Massimo Scalia

Nella sua relazione presentata al CIRPS il 15 luglio 2013, il Prof. Massimo Scalia illustra le teorie di Widom, Larsen, Srivastava (WLS) relative alla reazione p + e. Siccome tali teorie sono state inserite dall’On. Ermete Realacci nella sua interrogazione del 2 ottobre 2013 indirizzata alla Ministro Maria Chiara Carrozza, appare opportuno valutarne la consistenza teorica e sperimentale. Il testo di Scalia è il seguente:

WLS

Il concetto di elettrone “vestito” è male interpretato; non significa un elettrone “reso massivo” da un campo di radiazioni elettromagnetiche come sostiene Scalia, ma un elettrone chiuso in una nube di fotoni virtuali dei quali non è disponibile l’energia. Possono essere considerati fluttuazioni del vuoto che avvengono nell’ambito del principio di indeterminazione (a dressed electron include the chaotic dynamics of electron-positron pairs and photons surrounding the original electron). Si tratta di fenomeni caotici spontanei, dove non entra né esce energia.
La reazione v) non è mai stata realizzata in nessuna condizione sperimentale. Esiste solo la pep sulle stelle di idrogeno, che compete per una frazione modesta con la pp, come risulta dallo schema che segue.

Proton_proton_cycle.svg

WLS hanno elaborato una loro teoria fantasiosa ma, come sempre accade con la ff, non esiste la sua conferma sperimentale, come è facile riscontrare interrogando le banche dati nucleari.
Scalia non distingue tra ipotesi e realtà sperimentale. In questo senso Scalia si allinea con gli altri protagonisti dell’avventura ff.
A grandi rivendicazioni grandi dimostrazioni. Per ora esistono solo rivendicazioni estranee alla scienza nucleare consolidata.
Tutte le interazioni deboli sono caratterizzate da bassissime sezioni d’urto. Kenneth S. Krane – Introductory Nuclear Physics scrive:

krane
krane1

Si può ricavare una legge empirica: tutte le reazioni che comportano la presenza di neutrini sono reazioni “impossibili”.

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410 risposte a Massimo Scalia

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Cimpy

      Chi staziona dietro la lavagna è avvantaggiato. GC morirà di invidia.

    • E.K.Hornbeck ha detto:

      Meno male, Cimpy: quando sei arrivato terzo, la volta scorsa, mi ero preoccupato

    • Solo di passaggio ha detto:

      Presente!

      • dodici milioni di sterline ha detto:

        … tali teorie sono state inserite dall’On. Ermete Realacci nella sua interrogazione …

        Ma a cosa pensano questi qua
        oltre che al progresso dell’ umanità?

        dodici milioni di sterline sono un mucchio di soldi dodici milioni di sterline di toppona dodici milioni di sterline dodici milioni di sterline hai capito ‘sti quà dodici milioni di sterline dodici milioni di sterline dodici milioni di sterline questi styronzi hanno preso dodici milioni di sterline si son fatti dare dodici milioni di sterline dodici milioni di sterline dodici milioni di sterline gli hanno dato dodici milioni di sterline hanno preso questi styronzi dodici milioni di sterline dodici milioni di sterline ma dodici milioni di sterline in euro dodici milioni di sterline quanto fa dodici milioni di sterline ‘sti du’ styronzi dodici milioni di sterline hanno tirato su dodici milioni di sterline a forza di cazzate chiacchiere dodici milioni di sterline ma io mica sò più styronzo de loro dodici milioni di sterline sò ‘na cifra dodici milioni di sterline qualcosa mi devo inventare per cavare dodici milioni di sterline da questo mare di dodici milioni di sterline ‘sto ministro deve cacciare dodici milioni di sterline il futuro di dodici milioni di sterline la ricerca di dodici milioni di sterline du’ fili ‘na provetta dodici milioni di sterline una pressa da dodici milioni di sterline con dodici milioni di sterline l’ umanità progredisce abbestia se me li dànno a me dodici milioni di sterline in dollari dodici milioni di sterline in franchi svizzeri un motore ad acqua dodici milioni di sterline un batterio addomesticato dodici milioni di sterline un anemometro a tubo caldo dodici milioni di sterline l’ idroggeno dodici milioni di sterline, energia raga, l’ energia di dodici milioni di sterline che aspettano la mano che li raccolga dodici milioni di sterline per l’ ambiente raga l’ ambiente dodici milioni di sterline ci salviamo le balene ci tappiamo il buco dell’ ozono con dodici milioni di sterline la gallina dalle uova d’ oro dodici milioni di sterline la Pila di Baghdad dodici milioni di sterline il MEG (1) sissignori, con soli dodici milioni di sterline potremmo avere il MEG dodici milioni di sterline per il motore magnetico dodici milioni di sterline propulsione non-newtoniana dodici milioni di sterline veicoli FTL* dodici milioni di sterline ANTIGRAVITA’!!! dodici milioni di sterline prevedono i terremoti dodici milioni di sterline di scatolette ucraine dodici milioni di sterline cavitando cavitando al vèrtice del vòrtice si depositano dodici milioni di sterline in contanti dodici milioni di sterline in gettoni d’ oro dodici milioni di sterline in buoni mensa in buoni benzina
        dodici milioni di sterline
        dodici milioni
        milioni
        milioni
        milioni

        diminuendo, ad libitum

        Saluti
        DMS

        ————
        *FTL: Faster Than Light
        (1): http://www.progettomeg.it/

        • Cimpy ha detto:

          Dodici, qualcosa mi dice che ci hai preso.

          Salutami DMF (Dodici_Milioni_[di]_Fiornini), se lo incontri.

        • FermiGas ha detto:

          Già… Sarebbero 20 o 30 (o suppergiù, non intendo far conti coll’inflazione) miliardi di lire per non ricavare nulla da quella che avrebbe dovuto essere la scoperta rivoluzionante l’umanità. Decine di miliardi di lire e nemmeno una sezione d’urto sono riusciti a misurare…

        • mW ha detto:

          DMS,
          sei grande grande grande.

  1. Barney Panofsky ha detto:

    A parte il cote’ scientifico del brano di Scalia, vi sono pezzi non male, e assolutamente NON di contorno. Il migliore e’ questo qua:
    Pagina 4 in basso: “Dopo neanche due anni il National Cold Fusion Institute chiude i battenti per esaurimento dei fondi, ma già sei mesi prima F & P hanno lasciato gli Stati Uniti, nel gennaio ’91, per sbarcare in Francia nel laboratorio IMRA della Toyota Motor Corp . Fleischmann lo lascia nel ’95 per rientrare in Inghilterra, a Pons non viene più rinnovato il contratto nel ’98 e l’ IMRA viene chiuso dopo 12 milioni di sterline spesi sulla FF senza risultati convincenti.”

    Il grassetto sui DODICI milioni di sterline e’ mio.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Barney Panofsky

      Nessun ff sa resistere alla tentazione di fare la storia della ff, cominciando da F&P, anzi da Paneth. E’ un riempitivo molto utile per scrivere almeno cinque cartelle. Dicono che se non si pubblica si perisce; io aggiungerei che chi non partecipa a una conferenza, meeting, congresso, workshop, trasmissione di Melis perisce ugualmente.
      12 milioni di sterline in grassetto non turbano Scalia, perché gli piacerebbe tanto procurare fondi pubblici alla ricerca ff. La cifra è stata messa in evidenza apposta, per far vedere quanto sia taccagno lo Stato italiano.

  2. Livio Varalta ha detto:

    @Camillo
    A grandi rivendicazioni grandi dimostrazioni. Per ora esistono solo le rivendicazioni.
    … quindi procurare finanziamenti agli ff affinché possano produrre le grandi dimostrazioni? Come funziona?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Livio Varalta

      Come funziona?

      Funziona che le grandi dimostrazioni devono essere fatte in America, dato che WL vivono da quelle parti. Non credo che S abbia voglia di fare lo sperimentale a Perugia. Se ha un esperimento da proporre che non rientri nel bilancio del suo Istituto, si rivolge ai suoi superiori e chiede un finanziamento.
      Da biasimare il corto circuito di Scalia, che considera per sperimentalmente accertata la v).

  3. giorjen ha detto:

    “Si può ricavare una legge empirica: tutte le reazioni che comportano la presenza di neutrini sono reazioni “impossibili”.”

    quando dice “impossibili” intende proprio impossibili oppure molto poco probabile?
    se intende proprio impossibili allora come si misurano i neutrini?

    se invece intende “poco probabile”, per caso è sinonimo in qualche modo di “poco riproducibile”?
    ———

    stiamo parlando di cattura elettronica?
    la cattura elettronica non è un processo ampiamente verificato?
    non ci sono nelle banche dati anche le reazioni di cattura elettronica?
    ad esempio quella del Nichel 59 a diventare Cobalto 59?

    (o ad esempio la Cu64 in Ni64 del famoso rossi-focardi paper…)

    ovviamente chiedo solamente, perchè io non ci capisco niente di sta roba e mi limito a scopiazzare da internet, chissà che non impari anche qualcosa. Così magari si rianima la situazione con tutti quelli che vorranno darmi della capra…

    g

    • giorjen ha detto:

      ovviamente per processo ampiamente verificato intendo una reazione sperimentalmente verificata, mi scusi se mi esprimo male.
      g

    • Camillo Franchini ha detto:

      @giorjen

      quando dice “impossibili” intende proprio impossibili oppure molto poco probabile?

      Ho messo impossibile tra virgolette per significare molto poco probabili. Si tratta di 10^-33 barn per energie intorno al keV.
      I rivelatori di eventi deboli sono grandi come palazzine romane. Questo le dà un’idea del significato di una sezione d’urto di quell’entità.

      se invece intende “poco probabile”, per caso è sinonimo in qualche modo di “poco riproducibile”?

      No, intendo poco probabile; infatti uso le sezioni d’urto. Gli esperimenti moderni sui neutrini sono riproducibili in modo fantastico. Al CERN, al Gran Sasso, al Superkamiokande vedono rigorosamente le stesse cose.

      stiamo parlando di cattura elettronica?

      Non stiamo parlando di cattura elettronica, molto comune, a cominciare da quella del nostro bravo 40K che abbiamo in corpo. Intendo una cattura elettronica particolare, la reazione p + e, quella di Don Borghi e di alcuni suoi seguaci moderni. Intendo la reazione che ha descritto Massimo Scalia e che ho riportato in questo post. E’ una reazione che nessuno ha mai ottenuto su questa Terra. Guardi però che anche questa non è impossibile, a rigore; è solo oltremodo improbabile, anche se si fornisce all’elettrone l’energia cinetica necessaria.
      Non ci crede? Controlli in una banca dati o, se Le risulta più facile, su internet.

      • Cimpy ha detto:

        Ma se proprio continua a non crederci, può sempre fare come fanno tutti i comuni mortali che sono convinti di qualcosa: si faccia dare uno di quei fantastici reattori che scaldano per mesi gli appartamenti e ci scaldi il suo. Il clima, di questi tempi, è pure propizio. Quando vedrà la bolletta a fine mese, se avrà mantenuto l’appartamento sui 20 o 22 gradi (centigradi) di dubbi non ne avrà più.
        😀

        • Luca ha detto:

          Uno di quei reattori che han scaldato per mesi e mesi gli uffici di Bondeno prima del 2011 e che han convinto il compianto Focardi che ormai “l’era fatta”?
          Vorrei vederne uno pure io. Comunque non disperiamo, ad August, September tuentitausandfourtiiin verrà reso pubblico l’ultimate (ma proprio ultimate – [@passerotti, giurin giuretta]) reportz sull’hot-warm-tiepid-cold-brrr-cat. Pazientare ancora 3-6-9 mesi (che saranno mai di fronte alla discovery del fuoco di Prometeo?) mentre il poeta vi intratterrà con altre mirabolanti invenzioni. Se proprio non si riesce a resistere c’è sempre la possibiltà di foraggiare la concorrenza partecipando all’azionariato popolare. Pochi spicci ma ben spesi per il fondo benessere del convento di San Piantellino. Citofonare Virgilio.
          Venghino siorri, venghino!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Luca

          …han convinto il compianto Focardi che ormai “l’era fatta”

          Per questo era fatta già nel 1995, anche se i patoscettici non vogliono ammetterlo.

          Remarkably, cold fusion is being commercialized even in the face of continued widespread, but obviously misguided skepticism that the phenomenon even exists!

          E. Mallove:
          Breaking Through! – Cold Fusion Goes Commercial…
          by Eugene F. Mallove, Sc.D.
          Publisher and Editor-in-Chief

          Source: Infinite Energy Magazine
          Vol. 1, No.2 1995 – Editorial

          Hai capito, even in our ugly face.
          Breaking through, Mallove era uno che aveva capito tutto, ma nessuno gli dava retta. La sfortuna dei profeti in patria. Da noi è stato rilanciato alla grande nell’interrogazione parlamentare dei 5* e di Ermete Realacci. Notorietà postuma, almeno in Italia.

      • FermiGas ha detto:

        Camillo Franchini scrive:
        6 novembre 2013 alle 9:37 pm
        Intendo una cattura elettronica particolare, la reazione p + e, quella di Don Borghi e di alcuni suoi seguaci moderni. Intendo la reazione che ha descritto Massimo Scalia e che ho riportato in questo post. E’ una reazione che nessuno ha mai ottenuto su questa Terra. Guardi però che anche questa non è impossibile, a rigore; è solo oltremodo improbabile, anche se si fornisce all’elettrone l’energia cinetica necessaria.

        Tanto tempo fa, leggevo su EnergeticAmbiente che l’ipotesi p+e è nata per “superare” il problema della barriera coulombiana che affligge le reazioni tra nuclei carichi. Secondo me è stato come cadere dalla padella nella brace. È vero che la p+e non ha barriera coulombiana, ma comunque è una reazione a soglia energetica perché endotermica (783 keV, da dove li prendono gli e-??) e soprattutto è estremamente meno probabile di un’interazione forte perché si basa, appunto, sull’interazione debole. Già i nomi dovrebbero suggerire qualcosa, mi pare. O sbaglio?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @FermiGas

          Già i nomi dovrebbero suggerire qualcosa, mi pare

          Se quella gente non si mette in testa che tutte le reazioni dove compaiono neutrini sono da lasciare a fisici dotati di grandi strutture sperimentali, illuderanno sempre qualche passeraceo.
          Francamente non mi aspettavo che a qualcuno potesse venire in mente di utilizzare l’interazione debole a fini pratici. E pensare che l’interazione debole fa funzionare la fornace solare. Con moderazione però, senza esplosioni.

      • giorjen ha detto:

        “Intendo la reazione che ha descritto Massimo Scalia e che ho riportato in questo post”

        cercando con internet la (v) è come comunemente si scrive una reazione di cattura elettronica, normalmente viene anche specificato che nè il neutrone nè il protone sono liberi.
        Sempre nell’ottica di imparare qualcosa, da cosa si capisce che Scalia sta parlando di un protone libero e non di un protone presente nel nucleo di uno degli elementi coinvolti nei vari metodi LENR, tipo il tungsteno citato nella frase appena precedente?

        grazie
        g

        • Camillo Franchini ha detto:

          @giorjen

          da cosa si capisce che Scalia sta parlando di un protone libero e non di un protone presente nel nucleo di uno degli elementi coinvolti nei vari metodi LENR, tipo il tungsteno citato nella frase appena precedente?

          La trasformazione di un protone in neutrone per effetto dell’interazione con un elettrone è rappresentata da questo diagramma di Feynman.

          cep1

          La trasformazione avviene spontaneamente nella cattura elettronica. L’interazione debole è definita “alchimista cosmico”, perché è in grado di produrre importanti trasmutazioni nucleari. In effetti le produce in grande quantità su scala siderale. Il problema è che tutte le interazioni deboli presentano una sezione d’urto infima, prossima a zero, per cui non possono essere riprodotte in laboratorio, se non si dispone di grandi generatori di neutrini come i reattori nucleari a fissione e di rivelatori di grandi dimensioni. I neutrini furono rivelati da Cowan e Reines utilizzando i neutrini della batteria di reattori plutonigeni di Savannah River, si figuri un po’. La fisica dei neutrini coinvolge strutture sperimentali gigantesche. I fisici sono contenti se riescono a cogliere un evento/settimana nelle loro cattedrali.
          Mi ricordo che un signore di Pirelli Labs (se ricordo male mi scuso in anticipo), pretendeva di avere inventato un rivelatore di neutrini grande come un pacchetto di sigarette. La gente non sa più come burlarsi del prossimo.
          L’errore della teoria WLS è duplice: ignora che le sezioni d’urto delle interazioni deboli sono sempre e comunque prossime a zero e ritiene che un elettrone vestito possieda più energia di un elettrone nudo. Un elettrone acquista energia solo se accelerato, non certo dallo spazio vuoto. Non vale nemmeno la pena di procedere a verifiche sperimentali. WLS devono semplicemente essere ignorati.
          Per quanto riguarda Scalia, penso che si riferisca agli esperimenti iniziati da Don Borghi negli anni ’50. Don Borghi tentò di trasformare l’idrogeno in neutroni, una pazza idea. Non credo che Scalia intenda trasformare i nuclidi per interazione debole.
          Ha notato che tutti i ff ignorano l’esistenza della sezione d’urto?
          Basta questo per togliere valore a ogni loro attività teorica o sperimentale.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @giorien

          La relazione di Scalia contiene anche errori formali. Per esempio questa reazione non ha significato, perché sembra che l’energia collegata alla DD sia out of the sky. Se intende che si tratta dell’energia del gamma deve scrivere la relazione come si comanda.

          DD

          Inoltre fa affidamento cieco sul secondo miracolo di Preparata, preso in considerazione solo in ambito ff, anche se è stato enunciato un quarto di secolo fa.

          Altro passo sconcertante:

          einstein

          Da dove viene W? Un elettrone “reale” acquista energia solo se accelerato. L’energia di un elettrone “rivestito” esiste solo nell’ambito dell’incertezza di Heisenberg. E’ come dire che a letto accanto a me c’è Anna Falchi; è possibile, ma resta con me solo 10^-80 s.
          Inoltre Scalia usa il termine “rinormalizzazione” a sproposito. La rinormalizzazione è un raggruppamento di diagrammi di Feynman che spiegano il comportamento dell’elettrone reale “nudo”. La rinormalizzazione spiega perché la self-energy di una particella non è infinita.
          Scalia dà credito alle teorie di WLS come se descrivessero fatti accertati. Fa, come si dice, il passo più lungo della gamba. Nella prossima relazione al CIRPS sarà così gentile da farci conoscere esperimenti dirimenti, riportati nelle banche dati, non dalle bibliografie di Jed Rothwell. Non serve citare il Rapporto 41, sapendo che è stato rifiutato da cinque riviste differenti.
          Perché occuparsi di Scalia? Perché le sue considerazioni sono riportate nelle interrogazioni dei 5* e di Ermete Realacci. Improvvisamente è diventato l’uomo del giorno.

        • FermiGas ha detto:

          Camillo Franchini scrive:
          7 novembre 2013 alle 4:01 pm
          Ha notato che tutti i ff ignorano l’esistenza della sezione d’urto?
          Basta questo per togliere valore a ogni loro attività teorica o sperimentale.

          Già… È come se un tale, che s’occupasse d’elettrotecnica/elettronica, non conoscesse la legge di Ohm. D’altro canto, esiste pure chi si laurea in ingegneria nucleare (http://www.swas.polito.it/services/Rassegna_Stampa/dett.asp?id=4028-137112636 “il professor Alberto Carpinteri, docente di scienza delle costruzioni al Politecnico, laureato in ingegneria nucleare”) e poi scrive fissioni come fossero decadimenti.

          Forse è opportuno ricordare la definizione di sezione d’urto. Essa è definita come il numero di reazioni per particella-bersaglio quando il bersaglio è colpito da un flusso unitario di particelle-proiettili. Quindi 1 b = 1E-24 reazioni per particella bersaglio quando il bersaglio è colpito da un flusso di 1 particella-proiettile per cm^2.
          Attualmente si riesce a sfruttare convenientemente la fissione dell’uranio (235U ha una sezione d’urto di fissione da neutroni termici di 582 b), ma ci sono ancora diversi problemi sulla più “facile” delle fusioni, la d+T (avente una sezione d’urto max di 5 b). Dunque, per quale motivo la p+e-, avente come sezione d’urto qualcosa come 1E-30 b, dovrebbe agevolmente verificarsi in un bicchiere? 1E-30 b significa 1E-54 reazioni per protone quando il bersaglio è colpito da un flusso di 1 elettrone per cm^2. Inoltre la p+e- è una reazione che richiede energia per avvenire, mica ne libera! Dov’è il vantaggio?
          È puro nonsenso.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @FermiGas

          e poi scrive fissioni come fossero decadimenti.

          Prontamente Giancarlo l’ha fatto notare ai giovani deputati, ma non sappiamo se quelli conoscono la differenza tra un decadimento spontaneo e una reazione endoergica. Qualcuno si chiederà perché ci ha messo un gamma e non un colpo di maglio, più potente di qualsiasi gamma. La maggior parte dei presenti non ci avrà fatto nemmeno caso.
          Probabilmente di là qualcuno starà preparando un post in difesa dell'”infangato” Crpntr. Giancarlo sarà descritto come uno prezzolato dai petrolieri del Golfo. In fondo si tratta di politica. Per un politico che deve tutto a Berlusconi, Ruby è senza dubbio nipote di Mubarak.
          Ascoli ci ha spiegato bene che qui c’è rodi e qui si deve saltare. Come diceva D’Alema, non possiamo sceglierci gli avversari. I 5* calcoleranno che cosa è più remunerativo dal punto di vista elettorale, quindi decideranno.
          La ricerca gestita dai ricercatori è certamente un male, ma male peggiore è la ricerca gestita dai politici. L’importante è non farsi coinvolgere troppo.

        • gabrichan ha detto:

          @FermiGas mi daresti un tuo parere sull’analisi della distribuzione gaussiana di queste prove che avevo fatto un annetto fa.:
          http://www.filedropper.com/test090612
          era un semplice log di dati da un gaigher del potassio in varie percentuali, prima il fondo poi con un sale dietetico a base di K e poi con del bicarbonato di potassio.
          Mi interessa sapere se la distribuzione è una distribuzione gaussiana.

        • FermiGas ha detto:

          Gabrichan,
          ne avevamo già parlato in https://fusionefredda.wordpress.com/2013/01/11/manuello/
          Hai provato a ripetere le misure variando il tempo di campionamento?

        • Solo di passaggio ha detto:

          @gabrichan
          Come giustamente suggerito da Fermigas, ho raggruppato i 214 eventi su intervalli di 20 secondi per un totale di 180 intervalli.
          Considerando il fondo (prima colonna del tuo file) ottieni:
          49 intervalli in cui non si verifica alcun evento
          74 intervalli in cui si verifica 1 evento
          37 intervalli in cui si verificano 2 eventi
          … e così via.
          Possiamo scrivere allora
          int. n. eventi
          49 0
          74 1
          37 2
          15 3
          5 4
          0 5
          0 6

          la distribuzione del fondo da te rilevata in percentuale è quindi:
          intervalli n. eventi fondo%
          49 0 27,2%
          74 1 41,1%
          37 2 20,6%
          15 3 8,3%
          5 4 2,8%
          0 5 0,0%
          0 6 0,0%

          Se la confrontiano con la Poisson con media m=214/180=1.189 si ottiene:
          intervalli n. eventi fondo% Poisson% (media=1.189)
          49 0 27,2% 30,5%
          74 1 41,1% 36,2%
          37 2 20,6% 21,5%
          15 3 8,3% 8,5%
          5 4 2,8% 2,5%
          0 5 0,0% 0,6%
          0 6 0,0% 0,1%

          si assomigliano, no?

        • gabrichan ha detto:

          @Solo di passaggio, Grazie mille dell’analisi, si, si assomigliano, mi rimane sempre il dubbio, proprio una cosa visiva, se gurdo i 2 grafici, quello del fondo e quello del bicarbonato di potassio, si vede palesemente che gli eventi nel secondo sono di più, anche se poi la distribuzione di questi è simile, come facci ha disciminare le 2 cose, che metodo devo usare?

        • FermiGas ha detto:

          Solo di passaggio scrive:
          9 novembre 2013 alle 9:37 pm
          ho raggruppato i 214 eventi su intervalli di 20 secondi per un totale di 180 intervalli.

          Tuttavia la distribuzione dei conteggi non torna comunque. Io li ho raggruppati in intervalli di 30’’; ne ottengo una media di 855 c/30’’ con varianza campionaria di 432 000 (c/30’’)^2. Già così non ci siamo. Inoltre, la classe 0 c/30’’ ha una frequenza di 19 che è assurdamente alta rispetto a una Poisson con media 855 c/30’’.
          Io ripeterei l’esperimento, usando intervalli di conteggio più consoni (per es. 10 s, 30 s, 60 s, …) e raccogliendo sempre almeno un centinaio di misure.
          Considera che verificare che i conteggi del fondo e di un sale di potassio seguano una Poisson è una tipica esercitazione di laboratorio; quindi è normale non aspettarsi “sorprese.”

        • Solo di passaggio ha detto:

          @FermiGas, gabrichan
          Forse c’è un malinteso. Nel file di gabrichan, quando leggo 480 o 520 o qualunque altro valore (diverso da zero) intendo il verificarsi di un evento. Il valore in sé ho ritenuto indicare semplicemente una certa intensità misurata dal geiger. Per questa ragione ho ragionato esclusivamente in termini di numero di eventi. Così nella colonna dati per il “fondo” ci sono 214 eventi in un’ora. Da notare che con una media m=214/3600 la poisson per n=2 da P(n=2,m=0.0594)=0.2%, quindi statisticamente in un’ora ci sono 6 intervalli di 1s con 2 eventi.
          A parziale rettifica, penso quindi che i valori alti per esempio 855,1200,900,840,900 siano da intendersi come 2 eventi nello stesso intervallo di 1s con una somma dell’intensità del tipo di 600+600=1200 o 400+500=900. Con questa correzione si aggiungerebbero 5 o 6 eventi in più, ma la distribuzione e i calcoli del mio post precedente rimangono sostanzialmente inalterati.

        • Solo di passaggio ha detto:

          @Gabrichan scrivi:
          Grazie mille dell’analisi, si, si assomigliano, mi rimane sempre il dubbio, proprio una cosa visiva, se guardo i 2 grafici, quello del fondo e quello del bicarbonato di potassio, si vede palesemente che gli eventi nel secondo sono di più, anche se poi la distribuzione di questi è simile, come facci ha disciminare le 2 cose, che metodo devo usare?

          Con il “fondo” hai 214 eventi all’ora (con un’eventuale incertezza dovuta ad eventi all’interno delle stesso intervallo di campionamento come ho cercato di spiegare nel post precedente), con il carbonato di potassio ne hai 304. Le distribuzioni sono entrambe di Poisson ma sono diverse in quanto hanno medie diverse: m1=214/3600 e m2=304/3600. Non capisco cosa tu voglia discriminare ulteriormente.

      • mW ha detto:

        @Franchini,
        ogni tanto ci ritroviamo a fare questi chiarimenti, sulle parole “impossibile” “sommamente improbabile” “vietata”.
        Da quanto ho capito, potremmo chiamare “vietata” una reazione che viola un principio di conservazione, come la fissione esoergica del ferro.
        Potremmo chiamare “praticamente impossibile” una reazione che ha sezioni d’urto trascurabili.
        Giusto per capirci.
        Può avere senso?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Giusto per capirci.
          Può avere senso?

          Certo che ha senso. Se Krane scrive che una reazione nucleare presenta una sezione d’urto di 10^-33 b, posso dire che la sezione d’urto di quella reazione è zero, che quindi la reazione è impossibile, senza suscitare proteste. Tenga presente che le reazioni reali, tipo la fissione di 235U, viaggiano sulle centinaia di barn. Il barn è una grandezza “a misura d’uomo”.

  4. fedor ha detto:

    neutrini = sezione d’urto circa nulla , probabilità di avvenire circa nulla. Credo che Franchini possa confermare

  5. Camillo Franchini ha detto:

    @mistero

    sono facilissimi da addestrare, sono dei coccoli quando gli dai dei pezzettini di carne macinata, dopo 4-5 giorni ti seguono come dei gattini,

    Vero. Il mio riccio si chiama Pino Porcospino. Vive nel giardino, credo dietro casa dove c’è più tranquillità. Di giorno non l’ho mai visto. Ha famiglia: moglie e piccolo. Verso le dieci di sera gli servo dei croccantini per gatti e loro vengono a cena, lasciandosi avvicinare. Si allarmano solo se mi muovo. Bevono molta acqua. Non ho mai capito dove svernino; non ho mai trovato una tana, nemmeno sotto le siepi.
    Io ho problemi con gli istrici, che mi devastano il campo a Tirrenia e mi impediscono di coltivare zafferano a San Gimignano. Scavano sotto le reti, sono incontrollabili. Mangiano perfino i bulbi degli iris. Se insistono ne mangio uno (un istrice, non un bulbo) per ritorsione.

  6. Andrea ha detto:

    Scavano sotto le reti, sono incontrollabili.
    Una elettrificazione a bassa tensione ho visto che funziona anche con i cinghiali qui da noi, basta mettere il filo a 10-15 cm di altezza.
    Buono l’istrice, l’ho mangiato in Cechia cacciato e cucinato da un amico romano.

    • gabrichan ha detto:

      Ciao Andrea hai visto questo:
      [video src="http://arxiv.org/src/1310.3321v1/anc/The_Life_of_a_Vortex_Knot_small.mp4" /]

      • Andrea ha detto:

        Grazie Gabri, no non lo conoscevo.
        Mi vien da affrontare seriamente una certa teoria che non è dimostrata perché non tutte le galassie sono a spirale…Mi vien da ridere, se non vedono la spirale non c’è un vortex…Donne che mettono il “becco” dove non vedono e se non vedono…

  7. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Sono appena tornato, come ti avevo annunciato, dall’audizione parlamentare (alla camera) presso rappresentanti M5* della Commissione Attività Produttive ai quali ho presentato delle slide contenenti le mie perplessità, condivise con molti di voi, sulle misure italiane sulle LENR.
    Mi pare di aver suscitato interesse per via del dibattito che ne è seguito. Mi sembravano abbastanza preparati e con la mente libera da pregiudizi, pur non essendo specialisti (ingegneri in gran parte). Ora vado un po’ di fretta e sto uscendo, magari in seguito farò un resoconto più dettagliato.

    • Luca ha detto:

      Prevedo un prossimo indignatissimo articolo su 22p …
      Mi permetto di suggerirne il titolo: “Dopo i trollisti, i moviolisti, i telefonisti … gli audizionisti!”

    • Cimpy ha detto:

      Audizione parlamentare? Facci sapere…

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Grazie per il lavoro che hai svolto per la comunità.
      Ora aspettiamo gli esiti con una certa ansia.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        In realtà non è stato un lavoro molto gravoso. Ho preparato una trentina di slide in cui ho parlato del piezonucleare, della WLT, dell’ENEA, dell’INFN, dell’ecat e dell’Hyperion. Ossia la via italiana alla FF. Ho ricevuto molte domande di chiarificazione, parlando per circa un’ora e un quarto. Per preparare le slide ho impiegato un paio di serate, diciamo 4 ore. Ho molto apprezzato la presentazione di Riccardo Faccini sui rivelatori di particelle e gli errori comuni nell’impiego. Praticamente il CR39 immerso in un mare di boro non è in grado di rivelare neutroni neppure quando viene posto davanti a un reattore: è molto strano che alcuni dicano di averli visti.
        Polosa ha spiegato con successo perché non si facciano esperimenti in negativo: non fanno curriculum e i colleghi ti prendono in giro. Giancarlo R. ha farto un discorso molto articolato sulla politica della ricerca e come quella attuale dovrebbe essere modificata.
        Lo giudico un incontro molto proficuo. I ragazzi M5S sono alquanto svegli, più di quanto pensavamo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          I ragazzi M5S sono alquanto svegli, più di quanto pensavamo.

          Saranno diversamente svegli, se per fare un’interrogazione parlamentare hanno preso un documento presentato in parlamento il giorno prima. Spesso sembrano solo persone di lingua sciolta.

          esperimenti in negativo: non fanno curriculum e i colleghi ti prendono in giro

          Infatti Mario Massa si è preso la briga di replicare la bombolina di Arata perché è un privato e gli è piaciuta la scommessa. Per noi è stata una fortuna e dobbiamo ringraziarlo. Nessun dipendente dello Stato se lo potrebbe permettere… a meno di chiamarsi Celani. Credo che nemmeno Mastromatteo possa farlo.
          Si può chiedere a Celani di rimettere in funzione la bombolina che ha fotografato o l’ha distrutta con la dinamite perché non gliela copiassero? Da quella foto non si capisce nemmeno se la cella è chiusa o aperta; se è una cella elettrolitica o un albero di natale. Si vede solo una grande profusione di swagelock, mi fa tornare giovane. Da statale dovrebbe avere l’obbligo di metterci a parte delle sue realizzazioni.

          Giancarlo R. ha fatto un discorso molto articolato sulla politica della ricerca e come quella attuale dovrebbe essere modificata.

          Sarebbe interessante saperne di più. Non so se questo blog può essere considerato il contenitore giusto dei vostri interventi. Esistono certamente ambienti più qualificati. L’importante è sapere dove collegarci. Può darsi che ci pensino i 5*.
          Grazie per le anticipazioni e complimenti a tutti per avere dato una mano ai politici per capirci di più.

    • mW ha detto:

      @Giancarlo,
      devo farti i miei complimenti per l’esame del lavoro di Crp. Da perderci la testa.
      Io credo che un revisore di professione lo avrebbe rimandato indietro alla terza riga, senza impazzirci. Grazie per la tua audizione. Eri da solo? Facci sapere.

    • Franco Morici ha detto:

      Ciao Giancarlo, ben ritrovato.

      Volevo chiederti se nel corso della tua recente audizione alla Camera hai anche incontrato qualcuno di questi deputati del M5S che hanno presentato una nuova interrogazione parlamentare:

      http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=15181&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27

      Un “in bocca al lupo” per Lorenzo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        La storia si ripete. Nessuno dei sette firmatari ha qualche competenza nucleare. Noi abbiamo il nostro Realacci, ma anche gli altri partiti non stanno mica meglio. E’ significativo che nel gruppo non siano riusciti a inserire un chimico o un fisico.
        Scommetto che il nuovo ministro finanzierà ricerca ff.

        • luca.carabetta ha detto:

          Da referente per il M5S sulla questione devo puntualizzare.
          Abbiamo studiato per mesi la questione, interpellando i ricercatori ma anche i critici, come i lettori del blog sanno perfettamente. Non si tratta sette “incompetenti” che si sono messi lì a scrivere.
          L’interrogazione (che non è un atto che impegna il Governo ma semplicemente lo interpella) vuole chiedere quale sia lo stato dell’arte ed il punto di vista del Ministero su ciò che viene riportato, penso sia punto di interesse comune.
          A seguito della risposta del Ministro vedremo, anche di concerto con le altre forze politiche e sicuramente interpellando i diretti interessati (critici ovviamente compresi), come agire.
          L’interrogazione incontra inoltre le esigenze dei diversi interpellati: non vogliamo buttare i soldi ma è opportuno promuovere ricerca per fare il punto e dire, una volta per tutte, cosa è vero e cosa no.
          Per chiudere: abbiamo cercato di lavorare nel modo più corretto possibile, spero che questo approccio non superficiale, che caratterizza ogni nostro lavoro, sia apprezzato.

        • Cimpy ha detto:

          Scrive il cittadino:

          Sono stati inoltre annunciati dispositivi già pronti per il mercato

          Quei dispositivi erano “quasi pronti per il mercato” nel 2010. Si è parlato di un container venduto (o perduto) verso il 2011. Nel 2013 a Milano è arrivato un Hyperion (e si è sbriciolato subito). Di annunci ne sono stati fatti tanti, ma di “dispositivi in vendita” se ne son visti pochi. E di realmente funzinanti nessuno. Sanno anche questo i suoi colleghi cittadini? Perché quell’interrogazione ha una premessa che sembra una campagna pubblicitaria della FF?

        • luca.carabetta ha detto:

          Non fraintendiamo l’atto parlamentare: quei punti non sono spot alla FF, sono elementi sui quali chiediamo al Ministero di esprimersi. Nulla di più di una semplice verifica dello stato dell’arte e dell’interpretazione Istituzionale.

        • Cimpy ha detto:

          Lo stato dell’arte sarebbe che

          “esistono, a mio avviso, concrete evidenze sperimentali che possano indicare l’attività di fenomeni di origine nucleare”

          È uno stato dell’arte? Dell’arte di chi?…

        • luca.carabetta ha detto:

          Riporto, per correttezza, l’intero post di Della Valle

          Ho depositato un’interrogazione (http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/35249) sulle #LENR – Low Energy Nuclear Reactions (reazioni nucleari a bassa energia), fenomeno conosciuto sotto il nome improprio di #fusionefredda, improprio poichè si tratta di un termine più mediatico che scientifico e che non riesce quindi a definire esattamente i fenomeni di cui parleremo.

          Considerata la delicatezza dell’argomento, abbiamo studiato la questione per mesi con i principali attori sulla scena Italiana e assistito ad un dibattito che evidenzia forti criticità.

          Le LENR non hanno oggi fondatezza teorica e dunque, fossero fenomeni reali, occorrerebbe riscrivere la fisica contemporanea.
          C’è però da dire che esistono, a mio avviso, concrete evidenze sperimentali che possano indicare l’attività di fenomeni di origine nucleare.

          Altro punto critico è la scarsa riproducibilità dei fenomeni, ossia la possibilità di ottenere, da un esperimento, in momenti diversi, gli stessi risultati a partire dalle stesse condizioni iniziali e seguendo il medesimo procedimento. Voglio sottolineare che un esperimento non riproducibile non è per forza un abbaglio; la riproducibilità è invece garantita dal pieno controllo di un fenomeno e dunque cresce al crescere dell’esperienza.

          Ha sollecitato inoltre questa azione Parlamentare il grande interesse verso questo tema dimostrato da numerose Università nel mondo e da colossi industriali come Mitsubishi e Toyota (http://www.e-catworld.com/2012/12/report-toyota-replicates-mitsubishi-lenr-transmutation-experiment/).
          Sono stati inoltre annunciati dispositivi già pronti per il mercato (http://ecat.com/news/hydro-fusion-pilot-customer-ecat-1-mw-plant).

          Con questa interrogazione vogliamo semplicemente avere un chiaro quadro della situazione e perciò chiediamo al Ministro dell’Istruzione e della Ricerca di esprimersi sui recenti sviluppi per quanto concerne il tema delle LENR e di far sapere se intenda sostenere le ricerche oggi in corso in Italia, promuovendone inoltre di nuove. A seguito della risposta del Ministro valuteremo come procedere.

        • mario massa ha detto:

          @luca carabetta
          “non vogliamo buttare i soldi ma è opportuno promuovere ricerca per fare il punto e dire, una volta per tutte, cosa è vero e cosa no.”

          Le assicuro che dire “una volta per tutte” in questo ambito è utopia. Concordo comunque con l’intenzione ma la invito a controllare che non si stanzino fondi ingenti per verifiche che possono essere fatte con cifre davvero modeste. A mio avviso per dare una risposta alla sua domanda è sufficiente inviare 3 o 4 tecnici ben selezionati esperti in misure elettriche, calorimetriche e nucleari a verificare i 4 o 5 oggetti LENR più accreditati. Due o tre mesi uomo in tutto. Quel “promuovere ricerca” mi preoccupa.

        • luca.carabetta ha detto:

          L’atto è di controllo, nessuno impegna qualcuno a fare una certa cosa, vogliamo solo verificare cosa pensi il Ministero. Avevo parlato molto con Franchini e altri sulla possibilità, da parte del Ministero e altri enti (ENEA, INFN, Università), di intervenire con tecnici per verificare gli esperimenti.
          Questa fase è stata spostata, abbiamo scelto di verificare, in prima battuta, l’opinione delle istituzioni.

