fusionefredda6

Questa volta suggerisco di godervi l’estetica del “Reattore Cardone”, un marchingegno che partendo da una soluzione di un sale di ferro trattata con un sonotrodo produce tanta energia da alimentare due turbine. Produce anche ammoniaca come sottoprodotto. Rossi morirà di invidia.

Il coso è stato oggetto di una richiesta di brevetto internazionale da parte del CNR, successivamente ritirata.

Mi limito a fornire solo l’indirizzo del sito dove si trova, per evitare violazioni di diritti di proprietà intellettuale.

Anche in questo caso si garantisce l’assenza di radiazioni gamma.

Nel suo genere mi sembra un capolavoro degno di figurare in un film di Marty Feldman.

Cliccate qui.

Il brevetto invece si trova qua

 

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334 risposte a fusionefredda6

  1. Susan ha detto:

    Bel progettino ma mi sfugge una cosa: esiste e/o è stato presentato un prototipo funzionante o è solo sulla carta?

  2. Camillo ha detto:

    Ho appena spedito a Carpinteri due parole di commento alla sua presentazione al 16° ISCMNS, con richiesta di un breve riscontro.
    La prima volta, 12 gennaio, è andata buca.
    Ho l’impressione che siano persone abituate a parlare a pubblici generici che si accontentano di applaudire al termine dell’intervento.
    Vediamo se risponde e cosa risponde.
    Anche le osservazioni di Giancarlo dovrebbero essere portate alla sua conoscenza.
    E’ corretto che uno che ama esibirsi in pubblico e in rete rifiuti di rispondere a chi ha avuto la pazienza di ascoltarlo? Se uno desidera essere discreto, lo sia sempre. Perché ha messo in rete il suo intervento a Chennai, se non vuole commenti?

  3. Livio Varalta ha detto:

    Cronaca di un evento storico.
    Per scrivere testo decente mi ci vuole una settimana, perciò vi dovrete accontentare, quello che segue è solo una raccolta di appunti.

    Bologna 15/01/2011 ore 13:30

    Ho trascorso una mattinata meravigliosa.
    Sono stato segretamente invitato alla cerimonia, segreta, della consegna, segreta, dell’E-Cat, segreto, all’Alma Mater Studiorum (Università “Nota” come Madre di tutte le Università) da parte del dott. ing. Andrea Rossi per conto della società EFA srl.
    La cerimonia è iniziata alle 10:30 nell’Aula Magna in Pompa Magna.
    Sul palco un arco di cerchio di 30 studentesse, sorridenti ed ammiccanti, in uniforme da hostess con spunti di taglio universitario ed il gusto “pepe”.
    Due E-Cat, ai lati del palco, sbuffavano vapore ciclicamente, come ai concerti rock.
    Sul tavolo al centro un terzo E-Cat, prototipo del milione di E-Cat domenstici in corso di produzione, foggiante forme e colori degni del Design Italiano.
    Andrea Rossi indossava il frac color nichel, camicia color idrogeno e papillon color rame.
    La moglie di Rossi indossava il classico tailor da manager, in testa un capellino con quello che a prima vista sembrava la piuma di struzzo… era, in realtà, uno Sbuffo di Vapore con fantastiche volute.
    I Professori in alta uniforme di gala…al professor Giuseppe Levi è stato concesso di indossare, sotto l’uniforme, la maglietta nera da fisico, al collo il papillon a doppia cresta di gallo rossa.
    L’Emerito Focardi sfoggiava il suo abito color?… fresco di lavasecco, il papillon color?…catalizzatore che non so. Era accompagnato dalla badante brasiliana di 28 anni; alla stessa dovrebbe essere stato chiesto di agghindarsi come nelle migliori occasioni, non so se avesse capito correttamente… mi sono perso diversi momenti della cerimonia essendo “distratto”…
    Il professor Ferrari era veramente in forma, sprizzava una “energia da matti” da tutti i pori. Non mi sono piaciuti, però, il suo comportamento ed il suo discorso, sembrava avesse fatto tutto lui, ha messo in ombra i suoi colleghi, quasi imbarazzante.
    In collegamento telefonico, momento di vera commozione, ha espresso le sue congratulazioni ed i suoi migliori auspici ed auguri il Magnifico Rettore.
    Il Cliente Segreto, in abito bianco, mantellina rossa, cravatta nera, sotto la mascherina nera sfoggiava un sorriso di convinta soddisfazione.
    In platea dozzine di Galletti razzolanti e canterini.
    Stormi di Asinelli Rosa svolazzanti e di Passeri cinguettanti riempivano l’aria…
    Conducevano la cerimonia Maurizio Torrealta e Roberto Giacobbo, veramente in gamba nel condurre e creare l’atmosfera.
    Il Prorettore sfoggiava il suo solito atteggiamento da democristiano accomodante. Solo a consegna avvenuta, nel suo discorso, ha preso una posizione più decisa, quasi netta…
    Al momento clou il semicerchio di studentesse inizia a ruotare scomparendo dietro il paravento e ricomparendo dall’altro lato reggendo un assegno, 6 metri x 1 metro, per l’importo di 121.000 € recante la firma leggibile e per esteso della signora Rossi.
    Scambio di fattura ed assegno, spostamento simbolico dell’E-Cat sul tavolo da davanti a Rossi a davanti il Prorettore, applausi scroscianti, volo radente di asinelli e passeri, triplice chichiricchichì dei galletti schierati impettiti.
    Come osservatore erano presenti alcuni membri dell’ Accademia Reale Svedese delle Scienze, di assoluto buon auspicio…

    POI MI SONO SVEGLIATO!!!
    …stasera invierò un mesto punto interrogativo al “Contatto…

    • Camillo ha detto:

      Siamo arrivati alla svolta. Non credo che il contatto accetterà un altro periodo di stand-by. Ora la notizia più importante dallo scorso 14 gennaio verrà da te. Complimenti.

  4. Giancarlo ha detto:

    Per l’interesse generale.
    Vedo che molto spesso si accede a brevetti in modo da non poter vedere direttamente le figure che vanno scaricate separatamente. Io uso un software, Poxoq for patents, che può essede scaricato liberamente da poxoq.com; permette di decidere che cosa scaricare e, molto utile, permette di costruire un albero ordinato dei brevetti scaricati.

  5. marco I ha detto:

    Non voglio fare il difensore di Carpinteri, ma ho visto tutto il video su Biokavitus.
    Nella Biotite il fenomeno di fissione dei nuclei è veramente particolare. Se non mettiamo in dubbio le misurazioni , bisogna mettere in conto delle forze veramente particolari.
    Nei cristalli la forma è determinante. Ma a diversa forma , diversa è la risonanza alle onde elettromagnetiche . Nella fratturazione del granito si formano due onde contrapposte e una linea nel mezzo che nel granito è di un micron. In quel piccolo spazio si concentra in un attimo la forza accumulata ( meccanica ed elettrica) . Inoltre non si può escludere a priori che in nell’attimo di rottura si crei un onda ” anomala” cioè due treni di onde coerenti che si scontrano amplificando la forza in spazi micronmetrici. Ma se una spiegazione delle forze ” potrebbe” essere trovata ,manca una spiegazione della totale mancanza di emissione dei gamma. Non tocca certo a me spiegare tale fenomeno,
    Mi butto però in una ipotesi; il plasma che si crea nel momento della rottura( la sua linea) crea un fluido superconduttore che impedisce l’uscita dei gamma dirottandoli nell’effetto fotoelettrico alla sua periferia .
    Spero di non averla sparata grossa.

    • Camillo ha detto:

      @Marco I
      Mi butto però in una ipotesi; il plasma che si crea nel momento della rottura( la sua linea) crea un fluido superconduttore che impedisce l’uscita dei gamma dirottandoli nell’effetto fotoelettrico alla sua periferia.

      Potrebbe anche avere ragione, ma sarebbe una bella fortuna, perché è da oltre un secolo che si conoscono le modalità di interazione tra gamma e materia. Quello che si sa ha sempre funzionato bene, quindi secondo me va conservato.
      Quando si deve riscorrere a teorie esotiche, è segno che si ha il fiato corto.
      In ogni caso mi piacerebbe se avesse soddisfazioni dai suoi esperimenti. Se lo meriterebbe, perché la passione è sempre una qualità.

    • Marco DL ha detto:

      Quando si frattura una roccia, la rottura avviene sempre in zone dove la resistenza è minore. Se rompo un calcare che contiene un fossile, è molto probabile che la frattura passi per il fossile stesso, porandolo alla luce.
      Se esaminassi la superficie di rottura troverei un’altissima concentrazione di carbonio.
      Posso dedurre da questa analisi che è avvenuta una reazione nucleare di trasmutazione con prodotto finale carbonio? Oppure il carbonio era già presente?

      • Giancarlo ha detto:

        Mi chiedo perché c’è un folto gruppo di persone a cui viene sempre un’idea comune? Che sia questo il metodo scientifico e l’analisi critica dei risultati? Pensavo la stessa cosa per il granito e la frattura dove l’alluminio è di più…

    • Camillo ha detto:

      In quel piccolo spazio si concentra in un attimo la forza accumulata (meccanica ed elettrica).
      Che si possano verificare forti concentrazioni di energia nel corso dello stress e della frattura fragile dei provini è più che accettabile, ma non basta: devono formarsi dei gamma, perché solo un gamma dotato dell’energia minima che ho calcolato può provocare la spallazione del nucleo di ferro (o di nickel).
      Se si esce da questa ipotesi, entriamo in una chimica esotica, dove forse esistono forze diverse dalle quattro fondamentali.

  6. Camillo ha detto:

    Ho ricevuto una risposta piuttosto articolata da Carpinteri. Gli ho chiesto il permesso di esporla in questo blog. Nel frattempo gli ho spedito un altro messaggio “tecnico”. Speriamo che non faccia come Bushnell, che mi ha categoricamente proibito di comunicare ad altri il nostro scambio di messaggi.
    Sicuramente i numeri di Giancarlo lo hanno messo in difficoltà.
    Si deve contattare anche Cardone?

  7. marco I ha detto:

    @ Marco DL
    Mi permetto di risponderle .Nei campioni piccoli non ci sono stati fissioni di nuclei
    convincenti ed emissioni di neutroni. Ma anche questi campioni si sono rotti nel punto più debole.

    • Marco DL ha detto:

      @Marco I
      Un piccolo campione genera una piccola onda d’urto e forse pochi disturbi elettromagnetici durante la frattura.
      Forse, un piccolo campione tende anche a sbriciolarsi, piuttosto che fratturarsi seguendo linee di debolezza (es venature di diversa composizione)
      Sarebbe sempre da verificare se i sensori usati possono essere influenzati da questi due “disturbi”.
      Qualcuno conosce i codici ed il produttore di questi sensori/rilevatori di neutroni?

      • Camillo ha detto:

        Si tratta di dosimetri della BTI Technology Industries.
        http://www.bubbletech.ca/radiation_detectors_files/Bubble%20Detectors.html
        Nei filmati Biokavitus si riesce a vedere la marca.
        Sono molto usati, anche perché sono molto economici e insensibili ai gamma. Si tratta di strumenti di misura integrali, mentre i vari articoli di Carpinteri sembrano riportare valori ottenuti con contatori differenziali. Bisognerà chiarire.
        Si può chiedere a Carpinteri o a Rampado.
        Saluti

        • Marco DL ha detto:

          Ho scritto alla BTI e mi hanno prontamente risposto!
          E’ chiaro che questi dosimetri NON possono essere usati in queste condizioni e devono essere trattati con ogni cura per evitare urti (è chiaro, utilizzano un liquido surriscaldato tipo acqua a 110°C nella tazza da the all’uscita dal microonde, al primo urto: puf…).
          A questo punto, hanno usato altri rilevatori di neutroni? Di quali tipi?
          @Andrea Rampado: avete mai provato ad immergere un dosimetro in una soluzione durante il trattamento con ultrasuoni? Si dovrebbe vedere un bel fiorire di bolle ma non sono neutroni! Come è stata fatta la misura della emissione di neutroni dai “generatori” di neutroni? Ogni volta che un simile dosimetro viene investito da ultrasuoni di potenza, mi aspetto dei falsi positivi.
          Conclusione: I dosimetri a bolle sono allergici agli ultrasuoni ed agli urti in generale e per pura coincidenza questi sono esattamente i due modi esotici con i quali si dichiara di produrre neutroni.
          —————-
          Domanda:
          We are using bubble Detectors as neutron dosimeters in live experiments
          During utilization we produce mechanical shockwaves (explosive) next to the dosimeter.
          I kindly ask you to inform me if these shockwaves could be responsible of bubbles increasing, generating false events.
          Do you have any documentation on this kind of usage conditions?
          How is possible to obtain bubbles without neutrons?

          Risposta:
          Yes, it is possible to create bubbles by shock waves. The shock bubbles will appear as a dense cluster of bubbles instead the random bubbles produced by interaction with neutrons.
          Usually, we see these shock clusters if the detector is dropped.

  8. Camillo ha detto:

    @Marco I

    solo un gamma dotato dell’energia minima che ho calcolato può provocare la spallazione del nucleo di ferro (o di nickel).
    Voglio aggiungere qualcosa, per evitare ambiguità e aggiungere chiarezza.
    Nella reazione di Carpinteri

    56Fe —> 2 27Al + 2 neutroni

    manca un pezzo al primo membro. Quel pezzo non può essere indicato genericamente con “energia” ma deve essere un “gamma”. E’ la stessa ragione per cui, se voglio scalzare un elettrone atomico dalla sua posizione di equilibrio, non posso usare una somma di fotoni di piccola energia, ma devo usare il fotone che possiede l’energia giusta. E’ una questione di meccanica quantistica. E’ la legge dell’effetto fotoelettrico, che ci hanno insegnato da piccoli.
    Poi nel nostro caso si aggiungono considerazione di conservazione del numero barionico.
    Secondo la chimica, la reazione di Carpinteri può essere solo scritta così:

    gamma di energia superiore a 423 MeV + 56Fe —> 2 27Al + 2 neutroni.

    Ecco perché non è accettabile accennare come fa Lei a energia meccanica ed elettrica, come fossero succedanee al gamma. Lei deve cercare gamma, se vuole spaccare il nucleo di ferro. Se non ci sono gamma in giro, il nucleo di ferro non si spacca.
    Mi sono permesso di chiarire, perché temevo che Lei ritenesse possibile affidarsi a qualsiasi tipo di energia. L’energia deve presentarsi sotto forma di un gamma, altrimenti ciccia.
    Il problema gigantesco è che Carpinteri e Cardone sembrano non conoscere queste esigenze della chimica. Più che possibile dato che fanno mestieri diversi.
    Poi, schisci, schisci, chiedono soldi pubblici per finanziare le loro ricerche basate su una scienza esotica, esibendo pubblicazioni forse recensite che però contengono errori marchiani. Che furbacchioni.
    Speriamo di avere messo un sassolino nel meccanismo.
    Il merito è tutto di Gwon, che ha segnalato il piezonucleare alla nostra attenzione.
    Buona giornata.

  9. Livio Varalta ha detto:

    Il “Contatto”:
    Nessuna Novità…
    Assolutamente scettico sulla consegna….
    Testuale: “tutto come da previsioni!”
    Esclamazione, che io interpreto, di sollievo….
    Mi farà sapere a breve…

  10. mW ha detto:

    Egr. Dott. Franchini,
    non ho tempo per seguire nel dettaglio la questione del piezonucleare, e non ho nemmeno letto il suo post.
    Qualsiasi problema lei abbia con Andrea Rampado io non posso prendere posizione per manifesta ignoranza dei termini della lite (sui brevetti, credo…).
    Cordialmente,
    mW

    • Camillo ha detto:

      Andrea Rampado può scrivere ancora. Gli è solo proibito di offendere le persone. Qualsiasi informazione ci fornisca sul piezonucleare sarà molto gradita.
      In questo momento i rapporti sono con Carpinteri: purtroppo non sono ancora stato autorizzato a trasferire tutto sul blog. Ora il contatto è tra un numero ristretto, precisamente quattro persone, ognuna con una competenza diversa.
      Sarebbe bello spostare tutto sul blog, ma dubito che ci riusciremo.

      Cordiali saluti

  11. GIANCARLO ha detto:

    @Camillo
    sono stato invitato pubblicamente da Andrea Rampado a prendere posizione sui tre brevetti internazionali del CNR WO2008253 + 254 +255 con autore Fabio Cardone che tu hai affermato essere stati ritirati dal CNR. Andrea mi invita a smentirti, visto che sono da lui definito come uno che si vanta di conoscere la materia brevettuale (non capisco dal tono se questo è un merito ricoosciuto o una presa per i fondelli). Questo spiega anche l’intervento di milliwatt su questo blog. Ci ho messo un po’ perché stamattina non funzionavano né il sito register presso espacenet né quello americano. Sei stato tu con i tuoi potenti amici?

    Questo è il primo
    https://register.epo.org/espacenet/application?number=EP07713438
    Examination procedure 05.05.2009 Application deemed to be withdrawn, date of legal effect [2009/52]
    05.08.2009 Despatch of communication that the application is deemed to be withdrawn, reason: filing fee / search fee not paid in time [2009/52]
    Fees paid Penalty fee
    Additional fee for renewal fee
    02.05.2009 03 M06 Not yet paid

    Che, se il mio inglese non fa acqua, significa APPLICAZIONE CONSIDERATA RITIRATA

    Stessa lettura per quest’altro brevetto
    https://register.epo.org/espacenet/application?number=EP07713439
    e questo
    https://register.epo.org/espacenet/application?number=EP07736688

    Il tutto originato da mancato pagamento delle tasse di rinnovo da parte del CNR. Che obvviamente non è una volontà espressa esplicitamente di ritirare il brevetto, ma l’effetto è lo stesso.

    Secondo me Andrea Rampado alias Mistero è in buona fede, lo dico onestamente, altrimenti non si esporrebbe così tanto; mi sa che non gli raccontano la verità.
    Anche perché cerca che ti ricerca, è venuta fuori una pubblicazione di brevetto recente, italiana, in cui Cardone è l’autore di un brevetto Startec srl, già nominata qui in precedenza.
    ITMI20110553 Dispositivo e metodo per rilasciare neutroni. Forse è la rivisitazione del WO2008041254. Il tutto 7 giorni fa.
    Non mi ricordo quali siano i rapporti tra Biokavitus e Startec.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Tu ti sei rivolto a EPO, io mi sono servito anche di WIPO.
      Certamente Rampado ha fatto riferimento al video che conserva nel suo Biokavitus, dove Cardone afferma con molta serietà che il CNR è in possesso di quei brevetti. Anch’io credo che Rampado sia in buona fede, perché è un ammiratore convinto di Cardone. Curioso che non abbia scorso i riferimenti che gli avevo fornito all’inizio di fusionefredda5. Forse non si fida di me.
      Cardone per parte sua è un po’ “iperbolico”; mi pare di ricordare che nel video abbia affermato che i dosimetri a bolle sono oggetti molto costosi. Rivedrò il video per accertarmene. Come dicono a Pisa, Cardone sembra uno molto “convinto”.
      Credo che a Rampado abbia fatto bene stare un po’ in nostra compagnia; siamo tutti un po’ più disincantati dei suoi amici piezo. Mi sembra di capire che tra loro non ce n’è uno che si intenda di reazioni nucleari. Lo dimostrano tutte le loro pubblicazioni. E siamo in ambiente accademico!
      Ciò non toglie che riescano a farsi finanziare dalla Regione Piemonte, come sembra.
      Secondo me i rapporti Biokavitus e Startec sono molto semplici: Startec fornisce i sonotrodi a Biokavitus, che si ingegna a escogitare applicazioni; è molto impressionato dalla cavitazione. Tra le altre applicazioni ha pensato alla piezofusione

  12. tia ha detto:

    Chicca matematica sul blog 22passi:
    Il limite [di una serie] lo puoi calcolare solo relativamente a quanto è estesa la tua seria. se raddopi la serie anche il limite varia (cit. Nemo)

    • Camillo Franchini ha detto:

      Non meravigliarti se poi Testa d’Uovo ti vede come il fumo negli occhi.
      Tempo fa Nemo era coccolato da Bellegambe, chissà ora.
      22p è diventato un blog troppo polivalente per i miei gusti; vengono trattate troppe cose contemporaneamente. Era molto bello quando Testa d’Uovo andava in trasferta a Bologna armato di macchina fotografica e di blocco note, convinto di essere testimone di eventi storici. Non temeva né caldo né freddo, bastava che alla fine ci fosse il rinfresco a base di mortadella e lambrusco.
      Io spero che Rossi rilanci con un’altra dimostrazione nel suo capannone; non si devono perdere le belle abitudini. T.d’U. riprenderebbe l’antica lena.

      • tia ha detto:

        La cosa che fa piu riflettere è che io venivo classificato come uno spocchioso perchè dicevo 4 cose banali, di cui 3 pescate altrove, mentre i vari “Nemo”, che si improvvisano fisici e matematici senza avere nessun background vengono eletti come Scienziati dalla mente Aperta (spalancata), e sono gli stessi che ti insultano quando fai notare le castronerie che dicono.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        No, no, basta! Io spero che Bologna molli Rossi e addio per sempre. Comunque, secondo me Passerini ha dato il meglio di sé quando ha messo la passerina in prima pagina. Sembrava una mossa disperata e invece era un rito propiziatorio che tempo poche settimane ha funzionato. L’unico sortilegio che gli è venuto, si direbbe. Idea: Daniele, metti questa foto in prima pagina:

        http://bit.ly/zMvTaz

      • Susan ha detto:

        Caro Camillo
        non vorrei disilluderla ma ho la sensazione che i tempi degli ScareCrow Show con rinfresco in via dell’ Elettricista siano finiti.
        La famiglia del nostro geniale inventore (EFA, Leonardo & C.) probabilmente avrà già chiuso i rubinetti prima di arrivare al prosciugamento completo del patrimonio.
        L’hanno lasciato divertire fino allo stremo. Di sicuro gli hanno lasciato il piccì Acer, dal quale, chissà da quale posizione geografica, continua a rilanciare e ad accumulare fiches (virtuali) sul banco da gioco. Ormai siamo arrivati all’ecat grande come un pacchetto di Nazionali a 500$/Kw (o 50 ?) con ricariche semestrali che si possono comprare e mettere di scorta in cantina. La montagna di fiches (NASA, NI, Secret Customer, Esercito, NATO) è talmente alta che non gli si scorge nemmeno più il riportino.
        L’unico mistero è il luogo da dove scrive sul JoNP. States ? Avrà un visto che gli consenta di rimanerci oltre i 90 giorni? In caso contrario lo rivedremo presto per le nostre italiche contrade, forse a vendere generatori a biodiesel.
        Buona serata.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Ho visto i primi cinque minuti di Scarecrow e ho notato che i due presentatori sembrano due avanzi di galera. Ho anche visto il video della NASA e il tizio del brevetto sembra uno che non ci crede per niente, guarda in giro mentre parla. Ma un po’ tutti i protagonisti di questa storia hanno le facce e i modi della gente poco serena, abituata a maneggiare garbugli, a barcamenarsi per vite faticose.

      • Max Altana ha detto:

        su 22passi si fece una scommessa su “Rossi darà l’eCat a Bologna o no?”

        temo che perderò la scommessa (laggiù il “termine” è fine mese) perchè ragionai -come Gentzen- che la cosa più logica per Rossi sarebbe stata pagare almeno la prima rata, così da allungare il brodo. Errore clamoroso di valutazione: Rossi non è -mai- logico.

        Detto questo, credo che Rossi prima o poi organizzerà un’altra dimostrazione, prima che i “fedeli” su JONP si sfreddino. A questo punto mi chiedo chi sarà il primo babbeo/genio a spendere soldi veri per un eCat.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Eh no eh? Io sono un bastardo più che un logico e avevo detto che non si poteva essere sicuri che Rossi non avrebbe pagato, che sarebbe dipeso dal suo bisogno di pubblicità accademica. Se Rossi non paga, come sembra, è perché ha finito i soldi o perché ha trovato abbastanza polli da spennare da non avere più bisogno di pubblicità dall’Alma Mater Studiorum. Sembra che proprio questo sia avvenuto: la selezione naturale procede spedita senza bisogno di aiuti esterni.

          Comunque stiamo a vedere, magari il nostro ha rilanciato con un contratto da dieci milioni e i cervelloni di Baloney ci pensano su qualche mese ancora. Qualcuno si stupirebbe?

  13. Daniele Passerini ha detto:

    @Camillo Franchini
    Caro Franchini, sono onorato di essere così continuamente citato sul suo esablog. La prego di portare i miei saluti, la mia ammirazione e la mia comprensione alla consorte. Se è diventata una psicologa in gamba probabilmente è anche merito Suo: sospetto infatti che Sua moglie stia a Socrate come Lei, Franchini, sta a Santippe… un’innocente inversioni di ruoli che non inficia la Sua proverbiale abilità di chimico nucleare, perito spulciatore di banche dati.
    Buonanotte dal suo testa d’uovo preferito, vada a letto anche Lei, non s’affatichi troppo.

    • Camillo ha detto:

      perito spulciatore di banche dati.

      Una cosa che non sono ancora riuscito a capire è la Sua ribadita ostilità verso le banche dati. Mi rendo conto che nel Suo mestiere non servano, ma nel nostro sì.
      Però non è il solo ad avanzare dubbi sulla loro utilità e allora mi sono convinto che nel Suo poliblog gli uomini di laboratorio, i ricercatori, siano pochi.
      Speriamo almeno che servano a quelli che lavorano presso il Brookhaven National Laboratory, dopo tutti i sacrifici che fanno per tenere aggiornati i loro archivi. Sarebbe terribilmente frustrante per gli addetti.
      Il vizio di raccogliere dati e di metterli a disposizione è antico. Quando ero a Bruxelles all’Euratom avevo una compagna che lavorava alla Direzione Generale Diffusion des Connaissances. Una fatica bestiale: prendevano montagne di articoli recensiti e identificavano il contenuto con alcune parole chiave. Lei sospetta che Sylvaine abbia lavorato per niente? Non glielo dirò mai.
      Mi dica Passerini, come si chiama l’esperto di reazioni nucleari nel Suo poliblog? Da noi ce ne sono diversi, possiamo scambiarci qualche idea.

      • Daniele Passerini ha detto:

        @franchini
        Lei si sottovaluta come persona, la mia ostilità ovviamente non va a un dizionario ma a chi pretende di esser poeta perché fa riferimento a quel dizionario. Il filo rosso che lega lei, Guglielmi, Ocasapiens, Bardi, Varalta comincia a farsi sempre più stretto. Avete paura di esserne soffocati? E questo il morivo per cui vi agitate in modo sempre piú scomposto? Ora aspetto con calma di vedervi attaccare il brevetto della NASA appena, venuto alla ribalta, con la stessa veemenza con cui avete attaccato l’e-cat, il piezonucleare ecc. Se foste coerenti ovviamente. Quando vedremo Varalta vantarsi dei suoi contatti e delle email scambiate con Langley? Buoni affanni.

        • Camillo ha detto:

          brevetto della NASA appena, venuto alla ribalta,

          Che cos’è, il seguito della “Maledizione del forziere fantasma” di Walt Disney? Hanno trovato il brevetto nel cassetto; il bello della ff è che non annoia mai.
          Ha visto la traccia dell’intervento di Celani al CERN? Penoso. Le solite cose lette e rilette, i soliti personaggi. Hanno riesumato perfino il povero Mallove, che era solo un giornalista.
          Quando comincia a interessarsi sul serio di Cardone e Carpinteri? Aspetta la scadenza del 31 gennaio?

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Ehi poeta, come faccio a soffocarmi con un filo rosso, ne devo mettere in bocca un chilometro?

        • Camillo ha detto:

          Lei si sottovaluta come persona, la mia ostilità ovviamente non va a un dizionario ma a chi pretende di esser poeta perché fa riferimento a quel dizionario

          Si tratta di dizionari spietati perché, oltre a fornire i dati che ci servono, riportano in ordine alfabetico i nomi degli autori di articoli sul nucleare. Nessuno dei suoi amici figura in quell’elenco. Congiura di Tigellino?
          Facciamo così: faccia Lei un elenco di autorevoli ff e vediamo se si trovano. Per adesso la banca dati del BNL è aggiornata al 15 dicembre. Vuole aspettare il prossimo aggiornamento? Controlli da solo oppure La informo io.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Ora aspetto con calma di vedervi attaccare il brevetto della NASA appena, venuto alla ribalta, con la stessa veemenza con cui avete attaccato l’e-cat, il piezonucleare ecc.

          Qui saltano fuori i secoli di sudditanza italica, le invasioni, il dominio straniero (e anche, semplicemente, qualche capufficio cattivo).

          Un qualunque cittadino inglese non trova inconcepibile criticare la NASA o qualunque altra istituzione planetaria. Anzi, trova incivile non farlo quando ci sono le ragioni. Persino gli inglesi credenti criticano, non hanno alcun timore reverenziale.

          Comunque, per mestiere, i ricercatori sono scettici, criticano quotidianamente. Io ho stroncato, firmandomi, lavori dalle più prestigiose università del mondo, enti molto più importanti della NASA, che in fisica non conta nulla. Come me fanno tutti i miei colleghi, persino gli italiani.

          Di’ la verità Daniele, quegli immensi razzi, quei simboloni fallici, quei totem della NASA ti mettono addosso un timore reverenziale, un brivido primordiale che non sai spiegarti. Pensa Daniele, la NASA!

        • Camillo ha detto:

          Lei si sottovaluta come persona, la mia ostilità ovviamente non va a un dizionario ma a chi pretende di esser poeta perché fa riferimento a quel dizionario.

          Lei mi dà un dispiacere, perché ero molto orgoglioso dei grafici che ho ricavato da quelle banche dati e che ho messo in testa agli articoli, qualche volta dentro.
          Ma mi viene un dubbio: Lei le banche dati nucleari sa cosa sono, sa interrogarle? Non sarà mica tutta invidia la Sua?
          Consigli a Carpinteri e a Cardone di interrogarle meglio, così non scrivono reazioni di fantasia. Mi sembrano appunto poeti che disdegnano l’uso del dizionario. Uno che crede che il simbolo del plutonio sia Pt e non Pu, e quello del nettunio sia Nt, ha davvero bisogno di avere un modesto vocabolario a disposizione. Ragazzi, cominciamo dallo spelling.

        • Livio Varalta ha detto:

          “”””E’ questo il morivo per cui vi agitate in modo sempre piú scomposto?””””
          Da cosa noti la nostra agitazione? Questo blog non è mai stato così tranquillo come ultimamente. Da quando sono stati moderati i troll è una meraviglia! Hai notato invece la sofferenza dei tuoi passerotti? A volte svolazzano fino qui per poter respirare…
          “”””Quando vedremo Varalta vantarsi dei suoi contatti e delle email scambiate con Langley?”””
          No,no l’America la lascio agli americani… ci sarà pure un perito industriale in America!

