FF e INFN

Stefano ha risposto in modo puntuale e documentato a quattro domande a lui rivolte da Neutrino. Mi sembra che le due posizioni offrano ampia materia per sviluppare un confronto.
Ringrazio Neutrino e Stefano per l’input interessante e ne ricavo un post.
Entrambi hanno il diritto di suggerire modifiche che mi premurerò di introdurre.

Neutrino:

Cortesemente puo’ rispondere alle seguenti domande:

1) Oggi L’INFN finanzia la fusione fredda ?
2) Tra il 2000-2006 l’INFN ha finanziato fusione fredda o un progetto di un suo ricercatore con il settore R&D della pirelli sui problemi di assorbimento di idrogeno-palladio su metalli ?
3) Ritieni sia compito dell’INFN l’eliminazione fisica di un suo dipendente che ha preso la tangente ?
4) Ritiene che l’INFN sia coinvolto in maniera attiva nelle ricerche sull’e-cat ?

Stefano:

Premetto che io sto scrivendo di tutto il mondo scientifico (università, centri di ricerca, etc) italiano e non, senza fare alcun processo né alcun “j’accuse” all’INFN in particolare. Da questa prospettiva:

1) Sì, l’Italia e altri paesi nel mondo finanziano ancora attivamente la ricerca sulla fusione fredda. In Italia l’INFN mantiene ancora numerosi ricercatori dediti anima e corpo alla ff. Alla NASA in tempi recenti sembra che abbiano “buttato” oltre un milione di dollari nelle ricerche sulla reazione Nichel+Idrogeno di Focardi vecchie di una ventina d’anni. Nel panorama LENR, solo una guerra ha impedito all’INRIM di finanziare il piezonucleare.

Notare inoltre che io ho scritto di “supporto” alla fusione fredda, che anche in termini non finanziari non manca: il CNR ha dato il patrocinio alla ICCF19.

2) In tempi passati la ricerca in Italia sulla fusione fredda era attiva quanto oggi se non di più e godeva di un ottimo supporto a tutti i livelli, nel 2000 Rubbia “fece outing” in favore della fusione fredda, “abbiamo una buona teoria, adesso cominciamo a fare un lavoro scientifico, le applicazioni verranno dopo”. Dichiarazioni mai smentite né corrette. Per il fatto preciso, ti rimando ai commenti sopra di Ascoli65.

3) Ritengo che l’INFN dovrebbe garantire una distribuzione degli incarichi e dei finanziamenti sulla base dei risultati che ogni ramo di ricerca è stato in grado di produrre, ma soprattutto che dovrebbe prendere posizione netta nei confronti degli atteggiamenti non scientifici e delle frodi.

J. H. Schön annunciò di aver realizzato un transistor direttamente con delle singole molecole, una rivoluzione che però ben presto si rivelò falsa. Molti dei dati erano semplicemente troppo perfetti. Lui ammise solo di aver scambiato alcuni dati e di aver commesso errori in altri, ma che l’effetto era stato effettivamente osservato e sarebbe stato scoperto in pochi anni (qualcuno qui potrebbe notare un parallelo con molti fusionisti). Se Schön avesse lavorato nell’ambito delle LENR, gli sarebbe stato garantito un posto a vita in una prestigiosa università, avrebbe potuto rilasciare interviste in tutti i giornali e tutte le tv nazionali, avrebbe potuto fare esperimenti per oltre 20 anni in piena libertà, organizzare convegni sparsi per il mondo, avrebbe potuto gridare al complotto contro di lui da parte delle lobby capitanate dalla Intel, e infine avrebbe potuto firmare assieme al proprio dipartimento di fisica un contratto con l’imprenditore Andrea Verdi per testare un nuovo computer protetto da brevetti, 200 volte più potente di quelli attuali, da vendersi in Grecia di lì a pochi mesi.

Schön tuttavia non lavorava nell’ambito delle LENR (povero lui!), sicché dovette abbandonare la ricerca e perfino il titolo di dottore gli fu revocato dall’università di Costanza. Tentò una causa legale (altri parallelismi a volontà con i fusionisti), ma la perse. Non venitemi a dire che il mondo delle nanotecnologie è il paradiso della scienza galileiana, dato che condivide con molti altri rami della scienza gli stessi problemi di riproducibilità, su questo posso rimandare ad esempio: http://www.its.caltech.edu/~dg/The_physicists.pdf .

Non so se ci sono gli estremi della “scientific misconduct” anche nella fusione fredda, ma a giudicare dagli interventi di chi se ne intende più di me, questo sembra essere avvenuto in più casi. L’INFN avrebbe potuto chiudere la fusione fredda come minimo almeno 15 anni fa. Invece agli “outing” pro fusione fredda è seguita la smentita solo di pochi audaci. Ancora adesso non è raro parlare con persone entusiaste dalla “nuova tecnologia” legata alla fusione fredda e perfino con ricercatori, giovani e non, intenzionati a *continuare* la ricerca della ff (!). La causa? La campagna pro ff su molti media e l’assenza di nette smentite.

Dal link sopra, “If this kind of misconduct were to become commonplace, science would cease to be self correcting and would be no better than any other belief system”. Quindi addure i “dipendenti pubblici illicenziabili” e la “libertà di ricerca” è per me solo un tentativo di non riconoscere quello che dopo l’ecat è diventato indifendibile.

4) Sì, la ricerca sull’ecat ha coinvolto molti (troppi) esponenti del mondo scientifico italiano. Attraverso Levi e tutti gli altri (vedi commenti sopra), ma anche attraverso il supporto gratuito alle misure sull’ecat da parte del DF di Bologna. Supporto incredibile nel senso letterale del termine, visto che nel 2012 per tutti, tranne che per gli irriducibili, la vicenda aveva assunto i contorni del “Sarchiapone” di Walter Chiari.

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510 risposte a FF e INFN

  1. Neutrino ha detto:

    Bene,
    apro io le Danze.

    1) il concetto di puntuale di Camillo lascia molto a desiderare. Le affermazioni sono alquanto generiche e prive di riscontro. E confonde in maniera alquanto grossolana la truffa scientifica dalla scienza patologica. Quella di J. H. Schön e’ stata una vera e propria truffa, ha consapevolmente e volontariamente falsificato i dati di un esperimento. La FF viene classificata più’ come scienza patologica ( e non tutti gli studiosi sono concordi) che come truffa scientifica. Per quanto mi riguarda mi interessa la FF in ambito accademico (Rossi e UNIBO sono storia a parte).
    Se Stefano ha l;a cortesia di portare documenti a supporto delle sue affermazioni ne sarei felice.

    Per quanto le dimensione del fenomeno FF in casa INFN riporto di nuovo i seguenti numeri

    1)Il personale di ricerca INFN ammonta a 831 unita al al 31/12/2015 a cui vanno aggiunti 402 associati ( che contano mediamente il 50 % FTE in difetto). Per cui diciamo 1000 FTE anno.
    L’ultima anagrafica di NanoPad da circa 7 FTE per il 2009. Di questi 1 fte e’ un laureando e altri 2 FTE sono pensionati.
    Nel 2008 meno del 1 per cento dei ricercatori INFN si interessava di FF (ed e’ una stima in largo eccesso).

    Sempre nel 2008 la FF ha avuto 22 Keuro. Il bilancio per tutte le attività’ di ricerca INFN e’ stato rozzamente di 80.000 Keuro. L’INFN in quell’anno ha finanziato la FF per un 3 per 10000 del suo investimento globale in ricerca.

    Queste sono le dimensioni del fenomeno ben in contrasto con la generica affermazione di stefano:
    Ancora adesso non è raro parlare con persone entusiaste dalla “nuova tecnologia” legata alla fusione fredda e perfino con ricercatori, giovani e non, intenzionati a *continuare* la ricerca della ff (!).

    Sa Stefano quantificare tale affermazione ?

    • Stefano ha detto:

      “confonde in maniera alquanto grossolana la truffa scientifica dalla scienza patologica”

      E’ difficile confondere in maniera *grossolana* due evoluzioni dei fatti la cui differenza è *sottile*. La fusione fredda è stata classificata come scienza voodoo, che qualcuno ci creda ancora con convinzione onesta poco importa, prendendo una citazione web dal libro “voodoo science””: “What may begin as an honest error, however, has a way of evolving through almost imperceptible steps from self-delusion to fraud. The line between foolishness and fraud is thin. Because it is not always easy to tell when that line is crossed. I use the term voodoo science to cover them all”.

      E’ sempre impossibile dimostrare al di là di ogni ragionevole sospetto che qualcuno abbia intenzionalmente operato in modo fraudolento allo scopo di trarre un vantaggio unicamente personale. Questo vale per Schön come per molti protagonisti della fusione fredda. Lo scopo tuttavia non è quello di portare un colpevole al tribunale, ma solo quello di fermare i casi più palesi di “miscondotta scientifica” (uso il brutto termine miscondotta proprio per evitare di riferirmi ad un termine penale come “truffa” o “frode”).

      Dal link che ho riportato:
      “Schon admits having made mistakes, but writes “I have observed experimentally the various physical effects […] I believe that these results will be reproduced in the future […] Finally, is it a field in which results are not easily reproduced? It is. Results in this field are notoriously sample-specific. That is, they depend crucially on the skill and luck of the person who prepares the sample. Failure to reproduce any given result in any given sample is not considered proof of anything. Nobody could prove Schon had cheated just by demonstrating that a given result he has reported doesn’t show up in a particular sample. So, my theory survives to be disproved another day. ”

      Davvero non si riesce a vedere una descrizione che con pochi cambiamenti di soggetto/oggetto potrebbe benissimo adattarsi alla fusione fredda?

      “Nel 2008 meno del 1 per cento dei ricercatori INFN si interessava di FF (ed e’ una stima in largo eccesso).”

      Fossero stati anche il due per mille, sarebbero stati troppi. Quanti sono i ricercatori che si occupano di materia oscura piuttosto che di qualsiasi altro problema specifico? Troppi supporter FF soprattutto se si considera che nel 2011 sono stati abbastanza da permettere di firmare contratti e fare “test” sull’ecat nell’università di Bologna. Cosa ha impedito di prendere posizioni secche nella fusione fredda che impedissero il ripetersi dello stesso errore fino oltre il limite del buon senso?

      • Neutrino ha detto:

        @Stefano

        da un vecchio commento:

        In più’ ti faccio anche notare come, anche a livello di dibattito internazionale, non e’ che sia molto chiaro se definire o no la fusione fredda come frode scientifica.

        David Goodstein in
        Il Nobel e l’impostore
        Fatti e misfatti alle frontiere della scienza
        conclude cosi’ il capitolo sulla Fusione Fredda:
        In conclusione, la saga della fusione fredda rappresenta un un esempio classico di come gli scienziati, nel cercare di conoscere meglio la natura, possano finire di convincersi di possedere delle conoscenze che in realtà’ non esistono. Non si tratta di comportamento antiscientifico, ma di un fenomeno tanto interessante tanto sul piano umano quanto su quello scientifico.

        E prima di accusare Goodstein, e’ un fisico, di collaborazionismo vale la pena di ricordare che:
        In oltre vent’anni di carriera come fisico e docente al prestigioso California Institute of Technology, David Goodstein ha affrontato in prima persona il problema della frode scientifica e ha contribuito alla definizione di linee guida per l’identificazione di comportamenti antiscientifici.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Neutrino
          Goodstein:

          gli scienziati, nel cercare di conoscere meglio la natura, possano finire di convincersi di possedere delle conoscenze che in realtà’ non esistono.

          Purtroppo è vero.
          J. Bockris, rispettabile elettrochimico, ha vinto l’IG Nobel nel 1997 con questa motivazione:

          John Bockris of Texas A&M University, for his wide-ranging achievements in cold fusion, in the transmutation of base elements into gold, and in the electrochemical incineration of domestic rubbish.

          Nota che nel 1997 si sapeva già tutto sul valore scientifico della ff.
          B. Josephson:
          He set up the Mind–Matter Unification Project at the Cavendish to explore the idea of intelligence in nature, the relationship between quantum mechanics and consciousness, and the synthesis of science and Eastern mysticism, broadly known as quantum mysticism.
          La persona che ci ha proposto una ricerca su un rivelatore di neutrini tascabile appariva del tutto normale, parlava come me e te, sembrava esperto. Come avresti giudicato un Ammiraglio che avesse dato credito a quella ricerca? Perché alla fine delle riunioni si arriva sempre al cum quibus.
          Per questo prima di mettere mano al borsellino bisogna capire chi si ha davanti. I responsabili dei nostri soldi devono avere la mentalità diffidente dei bottegai e soprattutto avere un importante e affidabile giro di conoscenze. Se Capiluppi avesse potuto contare su un gruppo di esperti nucleari, Rossi non avrebbe goduto di tanto prestigio.
          Sarò presuntuoso, ma anche un blog come questo ha diffuso una quantità di conoscenze; minimo ha insegnato a essere prudenti e a non fare mai da soli. La solitudine porta ad atteggiamenti paranoici.

  2. CimPy ha detto:

    nel 2000 Rubbia “fece outing” in favore della fusione fredda, “abbiamo una buona teoria, adesso cominciamo a fare un lavoro scientifico, le applicazioni verranno dopo”. Dichiarazioni mai smentite né corrette

    Anche Rubbia, a quanto pare, preferisce non smentire attivamente. Ma nel suo caso è proprio il modo perfino ostinato con cui ignora completamente la FF a costituire una decisa smentita. In un video del 2014 sulla direzione da prendere per trovare l’energia necessaria per il domani, quello in cui proponeva la ricerca di clatrati, qualcuno (a 1:03:30) gli chiese apertamente della fusione calda (“No chances fo nuclear energy?Tokamak is not working…?”), arrivò a prendere in giro la fusione calda. A 1:07:50 qualcuno prova a ricordargli che “parecchio tempo fa lei era un grande sostenitore della Fissione (sic!) Fredda“. Risposta scontata: “Mai della fissione fredda” – inoppugnabile, e gli ignoranti a certi convegni vanno [metaforicamente] bastonati senza pietà. Ha ricordato al pubblico che lui al limite era per le centrali al torio, e via con discorsi sul nucleare da fissione; di E Cat e compagnia, in quel convegno sul futuro dell’energia, nemmeno l’ombra, nemmeno quella di una battuta, e nemmeno un accenno alla saga Cold Fusion.
    Chiamarlo come testimonial di quella oggi è un vero nonsense.

    • Sandro75k ha detto:

      Secondo alcune indiscrezioni che ho ricevuto personalmente,Rubbia ha creduto davvero per un certo periodo agli scaldabagni a FF…Li chiamava proprio così!

      • CimPy ha detto:

        “Rubbia ha creduto davvero per un certo periodo agli scaldabagni a FF”

        Ma ad un certo punto ha smesso. Pare proprio dopo aver letto il rapporto 41 – evidentemente i conti che non tornano non gli sono piaciuti, e da allora non ne ha più parlato. Piuttosto, il progetto Archimede, piuttosto i clatrati, piuttosto tutte le possibili fonti di energia di questo mondo, ma non la FF.
        Che strano, a me non sembra strano.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Che strano, a me non sembra strano.

          Nemmeno a me.
          Rubbia ha dedicato tutta la sua vita ad altra fisica; il suo picco di conoscenza riguarda la forza debole, che non ha nulla a che fare con la ff. Il suo disinteresse non è diverso da quello dei colleghi di Celani, che non hanno mai pubblicato documenti decisivi contro un episodio di scienza patologica manifesta. Stessa indifferenza si è colta all’interno dell’ENEA, diretta da Rubbia per sei anni. In enti dove la libertà di ricerca è incondizionata, ognuno è indotto a curare il proprio orticello senza curarsi di quello del vicino. Solidarietà di categoria. Nel frattempo l’opinione pubblica che, come ha osservato Ascoli65, riesce a promuovere interrogazioni parlamentari, si disorienta. Provi a contare le presenze su Youtube di Celani ed Emilio Del Giudice. In quegli Enti hanno applicato alla scienza una sorta di darwinismo: lascia che le teorie si confrontino, alla fine prevarrà quella corretta.

        • Stefano ha detto:

          “In enti dove la libertà di ricerca è incondizionata, ognuno è indotto a curare il proprio orticello senza curarsi di quello del vicino. Solidarietà di categoria.”

          Proprio per questo servirebbe definire un limite alla libertà di ricerca scientifica, a partire ad esempio dal requisito inderogabile che si tratti prima di tutto di “scienza”.

        • CimPy ha detto:

          Invece io sarei per lasciare libertà alla ricerca ma per garantire pene certe per chi inventa risultati. Tipo cerca pure i folletti della cornovaglia, ma se poi concludi che esistono devi dimostrarlo oltre ogni ragionevole dubbio o lasciare la ricerca, non farne un’altra sugli gnomi delle terre di mezzo per poi passare agli unicorni tra le nuvole.
          Per dire, e fatto salvo che errori ci possono stare, da parte di tutti; menzogne no.

  3. Neutrino ha detto:

    Altro dato:

    Dal 2004 al 2011 L’infn ha pubblicato oltre 17000 lavori diversi su ISI-WOS(e si stima altrettanti contributi a conferenze). Credo che nello stesso periodo 0 lavori FF siano stati pubblicati e i contributi a conferenze non superano la decina.

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    La persona civile legge:
    Elizabeth Kolbert
    La sesta estinzione
    Neri Pozza
    E’ fuori tema, ma a fin di bene.
    Buon pomeriggio

  5. Ascoli65 ha detto:

    Una piccola rettifica al post, dove si dice:
    … nel 2000 Rubbia “fece outing” in favore della fusione fredda, “abbiamo una buona teoria, adesso cominciamo a fare un lavoro scientifico, le applicazioni verranno dopo”. Dichiarazioni mai smentite né corrette. Per il fatto preciso, ti rimando ai commenti sopra di Ascoli65.

    In realtà nel mio commento (*) del post precedente non mi riferivo alla dichiarazione di Rubbia sopra richiamata, ma ad un intervento di Massimo Scalia ad un convegno sulla FF tenutosi a Roma nel luglio 2013 (1) in cui il noto politico/ambientalista raccontava, tra le altre cose, la storia della società LEDA e il ruolo che avrebbe avuto Rubbia nella sua incorporazione nell’ENEA, dopo che l’INFN aveva rifiutato la sua disponibilità a farlo.

    La dichiarazione di Rubbia citata da Stefano è comunque interessante ed è richiamata diverse volte in rete in special modo da chi sostiene la propaganda FF o da coloro che ci credono. Uno di questi interventi (2) associa le parole di Rubbia del 2000 con la sua precedente posizione di chiusura nei confronti del ricercatore milanese, denunciata dalla Gabanelli in una puntata di Report del 1997:

    Ho provato a chiederlo a Rubbia che mi ha risposto con un fax dal CERN di Ginevra: “sono spiacente di comunicarle che il Prof. Rubbia non è interessato a commentare le dichiarazioni di Giuliano Preparata”.

    Questo è quello che il prof. Rubbia pensava nel 97 leggete cosa ne pensa nel 2000:
    In data 25/10/2000 il Prof. Carlo Rubbia – Presidente dell’ENEA – interveniva al convegno “L’energia fredda e le fonti rinnovabili – In ricordo di Giuliano Preparata”, dichiarando: «…la fusione fredda è partita col piede sbagliato» creando eccessive aspettative. Ma la ricerca deve continuare «i tempi potrebbero essere più brevi con maggiori finanziamenti.» e inoltre: «abbiamo una buona teoria, adesso cominciamo a fare un lavoro scientifico, le applicazioni verranno dopo.»

    Il cambio di atteggiamento del Nobel nei confronti di Preparata (e per estensione, secondo i pro-FF, nei confronti di tutto il settore) parrebbe evidente, ma non va dimenticato che nel 2000 egli stava intervenendo ad un convegno in commemorazione del fisico scomparso da pochi mesi e due parole di circostanza non si negano a nessuno.

    Certamente molto più importante come appoggio alla FF era stato l’accoglimento da parte dell’allora Presidente dell’ENEA della richiesta di incorporazione della società LEDA, ma è molto difficile dire se questa decisione deriva da una sua temporanea e convinta conversione alla realtà e praticabilità della FF o piuttosto dall’accoglimento di pressioni di natura politico-economica a cui un alto dirigente pubblico non può opporsi se intende restare a lungo in quella posizione.

    Credo comunque che le vicende sopra richiamate forniscano un esempio, uno tra i tanti, di quali potrebbero essere le “forze” che sono alla base del fenomeno FF, forze ben diverse da quelle descritte nei libri di fisica.

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49384
    (1) http://vglobale.it/public/files/2013/Scalia-LENR_15-7-2013-def.pdf
    (2) http://www.paologuzzanti.it/?p=696#comment-62970

    • Stefano ha detto:

      Il fatto preciso a cui mi riferivo nel post era “il settore R&D della pirelli sui problemi di assorbimento di idrogeno-palladio su metalli”, che mi sembra che tu avessi commentato prima di me.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Stefano,
        d’accordo, adesso ho capito: ti riferivi alla domanda di Neutrino e non alla tua risposta. Puoi quindi considerare la mia solo una precisazione e non una rettifica. Chiedo scusa.

        Una piccola rettifica però la devo fare alla tua ultima precisazione. Del “fatto preciso” cui ti riferivi io non ho mai parlato. Non so a cosa si riferisca Neutrino quando parla del settore R&D della Pirelli. Ad accennare ad una particolare attività alla Pirelli Lab era stato Giancarlo (1), ma non si riferiva alla deuterazione del palladio, bensì alla rivelazione dei neutrini. Ma non di quelli dell’INFN, quelli sono molto più inafferrabili e sfuggenti. 🙂

        (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49557

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65
          Confermo quanto ha riportato Giancarlo.
          In una riunione presso l’Accademia di Livorno un signore ci propose una ricerca su un rivelatore di neutrini grande quando una scatola di sigarette. Oltre ad altre amenità variamente nucleari.
          Stefano e Cimpy hanno entrambi ragione; qualcosa deve essere inventato per evitare che la libertà di ricerca degeneri in libertà di investimenti. Nello Stato chi ha potere di decisione deve ricordare di stare amministrando fondi della comunità ed essere conseguentemente prudente.

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @Neutrino

    Ritiene che l’INFN sia coinvolto in maniera attiva nelle ricerche sull’e-cat ?

    Nonostante Celani e il suo team si muovano in ambito Focardi/Piantelli/Rossi, non credo che a questo punto della storia italiana della ff l’INFN si occupi dell’e-cat. Sarebbe grottesco. Credo anche che se la Giannini decidesse di procedere a un supplemento di indagini, l’INFN si rifiuterebbe di partecipare, si tratti di e-cat o del reattore a costantana di Celani.

  7. Neutrino ha detto:

    Evidentemente Stefano preferisce continuare a parlare di cose complesse mentre sarebbe più’ facile limitarsi a seguire quel metodo scientifico che tanto ama documentando le sue affermazioni.

    Ancora adesso non è raro parlare con persone entusiaste dalla “nuova tecnologia” legata alla fusione fredda e perfino con ricercatori, giovani e non, intenzionati a *continuare* la ricerca della ff (!).

    Non e’ raro significa che il fenomeno e’ statisticamente rilevante.
    A me, numeri alla mano non sembra, sempre pronto a chiedere scusa se Stefano fornisce dati certi.

    E per ultimo:
    non ci sarebbe stato il metodo galileiano se la dio’ che e’ “scienza” fosse stata definita d’autorità’.

  8. Ascoli65 ha detto:

    Chi “disorienta” l’opinione pubblica?

    @ Camillo,
    Nel frattempo l’opinione pubblica che, come ha osservato Ascoli65, riesce a promuovere interrogazioni parlamentari, si disorienta. Provi a contare le presenze su Youtube di Celani ed Emilio Del Giudice.
    Non sono tanto i video su YouTube che disorientano l’opinione pubblica sulla FF, ma i media nazionali di grande diffusione, i quali, ovviamente, non sono altro che un anello intermedio di una catena, che non si sa bene da dove parta … e neppure dove porta.

    Gli esempi di questa disinformazione 25ennale sono svariati. Poco sopra avevo accennato alla puntata di Report del settembre 1997, intitolata “Troppo bello per essere vero” e dedicata soprattutto a Preparata (1), in cui l’ospite esordisce con questa frase lapidaria: “La nostra società, della verità, non si interessa più.” Più che una denuncia, una confessione. Credo però che le parole che sono rimaste più impresse nel subconscio collettivo dei telespettatori siano state: “Per questa mi servirà: un grammo di palladio, che sul mercato costa 15-20 mila lire e ho bisogno di un litro di acqua pesante, che oggi costa circa 450.000 lire al litro. Questo oggetto potrà darmi 10 kilowatt che è l’energia necessaria a far funzionare un appartamento grande, per 500 anni.”

    Non è stata l’unica occasione in cui la Gabanelli ha intervistato Preparata. C’è stata anche una puntata del novembre 1998 (2) conclusa dal fisico fusionista con queste parole: “Occorre destinare una piccola percentuale, il 5% o meno, dei fondi statali alle ricerche non accademiche, non convenzionali”. Neanche il 5 per mille! Ben il 5 per cento dei fondi statali da destinare alle trovate mostrate nel resto del servizio, come quelle di Ighina, un personaggio più adatto al programma di Giacobbo che a quello della Gabanelli. E pensare che quest’ultima è considerata la punta di diamante del giornalismo televisivo che denuncia gli sprechi dell’amministrazione pubblica. Chissà se da allora ha aggiornato il suo pubblico sui progressi della caldaietta da 10 kW alimentata a palladio-deuterio.

    Nel frattempo ad informare gli italiani ci hanno pensato le inchieste e le tavole rotonde andate in onda su RaiNews, come quelle curate da Torrealta (3): “Ma il vero problema è che funziona! Magari non sappiamo come funziona, ma funziona!”.

    L’ultimo cui è stato affidato il compito di veicolare su una rete TV pubblica (Rai2) la “buona novella” è stato, nel marzo del 2012, proprio il conduttore di Voyager (4): “Per acquistare l’ecat si spenderebbe quanto per un normale televisore e con il costo del pieno di benzina di una media vettura si potrebbe riscaldare un appartamento per due inverni.” L’autonomia è crollata dai 500 anni di Preparata a solo 2 stagioni, ma in compenso il combustibile è passato dai prezioni Pd-D al molto più economico e popolare Ni-H. Il tono convinto di Giacobbo e il martellante sottofondo musicale restano tuttavia offuscati dai condizionali prudentemente impiegati dal conduttore, che potrebbero lasciare ancora qualche incertezza ai telespettatori più accorti e preparati. La rimozione di questi ultimi dubbi è affidata, come al solito, alla credibilità del sistema di ricerca pubblico dal quale provengono tutti gli esperti che sfilano lungo il programma: Celani, De Ninno, Frattolillo, Del Giudice e Focardi. E al termine di questa “equilibrata” rassegna di autorevoli opinioni il conduttore si accomiata così dal suo pubblico: L’ecat sarebbe quindi già in produzione per utilizzi industriali e tra pochi mesi potremo ritrovarlo nelle nostre case. Allora, e noi tutti potremo esserne testimoni, saranno sciolti tutti i dubbi.

    Questa è solo una parte dell’informazione pubblica sulla FF. A titolo di paragone segnalo nuovamente il documentario della BBC del 1994 intitolato “Too close to the sun” (5).

    La situazione sugli altri media italiani non è molto diversa, ma parlarne qui allungherebbe troppo il commento, basta rammentare ancora una volta l’ultima recentissima esternazione su Radio Radicale del primo ricercatore dell’INFN-LNF (6): “E quindi c’è una certa speranza, se si riesce a potenziare in maniera significativa l’evidenze sperimentali, di poter far scaldare le nostre case in un futuro, spero prima del 2020.”

    Domanda: chi conduce le danze della (dis)informazione di massa sulla FF in atto da 25 anni in Italia? Non certo i singoli ricercatori … e neppure i più astuti e scaltri inventori.

    (1) http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-888554f8-73be-4e45-8ef4-08dbefd05f95.html
    (2) http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-24576619-72a5-466b-9e6c-e7e9fe133631.html
    (3) http://www.youtube.com/watch?v=GwD2AY1F9jQ
    (4) http://www.youtube.com/watch?v=doDMI1DI6FE
    (5) https://www.youtube.com/watch?v=Wc2YI1QCSNo
    (6) http://www.radioradicale.it/scheda/440199/19-conferenza-internazionale-di-fisica-della-materia-condensata-intervista-a-francesco-celani

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Neutrino
    Sono mortificato per la moderazione in cui incappi per un difetto di wordpress.
    Buona giornata a te e a tutti

  10. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    La persona che ci ha proposto una ricerca su un rivelatore di neutrini tascabile appariva del tutto normale, parlava come me e te, sembrava esperto. Come avresti giudicato un Ammiraglio che avesse dato credito a quella ricerca?
    Difatti in Pirelli gli hanno dato credito e avviata la ricerca. Citofonare Fontana e Gamberale.
    E poi diceva di aver lavorato per la CIA, per intercettare i sottomarini nucleari russi, come non credergli?

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Citofonare Fontana e Gamberale.

    Attenzione, io non ho fatto nomi.
    Io non mi meraviglio più; credo che in tutti noi ci sia una vena di follia che aspetta il momento giusto per venire alla luce. Per questo insisto sulla necessità di stare in stretto contatto. Gli inventori di elisir di lunga vita sono quasi sempre dei solitari che si considerano incompresi. Focardi si lamentava di essere circondato da “fisici quadratici medi”.
    Sarebbe interessante sapere se l’ing. F. credeva davvero alla sua scatola da neutrini o se era solo alla ricerca di una commessa quinquennale su un argomento qualsiasi. La panoplia per l’Ammiraglio era ricca.
    Ci siamo trovati simpatici; mi ha scritto sia da Israele, sia dalla Svizzera.
    Insomma, bisogna innanzitutto badare al portafoglio, oggetto di costante attenzione da parte di tutti, comprese le olgettine.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Io parlavo del tizio, americano, il millantatore che aveva bussato a quattrini dal TronchProv [tanto lì finanziavano tutto]. Pensavo ti riferissi a lui direttamente e non a Flavio. Ha lavorato con me [Flavio, non l’americano]: ottico eccezionale ed impertinente!
      Si divertiva a modificare i banchi ottici di soppiatto per vedere quanto uno ci metteva a capire che cosa stesse succedendo. Con l’infrarosso non è banale, per cui dopo un po’ tutti avevano imparato ad usare un laser visibile per l’allineamento. I bastoni non erano ammessi in laboratorio.

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Pensavo ti riferissi a lui direttamente e non a Flavio

    Chi venne dai marinai di Livorno non era americano. Gli sarebbe piaciuto molto che investissero per fare concorrenza allo SPAWAR di San Diego. Ma da noi non è aria, forse perché molti marinai sono genovesi, nessuno di San Diego. Prima di cacciare un euro vogliono vedere il cammello.
    G***e, l’altro, è stato sfortunato; speriamo che agli altri preparatini (sentito da lui con le mie orecchie a tavola vicino a Siena) sia andata meglio.

  13. Camillo Franchini ha detto:

    @Neutrino

    non ci sarebbe stato il metodo galileiano se cio’ che e’ “scienza” fosse stata definita d’autorità’.

    Autorità in ambito scientifico, si intende. Per niente diversa dalla peer review, che tutti accettiamo e di cui incoraggiamo l’applicazione.
    Non avere mai superato una peer review con una pubblicazione ff, non essere mai entrato in exfor, non significa avere subito soprusi da parte di una gerarchia arcigna e invidiosa, significa solo avere lavorato in un campo sterile.
    Inviterei a non abusare di Galileo. Celani nei suoi interventi pubblici si pavoneggia con quel nome. Un po’ come bestemmiare in San Pietro.

  14. Stefano ha detto:

    Permettimi di non condividere una sola parola del tuo ragionamento. Ho visto assoluzioni per insufficienza di prove, ma non ho mai visto assoluzioni per insufficienza di colpevoli. Secondo te quindi una “miscondotta” scientifica andrebbe fermata solo quando è stata portata avanti da quanti, almeno trecento ricercatori? Bastano o devono essere più di mille? Forse forse adesso riesco a capire come mai Rossi abbia avuto così tanto successo in Italia.

    Levi, Focardi, De Ninno, Celani, Frattolillo, Sarto, Del Giudice, Castagna, Piantelli, Di Stefano, Righi, Fasano, Violante, Lo Russo, etc, etc. Tutti nomi presi dai vari report/pubblicazioni sulla fusione fredda pubblicati negli ultimi dieci-quindici anni. Mentre già nel 1991 apparivano articoli come “Signori scienziati, perché ci truffate?” e mentre nel 2000 veniva pubblicato il libro “voodoo science”. Noi lasciamo però che continui pure la ricerca sull’ecat, se Rossi non paga, la facciamo pure gratis.

    ll piezonucleare? Carpinteri, Cardone, Lacidogna, Mignani, Petrucci, Borla, Santoro, Manuello, etc. L’INRIM vuole investire nel piezonucleare, c’è da preoccuparsi? No, tanto sono pochi, nessuno gli crede. Tutti assolti per insufficienza di colpevoli.

    Il metodo galileiano definisce la base della ricerca scientifica, ma da solo non ferma chi, per un motivo o per un altro, ha deciso di abbandonarlo. Da un commento che ho trovato in merito al fatto se la scienza possa da sola autocorreggersi:
    “Self control mechanisms are a myth in science to avoid any serious external control. I have studied all fraud affairs precisely and in almost every case anonymous allegations coupled with mass media outrage – in most recent years with an interim period of outrage on the internet –
    were necessary before the institutions themselves agreed to take action. In the US, the first serious sanctions against scientific fraud were imposed from politics against the grim resistance of scientists.” http://sammelpunkt.philo.at:8080/2420/1/JUNQ_1_2_2011_Froehlich.pdf

    “sempre pronto a chiedere scusa se Stefano fornisce dati certi.”

    Nessuna scusa è stata richiesta ;-).

    • TodaChain ha detto:

      @Franchini
      Buongiorno.

      Potrei avere un suo parere su questo articolo ?
      Initiation of nuclear reactions under laser irradiation of Au nanoparticles in the presence of Thorium aqua-ions

      Si tratta della solita FF o può essere considerato attendibile ?

      • AB ha detto:

        @TodaChain, prima che risponda @Camillo… le voglio segnalare questo link: http://www.iscmns.org/CMNS/JCMNS-Vol5.pdf Da pag 7 vi è l’articolo dal titolo “Modification of Pd-H 2 and Pd-D 2 thin films processed by He-Ne laser” che si basa un un “curioso” e sicuramente “farlacco…” 😉 esperimento (2010-2011) fatto da un certo Ubalo Mastromatteo della ST insieme ad un gruppo dell’Università di Lecce (dipartimento di scienza dei materiali) capitanato da un certo V.Nassisi seguito a ruota da G.Caretto, A. Lorusso , D.Manno, L.Famà, G.Buccolieri, A.Buccolieri e chi più ne ha ne metta… Questi “veri perditempo” 😉 hanno giocherellato, per vari mesi, con un laser Elio-Neon da 2 mW/cm2, puntandolo verso un wafer di silicio ricoperto con palladio all’interno di una camera riempita di deuterio a 4 bar… E cosa mai hanno “scoperto” quei ragazzacci ? che nella parte colpita dal laser (circa 1 cm2) si formavano dei crateri… bella storia… ma poi viene il bello questi non erano presenti nella parte non colpita. Essendo lo stesso wafer, essendo la stessa camera, essendo la temperatura quella dell’ambiente e quindi il wafer sicuramente in equilibrio termico… Sempre quei “ragazzacci” hanno affermato che quei crateri non potevano che essere dovuti ad una reazione fortemente esoenergetica legata alla stimolazione laser… +/- Quello che affermano quei ragazzacci dei russi che hanno scritto l’articolo da lei citato…

        • AB ha detto:

          Ho scusate, piccola svista, gli esperimenti erano del 2004… Comunque corre notizia che Mastromatteo ha continuato nella sua “follia” ed ha ripetuto gli stessi esperimenti nel suo lab posto nella soffitta di casa. Ed ha relazionato la cosa qui: http://www.claudiopace.it/wp-content/uploads/2015/04/ICCF19-Ubaldo-Mastromatteo-slide.pdf

        • AB ha detto:

          Per Mastromatteo è ovvio che la continuazione degli esperimenti da soffittaro e non più da “scienzato” sia dovuto alla scomparsa del lab di CF in ST dopo il suo pensionamento da quella multinazionale. Infondo lavorare nella soffitta di casa propria ha un inestimabile vantaggio… Non permette di essere tacciati come dilapidatori delle risorse economiche devolute alla scienza, con buona pace di tuti. Es e questo modo di lavorare non è amore per la scienza ditemi voi cosa è … 😉

        • Camillo Franchini ha detto:

          E se questo modo di lavorare non è amore per la scienza ditemi voi cosa è …

          E’ autentico amore per la scienza. Un grande merito di Ubaldo è di non avere mai chiesto un soldo allo Stato. Un grande merito dello Stato è di non avergli mai offerto un soldo per le sue ricerche.
          Gli mando un cordiale saluto, spero che stia bene di salute.

        • AB ha detto:

          Ed un grande demerito per @Camillo per aver affermato “Evidentemente quei giovanotti non hanno la più pallida idea di come si faccia un’analisi chimica.” …

        • Armando ha detto:

          Qualcuno ha capito qualcosa di questo progetto “IMPACT” ?
          Ha realmente qualcosa a che fare con la fusione fredda ?

          Fusione fredda: Ricerca, progetti e prospettive

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          La frase più bella è l’ultima:

          Since some elements attributable to transmutations can easily come from environmental contamination (Na, Si, Al, Mg, C a..), we plan to replicate controls on the samples with accurate SEM analysis before the LASER treatment in the reactor.

          Evidentemente quei giovanotti non hanno la più pallida idea di come si faccia un’analisi chimica.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @TodaChain
        Mi sembra che il copione si ripeta. Nessun supporto teorico; tutto affidato a dati sperimentali. Tutta la ff è così. Sono corso alla letteratura, ma è scarna, 8 voci, 4 autocitazioni.
        Spero che a qualcuno non venga in mente di riprodurre l’esperimento presso qualche Università o Centro di ricerca. Ormai sono cose che non si fanno più.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @TodaChain

        This scheme allows laser initiation of nuclear reactions, e.g., transmutation of 196Hg into 197 Au [5,6] via laser exposure of Hg nano-drops in heavy water D2O.

        Un’affermazione come questa non è giustificata da alcuna conoscenza di chimica nucleare. Non si tratta dell’applicazione inconsueta di conoscenze note, ma di un fenomeno rivoluzionario, nel senso che viola conoscenze note e acquisite, tra cui l’impossibilità di sollecitare un nucleo via laser. Fotoreazioni possono essere provocate solo da gamma. Come dice quel detto riferito alle mosche, 20841 esperimenti (5 maggio 2015) non possono avere torto.
        Il consiglio è sempre quello che si dà ai laureandi: prima di fare gli scienziati, procedere a un’accurata ricerca bibliografica. Se non si trovano accenni all’uso del laser per provocare reazioni nucleari, astenersi, se non si è privati e si dispone di un soffitta per il bricolage.

    • CimPy ha detto:

      Ci sarò pure il modo di fermare degli imbroglioni senza per questo mettere le briglie alla comunità scientifica intera? Tipo che i fuffari acclarati se ne escono. Troppo? E perché?

      • Renato ha detto:

        CimPy,
        mi sa che comincio ad adattarmi all’idea che una certa quota di Fuffans sia fisiologica.

        Può sembrare che tutti i tipi di delinquenti vadano messi in condizione di non poter operare; ma se questi comportamenti esistono, per quanto se ne sa, da sempre, e non c’è barba di galera o di ghigliottina che ne sperda la razza, forse -in modi che non saprei dire- avvantaggiano la specie.

        Per esempio, potrebbero essere indispensabili per selezionare individui meno polli: quelli troppo polli restano in braghe di tela, e al primo inverno se li porta via la polmonite.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Renato

          Per esempio, potrebbero essere indispensabili per selezionare individui meno polli: quelli troppo polli restano in braghe di tela, e al primo inverno se li porta via la polmonite.

          Per questo l’azione di Rossi non deve essere contrastata. Rossi insegna scienza nucleare ai polli che finanziano il Gatto più di mille professori. Più spendono, prima imparano. Altro che selezionare grafici di sezioni d’urto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Tipo che i fuffari acclarati se ne escono. Troppo? E perché?

        Troppo poco, devono essere fatti uscire; da soli non ne escono. Se lo hanno fatto all’Università dello Utah si può fare anche in altre università o centri di ricerca.
        Siccome i soldi pubblici sono sacri, si devono evitare gli sprechi o gli investimenti a capocchia.

        • CimPy ha detto:

          Ma anche solo per il fatto di propagandare il falso, al di là di ogni considerazione in merito a sprechi – se sono lì a svelare la natura e invece alcuni imbrogliano, dove sia evidente l’imbroglio il gruppo stesso dovrebbe estromettere i falsificatori, che abbiano sperperato oppure no. Perché non si può?

        • Andrea ha detto:

          Perchè come fai a dire cosa è falso e cosa no, quando si tratta di ricerca di base e di frontiera?
          Qua non si tratta solo di Fusione Fredda, non puoi sempre dimostrare falso un claim.

          Puoi solo stabilire:
          1- un’apprezzamento della comunità (che è nullo) e stabilire fondi di concordo. Ma c’è gente a cui i fondi per viaggiare o per costruire strumentazioni non fanno ne caldo ne freddo. Se non ci sono tanto meglio, si lavora meno e si è giustificati a lavorare meno!

          Al massimo si può fare come negli USA che lo stipendio personale sia proporzionale ai fondi ma sicuramente ci sarà gente (e c’è negli USA una caterva) a cui il titolo e uno stipendio minimo bastano e avanzano per il senso di ingiustificato eroismo che da proporre qualcosa di nuovo, anche se si appoggia su un filo di seta o anche meno.
          Questo non credere non abbia conseguenze a livello di ricerca: spinge i ricercatori verso le aree più “di moda”, spinge a farli diventare politicanti arraffafondi piuttosto che scienziati…etc… Però il sistema può essere impostato in modo virtuoso.

          Di conseguenza si può intimare anche al ricercatore di non fare claim pubblici che contrastino l’opinione della comunità.

          2- Se c’è una vera frode, dati inventati, esperimenti guidati…etc… In tal caso è possibile e doveroso agire, e si è fatto e si fa più volte di quel che credi.

          Quello che chiedete ogni tanto è che la ricerca non sia un lavoro a tempo indeterminato, che il personale sia tutto licenziabile e precario a seconda del tragitto di ricerca imposto. Il che ha conseguenze ancora più estreme rispetto a quelle delineate sopra, cosa che impone che in nessun paese è così, neppure in quelli dove la sicurezza per gli altri lavoratori sia inesistente: negli USA (e parzialmente in UK) puoi licenziare un sottoposto da una settimana all’altra senza motivazione, supposto che non ci sia un background di molestie o discriminazione razziale (comunque poi il dipendente ti può denunciare ovviamente se c’è stato un abuso, ma anche con la banale giustificazione “rende al di sotto della media dei dipendenti in quel ramo dell’azienda”, se è verificata, è perfettamente licenziabile con poco o niente indennità), tuttavia le cattedre “tenured” non sono praticamente licenziabili a meno di condotte di frode e molestie.

          Infatti, purtroppo, ci sono diversi casi in USA e in UK di frode scientifica, e di opinioni scientifiche legittime ma “stravaganti” come ho già citato nel mio post a lungo ignorato. Magari non fusione fredda (in realtà sì ma vabbeh) perchè non fa presa, ma anti-vaccinisti, opinioni mediche bislacche, perfino creazionisti e anti-evoluzionisti vari hanno una proliferazione accademica non banale. E il motivo è imho cmq economico, non credo che tutti quelli che lo dicono ci credono: ma se l’università mi paga 10 mensilità di stipendio perchè non sono un gran ricercatore e non riesco ad attirare grossi fondi (vedi discorso di sopra), se faccio da sponda all’associazione creazionisti ed evangelisti, che mi paga la consulenza per avere sul video di youtube “professore in”, divento un outcast in facoltà e metto l’ultimo chiodo sulla bara della mia carriera accademica, ma almeno mi pago la macchina nuova… Quindi come si vede anche prendere contromisure a volte incentiva certi comportamenti (stavolta veramente disonesti) anzichè dissuaderli.

          Voi fra l’altro state parlando dell’Italia, non degli USA. Paese dove il contratto a tempo indeterminato è un contratto a vita, e dove i tassisti hanno diritto a tariffe ridicole e al commercio delle licenze perchè se entra Uber sul mercato poverini rimangono senza pane per la famiglia.

          Come fare a licenziare un ricercatore, statale, se non c’è una frode conclamata quando non posso licenziare la segretaria che non redice una cedola amministrativa dall’87? Come si pretende di licenziare qualcuno per una “leggerezza” come dei claim pubblici inopportuni, quando ci sono impiegati comunali che non si presentano in ufficio? I sindacati si son messi di traverso quando hanno licenziato i 4 autisti ATAC che hanno 900 giorni di assenze in un anno e mezzo (di cui uno con 403 giorni di assenza!)!

          Prima bisogna rimettere in assetto l’intero paese e liberalizzare un po’ di licenziamenti. Quando si sarà licenziato il 40% (e non è una stima così fuori) dei dipendenti pubblici, fidatevi che ai 4 ricercatori stravaganti salirà la strizza e non faranno più nulla fuori dalle righe. Magari continueranno a ricercare cose stravaganti, ma di certo non si permetteranno di andare dai giornalisti prima di aver convinto il loro Consiglio Direttivo INFN.

          Voi volete un paese al contrario? In cui i tornisti e le segretarie hanno contratti a vita blindati e i ricercatori contratti precari? (comunque è già così, vi informo. nel mio campo c’è stata una singola assunzione a tempo indeterminato negli scorsi 10 anni, e non sta funzionando alla grande) Perchè di grazia?

        • CimPy ha detto:

          Per la verità, io parlo di frodi manifeste – come quando un ricercatore (o anche un ptofessore) fa sparire una virgola includendo i decimali e i centesimi nell’intero, magari leggendo un contatore dell’acqua; o come quando ridisegna un grafico; o come quando, reso stagno un tubo e scomparsi gli eccessi di calore, inizia a parlare di analisi differenziali; come quando la versione definitiva di un articolo precede la bozza; come quando gli autori di un articolo mutano tra versioni in lingua del medesimo…
          Non è questione di oggetto della ricerca, ma di polverone evidente.

        • Andrea ha detto:

          Guarda la frode dipende caso per caso e si valuta se c’è dolo o colpa oppure se è accidente.

          Ma mettiamo anche che sia un piuttosto evidente, anche se non esplicito, caso di frode dolosa. Come può agire un’istituzione in tal caso su un dipendente pubblico in tal caso, quando la PA spesso non ha gli strumenti per agire neppure nel caso di assenteisti cronici o addirittura di maestri elementari condannati per pedofilia?

          Cioè bisogna inquadrare la pretesa nella società in cui si configura perchè la domanda è in realtà a questo punto più ampia: Non è come regolare la ricerca in caso prenda direzioni non gradite o “morte”, ma è come regolare la PA nei casi di frode, malagestione, e illeciti più o meno espliciti.

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @Stefano

    Proprio per questo servirebbe definire un limite alla libertà di ricerca scientifica, a partire ad esempio dal requisito inderogabile che si tratti prima di tutto di “scienza”.

    Forse è più semplice definire ciò che non è scienza. Nel 2004 la Commissione di esperti del DoE “consigliò” di affidare le proposte ff a una seria peer review:
    The reviewers believed that this field would benefit from the peer-review processes associated with proposal submission to agencies and paper submission to archival journals.
    Si dovrebbero respingere come scienza voodoo i claims che non superano una seria peer review. Una sorta di peer review può essere esercitata discretamente all’interno di un ente di ricerca. Il ricercatore fa leggere il suo rapporto di lavoro ai colleghi il cui giudizio serve a stabilire se la ricerca è feconda o sterile, se deve essere finanziata o no. Anche analisi di fattibilità preventive avrebbero lo stesso scopo. Se il ricercatore non vuole farsi giudicare dai colleghi, si affidi alla peer review ordinaria.
    L’episodio del Rapporto 41 è significativo. Del Giudice e De Ninno si lamentarono pubblicamente su Report perché il loro lavoro non aveva superato la peer review di cinque riviste La cosa fu considerata oltraggiosa e il pubblico televisivo ebbe l’impressione che i ricercatori dell’ENEA fossero rimasti vittima di un complotto. La possibilità che si trattasse di un lavoro non pubblicabile non fu nemmeno presa in considerazione dalla Gabanelli. Anche in quel caso fu speso male il nome di Rubbia, che però non batté ciglio.
    Lasciare liberi come gatti un gruppetto di ricercatori che si concentrano per un quarto di secolo su un loro sogno non supportato dal consenso di pari è time and money wasting, non ce lo possiamo permettere e soprattutto è pessima gestione del personale. Teniamo conto che anche si trattasse solo di stipendi il denaro è pubblico. Solo TronchProv può permettersi di mantenere un manipolo di ricercatori personali. Anche una certa Milly non scherzava, vero Giancarlo? Sfizi da ricchi. Lo Stato non deve comportarsi come i ricchi privati che possono anche provare a fare vino di fitolacca.
    Certo la vita da ricercatore libero come un fringuello che piace a Neutrino è affascinante e merita di essere rivestita di considerazioni filosofiche e degli immancabili riferimenti a Galileo, celebre praticante di scienza voodoo.

    • CimPy ha detto:

      Forse è più semplice definire ciò che non è scienza

      Io insisto che, più che l’oggetto di studio in sé, è il modo volpino di alcuni di portare avanti risultati inconsistenti derivati da ricerche effettuate in modo dubbio che sarebbe da sanzionare.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        è il modo volpino di alcuni di portare avanti risultati inconsistenti derivati da ricerche effettuate in modo dubbio che sarebbe da sanzionare.

        I risultati inconsistenti devono essere accertati attraverso un controllo tra pari, che dovrebbe diventare obbligatorio.
        Poi è giusto che ci sia una sanzione in caso di violenza sui dati.
        A me non piace la quantificazione di Neutrino che ragiona in termini percentuali sia sugli addetti alla ff sia sui relativi investimenti. Ragionamento da potenti danarosi. A parte la risonanza che la ff ha avuto e ha tuttora sull’opinione pubblica, deve esistere attenzione su come una ventina di ricercatori investe il proprio tempo, esattamente come avviene in un dipartimento universitario. Altrimenti significa che l’INFN è un organismo elefantiaco che non sa controllare le sue cellule. Se è troppo grande se ne possono ridurre le dimensioni e il budget.
        Infine, se si vogliono controlli laschi, si selezionino gli addetti con concorsi tanto selettivi da giustificare la libertà di ricerca che pretendono. Dieci Fermi possono chiedere piena libertà di ricerca, dieci Celani direi di no, con tutto il rispetto.

    • Stefano ha detto:

      “La cosa fu considerata oltraggiosa e il pubblico televisivo ebbe l’impressione che i ricercatori dell’ENEA fossero rimasti vittima di un complotto.”

      Lo stesso accadde con il famoso paper Rossi-Focardi, il fatto che secondo loro fu rifiutato fu sfruttato per sostenere fra i meno accorti che un boicottaggio era in atto.

      “Anche analisi di fattibilità preventive avrebbero lo stesso scopo. Se il ricercatore non vuole farsi giudicare dai colleghi, si affidi alla peer review ordinaria.”

      Il processo di peer review può essere complicato e non dare un esito certo in tempi brevi, ma qui stiamo discutendo sul come agire *dopo* che un ramo di ricerca si è dimostrato “voodoo science”. Qualcosa di ancora più evidente. Continuare a garantire libertà assoluta per oltre un quarto di secolo non ha senso, come tu giustamente dici.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stefano

        Continuare a garantire libertà assoluta per oltre un quarto di secolo non ha senso,

        A prescindere dagli investimenti che in un commento lo stesso Neutrino definì cospicui (non saprei ritrovare il commento, forse qualcuno ci riesce). Non si vede perché l’INFN debba attribuirsi una libertà di comportamento superiore a quelle di altri centri di ricerca, come un Dipartimento universitario o un comune ARPA regionale, dove si conosce l’attività quotidiana di ogni impiegato. Se la Gabanelli si accorge di quella ventina di ricercatori che lavorano ininterrottamente da 25 anni a un ramo di scienza voodoo si acciglia. Per non parlare dell’ENEA che appare determinato come nel 1989.

  16. Neutrino ha detto:

    @Camillo

    A prescindere dagli investimenti che in un commento lo stesso Neutrino definì cospicui (non saprei ritrovare il commento, forse qualcuno ci riesce).

    Mai definiti cospicui. Anzi sono stati briciole rispetto all’investimento in ricerca (qualche parte su 10000).

    Non si vede perché l’INFN debba attribuirsi una libertà di comportamento superiore a quelle di altri centri di ricerca, come un Dipartimento universitario o un comune ARPA

    Confermo un concetto che esprimo da tempo. Il pericolo rappresentato dalla tua posizione e’ maggiore alla ricerca di base di quello rappresentato da un paio di ricercatori FF e dailoro sostenitori nel mondo politico e finanziario.

    Se ci pensi bene mentre nell’INFN una commissione di pari ha fermato il finanziamento ff (forse tardi, ma in ogni caso lo ha fermato) l’unico finanziamento pubblico attivo per le ff e’ (stato) dato d’autorità’ da un dirigente del MISE senza nessuno papere di una commissione di pari.

    La limitazione della liberta’ di ricerca e dell’autonomia del ricercatore e degli enti di ricerca ha come conseguenza inevitabile lo spostamento del processo decisionale e di assegnazione finanziaria dal mondo scientifico a quello politico/industriale.

    Esattamente quello che e’ accaduto alla FF nostrana (vedi LEDA ed ENEA).

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Neutrino

      Se ci pensi bene mentre nell’INFN una commissione di pari ha fermato il finanziamento ff…

      Chi non conosce i meccanismi decisionali dell’INFN che tu hai gentilmente descritto può a buon diritto sostenere che ancora oggi l’INFN si occupa di ff. Basta esaminare il poster di Celani all’ICCF 19, dove campeggia il logo INFN. Sono ambiguità che disorientano il cittadino comune, che è più colpito dal logo che dal contenuto del poster. Qualsiasi fisico di Pisa troverebbe il poster privo di contenuto scientifico, ma è molto più importante l’opinione dei cittadini comuni che, come ha messo in evidenza Ascoli65, determinano le interrogazioni parlamentari.
      In quel caso un intervento gerarchico (o come preferisci chiamarlo) sarebbe stato gradito, ma voi avete preferito mantenere l’ambiguità piuttosto che ledere il principio di libertà di ricerca.

      un dirigente del MISE senza nessuno parere di una commissione di pari.

      Magari era un laureato in economia. Mi piacerebbe sapere chi era allora ministro.

      Esattamente quello che e’ accaduto alla FF nostrana (vedi LEDA ed ENEA).

      INFN numquam locutus est. Se l’INFN avesse preso posizione netta e pubblica fin dal 1989 non ci sarebbero state derive fusioniste italiane. Le numerose interrogazioni parlamentari dimostrano che la ff non è affare di pochi tifosi, ma è un argomento che interessa molti nostri concittadini. La divulgazione scientifica, il contatto con i cittadini non sono stati sufficientemente curati. Oggi occuparsi dei ciarlatani è importante come fare buona scienza.
      Sono convinto che Violante scomparirebbe in sei mesi se l’INFN si esprimesse sulla fusione fredda con parole inequivocabili e togliesse ai suoi dipendenti il diritto di fare uso del logo come fosse un fazzoletto di carta usa e getta.

      • Armando ha detto:

        Nella settima slide Ecosystem for LENRl’INFN compare ancora tra le organizzazioni che supportano le LENR, mentre l’ENEA appare addirittura nel cluster delle strutture governative pro-LENR!

        • Franco Morici ha detto:

          Beh, se è per quello nella 6a slide compare anche la sempre-amata Defkalion Green Technologies, questo credo sia indicativo sul valore dei contenuti, sulla competenza, serietà ed onestà di chi ha scritto quella roba di pura propaganda.

        • CimPy ha detto:

          In effetti sembra che i propagandisti possano scrivere nerosu bianco di avere il supporto di Istituzioni / Enti governativi Nazionali e non, a prescindere da come le cose stiano realmente, certi di una “non reazione” (che da fuori passa per conferma). È un po’ questo che infastidisce: sappiamo che dire che “l’INFN sostiene la FuF” è una falsità, ma stranamente la cosa può comparire in siti/volantini/convegni pro FF e sembra che, stante l’approvazione di uno (o due?) ricercatori (o anche solo un paio di associati, nel caso della NASA), la cosa sia perfettamente lecita.
          Anziché battagliare su quali ricerche, io, oltre alle questioni legate a come si ricerca, vorrei vedere nuovi regolamenti sull’uso di parti per il tutto almeno quando le altre parti, ben più numerose, non fossero d’accordo. Fa brutto?

        • Giancarlo ha detto:

          @Armando
          Io credo che ci dovremo abituare al transito nella società post-industriale nella quale, poiché i beni industriali sono ormai una commodity (un pc completo embedded costa 30 $ o meno), occorre trovare qualcosa di nuovo da vendere per tenere in piedi la baracca. Il turismo va molto bene, ma dobbiamo aggiungerci i servizi per la Qualità, Sicurezza & Ambiente, la base normativa, le palestre per stare in forma…
          Se il software la fa da padrone non mi stupisce che qualcuno cerchi di fare soldi con l’associazionismo. L’oggetto è inessenziale: amanti della Brabant, della Duna, del velocipede d’antan, delle LENR, del lamellibranco della California… C’è posto per tutti; basta pagare.

        • Armando ha detto:

          @Franco Morici
          Secondo lei cosa si potrebbe fare per evitare o almeno contenere questo tipo di strumentalizzazioni ?
          Non sarebbe sufficiente un comunicato ufficiale o una circolare che proibisca l’uso del logo nelle pubblicazioni della “scienza voodoo” ?
          O forse esiste già una normativa a riguardo ?

        • CimPy ha detto:

          Una persona in gamba e di specchiata onestà una volta mi disse che sapeva bene che il collega X dalle sue parti stava assumendo condotte disdicevoli. “Ma è uno di noi“, mi disse, “ed è normale che il gruppo cerchi di fermarlo sì, ma senza linciarlo in pubblico (o lasciarlo linciare)”. O una cosa del genere, che si rifà a regole non scritte di solidarietà persino coi peggiori, perché è anche con quelle che abbiamo davvero battuto il resto del regno animale…

        • Franco Morici ha detto:

          @ Armando
          “Secondo lei cosa si potrebbe fare per evitare o almeno contenere questo tipo di strumentalizzazioni ?”