        • Cimpy ha detto:

          abbiamo scelto di verificare, in prima battuta, l’opinione delle istituzioni

          E quella premessa che vende le LENR come un dato di fatto, che ci azzecca? Serve a che? Ad essere presi sul serio? Come affermare che gli asini volano, per sapere se il Governo intende finanziare le ricerche sugli asini che volano, e poi venire qui a dire che si stava solo valutando cosa il Governo pensasse di asini che volano…
          Rileggiti con calma l’ interrogazione, cittadino, poi dimmi se ti sembra che sia solo una verifica di quel che le istituzioni pensano. Guarda che non stai scrivendo a dodicenni – e neppure a “gentili utenti”, se è per quello…

        • luca.carabetta ha detto:

          Non capisco questi toni. Se scrivo non è per diventare oggetto di sfottò nè per polemizzare, scrivo per chiarire cosa sta capitando.
          La nostra scelta, lo ribadisco ancora, non è stata quella di sostenere oppure di affossare le LENR, vogliamo semplicemente saperne di più dal Ministero e quella è la via nelle sedi Parlamentari.
          Su ciò che ha scritto Della Valle: ognuno di noi si è fatto un’idea, è lecito esprimerla. Questo non toglie che siamo in fase di analisi della questione.

        • Cimpy ha detto:

          La nostra scelta, lo ribadisco ancora, non è stata quella di sostenere oppure di affossare le LENR, vogliamo semplicemente saperne di più dal Ministero e quella è la via nelle sedi Parlamentari

          Quindi, se si decide di saperne di più sulle dicerie relative alle scie chimiche, la via nelle sedi Parlamentari sarebbe quella di iniziare un’interrogazione dicendo che dietro a quelle scie c’è un chiaro fenomeno di manipolazione delle menti attraverso la chimica e la nebulizzazione di sostanze nell’aria?

        • Luca ha detto:

          @luca.c
          Si assicuri però che gli “atti di controllo” non scavino altre tane nel formaggio in cui prendono dimora bizzari personaggi per un altro ventennio. Lo sa che questi “atti di controllo” furono già messi in atto con grande energia già dopo F&P sia dal nostro paese che in tante altre parti del mondo producendo i risultati che già conosciamo?
          Questi nuovi ritorni di fiamma delle FF, che si è abilmente celata dietro al nuovo acronimo LENR, cos’hanno prodotto oltre che grotteschi paper e montagne di slide una più autoreferenziante dell’altra? Proprio vero che la storia non insegna e ciclicamente ci presenta sempre le stesse imbarazzanti (e costose) manifestazioni.
          Questi “atti di controllo” li lasci al privato che se ci crede e ha soldi da investirci, al peggio non danneggia la collettività.

        • sandro75k ha detto:

          Ma in tutto questo, il senatore a vita e nobel per la fisica Carlo Rubbia, non dice una sola parola?
          Ma allora cosa lo paghiamo a fare?

          @Luca Carabetta

          Avete contattato Rubbia per un confronto?

        • luca.carabetta ha detto:

          Ho incontrato Rubbia fuori dal Senato qualche giorno fa, non ho voluto chiedergli, valutiamo però un suo futuro coinvolgimento.
          Vi ricordo però che, in questi mesi, ci siamo confrontati con esperti come De Marchis, Ruocco, Faccini, Polosa e lo stesso Franchini.

        • Cimpy ha detto:

          Ed è evidente da come l’interrogazione è stata scritta che sono stati ascoltati con attenzione…per caso, avete sentito anche le opinioni di Cappiello, Gamberale, Celani, Piantelli, Cardone e Carpinteri? Perché a me sembra un’interrogazione appena appena un po’ di parte. Ma appena appena, eh?!

        • luca.carabetta ha detto:

          Certo, abbiamo ascoltato entrambe le parti e ragionato tra di noi.
          Non voglio essere ridondante ma cercherò di dirlo per l’ultima volta: chiediamo al Ministero un parere sui punti citati, penso interessi a tutti. Vedremo in un secondo momento come operare.

        • AleD ha detto:


          Questa fase è stata spostata, abbiamo scelto di verificare, in prima battuta, l’opinione delle istituzioni.

          Perché? Non si poteva passare direttamente alle misure sul campo?
          State prendendo tempo per motivi di visibilità politica?
          Avete parlato di evidenze sperimentali e addirittura di apparecchi sul mercato: non c’è niente da analizzare a chiacchere, c’è solo da chiedere e misurare.
          IMHO.

        • luca.carabetta ha detto:

          Nessuna dietrologia, è prassi agire prima con atti di controllo e quindi con atti di indirizzo. In questo modo si dà la possibilità a tutti di informarsi adeguatamente.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Gent.imo deputato Luca Carabetta

          Nel testo della recente interrogazione del M5S rif. 4-03785 di Martedì 4 marzo 2014, seduta n.182, a cura di Della valle Ivan è stato scritto:
          sono stati annunciati dispositivi per la produzione di energia da fenomeni LENR pronti per il mercato;

          L’annuncio a cui potrebbe far riferimento il parlamentare e i co-firmatari credo sia ad esempio quello più famoso e noto alle cronache, e che risale ad almeno un paio di anni fa, cioè gli impianti da 1MW della Leonardo Corporation.
          A mio avviso però risulta piuttosto singolare che ancor oggi il “Licenziatario esclusivo per l’Italia” ed anche distributore esclusivo di questi (cito la Vs definizione) “dispositivi per la produzione di energia da fenomeni LENR pronti per il mercato“, cioè la Prometeon srl:
          http://www.prometeon.it/index.php
          non abbia dichiarato a bilancio (alla data 20/01/2014) ricavo alcuno derivante dalla vendita di questi dispositivi.
          http://www.cobraf.com/forum/immagini/R_123548058_1.pdf

          Dando per buono che il bilancio societario della Prometeon srl sia stato redatto in modo veritiero e corretto, non pare anche a lei che questo sia un fatto un po’ singolare?

          Forse (pur nutrendo, come molti di noi credo, una legittima speranza) in considerazione del Vs ruolo istituzionale, e soprattutto in osservanza del principio di prudenza e coerenza che dovrebbe guidare ogni scrupolosa attività di sorveglianza, sarebbe opportuno attenersi esclusivamente ai fatti, tralasciando gli annunci almeno finche essi non siano chiaramente manifesti o verificati da persone terze ed indipendenti.

          Cordiali saluti

        • luca.carabetta ha detto:

          E’ stato prioprio riportato “sono stati annunciati”. Chiediamo al Ministero di pronunciarsi su questi annunci

        • luca.carabetta ha detto:

          (Non sono Deputato ma collaboratore e consulente)

        • Franco Morici ha detto:

          @ Luca Carabetta
          (Non sono Deputato ma collaboratore e consulente)
          OK, lo prenda come auspicio per il futuro…

          Chiediamo al Ministero di pronunciarsi su questi annunci.

          Guardi se la Vs richiesta è quella di pronunciarsi solo “su annunci” a mi avviso si rischia nuovamente di non raggiungere il risultato che si prefigge.
          Altre interrogazioni in passato, impostate su medesime basi, non hanno ottenuto risultati concreti.

          Molto diverso invece sarebbe stato il voler raccogliere prima tutte le evidenze scientifiche terze ed indipendenti possibili sulla base delle quali poi interpellare il Ministero competente ma mi pare di capire che questa attività fondamentale, che personalmente ritengo assolutamente propedeutica, abbiate deciso di postporla procedendo come se l’argomento in questione non ne necessitasse (e sinceramente non mi pare questo il caso).
          Sarebbero verifiche che, come accennatole in questa sede già da altri, (a volerle eseguire ovviamente) non comporterebbero un costo rilevante e interesserebbero tempi molto contenuti, ma contribuirebbero certamente a fornire dei concreti elementi di giudizio.

        • luca.carabetta ha detto:

          Su questo siamo d’accordo, come ho già scritto sono favorevole a questo metodo. Ora attendiamo la risposta e vediamo come agire.

        • Sacha ha detto:

          @luca.carabetta

          Alle vostre interrogazioni sulla fusioni fredda, come alle altre recenti interrogazione parlamentari di Realacci e del senatore Scilipoti dell’estate 2013 i ministri interpellati non hanno ancora risposto. E’ probabilmente una conseguenza del fatto che la “fusione fredda” sia un argomento considerato risibile e senza fondamenti dalla comunità scientifica internazionale e dal mondo accademico.
          Nessuna università italiana e nessuna rivista internazionale di prestigio prende in considerazione le ricerche in questo settore, dovreste saperlo, se come scrive avete dedicato mesi di tempo su questo tema. Il tema della fusione fredda fa parte di una certa “cultura underground” dove troviamo complottisti dell’11 settembre, sciechimisti e movimenti di protesta vari.
          Per mantenere la vostra credibilità dovreste considerare il possibile ritiro della interrogazione.

          http://ugobardi.blogspot.it/2012/12/io-e-la-fusione-fredda.html
          https://barneypanofsky.wordpress.com/2013/01/12/vecchia-fuffa-iraniana-e-nuove-interrogazioni-parlamentari/
          https://barneypanofsky.wordpress.com/category/fusionefreddafuffara/
          http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1306/1306.6364.pdf
          http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=702825

        • Ascoli65 ha detto:

          @Luca Carabetta

          L’interrogazione (che non è un atto che impegna il Governo ma semplicemente lo interpella) vuole chiedere quale sia lo stato dell’arte ed il punto di vista del Ministero su ciò che viene riportato. … L’interrogazione incontra inoltre le esigenze dei diversi interpellati: non vogliamo buttare i soldi ma è opportuno promuovere ricerca per fare il punto e dire, una volta per tutte, cosa è vero e cosa no.

          Caro cittadino referente, spero ti sarai accorto che molti di noi scrivono su questo blog perchè non sopportano di essere presi in giro da alcuni nostri ricercatori pubblici. La cosa vale ovviamente anche nei confronti dei nostri politici, che sempre con i nostri soldi vengono pagati.

          Quell’interrogazione inoltra, in realtà, le esigenze solo di UNA PARTE degli interpellati. L’altra parte ne avrebbe scritta una completamente diversa fin dalla premessa, in cui si chiedeva al Ministro di spiegare ai cittadini come era stato possibile che solo in Italia fossero proseguite per 25 anni ricerche costate al contribuente decine di milioni di Euro su un tema come quello della FF che era stato abbandonato da quasi tutte le università del mondo già pochi mesi dopo l’annuncio di F&P. Si sarebbe voluto sapere, in particolare, come fosse stato possibile che fossero avvenuti i fatti ben noti che hanno vista coinvolta l’università di Bologna, soprattutto, e non solo, in relazione alla demo pubblica del 14 gennaio 2011.

          I cittadini interpellanti non hanno idea di cosa stanno chiedendo. Chiedere al MIUR di stanziare degli ulteriori soldi per fare il punto “una volta per tutte” sulla FF equivale a chiedergli di organizzare una spedizione sull’Himalaya per risolvere definitivamente il mistero dell’esistenza dell’abominevole uomo delle nevi. Anche se ci si inviasse un battaglione di alpini per 10 anni, di fronte all’esito negativo della ricerca i fan dello Yeti diranno comunque che non si è cercato nei posti giusti, nel momento giusto o con il giusto approccio. Una proposta di questo tipo serve solo agli appassionati di alpinismo per proseguire nel loro sport, o hobby, preferito.

          Comunque sia, accolgo con favore l’ennesima interrogazione pro-FF, visto che quella di denuncia è impossibile ottenerla. D’altronde sono consapevole che si raccoglie molto più consenso elettrorale alimentando speranze infondate nella infinita capacità della Scienza di risolvere i nostri problemi, piuttosto che denunciando gli abusi di questa nuova forma di credulità popolare. E poi dopotutto il Parlamento deve rispecchiare l’elettorato. Solo una paio di generazioni fa gli italiani per avere un miracolo accendevano le candele ai loro Santi chiedendogli di intercedere presso il la Divina Provvidenza, ora mandano un twit al politico di riferimento, che interceda presso il Ministro, il quale deve adoperarsi affinchè il miracolo lo compia la Scienza. Cambiano i modi, ma la devozione è sempre la stessa.

          Speriamo, tuttavia, che il Ministro questa volta prenda in esame quanto prima alla vostra interpellanza e che coloro che saranno incaricati di approntare la risposta siano assistiti dallo Spirito Santo … della Scienza.
          .

        • luca.carabetta ha detto:

          Non abbiamo chiesto di investire nuovi fondi, abbiamo chiesto SE il Ministero abbia intenzione di investire. Non è un atto politico, è solo l’esito di un percorso di studio.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @luca.carabetta
          Come avrà certamente notato dai commenti agitati e sterilmente polemici, qui sul blog molti sono terrorizzati dall’idea che le LENR siano reali: non è bello per nessuno dover pensare di essersi sbagliati così clamorosamente e per così tanto tempo.

          Se posso permettermi un consiglio: lasciate perdere gli accademici, i professori, e le loro futili diatribe; come per tutte le tecnologie potenzialmente rivoluzionarie, qualsiasi scoperta rilevante non sarà certo pubblicata sulle riviste scientifiche ma su richieste di brevetto.

          A tale proposito, di richieste di brevetto sulle LENR ne vengono fatte 3-4 al mese; e recentemente (anche se questo darà dispiacere a Camillo), il colosso giapponese Mitsubishi ne ha appena ottenuta una molto importante:

          https://www.google.com/patents/EP1202290B1?cl=en&dq=EP20010402812&hl=en&sa=X&ei=MDsbU9noHc7asgbf9IDgCQ&ved=0CDUQ6AEwAA

          Infatti gli indizi più forti che le LENR siano reali sono di tipo brevettuale, industriale e finanziario, come ho descritto nella seconda parte di questo intervento:

          https://fusionefredda.wordpress.com/2014/02/17/carpinteri-5/#comment-34190

          Poi proseguito nella discussione “Sveva&Alberto”, senza nessun tipo di controargomentazione seria da parte degli scettici …

          Buon Lavoro

        • Cimpy ha detto:

          LOL
          HT, sei sempre uno spettacolo!
          I commenti potranno anche apparire “agitati”, ma perché alcuni si agitano quando li si prende per i fondelli – o a te sembra che quell’interrogazione non l’abbia scritta (per dire) un Roy più che un Giancarlo?
          Che “le LENR siano reali” rimane un’illusione e l’unico “terrore” che ci può cogliere è solo quello di vedere apparire nuove tasse con la scusa che (per dire) un Piantelli abbia tanto bisogno.
          Qui gli unici che si sono “sbagliati così clamorosamente e per così tanto tempo” sono quelli che, in buona fede, credevano e credono alle LENR e all’overunity delle medesime – una minoranza in ogni caso.

          qualsiasi scoperta rilevante non sarà certo pubblicata sulle riviste scientifiche ma su richieste di brevetto.
          A tale proposito, di richieste di brevetto sulle LENR ne vengono fatte 3-4 al mese;

          Ah, beh, se ci sono i brevetti, allora…Ma apparecchi funzionanti neanche uno HT? Meglio non rischiare, vero?

          e recentemente (anche se questo darà dispiacere a Camillo), il colosso giapponese Mitsubishi ne ha appena ottenuta una molto importante

          Ma come, Mitsubishi? E la NASA? E il MIT? E la Siemens? Guarda che poi si offendono se non li citi, sai?

        • Ascoli65 ha detto:

          @Luca Carabetta,
          oramai abbiamo l’occhio per riconoscere le prese in giro.

          Nella premessa della vostra interrogazione c’è scritto “2+2” e in fondo chiedete al Ministero SE il risultato non debba essere “4”.

          L’interrogazione dell’ALTRA parte, quella di cui non vi siete resi interpreti, avrebbe riportato in premessa l’elenco di quanto è stato speso in 25 anni di ricerca pubblica italiana sulla FF e del nulla che è stato prodotto, a parte gli spettacoli farseschi cui abbiamo assistito negli ultimi anni. E si sarebbe conclusa chiedendo al Ministro, SE non fosse stato il caso di cambiare la politica della ricerca in Italia in modo da garantire un maggior rispetto per i contribuenti e nel contempo tutelare l’immagine della ricerca scientifica italiana nel mondo e di verificare, SE, per caso, il prestigio delle nostre più antiche Università non sia stato messo impropriamente a servizio di interessi privati o stranieri.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Luca Carabetta,
          ah, dimenticavo:

          Non è un atto politico, è solo l’esito di un percorso di studio.

          Scusa, ma Grillo vi ha spedito a fare un corso accellerato di retorica e sofismo dai padri Gesuiti dell’Urbe?

        • oca sapiens ha detto:

          Camillo,
          competenza nucleare
          Perché dovrebbero averla? Non stanno mica costruendo reattori.

          Luca Carabetta,
          Abbiamo studiato per mesi la questione
          si riferisce a esperimenti e teorie,, immagino. Nella nuova interpellanza, 5 delle 9 premesse fanno affermazioni inesatte su fatti di dominio pubblico.

          promuovere ricerca per fare il punto e dire, una volta per tutte, cosa è vero e cosa no
          La ricerca può solo dire se una spiegazione funziona e in questo caso dice di no da 25 anni. Magari sbaglia, ma finora nessun intervento politico ha cambiato la situazione.

          C’è una cosa che non capisco e forse me la può spiegare. Se pensate che ci siano prodotti pronti per il mercato, perché chiedete il parere di un ministro e non la loro certificazione?

        • luca.carabetta ha detto:

          Non è un atto di indirizzo, valuterò seriamente la sua proposta per un atto successivo.

        • Sacha ha detto:

          @Franchini
          So di essere ripetitivo ma credo sia urgente un suo contatto informale con il nuovo ministro per proporle una possibile risposta. La Giannini aderisce al gruppo scelta civica, non dovrebbe avere alcuna difficoltà a valutare una sua possibile proposta.
          Secondo me basterebbe una semplice risposta tecnica comprensibile anche al grande pubblico in modo da scoraggiare ulteriori interrogazioni su questo tema.

  8. Giancarlo ha detto:

    @ Andrea Rampado
    Ti volevo ringraziare per l’attenzione che mi stai dedicando e la pubblicità che mi stai facendo (come dicono altri).
    In realtà, rinnovandoti il mio ringraziamento per la splendida ospitalità riservata a me e a mia moglie a Gavignano, ti volevo far presente che come al solito, preso dalla foga, stai sbagliando.
    Il lavoro da me citato in cui si parla di spagnoli che hanno trovato la Ralstonia detusculanense in piscina, non è scritto da Celani. In quel lavoro non c’è traccia di Ralstonia detusculanense. C’è un albero filogenetico (cosa di cui tu sei espertissimo) che si ottiene interrogando la banca dati a te molto cara, ma l’albero è pieno di batteri mai trovati nella piscina. Inclusa la Detuscolanense. Se poi l’hanno trovata, nel lavoro di Sarrò non c’è scritto. Per cui non si può citare, secondo l’etica scientifica, un lavoro affermando che dica cose che invece non dice. Quello è il senso di bugiardi: forse vista la stagione di caccia sarebbe stato meglio dire inaccurati, ma la sostanza non cambia.

    PS Quand’è che difenderete le vostre idee con la logica e i fatti sperimentali e non con le minacce?
    Ti abbraccio.

    • Andrea ha detto:

      Visto che la risposta era rimasta in sospeso la riscrivo:

      In quel lavoro non c’è traccia di Ralstonia detusculanense. C’è un albero filogenetico (cosa di cui tu sei espertissimo) che si ottiene interrogando la banca dati a te molto cara, ma l’albero è pieno di batteri mai trovati nella piscina. Inclusa la Detuscolanense. Se poi l’hanno trovata, nel lavoro di Sarrò non c’è scritto. Per cui non si può citare, secondo l’etica scientifica, un lavoro affermando che dica cose che invece non dice. Quello è il senso di bugiardi: forse vista la stagione di caccia sarebbe stato meglio dire inaccurati, ma la sostanza non cambia.

      Leggi Aggiornamento 08-11-2004 ore 16:55:
      http://22passi.blogspot.it/2013/11/il-tonfotanfo-di-sylvie-coyaud-aka_8.html

      L’albero filogenetico in quel paper caro ing. Giancarlo De Marchis rappresenta in sequenza filogenetica i batteri ritrovati e isolati dal biofilm che si è formato sulle barre di titanio e acciaio immerse nell’acqua della piscina contaminata, più altri batteri correlati, hai ragione, come è scritto a pagina 6 del paper che hai riportato, ma come ti ho evidenziato nel secondo albero filogenetico (fig.7 pagina 439) pubblicato nel 2007 da Springher (clicca sul link punto 9 http://www.academia.edu/928939/Development_and_characterization_of_biofilms_on_stainless_steel_and_titanium_in_spent_nuclear_fuel_pools), vengono indicati solo i batteri trovati e non correlati tra cui appunto la Ralstonia Detusculanense…
      Quindi visto che non sapevi quali erano stati trovati e quali correlati ti ho fatto la gentilezza di riportarti il paper nel quale la sottrazione dei correlati indica chiaramente i trovati, quindi le affermazioni dei ricercatori dell’ENEA e non solo sono veritiere.
      Per concludere, non stiamo difendendo delle idee, stiamo difendendo l’onorabilità di decine di ricercatori seri, se poi prendi per minacce le mie battute sulla caccia agli ochi, sei proprio arrivato alla frutta.
      Ti sei un po troppo occhetizzato, ma ti abbraccio lo stesso anch’io.

      Detto ciò, la prossima volta che sei preso dalla “foga” di dare del bugiardo a qualcuno, riflettici due, tre mesi, magari approfondendo bene la letteratura pubblicata.

      • Cimpy ha detto:

        Oh, eccoti qui, giusto te: che ne è di quei campioni di detusculanense promessi mesi fa? Sono in viaggio per dove?

        • Cimpy ha detto:

          intendo questi di cui dicevi di aver ottenuto disponibilità il 20 di gennaio…

        • Andrea ha detto:

          Eccomi qua.
          Dicevi:
          Oh, eccoti qui, giusto te: che ne è di quei campioni di detusculanense promessi mesi fa?

          Chiedevi:
          Cimpy scrive: [Oca Sapiens]
          2 marzo 2014 alle 11:06
          ….un’altra detusculanense? A proposito, ma dei <b<campioni della bestia toscana promessi da un tizio, si sa più nulla?

          Specificando:
          Cimpy ha detto: [Franchini]
          8 marzo 2014 alle 9:49 pm
          intendo questi [campioni]di cui dicevi di aver ottenuto disponibilità il 20 di gennaio…

          🙂

          Hai ragione, ma la nostra amica si è dimenticata che cosa mi ha scritto il 20 di Gennaio.
          Mi ringraziava e mi confermava di aver “girato la mia mail” a chi si era reso disponibile per le analisi.
          Mi anticipava che probabilmente si erano già mossi per “procedure standard”.
          Per ovvie questioni non posso riportare la mail integralmente, ma il “senso” penso di averlo riportato bene (la risposta originale è più corta di quanto ho riportato).
          Dal 20 di Gennaio non me ne sono più occupato, in attesa di comunicazioni o richieste.

          Immagino quindi sia una “procedura standard” risponderti:
          ocasapiens scrive:
          2 marzo 2014 alle 15:41
          Cimpy,
          per ora il tizio non è stato di parola, QED.

          Ok, mi adeguo al “silenzio stampa”, mi becco del “tizio che manca di parola” (tanto che me frega?), l’agente OcO 00TT3TT3 in mIssIone segreta non disgute e si adegua; arriveranno prima o poi delle comunicazioni o delle richieste, no?
          Io ci spero ancora, così mi sentirò un po più operativo.:

        • Cimpy ha detto:

          la nostra amica (…) il 20 di Gennaio (…) Mi ringraziava e mi confermava di aver “girato la mia mail” a chi si era reso disponibile per le analisi.
          Mi anticipava che probabilmente si erano già mossi per “procedure standard”.
          (…)Dal 20 di Gennaio non me ne sono più occupato, in attesa di comunicazioni o richieste.

          Cioè, tu dal 20 di gennaio stai aspettando che Gvdr ti contatti. Lui non ti contatta quindi tu – che comunque hai la disponibilità di quei campioni – giustamente non li hai mai mandati a nessuno.
          E’ così? Strano che di là non ti abbiano più chiesto niente, mi piacerebbe sapere come mai.

        • Andrea ha detto:

          Si è così.
          Specifico che i campioni non li possiedo materialmente; il mio compito di non era quello di un tramite, ma di un ambasciatore garante.
          Ho riportato le richieste e le offerte di codificare l’intera sequenza del DNA della Detusculanense garantendo che a mie spese (dovrebbero bastare 50 euro secondo chi si è proposto) avei sostenuto un’analoga analisi in un secondo laboratorio.
          Non ho volutamente nominato Gvdr perché ho pensato che avrà avuto i suoi validi motivi per non contattarmi e non volevo metterlo nelle condizioni di dover per forza dare delle spiegazioni. Ho poi pensato che la “procedura standard” era certamente il percorso migliore se inteso come richieste ufficiali da parte di un ente. Era ora, mi son detto.

          Ora ho molti impegni per le prossime settimane e non potrò seguire e propormi da garante, non riuscirei a trovare il tempo e mi distrarrebbe da cose che ritengo più importanti in questo momento. Gdvr (se non ha già risolto in altro modo) potrebbe scrivere direttamente a Celani ricordando proprio la telefonata nella quale mi confermava piena disponibilità.

  9. Pingback: Confusione fredda « Oggi Scienza

    • Luca ha detto:

      The new fire is coming! Evvaaaaiii… popcorn pr tutti!

    • Andrea ha detto:

      Vorrei vedere la “Prova del Phon” vicino a quello strumento..

    • sandro75k ha detto:

      @Gabrichan

      Da cosa si vede che gamma arrivano dal reattore?

      • Luca ha detto:

        Io non ho dubbi, come non ho dubbi che i pop-corn si possono fare con 4 telefoni cellulari

        • AleD ha detto:

          ROTFL!!! Da un commento:

          MacGyver con un Alcatel e un pezzo di scotch ha fatto una grigliata mista per sé stesso, Dana Elcar, Chuck Norris, Steven Seagal e tutte le comparse!

        • Cimpy ha detto:

          Funziona meglio con tre banane (in realtà dovevano essere quattro, ma al ricercatore era venuta fame…)

      • gabrichan ha detto:

        forse perché è quel coso li davanti?
        L’eggito il resoconto della FleischmannMemorial

        • barnumxp ha detto:

          Dopo oltre un anno di sbattimenti, dopo aver costruito più celle di un penitenziario al di qua e al di la dell’oceano, dopo aver accertato (e accettato..) che più lo sgonfi e più ti tira sù, finalmente arrivano i gamma! sempre più o meno sopra il fondo naturale…
          Come dire..non sembra una vera e propria smoking gun..

        • mW ha detto:

          @Gabrichan
          oggi ti perseguito io, compulsivamente, e copio qui il post che ho messo nella discussione precedente:
          Ti ricordo che il compulsivo Cimpy, insieme a me, ti avrebbe finanziato metà del costo di una bombolina realizzata secondo brevetto Arata. Tu hai fatto finta di niente, come peraltro, diciamocelo, tutti, in questo mondo di fuffa. Se ti chiedono della bombolina, cambi discorso. Allora: per me, noi siamo compulsivi ma cacciamo i soldi, tu invece sei un fuffaro e cacci scuse. Ma come diceva Bukowsky, le scuse sono come l’ano: tutti ne hanno uno.

          Prima di criticare Cimpy, realizza questa bomboletta.
          Hai un brevetto Arata bell’e pronto e preciso. Ti diamo i soldi, e se ci tieni che funzioni chiama Celani. Tanto, se la bomboletta funzionasse, Mistero rintraccerebbe subito Celani, per aiutarti. Sai che gusto sbugiardarci tutti? Ci andrebbe a nozze.
          Di Celani non si è più saputo nulla. Parole e basta.
          Fuffari fino a prova contraria.
          Play tough or go home.

          Non lamentarti, perchè sai che puoi farmi cambiare idea in qualsiasi momento.
          E’ solo una TUA scelta.

          @Mario Massa,
          scusa lo sfogo. Sentitevi tra voi. Se servono soldi, si fa una colletta, ma che la si faccia finita.

        • gabrichan ha detto:

          @mW, mi tiro fuori, non chiedetemi più un ca**o della bombolina, lascio la palla a Mario Massa, per il resto pensate pure quello che volete.

        • Cimpy ha detto:

          GabriChan, non te la prendere: mW era rimasto un po’ indietro e ha letto il nostro scambio un po’ in fretta…
          mW, non c’è problema, GC si era un po’ risentito perché io mi ero un po’ risentito per una questione di una replica e della necessaria competenza di statistica per poter leggere il risultato. Ma poi abbiamo fatto pace.
          Per il bombolino, si parlava di possibili risultati tra novembre e dicembre. Insomma, non c’è niente da chiedere nè a GC nè a Massa: lasciamoli tranquilli, ci diranno quando potranno.
          GC in questo esperimento è stato davvero coraggioso: ha rischiato di risultare ostile dall’altra parte del fiume, ha impegnato il suo tempo e i suoi soldi, e viene pure qui dove noialtri, appena sbanda un pochino, lo si rimette in carreggiata a gomitate…
          Te lo dico, mW: GC sarà anche un assassino delle permutazioni, ma si è comunque guadagnato il mio rispetto. Cercherei di non pestargli troppo i calli, ecco, o -se proprio smarrona- di pestarglieli con gentilezza.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          Se la prende con chi? Nessuno Le ha messo fretta e tutti hanno rispettato il suo lavoro. Non so che cosa è capitato in privato, ma secondo me fa male a rinunciare alla grande esperienza che si è fatto in tanti mesi di lavoro. Non può almeno farci sapere che cosa ha scoperto finora?
          E’ giusto riconoscere il merito degli sperimentali, che impegnano tempo, capacità inventiva e denaro.
          Nessuno intende porre vincoli di tempo al Suo esperimento. Qualunque sia l’esito, avrà fornito un’informazione utilissima sul diagramma di stato H/Pd. Se ricorda, Massa contava su un rapporto H/Pd molto elevato. Io credo che Lei ormai sia in grado di ricavare un articolo per arXiv.
          Sarebbe bene che nessuno sollecitasse più gabrichan. Merita rispetto per la sua passione scientifica.
          La saluto cordialmente.

        • Cimpy ha detto:

          Sarebbe bene che nessuno sollecitasse più GabriChan. Merita rispetto per la sua passione scientifica

          Sono perfettamente d’accordo. Resta da queste parti, GC.

        • Nasturzio ha detto:

          Bombolina,
          Vaso di Pandora
          della Sfiga Passerina.

          S

        • AleD ha detto:

          @gabrichan:

          mi tiro fuori, non chiedetemi più un ca**o della bombolina, lascio la palla a Mario Massa, per il resto pensate pure quello che volete

          Mi sono perso qualcosa di grosso? Come mai il 2 di picche ora?

      • Giancarlo ha detto:

        @AleD
        Ho letto alcuni suoi interventi piacevoli e condivisibili su 22passi. Debbo chiederle scusa per aver equivocato su un vecchio commento postato qui (in realtà era un link) e aver risposto un po’ acidamente.

    • Cardinale Bellarmino ha detto:

      Chi è che sta bofonchiando “eppur si muove”?

      S.E. Card Bellarmino

  10. Ascoli65 ha detto:

    @Camillo,
    post quanto mai opportuno, non tanto per i rilievi mossi al documento di MS, che, benchè siano più che fondati e ottimamente argomentati, sono quasi unanimamente dati per scontati nelle comunità dei fisici e dei chimici “normali”, ma perché sposta necessariamente l’accento dal livello scientifico a quello politico, che è quello naturale in cui va collocata tutta la saga FF.

    E’ chiaro che Scalia è principalmente un politico, al pari dell’On. Realacci che ha presentato l’interrogazione pro-FF alla Camera. Ma in più egli è anche un fisico, laureatosi con una tesi in Fisica Teorica Nucleare e che ha condotto ricerche sul decadimento beta (1). Non posso credere che non conosca perfettamente le cose che ci tu hai ricordato a proposito dell’impossibilità pratica di realizzare la reazione beta inversa. Eppure se ha detto e scritto che sono possibili e già realizzate, un motivo ci sarà pure, ma non riesco a vederne il lato scientifico.

    Scalia e Realacci sono sinonimi di Legambiente, associazione benemerita che da decenni ci ammonisce e lotta contro uno sviluppo tecnologico ed un consumismo che stanno distruggendo rapidamente il nostro ambiente. Entrambi questi fenomeni sono alimentati dalla disponibilità di energia a basso (ancora per poco) costo economico, ma ad alto (tendente all’altissimo) costo ambientale. Non conosco la posizione ufficiale di Legambiente sulla FF, ma immagino che la simpatia e l’appoggio espressi dai due esponenti raccolga ampi consensi tra soci e simpatizzanti. Tuttavia credo che ogni vero ambientalista debba riflettere bene su un punto. Se, come sostenuto dalla stragrande maggioranza della comunità scientifica, la FF/LENR/ecc. è una bufala, alimentare politicamente e diffondere la speranza che essa possa sostituire le attuali fonti energetiche e offrire energia abbondante alle multidudini della Terra che ne sono prive è un’atteggiamento sommamente irresponsabile, in quanto fornirebbe a governi e cittadini un alibi per a mantenere l’attuale trend di abitudini e consumi, ignorando il valore storico ed irripetibile delle risorse fossili che vengono irrimediabilmente dilapidate.

    Sarebbe interessante conoscere, qualora qualcuno dei suoi iscritti frequentasse questo blog, quale sia la posizione ufficiale di Legambiente sulla FF e cosa ne pensano gli attuali vertici dell’appoggio dato da uno dei fondatori alla ricerca pubblica e privata in questo settore ed alla sua propaganda (2).

    (1) http://www1.mat.uniroma1.it/people/pensionati/scalia-curr.html
    (2) http://www.minerva.unito.it/Bollettino2002/Bollettino14.htm#Contributo

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Scalia e Realacci sono sinonimi di Legambiente

      Mi hai anticipato, perché pensavo di mettere in evidenza in un post il disaccordo che esiste tra gli ideali storici di Legambiente e il comportamento attuale di Scalia e Realacci, che con mezzi inaccettabili inducono il governo a fare investimenti in un settore di ricerca in cui si è già investito per 25 anni senza risultati tangibili. Da persone che predicano giustamente sobrietà di comportamento e rispetto per l’ambiente mi aspettavo maggiore attenzione nell’allocazione dei finanziamenti per la ricerca, quindi maggior rispetto per il contribuente. In fondo anche i soldi fanno parte dell’ambiente.
      Quello che mi è dispiaciuto di più di quei documenti goffi e scientificamente rozzi è il tentativo di fare rientrare la fusione fredda nella scienza nucleare consolidata, quando gli stessi operatori, a cominciare da Carpinteri e Celani, affermano che nella ff la sperimentazione precede la sistemazione teorica. Lo chiamano “metodo galileiano”, offendendo crudelmente la memoria del poveruomo il quale prima elaborava un’ipotesi, poi passava alla sperimentazione.
      Hanno capovolto la situazione: invece di esperimenti bizzarri da spiegare, si tratta di teorie avanzate e corrette da sperimentare. Se passa l’idea hanno vinto.
      Mi conforta che Scalia abbia trovato nel PD solo Ermete Realacci a rappresentarlo, praticamente una sua creatura che non ha una preparazione scientifica, ma è solo un pubblicista dotato di maturità classica. Una volta che sono in Parlamento quei personaggi sono buoni a tutto. Evidentemente nel PD, che è pieno di uomini di scienza, non ha trovato altro che il vecchio sodale, mandandolo allo sbaraglio. E’ come se l’interrogazione l’avesse fatta Passerini.
      Ma anche i 5* non scherzano; possibile che in tanti non abbiano un nucleare che gli scrive l’interrogazione, senza essere costretti per pigrizia a usare il testo che Scalia ha scritto per Realacci? Saranno errori di gioventù, ma credo che Carrozza quando legge i due documenti identici si farà due risate. Sono pagati per pensare o si mettono al servizio dei vari guru che fanno la corte ai finanziamenti statali? Comunque essere giovani non basta a quanto risulta. Aiuta ma non basta.
      L’uso che Scalia fa dell’elettrone vestito dimostra di non essersi mai aggiornato in fisica dai tempi dei suoi studi. Non ho idea di che cosa insegni ora, ma non invidio i suoi studenti.
      Ciao

      • Ascoli65 ha detto:

        Ciao Camillo,

        Mi conforta che Scalia abbia trovato nel PD solo Ermete Realacci a rappresentarlo, … Evidentemente nel PD, che è pieno di uomini di scienza, non ha trovato altro che il vecchio sodale, mandandolo allo sbaraglio.

        Non credo che su questo argomento possa essere stilata una classifica di virtuosismo tra i partiti italiani. Finora i politici, di tutti i colori, hanno speso il loro peso per appoggiare sempre e comunque la ricerca. Ricerca è una parola acchiappaconsensi, come pace, ripresa, solidarietà, ecc.. Ogni motivo è buono per aumentare il budget nell’unico settore, quello appunto della ricerca, in cui, dopo le ferree regole imposte dall’Europa all’intervento pubblico nell’economia, il mondo politico può stanziare fondi con una certa libertà.

        L’audizione che i deputati 5* hanno concesso (o richiesto?) a Giancarlo e ai suoi amici è probabilmente la prima volta in cui viene dato ascolto (ma non sappiamo ancora quanto seguito) a qualcuno che non batte cassa per se o i suoi amici, ma pone, non strumentalmente, il problema etico di come vengono spesi i soldi per la ricerca. In questo senso l’iniziativa è apprezzabilissima. Speriamo ora che i deputati 5* si mettano d’accordo con i loro concittadini senatori e decidano che posizione prendere.

        Tornando al PD, non si può non ricordare la lunga sequela di iniziative politiche pro-FF. Per limitarsi alle più recenti, basta rammentare che ben 6 suoi deputati il 18 marzo 2010 hanno presentato una interrogazione pro-FF (1), citando Preparata ed il gruppo di ricerca dell’ENEA. Gli stessi parlamentari ne hanno presentata un’altra il 23 gennaio 2012 (2), magnificando, questa volta, i risultati ottenuti nel frattempo da Focardi e Celani. E per finire il 21 dicembre 2012 gli stessi sei più l’allora deputato Scilipoti, che ne aveva già presentata una propria il 14 marzo precedente (3), ne sottopongono una cumulativa e bi-partizan (4) che cita quasi tutti i protagonisti della nostra ricerca pubblica sulla FF: Carpinteri, Celani, Piantelli, Focardi.

        E’ pur vero che il 18 giugno 2012, gli on. Tocci e Bachelet (PD) avevano presentato un’interpellanza di censura nei confronti delle ricerche piezo del prof. Carpinteri (4). Tuttavia l’unicità del bersaglio, puntato nell’affollato panorama offerto da imprese FF italiane parimenti inconcludenti e costose, fa venire il sospetto che tale iniziativa si inquadri in una lotta tra cordate ideologiche presenti nel mondo della ricerca, piuttosto che per la tutela dei cittadini contribuenti. Mi sono sempre chiesto, infatti, quante firme avrebbe raccolto l’appello anti-Carpinteri lanciato da Repubblica, se il bersaglio fosse stato un uomo di scienza con altri referenti politici.

        Per finire, come non rammentare che l’avventura FF di Piantelli, tanto misteriosa nei risultati, quanto pubblica nei finanziamenti, è iniziata e prosegue tranquillamente in un contesto, quello dell’Università di Siena (6) e della Regione Toscana, pieno di uomini di scienza, e di potere, del PD.