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Daniele, ma sei un pollastro! Che ne sarà della tua teoria del complotto se te la rovini da solo per una battuta finto colta da quattro soldi? Dovresti sapere che la CIA paga solo scienziati efficienti e spietati, lo sanno tutti. Si è visto che l’università è amica della fusione fredda, ora persino il CERN mostra curiosità, l’unico cattivo che ti rimane è Franchini pagato dalla CIA e tu lo svalorizzi così?

      • Daniele Passerini ha detto:

        Pollastro ruspante verace e testa d’uovo, sii preciso! :))
        Mi autorizzi a pubblicare sul web tutta le email che ci siamo scambiati in privato? Così si smette di ridere solo fra noi due e potranno ridere tutti! :))
        I circoli chiusi ed autoreferenziali non mi sono mai piaciuti.
        Buoni teoremi

        • Daniele Passerini ha detto:

          @Gigì
          “Ehi poeta, come faccio a soffocarmi con un filo rosso, ne devo mettere in bocca un chilometro?”
          Le metafore tocca saperle cogliere: è un filo sottile ma capace di reggere carichi dell’ordine delle tonnellate; ed è attorno al collo che più ti agiti e più si stringe. Per questo mi sono sentito in dovere di mettervi un guardia.
          Comunque complimenti per la fervida immaginazione: non è da tutti immaginare di soffocarsi ingoiando filo… un’immagine molto evocativa! Complimenti sinceri 🙂

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Certo, ti autorizzo, ho sempre dato per scontato che lo avresti fatto senza autorizzazione, me lo ha insegnato la CIA al corso di Ass Pulling. Ricordati di cancellare i nomi di terze persone, magari.

        • Daniele Passerini ha detto:

          @gigì
          Allora mi autorizzi a pubblicare sì o no? Mi serviranno parecchi post ma con un po’ di pazienza posso farcela.
          Quanto a questa tua confessione a dir poco freudiana:
          “Di’ la verità Daniele, quegli immensi razzi, quei simboloni fallici, quei totem della NASA ti mettono addosso un timore reverenziale, un brivido primordiale che non sai spiegarti. Pensa Daniele, la NASA!”
          Non ho nessun dubbio a credere che per te sia così, sin da quando eri bambino, per me decisamente no.
          Volevo solo dire – e come al solito tu non cogli – che di questo passo non avrai più tempo per dedicarti alla matematica, lo dedicherai tutto ad arginare il crollo del grande paradigma scientifico di cui ti sei nutrito. È una lotta impari, credimi, ma del resto la tua psicologia è quella di chi per soddisfare il proprio Ego sfiderebbe persino Dio (se credesse che esiste) per cui non smetterai. Coraggio

        • daniele passerini ha detto:

          @gigì
          “Certo, ti autorizzo, ho sempre dato per scontato che lo avresti fatto senza autorizzazione, me lo ha insegnato la CIA al corso di Ass Pulling. Ricordati di cancellare i nomi di terze persone, magari.”
          Dai per scontate parecchie cose sbagliate allora! 🙂
          Ci tengo alla correttezza su queste faccende (autorizzazioni, omissis ecc.), mica mi chiamo Krivit!
          Buona giornata

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Quante volte te lo devo dire? Ti ho autorizzato, fa’ quel che ti pare con i miei mail. Non capisco nemmeno l’interesse, visto che ti dico le stesse cose che dico qui. A parte lo scalpo, che celo sotto una folta capigliatura, non ho niente da nascondere.

          Ti risulta davvero così difficile credere che ci si possa indignare per comportamenti scorretti come quello di Baloney? È l’unico motivo per cui sono qui, l’unica critica che ho fatto. E poi questa mia piccola campagna soddisfa il mio ego molto meno che fare a tempo pieno il mio lavoro. Io non ho l’hobby del blog, ho una bella famiglia, faccio un lavoro che mi piace e ho i capelli ricci e lunghi. Grazie a te ho visto un mondo di volpi e pollastri che non sapevo nemmeno esistesse e che mi fa anche un po’ schifo. Il mio ego sta meglio nella sua torre d’avorio, grazie. Se Baloney si sgancia io torno a tempo pieno alle mie cose, e ti lascio volentieri l’e-turd, anzi, spero che tu te ne compri un paio.

          Ma insomma, perché invece di continuare a cinguettare battutine non fai un intervento serio e ci spieghi cosa intendi per nuovo paradigma scientifico? Come minimo potresti dirci cosa non va in quello vecchio. In cosa sbagliamo? Cosa dovremmo fare diversamente? Se fare un discorso articolato ti prende troppo tempo, comincia da un singolo aspetto e dicci con chiarezza e semplicità dove sbagliamo. Da quello che scrivi si capisce che hai letto un sacco di cose, probabilmente robaccia, ma chissà. Allora, dicci cosa ti ha colpito, parliamone.

          La differenza tra te e Franchini è che tu fai profezie, metti tutti i verbi al futuro, e ti basi su informazioni nascoste, che dobbiamo presumere essere poco interessanti, come tutte le ciofeche che hai rivelato con grande fanfara finora e come i miei mail. Invece Franchini, con le sue banche dati, si basa su conoscenza disponibile a tutti e certificata al meglio delle possibilità umane. La battaglia impari sembra proprio la tua, insomma, fa quasi tenerezza!

          E vabbé, sbaglierò. Vediamo se avrai l’umiltà e la sicurezza in te stesso di fare un discorso serio o se ti negherai come al solito, magari dicendo che con noi è inutile, che magari avessi tempo, che ora siete in quattro da sfamare, che siamo gentaglia pagata con cui è meglio non immischiarsi, eccetera.

    • Camillo ha detto:

      Se è diventata una psicologa in gamba

      Mia moglie è medico, non psicologo. Non confonda come tanti la psichiatria con la psicologia.

      • Daniele Passerini ha detto:

        @franchini
        Ha ragione, non sono andato a ricontrollare quel che avevo scritto, chiedo venia per aver ricordato male. Ma non confondo i due percorsi formativi, stia sicuro, siamo nel mio campo di competenza 🙂

        • Camillo ha detto:

          Ci ricorda qual’è la Sua competenza? Non vorrei che il blog avesse imbarcato uno psicologo. E’ una categoria molto temibile perché scoprono trame oscure, pensieri reconditi.
          Psicologo, mi fa una relazione su come appare al pubblico Fabio Cardone quando tiene una conferenza? Io lo trovo un personaggio leggermente inquietante. Mi sembra un vescovo più che uno che parla di argomenti scientifici. Mi meraviglia che Rampado non avesse niente di meglio per promuovere il piezo.
          Giudizio da profano, ovviamente. Magari Cardone è un temperamento giocoso.

        • daniele passerini ha detto:

          @Franchini
          “Ci ricorda qual’è la Sua competenza? Non vorrei che il blog avesse imbarcato uno psicologo.”
          Caro Franchini, non sono uno psicologo, ma ho tanti amici psicologi (qualcuno molto in gamba altri meno).
          Per gli amanti dei pezzi di carta, eccomi: diploma classico, biennio di ingegneria (ma non ha nessun valore), laurea breve in servizio sociale, laurea in scienze politiche, 20 di lavoro nei servizi sociali territoriali, in diversi servizi e ruoli, dalla gavetta della casistica fino alla cabina di regia di un territorio di 62.000 anime. La mia competenza professionale verte specificamente sui piani sociali di zona territoriali. Poi come ben sa ho molti interessi extralavorativi in tutt’altri ambiti.
          Comunque non sarebbe male se il Suo blog imbarcasse sul serio uno psicologo: ci sarebbe molto lavoro per lui qui dentro! 🙂
          Cordialmente

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Daniele, le cose che contano nel tuo curriculum sono la laurea in scienze politiche (voto? università?) e soprattutto la tua esperienza professionale nei servizi sociali. Nulla ti qualifica per la psicologia. Le amicizie non contano, altrimenti io saprei quasi tutto, avendo amici in quasi ogni campo dello scibile. Nulla soprattutto ti qualifica per parlare di metodo scientifico.

          Essere qualificati per parlare di qualcosa significa aver passato gli esami di un ente certificante o essere stati impiegati da qualche datore di lavoro. Ci vuole qualche istituzione che garantisca, e migliore è l’istituzione, migliore è la qualifica. Leggere, anche molto, non qualifica, perché si trovano testi su tutto, anche cose contraddittorie. Il compito principale di un’università, infatti, non è impartire la conoscenza, ma sceglierla e certificarla.

          Ciò detto, si può parlare anche senza essere qualificati (ci mancherebbe!), ma bisogna allora metterci impegno per non farsi guardare dall’alto in basso. È evidente che il sistema è conservatore, ma funziona bene, occorre quindi un po’ di sforzo per sovvertirlo, quello che tu non fai. Ti limiti a lamentarti, insultare e dossierare chi non ti prende sul serio. È vittimismo, insicurezza.

        • daniele passerini ha detto:

          @GG
          Ahahahahahah!!!
          Ti rispondo con calma più tardi, ora ho cose più importanti da fare.
          Un consiglio amichevole: prova a punzecchiarti ogni tanto: sgonfiarti un po’ potrebbe farti solo del bene. 😉

        • daniele ha detto:

          @gg
          Questo sistema di ramificazioni è bestiale! Comincio a rispondere al tuo commento delle 5.53 pm di oggi.
          “Hai il diritto di invitarmi a rivelare le mie informazioni ma non di farlo tu stesso.”
          Ragionamento non corretto: l’identità all’interno di un forum/blog non rientra tra le informazioni tutelate dalla privacy, specie se chi usa un nick si avvale del diritto di parlare male di altre persone facendo nomi e cognomi.
          “Quello che tu volevi fare era `sputtanarmi´ (tua parola testuale, ricordi?), cioè fare una carognata.”
          Ragionamento non corretto, si tratta di due concetti differenti e quasi opposti: “sputtanare” qualcuno significa rivelare qualcosa di scorretto che egli ha fatto, farfli una “carognata” a qualcuno significa invece fargli qualcosa di scorretto.
          “Ma da bravo masochista maldestro non ti è riuscita.”
          Ragionamento non corretto: sarei masochista se a) soffrissi delle maldicenze che mi indirizzi e b) godessi di tale sofferenza. Ahimé per te ma 1) non ne soffro (e perché dovrei? mica mi offendo se qualcuno mi dice che sono un cappellone! una cosa talmente lontana da quel che sono che non mi tocca e basta); 2) provo solo un po’ di compassione (nel senso cristiano del termine) per una persona in gamba come te che perde tempo a scrivere queste sciocchezze.
          “Io, da sadico coscienzioso, mi sentirò costretto a fare il mio mestiere di sadico finché necessario.”
          Su questo non ho alcun dubbio.
          “Spero che `a più tardi´ significhi che parlerai di qualcosa di serio,”
          Sì, ma niente sermoni, non sono nel mio stile.
          “comunque io sono pronto sia con argomenti seri sia con randellate.”
          Ti ci vorrebbero parecchie vite per imparare a usare il randello come san fare i maestri zen con chi non vuole/sa capire, il tuo modo di usarlo ricorda più quello degli squadristi, metaforicamente parlando naturalmente.
          “Messaggio in codice: hai sentito le notizie oggi?”
          No, magari sei più informato di me.
          Come le interpreti? Io sono abbastanza soddisfatto e faccio persino delle previsioni, tra me e me. ”
          Vorrei poterti rispondere ma non so a cosa ti riferisci.
          Ora metto sul fuoco il minestrone e poi vado a scriverti la replica lasciata in sospeso, dovrei farcela finché son solo… quando la famiglia si riunisce a tavola spiacente, ma minor cessat!

        • daniele ha detto:

          @GG
          Ed ora, carissimo Alessio, la risposta al tuo commento delle 12.58pm.
          Voti e università (visto che per te sono fondamentali). Classico = 55/60 (in commissione fui “segato” dal prete presente per alcune affermazioni anticlericali fatte nel tema d’italiano… non me ne sono mai pentito, ma mi giocai minimo un 58); servizio sociale = 60/60 cum laude; scienze politiche = 108/110 (lavorando 36h/sett. mentre studiavo mi sono dovuto accontentare, ma ho avuto la soddisfazione di pagarmi gli studi senza essere mantenuto da nessuno). Tutto a Perugia, il cui ateneo ai tempi era considerata di ottimo livello.
          Certo, non sono un “esperto certificato” né di metodo scientifico né di psicologia (ma ho mai detto di essere un esperto???), però so bene di cosa parlo quando ne discuto (esami universitari sostenuti: Analisi I, Analisi II, Fisica I, Fisica II, Chimica, Metodi di Osservazione e Misura, Statistica sociale, Demografia I, Demografia II, Psicologia generale, Psicologia dell’età evolutiva, Psicologia della devianza, Psicologia sociale, Sociologia, Antropologia ecc. e soprattutto tanti, tanti libri letti e tante discussioni con persone esperte nei loro rispettivi campi).
          Per il resto ristabiliamo un po’ la verità dei fatti. Ti ricordo che fu Franchini a usare la vetrina di Query on line per proclamare una spocchiosissima crociata della “scienza seria” contro la “scienza non seria”, a detta sua rappresentata da UniBO. Mi scandalizzai di tale comportamento velenoso e intervenni, da lì nacque lo scambio di tenerezze tra me e Franchini. Solo dopo siete comparsi Ocasapiens, Bardi e te, a dare manforte a lui.
          Contesto — il diretto interessato mi perdoni, ma uso semplicemente gli stessi argomenti sbandierati trionfal-tronfialmente qui dentro — che Franchini possa assumere il ruolo di portavoce/difensore della “scienza seria”. Prova ad applicare a lui la medesima “metodologia di rilevanza scientifica” che hai usato recentemente per Cardone e Celani e poi dicci cosa viene fuori. Su GoogleScholar Franchini è un emerito Carneade!
          Sono di indole pacifica, molto pacifica credimi, e non amo per niente le ribalte né le mischie, ma se capto qualcuno che usa le sue conoscenze per rimestare e confondere le acque e imbambolado chi né sa meno di lui, questo mi dà veramente stimolo a intervenire e rimboccarmi le maniche.
          Stai tranquillo, quando avrò tempo cercherò di spiegarti in cosa consiste il cambio di paradigma in corso, ma cerca di capire che, visto che dal mio punto di vista (sarebbe un discorso da fare a 360°) è come se un pesce mi chiedesse dove trovare un po’ d’acqua visto che è assetato, per il momento preferisco dedicare tempo ed energie a cose più urgenti e che mi stanno più a cuore. Verrà il momento anche per quello.

          P.S. Molto seriamente, anche da non esperto non ci vuole molto a capire che qui dentro scrivano alcune persone affette da disturbi della personalità, chi più sull’istrionico chi più sul narcisistico, chi un po’ l’uno e un po’ l’altro. Questo non toglie che potete essere perfino dei geni nei vostri campi di competenza, ma sono abituato a giudicare le persone più per quel che sono che per i titoli che hanno… un altro dei miei limiti.

  14. marco I ha detto:

    Hanno invitato il Dott. Celani al CERN .
    http://blog.newenergytimes.com/2012/01/16/high-energy-meets-low-energy-a-first-at-cern/
    Come si dice da noi; O BENE BENE O MALE MALE!!!!!

  15. Camillo ha detto:

    @ Livio Varalta

    Visto che si fanno scommesse, faccio la mia:
    scommetto due fagioli che i bolognesi faranno “la vecchia”, cioè non si faranno filmare su RAI3 mentre dichiarano che l’accordo con Rossi è scaduto. Lasceranno intervenire l’entropia sull’informazione: fra un anno nessuno si ricorderà più dell’imbroglio Rossi.
    Però fai bene a incalzare il contatto.

    • cataflic ha detto:

      Rossi? chi è???

      • Livio Varalta ha detto:

        Rossi è colui che potrebbe fare accadere la profezia:

        http://www.queryonline.it/2011/05/06/e-cat-resoconto-della-conferenza-di-focardi/comment-page-14/#comments
        Livio181052 (ora Livio Varalta) scrive
        Postato giugno 13, 2011 alle 22:37
        “””@cataflic
        comunque, preparati e sta a vedere come ne viene fuori il df, scommettiamo?!””””
        Risposta sibillina…. non si capisce da che parte pende… Comunque, tu hai detto scommettiamo ed io dico cosa: Se viene dimostrato che l’E-Cat produce energia più di quella che gli viene fornita, autorizzo i “fusionisti” a legarmi, per un intero fine settimana, con una corda di canapa al collo, alla base della Torre degli Asinelli a Bologna: in ginocchio, mani a terra con la faccia davanti ad una greppia piena di fieno… Qua la mano!…

        Livio181052
        Postato giugno 17, 2011 alle 22:06
        …omissis…
        Daniele, se leggi un mio precedente, vedi che mi sono candidato ad essere legato alla Torre degli Asinelli a Bologna… avevo dimenticato di scrivere: ed un “fusionista” che mi frusta….
        Caldi Saluti
        ————-

        Coraggio Daniele! Stai andando forte! Hai conservato la Frusta?

  16. Camillo ha detto:

    @Gherardo Gentzen

    Pensa Daniele, la NASA!

    Ho avuto uno scambio con Dennis Bushnell, il portavoce di W&L presso la NASA. Purtroppo ha rifiutato di lasciare inserire nel blog il nostro scambio. Qualcosa però voglio mettere qui, visto che è uscito dal cassetto il brevetto della NASA.

    I have on staff very excellent Nuclear Physics Folks, whom I listen to. That brief was an INTRODUCTION to the subject, NOT A Nuclear Science Lecture, very far removed from such.

    With all the issues connected with Climate and Energy including associated econometrics the Precautionary Principle requires that we delve into LENR and determine TRUTH, up or down, this is what we are doing.

    Detto tra noi, il giovanotto appare del tutto invasato, stile Brian Josephson della maturità. Usa maiuscole, grassetto, sottolineature. Mancano solo le faccine di Testa d’Uovo, grande faccinista.
    Insomma Bushnell non lavora in proprio, rappresenta un team di fisici nucleari che si sono insediati alla NASA a tradimento. Quando gli ho chiesto se potevo estendere ad altri le sue vedute, ha risposto a tambur battente:

    Please do NOT, they were a Private Communication……..I am TRYING to
    stay off the web on this while we sort this out, determine TRUTH. When/IF we
    have something Defensible we will state such, UP or DOWN.

    Boh!
    A me Bushnell è sembrato un telepredicatore ispirato, di quelli che hanno sempre la TRUTH in tasca da esibire a tutti i peccatori che incontrano, non disdegnando di ficcare il diavolo nella pancia delle peccatrici, se capita l’occasione.
    Poeta, da dove viene il verbo “ficcare”?

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Nella mia esperienza, chi non scrive un linguaggio corretto e pacato è una persona che non pensa in modo chiaro. Non conosco colleghi che scrivano male. Magari scrivono di fretta, fanno errori di battitura, dimenticano qualche maiuscola, ma mai e poi mai si mettono a fare faccine, puntini di sospensione e altre amenità. Semmai scrivono troppo, quello che sto facendo io oggi, mentre sono qui che aspetto che altri facciano il loro lavoro, e sono tutti in ritardo!

    • Max Altana ha detto:

      per dovere di cronaca, bisogna dire che Zawodny, messo sotto pressione dopo il video-fetecchia, ha scritto un po’ di righe sul suo blog. Ne esce abbastanza ripulito, ma poteva evitare una simile esposizione. D’altra parte, se non l’avesse fatto, noi come ci divertivamo?

      http://joe.zawodny.com/index.php/2012/01/14/technology-gateway-video/

  17. Giancarlo ha detto:

    Camillo,
    mi sono letto il brevetto NASA, ma ci sono andati davvero sulla luna?

  18. Gherardo Gentzen ha detto:

    daniele passerini scrive:

    Dai per scontate parecchie cose sbagliate allora! Ci tengo alla correttezza su queste faccende (autorizzazioni, omissis ecc.), mica mi chiamo Krivit!

    Ah sì? E come mai, quando hai `rivelato la mia identità´ (che quasi tutti già conoscevano per vie private), non hai chiesto nessuna autorizzazione? Forza, pubblica le nostre lettere private, così tutti vedranno che sei stato scorretto, verso di me e verso dei terzi. Ma sono cose piccolissime, eh? Non voglio abbassarmi a questi discorsi più di tanto. Certo però che sei un bel soggettino.

    • daniele passerini ha detto:

      E no bello mio, una cosa è rendere pubblica l’identità di chi scrive in pubblico dispensando giudizi e apprezzamenti malevoli su colleghi accademici (eri tu in difetto a far uso dell’anonimato), altra cosa è rendere pubblico un carteggio privato senza consenso dei diretti interessati.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Caro Daniele, forse se tu fossi un giornalista che scopre un nome dopo un’indagine avresti il diritto di pubblicarlo, ma tu non sei un giornalista e il mio nome te lo avevo dato io stesso e in buona fede, motivandoti il mio anonimato. (In buona fede, ma non ingenuamente, perché sapevo che non aspettavi altro che il momento del ricattino, avevo capito il tipo.)

        E poi, le mie critiche non erano molto anonime visto che, come a te, ho subito dato il mio nome a tutti quelli che me l’hanno chiesto, almeno una decina di persone. Le lettere che ho scritto a Baloney poi non erano certo anonime. Uno dei tanti motivi per usare uno pseudonimo è evitare che si creino associazioni tra nomi (per esempio Guglielmi – Baloney) che poi saltano fuori dai motori di ricerca fuori contesto. In altre parole, tutti quelli coinvolti sanno chi esprime le opinioni, ma non Google e gli estranei occasionali.

        A me ha fatto piacere la tua `rivelazione´, che ho subito usato per sfotterti, visto che non hai fatto altro che confermare che le mie critiche venivano da un pulpito qualificato. Pensavi di fare una carognatina, eh? Ti è andata male, ma comunque il tuo è stato il gesto scorretto di chi gioca al piccolo dossierista. Ti illudi che le informazioni `riservate´ che hai in mano, come il mio nome, i miei mail o i documenti `ritrovati´ della NASA, abbiano un qualche valore, ma non ce l’hanno, sono sciocchezze, non ti danno alcun potere se non agli occhi dei più sprovveduti tra i passerotti.

        Alla fine io credo che avresti più soddisfazioni se giocassi secondo le regole, esponendo le tue idee e discutendole normalmente. Potresti persino fare delle previsioni e magari azzeccarle pure, invece di fare profezie ammantate di misticismo, insulti e paranoia. Io mi sarei anche un po’ stancato di sfotterti. E tu, non ti sei stancato di essere preso inesorabilmente per i fondelli?

        • Daniele Passerini ha detto:

          @gg
          No, non mi sono stancato perché più mi prendi per i fondelli più mostri a tutti di che pasta sei fatto. Mi dispiace per te, ma i tuoi giochini con me non attaccano. Quanto alla “carognata” che mi attribuisci. Falso falso falso: vogliamo andare a contare tutte le volte che ti invitai a rivelarla tu per primo la tua identità?
          A più tardi.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Hai il diritto di invitarmi a rivelare le mie informazioni ma non di farlo tu stesso. Quello che tu volevi fare era `sputtanarmi´ (tua parola testuale, ricordi?), cioè fare una carognata. Ma da bravo masochista maldestro non ti è riuscita. Io, da sadico coscienzioso, mi sentirò costretto a fare il mio mestiere di sadico finché necessario.

          Spero che `a più tardi´ significhi che parlerai di qualcosa di serio, comunque io sono pronto sia con argomenti seri sia con randellate. Messaggio in codice: hai sentito le notizie oggi? Come le interpreti? Io sono abbastanza soddisfatto e faccio persino delle previsioni, tra me e me.

  19. Giancarlo ha detto:

    Krivit sta menando randellate a destra e a manca. E’ il turno di Celani accusato di aver copiato le slide presentate a Ginevra, a parte la tabella riassuntiva dei risultati che occupa le slide finali.

    Ma, secondo voi, che sta succedendo?

  20. Giancarlo ha detto:

    @Gherardo Gentzen
    Ma dici davvero che la CIA tiene un corso per barare a poker? Dove si tiene?

  21. Ale ha detto:

    Io ieri sera ho scoperto che la CIA per anni ha nascosto trasmittenti nella cacca di cane.

  22. Camillo ha detto:

    @Daniele Passerini

    Ho dovuto censurare il Suo messaggio. Lasci a Bellegambe gridolini e risatine. Non faccia il troll.
    Lei è benvenuto quando ha qualcosa da dire.

    • Daniele Passerini ha detto:

      Mi ha censurato quella battuta assolutamente non volgare??? Ma scherza??? E che dovrei dire allora io di tutte le volgarità (vere) che mi avete indirizzato qui dentro? Su sia corretto, sblocchi quel messaggio. Cordialmente

  23. Andrea ha detto:

    @Franchini
    >Fabio Cardone…. Io lo trovo un personaggio leggermente inquietante. Mi sembra un vescovo più che uno che parla di argomenti scientifici. Mi meraviglia che Rampado non avesse niente di meglio per promuovere il piezo.

    Quando ho conosciuto il prof. Cardone mi è stato subito antipatico, un problema che comunque mi porto dietro fin dalle superiori, metodico, puntiglioso, estremamente preciso e rigoroso, imperturbabile, nò stronzo!
    Quando parla sembra una enciclopedia parlante, un grande appassionato di storia, soprattutto delle guerre e delle scoperte scientifiche, ama i modellini di navi e aerei e si diverte a costruirli.
    Nonostante la forte antipatia e la repulsione culombiana la curiosità di approfondire e condividere ha avuto il sopravvento.
    Pensi che un giorno a seguito di una delle sue innumerevoli citazioni storiche, scherzando gli ho detto che secondo me avrebbe potuto trovare degli errori nella Treccani e correggerli, volevo cambiare discorso visto che sono ignorante come un sasso in merito a fatti storici e togliermi dall’imbarazzo,ma la risposta fu:
    “Già fatto!!!”
    Maledizione, mi son detto, ora mi sta prendendo in giro, ho voluto verificare e aveva detto la verità.

    Questo è stato solo uno degli innumerevoli episodi in cui ha dimostrato la sua precisione, la grande memoria, la puntigliosità e la metodicità e alla fine mi sono rassegnato, era il professore che sempre avrei voluto e al quale dare ascolto.
    Siamo diventati amici, lo stimo come scienziato, come uomo c’è di meglio certamente, ma come professore e ricercatore è incredibile.
    Ha dedicato e sta dedicando la vita alla scienza, non vuole gloria e fama, non cerca il vile denaro, è uno stronzo, ma neppure io son perfetto. 🙂
    Devo dire che la similitudine con un “vescovo” è perfettamente azzeccata, è un cattolico convinto e praticante e prima della scienza vede sempre la mano di Dio.

    Un episodio:
    Ad una riunione “per le mie attività commerciali” in Germania presso una prestigiosa azienda (ultrasuoni), il prof aveva la funzione di consulente scientifico in questa occasione, mentre venivano esposti con il proiettore, grafici, tabelle e calcoli, ogni due per tre si alzava e indicava l’errore, non solo, spiegava anche perchè era stato fatto un errore e come avrebbero dovuto correggere.
    C’era l’interprete che alla prima uscita a stento è riuscita a stargli dietro, alla seconda non ha più tradotto e ha detto solo “er proffessor”, alla terza sono intervenuto io dopo più di dieci minuti di lezione su un altro errore e ho detto: “scusate, è il mio professore portatile”.
    Non mi sono mai sentito più orgoglioso di così di essergli amico.

    • Camillo ha detto:

      Curioso, abbiamo scritto in contemporanea due pezzi su Cardone! Guardi i tempi; sfalsati di pochi minuti.
      Non so se ha visto il video che ha scelto Rampado. Può darsi che quel giorno fosse in vena di spararle grosse.
      Non ha informato che i brevetti del CNR erano stati ritirati (withdrawn) e questo mi sembra molto scorretto. Meglio se non ne parlava. Il pubblico ha avuto la falsa impressione di un successo.
      Il brevetto relativo alla produzione di neutroni da ferro è orribile; non potrebbe essere scritto peggio. Le reazioni nucleari sono sbagliate, sbaglia perfino a scrivere i simboli degli elementi; nella reazione di fertilizzazione di 238U salta un passaggio e scrive gli steps che portano a 239Pu in modo scorretto. E’ convinto che il neutrone che inizia la serie di trasformazioni debba possedere energia, mentre risponde alla legge 1/v, come riporta il grafico in testa a fusionefredda5.
      L’impianto che intende brevettare sembra preso da un fumetto, tanto risulta inverosimile. L’ho riportato in cima a fusionefredda6. Controlli da solo. Provi a chiedergli di fornire una foto del prototipo.
      Credo di non avere mai trovato una persona più impreparata e più confusionaria di Cardone. Almeno nella materia di cui ci occupiamo in questi giorni.

  24. Camillo ha detto:

    Il video di Cardone proposto da Rampado è decisamente un documento singolare.
    All’inizio Cardone afferma che “la pressione influenza il nucleo atomico”. Questa non si era ancora sentita, è una cardonata che non avrà seguito.
    Un’altra affermazione è che i dosimetri BTI “costano uno sproposito”: invece sono probabilmente meno cari delle vecchie penne dosimetriche. Più avanti afferma che una lastrina di CR39 costa 2000 €, un altro sproposito.
    Infine presenta Giovanni Cherubini come Tenente Colonnello; invece è un civile laureato in fisica. Posso dirlo perché siamo stati colleghi. Come faceva a non saperlo se hanno lavorato insieme? Gli servono personaggi militari per acquistare credito? E’ rimasto impressionato perfino dalle tende tirate di un laboratorio militare; erano tende antispionaggio secondo lui?
    Non si capisce perché Cardone debba essere tanto spreciso ed esagerato.
    Alla fine della tiritera non resta niente di credibile, perché sembra sforzarsi di non apparire credibile.
    Aveva di fronte un pubblico tanto sprovveduto da potersi permettere di parlare in totale libertà?
    Forse può spiegarcelo lo psicologo dilettante Passerini oppure Carpinteri, che era presente.

    • Andrea ha detto:

      >Un’altra affermazione è che i dosimetri BTI “costano uno sproposito”

      Fa una affermazione sbagliata, fa confusione tra i dosimetri utilizzati al PoliTo e i rilevatori utilizzati a Roma, quelli utilizzati al PoliTo li ho acquistati anch’io, una decina per poco più di mille euro.
      Dovrebbe chiedere un preventivo per quelli utilizzati a Roma e ai quali si riferisce il prof. Cardone, li può vedere in questo filmato:

      >Più avanti afferma che una lastrina di CR39 costa 2000 €, un altro sproposito.

      Qui ricade in qualcosa che le è stato già spiegato, le lastrine costano poco è vero, ma trattate al boro, una volta utilizzate e sviluppate quella è la cifra per ogni foto che viene prodotta.