          Guardi se il gruppo industriale per cui lavoro constatasse che utilizzo un suo “logo” senza aver ricevuto una specifica autorizzazione sarei passibile di gravi sanzioni, come minimo per violazione della proprietà industriale di cui il logo fa parte.
          In ogni caso credo che sia sempre necessaria una autorizzazione scritta (della quale dare prova) ogni qual volta qualcuno voglia utilizzare/inserire il logo di una azienda (anche pubblica) ad esempio in una presentazione o comunque in un documento.

          All’estero non so come funzioni.

  17. neutrino ha detto:

    Se l’INFN avesse preso posizione netta e pubblica fin dal 1989 non ci sarebbero state derive fusioniste italiane.

    Caro Camillo vivi nel mondo delle fiabe ….

    • neutrino ha detto:

      Magari era un laureato in economia. Mi piacerebbe sapere chi era allora ministro.

      Credo Tremonti !

      <Sono convinto che Violante scomparirebbe in sei mesi se l’INFN si esprimesse sulla fusione fredda con parole inequivocabili e togliesse ai suoi dipendenti il diritto di fare uso del logo come fosse un fazzoletto di carta usa e getta.

      Sempre ripensando a Tremonti ed alla sua creatura (l’Istituto Italiano di Tecnologia) puo’ capire come il mondo politico tiene in considerazione i giudizi espressi dagli Enti di Ricerca Pubblici (allora fu l’INFM M come Materia). Per altro dopo aver perso con sull’IIT, l’INFM fu chiuso d’autorita’ perdendo un ente eccellente ed efficace.
      Torno a dire che vivi nel mondo delle fiabe …

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Neutrino

        Torno a dire che vivi nel mondo delle fiabe …

        Nel senso che non c’è niente da fare, come si intuisce dagli interventi di CimPy? Eppure Morici ha spiegato che non si può abusare del logo di un ente. Il poster di Celani perderebbe ogni valore; mica poco. Per cominciare impedite l’uso del logo come fosse proprietà di chiunque timbri il cartellino all’INFN.
        Fate la vostra parte, che comprende anche la denuncia solenne di episodi di scienza voodoo nel vostro ambiente o in altri. Non per sterile moralismo, ma per evitare sprechi e la creazione di illusioni nella pubblica opinione.
        Solo dopo vedremo se davvero viviamo in un mondo reale o fiabesco, solo nel quale secondo te alla fine i “cattivi” vengono scoperti.
        Già il fatto che tu scriva qui significa che vuoi partecipare al nostro impegno contro la scienza voodoo.

  18. Neutrino ha detto:

    Guardi se il gruppo industriale per cui lavoro constatasse che utilizzo un suo “logo” senza aver ricevuto una specifica autorizzazione sarei passibile di gravi sanzioni, come minimo per violazione della proprietà industriale di cui il logo fa parte.

    Per cominciare impedite l’uso del logo come fosse proprietà di chiunque timbri il cartellino all’INFN.

    In queste affermazione di Morici e Camillo penso ci sia il nocciolo del problema.
    L’affermazione che una struttura che fa ricerca non soggiace alle regole (strutturali e funzionali) di una struttura mirata alla produzione industriale e per voi, molto probabilmente, una affermazione priva di senso.

    Non vi rendete conto che fenomeni tipo Schön e Fusione Fredda non sono altro che prodotti degeneri ma legittimi di quella visione che vuole la ricerca assoggetta alle stesse regole della produzione industriale.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Neutrino
      “In queste affermazione di Morici e Camillo penso ci sia il nocciolo del problema.L’affermazione che una struttura che fa ricerca non soggiace alle regole (strutturali e funzionali) di una struttura mirata alla produzione industriale e per voi, molto probabilmente, una affermazione priva di senso.”

      Non giudico nulla, ho solo risposto ad Armando riportando quella che è la mia esperienza lavorativa.
      Sono un dipendente, il logo aziendale non mi appartiene e non ho particolari diritti d’uso su di esso, il mio biglietto da visita viene fornito dall’azienda, non me lo stampo da solo.
      Se a causa dell’uso non autorizzato del logo, l’azienda proprietaria subisse dei danni in immagine, pubblicità indesiderata o peggio ancora danni di natura economica, essa si rivarrebbe su chi li ha causati e molto probabilmente (nel mio caso ipotetico) mi giocherei il posto.

      Non conosco nello specifico la regole definite ed applicate dagli enti di ricerca per la difesa, gestione e la proprietà del logo. Immagino che vi siano regole specifiche ed ad esse tutti i dipendenti si debbano attenere. Se sono diverse da quelle di una azienda, magari chi le conosce le potrebbe illustrare in dettaglio.

      • Neutrino ha detto:

        @Franco Morici

        Semplicemente non ci sono norme che regolano il problema.

        E’ chiaro che questo vuoto normativo va colmato, ma questo richiede una precisa definizione del problema. Perché’ il danno non e’ propriamente assimilabile ad un danno di immagine o di natura economica ed il rapporto tra dipendente e dirigenza non e’ strettamente gerarchico e subordinato.

        • Franco Morici ha detto:

          Questo vuoto è un po’ sconcertante in quanto vuol dire che in tutti questi anni nessuno si mai curato di prevenire il rischio e di tutelare l’ente (o l’azienda) contro eventuali danni. Un ente costruisce la sua reputazione con anni di duro lavoro e l’immagine ed il prestigio non sono proprio un optional di cui non occuparsi.

          Sinceramente non vedo una diretta connessione tra il problema dell’uso non autorizzato del logo ed il rapporto gerarchico/subordinato dipendente-dirigente a cui fai cenno. In azienda, ma credo valga anche per un ente, i dirigenti non sono la proprietà; per loro valgono le medesime regole di comportamento e le sanzioni si applicano anche a loro.
          Ovviamente deve esistere qualcuno che ha l’autorità ed esercita il controllo ultimo, ad esempio il titolare dell’azienda o il suo delegato.

        • Franco Morici ha detto:

          Si faceva cenno a un vuoto legislativo all’interno del INFN che però fa parte anch’esso dell’ambito della Pubblica Amministrazione.
          Così a titolo di breve excursus vorrei sapere come viene considerato un dipendente pubblico che al di fuori del proprio stretto ambito lavorativo, senza una autorizzazione specifica, utilizzasse per proprio conto il logo aziendale, rapportando questo comportamento ad esempio al regolamento applicabile a tutta la P.A ed in vigore da 2 anni, cioè il DPR 16 aprile 2013, n. 62 articolo 10.
          “Art. 10 Comportamento nei rapporti privati
          Nei rapporti privati, comprese le relazioni extralavorative con pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni, il dipendente non sfrutta, ne’ menziona la posizione che ricopre nell’amministrazione per ottenere utilita’ che non gli spettino e non assume nessun altro comportamento che possa nuocere all’immagine dell’amministrazione.”

        • Franco Morici ha detto:

          @ Neutrino
          Non ho visto la tua risposta; sempre a proposito di quanto ti avevo chiesto ad esempio UniBo dal 1 Novembre 2014, anche a seguito del D.P.R. 16/4/2013 n. 62 (del quale ho fatto cenno in precedenza) ha emanato il “Codice etico e di comportamento”, una normativa vigente nell’Ateneo, di cui riporto di seguito l’articolo 15:
          “Art. 15 Tutela del nome e dell’immagine dell’Università
          1. L’Università richiede a tutti i componenti della comunità di rispettare il nome e il prestigio dell’Istituzione e di astenersi da comportamenti suscettibili di lederne l’immagine. Non è consentito l’utilizzo del nome e del logo dell’Università per scopi non istituzionali o secondo modalità non previste dalla disciplina di Ateneo.
          2. I componenti della comunità universitaria non rilasciano, attraverso qualsiasi mezzo d’informazione e comunicazione, dichiarazioni pubbliche in nome dell’Ateneo fuori dai casi previsti dalla normativa vigente o senza espressa autorizzazione. Non esprimono opinioni strettamente personali spendendo il nome dell’Università.
          3. I componenti della comunità universitaria utilizzano tutti i mezzi di comunicazione in modo corretto e nel rispetto dell’Istituzione e della riservatezza delle persone, evitando di diffondere informazioni, testi o immagini che possano nuocere al nome e al prestigio dell’Università.”
          http://www3.unibo.it/bollettino/supp93/SSBU93.pdf

          Mi sembra che questi aspetti non siano da riferire al problema della libertà di ricerca, piuttosto al corretto comportamento dei dipendenti (ricercatori inclusi) e che non si possa parlare di un vuoto normativo, almeno da parte dello Stato che ha il compito di legiferare.

          L’INFN ha adottato le misure necessarie per applicare la legge vigente?
          Se sì, chi effettua le valutazioni e in che modo effettua il controllo?

        • Armando ha detto:

          @Franco Morici

          3. I componenti della comunità universitaria utilizzano tutti i mezzi di comunicazione in modo corretto e nel rispetto dell’Istituzione e della riservatezza delle persone, evitando di diffondere informazioni, testi o immagini che possano nuocere al nome e al prestigio dell’Università.”
          Se a causa dell’uso non autorizzato del logo, l’azienda proprietaria subisse dei danni in immagine,
          In un contesto in cui il PdC, MISE, CNR e confindustria utilizzano il loro stesso logo per patrocinare l’ICCF19 e in cui Realacci è arrivato diciannovesimo sollecito della sua interrogazione Parlamentare sulle LENR non pensa sia, non difficile, ma addirittura impossibile pensare di applicare queste norme disciplinari ?
          Perchè non scrive anche lei una lettera aperta alla presidenza del consiglio come ha già fatto Ocasapiens ?
          Non le sembra poco carino prendere lezioni di coraggio da una donna ?

        • Franco Morici ha detto:

          @ Armando
          “Perchè non scrive anche lei una lettera aperta alla presidenza del consiglio come ha già fatto Ocasapiens ?”

          Mi pare che se stiamo discutendo è perchè vi sono perplessità nel riconoscimento delle norme specifiche. Secondo me ci sarebbero quelle che ho evidenziato, ma sentiamo la valutazione degli interessati.
          In ogni caso l’azione di valutazione/controllo (per arrivare ad un qualche risultato) compreterebbe a chi ha la titolarità del nome, del logo ed ha in forza il personale soggetto al rispetto delle norme (al quale eventualmente ha riconosciuto le varie autorizzazioni).
          Secondo me rivolgelgendosi alla PdC, in un contesto del genere, si incapparebbe solo nella burocrazia.

        • Armando ha detto:

          @Franco Morici
          In ogni caso l’azione di valutazione/controllo (per arrivare ad un qualche risultato) compreterebbe a chi ha la titolarità del nome, del logo ed ha in forza il personale soggetto al rispetto delle norme (al quale eventualmente ha riconosciuto le varie autorizzazioni).

          Evidentemente mi sono spiegato male. Intendevo dire che mi sembra ben più grave l’uso del logo da parte del MISE e della PdC nella pagina web di un convegno FuF, rispetto all’uso del logo INFN in una pubblicazione dello stesso convegno!

          La lettera di Ocasapiens aveva appunto come oggetto l’uso del logo della presidenza del consiglio e del logo del MISE per il patrocinio dell’ultimo convegno a Padova: Cifuf e ciciap

        • Franco Morici ha detto:

          Si stenta a portare avanti un dialogo ed ottenere delle risposte in un Blog, figuriamoci dalla PdC.

        • Armando ha detto:

          @Franco Morici

          La finalità di una lettera aperta non è soltanto quella di ottenere una [eventuale] risposta!

          Con lettera aperta s’intende una lettera o un messaggio, indirizzato a uno o più destinatari, divulgato attraverso forme di pubblicità (pubblicazione, affissione, invio multiplo, ecc.), il cui discorso, nelle stesse intenzioni dell’autore, non vuole concludersi in maniera esplicita ma dare adito a interpretazioni da parte del lettore.
          Questo metodo è proprio, in particolare, di alcune lettere pubblicate sui quotidiani, tra i cui scopi vi può essere anche quello di stimolare la riflessione sui temi e i contenuti del messaggio, il dibattito di opinioni o, in altri casi, di suscitare una polemica.

          Serve principalmente a sottolineare una presa di posizione relativa ad un contesto che si considera delicato e importante.
          E’ essenziale qualche volta andare contro chi ha il potere, anche per allontanare possibili [anche se infondate] accuse di viltà.
          La lettera potrebbe avere anche come oggetto la richiesta di una presa di posizione del governo contro le iniziative pseudoscientifiche, sollecitando quindi una risposta CHIARA e definitiva alle numerose interrogazioni parlamentari presentate.

          Ripeto: Che senso ha prendersela con l’uso del logo in una pubblicazione dell’INFN in un convegno FuF che si presenta con il loghi del CNR del MISE e persino della PdC ?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Armando

          Intendevo dire che mi sembra ben più grave l’uso del logo da parte del MISE e della PdC nella pagina web di un convegno FuF, rispetto all’uso del logo INFN in una pubblicazione dello stesso convegno!

          Per una volta non sono d’accordo.
          Il patrocinio PdC e Mise sono posizioni formali, di nessun valore scientifico; qualcuno che ha fatto pressione su persone impegnate in problemi più importanti che non hanno certo tempo per occuparsi della fattispecie. Io ho idea che ci sia lo zampino di Realacci.
          Il logo dell’INFN autorizza chi legge il poster di Celani a ritenere che l’INFN si sta tuttora occupando attivamente di ff. Neutrino giura di no; ma Neutrino scrive in italiano in un blog che pochi seguono. Chiunque nel mondo è autorizzato a credere che l’INFN fa ff insieme a Baloney e ad ENEA. Infatti è quello che si legge in E-Cat world.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Armando
          “Che senso ha prendersela con l’uso del logo in una pubblicazione dell’INFN in un convegno FuF che si presenta con il loghi del CNR del MISE e persino della PdC ?”

          Visto che qui abbiamo un interlocutore dell’INFN (se non le dispiace) a me interesserebbe partire da lì e cercare prima di capire come stanno e come funzionano le cose per quel Istituto in ossequio alle vigenti norme applicabili a tutta la P.A. e poi capire se nello specifico vi è stato un patrocinio voluto.
          Sono abituato a fare un passo alla volta.

        • Armando ha detto:

          @Franchini
          Il patrocinio PdC e Mise sono posizioni formali, di nessun valore scientifico; qualcuno che ha fatto pressione su persone impegnate in problemi più importanti che non hanno certo tempo per occuparsi della fattispecie.

          Di nessun valore scientifico, certo, ma chiaramente di discreto valore politico.
          E’ la politica che decide le scelte strategiche per l’energia, non la comunità scientifica!
          Al convegno ICCF19 ha parlato persino il ministro dello sviluppo economico Da Silva.
          Saranno anche impegnate in problemi più importanti, ma non possono permettersi il lusso di spendere cinque minuti per consultare esperti del settore ?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Neutrino

      Non vi rendete conto che fenomeni tipo Schön e Fusione Fredda non sono altro che prodotti degeneri ma legittimi di quella visione che vuole la ricerca assoggetta alle stesse regole della produzione industriale.

      Quindi Celani e i suoi collaboratori risponderebbero a una logica di produzione industriale. A me sembra che la storia personale di Celani (mi dispiace per lui, ma è diventato un paradigma) dimostri l’esatto contrario: libertà di ricerca incondizionata esercitata per una quarto di secolo, con finanziamenti di varia origine comunque tollerati dall’INFN. Possibilità di presentarsi come rappresentante di INFN a un congresso tenuto lo scorso aprile. Uso libero del logo INFN.
      Nel privato una figura come quella di Celani sarebbe inconcepibile. I dipendenti ENI con cui ho collaborato lavoravano a programmi decisi a Milano e a Roma dalle rispettive Direzioni. Francamente non c’era però alcun senso di costrizione, perché si trattava di programmi basati su basi serie e condivisibili.
      Sarebbe interessante conoscere le condizioni di impiego del logo INFN.

      • Neutrino ha detto:

        @Camillo

        I FFisti sono più’ amati dal capitale privato che dalle accademie.

        Preparata ha sedotto la Milly Moratti e Troncetti Provera. Quando si son resi conto della cantonata presa hanno cercato tramite agganci politici di rifilare la patata ad enti pubblici.

        Padova ha avuto il supporto della Confindustria veneta e Nazionale, veri canali (con alta probabilita’) dei patrocinio della PdC e del Mise.

        Pirelli per anni ha affiancato celani ed anche enel non si e’ tirata indietro.
        Ed ora mi vieni ad elogiare le virtù delle industrie ?

        La liberta’ di ricerca e’ per te il vero problema e ti attacchi al caso celani in maniera strumentale. Peccato che il tuo modello di ricerca non produce ricerca.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Neutrino

          I FFisti sono più’ amati dal capitale privato che dalle accademie.

          INFN, UniBologna, UniSiena, UniPalermo, UniCatania sono accademia; ENEA è parecchio accademia.
          In quegli Enti si è svolto il massimo della ff italiana. LEDA e Pirelli Labs sono nati e morti dopo poco tempo. Di quelle iniziative private non è rimasta traccia, se non l’infelice esperienza di Defkalion.
          Comunque nessuno è interessato su come i privati investono il loro denaro. Possono produrre anche navi spaziali ff se gli piace. A noi statali bastano i nostri problemi.

          sorry, ma sei militare dentro … e fuori !

          Mentre tu sei un tipico prodotto INFN?

        • CimPy ha detto:

          nessuno è interessato su come i privati investono il loro denaro

          Fino ad un certo punto. Che se vanno a finanziare, per dire, associazioni a delinquere, magari un poco interessa.
          Insisto che Scienza e pure Legalità non sono di esclusivo appannaggio (o onere) statale.

          Che poi,: “privati” quanto? Anche la Fiat, quando c’era, era un’azienda privata, ma qualche manovra fiscale per quell’azienda s’ è fatta

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Neutrino

          Preparata ha sedotto la Milly Moratti e Tronchetti Provera.

          Preparata, un personaggio curioso.
          Quando con un amico fisico di Pisa il discorso cadde su Preparata, mi disse quasi piccato che nel suo ambiente era considerato un fisico di prim’ordine. Per quello che risulta in pubblico non sono disposto a condividere la sua opinione. In ff ha fatto il diavolo a quattro (tre miracoli, Rapporto 41, LEDA, processo contro Giovanni Maria Pace e Scalfari); sulle caratteristiche dell’acqua e sulle sue proprietà omeopatiche altrettanto. Insieme a Del Giudice usava la coerenza come prezzemolo. Si può sapere in quale settore della fisica Preparato era bravo? La cQED è studiata all’Università?

  19. Neutrino ha detto:

    @CimPy

    Una persona in gamba e di specchiata onestà una volta mi disse che sapeva bene che il collega X dalle sue parti stava assumendo condotte disdicevoli. “Ma è uno di noi“, mi disse, “ed è normale che il gruppo cerchi di fermarlo sì, ma senza linciarlo in pubblico (o lasciarlo linciare)”.
    No, il punto non e’ questo. Mi picco di essere stato in prima linea contro la FF in casa INFN fin dal 2000, molto prima che la maggior parte di voi venisse a conoscenza del problema.

    Il punto focale e’ nella mia risposta a Camillo e Morici.

    Nei primi anni 60 Berkeley fu il centro di una furibonda disputa accademica riguardo le tesi di Clark Kerr, economista e rettore dell’università’, sulla funzione dell’università’ nell’economia capitalista.

    Kerr teorizzava la funzione dell’università’ essere subordinata alle necessita’ strutturali ed funzionali dell’industria (estremizzando: l’universita’ serve esclusivamente a trasformare il cervello grezzo degli studenti in un cervello perfettamente funzionale alla soluzione di problemi complessi propri del sistema produttivo) in opposizione alla vecchia visione del Cardinale Newman esposte in “L’idea di Universita’” che designava l’università’ stesse principalmente come luogo di crescita culturale e morale.

    La disputa interesso anche la rivolta giovanile del 64.
    Memorabile il discorso di Mario Savio il 2 dicembre del 64

    Il rettore ci ha detto che l’università è una macchina; se è così, allora noi ne saremo solo il prodotto finale, su cui non abbiamo diritto di parola. Saremo clienti — dell’industria, del governo, del sindacato… Ma noi siamo esseri umani! Se tutto è una macchina, ebbene… arriva un momento in cui il funzionamento della macchina diventa così odioso, ti fa stare così male dentro, che non puoi più parteciparvi, neppure passivamente. Non resta che mettere i nostri corpi tra le ruote e gli ingranaggi, sulle leve, sull’apparato, fermare tutto. E far capire a chi sta guidando la macchina, a quelli che ne sono i padroni, che finché non saremo liberi non potremo permettere alla macchina di funzionare.

    La nostra discussione discende da qui. Per molti e’ scontato pensare alla ricerca come un processo produttivo standard soggetto alle stesse regole.

    Peccato che non si accorgano che il mito del libero mercato ha prodotto industrie che produco prodotti effimeri per rispondere a bisogni indotti. Trasla tutto nel mondo scientifico. Che ottieni ?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Neutrino

      Memorabile il discorso di Mario Savio il 2 dicembre del 64

      Memorabile come esempio di pessima retorica.
      Dobbiamo credere che i ricercatori ff rappresentano gli alfieri della libertà rivendicata da Mario Savio o che semplicemente dispongono solo di conoscenze rudimentali sulle reazioni nucleari? Sono audaci innovatori o piuttosto mediocri giovanotti con il libretto pieni di 18 dove manca l’esame che serve?
      La libertà di ricerca non basta per dare dignità a qualsiasi ricerca.

      • Neutrino ha detto:

        @Camillo

        sorry, ma sei militare dentro … e fuori !

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Neutrino

          sei militare dentro… e fuori !

          Militare fuori? Nel senso che vado in giro in tuta mimetica e moschetto 91/38, lo schioppo che avevo in dotazione?

          images

          Ai miei tempi il servizio militare era obbligatorio; ho fatto 18 mesi di naja. Ne sono uscito come caporalmaggiore.

    • CimPy ha detto:

      Sono perfettamente d’accordo sul fatto che non si possa né si debba trasformare la ricerca e lo studio in una sorta di catena di montaggio o in una fabbrica al servizio del profitto.

      Tuttavia, mentre è accettabile che si verifichino errori e incidenti, non è neppure possibile che frodatori e imbroglioni la facciano franca e possano proseguire indisturbati per anni dichiarando per giunta che l’istituzione per cui lavorano crede nella fuffa che smerciano. Che un danno di immagine non ci sia è insostenibile, semmai si può discutere su quanto sia compromettente – ad esempio, pare che alla NASA (e al MIT e a Upplsala e alla US Navy e al DOD e al DOE e alla Siemens [ 😉 ] la questione sia quotidianamente ignorata, o forse nessuno di loro gira per blog…

      Resta il fatto che qualcuno (più altrove che all’INFN, a vedere da lontano) sostiene invenzioni impossibili, violazioni di principi della fisica sulla base di calorimetrie farlocche e (in qualche caso) pure nuove scoperte nel campo della biologia. Siccome non parliamo di una ricerca o due, ma di cose che perdurano da anni, è difficile pensare a meri errori o sviste in uno o due prove sperimentali – possibile che la cosa possa proseguire pena la perdita della libertà di ricerca? Da ingenuo mi pare che sia un po’ come dire che lo scippatore non lo si può fermare altrimenti a tutti quelli che fanno jogging cementano i piedi. Possibile che non ci sia modo che consenta ai ricercatori di mantenersi liberi?

      • Andrea ha detto:

        Gli scippatori sono quelli che evidentemente provocano frodi scientifiche. Se uno cammina sul filo di una “scienza sottile”, sta facendo jogging scoordinato.

        Francamente, non credo ci sia veramente modo di evitare che alcuni sostengano cose folli, senza limitare la liberta’ di ricerca. La ricerca e’ fatta di tante piccole e grandi cose folli, e l’unico modo per sostenere che qualcosa e’ folle e’ calare dall’alto un sistema di riferimento rigido, che dice cosa e’ possibile e cosa no. Il che e’ l’esatto contrario della ricerca scientifica di base.

        Questo e’ fatto in grossa parte sulla base della distribuzione fondi, che appunto sono gia’ regolati in modo eccellente dall’INFN, che non sta distribuendo fondi a nessuno in pratica. L’unica cosa che si sta chiedendo qua e’ praticamente licenziare in tronco Celani, senza addurre motivazioni se non la propria personale antipatia verso il ramo di ricerca (questionabile, certo, ma portato avanti senza frodi e scippare nessuno, almeno per ora).

        In linea pratica ci si sta muovendo sempre piu’ su sistemi di valutazione quantitativa e bibliometrica, il che pero’ non aiuta. Celani ha un discreto storico di pubblicazioni, niente di sbalorditivo ma comunque decisamente superiore alla media ANVUR (http://apps.webofknowledge.com/summary.do?product=UA&parentProduct=UA&search_mode=CitationReport&qid=6&SID=V1Vt2cMxmF3rysRXu4g&page=1&action=sort&sortBy=PY.D;LD.D;SO.A.en;VL.D;PG.A;AU.A.en&showFirstPage=1 e in WoS non sono incluse le riviste dove pubblica ora) anche se negli ultimi anni la qualita’ delle pubblicazioni si e’ ridotta drasticamente, bibliometricamente merita posizione e fondi piu’ di molti altri.

        Quindi in base a criteri “oggettivi”, essendo che anche i peggiori sproloqui possono venire pubblicati (e citati da altrettanti sproloquianti), diventa ben difficile procedere.

        Inoltre rimane sempre il caso che in generale in Italia mancano gli strumenti per intervenire. Io sono ben favorevole nell’affidare incarichi in modo inversamente proporzionale all’output di ricerca, ma, in generale in Italia, non puoi forzare nessuno a fare niente che non sia nel suo contratto e non puoi minacciarlo con il licenziamento.
        Non vedo perche’ all’INFN, istituzione che come non mi stanchero’ mai di dire raggiunge picchi di efficienza che non ho mai riscontrato altrove, dovrebbe essere diverso dagli uffici comunali siciliani, che a quanto pare in quanto istituzione raggiungono picchi di inefficienza che non si riscontrano altrove.

        E “cui prodest” questa crociata contro un singolo caso di inefficienza (relativa, perche’ il suo lavoro lo fa), quando nel comune di ognuno di quelli che commentano in questo thread me escluso (solo perche’ sono in finlandia) ce ne saranno almeno 10 che non fanno cio’ che e’ scritto nel contratto.

        L’INFN dovrebbe essere piu’ chiaro nella divulgazione, ma questo in generale. Allora votate e chiedete ai vostri politici di dare piu’ soldi all’INFN in modo che ne possa destinare un po’ per una corretta divulgazione, non al contrario di togliere soldi in modo che, utopisticamente, l’efficienza dovrebbe passare dal 99.9% al 100% e non ci sia corretta divulgazione da fare.

        • CimPy ha detto:

          “non credo ci sia veramente modo di evitare che alcuni sostengano cose folli”

          Ma se fossero anni che alcuni dichiarano eccessi di calore in esperimenti che, fatti da altri, non ne danno? Non uno o due esperimenti – anni di esperimenti. E se oltre all’idea folle ci fossero resoconti non conformi?

        • Stefano ha detto:

          “non credo ci sia veramente modo di evitare che alcuni sostengano cose folli”

          Certo, ancora oggi molte persone si affidano a maghi, cartomanti, guaritori, etc. Ma pensa adesso se un guaritore dicesse di aver aumentato la propria aura attraverso un integratore segreto e di poter guarire in questo modo molte persone. Sarebbe tollerabile che alcuni medici dei centri di ricerca pubblici si mettessero a fargli pubblicità gridando al “genio” perfino nella tv pubblica? Penseresti ancora che tanto “sono due o tre gatti” isolati che non fanno male a nessuno, quindi “w la libertà di ricerca”?

        • Andrea ha detto:

          Non è quello che è successo, basta con questi paragoni. La realtà l’ho detta, l’INFN è un organo estremamente efficiente rispetto alla struttura e all’attività di cui si occupa. O avete e discutete di un sistema che migliori l’individuazione e rimediazione di certe storture senza inficiale l’ottima cultura aziendale oppure date aria alla bocca.

          Mischiando fra l’altro INFN, UniBo, individui e organizzazioni…etc..

          Il sistema imho è affidare fondi per l’ “outreach”, come si chiama in gergo, in modo che l’infn possa prendere posizioni ufficiali e diffonderle efficacemente.
          Così come ha questo tipo di fondi il CERN e altre istituzioni pubbliche con cui fate continuamente il confronto. Finchè i fondi infn sono pochissimi (l’intera divisione teorica ha meno di 100 mila euro di fondi l’anno circa per tutte le sue attività, dall’acquisto di materiale ai fondi per i viaggi), è impossibile ed inutile pensare a come migliorare l’ottimo o fare confronti con istituzioni che dedicano l’intero budget INFN unicamente per la pubblicità.

    • Stefano ha detto:

      Qual è il nesso fra gli ideali sessantottini e questa discussione?

      Il punto è solo questo: “Cosa fare *dopo* che un ramo di ricerca si è rivelato scienza voodoo?” La risposta sarebbe quindi garantirgli “libertà” incondizionata per 26 anni, a costo anche di finire a supportare la ricerca sull’ecat?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Neutrino

      Peccato che non si accorgano che il mito del libero mercato ha prodotto industrie che producono prodotti effimeri per rispondere a bisogni indotti.

      Peccato che il mito della libera ricerca abbia prodotto tutta la scienza voodoo descritta da Robert Park nel 2000 (Professor of Physics and former chairman of the Department of Physics at the University of Maryland. He also directs [directed?] the Washington office of the APS). Da allora ci sarebbero molti aggiornamenti da fare; per esempio manca Schön.
      Park non sostiene che la cattiva scienza è la penalità da pagare per lasciare libera la ricerca. Il libro è invece una denuncia severa e sarcastica del modo con cui certi ricercatori sono lasciati imperversare a danno e a spese dei cittadini.
      Significativo il sottotitolo: The Road from Foolishness to Fraud. Le due categorie sono strettamente correlate.
      Certamente in Italia un autore del genere sarebbe considerato uno spregevole delatore o, per usare un termine mafioso, un infame.

  20. Ascoli65 ha detto:

    @ Camillo,
    ma è molto più importante l’opinione dei cittadini comuni che, come ha messo in evidenza Ascoli65, determinano le interrogazioni parlamentari.

    credo che la vicenda FF si svolga all’interno di un fatale circolo vizioso tra opinione pubblica e politica. Proprio ieri è uscito un post sul sito di Bardi (1) che iniziava con questa considerazione: “Cercare di dirigere la politica dall’alto sembra una proposta perdente: i politici incapaci si adeguano ai desideri dei loro elettori attraverso un meccanismo che chiamiamo democrazia, …” Non credo che sia una questione di incapacità dei politici. In un sistema democratico i politici sono scelti (almeno formalmente) dagli elettori, i quali vogliono la prosperità e votano coloro (capaci o meno che siano) che gliela promettono. Il loop completo è più articolato. Le aspirazioni degli elettori/consumatori vengono alimentate dalla pubblicità, promossa dal potere economico. Quest’ultimo a sua volta rappresenta una delle principali fonti di sostentamento della politica e detiene buona parte dei mezzi di informazione.

    Difficile prescindere da questo intreccio di interessi. Potrebbero farlo gli scienziati, che per mestiere dovrebbero perseguire la verità scientifica e divulgare (al di fuori del loro ristretto circolo) solo la versione momento per momento più condivisa, ma anche loro sono uomini e dipendono dagli altri poteri. Attenersi alla verità ha un prezzo.

    Gli aspetti socio-psicologici che reggono il gioco sono ben esposti nell’articolo che ho citato. Da essi discendono tutti gli altri: economico, finanziario, mediatico, politico, ecc. fino a quello scientifico. A quest’ultimo è affidato oggi il compito svolto per secoli dalle religioni, quello cioè di dare risposte (a volte ispirate, a volte di comodo) agli interrogativi più difficili e ai problemi più ostici. Pare che in alcuni Paesi, fra cui il nostro, i ricercatori fusionisti svolgano questa funzione di sacerdoti del XXI secolo e, come i loro predecessori, elargiscono speranze, con l’incoraggiamento, l’autorizzazione o la benevola tolleranza dei loro vescovi, la cui nomina dipende dai principi, il cui potere dipende dalla ricchezza, che i sudditi creano con il loro lavoro, ma solo se sono abbastanza tranquilli e fiduciosi. Il meccanismo ha funzionato per millenni, fino a quando l’uomo aveva ampi margini di sviluppo rispetto ai limiti del pianeta. Oggi rischia di essere pernicioso.

    (1) http://ugobardi.blogspot.it/2015/05/siamo-programmati-per-ignorare-il.html

  21. Giancarlo ha detto:

    @Neutrino
    Graziano, Mahler ed io abbiamo la sensata convinzione che Attivissimo possa aver preso una cantonata nell’articolo sulle Scienze del mese. Ce la dai una mano?

    • Armando ha detto:

      @Giancarlo
      Non crede che sarebbe utile chiedere ad Attivissimo di scrivere un articolo divulgativo
      contro la FuF e la pseudoscienza ? Mi sembra che sia un giornalista molto esperto di disinformazione.

    • Armando ha detto:

      E’ anche vero che la fusione fredda sarebbe sicuramente piaciuta al dottor Faustroll!

    • Neutrino ha detto:

      @Giancarlo

      Ho dato una letta veloce all’articolo. Sono un po perplesso. Il taglio divulgativo mi sembra più’ a livello degli spaghetti di Zichichiana memoria che quello che ricordo essere proprio de “Le Scienze”.

      L’autore imbastisce un discorso inutilmente contorto, per non dire semplicemente la navicella spaziale rappresenta per l’astronauta solidale con essa un sistema non inerziale.

      E per il principio di equivalenza forte:

      In un campo gravitazionale qualsiasi, è sempre possibile scegliere un sistema di riferimento rispetto al quale è sempre possibile scegliere un intorno di un punto in cui gli effetti dell’accelerazione dovuti al campo gravitazionale sono nulli

      Essendo la navicella l’opportuno riferimento si puo’ dire che si e’ in assenza di gravita’ senza essere accusati di errori.

      Non conosco Attivissimo come divulgatore e spero che abbia sbagliato solo il taglio dell’articolo. La cultura scientifica media dei lettori di “Le Scienze” merita qualcosina di più’.

  22. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Insisto che Scienza e pure Legalità non sono di esclusivo appannaggio (o onere) statale.

    Il privato ha gradi di libertà sconosciuti al pubblico. Nessun ente di stato potrebbe concedersi la melina di Rossi nei confronti dei suoi fiduciosi tifosi. Anche in un ente tollerante come l’INFN non potrebbe succedere. Per contro non riesco a immaginare come Toyoda o Il Presidente di ST Microelectronics possano essere condizionati nella scelta dei loro campi di ricerca.
    Alla dirigenza dell’INFN si rimprovera di essersi comportata con la libertà che solo un privato può permettersi. Qualcuno in alto ha ritenuto che la ff avesse sufficiente credito e per 26 anni l’ente ha dato carta bianca a Celani e al suo gruppo di ricerca.

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Insisto che Scienza e pure Legalità non sono di esclusivo appannaggio (o onere) statale.

    Mi pare che in Italia la ff sia esibita con tanto di logo, oltre che da INFN, anche da ENEA e STMicrolelectronics. Il logo STM campeggia in tutte le presentazioni ff di Mastromatteo.
    Il Prof Testa è talmente convinto della validità della ricerca di Violante che lo ha fatto incontrare con Bill Gates. De Ninno poi Violante; la tradizione viene mantenuta.
    Celani all’INFN è l’immagine speculare di Violante all’ENEA. Come Violante, anche Celani deve avere qualche santo protettore più in alto di lui. Per adesso non sappiamo come si chiama.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Armando

        Anche qui l’INFN è nella lista delle organizzazioni pro-LENR

        Fa piacere vedere che Germania, Regno Unito e paesi scandinavi non sono in quell’imbarazzante elenco. Anche la Francia ha solo Marsiglia con J. P. Biberian e G. Longchampt.
        In Europa occidentale solo l’Italia è presente con un elevato numero di ricercatori.
        In Italia non si sono occupate di ff l’Università di Modena e Reggio Emilia, Ferrara, Pisa compresa la Scuola Normale Superiore.
        L’assenza della Normale di Pisa è di enorme significato, riscatta in parte la presenza di INFN, ENEA, UniBO.

    • AB ha detto:

      @Camillo, smetti di fare affermazioni non vere, il caro Amico Bill ha incontrato solo violante ed il suo staff, non Dennino, anche se il suo ufficio era nella palazzina di fronte. Vedi a forza di buttare fango ci si può sporcare.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        il caro Amico Bill ha incontrato solo violante ed il suo staff, non Dennino

        Testa ha presentato Violante a Bill Gates. Ci sono le foto. De Ninno non si è più sentita dopo la figuraccia del Rapporto 41. Mi sembra corretto ritenere che Testa sia ff e finanzi Violante. Ho scritto cose diverse? Qualcosa non Le torna?

        • AB ha detto:

          @Camillo, il problema è di aver scritto nomi che non centravano con quell’incontro. Sicuramente lei lo ha fatto in buona fede, ma se invece si limitava un attimo si sarebbe evitato qualsiasi fraintendimento, non le pare? Comunque è incomiabile quello che sta facendo, le energie intellettuali che sta spendendo, ma in fondo a tutto questo quale è il vantaggio che la Scienza dovrebbe trarne? Io sinceramente vedo più vantaggioso, per la Scienza, seguire la sua strada evoluzionistica, nella quale non vi è spazio per spalatori come lei, ma solo per ricercatori che esplorano l’ignoto seguendo mille percorsi alcuni dettati dall’esperienza altri dalla intuizione, altri ancora dalla fortuna. Ma la derisione è con essa il fango non sono mai serviti al raggiungimento della Verità. Sa… l’universo ha strane strade che alla fine convergono in una direzione, che noi chiamiamo evoluzione. Se lei fosse stato Dio, quando tutto era una massa informe di fango, sarebbe certo che avrebbe permesso a quel fango di diventare Uomo ovvero di lasciare fare all’evoluzione il suo corso? Ho severi dubbi al riguardo, sicuramente mi sbaglio, ma i miei dubbi rimangono tali.

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Io sinceramente vedo più vantaggioso, per la Scienza, seguire la sua strada evoluzionistica, nella quale non vi è spazio per spalatori come lei,…

    Questo comporta il rifiuto della peer review. Rifiutare di pubblicare il Rapporto 41 o il paper Focardi/Rossi non significa spalare, ma potare rami di ricerca secchi, che possono solo portare a spreco di ore di lavoro e di fondi. Una libertà di ricerca assoluta, incondizionata è altrettanto inconcepibile quanto una ricerca basata esclusivamente sui testi di Aristotele. In qualsiasi paese dove i fondi destinati alla ricerca sono limitati, ci si deve sottomettere a una rigorosa peer review, non vedo alternative. Ovviamente mi riferisco a ricerche finanziate dallo Stato. Il privato può legittimamente dedicare capitale e personale alla ricerca della pietra filosofale. Non è un caso che dopo il fiasco del 1989 Fleischmann poté trovare un impiego solo presso Technova. Nessun Ente statale avrebbe potuto permettersi di impiegarlo. La storia personale di Fleischmann non avrebbe potuto essere più triste. Non è mai stato capace di imparare dalle critiche.

    • Neutrino ha detto:

      @Camillo

      L’ho detto infinite volte, e lo ripeto perché’ e’ utile: Liberta’ di ricerca significa non sottrarsi alla peer review per pubblicare un lavoro o avere un finanziamento.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Neutrino

        Liberta’ di ricerca significa non sottrarsi alla peer review per pubblicare un lavoro o avere un finanziamento.

        Io modificherei leggermente:
        libertà di ricerca non significa sottrarsi alla peer review per pubblicare un lavoro o avere un finanziamento. Cioè il ricercatore deve assoggettarsi alla scienza mainstream, che non significa scienza ottusa, come credono alcuni.
        La brutta vicenda personale di Martin Fleischmann insegna che a violare certe consuetudini si perde il posto in pochi mesi.
        Il danno provocato dalla scienza voodoo non si limita al ricercatore loony, ma si estende all’istituto che lo ha nei suoi ranghi.

        Schermata del 2015-05-11 07:19:19
        E’ per l’assenza di un costante e rigoroso controllo tra pari che INFN ed ENEA si trovano nella situazione imbarazzante qui riportata:
        http://kb.e-catworld.com/index.php?title=Government_Organizations
        Anzi, a farci una figuraccia è tutta l’Italia. Come si può rimediare?

        • Neutrino ha detto:

          @Camillo
          Cioè il ricercatore deve assoggettarsi alla scienza mainstream, che non significa scienza ottusa, come credono molti.

          Sottostare a peer review non significa mica sottostare alla scienza mainstream. Come al solito dai un giudizio in un processo che non conosci …

          La misura sperimentale del raggio dell’muone in un atomo muonico e’ in aperta contraddizione con la scienza mainstream (la QED non contempla differenza tra atono di idrogeno e atomi muonico). Ma la misura e’ ben fatta e, ovviamente l’articolo e’ stato pubblicato e nessuno di sogna di tacciare quei risultati come scienza patologica.
          Nuove misure sono in corso per vedere se ci sono sistematiche …

    • AB ha detto:

      @Camillo, la sua “fede” verso la peer review è encomiabile, ma mi permetta di dissentire assolutamente alla sua fede in quanto la peer review è solo uno dei possibili strumenti per ottenere una “certificazione” della qualità di un lavoro, specie in campi fortemente innovativi o di scarso interesse generale. Perciò considero la sua risposta semplicemente assurda e priva di riscontro oggettivo nei confronti di materie che neanche lei dimostra di conoscere. In questi casi, come già le dicevo, la strada evolutiva è una di quelle che porta sicuramente ad una possibile verità (direi ad un minimo locale…), non è detto che quella “verità” sia la migliore, ma con vari “scossoni” (compresi i suoi… non si dimentichi anche lei e quelli come lei con opinioni differenti sono elementi energeticamente importanti… di questo processo) la “verità” può convergere a qualcosa che sia avvicini alla realtà. Per il rapporto 41 poi per favore si astenga su certe considerazioni, ci sono cose che lei non conosce ed è meglio quindi tacere su ciò che non si sa o si è sentito dire. Se ha da criticare quel rapporto lo critichi apertamente sul contenuto e non sui contenitori 😉 ! Buona giornata e buona continuazione nel suo lavoro.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        Se ha da criticare quel rapporto lo critichi apertamente sul contenuto e non sui contenitori 😉 !

        E’ quello che ho sempre fatto. La critica del Rapporto 41 mi fu richiesta da un certo Giulio. E’ roba di parecchi anni fa, non mi ricordo nemmeno più dove si trova, ma la troverò per fargliela leggere.
        Tutti i miei post sono di critica; se Lei ha tempo e voglia per scorrerli se ne accorgerà.
        Il Rapporto 41 Le sta particolarmente a cuore? Non passò la peer review di cinque riviste. Credo che più garantiti di così non si possa essere. Lo racconta candidamente la De Ninno dalla Gabanelli.
        Lei sa qualcosa che altri non sanno? Può scriverlo qui, stando attento alla forma, che deve essere molto educata.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        Se ha da criticare quel rapporto lo critichi apertamente sul contenuto e non sui contenitori 😉 !

        Sul Rapporto 41 avevo scritto una recensione il 12 marzo 2011, in piena bufera Focardi/Rossi/Levi.

        • AB ha detto:

          @Camillo, il lavoro che ha posto più che una critica la sua sembra la proclamazione di un atto di fede oppure, e li le vengo incontro, la inconscia richiesta di fare altre verifiche in merito… Verifiche che stavano preparando unendo in parallelo 6 celle per verificare se si sarebbe ottenuta una misura proporzionata maggiore, ma lei forse non so se sa che quello sviluppo, con materiale già pronto e celle realizzate, fu istantaneamente bloccato da una decisione fatta da un dirigente Enea. Ovvio che mancando tale verifica di secondo livello i vari Camilli a giro hanno avuto manforte a fare i loro atti di fede. Visto che molti citano Galileo è come se lo sviluppo del suo telescopio fosse stato bloccato al primo prototipo… In tal caso Saturno avrebbe avuto due lune e non i suoi anelli… Vede @Camillo, negare è facile, più difficile è confermare.

        • CimPy ha detto:

          Pare che confermare che gli asini volino sia ancora più difficile, specie quando chi asserisca di avere un quadrupede volante in casa si opponga a consegnare il medesimo a terze parti che non siano anche soci in affari o dipendenti, parli di NDA e pretenda di far parte dei “liberi” test con ciuco blindato.
          Ma anche solo se annuncia un Atanor e poi sparisce (lui o l’Atanor), è difficile allo stesso modo.

          Sembra anche che i troll – quelli veri – non siano gli scettici, mentre si evid e nzi continuamente come non solo gli speranzosi, ma soprattutto i fuffari continuino a riportare la stessa spazzatura di sempre, contenente errori macroscopici o autentici falsi – si tratti di “errori” di calcolo o di evidenti tratti falsi.

          Di passaggio, fu proprio dopo aver ricevuto il rapporto 41 che Rubbia se ne andò e non volle mai più parlare della (né essere associato alla) fusione fredda.

          Secondo lei, AB, perché?

          Di passaggio, ha notizie dI fusioni comvincenti nelle scuole superiori?

        • mW ha detto:

          @AB
          Buongiorno,
          Si è mai chiesto perchè nessuno al mondo ha mai più pensato di unire insieme sei celle come quelle del rapporto 41?
          Si è mai chiesto perchè nessuno al mondo (nemmeno la TOYOTA!) è più stato disposto a spendere una lira per proseguire le ricerche fuori dall’ENEA?
          Non le pare un po’ strano, se l’accrocchio era funzionante?
          Il mio parere è che Rubbia abbia commissionato una indagine conoscitiva, e una volta visti i risultati, abbia deciso di tacere. Può significare che è stato minacciato dai “poteri forti”, oppure che ha deciso di stendere un velo pietoso su quello che ha visto e di chiudere la questione con l’oblio, che sarebbe stato la miglior soluzione per tutti.

        • Armando ha detto:

          @mW
          “poteri forti” versus “velo pietoso”.
          Visto il non certamente misero stipendio (denaro pubblico) che riceve, potrebbe almeno fare lo sforzo di chiarire le idee alla PdC e al MISE!

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Neutrino

    Sottostare a peer review non significa mica sottostare alla scienza mainstream.

    Sbagli, la peer review significa sottoporre il proprio lavoro alla scienza mainstream, che ovviamente sa riconoscere gli elementi di novità di una ricerca.
    Se Celani fosse stato sottoposto al controllo di colleghi ed esperti di altri Centri non sarebbe durato fino a oggi a proporre mamozi di costantana. Se avesse lavorato presso l’Università dello Utah, Celani sarebbe durato meno anche come impiegato. Il problema sta nel manico, sta nel modo di funzionare dell’INFN. Vi ha beffato tutti in nome della libertà di ricerca, che da voi ha una valenza mitica, totemica. Credi che sarebbe successo in Germania o nel Regno Unito? Ci siete cascati come pivelli. A posteriori è facile dirlo, ovviamente, ma qui ci siamo occupati di Celani da quando era ancora un giovane fusore, abbiamo le carte in regola.

    Ma la misura e’ ben fatta e, ovviamente l’articolo e’ stato pubblicato e nessuno di sogna di tacciare quei risultati come scienza patologica.

    Qui sta il punto, che la misura sia stata ben fatta e ben descritta. E’ quanto richiede la scienza mainstream. Non richiede altro. Un articolo può essere rivoluzionario come un articolo di Einstein; l’importante è che sia bene scritto.

    • neutrino ha detto:

      @Camillo

      Sbagli, la peer review significa sottoporre il proprio lavoro alla scienza mainstream, che ovviamente sa riconoscere gli elementi di novità di una ricerca.

      A parte l’ovviamente una volta tanto siamo completamente d’accordo !
      Mica cadra’ il mondo ?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @neutrino

        Mica cadra’ il mondo ?

        Non solo non cade il mondo, ma l’articolo cui hai accennato è diventato mainstream. Tutti gli articoli di Exfor sono mainstream, anche se sono freschi di stampa (aggiornamento 8 maggio 2015!)
        Chi ha paura del mainstream è un complessato.
        Consiglio AB di farvi affidamento con fiducia.

        • AB ha detto:

          @Camillo continua a perseverare con fiducia sugli stessi concetti… come le ho detto provi a cambiare paradigma, forse si roderà meno il fegato e qualcosa di buono potrebbe uscire… Poi si ricordi: “Negare è facile” … “Confermare non proprio”… Se lei nega sempre cadrà sempre in piedi, ma ho fondati motivi che è troppo “comoda” la sua posizione (minima energia del sistema) e priva di possibilità di generare effettiva conoscenza (aumento d’energia nel sistema)… Ho letto la sua analisi sul rapporto 41 e devo dire che non fa che confermare quanto prima le ho scritto. Un esempio scommettiamo che se vado per strada ed alla prima persona che incontro dico: “È vero che lei non è Camillo ?” Ho circa 6E9 probabilità che mi risponda “Si è vero”… vede negare è molto produttivo… e lei, come altri qui dentro, sembrate molto propensi a questa linea di condotta. Potrei fare altri esempi, ma mi piace generare un po’ di attesa … (ovvio che mi piace anche scherzare un po’ …) in questa “seria” discussione 😉

    • neutrino ha detto:

      @Camillo
      Vi ha beffato tutti in nome della libertà di ricerca, che da voi ha una valenza mitica, totemica

      E ci ha permesso con finanziamenti veramente esigui e stipendi notevolmente piu’ bassi dei nostri colleghi di tutto il mondo di essere da oltre 50 anni al top nella fisica delle alte energie.

      Evidentemente il modello funziona e alla grande. Vuoi negarlo ?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Neutrino

        Evidentemente il modello funziona e alla grande. Vuoi negarlo ?

        I Crucchi dicono “Eigenlob stinkt”.
        Sarete bravissimi in molti campi ma, appena se ne sceglie uno, per esempio la ff, apparite mosci e impreparati. Vi fate perfino fregare il logo, in modo da creare una confusione per cui chi entra in tema per la prima volta ha l’impressione che l’INFN sia sul punto di lanciare nel mondo una nuova forma di energia pulita. Vi si fa presente e tutti a fare quadrato.
        Cosa vi costa informare Testa che la ff è una bufala e che deve lasciar perdere a cominciare da domattina?
        Peccato che l’INFN non funzioni come l’Università dello Utah dove certe iniziative vengono premiate con il licenziamento. Dice: ma è un comportamento mormone. Risponde: ogni tanto essere mormoni è opportuno.

        • neutrino ha detto:

          @Camillo

          Se mi fai presente un ente di ricerca di base i cui risultati (in termine di pubblicazioni e leadership nel campo) sono paragonabili a quelli dell’INFN, in cui non esiste libertà’ di ricerca e i ricercatori sono allocati su progetti decisi dall’alto forse potrei prendere in considerazione la tua posizione.

    • Andrea ha detto:

      in Germania ha preso piede la “nuova medicina germanica” (Germanische Heilkunde), che è appunto l’esempio che fa Stefano di gente che studia le auree, l’omeopatia e altre cose patologiche non hanno senso di essere, ha avuto dei trascorsi perfino giudiziari non solo scientifici, è stata condannata da tempo, eppure ci sono decine e decine di professori di medicina che continuano a praticarla, insegnarla, studiarla.

      Quindi in Germania succede MOLTO peggio.

      L’UK analogamente manca di un organismo di controllo, ha dato origine ad Andrew Wakefield (bufala dei vaccini e autismo), qui a Sheffield da dove vi scrivo in questo momento c’è stato un caso importante relativo a un medico facente claim strani riguardanti l’osteoporosi e mazzette da parte di P&G. E’ stato dimesso dall’università pagandogli una startup praticamente, a un prezzo ben superiore al suo stipendio fino alla pensione, dato che non avevano mezzi legali per licenziarlo o farne rivalsa.
      In un paese dove il “contratto sicuro” non esiste e normalmente ti possono licenziare a piacere con un mese e mezzo di preavviso.

      Ora spiegatemi come pensate nel dettaglio di intervenire su un caso minuscolo rispetto a quelli citati, in un paese con contratti blindati e articolo 18, che, seppure non abbia nè il rigore tedesco nè la flessibilità britannica è riuscito fin’ora a evitare grossi casi di bufale.

  26. Camillo Franchini ha detto:

    @TodaChain

    E’ ancora in una pagina del sito dell’ENEA

    Intendevo la mia recensione del Rapporto 41. Appena ho più tempo la recupero.
    Mi farà piacere ricevere recensioni sulla recensione.

  27. Camillo Franchini ha detto:

    @neutrino

    in cui non esiste libertà’ di ricerca e i ricercatori sono allocati su progetti decisi dall’alto forse potrei prendere in considerazione la tua posizione.

    Se l’INFN concede ai suoi ricercatori la libertà e i mezzi che ha concesso a Celani e al suo gruppo credo che ci sia da stare poco allegri quanto a efficienza. Non voglio però scommettere con te. Attento però, a Livorno dicono che chi si loda si imbroda. Può darsi che siamo incappati nell’unico caso sfortunato. Comunque non sta ai dirigenti essere indulgenti quando certi eccessi vengono a galla. Eventualmente a essere tolleranti devono essere i cittadini che finanziano le vostre attività. Voi non ne avete il diritto, dato che vi pagano per gestire al meglio fondi e personale.
    Non è mica difficile che a qualche parlamentare dotato della laurea giusta venga in mente di fare un’interrogazione parlamentare con risposta scritta per chiedere come mai l’INFN ha investito per 26 anni in ff, compromettendo la credibilità scientifica dell’Ente.

    • Neutrino ha detto:

      @Camillo

      Avere il “senso della misura” e’ una qualità’ sia nella vita scientifica che in quella ordinaria.
      I fondi non ben utilizzati sono (lo ribadisco) qualche parte per 10000 nel 2008. Se poi integriamo un gli ultimi 26 anni scendono a qualche parte per 100000.

      Siano alla soglia del percepibile …

      Senso della misura Camillo ….

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Neutrino

        Senso della misura Camillo ….

        Senso di responsabilità Gaetano.
        Quindi se una ricerca sulla pietra filosofale costasse poco, l’INFN lascerebbe che un suo dipendente costituisse un gruppo di lavoro di una ventina di persona e se ne occupasse per un quarto di secolo, andando in giro per il mondo a pavoneggiarsi nei congressi.
        Focardi non credo abbia portato gravi disagi al bilanco del DdF di Bologna, eppure si parla ancora di lui e della situazione imbarazzante che ha creato.
        Comunque mi meraviglia che tu consideri modesto l’impegno dell’INFN in ff. Si sono lette cifre impressionanti per una ricerca che costa solo per i materiali chimici impiegati.
        Puoi ricordarmi quanto hai indicato alla Giannini? O forse può farlo GimPy, che è una sorta di banca dati.

        • Neutrino ha detto:

          @Camillo

          la cifra assoluta’ non ha valore, quel che vale e’ la cifra rinormalizzata che e’ appunto risibile.

          Per il resto continui, in puro stile ff, a cambiare i piani del discorso. Negli ultimi anni solo C e’ andato in giro per il mondo a pavoneggiarsi. C’e’ qualche presentazione (ma si contano sulle dita di una mano) a congressi nazionali di altri del suo gruppo (e questi non sono dipendenti INFN).

          Ad oggi il nostro e’ l’unico ricercatore INFN attivo nel campo.

          Una ventina: altri numeri sparati a caso.

  28. Camillo Franchini ha detto:

    @Neutrino

    Una ventina: altri numeri sparati a caso.

    Sparati a caso per difetto. Tu stesso sei in grado di precisare, se ti pare. In un articolo figurano 11 ricercatori INFN. Aggiungi i periti e gli operai, tutta gente che riceve uno stipendio o un salario, e ti accorgi quanto l’INFN abbia investito massicciamente in ff per un numero scandalosamente elevato di anni.
    Da voi è andata più o meno come all’ENEA: qualche pezzo grosso era convinto della bontà delle ricerca di Celani e gli ha dato carta bianca. Celani è il vostro Violante.

    la cifra assoluta’ non ha valore, quel che vale e’ la cifra rinormalizzata che e’ appunto risibile.

    Risibile anche se la compari al PIL. E’ una tua opinione che non condivido.
    Per i cittadini una ricerca è valida, quindi va incoraggiata, o è una “balla di scienza”, come Franco Cervelli, un tuo collega, definisce la ff. Se è una balla di scienza investirci per 25 anni è un abuso, indipendentemente da quanto ci si investe. Dimostra che il livello di preparazione di chi ha i cordoni della borsa è basso.
    Tu hai sempre trascurato questo aspetto dell’impreparazione di chi ha deciso di mantenere attiva la ff di Celani.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Se ha da criticare quel rapporto lo critichi apertamente sul contenuto e non sui contenitori 😉 !

    Visto che Lei sembra conoscere Preparata, si sarà accorto che nessuno dell’INFN si è mai preoccupato di scrivere un commento sulla sua teoria dei “tre miracoli” o sul disprezzo che Preparata ostenta nei confronti della GACMP (Generally Accepted Condensed Matter Physics).
    Secondo me, se una disciplina è GA offre serie garanzie di validità, o no?

  30. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    la peer review è solo uno dei possibili strumenti per ottenere una “certificazione” della qualità di un lavoro, specie in campi fortemente innovativi o di scarso interesse generale.

    Che cosa suggerisce in cambio? Immagino che Lei pensi alla rete, dove chiunque può crearsi un sito per scrivere articoli di ff. Ma che se ne fa? E’ come intervenire in un ICCF, non serve a niente. Nessuno può fare carriera partecipando solo a congressi o scrivendo in rete. Ha visto la fine che hanno fatto tanti articoli di Carpinteri? Finiti al macero perché privi di peer review.