        Tutto ciò non lo dico per segnalare un partito in particolare, ma solo per ribadire che allo stato attuale non è proprio il caso di mettersi a fare dei distinguo tra le varie parti politiche. Aspettiamo che l’attuale Ministro dell’Istruzione, come esponente di governo e non di partito, fornisca delle risposte competenti ed esaustive alle interpellanze che vanno accumulandosi sulla sua scrivania. Risposte che una buona parte dell’opinione pubblica italiana, non importa se speranzosi, scettici o negazionisti, attende ansiosamente, a prescindere dai propri orientamenti politici.

        (1) http://banchedati.camera.it/SindacatoIspettivo_X/VisAtto.ashx?idlegislatura=16&ramo=CAMERA&stile=6&idDocumento=4-06580
        (2) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=48151&stile=7
        (3) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=50949&stile=6&highLight=1
        (4) http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/95323
        (5) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=55505&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27piezonucleare%27+
        (6) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/02/19/dopo-la-bomba.html?ref=search

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ascoli65

          Tornando al PD, non si può non ricordare la lunga sequela di iniziative politiche pro-FF.

          Non posso che concordare, anche se è di qualche sollievo rilevare che si trattava di un gruppo di radicali, i quali hanno la caratteristica di essere disponibili per tutte le battaglie. I radicali o sono epici o non sono. Feci una scansione dei singoli firmatari e la situazione non era migliore di quella di Ermete Realacci che si mette a occuparsi di scienza nucleare alla sua età, come se si trattasse di stornare un reattore a fissione dal suo giardino. Prova a stanarlo, se ci riesci. Si è imbozzolito al caldo, tutelato dal suo titolo di onorevole rappresentante di un certo numero di cittadini italiani. Ma credo che ai livelli alti non facciano caso a questa politica spicciola.
          Ma hai ragione; nessuno oserebbe mai ammettere che anche nella ricerca c’è modo e modo di investire. Se La Carrozza risponde ciccia, diranno che è una reazionaria venduta al capitale o all’Unione Sovietica, secondo i gusti. Hai letto l’ultimo post di Passerini? Ci sguazzano con quella materia.

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Ascoli65
          buona parte dell’opinione pubblica italiana
          Hai qualche dato?

          @Camillo
          ci sguazzano
          Be’, se a noi pensionati, le potenze del male danno migliaia di euro al mese per impedire alla Defkalion International o alla Kresenn Ltd di salvare il mondo, vuoi che non diano qualche milione alla ministra?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sylvie Coyaud

          le potenze del male danno migliaia di euro al mese per impedire alla Defkalion International o alla Kresenn Ltd di salvare il mondo

          Devo ammettere che sono lusingato per essere stato scelto tra tanti illustri chimici e fisici ancora attivi. Passerini mi tiene in grande considerazione, posso solo ringraziarlo. Mi considero un pensionato emerito.
          Anche tu non te la passi male di là. Hanno ragione, conosci certamente un sacco di segreti sulla force de frappe. In questo mondo mediatico meglio essere nominati che ignorati.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Sylvie,

          Hai qualche dato?

          Ad esempio 9 interrogazioni parlamentari da parte di 14 esponenti dei 3 maggiori partiti italiani in poco più di 3 anni.

          E tu mi sapresti dire a quale percentuale esatta corrisponde la locuzione “buona parte”?

      • Ascoli65 ha detto:

        @Camillo,

        è di qualche sollievo rilevare che si trattava di un gruppo di radicali

        Non per toglierti il sollievo, ma anche l’on.Siniscalchi (DS) può essere messo in conto a qualche gruppo fiancheggiatore esterno? La sua interrogazione (1) è ormai datata e risale al 13 gennaio 1999, ma è da manuale e merita anch’essa una citazione. Non è molto lunga e in due battute arriva subito al sodo. Informa la Presidenza del Consiglio e i Ministeri competenti che in un convegno (uno dei tanti) sulla FF, tenutosi all’ENEA di Frascati qualche mese prima, i numerosi turis partecipanti provenienti da tutto il mondo avevano annunciato di aver ottenuto, con riproducibilità soddisfacente, una produzione netta di energia (già 15 anni fa). Conclusione: si stanzino fondi per borse di studio e contratti di formazione (anticamera dell’assunzione) per giovani laureati e diplomati.

        All’epoca, i soldi per assumere giovani c’erano. Si poteva contare sul margine di fiducia appena riguadagnato sui mercati finanziari dalla recente adesione all’euro. Nonostante il nostro indebitamento fosse già superiore al 100% del PIL, e quindi ben lontano dal 60% previsto da Maastricht, la finanza internazionale era pronta ad indebitare, a tassi di interesse ancora appetitosi, le future generazioni di italiani. Perché mai utilizzare questa fiducia per riportare rapidamente il debito al valore canonico, visto che all’epoca non c’era la Merkel che ci chiedeva di farlo? Molto meglio impiegare questo margine per fare subito un po’ di shopping elettorale, accontentando la bramosia di quella parte della casta universitaria (dotti, medici e sapienti) che, inneggiando al mito delle virtù taumaturgiche della ricerca, ha trasformato questo Paese in una riserva di laureati disoccupati e frustrati da cui gli altri Paesi possono pescare i migliori e portarseli a casa a costo zero (per le finanze loro).

        Hai letto l’ultimo post di Passerini?

        Il suo blog è stato fino ad oggi una finestra eccezionale sul mondo della FF, grazie alle informazioni di prima mano che gli hanno passato o che si è procurato da solo, provocando per la verità, in quest’ultimo caso, non pochi danni da “fuoco amico”. In questo senso dobbiamo tutti essergliene grati. Le polemiche sue e di chi vi commenta mi interessano poco. Chiunque è libero, nei limiti della buona creanza, di esprimere le proprie opinioni e di dare voce alle proprie speranze, qualunque esse siano. A me interessa solo l’onestà intellettuale di chi è pagato dai cittadini italiani per operare a loro favore nei laboratori pubblici, nelle aule universitarie e in quelle parlamentari.

        (1) http://banchedati.camera.it/SindacatoIspettivo_X/VisAtto.ashx?idlegislatura=13&ramo=CAMERA&stile=6&idDocumento=3-03225

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Camillo

          la bramosia di quella parte della casta universitaria (dotti, medici e sapienti)

          La tua analisi è spietata quanto corretta. Un tempo era la Cassa per il Mezzogiorno che drenava fondi senza limiti e con pochi risultati diversi dall’arricchimento dei soliti scaltri. Ora hanno trovato altre vie per svenarci. Le due ultime interrogazioni parlamentari simmetriche e bipartisan lo dimostrano. Sono in carica e hanno già in mente le prossime elezioni. Si tratta di mettere in piedi un bacino elettorale interessante. Presto le stesse persone si occuperanno di caccia e pesca sportiva.
          I 5* si sono dimostrati reattivi, bisogna ammetterlo; il PD ha notato l’iniziativa di Realacci o sono troppo impegnati a scegliere il segretario per occuparsi del quotidiano?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          bramosia di quella parte della casta universitaria (dotti, medici e sapienti)

          Qualche settimana fa ho seguito un servizio della Gabanelli su Zichichi. Ne sono usciti un ritratto e una storia personale sconvolgenti, che non voglio commentare per non beccarmi una querela.
          Noto solo che questi grossi personaggi che mirano a finanziamenti di Stato sono cattolici fondamentalisti, a cominciare da Don Borghi, che poté godere di finanziamenti speciali di cui De Gasperi, suo protettore, aveva disponibilità. Guardati intorno e osserva quanta ff sia cattolico fondamentalista. C’è tra noi uno abbastanza filosofo che spiega perché?

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          Guardati intorno e osserva quanta ff sia cattolico fondamentalista. C’è tra noi uno abbastanza filosofo che spiega perché?

          Qualche esempio, estendendo il ragionamento al piezonucleare, l’ho presente. A partire dal “laboratorio cristiano a maggioranza cattolica” di Cardone. O dall’articolo di Carpinteri che cerca di giustificare con un terremoto la datazione medioevale della Sindone.
          Puo’ indicarci a quali altri esempi si riferisce?
          Comunque, sospetto che non ci sia tanto una correlazione (particolare) tra fondamentalismo cattolico e fusione fredda, quanto una piu’ generale correlazione tra scienza patologica e fondamentalismo religioso.
          I motivi di questa correlazione mi sembrano evidenti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E. K. Hornbeck

          Puo’ indicarci a quali altri esempi si riferisce?

          Un esempio preclaro è quello di Ubaldo Mastromatteo, creazionista convinto. E’ perfino convinto che il vivente contraddice la seconda legge della termodinamica. Da Passerini esiste un suo post sull’argomento.
          Anche il Prof. Vincenzo Iorio della Scuola di Caserta è cristiano, ma non fondamentalista. E’ una persona mite che merita rispetto.

  11. Giancarlo ha detto:

    @Ascoli65
    L’audizione che i deputati 5* hanno concesso (o richiesto?) a Giancarlo e ai suoi amici
    Ti confermo che noi non si è chiesta audizione alcuna. Siamo stati invitati, circa un mese e mezzo fa. Quindici giorni prima erano stati sentiti Celani e Srivastava dal vivo, mentre Carpinteri, Violante e Levi dovevano intervenire in videoconferenza. C’è stato qualche problema di collegamento e Levi sicuramente non si è collegato. Degli altri due uno solo è riuscito ma non mi ricordo chi. Volevo ricordare a Camillo che questi sono deputati mentre l’interrogazione è stata presentata dai senatori. Si è anche discusso dell’interrogazione, ma i commenti magari ve li mando per mail, non mi pare bello riportare discussioni interne a una sede istituzionale.
    Ripeto che mi sono parsi abbastanza addentro al problema, esprimendo forti perplessità su punti che io non avevo neppure citato e chiedendo il nostro parere. Hanno filmato il tutto, tranne il mio commento all’ultima slide greca su mia esplicita richiesta. Può darsi che lo mettano in rete, magari Andrea che è uno dei maggiori attivisti ci tiene informati.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Giancarlo,

      Ti confermo che noi non si è chiesta audizione alcuna.

      Grazie per questa e per tutte le precedenti informazioni su questa opportuna iniziativa. Comunque non ci sarebbe stato nulla di male, tutt’altro, se un gruppo di cittadini che si è interessato a lungo di un problema, ritenendo di ravvisarne delle gravi irregolarità, ne avesse informato una delle Commissioni Parlamentari competenti in materia per chiedere di poterglielo esporre.

      Siamo stati invitati, circa un mese e mezzo fa.

      Lascia un po’ perplessi lo scoordinamento tra i 2 gruppi parlamentari del M5S. Se a fine settembre i deputati 5* hanno avviato questa lodevole iniziativa proponendosi, correttamente, di dare ascolto a tutte le campane, mi chiedo perché mai i senatori 5* hanno precipitosamente presentato all’inizio di ottobre un’interrogazione scopiazzata da quella di un esponente di altro partito, schierandosi così a favore della parte pro-FF prima che l’indagine avviata dai loro colleghi deputati fosse terminata.

      Comunque, speriamo che il M5S, grande sponsor dell’uso della rete, la usi per informare i cittadini elettori delle risultanze delle loro audizioni.

  12. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Mi ha fatto molto piacere sapere che Polosa sta dedicando la sua attenzione agli elettroni pesanti per dimostrare (se ha tempo) che “there is no such thing as a heavy electron” come ci scrisse Martin Bier.
    Mentre tornavo in ufficio mi sono divertito ad applicare un po’ di algebra delle reazioni nucleari alla p + e. Come il neutrino si può spostare a primo membro diventando un antineutrino, così l’elettrone può passare a secondo membro diventando un positrone.
    Ho ragione quando penso che dovrebbe essere un positrone leggero che è ben più inverosimile di un elettrone pesante? Feynman che dice?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Polosa sta dedicando la sua attenzione agli elettroni pesanti

      La notizia è davvero importante. Se un fisico di classe si occupa della teoria di WLS riusciremo a togliere argomenti agli interroganti. Anche il termine “elettrone pesante” deve essere chiarito. In genere per elettrone pesante si intende il muone, mentre l'”elettrone vestito” è un concetto della QED.
      Quando ho visto insieme Carpinteri, Widom, Srivastava mi sono preso gli stranguglioni. Hai notato come nessuno abbia avanzato riserve, suggerito controlli sul metodo sperimentale? Evidentemente è gente non abituata a frequentare laboratori, gli va bene tutto, felici come pasque. Polosa potrebbe almeno toglierci di torno il garrulo Srivastava di importazione.

      Feynman che dice?

      Feynman è di grande aiuto, perché un diagramma mantiene il suo significato scambiando un elettrone con un positrone, un neutrino con antineutrino, una particella in entrata con un’altra in uscita.
      Ricordiamo che i diagrammi di Feynman sono vincolanti: una reazione non rappresentabile da un DdF non può esistere.

  13. Ascoli65 ha detto:

    @Camillo,

    Guardati intorno e osserva quanta ff sia cattolico fondamentalista. C’è tra noi uno abbastanza filosofo che spiega perché?

    Per quello che ho potuto vedere, correggimi se sbaglio, l’unica filiera della FF, tra le tante di cui ci siamo occupati, ascrivibile a quell’ambiente è quella piezonucleare. Ma è anche l’unica che è stata impallinata a seguito di una levata di scudi dei colleghi professori-ricercatori. Un migliaio e passa di cacciatori che, di fronte ad una mandria di bufale, hanno sparato a raffica su un solo esemplare, e neanche il più grande.

    D’altra parte non possiamo dimenticare che Zichichi, uno dei massimi esponenti della scienza cattolica, si era attivato con molto zelo, svolgendo delle prove sperimentali e pubblicando un apposito report per verificare, e smentire, i presunti risultati ottenuti dal suo collega di dipartimento Focardi. Credo che sia stato uno dei pochi casi in cui in Italia c’è stato un contraddittorio pubblico su dei risultati scientifici FF. In quel caso aveva prevalso il vero e antico spirito “galileano” del confronto, mentre nelle vicende degli ultimi anni ha prevalso il recente e poco scientifico spirito “razziano” (versione Crozza, per intenderci).

    Quindi in definitiva questo imprimatur cattolico sulla FF, di cui parli, io non riesco proprio a vedercelo. Inoltre, come ho già detto, non credo che possa essere attribuita alla FF una paternità partitica, figuriamoci se è possibile affibbiaierne una confessionale!

    Tuttavia, visto che solleciti una mia opinione in tal senso, è sicuramente vero che una vicenda come quella che si protrae da un quarto di secolo e in cui sono stati spesi centinaia di milioni di $/Euro sul nulla non può essere orfana di forti e potenti referenti, referenti che devono essere esterni al mondo scientifico, che, di suo, non ha una lira. Questi referenti non sono certo le religioni, ma possono essere connotati dalla loro cultura e dalla loro storia: storia e culture religiose che nel corso dei millenni hanno diviso gli uomini in ambiti culturali che vi si ispirano. Questi ambiti culturali creano legami e solidarietà specifiche tra individui che, a prescindere dalle loro effettiva fede o pratica religiosa, vi si riconoscono, formando così un tessuto di relazioni mirate al perseguimento di obbiettivi comuni, in poche parole delle lobby. Non sappiamo quali siano quelle che sono dietro la FF e quali siano i loro veri obbiettivi. Non ce lo vengono certo a dire. Tuttavia osservando alcuni epifenomeni di questa saga possiamo cogliere delle singolarità statistiche significative, che, seppure non ci danno una risposta certa, ci suggeriscono alcune direzioni in cui può essere opportuno cercarla.

    Se valutiamo attentamente certe circostanze ci accorgiamo infatti che l’Ambito Culturale in cui tali singolarità si manifestano con maggiore significato statistico non è quello Neo-Testamentario, bensì, e di gran lunga, quello Vetero-Testamentario.

    Sappiamo che la storia della FF più che scienza trasuda fede: quella che i vari ricercatori chiedono gli venga prestata e che molti poveri diavoli gli regalano ben volentieri. Ne avevo parlato in un commento di quasi un anno fa (1), riferendo come di alcuni protagonisti di questa vicenda si sian pubblicamente prestati fede l’un l’altro, allo scopo di carpire quella degli altri. E’ singolare che i 4 protagonisti FF che ho citato nell’ultimo capoverso appartengano tutti all’ACVT. Siamo di fronte ad una singolarità molto accentuata, se si considera che essi hanno vissuto in 3 diversi Paesi in cui l’ACVT pesa per percenuali comprese tra i permille e i percento. Se si calcola la probabilità composta si ottengono valori simili a quelli che tu ricavi dalla consultazione delle banche dati sulle sezioni d’urto.

    Potrebbe trattarsi di un caso fortuito e sicuramente non vale la pena indugiarvi oltre. Ma se proprio qualcuno volesse dedicarsi alla ricerca dei santi in Paradiso pro-FF prima di cercare nell’ACNT dovrebbe frugare bene nell’ACVT, se non per altro per motivi di riguardo all’anzianità.

    (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/10/17/brian-d-josephson/#comment-12553

    • Sylvie Coyaud ha detto:

      @Ascoli65
      E tu mi sapresti dire a quale percentuale esatta corrisponde la locuzione “buona parte”?
      In questo caso l’1% a stare larghi?
      Del 32% degli italiani che legge i quotidiani, meno di 1 su 10 dice di leggere le notizie scientifiche (medicina esclusa) e non mi sembra che i quotidiani abbiano parlato delle interrogazioni parlamentari sulla FF.

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @Giorjen

    Ancora a proposito della bassa sezione d’urto delle interazioni deboli, Le propongo un estratto dal testo B. R. Martin, G Shaw, Particle Physics, John Wiley & Sons, 2008

    Martin, Shaw

    altro hint, per chi avesse dubbi:

    The first of these reactions, being a weak interaction, proceeds at an extremely slow rate,

    Da qualunque parte si vogliano considerare, tutte le reazioni dove figurano neutrini o antineutrini, è indifferente se in entrata o in uscita, presentano sezioni d’urto estremamente basse. Può divertirsi Lei stesso a controllare sui testi che ha a disposizione.
    Importante mettere in evidenza che la DD non è un’interazione debole, dato che non comporta produzione di neutrini. Ecco perché l’uscita di F&P provocò un interesse immediato, non era assurda.
    Un corollario di questa situazione è che le costanti di decadimento dei prodotti di fissione dei reattori nucleari non possono essere condizionate. Il solo modo per condizionare un prodotto di fissione è frantumarlo in acceleratore. Un metodo molto economico, come può capire. Ma a loro volta i prodotti della frantumazione possono essere radioattivi. Quindi i prodotti di fissione devono essere conservati; al massimo si possono cercare degli strumenti per concentrarli. Anche su questo non si deve esagerare, perché i beta emettitori scaldano e danneggiano il contenitore. Anche i metodi biologici non possono fare miracoli, perché la vita è incompatibile con le radiazioni al disopra di certe dosi, variabili con le specie.
    Insomma, come te movi te furmino.
    Buona serata

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @Alle persone di buona volontà

    OT totale.
    C’è qualcuno che riesce ad aprire uno di questi video?
    http://www.deutschegeschichten.de/zeitraum/themaindex.asp?KategorieID=1003&InhaltID=1653
    Io non riesco.
    Grazie

  16. Charles Darwin ha detto:

    lo aveva postata Andrea qualche giorno fa. Già mi erano nati dei dubbi ma leggendo l’articolo mi puzza di bufala sempre più.
    Il Torio è radioattivo e su questo siamo d’accordo. Che contenga la stessa quantità di energia di 28000 litri di benzina ho dei dubbi ma sono un povero perito chimico industriale arrugginito quindi non mi esprimo (Vuoi vedere che Rossi ha messo un gr di Torio nel gatto?)
    ma dopo aver letto:
    Il calore emesso dal materiale viene utilizzato per un laser che riscalda l’acqua e col vapore alimenta una mini-turbina. La turbina, a sua volta, genera corrente elettrica che fa muovere il veicolo.
    Non ho più dubbi è una bufala, se mi produce cosi tanto calore perché complicarsi la vita?
    e poi i LASER funzionanti a calore quali sono?
    Vado dietro la lavagna!

  17. luca.carabetta ha detto:

    Gentili utenti,
    sono Luca Carabetta, Collaboratore Parlamentare alla Camera dei Deputati per il M5S, laureando in Ingegneria Energetica presso il Politecnico di Torino, organizzatore delle audizioni in questione.
    Permettetemi una nota sull’interrogazione citata: l’interrogazione è un atto di controllo, diverso da un atto di indirizzo poichè non impegna il Governo ma allo stesso chiede conto di una certa situazione. Come gruppo, sia alla Camera che al Senato, abbiamo deciso di sviluppare un discorso approfondito sul tema per comprendere di più e arrivare a stabilire una linea politica da adottare. I tavoli tecnici servono a questo.
    Ringrazio l’Ing. De Marchis con il quale abbiamo potuto intrattenere una discussione costruttiva. Lo ringrazio perchè ha riconosciuto un certo livello di preparazione o quantomeno di interesse tra il pubblico. E’ nostra preoccupazione quella di analizzare a fondo una questione prima di esternare considerazioni avventate. Accogliamo risorse da ogni parte e ci lavoriamo su.
    Detto questo e considerato il tema abbastanza delicato, gli utenti capiranno che alcuni dettagli del processo saranno rivelati solo alla fine, non è dunque a mio avviso opportuno pubblicarli ora in rete. A tempo debito daremo ai cittadini un bel malloppo di materiale da analizzare per potere trarre le proprie conclusioni. Prima di questo però servirà una certa discrezione.
    Io auspico di potere assistere ad un sereno dibattito e conto sull’aiuto di ognuno.
    Grazie per l’attenzione.
    Luca Carabetta

    • Camillo Franchini ha detto:

      @luca.carabetta

      Come amministratore di questo blog, La ringrazio molto per avere scelto questa sede per fare le Sue importanti osservazioni. L’indirizzo del blog è di mettere in guardia contro allocazioni avventate dei preziosi fondi pubblici destinati alla ricerca. Nostra convinzione è che non basta che una ricerca sia di pubblica utilità (p. e. fonti di energia alternativa e non inquinante) e di frontiera per essere oggetto di pubblico finanziamento senza altre considerazioni; crediamo sia necessario qualcosa che assomigli agli studi di fattibilità praticati presso gli enti di ricerca privati.
      Noi daremo grande rilievo a tutte le Sue osservazioni. Se lo gradisce, questa sede può diventare un amplificatore delle Sue posizioni in materia di ricerca scientifica.
      Presenza costante e prestigiosa nelle nostre conversazioni è l’Ing. Giancarlo De Marchis, che Lei ha conosciuto. Anche Sylvie Coyaud, che amministra Dblog (Repubblica), frequenta spesso questo blog. Mi scusino gli amici che non nomino, altrettanto importanti.
      Mi presento alla fine: sono un chimico in pensione, ex impiegato del Ministero della Difesa, a suo tempo attivo presso il centro di ricerche nucleari militari CAMEN di San Piero a Grado (PI). Sono stato supervisore del reattore nucleare RTS1 Galileo Galilei.
      Grazie per l’attenzione e, mi auguro, a presto.
      Cordiali saluti
      Camillo Franchini

    • Cimpy ha detto:

      Gentile Cittadino, se volesse dire due parole dello stesso tenore ad un alro cittadino, sono certo avrebbero altrettanta risonanza. Stia solo attento che pare (pare eh?) abbia l’abitudine di schedare le persone che dissentono dalle sue opinioni.
      Tanti auguri per una sua prossima riconferma e per la vicina laurea.

      Un nessuno.

    • sandro75k ha detto:

      @Luca Carabetta

      Fa piacere vogliate confrontarvi ed ascoltare tutte le “campane”.
      Com’è nato il punto programmatico sull’energia presentato alle scorse elezioni politiche dal Mov 5 stelle? Cosa ne pensa Lei personalmente?

      http://www.beppegrillo.it/movimento/2010/07/energia.html

    • Sacha ha detto:

      Gentile sig. Carabetta,
      mi permetta anche di segnalarLe il sito del prof. Ugo Bardi che nel suo blog ha affrontato
      con particolare chiarezza il delicato tema della “fusione fredda” e dell’ecat:

      http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2012/07/09/arata-nel-paese-delle-meraviglie-ovvero-la-fusione-fredda-oltre-lo-specchio/

      http://crisis.blogosfere.it/2011/05/fusione-fredda-il-parere-di-aspo.html

      http://cassandralegacy.blogspot.it/2013/05/e-cat-fool-me-n-times.html

    • Giancarlo ha detto:

      @luca.carabetta
      Buonasera Luca, mi permetta di salutarla brevemente. Mi fa piacere che ogni tanto ci legga; capirà da solo, se ci segue, che il più delle volte qui si fanno discorsi seri. Qualche volta invece ci si accapiglia un po’, tanto per divertirsi. Comunque ci sono buone professionalità e molte dall’identità sconosciuta, che dedicano parte del loro tempo a capire e analizzare quello che viene proposto.
      Mi scuso di nuovo per non essermi reso conto, durante l’audizione, che il tempo stava scorrendo velocemente.
      Gdm

    • Ascoli65 ha detto:

      @Luca Carabetta,
      grazie per l’intervento e per averci illustrato l’intento della vostra iniziativa.

      Io seguo la vicenda da quasi 3 anni e ho avuto modo di accorgermi fin da subito dell’inconsistenza delle prove che professori e ricercatori pubblici impegnati da decenni nella ricerca FF portavano a supporto della fondatezza delle loro rivendicazioni. Una inconsistenza talmente palese da far apparire tutta la storia della FF come una clamorosa e prolungata burla ai danni della buona fede dei cittadini contribuenti.

      Inizialmente avevo sperato che il sistema universitario e della ricerca pubblica avesse al proprio interno i meccanismi per correggere prontamente questo stato di cose rendendo conto ai cittadini delle informazioni sbagliate che erano state date loro e correggendole. Purtroppo mi sono reso conto che nessuno vuole ammettere di essersi sbagliato e che nel migliore dei casi i provvedimenti si limitano a delle lente o lentissime ritirate strategiche, in cui si sceglie il silenzio pur di non raccontare agli italiani la verità.

      Quindi avevo sperato che un intervento a livello ministeriale potesse richiamare enti ed università ad un comportamento più corretto nei confronti della pubblica opinione, soprattutto quando si tratta di divulgare notizie su scoperte scientifiche che incidono profondamente su un settore cruciale come quello dell’energia. Anche questa speranza è andata delusa, ragion per cui ho sempre accolto con favore le numerose interpellanze parlamentari che si sono succedute in questi ultimi anni, nonostante fossero quasi tutte a favore della ricerca FF, in quanto avrebbero almeno costretto le autorità ministeriali ad esaminare più attentamente la questione. In questo spirito ho quindi accolto favorevolmente anche l’ultima interrogazione in ordine di tempo, quella del 3 senatori del M5S.

      Tuttavia mi dispiacerebbe molto se alle annose prese in giro subite dal mondo scientifico, si aggiungessero anche quelle provenienti del mondo politico. E’ per questo che pur plaudendo l’iniziativa del vostro giovane e vivace gruppo politico di fare chiarezza su un aspetto così delicato del governo di una nazione, come quello energetico, mi sentirei molto più tranquillo di non essere oggetto dell’ennesima burla se si sapesse per quale motivo i 3 senatori del M5S hanno presentato intempestivamente un’interrogazione scopiazzata da quella di un collega del PD il cui intento non pare affatto essere quello di approfondire neutralmente la questione “chiedendo conto di una certa situazione”, ma di esprimere da subito una posizione favorevole alla FF invitando il Ministro a “promuoverne la ricerca”.

      Grazie di nuovo e buon lavoro.

  18. Sessantaquattresimo ha detto:

    Ora semo proprio tutti!!

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Gli eventi si accavallano. Celani, forse il più tipico rappresentante della ff italiana e addirittura oggetto di un’interrogazione parlamentare, merita di recuperare la nostra attenzione. Per questo è stato scritto il post “Celani 5”.
    Buona notte a tutti.

  20. luca.carabetta ha detto:

    Ringrazio gli utenti.

    @Giancarlo nessun problema, abbiamo avuto modo di discutere serenamente e apertamente; questo è un atteggiamento che deve caratterizzare un nuovo modo di fare politica

    @Cimpy non ne so nulla

    @Sacha conosco molto bene il prof. Bardi in quanto membro di ASPO

    @sandro75k il discorso è abbastanza lungo, preferirei affrontarlo in privato

    Mi scuso con tutti gli utenti ma i miei impegni mi impediscono di seguire con costanza le discussioni sui blog. Sono disponibile a chiarire ogni eventuale questione in privato (luca.carabetta@camera.it).

    Segnalo che citare il mio nome nel post “Celani 5” potrebbe non essere in linea con la discrezione che richiedevo qualche commento più in su, chiederei quindi se possibile di eliminare i riferimenti.

    Certo che ognuno saprà affrontare il tema con la dovuta serietà e delicatezza vi porgo i miei saluti e rimando le eventuali discussioni alla posta elettronica.

    Luca

  21. sandro75k ha detto:

    @Luca

    Grazie della pronta risposta… lo immaginavo… 🙂

  22. luca.carabetta ha detto:

    A seguito del numero notevole di commenti ridondanti, cerco di riassumere qui la questione.
    L’atto presentato è una interrogazione (http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/35249) che, per definizione, NON HA EFFETTI sull’azione di Governo ma CHIEDE SOLTANTO al Governo conto di un certo argomento.
    Il M5S ha ascoltato le parti in causa e compreso i dettagli della vicenda. L’atto non è “per campagna elettorale” ma fa parte di un serio percorso di studio. Si chiede al Ministro di esprimersi sulle “novità” riportate nei “premesso che”.
    Nel merito dell’interrogazione tutte le parti in causa erano d’accordo: continuare ad indagare sulla natura del fenomeno.
    Una volta che il Ministro avrà risposto si passerà ad una seconda fase, anche questa già discussa. Si può pensare ad una commissione terza che possa analizzare, secondo modalità da stabilire, i vari fenomeni. Questo sarà regolato da un atto di indirizzo (risoluzione), quello sì che impegna il Governo.
    Una risposta del Ministero sarebbe utile per tutti, è doveroso che le Istituzioni si esprimano e che si instauri una discussione politica.
    Sono abbastanza scosso dai toni della discussione. Tra sfottò e velate accuse (di che poi?) non sono forse riuscito a chiarire nei dettagli il nostro operato, spero che questo ultimo post si riveli utile.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Luca Carabetta,

      L’atto presentato è una interrogazione (…) che, per definizione, NON HA EFFETTI sull’azione di Governo

      Ci mancherebbe altro. Lo sappiamo pure noi cosa sono le interrogazioni parlamentari e siccome conosciamo pure l’italiano possiamo considerare quella interrogazione un atto politico con cui almeno 7 deputati di un certo movimento esprimono il loro appoggio alla ricerca pubblica italiana sulla FF. Non c’è nulla di illecito in questo, basta ammetterlo.

      Nel merito dell’interrogazione tutte le parti in causa erano d’accordo: continuare ad indagare sulla natura del fenomeno.

      E quali sarebbero state “tutte le parti in causa”? A me pare che abbiate chiesto solo a tutti gli alpinisti, quelli professionisti e quelli dilettanti, se ritengono opportuno continuare le missioni in montagna alla ricerca dello Yeti. E’ chiaro che vi hanno detto di sì. Probabilmente vi siete dimenticati di chiederlo anche ad operai, ragionieri, camerieri, ciclisti, ecc., cioè al 99,99% degli altri cittadini, quelli che devono continuare a pagare quelle inutili missioni.

      Una volta che il Ministro avrà risposto si passerà ad una seconda fase, anche questa già discussa.

      Già discussa?! E’ semplice preveggenza o accordo preventivo? Io sarei molto lieto se il MIUR rispondesse sollecitamente all’interrogazione, lo ritengo anch’io un suo preciso dovere, ma spero che gli esperti chiamati a farlo lo siano a sufficienza per evitare una seconda fase, almeno per quanto riguarda le istanze in essa contenute.

      Tra sfottò e velate accuse …

      Scusami ancora, ma il vostro leader non è Grillo?

      Comunque grazie per la visita e cercate di in tutti i modi di farvi rispondere dal Ministro.

      • luca.carabetta ha detto:

        Rinnovo ciò che ho detto: a tutti dovrebbe interessare l’opinione del Ministero

        • Ascoli65 ha detto:

          @Luca Carabetta,

          a tutti dovrebbe interessare l’opinione del Ministero

          infatti, io sono il primo a auspicare che tutte le istituzioni pubbliche interessate, a cominciare dal MIUR, informino l’opinione pubblica dello stato delle ricerche sulla FF e diano ragione pubblicamente delle motivazioni per cui sono state intraprese o interrotte (ad esempio, che io sappia, l’INFN non ha rese note le motivazioni per cui si è stata decisa la chiusura del laboratorio 25 del dottor Celani). Ma il testo della vostra ultima interrogazione, così come quelli delle numerose precedenti interrogazioni presentate da quasi tutti i partiti politici, mettono in evidenza nelle premesse una posizione netta a favore della realtà dei fenomeni vantati dai ricercatori FF e di appoggio alle loro richieste di continuare la ricerca in questo settore. Benchè non sia d’accordo con questa impostazione, la rispetto comunque perchè ritengo che un Parlamentare abbia il diritto di perorare qualsiasi provvedimento egli ritenga opportuno. Però non credo sia rispettoso dell’elettorato dar da intendere che una chiara richiesta di appoggio alla ricerca FF sia soltanto una neutrale richiesta di chiarimenti al Ministero.

    • Charles Darwin ha detto:

      serio percorso di studio come quello sulle sirene?

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @Luca Carabetta

    L’atto è di controllo, nessuno impegna qualcuno a fare una certa cosa, vogliamo solo verificare cosa pensi il Ministero.

    Certamente per mia inesperienza, mi è difficile capire con quali modalità il Ministro del MIUR possa occuparsi di un argomento scientifico. In questo caso specifico basta interrogare una banca dati nucleare qualsiasi. Per esempio la sezione Experimental Nuclear Reaction Data della IAEA, aggiornata al 28 febbraio 2014, non riporta alcuna reazione di fusione fredda. Quindi l’argomento documentazione sarebbe già chiuso, avendo constatato che la fusione fredda non appartiene alla scienza accademica. Che cosa resta da chiedere al Ministro? Se esiste una ricerca catacombale? Esiste, si sa già.

    Il 4 ottobre 2013 il M5S presentò l’Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00406 a firma Girotto, Serra, Bocchino dove la fusione fredda veniva presentata come una possibilità per l’umanità di procurarsi energia non inquinante a basso prezzo. Si legge addirittura:
    la produzione di calore in eccesso avviene, come spiega la teoria WLS, senza emissioni di raggi γ. Una reazione nucleare non accompagnata almeno da radiazione γ sarebbe davvero una bella scoperta. E’ chiaro che i tre senatori si sono lasciati trascinare dall’entusiasmo.
    Detto con franchezza, ho l’impressione che il M5S abbia una forte simpatia per la fusione fredda, che tenta di presentare come desiderio di capire meglio la situazione. Ammettete che fa parte dell’animo movimentista e ragioniamo a carte scoperte.
    Più che presentare un’interrogazione che, come Sacha, consiglierei di ritirare velocemente, si può dare seguito alla proposta dell’Ing. Mario Massa. Fare scegliere agli interessati almeno cinque reattori diversi come concezione e affidarli allo GSVIT, che è già attrezzato per le misure necessarie e soprattutto dispone di professionalità di primo piano. La spesa sarebbe minima.
    In alternativa, come Le ho già spiegato al telefono, si scelgano 10 articoli sulla fusione fredda italiana e vengano sottoposti a peer review da parte di specialisti nucleari estratti a sorte nelle Università Italiane. Una sorte di replica di quanto fece il DoE negli Stati Uniti nel 2004.
    Credo che tutti noi dobbiamo essere animati da una sola preoccupazione: rispettare il denaro che i nostri concittadini e noi stessi abbiamo affidato alla macchina dello Stato.
    Mi fa piacere che Lei, Carabetta, accetti di buon grado di corrispondere con questo gruppo che, come vede, è misto. Hermano Tobia ha potuto esprimersi liberamente, anche se la sua è una voce dissonante.

    • luca.carabetta ha detto:

      Franchini, abbiamo avuto modo di confrontarci direttamente, rispondo a Lei per rispondere a tutto il gruppo. Non siamo un comitato scientifico, su un tema così dibattuto la politica non può che alimentare un costruttivo dibattito. Tutta la procedura è stata definita per ottenere il migliore risultato possibile ed il primo passo è stato verificare la posizione del Governo.
      Le LENR non sono concepite nel programma del M5S nè sono un tema ricorrente. All’interno del M5S ci sono critici e non. Nostro compito è quello di indagare e di portare le informazioni alla rete. Questo non è che uno dei primi passi del percorso.
      Mi confronto, lo sa, sempre con estremo piacere. Mi riesce difficile farlo quando prendono piede commenti ripetitivi (che ignorerò) che nulla hanno di costruttivo e che cercano di dimostrare una tesi falsa e cioè che il M5S sia “schierato a favore” delle LENR. Il M5S ha intrapreso un percorso impostato nell’ottica dell’oggettività sin dall’inizio.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @luca.carabetta

        Non siamo un comitato scientifico, su un tema così dibattuto la politica non può che alimentare un costruttivo dibattito.

        A me non pare si tratti di un tema “così dibattuto”. E’ come essere un pesce rosso nella vasca del soggiorno, convinto che il mondo sia tutto lì dentro. I fusori freddi saranno 200 in tutto il mondo; la scienza ufficiale è del tutto disinteressata da quando risultò che nella pretesa reazione di Fleischmann e Pons erano assenti i neutroni. E’ come pretendere di fare una omelette senza le uova. Il set sperimentale insolito poteva essere accettato, ma l’assenza di neutroni da una dd no, è troppo.
        Si tratta di piccole comunità agguerrite di nessuna importanza numerica che si applicano come possono da un quarto di secolo. Vada per Realacci che è amico e allievo di Massimo Scalia, ma che il M5S entrasse in questo argomento con ben due interventi formali presso il governo non me l’aspettavo, dato che siete soprattutto giovani e generalmente di buoni studi.
        Per favore non affidate argomenti scientifici alle rete; lasciate che di fusione fredda si occupino solo i chimici e i fisici del Movimento. Sono i soli che hanno le competenze necessarie; altri hanno solo competenze accessorie o di cuore.

      • Cimpy ha detto:

        una tesi falsa e cioè che il M5S sia “schierato a favore” delle LENR. Il M5S ha intrapreso un percorso impostato nell’ottica dell’oggettività sin dall’inizio.

        Ah, no, il M5S no. Solo qualche attivista in Parlamento e qualcuno nella rete, che vuoi che sia. In fondo, ce ne sono altri che ci raccontano di chip sottopelle, ci sono i fautori delle scie chimiche, del moto perpetuo, dell’auto ad acqua e della BioWash Ball – tutta roba serissima. E mi raccomando, che nessuno si permetta battute, che poi si offendono: mica siamo comici, noi

      • Ascoli65 ha detto:

        Il referente M5S ha tenuto ha precisare che:

        (1) “L’interrogazione (che non è un atto che impegna il Governo ma semplicemente lo interpella) vuole chiedere quale sia lo stato dell’arte ed il punto di vista del Ministero su ciò che viene riportato, …”

        (2) “Nulla di più di una semplice verifica dello stato dell’arte e dell’interpretazione Istituzionale.”

        (3) “Con questa interrogazione vogliamo semplicemente avere un chiaro quadro della situazione e perciò chiediamo al Ministro dell’Istruzione e della Ricerca di esprimersi sui recenti sviluppi per quanto concerne il tema delle LENR e di far sapere se intenda sostenere le ricerche oggi in corso in Italia, promuovendone inoltre di nuove.”

        (4) “L’atto è di controllo, nessuno impegna qualcuno a fare una certa cosa, vogliamo solo verificare cosa pensi il Ministero.”