      >Infine presenta Giovanni Cherubini come Tenente Colonnello; invece è un civile laureato in fisica.

      Anche qui fa confusione, basta che riveda il filmato con attenzione e si renderà conto del suo errore.

      Caro Franchini di 3 affermazioni, 3 sono sbagliate, il 100% di errore.
      Speriamo che le altre affermazioni che fa siano più corrette, se così non fosse mi permetterò di portarla al casinò, diventeremo ricchi, basta giocarLe contro per vincere sempre.

      • Camillo ha detto:

        fa confusione tra i dosimetri utilizzati al PoliTo e i rilevatori utilizzati a Roma, quelli utilizzati al PoliTo li ho acquistati anch’io, una decina per poco più di mille euro.

        Questi rivelatori è meglio lasciarli perdere; vada a leggere quello che ha scoperto Marco DL in proposito. Possono essere attivati anche in assenza di neutroni.
        Vedremo insieme che cosa risponde Carpinteri a questo proposito.

        Anche qui fa confusione, basta che riveda il filmato con attenzione e si renderà conto del suo errore

        Vada al minuto 6:36 e si accorgerà che Cardone ha trasformato Giovanni in Tenente Colonnello. Se hanno lavorato insieme, non mi sembra solo una svista. E’ un desiderio inconscio di militarizzazione? Ha un debole per i militari?

        le lastrine costano poco è vero, ma trattate al boro, una volta utilizzate e sviluppate quella è la cifra per ogni foto che viene prodotta.
        Fogli al 10B fanno parte dei set per fisica sanitaria. La fisica sanitaria fa sempre economia; non si sogni nemmeno che un trattamento con soda caustica faccia costare alla fine 2000 € una singola rivelazione di neutroni.
        Il “boro isotopico” non è una vostra invenzione, come afferma Cardone.
        Si ha la sensazione che voglia fare apparire particolarmente costose le sue ricerche, forse per ottenere finanziamenti importanti.

        Insomma, Cardone ha una particolare tendenza all'”amplificazione” dei suoi meriti; però va malamente nel pallone quando si tratta di scrivere una reazione nucleare. Lì è chiaramente fuori sede. Forse è nel paese di Alice.

        Poi può essere un gran simpaticone nel privato, ma davanti a un microfono sembra pontificare. Dipende dall’udienza; un conto è parlare alle Orsoline, un altro è fare una conferenza all’Università. Quel giorno l’uditorio era poco critico.
        Visto che Cardone Le piace particolarmente, cercherò altri video e giudicheremo insieme come si comporta. Mi sembra tipo da video come Focardi, Del Giudice; non dovrebbe essere difficile rintracciarlo in altre conferenze.

        • Andrea ha detto:

          >Vada al minuto 6:36 e si accorgerà che Cardone ha trasformato Giovanni in Tenente Colonnello. Se hanno lavorato insieme, non mi sembra solo una svista. E’ un desiderio inconscio di militarizzazione? Ha un debole per i militari?

          Ha un debole per i militari sicuramente, ma è strano che anche Lei che ha lavorato per la DIFESA, certe cose non le sa.

          >non si sogni nemmeno che un trattamento con soda caustica faccia costare alla fine 2000 € una singola rivelazione di neutroni.
          Il “boro isotopico” non è una vostra invenzione, come afferma Cardone.

          Ho già scritto in merito, non mi faccia ripetere, non è solo un trattamento con soda caustica, ci sono dei preventivi che descrivono chiaramente nel dettaglio quel costo, li ho visionati e le assicuro che è così, se mi vuole credere.
          Infatti proprio perché il costo è sembrato palesemente eccessivo, hanno cercato altre soluzioni.

          Secondo Lei anche i CR39 possono rimanere impressionati dagli ultrasuoni come i dosimetri?
          Noi i dosimetri non li utilizziamo mai in presenza di ultrasuoni, le nostre macchine a cavitazione non sono ad ultrasuoni, sono idrodinamiche.

  25. Gherardo Gentzen ha detto:

    Daniele, che ti succede, sei diventato un robot azzeccagarbugli? Cercherò di essere altrettanto schematico per farti piacere, mi sembra già di sentire i tuoi circuiti fare le fusa.

    Non so cosa dica la legge sulla privacy, ma rivelare un nome che ti è stato dato in confidenza come mezzo per sputtanarlo, a casa mia si chiama carognata. Ma se a te piace fare così tanto la legge è dalla tua, fa’ pure. Anche eludere le tasse alle Cayman è legale e forse anche piacevole.

    Dici di non essere masochista, ma vale il ragionamento del gallo: se soffri come un masochista e godi come un masochista, allora sei un masochista. Un masochista a sua insaputa, diciamo.

    Prendo atto che pensi di sapere di cosa parli sul metodo scientifico, ma è difficile che tu ne sappia davvero, perché non ti occupi né ti sei mai occupato professionalmente di scienza. Non te la prenderai troppo, spero, se gli hobby vengono considerati meno. Complimenti per esserti laureato lavorando, ma, per quanto possa essere ingiusto dal punto di vista sociale, purtroppo contano solo i risultati. Sapessi quanti ricchi viziatissimi ma intelligentissimi ci sono nelle buone università! E sono pure belli, pieni di capelli. Non c’è giustizia. Faccio lezione a classi che sembrano sfilate di moda fatte da modelli, e passano esami difficilissimi i bastardi.

    Che Franchini faccia una crociata spocchiosissima è una tua opinione, poco rispettabile perché non sei un esperto, ma ovviamente legittima. Io invece penso che Franchini abbia ragione, e penso che la sua e la mia opinione valgano molto più della tua, ma sono comunque disposto a discutere con te. Non perché penso di poterti far cambiare idea: come ti ho già detto molte volte, chi non sa di non sapere non cambia mai idea. Lo faccio per gli altri, per i passeri che stanno a guardare la loro mamma godere e soffrire allo stesso tempo, se non altro per loro è un’esperienza di vita.

    Andiamo avanti. Franchini non ha proclamato una `nuova fisica´, quindi non si capisce cosa c’entri una verifica della sua attitudine alla ricerca su Google.

    Noto una velata accusa nei confronti di Franchini, e forse anche nei miei, di voler confondere le acque su temi scientifici. Io credo sia esattamente il contrario. Sarebbe forse interessante che tu scendessi nei dettagli, di nuovo con robotica efficienza, ma, come previsto, dichiari finito il tempo a disposizione. Peccato, sempre sul più bello.

    Ho dimenticato niente? Ah già, il P.S. (che orrore i P.S.). Tu dici che qui scrivono degli psicopatici. Parlo solo per me, ma ti faccio notare che io (Gentzen, non Alessio) non sono altro che la realizzazione di una tua fantasia. Come ti sei trovato una donna dopo aver evocato la passera sul tuo blog, così ti ritrovi adesso con un arrogantissimo e spocchiosissimo scienziato che ti da delle gran legnate, dopo averlo evocato per mesi nel tuo blog. Te l’ho detto tante volte (anche per mail private) e ancora non l’hai capito. Sono una tua creatura!

    NEWS
    —-

    Forse prevedibilmente, c’è richiesta per il carteggio tra me e Passerini. Curiosoni! Allora, facciamo così: a chi mi manda un mail con soggetto `sono un macaco curioso ma discreto´ e la promessa solenne di non rivelarne il contenuto in alcun modo (eccetto poter verificare con Daniele), manderò il carteggio completo e senza censure. Scrivetemi a gherardo.gentzen at gmail.com.

    Se poi Daniele me ne da il permesso, metterò una versione completa ma censurata in rete. La censura consisterà nel cancellare il nome di alcuni fisici con cui mi consulto su questa faccenda. Posso, Daniele?

    • daniele passerini ha detto:

      Buongiorno Alessio, per ora rispondo solo al tuo ultimo capoverso, al volo, che sto guidando. Quell’idea è mia e ci tengo a pubblicare il carteggio sul mio blog, cosa che mi hai autorizzato a fare. Dopodichè potrai linkarlo, copiarlo, inviarlo come e dove ti aggrada. Rispondo a tutto il resto (tuo, di Franchini, di Varalta) appena posso, cioè questo pomeriggio. Ciao ciao

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Due cose al volo, ché sono a testa in giù in un ascensore:

        1) Non scrivere mentre guidi, è pericoloso oltre che illegale, e la causa ha ancora bisogno di te.

        2) Ma scherzi? Non c’è motivo che tu abbia più diritti di me sul nostro tesoretto comune. Ritiro il permesso di pubblicarlo: o pari diritti o niente da fare. (La mia offerta di inviare le mail privatamente rimane valida.)

        • Daniele Passerini ha detto:

          Due cose al volo, ché sono a testa in giù in un ascensore:
          Ma lo sai che ho improvvisamente sviluppato la fobia di entrare in ascensore??? Ho paura di incontrarci un matematico di Bath a testa in giù! 🙂

          1) Non scrivere mentre guidi, è pericoloso oltre che illegale, e la causa ha ancora bisogno di te.
          Grazie del pensiero. È illegale assumere anche certe sostanze che tu hai scritto (nel corpus delle email) che voialtri accademici in gamba utilizzate spesso. Io chiudo un occhio su te e tu chiudi un occhio su me.

          2) Ma scherzi? Non c’è motivo che tu abbia più diritti di me sul nostro tesoretto comune. Ritiro il permesso di pubblicarlo: o pari diritti o niente da fare. (La mia offerta di inviare le mail privatamente rimane valida.)
          Ma scherzi tu? Se si pubblica un carteggio a quattro mani non è che ciascun autore ne pubblica la sua edizione: entrambi pubblicano la stessa concordata. Che hai? Ci hai ripensato e non vuoi più pubblicare quelle email?
          Penso che siamo entrambi consapevoli, ognuno in base ai propri valori, di avere da guadagnarci dalla pubblicazione di quelle email. Infatti, in base ai tuoi valori dimostrano la maggiore autorevolezza delle tue opinioni sulle mie, in base ai miei valori dimostrano la maggiore autorevolezza delle mie opinioni sulle tue. Dunque vinciamo entrambi: che vuoi di più?

    • Daniele Passerini ha detto:

      Daniele, che ti succede, sei diventato un robot azzeccagarbugli? Cercherò di essere altrettanto schematico per farti piacere, mi sembra già di sentire i tuoi circuiti fare le fusa.
      frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

      Non so cosa dica la legge sulla privacy, ma rivelare un nome che ti è stato dato in confidenza come mezzo per sputtanarlo, a casa mia si chiama carognata. Ma se a te piace fare così tanto la legge è dalla tua, fa’ pure. Anche eludere le tasse alle Cayman è legale e forse anche piacevole.
      Il carteggio di email in questione dimostra che la “carognata” che sventoli non sta né in cielo né in terra.

      Dici di non essere masochista, ma vale il ragionamento del gallo: se soffri come un masochista e godi come un masochista, allora sei un masochista. Un masochista a sua insaputa, diciamo.
      È da mesi che giri su questo punto, evidentemente proprio non puoi capire: non me ne frega proprio niente delle idee che ti sei fatto di me. Se nella tua fantasia mi vuoi masochista, bene, nel tuo mondo immaginario posso esserlo. La realtà però è cosa ben diversa di quel che vorresti tu.

      Prendo atto che pensi di sapere di cosa parli sul metodo scientifico, ma è difficile che tu ne sappia davvero, perché non ti occupi né ti sei mai occupato professionalmente di scienza. Non te la prenderai troppo, spero, se gli hobby vengono considerati meno. Complimenti per esserti laureato lavorando, ma, per quanto possa essere ingiusto dal punto di vista sociale, purtroppo contano solo i risultati. Sapessi quanti ricchi viziatissimi ma intelligentissimi ci sono nelle buone università! E sono pure belli, pieni di capelli. Non c’è giustizia. Faccio lezione a classi che sembrano sfilate di moda fatte da modelli, e passano esami difficilissimi i bastardi.
      Embhè??? Venendo al dunque cosa hai detto? PAROLE PAROLE PAROLE!

    • Daniele Passerini ha detto:

      (segue)
      Che Franchini faccia una crociata spocchiosissima è una tua opinione, poco rispettabile perché non sei un esperto, ma ovviamente legittima. Io invece penso che Franchini abbia ragione, e penso che la sua e la mia opinione valgano molto più della tua, ma sono comunque disposto a discutere con te. Non perché penso di poterti far cambiare idea: come ti ho già detto molte volte, chi non sa di non sapere non cambia mai idea. Lo faccio per gli altri, per i passeri che stanno a guardare la loro mamma godere e soffrire allo stesso tempo, se non altro per loro è un’esperienza di vita.
      Ok, mi sta bene. Il tempo dirà quale delle due opinioni fosse la più autorevole. Mi auguro che Franchini non cancelli mai dal web questo blog e che tutto quello che qui dentro si è scritto resti a imperitura memoria.

      Andiamo avanti. Franchini non ha proclamato una `nuova fisica´, quindi non si capisce cosa c’entri una verifica della sua attitudine alla ricerca su Google.
      E allora? Che vorresti dire? Che chi si occupa di scienza mainstream è possibile che non sia citato (in realtà Franchini ha già risposto per filo e per segno sul motivo per cui è un Carneade su Google), mentre chi propone teorie rivoluzionarie dovrebbe esserlo parecchio? Ma perché?? Questo sì che è un teorema difficile da dimostrare… provaci se vuoi.

      Noto una velata accusa nei confronti di Franchini, e forse anche nei miei, di voler confondere le acque su temi scientifici. Io credo sia esattamente il contrario. Sarebbe forse interessante che tu scendessi nei dettagli, di nuovo con robotica efficienza, ma, come previsto, dichiari finito il tempo a disposizione. Peccato, sempre sul più bello.
      E certo, sai che non posso disquisire alla pari con Franchini su questioni tecniche perciò mi sfidi a farlo. Probabilmente hai la memoria molto corta, se ti ricorderesti interminabili discussioni tra Franchini e Francesco, tra Franchini e ant0p e pure un po’ tra Franchini e Gwon in cui gli interlocutori di Franchini, alla fine, si lamentavano proprio che lui scientemente e senza pudore confondeva in continuazione le acque su temi scientifici: un vero principe dell’arrampicata sugli specchi quando si tratta di parlare della fisica dell’atomo. Lo hanno dimostrato già loro che ne erano in grado.
      (continua)

    • Daniele Passerini ha detto:

      (segue)
      Ho dimenticato niente? Ah già, il P.S. (che orrore i P.S.). Tu dici che qui scrivono degli psicopatici. Parlo solo per me, ma ti faccio notare che io (Gentzen, non Alessio) non sono altro che la realizzazione di una tua fantasia. Come ti sei trovato una donna dopo aver evocato la passera sul tuo blog, così ti ritrovi adesso con un arrogantissimo e spocchiosissimo scienziato che ti da delle gran legnate, dopo averlo evocato per mesi nel tuo blog. Te l’ho detto tante volte (anche per mail private) e ancora non l’hai capito. Sono una tua creatura!
      Mai detto che qui scrivono psicopatici, bugiardo matricolato che non sei altro! 🙂
      I disturbi della personalità non rientrano nel campo delle psicosi ma in quello delle nevrosi e puoi star certo che una buona quota di premi Nobel ne han sofferto senza che questo gli impedisse di eccellere nel loro campo. Si tratta di disturbi dell’ego, non gravi, ma che possono creare qualche problema di comunicazione alle persone “normali” che si rapportano con loro. A questo alludevo ovviamente.
      Ah a proposito, tu sei una creatura mia esattamente quanto io lo sono di Franchini. Come ti ho spiegato ieri quando ti ho ricordato come lo ho conosciuto e scoperto!

      NEWS
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      Forse prevedibilmente, c’è richiesta per il carteggio tra me e Passerini. Curiosoni! Allora, facciamo così: a chi mi manda un mail con soggetto `sono un macaco curioso ma discreto´ e la promessa solenne di non rivelarne il contenuto in alcun modo (eccetto poter verificare con Daniele), manderò il carteggio completo e senza censure. Scrivetemi a gherardo.gentzen at gmail.com.

      Se poi Daniele me ne da il permesso, metterò una versione completa ma censurata in rete. La censura consisterà nel cancellare il nome di alcuni fisici con cui mi consulto su questa faccenda. Posso, Daniele?
      Ci ho già pensato io a mettere in omissis quei nomi, per chi mi hai preso. Ho iniziato ieri sera a lavorare su tutto quel mucchio di email. Credi che basti un semplice copia incolla per renderle fruibili a tutti. Vanno rimpaginate in modo che si possa seguire correttamente il dialogo. Prima di mettere in rete, correttamente, ti manderò il documento a cui potrai proporre modifiche e solo dopo il tuo assenso finale diffonderò. Se tu vuoi diffondere tutto così com’è, senza mettere nessun nome e nessuna email in omissis, fai pure. Così poi chi vedrà le due versioni giudicherà chi è più serio e corretto tra noi!

  26. Giancarlo ha detto:

    FYI
    http://www.forbes.com/sites/markgibbs/2012/01/16/cold-fusion-nasa-says-nothing-useful/2/

    Zawodny mi pare tirato per la giacchetta un po’ da tutte le parti per un video idiota in cui non dice nulla, con un titolo fuori luogo e che i W&Larsenisti vedono come una riprova della superiorità loro e delle LENR nei confronti di FF & Rossi, mentre i fedeli di Rossi vedono come una conferma che l’e-cat funziona se anche la NASA ci lavora (così abbiamo NASA, NI e, ultimamente UL tra le conferme); ora che la FF è dimostrata la NASA deve recuperare il tempo perduto prima che il taxpayer americano li accusi di aver perso tempo con la luna e le altre missioni spaziali invece di inventare l’e-cat. Quand’ero ricercatore in FUB parlavo molto spesso a titolo personale, premettendo la frase di rito. Quando esprimevo il punto di vista del mio Ente chiedevo autorizzazione scritta al Direttore delle Ricerche: alla NASA non funziona così?

  27. Camillo Franchini ha detto:

    @22passi

    Su GoogleScholar Franchini è un emerito Carneade!

    Osservazione corretta che merita di essere commentata un po’.
    Premetto che leggo con piacere e attenzione i siti che molti costruiscono per presentarsi. Però so anche che molti rinunciano a gestire un sito personale.
    Lei una volta ha scritto un po’ sorpreso che di me non si trova una sola immagine in rete. Io Le dico che non la troverà mai, per mia scelta. Non sono iscritto a Facebook, non ho messo in rete il mio CV, di me non si sa nulla perché voglio così.
    Credo di avere imparato a muovermi con molta discrezione perché ho lavorato a lungo per la Difesa. Si figuri che per un periodo ho lavorato in un ambiente chiuso come una prigione, in presenza di un carabiniere, per tradurre e commentare un documento tedesco sulla bomba a neutroni. Era un ordigno che serviva per ammazzare cristiani, ma salvava i beni di quei cristiani. Un orrore poi messo al bando. Di quel documento ovviamente non è rimasta traccia. La maggior parte dei documenti che ho prodotto sono archiviati in qualche posto a Roma… se non sono finiti al macero.
    Sono stili di vita che rimangono. Se vuole, metto in rete la copertina di uno di questi documenti, giusto per Suo personale ricordo. In genere non si tratta di articoli, ma di rapporti di un certo volume.
    La mia discrezione si spinge al punto di nascondermi sempre dietro a testi scientifici importanti e riconosciuti; non riuscirà mai a trovarmi in castagna, non potrà mai dire che “scazzo”, che tiro a indovinare approfittando dell’inesperienza altrui (un po’ l’appunto che oggi ho mosso con una certa durezza a Cardone).
    Quindi, Daniele, mi prenda come mi presento e si accontenti. Se non trova che abbia sufficienti conoscenze, scelga un interlocutore di Sua fiducia.
    Cos’è, si è trasferito nell’esablog, che ora è diventato epta?
    Attento, se trolleggia la cancello. Rampado ha fatto una finaccia provandoci. Come te movi te furmino. Quindi: interventi lunghi e che abbiano consistenza.
    Vuole un consiglio da poeta? In questo blog rinunci ai puntini di sospensione (comunque mai più di tre, dicono le grammatiche, solo i burini non li contano) e alle faccine. Sono “zeppe”, espedienti retorici grossolani, da lasciare a Bellegambe, che scrive ahahahaha e non si pone problemi di stile. Con quelle gambe lisce se lo può permettere, non Lei, che ha le gambe pelose come un cinghiale.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      La testa ce l’ha liscia, però.

      • daniele passerini ha detto:

        Caro Franchini, a me sta benissimo la sua spiegazione. Prendiamo atto che il “metodo Gentzen” per giudicare la “rilevanza scientifica” nel suo caso non funziona; e converrà che se un metodo a volte funziona e altre no, non è un metodo: è un imbroglio.
        Cordialmente

        P.S. Viene a spiegare a me che non si devono usare più di tre puntini di sospensione??? a me??? Sia serio suvvia, queste regolette che si insegnano alla scuola elementare le spieghi a Varalta semmai, che mi pare uno che tra i puntini ci naviga. Comunque mi segnali dove mi ha visto usare più di tre puntini di sospensione… se è successo qualcuno deve avermi senz’altro rubato nick e identità.

  28. Camillo ha detto:

    @ Daniele

    Visto che ha preso a bazzicare l’esablog e che i Suoi messaggi sono battaglieri, Le propongo una sfida.
    Pubblico qua sotto una lettera che ho indirizzato a Carpinteri due giorni fa per estenderne il contenuto a tutti.
    Lei mobiliti Nemo, Carpinteri, Cardone, Levi e tutti gli appassionati di reazioni nucleari che conosce e/o che frequentano il Suo poliblog e produca una risposta, un commento di contenuto scientifico.
    Se accetta la sfida, la lettera dovrebbe essere pubblicata anche sul Suo blog. Offra anche a me per una volta l’ospitalità che periodicamente offre a Celani a scatola chiusa.
    Se non ottengo una risposta mi sento in diritto di affermare che il piezonucleare è una ciarlatanata.
    Ci sta? Se non ci sta dovrò escluderla dal mio blog, in quanto non propone mai argomenti tecnici, ma solo considerazioni di varia psicologia di nessuna utilità concreta.
    La lettera a Carpinteri è questa:

    Egregio Professor Carpinteri,

    Ho letto gli articoli che Lei mi ha gentilmente segnalato.
    Da un punto di vista chimico, tutti e tre contengono lo stesso errore: considerano “fissioni nucleari” la spallazione del ferro, che può avvenire solo per collisione con un gamma di energia appropriata, la cui soglia è facilmente calcolabile. Per esigenze di conservazione del numero barionico, nessun altro agente di spallazione può essere considerato.
    Inoltre i prodotti della reazione nucleare dovrebbero essere “caldi”, con relativa emissione di gamma di rilassamento.
    Ricordo inoltre che il bilancio energetico di tutte le reazioni che segnala è fortemente negativo, ossia si tratta di reazioni fortemente endoergiche.
    Di conseguenza, non avendo Lei rilevato radiazione gamma nel corso dei Suoi esperimenti, essi sembrano in totale disaccordo con quanto si sa sulle reazioni nucleari. Questo dovrebbe essere almeno segnalato nelle Sue pubblicazioni; sarebbe corretto ricordare a chi legge che i Vostri esperimenti comportano importanti violazione di leggi consolidate di chimica nucleare.
    Si tratterebbe inoltre di spiegare come vengono originati i gamma necessari per le spallazioni. Nessun nucleo è in grado di emettere gamma dotati dell’energia necessaria per la spallazione di ferro e nickel; si tratta di gamma di origine extranucleare? Questo ci porta in pieno esotismo scientifico.
    Trattandosi di ferro in tracce, il campo gamma neccesario per provocare le reazioni che Lei segnala dovrebbe essere intensissimo e quindi facilmente rilevabile, oltre che pericoloso per la integrità fisica degli operatori.
    Metto in indirizzo il Prof. De Marchis e il Dr Thieberger, che sono ugualmeente interessati al piezonucleare.
    Sarebbe utile se da questo confronto nascesse un un documento da mettere in rete. Sarebbe d’accordo? Sarebbe un bell’esempio di multidisciplinarietà. Fisici, chimici, ingegneri che trattano lo stesso argomento da diversi punti di vista, con diverse competenze.

    • marco I ha detto:

      Ho mandato una mia idea ( con mail) al Prof. Carpinteri di come possono formarsi dei gamma energetici per rompere il nucleo di Fe e altri. Non sò se è giusta .
      Però ho scoperto un nuovo fenomeno il ” TUBING” cioè:
      se la reazione è endoergica non mi serve ad un ” TUBO”

      • Camillo ha detto:

        I gamma sono tipicamente una emissione nucleare. I fotoni da Brehmstrahlung sono di origine atomica, quindi assai meno energetici. Non so che fotoni si possano produrre usando un acceleratore, ma credo che non si esca dal Brehmstrahlung e dai gamma prodotti del decadimento di particelle subatomiche generate apposta. Comunque roba da fisica delle alte energie.
        Circa il “tubo” son completamente d’accordo. Se legge il brevetto di Cardone che ho messo in testa, si accorge che egli non tiene affatto conto di questo aspetto. E’ uno strano oggetto che produce energia negativa, che diventa positiva allo specchio di Alice.

    • daniele passerini ha detto:

      “Lei mobiliti Nemo, Carpinteri, Cardone, Levi e tutti gli appassionati di reazioni nucleari che conosce e/o che frequentano il Suo poliblog e produca una risposta, un commento di contenuto scientifico.”
      Caro Franchini, al più posso mobilitare Nemo! Con Carpienteri e Cardone non ho contatti. Levi non perde tempo sui blog, e fa bene!
      Sono disponibilissimo invece ad ospitare sul mio blog la sua lettera assieme alla risposta che le arriverà da Carpinteri. Questo si può fare.
      Buon pomeriggio

  29. Camillo ha detto:

    @Marco DL

    Ho scritto alla BTI e mi hanno prontamente risposto!

    Ho immediatamente informato Carpinteri su ciò che ha scoperto. Non so se risponderà. Mi sembra un tipo che sta sulle sue, come si evince da queste parole:
    Le allego tre articoli da cui qualsiasi persona di media intelligenza e nemmeno altissima cultura si renderebbe conto che non sono affatto allucinazioni ma i risultati di un serio lavoro di quattro anni (senza dogmi fallaci).
    Vulgo: anche un pirlotto come Lei riesce a decifrare la mia prosa.
    Immagino che il “dogma fallace” sia il principio di conservazione del numero barionico. Un altro “dogma fallace” è che una reazione deve poter essere scritta. Reazione non suscettibile di rappresentazione simbolica, reazione inesistente.
    Provi a violare un dogma fallace a un esame di chimica, poi Carpinteri vede come viene trattato.
    Ma dov’è finito Gwon che si interrogava sul piezo?

  30. Camillo ha detto:

    @Livio Varalta

    Siamo già al 18 gennaio e i bolognesi stanno ancora zitti. Va a finire che Testa d’Uovo parte prima di loro. Ha già pronto il coccodrillo in memoria di un mammozio mai nato. Lo lancerà il 31 gennaio, se non cade di domenica.

  31. Marco DL ha detto:

    Nessun coccodrillo è previsto per il 31 gennaio.
    Verrà esposto solo un leggero disappunto sulla strategia scelta da Rossi.
    The show must go on

  32. Marco DL ha detto:

    @Franchini:
    Perchè non attiva uno dei suoi contatti nella difesa e si fa una chiacchierata con Domenico Fioravanti (il collaudatore del cliente segreto di Rossi)?
    Potrebbe essere un passo avanti decisivo verso la verità.

    • Luca ha detto:

      A questa proposta/richiesta associo la mia curiosità, ancora molto viva, sull’identità del misterioso collaudatore.
      In 3 mesi nessuno è riuscito a cavarne un ragno dal buco. Il nome, tra l’altro molto comune nell’area del bolognese, e l’omonimia con il campione di nuoto, sembrano un ostacolo insormontabile e un ottima schermatura per l’investigatore casalingo da tastiera.
      Colonnello? Di che esercito? Di che arma? Effettivo o in pensione?
      Ingegnere? Iscritto all’albo? di quale provincia? Vive in Italia?
      Mia personalissima convinzione è che si tratti di uno degli N amici/conoscenti di Rossi ingaggiato allo scopo.

      • daniele passerini ha detto:

        Caro Luca, dobbiamo assolutamente indagare su questo “impostore”!!!
        Chiedo anche io al nostro Franchini di sfruttare le sue conoscenze per scoprire chi è davvero il Colonnello Domenico Fioravanti. Ma perché non lo ha già fatto benedetto uomo: quale modo migliore per smascherare Rossi di questo???

      • Camillo ha detto:

        Io ho avuto un Domenico Fioravanti come collega al CAMEN. Era un fisico di diversi anni più giovane di me. E’ rimasto poco, poi si è trasferito a Civitavecchia, perché era di quelle parti. A Civitavecchia si occupavano di difesa nucleare, chimica, biologica. Vinse un concorso insieme a Giovanni Cherubini, presentato da Cardone come Tenente Colonnello. Arrivarono insieme, se ne andarono insieme, scopo avvicinamento alla famiglia. Lavorava a Tecnologia dei Materiali, mi pare di ricordare alla produzione delle microsfere di ossidi Uranio/Torio. Cherubini invece si occupò con successo di radiografia con neutroni freddi (temperatura di ebollizione del propano) in un gruppo di lavoro misto CAMEN/FIAT Nucleare. A quell’epoca ero operatore del reattore Galileo Galilei che produceva i neutroni. Non avevo ancora la patente di supervisore quando se ne andarono.
        Fioravanti non era un militare, era un civile, quindi mi restano forti dubbi. Se ci fosse una foto lo riconoscerei. A quell’epoca portava grandi baffoni e fumava la pipa. Era piuttosto alto, un compagnone molto simpatico.
        Avete una foto?
        Alla lunga ci ritroviamo tutti: Daddi, Cherubini, Fioravanti, Gremigni (esperto di CR39), Franchini. Il mondo è piccolo.
        Non fateci la bocca, devo fare un giro di telefonate per essere sicuro. Per avere la massima garanzia potrei scrivere o telefonare a Giovanni.
        Sono colonnello anch’io? Il grado può servirmi per comandare mia moglie.

  33. Daniele Passerini ha detto:

    Alessio, dammi il tempo di rispondere a tutto… ora ho da fare un po’ con mia figlia. A tra poco.

  34. Gherardo Gentzen ha detto:

    daniele passerini scrive:

    Prima di mettere in rete, correttamente, ti manderò il documento a cui potrai proporre modifiche e solo dopo il tuo assenso finale diffonderò.

    Mi sta bene, ma non rimandare troppo, adesso quei pallosissimi mail devono uscire.

