Maccheggio

Tutti apprezziamo la capacità dell’amico Ascoli65 di trattare acutamente aspetti della fusione fredda che non riguardano la sua fattibilità, ma la sua propaganda, che fin dai tempi di F&P ha accompagnato i vari sviluppi di questa pseudo scienza.
Un suo recente commento riporta riflessioni che sono particolarmente attuali perché riguardano l’insistenza con cui gli attori della fusione fredda cercano di brevettare i loro ritrovati e i curiosi espedienti cui fanno ricorso per superare le difficoltà poste dall’USPTO.
Lo propongo come post, nella speranza che serva da stimolo per altri commenti. Non introduco modificazioni, per conservarne la spontaneità.
Il commento è stato scritto il 17 novembre 2015.
https://fusionefredda.wordpress.com/2015/10/26/andrea-1/#comment-53383

Un esiziale e beffardo maccheggio globale

Camillo,

… non capisco questa corsa al brevetto ff in America, dove questo tipo di brevetti è escluso.

La risposta te la sei data da solo ricordando che “the general public perceives a patent as a stamp of approval”, frase che esprime bene l’essenza dell’intera saga FF: l’opinione pubblica deve essere indotta a percepire questa tecnologia come una valida alternativa energetica. Trattasi cioè di propaganda, non di scienza.

Wikipedia (1) attribuisce la frase ad un articolo di Science del 1999 (2), ma ben prima di quella data c’era stato chi aveva indicato la giusta strategia per condurre la propaganda FF. Nel suo paper presentato nel 1993 all’ICCF4, Melich scrive (3): “It was commonly assumed, particularly since the FPE was presented in a public press conference, that the most important criteria were those of science, yet a careful examination of what was made available in 1989 suggests that patent criteria were primary.” Come vedi Melich, che già allora faceva parte del Naval Postgraduate School, giocava a carte scoperte e dichiarava apertamente che il criterio primario da usare nell’ambito FF non era quello scientifico, ma quello brevettuale. Va ricordato che all’epoca l’USPTO non aveva ancora preso i provvedimenti per arginare la marea montante di brevetti fusionisti. Quindi alla propaganda FF non interessava, ieri come oggi, convincere la comunità scientifica, il suo target è la pubblica opinione e, in assenza dell’impossibile avallo da parte della comunità scientifica, il brevetto è lo strumento più praticabile per perseguire il suo scopo.

Nel 1993 si era all’inizio della fase 1 della FF (quella dei presunti mW-W), ma le linee di condotta della propaganda erano le stesse adottate nell’odierna fase 2 (quella dei kW-MW). Puoi notare che Melich usa, forse per la prima volta, l’acronimo FPE, cioè “Fleischmann-Pons Effect”, che fa il paio con l’odierno “Rossi Effect”. Anche il suo fondamento è lo stesso (“The experimental signature of the FPE is heat”), dato che di segni nucleari non se ne vedevano. Ma, restando in ambito brevettuale, il calore era tutto ciò che serviva, infatti Melich conclude il suo paper così: “Today, there is no “explanation” for the FPE, but from a patent perspective – it simply doesn’t matter, so long as the inventions perform as claimed.” E si sa bene che fino a quando l’invenzione non è sul mercato (cioè mai) le sue “performances” le controlla solo chi le reclama.

Non è quindi un caso che l’autore del paper del ’93 ce lo ritroviamo nel 2010 in cima al “Board of Advisers” del JoNP (4), cioè del principale strumento propagandistico impiegato fin dall’inizio per disseminare in rete le miracolose prestazioni calorimetriche del reattore Rossi-Focardi. Nel suo primo mese di vita (marzo 2010) lo strano blog pubblica sia il testo del brevetto (depositato già ad aprile 2008), sia il famigerato Rossi-Focardi paper, ricalcando così in parte lo schema che una ventina d’anni prima era stato adottato per l’uscita di F&P: brevetto, più articolo scientifico. Mancava ancora la conferenza stampa pubblica, passo indispensabile per raggiungere, tramite i media, il grande pubblico. Ma un conto era stato nel 1989 rifilare ad una comunità scientifica presa alla sprovvista una bufala di scienza patologica, un altro era ripetere l’impresa 20 anni dopo. Il lancio pubblico dell’ecat era stato quindi rinviato alla demo del 14 gennaio 2011, svoltasi di fronte ad un pubblico selezionato, e il successivo dibattito pubblico si era svolto sulle pagine del JoNP, condotto esclusivamente dall’inventore oramai investito, grazie al DF-UniBo, di tutta la credibilità scientifica necessaria allo scopo.

Quindi il JoNP è stato centrale per tutta l’operazione ecat e il suo Board of Advisers era (ed è) composto in maggioranza da universitari italiani (tutti, tranne uno, di UniBo). Ma il membro più importante, anche perchè appartenente all’unica organizzazione con capacità di spesa, era (ed è) il rappresentante del DoD. Questa presenza non era affatto sfuggita a Krivit, persona ben informata sui retroscena della FF, che all’indomani della comparsa in rete del JoNP si chiedeva come mai Melich fosse coinvolto in quel “bogus Web site that is masquerading as some sort of Journal” (5). Interrogandosi sul senso di quella iniziativa, Krivit notava che il sito era stato registrato in California (probabilmente da un americano) e, avendo riscontrato una curiosa assonanza con il nome di un vecchio giornale sovietico, ne aveva dedotto che il registrante del sito poteva essere qualcuno che “has been a frequent co-author on Russian LENR papers” (6). Immagino che Krivit si fosse fatto un’idea ben precisa di chi potesse essere (7-8).

Se le cose stanno come Krivit aveva voluto dare ad intendere, altro che “patent trolling”! Siamo in presenza di un “world trolling”, un esiziale e beffardo maccheggio globale.

(1) https://en.wikipedia.org/wiki/Cold_fusion#Fleischmann.E2.80.93Pons_experiment
(2) http://www.sciencemag.org/content/284/5418/1252.short
(3) http://calhoun.nps.edu/bitstream/handle/10945/40390/Melich_back_to_the_future_2005-10-11.pdf
(4) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?page_id=2
(5) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg38052.html
(6) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg38061.html
(7) https://en.wikiversity.org/wiki/Cold_fusion/Recent_sources
(8) http://iccf9.global.tsinghua.edu.cn/lenr%20home%20page/PDetail7.htm

Anche il successivo commento di Ascoli65 non è meno interessante, in risposta a una mia osservazione:

Ritenevo, certamente ingenuamente, che cercare brevetti ff in America dove esiste una deliberata volontà di negarli, fosse un atteggiamento masochista, che obbliga a contorsionismi divertenti come quello di Kidwell, il quale rivendica un metodo di misura al posto del metodo di produzione della grandezza da misurare. Un po’ come se uno fosse innamorato di una ragazza ma corteggiasse la madre.

A giudicare da quanto scritto nel paper di Melich del ’93, parrebbe che l’iter brevettuale, a prescindere da dove si svolge, dalla fase in cui si trova e dall’esito finale, serva solo a far parlare di FF sui media (o in rete) in modo da diffondere nel “general public” l’idea che questa tecnologia potrà fornire energia pulita per tutti (1,2 e tanti altri).

I veri masochisti non sono i ricercatori che depositano le domande di brevetto, tanto a finanziarle ci pensano i governi per cui lavorano, ma tutti gli uomini che dagli anni ’50 in poi hanno messo il destino dell’intera umanità nelle mani di scienziati senza scrupoli, imboccando la strada di uno sviluppo insostenibile incoraggiati dalle rosee previsioni, ma rivelatesi poi false, fatte da chi ha trovato molto conveniente far coincidere la ricerca della soluzione ai problemi energetici del mondo, con il soddisfacimento delle ambizioni proprie e della propria casta.

(1) http://www.huffingtonpost.com/david-h-bailey/post_10010_b_8052326.html
(2) http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2017516&codiciTestate=1

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638 risposte a Maccheggio

  1. AB ha detto:

    Chi scrive ha partecipato alla stesura di un brevetto che riporta esplicitamente la dicitura “Fusione Fredda” ed è stato pure accettato negli USA … il motivo ? È che il brevetto trattava del processo di realizzazione di materiale catalitico che può essere usato anche in quell’ambito.
    Lo spirito del brevetto non è quello di parlare del tutto, ma di indicare un metodo preciso su di una cosa e su degli ambiti ben circostanziati. Qualunque organizzazione legata all’ambito brevettuale tende a rifiutare brevetti troppo generalizzati e/o basati su tecniche già note. Spesso chi fa brevetti in ambito FF li fa basandosi su lavori già presentati in convegni o su pubblicazioni scientifiche (tecniche note) e/o su principi fisici non noti e quindi, per definizione, non brevettabili!
    Un esempio: poniamo che io invento una macchina per andare avanti o indietro nel tempo (Siamo nell’anniversario di Ritorno al Futuro, quindi l’esempio mi pare pertinente …) … quella macchina è imbrevettabile in quanto non vi è un principio fisico noto che permetta tale brevetto. Invece se io brevetto il sistema di accensione del mitico motore a plutonio di quella macchina… li, il brevetto, se vi è originalità, è ok in quanto parla di una cosa sola supportata da principi fisici noti!
    Purtroppo noto che chi scrive questo bello ed interessante articolo manca di un riferimento preciso a come viene oggi utilizzato il brevetto per qualsiasi altro campo che non sia la FF.
    Nel contesto attuale, ove le invenzioni “pure” sono assolutamente rare, il brevetto in ambito industriale è visto come una sorta di “marchio” e/o elemento di valorizzazione del patrimonio aziendale (viene inserito tra gli asset aziendali) e quindi viene spesso usato come “merce di scambio” tra società e/o fattore di limitazione della concorrenza (Voglio ricordare il ricorso di Apple contro Samsung … rilevatosi poi quasi del tutto un bluf visto che attualmente una parte dei brevetti contestati di Apple si stanno rilevando non validi in quanto relativi a campi per i quali la copertura brevettuale non è possibile…). Altri brevetti sono invece una sorta di “marchio” (il caso di Rossi citato nell’articolo ne è esemplare, in quanto il brevetto è relativo ad una sorta di “scaldabagno” fatto in un certo modo che ne costituisce di fatto l’elemento di originalità anche se di fatto derivato dai sistemi di accumulo dell’acqua nel solare termico) il quale permette di garantire la produzione di un bene con certe caratteristiche che non possa essere riprodotto tale e quale dalla concorrenza.
    Concordo perfettamente con l’articolo in relazione al fatto che alla fine il brevetto nella FF venga usato per fini promozionali, ma come ho prima fatto notare, questo fine vale per l’80%-90% dei brevetti che vengono oggi presentati e per i quali si ha un positivo iter brevettuale..

    • Camillo Franchini ha detto:

      @AB
      Il Suo intervento è molto interessante; lo leggerò con più attenzione quando avrò più tempo. Per ora:

      la dicitura “Fusione Fredda” ed è stato pure accettato negli USA

      Qual è il primo claim dell’invenzione? Diversa la situazione se rivendica una catalisi o una fusione fredda.

      • AB ha detto:

        Una invenzione è una “ricetta” non un principio fisico, altrimenti si fa confusione! Un brevetto non è una pubblicazione scientifica e quindi se il primo claim fa riferimento ad un principio fisico automaticamente quel claim non è valido e quindi, quasi sempre, viene inficiato il brevetto (il primo claim è quello fondamentale in un brevetto). Usare il brevetto come succedano di una pubblicazione scientifica è innaturale per la natura stessa del brevetto, invece dare la “ricetta” e fare riferimento ad un eventuale principio fisico (noto!) è possibile, anche se non necessario. Questo è il motivo per il quale l’Ufficio Brevetti USA rigetta spesso, e direi pure correttamente, le “invenzioni” che riguardano la FF.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          il primo claim è quello fondamentale in un brevetto

          Mi sono accorto che il primo claim caratterizza il brevetto. Nel caso di Kidwell due claims diversi hanno condizionato l’esito delle applications. Solo quella in cui si limita a un metodo di misura è diventato B1.
          Mi sorprende come in certi ambienti, non necessariamente frequentati da sprovveduti, l’effetto propaganda di un brevetto ff sia imponente. Non so se conosce il blog 22passi; in quel sito qualsiasi brevetto ff ottiene un risalto sorprendente.
          Può farci conoscere il brevetto al quale ha lavorato?

        • AB ha detto:

          @Camillo
          “Può farci conoscere il brevetto al quale ha lavorato?”

          Purtroppo no, sono un consulente e la riservatezza è uno degli obblighi professionali ai quali mi devo attenere. Comunque il punto importante non è quale brevetto, ma come e perché si realizza il brevetto e mi sembra che lei abbia risposto in modo corretto e che siamo perfettamente d’accordo nel fatto che i brevetti non possono sostituirsi alle pubblicazioni scientifiche e il comportamento dei vari enti che gestiscono i brevetti rispecchia questo giusto dato di fatto.
          Poi sul perché ci sono ricercatori (o pseudo tali…) che “brevettano” cose che potrebbero stare più tra le pubblicazioni scientifiche (o pseudo tali…) il motivo è semplicemente che quelle persone vanno da un consulente che scrive brevetti e trovano un professionista ben felice di avere un “pollo da spennare”… In quell’ambiente c’è poca etica (“meglio un uovo oggi… che una gallina domani…”) ed accettano incarichi francamente impossibili, un po’ come gli avvocati che dicono sempre al cliente “hai ragione… vincerai la causa… questa è la parcella… da pagare prima dell’inizio del dibattimento”!

    • Ascoli65 ha detto:

      @ AB,
      Purtroppo noto che chi scrive questo bello ed interessante articolo manca di un riferimento preciso a come viene oggi utilizzato il brevetto per qualsiasi altro campo che non sia la FF.
      Ho avuto modo in questi ultimi anni, leggendo gli sporadici ma ben argomentati interventi in rete di alcuni esperti del settore, di farmi una vaga idea del mondo dei brevetti. Ciò che volevo però sottolineare nel mio commento, diventato ora post, era la strana e apparentemente assurda modalità con cui è stato impiegato in ambito FF lo strumento del brevetto.

      Nel contesto attuale, ove le invenzioni “pure” sono assolutamente rare, il brevetto in ambito industriale è visto come una sorta di “marchio” […] Voglio ricordare il ricorso di Apple contro Samsung
      Ciò che dici ricalca quanto già illustrato da Andrea (Idini) in merito al “patent trolling” (1). Però mi pare che, a parte qualche sporadico episodio come il recente brevetto richiesto da Airbus, questo fine non sia applicabile alla stragrande maggioranza dei brevetti FF, patenti o camuffati che siano. Infatti, fin dal primo di F&P, i brevetti FF non hanno alle spalle grandi aziende in grado di sfruttarli strumentalmente nelle loro strategie concorrenziali, ma sono intestati a università, enti governativi o piccole società create dai singoli ricercatori, tutte entità che non hanno interesse e/o mezzi adeguati per reggere lunghe dispute legali. Pare cioè che il brevetto in ambito FF sia stato fin dall’inizio solo un mero veicolo propagandistico diretto al grande pubblico, come suggerisce l’articolo di Melich del 1993.

      Concordo perfettamente con l’articolo in relazione al fatto che alla fine il brevetto nella FF venga usato per fini promozionali, ma come ho prima fatto notare, questo fine vale per l’80%-90% dei brevetti che vengono oggi presentati e per i quali si ha un positivo iter brevettuale.
      Scusa, forse non seguo abbastanza il settore, ma a me non pare affatto che sui media si faccia un gran parlare di brevetti, veri o strumentali che siano, presentati in qualsiasi ambito industriale o tecnologico diverso dalla FF/free energy. Immagino che siano decine di migliaia i brevetti depositati e concessi nel mondo, ma quasi mai si dà eco sui media o in rete delle varie fasi del loro iter brevettuale, come invece è stato fatto per quelli della FF, a partire dal brevetto iniziale di F&P e per finire con quelli di Rossi.

      Sembra proprio che in ambito fusionista si sia seguito quanto auspicato nel paper di Melich, citato nel post, e che pare fornire la chiave per l’interpretazione dell’intera vicenda FF. Quel documento era stato presentato all’ICCF4 del 1993 di fronte alla platea mondiale dei fusionisti di allora (coincidente in buona parte con quella attuale) raccoltasi alle Hawaii. Tra l’altro un bel posticino per attirare i candidati a “salvatori del pianeta”, che infatti erano accorsi in massa all’evento (oltre 300 convenuti, comprese le consorti). Ebbene a quella platea di ricercatori e scienziati, quasi tutti a paga pubblica, il rappresentante del DoD suggerisce di adottare, per divulgare le loro scoperte, lo strumento brevettuale in luogo della via normale della pubblicazione su rivista scientifica. Perchè lo fa? Ti pare ragionevole? Ti viene in mente un qualsiasi altro settore tecnologico, innovativo o meno, in cui sia avvenuto lo stesso?

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/10/26/andrea-1/#comment-53368

      • AB ha detto:

        Per esperienza mia e quella dei miei clienti devo dire che il 90% dei brevetti ha valore prossimo allo zero! Quindi anche quelli inerenti alla FF non sono immuni da tale comportamento. Per il discorso di chi brevetta nel settore della FF starei ben attento prima di parlare… Anche se defilate ci sono alcune aziende ed università che seguono la cosa con una certa attenzione e qualche volta finanziano i relativi iter brevettuali. Potrei dire che delle volte fanno questo solo a giustificativo di una attività svolta, altre volte perché ritengono che il lavoro svolto debba essere certificato con un brevetto etc… Guarda che nel settore di R&D è normalissimo tutto questo, e se leggo i brevetti che vengono rilasciati spesso, quelli riconducibili al settore FF, hanno più contenuto di tanti altri che invece hanno valore zero negativo! Comunque il fatto che di tanto in tanto esca un brevetto nel settore della FF (nome che uso solo perché definisce un contesto noto, ma che considero assolutamente insensato) significa che ci sono società od enti che svolgono tale attività con gli stessi criteri di altre attività di R&D.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          Per esperienza mia e quella dei miei clienti devo dire che il 90% dei brevetti ha valore prossimo allo zero!

          A partire dal 2011 massima attenzione fu prestata alla richiesta brevetto di Rossi (Maddalena Pascucci); si cercò di mettere in guardia il gruppo di Passerini sul reale valore di quel brevetto, ma non ci fu verso. Ora è arrivato quello americano, del tutto diverso, e Rossi si fa fotografare con la bandiera americana sullo sfondo, come fosse uno dei quattro eroi di Iwo Jima. Un’altra americanata, ormai Rossi si è ambientato. Da noi riderebbero, da quelle parti si commuovono.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ AB,
          ci sono società od enti che svolgono tale attività con gli stessi criteri di altre attività di R&D.
          Lo so, avevo io stesso citato l’episodio recente di Airbus, ed altri potrebbero essercene stati in passato, tuttavia non mi pare che siano iniziative volte a posizionarsi vantaggiosamente per dispute tipo quelle che hai ricordato tu ed Idini (patent trolling), anche perchè, come immagino riteniamo entrambi, non ci sarà mai un mercato FF e quelle società ed enti lo sanno meglio di noi.

          Quindi mi parrebbe che anche in questo caso i brevetti sia utilizzati come mero veicolo propagandistico rivolto all’opinione pubblica, almeno per quelli che vengono ripresi e magnificati nei numerosi siti che sostengono il miraggio fusionista.

  2. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    h400036

    h400036

    Un bell’esempio di improntitudine propagandistica. Qualsiasi chimico – e credo anche chi non è chimico – si accorge che questo set sperimentale è fasullo, che si tratta solo di componenti chimici standard appesi a stativi per fare scena. Si tratta di F&P in Francia nel 1993, quando facevano gli emigranti. Evidentemente non avevano un laboratorio vero da esibire. Solo pubblicità goffa per creduloni. Non indossavano nemmeno i camici; Fleischmann enigmatico sullo sfondo osserva compiaciuto Pons. Foto in fondo molto triste di due détraqués in Costa Azzurra.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Qualsiasi chimico – e credo anche chi non è chimico – si accorge che questo set sperimentale è fasullo
      Bellissima foto. Mi pare che rappresenti molto bene la FF. Pons, in tenuta da spiaggia, ha l’espressione di chi sta appendendo l’ultima palla all’albero di Natale, mentre Santa Klaus osserva compiaciuto.

      Foto in fondo molto triste di due détraqués in Costa Azzurra.
      Foto più triste di quanto non appaia a prima vista. Parrebbe, per un curioso scherzo del destino (o forse solo perchè si tratta di uno degli eden mondiali più a portata di industria), che sulle scogliere della Costa Azzurra siano destinati ad infrangersi le troppo rosee aspettative di tutti i fusionisti, sia freddi che caldi, e di chi ha creduto loro.

  3. Ascoli65 ha detto:

    @ Cimpy,
    rispondo qui al tuo commento del post precedente (*):

    Certo che è propaganda. … in particolare quella parte della pubblica opinione che abbia capacità di spesa, si tratti del DoD, dell’ENEA o di qualche riccone californiano … l’obiettivo non è tranquillizzare un gregge, …
    Non credo sia come dici tu. Per mettersi in contatto con dei possibili finanziatori, del tipo di quelli citati da te, sono disponibili molti altri canali più riservati ed efficaci, non era necessario scatenare la campagna mediatica che è in corso da 26 anni. Quando si va in rete o sui media a larga diffusione vuol dire che il target è il “gregge”, non so se per tranquillizzarlo o per stimolarlo o per entrambe le cose a seconda dei pascoli e delle stagioni.

    Krivit si stupiva della presenza di un personaggio del DoD nel board del JonP? Io no: …
    Dopo 5 anni di fuffa non mi stupisco più di nulla neppure io, ma all’inizio questa vicenda ha rappresentato per me una sorpresa dietro l’altra.

    Chissà se era lo stesso uomo del DoD che ha agevolato il TEG, o se per quella vicenda Rossi aveva un’altra spalla (o anche altre spalle) in quella sede…
    Rossi è indubbiamente molto abile, ma tu lo sopravvaluti parecchio. Stai invertendo i ruoli. Non è il DoD (anche qualsiasi suo membro) a far da spalla a lui, ma semmai il contrario, come logica pretende.

    Per quanto riguarda il TEG ti avevo già illustrato la mia posizione, segnalandoti l’analoga vicenda occorsa ad Hagelstein e al suo “thermal diode” (**). Secondo il racconto di McKubre parrebbe che in quell’occasione si fosse trattato di un soccorso finanziario del DoD a favore di un gruppo storico di fusionisti rimasti spiazzati dalla decisione dell’USPTO di non accettare più i loro brevetti FF. Potrebbe darsi che per Rossi si sia trattato di qualcosa di simile, magari effettuato a titolo preventivo. Non credo che il DoD si lasci ingannare così facilmente, per lo meno non 2 volte di seguito dalla stessa persona.

    l’obiettivo è conquistare tanti appartamenti, ottenere vitalizi (o equivalenti) o fondi sufficienti a viaggiare in prima classe […] E da lasciarne agli eredi, che non si debbano più preoccupare.
    L’affaire FF riguarda tutti gli eredi di questo mondo, non solo quelli dei fusionisti, e temo che allo stato attuale la minore delle preoccupazioni sia quella della classe in cui viaggeranno quest’ultimi.

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/10/26/andrea-1/#comment-53385
    (**) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/06/10/termodinamica-chimica/#comment-50404

    • Nerva ha detto:

      continuo a chiedermi come sia possibile mantenere in vita la balla fuf
      malgrado tutto. Cioè possibile che negli stati uniti e in internet una truffa del genere sia ancora operativa ?
      http://ecat.com/news/new-cad-model-released-of-ecat-1mw-plant-in-operation
      Zero conseguenze penali per chi vende ciò che mai nessuna parte terza ha acquistato e acquisterà.?

      • CimPy ha detto:

        Perché stupirsi? Anche l’Orb di Steorn, i motori magnetici, quelli ad acqua, le ruote perpetue a gravità e gli ufo tornano continuamente di moda. C’è persino qualcuno che ha raccolto l’eredità della bufala di Keely (che da solo è andato avanti per un quarto di secolo, e si è fermato solo perché è morto [!]) e ancora oggi cerca di vendere l’energia vibrazionale da etere per qualcosa di serio….
        Ciascuno la veda un po’ come vuole, io trovo che tutte queste storie siano accomunate da un “Cicero pro domo sua” molto particolare che, in alcune occasioni, trova risonanze tra personaggi di potere che entrano a far parte del gioco per interessi loro – che non è che sono solo gli impiegati, i ricercatori e gli imprenditori in bolletta quelli che si preoccupano di deviare nei propri conti parte dei flussi di denaro non loro.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Nerva,
        continuo a chiedermi come sia possibile mantenere in vita la balla fuf malgrado tutto. Cioè possibile che negli stati uniti e in internet una truffa del genere sia ancora operativa ?
        Semplicemente perchè non si tratta di una truffa, ma molto più verosimilmente di un enorme bluff. La farsa FF va avanti da 26 anni e, a detta di chi l’ha vissuta dall’interno fin dall’inizio e la conosce molto meglio di noi, è stata principalmente finanziata dai governi americano e britannico, attraverso i canali militari (1). Mi pare molto strano che la storia dell’ecat faccia eccezione, anche perchè, come detto nel post, vi ha fatto parte fin da subito un membro del DoD, uno dei principali protagonisti in assoluto della saga fusionista.

        Zero conseguenze penali per chi vende ciò che mai nessuna parte terza ha acquistato e acquisterà.?
        Perchè mai dovrebbero esservene se non c’è truffa? Conosci per caso qualcuno che abbia acquistato qualcosa o che abbia versato degli anticipi sui prodotti messi in vendita? Rossi è stato sempre molto attento a non chiederne (2).

        Non dare retta a quanto insiste a dire Cimpy. Non c’è nessuna analogia tra la vicenda ecat ed FF in generale e quelle da lui citate. Temo che la storia FF sia molto peggio, ma non è reato e non può essere fermata da nessun magistrato.

        (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg103252.html
        (2) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=580&cpage=1#comment-175091

        • Nerva ha detto:

          @Ascoli65

          La farsa FF va avanti da 26 anni e, a detta di chi l’ha vissuta dall’interno fin dall’inizio e la conosce molto meglio di noi, è stata principalmente finanziata dai governi americano e britannico, attraverso i canali militari (1).

          allora c’è anche un aspetto politico a finanziare le farse …. però gli utili finali in tutto ciò mi sembrano alquanto indeterminati anche a livello strategico.
          Però in questa prospettiva si spiega anche Keshe a piede libero e il nobel a Obama. 🙂

        • CimPy ha detto:

          Punti di vista – c’è chi per 40 anni ha mangiato a tavole imbandite coi soldi di tanti sostenendo quel che gli pareva per mantenere il posto a tavola (e non sì è mangiato solo briciole). Qualcuno pensa che siano i grigi, qualcun altro invece che al mondo esistano anche alcuni che si credono un po’ più dritti

          “a detta di chi l’ha vissuta dall’interno fin dall’inizio e la conosce molto meglio di noi, è stata principalmente finanziata dai governi americano e britannico, attraverso i canali militari”

          notoriamente esenti da qualsiasi mela marcia e da qualsiasi malefatta, specie da casi che siano durati più di qualche mese. Per dire, non esistono corrotti o corruttori o psicopatici, lì – sono tutti parte di un’unico gruppo che agisce scientemente per obiettivi ben definiti e organizza teatrini mondiali servendosi di imbroglioni di varia tacca, dalla mezza all’intera.

          “Non c’è nessuna analogia tra la vicenda ecat ed FF in generale e quelle da lui citate”
          A parte soldi, potere, inganni, avidità personali e necessità di farla franca poi.

          Nessuna analogia per nessuna analogia, ci sono due altre storie che non c’entrano nulla – quella degli aerei annusatori e quella della truffa nota come 4-9-1 che portano, a posteriori, a considerazioni come queste:

          (da http://www.quatloos.com/scams/nigerian.htm )
          ” While the Nigerian government periodically makes grand statements that it is cracking down on the scam, it isn’t — for the reason that the scam was, according to some reports, the third-largest industry in Nigeria!!! This is just too large a business for Nigeria to crack down on — it would be like Nevada trying to close the casinos.”

          (da http://www.419eater.com/html/419faq.htm )
          “Several reasons have been submitted why Nigerian Advance Fee Fraud has undergone a dramatic increase in recent years. The explanations are as diverse as the types of schemes. The Nigerian Government blames the growing problem on mass unemployment, extended family systems, a get rich quick syndrome, and, especially, the greed of foreigners.

          (da http://ugobardi.blogspot.it/2013/09/listruttiva-storia-della-truffa.html )
          “Decisamente più severo invece dev’essere il giudizio per i tecnocrati di ELF, che hanno agito da sprovveduti e per anni si sono fatti abbindolare da Bonassoli, quando un minimo di cautela avrebbe potuto fermare il conto dell’avventura a cifre ben più modeste, se non a zero. Non hanno rilevato i precedenti specifici di Bonassoli, non hanno rilevato i flop, non ha rilevato neppure il fatto per anni il dispositivo, spacciato per funzionante fin da subito, non sia mai riuscito a dare riscontri inequivocabili, nonostante la flotta della Fisalma abbia percorso migliaia di chilometri. Ma non è passata su un nuovo giacimento neppure per sbaglio e i buchi per terra inutili come quello di Pesenti nello Zululand si sono susseguiti inesorabili, mentre Bonassoli continuava imperterrito a recitare la sua parte di scienziato scorbutico, custode di un segreto rivoluzionario. La parte che già aveva scelto di recitare per tutta la vita e che ai francesi è costata una cifra stellare, una raffica di scandali e una figuraccia terrificante, destinata a rimanere negli annali della storia della Republique. “

          (da http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/11/22/aerei-annusatori-sott-accusa-giscard-barre.html )
          la truffa costata alla società petrolifera di Stato francese Elf-Erap circa 400 milioni di franchi (più o meno 80 miliardi di lire), una pesante responsabilità nella vicenda ricade sul primo ministro di allora(…) Egli avrebbe ammesso davanti alla Commissione di aver “coperto numerose deroghe e infrazioni” finanziarie e fiscali a causa della “ragion di Stato”. Ma i membri della commissione affermano che si trattò di “abuso di potere, poichè il dossier non conteneva segreti riguardanti la difesa nazionale(…)conclude il rapporto, hanno dunque “impegnato la loro autorità e il credito dello Stato in quella che non è altro che una deplorevole truffa”

          Per forza queste storie non c’entrano: dimostrano che persino personaggi di grosso calibro, che dovrebbero far parte di un’associazione di grigi mondiale che ha a cuore solo il mantenimento dello status quo (sarà giusto il loro?) in realtà capita che abbiano ad appoggiare bufale per interessi personali nelle medesime (e persino perché potrebbero aver ingoiato l’amo pure loro).

          Della serie: furbetti, furbini, furbissimi e autentici geni ci sono in alto come in basso, tra gli incolti come tra gli istruiti e il fatto di appartenere o meno a grandi istituzioni e di esserne ai margini o tra i capi non garantisce nulla quando si tratti di truffe o di frodi o di imbroglioni, specie proprio nel caso in cui questi ultimi siano seriali .

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          continui a parlare inopportunamente di truffe. Credimi, vorrei tanto che tu avessi ragione. Sarebbe consolante immaginare che la faccenda possa risolversi in una o più aule di tribunale. Temo purtroppo che l’unica sede giudiziaria che potrà esprimersi su quanto sta avvenendo è quella della storia. Magra consolazione, tenendo anche presente che quasi sempre in quella sede i giudizi vengono emessi dai vincitori, o dai sopravvissuti, che spesso coincidono con i responsabili dei guai.

          Il post parla di una persona che nel 1993 aveva già tracciato le linee di condotta propagandistica adottate 20 anni dopo da Rossi e dagli altri protagonisti minori dell’attuale fase 2 (di potenza) della FF. La stessa persona compare nel board del sito da cui Rossi diffonde il suo verbo e, secondo Krivit, potrebbe esserne stato addirittura il vero ideatore.

          Quella persona non è un tizio qualunque. Ha un PhD in Fisica, conosce quindi quanto basta per capire cos’è l’ecat e gli altri dispositivi FF, ma soprattutto è stato da sempre professore-ricercatore al Naval Postgraduate School. Come professore ha insegnato agli alti gradi della US Navy, come ricercatore si è interessato, oltre alla FF, di cosucce tipo il terrorismo internazionale, le armi di distruzioni di massa ed altre delicate faccende geopolitiche. Egli si è interessato di FF fin dal primo momento (1) partecipando a tutti, o quasi, gli ICCF fino al 19simo e ultimo tenutosi a Padova lo scorso aprile. Dell’ICCF14, svoltosi nel 2008 sulle rive del Potomac, di fronte al Pentagono (2), ne è stato persino il co-chair.

          Credere che Melich sia a servizio di Rossi, e non viceversa, è semplicemente assurdo. Invece insistere nell’asserirlo non è altrettanto assurdo, un scopo potrebbe avercelo, quello di mascherare i veri motivi della farsa ecat e coprire la vera identità di chi l’alimenta. Riflettici.

          (1) http://newenergytimes.com/v2/news/2006/NET18.shtml
          (2) http://www.iccf19.com/history5.html

        • CimPy ha detto:

          Ascoli65:
          “una persona che nel 1993 aveva già tracciato le linee di condotta propagandistica adottate 20 anni dopo da Rossi e dagli altri protagonisti minori dell’attuale fase 2 (di potenza) della FF. (…)
          Quella persona non è un tizio qualunque. Ha un PhD in Fisica, conosce quindi quanto basta per capire cos’è l’ecat e gli altri dispositivi FF”

          Dunque la risposta alla domanda “chissà se era uno dei santi (o anche solo il santo) di Rossi al DoD per la faccenda del TEG” sarebbe un sì?

          Ora può anche darsi che quel soggetto abbia suggerito a Rossi dove posizionarsi con la truffa successiva – niente tuttavia consente di pensare che sia più di questo: una truffa con personaggi di vario livello coinvolti. Tra l’altro, se ritieni ch il soggetto in questione non sia un semplice appassionato (e credente) nell’impossibile, ma sappia benissimo che l’E Cat è una frode e la FF sul piano scientifico una pagliacciata, sarebbe un imbroglione come tanti, con la possibilità di distrarre parte di fondi sostanziosi (il budget del DoD non è certo fatto di 20 o 30 bruscolini) con cui finanziare non solo il circo di Rossi ma anche eventuali altri interessi suoi. Che poi questi interessi siano convincere il mondo dei Passeri (che atri mondi, nisba) che va tutto bene o comprare porzioni di cittadelle in giro per quello stesso mondo o rimpinguare le casse di un partito o “aiutare i bambini poveri e malati” è tutto da dimostrare almeno per quel signore – e sempre che sia vero che sappia come stan le cose meglio del CEO nostrano di Defkalion (che anche lì, si parlava di gente preparata e che non era di primo pelo nel mondo della FF – semmai avevano meno fondi e potere per le mani).

          Invece cosa abbia spinto l’altro signore (e qualcuno di quelli intorno) a fare tutta la pantomima che ha fatto e che ancora fa, lo sappiamo bene: son proprio i soldi, da qualunque parte venissero.

          Ora, se al modo i fusionisti con un nome sono un gruppo di 200 persone, è chiaro che se arrivasse il duecentunesimo e facesse abbastanza baccano sarebbe giocoforza notato da tutti quelli che vi partecipano attivamente. Quindi può darsi che Rossi abbia preso al volo un’occasione che gi è stata offerta da un furbacchione al DoD, come può darsi che il furbacchione sia un dritto come i due nostrani di Defkalion e che Rossi abbia pensato di trovare un modo per entrare (magari pure di nuovo) nel giro del grano gestito da quello.
          Sempre che si davvero da lì che viene il grano (forse quello futuro?) perché Rossi per farsi notare ne ha speso un po’, arrivando a farsi finanziare dai rivenditori di un prodotto che non c’era (e che non c’è) per rimborsarli appena possibile: o l’uomo del DoD non ha finanziato un bel niente (almeno inizialmente) o non ha le mani libere su quei soldi – certo che questi poteri forti continuano a fare acqua da tutte le parti…

          Resta per e da chiarire questo: io sono di quelli che non vuole che “i veri responsabili” di imbrogli e ruberie (come pure gli associati,i fiancheggiatori e i pali) la facciano franca, prendo solo atto del fatto che la storia insegna che di base il gioco degli imbroglioni vale la candela: raramente pagano, più spesso la fanno franca. Non per questo smetto di chiamare le cose col loro nome o penso che dietro ci siano volontà superiori che si preoccupano di poter consumare le risorse del pianeta come hanno sempre fatto – quelli (gli imbroglioni, volponi, furbetti, frodatori, truffatori, ecc) di come sta il pianeta se ne sbattono abbastanza. Credo infatti che ragionino così: “c’è il resto del mondo che può occuparsi della cosa, se proprio ci tiene. Io ho di meglio da fare: spendere tanti soldi“. In alto come in basso, che soldi, potere e benessere pare non siano mai abbastanza per nessuno, soprattutto per quelli dalla moralità discutibile. Poi, ovviamente, ci stanno anche quelli che si illudono che i sogni possano essere realtà. Incredibile ma vero, nel gruppo ci stanno pure persone che avrebbero studiato (male, sembrerebbe) o che – per quanto in gamba prima – poi sono cadute battendo la testa o comunque sono partite per un viaggio senza ritorno.
          Servono i grigi preoccupati che si ignorino l’esaurirsi del petrolio e l’innalzarsi delle temperature? No, non servono, la storia della FF si spiega come tanti altri imbrogli che sono accaduti da che c’è l’uomo (e qualcuno più furbo tra gli altri) e che continueranno ad accadere finché l’uomo ci sarà – si tratti di moto perpetuo, visite di alieni, ritrovamenti di anelli mancanti, di civiltà del futuro nel passato, di chimere, di mostri marini, di ectoplasmi, di motori ad acqua, magnetici o spirituali, (ecc), la sostanza non cambia: i furbi, da soli o a gruppi puntano a vivere meglio sulle spalle di chi è disposto a credere a loro (o anche solo grazie all’aiuto di chi possa usarli come scusa per spostare dei denari – e non necessariamente solo nelle tasche di quelli)

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Dunque la risposta alla domanda “chissà se era uno dei santi (o anche solo il santo) di Rossi al DoD per la faccenda del TEG” sarebbe un sì?
          No. Sulla questa faccenda TEG ti ho già risposto sopra. Per me questa vicenda non è questione di “santi di Rossi” e non penso che Melich c’entri nulla. Probabilmente a quel tempo non si conoscevano neppure. Io sarei più orientato a credere che il contatto sia avvenuto poco prima che Rossi venisse spedito in Italia nel 2007 a cercare di contattare Piantelli o Focardi.

          Ora può anche darsi che quel soggetto abbia suggerito a Rossi dove posizionarsi con la truffa successiva – niente tuttavia consente di pensare che sia più di questo: una truffa con personaggi di vario livello coinvolti.
          Vabbè, se tu vuoi dare del truffatore a tutti non so che farci, sono problemi tuoi e di Camillo che ospita i tuoi commenti sul suo sito. Io non posso fare altro che dissociarmi.

          Comunque, se non ti dà proprio così fastidio, il tema del post inviterebbe a prendere in considerazione ipotesi meno triviali.

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @Nerva

    allora c’è anche un aspetto politico a finanziare le farse …. però gli utili finali in tutto ciò mi sembrano alquanto indeterminati anche a livello strategico.

    Osservazione intrigante. Se il DoD attraverso Melich o Gordon o non-so-chi è interessato a fare un polverone sulla ff e a promuovere investimenti, che benefici ne ha tratto? Confondere Cinesi, Giapponesi e Russi? Ma loro stessi hanno gente impegnata nel carrozzone. Non può essere una gara come nelle barzellette “ci sono un americano, un russo, un cinese e un giapponese…”; non si capisce chi imbroglia e chi è imbrogliato. Americani, Russi, Cinesi, Giapponesi partecipano amichevolmente agli stessi ICCF. Ora ci sono anche Ukraini, Turcomanni, Kirghisi, Goti.
    Inoltre è assente un minimo di sottigliezza scientifica. Il bluff dello scudo stellare venne gestito con altra arte; gli esiti furono stupefacenti e valsero l’investimento. Via, Mondaini, Levi, Focardi, Celani non possono essere considerati personaggi di Fleming o di Kipling.
    Mi considero un riduzionista come CimPy, anzi, più di lui. Non vedendo acutezza scientifica, vedo solo singoli ambiziosi che si agitano come quel nostro connazionale che auspicava la creazione di quattro o cinque laboratori nazionali da destinare alla ff.

  5. Nerva ha detto:

    @Cimpy

    Della serie: furbetti, furbini, furbissimi e autentici geni ci sono in alto come in basso, tra gli incolti come tra gli istruiti e il fatto di appartenere o meno a grandi istituzioni e di esserne ai margini o tra i capi non garantisce nulla quando si tratti di truffe o di frodi o di imbroglioni, specie proprio nel caso in cui questi ultimi siano seriali .

    Insomma dici praticamente che qualunque sòla può essere avallata e mantenuta a ogni livello di giudizio scientifico e di potere.
    E dunque così si capisce pure il ruolo di UniBo nell’affaire fuf per non pensare pure a Cures , che al peggio potrebbero pure non essere stati comprati da Rossi.
    Comunque posso dire che tu e Ascoli65 avete validi motivi su questo argomento che per me è alquanto devastante dal punto di vista scientifico dato che origina la domanda basilare: di chi ci si può fidare?
    Dei brevetti no, dei peer review nemmeno e buonanotte pure alle banche dati???!!!
    Per uscire dal diluvio di chiacchiere di qualunque tipo e denaro sperperato a ogni livello non rimane che l’evangelico: dai loro frutti li riconoscerete.
    La fuf è condannata dagli scaffali vuoti di Leroy Merlin e non salvata dai finanziamenti occulti dei vari DoE , DoD Darden di qualunque nazione sulla terra.
    E bisognerà essere estremamente accorti nell’accreditare verità a chi ti vuole allontanare dal basilare criterio di giudizio dello scaffale.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Nerva

      Dei brevetti no, dei peer review nemmeno e buonanotte pure alle banche dati???!!!

      Peer review e banche dati hanno funzionato e funzionano alla grande. In cento anni la scienza nucleare ha fatto progressi strabilianti, passando purtroppo attraverso la bomba. Mach, morto nel 1916, non credeva nell’ipotesi atomica. Da allora progressi nella conoscenza della struttura della materia ne sono stati fatti, mi sembra. Tocca a noi essere vigili e confrontare costantemente la fringe science con la scienza consolidata, senza isterie progressiste od oscurantiste. Secondo me è più facile di quello che sembra. Bloccare Carpinteri non è stato difficile. Anche Celani non credo se la passi bene; gli sono rimasti solo i sanctuary ICCF e pochi seguaci all’INFN.

      Nota OT: ho ripescato il Suo commento dallo spam; non avrebbe nemmeno dovuto essere moderato. Misteri di wordpress.

    • CimPy ha detto:

      Ci sarebbero pure repliche riuscite worldwide – tipo con le lampadine accese premendo apposito pulsante, aerei nei cieli di tutto il mondo, treni che effettivamente si possono prendere se si arriva in orario in stazione e non c’è sciopero…pare che, su questioni più complesse, possa bastare la conferma della comunità scientifica, purché non si tratti di circa 200 o 300 persone particolarmente illuminate…

  6. Nerva ha detto:

    @Franchini

    Peer review e banche dati hanno funzionato e funzionano alla grande. In cento anni la scienza nucleare ha fatto progressi strabilianti, passando purtroppo attraverso la bomba. Mach, morto nel 1916, non credeva nell’ipotesi atomica. Da allora progressi nella conoscenza della struttura della materia ne sono stati fatti, mi sembra. Tocca a noi essere vigili e confrontare costantemente la fringe science con la scienza consolidata, senza isterie progressiste od oscurantiste.

    quello che dici è solido e confortante anche se non va sottovalutata la possibilità di esistenza di elementi debosciati ad ogni livello del potere scientifico e economico.
    Però questo discorso ne innesca un altro che non ho mai esplicitamente fatto prima per evitare il sospetto di complottismo. Niente di certo ma solo vaghi sospetti.
    Ecco non ho mai capito a livello quantitativo (il mio sospetto è quantitativo!) chi offrisse le risorse economiche a Rossi per le esibizioni italiche (parto dal 2010) a UniBo e nei capannoni.
    Si c’è la scusa che si fosse indebitato e magari venduto un rene 🙂 , ma non mi tornava nulla SEMPRE A LIVELLO QUANTITATIVO.
    Ridettaglio.
    L’entrata di UniBo in questa faccenda secondo me non è avvenuta per Rossi attraverso Focardi. L’entrata di UniBo dei 75K l’entrata di Cures e la sparizione repentina di Levi e Cures (soprattutto di Cures!) sanno tanto da : missione compiuta passo e chiudo sotto la direzione di ignoti.
    Il contributo alla fuf di Rossi e le raffiche di says erano solo la parte emersa dell’iceberg.
    Rispecifico: qualcosa di DoE DoD e Darden c’era già prima che apparissero.
    E il posizionamento finale di Rossi in America mi sembra programmato da tempo.
    Mi spingo più in la i 17 appartamenti (ammesso che esistano!) non sono la ricompensa a Rossi per il lavoro fuf fatto (che non esiste!) ma per aver montato la farsa e sceneggiata napulitana fuf.
    E la persistenza di questa sòla in rete http://ecat.com/news/new-cad-model-released-of-ecat-1mw-plant-in-operation prova che non tutti i pesci hanno ancora abboccato o sono stati stanati
    Sembra che i dipartimenti della difesa americani e inglesi vogliano essere primi in tutto anche nell’ambito della farsa.
    Ma, ripeto , i miei sono solo pensieri fuori le righe.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Nerva

      L’entrata di UniBo dei 75K l’entrata di Cures e la sparizione repentina di Levi e Cures (soprattutto di Cures!)

      Mi aiuti a ricordare: chi è Cures?

      • Nerva ha detto:

        @Franchini

        Mi aiuti a ricordare: chi è Cures?

        Ingegnere NATO i.e. Domenico Fioravanti (secondo Rossi)
        http://shutdownrossi.com/wanted/
        molto apprezzato dai fufs e scomparso del tutto da anni come portatore d’acqua fuf

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Nerva

          Ingegnere NATO? Ho i miei dubbi, il Ministero della Difesa non si è mai interessato alla ff; il solo episodio è il piezo di Aracu/Cardone a Civitavecchia.

        • CimPy ha detto:

          Sè dicente ingegnere ed ex Colonnello, si tratterebbe di tal “D. Fioravanti” che nessuno conosce, per cui noialtri si celia parlando di paramilitare di servizi quasi segreti, mentre i believer sognano che si tratti di un membro di una qualche organizzazione come la Nato o la US Navy – anche perché il presunto ex colonnello, oltre ad aver lavorato con Rossi ai test dell’impianto, avrebbe fatto da intermediario per l’Enterpreneur a Freddo all’epoca della vendita dell’impianto da un MegaWatt al famoso customer segreto che i believer tendevano a pensare potesse essere proprio la US Navy – quell’impianto poi disperso in mare, ma che probabilmente stava solo facendo una crociera lunghetta prima di riapparire un paio d’anni dopo negli States insieme a dei flipper (ma forse non era nemmeno quella volta lì).

          Sta di fatto che il paramilitare quasi segreto avrebbe declinato nome, cognome, grado e stato di pensionamento prestandosi anche a scatti fotografici come questo:

          Poi dal JonP Rossi in persona ha indicato un utente del forum di Cobraf come probabile Fioravanti – il tal nick Cures, che per un paio d’anni è andato avanti a raccontare a chi gli voleva credere quel che diceva di sapere e quel che pensava dell’E Cat. Un giorno anche Cures, il quasi colonnello dei servizi segreti che dialogava in un blog pubblico da lungo tempo su operazioni riservate (e quindi stringi stringi non diceva nulla di concreto e riscontrabile per gli immancabili ovvi motivi) dopo aver accennato a “tipi di tungsteno”, è sparito di colpo e non s’è più fatto vivo.

          Giusto una comparsa*, almeno secondo alcuni (chiaramente non i be’ che ancora oggi insistono che “lo garantisce Cures, quindi funziona”), e non necessariamente la stessa nei due luoghi (quello della vendita con foto e quello virtuale)

          *
          Per esempio, prima di essere indicato come il Colonnello Ingegnere, Cures scriveva in altri thread di altri argomenti (più statistico-finanziari):
          dalla penultima pagina di questo link

          Post di: Cures

          I Derivati Verso i Crediti in Sofferenza!
          di Cures – 05:29 03/10/09

          Negli ultimi anni 1/3 dei laureati…. Sono completament… d’accordo sulla considerazio… fatta al punto a) sui derivati. Sono entrato abbastanza nel calcolo del rischio per accorgermi che si tratta di una costruzione matematica che poggia sulle sabbie mobili a causa delle ipotesi di partenza e degli strumenti usati. Se non si conosce il funzionament… di dettaglio di un qualche fenomeno, si tenta di aggirare il problema della previsione usando sistemi come la statistica, le reti…

          Opzioni e Volatilità
          di Cures- 08:54 22/09/09

          Da quel poco che ho letto sul processo ai russi pare ci sia anche altro oltre ad interporsi fra denaro e lettera. Sembra che abbiano accesso alle banche dati degli ordini ineseguiti. Inoltre, da quel poco che ho cominciato a leggere (sto ancora leggendo) ne ricavo l’impression… che si tratti di arbitraggio statistico che sfrutta i disallineame… temporanei su una marea di strumenti derivati….

          Opzioni e Volatilità
          di Cures – 07:21 22/09/09

          Egregio Dott Zibordi la notizia del fallimento temporaneo dei modelli matematici è interessante… Sa per caso su quale arco temporale medio queste società effettuano le proiezioni di volatilità? Glielo chiedo perché gli indici di correlazione incrociata e di autocorrelaz… dinamici che ho calcolato su varie stringhe di dati variano molto rapidamente….

          Indicatori “esoterici”
          di Cures – 08:34 21/09/09

          Egregio Dott. Zibordi, proverò a vedere sul sito indicato, ma ho qualche dubbio che vi vengano rivelati i segreti del mestiere. Credo che questa gente disponga di modelli matematici, riservati, con numerose variabili d’ingresso. E, inoltre, non ho molti dubbi sul fatto che le quotazioni siano a volte pilotate anche in maniera truffaldina. La matematica serve a poco quando una forza è in grado di sovrastare tutte le altre nel portare una quotazione al punto desiderato…..

          Indicatori “esoterici”
          di Cures – 19:03 20/09/09

          Quello che voglio dire è questo… Forse questo può servire, almeno in parte. Si basa sul teorema del limite centrale. Si chiama tecnica bootstrap e in sostanza è una variante del metodo montecarlo. Se disponi di una serie storica di dati occorre prima di tutto ricavare la variazione percentuale di un dato rispetto a quello precedente. Supponiamo che la serie storica sia di 101 numeri e di avere quindi ricavato 100 variazioni percentuali. Ad ogni variazione assegno un indirizzo da 1 a 100….

          Si tratta chiaramente di un agente quasi segreto sotto quasi copertura…

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    come ricercatore si è interessato, oltre alla FF, di cosucce tipo il terrorismo internazionale, le armi di distruzioni di massa ed altre delicate faccende geopolitiche.

    E’ sempre meglio controllare di persona che razza di soggetto è Melich sul piano scientifico. Non mi sono mai imbattuto in niente di suo. In banca dati il suo nome non figura né come sperimentale né come teorico. Non è un nucleare. Se poi si agita per conto del DoD, ci siamo ormai abituati. Gli Americani possono fare come vogliono, purché non arrivi qualcosa di loro anche in Italia. La mia preoccupazione è sempre quella iniziale: che non vengano sprecati fondi in ricerche farlocche. Preoccupazioni da campanile? Sì.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      E’ sempre meglio controllare di persona che razza di soggetto è Melich sul piano scientifico. Non mi sono mai imbattuto in niente di suo. In banca dati il suo nome non figura né come sperimentale né come teorico. Non è un nucleare.
      Ma cosa c’entra? Il post è chiaro, per quanto riguarda la FF egli opera in un’ottica propagandistica, non scientifica, altrimenti non avrebbe raccomandato ai fusionisti presenti all’ICCF4 di privilegiare la via brevettuale rispetto a quella tradizionale più consona delle pubblicazioni scientifiche.

      Se poi si agita per conto del DoD, ci siamo ormai abituati. Gli Americani possono fare come vogliono, purché non arrivi qualcosa di loro anche in Italia.
      Ti ricordo per l’ennesima volta (6x*) che la ricerca FF in Italia è stata sponsorizzata proprio dal DoD.

      Preoccupazioni da campanile?
      No, direi piuttosto, a fronte dello scenario prospettato nel post, un tantino provinciale ed eccessivamente riduzionista.

      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-43154
      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/09/19/neutrino-4/#comment-43211
      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/09/19/neutrino-4/#comment-43575
      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/09/19/neutrino-4/#comment-43616
      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/06/10/termodinamica-chimica/#comment-50655
      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/08/brevetto-rossi-2/#comment-51720

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Ma cosa c’entra?

        Siamo sicuri che Melich sia una persona di cui dobbiamo occuparci e non sia un millantatore?

        Quella persona non è un tizio qualunque. Ha un PhD in Fisica, conosce quindi quanto basta per capire cos’è l’ecat e gli altri dispositivi FF

        Mica automatico; anche Focardi aveva un PhD in fisica; anche Celani è laureato. Chiedi un po’ a Idini cosa pensa di Focardi nucleare.
        A me sembra che, a cercare di inquadrare la ff in un affaire internazionale, si trascuri la responsabilità dei singoli attori, la sola di cui abbiamo certezza. I maccheggi sono ipotetici, i papers e i brevetti sono concreti e tracciabili.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Siamo sicuri che Melich sia una persona di cui dobbiamo occuparci e non sia un millantatore?
          Melich è il soggetto principale del mio commento, che tu hai ritenuto opportuno riproporre come post. Possiamo ignorarlo?

          E poi non capisco cosa mai avrebbe millantato, a parte (come qualsiasi altro fusionista) le prestazioni dei dispositivi di cui si è occupato. Hai forse dubbi che non faccia parte del Naval Postgraduate School (1)? O che in quella sede non si sia interessato di terrorismo e armi di distruzione di massa (2)?

          I maccheggi sono ipotetici, i papers e i brevetti sono concreti e tracciabili.
          Oh sì, questo è vero, ma ancora una volta il focus del post è l’ipotetico maccheggio, inteso non come un singolo e ben definito piano, ma piuttosto come una pratica protrattasi da decenni, che potrebbe essere stata una delle principali ragioni che hanno condotto alla situazione drammatica in cui si trova attualmente il mondo, quella, per intenderci, di cui si discuterà nei prossimi giorni al COP21 di Parigi.

          Brevetti e papers, o meglio la moda in ambito FF di privilegiare i primi a scapito dei secondi, è semplicemente un indizio che avvalorerebbe l’ipotesi (perchè sempre di ipotesi parliamo) che questa tecnologia sia stata un bluff fin dall’inizio e che la relativa propaganda mondiale abbia avuto inizio con la conferenza stampa di F&P del 23 marzo 1989.

          (1) http://faculty.nps.edu/vitae/cgi-bin/vita.cgi?p=search_results&last=melich
          (2) http://www.nps.edu/Academics/Institutes/Meyer/Research/Researc.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        No, direi piuttosto, a fronte dello scenario prospettato nel post, un tantino provinciale ed eccessivamente riduzionista.

        Riduzionista forse, provinciale non direi. E’ più provinciale il DoD, nel senso di facile oggetto di attenzione da parte di magliari, o il Ministero della Difesa italiano? Di tanto in tanto al DoD si comportano da peracottari. A meno che si fingano peracottari per confondere l’avversario; si sa, i militari le pensano tutte. Non basta essere grandi e grossi per essere capaci.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          io utilizzerei un gergo più rispettoso nei confronti dei militari, non solo di quelli italiani. E’ il primo passo per considerare seriamente ciò che fanno, anche quando si è in disaccordo con le modalità e i fini. Non bisogna dimenticarci che nei Paesi democratici, e non c’è alcun dubbio che gli USA lo siano, i militari sono al servizio della politica, la quale si fa interprete delle opinioni (più o meno sensate) e degli interessi (più o meno ragionevoli) della società.

          si sa, i militari le pensano tutte.
          I militari DEVONO pensarle tutte ed esser pronti ad attuarne gran parte. E’ il loro mandato. L’importante è che lo facciano nel rispetto delle indicazioni politiche. Credo che sia questo il motivo per cui il governo statunitense ha sostenuto e finanziato la FF attraverso i canali del DoD e non invece mediante quelli più consoni del DoE.

          Non basta essere grandi e grossi per essere capaci.
          Questo è vero, ma quando si è grandi e grossi e si attuano disposizioni sbagliate o miopi, si combinano dei guai altrettanto grandi e grossi. La cosa non va presa sottogamba.

  8. Ascoli65 ha detto:

    Almeno 35 anni persi dietro al miraggio fusionista

    @ Nerva,
    allora c’è anche un aspetto politico a finanziare le farse …. però gli utili finali in tutto ciò mi sembrano alquanto indeterminati anche a livello strategico.

    Gli “utili” di qualsiasi impresa variano a seconda dei soggetti coinvolti. Se il soggetto è il genere umano gli “utili finali” saranno fortemente in perdita. E’ facile prevedere che per i posteri il benessere attuale sarà un mito al pari di quello di Atlantide per gli antichi greci. In aggiunta essi dovranno tenere a bada una montagna di scorie nucleari prodotte dalle centrali a fissione, quelle esistenti e quelle che vengono realizzate o programmate in tutto il mondo (1a-b), nell’estremo tentativo di compensare il calo delle risorse fossili, che presto non saranno più sufficienti a far fronte alle esigenze, anche alimentari, di una popolazione in continua crescita.

    Se invece parliamo di “utili intermedi o provvisori” non c’è dubbio che l’illusione di poter disporre di un’energia inesauribile e, perchè no, anche economica e pulita, ha fatto e fa tutt’ora comodo a tanti. Anzi, a chi più a chi meno, ha fatto comodo a quasi tutti noi “contemporanei”, come avevo già detto nel precedente post (2).

    Per quanto riguarda la fusione pare che siamo alle fasi terminali di quella che è stata una grande illusione di massa, un fatale autoinganno che credo possa essere ben rappresentato da queste 2 copertine.

    4pYEbKB

    (formato grande: http://i.imgur.com/4pYEbKB.jpg )

    La prima copertina è quella del numero di novembre 1980 della rivista mensile FUSION (3), in voga negli USA a cavallo degli anni 80. Si tratta di un numero monografico particolarmente significativo in quanto dedicato all’agricoltura, settore oramai dipendente totalmente dall’energia, tanto che possiamo dire che ci nutriamo a petrolio. Il numero contiene tantissimi articoli interessanti che aiutano a capire i fondamenti ideologici alla base dell’infausto legame creatosi tra energia, agricoltura e popolazione. Il succo è comunque ben riassunto nella controcopertina (pag.86 e ultima del pdf), da cui ho tratto i brevi passaggi riportati nel jpeg. Alcuni stralci un po’ più lunghi sono riportati qui sotto:

    “U.S. agriculture, the most productive in the world, is at a crossroads. […] U.S. agriculture will lead the world into the fusion age. The zerogrowth road will lead U.S. agriculture back into the 19th century.
    This special issue of Fusion reports on the crucial role of energy- intensivity in U.S. agriculture; the scientific frontiers such as genetic engineering, bioregulators, and twinning in beef; the environmentalist hoax that pesticides are a menace; climatology and how we can control it; […] The message is clear: With American agricultural methods, there’s no limit to the number of mouths the world can feed.
    […] Seifritz suggests that we build energy islands in remote areas where controlled underground fusion explosions would create huge amounts of energy and breed fissile fuel. The closed-cycle Hacer system he proposes would produce energy in the form of transportable liquid hydrogen, thus solving the liquid fuel problem.

    La seconda copertina è quella del recente numero, datato 2 novembre, di TIME, la rivista più diffusa nel mondo con 25 milioni di lettori a settimana (ma sicuramente la sua copertina-manifesto viene vista e letta da un numero molto maggiore). Nel jpeg ho riportato pochissimi brevi passaggi del lungo articolo interno (4), in cui salta all’occhio la presenza aliena della Industrial Heat (cioè ecat) in un contesto dedicato alla fusione calda. Tuttavia il punto centrale da sottolineare è un altro ed è ben riassunto dalla frase finale: sulla fusione (fredda o calda non fa differenza) abbiamo scommesso il Pianeta. La scommessa era quella riassunta nella copertina precedente “Science versus Scarcity”. Fino ad oggi ha vinto la prima, ma è certo che prima o poi la situazione è destinata a capovolgersi, tanto che anche un tipo ben informato e ostentatamente ottimista come BG è costretto ad ammettere “We need an energy miracle”.

    C’è solo da sperare che il conducente di questo carrozzone impazzito freni al più presto anche bruscamente a costo di provocare qualche escoriazione ai passeggeri e che di questa necessità si rendano conto tutti, negoziatori ed opinione pubblica, in occasione dell’imminente COP21 di Parigi, sperando che i tragici fatti di questi giorni non distolgano troppo l’attenzione dall’urgenza e gravità dei temi che verranno dibattuti in quella sede.

    (1a) http://www.world-nuclear.org/info/current-and-future-generation/plans-for-new-reactors-worldwide/
    (1b) http://www.world-nuclear.org/info/Country-Profiles/Countries-O-S/Saudi-Arabia/
    (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/10/26/andrea-1/#comment-52925
    (3) http://wlym.com/archive/fusion/fusion/19801111-fusion.pdf
    (4) http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:8-FL3kcNTIQJ:time.com/4082939/inside-the-quest-for-fusion-clean-energys-holy-grail/+&cd=2&hl=en&ct=clnk&gl=us

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Steve Krivit scrive perfidamente di Melich:
    For many years, Melich has gone out of his way to give people in the LENR field, including me, the impression that he is a covert intelligence agent, specifically tasked by the U.S. government to promote and keep an eye on “cold fusion.” Many people in the field have believed this and consequently have responded to him deferentially and with unusual openness. One problem with his methods is that true covert operators never try to give people the impression that they are covert operators.
    Indubbiamente Melich e Marianne Macy hanno il fisico del ruolo. Basta non farsi impressionare.
    Comunque si tratta di maccheggi americani per americani, americanate, come si diceva un tempo. Forse Violante può essere attratto da persone simili.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      non saprei cosa dirti in proposito, dovresti provare a chiedere il parere di Caggia, sempre che sia disposto a risvegliare il suo emisfero sinistro (1).