        (5) “La nostra scelta, lo ribadisco ancora, non è stata quella di sostenere oppure di affossare le LENR, vogliamo semplicemente saperne di più dal Ministero …”

        (6) “Non voglio essere ridondante ma cercherò di dirlo per l’ultima volta: chiediamo al Ministero un parere sui punti citati”

        (7) “E’ stato prioprio riportato “sono stati annunciati”. Chiediamo al Ministero di pronunciarsi su questi annunci”

        (8) “Non abbiamo chiesto di investire nuovi fondi, abbiamo chiesto SE il Ministero abbia intenzione di investire.”

        (9) “Si chiede al Ministro di esprimersi sulle “novità” riportate nei “premesso che”.”

        E per finire ci fa sapere che:

        Mi riesce difficile farlo quando prendono piede commenti ripetitivi

        Ecco, per l’appunto, riesce difficile a tutti, soprattutto quando i commenti riportano un’interpretazione del testo dell’interrogazione, che non corrisponde affatto a quanto ci suggerisce la sua lettura.

        (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34490
        (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34498
        (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34504
        (4) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34493
        (5) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34502
        (6) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34512
        (7) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34513
        (8) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34521
        (9) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34522

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,

      … si può dare seguito alla proposta dell’Ing. Mario Massa. Fare scegliere agli interessati almeno cinque reattori diversi come concezione e affidarli allo GSVIT, …

      consentimi di rivolgerti una domanda retorica. So che non è il tuo settore, ma secondo te quanti posti dell’Himalaya sarebbe necessario esplorare per riuscire a convincere i sostenitori dell’esistenza dello Yeti, e soprattutto chi si dedica alla sua ricerca, che non esiste affatto?

      • Cimpy ha detto:

        E’ indubbio, Ascoli65, che nessun addetto alla ricerca di Yeti, che da tale ricerca tragga di che vivere da anni, si arrendererebbe mai e indicherebbe sempre un luogo nuovo. Si spera però che, avendo i medesimi cercatori annunciato un po’ di siti dove gli Yeti passeggiano, mostrando che in tali siti di Yeti non c’è l’ombra un po’ di supporter capiscano che forse (forse, eh?) gli addetti a quelle ricerche li hanno leggermente presi per il naso. Sia mai che lo capiscano anche i Prìncipi di Carabattole e chi deve decidere se finanziare o meno certe ricerche e, soprattutto, certi ricercatori.
        Dei Prìncipi potremmo anche infischiarcene, di quelli che invece investono i nostri soldi un po’ meno. Poi io sono fatto come sono fatto, e pesto i calli anche ai primi…

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,

          Si spera però che, avendo i medesimi cercatori annunciato un po’ di siti dove gli Yeti passeggiano, mostrando che in tali siti di Yeti non c’è l’ombra …

          La fai semplice tu. Si vede che non conosci bene i fenomeni LENR. Dai retta a chi li studia da anni (1):

          ”McKubre coined the term ‘quiescence’ as a way of indicating that an
          operating LENR cell suddenly and mysteriously ceases to produce excess heat.
          Then just as suddenly, it can return to OU operation if you keep powering
          it.”

          Che sarebbe un po’ come dire che tra le varie caratteristiche dello Yeti, tra cui quella di avere degli enormi piedi, c’è pure quella di scomparire e riapparire all’improvviso quando vuole lui. Solo i veri cercatori di Yeti sanno come fare a cogliere il momento in cui si manifesta e si affannano da decenni a studiare la maniera di renderne fruibile la visione a tutti.

          (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg90222.html

        • Cimpy ha detto:

          Vero, loro diranno sempre , a posteriori, che “quella volta lì, non funzionava, ma le altre” (quando gli scettici non misurano) “sì” – come d’altronde è già capitato con uno che è riuscito a farsi finanziare da una regione. Però se ti vendono che un apparecchio è pronto per essere venduto, sostenere poi che invece si spegne misteriosamente quando a testarlo è il GSVIT per riaccendersi solo in assenza di quello, può darsi che qualcuno colga la differenza con una macchina vendibile. Certo, se quell’interrogazione è considerata “oggettiva”, puramente “interrogativa” e non “di parte”, convengo con te che le premesse non sono buone: i quadrupedi continueranno a volare in alto…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        quanti posti dell’Himalaya sarebbe necessario esplorare per riuscire a convincere i sostenitori dell’esistenza dello Yeti

        Sono sempre stato convinto che appostarsi per fotografare asini che volano avvantaggia sempre e comunque i proprietari degli stallini, ma ora si presenta una occasione che non può essere persa. Se i 5* facessero pressione per indurre i proprietari di reattori ff a collaborare con gli ingegneri dello GSVIT, ne vedremmo di belle. Assisteremo a contorsionismi da Circo di Montecarlo. So che il mio non è un atteggiamento scientifico ma sadico, pazienza.
        Non servono interrogazioni e ministri; basta che Luca Carabetta scriva qui che sarebbe opportuno che tutti i proprietari di reattori ff ne mettessero uno funzionante e disposizione dello GSVIT.
        L’indagine sarebbe limitata all’accertamento dell’overunity; vincolo rigoroso al rispetto di tutti i segreti industriali e scientifici.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          So che il mio non è un atteggiamento scientifico ma sadico

          A me pare più masochistico.
          Hai visto la McKubre teoria della “quiescenza dei fenomeni LENR” che ho appena segnalato a Cimpy?

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  25. Camillo Franchini ha detto:

    @oca sapiens

    Perché dovrebbero averla? Non stanno mica costruendo reattori.

    I tre senatori hanno scritto un Atto di Sindacato Ispettivo come se scimmiottassero degli esperti nucleari. Forse in quell’ambiente è normale farsi portavoce di istanze altrui, usando strumenti non propri. Però fa un po’ ridere.
    A me ricordano molto il Borghese Gentiluomo.

  26. Camillo Franchini ha detto:

    @Luca.Carabetta

    Ascoli65 scrive:

    Però non credo sia rispettoso dell’elettorato dar da intendere che una chiara richiesta di appoggio alla ricerca FF sia soltanto una neutrale richiesta di chiarimenti al Ministero.

    Questo è il punto dolente quale risulta nettamente dalla lettura dei vostri documenti formali. Siete chiaramente partigiani della ff, però vi piacerebbe che nessuno lo rilevasse (“Il M5S ha intrapreso un percorso impostato nell’ottica dell’oggettività sin dall’inizio”.)
    Hermano Tobia dice che la cosa ha irritato molti e ha ragione. Come la mettiamo? Potreste indurre i ff di casa nostra a far vedere i manufatti che hanno realizzato in 25 anni di attività svolta a spese del contribuente. Bisogna non dimenticare Violante dell’ENEA. Non sono obbligati a collaborare, ma il loro rifiuto dovrebbe essere considerato un test negativo.
    Lo GSVIT è molto più in grado del Ministro Giannini di definire lo stato dell’arte ff in Italia.
    Dovrebbe essere incoraggiato perché conosce l’Ing. Giancarlo De Marchis di persona. Ci rifletta.
    Purtroppo resterebbero esclusi Rossi, Gamberale e Mastromatteo, essendo privati.

  27. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Ho riletto il tuo commento e continuo a considerarlo molto appropriato anche dopo gli interventi autorevoli e puntuali di Ascoli65 e di molti altri.
    https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34492
    L’idea 5* di “promuovere ricerca per fare il punto” è accettabile solo se si tratta di ricerca bibliografica accompagnata da peer review. La ricerca sperimentale è durata 25 anni con investimenti elevati, non se ne può più. La chiusura del laboratorio di Celani ha anche un valore simbolico, game is over. Con sollievo l’INFN va tolto dall’elenco degli enti italiani che praticano ff. Sono rimaste solo le attività private e quelle di Piantelli finanziate in parte dalle Regione Toscana.

    A mio avviso per dare una risposta alla sua domanda è sufficiente inviare 3 o 4 tecnici ben selezionati esperti in misure elettriche, calorimetriche e nucleari a verificare i 4 o 5 oggetti LENR più accreditati. Due o tre mesi uomo in tutto.

    Mi sembra una proposta da incoraggiare, semplice e concreta.
    Ascoli, la “quiescenza” nel mondo inorganico non esiste, esistono solo sperimentatori incapaci; non si sta studiando il comportamento del mio gatto Oskar che mangia solo croccantini di una certa marca. La quiescenza è l’ultima trincea di McKubre, forse la più risibile. Volendo, i 3 o 4 tecnici possono vedere se esiste. Però McKubre non può aspettarsi che gli esperti arrivino a scrivere “il reattore funziona egregiamente, ma da quando lo abbiamo sotto controllo è quiescente”.
    Per partire sarebbe sufficiente che Carabetta scrivesse qui, o dove preferisce, che è d’accordo. Trovare il modo per compensare il lavoro dei tre o quattro volonterosi non dovrebbe essere difficile.
    L’importante è opporsi con decisione all’idea di “promuovere ricerca per fare il punto”. Si tratta proprio del micidiale comportamento minimalista di Celani, che ha trascorso 25 anni a cercare di “fare il punto” su esperimenti ff altrui. Il punto si fa o certificando i reattori (oca sapiens) o affidando i reattori a un ristretto gruppo di esperti. I creativi hanno già dato. Ora è il momento della riflessione.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,
      secondo me il commento di Massa di appropriato ha solo la prima frase: “dire “una volta per tutte” in questo ambito è utopia”. Tutto quel che segue è insensato e in contrasto con questa prima affermazione di buon senso.

      Ad esempio, quali sarebbero secondo lui i “4 o 5 oggetti LENR più accreditati”, quando non si sa neppure cosa siano le LENR, o comunque neppure i fusionisti sono concordi sulla loro definizione? Istituiscono una commissione di esperti, pagati dal MIUR, che innanzitutto definisce cosa sono i fenomeni LENR? Cosa ci mettono in commissione, fisici, chimici, ingegneri? Magari se fossero presenti anche psisologi o sociologi sapremmo che le LENR sono solo un fenomeno di allucinazione di massa. Oppure se ci fossero degli strateghi scoprirebbero che le LENR, e tutta la FF, non è altro che una campagna di disinfomazione su scala mondiale. Ti rendi conto che solo per stabilire cosa si intende per LENR non basterebbero degli anni?

      Per non parlare della scelta dei 4 o 5 oggetti più accredidati. Accredidati da chi? Dalla reale accademia di Svezia? Lo deducono in base ad una ricerca su Google de i nomi più cercati? Fanno fare un sondaggio in rete ai simpatizzanti del M5S? E poi quali oggetti vanno considerati, quelli che a stento secernono pochi W strappati agli errori di misura oppure quelli di taglia industriale che fanno sgorgare kW e MW dalle capacità illusionistiche di chi li propone e verifica? Ancora una questione, il MIUR deve interessarsi soltanto degli oggetti di paternità e prorietà italiana (per esempio quello di Piantelli), oppure di paternità (e costi) italiani e diritto (e vantaggi) stranieri (come quello di Celani-Kresenn), oppure di paternità e proprietà straniera (come il Nanor di Swartz)? Se includiamo anche quest’ultimo cosa fa il MIUR, chiede al MIT, l’università tecnologica più rinomata e accredidata al mondo, di verificare se il x16 misurato dai loro professori non sia per caso soltanto un semplice x1 come ci insegna la legge di Ohm?

      Ti rendi conto delle diffocoltà che si incontrano già nell’attuare una frasetta di poche parole? Per non parlare poi delle conseguenze sul piano mediatico. A quelli che sfruttano da 25 anni la FF solo come propaganda non gli parrebbe vero di sfornare sui loro blog titoli come “Il governo italiano, compresa la loro importanza, si impegna a verificare le potenzialità dei più promettenti dispositivi LENR”. Seguirebbero altri anni di pubblicità gratuita, per loro, fatta alle spalle della dabbenaggine italiana.

      Cerchiamo di essere concreti e di andare direttamente al nocciolo della questione. Tutto questo recente agitarsi dei politici, dalle interrogazioni di ottobre a quest’ultima di marzo, sono state innescate dalla chiusura del laboratorio 25 di Celani e mirano principalmente alla sua riapertura. Lasciamo che il Ministero risponda, soprattutto a Realacci, visto che attende da più tempo. E’ giusto, come diceva Carabetta, che i cittadini vengano informati degli atti degli Enti Pubblici, soprattutto quelli riguardanti un argomento così importante come la ricerca in campo energetico. Noi a tuttoggi non sappiamo ancora per quale motivo il Direttore dell’INFN ha deciso di chiudere il laboratorio 25. Per la verità non sappiamo neppure se nel frattempo sia stato chiuso per davvero o se vi si continua a scaldarci fili elettrici. Il Ministro si faccia dire dall’INFN le ragioni di tale chiusura e le comunichi in Parlamento . Saranno ben capaci quelli dell’INFN di fornire delle spegazioni adeguate. Si deve forse ricorrere al parere di un gruppo amatoriale come il GSVIT? A questo punto il Ministero deciderà se tale decisione è stata intempestiva (arrivando alla vigilia di una scoperta epocale inseguita per decenni) oppure se è stata adottata con qualche anno (diciamo una ventina) di ritardo rispetto al dovuto. In un caso o nell’altro, in un Paese normale, dovrebbero saltare delle poltrone, o quelle di chi ha deciso di chiudere ora, o quelle di chi ha permesso di andare avanti fino ad oggi (ovunque si trovino attualmente i sederi che ci poggiavano sopra).

      • Cimpy ha detto:

        Tutto questo recente agitarsi dei politici, dalle interrogazioni di ottobre a quest’ultima di marzo, sono state innescate dalla chiusura del laboratorio 25 di Celani e mirano principalmente alla sua riapertura

        La butto lì. E se invece di Celani fregasse niente a nessuno e il vero boccino fosse un ex presidente dell’INRIM? Per dire, eh. Poi magari è pure quello ma allora – perché no? – potrebbe essere anche un aiuto in generale a tutti quei poveri cristi in quei terti istituti di scettici che portano avanti ricerche di frontiera sorreggendo da anni i frizzi e i lazzi di tanti colleghi scettici. Ecché, vogliamo lasciare quei poveretti senza fondi?

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,
          tu hai una capacità unica di divagare e perderti nei labirinti ultraramificati dei tuoi schemi concettuali.

          Lascia stare l’INRIM e i miracoli evangelici, lo capiscono tutti che spaccando pietre non ci si scalda, tuttalpiù si suda. Le interrogazioni di inizio ottobre, quelle dell’On. Realacci e quella identica dei Sen.M5S, chiedevano sostanzialmente la riapertura del laboratorio 25 di Celani. Non vedo perchè il Ministero debba rispondere all’interrogazione dell’altro ieri, ignorando quelle di 5 mesi fa.

          Chiedere ragione di quella chiusura è scarosanto. Magari l’intonazione delle interrogazioni non è proprio quella che avremmo auspicato, ma l’importante è che il Ministro riferisca sul perchè è stata adottata.

          Ricordiamo che l’interessato in una accorata intervista rilasciata in quel periodo lamentandosi del provvedimento aveva chiaramente fatto capire che la motivazione poteva essere fatta risalire al fatto che gli studi sulla nuova filiera NiH erano molto più economici di quelli da lui condotti per vent’anni sulla filiera PdD e che questo andava contro gli interessi di non meglio definiti ambienti del suo Istituto. Ecco, questo mi sembra un tema importante in cui la politica può dire qualcosa. E’ vero quanto riferito dal ricercatore pubblico a carico dei vertici del suo Istituto? Cosa hanno da dire i suoi superiori a questo proposito? E’ possibile che la ricerca sulla FF all’INFN sia durata 25 anni in più di quanto è durata negli altri istituti di tutto il mondo solo perchè era una ricerca costosa che faceva comodo a qualcuno?

          C’è un altro punto di natura politica cui l’INFN deve dare una risposta. In rete risulta che una società di diritto britannico, la Kresenn, detiene i diritti di sfruttamento dei fili di costantana sviluppati presso l’INFN. A prescindere dal reale funzionamento di questi fili, vista l’importanza della loro supposta capacità di generare energia pulita ed economica, il Ministero dovrebbe spiegare in Parlamento a quale titolo la proprietà di quel ritrovato tecnologico, il cui sviluppo è costato milioni di Euro alle finanze pubbliche italiane, sia oggi appannaggio di una società che pagherebbe in Gran Bretagna le tasse sui proventi ottenuti da un suo eventuale sfruttamento commerciale.

          Sono queste le domande politiche che i Parlamentari devono porre al Ministero, non certo la richiesta di soddisfare le passioni metrologiche degli appassionati di calorimetria, pubblici e privati.

        • Cimpy ha detto:

          Beh, l’avevo buttata lì…certo, nelle interrogazioni precedenti si parlava di Celani, In quelle precedenti a quelle, si parlava di E Cat. Nell’ultima is parla di LENR. Quindi, abbracciando un periodo più largo, posto che si possa pensare ad una continuità transpartitica modello Letta in cui però siano compresi anche i 5*, mi pareva che fosse più un discorso di sovvenzionare in generale (certo, ciascuno il suo favorito, ma mica tutti solo Celani). D’altronde, se tutti (noi) capiamo che a spaccare pietre al massimo si suda, è anche vero che la stessa cosa la cogliamo anche delle vaporelle (al massimo si sbuffa) e della costantana (al massimo si misura il vento), quindi la probabilità di reale funzionamento non è certo il criterio, qui; i piace di più quel discorso di una ricerca (dei folletti) che continua “perchè costosa” e il cui costo “faceva comodo a qualcuno”. Ai ricercatori coinvolti, anzitutto, mi vien da pensare. Poi magari anche a qualche amico lì intorno, e a tutti i ricercatori di spiritelli sparsi per il mondo (pare siano 150 circa).
          Comunque può darsi che l’obiettivo sia (solo) Celani. A me pare più probabile che sia (anche) Celani, ma solo perché del giro di quelle ricerche lì, che non è che gli altri sparsi per i vari centri di ricerca statali, parastatali e assimilati alla fin fine possano costare poi tanto meno. O no?

      • mario massa ha detto:

        @Ascoli65
        So bene che sei preoccupato che accettare di effettuare delle verifiche possa significare alimentare una illusione. Il fatto però è che le interrogazioni ci sono e non si può far finta di niente. Probabilmente il ministro non risponderà nemmeno o chiuderà la faccenda in modo sbrigativo, ma se così non fosse?

        Non credo che occorra decidere cos’è e cosa non è LENR: le interrogazioni fanno riferimento ad oggetti che emetterebbero più energia di quanta ne viene loro fornita. Esiste da più di 10 anni un’associazione chiamata ISCMNS (che conoscerai benissimo) cui sono iscritti praticamente tutti quelli che lavorano alla FF (credo che Celani sia il vicepresidente). Il loro forum privato è il CMNS (cui sono iscritto anch’io su invito di Collis): siano loro a decidere cosa presentare per convincere il ministro che questa ricerca merita di essere finanziata. Il presidente credo sia il prof Xing Zhong Li (che ho incontrato in più occasioni), mentre il direttore credo sia ancora William Collis, amico di vecchia data. Si contattino loro e propongano i 4 o 5 oggetti che dimostrerebbero la concretezza delle LENR.

        Vorrei inoltre precisare che il ministro non sarebbe tenuto a decidere se le LENR esistano o meno, ma a decidere se in questo particolare momento sia opportuno investire soldi pubblici sulla ricerca in quel campo: se chi ci lavora da 25 anni non è in grado di mostrare non dico 4 o 5, ma 1 oggetto che inequivocabilmente faccia ciò che dicono (fossero anche i 100mW del Nanor), come potrà il ministro finanziare questa ricerca in un momento nel quale è chiaro a tutti che occorre finanziare ricerche applicative che possano dare risultati nel giro di pochi anni?

        Per quanto riguarda i tecnici mi comporterei come si fa per i periti dei tribunali: il ministero propone nomi non legati in alcun modo con il mondo LENR che devono essere accettati dai proponenti gli oggetti sotto esame.

        • AleD ha detto:

          Non fa una piega.

        • Cimpy ha detto:

          Esiste da più di 10 anni un’associazione chiamata ISCMNS (che conoscerai benissimo) cui sono iscritti praticamente tutti quelli che lavorano alla FF (credo che Celani sia il vicepresidente). Il loro forum privato è il CMNS (cui sono iscritto anch’io su invito di Collis): siano loro a decidere cosa presentare per convincere il ministro che questa ricerca merita di essere finanziata. Il presidente credo sia il prof Xing Zhong Li (che ho incontrato in più occasioni), mentre il direttore credo sia ancora William Collis

          Ma che sorpresa: è tutta una banda che lavora insieme. Per dire, ci stava anche Focardi? E Piantelli? E Iorio?

          Rossi no, però, vero? Magari invece Levi sì (hai presente? Quello “terza parte”…)?

          Per quanto riguarda i tecnici mi comporterei come si fa per i periti dei tribunali: il ministero propone nomi non legati in alcun modo con il mondo LENR che devono essere accettati dai proponenti gli oggetti sotto esame

          Mi piace. Però qualcosa mi dice che non scelgono il GSVIT. Che altre opzioni ci sarebbero? E se vengono proposti nomi terze parti come per il TPR? No ce lo fa questo scherzo il Ministero, vero?

        • Ascoli65 ha detto:

          @Mario Massa,

          Il fatto però è che le interrogazioni ci sono e non si può far finta di niente.

          Lo dici a me? Io le ho sempre accolte con favore, benchè sia stato sempre in disaccordo sul loro contenuto, proprio perchè mostrano quanto elevato sia l’interesse politico su questo argomento. Oramai i firmatari di tutte le intenterrogazioni sono così numerosi che potrebbero formare dei gruppi parlamentari ad hoc alla Camera e al Senato. Il MIUR non può continuare a fare il pesce in barile. Questo interesse politico, che rispecchia un’analoga sensibilità diffusa nell’opinione pubblica, è stato suscitato dalla divulgazione diretta su tutti i media di risultati prodigiosi da parte di ricercatori e professori dipendenti del Ministero. Il Ministro ci deve dire se alla base di queste vanterie ci siano elementi oggettivi, oppure se si è trattato di abuso di credulità popolare. Non dovrebbe essere difficile rispondere. Secondo la scienza ufficiale, che disconosce questi fenomeni, la risposta dovrebbe essere la seconda. E’ bene che l’opinione pubblica ne venga informata adeguatamente e che si valuti se ci siano stati dei comportamenti contrari all’etica professionale nelle recenti vicende che hanno suscitato ampie ma infondate aspettative in un settore così delicato come quello energetico.

          Esiste da più di 10 anni un’associazione chiamata ISCMNS … Si contattino loro e propongano i 4 o 5 oggetti che dimostrerebbero la concretezza delle LENR.

          Lo ISCMNS è un’associazione privata non diversa da quella che potrebbero fondare gli amici dello Yeti. Non vedo perchè il MIUR dovrebbe rivolgersi ad essa e non all’INFN, che è l’ente pubblico preposto allo studio della fisica nucleare. L’INFN ha deciso la chiusura di un laboratorio dedito alla ricerca di un fenomeno, le LENR, che viene percepito da numerosi rappresentanti politici come potenzialmente capace di risolvere i problemi energetici del Paese. Il rispetto della sensibilità dell’elettorato richiederebbe che il Ministero chiedesse all’INFN le motivazioni della chiusura e le illustrasse in Parlamento. Non c’è bisogno di testare alcunchè e non avrebbe alcun senso. Il motivo l’avevo già spiegato a Camillo.

          Vorrei inoltre precisare che il ministro non sarebbe tenuto a decidere se le LENR esistano o meno, ma a decidere se in questo particolare momento sia opportuno investire soldi pubblici sulla ricerca in quel campo

          E’ chiaro che non lo decide il Ministro se le LENR esistono, ma egli può chiederlo all’INFN o ad una commissione universitaria istituita ad-hoc. Mentre a proposito di investimento di soldi pubblici, mi piacerebbe molto sapere dal Ministro per quale motivo i diritti di sfruttamento della tecnologia di Celani sono a disposizione di una società inglese. Come è possibile che la ricerca venga pagata dai cittadini italiani e gli eventuali benefici fiscali li incassi la regina Elisabetta? Si tratta di una prassi comune negli enti di ricerca pubblici? Questa sarebbe una bella domanda di tipo politico a cui il Ministero potrebbe dare una risposta diretta..

          Per quanto riguarda i tecnici mi comporterei come si fa per i periti dei tribunali: il ministero propone nomi non legati in alcun modo con il mondo LENR che devono essere accettati dai proponenti gli oggetti sotto esame.

          Non so perchè, ma questa frase mi fa venire in mente l’episodio in cui Bertoldo va alla ricerca dell’albero in cui doveva essere impiccato.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Mario Massa
          Proprio in questi giorni c’è un’interessante thread su vortex relativo alla replicabilità degli esperimenti LENR:

          http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg91663.html

          Pare ci siano arrivati Cravens, Storms, Pons, forse il Nanor, in parte Violante. Oltre a Rossi, ovviamente, se si accettano le misure del TPR.

          Il problema per una verifica GSVIT ( che io sostengo ed auspico) è però il seguente: quando qualcosa comincia a funzionare, cessano le pubblicazioni ed iniziano brevetti ed NDA.

        • Cimpy ha detto:

          Pare ci siano arrivati Cravens (ricominci con le palle, HT?), Storms (aspetta, e questo simpaticone, quale device ha quasi pronto da immettere sul mercato? E’ mica quello che sono 20 anni che studia le LENR e ci ha parlato anche dell’E Cat, dico bene?), Pons (davvero? Ma con che faccia, HT? Quindi la Toyota ha insabbiato tutto, secondo te?), forse il Nanor (forse, eh? Che metti che lo si testi davvero e venga fuori che non fa niente di speciale a parte dimostrare che per alcuni la statistica è proprio un’opinione), in parte Violante (a patto di usare il calorimetro giusto. o sai che lui ne ha uno molto bello? Pare non l’abbia mai disimballato, però).
          Oltre a Rossi, ovviamente, se si accettano le misure del TPR. Ovviamente. Perché tu le accetti, dico bene? D’altronde, hai accettato ben altro, finora, comprese le sonde fntasma, i Tesla da supermagneti, il MU Metal…che vuoi che sia un TPR come quello?
          E dimmi, pescando da questo bel gruppetto, tu su chi punti? O te li giocheresti tutti?

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          “Lo ISCMNS è un’associazione privata non diversa da quella che potrebbero fondare gli amici dello Yeti. Non vedo perchè il MIUR dovrebbe rivolgersi ad essa e non all’INFN, che è l’ente pubblico preposto allo studio della fisica nucleare.”

          Cosa importa se è una associazione privata? Si sta sostenendo che alcuni ricercatori nel mondo hanno risultati concreti su una nuova tecnologia. Praticamente tutti questi ricercatori sono riuniti in questa associazione (ISCMNS: 219 membri da 25 paesi) e si scambiano le loro esperienze su CMNS: mi pare logico chiedere a loro. Perchè devo chiedere a INFN ove opera(va) praticamente solo Celani?

          Se un ministero italiano chiede formalmente a questa associazione “sono interessato alle vostre ricerche, mi fate vedere un oggetto funzionante che sono pronto a finanziare la ricerca?” e questi non fanno vedere nulla ci sono solo due possibilità: o in 200 e passa non hanno neanche un oggetto funzionante o sono molto timidi e si vergognano a farlo vedere.

        • mario massa ha detto:

          @Hermano Tobia
          “quando qualcosa comincia a funzionare, cessano le pubblicazioni ed iniziano brevetti ed NDA.”

          Secondo me è invece probabile l’esatto contrario: gli NDA cominciano quando ti accorgi che non funziona e dichiaravi che funziona: da quel momento se qualcuno si accorge dell’errore o della truffa sei protetto da NDA (vedi Defkalion).

          Da imprenditore non riesco proprio a capire perchè se hai una cosa che funziona non sei contento che qualcuno venga a certificarlo gratuitamente col metodo black box. O fai le cose in assoluta segretezza per paura di essere eliminato dai petrolieri o se ormai hai detto che hai questo oggetto che funziona tanto vale convincere tutti che è vero.

          Nel mio piccolo quando l’EDF francese vide i nostri riscaldatori rimase affascinata e si offrì di testarli e validarli gratuitamente: da allora in questa piccola nicchia di mercato tecnologico siamo i leader: fortune che capitano raramente nella vita. Qualche tempo fa chiesi a un amico ricercatore dell’EDF se conoscesse Rossi e cosa ne pensasse: è scoppiato a ridere. Eppure una quindicina di anni fa a un convegno FF ad Asti ero seduto a pranzo proprio accanto a un ricercatore EDF venuto per indagare sullo stato dell’arte FF.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Mario Massa
          Da imprenditore non riesco proprio a capire perchè se hai una cosa che funziona non sei contento che qualcuno venga a certificarlo gratuitamente col metodo black box. O fai le cose in assoluta segretezza per paura di essere eliminato dai petrolieri o se ormai hai detto che hai questo oggetto che funziona tanto vale convincere tutti che è vero.

          Il problema è che, diversamente dai tuoi riscaldatori, è estremamente probabile che Rossi non sappia (o non sapeva) perchè funziona, e quindi ritengo che per lui sia stato prioritario proteggere la sua IP in tutti i modi. Questo per dargli il tempo di indagare il fenomeno per capirlo e brevettare adeguatamente il tutto. Resosi conto che da solo non ce la faceva, ha convinto però il fondo Cherokee e IH ad acquisire il tutto. Ed infatti nel loro comunicato stampa si legge:

          Since acquiring Rossi’s technology, IH has engaged in a broad-based effort to protect it by preparing numerous patent applications related to the core technology as well as associated designs and uses.

          La “certificazione” urbi-et-orbi l’ha fatta con il TPR, che sebbene non definitivo, lascia spazio a pochi dubbi. Vedremo il nuovo report sul test di lungo periodo.

          Sono imprenditore anch’io, sebbene in un campo non propriamente industriale, ma se mi fossi trovato nelle condizioni di Rossi penso che avrei agito allo stesso modo.

          Trovo infine che sia del tutto inverosimile che un fondo del calibro di Cherokee abbia messo in piedi un’operazione di svariati milioni di USD per comprare una stufa elettrica. Tu che ne pensi ?

        • Cimpy ha detto:

          Trovo infine che sia del tutto inverosimile che un fondo del calibro di Cherokee abbia messo in piedi un’operazione di svariati milioni di USD per comprare una stufa elettrica

          Un argomento davvero forte, anzi due: costa tanto (per le tasche di un comune mortale), c’è dimezzo gente ricca (quindi furba per forza), deve funzionare davvero.
          Lo sai? SDI costava parecchio di più e aveva adietro gente anche più ricca e più seria. Oppure possiamo giocare al ribasso: anche questo costa tanto rispetto ai suoi parenti più piccoli. Secondo te funziona? Pare che dietro ci sia gente rispettabilissima, mica greci, eh?

          😀

        • Ascoli65 ha detto:

          @Mario Massa,
          l’ultima interrogazione dei deputati M5S è generica, ma è chiaro che l’unico obbiettivo concreto cui può ambire è quello della riapertura del laboratorio 25, al pari dell’interrogazione dell’on. Realacci, in cui al primo punto si domanda: “se il ministro interrogato non ritenga, nell’ambito delle sue competenze, di intervenire per impedire la chiusura, decisa dal presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e ottemperata dal direttore dei LNF dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, del laboratorio dove si svolge la sperimentazione di Celani e del suo team posto che appare paradossale … “

          Viene cioè chiesto al Ministro di annullare una decisione del presidente dell’INFN. Si chiede un intervento che secondo Camillo, e anche secondo me, non rientra tra i compiti del Ministero. Tuttavia a differenza di Camillo io ritengo quella interrogazione legittima, in quanto il Parlamentare ha la facoltà di chiedere ciò che vuole ed ha il diritto di ricevere una risposta. Starà poi al suo elettorato, che oggi ha la possibilità di leggere in rete i 2 testi, di valutare se il suo rappresentante ha fatto una richiesta sensata oppure no. Tuttavia è chiaro che in questa querelle è l’INFN e non l’ISCMNS l’interlocutore naturale del MIUR, se non altro per una questione di correttezza istituzionale. Il Ministro deve semplicemente chiedere ai suoi dirigenti il perchè di quella decisione e riferirla in Aula.

          Se un ministero italiano chiede formalmente a questa associazione “sono interessato alle vostre ricerche, mi fate vedere un oggetto funzionante che sono pronto a finanziare la ricerca?” …
          Sai cosa avverrebbe se fa una richiesta del genere? Due anni di propaganda a favore della credibilità della FF, condotta da tutti i siti fiancheggiatori, alle spalle della dabbenaggine italiana. Nel frattempo i fusionisti si porterebbero in giro il MIUR come farebbe un contadino con i suoi buoi. Ma anni e anni di richieste inascoltate, o accettate solo con NDA capestro, non vi hanno insegnato nulla?

          Ora capisco perchè Luca Carabetta ha detto che la loro richiesta tiene conto di entrambi i fronti. Il problema è che i gruppi di opinione non sono solo 2, ma 3. Oltre ai credenti, che sono convinti dell’esistenza del fenomeno LENR e credono ai risultati sperimentali che li avvalorerebbero, ci sono gli scettici che, benchè non credano affatto a quei risultati, ritengono tuttavia che siano frutto di abbagli, errori e sviste da parte di chi li vanta e si propongono di convincere questi ultimi che si sbagliano. In questo gruppo metterei anche chi ama far risalire il tutto all’incompetenza dei fusionisti, come ad esempio Camillo. Anch’io inizialmente nutrivo lo stesso atteggiamento, fino a quando mi sono reso conto che era impossibile spiegare in questo modo fatti come una sonda inesistente indicata in un report con tipo, marca e modello o la sovrastima di ordini di grandezza della portata dell’acqua. Sono quindi passato al gruppo dei diffidenti, di quelli cioè che ritengono che la vicenda non si svolga affatto nell’ambito della dialettica scientifica e in cui non ha senso un confronto su eventuali errori, anche perchè da parte di chi li commette non c’è nessuna disponibilità ad ammetterli. Questa non è scienza e neppure tecnica è qualcosa di diverso, probabilmente pura propaganda. Una richiesta del Ministero, come quella che tu hai proposto porterebbe soltanto acqua, tanta acqua, al suo mulino.

  28. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Cosa hanno da dire i suoi superiori a questo proposito?

    Secondo me assolutamente nulla, anche perché il Ministro non si interessa di quisquilie come variazioni degli indirizzi di ricerca di un ente che dispone di una dirigenza ampiamente autonoma. Credo che aprire e chiudere un laboratorio o un’attività di ricerca faccia parte delle normale gestione di un centro. Eventi del genere ne ho visti in quantità. Da noi il laboratorio di fisica virò verso il laboratorio Impulso Elettromagnetico. Certi lavori sugli SNAP cessarono per sempre. La Diagnostica Chimica nacque con la chiusura del laboratorio di Radiochimica. Non ci furono licenziamenti ma riconversioni anche pesanti. Penso agli ingegneri che parteciparono alla costruzione del reattore nucleare. Ultraspecializzati, ultracompetenti, ma non sapevano fare altro.
    Non è assolutamente credibile che il Ministro chieda ragione della interruzione dell’attività ff di Celani. Sarebbe un’ingerenza del tutto intollerabile. Si tratta di un dettaglio insignificante nella storia dell’INFN.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,

      il Ministro non si interessa di quisquilie come variazioni degli indirizzi di ricerca di un ente che dispone di una dirigenza ampiamente autonoma.

      Su questo sono d’accordo. Il Ministero non può interferire con decisioni affidate alla responsabilità delle strutture periferiche e distribuite in base a precise deleghe. Questo però non toglie che ciascun dirigente pubblico non debba prendere delle decisioni in base a dei criteri esplicitabili e non in base ai propri capricci. Se il Ministro ritiene di chiedere le motivazioni per cui è stato chiuso il laboratorio 25, al fine di adempiere ad un proprio ben preciso obbligo che è quello di rispondere alle interrogazioni parlamentari, il dirigente periferico deve adoperarsi per fornire al Ministro queste motivazioni.

      Nel caso in questione le motivazioni potrebbero essere due:
      – o problemi di sicurezza (come era stato adombrato da qualcuno in quei giorni);
      – oppure l’infondatezza delle ricerche che venivano condotte in quel laboratorio.

      Se il motivo fosse il primo è chiaro che la chiusura sarebbe inopportuna in quanto non si chiude un’attività di ricerca potenzialmente in grado di risolvere i problemi energetici, come sostenuto da chi la conduceva, soltanto per motivi di sicurezza. Piuttosto ci si adopera per mettere a norma il laboratorio al più presto possibile. E non si può usare neppure la sicurezza sul lavoro come una scusa per coprire altre motivazioni.

      Se viceversa la motivazione è quella che le ricerche erano infondate, allora si apre un’altra questione, che non so in quale sede possa essere dibattuta, ma che comunque ha una forte valenza politica. La questione è come sia stato possibile che all’INFN si siano accorti solo dopo più di 20 anni di ciò che in altri laboratori, tra quello il CAMEN, era stato chiaro già pochi mesi dopo dall’annuncio di F&P. Credo che il Ministro abbia il diritto di chiedere lumi anche su questa faccenda, perchè ritengo che la tutela dell’immagine della ricerca scientifica italiana, non solo di quella pubblica, rientri tra i suoi doveri.

      • gabrichan ha detto:

        Sarà.. ma non credo che quelli dell’INFN abbiano le pa..e per dare la seconda risposta che proponi, si appellano alla libertà di ricerca e quindi ridaranno il Lab. al Dott. Celani.
        Mi sembra davvero una bella mossa, era meglio per i detrattori che la cosa finisse nel dimenticatoio come auspicato da tanti.

        • Ascoli65 ha detto:

          @gabrichan

          … per i detrattori che la cosa finisse nel dimenticatoio come auspicato da tanti.

          Immagino che includi anche me nella categoria, non è la definizione che preferisco ma non importa, l’importante è che sia chiaro che io non auspico, nè mai ho auspicato, che la cosa finisca nel dimenticatoio. Forse ne trovi molti di più tra i sostenitori e tra gli operatori della FF, soprattutto dalle parti di Bologna e forse anche di quelle di Frascati.

          La vicenda della FF in Italia deve avere una conclusione alla luce del sole, qualunque essa sia. Se riaprono il laboratorio di Celani, devono anche spiegare perchè avevano deciso di chiuderlo, immagino che la ragione non sia legata alle stagioni dell’anno. Spero che i deputati M5S inondino il Ministro di solleciti, come sta facendo da mesi l’On. Realacci, fino a che verrà data una risposta responsabile, competente e veritiera alle loro richieste.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          i detrattori

          Questa mi piace. In Italia i “detrattori” sono tutti gli uomini di scienza che non si chiamano Celani, Abundo, Violante, Piantelli e non appartengono al DF di UniBO. Se la scienza generalmente accettata è rappresentata da detrattori, come definisce i ff? Profeti?

        • gabrichan ha detto:

          Detrattori, tifosi, è la stessa cosa sono nomignoli per definire le varie correnti di pensiero, anche a me non piace quando mi danno del tifoso.
          Quello che volevo dire, non so se ti ricordi la bella discussione fatta con Neutrino dove veniva definita quella che è la libertà di ricerca, un ricercatore deve essere libero di lavorare sul suo campo di ricerca che preferisce a meno che non gli si dia un progetto a termine in un campo specifico, poi deve essere libero di tornare al suo lavoro.
          Anche se non ricordo male la scusa della chiusura del lab. del Dott. Celani erano stati
          motivi di sicurezza, e non una valutazione negativa del suo lavoro.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        La questione è come sia stato possibile che all’INFN si siano accorti solo dopo più di 20 anni di ciò che in altri laboratori, tra quello il CAMEN, era stato chiaro già pochi mesi dopo dall’annuncio di F&P.