    • AB ha detto:

      @Camillo, gli articoli di Carpinteri sono finiti al “macero” per scelta dell’editore… non certo di Carpinteri. Anche se, come presumo anche lei, dubito fortemente dei risultati causati dal fatto che il granito è a tutti gli effetti un contenitore di elementi radioattivi (non a caso la sua collocazione in ambienti abitativi, es. pavimenti, è oramai sconsigliata) che si liberano alla rottura del materiale… Tanto per intendersi è una misura che va separata tra quella presunta reale ed il rumore di fondo. Comunque un bel lavoro fatto da una laureanda in ingegneria americana che cercava di seguire il metodo Carpinteri (con il quale ha avuto vari contatti, compreso quello all’ICCF18) ha fatto notare che nel caso dell’uso del CR39 si hanno formazione di bolle causate dall’onda di pressione dovuta alla rottura del provino… In questo caso la confutazione del lavoro di Carpinteri ha seguito proprio la “via naturale” … ovvero sono stati svolti vari test e questi convergono alla bocciatura del lavoro. Che senso ha una “peer review” per un argomento del quale di fatto non si hanno basi osservative da cui partire ? Guardi la “peer review” va bene per argomenti “noti” ed anche li può solo aiutare a dare un giudizio. Qui si parla di ricerca di frontiera ove l’errore è sempre dietro l’angolo. Come vede Camillo, non sempre le do torto, ma continuo a ripeterle che sta usando un criterio che, nei casi in questione, alla fine mi sembra che produca più danni che vantaggi .. e lei mi sembra la dimostrazione più lampante. Se fare ricerca è come dice lei … allora “povera ricerca” …

      • CimPy ha detto:

        Comunque un bel lavoro fatto da una laureanda in ingegneria americana

        Mica a tutti serviva il bel lavoro della laureanda per capire che quelle del piezonucleare sono bubbole indegne di studenti delle scuole medie.

        Poi, per carità: c’è a chi serve la prova provata che Rossi non fonda solo perché lo dice lui e chi sostiene (ancora oggi) che la sindone sia qualcosa di più di un’icona (detta anche falso storico), quindi perché no, a Carpinteri (e a lei) una laureanda che spiegasse con gentilezza che si era preso un clamoroso abbaglio nelle misurazioni e che da questo si erano dedotte proprietà fusioniste da somari che volano, evidentemente serviva.

        Dice che Carpinteri adesso ha capito o, nonostante la laureanda, continuerà ad invocare angeli e terremoti?
        Poi, sapesse in Nepal come sarebbero contenti di sapere che gli angeli e i neutroni sono con loro…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        nel caso dell’uso del CR39 si hanno formazione di bolle

        Bolle? Si formano microcavità che vengono evidenziate con trattamento alcalino del policarbonato e rilevate al microscopio. Le ho viste di persona, avendo partecipato al collaudo di un Radosys.
        Scusi, ma Lei che mestiere fa?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        Guardi la “peer review” va bene per argomenti “noti” ed anche li può solo aiutare a dare un giudizio. Qui si parla di ricerca di frontiera ove l’errore è sempre dietro l’angolo.

        Exfor significa Experimental Nuclear Reaction Data ed è pubblicato in varie forme dai paesi più importanti. Io quasi sempre mi riferisco alla IAEA e al BNL, Brookhaven National Laboratory. Aggiornamenti: IAEA 5 maggio; BNL 8 maggio.
        Le pongo due domande secche:
        perché, secondo Lei, le reazioni LENR non sono riportate in Exfor?
        Se esistessero scatenerebbero la curiosità di mezzo mondo e relativa richiesta di investimenti, miraggio di tutti i ricercatori. Exfor dovrebbe pullulare di articoli ff.
        Perché in Italia si occupano di ff solo UniBO, INFN, ENEA, forse Frisone a Catania?
        A prima vista l’argomento sembra interessante, in realtà interessa solo quattro gatti, pure maltrattati e derisi.

        • AB ha detto:

          1. Perché so problemi vostri questi non miei… le basta ? La “Verità” non ha etichetta, non ha il “bollino blu” di qualche organizzazione… è auto-consistente. Comunque se siamo qui a discutere è evidente che attualmente la LENR manca di auto-consistenza e quindi concordo che non sia annoverabile tra le Verità, ergo è necessaria ancora di molta ricerca. Se un giorno sarà dimostrata gioiremo (e sono certo che lei salirà ben volentieri sul carro dei vincitori), se morirà lentamente di propria agonia ci dimenticheremo di tutto questo (e sono certo che anche lei, io e tanti altri sarà dimenticati allo stesso modo…).
          2. Che io sappia solo dire INFN ed ENEA è dire molto… forse anche troppo non le pare ? UniBO (?) non so +/- … però potrei aggiungere altri che però non vogliono essere citati ed io quindi non citerò rispettando le loro richieste… questo solo in Italia naturalmente. Insomma ci sono molti più “stolti” a giro di quanto la sua mente può ipotizzare…

        • CimPy ha detto:

          Qui il problema non è tanto quello della Verità assouta. Qui il problema sono le balle fusioniste. E non sono solo quelle di Craven.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        In questo caso la confutazione del lavoro di Carpinteri ha seguito proprio la “via naturale” … ovvero sono stati svolti vari test e questi convergono alla bocciatura del lavoro. Che senso ha una “peer review” per un argomento del quale di fatto non si hanno basi osservative da cui partire ?

        La Sua posizione è interessante perché si può attribuire ad altri tifosi ff. Merita un breve commento.
        La laureanda avrebbe potuto risparmiarsi la fatica e dedicarsi ad attività meno sterili se avesse letto gli articoli di Carpinteri, pubblicati in inglese.
        Un’attività di controllo sperimentale si rende necessario solo per articoli che hanno superato la peer review… che uno può farsi anche da solo, se ha le conoscenze necessarie.
        Un controllo sperimentale costa sempre tempo e denaro, due beni preziosi sia per il singolo, sia per la collettività. Il controllo sperimentale delle rivendicazioni di Carpinteri sarebbe stato criticabile se fosse stato effettuato da altri presso il PoliTO, dopo la comparsa dei suoi articoli. Infatti immagino che nessuno in Italia si sia messo sulla strada della ingenua laureanda americana.
        Buone riviste e una seria peer review evitano di sprecare tempo e denaro, beni da proteggere anche nella ricerca scientifica.
        Come un detective segua gli indizi: il piezonucleare avrebbe potuto essere un filone di ricerca inestinguibile; quanti lo hanno seguito al di fuori di Carpinteri e del suo gruppo? Nessuno.
        Conclusione: ricorrere allo sperimentale solo quando è indispensabile.

        • AB ha detto:

          @Camillo, Be mi sembra che la sua risposta sia alquanto bizzarra… da un lato afferma che la laureanda americana non doveva neanche verificare con un esperimento parallelo le ipotesi di Carpinteri in quanto se avesse letto le cose da lui pubblicate avrebbe certamente detto “che schifo tutto questo…” e dall’altro affermare che nel campo LENR mancano riscontri oggettivi. Le ha dato pure d’ingenua che mi pare questa, nei suoi confronti, essere una offesa gratuita e ridicola. Quella ragazza ha fatto una verifica sperimentale con i pro ed i contro di tale attività, ha di fatto tentato di replicare l’esperimento di Carpinteri con una metodologia di analisi ed azione +/- valida… ma ha fatto, non ha chiacchierato… le ricordo ancora “Ha fatto!” Penso che sia meglio che risenta questo piccolo documentario https://youtu.be/JN1L-Inb9aA che ci ricorda quanto sia faticosa ed incerta la strada per la ricerca di una qualsiasi “Ragionevole Verità” e che evidentemente, nel corso dei secoli, qualcuno ne ha dimenticato la lezione.

        • CimPy ha detto:

          A parte tutto (che non è poco comunque) sono colpito dal sogetto scelto: davvero Carpinteri sarebbe un valido araldo della pretesa di serietà scientifica delle LENR? Dico, è quello del terremoto del 9° grado “nei pressi” del 40 d.c. Ma come si fa? Anche a pensare di ringiovanire tessuti con quel sistema e lasciare intonse persone e resto del paese…

          Ma poi: fonde il ferro a colpi di vibrazioni e percussioni- le pare una cosa seria? Ha presente i trafori nel mondo? Davvero a lei serve una laureanda?

        • AB ha detto:

          @CimPy

          “A parte tutto (che non è poco comunque) sono colpito dal sogetto scelto: davvero Carpinteri sarebbe un valido araldo della pretesa di serietà scientifica delle LENR”

          Personalmente penso di no, è solo @Camillo che come al solito lo mette dentro, ovvio che si cerca di mettere dentro sempre il “più debole”. Se ha letto quello che ho scritto prima, sono uno di quelli che dubitano delle conclusioni di Carpinteri, solo, che a differenza di molti in questo forum, cerco anche degli elementi a favore di tale mia tesi. Il lavoro che ho prima citato è uno di quegli elementi, forse il più diretto in quanto uno si è messo a fare dei test pratici, oltretutto la laureanda ha prima contattato Carpinteri visto che non era distante dalla sua sede universitaria (ICCF18), ha letto i suoi lavori (penso proprio in inglese 😉 … ) (anche se @Camillo dice di no… ma si sa @Camillo è sempre @Camillo) e poi ha svolto i test. Che hanno dato risultati “quantomeno dubbi” che dovrebbero far gioire @Camillo come molti in questo forum (compreso me oltretutto…) Apriti cielo l’Apocalisse! Questo è il problema qui si ragiona per “partito preso” non per analisi e verifica di quanto viene affermato. Badate questo atteggiamento purtroppo vale anche per altri contesti scientifici dei quali, fortunatamente, questo forum non parla.

        • CimPy ha detto:

          “sono uno di quelli che dubitano delle conclusioni di Carpinteri”

          Sei in mezzo a gente che non dubita che siano baggianate: ne siamo tutti certi.

          a differenza di molti in questo forum, cerco anche degli elementi a favore di tale mia tesi

          Se li cerchi (e li trovi in lavori di laureande) significa che non hai le idee molto chiare su quello che Carpinteri propone (e che, di passaggio, gli è già valso due asini d’oro, oltre agli sberleffi coram populo di chiunque (di non passeraceo) abbia letto qualcosa di quel che va dicendo), né (senza nulla voler togliere ai laureandi) su cosa siano dei lavori di spessore.
          Gli elementi a favore della tesi che si tratti di bufale indegne di qualsiasi discorso serio si trovano nelle conoscenze di base della chimica e della fisica della materia – inoltre gli sconfinamenti nel mistico portano il tutto a chilometri di distanza da qualsiasi discorso scientifico – o sei di quelli che intavolerebbe una discussione seria cercando di portare prove a favore (o a sfavore) dell’esistenza degli angeli??
          Già solo i discorsi sindonologi di Carpinteri lo hanno portato in settori dove è meglio che la scienza non sia invitata. Meglio per tutti, ma soprattutto per chi vuole credere. Ecco, con Carpinteri più che con altri l’unica sarebbe credere per fede, un po’ come per la resurrezione e la vita che verrà. Se però uno la fede non ce l’ha, non è che ha bisogno di prove per capire che gli stanno raccontando simpatiche favole. Che poi, insisto: il lavoro di una laureanda ti serve?? Ma da dove sei uscito? C’è poco da fare il sostenuto: nel sostenere lavori di laureandi ti poni più o meno allo stesso livello di HT (e se non lo capisci è un problema tuo che no fa altro che confermare ulteriormente quel che il dottor Franchini ha visto in te).

        • AB ha detto:

          @CimPy

          “…Se li cerchi (e li trovi in lavori di laureande) significa che non hai le idee molto chiare su quello che Carpinteri propone (e che, di passaggio, gli è già valso due asini d’oro, oltre agli sberleffi coram populo di chiunque (di non passeraceo) abbia letto qualcosa di quel che va dicendo), né (senza nulla voler togliere ai laureandi) su cosa siano dei lavori di spessore…”

          Le tue considerazioni mi sembrano assolutamente superficiali e legate a preconcetti del tutto gratuiti.
          Se l’unico serio tentativo di replica di Carpinteri è venuto fuori da una laureanda durante le ferie estive non ci posso fare nulla e qualsiasi tua considerazione scritta nel post del 16 maggio è del tutto gratuita e per molti versi offensiva di chi si è rimboccato le maniche ed ha osato verificare (comunque mi domando se prima di sentenziare hai letto il lavoro in questione..).
          Non so poi se sei al corrente del fatto che quasi sempre i lavori “sporchi” nelle università vengono dati a “laureandi” o specializzandi… sulla questione c’è tutta una colorita letteratura che ti risparmio.
          Se per te quello di verificare Carpinteri è tempo perso dillo pure, ma non offendere chi, diversamente da te, ha tentato una verifica oltretutto con mezzi idonei ed in accordo con l’autore.
          Puoi benissimo discutere il contenuto della mia personalissima interpretazione dei risultati di Carpentieri come “rumore di fondo” nato dall’uso di un materiale che per sua natura può presentare tali problematiche (presenza di gas radon e/o elementi radioattivi, il rumore elettrico, la cui presenza potrebbe alterare la strumentazione elettronica usata, dovuto all’effetto piezoelettrico causato alla presenza di quarzo nel granito).
          Comunque, dopo aver letto il tuo post, è evidente che a differenza della tua supponenza, io mi faccio delle domande e cerco delle risposte.

        • CimPy ha detto:

          è evidente che a differenza della tua supponenza, io mi faccio delle domande e cerco delle risposte

          È anche una questione di quali domande uno si ponga.
          Ad esempio, in tanti dopo i 5 anni smettono di chiedersi come faccia Babbo Natale a passare dai camini. Poi ci sono quelli che si chiedono non solo se sia possibile realizzare una macchina del moto perpetuo, ma persino se non l’abbia inventata proprio un imbroglione recidivo grazie a studi galeotti. O che hanno bisogno di fare esperimenti per capire che il piezonucleare a base di terremoti emulato con sonotrodi è una boiata pazzesca. O che pensano che il set da teatro allestito per le demo del 2011 sia puramente casuale.

          D’altronde ci sta che ci sia chi ci provi: è pieno di grulli, perché non insistere – in fondo alla fine sono soldi. Dalle tue parti, AB, come vanno i finanziamenti per i bravi ricercatori?

        • Renato ha detto:

          No nò,
          la questione non è il rumore elettrico di fondo, la questione è che i rilevatori di neutroni a gelatina sono sensibili.

          uuhhh quanto sensibili

          ad ogni tipo di stress; le vibrazioni li fanno bollificare
          come li fanno bollificare i raggi ultravioletti
          i rumori acustici
          le variaz di Temp
          le variaz di Press
          eventuali e varie

          tra le quali si annoverano
          come tutti sanno
          le ondulazioni del continuum provocate dal provino che cede,
          trasferendo energia al telaio della pressa
          e per suo tramite ai provettoni
          pieni di gelatina instabile
          i quali provettoni
          pensano di vedere neutroni
          e invece quel che vedono
          sono le vibrazioni
          del provino che cede

          ritonfa

          le quali vibrazioni potevano essere attutite con mezzi semplici
          ma non lo sono state -attutite, dico.

          Perché? (mi chiedo)

          Non sarà mica (mi rispondo) per lo stesso motivo per il quale in altre circostanze il tubo trasparente fu sostituito con un tubo opaco, ossia allo scopo di buttare fumo negli occhi agli astanti?
          Ma su questo punto vorrei sentire uno specialista;

          compermesso

          Specialista!
          Oh Specialistaaa!

          ‘sa vòi

          Ma non c’era modo di isolare i provettoni dalle -scusa la rima- vibrazioni?

          Eh! E come no! Ma il Professore m’ha intemerato: “guai a te vile meccanico-m’ha detto– se metti bocca negli affari dei Grandi, e specialmente nei miei“.

          CI SIAMO, o non ci siamo, che le rilevazioni di neutroni nei -scusate la rima- provettoni di Crpntr erano abbagli?

          Non ci siamo, mi par di capire.

          Faccio istanza alle -scusate la ripetizione- istanze superiori che questo punto
          -ossia che le rilevaziò di neutrò negli esperimè di Crpntr erano frufrù- venga chiarito e dichiarato Punto Fermo.

          O ci sono dubbi?

          Specialista!
          Oh Specialistaaa!

          ‘sa vòi, deh

          Qua avanzano dubbi

          Te dinni hodesti dubbi se li hàccino ‘ndo’ ni pare

          Prego?

          Digli che si studino la materia, e poi se ne ragiona.

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    “Negare è facile” … “Confermare non proprio”…

    E’ interessante confrontarsi con Lei, perché rappresenta bene i tifosi che ho incontrato su 22passi.
    Negare non è facile se non si conosce la materia su cui si interviene. La pubblicazione del Rapporto 41 è stata respinta in base a considerazioni che non conosco, ma che spero siano state prossime alle mie.
    La richiesta di brevetto di Rossi è stata respinta in base a considerazione che sembrano suggerite da me, scusi la presunzione.
    Il paper Focardi/Rossi non è passato spero per le ragioni che ho indicato, ossia la mancanza di una funzione di eccitazione che contrasti quella che io stesso ho riportato più volte.
    Insomma, non si tratta di fare tifo pro o contro; si tratta di fare peer review, che banalmente significa che se uno afferma che un certo fenomeno avviene deve descriverlo in modo ineccepibile, senza sollevare critiche in un collega che ha avuto l’incarico di occuparsene.
    Conosce Pomp? Pomp ha fatto dell’ottima peer review. Le sembra abbia fatto un lavoro inutile?
    Esiste Exfor. Cerchi Lei stesso un articolo LENR. Se non lo trova (infatti non lo trova) dobbiamo dire che ci troviamo di fronte a una congiura universale organizzata dalla Spectre?

    Schermata del 2015-05-13 21:42:36

    Per concludere: altri e io cerchiamo di confrontare quello che si scrive in ff con quello che si sa, con modestia e disponibilità al confronto. Personalmente lo faccio per intercettare il fiume di denaro che viene speso in ff da enti importanti da un quarto di secolo.
    Ho scritto quasi 110 post; se ha qualche obiezione da avanzare sul contenuto di uno qualsiasi di quei post può farlo in ogni momento, purché sia salva la buona educazione.

    • AB ha detto:

      @Camillo, per favore non passiamo alle offese personali e gratuite dandomi di “Tifoso di 22 passi”, è una cosa che non sopporto… se vuole continuare ad offendere il prossimo lo faccia, ma si ricordi che “chi di spada ferisce… di spada perisce” anche se la spada era una penna 😉

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB
        La sua protesta ha superato la moderazione, quindi dovrebbe sentirsi soddisfatto.
        Resta però che le Sue osservazioni coincidono con quelle che si leggono su 22 passi, dove scrivono i tifosi ff italiani: indifferenza verso la scienza GA e in particolare nessun riferimento a EXFOR, confermando che i ff usano sistemi carbonari per presentarsi alla comunità scientifica. La risposta è: niente scorciatoie ma peer review e banche dati.
        Lo sa o no che la ff costa in stipendi e investimenti?
        Secondo Lei possiamo permetterci di investire in ff?
        Finché Lei non trova un articolo ff su Exfor mi sento autorizzato a considerarLa un tifoso come gli altri.

        • AB ha detto:

          @Camillo … continua ad offendere/mi , direi che la sua passione per gli attacchi personali, come quelli che ha appena fatto nei confronti di una ricercatrice che ha verificato SPERIMENTALMENTE (lo scrivo in maiuscolo in quanto magari non lo vede bene… ) le tesi di Carpinteri, mi sembra in lei mai assopita. Sa quante sono le cose che noi tutti, all’interno alla nostra sfera di conoscenza, riteniamo inutili e che invece altri ritengono essere diversamente ? Ha visto il filmato che le ho inserito nel link… dica la verità lo ha visto tutto ? Ha notato che se il protagonista di quel filmato avesse seguito i metodi di ricerca che lei propone:
          “…Un’attività di controllo sperimentale si rende necessario solo per articoli che hanno superato la peer review…” la storia della scienza sarebbe stata scritta diversamente e mi permetta di affermare “non credo proprio in meglio”.
          Ma ora mi permetta di ritenere che sia meglio chiudere questa stitica conversazione che evidentemente non può portare niente di utile per chi sta leggendo questo blog.

  32. Camillo Franchini ha detto:

    @Armando

    Saranno anche impegnate in problemi più importanti, ma non possono permettersi il lusso di spendere cinque minuti per consultare esperti del settore ?

    Difficile immaginare che non ci sia lo zampino di Realacci. Per un politico la tentazione di atteggiarsi a sostenitore della scienza e delle arti è irresistibile. Difficile pensare che capiscano i dettagli delle azioni che intraprendono; infatti non li hanno capiti.

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @ Armando

    potrebbe almeno fare lo sforzo di chiarire le idee alla PdC e al MISE,

    Personaggio decisamente enigmatico. Non da adesso. Si sarà mai occupato di reazioni nucleari? I suoi interessi di scienziato riguardavano la forza debole e le reazioni nucleari non sono mai deboli, se si escludono le stelle di idrogeno. Stupisce però il suo disinteresse, esteso perfino all’ENEA di cui è stato presidente. In questo campo un bravo giornalista potrebbe ricavarci uno scoop. Si lascia intervistare?

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    continua ad offendere

    Nessuna offesa. Lei mi interessa molto perché rappresenta bene un certo modo di occuparsi di ff.
    Risponderò questa sera alle Sue numerose osservazioni, se però mi promette di non prendere cappello. Stia sereno.

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    simpatica ricercatrice americana che si è letteralmente sporcata le mani per verificare e capire se quello che dice un certo Carpinteri risponde a verità:

    Solo nell’ambito del MFMP qualcuno può essere interessato alle prove di piezofissione della simpatica Angie. Hanno fatto esperimenti perfino sui fili di Celani, si figuri.
    Fin che si tratta di privati non c’è da allarmarsi. Hunt utilities group si occupa di LENR, quindi non c’è da meravigliarsi se hanno incaricato la simpatica Angie di controllare i claims di Carpinteri. L’importante è preservare da queste tentazioni gli enti di Stato, come Università o Istituti di ricerca pubblici. Quello che fanno i privati non preoccupa nessuno, dato che si autofinanziano.

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Badate questo atteggiamento purtroppo vale anche per altri contesti scientifici dei quali, fortunatamente, questo forum non parla.

    Lei è libero di cercare verifiche sperimentali tutte le volte che ha dei dubbi. Io invece credo che in molti casi le verifiche sperimentali sono superflue. Qua sta la differenza tra me e Lei. A partire da Galileo la scienza ha codificato delle leggi che consentono di utilizzare la legge di gravitazione ogni volta che si lancia un satellite e in che rapporto stanno elettricità e magnetismo. Non è necessario verificare ogni volta la validità delle leggi della dinamica e dell’elettromagnetismo.
    Le conoscenze acquisite sulla struttura della materia consentono di escludere le reazioni di Carpinteri, senza che ci sia bisogno di organizzare esperimenti di controllo. Gli esperimenti sono già stati fatti a migliaia, non serve aggiungerne altri. Spaccare granito di Luserna non può produrre neutroni, si sa senza provare (anche se in questo caso l’esperimento è talmente semplice che si può capire che Angie ci abbia provato).
    Lo stesso vale per le reazioni di Piantelli/Focardi, inutile perderci tempo.
    Lei però è libero di cercare energia dal vuoto, se ha mezzi propri per farlo.
    Lo sa che Carpinteri aveva chiesto 800.000 €, salvo errore, per fare ricerca piezo?
    Io cerco di difendere i nostri soldini da ricerche insensate, non ho altre ambizioni.
    Si ricorda i 25 milioni di euro del piano italo giapponese Celani-Iwamura? E l’interrogazione di Realacci e dei 5*? Sono pericoli concreti, mica immaginari. ENEA continua a investire in ff.
    Cerchiamo tutti insieme di tenere lo Stato fuori da certa ricerca, lasciandola ai Toyoda e ai TronchProv, di cui il mondo è pieno.

    • AB ha detto:

      @Camillo… Con molta sincerità il pericolo concreto mi sembra lei… Le sue benemerite leggi non sono leggi, così mi insegnava il mio Prof di Meccanica Razionale, sono solo “modelli” che funzionano all’interno di un certo contesto. Il mio Prof faceva su questo fatto un esempio legato al contesto di la validità del modello Tolemaico. Questo modello, osì affermava durante la lezione, funzionava benissimo all’interno di un certo contesto osservativo e di calcolo, tanto che non se ne sentì il bisogno di modificarlo fin quando, l’aumento della precisione della strumentazione (specie degli orologi …) non lo mise in crisi. In realtà la sua crisi veniva superata con l’aumento degli epicicli (veri calcolatori analogici… se mi permette di fare questo parallelismo senza offendersi…) che di fatto riportavano il modello ad allinearsi alla realtà. Ovviamente epiciclo oggi… epiciclo domani… alla fine a qualcuno iniziavano a ruotare altri epicicli posti in luoghi più oscuri (scusi la battuta di assoluto basso livello che la potrebbe turbare, ma che esprime bene la necessità di trovare una soluzione alternativa… sa come è quando girano girano è umano…) ed a quanto pare, così mi diceva il mio Prof, un certo Copernico intuì che forse la strada migliore era di ribaltare il punto di vista, il suo era all’inizio solo un artificio di calcolo, ma poi, con lo sviluppo dell’idea, lo portò in ambito più generale segnando in questo modo un passo fondamentale allo sviluppo dell’Astronomia. Ovvio che, mi scusi per la mia impertinente deduzione, non sarebbe stato improbabile vederla più dalle parti della parrocchia dei Tolemaici più che dalle parti della parrocchia dei Copernicani… infondo le “leggi” erano già note e che bisogno c’era di cercare altrove… tutti soldi sprecati…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        Le sue benemerite leggi non sono leggi, così mi insegnava il mio Prof di Meccanica Razionale, sono solo “modelli” che funzionano all’interno di un certo contesto.

        Ognuno ha le sue esperienze da esibire, il Suo Prof di Meccanica razionale le sue, io le mie.
        La chimica è una scienza molto giovane in rapido continuo progresso. Se prende un testo di chimica o di chimica fisica si accorge che è tutto un succedersi di leggi che consentono di praticare la chimica con sicurezza e profitto. E’ definita scienza perché è gestita da leggi. E’ una scienza tipicamente incrementale la quale, proprio perché è giovane, non ha mai conosciuto sconvolgimenti teorici significativi. Lo stesso vale per la chimica nucleare e la radiochimica. Incrementale allo stesso modo è la scienza nucleare che figura su Exfor. Se non si vogliono rincorrere tutte le suggestioni che si incontrano in rete, ci si può affidare alla banca dati di Exfor e dormire tra due guanciali.
        Il Suo Prof avrà avuto le Sue ragioni per essere cauto. Un chimico ne ha meno. Ancor meno ne ha chi pratica il nucleare, una scienza giovane che ha convogliato l’attenzione di un numero enorme di intelligenze di tutto il mondo. Secondo me la scienza nucleare è la più solida che esista, anche tenendo conto di alcuni disastri che conosciamo. A Fukushima sarebbe bastato che la centrale avesse avuto a disposizione l’energia elettrica necessaria per la gestione dei reattori spenti.

        • AB ha detto:

          @Camillo… non giri sulla verità espressa in relazione al metodo che espresse il mio (e penso tanti altri prof…) di Meccanica Razionale. Exfor la fa dormire sogni tranquilli… anche a me sa. Exfor non dice che chi cerca in quel settore di ricerca così da lei criticato sia un ciarlatano… semplicemente non riporta niente in quanto ritiene (per moltissimi versi penso giustamente) che in quel settore non vi sia “arte nota” (tipico termine presente nei brevetti…). Se lei vuole giocare alla lotteria sapendo già se ha vinto faccia pure… è una pratica tipica dei fanciulli nella loro più tenera età quella di costruire giochi nei quali ne escono sempre vincitori, quindi non si preoccupi a me tutto questo non tange poi più di tanto. Ma non metta in modo Fukushima con il problema di non aver avuto un impianto di alimentazione elettrica alternativo… guardi che il problema per il nucleare non è tanto spegnere un reattore (cosa che impiega mesi-anni ad avvenire) ma è nel fatto di costruire reattori che siano intrinsecamente sicuri, ma questo è un tema che esula dal contesto della discussione.

  37. AB ha detto:

    Si vede che @Camillo è sempre un po’ offensivo… ora se la vuole fare anche con il lavoro di Mastromatteo sulle possibili trasmutazioni indotte da laser a bassa potenza.
    Cito testualmente le ultime parole di @Camillo: “Evidentemente quei giovanotti non hanno la più pallida idea di come si faccia un’analisi chimica.”
    Quei “giovanotti” (che poi tanto giovanotti non mi parevano essere sinceramente… magari @Camillo li ha voluti confrontare con se stesso, ma non so… non voglio sembrare impertinente ed offensivo e quindi mi fermo qui) mi sembravano ben in grado di fare tali analisi, non solo, ma almeno Mastromatteo lo ha fatto per quasi una vita, visto che in microelettronica è quella una analisi assolutamente quotidiana, necessaria per determinare i difetti superficiali e la qualità di lavorazione… le impurezze etc…
    Comunque nonostante quello che dice, in modo quasi tantrico @TodaChain (la definizione “tantrico” con il nome @TodaChain mi sembra che si sposi piuttosto bene.. non vi pare o forse è solo la demenziale conseguenza di una mia cattiva associazione mentale ?) l’esperimento di Mastromatteo ha la sua validità. Intanto è semplice, anche se richiede una preparazione piuttosto “sofisticata” in quanto Mastromatteo, per quell’esperimento, ha usato macchine di deposizione in uso presso un lab della ST. La lavorazione del wafer è stata eseguita direttamente da personale che opera da anni su quelle specifiche tecniche di deposizione, descritte nell’articolo. Una volta preparato il Wafer vi è l’inserimento dello stesso nella camera (veniva usata in quel caso una camera bianca da laboratorio), sono stati fatti vari vuoti di pulizia, lavaggi con gas e poi finalmente, l’inserimento del gas di lavoro (D2 o H2) ed accensione del laser… Gli sperimentatori anno aspettato alcuni giorni/settimane e poi hanno tirato fuori il wafer ed osservato il tutto al SEM-EDS, per poi accorgersi che dove il laser ha “battuto” vi sono dei buchi, dove il laser non ha “battuto” la superficie è rimasta “intonsa”.
    Mica male, esperimento semplice, con poche variabili in gioco e svolto interamente a temperatura ambiente, nessuna calorimetria o cose che @Camillo, da sempre, ha criticato. Eppure @Camillo ed i suoi compagni di cordata… dicono: “Evidentemente quei giovanotti non hanno la più pallida idea di come si faccia un’analisi chimica.” ed aggiungerei: “neanche sanno fare delle corrette analisi SEM-EDS…”. Tutto è possibile ma ho qualche esplicita difficoltà ad accettare che Mastromatteo & C non sappiano usare uno strumento che da decenni viene quotidianamente usato proprio nella sua professione (è stato per decenni un progettista ST di microelettronica e nano-meccanica)… Scusa @Camillo, ma su questo lato del tuo disquisire ci credo veramente poco, è un po’ come dover accettare il fatto che un falegname non sa segare… o un muratore che non sa tenere in mano la cazzuola… È veramente dura pensare che possa essere così… per me è incredibilmente dura…
    Allora @Camillo, dammi retta chiudi questo forum e dedicati alle tue passioni più piacevoli e magari anche le più nascoste, tanto hai già trovato la “tua” risposta a tutto, perché continuare a soffrire… Goditi la Vita che è bella e mai abbastanza lunga e lascia gli altri a studare, lavorare e forse anche capire!

    • Camillo Franchini ha detto:

      @AB

      ma almeno Mastromatteo lo ha fatto per quasi una vita

      Mastromatteo è un fisico, non un chimico analitico. Leggo:

      Since some elements attributable to transmutations can easily come from environmental contamination (Na, Si, Al, Mg, C a..), we plan to replicate controls on the samples with accurate SEM analysis before the LASER treatment in the reactor.

      Esaminare il campione prima del trattamento e non solo dopo è pratica ovvia per qualsiasi chimico. Inoltre invece di un un SEM avrebbero dovuto usare un XRF. Infine in quel tipo di analisi bisogna guardarsi dai picchi fantasma. Glielo dice uno che ha usato un Philips PW 1480 per molti anni.
      Le analisi chimiche devono essere fatte da chimici. Non mi fido dei fisici che cercano di contrabbandarsi per chimici. Sul SEM ho letto una quantità di asinate. Ugo Bardi ci scrisse sopra un articolo. Ho sempre sostenuto che i fisici devono limitarsi a fare i fisici, è già un mestiere abbastanza impegnativo. Uguale per i chimici, disastrosi quando si occupano di fisica.
      Mastromatteo ritiene possibile provocare fenomeni nucleari mediante laser. E’ il solo a crederlo; fa bene, perché da anziani bisogna avere un hobby horse.
      Ciao Ubaldo, scusa se si fa spesso il tuo nome, ma è AB ad averti riscoperto.
      Che facciamo, andiamo a vedere Youth?

      • Armando ha detto:

        @AB

        I fotoni di un laser nel visibile (indipendentemente dalla potenza) hanno una energia dell’ordine di pochi eV, come possono innescare reazioni nucleari che tipicamente richiedono milioni di eV ? Non stiamo parlando della fusione da confinamento inerziale!
        Cercando in rete ho trovato un blog che affronta l’argomento, ma che non mi pare dia risposte accettabili a questa domanda.

        P.S.
        Per curiosità, cosa c’entra il nick TodaChain con la filosofia tantrica ?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Armando

          Non stiamo parlando della fusione da confinamento inerziale!

          Infatti.
          A me viene in mente il “famolo strano” della Ferilli. Mastromatteo le pensa tutte; tempo fa voleva produrre neutroni costringendo l’elettrone dell’idrogeno a fondersi con il nucleo, come se il neutrone fosse strutturalmente la somma di un protone e di un elettrone.
          Più le sparano grosse, più i tifosi aumentano. Mastromatteo si è fatto una piccola corte di ammiratori proprio per le sue stravaganze. Un altro che usa il logo della ditta. Meno male che non chiede sovvenzioni statali. Quelli fanno davvero arrabbiare; gli altri sono solo personaggi pittoreschi come Rossi.

        • Armando ha detto:

          @Franchini
          A me viene in mente il “famolo strano” della Ferilli. … come se il neutrone fosse strutturalmente la somma di un protone e di un elettrone. …

          Franchini, è proprio qui che lei sbaglia …
          l’attrice era la Gerini non la Ferilli!

          Un altro che usa il logo della ditta.

          Qui addirittura la STMicroelectronics è elencata nel gruppo “BUS” delle società coinvolte nelle LENR:

        • AB ha detto:

          @Armando – vediamo questo semplice generatore di neutroni… da taschino 😉 chiamato Neutristor http://www.gizmag.com/sandia-neutristor-neutron-generator-chip/23856/ ( Link del Sandia Lab: https://share.sandia.gov/news/resources/news_releases/neutron_generator/#.VV8dod__8UE ). Questa versione del Sandia lavora con 15-20 KV, come desritto qui:
          Abstract: J4.00001 : Surface Mounted Neutron Generators
          Author: Juan M. Elizondo-Decanini (Sandia National Laboratories)
          “A deuterium-tritium (DT) base reaction pulsed neutron generator packaged in a flat computer chip shape of 1.54 cm (0.600 in) wide by 3.175 cm (1.25 in) length and 0.3 cm (0.120 in) thick has been successfully demonstrated to produce 14 MeV neutrons at a rate of 10^9 neutrons per second. The neutron generator is based on a deuterium ion beam accelerated to impact a tritium loaded target. The accelerating voltage is in the 15 to 20 kV in a 3 mm (0.120 in) gap, the ion beam is shaped by using a lens design to produce a flat ion beam that conforms to the flat rectangular target. The ion source is a simple surface mounted deuterium filled titanium film with a fused gap that operates at a current-voltage design to release the deuterium during a pulse length of about 1 μs. We present the general description of the working prototypes, which we have labeled the NEUTRISTOR.”
          Questo strumento non è certo una novità, girava già nei lab di fisica almeno dagli anni 50 e veniva chimato “Tubo Philips” (vedi: van der Horst, H. L. (1964). “VIIIc Neutron Generators”. Gas-Discharge Tubes (PDF). Philips Technical Library 16. Eindhoven, Netherlands: Philips Technical Library. pp. 281–295. OCLC 10391645. UDC No. 621.387.) Se hai voglia su Wikipedia c’é un articolo abbastanza completo: http://en.wikipedia.org/wiki/Neutron_generator. Come vedi non sempre è necessario andare tanto in alto per produrre qualcosa di relativamente “esotico” 😉 … Il tubo Philips fu poi messo nel limbo degli oggetti da laboratorio in quanto poteva, +/- teoricamente, servire come sistema di accensione per una Bomba. Il vantaggio di questa tecnologia è quella di poter avere in laboratorio, ospedale, fabbrica.. sorgenti di neutroni “a domanda” ed a costi oggettivamente piuttosto contenuti, specie nella nuova versione del Sandia ove addirittura il costo è dell’ordine delle poche decine di dollari.
          Come vedi non sempre è necessario andare a milioni di eV 😉 … bisogna solo fare le cose “in un certo modo”, in quato caso un flusso di ioni di deuterio accellerati a 10-50 KV (Secondo quanto riportato dal brevetto…) vengono fatti urtare contro un bersaglio di titanio caricato con trizio (quello dei vecchi quadranti luminosi degli orologi…) ed oppla… eccoti la reazione D+T avvenire. Certo sono numeri piccoli… ma anche le craterizzazioni viste da Mastromatteo sono piccole 😉 … a buon intenditore…

        • Armando ha detto:

          Certo sono numeri piccoli… ma anche le craterizzazioni viste da Mastromatteo sono piccole 😉 … a buon intenditore…

          Energie dell’ordine di 30 KeV corrispondono a temperature di centinaia di milioni di gradi.
          Non mi sembra certo si possa parlare di “fusione fredda”!

          T = 30000/(8.62*1e-5) > 347*1e6 °C

          con kB = 8.62*1e-5 eV/K

      • AB ha detto:

        Caro @Camillo, quando affermi:
        “Le analisi chimiche devono essere fatte da chimici. Non mi fido dei fisici che cercano di contrabbandarsi per chimici.”
        Bel la stessa cosa dicono i fisici dei chimici… anzi normalmente la mettonu giù dura, ovvero che la “chimica” è un sottoinsieme della fisica (cosa che anche io considero del tutto esatta). Fatto sta che chi fa il fisico usa spessissimo altre metodologiche rispetto al chimico, facendo un lavoro presso un dip. di chimica, notavo la grande quantità di gascromatografi, non solo, ma proprio uno di quegli strumenti fu lo strumento principe del nostro lavoro. Nello stesso tempo, in un dip. di fisica avevamo un buon spettrometro di massa che faceva, nel nostro caso, un lavoro del tutto compatibile a quello di un gascromatografi. Ovviamente la compatibilità tra i due sistemi di misura mediamente è solo parziale, ma questo mette in evidenza che “ognuno muore del suo mestiere” ed ognuno pensa di essere più “figo” dell’altro… Peccatuccio molto diffuso in questo forum a quanto pare… 😉

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          ognuno pensa di essere più “figo” dell’altro…Peccatuccio molto diffuso in questo forum a quanto pare…

          Conosce poco questo blog. Ho appena scritto:
          Ho sempre sostenuto che i fisici devono limitarsi a fare i fisici, è già un mestiere abbastanza impegnativo. Uguale per i chimici, disastrosi quando si occupano di fisica.
          Invasioni di campo avvengono in altri siti, non in questo blog. Qua ognuno è impegnato a mantenersi nel proprio campo di competenza. Per questo Le ho chiesto in che cosa è esperto, quando ha dimostrato di non sapere come funziona un rivelatore CR39. Se è un tifoso puro come Passerini qui non avrà vita facile. Non per caso i Suoi commenti sono moderati. Il sospetto è che Lei sia solo un tifoso senza competenze nucleari.

        • AB ha detto:

          @Camillo,
          mi spiace di deluderla, ma io il CR39 non l’ho mai usato e sono contento di ciò in quanto tale meravigliosa mancanza evidentemente mi permette di vedere un po’ più in la 😉 … Comunque la cosa strana è che io non sono un “credente” di Carpinteri, anzi un critico che non dice semplicemnte “non è possibile”, ma analizzando l’esperimento ha notato che il materiale usato (granito) contenendo una non piccola percentuale di elementi radioattivi (“..Some granites contain around 10 to 20 parts per million (ppm) of uranium. By contrast, more mafic rocks such as tonalite, gabbro or diorite have 1 to 5 ppm uranium, and limestones and sedimentary rocks usually have equally low amounts. Many large granite plutons are the sources for palaeochannel-hosted or roll front uranium ore deposits, where the uranium washes into the sediments from the granite uplands and associated, often highly radioactive, pegmatites. Cellars and basements sunk into soils over granite can become a trap for radon gas, which is formed by the decay of uranium.” da: http://en.wikipedia.org/wiki/Granite ) durante la sua fratturazione e la relativa formazione di fratture permette la liberazione del gas (al più Radon) e di micorpolveri contenenti anche elementi radioattivi, perciò non mi sorprenderebbe vedere la strumentazione di laboratorio usata da Carpinteri andare un po’ in tilt 😉 durante l’evento di fratturazione (andrebbe proposto a lui un setup sperimentale differente, ma sicuramente più oneroso da realizzare che faccia da prova del 9 e non semplicemente, mi scusi il termine, “mandarlo a quel paese” dandogli quindi tutta la posibilità di dire “è un complotto è una cospirazione”). Di fatto quello è letteralmente un esperimento sporco, il quale non può che dare che dati sporchi. Comunque, ad occhio, ma potrei sbagliarmi naturalmente, si nota che lei non ha letto il lavoro di verifica della ricercatrice citata qualche giorno fa (Pag. 30 del rapporto http://www.quantumheat.org/index.php/en/follow/general-updates/321-another-update-from-the-hug-interns la didascalia della foto in alto di un provino di CR39 con evidente presenza di bolle BOLLE: “Because #310 broke and therefore none of the bubbles seen can be considered valid. The major difference, as far as we can tell, between shock bubbles and neutron bubbles is size. As soon as the end of the detector broke off the seal was broken and the pressure was lost. This allows the bubbles to expand and grow to the size of a neutron bubble” quindi quando dicevo bolle da shock dovute alla rottura del provino forse non mi stavo sbagliando anche se andavo di memoria lo devo ammettere… non crede ?). Mi dia retta, perfavore, si faccia del bene e quindi prima di fare l’offensivo faccia dei gargarismi all’ipoclorito di sodio, possono essere utili sa (ovviamente sto scherzando… io li faccio tutte le mattine e per questo li posso consigliare per la loro efficacia terapeutica… 😉 )

          P.S. 1: Dire semplicemente “non è perché non può essere” è una risposta altamente inconcludente che porta solo a nuove domande ed interminabili dibattiti e stupidi sospetti, l’importante è dire “il perché non può essere”. Certo è un esercizio intellettuale più faticoso, che può richiedere verifiche sperimentali dirette, ma che alla fina può aggiungere una vera conoscenza.

          P.S. 2: Suo sospetto di appartenenza alla “loggi di 22 Passi”.. Non credo proprio, anzi.. ho pure la fondata certezza di ritenere che Rossi, negli esperimenti del 2012, abbia prodotto solo dei mediocri scaldabagni! Il motivo è nato da una analisi del suo sistema tramite un modello di simulazione realizzato sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili. Esercizio che ho fatto per affinare la mia tecnica necessaria per capire dove sono veramente le “bufale” (volontarie o no che siano…) e su cosa si basano, in quanto questa capacità professionale è un elemento necessario per il mio mestiere.

          P.S. 3: Lei diceva qualche post fa che è interessante vedere, riferendosi a me, come la pensa chi appoggia la CF (Termine che ritengo sbagliato, nato da un articolo di giornale del 1956 (Vedi: “..The term “cold fusion” was used as early as 1956 in a New York Times article about Luis W. Alvarez’s work on muon-catalyzed fusion..” da http://en.wikipedia.org/wiki/Cold_fusion )… ma se a lei piace lo uso senza problemi). Evidentemente a me invece è interessante vedere l’opposto e noto che in quello che dice ed in particolar modo come lo dice vi è una tremenda rabbia che spesso sfocia nell’offesa personale. Questo credo che non deriva tanto dall’argomento in se, ma da qualcosa di più lontano collegabile a qualche dolorosa (intellettualmente parlando) passata esperienza, magari legata alla misera fine che ha fatto il nucleare in Italia (vedi: la brutta fine del reattore Rts-1 «Galileo Galilei» http://www.lanazione.it/pisa/2009/04/17/165648-pochi_conoscono_attivita_oltre_ventennio_svolta.shtml ) per colpa di una classe politica inetta e non vorrei andare oltre… mi scusi, ma è molto probabile che su questo piano siamo assolutamente convergenti nelle opinioni. Comunque mi perdoni di essere andato oltre i confini di questo blog, anche per dirle che devo ammettere che la Stimo per la sua Forza e per quello che ha fatto nel suo lavoro di ricerca.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          ovvero che la “chimica” è un sottoinsieme della fisica (cosa che anche io considero del tutto esatta).

          Scusi se rispondo in ritardo, la Sua osservazione mi era sfuggita.
          L’avevo già sentita. Sono i fisici a pensarlo. In un certo senso è vero, perché a scrivere di fisica cominciò Aristotele, quando ancora non esisteva traccia di chimica. Ai miei tempi Fisica si faceva in quattro anni, Chimica in cinque. Qualcosa deve essere cambiato dai tempi di Aristotele.
          Purtroppo le due discipline si integrano male, come si vede da questo stralcio da un testo di Fisica di Focardi (Fisica Generale, Casa Editrice Ambrosiana, 1999):

          Schermata del 2015-05-26 23:16:45

          In pratica il fisico lascia dove il chimico comincia. Non sembra che Focardi et al. si siano resi conto che su quella funzione si basa la chimica moderna.
          In pratica Fisica e Chimica curano la termodinamica che gli serve; gli informatici e gli economisti fanno lo stesso, in perfetta autonomia. Va tutto bene, se stiamo attenti a non pestare i piedi degli altri.
          A me non dispiace che Chimica e Fisica procedano separatamente, è la dimostrazione che sono scienze autonome.
          Ma chiudiamola qui, per non scatenare il desiderio dei fisici di subordinare le altre discipline scientifiche, come avveniva ai tempi di Aristotele.

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Exfor non dice che chi cerca in quel settore di ricerca così da lei criticato sia un ciarlatano… semplicemente non riporta niente in quanto ritiene (per moltissimi versi penso giustamente) che in quel settore non vi sia “arte nota” (tipico termine presente nei brevetti…).

    Non proprio.
    Basta che un articolo sia scritto nella forma dovuta e che abbia superato la peer review. Non ci possono certo entrare gli interventi ICCF.
    In 26 anni la ff non è ancora riuscita a produrre qualcosa che sia riconosciuto come “arte nota”. Preparata si arrabbiava quando veniva richiesta riproducibilità negli esperimenti di ff. Preparata è morto nel 2000 e quindici anni dopo la riproducibilità è ancora assente. Manca perfino un reattore su cui la comunità scientifica possa compiere test di controllo. So che spes ultima dea, ma mi sembra un atteggiamento da tifoso passeriniano.
    Massa offrirebbe un caffè corretto per mettere mano a qualsiasi mamozio ff. Ne ha intravisto uno di Focardi (o Piantelli) ed è ancora in attesa.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Massa offrirebbe un caffè corretto per mettere mano a qualsiasi mamozio ff. Ne ha intravisto uno di Focardi (o Piantelli) ed è ancora in attesa.”

      A dire il vero ho offerto pubblicamente 100Keuro a chi mi fa misurare una scatola nera funzionante a ff, ma, come dici tu, sono ancora in attesa.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ mario massa,
        A dire il vero ho offerto pubblicamente 100Keuro a chi mi fa misurare una scatola nera funzionante a ff, sono ancora in attesa.
        Attenderai a lungo. Per la ricerca FF, o meglio per la sua propaganda, sono stati spesi milioni di $/Euro, a centinaia dal 1898 in poi. Perché mai un fusionista dovrebbe essere interessato alla tua offerta economica per farsi confutare l’eccesso di calore del suo apparato? Credi che non siano capaci di accorgersene da soli? Non sono mica tutti tonti!

        Di sicuro NON lo sono i fisici del DF di Bologna, che sapevano già da prima della demo del 14 gennaio 2011 che dal dispositivo da loro testato sarebbe uscita acqua allo stato liquido e non vapore secco.
        https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49740

        • elmagnano ha detto:

          Una cosa non mi è chiara. Se sapevano già, cosa ha attirato questi professsori ad un tale vergognoso suicidio mediatico (sembravano tante falene che ubriache di ormoni si buttano contro la lapadina viola per arrostire sulla griglia ad alta tensione dell’acchiappazanzare)?
          L’odore della mortadella e del lambrusco e l’inconsapevolezza che ci fossero state così tante telecamere e youtube in agguato? Forse hanno creduto di andare solo ad un’ allegra scampagnata a sbafo.finanziata da EFA srl senza aver odorato la trappola?

        • CimPy ha detto:

          A quali terribili conseguenze sono andati incontro Fleishmann e Pons? Anni di ricerche superpagate. E un pensionamento sereno senza aver dovuto rendere conto del nulla realizzato.
          Le figure barbine sono sopravvalutate.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ elmagnano,
          Una cosa non mi è chiara. Se sapevano già, cosa ha attirato questi professsori …
          Non è chiaro neppure a me e, a differenza di Cimpy, non credo che si attendessero il trattamento principesco di cui hanno goduto F&P.

          Nello stesso tempo non ritengo neppure che temessero ripercussioni negative. Sapevano di essere ben protetti dalla loro stessa categoria. E non solo. Qualsiasi critica nei confronti degli accademici bolognesi è stata rintuzzata anche da quei pochi giornalisti che hanno apertamente criticato la FF. Hanno goduto perfino dello schermo protettivo del CICAP. Lo stesso silenzio del loro Ministro, relativamente alle interrogazioni parlamentari che riguardano la ricerca FF in Italia, li mette al riparo da chiarimenti imbarazzanti.

          Ma a questo oramai ci siamo abituati e ci toccherà farcene una ragione. Ciò che non riesco a spiegarmi è l’ingenuità di persone ben preparate e con una diretta conoscenza delle persone coinvolte e dei loro ambienti, come Mario Massa ed altri del GSVIT, che continuano a chiedere da anni di poter testare i dispositivi FF.

        • AB ha detto:

          Purtroppo @Ascoli65 quello descritto dal link che lei ha citato sull’esperimento di Bologna, NON è il vero problema… non centra niente. Le osservazioni di critica, al fine di dare una indicazione precisa, si devono fare basandoci su dati più concreti, che, nel caso mio, dopo una analisi di circa una settimana, hanno permesso di determinare con concreta esattezza il reale rendimento termico del sistema di Rossi del 2011 (circa 0.9 di COP). Le mie critiche insieme a tante altre sono state poi pubblicate da Krivit in questo link: http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/Andrea-Rossi-Energy-Catalyzer-Investigation-Index.shtml . Il lavoro di Krivit è stato secondo me un lavoro completo fatto da una decina di interventi di vari ingegneri, fisici etc. che ha messo in evidenza, in modo assolutamente inequivocabile, le deficienze di quelle dimostrazioni. Purtroppo la macchina mediatica era già partita e come giustamente fa notare @Camillo, non sembra più essere possibile fermarla, pensa solo a quanto detto nella trasmissione di Melis in Radio 24… Di questa triste storia vi è un’evidenza nella difficile relazione tra la verità vera e la verità raccontata. Mi sono spesso chiesto la natura di questa relazione. In effetti un giorno mi si sono aperti gli occhi quando un giornalista mi disse che il suo lavoro era di “riportare la notizia”. A questo punto capii che questo metodo funziona quando la notizia è vera, ma se falsa o meglio se prodotta da un insufficiente modo di vedere la realtà (caso di Rossi direi), allora succede che, se la notizia ha sfondato, è ben difficile riuscire bloccare il tutto.
          Un ricercatore di CF mi diceva: “Rossi ci sta rovinando tutto, sta deviando i capitali di ricerca in una direzione ‘sbagliata’ qui si ferma tutto una volta che si capirà che quello che sta facendo non funziona”. Ovvio che il giudizio finale sul lavoro di Rossi non è stato ancora dato, ma non so di chi è il merito o meglio demerito di questo “strano ritardo”, ma è assolutamente anche ovvio che tutto questo sta nuocendo in modo pazzesco sugli altri ricercatori che invece stanno lavorando bene, anche se il caro @Camillo la pensa diversamente 😉 … Insomma Rossi non è la CF (…CF orrida sigla che uso malvolentieri…) e la CF può fare a meno di Rossi. E su questo l’ICCF19 mi sembra che abbia giocato male la sua partita, non lo dico solo io, ma tanti altri ricercatori pure presenti alla conferenza.
          Se solo questo forum fosse meno di “parte” sarebbe un buon punto per far partire una critica più concreta ed utile per tutti.

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          “Ciò che non riesco a spiegarmi è l’ingenuità di persone ben preparate e con una diretta conoscenza delle persone coinvolte e dei loro ambienti, come Mario Massa ed altri del GSVIT, che continuano a chiedere da anni di poter testare i dispositivi FF.”

          Secondo te Randi crede nel paranormale o è un ingenuo?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ mario massa,
          Secondo te Randi crede nel paranormale o è un ingenuo?
          No, non lo crede. Tu mi dirai a questo punto che però anche lui ha offerto denaro, ben un milione di $, a chi gli avesse dimostrato le proprie abilità psichiche paranormali. Ma la sua offerta è ben diversa dalla tua. Quella di Randi è chiaramente una provocazione mediatica, sa bene che nessuno di coloro che campano su queste loro “presunte” doti, metterà a rischio i propri introiti facendosi smascherare da lui. L’atteggiamento tuo e dei tuoi amici del GSVIT è diverso. Voi siete pronti a inserire i dispositivi FF nel vostro calorimetro. Le vostre offerte di prova sono sincere, quindi ingenue. Non solo, ma vengono sfruttate dai fusionisti a loro vantaggio, dato che possono accampare mille motivi plausibili per respingerle e nel contempo esibirle a dimostrazione che c’è qualcuno fortemente interessato a testare i loro dispositivi per estorcerne i segreti.

          Comunque a proposito di lunghe attese, io attendo ancora di conoscere la tua posizione in merito al significato da attribuire al cambio di assetto sperimentale tra il test del dicembre 2010 e quello del gennaio 2011.

  39. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Ma non metta in modo Fukushima con il problema di non aver avuto un impianto di alimentazione elettrica alternativo…

    Non basta dare scram a un reattore per considerarlo spento. Bisogna seguirne lo spegnimento e per questo serve un impianto di energia elettrica ausiliario. Non funziona mica come una Vespa, che basta togliere la chiavetta.
    Il reattore di cui ero supervisore era di 7,5 MW, ma era già una bestia che richiedeva la disponibilità di una coppia di generatori elettrici ausiliari indipendenti uno dall’altro, ben protetti e periodicamente testati. Nemmeno sognarsi di restare senza energia. A Fukushima l’onda del maremoto superò i 6 metri previsti in caso di incidenti e i generatori ausiliari restarono allagati. I reattori restarono senza controllo. Massimo incidente credibile.
    Non c’entra, ma non è male rendersi conto che un reattore nucleare non si spegne limitandosi allo scram manuale.

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    eccoti la reazione D+T avvenire.

    La DT è la reazione nucleare che avviene con la più elevata sezione d’urto a basse energie, sempre comunque energie “calde” intorno a 100 keV. E’ nota dagli anni ’50 del secolo scorso. Mastromatteo cerca di migliorare tecniche note dai tempi di Fermi?
    Non mi sembra che si sia mai occupato di DT, anche perché non credo abbia mezzi, competenza e autorizzazione per manipolare trizio. Se lo fa deve essere denunciato subito.

    X4R24385_x4

    D.L.Allan, M.J.Poole
    Experiments on the reaction T(d,n)4He
    Proc. Royal Society (London), Series A Vol.204, p.488 (1951)

    Come vede, già nel 1951 era noto che la DT presentava un’elevata sezione d’urto.
    Mastromatteo non ha mai lavorato in un centro di ricerche nucleari; è solo un dilettante che si arrangia con i mezzi di bordo, sperando di diventare famoso come Focardi.

    • AB ha detto:

      @Camillo,
      tranquillo Mastromatteo non usa il Trizio, il mio voleva solo essere un esempio per far capire come è possibile fare cose “toste” con tecniche quasi da soffitta. L’esistenza stessa di sistemi per produrre neutroni, su domanda, con tecniche da laboratorio è stata spesso bistrattata (come la tecnica di compressione dell’idrogeno per mezzo di membrane di palladio… 😉 …) eppure funziona e con 10 KV si ottengono, nelle giuste condizioni, neutroni. Questo è il punto del mio esempio, lasci pure stare i diagrammi.
      Se invece di continuare a criticare ci si rimboccasse le maniche e putacaso fortuna (o sfortuna) volle che si osservassero i famosi crateri, resterebbe comunque la domanda di come si sono formati… Ad esempio sarebbe utile inserire in una eventuale duplicazione sperimentale almeno una camera UV (ovviamente dotata di filtro passa alto per bloccare la parte infrarossa dei fotoni prodotti dal laser e rimbalzati dal layer di palladio) in modo da poter vedere eventuali flash che dovrebbero essere presenti al momento della formazione del cratere per evaporazione e da questi dati fare un minimo di analisi quantitativa. Insomma se stiamo tutti qui immoti a sentenziare… si rimane come quei tipi al bar che sentenziano sulla formazione della nazionale di calcio…

      • AB ha detto:

        O scusi @Camillo devo aggiungere per amor di completezza questo riguardo il neutristor: da: http://www.gizmag.com/sandia-neutristor-neutron-generator-chip/23856/ “The miniaturized neutron generators accelerate deuterium (D) or tritium (T) ions to energies of 100 KeV (kiloelectron volts) or less, corresponding roughly to a temperature of about a billion degrees Kelvin. These ions are then directed into a beam that impacts onto a target containing deuterium. When deuterium is used in the ion beam, two deuterium ions fuse (D-D fusion), while if tritium is used, a deuterium and a tritium ion fuse (D-T fusion). In both cases, neutrons are by products of the fusion reaction.” Come vede è possibile anche usare l’apparato con il solo Deuterio ed un bersaglio di titanio deuterato (o palladio…) così non dobbiamo usare il trizio che è così raro… 😉 anche se il rendimento scende di circa 50-100 volte. Insomma una piccola fusione calda in casa con 10-15 KV al ritmo di 10^6 neutroni al secondo (D-D) o 10^8 (D-T) (non so sinceramente però con quale frequenza d’impulso da 0.5 microsecondi) … ovvio efficienza saltami addosso … Comunque ciò che può sembrare impossibile… ecco che si avvera con un componente così concettualmente semplice e sfruttando proprio le proprietà dei metalli caricati con deuterio.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          Come vede è possibile anche usare l’apparato con il solo Deuterio ed un bersaglio di titanio deuterato (o palladio…) così non dobbiamo usare il trizio che è così raro…

          Diobonino AB, anche questo si sa da mezzo secolo e passa! Cosa fa, ripassa le reazioni nucleari per fare un esame? Si può scegliere tra un bersaglio triziato o deuterato. La sezione d’urto con il trizio è più elevata a parità di energia dei deuteroni. Ma siamo in piena storia del nucleare. Mastromatteo non usa acceleratori.
          Materia di questo tipo si trova a bizzeffe in Exfor, a partire dagli anni ’50 del secolo scorso.