  35. daniele ha detto:

    @Alessio Guglielmi
    Ho appena inviato al tuo indirizzo di posta elettronica un file con la quarantina di email che ci siamo scambiati tra agosto e novembre. Ho messo in omissis gli indirizzi, i nomi di terze persone citate, ma estranee a ciò di cui si parlava, non ho corretto i refusi tipici di testi scritti per rimanere in privato, ho impaginato il tutto in modo che l’evolversi dello scambio sia comprensibile (colori distinti per ogni autore e livelli di citazione).
    Fammi sapere se sei ancora d’accordo nel diffonderlo in rete o se hai cambiato idea.
    Penso che questo scambio dimostri la reciproca volontà di tentare di capirci, cosa che è risultata al di la delle nostre capacità. Siamo esseri umani!
    Ciao.

  36. Camillo ha detto:

    @Andrea

    Ha un debole per i militari sicuramente, ma è strano che anche Lei che ha lavorato per la DIFESA, certe cose non le sa.

    Quali “certe cose” non so? Se Cardone si fosse fatto vivo da noi, non sarebbe passato. Io stesso ero un filtro. Non posso entrare in dettaglio facendo nomi.

    • Andrea ha detto:

      Camillo, ha capito benissimo o forse non ha capito, le riporto solo una parte per evidenziare meglio il pensiero, ho scritto:
      “anche Lei”
      Parta da questo e ricomponga la frase partendo dal soggetto sottinteso, risulterà tutto più chiaro, se non sarà chiaro significa che Lei non era l’unico filtro e che quindi non poteva avere tutte le informazioni.
      Purtroppo anch’io non posso entrare nel dettaglio, ma se vuole come le ho sempre scritto in questo blog, alcuni scambi li possiamo fare privatamente via mail.
      Non trovo corretto sia per Lei che per me dover citare nomi di persone totalmente estranee alle nostre questioni in un blog pubblico.
      a.rampado at gmail.com
      Non possiedo il suo indirizzo email, altrimenti le avrei già scritto.

      • Camillo ha detto:

        significa che Lei non era l’unico filtro e che quindi non poteva avere tutte le informazioni.

        Certo che non ero l’unico filtro. Il mio filtro si limitava alla chimica. Per altre specializzazioni c’erano altre commissioni.
        Quello che mi piaceva del mio Centro è che non si era mai imprudenti. Ho raccontato più volte come finì il gruppo di lavoro che avrebbe dovuto occuparsi di F&P nella primavera del 1989. Fu sciolto dopo un “consulto” tranquillo con il Capo Reparto Operativo, quando ci rendemmo conto che erano assenti i neutroni. Ci fossimo lanciati, saremmo finiti come Celani, 23 anni di tiramolla pazzesco. Forse Celani gode di una sua autonomia personale, che noi non avevamo assolutamente.
        Mi fu perfino richiesto un rapporto sulla possibilità di realizzare il decadimento neutronico inverso. Quel rapporto è datato 26 febbraio 2001. Mi è rimasta una copia.
        Il bello dei militari è che sono sistematici come ragionieri, non azzardano mai una mossa e si affidano solo a relazioni scritte.
        Senza filtri si rischia di essere messi di mezzo come i bolognesi. Lì si sono evidentemente affidati solo a Focardi, senza sentire il parere di un chimico nucleare. Rischiosissimo. Avrebbero dovuto procedere a uno studio di fattibilità.
        E’ chiaro che quello che vale (valeva) nel mio mestiere non può valere nel mondo di Guglielmi o nel Suo.

        • Andrea ha detto:

          Va bene,continuiamo pubblicamente e quindi evitiamo di fare nomi e cognomi a noi noti.
          Penso che un punto comune forse lo abbiamo trovato, vedremo nel proseguimento.

          >Il bello dei militari è che sono sistematici come ragionieri, non azzardano mai una mossa e si affidano solo a relazioni scritte.

          Concordo con Lei, ho avuto subito questa impressione e conferma durante il mio primo viaggio in Russia; si chiedevano come mai conoscevo così tante cose delle loro tecnologie segrete, peccato non ho fatto una foto (mi avevano sequestrato il telefono e la canon) altrimenti Le farei vedere le facce che hanno fatto quando ho aperto alcuni siti internet russi, mi chiesero se conoscevo bene la lingua russa a quel punto e gli feci vedere un programmino che traduceva on-line dal russo all’inglese quasi perfettamente, mi sentivo preso in giro, ma non stavano scherzando.
          Molte cose non erano comunque scritte nei siti russi, ma per deduzione logica ci si arrivava agevolmente; con lo stesso crogiolo per fondere l’acciaio si può anche cucinare il pane (è solo un esempio).
          Dopo 12 ore era sparito tutto dalla rete (quasi tutto), anche qualche ricercatore che tramite internet cercava di sbarcare il lunario cercando di vendere progetti e applicazioni non sono più riuscito a contattarli (oggi so per certo che lavorano in CINA), il crollo dell’unione sovietica ha prodotto anche questo.

          Poi sono arrivati gli italiani, al secondo viaggio erano nel mio stesso aereo, ma questa è un’altra storia che non è il momento di raccontare, ma grazie a questo ho potuto constatare la precisione e l’organizzazione in ambito tecnologico dei nostri militari, lo stesso prof. Cardone, come avrà notato, i primi esperimenti li ha eseguiti in una caserma militare, quindi con sistema, con rigore, con studio di fattibilità e solo con relazioni scritte, chissà dove saranno finite. (faccina che ride)

          In definitiva non tratto missili, ne armi esotiche, mi lasciano fare.

          Esperimenti che in “altre” parti del mondo erano già noti (1968), anche se eseguiti con procedimenti e macchinari diversi.

          Il divertimento più bello per me è stato mettere in competizione l’ufficialità, macchinosa, rigorosa e “conservatrice” con la libertà di molti scienziati che a seguito del crollo tornati a casa in stati non più appartenenti alla nuova federazione hanno aperto attività in proprio sfruttando appunto la “liberalizzazione”.

          >E’ chiaro che quello che vale (valeva) nel mio mestiere non può valere nel mondo di Guglielmi o nel Suo.

          Concordo totalmente anche in questo punto, tutti noi abbiamo un ruolo diverso, penso che ognuno si esprima al meglio, magari un giorno ci troveremo tutti nella stessa squadra.

  37. GIANCARLO ha detto:

    @Camillo
    Ho scritto a Cardone una mail chiedendogli le stesse cose che ho già chiesto a Carpinteri. Con Cardone le cose dovrebbero andare meglio, visto che a Roma III sono stato a lungo di casa e gli ho chiesto di salutarmi un po’ di Prof.

    • Camillo ha detto:

      Quindi Carpinteri ha scelto di non rispondere più, dopo il primo approccio. Non mi ha ancora autorizzato a mettere nel blog la sua unica risposta. Che faccio?
      Avevo già espresso un giudizio sul brevetto della NASA, ma non saprei in quale thread rintracciarlo.

      • Giancarlo ha detto:

        Io non ho mandato un’altra lettera; sentirmi rispondere che si vedono solo 100 neutroni, su 49 milioni di milioni che se ne dovrebbero vedere, a causa della dispersione e dell’anisotropia mi è bastato. Che sfiga, direbbero i miei figli, in tutti gli esperimenti piazzano il rivelatore da una parte e i neutroni passano invece da un’altra. Forse è un effetto quantistico. Onestamente mi sono sentito un po’ preso in giro, come un dilettante della scienza che normalmente pettina bambole (altra locuzione presa in prestito dai figli, che ormai non capisco più).

        • Camillo ha detto:

          Sono i numeri che non tornano mai in quel mondo. Si ha un bel portare grafici di sezioni d’urto delle reazioni proposte; nessuno le considera. Tutti si affidano alla botta di culo, alla Fortuna quae audaces iuvat. Scienza spericolata mai quantitativa alla quale non sono abituato.
          Cardone produce neutroni con reazioni manifestamente endoergiche, numeri alla mano, e non gliene importa niente anche se lo segnali. Carpinteri uguale. Del resto anche i suoi colleghi del CNR non se ne sono accorti.

  38. Camillo ha detto:

    Ahahahahahah!!!
    Ti rispondo con calma più tardi, ora ho cose più importanti da fare.
    Un consiglio amichevole: prova a punzecchiarti ogni tanto: sgonfiarti un po’ potrebbe farti solo del bene. 😉

    Per me questo è un esempio clamoroso di mancanza di stile: un ahahahah; tre punti esclamativi; una faccina.
    Studi, Daniele, si migliori.

    • Daniele Passerini ha detto:

      Per me è in esempio clamoroso di come Lei salta continuamente di palo in frasca (non parlavamo di puntini di sospensione?) e che lei è “antico”: meglio che non vede i miei sms, le piglierebbe un infarto! (sorrido, per farle, piacere all’antica)

      • Camillo ha detto:

        Perché, i tre punti esclamativi sono un bell’esempio di stile?
        Volevo solo mettere in evidenza che scrive male.
        Per caso non starà mica facendo il troll? Occupa spazio senza avere niente da dire. E per buona educazione si è costretti a rispondere alle Sue frivolezze.
        Da questo momento sarò molto severo con Lei.
        Cristo, ma perché non torna a gestire il Suo blog polivalente?

  39. Camillo ha detto:

    Ho fatto un giro di telefonate come ho scritto e ho scoperto che il Fioravanti che conoscevo si chiama Aldo, non Domenico.

  40. Camillo ha detto:

    @Andrea

    Grazie per le foto. Non riconosco quella persona, però io Fioravanti lo conoscevo nei primi anni ’70. A me sembra una persona relativamente giovane, sotto i 60. Non può essere lui.
    Pazienza. Forse è davvero un colonnello.

  41. Gherardo Gentzen ha detto:

    Non so sei d’accordo, Camillo, ma risponderei a Daniele, magari cercando di non essere arrogante per una volta, per premiare la buona volontà e come segno di gratitudine per il tanto buonumore che ci ha procurato. (Ops, non riesco a non essere arrogante.) Butta nel cestino se sono troppo fuori tema o troppo buono. Ho cercato di recuperare tutti i punti da discutere, non so se ci sono riuscito.

    Questioni personali: 1) Guidare scrivendo è pericoloso per sé e per gli altri, drogarsi solo per sé stessi (io comunque non mi drogo almeno finché le figlie non saranno fuori di casa). 2) Le email tra noi mostrano che io sono una persona squisita (ma l’ho fatto apposta perché sapevo che le avresti pubblicate), e tu uno sputtanatore un po’ carogna, perché sapevi i miei motivi. Fine delle questioni personali.

    Passiamo al possibile dialogo tra stregoni e scienziati, o se preferisci tra te e Franchini. Io non ti chiedo un dialogo tecnico con Franchini, che tra l’altro non saprei seguire, ma un dialogo ben argomentato, e magari anche con il mio mite alter-ego. Per esempio, se gridi al complotto, sarebbe opportuno che fornissi delle prove o almeno degli indizi, e che il filo logico che li lega fosse esposto nel dettaglio. Invece non vai al di là del sospetto e dell’insinuazione. Un altro esempio: cosa intendi per `scienza yin´? È un concetto esprimibile in parole e frasi, o è solo una sensazione, una suggestione artistica che va presa a seconda della propria inclinazione e dell’umore del momento? Altro esempio ancora: quando presenti un documento, sarebbe indice di serietà da parte tua che ti chiedessi se è attendibile, e non lo giudicassi buono soltanto se dice quello che vuoi sentirti dire.

    A proposito di attendibilità, parliamo di Google Scholar e citazioni. La questione delle citazioni è complicata e molto dibattuta. Ti dico solo che sono fortemente contrario al loro uso negli avanzamenti di carriera e nell’assegnazione di fondi di ricerca. Questo per dire che li prendo con molle molto lunghe. Però esiste una correlazione tra la creatività scientifica di un ultracinquantenne e l’esistenza di almeno un lavoro che sia stato letto e citato da qualcuno che non siano i parenti stretti e i propri studenti. Viceversa, è anche noto il fenomeno di ricercatori che non hanno mai avuti lampi di genio e che, a una certa età, decidono di darsi alla bella vita e ad affascinare profani anche competenti, ma ingenui, con la loro `brillantezza accademica´.

    La brillantezza accademica è facile da imitare per qualunque persona intelligente anche se priva del più piccolo barlume di creatività. È sufficiente non rimboccare la camicia nei pantaloni, essere un po’ spettinati, tenere la scrivania in disordine, parlare molto velocemente, fare battute argute (è qui che l’intelligenza serve), dire molto spesso `io´, muoversi velocemente e camminare a rotta di collo, possibilmente essere piccoletti e grassottelli, e poi proclamare qualunque cosa, anche la più palesemente bislacca, con sicurezza che non ammette repliche. Tutti quelli che non sono del mestiere ci cascano come pollastri, e più sono ambiziosi e più ci cascano, perché gli ambiziosi vengono subito scoperti dal brillante accademico e carezzati per il verso giusto. Ne ho conosciuti parecchi così, sono praticamente tutti uguali. Alcuni diventano ministri. Sono sicuro che Camillo e Giancarlo ne hanno conosciuti anche loro.

    Ma torniamo a bomba. La competenza scientifica non ha nulla a che fare con la creatività, e Google Scholar non c’entra niente con la competenza. Ci sono persone competentissime che non hanno mai pubblicato nulla. La competenza viene prima certificata da un’università e poi, soprattutto, acquisita nella pratica. Per criticare un lavoro scientifico, anche ai fini del peer reviewing, serve solo competenza, anzi, i migliori revisori sono proprio i più tecnici, non importa se poco creativi. Sono loro quelli che vanno a sviscerare ogni più piccolo dettaglio e fanno saltare fuori le magagne. Questo, almeno, nella mia esperienza. Colleghi, siete d’accordo?

    Caro Daniele, tutte queste cose, cioè la capacità di valutare un lavoro, o quella di valutare la competenza di una persona e la sua creatività, richiedono un’esperienza che tu non puoi avere, come io non ho competenza di servizi sociali. Quando tu hai di fronte un lavoro scientifico, l’unica cosa ragionevole che puoi fare è chiedere a esperti, e non a uno, ma almeno a tre di aree diverse. Per esempio, non ha senso chiedere solo a Celani se quello che ha scritto Preparata è giusto, per dire, perché è dalla sua scuola, sai già che ti dice di sì. Invece tu devi andare a cercare chi ti dice di no e poi vedere perché ti dice di no. E comunque, senz’altro non puoi giudicare tu.

    Tu dici: il mio è solo un blog, ma che mi dici di questo documento della NASA? Sono cazzoni alla NASA? (R: Non li sono, li fanno.) Che dici di quest’altro documento su Phys. Review A? Sono scemi ad averlo accettato? (R: Non sono scemi, ma tutti possono sbagliare.) Insomma, si trova di tutto anche nella produzione scientifica, ce n’è per tutti i gusti, anche per i tuoi. Molto poco di quello che si produce sopravvive ai test del tempo e delle citazioni, e non lo puoi sapere tu. Il problema è che tu credi di saperlo, e qualche passerotto ti viene dietro. Niente di troppo male, ma la disinformazione e diseducazione scientifica poi a volte fanno danni concreti.

    Riconoscere i tuoi limiti, ma farlo davvero, non a parole, sarebbe un buon inizio di dialogo. Non farlo, al contrario, è arroganza pura da parte tua, peggiore della mia, perché io lo faccio apposta ad essere arrogante, tu invece nemmeno sai di esserlo, pensi di essere modesto!

    • Daniele Passerini ha detto:

      @alessio
      Riconosco i miei limiti: quando incontro i saccentoni come te mi viene meno qualsiasi voglia di discutere con loro. Va… in pace! E aspetto la tua email visto che dalla posta ormai sei tornato.
      Buonanotte

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Daniele, tu hai passato mesi a dire che siamo gentaglia, pezzi di merda pagati per loschi interessi, disinformatori in malafede, arroganti sapientoni, tronfi e ignoranti. Hai pure minacciato di stroncarci la carriera, sputtanarci e rovinarci e chissà che altro, ché non è che possa leggere proprio tutto quello che tu e la tua banda scrivete sul Passersera. Quante bamboline voodoo hai fatto fuori? Bene, io mi sforzo di incarnare tutte queste tue fantasie e di spendere delle mezzore per metterle in bella prosa (grazie alterego!). Ti faccio l’onore di prenderti per il culo quasi quotidianamente, puoi stamparci un libriccino per tua figlia con tutte le puttanate che mi sono inventato su di te, e tu mi tratti così? Piagnucoli? Non solo sei arrogante, sei pure ingrato.

        • daniele ha detto:

          E anche qui sbagli di grosso. Non ho mai usato le espressioni che usi e non ho mia avuto livore: ho solo risposto con lo stesso tono al vostro. Siamo arrivati al “se è nato prima l’uovo o la gallina” insomma. Non ho iniziato per primo questa “guerra” e chi segue la vicenda da gennaio questo lo sa benissimo. Se vuoi credere diversamente fatti tuoi, ma non è la verità.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Puoi usare Google per rinfrescarti la memoria, potresti stupirti. Fai queste ricerche, per cominciare:

          “daniele 22passi” gentaglia site:22passi.blogspot.com

          “daniele 22passi” “mala fede” site:22passi.blogspot.com

          “daniele 22passi” “gente de” site:22passi.blogspot.com

          “daniele 22passi” SPUTTANARE site:22passi.blogspot.com

          Qui la guerra, l’uovo e la gallina non c’entrano. Sei nato prima tu: un uccello del paradiso un po’ aggressivo e un po’ paranoico. Semplicemente, sei stato preso in giro dai bird watcher che erano lì per i pollastri di Bologna. Se non avessi fatto di tutto per farti notare con le tue parate, nessuno si sarebbe accorto di te. Quindi ringraziaci per il tempo che ti abbiamo amorevolmente dedicato, e vedi un po’ se ti riconosci nel filmato:

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Che mail vuoi da me? Ti ho detto di levare gli omissis. Se vuoi li levo io.

        • daniele ha detto:

          @Gherardo Gentzen
          E ci hai messo 9 giorni per avere questa bella pensata, ma va la.
          Certo che l’hai ristretta bene la ricerca: come tirare con le freccette da 5 cm vantandosi di fare centro. Che bravo!
          Vuoi davvero che mi metto a fare le stesse ricerche per Franchini su Query on line o per Gherardo Gentzen qui dentro e dentro i blog di Bardi? Oppure per Livio Varalta? Perché mi dispiace perdere tempo per queste cavolate, ma se proprio ci tieni.
          Ribadisco: la “guerra” non l’ho aperta io. Tu sei arrivato quando era già iniziata da un pezzo e tutto questo può essere facilmente dimostrato… ed è inutile che chi si sente tirato in causa corra a cancellare i propri commenti, tanto gli uffici legali di chi di dovere hanno già fatto tutti gli screenshot necessari.
          Buon weekend e la prossima volta pensane una migliore, questa non era alla tua altezza.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          daniele dice:
          E ci hai messo 9 giorni per avere questa bella pensata, ma va la.

          Non capisco cosa tu intenda, nove giorni per cosa? Se ti riferisci agli omissis di quello che tu chiami pomposamente `il carteggio´, li ho levati io stesso e ti ho mandato il file, da me approvato e benedetto, il 19 gennaio. Cos’è, fai finta di non averlo ricevuto? Ci hai ripensato?

          Certo che l’hai ristretta bene la ricerca: come tirare con le freccette da 5 cm vantandosi di fare centro.

          Ma ragiona: per trovare qualcosa dovrei forse cercare da un’altra parte? Che hai oggi, ti sei scolato un litro di acqua santa? Il punto è che quel centro esiste, e la ricerca su Google dimostra che tu passi il tuo tempo a costruirti un nemico a botte di insulti. Un nemico che esiste solo nel tuo capino, a uso e consumo di una teoria del complotto, che io credo non sarai però capace di rendere convincente nemmeno per il passero più sprovveduto. Tu e i tuoi scrivete che siamo gente di merda, in malafede, pagati, che gettano fango, ma non avete argomenti per motivare queste opinioni, sono becerissimi insulti. Tu che sei un poeta, la capisci la differenza tra uno sfottò e un insulto? A proposito, mando un saluto affettuoso anche agli uffici legali di chi di dovere.

          Non so a chi o cosa tu alluda, ma senz’altro io non cancello nessun commento. Tutto quello che ho scritto è esattamente quello che intendo dire pubblicamente, cioè una critica circostanziata al DF di Bologna e una presa per i fondelli di voi pennuti.

          Per quanto mi riguarda, sì, ci tengo: fa’ una ricerca e tira fuori qualcosa che io abbia detto e che abbia insultato qualcuno. Sono pronto a chiedere scusa. Penso però che non troverai niente di cui mi debba scusare, piuttosto, mi toccherà ribadire. Credo che, così come avviene per tanti altri fanatici accecati da qualche paradiso incommensurabile, scoprirai che quello che per te è insultante non è altro che ironia o spirito critico, cioè intelligenza.

        • daniele ha detto:

          Ehm… google tocca saperlo usare, se no genera o ritrova mostri. Guarda ad esempio chi è la gentaglia che, in stragrande maggioranza, trova la tua circoscrittissima ricerca. :)))

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          E ci hai messo 9 giorni per avere questa bella pensata, ma va la.

          Ah, ora ho capito, scusa. Il mail col tuo commento del 19 alle 8:13 mi è arrivato solo oggi (e con la data di oggi). Forse perché Camillo lo ha sbloccato solo oggi?

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          daniele dice:

          Ehm… google tocca saperlo usare, se no genera o ritrova mostri. Guarda ad esempio chi è la gentaglia che, in stragrande maggioranza, trova la tua circoscrittissima ricerca.

          Insomma, dovresti deciderti, o la mia ricerca è troppo ristretta o lo è troppo poco, quale delle due? Comunque, mostrami per favore come fare meglio.

          http://www.google.co.uk/search?q=%E2%80%9Cdaniele+22passi%E2%80%9D+gentaglia+site%3A22passi.blogspot.com

          Nell’attesa, io mi accontenterei dei primi due risultati della mia ricerca, che sono:


          Valeria ha detto…
          ah, sì…mi sono fatta prendere dall’entusiasmo: mi sembrava pochino!
          Ma scusate, davvero Varalta scrisse quella mail a giugno scorso, diretta al presidente dell’Ordine dei Chimici, invitandolo a verificare l’operato di Rossi?
          Ma chi è questa gentaglia?

          Su questo commento bisognerebbe chiedere a Livio cosa ne pensa di essere chiamato `gentaglia´ per un atto legittimo. Dal momento che non hai protestato, immagino che tu sia d’accordo con Valeria.

          Il secondo risultato me lo ricordo bene, te l’eri presa con me perché ho avvisato Capiluppi dell’ennesima scorrettezza di Rossi. Non si capisce bene perché tu te la prenda per un atto che hai fatto anche tu, e per la stessa finalità: prevenire attacchi a UniBO. Comunque, questo è il tuo elegante pensierino in proposito, condito da insulti e minacce:


          Daniele 22passi ha detto…
          @mWatt
          Ho informato personalmente Rossi stesso e Levi, la mattina di venerdì 30 settembre, dell’errore presente su quell’invito, affinchè Rossi rettificasse e Levi preallertasse Capiluppi per prevenire gli attacchi dei soliti deficienti. Quella gentaglia che commenta dentro ASPO sta veramente superando ogni decenza: credo in particolare che sia giunto il momento di SPUTTANARE chi si vanta di essere stato “ringraziato calorosamente” da Capiluppi. Ora basta con queste buffonate.

          Carino, eh? Se tu non fossi nel pieno di una crisi di nervi, a questo punto farei dell’ironia, delle battutine su come sia facile contraddire ogni tua affermazione, per quanto minore come quella sopra. Però rispetto la tua condizione e mi astengo. Spero che tu ti riprenda presto.

        • Daniele ha detto:

          Grazie del pensiero. :))
          Da quando ho scoperto che mi pensi così tanto in effetti dormo molto meglio. Buonanotte anche a te! :))

  42. alterego ha detto:

    Mi scuso se sembro un casinista che interviene a sproposito, ma seguo il blog (sempre con grande interesse) a scadenze irregolari perché ho poco tempo, così non riesco ad essere puntuale e tempestivo sui singoli argomenti toccati.

    In fusionefredda5

    @ Cataflic
    “Non si lamenti se qualcuno guarda di sfuggita e passa oltre, non è ottusità, è solo esperienza.”

    Non mi lamento e non mi offendo. Salti pure a pié pari i miei commenti, stanotte dormirò lo stesso.

    @ Giancarlo
    “dalle sue parti come lavoro, abitazione o nel cyberspazio?
    se la domanda era per me.”

    Sì, scherzavo, era per lei che traffica sulla Roma-L’Aquila; niente cyberspazio, il fatto è che io sono abruzzese.

    @ Caracolla
    Lei fornsice una interpretazione rispettabilissima delle citazioni di Faraday; tuttavia la sua biografia parla di un uomo schivo e modesto, credo quindi che lui le intendesse in modo diverso, più stimolante e meno censorio.

    “`: riproducibilita` e replicabilita`.
    Senza queste due caratterische ci sono solo fuffa e asini volanti.”
    In questa affermazione c’è tutta la “vexata quaestio” sulle lenr o presunte tali; mi dispiace, ma non sono d’accordo. Non si può dire che un fenomeno NON ESISTE solo perché è discontinuo, sfuggente e non spiegabile; semplicemente E’ discontinuo, sfuggente e non spiegabile IN BASE A CIO’ CHE CONOSCIAMO. Dopo di che le cose sono due: o lo studio e provo a spiegarlo cercando di sfruttarlo, oppure lo ignoro e mi dedico ad altro.
    A questo punto, inoltre, poiché diviene difficile capire chi sostiene cosa, vorrei formulare a tutti quelli che hanno voglia di rispondermi (escluso cataflic, quindi:)) la seguente domanda:
    Credete che tutta la questione sia riconducibile ad errate misurazioni? In altre parole, tutti i “fusionisti” che da trent’anni si dedicano alla questione non fanno altro che continuare a non riconoscere un banale effetto Joule?
    La domanda è facile, anche un semplice sì o no è gradito ed utile a fare chiarezza.

    @Gherardo Gentzen

    Ai tempi dell’università mi piaceva l’idea di fare ricerca nel mio campo, ma dal mondo accademico sono fuggito a gambe levate subito dopo la laurea, quando ho capito che era tutta una questione padre-figlio, anche quando quest’ultimo era un perfetto idiota al quinto anno fuori corso; non esito quindi a dare credito alle sue critiche. Inoltre le do anche atto del comportamento scorretto tenuto da molti “fusionisti” in cerca di ribalta e visibilità e a corto di agromenti, ma continuo a ritenere che gli estremismi siano dannosi da entrambe le parti; strilli e stepiti tolgono lucidità e nascondono la sostanza.
    Comunque leggerla è un piacere, non so come se la cava con la matematica (pare bene), ma la prosa è di qualità superiore.

    @ Camillo

    Ho premesso che non sono un esperto del settore, ma solo un appassionato ed un curioso del mondo della scienza, è solo per questo che non entro nel merito; finirei solamente col dire castronerie. Osservo e mi fido di quello che dicono gli esperti come lei o Giancarlo, e bene fa lei a sottolineare quando qualcuno sostiene che 2+2=6; tuttavia continuo a credere che ci sia molto da studiare nel campo in questione, e poco male se qualcuno azzarda teorie strampalate, ci sarà sempre un franchini pronto a smentirle, il cammino della scienza, e della conoscenza, procede anche così. Le faccio un esempio.
    Del genio di Galileo non debbo dire io, e l’umanità tutta gli è debitrice; tuttavia, per sua sfortuna, la madre di Newton era ancora in fasce, la famosa mela era ancora di là da venire (e cadere…), e così la sua teoria sulle maree, formulata con armi spuntate e “barando” anche un poco, era completamente sballata. Poco male, la storia glielo ha perdonato e non lo ricorda per questo; altri, che pure hanno lasciato una traccia significativa, hanno ugualmente preso granchi colossali.
    Galileo ha preteso di spiegare per forza un fenomeno sulla base delle sue conoscenze, anche quando la logica e l’evidenza gli cacciavano una pulce nell’orecchio e gli consigliavano prudenza ; l’approccio metodologico è giusto, l’entusiasmo eccessivo, e l’errore conseguente veniale; ben più grave per uno scienziato, a mio giudizio, è l’errore speculare, e cioè disinteressarsi di un fenomeno perché non è “riproducibile e replicabile”. Penso che proprio un fenomeno discontinuo e sfuggente, apparentemente inspiegabile, dovrebbe stimolare la curiosità e l’ingegno di uno scienziato. Invece si osserva, contrapposta alla schiera dei “fusionisti” troppo entusiasti e troppo “creativi”, quella dei “negazionisti” a tutti i costi, che dopo aver inizialmente liquidato la cosa come scienza patologica si trincerano ora dietro la non replicabilità del fenomeno. È inevitabile rilevare che, in relazione alla vicenda delle maree, sembrano più “galileani” i fusionisti che i negazionisti.
    Come sempre tuttavia gli estremi si toccano, con fusionisti e negazionisti che, senza accorgersene, finiscono per combattere con la stessa arma, quella del pregiudizio; la maggior parte dei primi pretende di “deformare” con disinvoltura la scienza GA pur di arrivare all’obiettivo, i secondi “sparano su tutto quello che si muove”, niente affatto propositivi, inesorabili nello smontare, ma pronti a divenire indulgenti su ipotesi e teorie purché vadano “nella giusta direzione” della Verità.
    Un caso eclatante è quello del rilevatore di neutroni, su cui vorrei tornare brevemente. Dunque la questione è questa;
    a) Carpinteri (mi limito alle sue evidenze sperimentali, lasciando da parte le sue “spiegazioni”) in sintesi dice: se spacco il granito rilevo neutroni, se spacco il marmo non li rilevo;
    b) Max Altana invoca un possibile shock sonoro che potrebbe mandare a pallino il rilevatore di neutroni;
    c) io faccio notare che tale effetto dovrebbe verificarsi per entrambi i campioni;
    d) Thieberger fornisce la stessa spiegazione di Max Altana, ipotizzando (tra “either” e “or”)che le diverse misurazioni sono dovute alla minore fragilità del marmo rispetto al granito;
    e) Marco DL interpella il costruttore, il quale conferma che sollecitazioni meccaniche possono falsare le misure.
    A questo punto un aspetto fondamentale della questione, in quanto attiene all’aspetto dirimente della sperimentazione del cosiddetto piezonucleare, viene “passata in giudicato”: il granito quando si rompe fa CRACK, il marmo invece fa CROCK, et voilà, svelato il trucco. Come mai tanta fretta da scienziati che in genere fanno le pulci alla decima cifra decimale delle argomentazioni della controparte? Il sospetto che entri in gioco il pregiudizio, nel senso di pre-giudizio, è assai forte, anche perché la questione investe un gran numero di esperimenti svolti in altri campi, che potrebbero rivelarsi falsati; possibile che non ci sia voglia di approfondire la questione?
    A questo punto, visto che si tratta di rocce, una volta tanto potrebbero essere utili le mie modeste nozioni professionali di geologo, dato che lo strumento professionale per antonomasia è il martello; ebbene leggendo la nota di Thieberger mi è tornato in mente che, a spanne, marmi e calcari non mi sono mai parsi molto meno “brittle” del granito. Così ho spolverato i testi sacri, scoprendo che, in effetti, in media il granito è leggermente più fragile del marmo; “leggermente” vuol dire che la fragilità è dello stesso ordine di grandezza per le due rocce, ed “in media” vuol dire che il campo di variabilità della resistenza a compressione e del modulo di Young (i due valori il cui rapporto definisce la fragilità) per le due rocce si sovrappone; in altre parole è anche possibile trovare un campione di marmo più fragile di un campione di granito, sebbene in genere sia vero il contrario.
    In altre parole il granito non fa CRACK ed il marmo non fa CROCK, fanno più o meno tutte e due CRUCK!
    Scherzi a parte, non ritenete che l’argomento vada ulteriormente approfondito, visto che riguarda l’aspetto fondamentale del set sperimentale? Perché se in effetti il suddetto rilevatore ha la soglia di attivazione del disturbo posta proprio tra il CRUCK del granito ed il CRUCK del marmo, allora buonanotte a Carpinteri “a priori”, altrimenti è il caso di vedere da dove saltano fuori i pur pochi neutroni misurati da Giancarlo; o no?
    Oltretutto, non sarebbe una notiziona scoprire che quel tal famoso esperimento fatto in data XXXX e su cui si sono fatte N pubblicazioni ed infinite discussioni non vale un fico secco perché fatto con porte e finestre libere di sbattere fragorosamente in un giorno di tramontana? SMILE!!
    Concludo che è molto positivo che lei abbia presentato le sue osservazioni direttamente a Carpinteri, in modo preciso e corretto; aggiungo anche che quella sua risposta sarcastica non gli rende affatto onore, soprattutto considerando che lui è un ingegnere, qualificato magari, ma solo un ingegnere.