        E’ esattamente ciò che è avvenuto. Nel 99,999% dei centri di ricerca di tutto il mondo nessuno si è emozionato all’annuncio di F&P, tranne qualche incertezza iniziale sul da farsi, durata al più qualche mese; l’INFN è andato decisamente controcorrente e ha deciso di affidare a Celani le sorti italiane della ff. Lo sfortunato Celani in quella ricerca ci è invecchiato. E c’è ancora chi vorrebbe durasse fino alla pensione, come un condannato. Il suo nome figura in due interrogazioni parlamentari, tanto grande è in Italia il desiderio che continui nella sua missione.
        In Italia si è aggiunta la clamorosa eccezione di Bologna; la Germania, che è la Germania, non si è mai mossa.
        Scommetto che Celani sarà presente al prossimo ICCF, che si terrà in qualche parte del mondo, non certo in Germania. Celani cold fusionist in aeternum, come un sacerdote cattolico.
        Credo che solo Indopama, che conosce i misteri della Natura e dell’animo umano, potrebbe fornire una spiegazione al comportamento della dirigenza INFN e alle ragioni per cui improvvisamente ha deciso di rinunciare così presto alla ff.

        • Cimpy ha detto:

          fornire una spiegazione al comportamento della dirigenza INFN e alle ragioni per cui improvvisamente ha deciso di rinunciare alla ff

          OT (un delirio privato, tutto mio)
          Che qualche amico magari se n’è andato, e il compagno di banco rumoroso non lo voleva proteggere più nessuno. Che aveva fatto anche parecchia cagnara – gli avevano ben detto di calmarsi, e lui niente, convinto di avere ragione, che l’overunity lui lo raggoungeva davvero – ha anche provato a togliere corrente al suo anemometro a tubo caldo, vedere se andava in self sustained mode (e invece niente, accidenti). Ma siccome faceva cagnara e non voleva saperne di calmarsi, ad un certo punto il gruppo ha pensato di chiudergli il parco giochi – metti mai che capisca che imbarazza tutti anche se è così simpatico. E invece tu pensa: i supporter, pensando di aiutarlo, soffiano sulle braci e adesso – tu pensa che roba- magari guardano davvero da vicino cosa ha prodotto in questiu ultimi 25 anni, e va a finire che ci va di mezzo chi con lui è stato troppo buono…
          fine OT

          Mah, in effetti è una questione delicata: da un lato la possibilità di fare ricerca senza impedimenti e dall’altra ricerche assurde e dai risultati mostrati pure peggio. Davvero non deve essere stato facile essere responsabile del reparto in questione. Chissà se davvero al Ministero interessa, staremo a vedere.

        • Luca ha detto:

          Scommetto che Celani sarà presente al prossimo ICCF,…
          Padronissimo, ci mancherebbe! Mi auspico però che stavolta paghi lui o qualche suo generoso mecenate invece di attingere dalla cornucòpia senza fondo de contribuenti.

        • Cimpy ha detto:

          Sfogliando questo, il nome di Celani non compare, ma la sigla INFN sì.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Il M5* si vanta di essere concreto? Battiamoli in concretezza.

    Si contattino loro e propongano i 4 o 5 oggetti che dimostrerebbero la concretezza delle LENR

    il ministero propone nomi non legati in alcun modo con il mondo LENR che devono essere accettati dai proponenti gli oggetti sotto esame.

    Perfetto. Visto che è entrata in gioco la politica, tanto vale stare al loro gioco, nell’eventualità che il Ministro Giannini abbia voglia di occuparsi di queste piccolezze.
    Sono completamente d’accordo con te; spero sia anche la posizione dello GSVIT. Per una volta appostiamoci di fronte allo stallino degli asini. Io avrei anche un nome da aggiungere ai vostri: G. Scibona della Casaccia.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Io avrei anche un nome da aggiungere ai vostri: G. Scibona della Casaccia.”

      Non conosco di persona il prof. Scibona, ma visto il suo curriculum vitae sarei onorato di averlo affianco in una indagine del GSVIT. Se pensi sia veramente interessato a queste verifiche digli di contattarci su http://gsvit.wordpress.com/ o di scrivermi personalmente.

  30. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    E se vengono proposti nomi terze parti come per il TPR? Non ce lo fa questo scherzo il Ministero, vero?

    Quale terza parte? Non facciamo come Rossi, che distingue tra Rossi, Antirossi, Terza parte.
    La cosa è più semplice. C’è qualcuno che dice di avere fatto un’invenzione che vuole vendere. Una qualche autorità stabilisce che perché si possa vendere l’oggetto deve funzionare. L’autorità sceglie a chi affidare il collaudo. Alla fine il confronto si stabilisce tra l’inventore e chi fa il collaudo. L’autorità non è una parte. Le parti a confronto perciò sono solo due.
    Se Celani mette a disposizione il suo reattore, quelli che dubitano del suo funzionamento stanno buoni zitti e aspettano che il collaudo abbia termine. Le parti sono due, Celani e il collaudatore.

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    Davvero non deve essere stato facile essere responsabile del reparto in questione.

    Quando chiedevo l’aiuto di Indopama scherzavo.
    Deve essere stato facile come bere un bicchiere d’acqua d’estate. Credo che in tutto il mondo l’INFN e l’ENEA siano rimasti i soli importanti ente di ricerca pubblici a occuparsi di ff alla luce del sole per tanto tempo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti; non si sa nemmeno quali oggetti saranno sottoposti a collaudo di funzionamento e nemmeno se una forma di collaudo avverrà, tanto incerti e male definibili sono i risultati. Per esempio che oggetto ha prodotto l’ENEA? Celani ha i fili, ma Violante che oggetto overunity ha costruito?
    E’ chiaro che l’INFN non poteva fare ff ancora per anni; semplicemente ha dimostrato più ostinazione rispetto ad altri enti di ricerca, che al massimo si sono concessi mezzo anno di libera uscita. In tutti i centri di ricerca le attività cominciano e finiscono; spesso i limiti temporali di una ricerca vengono fissati a priori, specialmente oggi che la ricerca è mirata alla pubblica utilità, come da anni avviene in Germania.
    Non si capisce perché si pretenda che l’INFN non funzioni come ogni altro ente di ricerca.
    Non si capisce nemmeno come un movimento politico pretenda che il Ministro MIUR interferisca su una decisione legittima di un ente di ricerca statale dotato di una dirigenza legittima e chieda di prolungare certe attività. Secondo me non ha nemmeno il diritto di chiedere perché quell’attività è stata chiusa. A me sembra una vera e propria prevaricazione. L’INFN ha il diritto di aprire e chiudere le attività di ricerca come e quando vuole, senza doverne rendere conto al mondo politico, che pullula di protetti da favorire.
    Legittimo sarebbe invece chiedere perché mai quella ricerca è durata così a lungo. Potrebbe nascere il sospetto che si volesse favorire qualcuno o qualche parte politica. Solo un sospetto, non so niente, lo scrivo stando dietro la lavagna.

  32. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Anche se non ricordo male la scusa della chiusura del lab. del Dott. Celani erano stati motivi di sicurezza, e non una valutazione negativa del suo lavoro.

    Da tempo la ricerca di Celani non era più finanziata dall’INFN. Ultimamente i soldi gli venivano dall’ENEL, addirittura.
    Non esiste che uno possa fare ricerca per 25 anni senza che una sua pubblicazione o il suo nome figuri in una banca dati. Questo vorrei segnalare a Carabetta, anche se ne abbiamo parlato al telefono. Anche un ambiente permissivo come l’INFN non può consentire per sempre una libertà di ricerca così sfrenata. Io pago un bel po’ di tasse e la cosa mi secca parecchio.
    Dobbiamo solo rallegrarci se infine Dosselli si è accorto dello scandalo di un finanziamento completamente a perdere. Come si fa a non essere d’accordo? Solo i tifosi ff coriacei possono protestare. Celani cambi attività come è capitato a tutti i ricercatori di questo mondo, me compreso. A noi chimici chiusero un reattore e il laboratorio di Radiochimica. La vita continua anche senza fili di costantana. Sempre piagnoni?

    • giorjen ha detto:

      scusi ma lei per quanti anni ha fatto ricerca e quanti articoli ha pubblicato?
      g

      • Camillo Franchini ha detto:

        @giorjen

        Non Le rispondo.
        Le dico solo che il mio datore di lavoro è rimasto talmente soddisfatto delle mie prestazioni che sono cavaliere dal 27 dicembre 1992. Segno che ho fatto quello per cui ero pagato.
        Da me non saprà mai altro. Non siamo in confidenza, anzi non so nemmeno come si chiama e dove vive.

        • giorjen ha detto:

          Peccato sarebbe stato bello leggere qualche bel paper fatto come si deve, dovrebbe andar più fiero delle sue produzioni.
          Non capisco cosa c’entra chi sono io e dove vivo…
          g

    • gabrichan ha detto:

      @Franchini io non ho mai protestato, l’unica cosa che non mi è piaciuta di tutta la triste storia è stata quella di non aver visto una presa di posizione ufficiale da parte della direzione dell’INFN che tra parentesi è la stessa cosa che auspica Ascoli.

      Però l’impressione che è stata data non è delle migliori, perché si è lesa la libertà di scelta e di ricerca di un ricercatore creando un pericoloso precedente, non so se all’INFN ci sono altri ricercatori e altre ricerche in altri settori però con lo stesso grado di avanzamento di quelle del Dott. Celani.
      Chiudiamo anche quelli?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        presa di posizione ufficiale da parte della direzione dell’INFN

        La chiusura di un’attività e addirittura di un laboratorio non Le sembra una posizione abbastanza ufficiale? Avranno scritto i loro bravi documenti come usa in quei casi. Documenti interni, ovviamente. Cosa si aspettava, che informassero noi e Passerini? Si ricordi che Celani è solo uno tra 6000 dipendenti dell’INFN. Ringrazi Dio che gli hanno concesso di trastullarsi per 25 anni. Deve essere un caso di durata unica anche per il tollerantissimo INFN.
        Lei cosa avrebbe fatto, un comunicato stampa?

        pericoloso precedente

        Il pericoloso precedente è di avere lasciato lavorare Celani in ff così a lungo. C’è da temere che qualcun altro approfitti di un simile atteggiamento lasso e disinteressato.
        Se ci lamentiamo quando le cose finiscono bene, cosa dovremmo fare quando vediamo che enti statali come il DP di UniBO si occupano di ff ancora nel 2014? Lanciare bombe molotov dentro le finestre dei laboratori? Secondo me il caso Celani è finito bene per un pelo. Speriamo che Dosselli e Ferroni non si lascino intimidire. I tifosi rumoreggiano, non è mica finita.

        • gabrichan ha detto:

          Franchini, non credo serva ricorrere alla violenza, probabilmente basta attendere gli sviluppi della vicenda, per il dott. Celani forse un comunicato ufficiale sarebbe stato consigliabile per il semplice fatto che comunque è un personaggio pubblico.
          Ho solo l’impressione che alla lunga sarà chi vuole che queste ricerche proseguano ad averla vinta, per il semplice fatto che l’idea di una fonte di energia illimitata a basso costo, economica e non inquinante sia devastante.

        • Cimpy ha detto:

          per il semplice fatto che l’idea di una fonte di energia illimitata a basso costo, economica e non inquinante

          Anche la lampada di Aladino, non sarebbe male. Che poi io ci scherzo su, ma tu sai quanti si sono battuti per dire che il Santo Graal era dalle loro parti e con che dedizione alcuni sono partiti davvero alla sua ricerca? Altro che Sindone…

        • Cimpy ha detto:

          Sperando di non apparire un cerbiatto, mi accontenterei che si facessero le ricerche seriamente: ci si occupi pure di spiritelli e folletti (UNA volta e per un tempo limitato) ma si faccia una raccolta dati decente, un’analisi coi controcosi e si stenda un report degno di tale nome. Poi, mi piacerebbe che il 99% delle ricerche non finisse sempre con un “servirebbero altri fondi per indagare più attentamente” (che quel che si è ottenuto non provava nulla nè in un senso nè nell’altro, anche perché l’analisi era quel che era e la raccolta dati pure). Insomma, ci si dovrebbe almeno provare a spezzare questo cerchio. Che dopo 25 anni qualcuno lo abbia spezzato dall’alto, mi sembra solo giusto, anche se a quel punto era da essere più brutali e dirlo chiaramente: 25 anni di nulla che rimanda ad approfondimenti di nulla sono troppi per chiunque, soprattutto se, per giunta, si pretende anche di illustrare quel nulla a convegni in giro per il mondo…

          –OT–
          Ho saputo che la vicenda Ralstonia ha avuto uno stop per cause terze (di cui i sostenitori non hanno colpe davvero). Le operazioni di verifica stanno ripartendo, e staremo a vedere.

        • FermiGas ha detto:

          Gabrichan ha detto:
          10 marzo 2014 alle 8:25 pm
          l’idea di una fonte di energia illimitata a basso costo, economica e non inquinante sia devastante.

          Secondo questo tuo pensiero, io invece trovo molto più devastante – dal punto di vista dell’assennatezza e dal punto di vista dell’economia – dilettarsi nella ricerca della “stella di neutroni sotto la pressa” piuttosto che della “supernova nel bicchiere” o, se si vuole, anche dei “neutroni pasquali”, anziché dedicarsi alla ricerca del migliore utilizzo dell’energia sotto il naso di tutti proveniente dal Sole.

        • gabrichan ha detto:

          @fermigas, che ha mai detto di non fare ricerca sull’energia solare o su sistemi di risparmio energetico?
          è ovvio che vada fatta ricerca sul solare considerato che allo stato attuale non è una tecnologia matura, considerato che stava in piedi solo grazie agli incentivi statali, e considerato che vendo i trasformatori di accoppiamento alla rete ti posso garantire che da quando non ci sono più gli incentivi il mercato è praticamente crollato.
          Stando alle previsioni il tracollo socio economico si avrà nel 2030 credo che per quel periodo si abbia l’obbligo morale di arrivarci con tutte le risorse possibili, dal solare all’eolico al nucleare pulito e se c’è la FF. Non si deve escludere nessuna possibilità
          io tra 15 anni ne avrò, se ci arrivo, 59, mio nipote ne avrà 17 sai come mi piacerebbe lasciargli un mondo ancora vivibile e quindi se verrà sprecata anche qualche piccola risorsa per la FF non mi dispiace affatto.

        • Cimpy ha detto:

          Parliamoci chiaro GC, che si tenti di tutto ci sta anche, Che però ci si affidi allo stregone del villaggio che, dopo averne fatti (scomparire) altri due, promette il terzo miracolo attraverso uno scaldabagno reso divino da polvere magica che gli avrebbe regalato un misconosciuto genio incompreso, un po’ meno. Ora pure quell’altro, dopo averne tessute le lodi ha mollato la costantana – non funziona più ma funzionava prima? O non ha mai funzionato e basta? E quella cella che fa miracoli pure quando un bravo calorimetrista ti dice che invece non ne fa? Pare sia la stessa cosa avvenuta con l’Hyperion che diceva di scaldare tantissimo e di abbondare in magnetismo – ed erano tutte balle, non faceva proprio niente di eccezionale, a parte darti miusre farlocche… Adesso guardiamo in faccia la realtà: qui abbiamo dei device che non fanno niente. Vuoi scommettere su quelli perché sarebbe tanto meraviglioso se funzionassero? A me sembra solo una perdita di tempo e di risorse che potrebbero essere dedicate alla ricerca di soluzioni più decenti al problema che tanto preme non solo te ma pure noialtri miscredenti . perché, checché ne possa dire Indopama, non sarà la speranza che funzioni comunque a far si che (per citarne alcuni) un E Cat o un Hyperion o un Nanor o una cella di Piantelli o dei fili di costantana ci scaldino davvero.

        • FermiGas ha detto:

          Gabrichan ha detto:
          11 marzo 2014 alle 1:23 am
          che ha mai detto di non fare ricerca sull’energia solare o su sistemi di risparmio energetico?
          Io no di certo.

          Stando alle previsioni il tracollo socio economico si avrà nel 2030 credo che per quel periodo si abbia l’obbligo morale di arrivarci con tutte le risorse possibili, dal solare all’eolico al nucleare pulito e se c’è la FF. Non si deve escludere nessuna possibilità io tra 15 anni ne avrò, se ci arrivo, 59, mio nipote ne avrà 17 sai come mi piacerebbe lasciargli un mondo ancora vivibile e quindi se verrà sprecata anche qualche piccola risorsa per la FF non mi dispiace affatto.

          Fammi capire la logica del tuo ragionamento: nell’imminenza del tracollo socio-economico vale la pena sprecare (parole tue!) risorse (e quindi tempo) per la FF, che in 25 anni a tutt’oggi non ha dimostrato incontrovertibilmente di produrre un bel niente, e che non ha nemmeno dimostrato di progredire verso la meta (come invece dimostrano NIF e i precedenti di ITER). Quanto pensi di aspettare per chiudere la questione e dirottare le risorse su ricerche ben più incoraggianti? Questo si chiama forse “buonsenso”?

          Il senso del mio post era il seguente. Gli FF vogliono la fonte d’energia illimitata, a basso costo, economica, pulita, non inquinante, accessibile a tutti e che magari, aggiungo io, in certe dosi faccia pure bene alla salute? Ce l’abbiamo davanti al naso tutti quanti: si chiama Sole. Tuttavia dire: “Mi occupo d’energia solare” non è certamente tanto roboante quanto dire: “Stimolo reazioni nucleari nel garage di casa, usando strumenti da cucina”, su questo sono d’accordo.
          Una lente di Fresnel non è forse alla portata economica di tutti? L’autocostruzione di un concentratore parabolico idem. Ecco, con questi due oggetti all’opera senz’altro riesci a farti un tè, cosa che invece con la FF non s’è vista in 25 anni. Questo è il livello a cui siamo dopo venticinque anni di “ricerche”. Bisogna prenderne atto, no?

        • gabrichan ha detto:

          @Fermigas, (BesselKn su EA ?)
          Il problema è la convinzione che quei device non funzionano, è questo l’ostacolo più grande, dire che una cosa non funziona senza neanche averla testata tipo il nanor mi sembra la cosa più assurda che si possa dire.
          Ed è questo che non capisco nel vostro modo di ragionare, a me piacerebbe vedere un test fatto da Massa del nanor poi se funziona bene se non funziona si testa qualcosa d’altro e semplice e lineare, dare un giudizio a priori per me è sbagliato.

        • Cimpy ha detto:

          Ragioniamo insieme, GC.
          Supponiamo che testiamo una “macchina del miracolo”, e che la stessa non si rivela miracolosa.
          Dopo qualche tempo (pochi mesi o qualche anno) lo stesso inventore te ne propone un’altra, sempre miracolosa, ma diversa.
          Testi anche quella? E se poi non funziona, quando ripassa la terza volta, che fai?
          Perché sai, ci sarebbe un petrolio dai rifiuti che di miracoloso aveva il costo bassissimo rispetto a quanto costerebbe farlo davvero (motivo per cui non si fa tutti i giorni in tutto il mondo) , un dispositivo termoelettrico dalle prestazioni dichiarate eccezionali e, adesso, un gatto -piccolo, poi più grandicello, poi più caldo e magari un domani a gas…Quanto sei recidivo, GC?
          Per inciso: anch’io aon per testare il Nanor e pure una cella di Piantelli e (se non li ha già buttati via tutti) pure i fili di Celani. UNA volta SOLA. Poi però basta, da quelle persone e dai loro amici più niente. Ma anche già da un po’ di anni, intendo….

        • FermiGas ha detto:

          Gabrichan ha detto:
          11 marzo 2014 alle 11:48 am
          Fermigas, (BesselKn su EA ?)
          Su EnergeticAmbiente leggo, ma non sento il bisogno di partecipare.

          se funziona bene se non funziona si testa qualcosa d’altro e semplice e lineare, dare un giudizio a priori per me è sbagliato.

          Ti hanno già risposto gli altri. Mi astengo, quindi, dal ripetere concetti triti.

          Mario Massa ha detto:
          11 marzo 2014 alle 12:42 pm
          Quello che voglio dire è che forse c’è più da indagare da parte di antropologi, psicologi ed esperti in comunicazione che da parte di noi tecnici. Anzi, forse anche noi che ce ne interessiamo siamo parte di ciò che è da indagare.

          Condivido per intero questo pensiero.

      • Giancarlo ha detto:

        @gabrichan
        Ed è questo che non capisco nel vostro modo di ragionare, a me piacerebbe vedere un test fatto da Massa del nanor poi se funziona bene se non funziona si testa qualcosa d’altro
        Qui hai dato prova piena del wishful thinking che anima i simpatizzanti della FF: qualcosa prima o poi deve funzionare secondo le previsioni della FF. Passino pure 100 anni ci sarà sempre un Mario Massa chiamato a testimoniare il successo. Dopo quanti insuccessi tu sarai disposto a cambiare hobby o dedicarti ai nipoti?

        • gabrichan ha detto:

          Se fosse per me li testerei tutti, la cosa che mi sembra assurda, da uomini di scienza alla quale Vi accredito sia l’escludere a priori che qualcosa non funzioni, senza una verifica, il caso più lampante è proprio il caso dell’e-cat è più facile pensare che ci sia un imbroglio o che le misure fatte dai dei professori di fisica di un’università italiana siano errati che pensare che funzioni…..!
          A logica che è che spera e ragiona in wishful thinking in negativo?
          Al nipote (figlio di mia sorella) dedico il tempo giusto, al mio hobby perché dovrei cambiarlo mi da un sacco di soddisfazioni.
          Davvero non ti intriga l’idea di riprovare il test fatto da Mastromatteo che ti ho segnalato nell’altra discussione, dove stende del Pd su una superficie di silicio lo mette in atmosfera di deuterio e lo irraggia con un laser per vedere se davvero c’è quella cascata di sottoprodotti di fissione del Pd?

        • Cimpy ha detto:

          GC,

          il caso più lampante è proprio il caso dell’e-cat è più facile pensare che ci sia un imbroglio o che le misure fatte dai dei professori di fisica di un’università italiana siano errati che pensare che funzioni

          certo che sei di coccio….

          Comunque facciamo così: tu procura un E Cat, e vedrai che Massa te lo testa gratis. Sono sicuro che viene pure Giancarlo, sempre gratis. Se non riesci a procurare un incontro tra E Cat e Massa in, diciamo, 1 anno da oggi, ti arrendi.

          Poi però, se le cose continuano ad andare come sono sempre andate (tanti claims e niente watt over) almeno da Rossi tu non prendi più niente eh? Dico, quando annuncerà la versione x+1 della trovata, che “quella sì che funziona davvero, lo dice anche Harvard….” (per dire).
          Sennò è tutto inutile

        • Giancarlo ha detto:

          @gabrichan
          Io la macchina di Rossi la proverei volentieri e senza strumenti. Prendo quella da 10 kW, la connetto all’impianto elettrico di casa mia che è limitato a 3 kW (dopo salta l’interruttore) e mi faccio la doccia. Se è confortevole per 3-4 ore mi convinco che avete ragione voi, se è tiepida o peggio fredda ho idea che non scaldi. L’acqua della mia doccia con 10 kW è calda abbastanza da rimanerci ore, specie d’inverno (caldaia Beretta a metano). Ovviamente se salta l’interruttore mi tocca scendere in strada bagnato e con l’accappatoio.
          Magari la metto sul balcone nel caso ci fossero radiazioni.

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Quando si fa un’interrogazione parlamentare con questo contenuto:

    appare paradossale che nel contesto descritto si ritenga non di interesse attuale dell’istituto, una ricerca diretta, con riconosciuti livelli di eccellenza da Francesco Celani, 1° ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e vice-presidente della «International Society of Condensed Matter Nuclear Science», che da oltre vent’anni opera nel campo delle LENR, proprio quando la sua sperimentazione sulla Costantana, una lega di nichel e rame nota fin dalla fine Ottocento, apre orizzonti applicativi con materiali di basso costo;

    è chiaro che uno si chieda dove si riscontrano i “riconosciuti livelli di eccellenza” di Celani. Quando si gioca forte bisogna avere in mano buone carte. Secondo me Celani è caduto sotto fuoco amico. Se i suoi amici non avessero scommesso su di lui, il suo caso sarebbe stato risolto en souplesse. Ora è difficile sfidare con successo Dosselli e Ferroni insieme e incattiviti. I ff hanno fatto malissimo a dare tanta pubblicità al caso Celani. Si attivano gli amici, ma anche le difese dell’Istituzione.
    Colpa degli amici, ma anche colpa di Celani che ha lasciato fare.

    • AleD ha detto:

      Mi accodo qui per segnalare una perla politica di Realacci:
      http://tinyurl.com/p7auykv

      Un prima e un dopo che, prosegue il presidente della commissione Ambiente, ”secondo molti sarebbe ormai arrivato il punto di non ritorno nella transizione dalle fonti fossili e dal nucleare alle rinnovabili

      Evidentemente anche Realacci continua bellamente ad ignorare come funziona una rete elettrica e come sono fatti i diagrammi di carico.
      Oppure il signor Realacci spera che i diluvi continuino copiosi 365 giorni l’anno, mah.

      • giorjen ha detto:

        Secondo me la perla assoluta è l’ospedale solare ad Haiti, te lo sei perso?
        g

        • AleD ha detto:

          No’, me la son persa!
          Comunque sarebbe da dire a Realacci che provi a chiedere ai giapponesi cosa stanno importando di gas e forse carbone… alla faccia della transizione!

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          giorjen,
          una perla assoluta in che senso?

        • giorjen ha detto:

          @Oca
          mi ero perso questo suo commento, scusi
          come ho già avuto modo di scrivere sul suo blog:
          “Qu’ils mangent de la brioche!”
          g

      • giorjen ha detto:

        non si può non essere d’accordo col fatto che ENEL dovrebbe ringraziare…
        Segnalo questo interessante articolo che fa i conti in tasca ai giapponesi. Notare che con i soldi spesi in più a causa dello spegnimento delle centrali esistenti si sarebbero potute costruire alcune centrali nucleari nuove…
        http://www.technologyreview.com/news/525421/the-numbers-behind-japans-renewed-embrace-of-nuclear/
        g

        • Camillo Franchini ha detto:

          @giorjen

          Grazie per la segnalazione. Un articolo breve ma assolutamente sconvolgente.
          Non vorrei che per gabrichan rappresentasse un incoraggiamento a promuovere l’alternativa ff.

        • giorjen ha detto:

          @Franchini
          mi sembra un punto interessante
          come lei sa sono possibilista verso Rossi, però ritengo che anche se Rossi dimostrasse oggi il funzionamento non ci sarebbero grosse ricadute a breve termine. La soluzione, o meglio le soluzioni, ai nostri problemi energetici e ambientali attuali sono già tutte disponibili senza aspettare l’Ecat; il problema è avere una visione di insieme e intraprendere un percorso. La fusione, fredda o calda che sia, sono un possibile futuro, più o meno remoto. Il presente è altro.
          Dire che la fusione fredda potrebbe sconvolgere il nostro futuro prossimo è una assurdità. Un po’ come tradurre dall’inglese di Rossi “Jet” in aereo…
          g

        • Cimpy ha detto:

          Dire che la fusione fredda potrebbe sconvolgere il nostro futuro prossimo è una assurdità.

          un po’ come essere possibilisti verso Rossi…

          Ma di grazia, cosa ti fa credere che Rossi davvero abbia trovato qualcosa? Ma hai guardato l’uomo dietro ai proclami? Anche cascasse su qualcosa di buono lo trasformerebbe in un bidone comunque, millantandone mille volte tanto le prestazioni (!) – non ce li hai occhi e orecchie, g? Eppure, non sembri un passeraceo come gli altri…mi sbaglio?

  34. Giancarlo ha detto:

    @Franco Morici
    Scusami Franco, ma leggo solo ora la domanda che mi avevi posto un paio di giorni fa. Ti confermo che nessuno degli interpellanti, ho cercato le loro facce sul sito della Camera, era presente all’audizione dell’8 novembre. Un po’ mi spiace perché mi sarebbe piaciuto apprezzare dal vivo l’indubbia signorilità del signor cittadino on. De Rosa, se è vero quello che hanno riportato giornali e TV.
    Ho l’impessione di aver sprecato il mio tempo, ma pazienza, anche se come dice Jep Gambardella ormai ho un’età che non mi permetterebbe più di sprecare tempo.
    Ho riletto l’arrampicata sugli specchi fatta nei giorni scorsi da Luca Carabetta, che pure giudico ragazzo in gambissima, per difendere l’interpellanza, ma non mi meraviglia, il lavoro è lavoro. Su una cosa ha comunque ragione, anche i critici (come ci chiama lui) hanno espresso parere favorevole rispetto ad una commissione che esaminasse con terzietà il fenomeno, analizzando qualche reattore proposto dai ricercatori LENR, ché la teoria ovviamente non vale un fico secco, alla ricerca di overunity reale o quanto meno delle firme nucleari tanto care a Camillo.
    Una sana dose di gamma ci metterebbe tutti d’accordo all’istante e i ricercatori universitari si scatenerebbero. Al contempo mi preme dire che tutti noi critici parlammo di aria fritta, a proposito delle LENR, e le slide presentate erano chiarissime in tal senso, compresa la pagina a telecamere spente, sulla Defkalion, con tanto di foto originali di tracciati oscillografici strambi ripresi direttamente in loco.
    Non ostante ciò che dice Luca Carabetta, non mi pare che l’interrogazione sia equidistante e mi meraviglia molto da parte di un movimento contrario al regime che si sia sentita l’esigenza di rivolgersi al ministro. Al posto loro, avrei cercato tra i sette milioni di elettori del m5s qualche specialista, che Gauss mi assicura esserci, e formato una commissione. Non servono nuovi esperimenti, basta analizzare quelli già proclamati nel corso degli anni. Non dice Violante (vero HT?) di aver ottenuto riproducibiltà estrema dei campioni? Ne dia uno in una cella già pronta e si facciano le misure. Due giorni ed è fatta. Colpisce molto che degli interroganti i più vicini culturalmente al problema siano un paio di giovani ingegneri informatici: ma davvero, Luca, non avete specialisti migliori? Che delusione, giovani cittadini, siete come tutti gli altri: chiacchieroni e assetati di voti. Nessuno vuole conoscere la realtà, ma solo dilungarsi in sofismi da bar che fanno presa sulle anime candide.

    • Cimpy ha detto:

      Non ostante ciò che dice Luca Carabetta, non mi pare che l’interrogazione sia equidistante e mi meraviglia molto da parte di un movimento contrario al regime che si sia sentita l’esigenza di rivolgersi al ministro. Al posto loro, avrei cercato tra i sette milioni di elettori del m5s qualche specialista, che Gauss mi assicura esserci, e formato una commissione.

      Il movimento sarà anche contro il regime (degli altri) ma pare che cerchi di contrabbandare un mero spot pubblicitario come una richiesta di informazioni.
      Non che mi aspettassi autentici principi azzurri, ma almeno qualcuno che un po’ si discostasse da Scilipoti e politici di lungo corso, almeno quello sì. Invece mi ritrovo con giocatori di gambling che bluffano e cercano di venderti un nulla di fatto come una scala reale, ma a puro titolo informativo, che tanto a tutti fa piacere sapere che ne pensa il Ministero – ce lo dice *persino* Carabetta, uno che sta nel gruppo del “mandiamoli tutti a casa” (ma solo dopo avergli chiesto un parere, a quanto sembra…)
      A me non fa specie che nessun esperto tra i M5* si sia fatto avanti: hai visto mai che l’esperto M5* sia proprio uno degli attivisti più attivi della rete (scelto a caso tra le nostre più care conoscenze…)

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Non servono nuovi esperimenti, basta analizzare quelli già proclamati nel corso degli anni.

      Aspettavo questa conferma autorevole.
      Esperimenti ne sono sono stati fatti abbastanza; neutrino ci ha stupito informandoci quanto sono costati al contribuente. Ci accontentiamo di quanto è stato ottenuto.
      Ora i 5* dovrebbero chiedere ai ff storici di esibire quattro o cinque oggetti overunity da esaminare non da un punto di vista scientifico, ma dal punto di vista della massaia che mette dentro tot watt elettrici e vede uscire tot + quot watt termici (o elettrici, per i più bravi). Nessun tentativo di carpire segreti.
      Se Carabetta intende questo, brindiamo al successo del progetto; se invece intende riscoprire la ff ricominciando con altre spese, dovrebbe essere scoraggiato.
      Come te, ho avuto anch’io l’impressione che Carabetta sia molto intelligente, informato e ragionevole; sono ottimista.

    • luca.carabetta ha detto:

      Mi spiace leggere queste parole, hai conosciuto di persona gli attori del M5S, penso che loro abbiano il merito di non avere nessuno alle spalle e che quindi possano giudicare in piena serenità. Alcuni di loro sono ingegneri, altri economisti, altri ancora commessi. Che importa? Il politico dovrebbe essere dotato prima di tutto di buon senso. Noi abbiamo cercato di fare al meglio possibile, coinvolgendo tutti in un percorso. Fossimo stati “PRO-FF” non vi avremmo nemmeno contattati, avessimo avuto “ordini dell’alto” non ci sarebbe stato un così lungo confronto interno, fossi un “chiacchierone assetato di voti” non starei qui a spiegare il nostro operato. Siamo aperti alle critiche, accolgo alcune delle vostre osservazioni. Non voglio però stare in polemica e perdere quindi del tempo prezioso.
      Sicuro di potere contare ancora sull’aiuto di tutti per il lavoro che ancora c’è da fare, vi saluto.

      • Cimpy ha detto:

        Mi spiace leggere queste parole

        A Carabe’, non sai quanto fa piacere a molti di noialtri qua dentro leggere le tue, quando ci vieni a vendere una cosa per un’altra…
        Grazie della pazienza, i bambini giocano altrove.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @luca.carabetta

        Fossimo stati “PRO-FF” non vi avremmo nemmeno contattati,

        C’è un evidente scollamento tra la Sua disponibilità, che tutti apprezziamo moltissimo perché non è comune nel mondo politico (Realacci), e il testo dell’interrogazione di Ivan Della Valle et al., dove le proposizioni della premessa rappresentano un incoraggiamento al Ministro a sostenere la ricerca in corso sulla ff, secondo la falsariga storica: stessi protagonisti, stessi indirizzi di ricerca. Nessun accenno al fatto che la ff è già stata respinta dalla chimica e dalla fisica standard di tutto il mondo 25 anni fa e che in particolare esistono importanti prese di posizione da parte del DoE da studiare con attenzione.
        Per questo la Sua posizione aperta al confronto risalta in modo così evidente.
        Speriamo tutti che ci siano sviluppi interessanti presso il M5* e che la Sua posizione venga presa in considerazione anche dai parlamentari su cui Lei ha influenza.
        Dopo i fitti scambi di questi giorni, credo che risulti evidente che i “dispositivi LENR” di cui si parla nell’Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00406 debbano essere esibiti secondo modalità appropriate, altrimenti dobbiamo considerarci presi in giro a “Scherzi a parte”.
        Che alternativa abbiamo? Riconsegnare a Celani i suoi fili di costantana e aspettare che si esprima?

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @giorjen

    Non capisco cosa c’entra chi sono io e dove vivo…

    C’entra, significa che non vuole farsi conoscere, brutto segno. Non mi fido degli sconosciuti.

    • giorjen ha detto:

      Salve Franchini
      Vorrei chiederLe la cortesia (anche se so che non mi è dovuta) di esprimere il suo parere in merito al fatto che stralci di commenti scritti in questo spazio da lei offerto e gestito vengano usati su altri blog come base per dei post (post e non commenti!) decontestualizzati rispetto al commento originale.
      grazie
      g

      • Camillo Franchini ha detto:

        @giorjen

        decontestualizzati rispetto al commento originale.

        Per esempio?

        • giorjen ha detto:

          per esempio se io dicessi nel suo blog che vado “à voile et à vapeur”, e in un altro blog si dicesse che “siccome giorjen pensa che la famiglia italiana dovrebbe essere diversa da quello che è oggi” dove alla parola giorjen c’è un link che rimanda al mio commento sul suo blog dove affermavo quanto sopra.
          grazie

        • Cimpy ha detto:

          Perché non ci mostri un esempio concreto, così capiamo tutti. A me per esempio, veniva in mente questo, ma magari non era quello che intendevi…

      • Cimpy ha detto:

        Ecco, alla fine s’è capito cosa agitava giorjen: avendo fatto un commento equivocabile qui di una cosa citata altrove, essendogli stato chiesto di chiarire, non avendo lui chiarito, è stato chiamato a voce alta. Allora è corso dal preside di questo posto, fingendo una domanda generica ma in realtà lamentando che gli altri di lui non hanno rispetto…
        D’abitudine io guardo da vicino:

        scriveva AleD

        AleD ha detto:
        10 marzo 2014 alle 12:47 pm
        Mi accodo qui per segnalare una perla politica di Realacci:
        http://tinyurl.com/p7auykv

        Un prima e un dopo che, prosegue il presidente della commissione Ambiente, ”secondo molti sarebbe ormai arrivato il punto di non ritorno nella transizione dalle fonti fossili e dal nucleare alle rinnovabili

        Evidentemente anche Realacci continua bellamente ad ignorare come funziona una rete elettrica e come sono fatti i diagrammi di carico.
        Oppure il signor Realacci spera che i diluvi continuino copiosi 365 giorni l’anno, mah.

        si accodava giorjen

        giorjen ha detto:
        10 marzo 2014 alle 1:59 pm
        Secondo me la perla assoluta è l’ospedale solare ad Haiti, te lo sei perso?
        g
        Rispondi

        C’è poco da lamentare estrapolazioni indebite: il contesto è parecchio sfavorevole: potendo scegliere tra due significati da dare a quella perla, veniva subito in mente il peggiore. Di che ti lamenti, poi, se a richiestas di chiarezza cerchi di glissare?

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    per il semplice fatto che l’idea di una fonte di energia illimitata a basso costo, economica e non inquinante sia devastante.

    E’ vero, ma questo non giustifica che ci si debba muovere come lemmings impazziti. Si sta solo dicendo che la ff non è la risposta perché priva di fondamenti scientifici. Il problema delle crisi energetica è incombente, come mette spesso in evidenza Ugo Bardi, ma la risposta non viene certo da Celani.

    Celani forse un comunicato ufficiale sarebbe stato consigliabile per il semplice fatto che comunque è un personaggio pubblico.

    Non basta essere un dipendente dell’INFN per meritare un comunicato speciale se gli si cambia destinazione lavorativa. Ha idea del tempo che si perderebbe in queste pantomime? Chi sarebbe interessato alla sorte di Celani o di qualsiasi altro? Credo che nemmeno il siluramento di Dosselli (tocco ferro) arriverebbe alla stampa.

    • Cimpy ha detto:

      la ff non è la risposta perché priva di fondamenti scientifici.

      E di apparecchi funzionanti. Perché nessuno in 25 anni ne ha fatto uno che sia uno che funzioni davvero (cioè che sia overunity) se non a parole e proclami.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        E di apparecchi funzionanti.

        E di apparecchi funzionanti. L’interrogazione dei tre senatori 5* contiene questa frase:

        dal punto di vista sperimentale i dispositivi LENR sono oggetto di forte interesse in vari Paesi avanzati,

        Vediamoli all’opera in Italia questi dispositivi LENR.
        Ho fiducia nella correttezza e nell’intelligenza di Carabetta. Credo che il suo atteggiamento cambierà radicalmente se entro un mese non vedrà dei dispositivi funzionanti di origine italiana. Si stanziano fondi solo in presenza di dispositivi funzionanti.

  37. Camillo Franchini ha detto:

    @giorjen

    Peccato sarebbe stato bello leggere qualche bel paper fatto come si deve, dovrebbe andar più fiero delle sue produzioni.

    Anche se è di proprietà del Ministero della Difesa, Le metto a disposizione un lavoro non classificato di elettrochimica che ho scritto mezzo secolo fa. Un lavoro teorico utile per le nostre attività di laboratorio. La separazione del plutonio dall’uranio avveniva attraverso salti di stati d’ossidazione, quindi bisognava conoscere alla perfezione le caratteristiche elettrochimiche di quegli elementi, non facilmente reperibili in letteratura.
    Prima venivano le conoscenze teoriche dei sistemi in esame, poi si entrava in laboratorio. La chimica è fatta di numeri, di grandezze misurabili; senza numeri è alchimia.
    In ff si fa il contrario, prima si pasticcia in laboratorio, poi ci si chiede che cosa avviene e perché. Impossibile fare progressi in quel modo.
    Ho sempre pensato che in quell’ambiente manca la mentalità da chimici. Se ci fa caso quasi tutti sono fisici.