          Schermata del 2015-03-04 19:25:10

        • CimPy ha detto:

          una piccola fusione calda

          Intanto, se è calda, che ci azzecca con la fredda? O basta che ci sia la parola fusione e siamo a posto? Poi, se “efficienza saltami addosso” che ci azzecca con la rivoluzione energetica che salverà il mondo a breve? Perché dovrei essere felice di investirci sopra anche solo per vedere se è vero che funziona? Dico, al di là di un mero interesse per il sapere – e quindi importante sì, ma di certo non da indagare per anni – o lei è dell’idea che, dopo aver accertato che si può fare, varrebbe la pena di continuare a lavorarci su per i prossimi 25 anni? Se gliene regalano un paio, non le basta? E, come le ha detto Franchini, quei due anni sono scaduti da mezzo secolo: funziona, bello, siamo tutti più istruiti: sappiamo che non conviene insistere. Almeno, lo sappiamo quasi tutti, altri invece lavorano bene ancora per un po’.

      • CimPy ha detto:

        Se invece di continuare a criticare ci si rimboccasse le maniche

        E’ proprio un vizio…25 (e passa) anni di esperimenti di fuffreddisti convintissimi (e geniali) e si arriva sempre alla richiesta che siano gli scettici a provarci. Tutta colpa di Massa che da solo, sacrivicando qualche ora la sera o nel fine settimana ha fatto in due mesi da due a dieci volte meglio di Celani, spendendo un centesimo di quel che sono costati i 40 bar ufficiosi (e ben 9 ufficiali) del secondo e documentando già alla prima cento volte più professionalmente…

        Si rassegni, AB, non troverà sostenitori tra gli scettici nella sua campagna “una vita dietro alle falene”: è chi dice di fondere (a manetta, da anni e a comando) che deve (ancora) dimostrare che ci riesce.

        ps

        si cerca di mettere dentro sempre il “più debole”. Se ha letto quello che ho scritto prima, sono uno di quelli che dubitano delle conclusioni di Carpinteri, solo, che a differenza di molti in questo forum, cerco anche degli elementi a favore di tale mia tesi
        (…)
        dubito fortemente dei risultati causati dal fatto che il granito è a tutti gli effetti un contenitore di elementi radioattivi

        Il fatto che l’idea di fondere a percussione o grazie ad interventi angelici faccia ridere di per sé, non le fa né caldo né freddo, pare. Intendiamoci, ci starebbe anche, non avendo idea di cosa occorre per fondere davvero (tipo una stella, per dire, ma è fusione a caldo. O i muoni, ma è fusione poco appariscente)

        Un po’ meno che si perseveri dopo aver abbondantemente dimostrato che posti visitati da terremoti come quello invocato da Carpinteri vengono eventualmente visitati dagli angeli a posteriori (magari per timore di ritrovarsi ringiovanite le aureole, chissà) mentre chi si cimenta con il piezonucleare è stranamente immune a quella pioggia di neutroni che -a suo (di chi si cimenta) dire – sarebbe generata.

        Visto che insiste, immagino lei sia della stessa scuola di quel tale che diceva che – non essendo stato fisicamente in ogni angolo della crosta terrestre, non poteva avere la certezza che la gravità ci sarebbe stata dappertutto …

        Dire semplicemente “non è perché non può essere”

        sulla terra, in questo ambiente, senza buttare via il noto, quel “non può essere” ha uno spessore parecchio maggiore del suo contrario. C’è da aggiungere che a quel proclamato “può essere, anzi io l’ho fatto” si accompagna sistematicamente il rifiuto di dimostrarlo – anzi, di base si ribalta l’onere della prova: sono i Massa, i Franchini, i Giancarlo che devono dimostrare dove sbaglia l’Enterpreneur o Genio di turno, possibilmente senza avvicinarsi all’apparecchio delle meraviglie a meno di qualche centinaia (o, in alcuni casi, di qualche migliaia) di chilometri, basandosi solo su racconti aneddotici, agiografie e video su Youtube o foto sgranate. Dov’è la scienza in questo modo di fare dei fusionisti? E perché finanziare simili peracottai? Perché saremmo più scientifici a correre dietro a clamorose bufale?

        ho pure la fondata certezza di ritenere che Rossi, negli esperimenti del 2012, abbia prodotto solo dei mediocri scaldabagni

        Mannò, davvero? E lo ha capito tutto da solo grazie agli esperimenti del 2012? Quelli del 2011 erano roba buona, secondo lei? Fondeva Rossi con le vaporelle del 2010/2011?
        Indovini un po’, noialtri abbiamo la fondata certezza che Rossi non abbia mai fuso altro che i conti in banca di terzi da sempre. E che, anche se c’è chi dice che non c’entra (che mica è un lupo) , pure il TEG e Petroldragon fossero bidoni.

        il reale rendimento termico del sistema di Rossi del 2011 (circa 0.9 di COP). Le mie critiche insieme a tante altre sono state poi pubblicate da Krivit

        E dunque, siamo ancora al punto di partenza? Se Rossi non ha mai fuso, se l’Hyperion era un bidone, se Celani non nanodiamantizza, se il piezonucleare di Carpinteri non sta in piedi, non è che le rimanga molto per dimostrare che si fonde a comando e in modo redditizio – o lei voleva proporci il Nanor, le palle di Craven, i lavori di Cardone, quelli di Piantelli? O è un seguace di Violante: basta non usare il calorimetro ma fare conti ineccepibili?

        tutto questo sta nuocendo in modo pazzesco sugli altri ricercatori che invece stanno lavorando bene

        Così bene che non c’è un solo prodotto della FF che ne valga la pena, a meno che non sia tutto un discorso di studio per un lontano futuro. Molto lontano. O ci presenta il suo reattore a breve? Ah già: lei non ce l’ha, e nemmeno quelli che lavorano bene. Beati quelli che un lavoro ce l’hanno e lo fanno bene.

        Rossi non è la CF

        Sì, oggi tira aria che convenga iniziare prendere le distanze, anche se fino a “ieri” lo era eccome. L’anno prossimo converrà ancora di più distanziarsi- ma non si faccia illusioni: il tipo è un professionista, terrà duro a lungo, probabilmente lui per sempre, anche quando dovesse rimanere solo con i compari che non fossero risusciti a sfilarsi in tempo.

        Gli altri farebbero bene a prendere appunti su come fare per continuare a lavorare bene in modo tanto redditizio.

        E su questo l’ICCF19 mi sembra che abbia giocato male la sua partita, non lo dico solo io, ma tanti altri ricercatori pure presenti alla conferenza.

        Dicevano cinquecento persone, di cui forse, oltre a tifosi e gente appassionata di belle arti, anche qualcuno di quei ricercatori che lavorano bene.

        A pendere dalle labbra di Parkhomov, però, solo Celani e uno sparuto gruppetto di renitenti alle pause pranzo, pare. Parkhomov se l’era giocata al meglio, ma è stato sgamato in fretta. Peccato, vero? Fosse stato un po’ più pratico, del filo da torcere a tanti ricercatori che lavorano bene lo avrebbe dato. Invece così, a quelli gli toccherà restare nell’ombra chissà ancora per quanto. Peccato, che lavorano così bene.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        tranquillo Mastromatteo non usa il Trizio, il mio voleva solo essere un esempio per far capire come è possibile fare cose “toste” con tecniche quasi da soffitta.

        Perché vuole fare lo gnomo, quando è sufficiente prendere una laurea con lode, partecipare a un concorso e vincerlo, avere a disposizione laboratori attrezzati, colleghi con cui interagire?
        Non sono più i tempi per uomini che sudano in soffitta per seguire una passione. La Sua mi sembra un’immagine molto romantica della ricerca, quella del giovane di ingegno che non ha avuto i mezzi per studiare. Se uno ha la testa, si prende la laurea e lavora in un setting sperimentale normale, che può trovarsi anche nella sua città. Mastromatteo si comporta come farebbe un uomo povero ma dotato d’ingegno di qualche secolo fa. Non dico sia povero, anzi certamente non lo è; è la ricerca in soffitta che lo colloca indietro nel tempo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        Insomma se stiamo tutti qui immoti a sentenziare… si rimane come quei tipi al bar che sentenziano sulla formazione della nazionale di calcio…

        Cosa suggerisce, di montare un esperimento per vedere se i fili di costantana di Celani producono energia? Celani deve fare come tutti, fare un buon lavoro, descriverlo e farlo accettare da una rivista nota. Non c’è niente da cambiare nel modo di produrre scienza. Chi fa una scoperta deve saperla descrivere. Gli altri stanno al bar ad aspettare, se non annusano che in giro c’è un’idea buona da seguire. Gli uomini di scienza sono ottimi segugi, se ritengono che ne valga la pena, si mobilitano a migliaia. Successo nella primavera del 1989, quando fecero aumentare il costo del palladio.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        L’esistenza stessa di sistemi per produrre neutroni, su domanda, con tecniche da laboratorio è stata spesso bistrattata

        Bistrattata da chi? Già nel anni ’50 esistevano minuscoli generatori di neutroni usati per prospezioni minerarie, come lo Schlumberger, costruito negli anni 50. Non abbia mentalità da assediato o da archimede pitagorico. Esiste un articolo che si occupa della DD datato 1946, il più vecchio riportato in Exfor.

        J.H.Manley, J.H.Coon, E.R.Graves
        Cross section of D(d,n)3He reaction
        Physical Review Vol.70, p.101(A3) (1946)

        Hanno cominciato presto a capire che con deuterio e trizio si potevano fare belle bombe.
        L’articolo più recente è del 2015.
        E’ patetico vedere uno che si affaccenda in soffitta per scoprire l’acqua calda. Esistono laboratori attrezzati, ricercatori preparati, tradizione che risale a metà del secolo scorso; che cosa può scoprire un vecchietto in soffitta? Solo per raccogliere e leggere la smisurata letteratura in materia trascorre un anno intero.
        Lei deve essere un inguaribile romantico alla Passerini, che almeno è visionario come deve essere un poeta. Del resto anche Preparata era affascinato dalla serendipity, altrimenti detta botta di cubo. Quella può essere d’aiuto a un archeologo, non a chi si occupa di nucleare.

  41. Camillo Franchini ha detto:

    CimPy

    A quali terribili conseguenze sono andati incontro Fleishmann e Pons?

    Peggio non poteva andargli: sono stati licenziati in tronco dall’Università dello Utah; Fleischmann è caduto in mano a un privato danaroso che lo ha nutrito come un pollo d’allevamento. Di Pons si sono perse presto le tracce. La storia di due falliti che hanno galleggiato alla meglio, mentre sognavano un futuro di gloria e riconoscimenti.

    • Neutrino ha detto:

      La storia di due falliti che hanno galleggiato alla meglio, mentre sognavano un futuro di gloria e riconoscimenti.

      Non so a voi, ma a me questa frase infastidisce molto data la sua totale gratuita’.

      • CimPy ha detto:

        Oltretutto non corretta:
        Pons moved to France in 1992, along with Fleischmann, to work at a Toyota-sponsored laboratory.
        The laboratory closed in 1998 after a £12 million research investment without conclusive results.
        He gave up his US citizenship and became a French citizen

        Con un certo patrimonio personale a disposizione. Si vede che Pons aveva meno fame di Fleischmann, tuttavia non si può dire semplicemente che cadde in disgrazia – ci sarà anche caduto, ma solo dopo aver messo via abbastanza da non dover più lavorare (a meno di non iniziare a giocare al casinò, che allora si fa presto ad avere di nuovo bisogno se non si è il biscaziere).

        ——#——#——#——#——#——
        -Trump…trump…trump…

        -Sergenete!

        -Ploootoooneee…Alt! Comandi, Signor Tenente!

        -Niente, volevo vedere se era sempre attento.

        -Signorsì, Signor Tenente! Ma mi pareuna mancanza di rispetto bella e buona…

        SERGENTE!

        -Io non ho fiatato, Signor Tenente…

        -Sarà meglio, Sergente. Ripartiamo.

        -Ploootoooneee…March!

        -Trump…trump…trump…

        (Ciao Tenente! 😀 )
        ——#——#——#——#——#——

        Qualcuno sa quanto siano costati i TPR? Secondo me non abbastanza (per quanto, nemmeno poco, probabilmente, se è vero che UniBò ne avrebbe patrocinato uno per mezzo milione di euro – vogliamo fare un quarto?), quindi c’è da continuare.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Neutrino

        Non so a voi, ma a me questa frase infastidisce molto data la sua totale gratuita’.

        Ho voluto mettere in evidenza che nello Utah i millantatori perdono il posto, mentre questo non accade nel Lazio.

        • CimPy ha detto:

          nello Utah i millantatori perdono il posto ma poi si arricchiscono (eventualmente anche in trasferta) e fanno comunque scuola. Non so se è meglio.

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    dopo una analisi di circa una settimana, hanno permesso di determinare con concreta esattezza il reale rendimento termico del sistema di Rossi del 2011 (circa 0.9 di COP).

    Assurdo. L’energia in uscita deve essere almeno uguale all’energia in ingresso. Come fa l’energia a scomparire? Difficile produrne in eccesso; ancora più difficile farla scomparire.

    CF orrida sigla che uso malvolentieri

    A me sembra azzeccata. La trovano azzeccata anche quelli che usano l’acronimo ICCF.
    Cold significa “low energy”, quindi funziona. Un acronimo deve essere di facile pronuncia. Io uso ff come sostantivo e come aggettivo, tipo “tifosi ff”. “Tifosi LENR” sarebbe goffo.

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    nello Utah i millantatori perdono il posto ma poi si arricchiscono (eventualmente anche in trasferta) e fanno comunque scuola.

    Non fanno scuola; non esiste al mondo un solo reattore F&P. Se ne esiste uno me lo segnali. Fare scuola a passeri e passerini è facile. In campo medico i furbetti che “fanno scuola” sono molti.
    Se la buttiamo sui soldi che hanno preso da Toyoda, a me fa piacere vedere ricchi che si fanno spennare da millantatori e magliari.
    Comunque anche Rossi non scherza come abilità. F&P hanno il merito di avere insegnato la strada, questo va riconosciuto.

    • CimPy ha detto:

      Fanno scuola di fuffa e di fuffari. Tipo “Come prendere per il naso la Scienza e vivere ricchi e felici in pochi anni con solo 3 mesi di polverone, due provette, un blocco di fogli A4 e una penna” postilla “acqua pesante e distillata (nonché pranzo) a carico dei corsisti”

    • CimPy ha detto:

      F&P hanno il merito di avere insegnato la strada
      Appunto. Ma a onor del vero bisogna dire che si tratta di due esponenti di una ricca tradizione, antecedente a Nostradamus

  44. Ascoli65 ha detto:

    @ AB,
    rispondo qui al tuo commento (*).
    Purtroppo @Ascoli65 quello descritto dal link che lei ha citato sull’esperimento di Bologna, NON è il vero problema… non centra niente.
    Quello descritto nel jpeg (1) incluso nel link da me citato E’ PROPRIO la questione che volevo sollevare e a mio giudizio rappresenta il VERO problema della vicenda. Che il dispositivo testato non avesse prodotto calore in eccesso lo potevano capire tutti coloro dotati di un minimo di nozioni di termotecnica e di sufficiente spirito osservativo. Tu ad esempio dici di esserci arrivato in una settimana. Ci si aspetterebbe che lo stesso, e in tempi ben più rapidi, fosse avvenuto per i professori di fisica di Bologna. Ma al contrario loro hanno continuato per mesi a dichiarare, senza esprimere il minimo dubbio a riguardo, di aver visto decine di kW di eccesso di calore e sulla base di questo incredibile risultato hanno stipulato un contratto biennale di ricerca con Rossi. E’ stata questa loro continua e convinta testimonianza che ha creato il caso mediatico dell’ecat, non le dichiarazioni Rossi che si sono limitate e riportare i valori delle misure effettuate dai professori.

    Molti non sanno spiegarsi il perchè di questo loro atteggiamento. C’è chi, come Mario Massa, si appella all’incapacità di intendere (li ha definiti “tonti”). Questa ipotesi ovviamente è surreale, trattandosi dei professori del più quotato Dipartimento di Fisica che c’è in Italia. Il jpeg di cui si parla mostra invece chiaramente che ci sono tutti i motivi per ritenere che al DF sapessero già in partenza che dal dispositivo sarebbe uscita acqua liquida e non vapore secco (proprio come ipotizzato nello schema di Mitch Randall incluso nell’articolo di Krivit da te menzionato (2)).

    La macchina mediatica è stata messa in moto appositamente dal DF. I giornalisti sono stati invitati ad assistere alla demo a seguito di un loro comunicato stampa. Se veramente fossero stati degli ingenui incompetenti, come vengono erroneamente considerati da molti in questo forum, avrebbero comunque avuto tutto il tempo di rettificare ufficialmente le loro incaute dichiarazioni iniziali sulle prestazioni energetiche sull’ecat e la stampa ne avrebbe preso atto “riportando la notizia”. Ma non l’hanno fatto, nè allora, nè mai. Il jpeg offre una possibile spiegazione di questo assurdo comportamento antiscientifico e cioè che fossero stati da sempre consapevoli che la demo del 14 gennaio 2011 fosse solo una montatura.

    Tenuto conto della straordinaria eccezionalità delle rivendicazioni relative alle prestazioni dell’ecat, della rilevanza scientifica dei testimoni e dell’ostinazione con cui si rifiutano di fare chiarezza su quei dati, non c’è da stupirsi se tutta la FF, fin dal 1989, fosse un’unica enorme montatura. I motivi non mancherebbero.

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/05/03/ff-e-infn/#comment-49904
    (1) http://i.imgur.com/TTyZLdi.jpg
    (2) http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/Andrea-Rossi-Energy-Catalyzer-Investigation-Index.shtml

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      [Mario Massa]li ha definiti “tonti”

      E’ solo un’espressione amichevole adatta a un blog. Non c’è stata azione, dichiarazione, articolo parascientifico che non dimostri che da quelle parti non dispongono delle competenze nucleari più elementari. Credo che Massa intendesse questo.

      trattandosi dei professori del più quotato Dipartimento di Fisica che c’è in Italia.

      Si tratta di un giudizio relativo, un confronto con altri Dipartimenti di Fisica italiani. Non è stato espresso un valore assoluto. A noi interessa poco a che livello si pongano in ambito nazionale. Ci interessa quello che sono riusciti a combinare Focardi, Levi, Ferrari in compagnia di Rossi. Nemmeno carlo in francia fece tanti danni e incorse in tanti svarioni.
      Che siano il meglio di quello che l’Italia può esprimere in fisica ci interessa poco; riguarda i fisici. La Fisica è una materia vasta; è possibile che i Bolognesi dimostrino competenza nella fisica non nucleare.
      Mi dispiace però per il Dipartimento di Fisica di Pisa, ammetto.
      A loro difesa, posso assicurare che nessuno si è mai occupato di ff. Stoppini era ingegnere e smise presto senza lasciare traccia.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        E’ solo un’espressione amichevole adatta a un blog. Non c’è stata azione, dichiarazione, articolo parascientifico che non dimostri che da quelle parti non dispongono delle competenze nucleari più elementari. Credo che Massa intendesse questo.
        So bene che nel definirli “tonti” Massa ha usato un’espressione colloquiale. Tuttavia egli non intendeva riferirsi alle loro competenze nucleari, bensì a quelle calorimetriche, che sono anche le sue. Lui ritiene che i fisici di Bologna si siano fatti ingannare da Rossi sulle prestazioni energetiche dell’ecat, mentre le foto che ho raccolto nel jpeg citato suggeriscono che fossero ben consapevoli della incapacità del dispositivo di produrre vapore secco e quindi eccesso di potenza, cioè avrebbero soltanto “finto” di essere “tonti”.

        Lo puoi valutare anche tu. Si tratta di semplice idraulica da giardinaggio e quindi non mi rivolgo al chimico, ma all’ortolano 🙂 . Cosa ne pensi dei diversi assetti dei tubi di uscita dai dispositivi utilizzati nei 2 test a cavallo tra il 2010 e il 2011?

        Si tratta di un giudizio relativo, un confronto con altri Dipartimenti di Fisica italiani. Non è stato espresso un valore assoluto.
        Si tratta anche di un giudizio assoluto. La classifica cui mi riferisco è quella del Ranking Shangai 2014 (1). Il DF di Bologna si piazza al 50° posto mondiale tra i dipartimenti di fisica di tutto il mondo, il che è un risultato assoluto di tutto rispetto. Relativamente all’Italia, il DF bolognese ha raggiunto la migliore posizione di classifica rispetto, non solo agli altri DF italiani, ma anche rispetto a tutti gli altri dipartimenti di qualsiasi indirizzo.

        Che siano il meglio di quello che l’Italia può esprimere in fisica ci interessa poco; riguarda i fisici. La Fisica è una materia vasta; è possibile che i Bolognesi dimostrino competenza nella fisica non nucleare.
        Non ho voglia, e forse non ce ne sarebbe il modo, di verificare le informazioni fornite al Ranking Shangai dal DF di Bologna e che gli hanno meritato un così buon piazzamento. Comunque questo lusinghiero giudizio è incompatibile con l’assenza nel DF delle conoscenze di base di termotecnica che avrebbero permesso ad AB, ad esempio, di accorgersi personalmente in appena una settimana dalla demo di gennaio che il COP non superava 1. Immagino che lo stesso valga per le competenze nucleari del DF. Sicuramente Focardi ne sapeva a sufficienza per dichiarare che secondo la teoria nota i risultati calorimetrici dell’ecat non erano spiegabili (2), ma poi aggiungeva sornione che “Comunque l’evidenza che il rame si formi e sia in una concentrazione isotopica diversa da quella naturale, dimostra l’esistenza di un processo di fusione” (3). E qui, secondo me, faceva il FINTO tonto.

        (1) http://www.repubblica.it/scuola/2014/08/16/news/nessun_ateneo_italiano_in_top_150_bologna_la_migliore-93918568/?ref=HREC1-10
        (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-48528
        (3) http://www.energylabfoundation.org/wp-content/uploads/2011/10/11-luglio-2011_Intervista_Prof_Focardi__2_.pdf

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65
          “Comunque l’evidenza che il rame si formi e sia in una concentrazione isotopica diversa da quella naturale, dimostra l’esistenza di un processo di fusione” (3). E qui, secondo me, faceva il FINTO tonto.
          Due negazioni affermano quindi, secondo te, Focardi avrebbe detto una cosa giusta.
          A parte disquisizioni e distinguo linguistici, siccome nelle condizioni sperimentali da lui descritte, che hanno sedotto Rossi, il rame non si forma nemmeno se si mette a pregare, si tratta di vera (non finta) ignoranza. Non si dicono castronerie in pubblico se si sa che sono castronerie. I focardini non avrebbero fatto eco confermando le castronerie. La tua è una difesa estrema della professionalità dei bolognesi che può convincere quelli del Ranking Shangai, non chi segue questo blog. Infatti in questa estrema singolare difesa sei solo.
          Circa le classifiche, mi pare che si tratti di una situazione autoreferenziale, confronti che mettono Pisa dietro Baloney, anche se Pisa non si è mai interessata di ff, merito non trascurabile che forse non figura nelle voci della classifica. Facciano loro. Meglio stare alla larga, mai cercato di stare dietro a quelle classifiche. Non mi interessa nemmeno sapere in che posizione si trova la Chimica di Pisa. Mi sembrano tutte americanate; lì sono fissati sulle statistiche. E’ come chiedersi qual è il quadro più bello del mondo. Sciocchezze.

        • CimPy ha detto:

          Non completamente solo: che quelle “demo” fossero spettacoli era evidente – solo autentici crank o veri passeri potevano prenderle per qualcosa di serio. Semmai si diverge sui contorni e sui retroscena: era un piano della spectre per addormentare il mondo o pubblicità ingannevole di quattro furbetti del quartierino che miravano anzitutto a vantaggi personali (o del ristretto gruppo suddetto, anche inteso nel senso di un “non è vero ma se collaboro avrò di che realizzare una vera fusione a breve”)? Certe manovre messe in campo da chi pilotava le demo escludono che i piloti non sapessero davvero cosa stavano facendo.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Due negazioni affermano quindi, secondo te, Focardi avrebbe detto una cosa giusta.
          Se le due negazioni a cui ti riferisci sono “finto tonto”, esse equivalgono a “furbo” e non a “giusto”. Vuol dire che “sapeva” la “cosa giusta”, come risulta dalle sue corrette considerazioni sulla sezione d’urto, ma che poi si è attaccato, furbescamente, ai risultati delle analisi isotopiche per sostenere quella sbagliata, mettendo così a disposizione dell’apparato mediatico, che come dice AB si limita a “riportare la notizia”, lo scoop energetico che è entrato nelle case di milioni di italiani.

          La tua è una difesa estrema della professionalità dei bolognesi …
          Beh, no. Casomai è una dimostrazione (non difesa) della loro preparazione e competenza, e quindi della loro consapevolezza della realtà delle cose. Sospettare che abbiano affermato cose diverse da quelle che conoscevano, non va affatto a favore della loro professionalità, trattandosi di accademici.

          Meglio stare alla larga, mai cercato di stare dietro a quelle classifiche. Non mi interessa nemmeno sapere in che posizione si trova la Chimica di Pisa. Mi sembrano tutte americanate; lì sono fissati sulle statistiche.
          Concordo. Quella delle classifiche è una mania di importazione. Tuttavia se una di esse pone il DF-UniBo al primo posto in Italia, possiamo tranquillamente attenderci che sia comunque tra i migliori dipartimenti italiani e se lo piazza al 50° posto nel mondo possiamo essere certi che si collochi nel gruppetto di testa dei 100 migliori. Che il Dipartimento di Fisica di Pisa, o anche quello di Chimica, venga prima o dopo non conta nulla.

          Sciocchezze.
          A proposito di sciocchezze, mi piacerebbe conoscere la tua valutazione da ortolano sui tubi da giardinaggio utilizzati nei test bolognesi e sulla loro disposizione come mostrata nel jpeg sopra citato. Mi sarebbe piaciuto conoscere soprattutto l’opinione di Mario Massa (o di qualcun altro del GSVIT), ma pare che a lui interessino solo i tubi incandescenti, quando gli si ricordano i tubi di gomma scompare.

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          Incompetence and delusion disse Camillo e confermo.

          Una volta vidi che un ricercatore ff (non era Focardi) usava termocoppie e gli suggerii di utilizzare PT100 o Pt1000 che sono molto più precise (soprattutto a quei tempi) non avendo il giunto freddo. Mi ringraziò. Quando tempo dopo tornai in quel laboratorio mi fece vedere che aveva installato le PT100 ma la precisione sembrava peggiorata: le aveva collegate al cavo compensato a due fili delle precedenti termocoppie. Questo succedeva nell’università di Bologna che dici essere tra le migliori al mondo. E quel ricercatore nel suo campo (che non aveva nulla a che fare con le misure termotecniche) era stimato e ritengo a ragione.

          Credo che Celani abbia ragione quando sostiene che uno dei problemi della ricerca ff è che occorre avere conoscenze multidisciplinari. Il problema è che questi ricercatori la patente di esperto multidisciplinare se la sono dati da soli.
          Ma sono d’accordo con te: un conto è sbagliare ai tempi di qualche W di eccesso, un conto è sbagliare di un fattore 6. Tu dici a Camillo “non mi rivolgo al chimico, ma all’ortolano” centrando in pieno il problema: Levi (e con lui gli altri) non guardarono il marchingegno con l’occhio dell’ortolano, ma del prof. universitario e non prese in seria considerazione l’ipotesi di essere preso in giro (è ciò che avvenne un paio di anni dopo anche in via Bastia).

          Il documento di Krivit che citi è di alcuni mesi successivo al mio incontro con Levi cui descrissi esattamente quella possibile condizione (dico “possibile” perchè non vi è certezza che sia effettivamente quella reale dato che i sostenitori di Rossi asseriscono che fallì volontariamente molte dimostrazioni). Come ti ho già detto vidi nei suoi occhi la frase “c..zo, non ci avevo pensato!”, da quel momento cambiò completamente come persona e interruppe ogni rapporto con me (tanto che, poco dopo, ritenendo di dovergli dare una informazione secondo me importante, gliela feci avere tramite Daniele Passerini). A mio parere al momento del filmato con Krivit, nell’ipotesi più probabile che l’E-Cat sia uno scaldabagno, aveva già preso da tempo una sconsiderata decisione.

        • AB ha detto:

          @Camillo,

          “Comunque l’evidenza che il rame si formi e sia in una concentrazione isotopica diversa da quella naturale, dimostra l’esistenza di un processo di fusione”

          Vedo che hai sempre difficoltà ad accettare una trasmutazione, sono problemi evidentemente tuoi nati da un posizionamento culturale di un certo tipo. Lascia fare a chi vuole esplorare mari nascosti al tuo sguardo, magari ci affonda oppure magari un giorno vi tornerà da essi vittorioso con un forziere pieno di mille gioielli. Tu non lo sai, la ricerca è fatta così, la FISICA È FATTA DI RICERCA SUL CAMPO, non è la chimica ne l’ingegneria. La migliore fisica è nata BESTEMMIANDO sui sacri testi del passato, con uno sviluppo culturale che ha impiegato decenni se non secoli per maturare. Critica invece, come del resto faccio io, dati inconsistenti, esperimenti mal realizzati, magari proponendo varianti e migliorie, ma smettila di fare una critica di principio in una materia che in pochi decenni ha stravolto le sue fondamenta.

      • AB ha detto:

        @Camillo,

        Una volta tanto sono completamente d’accordo con te sul fatto della specializzazione dei dip. di fisica e non solo… Ovviamente il giudizio su Stoppini è affar tuo… evidentemente non ti era simpatico sai tra Pisa e Livorno non scorre buon sangue 😉

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AB

          Ovviamente il giudizio su Stoppini è affar tuo…

          Non è un giudizio, è una constatazione. Tutti a Pisa sanno che Stoppini si occupò di ff per qualche tempo. Ci siamo anche scritti.
          Per favore, non usi faccine e non usi il tu, altrimenti cancello il commento.

        • AB ha detto:

          È proprio vero 🙂 una faccina può fare più male di una spada, sa a cosa servono le “faccine” ? Servono ad introdurre una ulteriore dimensione nella scrittura, permettono, all’interno di un blog, che è una discussione, di dare a chi legge l’espressione facciale di chi scrive, elemento fondamentale nella comunicazione tra esseri umani. Perciò io le uso e le uso volentieri e fanno parte di quello che scrivo, se a lei non piacciono libero di cancellare il commento, ma si ricordi che ha fatto un atto di assoluta arroganza, qui non siamo tra militari, dove forse certe cose hanno senso… >:-o

    • AB ha detto:

      @Ascoli65
      Concordo con te quasi su tutto, ma credo che sia importante farti notare alcune cose che ho imparato dal mio lavoro:
      1. I professori di Bologna, come moltissimi loro colleghi, qualcuno dei quali scrive anche in questo forum, hanno una bassissima elasticità mentale. Ovvero vedono le cose alla base della loro esperienza, magari eccellente, ma non riescono ad astrarre oltre. Guarda non è un peccato, è solo una sorta di “deformazione mentale”, utile per il miglior svolgimento delle proprie attività. Ho visto ingegneri di altissimo livello cadere sulle “leggi della termodinamica”, “inventare”, in modo del tutto inconsapevole, creare assurdi concetti di macchine a moto perpetuo… Perciò non credo che ci sia dolo in tutto questo ed il cambio del tubo è semplicemente dovuto dal fatto che quello che hanno usato era “meglio”. Comunque quel tubo fu molto utile per me, riportava un’etichetta e dall’etichetta (ingrandendo la foto) ho ottenuto il modello del tubo e quindi la sezione esatta… poi sapendo la temperatura della testa e la lunghezza del tubo, applicando le formulette di perdita di carico del vapore lungo un tubo… alla fine si ottiene la portata. La temperatura ci dice comodamente il titolo di vapore secco e con qualche altra formula e l’appoggio di un software per la simulazione di sistemi continui ottieni il famigerato valore di potenza in uscita lungo tutto l’esperimento. Insomma Rossi ha fatto tutto da se 😉 , ma non credo che sia facile per un ricercatore, entusiasta della cosa, avere abbastanza spirito critico. Io che di CF qualcosa conosco… be evidentemente ho più spirito critico, perché so, con buona sicurezza, che molti esperimenti di CF sono farlacchi altro che storie, mentre altri credo proprio di no.
      2. Il contratto tra Rossi e l’Univ. di Bologna non è mai stato onorato da Rossi, quindi il progetto non è mai partito. Quello che hai letto sono tutte notizie vecchie ed incomplete.
      Potrei raccontarti altre cose, ma mi sembra che si esula ampiamente dal tema. Solo vorrei ribadire che mettere insieme Piantelli, Focardi e Rossi è come cercare di mettere insieme il diavolo e l’acqua santa… Tutti e tre rappresentano storie del tutto separate e differenti.
      3. L’atteggiamento antiscientifico di chi… dei giornali ? Se già ho scritto che un giornalista è solo capace di “riportare”… Guarda la trasmissione di Melis è semplicemente ributtante il modo con il quale ha trattato gli argomenti della CF. Stesso però vale anche per chi tratta il contraltare… un medio incompetente come Angela può dire cose con un impatto mediatico superiore anche a quello di Melis e dal basso della propria media incompetenza produrre +/- informazioni senza un oggettivo riscontro, questo non vale solo per la CF ovviamente è un vizio purtroppo abbastanza diffuso nella informazione “alle masse”.

      • CimPy ha detto:

        so, con buona sicurezza, che molti esperimenti di CF sono farlacchi altro che storie, mentre altri credo proprio di no

        Quindi sostiene ce ne siano di buoni, quindi secondo Lei si fonde eccome – e per capire, chi? I ricercatori che lavorano bene? O c’è qualcuno dei fonditori noti (cone Piantelli, Celani, Abundo, Cardone,…) nella sua lista di “credo proprio di no”?

      • Ascoli65 ha detto:

        @ AB,
        … il cambio del tubo è semplicemente dovuto dal fatto che quello che hanno usato era “meglio”
        Meglio per cosa? Per nascondere il liquido che usciva dall’apparato in prova? Il vero miglioramento dell’assetto sperimentale ci sarebbe stato se avessero fatto il contrario, passando da un tubo opaco e talmente corto da dover rimanere pericolosamente sospeso in mezzo alla stanza ad uno trasparente e sufficientemente lungo da adagiarsi al pavimento.

        Insomma Rossi ha fatto tutto da se ;)…
        E come fai a dire che è stato Rossi, tutto da solo, ad ideare ed allestire l’assetto sperimentale del 14 gennaio 2011?

        Il contratto tra Rossi e l’Univ. di Bologna non è mai stato onorato da Rossi, quindi il progetto non è mai partito.
        Il contratto è stato approvato, firmato ed annunciato ufficialmente e pubblicamente dal DF di Bologna. Il progetto mediatico è quindi partito regolarmente ed è durato mesi. La sua estensione anni.

        … mettere insieme Piantelli, Focardi e Rossi …
        Dei tre mi interessa solo il secondo e i suoi colleghi di Dipartimento.

        L’atteggiamento antiscientifico di chi… dei giornali ?
        No, quello dei fisici del DF-UniBo.

        • Renato ha detto:

          Pretendere che l’effluente fosse solo vapore secco, data la prossimità di T e P al cambiamento di fase, unita all’incerta correttezza della posizione della sonda termometro, è stato prendersi gioco degli astanti. Ma questa è una mia opinione e vale quel che vale.

          I seguenti invece sono fatti:
          – Il tubo opaco impedisce di vedere se al suo interno c’è del liquido.
          – La pendenza costante del tubo impedisce che il vapore gorgogliando in eventuale liquido ne segnali la presenza.
          – Il tubo finisce in uno scarico non accessibile all’ispezione.

          Dai quali le domande:
          – perché un tubo trasparente, niente di più diretto per vedere cosa vi transita, viene sostituito con tubo opaco?
          – perché l’effluente non viene condensato in un calorimetro, se si voleva misurare -affidabilmente- calore?

          E’ fuori luogo pensare che NON si volesse misurare affidabilmente calore, e che NON si volesse far vedere cosa scorreva nel tubo?

          Altro giro:
          e cosa ci scorreva dunque in quel tubo, vapore secco?
          e come si fa a saperlo: tubo opaco, nello scarico, termometro impiantato negli inaccessibili visceri del reattore, no manometro, no condensatore …

          noo, bastaaa!!!

          Rame. Litio. I Gamma. E lo Schermo di Piombo? no di Tungsteno, no non importa più, la Pasticca Meravigliosa, il COP, gli Snakes, la Radiofrequenza, i Puppets, la Portaerei, il Vecchietto della Montagna che limava e limava la barra del Nichel

          aagghhhh

        • CimPy ha detto:

          Ennonnò, così non vale! Bisogna replicare ricostruendo l’accrocchio -anche in scala, come un plastico in stile porta a porta.
          Poi misurare un po’ come hanno misurato quelli. E solo allora, dopo circa una settimana di inutili gorgoglii, constatato che effettivamente non si fonde una cippa, si può ragionevolmente supporre che forse (forse) c’è qualche remota possibilità che in effetti fosse una presa per i fondelli.
          Il che conunque non escluderebbe che una delle due palle di Craven faccia eccessi di calore.
          E a prescindere , se pure le palle non funzionassero, resterebbero sempre i bravi ricercatori che lavorano bene. A replicare con grande successo questa e altre bufale.

      • AB ha detto:

        @Ascoli65,

        Dammi retta non ti fissare sul tubo, la pompa a membrana funzionava e all’inizio dell’esperimento il mago, insieme ai suoi assistenti, hanno messo ben in evidenza il suo corretto funzionamento. Vorrei farti notare che quando sei andato in prima elementare (presumo nel 70-71) Rossi si dilettava di chimica nella azienda di suo padre e poco dopo ha lavorato come ideatore e costruttore di un impianto di smaltimento dei rifiuti (lo ha fatto tramite un processo di depolimerizzazione come descritto in questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Petroldragon ) … ma non voglio andare oltre per non tediare chi legge.
        Insomma ci sa fare, guarda che per fare della buona Ingegneria non occorrono tanto degli ingegneri (ovvio che è una provocazione, ma rende bene l’idea spero…) , ma gente con le contro-palle (mi pare che Enzo ferrari sia uno di quelli) che nel bene o nel male sappiano fare il loro lavoro. Io qui non voglio accusare nessuno, a me interessa solo sapere se il “reattore” testato pubblicamente a Bologna nel gennaio del 2011 dava un COP > 1 oppure no. Come già spiegato la risposta secondo me è NO, e tale risposta è verificabile tramite lo sfruttamento delle stesse informazioni distribuite dall’autore e dal gruppo di Bologna che lo ha supportato. Lascia stare qualsiasi altra “stranezza” o arzigogolata ipotesi “complottista” che non permette di andare oltre il livello della battibecco perpetuo che non giova certo alla ricerca della Verità. Sui fatti si deve rispondere con i fatti, altrimenti è meglio stare in silenzio e aspettare la prossima occasione.

        Per il contratto con l’Univ. di Bologna basta leggere quello che ha scritto l’agenzia stampa dell’Università… e vedrai che non è mai approdato a niente, è stata solo una ipotesi che poi, causa la mancanza di una risposta economica di Rossi, è svanita nel nulla.

        Per il povero Focardi (l’ho conosciuto intorno al 2007 e devo dire che era una persona squisita, un vero Signore), lascialo riposare in pace, purtroppo in relazione alla dimostrazione del gennaio del 2011 la sua presenza si intreccia con +/- fantasiose “questioni” che immediatamente si perdono nel “mare magnum” delle illazioni.

        @Renato,

        Idem come per @Ascoli65, lascia stare il tubo, e guarda invece questo tubo così speciale filmato da Krivit: https://youtu.be/m-8QdVwY98E e capirai che il tubo nero o bianco che sia…

        • CimPy ha detto:

          I fatti sono che Rossi è sempre stato bravo. Come paccaro.

          Già solo il fatto che si cerchi di far passare la sua infanzia di figlio di papà come gran tirocinio di chimica presso l’azienda paterna – un’acciaieria con addentellati nella politica del luogo (come tutte le aziende di allora che non facevano affari esclusivamente tra privati) – sfociato infatti nel grande business del refluo petrolio (dove è ben chiaro quale fosse la lezione principale imparata dal rampollo), la dice lunga sull’aderenza ai fatti. Non per nulla lei insiste a chiedersi se ci potesse essere un cop > 1. Come se vaporelle, stufette e scaldabagni potessero davvero essere gli oggetti del miracolo che solo un autentico passero accetterebbe come tali (e solo un vero fuffaro continuerebbe a cercare di far credere fossero possibili). Ha guardato da vicino macchina delle meraviglie e relative dimostrazioni?

          Sa, certe cose si possono sostenere solo in ambienti come Facebook o 22 Passi (per dire)

        • Ascoli65 ha detto:

          @ AB,
          … a me interessa solo sapere se il “reattore” testato pubblicamente a Bologna nel gennaio del 2011 dava un COP > 1 oppure no. Come già spiegato la risposta secondo me è NO, …
          D’accordo. Qui siamo in tanti ad aver avuto la medesima curiosità e ad esserci dati la stessa risposta.

          Ma la domanda successiva, per me e non solo, è perchè mai alle stesse conclusioni non siano pervenuti rapidamente anche i fisici dell’UniBo, a cui tocca, per mestiere, il compito di ricercare, proclamare e difendere la verità scientifica e quindi di denunciare pubblicamente le notizie pseudoscientifiche infondate. In questo caso la risposta che mi sono dato è che al DF si sapesse già da prima della demo che il cosiddetto apparato Rossi-Focardi non generava calore in eccesso. Gli indizi che avvalorerebbero questa ipotesi sono svariati e si trovano distribuiti nell’ampia documentazione visiva e scritta disponibile per quel test. Però la prova più evidente è rappresentata, secondo me, dalla sostituzione del tubo di gomma.

          Tu ovviamente sei libero di non considerare questo particolare, ma, perdona la franchezza, il tuo parere non mi interessa più di tanto. Io sono soprattutto interessato al parere di Mario Massa perchè è un diretto conoscitore delle persone coinvolte, e in particolare degli accademici bolognesi, gli unici su cui mi interrogo (viceversa, come già ti ho detto, non sono affatto interessato alle abilità ingegneristiche dei filosofi milanesi). Purtroppo Mario non dedica alle mie osservazioni la stessa instancabile sollecitudine, che hanno reso celebre la sua pazienza in occasione di precedenti ed epici confronti su altri blog. Per cui sono ancora in attesa di conoscere la sua opinione circa la sostituzione del tubo e di conseguenza se ritiene che la farsa, quella dei bolognesi intendo, sia iniziata prima o dopo la demo del 14 gennaio 2011.

          Per il contratto con l’Univ. di Bologna basta leggere quello che ha scritto l’agenzia stampa dell’Università… e vedrai che non è mai approdato a niente …
          Per la collaborazione con il DF-UniBo, di cui la firma del contratto di ricerca biennale rappresenta solo il punto culminante, basta aver seguito le notizie sull’ecat diffuse in quel periodo per rendersi conto che essa ha consentito a numerosi media, anche molto importanti, di pubblicizzare la realtà dell’ecat per tutto il 2011 (e oltre), suffragandola con l’autorevolezza scientifica dei fisici bolognesi.

          Per il povero Focardi (l’ho conosciuto intorno al 2007 e devo dire che era una persona squisita, un vero Signore), lascialo riposare in pace …
          Non mi sono mai sognato di mettere in dubbio la signorilità e la squisitezza del prof. Focardi (RIP), ma è stato lui che ha scelto di legare il suo nome alla FF, e qui si parla di FF. Focardi fa parte della storia della FF, come Marconi, a cui qualche fusionista lo ha paragonato, fa parte di quella della radio. Sono entrambi personaggi pubblici e storici, che è inevitabile menzionare, sia pure con il massimo rispetto possibile, quando si discute delle tecnologie, vere o fasulle, cui hanno legato il loro nome.

          D’altronde, come avrai notato, i giudizi che gli vengono attribuiti su questo forum, a proposito del suo coinvolgimento nella FF, vanno dall’incompetente allo sprovveduto (o peggio) e non ti sarà neppure sfuggito il fatto che io li disapprovo entrambi.

        • AB ha detto:

          @Ascoli 26 Maggio,

          scusa se ti rispondo qui, ma sembra che oltre tre livelli non si possa andare in questo forum…

          Lascia stare la “prova del tubo” e Mario Massa, le cose stanno come le ho descritte e basta, qui sono categorico al massimo. Se vuoi/volete pensare a del “dolo” ed il tubo ne è la vostra “prova inconfutabile” fai/te pure… oppure sporcati/evi le mani e ragionaci su… basta aver fatto un corso di fisica tecnica e usare qualche strumento informatico e vedrai/ete che tutto diventa chiaro. Comunque libero di fare ciò che vuoi 😉 ma non essere troppo rigido con le opinioni e goditi il filmato di Krivit https://youtu.be/m-8QdVwY98E Krivit ha dimostrato semplicemente che il vapore in uscita è maledettamente bagnato … Rossi lo sapeva, Rossi non lo sapeva, comunque ti posso assicurare che era diventato stranamente nervoso, se guardi il secondo filmato… ti divertirai te lo assicuro! Chissà chi vivrà vedrà si dice 😉 Come dire qui tutti indagano, ma alla fine ben pochi si alzano dal tavolo del bar e vanno a sposrcarsi le mani… ( Ricordi la laureanda USA che si è letteralmente sporcata le mani a rompere provini di granito … ? … mi sembra che in questo forum vi era solo derisione… mi sembra questo un atteggiamento assolutamente ridicolo, anche perché quella li ha stoppato il lavoro di Carpinteri negli USA altro che storie altro che chiacchiere senza fine)!

          Per il contratto… per favore basta se so che è così è perché ho chiesto! Scrivi all’Univ. di Bologna e chiedi! Sono pure gentili sai…

        • Ascoli65 ha detto:

          @ AB,
          Lascia stare la “prova del tubo” e Mario Massa, le cose stanno come le ho descritte e basta, qui sono categorico al massimo.
          Mi dispiace per la tua sicumera, ma io continuo ad essere curioso di conoscere l’opinione di Mario Massa in merito alla sostituzione del tubo di gomma.

          … basta aver fatto un corso di fisica tecnica e usare qualche strumento informatico e vedrai/ete che tutto diventa chiaro.
          Se ti riferisci alle tue analisi e conclusioni, non mi paiono affatto chiare. Mi hai detto (1) che tempo una settimana ed avevi già capito che il COP reale della demo del gennaio 2011 era circa 0,9 (al netto delle dispersioni, presumo) e ti sei vantato del fatto che le tue critiche fossero state inserite da Krivit nel suo report investigativo sull’ecat. Immagino a questo punto, correggimi se sbaglio, che tu sia l’autore dell’Appendix 17 (2) al report 3 di Krivit, pubblicata almeno 6 mesi dopo la demo di gennaio. Quell’appendice non è affatto chiara, a cominciare dal fatto che il diagramma non confronta la potenza elettrica assorbita con quella termica stimata in uscita, ma con la temperatura del fluido. Mi chiedo come si possa aver dedotto da quel diagramma che “the experiment has probably been successful, with a possible excess-heat effect of 200% to 300% only in the first six minutes”. In che unità di misura è stato espresso il guadagno, in °C/daW?

          Non solo, ma tra le 37 appendici allegate alla sua monumentale indagine sulle prestazioni dell’ecat, Krivit considera l’Appendix 17 come uno dei soli 2 contributi che “weigh in Rossi’s favor for possible excess heat” (3). Complimenti!

          Guarda, visto che sei stato prodigo di consigli, mi sento in obbligo almeno per una volta di ricambiarti la cortesia. Dedicati ad altro.

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/05/03/ff-e-infn/#comment-49904
          (2) http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3722appendixc7.shtml
          (3) http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3705report3.shtml#background

  45. FermiGas ha detto:

    @ AB
    Come vedi non sempre è necessario andare a milioni di eV 😉 … bisogna solo fare le cose “in un certo modo” […] ed oppla… eccoti la reazione D+T avvenire. Certo sono numeri piccoli… ma anche le craterizzazioni viste da Mastromatteo sono piccole 😉 … a buon intenditore…

    Nihil sub sole novum. Infatti, chi vuole fondere davvero può – ovviamente consapevole di tutti i rischi – costruirsi un fusor funzionante nel garage di casa.
    Ma da qui all’aver un vantaggio energetico il passo è molto lungo, altroché “a buon intenditore”!

    • Camillo Franchini ha detto:

      @AB
      @FermiGas

      Infatti, chi vuole fondere davvero può – ovviamente consapevole di tutti i rischi – costruirsi un fusor funzionante nel garage di casa.

      E’ un esercizio che consiglio a tutti quelli che hanno una soffitta. Le reazioni nucleari non sono a soglia, per cui in un milione di anni può capitare che in un flacone di acqua pesante due nuclei di deuterio decidano di fondere.
      Per questo la prima cosa da fare quando si considera una reazione nucleare è studiare il diagramma delle sezioni d’urto a varie energie di impatto. Si evita di perdere tempo in soffitta. In ricerca bisogna essere cinici e fare tesoro del lavoro di quelli che ci hanno preceduto. Mai avere scrupolo a consultare una banca dati.

      • AB ha detto:

        @Camillo,

        Intanto prima di giudicare leggi l’articolo che le ho citato… L’oggetto non è un Fusor che opera con plasma, è un fascio di deutoni accelerato con 10-15 KV (il tubo di Philips usa un potenziale molto più alto, circa di 1 MV) contro un bersaglio di titanio caricato con deuterio. Mi sembra sinceramente una situazione alquanto differente… che penso possa valere la pena di essere indagata… come stanno facendo, guarda caso, al Sandia con il Neutristor.

        • CimPy ha detto:

          ….parente di HT. Stessa scuola, comunque.

        • FermiGas ha detto:

          @ AB

          L’oggetto non è un Fusor che opera con plasma, è un fascio di deutoni accelerato con 10-15 KV (il tubo di Philips usa un potenziale molto più alto, circa di 1 MV) contro un bersaglio di titanio caricato con deuterio. Mi sembra sinceramente una situazione alquanto differente… che penso possa valere la pena di essere indagata… come stanno facendo, guarda caso, al Sandia con il Neutristor.

          Sicuro che un fascio di particelle cariche non sia classificabile come “plasma”?

          Reazioni D+D posso certamente avvenire anche a 10-15 keV: hai controllato le sezioni d’urto su EXFOR? Ti accorgerai che sì, sono piccole, ma sicuramente non nulle e nemmeno infime come quelle di chi pretende di fondere con la forza debole. Infatti, per inciso, nemmeno i fusor cantinari che fondono davvero deuterio hanno bisogno di lavorare a 1 MV.

          Sono d’accordo sull’indagare la situazione, ma con le fusioni a fascio non c’è speranza di cavare più energia di quella che s’immette, perché purtroppo è noto che la maggior parte dell’energia la si perde nel rallentamento dei proiettili contro il bersaglio. Ciò non toglie che si possano fare oggetti di valore pure “in perdita” energetica, come appunto i generatori di neutroni che celebri.

          Di nuovo, nihil sub sole novum.

        • AB ha detto:

          @FermiGas Sul post del 26 maggio,

          proprio causa qualche stimolo positivo che di tanto in tanto perviene da questo forum, ho scritto all’autore del paper sul Neutristor alcune domande che spero di poter riportare più avanti, se putacaso, bontà sua… mi risponde.
          L’oggetto è interessante e propone una cosa che credo, in modo molto personale, opera giusto a metà strada tra le famigerate reazioni che riportano l’ingrato nome di CF ed il classico fusor. Ovvio che l’efficienza è bassa… altrimenti il mondo avrebbe fatto Boom! Già da tempo…
          Comunque dal punto di vista energetico siamo veramente molto sotto… altrimenti vedi che razzate… anche se la quantità dichiarata di neutroni prodotti non è banale. Leggendo l’articolo si nota che il dispositivo smette di funzionare dopo circa 100 ore, quando ha esaurito il deuterio presente nel target di titanio. Bisogna fare anche attenzione al fatto che molta spesa energetica riguarda la ionizzazione del gas ed il successivo impatto del deutone sul reticolo. Bisogna fare i conti bene, penso che alcuni su questo forum, possano fare delle analisi più precise.

    • AB ha detto:

      @FermiGas,
      Semplicemente Mastromatteo vuol dimostrare che il problema esiste, ovvero che quello che dice @Camillo potrebbe non essere sempre corretto 😉 Qui non si parla di energia a paletta, ma del fatto che un metallo rimpizzato di deuterio, se stimolato da fotoni di ben 2 ev possa fare dei crateri, mentre se è al buio ciò non capita. Be penso che @Camillo non ci arriverà mai a capirci qualcosa (neppure io sinceramente…), ma vista la semplicità dell’esperimento perché non provare ? A proposito mi pareva che @Camillo diceva che una membrana di palladio… basta mi fermo qui 😉
      N.B: L’esperimento è semplice si… ma fare attenzione che per farlo bene ci vuole una tecnologia di ottimo livello come quella del lab della ST di Catania che produsse i wafer per Mastromatteo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AB

        Camillo diceva che una membrana di palladio…

        Completo io: l’idrogeno si purifica correntemente facendolo passare attraverso una membrana di palladio che trattiene gli altri gas.
        Ma che c’entra?

        vista la semplicità dell’esperimento perché non provare ?

        E’ proprio una mania voler inseguire le idee più bislacche.

      • Renato ha detto:

        … si parla … del fatto che un metallo rimpizzato di deuterio, se stimolato da fotoni di ben 2 ev possa fare dei crateri, mentre se è al buio ciò non capita …

        Se quel metallo -o altro metallo- lo “rimpizziamo” di un altro gas, cosa succede quando viene illuminato dal laser?
        Propongo l’ipotesi che il gas intrappolato si scalda, la sua pressione aumenta, il reticolo del metallo cede e si formano i crateri.

        Saluti.

        R

        • AB ha detto:

          @Renato,
          mi sembra che qui sta il problema in quanto l’intensità del fascio è così piccola (qualche mW cm2) che la temperatura del target di palladio non viene praticamente influenzata dal fascio stesso. Comunque se osserva il lavoro di Mastrometteo, i crateri non sono certo prodotti da espansione di un gas, ovvero da un effetto meccanico, ma risultano veri e propri punti di “fusione” del metallo, sono molto profondi ed arrivano al substrato di silicio drogato con boro.

        • Renato ha detto:

          “… l’intensità del fascio è così piccola (qualche mW cm2) che la temperatura del target di palladio non viene praticamente influenzata dal fascio stesso …”

          Mi piacerebbe su questo punto sentire il parere di uno specialista, forse del LASER è importante non la tanto la potenza quanto il colore: in funzione delle caratteristiche fisiche e geometriche del Reattore, infatti, potrebbero verificarsi fenomeni di risonanza, che abbiamo già studiato ai tempi dei Solitoni scoprendo che non servono a niente.

          “… i crateri non sono certo prodotti da espansione di un gas, ovvero da un effetto meccanico, ma risultano veri e propri punti di “fusione” del metallo, sono molto profondi ed arrivano al substrato di silicio drogato con boro …”

          Uhm. “fusione”. Metallo scaldato al punto giusto fonde, o “fonde”?
          Dipenderà certamente dal fatto che raggiunga o meno la temperatura di fusione, o di “fusione”, ma queste virgolette mi sono antipatiche quasi più delle faccine, le quali fanno più confusione che altro, perché non hanno un significato codificato con precisione sufficiente ad assolvere il delicato compito che si attribuisce loro di esprimere sottigliezze tali che la nostra lingua, grezza come è, non riesce a descrivere.
          Anche le virgolette, come le faccine, trasferiscono all’interlocutore il compito di scegliere il significato da dare alla parola o frase virgolettata, come fanno del resto i puntini di sospensione, che gli accollano l’onere di completare una frase o indovinare un concetto: mi si forma automaticamente il sospetto che l’uso corrente di faccine, virgolette e puntini di sospensione, se non dettato da pigrizia, abbia lo stesso scopo del tubo opaco allo scarico del Reattore di Rossi: essere “ambigui” senza … parere 😉

          Piuttosto, sono sconcertato dall’ inanità dell’ ukase di Camillo: ai tempi bastava alzasse il ciglio per farci scappare tutti dietro alla lavagna, ma veniamo al punto: anche l’uso delle maiuscole, come quello del corsivo o di altri accidenti, ha delle regole, che illustrerei seduta stante se non temessi di apparire laconico, e quindi veniamo al punto, per davvero stavolta: secondo me è probabile che il calore provenga dalla interazione fra lo straterello di Titanio deposto sulla base di Silicio, e il Deuterio che il Palladio in qualche modo gli pompa addosso grazie appunto al LASER, ma su questo punto vorrei sentire il parere di uno specialista, visto che a me sembrano proprio bolle scoppiate, simili a quelle che si producono quando si fa la sauce béchamel su fuoco troppo alto.

          Ma vedo che stiamo cadendo nel vecchio tranello: cercare spiegazione a fenomeni esoterici; il corretto approccio in questi casi invece è: ma codesto fenomeno, è contemplato -anche alla larga- nella GAS?

          Su questo punto però vorrei sentire il parere di uno specialista, per sapere quali prodotti, e quanti, ci si aspettano dalle reazioni nucleari che -a Leggi di Conservazione vigenti- *devono* essersi verificate per produrre tutti quegli elementi che prima non c’erano. Immagino che chi se ne vorrà occupare avrà il suo bel daffare a strigare la matassa delle Branching Ratio, a meno che non faccia come fece Alessandro Magno, nel suo genere uno specialista, in pace riposi, col suo Nodo di Gordio:
          ZAC! Un miracolo -via le Branching Ratio
          ZAC ZAC! un altro miracolo -via le Leggi di Conservazione
          ZAZAZAC! alé, via tutti gli impicci.

          In effetti però sono poco convinto del drogaggio con ioni Boro, non sarebbe stato meglio con ioni Bario? Così, almeno per i Barioni eravamo a posto, di Leggi da osservare ne restavano solo altre sei o sette.

          Saluti.

