WIKIFF

I fiduciosi frequentatori di it.wikipedia.org avranno la sensazione che in Giappone la ff in versione F&P è da tempo una realtà dovuta alla creatività dell’Ing. Yoshiaki Arata.

https://it.wikipedia.org/wiki/Yoshiaki_Arata

Non mancano dettagli e riferimenti bibliografici dell’impresa, compresi articoli entusiasti:

Ludovica Manusardi Carlesi, Fusione fredda alla riscossa (2008).

e particolari scientificamente audaci:
Tale cella, tramite lo sfruttamento di microcavità e difetti reticolari, normalmente presenti negli elettrodi di palladio, per mezzo di particolari fenomeni elettro-fisici, può portare, il deuterio inglobato, a raggiungere pressioni enormi, tali da favorire le migliori condizioni per l’innesco di reazioni di fusione fredda.

Peccato che tanta fiducia nella capacità ff di Arata non sia confermata dalle altre edizioni nazionali di wikipedia interrogate su di lui.
Addirittura de.wikipedia.org ha necessità di disambiguare, per distinguere il nostro da altri personaggi con lo stesso nome.

https://de.wikipedia.org/w/index.php?search=Yoshiaki+Arata&title=Spezial:Suche&go=Artikel&searchToken=3288xtaf79v2bho5nfvalwumx

Molto riservato il sito giapponese, a giudicare dallo scarso spazio dedicato al soggetto (non conosco il giapponese!):

https://ja.wikipedia.org/w/index.php?search=Yoshiaki+Arata&title=%E7%89%B9%E5%88%A5:%E6%A4%9C%E7%B4%A2&go=%E8%A1%A8%E7%A4%BA&searchToken=4vnejqzjmpqumd3a6jm7hiceo

A tutela di it.wikipedia, il responsabile del sito sta sulle sue:

Questa voce o sezione sull’argomento fisica è ritenuta da controllare.
Motivo: pare eccessivamente esaltante e esaltata

E’ chiaro che non si troverà più nessuno disposto a riscrivere un lemma “Arata” per it.wikipedia.org e dovremo tenerci il testo che l’ignoto volonteroso ci ha fornito: con l’accortezza di leggerlo cum grano salis. Dall’uso spericolato di virgole e incisi si potrebbe pensare a F. Celani.
Bisogna ammettere con disagio che troppo spesso it.wikipedia non si mostra all’altezza di en.wikipedia o di de.wikipedia. Fin che si tratta di fornire dati biografici e informazione geografiche le cose procedono in modo soddisfacente; molto meno quando l’argomento riguarda l’attualità scientifica come in questo caso.
Una cosa abbiamo imparato da tempo: wikipedia non è un’alternativa alle banche dati e ai trattati scientifici.
Se l’ammiratore di Arata di it.wikipedia sapesse che il nome dell’ingegnere tanto stimato non figura in EXFOR sarebbe fortemente deluso e sarebbe indotto a pensere a un complotto antinipponico. Dovrebbe però sapere che è difficile che un ingegnere siderurgico esperto in saldature sia in grado di occuparsi di reazioni nucleari. Uomini dal multiforme ingegno come Ulisse sono rari. Si sa, gli ingegneri sono spesso debordanti.

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383 risposte a WIKIFF

  1. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    Secondo me la FF giapponese poggia molto anche sull’ultra-settantenne Tadahiko Mizuno il cui laboratorio (è notizia di questi giorni) è stato interessato da un terremoto (1) ed è rimasto parzialmente danneggiato.
    Nessuna paura però, il prode Jed Rothwell insieme agli accoliti fusionisti del LENR Forum (2), tra i quali spicca l’amico inglese di Levi (Alan Smith), hanno subito messo in piedi una raccolta fondi per contribuire a ripristinare al più presto il laboratorio e l’attrezzatura dello “special Scientitst” come lo definisce Celani; questo in forza degli “stra-discutibili” risultati (ho usato un eufemismo) fin qui ottenuti da Mizuno in oltre 30 anni di attività.

    (1) https://coldfusionnow.org/tadahiko-mizuno-earthquake-damage/
    (2) https://www.lenr-forum.com/forum/thread/5700-tadahiko-mizuno-earthquake-recovery-fundraiser/?postID=93165#post93165

  2. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Secondo me la FF giapponese poggia molto anche sull’ultra-settantenne Tadahiko Mizuno.

    E’ difficile spiegarsi perché in Giappone e in Italia la ff abbia seguito un percorso così diverso rispetto alla Germania:
    Im November 2005 erschien ein Artikel in der Hochschulzeitung der TU Berlin, in welchem davon die Rede ist, TU-Wissenschaftler um den Kernphysiker Armin Huke hätten in kernphysikalischen Beschleunigerexperimenten erste experimentelle Belege für die „Wunder“ der Kalten Fusion gefunden. Die Fakultät für Physik distanzierte sich kurz darauf davon und erklärte, an der TU Berlin gebe es keine umfassenden Arbeiten zur kalten Fusion.
    A mia conoscenza, Armin Huke è il solo tedesco a essersi occupato di ff, a differenza di un nugolo di Italiani e Giapponesi. La Facoltà di Fisica della TU di Berlino si occupò subito di lui e tutto rientrò rapidamente nei ranghi. In Germania non ci sono state significativi investimenti in ricerca ff, come purtroppo è avvenuto in Italia. Da noi nessun ente organizzato ha ritenuto opportuno “sich distanzieren” dai ff presenti nel suo ambito. Riservatezza istituzionale o ignoranza di base dovuta alla caduta verticale dell’interesse nucleare provocata dall’ostilità dei Verdi e relativi referendum?
    Si deve ritenere che oggi in Germania le reazioni nucleari sono meglio conosciute che in Italia e in Giappone.
    Notare che Huke si è servito di un acceleratore (Beschleuniger), non ha tentato di duplicare la reazione di F&P, come invece è avvenuto in Italia.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      E’ difficile spiegarsi perché in Giappone e in Italia la ff abbia seguito un percorso così diverso rispetto alla Germania

      Per quanto riguarda il Giappone un po’ me lo spiego così.

      I giapponesi sono da sempre sono un popolo affamato di energia. Dopo la fine della World War II la soluzione adottata fu quella di produrre l’energia necessaria dal nucleare (soluzione ricordiamoci che fu spinta fortemente dagli USA già alla fine della guerra basti pensare al discorso di Eisenhower “Atoms for Peace” alle Nazioni Unite del dicembre 1953), una soluzione che grazie alle loro potenti industrie tipo Hitachi, Toshiba e Mitsubishi Heavy Industry ha preso corpo e li ha portati a produrre dal nucleare una notevole parte (quasi un terzo) del loro fabbisogno energetico.

      Questa scelta però ha rappresentato al contempo una risvolto un po’ “imbarazzante” sia per la loro storia in riferimento al secolo passato, sia per i problemi di contaminazione ambientale che hanno segnato la storia più recente. Pertanto è plausibile che nel corso degli anni trascorsi, parecchi personaggi lì in Giappone abbiano accarezzato il sogno di poter un giorno ottenere energia nucleare in modo “diverso”, ad esempio da un “nucleare dei miracoli a FF” ed in questo i fautori sono stati supportati (almeno per un certo periodo di tempo) anche dalle grandi industrie nipponiche.

      Per fortuna dopo Fukushima i giapponesi sembrano aver cambiato strategia, al momento sostanzialmente vanno avanti con i combustibili fossili (in particolare Gas), forse come ricaduta del protocollo di Kyoto del 1997 hanno capito l’importanza del risparmio energetico ma soprattutto ora paiono maggiormente interessati ad una politica energetica basata sulle fonti di energia dal rinnovabile.

      Per l’Italia (un paese dilaniato da mille contraddizioni ed interessi di bottega) andrebbe fatto un discorso a parte.

      • Quinto ha detto:

        “supportati (almeno per un certo periodo di tempo) anche dalle grandi industrie nipponiche”

        Questa affermazione mi sembra debba essere supportata da qualche fonte o riferimento autorevole. Sinceramente non credo che la “grande industria nipponica” abbia tempo da perdere con argomenti che non trovano alcun riscontro serio nella più diffusa letteratura scientifica.

        Look ma, no peer review!

        • Franco Morici ha detto:

          @ Quinto
          Questa affermazione mi sembra debba essere supportata da qualche fonte o riferimento autorevole.

          Non so cosa intende per fonte autorevole, ma questo articolo di l’Express (1) è del 1992:
          A la fin de l’année 1990, écoeurés par la méfiance de la communauté scientifique, son manque d’ouverture aux idées dérangeantes, Pons et Fleischmann décident de quitter les Etats-Unis. Justement, les Japonais s’intéressent de près à leurs travaux. Eux n’ont pas les inhibitions des Occidentaux, «si conservateurs», s’exclame Fleischmann. Ils sont prêts à explorer toutes les voies de recherche, même les plus étonnantes. Un «think tank» – un cabinet d’experts – Technova, financé par une dizaine de sociétés japonaises du groupe Aisin (filiale de Toyota), décide d’apporter les fonds. Justement, les Nippons ont un laboratoire de recherche à Sophia-Antipolis (Alpes-Maritimes), l’Imra (Institut Minoru de recherches avancées), qui accueillerait volontiers les deux chercheurs. Justement, la famille de Pons est originaire du sud-est de la France. Et Southampton, où Fleischmann travaille encore en 1990, n’est qu’à deux heures d’avion.

          “les Nippons” cioè Aisin e Technova (2) sono Toyota Group companies o partecipate.

          Sinceramente non credo che la “grande industria nipponica” abbia tempo da perdere con argomenti che non trovano alcun riscontro serio nella più diffusa letteratura scientifica.
          Forse in seguito, ma in riferimento al periodo immediatamente susseguente “alla sortita della FF” di Fleischmann e Pons non ne sarei così sicuro.

          (1) https://www.lexpress.fr/informations/la-fusion-froide-refait-surface_592628.html
          (2) http://www.technova.co.jp/english/about/profile.html

        • Quinto ha detto:

          “Non so cosa intende per fonte autorevole, ma questo articolo di l’Express (1) è del 1992:”

          Pardon ? Si tratta di notizie di oltre un quarto di secolo fa!
          Un breve interesse negli anni immediatamente successivi all’annuncio di Fleischmann e Pons può essere in parte comprensibile. Niente che possa far pensare ad un serio supporto da parte dalle “grandi industrie nipponiche”.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Quinto
          Pardon ? Si tratta di notizie di oltre un quarto di secolo fa!
          Infatti nel mio commento quando ho parlato del “nucleare dei miracoli a FF” mi riferivo proprio alle attività in corso di quel periodo.

          Un breve interesse negli anni immediatamente successivi all’annuncio di Fleischmann e Pons può essere in parte comprensibile.
          Quindi in sostanza vuol dire che (che per un certo periodo di tempo, seppur limitato) se ne sono interessate. Alcuni sostengono che negli anni in cui F&P “operavano” in Francia sono stati finanziate le attività di ricerca sulla FF per svariati milioni, ma le anticipo già che non ho documenti di prima mano disponibili tranne alcune notizie giornalistiche d’epoca del NYT (1).

          Niente che possa far pensare ad un serio supporto da parte dalle “grandi industrie nipponiche”.
          Se la partecipazione attiva di aziende del gruppo Toyota per lei non significano nulla di rilevante, allora non saprei come meglio esemplificare il supporto dato della grande industria nipponica.

          (1) https://www.nytimes.com/1992/11/17/science/cold-fusion-derided-in-us-is-hot-in-japan.html

  3. Quinto ha detto:

    Buonasera Dr. Franchini,
    Vorrei segnalarle un sito RationalWiki progettato con il preciso scopo, a detta degli autori, di facilitare la distinzione tra gli argomenti seri e altri meno scientificamente fondati.

    Rian Toh scrive su Quora:

    (rationalwiki) is a group blog that breaks down the complexities of science into digestible chunks and then summarizes it in an extremely informal way so that the general public can get the general idea. As it is a group blog/wiki, RationalWiki fails Wikipedia’s reliable source policy.
    From my own personal experience, RationalWiki is a very trustworthy source when it comes to the more rigorous hard science-related topics such as medicine, food conspiracies, health, alternative medicine, global warming, etc. Generally they present the scientific consensus on the matter and call out BS from quacks and conspiracy theorists

    Pagina di rationalwiki sulla fusione fredda: https://rationalwiki.org/wiki/Cold_fusion

  4. CimPy ha detto:

    Oh beh, ai tempi d’oro di Rossi, infuriavano autentiche battaglie su wikipedia it – al punto che più di una pagina è stata blindata.
    Si vede che qualche truffatore oggi ha bisogno di far vedere che la FF funziona – ce ne sono un paio anche nei pressi di Piantelli che ciclicamente necessitano soldi e hanno le virgole basculanti, ma per sapere chi sia il buontempone convinto (o sperante di convincere) che in Giappone le centrali atomiche funzionino ad FF, bisognerebbe fare parte del board dei Wiki Admin.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @CimPy

      Oh beh, ai tempi d’oro di Rossi, infuriavano autentiche battaglie su wikipedia it – al punto che più di una pagina è stata blindata.

      Davvero? Mi è sfuggito, perché su questo argomento non consulto mai Wikipedia. Quando ho più tempo cerco anche Celani, che mi sembra soggetto da Wikipedia. Troverò il suo autoritratto? Basterà seguire virgole e incisi per capirlo.

    • Quinto ha detto:

      Il problema è stato risolto istituendo un opportuno comitato di esperti:

      https://en.wikipedia.org/wiki/File:Commons-emblem-hand-orange.svg

      The Arbitration Committee has authorized uninvolved administrators to impose discretionary sanctions on users who edit pages related to pseudoscience and fringe science, including this article. Provided the awareness criteria are met, discretionary sanctions may be used against editors who repeatedly or seriously fail to adhere to the purpose of Wikipedia, any expected standards of behaviour, or any normal editorial process.

  5. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto
    Grazie per la segnalazione.
    Ci sarebbe da discutere su alcuni punti, come questo:
    Cold fusion cranks tout the few physicists, such as Schwinger and Hagelstein, who even entertain the possibility Pons and Fleischmann were onto something. Nevertheless, everyone else thinks they were deluded at best.
    Come intende Lei “deluded”? Hagelstein è ingegnere, non fisico, quindi le sue conoscenze nucleari sono fantasiose e incerte. In che senso Schwinger was “deluded”? Da chi?
    La strada più diretta verso il nucleare resta la consultazione delle banche dati, non di qualche “pedia”. Si sceglie una reazione nucleare e si va a cercare la sua funzione di eccitazione. Se si vuole approfondire, se scaricano o si acquistano gli articoli relativi. Le banche dati servono anche a distinguere tra scientists e cranks. I cranks non lasciano traccia. E’ una semplificazione? No, perché chiunque si occupi di reazioni nucleari deve passare da lì. Tutte le nazioni importanti dispongono di banche dati; IAEA e BNL sono la massima garanzia. Se le funzioni di eccitazione sono imprescindibili per chi si occupa di nucleare, bisogna per forza far ricorso alle banche dati. Prima dell’età informatica esisteva un grosso volume solo per catalogare le funzioni di eccitazioni delle reazioni (n,γ).

    • Quinto ha detto:

      @Franchini
      “La strada più diretta verso il nucleare resta la consultazione delle banche dati”

      Lo studente, la casalinga e l’uomo della strada (ovvero oltre il 95% della popolazione) non ha né le competenze né il tempo per potersi documentare tramite banche dati o riviste scientifiche di alto livello. Iniziative come rationalwiki nascono con il proposito (dichiarato) di rispondere velocemente e autorevolmente con argomenti semplici, ironici e facili da comprendere ai dubbi dei perplessi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto

        Iniziative come rationalwiki nascono con il proposito (dichiarato) di rispondere velocemente e autorevolmente con argomenti semplici, ironici e facili da comprendere ai dubbi dei perplessi.

        Ho però l’impressione che il 95 % della popolazione si rivolga esclusivamente a Wikipedia. Se la voce “fusione fredda” viene compilata da qualcuno che è interessato a farsi finanziare dallo Stato e a diventare noto, dispone di un’opportunità eccellente, riuscendo a mantiene vivo l’interesse sul tema per un tempo indefinito.
        In particolare dovrebbero stare in guardia gli studenti, che hanno diritto di non incappare in fake science e dovrebbero esercitare un acuto spirito critico.
        Meno capaci di difesa sono i politici, oggetto di ogni tentativo di seduzione.
        In Germania scherzano meno. Der Spiegel si è occupato di Rossi in termini molto duri:
        Ulrich Samm, Leiter der Kernfusionsforschung am Forschungszentrum Jülich, sieht keinen Grund, sich damit auseinanderzusetzen: “Was Herr Rossi macht, gehört in die Kategorie Scharlatanerie.”
        Queste parole possono essere interpretate anche da una casalinga di Berlino.
        Da noi Giovanni Maria Pace e Eugenio Scalfari persero il processo d’appello promosso da Giuliano Preparata e Emilio Del Giudice, perché i ricorrenti poterono dimostrare che in Italia ci si occupava ancora di fusione fredda, quindi non poteva essere considerata scienza patologica, come avevano affermato Pace e Scalfari. I ff sono persone molto scaltre, che sanno come si porta il cappello.

        • Quinto ha detto:

          Queste parole possono essere interpretate anche da una casalinga di Berlino.
          Anche queste, semplici e dirette:

          “they put the thermometer in the wrong place”

          Non sempre è necessario ricorrere alle banche dati nucleari, incomprensibili spesso anche per un ingegnere (non nucleare).

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto
    Anche nelle migliori trattazioni si trovano errori.
    https://rationalwiki.org/wiki/Cold_fusion
    Since neutrons can do this [attivare isotopi per assorbimento] to pretty much any element, including carbon (creating a radiation source within the subject’s body)
    il carbonio non assorbe neutroni, come risulta dalla sua funzione di eccitazione:

    A essere pignoli si trova altro. C’è poco da fare, le voci sono trattate da volonterosi, che non sono necessariamente esperti; fanno quello che possono.
    Bisogna stare attenti anche alla bibliografia; se tra gli esperti di reazioni nucleari si mette anche la Manusardi stiamo allegri. La signora assomiglia ai tifosi della corte di Passerini. In Italia Arata è stato lanciato da lei.

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Se la partecipazione attiva di aziende del gruppo Toyota per lei non significano nulla di rilevante, allora non saprei come meglio esemplificare il supporto dato della grande industria nipponica.

    Non mi sembra corretto coinvolgere Toyota nella ff. L’IMRA fu fondata da Minoru Toyoda, un cadetto della famiglia, come iniziativa personale. Non risulta che da quella società siano usciti mamozi o pubblicazioni ff rivoluzionarie. Un ramo secco di una società automobilistica di successo. Toyoda ha voluto scommettere su due prof appena licenziati da un’università americana e criticati in sedute pubbliche. La scelta di un eccentrico.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Non mi sembra corretto coinvolgere Toyota nella ff. L’IMRA fu fondata da Minoru Toyoda, un cadetto della famiglia, come iniziativa personale

      A prescindere dal fatto che la famiglia Toyoda ha fondato la Toyota Motor Corporation e a quell’epoca uno di loro (mi pare Shoichiro) era il presidente della Toyota, se hai letto l’articolo ciò che avevo riportato è la testimoniata partecipazione di aziende (non iniziative personali), come Aisin e Technova della Toyota Group, aziende giapponesi che per un certo periodo hanno finanziato la ricerca FF di quel periodo.
      A company linked to the Toyota Motor Company is financing the research of B. Stanley Pons and Martin Fleischmann, who first claimed to have discovered cold fusion, at a laboratory in the south of France. And a Japanese precious metals company, Tanaka Kikinzoku, has become the main donor of palladium, the metal needed for cold fusion, to research labs throughout the world.
      Come vedi anche la Tanaka Kikinzoku (altra grande industria nipponica) ha fornito loro il Palladio.

      Questo è per confutare l’idea espressa in precedenza che tende a negare la partecipazione di pezzi importanti dell’industria giapponese (negli anni immediatamente successivi alla “rivelazione” di F&P) in virtù di una presunta immunità dell’industria nipponica derivante dal fatto che non vi fosse un riscontro serio nella più diffusa letteratura scientifica del tempo su quanto rivendicato come FF.

      Non risulta che da quella società siano usciti mamozi o pubblicazioni ff rivoluzionarie. Un ramo secco di una società automobilistica di successo.

      Che non abbiano partorito “mamozi” importa relativamente (non poteva che essere così sulla base del fatto che il claim di F&P si è rivelato essere inconsistente), ma il fatto rilevante rimane ed è che alcune grandi aziende nipponiche abbiano partecipato alla ricerca FF, a dispetto del fatto che la gran parte della comunità scientifica fosse scettica, e pure con ingenti finanziamenti.
      Secondo me la questione rilevante è questa, che sia considerata un ramo secco o meno sono opinioni.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Secondo me la questione rilevante è questa, che sia considerata un ramo secco o meno sono opinioni.

        Anche Iwamura lavorava per la Mitsubishi Heavy Industries.
        Esiste una sorta di Volksgeist, che ha tutelato i tedeschi e travolto i Giapponesi, arrivati a vendere kit completi per produrre ff in casa. La perizia tecnologica giapponese non è stata in grado di proteggere i gruppi elettrogeni ausiliari di Fukushima, che avrebbero evitato il disastro.
        Per essere esplicito, ricercatori come Iwamura, Arata, Takahashi, Mizuno non si trovano in Germania. In Germania hanno riconosciuto la scienza patologica senza muovere un dito. Basta scorrere l’elenco dei partecipanti agli ICCF per rendersene conto. I Giapponesi sono presenti a frotte; i Tedeschi (e anche gli Inglesi) sono assenti. Salvo smentita, che accoglierei volentieri.
        Io credo che sia molto istruttivo procedere per confronti, altrimenti non si dispone degli standard di qualità necessari. Senza uno standard, gli uomini di scienza giapponesi apparirebbero audaci e proiettati nel futuro. In realtà i ff giapponesi sono illusionisti che Der Spiegel avrebbe definito ciarlatani. Lo so, noi abbiamo UniBO, ENEA, INFN, ma ce ne stiamo occupando da tempo, nel nostro piccolo. Ci siamo fatti sentire anche sui mezzi di comunicazione del CICAP.

      • Quinto ha detto:

        Dopo una velocissima ricerca su internet, l’unico riferimento giornalistico relativamente recente alla fusione fredda giapponese sembra essere un breve trafiletto sul giornale Nikkei. E’ in giapponese ma con il traduttore di Google qualcosa si riesce a comprendere

        常温核融合 「ニセ」覆せ

        Traduzione automatica delle prime righe, non corretta
        “Fusione nucleare a temperatura ambiente” in cui gli atomi di idrogeno generano una reazione di fusione nucleare a temperatura ambiente per produrre energia. I ricercatori del mondo entrarono in serie uno dopo l’altro nel 1989 quando osservarono questo fenomeno per la prima volta, ma i risultati sperimentali non furono riprodotti e il boom svanì rapidamente.”

        • Luca ha detto:

          Dalle nostre bande non così poi “rapidamente” … AR continua imperterrito (ma tanto è un privato con regolare licenza di acchiappacitrulli) a lanciare biscottini ai cuccioli affamati di energia fuFFica che lo seguono scodinzolando sul JoNP, alcuni passeri sopravvissuti alle malattie della famosa riva del fiume continuano a svolazzargli intorno come i piccioni di Piazza Venezia. Manca all’appello il prode informatore scientifico Roy Virgilio che di cappa e di spada cavalcava in lungo ed in largo il web col cappello teso per raccogliere fondi per il laboratorio di Piantelli. Di questi ultimi non si odono più notizie? Schiantati dagli effimeri neutroni che i loro esperimenti avrebbero dovuto generare a secchiate?

  8. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Secondo me chi più chi magari molto meno, ma tutti hanno le loro pecorelle nere.

    Da quando ho cominciato questo blog non ho mai considerato pecorelle nere le iniziative ff di privati, come AR, IMRA e altri. Non riesco a provare antipatia per AR, perché è un simpaticissimo astuto castigamatti. Ero a conoscenza dell’iniziativa LEDA promossa dalla Bedy Moratti, ma non me ne sono mai occupato. Non ha senso occuparsi degli sfizi dei privati che hanno soldi, perché non recano danno a nessuno. Da LEDA è mai uscito un mamozio? Se non è uscito, perché occuparci della sua vicenda storica? Spero che la Bedy continui a vivere bene, indipendentemente dalle strampalate iniziative ff di Preparata e Del Giudice da lei finanziate.
    Se Bernard Krieg non ha costruito un mamozio, non ha senso occuparci di lui.
    A parte Bernard Krieg, sarebbe importante controllare se qualche accademico tedesco ha mai preso parte a qualche ICCF. Solo in questo caso la ff deutsche Jungfräulichkeit sarebbe violata.
    Se non ci abituiamo a lasciar perdere le iniziative private ff, ne avremo per anni.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      sarebbe importante controllare se qualche accademico tedesco ha mai preso parte a qualche ICCF.
      Direi che c’è molto di più… se abbiamo presente chi era Heinz Gerischer (1) (2) e poi leggiamo quello che ha scritto sulla FF di F&P direi che di questa presunta “deutsche Jungfräulichkeit” rimane solo un mito raccontato.
      In spite of my earlier conclusion, – and that of the majority of scientists, – that the phenomena reported by Fleischmann and Pons in 1989 depended either on measurement errors or were of chemical origin, there is now undoubtedly overwhelming indications that nuclear processes take place in the metal alloys.

      Although there are many discrepancies in the reports which are at hand, and although there are many open questions, there now lie before us several indications that fusion reactions do occur between deuterides in metals.(3)

      (1) https://en.wikipedia.org/wiki/Heinz_Gerischer
      (2) http://www.fhi-berlin.mpg.de/pc/gerischer/welcome.html
      (3) http://lenr-canr.org/acrobat/GerischerHiscoldfusi.pdf

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici
        Hai trovato solo Heinz Gerischer tra gli accademici? Allora la verginità tedesca è confermata. Se pensi al da fare che ci siamo dati in Italia fin dai primi giorni possiamo solo invidiare i nervi saldi dei Tedeschi istituzionali.
        Ti risulta che qualcuno abbia partecipato a qualche ICCF? Al massimo uno o due, magari a titolo personale, non ho fatto una ricerca sistematica. Forse Armin Huke?
        Credo che anche gli Inglesi si siano comportati bene. Non conosco nomi di gente da Oxford e Cambridge.
        Complimenti per le tue capacità di indagine.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          Hai trovato solo Heinz Gerischer tra gli accademici?

          “Solo” Heinz Gerischer?
          Stiamo parliamo di elettrochimici di livello e fama mondiale.
          Quanti accademici tedeschi occorrono affinché non si accrediti più una “verginità” tedesca (presunta) che, come detto, non risulta?

          Credo che anche gli Inglesi si siano comportati bene. Non conosco nomi di gente da Oxford e Cambridge.
          Ad esempio dimentichi Brian Josephson (1) un inglese famosissimo, docente ed accademico di Cambridge (persino premio Nobel).
          In campo FF accreditare verginità per me è una pia illusione.

          (1) https://en.m.wikipedia.org/wiki/Brian_Josephson

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici
        http://lenr-canr.org/acrobat/GerischerHiscoldfusi.pdf
        Gli argomenti di Gerischer sono molto deboli; evidentemente aveva conoscenze nucleari approssimate.
        Per esempio:

        The most decisive problem is the question: How can a solid body influence the course of nuclear processes?

        On the other hand, the well accepted Mossbauer effect surely is already and example of the effect of a lattice upon a nuclear process.

        Il reticolo cristallino non influenza in alcun modo il decadimento nucleare, che mantiene inalterato il suo rate. Mössbauer dimostrò che nei processi nucleari la quantità di moto viene conservata e che i concetti della spettrometria atomica possono essere estesi al nucleo.

        Come giustifica la reazione:
        D + D >- 4 He (0.076 MeV) + gamma (23.77 MeV) ?
        Anche se avviene, come fa un gamma da 23,77 MeV a rilasciare la sua energia nel reticolo di palladio, tanto da scaldarlo?
        Tutto l’articolo è sgangherato. Come al solito i convertiti sono più fanatici dei fedeli. Non trovando neutroni hanno ritenuto che il reticolo del palladio fosse in grado di modificare il normale decorso della DD. Bockris lo modificò per conto suo, immaginando che fosse privilegiato il canale protone-trizio. Dilettanti allo sbaraglio.
        Dispiace che fossero elettrochimici, una categoria rispettabile.

        • Quinto ha detto:

          Stiamo a discutere di Giapponesi e Tedeschi, ma il punto più alto del podio per la … diciamo “credulità” … tocca senz’altro agli yankee. Podio meritato con ampio margine direi

          INDUSTRIAL HEAT: BRINGING YOU UP TO SPEED

          Industrial Heat has built a platform of new energy technologies focused on harnessing hitherto poorly understood or neglected energy science, including cold fusion. Despite its potentially disruptive implications, scepticism has historically surrounded this branch of science. We funded Industrial Heat to engage credible world-leading institutions to rigorously assess the claims of research groups in the field.

          Link Fund Solutions (which, as the Authorised Company Director of the LF Woodford Equity Income Fund and the appointed Alternative Investment Fund Manager of the Woodford Patient Capital Trust, has full responsibility for the unquoted security valuation process), is in receipt of details of the ongoing fundraising and has decided to increase the value of the Industrial Heat holding by 357%.

        • CimPy ha detto:

          “Gli argomenti di Gerische sono molto deboli; evidentemente aveva conoscenze nucleari approssimate”

          Ma di che stiamo a parlare?

          La FF è fuffa, e viene sostenuta da chi spera di ottenere soldi in cambio di aria. Non esiste persona con passaporto tedesco o inglese che pensi che qualche migliaio di euro (se se la sa cavare come un Levi, o milione, se se la sapesse giocare come un Rossi) valga la pena di far la figura del cioccolataio?

          Che poi, che fine hanno fatto i millantatori F&P o F&L o P&company?

          Qualcuno li ha presi a pomodorate in faccia? Hanno perso il posto di lavoro senza alcun compenso?

          No, sono stati e stanno tutti molto bene e tutti molto fuori di galera. E quindi hanno vinto loro: il crimine paga, eccome. In Italia forse più che in Germania, ma anche in Germania, come in tutto il resto del mondo.