    Ora quel lavoro potrei forse proporlo per la pubblicazione, dato che non è più un argomento sensibile. Chissà cose ne pensa Ugo Bardi.

    • giorjen ha detto:

      Grazie, lo leggero con interesse, anche se temo sia molto oltre le mie competenze per apprezzarlo appieno (non ci sono neanche figure :-))
      g

      • Camillo Franchini ha detto:

        @giorjen

        Grazie, lo leggerò con interesse

        Prego, era per darLe un’idea di che che cosa si occupavano i chimici del CAMEN. L’attività più importante era fare esperienza di ritrattamento del combustibile nucleare esausto. Era stata attivata una stretta rete di collaborazione con altre realtà nazionali ed estere. Tipica ricerca applicata di tipo incrementale, sempre impostata su accurati studi di fattibilità dove figurava anche un limite temporale, a differenza di quello che oggi sembra avvenire presso l’INFN, dove viene privilegiata la libertà di ricerca, per quello che posso capire. Infatti il tentativo di recupero di Celani mi sembra sia basato sul diritto alla libertà di ricerca che caratterizza quell’Ente.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @giorjen

        non ci sono neanche figure 🙂

        Però ci sono tanti diagrammi. 🙂

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    dare un giudizio a priori per me è sbagliato.

    Si fa ogni giorno. Per esempio tutti siamo d’accordo nel dire che l’invenzione descritta qui
    http://www.rarenergia.com.br/
    non funziona. La invenzioni overunity non possono funzionare.
    PO americano non accetta richieste di brevetti sulla ff; chi ci prova deve inventare scamotaggi come la Pamela Mosier Boss e Miley, se ricordo bene. Il mondo funziona così; se ogni volta dovessimo controllare quello che il vicino di casa ci racconta sarebbe la paralisi.
    Nanor può essere respinto tranquillamente sulla carta. Se lo GSVIT vuole esaminarlo lo fa per sport. So che è difficile non essere creduloni, ma bisogna sforzarsi di essere critici se non si vuole sprecare denaro. Anche le ore di lavoro sono denaro.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      Ovviamente la macchina infernale che presenti non può funzionare, ma le immagini sembrano dire che ne hanno costruita più di una. Le dimensioni mastodontiche poi tranquillizzano sul fatto che funziona certamente: quale matto costruirebbe un affare simile se non funziona? Più di uno poi… non ti viene in mente il container di Rossi? Così lo skateboard volante linkato da shineangelic non può volare ma è pubblicizzato da un attore famoso in un video accattivante. Forse studiando la storia di questi ed altri casi apparentemente lontani dalla FF si può capire cosa ci sia dietro a tutte queste invenzioni spacciate per vere di cui la FF è probabilmente solo la componente più famosa. Quello che voglio dire è che forse c’è più da indagare da parte di antropologi, psicologi ed esperti in comunicazione che da parte di noi tecnici. Anzi, forse anche noi che ce ne interessiamo siamo parte di ciò che è da indagare.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Mario Massa
        @Camillo
        quale matto costruirebbe un affare simile se non funziona

        Bella domanda … mumble mumble … oltre all’ipotesi pazzia, comunque sempre in agguato, ce n’è un’altra …: la macchina produce effettivamente energia, ma:

        – la gravità non c’entra niente
        – ovviamente non c’è nessun moto perpetuo (anche se può darne l’impressione)
        – l’energia viene estratta in maniera innovativa da una fonte, diciamo, rinnovabile, già ampiamente utilizzata in maniera più convenzionale
        – la fisica alla base del fenomeno è quella del liceo
        – non è un caso se la seconda macchina è stata costruita in Illinois e non, ad esempio, in Florida
        – sulla base dei tentativi fatti in precedenza, non credo che (se funziona) di energia ne estragga molta

        • Cimpy ha detto:

          ovviamente non c’è nessun moto perpetuo (anche se può darne l’impressione)

          Meno male, è già un passo avanti. Adesso non ti resta che aggiungere due cose:
          1)il fatto che te la presentino comunque come una macchina del moto perpetuo
          2)cosa compensa la spesa fatta

        • Giacinto ha detto:

          Forse il funzionamento della macchina è il seguente:

          1- “investire” capitali in qualche tonnellata di ferraccio;
          2- pagare al cugino ingegnere X milioni di dollari per disegni consulenze e direzione lavori;
          3- pagare al cognato avvocato Y milioni di dollari per la redazione del brevetto;
          4- pagare allo zio carpentiere Z milioni di dollari per l’ esecuzione del manufatto;
          5- passare le ricevute al commercialista per il ricalcolo delle tasse.

          Comunque se deve essere un motore a gravità, quello di gravità ne raccoglie parecchia, a occhio e croce diverse decine di tonnellate.

          Saluti.

          G

      • oca sapiens ha detto:

        Mario Massa,
        anche noi che ce ne interessiamo siamo parte di ciò che è da indagare .
        sottoscrivo!

      • shineangelic ha detto:

        “Quello che voglio dire è che forse c’è più da indagare da parte di antropologi, psicologi ed esperti in comunicazione che da parte di noi tecnici”

        Quoto, lo penso da tempo anche senza essere un “tecnico”

    • gabrichan ha detto:

      Che non funziona l’aggeggio ci scommetto anche io, sicuro di vincere, in effetti chi lo ha costruito è un pazzo, però mi chiedo il perché lo abbiano costruito probabilmente spendendo non poco.
      Che quell’affare non funzioni è indubbio, ma non credo si possa fare un parallelo con la fusione ufficiale (ITER) o fusione fredda, o in tutti quei fenomeni dove entra in gioco la meccanica quantistica, li le cose cambiano decisamente, è come parlare con Newton o Einstein sono due cose diverse.

      • Cimpy ha detto:

        Visto che non ci arrivi, te lo dico io: hai presente Disneyland? Quel coso è un’attrazione pubblicitaria, come lo è la ruota panoramica più grande del mondo, o l’albergo che si dica sia visitato dagli spiriti a mezzanotte o un lago dove sia stato avvistato un mostro…
        Costa, certo, ma si guadagna molto di più facendo parlar di sé, nel bene o nel male. Ovviamente avrà tanto più successo quanto maggiormente si riuscirà a creare l’illusione che il moto perpetuo c’è davvero (che gli spiriti arrivano, non sempre ovvio, ma arrivano; che Nessie -anche molto raramente- si fa vedere….)

        • gabrichan ha detto:

          Cimpy, mi dispiace dirtelo io ma Nessi probabilmente è morto.
          http://www.nextme.it/rubriche/misteri/7152-mostro-di-lochness-morto

          Un’attrazione da fiera a questo proprio non ci avevo pensato…. 🙂
          Magari pagando ti fanno fare anche un giro.

        • Cimpy ha detto:

          LOL…Nessie dopo circa 80 anni di onorato servizio, aveva diritto ad uh po’ di riposo, ma non temere: nei pressi è dal VI secolo che si vedono mostri, vedrai che tornano…E’ per Babbo natale che sono davvero preoccupato: lui secondo me non ce l’ha fatta proprio….
          Bé, questo comunque è lo spiritio giusto, secondo me (com’era l’emoticon hand-shake?)
          🙂

          Magari pagando ti fanno fare anche un giro.

          Un biglietto d’ingresso sciuperebbe tutto…
          Magari basta che viaggi con le compagnie aeree giuste, pernotto nei loro alberghi, mangi nei lororistoranti (ma anche solo compri i loro panini) e l’ingresso è omaggio.
          Oppure forse potrai comprare una quota societaria della compagnia che stoccherà l’energia prodotta – o addirittura entrare mella Perpetual Motor Company come investitore, perché no?
          Sai,a d essere sinscero spero tanto si accontentino della prima opzione -in fondo, anche quel mostro della tour Eiffel riesce a fare un discreto numero di visitatori (certo,con intorno gli Champs Elysees siamo capaci tutti, però quella mica fa moto perpetuo, eh?…)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        ma non credo si possa fare un parallelo con la fusione ufficiale (ITER) o fusione fredda

        Attento a non metterle insieme, altrimenti si fa un arrosto immangiabile.
        ITER è basato su fondamenti scientifici noti da un secolo; la ff è considerata scienza voodoo.
        Fino a questo ci arriviamo tutti, spero non serva un post.

        • gabrichan ha detto:

          L’associazione e perché per adesso per entrambi non è stato certificato ufficialmente nessun W prodotto in eccesso.
          Se il nanor funzione davvero i suoi pochi mW supererebbero di gran lunga quelli prodotti da ITER, sarebbe un bel risultato.

        • Cimpy ha detto:

          Io mi accontento del fatto che se il Nanor non funziona(sse) tu metta una croce sopra a chi te lo aveva proposto, e non accett(ass)i altri devices miracolosi da quelle stesse mani. Poi, se ti riuscisse di avanzare dubbi anche sugli amici del geniale inventore del primo, sarebbe tutto grasso che cola…

  39. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    caldaia Beretta a metano

    Per adesso preferisco tenere anch’io la caldaia Beretta a metano. Non vorrei incappare troppo spesso in episodi di quiescenza. Già la mia fidanzata tollera male le mie quiescenze a letto, non vorrei aggiungerne altre. Le donne perdono la pazienza quando non funziona un telecomando, figurati come reagiscono a una doccia che diventa improvvisamente fredda mentre sono insaponate.

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  41. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    sonda inesistente indicata in un report con tipo, marca e modello o la sovrastima di ordini di grandezza della portata dell’acqua.

    Questa non è scienza e neppure tecnica è qualcosa di diverso, probabilmente pura propaganda.

    D’accordo su tutto, tranne sulla parola propaganda
    Il sottotitolo del libro di Robert Park “Voodoo Science” è “The Road from Foolishness to Fraud”. Fraud significa frode, inganno, truffa, raggiro, impostura. I personaggi che conosciamo vanno ben oltre la propaganda, che sarebbe un comportamento legittimo. Tutti vanno oltre, anche quelli che non vendono “dispositivi”, come li definisce M. Scalia.

    In questo gruppo metterei anche chi ama far risalire il tutto all’incompetenza dei fusionisti, come ad esempio Camillo.

    Questione di prudenza, solo per non incappare in qualche avvocato. La mia opinione, per quello che conta, è molto più definita. Ecco, dico solo che i cospicui fondi statali destinati alla ricerca fanno molto gola. Questo per rimanere nel pubblico, perché al privato sono scarsamente interessato, dato che rientra nella libertà di comportamento del singolo. Se qualcuno vende asini con le ali e c’è chi li compra, niente da obiettare, anzi è divertente. Ci pensano le leggi ordinarie a regolare il gioco dell’offerta e della domanda. A tutelare il consumatore bastano le certificazioni che accompagnano ogni prodotto.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,

      I personaggi che conosciamo vanno ben oltre la propaganda, che sarebbe un comportamento legittimo.

      Se intendi “oltre” nel senso di attività illegittime non sono d’accordo, con l’unica eccezione di un noto personaggio dal trascorsi turbolenti, che però non gli hanno impedito di circondarsi per anni di rispettabilissimi professori universitari e che comunque riguardano vicende passate di cui possiamo disinteressarci.

      Io credo che la truffa sia una falsa pista. E’ chiaro che, come in tutte le attività dell’uomo, dalle sacre alle profane, c’è sempre qualcuno che cerca di approfittarne illegalmente per interesse personale. Ma non credo che questo sia l’aspetto caratteristico della FF e non vale proprio la pena di considerlo. Per definizione, per ogni truffa ci devono essere uno o più truffati. Se ci sono, che si facciano avanti con le autorità preposte, nelle modalità previste. Non vedo perchè dobbiamo interessarcene qui.

      Mentre invece tutta la storia della FF, a partire dall’annuncio pubblico di F&P, per finire alle decine di recenti siti internet dedicati ai gatti, trasuda di propaganda mediatica. E’ l’aspetto più appariscente e concreto di tutta la vicenda.

      Ecco, dico solo che i cospicui fondi statali destinati alla ricerca fanno molto gola.

      Questo è vero, ma, a meno che non ci si voglia mettere ad inseguire tutte le bufale della prateria, le vicende di cui ci siamo occupati più da vicino riguardano soprattutto la prosecuzione o l’avvio di ricerche nell’ambito di strutture del settore pubblico, universitario o no. A me pare che l’unico aspetto che ci può riguardare in questa sede sia quello del loro coinvolgimento mediatico nel propagandare a livello mondiale la validità delle LENR, impiego che potrebbe aver danneggiato l’immagine della ricerca scientifica italiana.

      • Cimpy ha detto:

        Per definizione, per ogni truffa ci devono essere uno o più truffati. Se ci sono, che si facciano avanti con le autorità preposte, nelle modalità previste

        Tutto vero. Però non escluderei a priori una pista perché “non compete” – che sulle informazioni non corrette partono comunque anche iniziative che coinvolgono soldi e risorse pubblici – se sono solo quelli che interessano.
        A me invece sembra più corretto far circolare le informazioni per rendere più difficile la vita a chi vive di bufale –
        per dire:
        che l’Hyperion fosse una sifonata s’è capito bene, però chi l’ha preso tace.
        Parlano invece i greci, che hanno annunciato un nuovo modello, alla ricerca di un nuovo pollo.
        Ecco, io quelli li cito spesso e volentieri, e a chi vuol sostenere che invece potrebbe anche funzionare, raccomando di contattare il distributore unico per l’Europa dell’altro ieri, quello che l’ha acceso a Milano, il Luca Gamberale scomparso dalla circolazione insieme all’intera sede nostrana…
        Non mi sembrerebbe giusto lasciar passare nel silenzio, come non mi pare giusto tacere su Rossi, il suo passato e il suo presente perennemente “a breve” e “quasi pronto”, che a credergli ancora ce ne vuole proprio.
        Possiamo essere certi che i soldi che girano intorno a Rossi provengano solo da finanziatori del DoD? Io non credo – intorno a lui e al suo E Cat hanno gravitato e gravitano in tanti, persino quel Celani e quel Levi che tanto privatamente stipendiati non sono…
        Poi diciamocelo: lasciare che si ignori o si dimentichi per esempio che la cella di Piantelli fece una ben magra figura di fianco a Massa (pretendendo quella di funzionare mentre gli strumenti di massa dicevano di no), consente ad alcuni di chiedere soldi alle Regioni, ad altri di chiederli a privati porta a porta…Il pollo che ci casca si troverà sempre, ma non credo sia giusto girarsi dall’altra parte a ridere sotto il banco, mi pare il minimo scrivere (anche) su questa lavagna come andarono le cose, come vanno e come si pensa andranno. Pure quando di mezzo non ci stanno gli americani. Poi siamo sicuri che la FF sia solo Rossi e il giro stretto intorno a lui? Anche questo è opinabile: erano 150 circa sparsi per il mondo., mi pare. Tutti a libro paga DoD? Anche i giapponesi?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          non credo sia giusto girarsi dall’altra parte a ridere sotto il banco, mi pare il minimo scrivere (anche) su questa lavagna come andarono le cose, come vanno e come si pensa andranno.

          Sono d’accordo; sono parole che dimostrano grande senso di responsabilità. Io mi ero adattato a distinguere tra privato e pubblico, ma non è facile. UniBO è pubblico, Rossi no. Rossi è stato sedotto da Focardi, perché verosimilmente non conosceva niente del sistema H-Ni. Non si può ipotizzare che Rossi sia venuto prima di Focardi. Però dopo un anno Levi presenta un atteggiamento subalterno a Rossi e favorisce l’affermazione commerciale dell’E-Cat. Ci avrà guadagnato? Certo non ci ha rimesso.
          Celani ha visto il successo di Rossi e si è messo a lavorare su nickel e idrogeno, dato che Palladio e deuterio non erano proprio prodotti da Mercatone Uno. Altro incontro tra pubblico e privato. Solo Mastromatteo non si è mai compromesso; si limita a presentare i suoi lavori nei convegni ff dove è sempre ospite d’onore. Di fatto nessuno si occupa di lui.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,

          Ecco, io quelli li cito spesso e volentieri,

          Io no. Lascio questo privilegio ai loro connazionali e a chi vuole comunque occuparsene.

          non mi pare giusto tacere su Rossi, il suo passato e il suo presente

          A me interessa, e solo il minimo indispensabile, solo il suo presente e il passato più recente. Di quello più remoto se n’è già occupata la magistratura e non mi riguarda. Sono preoccupazioni che lascio volentieri a chi si troverà, eventualmente, a giustificare i rapporti che ha intrettenuto con lui in questi ultimi anni.

          Possiamo essere certi che i soldi che girano intorno a Rossi provengano solo da finanziatori del DoD?

          No. Non possiamo essere certi di quasi nulla, noi. Neppure che provengano in parte dal DoD. Ripeto, noi possiamo parlare soltanto di ipotetici schemi utili a mettere insieme le tessere del mosaico. Possiamo però essere certi che di tutte le entità rappresentate nel Board del JoNP, il DoD è quella più facoltosa.

          intorno a lui e al suo E Cat hanno gravitato e gravitano in tanti, persino quel Celani e quel Levi che tanto privatamente stipendiati non sono…

          Non capisco. Intendi dire che lo hanno finanziato loro?

          Poi siamo sicuri che la FF sia solo Rossi e il giro stretto intorno a lui?

          Su Google Trend ho cercato “cold fusion”, esteso a tutto il mondo e a partire da gennaio 2011. Nella lista delle Ricerche Correlate al primo posto appare un prodotto Adobe, al secondo posto un prodotto per capelli, al terzo (ma primo per quanto il tema che ci riguarda) c’è il nostro oriundo. La lista, una top ten, non presenta altri protagonisti o dispositivi CF. Non ho guardato oltre, ma per un principio di ottimizzazione del mio tempo, non ritengo utile farlo.

          Tutti a libro paga DoD? Anche i giapponesi?

          Bella domanda. E chi lo sa. Ma a me interessa poco, a me piacerebbe soltanto sapere perchè, ed eventualmente per conto di chi, i ricercatori pubblici del mio Paese ci hanno preso in giro su un tema delicato e fondamentale come quello del nostro futuro energetico.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        …c’è sempre qualcuno che cerca di approfittarne illegalmente per interesse personale. Ma non credo che questo sia l’aspetto caratteristico della FF e non vale proprio la pena di considerarlo.

        Secondo me il giudizio più acuto sulle motivazioni dei ricercatori ff è stato espresso su Scientific American, ottobre 1999.

        ‘Cold fusion’ resembles the alchemy of the middle ages. The search for truth suffers now, in the quest to convert hydrogen into energy, just as it did 1,000 years ago in the quest to convert lead into gold. The allure of fame and wealth and the natural desire to believe in good news have been corrupting influences on scientific skepticism. So researchers working outside their main areas of professional expertise are even more likely to misinterpret experimental errors as positive results. And it is hard not to be skeptical about a revolutionary new discovery that would so conveniently have such tremendous and immediate economic value.

        I ff sono persone mosse da desiderio di notorietà e di ricchezza. Il mondo non è cambiato in 1000 anni. Lo scetticismo scientifico è stato corrotto dal desiderio di good news. Lo scetticismo scientifico è stato definito “patologico”. Oggi gli uomini appaiono più creduloni di mezzo secolo fa, ce ne accorgiamo anche in questo blog.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          non c’è nulla di illegale a priori nella ricerca della notorietà e della ricchezza, anche per degli scienziati, l’importante è non allontanarsi dai principi di correttezza ed oggettività scientifica. Il giudizio di Scientific American che hai riportato descrive bene cosa accade quando ci si allontana da questi principi. Tuttavia esso considera solo un aspetto della vicenda FF e cioè la presenza in tutto questo lungo periodo di un nutrito stuolo di cosiddetti scienziati che vi si sono dedicati.

          Viene invece completamente ignorato l’altro aspetto, che secondo me è il più importante, cioè la provenienza e lo scopo ultimo del fiume di denaro che ha alimentato per un quarto di secolo queste bramosie. A parte i costruttori d’auto giapponesi, quasi tutto proviene da qualche stanziamento governativo di un ristretto numero di Paesi. Insistere sugli aspetti fraudolenti della vicenda, che pure potrebbero esserci come in ogni altra attività umana, o su qualsiasi altra debolezza della natura umana legata a singole persone non può dare una risposta a questo interrogativo di fondo.

        • Cimpy ha detto:

          Eppure la storia è costellata di enterpreneur che millantavano portenti di ogni genere, chi girando le piazze per raccogliere dal popolo, chi conquistando la fiducia e la benevolenza del potente di turno.
          Nessuno di loro entrava in uno schema più generale di quello di assicurarsi un presente ed un futuro migliori anzitutto per se stesso ed eventualmente per la propria famiglia.
          Sempre storicamente c’è chi l’ha fatta franca e chi no, ma tendenzialmente tutti puntavano a mantenere segreto il loro segreto, si trattasse di trasmutare il piombo in oro, di una ruota che giri all’infinito o di parlare con le anime dei morti.
          In tutti i casi si trattava di spettacoli e a volte persino i reali pagavano il biglietto. Non credo che il fatto che qualcuno del DoD ne paghi una parte ora faccia davvero la differenza, certi artisti sono bravi davvero e può anche darsi che qualcuno dei potenti di oggi segua il gioco per interessi suoi, ciò non toglie che un circo è un circo.

          Per Celani, Levi ed altri: no, non sono loro a finanziare Rossi, ma le mirabolanti imprese di uno (qualunque del giro della FF) contribuiscono a spingere quelle degli altri e tutti ne traggono qualcosa di buono, si tratti di un opuscolo da vendere, di un finanziamento regionale da prendere o di un programma di ricerca da farsi finanziare.
          Poi ci sarebbe da vedere se i costi delle comparsate di alcuni, o della stesura dei report per dire, erano davvero a carico di Rossi, se lavoravano gratis nei week end e di sera, o se il loro tempo era comunque pagato dalla collettività…
          Celani ad esempio misurava neutroni (e -unico!- li trovava anche) come ospite, Levi prendeva misure e forniva resoconti. Tutto a spese del DoD o di Rossi o personali?

          Davvero non trovi niente? Certo, Rosdi rispetto agli altri ha una capacità propagandistica notevole, però di device dichiarati overunity FF ce ne sono un po’, dal Nanor alle celle al plasma, dalla costantana alle palle di Cravens, dal piezocoso all’Hyperion. C’è persino chi propone le galline (!)…D’altronde 150 fusionisti, qualcosa devono ben dire di fare, no?

          Infine, non credo che i petrolieri nel 1980 fosseto più sprovveduti dei soci della IH, come non credo che i servizi segreti o chi ti pare al seguito dek governo francese di allora fossero più sprovveduti dei cassieri (per graffette) del DoD, o che vendere un pacco dalla grecia o dalle americhe sia più grave che prendere per i fondelli i Romanof millantando poteri mistici. Non è un argomento che non c’entra, se si considerano anche mazzi truccati, scatole magiche e incantatori e non solo cilindri e conigli, quando si vada ad osservare spettacoli di magia….

        • Ascoli65 ha detto:

          Dimmi Cimpy, ora che sei arretrato fino a Rasputin, hai mica intenzione di estendere il tuo puzzle fino a Cagliostro? 🙂

        • Cimpy ha detto:

          Un altro Cagliostro è citato direttamente da BarnumXp (ma in un sito, EA, che se lo linko io il commento non va in moderazione ma direttamente nello spam – pag 168 diel thread verità o bufala vol 1 -o pagina 28 se lo si guarda dai più recenti – commento del 12-04-2012 08:34) . Però anche indirettamente gli si fa riferimento tutti quando si arriva alle trasmutazioni (perché anche nell’ E Cat ce ne sarebbero state, secondo i credenti).
          La storia è storia, non trovo saggio fare a meno delle esperienze che ci ha insegnato sulla natura umana, i grandi geni e i grandi artisti, compresi quelli del circo

        • Cimpy ha detto:

          Ho trovato un altro OT (ma neanche troppo) :

          stamina

          Niente di che, in sè, ma un passaggio citato nella presentazione mi ha interessato:

          “il libro ha un interessante capitolo scritto da Corbellini con la ricercatrice esperta di staminali e senatrice a vita Elena Cattaneo, nel quale si cerca di identificare le cause che hanno portato alle vicende Stamina e Di Bella per evitare che possano essere commessi in futuro errori analoghi

          Anche a questo serve la memoria, persino ricordarsi di Cagliostro.

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @Giacinto

    quello di gravità ne raccoglie parecchia

    Non si preoccupi, ho controllato: indossano casco e scarpe regolamentari; se gli cade una putrella addosso non si fanno male.

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Se il nanor funzione davvero i suoi pochi mW supererebbero di gran lunga quelli prodotti da ITER, sarebbe un bel risultato.

    Lei dimentica felicemente che il nanor non può funzionare secondo la scienza nota. Come non bastasse, l’inventore si chiama Hagelstein, un laureato in materia scientifica che non ha capito come funziona il 2° principio della termodinamica. Credo che Hagelstein non sarebbe capace di inventare un cavatappi. Per il nanor non ci sono davvero speranze.
    Se insiste, Le prenoto una strigliata da Giancarlo per la prossima estate.

    • gabrichan ha detto:

      Hagelstein è molto seguito basta vedere che più di 3000 persone hanno guardato la sua presentazione del 27/01/2014 (considerato che è abbastanza noiosa è un risultato notevole 😀 )

      Io la speranza che Mario, Giancarlo e amici, lo possano testare il nanor continuo ad alimentarla sarò un inguaribile romantico ma a me i numeri convincono molto di più di mille parole.

      • Cimpy ha detto:

        *Numeri* – taccio solo per rispetto al fioretto di Giancarlo.

        • gabrichan ha detto:

          Cimpy, fatti un favore, prenditi 1 settimana di ferie vai in un posto bello, tranquillo e senza internet, così ti disintossichi, comincio a pensare che la tua sia una forma maniacale compulsiva, è possibile che ad ogni intervento, di chiunque, subito dopo appare il tuo, non hai una vita privata?

        • Cimpy ha detto:

          Che ci vuoi fare, mi diverto parecchio, o non sarei qui.
          Comunque sappi che non vedo l’ora che Massa e il GSVIT mettano le mani su qualche device FF (davvero, non vedo l’ora)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        a me i numeri convincono molto di più di mille parole.

        I numeri convincono anche me molto più di mille filmati.
        Although 30 billion dollars had been spent on SDI, there was almost nothing to show for it; the money had simply been swallowed up by defense contractors.
        So bene che i soldi sprecati dagli altri fanno comodo a noi, ma non facciamoci sentire.

  44. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    stanziamento governativo di un ristretto numero di Paesi.

    Sono imponenti solo gli stanziamenti governativi italiani. Gli altri Paesi sono molto meno impegnati.
    Attraverso due pronunciamenti del DoE gli Stati Uniti hanno escluso stanziamenti federali a partire dal dicembre 1989. Anche le prime somme stanziate non sono state investite. Germania e Regno Unito non si sono mai occupati di ff e nemmeno hanno accolto ICCF. IAEA e CERN non ci spendono niente.
    In tutto i ragazzi dell’ISCMNS sono ridotti a 150, compreso Renzo Mondaini.
    Celani, il più tipico rappresentante ff italiano, sta lottando disperatamente per andare in pensione indossando un camice ff. Difficile che venga reintegrato nel ruolo ff che ricopriva.
    Se si pensa che nella prima metà del 1989 migliaia di laboratori nel mondo si occuparono per qualche mese di ff, direi che il trend sia verso una tranquillizzante calma piatta.
    Non mi sembra perciò che ci sia un “interrogativo di fondo” cui rispondere.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,

      Sono imponenti solo gli stanziamenti governativi italiani.

      Si, è vero, avrei dovuto parlare di un “ristrettissimo” numero di Paesi. Tra questi anche gli USA, dato che il DoD, al contrario del DoE, non ha affatto chiuso i rubinetti, almeno fino a fine 2011. Credo che bastino questi due esempi a mantenere valido l’interrogativo di fondo sul perchè. Ma è una opinione personale.

      A proposito di stanziamenti, l’ultima interrogazione M5S chiede al Ministro “se ritenga opportuno assumere iniziative per stanziare adeguati finanziamenti per le attività in corso …”. Credo che una delle azioni preparatorie che dovrebbe intraprendere il MIUR per l’approntamento di una adeguata risposta sia quella di fare il bilancio completo attualizzato ad oggi di tutti i finanziamenti pubblici devoluti in un quarto di secolo di ricerca italiana sulla FF. Sarebbe una valutazione interessante anche in occasione della imminente celebrazione del 25° anniversario. Ovviamente bisognerebbe considerare quelli diretti ai settori pubblici (Università e Istituti di Ricerca) come pure quelli stanziati a favore di iniziative private. Sarebbe inoltre opportuno includere oltre agli stanziamenti di competenza MIUR, anche quelli provenienti da altri soggetti pubblici come le Regioni, così come eventuali fondi europei, anche questi ultimi sono risorse pubbliche.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Si, è vero, avrei dovuto parlare di un “ristrettissimo” numero di Paesi.

        E’ importante la contrazione del numero di Paesi interessati; nei primi mesi del 1989 non esisteva centro di ricerca che non ci abbia fatto un pensierino. Poi è stato un volare via di passeri alla vista del falco. Rinunciare dopo avere cominciato è più importante che ignorare fin dall’inizio. Si rinuncia dopo riflessione, non d’impeto.

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    Non credo che il fatto che qualcuno del DoD ne paghi una parte ora faccia davvero la differenza, certi artisti sono bravi davvero

    Fatemi capire, io per ricerca ff DoD intendo quella dello Spawar, chiusa brutalmente dal Contrammiraglio Patrick Brady il quale il 9 novembre 2011 ordinò a Gordon e ai suoi di:
    1. Immediately cease all LENR research at SPAWAR.
    2. Return any unused funds for LENR research.
    3. Withdraw any pending proposals for LENR research.
    4. Do not publish additional scientific papers on LENR research.
    Evidentemente Patrick aveva scoperto che 23 anni di ricerca ff avevano prodotto un pugno di mosche ed è intervenuto manu militari. Meglio tardi che mai. Anche l’INFN non è stato molto tempestivo; succede quando gli enti sono mastodontici. Esistono sempre nicchie che escano dal controllo. Prima di Dosselli evidentemente dormivano o erano intimiditi dal sacro concetto di libertà di ricerca.
    Esistono altre attività ff del DoD, oltre quelle dello SPAWAR che sono dure a morire, dato che di tanto in tanto la Pamela si fa sentire, anche se con voce sempre più flebile?
    Insomma, io ci andrei piano ad accusare il DoD di avere finanziato la ff. Allo SPAWAR si lamentavano sempre di essere a corto di mezzi. Non dedichiamoci alla caccia alle streghe; forse il peccato è più piccolo di quello che sembra. Gabrichan direbbe che il DoD ha investito troppo poco in ff.

    • Cimpy ha detto:

      Io concordo. Ma siccome l’ enerpreneur è riuscito a darsi finanziare il Te Device, e siccome uno del DoD gli si è così tanto affezionato da seguirlo fino nel JonP, allora non si scarta l’ipotesi che almeno qualcuno che lavora al DoD comunque lavori per far funzionare mediaticamente il circo Rossi. Poi, per me è un tizio (come per dire un Celani all’INFN, un Violante all’ENEA, un Focardi all’UniBo), per Ascoli65 è il DoD.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        per me è un tizio, per Ascoli65 è il DoD.

        Tecnicamente si chiama sineddoche.
        DoD significa Ministero della Difesa degli Stati Uniti d’America. Ascoli è davvero convinto che il DoD sia interessato al mamozio di Rossi? Urge un chiarimento. Passi l’incidente del TE Device, che ha coinvolto gli ingegneri dell’ US Army, ma nemmeno quegli ingegneri creduloni sono DoD. Il DoD è un pochino più su. E’ un po’ come scrivere INFN al posto di Francesco Junio Valerio Celani. Il nome è imponente, ma si tratta di un singolo cristiano.

        • Cimpy ha detto:

          E’ un po’ come scrivere INFN al posto di Francesco Junio Valerio Celani. Il nome è imponente, ma si tratta di un singolo cristiano.

          Questa è la mia ipotesi. Però, a voler essere formali, anche Ascoli65 un po’ di ragione ce l’ha quando sostiene che chi ha potere di firma in una questione e non viene poi smentito/fermato dal resto dell’Istituzione, su quell’argomento per quella firma il tipo è l’Istituzione. Io aggiungerei anche che siccome si parlava dell’equivalente delle graffette da ufficio, forse il resto dell’Istituzione ha pensato che non valesse la pena di litigare col dipendente (o col collega) per il suo hobby o fede o speranza particolare.

  46. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    non c’è nulla di illegale a priori nella ricerca della notorietà e della ricchezza, anche per degli scienziati, l’importante è non allontanarsi dai principi di correttezza ed oggettività scientifica.

    E’ esattamente quello che l’autore dell’articolo di Sciam rimprovera ai ff. I ff si sono allontanati dai principi di correttezza ed oggettività scientifica. Risulta in modo drammatico dal fatto che tutti i ff sono assenti dalla letteratura nucleare raccolta nelle banche dati. Si sono abituati a scambiarsi le informazioni nel corso degli ICCF annuali e su riviste compiacenti. Non se ne fanno un problema, sono contenti anche così.
    Un altro segno importantissimo è che in 25 anni non hanno mai fornito le sezioni d’urto delle reazioni LENR. Questo per quanto riguarda l'”oggettività” scientifica.

  47. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    chi ha potere di firma in una questione e non viene poi smentito/fermato dal resto dell’Istituzione, su quell’argomento per quella firma il tipo è l’Istituzione.

    Essendo stato autorizzato a usare il logo del CAMEN e carta intestata solo in situazioni ben descritte e definite, io ci capisco poco.
    Quando ho chiesto spiegazioni al povero Romeo Bassoli, egli mi rispose gentilmente che Celani, come gli altri ricercatori, aveva diritto di procurarsi finanziamenti in modo autonomo. In quel periodo era finanziato dall’ENEL (!). Celani però usava volentieri il logo dell’INFN, pare però senza autorizzazione.
    Romeo aggiunse che l’INFN non praticava ff.
    L’INFN è un mondo troppo complicato per essere efficiente. E’ forse troppo grosso. Quasi tutti i fisici che conosco appartengono all’INFN. In Italia quell’ente è forse il massimo datore di lavoro per i fisici. Mi fa piacere, ma sono tutti all’altezza del nucleare? Una laurea in fisica mi sembra più generica. Imparano dove?
    La cosa potrebbe essere analoga al DoD, dove qualche furbacchione si appropria del logo perché mancano regole d’uso stringenti.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo
      DoD vs. INFN/ENEA
      A me ha fatto sempre impressione l’opinione di un acceso sostenitore come AlainCo il quale, riferendosi alla ricerca sulle LENR, aveva scritto che ”ENEA funded research because Itialian research is badly supervised” (1). Immagino che avesse, almeno all’epoca, la stessa opinone anche per l’INFN. Quello che mi impressiona non è tanto l’effermazione in sè, che molti di noi condivideranno, ma il fatto che la cosa sia un clichè anche fuori i nostri confini.

      Ecco, mi sbaglierò, ma NON penso che si possa dire la stessa cosa per il DoD.

      (1) http://www.e-catworld.com/2013/03/george-mileys-lenr-invention-up-for-another-vote/

      • Cimpy ha detto:

        …Dici che certe cose possono succedere solo in Italia e non negli USA?
        Eppure di nostri connazionali “anche laggiù, come nel resto del mondo, ce ne sono non pochi. Ti piace il terzo nome di quella piccola lista nella sezione dei politici? Ecco, secondo me con Rossi non c’entra niente, che l’enterpreneur così in alto non è mai arrivato, gli è bastato un amico vicino all’ufficio protocollo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        NON penso che si possa dire la stessa cosa per il DoD.

        Allora mi provochi.
        Non so con l’ENEA o con l’INFN, ma il DoD non può competere con il nostro Ministero della Difesa, che non si è mai occupato di ff, non ha creduto che un TE Device possa avere un rendimento termico–> elettrico del 20%, che non si è mai affidato a personaggi dello stampo di Hagelstein. Avrà avuto comportamenti anche più ridicoli ma, fin che non lo sappiamo in base a documenti, non possiamo affermarlo. Nella sola ff i militari americani hanno dovuto intervenire di brutto per chiudere la ricerca. In Italia non è stato necessario. Non è poco, dopo quello che abbiamo saputo su UniBO.
        Ti sembrerò sciovinista, ma noi i magliari li esportiamo, non li teniamo a lavorare in casa. Se fanno fortuna in America dobbiamo compiacerci. L’America è lì apposta.

        • Cimpy ha detto:

          …e d’altro canto, appena arrivati là abbiamo subito gabbato gli indiani comprandogli Manhattan per delle perline colorate e qualche orologio a cipolla, e poi abbiamo mandato lì tutti i nostri galeotti. E qualcuno lo mandiamo ancora adesso

  48. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    forse il resto dell’Istituzione ha pensato che non valesse la pena di litigare col dipendente (o col collega) per il suo hobby o fede o speranza particolare.

    Qualche volta bisogna litigare. Supponiamo che a Dosselli e a Ferroni non freghi niente della ff e dei fili di costantana di Celani, cosa gli fanno fare nel Lab. 25 riaperto a furor di tifo? Oltre a riaprire il laboratorio, sono anche obbligati a riaprire la ricerca? Tornano anche Spallone e Marini? Mi sembra pazzesco. A me una massa di ricercatori liberi ricorda uno sciame impazzito.
    A parole sembra una ganzata, nei fatti…

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    abbiamo subito gabbato gli indiani comprandogli Manhattan per delle perline colorate

    Ascoli mi tira per la giacca e bisogna rispondergli.
    L’Europa sarà vecchia e decadente rispetto all’America, ma nessun Ministero della Difesa di Paese europeo ha esibito una roba come lo SPAWAR con la sua Mosier Boss. L’Italia non è stata accorta come la Germania, la Francia e il Regno Unito ma certamente più degli Stati Uniti. Non fosse stato per l’episodio Cardone/Aracu, l’Italia sarebbe pulita come il resto d’Europa. In Italia Il CAMEN si dimostrò certamente all’altezza della situazione. E’ bene che si sappia.

    • Cimpy ha detto:

      Ehm, dottore, va bene l’orgoglio per la propria bandiera, ed è vero che ne abbiamo esportati tanti, di geniacci italici,anziiché tenerli qui. Però, a parte che insieme a quelli abbiamo esportato anche cervelli più che buoni e che non tornano, noi siamo in linea coi paesi della fascia mediterranea quanto a superhàzzole che distribuiamo a destra e a manca a chiunque ci capiti a tiro.
      E’ vero che non abbiamo avuto lo SPAWAR e lo SDI, però siamo la terra del sangue di San Gennaro, della Sindone, delle statue delle madonne che piangono. Poi non abbiamo mica solo Cardone/Aracu – abbiamo esportato Rossi ma ne teniamo un bel gruppetto lo stesso (la FF parlava mica italiano, di recente?). Costruiamo ponti nel nulla, carceri che restano vuote, case in zone sismiche, alle pendici dei vulcani, sui greti dei fiumi e sotto dighe destinate a crollare; Inventiamo cure miracolose e abbiamo una percentuale di veggenti in tv da far invidia all’India dei santoni; abbiamo i nostri Silly Poty, i nostri Razzi e gli Zii-kyky della scienza…
      Insomma, senza nulla voler togliere a quelli d’oltre oceano, non è che siamo proprio i baluardi dell’assennatezza. Non tutti, almeno

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        la FF parlava mica italiano, di recente?