      Per il resto si tratta di un’impressione di Krivit, che però è stata ripresa in un lungo e dettagliato articolo sui presunti rapporti tra Rossi e i militari americani pubblicato ad inizio 2012 su e-catsite (2), un sito che faceva parte della galassia (3) varata in quei mesi per diffondere in rete la buona novella del new fire. In quell’articolo si definisce “unconfirmed” l’impressione di Krivit su Melich, mentre si dà per certa la collaborazione di Bushnell, chief scientist al Langley Research Center della NASA, che nel 2011 aveva dato credito pubblicamente ai risultati ottenuti dall’ecat nei test svoltisi in quell’anno.

      Comunque si tratta di maccheggi americani per americani, americanate, come si diceva un tempo. Forse Violante può essere attratto da persone simili.
      Parrebbe che si tratti in gran parte di maccheggi americani, ma non mi pare che siano per il “consumo” interno. Il termine “americanate” è comunque assolutamente fuori luogo. Per quanto riguarda Violante, sono già una ventina d’anni che collabora con loro.

      (1) http://22passi.blogspot.com/2013/05/fino-al-limite-di-rottura.html?showComment=1367717086336#c3708423121298194275
      (2) http://e-catsite.com/2012/03/11/the-e-cat-and-the-us-navy/
      (3) http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/Andrea-Rossis-Internet-Network.shtml

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Il termine “americanate” è comunque assolutamente fuori luogo.

        E’ un termine tipico della mia generazione. Descrive il comportamento di personaggi come Melich e Bushnell. Un esempio di americanata si trova qui:
        http://coldfusionnow.org/tag/iccf-18-cold-fusion/
        una sorta di manuale d’uso per la compilazione di brevetti ff che buchino l’USPTO.
        In Italia non si arriva a questi estremi. Ci sono i brevetti di Cardone pagati per qualche anno dal CNR poi lasciati cadere, il brevetto di Piantelli: poca cosa rispetto all’assalto degli Americani. Se la richiesta di brevetti ff ha allarmato gli impiegati USPTO bonari come descrive Idini, devono davvero avere tentato l’assalto alla diligenza. Da noi persone da brevetti ff possono essere Mastromatteo e Violante, che hanno mentalità imprenditoriale. Richieste di massa non si sono verificate.
        A parte la tempestiva spedizione all’estero di F&P, gli Americani si sono dimostrati creduloni, non si può nascondere. A meno che non fosse per ordire maccheggi come quelli che descrive Caggia quando lavora mancino. Maccheggi che si possono appunto classificare come americanate.
        Esempio di americanata ff elegante:
        http://www.e-cat.ca/
        Possibile che sia una cappella di Krivit: cat come catering.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Maccheggi che si possono appunto classificare come americanate.
          Ripeto, a me pare che “americanate” sia un termine assolutamente improprio per descrivere lo scenario mondiale che la fusione, calda o fredda che sia, potrebbe aver contribuito a creare. Sarebbe come definire una “sansonata”, scomodando un mito biblico, il crollo del tempio sulle teste dei filistei. Magari potrebbe pure esserlo stato, tenuto conto dell’indole del personaggio, ma così si perde completamente il senso dell’episodio.

          Hai letto con attenzione quanto riportato nella controcopertina della rivista FUSION di cui ho postato l’immagine? Sono solo poche righe, ma dense di significato. La definiresti una “americanata”? Lì è rappresentato un modo di pensare che pervadeva e pervade tutt’ora gran parte della cultura americana e, spero in misura minore, quella degli altri Paesi occidentali (ed oggi anche orientali) che vivono ben al di sopra dei limiti di tollerabilità del Pianeta. Cioè, si rinvia la soluzione dei problemi incombenti alle future, ipotetiche scoperte scientifiche. Fa comodo pensarla così.

          Probabilmente gli agricoltori del Midwest, che votano nel gran numero di Stati in cui è suddivisa la vasta vallata del Missisipi, e che sono quindi determinanti per l’elezione del POTUS, vedevano con grande favore il fatto che la popolazione mondiale passasse da 4,4 miliardi di bocche da sfamare agli attuali 7,4 miliardi. Ma non erano così sprovveduti da non sapere che le enormi macchine agricole che schieravano nei loro campi, e che sono mostrate in copertina, andavano a benzina, cioè a petrolio e che questo era destinato a finire. Come fare quindi per alimentare sviluppo e affari?

          La soluzione è nella parolina magica presente su entrambe le copertine: FUSION. Qualsiasi tecnologia poteva andar bene, calda, fredda, non avrebbe fatto differenza. Anche quella demenziale descritta in fondo alla controcopertina e che prevedeva di far esplodere nel sottosuolo degli ordigni termonucleari (gli unici apparati in cui l’uomo riesce a far sviluppare quell’enorme energia) per poi portarne in superficie il calore e produrre “energy in the form of transportable liquid hydrogen, thus solving the liquid fuel problem.”

          Perchè tutti sapevano e sanno bene che la nostra società, e le nostre forze armate, vanno avanti a combustibile liquido, cioè a petrolio. Ma con i tokamak, sempre più grandi e pesanti per tentare di controllare le inevitabili instabilità del plasma, ci puoi fare, bene che vada, solo energia elettrica e produrre con questa combustibile liquido di sintesi, che non sia l’immaneggiabile idrogeno, è energeticamente molto svantaggioso, se non praticamente impossibile. Per cui è stato fatto saltar fuori il miracolo della FF in provetta, rappresentato molto bene dalla foto utilizzata dal MFMP in cui si vede il guru della FF che regge in mano il suo Sacro Graal. E che ci vuole! Basta scritturare qualche scienziato adatto, dei bravi creativi, aver a disposizione qualche media a larga diffusione ed il gioco è fatto, l’economia può continuare a crescere senza preoccuparsi di restare a secco, almeno fino a quando ci resterà.

          Secondo te questa è più una “americanata” o una “tragedia americana” e planetaria?

  10. E.Laureti ha detto:

    OT-OT-OT

    Scusa Franchini
    Se uso il tuo blog per comunicare a Cesaretti-Barney che in data
    20 novembre 2015 21:01
    In http://22passi.blogspot.it/2015/11/keshe-siamo-pronti-per-il-test.html#comment-form
    scrive “….”

    “Non so se per te io sono DeChischotte, ma quello che s’e’ offerto di misurare spinte derivanti dal “Timore del Signore” di Laureti sono io.
    Come mi offro di misurare la spinta derivante dall’EMDrive.
    In vuoto, e con una bilancia di spinta fatta dai miei colleghi. Con prezzo speciale (non gratis, sorry: gli impianti sono dell’azienda, non miei. Ma io vendo prodotti e prove, il prezzo lo faccio io 😛 ) “

    La seguente a cui non mi ha risposto in scambio di corrispondenza del 10 Novembre 2015


    2)saresti in grado di dirmi per quanti milligrammi di spinta per kg i Fert (pnn) sarebbero concorrenziali rispetto all’esistente nella propulsione elettrica…..

    Scusa per il disturbo

    • Barney Panofsky ha detto:

      Eccomi, scusa se non ti avevo risposto, ma in realta’ molte delle info erano nel documento che ti avevo linkato per email.
      Per un satellite GEO da x tonnellate si prende come riferimento il rapporto potenza immessa / spinta (P/T ratio). Un propulsore Hall da 5 kW (la taglia per i GEO da telecomunicazioni), per essere usato proficuamente in termini di rendimento durante le fasi di innalzamento orbitale dovrebbe darti almeno 13-14 W/mN o meglio (ovvero, un numero piu’ basso di Watt per milliNewton di spinta che ottieni). Quando sei in orbita e devi fare station keeping, aumenti Isp e diminuisci la spinta (ma a te interessa l’impulso specifico, a quel punto), e i numeri sono leggermente piu’ grandi.
      Per satelliti piu’ piccoli le potenze sono minori, cosi’ come -purtroppo- i rendimenti e ovviamente i numeri sono piu’ grandi. Sempre dal doc che ti ho girato, HET da 200 a 800 W dovrebbero avere un rapporto potenza/spinta di 15-16 W/mN. Attualmente i numeri veri sono un po’ piu’ alti, considera circa 20 W/mN per potenze attorno ai 300 W.

      Propulsori a ioni (quelli che si chiamano gridded ion engines negli USA) e HEMP-T (una roba tedesca che IMVHO e’ il peggio che si potessero inventare…) hanno P/T sensibilmente piu’ alti degli Hall.

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    io sono di quelli che non vuole che “i veri responsabili” di imbrogli e ruberie (come pure gli associati,i fiancheggiatori e i pali) la facciano franca, prendo solo atto del fatto che la storia insegna che di base il gioco degli imbroglioni vale la candela: raramente pagano, più spesso la fanno franca.

    In ff le cose non vanno male, basta pensare alla sorte personale di Fleischmann e di Pons, bruciati con la loro invenzione per la denuncia stizzita dei colleghi. L’importante è segnalare le bufale ogni volta che si incontrano, senza stancarsi; associare nomi e cognomi ai documenti sgangherati, essere analitici come topi di biblioteca. Alla fine qualcosa resta, come si è visto da noi con Carpenter. Adottare il metodo Pomp insomma.

    • CimPy ha detto:

      L’importante è segnalare le bufale ogni volta che si incontrano, senza stancarsi;

      Questo senz’altro.

      basta pensare alla sorte personale di Fleischmann e di Pons, bruciati con la loro invenzione per la denuncia stizzita dei colleghi

      Bruciati come scienziati, ma novelli milionari, come Rossi:

      Fleischmann e Pons nel 1992 lavoravano per il gruppo Toyota. Nel 1995 Fleischmann si è ritirato – aveva messo via abbastanza in soli 3 anni? Pare che poi abbia lavorato ancora qualche anno, forse 5 in tutto, altrove. Pons (di circa 15 anni più giovane) ha insistito di più, rimanendo in Toyota forse fino al 1996, e due anni dopo il laboratorio ha chiuso (ben 4 anni in tutto, per Pons). Dopodiché di Pons non si sa più nulla, a parte che il gioco a quel laboratorio è costato 12 milioni di sterline (di allora, e a riprova che la FF costa poco, ci sarebbe da chiedersi se un paio di appartamenti Pons se li è comprati o se viveva in un monolocale…) e che ha preso la cittadinanza francese.

      Tutto dipende da come la si vuol guardare, ma dire che hanno pagato il fio del loro inganno mi pare un tantino esagerato, se non limitatamente alla loro esclusione dalla comunità scientifica e al fatto che in Usa i brevetti FF non passano (in conseguenza di questo episodio o da prima?).
      Se invece si guarda al lato rossiniano della vicenda, i due hanno trovato il modo di sistemarsi dopo soli 3 e 4 anni di lavoro. Quanti comuni mortali non disonesti possono vantarsi di essere riusciti a fare tanto in così poco tempo? E hanno avuto noie con la giustizia? A me non risulta, pare che il laboratorio sia stato chiuso ma nessuno in Toyota abbia chiesto indietro niente. Anzi, i due sono diventati paladini ed esempi per il gruppo dei FuF e dei credenti – qualcuno (dei nessuno) è arrivato a sostenere che i loro nomi dovrebbero essere scritti sulle mura del MIT -, e nei resoconti dei vari ICCF una menzione la si trova più spesso che no.
      Mondo piccolo e particolare, ma di certo nessuno li apostrofava per quello che erano quando passavano per le strade, anzi, c’è caso che incontrassero qualche adoratore ancora speranzoso, tipo un AlinCo, per dire…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Fleischmann e Pons nel 1992 lavoravano per il gruppo Toyota.

        Appunto, da stimati prof sono diventati costosi giocattoli di un miliardario eccentrico. Si saranno arricchiti, ma sono rimasti prigionieri della fusione fredda. Sono diventati un monumento grottesco di se stessi. A parte 200 sparsi nel mondo, chi li considera?

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @E.Laureti
    @Barney Panofsky

    Per mantenere l’uniformità dei temi, Vi chiederei di dialogare nel post “Andrea 1”.
    Grazie

  13. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    io utilizzerei un gergo più rispettoso nei confronti dei militari, non solo di quelli italiani.

    Non ci riesco, sapendo che si sono lasciati infinocchiare per due volte da Rossi. Melich è decisamente insopportabile. I suoi suggerimenti servono per aggirare disposizioni di un ente di stato, l’USPTO; non dovrebbe permettersi. Del resto in America facciano come credono, purché non arrivino schizzi fino a noi.

    Credo che sia questo il motivo per cui il governo statunitense ha sostenuto e finanziato la FF attraverso i canali del DoD e non invece mediante quelli più consoni del DoE.

    Sarei cauto a scrivere “governo statunitense”. Può darsi che il DoD disponga di ampi margini di autonomia. Il DoE, Ministero dell’Energia, è sempre stato inflessibile nei confronti della FF. Non ci si può aspettare altro da un ministero che si occupa di energia.

    La cosa non va presa sottogamba.

    Non mi preoccuperei di quello che fanno in America; se si escludono i legami stretti con Violante la loro attività non preoccupa. Meno che mai preoccupa il MFMP, che mi sembra più che altro un gruppo pittoresco che si è dato un nome pittoresco, American syle.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Non ci riesco, sapendo che si sono lasciati infinocchiare per due volte da Rossi.
      Anche tu credi a questa leggenda? Non è più logico pensare che lo abbiano usato per due volte, la seconda delle quali è ancora in corso? Come si fa a pensare che uno che ha “infinocchiato” per due volte il DoD possa rifugiarsi negli USA e investire lì i suoi proventi in immobili?

      Melich è decisamente insopportabile. I suoi suggerimenti servono per aggirare disposizioni di un ente di stato, l’USPTO; non dovrebbe permettersi.
      E perchè no? Se il mandato fosse stato quello di trovare il modo più efficace per propagandare la realizzabilità della FF, lo starebbe adempiendo al meglio. Lo hai detto tu stesso: “i militari le pensano tutte”.

      Del resto in America facciano come credono, purché non arrivino schizzi fino a noi.
      Pia illusione, ormai siamo tutti interconnessi. Il vero rischio è che gli schizzi ce li prendiamo soprattutto noi, intendo dire noi italiani, insieme agli europei continentali. Se non si inverte il trend attuale, gli unici che a lungo termine avranno la possibilità di scamparla saranno proprio gli abitanti di quell’isolone che è il Nord America, insieme a quelli di altri isoloni e arcipelaghi ben piazzati qua e là per il globo. Territori che nel loro insieme costituiscono grosso modo l’Oceania, quella di Orwell.

      Sarei cauto a scrivere “governo statunitense”. Può darsi che il DoD disponga di ampi margini di autonomia.
      Io sarei ancora più cauto a dire che il DoD si muove in difformità al potere centrale governativo. Comunque su questo punto, oltre alle tante evidenze dirette, ad esempio quella dell’accordo bilaterale italoamericano che ha finanziato l’attività di Violante (1), c’è l’affermazione perentoria di Rothwell (2), personaggio che questo aspetto merita il massimo credito.

      Non mi preoccuperei di quello che fanno in America;
      Fai male. Il mondo è piccolo. Troppo piccolo, oramai.

      (1) https://mospace.umsystem.edu/xmlui/bitstream/handle/10355/36834/BilateralProjectItalyUSAPresentation.pdf
      (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg103252.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Non è più logico pensare che lo abbiano usato per due volte, la seconda delle quali è ancora in corso?

        Lo avrebbero usato per farsi mettere di mezzo? Altra americanata. Ci vuole altro che il DoD per pilotare Rossi. Forse il TEG è il capolavoro di Rossi, meglio di Petroldragon. Bisogna leggere il rapporto del DoD, per capire cosa significa avere la coda fra le gambe. Fanno pena.

        Se il mandato fosse stato quello di trovare il modo più efficace per propagandare la realizzabilità della FF, lo starebbe adempiendo al meglio.

        Come agente segreto Melich si è fatto scoprire perfino da Krivit. Ormai è bruciato, se mai è stato attivo. Il DoD non dispone di persone più sveglie? Molto più adatta la Macy.

        Pia illusione, ormai siamo tutti interconnessi.

        Levi e Celani interconnessi? A me sembrano gente che si fanno sgridare dalla moglie se tardano la sera. Servirebbe una barba come quella di Melich.

        c’è l’affermazione perentoria di Rothwell (2), personaggio che questo aspetto merita il massimo credito.

        A giudicare dalle citazioni, Rothwell è inesistente. Passerini e Nevanlinna non si occupano di lui, salvo mio errore. Chi in Italia fa riferimento a Rothwell? Mi sembra un esperto di americanate per Americani. Non è da esportazione.

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Secondo te questa è più una “americanata” o una “tragedia americana” e planetaria?

    E’ una tragedia americana e planetaria che angoscia tutti. Diventa un’americanata se affidata alle ricette di Melich, Bushnell e altri praticoni oltremare; può trovare soluzione se affrontata dai Ministeri dell’Energia dei Paesi più importanti in collaborazione. Tentativi spot sono destinati al fallimento e allo spreco di beni. Bisogna assolutamente evitare di lasciar crescere rami destinati a diventare secchi; è costoso, un lusso che non possiamo permetterci. Noi siamo una flebile vox clamans in deserto ma se ci uniamo ad altre possiamo fare gruppo di pressione. Del resto tacere e aspettare è devastante. Denunciare episodi di scienza patologica non è un piacere intellettuale, è un obbligo, se non si vuole che la Terra diventi una stia di polli impazziti in attesa di essere sacrificati.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      può trovare soluzione se affrontata dai Ministeri dell’Energia dei Paesi più importanti in collaborazione. Tentativi spot sono destinati al fallimento e allo spreco di beni.
      A quale tipo di soluzione ti riferisci? A qualche miracolosa rivoluzione scientifica che permetta ad un paio di miliardi di abitanti del Pianeta di continuare a beneficiare di energia equivalente ad alcune decine di barili di petrolio all’anno pro capite e che consenta di estendere progressivamente lo stesso tenore di vita agli altri miliardi di persone in continua crescita? Ti pare una soluzione a portata dei Ministeri dell’Energia?

      Denunciare episodi di scienza patologica non è un piacere intellettuale, è un obbligo, se non si vuole che la Terra diventi una stia di polli impazziti in attesa di essere sacrificati.
      Certo, hai ragione, ma per quanto riguarda la FF ci aveva già pensato la scienza mainstream a bollarla come patologica. Lo aveva fatto più di 25 anni fa e poi ha ripreso la sua normale attività, dimenticandosi della FF e disinteressandosi, tranne rarissime eccezioni, della propaganda fusionista che nel frattempo è continuata imperterrita, aggirando la trafila scientifica attraverso l’escamotage dei brevetti o delle iniziative finanziarie/industriali mantenute sempre ad un passo dall’essere realizzate.

      Per come la vedo io un esigenza ancor più urgente della denuncia dell’insussistenza scientifica delle rivendicazione fusioniste, è quella di segnalare come esse vengano utilizzate mediaticamente per alimentare il miraggio dell’imminente comparsa di un alternativa energetica pret-a-porter, con tanto di bussolotti da 30 cm di lato pronti a prendere il posto dei nostri motori a scoppio o delle caldaie a gas. Questo mito dell’energia facile, che è arrivato ad essere annunciato sulla copertina di TIME, plasma l’immaginario collettivo, alimenta aspettative infondate e obbliga i governi a rinviare le decisioni impopolari necessarie per riequilibrare al più presto la bilancia energetica planetaria.

      Un’opera di sensibilizzazione in tal senso viene portata avanti da molti anni da iniziative ben più note di questo blog, come ad esempio l’ASPO-Italia di Ugo Bardi, ma mi pare che i risultati siano molto limitati. Noi e i 4 frequentatori di questo blog possiamo fare ancora meno, a parte il condividere la nostra apprensione e lasciare la nostra testimonianza in rete. Accontentiamoci di questo.

      • Renato ha detto:

        Ascoli65 scrive:
        Un’opera di sensibilizzazione in tal senso [confutare l’idea di energia facile] viene portata avanti da molti anni da iniziative ben più note di questo blog, come ad esempio l’ASPO-Italia di Ugo Bardi, ma mi pare che i risultati siano molto limitati“.

        ASPO-Italia ha contribuito proprio a fomentare questa illusione, con il Kitegen:

        … la fonte eolica più avanzata, quella di alta quota – sfruttata per ora solo in Italia col Kite Gen ( http://kitegen.com/ ) – non soltanto è più potente di quella di superficie – per cui già a 800 metri la potenza sfruttabile è 4 volte maggiore che ai 100 metri delle torri convenzionali – ma è anche molto più costante: fino a 7.000 ore sfruttabili l’anno, contro le 1.700 – 1800 ore/anno, nei siti più favorevoli, con le torri convenzionali ( http://it.wikipedia.org/wiki/Kite_Wind_Generator )” [1].

        E lo fa prendendo le informazioni da Wikipedia e dal sito della ditta proponente! Ma per piacere!
        In un commento ad un altro articolo [2] passa, senza un fremito,
        Non vi conviene aspettare la partenza. Poi ci sarà la ressa. Muovetevi da subito“.

        Nel Gruppo Yahoo Nuove Tecnologie Energetiche [3],
        gruppo legato ad ASPO Italia, l’associazione che studia i problemi e le soluzioni
        dell’esaurimento del petrolio e delle materie prime
        , il Kitegen è stato sostenuto per anni come La Soluzione; nessuna resipiscenza, nessun accenno che forse (forse eh!) si sono sbagliati ed hanno fatto perdere anche loro un sacco di tempo e di energie dietro a questa fanfaluca.
        Per cui, mi pare logico che una associazione che “studia le soluzioni ai problemi dell’energia”, ma incapace di vedere le fallacie della tecnologia Kitegen (con capacità antimissile! capace di lavorare nella Corrente a Getto! settemila ore/anno!), non possa ottenere -per fortuna- che risultati limitati.

        Saluti.

        R
        —————-
        1: http://www.aspoitalia.it/blog/nte/category/tecnologie/eolico/kitegen/;
        2: http://www.aspoitalia.it/blog/nte/category/tecnologie/eolico/kitegen/.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Renato,
          ASPO-Italia ha contribuito proprio a fomentare questa illusione, con il Kitegen:
          Hai ragione, mi ero dimenticato di quella iniziativa. Evidentemente l’illusione che il genio umano riesca a trovare sempre una soluzione per salvare capra e cavoli è più forte di qualsiasi consapevolezza della finitudine delle risorse a nostra disposizione, comprese quelle intellettive.

          Probabilmente ho confuso la posizione dell’ASPO-Italia con gli articoli pubblicati sul sito di Bardi, che nella stragrande maggioranza dei casi denunciano con grande realismo e crudezza lo stato delle cose. Come ad esempio il seguente:
          http://ugobardi.blogspot.it/2014/11/il-wall-street-journal-capisce-tutto-al.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        A quale tipo di soluzione ti riferisci?

        Sono le autorità che devono sapere indirizzare le risorse verso canali promettenti. Si tratta di ricerca applicata da studiare tutti insieme. L’importante è che non venga lasciata all’iniziativa dei Realacci dei vari parlamenti, iniziative che creano disordine e inefficienza.

        propaganda fusionista che nel frattempo è continuata imperterrita, aggirando la trafila scientifica attraverso l’escamotage dei brevetti o delle iniziative finanziarie/industriali mantenute sempre ad un passo dall’essere realizzate.

        Purtroppo è andata così, non solo in in quel campo. A Pisa l’Università sta per lanciare un master in “Cosmesi, medicina omeopatica e marketing”. Ci sono proteste, ma si sa già come andrà a finire. Una cattedra in più è sempre gradita. A spulciare, si trovano i corsi di insegnamento più assurdi. Un tempo si diceva “todos caballeros”. Ormai ci sono più docenti che studenti.

        Noi e i 4 frequentatori di questo blog possiamo fare ancora meno, a parte il condividere la nostra apprensione e lasciare la nostra testimonianza in rete. Accontentiamoci di questo.

        Accontentiamoci di questo e della segnalazione puntuale di articoli pseudoscientifci e di brevetti lunari. Solo per essere più concreti e non apparire oppositori filosofici del progresso. In fondo si tratta di scienza nota anche se stravolta. Se la ff è rappresenta da Focardi, Rossi, Piantelli, Celani e qualche Americano non è difficile produrre validi commenti di merito.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Sono le autorità che devono sapere indirizzare le risorse verso canali promettenti. Si tratta di ricerca applicata da studiare tutti insieme.
          Promettenti che cosa? Energia per noi e per i posteri? Consenso per le prossime elezioni?

          Siamo poi sicuri che la ricerca scientifica potrà trovare la soluzione? Quella applicata bene che vada potrà aumentare l’efficienza media degli impieghi di energia di qualche punto percentuale, ma per quanto riguarda la sostituzione delle attuali fonti energetiche non c’è molto da fantasticare. Ci sono le rinnovabili con il loro EROEI al pelo della sostenibilità e la loro disponibilità discontinua e poi c’è il nucleare. Gli inconvenienti di quello da fissione li conosciamo tutti ed anche a voler fregarcene del costo della sorveglianza millenaria che richiederanno le scorie prodotte, le riserve minerarie basterebbero per pochi decenni. E dopo?

          L’energia da fusione è destinata a restare una chimera, sia quella fredda (che lo è stata fin dall’inizio), sia quella calda, di cui ci si è resi conto strada facendo dell’insormontabilità dei problemi tecnologici che essa presenta.

          Il mondo della scienza potrebbe far molto per indurre le autorità a fare le scelte più oculate e lungimiranti, ammonendole pubblicamente ed insistentemente che i canali promettenti NON CI SONO. Smettendola cioè di fornir loro gli alibi per continuare a parlare a vanvera di sviluppo. Ma non lo farà mai. Coloro che ne fanno parte sono stati da sempre i primi beneficiari di questa illusione e sono anche ben piazzati per ambire ad essere gli ultimi.

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Lo scam TEG dimostra com’è facile imbrogliare il DoD.

    Dr. Rossi indicated that his devices would produce 20 percent efficiencies, a vast increase from the current science of 4 percent conversion of waste heat to electrical power.

    Ovviamente i nodi vennero al pettine. John Huston, Chris Wyatt, Chris Nichols, Michael J. Binder, and Franklin H. Holcomb del DoD informano malinconicamente i superiori (settembre 2004):

    Nineteen of 27 TE Devices shipped to CTC , Johnstown, PA, were incapable of generating electricity for a variety of reasons, from mechanical failure to poor workmanship. The remaining eight produced less than 1 watt of power each, significantly less than the expected 800–1000 watts each.

    Effettivamente “significantly less”, molto significantly.

    Rossi ci guadagnò 910.000 &

    Il solo commento che si può fare è un convinto “ben gli sta al DoD”. A Roma dicono: Chi pecora se fa er lupo se la magna.
    Rossi si sarà accorto che poco deve essere cambiato al DoD dal 2004 e avrà tentato di rifilargli qualche mamozio. Ecco perché Melich ciondola da quelle parti con aria arcigna da agente segreto.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Lo scam TEG dimostra com’è facile imbrogliare il DoD.
      Mah, io non credo affatto che il DoD si sia lasciato imbrogliare da Rossi. Figuriamoci.

      A me la faccenda del TEG di Rossi assomiglia molto a quella del “thermal diode” di Hagelstein, come avevo spiegato in un mio vecchio intervento (*) già richiamato qui sopra. Se lo leggi vi trovi tutti i riferimenti originari di quella vicenda. La fonte principale sono i resoconti degli ICCF fatti da McKubre in occasione dell’ultimo ICCF19 di Padova. Ne riporto qui sotto i relativi passaggi:

      ICCF5-1995 (1) – At the end of the conference a session was devoted to “Charting the Way Forward” with talks about “Cold Fusion Economics” by Bruce Klein of Bechtel and “A Model for Commercialization Utilizing Patents” by Fred Jaeger of ENECO, who would be Chairman of ICCF7 three years later. Jaeger can be seen below with David Thompson of Johnson Matthey, who had supplied Fleischmann and Pons with essentially all of their palladium to that point, and Michael Melich of the (U.S.) Navy Postgraduate School, who maintained a watching brief on behalf of the U.S. Navy.

      ICCF7-1998 (2) – The Primary funding for ICCF7 was provided by ENECO, an unusual company on which we might spend a few words. The company was configured originally as something like a “cold fusion hedge” or as Fred Jaeger preferred a “mutual fund” into which selected cold fusion researchers placed their IP in exchange for shares — the idea being that if any one of their “mutually funded” technologies “won big,” all would share. Despite the participation of many of the “big names” in cold fusion, this concept was effectively destroyed by intransigence of the U.S. Patent and Technology Office (USPTO) on any issue related to LENR.

      In order to survive (and some time after ICCF7) ENECO turned to an invention of two of our cold fusion heroes, Peter Hagelstein (MIT and Chairman of ICCF10) and Yan Kucherov (then director of research and development at ENECO, now sadly no longer with us. Yan and Peter (seen below at the conference) invented and developed an efficient means to convert heat into electricity with about 17% efficiency with the possibility of reaching 25% — a very impressive half of the theoretical limit. Because of its mechanism of operation they called this a “thermal diode.” Their device was externally tested at NIST (the U.S. National Institute of Science and Technology) and was featured in the New York Times on November 27, 2001. While not cold fusion, this device would clearly be useful for heat-producing LENR. On January 11, 2008 ENECO, one of the oldest LENR-related firms, filed for Chapter 11 bankruptcy. The technology was bought up by Texas State University and, as far as I know, is still under development there.

      Come vedi per consentire la sopravvivenza dell’ENECO, società nata con il compito di commercializzare brevetti FF, il DoD acquista un brevetto di Hagelstein che doveva sulla carta trasformare calore in elettricità con un’efficienza compresa tra il 17 e il 25%, valori comparabili con quelli promessi dal TEG di Rossi. Anche l’esito finale dei 2 dispositivi è stato il medesimo.

      Da come la racconta McKubre mi pare di capire che la vicenda del “thermal diode” sia stato un consapevole aiuto finanziario del DoD all’ENECO, società operante nel campo della FF e di cui faceva parte anche Melich. Mi sbaglierò, ma anche per la vicenda TEG mi parrebbe più logico pensare che si sia trattato di un intervento simile del DoD. Chissà, magari quei 910mila $ che hai citato saranno serviti a Rossi per far fronte alle spese iniziali della sua attività successiva e potrebbero essere la risposta alle perplessità espresse da Nerva qui sopra (**).

      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/06/10/termodinamica-chimica/#comment-50404
      (1) http://www.iccf19.com/history2.html
      (2) http://www.iccf19.com/history3.html
      (**) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/11/19/brevetti/#comment-53418

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Mah, io non credo affatto che il DoD si sia lasciato imbrogliare da Rossi. Figuriamoci.

        Figuriamoci? E’ scritto nei documenti del DoD:
        Dr. Rossi indicated that his devices would produce 20 percent efficiencies, a vast increase from the current science of 4 percent conversion of waste heat to electrical power.
        Gli sventurati “risposero” come fece la Monaca di Monza alle sollecitazioni di Egidio. Credo che solo al DoD si possano trovare tecnici capaci di credere che un TEG produca “20 per cent efficiencies”.
        Avrebbero dovuto chiedere informazioni su Rossi e non lo fecero.
        The Thermoelectric project received millions of dollars from the USA government without producing one device that worked as claimed, nor was any device independently tested by a true third party.

        The Thermoelectric project was a fraud and scam against the USA government, and the American taxpayers. To our knowledge no investigation was ever done to determine how this happened, who knew what and when, and what safeguards have been put in place to prevent things like this from happening again.

        Dati i precedenti, c’è da scommettere che il DoD ha già ordinato un centinaio di mamozi e ne aspetta la consegna da un giorno all’altro.
        E’ già tanto se al DoD non considerano i mamozi materiale strategico.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Credo che solo al DoD si possano trovare tecnici capaci di credere che un TEG produca “20 per cent efficiencies”.
          Credo che al DoD avevano a disposizione tecnici di tutti i tipi, sia quelli capaci di credere che il TEG aveva il 20% di efficienza, sia quelli, immagino la grande maggioranza, che sapevano benissimo che non era possibile. Stava ai comandi assegnare i compiti alle persone giuste a seconda della circostanza.

          Il 20% del TEG non è diverso dal 17-25% del “thermal diode”. Non mi pare che quest’ultimo sia sul mercato. L’acquisto del relativo brevetto da parte del DoD è stato presentato da McKubre come un soccorso all’ENECO affinchè proseguisse la sua attività di promozione della FF fase-1, perchè mai dovremmo escludere che la vicenda del TEG sia stato un finanziamento anticipato affinchè venisse avviata la fase-2?

          Avrebbero dovuto chiedere informazioni su Rossi e non lo fecero.
          Dai, su, figuriamoci se non sapevano chi era!

          Dati i precedenti, c’è da scommettere che il DoD ha già ordinato un centinaio di mamozi e ne aspetta la consegna da un giorno all’altro.
          Sicuramente non li ha ordinati, ma ha lasciato che decine di siti promozionali annunciassero che i militari americani avevano acquistato l’impianto da 1 MW testato a Bologna nell’ottobre 2011 e che ne avevano ordinato un’altra dozzina. Come sai nel mondo della propaganda non contano le consegne effettive, ma gli annunci.

        • CimPy ha detto:

          – Avrebbero dovuto chiedere informazioni su Rossi e non lo fecero.

          Dai, su, figuriamoci se non sapevano chi era!

          La stessa cosa accaduta con Bonassoli per la faccenda degli aerei annusatori: anche lì a posteriori si disse che sarebbe bastato guardare ai precedenti del geniale inventore.
          C’era di mezzo il petrolio, ma non c’erano il DoD e la FF; quindi non conta, suppongo: era certamente una truffa che non ha nulla a che vedere con quel che succede in questa vicenda, assolutamente diversa….

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          questo post parla di FF, Rossi e Melich e di temi globali connessi alla propaganda sulla cosiddetta free energy. Potrebbe anche essere interessante parlare di Bonassoli, di Keely, di “nigeriani” e di tutti gli altri. Potresti preparare un altro post che parla di loro e di tutti i truffatori del mondo e proporlo a Camillo. Sono sicuro che te lo pubblicherebbe volentieri. Nell’attesa vediamo se si riesce a sviluppare il tema proposto in questo post senza avere truffe e truffatori tra i piedi.

        • CimPy ha detto:

          “Potresti preparare un altro post che parla di loro e di tutti i truffatori del mondo”

          Il fatto è che Rossi e soci ci rientrerebbero di diritto, e che non vedo grandi differenze tra la storia degli aerei annusatori o dell’auto ad acqua o dell’Orb di Steorn o del motore vibrazionale di Keely e quella dell’E Cat di Rossi. Quindi per me accennare alle tante analogie tra tutti quei geniali inventori non è affatto off topic -lo è solo per te, perché quelle tessere non si incastrano nel tuo arazzo e anzi te lo scombinano parecchio – come per il fatto che al DoD potessero o meno essersene accorti tutti e tuttavia finanziare lo stesso perché ci teneva qualcuno che invece ci credeva perché era stato turlupinato ben bene (o aveva trovato il suo personale tornaconto) e sedeva sulla sedia giusta – come qualche capoccione francese dei tempi di una storia che, secondo te, non c’entra.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Il fatto è che Rossi e soci ci rientrerebbero di diritto,
          Nel tuo post mettici chi vuoi. Nominati investigatore e giudice al contempo ed emetti i relativi verdetti.

          Fatti un arazzo tutto tuo pieno di truffati e truffatori, e chiedi a Camillo di pubblicartelo, ti prometto che non verrò a scombinartelo. Ti chiedo solo la cortesia di lasciare che la discussione in questo post possa continuare lasciando da parte questi aspetti.

        • CimPy ha detto:

          “Fatti un arazzo tutto tuo “

          “e poh, poh, poh, ti fai la crana…!”

          (impossibile resistere)

          Ma a me non serve un arazzo – ho un’idea semplice e terra terra, che spiega come sia possibile che ci siano ricconi che non riuscirebbero a spendere i soldi che hanno nemmeno vivessero tre vite e che si piegano lo stesso per raccattare 5 euro per strada se gli capitano davanti (per non parlare di eventuali buste circolanti in un senso o nell’altro pur di accaparrarsi la commesa x o la busta y).

          Perché non è che siccome uno di mestiere fa il re del mondo, allora è sicuramente superiore a certe cose (come non è detto che se un altro fa il metalmeccanico, allora sia disposto a prendere qualsiasi busta). Che poi la cosa si sposa con quell’altra faccenda: non è che i (per dire) Bertoldo sono solo giovani o solo non istruiti o solo dei nessuno: puoi trovarne tra premi Nobel, Ministri (non solo francesi e di 20 o 30 anni fa) o canditati alla guida di un Paese (non solo Nigeria o Francia), e ricconi di ogni tipo (associati o meno alla Toyota) .

          Per te invece, ricconi, premi Nobel, Ministri e quant’altro non possono essere finiti nel giro né come pesci né come squali – si tratta per forza di gente che sa, che non si vende per due spiccioli o per parti del budget del DoD, e che fa una campagna per convincere tutti che non esiste un problema energetico – e anzi, non solo non sarebbero i petrolieri a farlo, ma i petrolieri sarebbero tra i primi pesci da prendere all’amo.
          Sono punti di vista sugli stessi fatti, io mi tengo il mio, confortato dai tanti “eccentrici” (o al limite “cleptomani”), dai casi di chi si ritrovava la casa ristrutturata a sua insaputa, di chi si rivolgeva all’Antirtust contro lo strapotere dei rivali dopo essere stato per anni dall’altra parte della vicenda , di chi conservava miliardi nei puffi di casa, di chi – di famiglia nobile- si ritrovava coinvolto in storie di raggiri fiscali e tante altre storie simili, tutte molto “umane” e per niente collegate alla FF se non per il circolante o il favore all’amico o il pesce di turno o la pretesa di essere miscompresi benefattori dell’umanità

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          “e poh, poh, poh, ti fai la crana…!”
          🙂

          ho un’idea semplice e terra terra
          Quell’idea è nota a tutti, essendo vecchia come il mondo, ma secondo me è troppo semplice e soprattutto troppo terra terra per l’argomento di cui ci interessiamo.

          Per te invece, ricconi, premi Nobel, Ministri e quant’altro non possono essere finiti nel giro né come pesci né come squali …
          Mai detta, nè pensata, una cosa del genere.

          … e anzi, non solo non sarebbero i petrolieri a farlo, ma i petrolieri sarebbero tra i primi pesci da prendere all’amo.
          Idem come sopra.

          Io ho detto tantissime volte, e lo ripeto, che per me la vicenda ecat NON è una truffa. La truffa è un comportamento illegale ben descritto nel CP, di cui tutti (dal Re in giù) si potrebbero rendere colpevoli. Si caratterizza dal fatto che esistono dei truffati. Secondo me nella vicenda ecat non ci sono truffati ai sensi del CP, nè è previsto che ce ne siano, quindi non è una truffa. Pertanto i veri motivi vanno cercati altrove e questo post intende stimolare la riflessione in questo senso.

          Sono punti di vista sugli stessi fatti, io mi tengo il mio, …
          Tu puoi tenerti qualsivoglia punto di vista, ti sto solo chiedendo, per quanto riguarda l’argomento truffa (con la relativa filastrocca allusiva di tutti i truffatori di ogni epoca e di ogni cantone), di non esternarlo qui.

          La truffa si caratterizza anche da un altro aspetto molto importante e cioè che a stabilire se lo sia o meno deve essere un giudice e non gli avventori di siti internet. Siccome questo post porta la mia firma, ci terrei particolarmente al fatto che questa elementare regola di civiltà venisse rispettata.

        • CimPy ha detto:

           ti sto solo chiedendo, per quanto riguarda l’argomento truffa (con la relativa filastrocca allusiva di tutti i truffatori di ogni epoca e di ogni cantone), di non esternarlo qui

          Non c’è problema: tu rinuncia ad esternare qui ipotesi di eminenze grigie che muovono fili dietro le quinte o piani planetari pro consumi di petrolio allegri e io rinuncio ad esternare di imbroglionioni spiccioli

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Facciamolo decidere al padrone di casa. Ho appena chiesto a Camillo di scegliere se ospitare da ora in poi su questa pagina i tuoi commenti OPPURE i miei. Ciao.

        • CimPy ha detto:

          Notevole, complimenti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        While not cold fusion, this device would clearly be useful for heat-producing LENR. On January 11, 2008 ENECO, one of the oldest LENR-related firms, filed for Chapter 11 bankruptcy.

        Altra gigantesca americanata. Non c’è da meravigliarsi che ENECO sia finita in bancarotta se progettava di sfruttare un’invenzione dell’eroe ff Peter Hagelstein.
        Meno male che il “thermal diode” non è arrivato in Italia, altrimenti avrebbe attirato l’attenzione di Realacci.
        Qualcosa nel settore deve avere fatto anche Mastromatteo, ma non ho mai letto un suo lavoro. Crede sia possibile trasformare l’idrogeno in neutroni, figurati.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Non c’è da meravigliarsi che ENECO sia finita in bancarotta se progettava di sfruttare un’invenzione dell’eroe ff Peter Hagelstein.
          In realtà l’ha sfruttata. Dalla cessione al DoD, l’ENECO ne ricavò 350mila $ (1).

          In merito alla chiusura dell’ENECO ad inizio 2008, possiamo osservare che pochi mesi prima, nell’ottobre 2007, era avvenuto il primo test dell’apparato Rossi-Focardi (2):
          ”Focardi ha poi raccontato che fin dal primo esperimento nel capannone di Bondeno nell’ottobre 2007 si è manifestata una macroscopica produzione di energia, in apparenza difficile da controllare e in grado di sostenersi anche per tutta una notte senza calore fornito dall’esterno.”

          Combinazione, ad ottobre del 2007 anche Melich si trovava in Italia per una conferenza, come ci racconta Krivit (2):
          “During the week of Oct. 13, 2007, at a conference in Italy, I asked him directly what his interests in LENR were.
          “I’m doing this for the same reasons as you, Steve: to help people understand the facts about the science,” Melich said. “I’m doing this on behalf of our country and to make sure that the interests of the U.S. are protected.”

          Potrebbe darsi che Melich abbia saputo del successo del test di Bondeno ed abbia ritenuto che non era più necessario tenere in piedi la società che fino ad allora aveva gestito i brevetti della FF fase-1 (quella dei mW-W), dato che in Italia era già stata avviata la fase-2 (quella dei kW-MW).

          (1) http://fbodaily.com/cbd/archive/2000/09%28September%29/27-Sep-2000/aawd003.htm
          (2) http://www.queryonline.it/2011/05/06/e-cat-resoconto-della-conferenza-di-focardi/
          (3) http://newenergytimes.com/v2/news/2011/36/3616ideologies.shtml

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Dalla cessione al DoD, l’ENECO ne ricavò 350mila $

    A riprova che il DoD è la repubblica dei creduloni. Non c’è dubbio che il DoD, in quanto collezionista di ciofeche, sia il primo e il principale customer di Rossi.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      a riprova che ancora una volta non hai colto ciò che cosa volevo intendere, oppure, molto più probabilmente, non sono riuscito a spiegarmi bene. 🙂

  17. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Siamo poi sicuri che la ricerca scientifica potrà trovare la soluzione?

    No, non siamo sicuri, ma la soluzione del problema, se ci sarà, verrà solo dalla scienza e dalla tecnologia.
    Comunque sono completamente d’accordo con te.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      la soluzione del problema, se si sarà, verrà solo dalla scienza e dalla tecnologia.
      La scienza e la tecnologia hanno portato progressi indiscutibili alle condizioni di vita dell’uomo e sono uno strumento essenziale per affrontare le sfide del futuro e mettere in atto tutte le azioni mitigatrici possibili e necessarie per tentare di governare il transitorio demografico-energetico che ci attende, invece di esserne travolti.

      Purtroppo, sul lato dell’approvvigionamento energetico temo possano fare ben poco. I provvedimenti necessari in questo momento vanno tutti nella direzione della riduzione dei consumi e per attuarli non servono nuove scoperte scientifiche, ma la diffusione della consapevolezza che queste non porteranno il miracolo energetico che tutti si attendono, illusi delle promesse che molti scienziati incoscientemente prospettano.

      Provo a spiegarmi meglio prendendo spunto da un interessante articolo pubblicato lo scorso settembre sul sito di Bardi. Nell’articolo si ripropongono a livello mondiale i provvedimenti che erano stati suggeriti da un certo Richard Smith per risolvere i problemi ambientali che stanno attanagliando la Cina (1). Riporto qui sotto l’elenco dei 9 provvedimenti rinviando all’articolo per ulteriori approfondimenti:

      1. Chiudere tutte le centrali a carbone tranne quelle essenziali,
      2. Chiudere gran parte dell’industria dell’auto.
      3. Chiudere gran parte delle industrie esportatrici costiere.
      4. Ridimensionare o chiudere l’aviazione, le spedizioni via mare ed altre industrie dei trasporti ridondanti ed insostenibili.
      5. Chiudere gran parte dell’industria delle costruzioni.
      6. Abbandonare la spinta all’urbanizzazione e promuovere attivamente la ri-ruralizzazione.
      7. Abbandonare la colonizzazione di saccheggio imperiale sul mondo in via di sviluppo.
      8. Lanciare un piano globale di emergenza per il risanamento ambientale e il ripristino della salute pubblica.
      9. Lanciare un programma nazionale per l’occupazione.

      Non voglio con ciò proporre la stessa ricetta. Non ho approfondito, e non ho i mezzi nè le conoscenze per farlo, l’efficacia delle singole proposte e quanto siano applicabili all’Europa ed al resto dei paesi industrializzati. Però immagino che i provvedimenti veri da prendere siano dello stessa natura. Come vedi non c’è da attendere nessuna rivoluzione o scoperta, nè scientifica, nè tecnologica, si tratta di attuare delle impopolari decisioni politiche e basta. Ovviamente è molto più facile a dirsi che a farsi e probabilmente le difficoltà di implementazione sono ancora maggiori di quelle incontrate per domare l’instabilità del plasma nell’ITER. Ma ho la netta impressione che i miraggi fusionisti, vedi copertina di TIME, servano anche per esorcizzare i veri problemi e non porre in modo serio le giuste soluzioni al centro del dibattito pubblico.

      (1) http://ugobardi.blogspot.it/2015/09/ora-siamo-tutti-cinesi-il-dilemma.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Ma ho la netta impressione che i miraggi fusionisti, vedi copertina di TIME, servano anche per esorcizzare i veri problemi e non porre in modo serio le giuste soluzioni al centro del dibattito pubblico.

        Peccato che non ho letto l’articolo di TIME. Penso però che alluda a soluzioni fusioniste possibili o addirittura prossime. Non è un settimanale che le spara. Non si tratta quindi di esorcizzare, ma di informare. Ho chiesto a una biblioteca di farmi avere il numero; non è ancora arrivato. In fondo la fusione non è ferma, sta procedendo a piccoli passi. Quella copertina di TIME fa bene sperare.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Peccato che non ho letto l’articolo di TIME. Penso però che alluda a soluzioni fusioniste possibili o addirittura prossime.
          Un paio di brevissimi estratti li trovi nell’annuncio della pubblicazione fatto su ECW (1). Come vedi sono menzionate 6 iniziative di altrettante società tra grandi e piccole (General Fusion, Tri Alpha, Helion Energy, Lawrenceville Plasma Physics, Tokamak Energy e Lockheed Martin’s Skunk Works) tutte relative a piccoli reattori a fusione calda. Tutti i progetti, tranne il Tri Alpha, si basano sulla reazione D-T. Il progetto Tri Alpha, su cui si sofferma principalmente l’articolo, si basa sulla reazione aneutronica B-H. La Lockheed Martin è di gran lunga la società più grande e famosa del gruppo, un gigante dell’industria aerospaziale americana, che a ottobre dello scorso anno aveva annunciato di voler realizzare un esemplare funzionante del suo Compact Fusion Reactor (2-3-4) entro 5 anni da allora, quindi entro i prossimi 4 anni.

          La cosa strana è che frammischiata alle precedenti iniziative FC viene menzionata anche la Industrial Heat, che, per quanto se ne sa pubblicamente, ha a che fare solo con la FF, avendo acquisito dei diritti sull’ecat di Rossi.

          Non è un settimanale che le spara.
          Si tratta certamente di uno dei più autorevoli settimanali di economia e politica, il più diffuso nel mondo. Quindi i suoi articoli hanno un enorme impatto mediatico e la sua copertina ne ha ancora di più, perchè è un manifesto che viene visto e letto da molte più persone dei 25 milioni di lettori della rivista.

          La citazione dell’IH in quell’articolo mi lascia quindi alquanto perplesso e mi chiedo:
          – è mai possibile che un articolo su TIME destinato ad essere ripreso in copertina non sia stato inviato in anteprima alle società citate?
          – è mai possibile che nessuna di queste si sia accorta della presenza della IH, che veniva affiancata alle loro iniziative, e non abbia verificato il settore di competenza di questa società?
          – è mai possibile che non si siano accorti che l’unico asset noto di quella società era l’ecat di Rossi e che, quindi, aveva a che fare con la FF e non con la FC?
          – è mai possibile che non abbiano segnalato l’anomalia e l’inopportunità dell’associazione all’autore dell’articolo? Possibile che lo stesso giornalista non abbia verificato preventivamente per proprio conto quale fosse la tecnologia trattata dall’IH?

          Quella copertina di TIME fa bene sperare.
          Quella copertina è inquietante. Più che il Sole, mi suggerisce una Terra che scoppia.

          (1) http://www.e-catworld.com/2015/10/24/industrial-heat-mentioned-in-time-magazine/
          (2) http://www.lockheedmartin.com/us/products/compact-fusion.html
          (3) https://www.youtube.com/watch?v=UlYClniDFkM
          (4) http://www.scientificamerican.com/article/lockheed-claims-breakthrough-on-fusion-energy1/

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Ma ho la netta impressione che i miraggi fusionisti, vedi copertina di TIME, servano anche per esorcizzare i veri problemi e non porre in modo serio le giuste soluzioni al centro del dibattito pubblico.

        Mi pare di capire che l’articolo si affidi a una speranza. Vedremo.

        there is a feeling that things might actually be different this time, and the Time cover story lends a bit of legitimacy to the idea that fusion energy now holds more promise than putting faith in some Italian crackpot boiling water for tea from a box attached to some wires in an undisclosed location near his backyard.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Mi pare di capire che l’articolo si affidi a una speranza.
          Se non sbaglio hai tratto la citazione da un articolo di un blog positivamente orientato verso l’iniziativa General Fusion (1). Lo stesso articolo riporta le dichiarazioni a TIME di Michel Leberge, patron della società: “It’s like learning to run before you can walk. Or somebody told me it’s like learning to fly before you can walk. You can argue that General Fusion is outrageously ambitious trying to do fusion, but Tri Alpha is outrageously outrageously ambitious,”. Mi sembra che anche uno degli osti non sia molto ottimista sull’esito di almeno un paio di queste iniziative, compresa la sua.

          Tra l’altro se la frase ‘”Italian crackpot boiling water” si dovesse riferire all’IH, l’unica delle società citate nell’articolo che hanno a che fare con qualcosa di italiano, mi chiedo se Leberge non l’abbia fatto presente preventivamente a Lev Grossman, l’autore dell’articolo e, nel caso, per quale motivo il giornalista abbia deciso di mantenere la citazione dell’IH nel suo pezzo.

          (1) http://www.cantechletter.com/2015/10/general-fusion-profiled-for-time-magazine-cover-story-on-fusion-energy/

        • CimPy ha detto:

          Chissà perché, più che una citazione ad IH, mi pareva si riferissero direttamente a Rossi e alla sua vaporella testata da Levi.

  18. Barney Panofsky ha detto:

    @Ascoli65: credo che qualcuno abbia gia’ linkato la rozza analisi di google trends sulla fusione fredda. Ne ho fatta un’altra, con altre parole chiave.
    Google e’ impietoso: il trend per Cold Fusion e LENR e’ in picchiata asintotica verso lo zero (la previsione e’ quasi zero per l’anno prossimo, checche’ faccia Rossi), e allora mi viene da rifarti la domanda: tutte queste manovre del DoD, del DoE e di chissa’ chi altro, quali risultati concreti hanno portato, oltre a una decina di blog in giro per Internet, un po’ di appartamenti per Rossi a Miami e qualche Monaco Diaccio Marmato fiducioso nel miracolo?
    Ecco qua:
    https://www.google.com/trends/explore#q=cold%20fusion%2C%20green%20energy%2C%20climate%20change%2C%20%2Fm%2F06fhs&cmpt=q&tz=Etc%2FGMT-1

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Barney,
      il trend per Cold Fusion e LENR e’ in picchiata asintotica verso lo zero …
      Avrai notato che in questo post e nei relativi commenti ho citato spesso la free energy (o l’energia facile), il tema centrale è quello. La FF, a cui è dedicato nominalmente questo blog, e l’ecat, che ne è stato l’originatore, per me in questo momento non sono altro che dei fili di Arianna per raccapezzarsi tra i meandri di un contesto molto più ampio. Se hai letto attentamente l’intervento in cui ho postato le copertine delle riviste FUSION e TIME avrai visto che nessuna di esse parla di FF (a parte la citazione significativa, ma isolata, che la seconda fa della IH).

      L’effetto principale che mi preme sottolineare, tra quelli provocati dalla pluridecennale propaganda sulla capacità dell’uomo di domare a breve l’energia da fusione in qualsiasi modo, non sono gli appartamenti di Rossi, i crucci di questo tipo li lascio volentieri a Cimpy, ma i numeri mostrati in cima al jpeg con le 2 copertine.

      Questo post vorrebbe essere un invito a riflettere, utilizzando la FF e l’ecat come guide e senza alcuna pretesa di giungere alla verità, su quegli aspetti, per capire se tutto ciò è stato coscientemente (o incoscientemente) pianificato a priori, il come è potuto avvenire e soprattutto, se possibile, il perchè è avvenuto.

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Perché non è che siccome uno di mestiere fa il re del mondo, allora è sicuramente superiore a certe cose

    … non è che siccome uno di mestiere fa il preside di un dipartimento di Fisica, allora non scrive un paper ff insieme a Rossi o non si lascia coinvolgere nella richiesta di brevetto Pascucci.
    Questo blog esiste per cercare di fare capire con mezzi modesti che spesso la carica non dà competenza e che quasi sempre la competenza di una persona è limitata a un picco di base stretta. Abbiamo visto con disagio che questo vale perfino per i Nobel.
    Non si tratta di tessere arazzi, cosa sempre rischiosa perché le connessioni non sono sempre note, ma di individuare i nodi non riusciti degli arazzi altrui. Per stare all’attualità, non è che Melich, siccome insegna fisica presso un ente della marina americana, rappresenti il DoD e, di conseguenza, il Presidente degli Stati Uniti d’America. Ci prova a rappresentare il DoD, ma non siamo mica sicuri che non riceva bacchettate.

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli

    Se non sbaglio hai tratto la citazione da un articolo di un blog positivamente orientato verso l’iniziativa General Fusion

    Non sbagli. Avrai notato che non riporto mai la fonte delle mie citazioni perché si ottiene dal browser con un semplice copia/incolla. Ho notato che i link aumentano la possibilità di essere moderati. Ora wordpress mi costringe a salvare molti commenti messi da parte come spam. Mi scuso con tutti per i ritardi che la cosa comporta.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Avrai notato che non riporto mai la fonte delle mie citazioni perché si ottiene dal browser con un semplice copia/incolla.
      A volte i passaggi più interessanti di un articolo vengono estratti e replicati su diversi siti, cosicchè può variare il contesto in cui appaiono. Il mio commento si riferiva proprio al contesto e quindi ho precisato lo specifico link a cui mi riferivo, chiedendone implicitamente conferma.

      Ho notato che i link aumentano la possibilità di essere moderati.
      Wordpress modera anche te?

  21. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Io ho detto tantissime volte, e lo ripeto, che per me la vicenda ecat NON è una truffa.

    Non mi intendo di codice penale; in inglese viene spesso usato il termine scam. Per esempio:
    The E-cat & Thermoelectric Scam of Andrea Rossi
    Scam viene comunemente tradotto con “truffa”.
    Rossi ha venduto licenze di vendita dei suoi mamozi. I destinatari non l’hanno mai denunciato, anche se non hanno mai venduto un solo mamozio. Significa che non si tratta di tentata truffa? Può darsi, ma mi sembra un tecnicismo che non modifica la situazione che conosciamo.
    E’ più tecnicamente corretto usare il termine “imbroglio” al posto di “truffa”?
    Strana puntualizzazione invero la tua. Significa che Rossi è irresponsabile perché ritieni che lavori per conto di potenze occulte ma legittime? Questo può valere per Levi, che può sempre dimostrare di essere solo un pescatore di granchi. Rossi se la cava fino al giorno in cui mette in vendita un mamozio; dopo sarà dura.
    Sentiamo cose ne pensa CimPy. Anche Mario Massa potrebbe avere una sua opinione.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Non mi intendo di codice penale; in inglese viene spesso usato il termine scam. […] Scam viene comunemente tradotto con “truffa”.
      Non me ne intendo neanch’io. Ho cercato qualcosa in questi anni giusto per cercare di utilizzare al meglio la relativa terminologia. Sarebbe molto utile se qualche lettore ci illuminasse in merito.

      Per quanto ne so la truffa citata nel nostro CP si traduce in inglese con fraud, e questo è il motivo per cui evito accuratamente anche di utilizzare il termine “frode”.

      Scam, oppure Rossi’s scam, è il termine prevalentemente usato sui siti anglofoni dagli oppositori dell’ecat. Se non ho capito male si tratta di una sottospecie di “fraud” in cui si carpisce inizialmente la fiducia della vittima. Forse si potrebbe renderne il senso con il nostro “raggiro”. Per quanto riguarda il sito “The E-cat & Thermoelectric Scam of Andrea Rossi” da te citato, vorrei tornarci sopra con più calma.

      Rossi ha venduto licenze di vendita dei suoi mamozi. I destinatari non l’hanno mai denunciato, anche se non hanno mai venduto un solo mamozio. Significa che non si tratta di tentata truffa?
      Non spetta a noi stabilirlo. Ai precedenti licenziatari era stato offerto il riacquisto con sovrapprezzo delle loro licenze. Alcuni hanno accettato, altri pare di no. Comunque a parte questo riacquisto, si tratta di gente adulta, se ritengono di essere stati truffati sanno a chi rivolgersi. Non hanno bisogno di intercessori.

      Può darsi, ma mi sembra un tecnicismo che non modifica la situazione che conosciamo.
      Conosciamo solo la punta dell’iceberg e molti la scambiano per una torta alla panna.

      E’ più tecnicamente corretto usare il termine “imbroglio” al posto di “truffa”?
      E’ sicuramente molto più corretto dal punto di vista linguistico. Di sinonimi ce ne sono molti altri. Basta tenersi alla larga, per quanto possibile, dalla terminologia giuridica.

      Significa che Rossi è irresponsabile perché ritieni che lavori per conto di potenze occulte ma legittime?
      Responsabile è un termine vago. Siamo tutti responsabili di qualcosa. Per come appare la punta dell’iceberg, Rossi potrebbe aver ricevuto un incarico da un qualche committente, che parrebbe essere legittimo e neanche tanto occulto.

      Rossi se la cava fino al giorno in cui mette in vendita un mamozio; dopo sarà dura.
      E’ già in vendita (in teoria). Forse intendevi dire finchè non lo consegna (per davvero)! Ora prova a metterti nei panni di Rossi, o meglio di chi potrebbe avergli affidato l’incarico. Tu ne consegneresti mai uno?

      Sentiamo cose ne pensa CimPy. Anche Mario Massa potrebbe avere una sua opinione.
      Cimpy ha già abbondantemente espresso la sua opinione nei commenti precedenti, riportando una casistica quasi completa di tutte le truffe perpetrate nell’ultimo secolo. E da quanto aveva detto in passato, l’opinione di Massa su questa questione non è molto diversa. Se proprio desideri girare intorno a questo argomento, ti inviterei caldamente a voltare pagina. Potresti chiedere a Cimpy se accetta di promuovere a nuovo post uno dei suoi commenti.

      • CimPy ha detto:

        “riportando una casistica quasi completa di tutte le truffe perpetrate nell’ultimo secolo”

        Chiamiamo quelle storie col loro nome: “imbroglio” o “raggiro” (“scam” in lingua).

        In particolare, “raggiro” mi piace: ci entra bene pure “il raggi(r)o della morte”, messo a punto anche dallo stesso Bonassoli degli aerei annusatori (e del microfono spia, che fa un po’ il paio con i precedenti ignorati di Rossi come dello stesso Bonassoli).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Non spetta a noi stabilirlo… Non hanno bisogno di intercessori.

        Chi partecipa a un blog è per sua natura curioso. Non vogliamo metterci al posto dei giudici, ma cercare di capire in che situazione Rossi si è cacciato.

        Ma il membro più importante, anche perchè appartenente all’unica organizzazione con capacità di spesa, era (ed è) il rappresentante del DoD.

        Questo è un punto importante su cui riflettere. Melich è Research Professor at the Naval Postgraduate School in Monterey, CA. Questa carica non è sufficiente per sostenere che Melich rappresenta il DoD, come non si può dire che Lino Daddi rappresenta il Ministero della Difesa. Può darsi che abbia ragione tu, ma devi fornire pezze d’appoggio serie, credibili. Krivit lo considera un millantatore, uno che ama pavoneggiarsi ad agente del DoD.

        Conosciamo solo la punta dell’iceberg

        Sarò riduttivo, ma a me il caso Rossi sembra un fiocco di neve, altro che iceberg. Un imbroglio da magliaro con contorno di personaggi squallidi.

        Basta tenersi alla larga, per quanto possibile, dalla terminologia giuridica.

        Va bene, ma credi che definire Rossi imbroglione sia meno compromettente in caso di denuncia?

        Rossi potrebbe aver ricevuto un incarico da un qualche committente,

        Sei esplicito, ma mi sembra un castello di carte. In mancanza di prove, si deve sempre partire dall’ipotesi più semplice. L’ipotesi più semplice è che Rossi segua il suo destino: Petroldragon, traffico di oro, TEG, E-Cat.

        E’ già in vendita (in teoria)

        Non lo sapevo. A che prezzo lo vende?

        Potresti chiedere a Cimpy se accetta di promuovere a nuovo post uno dei suoi commenti.

        Per ora i commenti di Cimpy sono troppo brevi per essere promossi a post. Se vuole pensarci sarò lieto di ospitarlo.

        • CimPy ha detto:

          Ringrazio della disponibilità ma per ora non ho un post vero e proprio da proporre – ne hanno già fatti Bardi, il CICAP, Oca Sapiens, Rationalwiki, Pomp, Dorigo, Siegel e tanti altri, tutti convinti che una regia occulta mondiale non ci sia, al limite un incontro su base occasionale di volpi libere di volpeggiare

  22. Nerva ha detto:

    Rossi se la cava fino al giorno in cui mette in vendita un mamozio; dopo sarà dura

    Infatti Rossi non cerca compratori ma illusi alla Proia con i dindi con cui condividere i grandi utili futuri fuf. Non pesca mai a valle ma a monte 🙂

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    @CimPy

    Facciamolo decidere al padrone di casa.