    • CimPy ha detto:

      “Non ha senso occuparsi degli sfizi dei privati che hanno soldi, perché non recano danno a nessuno”

      E dunque ben fanno quegli imprenditori privati che, fuori dalle Poste, sottraggono a privati la loro pensione: che male fanno? Sono transazioni tra privati.

      Quando ha detto che prende la sua? Tanto per farlo sapere a quei privati di cui non importa a nessuno. Scommetto che a gente del giro FF interessa.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        E dunque ben fanno quegli imprenditori privati che, fuori dalle Poste, sottraggono a privati la loro pensione: che male fanno? Sono transazioni tra privati.

        Io mi mantengo strettamente in ambito ff, non voglio moralizzare il mondo.
        Cerco di fare passare l’idea che è molto meno nociva l’attività di AR che cerca di fregare persone che, se vogliono, possono informarsi cliccando in rete per un pomeriggio, di quella di prof che rovinano studenti con insegnamenti ff e assegnando tesi di dottorato ff, pomposamente discusse da regolari commissioni di laurea.
        Il caso Frisone è angoscioso, non si sa se è vittima o cosa. Chi l’ha indotto da studente a perdere un anno accademico di lavoro in una tesi ff? Che cosa fa ora che forse la ff è lasciata cadere anche a Catania? Gli studenti attuali lo considerano irrimediabilmente compromesso? Ha partecipato a ICCF, ha scritto lavori. A Bologna si dice che quando passa Levi gli studenti miagolano. Dubito che a Catania Frisone se la passi meglio.
        Vede che di fronte agli accademici AR è un innocuo dilettante che al massimo spilla soldi a Darden. E’ grave? Io mi ci diverto.

        • AleD ha detto:

          @Camillo:

          A Bologna si dice che quando passa Levi gli studenti miagolano

          Ma questa è vera?

        • CimPy ha detto:

          AT, l’innocuo dilettante, ha sempre puntato al bersaglio grosso: lo Stato, a cui sottraeva tasse e imposte, e che era la prima vittima delle sue frodi.
          Da che è negli USA, non avendo più, nonostante gli amici compaesani, un DoD da mungere, gli è toccato accontentarsi di partner societari, i quali per primi si sono mostrati preoccupati del fatto che AR avrebbe cercato di imitare Al Capone evadendo pure il fisco americano.

  9. Bruno ha detto:

    DE3912319A1:

    “Die Erfindung betrifft eine Einrichtung zur Fusion von leichten Atomkernen, insbesondere von Deuterium, mit einem Behälter, in dem sich ein Stoff befindet, der leichte Atomkerne, insbesondere Deuteriumkerne und/oder Tritiumkerne enthält, wobei der Stoff insbesondere schweres Wasser oder superschweres Wasser ist und wobei in den Behälter zwei Elektroden eingetaucht sind, an die eine elektrische Spannung angelegt ist. Die Erfindung betrifft auch eine geeignete Kathode. ”

    ASSIGNEE: SIEMENS AG [DE]

    Buona serata

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Bruno
      Ha tutta l’aria di una richiesta di brevetto. Il congegno descrive una cella elettrolitica. Poi? In cosa consiste la geeignete Kathode?
      Buona serata a Lei e a tutti

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Bruno
      Priority date: 1989-05-19
      Si tratta del tentativo di bloccare con un brevetto quella che in quei giorni sembrava ancora una ghiotta scoperta. Della serie è una bufala, ma non si sa mai.
      In tutti questi anni sono incappato in una quantità di applications ff. In America non li accettano più, li scartano come quelli sul moto perpetuo. Bisogna essere abili a camuffarli.

  10. Bruno ha detto:

    EP0461690A2:

    “Method and apparatus are provided for generating heat energy by the cold fusion of hydrogen with boron or lithium in an electrolytic cell .”

    ASSIGNE: THE BOEING COMPANY

    https://worldwide.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=EPODOC&II=0&ND=3&adjacent=true&locale=en_EP&FT=D&date=19911218&CC=EP&NR=0461690A2&KC=A2#

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Stiamo parliamo di elettrochimici di livello e fama mondiale.

    Elettrochimici appunto, non chimici nucleari.
    Quanti accademici tedeschi occorrono affinché non si accrediti più una “verginità” tedesca (presunta) che, come detto, non risulta?
    Accademici tedeschi in campo nucleare, non generici.
    Ne bastano cinque, purché non siano presi a casaccio.

    Ad esempio dimentichi Brian Josephson

    Brian Josephson non è un nucleare. Ai tempi della ff era presidente del Mind–Matter Unification Project.
    Devi cercare tra i nucleari. Tra gli altri trovi a bizzeffe gente affascinata dalla ff. Uno è Daniele Passerini, per indicare il più famoso.
    Fin che ci si confronta in un blog vanno bene anche gli avvocati; se invece si vuole fare scienza servono competenze specifiche.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Elettrochimici appunto, non chimici nucleari.

      Stiamo spostando il discorso, da “accademici” adesso specificatamente ai nucleari o chimici nucleari. Allora forse anche all’Italia si può attribuire una “verginità “ perché i vari Focardi, Piantelli, Celani, Violante, Mastromatteo, ecc. non conterebbero più.

      <Ne bastano cinque, purché non siano presi a casaccio.
      Per l’Italia (se non è “vergine”) quali sono questi cinque?

      Per quanto riguarda D22 per me funziona come un test al contrario, se qualcosa la sostiene lui vado tranquillo, quasi sicuramente è cosa illusoria.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Allora forse anche all’Italia si può attribuire una “verginità “ perché i vari Focardi, Piantelli, Celani, Violante, Mastromatteo, ecc. non conterebbero più.

        Per quanto riguarda Mastromatteo la verginità sarebbe assicurata, in quanto si tratta di iniziativa personale o comunque di un’azienda privata. Per questa irrilevanza qui non ci siamo mai occupati di Mastromatteo, Mondaini e Iorio, per dire.
        UniBO, INFN, ENEA sono enti pubblici. Ognuno di questi enti ha violato la verginità dell’Italia mettendo in campo alcuni ricercatori impreparati, ma pronti a tutto. Oppure lasciando che entrassero in campo senza richiamarli all’ordine. Un Celani o un Focardi tedesco non l’ho ancora incontrato.
        Non è una gara tra Italiani e Tedeschi a chi è più serio, ma a chi dispone di più solide conoscenze nucleari. Mi sembra fuori dubbio che stravincono i Tedeschi. E bada che non considero AR e Mastromatteo. L’Italia in ff ha svaccato malamente, la Germania no. Non sono contento per i Tedeschi, mi dispiace per noi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Per l’Italia (se non è “vergine”) quali sono questi cinque?

        Bella domanda. Non ho mai chiesto al Prof. Piero Benetti di Pavia che posizione assunse ai tempi del coming out di F&P. Nessuno dei Pisani che conoscevo ha preso la cosa sul serio. Per quello che ne so la verginità è stata violata dall’ENEA, dall’INFN, a Bologna, a Palermo. Forse ne sai più tu.
        Fulvio Frisone era di cultura nucleare o era solo un volonteroso?

    • Quinto ha detto:

      @Morici
      “Ad esempio dimentichi Brian Josephson (1) un inglese famosissimo, docente ed accademico di Cambridge (persino premio Nobel).”

      Il premio Nobel non è sempre una garanzia assoluta, basti pensare alle posizioni novax (o quasi) del premio Nobel Montagnier

      Vaccini. Montagnier: “Obbligo, errore politico e medico”

      • AleD ha detto:

        Il tema vaccini è troppo delicato e complesso per mischiarlo con la ff.
        Tu hai figli che hanno avuto seri danno dopo (lasciando perdere il nesso causale o semplicemente temporale) un vaccino? No, bene, stai zitto. Si, bene, esponi la tua opinione.
        Perché è anche ora di finirla che chi non si trova in situazioni estremamente difficili parli per gli altri. Gli altri sono una netta minoranza? “Bene”, ma chiedete a loro. O chiedete ai medici che hanno figli in tenerà età che sono caduti nei rarissimi casi di complicanze (causali o meno) di scrivere qualcosa a riguardo. Fin troppo facile far “progredire” la società mettendo all’angolo le minoranze più sfortunate. Oppure sta bene che sia così ma basta che chi si espone (in nome della scienza) lo faccia con le parole giuste: la società (la maggioranza) deve stare bene a scapito di minoranze sfortunate. L’onestà intellettuale dovrebbe essere applicata anche, e direi soprattutto, a queste questioni.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Quinto
        Il premio Nobel non è sempre una garanzia assoluta
        Personalmente non lo metto in dubbio, ma per i fusionisti avere un premio Nobel tra le proprie fila ha assunto grande importanza perché ha contribuito a dare ancor più rilevanza a quello che sostengono.

      • CimPy ha detto:

        che poi: Brian prima ha vinto un nobel per tutt’altro. Poi è caduto da cavallo e si è dato alla parapsicologia.

        Chiara evidenza di un limite del Nobel: manca la possibilità di ritirarlo caso manifesta follia posteriore del detentore – caso tutt’altro che raro, parrebbe.

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Frisone si è laureato nel 1989 in Fisica Nucleare, presso l’Ateneo di Catania, con una tesi su “Le reazioni di fusione D-D in palladio deuterato”,

    Oggi esiste una laurea in Fisica Nucleare? Ai miei tempi non esisteva.
    It never rains but it pours
    Così a Catania una commissione di laurea ha accettato di discutere una tesi di laurea sulla ff, esattamente come è successo varie volte a Bologna per volontà di Focardi.
    Davvero ritieni che i nostri fisici siano confrontabili con quelli tedeschi? Conosci casi di rilassamento intellettuale paragonabili ai nostri?
    Non solo hanno violato la verginità dell’Italia in materia di ff, ma si sono dati alla lussuria. Le conoscenze nucleari in Italia fanno acqua da tutte le parti. Da quando il nucleare è stato dannato da due o tre referendum, nessuno se ne occupa seriamente. Sono rimaste le alte energie, le onde gravitazionali, l’astrofisica, la meteorologia. L’ordinaria amministrazione nucleare è stata abbandonata, forse non si insegna nemmeno più. Informo con rammarico che a Pisa il laboratorio di chimica nucleare è stato chiuso. Semplicemente mancavano gli studenti. Mi piacerebbe sapere in che stato si trova l’analogo di Pavia, molto ben gestito. Immagino che lì anche il Triga sia stato dismesso.
    A parte, come mai tanti riguardi per Frisone? In base a quali meriti l’hanno mandato in giro per mezzo mondo? Qualche merito l’avrà pure avuto al di fuori della ff. Immagino non sia stato solo un ff. In che ambito si è riconvertito?

  13. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    Conosci casi di rilassamento intellettuale paragonabili ai nostri?

    Per rimanere in Europa direi la Svezia, che almeno come quantità di coinvolti non mi pare siano tanto di meno che da noi.
    Un elenco dei professors più noti:
    Sven Kullander
    Bo Höistad
    Hanno Essén
    Roland Pettersson
    Torbjörn Hartman
    Lars Tegnér
    Hans Lidgren
    Rickard Lundin
    Elisabeth Rachel
    Hans Lidgren

    e le loro relative prestigiose strutture accademiche, universitarie, ecc. ma chissà quanti altri che qui non ho citato perché non mi vengono in mente.
    Poi ci sono anche lì le tesi e i dottorati FF, uno per tutti lo specializzando, e nuova fiamma del filosofo di Miami, Carl-Oscar Gullström.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      Per rimanere in Europa direi la Svezia

      Un elenco tosto davvero. I Tedeschi devono sentirsi circondati da nord e da sud. I vecchi nemici Inglesi sono oggi i loro alleati nella competizione scientifica. Forse gli Svedesi non sono arrivati alla vergogna di discutere tesi ff come quella di FF. Molti di loro si sono fermati al mamozio di Rossi, forse a pagamento. Pecunia non olet. O forse la loro preparazione scientifica non li portava più lontano da lì. Non basta frequentare una università di fama, ci vuole la testa adatta.
      Fatto un giro d’orizzonte, i Tedeschi emergono alla grande. Però gli Inglesi non sembrano da meno.

      • Quinto ha detto:

        Rimanendo in Europa, mi sembra che Spagna, Portogallo, e forse anche la Grecia siano in condizioni migliori o quanto meno pareggino con la Germania

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Quinto

          Rimanendo in Europa, mi sembra che Spagna, Portogallo, e forse anche la Grecia siano in condizioni migliori o quanto meno pareggino con la Germania

          Il modo più sicuro per stabilire una graduatoria è scorrere le frequentazioni degli ICCF: Spagna, Portogallo e Grecia sono sostanzialmente assenti. L’Italia è sempre presente; i Tedeschi brillano per la loro assenza; non hanno nemmeno organizzato un ICCF, che io sappia, ma posso ricordare male.
          Di che cosa vive ora Frisone, visto che il giocattolo ff si è rotto?

        • CimPy ha detto:

          “e Grecia”

          e pace per la vicenda dei Traci.

          OMG

      • CimPy ha detto:

        Pecunia non olet

        Ecco, semplice, diretto e transculturale.
        E stop.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      Poi ci sono anche lì le tesi e i dottorati FF

      Non è di poco conforto sapere che in Europa non siamo gli ultimi della classe. Però Stefan Pomp è svedese; noi abbiamo l’equivalente? Esiste un accademico del ramo che abbia detto stile Paolo Villaggio “la ff è una c…..a pazzesca”?

      • Franco Morici ha detto:

        @ Camillo
        Esiste un accademico del ramo che abbia detto stile Paolo Villaggio “la ff è una c…..a pazzesca”?

        Di certo non a Pisa, dato che il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Nucleare di quell’Ateneo continua a contemplare come Ingegneria dei reattori a fusione (1) il seguente contenuto:
        Lo scopo del corso è lo studio della fusione nucleare, come fonte futura di energia. Gli obiettivi formativi sono raggiunti tramite l’analisi:
        – delle principali reazioni di fusione e delle loro sezioni d’urto.
        – del plasma, delle sue caratteristiche, del confinamento magnetico del plasma, delle configurazioni chiuse toroidali, del comportamento del plasma e la sua interazione con il campo magnetico.
        – dei componenti principali di un reattore a confinamento magnetico (magneti (superconduttori), la camera a vuoto , la prima parete, il blanket, gli schermi, il divertore, i sistemi di vuoto, di eliminazione delle scorie e di iniezione del Trizio).
        – dei tipi di fusione diversi da quella a confinamento magnetico: la “fusione inerziale”, la “Fusione fredda”,la “fusione muonica”,
        – dei problemi di sicurezza nella fusione.

        della cui parte dedicata alla FF continuo a non capire (come dettaglio dell’insegnamento) il contenuto in cosa esattamente consiste.

        Per visualizzare cliccare prima su:
        12 cfu a scelta nel gruppo Attività consigliate per la libera scelta
        e poi su:
        Ingegneria dei reattori a fusione (6 cfu)
        (1) https://www.unipi.it/index.php/lauree/regolamento/10621

        • Quinto ha detto:

          Forse è un paper che conoscete già, smonta una ad una tutte le “teorie” sulla fusione fredda.
          Critical Review of Theoretical Models for Anomalous Effects (Cold Fusion) in Deuterated Metals
          Nelle Conclusioni “It is an understatement to say that the theoretical situation is turbid. “
          Effettivamente non si capisce bene quale potrebbe essere il contenuto una lezione sulla Fusione fredda. Comunque se vale il detto “mal comune mezzo gaudio”, consoliamoci con il fatto che oltreoceano danno premi come questo

          By Lieutenant (j.g.) Mark Jbeily, U.S. Navy
          Second Prize: “Low Energy Nuclear Reactions: A Potential New Source of Energy to Facilitate Emergent/Disruptive Technologies”

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici
          Mi sono informato e ho ricevuto una risposta di cui riporto la parte che ti interessa:
          Il fatto che in un corso di carattere generale sulla fusione si menzioni ciò che è stato dell’idea della fusione fredda è, come le dicevo, doveroso. Gli studenti devono essere informati criticamente su ciò che ha occupato recentemente la scena in materia, anche solo perché verranno certamente interpellati su questo e devono conoscere le basi dell’idea a suo tempo proposta. In questo non vedo alcun problema e la pregherei di consentire che l’eventuale supporto che lei configura ad idee passate in giudicato non sussiste.
          Io non avrei introdotto la ff, ma gli ingegneri non ragionano come i chimici. E’ la conferma che un rigetto autorevole della ff non è avvenuta né in Italia né in Giappone. Non essendo tedeschi. gli manca l’animo e la dottrina.
          Va a finire che si scopre che in Italia il solo a esprimersi tempestivamente sulla ff sono stato io. Non mi dispiacerebbe.

        • AleD ha detto:

          @Camillo

          Io non avrei introdotto la ff, ma gli ingegneri non ragionano come i chimici. E’ la conferma che un rigetto autorevole della ff non è avvenuta né in Italia né in Giappone. Non essendo tedeschi. gli manca l’animo e la dottrina.

          Insomma… Si tratta di studenti universitari quindi non c’è proprio motivo di non parlare di ff e del perché le teorie associate non abbiano prodotto risultati diversi dal tragico-comico.
          Un conto sono le tesi sulla ff, un altro dare i riferimenti alle dinamiche teorico/sperimentali visto che si tratta di “storia” recente. Come per l’appunto le hanno (giustamente e doverosamente aggiungo io) segnalato nella risposta.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          Gli studenti devono essere informati criticamente su ciò che ha occupato recentemente la scena in materia, anche solo perché verranno certamente interpellati su questo e devono conoscere le basi dell’idea a suo tempo proposta.

          Belle parole, ma ciò come si traduce in pratica?
          A me interesserebbe capire bene (e nel merito) i contenuti di quello che si intende per “essere informati criticamente”, ad esempio:
          – Quali sono i testi di riferimento o le dispense utilizzate per trattare questi specifici argomenti FF?
          – Cosa vi è scritto?
          – Cosa viene detto e spiegato esattamente dal docente a riguardo della FF?
          – E’ disponibile un video di una di queste lezioni sula FF, un resoconto, uno scritto (chessò degli appunti, anche di studenti) che riporti ed espliciti i contenuti espressi in aula?

          Poi Camillo non vorrei apparire tranciante però queste motivazioni in sostanza mi lasciano un po’ basito. Adotto un parallelismo per meglio spiegare…
          Al corso di Campi Elettromagnetici del PoliTO, quando vengono trattate ad esempio le equazioni di Maxwell e la propagazione delle onde EM in spazio libero, a me nessuno mai si è sognato di fare anche una mezza “lezione” (o impiegare parte di essa) per “informarmi” ad esempio della teoria delle “Longitudinal waves” così come postulata da Konstantin Meyl (1), solo perchè magari (un domani) qualcuno potesse “interpellarmi su questo” e quindi un giorno mi possa venire richiesto di “conoscere le basi dell’idea a suo tempo proposta”.
          Probabilmente se avessi chiesto di introdurre nel corso di Campi EM una lezione a riguardo le teorie di Meyl (2) mi avrebbero detto semplicemente che ho sbagliato a scegliere facoltà.

          (1) https://www.k-meyl.de/go/Primaerliteratur/Scalar-Waves.pdf
          (2) https://www.meyl.eu/go/index.php?dir=47_Papers&page=1&sublevel=0

        • Quinto ha detto:

          @Morici
          Non vorrei sembrare monotematico, ma anche in questo caso basta una rapida consultazione su RationalWiki per accorgersi immediatamente che si tratta di pseudoscienza.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Quinto
          <anche in questo caso basta una rapida consultazione su RationalWiki per accorgersi che si tratta di pseudoscienza.

          Quindi in sostanza anche lei (consultando RationalWiki) non si spiegherebbe il perché del differente trattamento accademico riservato ai due argomenti.

        • AleD ha detto:

          @Franco Morici: Le “Longitudinal waves” in italia hanno generato qualche sorta di attenzione? La ff si: Pirelli, ENEA, INFN. In base a quel che è successo direi che è doveroso parlarne in contesti di formazione universitaria. Diverso come si scriveva è farci delle tesi sopra.

        • Franco Morici ha detto:

          @ AleD
          Le “Longitudinal waves” in italia hanno generato qualche sorta di attenzione?

          In Italia ad esempio Sacco (1) per la RAI, Center for Research and Technological Innovation e ci ha fatto esperimenti e test, inoltre (sempre ad esempio) alla Darmstadt University of Technology (2) o alla Faculty of Technical Sciences, University of Novi Sad (3) oppure alla stessa Furtwangen University nella quale cui Konstantin Meyl lavora o lavorava, si qualcuno se ne è interessato.
          Se vuole chiunque può leggere i suoi libri pubblicati sull’argomento.

          Comunque sostenere che “è doveroso parlarne in contesti di formazione universitaria” senza prima conoscere a fondo i contenuti di come poi se ne parla, e soprattutto quali sono le determinazioni e le conclusioni, per me continua ad essere una invocazione priva di effettivo valore fintantoché non si affronta il merito.

          (1) http://vixra.org/pdf/1210.0158v1.pdf
          (2) https://www.scientificexploration.org/docs/16/jse_16_3_bruhn.pdf
          (3) https://pdfs.semanticscholar.org/f1eb/f79fbb6fb13af26225927bda879339809495.pdf

    • CimPy ha detto:

      Son soldi.
      Come in ogni truffa che si rispetti.

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    Si si, ma gli Italiani perdono per KO tecnico il confronto con gli USA

    Industrial Heat è un privato e per noi non ha interesse, come non hanno interesse Rossi e i suoi satelliti.
    Gli USA si sono espressi attraverso la convention speciale APS di Baltimora del maggio 1989 e i panels federali DoE del 1989 e del 2004. Non potevano fare di più sul piano formale. Se hai contro le Università non sei nessuno sul piano scientifico. Da noi le Università hanno prodotto (producono?) tesi di laurea ff e premiato i laureati con riconoscimenti prestigiosi. Esiste un Frisone americano? Non mi risulta. La carriera di Frisone è fondamentalmente basata sulla ff, che io sappia. Celani è stato promosso ricercatore di secondo livello come premio per la sua attività ff.
    C’è poco da fare, la lotta mondiale per la maglia nera resta confinata tra Italia e Giappone, due Paesi che non hanno saputo gestire scientificamente l’outing di F&P prima e quello di P&F dopo. Se sbroccano le università e gli enti destinati alla ricerca, sbroccano tutti.

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Ma questa è vera?

    Non credo che oggi un prof ff abbia successo come ai tempi della laurea di Frisone. Sarebbe interessante sapere come Giuseppe Levi e Fulvio Frisone se la cavano oggi. Forse è passato tutto in cavalleria e i nostri eroi hanno trovato un campo di applicazione meno ambizioso.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    e pace per la vicenda dei Traci.

    Adesso esagera: il mondo accademico greco dovrebbe rispondere per le iniziative ff dei colleghi greci di Gamberale? Forse non erano nemmeno accademici, chi li conosce. Gli ff privati sono diffusi in mezzo mondo, forse anche in Mongolia. Vuole individuarli un per uno? Il giustizialismo antiff, se deve esistere, si deve manifestare solo contro gli accademici, obbligati a conoscere la materia. Non siamo tricoteuses.

  17. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    Non vorrei sembrare monotematico…

    Qua si sta parlando di accademici, che non dovrebbero ricorrere a Rationalwiki per informarsi. A me sembra che quel programma sia eccessivamente scrupoloso; del resto i trattati di termodinamica descrivono falsi motori perpetui a scopo didattico; lo fa anche Feynman. Non escludo nemmeno che si critichi l’omeopatia in un corso di medicina. Ciò che importa è non avere dedicato tempo e mezzi per verifiche ingegneristiche di qualche mamozio, come hanno fatto quelli del MFMP con la costantana di Celani e altro. I veri comportamenti scandalosi sono avvenuti a Bologna e a Catania con l’assegnazione di tesi ff a studenti disgraziati. A Catania poi hanno strumentalizzato senza scrupoli una persona sfortunata e sua madre. I dettagli sulla vita sessuale di Frisone potevano però risparmiarceli.
    Il confronto con Germania e Regno Unito si impone.

  18. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    trattati di termodinamica descrivono falsi motori perpetui a scopo didattico; lo fa anche Feynman

    Quindi dovrei credere che l’Ateneo pisano, per il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Nucleare per l’insegnamento di “Ingegneria dei reattori”, ha adottato testi o trattati (oppure delle dispense ad hoc) che descrivono falsi reattori nucleari FF a solo scopo didattico?
    Se è cosi, potresti dirmi quali sono questi testi in modo da procurarli e da verificarne gli effettivi contenuti.
    Personalmente ci crederò solo quando leggerò nero su bianco questi (presunti) espliciti contenuti, fino ad allora questo accademico approccio “scrupoloso” mi pare che presenti ancora risvolti ambigui, più simili ad uno “scrupolo” da politica dei due forni.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      Se è cosi, potresti dirmi quali sono questi testi in modo da procurarli e da verificarne gli effettivi contenuti.

      Anch’io mi sono ammoscato e ho mosso una mia conoscenza dell’ambiente. Risposta:
      Il lomonaco è un esercitatore e bisogna capire il contesto (magari ne tratta per chiarire agli studenti su loro domanda, non so) comunque ho girato la tua mail
      Lomonaco avrà esagerato, ma resta il fatto che a Pisa nessuno si è mai occupato sperimentalmente di ff e soprattutto non sono state proposte e discusse tesi di laurea ff. Lo Monaco avrà intaccato la verginità di UniPI, ma è un peccato veniale, se confrontato con le iniziative di ENEA, INFN, UniBO e UniCA, che hanno investito uomini e denaro in ff. Probabile che Violante sia ancora al pezzo, anche se più in sordina di quando partecipava agli ICCF di mezzo mondo. E’ da trent’anni che Violante e i suoi vivono di ff, non certo a spese di Federico Testa.

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Quindi in sostanza anche lei (consultando RationalWiki) non si spiegherebbe il perché del differente trattamento accademico riservato ai due argomenti.

    Questo post vuole appunto dimostrare che la ff ha trovato del tutto impreparati gli Italiani e i Giapponesi, che non hanno saputo archiviare rapidamente l’argomento come hanno fatto i Tedeschi. Non è una questione di carattere, ma di vera e propria insufficienza culturale, di cui dobbiamo prendere coraggiosamente atto alla vigilia del 30° anniversario dell’outing di F&P e in stretta prossimità di quello di P&F.
    Anche secondo me Lomonaco avrebbe dovuto astenersi. Ma a Pisa non siamo mai scesi allo sperimentale, Gott sei Dank. Non è poco, se si si pensa all’atmosfera di eccitazione che allora si respirava. In qui mesi tutti ritenevano che bastasse una laurea in una facoltà scientifica per avere diritto di esprimersi e di agire. F&P erano considerati dei sapientoni… anche se non sapevano spiegare l’assenza di neutroni in presenza di calore misurabile.

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Le “Longitudinal waves” in italia hanno generato qualche sorta di attenzione? La ff si: Pirelli, ENEA, INFN. In base a quel che è successo direi che è doveroso parlarne in contesti di formazione universitaria.

    Concordo, questo argomento è decisivo. In un corso universitario non si possono trascurare iniziative di enti importanti come Pirelli, INFN, ENEA. Per solidarietà di categoria si possono tralasciare le Università, ma i pezzi grossi della ricerca italiana coinvolti in ff devono essere fatti conoscere agli studenti, almeno per dare un’idea della loro affidabilità. A un certo punto hanno fatto perfino credere che Bill Gates fosse interessato alla ff di Violante.

  21. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    per me continua a essere una invocazione priva di effettivo valore fintantoché non si affronta il merito.

    Il merito è ampiamente affrontato quando non si trova rapporto tra neutroni e calore. F&P non l’hanno trovato, quindi si sono confusi da soli. Credo che ognuno di noi sia rimasto bloccato da questa contraddizione. Più il gamma spostato da 2,5 a 2,2 MeV. Sono dati forniti dagli stessi autori della scoperta. Era sufficiente prendere atto. Siamo a Erice, pochi giorni dopo l’outing. Si sono intrappolati da soli, dato che non era materia di loro conoscenza.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Il merito è ampiamente affrontato quando non si trova rapporto tra neutroni e calore. F&P non l’hanno trovato, quindi si sono confusi da soli.

      Più il gamma spostato da 2,5 a 2,2 MeV

      Stai affermando che hai avuto modo di verificare che nell’Ateneo di Pisa al corso di Ingegneria Nucleare, insegnamento di Ingegneria dei reattori, viene esposta agli studenti solo ed esattamente questa valutazione?

      Perché quando in precedenza commentavo il: doveroso parlarne in contesti di formazione universitaria la mia perplessità ha origine dalla necessità di conoscere “come poi se ne parla” a lezione e nelle aule dell’Ateneo, perchè è solo questo “il merito” (la sostanza del discorso) che vorrei capire.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Perché quando in precedenza commentavo il: doveroso parlarne in contesti di formazione universitaria la mia perplessità ha origine dalla necessità di conoscere “come poi se ne parla” a lezione e nelle aule dell’Ateneo, perchè è solo questo “il merito” (la sostanza del discorso) che vorrei capire.

        Ho dato per buone le spiegazioni che mi sono state fornite dopo contatto diretto con una persona di fiducia di UniPI. Lomonaco non risulta avere fatto esperimenti di verifica della ff. E’ indubbio che tutti gli studenti di materie scientifiche sanno della diffusione della ff in Italia, quindi è opportuno avere conoscenze raffinate sulle reazioni nucleari per rispondere a richieste di informazione. La ff in Italia è una realtà che ha coinvolto molti ambiziosi, perfino persone normali come Renzo Mondaini. Non mi meraviglia se Lomonaco si è organizzato per reggere l’urto. Se in Italia la ff non si fosse diffusa, la posizione di Lomonaco sarebbe semplice. Il guaio è che ha coinvolto Università ed enti di ricerca. Non si può suggerire ai nostri studenti di aprire de.wikipedia.org per informarsi. Ci vuole un Lomonaco che regga almeno il primo impatto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Stai affermando che hai avuto modo di verificare che nell’Ateneo di Pisa al corso di Ingegneria Nucleare, insegnamento di Ingegneria dei reattori, viene esposta agli studenti solo ed esattamente questa valutazione?

        Perché dovrei occuparmi di come Lomonaco presenta la ff agli ingegneri? Il mio è un approccio chimico che può essere diverso da quello di un ingegnere. Disaccordo calore/neutroni, malposizionamento del picco gamma sono elementi sufficienti per respingere la reazione di F&P.
        Non ho idea di come veda le cose un ingegnere nucleare.
        Tu stesso puoi chiedere chiarimenti presso il Dipartimento di Ingegneria Nucleare di Pisa.
        Vedrai che sono più preparati dei loro colleghi di Bologna e Catania.