        E’ inevitabile che nei centri dove ci si affida alla libertà di ricerca si generi un forte rumore di fondo. Assuma gabrichan all’ENEA e il nostro amico passerebbe tutto il suo tempo a praticare ff. Io penso che il silenzio pressoché totale della Germania non dipende dal fatto che lì non ci sono tendenze fusioniste come da noi; dipende dal fatto che gli amministratori dei fondi della ricerca hanno deciso di non occuparsi di ff. Nel privato qualcosa si sarà mosso. Ho un amico di Francoforte che è parecchio incuriosito; ne trovi anche lì, logico.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,
      rilassati, avevo già reso omaggio alla perspicacia e rapidità di giudizio del CAMEN (*). Si è trattato di un atteggiamento simile a quello del DoE, che aveva stroncato la FF nel 1989, ribadendo il giudizio negativo nel 2004. Siccome nello stesso arco di tempo il DoD ha invece finanziato lautamente la FF, bisognerebbe cercare di spegarsi questa singolare diversità di giudizio tra due dipartimenti con lo stesso forte contenuto tecnologico.

      Una spiegazione potrebbe essere che al DoE assumono personale con QI elevato e al DoD gli altri. 🙂

      L’altra è che al DoE si occupano di procurare kW veri agli USA, mentre il DoD ha il compito di mantenerne la supremazia. Le competenze di chi lavora nei 2 dipartimenti sono quasi identiche, ma i secondi potrebbero essere chiamati a dire ciò che non pensano e a far cose apparentemente strane.

      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34588

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Una spiegazione potrebbe essere che al DoE assumono personale con QI elevato e al DoD gli altri.

        Dipende dal fatto che ci occupiamo di ff, un argomento adatto agli specialisti del DoE, che si occupano di energia. Al DoD sono bravissimi in altri campi, tipo come procurarsi portaerei e caccia bombardieri di qualità. Se al DoE si occupassero di tanks farebbero delle figurette.
        Io non mi sono limitato al CAMEN, ho fatto notare che anche gli altri Ministeri della Difesa d’Europa non sono rimasti impressionati dalla ff. Da nessuna parte ci sono stati SPAWAR durati 23 anni.
        A noi è andata bene per un pelo, perché la Difesa si occupava di nucleare praticamente solo al CAMEN. Ci fossero stati altri centri, le cose sarebbero forse andata come all’ENEA e all’INFN, con schegge impazzite qua e là. Inoltre in posti come quelli non esiste libertà di ricerca. Tutto viene deciso collegialmente in riunioni.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Dipende dal fatto che ci occupiamo di ff, un argomento adatto agli specialisti del DoE … Al DoD sono bravissimi in altri campi …

          Vuoi scherzare? Non sono esperto di banche dati nucleari, quelle che inesorabilmente escludono la realizzabilità della FF, ma credo che siano nate proprio al DoD e comunqe ritengo che le conoscano a menadito.

          Io …, ho fatto notare che anche gli altri Ministeri della Difesa d’Europa non sono rimasti impressionati dalla ff. Da nessuna parte ci sono stati SPAWAR durati 23 anni.

          Il teatro operativo del DoD ha un’estensione planetaria (spazio incluso), ben maggiore di qualsiasi altro Ministero della Difesa, europeo e non. Navi, tank e aerei richiedono un fiume di combustibile per muoversi. La bolletta energetica del DoD ammonta a 22 miliardi di $ all’anno (1). Non ho controllato, ma credo che si tratti di almeno un ordine di grandezza in più di quella di qualsiasi altro Ministero omologo.

          Il contenimento del prezzo del greggio di un misero un per mille si tradurrebbe in un contenimento della spesa di 22 milioni di $ all’anno.

          Forse in qualche think tank del DoD siede da tempo anche l’economista citato da JR (2): “It’s also not hard to imagine Saudia Arabia and others panic dumping onto the market in order to get out while the getting is good, thus driving the price of oil down quickly.” … ”An economist told me that is sure to happen with cold fusion. Even a strong rumor that cold fusion is real might trigger that.”

          Potrebbero avergli dato ascolto. La posta in gioco vale la scommessa.

          (1) http://www.tacticalpowersourcessummit.com/
          (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg90155.html

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @giorjen

    dove alla parola giorjen c’è un link che rimanda al mio commento sul suo blog dove affermavo quanto sopra.

    C’est détestable

    • giorjen ha detto:

      bene, visto che queste cose succedono costantemente capirà che preferisco custodire gelosamente la mia privacy.
      grazie
      g

    • oca sapiens ha detto:

      giorjen,
      vorrei chiederLe la cortesia di esprimere il suo parere in merito al fatto che
      – lei ha usato qui, fuori tema, stralci decontestualizzati di un mio commento sul mio blog;
      – non ha risposto alla mia domanda di chiarimento nemmeno quando gliel’ho segnalata qui con un link, perché potesse farlo sul mio blog, nel contesto giusto

      Camillo,
      C’est détestable
      Et c’est admirable quando, in un contesto di bufale giorjen denigra l’ospedale solare di Haiti di cui parlo altrove senza alcun link per avvisarne, presumo.

      • giorjen ha detto:

        @Oca
        non ho intenzione di mettermi in contrapposizione con lei, non ho proprio la pazienza di HT. Le dico solo che io ho citato una notizia senza citare lei, e senza linkare il suo blog, in quanto non intendevo denigrare lei ma riportare la notizia ad un estimatore di certe perle fotovoltaiche quale AleD potrebbe essere. Tutto ciò in un commento letto da poche persone su un blog
        Lei invece, che sostiene di essere giornalista, ha fatto un post (non un commento) su un blog di repubblica, possibilmente letto da migliaia di persone (glielo auguro) nel quale mi si citava direttamente senza avermi informato, per mettermi in bocca cose che non ho mai detto, ossia che mi fido di più di Rossi che di Harvard. Io Harvard non l’ho mai citato.

        La cosa non mi scandalizza, sapevo che il suo è solo un fanghificio, volevo solo capire come si concilia con le richieste di nome e cognome che mi sono state fatte nello stesso periodo.
        Sarei curioso anche di capire questa cosa che siccome uno non le risponde (in meno di 2 giorni) sul blog Fusione fredda allora lei può fare 2 post su repubblica D, con richiamo in home page, nel quale, senza avvertire quella persona, stravolge il suo pensiero facendogli dire cose che non ha mai detto… ed è per questo che chiedevo a Franchini cosa ne pensava, e visto che si è sentita chiamata in causa, a questo punto se la appoggiava.
        per giunta poi i miei commenti al primo post in questione neanche passano la moderazione… ma magari non è neanche colpa sua.
        saluti
        g

      • giorjen ha detto:

        aggiungo che lei presume, giustamente, che io sia venuto a conoscenza da lei dell’ospedale di Haiti. Vero, ma non scontato. In realtà lei di solito è molto in ritardo nel dare le notizie, ad esempio quella degli infrarossi io l’avevo letta quasi 10 giorni fa su Nova24, i suoi ex colleghi del sole 24 ore. Da quando non lavora più per Pedrocchi a radio24 fa un po’ fatica a stare al passo. A me dispiace, la ascoltavo volentieri, anche se pure la più giovane Chiara Albicocco è brava.
        g

        • Cimpy ha detto:

          Se tiri un sasso poi mon piangere quando scopri che dall’altra parte hanno le fionde e rispondono.

          Quanto al discorso dei “soli” due giorni, in questo caso, vista la frequenza con cui ti stai presentando, sono anche troppi.

          Ma prova a spiegarti chiaramente: tu pensi che l’E Cat funzioni ? E le celle di Piantelli? E il piezonucleare? O ti interessano solo (principalmente) gli accumulatori? In un blog di FF (anzi, almeno due) a discutere tra scettici e credenti ci sei finito per sbaglio?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @oca sapiens
        @giorjen

        Scusate, solo ora capisco di che cosa si tratta.
        Chiederei a giorjen di visitare “Perla assoluta” di D blog dove il suo commento sarcastico sull’ospedale di Haiti è correttamente riferito a questo blog.
        Giorjen, Lei ha sottoposto al mio giudizio delle considerazioni generiche alle quali ho risposto con la stessa genericità.
        Da quando seguo D blog non ho mai rilevato una sola scorrettezza da parte della Signora Coyaud.

        • giorjen ha detto:

          Infatti io ero rimasto sul generico, ma qualcuno si è sentito chiamato in causa…
          Non capisco dove avrei scritto che Rossi è più attendibile della Harvard School (che non so neanche bene cosa sia), se mi aiuta a trovarlo le sarei grato.

          Quindi se capisco bene se voglio scrivere su questo suo blog devo anche automaticamente leggere tutti i post del blog dell’oca per sapere se vengo tirato in ballo scorrettamente?
          g

        • Cimpy ha detto:

          se voglio scrivere su questo suo blog devo anche automaticamente leggere tutti i post del blog dell’oca per sapere se vengo tirato in ballo scorrettamente?

          Non è necessario, basta non tirare sassate per primi.
          Tipo anche cercare di sostenere di essere tirati in ballo scorrettamente, per dire.

          Ma se della FF non ti occupi, basta che lo dici chiaro. Soprattutto ai passeri.

        • oca sapiens ha detto:

          Camillo,
          no problem, mi pareva strano! Scusami tu per l’OT, cerco di essere breve.

          giorjen,
          mi confonde con un’altra persona, penso. Non ho lavorato per Pedrocchi, non ho dato la notizia degli infrarossi, non le ho chiesto nome e cognome, non ho scritto alcun post su di lei. Ne ho scritto uno, non due, sull’ospedale di Harvard in risposta alle mail di lettori – alcuni scrivono qui e possono confermarlo – che mi chiedevano chiarimenti dopo che lei lo aveva citato come “perla assoluta”. Giudizio incomprensibile – almeno per me e altri – da parte di chi si dichiara possibilista sull’e-cat.

          Harvard School (che non so neanche bene cosa sia)
          Ha letto male, credo. Ho scritto Harvard Medical School.

          devo anche automaticamente leggere tutti i post
          Sembra già leggerli, ma può farne a meno. Per contestualizzare, cioè per correttezza, metto sempre un link alla fonte citata.

        • giorjen ha detto:

          @Oca
          mi scusi, ma ero convinto di essere stato un suo ascoltatore; lei non ha mai fatto una trasmissione su radio24? devo esser proprio rimbambito allora…

          comunque io non ero entrato nel merito della questione volutamente. Il concetto che vorrei esprimere, non con lei ma col Sig Franchini, è che io potrei anche sbagliare in un mio commento su questo blog, ma la discussione qui dovrebbe rimanere, e non vedo nessun motivo per citarmi, per ben 2 volte in 5 giorni, nelle pagine di una rivista a carattere nazionale come D.it, in articoli per giunta linkabili dalla home. Sono un signor nessuno, il mio nick non mi difende nella privacy e questo mi sembra cyberbullismo, non giornalismo. Adesso in pratica chiunque faccia una ricerca con google sull’indirizzo internet che uso anche nel mio curriculum avrà l’impressione che io sia contro gli ospedali ad Haiti progettati ad Harvard o peggio contro il solare, cosa non vera e che sinceramente mi pare conciliarsi male col fatto che lavoro per una azienda americana che costruisce sia impianti per ospedali nel terzo mondo sia impianti solari… Non che abbia paura di rimanere senza lavoro, anzi tra l’altro ho in programma di licenziarmi a breve, era solo per fare capire al Signor Franchini che non siamo tutti dipendenti pubblici con la pensione garantita, quindi meglio tenersi stretto il proprio nome e cognome soprattutto quando si ha a che fare con degli incivili come lei.
          cordiali saluti
          g

        • Cimpy ha detto:

          Sai ,g, è incredibile: secondo te a cercarti in internet esce anzitutto la diatriba con OS e l’ospedale di Haiti? E non compare il blog di Franchini e le “accapigliature” con Giancarlo? E non compare 22 Passi, con tutto quello che contiene? Quello fa bene al tuo curriculum, secondo te?

          quindi meglio tenersi stretto il proprio nome e cognome soprattutto quando si ha a che fare con degli incivili come lei

          quelli che sperano di intimidire le voci contrarie con minacce di vario tipo stanno altrove. Meno male che con loro non hai problemi – che sia perché OS è un avversario comune, tuo e loro? Occhio a non farli arrabbiare lasciandoti sfuggire che te ne infischi della FF e magari -addirittura!- all’E Cat non credi. Che poi, se ti vanno a cercare gli (ex?) amici…

  51. neutrino ha detto:

    @Camillo

    Io non mi sono limitato al CAMEN, ho fatto notare che anche gli altri Ministeri della Difesa d’Europa non sono rimasti impressionati dalla ff. Da nessuna parte ci sono stati SPAWAR durati 23 anni. A noi è andata bene per un pelo, perché la Difesa si occupava di nucleare praticamente solo al CAMEN. Ci fossero stati altri centri, le cose sarebbero forse andata come all’ENEA e all’INFN, con schegge impazzite qua e là. Inoltre in posti come quelli non esiste libertà di ricerca. Tutto viene deciso collegialmente in riunioni

    Ti sei dimenticato che hai scritto un numero imprecisato di 3d su Cardone e sulla sua truppa ?
    Il suo referente al ministero della difesa era un colonnello od un tenente colonnello ?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @neutrino

      Il suo referente al ministero della difesa era un colonnello od un tenente colonnello?

      So bene che la coppia Cardone/Aracu è imbarazzante per la Difesa e sono il primo a starci male. La deviazione piezo/fusionista non è mai stata nascosta. Mi pare però che sia stata assorbita brillantemente. Nessuno dei due oggi si agita come sta facendo Celani. Le richieste di brevetto di Cardone sono intestate al CNR, non al Ministero della Difesa. In Italia non poteva andare meglio, tenuto conto del potere di influenza esercitato dall’INFN e dal suo comportamento ambiguo, molto simile a quello di quel tizio che diceva di non credere al malocchio, però preferiva portare un cornetto in tasca.

      • oca sapiens ha detto:

        giorjen,
        Mi avrà sentita su radio24, ma non ho mai lavorato per Pedrocchi.
        Sono d’accordo con lei: la discussione su quanto scrivo sul mio blog si fa sul mio blog.

        Camillo,
        ma era colonnello o tenente colonnello? Non l’ho ancora capito. Comunque condivido il tuo giudizio sui militari italiani. Oltre alla FF di cui ti sei già occupato, ricordo per esempio l’entusiasmo di ufficiali altolocati per il raggi(r)o della morte o “raggio ad antimateria” e la tentata vendita gli americani. Raggiunge “oltre un miliardo di gradi” con una batteria da 12 volt e Andrea Rampado
        assicurache
        non è fuffa ragazzi e nemmeno truffa…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @oca sapiens

          ma era colonnello o tenente colonnello?

          Non ho mai conosciuto un tenente colonnello che non sia diventato colonnello. E’ una promozione quasi automatica, se il tenente colonnello non è così mediocre. Piuttosto mi piacerebbe sapere se Aracu era laureato. I militari puri non hanno conoscenze scientifiche degne di attenzione.

        • giorjen ha detto:

          Sono veramente disgustato da questo modo di fare giornalismo. Io ho citato una NOTIZIA senza citare lei, posso farlo ovunque senza che una bulla come lei pretenda di mettere il mio nome in una pagina di repubblica D, senza avvertirmi, associandolo ad affermazioni che non ho mai fatto, ossia che io ritengo più attendibile Rossi della Harvard school of E, scuola della quale non conoscevo neanche l’esistenza fino a ieri quindi non capisco come avrei fatto a fare una dichiarazione del genere.
          Io non sono tenuto a darle nessuna spiegazione delle mie affermazioni fintanto che non la cito, così come se lei non mi avesse citato avrebbe potuto dire tutto quello che voleva.
          Ripeto questo non è giornalismo ma cyberbullismo.

          Non sono mai venuto a piangere da Franchini ho solo cercato di capire se approvava questo suo comportamento, anche in quel caso senza metterla in mezzo. A quanto pare l’approva: benissimo mi regolerò di conseguenza.
          La chiudo qui, non è niente di grave. Mi fa piacere che rimanga agli atti per quelli come MM che sostenevano che si poteva discutere civilmente su questo blog.
          saluti
          g

        • Cimpy ha detto:

          pretenda di mettere il mio nome in una pagina di repubblica D, senza avvertirmi, associandolo ad affermazioni che non ho mai fatto, ossia che io ritengo più attendibile Rossi della Harvard school of E, scuola della quale non conoscevo neanche l’esistenza fino a ieri quindi non capisco come avrei fatto a fare una dichiarazione del genere

          Il tuo nome?? Non ci crede nessuno. Per la cronaca, non importa davvero a nessuno qui, tranne forse al padrone di casa per capire con chi ha a che fare. A tutti gli altri di sicuro importa niente.

          Affermazioni che non hai mai fatto: OS ha questa abitudine, mette il link alle affermazioni che cita. Il resto è evidentemente un paragone: è una perla come quella raccontata da certi politici? Allora è come dire che un certo enterpreneur dietro all’E Cat è credibile mentre chi sta dietro alla tecnologia di quell’ospedale no.

          Cyberbullismo? Quando hai provato a far passare per fesso Giancarlo, o nelle tue punzecchiature a Franchini, sei molto più bullo tu. Ma di parecchio.

        • giorjen ha detto:

          @Franchini
          evidentemente lei non sa dell’esistenza degli ufficiali di complemento, o non ne ha mai conosciuto uno…
          al solito a straparlare in libertà della mediocrità altrui.
          g

  52. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Forse in qualche think tank del DoD siede da tempo anche l’economista citato da JR

    Ho capito, dovrò dedicare il prossimo post a JR.

    ma credo che siano nate proprio al DoD e comunqe ritengo che le conoscano a menadito.

    La banca dati americana appartiene al Brookhaven National Laboratory, che non credo sia il braccio scientifico del DoD. Non credo che gli ingegneri del BNL credano che il rendimento elettrico di un TED possa arrivare al 20% come è capitato agli ingegneri DoD. Al BNL hanno altre teste, certamente altre modalità di assunzione del personale rispetto al DoD.
    Se al DoD conoscessero a menadito il contenuto delle banche dati nucleari non avrebbero lasciato briglia sciolta allo SPAWAR. Ci sono voluti 23 anni per capire che si occupavano di aria fritta, molto veloci quegli ammiragli. A noi non è capitato di incappare in un incidente del genere.
    Cimpy, mi dispiace perché non è di moda, ma mi lasci esibire il tricolore come quando si vince un campionato.
    Loro hanno solo più soldi.

    • Cimpy ha detto:

      Va bene, lo si sventola insieme.

      Poi però noialtri gli si vende anche il colosseo, eh?

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,

      La banca dati americana appartiene al Brookhaven National Laboratory, che non credo sia il braccio scientifico del DoD.

      Ripeto non sono informato, ma immagino che quella del BNL sia la banca dati civile, che quindi può essere resa pubblica. Resta il fatto che i primi a raccogliere sistematicamente informazioni in quel campo sono stati i militari americani, i giapponesi ne sanno qualcosa. Ovviamente le informazioni se le tengono di regola per sè, almeno fino a quando non diventano di dominio pubblico per altre vie.

      Al BNL hanno altre teste, certamente altre modalità di assunzione del personale rispetto al DoD.

      Questo è sicuro, occorre un’altra forma mentis. Ai ricercatori civili è concesso il privilegio di ricercare la verità scientifica e la soddisfazione di poterla annunciare, quelli militari devono essere disposti a ricercarla soltanto, la verità, e spesso sono chiamati a fabbricare ed annunciare il suo opposto. Devono rinunciare in partenza al Nobel ed accontentarsi di servire il proprio Paese, a volte accettando di passare da ingenui … agli occhi degli ingenui.

      A noi non è capitato di incappare in un incidente del genere. … mi lasci esibire il tricolore come quando si vince un campionato.

      Sopra le macerie di quanto è capitato a noi in materia di FF, soprattutto dopo la farsa di Bologna, eviterei di mettere troppo in mostra il tricolore. Direi che è più consono tenerlo a mezz’asta.

      • Sacha ha detto:

        @Ascoli65
        “Ai ricercatori civili è concesso il privilegio di ricercare la verità scientifica e la soddisfazione di poterla annunciare, quelli militari devono essere disposti a ricercarla soltanto, la verità, e spesso sono chiamati a fabbricare ed annunciare il suo opposto. ”

        Con tutto il rispetto, penso dovremmo evitare di prestare il fianco a facili strumentalizzazioni complottistiche e fantapolitiche.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Sacha,
          per quanto riguarda il complottismo posso rinviare a quello che ho già scritto su ocasapiens (1). L’ipotesi di cui parlo è esattamente il contrario di ciò che si intende per complotto o congiura. Per quanto riguarda la fantapolitica, non si può ignorare che i vincoli che la politica pone all’avverarsi delle ipotesi apparentemente più incredibili sono molto più labili di quelli posti dalla fisica. C’è un effetto tunnel molto più ampio che consente al “fanta” di diventare “real” in men che non si dica. I nostri TG ce ne hanno offerto un’esempio eclatante proprio in queste ultime settimane.

          Concordo però sul fatto che non va mai bene prestare il fianco alle strumentalizzazioni. Il rischio purtroppo c’è sempre, ma dipende in gran parte da chi vuole comunque trovare dei pretesti per sollevarle. Ma dimmi, tu preferiresti forse che si prestasse il fianco a strumentalizzazioni fraudolente?

          Un’altra domanda. Dato che sei uno dei pochi frequentatori disincantati di questo blog, mi piacerebbe sapere, se ti senti di dirlo, come ti spieghi il fatto che il DoE ha bocciato subito la FF, mentre il DoD non ha fatto mistero di averla generosamente finanziata per quasi 25 anni.

          (1) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/03/08/fact-checking/comment-page-2/#comment-526348

        • Sacha ha detto:

          @ascoli65
          “mentre il DoD non ha fatto mistero di averla generosamente finanziata per quasi 25 anni”

          Ci sono stati altri laboratori finanziati dal DoD oltre lo SPAWAR ?

          In un momento politico delicato comunque io eviterei di postare frasi che possono essere facilmente tradotte da “menti semplici” in questo senso: “la fusione fredda è un valido campo di ricerca, non per nulla il DoD la finanzia, ma i risultati sono accuratamente classificati”

        • Cimpy ha detto:

          Menti semplici….?
          Uno degli argomenti dei fusionisti è che sarebbero ostacolati dai poteri forti. Gli stessi fusionisti; poi, amano ricordare qante Istituzioni (tutte intere, eh?!), Università ed enti famosi confermerebbero l’esistenza di buoni motivi per indagare (quando non proprio che un fenomeno ci sarebbe). Il DoD di solito viene citato trasversalmente: parlano più spesso della US Navy o genericamente di militari (poi c’era uno, in quel di Bologna, dentro ai capannoni, dal girovita impiegatizio che si firmava Colonnello – non si sa di quale esercito, forse quello della salvezza).
          Ascoli65 fa un tipo di discorso dove di convenienze ad investire comunque non ce ne sono (salvo risparmi relativi [1×1000] sul pieno alla macchina e il fatto che si possa lasciare la bici in cantina ancora per un po’, forse additlrittura una generazione intera o due ). Ci sarà anche chi, pur di ottenere un posto o un finanziamento, sia pronto a citare una fonte facendole dire il contrario di quel che ha detto ma per farcfi queste cose conviene che il citato a rovescio non possa smentire; poi a giocare quel gioco hanno testimonial migliori (comunque certamente più malleabili di Ascoli65), come gli assocuati con le spille della Nasa, i professori emeriti, quelli in pensione, le firme di burocrati e supporter (tra cui anche qualche politico e dirigentr statale e non) . Decisamente a loro citare Ascoli65 serve a ben poco, a parte farsi del male da soli…
          Poi sai, metti che al DoD qualcuno alla fine si stufi come all’INFN o all’INRIM – perché, diciamolo: si cerca di fare gruppo e di salvare tutti i colleghi e i compagni di banco. Poi però, se uno insiste a manomettere le macchinette del caffè, magari alla fine girano le scatole pure senza caffeina…

        • Ascoli65 ha detto:

          @Sacha,
          che lo SPAWAR abbia finanziato la FF fino a fine 2011 è sicuro. Non credo che questo dato possa essere negato. I fiduciosi della FF lo sanno benissimo e sostengono che il finanziamento DoD sia continuato anche in seguito. Questo coinvolgimento è più che sufficiente a differenziare nettamente l’atteggiamento verso la FF tra i due grandi dipartimenti tecnologici americani, DoE e DoD. Mi avrebbe fatto piacere sapere come ti spiegavi questo diversità, ma se non lo vuoi dire va bene lo stesso. Capisco.

        • Cimpy ha detto:

          C’è un Cappiello anche al DoD. Non c’è al DoE

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Devono rinunciare in partenza al Nobel ed accontentarsi di servire il proprio Paese, a volte accettando di passare da ingenui … agli occhi degli ingenui.

        Hai un’idea molto romantica del ruolo del ricercatore militare. La sola differenza con il civile è che tutto quello che produce appartiene al suo singolare datore di lavoro. Per il resto credo che si facciano esattamente le stesse cose. Circa la ff, se il gruppo di lavoro del CAMEN avesse redatto un documento in cui si dimostrava che valeva la pena fare ricerca, non ci sarebbero state difficoltà; si andava avanti per un po’, almeno fino al primo rapporto di lavoro, cioè verso la fine dell’anno, quando si fanno i consuntivi. Camouflages possono esistere, tipo far capire che si fabbricano scatolette di pelati mentre fai delle bombe a mano che assomigliano a scatolette di pelati. Il contrario, fare capire che fai bombe a mano mentre in realtà produci scatolette di pelati mi sembra una scelta rischiosa. Io comunque non ci sono mai incappato. A noi chiedevano solo grande discrezione e di scrivere per benino quello che si faceva.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Per il resto credo che si facciano esattamente le stesse cose.

          Non lo dubito. Immagino che provette, tester, valvole, monitor fossero identici a quelli dei laboratori civili. Probabilmente in mensa si scherza alla stessa maniera. Però …

          A noi chiedevano solo grande discrezione …

          Ecco, per l’appunto. A te pare che organizzare e partecipare a convegni pubblici, o depositare brevetti siano forme di discrezione o servano piuttosto a dare a bere che si ha intenzione di produrre scatolette per pelati.

  53. Camillo Franchini ha detto:

    @giorjen

    Quindi se capisco bene se voglio scrivere su questo suo blog devo anche automaticamente leggere tutti i post del blog dell’oca per sapere se vengo tirato in ballo scorrettamente?

    Questo blog è nato per ragionare insieme sulla ff. Tutto quello che Lei offre a questo thread è gradito, pro o contro. Fuori tema sono accettati se non sono troppo stravaganti e troppo numerosi. Quindi non deve preoccuparsi.

  54. Andrea ha detto:

    @Camillo
    Nessuno dei due oggi si agita come sta facendo Celani.

    L’acqua cheta distrugge i ponti, dicono dalle sue parti.

    Ti sei dimenticato che hai scritto un numero imprecisato di 3d su Cardone e sulla sua truppa ?

    Se ho seguito bene il filo logico di questa discussione, dopo aver riletto con attenzione anche gli ultimi interventi di Ascoli65, penso che un tassello da aggiungere sia questo:
    http://www.beppeniccolai.org/CAMEN.htm

    Per interpretare le azioni del DoD un’occhiata in casa nostra ce la dobbiamo dare.

    Se non ricordo male, forse mi sbaglio, oltre al trattato di non proliferazione nucleare degli anni 70, esisteva un trattato successivo al dopoguerra che impediva all’Italia di sviluppare tecnologie nucleari per impieghi militari. La Francia non ha perso la guerra, ed ha potuto sviluppare un proprio (congiunto) programma militare basato su armamenti nucleari.

    La vicinanza del nostro CAMEN con Camp Darby dava luogo a dicerie e a situazioni ambigue; in verità un certo tipo di sperimentazioni svolte al CAMEN (tolta la macchinetta per combattere la cellulite nel 1968) erano di tipo strategico militare. Un controllo o una forma di controllo (accordo) era per forza necessario. Al tempo stesso – almeno inizialmente – venivano formati tecnici nucleari che contribuivano ad arricchire “di esperienze nucleari” le tre forze militari italiane, l’Aviazione, l’Esercito e la Marina.

    Era l’anno 1948-1949. Compiti:

    1) progettare e realizzare un reattore dimostrativo completamente italiano sull’esempio della prima pila atomica francese, la «Zoe»;
    2) creare un gruppo di esperti, progettisti e operatori;
    3) impiego sperimentale e didattico, esperienze necessarie per la progettazione di ulteriori impianti per usi vari (militari e civili) fino al reattore per la propulsione navale;
    4) formazione di specialisti militari per l’impiego dei reattori e per il controllo della radioattività, specialisti che, finiti i corsi, dovevano rientrare ai rispettivi corpi con funzioni di consulenti nucleari delle grandi unità operative;
    5) inserimento nel mondo scientifico nazionale e internazionale per aggiornamento sugli indirizzi e le possibilità applicative e militari degli sviluppi scientifici e tecnici;
    6) armi nucleari. Nei primi programmi del CAMEN, onorevole ministro, si parla esplicitamente della costruzione della bomba atomica italiana.

    Era l’anno 1949, anno eroico. Anche se all’entusiasmo della marina per l’iniziativa corrispondeva una tacita benevolenza dell’aviazione e l’avversione dell’esercito, avversione che ha ritardato di cinque anni la creazione del centro nucleare di San Piero a Grado, si lavorò con accanimento e con passione. Poi tutto è andato spegnendosi, perdendosi, annullandosi per il sovrapporsi sull’iniziativa degli antichi, radicati, irriducibili mali tipici della nostra mentalità politica e militare, mali che né la vittoria del ’18 né la sconfitta del ’45, a tanta distanza di tempo, siamo stati in grado di sanare, richiamandoci al dovere di un esame di coscienza volto ad individuare quei mali e a rimuoverne le cause.

    Un pezzo di storia italiana della ricerca nucleare passa attraverso il CAMEN sotto controllo americano come traspare anche dall’articolo di Gianni Lannes:
    http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/08/nucleare-militare-un-segreto-italiano.html

    Per questo motivo, pur essendo d’accordo e condividendo con quanto scritto e riportato nella sua analisi Ascoli65, non prende però in esame la storia del nostro paese e le sue conclusioni sono all’opposto delle mie.
    Ritengo che ci siano indizi sufficienti per definire la ff una non bufala.

    Tutto ciò in cui compariva la parola “nucleare” era (e lo è ancora) sotto l’egida e il controllo militare americano, quindi segreti, disinformazione, etc.

    Ma gli italiani si sa, sono capoccioni e teste dure, se gli imponi qualcosa che non si deve fare sta pur certo che qualcuno si ingegnerà e lo farà. Ecco che un centro di stoccaggio scorie diventa un laboratorio di ricerca avanzata in campo nucleare, ecco che in alcuni casi i fondi strutturali sono stati per una volta spesi bene, ecco che un semplice laboratorio NBC diventa il centro della scoperta più importante dell’ultimo millennio. Ma alla fine bisogna fare i conti con l’oste.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Andrea,
      il tuo intervento è uno dei pochi che entrano nel merito degli aspetti che stavo dibattendo e quindi l’ho letto con interesse.

      Per questo motivo, pur essendo d’accordo e condividendo con quanto scritto e riportato nella sua analisi Ascoli65, non prende però in esame la storia del nostro paese e le sue conclusioni sono all’opposto delle mie. Ritengo che ci siano indizi sufficienti per definire la ff una non bufala..

      Non sono uno storico, ma anche prima di leggere gli articoli che hai segnalato, mi era abbastanza chiaro che l’esito dell’ultimo conflitto mondiale ha comportato dei vincoli pesanti per la nostra ricerca soprattutto nei settori tecnologici di punta come quello nucleare. Non capisco però in che modo questo aspetto periferico, rispetto ai grossi interessi mondiali, influisca sulle condiderazioni che si stavano svolgendo che erano incentrate sul diverso atteggiamento tenuto da DoD e DoE.

      Se non ti dispiace mi piacerebbe capire in che modo, secondo te, le vicende postbelliche del nostro Paese si intrecciano con quelle della FF a tal punto da fornire indizi sufficienti ad avvalorarne la realtà.

      ecco che un semplice laboratorio NBC diventa il centro della scoperta più importante dell’ultimo millennio.

      A quale laboratorio e a quale scoperta ti riferisci? Hanno a che fare con la FF?

      • Cimpy ha detto:

        Sarà mica che vuol sostenere che siccome nel 1969 un politico ha fatto notare che secondo le sue fonti nei centri di eccellenza del nucleare italiano si giocava a briscola e a rubamazzetto (intendendo con ciò dire che era ora di occuparsene sul serio, del nucleare – quello da fissione, per capirci), allora lui pensa che i veri scienziati (non è dato sapere quanti o chi) si erano messi a fare la scoperta del secolo (e cioè come diventare anche ricchi ma soprattutto famosi) in un oscuro laboratorio in qualche sottoscala di un programma di comunicazione di massa*

        *
        In realtà aspetto di sapere anch’io quale sia questo “semplice laboratorio NBC“, chi erano gli eccelsi che ci lavoravano e quale delle tante scoperte più importanti del millennio abbiano fatto. Sarà il moto perpetuo? Il Raggio della morte? la Fusione Fredda da frizionamento angelico di pietre?… Di certo non l’E Cat, che Rossi è arrivato parecchio dopo il 1969 a far l’enterpreneur…

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli

    come ti spieghi il fatto che il DoE ha bocciato subito la FF, mentre il DoD non ha fatto mistero di averla generosamente finanziata per quasi 25 anni.

    La spiegazione è semplice. Il DoE ha le competenze necessarie per occuparsi di energia. I documenti ERAB sono pubblici e possono essere letti da chiunque. Si tratta di considerazioni condivisibili anche a 25 anni di distanza. Dal punto di vista scientifico il comportamento del DoE è perfetto.
    Per questo risalta anche più pesantemente il comportamento del DoD. Non è tanto il tentativo di cavare sangue da una rapa che impressiona, è il modo di chiudere da parte di P. Brady. Una modalità che segnala un disappointment rabbioso. O si trattava di una finzione, anzi di una burla, una parola che ti garba parecchio. Mostrarsi furibondo per nascondere la gioia?
    Il DoD è incorso in un incidente simile a quello del TED.
    Il DoE ci azzecca; il DoD pasticcia spesso e volentieri.
    Il DoD è il solo Ministero della Difesa in ambito occidentale che abbia finanziato la ff. Lo SPAWAR era un gruppo sparuto sempre a corto di soldi, ma è avvenuto, ha praticato ff, non si può negare.
    Al DoD restano però le portaerei, i caccia, i carri armati di ottima qualità. Possiamo stare tranquilli.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo

      Non è tanto il tentativo di cavare sangue da una rapa che impressiona, è il modo di chiudere da parte di P. Brady. Una modalità che segnala un disappointment rabbioso.

      E’ vero, quel comunicato di fine 2011 (1) è talmente netto da far trasparire un forte disappunto come a dire: noi non abbiamo più nulla a che fare con questa faccenda. Dobbiamo ricordare che quel comunicato segue di circa un mese il collaudo del micione da 1 MW. All’epoca i militari venivano spesso citati nella poderosa campagna mediatica che ne era seguita: il colonnello NATO che collauda l’impianto per conto loro e l’ordinazione di altri 12 micioni. Nello stesso tempo l’inconsistenza delle evidenze sperimentali mostrate per tutto il 2011 nella decina di prove che si erano svolte in quel di Bologna era sotto gli occhi di tutti. Immagino che a quel punto quei militari, che forse non avevano niente a che fare con quella particolare iniziativa, abbiano voluto separare nettamente il loro coinvolgimanto da quello che stava accadendo in Italia. E’ una possibile interpretazione, niente di più. Un’altra possibile spiegazione è che un qualche risultato (non mi riferisco ovviamente a quelli tecnico-scientifici), sia pure parziale, fosse già stato conseguito. Chissà.

      Il DoD è incorso in un incidente simile a quello del TED.
      Il DoE ci azzecca; il DoD pasticcia spesso e volentieri.

      Qui invece ti devo smentire. La diversa competenza che tu attribuisci ai 2 dipartimenti non può spiegare la differenza di atteggiamento nei confronti della FF. Men che meno se a supporto di ciò viene citato l’episodio del TEG.

      Infatti c’è un tal Gary Wright che si è preso la briga di fare una poderosa ricostruzione della vicenda (2), peraltro non ancora pubblicata interamente. Noterai che nelle varie parti già pubblicare il DoE è sempre associato al DoD. Anzi in alcune fasi cruciali della storia, come nel caso dei rapporti finali, si parla solo di DoE (3). Ti confesso che non ho letto tutto il lunghissimo dossier, ma da uno sguardo superficiale ho tratto l’impressione che lo stesso DoD avesse affidato al DoE il compito di verificare le prestazioni del dispositivo. Se così fosse il DoD sarebbe stato vittima della incompetenza del DoE.

      Dovresti quindi proporre un’altra spiegazione per il loro diverso atteggiamento nei confronti della FF, quella che hai sostenuto finora non regge.

      (1) http://blog.newenergytimes.com/2012/03/01/navy-commander-halts-spawar-lenr-research/
      (2) http://freeenergyscams.com/
      (3) http://freeenergyscams.com/the-e-cat-thermoelectric-scam-of-andrea-rossi-part-5a/

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Dovresti quindi proporre un’altra spiegazione per il loro diverso atteggiamento nei confronti della FF, quella che hai sostenuto finora non regge.

        Noto che dove la ricerca DoD fallisce clamorosamente è presente Hagelstein. Non è riuscito a costruire lo SDI; non è riuscito a imporre la ff come obiettivo di ricerca negli Stati Uniti.
        Hagelstein è stato attivo al DoD per molti anni, si sarà fatto il giro di amicizie giusto, questa volta provocando danni modesti. Dallo SDI al Nanor. Non mi meraviglia che when his funding ran out, he eventually lost his lab space, his secretary, even his office.
        E’ molto probabile che lo sfortunato coinvolgimento del DoD nella ff sia una polpetta avvelenata di Hagelstein, che alla fine ha avuto quello che si merita.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          E’ molto probabile che lo sfortunato coinvolgimento del DoD nella ff sia una polpetta avvelenata di Hagelstein, che alla fine ha avuto quello che si merita.

          Certo che avresti fatto prima a dirmi che non avevi intenzione di rispondermi, piuttosto che rifilarmi questa ennesima filippica contro il povero Hagelstein, che adesso si ritrova ad essere etichettato anche come jettatore. In proposito vorrei ricordarti che secondo il WP sono stati Teller (DoD?) e la FF ad aver portato sfortuna a lui (1):

          A protege of Edward Teller, father of the hydrogen bomb, Hagelstein by 1989, at age 35, had a prestigious position at MIT and had been selected as a member of the Jasons, an elite group of scientific advisers to the Defense Department. He was on his way to great things.

          He was flying out to visit the Lawrence Livermore National Laboratory in California when the news of cold fusion hit in 1989, and he met with Teller and Lowell Wood, another prominent Livermore scientist, the next day. Both men encouraged him to work on cold fusion. (Teller died last year, but Wood continues to support cold fusion and attends the conferences.) Hagelstein did what his mentors suggested, and his career has suffered.

          Se ne hai voglia, altrimenti ti pregherei di dirmelo chiaramente e non insito più, mi farebbe piacere conoscere una tua spiegazione SERIA del perchè il DoE ha nettamente bocciato la FF, mentre il DoD l’ha finanziata per un quarto di secolo.

          (1) http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A54964-2004Nov16_2.html

        • Sacha ha detto:

          @Ascoli65
          Molto semplicemente, si può dire che se le ricerche fusioniste del DoD avessere prodotto risultati concreti non avrebbero certo chiuso il laboratorio SPAWAR.
          Quindi, indipendentemente dalle oscure ragioni per cui queste ricerche sono state finanziate, quello che è importante sottolineare è il loro evidente fallimento, a meno di non volere alimentare ridicole teorie e dietrologie complottistiche.