    Ho chiesto ad Ascoli65 di trasformare in post un suo commento, perché mi sembrava che il tema meritasse uno sviluppo.
    A parte i due commenti fuori tema di E.Laureti e di Barney Panofsky, mi sembra che il post “Maccheggi” abbia avuto uno sviluppo coerente e interessante. Ognuno ha espresso la propria opinione in modo libero secondo il proprio stile; nessun commento è stato bloccato per contenuti offensivi. Mi auguro che il confronto possa continuare e che altri abbiano desiderio di intervenire. Il tema delle responsabilità degli investimenti di Stato nella fusione fredda è importante quanto quello del suo contenuto scientifico. Sullo sfondo incombe la minaccia dell’iniziativa di Realacci e di alcuni 5*, tra cui Luigi di Maio, non improbabile futuro Presidente del Consiglio.

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    convinti che una regia occulta mondiale non ci sia

    Una regia mondiale occulta si servirebbe di esperti nucleari lautamente pagati, capaci di conferire una veste scientifica alle varie rivendicazioni. Non si affiderebbero mai ai personaggetti che conosciamo e che non riescono a produrre un articolo che non venga deriso. Inoltre sceglierebbero un personaggio immacolato, non certo il boss della Petroldragon e del TEG. Se il trait d’union tra Rossi e il DoD è Melich c’è da stare tranquilli. Insomma, un maccheggio deve essere verosimile, altrimenti si maccheggia sul maccheggio.
    Non vorrei che tutto fosse volto a salvare la rispettabilità nucleare di Focardi, che sta a cuore a molti. Questo sì è un maccheggio.

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    questo è il motivo per cui evito accuratamente anche di utilizzare il termine “frode”.

    Invece si deve. Al posto di frode o scam, si può usare imbroglio o burla, un termine che hai lanciato tu. La parola si può accomodare, comunque restiamo in un ambito di dubbia legalità o, se preferisci, di dubbia correttezza.
    Se Rossi si fosse limitato a scrivere articoli scientifici sul sistema Ni-H come ha fatto Focardi, nessuno avrebbe preso cappello. E’ invece allarmante che Rossi intenda vendere un oggetto che a suo dire aiuta a risolvere il problema energetico. L’argomento diventa allora di interesse pubblico, perché i creduloni sono molti, come si scopre su 22 passi, e tra loro ci sono anche parlamentari in grado di mobilitare mezzi e persone. Come cittadini dobbiamo servirci dei mezzi di cui disponiamo per mettere in guardia contro un’operazione certamente scorretta se non fraudolenta. Rossi è l’ultimo di una serie in via di estinzione, ma raccoglie ancora consensi o almeno curiosità.

  26. Nerva ha detto:

    @Franchini

    E’ invece allarmante che Rossi intenda vendere un oggetto

    intende vendere da lustri ormai. Se evita denunce per truffa è proprio perché gli scaffali sono vuoti. L’offerta di Rossi è rivolta solo ai finanziatori abboccanti alla Darden, e magari ai parlamentari 5*
    che forse un giorno metteranno le zampette nei finanziamenti pubblici.
    Allora ci troveremo non solo con la fuf finanziata, ma pure con le scie chimiche studiate con il denaro pubblico, e con le sòle di Keshe all’UniBo 🙂

  27. Camillo Franchini ha detto:

    @Nerva

    Allora ci troveremo non solo con la fuf finanziata, ma pure con le scie chimiche studiate con il denaro pubblico, e con le sòle di Keshe all’UniBo.

    Per questo dobbiamo stare con gli occhi aperti e denunciare con coraggio situazioni anomale. Saremo quattro gatti, ma tacere è molto peggio.

  28. Ascoli65 ha detto:

    La bufala alternativa

    @ Camillo,
    nessun commento è stato bloccato per contenuti offensivi.
    credo che la moderazione di un blog non riguardi solo le offese, ma anche i comportamenti trollistici. Questo spazio era diventato troppo stretto per accogliere contemporaneamente gli interventi di chi ha proposto un determinato tema e quelli di chi ha cercato insistentemente e provocatoriamente di deviare la discussione su altri aspetti. Comunque i desiderata del titolare del blog prevalgono su quelli dell’autore del post e quindi mi ritiro io.

    Rispondo solo al punto che avevo lasciato in sospeso ieri sera a proposito del sito “The E-cat & Thermoelectric Scam of Andrea Rossi”, curato da tal Gary Wright (1).

    E’ curioso come tu abbia dato credito senza batter ciglio alle ipotesi di “Rossi’s scam” sostenute in quel sito da un chissacchì spuntato dal nulla, che tra l’altro si dichiara un fervente sostenitore delle LENR, e invece ti rifiuti di prendere atto di quanto afferma a chiare lettere Rothwell (noto personaggio, di cui conosciamo il volto e che da 26 anni raccoglie meticolosamente sul suo sito tutte le informazioni tecniche e di contorno sulla FF) quando dice che questa impresa è stata da sempre finanziata dai governi americano e britannico attraverso i canali militari. Tipico caso di giudizio preorientato.

    Il Gary Wright è apparso in rete nei primi mesi del 2012 con il suo precedente sito dal titolo inequivocabile “Shutdown Rossi” (2). Era il periodo in cui UniBo cercava di prendere le distanze, sia pure ambiguamente, da Rossi e in cui le quotazioni dell’ecat (quello che funziona a dichiarazioni sulla secchezza del vapore) sembravano precipitare, prima che venissero ritirate su dall’Hot Cat (quello che sfrutta la furbata di Celani di far produrre l’eccesso di calore alla legge di Stefan-Boltzmann). Per chi aveva investito nel mito delle LENR, e probabilmente in quello di Rossi, si trattava di salvare la capra, rassegnandosi a sacrificare i cavoli. Potrebbe essere questo il motivo per cui di punto in bianco è spuntato fuori lo strano sito “ShutDownRossi” e successivamente il sito “FreeEnergyScam”, che in 2-3 anni hanno sfornato una montagna di documenti, in gran parte inediti e ottenuti chissà come, per sostenere che tutta la faccenda era una macchinazione ordita da Rossi a scopo di truffa.

    Io non me ne intendo, ma a naso immagino che quando si organizza una montatura come quella dell’ecat, bisogna sempre tener conto della possibilità che non vada in porto e che comunque una buona parte dell’opinione pubblica non se la beva. Credo che sia buona regola in questi casi predisporre una bufala alternativa per soddisfare e placare la curiosità di chi non abbocca alla bufala principale e se ne domanda i motivi. La tesi del “Rossi’s scam” ha tutta l’aria di essere la bufala alternativa. D’altronde, se ci si limita ad una valutazione molto superficiale dei fatti, il personaggio si presta bene ad essere indicato come artefice unico di tutto l’imbroglio. A giudicare dai risultati raccolti sull’una e sull’altra sponda la scelta dell’attore protagonista è stata molto azzeccata. Le pubblicazioni scientifiche non importavano, era compito dell’inventore “per caso” circondarsi di un numero sufficiente di prof, anche emeriti, che assicurassero autorevolmente il vasto target prescelto sulla realtà delle prestazioni vantate.

    Va anche tenuto presente che ancor prima di Gary Wright a mettere fastidiose pulci nell’orecchio della platea era stato lo stesso Rothwell, che Krivit inserisce nella cerchia di Melich (3). Infatti da fine 2011 in poi JR ha iniziato a farcire molti dei suoi numerosissimi interventi pro ecat, con tutta una serie di ammonimenti sulla dubbia indole e sull’inaffidabilità del suo inventore (4,5,6 e molti altri). Strano per uno che si è speso in migliaia di interventi in rete per sostenere la validità dell’ecat. E’ come se si fosse voluta allentare la spinta alla richiesta del prodotto, sostenendo però la validità del fenomeno su cui si basava. D’altronde affinchè un mito perduri è necessario che rimanga in cima all’Olimpo.

    Pertanto, a me pare che l’alternativa che viene normalmente proposta “l’ecat o funziona o è una truffa” sia solo un invito a scegliere tra 2 bufale, quella principale e quella alternativa, allo scopo di orientare convenientemente tutto l’auditorium, sia il gregge che gli egregi.

    Come dico da molto tempo, io propendo per una terza via. Ho provato a riepilogarne le motivazioni nel post e in alcuni interventi di questa pagina. Ho anche ripetuto più volte per quali ragioni, sostanziali e formali, gradivo che l’ipotesi truffa venisse accantonata in questo contesto. Evidentemente non sono riuscito a spiegarmi e devo constatare che la bufala alternativa del “Rossi’s scam” soddisfa abbondantemente il desiderio di spiegazione di chi non crede che l’ecat funzioni e che nessuno sente il bisogno di prenderne in considerazione altre. Non ho quindi motivo di insistere ulteriormente.

    Tu sei il padrone di casa ed hai il diritto di impostare la linea editoriale del blog. Pertanto, nel ringraziarti della cortese ospitalità, la chiudo qui, lasciandoti con un aforisma che appare in calce ai commenti di AlainCo, uno che di FF se ne intende parecchio (anche se non lo troverai mai nelle tue banche dati):

    “Only puny secrets need keeping. The biggest secrets are kept by public incredulity.”

    (1) http://freeenergyscams.com/the-thermoelectric-scam-of-andrea-rossi-part-1/
    (2) http://shutdownrossi.com/
    (3) http://blog.newenergytimes.com/2011/02/21/rothwell-makes-pre-emptive-strike-against-new-lenr-textbook/
    (4) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg58121.html
    (5) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg59315.html
    (6) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg67254.html

    • CimPy ha detto:

      “Strano per uno che si è speso in migliaia di interventi in rete per sostenere la validità dell’ecat. E’ come se si fosse voluta allentare la spinta alla richiesta del prodotto, sostenendo però la validità del fenomeno su cui si basava.”

      Strano? Nemmeno un po’: se si tratta di una serie di personaggi che nuotano cercando di conquistare una fetta di torta per sè, non è affatto strano che ogni tantoqualcuno sfrutti la scia di qualcun altro ma poi, alla rpima occasione, provi a passargli sopra per superarlo. Ricordi gli osti di vino, ciascuno che sostiene che il suo è il migliore ma se gli chiedi com’è, in generale, il vino, ti dicono tutti che è ottimo? E ti fa strano?

      Gary Wright può anche essere a sua volta un oste concorrente, a me nonstupisce che se la sia presa con Rossi – un concorente notevole – specie se spera di vendere il suo vino (posto che sia davvero un oste, vedremo), né mi stupisce che invece Celani (che fonde con tutto) riuscisse a trovare neutroni persino nell’E Cat (e persino contro la volontà di Rossi stesso). Non mi fa strano che gli osti si ritrovino a magnificare l’Hyperion e poi a salutarlo al volo appena sbufalato (salvo tentare alcuni ripescaggi estremi al motto “guardare sempre avanti”, mentre altri, seguendo il detto “tutta colpa dei poteri forti” cercano di risollevare perfino Fleischmann e Pons, arrivando all’assurdo di sostenere che Mallowe fosse stato eliminato 10 anni dopo per aver rivelato un complottone che -evidentemente- non c’era se non nei sogni di un AlainCo)

      Artefice unico Rossi lo è delle sue bufale – e comunque con l’aiuto e l’appoggio di altri, alcuni soci, alcuni fiancheggiatori, altri sostenitori interessati occasionali e tanti semplice claque che aumenta il valore del prodotto vero: la fama (o, se preferisci, il frutto della propaganda) che qualcosa di miracoloso ci sia. Perché la pubblicità è l’anima del commercio, persino quando si venda il fumo di un arrosto che non c’è.

      Non si è però inventato la FF – ci sono circa 250 “grandi” fusionisti a questo mondo, ciascuno coi suoi santi i suoi amici e collaboratori – alcuni dalle spalle più larghe, altri più strette. Non è un gruppo coeso, ma è comunque un insieme di piccoli gruppi che a volte remano nella stessa direzione, altre si fanno le scarpe a vicenda. Per fare un paragone di quelli che non c’entrano, diresti che (per dire) il politico X è l’unico che prende tangenti e pilota appalti e che tutta la corruzione del pianeta dipende da lui solo? Certo che no – ma, scommetto, nemmeno che, dal Venezuela all’Oceania passando per lì’Europa, tutti i politici di q questo mondo siano associati ad un unico disegno mondiale volto a pilotare gli appalti di un’autostrada del BelPaese (o delle autostrade di tutto il mondo con votazione quasi segreta) con lo scopo di aumentare la facilità di trasporto dei soldi nelle banche off shore, dico bene?

      Voglio lasciare anch’io una frase di senso profondo (ma taaanto profondo):

      Chissà se anche Rothwell, come un TiZiO a caso ha documenti in gran parte inediti nella casella di posta che non guarda da un po’

      (Forse non era una cosa così profonda come quella di AlainCo, ma mi dispiaceva non alimentare il mito che prevede che chi non è d’accordo in realtà trolleggia. Vedessi come trolleggiano, per dirne due a caso, il Pomp e l’Ethan…)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        si tratta di una serie di personaggi che nuotano cercando di conquistare una fetta di torta per sè,

        L’8 aprile 2011 Focardi rilasciò un’intervista a Radio Città del Capo; prima di presentare le sue scoperte mirabolanti disse soavemente:
        Fleischmann fu imitato da molti, anche in Italia, che per vent’anni hanno continuato a ripetere gli esperimenti di elettrolisi di questo tipo: non hanno mai ottenuto nessun risultato, solo piccoli effetti che sono fluttuazioni. Io l’ultimo laureando che ho avuto prima di andare in pensione gli ho fatto fare una tesi cercando i risultati in questo campo e ho potuto verificare che è così; nessuno ha mai ottenuto risultati, se non piccoli effetti che sono fluttuazioni.
        Per converso in un’intervista Celani dà per acquisita la reazione di F&P.
        Per Rossi Krivit diventò “snake Krivit”. Krivit abbandonò Hagelstein per rifugiarsi nelle teorie W&L, sua ultima trincea, se pure esiste ancora.
        Insomma una guerra per bande, salvo poi trovarsi uniti per gridare a gran voce che il vino è buono e fa bene.

        Artefice unico Rossi lo è delle sue bufale

        Artefice unico? Rossi ha realizzato in laboratorio il sogno di Focardi, con cui ha scritto un articolo “scientifico”. Focardi racconta:
        … finché a un certo punto Rossi mi ha cercato. Rossi si era messo in testa di usare la fusione fredda, si era messo in testa di occuparsi di questo; aveva chiesto in giro finché un collega di Bologna che aveva scritto una relazione sulla fusione fredda… ha telefonato a questo, che era il massimo esperto in Italia, e gli ha fatto il mio nome. E così ha capito che ero andato avanti. E così Rossi mi ha telefonato, mi ha detto che era interessato a questo, ci siamo incontrati, abbiamo discusso insieme le cose; io ho verificato che aveva delle idee innovative, per esempio che aveva subito pensato alla polvere, perché la polvere aumenta le superfici, quindi l’idrogeno entra nel metallo. Ci siamo messi d’accordo a abbiamo cominciato a fare esperimenti. Questo è avvenuto circa tre anni fa. Li abbiamo fatti a Bondeno, dove lui aveva…
        Perché Lei così acuto si lascia sfuggire che Rossi è “artifice unico delle sue bufale”? Ho la sensazione che intorno a Focardi sia stato creato una sorta di cordone sanitario. E’ una forma di riguardo del tutto inutile, perché di Focardi ff si è parlato quando era ancora vivo. De mortuis nihil nisi bonum applicato a Focardi docente di Fisica, quindi uomo pubblico, mi sembra una forma di riguardo ipocrita. E’ una persona che scritto, rilasciato intervista di ogni genere, parlato in pubblico. Dobbiamo nascondere nella sua tomba tutto quello che ha fatto in vita? RIP.

        • CimPy ha detto:

          aveva chiesto in giro finché un collega di Bologna che aveva scritto una relazione sulla fusione fredda… ha telefonato a questo, che era il massimo esperto in Italia, e gli ha fatto il mio nome

          Nel 2008, il brevetto Pascucci tra le altre cose cita gli studi di Focardi che (cito a memoria) “lo scrivente conosce molto bene”.
          Quindi è senz’altro vero che Rossi si è documenato per mettere in atto la sua “scam”, e che si è trovato con Focardi.

          Io propendo per un incontro tra “anime gemelle”, nel senso che si completavano a vicenda: Focardi metteva i sogni, il buon nome e una fisica da fantascienza, e Rossi la corrente, il vapore e il rame.

          Poi a me resterà sempre il dubbio che Focardi ci potesse credere, mentre metterei la coda sul fuoco sul fatto che Rossi non ci abbia mai creduto nemmeno per sbaglio.
          Ma è solo la mia opinione.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    E’ curioso come tu abbia dato credito senza batter ciglio alle ipotesi di “Rossi’s scam” sostenute in quel sito da un chissacchì spuntato dal nulla,

    Non è per niente curioso che abbia dato credito all’ipotesi “Rossi’s scam”, perché è da sempre la mia ipotesi: lo è da quando mi occupo di Focardi e Rossi. Mi sono certamente più occupato di Focardi che di Rossi, perché Rossi è un personaggio minore, mentre Focardi ha ricoperto posti statali di responsabilità. Ma ora Focardi non è più con noi e tocca occuparci di Rossi, un privato che lavora in America che non interessa nemmeno Realacci.
    La ragione per cui sono per lo scam è semplice: chi ordisce una maccheggio scientifico sceglie personaggi credibili sul piano scientifico. I petrolieri sono in grado di attirare chi vogliono dalla loro parte regalando barili di petrolio. Ciò non è accaduto. Cimpy ha fatto un elenco di siti dove lo scam è stato rivelato e messo in risalto. Io scrissi una nota espressamente richiestami dalla Mautino del CICAP pochi giorni dopo il meeting ridicolo del 14 gennaio 2011. Misi in evidenza le deficienze teoriche dell’iniziativa. Erano marchiane, percepibili a qualsiasi laureando di chimica. Per ordire un maccheggio a livello internazionale servono committenti dotati ed esecutori anche più dotati. Dove vedi gli uni e gli altri? Rossi è chiaramente rimasto senza fiato, al massimo dura in stand by altri cinque anni. Presto resterà solo Celani, che sarà meravigliato di essere ancora oggetto dell’attenzione di un parlamentare, quando sta per diventare un pensionato. Fra un po’ l’interrogazione di Realacci si occuperà solo di “anime pensionate” come quelle di Gogol.

    Evidentemente non sono riuscito a spiegarmi e devo constatare che la bufala alternativa del “Rossi’s scam” soddisfa abbondantemente il desiderio di spiegazione di chi non crede che l’ecat funzioni e che nessuno sente il bisogno di prenderne in considerazione altre.

    Sei riuscito a spiegarti molto bene: semplicemente il mio parere è diverso dal tuo, lo è sempre stato. In molte occasioni siamo stati d’accordo, in altre meno, in questa per niente. Io ci sono abituato, perché capita anche con mia moglie. Penso che anche tu ci sia abituato se non vivi solo.

  30. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    mentre metterei la coda sul fuoco sul fatto che Rossi non ci abbia mai creduto nemmeno per sbaglio.

    Nessun magliaro crede nei mamozi che vende. Rossi poi dispone solo di una cultura umanistica, che lo aiuta a mettere nel sacco i gonzi.

    Focardi metteva i sogni, il buon nome e una fisica da fantascienza

    Focardi è semplicemente uno che è scivolato clamorosamente fuori dal proprio campo di competenza; basta leggere quello che ha scritto e detto per capire che uomo era. Chissà cosa insegnava dopo l’infatuazione ff.
    Intollerabile che abbia coinvolto un laureando nelle sue ambizioni nucleari. Chissà cosa gli ha fatto fare e con che mezzi. Tempo fa ho scoperto che a Bologna sono state fatte fare almeno cinque tesi ff. Davvero un postaccio per studiare fisica. Magari le statistiche cinesi dicono che è il luogo più adatto d’Italia. Se in altri settori sono bravi come nel nucleare, c’è da stare allegri.

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Quindi è senz’altro vero che Rossi si è documentato per mettere in atto la sua “scam”, e che si è trovato con Focardi.

    E’ vero non perché siamo volpini; è vero perché lo dice Focardi viva voce. Rossi non si è trovato con Focardi, ha lavorato con Focardi. Non vorrei che tra le righe si insinuasse la tentazione di addossare tutta la responsabilità dell’ E-Cat a Rossi, lasciando Focardi e Levi nel backstage. Ogni volta che si parla di Focardi salta sempre fuori un timore reverenziale, che diventa massimo in Massa, che considera Focardi un “galantuomo che sbaglia”. Gente, le cassate le fanno tutti mica solo quelli che sono autorizzati.

    • CimPy ha detto:

      Rossi ha comunque avuto diversi appoggi, connivenze e soci anche di passaggio o più o meno involontari – ad esempio dubito che l’intero DF di Bologna fosse d’accordo – mi pare più plausibile che una larga maggioranza si sia trovata coinvolta un po’ come Bill con Violante: andato a vedere se c’era qualcosa da vedere, se ne è tornato in fretta a casa e da Redmont ha fatto sapere che sì, anche MS si preoccupa delle fonti energetiche, ma non via FF.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        dubito che l’intero DF di Bologna fosse d’accordo

        Focardi si è lamentato anche con me di avere trovato nel suo ambiente un’incomprensione diffusa. Non aveva stima dei “fisici quadratici medi”, come li definiva lui; aveva stima solo di se stesso, senza rendersi conto che la materia era completamente fuori dal suo raggio d’azione, che certamente esisteva, ma va a sapere quale fosse.
        Insistere a prendersela solo con Rossi senza coinvolgere Focardi significa avere una stima cieca e incondizionata per Focardi e cercare un solo responsabile, nel caso a Rossi finisse per girare male. Rossi non ha solo supporters venali, ma soprattutto ha Focardi.

        • mW ha detto:

          Buonasera dott. Franchini.
          su questo tema si finisce sempre per scaldarsi, cosa che mi darebbe proprio fastidio e vorrei evitare.
          Tutte le sue valutazioni circa Focardi possono essere vere, eppure non credo che ciò che è successo sia dovuto a ciò che lei esprime nelle sue valutazioni.
          Preferisco fermarmi qui perchè è faticoso andare avanti e dire cosa pensiamo tutti, o quasi.
          Quello che pensiamo tutti sarebbe vero anche se tutte le sue valutazioni fossero, (e in gran parte lo sono sicuramente) corrette.
          Noi pensiamo una cosa diversa.
          Cordialmente,
          mW

        • AleD ha detto:

          @Franchini:

          Rossi non ha solo supporters venali, ma soprattutto ha Focardi.

          Da cui il paper Cook & Rossi…

        • CimPy ha detto:

          È una questione di prospettiva:
          Per Focardi, Rossi rappresentava la possibilità che un sogno d’infanzia si concretizzasse anche oltre il 25 dicembre.

          Per Rossi, Focardi (come Cook, come il boiler patent, come gli show con trucco, come il sito parascientifico, come i video su youtube, come….) rappresentava(no) tanta pubblicità, una patina di autorevole nobiltà, una garanzia di serietà per allocchi – esattamente quello di cui un imbonitore ha bisogno, anche solo per vendere a terzi il vero unico prodotto concreto: la notorietà conquistata.

          Ecco, in questa prospettiva forse anche l’intervento di mW acquista un senso più compiuto.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Focardi salta sempre fuori un timore reverenziale, che diventa massimo in Massa, che considera Focardi un “galantuomo che sbaglia”.

      Nessun timore reverenziale, era semplicemente un amico. Che fosse stato intellettualmente disonesto nell’archiviare la misura negativa sulla cella Piantelli, che secondo me stava sbagliando le misure e che avrebbe dovuto agire diversamente con Rossi gliel’ho detto alla nausea. Ma per me rimane un galantuomo convinto di essere nel giusto. Come si fa a paragonarlo a Rossi e a Levi che mentono sapendo di mentire? Hai una strana morale. Che sul piano scientifico sia stato più dannoso di Rossi possiamo essere d’accordo: senza Focardi non ci sarebbe stato nessun Rossi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Hai una strana morale. Che sul piano scientifico sia stato più dannoso di Rossi possiamo essere d’accordo: senza Focardi non ci sarebbe stato nessun Rossi.

        Che c’entra la morale? Non mi sono mai interessato della morale di nessuno, nemmeno di quella di Rossi, che considero strumento di Dio per punire i creduloni.
        Di Focardi ho sempre solo messo in evidenza l’inadeguatezza culturale in materia nucleare, il solo aspetto che mi interessa essendo egli stato docente universitario. Nessuno si è mai interessato di Mastromatteo, dato che non è in contatto con studenti. Buona fede, cattiva fede, sono tratti caratteriali di nessuna importanza in un contesto molto serio che vede coinvolti perfino dei parlamentari, tra cui Realacci e Di Maio.
        Senza Focardi non ci sarebe stato nessun Rossi. Ti sembra poco per occuparci di Focardi? Lo chiedo anche a CimPy e a mW. Se si vuole contestare con efficacia lo scam di Rossi, si deve cominciare da Focardi. Piantelli no, non ha mai fatto pubblicità; forse non ha mai fatto scuola.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          ” Buona fede, cattiva fede, sono tratti caratteriali di nessuna importanza in un contesto molto serio”

          Dissento. La buona fede di chi parla in un contesto “serio” è fattore molto importante. Sono caduti governi su questo. Se chi parla ha oggettivamente ragione, ma poi si scopre essere in malafede, la ragione oggettiva verrà messa in discussione o addirittura negata. Al contrario, se chi parla è chiaramente in buona fede, anche cose false dette da lui troveranno consenso. Un esempio possono essere i 5*: la maggior parte, contrariamente al politico medio, dimostra di essere in buona fede e per questo vengono premiati elettoralmente indipendentemente dal fatto che ciò che dicono sia corretto o sbagliato.

        • CimPy ha detto:

          Lo chiedo anche a CimPy e a mW
          Credo ci sia almeno un mio commento in moderazione.

      • CimPy ha detto:

        “senza Focardi non ci sarebbe stato nessun Rossi”

        Dissento.

        Rossi truffava e maccheggiava dagli anni 80, e non ha mai smesso.

        Senza Focardi, Rossi avrebbe trovato un altro appoggio oppure avrebbe inventato una meraviglia diversa (magari un EM drive tascabile), ma ci sarebbe stato eccome, esattamente come c’era prima, c’è adesso e ci sarà finché la salute lo sostiene e i soldi gli finiscono.
        Può darsi che, se riesce a tenersi quel che ha racimolato a questo giro, si fermi e smetta di inventare miracoli, vedremo se ce la farà (ad uscire dal giro tenendosi il carpito)

        • CimPy ha detto:

          Come non detto: era questo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          Senza Focardi, Rossi avrebbe trovato un altro appoggio oppure avrebbe inventato una meraviglia diversa

          Noi ci occupiamo del mamozio attuale, non di quelli futuribili. Massa intende che, senza il suggerimento di Focardi, Rossi non avrebbe pensato all’E-Cat esattamente come non avrebbe pensato a coltivare alberi che producono caramelle di menta. Focardi appartiene alla categoria di prof che, mentre si occupavano d’altro magari con successo, hanno raschiato nel fondo della loro memoria e hanno trovato abbastanza elementi per fare esperimenti ff. Il problema è che Rossi ci ha lavorato per un quarto di secolo e ha fondato una scuola ff, a danno del contribuente. Rispetto a Celani ha l’aggravante di essere stato docente e di avere avuto la responsabilità di gestire studenti e laureandi. Levi è il lascito che ha lasciato a UniBO.
          Scrive Massa:

          Che sul piano scientifico sia stato più dannoso di Rossi possiamo essere d’accordo

          Certo che siamo d’accordo, lo è anche Lei ?

        • CimPy ha detto:

          Sui danni derivanti dai cattivi maestri sono in generale d’accordo.
          Un po’ meno sul fatto che i cattivi maestri sfornino autentici imbroglioni – illusi quanti ne vuole (ma quelli al primo contatto col reale di norma si risvegliano).
          Invece persone didpiste a sostenere un imbroglio lo sono a prescindere dall’aver avuto o meno un visionario come docente di fisica.

  32. Nerva ha detto:

    @Cimpy


    Poi a me resterà sempre il dubbio che Focardi ci potesse credere, mentre metterei la coda sul fuoco sul fatto che Rossi non ci abbia mai creduto nemmeno per sbaglio.
    Ma è solo la mia opinione.

    Cerca di capire il vero aiuto che pompa la FF nella mente dei fuf : l’ignoranza fisica, la non conoscenza delle banche dati nucleari,il pressapochismo nel setup sperimentale, le cappelle nelle misure , e le reazioni chimiche scambiate per nucleari, i desiderata della mitologia fuf che fanno diventare fischi i fiaschi.
    Insomma un coacervo di ka**ate multiple che sommate fanno alla fine un mamozio. 🙂
    Che un filosofo abbia l’impudenza di fare il fisico per me è determina che il suo mamozio proviene da un universo parallelo.
    E la serie di ka**ate galvanizza il fuf che crede di aver realizzato il sogno free energy
    e allora con un convincimento alle stelle pubblicizza ovunque al massimo il suo trovato.
    E chi non ha i giusti antidoti osservativi , selettivi e repulsivi ci casca.
    Ma alla fine la legge fisica si vendica comunque anche se ti lascia in tasca qualche appartamento

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    Tutte le sue valutazioni circa Focardi possono essere vere, eppure non credo che ciò che è successo sia dovuto a ciò che lei esprime nelle sue valutazioni.

    Molto misterioso, comunque va bene se ci segue.

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Per Focardi, Rossi rappresentava la possibilità che un sogno d’infanzia si concretizzasse anche oltre il 25 dicembre.

    Questa immagine di un Peter Pan adulto si attaglia male a Focardi. Focardi ha fondato una scuola ff a Bologna; aveva tutte le responsabilità che competono a un accademico; poteva scegliere studenti e destinarli a ricerche improbabili, insegnare una fisica nucleare deragliata. Esiste tutta una filza di nomi di bolognesi preparati da lui che si sono dedicati alla ff. E’ stato una persona che credeva che un sistema Ni-H potesse dar luogo a reazioni nucleari e lo ha insegnato. Tuttora gente ci lavora, spendendo tempo e denaro. Spiace che un italiano abbia praticato e fatto praticare scienza patologica così a lungo e con tanta determinazione. Spiace che non abbia sentito il bisogno di consultarsi con i chimici del Dipartimento di Chimica che gli avrebbero gentilmente spiegato tutto del sistema Ni-H, conosciutissimo.
    Dal punto di vista della storia della scienza il caso Rossi è divertente, perché fin dall’inizio ci si chiede come finirà, quale sarà l’evoluzione dell’informe mamozio stagnolato. Sono emersi personaggi pittoreschi come Gamberale, Proia, Darden, Cures. Siamo nella comoda posizione degli spettatori di un film di fantascienza di cui non possiamo immaginare l’esito, che sarà comunque divertente. E’ tranquillizzante che Rossi dopo la Petroldragon si sia trasferito in America.
    Almeno Focardi non può essere inserito nella trama internazionale descritta da Ascoli65. La Ni-H è stata inventata da un outsider diretto solo da se stesso. Piantelli? Habel e Piantelli hanno avuto il buonsenso di non fare pubblicità alla loro invenzione.

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    Quello che pensiamo tutti sarebbe vero anche se tutte le sue valutazioni fossero, (e in gran parte lo sono sicuramente) corrette.

    Non si tratta di valutazioni, ma di citazioni.
    Se Lei ha un po’ di tempo, può trovare una quantità di materiale in rete sui rapporti tra Focardi e Rossi.
    Per esempio:
    Il nostro risultato [suo e di Rossi], io non lo dovrei dire, ma lo dico, è la scoperta più importante di tutta la storia dell’umanità… Per alcuni mesi abbiamo scaldato gli uffici di Rossi in questo modo… Io in questo campo lavoro da più di vent’anni, forse venticinque.
    Crede davvero che abbiano scaldato gli uffici di Rossi con un mamozio? E’ una frottola degna di Pierino.
    Consideri che reazioni può avere una persona sprovvista di competenze nucleari di fronte alle affermazioni di un professore emerito dell’Università di Bologna, Alma Mater.
    Che un professore di Bologna abbia dedicato 25 anni alla ff non mi sembra normale.
    Dipende dal senso di responsabilità che ognuno di noi pretende da un dipendente pubblico. Per alcuni va bene così, per altri meno. Non deve meravigliarsi.

    • CimPy ha detto:

      “Crede davvero che abbiano scaldato gli uffici di Rossi con un mamozio? E’ una frottola degna di Pierino”

      Nessuno di noi lo crede. Il punto è se Focardi poteva o meno essere stato indotto a crederlo da Rossi, anche grazie ad un’assenza di reale verifica di fronte ad un miracolo che andava incontro ai suoi sogni.

      Focardi è anche quello che, avendo in ufficio una cella di Piantelli, ha consentito a Massa di metterla alla prova (coi risultati che sappiamo) nonostante l’opposizione di Piantelli stesso.

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Focardi è anche quello che, avendo in ufficio una cella di Piantelli, ha consentito a Massa di metterla alla prova (coi risultati che sappiamo) nonostante l’opposizione di Piantelli stesso.

    Per questo ho sempre scritto che Focardi non possedeva alcuna competenza nucleare. Era sinceramente convinto che nel set sperimentale rudimentale che aveva costruito insieme a Piantelli nickel e idrogeno potessero reagire a livello nucleare, così, senza acceleratore. Questo è imperdonabile nella sua posizione, potendo risolvere le sue lacune con un semplice giro di telefonate. Le cose che sappiamo noi le sanno anche a Bologna, che non è mica solo fatta dal Dipertimento di Fisica. In 25 anni il DF era stato condizionato da Focardi, per cui ecco la presenza di Bonetti, Campari, Ferrari, Villa, Bianchini, per dire i più noti. Difficile trovare resistenza contro Rossi in quell’ambiente.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Era sinceramente convinto che nel set sperimentale rudimentale che aveva costruito insieme a Piantelli nickel e idrogeno potessero reagire a livello nucleare, così, senza acceleratore.”

      La parola “sinceramente” chiarisce tutto. Per convincersi ha dovuto supporre vere reazioni che la teoria diceva essere impossibili e realizzare esperimenti che dimostravano di avere ragione.
      Personalmente che un ricercatore indaghi anche nel campo del ritenuto impossibile non mi disturba affatto. E’ l’aver realizzato esperimenti sballati e aver fatto cherry picking che gli ho sempre (amichevolmente) rinfacciato. Ma hai mai conosciuto Piantelli?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        La parola “sinceramente” chiarisce tutto. Per convincersi ha dovuto supporre vere reazioni che la teoria diceva essere impossibili e realizzare esperimenti che dimostravano di avere ragione.

        “Sinceramente” mi ricorda, fatte le dovute correzioni, chi definiva i BR “compagni che sbagliano” (ora ocasapiens si scatena). Dio ci guardi dalle persone in buona fede, si sentono onnipotenti.
        Se Focardi fosse stato un fisico che viveva isolato a Palagano, potrei capire le sue mancanze culturali, ma egli era in grado di confrontarsi con chiunque in Italia. Ha avuto uno scambio anche con me; non c’è stato verso di farlo ricredere. Si lamentava anzi dei “fisici quadratici medi” secondo lui tetragoni cultori del già noto. Non ha mai esibito una funzione di eccitazione. Ha solo fatto calcoli di difetti di massa, convinto che bastessero per giustificare una reaziuone nucleare. Anche l’ignoranza rientra nell’indulgenza che la buona fede merita?
        Se ti ha fatto provare il mamozio Piantelli/Focardi è certamente indizio di buona fede; ma in un docente statale è molto più apprezzata la competenza. In buona fede ha allevato una batteria di polli che si fanno ancora sentire da quelle parti. Levi da chi credi sia stato preparato in materia nucleare?

        • CimPy ha detto:

          Anche l’ignoranza rientra nell’indulgenza che la buona fede merita?

          Diciamo che costituisce da un lato un’aggravante per il ruolo (docente), dall’altra un’attenuante come la differenza che c’è tra dolo e colpa. Levi sarà anche stato allievo di Focardi, ma ha superato il maestro: lui sa benissimo che l’E Cat è una sòla, ma ha venduto la sua firma (dolo) cosa che Focardi non ha fatto, essendosi prestato gratis perché ci credeva (colpa)

    • CimPy ha detto:

      “Per questo ho sempre scritto che Focardi non possedeva alcuna competenza nucleare. Era sinceramente convinto che nel set sperimentale rudimentale che aveva costruito(…)”

      Appunto. Focardi assai poco competente quanto a nucleare – non per questo incapace di insegnare (sapere e saper insegnare sono solo lontanamente imparentati), ma proprio per questo non assimilabile ad un magliaro, e invece facile preda di qualcuno di quelli.

      A costruire gli strumenti delle meraviglie sono stati – con le loro proprie mani – i Piantelli, i Rossi e i Celani; glieli avallano i Levi. I Focardi ci credono, come certi passeri.

      Si può discutere sul fatto che tra i docenti sia giusto o meno che possano esserci persone che credono davvero nell’occulto, nelle visite degli alieni, nella fusione fredda.
      Altra cosa è equipararli a farabutti o pensare che – stante che i secondi sfruttano le strane idee dei primi per arraffare l’arraffabile – allora siano stati i primi a convincere i secondi della bontà dei loro artefatti.
      Guardando bene, non ci possono essere dubbi che i Rossi e i Levi hanno usato (e usano) i Focardi come pare a loro, e non è il contrario; esistono anche stati intermedi – come coi Celani, contemporaneamente artefici e sognatori, che per questo trovano miracoli ovunque.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Focardi assai poco competente quanto a nucleare – non per questo incapace di insegnare (sapere e saper insegnare sono solo lontanamente imparentati), ma proprio per questo non assimilabile ad un magliaro, e invece facile preda di qualcuno di quelli.

        Sapere e sapere insegnare sono strettamente imparentati e come. Focardi è stato il solo al mondo a creare una scuola ff, sia perché gli è stata lasciata carta bianca per un quarto di secolo, sia per le ragioni che ha esposto Neutrino: non so perché, ma aveva potere, quindi capacità di “incoraggiare” certi indirizzi e certi assistenti. Rossi è arrivato solo quando il meccanismo ff funzionava da anni, con prototipi, pubblicazioni, partecipazione a congressi. Inserirsi in quel gruppo fu technically sweet. Infatti fu accolto a braccia aperte, dato che era ricco sfondato. Fosse stato uno spiantato con le pezze al culo non l’avrebbero nemmeno fatto entrare in Dipartimento.

        • CimPy ha detto:

          Sapere e sapere insegnare sono strettamente imparentati e come

          In modo relativo – nel senso che chi sa insegnare ma sa corbellerie fa danni , e li fa (in altro modo) anche chi sa ma non sa insegnare. Però pur non sapendo, ma sapendo insegnare, si possono passare le infirmazioni di chi sappia ma non abbia grandi doti divulgative (a patto di capirle),

          Focardi ha indubbiamente fatto danni: pare sapesse insegnare (anche) corbellerie. Meno male che non insegnava solo quelle (a riprova del fatto che una differenza tra dolo e colpa ci sia)

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Infatti fu accolto a braccia aperte, dato che era ricco sfondato. ”

          Cosa c’entra quell’infatti? Stai tranquillo che l’ha dentro uno che ti offre 500K euro viene accolto a braccia aperte anche per dimostrare l’esistenza dei draghi viola. Focardi era servito a Rossi per arrivare a parlare con la direzione Unibo. Infatti quando arrivarono a discutere di soldi lo chiusero fuori dalla porta.

  37. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Al contrario, se chi parla è chiaramente in buona fede, anche cose false dette da lui troveranno consenso.

    Dissento. Le cose false restano false anche se trovano consenso.
    Comunque da un prof di materia scientifica (non di scienze politiche o di religione) mi aspetto che insegni la sua materia correttamente e che non vada in giro a raccontare che in un coso come quello che riporto qua sotto possono avvenire reazioni nucleari tra nickel e idrogeno. Poi può anche permettersi di essere molto antipatico. Basta che faccia bene il suo mestiere, come si richiede a un chimico, a un ingegnere, a un medico. Se sgalletta un prof, su chi possiamo contare?
    Apparato sperimentale
    Non serve avere conoscenze approfondite di chimica per capire che lì dentro non c’è nascosto un acceleratore.

    • CimPy ha detto:

      Che il falso resti falso a prescindere dalla buona o cattiva fede non ci piove.

      Che sbagliare per ignoranza (e con ciò illudere terzi a parole) o ingannare deliberatamente (mettendo in atto spettacoli col trucco) comporti lo stesso grado di severità di giudizio è come pretendere che qualsiasi incidente automobilistico dove ci scappi il morto sia sempre valutato come omicidio premeditato.

      Di insegnanti sui generis ce ne sono tanti in ogni ordine e grado del sistema scolastico. Finché hanno idee “strane” che non fan parte della materia che insegnano, è difficile persino accorgersene (ad esempio, quanti credono all’oroscopo?).

      Quando invece insegnano proprio ciò che fa parte di un loro delirio personale (si tratti di fondere a freddo in un corso sul nucleare o di complottismi sciachimicari in uno di scienze politiche o di chimica) le cose si complicano, ma non si va oltre la colpa (anche grave) – almeno se non c’è un guadagno diretto sottobanco, e roprio perché la buona fede, pur non essendo una scusa sufficiente, resta un’attenuante rispetto ad una situazione ben peggiore: quella della volontà di irretire terzi per tornaconto personale.

      Anche per questo Rossi NON è “una simpatica macchietta”, ma un delinquente recidivo, mentre Focardi può essere stato un illuso di coccio, ma non delinqueva scientemente.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Focardi può essere stato un illuso di coccio, ma non delinqueva scientemente.

        Ammettiamo pure che Focardi non abbia mai insegnato come avvengono le reazioni nucleari, ma era pur sempre un fisico convinto che certe reazioni nucleari (non neutroniche, ma con particelle cariche) possono avvenire a freddo. E lo ha creduto fino alla morte, raccontando che con quelle reazioni Rossi si scaldava l’ufficio. Non era un fisico che credeva nelle congiunzioni astrali favorevoli o nella spedizione di Astolfo sulla luna; credeva di praticare sound physics. Le reazioni nucleari sono in certa misura bagaglio delle conoscenze standard di un fisico, secondo me. Se sbaglio qualcuno mi correggerà. Non ci capiva niente e si faceva pure intervistare. Se vuole ho compassione di lui come uomo, ma mi secca che fosse prof, anche se di Baloney. Bologna è nel mezzo dell’Italia, non è una città al margine.

        • CimPy ha detto:

          Se vuole ho compassione di lui come uomo, ma mi secca che fosse prof

          Ecco, questo quoto.

          Invece per i delinquenti che “secchio” è solo la punta di un iceberg.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          ” era pur sempre un fisico convinto che certe reazioni nucleari (non neutroniche, ma con particelle cariche) possono avvenire a freddo. E lo ha creduto fino alla morte, raccontando che con quelle reazioni Rossi si scaldava l’ufficio.”

          Io ricordo un chimico convinto che per cambiare direzione occorresse energia. Tutti, anche i più professori possono avere convinzioni errate. Quando qualcuno con la frode mette su esperimenti che ti confermano nella tua idea, il gioco è fatto.

        • CimPy ha detto:

          Quando qualcuno con la frode mette su esperimenti che ti confermano nella tua idea, il gioco è fatto

          Ecco la differenza Rossi/Levi/Piantelli/(ecc) vs Focardi e magari (per dire) Kullander

        • mW ha detto:

          @Franchini
          devo anche io quotare la straordinaria sintesi di Mario Massa, che condivido.
          Tutti, anche i più professori possono avere convinzioni errate. Quando qualcuno con la frode mette su esperimenti che ti confermano nella tua idea, il gioco è fatto.
          Come vede, essa non smentisce affatto i fatti (scusi li ho chiamati valutazioni) che lei porta.
          Focardi credeva nella ff, e sbagliava.
          Ma Focardi ha anche creduto anche a tutto ciò che Rossi gli ha detto e mostrato, senza verifiche. Questo è un fatto altrettanto impressionante.
          Io non so se da questo quadro emerga più la presunzione di un uomo o la sua fragilità.

    • CimPy ha detto:

      Se sgalletta un prof, su chi possiamo contare?

      Sul 99,9% della comunità scientifica che non “sgaletta”, per cominciare.

      Poi anche sul fatto che in alcune situazioni ci si possa accorgere che quel particolare prof “sgalletta” – come ad esempio tra i visitati dagli alieni o i reincarnati o quelli che parlano coi defunti (giuro, uno dell’ultimo gruppo l’ho avuto in cattedra ai tempi della scuola dell’obbligo – e non era l’insegnante di religione)

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Focardi ha indubbiamente fatto danni: pare sapesse insegnare (anche) corbellerie. Meno male che non insegnava solo quelle (a riprova del fatto che una differenza tra dolo e colpa ci sia)

    Un bell’esempio dell’impunità che raggiungono i prof in generale. Una volta in cattedra insegnano quello che gli pare, come gli pare. Abbiamo tutti corso dei grossi rischi senza saperlo. Sarebbe interessante sapere quanti dei suoi allievi si sono poi dedicati alla ff. 25 anni di impunità sono troppi anche per un posto tollerante e alla buona come Bologna. Sentito Braga? Non ha mosso un baffo. A Pisa qualche difficoltà l’avrebbe incontrata.

    a riprova del fatto che una differenza tra dolo e colpa ci sia

    Io credo si sia mosso nell’ambito della libertà di insegnamento, che è sacra in quegli ambienti. Non si entra però nelle categorie della giustizia. E’ tutta una questione di cultura. Ci vorrà un altro quarto di secolo perché il DF di UniBO ritrovi la sua verginità.

  39. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Io ricordo un chimico convinto che per cambiare direzione occorresse energia. Tutti, anche i più professori possono avere convinzioni errate.

    Posso capire che per amicizia si facciano i peggiori sacrifici, ma proteggere un professore universitario che per 25 anni crede che a scaldare insieme idrogeno e nickel si provoca una reazione nucleare e fonda una scuola su una simile baggianata è un atteggiamento incomprensibile, che solo a Bologna e nell’area del lambrusco si può incontrare. Non solo, nessun collega si è fatto avanti per dire “va beh, scusate, non accadrà più”. Anche un prete può sbagliare a dire messa, ma solo se è un fatto accidentale verrà tollerato dal vescovo; altrimenti viene rimosso e destinato ad altra attività. L’aria di tolleranza e di protezione che si è creata intorno a Focardi è più pesante della sua stessa fisica bislacca. Anche costosa, perché lo stimato fusore freddo era pagato da noi.

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    @CimPy

    Quando qualcuno con la frode mette su esperimenti che ti confermano nella tua idea, il gioco è fatto.

    Non correre troppo; il gioco non è per niente fatto, perché gli esperimenti devono essere riproducibili. Dove sta la riproducibilità degli esperimenti di Rossi/Focardi?

    Ecco la differenza Rossi/Levi/Piantelli/(ecc) vs Focardi e magari (per dire) Kullander

    Corregga: Focardi/Rossi/Levi. Non si ricorda più la terna che si esibì in Via dell’Elettricista? Focardi era tra gli operatori. Del resto Focardi stesso disse in TV che lavorò con Rossi.
    Che gusto avete a separare Focardi da Rossi? Neanche foste stati suoi allievi.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Dove sta la riproducibilità degli esperimenti di Rossi/Focardi?”

      Esperimenti con segreto industriale non possono essere riproducibili come la intendiamo noi (cioè da un’altra persona in un altro laboratorio). Quello che è sconcertante in Focardi è che non si rendesse conto che una persona che rifiuta di ripetere esperimenti davanti a ingegneri e fisici che chiedono solo di assistere deve fortissimamente mettere in guardia.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Quello che è sconcertante in Focardi è che non si rendesse conto che una persona che rifiuta di ripetere esperimenti davanti a ingegneri e fisici che chiedono solo di assistere deve fortissimamente mettere in guardia.

        Quello che è sconcertate in Focardi è che dopo tanti anni di studio non fosse in grado di capire che la reazione nucleare Ni-H avviene in condizioni ben diverse dal suo ridicolo set sperimentale. Lì non avviene proprio niente tranne un modestissimo fenomeno di assorbimento di idrogeno in nickel. Un’informazione che avrebbe potuto ottenere per telefono da qualsiasi chimico di UniBO. Non poteva non conoscerne uno. Al Ciamician il nickel viene utilizzato come catalizzatore di idrogenazioni, sanno tutto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Quello che è sconcertante in Focardi è che non si rendesse conto che una persona che rifiuta di ripetere esperimenti davanti a ingegneri e fisici che chiedono solo di assistere deve fortissimamente mettere in guardia.

        E’ più sconcertante che tu non ti sia accorto che Focardi e Rossi avevano gli stessi interessi da difendere. Lavoravano in tandem. Mi sembra che tu consideri Focardi una sorta di anziano gentiluomo, non la persona che ha lanciato l’idea del nucleare Ni-H.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “E’ più sconcertante che tu non ti sia accorto che Focardi e Rossi avevano gli stessi interessi da difendere.”

          Camillo, hai passato gli ottanta: pensi di essere eterno? Credi che Focardi, più vecchio di te, con un tumore e il diabete pensasse ai soldi? Ma l’hai conosciuto bene come persona? L’interesse di Rossi erano i soldi, quello di Focardi il fare emergere davanti alla comunità scientifica quella che per lui era una verità rivoluzionaria. Ancora una volta non capisco come fai a metterli sullo stesso piano.

          Che Rossi gli avesse promesso una percentuale sugli eventuali futuri utili (per esempio per vendita del brevetto), Focardi me lo disse candidamente, ma ti garantisco che la cosa per lui non era di alcuna importanza. Sarebbe interessante scoprire se almeno sua moglie una percentuale degli appartamenti l’abbia effettivamente ricevuta. Probabilmente l’avrà ricevuta alla pari dei bambini malati di cancro.

    • CimPy ha detto:

      Focardi “lavorò” con la lavagna, il suo nome, i suoi scritti. I cacciavite in mano li tenevano Rossi e Levi. Rossi ha costruito il giocattolo l, Levi ha misurato e letto (alla moda dri fusionisti) qurl che dicevano gli strumenti.

      Focardi era quello che nemmeno voleva sapere con’era fatta la polvere di fata. Proprio perché stava vivendo un sogno dal quale non voleva svegliarsi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Proprio perché stava vivendo un sogno dal quale non voleva svegliarsi.

        Il guaio è che il sognatore era pagato dai suoi concittadini. Era un sognatore anche da sveglio, a giudicare dalle persone che ha preparato come docente, dalle interviste, dalle presenze in posti topici, tipo la dimostrazione dell’11 gennaio 2011.
        Poco per volta mi faccio l’opinione che siate dei ff che si sono svegliati in tempo, in qualche modo affascinati dalle reazioni nucleari di Focardi. Una persona così impreparata in campo nucleare, ma occupante una carica importante, non può trovare tante scusanti se non esiste una ragione che non conosco. Sarebbe interessante sapere se qualcuno dei corrispondenti è stato suo allievo. Allora capirei l’imbarazzo.

        • CimPy ha detto:

          “Poco per volta mi faccio l’opinione che siate dei ff che si sono svegliati in tempo, in qualche modo affascinati dalle reazioni nucleari di Focardi”

          Assolutamente no: a meno che non si parli di nanosecondi ai tempi di Fleischmann e Pons, o di femtosecondi ai tempi dell’uscita di Focardi con Rossi, non credo che nessuno dei presenti lato scettici abbia mai dato credito alla FF. L’opinione media su Focardi è che era un sognatore (dire “rincoglionito che si beveva di tutto” fa brutto), che comunque non è lo stesso che dire “delinquente” – Focardi per alcuni di noi fa parte di quell’insieme di passeracei che, nella storia della FF, potrebbero rientrare nella parte lesa. L’unica differenza coi passeri veraci è che aveva un ruolo e un’autorità che potevano consentirgli di fare danni notevoli – come è accaduto col lancio di Rossi nell’empireo dei Fuffari Freddi.

        • mW ha detto:

          @Franchini, Cimpy.
          Cimpy ha scritto:
          dire “rincoglionito che si beveva di tutto” fa brutto
          Fa brutto, ma rende perfettamente l’idea, e anzi è quella verità che tutti facciamo fatica a
          scrivere, e ti ringrazio per avere fatto la fatica che io non riesco a fare.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Poco per volta mi faccio l’opinione che siate dei ff che si sono svegliati in tempo, in qualche modo affascinati dalle reazioni nucleari di Focardi.”

          Per me è certamente vero anche se non sono stato suo allievo e l’ho conosciuto molti anni dopo la laurea. Non ho le conoscenze nucleari sufficienti a decidere che la FF è impossibile. Per cui fin dall’inizio, 20 anni fa, ho considerato che dei claim da parte di persone accademiche fossero da considerare possibili e, all’inizio, addirittura attendibili. Le mie visite nei vari laboratori universitari, a volte in compagnia di William Collis, miravano a verificare l’attendibilità di queste affermazioni: a verificare se l’asino volava, secondo il tuo vedere. La misura negativa fatta nel laboratorio di Focardi e il comportamento di Piantelli mi convinsero che era meglio lasciare perdere.
          Quando vidi la rappresentazione di Rossi a gennaio 2011, presente Focardi, decisi di ricontattare il vecchio amico per aprirgli gli occhi. Ma ormai le sirene lo avevano ammaliato.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Focardi “lavorò” con la lavagna, il suo nome, i suoi scritti. I cacciavite in mano li tenevano Rossi e Levi.

        Focardi:
        Durante tutta la sperimentazione che abbiamo condotto Rossi e io abbiamo verificato che la radioattività nelle vicinanze della cella, dell’apparato, quando questo non era totalmente schermato dal piombo era leggermente superiore alla radioattività naturale.
        CimPy, Lei ha poco per volta dimenticato la parte di Focardi nella vicenda Rossi. In queste cose serve il puntiglio di Ascoli65, che si dimostra inarrivabile.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Focardi “lavorò” con la lavagna, il suo nome, i suoi scritti. I cacciavite in mano li tenevano Rossi e Levi.

        Focardi:
        A Bondeno, lì facevamo gli esperimenti. Siccome Bondeno è a pochi chilometri da Ferrara, questo per me era notevolmente vantaggioso perché io andavo a Ferrara in treno poi lui veniva a prendermi in stazione e andavamo là, per cui mi risparmiavo di guidare io la macchina; il treno è molto più comodo, non crea problemi di parcheggio e questo mi ha permesso di lavorare tranquillamente… Da quando ho cominciato a lavorare con Rossi, le cose fin dal primo esperimento sono cambiate completamente.

        Quindi Focardi andava a Bondeno in fabbrica con Rossi. L’iniziativa era comune, si è sempre saputo.

        • CimPy ha detto:

          Quindi Focardi andava a Bondeno in fabbrica con Rossi

          Ma non toccava cacciavite. Non era lui che calibrava pompe peristaltiche o estraeva rame dall’ash – ci pensavano Rossi e Levi. Focardi a Bondeno era come portare un bimbo a Disneyland – ci può anche credere che Topolino esiste davvero e, orecchie comprese, supera il metro e ottanta di altezza…

  41. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Ma non toccava cacciavite. Non era lui che calibrava pompe peristaltiche o estraeva rame dall’ash – ci pensavano Rossi e Levi.

    Levi non c’entra. Non era un professore emerito e non poteva andare a Bondeno, se non durante il fine settimana, se la moglie lo tollerava. Ma sarebbe stato solo nel capannone, contro ogni norma di legge.
    Non sappiamo chi toccava il cacciavite; non deve seguire il Suo desiderio di vedere escluso Focardi da contatti profani. Del resto dice “io non sono un fisico teorico”, quindi di professione è uomo di cacciavite.
    Lei parla di Focardi come se non si fosse interessato di ff per venticinque anni e se, come uno sprovveduto, si fosse fatto trascinare a Bondeno da Rossi. Lei in questa occasione applica il “credunt quod cupiunt”. Ha deciso di considerare Focardi un fisico scarsamente preparato e sommamente ingenuo, a prescindere dalla sua deviazione ff durata venticinque anni.
    A volte Focardi diventa divertente:
    … far circolare l’acqua in un circuito chiuso. In una certa regione di questo circuito c’è il sistema che scalda e si misura la temperatura a monte e a valle. In questo modo si misura il salto termico e si misura la potenza immessa…
    Il nickel è presente in quantità illimitata, perché il nucleo della Terra, che viene normalmente chiamato NIFE è fatto di nickel e di ferro. Finché tutti gli abitanti della Terra non avranno consumato tutto il nickel, il nickel ci sarà sempre.

    Ma non toccava cacciavite.

    A noi serve dimostrare che Focardi e Rossi erano associati in un’iniziativa comune, non siamo interessati a stabilire chi toccava il cacciavite e chi le pinze.

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Focardi a Bondeno era come portare un bimbo a Disneyland

    CimPy, non ci distragga; tutti sappiamo che originale è Rossi, quindi le interviste a Rossi sono pleonastiche. Infatti non apro il sito.
    Nell’immagine si notano due bombole di idrogeno. Se ne vedono perfino nella dimostrazione di Via dell’Elettricista, in presenza tranquilla di persone che dovrebbero conoscere le norme di sicurezza sul lavoro. Bologna è davvero una città curiosa, si trova di tutto.

    • CimPy ha detto:

      Il fatto è che non ho trovato un video o una foto che modrri Focardi con ferri in mano.
      Può anche darsi che fosse lo stesso uomo da bricolage, ma sia Rossi che Focardi hanno dichiarato che il primo ha portato un accrocchio al secondo chiedebdogli di spiegargli la presenza di calore in eccesso.

      Rossi ha costruito l’oggetto, a Focardi il compito di spiegare come potesse funzionare. Senza aprirlo.

      Intendiamoci: le responsabilità di Focardi ci sono (e sono pesanti) – ha avallato una bufala, ha fatto da spalla e da bandiera a dei magliari, ha fornito una patina d’autorità (scientifica) ad una giostra di infimo livello.
      Però, per quanto, aveva un’attenuante che Rossi e in seguito Levi o Fabiani non hanno: era un allocco, non un rapace.

      Quell’ “abbiamo lavorato” può al masdimo essere un “ho preso in mano il geiger che mi ha dato Rossi e l’ho puntato verso l’E Cat”; oppure “ho trascritto i numeri che Rossi leggeva”; o anche “ho appoggiato la mano sui tubi e verificato la presenza di calore” (col sistema Mat Lewans).
      Ma non era lui a preparare i falsi, a “produrre” il rame, a trascrivere (scientemente) numeri sbagliati, a inventarsi portate d’acqua superiori alle capacità della pompa, a inclinare tubi, a decidere che dovevano essere opachi o che avessero da finire direttamente nello scarico.

      Si può discutere sul fatto che l’attenuante valga poco, o che sarebbe stato meglio se avesse fatto quel che ha fatto per arricchirsi (non si è arricchito, dico bene?) o per lasciare un’eredità in appartamenti a qualche parente,; resta il fatto che nessuno pensa che Rossi lo abbia pagato (o che lo avesse pagato Pianteli ai tempi della cella di quello).

      Gli si deve certamemte rimproverare di aver riposto in Rossi prima e in Levi poi una fiducia che sconfina abbondantemente nella dabbenaggine, di non aver mai cercato di verificare quel che davvero succedeva sotto il suo naso, di aver creduto a (e propalato ) favole senza alcun riscontro oggettivo. Non però di aver creato ad arte le ‘prove” o di aver costruito un E Cat o di aver preso assegni da Rossi o da Fabiani.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Gli si deve certamemte rimproverare di aver riposto in Rossi prima e in Levi poi una fiducia che sconfina abbondantemente nella dabbenaggine,

        Abbiamo punti vista, addirittura interessi, diversi.
        A Lei interessa Focardi come uomo, a me interessa come accademico che ha tentato di far credere che il sistema Ni-H può dar luogo a reazioni nucleari. Nessuno prima di lui l’aveva fatto e nessuno dopo lui lo farà. Mi indigna l’ignoranza nucleare dell’uomo, in posizione apicale presso l’Università più antica del mondo. Mi indigna anche l’inerzia dei suoi colleghi che si sono ben guardati dall’interferire nelle ricerche e nelle rivendicazioni di Focardi. Se vuole ci metto anche i chimici di Bologna che avrebbero dovuto sapere qualcosa e intervenire.
        Lei si interessa a chi maneggiava i ferri a Bondeno; a me interessa l’idea che sta alla base dei maneggi. La Sua posizione è legittima, ma non potrebbe interessarmi meno. Scusi la franchezza.

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    dire “rincoglionito che si beveva di tutto” fa brutto

    Se si vuole essere più aderenti alla realtà, si dovrebbe dire “rincoglionito che faceva bere di tutto a tutti quelli che venivano in contatto con lui”. Non è mica stato Rossi a inventare la reazione Piantelli/Focardi/Habel. Dovreste avere la pazienza di scorrere la rete, altrimenti vi convincete che Focardi sia rimasto vittima di un raggiro.
    Poi, scusate, rincoglionito già venticinque anni fa? A quell’epoca era preside di Facoltà, era stimato.

    • mW ha detto:

      @Franchini
      Per me sono state entrambe le cose.
      Secondo me Focardi credeva nella ff, ed è rimasto vittima di un raggiro.
      Quello che lei scrive è un bello spunto:
      Poi, scusate, rincoglionito già venticinque anni fa? A quell’epoca era preside di Facoltà, era stimato.
      A quell’epoca Focardi chiedeva una replica al CERN. (Fallita)
      Tredici anni dopo era in balia di Rossi in un capannone di Bondeno.
      Sedici anni dopo parlava della vecchia macchina di Piantelli come se fosse una cosa assodata e replicata.
      Io forse capisco la preoccupazione di Mario Massa
      Quando vidi la rappresentazione di Rossi a gennaio 2011, presente Focardi, decisi di ricontattare il vecchio amico per aprirgli gli occhi.
      Forse è stata la mia stessa preoccupazione.
      Focardi non era un mio amico, non lo conoscevo, non è mai stato mio docente, e non sapevo si interessasse di ff. Per me era solo l’autore di un libro di Fisica II che ho trovato illuminante. Lui per me è stato per Fisica II quello che Chiorboli è stato per Chimica.
      Non so se oltre all’errore madornale della ff abbia fatto anche altro nella sua vita. Anche nella pagina wiki su Focardi si parla solo di fusione fredda. A me sembra riduttivo, anche se non sapendo nulla del mondo nucleare, non posso valutare che ruolo abbia avuto Focardi nella fisica nucleare fino al 1995, quando era a fine carriera. Lei ha una idea di cosa Focardi abbia fatto prima del 1995? Non è una domanda polemica. E’ solo una domanda alla quale lei può rispondere a ragion veduta, e io no.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mW

        Secondo me Focardi credeva nella ff, ed è rimasto vittima di un raggiro.