  22. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    Perché dovrei occuparmi di come Lomonaco presenta la ff agli ingegneri? Il mio è un approccio chimico che può essere diverso da quello di un ingegnere. Disaccordo calore/neutroni, malposizionamento del picco gamma sono elementi sufficienti per respingere la reazione di F&P.

    Perchè la materia in discussione non è la F&P ma più in generale la Fusione Fredda (anzi oggi denominata LENR, ed i claim fusionisti che occupano la scena vanno ben oltre F&P), quindi si presuppone che la lezione (o le lezioni, neanche questo si sa), tenuta dall’Università di Pisa e dedicata ad affrontare l’argomento, lo faccia in modo decisamente più ampio del solo caso F&P, se davvero lo scopo è che Gli studenti devono essere informati criticamente su ciò che ha occupato recentemente la scena in materia

    da cui le mie domande di base (inevase), espresse qualche commento fa:
    – Quali sono i testi di riferimento o le dispense utilizzate per trattare questi specifici argomenti FF?
    – Cosa vi è scritto?
    – Cosa viene detto e spiegato esattamente dal docente a riguardo della FF?
    – E’ disponibile un video di una di queste lezioni sula FF, un resoconto, uno scritto (chessò degli appunti, anche di studenti) che riporti ed espliciti i contenuti espressi in aula?

    • Quinto ha detto:

      “– Cosa viene detto e spiegato esattamente dal docente a riguardo della FF?”
      Cercando qualcosa al riguardo in Italiano in rete non si trova molto

      al contrario cercando “cold fusion lectures” si trova qualcosa
      cold fusion lectures

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      le mie domande di base (inevase)

      Se sei interessato a come il Dipartimento di Ingegneria Nucleare dell’Università di Pisa ha presentato la ff fredda gli studenti devi semplicemente contattarlo come ho fatto io.
      Un chimico segue un approccio del tipo che ho descritto: vedere se la ff è in contraddizione con la Scienza Generalmente Accettata (GAS). Il mio corrispondente (che conosci) afferma, piccato:
      Peraltro le è già stato detto che nessuno di noi lavora nel campo della fusione fredda, per cui non capisco cosa voglia ancora sapere da noi.
      Da allora è trascorso del tempo; può darsi che nel frattempo si siano dati una calmata. Il nucleare non è materia esclusiva degli ingegneri nucleari, che conoscono solo una frazione della materia, quella che gli compete.
      Si conferma che l’approccio al nucleare da parte di chimici e ingegneri è diverso. Difficile immaginare un ingegnere preoccuparsi della posizione di un picco gamma. Finisce che scriverò un post dedicato al gamma di F&P, roba piuttosto complessa, sfuggita ai più.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      anzi oggi denominata LENR, ed i claim fusionisti che occupano la scena vanno ben oltre F&P

      Il “ben oltre” non va oltre la P&F. Ho chiesto ripetutamente di elencare una decina di LENR per vedere come sono descritte nelle banche dati, ma nessuno ha mai risposto. Vedo che anche tu sei caduto nell’illusione del “ben oltre”. Per adesso abbiamo la F&P e la P&F, non ci si schioda da lì.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Camillo
        Il “ben oltre” non va oltre la P&F. Ho chiesto ripetutamente di elencare una decina di LENR per vedere come sono descritte nelle banche dati, ma nessuno ha mai risposto

        Vedo che anche tu sei caduto nell’illusione del “ben oltre”

        Il mio “ben oltre” non è una illusione perchè si riferisce al fatto (accertato) che dalla F&P sono passati circa trent’anni e nel frattempo sono venuti fuori tanti altri fusionisti (con dei loro claim spesso differenti dalla F&P) oltre ai già citati Fleischmann e Pons, molti di questi sono stati pure discussi o citati in questo Blog a dimostrazione che, con il passare degli anni, le cose sono andate oltre la F&P.
        Per quel po’ che ho capito i fusionisti semplicemente ritengono che il supporto ai loro claim (o la smentita degli stessi) non si possa trovare nè sui testi nucleari classici, nè nelle banche dati nucleari (tipo EXFOR), infatti si sono inventati una “Library” (autogestita) tutta loro proprio anche per questo motivo.
        Tu stesso hai speso del tempo con Jed Rothwell ed altri nel tentativo di costruire un terreno comune di discussione basato su questi presupposti ma (mi pare) senza ottenere i risultati sperati, per cui credo sia inutile insistere con queste richieste perchè (per i motivi di cui sopra) nessuno di loro risponderà mai giusto o sbagliato che sia.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici

          sono venuti fuori tanti altri fusionisti (con dei loro claim spesso differenti dalla F&P) oltre ai già citati Fleischmann e Pons,

          LENR è plurale, Low Energy Nuclear Reactions, ma da trent’anni siamo fermi a due modelli, la F&P (Fleischmann e Pons) e la P&F (Piantelli e Focardi). Da molto tempo poi si parla solo della P&F versione Rossi. DD e NiH, nient’altro. Un pomposo plurale per indicare due sole reazioni fredde.

          Per quel po’ che ho capito i fusionisti semplicemente ritengono che il supporto ai loro claim (o la smentita degli stessi) non si possa trovare nè sui testi nucleari classici, nè nelle banche dati nucleari (tipo EXFOR)

          E dove devono trovarsi i supporti ai claims dei fusionisti? Nel codice di Giustiniano?
          Si tratta di due reazioni note, che avvengono secondo modalità che chiunque può controllare nelle banche dati gestite da enti importanti come il BNL e la IAEA, quest’ultima addirittura internazionale. In quelle banche è contenuta ogni conoscenza nucleare. Al di fuori di questi confini si trova la scienza spazzatura di Jed Rothwell, che credo abbia mai avuto la soddisfazione di vedere riportato in EXFOR uno solo degli autori che classifica con deferenza. Credo che tutti gli sfortunati del limbo di JR ambirebbero uscire dalla quarantena e essere trasferiti in EXFOR. L’alternativa è angosciosa: o Rothwell o EXFOR. Nota che Rothwell è solo esperto di letteratura giapponese. la ff è piena di personaggi stravaganti.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          Da molto tempo poi si parla solo della P&F versione Rossi. DD e NiH, nient’altro.

          E’ una lista secondo me incompleta, da aggiornare perchè lo scenario attuale va oltre quello che elenchi. Oggigiorno i fusionisti rivendicano come LENR i lavori di Leif Holmlid su UHD Hydrogen oppure i Rydberg states (magari non sono capace io a cercare in EXFOR o forse semplicemente lì non si trovano elementi a riguardo) oppure anche Laser Induced Fusion (con annessi claim di [presunte] trasmutazioni).
          Non riporto collegamenti ai relativi paper interessati, se si vuole basta cercarli in rete.

          E dove devono trovarsi i supporti ai claims dei fusionisti?
          E’ quello che scrivevo in precedenza, se non si trovano dati che li possano smentire nelle Banche Dati BNL o di IAEA, non serve a molto continuare ad invocarne l’esercizio.

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Non credo di violare la riservatezza dovuta a una e-mail, se riporto parte di un messaggio ricevuto dal Prof. Lomonaco:
    non ritengo di essere a-priori un “partigiano” ne a favore ne contro la cosiddetta fusione fredda: mi limito a ritenere valida o meno una teoria solo sulla base delle risultanze sperimentali e della sua verifica in ambito scientifico internazionale.
    Conoscendomi, capirai che non posso essere d’accordo con questa risposta di Lomonaco, perché prescinde completamente dalle conoscenze che si possono derivare autonomamente dalle banche dati. Se per ogni claim fuori norma in materia nucleare si dovesse procedere a una verifica sperimentale si arriverebbe alla paralisi dei laboratori. Per stare a F&P, che senso avrebbe controllare la posizione del gamma da 2,5 MeV che riportano? Quel valore annulla la credibilità delle loro rivendicazioni, non servono verifiche sperimentali.

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Oggigiorno i fusionisti rivendicano come LENR i lavori di Leif Holmlid

    Leif Holmlid è un perfetto sconosciuto nel mondo nucleare. Forse si trova nel limbo di Rothwell.
    Non so se in campo ingegneristico le banche dati sono importanti come in chimica e fisica, credo di no. In chimica se non disponi delle tabelle JANAF e Gmelin non puoi fare previsioni sulle possibilità di realizzare una reazione chimica nelle condizioni sperimentali che ti interessano. Se non trovi una risposta soddisfacente non ti accanisci. Lo stesso avviene per le reazioni nucleari, se non trovi informazioni incoraggianti, non metti in piedi un esperimento, comunque sempre time and money consuming. A meno di non essere il solito privato eccentrico che le vuole tentare tutte a sue spese. Forse anche ENEA si trova nelle condizioni di libertà di un privato, non ne so abbastanza. A giudicare dalla vicenda Violante sembra sia così.
    Non dobbiamo nemmeno dimenticare i sapienti trattati che codificano tutto quello che anni di ricerca intensissima hanno messo insieme. La ricerca nucleare è stata incentivata fortemente dalla sua importanza militare. Si dice che le conoscenze della chimica dell’uranio e del plutonio siano più vaste di quelle dell’idrogeno e del sodio.
    So che oggi esiste una certa diffidenza verso la scienza consolidata; si vede in medicina, ma anche in chimica e fisica. Si spera sempre nell’outsider che rovescia il tavolo da gioco. Anche in politica. Basta leggere 22 passi per rendersi conto di come la fiducia nello stellone, nel colpo di genio del singolo, animi le discussioni dei passero-dipendenti.
    Ora c’è Holmlid, domani ci sarà un altro accuratamente archiviato da Jed il fiducioso.

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    E’ quello che scrivevo in precedenza, se non si trovano dati che li possano smentire nelle Banche Dati BNL o di IAEA, non serve a molto continuare ad invocarne l’esercizio.

    Credo che tu commetta l’errore di Massa quando ha testato il mamozio di Piantelli. Ha scoperto che quel mamozio non funzionava, ma non ha dimostrato che l’idea di Piantelli fosse spazzatura. Infatti nessuno degli ammiratori di Piantelli è rimasto turbato. Molto più importante spiegare perché nessun mamozio Piantelli può funzionare. Solo in questo modo lasci qualcosa agli studenti. Vie diverse sono accidentali e non portano a conclusioni di validità generale.
    Per stare a P&F, se ti raccontano, come ha fatto Levi nel TPR, che il mamozio non emette gamma, puoi appellarti alle banche dati per dimostrare che in quella reazione i gamma devono essere presenti. Se non sono presenti contesti immediatamente che la reazione avvenga. Sean Burke ha commentato il TPR come faccio da anni. Il disaccordo con il GAS è letale per una ipotesi scientifica. Se nelle dd non trovi i neutroni che ti aspetti sei già in bocca al gatto. Così hanno argomentato i fisici a Erice e a Baltimora. Il mondo scientifico funziona così.
    Le banche dati richiedono che le reazioni nucleari debbano essere scritte con la cura di un’equazione matematica. La “smentita” avviene attraverso il confronto tra quello che i ff affermano su una reazione e quello che su quella reazione si sa.
    Ascoli è convinto che i ff del DoD sanno interrogare le banche dati: difficile crederlo, altrimenti avrebbero portato estratti a loro favore. Soprattutto non avrebbero proceduto a prove sperimentali, dato che le banche dati escludono che reazioni fredde possano avvenire.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Le banche dati richiedono che le reazioni nucleari debbano essere scritte con la cura di un’equazione matematica. La “smentita” avviene attraverso il confronto tra quello che i ff affermano su una reazione e quello che su quella reazione si sa.

      Applichiamo questo concetto ad uno dei lavori e relativi claim [tra cui quello energetico (1)] di un fusionista di oggi per le LENR cioè Leif Holmlid (2). Mi spieghi come pensi di smentirlo adoperando le banche dati?
      Come detto (ma magari è perchè non sono capace) non ho trovato nulla a riguardo in EXFOR. Ovviamente solo affermare che Leif Holmlid è un perfetto sconosciuto nel mondo nucleare agli occhi dei fusionisti (ai quali si vorrebbe opporre considerazioni contrarie sulla base del data base EXFOR), come come metodo di smentita lascia il tempo che trova.

      (1) It may thus be interesting to estimate the total energy released by the nuclear
      processes initiated by the laser. From Fig 6 the total signal at the outer collector is approximately 100 mV in 50 Ω resistance with negative bias, or a peak current of 2 mA. The total charge per laser pulse collected at 163 cm distance is thus approximately 3×10−11 As. Assuming an energy of the particles of 20 MeV gives 6×10−4 J per pulse. The fraction of the total sphere around the target covered by the outer collector is 6×10−5. An isotropic distribution over the whole sphere is likely since the direction of the beam to the collectors is quite arbitrary relative to the laser beam (45°) and the normal of the target (60°). This gives total particle energy of 10 J, much higher than the laser pulse energy of 0.2 J. In the experiment in Fig 6, an inner slit was in fact used with an opening of 6.6×10−6 of the total sphere, an even smaller value. [b]This gives an energy of 90 J released, a factor 450 higher than the laser-pulse energy.

      (2) https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0169895

      • Quinto ha detto:

        La fusione con i laser non è fusione fredda.

      • Quinto ha detto:

        I fusionisti freddi possono dire quello che vogliono.
        Con i laser si raggiungono temperature enormi (fino ad un miliardo di gradi)

        http://gaps.ing2.uniroma1.it/~atzeni/Presentations/Atzeni-BergamoScienza2006-nomovies.pdf

        “riscaldata ad altissima temperatura (100 000 0000 K)”

        • Franco Morici ha detto:

          @ Quinto
          I fusionisti freddi possono dire quello che vogliono.

          Non lo dicono i fusionisti, lo scrive (accreditandoli) Holmlid stesso:
          Question: “Is your project linked with the Professor Tony Trewavas paper?”
          Holmlid answer: “No. I do not work with LENR even if our results explain a large part of LENR results.”

        • Quinto ha detto:

          @Morici
          Le frasi vanno interpretate. La parte principale della frase “I do not work with LENR” non lascia spazio a equivoci. La seconda parte, va interpretata. “I miei esperimenti spiegano parte dei risultati LENR” è una frase che indica appunto non c’è bisogno di reazioni nucleari esotiche sconosciute per spiegare i risultati sperimentali riportati da alcuni laboratori.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Quinto
          I miei esperimenti spiegano parte dei risultati LENR” è una frase che indica appunto non c’è bisogno di reazioni nucleari esotiche sconosciute per spiegare i risultati sperimentali riportati da alcuni laboratori.

          Le frasi vanno interpretate.
          Si ma vanno interpretate in modo coerente, senza tralasciare o perdere completamente di vista il significato principe del contenuto delle parole di Holmlid, che in sostanza rappresentano il riconoscimento della bontà dei risultati rivendicati dai fusionisti.
          our results explain a large part of LENR results è una risposta che contiene un chiaro endorsement da parte di Holmlid rispetto ai risultati ottenuti dai fusionisti.

        • Quinto ha detto:

          @Morici
          our results explain a large part of LENR results è una risposta che contiene un chiaro endorsement da parte di Holmlid rispetto ai risultati ottenuti dai fusionisti.

          Come mai allora nel sito ufficiale di Holmlid la parola LENR o “cold fusion” non compare mai neppure una volta ?
          Dove ha trovato quella risposta ? La fonte è autorevole ?
          Non trova molto strano che qualcuno prima si dissoci chiaramente dalla comunità LENR e poi faccia un “endorsement” come dice lei della fusione fredda ?

        • CimPy ha detto:

          E cosa c’è di strano? Stiamo parando di un sistema per arrotondare, nel migliore dei casi, o per arricchirsi alle spalle di chi abbocca al discorso che potrebbe arrotondare nel peggiore.

          Pubblico o privato che sia, quello che muove la FF o altre baggianate è esattamente l’avidità. Dei truffatori come dei truffati, che più spesso che no erano truffatori tali e quali che puntavano a sfilarsi per tempo, si facessero chiamare “rivenditori” o “investitori” o “partner”

        • Franco Morici ha detto:

          @ Quinto
          Dove ha trovato quella risposta ?
          https://www.researchgate.net/profile/Leif_Holmlid
          domanda e risposta dopo il terzo articolo in elenco.
          Se trova una smentita scritta di Holmlid, me lo faccia sapere.

        • Quinto ha detto:

          @Morici

          Per rimanere in Europa direi la Svezia, che almeno come quantità di coinvolti non mi pare siano tanto di meno che da noi.
          Un elenco dei professors più noti:
          Sven Kullander
          Bo Höistad
          Hanno Essén
          Roland Pettersson
          Torbjörn Hartman
          Lars Tegnér
          Hans Lidgren
          Rickard Lundin
          Elisabeth Rachel
          Hans Lidgren

          Faccio Notare che anche Holmlid è Svedese!
          Che caspita è successo in Svezia ?

        • Franco Morici ha detto:

          @ Quinto
          Come mai allora nel sito ufficiale di Holmlid la parola LENR o “cold fusion” non compare mai neppure una volta ?

          In questo articolo di Holmid quello che “non compare mai una volta” (LENR e “cold fusion”) invece li trova citati.
          https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0360319915016018?via%3Dihub

    • AleD ha detto:

      @Camillo: Lei hai una visione delle didattica un po’ strana. Il test di Massa è stato utilissimo soprattutto da un punto di vista didattico perché dimostra quanto non sia facile costruire setup sperimentali che diano numeri affidabili. Cosa c’è di meglio didatticamente parlando di mettere degli studenti di fronte a dei setup e far partire un dibattito sul perché ci sia qualcosa che non torni. E’ un modo utilissimo per imparare.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        Il test di Massa è stato utilissimo soprattutto da un punto di vista didattico perché dimostra quanto non sia facile costruire setup sperimentali che diano numeri affidabili.

        Si tratta dell’approccio di un ingegnere adatto per studenti di ingegneria. Si dimostra che quel mamozio specifico non funziona, non che contraddice leggi nucleari raccolte nelle banche dati. Nel caso del mamozio Focardi, l’inventore esclude l’emissione di gamma, prevista invece dalla teoria. Un ingegnere può solo limitarsi ai pochi prototipi che gli sono messi a disposizione, spesso di mala voglia.
        Chi consulta le banche dati non ha bisogno di fare esperimenti. Personalmente sono in grado di fornire le funzioni di eccitazione di qualsiasi reazione nucleare Le possa venire in mente. Altri hanno lavorato per me e messo a disposizione i dati raccolti. Basta estrarli da una banca dati gigantesca.

  26. CimPy ha detto:

    “I fusionisti freddi possono dire quello che vogliono”

    Trattandosi di fuffa, è chiaro che può sopravvivere solo così.

    Alle volte me lo chiedo: ma di che stiamo a parlare? Si tratta di imbroglioni, di truffatori o di peracottai.

    Vendono aria fritta a fronte di niente (“Grazie a metodi di misura surreali, ho trovato un eccesso di calore non spiegabile se non con una reazione nucleare, che però sarebbe avvenuta a temperatura pressoché ambiente o da bollitura della pasta, a pressioni risibili, massimo 200 atmosfere che sennò scoppiava il bombolino. E siccome non si può spiegare altrimenti se non scoprendo l’errore nella misura, che ti impedisco di vedere come ho davvero fatto a prendere, allora la leggenda è realtà: la Befana esiste…”)

    Via, non posso che appoggiare Morici: un tipo che millanta necessità di insegnare FF né pro né contro, già così è più che certo faccia parte della banda di peracottai di cui sopra.

    Con buona pace delle banche dati che, giustamente, di giochi di prestigio non si occupano.

    Qualcuno riesce a contattare uno studente di quel corso?
    @Shine, ci sei? Che ne pensi?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @CimPy

      un tipo che millanta necessità di insegnare FF né pro né contro, già così è più che certo faccia parte della banda di peracottai di cui sopra.

      Sono del tutto d’accordo. Con quella gente mi sono scontrato duramente, fino a perdere una vecchia solida amicizia (con una terza persona). La sola attenuante è che hanno una mentalità da ingegneri, che non vanno tanto per il sottile e preferiscono sperimentare piuttosto che studiare.
      Nel mio post ho riconosciuto la debolezza della preparazione nucleare italiana e giapponese. E ora anche svedese, con l’aiuto di Franco Morici, che ci ha fatto un corposo elenco di ff svedesi, tra cui Holmlid.
      In quel gruppo di pisani riconosco però la serietà di non avere praticato ff sperimentalmente.

  27. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    In questo articolo di Holmid quello che “non compare mai una volta” (LENR e “cold fusion”) invece li trova citati.

    Holmlid scrive:
    Low energy nuclear reactions (LENR) and so called cold fusion may also give rise to such particles.
    Quindi Holmlid crede nell’esistenza della fusione fredda, anche se personalmenete non la pratica. Ancora una prova che in Svezia hanno grossi problemi nelle conoscenze nucleari. Personalmente mi dispiace che Holmlid sia un chimico.

    • Quinto ha detto:

      @Franchini
      “Ancora una prova che in Svezia hanno grossi problemi nelle conoscenze nucleari.”

      Ricordiamoci che la Svezia è la patria del Nobel, secondo qualcuno un premio troppo sopravvalutato. Quanti premi Nobel per la Fisica sono stati dati a donne ?
      Non mi meraviglierei troppo, a questo punto, se qualcuno in Svezia candidasse per il prossimo premio Nobel per la fisica un ricercatore “dissidente”.

      Nobels distort the nature of the scientific enterprise, rewrite its history, and overlook many of its most important contributors….In as much as they propagate the myth of the lone genius, that lone genius is almost always white and male. Women have won just 12 of the 214 prizes in physiology or medicine, just 4 of the 175 prizes in chemistry, and just 2 of the 204 prizes in physics. The most recent female physics laureate, Maria Goeppert Mayer, won her prize 54 years ago….The wider problem, beyond who should have received the prize and who should not, is that the Nobels reward individuals—three at most, for each of the scientific prizes, in any given year.

      The Absurdity of the Nobel Prizes in Science

  28. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Mi spieghi come pensi di smentirlo [Holmlid] adoperando le banche dati?

    Nessuno si sogna di usare le banche dati per smentire la junk science. La junk science si riconosce dal fatto che non figura mai in una banca dati. Ho immediatamente controllato l’esistenza di eventuali pubblicazioni nucleari di Leif Holmlid. Non esistono. Non so per quale ragione Holmlid abbia attirato la tua attenzione, forse si trova nell’archivio di Jed Rothwell.

    Ovviamente solo affermare che Leif Holmlid è un perfetto sconosciuto nel mondo nucleare agli occhi dei fusionisti (ai quali si vorrebbe opporre considerazioni contrarie sulla base del data base EXFOR), come come metodo di smentita lascia il tempo che trova.

    E’ il modo più diretto ed efficace per sapere se uno sbarella o è autorevole in materia nucleare. A me non verrebbe mai in mente di esaminare nei dettagli i lavori di Holmlid. Mi è bastato vedere che lavora con i muoni.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Nessuno si sogna di usare le banche dati per smentire la junk science. La junk science si riconosce dal fatto che non figura mai in una banca dati. Ho immediatamente controllato l’esistenza di eventuali pubblicazioni nucleari di Leif Holmlid. Non esistono.

      Una delle utilità maggiori delle banche dati sperimentali consiste proprio nella possibilità di opporre evidenze sperimentali, dati misurati reali a coloro che sostengono o scrivono determinate cose.
      Invece arrivare ad affermare che se qualcosa o qualcuno non esiste nelle banche allora è motivo sufficiente per non occuparsene, non fa che rafforzare la posizione di chi si crea un proprio riferimento al quale nessuna contestazione documentata viene opposta da chi è in grado di farlo.
      Considero questa scelta una tragica autorete della GAS, una sottovalutazione, non meravigliamoci poi che i FF continuino imperterriti a fare dei proseliti in giro per il mondo.

      Se qualcuno non si fosse occupato di affrontare, di contestare e di smascherare il claim dei Traci, molti accademici, politici e parlamentari (uno per tutti, il tristemente famoso piddino on. Realacci) sarebbero ancora lì orgogliosamente a citarli come un valido esempio, un riferimento concreto e magari ci troveremo ad aver destinato pure soldi pubblici per inseguirli, in virtù della loro esistenza sullo scenario FF.
      Che nessuno dei greci di Defkalion fosse conosciuto nelle banche dati nucleari non glie ne aveva importato niente a nessuno, personaggi ed istituzioni pubbliche comprese. Se pensi che, ad esempio, ai 5* (inclusi gli accademici loro amici) importi qualcosa di EXFOR o della IAEA secondo me ti illudi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Considero questa scelta una tragica autorete della GAS, una sottovalutazione, non meravigliamoci poi che i FF continuino imperterriti a fare dei proseliti in giro per il mondo.

        L’ammirevole resistenza tetragona dei tedeschi alle suggestioni ff è basata sulla GAS che, in campo nucleare, si esprime nell’insegnamento universitario, nei trattati e nelle banche dati, il solo ambiente dove puoi derivare le funzioni di eccitazione di ogni reazione realizzata in terra. Non dipende mica dal fatto che loro sono ariani e noi siamo latini. Semplicemente le loro università sono migliori e sanno proteggere i loro studenti dalle fanfaluche della scienza spazzatura.
        Le reazioni nucleari sono descritte in forma efficace e sintetica dalla loro funzione di eccitazione. Holmlid è riuscito a proporre la funzione di eccitazione della sua reazione nucleare? Se non l’ha ancora fatto non può dimostrare niente e il suo nome non compare nelle banche dati.
        La centralizzazione dei risultati avviene più o meno per ogni scienza, in particolare per la chimica. Non sarebbe possibile alcun progresso della chimica se non si conoscessero le grandezze termodinamiche di ogni elemento e composto. Solo se esse vengono centralizzate in modo facilmente consultabile se ne può fare uso. Altrimenti la chimica sarebbe una scienza empirica, un’accozzaglia di tentativi di fare reagire cosa con cosa, provando e riprovando.

        i FF continuino imperterriti a fare dei proseliti in giro per il mondo.

        Vuoi dire in Italia, Giappone, Svezia. Ha importanza? Meno di quello che si teme; forse oggi a occuparsi di ff in Italia è rimasto solo Violante. Forse perfino i Bolognesi si sono stancati. Chi è andato in pensione non credo sia stato rimpiazzato.
        Proseliti a frotte li ho visti solo dopo l’outing di F&P. Mi ricordo che Francesco Scaramuzzi fu ascoltato da una commissione senatoriale. Milly Moratti Fondò LEDA. Laboratori Pirelli mobilitò Fontana, Gamberale, Garbelli. Oggi non ci sono più simili manifestazioni di entusiasmo. Gli ultimi veri appassionati li trovi da Passerini, ma saranno dieci in tutto, nessuno dei quali con la laurea adatta. Un’ultima pattuglia di irriducibili che mette in evidenza l’entità della batosta che la ff ha subito per merito della GAS, senza necessità di procedere a test di verifica. Sean Burke non ha avuto bisogno di esperimenti per respingere il TPR di Levi e compagni, gli è bastata la dottrina.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Che nessuno dei greci di Defkalion fosse conosciuto nelle banche dati nucleari non glie ne aveva importato niente a nessuno, personaggi ed istituzioni pubbliche comprese.

        I Traci sono scomparsi di circolazione semplicemente perché non sono riusciti a costruire e a vendere un solo mamozio, clone del mamozio Focardi/Rossi, mai visto, mai venduto. Non ci è voluta l’abiura di Gamberale.

        Se pensi che, ad esempio, ai 5* (inclusi gli accademici loro amici) importi qualcosa di EXFOR o della IAEA secondo me ti illudi

        Chi sono gli accademici amici dei 5* esperti in reazioni nucleari? Io non ne conosco. Controlla la professionalità dei firmatari della interrogazione Della Valle, se vuoi divertirti. C’era perfino Luigi Di Maio, laureato in nulla.
        E’ ovvio che chiunque non abbia cultura nucleare non possa conoscere EXFOR o le altre raccolte dati nucleari della IAEA. Secondo te, quanti sono i 5* che conoscono il significato di queste grandezze?

        Affidarsi al controllo funziona/non funziona per accontentare le casalinghe mi sembra un obiettivo assai modesto. Noi dobbiamo spiegare perché l’oggetto non può funzionare.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          I Traci sono scomparsi di circolazione semplicemente perché non sono riusciti a costruire e a vendere un solo mamozio, clone del mamozio Focardi/Rossi, mai visto, mai venduto. Non ci è voluta l’abiura di Gamberale.

          Assolutamente no, I Traci il “mamozio” lo hanno costruito è come!
          anche più d’uno, e pure venduto.
          Senza che vi fosse stato qualcuno che si è dato da fare “sporcandosi le mani” sul campo per svergognarli, sarebbero ancora in circolazione a prendere per i fondelli università, accademici, politici (pezzi fondamentali della società nella quale noi tutti viviamo e sulla quale dovremmo vigilare nel nostro stesso interesse), tutto questo con la buona pace dell’esistenza delle banche dati nucleari.
          Lo hanno fatto per anni e nessuno ha mai risolto il problema solo stando a guardare affermando: non me ne interesso perchè questi greci non sono presenti nella banche dati nucleari.
          Pensa che nonostante tutto, a distanza di 5 anni, c’è ancora qualcuno (tra i FF) cosi direi irrimediabilmente “mentalmente disturbato” che li reclama e li rimpiange, asserendo che sono stati vittima di un complotto da parte di quelli che lavorano alla produzione di energia nucleare da centrali nucleari tradizionali, e quindi boicottati.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    Faccio Notare che anche Holmlid è Svedese!

    Già, come mai Franco non se ne è accorto? Un occhio di riguardo per un ff muonico?

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Già, come mai Franco non se ne è accorto?

      Se è per questo l’altro co-autore del paper è islandese della Facoltà di fisica dell’ Università di Reykjavik, a dimostrazione del fatto che la FF non interessa solo i soliti pochi noti discussi qui, appartenenti a due o tre paesi.

  30. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Non si parlava di ingegneria nucleare?

    No, si parlava dei test bolognesi di Mario Massa. A Pisa gli ingegneri nucleari non si sono mai occupati di ff. Lomonaco ha introdotto l’argomento solo a lezione. Questo è quello che so, ma non so mica tutto. Può darsi che alla chetichella, qualcuno nottetempo… Mai fidarsi degli ingegneri.

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    I soli italiani nella lista ISCMNS sono 49.