        • Cimpy ha detto:

          ….Oscuri tanto quanto finanziamenti per ponti autostradali in mezzo al nulla…

        • Ascoli65 ha detto:

          @Sacha,
          se non mi vuoi rispondere fa lo stesso, ma cerchiamo almeno di intenderci sul vero senso della domanda. Io sto chiedendo a te, e a chiunque altro voglia rispondere, di esporre una loro opinione, possibilmente LOGICA e SERIA, del perchè il DoE ha bocciato risolutamente la FF nel giro di qualche mese, mentre il DoD l’ha invece finanziata generosamente e palesemente (!) per almeno 23 anni:.

        • Cimpy ha detto:

          Perché:
          1)al DoD e al DoE non lavorano le stesse persone
          2)qualcuno al DoD si fidava di qualche genio FF (o mangiava alla stessa tavola)
          3)l’autonomia decisionale, la competenza locale e la non ingerenza sono una cosa seria.
          È successo anche da noi che finché c’erano certe persone in certi posti,di certe decisioni strane non si diceva niente. E siamo ancora qui ad aspettare un pronunciamento di Rubbia su quel che accadde e su quel che accade. Pure il DF di Bologna avrebbe da raccontare qualcosa.
          Non è che in USA abitino solo stinchi di santo…

  56. Camillo Franchini ha detto:

    @Sacha

    la fusione fredda è un valido campo di ricerca, non per nulla il DoD la finanzia, ma i risultati sono accuratamente classificati

    Il pericolo esisteva, ed era temibile, prima del novembre 2011. Dopo quella data l’attività ff del DoD è stata degradata a scienza patologica, anche se si troverà sempre qualcuno che trova che la stroncatura di Brady fu un’astuta mossa di depistaggio. In questo modo il DoD sta sempre a galla, qualunque cosa faccia.

  57. Camillo Franchini ha detto:

    @giorjen

    evidentemente lei non sa dell’esistenza degli ufficiali di complemento

    Gli ufficiali di complemento erano preziosi. Io ho avuto come collaboratore un chimico della Menarini che mi aiutò nella determinazione fluorimetrica dell’uranio nell’acqua di mare. Colgo l’occasione per riconoscere la loro ottima preparazione generale. Del resto erano tutti selezionati per il Centro.
    Ma Lei che cosa intende dire con quell'”evidentemente”? Perché Le risulta evidente che non ho mai conosciuti ufficiali di complemento? Lei è davvero un giovanotto enigmatico, si capisce anche da come si sta comportando con oca sapiens; esattamente che cosa vuole da lei? A volte penso che Lei sia uno studente di chimica rimasto incastrato a metà studi.

  58. giorjen ha detto:

    come lei probailmente sa già gli ufficiali di complemento all’80% almeno terminavano la loro carriera col grado di tenente colonnello. Quindi in pratica se usassi i metodi dell’Oca potrei scrivere su repubblica: “Franchini ha detto che gli ufficiali di complemento sono mediocri”.
    Quell’evidentemente era ironico, visto che lei a Tirrenia va in spiaggia accanto ad uno stabilimento balneare pieno zeppo di suoi coetanei (e non) tenenti colonnelli.
    Quello che vorrei dall’Oca è il minimo sindacale della correttezza per un giornalista e cioè non trascinare un signor nessuno come me nei suoi post su un sito a carattere nazionale come Repubblica, mi pare che lo abbia già fatto con altri e non desidero entrare nelle sue attenzioni morbose. Perchè ripeto che si tratta di cyberbullismo, mi pare abbastanza evidente.
    Io non ho mai detto che ritengo rossi più affidabile dell’harvard school (tra l’altro riporta al plurale l’informazione come se ci fossero vari giorjen, secondo lei cosa vuol dire?) e non capisco come un commento che ho fatto qui su Rossi si leghi ad una discussione su un ospedale solare…

    Riguardo allo studente di chimica ecc… vedo ancora questa sua necessità gratuita di far risaltare la mediocrità altrui che alla sua età sinceramente dovrebbe esser già stata superata da un po’…
    saluti
    g

    • oca sapiens ha detto:

      Camillo,
      scusa la re-invasione, ma giorjen continui a lamentarsi qua di una cosa che non ti riguarda.
      Ero curiosa anch’io del grado di Aracu, perché mi ha scritto di non avere quelli che gli attribuiva Cardone (a volte tenente colonnello e a volte colonnello).

      giorjen,
      harvard school: continua a leggere male
      Si illude sul mio blog, penso che sia meno frequentato di questo.
      Da cyberbullo che si atteggia a vittima (un classico), ha denigrato qui un ospedale di cui nessuno aveva parlato. Il legame è incomprensibile anche a me, però lo aveva fatto lei e il “minimo sindacale” era di rispondere alla mia domanda. Diversamente da lei infatti, non sono protetta dall’anonimato e per di più – come i frequentatori del blog di Camillo e del mio sanno -sono di Action Aid.

      Per ottenere da lei il “minimo sindacale” dovuto alle Ong, ho scritto quello che tutti possono vedere. Lei si fida di Rossi, come tanti, per cui dichiara possibilista ma diffida di Harvard (et al.) al punto di contestarne i dati come ha fatto esplicitamente da me. E’ inutile che cerchi di negarlo qui.

      all’indice nelle pagine di repubblica… infangarmi meglio sulle pagine di Repubblica:
      ???
      Non ho mai scritto per Repubblica e non l’ho infangata né qui né sul mio blog. Ho ignorato i suoi insulti, le ho suggerito di procurarsi i dati e ho aggiunto

      Forse sbaglio, ma non sono competente e lei mi sembra esserlo. Se vuol aiutare questo ospedale, gli altri in Haiti e altrove, o i prossimi correggendo errori e suggerendo miglioramenti, tutti ne saranno felici.

      Per non infangarla cosa dovevo scrivere, una dichiarazione d’amore?

      Ascoli65,
      Chiedi troppo! Quale logica può spiegare i milioni spesi dal DoD per la “bomba gay”, quella a pipistrelli, la molecola che avrebbe dato al nemico un’alitosi micidiale, la “guerra meteo” che avrebbe alluvionato il Vietnam per 6 mesi?

      • Cimpy ha detto:

        Quale logica può spiegare i milioni spesi dal DoD per la “bomba gay”, quella a pipistrelli, la molecola che avrebbe dato al nemico un’alitosi micidiale, la “guerra meteo” che avrebbe alluvionato il Vietnam per 6 mesi?

        La logica delle sovvenzioni che servono anzitutto a far girare dei soldi nelle mani giuste?

        • oca sapiens ha detto:

          Cimpy,
          Nel caso della bomba gay (premio IgNobel) penso di no, in parte era “ricerca seria” perché gli effetti affettuosi di quegli ormoni era reale nei ratti, poi è stato confermato negli adulti umani, sempre tra maschi e femmine però. Era delirante la ricerca su come somministrarli al nemico (weaponization).

          Cimpy e Ascoli65
          Vorremmo premiare Mind Power, purtroppo l’Air War College declassifica solo gli abstracts
          Il film si chiama “L’uomo che fissa le capre”, ma pare che i dotati di potere/potenza mentale dovessero far esplodere dei criceti. Vi viene in mente una spiegazione seria?

        • Cimpy ha detto:

          I favolosi anni ’80, quelli in cui succedeva di tutto – ma di norma al cinema….proposte possibili:
          caffè all’ LSD;
          necessità di fare una ricerca destinata all’insuccesso;
          necessità di lasciar fare al figlio 17 enne di qualche colonnello;
          copertura per diversa destinazione fondi e personale.

          Propenderei per l’ultima, col perenne dilemma se davvero non avessero saputo inventare qualcosa di più plausibile o se pensassero che nessuno lo avrebbe mai saputo – certo che se uno riesce a farsi pagare per una ricerca del genere, può veramente chiedere soldi e mezzi per qualunque cosa, anche per costruire una macchina del moto perpetuo o un raggio disintegratore…

          …Però c’è un bel disclaimer nel pdf…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @oca sapiens

        la “bomba gay”, quella a pipistrelli, la molecola che avrebbe dato al nemico un’alitosi micidiale, la “guerra meteo” che avrebbe alluvionato il Vietnam per 6 mesi?

        E noi che stiamo a chiederci con serietà da giorni per quale ragione il DoD si sia occupato di SDI e di ff. Io mi ero fermato ai delfini addestrati a diventare siluri.

        • oca sapiens ha detto:

          Camillo,
          avevo scritto della guerra meteo per il Sole, se ti interessa guardo se ho ancora i documenti e te li giro. Il resto lo trovi su http://www.improbable.com

          Cimpy e Ascoli65,
          se non fosse stata militare, la bomba gay (premio IgNobel) era ricerca seria: l’effetto degli ormoni era reale nei roditori, poi è stato confermato negli adulti umani, sempre tra maschi e femmine però. Era più comica la ricerca su come somministrarli al nemico (weaponization).

          Vorremmo dare un IgNobel a Mind Power, purtroppo l’Air War College declassifica solo gli abstracts
          E’ come “L’uomo che fissa le capre”, ma i dotati di potere/potenza mentale dovevano far esplodere dei criceti. Vi vien in mente una spiegazione logica?

      • Ascoli65 ha detto:

        @Sylvie,

        Quale logica può spiegare i milioni spesi dal DoD per la “bomba gay”, quella a pipistrelli, la molecola che avrebbe dato al nemico un’alitosi micidiale, …?

        A me non interessa quello che fa il DoD. Me ne curo (lo stretto necessario) solo perchè nella FF è coinvolta pesantemente la nostra ricerca. Se la “bomba gay” fosse stata testata alla presenza plaudente di una decina di professori di Medicina di una università italiana forse mi sarei interrogato pure io sulla logica sottostante. Ma così non è stato, almeno finora, e l’argomento non mi interessa. Sono molto selettivo, non come qualcuno di nostra conoscenza che non fa altro che ammucchiare tessere di tutti i tipi sperando di comporre un giorno il puzzle più grande del mondo. 🙂

        La FF, e la logica sottostante alla sua propaganda, ci interessa anche per un altro motivo. Essa promette energia abbondante e pulita in un momento in cui quella esistente si sta esaurendo e si deve a ricorrere ad alternative sempre più inquinanti. Mentre al contrario il mercato non richiede ancora prodotti per alitosi micidiale.

        • Cimpy ha detto:

          😉

          (Poi faccio fioretto di star buono per un po’, magari anche per 8 o 10 ore di fila)

          Mi è piaciuto questo:

          La FF, e la logica sottostante alla sua propaganda, ci interessa anche per un altro motivo. Essa promette energia abbondante e pulita in un momento in cui quella esistente si sta esaurendo e si deve a ricorrere ad alternative sempre più inquinanti. Mentre al contrario il mercato non richiede ancora prodotti per alitosi micidiale.

          perché a me pare il bandolo della matassa: se il mercato avesse richiesto deodoranti da fantascienza, probabilmente lì avresti visto un certo enterpreneur, ad inventare l’invenzione del millennio (purché con consegna differibile)…

          Che poi tutte le tessere del puzzle più grande del mondo ( 😀 !) hanno una cosa in comune: dietro c’è sempre un tentativo di guadagnarsi un posto nella storia, di preferenza nelle prime file, dove la vita è più agiata.
          Certo, c’è chi ci crede davvero (pochini, per la verità, come il tale dei raggi N) e allora quelli magari spera(va)no nella fama, e del mercato che vuole il deodorante potrebbero anche infischiarene.
          Poi ci sono quelli che si accontentano di essere scambiati per geni e di portare a casa una ricerca nuova ogni due o tre o cinque anni; magari un orecchio al mercato l’hanno teso all’inizio, poi sono rimasti nelle loro insenature – non è che adesso posdono farti un deodorante così, su due piedi; però dagli tempo, vedrai che qualcosa si inventano, appena capiscono qual era la donanda.
          Poi ci sono gli enterpreneur che invece cercano qualcos’altro ( tipo una rendita dal mattone anche nel senso dell’autoradio fantasma); ecco, questi al volo, tra 3 /6/18 mesi, e col sostegno della US Marine, per giunta….

          Si, è vero: ogni tanto arriva un rivolo di vento, mi cascano tutte le tessere e poi a raccoglierle di nuovo ci vogliono secoli…
          🙂

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Ma così non è stato, almeno finora, e l’argomento non mi interessa. Sono molto selettivo

          Preferisco essere meno selettivo, perché mi consente di mettere SDI e ff nel calderone delle ricerche folli del DoD, quelle che ha elencato oca sapiens: la “bomba gay”, quella a pipistrelli, la molecola che avrebbe dato al nemico un’alitosi micidiale, la “guerra meteo” che avrebbe alluvionato il Vietnam per 6 mesi.
          Ora dò un’occhiata al sito che ci ha indicato per vedere se c’è altro.
          Sylvie ci ha fornito la spiegazione del diverso comportamento tenuto dal DoD e dal DoE rispetto agli argomenti che ci interessano.
          Grazie Sylvie, quelle informazioni chiariscono tutto.

      • giorjen ha detto:

        io non mi lamento proprio di niente, rispondo a domande dirette, in questo caso Franchini mi chiedeva cosa volessi da lei. Così come, tutti possono vederlo, non ho portato io qui la discussione, avendo risposto a lei sul suo blog, ma ce l’ha portate lei che si è sentita tirata in ballo da una mia richiesta di chiarimenti a Franchini che non la riguardava direttamente… E se non si insistesse a tirarmi in ballo qui non sarei più intervenuto… ma lei ha bisogno dei suoi tifosi e quindi insiste…

        Inoltre continua ad attribuirmi argomentazioni che non ho usato:
        1: non ho mai detto che diffido di Harvard e a questo punto la sfido a dimostrare il contrario e comunque non capisco come ciò si leghi al mio giudizio su Rossi.
        2: non ho mai contestato, neanche sul suo blog, i dati che lei ha fornito ma al contrario ho detto che i dati c’erano tutti se si volevano leggere criticamente.

        Infine non vedo perchè sarei costretto ad argomentare mie affermazione con lei, per giunta sul suo blog, anche qualora queste risultassero sbagliate, in base al fatto che lei è iscritta ad Action Aid… E quindi? è una versione moderna della santa inquisizione??
        Ma lei di lavoro fa la giornalista?? sa cosa è l’etica professionale?

        Io al contrario di lei non sono un giornalista e quindi non devo rifarmi a nessun minimo sindacale e non sono tenuto a giustificare le mie affermazioni con lei soprattutto se queste non la tirano in ballo direttamente, e non posso essere punito con la derisione da lei sul suo blog che viene ospitato su un sito prestigioso e a carattere nazionale

        se adesso vorrà tacere, qui, l’incidente è chiuso, altrimenti vada pure avanti quanto vuole ma non mi attribuisca il vittimismo che la caratterizza se le rispondo.
        g

  59. Camillo Franchini ha detto:

    @giorjen

    a Tirrenia va in spiaggia accanto ad uno stabilimento balneare pieno zeppo di suoi coetanei (e non) tenenti colonnelli

    Lei non vuole rendersi conto che la ricerca la fanno i laureati in materie scientifiche, che possono anche non essere ufficiali di carriera. Ho conosciuto ufficiali che prima si sono laureati poi hanno scelto di spendere la loro laurea nella carriera militare, fermandosi appunto al grado di tenente colonnello. Due direttori successivi di Tecnologia dei Materiali si erano prima laureati in chimica poi erano entrati in aviazione. Hanno fatto male secondo Lei?
    Non capisco il suo gusto per la polemica.
    Non capisco soprattutto come faccia a non riconoscere l’impegno civile che la Signora Coyaud dimostra in tutto quello che fa. Io ho per lei una straordinaria ammirazione. La lascio scrivere perché in fondo ha una mentalità che mi incuriosisce.

    Riguardo allo studente di chimica ecc… vedo ancora questa sua necessità gratuita di far risaltare la mediocrità altrui che alla sua età sinceramente dovrebbe esser già stata superata da un po’…

    E’ Lei che fa spesso accenni obliqui fatti su misura per me: Via del Risorgimento…
    Ma vedo che a Lei piace restare nascosto nella nebbia. In un primo tempo ho creduto fosse un assistente di Carpinteri. Forse non ho sbagliato.

    • giorjen ha detto:

      lei scriveva, solo ieri sera, che non ha mai conosciuto un tenente colonnello che non fosse diventato colonnello a meno che non fosse mediocre:
      https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34995

      vedo che stamani ha cambiato idea ma il polemico sarei io…

      Non capisco cosa c’entri l’impegno civile della signora Coyaud col fatto che evidentemente usa la sua pagina su repubblica da bulla. Per quanto ne so può essere una bravissima persona nella sua vita reale, online mi attribuisce affermazioni che non ho mai fatto e io di questo sto parlando, ma anche se così non fosse non farebbe bene a mettermi all’indice nelle pagine di repubblica visto che io non sono un personaggio pubblico.

      Mi spiace la vena paranoica e complottista che stanno prendendo gli antifusionisti, quando ho citato via risorgimento era riferito a me stesso che ci andavo a lezione, poi più che dirle che lavoro faccio, l’operaio, che studi ho fatto e in che settore lavoro ecc non so che fare, lei è liberissimo di pensare che io sia uno 007 piuttosto che un infiltrato del DOD (immagino sopravvalutandomi di molto), me ne farò una ragione. Non capisco però perchè insistere a chiedermi il nome, forse perchè l’impegnatissima civilimente Oca ne ha bisogno per infangarmi meglio sulle pagine di Repubblica?
      g

      • Camillo Franchini ha detto:

        @giorjen

        un tenente colonnello che non fosse diventato colonnello a meno che non fosse mediocre

        Non sa davvero a cosa attaccarsi. Per ufficiali di complemento io intendo i sottotenenti; lei ci mette anche anche i tenenti colonnelli non d’ Accademia. Non sapevo fossero considerati di complemento. E’ importante? A me interessavano in quanto chimici, fisici o ingegneri. Non mi interessavo della loro carriera. Ho conosciuto pochissimi ufficiali non laureati, comunque persone molto rispettabili. All’estero ho avuto a che fare con militari eccellenti, i Carabinieri, persone di altissima professionalità, che sanno interagire con i locali con grande finezza. Chiuso con la digressione militare.
        Difficile capire che pensieri segua. E’ stato un ufficiale di complemento?
        <blockquote però perchè insistere a chiedermi il nome,</blockquote
        Insisto? Non me ne sono accorto.
        Poco per volta si sta trasformando in troll, se ne sta accorgendo?
        Per come si occupa della Signora Coyaud sono sempre più convinto che Lei sia uno degli assistenti di Carpinteri, che con lei ha una vecchia ruggine.
        Poco per volta si sta trasformando in troll, se ne sta accorgendo?

        • giorjen ha detto:

          Poco per volta si sta trasformando in troll, se ne sta accorgendo?

          come lo schimpanzè? noooo, per l’amor del cielo….
          quindi in pratica bisogna farsi intimidire, subire, e poi beccarsi pure del troll…
          le ripeto, pazienza, niente di grave, la fortuna di fare l’operaio è che non si ha mai nulla da perdere!

          PS: non ho capito, limite mio, se quindi conferma che un tenente colonnello che non è mai diventato un colonnello è perchè era un mediocre. Ma chiudiamo pure la digressione, tanto nella foga di infamare un fusionista freddo ha dato del mediocre a qualche migliaio di persone.
          g

        • Luca ha detto:

          Terribilmente commovente. Le devo dire però che mi ha rattristato irrimediabilmente la giornata. Se la notte fosse durata un pochino di più son sicuro che le avrebbe consigliato di non scrivere più nulla e risparmiarsi quest’ ulteriore occasione per farsi prendere di nuovo in giro.
          La rete, lo sa, è davvero malvagia. Ma quanti anni ha?
          Caro Ingegnere accetti un mio umile e spassionato consiglio: lasci perdere questa melina e la smetta di umiliarsi dandosi dell’operaio (così mi offende anche questa categoria) e si dedichi con più passione ai suoi mosfet e trasformatori da cui trarrà sicuramente maggiori soddisfazioni. Non è questa la strada per far passare Franchini da orco cattivo.

      • Cimpy ha detto:

        online mi attribuisce affermazioni che non ho mai fatto e io di questo sto parlando, ma anche se così non fosse non farebbe bene a mettermi all’indice nelle pagine di repubblica visto che io non sono un personaggio pubblico.
        (…)era riferito a me stesso che ci andavo a lezione, poi più che dirle che lavoro faccio, l’operaio, che studi ho fatto e in che settore lavoro ecc non so che fare, lei è liberissimo di pensare che io sia uno 007 piuttosto che un infiltrato del DOD (immagino sopravvalutandomi di molto), me ne farò una ragione. Non capisco però perchè insistere a chiedermi il nome, forse perchè l’impegnatissima civilmente Oca ne ha bisogno per infangarmi meglio sulle pagine di Repubblica?

        Fattene una ragione:
        1) non sei il al centro del mondo, di certo non al centro di quello di OS – lei parlava dell’ospedale e quello difendeva. Tu sei stato solo uno che ne parlava male attraverso un’affermazione ambigua (ma neanche tanto) buttata lì nel posto sbagliato. Ti brucia? Evita di far battute ambigue sull’ospedale di Haiti

        2)tu sei uno 007 tanto quanto sei un operaio. Ma non ce ne può fregare di meno.

        3)Franchini era curioso. Evidentemente qualcosa di quel che hai scritto lo ha colpito. Hai fatto caso che sei l’unico di cui ha chiesto le generalità? Eppure sono convinto (per buoni motivi) che chi siano tutti non lo sappia davvero, ed insisto che non sei il centro del mondo.

  60. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Con “Massimo Scalia” siamo arrivati a quota 363 commenti; il post diventa difficile da gestire. Andrea mi ha fatto venire in mente che anche JR merita un po’ della nostra attenzione, come alfiere di tutte le fusioni fredde, quelle povere Ni/H e quelle ricche Pd/D.
    Buona domenica a tutti. Dite la vostra in piena libertà.

  61. Camillo Franchini ha detto:

    @giorjen

    un tenente colonnello che non è mai diventato un colonnello è perchè era un mediocre.

    Se mette insieme tutte le informazioni che Le ho fornito ci arriva da solo. Un tenente colonnello formato in Accademia Militare se non diventa colonnello significa che non se lo è meritato. Il passaggio a colonnello equivale al passaggio alla dirigenza; non avviene per tutti.
    Ha qualche parente tenente colonnello?

    • giorjen ha detto:

      Gentile Cavalier Franchini
      ho deciso di far passare una notte prima di raccogliere questa sua ultima provocazione. Interessante che venga da un uomo che si dichiara di sinistra.
      In effetti non solo mio padre è evidentemente considerato da lei un mediocre, ma probabilmente anche mia madre, in quanto neanche lei non si è laureata e anzi ha deciso di dedicare alla famiglia gran parte delle sue, evidentemente scarse, risorse. Sinceramente prima di questa nostra discussione non ci avevo mai pensato, forse anche perchè avevo ricordi ingenuamente felici della mia infanzia. Certo che se lei e la signora Coyaud siete rappresentanti della dirigenza italiana, notoriamente caritatevole, io sono felice del mio, seppur modesto, patrimonio genetico.
      g

      • Camillo Franchini ha detto:

        @giorjen

        In effetti non solo mio padre è evidentemente considerato da lei un mediocre, ma probabilmente anche mia madre, in quanto neanche lei non si è laureata e anzi ha deciso di dedicare alla famiglia gran parte delle sue, evidentemente scarse, risorse.

        Io ammiro la Sua passione per la scienza. Lei può scrivere liberamente sugli argomenti che di volta in volta vengono presentati nei post. Non si preoccupi, qua sarà sempre bene accolto e riceverà solo risposte pertinenti.
        Tutti impariamo qualcosa da tutti. Siamo contemporaneamente docenti e discenti.
        A presto, spero.

      • oca sapiens ha detto:

        giorjen,
        se lei e la signora Coyaud siete rappresentanti della dirigenza italiana>/em>
        L’ipotesi ha fatto ridere mezzo condominio, grazie, lei è meraviglioso.

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    mi farebbe piacere conoscere una tua spiegazione SERIA del perchè il DoE ha nettamente bocciato la FF, mentre il DoD l’ha finanziata per un quarto di secolo.

    Più che chiederci perché il DoD ha investito in ff dovremmo chiederci perché gli omologhi Ministeri occidentali non ci hanno investito. Forse al DoD hanno ragionato come Toyoda, che ha deciso di stornare un frazione insignificante dei suoi profitti per promuovere un progetto fantascientifico. Credo che in quegli ambiente non sia raro che vengano battute strade insolite per mettere in difficoltà gli avversari. Teller era del parere di farci un pensierino, Hagelstein pure… Era gente che frequentava gli ambienti militari. Secondo me credo che Hagelstein ci abbia messo becco, dato che a quell’epoca si occupava di SDI. E’ solo un’opinione ma, siccome me l’hai chiesto, mi esprimo.
    Il risultato è davanti agli occhi di tutti. DoE vs. DoD: cappotto.
    A me il DoD interessa poco, specialmente dopo le diverse bufale in cui è incappato; difficile prenderlo come punto di riferimento autorevole. A me interessa che il nostro Ministero si sia comportato in modo impeccabile; ha lasciato al CAMEN di decidere. Non poteva fare meglio, una scelta da lasciare ai tecnici.
    Siamo qui per occuparci del prestigio del DoD? Non mi sembra, anche perché ha modo di rifarsi costruendo qualche buona portaerei o qualche schioppo di nuova generazione.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,

      Più che chiederci perché il DoD ha investito in ff dovremmo chiederci perché gli omologhi Ministeri occidentali non ci hanno investito.

      A questa TUA domanda, ho già risposto (1), ma non ho ricevuto obiezioni in merito.

      Forse al DoD hanno ragionato come Toyoda, che ha deciso di stornare un frazione insignificante dei suoi profitti per promuovere un progetto fantascientifico. Credo che in quegli ambiente non sia raro che vengano battute strade insolite per mettere in difficoltà gli avversari.

      Questa tua versione di risposta, la terza, è la più interessante. Intendi forse dire che lo scopo del DoD potrebbe essere stato lo stesso di Toyoda? Perchè in questo caso la tua risposta mi sembra abbia finalmente un senso logico, a prescindere dalla jella di Hagelstein.

      Siamo qui per occuparci del prestigio del DoD?

      Assolutamente NO! Per lo meno per quanto mi riguarda. Al contrario di quanto può sembrare, non mi interessa discutere del DoD, se non il minimo indispensabile per riuscire a capire il comportamento dei nostri Ministeri, di come spendono i nostri soldi e di come i nostri enti pubblici informano noi cittadini italiani che li paghiamo.

      Tu hai parlato di MdD e di CAMEN. Concordiamo sul modo corretto in cui all’epoca hanno affrontato e risolto il capitolo FF. Però se siamo qui è perchè nei 25 anni successivi i MIUR e le istituzioni da esso dipendenti non hanno fatto altrettanto ed hanno continuato ad illudere i cittadini sulle potenzialità di una tecnologia, che altrove era stata decisamente archiviata.

      Il cluo della FF nostrana è stato la demo bolognese, con una decina di professori universitari raccolti ad applaudire una vaporella elevata a rango di reattore nucleare. Siccome quella vicenda è intrecciata con militari d’oltreoceano a tal punto che qualcuno su Vortex (2) è arrivato a dire che siano loro i veri finanziatori dell’iniziativa, mi chiedo se per caso la nostra ricerca civile non sia stata chiamata svolgere il ruolo che il DoE si era rifiutato di svolgere fin dall’inizio, cioè dare credibilità pubblica e autorevole alla FF nel mondo.

      Questo lo chiedo qui agli amici che seguono il blog, ma in realtà vorrei che qualcuno dei nostri Parlamentari, così premurosi nel presentare un’interrogazione ogni 3 mesi a favore della ricerca sulla FF e che forse ci leggono, se ne facesse interprete e lo chiedesse al nostro Ministero dell’Istruzione e, perchè no, anche a quello della Difesa.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34950
      (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg61489.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Perchè in questo caso la tua risposta mi sembra abbia finalmente un senso logico, a prescindere dalla jella di Hagelstein.

        Non so che cosa intendi per jella. Io preferisco parlare di incompetenza totale nei campi di cui ci stiamo occupando. Appena piove guardo il video che ci è stato segnalato, se rintraccio il link. Immagino che Hagelstein racconterà a voce bassissima qualche balla su Nanor. A proposito, qualcuno in qualche parte del mondo ha avuto tra le mani l’oggetto o dobbiamo aspettare anni come gli Ebrei aspettano il Messia?
        Perché non ti restino dubbi: sono convinto che la decisione da parte del DoD di finanziare lo SPAWAR, forse il solo ente periferico che ha accettato di entrare nel giro, viene da Teller e soprattutto da Hagelstein, in quel periodo superattivi al DoD.
        Un’altra ipotesi è che lo SPAWAR abbia approfittato della sua autonomia amministrativa e che nessun suggerimento sia venuto dalla dirigenza DoD.
        Vediamo che ipotesi fanno gli altri.
        Puoi riassumere in meno di 500 parole come spieghi tu il diverso comportamento di DoE e DoD? Avremo due tesi in contrasto in poco spazio.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo

          Non so che cosa intendi per jella. Io preferisco parlare di incompetenza totale nei campi di cui ci stiamo occupando.

          Con jella ho riassunto il senso di questa tua precedente affermazione “Noto che dove la ricerca DoD fallisce clamorosamente è presente Hagelstein.” Solo l’effetto jettatore di una persona può essere talmente potente da far fallire dei progetti da miliardi di dollari, non certo l’eventuale incompetenza di una singola persona. A meno che quei progetti non fossero già destinati a fallire (dal punto di vista tecnico), cioè non fossero in partenza dei Bluff.

          Un’altra ipotesi è che lo SPAWAR abbia approfittato della sua autonomia amministrativa e che nessun suggerimento sia venuto dalla dirigenza DoD.

          E’ chiaro che è così. Il capo ello SPAWAR ha chiuso (forse) l’attività nel 2011, un capo precedente l’avrà aperta nel 1989 o anche prima. Non credo abbiano avuto bisogno della firma del Segretario alla Difesa. Ci saranno pure al DoD delle precise deleghe per la distribuzione dei compiti tra la varie entità che ne fanno parte. Se la decisione rientra nelle deleghe è come se l’avesse assunta il DoD. Non stiamo a sottilizzare su chi esattamente l’ha fatto. Potrebbe anche darsi che l’idea fosse di Teller, perchè no. Escludo invece, dal racconto del WP prima citato, che si sia trattato di una decisione di Hagelstein.

          Ti ricordo comunque che la tua ipotesi precedente, la terza, era che il DoD, al pari di Toyoda, potesse aver “battuto strade insolite per mettere in difficoltà gli avversari”. Questo comportamento si chiama Bluff. Quando c’è un bluff di mezzo è inutile parlare tanto di incompetenza, spesso l’incompetenza di chi vi partecipa è la benvenuta ed è ricercata.

          Puoi riassumere in meno di 500 parole come spieghi tu il diverso comportamento di DoE e DoD?
          Forse basterebbe una sola parola. Ma non è in contrasto con quella sottointesa dal tua terza versione di spiegazione. Bluff. Ovviamente non so affatto se si tratti di un’ipotesi corrispondente alla realtà oppure no. Diciamo che consente di spiegare parecchie stranezze della FF, tra cui il diverso atteggiamento dei due Dipartimenti americani.

          Se ne vuoi una versione più estesa, ti rinvio al parere di Occam che avevo già espresso su ocasapiens:
          http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/03/08/fact-checking/comment-page-1/#comment-525965

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Ascoli65
          Complimenti ! Stai diventando “famoso” anche in altri forum:

          http://www.cobraf.com/forum/topicEconomia.php?topic_id=5747&reply_id=123548552#123548552

        • Cimpy ha detto:

          Ma sicuro, HT:presso tutti i fusionisti. Tanto quanto le tue “Palle di Cravens” sono famose presso gli scettici…vuoi qualche link?

  63. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65

    Solo l’effetto jettatore di una persona può essere talmente potente da far fallire dei progetti da miliardi di dollari, non certo l’eventuale incompetenza di una singola persona.

    E’ esattamente quello che è successo. E’ proprio bastata l’incompetenza di una singola persona. Senti R. Park:
    It [il progetto] was based on the theoretical work of a strange young scientist named Peter Hagelstein who had joined Wood’s group. Wood, whose own theoretical skills were limited, was persuaded that Hagelstein was a genius, and Hagelstein soon began believing it too.
    L’idea di un laser X fu di Hagelstein, non di altri. Non è difficile credere che anche l’idea di lanciare la ff nell’ambito del DoD sia stata di Hagelstein. Non ne ha mai indovinata una e ha fatto la fine che ha cercato con determinazione, dopo essere caduto in depressione nervosa.

    Ti ricordo comunque che la tua ipotesi precedente, la terza, era che il DoD, al pari di Toyoda, potesse aver “battuto strade insolite per mettere in difficoltà gli avversari”. Questo comportamento si chiama Bluff.

    Non si chiama bluff, è un’altra cosa, è alla luce del sole. E’ abbastanza comune che molte imprese dedichino frazioni minuscole dei loro bilanci a ricerche con scarse speranze di riuscita, nella speranza che qualcuna riesca. Basta una percentuale di successo molto bassa per compensare gli investimenti. Ecco, questa tentazione può essere venuta al DoD, mentre DoE e i Ministeri della Difesa occidentali ne sono rimasti esenti. Altre persone, altre teste, non c’era Hagelstein di mezzo.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,
      lascio Hagelstein alle tue premure. Passiamo al paragone con Toyoda, che è l’unica cosa ragionevole che ho letto fino ad ora in merito faccenda DoD vs. DoE. Tu dici:

      E’ abbastanza comune che molte imprese dedichino frazioni minuscole dei loro bilanci a ricerche con scarse speranze di riuscita, nella speranza che qualcuna riesca.

      D’accordo, normale prassi nella ricerca industriale. PERO’, se un’azienda investe in qualcosa per la quale nutre qualche speranza di riuscita, non si mette a propagandarla. Cerca di tenerla per sè il più a lungo possibile, fino alla vigilia dell’auspicato impiego, oppure fino a quando ha raggiunto la sicurezza che non funziona, trasformandola così in Bluff.

      Questo modo di procedere è attuato con assoluto scrupolo e determinazione dai militare per la ricerca tecnologica di loro interesse. Il punto critico che non riesci a cogliere è che il DoD (tramite le sue emanazioni dedicate alla ricerca) non ha mai fatto mistero di interessarsi alla FF. Non è strano? Fino ad arrivare all’esempio più eclatante di un dispositivo che genera kW in eccesso con guadagni a 2 cifre, sviluppato sotto il loro naso e lasciato a passare le nottate in capannoni industriali emiliani. Non è ancor più strano?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Non è strano?

        Ormai il DoD ci ha abituato alle sue iniziative bizzarre, per cui non mi meraviglio di nulla.
        Tu sei convinto che si tratti di machiavelli volti a sconcertare il nemico; buon per te che sai vedere comportamenti razionali nelle situazioni più imbarazzanti. In un posto dove Hagelstein può prendere iniziative può accadere di tutto, anche che producano elettricità con calore di scarto. Bisognerebbe poter visitare il DoD come turisti e portarci i bambini.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Cerca di tenerla per sè il più a lungo possibile, fino alla vigilia dell’auspicato impiego, oppure fino a quando ha raggiunto la sicurezza che non funziona, trasformandola così in Bluff.

        Se non funziona spera che nessuno se ne accorga. Un bell’esempio ci viene dato da UniBO che ha assunto un profilo bassissimo sulla ff, diventando muta come un pesce.
        Ancora una volta c’è tra noi un problema semantico, come quando usavi il termine Burla in modo diverso da me. Per quello che so, un bluff è una vanteria infondata. Se Toyoda non realizza la ff, non va in giro a vantarsi di averla ottenuta. Si mette invece la coda tra le gambe e passa a un’altra ricerca con scarsa possibilità di successo, finché una riesce.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Tu sei convinto che si tratti di machiavelli volti a sconcertare il nemico;

          Fa parte del loro mestiere. Che poi ci riescano sempre è un altro discorso.

          buon per te che sai vedere comportamenti razionali

          Non vedo perchè dovrei considerare irrazionali i comportamenti di chi controlla qualche migliaio di testate nucleari.

          Per quello che so, un bluff è una vanteria infondata.

          Anche per me, con l’aggiunta che vuole essere fatta credere allo scopo di ottenere un un qualche beneficio o vantaggio. Secondo il WP, e non solo, la SDI è stata, o si è risolta, in un bluff. Potrebbe esserlo ancha la FF, ne ha tutti i requisiti.

        • Luca ha detto:

          Già, UniBo. Sedotta e abbandonata dal Nostro che le ha fatto sentire solo il profumo dei 500keuro (alla stregua di Bertoldo quando pagò al re con il suono della moneta il profumo che veniva dalle cucine del palazzo), rinominata dai nostri simpatici amici d’oltreoceano “UniBoh?” dopo averle soffiato l’invenzione del millennio con cui una manciata di suoi figli s’era illusa di coprirsi di gloria imperitura. Ora se ne sta, senza nemmeno osare ad emettere un guaito, a leccarsi le piaghe in un oscuro angolino. Roba da scatenare l’inferno! Ci vorrebbe tanto un bel refresh da qualche insider, come il famoso “contatto” così, tanto per raccontarci come stanno al dipartimento di Fisica e se c’è ancora quel famoso laboratorio attrezzato all’uopo dalle donazioni di TI pronto ad accogliere l’invenzione e se i 7 del gruppo di validazione, stanno ancora aspettando o sono stati incaricati di occuparsi d’altro.
          Già che ci sono, ho letto su cobraf, che uno dei suoi frequentatori, gran cane da tartufi bravissimo a scovar di tutto in rete ma che non nutre molta simpatia per un certo pensionato che vive a Tirrenia ( 🙂 ), ha trovato nei codici doganali. le tracce dello shipping del glorioso blue container http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=123548567#123548567.
          Ci sono date e indirizzi. Da Ferrara a Miami direttamente all’indirizzo del holiday apartment dove ha sede la Leonardo C.
          Spero lo spedizioniere non abbia operato alla lettera: già mi vedo la Pascucci disperata a sventrare muri e spostare i mobili del salotto per fargli spazio.

        • Sacha ha detto:

          “ha trovato nei codici doganali. le tracce dello shipping del glorioso blue container”
          gli hanno pure dedicato un articolo su “e-catworld” 🙂
          http://www.e-catworld.com/2014/03/shipping-data-found-for-e-cat-plant/

  64. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65

    Secondo il WP, e non solo, la SDI è stata, o si è risolta, in un bluff. Potrebbe esserlo ancha la FF, ne ha tutti i requisiti.

    Non è andata così, scusa; a quei tempi abbiamo tutti seguito la vicenda. Lo SDI non si è mai risolto in una vanteria infondata; perfino al DoD sanno che è pericoloso dire all’avversario che hai una pistola mentre hai una scacciacani. Gli USA non hanno mai detto di possedere lo SDI. Molto velocemente, anche prima del 1993, si è capito che si trattava di un progetto insensato. Quelle bombe nucleari fatte scoppiare per ricavarne un raggio della morte sembrava un’arma troppo barocca e inefficiente, una tipica americanata. C’è stato un momento in cui tu hai pensato che fosse realizzabile?
    La ff è una cosa diversa, si tratta di un tipico caso di scienza patologica che ha il classico sviluppo di ogni scienza patologica, così come viene descritta da Paolo Attivissimo sulle Scienze. E’ capitato molte altre volte, specialmente con metodi di cura fantasiosi. Lo sviluppo è sempre lo stesso. Ormai siamo lontanissimi dal picco di interesse. Siamo ridotti a 150 ff in tutto il mondo; davvero pochino per una scoperta epocale secondo Focardi.

  65. Pingback: Rimmel ferragostano - Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

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