    • Caracolla ha detto:

      “Dopo di che le cose sono due: o lo studio e provo a spiegarlo cercando di sfruttarlo, oppure lo ignoro e mi dedico ad altro.”
      Il fatto e` che LENR o FF sono da decine di anni oggetti misteriosi e lontani. Come spiegato piu` volte, anche in questo blog con riferimenti precisi, allo stato attuale sono fenomeni che per la scienza mainstream non possono verificarsi. Ora gia` questo dovrebbe far accendere parecchi allarmi quando si afferma da parte di tizio e di caio che si e` osservato un eccesso di calore invocando FF / LENR. Aggiungiamo che mai nessun tizio e nessun caio riescono a produrre prova delle loro affermazioni. Cosa dovrebbe fare il resto del mondo? Se si e` convinti di aver scoperto qualcosa per esperimento pratico o per qualche esotica intuizione teorica nessuno mi pare possa vietare di approfondire e codificare. Ma fino a quando non c’e` l’arrosto rimane il vapore, in questo caso la sfiatella e con quella ci si puo` al massimo inumidire una maglietta.

    • Caracolla ha detto:

      “Credete che tutta la questione sia riconducibile ad errate misurazioni?”
      Nella ipotesi migliore credo che scienziati e praticoni in questione siano infinitamente indulgenti con se stessi e che lascino il rigore fuori dalla grotta del miracolo. Nella peggiore sono, tristemente, dei furbetti dello scaldabagno.

  43. Camillo ha detto:

    @Alterego

    In una repubblica platonica lo sperimentatore dovrebbe accettare di confrontarsi con il teorico. A noi non è dato; Carpinteri tace .
    Io mi affido esclusivamente a quello che sappiamo da quasi un secolo sulle reazioni nucleari e affermo, riducendo tutto all’osso:
    In tutte le reazioni proposte da Carpinteri il nucleo di 56Fe può essere frantumato solo da un gamma che disponga di un’energia superiore a 425 MeV. Ogni altra collisione deve essere esclusa, perché sarebbe violato il principio di conservazione del numero barionico.
    Carpinteri afferma che non trova traccia di radiazione gamma; d’altra parte un fotone gamma può essere emesso solo da un nucleo o essere originato nel corso del decadimento di un particella instabile generata in un acceleratore. I fotoni gamma di origine nucleare non superano mai l’energia di uno o due MeV. L’energia necessaria per la spallazione non può assolutamente essere raggiunta.
    Abbiamo sbagliato tutto e ci dovremo aspettare da Carpinteri la nascita di una nuova chimica nucleare, oppure Carpinteri sta tentando di metterci l’ombrello di Altan a posteriori? Io sono per la seconda che ho detto.
    Ora Lei dispone di tutti gli elementi necessari per riflettere. Se vuole chiarimenti sono qui.
    L’episodio di Rossi ci ha insegnato che i dati sperimentali possono essere truccati, non lo dimentichi.

  44. Gherardo Gentzen ha detto:

    Caro alterego, le opinioni scientifiche possono essere varie e più o meno estreme, ma il metodo è uguale per tutti ed è sempre estremo.

    Di nucleare non so nulla, e non potrei quindi essere ideologicamente estremo nemmeno se lo volessi. Però il metodo lo conosco, e se vedo degli scienziati che non rispondono alle domande, che falsificano i dati, che hanno poche pubblicazioni di scarso rilievo, che non sanno scrivere in modo chiaro e che fanno proclami grandiosi al di fuori del loro campo, mi insospettisco assai e divento cattivo: pretendo che il metodo scientifico sia rispettato fino in fondo, in modo estremo. Così fanno tutti i ricercatori, anche quelli ideologicamente soffici, è l’ABC del mestiere. Per esempio, si vedono ogni giorno matematici timidissimi, mitissimi, vegetariani, coi sandali, gli occhiali spessi e la barba lunga, che si prendono un angolo di lavagna e a voce bassa fanno a pezzi con feroce precisione chirurgica qualche argomento difettoso, senza alcun riguardo per niente e per nessuno. Lo devono fare e meno male che lo fanno, altrimenti staremmo ancora nelle caverne a giocare a rava.

    In altre parole, quando Franchini è estremo nel suo giudizio sulle possibilità della fusione fredda, fa una scelta. Quando è estremo nel pretendere dati certi, rigore e chiarezza, non fa altro che il suo dovere, non ha scelta. I passeri si disorientano e lo attaccano per le sue idee, senza capire che lui non fa altro che pretendere quello che tutti dovrebbero pretendere: estrema chiarezza. La pretendo anch’io, specialmente da Baloney, che invece ha intorbidito le acque.

    Su tutta la faccenda delle nuove energie, l’opinione che mi sono fatto in questo anno di immersione nel soggetto è che si tratti, per quanto improbabile possa sembrare, di un’illusione collettiva. Lo dico, sperando di sbagliarmi, per un motivo che prevale su tutti: ogni volta che si è esaminato da vicino uno qualunque degli innumerevoli annunci, si è visto che i ricercatori coinvolti hanno fatto errori gravi ed erano inadeguati. Il problema qui non è tanto la riproducibilità scarsa e l’elusività del fenomeno, quanto la scarsità personale, scientifica, dei ricercatori che lo vedono. Sono o delle schiappe o degli ex brillanti poi degenerati o gente di altri campi. Talvolta le tre cose insieme. Non ne ho ancora visto uno che sia un fisico bravo e normale. L’hanno cercata in tanti la fusione fredda, anche quelli bravi, è mai possibile che l’abbiano vista solo i borderline? È forse come la madonna che appare solo ai fanciullini vergini?

    Certo, possiamo sperare che quelle schiappe miracolate siano state molto fortunate e qualcosa ci sia davvero, ma per conto mio è più probabile vincere alla lotteria.

  45. carmjne losordo ha detto:

    evvlva Passerini

  46. Camillo ha detto:

    @Gherardo Gentzen

    Approfitto del confronto che è stato acceso con Passerini su Google Scholar per fornire un esempio di produzione scientifica del CAMEN.
    Si tratta di un mio lavoro di elettrochimica su uranio nettunio e plutonio, utile per i lavori di separazione del plutonio dagli altri elementi presenti in combustibile irraggiato in reattore. In quel periodo parecchi chimici del CAMEN si occupavano di questa materia affascinante. Da noi era stato appena allestito un laboratorio dedicato al plutonio. A me fu richiesto di fornire una sistemazione teorica della situazione e ne è uscito il lavoro che offro in visione. Si tratta di un lavoro non classificato, che risale a quasi mezzo secolo fa, quindi non violo alcun obbligo contrattuale se lo metto in rete. Non credo che ci sia gente in Italia che disponga di un laboratorio di riprocessamento, posso andare tranquillo! Credo che sarebbe ancora utile oggi, e pubblicabile, se tutte questa attività non fossero state abbandonate in seguito a un’ostilità pubblica crescente, che io d’altronde rispetto, anche se ho la sensazione che abbiano buttato via tutto, acqua e bambino. Credo che le conoscenze sulle caratteristiche chimiche del plutonio siano più scarse oggi rispetto a quei tempi remoti. Non sono convinto che sia un bene.
    Di lavori simili – li chiamavamo reports – è pieno l’archivio del Consiglio Tecnico Scientifico della Difesa.
    Se dovesse servire, posso mettere a disposizione qualche articolo pubblicato su rivista, tra quelli di interesse generale.
    Ma si tratta di chimica e mi pare che nel nostro blog i chimici siano pochi e pochi la capiscono.
    Indirizzo del documento:

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      che tenerezza i report scritti con macchina per scrivere. Anche la mia tesi di laurea era scritta a macchina e i primi lavori mi ricordo che venivano riprodotti a partire da fogli giallognoli che fungevano da matrice. Che ne sanno quelli nati con l’iphone dentro la culla. La fatica di fare i diagrammi con la carta millimetrata o le slide fotografando le stampe su carta colorata prodotte da un costosissimo programma HP (era il 1985). Poi vennero le macchine fotografiche che si attaccavano direttamente ad una scheda speciale per PC. Poi Windows, e la luce fu.

      • Camillo ha detto:

        … e le fotocopie che erano davvero fotografie di pagine. Si trascorrevano ore nella camera oscura a sviluppare gli sweep verdi dell’oscilloscopio che descrivevano strani fenomeni elettrochimici transitori. Ricordo ancora l’odore di acido acetico della nostra camera oscura. Le lettere greche venivano scritte usando i trasferelli. I calcoli venivano fatti usando regoli da studio, lunghi un metro per guadagnare una cifra in più.
        Al CAMEN andava già bene perché c’era una tipografia. La copertina del mio report è stata stampata lì.
        Con DOS mi ero procurato un programma di scrittura scientifica che tracciava il segno di integrale in due fasi, prima il pezzo di sopra, poi quello di sotto, che andava accostato con le frecce. Credo di avere conservato un lavoro scritto con quel programma.
        Adesso c’è LaTeX! Viene voglia di stare sempre alla tastiera.
        Le banche dati erano rappresentate da costosissime collezioni di Nuclear Science Abstract e Chemical Abstracts, che riportavano titoli e riassunti. Per consultare Gmelin e Beilstein si doveva andare alla Facoltà di Chimica. Esistevano cartoline di richieste di articoli precompilati per richiedere un lavoro, sempre gratis a quei tempi. Il logo del Centro rappresentava una garanzia.
        E’ per questo che perdo la calma quando vedo un ppt presentato a Chennai che riporta reazioni nucleari che addirittura mancano di un termine. Tocca sempre a noi Italiani fare delle figuracce? A quell’epoca non ti avrebbero mandato in India, ti avrebbero rimandato a scuola. Lo fai notare e non ti rispondono nemmeno, più attenti al politico che può finanziare una ricerca farlocca che al confronto scientifico.
        Ho visto che ci sono altri Cardone in video in rete: mi rifiuto di perderci anche una mezz’ora. A Rossi mi ero abituato, in fondo è uno dei tanti Cagliostro che costellano la storia d’Italia; a Carpinteri non riesco ad abituarmi, perché è un cattedratico. Ma forse ce lo meritiamo, è davvero un brutto momento. Lui però si merita di diventare il trastullo di Passerini, che fra poco lo lancerà alla grande, screditandolo per sempre.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Tocca sempre a noi Italiani fare delle figuracce?

          Non solo figuracce, eh? Ricordiamo, solo per fare un esempio, che molti esperimenti del CERN, e primi tra tutti ATLAS e CMS, sono guidati da italiani. Gli italiani con cui ho a che fare io hanno il talento e l’educazione distribuiti come gli altri, e viceversa ci sono crackpot dappertutto. Qualche giorno fa mi diceva il mio direttore (mentre discutevamo di Baloney) che lui aveva assistito al seminario di un collega che pretendeva di aver inventato un disco volante (in un’università un po’ così, non Bath).

    • LT ha detto:

      In un post del gennaio 18, 2012 alle 7:04 pm Franchini scrive:
      “Mi fu perfino richiesto un rapporto sulla possibilità di realizzare il decadimento neutronico inverso. Quel rapporto è datato 26 febbraio 2001. Mi è rimasta una copia.”

      Gentile Sig. Franchini non sarebbe interessante e piu` attinente agli argomenti discussi se Lei pubblicasse il rapporto sull’ (im)possibilità del decadimento neutronico inverso.
      O si tratta di materiale classificato?

      Grazie
      LT

      • Camillo ha detto:

        No, è meglio di no, perché si tratta di un rapporto scritto per il Capo Reparto (a quell’epoca un ingegnere militare), non ha il taglio di un articolo, è relativamente recente ed è di attualità.
        C’è stata un po’ di malizia nel proporre il documento di ieri. Ho voluto dimostrare che l’elettrochimica è una materia piuttosto complessa. Non credo che un fisico o un ingegnere siano in grado di sfruttare o perfino di interpretare i dati che ho elaborato e trasferito in grafici. E’ un invito implicito a mantenersi nel proprio settore, se si vuole essere produttivi e creativi. Bisogna sapere 10 per produrre 1. Sicuramente è così oggi, quando gli argomenti sono sempre più complessi, anche nell’ambito di uno stesso corso di laurea. Un chimico che produce molecole levogire a uso terapeutico non può anche essere esperto sui metodi di estrazione del plutonio dal combustibile burnt up. E viceversa. Un fisico o un ingegnere collocati in una cella stagna dove si estrae plutonio si farebbero solo male. Un conto è la collaborazione tra specialisti diversi, un altro una spudorata invasione di campo di fronte a compiacenti telecamere. Guglielmi e Caracolla l’hanno scritto più volte con molta efficacia.
        Per questo ho scelto un lavoro di elettrochimica. Un’idea ve la sarete fatta.

  47. Max Altana ha detto:

    segnalo il nuovo video di Andrea “we are not making not more test” Rossi

    il video non è granchè, ma io mi sono esaltato lo stesso, perchè il protagonista assoluto è stavolta l’unico vero artefice dell’ecat: l’idraulico dallo sguardo di fuoco.

    • Camillo ha detto:

      we are not making not more test

      Significa che Passerini sarà costretto ad assistere a un altro test armato di Nikon?

    • Luca ha detto:

      Grazie Max per la segnalazione. Sa che questo video inoltre ha generato un mezzo terremoto su Vortex?
      Molti credevano, come Rossi aveva confermato il 30 Ottobre sul JoNP con un lapidario Yes alla domanda,”has the container gone ?”, che il gattone fosse già dal cliente a riscaldare una remota e gelida base militare. Il video invece mostra il megagattone ancora piazzato e semi smontato esattamente nello stesso posto dove s i era tenuto lo show!
      I fanboy hanno subito replicato che probabilmente era un altro prototipo, ma la tesi si è sbriciolata quando Rossi stesso ha confermato, sempre sul JoNP rispondendo alla domanda ad un certo Italo, che il container era il medesimo.
      Su vortex mi ha fatto tanta tenerezza l’arringa disperata di Jed Rotwhell nel tentativo di far digerire anche questa “incongruenza”.
      Sul passersera invece la cosa non ha fatto molto furore essendo tutti con le penne arrufate impegnati a litigare sulle serie e sui limiti. Sono sicuro che GG si rotolerebbe leggendoli.
      Buona giornata !

      • Max Altana ha detto:

        che il megagattone non si fosso mai mosso da BO si sapeva da un bel po’.

        O meglio, io lo sapevo perchè me l’aveva detto un uccellino molto attendibile, ma nessuno dei “fedeli” ci voleva credere. Dicevano, e ripeteranno all’infinito, che era un ecattone identico, d’altro canto Rossi dice di averne prodotto un papermiliardo.

        Quello che è chiaro è che la sfilza di “affermazioni” di Rossi sta cominciando a sfilacciarsi, era inevitabile.

        • Ale ha detto:

          chissà chi era l’uccellino…Non credo un passero, queste cose di solito le fanno i falchi o i corvi.

      • Camillo ha detto:

        Su vortex mi ha fatto tanta tenerezza l’arringa disperata di Jed Rotwhell nel tentativo di far digerire anche questa “incongruenza”.

        Gli studi psicologici di Rothwell e McKubre devono essere riportati:

        http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg61688.html

        Sono creduloni fino al supremo sacrificio. Viene in mente la battuta:
        “Chi è quel giovanotto che bacia tua moglie?” “Ah, quello? Quello sono io”.

        McKubre è perfino convinto che Rossi voglia “ferire” deliberatamente la propria credibilità. All’estero l’inventiva italiana è molto apprezzata, non possiamo lamentarci. Speriamo che Rossi esporti in Italia i dollari che guadagna negli USA, ne abbiamo bisogno. Lasciamolo lavorare.

      • Max Altana ha detto:

        a me su vortex ha fatto molto ridere il fatto che è saltato fuori che l’Aussie-ecat-guy, che diceva di avere accordi con Rossi per far arrivare un pentolone in australia, è stato sputtanato: a quanto pare è un truffatore che in passato aveva fregato soldi agli avventori di vortex.

        A volte mi chiedo perchè non mi metto a vendere alghe magiche, pozioni di acqua distillata (e “vibrazioni” di qualche molecola) e macchinette free-energy.

        Sono un cretino.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Cioè l’Aussie voleva truffare Rossi? Una bella lotta. O era complice? Ma che bella storia. Quanta bella gente.

          Mi chiedo quanto sia importante il ruolo dei blog e delle mailing list in questo genere di business. Probabilmente più di quello che uno si aspetterebbe a prima vista. In fondo il cuore di ogni truffa è la suggestione, e internet può aiutare a crearla molto rapidamente e per molti contemporaneamente. I blog sembrerebbero per principio molto efficaci nel selezionare naturalmente le suggestioni più efficaci. Per di più, forse i furbacchioni passano in rassegna i blog proprio per capire come indirizzare l’opinione pubblica. Forse è così che si passa il tempo nei gelidi capannoni, tra una vuotata di secchio e l’altra.

          Proverò a interessare un collega a sociologia per una possibile tesi su questa faccenda. Di storie di scienza patologica ce ne sono tante, ma questa di Rossi ha la particolarità di essere molto ambiziosa e coinvolgere una grande università. Secondo me merita uno studio, magari un libro. Ci potrebbe stare anche un capitolo per il Passersera.

    • Caracolla ha detto:

      Se le persone che gli stanno intorno gli volessero almeno un po’ di bene dovrebbero dissuaderlo in tutti i modi dal continuare questo gioco al massacro. Massacro ormai solo suo. L’idraulico compare (in tutti e due i significati) per pochi istanti ancora. probabilmente gli avra` gia` detto che e` stanco e vuole andare a casa.
      Forse ci provano a dissuaderlo, ma lui non ha altro da fare o non saprebbe fare altro. Certo e` che ormai ha perso la verve, e` scomparso lo sguardo istrionico.
      Nel viso compaiono stanchezza e rassegnazione. Forse anche la voglia di smetterla se non fosse per quella dannata assenza di una exit strategy che non lo faccia sembrare quello che tutti ormai, compresi gli imam e i semplici devoti risvegliati dalle continue secchiate di acqua gelida della realta`, hanno capito essere.

  48. marco I ha detto:

    @ Camillo
    Mi devo veramente ricredere sull’argomento Carpinteri. Non si può dichiarare di non trovare raggi gamma . Più penso alle energie “assurde” che servono per rompere i nuclei di Fe (e cercare teorie esotiche per spiegare tale assenza). Senza prendere in considerazione che tali energie potrebbero produrre raggi gamma polarizzati e perciò difficili da localizzare senza lo strumento in traiettora del flusso, talmente brevi e veloci che forse non riescono ad interagire con le molecole rarefatte della nostra aria.
    Forse, se avesse fatto la prova ad es in atmosfera satura di Ar ,essendo più pesante, poteva subire una spallazione dai gamma e aiutare la loro scoperta nell’esperimento.
    Ma tutto questo non è stato preso in considerazione.
    Perciò ,devo ammettere che nonostante quattro anni di sperimentazione ” piezo”, non hanno superato la prova inconfutabile . Manca una teoria e manca una razionale misurazione.
    Per quello che conta, Lei ha pienamente ragione, se le ricerche vengono fatte così, non si và da nessuna parte.

    • Camillo ha detto:

      Perfettamente d’accordo sui gamma.
      Quello che mi ha anche colpito è che né Carpinteri né Cardone sono in grado di scrivere una reazione nucleare. Non gliene esce bene una nemmeno se gli offri una caramella. Ogni volta lasciano indietro un pezzo scomodo. Segno di una totale inadeguatezza, di un’ambizione smisurata, di totale ignoranza dei propri limiti.
      Avranno avuto la botta di c..o dei ragazzini vergini che qua e là nel mondo vedono la Madonna? Forse Cardone, che è molto pio.
      Andrea, che mi sembra più sveglio di loro e fa parte del gruppo, è d’accordo sul fatto che se uno scrive una reazione chimica la deve scrivere bene? Dia un segno almeno lui, che si adatta a corrispondere con noi.

  49. Marco DL ha detto:

    @Alterego:
    Ho apprezzato particolarmente il suo contributo.
    Per quanto mi riguarda, i dosimetri a bolle non dovrebbero mai essere usati in questi esperimenti.
    Ma questo non significa che la storia dei neutroni sia una balla e per me l’investigazione non è chiusa.
    Una delle mie passioni è la mineralogia, non me ne intendo di caratteristiche delle rocce, ma la mazzetta da 2Kg l’ho usata veramente tanto su granito, marmo e tanto altro ancora.
    So che dal punto di vista quantitativo/scientifico questa affermazione vale zero, ma devo dire che tirare fuori dal granito un campione è veramente scoraggiante. Non ritengo assolutamente che la modalità di fratturazione (rispetto alla caratteristica di esplosività del campione) sia la stessa per granito e marmo.
    Ritengo anche improbabile che qualcuno abbia mai misurato questa caratteristica che potrebbe benissimo variare a parità di modulo di young (che descrive la deformazione elastica, non la velocità di propagazione delle fratture una volta formate).
    Sto aspettando che qualcuno (Franchini, Mistero, Carpinteri..) indichi quali altri rivelatori sono stati usati. Sulla base di questa informazione verificheremo l’adeguatezza di questi dispositivi in quelle condizioni d’uso,i dosimetri a bolle non possono dire niente.
    Sarebbe molto bello se comunque esistesse un fenomeno qualsiasi che genera anche un minimo fiotto di neutroni. Se esiste, ritengo che l’interpretazione attuale sia completamente sbagliata (ha letto della origine piezonucleare dei giacimenti di bauxite? ci vuole proprio molta fantasia).
    Comunque, di sicuro, la pretesa di ricavare energia dalla spallazione del ferro è esilarante fa passare in secondo piano il tema dei dosimetri.

  50. Camillo ha detto:

    @Gherardo Gentzen

    Non solo figuracce, eh?

    Il guaio è che le figuracce sono rimediate davanti a telecamere e a uditori esteri, mentre le belle figure sono riservate alle riviste specializzate. La gente è più affascinata dall’invenzione di Rossi che dall’angolo di Cabibbo o dai bosoni di Rubbia. Certamente Bushnell e Zawolsky non sono meglio dei nostri ff, ma la loro presenza non è soffocante come quella dei nostrani.
    Da un po’ non si sente il professore emerito. Forse l’hanno discretamente condizionato i bolognesi che ora apprezzano molto il silenzio. Nemmeno Levi e Ferrari si sentono più. Ce n’è voluto, ma sembra che abbiano capito la lezione.
    Ti ricordi quando Capiluppi si presentò con orgoglio al CICAP come autorevole esponente dell'”Alma Mater”? Avrà un po’ studiato le reazioni nucleari nel frattempo, si spera.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      A Bologna hanno capito la lezione e stanno cercando (maldestramente) di porre rimedio. Comunque ormai la storia è agli sgoccioli, qualche mese di ammuina al massimo. Mi sembra difficile che Rossi possa mobilitare la stampa di nuovo, perché ormai la sua credibilità è a zero in tutti i pollai. Poteva andare peggio per Baloney, ma poteva anche andare molto meglio.

  51. Camillo ha detto:

    La banca dati del BNL è stata aggiornata al 5 gennaio 2012.

  52. Gherardo Gentzen ha detto:

    Max Altana scrive:

    segnalo il nuovo video di Andrea “we are not making not more test” Rossi

    Non deve essere facile la vita in quel capannone. Un anno chiusi lì dentro a elaborare piani di monopolio energetico, a immaginare mille prodotti e spedizioni di container, sempre aspettando la telefonata del pollo. Si può solo intuire la noia di impacchettare e spacchettare i pentoloni arruginiti, e di trovare nuove configurazioni per il vecchio tavolo, il secchio sporco, la pompa gialla. La solitudine che viene spezzata da qualche apparizione di Levi in tenuta da fisico. E poi il problema di far sparire da qualche parte le brandine quando ci sono le interviste. Mi sembra di vedere i segni di questa vita virtuale sulle facce di Rossi e dell’idraulico. Senza i fan non ce l’avrebbero mai fatta. Non so voi, ma io immagino la loro vita nel capannone come `Rabbits´, la sit-com surreale di David Lynch.

    • Camillo ha detto:

      Quanto avranno speso di carta stagnola? Per me è un segno di progresso. Da ragazzi in tempo di guerra, i miei fratelli e io conservavamo la stagnola dei rari cioccolatini che ci regalavano per ricavarne bei segnalibri colorati, dopo averli stesi con l’unghia del pollice. Quanti segnalibri si possono ricavare da quell’abbondanza? A me interessa più la stagnola che il contenuto. Va bene per il forno.

    • Ale ha detto:

      a me affiancare Lynch a questi pivelli mi sa di sacrilegio

  53. Gherardo Gentzen ha detto:

    Luca scrive:

    Sul passersera invece la cosa non ha fatto molto furore essendo tutti con le penne arrufate impegnati a litigare sulle serie e sui limiti. Sono sicuro che GG si rotolerebbe leggendoli.

    Sono andato a guardare, sì, sono carini, mi è piaciuta la dimostrazione di 1 = 2, la farò vedere alle mie figlie. Vedo che tia sta dimostrando sperimentalmente che è inutile parlare con chi non sa di non sapere.

    A noi gli entusiasti mandano le prove che P = NP. Uno gli trova l’errore, quelli lo spostano da un’altra parte e ci riprovano, e così via all’infinito. Alcuni di loro hanno anche buoni studi alle spalle. Si impara presto che non fanno niente di male e che è meglio ignorarli. Se però sono aggressivi, si può usarli per scaricare le proprie frustrazioni, come faccio io con Zia Passerina.

    La mia famiglia è grata a Daniele per aver contribuito alla mia serenità durante i durissimi mesi scorsi, quando avevo da scrivere grant applications, una cosa che io odio. Per fortuna, la Royal Society proprio stamattina mi ha informato che un grant mi è stato accordato: una collaborazione con l’università di Torino che mi aveva fatto penare (università, non politecnico, meglio precisare). Se anche l’altro grant andrà bene farò un regalino a Daniele, ho già un’idea.

    A proposito, ci sono progressi nell’esegesi dei miei mail? Le mie figlie hanno già allertato amici e cugini che il loro papà avrà presto un hate club, non è bello deludere i ragazzini.

  54. Giancarlo ha detto:

    C’è una cosa che mi stupisce nel mondo degli GNANS*. Nel loro mondo non si accapigliano mai. Chiunque abbia un po’ di dimestichezza con le conferenze e le pubblicazioni del mondo GAS**, sa che ad ogni conferenza ci sono ricercatori che si accapigliano per accaparrarsi la priorità di un’idea, cercando di demolire tutti quelli che lavorano in ambiti analoghi. Quando una persona presenta un lavoro, di principio tutti pensano che sia errato e pongono domande insidiosissime, tranne poi ricredersi di fronte all’evidenza della bontà sperimentale. Quando pensavo che avessimo trovato qualcosa di importante non mandavo mai avanti un collega inesperto, per timore che le domande lo intimorissero e convincessero la platea che avevamo sbagliato. Una volta convinsi addirittura il mio capo, che non c’entrava direttamente, a spendere la sua figura affinché di fronte a lui fossero intimoriti gli inquisitori. Sono convinto che le cose funzionino ancora così. Nel mondo GNANS, questi comportamenti sono molto attenuati e vengono più praticati per autodifesa che per voglia di dimostrare che l’altro ha sbagliato. In Celani vedo solo la preoccupazione che il fallimento di Rossi sia un problema per i finanziamenti pubblici alla FF; magari è solo una mia percezione.
    Nelle varie conferenze degli GNANS (vedi Coherence 2011) mancano quelli che si alzano col dente avvelenato ed esclamano: “ma che cosa stai dicendo!” al collega che non li ha convinti. Ora, poiché ci sono varie teorie concorrenti, mi pare strano che siano tutte valide: la natura sarebbe troppo benigna se reazioni nucleari date per impossibili si potessero svolgere in tre o quattro modi differenti. Fa eccezione Krivit con la sua crociata, ma non è un ricercatore e penso che il suo comportamento sia assimilabile a quello di Celani, cerca di salvare la sopravvivenza delle LENR al ciclone Rossi, dal momento che le LENR sono il suo lavoro, altrimenti addio a enciclopedie e blog. Sono pochi, non mettono in atto azioni che minino la sopravvivenza della specie. Gli altri sono tanti, e qualcuno, ogni tanto, ci lascia le penne (scientifiche ovviamente) e scompare.

    E’ quasi fine settimana e il Prof. Cardone non mi ha risposto ancora. Neppure ha confermato la lettura della mail. Staremo a vedere. Del resto è difficile convincersi che ci possano essere quelli che non si lasciano affascinare dall’eloquio e non battono le mani quando si diventa famosi per un video youtube o un’apparizione sui programmi TV, sempre alla ricerca della superiorità del genio italico.