          R

      • FermiGas ha detto:

        @ AB

        Qui non si parla di energia a paletta, ma del fatto che un metallo rimpizzato di deuterio, se stimolato da fotoni di ben 2 ev possa fare dei crateri, mentre se è al buio ciò non capita.

        Magari si tratta di un fenomeno fotochimico, prima di precipitarsi a immaginare condizioni che neanche al NIF, no?

        • AB ha detto:

          @FermiGas,

          “Magari si tratta di un fenomeno fotochimico, prima di precipitarsi a immaginare condizioni che neanche al NIF, no”

          Sinceramente lo pensavo anche io, ma leggendo l’articolo di Matromatteo si evince che ha la formazione di crateri che si ha anche con l’idrogeno (MA IN MISURA NETTAMENTE INFERIORE) che potrebbe escludere una causa di natura chimica, ma qualcosa di comunque legato al deuterio presente nel gas (l’idrogeno contiene 1/6000 di deuterio).

          Comunque ritengo che sia necessario replicare l’esperimento e verificarne meglio alcuni aspetti. Ad esempio è necessaria l’impiantazione ionica del boro che fa Mastromatteo ? Oppure serve solo da marker di fondo, ovvero da sistema per sapere se il cratere ha raggiunto il substrato di sostegno (tecnica tipica per chi lavora in microelettronica e nano-meccanica). È possibile seguire l’evolversi dei crateri nel tempo almeno per mezzo di una fotometria UV o qualcosa del genere ?

          Ovviamente questo non è un esperimento per fare calore, Mastromatteo non ci pensa manco per idea, a lui interessa dimostrare che, con una relativamente semplice strada, si possono avere trasmutazioni. I dubbi di @Camillo sulla analisi qualitativa degli eventuali elementi trasmutati la trovo corretta, anche se con toni del tutto offensivi (ma si sa è il suo modo di comunicare) e anche io ritengo che non sia usabile se non corredata da dati statisticamente più importanti o da maggiori informazioni che nel paper presentato mancano.

        • CimPy ha detto:

          Un momento, c’è qualcosa che non torna…

          AB, è proprio sicuro che il comportamento chimico del Deuterio sia identico a quello dell’Idrogeno? Cioè le differenze di comportamento tra i due dovrebbero necessariamente avere una spiegazione nucleare, secondo lei.

          Eppure, tra Prozio e Deuterio abbiamo una differenza di massa enorme – possibile che la cosa sia ininfluente dal punto di vista chimico? Eppure, per dire, l’acqua pesante non si può mica dar da bere a tutti – ci sono organismi che ne risulterebbero intossicati (e quindi, sarà senza dubbio perché non trasmutano correttamente, sbagliando qualcosa mentre fondono a livello di digestione, come tutte le galline lasciate abbastanza a lungo senza calcio che si dimenticassero di spostare protoni tra gozzo e intestino…).

          Seriamente, AB, se la sente di affermare con certezza che il comportamento rilevato da Mastromatteo non sia causato banalmente dalla differenza di massa dei due isotopi?

          Voglio provare a chiosare alla moda degli Arusp… degli HT (lo dico solo perché chi conosce un po’ di Cimpy non pensi che il tipo, dopo mille circumnavigazioni, si sia unito alla brigata – quello pro passeri è e pro passeri resta, ma noialtri gli si fa il verso volentieri, specie in presenza di chi sembra sia stato suo grande ispiratore):

          Un link che a mio parere è molto interessante, a meno di madornali errori degli autori, via via più improbabili per ogni giorno in cui quel lavoro rimane presente nel web, e’ il seguente http://www.boundless.com/chemistry/textbooks/boundless-chemistry-textbook/nonmetallic-elements-21/hydrogen-148/isotopes-of-hydrogen-573-3644/ da cui il brano:

          “Chemically, deuterium behaves similarly to ordinary hydrogen (protium), but there are differences in bond energy and length for compounds of heavy hydrogen isotopes, which are larger than the isotopic differences in any other element. Bonds involving deuterium and tritium are somewhat stronger than the corresponding bonds in protium, and these differences are enough to make significant changes in biological reactions. Deuterium can replace the normal hydrogen in water molecules to form heavy water (D2O), which is about 10.6% denser than normal water. Heavy water is slightly toxic in eukaryotic animals, with 25% substitution of the body water causing cell division problems and sterility, and 50% substitution causing death by cytotoxic syndrome (bone marrow failure and gastrointestinal lining failure). Consumption of heavy water does not pose a health threat to humans. It is estimated that a 70 kg person might drink 4.8 liters of heavy water without serious consequences

  46. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Vuol dire che “sapeva” la “cosa giusta”, come risulta dalle sue corrette considerazioni sulla sezione d’urto, ma che poi si è attaccato, furbescamente, ai risultati delle analisi isotopiche per sostenere quella sbagliata,

    Puro contorsionismo. Se avesse saputo che le sezioni d’urto non consentivano la realizzazione della reazione, avrebbe desistito e si sarebbe occupato d’altro. La sezione d’urto non lascia scampo. Ogni reazione deve essere accompagnata dalla sua funzione di eccitazione. Piantelli e Focardi non ne hanno mai esibita una, in anni di sperimentazioni.

    Sospettare che abbiano affermato cose diverse da quelle che conoscevano, non va affatto a favore della loro professionalità, trattandosi di accademici.

    Nessuno sospetta. Si afferma invece che sono accademici privi di conoscenze nucleari. Come si dice, carta canta. Hanno scritto materiale non pubblicabile, facendo indispettire Focardi, che si considerava incompreso perfino nel suo ambiente compiacente.

    Tuttavia se una di esse pone il DF-UniBo al primo posto in Italia,

    Non abbiamo bisogno di affidarci alle valutazioni degli altri, siamo abbastanza grandi per capire da soli che le competenze nucleari dei bolognesi sono zero.

    A proposito di sciocchezze, mi piacerebbe conoscere la tua valutazione da ortolano sui tubi da giardinaggio utilizzati nei test bolognesi e sulla loro disposizione come mostrata nel jpeg sopra citato.

    Nessuna valutazione, mi fido di te e di Mario Massa. Mi appassiona solo l’aspetto teorico della reazione Piantelli/Focardi/Rossi.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Se avesse saputo che le sezioni d’urto non consentivano la realizzazione della reazione, avrebbe desistito e si sarebbe occupato d’altro.
      E invece lo sapeva benissimo, te l’ho fatto presente già diverse volte (1-2-3). Nonostante tutto, appellandosi alla sua autorevolezza accademica e rivendicando la fondatezza di alcuni presunti risultati sperimentali, non ha desistito ed è andato avanti lo stesso, accompagnato alla fine dall’intero Dipartimento. Secondo me non può essersi trattato di incompetenza o di carenza di preparazione in campo nucleare.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-48573
      (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49453
      (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49631

      • AB ha detto:

        @Ascoli65,
        non cercare qualcosa che sinceramente non credo proprio che ci sia, ovvero del dolo, è li che penso vuoi arrivare… Vedo nei ricercatori di Bologna la stessa base comportamentale di molti che scrivono in questo forum. Ovvero di fidarsi o non fidarsi +/- ciecamente delle cose con le quali si relazionano. @Camillo si fida delle sue formule scritte da qualcuno e che lui interpreta come pilastri universali, Levi & C si sono fidati ciecamente di un ricercatore dal passato alquanto tempestoso… Mi potrai dire meglio fidarsi delle formule allora… io ti rispondo che forse è meglio non fidarsi di nessuno dei due… visto i disastri che possono ambedue fare 😉

        • AB ha detto:

          Aggiungo… ovvio che volutamente ho dato una risposta ambigua e per certi versi contraddittoria… era per dare pathos alla discussione, ma anche per introdurre una scomoda verità sulle formule… queste valgono solo per il contesto in cui sono state “formulate”, non sono mai leggi universali, ma mere interpretazioni della verità che percepiamo. Qualche giorno fa, non so se l’hai letto, ho raccontato della evoluzione del passaggio dal sistema tolemaico al sistema copernicano e quindi le relative formule per determinare la posizine corretta di un pianeta nel cielo… In quella analisi avevo posto l’accenno al fatto che tutti e due i sistemi (e quindi le relative formule) sono corretti per il problema della determinazione della posizione di un pianeta sulla volta celeste della terra… ma ad esempio le formulazioni tolemaiche non sono più corrette in altri contesti, ad esempio se voglio descrivere il sistema solare nel suo insieme… però ritornano ad essere corrette su Marte, se ovviamente si decine di fare un sistema Marte-Centrico… Insomma noi scriviamo formule e relative teorie in funzione di ciò che ci serve descrivere, non esiste una vera universalità. Se vuoi capire di più leggiti il “Tao della Fisica” e poi ovviamente gettalo nel fuoco (Della serie “Se incontri il Buddha per la strada uccidilo”) in quanto in esso stesso, come logica conseguenza di quanto scritto, vi è anche il germe della sua distruzione…

        • CimPy ha detto:

          E quando si legge un contatore dell’acqua in modo creativo, è perché ci si è fidati di qualcun altro? Quando si certifica la presenza di una sonda che non c’è, ma se anche ci fosse stata, non sarebbe stato lo strumento giusto? Quando si raddoppia la capacità di una pompa peristaltica? Tutto merito di Rossi?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ AB,
          non cercare qualcosa che sinceramente non credo proprio che ci sia, ovvero del dolo, è li che penso vuoi arrivare…
          Per me la vicenda che vede coinvolto il DF di Bologna è una farsa, punto. L’impiego del termine “dolo”, al pari di truffa e frode, mi pare inopportuno, perchè esso ha un suo preciso impiego in ambito giurisprudenziale e non credo che questa vicenda vada valutata e discussa sotto questo punto di vista.

          Levi & C si sono fidati ciecamente …
          Premesso il fidarsi ciecamente non si addice al ruolo di nessun ricercatore, credo che i fisici di Bologna vedessero molto bene ciò che avevano sotto il naso.

          … non esiste una vera universalità. Se vuoi capire di più leggiti il “Tao della Fisica” e poi ovviamente gettalo nel fuoco …
          Mi pare che tu abbia una concezione troppo New Age della ricerca scientifica. Il mio è più pratico, soprattutto per quanto riguarda la vicenda in questione. Temo che non troveremo un terreno comune di confronto.

        • Renato ha detto:

          Bene bene,
          la faccenda diventa interessante, di solito quando si mentova Tolomeo dopo un po’ si affaccia -mi scuso per la rima- Galileo, e poi viene giù tutta la banda, Marconi Cristoforo Colombo Tesla Einstain e i Fratelli Wright.

          E anche Newton, naturalmente, con la mela in testa
          Darwin con i fringuelli impagliati
          Leonardo in elicottero
          Pitagora con una fascina di cateti
          Celani con l’Anemometro
          il Barone di Munchausen sulla palla di cannone …

          Una specie di Ballo dei Dannati
          BAM
          Pasteur con la fialetta
          BAM
          Rossi col Gatto
          BAM
          Torricelli col barometro
          BAM
          Cavendish con la bilancia balestra
          BAM
          Schauberger a bordo della Repulsine
          BAM
          Erone sull’ eolipila
          BAM
          Sir Rutiliano col Pogonoforo
          BAM
          Lord Kelvin nel frigorifero
          BAM
          Capo Tecumseh col tomahawk
          BAM
          BAM
          BAM

          ce n’è per secoli

          peggio della colla per i topi

          —————
          —————

          Camillo,
          mi permetta di lasciare qui un pizzino per tale 22troll, che non saprei come altrimenti contattare:

          ehi 22! questo è un assist, non so se si vede.
          M’ attendo che reagisci.

          ————
          ————

          Grazie per lo spazio, Camillo.

          Saluti.

          R

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        E invece lo sapeva benissimo, te l’ho fatto presente già diverse volte (1-2-3)

        Basta l’accenno all’effetto tunnel per dimostrare la sua impreparazione nucleare. Sarebbe come affidare una produzione netta di energia a reazioni che avvengono sfruttando il principio di indeterminazione.
        Una premessa goffa per far digerire i dati sperimentali sui quali si basa tutto il castello di sabbia della ff, non solo quella dei bolognesi.
        Le funzioni di eccitazione sono altra cosa; poteva risparmiarci le patetiche considerazioni sull’effetto tunnel.
        Tutto il nucleare ff uscito da quel dipartimento è da rifiutare.

      • mario massa ha detto:

        @Ascoli65
        “Se avesse saputo che le sezioni d’urto non consentivano la realizzazione della reazione, avrebbe desistito e si sarebbe occupato d’altro…..E invece lo sapeva benissimo, te l’ho fatto presente già diverse volte (1-2-3). … Secondo me non può essersi trattato di incompetenza o di carenza di preparazione in campo nucleare.”

        Secondo me hai ragione. Si tratta di diversa valutazione dei fatti: la teoria dice che è impossibile, le mie misure dicono che avviene, quale delle due è vera?
        Un ricercatore normale ripete le misure in tutti i modi, chiamando magari colleghi per accertarsi di non aver preso una cantonata, perchè pensare di avere scoperto un caso in cui una teoria consolidata viene violata è l’ultimissima possibilità.
        I fusionisti, e Focardi anche più degli altri, non seguono questa semplicissima regola: appena c’è un indizio di fenomeno strano proclamano ai quattro venti la sensazionale scoperta (pensa all’ing. Abundo). A Focardi riconosco il merito di aver accettato la verifica di uno scettico esterno, anche se poi passò su quel risultato (che avrebbe dovuto non lasciarlo dormire la notte) come se nulla fosse (bo, una spiegazione ci sarà, magari ha ragione Piantelli e non è possibile effettuare la misura con un calorimetro). Nemmeno io sono riuscito in tanti anni a farlo ragionare: è scienza patologica, rendiamocene conto.

        Per la storia dei bolognesi e dell’E-Cat può essere che tu abbia ragione, mai dire mai, ma l’avere conosciuto quell’ambiente mi porta a pensare che anche Levi si sia comportato come il maestro, e gli altri dietro senza il coraggio (o la voglia) di farlo ragionare. Poi è ovvio che è arrivato il momento in cui si sono resi conto della situazione e da lì è cominciata la farsa (secondo me alimentata dalla promessa dei 500K). Ti ho già detto che la cosa si è ripetuta due anni dopo tra privati a Milano ed erano coinvolti anche giornalisti, persino il CICAP, ma lo scopo non era certamente quello di far credere che la ff funziona, era molto più venale.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ mario massa,
          Nemmeno io sono riuscito in tanti anni a farlo ragionare: è scienza patologica, rendiamocene conto.
          Non siamo noi a dovercene rendere conto, ma il Ministro e le forze politiche. Qual è il livello di patologia che alberga nei Dipartimenti delle nostre Università e nei laboratori dei nostri Istituti di ricerca pubblici? Il prof. Focardi era un’eccezione? A giudicare dai riconoscimenti che ha ottenuto e dagli svariati casi di cui ci siamo occupati su questo blog, parrebbe di no.

          … ma l’avere conosciuto quell’ambiente mi porta a pensare che anche Levi si sia comportato come il maestro, e gli altri dietro senza il coraggio (o la voglia) di farlo ragionare.
          Scusa, ma stai parlando di un Dipartimento universitario o di un ovile?

          Poi è ovvio che è arrivato il momento in cui si sono resi conto della situazione e da lì è cominciata la farsa
          A parte il fatto che partecipare ad una farsa si addice di più ad una compagnia di guitti che non ad un Dipartimento di Fisica, quando ci sarebbe stato, secondo te, questo momento? Prima o dopo la demo del gennaio 2011?

          Ti ho già detto che la cosa si è ripetuta due anni dopo tra privati a Milano ed erano coinvolti anche giornalisti, persino il CICAP, ma lo scopo non era certamente quello di far credere che la ff funziona, era molto più venale.
          Ciò che si è svolto tra privati non mi interessa. A me interessa sapere se dei ricercatori pubblici di una storica e prestigiosa università italiana, approfittando della fiducia che i cittadini gli concedono, hanno partecipato ad una farsa, il cui scopo potrebbe essere stato proprio quello di far credere all’opinione pubblica che esiste una fonte di energia illimitata, economica e pulita. Stiamo parlando di un aspetto fondamentale della vita di tutti e che potrebbe aver influito su delicate scelte di governo. I risvolti venali passano in secondo piano.

        • CimPy ha detto:

          Ciò che si è svolto tra privati non mi interessa

          Scommetto che anche per te un po’ dipende pure da chi erano quei privati e da chi hanno tirato in ballo come attestante il funzionamento dell’accrocchio. Pare che coinvolgere autorità in alcuni tipi di frode, specie quelle che fanno particolarmente leva sulle illusioni, ne raddoppi la gravità. Ci sarà un perché?

        • gabrielesoranzo ha detto:

          Buongiorno,

          seguo spesso le discussioni di questo blog,

          e vorrei, se possibile, rivolgere direttamente una domanda ad Ascoli65 (se me lo consentirà), per capire “l’uomo”, al fine di meglio inquadrare i suoi post.

          Lei, Ascoli65 quanto è dentro all’ambiente accademico universitario italiano?

          Mi piacciono le carte scoperte,
          la mia domanda è dovuta al semplice fatto che mi sembra che lei mitizzi/idealizzi troppo tale ambiente, tutto qua, giusto curiosità la mia.

          Grazie dell’eventuale risposta,

          buona giornata a tutti,

          gabriele

  47. Ascoli65 ha detto:

    @ mario massa,
    Una volta vidi che un ricercatore ff (non era Focardi) usava termocoppie e gli suggerii di utilizzare PT100 o Pt1000 che sono molto più precise (soprattutto a quei tempi) non avendo il giunto freddo. Mi ringraziò. Quando tempo dopo tornai in quel laboratorio mi fece vedere che aveva installato le PT100 ma la precisione sembrava peggiorata: le aveva collegate al cavo compensato a due fili delle precedenti termocoppie. Questo succedeva nell’università di Bologna che dici essere tra le migliori al mondo. E quel ricercatore nel suo campo (che non aveva nulla a che fare con le misure termotecniche) era stimato e ritengo a ragione.
    Che il DF di Bologna è tra i migliori del mondo non lo dico io, lo sostengono agenzie specializzate in questo tipo di valutazioni e io ne prendo atto volentieri. Ciò non vuol dire che tutti coloro che ne fanno parte sappiano tutto di ogni cosa. Il ricercatore cui ti riferisci era uscito evidentemente dal campo di sua competenza e non ha avuto il buon senso di chiedere aiuto a qualcuno esperto nel settore. Sicuramente tra il centinaio di suoi colleghi del DF ce ne saranno stati parecchi capaci di effettuare delle misure corrette di temperatura e di consigliarlo a dovere.

    Levi (e con lui gli altri) […] non prese in seria considerazione l’ipotesi di essere preso in giro …
    Non lo fece perchè parrebbe che a prendere in giro fosse lui stesso (e con lui altri).

    Il documento di Krivit che citi è di alcuni mesi successivo al mio incontro con Levi cui descrissi esattamente quella possibile condizione …
    Quindi anche tu avevi ipotizzato, come mostrato nella schema di Mitch Randall riproposto da Krivit, che l’apparato testato a gennaio del 2011 poteva essersi riempito di acqua bollente che, sfiorando dalla sommità, colava giù dal tubo di uscita. Come vedi non era difficile immaginarsi uno scenario molto più realistico di quello su cui era basato il COP a due cifre sostenuto e propagandato per mesi dai fisici di Bologna.

    … (dico “possibile” perchè non vi è certezza che sia effettivamente quella reale dato che i sostenitori di Rossi asseriscono che fallì volontariamente molte dimostrazioni).
    Ma qui non stiamo parlando di quale fossero le strategie commerciali di Rossi o di come le interpretassero i suoi sostenitori, ma di quello che ci hanno dichiarato e assicurato i professori del DF di Bologna in merito al guadagno energetico del sistema da loro stessi misurato e calcolato.

    Come ti ho già detto vidi nei suoi occhi la frase “c..zo, non ci avevo pensato!”,
    Sei sicuro che i suoi occhi non esprimessero invece la frase “c..zo, se n’è accorto pure lui!”?

    A mio parere al momento del filmato con Krivit, nell’ipotesi più probabile che l’E-Cat sia uno scaldabagno, aveva già preso da tempo una sconsiderata decisione.
    Il test documentato da Krivit è arrivato tardi (si è svolto il 14 giugno 2011) e molti di coloro che seguivano su internet la vicenda bolognese si erano già accorti che non c’era alcun accesso di calore. A maggior ragione se ne potevano esser resi conto al DF di Bologna, soprattutto dopo che Krivit, il 20 giugno, aveva messo in rete il video (1) con la famosa sfiatella che si stagliava sulla T-shirt nera di Levi.

    Al DF di Bologna avrebbero fatto ancora in tempo ad evitare il loro coinvolgimento totale. Infatti, l’annuncio ufficiale del contratto con Rossi è stato dato con un comunicato del DF emanato qualche giorno dopo, il 29 giugno, come risulta dallo scambio di mail intercorso a inizio agosto tra Krivit e Capiluppi (2). Quest’ultimo, tra l’altro, porge pure i suoi complimenti a Krivit per il report n.3 (3), quello che contiene le sue feroci critiche ai test sull’ecat. Se si tiene conto del fatto che la rescissione del contratto avverrà solo nel gennaio successivo e soltanto per le inadempienze economiche della controparte, ci si rende conto che siamo veramente ben oltre la farsa, siamo alla commedia dell’assurdo!

    Comunque sia la “sconsiderata decisione” di cui parli è stata presa ben prima dell’estate 2011. Il jpeg che ho sottoposto alla tua attenzione (4), e su cui non sono ancora riuscito ad avere un tuo parere, mostra che chi ha partecipato all’allestimento della demo del 14 gennaio 2011 si aspettava già da allora che dall’apparato Rossi-Focardi sarebbe uscita soprattutto acqua e non vapore secco. Proprio come mostrato nello schema di Mitch Randall incluso nel rapporto 3 di Krivit, quello che ha suscitato i complimenti di Capiluppi.

    (1) http://www.youtube.com/watch?v=m-8QdVwY98E
    (2) http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/docs/20110802CapiluppiBackdateMistake.pdf
    (3) http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3705report3.shtml
    (4) http://i.imgur.com/TTyZLdi.jpg

  48. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Vedo che hai sempre difficoltà ad accettare una trasmutazione, sono problemi evidentemente tuoi nati da un posizionamento culturale di un certo tipo.

    Mi fa piacere confrontarmi con Lei perché Lei rappresenta perfettamente la mentalità dei tifosi che si scambiano opinioni su 22 passi.
    Lei non deve chiedersi se le trasmutazioni siano possibili, perché non ha le competenze necessarie; deve controllare se qualche trasmutazione fredda è riportata tra le 20841 pubblicazioni archiviate in exfor fino all’8 maggio 2015. Impari a interrogare quella banca dati e avrà a disposizione tutto quello che Le serve. Se non trova trasmutazioni fredde vuol dire che non possono avvenire.
    Si ricordi che il DoE non visitò laboratori o promosse ricerche in proprio, si limitò a leggere otto articoli scelti da una commissione ff. In base all’esame di quegli articoli gli esperti decisero che non valeva la pena finanziare ricerche ff. Un metodo rapido, economico e affidabile.
    Non si capisce perché non si possa fare la stessa cosa in Italia.
    Se non lo fa una commissione, almeno facciamolo in proprio, affidandoci a testi universitari e interrogando banche dati.
    Attento all’uso del tu.

    • AB ha detto:

      @Camillo,

      “Mi fa piacere confrontarmi con Lei perché Lei rappresenta perfettamente la mentalità dei tifosi che si scambiano opinioni su 22 passi.”

      Perché continua ad offendere ? L’offesa è segno di debolezza nelle proprie argomentazioni e quello che sta citando è prodotto della sua debolezza e di mancanza di argomentazioni concrete, dice sempre, come un vecchio grammofono rotto le stesse cose. Mi dia retta lasci fare, a chi vuole ricercare qualcosa, a chi vuole intraprendere altre strade, come già le ho consigliato da tempo. La sua evidente fobia di “curiosità” e di voglia di esplorare mondi differenti è probabile retaggio, come già le ho detto, di precedenti e probabilmente dolorose esperienze. Invece sarebbe bello che nella sua critica sia comunque attivo dando indicazioni vere ed utili che scaturiscono dalla sua esperienza. I dati dli esperimenti con il filo di Celani sono per lei non correttamente acquisisti, allora dica perché, proponga differenti metodologie, insomma si faccia critico attento e propositivo non un vecchio grammofono che dice sempre le solite cose che spesso sono offese come la frase che le ho citato nei miei confronti. Vede io ho di fatto collaborato, con atri, a dimostrare che gli esperimenti di Rossi del 2011-12 non hanno mai prodotto un Watt di energia in più, ma l’ho fatto sfruttando le mie conoscenze e mettendole in comune con altri, semplicemente mi sono “rimboccato le maniche”. Certo è il mio mestiere fare verifiche di questo tipo, il suo è differente come mestiere, ma estremamente utile e ricco d’insegnamento, se ha il coraggio di spostare la testina del grammofono un po’ più in la…

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    È proprio vero 🙂 una faccina può fare più male di una spada,

    Appunto, perciò niente faccine, qua non si usano spade ma argomenti.
    Cerchi di stare al tema, altrimenti La modero. Si adatti allo stile del blog. Prenda a esempio Ascoli65 e Massa.

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @AB
    Ogni volta che vedo un faccino lascio in moderazione.
    Ogni volta che usa il tu lascio in moderazione.
    Sono vincoli che non dovrebbero crearLe disagio.
    Se lo desidera, Le pubblico un post di Sua invenzione sulla bombolina Arata/Celani, perché mi interessa capire come ragiona un tipico tifoso. Ci pensi, non c’è fretta; scriva con la massima chiarezza possibile, evitando di esprimere i Suoi sentimenti con faccini o altri espedienti.

  51. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    risultano veri e propri punti di “fusione” del metallo

    Il bianco che risultati ha dato? Cioè, che cosa succede quando Mastromatteo rimpizza il palladio con idrogeno invece che con deuterio? Se non descrive il confronto con il bianco lascia le cose a metà. Ci dica tutto.

  52. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Per me la vicenda che vede coinvolto il DF di Bologna è una farsa, punto.

    Ragionamento liquidatorio per me inaccettabile. Per noi esterni è certamente una farsa; per i protagonisti è stato e resta un micidiale miscuglio di incompetenza e di ambizione. Anche delusion mi sembra particolarmente appropriata al loro caso. Concentrare tutto nella parola “farsa” è rendere un grande favore ai bolognesi. Hanno famiglia, difficile che si sarebbero spinti a scrivere articoli scientificamente scorretti se non fossero stati convinti di avere in mano un argomento che li avrebbe resi famosi. Può farlo un masochista solitario, uno che non ha niente da perdere. “Farsa”, “burla” sono termini stridenti e inappropriati, adatti a pazzoidi strampalati, non ad accademici spesso ignoranti in certi settori, come tutti noi, ma non burloni o farseschi nei loro atteggiamenti. A meno che esista una clamorosa differenza regionale di significato delle due parole.
    Poi ognuno la pensa come vuole. A volere salvare la competenza dei bolognesi sono del resto molti; evidentemente hanno santi importanti in Paradiso. Uno dei bolognesi ff da grande ha fatto perfino fortuna all’INFN; nessuna meraviglia. Criticare la ff di Focardi ha sempre sollevato proteste anche piccate.

    • CimPy ha detto:

      Hanno famiglia, difficile che si sarebbero spinti a scrivere articoli scientificamente scorretti se non fossero stati convinti di avere in mano un argomento che li avrebbe resi famosi

      O che sfamasse meglio qualche famiglia, almeno per alcuni, a fronte di un rischio pari a circa zero di subire conseguenze dalla “burla”.

  53. Camillo Franchini ha detto:

    @Renato

    Il tubo opaco impedisce di vedere se al suo interno c’è del liquido.

    C’è poco da meravigliarsi; qua uno ha scritto di essere riuscito a misurare COP = 0,9 in un suo set sperimentale. Ci vuole l’abilità di Mandrake per fare scomparire calore. Chissà che marchingegno avrà messo a punto. Altro che tubi opachi o trasparenti.

    • CimPy ha detto:

      Che se avesse misurato allo stesso modo 1.1, sarebbe stata free energy certa. O almeno interessante, tipo da studiarci su un quarto di secolo…

      • Sandro75k ha detto:

        L’energia negativa è ancora più interessante… Qualche ingegnere che crede nell’energia da “disequilibrio” forse lo si trova per studiarci sopra…

        • Renato ha detto:

          Sandro75k,
          permetti un consiglio?
          Smettila di leggere di soppiatto Enrgtcmbnt, ché poi ti trovi invischiato nella materia negativa, e finisce che sragioni di gravità negativa; per fusionefredda sarebbe un colpo terribile perderti così.

          (Camillo, chiedo esenzione una tantum dall’ interdetto sulle faccine)

          🙂

          R

        • Sandro75k ha detto:

          Mai letto Enrgtcmbnt ma seguirò ugualmente il tuo consiglio…

        • CimPy ha detto:

          “Enrgtcmbnt: ….ehi, c’è una vocale!

          Presto, tutti dietro la lavagna. ..!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Che se avesse misurato allo stesso modo 1.1, sarebbe stata free energy certa.

        Se avesse trovato 1,1 sarebbe stato interessante e difficilmente contestabile, come tutti i dati sperimentali; trovare 0,9 vuol dire che il tizio non sa lavorare e che ha perso calore per strada. 1,0 deve tornare sempre, se non si lavora come lattonieri. 1 è relativo al bianco; se non si ottiene, si devono apportare modifiche al dispositivo sperimentale. Il bianco dà 1,0; il campione ff deve dare un valore maggiore, qualunque calorimetria si applichi. Bisogna sempre partire da un bianco per vedere se il calorimetro funziona.

  54. Alibrandi ha detto:

    @Franchini
    L’argomento che segue riguarda notizie apparentemente complottiste e legate alla fusione fredda, ma che trovano supporto persino all’interno della stessa RAI, la radiotelevisione italiana!

    Bomba ai neutroni sullo sullo Yemen ?

    Maurizio Torrealta, anatomia di una bomba

    Alcuni sostengono si tratti di mini nuke legati ad effetti di fusione fredda e fissione in bombe di uranio/deuterio.

    E’ uno dei tanti miti che circondano la fusione fredda o ci potrebbe essere qualcosa di vero ?

    Potrebbe trattarsi effettivamente di “normali” bombe “ibride” (fusione/fissione) con massa critica molto ridotta ?

    • El Corregidor ha detto:

      Alibrandi
      scusi se glielo dico, non è colpa sua ma i siti italiani che collega hanno un disperato bisogno di un correttore di bozze, e ancor più bisogno di un traduttore professionale, posizione per la quale -scusi la rima- sono sempre a disposizione (alle tariffe correnti, savà sandir).
      E forse hanno bisogno anche di un reality check, ma non è il mio campo perciò se questa mia opinione non le garba si senta libero di non tenerne conto.

      Saluti.

      EC

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Se l’unico serio tentativo di replica di Carpinteri è venuto fuori da una laureanda durante le ferie estive non ci posso fare nulla

    Ho l’impressione che Lei sarebbe disposto a replicare perfino le piezofratture di Carpinteri. Ora capisco la laureanda: nessuno l’ha incaricata di spaccare pietre, la sua è un’iniziativa da vacanze estive. Probabilmente abita sulle Montagne Rocciose. Roba da MFMP, sempre disponibili e testare mamozi di ogni tipo.
    Durante la guerra fredda i cattivi scienziati russi scrivevano di avere fatto scoperte mirabolanti per costringere gli omologhi americani a replicarle e a perdere il loro tempo prezioso; replicavano e intanto non producevano bombe.
    Ho l’impressione che Lei creda che il metodo galileiano consista nel provare e riprovare senza sosta. Per il momento cerchi di tarare il suo calorimetro per fare in modo che il bianco dia un COP 0,1. Se non ci riesce non scriva di avere ottenuto 0,9, perché non fa una bella figura. Il COP del bianco deve essere uguale a 1, altrimenti ci troviamo nel mondo di Alice.

  56. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    i giudizi che gli vengono attribuiti su questo forum, a proposito del suo coinvolgimento nella FF, vanno dall’incompetente allo sprovveduto (o peggio)

    Va meglio se viene definito un incompetente dai modi squisiti? Cosa cambia? Che senso ha soffermarsi sui tratti del suo carattere in un blog scientifico?
    In alternativa si potrebbe definire un esperto nucleare che si finge inesperto per gioco, incurante di avere famiglia e un’onorabilità da difendere.
    Oppure un illuso che credeva di afferrare per i capelli in extremis una fama eterna (lo ha detto Levi).
    E’ certo che ha giocato un ruolo nefasto nella storia delle ff italiana, molto più di Rossi. Ho appena riascoltato la sua perorazione al TEDx del 2011. Agghiacciante. Si spera solo che non abbia mai avuto credito in campo nucleare. Ma un po’ di tifosi a quanto pare gli sono rimasti, a cominciare da Rossi e Levi.

  57. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Comunque ritengo che sia necessario replicare l’esperimento e verificarne meglio alcuni aspetti.

    La Sua è proprio un’ossessione, Lei replicherebbe qualsiasi esperimento incontri nelle Sue letture. Mastromatteo ha avuto ampia possibilità di farsi conoscere e di pubblicare quello che ha ottenuto. Se tutto si limita a una comunicazione a qualche convegno la cosa cade da sola. Se i nucleari italiani avessero avuto sentore di trasmutazioni si sarebbero lanciati in mille. Non aspettano mica i Suoi suggerimenti. Mastromatteo segue i suoi sogni da solitario dall’aria triste, non lo disturbi.
    Se vuole, passi l’idea a quelli del MFMP, che trascorrono il tempo a testare qualsiasi mamozio gli capiti a tiro. I soldi ce li mettono i loro ammiratori.

  58. Camillo Franchini ha detto:

    @AB

    Comunque ritengo che sia necessario replicare l’esperimento e verificarne meglio alcuni aspetti.

    Potrebbe fornirmi il link dell’articolo di Mastromatteo che L’interessa tanto e quello dell’articolo originale Sandia? Quello che ha fornito non riporta il flusso di neutroni che misurano con la DD. Tipicamente con 120 keV si ottengono flussi di 10^8 n cm^-2s^-1. Trattandosi di una reazione non a soglia qualche neutrone lo ottengono di certo accelerando a 10 keV. Conosce il flusso? Se non dicono che flusso ottengono è inutile scrivere un articolo.
    Grazie.

  59. Ascoli65 ha detto:

    @ gabrielesoranzo,
    e vorrei, se possibile, rivolgere direttamente una domanda ad Ascoli65 (se me lo consentirà), per capire “l’uomo”, al fine di meglio inquadrare i suoi post.
    Ciao Gabriele. Domandare è legittimo e farò del mio meglio per risponderti, anche se non nei termini che probabilmente ti attendi.

    Se hai letto alcuni dei miei interventi su questa vicenda avrai notato che le mie considerazioni si basano esclusivamente sulle informazioni scritte, visive o sonore che si riescono a reperire in rete. Io non chiedo mai di essere creduto sulla parola. Non presento quindi alcuna credenziale, che non siano le informazioni reperibili in rete. E’ per quello che i miei interventi spesso sono corredati di tutta una serie di link in calce.

    Parimenti ai miei interlocutori non chiedo il loro pedigree. Se intuisco che hanno le nozioni necessarie a valutare i fatti oggettivi ed il sincero desiderio di comprenderli per proprio conto, mi fa piacere intavolare con loro una franca discussione, altrimenti desisto, senza esprimere alcuna obiezione nè critica al fatto che credano a quanto asserito dalle fonti scientifiche ed accademiche accreditate, anche quando ritengo che esse siano assolutamente sbagliate.

    Lei, Ascoli65 quanto è dentro all’ambiente accademico universitario italiano?
    Per quanto ho detto sopra, per discutere sulla vicenda FF italiana non credo sia importante conoscere l’ambiente accademico universitario italiano, a meno che, come nel caso di alcuni frequentatori di questo blog, non si abbia una diretta conoscenza degli specifici ambienti in cui si è svolta. Ad esempio, sapere con quali ambienti o persone sono stati in contatto Camillo, Mario Massa o Neutrino è essenziale per valutare la fondatezza delle loro informazioni ed opinioni.

    Per quanto mi riguarda, l’università può essere paragonata ad un ristorante: ciò che conta è cosa arriva in tavola, indipendentemente dalla confusione che può regnare in cucina. Se si trova uno scarafaggio nella minestra, se ne deve poter chiedere ragione al cameriere. E’ chiaro poi che se il cuoco viene al tavolo non per scusarsi dell’inconveniente, ma per affermare minacciosamente che lui risponde della sua arte culinaria solo agli inviati della guida Michelin, il cliente se ne andrà senza pagare il conto e non si rifarà più vivo. Il problema nel caso della ricerca pubblica è che non siamo in presenza di un ristorante ma di una mensa aziendale, in cui il servizio viene comunque pagato in anticipo e l’unica scelta che resta all’utente è quella di arrangiarsi, facendosi il panino a casa.

    … mi sembra che lei mitizzi/idealizzi troppo tale ambiente …
    Non mitizzo l’ambiente universitario. Immagino che ci sia parecchia confusione in cucina e in qualche angolino anche della sporcizia accumulata. Tuttavia il mondo della ricerca scientifica si presenta e viene presentato all’opinione pubblica in chiave idealizzata, è quindi suo dovere fare di tutto per “apparire” come tale. In particolare non si può transigere sul rispetto del metodo scientifico. Non si pretende che non vengano commessi errori, ma solo che vengano prontamente riconosciuti e corretti e che, se reiterati, vengano presi provvedimenti seri per evitare che essi si ripetano.

    Nella lunghissima vicenda della ricerca pubblica italiana sulla FF questo non è avvenuto.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Parimenti ai miei interlocutori non chiedo il loro pedigree.

      Anch’io mi comporto così. Non ti ho mai chiesto né in pubblico né in privato in che disciplina sei laureato. Stessa cosa con CimPy. Anche quando ci diamo del tu. Leggo, approvo o disapprovo a prescindere.
      Per questo credo che non dovresti avere soggezione dei bolognesi, che devono essere giudicati per quello che hanno scritto, scrivono, hanno detto, dicono, dimenticando che sono accademici. Il punto più debole delle tue argomentazioni è affermare che, essendo accademici, non possono avere lacune cognitive anche gravi. Se le manifestano negli scritti e nelle parole, prendiamone atto senza pretendere di capire perché sono colleghi che sbagliano.
      I laureati hanno un solo vantaggio sugli altri: quando non dispongono di conoscenze specialistiche sanno come procurarsele senza ricorrere a Wikipedia o a Google Scholar. A volte non basta, quando il livello di specializzazione è troppo elevato, ma insomma in qualche modo se la cavano.

      • gabrielesoranzo ha detto:

        Buongiorno Ascoli65,

        grazie della tua articolata risposta.

        Sì, ho notato il tuo modo di argomentare, sempre farcito di precise citazioni. A me piace, perché esse danno possibilità di riscontro della veridicità di quanto affermato su terzi.

        Anche io sono convinto che ci sono tutta una categoria di affermazioni che non necessitano della conoscenza del “pedigree” di chi le dici e di chi le ascolta, ma ritengo invece che ci siano altre categorie di affermazioni in cui il pedigree conta (o meglio, conta il contesto in cui vengono dette).

        Mi spiego: io sono un cittadino di cultura media, con una specializzazione professionale di medio/buon livello (informatica), con una medio-alta capacità di applicare la logica, ma non so pressoché nulla di chimica (e potrei dire anche di fisica, anche se essa, complice il suo appeal divulgativo, fa illudere di capirci qualcosa, almeno a “grandi linee” (che in realtà sono cosciente non significhi molto).
        Se una persona con un “pedigree” di tutto rispetto (ed un professore universitario per me è al top nella scala di questi pedigree, dice X), io sono portato a credergli; il massimo che posso fare ed informarmi se altri suoi pari (*) concordano con lui. Considero questa assonanza tra quello che uno dice e quello che gli altri suoi pari pensano un ottimo sistema di abbassamento del rischio di prendere cantonate. Per questo il sistema del peer-review mi sembra valido.

        (*) per “pari” intendo nel proprio campi di specializzazione, a livello di persone o ancor meglio di creature, io considero “pari” una persona ad un’altra per il semplice fatto di essere entrambe persone, ma questo è un altro discorso che spero non necessiti di spiegazioni.

        Quello che invece considero un errore *macroscopico*, e che invece mi sembra alquanto comune a tutti i livelli della società (anche in campo aziendale, per capirci), e assegnare “pedigree” sbagliati.

        ====================================
        Tizio è un esperto in X ma fa affermazioni su Y, una massa di persone M fa affidamento lo stesso su quanto detto da X.
        ====================================

        Io sono convinto che chi è bravo in X farebbe bene a diventare sempre più bravo in X e che sia talmente bravo da capire quando sta uscendo dal suo seminato e farsi aiutare da altri esperti.

        Ok, mi rendo conto che sto uscendo dal topic della mia domanda.

        Concludo riallacciandomi alla tua metafora del ristorante (fermo restando, ci tengo a precisarlo, che le metafore, se fatte bene (e la tua mi sembra fatta bene) hanno *al più* scopo divulgativo, mai dimostrativo), che, nel momento in cui la proponi, dovresti (e qui faccio un appunto/richiesta anche al titolare del blog, il dott. Franchini) adottarla nella sua interezza.

        E quindi, la domanda è:
        ma globalmente, il ristorante in questione, è un buon ristorante?

        Se la risposta è “sì”, si potrà certo impegnarsi a migliorarsi laddove necessario, ma i principi cardine dovrebbero essere *difesi*, non attaccati.

        Fuor di metafora, da assoluto esterno quale sono io, se l’INFN globalmente e con metriche riconosciute, si pone all’eccellenza nei suoi risultati complessivi, e se l’INFN considera un motivo di tale eccellenza anche la piena libertà di ricerca dei suoi collaboratori, non è questo l’elemento più importante delle vicenda?

        Ultima mia considerazione suo tuo post:
        “In particolare non si può transigere sul rispetto del metodo scientifico. Non si pretende che non vengano commessi errori, ma solo che vengano prontamente riconosciuti e corretti e che, se reiterati, vengano presi provvedimenti seri per evitare che essi si ripetano.”
        Ma noi non siamo dentro all’Università di Bologna e all’INFN, non possiamo sapere che non sia stato fatto qualcosa; anzi, da quel che si vede all’esterno, qualcosa, e di non poco conto è stato fatto (es. stop al laboratorio di Celani, che non vorrei dire ma mi sembra anche uno stop alla carriera, ma forse qui sbaglio).

        Scrivo poche volte qui, ne approfitto allora per mettere tutto di un fiato quello che volevo chiedere da un po’, al dott. Franchini questa volta:

        ma lei (che tra l’altro *mi sembra* provenga da un ambiente militare anche se in veste da civile) trova così negativo che una istituzione abbia un forte spirito di corpo?
        Io per esperienza, in tutto altro settore (aziendale, medio-piccolo) posso dire che se le persone sanno di far parte di un corpo che li difenderà anche in caso di eventuali errori, lavorano e si dedicano meglio alla loro attività.

        Grazie e saluti,

        gabriele

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Gabrielesoranzo

          ma lei (che tra l’altro *mi sembra* provenga da un ambiente militare anche se in veste da civile) trova così negativo che una istituzione abbia un forte spirito di corpo?

          In ambito statale lo spirito di corpo tende a degenerare in protezione di privilegi. Il nostro centro era formato in maggioranza da chimici, ma erano presenti tutte le altre professionalità scientifiche, compresi i medici. I gruppi di lavoro erano spesso misti e i privilegi da difendere erano pochi in verità. Fin che è durata, mi dava soddisfazione lavorare al reattore, che consentiva di impostare esperimenti interessanti. Sicuramente gli addetti al reattore manifestavano un forte spirito di corpo. Ma non era né bene né male. Alla fine era un lavoro come un altro.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ gabrielesoranzo,
          ritengo invece che ci siano altre categorie di affermazioni in cui il pedigree conta (o meglio, conta il contesto in cui vengono dette).
          Concordo in pieno e lo avevo già detto in precedenza. Se qualcuno esprime delle opinioni accompagnandole dalle proprie credenziali agevola sicuramente il compito di chi deve orientarsi tra un mare di commenti contrastanti. Ad esempio, quando ad appena 2 settimane dalla demo di Bologna del gennaio 2011 si legge in rete un commento come “Per poter parlare davvero di scienza ci tocca aspettare; più ci penso e più mi sembra che qui si possa parlare solo di un’operazione di marketing”, è utile sapere che ad esprimerlo non è un commentatore qualsiasi, ma un professore universitario di fisica, anche se non di Bologna. Dall’altro versante, a parte i professori bolognesi e svedesi, abbiamo però avuto un premio Nobel in fisica che si è schierato nettamente a favore dell’ecat. Quindi utilizzare il solo criterio dell’autorevolezza accademica e scientifica è utile, ma non decisivo per formarsi un’idea.

          … se l’INFN globalmente e con metriche riconosciute, si pone all’eccellenza nei suoi risultati complessivi, …
          Lasciando perdere valutazioni altisonanti e qualitative come “eccellenza”, io non conosco come si piazza il nostro INFN rispetto ad altri Istituti di ricerca pubblici mondiali. Conosco solo il piazzamento del DF-UniBo perchè esistono delle agenzie di rating che valutano gli istituti universitari e pubblicano le loro classifiche. Si sa quindi che il DF bolognese si piazza tra i primi in Italia e sta nel gruppone dei migliori al mondo. Io mi attengo a questo giudizio, ma così facendo sono indotto a credere che il suo coinvolgimento nella vicenda dell’ecat possa essere spiegato solo come una deliberata farsa.

          Ma noi non siamo dentro all’Università di Bologna e all’INFN, non possiamo sapere che non sia stato fatto qualcosa;
          Noi invece sappiamo tanto di ciò che è stato fatto in quei due Istituti nel campo della FF. Sono disponibili al pubblico decine di report firmati da ricercatori affiliati all’INFN che dichiarano di aver riscontrato dei fenomeni promettenti nei loro esperimenti e ci sono dozzine di dichiarazioni di fisici UniBo che sostengono pubblicamente di aver visto uscire decine di kW dall’ecat. Quello che invece non si conosce, perche non è mai stato reso pubblico, sono le posizioni scettiche dei loro colleghi o superiori rispetto a queste rivendicazioni. Quindi pare che il processo di comunicazione tra questi istituti di ricerca e la pubblica opinione sia dotato di un filtro che fa passare solo le informazioni di un tipo e blocca tutte le altre.

          da quel che si vede all’esterno, qualcosa, e di non poco conto è stato fatto (es. stop al laboratorio di Celani, …
          Ecco, questo del laboratorio di Celani è proprio l’esempio appropriato per descrivere il modo asimmetrico con cui viene gestita l’informazione pubblica da parte dell’INFN. Hai mai visto un comunicato ufficiale dell’Istituto in cui si dice che sono state interrotte le attività di ricerca nel campo della FF e chiuso il relativo laboratorio? Probabilmente no, perchè non esiste e se anche esistesse non è stato reso pubblico e in ogni caso pare che quel laboratorio sia ancora funzionante e non sia mai stato chiuso. Mentre, dall’altra parte, Celani continua a presentare lavori sulla FF a convegni internazionali patrocinati dalla Presidenza del Consiglio, esibendo apertamente il logo dell’INFN. Secondo te quale opinione dovrebbe farsi un qualsiasi cittadino italiano in merito alla fondatezza e realtà della FF?

          Come immagino saprai, le uniche critiche pubbliche alla FF provenienti dall’interno dell’INFN sono state espresse informalmente da un suo dipendente che a titolo personale, utilizzando un nick, ha fatto degli interventi su questo e qualche altro blog. Per tornare alla metafora del ristorante è come se il malcapitato cliente incontrasse allo stadio il cameriere che lo aveva servito, il quale gli dà ragione ammettendo che il minestrone faceva proprio schifo, ma nello stesso tempo gli dice che lui era stato il primo in venti anni a lamentarsene e che comunque quel minestrone rappresenta solo lo 0,1% del menù, che per il resto è squisito.

        • Armando ha detto:

          @Ascoli65
          Mentre, dall’altra parte, Celani continua a presentare lavori sulla FF a convegni internazionali patrocinati dalla Presidenza del Consiglio, esibendo apertamente il logo dell’INFN. Secondo te quale opinione dovrebbe farsi un qualsiasi cittadino italiano in merito alla fondatezza e realtà della FF?

          Dell’incomprensibile silenzio del governo sulle interrogazioni parlamentari, abbiamo già parlato. Questo silenzio continua ad alimentare le ipotesi più fantasiose e irrealistiche.
          Aggiungerei che però risulta altrettanto incomprensibile il comportamento dei vertici INFN nei confronti dei ricercatori fusionisti. E’ così difficile scrivere un comunicato o una circolare che inviti i dipendenti a non occuparsi di FF in quanto riconosciuta come pseudoscienza dalla stragrande maggioranza del mondo scientifico ?
          Sarebbe forse anche opportuno associare la ricerca FF alla eventuale indesiderata conseguente perdita di immagine dell’istituto.
          Basterebbe fare riferimento alle considerazioni di Silvano Fuso

          E’ possibile che vi siano “variabili nascoste” in questa storia ?

        • CimPy ha detto:

          Io invece vedrei meglio un comunicato di altro tenore: “ricercate pure la FF ma, se dite che funziona, dovrete dimostrarlo inconfutabilmente, con tanto di replica in mano a chi non vi crede. Se non ci riuscite, o se i non credenti dimostrano che non funziona come dite, e invece voi insistete a dire che funziona, siete fuori”.
          O una cosa del genere.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          E’ possibile che vi siano “variabili nascoste” in questa storia ?
          Parrebbe di si. Come avevo appena detto a gabrielesoranzo viene oscurata la metà della “storia”, quella che riguarda conclusioni e provvedimenti contrari alla FF, mentre viene lasciato il semaforo verde alla pubblicazione di quelli favorevoli.

          Da questo punto di vista il comportamento dell’INFN è tra i più ambigui. Ad accentuarne l’ambiguità c’è anche la faccenda del Comitato di indagine sulla FF. Proprio ieri sono stati postati alcuni stralci di una delle 2 relazioni (1), secondo i quali verrebbe confermato il fatto che esse erano mirate a rispondere alle interrogazioni parlamentari (le due citate sono entrambe del M5S, anche se la prima è la copia di quella presentata il giorno prima dall’On. Realacci). Da quanto scritto pare però che l’iniziativa non sia del MIUR (a cui erano indirizzate entrambe le interrogazioni citate), ma che la decisione sia stata presa dallo stesso INFN. A questo punto, tenendo anche conto delle conclusioni già rese note (2), verrebbe pure il sospetto che l’INFN abbia voluto giocare d’anticipo per scongiurare eventuali intromissioni politiche nel suo operato.

          A lasciare particolarmente sconcertati è il POST SCRIPTUM. Se dopo 5 mesi di indagini e valutazioni i 5 componenti del Comitato riferiscono al loro Ministro della pubblicazione del TPR2 in quei termini, vuol dire che sono nel più completo pallone, oppure che c’è veramente una variabile occulta che si aggira in questa storia.

          (1) http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5747&reply_id=123588321#123588321
          (2) “Allo stato attuale non sussistono elementi coerenti e convincenti tali da far ritenere che si debbano mettere in discussione le conoscenze acquisite di Fisica Nucleare o cambiare i meccanismi di finanziamento di queste ricerche” https://fusionefredda.wordpress.com/2015/02/23/termodinamica-cinetica/#comment-48133

        • Armando ha detto:

          @Ascoli65

          La variabile nascosta potrebbe trovarsi nella attuale “guerra fredda” tra “occidente” e [parte?] dei BRICS?

          Recentemente ho sentito un economista che rispondendo ad una intervista televisiva, “sul futuro dell’economia” si sbilanciava decisamente in previsioni pro-occidente dicendo che il crollo del prezzo del petrolio, del gas e di altre materie prime avrebbe danneggiato principalmente i paesi delle economie non-occidentali (Russia, Iran , etc..) e avrebbe favorito i paesi più “evoluti” e tecnologicamente avanzati.

          Seguendo questa logica non è difficile ipotizzare che un ulteriore calo del prezzo delle fonti fossili, favorito magari dalla profetica attesa di una fonte di energia inesauribile e a basso costo, sarebbe visto certamente di buon occhio da qualcuno molto in alto nelle sfere del potere…

          Persino i recenti “scandali” della FIFA andrebbero forse inquadrati all’interno di questa nuova guerra fredda!

        • CimPy ha detto:

          Il problema dell’ipotesi che serva a convincere gli sceicchi del petrolio è che servirebbe che detti sceicchi fossero autentici passeri. Possibile ma non scontato. Inoltre c’è il problema degli esponenti più in vista nel gioco: mica solo professori universitari, ma anche frodatori seriali (e altri improvvisati, sgamati al primo grafico pubblicato). Non so voi, ma io mi aspetto che di 100 petrolieri forse giusto uno potrebbe crederci davvero, sostegno blasonato o meno. Di contro, anche uno solo che ci credesse per alcuni sarebbe più che sufficiente, se decidesse di finanziare proprio il loro micione dei miracoli.

        • CimPy ha detto:

          (da notare che, per quanto se ne sappia, non un solo sceicco avrebbe abboccato. Salvo che siano dei secret customer di stampo paramilitare e abbiano avuto a che fare con lo scomparso colonnello Fioravanti)

        • Il Ministro Competente ha detto:

          Perbacco, ma quel Post Scriptum è un capolavoro!
          Bisogna che mi congratuli immediatamente.

          Driinnn

          Driinnn

          Sì, pronto?
          Buongiorno Signor Presidente del Comitato, sono il Ministro Competente.
          Oh buongiorno Signor Ministro, a disposizione.
          Lo credo bene.
          Come dice?
          Niente niente, bel lavoro il vostro, chiaro e tempestivo, mi compiaccio.
          Signor Ministro lei mi lusì
          Lasci perdere i convenevoli. Il suo ragazzo ha finito gli studi mi pare; gli dica di mandare il curriculum al Presidente della Fondazione Tale.
          Oh! Molte grazie, Signor Minì -Click

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          La variabile nascosta potrebbe trovarsi nella attuale “guerra fredda” tra “occidente” e [parte?] dei BRICS?
          La domanda è pertinente, la risposta però non te la so dare, è troppo impegnativa.

          Ho tuttavia l’impressione che ciò che la FF era nel 1989, lo sia ancora oggi, anche se ha cambiato varie sigle. Allora si era al termine di una guerra fredda, oggi sembrerebbe che siamo all’inizio di un’altra. Nel frattempo ne sono scoppiate parecchie di quelle calde. Il motivo principale in gran parte dei casi pare essere il petrolio e le altre fonti fossili, cioè l’energia. La FF è promessa di energia abbondante, economica e pulita. Fare dei paralleli viene spontaneo. Una volta appurato, come Camillo ci ha esortato a fare tante volte, che la libreria Exfor esclude che le reazioni FF siano utilmente sfruttabili, è probabile che le quotazioni del greggio siano molto più utili di qualsiasi altra considerazione scientifica al fine di interpretare correttamente la vicenda della FF mondiale.

        • gabrielesoranzo ha detto:

          @Franchini
          In ambito statale lo spirito di corpo tende a degenerare in protezione di privilegi.

          Non conosco dal di dentro l’ambiente statale, ma forse capisco le dinamiche che sottenderebbero a questa sua affermazione.
          Ma, sia detto per inciso, io non giudico così’ negativamente il concetto di “privilegio” di per sé, è piuttosto una questione di misura (troppi privilegi->sbagliato, privilegi nella giusta misura->coretto).
          Una persona ha fatto/dato tanto (per impegno, per talento, per potere, …) per un’associazione, mi sembra giusto che questa associazione gli garantisca una sorta di cappello protettivo per eventuali scivoloni, altrimenti si correrebbe il rischio anche di inazione per timore di “punizioni”.
          In ottica di medio-lungo periodo considero il “privilegio” una forma di compenso/retribuzione che non deve essere solamente contingente.
          Ma ok, questo mio discorso è un po’ fuori dal seminato.

          La ringrazio per la sua chiarificazione sul suo ruolo professionale che mi sembra di capire non spartisse interamente le logiche militari, ma continuo a pensare che lo spirito di corpo sia un asset per un’associazione. E che l’Università, intesa come associazione/organizzazione, ne possa aver bisogno per una sua efficienza globale.

          @Ascoli65
          “Quindi pare che il processo di comunicazione tra questi istituti di ricerca e la pubblica opinione sia dotato di un filtro che fa passare solo le informazioni di un tipo e blocca tutte le altre.”

          Lo penso anch’io, ed io *spero* sia così, e che ogni parola formale (escludo quindi da questo insieme di parole qualsiasi video su youtube, e anche qualsiasi uscita sui media “mainstream” (se mai qualche puntata di Report possa essere considerata tale a pieno titolo)) sia pesata con il bilancino di precisione ed autorizzata da qualcuno che, oltre alla sua faccia, mette la “faccia” dell’Istituto/Università.
          C’è poi da tenere presente la questione dei 500K (virtuali) che UniBO avrebbe dovuto ricevere; di per sé stessi mi sembrano un buon motivo per accettare un contratto di misurazione.

          “Hai mai visto un comunicato ufficiale dell’Istituto in cui si dice che sono state interrotte le attività di ricerca nel campo della FF e chiuso il relativo laboratorio?”
          No, e se lo avessi visto ne sarei rimasto un po’ dispiaciuto/sorpreso.
          Vedasi un po’ la mia opinione “spirito di corpo” di cui sopra,
          ma vedasi anche che una cosa è chiudere un laboratorio specifico con un ricercatore specifico che forse si è spinto in affermazioni azzardate/non coerenti con un ruolo di ricercatore scientifico,
          un’altra è porre una pietra tombale su un campo di ricerca che magari è ancora oggetti di ricerca di suoi ricercatori dotati, questo sì per contratto (spero!) di libertà di ricerca.

          No guarda, io di una istituzione considero solo ed esclusivamente i suoi atti e documenti formali; qualsiasi altra fonte è “da bar” (nulla contro tale ambiente, in politica si dice che le grandi scelte vengono fatte di fronte a qualche buon cibo od in ogni caso “in privato”, non certo in Aula) che può essere utile per farsi una idea di certe dinamiche, ma che non possono servire a valutare l’istituzione stessa.