    Come immaginavo, risalta la scarsa presenza di Tedeschi e Inglesi. Evidentemente dispongono di università più avanzate, la tesi del mio post.

  32. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    I Traci il “mamozio” lo hanno costruito è come! anche più d’uno, e pure venduto.

    tutto questo con la buona pace dell’esistenza delle banche dati nucleari.

    Dato che sono sadico, la cosa mi fa piacere. Se i clienti avessero consultato le banche dati non sarebbero stati fregati dai Greci, astuti dai tempi di Ulisse.
    Quando uno è credulone per natura non puoi insegnargli niente, men che meno a consultare una banca dati nucleari.
    Se le cose sono andate come dici è divertente. Spero che CimPy sia d’accordo.
    Dove hai trovato questa notizia interessante? Merita di essere diffusa. Immagino che i clienti siano Italiani, Giapponesi e Svedesi. C’era la garanzia di due anni?

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Immagino che i clienti siano Italiani

      Come noto la società che aveva stretto rapporti economici con i Traci era italiana (1), il CEO era Franco Cappiello mentre il CTO era Luca Gamberale.

      Però tornando al discorso banche dati nucleari una cosa fatico a comprenderla: se queste banche dati sono uno strumento universalmente riconosciuto nel mondo scientifico nucleare e sono assolutamente dirimenti nelle questioni che riguardano la FF, le LENR, ecc, come mail l’ENEA (qui non stiamo parlando del solito V. Violante) un paio di anni fa aveva persino collaborato ad organizzare un seminario informativo sul tema delle reazioni nucleari a bassa energia (Low Energy Nuclear Reactions) (2) (3) e un suo primo ricercatore, Massimo Sepielli, dirigente di ricerca e Vice-Presidente della Commissione Ricerca e Reattori innovativi, il cui CV è visibile qui (4), era la persona di riferimento?
      Non penso che si voglia sostenere che l’ENEA come istituzione ignori l’esistenza delle banche dati nucleari.

      (1) http://www.nextme.it/scienza/energia/7700-fusione-fredda-intervista-cappiello-defkalion-europe
      (2) http://www.enea.it/it/seguici/events/HISTORIA/LENR19dic
      (3) http://www.enea.it/it/seguici/events/HISTORIA/LENR_finale_19_dicembre_2016agg.pdf
      (4) http://www.enea.it/it/amministrazione-trasparente/documenti/curriculum/cvsepielli-pdf

      • AleD ha detto:

        @Franco Morici: leggo nel cv di Sepielli che prima della laurea ha fatto l’itis e si è diplomato come perito tecnico in energia nucleare. E’ la prima volta che leggo di un titolo di diploma del genere. Deve essere un diploma che poi si è perso, mai sentito prima.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Non penso che si voglia sostenere che l’ENEA come istituzione ignori l’esistenza delle banche dati nucleari.

        Non penso si voglia sostenere che l’IAEA e il BNL abbiano messo in piedi un marchingegno complesso come una banca dati nucleari per tenere impegnati gli impiegati.
        Considera la reazione:
        7Li(p,γ)8Be
        Come fai a trovare la sua funzione di eccitazione, se non disponi di una banca dati? Io sono in grado di proportelo in meno di un minuto.

        Tu dove l’avresti trovata? Non credo che Google ti sarebbe stato d’aiuto.
        Senza banche dati in realtà nessuno può occuparsi di reazioni nucleari. Ricordo che prima di EXFOR veniva usato un volumone che riportava tutte le sezioni d’urto delle (n,γ) con neutroni termici (R.C. Kock Activation Analisis Handbook Academic Press, 1960). Per le altre reazioni era una vitaccia.
        Se Massimo Sepielli si fosse occupato di reazioni nucleari calde o fredde sarebbe dovuto passare dalle banche dati. Gli puoi chiedere se ha fatto tutto da solo.
        Focardi non le usava, ma lui si è sempre presentato come sperimentale puro, quello che fa scoperte sensazionali per serendipity. I meno fortunati di lui sono costretti a studiare da vicino le reazioni che li interessano.

    • CimPy ha detto:

      Notizia interessante?? E’ storia.

      Dopo la sbugiardata ottenuta grazie all’impegno del GSVIT, quando persino Gamberale ammise di aver lavorato per dei truffatori che – ahilui – avevano puntato a truffare lui e i suoi soci per primi, Passerini chiuse il blog per oltre un mese millantando altri motivi che fino al giorno prima non gli avevano impedito di procedere ad incensare i Traci (e il loro E Cat greco) come la prova provata che noialtri si era tutti troll prezzolati.

      Intanto, pure i Traci, che i soldi li avevano ben presi, l’avevano (e l’hanno) fatta franca, ad ulteriore dimostrazione che le truffe rendono

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Dopo la sbugiardata ottenuta grazie all’impegno del GSVIT, quando persino Gamberale ammise di aver lavorato per dei truffatori che – ahilui – avevano puntato a truffare lui e i suoi soci per primi

        Avendolo conosciuto come persona mite, non so se è meglio considerare Gamberale come un totale sprovveduto in campo tecnico/scientifico o uno che consapevolmente cerca di imbrogliare il prossimo vendendo mamozi traci, poi si vergogna.
        Il GSVIT è intervenuto prima o dopo la demo milanese avvenuta in presenza di Mautino, Melis e Pedrocchi?
        Comunque si sapeva da sempre che i mamozi P&F e traci erano delle patacche; bastava avere studiato e sapere consultare le banche dati nucleari. La NiH vi è ben descritta… se si è capaci di trovarla.
        Vale sempre il vecchio detto che prima viene lo studio, poi la sua applicazione.

        • CimPy ha detto:

          “Il GSVIT è intervenuto prima o dopo la demo milanese avvenuta in presenza di Mautino, Melis e Pedrocchi?”

          Qualche mese prima.

          La demo di cui parla è stata preparata apposta per mostrare l’inganno di cui ormai tutti i partecipanti sapevano.

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Senza che vi fosse stato qualcuno che si è dato da fare “sporcandosi le mani” sul campo per svergognarli, sarebbero ancora in circolazione a prendere per i fondelli università, accademici, politici

    Non mi dirai che lo GSVIT si è “sporcato le mani” per dimostrare a “università, accademici e politici” che i Traci erano lestofanti.

    • CimPy ha detto:

      Lo hanno dimostrato a Gamberale.

      Dottore, deve fare qualcosa per la sua memoria.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Dottore, deve fare qualcosa per la sua memoria.

        E’ che non riesco ad accettare che sia necessario sottoporre a test il mamozio dei Traci per dimostrare che è spazzatura per creduloni. Lasciamo perfino perdere le banche dati, basta avere le conoscenze nucleari accademiche necessarie.
        Se la rivendicazione di un inventore dovesse essere convalidata o smentita da un test, sarebbe una vitaccia per chi vi si accinge.
        Per due volte il DoE si è occupato di ff; non ha mai proceduto a verifiche sperimentali, ha sempre esaminato articoli scelti dai ff come particolarmente significativi. La peer-review è lettura e critica di testi; non consiste mai in verifiche sperimentali.
        Immagina gli esperti del DoE intenti a replicare la F&P o la P&F per esprimere un giudizio utile al governo federale USA?

        • AleD ha detto:

          @Camillo:

          La peer-review è lettura e critica di testi; non consiste mai in verifiche sperimentali.
          Immagina gli esperti del DoE intenti a replicare la F&P o la P&F per esprimere un giudizio utile al governo federale USA?

          Se uno che fa peer-review non è disposto previa consenso a vedere e indagare su un setup sperimentale che è in funzione ed è alla base di un testo scientifico, direi che ha abbastanza poca voglia di lavorare, oppure ha paura di dimostrarsi incompetente perché non vuole rischiare di far capire che di setup sperimentali ne capisce poco e preferisce rimanere sotto la protezione della famosa gas.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy
        Lo hanno dimostrato a Gamberale.
        Spero non sia avvenuto, perché lo spettacolo dei ragazzi dello GSVIT che dimostrano a Gamberale che il suo mamozio non funziona mette tristezza. Possibile non fosse in grado di scoprirlo da solo? Dove ha studiato?
        Nel 2004 al DoE furono sottoposti agli esperti otto (se non ricordo male) articoli scelti dai ff più autorevoli. Su di essi espressero il loro secondo giudizio.
        Quale procedimento Le piace di più, quello americano o quello italiano?

        • CimPy ha detto:

          “Quale procedimento Le piace di più, quello americano o quello italiano?”

          Entrambi: a seconda del pubblico a cui si devono far capire le cose. Mi piace anche il metodo di Randi, che ti dimostra come sarebbe possibile arrivare a mostrare con un trucco il risultato che presenti, nonché il sistema giudiziario di alcuni paesi (per il resto meno validi del nostro) dove le truffe sono rese talmente antieconomiche che per tentarle si deve poi emigrare molto lontano e non recarsi in un paese alleato

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Un altro esempio carino
    Reazione
    9Be(d,p)10Be

    L’articolo di accompagnamento descrive i dettagli della reazione.

    L.N.Generalov, S.N.Abramovich, A.G.Zvenigorodsky
    Cross Section of Radioactive 10Be Yield in 9Be(d,p)10Be Reaction
    Conf.Nucl.Spectrosc.Nucl.Struct.,Sarov, Russia,2001; p.186

    Se sei interessato alle modalità di decadimento di 10Be, altre sezioni delle banche dati ti offrono lo spettro.
    Le banche dati offrono tutto quello che è stato scoperto da vari ricercatori su una determinata reazione nucleare. Se la reazione fosse fredda, sarebbe riportata come ogni altra.
    Se l’Ing Massimo Sepielli non fa uso delle banche dati IAEA o BNL significa che non si occupa di reazioni nucleari, si occupa di robe da ingegneri. Non conosco ingegneri che si occupino di reazioni nucleari, peraltro. Non è il loro mestiere, né la loro passione. Un ingegnere è solo un ingegnere, non gli si può chiedere di essere altro. Di questo dovrebbero essere coscienti gli ingegneri per primi.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      significa che non si occupa di reazioni nucleari, si occupa di robe da ingegneri. Non conosco ingegneri che si occupino di reazioni nucleari, peraltro. Non è il loro mestiere, né la loro passione. Un ingegnere è solo un ingegnere, non gli si può chiedere di essere altro.

      Basta leggere qualche tesi per rendersi conto che proprio così non è. Ad esempio questa tesi poliMI(1) è piena zeppa di dati tratti da banche dati nucleari ed è stata scritta da ingegnere in un corso di ingegneria nucleare. Se cerchi ne trovi anche altre.

      In ogni caso la questione riguardava ENEA nel suo complesso, che ha contribuito ad organizzare il convegno, e le banche dati (altrimenti stiamo sostenendo che non esistono professionalità nucleari in ENEA), non il singolo ricercatore (anche se tra l’altro è in possesso di Laurea in Ingegneria nucleare – indirizzo nucleare chimico)

      (1) https://www.politesi.polimi.it/bitstream/10589/139122/1/2018_04_Tentori.pdf

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        questa tesi poliMI(1) è piena zeppa di dati tratti da banche dati nucleari ed è stata scritta da ingegnere in un corso di ingegneria nucleare

        Finalmente. La notizia non è che la tesi sia stata scritta da un ingegnere, è che l’ingegnere faccia ampio uso delle banche dati nucleari. Hai mai visto un ff fare uso di una banca dati nucleari?
        Complimenti all’ingegnere Alessandro Tentori. Se tutti gli ingegneri nucleari conoscono così bene le reazioni nucleari c’è da rallegrarsi. L’ingegnere chimico Violante dell’ENEA non è a quel livello e non lo sarà mai. Tutta una questione di studi di base. Trattandosi di materia altamente specialistica, bisogna sapere a chi affidare lo studio di cosa. A meno che l’attività ff in Italia non rientri nella libertà di ricerca, per cui chiunque può darsi il programma di ricerca che più l’attira. Focardi, Violante, Focardi possono avere approfittato della libertà di ricerca.
        Sarebbe interessante sapere di che cosa si sta occupando ora il giovane bravo Ing. Tentori. Auguri.

        • CimPy ha detto:

          “L’ingegnere chimico Violante dell’ENEA non è a quel livello e non lo sarà mai”

          O forse lo sarà anche sempre stato, ma ha preso (e può darsi prenda ancora) uno stipendio per far guadagnare all’ENEA dei fondi a patto di non menzionare le banche dati ma di parlare anche lui, come tutti i fusionisti, di “eccessi di calore altrimenti inspiegabili”

          Son soldi, e sono stipendi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        In ogni caso la questione riguardava ENEA nel suo complesso

        L’ENEA nel suo complesso ha fatto un profondissimo buco nell’acqua (e nel suo bilancio) finanziando ricerche ff con ostinazione e senza ragione.
        Sergio Martellucci, Angela Rosati, Francesco Scaramuzzi, Vittorio Violante, Antonella De Ninno sono tutti dell’ENEA. Ce ne sono altri, ma ingrossare il numero non è necessario. Una volta partiti (e nei primi mesi del 1989 poteva essere una scelta accettabile) non sono più stati capaci di fermarsi, come una locomotiva arrugginita, arrivando all’episodio grottesco di Bill Gates, con tanto di esibizione del Presidente.
        Ti sembra un centro di ricerca affidabile? Adesso ci provano con il DTT, spendendo una barca di soldi con disinvolto ottimismo. Se si pensa che è erede del CNEN si resta allibiti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici
        Hai notato che Tentori usa le banche dati IAEA e BNL, quelle che ho sempre segnalato io?

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici.
    Come non bastasse la sua attività ff, Antonella De Ninno dell’ENEA si occupa anche di scienza olistica, come i suoi ex colleghi Giuliano Preparata e Emilio del Giudice.

    Tra i vari Relatori che interverranno durante la tre giorni del quinto Congresso Internazionale delle Medicine non Convenzionali e Scienze Olistiche – MedCam [2015], sarà presente per la prima volta quest’anno il la Dr.ssa Antonella De Ninno con la relazione dal titolo: “La grammatica dell’acqua”.

    La Dott.ssa Antonella De Ninno è un Fisico e lavora come Ricercatrice presso l’ENEA di Frascati.
    In occasione del congresso di Medicina non Convenzionale MedCam la Dottoressa accompagnerà i partecipanti in un viaggio alla scoperta della grammatica dell’acqua, ovvero, il linguaggio attraverso cui l’acqua comunica.

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    far guadagnare all’ENEA dei fondi a patto di non menzionare le banche dati

    Il machiavello sarebbe stato perfetto se avessero scelto un ricercatore di preparazione nucleare. Che per fare guadagnare fondi ff all’ENEA si siano affidati a un ingegnere chimico significa solo quello che la malizia di ognuno di noi suggerisce. Per me è il massimo del grottesco e del disprezzo per i soldi dei cittadini.
    Credo che ENEA ce ne farà conoscere altre di belle in materia di fusione.
    Comunque non sapevo che i ragazzi dello GSVIT si fossero interessati agli astuti Traci. Non è una questione di memoria, non si può sapere tutto di tutti.
    Ricordo però che Gamberale si disse fuori subito dopo il test di Milano, quello fatto in presenza di Beatrice Mautino e di Maurizio Melis. Questo è quello che ricordo, però non escludo di ricordare male.

    • CimPy ha detto:

      Ricorda bene. Quella demo fu fatta qualche tempo dopo che alcuni membri del GSVIT avevano dimostrato il trucco a Gamberale, ed è servita a rendere pubblico il fatto che l’E-Cat greco era un imbroglio e a consentire alla filiale italiana di sfilarsi da quel business.

      A quanto sembra, un paio di italiani ci credevano davvero, e c’è voluta la prova provata per fargli capire come stavano le cose. Ma trattandosi dei wannabe soci dei greci, a me resterà sempre il dubbio che avessero ottimi motivi per non vedere/non capire quello che i traci facevano sotto i loro occhi

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      il test di Milano, quello fatto in presenza di Beatrice Mautino e di Maurizio Melis

      Ricordi male. Non risulta che ci fu alcun test a cui loro parteciparono (1), anzi la comparsata della Mautino, oltre ad essere stata totalmente inefficace per contrastare il claim dei Traci, secondo la tua tesi ha pure aggravato il problema, infatti anche lei affermo:
      “siamo fiduciosi e disponibili a partecipare”
      (vedere video circa dal minuto 20:20)

      (1) http://www.triwu.it/la-fusione-fredda-va-online/

      • Franco Morici ha detto:

        @ Camillo
        si dovrebbe anche insegnare alla casalinga di fidarsi dei professionisti.

        Dopo quella comparsata la casalinga di Voghera (quella che dovrebbe imparare a fidarsi di quei professionisti) avrebbe avuto tutto chiaro?

      • CimPy ha detto:

        Buongiorno Morici.

        L’abbiamo vista tutti quella demo.

        Era stata messa in cantiere tempo prima e la sua preparazione aveva regalato la possibilità di testare la macchina in assenza dei greci (altrimenti sempre ai posti operativi, e quando assenti, la macchina non era completa)

        Grazie al lavoro del vostro gruppo, persino i sassi hanno capito, e la successiva demo è servita per mostrare a tutti che l’inganno c’era.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Cimpy
          persino i sassi hanno capito

          Non c’è molto da stare allegri se persino qui sembrano cascare dal pero. Vorrei inoltre precisare che il contributo determinante è di altri.

  37. Camillo Franchini ha detto:

    Qualcuno ha letto questo articolo?

    A.Battaglia, L.Daddi, S.Focardi, V.Gabbani, V.Montalbano, F.Piantelli, P.G.Sona, S.Veronesi
    Neutron Emission in Ni-H Systems
    Nuovo Cim. 112A, 921 (1999)

    Sarebbe interessante sapere quale reazione hanno considerato per ottenere neutroni.
    Purtroppo l’articolo è a pagamento.
    A me basterebbe conoscere la reazione per cercarla in EXFOR.
    Grazie.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo

      Dovrebbe essere scaricabile da qui

      Come già detto secondo me il problema maggiore è contestare i claim che non risultano nella banche dati, dimostrandone l’assoluta infondatezza, perchè chi li fa non si convince (a tavolino) del “non funzionamento” per il solo fatto che gli autori non siano noti in quelle banche e ovviamente continua a riproporli.

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Entrambi: a seconda del pubblico a cui si devono far capire le cose.

    Questa risposta mi piace.
    Mi rendo conto che ragionare sulla posizione di un picco gamma sia possibile solo in un consesso di esperti. Però è mia opinione che fare un test su un prototipo non sia dirimente come ragionare su un picco gamma. Se il picco gamma deve avere una certa energia e l’inventore ff me ne presenta un altro in posizione vicina senza fondo Compton, sono certo che il picco è stato disegnato: quindi sono certo che l’inventore è un imbroglione. E’ una certezza più solida di un test sperimentale, che presenta sempre margini di incertezza su cui l’inventore fa leva.
    Ora vediamo che reazione propongono Focardi e i suoi colleghi che sostengono di avere prodotto neutroni nel loro mamozio. Non mi meraviglierei se non proponessero alcuna reazione!
    Lei ha ragione a chiedere di modulare le risposte in funzione dell’uditorio, ma si dovrebbe anche insegnare alla casalinga di fidarsi dei professionisti.
    I vaccini sono una ripetizione della ff: è sempre le stessa casalinga ff che questa volta contesta i vaccini.

    • CimPy ha detto:

      “si dovrebbe anche insegnare alla casalinga di fidarsi dei professionisti”

      La casalinga già lo fa: si fida dei professionisti anche quando questi ultimi sono solo professionisti della truffa, che anzi in quanto tali, riescono ad apparire persino più credibili degli altri, che di base li ignorano o oppongono critiche incomprensibili (alla casalinga)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        oppongono critiche incomprensibili (alla casalinga)

        In realtà la casalinga non dovrebbe occuparsi di vaccini e di ff. Se qualche casalinga preferisce fare di testa sua, poco male, riuscirà comunque ad arrivare a fine mese o avrà la soddisfazione di essere ospite fissa di Passerini. Però l’esperto non deve abbassarsi alle esigenze della casalinga; le sue argomentazioni devono costantemente mantenere rigore scientifico.
        Aggiungo che se si pretende di produrre reazioni nucleari senza conoscere le leggi che le gestiscono si va inevitabilmente a sbattere. Questo vale per ogni attività scientifica.

        • CimPy ha detto:

          “se si pretende di produrre reazioni nucleari senza conoscere le leggi che le gestiscono si va inevitabilmente a sbattere”

          Pare che invece, millantando reazioni nucleari inesistenti ci sia stato chi abbia sbarcato il lunario per anni, chi abbia sistemato la famiglia per sempre, chi sia riuscito ad intascare abbastanza da ristrutturare casa e ovviamente anche chi si sia solo garantito le ferie al mare.
          Gente incidentata pochi, più che altro quelli che pensavano di essere più furbi di Rossi o quei geni che hanno creduto davvero. Di base privati, che a lei non interessano.

  39. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Se uno che fa peer-review non è disposto previa consenso a vedere e indagare su un setup sperimentale che è in funzione ed è alla base di un testo scientifico, direi che ha abbastanza poca voglia di lavorare, oppure ha paura di dimostrarsi incompetente perché non vuole rischiare di far capire che di setup sperimentali ne capisce poco e preferisce rimanere sotto la protezione della famosa gas.

    Se il testo scientifico è impeccabile, non c’è bisogno di indagare un set-up sperimentale. Se è difettoso si lascia perdere il set-up sperimentale.
    Il DoE non ha mai esaminato un set-up sperimentale, eppure ha emesso sentenze severissime di estensione federale. Il mondo scientifico funziona così da secoli.
    Se l’articolo
    A.Battaglia, L.Daddi, S.Focardi, V.Gabbani, V.Montalbano, F.Piantelli, P.G.Sona, S.Veronesi
    Neutron Emission in Ni-H Systems
    Nuovo Cim. 112A, 921 (1999)
    non riporta una reazione nucleare che giustifichi la produzione di neutroni, non riuscirà mai a convincere qualcuno – a parte Passerini – a controllare il set-up sperimentale di quel nutrito gruppo di lavoro. La produzione di neutroni deve essere associata a una reazione. Quale? Se non mi viene consentito di controllare, non esito a scrivere che si tratta di scienza spazzatura che coinvolge in un solo articolo P&F. Sarebbe un en plein.
    Anche Lei può cercare la reazione NIH che produce neutroni.

  40. AleD ha detto:

    @Camillo:

    Se il testo scientifico è impeccabile, non c’è bisogno di indagare un set-up sperimentale. Se è difettoso si lascia perdere il set-up sperimentale.

    Un testo scientifico è impeccabile solo quando conferma la gas…?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @AleD

      Un testo scientifico è impeccabile solo quando conferma la gas…?

      Gli esperti del DoE non hanno avuto dubbi, si sono affidati al GAS. Il GAS è un organismo formatosi attraverso innumerevoli controlli incrociati, è quanto di più affidabile si possa trovare. Consideri come è stato facile per Einstein fare accettare le sue Relatività e come è stato impossibile per Heisenberg fare accettare il suo modello di neutrone somma di un protone e di un elettrone. Il GAS accetta e respinge con estrema rapidità ed efficacia.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Camillo
        Gli esperti del DoE non hanno avuto dubbi, si sono affidati al GAS.

        Mi chiedo se qui ci ricordiamo ancora di ARPA-E:
        ADVANCED RESEARCH PROJECTS AGENCY – ENERGY (ARPA-E)
        U.S. DEPARTMENT OF ENERGY

        e del suo bando del 20013 (1) per delle “Founding Oppotunity”, bando nel quale espressamente indicava le Low-energy nuclear reactions (nella categoria Nuclear).

        Potremo definire quella del DoE come un’altra “verginità” perduta?
        (ammesso che sia mai stata tale)

        (1) https://arpa-e-foa.energy.gov/FileContent.aspx?FileID=1c56ac4a-0acd-43ee-a2ec-ab80b33f4146

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici

          Potremo definire quella del DoE come un’altra “verginità” perduta?

          ARPA-E consente di sottoporre concept papers di ogni tipo, compresa la ff.
          Pretende però che siano based on sound scientific principles. Con una mano dà, con l’altra toglie. Sugli scientific principles della ff il DoE si era già espresso nel 1989 e nel 2004.
          Non temere per la verginità americana:
          The U.S. Patent and Trademark Office (USPTO) now rejects patents claiming cold fusion.
          E’ vero che la ff è nata in America, ma lì hanno saputo difendersi meglio che da noi. Noi non abbiamo avuto la fortuna di avere un Rear Admiral Brady che frenò gli entusiasmi dello SPAWAR, forse il più importante organismo statale dove si praticasse apertamente ff. Da noi presso ENEA la ff continua; anche lì servirebbe un contrammiraglio.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          Pretende però che siano based on sound scientific principles. Con una mano dà, con l’altra toglie. Sugli scientific principles della ff il DoE si era già espresso nel 1989 e nel 2004.

          Considerando quanto sopra (e prescindendo dalle banche dati nucleari) questa agenzia del DoE comunque cita espressamente le LENR, per cui piuttosto un DoE ambiguo tipo commedia all’italiana di Peppino De Filippo in stile “non è vero ma ci credo”.

  41. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Di base privati, che a lei non interessano.

    Già in Italia ci sono abbastanza accademici a combinare guai. Se dovessimo aggiungere anche i privati arriveremmo alle dimensioni di un elenco telefonico.
    A parte le battute, in cui Lei è maestro, gli accademici sono devastanti perché insegnano e assegnano tesi; sprecano denaro pubblico nell’occupazione di laboratori, in materiale, strumentazione e stipendi. La differenza tra Germania e Italia sta nel numero di accademici coinvolti. In Germania Morici ha trovato questi Tedeschi nell’elenco degli iscritti alla società ff:
    Mr Haiko Lietz
    Mr Hans-Dieter Seeliger
    Haiko Lietz è un giornalista con cui tempo fa ho avuto uno scambio di mail; Seeliger non è laureato.
    Non c’è nessun accademico tedesco. Questo è il tipo di verginità che a noi Italiani manca. Il mondo accademico tedesco non si è fatto ciulare dalla ff. Che invidia.
    Può darsi che cercando Morici trovi qualcuno, non facciamone un dramma. Si resta vergini fino a tre accademici ff, d’accordo?
    Diverso il caso dei privati che si fregano tra loro, a turno. Hanno danneggiato persone che non siano del giro o comunque non siano tifosi? Se Passerini, per dire, ci avesse rimesso qualcosa, non è mica la fine del mondo. Fregarne uno per educarne cento.

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    commedia all’italiana di Peppino De Filippo in stile “non è vero ma ci credo”.

    Astuti quelli del DoE! Consentono che venga presentato un concept paper sulla ff purché sia based on sound scientific principles. Libertà di scelta, ma nell’ambito del GAS. Geniale, una bella sfida per McKubre o Hagelstein, una trappola infernale.
    Ma come fai a trovare materiale così interessante? La casalinga è in grado di seguire o si confonde?

  43. Camillo Franchini ha detto:

    A.Battaglia, L.Daddi, S.Focardi, V.Gabbani, V.Montalbano, F.Piantelli, P.G.Sona, S.Veronesi
    Neutron Emission in Ni-H Systems
    Nuovo Cim. 112A, 921 (1999)

    Ho controllato con cura.
    In EXFOR non ho trovato traccia di reazioni che producano neutroni da “Ni-H Systems”.
    Gli AA sono tutti accademici, spero che qualcuno di loro voglia fornire una spiegazione, altrimenti scrivo che si sono inventati tutto.
    Almeno l’amico Daddi si dissoci. O scriva la reazione che hanno realizzato.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Gli AA sono tutti accademici, spero che qualcuno di loro voglia fornire una spiegazione

      In realtà alcuni AA non sono più neanche tra noi.
      Sono passati quasi 20 anni da quel paper, se ancora invochiamo le loro spiegazioni va a finire che nel frattempo li perdiamo tutti oppure non ci siamo più noi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Sono passati quasi 20 anni da quel paper

        Erano trascorsi già 10 anni dall’outing di F&P e ancora ci si occupava di ff, sembra incredibile.
        Resta lo scandalo di sette docenti italiani (tutti fisici? chi lo sa) che hanno affermato di avere prodotto neutroni facendo interagire a bassa temperatura nickel e idrogeno. Furono davvero tempi bui per la scienza italiana. Resta qualcosa, tracce, dell’attività di allora, quando si cercava di essere primi ad affermare una nuova scienza, forse per scroccare fondi di ricerca.

  44. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    E’ un “LENR researcher” (1) (2), uno sperimentale,

    Non riesco a trovare niente di sperimentale prodotto da Jan Marwan, né in tedesco né in inglese.

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Credo siano pubblicazioni (1) a pagamento

    Infatti si tratta del 16° capitolo del libro scritto con Krivit:

    Low-Energy Nuclear Reactions Sourcebook

    L’articolo fa parte della sterminata letteratura ff in giro per il mondo.
    Jan Marvan è interessante perché dimostra che in Germania almeno una persona si è occupata concretamente di ff. Mi pare di capire che è un privato con una propria azienda.

  46. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    Si resta vergini fino a tre accademici ff, d’accordo?

    A proposito della verginità germanica, questi altri accademici:
    K. Czerski, A. Huke e P. Heide
    della Technical University e del Hahn-Meitner-Institut, Bereich Strukturforschung di Berlino, ancora nel 2004 si interessavano alla Cold Fusion dedicandovi un loro studio (1) intitolato:
    “Electron Screening Constraints for the Cold Fusion”

    nel quale (se ho capito bene) fanno riferimento ad un meccanismo di “electron screening” che secondo loro agevolerebbe la fusione D+D e che giustificherebbe i claim di Cold Fusion.
    Purtroppo non sono riuscito a trovare l’articolo (ovviamente quello gratis) per cui allego di seguito solo un link al contenuto del libro, presente in google books.

    Mi sembra che con questi, unitamente al già citato Heinz Gerischer, potremmo aver superato il numero minimo di accademici fissato per la Germania che determina la perdita di “verginità”.