    *GNANS = Generally Not Accepted Nuclear Scientist
    **GAS = Generally Accepted Science

  55. Giancarlo ha detto:

    Quando sono stanco leggo vortex, che mi inonda la casella di posta, fortunatamente secondaria, con centinaia di messaggi giornalieri. Mi dànno un po’ di buonumore con le loro dispute alle volte intorno al nulla, un po’ surrealiste debbo dire.
    Prima che Rossi intervenisse con le sue chiarificazioni c’è stato un lungo dibattito sul fatto che il mammozzo, indubbiamente sempre S/N 001, fosse partito e tornato per riparazioni o non fosse mai partito. Tutti sapevano che stava esattamente dove stava l’altro. Ho provato a immaginare la scena, un po’ di operai che stanno movimentando un aggeggio da 10.000 kg e più, facendo una fatica bestia, cercando di non farsi male e alla fine riescono a depositarlo in terra senza metterci i piedi sotto. A quel punto arriva Rossi e dice: “Ragazzi, ma dovevate metterlo un metro più in là e 60 cm più a destra, ma non la vedete la vecchia impronta?”. Un po’ di bestemmie, ma poi lì si lavora ISO 9001:2008 e il questionario di soddisfazione del cliente non lascia scampo. Si risolleva e si posiziona accuratamente. Ma non è tua moglie quella che bacia quel ragazzo?

  56. Camillo ha detto:

    Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, la massima non è nota a Rossi.

    Il video è datato 12 gennaio 2012.
    Non fatelo partire subito. Ammirate la coppia Focardi/Leonardi nello sfondo. Sembra un quadro notturno di Edward Hopper. Di Focardi si vede solo la nuca, perché è quello che conta di meno. E’ lì solo per rispetto all’età, prestato dai famigliari. Ognuno immerso nei propri pensieri, immaginati con un gotto di lambrusco di fronte, in attesa che Rossi termini l’esibizione per riprendere il lavoro quotidiano di perfezionamento. Sotto il mammozio penzolano alcuni giri di cavo elettrico da alta intensità.
    Déjà vu, anche se il secchio sporco da imbianchino è stato sostituito da un contenitore pulito da giardiniere. E’ senz’altro un improvement, si vede che sono arrivati i finanziamenti; però ci si aspettava un mammozio bello come quello di Defkalion.
    Si tratta di ff? It’s a puzzling question; può darsi, però può anche darsi che si tratti di un’altra cosa. Che importa? Basta che esca vapore che scalda i termosifoni in questa stagione di nebbia e gelo.
    Bello l’indugio del cameraman sul cavo elettrico di potenza sbucciato in fondo.

    • Max Altana ha detto:

      Ne sono certo, quell’indugio è frutto del regista/cameraman, esaltato dal suo nuovo e costoso obbiettivo, capace di una corta profondità di campo. l’immagine del cavo spellato è una promessa di energie pronte a liberarsi, un vaticinio di elettroni che corrono liberi, mega e mega e megawatts pronti a trasformare in un solarium il tinello peggio illuminato, una cornucopia, il vaso di Pandora, il fuoco di Prometeo.

      • Camillo ha detto:

        Scusa Max, vuoi rubare il mestiere a Testa d’Uovo? Il vaso di Pandora, il fuoco di Prometeo, la cornucopia sono suoi ferri del mestiere, che ora non potrà più usare perché li hai dissacrati.
        Secondo me sta organizzando un nuovo Excelsior. Va benissimo, purché non dimentichi di fare girare la patonza.
        Il mammozio però va imbellito, deve assomigliare a un boiler Indesit.

    • Luca ha detto:

      In uno slancio masochistico ho guardato il video 3 volte e ora mi sento un pochino pungente.
      Ammette che esiste qualche tipo di fusione all’interno (probabilmente si tratta dei fusibili nello scatolotto quando si da troppa energia alle scaldiglie) ma questa non è la principale fonte di energia. Quale sarà?
      Vedo anche che la pompetta gialla fa instancabile il suo sporco lavoro da oltre un anno.
      Che diamine, Babbo Natale poteva portargliene una nuova insieme allo scintillante scatolotto targato NI ! Se qualcuno invece si preoccupava della secchia blu incrostata di vernice, voglio rassicurarlo. In uno dei video di Ottobre la si scorge archiviata sotto il tavolo dove Bianchini appoggiava i suoi cannoncini acchiappagamma. Oè ragasuoli, qui si butta via mica niente!

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Un progresso che noto solo ora. Ormai ci siamo, è il modello definitivo, è perfetto: il coso sul tavolo ha davvero la forma cilindrica irregolare da e-turd!

  57. inscape ha detto:

    @ Camillo

    Mi scusi se mi permetto, giusto una curiosità. Ma lei conosce il fisico Nicola Cerullo?

    • Camillo ha detto:

      Prima di risponderLe e per non incorrere in incidenti di omonimia, che età ha più o meno Nicola Cerullo?
      Grazie

      • inscape ha detto:

        Di preciso non saprei, diciamo 85-86 anni.

        • Camillo ha detto:

          Speravo che fosse lui! Quindi è ancora con noi. Appartiene alla generazione di quelli che hanno impostato il CAMEN. E’ un uomo di una vitalità straordinaria. Appariva in sala controllo alle tre di notte, quando eravamo tutti in silenzio a lottare contro il sonno; si informava su argomenti che ci lasciavano interdetti perché la risposta avrebbe dovuto essere articolata e programmava il lavoro per il giorno dopo. E’ sempre stato impegnato in mille posti diversi. E’ anche Generale dell’Esercito Italiano, tanto per dire.
          Mi fa grande piacere sentire di lui.
          Mi faccia la cortesia di dirgli che Camillo Franchini lo saluta con calore e che gli augura ogni bene.
          Mi spiega come lo conosce?

        • inscape ha detto:

          Sono assolutamente felice di sentire certe parole sul Prof. Cerullo. Io le posso parlare da semplice quasi neolaureato in Ing. Nucleare in quel di Pisa. E come ho già risposto a Livio, Egli è stato il mio professore del corso di ingegneria dei reattori a fusione nucleare.
          Oltre ad essere stato un magnifico professore è stata anche una persona che si è saputa guadagnare l’affetto dei suoi studenti. Purtroppo sarà qualche anno che non lo vedo più, so che ha avuto qualche problema di salute. Se avrò occasione di incontrarlo di nuovo non mancherò di certo alla sua richiesta.

      • Livio Varalta ha detto:

        Se la domanda non è OT dovrebbe essere costui:
        http://www.ingegneriastrutturale.it/Autori/Nicola_Cerullo/Nicola_Cerullo.htm
        http://www.ingegneriastrutturale.it/Autori/Nicola_Cerullo/Nicola_Cerullo.htm

        http://bunipisa.webiblio.net/opac/opac.jsp?Fase=Isbd&StatoCan=Aperto&cod_notizia=BP00009824&Titolo=*CAMEN&bibGest=
        Studio sulla possibilita di impiego di plutonio in sostituzione di uranio 235 nei reattori nucleari termici / Pompeo Bucci, Nicola Cerullo ; 1010

        • inscape ha detto:

          @ Livio

          Si è lui, io lo conosco perche è stato il mio professore del corso di “reattori a fusione termonucleare controllata” alla facoltà di Ing. nucleare a Pisa. Volevo solo sapere se il prof. Franchini ha avuto modo di conoscerlo.

        • Camillo ha detto:

          Diavolo di un uomo!
          Non sapevo proprio che esistesse quel materiale in rete. L’elenco è largamente incompleto, ma è interessante per dare un’idea. Mancano molti articoli pubblicati su riviste.
          Chissà chi ha pensato a mettere tutto insieme con tanta cura.
          Un articolo che può interessare Rampado è quello sugli ultrasuoni:

          *Studio della cinetica di scambio isotopico idrogeno-ammoniaca liquida per la produzione di idrogeno arricchito in deuterio / Mirella Contarini, Publio Duranti Valentini, Camillo Franchini

          Lì si parla di cavitazione, in termini assai meno magici di quelli usati da Rampado e Cardone. Gli oscillatori furono fabbricati presso la SNAM Progetti; erano angolati di 120 gradi e concentravano l’energia in piccolo volume.
          Non vorrei ricordare male, perché il lavoro con gli ultrasuoni fu fatto solo da Duranti Valentini e da me; Contarini non c’era. Non chiedetemi di controllare!
          Hai visto le date? Dei tre sono rimasto solo io.
          Ragazzi, si torna a bomba?

  58. Livio Varalta ha detto:

    Buondì,
    fortunatamente ho avuto una settimana lavorativa. Vi ho letti tutte le sere, mi avere rubato tutti gli argomenti, vi siete espressi in modo chiaro ed esaustivo, il mio intelletto è appagato, sto scivolando, giù dalla sedia, sotto la scrivania.
    Vengono scritti bei testi quando c’è serenità. Camillo, la moderazione funziona, continua così. Anche l’incursione del Vate ha dato spunto a vivaci ed interessanti considerazioni. Sarà stata un’incursione od un volo per prendere una boccata di ossigeno?
    Sì, metto troppi puntini di sospensione nei miei testi, non prometto che non ne metterò più, li ridurrò al 30% . Non sono veloce nello scrivere, uso i puntini quando è ovvio ciò che seguirebbe. Metto i puntini anche per usare il cervello di chi legge, una frase scritta fa “incazzare” meno della corrispondente “intuizione”… (qui, secondo me, ci vogliono).
    Gherardo, Alessio, leggendo i tuoi testi intuisco che sei andato ad informarti ed hai approfondito il lato scientifico sottoponendo a revisione ff, LENR, e Piezo. Intuisco anche le tue conclusioni. Io ho fatto un percorso più lungo. Nel lontano ’89 mi entusiasmai. Già pochi mesi dopo ero perplesso, non solo per le stroncature, ma anche per la prolificità della fusione, nascevano fusori in tutti i laboratori e cantine con prototipi diversissimi. Ricordo la notizia, dei primissimi giorni, del deposito di un brevetto da parte di ricercatori italiani (uno con un nome singolare, che non ricordo) in cui la fusione avveniva a bassissime temperature, prossime allo zero assoluto, mi è rimasta la curiosità di come intendessero produrre calore. Poi non ho avuto notizie per anni. Sono rimasto comunque fiducioso. Quando ho sentito di Rossi e Focardi ho ripreso ad interessarmi. La mia fiducia è tornata ad entusiasmo, poi ritornata perplessità, scetticismo, sconforto per la pochezza professionale dei coinvolti. Poi ho incontrato Camillo che mi ha dato il colpo di grazia.
    Camillo, hai castrato i miei sogni!
    Gherardo, Alessio, ho pensato anch’io ad una tesi di laurea in sociologia sulla vicenda, se ricordo bene l’ho anche scritto mesi fa, io insisterei con il tuo collega, almeno avremo qualcosa di utile da leggere nel prossimo freddo inverno davanti al caminetto a legna. (ho messo un solo punto, ma mi prudono le dita). Un capitolo, od almeno un paragrafo, va riservato al Poeta; non riesco ad inquadrarlo, sono convinto, nonostante tutto, che abbia un po’ di razionalità e che non sia in malafede. Non lo capisco, quando parla di se dice che è un possibilista imparziale, quando parla d’altri compila delle lunghe liste di nomi con delle considerazioni poco oggettive.
    Comunque manca poco al 31 gennaio, speriamo che sia illuminante, oltre che divertente, e che il Sommo confermi la mia fiducia sulla sua intelligenza.
    Quando ho rilanciato la discussione sul piezonucleare il buon senso mi diceva che lo stesso ne sarebbe uscito demolito. Non avrei immaginato che, anche in questo caso, ci fosse una questione di Sonde usate impropriamente, con conferma dei costruttori. E’ banale, quasi volgare.

    • Camillo ha detto:

      E’ banale, quasi volgare.

      Nessuno di quel mondo sa approfittare della ampia rete di contatti che potrebbe stabilire se solo volesse. Per ultimo Carpinteri. Non è riuscito ancora a rendersi conto che scrive reazioni nucleari impossibili, prive di un pezzo. Basterebbe un rapido giro di lettere per capire dov’è il baco. Anche da qui gli abbiamo offerto un appoggio. Se non bastiamo da soli, sapremmo a chi chiedere per convincerlo.
      Non lo fanno, a costo di trovarsi isolati e derisi come Capiluppi, che ne uscirà solo perché tace come un muto e conta sul lenimento che il tempo offre a tutti. Sempre che gli vada bene.
      Mi sembrano tutti fatti con la stessa matrice: isolati nel loro giro di assistenti e orgogliosi.
      Il nostro mondo era completamente diverso, quindi mi raccapezzo poco. Non basta presentarsi come chimico, sarebbe diverso presentarsi come collega di accademia.

      Anche secondo me resterà traccia della vicenda Rossi, molto lineare e quindi facilmente descrivibile. Basterebbe amplificare l’articolo di Martin Bier.

      Mi fa piacere sapere che partecipi poco perché hai del lavoro. Che duri a lungo.

  59. Camillo ha detto:

    @Passerini

    http://22passi.blogspot.com/

    La ringrazio per la considerazione, ma io sono molto ma molto meno importante e influente di come mi descrive.
    Mi sono sempre trovato chiamato a partecipare a dispute che non ho mai cercato.
    Il mio intervento sull’applicabilità alla vita delle leggi delle termodinamica è stato provocato da un articolo di Ubaldo Mastromatteo, il quale afferma che la vita si sottrae ai vincoli della termodinamica. Io ero uno dei destinatari dell’articolo, potevo non accettare la sfida?
    Per quanto riguarda Iwamura, l’articolo mi è stato segnalato dall’ex collega Lino Daddi. Conteneva un errore marchiano di elettrochimica e mi sono sentito costretto a intervenire. Oltretutto Iwamura e Daddi sono fisici, quindi un confronto sull’elettrochimica era technically sweet.
    E’ che basta essere al mondo per essere coinvolti in un gran numero di giri e confronti vari. Che male c’è?
    Comunque io sono molto meno importante di quello che appare dalla descrizione di Celani (se la descrizione è sua), che ho conosciuto quando ero già in pensione da tempo. Sono solo un chimico che ama dire la sua quando capita l’occasione. Forse Lei è abituato a chimici che si comportano in modo più discreto, che ne so.
    Dia retta, non mi dia importanza.
    Faccia come Carpinteri che, rispondendo a una mia mail, scrive con garbo accademico:
    Le allego tre articoli da cui qualsiasi persona di media intelligenza e nemmeno altissima cultura si renderebbe conto che non sono affatto allucinazioni ma i risultati di un serio lavoro di quattro anni (senza dogmi fallaci).
    Ecco: media intelligenza e nemmeno altissima cultura; ha indovinato. Non sono un QI 152. Inoltre sono talmente anziano che mi farei mettere di mezzo perfino da Focardi.

    • Max Altana ha detto:

      a me Celani sta troppo simpatico, sin da quando -con malizia scientifica- affermò ad un perplesso Rossi “no, no, tranquillo che se i gamma ci sono devono saltare fuori”

      perciò mi fa specie leggerlo in versione (para)complottista.

      (i complottisti prendano nota: ho postato lo stesso commento su 22passi)

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Ci siamo, la campagna di `sputtanamento´ del piccolo dossierista è cominciata. Fortuna che come al solito sbaglia mira e colpisce gli amici invece che i nemici, con il consueto `prezioso documento´ che lui non capisce. Infatti, invece di sputtanare Camillo sputtana Celani, il quale probabilmente sperava che le sue frignate fuori luogo in un preprint venissero dimenticate, ma ci ha pensato capo passero a ricordare a tutti quei segni di debolezza.

  60. Camillo ha detto:

    @inscape

    Si è lui, io lo conosco perche è stato il mio professore del corso di “reattori a fusione termonucleare controllata” alla facoltà di Ing. nucleare a Pisa. Volevo solo sapere se il prof. Franchini ha avuto modo di conoscerlo.

    Piacere di conoscerLa. Abita a Pisa?
    Perché non collabora con noi? C’è bisogno di specialisti. Se ha studiato con bulldozer Cerullo, è certamente preparato. Però mi rendo conto che il comportamento di un docente può essere diverso da quello di un operativo. Da noi Cerullo era un operativo come gli altri.
    Io ho insegnato a Pisa dal 1968 al 1980, in base a un contratto che consentiva di staccare personale del CAMEN presso l’Università. Non è stata una grande esperienza, perché è difficile fare bene due lavori.
    Per favore, mi faccia sapere se Cerullo sta bene.

    • inscape ha detto:

      Entusiasta di conoscerla Prof. Franchini, il piacere è tutto mio.
      Io abito a Roma, a Pisa ho fatto la vita dello studente fuori sede, al momento sto attendendo la chiamata da Cadarache per svolgere la mia tesi presso ITER.

      “Qualche volte un blog consente miracoli come questo. Si immagina come resterei se ricevessimo un suo messaggio? Ha messo insieme una competenza smisurata in campi che sono praticamente abbandonati. Chi avrebbe potuto immaginarlo negli anni in cui si sognava di “applicazione pacifica dell’energia nucleare”?”

      Da bravo maestro ci ha raccontato tantissime cose.

      “Io ho insegnato a Pisa dal 1968 al 1980, in base a un contratto che consentiva di staccare personale del CAMEN presso l’Università. Non è stata una grande esperienza, perché è difficile fare bene due lavori.”

      Probabilmente lei ha conosciuto la gran parte dei miei attuali professori, inutile dirle che nutro la più profonda stima verso ognuno di loro.

      “Per favore, mi faccia sapere se Cerullo sta bene.”

      Devo purtroppo dirle che non ho più notizie di Cerullo da circa 1 anno, come può bene immaginare il rapporto studente professore non permette certe confidenze. Le posso dire che fintanto che ho seguito il suo corso, nonostante la sua età era molto arzillo (mi passi il termine). Poi so che ha avuto qualche problema di salute ma di più non saprei proprio che dirle.

      “Si faccia sentire il più spesso che può, se Le fa piacere. In bocca al lupo per i Suoi studi.
      Cordiali saluti
      Camillo Franchini”

      La ringrazio profondamente per la calorosa accoglienza, non mancherò.

  61. Camillo ha detto:

    @inscape

    Oltre ad essere stato un magnifico professore è stata anche una persona che si è saputa guadagnare l’affetto dei suoi studenti.

    Qualche volte un blog consente miracoli come questo. Si immagina come resterei se ricevessimo un suo messaggio? Ha messo insieme una competenza smisurata in campi che sono praticamente abbandonati. Chi avrebbe potuto immaginarlo negli anni in cui si sognava di “applicazione pacifica dell’energia nucleare”?
    Si faccia sentire il più spesso che può, se Le fa piacere. In bocca al lupo per i Suoi studi.
    Cordiali saluti
    Camillo Franchini

  62. alterego ha detto:

    @ Caracolla, Camillo, Gentzen

    Se c’è una cosa su cui tutti, credo, siamo d’accordo, è che i presunti fenomeni denunciati come LENR, o anche piezonucleari, non trovano spiegazione in base alla scienza GA, ovvero cozzano con quanto riportato nelle banche dati. OK, è un dato di fatto; è il motivo per cui i “fusionisti” si avventurano in teorie ardite, che io non sono in grado di giudicare, ma che spesso anche un profano è legittimato a definire “fantasiose”. Capisco quindi l’irritazione di un franchini o di un gentzen quando vedono geni improvvisati dire colossali fesserie (le iniziali sono minuscole per generalizzare).
    Il fatto è che la definizione delle teorie necessarie per spiegare un fenomeno è un gradino successivo all’evidenza sperimentale; senza quest’ultima, è inutile salire quel gradino. Quindi la questione fondamentale resta: le evidenze sperimentali ci sono o non ci sono? Parlare solo di ciò che si osserva è il motivo che mi spinge ad affrontare la questione qui e non su 22passi (che pure trovo interessante per alcuni versi e seguo con interesse), dove rischierei di venir risucchiato da una scia chimica e arruolato dagli alieni, alla ricerca del pansperma perduto. E badate bene, se le evidenze sperimentali ci sono, è del tutto irrilevante che siano costanti e riproducibili o meno.
    Se qualcuno è caduto dalla sedia spero non si sia fatto male: chiarisco. Se un ricercatore osserva picchi anomali di energia, non sono autorizzato a dire che ha sbagliato misure solo perché quel picco di energia non è spiegabile o non lo può replicare “a bacchetta”; PRIMA verifico se il picco si verifica e con che modalità, POI verifico l’esattezza della misura, solo INFINE sono legittimato a dire “lo sapevo, d’altronde non poteva essere”. Se invece il picco c’è, beh ragazzi c’è e basta, a prescindere da quello che dicono le banche dati; o vogliamo fare come gli ortodossi aristotelico-tolemaici, che quando (di tanto in tanto…) incontravano una conchiglia fossile in montagna davano un calcio al sasso infastiditi dicendo “pfui, è solo uno scherzo della natura; anzi no, è la prova del diluvio universale, come ci dice la Bibbia”?
    Illustri scienziati hanno avuto lo stesso approccio nel loro campo, in tempi molto posteriori; mi permetto di utilizzare ancora Wikipedia per riportare un’affermazione di Lord Kelvin, il quale si convinse dell’esistenza dei raggi X solo contemplando la radiografia della sua mano; nel 1900 dichiarò “Adesso non c’è niente di nuovo da essere scoperto in fisica. Tutto quello che rimane sono misure sempre più precise”. Corbelleria colossale al 70%, perché è senz’altro vero che abbiamo bisogno di misure più precise. Einstein (!) è stato molto meno supponente qualche decennio dopo quando, pur avendo scoperto parecchio, ebbe a dire che molto altro c’è da scoprire; a chi credere?

    Riguardo alle opinioni secondo le quali dall’89 in poi (ma anche prima, vedi Scaramuzzi) ci siano stati solo fenomeni di allucinazioni collettive “all over the world” tra gli sperimentatori “fusionisti”, la cosa mi pare piuttosto improbabile, così come mi pare semplicistico dire che tutti quelli che se ne occupano sono autentiche schiappe incapaci di accorgersi che se utilizzassero la stufa elettrica otterrebbero risultati migliori. Riguardo all’esistenza del fenomeno gli stessi negazionisti non sono mai categorici ed univoci in merito. Sarcastici magari, ma mai categorici ed univoci; lì la misura è sbagliata, lì è spiegabile in altro modo, lì è sbagliato il set sperimentale, ma ben pochi si sono presi la briga di andare in laboratorio a vedere gli esperimenti.

    Un argomento spesso ricorrente in questo blog è il fattore soldi; nemmeno un centesimo deve essere utilizzato in questo campo, sono tutte fesserie; forse giusto, forse no, ma vorrei tornare, a tal proposito, sull’argomento fusione calda, e mi piacerebbe se il Prof. Franchini fornisse la sua opinione al proposito.
    Ne ho sentito parlare la prima volta quando facevo le scuole medie, un tempo più lontano di quanto vorrei; di lì a cinque, dieci anni, avremo avuto energia abbondante e quasi gratis. Da allora risorse ingentissime sono state ingoiate in questo affare (nel senso di business) nell’indifferenza e nel quasi anonimato; quanti di quelli che leggono sanno chi sono i soggetti coinvolti, le aziende coinvolte, chi percepisce cosa e soprattutto cos’hanno prodotto, se non altro, in termini di innovazione tecnologica? Ogni tanto qualcuno ricorda che da qualche parte (lontano da qui), qualcuno (chi?) sta costruendo un grande mammozio (niente copyright sul termine, spero) che un giorno non troppo lontano (è sparito persino il lustro come strumento di previsione) supererà il rendimento 1. Stavolta mi concedo io stesso un pizzico di ironia; a me sembrano una manica di deficienti che continua a sbattere al suolo una palla quasi sgonfia. Sono passati più di quarant’anni, hanno la barba lunga e l’artrosi scapolo-omerale, ma si eccitano come adolescenti nel vedere che il rimbalzo sta per raggiungere la spalla. La mia è una personalissima opinione, per di più da parte di un profano, ma sta di fatto che tutto ciò costa alle nostre tasche uno sproposito, e la gloria non vedo; ma forse i deficienti siamo noi.
    Appena finito di scrivere ho letto l’intervento di inscape, essendo della materia mi interessebbe sapere cosa ne pensa, sarei il primo ad essere felice di essere smentito.

    @ Marco DL
    Sottoscrivo ogni parola; aggiungo anche che il metamorfismo che trasforma i calcari in marmo, ricristallizando il calcare, oblitera ogni struttura sedimentaria, omogeneizzando di molto la roccia; nel granito al contrario si osserva una grande variabilità di caratteristiche, legate al chimismo del magma di origine, alla dimensione dei cristalli (velocità di raffreddamento del magma), il loro orientamento a volte presente ecc., tutti fattori che influenzano molto le caratteristiche reologiche della roccia.
    In merito all’ipotesi di origine della bauxite, taccio per carità di patria; e che dire dell’alluminio “formatosi” all’epoca della consolidazione della litosfera grazie all’attività tettonica, come se gli atomi fossero trucioli sparati fuori dalla pialla? Bha…. Ad ogni modo, come detto precedentemente, le teorie di Carpinteri non mi interessano, mi piacerebbe solo sapere se gli elettroni ci sono o no.
    Quanto alla questione del rilevatore a bolle, è possibile che il cruck del granito lo attivi ed il cruck del marmo no, ma mi sembra poco probabile, mi sembra una ipotesi “forzata”… è possibile, comunque. Ad ogni modo, a quanto pare, la questione non sembra interessare più a nessuno, perché in base a ciò che sappiamo i neutroni non possono esserci, pochi o tanti che siano. E dire che replicare l’esperimento con altro rilevatore è un gioco da ragazzi, del costo di pochi (letteralmente) euro; in fin dei conti si tratta solo di rompere alcuni sassi, che diamine! Se fossi un negazionista non mi lascerei scappare l’occasione di presentarmi a Torino con un pugno di campioni ed un rilevatore di neutroni meno…. eccitabile.

    • Camillo ha detto:

      Se invece il picco c’è, beh ragazzi c’è e basta, a prescindere da quello che dicono le banche dati;

      Non sono d’accordo; se le banche dati non riportano il picco divento molto diffidente, perché il mondo è grande e considero molto improbabile che qualcuno sia così fortunato da incappare in un fenomeno non previsto dalla GAS.
      Un fenomeno nuovo, mai studiato da altri capita abbastanza di frequente; in fondo un nuovo articolo fornisce sempre un contributo originale alla conoscenza del mondo. Come ho scritto a Carpinteri, che si lamenta dell'”arroganza e dogmatismo della Scienza Ufficiale” rappresentata da Peter Thieberger

      Esiste una scienza non ufficiale accanto a quella ufficiale?
      Da chimico direi che esistono leggi generali che aiutano a inquadrare la maggior parte dei fenomeni; se si incontrano fenomeni che non possono rientrare nei paradigmi noti, si fanno gli accomodamenti necessari, ma tutto ciò resta “Scienza Ufficiale”. La Scienza Ufficiale è per sua natura dinamica, come insegna la Storia della Scienza.
      Che definizione darebbe della Scienza Non Ufficiale? Ma esiste? Ne dubito.

      Per evitare di confrontarmi con picchi reali o ipotetici e di litigare con mezzo mondo, mi limito a leggere gli articoli che li descrivono e trovo le magagne che secondo me da un punto di vista chimico ne inficiano la qualità. Se qualcuno (Preparata) vuol farmi credere che i gamma delle sue reazioni sono gamma particolari che scaldano la materia dico no bellino, sei fuori testa. Se poi Preparata e i suoi non riescono a pubblicare dopo avere tentato l’impossibile (perfino in TV, controlli!) allora dormo tra due guanciali.
      Se poi i gamma di Preparata scaldano davvero (il “picco”), si troverà qualcuno diverso da me che lo dimostrerà. Io faccio solo il mio pezzettino, non pretendo di coprire anche la parte sperimentale; cerco solo di mettere opportune pulci chimiche nell’orecchio di chi ha la pazienza di leggere le mie note .
      Stessa cosa per Carpinteri, che riempie i suoi articoli di tabelle e grafici di aspetto autorevole. Io mi limito a rilevare che Carpinteri e i suoi non si intendono di reazioni nucleari, le scazzano tutte in modo grossolano, quindi dubito che sappiano fare correttamente misure nucleari o sappiano a cosa servano. Non solo, pur sapendo che queste critiche sono state mosse, si guardano bene dal farvi fronte. Questo è davvero brutto segno.
      A me va bene un ricercatore completo, non quello che entra nella cappella sistina con gli zoccoli sporchi di letame, che sa solo un pezzo di quello che serve. Se sceglie un campo di applicazione deve essere culturalmente autonomo.

      ben pochi si sono presi la briga di andare in laboratorio a vedere gli esperimenti.

      Questo davvero non è mai stato fatto nella storia. Sta nell’abilità dell’autore rendersi credibile e superare le recensioni. Ha idea di quanto sarebbe costoso fare come suggerisce? Credo che solo il ricchissimo Passerini si possa concedere di seguire Rossi nei suoi trasferimenti. Presto andrà anche da Celani, vedrà.

      Lord Kelvin, il quale si convinse dell’esistenza dei raggi X solo contemplando la radiografia della sua mano

      Lei mi costringe alla battuta: per forza, Lork Kelvin non era un chimico, era laureato in fisica. Calma, è solo una battuta.
      Lord Kelvin fece anche di peggio, rompendo le scatole a Boltzmann perché si occupava di termodinamica statistica come Willard Gibbs. Lord Kelvin era un positivista convinto, gente che credeva solo nei fatti sperimentali; mai e poi mai avrebbero fatto uso di Gedankenexperimente come faceva tranquillamente Einstein. Lord Kelvin era un bravo ragazzo, ma un ragazzo del suo tempo. Comunque si lamenti con i fisici. Con questa faccenda dei soprannomi, non si sa mai chi sa cosa. Un fisico che si assuma le responsabilità di Lord Kelvin ci sarà pure tra noi. Io non ci penso proprio.

    • Camillo ha detto:

      Riguardo all’esistenza del fenomeno gli stessi negazionisti non sono mai categorici ed univoci in merito.