          “Secondo te quale opinione dovrebbe farsi un qualsiasi cittadino italiano in merito alla fondatezza e realtà della FF?”
          No, aspetta, se mettiamo al centro l’opinione del cittadino italiano (a cui mi allieto di parteciparci!) si sposta troppo il discorso su temi mediatici/opportunistici. Forse l’UniBo dovrebbe curare di più l’aspetto comunicativo, sì, ma veramente l’opinione del cittadino italiano non è cosa da Università piuttosto è aspetto che la Politica deve (e se ne fa), carico.

          Almeno io vedo tale distinzione di ruoli in una società evoluta come la nostra.

          NOTA: sembra che io stia rispondendo a me stesso, ma così non è! Non ho trovato il modo rispondere al di sotto dei post tuo e di Franchini, tutto qua.

          Ciao,

          gabriele

        • Stefano ha detto:

          “C’è poi da tenere presente la questione dei 500K (virtuali) che UniBO avrebbe dovuto ricevere; di per sé stessi mi sembrano un buon motivo per accettare un contratto di misurazione.”

          Questo è assurdo, non solo con il senno di poi, ma anche con quello di prima: Che tipo di misurazioni sarebbero state concesse sull’ecat di Rossi protetto da segreto industriale? Sarebbero state sufficienti a convincere la comunità scientifica in un ramo, quello della FF, che era stato definito già dieci anni prima “scienza voodoo”? A chi sarebbero state affidate? A Levi e Focardi che ormai erano dentro la faccenda dalla testa ai piedi e che nessuno si sognerebbe mai di definire “indipendenti”, checché ne dicano/abbiano detto loro? Accettare fu solo un errore colossale che ancora non riesco a spiegarmi.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ gabrielesoranzo,
          No guarda, io di una istituzione considero solo ed esclusivamente i suoi atti e documenti formali;
          Posizione legittima. Non capisco però, a questo punto, perchè tu mi abbia parlato nel precedente intervento dello “stop al laboratorio di Celani” come di “qualcosa, e di non poco conto [che] è stato fatto” dentro l’INFN. Ma non importa, ognuno è libero di farsi le proprie opinioni intrepretando a suo piacimento le informazioni di cui dispone e dandogli il peso che desidera.
          Ciao.

        • gabrielesoranzo ha detto:

          Ciao Ascoli65,

          sì, è vero, arrivati ad un certo punto, tra persone ragionevoli, si arriva sempre alla conclusione che ognuno vede quello che vuole vedere e forse noi siamo già arrivati a questo punto! E nulla di male, of course.

          L’unica cosa non capisco il tuo non capire perché io, nella mia ottica (che mi sembra coerente con il mio modo di pensare, che, in soldoni è “lavare i panni sporchi in famiglia ma agire per limitare i danni”), possa condividere che ci sia stata una azione di forza dell’INFN (lo stop al laboratorio), e condivida anche la sua non eccessiva pubblicità (dove poi? Su Youtube? Con un comunicato stampa? Ma perché poi? Non sarebbe stata una irritualità assoluta? (ma qui vado a totali tentoni, non so gli “usi e costumi (che considero di rilevante importanza, non si può mica scrivere tutto…) accademici in questo caso).

          In ogni caso grazie per la chiacchierata, e continuerò a leggere i tuoi interessanti post (che inquadrerò però come appunto post tra internauti spettatori di vicende).

          @Stefano: purtroppo io non conosco gli “usi e costumi” delle Università italiane, mi ero fatto l’idea (ancor prima di leggere questo blog, anche per minime esperienze quasi dirette) che il privato possa rivolgersi all’Università per sfruttare le competenze (ed anche l’attrezzatura) di quest’ultima per farsi certificare proprie opere d’ingegno, e non so quanto l’Università sia tenuta a fare un “equo prezzo di mercato” e quanto sia invece libera di sfruttare la “generosità” dell’imprenditore. Che poi, nei tempi di Internet e della assoluta rilevanza dell’aspetto comunicativo rispetto alla sostanza, l’Università abbia sottovalutato la strumentalizzazione del contratto e un altro discorso; ma di nuovo imputabile forse ad una cattiva gestione dell’area “Comunicazione” di UniBO, non di sostanza.

          Ciao a tutti,

          gabriele

        • Ascoli65 ha detto:

          @ gabrielesoranzo,
          L’unica cosa non capisco il tuo non capire…
          Non per influire sulle tue opinioni, ma giusto per evitare che venga frainteso il MIO punto di vista, vorrei aggiungere ancora qualche parola.

          … perché io, […] possa condividere che ci sia stata una azione di forza dell’INFN (lo stop al laboratorio)…
          Quello che volevo dire è che non mi pare che ci sia stato alcuno “stop al laboratorio” e quindi nessuna “azione di forza dell’INFN”. Anzi il fatto che la notizia di questo ipotetico stop sia trapelata solo per via indiretta o informale e che, verosimilmente, non ci sia stata alcuna chiusura (1-2) è una dimostrazione di debolezza da parte dell’INFN (intendo dire come istituzione, non come corpo dei dipendenti) e non di forza.

          “lavare i panni sporchi in famiglia ma agire per limitare i danni”
          Limitare i danni di chi? Dei ricercatori pubblici dediti alla FF, dell’INFN, dei cittadini italiani (quelli attuali) o del popolo italiano (inclusi i posteri)? Per questi due ultimi gruppi di riferimento, soprattutto per l’ultimo, il modo migliore di agire per limitare i danni sarebbe quello di informare correttamente la pubblica opinione ed i nostri governanti sulla reale fondatezza scientifica e praticabilità tecnologica delle soluzioni che vengono pubblicizzate come possibili soluzioni degli impellenti problemi energetici ed ambientali che sono innanzi a noi.

          Non sarebbe stata una irritualità assoluta?
          Dall’ottobre 2013 giacciono inevase 2 interrogazioni parlamentari che chiedono al MIUR di intervenire per evitare la chiusura del laboratorio di Celani decisa dai vertici dell’INFN (a). L’iniziativa politica è stata sollecitata presumibilmente dallo stesso interessato. Pertanto, che l’INFN informi il Ministro e quindi il Parlamento (cioè tutti noi) sul merito di questa decisione, non solo non è irrituale, ma è doveroso.

          Ma questa è solo la mia opinione. Grazie anche a te per il piacevole confronto. Ciao.

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49150
          (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49587
          (a) “… si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover intervenire in relazione alla paventata chiusura, decisa dal presidente dell’INFN e ottemperata dal direttore dei LNF dell’INFN, del laboratorio dove si svolge la sperimentazione di Celani e del suo team in quanto, , a giudizio degli interroganti, appare paradossale che nel contesto descritto in premessa si ritenga priva di attuale interesse una ricerca diretta, con riconosciuti livelli di eccellenza, da Francesco Celani, primo ricercatore INFN e vice-presidente della International society of condensed matter nuclear science, che da oltre vent’anni opera nel campo delle LENR, proprio quando la sua sperimentazione sulla costantana, una lega di nichel e rame nota fin dalla fine dell’Ottocento, apre orizzonti applicativi con materiali di basso costo;”

        • gabrielesoranzo ha detto:

          Ciao Ascoli65,

          sì, adesso capisco il tuo non capirmi, da una parte dico che “solo i documenti ufficiali contano”, dall’altra dico “l’INFN ha chiuso il laboratorio” ma in effetti non c’è alcuna comunicazione ufficiale da parte di INFN in tal senso.

          C’è però, e questo mi sembra abbastanza probante della veridicità dell’informazione, la già più volte citata interrogazione parlamentare del 2 Ottobre 2013, in cui un Parlamentare afferma
          “…se il ministro interrogato non ritenga, nell’ambito delle sue competenze, di intervenire per impedire la chiusura, decisa dal presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e ottemperata dal direttore dei LNF dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, del laboratorio dove si svolge la sperimentazione…”

          Nulla da aggiungere, mi piacerebbe essere un gigante di purezza logica, ma invece mi devo spesso accontentare di approssimazioni, e considerare una interrogazione parlamentare un documento affidabile è un’approssimazione che mi soddisfa 🙂

          Sui tempi di attuazione di tale decisione non so che dire, tu ci vedi una debolezza dell’INFN, io non sono così dentro a quell’ambiente per conoscere usi e costumi (e obblighi), tu vedi in questo ritardo la possibilità di continuare ad adoperare il logo INFN e partecipare a convegni io invece vedo le due cose totalmente distinte (intendo: logo/convegni sono legate al ruolo di ricercatore (che nessuno ha revocato) e alla libertà di azione della persona/ricercatore (che nessuno può revocare).
          Ma veramente sto parlando di ambienti che non conosco bene, ci tenevo però a dirti che ho capito dove non mi avevi capito, e che, a voler essere formali, hai ragione tu, non c’è alcun documento formale INFN, almeno in mia conoscenza, che certifichi la chiusura di laboratori.

          Anche sulla doverosità dell’INFN di informare il Ministro non so esprimermi, sorry per tutta questa mia ignoranza. Di sicuro ritengo che in politica le variabili nascoste sono la norma, non la eccezione; ed io non amo parlare più di tanto di cose con troppe variabili nascoste, tutto qua.

          Anche per me è stato un piacere parlare con te, e continuerò a leggerti (con citazioni annesse) ciao, gabriele

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        Il punto più debole delle tue argomentazioni è affermare che, essendo accademici, non possono avere lacune cognitive anche gravi.
        Non ho mai detto questo. La mia posizione è che “nel complesso” il DF-UniBo, come qualsiasi altro DF universitario al mondo, dispone di conoscenze sufficienti a consultare banche dati nucleari ed a rendersi conto della insostenibilità delle reazioni in oggetto. A maggior ragione questo vale per il DF di Bologna che è riconosciuto come tra i più quotati d’Italia. L’appoggio manifestato dalla Direzione del DF all’iniziativa ecat e l’approvazione del contratto con Rossi fatta dal Consiglio a nome dell’intero Dipartimento ne fa una questione collettiva, non personale.

        I singoli accademici potrebbero avere lacune enormi in molti settori. Oramai le conoscenze sono così vaste che non si può essere esperti in tutto. Ma un professore di fisica qualsiasi non può averle in nozioni di base (conservazione dell’energia, scambi termici e proprietà del vapore) come quelle richieste per valutare il bilancio termico dell’ecat. Tuttavia non è questo il caso dei fisici bolognesi di cui parliamo, in quanto, come ho già mostrato diverse volte (link alla mano), essi dimostrano sia di essere a conoscenza sia dell’impossibilità delle reazioni nucleari di cui parlano, sia di sapere come potrebbero venir pesantemente alterati i risultati calorimetrici.

        Ricordiamo le parole di Ferrari nel suo famoso articolo del maggio 2011 (1): “Perché si parla di emissioni “anomale”? Perché la potenza prodotta in questi eventi appare molto più elevata di quanto ci si aspetta dalle reazioni chimiche. Reazioni nucleari, allora? No, perché semplici calcoli ed evidenze sperimentali su nuclei “nudi” (non facenti parte di una struttura solida) mostrano che tali reazioni nucleari sono talmente improbabili da non fornire alcun effetto pratico. Un bel dilemma, dunque. Sempre che non si pensi ad una gigantesca truffa trans-nazionale dei Matti, o ad una loro totale imperizia nell’effettuare le misure.”

        Come vedi pure lui è consapevole che le reazioni nucleari di cui si parla sono (praticamente) impossibili. Egli espone successivamente i corni del dilemma. Il secondo non è credibile, sia perchè l’imperizia avrebbe dovuto essere a livello da asilo, sia perchè sono evidenti le “accortezze” che sono state attuate negli assetti sperimentali per occultare evidenze contrarie al bilancio energetico proclamato dai fisici bolognesi. Ovviamente non è possibile ritenere che Ferrari stesso considerasse i suoi colleghi privi di qualsiasi perizia nell’effettuare delle misure calorimetriche così semplici. Quindi, resterebbe sul campo il primo corno del dilemma da lui proposto. Non so però immaginare con quale cognizione di causa.

        (1) http://www.socialnews.it/articoli/fusione-fredda-unenergia-da-matti/

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          il DF-UniBo, come qualsiasi altro DF universitario al mondo, dispone di conoscenze sufficienti a consultare banche dati nucleari ed a rendersi conto della insostenibilità delle reazioni in oggetto.

          Non vale come argomento, mai fare riferimento al pedigree. Bisogna stare solo a quello che affermano e scrivono i bolognesi, trascurando che sono accademici.
          A parte i soliti Focardi e Levi, senti Ferrari a botta calda (21 febbraio 2011):
          si è tenuta una dimostrazione di produzione di energia di probabile origine nucleare a temperatura-ambiente. Il risultato è stata un’emissione di potenza, continuativa e controllata, venti volte superiore a quella immessa per il funzionamento.
          E’ verosimile che, parlando con persone più sagge del proprio dipartimento e soprattutto di altri dipartimenti, Ferrari si sia in parte ricreduto, ma in febbraio egli rappresenta bene la simpatia che il Dipartimento nel suo complesso dimostrò per l’esibizione pubblica Focardi/Levi/Rossi del 14 gennaio 2011. In via dell’Elettricista erano presenti perfino Capiluppi e Zoccoli, per conferire autorevolezza all’evento.
          Dovresti anche tenere conto che nessun bolognese hai mai esibito una funzione di eccitazione in qualche scritto. Né loro lavori sperimentali sono stati archiviati in Exfor.
          Se si dimentica che sono accademici, liquideresti tutta quella compagnia come una banda di cialtroni, cui dedicare solo un commento in un blog.
          Mai lasciarsi impressionare dai pedigree; leggere e ascoltare, è tutto quello che serve, non solo in ff, quando la materia di cui ti occupi è di tua conoscenza.
          La citazione che fai tu di Ferrari è del maggio, tre mesi dopo, quando potè velocemente studiare qualcosa sulle reazioni nucleari. Era partito impreparato come i colleghi; evidentemente le reazioni nucleari non sono materia di studio presso i bolognesi. Qualcuno come Ferrari ha rimediato in qualche misura; altri come Levi sono rimasti ff. In pratica Levi è un dilettante, anche se è laureato. Pratica in un settore su cui non ha fatto esami.

        • Armando ha detto:

          @Ascoli65
          Un bel dilemma, dunque.

          La Gatta, una manager a tutto tondo

          «Si. Ancora investimenti in risorse umane, ancora investimenti in innovazione tecnologica in settori come la medicina, l’energia e l’automotive. A brevissimo quell’eccellente capitano che è mio fratello Antonio si trasferirà negli Stati Uniti per dirigere i nuovi nuclei operativi statunitensi nel Nord Carolina, in collaborazione con MIT, Texas Tech university, Indusrial heat. E l’amministrazione della TSEM in Italia sarà trasferita a me – conclude la dottoressa La Gatta – e questo rappresenta uno stimolo ancora più forte verso lo studio e il confronto con altre realtà imprenditoriali».

          Curioso articolo. Potrebbe essere di qualche utilità per capire chi c’è realmente dietro questa storia ?
          Che ci faceva questo signore a Padova ?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          Curioso articolo.
          Sì, soprattutto per l’accostamento delle 3 entità citate nel brano che hai riportato. Tutte legate alla FF. Il MIT significa Hagelstein, la Texas Tech University significa Duncan e l’IH, che ha sede proprio nel Nord Carolina, significa Rossi. I primi 2 erano all’ICCF19, mentre l’IH era ben rappresentata da Darden.

          L’intervistata dice che il fratello andrà negli USA per collaborare con queste 3 entità e, data la prossimità tra l’ing. Antonio e Violante dell’ENEA, ciò costituirebbe un collegamento, sia pure molto indiretto, tra l’Ente di ricerca italiano e l’iniziativa dell’ecat.

          E’ anche curioso che queste entità siano riconducibili agli attuali massimi finanziatori della FF. Darden sappiamo che ha raccolto i 12 M$ del capitale IH utilizzati per acquisire i diritti sull’ecat. Duncan è stato tra i principali collaboratori dello SKINR, un istituto di ricerca sulla FF finanziato con una donazione di 5 M$ da parte del magnate americano Sidney Kimmel. E infine il MIT riceve cospicui finanziamenti governativi, in particolare dal DoD.

          Che ci faceva [Lowell Wood] a Padova ?
          Forse la stessa cosa che 26 anni prima aveva fatto al LLNL (1): promuoveva la FF. A Padova c’era anche Hagelstein, avrà voluto accertarsi che si fosse occupato con diligenza dell’incarico ricevuto all’epoca.

          Però la cosa che più mi incuriosisce è cosa ci faceva a Roma nel novembre scorso. Sarà venuto solo per accompagnare Bill Gates a farsi fotografare mentre, proprio seduto accanto a La Gatta, ascolta la presentazione di Violante?

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/01/31/piantelli-1/#comment-33466

  60. AB ha detto:

    @Armando,

    se hai voglia di riderci su… (ormai seguendo questo forum sto diventando come i tachioni e quindi posso prevedere il futuro di questa discussione… ) ti rispondo in modo affermativo… direi proprio di si. Ora prevedo già chi iniziarà a bollire strane porzioni magiche da mandare a destra e a manca per tentare di bloccare il tutto in nome della scienza (attenzione all’esse minuscola…) travolta dai “musi gialli” mangiatori di pesce crudo… A chi farà questo faccio notare che i soldi non sono certo italiani ne europei (il CERN, critiche non sono mie… è attualmente il vero trapanatore di risorse economiche per la ricerca scientifica europea… altro che i Celani di turno…), parlano di 80 ML di $ (è, secondo i giapponesi, solo un progetto esplorativo… alla faccia…).
    Chi c’è dentro direte voi… Ad esempio uno che ravana all’interno di quel progetto (ne è garda caso uno degli ideatori…) è una vecchia conoscenza di Celani, un certo Yasuhiro Iwamura che aveva iniziato nel 2005 con lui una collaborazione scientifica, poi bloccata dall’INFN, relativa al decadimento accelerato di elementi radioattivi. Poiché, a quanto pare, Iwamura sta ottenendo su quel settore dei risultati piuttosto interessanti.

    Nota: ovviamente interessanti solo per i giapponesi che “notoriamente” non capiscono nulla si fisica… specie quelli che si arrabattano di queste cose) hanno deciso (sempre i giapponesi … non certo l’INFN, anche se sembra notizia molto probabile che Celani, amico e collega di Iwamura, abbia tentato di far entrare il suo istituto, dietro invito giapponese, nel progetto, ma a quanto pare, l’istituto ha fatto orecchie da mercante

    Comunque, per i giapponesi sembra che la cosa meriti un approfondimento ed hanno fatto il 13 e 14 Maggio del 2015 un simposio a “tarallucci e vino” con 160 partecipanti presso l’Università di Tohoku e al TIT di Tokyo (Tokyo Institute of Technology) al fine di presentare questa iniziativa, in quell’occasione, insieme ad altre cosette, che non sto qui ad elencare altrimenti la risposta si fa tediosa, sembrerebbe che il centro d’eccellenza che seguirà il progetto sarà l’Università di Tohoku… quella dove proprio Iwamura è diventato, da poco, professore ricercatore e dove, proprio li, nel 2016, ci sarà l’ICCF20… Si dice “se son rose…”
    Ora che vi ho spiegato la cosa, aspetto con placida impazienza, i vostri stralli più irreconditi… Anche se, dai primi momenti che ho partecipato a questo focoso forum, qualcosa stranamente sta cambiando, come il diffuso interesse del dispositivo che produce neutroni con una certa abbondanza a 15KV. Qualcuno mi ha chiesto il lavoro penso che sia possibile ottenerlo contattando “Elizondo-Decanini, Juan M”. Provateci, ovvero fatevi sotto… io non ho voglia di scodellarvi la minestra tutte le volte.
    Buona serata a tutti…

  61. AB ha detto:

    @Camillo, riguardo il problema Rossi, ho notato che non hai “sbloccato” l’articolo del 25/05:

    @Camillo, non la prenda troppo alla larga, prenda la realtà sui fatti che sono e cerchi su questi di dare il suo contributo, come ho fatto io ed altri sull’affare Rossi. Se non ci riesce pazienza, faccia parlare gli altri.
    Comunque @CimPy la pompa peristaltica, non è mai esistita nell’esperimento di Rossi 2011-2012, è stata la svista di qualche giornalista incompetente (il solito problema 😦 qualcuno scrive qualche castroneria ed automaticamente i pro ci navigano come su di un mare di miele e i contro ci navigano come su di un mare di fiele… ma tutti continuano a navigare sempre sopra una castroneria… non aggiungo altro 😉 ). La pompa era a membrana, quelle con l’elettromagnete tanto per intendersi.. e la sua portata assolutamente corretta, le mie simulazioni hanno permesso di determinare che la portata era perfettamente determinata e costante per tutto l’esperimento. La sonda di temperatura era posta in uscita, ed i suoi valori erano corretti circa 103-105 °C (se mi ricordo bene) mentre per avere un COP come quello dichiarato la sua temperatura doveva essere oltre i 115 °C … Insomma per confutare un esperimento bisogna metterci un po’ di materia grigia e non fermarsi alle prime considerazioni che spesso, si scopre poi, sono pure poggiate su elementi falsi.

    Che ritengo fondamentale e risolve alcune perplessità sulla questione… Perché non moderi e rendi pubbliche le cose che ogni tanto ti danno pure ragione ? Sono certo di una svista 🙂 … Saluti !

    • CimPy ha detto:

      “La pompa era a membrana”

      Pompa in quale esperimento?
      Gennaio 2011: “(…)Water throughput of these programmable peristaltic pumps can be regulated. The number of strokes per minute and the pumped volume can be regulated separately. The maximal number of strokes is 100 per minute. At 100 strokes/min, maximum throughput will be achieved. In one of the YouTube videos of the presentation on January 14, 2011, pump strokes are clearly audible for 30 seconds.”

      Aprile 2011Come nelle altre volte, fu usata una pompa peristaltica di dosaggio del tipo LMI P18. Sono visibili sul lato della pompa gialla le stesse “impronti digitali sporche” delle altre volte.

      (6) Ottobre 2011 al minuto 13:35 si nota la solita pompa gialla Sarebbe quella la pompa elettromagetica? Se è così, sono in buona compagnia: pensa che l’hanno chiamata peristaltica proprio tutti, non solo qualche giornalista – ad esempio, anche Bob Higgins, riferendosi al test del 6 ottobre, la indica come “peristaltic pup” (a sinistra, nel disegno):

      Si parla di una pompa diversa per il test del 28 ottobre 2011 (DAB Jet 82 M) intendevi quel test? Ma lì uno dei problemi era proprio la misura della temperatura dell’acqua – pare che un paio di termocoppie fossero state mal posizionate….
      ” La sonda di temperatura era posta in uscita, ed i suoi valori erano corretti circa 103-105 °C (se mi ricordo bene)”
      No, anche se la pompa lì era elettromagnetica, non è nemmeno quello il test a cui ti riferivi, vero?

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Dalle sue parole risulta invece che Focardi fosse perfettamente cosciente dell’improbabilità di quelle reazioni, e in particolare dell’impossibilità di spiegare il fenomeno con l’effetto tunnel. Ciò indurrebbe piuttosto a sospettare che, grazie alla sua profonda conoscenza della materia e/o ad accorti suggerimenti, egli stesse lucidamente seguendo l’unico stretto sentiero argomentativo capace di rendere mediaticamente plausibile, per lo meno agli occhi dei meno informati, quanto veniva sostenuto da lui e da diversi suoi colleghi di Dipartimento.

    Spiegare che con l’effetto tunnel non si può provocare una reazione nucleare mi sembra importante come affermare che un bicchiere si rompe se cade sul marciapiede dal quinto piano. E’ una banalità che non possiede alcun peso argomentativo. Che Focardi ne abbia fatto uso va fortemente a suo sfavore. A te sembra invece una manifestazione di acutezza intellettuale. In compenso Focardi non spiega perché un atomo di idrogeno riesca a interagire a freddo con un nucleo di nickel. Divagazione nucleare accompagnata ad incapacità di cogliere il nocciolo delle questioni. Per queste bizzarrie il paper Focardi/Rossi non è stato pubblicato.
    Faccio queste considerazioni indotto da Gabriele Soranzo, che giustamente nota:
    mi sembra che lei mitizzi/idealizzi troppo tale ambiente,
    Anch’io ho avuto l’impressione che tu mitizzi senza giusta causa l’ambiente accademico bolognese e trasformi una incompetenza manifesta e ribadita in più occasioni in una burla mediatica come ti piace definirla, senza uno scopo evidente. Non sono i soldi di Rossi, perché i bolognesi sarebbero comunque stati disposti ad esaminare il mamozio a spese dello Stato.

    • CimPy ha detto:

      Infatti per alcuni l’obiettivo sono proprio i soldi dello Stato. Per altri vanno bene pure quelli di un equivalente della Toyota, magari a stelle e strisce. Ma non si disdegnano neppure gli yen, sempre che l’investimento sia (per singoli individui) sostanzioso.
      “Rimbboccatevi le maniche” va di moda anche presso i nuovi vannoniani. Una faccia, una razza, dicevano i greci. Almeno quelli che ci vedevano bene e che capivano l’importanza della disposizione dei tubi (o della loro sezione) nei miracoli per gonzi. Speriamo almeno che AB non abbia voce in capitolo nell’assegnazione dei fondi per la ricerca: mi ricorda un HT un po’meno boscaiolo (ma istruito allo stesso modo)

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Spiegare che con l’effetto tunnel non si può provocare una reazione nucleare […]. E’ una banalità che non possiede alcun peso argomentativo. Che Focardi ne abbia fatto uso va fortemente a suo sfavore. A te sembra invece una manifestazione di acutezza intellettuale.
      Non ho parlato di manifestazione di acutezza, ho solo detto, e lo ribadisco, che Focardi dimostra di sapere quanto necessario per rendersi conto che le reazioni da lui ipotizzate sono teoricamente impossibili.

      Focardi supera le obiezioni all’impossibilità teorica, mettendo innanzi i risultati sperimentali (sbagliati) che gli fanno comodo e lo fa d’imperio, facendo pesare l’autorevolezza scientifica che gli deriva dal suo titolo e dalla sua carriera accademica.

      Un esempio tipico si trova in questo passaggio dell’intervista andata in onda a Radio24 il 7 aprile 2011 (1):

      3:04 – M.Melis: “Ecco, ma è vero che però la fusione del nichel coll’idrogeno in base alle conoscenze attuali, perlomeno, sarebbe ancora più improbabile del fenomeno che appunto avevano reclamato a suo tempo di aver scoperto Fleischman e Pons nell’89, quindi la fusione fra questi atomi di deuterio?”

      3:21 – S.Focardi: “Sì, certo, questo è vero. PERO’ sta di fatto che le cose vanno in questo modo. Perchè alla fine dei nostri esperimenti noi troviamo tra il materiale residuo il rame. E il rame è proprio l’elemento che si forma se uno aggiunge al nucleo del nichel un protone. Quindi abbiamo anche l’indicazione sperimentale che la nostra interpretazione è quella giusta.”

      Quel “PERO’ sta di fatto” a me suona come una manifestazione di prepotenza accademica, equivalente al “Perchè io so’ io” del Marchese del Grillo, e non di incompetenza.

      La stessa frase l’aveva utilizzata 2 giorni prima nell’intervista concessa a Radio Città del Capo (2): Quindi – diciamo – i nuclei di idrogeno, che sono i protoni, si muovono in questo sistema e questi protoni possono arrivare a contatto col nickel, penetrare nell’atomo e penetrare anche nel nucleo. Qui il problema si fa difficile. Come fanno a penetrare nel nucleo? Perché la forza che si oppone è enorme. Questa risposta non ce l’ho. PERO’ sta di fatto che succede.”

      E’ dall’inizio della sua avventura fusionista che utilizza lo stesso schema retorico. Nella conferenza tenuta a Cesena nel 1994 ad un certo punto dice (3): “Chi è che dà all’idrogeno o al deuterio questa enorme energia che hanno bisogno per fondere e che nelle stelle trovano facilmente perché c’è la temperatura, ma qui non c’è. Ma qui è chiaro che queste cose noi non le sappiamo, se PERO’ c’è produzione di energia, ci deve essere qualche cosa, su questo non ci sono dubbi.”

      Queste rivendicazioni le ha potute manifestare per un ventennio, sia pure tra lo scetticismo, da lui sempre lamentato, dei suoi colleghi. Come questo possa essere durato così a lungo, consentendogli pure di raccogliere tutta una serie di riconoscimenti, è un vero mistero. Ma il miracolo maggiore avviene nel 2011, quando i suoi colleghi, dal Direttore al Consiglio di Dipartimento, si schierano con lui, mettendo così il nome del DF-UniBo a disposizione dell’avventura dell’ecat.

      Anch’io ho avuto l’impressione che tu mitizzi senza giusta causa l’ambiente accademico bolognese …
      Non mi pare affatto di mitizzarlo e comunque non sono queste le mie intenzioni.

      … e trasformi una incompetenza manifesta e ribadita in più occasioni in una burla mediatica come ti piace definirla, senza uno scopo evidente.
      Per me l’incompetenza è solo apparente e talmente esagerata da non risultare credibile. A me pare che si sia trattato di una farsa (burla l’ho usato in passato, ma i recenti avvenimenti consigliano l’uso di definizioni meno comiche) condotta a fini mediatici. Lo scopo ultimo non lo conosco. Mi piacerebbe che lo rivelasse il Ministro, rispondendo alle interrogazioni pendenti.

      (1) http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/mrkilowatt/fusione-fredda-possibile-spiegazione-184416-gSLAoB7y
      (2) http://22passi.blogspot.it/2011/04/il-professor-focardi-spiega-la-fusione.html
      (3) https://www.youtube.com/watch?v=p5QNbMpD_aQ&t=11m50s

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Non ho parlato di manifestazione di acutezza, ho solo detto, e lo ribadisco, che Focardi dimostra di sapere quanto necessario per rendersi conto che le reazioni da lui ipotizzate sono teoricamente impossibili.

        Ne hai parlato:

        grazie alla sua profonda conoscenza della materia e/o ad accorti suggerimenti, egli stesse lucidamente seguendo l’unico stretto sentiero argomentativo

        Per dimostrare che la reazione è teoricamente impossibile non avrebbe dovuto fare ricorso all’impossibilità di un effetto tunnel, che è un’ovvietà. Tutti sanno che non si può creare energia per effetto tunnel, né che si possono produrre reazioni nucleari con tassi significativi; non serve che ce lo ricordi Focardi.
        Avrebbe invece dovuto fare riferimento alla sezione d’urto della reazione che trasforma il nickel in rame. Non si ragiona di reazioni nucleari senza fare riferimento alla loro sezione d’urto o fornirne una propria. Avrebbe dovuto scrivere che i suoi risultati sperimentali contraddicono in pieno le sezioni d’urto riportate in exfor da vari autori.

        Per me l’incompetenza è solo apparente e talmente esagerata da non risultare credibile.

        Meno male che l’hai rilevata; che risulti credibile o meno giudicherà chi vuole. Per me è stata espressa dagli attori della farsa, senza mediazioni, quindi è credibile. Le dietrologie non mi convincono mai, perché si tratta di supposizioni non provate. Se uno si dimostra ignorante dico che è ignorante, non che è un istruito che finge di essere ignorante.

        A me pare che si sia trattato di una farsa (burla l’ho usato in passato, ma i recenti avvenimenti consigliano l’uso di definizioni meno comiche) condotta a fini mediatici.

        Condotta a fini mediatici per coprirsi di ridicolo?
        I fini mediatici li introduci tu, è dietrologia.

        Mi piacerebbe che lo rivelasse il Ministro, rispondendo alle interrogazioni pendenti.

        Il Ministro non si occupa dello “scopo ultimo” degli attori delle farse. Ha meglio da fare.

        • CimPy ha detto:

          Una farsa intorno alla quale per qualcuno qualche soldo è girato.

          OT (forse)
          Nessuno ha scoperto quanto abbia ricevuto, ad esempio, Levi per le sue prestazioni degli ultimi 4 o 5 anni? Tanto per sapere quanto costano certi esperimenti quando a farli è un professore universitario e il risultato è tanto impossibile per la scienza…

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          “acutezza” e “lucidità” non sono sinonimi. Con la seconda intendevo dire che Focardi ha utilizzato l’argomento sperimentale per supportare il funzionamento del suo reattore in modo consapevole, e non, come molti sostengono, a causa delle tare dovute ad età o malanni.

          L’incompetenza, solo apparente, di cui parlo è quella sperimentale, non teorica. Focardi ha preso per buoni, o ha finto di farlo, risultati sperimentali assurdi, quindi sbagliati o che potevano essere spiegati con fenomeni fisici ben noti.

          Condotta a fini mediatici per coprirsi di ridicolo? I fini mediatici li introduci tu, è dietrologia.
          Niente affatto. I fini mediatici erano stati apertamente dichiarati dallo stesso Focardi. Questo ad esempio è quanto dichiarò in un intervista del 31 gennaio 2011 rilasciata a Reset Radio (1, a partire da t=14:33): “In questo articolo [il Rossi-Focardi paper] si racconta in modo più scientifico, anche se abbiamo cercato di scriverlo più semplice possibile, per esempio descrivendo certi dettagli, che non sarebbero necessari se va in mano agli esperti. Cioè abbiamo scritto delle cose sull’energie che si liberano eccetera, che per chi si occupa di questi problemi son banali. Infatti qualcuno ce l’ha fatto notare, dicendo: ma queste cose perché le scrivete. Le scriviamo perché riteniamo che andranno a leggerlo persone che non hanno una cultura specialistica e allora bisogna essere più semplici, cioè far capire come ci si arriva a questo discorso.”

          Più esplicito di così! Quell’articolo, e quindi tutto il resto, era stato concepito per essere divulgato alle masse, quindi mi sembra evidente che il fine vero dell’operazione fosse mediatico e non scientifico.

          Il Ministro non si occupa dello “scopo ultimo” degli attori delle farse. Ha meglio da fare.
          Il Ministro deve rispondere alle interrogazioni parlamentari, oppure dichiarare esplicitamente la ragione per cui non lo fa. Ciò è quanto ha stabilito il Parlamento. Se poi le cose stessero veramente come dici tu, e cioè che il coinvolgimento del DF nella farsa ecat dipende solo da incompetenza e da mancanza delle più elementari nozioni di fisica nucleari, allora il Ministro avrebbe un ulteriore stringente obbligo e motivo per interessarsi a fondo della vicenda.

          (1) http://www.resetradio.net/interviste/ambiente/fusione-nucleare-a-freddo/

        • CimPy ha detto:

          Le scriviamo perché riteniamo che andranno a leggerlo persone che non hanno una cultura specialistica

          Apparentemente scritto per il grande pubblico. Mi chiedo però se i destinatari finali reali non fossero che una piccola parte di questo, e precisamente a qualche ministro, specialmente a quelli che compilano i bilanci (sono tutti fisici esperti?) e a coloro che decidono le quote destinate alla ricerca. Poi, perché no: anche a chi certe decisioni non le prende ma può comunque effettuare una discreta pressione sociale, che magari non risolve ma aiuta (persino gente come Vannoni, per dire).
          Il dubbio sulle capacità di intendere di Focardi riguarda solo l’ultimo Focardi, quello parlando del quale qualcun altro ha detto che “alla prima curva gli cade la catena”. Il Focardi precedente era in grado di intendere molto bene – e allora, se si fosse prestato a certi spettacoli sapendo quel che faceva perché contava di far avere a chi ricerca(va) nel settore quanto più possibile?
          Magari perché convinto (con altri: pare anche quello della catena che cadeva) che gli eccessi di calore (magari non quelli di Rossi) ci fossero (o ci fossero stati davvero) e che partecipare – pure sapendo perfettamente che non c’era niente di vero – avrebbe portato, secondo lui, al successo in anni a venire. Insomma, si sarebbe prestato a spot pubblicitari di qualcosa in cui credeva pur sapendo che stava raccontando fole. Non che questo lo giustifichi in alcun modo, ma se La Spectre non esiste e se di convincere che il petrolio non finirà mai non frega niente a nessuno (di base l’umanità è parecchio più cicala che formica, che si tratti di vendere o comprare) forse la cosa si può spiegare così:

          nonostante a noi paia assurdo, qualcuno (anche istruito) alla possibilità di fondere a freddo crede davvero e nonostante tutte le prove dei falsi fatti apposta e dei falsi per errore, continua a credere che eccessi di calore ci siano (o ci siano stati) davvero da qualche parte. Per questo gruppo di persone la ricerca sulla ff deve continuare, persino a costo di produrre nuovi falsi o di esporre le proprie idee come fossero quelle di un’intera università (e di altri enti), benché sappiano perfettamente che non è vero.

          Poi ci sono quelli che invece hanno in mente una cosa, che nel gruppo di cui sopra trovano un ottimo terreno per coltivare i loro pacchi

          …Poi ci stanno i Passeri.

      • CimPy ha detto:

        “PERO’ sta di fatto che le cose vanno in questo modo. Perchè alla fine dei nostri esperimenti noi troviamo tra il materiale residuo il rame. E il rame è proprio l’elemento che si forma se uno aggiunge al nucleo del nichel un protone”

        Per inciso, è un vero peccato che il rame non solo sia sparito, ma sia stato definito mera “impurità” proprio da chi ne aveva consegnato un campione (rigorosamente manipolato) ai laboratori di analisi quando faceva comodo far credere che fosse stato prodotto dall’E Cat. Ovviamente, non è che le due questioni “rame non prodotto” e “rame prova di fusione” siano poi state ricordate insieme in qualche ICCF (o anche solo in qualche sito fusionista)…

        Senza dubbio per AB sarebbe necessario che un laureando spiegasse dove sbagliava Focardi. Magari poi aspettiamo che un altro ci mostri sperimentalmente perché Parkhomov si è comportato cone un buffone e un terzo che indaghi sulla detusculanense di Celani… sembra così che funzioni in quell’ambiente: qualsiasi boiata è buona per il tempo che regge, siano 10 minuti o 3/6/18 mesi. Quando non regge più, basta non nominarla insieme a ciò che l’ha dimostrata infondata, si tratti di un lavoro del GSVIT o delle parole stesse del mago di turno. Qualcuno dei believer dovrebbe spiegare la differenza con, ad esempio, i grafici taroccati di Parkhomov – ma d’altronde, è gente che, passati 25 anni, pretende di sostenere che svarioni del passato dimostrati tali dall’intera comunità scientifica, all’improvviso oggi sarebbero roba buona: non si può mica pretendere che facciano 2+2 senza ottenere almeno 5 e 3/4…
        (ecco, AB, qui una faccina si potrebbe persino mettere)

      • Renato ha detto:

        A chi lo sa:

        il Prof. F, nella citazione di Ascoli65 qui sopra, dice:
        Come fanno [i protoni] a penetrare nel nucleo? Perché la forza che si oppone è enorme.
        Vorrei farmi una idea -spacciabile al bar, o elaborabile per i miei nipotini- della grandezza di questa forza.

        Se per esempio -scampando al manicomio- volessi spingere un protone contro un altro con una pressa, “quanto forte” dovrei spingere, per portarli a fondere e strizzarne fuori un raggio gamma?

        Grazie per l’attenzione.

        R

        .

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Renato

          Se per esempio -scampando al manicomio- volessi spingere un protone contro un altro con una pressa

          Si possono far collidere con tutta l’energia disponibile al CERN, ma non formano un neutrone. La pp è una reazione mai realizzata dall’uomo. Si formano neutroni con bassissimo rendimento solo nelle stelle di idrogeno. Buon per noi, così il Sole non esplode. Lassù c’è una costante penuria di neutroni. Il Sole ne produce, ma non tanti da esplodere. La produzione di neutroni è testimoniata dalla produzione di neutrini.
          Al contrario, due deutoni possono interagire a partire da energie di collisione relativamente basse. A 120 keV la sezione d’urto è già abbastanza elevata da consentire flussi di neutroni di uso pratico. Sandia produce neutroni con energie di collisione più basse, secondo l’articolo che ci ha fatto leggere AB. Mi piacerebbe conoscere che flusso ottengono.
          In campo nucleare idrogeno e deuterio hanno comportamenti diversissimi, giusto per complicarci la vita.

        • Giancarlo ha detto:

          @Renato
          Se spari un protone a circa 12 MeV contro 58Ni ottieni 58Cu + 1 neutrone.
          La sezione d’urto varia, secondo le fonti (esperimenti), tra 50 e 500 mb

          http://www.oecd-nea.org/janisweb/book/protons/pg222/renderer/271

          12 MeV non sono briciole ottenibili con qualche bobina e qualche condensatore in casa.

        • Solo di passaggio ha detto:

          Provo io a rispondere, sperando di non andare completamente fuori strada.
          Semplifichiamo fino all’assurdo.
          Applichiamo semplicemente la formula della forza di Coulomb, avvicinando a 1.6fm due protoni.
          1.6fm corrisponde al “diametro” di un protone e quindi è come se i due protoni si “toccassero”.
          In questo caso la forza replusiva è di circa 90N ovvero la forza peso di una massa di circa 9Kg (che è spaventosamente grande se si pensa che stiamo parlando di due soli protoni!).
          Però i due protoni a quella distanza non fonderebbero in quanto il raggio d’azione della forza debole è pari a circa 0.001fm. Porre i due protoni a quest’ultima distanza, considrando sempre e solo la forza di Coulomb, equivale ad applicare un valore della forza equivalente a circa 23000 ton. Una gran bella pressa!
          Saluti

          PS: Torno dietro il muro che sta dietro la lavagna.

        • FermiGas ha detto:

          @ Renato
          @ Solo di passaggio

          Se per esempio -scampando al manicomio- volessi spingere un protone contro un altro con una pressa, “quanto forte” dovrei spingere

          Avrei applicato anch’io la legge di Coulomb. Posto il raggio della carica pari a 0,878 fm, per due protoni che si “toccano” mi risultano:
          q^2 / ( 4 π ε0 (2*rp)^2 ) = 7,6 kgf.
          Un valore enorme in rapporto alla massa cui è applicata la forza!

        • Renato ha detto:

          Molte grazie per le risposte.
          Il mio convertitore di unità di misura deve essere guasto, o io mi confondo con tutti quegli zeri, perché mi dice che 12 MeV corrispondono a un paio di millesimi di miliardesimo di wattsecondo; non so immaginare quanto piccola è questa quantità, per non parlare dei femtometri.

          E poi mi rendo conto che la domanda era mal posta, con quei protoni assimilati a palline, e perché ho chiesto di sapere la forza, e invece a quanto capisco si tratta di una energia.
          Comunque, registro: ventitremila tonnellate (quelle me le figuro abbastanza bene) appoggiate su un millesimo di miliardesimo di punta di spillo.

          E, al solito, una risposta genera altre domande … ne dico una?

          Come si fa a indagare quelle dimensioni e quelle forze/energie? Ma forse è meglio se mi consigliate un libro. Un libretto, ancora meglio. Divulgativo, mi raccomando.

          Saluti.

          R

  63. Camillo Franchini ha detto:

    @AB
    Il Suo commento delle 8:11 pm è rimasto in moderazione perché Lei usa il tu e contiene tre faccine.
    Scriva in maniera più sobria e io pubblico le Sue osservazioni, se di contenuto tecnico.

    • AB ha detto:

      Be come sobrietà ella non mi sembra per niente dotato… comunque ognuno, in questo paese ha diritto di esprimersi come ritiene più opportuno ed il suo atteggiamento è assolutamente riprovevole. Il contenuto era assolutamente non offensivo e calibrato su di un problema tecnico con diversi risvolti di tipo mediatico, non solo, ma era uno dei pochi interventi veramente tecnici di questo forum. Comunque mi sembra giusto non assecondarla e mettere in evidenza tale grave fatto, questa si chiama censura… sa cosa è la censura ? Penso di si, mi sembra che l’applichi abbondantemente e in modo assolutamente personale.

  64. AB ha detto:

    Una nota tecnica a tutti i frequentatori di questo forum, anche se purtroppo non so se arriverà a voi, comunque lo spero fortemente… Ho scoperto stasera che il moderatore è @Camillo Franchini e che è dedito alla censura di ciò che non ritiene essere di suo gradimento… Ad esempio dice che censura chi inserisce le faccine (usanza che anche in questo forum non manca vedi: i fedeli e fedelissimi @Stefano, @Renato, @CimPy, @Ascoli65 etc..),vieta il dare del tu ma a quanto pare chiude qualche occhio verso il fedelelissimo @Ascoli65…
    Ammetto che è la prima volta che ciò mi capita… sono veramente emozionato.
    A questo punto ho proprio l’impressione che da stasera questo blog ritornerà ad essere di una barba infinita.
    Comunque vogliate le mie scuse se qualche volta sono stato troppo acceso, ma ho solo voluto seguire il modello espressivo medio di questo forum.
    Ora la devo proprio lasciare, accetti i miei saluti e dorma bene, in quanto da domani avrà un “rompiscatole” in meno ed un orticello più ordinato secondo il suo “insindacabile” giudizio.

    • CimPy ha detto:

      Ho scoperto stasera che il moderatore è @Camillo Franchini

      Incredibile le cose che si scoprono quando, anziché limitarsi a raccontare quel che si pensa, si legge pure quel che gli altri scrivono….

      Ps
      le faccine sono di norma tollerate in battute di spirito, non quando si abbia la pretesa di fare discorsi seri. E per dare del “tu” al dottor Franchini bisogna meritarselo. C’ è poco da protestare: ogni casa ha le sue regole.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @AB

      i fedeli e fedelissimi

      In questo blog non esistono fedeli o fedelissimi. Non è un ambiente esoterico New Age dove si stabiliscono gerarchie di illuminati. Lei per esempio può esprimere anche opinioni contrarie alle mie. Per Lei resta solo il divieto di usare smiley e di darmi del tu. Renato può invece usare smiley ogni tanto, quando la sua esuberanza lo richiede. Con altri ci diamo del tu. Dipende dai soggetti. Ascoli non ha bisogno di faccine per farsi capire.
      Le offro una possibilità: scriva una nota su quello che ha capito della bombolina e, se è scritta bene, la uso come post. Mi interessa capire come un tifoso giudica l’episodio bombolina. Nessun giudizio come commento, perché glielo modero. Vorrei un post.

  65. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    L’incompetenza, solo apparente, di cui parlo è quella sperimentale, non teorica.

    L’incomptenza sperimentale sarebbe tollerabile; anche Pauli rompeva qualcosa appena entrava in laboratorio, il fenomeno era noto come effetto Pauli. In Focardi risalta l’incompetenza teorica, dato che propone reazioni nucleari che non possono avvenire. L’incompetenza come fisico sperimentale sarebbe stata meno drammatica dell’incompetenza teorica.

    I fini mediatici erano stati apertamente dichiarati dallo stesso Focardi.

    Ora capisco che cosa intendi. I fini mediatici di Focardi sono stati dichiarati senza scrupoli da Levi, il quale affermò che Focardi cercava una conferma alle sue ipotesi ff prima che fosse troppo tardi per motivi di età e di malattia. Dopo gennaio 2011 Focardi si promosse con determinazione, basta contare le sue interviste e i suoi filmati autopromozionali.

    Se poi le cose stessero veramente come dici tu, e cioè che il coinvolgimento del DF nella farsa ecat dipende solo da incompetenza e da mancanza delle più elementari nozioni di fisica nucleari, allora il Ministro avrebbe un ulteriore stringente obbligo e motivo per interessarsi a fondo della vicenda.

    Non è compito del ministro sanzionare le cappelle scientifiche di un Dipartimento. Tocca a organi di controllo interni all’Università. La sola cosa da augurarsi è che il Ministro provi imbarazzo a leggere l’interrogazione di Realacci e degli altri come lui, e faccia finta di niente. Non sarà certamente in questo blog che si pretenderà una risposta tempestiva a Realacci. Pensi a fare altri solleciti, coprendosi di ridicolo fino a perdere definitivamente la faccia.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Ora capisco che cosa intendi. I fini mediatici di Focardi sono stati dichiarati senza scrupoli da Levi, il quale affermò che Focardi cercava una conferma alle sue ipotesi ff prima che fosse troppo tardi per motivi di età e di malattia.
      No, non intendevo quel fine. La presunta “fretta” di Focardi mi sembra solo una scusa. Basta riascoltare il suo “Parzialmente!” durante l’intervista a Krivit (1), mentre il “trait d’union” adatta alle circostanze le traduzioni di domande e risposte. Quello che viceversa intendo io con “fini mediatici” è proprio l’intenzione di aggirare la normale prassi scientifica per far giungere il messaggio direttamente all’audience più ampia, servendosi strumentalmente del prestigio del DF-UniBo tramite l’esibizione dei suoi membri e dei suoi organi.

      Non è compito del ministro sanzionare le cappelle scientifiche di un Dipartimento. Tocca a organi di controllo interni all’Università.
      Sì, lo sappiamo, accademici e ricercatori sono molto gelosi dell’autonomia dei loro meccanismi di autocontrollo e di autoregolamentazione, anche perchè ciò consente loro di non attivarli. Comunque, se le cose stessero come dici tu il problema non sarebbero alcune “cappelle scientifiche”, ma il fatto che in un dipartimento di Fisica non si sarebbe in grado di consultare gli archivi nucleari per verificare che certe reazioni sono (praticamente) impossibili. Se così fosse, ma io non lo credo, il problema sarebbe sistemico e quindi riguarderebbe comunque il Ministero.

      Non sarà certamente in questo blog che si pretenderà una risposta tempestiva a Realacci.
      Mi pare che la tua posizione circa la non opportunità di rispondere alle interrogazioni, sia minoritaria tra quelle che sono state espresse dai frequentatori di questo blog.

      (1) http://www.youtube.com/watch?v=Qa_5oEtx1NY

      • theschnibble ha detto:

        @Ascoli65

        Levi sta svolgendo esperimenti di FF nel Dipartimento di Fisica di Unibo

        • Ascoli65 ha detto:

          @ theschnibble,
          Grazie per la segnalazione.
          Li svolgerà in incognito?

        • Giancarlo ha detto:

          @theschnibble

          Però stavolta ha un calorimetro vero [si spera]…

        • Armando ha detto:

          @Ascoli65
          Se così fosse, ma io non lo credo, il problema sarebbe sistemico

          Io credo, al contrario che il problema sia effettivamente sistemico e non legato esclusivamente alla realtà Italiana

          Prof. David Nagel explains LENR at Tohoku

          Mi pare che la tua posizione circa la non opportunità di rispondere alle interrogazioni, sia minoritaria tra quelle che sono state espresse dai frequentatori di questo blog.

          Confermo! Anche i politici come gli altri cittadini sono pagati per lavorare rispettando i regolamenti e le leggi!

          Interrogazione parlamentare

          “Il governo ha la facoltà di non rispondere alla singola interrogazione indicando però il motivo”

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          Io credo, al contrario che il problema sia effettivamente sistemico e non legato esclusivamente alla realtà Italiana.
          E’ vero, probabilmente esistono problemi sistemici nel mondo italiano della ricerca e dell’università. La vicenda FF suggerirebbe che essi comprendano anche un’eccessiva autorefenzialità, accompagnata da una buona dose di presupponenza accademica. Tuttavia nella mia risposta a Camillo mi stavo riferendo alla preparazione scientifica e non credo che, nel complesso, questa sia così bassa da essere la causa dell’avventura FF.

          Per quanto riguarda Nagel e Tohoku, se vuoi una mia opinione ti indirizzerei, per evitare di essere troppo ripetitivo, al mio precedente post (*) ed a un paio dei miei successivi interventi (**).

          (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/
          (**) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-48390
          (**) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49150

        • Camillo Franchini ha detto:

          @theschnibble
          Come si fa a capire che si tratta di ff?
          Ascoli65, è la prova che da quelle parti proprio non hanno competenze sulle reazioni nucleari, non le studiano, non le insegnano. Se Levi continua a fare esperimenti ff significa che i suoi colleghi non sono riusciti a condizionarlo, forse perché non erano in grado di farlo.
          Chi ci mette i soldi? Sempre noi come al solito?
          Comunque ha un faccino desolato, non deve avere avuto grandi gioie.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        ma il fatto che in un dipartimento di Fisica non si sarebbe in grado di consultare gli archivi nucleari per verificare che certe reazioni sono (praticamente) impossibili.

        E’ esattamente quello che è accaduto, basta consultare le gracili bibliografie autoreferenziali delle pubblicazioni su Nuovo Cimento per rendersene conto. Da nessuna parte fanno riferimento alle funzioni di eccitazione delle reazioni che considerano. Gli sperimentali, comprendendo Bonetti, Campari e Zoccoli, sono poco meno di dieci; non sono riusciti a mettere i loro nomi in exfor. L’avessero saputo fare, non si sarebbero compromessi con tanta leggerezza.

        Mi pare che la tua posizione circa la non opportunità di rispondere alle interrogazioni, sia minoritaria tra quelle che sono state espresse dai frequentatori di questo blog.

        Lo so, dicono che è obbligatorio rispondere. Però difficile che un Ministro risponda a un’interrogazione parlamentare tendente al finanziamento di ricerche sul moto perpetuo, se il parlamentare è del suo partito. Infatti la risposta che ho avuto dall’alto personaggio va nel senso che ho intuito da sempre. Solo la Gelmini si precipiterebbe a rispondere, ma lei è un avvocato di destra.

  66. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Quell’articolo, e quindi tutto il resto, era stato concepito per essere divulgato alle masse, quindi mi sembra evidente che il fine vero dell’operazione fosse mediatico e non scientifico.

    L’insinuazione mi sembra piuttosto forte; significa che Focardi voleva mettere di mezzo i creduloni per trarne vantaggio, esibendo letteratura di seconda scelta.
    Molto meglio considerarlo incompetente in campo nucleare e lasciare da parte illazioni pesanti. Un conto è fare le bucce alla produzione scientifica di Focardi, un altro pensare che si rivolgesse alle masse per promuovere le sue ipotesi ff. Io ci andrei cauto e lascerei perdere le “masse”.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      L’insinuazione mi sembra piuttosto forte; significa che Focardi voleva mettere di mezzo i creduloni per trarne vantaggio, esibendo letteratura di seconda scelta.
      Mi pare che tu ti sia allargato un po’ troppo con la parafrasi di quanto avevo riportato. Le parole di Focardi sono altre e sono chiare. Egli dice che il Rossi-Focardi paper era stato scritto tenendo conto che lo avrebbero letto anche “persone che non hanno una cultura specialistica”. Definirle “creduloni”, come fai tu, è arbitrario e ingiusto. La stragrande maggioranza delle persone, anche quelle molto colte, trova del tutto logico e normale fidarsi delle parole di uno stimato professore emerito, per di più appoggiato apertamente dal suo Dipartimento universitario.

      Molto meglio considerarlo incompetente in campo nucleare e lasciare da parte illazioni pesanti. […] Io ci andrei cauto e lascerei perdere le “masse”.
      Ma noi non siamo qui per aggiustare la realtà alle convenienze, ma per esprimere l’opinione che ci sembra più veritiera. A me pare evidente che la campagna mediatica sui risultati dell’ecat si sia rivolta alle masse, che sia stata cioè una campagna mass-mediatica. Non si spiega altrimenti la scelta di veicolarla attraverso riviste come Focus o trasmissioni come Voyager. Pensa che Focardi è stato persino intervistato da RAI-RadioUno durante l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia del 2011 (1). (Nota per Cimpy: pensi che ritenessero che i Ministri da cui dipendeva il finanziamento della ricerca FF fossero degli appassionati di ciclismo? 🙂 )

      Un’altra considerazione. Nell’articolo di presentazione della già citata intervista a Focardi su ResetRadio (2) l’obbiettivo mass-mediatico è espresso ancor più chiaramente: “E un’ultima nota velatamente polemica: i giornali e le tv importanti in questo paese, sarebbe bene inserissero nei titoli di testa ogni giorno notizie come questa, …” Secondo te chi potrebbe essere l’ispiratore di questa “nota”: colui che ha firmato l’articolo, lo stesso Focardi, oppure chi ha commissionato l’intervista? Intendo dire, chi è che ha voluto ed organizzato la poderosa campagna mediatica del 2011 che ha visto i fisici di Bologna, tutti debitamente accompagnati dal nome del loro Dipartimento e del loro Ateneo, fare da testimoni di eccellenza della realtà dell’ecat? E perchè? Credi davvero che sia stato fatto tutto questo per dare soddisfazione all’anziano professore?

      (1) http://www.youtube.com/watch?v=W0yDAT8uJ9o
      (2) http://www.resetradio.net/interviste/ambiente/fusione-nucleare-a-freddo/

      • CimPy ha detto:

        Nota per Cimpy: pensi che ritenessero che i Ministri da cui dipendeva il finanziamento della ricerca FF fossero degli appassionati di ciclismo?

        No, di voti.

        E penso anche che la pubblicità si faccia dove la si può fare; se Nature non si presta e Focus si, va bene Focus, che se poi la voce si diffonde abbastanza si può sempre perare di riuscire ad arrivare anche alla prima.

        Semmai la domanda è: pubblicità per convincere a non preoccuparsi del barile mezzo vuoto o per trovare sponsor (statali e non) per alcuni seri ricercatori e uno o due enterpreneur (disgraziatamente sprovvisti, questi ultimi, persino di fondi per l’acquisto di attici a Miami)?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Pensa che Focardi è stato persino intervistato da RAI-RadioUno durante l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia del 2011

        Che l’aspetto mediatico nell’attività dei bolognesi e in particolare di Focardi e Levi sia stata massiccio e spregiudicato sappiamo tutti. Non è sfuggito a nessuno, anzi, ha infastidito parecchio per la sua mancanza di misura.
        Tu però sostieni che essa deve essere distinta dai giudizio sulla competenza scientifica dei promotori di tale attività mediatica, come se si fosse trattato di promuovere un nuovo tipo di mortadella. Le cose vanno insieme: i bolognesi sono convinti che la reazione Focardi sia una realtà da sviluppare e quindi vogliono informare l’opinione pubblica per raccogliere consensi che si traducono in voti per politici spregiudicati, più tardi in interrogazione parlamentari per ottenere finanziamenti. Il marketing ha involgarito ulteriormente l’azione ff dei bolognesi. C’è chi scrive che Levi sia ancora in breccia, con un suo mamozio personale. E i bolognesi stanno a guardare. Incompetence, delusion e spregiudicatezza all’italiana hanno formato a Bologna un miscuglio micidiale. Intanto lo spirito di corpo accademico tutela tutti in nome delle libertà di ricerca.
        Credo che questo nostro confronto sia utile, perché è opportuno che giudizi sul comportamento dei bolognesi vengano espressi senza reticenze, in difesa della loro professionalità o contro.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Che l’aspetto mediatico nell’attività dei bolognesi e in particolare di Focardi e Levi sia stata massiccio e spregiudicato sappiamo tutti.
          Proprio così. La parte mediatica è ipertrofica, quella scientifica è asfittica. Chi vuole capire qualcosa di più sulla vicenda ecat deve interpretarla soprattutto in base alla prima chiave.