        Credere nella ff è restare vittima di un raggiro. Un raggiro intellettuale, non economico. O almeno all’inizio non economico. E’ un gioco rischioso come quello dei medici Dulcamara. I ff sono come uno che va in bicicletta, se non pedala cade. Rossi resiste rimandando di sei mesi in sei mesi le sue scadenze. Non può durare per molto, qualche granello di sabbia entrerà nel meccanismo prima o poi. Non sappiamo se l’invenzione nucleare di Focardi gli avrà portato fortuna; basta poco per vedere crollare tutto. Personalmente mi auguro che metta nel sacco altri ammiratori suoi e dell’invenzione di Focardi. Più sono, più gente capirà che il nucleare è un mondo serio, negato ai più.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mW

        Secondo me Focardi credeva nella ff, ed è rimasto vittima di un raggiro.

        Il docente emerito Focardi afferma in TV di avere fatto la più grande scoperta della storia dell’umanità. Considerazioni di un innocuo millantatore o pubblicità di uno che si appresta a organizzare un raggiro. Se il raggiro è stato organizzato a Bondeno, Focardi ci lavorava, veda Lei come giudicarlo.

        • CimPy ha detto:

          Considerazioni di un innocuo millantatore o pubblicità di uno che si appresta a organizzare un raggiro

          C’è stato un duo (ai tempi) famoso che si apprestava a rivendere l’E Cat greco in tutta Europa, organizzando attivamente la cosa.
          Poi è venuto fuori che erano i primi truffati.

  44. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    L’interesse di Rossi erano i soldi, quello di Focardi il fare emergere davanti alla comunità scientifica quella che per lui era una verità rivoluzionaria.

    Di magliari è pieno il mondo; molto più raro trovare un laureato in fisica convinto che scaldare a 70 °C nickel e idrogeno in presenza di un “catalizzatore” si produca una reazione nucleare. L’anomalia è Focardi, non Rossi.
    Ho l’impressione che siate tutti più indignati con Rossi che con Focardi. Focardi è stato un nome a Bologna, Rossi no. Focardi cade da un livello più alto; Rossi era già molto in basso nella stima generale.

    • CimPy ha detto:

      Dietro le quinte, quelli di noi che hanno letto i libri di testo di fisica di Focardi si chiedono in quali capitoli abbia mai scritto di fusione fredda.

      Nessuno dubita che ci si sia dedicato per 25 anni e che abbia anche chiesto a uno (o più) tesisti di occuparsi dell’argomento. Ma da qui a dire che non si occupava d’altro o che passasse il suo tempo a fuffreddizzare gli studenti, ce ne corre.

      I magliari ci stanno sulle scatole molto più dei prof lunari, specie quando i prof lunari comunque tengano le loro manie lontane dall’aula – mentre i magliari sfruttano ogni occasione per turlupinare chiunque e vivere a scrocco.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Dietro le quinte, quelli di noi che hanno letto i libri di testo di fisica di Focardi si chiedono in quali capitoli abbia mai scritto di fusione fredda

        Interessante. Sarebbe utile sapere se ha mai descritto una reazione nucleare nei suoi libri di testo e se ha mai spiegato l’importanza delle funzioni di eccitazione. Da come si è comportato, si direbbe che non ne sapeva niente. Se ne sapeva qualcosa, non ha applicato l’informazione alle sue reazioni fredde. Questo è quello che importa stabilire, non se era o non era in buona fede. Di un prof interessa sapere se è preparato o è impreparato. Sembra brutale ma non vedo di meglio, se non si vogliono sprecare soldi in stipendi non meritati.

        • CimPy ha detto:

          Chi ha frequentato le sue lezioni (anni 80) ha detto che esponeva chiaramente, padroneggiava la materia e, soprattutto, di fusione fredda non parlava.

          Non risulta avesse cambiato registro, a lezione, negli anni successivi (non che noialtri lo si possa sapere per certo per TUTTI gli anni)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        i magliari sfruttano ogni occasione per turlupinare chiunque e vivere a scrocco.

        Nessuno in Italia si meraviglia dell’esistenza dei magliari, esistono dai tempi del Satyricon. Noi dobbiamo invece indignarci come furie quando i magliari sono accademici. Cercare di fare passare per nucleare un’interazione chimica tra nickel e idrogeno e insisterci per 25 anni è peggio dell’azione di un magliaro, perché appare come una rendita di posizione abusiva. Quanti sono a pensare “se sviluppa l’idea di un prof, e se il prof va in treno a Bondeno, l’invenzione di Rossi è seria”?
        Comunque, l’importante è di avere affidato a ciascuno la sua parte in questa commedia. A chi sembra accettabile la posizione di Focardi, nessuna obiezione, come a chi trova deplorevole la sua mancanza di conoscenze nucleari adeguate. La libertà di opinione è ancora in vigore.

    • Nerva ha detto:

      @Franchini

      L’anomalia è Focardi, non Rossi.
      Ho l’impressione che siate tutti più indignati con Rossi che con Focardi. Focardi è stato un nome a Bologna, Rossi no. Focardi cade da un livello più alto; Rossi era già molto in basso nella stima generale.

      Mi piace che si chiarisca finalmente come tutta la fregatura fuf è nata e si è potenziata.
      Senza gli avalli ideologici e non scientifici di Focardi e Levi , Rossi oggi sarebbe senza appartamenti in Florida.
      Così va il mondo.
      Non è la prima volta e non sarà l’ultima.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Nerva

        Senza gli avalli ideologici e non scientifici di Focardi e Levi , Rossi oggi sarebbe senza appartamenti in Florida.

        Non c’è dubbio. Con grande abilità Rossi si è presentato come persona che dà concretezza alle intuizioni scientifiche di un prof. Nei suoi interventi pubblici fa continuo riferimento ai docenti svedesi e italiani che hanno validato le sue realizzazioni. Non si considera un inventore eccentrico, ma un tecnico al servizio della scienza corrente. Lì sta la sua forza di convinzione. Il sostegno che fin dall’inizio gli è stato offerto da docenti universitari è stato fondamentale per la durata dell’illusione.

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Chi ha frequentato le sue lezioni (anni 80) ha detto che esponeva chiaramente, padroneggiava la materia e, soprattutto, di fusione fredda non parlava.

    La ff è stata inventata da F&P nel 1989. Sarebbe interessante sapere come Focardi si comportò con gli studenti a partire da quell’anno.

    • CimPy ha detto:

      Basterebbe guardare le ultime edizioni dei suoi libti di testo e cercare, in essi, se si parla di FF.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy
        Non credo abbia mai scritto testi di Fisica Nucleare. Comunque cercare non nuoce. Piuttosto si potrebbe vedere se ha fatto divulgazione scientifica.
        E’ più facile che sia venuto a conoscenza delle rivendicazioni di F&P e ci abbia rimuginato sopra. Avrà pensato che Palladio e Deuterio sono troppo cari e ha creduto si potesse ripiegare su una ff a livello di popolo. Il NIFE mette a disposizione quantità illimitate di nickel. Hai voglia a scavare, non si finisce mai.

  46. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    C’è stato un duo (ai tempi) famoso che si apprestava a rivendere l’E Cat greco in tutta Europa, organizzando attivamente la cosa.
    Poi è venuto fuori che erano i primi truffati.

    Riuscire a truffare dei laureati in fisica sulla fusione fredda è uno degli episodi più divertenti della storia già divertente della ff. C’è meno da ridere se si pensa che razza di lauree distribuiscono certe Università.
    La vicenda Deukalion verrà ricordata come esempio di dabbenaggine accademica. Speriamo che ci abbiano rimesso un po’ di soldi. Solo così si impara.

  47. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Jed Rothwell:
    If this initiative does not include support for cold fusion, then I suppose the people at the ENEA did a poor job of presenting their work to Gates. Cold fusion researchers often fail to make a convincing case. They have convincing data and facts, but they present them poorly.
    I doubt this includes any money for cold fusion. I probably would have heard rumors if it did.

    L’ineffabile JR ragiona così: la ff esiste per volontà divina; è colpa degli sperimentatori se non sono capaci di esibire mamozi funzionanti quando servirebbe, come nel caso della visita di Bill Gates a Violante. Probabilmente Violante non era stato preavvisato e il suo mamozio giaceva smontato da qualche parte. Un altro caso di sfiga passerina. Ma Violante ce l’ha il suo mamozio?
    Nota che JR non è un nucleare di laurea, ma di passione come Rossi. Come gli allenatori virtuali che guardano le partite su Sky. Come un domatore, vorrebbe che i cavalli del circo ff facessero bella figura. Si secca se qualche volta non accade. They present them poorly, perdendo i finanziamenti di Gates. Non ci sarà una seconda occasione, Violante.
    Tra tutti i commentatori, JR è certamente il più perentorio. Il guaio è che essere perentori in ff è come esserlo in coltivazione di cotechini, la materia è scivolosa, si agguanta male.

    • mW ha detto:

      In effetti la coltivazione dei cotechini è molto difficile.

    • Leo ha detto:

      Franchini Ascoli65
      Buonasera

      Gradirei un vostro parere su quanto riportato dal sito Breakthrough Energy Coalition

      Di quale genere di “breakthrough” parlano?
      Non credo abbia qualcosa a che fare con la fusione fredda, ma sicuramente il termine suscita curiosità

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Leo,
        la tua cortese domanda riguarda aspetti attinenti al tema del post, ed esige quindi una risposta da parte mia.

        Gradirei un vostro parere su quanto riportato dal sito Breakthrough Energy Coalition
        Il mio personale parere è che, a prescindere dalle reali intenzioni dei suoi promotori, questa iniziativa continuerà ad alimentare nell’opinione pubblica l’illusione, che rischia di essere fatale per le sorti dell’umanità, che la capacità dell’ingegno umano di risolvere qualsivoglia problema gli si presenti davanti dipenda solo dalle risorse economiche che vi si investono.

        A mio avviso, i promotori della BEC continuano a riproporre diagnosi e cure sbagliate: “THE WORLD NEEDS WIDELY AVAILABLE ENERGY that is reliable, affordable and does not produce carbon. The only way to accomplish that goal is by developing new tools to power the world.” Mentre invece il vero problema della nostra società è semplicemente che essa comporta un eccessivo fabbisogno di energia, dovuto in primo luogo all’enorme sovrappopolazione e al consumo procapite esagerato di una cospicua parte di essa. I “new tools” sono una chimera. Le fonti sfruttabili si conoscono già. Si può aumentarne marginalmente la resa energetica, ma niente di più.

        Di quale genere di “breakthrough” parlano?
        Di quello che la stragrande maggioranza delle persone, dopo decenni di indottrinamento da parte dei media scientifici e non, ha imparato ad aspettarsi, cioè quella scoperta salvifica che lo stesso Bill Gates in una recente intervista ha definito “an energy miracle”. La ricerca del Sacro Graal energetico si appresta ad essere il prossimo, ed ultimo, grande business finanziario.

        Non credo abbia qualcosa a che fare con la fusione fredda, ma sicuramente il termine suscita curiosità
        Di sicuro non è questo il momento per i promotori della BEC di calare le loro carte, entrando nei dettagli. Adesso, per risultare credibili, devono essere generici. Molti dei proponenti curano già da tempo i loro progetti specifici, i loro assi nella manica, che cercheranno di promuovere al momento opportuno.

        Men che meno è il momento di citare una tecnologia senza fondamento scientifico come la FF e che loro sanno bene non funzionare, almeno per quanto riguarda la produzione di energia. Ma la sua storia ultradecennale ha già dimostrato che funziona discretamente come ammaliatrice mediatica e quindi non mi sento di escludere che qualcuno della BEC non resisterà alla tentazione di proporne ancora l’irresistibile fascino.

        • Leo ha detto:

          Ascoli65
          La ricerca del Sacro Graal energetico si appresta ad essere il prossimo, ed ultimo, grande business finanziario.

          grazie per l’articolata risposta.
          Quale sarebbe per Lei lo scenario più probabile per la messa in atto di questa strategia?
          Date le difficoltà oggettive nel rendere credibile la fusione fredda, bisognerà aspettarsi qualche altro “miracolo” o la riproposizione di progetti di ricerca basati su centrali nucleari “innovative” (Torio ?) o persino su qualche forma “rivoluzionaria” di fusione calda?

        • Andrea ha detto:

          Il prossimo e predibilmente ultimo grande business è biotech.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Leo,
          Quale sarebbe per Lei lo scenario più probabile per la messa in atto di questa strategia?
          Io do del tu a tutti, se vuoi puoi fare altrettanto.

          Mi sembra che lo scenario è quello che abbiamo già sotto gli occhi. In questi giorni i collettori di news sulla FF segnalano alcuni articoli di un tal Maximilian Martin, un consulente finanziario svizzero teorico dell’Impact Economy. Uno di questi articoli, pubblicato sul suo sito, tratta proprio della COP21 e della iniziativa BEC (1), della quale fornisce alcuni interessanti chiarimenti. Non so se questi ultimi corrispondano davvero alle intenzioni dei promotori e non è chiaro in quale rapporti egli sia con essi, tuttavia vale la pena di esaminarli meglio.

          Nel titolo l’accento è messo sull’assenza di sussidi, immagino pubblici. Nel testo questo viene spiegato meglio: “For the energy transition to succeed, investors and governments must back technologies that are able to compete without subsidies once they reach scale.” Quindi l’assenza dei sussidi varrebbe solo per le tecnologie che dovessero raggiungere una adeguata scala industriale, cioè quelle che avranno successo. Il concetto viene confermato più avanti parlando di “no subsidy at scale”. Se non ho capito male, viene comunque sollecitato l’intervento governativo a supporto della ricerca tecnologica per trovare una ipotetica rivoluzionaria fonte energetica. La novità starebbe nel fatto che, contrariamente a quanto avviene oggi per alcune fonti energetiche (rinnovabili e non), i sussidi cesserebbero una volta che l’innovazione, avendo avuto successo, viene messa a regime.

          A prescindere dalle reali possibilità di riuscire a trovare questa fonte miracolosa, a seconda della ripartizione degli oneri tra partner pubblici e privati potrebbe profilarsi per questi ultimi uno scenario in cui vincono comunque, sia che la ricerca non porti a nulla (nel qual caso beneficerebbe dei sussidi pubblici), sia che abbia successo (nel qual caso si reggerebbe economicamente senza sussidi). Si verificherebbe così quello scenario win-win, citato sotto al titolo, che piace molto ai “capital markets”.

          Date le difficoltà oggettive nel rendere credibile la fusione fredda, bisognerà aspettarsi qualche altro “miracolo” …
          Le difficoltà dipendono dal target. Convincere la comunità dei fisici mondiali è oggettivamente impossibile, ma farlo credere a milioni o anche miliardi di persone digiune di fisica non è difficile, è solo questione di disponibilità di mezzi mediatici. Qualcuno che fornisce “la materia prima”, esibendo il suo nome incastonato tra un “Prof.” e un “Università di Vattelapesca”, lo si trova di sicuro. Quindi, per questo tipo di miracolo la FF/LENR continuerà ad andar bene ed infatti anche l’articolo sopra citato ne parla.

          Se vuoi sapere quali sono le fonti su cui l’autore basa il suo ottimismo sulle LENR, puoi scorrere i riferimenti citati in un capitolo del suo recentissimo libro pubblicato da Springer (2), oppure la sontuosa presentazione introdotta da un paio di megaisole ormeggiate di fronte a Montecarlo (3).

          … o la riproposizione di progetti di ricerca basati su centrali nucleari “innovative” (Torio ?) o persino su qualche forma “rivoluzionaria” di fusione calda?
          Le centrali a fissione producono comunque un’enorme quantità di scorie radioattive, qualsiasi sia il loro combustibile. Problema, tecnologico ed etico al contempo, insormontabile. A meno che non ci si voglia bere la favoletta delle trasmutazioni selettive indotte da fenomeni LENR (sempre loro!), su cui il governo giapponese sta finanziando la ricerca con un programma che stranamente si chiama pure esso ImPACT e che presumibilmente serve a placare l’opposizione alla riapertura delle centrali nucleari in vista delle Olimpiadi del 2020. Ricerca “di (perenne) frontiera” che i soliti stanno cercando di farsi finanziare anche qui in Italia (4).

          Per quanto riguarda la fusione calda “rivoluzionaria”, l’articolo di TIME di cui ho già lungamente parlato nei commenti qui sopra, elenca ben 6 iniziative in questo settore. Forse il messaggio che si vuole trasmettere è che almeno una di queste dovrà necessariamente funzionare. Un po’ come se l’acquisto di 6 biglietti della lotteria di Capodanno mettesse fine alle preoccupazioni finanziarie per tutti gli anni a venire. Può dare un sollievo psicologico, ma solo fino al passaggio della Befana. Il vero pericolo però è che nel frattempo fornisca l’alibi per scatenarsi in acquisti natalizi che non ci si può più permettere. Per alcuni settori anche questo sarebbe uno scenario win-win.

          (1) http://cleantechiq.com/2015/12/technologies-for-the-no-subsidy-imperative/
          (2) http://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-319-25604-7_8#page-1
          (3) http://www.impacteconomy.com/papers/IE_PRIMER_APRIL2015_EN.pdf
          (4) http://www.quantumheat.org/index.php/en/home/general-updates/514-francesco-celani-key-speaker-at-italian-senate-meeting-about-lenr

  48. Camillo Franchini ha detto:

    @Raman

    Il decadimento del neutrone è obbligato in quanto la sua massa è 939,57 MeV mentre il protone ha massa pari a 938,27 MeV.

    Neutrone e protone hanno lo stesso livello di “elementarità”, se mi passa il termine. Non vorrei passasse l’idea che il neutrone è leggermente più complesso. Sarebbe l’errore commesso da Heisenberg che per almeno due anni considerò il neutrone una sorta di somma di protone ed elettrone.

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @Melchior

    E’ evidente che il neutrone è il risultato di una particolare interazione tra due cariche elementari di segno opposto.

    Ascoli mi scuserà l’OT, ma devo commentare.
    Considera il neutrone la somma di un protone e di un elettrone? Spero che intenda altro, altrimenti dovrebbe tornare a scuola.
    Non mi risponda, perché si aprirebbe un altro tema.

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @Daniele

    Io non posso provarti che l’e-cat funzioni.
    Tu non puoi provarmi che l’e-cat non funziona.

    bella simmetria si direbbe, ma qui è contenuto un grave errore di epistemologia, che di tanto in tanto compare nel tuo blog. Credo che Caggia pensi come te, quindi intervengo.
    Il primo esperto del DoE 2004 scrive:
    It is impossible to prove a negative: that cold fusion does not occur at any level. However, repeated retractions; erratic and inconsistent claims of the levels of cold fusion; positive results clearly in contradiction with other, negative ones; and clear evidence of careless or even fraudulent work (such as the MIT analysis of the Pons-Fleishmann gamma ray spectrum) have eroded all of this field’s credibility.
    E’ facile da capire, se ci rifletti un momento. Se Mario Massa potesse esaminare un mamozio di Rossi (o di Abundo, di Celani, di Hagelstein…) e trovasse che tanta energia esce quanta ne entra, non avrebbe il valore di una dimostrazione che i mamozi non funzionano, perché si potrebbe sempre obiettare che non è escluso che un altro sperimentatore riesca a trovare che il mamozio funziona, magari a livello impercettibile, ma funziona. Focardi per la F&P usava il termine “fluttuazioni”, che mi sembra corretto.
    Se invece il mamozio funziona non si può contestare che altri potrebbero trovare che non funziona. Se non si tratta appunto di fluttuazioni, la misura rientra agevolmente nelle capacità della Fisica Tecnica.
    Per questo mi affido più volentieri ad altre considerazioni; cerco di stabilire se certe rivendicazioni violano leggi consolidate e dati sperimentali provenienti da vari sperimentatori e ottenuti con mezzi e in tempi diversi, i dati sperimentali archiviati nelle banche dati dei più importanti Paesi del mondo e soprattutto messi a disposizione di tutti dalla IAEA. Un esercito di uomini preparati ci ha lavorato e ci lavora. Puoi fidarti di loro.
    Sono certo che ti sembro pedante, ma credo che debba rifletterci e essere meno impulsivo; le tue frasi formano una bella simmetria, ma è una falsa simmetria.
    Un laureato in filosofia come Rossi lo capirebbe subito.
    It is impossible to prove a negative.

    • CimPy ha detto:

      It is impossible to prove a negative

      È parimenti impossibile dimostrare che nessun alieno sia mai transitato per i nostri cieli negli ultimi 10 mila anni.

      Quello che si può dimosrrare è che certi cerchi nel grano sono una burla o che un particolare dispositivo millantato funzionante (come l’Hyperion in casa Defkalion Europe o il caricabatterie di Keshe in casa di chi lo abbia comprato) in realtà è una sòla.

      Pretendere che i passeri generalizzino è chiedere troppo – ci stanno visitati in prima persona, là in mezzo – per non parlare di chi viene pagato in flipper per dire che è tutto vero. E quando mai smentisce? Ma nemmeno di fronte all’evidenza…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy
        L’asimmetria delle due affermazioni di Daniele risulterebbe evidente se Mario Massa dimostrasse che il mamozio di Rossi produce più energia di quanta ne consuma. Ci sarebbe una immediata e universale corsa alla ripetizione della verifica.
        Se invece dimostrasse che il mamozio fa pari e patta, la notizia resterebbe limitata nell’ambito dello GSVIT, non avrebbe la minima eco. Daniele resterebbe nell’attesa messianica di una verifica positiva, dato che perfino Lord Kelvin fece una figuretta, figurarsi Mario Massa.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Se invece dimostrasse che il mamozio fa pari e patta, la notizia resterebbe limitata nell’ambito dello GSVIT, non avrebbe la minima eco.”

          Fu così 15 anni fa con la cella Piantelli per mia scelta. Non mi pare andò così con Defkalion.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        È parimenti impossibile dimostrare che nessun alieno sia mai transitato per i nostri cieli negli ultimi 10 mila anni.

        Corretto.
        Invito a notare la seconda parte della frase dell’esperto DoE:
        It is impossible to prove a negative:that cold fusion does not occur at any level.
        Effettivamente nessuna legge nucleare impedisce la fusione fredda DD. Niente impedisce ai due nuclei di deuterio di una molecola di acqua pesante di interagire. Solo una legge di probabilità impedisce che tale reazione avvenga con una frequenza utile o anche solo rilevabile. Tale probabilità è rappresentata dalla sezione d’urto.
        Ecco perché it is impossible to prove a negative. Nel mondo nucleare tutto ciò che non è vietato avviene, si tratta di stabilire con che frequenza.

  51. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Fu così 15 anni fa con la cella Piantelli per mia scelta. Non mi pare andò così con Defkalion.

    Se i risultati fossero stati COP 200 come usa dire alla buona, ti saresti precipitato a ricavarne una pubblicazione. Scegliendo di non diffondere i risultati hai voluto dare una seconda possibilità a Piantelli. Secondo me avresti fatto bene a informare che il mamozio di Piantelli non funzionava. Nessuno da Passerini si sarebbe avvilito, perché la fede è dura a morire, ma almeno avresti fatto conoscere il dispositivo sperimentale che avevi impostato.
    Con Defkalion il fallimento fece impressione non perché fu riportato da Beatrice Mautino, ma perché ci fu un problema di coscienza da parte di Gamberale, uno degli inventori.

    • AB ha detto:

      C’è una brutta inesattezza sul ruolo di Gamberale in Defkalion… il passo “Gamberale, uno degli inventori” è assolutamente falso, Gamberale è stato “assunto” in Defkalion come il responsabile della ricerca nella sede di Milano. Per questo, quando Gamberale si è accorto del “fattaccio”, è stato, anche se per lui doloroso, naturale comunicare la questione dovuta ad una errata procedura di misurazione. Comunque, sempre il solito Krivit (Krivit, come tanti altri ricercatori nel settore della FF, hanno “stranamente” anche la capacità di valutare la qualità di una tecnologia … guardate i discorsi che si fanno in questo forum, si fanno anche in altri, magari in modo differente, ma alla fine vengono fatti anche da chi ci lavora nel settore), già verso la fine del 2011, pone una severa perplessità sulla reale affidabilità finanziaria di quella “strana” società greco-cipriota cosa poi avvalorata da una sua visita nella sede greca. Purtroppo non ho fatto una copia dell’articolo in quanto all’epoca già vedevo la Defkalion una società non affidabile e quindi di nessun interesse, cosa poi confermata dai fatti successivi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        Gamberale è stato “assunto” in Defkalion come il responsabile della ricerca nella sede di Milano.

        Se Hyperion fosse stato un dispositivo funzionante, avrebbe ragione a considerare Gamberale un “assunto”. Si trattava invece di un oggetto in evoluzione, quindi ho immaginato che Gamberale ci abbia lavorato per tutto il tempo che ha partecipato all’iniziativa. Se Le risulta che la sua posizione fosse defilata, prendo atto.

        Krivit, come tanti altri ricercatori nel settore della FF

        Krivit non è un ricercatore ff, è piuttosto una sorta di chanteur de geste ostinato e meticoloso. Rossi non accettò volentieri le sue critiche, che gli parvero un tradimento.

        • AB ha detto:

          @CF
          “quindi ho immaginato che Gamberale ci abbia lavorato per tutto il tempo che ha partecipato all’iniziativa”

          Capisco, ma c’è una bella differenza di ruolo tra un ricercatore ed un inventore e Gamberale ha operato solo ed esclusivamente come ricercatore in quel progetto… Si ricordi che proprio questo post mi ha stimolato sul discorso brevetti nella FF ( e non solo … ) quindi se ancora ci sono incertezze sulle differenze dei ruoli è bene chiarirle.

          @CF
          “Krivit non è un ricercatore ff, è piuttosto una sorta di chanteur de geste ostinato e meticoloso”

          Krivit è un giornalista che ha la testa per ragionare, il che non è poco, in quanto molti giornalisti che avete citato in questo forum (aggiungerei anche la famiglia Angela e dintorni… per dovere di precisione) parlano di FF senza conoscere la materia scientifica ad essa legata, fatto normale per un giornalista in quanto il suo ruolo è di riportare la notizia e la qualità delle fonti. Quando Krivit ha fatto il suo monumentale lavoro di confutazione di Rossi lo ha fatto raccogliendo una decina di tecnici dei vari settori tecnologici toccati dalle asserzioni del gruppo di Bologna del 2011 che hanno esposto le loro tesi realizzando un notevole lavoro di analisi che ha messo in seria discussione le affermazioni di Rossi.

          Comunque nel settore ci sono vari critici, ad esempio il lavoro di Olga Dmitriyeva che ho trovato per la prima volta citato proprio su questo forum (Questo dimostra quanto poò essere utile leggere della critica … benedetta Critica!) e poi rilanciato all’ICCF18 ( https://youtu.be/5XcXbwII2qI ) in quanto pone serie considerazioni su vari fenomeni termici che incontrano i così detti “fusionisti” che operano con l’accoppiata Pd-H. Fenomeni che possono essere spesso spiegati come particolari fenomeni di natura chimica (Questo è un cavallo di battaglia ad esempio … sorpresa … per Piantelli che vede il lavoro della Dmitriyeva come un elemento essenziale per definire i limiti entro i quali si può parlare di fenomeno di natura chimica oppure di fenomeno “anomalo”). Una volta scrissi su questo forum che la Verità è ben più variegata e complessa di quello che noi vediamo e che se guardo al passato non mi sorprende che una tecnologia come quella che noi comunemente chiamiamo FF (stupido nome nato da un giornalista oltretutto!) debba svilupparsi per decenni tra un continuo pianto, una ristata ed un lamento …

          P.S: Ma questo post non riguardava il problema dei brevetti nel settore della FF … scusate non vorrei aver sbagliato post…

        • CimPy ha detto:

          Wannbe ricercatore. In realtà pare gli fosse impedita qualsiasi ricerca che non fosse di natura commerciale o pubblicitaria.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Se i risultati fossero stati COP 200 come usa dire alla buona, ti saresti precipitato a ricavarne una pubblicazione.”

      All’epoca il COP dichiarato era 1.2 e Daniele non sapevo nemmeno chi fosse. Scelsi di non divulgare i dati lasciando ancora a lungo a loro lo strumento (il calorimetro) perchè si convincessero di essere in errore e agissero di conseguenza. Ho più volte detto che ho sempre rinfacciato a Focardi il fatto di aver insabbiato tutto. Alla luce degli eventi successivi, oggi agirei in modo diverso.

  52. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    “https://www.youtube.com/watch?v=E2A0zz21dx4&feature=youtu.be”
    Non riesco a capire la posizione di Rossi. Dice che i test che termineranno alla fine di febbraio prossimo potrebbero anche avere esito negativo. Come inventore del mamozio dovrebbe sapere esattamente che risultati saranno ottenuti, no? O si tratta di cautela di maniera o sta preparando un’uscita soft. A te cosa sembra?

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “O si tratta di cautela di maniera o sta preparando un’uscita soft. A te cosa sembra?”

      Mentre Levi gridava “funziona e basta” Rossi, più furbo di una volpe, ha sempre portato avanti questo atteggiamento: “secondo me funziona, ma ditemelo voi se mi sto sbagliando”. E via con i test controllati da fisici e cattedratici che dovevano verificare che effettivamente funzionasse. In questo modo se alla fine risulterà essere una bufala, ne uscirà tranquillo dicendo “tutta colpa di Focardi, Levi, Kullander & C che mi avevano convinto che funzionava: io non sono mica un fisico” e magari li cita anche per danni.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        E via con i test controllati da fisici e cattedratici che dovevano verificare che effettivamente funzionasse.

        Poco per volta i dettagli imbarazzanti vengono alla luce. Non basta essere cattedratici per essere esperti di Fisica Tecnica. Ci vuole il cattedratico di Fisica Tecnica. Lo hanno consultato? Si sono affidati a lui?
        Poi ci voleva il cattedratico che esibisse le sezioni d’urto delle reazioni Ni-H. Mai visto un diagramma del genere provenire da Bologna. Progettano reazioni nucleari senza consultare le banche dati?
        Credo che se non fossimo stati noi di questo blog a tampinarli (penso in particolare al tuo collega Morici) quei signori sarebbero ancora a pavoneggiarsi con il mamozio di Rossi, a grattarsi la barba stupefatti come Kullander. Levi e Ferrari si sono perfino espressi in pubblico; hanno cercato di attirare attenzione e sponsorizzazione su un tema scientifico fasullo quanto l’omeopatia, che ora sta facendo arrabbiare a Pisa. Si sono comportati né più né meno come a suo tempo Focardi.
        Vogliamo svegliarci o dobbiamo affidarci a Scilipoti, Realacci, Di Maio? A che serve disporre di un minimo di competenze nucleari, se non le esibiamo?
        Faccio una proposta: affidiamoci a un arbitrato di Andrea Idini, ricercatore giovane con gli studi adatti. Gli chiediamo di esprimere il suo parere in un documento conciso e si pubblica dove preferisce (nella speranza che non vada a danno della sua carriera; sappiamo che il pericolo c’è in un mondo dove la politica condiziona la scienza).

  53. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    c’è una bella differenza di ruolo tra un ricercatore ed un inventore e Gamberale ha operato solo ed esclusivamente come ricercatore in quel progetto

    E’ certamente un mio limite ma non capisco la posizione di Gamberale. Era della Defkalion, è un fisico, quindi ha lavorato all’Hyperion fino alla presentazione alla Mautino. Non sarà titolare dell’invenzione, forse tutelata da un brevetto, ma è verosimile che abbia lavorato alla messa a punto per la presentazione in pubblico.

    • CimPy ha detto:

      In realtà sembra di no: dal racconto successivo che ne fecero il duo italiano, pare che i greci della DGT non li lasciassero avvicinare all’Hyperion, portandosi via un qualche pezzo fondamentale quando dovevano lasciare “la macchina” in baua degli italiani.

      Solo in occasione della demo di Milano l’Hyperion mise a disposizione della Defkalion Europe completo di tutto per qualche giorno e G. ne approfittò per chiamare il GSVIT e farglielo testare di straforo, dato che i greci si rifiutavano di passare il know how agli italiani come promesso.

      Il Ceo della Defkalion Europe era tra le prime vittime della truffa (e, da credenti, veicolo della medesima per chi avesse investito con loro).

      È anche per questo che ci sono poi voluti mesi perché la cosa uscisse: il Ceo della Defkalion Europe provò prima a chiedere alla Defkalion greca di restituire i soldi (anche o soprattutto del duo italiano e di amici loro) o di far funzionare davvero la macchina.
      Nessuna delle due opzioni era disponibile, ovviamente…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy
        Grazie CimPy, molto chiaro.
        Se è così facile mettere di mezzo un laureato in fisica, figurarsi come sono bersagli facili quelli che ci hanno creduto e investito. La causa è sempre la stessa, assenza di studi adeguati. Prima si impara, poi si prendono decisioni. Non esistono scorciatoie. Non per niente Andrea ha suggerito insistentemente a Caggia di prendersi un tempo da dedicare allo studio, sempre che non sia troppo tardi. Da qualche parte Gamberale aveva vistose lacune, non c’è dubbio. Intendiamoci, tutti ne abbiamo.

        • CimPy ha detto:

          Rileggendomi, mi sono accorto di una imprecisione: in realtà non è che G. chiamò il GSVIT – è più esatto dire che almeno un membro del GSVIT fu presente, forse con altri esperti per conto di aziende che meditavano l’acquisto – per quanto sembri incredibile (a noi), pare ce ne fossero.

          Mi stupirei se, nell’occasione, non fossero stati presenti altri believer nella FF di un certo spessore – sarebbe un po’ come ammettere che non ci credeva nessuno (di quelli che sostenevano il miracolo) nemmeno prima della prova

      • AB ha detto:

        @CimPy

        Si confermo che anche io ho avuto le stesse informazioni e sono coerenti con la situazione che si è andata a creare. Però scrivere la parola “truffa” mi sembra grave in mancanza di elementi oggettivi perciò mi sembrerebbe più corretto ometterla. Al più posso dirle che quella è una storia iniziata non bene e finita peggio 😉 …

    • AB ha detto:

      @CF

      Comprendo le sue giuste perplessità, ma il lavoro di Gamberale, che stimo sia come persona e come ricercatore, era finalizzato al solo sviluppo tecnologico. È normale la sua figura in quanto chi opera nel settore R&D può capitare che prenda in mano un brevetto e lavori sulla sua applicazione senza farsi troppe domande 😉 Poi se lo sviluppo procede può capitare che nascano nuovi brevetti di tipo applicativo o marchi per fini commerciali. La prassi, nei settori commerciali è… “ad ognuno il suo”! Questa regola è molto importate anche per la conservazione di un eventuale segreto industriale o … commerciale … o … finanziario 😉 (come penso sia questo caso). Comunque l’industria non è l’Università, li la macchina li gira in modo molto differente!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        Comprendo le sue giuste perplessità, ma il lavoro di Gamberale, che stimo sia come persona e come ricercatore, era finalizzato al solo sviluppo tecnologico.

        Io ho conosciuto di persona Gamberale quando lavorava con Fontana ai Pirelli Labs. Si presentò con orgoglio come “preparatino”; la sua destinazione lavorativa era la ff. Che sia stato ridotto al ruolo che Lei descrive mi sembra un’involuzione professionale che dà dispiacere. Può darsi che sia rimasto disoccupato dopo lo scioglimento di Pirelli Labs e sia stato assunto come tecnico da Deukalion. Fontana andò in Israele affibbiandosi un nome ebraico, poi andò in Svizzera abbandonando la ff. Ho conosciuto di persona anche lui all’Accademia di Livorno durante una riunione di lavoro alla quale partecipò anche Daddi (Lino, stai bene?)
        Mi dispiace che Gamberale sia stato schiacciato in quel ruolo dai Greci. Adesso di che cosa vive? Ormai è grande, deve smettere di ruzzare.

  54. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Se le cose sono come stanno risultando in questi giorni, la visita di B. Gates all’ENEA è servita solo per mettere insieme un goffo servizio fotografico pubblicitario, come era facile immaginare. Pubblicitario a rovescio, perché essere ignorati in questi giorni di grandi progetti acquista un risalto stridente e imbarazzante per la comunità ff dell’ENEA. Gates toglie a molti di noi un grande peso, perché il suo sponsorship avrebbe creato grande imbarazzo nelle comunità che contrasta la ff, bisogna ammetterlo.
    Sempre che tutto vada come sembra, non si sa mai. Mai dire mai.
    Forse ricordo male, ma ho l’impressione che Violante non disponga di un mamozio ENEA. Qualcuno ne sa di più?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Gates toglie a molti di noi un grande peso, perché il suo sponsorship avrebbe creato grande imbarazzo nelle comunità che contrasta la ff, bisogna ammetterlo.
      Mi dispiace, ma non riesco a condividere il tuo compiacimento. In questi giorni i grandi progetti, come li chiami tu, vanno comunque avanti. Lo sciagurato grande maccheggio citato nel post va ben oltre le singole persone, istituzioni o tecnologie. La FF serve soltanto a marcarlo con maggiore certezza, come fosse un tracciante isotopico: se c’è di mezzo la FF siamo certamente di fronte ad una farsa. Ce lo garantiscono, e non da ieri, il DoE, lo USPTO e la stragrande maggioranza dei fisici.

      Noto comunque che dopo l’appoggio fornito all’ipotesi di truffa, sei ritornato alla tua vecchia posizione di voler spiegare tutta la vicenda FF con l’incompetenza altrui. Sai che rigetto entrambe queste ipotesi. Sono però contento per te se da alcuni dettagli, come quelli che hai citato, ricavi delle conferme al tuo quadro. Ognuno si costruisce quello che più gli aggrada.

      Il mio quadro, come noto, è diverso e si basa su tre elementi fondamentali:
      a) la FF non è possibile e quindi in qualsiasi forma e dispositivo essa si presenti non genera alcun calore in eccesso;
      b) quanto sopra è perfettamente noto alle istituzioni tecnico-scientifiche di cui fanno parte ambienti e persone che ne hanno sostenuto la ricerca (DoD, NASA, ENEA, INFN, UniBo, ecc);
      c) non sono i singoli ricercatori (o inventori) FF che coinvolgono e si avvalgono dei suddetti ambienti, ma vale il viceversa.

      L’elemento (a) fa da cornice al tutto e il suo telaio è costituito dalle tabelle nucleari, ben note non solo a te ma a qualsiasi fisico nucleare degno di questo nome. Qui inizia e termina la parte scientifica del mio quadro. La scena interna si basa soprattutto su dettagli che riguardano gli ultimi 2 elementi. Per esempio trovo molto significativi quelli segnalati oggi da cccp su cobraf (1).

      Ma questo vale solo per me. E’ un mio particolare punto di vista e, come ti ho già detto, non ha senso che io insista nel prospettarlo a chi ha già trovato un’altra spiegazione che lo soddisfa pienamente. Non ho quindi molto da aggiungere, a parte l’intervenire su questa pagina, come credo sia mio dovere di autore, per rispondere a chi mi chiede un parere o un chiarimento su temi che hanno una qualche attinenza con quanto illustrato nel post di apertura.

      (1) http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=123609090#123609090

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        b) quanto sopra è perfettamente noto alle istituzioni tecnico-scientifiche di cui fanno parte ambienti e persone che ne hanno sostenuto la ricerca (DoD, NASA, ENEA, INFN, UniBo, ecc);

        Se ho capito bene le istituzioni tecnico-scientifiche avrebbero organizzato una truffa su scala internazionale per sostenere la ff avvalendosi della collaborazione di scienziati compiacenti disposti a scrivere articoli spazzatura, come i tanti che abbiamo esaminato anche qui. Questo è conseguente alla tua affermazione “quanto sopra è perfettamente noto”. Ossia: Focardi sapeva che il suo mamozio non poteva funzionare, ma l’ha sostenuto fino alla morte per servire interessi a noi ignoti.
        La tua ipotesi contrasta con il principio di Hanlon:
        Never attribute to malice that which is adequately explained by stupidity.
        Per dirlo alla buona, trovo la cosa troppo macchinosa e troppo umiliante per i singoli portatori d’acqua. Andare in giro per congressi in siti remoti e ameni non ripaga l’umiliazione di scrivere articoli spazzatura. Forse qualche sospetto l’avrei per alcuni svedesi.
        Sentiamo cosa ne pensa l’arguto CimPy.

        • CimPy ha detto:

          a) la FF non è possibile e quindi in qualsiasi forma e dispositivo essa si presenti non genera alcun calore in eccesso;

          b) quanto sopra è perfettamente noto alla maggior parte delle persone istruite in materia che lavorano in istituzioni tecnico-scientifiche, di cui però fanno parte anche persone che ne hanno sostenuto la ricerca (DoD, NASA, ENEA, INFN, UniBo, ecc) – alcune delle quali persone (di quelke che sostengono), invece, ci hanno creduto (o ci credono) davvero, altre invece hanno trovato un tornaconto che funziona a prescindere;

          c) i singoli ricercatori – caso per caso – ci credono oppure hanno un tornaconto (anche abbastanza evidente, pure quando non sia espresso direttamente in appartamenti o quote di flipper).
          Ma come i singoli ricercatori (o inventori) FF sono sempre lì a chiedere investimenti / finanzianenti o (i più rognati) collette, vale anche il viceversa: tra fedeli e volponi, un supporto in ambienti istituzionali alcuni ricercatori o inventori lo trovano eccome.

          Di passaggio, un altro tassello di quelli che ad Ascoli65 non si incastrano:

          gira voce che persino qualche scettico – di quelli istruiti – un pochino nella FF (non è stato specificato quale o di chi) ci sperasse (per alcuni mesi).

          Tanto per ricordare che crederci davvero, per quanto paia assurdo, è possibile persino avendo competenze – figurati a non averne ma ad ottenre vantaggi appoggiando la cosa.

          Dabbenaggine, fede e farabuttaggine sono i veri “Poteri Forti” della storia della FF da che c’è.

          L’Argù.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Se ho capito bene le istituzioni tecnico-scientifiche avrebbero organizzato una truffa …
          No, mi dispiace, non hai capito bene.

        • CimPy ha detto:

          “No, mi dispiace, non hai capito bene”

          Concordo: la truffa è stata organizzata da alcuni individui, tra i quali anche persone con un ruolo da qualche parte, che ne hanno fatto entrare – come bandiere o portatori di finanziamenti – altre che di loro si sono fidate.

          Le Istituzioni in quanto tali non “partecipano a truffe”, ma ne restano coinvolte quando persone che in esse lavorano ne prendono parte, si tratti di credenti, di possibilisti o di autentici volpini.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        non ha senso che io insista nel prospettarlo a chi ha già trovato un’altra spiegazione che lo soddisfa pienamente.

        E’ troppo tempo che mi occupo di ff per non considerare schegge impazzite che rappresentano solo se stessi i vari personaggi che si presentano sotto logo noti e importanti. Se rappresentassero l’ente produrrebbero letteratura più consistente, a cominciare da Hagelstein, ridotto senza ufficio e senza segretaria dal MIT. Il mio riferimento è EXFOR; se non trovo ff in quella banca dati significa che la ff non esiste. La NASA non si offende se è assente da EXFOR; è talmente grande che può permettersi uno Zawodny o due, fanno colore locale.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Il mio riferimento è EXFOR; se non trovo ff in quella banca dati significa che la ff non esiste.
          In un certo senso la FF esiste, eccome se esiste! E’ un bluff, e come tale non lo troverai mai nelle tabelle EXFOR. Stai cercando nel posto sbagliato.

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    sarebbe un po’ come ammettere che non ci credeva nessuno (di quelli che sostenevano il miracolo) nemmeno prima della prova

    La penso come Andrea, pretendere di occuparsi di nucleare senza avere la preparazione necessaria è come occuparsi di relatività senza conoscere il calcolo tensoriale. Un po’ di prudenza no, eh? Come vivessimo isolati uno dall’altro e fossimo costretti a fare scelte impegnative da soli. Penso in particolare ai bolognesi, inseriti in una Università complessa e piena di specialisti in ogni campo. Invece no, fanno tutto da soli.

  56. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Ho più volte detto che ho sempre rinfacciato a Focardi il fatto di aver insabbiato tutto.

    Infatti non ho mai creduto come CimPy che Focardi fosse un ingenuo dedito solo alla ff nel suo laboratorio di fisico sperimentale. Avere fatto lo sgambetto ai colleghi della ff di F&P dimostra che gli piaceva essere solo nella considerazione dei ff. Effettivamente Focardi ha messo abilmente in ombra Violante, De Ninno, Scaramuzzi. In questo è stato indubbiamente abile.

    • AB ha detto:

      Voglio sempre ricordare che dovremo parlare di brevetti… comunque:

      @CF
      “Effettivamente Focardi ha messo abilmente in ombra Violante, De Ninno, Scaramuzzi. In questo è stato indubbiamente abile.”

      Questa affermazione non corrisponde alle mie informazioni e mi spiace dirlo, ma la trovo piuttosto superficiale.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ AB,
        Voglio sempre ricordare che dovremo parlare di brevetti…
        Se ti riferisci al tema proposto nel post di apertura non sarebbe proprio così. Purtroppo sei stato attratto qui dal titolo inizialmente dato al post (“brevetti”), nome che è rimasto nel suo indirizzo internet. Si è trattato di un malinteso. Il titolo del post avrebbe dovuto essere quello che appare in testa al mio commento (qui e nel post precedente), che Camillo mi aveva cortesemente proposto di trasformare in post. Il nome breve, da utilizzare nell’indirizzo internet e nell’elenco in alto a destra della pagina, avrebbe dovuto essere quello attuale e cioè “Maccheggio”.

        Il senso spero sia ben illustrato dal testo del post. E’ vero che in esso si parla di brevetti, ma non è quello il focus. Se ne parla solo per mostrare come il loro uso nell’ambito della FF fosse stato fin dall’inizio, cioè dai tempi di F&P, volutamente strumentalizzato al fine di supportare la propaganda mediatica sulla realtà della FF. Questa osservazione intendeva sollecitare un dibattito su quali potessero essere, fin dai suoi albori, i veri scopi di questa vicenda che ci avvince da anni.

        Tuttavia, parlare di brevetti è sicuramente interessante e i tuoi interventi hanno fornito degli utili chiarimenti in proposito. Ed è anche lecito. Al contrario delle accuse di truffa, che, come hai rilevato pure tu qui sopra (e te ne ringrazio), non dovrebbero essere oggetto di pubblico dibattito in un blog.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Al contrario delle accuse di truffa, che, come hai rilevato pure tu qui sopra (e te ne ringrazio), non dovrebbero essere oggetto di pubblico dibattito in un blog.

          Descrivi delle situazioni che si configurano obiettivamente come una gigantesca truffa, non puoi chiederci di non leggere le tue stesse parole. Puoi usare altri termini come scam, imbroglio, ma siamo sempre nel letamaio. Un tempo con i bolognesi avevi proposto il termine “burla”, tanto sorprendente che mi chiesi se non fosse un solecismo al posto di “imbroglio”. Ma non sei persona da solecismi.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          … truffa, … imbroglio, … burla
          sono termini diversi, se non altro, e non è poco, perchè esiste il reato di truffa, ma non esiste né il reato di imbroglio, nè tantomeno quello di burla. Le diverse parole contano. Veicolano sfumature che spesso sono essenziali.

          Ho usato inizialmente il termine burla per esprimere soprattutto la consapevolezza dell’imbroglio che veniva portato avanti con la FF, non sapendo però bene quali fossero il contesto ed il fine. Neppure oggi so bene quali essi siano, ma mi sono reso conto che la gravità di questo imbroglio va ben oltre quello di una semplice truffa. Quest’ultima, tutto sommato, sarebbe rassicurante. Se c’è truffa ci sono per definizione anche dei truffati, che hanno la possibilità di denunciare i loro presunti truffatori e dare avvio ad una procedura che può concludersi in un aula di tribunale. Caso chiuso.

          Viceversa, per processare la “burla” che è in corso non esiste aula di tribunale, se non l’intero pianeta, che possa contenere artefici e vittime, parti in causa che in gran parte coincidono. E non esiste giudice che possa emettere un giudizio, se non la storia, ammesso che qualcuno potrà mai raccontarla dalla giusta prospettiva. La punizione però potrebbe arrivare comunque e rischia di essere molto severa per chi si troverà a subirla, anche senza avere alcuna colpa.

          La burla di cui parlo è in corso da molti più anni di quelli trascorsi dalla conferenza di F&P, almeno il doppio. La vicenda FF è solo l’ultima sua manifestazione, la più surreale di tutte e che dà agli eventi un sapore beffardo, quello per l’appunto di una burla terminata male, molto male. Per me la migliore rappresentazione visiva di questa drammatica commedia è data dalla risata irrefrenabile e sardonica con cui si chiude una delle ultime interviste a Fleischmann:

        • CimPy ha detto:

          la gravità di questo imbroglio va ben oltre quello di una semplice truffa

          Beh, anch’io sarei favorevole ad aggiungere l’associazione a delinquere (per piccoli gruppi). Se non sbaglio, basta che siano tre persone, e già Rossi, Pascucci e Fabiani sono tre (ma quel gruppetto è anche più numeroso). I dipendenti e i consulenti conteranno? E quelli pare ci credano davvero e diffondono attivamente la bufala?
          Chissà.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        ma la trovo piuttosto superficiale.

        Superficiale? Focardi ha detto fuori dai denti che si sarebbe vergognato a occuparsi della fusione fredda in versione F&P. In questo modo giocò la sua autorevolezza di docente contro i ff di scuola F&P, appunto Violante, De Ninno, Scaramuzzi, in Italia. Quindi li ha messi in ombra. I due dialetti ff sono sempre stati contrapposti; solo Celani è passato da F&P a Focardi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        Questa affermazione non corrisponde alle mie informazioni e mi spiace dirlo, ma la trovo piuttosto superficiale.

        Corrisponde alle mie informazioni. Focardi:
        Sapevo che quelli non hanno mai ottenuto nulla. Tra l’altro la cosa mi faceva rimanere male, rimanere sorpreso perché, se uno non ottiene risultati perché non smette? Insomma io avrei smesso prima e queste cose qui che ho fatto, se non avessi ottenuto subito dei risultati avrei smesso.
        Soavi legnate, parole contro i Preparatini, Violante, Scaramuzzi e Celani di quei mesi, che indagavano la DD. La Ni-H fu un’invenzione esclusiva di Piantelli e Focardi. Celani è arrivato dopo. Celani ha la vocazione del ripetitore solerte.
        A parte l’orazione Cicero pro domo sua, Focardi ha ragione (perfino lui, nessuno ha sistematicamente torto o ragione per legge naturale), nessuno capisce perché Celani e Violante, statali, stanno lavorando in ff da un quarto di secolo. Quanto ci è costato? Come hanno potuto ottenere il permesso di farlo? Come sono gestiti quegli ambienti? Non esistono commissioni che valutino il lavoro dei dipendenti?

        • AB ha detto:

          @CF

          Peccato che in varie interviste che ho avuto con Focardi egli non mi ha mai fatto simili affermazioni, ma si sa… tutto è relativo. Aggiungo poi che se quello che lei afferma sul pensiero di Focardi è vero… parallelamente a quanto invece Focardi mi ha detto … me lo dovrebbe far ritenere a questo punto inaffidabile e quindi il richiamare il suo pensiero in questi post un fatto di assoluta inutilità.
          Comunque non mi piace di parlare di chi non può più controbattere e lascerei stare questa scivolosa discussione in quanto rischia di diventare solo un noioso ping-pong.

          Sulla sua successiva lamentela del costo dell FF fatta da dipendenti statali… vorrei mettere un doloroso velo sopra visto che di sprechi ce ne sono tanti e lei ben lo sa questo, ma sa anche che la ricerca è fatta di speculazione e di cose che vanno e cose che non vanno.
          Se tutto fosse esattamente quello che si prevede… quando mai ci sarà la “scoperta”, quando mai ci sarà la “novità” ? Visto che appartengo al settore industriale sa quanto deve investire, in numero di progetti, una azienda per avere un prodotto veramente innovativo e adatto al mercato… ? +/- una decina questo significa che se lancio 10 progetti, mediamente solo uno mi darà la soddisfazione economica per recuperare ampiamente gli altri 9!
          Come le ho già detto varie volte, per favore la smetta di affermare che la FF è uno spreco di denaro pubblico, la smetta di togliere la pagliuzza dall’occhio del suo vicino mentre lei ha una trave… Perché di sprechi nella ricerca ne ho visto tanti, ma proprio tanti… ma sa quanti!

        • CimPy ha detto:

          E quindi, stante che il falso in bilancio è prarica diffusa, è giusto legalizzarlo, secondo lei, e premiare chi si inventa i falsi più grossi.

  57. AB ha detto:

    @Ascoli65

    Grazie della precisazione. Comunque hai ben centrato il problema dell’uso strumentale dei brevetti in varie discipline nelle quali rientra anche chi opera nella tematica della FF.

  58. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    gira voce che persino qualche scettico – di quelli istruiti – un pochino nella FF (non è stato specificato quale o di chi) ci sperasse (per alcuni mesi).

    Vero.
    Chi ai tempi di F&P si occupava di nucleare ricorda benissimo a quale stato di eccitazione portò l’uscita dei due. Chi poteva si attrezzò immediatamente per ripetere l’esperimento e dimostrare che era riproducibile da persone diverse presso laboratori lontani. Come ho detto più volte, il palloncino si sgonfiò appena si apprese che i neutroni erano assenti nella quantità necessaria per giustificare un effetto termico. Il bambino promettente morì in culla. Preparata aveva un bel protestare che il branching ratio veniva modificato dalla presenta del reticolo di palladio. Appariva a tutti una spiegazione ad hoc dettata dalla disperazione. Moltissimi ci lavorarono, pochi pubblicarono, per evitare di incappare nel sarcastico “non lo sapevi prima?” Noi mantenemmo un atteggiamento rigorosamente scientifico, interpretando l’assenza di neutroni come certezza che F&P l’avevano sparata grossa. La relazione di scioglimento del gruppo di lavoro fu consegnata in maggio. La Direzione avallò.
    Credo che più o meno la stessa cosa sia accaduta a Firenze da Bardi.

  59. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Dabbenaggine, fede e farabuttaggine sono i veri “Poteri Forti” della storia della FF da che c’è.

    Concordo.
    Aggiungo che i tre termini si adattano a singoli individui, non ad Enti. Ce lo vedi Focardi a rispondere a un’eminenza grigia che tira i fili? Appare la persona più serenamente autonoma di tutta la comunità ff. Autonomo e indipendente come Mr Magoo. Eventualmente è lui l’eminenza grigia che pilota Campari, Levi, Bonetti, Ferrari, Villa, Bianchini e i vari laureandi del DF.

  60. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Questa affermazione non corrisponde alle mie informazioni e mi spiace dirlo, ma la trovo piuttosto superficiale.

    Peccato che in varie interviste che ho avuto con Focardi egli non mi ha mai fatto simili affermazioni, ma si sa… tutto è relativo.

    Confronti le Sue informazioni con quanto dice Focardi:
    “https://www.youtube.com/watch?v=CJX7GVem3VY”

    Sulla sua successiva lamentela del costo dell FF fatta da dipendenti statali… vorrei mettere un doloroso velo sopra visto che di sprechi ce ne sono tanti

    Nessun velo, perché il blog è nato proprio per questo, per evitare che i ricercatori approfittino dell’ignoranza dei politici per indurli a investire in ricerche fasulle, come sta cercando di fare da due anni Ermete Realacci.
    Se non è d’accordo, le conviene cercare un blog più adatto alla Sua indulgenza, per esempio questo:
    http://22passi.blogspot.it/

  61. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Perché di sprechi nella ricerca ne ho visto tanti, ma proprio tanti… ma sa quanti!

    Quindi Lei suggerisce di lasciar perdere “perché così va la vita”. Non tutti sono così pazienti e remissivi.

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Peccato che in varie interviste che ho avuto con Focardi egli non mi ha mai fatto simili affermazioni, ma si sa… tutto è relativo.

    Ha ragione, tutto è relativo. In questo caso è relativo all’intervistatore; evidentemente Focardi modulava le sue risposte a seconda di chi aveva di fronte. A Lei risulta che Focardi credesse che la F&P è una interessante fonte di calore? Ha conservato traccia delle sue interviste? Se riportasse qui un breve copia/incolla si farebbe un confronto interessante. Grazie.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      @AB
      Vi confermo che più volte Focardi mi ha detto che nessuna cella elettrolitica (quindi nemmeno la F&P) ha mai funzionato o al massimo ha dato potenze al limite del misurabile. Mi disse di avere utilizzato anche studenti appositamente per una indagine approfondita a riguardo (non so se tale indagine è disponibile da qualche parte).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        nessuna cella elettrolitica (quindi nemmeno la F&P) ha mai funzionato

        Per questo sarebbe interessante che AB producesse l’intervista o le interviste che ha fatto a Focardi. AB ha la sensazione che Focardi credesse possibile anche la F&P.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Vi confermo che più volte Focardi mi ha detto che nessuna cella elettrolitica (quindi nemmeno la F&P) ha mai funzionato

        La bibliografia del paper Focardi/Rossi non contiene un riferimento a F&P, omaggio obbligato di tutte le pubblicazioni ff. Evidentemente Focardi è convinto che la DD sia un ramo secco nella storia della ff. In pubblico non si perita ad affermarlo. E’ verosimile che simmetricamente Violante, De Ninno, Scaramuzzi non riconoscano le fusioni di Focardi/Rossi.

      • AB ha detto:

        @Mario Massa

        “che nessuna cella elettrolitica (quindi nemmeno la F&P) ha mai funzionato o al massimo ha dato potenze al limite del misurabile”

        A me Focardi non ha mai affermato questo, e trovo non coerente la frase “(quindi nemmeno la F&P)” nel caso che il termine F&P (Focardi & Piantelli ?) si riferisca alla loro cella che assolutamente non è una cella elettrolitica. Nel settore della FF c’è una forte distinzione tra la tecnologia della una cella elettrolitica nella quale tutto il materiale è immerso in elettrolita (prevalentemente il materiale usato è palladio); una semi cella elettrolitica nella quale una faccia del materiale è in gas e l’altra a contatto di un elettrolita o una membrana che ne fa le veci; una cella in gas (caso della F&P) e di altre celle sviluppate successivamente per le quali il materiale usato è prevalentemente nichel o sue leghe ed il gas idrogeno (raramente deuterio). Quello che critica Focardi, ma anche Piantelli, è il fatto che le celle elettrolitiche Pd-Deuterio possono dare emissioni termiche anomale come prevalente conseguenza di una reazione chimica dovuta alla ricombinazione dell’idrogeno atomico precedentemente caricato dalla cella (Effetto studiato da Langmuir il quale poi definì una applicazione tecnologica con relativo brevetto utilizzato per una trentina di anni nel settore della saldatura elettrica con cannello ad idrogeno) che in condizioni di elevato caricamento, dovuto ad una spesa di energia, ritorna indietro l’energia spesa per mezzo di questa particolare reazione di ricombinazione fortemente energetica (ovviamente sto descrivendo la cosa in “soldoni” in quanto questo potenziale effetto, se c’è non è poi così semplice da descrivere in quanto bisogna tener conto della particolare struttura della superficie etc…). In realtà il lavoro di Mosier-Boss (US-NAVY) ( http://lenr-canr.org/wordpress/?page_id=952 ) mise in evidenza alcuni aspetti che sembrerebbero contraddire l’affermazione di Piantelli-Focardi, i quali furono poi inseriti in un brevetto US8419919 ( http://www.google.com/patents/US8419919 ) dal titolo piuttosto inequivocabile: “System and method for generating particles” il fatto che non sia citata la US-NAVY è dovuto al fatto che un inventore deve essere una persona fisica e quindi non può essere citata tra gli inventori una azienda od ente governativo; fare poi attenzione alle date: depositato nel 2007 e pubblicato nel 2013, questo indica che il brevetto era realizzato sotto vincolo di segretezza (è una prassi particolare usata spesso nei brevetti di potenziale interesse militare).

        Focardi ha sempre creduto nel suo lavoro con Piantelli, ma posso dedurre che alla fine Focardi abbia ritenuto che Piantelli avesse un approccio troppo teorico che male si adattava ad un approccio più tecnologico che Focardi all’epoca sembrava oramai prediligere (Ci sono diverse motivazioni che mi fanno ritenere vera questa lettura, ma sono di natura personale e quindi non mi sembra corretto analizzarle in questo contesto), ovvero che alla fine a Piantelli non interessasse tanto produrre energia, ma capire cosa c’era dietro ai fenomeni da lui analizzati e sempre, per deduzione (quindi con il pieno diritto di sbagliare), posso personalmente ritenere che l’avvicinamento con Rossi sia venuto nell’estremo tentativo di dare una valenza industriale alle idee da lui elaborate con Piantelli nei precedenti circa 15 anni.
        Un altro errore comune è affermare che i lavori sulla FF non sono stati mai referati, non è vero almeno nel caso del lavoro di Piantelli-Focardi pubblicato nel Nuovo Cimento nel 1998: “Large excess heat production in Ni-H systems” ( http://www.lenr-canr.org/acrobat/FocardiSlargeexces.pdf ). Vorrei mettere in evidenza le date del lavoro: presentato alla rivista il 9-5-1996, REVISIONATO il 16-9-1996 e APPROVATO il 30-6-1998 indicano ben 18 mesi di successivi lavori fatti dietro richiesta dei revisori (Il lavoro “Investigation of anomalous heat production in Ni-H systems” ( http://lenr-canr.org/acrobat/CerronZebainvestigat.pdf ), pubblicato nel Nuovo Cimento, da Zichichi nel novembre del 1996, aveva evidentemente fatto ritenere i revisori che il sistema di Piantelli potesse avere un sostanziale difetto che poteva, in qualche modo, inficiare le misure. La critica dei revisori si basava quindi sul fatto di una possibile modifica della caratteristica termica della camera durante il funzionamento del reattore, per verificare questa ipotesi richiesero agli autori una ulteriore verifica nella quale si misurasse la caratteristica termica della camera prima e dopo l’esperimento. Piantelli fece un ulteriore test secondo le indicazioni dei revisori che li rassicurò del fatto che le caratteristiche termiche della camera rimanevano immutate e quindi diede il via libera alla successiva pubblicazione del 1998. Faccio anche notare questa cosa:
        Il lavoro di Zichichi del 1996 riporta: “ricevuto il 3 Luglio 1996; approvato il 18 Novcmbre 1996” (l’errore di battuta l’ho lasciato per far capire una evidente certa fretta nella pubblicazione)
        Il lavoro di Piantelli-Focardi del 1998 riporta: “ricevuto il 9 Marzo 1996; revisionato il 16 Settembre 1996; approvato il 30 Giugno 1998”
        Perciò posso dedurre che il lavoro di Zichichi, usato da tanti denigratori del lavoro di Piantelli-Focardi, è in realtà basato su di un lavoro non revisionato, cosa che invece è avvenuta per il lavoro di Piantelli-Focardi del 1998.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          nel caso che il termine F&P (Focardi & Piantelli ?)