      Il negazionista si occupa d’altro. Ha esclusivamente la funzione di mettere in evidenza che certi claims vanno contro la GAS. Se poi lo sperimentatore crede che valga la pena di continuare, lo fa da uomo che è stato avvertito. Per stare a un esempio recente, se Cardone ritiene che si possa estrarre energia dal ferro dopo che il negazionista gli ha detto che è impossibile, nessuno gli manda i carabinieri in laboratorio, ma rischia di fare una figuraccia assai peggiore che se nessuno lo avesse avvertito.
      Stessa cosa per Capiluppi. Capiluppi ha saputo subito dal negazionista di turno al CICAP che non esistevano i presupposti teorici per ricavare energia dal sistema Focardi. Ha voluto dar credito all’iniziativa e ora la figuraccia che lo aspetta sarà molto più evidente.
      Il negazionista studia la GAS ed esprime un giudizio a priori.
      Può anche andargli male; il negazionista che si fosse affidato all’esistenza dell’etere avrebbe avuto una bella batosta, negando la validità dell’esperimento di Michelson-Morley. Capita così poco spesso, che il negazionista può stare tranquillo. Intanto non è costretto ad andare in giro con la Nikon alla ricerca di stallini.
      Un’ultima battuta: i negazionisti sono pochi perché sono pochi quelli che hanno conoscenze sufficientemente toste per permettersi il lusso di essere negazionisti.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      alterego dice:

      Capisco quindi l’irritazione di un franchini o di un gentzen quando vedono geni improvvisati dire colossali fesserie

      mi pare semplicistico dire che tutti quelli che se ne occupano sono autentiche schiappe

      Non sono in grado di valutare nel merito, non posso dire se ff e piezo sono fesserie, posso solo limitarmi a considerazioni di metodo, che però secondo me portano abbastanza lontano.

      Per rispondere alla sua domanda, parto dalla mia esperienza. In logica matematica il problema principale è P =? NP. La stragrande maggioranza dei ricercatori congettura che P sia diverso da NP, e pensa che non sia ancora stata sviluppata la matematica necessaria per dimostrarlo. Il programma più avanzato per sviluppare la teoria necessaria è guidato da Ketan Mulmuley (University of Chicago), e lui stesso pensa che occorreranno cent’anni. In altre parole, la maggior parte degli esperti pensa che il problema sia insolubile per le nostre conoscenze attuali.

      Nonostante questo, ogni anno si contano almeno tre o quattro articoli con una presunta dimostrazione. Normalmente si tratta di preprint, cioè articoli su arXiv, quindi non peer reviewed, ma talvolta qualcosa viene pubblicato in qualche rivistina nazionale di quart’ordine. Tutti questi articoli sono o di dilettanti o di professionisti di campi diversi. Ogni nuovo articolo e ogni sua variazione mi vengono annunciati automaticamente, più o meno una segnalazione al mese. Mi basta cliccare per poter leggere l’articolo, e così è per tutti i miei colleghi, e tutti noi non alziamo nemmeno un sopracciglio: premiamo `delete´ automaticamente e senza rimorso. Questa è la spocchia e l’arroganza della torre d’avorio in azione, no? L’analogia con la fusione fredda è ovvia.

      Il rischio che si corre a buttar via tutti questi articoli è che esista da qualche parte un genio che magari nemmeno sa che il problema viene considerato impossibile, che ha effettivamente trovato la soluzione e che non viene ascoltato dagli accademici. Ma il rischio è piccolissimo, ed è controbilanciato da un grande risparmio di risorse, perché se si desse retta a tutti i dilettanti che propongono soluzioni a problemi famosi, si smetterebbe di fare ricerca. Mi potrà obiettare: ma come si fa a sapere che il rischio è piccolissimo?

      È quello che ci dice l’esperienza. In pratica, ognuna di queste presunte prove trova sempre qualcuno che la verifica. Magari viene dato a qualche studente l’esercizio di trovare l’errore. E sempre e comunque si ripete la seguente storia: l’errore viene trovato e comunicato all’autore, l’autore `ripara´ la sua prova spostando l’errore, una nuova verifica trova il nuovo errore, e così via all’infinito. Non si è mai verificato che qualcosa di buono si sia trovato in queste `prove´, e, per di più, gli errori appartengono tutti a poche categorie ben note. Questo è un segno che c’è poco spazio per soluzioni innovative, si tratta proprio di un problema difficile.

      Ma guardiamo la cosa dal lato opposto, cioè il comportamento di un ricercatore che effettivamente trova qualcosa di rivoluzionario. Mica si limita a scrivere un articolo! Supponiamo che io dimostri qualcosa di importante ma pur sempre fattibile (per dire: NP = coNP). Per prima cosa, lascio passare due settimane in cui faccio tutt’altro, mi riposo, vado a spasso, eccetera. Poi mi rimetto sul problema attaccandolo in ogni modo. Al 99% trovo l’errore. Altrimenti, riunisco il mio gruppo e, sotto vincolo di segretezza, chiedo ai miei di verificare la presunta prova. Al 99% trovano l’errore (mi sono capitate entrambe le situazioni, per problemi molto minori di NP = coNP). Se poi anche questa fase è superata, comincio a interessare dei colleghi anziani e i loro gruppi, sempre in privato. Superata pure questa fase, organizzo un seminario ed espongo la cosa, mettendola in rete e annunciandola al mondo non come una scoperta, ma come una cosa da verificare. A quel punto tutti si mettono a verificarla, perché sanno che la mia idea ha superato dei test già estremamente rigorosi. Se tutto va bene, in capo a un paio d’anni si ottiene la certezza, verifiche indipendenti, miglioramenti, premi, onori, tutto. Più o meno questo ha fatto Perelman, per dire di un caso recente. Ha dimostrato la congettura di Poincaré, una cosa di magnitudine simile alla fusione fredda.

      In conclusione, il problema che io vedo nella fusione fredda, e ora anche nel piezonucleare, è che dei claim grandiosi non sono accompagnati dal rigore che ci si aspetterebbe per scoperte di questa portata. È proprio inconcepibile che si trovino degli errori e addirittura delle falsificazioni negli articoli che descrivono queste `scoperte´. Un qualunque professionista accorto farebbe passare questi articoli al vaglio di numerosi colleghi di varie discipline, e organizzerebbe intorno agli articoli dei gruppi di studio in varie università, per verificare i risultati. Camillo ha ragione: non sono mica i referee che devono rifare gli esperimenti! Sono altri colleghi, magari quelli in competizione, sollecitati e aiutati proprio dagli autori della scoperta rivoluzionaria.

      Se volete un esempio, guardate cosa è successo con l’articolo sui neutrini superluminali. Ci hanno lavorato centinaia di persone. Molti gruppi sono stati coinvolti, i ricercatori hanno risposto e continuano a rispondere a tutte le domande, e sono stati loro stessi a chiedere di essere attaccati in ogni modo. Non c’è paragone con ff e piezo, basta osservare il metodo.

      Quindi la questione fondamentale resta: le evidenze sperimentali ci sono o non ci sono?

      E come si fa a dirlo, se i ricercatori che dicono di averle viste non si comportano in modo professionale? Bisogna partire da lì. Rispondessero almeno alle domande che gli vengono poste! Ma come faccio a fidarmi di una misura fatta da uno che sbaglia un’equazione e che se glielo faccio notare non mi risponde? O da un altro che mette una termocoppia nel posto peggiore immaginabile?

      Lei dice che è improbabile che siano tutte schiappe, ma qui non abbiamo a che fare con un campione a caso della popolazione dei ricercatori, può ben darsi che ff e piezo siano uno di quei campi che attirano le schiappe, esattamente come lo fa il problema P /= NP. Se ogni santa volta che si va a verificare da vicino quello che dice uno di loro si trovano grosse magagne, a me sembra che la probabilità che siano tutte schiappe sia prossima a uno, la certezza.

  63. Camillo ha detto:

    Approfittando della possibilità di essere in contatto con il mondo, ho chiesto al Dr Peter Thieberger del BNL di elaborare per noi una recensione degli articoli che Carpinteri ha sottoposto alla nostra attenzione, del resto facilmente reperibili in rete.
    La risposta è arrivata presto.
    Dal mio punto di vista i punti 1) e 2) sono ampiamente sufficienti per affermare che i claims di Carpinteri et al. sono preposterous.
    Al loro posto prima di diffonderli cercherei di fare leggere i prossimi articoli a qualcuno che abbia una preparazione specifica.
    Soprattutto cercherei di non fare cattivo uso degli scarsi fondi che lo Stato mette a disposizione della ricerca. Carpinteri dispone certamente di competenze professionali abbastanze vaste e riconosciute per dedicarsi ad altro.
    Chi glielo fa fare di entrare in terra aliena?

    Dear Camillo,

    I have now read another three articles by Prof. Carpinteri, et. al. about piezonuclear fission including the one that appeared in Physics Letters A. Below I list a few brief comments similar to what I would probably have written as a referee:

    1) The endothermic nature of the proposed reactions makes them entirely implausible in the absence of any credible mechanism to couple in the required energy.

    2) The suggested gravitational coupling is too weak by a large number of orders of magnitude due to the values of the various coupling constants and to the nuclear dimensions.

    3) One of the reactions postulated: Fe56 àMg24 + Si28 + 4 neutrons would not only increase the Mg/Fe ratio in certain rock formations but it would also locally modify the isotopic ratios Mg24/Mg/25/Mg26. No such anomalies have been found on earth or in comparisons with the solar wind. See e.g.:

    http://proceedings.aip.org/resource/2/apcpcs/382/1/199_1?isAuthorized=no

    http://ku-dk.academia.edu/MartinSchiller/Papers/203695/High-precision_Mg_isotopic_systematics_of_bulk_chondrites

    4) The wide ranging consequences derived in great part from two data points obtained while crushing granite samples are, in my opinion, entirely premature. As the authors themselves state, the statistical relevance of these results is low, and they were mainly presented to “give to other teams the possibility to repeat the experiment”. Such replications, I believe, are essential before going any further.

    5) As I pointed out before, electrical interference is a likely problem that was not ruled out. In addition I would suggest the use of more than one neutron pulse detector type, the insertion of neutron absorbers as another control experiment, counting with better time resolution, using other brittle samples, etc. A large number of carefully designed and well documented additional tests and precautions are required before expecting that such revolutionary claims will be credible.

  64. OTC ha detto:

    Anche se in questo periodo, purtroppo, ho pochissimo tempo per intervenire, vi leggo sempre volentieri. Colgo l’occasione per ringraziare Franchini delle osservazioni relative ai miei post precedenti.
    Relativamente alle questioni recentemente dibattute, secondo me è molto improbabile che gli esperimenti di Carpinteri siano frutto di errori di misura, in quanto l’emissione anomala di neutroni in caso di rottura fragile di alcune rocce è un fenomeno noto fin dagli anni 50, e tali emissioni sono state spesso riscontrate anche in occasione di eventi sismici.

    Forse l’avevo già ricordato in precedenza, ma nella bibliografia di questo articolo:
    http://arxiv.org/pdf/1109.4911v1.pdf
    i primi 15 articoli elencati riportano evidenze di emissione anomala di neutroni durante la frattura di campioni di roccia. L’articolo in se prova a dare una spiegazione teorica, sulla qualità della quale sarebbe interessante sentire l’opinione qualificata di Franchini e Thieberger.

    Anche l’emissione di neutroni in fenomeni di cavitazione è stata documentata da numerosi ricercatori, si veda ad esempio:
    http://astro.berkeley.edu/~kalas/ethics/documents/fusion/3rdpaper.pdf
    Anche qui la bibliografia è ricca di conferme indipendenti.

    Anche nelle LENR classiche le evidenze di emissioni anomale di neutroni abbondano, qui un ricercatore giapponese raccoglie e presenta numerosi esperimenti indipendenti significativi condotti negli ultimi 20 anni:
    http://www.geocities.jp/hjrfq930/Papers/paperr/paperr28.pdf

    In conclusione penso sia estremamente improbabile che si tratti di una “allucinazione collettiva”, oppure che si possa derubricare il tutto ad errori di misura, considerata la mole di esperimenti indipendenti e che la rilevazione di neutroni non è certo “rocket science” ( se non ricordo male i rilevatori di neutroni erano diffusi fin dagli anni 40 ).

    Penso che bisogna farsene una ragione: i neutroni (quasi sicuramente) ci sono. Da dove vengano fuori, credo che nessuno lo sappia, anzi, molti che provano ad inventare improbabili e traballanti teorie sulla loro origine farebbero meglio a dare dimostrazione di maggiore umiltà, ad ammettere semplicemente che non lo sanno spiegare.

    • Camillo ha detto:

      Rispondo all’impronta, ripromettendomi di fornire una risposta più argomentata in seguito, forse domani.

      Il primo articolo è un arXiv da dove ho smesso da tempo di trarre le mie informazioni. In genere si tratta di articoli illeggibili. Se posso essere malizioso, credo che molti articoli finiscano in arXiv perché non esistono recensori capaci di venirne a capo.
      Io non ci provo più. Per una loro strana scelta W&L&S si sono incistati lì come delle cozze. Io non li vado certo a scovare.

      Il secondo articolo sembra più interessante e lo leggerò con attenzione; mi sembra che si occupi di reazioni facili come la DD e la DT, quindi i risultati potrebbero essere plausibili. Da leggere con attenzione.

      Il terzo articolo è un tipico prodotto ff (basta scorrere la bibliografia e li trovi tutti). Il titolo è molto curioso perché tipicamente la ff viene presentata come agamma e aneutronica, secondo la formula di Preparata, mentre qui si tratta senza timore di “emissione neutronica nel fenomeno di fusione fredda”. Fusione fredda scritta al singolare. E’ difficile capire a quale ff diversa dalla DD si riferisca H. Kozima. Gli darò una scorsa.

      La risposta più semplice per chi ha fretta sarebbe limitarsi a ricordare che nessuno dei signori citati si è guadagnato un posto tra gli autori di studi sulle reazioni nucleari nella banca dati BNL.
      Come si dice ormai da anni, le LENR non rientrano nella GAS. L’assenza totale e permanente dalle banche dati è la prova più rassicurante per me e crudele per i ff. Però ragioniamone tra noi, facendo partecipare anche Thieberger del BNL.

      Comunque attenzione: il tema per noi è rappresentato dalle reazioni di Cardone/Carpinteri, assai diverse da quelle considerate nei lavori che Lei ha riportato. Possiamo allargarci, ma rischiamo di produrre vino annacquato.
      Anche perché sono Italiani, a noi interessano soprattutto le reazioni di Cardone/Carpinteri.

    • Giancarlo ha detto:

      Ogni tanto mi lascio tentare e ci provo a cercare di capire un articolo. Non sono un fisico e le hamiltoniane già rischiano di mettermi ko. Il primo lavoro di arXiv, quello di widom e compagnia: uno può provare a darci una scorsa per capire come funziona, ma saltano talmente tanti passaggi che ci si perde alla terza formula. Poi si arriva alla 17a e lì si trova una definizione della sigmaeffe come di una densità energetica di volume. La si ritrova alla 24, dove è quasi uguale al quadrato del campo elettrico fratto 4 pigreco. Volendo essere proprio magnanimi a secondo membro c’è una densità di energia per superficie. Ohi, ohi ci siamo già persi una lunghezza. Però si può fare di meglio, appena accanto: misurare il campo elettrico in Gauss invece che Volt/m. Sono andato a ricontrollare il sistema CGS: nichts, anche lì il Gauss è roba di magnetismo. Ma questi debbono per forza insegnare all’università? Non possiamo proteggere i nostri figli? C’è qualcuno che mi traduce in italiano The transition rate per unit time per unit area of microcrack surfaces may be found… della formula (31)? (O si toglie rate o si toglie per unit time). C’è qualcuno che nell’equazione 26 mi sa dire come vengono fuori gli Herz? Come si fa ad arrivare alla bibliografia? Si smette prima.
      Per inciso, qui il piezonucleare è attibuito all’interazione debole, Cardone e Carpinteri lo attribuiscono alla spallazione del ferro: che abbondanza di teorie signori! Però mancano sempre milioni di milioni di neutroni. Vedere formula (31).
      Kozima è ancora peggio, ma ho sonno.

      • Camillo ha detto:

        Se Kozima è ancora peggio, hai fatto giustizia e mi risparmio due ore di lavoro. Resta l’altro articolo.
        Mi piacerebbe che OTC trovasse il tempo per anticipare il suo giudizio. Si risparmierebbe tempo. Se per esempio fosse stato già in anticipo d’accordo con te su W&L&S e su Kozima, quegli articoli sarebbero rimasti in mezzo agli altri innumerevoli lavori ff che nessuno nemmeno più legge. Esistono ancora santi che leggono un articolo sugli “effetti termici anomali” e sulle “trasmutazioni”?
        Per non diventare matto nella testa ho semplificato il più possibile l’esame del materiale e mi affido totalmente alle banche dati, che interrogo più spesso che posso e che ho messo nella “barra dei preferiti”. Lascio che siano gli altri a fare il lavoraccio di screening. Se si tratta di Italiani mi incuriosisco di più, ma appena trovo un errore mi attesto lì e non vado oltre. Bisogna difendersi dall’alluvione di materiale ff che inonda la rete. Per oggi è OTC, ma un tempo anche Francesco ti obbligava a leggere una quantità di materiale. Bastano tre persone così per bloccarti per ore davanti al PC, facendo giustamente arrabbiare la moglie.
        Da tempo mi rifiuto di leggere W&L, quindi per favore esimetemi; evitate anche arXiv; se quei due e Srivastava non hanno ancora capito che le interazioni deboli l’uomo può solo sognarsi di praticarle in laboratorio, li mandiamo a scuola un mesetto e la smettono di creare illusioni negli appassionati di reazioni nucleari. Solo per pudore non tirano fuori i miniatomi di Dufour, ma sarebbero tentati. Se sbaglio su questo punto qualcuno mi corregga personalmente, non affidatemi a quei due strampalati che al massimo possono piacere a Testa d’Uovo. A volte mi sembra che quei tre vengano usati dai ff come un randello.
        Dopo il piccolo sfogo, alle 4:11 di domenica 22 gennaio mi metto a leggere l’ultimo dei tre articoli che il crudele OTC ha sottoposto alla nostra attenzione.

      • Camillo ha detto:

        Ma questi debbono per forza insegnare all’università? Non possiamo proteggere i nostri figli?

        Uno degli sfortunati allievi di Widom scrive:

        Without a doubt the worst professor I’ve had at this university. Unclear, unhelpful, disrespectful to students who ask questions. Unprepared for lectures entirely. Does not do what he says he is going to do on the tests. Should not be teaching.

        La sfortuna di questo blog è di dover ogni tanto stumble upon questo individuo grassissimo e capelluto come un fachiro, che ha la fortuna di piacere a Krivit, il quale lo ha reso noto, insieme a Larsen e all’altra coppia della NASA.

    • Camillo ha detto:

      Ho dato una scorsa all’articolo di Yiban Xu e Adam Butt. E’ scritto bene ed appare convincente.
      Le reazioni sono corrette (a differenza di quelle di Cardone/Carpinteri, che sono monche, mi scusi se lo ripeto). Il fenomeno non appare inverosimile, dal momento che la sezione d’urto della reazione DD è molto elevata. Ancora più facile sarebbe la DT, che porterebbe alla produzione di neutroni da 14,5 Mev, facilmente identificabili.
      Bisogna però evitare la tentazione di generalizzare: solo la DD e la DT presentano sezioni d’urto elevate. Non conosco altre combinazioni, credo che non esistano.
      E’ difficile dire se la sonofusione DD può avere applicazione pratica. Oggi le DD sono ottenute con altissimi rendimenti usando acceleratori desktop. Resta però il notevole interesse scientifico.
      Attenti però a non sperare di fondere altri nuclei. Affidarsi sempre allo studio delle sezioni d’urto, riportate per ogni reazione immaginabile! Le banche dati sono lì per questo.
      Le reazioni nucleari non consentono mai di estrapolare: ottengo questo, quindi posso provare quest’altro. L’esempio più vistoso è dato dall’uranio: l’isotopo 235 è fissile, l’isotopo 238 è solo fertile. Il deuterio fonde con estrema facilità perché non coinvolge l’interazione debole; l’idrogeno fonde con estrema difficoltà nelle stelle di idrogeno, perché deve intervenire la forza debole. Dal punto di vista chimico idrogeno e deuterio sono la stessa cosa, dal punto di vista nucleare hanno un comportamento estremamente diverso. Si figuri che esistono reattori nucleari che possono funzionare con acqua pesante e uranio naturale. Se per fare economia usa acqua leggera, il reattore diventa inerte come un sasso.
      Per concludere, non bisogna dimenticare il tremendo ostacolo rappresentato dalla repulsione elettrostatiche dei nuclei, che diventa proibitiva quando la carica diventa superiore a 1. Per questo le reazioni nucleari avvengono in acceleratore. Qualcuno (forse Larsen) ha voluto considerare anche le catture radiative dei neutroni, che avvengono con modalità talmente diverse da essere studiate a parte per opportunità didattica.
      Grazie per la segnalazione, lavoro molto interessante.
      Forse non avrebbe dovuto metterlo insieme agli altri due, perché non si tratta di ff.

    • Andrea ha detto:

      Grazie OTC, il secondo link non lo conoscevo.
      Ti segnalo:
      http://www.ingentaconnect.com/search/expand?pub=infobike://klu/fopl/2004/00000017/00000003/00491719
      Mechanism of Synthesis of Superheavy Nuclei via the Process of Controlled Electron-Nuclear Collapse

      Sempre cavitazione.

    • Andrea ha detto:

      Per Giancarlo e Camillo, altri paper interessanti:
      http://proton21.com.ua/articles/Preprint_en.pdf
      Adamenko S. Conception of the artificially initiated collapse of the substance and key results of the first stage of its experimental implementation.

      http://proton21.com.ua/articles/01_Mes_Adam.pdf
      S. V. Adamenko , A. S. Adamenko. Isotopic composition peculiarities in products of nucleosynthesis in extremely dense matter. Proceedings of Int. Symp. New Projects and Lines of Research in Nuclear Physics, 24–26 Oct. Messina, Italy, p. 33-44 (2002)

      La pagina in cui trovate tutti i paper di Adamenko:
      http://proton21.com.ua/science_03_en.html

      • Giancarlo ha detto:

        @Andrea
        Se posso li leggo volentieri appena ho tempo. Però per il futuro direi di procedere diversamente:

        1) Chi propone un articolo anticipa il suo giudizio e Camillo lo mette in moderazione in attesa di un altro giudizio. Vi dovete fidare di lui, ma la recensione positiva fatta di uno dei lavori precedenti vi dovrebbe convincere che l’ipotesi del partito preso o della malafede andrebbe riconsiderata.
        2) Mi pagate la parcella a prezzo di favore, versando il corrispettivo alla Onlus di Gino Strada o ad un’altra di volta scelta su cui io sia d’accordo.

        Questo per evitare di essere subissati da una valanga di lavori da leggere che a me personalmente impediscono di guadagnarmi da vivere.
        Altra cosa che vi dovrebbe impegnare moralmente è una risposta ad eventuali demolizioni di un lavoro, magari tramite vostri esperti.

        Ancora in ti(r)epida attesa della risposta del Prof. Cardone, che essendo stato membro autorevole del CIVR (Comitato Italiano Valutazione Ricerca) dovrebbe conoscere le regole del gioco.

        • Camillo ha detto:

          Vi dovete fidare di lui, ma la recensione positiva fatta di uno dei lavori precedenti vi dovrebbe convincere che l’ipotesi del partito preso o della malafede andrebbe riconsiderata.

          Tutti noi siamo qua spinti da una curiosità sincera di capire.
          Sul lavoro di Xu e Butt si può aggiungere che si deve tenere conto anche dell’impedimento sterico costituito dalle molecole di acetone e dall’inerzia che esse presentano. Hanno fatto quelle benedette misure gamma che tutti i ff dimenticano di fare, forse per paura di scottarsi le dita? E’ curioso, trovano più facile misurare la concentrazione di tracce di trizio che misurare dei gamma che richiedono solo la collocazione di una sonda. Sarebbe interessante rintracciare il lavoro di Tsoukalas e Jevremovic, ma mi pare che la questione Taleyarkahn si possa considerare chiusa.
          C’è poco da fare, di fronte a un lavoro sperimentale o hai la faccia di dire che è un falso o molto spesso si deve abbozzare come ho fatto io. E’ uno situazione di stallo che non ho mai superato. Con che faccia si può dire a uno “tu non puoi avere visto il fenomeno che descrivi”? Si può fare solo quando il testo è difettoso per altri aspetti, come nel caso Cardone/Carpinteri o quando uno ti dice di avere realizzato un’interazione debole. Solo l’arbitro di una rivista ha diritto di sollevare dubbi su un set di dati sperimentali. Io l’ho fatto con il Rapporto 41, ma mi sono sentito a disagio.
          Per questo considero una regola aurea rivolgersi alle banche dati, che hanno certamente strumenti di giudizio migliori dei miei. Davvero, che cosa si può chiedere di più?

        • Andrea ha detto:

          Grazie Giancarlo, corretto quanto chiedi, penso si potrebbe fare qualcosa di più organico.
          Esprimo la mia idea così come viene poi eventualmente la sistemiamo.
          Più di una volta ho avuto modo di verificare personalmente con il supporto di diversi laboratori che avvengono delle reazioni “tipo nucleari” a seguito di cavitazione di potenza o pressione.
          Questo tipo di sperimenti sono ripetibili, ma quello che manca è una teoria in grado di spiegare e prevedere con esattezza questi nuovi fenomeni.
          A tutte le persone alle quali mi sono rivolto, ricercatori, soprattutto fisici teorici non hanno mai voluto prendere in considerazione la geometria con la quale avvengono queste reazioni (che palle).
          Tra tutti, chi secondo me più si è avvicinato ad una spiegazione teorica, anche predittiva, è il prof. Cardone, il suo lavoro per me (ma posso sbagliarmi, non è il mio campo) è un’ottima base di partenza che deve essere ampliata.
          Sono disponibile a giocarmi tutto sulla differenza che c’è tra una bolla che implode sferico simmetricamente e una bolla sferico toroidale, nella prima abbiamo sotto certi aspetti una condizione ideale, perlopiù teorica, la seconda invece è quello che realmente capita.
          La differenza tra le forze in gioco in una condizione secondo me “apparentemente ideale” e le forze coinvolte in una condizione reale, è enorme!
          Mancano ad esempio totalmente le forze torsionali.
          Forse ho scritto delle baggianate, ma ripeto è una cosa che mi frulla da 10 anni e di certo non mi fermo ora, il mio intuito non ha mai sbagliato fino ad oggi e magari questa è la prima volta, ma voglio andare fino in fondo.
          Che ne pensi Giancarlo, mettiamo su una squadra?
          Il dr. Franchini potrebbe coordinare il suo gruppo di emeriti, per dei consulti, dei confronti e soprattutto per smontare il lavoro che andremo a fare.

      • Camillo ha detto:

        Ho aperto l’articolo:
        http://proton21.com.ua/articles/Preprint_en.pdf
        A pag. 9 leggo:

        the crucial experiments on superfocusing of energy in the highcurrent electron micro-beam in order to reach the conditions required for the nuclear transmutation of matter, and to develop on that basis a fundamentally new technology for neutralizing radioactivity.

        la trasmutazione nucleare della materia avviene attraverso un’interazione debole o per assorbimento di un neutrone seguito da emissione beta, per cui mi conviene fermarmi qui.
        Siamo completamente OT anche con gli altri articoli, niente di male, ma non conviene disperderci.

  65. marco I ha detto:

    Per la vicenda Piezo, come nelle altre ff e Sono , viene tutto viene estremizzato. Basterebbe avere dell’umiltà e sincerità. Io stò facendo delle prove per cercare delle reazioni fra Ni e H . Ma posso decidere di seguire due vie se vedo delle eccedenze di calore anomale, una è quella del “sensazionale e mistero” oppure dichiarare e pubblicare come ho fatto l’esperimento, cercando di capire il perché delle critiche e chiedere il motivo per le critiche sul funzionamento.
    Anzi ho deciso di chiedere aiuto al contrario.
    C’è qualcuno in questo blog che può negare la formazione di clatrati in una miscela
    di gas Ar con 5% H ,con pressione minima di 50/52 bar ( posso arrivare anche a 150/200 bar) e temperature di 60 gradi circa e con presenza di campi magnetici con frequenza 300 kHz. e Ni in polvere?
    (Per ora uso bobine in commercio a 24 v)
    Grazie e scusate il disturbo.

    • Camillo ha detto:

      Per la vicenda Piezo, come nelle altre ff e Sono , viene tutto viene estremizzato. Basterebbe avere dell’umiltà e sincerità.

      Non è questione di umiltà e sincerità; sono le reazioni che sono scritte male, se ne sarà accorto da solo se ci sta lavorando. E’ come se uno volesse volesse scaldarsi bruciando dell’acqua invece di un pezzo di legno. Finché Cardone e Carpinteri non si mettono in testa che devono occuparsi delle reazioni, non si viene a capo di nulla. Provi a interrogarli Lei stesso, descrivendosi come ingenuo discepolo. Quella gente risponde solo se ti presenti con il cappello in mano, se gli dici che sei lì per imparare. Io ho perso il contatto con Carpinteri, non posso aiutarLa.
      Perché non si occupa di reazioni possibili come quelle suggerite da Yiban Xu e Adam Butt?
      Stessa cosa per la reazione Ni/H, non esistono i supporti teorici. Faccia cose possibili, non lunari. Soprattutto se è un dilettante.

  66. Livio Varalta ha detto:

    alterego scrive:
    gennaio 21, 2012 alle 5:59 pm
    …omissis…
    Parlare solo di ciò che si osserva è il motivo che mi spinge ad affrontare la questione qui e non su 22passi (che pure trovo interessante per alcuni versi e seguo con interesse), dove rischierei di venir risucchiato da una scia chimica e arruolato dagli alieni, alla ricerca del pansperma perduto.
    …omissis…

    Ecco un commento interessante:

    http://22passi.blogspot.com/2012/01/chi-lo-ha-detto-che-camillo.html

    Nessuno ha detto…
    Gli scienziati hanno sempre prodotto un mucchio di stupidaggini oltre a cose sensate ed innovative.
    Questo è normale e fisiologico.
    Il metodo scientifico prevede una totale irriverenza di fronte ad una scoperta/nuova teoria.
    I veri scienziati cercano i più irriverenti (studenti o pari) per mettere alla prova le proprie scoperte.
    E la sfida che ne consegue è giusta ed onorevole, non si offendono per essere stati criticati, rispondono ad ogni domanda con calma.
    Se nessuno è stato in grado di falsificare (smontare) la scoperta
    allora questa è degna di essere celebrata, altrimenti amici come prima.

    Gli studenti che smontano una scoperta, normalmente vengono premiati dai propri professori, non vengono puniti.

    Cosa succede ad uno studente di Carpinteri se questo gli fa notare il fatto che non si può ottenere energia rompendo atomi di ferro? (bisogna fornire parecchia energia per farlo…).

    Le critiche di merito di Franchini sono importantissime, bisognerebbe rispondergli SUL MERITO invece che trincerarsi dietro il silenzio o scrivere un pezzo come questo.