          Le dichiarazioni scientifiche, in gran parte delle panzane, sono state modulate in base alle esigenze mediatiche. Negli stessi giorni in cui Ferrari scriveva il suo “elogio della follia”, dichiarandosi convinto dell’eccesso di potenza, ma ammettendo allo stesso tempo apertamente che le reazioni di Focardi erano impossibili, un famoso settimanale annunciava la clamorosa scoperta riportando il seguente virgolettato con cui uno scienziato “doc” bolognese (1) descrive quel che si è svolto sotto i suoi occhi: “Nell’oggetto viene immessa una potenza di meno di 1 kW. Mano a mano che si riscalda, viene riempito con l’idrogeno e viene flussata acqua a 20 gradi. La temperatura aumenta abbastanza velocemente, fino a raggiungere i 100 gradi. Quindi tutta l’acqua evapora. Facendo i dovuti calcoli, emerge che c’è una produzione di potenza dell’ordine di 10-15 kW. Una grossa emissione di energia, dunque”.

          La rivista è quindi autorizzata ad assicurare i propri lettori del fatto “che E-Cat sia in grado di scaldare è sicuro.” Si trattava di OGGI, una rivista ancor più popolare di Focus e che oltre nelle case di molte famiglie italiane si può trovare dal barbiere o nella sala di attesa di un dentista.

          Come vedi tutti i fisici bolognesi che hanno partecipato alla “massiccia e spregiudicata” campagna mediatica, hanno percorso, come tanti piccoli indiani, lo stesso stretto sentiero compreso tra una apparentemente solida parete della certezza dell’eccesso di calore e gli abissi incogniti e incerti dei fenomeni nucleari. Loro si sono appoggiati sempre alla prima, cioè agli eccessi di calore, gli unici che potevano fornire un minimo di giustificazione alla “pazzesca” impresa in cui si erano avventurati. Ma la faccenda della sostituzione del tubo fa ritenere che fin dall’inizio ci fosse qualcuno al DF che sapeva benissimo che anche la parete di roccia era finta e che il Dipartimento veniva trascinato lungo una sottilissima fune sospesa nel vuoto più assoluto.

          La chiave di lettura è questa. Voler dimostrare a tutti i costi che i chimici o i fisici pisani sono più accorti e preparati di quelli bolognesi non serve a nulla e non aiuta a capire il vero motivo del coinvolgimento di quest’ultimi nella vicenda ecat.

          (1) http://22passi.blogspot.com/2011/05/la-macchina-dellenergia-pulita.html

  67. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Mi chiedo però se i destinatari finali reali non fossero che una piccola parte di questo, e precisamente a qualche ministro, specialmente a quelli che compilano i bilanci (sono tutti fisici esperti?) e a coloro che decidono le quote destinate alla ricerca.

    Ci abbiamo pensato tutti, ma l’ipotesi cade perché certamente i bolognesi hanno temi di ricerca più validi da portare all’attenzione dei Ministri. Non ha idea di come l’alta personalità con cui ho parlato fosse stizzita per l’interrogazione di Realacci, che appartiene al nostro partito in posizione eminente; l’ha definita un’interrogazione “insensata”. La catena della bicicletta sembra sia deragliata a molti nel bolognese. Non siamo mica i soli a sapere che la ff è una bufala.
    Poi ci si meraviglia delle staminali, della memoria dell’acqua, del metodo Di Bella. Se anche tanti fisici perdono la testa, bisogna scozzonarli un po’. Tra Bologna, ENEA, INFN e Frisone a Catania non stanno mica tanto bene. All’ENEA il big boss è un ingegnere, ma i seguaci, immagino tutti volontari, dovrebbero essere fisici.

  68. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    mi stavo riferendo alla preparazione scientifica e non credo che, nel complesso, questa sia così bassa da essere la causa dell’avventura FF.

    Infatti la competenza scientifica in campo nucleare è bassa solo all’Università di Bologna. In nessuna altra Università la vocazione ff è stata esibita con tanta baldanza. La maggior parte aveva chiuso con qualche prova su F&P, roba di due mesi di lavoro. Il confronto tra l’Università di Bologna nel suo complesso (ti ricordi le reticenze del “contatto” di Livio Varalta?) e le altre Università, tra cui quella di Pisa, piccola ma fine, mette in evidenza le drammatiche lacune culturali di UniBO. Lascia che ricordi Pisa che non ha conosciuto le derive ff di UniBO, INFN, ENEA. E’ una solida tradizione di competenza che si mantiene; a Pisa ha studiato Fermi. Non è nemmeno colpa della mortadella e del lambrusco, perché nemmeno Ferrara e Modena&Reggio Emilia si sono compromesse. Spesso ricordiamo le cattive Università, ma è giusto ricordare anche quelle serie.

  69. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    abbiamo però avuto un premio Nobel in fisica che si è schierato nettamente a favore dell’ecat.

    Completo l’informazione, nel caso Gabriele si sia appena accostato alla ff.
    Il Premio Nobel è esperto d’altro, anche di “quantum mysticism”. Non è un buon momento nella sua vita, lo lascerei fuori. Il pedigree serve quando il titolare conosce come funzionano le reazioni nucleari e come aggiornare le proprie conoscenze. Questo non sembra il caso.
    Per il premio Nobel nostrano altre riserve; non si è mai pronunciato sulla ff o per i motivi che rendono riluttanti i Ministri a occuparsi dell’interrogazione di Realacci o per ragioni di opportunità politica o banalmente perché non si è mai occupato di reazioni nucleari in vita sua. E’ stato presidente dell’ENEA fino al 2005, quando De Ninno, Scaramuzzi e Violante praticavano ff su vasta scala e il logo dell’ENEA si trovava tra gli sponsor di molti convegni. Mai che si sia degnato di esprimersi.
    Ci vorrebbe una Gabanelli che lo intervistasse.

  70. Camillo Franchini ha detto:

    @Armando

    E’ così difficile scrivere un comunicato o una circolare che inviti i dipendenti a non occuparsi di FF in quanto riconosciuta come pseudoscienza dalla stragrande maggioranza del mondo scientifico ?

    E’ difficile fino a essere impossibile in un ambiente che ha fatto della libertà di ricerca un totem al quale si deve sacrificare tutto, anche il denaro dei concittadini. Il Prof. MC, che conosco di persona, mi spiegò che poterono chiudere il laboratorio di Celani solo perché erano state violate certe norme di sicurezza, non perché Celani sperperava denaro pubblico. Se da quelle parti si fa appello alla libertà di ricerca si può fare di tutto. Gioie e dolori di un principio. E’ applicata la versione moderna del detto latino “summum jus, summa iniuria”.

  71. Camillo Franchini ha detto:

    @Armando

    E’ possibile che vi siano “variabili nascoste” in questa storia ?

    Lo escluderei se si considerano i protagonisti dell’avventura ff. Non hanno l’aspetto o il comportamento dei complottisti. Assomigliano piuttosto ai venditorii che fanno pubblicità porta a porta. Sono semplicemente persone che hanno creduto di avere fatto una scoperta interessante e cercano di trarne un vantaggio economico. E’ già stato detto (Sciam):
    The allure of fame and wealth and the natural desire to believe in good news have been corrupting influences on scientific skepticism. So researchers working outside their main areas of professional expertise are even more likely to misinterpret experimental errors as positive results.
    Sono caduti nella “Grande Illusione” perché incompetenti e avidi. Nessuno di loro ha mai avuto idea della difficoltà che si incontra per produrre una reazione nucleare.
    Non meritano davvero il credito sinistro dei grandi complottisti globali.

  72. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Pino Quartieri raccolse per Villaggio Globale una selezione di un curioso scambio di corrispondenza avvenuto nel 2004 tra Daddi, Iwamura, Takahashi, Fontana, Celani, Krivit, Valenzi, il sottoscritto.
    vglobale.it/pub/Allegato/Dibattito9_Fusione.doc
    Siccome Iwamura continua con le sue pretese di condizionamento delle scorie nucleari, vi propongo il mio intervento al 6th Internation Workshop on Anomalies in Hydrogen/Deuterium loaded Metals – Pontignano 2005.
    http://www.iscmns.org/siena05/Franchini.pdf
    Non immaginavo che il tema sarebbe rimasto di attualità.

  73. Camillo Franchini ha detto:

    @Gabrielesoranzo

    mi sembra di capire non spartisse interamente le logiche militari,

    Le logiche militari si presentano solo quando si tratta di promuovere una ricerca. Una ricerca per FINABEL è certamente diversa da un ricerca liberamente scelta all’Università. Per il resto i rapporti di lavoro sono regolati come nel mondo civile, con sindacati di tutti i colori e libertà di espressione politica. Bisogna inoltre tener conto che la controparte era rappresentata da militari laureati, quindi si lavorava tra colleghi.
    Aggiungo che non avrei gradito vivere nello stesso palazzo di chi mi paga lo stipendio. Meglio dipendere dallo Stato che da un privato. Almeno per i miei gusti.

  74. 22troll ha detto:

    OT. Camillo, un aiuto al volo.

    Riporto da Cobraf.

    Sembra che sarebbero state filmate delle bombe al neutrone usate di recente in Yemen da parte dello Stato di Isreale (almeno così certificherebbe un ex ispettore IAEA, sempre che non sia una bufala). Non hanno niente a che fare con le “minibombe a fusione fredda” di cui farneticava Del Giudice, queste sembrano come minimo vere:



    Le domande sono due:

    1. Le torna quello scintillio come un effetto dovuto ai neutroni?
    2. Per la bomba serve sempre la massa critica: è possibile costruire una bomba atomica con la solita massa critica standard ma “meno efficiente”, “dispersiva”, “sfiatata”, in grado di spiegare quelle esplosioni piccole che vediamo nel filmato?

    Jeff Smith is a nuclear physicist and former IAEA inspector [1]:

    «It appears to be a small neutron bomb. The size, color, lightning effect and duration of the fire ball being suspended in mid air and the very large mushroom cloud is the main give away. The CCD cameras imaging device was “scintillating” (detecting Neutrons). That is the white pixel flashes in the video. When the photo has white pixel flashes in it, that is because it is being hit by neutrons from the nuclear fireball blast. It overloads the ccd’s electronic circuit producing white flashes.»

    [1] http://www.veteranstoday.com/2015/05/21/358343/

    @Renato

    mi permetta di lasciare qui un pizzino per tale 22troll, che non saprei come altrimenti contattare

    Ho visto solo ora! Forse nei proxx gg troverà una risposta! 🙂

    • Armando ha detto:

      @22troll

      Non potrebbe trattarsi del solito complottismo antisemita ?

      • 22troll ha detto:

        @Armando

        Non potrebbe trattarsi del solito complottismo antisemita ?

        Ovviamente sì, è per quello che chiedo info su quei video.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @22troll
          Dò un’occhiata questa sera tardi, ora non posso.
          Le bombe a neutroni si possono costruire, ma sono state bandite. I loro effetti sono facilmente rilevabili, difficile che uno stato moderno come Israele le usi, si troverebbe isolato nel mondo.
          A più tardi

        • 22troll ha detto:

          @Camillo

          Dò un’occhiata questa sera tardi

          Grazie mille.

    • Sandro75k ha detto:

      Il bagliore rosso della foto cosa sarebbe?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @22troll

      Camillo, un aiuto al volo.

      Purtroppo non posso essere di aiuto, perché non ci hanno mai fatto vedere filmati di test della bomba a neutroni. Quindi non mi azzardo a fare ipotesi.
      Secondo me bisogna stare attenti a certi siti che praticano antisemitismo in tutti i modi possibili. Li trovo detestabili.
      Saluti.

      • 22troll ha detto:

        @Camillo

        Secondo me bisogna stare attenti a certi siti che praticano antisemitismo in tutti i modi possibili.

        Sì, è per quello che chiedevo di analizzare il filmato crudo: come diceva qualcuno, le bombe sono sempre mosse da imparzialità. Per il resto concordo con lei.
        Grazie comunque. E speriamo bene.

  75. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrielesoranzo

    La ringrazio per la sua chiarificazione sul suo ruolo professionale che mi sembra di capire non spartisse interamente le logiche militari

    E’ interessante vedere come funzionò “il militare italiano” in occasione dell’uscita di F&P.
    La Direzione fece una riunione allargata e decise di affidare un esperimento di controllo a un gruppo di lavoro composto da un fisico, un ingegnere chimico, un esperto in misure nucleari, un chimico (io). Tutti laureati civili. Nel magazzino chimico erano disponibili sia l’acqua pesante, sia il palladio. Io progettai due celle collegate elettricamente in serie, una alimentata con acqua pesante, l’altra con acqua leggera. Nel frattempo stavamo tuned su quanto stava avvenendo nel mondo. Quando risultò con certezza che non venivano prodotti neutroni e che comunque la loro produzione non era proporzionata alla produzione di calore pretesa, ci presentammo in direzione e spiegammo che non valeva la pena di andare avanti.
    Non mi risulta che a presso un laboratorio militare che si trova a Civitavecchia abbiano fatto prove di ff. Nemmeno all’Accademia Militare di Livorno, dove non esistono laboratori adeguati.
    A Civitavecchia in compenso i militari si sono occupati del piezonucleare di Cardone, coinvolgendo alcuni ricercatori civili.

    • gabrielesoranzo ha detto:

      Mi sembra di capire che l’apparato militare non ha remore a rivolgersi al settore privato, e questo mi conforta; non si può sapere tutto di tutto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrielsoranzo

        l’apparato militare non ha remore a rivolgersi al settore privato

        Nel 2003 sono stato membro di una commissione che a Roma aveva il compito di selezionare 20 chimici di area funzionale C e 7 chimici direttori da impiegare presso il Ministero della Difesa. I concorrenti furono circa 700, 1/3 donne. Una faticaccia. I militari da soli potrebbero fare ben poco, anche tenendo conto dei loro laureati. Del resto escludere il mondo civile non avrebbe senso; in tutto il mondo funziona così.
        Il Direttore Scientifico del CAMEN era un civile, un fisico milanese molto noto, di cui non faccio il nome per discrezione. Morì a Milano nel 1984.
        Ora però credo che i militari si affidino molto all’outsourcing. Temo che le assunzioni siano diminuite rispetto ai miei tempi. Siamo sicuri che sia meglio così?

  76. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrielesoranzo

    il privato possa rivolgersi all’Università per sfruttare le competenze (ed anche l’attrezzatura) di quest’ultima per farsi certificare proprie opere d’ingegno, e non so quanto l’Università sia tenuta a fare un “equo prezzo di mercato” e quanto sia invece libera di sfruttare la “generosità” dell’imprenditore.

    E’ pratica del tutto normale. Quando lavoravo ad horas presso Chimica Applicata di Pisa, avveniva spesso che venissero richieste prestazioni a pagamento. Le analisi di materie prime erano spesso gratuite.
    E’ anche pratica normale che Ditte generose offrano all’Università uno strumento di ricerca, accontentandosi di una targa che riporti la buona azione. I rapporti tra gli imprenditori locali, banche e Università sono in genere molto cordiali e produttivi.

  77. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    risposte ad-personam da politici di alto livello

    E’ più di un politico di alto livello…
    Voglio solo fare capire che non sono stato ingenuo a ritenere che a certe interrogazioni parlamentari non si risponde, quando provengono da un deputato importante del proprio partito.
    E’ esattamente quanto è accaduto e sta accadendo. Non si nega la risposta, si rinvia…
    Ragassi, non siamo mica qui a rispondere a domande sceme.
    Se l’interrogazione proviene dal M5* la risposta è giustamente precipitosa.
    Può non piacere, ma la politica è fatta anche di rinvii diplomatici.
    Pro bono malum, dice il saggio.
    Per il resto sono d’accordo con te. C’è solo da augurasi che il caso Celani sia unico. Come si fa a sapere se altri impiegati dell’INFN hanno goduto della stessa costosa licenza di ricerca?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      non sono stato ingenuo a ritenere che a certe interrogazioni parlamentari non si risponde, […] Non si nega la risposta, si rinvia…
      Credo che l’eccesso di furbite sia uno dei problemi del nostro Paese. Non che non sia necessario, alla bisogna, essere molto scaltri, ma diventa un grosso problema quando ciò diventa il modo normale di gestire le cose.

      L’interrogazione del noto deputato PD, come quella identica dei 4 senatori M5S, non solo è legittima, ma è pure formalmente ineccepibile e ben motivata. Essa chiede al Ministro una cosa chiara e precisa: intervenire contro la chiusura del laboratorio di Celani, decisa dal presidente dell’INFN e disposta dal direttore dei LNF.

      Di fronte ad una richiesta come questa in qualsiasi Paese normale si sarebbe risposto a stretto giro di posta, chiedendo ai vertici dell’Istituto di ricerca quali fossero state le motivazioni che avevano portato alla decisione di interrompere la ricerca sulla FF e riferendole in aula. Due settimane di tempo, al massimo.

      Non ci sarebbe stato bisogno, per queste 2 specifiche interrogazioni, neppure della lunga indagine del Comitato INFN sulla FF. Bastava recuperare le motivazioni con cui nel 2009, come ci ha raccontato Neutrino, era stato sospeso il finanziamento della ventennale attività di ricerca sulla FF di Celani e trasmetterle al Ministero. Sempre che, però, quelle motivazioni fossero state correttamente e formalmente riportate in un qualche documento amministrativo.

      Ho però il forte sospetto che quella sospensione non fosse stata altro che un atto estemporaneo (benchè scientificamente più che opportuno e alquanto tardivo) assunto solo per aiutare il budget INFN a rientrare nei limiti più angusti dovuti ai recenti tagli di bilancio. In tal caso ci sarebbe la possibilità che la mancata risposta del Ministro alle interrogazioni serva solo a coprire il marasma in cui la ricerca pubblica italiana pianifica la propria attività. Ne sarebbe un indizio proprio l’istituzione del Comitato scientifico INFN, non si sa bene a questo punto se su richiesta del MIUR o su iniziativa dello stesso Istituto, per stabilire cose che avrebbero dovuto esser già chiare al momento della sospensione del finanziamento all’attività sulla FF.

      Che sulla FF all’INFN brancolino nel buio lo dimostrerebbe, secondo me, anche il POST SCRIPTUM aggiunto all’ultimo momento alla relazione sottoposta al management dell’INFN (1). Mi chiedo come sia possibile che dopo 25 anni di buchi nell’acqua, molti fatti da loro stessi, e dopo 4 anni di teatrini sull’apparato Rossi_Focardi non avessero ancora capito in cosa consiste realmente la FF e abbiano così ritenuto opportuno segnalare ai propri vertici, e quindi al Ministero, i risultati assurdi di una ennesima messa in scena.

      Il mio timore è che a forza di fare i furbetti ci si imbrogli da soli. Se quelle sono le informazioni che il Governo riceve dagli Istituti di ricerca nazionali più prestigiosi in merito alle tecnologie che potrebbero influire sugli scenari energetici del futuro, mi chiedo come faccia ad assumere decisioni sensate e lungimiranti in questo settore vitale.

      (1) POST SCRIPTUM
      •Mentre producevamo il nostro rapporto, è comparso un nuovo documento relativo a misure da parte di un gruppo di ricercatori definito come indipendente, su un apparato del tipo Rossi-Focardi
      •Nel rapporto, oltre a mostrare un notevole eccesso di potenza per parecchi giorni, si riportano una serie di trasmutazioni nucleari
      http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5747&reply_id=123588321#123588321

      • Armando ha detto:

        @Ascoli65

        “Cerchiobottismo” all’italiana:


        5) Considerazioni finali
        Le LENR sono studiate da più di 25 anni e non si ravvisano elementi di novità allo stato attuale tali da far ritenere che si debbano mettere in discussione le conoscenze acquisite di Fisica Nucleare.

        Post scriptum
        Mentre producevamo il nostro rapporto, è comparso un nuovo documento relativo a misure da parte di un gruppo di ricercatori definito come indipendente, su un apparato del tipo Rossi-Focardi…

        della serie: La FF con tutta probabilità è un miraggio ma…

        Le “convergenze parallele” e il veltroniano “ma anche” non tramontano mai!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Armando

          Le “convergenze parallele” e il veltroniano “ma anche” non tramontano mai!

          Cercare informazioni sulla ff presso un ente che pratica ff da 26 anni è una genialata. Poi si ride della Gelmini fiera del suo tunnel per neutrini. Anche i nostri non scherzano.
          Per questo preferisco che il ministro rimandi la risposta sine die. Temo che il Ministro legga tra le righe del rapporto: la ff con tutta probabilità è un miraggio, ma… forse è il caso di concedere un supplemento di indagine.
          Meglio non fidarsi che buscarne. Con consiglieri INFN la tentazione di una scelta salomonica incombe. Deus avertat.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        L’interrogazione del noto deputato PD, come quella identica dei 4 senatori M5S, non solo è legittima, ma è pure formalmente ineccepibile e ben motivata.

        La motivazione di Realacci è pessima, perché a lettura ultimata si ha l’impressione che la ff sia un campo di ricerca ingiustamente abbandonato, con danno per la comunità nazionale. Difficile che un Ministro dotato di conoscenze scientifiche di prima classe non si incavoli come ha fatto MCC con me. Il minimo che può fare è non rispondere, in attesa che l’interrogazione venga ritirata con discrezione, evitando al partito un danno di immagine. In fondo Luigi Di Maio ha ritirato la sua firma da un’interrogazione analoga del M5*. Qualcuno gli avrà fatto capire che non era il caso di compromettersi. Io continuo a sperare che Realacci ritiri la sua domanda; in Italia ci avranno fatto caso i 25 lettori di questo blog, nessuno si meraviglierebbe, resterebbe come rumore di fondo.
        Una risposta sarebbe utilizzata dagli avversari del PD per dimostrare che siamo un partito che crede alla favole e che sperpera denaro in ricerche insensate. Meglio aspettare che Realacci diventi ragionevole che rispondere. Lo dico come iscritto al PD. Chi non è PD reclama una risposta, capisco, Cicero pro domo sua.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          La motivazione di Realacci è pessima, perché a lettura ultimata si ha l’impressione che la ff sia un campo di ricerca ingiustamente abbandonato, con danno per la comunità nazionale.
          L’impressione data dall’interrogazione è la stessa che qualsiasi cittadino italiano può ricavare per proprio conto leggendo la nutrita letteratura prodotta dai nostri ricercatori pubblici FF e avendo visto i vari articoli di stampa e trasmissioni tutti orientati a favore della realtà della FF e nel contempo non trovando nulla in rete emanato dagli Istituti di ricerca nazionale che smentisca la fondatezza di queste vanterie. Le motivazioni date nell’interrogazione fotografano esattamente questa situazione.

          Difficile che un Ministro dotato di conoscenze scientifiche di prima classe non si incavoli come ha fatto MCC con me. Il minimo che può fare è non rispondere, in attesa che l’interrogazione venga ritirata con discrezione …
          Le principali conoscenze che un Ministro deve mettere in atto nel suo ufficio sono quelle procedurali e non quelle specifiche del suo Ministero. Mancherebbe solo che egli debba avere tutte le conoscenze necessarie per valutare tutte le interrogazioni che gli vengono rivolte. Non rispondere ad una interrogazione resta comunque un arbitrio, a meno che non si dichiari il motivo per cui non lo si fa.

          Nel caso dell’interrogazione in questione è anche un nonsenso, in quanto anche se l’on. Realacci ritirasse la propria interrogazione (ma credo che dopo 20 solleciti chiunque possa aver capito che non lo farà), resterebbe comunque in vigore l’interrogazione dei 4 senatori del M5S, che è quasi identica.

          In fondo Luigi Di Maio ha ritirato la sua firma da un’interrogazione analoga del M5*. Qualcuno gli avrà fatto capire che non era il caso di compromettersi.
          Ci puoi mica fornire un riferimento relativo a questo ritiro? A me risulta che l’on. Di Maio avesse aggiunto il 16 maggio 2014 la propria firma all’interrogazione di altri 6 compagni di partito presentata il 4 marzo precedente e che il suo nome compaia tuttora nell’elenco degli interroganti (1). Si tratta della seconda interrogazione citata nella relazione INFN e non è affatto l’analoga di quella dell’on. Realacci. Infatti essa non si concentra sul problema del laboratorio di Celani, ma chiede più genericamente al MIUR di “assumere iniziative per stanziare adeguati finanziamenti per le attività in corso presso le università e gli enti di ricerca pubblici italiani nel settore LENR”.

          Una risposta sarebbe utilizzata dagli avversari del PD per dimostrare che siamo un partito che crede alla favole
          Io non ne farei una questione di partito. Mi pare che l’appoggio alla FF nostrana sia giunto trasversalmente un po’ da tutti i settori politici.

          Comunque, se proprio ti va di farne una questione di bandiera, mi pare che siano molto più imbarazzanti le dichiarazioni fatte a margine della visita a Frascati di Bill Gates dall’attuale Commissario dell’ENEA, che non quelle di un deputato che non fa altro che chiedere ragione al Ministro di una situazione di fatto creatasi negli Istituti di ricerca italiani.

          (1) http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic4_03785_17

        • Armando ha detto:

          non è affatto l’analoga di quella dell’on. Realacci.

          Tra l’altro nell’interrogazione M5* non si fa alcun riferimento alla Defkalion

        • CimPy ha detto:

          È analoga, è analoga. Hanno solo evitato di fare riferimento a qualcosa di sbufalato per benino, senza ombra di dubbio, con documentazione del trucco fornita dallo stesso CEO della ex partner italiana.

          D’altronde, non è che puoi pretendere che forniscano nel interrogazioni argomenti facili per archiviare subito il tutto come patacca, no? Mica per nulla adesso solo estremisti estremi parlano ancora dell’ E Cat greco. Gli altri invece ricordano che Rossi lo diceva che i greci non avevano in mano nulla.

          Post scriptum
          Mentre producevamo il nostro rapporto, è comparso un nuovo documento relativo a misure da parte di un gruppo di ricercatori definito come indipendente, su un apparato del tipo Rossi-Focardi

          Mi domando se il nuovo documento di cui parlano riguardi il lavoro di Parkhomov, quello col grafico tarocco. Se è così, sparirà anch’esso dalla prossima interrogazione…

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          Tra l’altro nell’interrogazione M5* non si fa alcun riferimento alla Defkalion
          Giusto per la precisione, stiamo parlando di 3 interrogazioni diverse:
          A1 – Quella dell’on. Realacci (PD) presentata il 2 ottobre 2013 e volta principalmente a mantenere aperto il laboratorio di Celani;
          A2 – Quella presentata il 3 ottobre 2013 da alcuni senatori del M5S, quasi identica alla precedente e quindi con il medesimo scopo;
          B – Quella presentata alla Camera il 6 marzo 2014 da 6 deputati del M5S, a cui successivamente si è aggiunto l’on. Di Maio, e che richiede genericamente un maggiore finanziamento per le Università e gli Istituti di ricerca impegnati nella FF.

          Delle 2 interrogazioni fotocopia (A1 e A2) è ben vero che solo la prima cita il nome della Defkalion Europe, ma la seconda riporta le stesse dichiarazioni del suo direttore scientifico, Luca Gamberale, e quindi implicitamente la menziona, sia pure indicandola in modo anonimo come “una società di progettazione di tecnologia Low energy nuclear reactions”.

          L’interrogazione B è invece completamente diversa dalle prime 2.

          Dai brani della relazione INFN riportati nel link che ho citato il precedenza, vengono menzionate solo la A2 e la B, cioè le due interrogazioni presentate dal M5S. Non so perchè non sia stata menzionata anche la A1, cioè l’interrogazione del PD che presumibilmente è stata la matrice della A2. Forse hanno voluto risparmiare un ulteriore dispiacere a Camillo. 🙂

        • CimPy ha detto:

          Non so perchè non sia stata menzionata anche la A1

          Magari proprio per quella citazione esplicita a Defkalion

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Mi domando se il nuovo documento di cui parlano riguardi il lavoro di Parkhomov
          No, si trattava del TPR2, quello del test a Lugano, che era uscito l’8 ottobre 2014. Il PS che lo cita non fa parte di una interrogazione, ma di una relazione sulla FF (una delle 2) prodotta dal Comitato dell’INFN e presentata al management dell’Istituto il 16 ottobre successivo.

        • CimPy ha detto:

          Grazie. Quindi almeno qualcuno all’INFN ha pensato (magari sulla fiducia, senza averlo letto prima) che il TPR2 potesse essere roba seria e che l’E Cat potesse davvero funzionare. O almeno che si potessero sostenere cose del genere in quella relazione. Stupisce soprattutto leggere “terze parti”: almeno quello doveva essere evidente anche ai sassi…

        • Neutrino ha detto:

          Cccp su cobraf ha sicuramente avuto accesso alla presentazione fatta al direttivo INFN lo scorso ottobre. In quella presentazione il PS non esiste.

          Dalle info che ho il report presentato inizia in maniera diversa dalla presentazione e non contiene alcun riferimento al tpr2 …

          C’e’ sempre la possibilita’ che Cccp sia più’ informato di me.

        • Giancarlo ha detto:

          @Neutrino

          Forse CCCP il rapporto non lo ha letto di persona e il suo PS mirava solo a capire se qualcuno dei praticanti i blog (plurale) lo avesse invece letto.
          Tu non lo hai letto, quindi non lo ha letto nessuno di noi.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Magari proprio per quella citazione esplicita a Defkalion.
          No, escluderei che sia un così piccolo particolare il motivo della mancata citazione dell’interrogazione dell’esponente PD. Sono più propenso a credere, nel caso non si tratti più banalmente di una dimenticanza, che abbiano voluto evitare di ricordare al Ministro che tra le interrogazioni pendenti c’era anche quella di un importante deputato della maggioranza.

          PS – Sulle ali dell’eccellenza: adesso pare che all’INFN, oltre all’energia fantasma, riescano a generare anche i PS fantasma.

        • Armando ha detto:

          @Ascoli65
          Sulle ali dell’eccellenza: adesso pare che all’INFN, oltre all’energia fantasma, riescano a generare anche i PS fantasma.
          @Giancarlo
          il suo PS mirava solo a capire se qualcuno dei praticanti i blog (plurale)
          @Neutrino
          C’e’ sempre la possibilita’ che Cccp sia più’ informato di me.

          Temo proprio che il PS faccia parte della seconda versione del rapporto INFN.

          Carta canta.

        • CimPy ha detto:

          Perché la carta canti bisogna anche che sia mostrata e che non sia un grafico alla Parkhomov. Dici che Cccp viene dall’INFN o da chi ha ricevuto tale relazione? Può darsi, eh, la mia è un’ipotesi. Ma visto l’ambiente e i soggetti, finché non esce in modo più affidabile avrò sempre il dubbio che quel ps sia stonato rispetto alla relazione – un po’ come un’aggiunta postuma, per dire, di quelle che ti aspetteresti da un marchese di Carabattole e non da un gruppo di fisici non fuffari.

        • Neutrino ha detto:

          @Armando

          Se tu e Cccp avete accesso al report (non alla presentazione) buon per voi.
          Le info che ho io sono diverse, ma non e’ detto che esse siano sicure.

        • Armando ha detto:

          @Neutrino
          Il rapporto che ha lei [la prima versione probabilmente] comincia con la premessa
          “L’INFN, anche a seguito dell’interesse suscitato da recenti interrogazioni parlamentari, ha deciso” ?

          Questa premessa rivela senza equivoci che il rapporto aveva lo scopo di fornire un supporto tecnico alle interrogazioni parlamentari!

        • Armando ha detto:

          @Neutrino

          Il post scriptum si trova nella “presentazione” “RELAZIONE DEL COMITATO INFN SULLE LOW ENERGY NUCLEAR REACTIONS” !

        • Neutrino ha detto:

          @Armando

          Quel che lei scrive purtroppo svela il suo bluff.

          Quello che ho io ( e che ha avuto una certa diffusione ) e’ la presentazione fatta dal comitato in seno al consiglio direttivo dell’INFN il 24 ottobre 2014. La presentazione illustrava i contenuti del rapporto consegnato alla dirigenza il 19 ottobre ( una settimana prima). Che io sappia questo rapporto e stato visionato solo dalla giunta esecutiva dell’ente e penso inoltrato al supposto committente.

          Che lei abbia avuto copia del rapporto lo giudico molto improbabile mentre e’ plausibile che sia in possesso di una copia delle slides presentate il 24 ottobre.

          Ora il TPR2 esce su dei siti l’ 8 ottobre per cui una nota al rapporto su di esso potrebbe essere plausibile ma non e’ nello stile del lavoro svolto dalla commissione e riassunto nella presentazione. In particolare nella presentazione Rossi e’ citato solo due volte una a pag 12:

          Nasce il filone di ricerche di Rossi-Focardi, principio simile a quello iniziale
          con una reference a A. Rossi, S. Focardi, A new energy source from nuclear fusion, http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=62 (Febbraio 2010)

          e a pag 33:
          Nelle recenti vicende italiane legate alla vicenda Rossi-Focardi diverse aziende italiane hanno valutato la possibilità di finanziare le ricerche, solo poche lo hanno fatto ma solo per un periodo limitato. È chiaro che se le aziende avessero visto una ragionevole certezza di un ritorno economico avrebbero continuato a finanziare questo settore

          Non viene riportato ne il test di Bologna del 2011 ne il primo TPR.

        • Armando ha detto:

          @Neutrino

          Dal PS “fantasma” della relazione del comitato:

          .. Di cosa si tratta ? Forse un meccanismo sconosciuto strappa neutroni al Litio e questi
          neutroni vengono via via catturati da Nichel ? Però …

        • Armando ha detto:

          @Neutrino
          Di quale bluff parla ?
          Il PS è un “fantasma” inventato o fa parte integrante della presentazione della relazione ?
          Si o No ?

        • CimPy ha detto:

          Quel “ps” suona posticcio lontano un miglio: è completamente scollato da tutto quel che si sa sulla relazione e pare dar credito ad un documento che di ufficiale ha solo la firma di Levi e soci – spacciati per giunta cone “terza parte indipendente” (qualcosa che solo un passero può cercare di sostenere). Sembra proprio l’aggiunta di un pataccaro che tenta, a gioco finito, di ribaltare un risultato evidente millantando rigori fantasma.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Neutrino,
          e pubblicatela una buona volta questa presentazione! Così almeno chi è in possesso di una versione diversa può segnalare le differenze e magari si riesce a capire chi, quando, come e perchè ha apportato eventuali modifiche e aggiunte..

          E’ mai possibile che Celani rilasci interviste a viso aperto ad ampio spettro dalla RAI a “TeleFrattocchie” e l’INFN si faccia scrupolo di rendere pubblici i risultati dell’indagine di un Comitato che ha lavorato per 5 mesi su un argomento che ha suscitato una decine di interrogazioni parlamentari in pochi anni? Siete dei ricercatori o dei carbonari?

        • Armando ha detto:

          @Ascoli65
          Probabilmente i committenti [e non solo] hanno ricevuto due versioni della relazione.
          Una sotto forma di rapporto tecnico, l’altra sotto forma di “presentazione”. Pensare che i PS debbano essere ignorati soltanto perché si trovano in una presentazione “powerpoint” mi sembra sinceramente poco credibile!

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          Mi sembra che si stia facendo confusione tra versione e revisione e, rileggendomi, mi sono accorto di averla fatta io stesso scrivendo che “chi è in possesso di una versione diversa può segnalare le differenze”. In realtà intendevo una REVISIONE diversa di una delle due VERSIONI (rapporto e presentazione) in cui è stata confezionata la relazione del Comitato. Infatti, da quanto emerso finora, parrebbe che stiano circolando almeno 2 REVISIONI della presentazione (o del rapporto), una priva del PS (quella che ha in mano Neutrino) ed una corredata del PS (di cui sarebbe in possesso Cccp e, se non ho capito male, anche tu).

          Se i PS ci sono, vanno sicuramente tenuti in conto e va pure chiarito chi, quando, come e perchè li avrebbe aggiunti alla seconda REVISIONE.

      • Armando ha detto:

        @Ascoli65
        Se quelle sono le informazioni che il Governo riceve dagli Istituti di ricerca nazionali più prestigiosi in merito alle tecnologie che potrebbero influire sugli scenari energetici del futuro, mi chiedo come faccia ad assumere decisioni sensate e lungimiranti in questo settore vitale.

        In alcuni casi le informazioni che il Governo riceve per le scelte strategiche sembrerebbero addirittura essere vagamente pro-FuF.
        Mi chiedo quale sia il criterio con il quale il governo sceglie i suoi consulenti scientifici.

        Strategic Impacts of Breakthrough Energy Technologies

        Examples of potential candidate technologies are advanced forms of renewable energy technologies already in use, completely new technologies based on low-energy nuclear reactions (LENR), or nuclear technologies that have already been subject to some research.
        As far as LENR are concerned, such processes and related technologies have already been under the scrutiny of intelligence organizations. An unclassified report prepared for the US Defense Intelligence Agency (DIA) “assesses with great confidence that if LENR can produce nuclear origin energy at room temperatures, this disruptive technology could revolutionize energy production and storage, since nuclear reactions release millions of times more energy per unit mass than do any known chemical fuel”

        The DIA analysts further highlight that “the potential applications of this
        phenomenon, if commercialized, are unlimited. LENR could serve as a power source for batteries that could last for decades, providing power for electricity, sensors, military operations and other applications in remote areas, including space”

        .

  78. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Perché non si può?

    Già, perché non si può?
    Sarebbe interessante leggere l’opinione di Neutrino, difensore della libertà illimitata dei ricercatori.
    A me la libertà illimitata dei ricercatori fa venire in mente la “rinormalizzazione degli infiniti”. La libertà di ricerca spinta all’estremo, senza considerare tempi e costi, diventa un pesante ostacolo alla ricerca. Il troppo stroppia, dicono in Toscana.

  79. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Io non ne farei una questione di partito.

    Ebbene sì, maledetto Carter, ne faccio spudoratamente una questione di partito. Dal M5* mi aspetto, forse semplificando, che cavalchi tutte le suggestioni della scienza popolare che riesce a risolvere magicamente i problemi dell’umanità se solo si spendono barcate di soldi. Da un PD mi aspetto molta più prudenza.
    Pascal scrisse:
    Le cœur a ses raisons que la raison ne connaît point.
    E’ il mio stato attuale, seguo il cuore; non riesco a farci niente.
    Nessuno ha aiutato Realacci a capire quello che sta facendo; io ci ho provato, ma è come ragionare con un mulo. E’ tetragono. Se lo dico io!
    Ci farà fare un figuraccia, immediatamente sfruttata dall’opposizione.
    Diranno che da noi si vuole promuovere la scienza di Puchettino.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      E’ il mio stato attuale, seguo il cuore;
      Beh, se la butti sul sentimentale, non ho più argomenti per insistere 🙂

  80. e.sodato ha detto:

    : Come mai INFN o ENEA non ha investito l’equivalente di 1 semaforo usato (in disuso dopo la costruzione di 1 rotonda e poi rivenduto in Mongolia…)
    X confutare le misure di LEVI .. che angosciano il 99% della sua forza lavoro , rendendola cosi improduttiva ?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @e.sodato
      Se la domanda è rivolta a me, conosce la risposta. Non ha senso spendere un centesimo di € in più per inseguire le rivendicazione dei ff. Lo Stato ha già dato in questo campo. Ci pensino i privati, se hanno curiosità da soddisfare e soldi da spendere. Lo Stato deve smettere di dar credito alle velleità di ogni sorta di inventori.

  81. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Forse hanno voluto risparmiare un ulteriore dispiacere a Camillo.

    No, semplicemente si sono resi conto della situazione intorcinata in cui erano venuti a trovarsi come giudici del loro stesso operato. Come parte in causa, fossero stati corretti non avrebbero avuto la pretesa di fare i consiglieri dei Ministri in materia di ff. Non solo, sono intervenuti in modo indiretto sul TPR1, affidandosi ad arXiv (se ricordo bene); il TPR2 è stato ignorato, salvo citarlo in un PS, alimentando ulteriori dubbi sulla loro posizione. La posizione dell’INFN è talmente incerta che quasi sempre il suo logo si trova accanto a quello dell’ENEA in manifestazioni ff.

    dispiacere a Camillo

    In genere non alzo i toni, ma il caso Realacci mi sembra indicativo dello scollamento che oggi esiste nella direzione del partito e questo mi fa venire l’orticaria. Possibile che dall’ottobre del 2013 non ci sia stato un esperto nucleare qualsiasi del PD che abbia preso da parte Realacci e gli abbia fatto capire con le buone o con le cattive che la sua interrogazione porta discredito al partito? Per questo chiedo tempo. Se la cosa diventasse pubblica con la risposta di un Ministro , chiunque dell’opposizione sarebbe autorizzato ad accusarci di avere chiesto finanziamenti per coltivare alberi di mozzarella sulla luna. Con i tempi magri che corrono l’accusa sarebbe particolarmente grave.

    • Armando ha detto:

      @Franchini
      che la sua interrogazione porta discredito al partito?

      Tra l’altro è l’unico “interrogante” che ha presentato ben 20 solleciti!

      Né i radicali, né Scilipoti e nemmeno i 5* hanno insistito così tanto!

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Non solo, sono intervenuti in modo indiretto sul TPR1, affidandosi ad arXiv (se ricordo bene)
      Credo che tu ti stia confondendo. L’INFN non c’entra nulla con il TPR1.

      ma il caso Realacci […] mi fa venire l’orticaria.
      Lasciamo pure perdere l’on. Realacci e la sua interrogazione del 2 ottobre 2013. Non vorrei che, tra faccende di cuore e orticaria, tu ne avessi a soffrire troppo.

      Consideriamo invece l’interrogazione presentata il giorno dopo al Senato dal M5S, in cui si denuncia la decisione del presidente dell’INFN di chiudere il laboratorio di Celani e si chiede al titolare del MIUR di intervenire per evitarla. Non sarebbe stato molto più corretto e rispettoso delle prerogative politiche di tutti, che il Ministro avesse subito chiesto all’INFN le motivazioni della chiusura e le avesse riferite in aula? Se il presidente dell’INFN aveva preso quella decisione l’avrà pur fatto a ragion veduta, non gli sarebbe stato difficile spiegarne i motivi al Ministro.

      Invece si è tergiversato, istituendo un Comitato ad-hoc, che dopo ben 5 mesi (e per fortuna che il mandato chiedeva un “rapido esame”) ha prodotto 2 relazioni (o forse 2 e mezzo, non si sa ancora bene con precisione) che, da quel poco che è trapelato pubblicamente, sembrano un esercizio di funambolismo. Nel frattempo il laboratorio è rimasto aperto e il suo titolare ha potuto continuare a presentare con il logo INFN i suoi lavori a Congressi internazionali patrocinati dai vertici dello Stato e a raccontare agli italiani attraverso stazioni radiofoniche nazionali che: “c’è una certa speranza, se si riesce a potenziare in maniera significativa l’evidenze sperimentali, di poter far scaldare le nostre case in un futuro, spero prima del 2020” (1).

      Mi pare quindi che la decisione di non rispondere alle interrogazioni parlamentari, oltre che istituzionalmente scorretta, sia proprio quella che sta consentendo a certi ricercatori pubblici di continuare imperterriti ad illudere i cittadini italiani sulle potenzialità future della FF e ai loro superiori di giocare a nascondino.

      (1) http://www.radioradicale.it/scheda/440199/19-conferenza-internazionale-di-fisica-della-materia-condensata-intervista-a-francesco-celani

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        L’INFN non c’entra nulla con il TPR1.

        Antonello Polosa non scrisse qualcosa dopo il TPR1? Credevo che Polosa fosse “associato” al’INFN. I rapporti tra Università e INFN non mi sono chiari. Mi pareva di avere capito che esiste lo strumento dell’associazione.
        Se è come scrivi tu, l’INFN è prudente come un serpente, guai a compromettersi per tutelare la libertà di ricerca ff e di altra natura.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Antonello Polosa non scrisse qualcosa dopo il TPR1?
          A me risulta che a replicare criticamente al TPR1 siano stati Ericsson e Pomp, con un contro articolo pubblicato sempre su ArXiv (1).

          Di Polosa ho presente una conferenza al CERN del gennaio 2014 (2) in cui, presentandosi a nome del DF della Sapienza di Roma insieme a Faccini, criticava soprattutto la teoria di Widom-Larsen. Non sono in grado però di escludere che si sia occupato anche di TPR1. Se hai dei riscontri facceli conoscere.

          (1) http://arxiv.org/abs/1306.6364
          (2) http://www.drboblog.com/wp-content/uploads/2014/01/lenr-talk-cern3.pdf

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        il suo titolare ha potuto continuare a presentare con il logo INFN i suoi lavori a Congressi internazionali

        Trasformare la chiusura di un laboratorio e di un’attività di ricerca in un affare di Stato è indizio di pessima salute della ricerca italiana. Speriamo che qualche istituto di statistica americano non tenti di dimostrare che la fisica italiana è ai massimi livelli mondiali. E’ già capitato con Baloney, speriamo che la farsa non si ripeta con l’INFN. Mi vengono in mente i ciechi di Brueghel che si trovano a Capodimonte. O il Narrenschiff. Si lodano tra di loro a turno per arraffare fondi. Usano un bilancino diplomatico come al festival di Cannes. Un po’ per uno in collo a mamma. Credo che solo i fisici si abbandonino a questi piaceri.
        Gente che con un documento sarebbe in grado di arrestare immediatamente la ff dell’ENEA tergiversa, prende le cose alla larga, si comporta come il Viperetta di Crozza. Come non bastasse, ci si mettono pure i politici ad abbattere il prestigio già modesto di un partito che ha avuto importanti meriti storici.

  82. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Comitato che ha lavorato per 5 mesi su un argomento…

    Celani e i suoi lavorano 26 anni per produrre il reattore che brucia costantana; il Comitato che lavora per cinque mesi per produrre un documento. Non sono un esempio di produttività all’INFN. Forse dovrebbero ridurre le pause caffè.

  83. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    spacciati per giunta cone “terza parte indipendente”

    Anche il concetto di “terza parte indipendente” è innaturale, un’idea bislacca. Le parti possono essere solo due, l’inventore di una nuova reazione nucleare e la risposta della scienza GA. Il terzo chi sarebbe? Uno che scende dalla luna dotato di conoscenze extra? Le terze parti vanno bene solo nei tribunali. Rossi ha inventato la “terza parte”per guadagnare tempo e nessuno si è risentito.
    Il tempo è il vero arbitro delle rivendicazioni ff. Rossi incarica i suoi amici di preparare un TPR1 poi un TPR2. Nessuno si scompone troppo se tra gli autori c’è Levi. Tra i due TPR trascorrono mesi, più di un anno. Celani ci mette 26 anni per produrre un mamozio che brucia costantana, seriosamente esaminato solo dai buffi personaggi del MFMP, uno dei quali ha inventato un’auto ff. Anche loro se la prendono comoda, pur lavorando in America. L’INFN impiega 5 mesi per fornire un documento semisegreto che stabilisca se mantenere Celani al suo posto. I Ministri se la prendono comoda con le risposte alle interrogazioni parlamentari, definite insensate non posso scrivere da chi. Tutto avviene con una velocità da tartaruga; forse ci vorrebbe un catalizzatore per accelerare le azioni umane. Il guaio è che tutto questo tempo che scorre implacabile viene pagato dal contribuente. Ci vorrebbe un tassametro come quello dei tassisti.
    Chi sono i membri del Comitato che si sono occupati della ff come se non ne avessero mai sentito parlare? Si possono conoscere i nomi di questi funzionari con il freno a mano costantemente tirato? Noi cittadini possiamo chiedere un sconto sulla loro paga oraria?

    • Neutrino ha detto:

      @Camillo

      L’INFN impiega 5 mesi per fornire un documento semisegreto che stabilisca se mantenere Celani al suo posto

      Come al solito te la canti e suoni da solo. La tua manipolazione dei fatti oggettivi lascia basiti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Neutrino

        La tua manipolazione dei fatti oggettivi lascia basiti.

        La solita lamentala, nessuno mi ama, tutti mi odiano. Sono giorni che in questo blog gli amici fanno osservare che nel corso degli anni l’azione della Direzione INFN non è stata incisiva riguardo la ff. Da tempo scrivo che se fin dall’inizio fosse uscito dall’INFN un documento di presa di distanza da quelle ricerche patacca (la costantana Neutrino, dai!), anche ENEA avrebbe smesso. Sarebbe bastato mandare agli innumerevoli congressi ICCF un anticelani ogni volta, per bucare il pallone gonfiato.
        Sarebbe rimasta Bologna, ma fin che ci lavora Levi, lì c’è poco da intervenire. Sono determinati come mastini. Dicono che abbia costruito l’ennesimo mamozio, sprecando chili di acciaio inossidabile, a giudicare dalle foto.
        E ora siamo alle prese con interrogazioni parlamentari sulla ff. Colpa della mia disattenzione e indifferenza?

      • Armando ha detto:

        @Neutrino

        L’INFN impiega 5 mesi per fornire un documento semisegreto che dovrebbe aiutare i ministri a rispondere alle interrogazioni parlamentari, ma che viene da questi [almeno finora] bellamente ignorato!

        PS:
        Il PS contenuto nella presentazione al direttivo è autentico.
        Chi sostiene il contrario non fa certo una bella figura!
        Evidentemente il file con la presentazione circola insieme al rapporto tecnico!

        • Giancarlo ha detto:

          @Armando

          Lei sembra molto ben informato. Ci può riferire qual è stato il commento di Antonello quando è stata presentata la slide con il PS e le presunte trasmutazioni nucleari?

          La ringrazio in anticipo.

        • CimPy ha detto:

          Non essendo dell’INFN né tra i destinatari diretti delle relazioni, posso permettermelo: in base a quanto è stato mostrato pubblicamente, quel “ps” sembra un’aggiunta frettolosa a lavori conclusi, frutto delle opinioni personali di un believer passeraceo e non certo di un gruppo di fisici che illustrano lo stato dell’arte.
          Ritenerlo parte integrante della relazione sarebbe come voler dar credito che uno dei due TPR potesse essere preso per qualcosa di serio appena uscito – nessuno oltre ai passeri ritiene tali i TPR.
          Inoltre non è come dici: quel ps circola sottobanco solo in quanto mostrato da un be’ – e infatti Neutrino, che è più addentro di noi, non ne aveva notizia. Tu sei più addentro di Neutrino? E se lo avesse aggiunto un 5* o uno Scilipoti (per dire) a manina?

        • TodaChain ha detto:

          “Raman” su cobraf sembra confermare l’autenticità del post scriptum

          “Un saluto anche a CCCP che sa molto più degli altri.
          PS: non è quella la relazione, quella è la presentazione al Consiglio Direttivo INFN.”

        • TodaChain ha detto:

          Immagini del PS postate da CCCP su cobraf:

          http://cobraf.com/forum/immagini/R_123588891_1.pdf

        • Giancarlo ha detto:

          @TodaChain
          Ho parlato poco fa con Raman che mi ha precisato il suo pensiero. Secondo lui il PS non fa parte della presentazione archiviata. La realtà contiene molti grigi oltre al bianco e al nero. Stilisticamente, poi, quella pagina è molto diversa dalle precedenti, usa il noi invece dell’impersonale Il comitato.

        • Armando ha detto:

          @Giancarlo
          Va bene questo tono di grigio ?
          E’ stata presentato ed è anche circolato un file con alcune slide che illustravano i contenuti del rapporto INFN. Questo file contiene il PS.
          Qualcuno prima di “archiviare” (sic) la presentazione ha pensato bene di cancellarlo.
          Cosa dovrebbe pensare secondo lei un ministro che si ritrova tra le mani un documento contenente quel PS ?
          Cosa dovrebbe pensare se si accorgesse della ormai tardiva censura ?

        • Giancarlo ha detto:

          @Armando

          Mi spiace, è fuori strada. Chieda a chi era presente alla presentazione se se la ricorda.
          Che poi quella slide esista, sia stata diffusa e circoli è cosa differente.
          Tenga presente che nel Comitato c’era un chimico nucleare che sarebbe saltato sulla sedia al pari di Camillo. Nel rapporto quell’affermazione manca (il PS).
          Ho detto più del necessario, non ci tengo ad aumentare il numero delle persone che mi vedono come il fumo negli occhi.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          dopo quanto è stato postato stamane da Cccp (1) mi pare che il mistero del PS fantasma potrebbe essere facilmente spiegato così. Quel PS è autentico e faceva parte dell’edizione preliminare, chiamamola bozza, della presentazione consegnata dal Comitato al management INFN. Evidentemente il PS è stato cassato nelle fasi successive dell’iter approvativo interno all’INFN e quindi non compare più nell’edizione “archiviata” dall’INFN, consegnata al “supposto committente” (come lo definisce Neutrino) e quindi nelle copie fatte circolare in modo autorizzato. Stessa sorte potrebbe essere toccata ad un analogo PS contenuto nella bozza del “documento riassuntivo” (come definito nella presentazione), alais “relazione” o “rapporto” come viene chiamato qui, cioè della versione del lavoro redatta in formato A4 (verticale) e destinata esclusivamente al “supposto committente”.

          Quindi, se le cose stessero così, avrebbero ragione sia Cccp nel sostenere che il Comitato aveva inserito il PS con i risultati del TPR2, sia Neutrino nel dire che quel PS non fa parte dell’edizione definitiva approvata e trasmessa al Ministero.

          Dal punto di vista pratico, e non formale, prevale però, secondo me, il primo aspetto. Lascia cioè basiti il fatto che i 5 membri del Comitato dopo 5 mesi di esame del fenomeno 25ennale della FF in Italia abbiano ritenuto significativo inserire nel proprio lavoro i risultati del TPR2. Questo farebbe ritenere, a mio avviso, che essi non abbiano capito l’essenza del fenomeno di cui si sono interessati, tanto che il management dell’INFN si sarebbe dimostrato più accorto degli stessi “esperti” del Comitato.

          Ci sarebbe anche da chiedersi chi e perché abbia messo in giro anche la bozza della presentazione completa di PS.

          Ma la cosa però che in assoluto riuscirei a spiegarmi di meno è perché qualcuno, che pare fosse a conoscenza del PS contenuto nella bozza del Comitato, abbia voluto far credere che esso fosse soltanto un invenzione/provocazione di chi l’aveva postato. Non ci si può più fidare di nessuno.

          (1) http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5747&reply_id=123588891#123588891

        • Armando ha detto:

          @Giancarlo
          Mi spiace, è fuori strada. Chieda a chi era presente alla presentazione se se la ricorda.
          Che poi quella slide esista, sia stata diffusa e circoli è cosa differente.

          Mi faccia capire: prima dice che sono fuori strada e poi afferma [se non ho capito male] che le slide sono autentiche come continuo a sostenere ?
          O siamo arrivati al ridicolo delle slide “apocrife” ?

          verba volant, scripta manent!

          Probabilmente ha ragione Franchini quando sostiene che il rapporto tecnico non doveva essere commissionato all’INFN!

          non ci tengo ad aumentare il numero delle persone che mi vedono come il fumo negli occhi

          Eviti di accendere fumogeni quindi, soprattutto sapendo che “circolano” ottime maschere antigas!

        • Armando ha detto:

          @Giancarlo
          Mi faccia capire: Dove sono fuori strada ?

          il PS è autentico e si trova nello stesso file della presentazione o come sostiene Cimpy si tratta di un falso ?

          Le zone grigie di ambiguità non aiutano nessuno!

          Verba volant scripta manent!

          Probabilmente, come sostiene Franchini, sarebbe stato preferibile non commissionare il rapporto all’INFN!

        • CimPy ha detto:

          Io sostengo che è falso che quel “ps” possa essere l’espressione del gruppo dei relatori. Credo che sia stato aggiunto al limite da uno solo o due di essi e senza l’approvazione di altri. Visto il livello di onestà medio, comunque, non mi pare tanto fantascientifico che si possa trattare di un “autentico falso” – un po’ come un cop 200, per dire, quando pure a 1,1 sarebbe un tarocco.

        • Armando ha detto:

          @Ascoli65

          Finalmente qualcuno che parla chiaro!

          La presenza del PS nel file “apocrifo” probabilmente non è sfuggita ai ministri interrogati.
          Faccio notare che l’Università di Bologna, coinvolta tramite Levi nel TPR2 citato nel PS, è come l’INFN un ente pubblico.

          Il comitato avrebbe dovuto pronunciarsi più chiaramente e senza tentennamenti su questo punto considerando che il TPR1 era stato preciso oggetto di altre interrogazioni parlamentari, alcune delle quali rivolte direttamente alla PdC!

          http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=704669

          http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=702825

          http://parlamento17.openpolis.it/singolo_atto/9727

          “ultimo status: 18/11/2014 Senato: SOLLECITO”

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          Finalmente qualcuno che parla chiaro! La presenza del PS nel file “apocrifo” probabilmente non è sfuggita ai ministri interrogati.
          Grazie del complimento, ma temo di non esser stato sufficientemente chiaro.

          Da quanto emerso finora, la spiegazione più logica che riesco a darmi è che il PS fosse nella bozza della presentazione (e quindi anche nella bozza di relazione) che è stata consegnata dal Comitato agli alti dirigenti dell’INFN e che qualcuno di questi ultimi abbia chiesto di toglierlo, cosicchè il PS non è mai uscito (ufficialmente) dal perimetro dell’INFN.

          Comunque anche se fosse pervenuto in un Ministero, non credo che il Ministro avrebbe esaminato la relazione che lo conteneva. Immagino che il compito di evadere le interrogazioni sia affidato allo staff ministeriale, che lo gestisce abbastanza autonomamente fino a quando, una volta preparata la risposta, la illustra al Ministro (o al Sottosegretario) che va a riferirla in aula. In questo caso qualcuno al MIUR ha deciso che le interrogazioni sulla FF che lo riguardavano non dovessero ricevere alcuna risposta, a prescindere dalla presenza del PS nel rapporto INFN.

          Tra l’altro, rileggendo quanto riportato all’inizio della presentazione, non è affatto detto che il MIUR abbia chiesto il parere all’INFN. Lì c’è scritto che la decisione di formare il Comitato è stata presa dall’INFN, “anche a seguito dell’interesse suscitato da recenti interrogazioni parlamentari”. Detta così la motivazione appare bislacca. L’interesse di chi? Del MIUR, della pubblica opinione o dell’INFN stesso?