          In questo blog F&P è sempre stato usato per indicare Fleischmann e Pons.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          Un altro errore comune è affermare che i lavori sulla FF non sono stati mai referati, non è vero almeno nel caso del lavoro di Piantelli-Focardi pubblicato nel Nuovo Cimento nel 1998: “Large excess heat production in Ni-H systems”

          Anticipo Massa.
          Il Nuovo Cimento è diretto dalla Cifarelli ed ha sede a Bologna, dove lavorava Focardi. E’ la sola rivista che pubblica materiale ff, tutto il resto si trova in Infinite Energy, Nuclear Technology e negli atti dei congressi ICCF. Più o meno. Troppa concentrazione, troppe coincidenze per non essere sospette. La Cifarelli è una che crede che non esistono sufficienti elementi scientifici per stabilire che l’effetto serra è di origine antropica. Nessun lavoro sperimentale sulla ff di provenienza Piantelli/Focardi è archiviato in EXFOR. Molte cose non mi convincono di questa situazione.
          Sentiamo cosa ne pensa Massa, cui è rivolto il Suo commento.

        • AleD ha detto:

          @Franchini

          La Cifarelli è una che crede che non esistono sufficienti elementi scientifici per stabilire che l’effetto serra è di origine antropica

          E fa bene.
          http://www.climatemonitor.it/?p=39734

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          Un altro errore comune è affermare che i lavori sulla FF non sono stati mai referati, non è vero almeno nel caso del lavoro di Piantelli-Focardi pubblicato nel Nuovo Cimento nel 1998: “Large excess heat production in Ni-H systems”

          Lei che si affida al Nuovo Cimento, provi a chiedere alla Presidentessa Cifarelli, che dirige la rivista, se ritiene verosimile che in questo dispositivo sperimentale possa avvenire una reazione nucleare. Poi ci riferisce e ci fa sapere se è un errore considerare spazzatura i lavori ff di Focardi e se almeno in quel caso la peer review è stata fatta da persona competente.
          Apparato sperimentale
          E’ bello essere partigiani di un’idea, ma è meglio avere una preparazione sufficiente per ragionare con la propria testa. Se Cifarelli consente e i suoi reviewers consentono.
          Esiste una sfiga passerina, ma anche una sfiga bolognese.

        • mario massa ha detto:

          @AB
          Poichè è nuovo, ci tengo a dire che più volte mi sono trovato a difendere il buon nome dell’uomo Focardi, un amico e un signore. Sul Focardi insegnante i suoi studenti lo ricordano come uno dei migliori. Sul Focardi fisico ognuno può avere il parere che crede.

          Non so se Camillo ha ragione riguardo la Cifarelli e se Focardi la conoscesse così bene da avere influenza su sue richieste di pubblicazione. Certamente Focardi andava molto fiero della pubblicazione che cita e ultimamente diceva:”non mi vogliono pubblicare da nessuna parte la teoria che ho scritto per Rossi perchè dicono che è scritta in modo inaccettabile: però quando pubblicai su Nuovo Cimento mi fecero i complimenti per come quelle relazioni erano scritte bene. Allora ci ha pensato Rossi a pubblicarla su JONP”
          Focardi aveva un buon numero di pubblicazioni (www.bo.infn.it/antares/bolle-libro/focardi.doc) anche su riviste blasonate e non mi pare si possa dire di lui che in campo nucleare fosse un ignorantone e non sapesse cosa fosse una sezione d’urto avendo fatto pubblicazioni a riguardo, ma non sono certo io a poterlo giudicare su questo.

          Provo a rispondere ai molti suoi punti:
          1 – Sulla pubblicazione: ovvio che per la pubblicazione di un articolo rivoluzionario occorrano conferme e scambi con l’autore con conseguente tempo e altrettanto ovvio che la pubblicazione di un articolo come quello di Zichichi che riportava semplicemente un tentativo di replica che evidenziava problemi di misura e smentiva i risultati rivoluzionari sia cosa molto più semplice che non richiede alcuna discussione, per cui viene accettato prima.

          2 – sull’approccio pratico di Focardi: ma Lei ci ha mai lavorato con Focardi? Focardi era un teorico (difficile che gli sperimentali puri scrivano libri di testo universitari. Per inciso non conosco Ignazio Massa e non è mio parente), anche se si è dedicato a progettare esperimenti, i più noti dedicati a verifiche gravitazionali. Piantelli, invece, che aveva scoperto per caso “il fenomeno Ni-H” e aveva depositato il primo brevetto a solo suo nome nel 1992, era il “pratico” e “cacciavitaro”. Fin dal primo incontro, avvenuto all’ospedale di Siena, molto tempo prima di conoscere Focardi, Piantelli mi chiese se ero disposto a lavorare come ingegnere con lui, perchè ormai si sentiva pronto per costruire una centrale dimostrativa da 1MW. Gli risposi che se riusciva a dimostrarmi che le sue celle funzionavano, mollavo la mia azienda ai miei soci e andavo a lavorare con lui. Piantelli all’epoca aveva già fondato un Consorzio di aziende per lo sviluppo dell’invenzione (presidente Bergomi, rappresentante Italkero a Brescia). Più tardi iniziò la collaborazione con FIAT.

          3 – Sulla replica di Zichichi: Focardi prese molto male quella replica, non per il fatto che Zichichi l’avesse fatta, ma per il fatto che, a quanto mi disse, la fece in segreto (ci lavorò almeno un anno), senza dirgli nulla. Eppure si conoscevano bene. Giustamente Focardi sosteneva che se fai una replica o la fai in stretto contatto con l’ideatore, o rischi di trascurare particolari che poi portano al fallimento. Quella non fu l’unica replica negativa. Non conosco repliche positive. Come dico sempre, le repliche negative non servono a nulla; o sono positive, o solo verifiche in presenza dell’inventore possono certificare un non funzionamento. A meno che non scopri in maniera evidente l’errore o il trucco, cosa che Zichichi non riuscì a fare.

          4 – Sulla replica di Zichichi e sulla misura calorimetrica a Bologna: quello che Focardi sembrava non capire è che 2 risultati negativi devono fare cambiare posizione. Focardi era convintissimo del funzionamento della cella che aveva nel suo laboratoietto al punto da cancellare le evidenze che andavano in senso opposto. In quel periodo non è possibile appellarsi all’età o alla malattia: stava benissimo ed era lucidissimo. Come ho detto altre volte non era disposto ad ammettere di essersi sbagliato e sperava ogni volta che la prossima sarebbe stata la volta buona per dimostrare al mondo che lui e Piantelli avevano ragione. Scienza patologica. Si è mai chiesto perchè Habel abbandonò tutto pur essendo cofirmatario delle prime pubblicazioni? Lei, se stesse lavorando all’invenzione del millennio e avesse la certezza che funziona, tornerebbe al suo normale tran-tran?

          5 – scrive:” posso personalmente ritenere che l’avvicinamento con Rossi sia venuto nell’estremo tentativo di dare una valenza industriale alle idee da lui elaborate con Piantelli nei precedenti circa 15 anni.”. Fu Rossi con in mano un aggeggio a suo dire funzionante a contattare Focardi, non viceversa. Nell’E-Cat Focardi vide la possibilità di mostrare al mondo la realtà della scoperta di Piantelli e dare un senso ai loro studi di tanti anni, una rivalsa verso chi li aveva denigrati. I rapporti tra Focardi e Piantelli si erano già interrotti, ma in maniera del tutto tranquilla, a sentire Focardi. Purtroppo in quel periodo non frequentavo Focardi, e lo ricominciai a frequentare solo dopo che amici mi avvertirono della dimostrazione di gennaio 2011. Andai a trovarlo per metterlo in guardia da Rossi e consigliargli ripetutamente di consultare il suo avvocato, ma inutilmente. In seguito gli portai dati che dimostravano inequivocabilmente che in alcuni test Rossi stava imbrogliando, ma mi rispondeva: “si, ma io a Bondeno ho toccato con mano”. Solo quando una volta gli mostrai che Rossi affermava che la teoria pubblicata a suo nome su JONP era falsa e che presto avrebbe presentato quella vera si scaldò affermando: “no, la mia è la teoria giusta che descrive il fenomeno, l’unica possibile”. L’unica possibile se nelle ceneri ci fosse davvero stato il rame. Ma anche quello era un falso e lui non lo sapeva perchè Levi gli disse in mia presenza: “tutte baggianate, il rame c’è”. Povero amico Sergio.

        • AB ha detto:

          @mario massa in seguito risposta sulla mio precedente post.

          Trovo veramente interessante il suo commento anche se vorrei integrare alcune informazioni.
          L’esperimento di Zichichi non è stato correttamente eseguito, le informazioni che ho avuto da Piantelli sulla questione sono assolutamente chiare e conoscendo alcuni aspetti del lavoro di Piantelli, è assolutamente improbabile che la cella di Zichichi possa funzionare in modo completo… Mi spiego meglio, Zichichi ha concepito una variante della cella completamente differente da quella di Piantelli interponendo uno spazio intorno al rod di circa 25 mm rispetto la parete esterna. Piantelli nei suoi brevetti e relazioni fa riferimento ad una geometria molto diversa che prevede una distanza rod-parete riscaldante di circa 2-3 mm, la parete riscaldante è fatta di materiale vetro-ceramico ed un successivo doppio involucro in acciaio al fine di regolarizzare i flusso termico con l’esterno. La cella di Zichichi ha un problema … in quanto con una emissione termica interna proveniente dal rod non è detto che rilevi un riscaldamento esterno (con il sistema di misura adottato) se l’aumento di emissione termica del rod (non della spirale di platino…) non supera un certo valore. Il motivo è semplice ed è dovuto prevalentemente alla presenza di moti convettivi, invece nella geometria usata da Piantelli tali moti non sono di fatto presenti, in quel modello la trasmissione termica avviene prevalentemente per conduzione e irraggiamento.
          Ho fatto tempo fa alcuni esperimenti di calorimetria ed ho verificato che i moti convettivi possono rendere, per piccole potenze termiche, veramente difficile la vita del ricercatore, in questo caso l’unica possibilità è di lavorare con una calorimetria assoluta (anche se bisogna vedere come…).
          Solo quando compresi che Piantelli usava uno spazio tra il rod e la parete riscaldante molto esiguo mi convinsi della buona qualità del sistema di misura adottato (Anche se so già… e questa volta lo anticipo, Franchini non è sicuramente della stessa opinione…).
          Vi è da aggiungere che Zichichi in realtà non ha seguito direttamente l’esperimento, ma è stato seguito da un laureando, il quale, stretto dalla necessità di dare la tesi, alla fine ha fatto il tutto in modo piuttosto affrettato… Queste informazioni sono presenti in un resoconto dell’esperimento fatto dal laureando che si trova facilmente in Internet.
          Nel primo esperimento (esperimento nel quale, che io sappia, il materiale era stato consegnato direttamente da Piantelli … per gli altri due non so sinceramente come è andata con il materiale) durante l’assorbimento di idrogeno seguì un aumento della temperatura del rod (centro) e del filo riscaldante di platino (circonferenza esterna al rod) ma poi il processo è stato interrotto troppo presto (è durato dal momento del deassorbimento, circa 90 minuti… tanto che con la temperatura del cento rod ancora in salita è stato fatto un successivo ed arbitrario aumento di potenza!) e questo fatto non ha nessuna giustificazione con il protocollo di Piantelli che invece prevede una lunga attesa (giorni) a voltaggio costante in modo che l’eventuale calore anomalo emesso dal rod possa aumentare la R del platino e quindi ridurre la potenza immessa… (informazione ben documentata nei brevetti) una bella differenza vero ? Di fatto, una volta “demolito” il materiale con un protocollo errato, è quasi impossibile recuperarlo in quanto le condizioni della superficie sono state variate dall’assorbimento e quindi è necessario procedere con del materiale nuovo. Questa particolare passivazione del materiale non è straordinaria, moltissimi catalizzatori soffrono dello stesso problema.
          Per questo fatto l’esperimento di Zichichi lo trovo assolutamente irrilevante e non pone nessun contributo (positivo o negativo) alla questione che stiamo dibattendo in questo forum.

        • CimPy ha detto:

          “conoscendo alcuni aspetti del lavoro di Piantelli, è assolutamente improbabile che la cella di Zichichi possa funzionare in modo completo”

          Come se le celle di Piantelli funzionassero davvero. Come se fosse possibile che a misurarle si rompessero – e non fossero più aggiustabili nè sostituibili e, soprattutto, che fosse sensato tenersi alla larga da chi avesse avuto l’ardire di metterne una alla prova davvero.

          Rossi ha preso spunto da volponi già in circolazione, migliorando il loro “prodotto” attraverso i media e i grulli giusti.

        • mario massa ha detto:

          @AB
          “L’esperimento di Zichichi non è stato correttamente eseguito”

          Questo è certamente vero ogni volta che si tenta una replica anche cercando di rispettare il più possibile il progetto originale. Ancora peggio se ci si avventura in variazioni, tra l’altro non concordate con l’inventore, quando non è noto il principio di funzionamento, per cui è impossibile a priori dire cosa è importante e cosa no.

          Concordo pienamente quindi che quel tentativo negativo non ha rilevanza sul giudizio da dare sulla cella Piantelli. Se però lo unisce al successivo tentativo negativo eseguito all’università di Pavia e, secondo me più decisiva, misura calorimetrica eseguita a Bologna dallo stesso Focardi è difficile dare credito alle parole di Piantelli che tra l’altro, non molto tempo fa, dopo l’arrivo di Rossi, ha dichiarato di avere una cella in completo e continuo autosostentamento, che però nessuno (a parte forse qualche collaboratore) ha mai potuto vedere.

          Sulle altre sue considerazioni devo dissentire: qualunque cosa succeda all’interno della cella (considerata un black box) non può alterare il calore in uscita (ammesso che continui a “funzionare”). Come dice Lei ci vuole una calorimetria integrale. Il problema non è quindi che Zichichi non l’ha usata, ma che Piantelli non l’ha usata! Sa come risolse il problema della misura calorimetrica (a flusso sull’intera cella) negativa eseguita da Focardi? “Il calore in uscita dalla mia cella non può essere misurato con un calorimetro”. Perchè? “Ci vorrebbe un paper di 50 pagine per spiegarlo” (conversazione riportatami dall’amico William Collis che gli chiedeva spiegazioni).
          Capisce perchè, nonostante i suoi laboratori, la mia fiducia in Piantelli è pari a quella che ho in Rossi?

          “…esperimento nel quale, che io sappia, il materiale era stato consegnato direttamente da Piantelli”
          Questo andrebbe a favore di Zichichi, ma non lo sapevo e Focardi non me lo disse. Sono certo che mi disse che la pubblicazione di Zichichi furono un fulmine a ciel sereno che non si aspettava. Anche William aveva la stessa informazione. Ma è possibile che ne fosse a conoscenza solo Piantelli, oppure che Focardi si riferisse alla pubblicazione, non alla replica e che io e William avessimo capito male.

        • AB ha detto:

          @Mario Massa (risposta all’intervento dell 8/12)

          “…Se però lo unisce al successivo tentativo negativo eseguito all’università di Pavia…”

          Piantelli in relazione a quell’esperimento disse che il reattore non era realizzato male, a quanto pare i disegni furono accordati tra le due parti (diversamente da Zichichi), ma non fu correttamente eseguita la fase di riscaldamento iniziale (penso una sorta di processo metallurgico di rinvenimento) del materiale (il rod fornito da Piantelli) che divenne quindi piuttosto morbido e perse probabilmente le caratteristiche superficiali. La cosa inizialmente non fu comunicata a Piantelli (suppongo che non fu ritenuta “importante” oppure si trattò di un semplice sbaglio di comunicazione), solo dopo, quando non veniva niente dalla cella, Piantelli verificò personalmente il problema. Di questo esperimento purtroppo non esiste documentazione, se la documentazione di Piantelli/Focardi è insufficiente, quella di Pavia è per me inesistente…
          Comunque Piantelli diede un secondo rod di materiale a Pavia al fine di ripetere l’esperimento e, secondo Piantelli (su questo non ho altre testimonianze), questa volta ci furono dei risultati positivi. Purtroppo anche di questo secondo esperimento non ho avuto nessuna informazione da parte di Pavia.
          Gradirei tantissimo poter avere l’accesso a del materiale che illustri l’esperimento di Pavia, se qualcuno in questo forum lo ha mi farebbe cosa gradita a me, a a tutti gli altri, di pubblicarlo.

          @Mario Massa
          “…Sulle altre sue considerazioni devo dissentire: qualunque cosa succeda all’interno della cella (considerata un black box) non può alterare il calore in uscita (ammesso che continui a “funzionare”). Come dice Lei ci vuole una calorimetria integrale…”

          Uno dei crucci di PIantelli è proprio questo particolare aspetto del problema come gestire correttamente il flusso termico in uscita dalla cella. Nel caso della cella di Zichichi al quale fa riferimento la sua nota, l’uso di uno spazio vuoto di raggio di 50 mm intorno al rod (non 25 come ho detto erroneamente prima) altera i flussi termici in ingresso, tanto che una misura esterna, può addirittura dare valori più bassi (come mi sembra di vedere nel diagramma di Zichichi), questo l’ho verificato anche io personalmente! Il motivo è semplice se il trasporto di calore dominante è convettivo allora non è detto che sarà quello che ci si aspetta. Questo è il motivo per il quale la configurazione di Piantelli, proposta nei suoi brevetti, è quella che meglio permette di determinare le caratteristiche termiche del sistema, in quanto elimina, di fatto, la componente convettiva.

          Sulla calorimetria a Bologna sinceramente nutro dubbi sulla qualità del test, il complesso di Piantelli è abbastanza voluminoso e difficile da inserire e complicato da far partire, figuriamoci all’interno di un calorimetro, non ho anche in questo caso nessuna documentazione al riguardo e se poi è avvenuto a Bologna, il test è avvenuto in una cella di Focardi… che sicuramente non ha mai funzionato (o fatto finta di funzionare…).
          Sono questi tipi di test piuttosto maldestri che mi lasciano perplesso e non solo nel campo della FF.

        • CimPy ha detto:

          “ma non fu correttamente eseguita la fase di riscaldamento iniziale”
          Per non parlare dell’allineamento tutto disallineato dei pianeti…Meno male che poi Piantelli riferisce di esperimenti perfettamente riusciti persino all’insaputa dei terzi che lui dice li avrebbero fatti.
          Cetto che è ben micragnoso, però: avesse calato le 75mila pure lui, un paio di endorsement in quel di Bologna se li aggiudicava, invece di accontentarsi di autoprodurre le prove provate….

        • mario massa ha detto:

          @AB
          Conosco perfettamente la calorimetria di Bologna dal momento che realizzai personalmente il calorimetro e lavorai a lungo con Focardi nel corso di un paio di anni per verifiche e messa a punto. Purtroppo la mia documentazione è relativa solo al calorimetro e alle verifiche effettuate per mesi a casa mia prima di installarlo nel piccolo laboratorio di Focardi. Inserii personalmente la cella nel calorimetro se ricordo bene, nel 1999 o 2000, ma le misure le effettuò lui e mi inviò solo dati via email. Ho riportato in questo blog alcuni dati, ma non so come dirle dove ritrovarli, per cui glieli ridico a memoria senza andare a ricontrollare le carte: potenza assorbita cella circa 100W, potenza dichiarata in uscita da Piantelli 117W, tempo che era in queste condizioni: mesi; calorimetro a flusso d’aria progettato insieme a Focardi e Collis per poter ospitare la cella già in funzione e senza staccare alcun collegamento; temperatura aria intorno alla cella all’interno del calorimetro: massimo 10°C oltre quella ambiente; velocità aria all’interno del calorimetro circa 0.5m/s; potenza minima in eccesso rilevabile col calorimetro, con assoluta certezza: 4W; controllo e calibrazione (non necessaria trattandosi di calorimetro assoluto) fatti da Focardi per mesi su cella dummy; errore massimo con l’aggiunta della calibrazione: 2W; potenza in eccesso misurata da Focardi e comunicatami via mail: 0 +/- 2W; nello stesso momento il sistema Piantelli continuava a misurare 17W di eccesso. Non ho documentazione della prova effettuata da Focardi perchè, come ho già detto, mi comunicò solo i risultati per email (che conservo). Piantelli cercò di migliorare le cose, ma Focardi mi comunicò che dopo qualche tempo desistette (e molti anni dopo comunicò a Collis che sulla sua cella non era possibile utilizzare un calorimetro).
          Collis ed io chiedemmo di ripetere il test, magari a Siena dove Piantelli sosteneva di avere celle che erogavano molto di più, ma non venne mai fatto nonostante le promesse. In particolare si decise di fare una verifica a Pavia su una cella installata là da Piantelli e che secondo lui stava erogando 35W di eccesso, ma un giorno Focardi mi comunicò che Piantelli l’aveva spenta e aperta senza dare il tempo prima di inserirla nel calorimetro. Il prof. Li Xing Zhong, dopo aver visto il calorimetro a Bologna ci chiese il progetto completo (meccanica e elettronica) e glielo inviai per una replica in Cina (non so se fu mai realizzata).
          A quel lavoro, che si protrasse per più di due anni, lavorarono oltre a me e Focardi, due aziende che fornirono materiali e computer e un consulente amico come softwarista. Il tutto fu eseguito assolutamente gratis. Sinceramente Le assicuro che non ho mai visto in ambiente FF, prima o dopo, una misura portata avanti con tanta cura. Decidere di farla passare sotto silenzio fu una grave colpa di Focardi che gli ho sempre rinfacciato (lasciamo perdere Piantelli).
          Considerando che anche la documentazione del test negativo di Nosenzo e Cattaneo sembra irreperibile, c’è da chiedersi se il comportamento di Zichichi non fosse l’unico possibile.

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  64. Leo ha detto:

    @Ascoli65

    Il seguente link sembrerebbe effettivamente suggerire un legame tra la vicenda dell’e-cat e strategie geopolitiche:
    NASA Chief Scientist: Rossi eCatalyzer: “Could Change Geo-Politics / Geo-Economics”

    Non si capisce pero’ il senso di questa “curiosa propaganda” considerando che molto probabilmente i lettori di siti come “freeenergitruth” o di altri siti di fusione fredda non siano particolarmente numerosi né particolarmente influenti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Leo

      Non si capisce pero’ il senso di questa “curiosa propaganda”

      E’ il solito Dennis Bushnell che si fa sentire di tanto in tanto. Un ff dei più tosti d’America.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Leo,
      Il seguente link sembrerebbe effettivamente suggerire un legame tra la vicenda dell’e-cat e strategie geopolitiche:
      Sì, lo sembrerebbe. Quantomeno l’intervistato, Bushnell, ne parla in questi termini.

      Quello che hai segnalato è uno degli episodi più importanti della vicenda ecat. L’intervista riportata venne concessa il 23 aprile 2011 e costituisce il terzo prestigioso avvallo scientifico alla realtà dei risultati calorimetrici dei test svoltisi all’inizio del 2011 sotto gli occhi dei fisici bolognesi (Bushnell parla solo di quelli di gennaio, febbraio e marzo). Quindi dopo quello di UniBo e di un paio di Università svedesi, nella propaganda pro-ecat viene speso anche il nome della NASA, con tutto ciò che esso comporta dal punto di vista del rafforzamento della credulità popolare.

      Non si capisce pero’ il senso di questa “curiosa propaganda” considerando che molto probabilmente i lettori di siti come “freeenergitruth” o di altri siti di fusione fredda non siano particolarmente numerosi né particolarmente influenti.
      Innanzitutto va detto che il sito che hai citato non è la fonte principale dell’intervista, nè tantomeno l’unica. La trascrizione (parziale) è stata effettuata e pubblicata da Krivit un mesetto dopo l’intervista (1) ed è subito rimbalzata sulle decine di siti, molti dei quali creati ad hoc, che in quei mesi si occupavano di ecat. Ma ciò che più conta è che questo prestigioso avvallo è stato ripreso da media tradizionali a grande diffusione popolare. Ad esempio a luglio del 2011 è stato ripreso dalla rivista Focus (2) in un articolo intitolato “Fusione fredda: l’E-Cat di Rossi fa gola alla Nasa?” firmato da una giornalista, che sarà poi invitata ad assistere e raccontare altri test dell’ecat.

      Per quanto riguarda il senso, cioè lo scopo finale, di questa propaganda, non saprei cosa dire. Forse ce n’è più di uno. Forse gli obbiettivi sono mutati nel tempo, adattandosi alle esigenze contingenti. Però mi sembra abbastanza evidente che la propaganda abbia costantemente mirato a diffondere in vasti strati dell’opinione pubblica generale (non certo nella comunità scientifica) l’idea che la FF sia reale e capace di sostituire a breve (10-20 anni) le altre fonti di energia.

      Comunque per ora atteniamoci a quanto affermato da Bushnell in modo chiaro in merito all’ecat: “It produces heat and did so for days and was in the 12 or 14 kW range …”.

      Per capire il motivo per cui Bushnell sostiene così perentoriamente l’ecat dovremmo tener conto di quanto fatto notare in un altro interessante articolo (3): “The[re] are unconfirmed reports that Michael Melich is associated with the US Intelligence apparatus in some capacity. Dennis Bushnell of NASA certainly is, as he says as much in the audio link referenced above, claiming to be a regular consultant to such organizations.” Si potrebbe inoltre ricordare che a Langley non ha sede soltanto il laboratorio della NASA di cui Bushnell è chief scientist.

      Quindi ci si presentano davanti almeno 4 opzioni:

      1) B. è un leale e competente scienziato della NASA che ha capito senza ombra di dubbio che l’ecat funziona e che confida che esso potrà un giorno “to power a space-access rocket”, come vogliono credere (o far credere) i sostenitori dell’ecat;

      2) B. è un leale ma incompetente scienziato della NASA che non ha capito nulla nè dell’ecat nè della FF in generale, e che nessuno dei suoi colleghi ha sentito il bisogno di informare in merito all’esistenza delle tabelle EXFOR, come sostiene Camillo;

      3) B. è un leale consulente della “US Intelligence” impegnato a far la sua parte per far credere urbi et orbi che l’ecat funzioni, come direbbe l’emisfero sinistro di Caggia;

      4) B. è un infedele dipendente governativo che si è fatto corrompere per sostenere una truffa internazionale basata sull’ecat, come credono e sostengono gran parte di coloro che sono convinti che l’ecat sia una bufala.

      Lascio a te la scelta o la proposta di un eventuale altra opzione.

      Un’ultima osservazione a riguardo dell’intervista che hai segnalato. Riassumendo a grandi linee le tappe dell’evoluzione della vicenda FF/LENR, Bushnell ricorda come nel 2005-2006 spuntò fuori la teoria di Widom-Larsen, la quale rendeva plausibile l’impiego di H e Ni, senza dover più ricorrere a D e Pd. Aggiunge poi che nel biennio 2006-2007 la NASA si interessò fattivamente a questa soluzione, approntando degli apparati sperimentali per validarla. Nonostante l’intervista sia stata concessa quattro anni più tardi, Bushnell non dice nulla sull’esito di queste iniziative, ma passa direttamente ad elencare i successi dell’apparato Rossi-Focardi dell’inizio 2011.

      A coprire l’intervallo temporale 2007-2011 ci pensa lo stesso Rossi in una successiva intervista concessa sempre allo stesso J William Moore (4). Lascio alla tua immaginazione il valutare se questa staffetta NASA-UniBo possa significare qualcosa di più di una mera coincidenza temporale.

      (1) http://news.newenergytimes.net/page/52/
      (2) http://www.focus.it/scienza/fusione-fredda-l-e-cat-di-rossi-e-focardi-funziona-o-e-una-bufala_C12.aspx
      (3) http://e-catsite.com/2012/03/11/the-e-cat-and-the-us-navy/
      (4) http://pesn.com/2011/07/14/9501869_EV-World_Interviews_Andrea_Rossi/

  65. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Le Istituzioni in quanto tali non “partecipano a truffe”, ma ne restano coinvolte quando persone che in esse lavorano ne prendono parte, si tratti di credenti, di possibilisti o di autentici volpini.

    Fin dai tempi di F&P è andata così. Misero di mezzo l’Università e ne furono cacciati con grande tempestività.
    L’iniziativa è sempre partita da singoli convinti di essere Einstein. Per capire basta seguire la vicenda di Bologna. Focardi e i suoi hanno creato solo imbarazzo nei bolognesi, come si capisce dal loro silenzio innaturale. Non sono mai stati in grado di fare un commento di merito. Le cose sono andate più meno così anche all’INFN, dove a pronunciarsi in pubblico è solo Celani, qualche volta accompagnato da Bartalucci. Gli altri muti come pesci sulla più importante scoperta nella storia dell’umanità.

  66. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    No, mi dispiace, non hai capito bene.

    In materia di ff le istituzioni possono promuovere ricerche di comodo, ricerche vetrina, cosa che mi sembra inverosimile e soprattutto non dimostrabile, mentre i singoli operatori possono imbastire truffe, fare esperimenti farlocchi non riproducibili, scrivere articoli spazzatura, coinvolgendo le istituzioni in avventure azzardate.
    Dici che non ho capito bene: in che senso? A me pare che tu sia per la prima ipotesi.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      nessuna delle due possibilità che hai descritto si applica ai fatti relativi alla ricerca FF all’ENEA accaduti nel 2004-2005 ed ampiamente documentati dalla RAI, come ti ho già ricordato tante volte:
      https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/08/brevetto-rossi-2/#comment-51655

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        nessuna delle due possibilità che hai descritto si applica ai fatti relativi alla ricerca FF all’ENEA accaduti nel 2004-2005 ed ampiamente documentati dalla RAI,

        Hai ragione, fu un episodio di una gravità eccezionale.
        Il Dr Salvatore Della Corte potrebbe essere questa persona:
        Laurea in Scienze Politiche (Indirizzo politico economico)
        Altri titoli di studio: Dottore di Ricerca in “Analisi economica, matematica e statistica dei fenomeni sociali”.
        Se fosse il soggetto, le sue pressioni rappresenterebbero un esempio perfetto delle interferenze nefaste sulla ricerca scientifica di cui sono capaci i politici e i tecnici alle dipendenze dei ministeri. Apparterrebbe alla categoria di quelli che nelle scelte procedono a lume di naso.
        Non essendo sicuro che si tratti di quella persona, mi astengo da altri commenti.
        Se si tratta di uno scambio di persona, mi scuso fin d’ora di averlo evocato a sproposito.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Apparterrebbe alla categoria di quelli che nelle scelte procedono a lume di naso.
          Chi sia SDC conta relativamente poco, egli stesso dichiara di aver operato di concerto al Direttore Generale del Ministero, che era il suo superiore. Quello che mi chiedo è come egli sia finito sul sito dell’ENEA da cui, secondo il suo racconto, avrebbe preso spunto per avviare l’iniziativa. Dobbiamo credere che l’incarico a Violante, che già “da qualche anno sta collaborando con americani e israeliani”, sia dipeso da una casuale curiosità del dirigente del MISE? Credi davvero che il “naso” c’entri qualcosa nella caparbia richiesta all’ENEA di confermare una collaborazione su una linea di ricerca che il DoD aveva sponsorizzato fin dal 1989?

          Prova a riguardarti fin dall’inizio il video che ho segnalato qui sopra a proposito della risata finale di Fleischmann. Cosa avrebbe fatto il povero McKubre senza “il palladio più affidabile” prodotto dal “laboratorio governativo italiano”? Ti rendi conto di quale sceneggiata stiamo parlando? E per fartene una ragione tu continui a cercare nelle tabelle EXFOR?

  67. e.sodato ha detto:

    Ma questi ricercatori. FF . sono pazzi ? http://jcfrs.org/JCF16/jcf16-abstracts.pdf

    • Camillo Franchini ha detto:

      @e.sodato

      Ma questi ricercatori. FF . sono pazzi ?

      Non c’è da preoccuparsi, sono tutti Giapponesi, a parte Marano che, se ricordo bene, appartiene al gruppo di Carpinteri. Sono i soliti vecchi nomi che si ripresentano, minestra riscaldata.

  68. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Stai cercando nel posto sbagliato.
    Più che un posto sbagliato è un posto diverso, il solo che mi interessa. Sono sempre più convinto che la ff va considerata per quello che pretende di essere, la più grande scoperta della storia dell’umanità, come dice Focardi. Se non smonti la costruzione pezzo per pezzo come un lego, l’avranno vinta e otterranno denaro. La sola strada efficace è quella che ha portato all’iniziativa Puppin; il resto è solo tiramolla. Certo, se in Italia le conoscenze nucleari medie sono quelle dei bolognesi, le difficoltà da superare saranno grandi. Ma l’Italia non è fatta solo di bolognesi per nostra fortuna.
    Se le Università fossero frequentate da persone come Idini, che usa espressioni forti a tutela della scienza, tutto sarebbe più facile. Ma non pretendiamo di avere la vita facile. Certamente le cose erano più critiche all’inizio del 2011. In quei mesi si aspettava solo il brevetto di Maddalena per partire alla grande.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Più che un posto sbagliato è un posto diverso, il solo che mi interessa. Sono sempre più convinto che la ff va considerata per quello che pretende di essere, la più grande scoperta della storia dell’umanità, come dice Focardi.
      Punti di vista. Per me la FF è l’epilogo più beffardo e surreale della più assurda burla che l’umanità potesse infliggersi.

      Certamente le cose erano più critiche all’inizio del 2011.
      Per quel che concerne la burla di cui sopra, le cose diventano di anno in anno più critiche. Il resto sono solo miserie.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Per quel che concerne la burla di cui sopra, le cose diventano di anno in anno più critiche. Il resto sono solo miserie.

        Non vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto.
        Focardi, che resta il miglior cronista di quegli avvenimenti, previde che il mamozio di Rossi sarebbe stato pronto entro la fine del 2011. Basta scorrere i post e i commenti di 22passi per avere un confronto tra l’entusiasmo di allora e l’atteggiamento mogio di oggi. Aspettano ancora il messia, ma si occupano sempre più spesso d’altro. Tra non molto il messia sarà dimenticato, secondo la tecnica dei bolognesi.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Non vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto.
          Continuiamo a guardare cose diverse, a scale molto differenti. Io mi riferivo alla “damigiana”, cioè a ciò di cui si discute in questi giorni alla COP21 di Parigi.

          La burla è quella cominciata negli anni ’50 dello scorso secolo, quando l’uomo si è illuso di poter domare l’energia da fusione. La FF non è altro che l’ultimo atto di quella burla, il più ridicolo che si potesse concepire.

          Rallegrarsi del fatto che i fisici bolognesi se ne stanno da anni con la coda tra le gambe è come per un passeggero del Titanic trovare compiacimento dall’aver previsto che la nave sarebbe finita in mezzo agli iceberg. Soddisfazione da poco. Anche perchè il fatto che a quelle latitudini ci si potesse trovare in quei frangenti era ben noto e segnato da tempo sulle carte. Ma a quasi tutti ci è piaciuto filare rapidi e comodi verso l’America, provare l’ebbrezza di battere i record, di superare i limiti e ci ha fatto comodo credere che progettisti della nave e ufficiali di bordo avessero fatto bene i loro calcoli. E per questa illusione che ci hanno dato, li abbiamo riempiti di onori ed attestati ed abbiamo messo il nostro futuro nelle loro mani.

          Ma non abbiamo ancora imparato la lezione. La COP21 si è aperta con l’ennesima farsa, quello della ricerca della mitica “breakthrough energy”, per la quale ci viene richiesto di pazientare ancora al fine di dare il tempo agli stregoni di turno di portare a termine le loro danze della pioggia, mentre la comunità è chiamata a finanziare ancora i loro inutili e ingannevoli riti.

          “All quite noble. But the madness is in the method.”
          http://www.counterpunch.org/2015/12/04/gates-nuclear-folly-the-breakthrough-we-really-need-is-fast-implementation-of-renewables/

  69. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    La Elena Dusi ci informa che la Cifarelli è bolognese. Uffa, ma ci si mettono proprio tutti da quelle parti. Dice che è preoccupata perché non trova l’equazione giusta. Basterebbe fare una curva di regressione ai tanti grafici che ci propone ocasapiens, così si accontenta. Mi sembra don Ferrante che non si preoccupava della peste perché, non essendo né sostanza né accidente, non poteva esistere. Lei è Presidente del SIF, figurati quelli che sono a un livello più basso.

  70. Camillo Franchini ha detto:

    Chi sia SDC conta relativamente poco, egli stesso dichiara di aver operato di concerto al Direttore Generale del Ministero, che era il suo superiore.

    Non conta la carica o il nome di SDC, conta la sua laurea, la sua competenza (o meglio l’incompetenza) che ha portato in quella conversazione. Io ci vedo solo la prevaricazione del singolo, la sua volontà di improvvisare. Tu credi che la Guidi ne sapesse di più quando ha deciso di sponsorizzare il convegno di La Gatta? E’ perfino possibile che la Guidi non ne sapesse niente oppure che abbia voluto favorire i giovani imprenditori locali. Non vorrei apparire qualunquista, ma temo che episodi come quello che hai riportato siano frequenti a Roma. Però non dobbiamo deviare dall’impostazione che abbiamo dato alla nostra azione, dobbiamo comportarci come se di fronte avessimo una controparte ragionevole. Per usare un po’ di enfasi, penso non sia necessario avere la certezza di vincere per lottare.

    Ti rendi conto di quale sceneggiata stiamo parlando? E per fartene una ragione tu continui a cercare nelle tabelle EXFOR?

    Se si vuole mettere in bocca alla Giannini una risposta a Realacci e a quelli come lui, si deve fare ricorso all’EXFOR, confrontare la scienza di Celani con la scienza delle banche dati. Solo le banche dati nucleari possono fornire la certezza che la ff è scienza patologica. Io ne ho fatto uso fin dal primo commento alla commedia dell’11 gennaio 2014. La risposta alle interrogazioni parlamentari può essere solo scientifica. Poi, se resta tempo, possiamo divagare sulle conversazioni che avvengono all’ENEA.
    La tua scoperta resta comunque interessantissima. Forse l’allusione di Giancarlo si riferisce a quell’episodio.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Non conta la carica o il nome di SDC, conta la sua laurea, la sua competenza …

      Lascia perdere lauree e competenze. La FF è stata portata avanti da persone di ogni laurea e competenza, cominciando dal presidente mondiale dei chimici e finendo con un filosofo brianzolo. Le tabelle EXFOR gli fanno un baffo, non tanto a loro, ma soprattutto a chi ha deciso di mandare avanti questa burla.

      La laurea di SDC non c’entra nulla e neppure il suo naso. Non è questione di olfatto, ma di udito. Il servizio della RAI è chiarissimo, basta ascoltarlo attentamente:
      “L’ENEA, prima cerca di convincere il Ministero a finanziare un’altra attività di ricerca, poi messa alle strette non può che accettare i fondi per la fusione fredda, ma invece di finanziare il gruppo di lavoro che nel 2002 ha già prodotto un risultato, preferisce puntare su un nuovo gruppo, che da qualche anno sta collaborando con americani e israeliani.”

      Cerchiamo di capire che cosa si intende con “da qualche anno”, ripercorrendo alcune tappe della carriera FF di Violante narrate, probabilmente dallo stesso interessato, sul sito ENEA (1):

      “Vittorio Violante keeps concerning with the problem of Cold Fusion, which he dedicated to from its very beginning, in Spring 1989.” […] ” In this period, he keeps collaborating with prestigious US Institutes and, in particular, with SRI International and the University of Illinois.” […]

      “A technology producing palladium with these characteristics was developed and later patented by ENEA. Such studies turned into experimental activities only beginning from 2001. In that period, the Research Laboratory of Energetics USA, which was located in Israel and had started an experimental activity on cold fusion, contacted the ENEA Technologies Division as it was interested to use palladium cathodes realized through the technique set up by Violante. Almost at the same time, also SRI contacted the same ENEA Division for analogous activities concerning cold fusion.” […] “A research programme was started with the target of obtaining a type of material able to detect the phenomenon of power excess production with a high signal/noise ratio.” […]

      “The results achieved at ENEA by Violante and those attained by Energetics researchers were presented at the 10th International Conference on Cold Fusion held in Boston in August 2003. These and other results presented in Boston induced some US researchers to ask DoE to revise the matter. For this reason, in August 2004, the DoE invited six experts – five from the United States and one from Italy (Vittorio Violante) to a Panel in the presence of about twenty referees. In Autumn 2005, in agreement with DoE’s opinion, a study began in the United States with the financial support by the government and SRI was charged with reproducing the same results as Energetics did using palladium cathodes produced by ENEA. In the same period, the Italian Ministry for Economic Development (MSE, former MAP) decided to finance a research project entitled “Generazione di Eccesso di Potenza in Metalli Deuterati.” The project was assigned to ENEA and Vittorio Violante was charged with its coordination.”

      Bene, mi fermo qui e a questo punto ti riformulo la domanda precedente. Dobbiamo per forza credere che la prosecuzione di questa pluriennale collaborazione (in corso ancora oggi) sia dipesa dal fatto che un dirigente del Ministero (qualunque fossero la sua laurea ed il suo fiuto) si sia imbattuto sul sito ENEA in alcuni articoli di “altissimo valore scientifico”, che tra l’altro, secondo il servizio della RAI, non erano neppure di Violante, ma della De Ninno? Mi sai dire che cosa ci incastrano le tabelle EXFOR in tutto questo maccheggio?

      (1) http://www.enea.it/en/publications/volume-pdf/Cold_Fusion_Italy.pdf

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Mi sai dire che cosa ci incastrano le tabelle EXFOR in tutto questo maccheggio?

        Sta solo a noi farcele entrare (non sono tabelle, ma non sto a spiegarti), se non vogliamo che la ricerca scientifica in Italia sia decisa dai vari SDC che infestano i ministeri con le loro lauree improbabili. Con Carpinteri abbiamo avuto successo facendo ricorso a considerazioni di scienza, chi può escludere che l’abbiamo anche nei casi di cui ci occupiamo ora? A la guerre comme à la guerre; la scienza patologica deve essere contrastata con la scienza generalmente accettata; tu cosa suggerisci a Giannini, di rivolgersi a Luigi Bisignani o a Francesca Immacolata Chaouqui per un parere?
        Possiamo fare una piccola scommessa: io credo che la risposta della Giannini a Realacci, se ci sarà, conterrà solo considerazioni di scienza, oltre all’ovvia constatazione che un quarto di secolo di ricerca non è stato prodotto un reattore prototipo.
        Non considero indizio di successo le meline di Violante sul palladio. Per me resta un segno della scarsa capacità del nostro Stato di investire in ricerca. Stiamo assistendo da anni a un assalto alla diligenza.

        • Leo ha detto:

          Franchini
          oltre all’ovvia constatazione che un quarto di secolo di ricerca non è stato prodotto un reattore prototipo

          Questo è un punto che non mi è chiaro. Non dovrebbe bastare questa come risposta ?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          se non vogliamo che la ricerca scientifica in Italia sia decisa dai vari SDC che infestano i ministeri con le loro lauree improbabili.

          scusami, ma non hai capito niente di quello che ho provato a spiegarti. A questo punto credo che tu non voglia proprio capire. Evidentemente hai tutt’altre priorità e passioni. Ne hai tutto il diritto, ma a me dà la spiacevole sensazione di rivolgermi al vento. Forse è la stessa che reciprocamente provi pure tu. Meglio soprassedere. Torniamo alla tua proposta di qualche tempo fa (*): tu ti occupi di segnalare l’ignoranza individuale e io mi dedico a rispondere alle ultime eventuali richieste di chiarimento riguardanti questo post sul maccheggio.

          (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/08/brevetto-rossi-2/#comment-51666

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        La FF è stata portata avanti da persone di ogni laurea e competenza, cominciando dal presidente mondiale dei chimici e finendo con un filosofo brianzolo.

        Cala, era presidente dell’associazione degli elettrochimici.
        Quell’elettrochimico e quel filosofo si sono spacciati per nucleari con gli esiti che conosciamo. Sono la dimostrazione che il calzolaio deve occuparsi solo di ciabatte.
        Un docente di filosofia può essere docente di religione; la scienza è molto più esigente, un elettrochimico non può essere vicariante di un fisico. E viceversa. Del resto la mobilità del mondo consente di avere la persona giusta al posto giusto. Che bisogno c’è di delegare il nucleare a chi ha fatto studi inadeguati?

  71. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    La FF non è altro che l’ultimo atto di quella burla, il più ridicolo che si potesse concepire.

    Sono d’accordo con te, ma ho un’altra mentalità. C’è un tempo per deplorare e un tempo per agire. Realacci ha preparato un documento che ha un piglio grosso modo scientifico, con nome di personaggi tratti dalla cronaca ff. Noi dobbiamo mantenerci su quel piano e contestare una per una tutte le posizioni ff, indifferente se vengono da Realacci, da Caggia o da Cook. Limitarsi a deplorare serve a nulla. Molti ff sono laureati in materie scientifiche ed è sul piano scientifico che devono essere affrontati. Si può sfruttare un grosso vantaggio di partenza: nessuno di loro è di preparazione nucleare. Son degli acquisiti, dei dilettanti impreparati. Ricordi il caso Carpinteri? E’ stato contestato sul piano scientifico. Stessa cosa ha fatto il perito USPTO che ha respinto il primo brevetto Pascucci. A mantenerci alti a volare sul cielo di Berlino siamo capaci tutti. I resistenti vanno stanati e affrontati singolarmente.
    Gli spunti possono venire dai punti più impensati: AB ha citato Il Nuovo Cimento come esempio di giornale recensito che pubblica materiale ff. Poi si scopre che la recensione lascia passare come nucleare un aggeggio che, se mostrato a uno studente di chimica del primo anno, verrebbe considerato inerte come un sasso di fiume.

    • CimPy ha detto:

      Nuovo Cimento
      Si Potrebbe riuscire a pubblicare sulla rivista più seria di questo mondo una panzana ben congegnata.

      (magari perché al limite del credibile o perché si conosce di persona il direttore o perché hai un nome di quelli che tutti rispetta(va)no o perché in quel momento i revisori erano tutti al mare).

      Non per questo la panzana diventerebbe roba seria.

  72. Camillo Franchini ha detto:

    @Leo

    Questo è un punto che non mi è chiaro. Non dovrebbe bastare questa come risposta

    Dovrebbe bastare, ma la risposta deve essere articolata. Realacci si sarà informato se esistono mamozi funzionanti. Quelli tipo F&P sono già ripetutamente testati ed esclusi da Focardi. Quello di Piantelli è stato testato da Mario Massa con esito negativo. Il mamozio di Focardi è nelle mani di Rossi che non se ne vuole privare. In questo momento è sottoposto a un test che durerà fino a marzo, il cui esito deprime Rossi. E' come parlare di donne senza avercene una. Puro onanismo intellettuale. Alla Giannini si può segnalare che nessuno ha mai visto un mamozio in azione, tranne Focardi che vide scaldare gli uffici di Rossi con i mamozi 1.0. Però è giusto spiegarle perché non ne vedrà mai uno.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Il mamozio di Focardi è nelle mani di Rossi che non se ne vuole privare”

      Concordo pienamente con la tua risposta, ma ti correggo la frase con: “Il mamozio di Rossi è nelle mani di Rossi e Levi che non se ne vogliono privare”. Se fosse stato di Focardi lo avrei testato già nel 2011.

      “Alla Giannini si può segnalare che nessuno ha mai visto un mamozio in azione, tranne Focardi”
      Lo videro anche Levi e Kullander: due fisici che a uno spettacolo di magia andrebbero a cercare sul fondo del cappello la porta spazio-temporale da cui è passato il coniglio. Levi poi è diventato bravissimo a far comparire conigli insieme al mago. Noto una tua titubanza a parlare di Levi: lo so che è imbarazzante, ma a Bologna come sostenitore è rimasto lui (tutti gli altri si sono defilati), non Focardi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Noto una tua titubanza a parlare di Levi: lo so che è imbarazzante,

        Non è titubanza, è disinteresse. Levi potrebbe affermare di avere scoperto una ff personale che non ci farebbe caso nemmeno sua moglie. E’ perfino meno credibile di Focardi. Appartiene alla categoria dei nucleari per passione folgorati da F&P sulla via di Damasco. La sola cosa buona uscita dai bolognesi è il rigetto senza ambiguità della ff in versione D/Palladio. Come purtroppo piace a molti, ci hanno lavorato anche dei laureandi, quindi possiamo stare tranquilli.

        • AleD ha detto:

          @Franchini:

          Non è titubanza, è disinteresse. Levi potrebbe affermare di avere scoperto una ff personale che non ci farebbe caso nemmeno sua moglie.

          Perché, Levi non è pagato pure lui con i soldi dei cittadini?
          E se invece di dedicarsi a tempo pieno al suo ruolo pagato dal pubblico dedica tempo e altro (silenzi compresi) per appunto altro, non è da condannare come lei fa abbondantemente da tempo (e lo hanno pure capito i mariziani nonostante non esistano) con Focardi?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Il mamozio di Rossi è nelle mani di Rossi e Levi che non se ne vogliono privare.

        Rossi vive e opera in America; Levi a Bologna. Significa che esistono due mamozi identici sperimentati in parallelo da Rossi e Levi?

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          Buongiorno. Lei scrive:
          Significa che esistono due mamozi identici sperimentati in parallelo da Rossi e Levi?
          Credo che Massa voglia dire che vi fu una fiera opposizione alla possibilità che egli potesse condurre tests calorimetrici sull’ecat.
          Tale opposizione fu solo di Levi e di Rossi.
          Focardi non era per nulla contrario a tali tests.
          Questa ultima affermazionè è suffragata dal fatto che il Focardi consentì, in altra occasione, al Massa, di effettuare tali tests su una cella di Piantelli nella disponibilità del Focardi stesso.
          I risultati furono negativi.
          Un conto è avere idee sbagliate, un’altro conto è avere idee sbagliate ed opporsi a verifiche sperimentali.
          Credo che questa sia la differenza tra Focardi e gli altri.

        • AleD ha detto:

          @Franchini: Mi scusi se mi permetto, ma quando fa il finto tonto è davvero godibile.

  73. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    scusami, ma non hai capito niente di quello che ho provato a spiegarti.

    Ho capito quello che interessa me. SDC era un funzionario del tutto inesperto di nucleare che si è permesso di condizionare la destinazione di certi finanziamenti ENEA. Io ho voluto mettere in evidenza questo aspetto dell’episodio che io trovo del tutto deplorevole. Maggiormente deplorevole se SDC fosse stato solo portavoce di un funzionario più alto in grado o del ministro stesso. E’ un esempio di marpionismo ministeriale. Tu forse sei rimasto colpito da altri aspetti, mi sembra del tutto normale.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Ho capito quello che interessa me.
      Sì, lo so, a te interessa solo dimostrare che la FF è una disavventura scientifica condotta da scienziati incompetenti e appoggiata da politici e funzionari incapaci. Credo che così non ne verrai mai a capo.

      Ti ripeto ancora cosa dice la voce narrante del servizio RAI sul Rapporto 41:
      “Il 20 ottobre del 2004 la partita, a sorpresa, si riapre. Il Ministero delle Attività Produttive convoca nella sede di via Molise il direttore dell’Unità Fusione dell’ENEA …” […] “Dopo un anno di passaggi burocratici alla fine del 2005 si arriva alla firma della convenzione” […] “L’ENEA, prima cerca di convincere il Ministero a finanziare un’altra attività di ricerca, poi messa alle strette non può che accettare i fondi per la fusione fredda …”

      Il braccio di ferro tra Ministero ed ENEA è durato quindi più di un anno. Credi che i funzionari ENEA non abbiano provato nel frattempo a spiegare a quelli ministeriali che la FF non esisteva, che non ve n’era traccia negli archivi nucleari, che le sezioni d’urto non erano minimamente sufficienti a supportare qualsisi speranza di successo? Pensi davvero che la fisica nucleare e l’archivio EXFOR li conoscano solo a Pisa e dintorni?

      Il servizio RAI fa vedere in modo evidentissimo come sono andate le cose. La ricerca di Violante DOVEVA andare avanti, perchè volevasi così COLA’. Non è questione di competenza. Al posto di SDC poteva esserci stata la reicarnazione di Fermi, le cose sarebbero andate nello stesso modo. Il video che ti ho più volte segnalato qui sopra ti spiega il perchè, così come lo spiega chiaramente il curriculum di Violante di cui ti ho riproposto ampi stralci.

      Possiamo escludere che le stesse “ragioni” siano valse anche per INFN e UniBo? Ti ricordo che nella sua “rimembranza” Giancarlo citava il Presidente dell’INFN e non quello dell’ENEA. Possiamo escludere che alla nostra ricerca pubblica ed accademica, così come alle grandi aziende ed università giapponesi, sia toccato il compito di prendere il posto del DoE, che non aveva alcuna voglia di mettere in gioco il suo prestigio facendo finta di impegnarsi in una ricerca che non aveva alcun fondamento scientifico?

      E’ proprio vero quanto detto nell’aforisma usato da AlainCo: “The biggest secrets are kept by public incredulity.”.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        la FF è una disavventura scientifica condotta da scienziati incompetenti e appoggiata da politici e funzionari incapaci.

        Gli scienziati incompetenti sono presenti, questo è fuori dubbio, a cominciare da Fleischmann e Pons, che furono definitivamente demoliti ai primi di maggio del 1989, fino a essere cacciati da un posto di prestigio. Dubito che in campo scientifico i poteri forti abbiano successo, la cittadella è efficacemente difesa. Hanno invece successo le microiniziative dei singoli, le Nickenergy che riescono a fregare la Regione Toscana; le ricerche di pochi soggetti lasciati vivacchiare nei laboratori 25 che esistono in tutti i grandi enti. A volte il miserabile gesto della mano allungata fallisce, come è successo pubblicamente all’ENEA con Gates, documentato da una dovizia di foto, una più penosa dell’altra. Ora si scopre che esistono anche le riviste compiacenti, dirette da personaggi che pensano più al numero degli articoli da pubblicare che alla loro qualità.
        Poi ci sono i politici che vogliono dimostrare di essere sensibili ai problemi dell’umanità. Lo fanno a modo loro, raccogliendo suggerimenti a destra e manca che, come polpette avvelenate, non riescono però a digerire.
        Insomma, soci ff effettivi e simpatizzanti sono più adatti a una corte dei miracoli che a un gruppo carbonaro pronto a rivoluzionare il mondo. A vederli tutti insieme sembrano un raduno di alpini della 2nda Guerra Mondiale. Manco solo io.

        Pensi davvero che la fisica nucleare e l’archivio EXFOR li conoscano solo a Pisa e dintorni?

        Fisica nucleare non so, non mi azzardo, non è affar mio; la chimica nucleare è certamente sconosciuta.
        Se i soci avessero conosciuto le banche dati nucleari IAEA e BNL, per indicarne solo due, non si sarebbero lanciati nell’avventura ff. Non c’è rapporto tra ff e banche dati nucleari. Se scorri le bibliografie dei lavori ff troverai sempre in cerchio i soliti nomi, gente che si fa conoscere solo negli atti degli ICCF o sul Nuovo Cimento. I ff si fanno notare soprattutto per la loro assenza da EXFOR. Capisci ora perché ti sembra che EXFOR sia noto sola a Pisa e dintorni? Sei abbastanza smaliziato per capire che i ff non possono farne uso.
        Per nostra soddisfazione ricordo che a 30 anni Andrea Idini è largamente archiviato. Complimenti, è davvero partito bene. Devo essere sempre io a dare le buone notizie?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Dubito che in campo scientifico i poteri forti abbiano successo, la cittadella è efficacemente difesa.

          Ma stai scherzando? E’ difesa dai ficcanaso e dai critici, non certo dai poteri forti. Capi tribù e stregoni sono sempre andati d’accordo. L’illusione di poter controllare un giorno la fusione nucleare (a qualsiasi T) ha fatto comodo a tutti i poteri e sono almeno 50 anni che viene somministrata tramite tutti i media ai cittadini, i quali sono ben lieti di addormentarsi con questa favoletta e ricambiano appoggiando i poteri che gliela raccontano. Gli scienziati approfittano, competenti o incompetenti che siano (dettaglio del tutto trascurabile), di questo stato di cose. L’importante è che gli si concedano fondi e onori. Se riescono a realizzare le loro promesse ne avranno degli altri, altrimenti si accontentano di quelli presi come anticipo. Non rischiano nulla, sono stati tra i primi ad aver capito come funziona il meccanismo win-win.

          Se i soci avessero conosciuto le banche dati nucleari IAEA e BNL, per indicarne solo due, non si sarebbero lanciati nell’avventura ff. […] Per nostra soddisfazione ricordo che a 30 anni Andrea Idini è largamente archiviato. Complimenti, è davvero partito bene.

          Non capirai mai cos’è veramente la FF. Lo stesso vale per il giovin Andrea, ma almeno lui ha capito benissimo come funziona il rapporto scienza-soldi-poteri forti (1):
          “La storia di Rossi con UniBo (come istituzione) mi sembra a prima vista identica: aveva richiesto un contratto affinchè l’università valutasse e certificasse il suo apparato. […] Poi mi pare che Rossi non abbia mantenuto la sua parte e pagato la commissione, quindi de facto non si è fatto nulla ed è stata l’ennesima mossa pubblicitaria, ma l’università che deve fare? Rifiutare commesse a prescindere, succose e parte della sua naturale attività, perchè vengono da X? Quando si parla che l’università deve muoversi verso l’impresa e cercare finanziamenti privati è esattamente questo di cui si parla neh…”

          Vedi? E’ pronto per far carriera. E non perchè così giovane ha già tante pubblicazioni archiviate, ma perchè ha capito come si fa a raccogliere finanziamenti: non si guarda in faccia niente e nessuno. Si fa e basta. Qualunque iniziativa va bene se il fine è quello di raccogliere soldi per la gloria degli scienziati. Anche se si è chiamati ad ingannare miliardi di cittadini con le bufale più incredibili, anche se si deve guidare un intero pianeta all’inferno.

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49487

        • CimPy ha detto:

          “Anche se si è chiamati ad ingannare miliardi di cittadini con le bufale più incredibili”

          Eppure pare che i true believers siano meno numerosi degli sciachimicari.
          Poveri assoldati dai poteri forti: che magra figura ci fanno…

          Invece, come singole volpi o piccoli gruppi di oportunisti, se la cavano benino.

          Di passaggio, uno Scilipoti quanto bene conoscerà le banche dati? E un burocrate del DoD? Tutti appassionati di nucleare e ben informati dall’equivalente di schiere di Rubbia in ogni angolo del globo, suppongo.

  74. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Focardi era un teorico

    Focardi protesta di essere sperimentale:
    Io non sono un fisico teorico! esclama ridacchiando in un’intervista, rispondendo all’intervistatore che gli chiedeva dettagli teorici.
    Che non sia teorico è dimostrato dalle sue pubblicazioni nucleari. E’ convinto che perché una reazione nucleare avvenga sia sufficiente riscontrare un difetto di massa. Non ha mai fatto uso di funzioni di eccitazione. Non disponeva di una preparazione nucleare. La sua pubblicazione con Piantelli ha screditato il Nuovo Cimento, perché i due propongono un set sperimentale dove nemmeno Levi vedrebbe una reazione nucleare. A quanto pare la Cifarelli, o chi allora era direttore della rivista, lo ha accettato. Perché l’articolo non è stato respinto?
    Fa vedere a qualsiasi perito chimico il set sperimentale Piantelli/Focardi e goditi il commento.

    Apparato sperimentale

    • CimPy ha detto:

      “Appartiene alla categoria dei nucleari per passione folgorati da F&P sulla via di Damasco”

      Più a quella delle volpi folgorate dagli introiti fattibili con qualche trucco da palcoscenico, vien da pensare.

      “Focardi protesta di essere sperimentale:
      Io non sono un fisico teorico! esclama ridacchiando in un’intervista, rispondendo all’intervistatore che gli chiedeva dettagli teorici.
      Che non sia teorico è dimostrato dalle sue pubblicazioni nucleari”

      Che non sia uno sperimentale è dimostrato dall’accettazione di quel che aveva “toccato con mano” come avrebbe fatto anni dopo un blogger con l’Hyperion.
      Focardi nell’E Cat ci ha messo senz’altro tanta fede, ma scommetto che non ha avvitato nemmeno una vite, né a Bondeno né altrove – che poi, Rossi doveva difendere la sua privativa, no?…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Focardi nell’E Cat ci ha messo senz’altro tanta fede

        Con la buona fede ci si fa la birra. Anche Pier Luigi Ighina era in buona fede, con la differenza che Ighina non ha mai avuto responsabilità di docente.
        Focardi, Habel, Piantelli scrivono:

        Work is now in progress to verify as a possible candidate for the heat generation the reaction (p, D), where D is that naturally contained in hydrogen.

        Di fronte a questa frase, ha senso chiedersi se erano in buona fede?
        All’Università la buona fede non entra nei criteri di valutazione per fare carriera, serve preparazione e senso di responsabilità. La buona fede non è una voce del CV, è data per scontata.
        Una frase del genere squalifica Il Nuovo Cimento e i suoi revisori, la Cifarelli prenda atto.

        scommetto che non ha avvitato nemmeno una vite, né a Bondeno né altrove

        Se Focardi non era né teorico né sperimentale, cos’era? Poi, scusi, perché contraddice le stesse parole di Focardi? Per progettare un set sperimentale è necessario usare personalmente tornio e fresa? Crede che un architetto costruisca personalmente le strutture che progetta?
        A me sembra che ci sia una volontà manifesta di distinguere tra Rossi e Focardi. Rossi è la bad company, Focardi la good company. Il cattivo Rossi ha traviato il buon Focardi. Mi sembra la favola di Cappuccetto Rosso, dove buoni e cattivi sono nettamente distinti.
        Cosa faceva Rossi nel gennaio 2004, quando uscì l’articolo dei tre fisici? Se non si occupava del mamozio, significa che l’ispirazione gli è venuta dai tre soci.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          Non occorreva aspettare il 2004: il brevetto di Piantelli è del 1992. Mi sembra ragionevole che Rossi si ispirò a Piantelli (perchè parli sempre di Focardi che venne dopo?), ma sul suo libro Maths Lewan scrive che Rossi afferma di avere fatto la scelta Ni – H in modo indipendente intorno al 1994:
          “Indeed, a small group of researchers who persisted in cold fusion used nickel and hydrogen, including Randell Mills and James A. Patterson, as well as the Italian Francesco Piantelli and the Greek Christos Stremmenos, who would both turn up later in Rossi’s story. Rossi says firmly that he never received inspiration or ideas from any of them but he was obviously not alone in his choice of nickel and hydrogen”

        • CimPy ha detto:

          Focardi non sarebbe stato “il buono” ma “il grullo”.

      • Nerva ha detto:

        @ Cimpy ,Franchini et als

        Quella che state descrivendo oscilla tra una Comedy of Errors e una farsa
        (però è più farsa per me 🙂 )
        Se qualcuno avesse la pazienza di radunare tutti i commenti se ne potrebbe ricavare un manualetto da pubblicare in rete con diversi capitoli di cui mi azzardo a proporne alcuni

        – Nascita, morte e mummificazione/ibernazione della fuf alla F&P
        – Scalda scalda, intruglia intruglia che qualcosa succederà
        – Ignoranza dei fuf fuffari circa banche dati nucleari e chimica nucleare
        – Elenco di università e universitari collaterali all’affaire fuf
        – Intervento della politica nella fuf perchè con più potere e con gradi di ignoranza superiori
        – Utilizzo dei complotti ai fini fuf e allungamento del brodo
        – Non mollare mai, alla fine gli oppositori fuf si stancheranno

  75. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Focardi non sarebbe stato “il buono” ma “il grullo”.