    (1) https://books.google.it/books?id=kUphDQAAQBAJ&pg=PA228&lpg=PA228&dq=electron+screening+constraint+for+the+cold+fusion&source=bl&ots=yR159iixoh&sig=kSaQUX2gAqsOqLsI0zJw5MuwQ4Y&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjs1dWu_uXdAhWQDOwKHSsOC3UQ6AEwAnoECAkQAQ#v=onepage&q&f=false

  47. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Mi sembra che con questi, unitamente al già citato Heinz Gerischer, potremmo aver superato il numero minimo di accademici fissato per la Germania che determina la perdita di “verginità”

    .
    Stiamo attenti a separare i privati dai docenti, altrimenti la nostra indagine perde significato. Io toglierei Huke, che lavora con uin acceleratore. Marwan mi sembra decisamente un privato. Gerischer scrive sciocchezze, è accademico?
    Visto che sei così volonteroso, riesci a schedare tutti i ff tedeschi?
    Rispetto a Italiani, Giapponesi e Svedesi per adesso i Tedeschi fanno un figurone. Ti risulta che qualcuno di loro abbia partecipato a un ICCF? Anche in questo campo la Germania è vierge o demivierge.
    Hai raccolto informazioni anche sugli Inglesi? Sarebbe un bel colpo scovare un ff a Oxford o a Cambridge. A parte B. J.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Gerischer scrive sciocchezze, è accademico?

      Direi proprio di si e del massimo rilievo. Basta scorrere il suo curriculum, fino al 1994 Heinz Gerischer era al Dept. of Physical Chemistry, Fritz-Haber-Institut der Max-Planck-Gesellschaft di Berlino, che in campo nucleare non è certo una istituzione irrilevante.

      io toglierei Huke, che lavora con uin acceleratore
      Io no lo toglierei, dato che ogni caso anche lui ha partecipato e firmato il lavoro.

      Hai raccolto informazioni anche sugli Inglesi?
      A cercare nell’ambito UK qualcosa si trova, esempio il Dr. Tony Trewavas of the University of Edinburgh (2), ma direi che è inutile andare oltre.
      Secondo me la sostanza è che non vi sono paesi (almeno tra quelli maggiori) ai quali si possa assegnare un primato di verginità, al limite si potrà parlare di alcuni paesi le cui istituzioni sono quantitativamente molto meno interessate alla FF rispetto a quanto accade ad esempio in Italia, Giappone, USA, Svezia, India.

      (1) http://www.fhi-berlin.mpg.de/pc/gerischer/welcome.html
      (2) https://www.scotsman.com/news/opinion/uk-should-be-generating-research-into-world-changing-cold-fusion-system-1-4400376

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Io no lo toglierei, dato che ogni caso anche lui ha partecipato e firmato il lavoro.

        Se serve per far numero accomodati, ma definire Huke un ff è una forzatura, perché nei suoi studi si serve di un acceleratore.

        A.Huke, K.Czerski, T.Dorsch, A.Biller, P.Heide, G.Ruprecht
        Evidence for a host-material dependence of the n/p branching ratio oflow-energy d+d reactions within metallic environments

        European Physical Journal A Supplement; Vol.27, p.187
        2006

        I sei ricercatori sono forse i solo Tedeschi che hanno avuto un approccio alla ff non consistente in prove di verifica e in misura calorimetriche, come è avvenuto in altri Paesi. Un approccio corretto, se ricordo bene. Con esito negativo per la ff.
        Tu che sei abile ne puoi trovare altri.

  48. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Dept. of Physical Chemistry, Fritz-Haber-Institut der Max-Planck-Gesellschaft di Berlino, che in campo nucleare non è certo una istituzione irrilevante.

    Si tratta del dipartimento di Chimica Fisica del Frtiz-Haber-Institut dove non si fa niente di nucleare. Comunque Gerischer è un elettrochimico, non un nucleare.
    Gerischer dà rilievo a una reazione praticamente inesistente:
    D + D >- 4He (0.076 MeV) + gamma (23.77 MeV
    The gamma radiation which should occur according to this reaction is, however, not
    observed.

    La radiazione gamma non viene osservata perché non c’è! ll branching ratio praticamente esclude la reazione. Non vale la pena perdere tempo su Gerischer, a meno che ti faccia piacere. Anche in Germania vale quanto prescritto dal DoE: la ff deve mantenersi nell’ambito del GAS, se non vuole vedersi classificata come scienza patologica.
    A me sembra che il divario tra l’impegno ff di Tedeschi e Inglesi e quello di Italiani, Giapponesi e Svedesi sia evidentissimo; a te la cosa non impressiona, ma non ho mica bisogno di convertirti.
    Per stare al nostro gioco: Inglesi e Tedeschi sono demivierges; Italiani, Giapponesi e Svedesi sono cocottes. Per scommessa si possono trovare anche dieci ff in Germania e Inghilterra, ma sai che soddisfazione. Non dimenticare che trenta anni fa la ff venne considerata da molti una scoperta in grado di produrre energia pulita in quantità illimitata, quindi in grado di mobilitare migliaia di ricercatori in tutto il mondo. Chi metteva in grado l’inconsistenza scientifica della F&P era considerato un menagramo.

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    In Exfor ho trovato questo lavoro che sembra interessante:

    K.Czerski, A.Huke, P.Heide, G.Schiwietz
    Solid-State Effects in d + d Fusion Reactions
    Nucl. Instrum. Methods in Physics Res., Sect.B; Vol.193, p.183

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      In Exfor ho trovato questo lavoro che sembra interessante

      Un tabù che cade, autori FF (o in parte anche FF) che hanno pure frequentato gli ICCF e che risultano nelle banche dati nucleari ufficiali.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici
        Altro lavoro di Armin Huke:
        Die Deuteronen-Fusionsreaktionen in Metallen
        Il riassunto si trova in rete.

        Un tabù che cade

        Non esistono tabù nel mondo scientifico. Evidentemente quel lavoro e altri hanno superato i criteri di scientificità richiesti. Per questo mi affido a EXFOR, dove non esistono pregiudizi.
        Finalmente la ff non si limita alla calorimetria, ma diventa ricerca scientifica. Questo è senz’altro lodevole.
        Non vorrei fosse per te una doccia fredda, ma non esiste un mamozio ff tedesco e i lavori sono tutti parecchio datati. Non furono un preludio all’applicazione della ff. Però hanno studiato l’argomento in modo corretto, alla tedesca. Non conosco un seguito, e questo sarebbe segno di rinuncia.
        Credo che tutti abbiano preso in considerazione la possibilità che un reticolo metallico possa influenzare la DD e la DT. I Tedeschi hanno fatto i loro controlli con mezzi adeguati. Questo non è un merito da poco, tra tanti inutili laboriosi lavori di calorimetria.

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Huke e il suo gruppo di volonterosi i sono interessati esclusivamente alla F&P, trascurando totalmente la P&F. Posso azzardarmi a dire che la Germania è vergine rispetto alla P&F? Non crocifiggermi però se si trova qualcuno. Non sono assolutista.
    Secondo me il lavoro di Huke è rimasto sterile perché resta sempre il divieto GAS: no neutrons no reaction.
    Però, avendo i mezzi, hanno creduto opportuno controllare come si comporta la funzione di eccitazione della DD in un reticolo cristallino. Hanno lavorato bene, quindi sono stati accolti in EXFOR. Tra l’altro mi pare di ricordare che abbiano scoperto che nel palladio la funzione di eccitazione resta inalterata. Qualche variazione avviene con metalli leggeri come Li e Na.
    Conosci altri ff che siano stati archiviati in EXFOR per la loro abilità sperimentale? Mi farebbe piacere riconoscerli qui.

  51. Quinto ha detto:

    A parte l’Europa, non omogenea e divisa come abbiamo visto anche su questo, come sono considerate le ricerche FF nei tre giganti (industriali, economici e politici) Cina, USA e Russia ?

    • Quinto ha detto:

      Ho il sospetto che gli unici continenti FF-free rimasti sono l’Africa e l’Antartide e forse (ma non ne sono sicuro) l’Oceania.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Quinto
      Cina e Russia partecipano attivamente agli ICCF. Gli USA si difendono egregiamente, non accettando brevetti ff dal 2004. A livello federale hanno acquisito consapevolezza precocemente rispetto ad altri Paesi, con le nette prese di posizione dell’APS e del DoE. Poteva andare peggio, se si tiene conto che allo SPAWAR si lamentavano per la scarsità di fondi, dal momento che la ricerca ff era una sorta di iniziativa personale di Gordon, Szpack e Mosier-Boss, che finirono malamente screditati.
      Se gli Americani avessero ritenuto di trovarsi di fronte a un fonte di energia nucleare di nuovo tipo, si sarebbero applicati massicciamente, istituendo una sorta di Progetto Manhattan.
      Iniziative statali grandiose da parte di Russi e Cinesi mi pare non ci siano state.

  52. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Ho recuperato l’ultimo articolo di Huke et al. riportato in EXFOR

    A. Huke, K. Czerski, T. Dorsch, A. Biller, P. Heide, G. Ruprecht
    Evidence for a host-material dependence of the n/p branching ratio of low-energy d+d reactions within metallic environments
    The European Physical Journal A – Hadrons and Nuclei
    March 2006, Volume 27, Supplement 1, pp 187–192

    Riporto alcuni passi significativi:

    There is multiple evidence that the physical environment where the nucleus is embedded can influence nuclear interactions…

    Our findings also provide a first independent support for the claim in cold fusion that requires a heavily alteration of the d-d reaction channels in contradiction to the results obtained for gas targets

    more credible although further efforts are necessary

    Stranamente hanno preso in considerazione solo i metalli Li, Na, Sr, Ta. Non hanno considerato il palladio!

    Dopo il 2006 non si hanno più notizie di Huke e dei suoi. A te risulta qualcosa, eventualmente consultando lo schedario di JR? Grazie.

  53. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Mi sono informato presso Boris Pritychenko, che mi ha gentilmente risposto:

    Entry can be added to EXFOR if it contains experimental data, while bibliographical databases such as NSR or CINDA would include all articles.

    Thank you for your interest in NSR database polices. This database includes primary (peer-reviewed journal articles) and secondary publications.

    We have a very diverse user base and we are trying to accommodate their needs. Our main goal is not to miss the nuclear physics content and this may result in “extra articles”. Some users may find them unrelated, however, others would strongly advocate for the broad inclusion policies. Consequently, we would prefer to have a little bit more references and let users to choose.

    Viktor Zerkin:

    I think we cannot state that NSR contains references to peer reviewed articles.

    Non essendo storico non sono interessato a NSR e mi affido esclusivamente a EXFOR. Però mi rendo che sia utile disporre di un luogo dove si trova tutta la letteratura nucleare prodotta. Uno storico ne fa certamente ampio uso.
    In NSR si trovano tutti: Fleischmann, Pons, Focardi, Preparata, Del Giudice, Holmlid, Zoccoli.
    Di Zoccoli si trova il famoso articolo:

    A.Bertin, M.Bruschi, M.Capponi, S.De Castro, U.Marconi, C.Moroni, M.Piccinini, N.Semprini-Cesari, A.Trombini, A.Vitale, A.Zoccoli, S.E.Jones, J.B.Czirr, G.L.Jensen, E.P.Palmer
    Experimental Evidence of Cold Nuclear Fusion in a Measurement Under the Gran Sasso Massif
    Nuovo Cim. 101A, 997 (1989)

    Sono però assenti Violante e Celani. Ma a cercare con puntiglio forse si trovano in qualche altra banca dati. Sono persone che hanno fatto prepotentemente parte della ff; sono personaggi storici nel loro genere. Sarebbe un peccato dimenticarsi di loro.
    Mi fa piacere che finalmente qualcuno si sia accorto dell’esistenza della banche dati nucleari. Finora nei blog erano considerate delle curiosità per maniaci.

  54. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Questo è uno dei tanti lavori nati morti, nel senso che non hanno avuto conferma e seguito. Nel 1989 facevano a gara a chi trovava neutroni. Dopo la gara si spostò sulla ricerca di calore, perché ai fisici si associarono gli ingegneri. Rapidamente la ff diventò la gallina dalle uova d’oro.

    A.De Ninno, A.Frattolillo, G.Lollobattista, L.Martinis, M.Martone, L.Mori, S.Podda, F.Scaramuzzi
    Evidence of Emission of Neutrons from a Titanium-Deuterium System
    Europhys.Lett. 9, 221 (1989)

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    l’eclettica ricercatrice De Ninno adesso si è data al Bioelettromagnetismo

    Anche Martin Fleischmann era molto versatile.
    In questo lavoro ci sono molte conoscenze ff riconvertite.

    Emilio Del Giudice, Antonella De Ninno, Martin Fleischmann, Giuliano Mengoli, Marziale Milani, Getullio Talpo, Giuseppe Vitiello
    Coherent Quantum Electrodynamics in Living Matter
    Electromagnetic Biology and Medicine
    Pages 199-210 | Published online: 07 Jul 2009

    In Italia omeopatia, elettrodinamica quantistica coerente e fusione fredda si sono spesso incontrate nella stessa persona, con interazioni imprevedibili. I rappresentanti più tipici di questa cultura trasversale sono (o sono stati) certamente Giuliano Preparata, Emilio Del Giudice e Antonella De Ninno.

    • CimPy ha detto:

      “In Italia omeopatia, elettrodinamica quantistica coerente e fusione fredda si sono spesso incentrare nella stessa persona”

      D’altro canto, nemmeno quel volpone di Rossi è riuscito a sbarcare il lunario con una bufala sola, no?

      Mica si può credere che un Preparata, un Del Giudice o una De Ninno siano più in gamba, dico bene?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Mica si può credere che un Preparata, un Del Giudice o una De Ninno siano più in gamba, dico bene?

        Aggiungere Rossi a quel trio mi sembra improprio. I tre erano laureati in fisica e avevano responsabilità di ricerca anche prima dell’avventura ff. Rossi è uno dei tanti innocui gabbamondo che fanno più o meno fortuna sul pianeta senza lasciare traccia.
        Rossi dovrebbe essere ricordato come sceicco della Brianza e trascurato come seguace di P&F. I danni provocati dalla Petroldragon a Lacchiarella sono concreti, quelli provocati dalla ff sono immaginari. I mamozi di Rossi non sono radiogeni, perché non funzionano; non devono nemmeno essere smaltiti come rifiuti speciali.
        Oggi è più importante seguire le attività della De Ninno di quelle di Rossi. Potrebbe mettere in commercio una costosa macchinetta bioquantomagnetoelettrica che cura molti mali. Si ricordi che è stata capace di attirare l’attenzione di Milena Gabanelli, che non è una pivella.

  56. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Emilio Del Giudice, Antonella De Ninno, Martin Fleischmann, Giuliano Mengoli, Marziale Milani, Getullio Talpo, Giuseppe Vitiello
    Getullio Talpo è famoso per avere inventato una macchina che cura il Parkinson. E’ un interessante gruppetto di cultori di scienza border line.

  57. Camillo Franchini ha detto:

    Dopo le notizie disastrose sul clima diffuse ieri, non si può non pensare che il nucleare potrebbe dare un contributo importante.
    Si potrebbe pensare a reattori intrinsecamente sicuri basati su un ciclo 239Pu/Th, 235U/Th. Dopo lo smantellamento degli arsenali termonucleari degli scorsi anni dovrebbero esistere grandi depositi di materiale fissile. Si potrebbe partire da quelli per avviare il nucleare da torio.
    E’ un’idea mattutina disperata, ma considerando su quale china di morte è avviato il mondo, anche il nucleare può diventare parte della soluzione. Certo gestire impianti chimici di ritrattamento non è semplice, ma si potrebbero standardizzare su scala internazionale.
    Ma vedo che mi arrampico sugli specchi.

  58. Claudio ha detto:

    Qualcuno conosce bene Antonino Oscar Di Tommaso e Giorgio Vassallo ?
    http://vixra.org/pdf/1809.0575v1.pdf

    • Quinto ha detto:

      Penso dovrebbe bastare, non credo valga la pena entrare in ulteriori dettagli:

      https://rationalwiki.org/wiki/ArXiv

      In defence of the spirit of free science and enquiry, viXra (an arXiv of their own) was founded “by scientists who find they are unable to submit their articles to arXiv.org because of Cornell University’s policy of endorsements and moderation designed to filter out e-prints that they consider inappropriate.”[1]

      Given some of the lunacy available on arXiv, you can guess what sort of content viXra accumulates: lots of Electric Universe crankery and occasional global warming denialism, and “proofs” of famous mathematical conjectures, notably the Riemann hypothesis and the Goldbach conjecture, which for some reason no serious mathematician gives a hoot about. viXra also directly invokes the Galileo gambit with their blog category “‘Crackpots’ who were right”.[2]

      viXra also features blog-style comments for each abstract, which are a delight even by the standards of the bottom half of the Internet.[3]

      The scientific world is mostly amused, insofar as it takes any notice at all.

  59. Camillo Franchini ha detto:

    @Claudio
    Ho appena scorso l’articolo e manifesto la mia perplessità sulla sua consistenza scientifica.

    L’equazione 22 viola il principio della conservazione della carica.

  60. Camillo Franchini ha detto:

    @Claudio
    The three “miracles” required by the low-energy nuclear reactions could therefore and, for example, in the reaction (22) a possible explanation:…
    Non ha senso nel 2018 occuparsi delle basi teoriche di una reazione proposta trent’anni prima, mai realizzata. F&P non sono mai riusciti a replicare il loro esperimento. In Italia Violante non è mai stato in grado di esibire un reattore ff.
    Proporre teorie su una reazione inesistente è da temerari. E’ deplorevole che lo statale G.Vassallo abbia speso il suo tempo e quindi il nostro denaro in una scoperta considerata falsa già pochi mesi dopo la sua pubblica esibizione.
    Qualcuno sa in che cosa è specializzato Giorgio Vassallo e che cosa insegna?

  61. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    Mi sembra, per esempio, che Il concetto di massa proposto nell’articolo non sia compatibile con la teoria GAS sulla massa dell’elettrone

    Leif Holmlid, un nucleare dilettante in quanto di mestiere si occupa di Atmospheric Science, presso il Department of Chemistry and Molecular Biology, University of Gothenburg, Göteborg, Sweden, ha lanciato il concetto di deuterio ultra denso, fuori da ogni riferimento GAS.
    L’idea deve essere piaciuta, in quanto un certo F. Winterberg dell’Università del Nevada ha scritto l’articolo
    Ultra-dense deuterium and cold fusion claims
    nel cui riassunto si apprende tra l’altro che “deuterons are bosons”.
    Se la F&P fosse stata ottenuta ed esistessero celle a dimostrarlo, l’impegno a cercare l’agente di tale reazione fredda sarebbe giustificato, ma senza reazione e senza celle è come voler dimostrare che il centauro è l’incrocio di un uomo e una cavalla, anche se nessuno ha mai visto un centauro.
    O qualcuno sa che una cella F&P esiste in qualche posto su questa Terra?

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto
    Sono mie traveggole o in queste reazioni si viola disinvoltamente il principio di conservazione della carica elettrica?


    Sarebbe un errore talmente vistoso che procedo con prudenza. Ditemi che sbaglio e vi ringrazio in anticipo.
    http://vixra.org/pdf/1809.0575v1.pdf

    • Andrea ha detto:

      Spesso in caso di reazioni nucleari si omette la definizione della ionizzazione atomica.
      Si intende che Cs133 con 55 protoni e 55 elettroni, faccia reazione con 4 deuterio e si trasformi in un atomo di Pr con 59 protoni, 141 nucleoni e 55 elettroni atomici e 4 elettroni liberi.

      E’ un leggero abuso di notazione ma ad esempio questo e’ analogo a come si scrivono i decadimenti beta.

      Questo non giustifica il resto dell’articolo. In generale, diffidare da Vixra.

      • Quinto ha detto:

        Da notare che il modello dell’elettrone dell’articolo viola in almeno tre punti la relatività ristretta, una teoria consolidata da oltre un secolo!
        1) La contrazione relativistica è diretta lungo la direzione del moto, non è ortogonale come scritto nell’articolo
        2) Non è prevista la dilatazione temporale
        3) Cariche massive non possono viaggiare alla velocità della luce

        Inoltre innumerevoli esperimenti hanno dimostrato che l’elettrone è una particella puntiforme, non ha estensione.

        This table of elementary particles has been deduced from innumerable elementary particle experiments. These are point particles, zero extent, and enter the Lagrangian formulation of the Standard Model of particle physics, a very successful mode that encapsulates practically all data up to now. The calculations of the scattering of particles on other particles are done in the framework of second quantization.

        The size of an electron

        Suggerirei, come regola generale, di evitare di perdere tempo nel commentare le “pubblicazioni” su viXra.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Quinto

          Da notare che il modello dell’elettrone dell’articolo viola in almeno tre punti la relatività ristretta

          Sarebbe utile sapere se i due autori hanno o hanno avuto incarichi di insegnamento che possano nuocere alla preparazione degli studenti. Il problema è sempre lo stesso da anni: la responsabilità dei ff nei confronti del corpo studenti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        E’ un leggero abuso di notazione ma ad esempio questo e’ analogo a come si scrivono i decadimenti beta.

        Nella letteratura comune il decadimento beta è scritto in modo da conservare il principio di conservazione della carica elettrica; infatti si verifica una variazione del numero atomico. A volte si sottintendono i neutrini o gli antineutrini, ma si dà per inteso. Nel caso di Vassallo e collega c’è una manifesta e inescusabile violazione del principio di conservazione della carica elettrica.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Andrea

      Si intende che Cs133 con 55 protoni e 55 elettroni, faccia reazione con 4 deuterio e si trasformi in un atomo di Pr con 59 protoni, 141 nucleoni e 55 elettroni atomici e 4 elettroni liberi.

      dovrebbe portare quattro cariche positive:
      Le reazioni nucleari devono essere scritte con lo stesso rigore delle reazioni chimiche.
      C’è poco da giustificare, la notazione di Giorgio Vassallo e collega configura una violazione della conservazione della carica. Se non sanno come si scrive una reazione nucleare si astengano.
      Inoltre non si capisce perché in una reazione nucleare venga introdotta surrettiziamente una ionizzazione atomica.

      • Quinto ha detto:

        A quanto pare la notazione D(0) non indica un nucleo di deuterio ma un atomo di deuterio ultradenso. E’ stata introdotta da Holmlid per indicare un atomo di deuterio in cui l’elettrone ha momento angolare orbitale nullo.

        Non posso che ripetere quanto già scritto da Andrea
        Questo non giustifica il resto dell’articolo. In generale, diffidare da Vixra

  63. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    la notazione D(0) non indica un nucleo di deuterio ma un atomo di deuterio ultradenso.

    Questo si capisce bene dal momento che gli AA hanno riportato i numeri di massa di reattivi e prodotti di reazione. I numeri atomici sono impliciti nel simbolo dell’isotopo.
    Un’altra singolarità consiste nel premettere a D(0) un numero diverso da 1. Le reazioni nucleari devono sempre essere rappresentate dalla collisione tra due particelle; non possono essere una collisione multipla. Nelle reazioni chimiche si possono scrivere coefficienti stechiometrici diversi da 1; le reazioni nucleari in questo sono diverse e rappresentano il meccanismo di reazione. Le reazioni chimiche non rappresentano mai il meccanismo di reazione, a meno che siano a coefficiente unitario.
    Curioso, perché Giorgio Vassallo si presenta come esperto di Chimica Nucleare (penultima riga).

    Non si capisce ancora a che titolo Vassallo scriva di questi argomenti. E’ un fisico? E’ un chimico? Non sono riuscito a rilevare di quale laurea disponga.

    • Luca ha detto:

      @Camillo
      A livello professionale molte informazioni le trova qui: http://www.unipa.it/persone/docenti/v/giorgio.vassallo/?pagina=curriculum
      A livello hobbistico invece: https://pure.unipa.it/it/persons/giorgio-vassallo-4

    • Quinto ha detto:

      Le reazioni nucleari devono sempre essere rappresentate dalla collisione tra due particelle
      Dr. Franchini, vogliamo dedicarci ad una nuova scienza (le rubo una sua metafora) l'”etologia dei Minotauri” ? Se l’UDD esistesse avrebbe forse senso discutere se l’UDD debba essere considerato come una singola particella o meno. Il fantasioso mondo dei fusionisti sembra non avere limiti. Pensi ad esempio alle incredibili trasmutazioni “manybody” nucleari proposte dallo stesso Iwamura. L’idrogeno ultradenso praticamente non esiste nella letteratura GAS e tantomeno nelle banche dati nucleari, come lei mi insegna! Vixra non è una rivista scientifica, evitiamo pubblicità a pubblicazioni che altrimenti passerebbero inosservate o al massimo susciterebbero l’ilarità di qualche curioso di passaggio.
      Ripeto per la terza volta

      fonte: https://rationalwiki.org/wiki/ArXiv

      The scientific world is mostly amused, insofar as it takes any notice at all.

  64. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    In generale, diffidare da Vixra

    Vixra potrà pure essere un sito pirata, ma io preferisco diffidare di sedicenti scienziati nucleari italiani che ancora nel 2018 propongono teorie per spiegare reazioni mai ottenute. La F&P non risulta su EXFOR. Dove trovo fonti di informazione alternative e altrettanto autorevoli?
    I primi dati EXFOR sulla dd sono del 1946, i più recenti sono del 2016. C’è bisogno di Giorgio Vassallo? Un minimo di modestia servirebbe, specialmente se si hanno responsabilità didattiche.

    • Quinto ha detto:

      Le reazioni nucleari devono sempre essere rappresentate dalla collisione tra due particelle

      Credo che l”‘iniziativa” di proporre reazioni multiple sia “merito” dei Giapponesi.
      Se ne valesse la pena si potrebbero trovare molte altre …diciamo… “stranezze”.
      Una per tutte: il potenziale vettore è introdotto in tutti i corsi di fisica come poco più di un astrazione matematica, utile in alcuni casi a semplificare alcuni calcoli. Ora nel paper in questione sembra al contrario essere una realtà fisica a tutti gli effetti. Un concetto che non mi sembra propriamente compatibile con la GAS.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto

        Credo che l”‘iniziativa” di proporre reazioni multiple sia “merito” dei Giapponesi.

        Iwamura le ha inventate, Celani e Vassallo le hanno adottate con entusiasmo.
        Le reazioni nucleari sono rappresentate in modo diverso dalle reazioni chimiche, per esse non esiste il concetto di coefficiente di reazione. A differenza delle reazioni chimiche, le reazioni nucleari descrivono il meccanismo di reazione, quindi possono essere considerate solo collisione di due particelle. Per le reazioni nucleari non c’è bisogno di “bilanciare i coefficienti”, operazione che mette a disagio gli studenti del primo anno di chimica. Nelle reazioni nucleari è solo necessario controllare di non perdere o aggiungere nucleoni.

  65. Quinto ha detto:

    Capisco che è una magra consolazione, ma Giapponesi e Svedesi credo proprio stiano messi peggio di noi. Guardi cosa hanno il coraggio di scrivere in un loro popolare quotidiano nazionale:
    Cold fusion: overturning the conclusion that it was “fake”
    After 30 years, a series of confirmations

  66. Franco Morici ha detto:

    Per definire gli interessati a LENR e UDH (oltre ai già citati islandesi) andrebbero aggiunte anche le istituzioni accademiche norvegesi (1), da cui forse sarebbe meglio utilizzare la terminologia paesi scandinavi.

    (1) http://bora.uib.no/bitstream/handle/1956/17709/Master_Thesis_Armelius.pdf?sequence=1&isAllowed=y

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      sarebbe meglio utilizzare la terminologia paesi scandinavi.

      This argument can be used to motivate further research on ultra-compressed hydrogen clusters, considering how unexplored this field of research is and the possible energy implications
      Ad Armelius non bastano gli investimenti finora fatti sulla DD in tutto il mondo. In Italia se ne sono occupati ENEA e INFN per trent’anni e non si sono mai imbattuti in UDD. In EXFOR non figurano esperimenti UDD. La DD è una delle reazioni nucleari più note, suggerire un nuovo percorso di ricerca è da scandinavi. Nemmeno i Giapponesi lo farebbero. Ci vuole davvero molta autostima per proporre una ricerca UDD.
      Per valutare lo spessore di un articolo è utile considerare la bibliografia. Striminzita e irrilevante. C’è perfino G. Levi.

      G. Levi et al.
      “Observation of abundant heat production from a reactor device and of
      isotopic changes in the fuel,” 2014. [Online]. Available: http://amsacta.unibo.it/4084/1/
      LuganoReportSubmit.pdf

      • Franco Morici ha detto:

        @ Camillo
        C’è perfino G.Levi.

        Parte dell’indirizzo web è rimasto fuori dal link, l’indirizzo completo sarebbe questo:
        http://amsacta.unibo.it/4084/1/LuganoReportSubmit.pdf

        comunque quello che secondo me è più sconcertante è quanto riportato nelle cosiddette Condizioni generali di utilizzo del servizio AMS Acta (1) dove al capitolo 2 è scritto:
        2. Contenuti
        AMS Acta consente di raccogliere e pubblicare i contributi di ricerca di coloro che partecipano all’attività di ricerca dell’Ateneo, in particolare tali contributi possono essere costituiti da articoli, estratti da libro, saggi, rapporti tecnici, working papers, manuali, comunicazioni a convegni, quaderni, contributi a collane e riviste o altre tipologie di prodotti della ricerca (di seguito per brevità “Contributi”) compreso i dati di ricerca.

        (il grassetto è mio)
        Stiamo quindi parlando di contributi di ricerca di coloro che partecipano all’attività di ricerca dell’Ateneo, ne desumo quindi che quella pubblicazione, tra l’altro mai ritrattata nonostante i palesi gravi errori e le incongruenze in essa contenuta, attesta che a tutt’oggi sarebbe in corso in UniBO una attività di ricerca ufficiale dell’Ateneo bolognese sull’E-Cat di Rossi (portata avanti appunto da un suo ricercatore) il che mi parrebbe proprio una di quelle cose da chiarire da parte degli organi ufficiali e dai responsabili dell’Ateneo, senza che ancora una volta corrano a nascondersi dietro ambigue dichiarazioni o peggio ancora rifugiandosi nel mutismo contando nell’oblio.