          Faccio notare che l’Università di Bologna, coinvolta tramite Levi nel TPR2 citato nel PS, è come l’INFN un ente pubblico.
          Infatti, non solo UniBo è un ente pubblico, ma fa capo al MIUR, al pari dell’INFN. A parte i TPR1 e 2, è dall’inizio del 2011 che l’UniBo, per quanto riguarda la FF, era balzata agli onori della cronaca ed era rimasta al centro dell’attenzione mediatica nazionale per l’intero anno. Al MIUR avrebbero dovuto accorgersene ben prima del 2014 ed attivarsi incaricando qualche funzionario di seguire da vicino quella strana storia. E’ possibile che di punto in bianco si sveglino dopo 3 anni e chiedano all’INFN un parere per rispondere ad interrogazioni sulla FF presentate mesi prima? A me pare strano. Siamo sicuri che il “supposto committente” esterno esista e sia proprio il MIUR?

      • Renato ha detto:

        CimPy,
        perché spiegare con sotterfugi ciò che può essere spiegato con semplici miracoli?

        Il PS si è materializzato da sé nel viaggio tra l’ Originatore e il Destinatario del documento, e la copia in archivio lo contiene o non lo contiene a seconda di chi la richiama, e degli scopi per cui lo fa; non è mica la prima volta che intorno alla FuF succedono dei miracoli.

        R

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Renato

          Il PS si è materializzato da sé nel viaggio tra l’ Originatore e il Destinatario del documento

          Capito tutto: il Gatto di Schrödinger si è trasformato nel Gatto di Rossi. L’Osservatore influenza l’Evento. I mamozi scaldano solo se l’utente è puro di cuore e di animo passerino.

        • mW ha detto:

          Buongiorno a tutti,
          Casco dal pero e ho letto solo il PS postato da CCCP:

          qualcuno avrà pensato di metterlo per completezza, perchè è una notizia.
          qualcun altro avrà pensato di toglierlo dalla versione definitiva, perchè se la cosa non è replicabile, e non si sa come sia stata fatta, non ha nessun valore scientifico.
          Questa è la mia modesta ipotesi, e non mi sembra che vi sia molto da aggiungere.

    • Armando ha detto:

      @Franchini
      definite insensate non posso scrivere da chi.
      In una situazione in cui chi definisce le LENR “insensate” si nasconde, mentre chi le sostiene rilascia senza timori interviste pubbliche, si creano inevitabilmente sospetti nei “non addetti ai lavori”

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Armando

        si creano inevitabilmente sospetti nei “non addetti ai lavori”

        Posso capire, ma io ho incontrato quella persona a una riunione di partito. Mi ha detto quello che pensa, con l’impegno di non fare il suo nome. Dirò il suo nome solo sotto tortura.

  84. Giancarlo ha detto:

    Perché a cimpy non occorre mai spiegare alcunché?

  85. Giancarlo ha detto:

    @Ascoli65
    Ma la cosa però che in assoluto riuscirei a spiegarmi di meno è perché qualcuno, che pare fosse a conoscenza del PS contenuto nella bozza del Comitato, abbia voluto far credere che esso fosse soltanto un invenzione/provocazione di chi l’aveva postato. Non ci si può più fidare di nessuno.

    Ce l’hai con me?

    • CimPy ha detto:

      Nononò: ce l’aveva con….aspetta, mica Neutrino…ce l’aveva coi Cimpy, ecco!

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Giancarlo,
      Ce l’hai con me?
      Non in senso cattivo, ovviamente, si trattava solo di una telefonata, che è arrivata ad almeno un destinatario. Adesso che hai risposto, mi piacerebbe capire per quale motivo c’è stato il tentativo di dissimulare l’autenticità di quel PS. Che senso ha avuto? Era già stata fatta tana!

      C’erano tanti altri modi per giustificare la presenza di quelle slide in una bozza preliminare. Uno dei peggiori, comunque, credo sia quello suggerito da Cimpy. Dover immaginare che uno, o anche due, membri del Comitato abbia surrettiziamente inserito il PS nella presentazione all’insaputa degli altri, o addirittura contro il loro parere, è di per sè, a prescindere dal contenuto delle slide, di uno squallore unico.

      • CimPy ha detto:

        di uno squallore unico

        Questione di punti di vista: nella vicenda FF, come nella maggior parte degli imbrogli, lo squallore è sempre dietro l’angolo, specie dal lato dei fuffari – si tratti di chiamare, postumo, a testimone di azioni inventate Kullander o di certificare via posta la presenza del modello sbagliato di una sonda fantasma. L’aggiunta di un “ps”, fuori dal coro, di senso opposto alla relazione nel suo insieme e per giunta avallante un lavoro decisamente discutibile, non sarebbe neppure la cosa più squallida capitata finora.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          non sarebbe neppure la cosa più squallida capitata finora.

          Se vogliamo per forza fare una classifica, la cosa più squallida sono i cinque mesi e undici giorni che si sono presi quei signori per redigere un rapporto sulla ff.
          Bisognava pagarli a cottimo, vedi te come gli si attivava il cervello.
          Scommetto che sono stati attenti a sceglierli senza preconcetti, come i giudici popolari dei tribunali penali. Dovevano apparire third party, come usa dire. Come se si trattasse di una questione politica, non scientifica. Dovevano apparire unbiased. Meglio ancora fare come suggerisce C. Beaudette, che ritiene opportuno affidare la peer review sulla ff ai praticanti la ff.

  86. Camillo Franchini ha detto:

    @TodaChain

    Immagini del PS postate da CCCP su cobraf:

    E’ già stato notato da altri, ma colpisce il contrasto tra l’espressione “rapido esame della situazione” e il fatto che in cinque ci abbiano messo oltre cinque mesi per scrivere 39 pagine, troppe per descrivere a un ministro un episodio di scienza farlocca passato in giudicato da 26 anni dagli esperti di scienza nucleare. Come hanno trascorso il tempo quei proff in quei cinque e passa mesi?
    Colpisce che il Comitato non sia stato messo in piedi in seguito a una richiesta di consulenza da parte del MIUR, ma su iniziativa della Direzione INFN.
    Colpisce che non sia citata l’interrogazione di Realacci, Presidente della Commissione Ambiente dell’attuale governo. Troppo comodo limitarsi ai giovani pittoreschi 5*.
    Colpisce che una materia di confronto importante come le trasmutazioni nucleari fredde figuri come Post Scriptum. Se i proff ci hanno messo cinque mesi e 11 giorni per redigere il loro documento, avrebbero potuto lavorare un’altra settimana per esaminare quella tabella che tanto li ha colpiti e scrivere qualche pagina di commento critico. Quel Post Scriptum è goffo e non professionale. Lascia il documento incompleto dopo 5 mesi di incubazione. Uno sgradevole documentum interruptum. Perché i posapiano hanno avuto improvvisamente fretta?
    Si capisce perché i nomi dei prof non si conosceranno mai. In pratica, dopo uno studio che non sembra “matto e disperatissimo”, hanno lasciato le cose a metà.
    Sbaglierò, ma dal comportamento mi sembrano tutti flemmatici impiegati INFN, difficile immaginare che ci sia qualcuno della Sapienza di Roma.
    Per ultimo vorrei chiedere: per quale ragione la terza pagina non dovrebbe far parte del documento pomposamente intitolato “Il Mandato”? Solo perché a qualcuno fa comodo crederlo?

  87. Camillo Franchini ha detto:

    @Neutrino, Ascoli65, Giancarlo, tutti
    Propongo di proporre all’INFN di trasformare la relazione dei 5 proff in una pubblicazione disponibile in rete. Sarebbe utile ai bolognesi e all’ENEA, che dimostrano ancora interesse per la ff e ci investono denaro pubblico. Un documento di 39 pagg. è un documento importante. Basta incorporare il PS nel corpo del documento con due parole di commento e lanciarlo in rete.

  88. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Come hanno trascorso il tempo quei proff in quei cinque e passa mesi?

    Insegnando, facendo esami, facendo ricerca e spendendo il loro sacrosanto diritto alle ferie estive. Questo di giorno; di notte hanno dormito come la maggior parte di noi, se non avevano di meglio da fare. Nei ritagli di tempo hanno scritto il report, per il quale non mi risulta abbiano percepito indennità aggiuntive. Tu che sei pensionato, invece, ti saresti potuto dedicare a tempo pieno alla stesura del report a patto di trascurare l’orto.

    Da un po’ di tempo mi pare che quando parli dell’INFN tu viva in un mondo di favole, per cui mi diverto a farti una domanda.
    Sei il Presidente dell’INFN, arriva il Ministro competente e ti dice che avrai i soldi per il finanziamento della ricerca (gli stipendi di sopravvivenza sono per il momento garantiti) se e solo se destinerai almeno 2 mln € all’anno alla FF.

    Tu che sei una persona responsabile che decisione prendi?

    Considera che la risposta «Cerco di convincere il Ministro» non è valida in quanto il Ministro sa già perfettamente da solo che la FF è fuffa. Ma non gliene importa nulla, tant’è che fa il Ministro e non l’ingegnere o il chimico nucleare. Come, immagino, Realacci.

    PS: Il senior member del Comitato è un chimico nucleare abbastanza famoso e bravo; vanta qualche pubblicazione recente con Rubbia e ha speso buona parte della sua carriera separando isotopi e identificando elementi. Direi che è del mestiere ed era in grado di distinguere la fuffa dal grano.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Nei ritagli di tempo hanno scritto il report, per il quale non mi risulta abbiano percepito indennità aggiuntive. Tu che sei pensionato, invece, ti saresti potuto dedicare a tempo pieno alla stesura del report a patto di trascurare l’orto.

      Non ci sono scuse, ci hanno messo troppo tempo per un argomento settled da decenni come quello. Sei troppo buono, bisogna essere cattivi, come dice il Papa. Se si imbranano sulla ff, come si comportano con argomenti freschi? Bastava metterci a tempo pieno un neolaureato. A furia di essere indulgenti e a perdere tempo rischiamo di vedere l’ENEA continuare a spendere per anni denaro pubblico in foutaises o di vedere Celani a qualche altro congresso.
      Al resto rispondo dopo; ora vado a raccogliere fiori di zucca, che altrimenti appassiscono. Ci sarebbero anche le siepi di casa da tagliare, ma per questo mi rivolgo a un giardiniere con camioncino.
      Mi scuso con tutti se rispondo a pezzettini o se qualche volta mi sfugge un intervento, sempre tutti interessanti, ma la stagione è tiranna. Resta la notte, ma quando ho sonno prendo lucciole per lanterne.
      Buona giornata, caro Giancarlo.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Giancarlo,
      Sei il Presidente dell’INFN, arriva il Ministro competente e ti dice che avrai i soldi per il finanziamento della ricerca (…) se e solo se destinerai almeno 2 mln € all’anno alla FF. … il Ministro sa già perfettamente da solo che la FF è fuffa. Ma non gliene importa nulla, …
      Che fai, ti dai al fantasy? Hai scritto le frasi più surreali sulla FF che io abbia letto da quando mi sono imbattuto in questo romanzetto d’appendice: http://ireport.cnn.com/docs/DOC-829229 .

      O sei impazzito, oppure in quattro parole hai proposto la spiegazione più cogente (benchè ancora incompleta) del mistero 25ennale della FF nostrana. Le due possibilità potrebbero non escludersi a vicenda. 🙂

      • גבורה ha detto:

        il Ministro sa già perfettamente da solo che la FF è fuffa. Ma non gliene importa nulla

        Quale sarebbe quindi lo scopo ?

        • CimPy ha detto:

          Via, si fa ripartire l’economia: posti di lavoro per amici e conoscenti, ripartizione di fondi pubblici, convegni in posti esotici (senza escludere la possibilità di acquisti di appartamenti in stati esteri….)

        • Ascoli65 ha detto:

          @ eroismo,
          l’importante è che ne siano consapevoli chi di dovere e che agiscano per il meglio.

      • Giancarlo ha detto:

        @Ascoli65
        Mi resta da precisare che la motivazione del Ministro è esclusivamente quella elettorale. Non c’è dietro la tua teoria del complotto internazionale sui gasdotti.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Giancarlo,
          d’accordo, come copertura può andare. Comunque era più che sufficiente quello che avevi già detto su eventuali e presunti fatti. I motivi possono essere i più vari e differire a seconda dei soggetti. E’ difficile individuarli tutti ed è anche inopportuno tentare di farlo pubblicamente.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Giancarlo,
          PS (giusto per la precisione): Non ho mai parlato di “complotti” e quindi non ho formulato alcuna “teoria” a riguardo. Ci sono specialisti che fanno queste cose di mestiere.

          Dell’associazione (“strategic impact”) tra FF (a “breakthrough energy technology”) e gasdotti (“infrastrutture energetiche per il trasporto transfrontaliero degli idrocarburi”) ne ho sentito parlare per la prima volta nell’articolo di un “analista e consulente” ospitato su un sito governativo (1). Ho quindi riportato queste considerazioni, che mi hanno molto colpito, all’attenzione dei frequentatori di questo blog, che per l’appunto parla di FF e relative stranezze.

          (1) http://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/approfondimenti/strategic-impacts-of-breakthrough-energy-technologies.html

        • גבורה ha detto:

          @Giancarlo

          La motivazione elettorale non è credibile. Sono sicuro che non ci crede nemmeno Lei!

        • CimPy ha detto:

          La motivazione elettorale è più che credibile, parlando di politici. Come pure che sia un trait d’union che tiene insieme una lobby particolare, trasversale a mezzo mondo non solo politico: quella dei fuffari

        • Camillo Franchini ha detto:

          @גבורה

          La motivazione elettorale non è credibile.

          La mancata risposta a Realacci ha una tipica motivazione elettorale, tipo i panni sporchi si lavano in famiglia. Per questo io grido che la mina Realacci va disattivata prima che esploda pubblicamente. Il PD subirebbe un danno di immagine superiore a quello che toccò al tunnel della Gelmini. Gli esperti in reazioni nucleari si trovano anche tra forzisti e leghisti; forse alcuni si trovano perfino in Parlamento.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo
      Da un po’ di tempo mi pare che quando parli dell’INFN tu viva in un mondo di favole, dove tutti son perfettini, di buon esempio agli altri ricercatori italiani, anche se praticano imperterriti ff da oltre un quarto di secolo.

      per cui mi diverto a farti una domanda.

      La domanda che poni non è reale per un governo di sinistra. Un ministro di sinistra non si sogna di fare un ricatto del genere al Presidente dell’INFN, soprattutto se sa che la ff è fuffa. Forse pensavi a un ministro di destra, che non arriverà mai.

      Il senior member del Comitato è un chimico nucleare abbastanza famoso e bravo;

      Non credo sia bravo, se ci ha messo 5 mesi per trattare un problema la cui soluzione richiede solo il tempo per batterlo sulla tastiera. Posare piano è sempre un demerito e indizio di sciatteria e negligenza. Non potevano incaricare un ragazzo/ragazza fresco di studi e fargli leggere e commentare l’interrogazione di Realacci? Per esempio il tecnico che ha bocciato il brevetto Rossi se l’è cavata brillantemente. Sarebbe bastato un giovanotto del genere. E’ che in Italia si amano gli atteggiamento paludati. Il tempo impiegato dai periti conferisce autorevolezza al Rapporto, anche se contiene cose che sanno tutti.

      • Giancarlo ha detto:

        @Eroismo (Eroyka?)

        Semplice, molto semplice; la ricerca del consenso. Essere a favore della cura Di Bella porta più voti che essere contro. O crede che qualcuno dei politici a favore fosse convinto della reale bontà? Idem per la FF.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo

        Io non penso che all’INFN siano perfettini. Sicuramente sono mediamente bravi, ce lo riconoscono tutti nel mondo. Poi qualcuno sulla coda a sinistra della gaussiana ci deve stare inevitabilmente; è la statistica, bamboli.

        Chi ti ha detto che la domanda ti viene fatta da un governo di sinistra? [per quanto forse un governo di sinistra l’ha fatta e non all’INFN].
        Allora, tu presidente dell’INFN che cosa rispondi al Ministro di destra?

        Non credo sia bravo
        Più di 100 lavori su scholar. Alcuni con Rubbia.

        Sullo studente sarei anche d’accordo. Per esempio Diego Veneziano recente PhD a Torino.

        Sbaglierò, ma dal comportamento mi sembrano tutti flemmatici impiegati INFN,
        Uno solo, in realtà, è un dipendente INFN. Più 4 professori associati INFN, pagati quindi dal MIUR per fare cose più importanti. Anche se non sono riuscito a capire se tu abbia inteso le spiegazioni di Neutrino sulla differenza tra dipendenti ed associati. Pensa, il Presidente non è un dipendente dell’INFN. Lo stipendio glielo paga l’università.

        difficile immaginare che ci sia qualcuno della Sapienza di Roma.
        Un paio su 5. Pensa se ci fosse pure qualche fisico o chimico pisano che smacco per te. Comunque tranquillo, non te lo direi mai, per risparmiarti una bella delusione.

        Il PS era una slide di back-up, non proiettata, preparata nel caso qualcuno del Direttivo avesse posto qualche domanda sul TPR2 che circolava da un mese sul web; la presentazione è stata fatta al Direttivo di fine Novembre 2014. Sai noi scettici non siamo riusciti ad impedire che nel direttivo ci sia un noto FF; magari a lui Levi lo aveva avvisato che il TPR2 stava per essere pubblicato su Nature. La slide è neutrale e anodina non si sa quale sarebbe stato il commento del presentatore. La slide non compare nella versione ufficiale della presentazione né ve ne è traccia nel report ufficiale, quello con le firme.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Un paio su 5. Pensa se ci fosse pure qualche fisico o chimico pisano che smacco per te. Comunque tranquillo, non te lo direi mai, per risparmiarti una bella delusione.

          Di quell’ ambiente colpisce il gigantismo. 5 persone intente, se pur a tempo parziale, a redigere un documento sulla ff, quando sarebbe bastato dare l’incarico a Diego Veneziano o a Pinca Pallina. Se ti ricordi, esiste un paper di Celani firmato da 22 persone, tra cui sua moglie Misa. Vista dalla sobria provincia pisana, Roma appare come uno stipendificio. Va bene che tutti dobbiamo mangiare, ma non si può inventare qualche altro modo? Il terreno che ho dato in comodato d’uso a un ente benefico impiega una quantità di persone, ma le impiega a lavorare davvero, la terra è bassa e solo per tenere lontano le piante nocive costa fatica vera (non si usano diserbanti). Pensa all’impegno che comporta la coltura e la messa in vendita dei prodotti. Chissà quanto terreno buono c’è a Frascati.

          Allora, tu presidente dell’INFN che cosa rispondi al Ministro di destra?

          Se me lo chiede la Gelmini? E’ un’ipotesi troppo stiracchiata per essere interessato a risponderti. Anche se sono smaliziato, non credo che si arrivi a tanto; descrivi un metodo Buzzi/Carminati. Sei rimasto impressionato da Mafia Capitale.

          Essere a favore della cura Di Bella porta più voti che essere contro.

          Dichiararsi a favore di qualsiasi ricerca sulla produzione di energia in quantità illimitata a basso impatto ambientale è irresistibilmente suggestivo per i giovanotti entusiasti e scientificamente sprovveduti del M5*. Appaiono proiettati verso il futuro, pensosi del bene comune, bla, bla. M5*, fatti/fatte per piacere.
          Fin che a farlo è un politico si porta pazienza; ma quando si comporta così un buon numero di dipendenti/associati dell’INFN è più grave. Celani ci ha marciato con la spregiudicatezza di un politico; basta avere la pazienza di cercare suoi interventi TV, radio, interviste per rendersi conto del miscuglio astuto politica/INFN da lui realizzato. Con vantaggi personali non indifferenti. E intanto a Roma a mettere in piedi Comitati, Direttivi e sovrastrutture varie, lento pede per non sudare.
          Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.
          Ascoli65 scalpita in attesa di una risposta. Quelli del Mandato ci hanno messo 5 mesi; il Ministro ha diritto di metterci 10 volte 5 mesi. Che fretta c’è.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Ascoli65 scalpita in attesa di una risposta.
          C’è più poco da scalpitare. Ormai è chiaro, dopo quanto è stato detto, che non arriverà alcuna risposta.

          Giancarlo ci ha fatto il grande favore, prendendosi anche una bella responsabilità, di renderci partecipi di un particolare scenario: al Governo sanno benissimo che la FF è infondata, ma hanno chiesto comunque agli Istituti di ricerca sotto controllo pubblico di (fingere di) portare avanti la relativa ricerca. Lo scenario appare surreale, ma ha il pregio di spiegare la maggior parte delle stranezze di questa vicenda.

          Ovviamente ce ne ha riferita la versione colloquiale, da quattro chiacchiere di fronte al caminetto e ad una bottiglia mezza vuota. La minaccia di tagliare i fondi al resto della ricerca fa parte del mito. Un Ministro ha ben altri argomenti per convincere il capo di un Ente dipendente ad adeguarsi ad una sua richiesta. Sembra più una versione che serve a giustificare meglio chi a quella richiesta si è adeguato. E con ciò non intendo esprimere alcuna critica nei confronti di chi lo avrebbe fatto, era suo compito. Chi arriva a quei livelli sa bene che scienza e (geo)politica non sono disgiunte. D’altronde se non l’avesse fatto lui, vi avrebbe provveduto il suo successore.

          In ogni caso la parte più importante della rivelazione di Giancarlo è che “il Ministro sa già perfettamente da solo che la FF è fuffa.” Da ciò deriva che lo sanno “perfettamente” anche alla PdC, nei Ministeri interessati e nelle società energetiche a controllo pubblico, in primo luogo l’ENI, che di fatto fungono da ministeri ausiliari a carattere operativo. A maggior ragione lo sanno nelle Università e negli Istituti di ricerca che hanno accettato di (fingere di) interessarsene.

          Se le cose stessero così, credo che abbiamo raggiunto il massimo di chiarimento ottenibile da un dibattito pubblico in rete. Conferme ufficiali è impossibile averle e, a questo punto, non ha neppure senso insistere nel richiederle.

        • AmericanDream ha detto:

          “Chi arriva a quei livelli sa bene che scienza e (geo)politica non sono disgiunte.”

          http://www.usdebtclock.org/

          Per risolvere certi problemi ci vorrebbe un “miracolo”

          http://coldfusionnow.org/tag/dod/


          Not so far in the near distant future…

          “The world has completed converting to the clean, nearly free and unlimited, energy of the nuclear reactive environment of cold fusion. The race to conversion occurred at a breakneck speed never before seen in the adoption of a new technology. Fueled by both environmental and economic imperatives, this rapid conversion has changed the landscape of national and international economics.

          The Department of Defense reflects this change. The 2040 DOD budget has changed considerably with the advent of low cost LENR power. The savings in energy costs, ($17.9 billion) are minor compared to the savings (in both money and casualties) from eliminated fuel supply lines, fuel depots, and a decrease in operational demands for protecting oil shipments ($50 billion).” -US News 2040

  89. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    non mi sembra che vi sia molto da aggiungere.

    Io invece qualcosa aggiungo. Dicono che sia materiale proveniente dall’INFN: possibile fare uscire una roba così sloppy? Tipo, vabbè, noi cinque scienziati vi abbiamo descritto come stanno le cose però, quando meno ce l’aspettavamo ed eravamo arrivati finalmente in fondo, qualcuno ha intorbidato le acque; vedete un po’ di cavarvela da soli, visto che si tratta di analisi chimiche di cui non capiamo niente. Schiavo, su con il morale gente. Così si sono comportati quei proff, sbianchettando perfino l’interrogazione di Realacci, la più imbarazzante.
    Che si tratti di un 4th Party al soldo della Giannini?

  90. Giancarlo ha detto:

    La motivazione elettorale è credibilissima. Ho lavorato per il governo D’Alema in quello che si chiamava Forum per la Società dell’Informazione. A mio parere facemmo un ottimo lavoro sia per quello che riguardava (era il 1999-2000) il deployment del digitale terrestre (che poi ha rispettato in pieno la scaletta temporale prevista all’epoca) sia per la rete in generale, arrivando a proporre il Servizio Universale Telematico (le parole vanno rapidamente in disuso, sopraffatte dall’inglese, ubiquitous). Ogni cittadino, per il solo fatto di essere nato, dovrebbe aver diritto ad una casella di posta elettronica gratuita e gestita, ad esempio, da INPS o Poste o da qualche Ministero e una connessione a velocità garantita alla rete. All’epoca era 64 kbit/s ora potrebbe essere 512 kbit/s.
    Ci fu fatto intendere che 70.000 lire ad ogni italiano per acquistare un PC o connettersi alla rete avrebbero portato più voti di sicuro.

    Oggi, dopo 15 anni, il digital divide e la scarsa cultura informatica sono ancora un problema. Però di tessera sanitaria ai giovani ne arriva una nuova ogni tanto, si vede che costano assai.

    Soldi&voti. Voti&soldi. Voti&potere. Binomi, anzi trinomi indissolubili.

    Vado a fare il bagno.

  91. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Ti do ragione. Sarebbe stato meglio incaricare uno studente di dottorato invece dell’elefantiaco Comitato. Magari Diego Veneziano, di cui ti regalo la tesi. Buona lettura.

    http://porto.polito.it/2608164/1/TESI_VENEZIANO.pdf

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Magari Diego Veneziano, di cui ti regalo la tesi

      Non mi meraviglio più di nulla. Sono anni che segano laureandi con tesi ff. Lo hanno fato anche a Bologna cinque volte, se ricordo bene. Si vede che anche tra i laureandi ci sono polli che devono essere puniti da piccoli, prima che possano produrre danni maggiori.
      Mi auguro che la faccenda del ministro e del president INFN sia solo un gioco, non farmici pensare.
      Mi dispiace per la Juve, non mi resta che andare a letto per dimenticare.

      • Renato ha detto:

        Mi viene l’uzzolo di verificare quella Tesi; la apro.

        In “Acknowledgements” leggo: “Also Mr Alessandro Goi played a key role in the development of this research as he built and provided us with the electrolytic cell which we have been experimenting on so far“.

        Inquadro:
        Mr A. Goi, coautore con F. Cardone ed A. Petrucci di “Reazioni piezonucleari in Reattori elettrolitici” (http://www.mednat.org/new_scienza/fusione_fredda0_relaz_reattore.htm),
        illustra uno dei suoi apparati, un magnetizzatore di aria che può funzionare anche come trasformatore a corrente continua (https://vimeo.com/4768669).

        Mi arrendo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Renato

          Mi arrendo.

          Anch’io.
          Il Comitato che riceve Il Mandato. Chi ha titolo per farne parte? Chi non non ne ha per esserne escluso? Perché lasciar fuori Carpinteri, una celebrità nel campo della Sindone, dei terremoti, del piezonucleare? Perfino Sveva Sagramola lo conosce. E Cardone, Violante, Levi, Bartalucci dove li mettiamo?
          Allora può andare benissimo anche Diego.
          Speriamo solo che non abbiano ricevuto compensi straordinari per avere dedicato quasi mezzo anno allo studio dell’interrogazione di Realacci. Catone si stupiva che un aruspice non si mettesse a ridere quando ne incontrava un altro. Lo stesso sarà capitato quando i nostri si incontravano dopo il primo mese di passione.

        • CimPy ha detto:

          In quella tesi Cardone e Carpinteri sono massicciamente presenti in bibliografia. Evidentemente D.V. sa di cosa scrive; anzi, magari quella tesi era il suo biglietto di presentazione per poter lavorare in quell’ambiente….

        • Renato ha detto:

          Camillo,
          un ritorno di fiamma! Legga l’allegato “brevi commenti al report Ripani”, le piacerà di certo.
          Un assaggio:
          F. Celani a U. Dosselli, dopo aver perorato un supplemento di indagine: “—per evitare mie ulteriori perdite di tempo ed inutili polemiche, sempre e comunque per tutti dannose (ad esempio essere costretto a dover far effettuare numerose ”Interrogazioni Parlamentari” per evitare che un Laboratorio Scientifico all’avanguardia a livello Internazionale venga distrutto …

          La scia di lagne parte da EA: http://www.energeticambiente.it/reazioni-nucleari-bassa-energia-fusione-fredda/14763846-celani-le-lern-il-premio-nobel-per-la-pace-e-il-loro-boicottaggio.html#post119626071; chissà se quel Forum se ne gioverebbe, di commenti del suo antico utente “fusionefredda”.

          Nello stesso post c’è anche un secondo allegato, un’altra lettera di FC a UD, quindici sobrie pagine -sobrie naturalmente rispetto al tripudio standard di grassetti e corsivi, virgolette e puntini, sottolineature ed evidenziazioni.

          Buona serata!

          R

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Magari Diego Veneziano, di cui ti regalo la tesi.

      In realtà non è questione di persone. Se Diego Veneziano invece di essere studente al PoliTO fosse stato studente di chimica all’Università di Torino e gli avessero affidato l’incarico di scrivere un commento sull’interrogazione di Realacci, molto probabilmente avrebbe svolto in modo corretto il suo incarico. Tesi bislacca non significa laureando incapace. Non intendo prendermi gioco di Diego; è solo stato sfortunato e forse un pochino imprudente. Avrebbe dovuto conoscere Carpinteri e Manuello, fequentando il PoliTO.
      Resta che mobilitare cinque laureati per cinque mesi per aiutare il Ministro a rispondere all’interrogazione di Realacci è come liberarsi di una zanzara sparandole una cannonata. Credo sia il gusto romano per il colossal. Nella provinciale Pisa non sarebbe accaduto.
      Consideriamoci fortunati se qualcuno non pretende una verifica della tesi di Diego.

  92. Camillo Franchini ha detto:

    @Realacci

    le LENR non possono davvero essere «junk science», come è stato detto peraltro ingiustamente per la fusione fredda di Fleischmann e Pons, ma forniscono un’interpretazione delle reazioni nucleari all’interno del «modello standard» e non di una «nuova fisica» secondo le ipotesi avanzate da alcuni fan della fusione fredda;

    Ora che le elezioni sono trascorse e hai avuto le tue soddisfazioni, vogliamo vedere la letteratura GA su cinque LENR? Vediamo insieme se esistono e se sono state descritte; se non esistono, vediamo che cosa si sa oggi di ognuna di esse. Facciamo riferimento a EXFOR, ti va bene? L’aggiornamento arriva al 4 giugno 2015, è sufficiente? Se preferisci, puoi interrogare la banca dati giapponese o quella coreana.
    Vai con cinque LENR, per cominciare. Grazie. Non vorrei che facessero solo parte del meraviglioso mondo scientifico di Alice, Focardi e Celani.
    Ogni giorno vedo se hai aggiornato la tua pagina:
    http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/02041&ramo=CAMERA&leg=17
    Da compagno di partito ti chiedo di cancellare tutto, prima che Brunetta scopra la tua passione per la ff e la sfrutti a fini politici.

  93. גבורה ha detto:

    @Ascoli65

    Chi arriva a quei livelli sa bene che scienza e (geo)politica non sono disgiunte

    Commento passato inosservato ?

    https://fusionefredda.wordpress.com/2015/05/03/ff-e-infn/#comment-50230

    • Ascoli65 ha detto:

      @ eroismo,
      Commento passato inosservato ?
      No, non è passato inosservato.

      Il commento, oltre al contatore del debito USA, faceva riferimento ad una delle centinaia di pagine web che associano tra loro quegli stessi concetti. La segnalazione è pertinente con la frase estratta dal mio commento precedente, ma non ho nulla da aggiungere a riguardo.

      Cerco di spiegarmi meglio. Lo scenario abbozzato da Giancarlo descrive alcuni ipotetici fatti avvenuti in Italia. Non si tratta di una rivelazione nuova in assoluto. Che ci fossero state pressioni ministeriali a favore della ricerca FF lo aveva documentato esplicitamente anche un servizio della RAI (1). L’elemento di novità dello scenario (ipotetico) raccontato da Giancarlo è che le richieste avvenissero nonostante fosse “perfettamente” noto che si trattava di fuffa.

      La versione aggiornata di Giancarlo è scioccante, ma niente affatto negativa. Anzi, a questo punto è la migliore che si potesse sperare. Riesce a rendere ragione di quasi tutte le stranezze, altrimenti inspiegabili, per quanto riguarda lo svolgimento della vicenda a valle (delle pressioni). Nello stesso tempo ci rassicura sul fatto che chi deve sapere sa “perfettamente” come stanno le cose e che quindi ne ha tenuto e ne terrà conto nel prendere le decisioni che davvero contano e che sono molto più importanti di qualche milione speso in ricerche bislacche.

      Resta ovviamente inspiegata tutta la parte a monte (delle pressioni). Ma sono questioni troppo complesse per essere commentate con cognizione di causa su un blog. Si farebbe come minimo la figura degli aspiranti commissari tecnici al Bar dello Sport. E poi lo trovo pure inopportuno per tutta una serie di motivi. Chi lo desidera può farsi un’idea per proprio conto consultando e interpretando a suo piacimento la vasta letteratura che internet gli mette a disposizione. Posso solo confermare, visti gli ambienti coinvolti, la mia opinione che sia da escludere la truffa come movente trainante della vicenda. Di più, secondo me, non si può dire.

      (1) http://www.youtube.com/watch?v=1GbqU9Z9we0&t=2m30s

      • TodaChain ha detto:

        @Ascoli65
        L’elemento di novità dello scenario (ipotetico) raccontato da Giancarlo è che le richieste avvenissero nonostante fosse “perfettamente” noto che si trattava di fuffa.

        Considerato il contesto quindi, Lei quale consiglio darebbe a Dosselli ?

        Chi trarrebbe vantaggio da uno scontro frontale ?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ TodaChain,
          Considerato il contesto quindi, Lei quale consiglio darebbe a Dosselli ?
          Non posso dargli alcun consiglio. La differenza nella conoscenza di fatti, persone e circostanze è abissale.

          Una cosa però eviterei assolutamente di farla e cioè fornire nuovi pretesti a Celani per alimentare ulteriormente la retorica del vittimismo a cui, in mancanza di argomenti migliori, i fusionisti fanno spesso ricorso. Pertanto spero proprio che non ci sia stata alcuna distruzione non concordata di suoi documenti.

          Per quanto riguarda il contesto più ampio, credo che a questo punto il disimpegno dell’INFN non cambi molto le cose. Le esagerate rivendicazioni di Celani degli ultimi anni, al pari di quelle dei fisici di UniBo, hanno più che altro minato la credibilità della FF. Chi vuole mantenere vivo l’interesse per questa tecnologia trarrà vantaggio dal tramonto di queste iniziative. Non per nulla l’appoggio pubblico alla FF si concentra ormai solo sull’ENEA e su Violante, il quale, avendo mantenuto un basso profilo, ha evitato di incorrere in plateali insuccessi, mentre ha continuato a fornire efficaci argomenti propagandistici alla FF, come la visita di Bill Gates o lo svolgimento dell’ICCF19.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Posso solo confermare, visti gli ambienti coinvolti, la mia opinione che sia da escludere la truffa come movente trainante della vicenda. Di più, secondo me, non si può dire.

        E’ sempre più evidente che il movente trainante della vicenda è l’ignoranza. Sarebbe molto più facile per Dosselli confrontarsi con un gruppo di mascalzoni che con un gruppo di ignoranti. Gli ignoranti sono appiccicosi, insistenti, piagnucolosi, non si sa come prenderli.
        Dosselli ha dimostrato di avere senso di responsabilità e certamente non si lascerà intimidire da Celani e dal suo avvocato. Ha gioco facile, perché basta chiedere a Celani di esibire le sue pubblicazioni ff.
        E’ impressionante vedere come, a parte Dosselli, l’INFN nel suo complesso non sia stato in grado di gestire un caso di scienza patologica che dura da oltre un quarto di secolo. Non ha ancora saputo darsi strumenti adeguati per conciliare la libertà di ricerca con l’obbligo di investire correttamente i mezzi che gli Italiani gli hanno affidato con eccessiva generosità. Se ce ne fosse bisogno, il caso Celani dimostra come la libertà di ricerca non possa essere considerata un bene assoluto, al quale altri valori devono essere subordinati.

        • TodaChain ha detto:

          “Chi arriva a quei livelli sa bene che scienza e (geo)politica non sono disgiunte”

          “Resta ovviamente inspiegata tutta la parte a monte (delle pressioni). ”

          “L’elemento di novità dello scenario (ipotetico) raccontato da Giancarlo è che le richieste avvenissero nonostante fosse “perfettamente” noto che si trattava di fuffa.”

          “Ha gioco facile, perché basta chiedere a Celani di esibire le sue pubblicazioni ff.”

          ..ehm..

          C’è qualcosa che non torna.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          E’ sempre più evidente che il movente trainante della vicenda è l’ignoranza.
          L’ignoranza non traina nulla, semmai può essere un terreno su cui certe iniziative possono procedere con minori intoppi.

          L’ipotetico scenario di Giancarlo ci dice che esiste un autorevole livello intermedio, nella catena delle causalità, che sa “perfettamente” che la FF è fuffa. Quel livello deve avvalersi di livelli più operativi per portare avanti pubblicamente delle ricerche pseudoscientifiche con la maggior naturalezza possibile. Non è facile selezionare le persone adatte allo scopo. Spesso è necessario sceglierle tra coloro che uniscono un’elevata ambizione al coraggio di avventurarsi senza remore al di fuori del proprio ambito di conoscenze. Da qui gli episodi di insipienza che hanno costellato qua e là la vicenda FF. Ma il sistema, nel complesso, non ignora un bel nulla.

          @ TodaChain,
          C’è qualcosa che non torna.
          Perchè hai messo insieme virgolettati di persone diverse.

        • TodaChain ha detto:

          @Ascoli65

          “Perché ha messo insieme virgolettati di persone diverse.”

          Volevo infatti sottolineare l’incompatibilità tra le affermazioni di Ascoli65 e di Franchini

          statistica partecipanti ICCF19

          una curiosità,
          la quasi metà dei partecipanti sono “other” italiani

        • Ascoli65 ha detto:

          @ TodaChain,
          la quasi metà dei partecipanti sono “other” italiani
          “The Others”, fantasmi nel Palazzo della Ragione.

  94. Camillo Franchini ha detto:

    @Renato

    un ritorno di fiamma!

    Grazie, molto interessante. Appena posso leggo tutto. Bisogna riconoscere a Dosselli molto coraggio e molta onestà. Non immaginavo che Eroyka fosse ancora interessato a Celani.

  95. Camillo Franchini ha detto:

    @TodaChain

    C’è qualcosa che non torna.

    Intendo che Dosselli non deve temere le proteste di Celani e del suo avvocato, dato che il suo comportamento è basato sulla produzione scientifica ff di Celani, non archiviata da alcuna parte.
    Per la scienza GA Celani non esiste, quindi che vuole? Se vuole continuare le sue ricerche si affidi a privati come fecero F&P. Di privati disponibili ne trova da stancarsi. Dosselli è insomma in una botte di ferro.
    Btw, ho notato che Celani non si comporta come un privato che va a Padova a sue spese, come ci ha detto Neutrino. Non mi meraviglierei se non fosse cambiato niente. Vive in ambiente di grande isteresi, dove tutto viene assorbito senza danno.

    • Armando ha detto:

      @Franchini

      Per la scienza GA Celani non esiste, quindi che vuole?

      In un contesto in cui i vertici della politica Italiana hanno patrocinato un convegno internazionale interamente dedicato ad un tema che per la GA non esiste ?

      In un contesto in cui è riuscito a mobilitare radicali, FI, M5S e PD (manca solo la Lega!) ?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Armando

        In un contesto in cui è riuscito a mobilitare radicali, FI, M5S e PD?

        Eppure bisogna credere nella forza della ragione. Dosselli da solo ha fatto più di tutto il macchinoso e confuso direttivo dell’INFN. Nemmeno i sostenitori della libertà di ricerca a tutti i costi (dato che i costi ricadono sui cittadini è facile essere generosi) sono riusciti a far desistere Dosselli. I ff sono organizzati e determinati come un partito, ma non è detto che riescano a ridare fiato a Celani e al suo gruppo. Noi siamo qui per cercare di impedirlo.

  96. Camillo Franchini ha detto:

    @Armando

    “Knowledge is good when….”

    La solita figuraccia: per rappresentare il MIUR all’ICCF9 non hanno trovato un nucleare, ma un laureato in matematica di aspetto e linguaggio molto imbarazzati. Un intervento che sarebbe potuto andar bene anche a una riunione di dentisti. Non si è prestato nessuno, hanno dovuto ricorrere a un matematico. A quel convegno non c’era alcun italiano nucleare di professione. Mi sembra che si stia procedendo nella direzione giusta, verso un sfoltimento dei praticanti. Speriamo che tengano Realacci a sobbollire per qualche altro mese.

  97. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    L’ipotetico scenario di Giancarlo ci dice che esiste un autorevole livello intermedio, nella catena delle causalità, che sa “perfettamente” che la FF è fuffa. Quel livello deve avvalersi di livelli più operativi per portare avanti pubblicamente delle ricerche pseudoscientifiche con la maggior naturalezza possibile.

    Se l’autorevole livello intermedio sa che la FF è fuffa perché dovrebbe promuoverla? A cercare di essere più astuti del Diavolo si rischia di scivolare su una buccia di banana. Chi è convinto che la ff è fuffa non si fa certo coinvolgere, perché la politica non perdona gli errori. Difficilmente la Gelmini potrebbe ridiventare ministro del MIUR.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Se l’autorevole livello intermedio sa che la FF è fuffa perché dovrebbe promuoverla?
      Giancarlo ha già detto qui sopra che la motivazione è esclusivamente elettorale. Se non ti convince (non convince neppure me, ma mi faccio bastare quanto ha già detto) prova a chiedergliene una migliore in privato. La fonte è lui.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65
        Non credo che un ministro di sinistra (o almeno che opera nell’ambito di un governo di sinistra) ragioni come un improbabile ministro 5*.
        Barney Panofsky:
        In un’epoca di crisi economiche e di valori, il magGico, l’ignoto e la grande scoperta scientifica fatta per puro caso sono una costante.

        dico che per mia diretta esperienza il “cliente” e’ spesso in buona fede, e che la sua interpretazione di QUALSIASI dato e’ nell’ottica dell’ “io c’ho ragione, siete voi che non mi capite”. Se i risultati sono contro di te, semplicemente si cambia l’esperimento fino a trovare una misura che -anche stiracchiata- tira l’acqua al tuo mulino.

        Ci sono partiti che cercano consensi promettendo investimenti in qualsiasi ricerca che tratti di energia pulita e illimitata. Nel PD c’è solo Realacci; in Forza Italia è rimasto Scilipoti, se non ha cambiato casacca e interessi. Restano i 5*, tutti giovani e con la testa piena di sogni e a quanto pare vuota di conoscenze scientifiche.
        Io non sarei troppo pessimista sulla tenuta dei nostri ministri. All’ICCF19 il MIUR non si è certo compromesso inviando Vincenzo Vespri. Anzi, non avrebbero potuto trovare rappresentanza più modesta e stralunata. Quando uno parte da Aristotele non c’è da preoccuparsi.
        Non mi sembrano più i tempi di Rosy Bindi che fu indotta a furor di popolo a fare ricerca sul metodo Di Bella, quando i medici si erano già pronunciati. Giannini come la Bindi? Per adesso resiste bravamente. Finché ci sono dei Dosselli si deve essere ottimisti. Difficile che Dosselli sia solo a tenere a bada Celani.
        Inguaribile ottimista? Sì.

      • גבורה ha detto:

        @Ascoli65
        prova a chiedergliene una migliore in privato.

        Migliore di quella di “AmericanDream” ?

        Penso che commutando opportunamente la semantica della parola “miracolo” è uno scenario che andrebbe bene sia ai “TrueBelievers” che ai “TrueUnbelievers”!

        • Ascoli65 ha detto:

          @ eroismo,
          Migliore di quella di “AmericanDream” ?
          Mancando la possibilità di ottenere dei riscontri oggettivi ed autorevoli sulla veridicità delle ipotesi che vengono avanzate circa le motivazioni trainanti della vicenda FF, il concetto di “migliore” diventa inevitabilmente soggettivo. Ciascuno si dà le motivazioni che rispecchiano “meglio” le proprie intuizioni, speranze o pregiudizi.

        • גבורה ha detto:

          @Ascoli65
          Proviamo a riflettere.
          Quante vie di uscita ci sono per rimediare al problema di un debito pubblico totalmente fuori controllo?
          Proviamo ad elencarle:

          1) Inflazione/iper-inflazione
          2) Guerra (fredda e non)
          3) Tecnologia rivoluzionaria “miracolosa”
          4) Colpo di Stato
          5) Altro?

          La terza è chiaramente quella di gran lunga meno drammatica

        • CimPy ha detto:

          Beh, certo: per risolvere la propria personale situazione di crisi economica, niente di meglio di una frode riuscita…

        • Ascoli65 ha detto:

          @ eroismo,
          Quante vie di uscita ci sono per rimediare al problema di un debito pubblico totalmente fuori controllo?
          Se proprio insisti, riflettiamoci sopra, cominciando con l’inquadrare il problema. Ordiniamo 2 birrette e sediamoci ad un tavolino del Bar dello Sport.

          Il debito pubblico di alcuni Stati è un problema enorme, ma temo non sia il più grave. In fin dei conti il debito sono soldi in gran parte virtuali, oggi sono dei bit. A fronte di ogni debito esiste un credito e i due si eguagliano. L’elevato debito pubblico di uno Stato significa che i privati (cittadini o società) soggetti a quello stesso Stato vantano un elevato credito, oppure che il credito è detenuto da enti pubblici o privati di altri Stati. Con ciò non voglio dire che la sua soluzione sia semplice. In passato i tentativi di porre rimedio a questi sbilanci contabili hanno comportato rivoluzioni interne o guerre tra Stati. Ma per quanto lunghi e sanguinosi possano essere stati questi drammatici conflitti, l’uomo nel suo insieme poteva vantare ancora una grande credito nei confronti della natura, il che gli consentiva di ricavare le risorse necessarie a ricostruire ciò che distruggeva.

          La situazione attuale, per la prima volta nella storia dell’umanità, è diversa. Il vero debito pubblico fuori controllo è quello con la natura. In questo caso non si tratta più di bit, ma di specie viventi, fertilità dei suoli, pescosità dei mari, potabilità delle acque, stabilità del clima, ecc. E’ un debito a fronte del quale non c’è alcun credito con cui si possa sperare di compensarlo mediante un conflitto aperto. I conflitti non farebbero altro che far aumentare ancor più rapidamente il debito di tutti i contendenti.

          Questa impronta dell’uomo sulla Terra, sempre più ampia e profonda, viene espressa anch’essa in numeri. Il più drammatico di tutti è 7,5 miliardi, in continua, inesorabile crescita (tendenziale). Un quantità enorme di persone che mangiano, si scaldano, si spostano, ecc. solo grazie alle riserve fossili di energia, attingibili, ma ancora per poco, a costi (energetici) convenienti.

          La via d’uscita da questa strettoia dove si vanno accalcando le moltitudini del mondo, se c’è, non potrà essere abbastanza larga per tutti. Purtroppo ci ritroveremo in contesti sempre più competitivi. Qualcuno potrebbe essere invogliato ad instradare gli altri verso vie laterali che si presentano in apparenza ampie e promettenti, ma che terminano in vicoli ciechi. E’ per quello che è fondamentale che chi ci guida sia ben consapevole degli sbocchi di ogni strada.

          Quindi, per completare l’inquadramento generale, benchè posso convenire che saranno i risvolti finanziari, tra cui il debito pubblico, a guidare le scelte volontarie dell’uomo, esse saranno soggette a vincoli sempre più stringenti imposti dalla natura e quindi tanto vale tener conto solo di questi ultimi per valutare le opzioni che hai elencato.

          In quest’ottica è chiaro che la prima e la quarta opzione non servono a nulla, così come la seconda opzione in versione fredda. In versione molto calda (ma non troppo) bisogna invece ammettere, purtroppo, che questa opzione è l’unica, tra quelle che hai esplicitato, che potrebbe ridurre lo sbilanciamento tra l’uomo e il suo pianeta e forse offrire ai superstiti una via d’uscita.

          La terza è chiaramente quella di gran lunga meno drammatica
          Tornando allo specifico della FF, che immagino sia la tecnologia rivoluzionaria “miracolosa” a cui ti riferisci, essa SAREBBE l’opzione meno drammatica SE fosse reale. MA, non essendolo, essa E’ solo una drammatica TRAPPOLA. Tuttavia, per quanto dicevo prima, non possiamo escludere che qualcuno voglia avvalersi di questo tipo di espedienti per sviare la concorrenza e conquistare più facilmente le posizioni migliori per imboccare la stretta via d’uscita. Prendila però solo come una delle tante possibili e ipotetiche motivazioni.

  98. Camillo Franchini ha detto:

    @TodaChain

    la quasi metà dei partecipanti sono “other” italiani

    L’ENEA è presente con ben 8 specialisti, il più importante dei quali è un ingegnere chimico!
    L’INFN non figura. Allora il poster di Celani con tanto di logo, come è stato classificato? Celani ha perfino rilasciato un’intervista. Il comportamento dell’INFN e dei suoi dipendenti è sempre più indecifrabile. Ci sono o ci fanno? Come il lampeggiatore visto dal carabiniere: ora sì, ora no. Impegnati ma non troppo; importante è la libertà di ricerca, ricerca di finanziamenti. Ora il grosso del carico tocca all’ENEA.

  99. Camillo Franchini ha detto:

    @Armando
    Neutrino ci ha informato che Celani ha partecipato all’ICCF19 come privato. Sarà mica una bugia diplomatica?
    Per fortuna si è trattato di un evento straniero; gli interventi italiani sono stati lodevolmente pochi. Uno è stato privato. Ormai La Gatta la pelano gli altri, per nostra fortuna.

    • Armando ha detto:

      @Franchini
      Sarà mica una bugia diplomatica?

      Diciamo, diplomaticamente, che è meglio “archiviare” la domanda insieme alle varie divergenze di opinioni sul PS.
      E’ solo una mia impressione, ma mi sembra che la faccia sorridente di Celani nella foto di gruppo dell’ICCF19, non sia quella di qualcuno che si è pagato la trasferta

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Armando

        Diciamo, diplomaticamente, che è meglio “archiviare” la domanda insieme alle varie divergenze di opinioni sul PS.

        Si era sempre saputo. Non si sa perché Neutrino abbia voluto nascondere la polvere sotto il tappeto. L’INFN è un ambiente monoculturale e le conseguenze si vedono. E’ come nei seminari arcivescoli, tutti uguali, non riescono a sviluppare spirito critico. Mi auguro che si arrivi a un severo taglio di fondi e di personale. Troppi e troppo autonomi. Praticano ancora ff dopo 26 anni che è stata considerata scienza voodoo. Dice che ricevono molti apprezzamenti. Da chi? Da altri fisici. I quali vengono ricambiati con analoghi apprezzamenti. Tutto un giro per stare alti nelle quotazioni.
        Se non fosse per Dosselli, ci sarebbe da scoraggiarsi. Nel mio ottimismo, credo che Dosselli non sia solo e che molti provino imbarazzo a vedere tanta incertezza in campo scientifico. Neutrino si sforza di tranquillizzarci dicendo che comunque Celani spreca solo briciole di un bilancio colossale. Sarà vero, ma sono briciole che fanno vergognare come se le avessimo rubate a bambini affamati. Gli sprechi sono sempre deplorevoli come un gesto di cattiva educazione.

  100. Camillo Franchini ha detto:

    גבורה3)

    Tecnologia rivoluzionaria “miracolosa”

    Tipo trasformare le zucche in carrozze reali? Immagino intenda che si debba promuovere la ricerca scientifica. Lo dicono da anni, ma che miracoli si aspetta in realtà? Un grosso progresso si otterrebbe educando la gente a non sprecare, cominciando dagli alimenti. Ma non mi sembra che questo sia il blog giusto per trattare questi argomenti.

    • גבורה ha detto:

      @Franchini
      Il mio post andava inquadrato nel contesto ipotizzato da Ascoli65:

      Chi arriva a quei livelli sa bene che scienza e (geo)politica non sono disgiunte

  101. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65

    Tornando allo specifico della FF, che immagino sia la tecnologia rivoluzionaria “miracolosa” a cui ti riferisci,

    Dubito che Eroismo sia così ingenuo da contare sulla ff, praticata in tutto il mondo da 200 originali ignorati dalla scienza consolidata. Il timido incoraggiamento che proviene da certi settori dell’INFN non è significativo, perché non è accompagnato dall’impegno delle Università. ENEA e INFN sono sostanzialmente soli e poco convinti. Specialmente presso INFN la ff non ha vita facile.
    Immagino che Eroismo si riferisse a qualche altra forma di progresso. Ce lo spiegherà lui.

    Chi arriva a quei livelli sa bene che scienza e (geo)politica non sono disgiunte

    Effettivamente lo hydrofracking ha cambiato la politica del mondo. Per quanto tempo?

  102. גבורה ha detto:

    Immagino che Eroismo si riferisse a qualche altra forma di progresso. Ce lo spiegherà lui.

    Evidentemente qualcuno ai vertici del potere crede che, in un contesto geopolitico estremamente critico e delicato, anche la speranza (più o meno fondata!) del potere salvifico di una tecnologia rivoluzionaria può essere di aiuto. Questo potrebbe forse, in parte spiegare il comportamento del DoD in questa storia.
    גבורה

  103. Camillo Franchini ha detto:

    @גבורה

    Questo potrebbe forse, in parte spiegare il comportamento del DoD in questa storia.

    Cent’anni fa si potevano fare progetti audaci in campo nucleare: ora è una scienza estremamente avanzata e sofisticata, molto più di quello che può apparire agli estranei. E’ da ingenui sperare di scavalcare a botte di fortuna la scienza nota. Difficile che una raccolta di 20641 reazioni nucleari (9 giugno 2015) lasci margini di libertà per scoperte rivoluzionarie come quelle pretese dai ff. La stessa esistenza di banche dati così imponenti dimostra la potenza di questa disciplina. E’ una questione di concretezza. E’ difficile immaginare che scoperte in campo nucleare possano essere fatte dall’ingegnere chimico Vittorio Violante. Infatti non ha mai scritto qualcosa che meriti di essere ricordato.
    Tutto può essere; dal barbiere leggevo che l’attore Paolo Brosio e la sua fidanzata Claudia Koll sono a conoscenza di molti miracoli che sono avvenuti a Medjugorje. Se sperare aiuta a vivere, si speri pure. Si chiede solo che non si speri a spese dello Stato. Tutto dovrebbe essere riservato a STM, Pirelli, Technova, EPRI, IH e laboratori La Gatta.

  104. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Arrivati a 487 commenti è tempo di introdurre un’interruzione. Non si tratta di cambiare tema, ma solo di un’interruzione. Ne approfitto per completare una descrizione della termodinamica chimica che era stato solo accennata nel post “Termodinamica & cinetica”.
    Gli interventi restano liberi. Grazie a saluti a tutti voi che avete la pazienza di seguire questo blog.

  105. TodaChain ha detto:

    Un interessante dibattito sulla fusione fredda su Cobraf dove un certo “Raman” ha gioco facile con i true-believers dilettanti:

    Raman su cobraf

    Non so chi sia Raman ma mi sembra una persona molto preparata in diversi campi

    Se frequenta questo blog, e se ha informazioni in merito, sarebbe interessante conoscere la sua opinione sul misterioso rapporto tecnico INFN

    • Giancarlo ha detto:

      @Armando
      Chiedo scusa, lo abbiamo scaricato pure noi, nessun trattamento privilegiato visto che siamo citati.

    • Giancarlo ha detto:

      @TodaChain

      Non so nulla più di quanto già detto. Ripani mi ha confermato di persona che il PS faceva parte delle slide di backup preparate per eventuali domande in sede di presentazione. Poi è circolato anche così.
      Come mai un nick così impegnativo da stato solido?

      • Armando ha detto:

        Mi scusi, Giancarlo, ma perché una persona con il suo curriculum perde tempo con dilettanti creduloni ?
        Chi frequenta il blog e non ha una istruzione sufficiente non è in grado nemmeno di capire l’argomento della discussione e avrà l’impressione errata che si tratti di un confronto alla pari!

        • CimPy ha detto:

          A parte che Giancarlo si diverte, non è che il fatto che una larga parte di creduloni sia (nello specifico) poco istruita sia motivo sufficiente per non rispondere per le rime. Che agli IBEC piace rispondere per le rime, specie quando ciò contribuisca ad intralciare bufalari e bufale.

          TodaChain, faccio finta di crederti e ti dò una dritta: leggi in giro quel che c’è sulla FF in blog e siti, da 3/4 anni a questa parte, e scoprirai che Raman è qui (e anche in EA., ed è stato in 22 Passi e in altri posti).

          Sì, è in gamba, lo sappiamo tutti. Non per nulla i fuffari più fuffosi avrebbero voluto che fosse stato estromesso dal GSVIT…

        • Giancarlo ha detto:

          @Armando

          Il motivo principale è il divertimento; poi c’è che qualcosa si impara sempre: per esempio mi sono messo a studiare e qualcosa di nucleare ho pure imparato anche se le interazioni luce materia le conoscevo già e mi sono state di grande aiuto.

          Poi c’è la scoperta della pazzia nelle varie forme: gli individui sono strani e dopo un po’ riesci a prevedere le loro reazioni prima ancora che si manifestino. Ho elaborato una sorta di darwinismo sociale per cui sono arrivato a pensare che la composizione sociale di un certo campione tenda a rimanere immutata, come per l’evoluzione del ciclo prede-predatori.

          Se fai fuori un imbroglione ne spunta fuori un altro che prende il suo posto; allo stesso modo se un credulone si ravvede. L’equilibrio fa progredire l’umanità nel suo complesso, credo. E con la FF non tocchiamo neppure il fondo: pensi a quelli che risparmiano carburante inserendo un apposito aggeggio nella presa accendisigari.

          Gli unici che veramente non sopporto sono quelli che curano l’AIDS con i loro intrugli: a quelli una bella iniezione di HIV e solo uno scatolone delle loro medicine accanto. Ora curati se ne sei capace.

          Poi, alcuni dei believer sono istruiti: i loro fan battono le mani ma loro lo sanno di aver detto una stupidaggine e si contorcono mentre si arrampicano sugli specchi; la prossima volta faranno più attenzione.

          Qualche volta arrivano pure le soddisfazioni: Mizuno non ha presentato il suo lavoro molto atteso a ICCF-19. Anche lui starà più attento d’ora in poi.

          Altri sono divenuti nel frattempo casi umani ed è bene non infierire.

        • Armando ha detto:

          @Cimpy
          Capisco, ma in alcuni casi bastano due battute, non è necessario certo entrare nei dettagli, rispondendo a post su teorie improbabili e cervellotiche, che non trovano riscontri credibili nella scienza GA.
          Per intenderci: E’ inutile sprecare un Raman dove basta un Cimpy! 😉