    Non sarà più grullo e ingenuo chi considera Focardi grullo?
    Di tutto il serraglio fusionista, Focardi mi sembra il più astuto di tutti. In questi giorni ho recuperato due sue interviste. Ce ne sono altre. Non è grullo chi si libera con decisione della ff alla Fleischmann e Pons e riesce a farsi pubblicare letteratura spazzatura. Ha tolto di mezzo Violante e tutta la scuola di Preparata. Chi altri ha avuto il coraggio di farlo? C’è del metodo nella sua grulleria. Sarebbe interessante sapere se conosceva la Cifarelli, altro personaggio bolognese diventato improvvisamente importante per via delle sue avventate considerazioni sul clima globale e per non avere coinvolto la SIF nelle considerazioni finali degli esperti. Grave responsabilità, cara signora.
    CimPy, non si faccia impressionare dal cappotto vecchio stile di Focardi. Tutti all’Università sono volpini se vogliono farsi strada.

  76. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Rossi says firmly that he never received inspiration or ideas from any of them but he was obviously not alone in his choice of nickel and hydrogen

    Esilarante. In due avrebbero inventato in modo indipendente l’albero che produce cotechini. Celani forse è il terzo. A furia di rigirarla la maionese è impazzita.

  77. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Focardi non sarebbe stato “il buono” ma “il grullo”.

    Solo per capire.
    Focardi sarebbe stato grullo perché non ha acquistato appartamenti in Florida (o a Bondeno)? Tenga conto che è morto nel 2013, cosa poteva fare oltre a sostenere Rossi oltre ogni ragionevolezza? Inoltre non è grullo chi non cerca di arricchire alle spalle dei creduloni. In Toscana un grullo è un calandrino, uno sprovveduto.

  78. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Andrea:

    Rifiutare commesse a prescindere, succose e parte della sua naturale attività, perchè vengono da X? Quando si parla che l’università deve muoversi verso l’impresa e cercare finanziamenti privati è esattamente questo di cui si parla neh…”

    Andrea spiega con crudezza giovanile come gira il mondo. Sono i centri di ricerca che mungono la vacca governativa e privata; l’iniziativa parte da loro. Alcuni cattedratici, uno dei quali dotato di una zazzera candida, si sono fatti la fama di procacciatori di fondi. Preparata promosse l’iniziativa LEDA ottenendo fondi privati da Pirelli. Nei prima anni novanta si sono accorti che il tema ff era diventato popolare quindi si sono buttati a produrre letteratura, in Italia pubblicata diligentemente da Il Nuovo Cimento. Erano anni in cui tutti gli esperimento davano esito positivo, vedi caso.
    Il caso ENEA/SDC si inquadra bene in quel tempo di euforia ff. Probabilmente SDC diventò tifoso leggendo qua e là, quindi pensò di fare il bene della patria quasi costringendo l’ENEA ad occuparsi di ff, favorendo Violante a danno di De Ninno. Se Passerini avesse il potere di farlo, credi che non lo farebbe? Tu li chiami poteri forti, io li chiamerei tifosi con portafoglio.
    Non sappiamo se fu un’iniziativa personale o se SDC fu solo una cinghia di trasmissione.

    Ma stai scherzando? E’ difesa dai ficcanaso e dai critici, non certo dai poteri forti.

    In campo nucleare c’è la IAEA con la sua banca dati. Chi vuole può dimostrare ai poteri forti che la ff è una patacca. Io l’ho usata apertamente quando ho scritto la nota su Focardi/Rossi richiesta da Query on Line del CICAP. La cittadella esiste; se poi non si vuole usare è un altro conto.
    Certo, se il MIUR regala soldi all’ENEA per finanziare la ff di Violante, difficile resistere direbbe Andrea. Restano però maccheggi a livello di tifosi e di scienziati senza scrupoli. A finanziare la ff di Fleischmann è stato l’imprenditore Toyoda, non l’impresa Toyota.
    In altre discipline credo che siano altrettanto agguerriti, non me ne intendo.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Andrea spiega con crudezza giovanile come gira il mondo. Sono i centri di ricerca che mungono la vacca governativa e privata;
      Andrea non spiega, giustifica! Finora è sempre intervenuto a difesa del comportamento dei fisici bolognesi nella vicenda ecat. L'”imbastarditi” che elegantemente usa nel post precedente non era diretto ai fusionisti, ma ai “criticoni” come noi.

      Vai tranquillo, il tuo giovane pupillo è già bell’e pronto a guidare l’ennesima spedizione alla ricerca della fonte miracolosa di energia (1): “il fatto che un giorno si arrivi a fare un reattore nucleare compatto e’ un’aspettativa piu’ che una speranza: partendo dal pebble bed alla “laser-induced fusion” e arrivando alle accelerazioni di wakefield (…) ci sono una serie di soluzioni teoriche e tecnologiche allo sfruttamento dell’interazione forte.”

      No worries. L’Energy Breakthrouh cercato da decenni arriverà sicuramente e se non arriva in tempo vuol dire che non sono stati dati abbastanza soldi a chi lo cerca..

      Il caso ENEA/SDC si inquadra bene in quel tempo di euforia ff. Probabilmente SDC diventò tifoso leggendo qua e là, quindi pensò di fare il bene della patria quasi costringendo l’ENEA ad occuparsi di ff, favorendo Violante … Non sappiamo se fu un’iniziativa personale o se SDC fu solo una cinghia di trasmissione.
      Fantasie. Violante era predestinato ad andare avanti con la sua collaborazione internazionale, a prescindere da qualsiasi SDC. Riguardati il servizio della RAI, ascolta bene le parole e rifletti! Un dirigente del MSE che di sua iniziativa fa stanziare 800mila Euro del suo Ministero per forzare controvoglia l’ENEA a continuare la ricerca sulla FF? Ma dove vivi, nel paese dei campanelli?

      Pensa tu, che da quanto convinto era dell’importanza della FF per i patrii destini, quel dirigente è diventato poco dopo DG dell’Istituto Nazionale delle Conserve Alimentari. Nonostante la perdita di questo “tifoso”, negli anni successivi a Violante è stato concesso di portare avanti la stessa collaborazione. E con le stesse persone, quelle che puoi vedere in un video dell’ENEA girato (forse all’Osteria del Gambero Rosso) nel 2013 (2), in cui il “secondo esperto” illustra bene le ragioni per cui quella collaborazione DOVEVA proseguire nel 2005 e DEVE (3) andare avanti tuttora:
      “Il quadro della cooperazione in corso ormai da 17 anni è l’esplorazione della condizione di base del sistema palladio-idrogeno-deuterio, nel contesto degli studi dell’effetto Fleischmann e Pons. Il lavoro svolto qui all’ENEA è storicamente in gran parte incentrato sulla struttura metallurgica del palladio ed ENEA ne è il leader mondiale. Il lavoro svolto dal dottor Violante e dal suo gruppo è finalizzato a comprendere e caratterizzare la struttura del metallo palladio. Il gruppo è all’avanguardia in questo campo di ricerca e senza il lavoro e il supporto ENEA il settore avrebbe avuto un handicap.”

      E’ chiaro ora? Senza l’ENEA la prosecuzione della (chiamiamola) ricerca avviata da F&P avrebbe subito un handicap. Altro che tifo di SDC!

      In campo nucleare c’è la IAEA con la sua banca dati. Chi vuole può dimostrare ai poteri forti che la ff è una patacca.
      Che la FF è una patacca, i poteri che la portano avanti lo sanno benissimo. Da questo punto di vista, la banca dati della IAEA te la puoi mettere per cappello. Dal 1989 in poi la manfrina si gioca sull’eccesso di calore, non sui fenomeni nucleari. Fin dall’inizio, F&P usano lo stesso schema paragnostico che verrà impiegato per i quasi 27 anni successivi: eccesso di calore certo, cause nucleari inspiegabili (cioè non presenti nei dati presenti nelle banche nucleari).

      Nel comunicato stampa dell’Università dello Utah del 23 marzo 1989 (4) si legge: “The scientists know their experimental result is fusion in an electrode be¬cause the generation of excess heat is proportional to the volume of the electrode.” Poco sotto Pons chiosa: “Without our particular backgrounds, you wouldn’t think of the combination of circumstances required to get this to work.” Tradotto in italiano: solo noi sappiamo dove si trova il Campo dei Miracoli. In seguito molti altri hanno scopriranno lo stesso terreno miracoloso, quello dove depositi qualche Joule di energia elettrica e ne ricavi calore in eccesso. Nel tempo più bravi nell’arte di seminare Joule elettrici si sono rivelati i nostri fisici bolognesi e frascatani.

      La storiella è vecchia. Ci può cascare l’opinione pubblica abituata oramai a vivere in un mondo in cui favola e realtà si confondono, ma chi gestisce il libro paga sa bene come funziona il campo, non c’è bisogno di rifarsi alle banche dati, basta ispirarsi a Pinocchio.

      A finanziare la ff di Fleischmann è stato l’imprenditore Toyoda, non l’impresa Toyota.
      Sbagliato pure questo, come Rothwell ha confermato di recente (5): “Government is still the only source of money in the field, mainly from DARPA, the ENEA and the Japanese government. Industry contributed nothing after Toyota and Mitsubishi stopped doing research.” […] “Every researcher I know has spent his entire career in a university or government lab.” […] ” No research in cold fusion could have been done without institutional support.”

      E Rothwell è uno che conosce molto bene il settore FF e chi ci lavora: “I have worked with just about every person who has ever succeeded with LENR. I know who they are and who they work for: governments.”

      In merito a Fleishmann, JR specifica: “He was a professor at a national university his entire working life. The University of Southampton is a public research university. He never worked for anyone other than the British Government.” Ma subito dopo si corregge (6): “He worked for Toyota (IMRA) for a while in France after he retired from U. Southampton. That did not end well.” Strano lapsus, molto strano. Considerando che JR è l’archivio vivente della FF, certe dimenticanze non si addicono alla sua elefantiaca memoria. Questo fa venire qualche dubbio su chi fosse il vero referente di Fleischmann anche quando lavorava in Costa Azzurra per Toyoda/ta.

      (1) http://22passi.blogspot.com/2015/11/andrea-idini-risponde.html?showComment=1447687246070#c2941379833965029046
      (2) https://www.youtube.com/watch?v=dVEXCqlUls0
      (3) http://www.enea.it/it/Stampa/comunicati/ricerca-enea-firma-accordi-di-collaborazione-con-le-universita-di-texas-e-missouri-la-notizia-su-eneainform
      (4) http://newenergytimes.com/v2/reports/UniversityOfUtahPressRelease.shtml
      (5) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg106173.html
      (6) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg106174.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        E’ chiaro ora? Senza l’ENEA la prosecuzione della (chiamiamola) ricerca avviata da F&P avrebbe subito un handicap. Altro che tifo di SDC!

        Lo scrive Violante. Violante ha speso più tempo a scrivere la storia della partecipazione dell’ENEA alla ff che a fare ricerca ff, tant’è vero che non ha mai estratto dal cappello un solo mamozio. SDC, esperto di conserve alimentari, si è fatto una competenza ff leggendo le relazioni autocelebrative di Violante. La giusta collocazione di Violante non è venuta da SDC, ma da Bill Gates, che non l’ha degnato di un dollaro. Il vero spessore scientifico dei ff viene fuori a distanza, con implacabile precisione. Era già successo a Celani, che ha perso il laboratorio 25; era successo a Hagelstein, crudelmente emarginato, ridotto a corsi estivi ff. La fama nucleare postuma di Focardi è affidata a Rossi che rimanda di sei mesi in sei mesi il lancio di un mamozio qualsiasi.
        E’ tutta una vicenda di persone che agiscono fuori dal loro campo di competenza, a cominciare da F&P. JR, che tu citi spesso, credo sia un giornalista diventato tifoso, esattamente come Passerini. Conosce il nucleare come io conosco la lingua portoghese.
        Se c’è stata una volontà politica di usare la ff per fini ambigui, la scelta è stata clamorosamente sbagliata, perché la ff è sempre stata limitata a uno sparuto gruppo di 200 persone incapaci di produrre un articolo per Exfor. Non essendo entrati in Exfor, mandanti ed esecutori hanno fallito. I 200 esecutori sono destinati a diminuire per motivi anagrafici. Cosa resta ai mandanti tra tre anni? Uno sparuto gruppo di emeriti.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Violante, … SDC, … Bill Gates, … Celani, … Hagelstein, … Focardi, … Rossi, … F&P, … JR, … Passerini, … 200 esecutori … E’ tutta una vicenda di persone che agiscono fuori dal loro campo di competenza.

          Perbacco, 11 + 200 in un colpo solo, hai fatto strike! Mi chiedo perchè mai ti ostini a voler trasformare questa discussione in uno spettegolaio contro i singoli personaggi FF. Solo per mettere in evidenza le tue competenze nucleari? Non ti rendi conto che in questo modo stai sprecando una occasione unica per fare del tuo blog un sito in cui il confronto, partendo dalla vicenda FF, possa allargarsi a temi più vasti e profondi e ricollegarsi ai veri problemi drammatici del nostro tempo, che non sono certo Violante, Focardi o Celani presi come singoli, ma il ruolo che la scienza ha giocato nel condurre l’umanità al punto critico di cui si sta discutendo al COP21?

          JR, che tu citi spesso, credo sia un giornalista diventato tifoso, […]. Conosce il nucleare come io conosco la lingua portoghese.

          Cosa ci incastra il fatto che JR non conosca la fisica nucleare. Ti ho riferito alcune sue affermazioni riguardanti i finanziamenti alla FF. Deve necessariamente comparire in Exfor per essere credibile in merito a questi temi?

          Se c’è stata una volontà politica di usare la ff per fini ambigui, la scelta è stata clamorosamente sbagliata, perché la ff è sempre stata limitata a uno sparuto gruppo di 200 persone incapaci di produrre un articolo per Exfor.

          La volontà politica è, in fin dei conti, volontà popolare. Neppure i regimi più autoritari si reggono senza poter contare su un adeguato consenso popolare. La scelta FF è stata sbagliata, ma non per i motivi che ti piace credere e cioè l’incompetenza dei 200 che l’hanno portata avanti. Se non ci fossero stati QUEI 200, ce ne sarebbero stati ALTRI 200. Il numero è fissato solo dalla quantità di risorse che alcuni governi hanno deciso di stanziare per portare avanti questa bufala. I 200 che citi si sono accomodati per primi ed hanno fatto il giro del mondo in 19 ICCF, tutti gli altri aspiranti (ben più numerosi) sono rimasti a far la fila. Non è questione di incapacità e di Exfor non gliene importa a nessuno. Quei 200 hanno operato in centri di ricerca o università dove le librerie nucleari le conoscono benissimo e infatti i marpioni hanno sempre e solo rivendicato di aver ottenuto calore in eccesso. Calore, Camillo, ca-lo-re!

        • CimPy ha detto:

          “Violante, Bill Gates, Passerini…”

          Passerini?? Dài, sii serio…

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          J.Rothwell:”I have worked with just about every person who has ever succeeded with LENR. I know who they are and who they work for: governments”

          L’esperienza (epistolare) che ho avuto con Jed mi ha mostrato un tipico fusionista: capacità tecniche basse, presuntuoso al massimo, incapacità di ammettere i propri errori (pacchiani), per cui non mi pare la persona giusta su cui fare affidamento nelle ricostruzioni.
          Anche sul suo giudizio riportato sopra sono perplesso, almeno per l’Italia: a parte Rossi (che certamente non ha lavorato per il governo), Gamberale che ricercò per Pirelli e Mastromatteo per ST, Piantelli ha sempre usato aziende private, a cominciare da Fiat. All’inizio, come ho già detto, la mia stessa azienda faceva parte di un consorzio di piccole e medie aziende, nato per aiutarlo, poi la misura calorimetrica chiuse ogni discorso.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Mario Massa
          “Piantelli ha sempre usato aziende private, a cominciare da Fiat. All’inizio, come ho già detto, la mia stessa azienda faceva parte di un consorzio di piccole e medie aziende, nato per aiutarlo, poi la misura calorimetrica chiuse ogni discorso.”

          Con la tua azienda certamente ma il discorso continua imperturbato ed attualmente altri sovvenzionano la Nichenergy, nel 2012 finanziata persino dal pubblico (vedere pagina 4 al numero 25):
          http://www.apretoscana.org/axmedis/164/00000-16470d75-d97a-44d9-8597-fd2bb3670f43/2/~saved-on-db-16470d75-d97a-44d9-8597-fd2bb3670f43.pdf

          Non so se hai mai letto quello che scrivono nel loro sito:
          http://www.nichenergy.com/results.html
          La frase in grassetto al fondo la dice lunga su quanto la prova calorimetrica negativa di allora abbia sortito un qualche reale effetto o almeno ricondotto il confronto su un piano scientifico comune.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          Jed […] non mi pare la persona giusta su cui fare affidamento nelle ricostruzioni.

          Se ti riferisci agli esperimenti sono pienamente d’accordo con te, ma io mi riferivo al contesto generale e in questo caso ciò che dice JR va valutato attentamente caso per caso. Se in una polemica con un fusionista come lui si spinge ad affermare che “Government has also been nearly the only source of funding for cold fusion since 1989. Fleischmann, Pons, Miles, McKubre and nearly all others were funded by the British and U.S. governments, mainly from DARPA and other military sources.” non si può non credergli, anche perchè questa affermazione non è affatto a favore della FF. Infatti se la FF avesse avuto un minimo di fondatezza scientifica, tenuto conto che gli investimenti necessari a portarla avanti non richiedono di certo l’intervento governativo, ci sarebbe stata la corsa delle imprese private a svilupparla e i relativi ricercatori sarebbero stati contesi a suon di milioni, invece di restare a carico delle loro strutture pubbliche.

          Quindi credo che si possa convenire con Rothwell che in tutto il mondo, Italia compresa, la stragrande maggioranza dei fusionisti sono stati e sono a carico dei rispettivi governi. Inoltre, se non sbaglio, anche quando delle aziende private commissionano delle ricerche a strutture pubbliche contribuiscono solo a parte dei costi aggiuntivi, ma non agli stipendi che rappresentano l’onere maggiore.

          Credo che anche Piantelli, prima di andare in pensione, sia sempre rimasto a carico di UniSi. Tu sai ad esempio se il fantastico laboratorio di Colle Val D’Elsa (1) sia stato finanziato dalla Fiat o da qualche altro privato? Se per caso si trattava di quello affidato al consorzio C.R.E.A. (2) parrebbe che di investimenti privati ce ne fossero ben pochi.

          Infine per quanto riguarda l’Ecat, certamente Rossi non è stato a carico del governo italiano, ma sul fatto che questa impresa sia finanziata con fondi privati avrei i miei dubbi. In ogni caso gli universitari italiani (parecchi e non solo a Bologna) che a partire dal 2007 ne sono rimasti coinvolti sono dipendenti pubblici.

          (1) http://newenergytimes.com/v2/library/2004/2004CampariEGoverviewOfH-NiSystems.pdf
          (2) http://polocento.it/it/1158/CREA—Centro-Ricerca-Energia-e-Ambiente—Polo-Universitario-di-Colle-Val-d%27Elsa.htm

        • AB ha detto:

          In risposta ad Ascoli65 del 13 dicembre 2015 alle 12:15 am

          …”Tu sai ad esempio se il fantastico laboratorio di Colle Val D’Elsa (1) sia stato finanziato dalla Fiat o da qualche altro privato?”…

          Per sua conoscenza e di quella degli altri 4 partecipanti a questa tediosa disquisizione le ricordo che il laboratorio di Piantelli a Colle è stato interamente finanziato da privati dal tempo in cui svolse della attività di ricerca in FIAT Avio (Ricordo che il gruppo FIAT è comunque una Soc. privata…) a Colleferro. Purtroppo quelli furono anche gli anni della crisi del gruppo FIAT e quindi (mi pare nel 1996) la FIAT Avio si ritirò da quel progetto, come del resto da quasi tutti gli altri progetti R&D ad elevato rischio tecnologico (1). A quel tempo Piantelli aveva fatto costruire a Colleferro almeno un paio di reattori ed eseguiti dei test che sono stati poi pubblicati da Focardi (che credo che nel settore non fosse un incompetente…) in vari lavori riporta quelle misure fatte, in parte, anche a Colleferro:

          http://newenergytimes.com/v2/library/2004/2004Focardi-EvidenceOfElectromagneticRadiation.pdf

          http://newenergytimes.com/v2/library/2004/2004Campari-ProduzioneDiEnergia.pdf

          Quando poi Piantelli terminò l’esperienza di Colleferro trovò come finanziatore un consorzio di aziende bresciane (Privati che operavano nel settore dell’acciaio inossidabile) con le quali costruì il laboratorio di Colle e da li la storia è andata avanti, senza mai ottenere denaro dal pubblico (questo è anche uno dei motivi di una certa riservatezza sui lavori compiuti da lui in questi ultimi 15 anni).
          Perciò se qualcuno continua a dire che Piantelli (che ha sempre svolto comunque il suo incarico istituzionale in università fino al pensionamento) ha avuto soldi pubblici sul suo lavoro è bene che la smetta di dire cose non vere. Aggiungo poi, che negli anni, nei quali lavorò allo sviluppo iniziale del suo reattore (1989 fino a circa il 1994), il solo apporto da parte dell’Università di Siena fu la concessione di un ambiente ricavato all’interno di un’ala di una struttura fatiscente, nella quale qualcuno di voi vorrebbe certamente internare i ricercatori sul settore della FF… : Ex ospedale psichiatrico di San Niccolò, in quanto, tale area, sarebbe successivamente diventata una delle sedi dell’Università (Aule e laboratori).

          (1): Voglio ricordare che per un investitore finanziario un progetto sulla FF è comunque ad elevato rischio, non tanto perché è ritenuto “impossibile”, ma principalmente perché non è certo il comportamento del mercato e l’utile ricavabile da tale tecnologia. Non vorrei sembrare pedante ed antipatico con tratti di “montato” , ma devo ricordare che i criteri di rischio per un investitore privato non sono legati tanto alla fattibilità della cosa (che si ritiene possibile od almeno verificabile in un tempo compatibile con il tipo d’investimento), ma principalmente a rispondere alla domanda: ” e mo, ora che ce l’ho, … ma quanto ci guadagno ?”
          Può sembrare una domanda assurda, ma ha una sua precisa logica sul mercato dell’energetico specie ora che il prezzo del petrolio è particolarmente basso.

        • CimPy ha detto:

          Certo che la Fiat è un ente privato. Infatti da quando non si fanno più manovre finanziarie per sostenerla ha trasferito la sede centrale fuori dall’Italia.

        • Franco Morici ha detto:

          @ AB
          “Perciò se qualcuno continua a dire che Piantelli (che ha sempre svolto comunque il suo incarico istituzionale in università fino al pensionamento) ha avuto soldi pubblici sul suo lavoro è bene che la smetta di dire cose non vere.”

          Se intende dire che il finanziamento della Regione Toscana a Nichenergy (Piantelli e soci più tutte le altre componenti del parternariato) per il progetto NTLA non è stato mai erogato allora posso esser d’accordo. Ieri sera un amico mi ha segnalato la rinuncia al finanziamento del 2013 fatta da parte di Nichenergy e così mi sono messo alla ricerca del Decreto, penso sia questo:
          http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5000833&nomeFile=Decreto_n.4233_del_09-10-2013

          la motivazione risulta: “…rinuncia della società NICHENERGY SRL alla realizzazione del suddetto progetto denominato “NTLA”; però questo non toglie che all’epoca un contributo pubblico (almeno in prima battuta) sia stato richiesto da Piantelli e soci e a loro assegnato dalla Regione Toscana.

        • AB ha detto:

          @ Franco Morici : 13 dicembre 2015 alle 6:13 pm

          Se qualche soldo cade anche dallo Stato o dalla Regione o dalla Provincia o dal Comune è sempre possibile sul lab. di Piantelli. Potrei anche dire che se hanno avuto tesisti (come del resto è stato in quel lab.) questi probabilmente sono stati “finanziati” con fondi statali etc… ma parliamo di cifre non determinanti per il mantenimento di un laboratorio e delle sue strutture. Ovvio che per “certi personaggi” che girano in questo forum la cosa possa sembrare “un furto”, allora anche io, a questo punto, posso pensare la stessa cosa sulle loro attività se per caso si scoprisse che hanno avuto qualche soldo da parte dello Stato… Insomma in uno Stato Italiano che muove più del 55% del PIL non mi sorprende se qualche spicciolo cala sul lab di Piantelli o su altro… Nello stesso tempo mi indigna che quello stesso “qualcuno” si arroghi il diritto di definire ciò che è buono da ciò che è non buono o chi si deve far fotografare con Bill! Credo, come già ho consigliato tempo fa “quel qualcuno”, di lasciar fare alle persone ciò che ritengono giusto di fare all’interno del loro ruolo e capacità, sarà poi il tempo a dirci se aveva senso oppure no quello che hanno fatto. Sa quanta ricerca è stata bistrattata per 20-50 anni prima di diventare “fondamentale”! Un esempio classico è l’elaboratore quantistico che è divenuto un concetto possibile (e ben finanziato da stati , es. NASA D-Wave 2) solo negli ultimi anni, almeno per particolari casi di elaborazione della ottimizzazione delle orbite interplanetarie, dopo circa 50 anni di “ma no”… “non è possibile” … “non buttate vi i soldi a quelli li” … etc etc etc…

        • CimPy ha detto:

          sarà poi il tempo a dirci se aveva senso oppure no quello che hanno fatto

          Il sogno di ogni imbroglione è che la resa dei conti avvenga “più avanti” – possibilmente mai (ma va bene anche solo postuma al furbone di turno – a protestare in quel caso sono di norma soci ed eredi della furbata).

        • Ascoli65 ha detto:

          @ AB,
          Per sua conoscenza e di quella degli altri 4 partecipanti a questa tediosa disquisizione le ricordo che …
          Non capisco le ragioni della tua polemica e l’uso del lei non è che la renda più fondata.

          Non sono stato io a tirare in ballo Piantelli, nè altri casi particolari. Al pari dell’impostazione del post d’apertura, avevo fatto una considerazione generale dicendo che la ricerca sulla FF in Italia, così come altrove, è stata pagata soprattutto con fondi pubblici. Ciò vale, se si tiene conto dell’onere associato ai ricercatori degli istituti pubblici coinvolti, anche per quelle cui hanno partecipato imprese private.

          Le mie considerazioni non hanno affatto lo scopo di negare l’utilità del sostegno pubblico alla ricerca privata. Sono anche pienamente consapevole che di soldi pubblici se ne buttano via tanti in impieghi molto più effimeri e talvolta dannosi. I soldi spesi per accrescere la conoscenza scientifica e tecnologica, semprechè non siano sottratti ad impieghi più necessari ed urgenti, sono sempre ben spesi. Ciò che non riesco a tollerare è che siano utilizzati per prendere in giro i cittadini e per disseminare false e perniciose illusioni, soprattutto su argomenti delicati come quelli relativi alle fonti di energia.

          Io non so quante ricerche infondate ci siano in giro per i laboratori pubblici in Italia e nel mondo, ma una loro percentuale anche elevata è inevitabile e va messa in conto. A volte è necessario dare fiducia, almeno inizialmente, a qualche visionario con qualche idea apparentemente stramba. Ma si presume che essi si comportino in modo scientificamente corretto, e quindi, dopo aver avuto la possibilità di verificare la fondatezza delle loro intuizioni, riferiscano correttamente gli esiti, positivi o negativi che siano, dei loro studi. E si presume anche che lo facciano nelle sedi appropriate, cioè all’interno della comunità dei loro pari e che solo dopo aver verificato la solidità dei loro risultati positivi li divulghino all’esterno, concedendosi ai media generalisti e al giusto riconoscimento popolare dei loro meriti. Per la FF non mi pare che le cose siano andate così.

          il laboratorio di Piantelli a Colle è stato interamente finanziato da privati dal tempo in cui svolse della attività di ricerca in FIAT
          Tornando a Piantelli, visto che ormai siamo in argomento, il laboratorio cui mi riferivo è quello ampiamente descritto da Krivit (1) nel 2008 e che dalle foto sembra per l’appunto un laboratorio fantastico, nel senso di molto ben attrezzato. Ho chiesto se era stato finanziato dalla Fiat. Credo sia una domanda lecita. Dalla tua replica, in cui hai mischiato Colle Val d’Elsa con Colleferro, devo ovviamente dedurne che non può essere stata la Fiat Avio a finanziarlo dato che questa società ha chiuso la sua attività a metà degli anni 90 e, come riferisce Krivit, il laboratorio di Colle V.E. doveva essere completato nel 2004, ma è stato inaugurato solo nel 2007.

          Nel suo articolo Krivit specifica che il laboratorio da lui visitato è il frutto di una collaborazione tra l’impresa Lumenergia, cioè la municipalizzata del comune di Lumezzane (BS), ed UniSi. E’ lecito chiedersi in quale modo sono stati ripartirti i costi? Nel precedente intervento avevo inoltre linkato un documento che parlava del consorzio C.R.E.A. che gestisce un polo di ricerca di UniSi in ambito anche energetico proprio a Colle V.E.. C’è qualcosa di male a chiedersi se per caso questo polo di ricerca ha a che fare con il laboratorio fotografato da Krivit?

          (1) http://www.newenergytimes.com/v2/news/2008/NET29-8dd54geg.shtml#dpnr

  79. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Di passaggio, uno Scilipoti quanto bene conoscerà le banche dati? E un burocrate del DoD?

    O SDC?
    Per questo non dovrebbe essere difficile fermare Scilipoti, Realacci o lo stesso SDC.
    Se vogliamo fermarci a piangerci addosso, facciamolo, ma se i poteri forti sono rappresentati da mezze tacche non si può mollare.

  80. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Perché, Levi non è pagato pure lui con i soldi dei cittadini?

    Sbaglierò, ma considero Levi discepolo di Focardi. Lavora a Bologna da molti anni, potrebbe avere imparato fisica da Focardi. Non ha senso considerare tutti i focardiani quando all’origine della ff versione Ni-H ci sono solo Piantelli e Focardi. Levi è un personaggio del tutto secondario, un acquisito. Esistono precursori di Focardi? Io non ne conosco. In ogni caso non me la prendo troppo, Rossi spilla denaro dai creduloni, non è a carico dello Stato. Lo stesso Focardi non ha approfittato dello Stato, bisogna dargliene atto. Focardi resta in questione solo perché attualmente la ff è rappresentata esclusivamente da Rossi. Il nickel si trova in abbondanza al centro della terra, il palladio no. Nessuno tranne me ha commentato quella frase. Tutti timidi, eh?

    • CimPy ha detto:

      “Rossi spilla denaro dai creduloni, non è a carico dello Stato”

      Rossi spilla soldi da dovunque. Per ora pare li stia spillando da privati, ma ne ha spillati tanti alla comunità (e mica solo americana).
      Pure oggi facendo pubblicità alla FF offre non pochi sostegni a bufalari che non sono nel privato. Anche, ad esempio, le interrogazioni di Scilipoti e Realacci dei mamozi di Rossi parlano eccome.
      Tutta roba privata davvero?

      Ma, a prescindere, un inganno pseudoscientifico resta tale a prescindere dal settore (pubblico o privato) che sembri pagare il conto principale

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Ma, a prescindere, un inganno pseudoscientifico resta tale a prescindere dal settore (pubblico o privato) che sembri pagare il conto principale.

        Fa una bella differenza. Le dinamiche fra privati possono essere risolte da denunce di parte e tutto finisce lì. Se invece un ente destina fondi a ricerche fasulle spreca fondi della collettività. Su questo aspetto il cittadino comune può protestare con i mezzi di cui dispone, se gli sembra il caso e se ha le conoscenze necessarie.
        Rossi è al disopra di ogni critica da parte dei cittadini, bisogna riconoscerlo. Diversa era la posizione di Focardi che, da una posizione di potere, ha diffuso scampoli importanti di scienza patologica. Focardi infatti è stato criticato da colleghi coraggiosi (anonimi), come ha ammesso egli stesso. Sembra che non abbia avuto un consenso generale nel suo ambiente, anche se purtroppo è stato sufficientemente ampio da consentirgli di interagire senza difficoltà con Rossi.
        Come si fa a prendersela con Rossi, uno dei tanti personaggi pittoreschi che popolano la cronaca?
        Avrà capito che non ho nessuna voglia di mettermi a contestare il comportamento di privati cittadini, soprattutto se lavorano in America. Privati come Rossi ce ne devono essere a dozzine, tipi che ti rifilano il mattone che fa risparmiare energia o altre corbellerie. Ne ho visto uno a Livorno a una fiera dell’elettronica un mese fa. Un oggetto che messo in una presa di energia consente di consumare meno. Non ci si fa caso e si passa a un altro stand. Altra cosa è quello che afferma un accademico nell’esercizio della sua professione. Focardi poteva credere ai draghi, ma non poteva insegnare che nickel e idrogeno scaldati in un certo modo danno luogo a una reazione nucleare. Non siamo mica tutti Levi da addestrare e pretendiamo che lo Stato paghi lo stipendio a prof competenti.

  81. Camillo Franchini ha detto:

    @Lo_Spinoso

    Anzi, no: sono i poteri forti che si sono inventati tutto – basta che non si dica che è una volgare truffa con responsabilità individuali anche precise, che sennò poi qualcuno si offende.

    Infatti si può essere critici sulla ff purché tutto venga riportato all’empireo dei poteri forti, dei DoD, della Nasa e simili entità di fatto irresponsabili, perché rispondono a moventi superiori insindacabili. Perfino il prof che frequenta il laboratorio è escluso da ogni responsabilità diretta, perché non è il disgraziato che maneggia pinza e cacciavite. Fatte tutte le considerazioni, la colpa si concentra sull’operaio Bergomi, che sa saldare con il castolin.

  82. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Specie di quelli che risiedono a Lacchiarella.

    Non mi sono dimenticato di quelle critiche, tant’è che ho citato la Petroldragon nelle mia nota al CICAP del 2011.
    Intendo che nessun cittadino può deplorare che Rossi abbia realizzato il sogno di Focardi. Come cittadino qualsiasi Rossi avrebbe potuto anche realizzare il sogno di Mills o di Patterson. Che cosa possiamo farci, tranne che prenderci gioco dei creduloni?
    Visto come funziona? Le dispute tra cittadini si risolvono attraverso i processi. Lacchiarella è arrivata in tribunale. Le fanfaluche accademiche devono trovare contradditóri preparati, purtroppo non sono quasi mai di rilevanza penale. Tocca a noi occuparcene, mica ai giudici. Ecco perché siamo qua. Il caso Focardi può essere trattato solo da nucleari, non da giudici. Come i casi Celani e Violante.

  83. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli
    Hai esposto diffusamente la tua interpretazione del caso SDC/Violante. Sarebbe interessante conoscere ora come interpreti la vicenda Focardi. A me sembra il caso di un ambizioso solitario che cerca di sfruttare un argomento alla moda non disponendo delle conoscenze necessarie. Ti torna? Concludiamo il post con almeno un punto di accordo.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Sarebbe interessante conoscere ora come interpreti la vicenda Focardi. A me sembra il caso di un ambizioso solitario che cerca di sfruttare un argomento alla moda non disponendo delle conoscenze necessarie. Ti torna?
      In questi anni mi è capitato varie volte di esporre il mio punto di vista su Focardi. Sai bene che dissento sulla tua interpretazione basata sulla sua incompetenza in campo nucleare e il motivo te l’ho già spiegato dettagliatamente (1).

      Per quanto riguarda l’ambizione, le sue interviste sulla FF mostrano che sicuramente non gli faceva difetto. Ma essa fa parte di gran parte di noi e può essere un fattore positivo, se ben impiegata.

      Concludiamo il post con almeno un punto di accordo.

      Anche se necessariamente ci troviamo più spesso a confrontarci sulle differenze di opinione, tra di noi c’è ben più di un punto di accordo. Mi limito a citarne solo 3. Innanzitutto riteniamo entrambi che i fenomeni FF/LENR siano impossibili, cioè ci troviamo sulla stessa riva del fiume, e questo da sempre. Secondariamente concordo con te sul fatto che, se la FF fosse per davvero scienza e non propaganda come in realtà è, l’argomento delle librerie nucleare metterebbe fine a qualsiasi discussione sulla sua fattibilità. Infine siamo d’accordo sulle grandi responsabilità del sistema accademico e di ricerca, soprattutto quello italiano, nell’aver alimentato le false illusioni popolari e politiche su questa tecnologia.

      Mi rammarico soltanto che non si è potuta estendere questa area di contatto a temi che andavano oltre il mero tecnicismo. Sarebbe stato interessante far affidamento sulla tua esperienza e cultura generale, che sicuramente sono molto vaste, per mettere maggiormente a fuoco il senso della vicenda FF sullo sfondo della storia e del destino dell’uomo, sorvolando su argomenti relativamente molto meno importanti.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/05/03/ff-e-infn/#comment-50035

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65
        E’ doveroso nei confronti dei cittadini considerare profondamente ignorante chi scrive:

        Work is now in progress to verify as a possible candidate for the heat generation the reaction (p, D), where D is that naturally contained in hydrogen.

        E’ altrettanto doveroso squalificare la rivista che lascia passare simili assurdità, ossia Il Nuovo Cimento. Nel 1994 la Direzione era diversa da quella attuale, ma la macchia resta.
        Se non siamo chiari ed espliciti, a che serve mantenere un blog ff?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Per me l’incompetenza [di Focardi] è solo apparente e talmente esagerata da non risultare credibile. A me pare che si sia trattato di una farsa (burla l’ho usato in passato, ma i recenti avvenimenti consigliano l’uso di definizioni meno comiche) condotta a fini mediatici. Lo scopo ultimo non lo conosco. Mi piacerebbe che lo rivelasse il Ministro, rispondendo alle interrogazioni pendenti.

        Non puoi aspettarti che il Ministro spieghi per quale ragione Focardi si è messo su quella strada e perché non è stato “oscurato” dai suoi colleghi. Credo si spieghi con la libertà di ricerca fatta mito e con l’impegno tacito a farsi i fatti propri diffuso a tutti i livelli nelle Università, a Bologna in particolare. Quando i topi sono embedded nel formaggio non stanno tanto a recriminare su chi mangia di più.
        Una farsa condotta a fini mediatici? Come impiccarsi in pubblico per fini mediatici.
        Focardi:
        Chi è che dà all’idrogeno o al deuterio questa enorme energia che hanno bisogno per fondere e che nelle stelle trovano facilmente perché c’è la temperatura, ma qui non c’è. Ma qui è chiaro che queste cose noi non le sappiamo, se però c’è produzione di energia, ci deve essere qualche cosa, su questo non ci sono dubbi
        Avrebbe voluto costringerci a credergli sulla parola solo perché era prof. Per dargli retta avremmo dovuto cancellare quanto si sa da ottanta anni su quelle reazioni e in quali condizioni avvengono. Grazie prof, ma noi, che non siamo bolognesi e non siamo stati suoi allievi, rifiutiamo l’offerta e continuiamo a credere che si tratta di ciarlatanate.
        Auch Ulrich Samm, Leiter der Kernfusionsforschung am Forschungszentrum Jülich, sieht keinen Grund, sich damit auseinanderzusetzen: “Was Herr Rossi macht, gehört in die Kategorie Scharlatanerie.”

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Una farsa condotta a fini mediatici? Come impiccarsi in pubblico per fini mediatici.
          A quale pubblico ti riferisci, ai suoi colleghi nucleari che sanno bene che si tratta di vanterie infondate o alle migliaia/milioni di persone comuni cui è stata raccontata la favoletta della “energia pulita, illimitata e a basso costo” (1)?

          Sulla faccenda dell’immolarsi mediaticamente ci andrei comunque cauto. Recentemente mi ha colpito una delle frasi che compaiono in un video dedicato alla memoria di Fleischmann (2): “He was chosen to pay the price for success. Now he has the peace and the rest of us have the responsibility not to let his sacrifice be in vain.” E’ firmata da Edmund Storms un fusionista della prima ora, quando lavorava ai Los Alamos National Laboratories, l’ennesimo ente governativo di ricerca coinvolto nella FF. Krivit inserisce Storms nella cerchia di Rothwell e Melich, quindi si tratta di una persona ben informata del contesto della vicenda. Mi sono subito chiesto cosa intendesse dire con quel “He was chosen”? Scelto da chi? E per far cosa? Quindi non saprei bene cosa dirti a proposito dello spirito con cui queste persone, compreso Focardi, sono andate incontro alla gogna, sia pur dorata, del biasimo dei colleghi. Bisognerebbe sapere cosa sia in realtà la FF ed è certo che se la si considera, come fai tu, solo un capriccio di 4 incompetenti non lo si capirà mai.

          Avrebbe voluto costringerci a credergli sulla parola solo perché era prof. Per dargli retta avremmo dovuto cancellare quanto si sa da ottanta anni su quelle reazioni e in quali condizioni avvengono. Grazie prof, ma noi, che non siamo bolognesi e non siamo stati suoi allievi, rifiutiamo l’offerta e continuiamo a credere che si tratta di ciarlatanate.
          Esattamente, è proprio così. Come vedi non c’è bisogno di ricorrere ad ignoranza ed incompetenza per dare una spiegazione all’assurda vicenda FF. Le basi della fisica nucleare si conoscono da più di 80 anni, poco dopo sono state raccolte in comode librerie informatizzate, che già ai tempi di F&P erano disponibili con un click sullo schermo di ciascun ricercatore. Non si può neppure dire che fossero difficili da consultare, dato che un neofita come Caggia ha impiegato pochi giorni per capirlo. La spiegazione più logica a me sembra quella di una montatura, promossa e sostenuta da chi può destinarvi risorse cospicue, soprattutto pubbliche, e che sfrutta, per lo più, l’ambizione smisurata di chi ama farsi adulare come salvatore del Pianeta.

          (1) http://radio.rcdc.it/wp-content/uploads/sette-fusionefredda.pdf
          (2) https://youtu.be/Et39OA2DYXE

  84. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Non sei il solo ad avere male interpretato la visita di Gates all’ENEA.
    Un certo גבורה scrisse in grassetto:
    Per quale motivo, secondo lei, Gates si è fatto fotografare con La Gatta e Violante ?
    Si aspettava che rispondessi secondo la vulgata ff del momento: “perché Gates è ansioso di finanziare la ff in versione Violante”.
    גבורה avrebbe fatto meglio a scrivere:
    Per quale motivo Gates si è lasciato fotografare con La Gatta e Violante?
    Avrei risposto. “per buona educazione, non poteva sottrarsi al fotografo di casa”.
    Vedi come è facile piegare gli avvenimenti alla propria ideologia. גבורה è evidentemente un tifoso di Violante. Ci sarà rimasto male.
    Panofsky è come sempre più disincantato:
    Cosa ci fa Gates nel laboratorio dell’ENEA, non lo so. So che chi e’ coinvolto nel giuoco ha tutto l’interesse a far circolare la foto di Gates che -spaesato- subisce la supercazzola brematurata del calore generato per miracolo nei vari accrocchi fusionisti freddi.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Non sei il solo ad avere male interpretato la visita di Gates all’ENEA.
      Di quella visita avevo già dato la mia interpretazione a caldo pochi giorni dopo l’evento (1). Avevo detto, come confermato in seguito dallo stesso Commissario dell’ENEA, che la visita riguardava soprattutto Violante e la FF. Non avevo sostenuto che BG fosse interessato ad investirci su.

      Tu invece, come gran parte dei critici FF della rete, sei tutto preso dalla misera polemica sull’esistenza o meno della FF e ti ostini a sottovalutare le informazioni al contorno, i cosiddetti metadati, nel timore che questi confermino le tesi di chi la crede possibile. Ma facendo così butti via la parte più importante delle informazioni che la rete ci offre. Il fatto che BG abbia passato l’intero pomeriggio del 12 novembre 2014 ad ascoltare Violante e il 30 novembre scorso era seduto accanto a Obama e Hollande all’inaugurazione del COP21 avrà pur un significato o lo vogliamo ignorare solo perchè nessuno dei citati capisce abbastanza di fisica nucleare o sa usare a modino le banche dati?

      Credo che sia necessario, una volta affermati con forza, staccarsi dai tecnicismi ed esaminare i fatti in prospettiva storica. Ti propongo come inizio dell’analisi la data del dicembre 1931, a cui credo possa farsi risalire. l’inizio dell’era nucleare della nostra società. E’ il mese di pubblicazione di un numero della rivista Strand che riporta un articolo di Wiston Churchill intitolato “Fifty Years Hence” (2). Non so se lo conosci già. Io ne sono venuto a conoscenza solo recentemente grazie ad una segnalazione di JR su Vortex. Si tratta di un interessantissimo articolo a carattere profetico e che a mio avviso spiega bene i motivi per cui il mondo si trova negli attuali pasticci.

      Churchill ripercorre per noi la storia dell’evoluzione della civiltà umana e poi si pone la domanda cruciale a cui dà la risposta chiave: “What is it that has produced this new prodigious speed of man? Science is the cause.” Egli attribuisce l’accelerazione dello sviluppo umano, in tutti i sensi, alla disponibilità di energia: “These changes are due to the substitution of molecular energy for muscular energy.” Ovviamente egli ne era ben consapevole dato che una ventina di anni prima, in qualità di ammiraglio della marina britannica, aveva promosso e messo in atto la seconda rivoluzione nei sistemi di propulsione navale passando dal carbone al petrolio. Aveva quindi sùbito colto le potenzialità delle scoperte scientifiche che in quegli anni venivano annunciate: “High authorities tell us that new sources of power, vastly more important than any we yet know, will surely be discovered. Nuclear energy is incomparably greater than the molecular energy which we use today.”

      Come vedi si riferisce agli scienziati con termini deferenti, chiamandoli “high authorities”. Probabilmente all’epoca l’appellativo era ampiamente meritato, non c’è dubbio che la loro previsione fosse giusta, come gli impieghi, militari o civili, dell’energia nucleare hanno successivamente dimostrato. Purtroppo però si è avverata solo in modo incompleto: la fissione è stata impiegata in entrambi i campi, con le sue ricadute nefaste immediate o future, mentre la fusione non vuole saperne di farsi utilizzare, se non per distruggere il suo scopritore.

      E Churchill si riferiva proprio alla fusione: “Nuclear energy is at least one million times more powerful still. If the hydrogen atoms in a pound of water could be prevailed upon to combine together and form helium, they would suffice to drive a thousandhorsepower engine for a whole year.” Nella sua visione profetica gli oceani che aveva solcato sarebbero potuti diventare di colpo enormi serbatoi a cielo aperto, stracolmi di energia e capaci di realizzare qualsiasi sogno dell’uomo a cominciare dal “to shift Ireland to the middle of the Atlantic”. Evidentemente anche lui aveva le sue antipatie. Magari tu al suo posto avresti preconizzato di poter spedire sulla Luna l’intero DF di Bologna. 🙂

      Sta di fatto che sono passati 34 anni in più dei 50 citati da Churchill e le sue previsioni, altrimenti incredibilmente azzeccate, per quanto riguarda il controllo della fusione nucleare non si sono avverate. Purtroppo quell’ottimismo è stato condiviso da gran parte dei governanti che si sono succeduti da allora, anche perchè questo consentiva loro di offrire le prospettive più rosee ai loro concittadini e di esserne ricambiati. Chissà quanto queste fallaci previsioni hanno poi influito sulle scelte politiche che hanno portato la popolazione mondiale a crescere dai 2 miliardi e poco più di allora agli attuali 7,4. Sta di fatto che nei decenni successivi, l’era dell’illusione nucleare, il periodo di raddoppio della popolazione accelera repentinamente la sua discesa dai 123 anni del 1927 ai 47 anni del 1994, toccando poi il minimo di 39 anni nel 1999 (3).

      Chiudo il discorso ribadendo che la FF non è altro che l’ultima tappa della perniciosa illusione di poter domare la fusione nucleare, la più beffarda di tutte perchè ingannevole fin dalla sua apparizione. L’iniziativa BEC che BG ha annunciato a Parigi all’inaugurazione del COP21 si basa sugli stessi illusori presupposti: concedere ulteriore tempo alla scienza affinchè trovi la Breakthrogh Energy che consenta di estendere a tutti gli agi di cui ha goduto negli ultimi decenni la parte più ricca del pianeta. Quella che hanno in mente BG&Co non può che essere energia nucleare (4). Se non è fusione sarà fissione, cioè il surrogato sporco e scarso di quella immaginata da Churchill. Purtroppo la musica è sempre la stessa, quella del pifferaio magico e noi gli andiamo dietro.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/11/02/reazioni-rossi/#comment-45224
      (2) http://rolandanderson.se/Winston_Churchill/Fifty_Years_Hence.php
      (3) https://en.wikipedia.org/wiki/File:Population-doubling.svg
      (4) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/11/19/brevetti/#comment-53735

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Chiudo il discorso ribadendo che la FF non è altro che l’ultima tappa della perniciosa illusione di poter domare la fusione nucleare, la più beffarda di tutte perchè ingannevole fin dalla sua apparizione.

        Attento a non commettere l’errore di molti: la fusione calda presenta problemi di ingegnerizzazione forse insormontabili; la fusione fredda non ha possibilità teorica di esistere. Alla fine forse il risultato è lo stesso, ma per favore abbiamo cura di distinguere.

        Avevo detto, come confermato in seguito dallo stesso Commissario dell’ENEA, che la visita riguardava soprattutto Violante e la FF.

        Evidentemente il Commissario dell’ENEA considerava la ff il fiore all’occhiello dell’ENEA. Il buon SDC ha trovato ampio consenso presso l’attuale Direzione ENEA. La fototrappola a Gates rappresenta uno dei momenti più umilianti delle storia italiana della ff. A scorrere i commenti del post “Ermete Realacci” mi accorgo che il solo ad avere seguito la tesi della fototrappola è stato Barney Panofsky. Molti hanno invece creduto che BG fosse interessato a Violante e alla ff, con conseguente generosa elargizione di fondi. La fototrappola era così evidente e pacchiana, che mi meraviglia sia stata colta da pochi. Ti ricordi di גבורה ? Era contento e fiducioso come una pasqua. Bill Gates è stato considerato per mesi un ff ad honorem.

        Quella che hanno in mente BG&Co non può che essere energia nucleare.

        Si sapeva da tempo. Ha in mente reattori intrinsecamente sicuri.

  85. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Il Nuovo Cimento

    Direttore: Luisa Cifarelli (Univ. Bologna)
    Direttore editoriale: Angela Oleandri
    Segreteria di Redazione: Monica Bonetti, Angela Di Giuseppe
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    Che Lei sappia, Il Nuovo Cimento è l’edizione italiana di Elle?

  86. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Perbacco, 11 + 200 in un colpo solo, hai fatto strike!

    Da te non me l’aspettavo: hai messo Bill Gates, che si occupa di nucleare da fissione, con la comunità ff. Non credo che BG sarebbe lusingato. Ho rimediato io per te.

    Mi chiedo perchè mai ti ostini a voler trasformare questa discussione in uno spettegolaio contro i singoli personaggi FF.

    Mi chiedo come ancora non veda che si tratta di una vicenda che si limita a singoli personaggi con nessuna competenza nucleare e molta ambizione. Voler allargare il discorso a scenari più grandiosi significa solo porgere un salvagente a gente che non lo merita.

    Cosa ci incastra il fatto che JR non conosca la fisica nucleare.

    JR non si limita a non conoscere la fisica o la chimica nucleare; JR entra spesso nel merito delle questioni prendendo partito come fosse competente. Lo conosco bene; non è fine e accorto come Krivit. Se non sei accorto, JR ti trasforma in tifoso ff.

    Se non ci fossero stati QUEI 200, ce ne sarebbero stati ALTRI 200.

    Sei profondamente ingiusto a considerare quei 200 dei prezzolati. E’ il contrario, si agitano per farsi prezzolare.Tutti rientrano nello schema acutamente descritto da Scientific American:
    ‘Cold fusion’ resembles the alchemy of the middle ages. The search for truth suffers now, in the quest to convert hydrogen into energy, just as it did 1,000 years ago in the quest to convert lead into gold. The allure of fame and wealth and the natural desire to believe in good news have been corrupting influences on scientific skepticism. So researchers working outside their main areas of professional expertise are even more likely to misinterpret experimental errors as positive results.
    In italiano li definiamo brocchi avidi e ambiziosi.
    Se appartenessero a un intelligent design avrebbero comunque prodotto buona letteratura. A défaut devono accontentarsi di essere considerati ciarlatani.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Da te non me l’aspettavo: hai messo Bill Gates, che si occupa di nucleare da fissione, con la comunità ff. Non credo che BG sarebbe lusingato. Ho rimediato io per te.
      Lascia pure BG insieme agli altri “personaggi FF”, come li avevo definiti nel mio commento (*). Se avessi voluto riferirmi soltanto a chi intruglia in laboratorio avrei parlato di “ricercatori FF”. BG è personaggio FF a tutti gli effetti. Lo è diventato per acclamazione nel momento in cui ha dedicato un intero pomeriggio ad ascoltare Violante e a farsi riprendere con lui. Se consideriamo che la FF è propaganda mediatica e non scienza, il contributo datole da BG in quelle 4 ore è stato superiore all’intera carriera di Violante.

      Mi chiedo come ancora non veda che si tratta di una vicenda che si limita a singoli personaggi con nessuna competenza nucleare e molta ambizione. Voler allargare il discorso a scenari più grandiosi significa solo porgere un salvagente a gente che non lo merita.
      L’incompetenza non c’entra nulla, ti piace attribuirla agli altri solo per mettere in risalto le tue conoscenze nucleari. Se l’IH è citata nell’articolo di TIME, che in copertina annuncia al mondo energia da fusione inesauribile per tutti, vuol dire che la FF non è una faccenda portata avanti da singoli personaggi allo sbaraglio. Queste persone vengono utilizzate mediaticamente sullo sfondo di uno scenario di grandiosa drammaticità da cui non si può prescindere. Lo scenario è ancora quello preconizzato da Churchill nel 1931 e ripreso nel comunicato dell’Università dello Utah del 23 marzo 1989: “Nuclear fusion offers the promise of providing humanity with a nearly un¬limited supply of energy. […] Fusion […], gives off much more energy and has a virtually unlimited fuel source in the earth’s oceans. […] Using fusion for energy would reduce or even eliminate major causes of acid rain, the greenhouse effect and U.S. dependence on foreign oil.” Questo è il vero presupposto e non lo si può ignorare solo per assecondare ripicche ed antipatie personali.

      JR entra spesso nel merito delle questioni prendendo partito come fosse competente.
      JR è un propagandista, quindi un vero fusionista ed è competente quanto basta. I ricercatori da laboratorio sono solo quelli che forniscono la materia prima grezza, cioè i W o i kW ricavati dagli errori di misura o da qualche trucco di avanspettacolo, risultati inutili senza il contributo di coloro che li elaborano mediaticamente e li somministrano all’opinione pubblica. JR è tra i più abili a farlo. Scrive paginate utilizzando tutti i registri dell’arte retorica e della sofistica. Ogni tanto in qualche commento si allarga troppo e racconta aspetti al contorno che forniscono indizi su promotori e scopi della sua propaganda. Queste informazioni sono molto più utili di tutte le tue librerie nucleari per cercare di capire cosa sia realmente la FF.

      Sei profondamente ingiusto a considerare quei 200 dei prezzolati. E’ il contrario, si agitano per farsi prezzolare.
      Ma io non li ho definiti così, non mi sarei mai permesso. Come ha detto Rothwell, e su questo ci puoi contare, sono quasi tutti in un modo o nell’altro dipendenti governativi, quindi sono stipendiati e pensionati a vita. Non hanno bisogno di agitarsi per garantirsi il futuro. Sono solo stati allettati con ulteriori ed eccezionali “fringe benefits”. Oltre a beneficiare del solito turismo scientifico, come molti altri loro colleghi, essi sono tra i pochi che possono presentarsi all’opinione pubblica in veste di salvatori dei destini energetici e climatici dell’umanità. Sono inoltre gli unici, a differenza di chi si occupa di fusione calda, che possono perseguire questo obbiettivo in laboratori propri, circondandosi dei collaboratori multidisciplinari che più gli aggradano e farsi fotografare tenendo in mano la loro versione di Sacro Graal energetico. Ti pare poco?

      Se appartenessero a un intelligent design avrebbero comunque prodotto buona letteratura.
      Secondo me agiscono, più o meno consapevolmente, all’interno di un “design”. Quanto sia “intelligent” è tutto da vedere. A lungo termine sicuramente non lo è, anzi è il più stupido dei design che si potesse concepire. A breve/medio termine, boh, non saprei, bisognerebbe conoscere quali sono i veri obbiettivi di chi lo ha messo in atto.

      Anche per quanto riguarda la letteratura, la si può giudicare da due punti di vista. Se ci mettiamo erroneamente in quello scientifico si tratta di spazzatura, che l’editoria scientifica rigetta sistematicamente, tranne il caso quasi unico del Nuovo Cimento di cui si è parlato qui sopra e i giornali pseudoscientifici gestiti da loro stessi. Esaminandola invece dalla giusta prospettiva, cioè quella propagandistica, spesso non si può fare a meno di restare ammirati dalla maestria con cui gli autori si arrampicano sugli specchi per dimostrare di aver ottenuto calore in eccesso di origine nucleare.

      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/11/19/brevetti/#comment-53797

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Esaminandola invece dalla giusta prospettiva, cioè quella propagandistica, spesso non si può fare a meno di restare ammirati dalla maestria con cui gli autori si arrampicano sugli specchi per dimostrare di aver ottenuto calore in eccesso di origine nucleare.

        Scusa, ma non riesco a prenderti sul serio, a dare peso a quello che scrivi. Mi sembrano esercitazioni retoriche prive di concretezza.
        Io valuto la ff attraverso la letteratura che è stata prodotta. E’ l’approccio del DoE che si fece consegnare otto o dieci (non ricordo) articoli ff e li sottopose alla recensione di un panel di esperti. Stessa cosa è stata fatta con Carpinteri in Italia; è stata studiata la sua produzione piezo. Mi dispiace per te, ma si fa così. Finché non prendi in considerazione un articolo e non scrivi quello che ne pensi, sarai sempre alle prese con le tue considerazioni generali, a chiederti se dietro ogni ff c’è qualcuno che maccheggia. Considerazioni lecite, a volte interessanti, ma mai “operative”. Per esempio, come faccio a sapere se Celani deve riottenere il suo laboratorio e finanziamenti per la sua ricerca? Bisogna avere la pazienza di leggere quello che ha scritto. Insomma, come sempre si deve essere disposti a sporcarsi le mani, a entrare in medias res.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        BG è personaggio FF a tutti gli effetti. Lo è diventato per acclamazione nel momento in cui ha dedicato un intero pomeriggio ad ascoltare Violante e a farsi riprendere con lui.

        Mi meravigli sempre più. Come fai a pensare che BG sia un pollaccione che crede nella ff e che abbia voluto farsi fotografare insieme a Violante? BG è un personaggio di altissimo profilo internazionale, un filantropo che merita rispetto. E’ più che evidente, dati gli sviluppi successivi dell’incontro, che gli è stata tesa una fototrappola. BG ha abbastanza consiglieri per disinteressarsi alla ff. E’ stato semplicemente adoperato, tirato per la giacchetta, facendo fare agli Italiani una figura di sterco.
        Se ti fa piacere pensare che BG abbia dedicato un intero pomeriggio ad ascoltare Violante, perché Violante gli piace come ricercatore scientifico, sei libero di pensarlo e di scriverlo; credo però che l’arguto CimPy non sia d’accordo con te.

        • CimPy ha detto:

          Io posso solo notare questo:

          https://www.microsoft.com/en-us/search/result.aspx?q=nuclear

          Pare che alla Microsoft non si occupino di nucleare ma di software.

          Poi il web è pieno di siti e sitarelli che raccontano che Gates è stato da Violante per essere istruito sulla Fusione Fredda. Peccato che alla Microsoft non ne parlino proprio – anche a cercarlo in Italia:

          https://www.microsoft.com/it-it/search/result.aspx?q=Vittorio+Violante&form=MSHOME

          https://www.microsoft.com/it-it/search/result.aspx?q=fusione+fredda&form=MSHOME

          Niente, zero assoluto.

        • AB ha detto:

          @Cimpy

          Sì vede che è incompetente almeno nel settore dell’industria, Microsoft è una cosa e Bill un’altra, egli è un semplice, anche se ricchissimo, azionista che non copre più nessun incarico operativo nella società. Quindi quello che fa Bill con i suoi soldi a Microsoft non interessa e questo è uno dei cardini per il mantenimento della fiducia degli investitori di qualsiasi società quotata in borsa. Perciò, la prego, prima di scrivere parli con sé stesso e provi a fare una profonda riflessione su quello che scrive.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Come fai a pensare che BG sia un pollaccione che crede nella ff e che abbia voluto farsi fotografare insieme a Violante?
          Che sia un “pollaccione” non l’ho mai detto, nè pensato. Penso che sia uno dei personaggi meglio informati e consigliati al mondo, sicuramente uno di quelli la cui presenza ha un valore orario tra i più elevati. Quindi sapeva bene che avrebbe passato il pomeriggio del 12 novembre 2014 ad ascoltare Violante che parlava di FF e che lo avrebbero fotografato e filmato insieme a lui. Non per niente era accompagnato da Lowell Wood, una delle prime persone in assoluto ad interessarsi di FF, forse prima ancora della conferenza di F&P.

          Qualunque fossero le intenzioni e gli scopi di quella visita, BG sapeva che con essa egli sarebbe diventato agli occhi del mondo un “personaggio FF”.

          E’ stato semplicemente adoperato, tirato per la giacchetta, facendo fare agli Italiani una figura di sterco. Se ti fa piacere pensare che BG abbia dedicato un intero pomeriggio ad ascoltare Violante, perché Violante gli piace come ricercatore scientifico, sei libero di pensarlo e di scriverlo
          Anche questo non l’ho mai scritto, nè pensato. Sei tu che continui a capire quello che ti pare e lo attribuisci agli altri. Credo invece, che il pomeriggio passato ad ascoltare Violante sia stato uno dei più tediosi della sua vita e mi immagino con quel “sacrificio” abbia acquisito parecchio credito nei confronti di chi glielo ha chiesto.

          Dove stia l’eventuale fregatura per noi italiani non te lo saprei dire, ma non è certo quella di cui parli tu. Ho invece ben presente che il 12 novembre la stampa italiana (1) riporta la visita di BG all’ENEA, in quella stessa settimana la rivista Panorama pubblica un lungo articolo agiografico su Rossi e l’ecat (2) e il 19 novembre la titolare del MSE, cioè del Ministero cui fa capo l’ENEA, dichiara ufficialmente che il South Stream non è più una priorità per l’Italia (3).