        (1) https://sba.unibo.it/it/allegati/allegati-almadl/contratto-ams-acta/@@download/file/condizioniutilizzoactacomplete.pdf

    • Quinto ha detto:

      @Morici
      Grazie anche alla Norvegia l’Italia è sicuramente fuori dal podio, non disperiamo!
      La mia classifica
      1 Giappone
      2 Svezia
      3 Norvegia
      4 USA
      5 Italia
      6 Russia
      7 India
      8 Cina
      9 Corea
      10 Francia

      Aftenposten, a mainstream newspaper in Norway is publishing on Cold Fusion

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto
        La classifica mette in evidenza l’assenza di Germania e Regno Unito, di cui non si conoscono coinvolgimenti ff statali.
        Io metterei l’Italia dopo il Giappone, dal momento che sono coinvolte quattro Università (Bologna, Siena, Palermo, Catania), e due importanti enti di ricerca statale (INFN, ENEA); ENEA in modo formale e ostentato, come si è visto con l’episodio Bill Gates. Più defilato l’INFN, dove è mancato un ruolo di “moderazione” da parte della Direzione, più che di “incentivazione”. A un certo punto Celani è uscito di controllo, usando liberamente il logo dell’Istituto. Qualche santo deve averlo aiutato.
        Gli Stati Uniti non meritano un posto così alto in classifica, date le due prese di posizione federali del DoE. Da noi in Italia nessun panel è stato incaricato di studiare dieci articoli ff scelti da ff. Da noi hanno messo in piedi una commissione per dare una mano al ministro. Meglio sarebbe stato incaricare in forma anonima un certo numero di esperti e chiedergli di fornire un giudizio indipendente su articoli ff. La valutazione non sarebbe stata condizionata da amicizie e legami occulti, che possono sempre manifestarsi tra persone che devono interagire.

        • Quinto ha detto:

          @Franchini
          Gli Stati Uniti non meritano un posto così alto in classifica, date le due prese di posizione federali del DoE
          Al contrario meriterebbero probabilmente il podio! Le prudenti posizioni del DoE sono state quasi ignorate da un altro non meno importante e non meno finanziato
          dipartimento federale
          DOD-report-to-congress.pdf

        • Quinto ha detto:

          Nella slide 5 c’è la classifica ufficiale del DoD con tanto di grafico e didascalia “U.S. is well represented in LENR”. L’Italia è soltanto sesta!

          1 USA
          2 Japan
          3 China
          4 France
          5 Russia
          6 Italy
          7 India
          8 South Korea
          9 UK
          10 Ukraine

  67. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    comunque quello che secondo me è più sconcertante è quanto riportato nelle cosiddette Condizioni generali di utilizzo del servizio AMS Acta

    Le “ambigue dichiarazioni e il “mutismo contando nell’oblio” hanno trasformato UniBO in UniBOH.
    UniBO è considerata la migliore Università d’Italia; vengono i brividi a pensare in che stato si trovano le altre. A Palermo hanno Vassallo che viola il principio di conservazione della carica elettrica e del numero leptonico. Per i comportamenti ff di UniBO è inevitabile fare confronti con le Università Tedesche e Inglesi. Le reazioni nucleari sono una materia così complessa da far perdere ogni riferimento GAS? Perché non vengono based on sound scientific principles come richiede ARPA-E in America? Perché hanno lasciato briglia sciolta a Focardi? Perché non chiudono l’infausto capitolo della ff con un comunicato coraggioso, cui gli Italiani che studiano e pagano le tasse hanno diritto?

    • Quinto ha detto:

      Dr. Franchini, come già scritto in precedenza, nel pre-print c’è una quantità enorme di incompatibilità gravi, ma non quella della conservazione della carica, se si interpreta l’inusuale simbolo D(0) come una “particella” elettricamente neutra (D+e), non esistente nelle banche dati e vista praticamente solo dagli scandinavi.
      Le suggerisco un’altra importante inconsistenza. L’equazione di Proca non si applica a particelle di spin 1/2 come gli elettroni. La cosa non tollerabile è che basterebbe una breve visita su wikipedia per accertarsene

      In physics, specifically field theory and particle physics, the Proca action describes a massive spin-1 field of mass m in Minkowski spacetime

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      A Palermo hanno Vassallo che viola il principio di conservazione della carica elettrica e del numero leptonico.

      Riconosco il personaggio, è il solito noto che scrive (o almeno scriveva) da parecchi anni in molti blog tra i quali Cobraf ed anche qui) con lo pseudonimo di Melchior. In precedenza era uno tra i co-autori di Celani’s paper (1).

      In questo video (2) del 2012 esponeva le sue “considerazioni” (dal minuto 1:51) nel corso di un convegno “verso una rivoluzione energetica non inquinante” tenutosi il 2 luglio 2012 a Roma presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati, organizzato dall’Università degli Studi di Palermo.
      Dopo 6 anni da quel dì, mi chiedo ancora di quale (presunta) “rivoluzione” e/o “commercializzazione del prodotto vicina” paventasse l’arrivo imminente… boh.

      Era presente alla famosa “QX presentation 24 November 2017” di Stoccolma (3) in quanto convinto sostenitore di Rossi con il quale credo che da qualche tempo abbia instaurato un rapporto abbastanza stretto a giudicare dalla propaganda e dalle lodi che il filosofo di Miami recentemente gli ha rivolto sul suo blog (4).

      (1) http://www.ecat-thenewfire.com/poster_celani.pdf
      (2) https://youtu.be/gqxtsELLNWQ
      (3) https://youtu.be/Nz0Z94Ix-kc?t=5332
      (4) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=892&cpage=365#comment-1331259

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Era presente alla famosa “QX presentation 24 November 2017” di Stoccolma

        Se Vassallo viene mandato in giro per il mondo significa che la ff fa parte della politica di ricerca di UniPA. La distanza tra Germania e Italia diventa sempre più importante, con l’aumentare delle informazioni sui protagonisti. Altri studenti in balia di un ff. Magari ci sarà scappata anche qualche tesi di laurea.
        Complimenti a chi ha lanciato il nome di Vassallo in questo blog.

  68. Quinto ha detto:

    Paper (nel senso letterale di pezzo di carta!) trovato su viXra!

    http://vixra.org/pdf/1805.0362v1.pdf

  69. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    non quella della conservazione della carica, se si interpreta l’inusuale simbolo D(0) come una “particella” elettricamente neutra (D+e),

    Da un punto di vista formale, l’equazione corretta è la seguente:

    La somma dei nucleoni a sinistra della freccia è uguale ai nucleoni Pr. Punto.
    Qualunque oggetto si aggiunga a destra o a sinistra sbilancia e falsifica la reazione.
    La reazione ipotizzata da Vassallo

    introduce a destra della freccia degli elettroni che non hanno equivalente a sinistra. Questo significa violazione del principio di conservazione della carica elettrica.
    Dopo una simile dimostrazione di incompetenza, esaminare l’articolo in altri dettagli è una perdita di tempo.
    Qualche informazione sulla laurea di quel signore? Non sono riuscito a trovare il suo curriculum. Afferma di essere competente di Chimica Nucleare, ma da qualche parte tale competenza deve risultare.

    • Quinto ha detto:

      Da un punto di vista formale, l’equazione corretta è la seguente:

      Dr Franchini, le ho evidenziato diverse e gravi incoerenze del pre-print, che lei ha totalmente ignorato, continuando ad argomentare su una reazione in cui è presente il minotauro D(0), ovvero un ibrido tra un atomo e un nucleo. Ammettendo (per assurdo) l’esistenza del minotauro in questione, la reazione non viola il principio di conservazione della carica. La pseudoscienza si combatte entrando nel merito, contrapponendo argomenti scientifici ad ipotesi fantasiose, evitando passi falsi che possono avere un effetto boomerang. La critica da fare alla reazione in questione può solo essere basata sul dato di fatto che il D(0) è stato visto solamente in un paio di laboratori scandinavi. Attenzione poi a non dare troppa visibilità a lavori che altrimenti sarebbero praticamente ignorati.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto

        continuando ad argomentare su una reazione in cui è presente il minotauro D(0)

        Forse non ho capito come è fatto il minotauro, e mi scuso non avendone mai incontrati. Io considero D(0) un oggetto neutro di numero atomico = 1 e numero di massa = 2. Non conosco altre modalità di rappresentare D. Se si prospettano altre modalità, allora ricordo che a grandi rivendicazioni devono corrispondere grandi prove sperimentali.
        I ff fanno scarso uso della notazione GAS sulle reazioni nucleari, quindi è importante rilevare eventuali incoerenze.

        • Quinto ha detto:

          Io considero D(0) un oggetto neutro di numero atomico = 1 e numero di massa = 2.
          Esatto. E’ un oggetto neutro (carica 1-1=0) di massa 2.
          Quindi nella sua equazione avremmo una violazione (scrivo solo le cariche):
          55 + 4*(1 – 1) -> 59
          l’eq corretta è quindi
          55 + 4*(1 – 1) -> 59 – 4

          Ripeto, questo non giustifica il resto del preprint, di cui le ho segnalato varie incompatibilità con la GAS. Consoliamoci con il 6° posto assegnatoci dal DoD. Se fosse una gara di formula 1 (almeno fino a qualche anno fa) ci avrebbero dato solo 1 punto!

        • Quinto ha detto:

          Dr. Franchini, le segnalo questo divertente gruppo su facebook che si fa beffe dei paper su vixra e arxiv
          Vixra and arxiv gems

          a group where you can put scientific/mathematical (generally non-peer reviewed) papers which are way to hilarious. just don’t be a dick and that’ll be fine, i guess. btw, if you can, post the link.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Quinto
        ho evidenziato diverse e gravi incoerenze del pre-print

        Secondo me quel paper di Vassallo si squalifica e si dimostra nella sua pochezza anche perchè, come al solito, nella sostanza arriva ad invocare i “tre miracoli”:

        The three “miracles” required by the low-energy nuclear reactions could therefore find, for example, in the reaction (22) a possible explanation:
        1. Overcoming the Coulomb barrier: the ultra-heavy hydrogen particles are electrically neutral;
        2. No neutrons are emitted: the reactions products of (22) and (23) consist exclusively of helium nuclei and an electron;
        3. Absence of penetrating gamma radiation: the energy produced is manifested as kinetic energy of the reaction products and as X-ray emission from bremsstrahlung.

        non portando uno straccio di prova o fornendo alcuna giustificazione verificabile, e basata su elementi di consistenza scientifica, del motivo per cui la reazione [22] (la solita in voga tra i FF, quella che coinvolge il Li-7) si dovrebbe trasformare solo e soltanto in He-4, svicolando completamente dalla formazione di Neutroni e raggi Gamma come invece gli altri possibilissimi branches notoriamente contemplano:

        Per me questo “paper” testimonia solo la solita voglia di qualcuno di mettersi in mostra, originata da effetto Dunning-Kruger.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto

        Attenzione poi a non dare troppa visibilità a lavori che altrimenti sarebbero praticamente ignorati.

        La politica di questo blog consiste nello scovare articoli che presentano incoerenze dal punto di vista nucleare e dargli visibilità. Esattamente il contrario di quanto sta chiedendo. Solo in questo modo si riceve il contributo di persone come Lei che non sono solo tifosi di F&P e di P&F, come accade su 22 passi.
        Si sarà accordo che Vassallo è solo il casus belli, in realtà ci stiamo occupando di Iwamura e Celani e del Progetto Italo-Giapponese di condizionamento delle scorie nucleari lanciato nel 2005. Vassallo cade a fagiolo per riprendere un argomento di cui si è occupato Il Sole 24 Ore.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Qualche informazione sulla laurea di quel signore?
      Mi risulta abbia una laurea in Fisica (1), insegna materie informatiche e fisiche nel corso di studio di Ingegneria Informatica (2).

      Afferma di essere competente di Chimica Nucleare, ma da qualche parte tale competenza deve risultare.
      A parole si può affermare quello che si vuole, affinché i lettori diano credito.

      (1) https://it.linkedin.com/in/giorgio-vassallo-161b9aa
      (2) http://www.unipa.it/persone/docenti/v/giorgio.vassallo/?pagina=curriculum

      • Quinto ha detto:

        @Morici
        I titoli lasciano il tempo che trovano. Se come abbiamo detto in questo stesso thread non
        ci si può fidare nemmeno dei premi Nobel, figuriamoci se vale la pene andare a spulciare lauree e curriculum…

        • Franco Morici ha detto:

          @ Quinto
          Non mi fido di nessuno di questi personaggi però tendere a minimizzare un problema o una questione mi sembra un po’ debole come posizione, ad esempio la UDH ha “coinvolto” anche i tedeschi (cari a Camillo) pure noti come quelli di Airbus (1).

          Sono d’accordo con lei quando scrive “La pseudoscienza si combatte entrando nel merito, contrapponendo argomenti scientifici ad ipotesi fantasiose”. Chi ha le competenze, i mezzi e il tempo dovrebbe farlo in ogni occasione, appunto entrando nel merito, almeno fintantoché il confronto rimane possibile a livello scientifico e non si cade nella solita contrapposizione ad una “montagna di m…”.

          (1) https://patentimages.storage.googleapis.com/43/e4/0c/b17971c1866cf3/US20170022055A1.pdf

          P.S. Un altro mio commento non è apparso, immagino sarà disperso da qualche parte come spero non accada a questo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Quinto

          I titoli lasciano il tempo che trovano

          Questo post cerca di mettere in evidenza che alcuni Paesi hanno escluso la ff in base a conoscenze di base più solide di quelle offerte da altri Paesi.
          Se uno è laureato in fisica e si occupa di ff dal 1989, significa che ha ricevuto insegnamenti fragili. Se poi l’impegno ff viene incoraggiato dall’intera struttura universitaria il giudizio coinvolge un maggior numero di persone. Spiace per Palermo che è capoluogo di regione e dovrebbe avere l’orgoglio di essere un faro meridionale di conoscenza.
          I titoli di studio non dovrebbero lasciare il tempo che trovano, perché solo da laureati in fisica e in chimica dovremmo aspettarci conoscenze adeguate sulle reazioni nucleari; gli altri possono solo fare confusione. Anche Holmlid non dispone di una preparazione adeguata, a giudicare dalla sua posizione professionale. Infatti i suoi lavori non sono presenti in EXFOR.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        insegna materie informatiche e fisiche nel corso di studio di Ingegneria Informatica

        Questo tranquillizza un poco, dal momento che da quell’ambiente non possono essere uscite tesi ff. Il problema cruciale con gli ff è la docenza. Il resto si può valutare come innocua bizzarria individuale.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          Il resto si può valutare come innocua bizzarria individuale.

          Mica tanto, dato che si tratta di dipendente pubblico pagato con i soldi dei contribuenti e anche in questo caso il solito discorso del “privato” non sta in piedi.
          Se e quando si svolge un’attività individuale propria (chiamiamola di “ricerca”), non si ci dovrebbe accreditare in giro con il nome dell’Università a meno che non sia l’Ateneo stesso ad autorizzarne esplicitamente l’uso per la fattispecie in questione.

  70. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Mica tanto, dato che si tratta di dipendente pubblico pagato con i soldi dei contribuenti e anche in questo caso il solito discorso del “privato” non sta in piedi.

    E’ già tanto se Vassallo non insegna fisica; certo percepisce uno stipendio e viene spedito all’estero come ff rappresentante dell’ateneo di Palermo. Qua si è segnalato; di più non si può fare. In ogni caso con Di Maio vice premier dovremo aspettarci una ripresa in grande della ff, a meno che si sia dimenticato della interrogazione Della Valle.

  71. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    E’ un oggetto neutro (carica 1-1=0) di massa 2.

    Io ho scritto una cosa diversa: numero di massa = 2. Nell’equazione riportata da Vassallo non viene riportata la massa di D(0), ma il numero di massa.
    I calcoli sono questi:
    Numero di massa di Pr: 133 + 8 = 141
    Numero atomico di Pr: 55 + 4 = 59
    I conti tornano se si esclude dal secondo membro 4 e, messi lì per violare il principio di conservazione della carica.
    Ma anche se Vassallo avesse scritto in modo corretto la reazione, quale risulta dalla tabella che Lei ha riportato qui l’11 ottobre scorso:
    https://fusionefredda.wordpress.com/2018/09/19/wikiff/#comment-71108
    si tratterebbe di dimostrare che avviene secondo sound nuclear science, in modo da renderla accettabile da EXFOR. In Scienza non si fanno sconti o accrediti sulla buona fede di teorici e sperimentali.

    • Quinto ha detto:

      Numero atomico di Pr: 55 + 4 = 59
      Oggetto neutro, significa carica nulla quindi la carica totale era 55 e deve restare 55!
      Mi sembra che le equazioni di Iwamura riportate nel commento 71108 non coinvolgano il D(0) ma semplici deuteroni. Mi meraviglio che faccia caso a un falso problema, quello della conservazione della carica, e ignori l’assurdità di reazioni che coinvolgono ben 5 corpi!

      • Camillo Franchini ha detto:

        Quinto

        Oggetto neutro, significa carica nulla quindi la carica totale era 55 e deve restare 55!

        Se ai 55 protoni di 133Cs aggiungo 4 protoni ottengo 141Pr. Questa è la reazione di Iwamura. Ho già messo in evidenza che le reazioni nucleari devono avvenire tra due particelle. Interazioni simultanee multicorpo non esistono. I quattro protoni da aggiungere al cesio per farlo diventare praseodimio sono fantasia di inesperti totali. E’ fisica giapponese.

  72. mario massa ha detto:

    Dopo anni che non andavo su JONP, ho visto che il brevetto di Rossi US9115913 è stato approvato. Un altro colpo per Camillo che nutriva fiducia nel sistema brevettuale americano che a suo dire rifiuta tutto ciò che è legato alla FF. Così dopo il recente brevetto USA su una macchina per moto perpetuo che avevo indicato tempo fa, adesso abbiamo anche un brevetto FF USA approvato: chissà chi sono questi Alissa Tompkins e John Bargero che l’hanno esaminato. Bei tempi quando agli uffici brevetti sedevano persone come Albert Einstein.

    • Quinto ha detto:

      @mario massa
      mi sembra quindi un’altra conferma della serietà della classifica del DoD dei paesi fusionisti, dove gli USA sono primi con un ampio margine.

      “U.S. is well represented in LENR”
      come dargli torto!

      1 USA, 2 Japan, 3 China, 4 France, 5 Russia, 6 Italy, 7 India, 8 South Korea, 9 UK,
      10 Ukraine

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto
        Non sarei così crudele con gli USA, perché è il solo Paese che ha escluso i brevetti ff. Inoltre l’ente preposto è il DoE, che per due volte ha escluso la serietà della ff. Infine il DoD ha precedenti imbarazzanti, come avere affidato lo scudo spaziale ad Hagelstein e essersi fatto imbrogliare addirittura da Rossi.
        Poi alcune ammissioni del report sono corrette.

        In ogni caso in tutte le classifiche la Germania resta al largo, come volevo dimostrare. Anche il Regno Unito se la cava brillantemente. Oxford e Cambridge non hanno fornito supporto.
        Esiste una ff di stato israeliana? Se Israele è assente è un gran buon segno.

      • Franco Morici ha detto:

        Per chi invoca lavori FF da analizzare, aggiungiamo questo (1) di accademici ungheresi dell’Istituto di Fisica di Budapest, anche questi contagiati dal filosofo di Miami.

        (1) https://arxiv.org/pdf/1502.01474.pdf

    • Franco Morici ha detto:

      @ Mario Massa
      Dopo anni che non andavo su JONP, ho visto che il brevetto di Rossi US9115913 è stato approvato.

      Se è per quello sono anche passati i famosi tre anni trascorsi i quali (se il proprietario non ha messo in produzione l’oggetto) chiunque può avviare la procedura di richiesta di licenza obbligatoria che una volta concessa, il titolare del brevetto non potrà opporsi al fatto che anche altri producano quel bene (il titolare ovviamente godrà di una royalty).
      Secondo me Camillo sopravvaluta l’US Patent Office, sono stati fatti fessi e contenti, basta non scrivere “cold fusion” nella richiesta del Patent.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa

      Un altro colpo per Camillo che nutriva fiducia nel sistema brevettuale americano che a suo dire rifiuta tutto ciò che è legato alla FF.

      A mio dire?
      The U.S. Patent and Trademark Office (USPTO) now rejects patents claiming cold fusion.
      ma:
      Melvin Miles was granted in 2004 a patent for a cold fusion device, and in 2007 he described his efforts to remove all instances of “cold fusion” from the patent description to avoid having it rejected outright
      Fatta la legge, trovato l’inganno.
      Comunque non è un colpo per me, perché non sono interessato a quello che si fa in privato. Sarebbe come occuparsi di Ubaldo Mastromatteo o di Renzo Mondaini, privati che hanno diritto di spendere il loro tempo libero come credono. Non sono adatto per la caccia alle streghe. Solo le streghe statali meritano attenzione.

  73. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto
    Il DoD si occupa anche di Holmlid.

  74. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    accademici ungheresi dell’Istituto di Fisica di Budapest

    Non sembrano molto vispi, se danno credito al Lugano Report:
    The Rossi-type reactor [11] (E-Cat) was experimentally investigated in detail [12]
    A Budapest sanno che non si trova in circolazione (non dico in vendita) un solo mamozio di Rossi? Trattandosi di un imprenditore, non mi sembra che abbia avuto molto successo. Finora ha solo speso in Ricerca e Sviluppo, esponendosi al giudizio del pubblico, non sempre benevolo. Un imprenditore prima produce l’oggetto, lo testa in fabbrica, poi lo presenta pronto alla vendita.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Non sembrano molto vispi, se danno credito al Lugano Report

      Non sono certo i soli a citare i risultati del “mamozio” del filosofo come esempio e dimostrazione della realtà della FF, anzi andrebbe preso atto una volta per tutte che la vicenda Rossi (e da molto tempo ormai) è quella trainante per la FF, imprenditore privato o meno poco importa.

      Comunque un paper FF l’hanno scritto e chi lo ha scritto [ad esempio Tamás Keszthelyi] (1) ha l’incarico di Senior Research Scientist e ha anche un PhD in Chimica, non un privato, e per cui quanto scrivono andrebbe analizzato e contestato nel merito se la politica del blog consiste nello scovare articoli che presentano incoerenze dal punto di vista nucleare e dargli visibilità.
      Aggiungiamo pure l’Ungheria al lotto dei paesi ancora coinvolti nella FF.

      (1) http://mffo.rmki.kfki.hu/keszthelyi

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        quanto scrivono andrebbe analizzato e contestato nel merito

        Diamo tempo al tempo. Aspettiamo almeno che il lavoro passi da arXiv a una rivista recensita.
        Bisogna rendersi conto che in ff servono dati sperimentali, non speculazioni teoriche, anche troppo abbondanti, a cominciare dai “tre miracoli” di Preparata e dagli innumerevoli articoli di Hagelstein. Servono mamozi, non teorie sui mamozi.
        Se però qualcuno è interessato alla sistemazione teorica della ff può leggere l’articolo.
        La bibliografia è striminzita e vecchia. Scrivono Fleishmann! Poi citano trattati, troppi, come nessuno farebbe. Scoraggiante.
        Tipica roba da biblioteca di Jed Rothwell.

        Aggiungiamo pure l’Ungheria al lotto dei paesi ancora coinvolti nella FF.

        Allo scopo di mettere in evidenza lo splendido isolamento di Germania e Gran Bretagna?

  75. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    @Quinto
    @Luca
    @Mario Massa
    Stando alla classifica di Quinto, le farneticazioni ff raggiungono il massimo quando collaborano un Giapponese e un Italiano. La cosa è puntualmente avvenuta nel 2005 con il progetto Italo-Giapponese promosso da Celani e Iwamura.
    Celani1
    Il testo è di Ludovica Carlesi Manusardi, una ff impegnata in vari campi di scienza spazzatura.
    https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/autori/ludovica-manusardi-carlesi

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Ludovica Carlesi Manusardi, una ff impegnata in vari campi di scienza spazzatura.
      Direi una divulgatrice-adulatrice della banda bassotti greca.

      (1) http://www.affaritaliani.it/green/idrogeno-nichel-produrre-energia240713.html

    • Quinto ha detto:

      @Franchini
      le farneticazioni ff raggiungono il massimo quando collaborano un Giapponese e un Italiano
      Troviamo ben quattro Italiani nelle prime quattro citazioni di un relativamente recente lavoro del progetto governativo giapponese NEDO che coinvolge tra l’altro ben quattro università, la Nissan Motor e altre società.

      nell’ordine:
      Celani
      Piantelli
      Rossi
      Levi

      Comparison of excess heat evolution from zirconia-supported Pd-Ni nanocomposite samples with different Pd/Ni ratio under exposure to hydrogen isotope gases

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto

        Troviamo ben quattro Italiani nelle prime quattro citazioni

        Quando Italiani e Giapponesi si incontrano per caso, non parlano di donne e motori, ma di fusione fredda. Presidente della ISCMNS è il giapponese Takahashi, vicepresidente l’italiano Celani. Qualcuno ha detto esagerando che la ff parla italiano; da quando Celani è in pensione parla giapponese. Anche dalle loro parti mi sembra che si occupino più di teorizzare reazioni ff che di produrre mamozi. Ormai la ff si è trasferita dai laboratori alle riviste. Facile praticare ff al computer.

        • Quinto ha detto:

          Dr. Franchini, credo che un errore sistematico sulla misura della potenza, anche di pochi punti percentuali, se integrato per lunghi periodi di tempo, potrebbe facilmente giustificare gli stratosferici rapporti J/mol dichiarati. Che ne pensa ?

          SUMMARY AND CONCLUDING REMARKS
          Hydrogen isotope absorption and heat evolution have been examined for three kinds of ZrO2-supported Pd⋅Ni nanocomposites, PNZ6, PNZ6r, and PNZ7k. The results are summarized as follows; (1) Excess power of 3~24W at elevated temperature of 200~300°C continued for several weeks. (2) PNZ6 and PNZ6r samples with Pd/Ni=1/10 generated much higher excess power than PNZ7k with Pd/Ni=1/7. The Pd/Ni ratio is one of the keys to increase the excess power. (3) The maximum phase-averaged sorption energy, ηav,i, exceeded 270 keV/D (26 GJ/mol-D), and the integrated excess energy, Ea, reached 1 keV/Pd⋅Ni (100 MJ/mol-M). (4) It is impossible to attribute the excess energy to any chemical reaction; it is possibly due to radiation-free nuclear process. (5) The anomalous heat effect was observed with very small amount of D(H) transfer in both direction of net absorption and net desorption. It is conceived that this might be a hint for AHE generation sites and some nuclear mechanism in the binary nano-metal composite samples.

          https://www.researchgate.net/publication/324507267_Comparison_of_excess_heat_evolution_from_zirconia-supported_Pd-Ni_nanocomposite_samples_with_different_PdNi_ratio_under_exposure_to_hydrogen_isotope_gases

  76. Camillo Franchini ha detto:

    FUORI TEMA
    Consiglio di leggere l’articolo “La svolta elettrica” a pag. 21 del Fatto Quotidiano. Vengono esposte le considerazioni di Herbert Diess AD di VW e di Carlos Tavares AD di PSA, in linea con quelle qui espresse, pur senza autorevolezza.

    588
    Il Fatto Quotidiano
    OMAR ABU EIDEH, MARCO SCAFATI

    La decisione dell’Unione europea di tagliare le emissioni di anidride carbonica dei veicoli a motore – dal 30% al 35% entro il 2030, da sottrarre alla media dei 95 grammi al km, target da ottenere entro il 2021 – sembra non piacere a Herbert Diess, amministratore delegato del Gruppo Volkswagen. Secondo il numero uno del colosso tedesco, il programma di riduzione della CO2 sarebbe troppo severo e penalizzante per l’industria automobilistica. Con questo piano, sostiene Diess, “in 10 anni sarà a rischio un quarto dei posti di lavoro della Volkswagen”, circa 100mila occupati.
    NON È la prima volta che il grande capo della Vw lancia un monito alle istituzioni: “Il settore produttivo – ha ribadito Diess in una recente intervista – si potrebbe bloccare molto più velocemente di quanto si può credere”. Questo perché “la velocità e l’impatto della trasformazione (nei sistemi di propulsione delle auto, ndr) sono difficili da gestire”. Diess ha poi sottolineato l’importanza di strutturare un ciclo di approvvigionamento dell’energia elettrica ecosostenibile, affinché le auto elettriche possano essere ritenute davvero pulite. “La verità è che non si passerà all’elettricità ma al carbone – ha detto riferendosi agli studi che indicano in 5 tonnellate di CO2 l’impatto della produzione di una batteria con energia generata da fonti fossili – e se si va ancora a carbone, l’e-mobility è davvero una follia”.
    Sulla stessa linea Carlos Tavares, ad di Psa (Peugeot, Citroen, DS e Opel), anche lui dubbioso riguardo alla mobilità elettrica: “Il fatto che le autorità ci ordinino di andare verso l’elettrico è una grande svolta. Non vorrei che poi, tra 30 anni, si scoprisse qualcosa di meno bello sul riciclaggio delle batterie, sull’uso dei materiali rari del pianeta (utilizzati negli accumulatori, ndr), sulle emissioni elettromagnetiche delle batteria in situazione di ricarica”. Da qui una serie di interrogativi: “Come produrremo più energia elettrica pulita? Come fare in modo che il riciclaggio di una batteria non sia un disastro ecologico? Come trovare abbastanza materie prime rare per fabbricare le cellule delle batterie nel tempo? Chi affronta la questione dell’elettromobilità in modo sufficientemente ampio da un punto di vista sociale per tener conto di tutti questi parametri?”. Infine, il pronostico buio: “Frenesia e caos si ritorceranno contro di noi, perché avremo preso decisioni sbagliate in contesti emotivi”.

  77. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto
    Accertato che la reazione la reazione Iwamura/Vassallo

    non può avvenire in un botto solo e che i quattro elettroni appiccicati al secondo membro portano a violazione del principio di conservazione della carica, possiamo esaminare la cascata di reazioni che porta da 133Cs a 141Pm.

    1^a reazione:
    133Cs + D(0) —> 135Ba

    2^a reazione:
    135Ba + D(0) —> 137La

    3^ reazione:
    137La + D(0) —> 139Ce

    4^ reazione:
    139Ce + D(0 ) —> 141Pr

    Ogni reazione presenta una propria sezione d’urto a bassa temperatura; è necessario che esse siano tutte elevate per arrivare al termine della serie. Basta che una sola sia bassa per interrompere di fatto la catena.

    Se invece di 133Cs si passa a 137Cs, le cose si complicano, perché tutti gli isotopi coinvolti sono radioattivi, compreso 145Pr.

    • Quinto ha detto:

      @Franchini
      Vogliamo addentrarci nel bizzarro mondo della fisica della fantascienza ?
      Bene, ma cerchiamo per quanto possibile di essere coerenti.
      Alcuni punti da chiarire:
      1) Mi sembra che Iwamura e gli atri giapponesi non parlino mai né di Idrogeno ultra-denso né di Holmlid né di altre teorie DDL
      2) Le reazioni scritte sul “non paper” coinvolgono [per quel poco che ho capito] strutture lineari elettricamente neutre di idrogeno ultra-denso, ipotizzando quindi improbabili reazioni many-body
      3) Tutte le reazioni proposte violano il buon senso e la GAS ma non violano il principio di conservazione della carica. Come già detto, insistere su questo punto, facilmente controllabile da chiunque, porta acqua al mulino del Re di Prussia.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto
        1)

        Mi sembra che Iwamura e gli atri giapponesi non parlino mai né di Idrogeno ultra-denso né di Holmlid né di altre teorie DDL

        Sono Vassallo e Di Tommaso a parlarne. Mi riferisco all’articolo proposto da Claudio.
        2)

        Le reazioni scritte sul “non paper” coinvolgono [per quel poco che ho capito] strutture lineari elettricamente neutre di idrogeno ultra-denso, ipotizzando quindi improbabili reazioni many-body

        Ho infatti cercato di mettere in evidenza che solo con reazioni a due corpi si può passare da 133Cs a 141Pr. Ho rispettato il principio di conservazione della carica.
        3)

        Tutte le reazioni proposte violano il buon senso e la GAS ma non violano il principio di conservazione della carica.

        Mi riferisco a queste reazioni proposte da Vassallo e Di Tommaso:

        http://vixra.org/pdf/1809.0575v1.pdf

        Indipendentemente dal fatto che siano realizzabili, le reazioni corrette sono quello che ho scritto; quelle di Vassallo violano la conservazione della carica.
        Ha notato che non si incontra ff che riporti una funzione di eccitazione a sostegno della ff? Anche in questo sono fuori dal GAS. Negano la loro esistenza o si comportano come se le ignorassero.

        • Quinto ha detto:

          4D(0) secondo gli AA è una struttura picometrica costituita da 4 deuteroni e 4 elettroni ed è quindi elettricamente neutra. Se non avessero aggiunto i 4 elettroni a destra si avrebbe una evidente violazione del principio di conservazione della carica! Si può obiettare dicendo che queste strutture “chimeriche” non esistono, sul fatto che le reazioni note sono solo 2-body, sul fatto che non vengono usate banche dati e funzioni di eccitazioni, ma non si può continuare a dire che c’è violazione della carica!

  78. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    @ Quinto

    Non ho particolari conoscenze in chimica nucleare per cui in generale faccio sempre fatica a seguire determinati contenuti. Oggi però mi è caduto l’occhio su alcune slides relative al materiale didattico utilizzato dal prof. Roberto Paolesse, laureato con lode in Chimica (1)(2) che insegna nell’Ateneo Roma 2 di Tor Vergata, relative alla parte di Chimica Nucleare del corso da lui tenuto.

    Mi riferisco in particolare alle slides dalla 36 a 40 del pdf allegato (3) [le slides sono quelle in uso nell’AA 2012-2013 ma come potete verificare analoghi contenuti sono presenti nelle slides da 72 a 76 della Lesson_16 reperibili qui (4)(5) ed utilizzate per l’AA 2017-2018].

    Leggo che si parla di “Cold Fusion”, di Arata, di “Nano-Phase Fusion” con nano-particelle di Palladio e gas Deuterio at “low temperature”, di “Nano Phase Reactor” ed altro ancora.
    Sapreste aiutarmi a capire il contenuto ed ad interpretarne il significato inquadrandole nell’ambito GAS e delle NDS?

    (1) http://stc.uniroma2.it/wp-content/uploads/2014/05/cv_PaolesseR.pdf
    (2) https://didattica.uniroma2.it/docenti/curriculum_vitae/4716-Roberto-Paolesse
    (3) http://www.uniroma2.it/didattica/ChimCivamb/deposito/Lezione_16.pdf
    (4) https://didattica.uniroma2.it/files/scarica/insegnamento/172289-Fundamentals-Of-Chemistry/4

  79. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto, Franco Morici

    4D(0) secondo gli AA è una struttura picometrica costituita da 4 deuteroni e 4 elettroni ed è quindi elettricamente neutra.

    Quattro deuteroni e quattro elettroni sono equivalenti a quattro molecole di deuterio neutre, quindi i conti tornano. Ogni molecola di deuterio contribuisce con un numero di massa = 2 e un numero atomico = 1.

    • Quinto ha detto:

      Quattro deuteroni e quattro elettroni sono equivalenti a quattro molecole di deuterio neutre, quindi i conti tornano.

      Non per essere pignoli, ma corrisponderebbero a quattro atomi di deuterio o a due molecole di deuterio. A detta degli AA il 4D(0) è costituito da una sequenza di quattro deuteroni e quattro elettroni con momento orbitale nullo (L=0) con una distanza di un paio di pm tra i nuclei. Potrebbe essere una buona alternativa al motore a ioni di Dilitio ?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto

        Non per essere pignoli, ma corrisponderebbero a quattro atomi di deuterio o a due molecole di deuterio.

        Giusto, grazie.

        A detta degli AA il 4D(0) è costituito da una sequenza di quattro deuteroni e quattro elettroni con momento orbitale nullo (L=0) con una distanza di un paio di pm tra i nuclei.

        E’ un complesso neutro come ho sempre considerato.
        Se a destra si considera la ionizzazione di Pr come propone Andrea, tale ionizzazione deve essere espressa; come proposta da Vassallo, la reazione viola la conservazione della carica elettrica.

  80. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto
    Riprendo il commento di Andrea
    https://fusionefredda.wordpress.com/2018/09/19/wikiff/#comment-71058
    Spesso in caso di reazioni nucleari si omette la definizione della ionizzazione atomica.
    Si intende che Cs133 con 55 protoni e 55 elettroni, faccia reazione con 4 deuterio e si trasformi in un atomo di Pr con 59 protoni, 141 nucleoni e 55 elettroni atomici e 4 elettroni liberi.

    MAI nelle reazioni nucleari si considera la ionizzazione atomica.
    Gli elettroni atomici potrebbero essere 56 e 3 gli elettroni liberi, oppure 57 e 2 elettroni liberi.
    Vassallo propone una reazione nucleare e io la giudico come tale. Le ionizzazioni atomiche non devono MAI figurare nelle reazioni nucleari. Il richiamo è rivolto anche ad Andrea. Nell’ipotesi di Andrea al secondo membro si dovrebbe scrivere:

    • Quinto ha detto:

      Le ionizzazioni atomiche non devono MAI figurare nelle reazioni nucleari.
      Capisco, ma nel caso specifico non abbiamo a che fare con atomi, ma con strutture chimeriche, intermedie tra una particella nucleare e un atomo. Esistono altri autori che hanno proposto reazioni nucleari con il D(0) o si tratta di una invenzione degli AA ?

  81. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    nel caso specifico non abbiamo a che fare con atomi, ma con strutture chimeriche, intermedie tra una particella nucleare e un atomo.

    Appunto, siamo lontano dal GAS.
    Se queste elaborazioni teoriche servissero per spiegare evidenze sperimentali riprodotte e universalmente accettate, sarebbero accolte con interesse. Invece si tratta di elucubrazioni sulla natura dei coboldi. Prima catturino il coboldo, poi vediamo come vive e si riproduce. In assenza di un mamozio che chiunque possa costruire, spiegare come funziona serve solo per aumentare il numero di pubblicazioni di accademici ambiziosi, a fini di carriera.

  82. Bruno ha detto:

    “Die LENR-Revolution im Energiemarkt hat begonnen”
    https://www.linkedin.com/company/lenr-waerme-dampf-ohne-co2

    Divertitevi

  83. Camillo Franchini ha detto:

    @Bruno

    Divertitevi

    Eine öffentliche Präsentation findet Anfang 2019 an der Westküste der USA statt.
    Ci divertiremo insieme. Chi inviterà Rossi? Non dubito che ci sarà Levi. L’appuntamento è vicino.

    • Quinto ha detto:

      “Die LENR-Revolution im Energiemarkt hat begonnen”
      https://www.linkedin.com/company/lenr-waerme-dampf-ohne-co2

      Traduzione di Google

      La rivoluzione LENR nel mercato dell’energia è iniziata. Il generatore di calore Ecat LENR di LEONARDO CORPORATION è il primo prodotto ad aprire lo stravolgente sviluppo del mercato nel mercato dell’energia.
      Seguiranno altri prodotti ancora più potenti.

      Il generatore di calore LENR Ecat genera una potenza termica di 1 MW (1000 kW) di elettricità con l’aiuto dell’elettricità, senza emissioni di CO2. Il calore è fornito sotto forma di liquidi riscaldati fino a 100 ° C o vapore fino a 600 ° C.

      LEONARDO CORPORATION installa il generatore di calore Ecat nei locali del cliente e vende il calore prodotto ai clienti ad un prezzo molto favorevole. La proprietà rimane di proprietà di Leonardo, quindi il cliente non deve investire nulla.

      Il generatore di calore Ecat basato su LENR è un prodotto dell’inventore Dr.Andrea Rossi. Il prodotto sarà consegnato ai clienti dal 2019. Una presentazione pubblica avrà luogo all’inizio del 2019 sulla costa occidentale degli Stati Uniti.

      Il generatore di calore LENR Ecat è adatto alla produzione di calore e vapore nei seguenti settori:

      – industria chimica
      – lavorazione di olio minerale
      – produzione di carta
      – teleriscaldamento
      – industria alimentare

      I clienti otterranno risparmi significativi utilizzando il generatore di calore.

      Informazioni sulla tecnologia sul sito web di LEONARDO CORPORATION

  84. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    Mi sorprende un po’ vedere che quanto segnalato qui (1), cioè dei contenuti inseriti nell’attività didattica del prof. Roberto Paolesse dell’Università Roma 2 di Tor Vergata, non abbia suscitato alcun interesse nonostante si tratti di materiale utilizzato tutt’oggi per fare insegnamento in un importantissimo ateneo pubblico, cioè un argomento che dovrebbe ricadere nell’interesse dichiarato del blog verso la FF presente nell’ambito universitario.
    Quelle slides segnalate sono parte estratta di un lavoro datato 2007 di Ubaldo Mastromatteo con logo ST (ma qui Mastromatteo è considerato un “privato” del quale “non interessarsi” nonostante poi il suo lavoro circoli anche nell’ambito accademico pubblico), vedere dalla 63 alla 67 del pdf (2), in passato utilizzate come materiale per il progetto SPAIS del prof. Michele Antonio Floriano (3) [guarda caso un’altro laureato in Chimica con PhD in Chimica, non un inesperto ingegnere] del Dipartimento di Chimica Fisica dell’Università di Palermo.

    Non venitemi più a raccontare che la FF in Italia, e parlo dell’ambito accademico ufficiale pubblico, è limitata a pochi o residui personaggi oppure che l’essere dei Chimici (come ambito formativo) costituisce prerequisito determinante per razionalizzare l’interesse su certi argomenti o che tutto ciò non conta perchè tanto non c’è un “mamozio”.

    (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2018/09/19/wikiff/#comment-71316
    (2) http://www1.unipa.it/flor/materiale_SPAIS_2007/mastromatteo1.pdf
    (3) http://www1.unipa.it/flor/

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      Non venitemi più a raccontare che la FF in Italia, e parlo dell’ambito accademico ufficiale pubblico, è limitata a pochi o residui personaggi

      Questo post mette in evidenza che, mentre in Germania e in Inghilterra la ff ha ricevuto un’attenzione marginale, in Italia e in Giappone ha destato attenzione universale in ambito accademico e presso istituti di ricerca statali. Lo dimostra anche il materiale che ci hai gentilmente proposto. Ubaldo Mastromatteo è sempre stato lasciato tranquillo perché non ha contatto con studenti. Non mi sembra corretto prendermela con privati che preferiscono la riservatezza ai proclami televisivi stile Focardi, Celani, De Ninno. La riservatezza deve essere rispettata. Io rispetto anche il comportamento di Rossi, che non percepisce uno stipendio dallo Stato e non cerca denaro dai contribuenti. Cerca solo di vendere mamozi a creduloni che sui mamozi possono sapere tutto, se frequentano i blog opportuni o se hanno voglia (e capacità) di studiare per loro conto.
      Da questa analisi io deduco che in Germania e in Gran Bretagna gli studi scientifici sono più raffinati che da noi e in Giappone. Pronto a ricredermi se arriva materiale sconvolgente sulla ff tedesca e inglese.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @FrancoMorici

      Mi sorprende un po’ vedere che quanto segnalato qui (1), cioè dei contenuti inseriti nell’attività didattica del prof. Roberto Paolesse dell’Università Roma 2 di Tor Vergata, non abbia suscitato alcun interesse nonostante si tratti di materiale utilizzato tutt’oggi per fare insegnamento in un importantissimo ateneo pubblico,

      Roberto Paolesse è ff, come risulta nella lezione 16 dedicata alla Chimica Nucleare. Le slides 72-76 sono derivate da una comunicazione di Ubaldo Mastromatteo, il cui nome è peraltro cancellato in calce; resta solo traccia di STM.
      Faccio notare che la ff come intesa qui non è riportata in

      Jens-Volker Kratz; Karl Heinrich Lieser
      Nuclear and Radiochemistry – Fundamentals and Applications
      Wiley-VCH Verlag, Weinheim, Germany, 2013

      Sono riportate cold reactions, ma non hanno nulla a che fare con F&P e P&F.
      Quindi a Roma si pratica ff non solo all’INFN, ma anche all’Università Roma 2, Tor Vergata.
      L’affinità tra Italia e Giappone si fa sempre più stretta.
      Approfitto delle tue indagini: sai se al Dipartimento di Chimica di Roma si insegna ancora Chimica Nucleare? Non mi meraviglierei che, con i tempi che corrono, quella disciplina fosse stata abbandonata.

    • CimPy ha detto:

      “Non venitemi più a raccontare che la FF in Italia, e parlo dell’ambito accademico ufficiale pubblico, è limitata a pochi o residui personaggi oppure che l’essere dei Chimici (come ambito formativo) costituisce prerequisito determinante per razionalizzare l’interesse su certi argomenti o che tutto ciò non conta perchè tanto non c’è un “mamozio”.”

      Nelle frodi e nelle truffe, che sono da sempre trasversali al grado di istruzione e all’ambito privato o pubblico (con buona pace di chi ne consideri preoccupante o da fermare solo uno dei due), l’unica costante è l’arricchimento personale di chi tali frodi o truffe mette in atto a prescindere dal danno causato (pubblico o privato) che ne consegue, accompagnato dall’unico vero grande motore che tali assurdità rende possibile: l’ingordigia di chi resta col cerino in mano, convinto di poter decuplicare i propri introiti grazie al genio di turno che renderà ricchissimi tutti quelli che in lui avranno fiducia, ovvero quelli che, ben avendo capito che di truffa o di frode si tratta, pensano che saranno in grado di sfilarsi per tempo prima che la musica cessi e non resti più nessuna sedia libera.

      Ps:
      visto che bravi i passeracei? Hanno capito subito che la caldaia a idrogeno, come millantata è un bidone.

      La differenza con l’E Cat?
      Non c’è un amico d’infanzia del CapoPassero tra i consulenti stipendiati dal wannabe mago di turno. Che a dire chiaro che Rossi è un truffatore, che fine farebbe l’amico Levi?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Nelle frodi e nelle truffe, che sono da sempre trasversali al grado di istruzione e all’ambito privato o pubblico (con buona pace di chi ne consideri preoccupante o da fermare solo uno dei due), l’unica costante è l’arricchimento personale

        Nel caso di Paolesse non vedo cupidigia. Avesse inventato un mamozio a idrogeno il danno sarebbe localizzato, ma trattandosi di un docente il danno si estende a chi ha avuto la sfortuna di seguire il suo corso, per questo ha attirato attenzione qui. Notato come ha appiccicato le slides ff di Mastromatteo senza un commento pro o contro?
        l’essere dei Chimici (come ambito formativo) costituisce prerequisito determinante per razionalizzare l’interesse su certi argomenti
        Paolesse è giovane; quando studiava, la Chimica Nucleare in Italia era già in crisi; probabile che non si praticasse più nemmeno alla Casaccia o a Ispra. E’ figlio del suo tempo. Probabile che non abbia nemmeno fatto l’esame di Chimica Nucleare.
        Bisogna rendersi conto che il nucleare non ha subito traumi in Paesi come Francia e Inghilterra per motivi militari, in Germania per una scelta culturale. Un trattato come il Kratz & Lieser, che alcuni di voi conoscono, non nasce per caso, deve esserci un ambiente culturale che lo accoglie e ne fa uso. In Italia abbiamo Paolesse e Celani.
        Dobbiamo ringraziare Franco per averlo portato alla nostra conoscenza. In campo nucleare la situazione di Tor Vergata non deve essere migliore nel resto d’Italia. Oggi nucleare in Italia è solo la Grande Fisica, dove si investe generosamente.
        Forse è bene così, ma un docente dovrebbe saper scrivere una reazione nucleare come si deve. Altrimenti si astenga.

  85. Bruno ha detto:

    … Tutti nucleari, e solo uno (il più vecchio e preparato) che sappia il tedesco.

  86. Franco Morici ha detto:

    @Camillo
    sai se al Dipartimento di Chimica di Roma si insegna ancora Chimica Nucleare?

    Sinceramente non ne ho idea, so che a Tor Vergata gli insegnamenti di Complementi di Chimica da programma comprendono argomenti di Chimica Nucleare e sono attivi per i corsi di Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica.

  87. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Paolesse, violazione della conservazione del numero leptonico:

    Non mi meraviglia, in Germania la Chimica Nucleare si impara sul testo dei tedeschi Kratz & Lieser, in Italia sugli appunti dell’italiano Ubaldo Mastromatteo.
    In Italia la Chimica Nucleare è in caduta libera; non so nemmeno se i laboratori della Casaccia, un tempo molto attivi, siano ancora aperti. I referendum hanno spento non solo i reattori, ma anche l’insegnamento e la ricerca nucleare. Alcune ostinate retroguardie vanno in Francia, ma a fare cosa? In Italia il nucleare si è trasformato in fusione fredda, è stato ibernato.
    In Italia restano i Paolesse che inseriscono un capitoletto di Chimica nucleare in un corso di chimica per ingegneri, scritto talmente male che la forza debole è assente. Rileggo tutto per essere sicuro di non avere preso un granchio, ma sono pessimista.
    Speriamo di non avere buttato via l’acqua con il bambino. I Verdi ci hanno fornito una polpetta avvelenata, servita per lanciare la ff, talmente verde da non produrre radioattività.
    Ai miei tempi i testi di studio universitario erano pochi, ma seri. Ricordo per tutti il Friedländer – Kennedy, il Persico. Ora ci si affida a poche diapositive sgangherate, forse ritenendo che gli ingegneri non meritano altro. Possibile che gli studenti non contestino? Forse gli basta ottenere un buon voto senza fatica.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Per quel pochissimo che riesco a capire, leggendo Nuclear and Radiochemistry: Fundamentals and Applications di Karl Heinrich Lieser, personalmente quella relazione la vedrei meglio se scritta come nella (5.16):

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        personalmente quella relazione la vedrei meglio se scritta come nella …

        Ci vuole poco a scrivere un’equazione in modo corretto. Ora gli ingegneri che hanno studiato con Paolesse credono che si possa impunemente violare il principio di conservazione del numero leptonico. Non fa niente se uno deve costruire dei ponti; fa qualcosa se si deve giudicare la preparazione di un docente.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Ora ci si affida a poche diapositive sgangherate, forse ritenendo che gli ingegneri non meritano altro. Possibile che gli studenti non contestino? Forse gli basta ottenere un buon voto senza fatica.

      Il prof. Roberto Paolesse è un ordinario (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università di Roma “Tor Vergata”) del corso di Laurea Magistrale in Chimica (non per ingegneri) ed è Coordinatore del Corso di Studi in Chimica (1) da cui al massimo sono i “chimici” quelli interessati dal discorso.

      (1) http://www.scienze.uniroma2.it/?cat=765&catParent=175

  88. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    al massimo sono i “chimici” quelli interessati dal discorso.

    Bisognerebbe sapere quanti anni ha Paolesse. E’ chiaro che, se per insegnare Chimica Nucleare deve fare riferimento al fisico Mastromatteo, non deve avere mai seguito un corso di Chimica Nucleare a scuola. Oggi non si insegna più o si insegna a braccio, perché non si pratica, non ci sono più laboratori, o sono pochissimi. Era il cruccio di Piero Benetti di molti anni fa, quando aveva voglia di sfogarsi. Non si capisce però perché Paolesse si sia sentito obbligato a insegnare agli ingegneri una materia che non conosce e che agli ingegneri non serve. Mastromatteo e Celani avrebbero potuto cercarseli in rete da soli.
    Sarebbe interessante sapere se ha propinato Mastromatteo anche ai chimici.
    Dubito che Paolesse sia un buon chimico, se non conosce i limiti delle sue conoscenze.
    Al solito a rimetterci sono gli studenti. Di ingegneria e forse di chimica.

  89. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    Il termine 3N cosa indica esattamente ?

    E’ una notazione che non conosco, non l’ho mai incontrata in Chimica Nucleare. Se si cancella 3N dai due membri, la relazione configura una violazione della legge di conservazione dei numeri barionico e leptonico.

  90. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Non è per fare le pulci alla Chimica Nucleare secondo Paolesse, ma anche la slide 24 non va, perché incompleta. Oltre alla conservazione del numero di massa e del numero atomico, nelle reazioni nucleari si conservano altre grandezze. Se ci si ferma al numero atomico e al numero di massa, non si spiega l’effetto Mössbauer. Dice: un ingegnere non è interessato all’effetto Mössbauer. Generalmente è vero, ma un ingegnere può partecipare alla costruzione di uno spettrometro Mössbauer, o addirittura progettarlo.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      anche la slide 24 non va, perché incompleta

      Anche per un corso di “fondamenti”, secondo me, sarebbe sempre opportuno accompagnare il contenuto delle slides (spesso molto sommarie) con il contenuto un buon libro di testo (un libro ampiamente accreditato a livello accademico) come riferimento. Magari a lezione questo metodo è sempre stato seguito, ma non saprei suggerire quale libro di testo possa andar bene per accompagnare le slides dalla 36 alla 40.

  91. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    Lo sapevi che, secondo quanto lascia intendere Celani in questo video (1), anche Klaus von Klitzing (2) un famosissimo fisico tedesco premio Nobel nel 1985 per la scoperta dell’Effetto Hall quantistico (3), lavora alla FF (o nel campo LENR che dir si voglia)?
    Mi pare che stiamo scoprendo man mano che gli accademici tedeschi (di rilievo) dediti alla FF risultano ben più di quanto presunto anche in terra germanica, comunque siamo ad una svolta con la nascita di questo sodalizio italo-russo.

    (1) https://youtu.be/J0XYvSHxRZA?t=987
    (2) https://it.wikipedia.org/wiki/Klaus_von_Klitzing
    (3) https://www.nobelprize.org/prizes/physics/1985/klitzing/facts/

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Morici

      Mi pare che stiamo scoprendo man mano che gli accademici tedeschi (di rilievo) dediti alla FF risultano ben più di quanto presunto anche in terra germanica,

      Per adesso siamo a quota zero; può darsi che cercando ostinatamente qualcuno si trovi, magari senza attributi, come un chimico specializzato in porfirine o un ingegnere specializzato in ponti sospesi. La passione per la ff è trasversale.
      Stai facendo un lavoro appassionante; rivedere Celani da privato è stato emozionante, è sempre pugnace. Appena smette di confrontarsi con Salvini, Di Maio lo rimette a capo del laboratorio 25 pagandolo con soldi presi a prestito.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Camillo
        Per adesso siamo a quota zero.

        Non ho capito, quindi gli accademici tedeschi che ti ho indicato sin’ora e che pare abbiano avuto interesse nella FF, tipo:
        Heinz Gerischer, pluripremiato elettrochimico famoso in tutto il mondo e, sulla base di ciò che Celani afferma, Klaus von Klitzing, un premio Nobel (faccio notare che entrambi sono o sono stati membri di spicco in prestigiose istituzioni tedesche), non li consideri?
        In Germania gli interessati alla FF saranno pure molti meno che in Italia, ma non zero.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici

          gli accademici tedeschi che ti ho indicato sin’ora

          Gli accademici devono essere del mestiere, non dilettanti. Di Gerischer ho già scritto, se vuoi ci torno sopra. Klaus von Klitzing è citato da Celani, ma non sappiamo niente del suo impegno ff. Bisogna trovare qualche documento, sei in grado di farlo?
          Ho cercato su de.wikipedia.org. Niente.
          Chi altro?
          Vuoi mettere con l’Italia? L’Italia è stata invasa da appassionati ff per almeno cinque anni. Ammetto che gli accademici furono pochi, ma sempre un numero significativo, concentrati in alcune università, dove l’insegnamento del nucleare era lasco, se non inesistente.
          I tedeschi Kratz e Lieser hanno scritto un ottimo trattato di chimica nucleare dove la ff comunemente intesa non figura. Evidentemente in Germania la ff è un non-argomento che non merita nemmeno di essere contestato. Probabilmente non ci hanno investito un solo euro.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici

          Heinz Gerischer, pluripremiato elettrochimico famoso in tutto il mondo.

          Gli elettrochimici non sono stati fortunati in ff. L’elettrochimico Martin Fleischmann padre della ff non fu mai in grado di riprodurre il suo esperimento. L’elettrochimico Gerischer è stato presentato come ff dall’elettrochimico John Bockris, che ricevette l’Ig Nobel “for his work in cold fusion and transmutation.” The awardee declined to accept the trophy in person. Un elettrochimico ff poco spiritoso. I suoi colleghi del Texas A&M lo derisero per avere “invented a gravity shield, revived the dead or to be mining green cheese on the moon”.
          Evidentemente l’elettrochimica ha poco in comune con la chimica nucleare. E’ bene che ognuno coltivi il proprio giardino. L’elettrochimica è una disciplina abbastanza complessa da occupare da sola la vita di una persona. I chimici ne sono consapevoli, tranne alcune deplorevoli eccezioni.
          L’elettrochimico Bockris era asino in chimica generale, infatti:
          In 1982, at Texas A&M, he announced a “quantum leap” in his hydrogen-fuel technology through a “secret catalyst” that split water into hydrogen and oxygen even without the energy of sunlight.
          In Italia con simili idee in testa non si sarebbe laureato.
          Nel 2012 ricevette The Preparata Medal der International Society for Condensed Matter Nuclear Science (ISCMNS) – eine Gesellschaft, deren Forschung vielen etablierten Wissenschaftlern unseriös erscheint.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Klaus von Klitzing

          Qualcuno sa perché Celani ha collegato KvK alla fusione fredda? Esiste qualche suo articolo nella biblioteca di JR?

        • Quinto ha detto:

          Klaus von Klitzing non si occupa di FF. Forse è stato associato a Josephson perché sono gli unici Nobel viventi il cui nome è stato associato ad una costante fondamentale.
          Comunque, come già ribadito diverse volte, il premio Nobel non è una garanzia assoluta di aderenza alla GAS. Lo stesso Rubbia mi sembra non si sia mai schierato chiaramente contro la FF, per non parlare ad esempio di Julian Schwinger o Luc Montagnier.

          Dal famoso Rapporto 41
          We thank Carlo Rubbia whose contribution has been essential for achieving these results.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici

          Heinz Gerischer, pluripremiato elettrochimico famoso in tutto il mondo e, sulla base di ciò che Celani afferma, Klaus von Klitzing, un premio Nobel (faccio notare che entrambi sono o sono stati membri di spicco in prestigiose istituzioni tedesche), non li consideri?

          Leviamoci il dente: a parte la segnalazione di Celani, ti risulta che Klaus von Klitzing si occupi o si sia occupato di ff? Il suo nome e quello di Celani non risultano in banca dati. Sarebbe comunque interessante se lo avesse individuato JR, che conosce tutti i ff della Terra. Vediamo cosa ha scritto per attirare l’attenzione di Celani. Mi incuriosisce perché è tedesco.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          a parte la segnalazione di Celani, ti risulta che Klaus von Klitzing si occupi o si sia occupato di ff?

          Non ho esaustive possibilità di verifica, ma da una prima ricerca almeno per il passato più remoto non ho trovato dei riscontri scritti.
          A questo punto sarebbe Celani a dover dare prova delle sue affermazioni, tra l’altro ribadite dal testo scritto in traduzione e sovra-impresso al video.

          Se invece Celani riferisce di un “interessamento” di von Klitzing avvenuto in tempi recenti, questo non sono in grado di escluderlo.
          In uno dei recenti paper di Celani, Vassallo e Di Matteo “The Electron and Occam’s Razor” (1) sulla “Zitterbewegung” a supporto di Holmlid: “A ZBW model of the electron proposed as the best suited theoretical framework to study the structure of Ultra-Dense Deuterium (UDD), the origin of anomalous heat in metal–hydrogen systems“, al paragrafo Electron Zitterbewegung Model” tra le tante si discute anche della Rk, la costante di von Klitzing (effetto Hall quantistico) frutto appunto del lavoro del tedesco, e magari questo ha creato occasione di un contatto recente tra di loro.

          (1) http://www.iscmns.org/CMNS/JCMNS-Vol25.pdf (a partire dalla slide 82)

        • CimPy ha detto:

          “A questo punto sarebbe Celani a dover dare prova delle sue affermazioni”

          Celani di affermazioni di cui dovrebbe dare prova ne ha dette tante, a partire dal suo personale animale domestico che gli mangia la prova di reazioni nucleari in salsa pariglia.

          Non è che siccome ha un posto fisso, come Levi, allora è più galantuomo di quello, no? Anzi, direi che i due sono onesti allo stesso modo, e cioè più o meno come Rossi (o Carpinteri, o Cardone, o Iwamura, o…)

        • Quinto ha detto:

          @Morici
          tra le tante si discute anche della Rk, la costante di von Klitzing
          Non capisco, cosa c’entra questa costante dell’effetto Hall con la Fusione Fredda?
          Cercando LENR Klitzing non si trova praticamente nulla.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Quinto
          cosa c’entra questa costante dell’effetto Hall con la Fusione Fredda?

          Erano stati alcuni fusionisti russi (1) una decina di anni fa, ad aver accostato le due.
          Le dico subito che secondo me “roba” del genere, già per come parte affermando:
          The experimental existence of low energy nuclear reactions (LENR) is well established and obtained results have been published in over 3000 scientific papers. Nevertheless
          there is no widely accepted theoretical mechanism for LENR

          non vado neanche oltre nel leggerla.
          Celani (dopo anni in cui è stato nel solco dei giapponesi) ora si è messo in sodalizio con i russi, magari ha in mente qualcosa.
          Altro non so, sono solo mie ipotesi. A questo punto se volete capire dovreste chiedere chiarimenti a lui.