          (1) http://www.lastampa.it/2014/11/12/scienza/bill-gates-un-giorno-a-scuola-all-enea-w4oFkKdCdbOUjeLBD5PWDL/pagina.html
          (2) http://www.ecat-thenewfire.com/blog/book-e-cat-on-the-main-italian-magazine/
          (3) http://finanza.lastampa.it/Notizie/0,664455/Gasdotto_South_Stream_Guidi_MinSviluppo__non.aspx

        • CimPy ha detto:

          “Penso che sia uno dei personaggi meglio informati e consigliati al mondo”

          Forse sulle iniziative commerciali legate al software (ma anche lì, pare che qualche cantonata l’abbiano presa i suoi pagatissimi informatori – tipo nel settore mobile, in cui è entrato parecchio in ritardo).

          Pubblicità, l’anima del commercio (e anche di qualche frode)

          Ma il fatto che abbia potenzialmente di che informarsi su qualsiasi argomento presso “gli esperti più esperti” non lo mette al riparo dal finire per leggere l’oroscopo (o credere a qualcosa di assurdo) o dall’ascoltare il “La Gatta” della situazione che lo porta a trovare Violante, magari spacciandogli una comparsata presso la scienza voodoo come un ottimo viatico per pubblicizzare ancora di più i prodotti da vendere presso il terzo mondo dell’informatica (che quando erano andati negli States, i suoi ascendenti s’erano comprati Manhattan per delle perline colorate…).

          E infatti mezzo mondo mondano ne ha parlato un po’ ovunque. Ma di legarsi alla FF non ne aveva poi tutta questa intenzione, se sul sito Microsoft non ce n’è traccia – visto l’ambiente, evidentemente ha pensato che non faceva per lui. L’ambiente invece, lo stesso ambiente che di volta in volta cita l’Enea, l’Ansaldo, il Mit, la Nasa, il DoD , Google, Unibo, Uppsala, l’INRIM (e la Siemens), era contentissimo – d’altronde su questo siamo d’accordo: vive di propaganda, e anche questa storia era tutta una gran propaganda.
          Bill se n’è già uscito, come la Siemens, l’Ansaldo, l’INRIM (per ribellione totale, anche magari solo per politica, ma totale).
          Gli altri dipende, fanno più spesso che no orecchie da mercante (Nasa, Mit, DoD) o sfoggiano rari oppositori interni (come Pomp o Ethan Siegel) . Si vede che i poteri forti stanno parecchio in bolletta.

  87. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Der Spiegel, 25.11.2013:
    Tut er [Rossi] das nicht, gebührt Rossi zumindest für eine andere Leistung Respekt: dafür, dass er die Öffentlichkeit und einige Wissenschaftler lange Zeit erfolgreich an der Nase herumgeführt hat.
    Il pubblico generico, i passeri, si può capire; non si capisce come alcuni uomini di scienza, forse nemmeno pochi, si siano lasciati prendere per il naso dal terzetto Focardi/Rossi/Levi. Evidentemente non tutte le Università offrono una preparazione adeguata.

    • CimPy ha detto:

      Come? Nello stesso modo con il quale alcuni uomini di scienza credevano che un “orbo” levitasse davvero grazie all’energia vibrazionale dell’etere.
      Bastava non credere che fosse un trucco a base di aria compressa – basta non credere che il calore sia solo di origine elettrica o chimica e che quegli “eccessi” siano solo errori di misura più o meno grossolani o più o meno indotti.
      Basta crederci.

  88. TodaChain ha detto:

    Dal forum cobraf:

    laboratorio fusionista da 20000 square feet

    http://cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=123485779&topic_id=5747&ps=20&pg=1&sh=0

    qualcuno potrebbe confermare o escludere che si tratti realmente di un laboratorio fusionista ?

  89. Camillo Franchini ha detto:

    @Raman

    Il Nuovo Cimento era, in quegli anni, una rivista molto prestigiosa e molto selettiva. Non sarà per aver pubblicato qualche lavoro FF che possa perdere il suo prestigio faticosamente accumulato negli anni favolosi della fisica.

    Per forza avrà pubblicato buoni articoli; evidentemente erano scritti bene di partenza. Si fa solo notare che la recensione è un colabrodo. Lasciar passare una frase come questa:
    Work is now in progress to verify as a possible candidate for the heat generation the reaction (p, D), where D is that naturally contained in hydrogen.
    significa non disporre affatto di recensori.
    Qualcuno in seguito ho provveduto a prendere le distanze? Se non è accaduto, Il Nuovo Cimento non può pretendere di vivere di rendita affidandosi al prestigio accumulato negli anni favolosi delle fisica.

  90. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Le basi della fisica nucleare si conoscono da più di 80 anni, poco dopo sono state raccolte in comode librerie informatizzate, che già ai tempi di F&P erano disponibili con un click sullo schermo di ciascun ricercatore. Non si può neppure dire che fossero difficili da consultare, dato che un neofita come Caggia ha impiegato pochi giorni per capirlo.

    Infatti la reazioni nucleari non dovrebbero essere un mistero per nessuno, tranne per Focardi che credette di avere scoperto una reazione fino ai suoi tempi ignota a tutti:
    Ma qui è chiaro che queste cose noi non le sappiamo,
    Avrebbe dovuto scrivere:
    Ma qui è chiaro che queste cose io non le so
    Caggia ha dato il buon esempio, ora speriamo sia seguito anche dai ff. Attento però a non commettere l’errore di tutti gli entusiasti: interrogare EXFOR è possibile a tutti; interpretare e sfruttare il contenuto è riservato ai nucleari. Non è un caso che in nessuna pubblicazione ff si faccia riferimento a Exfor; nessun ff è di professione nucleare; tutti sono working outside their main areas of professional expertise. Per gente simile Exfor è un’accozzaglia enigmatica di dati.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Infatti la reazioni nucleari non dovrebbero essere un mistero per nessuno, tranne per Focardi che credette di avere scoperto una reazione fino ai suoi tempi ignota a tutti:

      No, non è così. La frasetta che tu hai riportato (e in cui il plurale potrebbe semplicemente includere anche Piantelli) proviene dalla trascrizione di una piccola parte della sua conferenza a Cesena del 1994 (1), che ti avevo già segnalato a maggio e che ti ho rammentato qui sopra (*). Seguendo la moda FF di allora, Focardi accennava alla reazione H+D, ma è chiaro, da quel che aggiunge, che era perfettamente consapevole del fatto che occorrono T elevatissime affinchè essa avvenga, cioè era al corrente di quello che è scritto, oggi come allora, nelle librerie nucleari.

      La vera formula della FF, Focardi l’aveva già illustrata nelle parole immediatamente precedenti (a 11:25 del video): “per cui noi oggi possiamo dire: C’E’ ENERGIA CHE VIENE DALL’INTERNO. Questo lo possiamo dire. Possiamo dire che questa energia non è di tipo chimico, perché non basta la chimica a spiegare le quantità di energia che noi vediamo e allora è un’energia di altra forma. Quale altra forma? Beh, se uno deve pensare alle forme note c’è solo la possibilità che sia nucleare, anche se uno non capisce come succeda.” Come vedi non è una formula nucleare, una di quelle che puoi trovare su EXFOR, ma una formula retorica che potrebbe comparire in un trattato si sofistica applicata alla scienza. Si tratta del solito doppio salto carpiato all’indietro con triplo avvitamento che è stata la specialità di ogni fusionista fin dai tempi di F&P. Tutto si regge su presupposto sperimentale errato (più o meno volutamente a seconda dei casi) che è l’eccesso di energia.

      La stessa “formula” la rifilerà 17 anni più tardi ai suoi connazionali dai microfoni della RAI (2): “Il processo che dà origine alla generazione di energia, non può essere un processo di tipo chimico per le quantità di energia che vengono fornite, che sono enormemente più grandi di quelle che si ottengono per esempio dalla combustione. Siccome i componenti del materiale che viene utilizzato sono il nichel e l’idrogeno noi riteniamo che si tratti di un processo di fusione nucleare nel senso che il nucleo.”

      Come vedi le formule nucleari cambiano, più o meno ad capocchiam, ciò che resta fissa è la formula retorica: tutto ruota intorno all’energia in eccesso. Energia, Camillo, e-ner-gia. Focardi non era incompetente, è stato solo professionalmente scorretto. Avrebbe dovuto riconoscere fin da subito che l’eccesso di energia non c’era, ma, come ha ricordato Massa qui sopra, non l’ha voluto mai fare.

      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/11/19/brevetti/#comment-53798
      (1) https://www.youtube.com/watch?v=p5QNbMpD_aQ
      (2) https://www.youtube.com/watch?v=J2tlAX0uXOI&t=6m36s

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Seguendo la moda FF di allora, Focardi accennava alla reazione H+D, ma è chiaro, da quel che aggiunge, che era perfettamente consapevole del fatto che occorrono T elevatissime affinchè essa avvenga, cioè era al corrente di quello che è scritto, oggi come allora, nelle librerie nucleari.

        Accennava seguendo una moda? Sono parole da biografo compiacente. Leggi cosa scrive in una pubblicazione su quella reazione alla moda:
        Work is now in progress to verify as a possible candidate for the heat generation the reaction (p, D), where D is that naturally contained in hydrogen.
        Scrivi “da quel che aggiunge”. Non aggiunge un bel niente perché la pubblicazione sul Nuovo Cimento finisce con quelle parole. Work’s in progress, significa che cerca conferma sperimentale, ma la vera conferma riguarda la sua incompetenza come nucleare. Un’incompetenza equamente condivisa con Habel e Piantelli.
        In altra pubblicazione scrive:

        Purtroppo non sappiamo quali reazioni avvengano e perché, e questo è
        certamente un limite importante.

        Sì è un limite importante, è il limite che divide la scienza dalla scienza di Focardi.
        Dà retta, cercare salvare la rispettabilità di Focardi come nucleare è un’impresa che non ti riesce, certamente perché tu stesso non sei nucleare.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Scrivi “da quel che aggiunge”. Non aggiunge un bel niente perché la pubblicazione sul Nuovo Cimento finisce con quelle parole.

          Ma io non mi riferivo al suo articolo sul Nuovo Cimento, bensì alla sua conferenza a Cesena, dove per l’appunto egli specifica che la temperatura raggiunta nel suo apparato non è certo sufficiente per far fondere i nuclei di H e D. Il fatto che ciò non compaia anche nell’articolo dipende solo dal modo scorretto in cui è stata condotta tutta questa attività, non dalla sua incompetenza.

          La rispettabilità di Focardi non spetta a noi stabilirla. Io mi limito a notare che è stato preside del più quotato Dipartimento di Fisica italiano, ciò mi basta per dedurne che egli sapesse quanto basta di fisica nucleare per valutare gli aspetti nucleari dell’apparato di Piantelli e suo. E infatti le loro rivendicazioni NON si basano su risultati di tipo nucleare, come ti ostini a sostenere tu, ma solo sull’errata valutazione dell’eccesso di CALORE. Per capire cosa sia per davvero la FF non occorre essere nucleari, anzi a questo punto mi rendo conto che è un handicap, perche induce ad esaminare la faccenda da una prospettiva scientifica inutile e fuorviante, quando invece basterebbe limitarsi a rilevare l’insussistenza delle rivendicazioni calorimetriche.

        • CimPy ha detto:

           è stato preside del più quotato Dipartimento di Fisica italiano, ciò mi basta per dedurne che egli sapesse quanto basta di fisica nucleare per valutare gli aspetti nucleari dell’apparato di Piantelli e suo (… )l’insussistenza delle rivendicazioni calorimetriche

          Non è che se sei un astrofisico, allora è certo che non credi agli oroscopi.

          Pure se ti fanno presidente drl più quotato Dipartimento di Astrofisica (a parte che non sono titoli che si conquistano sfoggiando conoscenze specifiche sopra la media dei colleghi), non è che allora sei al riparo da qualsiasi credenza particolare smentita proprio dagli studi consolidati di quel che presiedi.

  91. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    L’incompetenza non c’entra nulla, ti piace attribuirla agli altri solo per mettere in risalto le tue conoscenze nucleari.

    Non c’entra nulla?
    Incompetence and delusion sono i motori della ff denunciati a Baltimora ai primi di maggio 1989 da Steven E. Koonin.


    Noi dobbiamo occuparci solo dell’incompetenza dei ff se vogliamo che cessi lo spreco di risorse umane e di beni. Del resto è la sola cosa che sappiamo fare. Un articolo che contenga una reazione nucleare è facile da esaminare, perché esistono supporti potenti e facilmente disponibili. Considerazioni di altra natura portano ad atteggiamenti fatalistici di nessuna utilità. Non dico sia necessaria un’altra conferenza di Baltimora, ma male non farebbe.
    Per stare dalle nostre parti, da noi Puppin nel suo appello chiese al MIUR di “evitare che risorse pubbliche, in un momento difficile per il paese e per il suo sistema ricerca, vengano allocate per finanziare e sostenere progetti privi, per lo meno allo stato attuale, di alcun fondamento scientifico.
    Rincara la dose:
    La sciagurata vicenda della cosiddetta fusione piezonucleare ci espone al pubblico ludibrio. Di persone che sostengono di aver inventato il moto perpetuo e di saper viaggiare nel tempo ne abbiamo tutti incontrate tante. Ma mai alla guida di un prestigioso ente di ricerca vigilato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica. Questo diventa un problema per tutto il Paese
    Il contrasto al piezo avvenne esclusivamente su basi scientifiche; credo che nessuno si sia mai chiesto se dietro Carpinteri ci sono stati maccheggi. E’ semplicemente ininfluente, non lo puoi raccontare al Ministro. Dobbiamo continuare a muoverci sul piano scientifico, il solo efficace perché si basa su documenti scritti e su dichiarazioni registrate.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Incompetence and delusion sono i motori della ff denunciati a Baltimora ai primi di maggio 1989 da Steven E. Koonin.
      Su questo punto ti avevo già risposto tempo fa (1). Questa spiegazione poteva reggere ad un mese e poco più dalla conferenza stampa di F&P, non certo oggi, dopo che la FF è stata portata avanti in laboratori pubblici per quasi altri 27 anni, utilizzando quasi esclusivamente finanziamenti governativi. Credi che chi l’ha deciso sia stato all’oscuro delle critiche di Koonin e di tutte le altre che sono state sollevate in quei mesi, oppure delle 2 sonore bocciature del DoE? Se la FF è stata portata avanti vuol dire che si è voluto portarla avanti a prescindere da eventuali incompetenze e illusioni..

      Noi dobbiamo occuparci solo dell’incompetenza dei ff se vogliamo che cessi lo spreco di risorse umane e di beni.
      Camillo, premesso che noi qui non possiamo fare altro che scambiarci le nostre opinioni e intrattenere qualche passante, forse non hai capito bene che lo spreco di cui parli è niente rispetto alla posta in gioco. Qui il rischio è che cessi tutto.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/08/brevetto-rossi-2/#comment-51642

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        noi qui non possiamo fare altro che scambiarci le nostre opinioni e intrattenere qualche passante

        Beh un po’ di più se non cincischiamo come dietrologi. Le rivendicazioni di Carpinteri sono state segnalate qui per la prima volta. Paolo Diodati ha assegnato a Carpinteri un Asino d’Oro usando le motivazioni contenute in una mia nota.
        non avendo un tuo indirizzo, uso questo tuo blog per chiederti, a nome della Commissione per l’assegnazione dell’Asino d’oro, l’autorizzazione a riportare, in un allegato per le motivazioni, anche il tuo articolo precedente che scrivesti il 10/6/2012 e che inizia così:
        Quindi non è il caso di sottovalutare la nostra azione. Se però incliniamo al fatalismo e alla ineluttabilità delle azioni umane è difficile ottenere dei risultati.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Quindi non è il caso di sottovalutare la nostra azione. Se però incliniamo al fatalismo e alla ineluttabilità delle azioni umane è difficile ottenere dei risultati.

          Non voglio minimizzare il contributo che hai dato al chiarimento della vicenda FF da un punto di vista scientifico. In questo senso ritengo che il migliore riconoscimento sia la citazione di due tuoi interventi nella pagina di Wikipedia sulla “Fusione fredda”.

          Tuttavia l’intervento che apre questa pagina ha un ben determinato titolo ed oggetto e sei stato tu a chiedermi di promuoverlo da commento a post. Non puoi cambiare idea come gira il vento. Se proprio lo vuoi, puoi parlare di Exfor e librerie nucleari, ci mancherebbe, ma in questo contesto sono loro ad essere fuori tema.

          Così come è fuori tema il piezonucleare, che, pur essendo almeno basato su presunte evidenze nucleari e non calorimetriche, riguarda più la fissione che non la fusione. Sulla vicenda Carpinteri ci siamo confrontati già diverse volte, sai come la penso. E’ stato attaccato più per le sue posizioni politiche, più che per quelle scientifiche. I fusionisti bolognesi e frascatani non hanno detto cose meno infondate delle sue, ma hanno continuato a proclamarle finchè lo hanno ritenuto opportuno. I loro colleghi gli hanno concesso la loro benevola indifferenza e quei pochi che sono intervenuti pubblicamente lo hanno fatto per lo più per difendere le loro prerogative di ricercare e di dire quel che gli pare, a prescindere.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Se la FF è stata portata avanti vuol dire che si è voluto portarla avanti a prescindere da eventuali incompetenze e illusioni..

        Bravo le gars, monsieur de La palice n’aurait pu mieux dire.
        In Italia è successo all’ENEA e all’INFN; lì si sono affidati ai primi che si sono dimostrati disponibili, i noti Scaramuzzi, De Ninno, Violante, Celani, Bartalucci. A Bologna la versione F&P di Campari, Bonetti, Zoccoli è stata forse una scelta personale, propria della dinamica universitaria. La versione nickel è un’invenzione di Focardi, estesa ai suoi assistenti, probabilmente solo tollerata da altri colleghi, perché in varie occasioni Focardi si lamenta delle incomprensioni che incontra in sede.
        Vedo che traduci “delusion” con “illusioni”. Secondo me è scorretto, bisognerebbe sentire CimPy. CimPy, vuole farci una lezione di traduzione? Grazie.
        Incompetence ha un significato negativo; bisogna trovare il significato negativo di delusion, dico male?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Questa spiegazione poteva reggere ad un mese e poco più dalla conferenza stampa di F&P, non certo oggi, dopo che la FF è stata portata avanti in laboratori pubblici per quasi altri 27 anni, utilizzando quasi esclusivamente finanziamenti governativi.

        E’ singolare come l’analisi di Koonin sia valida ancora oggi a 27 anni di distanza. Ancora nessuno è riuscito a replicare la celletta che F&P esibirono con orgoglio all’udienza stupefatta dell’Università dello Utah.
        Alla fine dell’intervento propone di spostare a Salt Lake City “il salto di Rodi” di Esopo.
        Koonin non poteva prevedere la piega che avrebbe preso la ff con Focardi: visto che non funzionava con deuterio e palladio, vediamo almeno di fare economia usando il nickel del NIFE e l’idrogeno dell’acqua.

        THE LEAP AT RHODES

        A CERTAIN man who visited foreign lands could talk of little when he returned to his home except the wonderful adventures he had met with and the great deeds he had done abroad.

        One of the f eats he told about was a leap he had made in a city called Rhodes. That leap was so great, he said, that no other man could leap anywhere near the distance. A great many persons in Rhodes had seen him do it and would prove that what he told was true.

        “No need of witnesses,” said one of the hearers. “Suppose this city is Rhodes. Now show us how far you can jump.”

        Deeds count, not boasting words.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Koonin non poteva prevedere la piega che avrebbe preso la ff …
          Certo, all’epoca tutti gli stupefatti scienziati che hanno seguito più da vicino gli sviluppi del clamoroso annuncio di F&P si sono messi nell’ottica che allora appariva più naturale, quella scientifica, ed hanno espresso i loro giudizi di merito, quasi unanimemente negativi. Fa impressione notare che quel “quasi” era dovuto già al momento della valutazione di Koonin, cioè dopo soli 37 giorni, dalla voce fuori coro di qualche ricercatore italiano, come dice lui stesso nel video che hai lincato: “On the other hand, there are these results from Italy, on which I don’t have time to discuss, which suggests that there may be something interesting going on here.”

          Chissà a quali risultati si riferiva. Certo che siamo bravissimi a cogliere al volo le opportunità ghiotte. Pensa che secondo il comunicato stampa della Utah University (1), Fleischmann avrebbe messo a frutto un’idea (che aveva una probabilità su un milione di funzionare) maturata già a partire dagli anni ’60 e per realizzarla ha dovuto collaborare con Pons per 5 anni e mezzo al fine di migliorare e testare la procedura, lavorando fino a notte tarda e nei fine settimana. Ebbene a poche settimane dal suo annuncio qualcuno dalle nostre parti aveva già prodotto dei risultati che suggerivano la fondatezza di qualcosa che non sarebbe stato più replicato nei 27 anni successivi. Altro che Esopo!

          (1) http://newenergytimes.com/v2/reports/UniversityOfUtahPressRelease.shtml

  92. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Niente, zero assoluto.

    Più che di fusione fredda si tratta quindi di doccia fredda. L’avrei giurato. Primo, uno come Gates non si fa strumentalizzare da gente come Violante e La Gatta; secondo, Gates non è nato ieri e deve essersi fatto da tempo un’opinione sulla ff, dato che è nata in America. Immaginare che possa essere interessato alle ricerche di Violante è da ingenui. Per i dietrologi tutto ciò che si può immaginare è reale, la realtà supera sempre la fantasia, ma est modus in rebus. Soprattutto a noi non la si fa, perdiana.

  93. mario massa ha detto:

    @Camillo
    “Per i dietrologi tutto ciò che si può immaginare è reale, la realtà supera sempre la fantasia, ma est modus in rebus. Soprattutto a noi non la si fa, perdiana.”

    Questo è il vero motore della FF e delle nuove false tecnologie: il dietrologo non pensa che questo inventore sta sbagliando o imbrogliando: troppo semplice, quindi dice il vero e gli scienziati lo boicottano.
    A dimostrazione di questo modus cogitandi anche se è OT, propongo questo filmato di alcuni secondi veramente inusuale:
    http://video.repubblica.it/mondo/cina-tre-auto-levitano-all-incrocio-stradale/220354/219553?ref=tbl
    la spiegazione data dal giornalista appare corretta (almeno a un ingegnere), ma nessuno ci crede e tutti pensano a qualcosa di misterioso che va contro la scienza nota.

  94. Camillo Franchini ha detto:

    Questo è il vero motore della FF e delle nuove false tecnologie: il dietrologo non pensa che questo inventore sta sbagliando o imbrogliando: troppo semplice, quindi dice il vero e gli scienziati lo boicottano.

    Poi c’è il dietrologo nucleare: lo scienziato è abilissimo ad aggiornarsi sulla scienza nucleare utilizzando trattati appena stampati e banche dati aggiornate all’ultimo mese. Però ha dietro di sé un’istituzione che lo costringe a trasformarsi in ff, con le buone o con le cattive. Per quel tipo di dietrologo guai a considerare l’ipotesi che lo scienziato sia un banale ignorantone. No, è un tipo capace che si finge incapace per delle ragioni che solo il dietrologo conosce. Nessun dietrologo farebbe mai ricorso alla legge di Hanlon, troppo semplice.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      Apprezzo il modo di argomentare di Ascoli65, sempre molto preciso e documentato e spesso sono d’accordo con lui. La sua visione complottistica però mi appare al limite della follia e dettata, l’ho già detto, dal fatto che penso non abbia mai messo piede in ambiente FF. Parla senza sapere di chi sta parlando: vive un film. Anche i sostenitori del complotto delle torri gemelle si comportano come lui: documenti su documenti. Peccato che il 99.9% degli ingegneri mondiali abbia confermato pienamente la versione ufficiale. Ma questo non conta: che sia in un verso o nell’altro, se non c’è complotto, che gusto c’è a scrivere sul Web? Una volta si diceva che gli estremismi si toccano: gli apprezzamenti di Daniele per Ascoli65 dimostrano che l’importante è essere complottisti per sentirsi oppositori dei poteri forti. Sbagliato quindi combattere i singoli personaggi che scrivono corbellerie scientifiche, quello che occorre combattere sono i poteri forti, non importa se fanno passare per vero ciò che è falso o falso ciò che è vero.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65
        Ormai la deriva di Ascoli65 è inarrestabile. Mischia Bill Gates con Celani e gli altri. Scrive che gli articoli ff sono scritti con abilità mentre non sono mai comparsi nelle banche dati; considera la capacità sommaria di interrogare una banca dati nucleari da parte di Caggia la dimostrazione che ha conoscenze nucleari o forse che le conoscenze nucleari sono alla portata di chi non se ne è mai occupato nel corso della formazione universitaria, come se attraverso Wikipedia o le scuole serali io fossi in grado di mettermi a ragionare di elettronica con Giancarlo. Lo so per esperienza, un chimico organico non ha idea di che cosa sia Exfor, di cosa contenga e soprattutto come utilizzare le informazioni che si possono estrarre. Ha ragione Idini: prima di discutere bisogna frequentare corsi universitari e superare gli esami, possibilmente con buoni voti.
        Se non si ha il coraggio di considerare fanfaronata pazzesca la dichiarazione di Focardi sulla più grande invenzione della storia dell’umanità, è una questione di timidezza o di rispetto umano.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Mario Massa,
        La sua visione complottistica …

        Evitiamo di usare termini a casaccio. Non è la prima volta che mi tocca precisare questo punto. Le parole hanno un senso, rispettiamolo. Riporto la definizione di complotto che puoi trovare su Wikipedia: “Una cospirazione (anche complotto o congiura) è un’azione condotta da più persone per stabilire un accordo segreto per modificare, sovvertire, cambiare radicalmente, a volte con uso di mezzi violenti e coercitivi, un regime, uno stato, una situazione politica o di altro tipo.” Ho mai accennato io a disegni tesi a modificare, sovvertire o cambiare radicalmente lo status quo?

        La mia, semmai, potrebbe avere la pretesa di essere è una visione storica o geopolitica, non certo complottistica. Lo scenario di fondo in cui esamino la vicenda FF è quello ben descritto da Churchill nel suo magnifico articolo del 1931, che ho segnalato qui sopra. I 50 anni oggetto della sua profezia sono oggi 84 e proprio ieri si è concluso a Parigi un appuntamento storico in cui l’umanità intera è stata chiamata a fare i conti con quelle previsioni mancate e con le loro conseguenze future. Ne vogliamo approfittare per elevare un tantino il livello di questo confronto o vogliamo continuare a parlare di miserie che riguardano i singoli personaggi FF?

        Infine, a proposito di torri, ti inviterei a non fare paralleli inappropriati. Lascia che siano i propagandisti di professione ad utilizzare provocazioni di questo tipo per sviare il corso delle discussioni in rete (1). La questione energetica, in cui si inserisce la farsa FF, è strettamente legata a quella climatica e di quella tragedia si può tener conto solo per avere una immagine di cosa accade quando si rompe un equilibrio precario e gli eventi precipitano in un modo inarrestabile sotto gli occhi sbigottiti e inermi di chi vi assiste. Ciascuna di quelle torri ha impiegato una decina di secondi per ridursi in polvere, quanto ci impiegherà il pianeta?

        (1) https://matslew.wordpress.com/2014/04/02/heres-my-book-on-cold-fusion-and-the-e-cat/#comment-2087

  95. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Qualunque fossero le intenzioni e gli scopi di quella visita, BG sapeva che con essa egli sarebbe diventato agli occhi del mondo un “personaggio FF”.

    Ce ne siamo accorti tutti, ne era talmente consapevole che non ha mai accennato all’incontro con Violante e ora non ha in programma di finanziare Violante. Si comporta come una persona consapevole di essere caduto in una fototrappola. Gelo totale scrive CimPy. L’operazione BG si è rivelata in un boomerang per l’ENEA. Appena ho tempo andrò a vedere come Passerini presentò l’episodio. Anche tu non ha scherzato, dà un’occhiata al post “Ermete Realacci”. In quei giorni a molti superficiali sembrava che BG fosse interessato a Violante, non Violante a BG.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Ce ne siamo accorti tutti, ne era talmente consapevole che non ha mai accennato all’incontro con Violante e ora non ha in programma di finanziare Violante.

      Ma io non ho mai detto che BG avesse intenzione di finanziare Violante o la FF. Ho segnalato ben altre eventualità e qui sopra ho solo detto che è diventato un “personaggio FF”, dove per FF intendo la relativa propaganda mediatica.

      Prova su Google a cercare l’abbinamento “cold fusion” “Bill Gates”, poi sostituisci a BG “Vittorio Violante” e guarda i risultati: nel primo caso otterrai una stima di 26800 link, nel secondo solo 820 link (se a “cold fusion”, che è anche il nome di un prodotto informatico, sostituisci “LENR” i link diventano rispettivamente 8850 e 884). In appena un anno BG ha surclassato VV di almeno 10 volte nelle citazioni del suo nome in ambito FF/LENR e questo solo grazie alla sua disponibilità ad ascoltarlo per 4 ore. Puoi escludere che questo fosse uno dei principali risultati che gli organizzatori riproponevano di conseguire con quella visita?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Ma io non ho mai detto che BG avesse intenzione di finanziare Violante o la FF.

        Hai fatto peggio, hai mischiato il nome di Gates a quello di famigerati ff.

        Violante, … SDC, … Bill Gates, … Celani, … Hagelstein, … Focardi, … Rossi, … F&P, … JR, … Passerini, … 200 esecutori …
        Perbacco, 11 + 200 in un colpo solo, hai fatto strike!

        Scusa, ma assomiglia a un colpo basso, a uno sgambetto in area di rigore, a una caduta simulata.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Hai fatto peggio, hai mischiato il nome di Gates a quello di famigerati ff.
          Ti ho già spiegato cosa intendo per “personaggi FF”. Non è colpa mia se non lo vuoi capire.

  96. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Perciò, la prego, prima di scrivere parli con sé stesso e provi a fare una profonda riflessione su quello che scrive.

    Le risulta che BG abbia intenzione di finanziare le ricerche ff dell’ENEA? Il punto è questo; se Lei trova materiale su questo argomento tutti Le saranno grati, compreso CimPy. Per adesso siamo sul negativo, da quello che viene riportato, anche da ocasapiens. Se vuole può capovolgere la situazione.

  97. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    la temperatura raggiunta nel suo apparato non è certo sufficiente per far fondere i nuclei di H e D.
    Però scrive:
    Work is now in progress to verify as a possible candidate for the heat generation the reaction (p, D), where D is that naturally contained in hydrogen.
    Contraddizione totale.
    Se non ti informi su quello che Focardi ha prodotto non riesci ad esprimere un giudizio sulla sua competenza nucleare.
    Il riferimento alle stelle è stiracchiata; le stelle sono reattori a bassissima efficienza; sul Sole la concentrazione di D è bassissima, infatti per produrlo si deve ricorrere a una reazione a forza debole dove solo una collisione pp su 10^18 produce un neutrone.
    Un fisico sperimentale dovrebbe fare riferimento alle reazioni in acceleratore.

  98. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    La rispettabilità di Focardi non spetta a noi stabilirla. Io mi limito a notare che è stato preside del più quotato Dipartimento di Fisica italiano, ciò mi basta per dedurne che egli sapesse quanto basta di fisica nucleare per valutare gli aspetti nucleari dell’apparato di Piantelli e suo.

    Spetta a noi stabilire la rispettabilità di Focardi, perché lo pretende lui stesso nel momento che si presenta in TV affermando che ha fatto l’invenzione più importante nella storia dell’umanità. Di colpo ha costretto mezzo mondo a “vedere”. Noi siamo tra quelli.
    A me sembra che tu sia impegnato nella mission impossible di salvare la rispettabilità nucleare del Professor Focardi.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      A me sembra che tu sia impegnato nella mission impossible di salvare la rispettabilità nucleare del Professor Focardi.

      Spero di sbagliarmi, ma parrebbe che la tua unica missione sia invece quella di sottolineare l’incompetenza dei tuoi avversari fusionisti al solo scopo di poterti vantare di essere uno dei pochi in Italia a conoscere la fisica nucleare. Te l’ha detto anche Massa che ti sbagli: “Focardi aveva un buon numero di pubblicazioni (…) anche su riviste blasonate e non mi pare si possa dire di lui che in campo nucleare fosse un ignorantone e non sapesse cosa fosse una sezione d’urto avendo fatto pubblicazioni a riguardo, … Tieni almeno conto del giudizio di chi lo conosceva di persona.

      Io da parte mia ho già detto che nella vicenda FF si è comportato in modo scorretto. E’ l’unica cosa che in assenza di altri elementi di valutazione mi sento di dire. Lascio a te il piacere di disquisire sulla sua rispettabilità.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Spero di sbagliarmi, ma parrebbe che la tua unica missione sia invece quella di sottolineare l’incompetenza dei tuoi avversari fusionisti al solo scopo di poterti vantare di essere uno dei pochi in Italia a conoscere la fisica nucleare.

        Infatti ti sbagli. Versione corretta:
        parrebbe che la tua unica missione sia invece quella di sottolineare l’incompetenza dei tuoi avversari fusionisti al solo scopo di evitare che lo stato continui a investire in uomini e mezzi in ricerche farlocche.
        Hai sbagliato anche la disciplina; io ho studiato chimica nucleare, non fisica nucleare. Scusato, non c’è problema.

        Focardi aveva un buon numero di pubblicazioni (…) anche su riviste blasonate e non mi pare si possa dire di lui che in campo nucleare fosse un ignorantone

        Quali pubblicazioni nucleari? A me risulta che in materia di reazioni nucleari si sia sempre occupato solo di nickel e idrogeno. Attenzione, qua si valuta la sua competenza nel campo delle reazioni nucleari. Ogni competenza in altra disciplina è esclusa al nostro giudizio.
        Se qualcuno ha del materiale da offrire, non solo di Focardi, questa è la sede adatta. Tutti possono leggere, studiare e intervenire in totale libertà.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Quali pubblicazioni nucleari?

          Non lo so, ho solo riportato una frase di Massa, che è una persona che ha conosciuto molto bene Focardi.

          Tra l’altro mi interessa anche poco saperlo. Perchè mai dovrei interrogarmi sulle faccende nucleari (chimiche o fisiche che siano), quando nessuno mi ha ancora dimostrato che gli aggeggi di cui si parla abbiano mai prodotto calore in eccesso? Per escludere che il tuo ferro da stiro a vapore generi gamma a 511 keV, ti chiedi forse quanto nichel c’è nell’acciaio della piastra e controlli sulle banche nucleari se alla temperatura di stiratura delle camicie avviene qualche strano fenomeno nucleare?

  99. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Quei 200 hanno operato in centri di ricerca o università dove le librerie nucleari le conoscono benissimo e infatti i marpioni hanno sempre e solo rivendicato di aver ottenuto calore in eccesso.
    Per questo ho detto che nessun ff ha mai dimostrato di possedere conoscenze nucleari. Sfruttano quel po’ di cognizioni residue dall’esame di Fisica Tecnica che tutti abbiamo fatto.
    Non riescono a rendersi conto che se uno ipotizza una reazione nucleare deve cercare segnali nucleari. Fa parte delle loro ignoranza. Dici: limitarsi alla calorimetria è malizia luciferina. Se si fanno immediatamente cogliere, che malizia è, è malizia da pollaccioni.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Non riescono a rendersi conto che se uno ipotizza una reazione nucleare deve cercare segnali nucleari.”

      Infatti li hanno sempre cercati: a gennaio 2011 Levi e Focardi si aspettavano di vedere la coppia gamma a 511KeV. In passato tutti hanno cercato e ogni tanto dichiarato gamma e neutroni. Ma se non ci sono segni di reazioni nucleari la logica è: c’è il calore, non ci sono i segni di reazione nucleare, l’energia è troppa per una reazione chimica per cui non resta che pensare a una reazione nucleare che procede in modo diverso da come le conosciamo. Questo era anche il pensiero di Focardi che non penso fosse l’ignorantone che credi. A me pare un ragionamento inoppugnabile, se hai la certezza assoluta del calore in eccesso. Il problema è che mai nessuno ha portato misure calorimetriche positive degne di questo nome almeno per potenze superiori ai mW. E quelle negative sono state insabbiate. In altre parole la mancanza di segni nucleari dà la quasi certezza (probabilmente a te la certezza) che sia tutto un abbaglio, per cui prima di qualsiasi altra cosa i fusionisti dovrebbero accettare verifiche calorimetriche da parte di esperti (e Focardi l’ha fatto) e tenerne in conto i risultati (e nemmeno Focardi l’ha fatto).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        l’energia è troppa per una reazione chimica per cui non resta che pensare a una reazione nucleare che procede in modo diverso da come le conosciamo. Questo era anche il pensiero di Focardi che non penso fosse l’ignorantone che credi.

        E’ per questa ragione che non hanno mai superato la selezione necessaria per entrare nelle banche dati. Non hanno saputo indicare la reazione e non hanno fornito prove nucleari. A quel punto o le prove calorimetriche sono vistose o tutto cade.
        Come fa una reazione a “procedere in modo diverso da come le conosciamo”? Se lo scrivi in un articolo, l’articolo non passa, perché il revisore si chiede se l’autore possiede tutte le conoscenze necessarie per capire che si trova di fronte a un’anomalia. Stessa cosa con le “anomalie termiche”: sicuro che i tanti che le riscontrano siano abbastanza bravi in Fisica Tecnica? Bisogna vedere il loro curriculum. Magari si scopre che è il loro primo approccio alla calorimetria. Insomma meglio essere diffidenti che comprensivi, specie se si tratta di impiegati statali. Se lo fanno Rossi o Mastromatteo non siamo interessati.
        Se conosci lavori di Focardi sulle reazioni diversi da quelli pubblicati sul Nuovo Cimento, mi piacerebbe leggerli. Si sa che ha fatto fare almeno una tesi sulla F&P, con esito negativo. Sarebbe interessante sapere come ha misurato il bilancio energetico.

        non penso fosse l’ignorantone che credi

        Stima zero per uno che viene fuori in televisione a dire che ha fatto la più grande scoperta della storia dell’umanità e si scopre che si tratta della ff. Io credevo che la più grande invenzione fosse la bicicletta che, per colpa di Focardi, è calata al secondo posto.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Mario Massa,
        a gennaio 2011 Levi e Focardi si aspettavano di vedere la coppia gamma a 511KeV

        Questo è ciò che i fisici bolognesi avevano dichiarato, ma è impossibile che lo pensassero. Quanto meno non lo pensavano quelli che hanno preparato la messa in scena calorimetrica dalla demo del 14 gennaio 2011, che non credo sia stata opera di Rossi. Chi ha approntato quello spettacolino sapeva bene che non c’era da aspettarsi alcun calore in eccesso, quindi non aveva alcun motivo per aspettarsi l’emissione di gamma. nè di 511 keV, nè di altra energia, nè a coppie, nè single. Le misure nucleari sono state una farsa, ancora maggiore delle misure calorimetriche.

        i fusionisti dovrebbero accettare verifiche calorimetriche da parte di esperti (e Focardi l’ha fatto)

        Certo che lo accettava: se andavano bene dava il consenso alla pubblicazione dei dati, se andavano male li insabbiava. Comportamento sommamente scorretto, tipico dell’ambiente FF.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Le misure nucleari sono state una farsa, ancora maggiore delle misure calorimetriche.

          Quindi Focardi e seguaci non erano incompetenti nucleari, ma imbroglioni nucleari. Ti assumi una bella responsabilità a essere così esplicito. Io mi dissocio. A me basta affermare che non sapevano distinguere una reazione nucleare da un babà. Essere ignorantoni è meno grave che essere imbroglioni.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mario Massa

          vedere la coppia gamma a 511KeV

          In un posto dove non hanno la sensibilità di cercare segnali nucleari mentre sono convinti di avere a che fare con reazioni nucleari, non credo abbiano la capacità e la struttura necessaria per fare misure di coincidenza.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Quindi Focardi e seguaci non erano incompetenti nucleari, ma imbroglioni nucleari.

          Guarda, la responsabilità degli epiteti che formuli tu è tutta tua. Io mi tengo quella di ciò che dico io. Ciò che ho detto è riportato qui sopra e spero sia abbastanza chiaro. Come si debbano distribuire all’interno del DF le responsabilità delle due farse, quella calorimetrica e di conseguenza anche quella nucleare, non lo so con esattezza. La demo del 14 gennaio 2011 è molto ben documentata, la meglio documentata tra tutte quelle eseguite sull’ecat, ed è facile desumere da questa documentazione che non era atteso alcun calore in eccesso, quindi tutta la sbaluginante strumentazione nucleare che circondava l’apparato in prova era lì solo per fare scena e infatti nessuno strumento nucleare ha misurato nulla di anomalo, a parte quello di Celani che era fuori della stanza, che però non avrebbe dovuto rilevare nulla.

          Per capire un po’ di più sul ruolo svolto dai fisici bolognesi nell’approntamento del setup, bisognerebbe che Mario Massa condividesse con noi eventuali sue informazioni a riguardo. Ma dubito che lo farà.

        • CimPy ha detto:

          “bisognerebbe che Mario Massa condividesse con noi eventuali sue informazioni a riguardo. Ma dubito che lo farà”

          Perché, c’era?? Questa è nuova. O intendevi dire che Massa fa parte degli Oscuri Ideatori del Piano pro FF??

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          “Per capire un po’ di più sul ruolo svolto dai fisici bolognesi nell’approntamento del setup, bisognerebbe che Mario Massa condividesse con noi eventuali sue informazioni a riguardo”

          Non ho nessuna informazione a riguardo, se le avessi le comunicherei. Venni a sapere di quella dimostrazione giorni dopo il suo svolgimento mentre ero all’estero. E fino a quella data non sapevo nemmeno chi fosse Levi.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          Venni a sapere di quella dimostrazione giorni dopo il suo svolgimento mentre ero all’estero.

          Sì, lo so, questo lo avevi detto anche qui sopra nel riassunto fatto per AB. Mi chiedevo però se, eventualmente, dai colloqui che avevi avuto con Focardi, con Levi (fino all’interruzione dei vostri rapporti) e con qualche altro professore del DF avevi più o meno capito chi aveva contribuito ad allestire il setup sperimentale della demo di gennaio. Viste la tua competenza e la tua esperienza pregressa, immagino che tu ti sia subito focalizzato sugli aspetti calorimetrici della prova, ignorando del tutto o quasi quelli nucleari. Ti è capitato di chiedere a qualcuno del DF chi era stato a voler effettuare la prova in cambiamento di fase e chi aveva armeggiato sul dispositivo nei giorni immediatamente precedenti al test?

          Già che ci sono consentimi un’altra domanda più generale. Visto che tu sei quello che meglio di tutti noi conosce le competenze delle persone coinvolte, ritieni che esse possano essere state ignare delle peculiarità e delle incertezze connesse ad una prova in cambiamento di fase?

        • CimPy ha detto:

          Visto che tu sei quello che meglio di tutti noi conosce le competenze delle persone coinvolte, ritieni che esse possano essere state ignare delle peculiarità e delle incertezze connesse ad una prova in cambiamento di fase?

          Accetto scommesse:
          Focardi lasciava tutto in mano al duo Rossi-Levi.

          Dell’Università di Bologna probabilmente nessun altro oltre a Levi ha messo fisicamente la mano.

          Dico bene – per quel che ne sai – Massa?

        • mario massa ha detto:

          @Cimpy
          @Ascoli65
          “Focardi lasciava tutto in mano al duo Rossi-Levi. Dell’Università di Bologna probabilmente nessun altro oltre a Levi ha messo fisicamente la mano. Dico bene?”

          Dici bene, Cimpy. Per quanto ho potuto appurare ognuno ha lavorato solo nel proprio campo (Villa in quello nucleare, Bianchini in quello sanitario, Levi – sigh- in quello calorimetrico) e il set-up era deciso da Rossi. Infatti ognuno ha redatto e firmato solo la propria parte del famoso final report. Su che base Levi si è dedicato DA SOLO al test fondamentale, quello calorimetrico, dato che nulla dimostra sua esperienza nel campo se si esclude la sua partecipazione a un brevetto su una macchina del caffè? Questo fatto sembra dar peso all’ipotesi di Ascoli65, che cioè almeno lui sapeva benissimo che il calore non c’era (= imbrogliava). Avendolo conosciuto però sono portato a pensare che al momento di quella misura Levi fosse convinto che dal mammozio uscisse veramente vapore e che abbia cominciato a imbrogliare non molto tempo dopo, quando io in faccia e tanti altri dal web gli dicemmo che tutto si spiegava se invece di vapore usciva acqua: un incompetente diventato solo in seguito un incompetente imbroglione.
          Cosa pensavano i componenti del gruppo di indagine delle misure di Levi? Preferisco non rispondere.

          In questa storia Focardi non centrava per nulla, tanto che mi diceva: “non capisco perchè Rossi ha voluto fare una dimostrazione così complicata, quello che faceva a Bondeno era molto più semplice e l’eccesso di calore era evidente”. Peccato però che la descrizione (confusa) che mi fece di quello che per lui era la prova migliore di Bondeno era sostanzialmente identica (con in più una valvola di sovrapressione inserita sul condotto di uscita che causava l’uscita del vapore a intervalli anzichè in modo continuo), dimostrando che ormai non c’era più con la testa.
          Cosa pensava Focardi di Levi? Preferisco non rispondere.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Sfruttano quel po’ di cognizioni residue dall’esame di Fisica Tecnica che tutti abbiamo fatto.
      Certo che sfruttano quelle, quali altre competenze occorrono? Chi è più capace di rosicchiare W agli errori di misura o kW da misure inventate di sana pianta diventa il più bravo nel settore. La parte nucleare è pura fantasia, buona solo per prendere in giro chi crede che sia stato prodotto calore in eccesso. Prima dimostrare calore, poi parlare di nucleare. Augh!

      Se si fanno immediatamente cogliere, che malizia è, è malizia da pollaccioni.
      Sono 27 anni che i fusionisti continuano a ritrovarsi in conferenze per “pollaccioni” tenute nei posti più ameni del globo Chiamali pollaccioni!

  100. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Non eravamo d’accordo su “autoinganno”?

    Dal Webster (American English):
    delude: to mislead the mind or judgment of: impose on: DECEIVE, TRICK.
    Siccome Koonin non era molto gentile con F&P, e siccome Baltimora è in America, mi sembra che il significato sia questo.

    • CimPy ha detto:

      Beh, applicato a F&P o a Piantelli o a Rossi (o alla maggior parte di chi sostiene di fondere a freddo un giorno sì e l’altro pure), certo.
      Applicato ad una minoranza di fusionisti o ad una maggioranza di believer, delirio o autoinganno forse è più appropriato.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        applicato a F&P o a Piantelli o a Rossi (o alla maggior parte di chi sostiene di fondere a freddo un giorno sì e l’altro pure), certo.

        Steve Koonin lo applicò a F&P che considerava incompetenti. Quindi, per una questione di contesto, l’accezione più pesante è da preferire.

  101. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Se proprio lo vuoi, puoi parlare di Exfor e librerie nucleari, ci mancherebbe, ma in questo contesto sono loro ad essere fuori tema.

    Nel blog ho scelto la massima libertà di espressione, purché l’argomento riguardi la ff. Anche le risposte sono libere, nel senso che chiunque può intervenire su qualsiasi messaggio, indipendentemente dal destinatario. Mi sembra che in questo modo si ottenga la massima efficacia nelle argomentazioni.

  102. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Ti ho già spiegato cosa intendo per “personaggi FF”. Non è colpa mia se non lo vuoi capire.

    Ci sarà anche dell’altro, ma intanto hai inserito Billa Gates in un elenco degradante dove sta come un cavolo a merenda. Coma è potuto venirti in mente, slancio polemico?

    Violante, … SDC, … Bill Gates, … Celani, … Hagelstein, … Focardi, … Rossi, … F&P, … JR, … Passerini, … 200 esecutori …

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      ma intanto hai inserito Billa Gates in un elenco degradante dove sta come un cavolo a merenda. Coma è potuto venirti in mente, slancio polemico?
      La vis polemica è tutta tua. Io mi solo limitato ad elencare in ordine di apparizione tutti i “personaggi FF” che TU hai raggruppato in un TUO commento (*) di sole 25 righe. Una vera mitragliata.

      PS – Il blog è tuo è quindi sei libero di incasinarlo come vuoi, ma non capisco perchè vai a capo per ogni minimo commento, obbligando così i pochi volonterosi che vogliono seguirlo a muoversi a passo di cavalletta.

      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/11/19/brevetti/#comment-53790

  103. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    però questo non toglie che all’epoca un contributo pubblico (almeno in prima battuta) sia stato richiesto da Piantelli e soci e a loro assegnato dalla Regione Toscana.

    Ocasapiens pubblicò qualcosa in merito a un finanziamento incautamente elargito a Nickenergy dalla Regione Toscana, forse 800000 €, una cifra enorme. Il difficile è trovare il link. Forse ci riesce l’abilissimo CimPy.

  104. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Perchè mai dovrei interrogarmi sulle faccende nucleari (chimiche o fisiche che siano), quando nessuno mi ha ancora dimostrato che gli aggeggi di cui si parla abbiano mai prodotto calore in eccesso?

    Se hai un minimo di mentalità scientifica, nella F&P dovresti interessarti più alla produzione di neutroni che di calore. Infatti la versione Jones mi apparve subito più degna di attenzione. Se si fosse dimostrata la presenza di neutroni senza effetti termici, la scoperta sarebbe stata da Nobel subito. Gli effetti termici si accompagnerebbero a dosi di neutroni mortali. Se ricordo bene l’EBR dei neutroni è 20.
    Per quanto riguarda Focardi/Piantelli, loro stessi escludono che si tratti di calore di origine chimica. Noi non ci occupiamo della realtà ma della realtà virtuale descritta nei loro articoli. Facciamo peer review, non esperimenti di verifica.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Se hai un minimo di mentalità scientifica, nella F&P dovresti interessarti più alla produzione di neutroni che di calore.
      La mentalità scientifica è una bella cosa, ma è subordinata al buon senso, senza il quale rischia di portare fuori strada. Davanti ad un ferro da stiro che si riscalda, ti chiedi forse se produce neutroni?

      Se si fosse dimostrata la presenza di neutroni senza effetti termici, la scoperta sarebbe stata da Nobel subito.
      Hai ricalcato lo schema dei sillogismi dei fusionisti che iniziano tutti con un SE. Aria fritta.

      Se ricordo bene l’EBR dei neutroni è 20.
      Raffinatezze scientifiche mal spese. Un semplice termoidraulico verificherebbe innanzitutto se c’è del calore in eccesso. Nel caso dell’apparato testato a Bologna nel gennaio 2011, impiegherebbe 10 minuti ad accertarsene. Lo farebbe allo scottadito, altro che neutroni.

      Per quanto riguarda Focardi/Piantelli, loro stessi escludono che si tratti di calore di origine chimica.
      Di quale calore parlavano? Di quello che secondo loro sarebbe stato in eccesso rispetto all’energia elettrica immessa? Stavano semplicemente recitando la seconda parte della formula della FF, che è un sillogismo composto da 3 parti:
      1 – si dà per scontato che nel corso di qualche particolare test un dato dispositivo abbia prodotto del calore in eccesso;
      2 – si esclude che questo calore possa essere derivato da una qualsiasi reazione chimica tra le sostanze presenti nel dispositivo;
      3 – se ne deduce, per induzione, che quel calore non può essere altro che di origine nucleare.

      Il gioco è fatto. A questo punto partono decennali attività di ricerca per ritrovare quel fortunoso specifico assetto sperimentale che avrebbe dato origine allo straordinario risultato del punto 1.

      Sta di fatto, però, che ogni volta che si approfondisce il punto 1 si trova che esso è insussistente, il calore in eccesso non si trova. Quindi non ha senso nè la valutazione del punto 2, nè tanto meno la deduzione del punto 3. Anzi prendendole in considerazione si dà implicitamente per scontata la sussistenza del calore di cui al punto 1, che è l’unico aspetto del suddetto sillogismo che qualsiasi fusionista ha sempre difeso strenuamente. Quindi parlare di aspetti chimici o nucleari in FF non solo è infondato e inutile, ma dal punto di vista dello smascheramento di questa bufala è anche sommamente controproducente.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Hai ricalcato lo schema dei sillogismi dei fusionisti che iniziano tutti con un SE.

        Sillogismi che cominciano con se? Boh, non indago, ti sarai informato prima di scrivere.

        Aria fritta.

        Non è aria fritta. Con la loro pretesa di cercare calore, i ff si sono preclusi la possibilità di misurare solo radiazioni senza manifestazioni termiche, quindi di raffinare enormemente le loro capacità di indagine. E’ perfino possibile che la F&P abbia la possibilità di esistere con tassi di produzione di neutroni così bassi da non poter essere rilevati con misure calorimetriche. Le misure calorimetriche danno soddisfazione solo agli ingegneri e alle massaie, non ai chimici.

        Raffinatezze scientifiche mal spese.

        Mica tanto, se le cose fossero andate come pretendevano, tutti ci avrebbero rimesso la pelle. L’ EBR ci informa che i neutroni sono brutte bestie per la salute. Raffinatezze da fisica sanitaria, che è sempre opportuno conoscere quando si lavora nel nucleare.

        parlare di aspetti chimici o nucleari in FF non solo è infondato e inutile, ma dal punto di vista dello smascheramento di questa bufala è anche sommamente controproducente.

        E’ controproducente se ti rivolgi a una massaia o a un ingegnere, che vogliono sapere se il mamozio funziona, non come funziona. Un chimico è molto più interessato a quello che può o non può avvenire nella pancia del mamozio, a inquadrare il fenomeno – se c’è – da un punto di vista teorico. Una questione di mentalità.
        Senza che appaia un suggerimento, se dovessi occuparmi di ff, lascerei perdere l’assurdo mamozio stagnolato di Focardi, mentre nella F&P cercherei neutroni con la strumentazione più avanzata esistente, infischiandomi del calore. Zoccoli ha scritto di averli trovati; sarebbe interessante sapere se è una bufala o se il suo esperimento è stato confermato. Probabile che sia una bufala, dato che a quei tempi tutti trovavano segnali nucleari.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Sillogismi che cominciano con se?
          Sillogismo nel senso lato del termine, cioè “ragionamento concatenato”, non in quello aristotelico.

          Con la loro pretesa di cercare calore, i ff si sono preclusi …
          Non si sono preclusi niente, hanno sempre e solo cercato di far credere che i loro dispositivi producessero calore in eccesso.

          Raffinatezze da fisica sanitaria, che è sempre opportuno conoscere quando si lavora nel nucleare.
          Appunto, quando si lavora nel nucleare. Ma la FF di nucleare non c’ha nulla.

          E’ controproducente se ti rivolgi a una massaia o a un ingegnere, che vogliono sapere se il mamozio funziona, non come funziona. Un chimico è molto più interessato a quello che può o non può avvenire nella pancia del mamozio, …
          Credi davvero che la FF sia nata per i chimici, o per gli altri scienziati? La FF è nata per le masse (lasciamo da parte la massaia, figura ormai demodè). F&P l’hanno inaugurata con una conferenza stampa, in modo che la lieta novella potesse apparire all’indomani sui titoli dei quotidiani e rimbalzare per qualche settimana sulle copertine delle maggiori riviste mondiali. Non si sono certo rivolti ai loro colleghi scienziati, nè chimici, nè fisici. Quest’ultimi l’hanno subito sgamata in poco più di un mese ed archiviata, come mostrato nel filmato di Koonin che hai postato l’altro ieri.

          Ma l’immagine più significativa del vero obbiettivo di F&P l’hai data tu stesso quasi all’inizio di questo post quando hai postato la foto dei due mentre in versione Babbo Natale stavano allestendo l’albero del piccolo chimico (*). Ce l’hai pure scritto sotto: “Qualsiasi chimico – e credo anche chi non è chimico – si accorge che questo set sperimentale è fasullo”.

          … nella F&P cercherei neutroni con la strumentazione più avanzata esistente, infischiandomi del calore.
          Li hai anche cercati nel tuo ferro da stiro? O ti accontenti che sia abbastanza caldo da stirare a puntino le camicie?

          Zoccoli ha scritto di averli trovati; sarebbe interessante sapere se è una bufala o se il suo esperimento è stato confermato.
          Stai forse suggerendo a qualcuno di avviare una nuova linea di ricerca FF? Attento, che ti prendono in subito in parola!

          (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/11/19/brevetti/#comment-53395

        • CimPy ha detto:

          La FF è nata per le masse

          La FF è nata per chiedere soldi a chiunque ne avesse una disponibilità e fosse disposto a investire in un sogno – quello di diventare ricco (o famoso o importante) del fusionista di turno. Sul carro del fusionista sono saliti tutti quelli che pensavano di ottenere qualcosa – si trattasse di gente coi piedi per terra e il portafoglio da riempire o di sognatori che speravano di volare alto o di illusi che credevano di creare un mondo migliore per loro e per la loro discendenza.

          Il fatto di essere ricchi o potenti o figli di buona famiglia non garantisce che un sostenitore appartenesse ad una o all’altra di quelle categorie.

          Se ci fosse un accordo dei grigi, la risposta, ai tempi, alle interrogazioni dell’onorevole Sciipoti sarebbe stata un po’ diversa (e misurabile in stanziamenti che non ci sono stati).
          Anche l’accordo tra UniBo e Rossi sarebbe andato in modo diverso, e al posto di IH ce ne sarebbero state una per ogni paese industrializzato del mondo.

          Il massimo della campagna mediatica pro FF ha prodotto meno di 500 seguaci assidui, contando anche gli scettici ad oltranza. Una squadra di calcio di serie B nella sola Italia è seguita e sostenuta più intensamente di Rossi e di Piantelli messi insieme. Una di serie A fa girare anche molti più soldi – anzi, pure in questo caso forse ne basta una di serie B…

          Tonni e tonnari continuano, specie i secondi (c’è tanto da mangiare per chi insiste nel settore), ma anche i primi, gli illusi, non si risvegliano certo facilmente.

  105. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    La demo del 14 gennaio 2011 è molto ben documentata, la meglio documentata tra tutte quelle eseguite sull’ecat, ed è facile desumere da questa documentazione che non era atteso alcun calore in eccesso, quindi tutta la sbaluginante strumentazione nucleare che circondava l’apparato in prova era lì solo per fare scena

    Forse ti sei espresso male: la demo serviva per dimostrare che il mamozio produceva più energia di quanta ne consumava.
    Tu stesso descrivi un comportamento da imbroglioni matricolati, come faccio a non considerarli imbroglioni matricolati? Capisci che è complicato salvare la rispettabilità scientifica di Focardi dalla descrizione che fai.

    Per capire un po’ di più sul ruolo svolto dai fisici bolognesi nell’approntamento del setup,

    Dovrebbe essere chiaro; il mamozio fu costruito a Bondeno da Rossi, Focardi e l’operaio; nel brevetto si legge che misure furono fatte al DF, che mise a disposizione personale e apparecchiature. Levi era Der Dritte Mann. Poi Bianchini…
    Spero non troverai misterioso anche il setup della demo del 14 gennaio 2011.
    Fra un mese esatto sarà celebrato un lustro di vita del mamozio, una bella età, forse bisogna fare il tagliando. Credo che sia il solo mamozio di vita lunga. Quello di Celani è più giovane e più piccolo, un mamozietto. Faranno una bella festa in Via dell’Elettricista con grande consumo di mortadella e lambrusco. Una bella soddisfazione per un DF di cui si dice tanto bene anche in Cina.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      la demo serviva per dimostrare che il mamozio produceva più energia di quanta ne consumava.
      Questo era quanto riportava il comunicato stampa emesso a nome del DF, in realtà non poteva servire ad altro se non ad ingannare i cittadini. Chi ha approntato il setup sperimentale sapeva che non ci sarebbe stato alcun eccesso di energia.

      Tu stesso descrivi un comportamento da imbroglioni matricolati, come faccio a non considerarli imbroglioni matricolati?
      Tu considerali come ti pare. Hai la tendenza a classificare gli altri in categorie, con generalizzazioni del tutto arbitrarie. E’ un tuo vezzo e te lo lascio. Io non ho detto, nè ho inteso dire, quello che dici tu. Mi riferisco sempre e solo a singoli episodi ben precisi, tra i quali il più significativo è la demo del 14 gennaio 2011, che è stata evidentemente una farsa, condotta da fisici UniBo sotto gli occhi di altri fisici di UniBo. Le motivazioni di quel comportamento non le conosco e dubito che possiamo appurarle noi.

      Capisci che è complicato salvare la rispettabilità scientifica di Focardi dalla descrizione che fai.
      Continui ad attribuirmi intenti che non ho. Tu invece dimostri chiaramente di avere quello opposto.

      Spero non troverai misterioso anche il setup della demo del 14 gennaio 2011.
      Certo che non è misterioso per chi ha esaminato bene la documentazione disponibile in rete. Credo, però, che tu non l’abbia fatto, altrimenti non l’avresti assimilato a quelli di Bondeno. Su questi aspetti stai andando a naso. I mamozi sono stati tanti, ma proprio tanti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Chi ha approntato il setup sperimentale sapeva che non ci sarebbe stato alcun eccesso di energia.

        Bella scoperta. Sono cinque anni che qui scriviamo in tutte le lingue che gli uomini della demo sono imbroglioni. Mi ha colpito un dettaglio: a Bologna non ci sono donne coinvolte nelle ff. Si vede che il mamozio è considerato un coso per maschi. Complimenti alla signore bolognesi.

        Le motivazioni di quel comportamento non le conosco e dubito che possiamo appurarle noi.

        Non mi pare complicato: ambizione, desiderio di fama, desiderio di richezza. In americano: allure of fame and wealth and the natural desire to believe in good news.

        Su questi aspetti stai andando a naso. I mamozi sono stati tanti, ma proprio tanti.

        I mamozi, essendo mamozi, non sono tanti. Esiste un solo mamozio che contiene un mattone di risulta. L’unica variante può riguardare il mattone, che può essere sostituito da un ciottolo levigato di fiume.

      • CimPy ha detto:

        non poteva servire ad altro se non ad ingannare i cittadini

        La maggior parte dei cittadini era impegnata a seguire la squadra di calcio del cuore.
        Serviva a lanciare una rete nel mare cercando qualche tonno disposto a farsi pescare, come tutte le “demo”, i TPR, le interviste e i video diffusi in rete. Alla fine la sola fama ha prodotto un valore sufficiente a convincere qualche altro tonnaro e (forse) qualche tonno che il prodotto inesistente valeva la pena di una startup. Il pescatore Rossi i suoi tonni li ha presi e alcuni partecipanti qualche acciuga l’hanno ben messa nel canestro.

        Briciole, rispetto a quel che sembra essere una possibile portata principale: i tonni forse si pensano tonnari e potrebbero aver scommesso di riuscire a moltiplicare l’investito sul fumo grattando un po’ di quell’arrosto (o di un altro simile).