          (1) http://coldfusioncommunity.net/pdf/conf/IWAHLM-8/113_IWAHLM-8.pdf

  92. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    anche Klaus von Klitzing (2) un famosissimo fisico tedesco premio Nobel nel 1985 per la scoperta dell’Effetto Hall quantistico (3), lavora alla FF (o nel campo LENR che dir si voglia)?

    Ormai Celani non meraviglia più. E’ talmente ossessionato dalla ff da averci perso la salute. Credo che soffra molto per non avere visto la ff inserita nella scienza main stream.
    Video interessante, anche per la presenza di Giulietto Chiesa.

  93. Quinto ha detto:

    Nella classifica del DoD che vede primi gli USA, la Russia (quinta) viene subito prima dell’Italia (sesta). A ragione direi

    Sochi Program and coming recognition of CNT as an official science in Russia

    • Franco Morici ha detto:

      @ Quinto
      La cosa singolare è che la stessa persona del MFMP che parla in questo filmato non è riuscita ad ottenere da Parkhomov una dimostrazione dell’enorme eccesso di calore che il russo dice di aver misurato.
      Questo fusionista del MFMP è persino andato fino in Russia dagli States ma il test congiunto, condotto dal russo in sua presenza non ha dato alcun esito.

      Non paghi quelli del MFMP hanno organizzato un’altro test con il “reattore” di Parkhomov a seguire l’ICCF-19 di Padova (durante il quale il russo aveva recitato un ruolo primario tenendo banco con l’esame degli elementi trasmutati appartenenti alle “ceneri” del suo reattore), ma anche questa volta nel corso del test trasmessa con una lunghissima diretta video (1)(2)(3)(4)(5), nessuno però ha visto o misurato alcun eccesso di calore.

      Strano a dirsi però se leggi in giro vedrai che moltissimi fusionisti (vecchi e nuovi) ritengono i risultati mostrati da Parkhomov tra le migliori evidenze dell’esistenza della FF ed anche il filosofo di Miami non perde occasione per adularlo sul suo blog di tifosi.
      L’idea che mi son fatto è che bisogna proprio avere tanta fede.

      (1) https://www.youtube.com/watch?v=Sr3fd3PFx8U
      (2) https://www.youtube.com/watch?v=Fv7s3XKjHQs
      (3) https://www.youtube.com/watch?v=cm76o8PMtyE
      (4) https://www.youtube.com/watch?v=nWaigmpCvu0
      (5) https://www.youtube.com/watch?v=_p_HuXjtDic

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        L’idea che mi son fatto è che bisogna proprio avere tanta fede.

        … e nessuna mentalità scientifica.

      • AleD ha detto:

        @Franco Morici: ricordo che Parkhomov è quello dei grafici fatti con il copia e incolla per coprire buchi accidentali di misurazione nei suoi setup sperimentali…

        • Franco Morici ha detto:

          @ AleD
          ricordo che Parkhomov è quello dei grafici fatti con il copia e incolla

          Vero, e ricordo anche bene chi (con una faccia che fa completamente impallidire il bronzo) per giorni e giorni negava spudoratamente che quella fosse stata un’azione volontaria da “manina”, ma bensì un probabile “artefatto” comunemente dovuto al software.
          Nemmeno dopo che Parkhmov, incalzato da Stefano Marcellini (INFN Senior Researcher di Bologna), aveva ammesso di aver “taroccato un po’”:
          Dear Stefano Marcellini, I admire your observation and I repent of the sin.
          costoro hanno avuto l’onestà intellettuale di riconoscere la m.d.m. che avevano sparso in giro.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Quinto

      la Russia (quinta) viene subito prima dell’Italia (sesta)

      L’Italia ha avuto delle perdite importanti: Preparata, Del Giudice, Focardi. Celani e Daddi sono pensionati. Forse lo è anche Mastromatteo. Di Frisone non si hanno più notizie. A parte queste assenze, se si considera il rapporto ff/popolazione, gli Italiani restano probabilmente in testa. Il tracollo della posizione dell’Italia si avrà quando anche Violante andrà in pensione, dal momento che è a capo di un importante gruppo di lavoro. Non conosco ff italiani laureati giovani; forse li può scovare Franco Morici. Tra gli appassionati metterei anche quelli che hanno fatto una tesi ff. Magari sono in sonno, ma restano credenti pronti a cogliere una buona occasione.

  94. Quinto ha detto:

    Rimanendo in Russia,
    mi sembra che “strana” non sia solo la radiazione!

    Q & A With Alexander Parkhomov

  95. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    Comunque, come già ribadito diverse volte, il premio Nobel non è una garanzia assoluta di aderenza alla GAS.

    Ogni uomo conosce solo un pezzettino del sapere umano. La chimica nucleare è nota a pochi, come l’elettrochimica, la fisica nucleare e la scienza dei vaccini. Come si dice volgarmente, bisogna evitare di farla fuori dal vaso. I premi Nobel che deviano, lo fanno in campi dove sono solo dilettanti. In questo forse sta il primato dei Tedeschi; evitano più di altri di uscire dal loro campo di competenza. Questo punto è fortemente contestato da Celani, convinto che un premio Nobel sia estensibile a più settori di conoscenza.

  96. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    e magari questo ha creato occasione di un contatto recente tra di loro.

    Valeva la pena di chiarire la posizione di von Klitzing. Celani è convinto che, se il premio Nobel B. Josephson è ff, la ff deve esistere per principio di autorità. Non importa se BJ ha impegnato la sua vita in altre attività, importa che sia premio Nobel. Forse per questo gli avrebbe fatto piacere diventare premio Nobel per la Pace: avrebbe irradiato autorevolezza sulla ff.

  97. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Erano stati alcuni fusionisti russi (1) una decina di anni fa, ad aver accostato le due.

    Complimenti Franco, ora i conti tornano perfettamente. Gareev e Gareeva sono effettivamente presenti nelle letteratura ff. Mi sembra abbiano partecipato a qualche ICCF. Sicuramente si trovano nella biblioteca di JR.
    Fa piacere vedere che Celani è sempre al pezzo. Essendo uno sperimentale in pensione, non si capisce cosa faccia esattamente e dove. Forse all’INFN non c’è stato ricambio generazionale e gli hanno restituito il Laboratorio 25.
    Però non può venire a raccontare a Giulietti in inglese che von Klitzing è un supporter esterno della ff come Josephson e Schwinger. E’ una furbata. Forse gli fa comodo coinvolgere un tedesco; russi, ukraini, kazachi e giapponesi sono meno prestigiosi, se ne trovano a carrettate. Un ff tedesco sarebbe un bel fiore all’occhiello. A Darmstadt i Tedeschi sono forti nella ff convenzionale, chissà che non possano convertirsi alla ff di Celani. Nomen omen.
    Gareev e Gareeva sono davvero forti:
    V. Krivitski [19] confirmed that the form of Earth is a triacontahedron with 5 – fold symmetry.
    Bisogna convincere quelli che credono che la Terra sia piatta come un piadina romagnola.

  98. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Dio li fa poi li accompagna.
    Giulietto Chiesa è il perfetto interlocutore di Celani: complottista di vocazione, sciachimista, convinto che l’attentato dell’11 settembre sia stato gestito da un organismo statale USA deviato e che i terremoti possano essere provocati artificialmente. Ora nell’elenco delle stravaganze politico/scientifiche ci mette la fusione fredda e la malasorte di Celani, profeta scienziato non riconosciuto in patria. La fusione fredda è nata come commedia, finisce come farsa.

  99. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Giulietto Chiesa è il perfetto interlocutore di Celani
    E’ singolare che Celani vanti il supporto ff reale dell’inglese Josephson, da anni con la mente sperduta nel Progetto Unificazione Mente-Materia, e di quello inventato di sana pianta del tedesco Klitzing. Può darsi che Celani stia seguendo questo post e sia imbarazzato dalla inconsistenza della ricerca ff in Inghilterra e Germania e cerchi di rimediare in contropiede.

  100. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    un altro tentativo di far uscire il Regno Unito dal suo ruolo marginale nelle LENR, direttamente dall’Università di Cambridge

    Huw Price, professore di filosofia, potrebbe intrattenere Daniele Passerini, poeta ed esperto di scienze sociali, con considerazioni ff.

  101. Camillo Franchini ha detto:

    Per qualche giorno il blog non sarà seguito, perché sarò fuori casa. Vi chiedo di portare pazienza se incappate in qualche filtro.
    A presto.

  102. Camillo Franchini ha detto:

    @Claudio, Franco Morici, Quinto
    Siccome l’accoppiata Chiesa/Celani mi ha molto impressionato, ho scritto a Klaus von Klitzing per avere spiegazioni sulla sorprendente citazione di Celani. KvK mi ha risposto immediatamente:
    These are fake news. Sometimes I criticize that Josephson believes in cold fusion!
    Il problema è sempre lo stesso, presentato anche a Neutrino, che in realtà si è defilato: perché l’INFN si è lasciato coinvolgere per tanto tempo nella ff? Perché è stata concessa libertà di azione a Celani per tanti anni, lasciando che mettesse in piedi un intero gruppo di lavoro ff? Perché in Italia il comportamento nei confronti della ff è stato così diverso rispetto alla Germania? Cosa manca nella preparazione dei nostri fisici, da portare alla combinata grottesca Piantelli —> Focardi/Levi —> Rossi?
    La ff è un problema limitato, ma è verosimile che il lassismo dell’INFN e di UniBO si estenda ad altri istituti. A carico di chi lavorano Montanari e Gatti? Sono autonomi o gravano sul pubblico?

    • Quinto ha detto:

      @Franchini
      ho scritto a Klaus von Klitzing
      Non era necessario scomodare il premio Nobel [v. commento 71483]:

      Klaus von Klitzing non si occupa di FF. Forse è stato associato a Josephson perché sono gli unici Nobel viventi il cui nome è stato associato ad una costante fondamentale.

      https://fusionefredda.wordpress.com/2018/09/19/wikiff/#comment-71483

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Quinto

        Non era necessario scomodare il premio Nobel.

        Non si è scomodato per una dissociazione che più esplicita non si può e che lo libera da ombre offensive. Da pensionato Celani si è dimostrato spregiudicato come da impiegato. Gli serviva un ff tedesco e tutto quello che è riuscito a trovare è un premio Nobel che lo sbugiarda. Gli Istituti Max Planck sparsi in tutta la Germania non sono mai stati sede di ricerche ff e questo dovrebbe bastare. Purtroppo questo ci ha insegnato che la preparazione scientifica in Italia non è confrontabile con quella tedesca. Dobbiamo farcene una ragione. Celani lo dimostra, essendo stato esibito come ricercatore INFN di massimo livello, da esibire all’estero.
        Da noi in più c’è lassismo nei confronti delle scoperte stravaganti, magari derise in privato, ma mai intercettate seriamente troncando i finanziamenti. Memorabile il caso della Toscana che ha finanziato Nichenergy, malgrado in Toscana non manchino fisici che avrebbero potuto istruire i politici locali, sempre timorosi di trascurare la scienza di avanguardia.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “ho scritto a Klaus von Klitzing per avere spiegazioni sulla sorprendente citazione di Celani. KvK mi ha risposto immediatamente:”
      These are fake news.

      Almeno Klaus von Klitzing ha chiaramente espresso come stanno le cose.

  103. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Neutrino:
    Perché’ il danno non e’ propriamente assimilabile ad un danno di immagine o di natura economica ed il rapporto tra dipendente e dirigenza non e’ strettamente gerarchico e subordinato.
    Nel caso della ff il danno di immagine è garantito; sarebbe bastato curiosare oltre frontiera per avere degli ottimi suggerimenti. Anche il danno di natura economica è indiscutibile e pesante anche solo considerando gli stipendi elargiti per anni. Il problema mai risolto riguarda il rapporto tra dipendente e dirigenza. Se non è definito, ci saranno sempre casi come quello di Celani, che si offende se gli chiudono il laboratorio dove pratica ff e fa causa perché gli anno sfondato una cassaforte di acciaio piena di preziosi diari di laboratorio. Insomma, Celani continua a prendere per il naso i superiori gerarchici (o funzionali). A me sembra Di Maio, che non sente ragioni e si considera un esperto di economia senza laurea.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      il rapporto tra dipendente e dirigenza non e’ strettamente gerarchico e subordinato.

      Secondo me il rapporto fra dipendente e dirigente centra poco o nulla come pure il paravento della “libertà di ricerca”. Questi sono argomenti di copertura allo scopo di sviare il merito della questione che attende unicamente all’applicazione delle norme vigenti che regolano il comportamento che tutti i dipendenti pubblici, compresi quelli di INFN e UniBO, sono tenuti a seguire.
      Se poi in INFN non c’è nessuno che controlla che le regole siano rispettate, questo è un problema di cui sono i dirigenti i maggiori responsabili.

      • Quinto ha detto:

        @Morici
        E’ inutile nascondere che si tratta di un problema politico. Il precedente governo (correggetemi se sbaglio) se non ricordo male, aveva proposto un osservatorio contro le fake news e le pseudoscienze. Considerando la situazione politica attuale l'”outlook” del contrasto alle pseudoscienze non mi sembra promettente. Anche l’attività recente del CICAP in questa direzione non mi sembra abbastanza incisiva.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Quinto

          … osservatorio contro le fake news

          Alle fake news siamo quasi abituati, qua è peggio. Celani cerca di promuovere la sua attività ff, impunita ed esibita ossessivamente per trent’anni, coinvolgendo un malcapitato non informato della sua attenzione pelosa. Non spende solo la sua reputazione, ma danneggia quella altrui. Se non segnalavo a KvK l’intervista, molti avrebbero pensato che fosse una sorta di Josephson tedesco. A vergognarsi non dovrebbe essere solo Celani, ma anche i dirigenti dell’Istituto, che non hanno mai ritenuto opportuno condizionarlo e dichiarare pubblicamente che la sua attività feriva, e continua a ferire, la reputazione dell’Istituto.

        • Quinto ha detto:

          @Franchini
          La FF in Italia è oggi quasi scomparsa, basta scorrere l’elenco dei partecipanti e degli abstract presentati all’ultimo convegno ICCF21 per rendersene conto. Gli USA e il Giappone sono di gran lunga più coinvolti, in perfetto accordo con la classifica del DoD:

          https://www.iccf21.com/abstracts-oral-presentations

  104. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    La FF in Italia è oggi quasi scomparsa

    Certamente non c’è più l’ubriacatura dei primi cinque anni dopo F&P, quando molti fisici erano convinti che fosse stata scoperta una nuova fonte di energia.
    Tuttavia abbiamo imparato che ben 12 ricercatori con nome e cognome sono attivi in Italia:
    Francesco Celani, C. Lorenzetti , G. Vassallo, E. Purchi , S. Fiorilla, S. Cupellini,
    M. Nakamura, P. Boccanera, R. Burri, B. Ortenzi, L. Notargiacomo, A. Spallone

    Difficile pensare che Iorio, Cirillo, Mastromatteo, Gamberale, Abundo siano scomparsi alla portoghese. E i Bolognesi della scuola di Focardi? E i Senesi della scuola di Piantelli?
    Soprattutto restano attivi Violante, De Ninno, Martellucci e tutto il gruppo dell’ENEA, cui saranno destinati i grandi investimenti promessi al 5* Crippa.
    E’ probabile che tutti siano in attesa di un rilancio da parte di Di Maio. Credo che l’intervista di Celani a Chiesa sia in vista di questa evoluzione. E’ tornato il loro momento magico e si stanno attivando. Se perdono questa occasione non ce ne saranno altre, perché la ff è tipicamente 5*.

  105. Anonimo ha detto:

    FUORI TEMA

    Questa pubblicità al Bio Aksxter fatta da Mario Tozzi merita di essere goduta. Merito di Oca Sapiens di averla trovata in rete. Siamo alle solite, Tozzi è un geologo che ha voluto estendere la sua competenza in altri settori. CimPy penserà che non è in buonafede e lo fa per soldi. Secondo me è solo ignoranza.

    • mario massa ha detto:

      “La tecnologia disinquinante di Bio Aksxter® è caratterizzata da cariche magnetiche di tipo idrocompresso computerizzato con capacità pari a 7.6 Gigawatt/mm3 (scoperta Mendini).”

      Quelli di Freebioenergy sono dei dilettanti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Quelli di Freebioenergy sono dei dilettanti.

        Il guaio è che mentre i giovanotti di Freebioenergy sono noti solo in ambito ristretto, il fantasioso Mario Tozzi è personaggio titolare di incarichi importanti, come un tempo la Presidenza del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. La notorietà fa perdere la ragione.

  106. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    quando poi si arriva ad aver a che fare con Pandora TV (1) allora vuol dire che si è toccato il fondo.

    A me sembra di aver perso contatto con la realtà. L’operazione Dijsselbloem è talmente grave che mi sembra impossibile non abbia avuto conseguenze.
    Ma già l’infatuazione per i 5* sta declinando. Ci vuol poco per assistere a nuovi equilibri.

  107. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Neutrino io l’ho incontrato: una gran barava persona che ha fatto (e fa) tutto quello che può per contrastare la Fuffa, anche non fredda.

    Neutrino non ha fatto niente per contrastare la ff. Sarebbe bastato esprimersi chiaramente in qualche intervista TV. La ff andava contrastata soprattutto sul piano mediatico, perché è solo un fenomeno mediatico. Celani è noto solo perché ha saputo pubblicizzarsi. Finora in pubblico si sono espressi solo i ff. Si ricordi l’intervista della De Ninno alla Gabanelli, le frequenti uscite TV di Focardi e Del Giudice.
    Che meriti attribuisce a Neutrino? Meriti scientifici non dubito, non certo meriti di contrasto alla “Fuffa, anche non fredda”.

  108. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Ho avuto un cordiale scambio di mail con un partecipante a questo blog ora diventato importante deputato 5*. Ha la laurea giusta per l’incarico che ricopre.
    Credo di potere pubblicare una sua frase:
    …al momento non c’è alcuna linea politica che guardi alle LENR nè ho avuto informazioni dal MIUR sul tema. Probabilmente in futuro avremo modo di approfondire ma al momento non mi giungono istanze tali da renderlo un tema prioritario.
    L’ho visto e sentito anche in TV, è persona garbata.

  109. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    al momento non mi giungono istanze tali da renderlo un tema prioritario

    Non so chi sia questo deputato 5* ma le sue affermazioni mi pare che non tengano conto della realtà, tanto è vero che ci vuole poco a capire quali siano “le istanze”, “le priorità” e la politica 5* sulla base di quello che chiedono i suoi colleghi Crippa e Pedicini e lo fanno da incaricati in sedi istituzionali (la Vessy ne ha fatto un Post (1) con protagonisti anche il filosofo di Miami e Vassallo).

    …al momento non c’e alcuna linea politica che guardi alle LENR

    Invece a me pare proprio che una linea politica 5* ci sia e come, come traspare da questo intervento in Commissione Attività Produttive (2) (vedere il video da minuto 26:0) e l’obiettivo è chiarissimo: arrivare ad attingere alle risorse economiche pubbliche.

    (1) http://www.ecat-ilnuovofuoco.it/blog/
    (2) http://webtv.camera.it/evento/10525

  110. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Aggiungo un altro brano della mail:

    Voglio rimarcare questo fatto perchè allora passò il messaggio che il M5S fosse a favore delle LENR. Il nostro approccio invece è sempre stato quello di ribadire la natura scientifica del dibattito e che mai la politica avrebbe dovuto stabilire da che parte fosse la ragione.

    Questa posizione contrasterebbe quella di Davide Crippa, un ingegnere civile che chiede investimenti ff senza perdere tempo in considerazioni scientifiche che non sarebbero comunque di sua competenza.
    Io credo che la storia delle ff in Italia non sia ancora conclusa e che passi attraverso i pronunciamenti dei 5*. Di Maio firmò l’interrogazione Della Valle e di temperamento è determinato. Ogni giorno può essere buono per ricominciare tutto daccapo, perfino con le stesse persone. Anche se il nostro corrispondente di un tempo appare saggio e ragionevole.

  111. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto

    anche non necessariamente televisivi

    Paragonato a Crippa, Sibilia, Tozzi, Basilio, Bernini, Zullo, Carabetta sembra un vecchio saggio. Appare ingenuo quando afferma che il reddito di cittadinanza è elemento di sviluppo perché aumenta la domanda di beni di consumo. Si potrebbe fare come Evita Peron che si presentava con le tasche piene di banconote da distribuire ai presenti, come capitava.
    Speriamo che Carabetta non sia un ingegnere junior, una categoria che non prevede un proprio ordine professionale.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Se l’importante deputato 5* a cui facevi cenno è l’attuale vice-presidente della Commissione Attività Produttive Luca Carabetta (1), immagino che con lui sei da tempo in contatto.
      Di conseguenza è presumibile che certi discorsi a te risulteranno più chiari in quanto approfonditi nel merito colloquiando (anche via email) con il deputato.
      Per la verità ricordo questo “statement” espresso da Carabetta qui nel tuo blog (2), è di qualche anno fa ma ancora oggi mi lascia qualche dubbio:
      Le LENR non hanno oggi fondatezza teorica e dunque, fossero fenomeni reali, occorrerebbe riscrivere la fisica contemporanea.
      C’è però da dire che esistono, a mio avviso, concrete evidenze sperimentali che possano indicare l’attività di fenomeni di origine nucleare.

      Se le parole hanno un senso, concrete evidenze sperimentali significa far riferimento a prove divenute indiscutibili in quanto verificate ed accettate dalla gran parte della comunità scientifica internazionale, a seguito di numerosi riscontri terzi ed indipendenti.
      Sulla base di quanto sopra detto, chiedo:
      ad oggi (siamo a fine 2018) quali sarebbero queste concrete evidenze sperimentali e la prova che i fenomeni, a cui si fa riferimento, sarebbero per certo di origine nucleare?

      (1) http://www.camera.it/leg18/29?tipoAttivita=&tipoVisAtt=&shadow_deputato=307500&lettera=&idLegislatura=18&tipoPersona=
      (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34504

  112. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Credo che la posizione attuale dell’On. Carabetta rispecchi fedelmente quella di 4,5 anni fa:

    non vogliamo buttare i soldi ma è opportuno promuovere ricerca per fare il punto e dire, una volta per tutte, cosa è vero e cosa no.

    Il ragazzo di allora è maturato e ammette che il problema non è di bruciante attualità, come si riteneva ai tempi delle raffiche di interrogazioni.
    I 5* muoiono dalla voglia di promuovere un test cruciale, come se le attuali conoscenze sulle reazioni nucleari fossero incerte e in via di acquisizione. E’ la conferma che la scuola italiana non fornisce basi per dirimere la questione. In Italia non si è in grado di affrontare la ff da un punto di vista teorico, come è accaduto in Germania. Da noi non esiste un Kratz/Lieser da usare come riferimento. Abbiamo smarrito molte conoscenze e ci lasciamo sedurre da sogni di energia abbondante e pulita. Dove manca il sapere fiorisce la speranza in scoperte miracolose.
    concrete evidenze sperimentali
    E’ la ragione di tutti quelli che non vogliono abbandonare la partita. Le evidenze sperimentali sono raccolte in EXFOR, non ci sono banche dati alternative.
    La situazione italiana è ben rappresentata dal gruppo di esperti (sei?) incaricati di fornire materia per rispondere alle interrogazioni: hanno impiegato sei mesi per produrre un documento dimenticato; giusto il tempo per preparare un esame sulle reazioni nucleari. In altri tempi sarebbe bastato chiedere al Prof. Scibona della Casaccia.

  113. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Dal mio punto di vista, il commento più appropriato alle mai sopite curiosità ff dei 5* è stato espresso da Luca.
    https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34497
    Lo riporto qui per comodità:

    @luca.c
    Si assicuri però che gli “atti di controllo” non scavino altre tane nel formaggio in cui prendono dimora bizzari personaggi per un altro ventennio. Lo sa che questi “atti di controllo” furono già messi in atto con grande energia già dopo F&P sia dal nostro paese che in tante altre parti del mondo producendo i risultati che già conosciamo?
    Questi nuovi ritorni di fiamma delle FF, che si è abilmente celata dietro al nuovo acronimo LENR, cos’hanno prodotto oltre che grotteschi paper e montagne di slide una più autoreferenziante dell’altra? Proprio vero che la storia non insegna e ciclicamente ci presenta sempre le stesse imbarazzanti (e costose) manifestazioni.
    Questi “atti di controllo” li lasci al privato che se ci crede e ha soldi da investirci, al peggio non danneggia la collettività.

    Del tutto condivisibile l’invito a tenere lontano lo Stato da “atti di controllo” che discrediterebbero la ricerca pubblica.

  114. Quinto ha detto:

    Interessante anche questi post di “Ascoli65”, dai quali si deduce come l’attività pro FF non sia una esclusiva del “Movimento”

    https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-29892

    https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-29905

    https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-29904

    @Camillo,
    post quanto mai opportuno, non tanto per i rilievi mossi al documento di MS, che, benchè siano più che fondati e ottimamente argomentati, sono quasi unanimamente dati per scontati nelle comunità dei fisici e dei chimici “normali”, ma perché sposta necessariamente l’accento dal livello scientifico a quello politico, che è quello naturale in cui va collocata tutta la saga FF.

    E’ chiaro che Scalia è principalmente un politico, al pari dell’On. Realacci che ha presentato l’interrogazione pro-FF alla Camera. Ma in più egli è anche un fisico, laureatosi con una tesi in Fisica Teorica Nucleare e che ha condotto ricerche sul decadimento beta (1). Non posso credere che non conosca perfettamente le cose che ci tu hai ricordato a proposito dell’impossibilità pratica di realizzare la reazione beta inversa. Eppure se ha detto e scritto che sono possibili e già realizzate, un motivo ci sarà pure, ma non riesco a vederne il lato scientifico.

    Scalia e Realacci sono sinonimi di Legambiente, associazione benemerita che da decenni ci ammonisce e lotta contro uno sviluppo tecnologico ed un consumismo che stanno distruggendo rapidamente il nostro ambiente. Entrambi questi fenomeni sono alimentati dalla disponibilità di energia a basso (ancora per poco) costo economico, ma ad alto (tendente all’altissimo) costo ambientale. Non conosco la posizione ufficiale di Legambiente sulla FF, ma immagino che la simpatia e l’appoggio espressi dai due esponenti raccolga ampi consensi tra soci e simpatizzanti. Tuttavia credo che ogni vero ambientalista debba riflettere bene su un punto. Se, come sostenuto dalla stragrande maggioranza della comunità scientifica, la FF/LENR/ecc. è una bufala, alimentare politicamente e diffondere la speranza che essa possa sostituire le attuali fonti energetiche e offrire energia abbondante alle multidudini della Terra che ne sono prive è un’atteggiamento sommamente irresponsabile, in quanto fornirebbe a governi e cittadini un alibi per a mantenere l’attuale trend di abitudini e consumi, ignorando il valore storico ed irripetibile delle risorse fossili che vengono irrimediabilmente dilapidate.

    Sarebbe interessante conoscere, qualora qualcuno dei suoi iscritti frequentasse questo blog, quale sia la posizione ufficiale di Legambiente sulla FF e cosa ne pensano gli attuali vertici dell’appoggio dato da uno dei fondatori alla ricerca pubblica e privata in questo settore ed alla sua propaganda (2).

    (1) http://www1.mat.uniroma1.it/people/pensionati/scalia-curr.html
    (2) http://www.minerva.unito.it/Bollettino2002/Bollettino14.htm#Contributo

  115. Camillo Franchini ha detto:

    @Quinto
    Non posso credere che non conosca perfettamente le cose che ci tu hai ricordato a proposito dell’impossibilità pratica di realizzare la reazione beta inversa.
    Eppure Massimo Scalia dimostra di non saperlo; tutte le reazioni nucleari tra materia ordinaria dove compaiono neutrini sono “praticamente” impossibili, perciò non possono essere prese in considerazione in dispositivi sperimentali dove si pretende di produrre energia. ITER non cerca di produrre reazioni a forza debole, ma si affida alle DD e DT. ITER non produce neutrini.
    Il discorso non può essere allargato, perché Ascoli65 se ne è andato per sempre dopo avermi definito arrogante e altro. Né lui né io desideriamo confrontarci oltre. Quindi per favore eviti di citarlo nel blog.
    Non voglio nemmeno commettere la scorrettezza di introdurre qui e-mail che per definizione devono restare riservate. Mi limito a deplorare che ancora dopo 30 anni da F&P si senta la necessità di affidarsi allo sperimentale per negare ogni possibilità di esistenza alla ff. Evidentemente gli esperti 5* preferiscono affidarsi a Parkhomov e a Holmlid invece che a trattati di Chimica Nucleare e ai dati EXFOR. Deve trattarsi di una deformazione professionale degli ingegneri. Quanti esperimenti devono ancora essere fatti per trarre delle conseguenze?

  116. Camillo Franchini ha detto:

    FUORI TEMA

    Ocasapiens segnala un intervento della Senatrice Elena Cattaneo che deplora che il PoliMI ospiti un convegno sulla biodinamica. Da non perdere.
    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2018/11/05/gentile-rettore/
    Elena Cattaneo è qui:
    https://www.scienzainrete.it/articolo/l%E2%80%99agricoltura-biodinamica-al-politecnico-di-milano/elena-cattaneo/2018-11-04
    E’ una provocazione se affermo che un convegno del genere può avvenire solo da noi?
    Per quanto riguarda Rudolf Steiner, Peter Treue della FAZ scrive il 13 marzo del 2002:

    das metaphysische Konglomerat, das ihn hervorgebracht hat, gehört auch zu den Quellen der nationalsozialistischen Bewegung. Und seine unverhüllt rassistischen Auslassungen muß man dem Strom zurechnen, der schließlich in die Verbrechen der Nazionalsozialisten mündete.

    https://web.archive.org/web/20030417075038/http://www.nitrogen.de/bub/faz.htm
    Insomma, un uomo da accostare con cautela.

    Avrete notato che il titolo “Blut und Bohnen” fa il verso al nazista “Blut und Boden”.
    Scommetto che nessuno sa in che cosa consista il Präparat Brennnesselbaldrianhornkieseleichenrinde. Posso solo suggerire che lo Hornkiesel è il preparato da spruzzo 501, o cornosilice. Scoprite da soli l’altra roba, peraltro del tutto innocua.

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