        Rifai i conti, Ascoli65, e dimmi se i soldi veri i fuffari li hanno già presi o se possono pensare di prenderne parecchi di più. Perché la storia del far spendere senza pensare al domani non sta in piedi, per il semplice fatto che da sempre l’uomo fa così senza bisogno di grandi incentivi – salvo esigue minoranze, pare sia la natura della maggioranza (ti basti guardare quanto il mondo sia da sempre sprecone di suo finché può e dovunque possa – o credi che la maggioranza eviti qualsiasi spreco a prescindere?).

  106. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Ciò che non riesco a tollerare è che siano utilizzati per prendere in giro i cittadini e per disseminare false e perniciose illusioni, soprattutto su argomenti delicati come quelli relativi alle fonti di energia.

    Parole sacrosante, se soprattutto si considera che le illusioni diffuse da uomini di scienza irresponsabili sono arrivate in Parlamento e rischiano di diventare indirizzi di ricerca di Stato.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      … sono arrivate in Parlamento e rischiano di diventare indirizzi di ricerca di Stato.

      Il rischio grosso non è quello. Tra l’altro a rigore non è neppure un rischio, dato che è già realtà. Sono 27 anni che la FF fa parte degli indirizzi della ricerca dei nostri istituti pubblici e anche quando questi ultimi hanno cercato di uscirne sono intervenuti i poteri statali (vedi vicenda SDC) che li hanno costretti a continuarla, senza bisogno di interventi parlamentari. Le interrogazioni parlamentari sarebbero state invece un’ottima occasione per fare chiarezza, ma a questo punto c’è da ritenere che siano rimaste inevase proprio per consentire a queste ricerche di continuare indisturbate

      Il rischio vero è ben più alto ed è universale. La FF è uno dei tanti miraggi scientifico-tecnologici, uno tra i più popolari, che attirano l’umanità verso l’interno del deserto allontanandola sempre più dalle condizioni di sostenibilità. La propaganda che gira intorno alla FF, e che si avvale a piene mani delle irresponsabili dichiarazioni degli scienziati pubblici che vi lavorano, sono i riflessi che baluginano davanti agli occhi di una umanità assetata di energia e che la inducono a incamminarsi verso la direzione sbagliata ed a consumare allegramente l’acqua delle borracce con l’illusione di poterle riempire alla successiva fonte fantasma.

  107. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Ho scorso il lavoro del Prof. Villa che mi hai fatto avere. E’ molto interessante, anche se non sono in grado di capire il paragrafo 4, dove sono descritte le apparecchiature usate per le misure; la descrizione è troppo sintetica, non conosco le sigle che vengono usate e nemmeno gli strumenti. Ma c’è da fidarsi.
    Il paragrafo 6 è molto bene argomentato e descrive un modo di procedere appropriato. La calorimetria (misura del calore di evaporazione di una massa nota di acqua) mi sembra invece approssimativa, in quanto il vapore non deve essere né umido né surriscaldato, cosa un po’ complicata da realizzare. Sarebbe stato meglio usarlo solo come vettore di calore da cedere a una sostanza calorimetrica di elevata capacità termica e di bassa tensione di vapore, per esempio un quintale di olio vegetale, da recuperare per friggere le patatine; scherzo, non ho esperienza. La storia di quel vapore non mi è comunque chiara; non basta conoscere l’entalpia di vaporizzazione dell’acqua.
    Mi sembra però che buttarsi a testare tutto quello che capita sottomano sia antieconomico. Non ci vuole Einstein per sapere che nickel e idrogeno non possono reagire a livello di nuclei, se non si dispone di un acceleratore. Bastava che qualcuno lo dicesse a Villa e avrebbe risparmiato molto tempo. Però in quegli ambienti una pubblicazione fa sempre comodo, si sa.
    Tu come avresti impostato la calorimetria?
    Grazie per la segnalazione.

  108. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Focardi lasciava tutto in mano al duo Rossi-Levi.
    Dell’Università di Bologna probabilmente nessun altro oltre a Levi ha messo fisicamente la mano.

    E’ importante sapere se a Bondeno, oltre a Focardi e Rossi, c’erano anche dei tecnici diplomati e degli operai? E’ comune che i prof indossino il camice a partecipino ai lavori. Crede che Focardi fosse troppo anziano per lavorare? Può darsi, ma non andava a Bondeno solo perché c’era una bella segretaria. Mi sembrano dettagli irrilevanti, difficile che qualcuno scommetta con Lei su questo.
    Tenga presente che Focardi non dice che andava in treno a Ferrara con Levi. Inoltre Levi non era un emerito e doveva guadagnarsi il pane lavorando.

  109. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Sillogismo nel senso lato del termine, cioè “ragionamento concatenato”, non in quello aristotelico.

    Infatti ero rimasto perplesso.

    Ma la FF di nucleare non c’ha nulla.

    Loro pretendono di sì. Ho notato che, se fosse vero, lo avrebbero raccontato i figli, perché loro sarebbero morti.

    Credi davvero che la FF sia nata per i chimici, o per gli altri scienziati?

    Penso proprio di sì, a giudicare da come Neutrino ci ha spiegato come è avvenuto il finanziamento di Celani. Hanno ritenuto che valesse la pena indagare e hanno cacciato la grana necessaria per il tempo necessario secondo loro, cioè per un mucchio di anni. Esiste sempre un pollaccione di vertice che deve essere convinto con le arti della scienza. Fa così anche Realacci, che sembra un nucleare sputato con il suo linguaggio da uomo istruito.

    Li hai anche cercati nel tuo ferro da stiro?

    Intendiamoci, anche il sistema palladio/deuterio non merita attenzione ma paragonato al nickel/idrogeno è una genialata. Gara di bellezza tra nane vecchie e grasse.

    Stai forse suggerendo a qualcuno di avviare una nuova linea di ricerca FF? Attento, che ti prendono in subito in parola!

    “Sarebbe interessante” è ironico. Piuttosto sarebbe nostro diritto chiedere a Zoccoli dei chiarimenti su quell’esperimento. Mi sembra che l’abbia “archiviato” a modo suo. L’ha archiviato nelle profondità della memoria. Ganzi questi Bolognesi. Baloney docet.

  110. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    La FF è nata per le masse (lasciamo da parte la massaia, figura ormai demodè).

    Insisti a considerare imbroglioni un certo gruppo di uomini di scienza. Io mi accontento di considerarli incompetenti. La delusion la riservo per quando sono arrabbiato.
    Io mi ostino a considerare Focardi in buona fede quando in televisione afferma di avere fatto la più grande invenzione della storia dell’umanità. Lavorava a quel progetto da più di venticinque anni, parole sue; una soddisfazione doveva prendersela, visto che c’era la TV a riprenderlo. Ecco, forse in quel momento pensava alle masse diseredate e alle massaie. Non so però se questo è anche l’atteggiamento di Violante e Celani. A me sembrano più pensare ai fatti propri e alla prossima conferenza ICCF.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Io mi ostino a considerare Focardi …
      Fai come vuoi. Io la mia l’ho detta.

      …Violante e Celani. A me sembrano più pensare ai fatti propri e alla prossima conferenza ICCF.
      Indubbiamente gli ICCF, e i numerosi altri appuntamenti intermedi, costituiscono di per sè un bell’incentivo per gli esploratori della ricerca di confine. Mi viene in mente quanto riferito da Mc Kubre nella sua ICCF History (1): “It was Debra who proposed the continental rotation, the idea that the conference should rotate from the Americas to Europe to Asia in a cycle. All’ICCF7 avevano già fatto un paio di volte il giro del mondo e qualcuno già si chiedeva se non fosse possibile rompere quella ricorsiva monotonia: “More importantly, in extending the global reach of the ICCF conference series to Vancouver in Canada we were able to add another country and give truth to the rotational sequence: “the Americas; Europe and Africa; Asia and the West Pacific.” Considerably more effort is needed to extend our span to include South and Central America, the African Continent and the Islands and small countries of the Pacific west of the International Date Line.” Evidentemente sapevano che la cosa sarebbe andata per le lunghe. Quell’amarcord in 5 puntate delle conferenze dei fusionisti è veramente impagabile. Peccato sia rimasto monco delle ultime tre che hanno preceduto quella di Padova.

      Comunque non è tanto importante chiedersi i motivi per cui i singoli fusionisti abbiano continuato a spremere watt fantasma dai solo dispositivi. Sarebbe molto più interessante sapere come mai un funzionario ministeriale laureato in scienze politiche e destinato a dirigere l’istituto nazionale delle conserve alimentari sia rimasto così affascinato dalla FF da battersi per più di un anno per costringere l’ENEA a proseguirne la ricerca. Una storia al cospetto della quale la favola di Cappuccetto Rosso sembra un articolo di cronaca vera.

      (1) http://www.iccf19.com/history1.html

      • CimPy ha detto:

        “come mai un funzionario ministeriale laureato in scienze politiche e destinato a dirigere l’istituto nazionale delle conserve alimentari sia rimasto così affascinato dalla FF da battersi per più di un anno per costringere l’ENEA a proseguirne la ricerca. Una storia al cospetto della quale la favola di Cappuccetto Rosso sembra un articolo di cronaca vera”

        Perché invece un futuro capo (ombra) di partito che sostiene l’auto ad acqua o la biowash-ball va meglio? O un primo ministro che punta a fare grandi opere come un ponte che nemmeno i giapponesi riuscirebbero a realizzare?

        Cosa c’è di strano in un non esperto che si beve una bufala che si son bevuti persino personaggi (un poco) più istruiti?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Sarebbe molto più interessante sapere come mai un funzionario ministeriale laureato in scienze politiche e destinato a dirigere l’istituto nazionale delle conserve alimentari sia rimasto così affascinato dalla FF da battersi per più di un anno per costringere l’ENEA a proseguirne la ricerca. Una storia al cospetto della quale la favola di Cappuccetto Rosso sembra un articolo di cronaca vera.

        E’ un classico. Scilipoti, Realacci, Di Maio usano il loro potere politico per supportare un progetto scientifico di cui sanno nulla, avendo titoli di studio inadeguati.
        Il funzionario Salvatore può benissimo avere letto da Passerini che la ff è l’ultimo grido della ricerca scientifica e ha fatto uso del suo potere per finanziarla. Sono episodi incresciosi inevitabili in un sistema democratico. Chissà quante altre volte sarà accaduto. Io ho l’impressione che tutto il dibattito sul nucleare sia stato limitato alle sedi dei partiti. Purtroppo ne ho avuto esperienza. Sembravano tutti freschi di studi nucleari, anche i contabili. Peggio dei politici i funzionari di grado elevato. Vi ricordate del signore che era presidente in 25 posti diversi? Aveva più potere di Renzi.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Il funzionario Salvatore può benissimo avere letto da Passerini che la ff è l’ultimo grido della ricerca scientifica e ha fatto uso del suo potere per finanziarla.
          A parte il fatto che questo post non vorrebbe assomigliare alla bacheca di una sezione di partito, sarebbe il caso di tenere a bada la fantasia per evitare di disorientare ancor di più chi ci legge. Gli eventi FF che coinvolgono Salvatore e Passerini sono sfasati di almeno 5 anni.

        • CimPy ha detto:

          Passerini è (era, adesso non ha più tempo per parlare al mondo di Rossi e di come l’E Cat a breve salverà il mondo) l’ultima moda, ma prima di Rossi c’erano altri geniali inventori e altri ferventi sostenitori che raccontavano che era tutto vero.
          Non sui blog, almeno i primi, che allora non c’erano, ma sulla carta stampata o nelle loro conferenze – geni come Arata e Zhang nel 1998 (dieci anno dopo F&P e 17 anni fa) e poi Piantelli e poi Celani e soci e poi i Rossi e i Parkhomov, questi ultimi sì sui blog, che dopo il 2000 e rotti hanno iniziato a diffondersi .

          Si tratta di storie che si ripetono: annunci o dimostrazioni di fenomeni inspiegabili che succedono solo a loro, o che di fantasmagorico hanno ben poco, sui quali indagherebbero volentieri a fronte di investimenti risibili nel bilancio generale ma che possono aiutare a vivere meglio i geni stessi e chi sta sul loro carro – banali svarioni in qualche caso, autentiche frodi in altri, il copione non cambia, ma non sono altro che storie di piccole miserie che hanno conquistato meno attenzione di un video virale su youtube e hanno mosso meno soldi di quanti se ne spendano nella metà del tempo per la manutenzione delle strade di un paio di metropoli di media grandezza.
          Poteri forti taccagni assai.

          Invece tra illusi e nepotisti, qualcuno ha vissuto di aria fritta per anni, in qualche caso viaggiando in prima classe, in qualche altro accontentandosi di un arrotondamento dello stipendio, magro o grasso che fosse.

          Quando i poteri forti (quelli veri) si muovono, ci può scappare anche un conflitto armato tra Nazioni, o spettacoli in stile “scudo stellare”, altro che libercoli sulla FF e pubblicazioni su Arxiv – qui siamo dalle parti delle palle di Craven o del Nanor, roba che può affascinare giusto HT o Eroyka (che scrive libricini su quando arriva la FF da due euro la dozzina) o consimili.

          Ci fosse dietro una regia minimamente decente, i tubi dell’E Cat non sarebbero rugginosi ma sbriluccicanti, e le riprese le avrebbero fatte al Cern, pubblicate prima su Nature, trasmesse su Discovery Channel e riprese nei tg nazionali – non una comparsata o due ma, come ai tempi di Fleischmann e Pons , avresti avuto notizie e aggiornamenti per lo meno settimanali sui grandi progressi e i prossimi traguardi e non da un Levi qualunque, ma da teste di serie di varie facoltà e istituzioni (tutti a metterci faccia e nome, salvo i coriacei che si sarebbero dovuti accontentare di un controcanto di minoranza, magari per giunta sperculati presso il Letterman Show o a Porta a Porta).

          Poteri forti miserelli assai, nelle mani di emeriti prossimi al pensionamento, di giostrai, di associati di ricercatori ultrasessantenni, di stranieri in ciabatte che mostrano grafici ritoccati coi pennarelli…
          Il Grande Fratello o l’Isola dei Famosi hanno fatto molta più audience – è abbastanza evidente che quella ottenuta dai fusionisti era mirata ad avere un ritorno personale – in qualche caso anche piccolo, giusto quel che serviva per continuare la vita di sempre, in altri invece era la ricerca di una sistemazione migliore.

          Tra tonni e tonnari nella rete (da una parte o dall’altra della stessa) ci stanno pesci e pescatori di varie dimensioni, alcuni piccoli piccoli, altri più grandi. Sempre di tonni e tonnari si tratta, però: l’influenza sul greggio (e sulle milionate di persone che nemmeno sanno chi siano, Rossi, Celani, Mizuno o Arata stesso) è risibile.

          Puoi fare la prova: vai in un bar e chiedi chi sa qualcosa di quel che dovrebbe succedere tra sei mesi: cento a uno che ci sarà chi ti parlerà di nuove tasse, di nuovi format televisivi, di prossimi film in uscita al cinema, di nuovi gironi calcistici, o di prossime elezioni. Se in quel bar non c’è una cena dei meno di 100 passeri o qualche scettico di noialtri che passa per caso, di fusione fredda non te ne parla nessuno. (Se incontri Levi hai barato).
          Poteri forti afoni

        • TodaChain ha detto:

          @Ascoli65
          Come interpreta la mancata risposta alle numerose interrogazioni/sollecitazioni alle interrogazioni parlamentari sulla fusione fredda?
          Aspettano direttive dall’ “alto” ?

        • CimPy ha detto:

          Se non ricordo male, Ascoli65 aveva scritto che il non rispondere era “meglio che rispondere, a fini propagandistici” – cioè, stante che una risposta governativa positiva non si potrebbe dare, l’illusione sarebbe favorita dal silenzio – mica solo di quelli che sanno e non parlano, ma pure di quelli che potrebbero autorevolmente propagandare di più e non propagandano (o finanziare e non finanziano)….

        • Ascoli65 ha detto:

          @ TodaChain,
          una possibile ipotesi è quella che avevo già prospettato a Camillo l’altro ieri (1). Si tratta di illazioni del tutto personali e non supportate da alcun riscontro oggettivo. La vicenda FF ha risvolti molto oscuri. I fusionisti sono molto attivi (ultimamente un po’ meno) a sbandierare sui media le prestazioni dei loro dispositivi, ma per quanto riguarda tutto il resto c’è un’assoluta reticenza a confrontarsi con i destinatari dei loro proclami.

          Pere che la stessa reticenza ci sia da parte degli organi governativi nei confronti dei parlamentari che chiedono spiegazioni proprio in base ai suddetti proclami scientifici. Non ne so il perchè, però è evidente che alcuni interventi del nostro governo a favore della FF sono stati presi nel quadro di accordi internazionali. Potrebbe darsi che i ministri debbano tener conto anche di questo aspetto per valutare l’opportunità di rispondere alle interrogazioni.

          (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/11/19/brevetti/#comment-53891

  111. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Cosa pensava Focardi di Levi? Preferisco non rispondere.

    Cosa pensava Villa di Focardi e di Levi? “This seems to rule out the explanation proposed for the energy release (production of copper nuclei via reaction chains involving β+ chains)”.
    Villa ha passato il cancellino sulla lavagna di Focardi:

    Schermata del 2015-05-02 10:18:12

    Hai descritto una bella situazione; poche volte come in questo caso vale il detto: Dio li fa poi li accompagna. Si possono anche avere idee diverse, ma deve restare fisso dietro la fronte di tutti che l’inventore di tutto questo guazzabuglio si chiama Focardi Sergio, la sola persona al mondo convinta che mettere insieme idrogeno e nickel può produrre una reazione nucleare. Ci ha lavorato per un quarto di secolo senza che nessuno del suo ambiente dicesse beo. Comoda la vita in certi ambienti.

  112. Ascoli65 ha detto:

    @ Mario Massa,
    Per quanto ho potuto appurare ognuno ha lavorato solo nel proprio campo …
    Il fatto che la parte calorimetrica fosse stata seguita da Levi non solleva affatto i suoi colleghi e superiori dalle responsabilità di quanto è successo con la demo del gennaio 2011, tutti erano stati spettatori-testimoni di quella che è stata presentata come la più grande invenzione dell’uomo dopo la scoperta del fuoco. Tutti ne erano pienamente coscienti. Non potevano e non possono tuttora nascondersi dietro al gioco dei ruoli.

    Metti caso che tu fossi stato invitato ad assistervi da Focardi in virtù della vostra vecchia amicizia, non avresti passato le notti successive a riguardarti fotogramma dopo fotogramma i 3 video dell’evento per cercare di spiegarti i prodigiosi risultati ottenuti? E tu non sei neppure un professore, cioè una persona pagata dalla collettività per tramandare e far progredire la conoscenza. Uno per cui curiosità e ansia di conoscenza non sono caratteristiche opzionali, ma requisiti intrinsecamente connaturati al ruolo che esso svolge.

    Non era difficile verificare il bilancio termico, bastava una semplice moltiplicazione contenente due parametri: portata ed entalpia specifica. Ti ripeto la domanda che ti ho fatto ieri. Ritieni che i professori del DF siano incapaci di calcolare, a partire da portata e temperatura, il calore associato ad un flusso di vapore, tenendo conto dei vari stati in cui poteva trovarsi?

    … e il set-up era deciso da Rossi
    ERA deciso di solito da lui oppure E’ STATO deciso da lui con riferimento specifico alla demo di gennaio? Perchè dalle informazioni reperibili in rete parrebbe impossibile che in quella occasione sia stato lui a metterlo a punto.

    Avendolo conosciuto però sono portato a pensare che al momento di quella misura Levi fosse convinto che dal mammozio uscisse veramente vapore
    Non sono dello stesso avviso. Colgo l’occasione per chiederti nuovamente (*) se hai le risposte giuste ai quesiti che avevo inserito nel jpeg in cui confrontavo le differenze di assetto tra il test del 16 dicembre 2010 (giusto 5 anni fa) e quello del 14 gennaio 2011: http://i.imgur.com/TTyZLdi.jpg .

    Cosa pensavano i componenti del gruppo di indagine delle misure di Levi? Preferisco non rispondere.
    Le confidenze che hai raccolto e che riguardano opinioni su persone è bene che restino tali, altrimenti si alimentano pettegolezzi inopportuni e in questo post ce ne sono già troppi.

    Per quanto riguarda invece le misure (non chi l’ha eseguite) la cosa è diversa. I componenti del gruppo le hanno sempre avvallate e sostenute in tutte le diverse occasioni in cui hanno avuto modo di esprimersi in pubblico. Così come un avvallo ufficiale ed autorevole è costituito dall’approvazione del contratto di ricerca da parte del Consiglio di Dipartimento, avvenuta a 3 mesi dalla demo e quindi dopo che tutti i fisici del DF avevano avuto la possibilità di riflettere sulle misure calorimetriche di Levi.

    Io credo che qualsiasi fisico che insegna all’università conosca bene quelle 2 nozioni di Fisica Tecnica che servono per valutare la fondatezza delle misure di Levi, a maggior ragione quelli del DF-UniBo, il più quotato d’Italia. Quindi i fisici che hanno approvato il contratto non potevano non sapere che il dispositivo Rossi-Focardi non aveva prodotto alcun calore in eccesso e lo stesso vale per coloro che hanno detto agli italiani che erano stati testimoni della produzione di kW in eccesso, senza aver mai rettificato queste loro affermazioni. Aspetto questo che è il più grave di tutta la vicenda.

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49740

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      si alimentano pettegolezzi inopportuni e in questo post ce ne sono già troppi.

      Se ti riferisci ai commenti sul comportamento del funzionario Salvatore, non si tratta di pettegolezzi, ma di presa di coscienza di come va il mondo a certi livelli e di come certe decisioni vengano attribuite a un programma di ricerca meditato, mentre sono forzate da un funzionario testarotto e prevaricatore. E’ bene che le cose si sappiano.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        … un funzionario testarotto e prevaricatore. E’ bene che le cose si sappiano.

        Mi riferisco ai giudizi sommari e del tutto inappropriati sulle singole persone, siano essi ricercatori FF, politici, commentatori e quanti altri. Questa tendenza al pettegolezzo è imbarazzante a dir poco e del tutto estranea alle intenzioni del post.

        Siamo qui da anni a cercare di fare chiarezza su certi eventi. Nel commentarli abbiamo bisogno di nominare le persone che ne sono state protagoniste, magari spingerci a prospettare, in base a chiare evidenze, anche le loro intenzioni. Ma l’oggetto delle nostre valutazioni restano le vicende e non le persone. Possibilmente dalle singole vicende bisognerebbe risalire agli scenari generali che le hanno originate, e non scendere ad esprimere giudizi sommari, probabilmente non leciti e di sicuro molto antipatici, nei confronti di questo o di quello.

        Questa è la mia opinione e ci tengo che si sappia.

    • mario massa ha detto:

      @Ascoli65
      “Metti caso che tu fossi stato invitato ad assistervi da Focardi in virtù della vostra vecchia amicizia, non avresti passato le notti successive a riguardarti fotogramma dopo fotogramma i 3 video dell’evento per cercare di spiegarti i prodigiosi risultati ottenuti?”

      Questo lo avrei fatto io, lo avresti fatto tu. Parla con qualche prof. bolognese e scoprirai un ambiente ove ciascuno pensa a se stesso. Quello della porta accanto può avere fatto la più grande scoperta del secolo che a loro non gliene può fregare di meno, anzi sono invidiosi e guardano solo se per loro ci può essere una qualche ricaduta.

      “Ti ripeto la domanda che ti ho fatto ieri. Ritieni che i professori del DF siano incapaci di calcolare, a partire da portata e temperatura, il calore associato ad un flusso di vapore, tenendo conto dei vari stati in cui poteva trovarsi?”

      Ovvio che sono capaci. Ma un conto è conoscere la teoria, un altro applicarla davanti a una situazione reale. Se hanno preso per buono che di là usciva vapore, non potevano che confermare i conti di Levi. Anche Focardi, una volta scoppiata la querelle sul vapore, mi disse:”ma quanto potrà mai incidere il vapore più o meno secco”. Che da quel tubo potesse uscire solo acqua a 100°C non ci aveva proprio pensato. E sono convinto che anche Levi si accorse solo dopo che quella era la spiegazione, ma ormai era troppo tardi e decise di appoggiare la truffa.

      ” Colgo l’occasione per chiederti nuovamente (*) se hai le risposte giuste ai quesiti che avevo inserito nel jpeg”

      Ti ripeto che non posso escludere che tu abbia ragione (che Levi in gennaio sapesse di avere davanti solo uno scaldabagno), ma un tubo può essere stato cambiato per tanti motivi: hanno cambiato ubicazione e il vecchio non ci arrivava; un tubo retinato non può lavorare a lungo a 100°C, mentre quelli neri con anima tessile sono idonei all’uso con vapore e sono più professionali in vista di una demo pubblica. Il fatto che i tubi a gennaio siano tesi e non stesi sul pavimento può essere dovuto al fatto che si sono accorti che una volta che la parte bassa del tubo si era riempita d’acqua si avevano movimenti del tubo dovuti al vapore che spingeva l’acqua a intervalli e questo “faceva brutto” durante la demo. Ma che ci fosse un po’ d’acqua nel vapore se non altro per lo scambio termico del tubo era normale anche per un cervellone come Levi. Se lasciavi il tubo retinato, ma lo tendevi come hanno fatto con quello nero, che problema avrebbero avuto? Una portata di 7 litri ora d’acqua in quel tubo non è visibile e il tubo appare comunque vuoto (cioè per il cervellone di turno attraversato da vapore). Possibile che Levi non si sia insospettito e non abbia voluto misurare quanta acqua usciva? E’ possibile, è possibile, non sottovalutare mai la stupidità della gente.

      • AB ha detto:

        @Mario Massa

        Quando calcolai il COP della macchina in quell’esperimento per conto di un mio cliente che mi aveva chiesto un parere in merito non feci che far finta di essere ad un esame scritto di fisica tecnica e quindi applicare un po’ di formulette ben note… Per vizio professionale feci alla fine un programma con un simulatore per sistemi continui (Modelica) che mi risolse velocemente le equazioni differenziali e mi trovò alla fine che il modello equivalente (quello che dava esattamente gli stessi dati in uscita rispetto ai parametri in ingresso noti e la geometria del sistema) dava un COP reale di circa 0.88-0.90! Posi la questione al mio cliente il quale desistette subito da qualsiasi desiderio verso il “marchingegno” di Rossi. Personalmente però non credo che l’50% (ipotesi secondo me ottimistica) dei docenti universitari di fisica sarebbero in grado di fare quello che ho fatto io semplicemente perché non operano con sistemi di potenza che usano il vapore! Addirittura con il modello scoprii che si poteva sapere, con ottima approssimazione, la potenza termica della macchina di Rossi semplicemente misurando il diametro e la lunghezza del tubo di uscita del vapore (da una foto si leggeva l’etichetta ed il modello e quindi fu facile risalire alla sua geometria, materiale e coefficiente di dispersione termica) e la temperatura in ingresso (la pressione si deduce ovviamente tramite le note leggi), perciò quando Rossi fece il “famoso” esperimento da 1 MW, ci misi pochi minuti (scusate se sembro un po’ “montatello”, ma devo ammettere che quello fu un lavoro veramente piacevole e pieno di insegnamenti utilissimi per la mia attività professionale), sempre con lo stesso programma, a verificare che in realtà uscivano circa 120 KW dalla macchina che erano, in 3 ore di funzionamento, circa il 60-70% dell’energia inserita nel sistema tramite un gruppo elettro-generatore esterno affittato per l’occasione.

        Come si vede, invece di fare centinaia d’interventi e chiacchiericci tra quattro gatti, basta poco sforzo, certamente molto meno di quello di scrivere per settimane tante idiozie, nel pro e nel contro, al fine di conoscere la realtà e fare un modello chiaro della situazione, nel bene, ma anche nel male!

        Per finire, quando vedo questo godo troppo, specie quando vedo la faccia di Levi che si fa “soffiare” da un ipotetico flusso di vapore “secco” (…) da 7 KW…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          mi trovò alla fine che il modello equivalente (quello che dava esattamente gli stessi dati in uscita rispetto ai parametri in ingresso noti e la geometria del sistema) dava un COP reale di circa 0.88-0.90!

          Scusi l’ignoranza, ma non è possibile trovare un COP inferiore a 1. Se si trova significa che si è lavorato male. Come fa l’energia a scomparire?
          Ora mi arriverà una risposta sferzante, pazienza, qua siamo tra noi.

        • CimPy ha detto:

          Come si vede, invece di fare centinaia d’interventi e chiacchiericci tra quattro gatti, basta poco sforzo, certamente molto meno di quello di scrivere per settimane tante idiozie

          Lo dica anzitutto ai vari fusionisti e ai vari passeri – che quello, come TUTTI i reattori delle meraviglie sbandierati finora siano solo delle sòle noialtri lo sappiamo già.

        • AB ha detto:

          @Camillo Franchini sul COP < 1

          Ottima domanda questa volta Franchini: …"perché il COP non è 1 "?

          Un termo tecnico/ingegnere le dice che è risultato dei suoi calcoli ed è così o pomì, un fisico che se il COP < 1 la misura è probabilmente incompleta, un chimico che potrebbe essere in realtà aumentata l'energia interna causa qualche reazione (qualcosa di opposto all'aumento del COP che si ha nelle caldaie a condensazione), un idraulico potrebbe invece asserire che semplicemente c'è un buco… (mi ricorda questo una foto dell'idraulico di Rossi fatta da Krivit…) Insomma ognuno può dire la sua, comunque, essendo stato calcolato tramite un modello di simulazione, significa che l'errore del modello, rispetto alla misura dichiarata dell'energia immessa nel dispositivo (ritenendo trascurabili altri apporti ed il sistema in equilibrio termico…) ha un errore intorno alla differenza tra 1 ed il valore calcolato… Come dire ognuno la vede a suo modo. Comunque un fatto è certo che l'errore non era superiore al +/- 15%, ma sarei indotto a scartare volentieri la parte positiva dello scarto 0 … +15%), ottenendo, in modo assolutamente grossolano e "provinciale", una precisione del modello, forse eccessiva, intorno al 15%… precisione che trovo eccellente anche perché la potenza termica dichiarata in uscita nella demo era, mi pare di ricordare, intorno al 300-400%.

          Insomma le ripeto e ripeto a tutti in questo forum, basta tirarsi su le maniche ed usare il kilozzo e poco più di neuroni che ci portiamo addosso e magari facendosi aiutare da un computer e da un po' di esperienza (quasi forense, è un aspetto del mio lavoro di consulente dopotutto…) nella analisi delle informazioni che ogni inventore ci propina. Oltretutto questo lavoro è stato fatto sulla base di informazioni, foto di assoluto dominio pubblico in quanto pubblicate per conto o dallo stesso "inventore", quindi non è stata violata nessuna forma di privacy.

        • mario massa ha detto:

          @AB
          “Per vizio professionale feci alla fine un programma con un simulatore per sistemi continui (Modelica) che mi risolse velocemente le equazioni differenziali e mi trovò alla fine che il modello equivalente (quello che dava esattamente gli stessi dati in uscita rispetto ai parametri in ingresso noti e la geometria del sistema) dava un COP reale di circa 0.88-0.90!”

          “..sempre con lo stesso programma, a verificare che in realtà uscivano circa 120 KW dalla macchina che erano, in 3 ore di funzionamento, circa il 60-70% dell’energia inserita nel sistema tramite un gruppo elettro-generatore esterno affittato per l’occasione.”

          Non so chi sia Lei, ma, come ha già evidenziato Camillo, bastano queste due affermazioni per screditarla.

          “Addirittura con il modello scoprii che si poteva sapere, con ottima approssimazione, la potenza termica della macchina di Rossi semplicemente misurando il diametro e la lunghezza del tubo di uscita del vapore”

          Immagino che il suo modello potrà anche dirle quanto peso, sapendo che ho gli occhi azzurri e i capelli biondi (un tempo)! Le consiglio di seguire la proposta di Cimpy e farsi accettare su 22Passi. Là la tratteranno come si merita. Qui siamo troppo educati.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Mario Massa,
        Parla con qualche prof. bolognese e scoprirai un ambiente ove ciascuno pensa a se stesso, anzi sono invidiosi e guardano solo se per loro ci può essere una qualche ricaduta.
        Ma io mi riferivo a quelli presenti alla demo, inclusi i 5 professori destinati a far parte del gruppo di lavoro sull’ecat e i loro 2 direttori. Come hanno potuto non approfondire ciò di cui erano stati appena testimoni e di cui si sarebbero interessati nei mesi successivi? Non riesco a trovare altra spiegazione se non che sapessero già dall’inizio che non c’era nulla da approfondire.

        Ovvio che sono capaci. Ma un conto è conoscere la teoria, un altro applicarla davanti a una situazione reale.
        Eh no, devi scegliere, o sono capaci, e quindi in meno di cinque minuti applicano la teoria ad un caso elementare come quello dell’ecat, oppure sono effettivamente degli incapaci come sostiene Camillo. Questo però non può essere vero, anche perchè, in virtù della proprietà transitiva della “incapacità”, vorrebbe dire che tutti gli altri professori italiani sono ancora più incapaci, dato che il DF-UniBo è il miglior dipartimento universitario d’Italia.

        Levi si accorse solo dopo che quella era la spiegazione, ma ormai era troppo tardi e decise di appoggiare la truffa.
        Pe favore, lasciamo perdere la truffa e parliamo invece di farsa. Anche se fosse come dici tu, l’adesione alla farsa è stata corale, non mettiamo in mezzo sempre e solo Levi. TUTTI coloro che hanno assistito alla demo l’hanno appoggiata, al pari di TUTTI coloro che hanno approvato il contratto con Rossi.

        un tubo può essere stato cambiato per tanti motivi:
        Proviamo a passarli in rassegna uno ad uno.

        -1- hanno cambiato ubicazione e il vecchio non ci arrivava;
        Questo non regge. I due test si sono svolti nello stesso locale con l’ecat posto nella stessa posizione.

        -2- un tubo retinato non può lavorare a lungo a 100°C, mentre quelli neri con anima tessile sono idonei all’uso con vapore
        Neppure questo regge. La durata dei due test è più o meno la stessa: un’oretta a 100 °C.

        -3- sono più professionali in vista di una demo pubblica.
        Suvvia, sarebbe stata l’unica cosa professionale in quell’assetto sperimentale. Dici che il retinato avrebbe sfigurato con lo stagnolato?

        -4- una volta che la parte bassa del tubo si era riempita d’acqua si avevano movimenti del tubo dovuti al vapore che spingeva l’acqua a intervalli
        E’ facile stimare che con la portata d’acqua prevista la velocità del vapore secco nel tubo avrebbe dovuto essere di alcune decine di metri al secondo, spazzando via in un baleno qualsiasi accumulo d’acqua nella parte bassa del tubo. Considera viceversa il pericolo di un tubo teso in mezzo alla stanza in cui transita un getto di vapore secco, nell’eventualità che qualche ospite lo avesse urtato, facendo cadere un pericoloso reattore nucleare e rischiando di generare un getto di vapore secco che rotea impazzito nella stanza. Evidentemente sapevano che il rischio era limitato soltanto alla fuoriuscita di un leggero flusso di acqua calda.

        -5- Una portata di 7 litri ora d’acqua in quel tubo non è visibile e il tubo appare comunque vuoto
        Questo è l’aspetto più importante su cui mi farebbe piacere avere una tua replica. Quel che dici sarebbe vero se il flusso in ingresso fosse stato uniforme nel tempo, viceversa l’intermittenza associata alla pompa peristaltica spingeva fuori dall’ecat dei fiotti d’acqua di un paio di cc l’uno, che con il tubo trasparente sarebbero stati ben visibili e per di più sincronizzati ai colpi ben udibili della pompa. Solo chi ha messo a punto l’assetto sperimentale nei giorni precedenti alla demo avrebbe potuto accorgersi di questo evidentissimo problema e questo qualcuno non poteva essere stato Rossi.

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          “Ma io mi riferivo a quelli presenti alla demo, inclusi i 5 professori destinati a far parte del gruppo di lavoro sull’ecat”

          Anch’io.

          “Eh no, devi scegliere, o sono capaci, e quindi in meno di cinque minuti applicano la teoria ad un caso elementare come quello dell’ecat, oppure sono effettivamente degli incapaci come sostiene Camillo. ”

          Non cambiare ciò che ho scritto. Forse non consideri la differenza tra incapaci e tonti. Levi, per scongiurare che ci fosse un trucco cercava fili nascosti: ti rendi conto? (ma per te stava già recitando, cosa che non si può escludere).

          “Per favore, lasciamo perdere la truffa e parliamo invece di farsa.”

          Questa storia della farsa è ridicola ed è ora che ci diamo un taglio. Se delle persone inscenano una dimostrazione per far credere vera ai presenti tra i quali molti giornalisti una cosa che sanno essere falsa, si chiama TRUFFA. Si chiamerebbe farsa se era il 1° di aprile o se alla fine avessero detto “siete su scherzi a parte”. Non dimentichiamo che in seguito a quella dimostrazione iniziarono cospicui movimenti di denaro cui seguì tra l’altro la truffa Defkalion.
          Ti nascondi dietro a un nick ed hai paura di chiamare le cose col loro nome? Siete così conigli al giorno d’oggi? Devo supporre che per te anche i consulenti di Banca Etruria non erano truffatori ma attori che recitavano una farsa per divertire i vecchietti che depositavano i loro risparmi.

          “– un tubo può essere stato cambiato per tanti motivi: Proviamo a passarli in rassegna uno ad uno.”

          Visto che ami il teatro, immagina questa scena tra Levi e l’idraulico di Rossi:
          “Buongiorno sig Peppino, cosa sta facendo?” “Rossi mi ha detto di cambiare il tubo prima della dimostrazione perchè quello che abbiamo usato per le prove non è ammesso sul vapore, sa, magari ci fanno delle storie per la sicurezza” “ottima idea, ma perchè lo mette così in alto, non sarà nei piedi?” “è per favorire lo scolo dell’acqua di condensa che inevitabilmente si forma nel tubo, poi sa, se lo lasciamo per terra magari qualcuno ci inciampa, così invece ci vuole un cieco per non vederlo” “ma non è che ci si può scottare?” “no, è un tubo telato spesso apposta per vapore, all’esterno non supera i 70°C” “a, molto bene, così sono più tranquillo”.

          “Questo è l’aspetto più importante su cui mi farebbe piacere avere una tua replica.”

          La mia era solo una opinione e andrebbe verificata, purtroppo ho prestato la mia pompa a membrana (quante volte devo dire che quella non era una pompa peristaltica?), ma se riesco a riaverla in tempi brevi ti farò la replica mettendo il video su youtube come al solito. E’ vero che la pompa eroga a impulsi, ma devi considerare che immette l’acqua in un serbatoio di alcuni litri dal quale tracima nel tubo: hai presente un filtro passabasso?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          Anch’io
          Quindi anche tu ti riferivi ai 5 del gruppo ecat più i 2 direttori! Ma allora non capisco più quanto avevi detto nell’intervento precedente: Quello della porta accanto può avere fatto la più grande scoperta del secolo che a loro non gliene può fregare di meno, anzi sono invidiosi e guardano solo se per loro ci può essere una qualche ricaduta. Tutti e 7 sono coinvolti a vario titolo nell’impresa ecat, come è possibile che “non gliene freghi niente”? E poi di chi mai avrebbero dovuto essere invidiosi? Mi fai capire per favore?

          Non cambiare ciò che ho scritto.
          Infatti, non l’ho cambiato. Ho solo esplicitato due possibili alternative, la prima delle quali era ciò che hai detto tu, ossia, mettendo insieme la tua risposta e la mia domanda, che i fisici DF “sono capaci” “di calcolare, a partire da portata e temperatura, il calore associato ad un flusso di vapore, tenendo conto dei vari stati in cui poteva trovarsi”. Io ho aggiunto, ma era chiaro che fosse una mia aggiunta, che non è possibile che non sappiano applicare questa capacità ad un sistema come l’ecat, cioè un tubo con delle resistenze elettriche in cui scorre dell’acqua. Se così fosse non sarebbero tonti, ma dementi e io mi rifiuto di crederlo.

          Agli altri punti rispondo separatamente più in basso.

        • CimPy ha detto:

          Tutti e 7 sono coinvolti a vario titolo nell’impresa ecat, come è possibile che “non gliene freghi niente”? 

          Chissà se a quelli che comprano il sistema per fabbricare copie perfette di banconote autentiche con un po’ di polvere per toner, carta stagnola e una busta di carta, gli frega qualcosa dei soldi che fossero riusciti o meno a fabbricare quegli stessi che gli vendono il sistema in passato (o che avrebbero fabbricato in futuro) mentre glielo stanno vendendo.
          A giudicare dal numero di persone che hanno “comprato” il meccanismo, pare di no. Poche denunce, inoltre – la tendenza è quella di non ammettere che si sperava di stampare moneta in modo truffaldino (chissà perché)

  113. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    sarebbe il caso di tenere a bada la fantasia per evitare di disorientare ancor di più chi ci legge.

    Mi sembra che il confronto si svolga nella massima chiarezza e che i nostri 25 lettori siano in grado di cogliere e apprezzare la varietà delle nostre posizioni.

    Gli eventi FF che coinvolgono Salvatore e Passerini sono sfasati di almeno 5 anni.

    Sfasati in che senso? Comunque ho usato il nome Passerini per indicare la collettività dei blog che si occupano in positivo di ff. Speravo fosse chiaro. Cercavo di rispondere alla tua curiosità:

    Sarebbe molto più interessante sapere come mai un funzionario ministeriale laureato in scienze politiche e destinato a dirigere l’istituto nazionale delle conserve alimentari sia rimasto così affascinato dalla FF da battersi per più di un anno per costringere l’ENEA a proseguirne la ricerca.

    Mettiamola allora così: da qualche parte il funzionario Salvatore esperto in conserve avrà saputo che la ff è la più grande scoperta dell’umanità.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Comunque ho usato il nome Passerini per indicare la collettività dei blog che si occupano in positivo di ff. Speravo fosse chiaro. Cercavo di rispondere alla tua curiosità:

      Non era quella la mia curiosità anche perchè come sia venuto a conoscenza della FF il nostro SDC lo dice a chiare lettere nella trascrizione del servizio RAI che ti ho segnalato più volte (1): “Per la verità ne sono venuto a conoscenza tramite la lettura di alcuni articoli, pubblicati sul sito dell’ENEA, questo io personalmente, proprio, tra le varie fonti era possibile, e abbiamo verificato che questi documenti erano di altissimo … valore … scientifico.”

      Il problema è che questa versione è difficilmente credibile. Come si fa a credere che il giudizio di “altissimo valore scientifico” espresso da un laureato in scienze politiche abbia potuto prevalere dopo più di un anno di braccio di ferro sulla volontà dell’ENEA, che tra l’altro sarebbe stata la beneficiaria del finanziamento, di chiudere la stagione della ricerca sulla FF. E’ lo stesso SDC a dire che l’ENEA era contraria: “… anzi noi, per la verità, quando ci sono stati i rapporti … l’ENEA non è che proprio spingesse per la fusione fredda. La fusione fredda la spingevamo più, io e Goti. Ecco, …”

      Ti invece vuoi ridurre il tutto a capricci personali. Non sta in piedi. Negli anni successivi all’intervento di SDC la collaborazione di Violante con gli americani è stata finanziata anche dal nostro Ministero degli Esteri, c’è stato perfino il patrocinio della Presidenza del Consiglio all’ICCF19 di Padova in cui Violante partecipava come esponente italiano più in vista. Dobbiamo credere che in tutte le sedi governative di tutti i governi che si sono succeduti a partire dal 2004 (almeno) si siano tutti incapricciati della ricerca di Violante? Non sarebbe più logico pensare che ci sia un grande sponsor che vuole a tutti i costi che il nome ENEA continui ad essere speso nella propaganda volta ad avvalorare la realtà della FF?

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/08/brevetto-rossi-2/#comment-51655

      • CimPy ha detto:

        Dobbiamo credere che in tutte le sedi governative di tutti i governi che si sono succeduti a partire dal 2004 (almeno) si siano tutti incapricciati della ricerca di Violante? Non sarebbe più logico pensare che ci sia un grande sponsor
        E’ più logico che ci siano l’equivalente di un paio di Scilipoti , un paio di Realacci e una spruzzata di 5* (magari sotto altre bandiere) che dal 2004 nel governo insistono perché gli enti governativi se ne interessino.
        Se ci fosse un grande sponsor tutti gli enti governativi, tutte le università e tutte le scuole avrebbero un dirigente fusionista (o per lo meno simpatizzante), al posto di Piero Angela avremmo avuto Celani e invece di Bruno Vespa ci sarebbe il signor Pace (al capo passero al massimo il Tg4…)
        Pare che non sia così.

  114. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Vedi come è facile prendere lucciole per lanterne. Il Prof. Villa, che descrive correttamente l’assenza di fenomeni nucleari nel mamozio, è convinto che il mamozio comunque funzioni:
    Con molta umiltà le [rivolto a Passerini che lo intervista] posso dire che appartengo a quei pochi privilegiati che hanno visto coi loro occhi l’E-Cat produrre calore, ma non hanno ancora capito (o visto) quale sia la sorgente di energia.
    Si concede anche la solita malinconica sbandata su “Write”:
    Un esempio: 100 anni fa (o poco più) si riteneva che i fratelli Write [sic] fossero dei ciarlatani, perché era esperienza quotidiana che un oggetto piu’ pesante dell’aria non può volare. Oggi l’aereo si prende così facilmente che risulta difficile capire come i nostri avi potevano essere cosi’ chiusi alle invenzioni eccezionalmente buone!
    Insomma, come ti muovi ne incontri uno.
    A Bologna ci sono professori di fisica che ignorano l’esistenza degli uccelli. Meriterebbero che un piccione gliela facesse in testa come sui monumenti.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Il Prof. Villa, che descrive correttamente l’assenza di fenomeni nucleari nel mamozio, è convinto che il mamozio comunque funzioni”

      Era quasi convinto. Non so la data dell’intervista che riporti. Certamente Villa all’inizio si fidava di Focardi e delle misure di Levi (e qui rispondo anche ad Ascoli65) al 90%. Ti garantisco che poi ci ha ripensato e sul funzionamento del mammozio non ci metterebbe nemmeno l’unghia di un mignolo. Vorrei ricordare che la prova di gennaio 2011 non dimostra che non funzionava, ma solo che c’era una spiegazione molto semplice a ciò che hanno fatto vedere. E’ una situazione molto diversa da quella Defkalion: l’ha si è scoperto il trucco, qui si è dimostrato che in quella dimostrazione (e in tutte le successive) il trucco era possibile. Prova nel primo caso, forti indizi nel secondo (che però, uniti all’analisi teorica, per persone colte in campo scientifico fanno una prova al di là di ogni ragionevole dubbio).

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Mario Massa,
        Vorrei ricordare che la prova di gennaio 2011 non dimostra che non funzionava,

        Alt, non giochiamo con i giri di parole. Come per ogni altro test, la demo di gennaio poteva dar luogo ad asserzioni, circa la produzione di calore in eccesso, di 4 tipi diversi, a seconda di come si combinano affermazioni (A) e negazioni (N):
        AA – la demo ha dimostrato che l’ecat produce calore in eccesso;
        NA – la demo NON ha dimostrato che l’ecat produce calore in eccesso;
        AN – la demo ha dimostrato che l’ecat NON produce calore in eccesso;
        NN – la demo NON ha dimostrato che l’ecat NON produce calore in eccesso.

        L’affermazione da te riportata è di tipo NN. Essa è certamente vera, ma ti rendi facilmente conto che essa è applicabile anche ad un qualsiasi ferro da stiro. Su basi sperimentali è molto difficile, se non impossibile, asserire che il ferro da stiro di Giovanni, in particolari situazioni che solo lui conosce, non produce qualche % di calore in più rispetto all’energia elettrica consumata.

        I sostenitori dell’ecat, come di qualsiasi altro dispositivo FF, sfidano gli increduli a dimostrare sperimentalmente affermazioni di tipo AN. Ma, come abbiamo già detto, è una pretesa infondata.

        Il vero grande problema della vicenda ecat-UniBo è però che TUTTI i fisici del DF che hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche su quella demo, e lo hanno fatto in diversi in numerose occasioni, hanno fatto asserzioni solo ed esclusivamente di tipo AA.

        Essi avrebbero invece dovuto rilasciare delle chiare e nette dichiarazioni di tipo NA, tanto più che, come dici tu, potevano facilmente rendersi conto che: c’era una spiegazione molto semplice a ciò che hanno fatto vedere. Ma non l’hanno voluto fare perchè altrimenti la gente avrebbe immediatamente equiparato l’ecat al ferro da stiro di Giovanni e invece loro volevano che la gente ci credesse che l’ecat funzionava per davvero. Era l’unico scopo della demo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65
          loro volevano che la gente ci credesse che l’ecat funzionava per davvero. Era l’unico scopo della demo.
          Ormai ti abbandoni ad accuse pesantissime, di cui ti lascio la responsabilità. Piuttosto che considerare i bolognesi degli incapaci, preferisci presentarli come astuti imbroglioni. Non credo siano molto lusingati. Comunque le parole sono tue. E se fossero degli imbroglioni incapaci, come furono considerati F&P da Koonin? Non li salvi dicendo che il DF di Bologna è famoso. Siamo abbastanza grandi da valutarli da soli in materia di reazioni nucleari. O dobbiamo chiedere parere?

        • Leo ha detto:

          @Franchini

          Rossi non esclude la possibilità che il test della durata di un anno possa fallire.
          Secondo lei, si tratta di una battuta o intende dire che potrebbe non soddisfare esattamente a tutte le caratteristiche richieste dal “customer” ?

          Anonymous:
          As strange as it might seem, I think
          maybe you will win your bet.
          Warm Regards
          A.R
          .

          JONP-1140680

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Ormai ti abbandoni ad accuse pesantissime, di cui ti lascio la responsabilità. Piuttosto che considerare i bolognesi degli incapaci, preferisci presentarli come astuti imbroglioni.

          Accuse ed epiteti sono una tua specialità. Io rispondo di ciò che dico, non di come tu lo interpreti. Le mie sono solo constatazioni e ben supportate da documenti facilmente reperibili in rete. Il comunicato stampa del DF dell’11 gennaio 2011 che annunciava il test del 14 seguente diceva “L’energia attesa dal reattore è di alcuni KW termici”. Dopo il test, tutte le dichiarazioni rilasciate dai fisici bolognesi su quella demo sono state di tipo AA, cioè vi si sostiene perentoriamente l’avvenuta e certa produzione di una decina di kW di calore in eccesso. Puoi rileggertele se vuoi (1). Viceversa tutte le loro dichiarazioni riguardanti il fenomeno nucleare, che ipotizzavano potesse esserne all’origine, sono state di regola accompagnate da cautele o dubbi più o meno marcati. L’inganno della FF sta tutto nella parte calorimetrica, come è sempre stato fin dai tempi di F&P.

          Non li salvi dicendo che il DF di Bologna è famoso.

          Io non voglio salvare nessuno, nè condannarlo. Sto cercando di interpretare gli eventi per come appaiono, per lo meno ai miei occhi, e cerco di farmene una ragione che vada oltre ruoli ed eventuali responsabilità delle singole persone coinvolte.

          (1) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/05/25/bollitore-nucleare-a-fusione-fredda-cont/comment-page-2/#comment-566641

  115. Camillo Franchini ha detto:

    @Toda Chain

    Come interpreta la mancata risposta alle numerose interrogazioni/sollecitazioni alle interrogazioni parlamentari sulla fusione fredda?

    Qualche tempo dopo la caduta del suo governo, parlai con la Carrozza (è deputato di Pisa). Mi disse che considerava “insensata” la ff e quindi insensate le interrogazioni relative. Forse è lo stesso per la Giannini. Far sapere ai cittadini che c’è un parlamentare PD che perora la causa della ff è altamente imbarazzante. Se si trattasse di rispondere solo a Di Maio ci proverebbero gusto. Sono le astuzie della politica.
    Per un ministro PD rispondere a Realacci deve essere dura. Ho chiesto alla Carrozza di convincere Realacci a lasciar perdere, evidentemente senza risultato.
    Ma sono solo mie opinione. Magari rimandano la risposta per ragioni diverse. Sarebbe interessante sentire le opinioni di gente che vive a Roma a contatto con il potere. Credo che Neutrino e Giancarlo dispongano di informazioni.

  116. Camillo Franchini ha detto:

    @Toda Chain

    Come interpreta la mancata risposta alle numerose interrogazioni/sollecitazioni alle interrogazioni parlamentari sulla fusione fredda?

    Completo la risposta, in attesa di quelle di Ascoli65.
    Se si viene a conoscere il testo dell’interrogazione di Realacci, nascerebbe quasi certamente un caso giornalistico che sprofonderebbe il PD nel ridicolo. Secondo me è quello che si vuole evitare. Quanti sono in tutto gli accademici che in Italia praticano la ff? Dieci? Molti altri troverebbero il modo di farsi intervistare per protestare. A meno che non gliene freghi niente di niente, com’è pure possibile.

  117. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Questa è la mia opinione e ci tengo che si sappia.

    Non potrò mai condividere la tua opinione. Noi giudichiamo la ff in base agli articoli che persone con nome e cognome scrivono. I tecnici del DoE hanno suggerito al governo federale di non finanziare la ff in base ad articoli selezionati da Randall J. Hekman (Hekman Industries, LLC, Grand Rapids, Mich.), Michael C. H. McKubre (SRI International, Menlo Park, Calif.), Peter L. Hagelstein (Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, Mass.), David J. Nagel (The George Washington University, Washington, D.C.) and Graham Hubler, (Naval Research Laboratory, Washington, D.C.). Tutti gli articoli erano firmati, non erano anonimi. Tra gli articoli:

    M. Fleischmann and S. Pons , “ Calorimetry of the Pd-D 2 O System; from simplicity via
    complications to simplicity ”, PLA 176, (1993).
    P. Hagelstein , “ Unified Phonon-Coupled SU(N) Models for Anomalies Observed in Metal
    deuterides ”, Proc. ICCF10, (2003).
    S. E. Jones et al, “ Charged-Particle Emissions from Metal Deuterides ”, Proc. ICCF10, (2003).
    M. C. H. McKubre et al, “ The Emergence of a Coherent Explanation for Anomalies
    Observed in Pd/D and Pd/H Systems ”, Proc. ICCF8, (2000).
    G. Mengoli et al, “ Calorimetry Close to the Boiling Temperature of the Pd-D 2 O
    Electrolytic System ”, JEAC, 444, (1998).
    M. Miles et al, “ Thermal Behavior of Polarized Pd/D Electrodes Prepared by Co-
    Deposition ”, Proc. ICCF9, (2002).
    E. K. Storms , “ My History with Cold Fusion ”, accepted for publication in JSCMNS, 1, (2004)

    Celani e Focardi si sono espressi in molteplici occasioni, perfino in TV. Realacci riporta i nomi di una quantità di persone coinvolte in ff, tra cui Celani.
    La ff è una vicenda di persone, non è un argomento astratto intitolato ff. Se escludessimo le persone dalla nostra valutazione cadremmo in una noiosissima melina generica, che tenta di stabilire cui prodest praticare la ff. Tu hai tentato di fissare dei confini al tuo post, ma giustamente essi non hanno retto un solo giorno. Siccome il documento DoE non ha mai impressionato i ff, dobbiamo continuare tenacemente ad isolare i singoli articoli, come hanno fatto Pomp in Svezia, Polosa e Bardi in Italia. Aggiungo il post di Barney Panofsky.
    Avrai notato che Realacci richiede di reintegrare Celani nella sua attività ff. Celani è una persona, non un concetto generico che comprende tutti i ff, Celani, Focardi, Carpinteri, Cardone, Hagelstein… un pittoresco pot-pourri.
    Non è per il gusto di contrastare la tua posizione, ma solo per spiegare perché non sono d’accordo con te nemmeno lontanamente.
    Non avrei commentato il tuo commento se non avessi ripetutamente usato la parola “pettegolezzo”, da mettere insieme ad altri termini di tua invenzione, come “burla” e “farsa”. Pettegolezzo ha un connotato negativo che non posso accettare, perché butta in vacca il nostro lavoro.
    Ti sarai accorto che anche CimPy non è d’accordo con te. Prova a leggere i suoi commenti degli ultimi giorni, sono molto bene scritti.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Noi giudichiamo la ff in base agli articoli che persone con nome e cognome scrivono.
      Per l”appunto, lo dici tu stesso, è la FF ad essere sotto giudizio, non le persone che la praticano e che scrivono gli articoli. Quest’ultimo vezzo è tutto tuo.

      Tu hai tentato di fissare dei confini al tuo post, ma giustamente essi non hanno retto un solo giorno.
      Ti ricordo nuovamente che sei stato tu a chiedermi di trasformare il mio commento in post. Nell’accettare ti avevo spiegato privatamente quale fosse il senso di quel commento e ti ho invitato a rifletterci su prima di ripubblicarlo come post. Se non ti stava bene potevi proporre qualche altro argomento.

      Che la mia impostazione non abbia retto, come dici tu, ha ben poca importanza. La mia era solo una proposta a disposizione dei frequentatori di questo blog, me ne farò una ragione Sicuramente però c’è stato chi si è dato parecchio da fare per deviare la discussione verso temi diversi da quelli da me proposti.

      Celani è una persona, non un concetto generico che comprende tutti i ff, Celani, Focardi, Carpinteri, Cardone, Hagelstein… un pittoresco pot-pourri. … Non avrei commentato il tuo commento se non avessi ripetutamente usato la parola “pettegolezzo”,
      Ho utilizzato il termine “pettegolezzo” per esprimere nel modo più soft che mi è venuto in mente la fastidiosa impressione che mi provocano gli interventi che sembrano guidati soprattutto da motivazioni personali. Io non ho questioni personali da regolare con nessuno. La faccenda mi disturba particolarmente perchè il post è mio e avrei voluto sviluppare il dibattito in un clima sgombro da rivalse o da competizioni personali.

      Ti sarai accorto che anche CimPy non è d’accordo con te.
      La mia opinione si basa su documenti FF reperibili in rete, su dichiarazioni dei protagonisti diretti e su testimonianze di prima mano come ad esempio quelle di Massa, non su opinioni di altri commentatori come Cimpy. Se ci tieni tanto a tener conto della sua opinione, chiedigli se devi porgere le tue scuse a Celani per la faccenda della bombolina.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Per l”appunto, lo dici tu stesso, è la FF ad essere sotto giudizio, non le persone che la praticano e che scrivono gli articoli. Quest’ultimo vezzo è tutto tuo.

        La ff non nasce mica dalla schiuma del mare, è proposta da uomini. Sono gli uomini e gli articoli a dovere essere giudicati, specie se gli uomini vogliono essere finanziati dallo Stato. Ha mai visto qualcuno prendersela con Mastromatteo o con Rossi? A noi interessano i cattivi maestri e coloro che vogliono a loro disposizione un laboratorio attrezzato da noi. Celani rivuole il suo laboratorio 25; glielo daresti senza protestare, sapendo che ricomincia da capo con la costantana e con il MFMP?

        Ti ricordo nuovamente che sei stato tu a chiedermi di trasformare il mio commento in post.

        E’ stato un grande successo, ma solo perché è rimasto aperto a ogni sorta di interventi, tutti comunque rigorosamente ff.

        Io non ho questioni personali da regolare con nessuno.

        Mettere in evidenza gli errori dei ff indicati con nome e cognome serve per impedire il finanziamento di quel tipo di ricerca. Le questioni personali non esistono, sono solo una tua ossessione. Se Carp non fosse stato indicato per nome e cognome, forse sarebbe ancora Presidente dell’INRIM pronto a stornare fondi sul piezo.

        Se ci tieni tanto a tener conto della sua opinione, chiedigli se devi porgere le tue scuse a Celani per la faccenda della bombolina.

        Sulla bombolina mi sono già espresso in varie occasioni, come Cimpy. CimPy ha il diritto di pensarla come vuole sulla bombolina e sui “pettegolezzi” che ti danno noia. CimPy come te non è mai stato moderato, anche se wordpress fa spesso di testa sua. Di CimPy ho spesso apprezzato l’arguzia e l’indipendenza di giudizio; tu meno e non capisco perché.

  118. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Insomma ognuno può dire la sua,

    Mario Massa Le insegna che le misura calorimetriche sono sperimentali. Infatti mi pare che egli si ingegni a costruire calorimetri di alta qualità. Se le misure portano a un COP mediamente < 1, significa che la strumentazione deve essere migliorata. Il bianco deve fornire COP = 1 più o meno l'errore sperimentale. Se non succede, olio di gomito.

    • AB ha detto:

      @Camillo

      @AB le insegna che fare una simulazione non è fare calorimetria è una approssimazione della realtà. Se ponessi come obbiettivo 1, basterebbe solo modificare qualche parametro a caso, ma farei un falso in quanto non è quello l’obiettivo della simulazione in quanto l’errore stesso ci da l’indice di affidabilità della simulazione. Perciò modificare un qualche parametro sarebbe solo un pretestuoso “aggiustamento” del modello che avrebbe come conseguenza quella di generare un falso e non dare l’informazione di approssimazione. Comunque ho l’impressione che qui lei ed altri non avete le idee chiare su questi aspetti e questo mi preoccupa e mi fa sempre più ritenere che i così detti “fusionisti” siano spesso più capaci di voi nel comprendere la realtà.
      Comunque qui si esula dall’argomento… ed a questo punto penso per lei ed altri di questo forum l’ipotesi, senza offesa per nessuno ovviamente ed in particolare per gli idraulici, del gap dovuto al “buco” proposta “el trumbé” (idraulico in dialetto milanese) sia la più comprensibile…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB
        Da persona che ha fatto calorimetria solo come esercitazioni da studente, mi pare che simulare una situazione in cui energia termica si perde per strada senza rilevarla mi sembra una bizzarria. Poi può fare tutte le simulazioni che crede opportuno fare, se ci trova soddisfazione.
        Ma dica, a cosa Le servono le simulazioni? Per fare un libro di esercizi?

        • AB ha detto:

          Non voglio essere pesante e quindi mi rassegno alla sua assoluta capacità di non comprensione della materia.
          Mi spiace molto che non comprende la cosa e l’importanza della simulazione nel contesto scientifico attuale ed in questo caso per la determinazione di informazioni altrimenti non ottenibili (senza la simulazione l’Uomo sulla Luna non ci andava con garanzia di ritorno… la NASA fu una delle prime organizzazioni scientifiche a creare programmi per la simulazione negli anni 50-60 dello scorso secolo…). Ovvio che non si può essere onniscienti, ma il suo rigetto su questa materia evidenzia una certa incapacità di fatto nella comprensione dei problemi che non appartengono alla sua sfera di competenza.
          Peccato avrebbe avuto una buona occasione per imparare qualcosa di più.
          Distinti saluti…

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