    Cosa è, un dossier della P2?
    21 gennaio 2012 16:16

  67. casoart ha detto:

    Gentili esperti. L’associazione CASO art.science.movement. che rappresento legalmente, sta valutando di poter aprire una breve contraddittorio circa L.E.N.R. e l’invenzione molto discussa di Rossi/Focardi – Ecat. Il giorno è il 9 maggio 2012 in occasione dell’evento Festa dell’Europa Altri Confini 2012 che si svolgerà a Venezia. Il target è composto di giovani delle scuole superiori (4°-5° anno) e studenti universitari. La sessione si aprirà con una performance eseguita da artisti e ricercatori. Tempo disponibile sul palco circa 20/30 ‘ e poi ci sarà a disposizione uno spazio apposito per discutere direttamente con chi volesse approfondire l’argomento.
    Quale potrebbe essere una coppia ideale per un ottimo contraddittorio; la CASO si occuperà di contattare direttamente le persone che ritenete più interessanti per questo scopo.
    Vi metto a conoscenza che Andrea Rossi è stato invitato personalmente e ha risposto che farà di tutto per esserci ma che non può dare la certezza.
    Aspetto un Vostro consiglio.
    Valeria BERTIN http://www.casoweb.eu

    • casoart ha detto:

      E’ possibile che lei Camillo venga alla Festa dell’Europa Altri Confini per un contraddittorio su L.E.N.R.? Con chi vorrebbe dibattere? Le passo un documento, sperando Le sia utile, per il Suo blog. https://docs.google.com/open?id=15Hvh0Njll9Q70nuhVXLyiLVT0kS_9Han1dSMVxRcOlg81q4S-UttUvHqY_Qd

      • Camillo Franchini ha detto:

        La ringrazio per la considerazione, ma penso di avere già speso abbastanza tempo su questo argomento. Sarebbe molto meglio se partecipasse qualcuno del CICAP più giovane di me. I vecchietti sono già troppi in questa vicenda, sembra di essere in una casa di riposo.
        Si rivolga a Query on Line, vedrà che ci sarà qualche giovane chimico o fisico molto preparato su questo argomento. Io penserei a Bagnasco. Ha la competenza e la presenza necessarie.
        Oppure Silvano Fuso, Simone Angioni, sempre del CICAP.
        L’interlocutore ideale dovrebbe essere il decano della ff italiana, Focardi, ma anche in questo caso sarebbe meglio un giovane.
        La ringrazio per la stima e Le auguro buon lavoro.
        Camillo Franchini

        • casoart ha detto:

          La ringrazio per le indicazioni, sono molto utili. Non credo comunque che l’età possa essere un elemento negativo per un’occasione come la Festa dell’Europa Altri Confini. Come sociologo sarà presente Sabino Acquaviva, che ha 83 anni.. e che parlerà di come cancellare le nazioni europee.. in primis l’Italia. Come vede, anche un vecchietto come Acquaviva, riesce ad essere un ottimo provocatore e spunto di viva conversazione ragionata con i giovani. La saluto cordialemente. Valeria BERTIN.

  68. Gherardo Gentzen ha detto:

    OTC dice:

    Anche l’emissione di neutroni in fenomeni di cavitazione è stata documentata da numerosi ricercatori, si veda ad esempio:

    http://astro.berkeley.edu/~kalas/ethics/documents/fusion/3rdpaper.pdf

    Anche qui la bibliografia è ricca di conferme indipendenti.

    Purtroppo, anche in questo caso, ci sono grossissime magagne: falsificazione dei dati e scientific misconduct, proprio a proposito dei claim di verifica indipendente. C’è un riassunto della storia sul Los Angeles Times:

    http://articles.latimes.com/2008/jul/19/science/sci-misconduct19

    Notate che è stata la stessa Purdue University a investigare e punire i suoi. Bastava guardare le citazioni su Google Scholar per farsi un’idea di come l’articolo sia stato valutato dalla comunità scientifica: essenzialmente qualche citazione da Krivit e una stroncatura micidiale da Nature. Raccomando di leggere la storia dell’articolo fatta da Nature, è molto interessante.

    http://scholar.google.co.uk/scholar?cites=17796722940420300604&as_sdt=2005&sciodt=0,5&hl=en

    http://www.nature.com/news/2006/060306/full/news060306-2.html

    Faccio notare anche una cosa divertente. Il link fornito da OTC per l’articolo di Xu e Butt, riportato sopra, rimanda al materiale per un corso di etica per astronomi del Prof. Kalas all’università di Berkeley. L’articolo in questione è fornito proprio come caso di scientific misconduct:

    http://astro.berkeley.edu/~kalas/ethics/pages/lectures.html

    Insomma, OTC, un disastro: questo articolo, l’unico salvato da Franchini, assesta una mazzata micidiale alla sonofusione! Da dove ha preso l’idea che ci siano state conferme indipendenti? Dall’articolo? Da Krivit? Dalla banda dei passeri? Bisogna sempre risalire alle fonti, mai fidarsi di nessuno, specialmente di chi ha una fede o è in conflitto di interessi.

    Si direbbe che la maledizione delle schiappe colpisce ancora.

    • Camillo ha detto:

      Quell’articolo sembrava così bellino nella sua modestia! Avrei dovuto insospettirmi quando ho letto che la cavitazione comportava un energy focusing di 10^11. Un po’ iperbolico. Poi mi costa fatica stare sempre sul negativo; almeno le reazioni apparivano plausibili; soprattutto non erano deboli!.
      Hai fatto un lavoro superbo. Sono convinto che si tratta solo di questione di tempo da dedicare alla materia. Un ottimo lavoro era stato fatto ieri da Giancarlo. Questo risultato mi esime dal cercare il lavoro segnalato da Rampado, tutto basato sull’interazione debole e relativo cambiamento di sapore di un quark up, un processo che per almeno cento volte ho detto non essere mai stato realizzato in terra, a parte i lavori di fisica speciale con grandi rivelatori e grandissimi acceleratori. Ormai è diventato di moda sostenere che l’interazione debole è una giacchettata. Andrà avanti ancora per un po’, poi i ff cambieranno improvvisamente direzione come gli stormi di storni o i banchi di sardine.
      Ora leggo il materiale che hai segnalato.
      Non leggerò più materiale dove si accenna a interazioni deboli; fin da ora affermo che articoli sulla produzione umana di interazioni deboli sono patacche.
      Mi sono tolto un peso dallo stomaco.

  69. Camillo ha detto:

    Se succedesse anche in Italia, certi professori sarebbero sarebbero stati molto più cauti.

    With the findings, William R. Woodson, the university’s provost [Purdue University], has imposed punishment on the professor, Rusi P. Taleyarkhan. Dr. Taleyarkhan remains on the Purdue faculty, but his distinction as a “named professor” has been removed, along with an annual allotment of $25,000 that accompanied it. In addition, he is prohibited from serving as a thesis adviser to graduate students for at least the next three years.

    Se l’annual allotment avesse corso un rischio, quei professori non avrebbero contribuito a mantenere in tanta gente ingenua l’illusione di una imminente disponibilità di energia abbondante e semigratuita. Lo scrivo perché sono al corrente di alcuni casi di persone già cadute in trappola.
    Il nome di Taleyarkhan circola in molte bibliografie; speriamo di non sentirlo più nominare, se non in fondo ai lavori di Cardone.

  70. Giancarlo ha detto:

    @Andrea
    Sono stato più bravo di Camillo e sono arrivato alla fine. All’inizio mi sono entusiasmato, perché ha iniziato a impostare il problema secondo la teoria dei sistemi (vettori di vettori di stato) e io mi sono detto ma che bravo, dove vorrà arrivare?
    Non arriva da nessuna parte, a pagina 8 decide che le equazioni sono troppo difficili ed è meglio dedicarsi agli esperimenti. Esperimenti mirabili, si fa esplodere il target e voilà ecco sgorgare dal nulla una miriade di nuovi elementi, alcuni addirittura non identificabili, ed altri con masse enormi oltre le 300 a.m.u. (composti chimici ovviamente, tipo ossidi di piombo).
    Tutte belle fotografie e non contestabili, come si fa a dire che non dice il vero. Quasi tutte le trasmutazioni sono contro natura: parte infatti da un target di rame; è un vizio partire da rame nichel e ferro, gli elementi più stabili che ci siano, e pretendere di avere un guadagno energetico. Però i risultati stanno lì, uno mica gli può dire che li ha inventati.
    Poi si arriva alla sezione 10, stima dell’energia emessa tramite fotoni nel visibile. Primo dubbio che mi assale perché solo il visibile?. In fondo l’infrarosso vicino darebbe un bel po’ di informazioni di temperatura. Però il padrone è lui avrà i suoi motivi. Ma guardiamo l’energia: 14J su 60ns su uno spot di 3cm. Già i primi due valori ci dànno un bel numerello, 233 MW di picco. La densità è ancora più affascinante 330 GW per metro quadro. Chi lo sa come hanno fatto l’analizzatore di spettro o il filtro ottico a resistere a tali botte. Non viene citato il tipo di analizzatore, sarebbe interessante se tu glielo chiedessi. Ma che vuol dire quel numerello? Vediamo la temperatura di colore: 49.127 K (quarantanovemilacentoventisette). Non male confrontata a quella del sole ma questa è l’esplosione di una supernova, ci può stare. E poi la Figura 31 mica è un corpo nero. Ora mi leggo il secondo.

  71. OTC ha detto:

    @Gerardo Ghentzen
    Ti ringrazio per l’osservazione, mi sa che ho preso proprio una cantonata ! Anche a me sembrava un articolo ben fatto e la conferma di verifiche indipendenti (poi rivelatesi farlocche) sembrava emergere dalla bibliografia in cui venivano segnalati articoli che riportavano risultati fatti da ricercatori diversi (ed infatti la contestazione “misconduct” deriva proprio dal fatto che tali verifiche indipendenti non erano) …. d’altra parte se l’articolo ha tratto in inganno anche un esperto come Franchini, si vede che la patacca era stata preparata bene …

    Mi scuso anche se qualcuno ha perso tempo a leggere e commentare gli altri articoli che avevo segnalato, non era certo mia intenzione, voleva essere solo uno spunto per discutere, anche perché il punto su cui intendevo focalizzare l’attenzione è un altro, e cercherò di sintetizzarlo meglio: si discute molto, anche con spunti interessanti, delle diverse teorie che spiegherebbero le LENR, e spesso si afferma che siccome nessuna di queste appare convincente, allora si deduce che le LENR non possono esistere.

    A mio modesto parere il punto di partenza dovrebbe essere invece una domanda del tipo: le LENR esistono oppure no ? ovvero esistono evidenze sperimentali pubblicate su riviste peer-reviewed che indicano in maniera chiara e ragionevolmente riproducibile la natura nucleare delle LENR ? E’ noto che la “firma” più semplice da rilevare della natura nucleare di una reazione è la presenza di neutroni, pertanto ho cercato di selezionare articoli (o raccolte di articoli) che riportavano tali evidenze (e purtroppo in questa ricerca sono incappato nella patacca di Taleyarkhan).

    Infatti dell’articolo sulla piezofusione, la bibliografia riporta studio condotti fin dagli anni 50 presso l’accademia delle scienza russa da dove emergeva evidenza di un flusso anomalo di neutroni in caso di rottura fragile di rocce, che testimoniano la verifica indipendente del fenomeno.

    Anche l’articolo di Kozima sulla ff “standard” era una raccolta di pubblicazioni relative alla rilevazione di neutroni, a dimostrazione che i gruppi di ricerca che li hanno rilevati sono numerosi.

    Lo stesso Celani ha riconosciuto che le evidenze sperimentali, pur essendo numerose, spesso non sono facilmente riproducibili, pertanto ha descritto in un articolo (“Neutron emission from D2 gas in magnetic fields under low temperature”, http://www.lenr-canr.org/acrobat/MizunoTneutronemi.pdf) un setup dove secondo gli autori l’emissione di neutroni è riproducibile al 100% (“Neutron emissions were observed in ten out of ten test cases.”). A scanso di equivoci non chiedo a nessuno di commentarlo, riporto il link solo per comodità.

    Ricordiamo inoltre che Celani è stato recentemente invitato al CERN per parlare delle LENR.

    Anche una vecchia conoscenza di Franchini, la dott. Mosier-Boss, riporta nel 2009 in una conferenza all’America Chemical Society:
    “People have always asked ‘Where’s the neutrons?’” Mosier-Boss says. “If you have fusion going on, then you have to have neutrons. We now have evidence that there are neutrons present in these LENR reactions.”

    http://portal.acs.org/portal/acs/corg/content?_nfpb=true&_pageLabel=PP_ARTICLEMAIN&node_id=222&content_id=WPCP_012362&use_sec=true&sec_url_var=region1&__uuid=127b464a-ad08-4ccf-910f-4f67429d32ca

    Ora lasciamo perdere le teorie, interazioni deboli, miracoli di Preparata, diatribe tra chimici e fisici, e tutto il resto. Se e quando la natura delle LENR sarà chiarita, allora le reazioni entreranno anche nelle banche dati. Per adesso a mio parere è più opportuno limitarsi alla semplice domando: i neutroni ci sono o no ?

    Siccome è stato chiesto di dare un giudizio preventivo, dico subito il mio: penso sia estremamente improbabile che si tratti di allucinazioni collettive, errori di misura, contaminazioni o truffe. Si tratta di rilevare neutroni, cosa che si faceva fin dagli anni 40, non certo il bosone di Higgs. Il numero delle evidenze sperimentali indipendenti è tale da indicare che i neutroni con tutta probabilità ci sono.

    La scienza patologica ha due manifestazioni principali: la più diffusa è quella di chi vuole a tutti i costi vedere risultati di conferma alle proprie teorie laddove tali conferme non ci sono; probabilmente l’articolo sulla cavitazione citato all’inizio appartiene a questa categoria. L’altra manifestazione, speculare, è quella di chi invece NON vuole vedere risultati sperimentali che invece ci sono perché andrebbero in conflitto con le proprie teorie. A mio parere va fatta la massima attenzione per evitare entrambi i casi.

    • Camillo ha detto:

      la patacca era stata preparata bene …

      La patacca era stata preparata talmente bene che ha potuto essere svelata solo dai ripetuti tentativi di riprodurre l’esperimento. Nessuno può altrimenti affermare che l’energia concentrata nelle cavitazioni non è sufficiente per conferire a due atomi di deuterio sufficiente energia cinetica da superare la barriera di potenziale, quando qualcun altro afferma di avere fatto l’esperimento. Gli dici a muso duro che è bugiardo?
      I lavori sperimentali possono essere in effetti molto subdoli; uno non può dire che un esperimento non funziona solo perché non lo convince. Devono essere violate delle leggi. In questo caso nessuna legge veniva violata. Si sarebbe dovuto fare un controllo su quel valore di energy focusing di 10^10. Ma chi può farlo? Ci vorrebbe a disposizione un libro sugli ultrasuoni. Poi si scopriva che avevano un sonotrodo speciale… non ne sarei uscito.
      La cosa è diversa con Carpinteri, perché so con certezza che non è in grado di fornire un gamma da 423 MeV che spacchi il nucleo di Ferro. In questo caso posso affermare, senza timore di essere denunciato, che egli presenta dati sperimentali falsi.
      Ecco allora l’importanza di affidarsi sempre e comunque alle banche dati. L’incidente in cui sono incorso è servito a dimostrarlo una volta per tutte.
      Ogni volta che qualcuno mi propone un articolo relativo a reazioni nucleari, cerco nell’elenco degli autori di una banca dati qualsiasi.
      Non so se la cosa è corretta da un punto di vista filosofico/formale, ma non ci sono altre scelte. Esisteranno sempre tizi che inventano o aggiustano i dati sperimentali. In alcuni casi è impossibile cogliere il trucco.
      Ha visto che fatica hanno dovuto durare alla Purdue University? Ci si è dovuto mettere un altro team. Questo non dovrebbe mai accadere se non si vogliono sprecare mezzi e ore di lavoro.

    • Camillo ha detto:

      E’ noto che la “firma” più semplice da rilevare della natura nucleare di una reazione è la presenza di neutroni,

      No, i neutroni possono essere assenti. Appena ho più tempo, le faccio un elenco di reazioni in cui i neutroni non figurano in uscita. Alcune le posso indicare subito. La convenzione è questa: tra due parentesi tonde si mette la particella incidente separata con una virgola dalla particella uscente, senza spazi di separazione.
      (d,p); (t,p); (p,gamma); (gamma,p); (t,d); (n,gamma); (n,p); (e,p); (e,t) … paginate, a volere cercare! I proiettili possono essere i più vari; sono stati usati anche pioni, kaoni, antiprotoni. Perfino ioni di 238U. Vengono accelerati e sotto a chi tocca.
      Le reazioni nucleari sono infinite come la misericordia di Dio. Le combinazioni bersaglio/proiettile sono sterminate.
      Di LENR non ne conosco una sola. Per definizione la ff è quella muonica. Ce ne proponga una Lei, quella che Le sembra più significativa. Per esercizio, la sottoponga a una critica preliminare, se non è proprio laureato in informatica. Se è laureato in informatica o è ragioniere, bisogna che si fidi, come suggerisce Giancarlo. Oppure si fidi dei ff, nessuno glielo proibisce. Nei due casi può solo stare a guardare. Io non so come è fatta la chiavetta che ho di fronte a me; Lei non sa le cose che il più modesto docente di chimica nucleare sa. A meno che uno dei due si chiami Mandrake.
      A essere sempre presenti sono i gamma. La firma di una reazione nucleare è la presenza di gamma. Non mancano mai.
      Però mi permetto di suggerire di studiare un po’ da soli. Non potete continuare a procedere per tentativo ed errore. La chimica nucleare è una disciplina universitaria, con i suoi trattati e i suoi docenti. Bisogna per forza passare da lì, altrimenti si trascorre la vita scazzando come fa Marco I, che cerca di mettersi sulle orme di Carpinteri, senza possedere le conoscenze minime di chimica nucleare. Cosa può fare più che spaccare pietre, benedetto?
      Non basta buona volontà e fantasia per fare scienza.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      OTC scrive:

      penso sia estremamente improbabile che si tratti di allucinazioni collettive, errori di misura, contaminazioni o truffe.

      Potrebbe anche trattarsi di un errore sistematico non noto, simile alle bolle che si formano nei rilevatori di neutroni per cause meccaniche.

      Vedo che lei è ottimista sulla natura umana. Io invece, dopo un anno che assisto allo spettacolo umiliante di questi pseudoricercatori lamentosi, sono pessimista. Vede, se lei in un lago pesca mille pesci, in giorni e luoghi diversi e con vari mezzi, e nessuno di quei pesci è rosso, può concludere che quasi certamente in quel lago non ci siano pesci rossi. Nel nostro caso è uguale: non uno dei lavori esaminati si è rivelato non solo ragionevole, ma nemmeno corretto o persino onesto. Il calcolo delle probabilità sembra suggerire pessimismo, non ottimismo, non le sembra?

      Se non è convinto, guardi la cosa da un altro punto di vista. Come mai i ricercatori bravi e del mestiere giusto non hanno visto i fenomeni di fusione esotica? Le sembra probabile che solo schiappe, faccendieri e gente di altri mestieri riesca a vedere queste fusioni? Occorre considerare che la maggior parte dei ricercatori è onesta, rigorosa e competente. Qual è la probabilità che la fusione eluda tutti loro e finisca solo sui banconi dei borderline?

      Nonostante tutto questo, e lo faccio notare a chi si lamenta della presunta chiusura delle torri d’avorio al new age, molte istituzioni continuano a sputtanarsi. Nonostante i fiaschi del passato, si trovano ancora una Purdue ieri e una Bologna oggi che si lasciano fregare. Leggere l’articolo di Nature riportato sopra dà un’idea dell’atteggiamento delle `torri d’avorio´, che non sono così chiuse come si potrebbe pensare, anzi. La Purdue era spalancata, Bologna è spalancatissima. Forse anche il CERN, chissà.

      Penso che se i fenomeni di fusione esotica esistono, l’unica possibilità che hanno per scaldarci le case è incontrare un gruppo di ricercatori rigorosi e competenti, cioè normali, capaci di scrivere un articolo (ne basta uno solo) e farlo finire su Nature. Altrimenti continueremo col fotovoltaico e il resto, e questa al momento sembra a me la cosa di gran lunga più probabile.

  72. Camillo ha detto:

    @OTC

    Anche l’articolo di Kozima sulla ff “standard” era una raccolta di pubblicazioni relative alla rilevazione di neutroni, a dimostrazione che i gruppi di ricerca che li hanno rilevati sono numerosi.

    Guardi che la rilevazione di neutroni uccide di brutto l’ipotesi di Preparata e il suo derivato Rapporto 41. Fa niente, tanto le ipotesi si fanno e si disfanno, anche se rivestite di apparato matematico. Peter Hagelstein ne ha elaborato 150, una più bella dell’altra.
    L’articolo di Kozima, liquidato da Giancarlo, ha una bibliografia fatta di ISCMNS di varia natura e di vari periodi, di nessuna autorevolezza, perché comuni atti di conferenze, articoli passati al vaglio di nessuno. A cercare si rischia di trovare anche Talyerkahn, una sorta di prezzemolo invasivo.
    Carpinteri si lamenta che esista una Scienza Ufficiale che gli fa ostacolo. Anche lui fa parte dei ff piagnoni.
    Bisogna però fare capire a Carpinteri che la Scienza Ufficiale è assai più elastica della sua Scienza per Iniziati.
    Rifacciamoci a uno degli episodi più recenti che tutti conosciamo, quello che riguarda i neutrini, i più grandi rompiscatole della storia della scienza, mai contenti dello status che gli viene concesso.
    Fu complicato accettare i neutrini e i quark, ma entrarono senza difficoltà nel Modello Standard; più tardi si scoprì che i neutrini erano di tre tipi. Il Modello Standard non si scompose. Poi si è scoperto che l’esistenza dei neutrini comportava violazione di parità e di coniugazione di carica. Tutto assorbito senza che la GUT facesse una piega.
    Affermare che la Scienza Ufficiale è inadeguata per accogliere la ff (o LENR come dicono alcuni) equivale a dire che la Basilica di San Pietro non è grado di accogliere degnamente il presepe di nonna Doria.
    Bisogna che i ff diventino grandi, capiscano che tutti gli vogliono bene, ma che devono lavorare a norma come tutti. Soprattutto devono imparare a confrontarsi con i documenti, come si è sempre fatto. Se cinque riviste rifiutano un tuo documento non devi andare in televisione a piangere, è sufficiente cambiare esperimento e documento.
    Ricordiamo inoltre che Celani è stato recentemente invitato al CERN per parlare delle LENR.
    Purtroppo abbiamo anche visto che documento ha portato con sé Celani. Vedrà che successo.
    Possono l’ACS, l’ APS, il CERN ignorare attività che esistono da 23 anni? Obiettivamente non possono, sarebbe una scortesia. Quelle aperture hanno avuto seguito? Dica Lei.
    Lasciamo che sia Passerini a vantarsi dei successi di Celani. E’ il suo corifeo ufficiale.

  73. OTC ha detto:

    @Camillo
    Forse mi sono espresso male, le mie conoscenze in ambito nucleare sono ridotte a quello che viene insegnato ad ingegneria (cioè poco più che nulla), però fino a sapere che non tutte le reazioni nucleari producono neutroni ci arrivo anch’io …
    Intendevo semplicemente dire che SE c’è la “firma” dei neutroni ( che è relativamente semplice da rilevare ) ALLORA la natura della reazione è nucleare.
    Non ho la minima idea di quali potrebbero essere le reazioni che provocano le emissioni anomale riportate negli studi, e secondo me non ce l’ha nessuno. Leggo sempre con molto interesse i suoi interventi ma avrei apprezzato di più un commento di possibile spiegazione delle evidenze di emissioni anomale di neutroni.

    @Gerardo Ghenzten
    Ipotizzare errori sistematici “non noti” dei dosimetri mi sembra un’ipotesi molto azzardata. Gli errori grossolani, che spesso Franchini evidenzia, sono stati commessi nel tentativo teorico di spiegare risultanze sperimentali altrimenti non spiegabili. Molti studiosi avranno azzardato teorie improbabili ed astruse, ma almeno ci hanno provato. Sempre meglio che ignorare risultanze che non si sanno spiegare.

    Negli studi sperimentali è invece molto più difficile sbagliare, specie se si cercano del “semplici” neutroni, le cui tecniche di rilevamento, ripeto, sono note fin dagli anni 40.

    Non stiamo parlando di dilettanti allo sbaraglio ma di studi pubblicati su riviste peer-reviewed.
    In molti degli studi che riportano emissioni anomale vengono usati diversi tipi di rilevatori e vengono fatti esperimenti paralleli di controllo. Ad esempio lo studio pubblicato da Piantelli e Focardi sul Nuovo Cimento “Neutron Emission in Ni-H systems”, settembre 1999, disponibile su newenergytimes (il link l’ho già postato in passato), vengono usati 3 rilevatori diversi ed indipendenti a 3He, ed un ulteriore rilevatore ad attivazione (rileva i gamma che una lamina d’oro genera quando assorbe neutroni). In questo caso non c’è alcuna sollecitazione meccanica che interviene. I valori rivelati con i 4 strumenti sono risultati concordi fra loro ed il flusso medio misurato è stato di circa 1000 volte il background. Esperimenti di questo tipo escludono errori di tipo sistematico e possibili alterazioni da raggi cosmici.

    • Camillo ha detto:

      evidenze di emissioni anomale di neutroni.
      Che significa anomale? Se da una reazione nucleare escono neutroni significa che neutroni devono uscire. E’ passato un po’ di tempo da quando Chadwick ha scoperto i neutroni, sappiamo come si comportano.
      Le reazioni si scrivono, si devono scrivere.
      Qual’è una reazione che emette neutroni anche se non dovrebbe? Io non conosco un solo caso. Se Lei, o qualcuno di cui si fida, crede che ciò avvenga scriva la reazione, non si limiti a dire “c’è una emissione anomala di neutroni”. Altrimenti rischiamo di credere alle pubblicazioni di Carpinteri e compagnia di giro.
      Gli articoli scientifici non si scrivono come crede Carpinteri; se Carpinteri scrive una reazione, quella reazione deve possedere una logica interna. Oppure non scrive alcuna reazione e dice “toh, mentre spaccavo un sasso un dosimetro per neutroni si è attivato, non ne so di più”. Non si gioca a fare i sapientoni quando si ha in mano solo “il piccolo ingegnere”.
      Non lasciamoci prendere in giro da sognatori che seguono un loro hobby. Dopo la punizione di Talyerkahn, speriamo che i torinesi diventino più prudenti. Se è saltata la sonofusione, la piezofusione non sta mica meglio.

      però fino a sapere che non tutte le reazioni nucleari producono neutroni ci arrivo anch’io …
      Lei ha scritto però anche:
      E’ noto che la “firma” più semplice da rilevare della natura nucleare di una reazione è la presenza di neutroni,
      Quale posizione sceglie, la prima o la seconda?
      Comunque ci siamo capiti. Bisogna avere chiara la terminologia, perché la fissione spontanea di 252Cf, con produzione di neutroni, non è considerata una reazione nucleare, ma un decadimento. Noi facciamo come i medici, stiamo attenti alla terminologia per evitare ambiguità. Per convenzione evitiamo anche di considerare reazione nucleare l’assorbimento radiativo dei neutroni termici. Questione di gergo.
      Per stare al gergo, eviterei di usare l’aggettivo “anomalo”, se non entra in una definizione storica, tipo “effetto Zeeman anomalo”. Di anomalo in chimica non c’è niente. Un effetto è anomalo per chi non ha le conoscenze necessarie, che generalmente esistono, magari in un testo che si trova in un’altra stanza.

    • Giancarlo ha detto:

      @OTC
      Lei si ficca sempre in citazioni di articoli sbagliati, se è vero quello che ho letto nel libro intervista di Menichella, che magari ci legge e può confermare. Interrogato sulla presenza di neutroni nel sistema NiH, Focardi ha smentito di averli misurati direttamente, ma si è fidato di Piantelli. Ora ricorda che forse i neutroni c’erano perché era acciao e non nichel. Bel balletto al solito. Poi quando avrà tempo libero dalla TV ci spiegherà pure perché l’acciaio sì e il nichel no, io francamente non ci arrivo da solo.

    • Camillo ha detto:

      Negli studi sperimentali è invece molto più difficile sbagliare

      Evidentemente la lezione di oggi non Le è servita e l’ha già elaborata. La Sua indifferenza mi impressiona.
      Lei dovrebbe assolutamente diffidare dei lavori sperimentali non sorretti da adeguata dottrina. I dati sperimentali sono la cosa più falsificabile del mondo. A suo tempo ho segnalato un falso scritto presso l’Università di Palermo, inserito da Rothwell in un elenco caotico di pubblicazioni ff. Sembrava un lavoro serio, ma era un falso, se guardato con attenzione.
      Dopo l’episodio di tolleranza di questa notte, di cui peraltro non mi pento, perché non potevo comportarmi altrimenti, dato che non ero a conoscenza del lavoro del team di controllo, io accetterò come pubblicazioni scientifiche sulle reazioni nucleari solo i lavori archiviati presso le grande banche dati dei grandi centri di ricerca mondiali. Al massimo per scrupolo cercherò anche presso gli archivi Cinesi, se ci riesco.
      Non terrò assolutamente più conto dei dati sperimentali su eventi cosiddetti anomali, cioè non capiti né spiegati dall’autore.
      Come vede, io la lezione l’ho imparata e come.
      Se non resistono la cavitazione di Cardone e la piezo di Carpinteri, distrutta dai suoi stessi articoli, che cosa resta di quei tentativi maldestri? (Chissà perché, mi vengono in mente le patetiche mascherine usate per difendersi dai vapori di solfuro di molibdeno, che ci ha mostrato Cardone nel video di Rampado).

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Ipotizzare errori sistematici “non noti” dei dosimetri mi sembra un’ipotesi molto azzardata.

      Cedo il campo a chi è esperto, io non lo sono. Faccio però notare una cosa: nel caso dei neutrini superluminali, gli autori del lavoro hanno esplicitamente richiesto ipotesi di errori sistematici che potessero aver trascurato, e su questo aspetto tutti hanno battuto molto. Essendo un lavoro che ha coinvolto centinaia di persone, si può presumere che anche per loro ipotizzare errori sistematici non noti fosse un’ipotesi azzardata, eppure hanno concentrato proprio lì l’attenzione.

      I valori rivelati con i 4 strumenti sono risultati concordi fra loro ed il flusso medio misurato è stato di circa 1000 volte il background.

      Caro OTC, mi dispiace, non le so rispondere sulle faccende tecniche, siamo fuori dal mio campo di competenza. Sarei curioso di sapere da chi se ne intende se esiste un errore plausibile che possa spiegare i neutroni dell’articolo che lei cita.

      Posso però dire che una scoperta importante deve andare su Nature, non sul Nuovo Cimento (che ha un fattore di impatto circa 100 volte inferiore), e deve essere replicata. Un ricercatore tosto e sicuro di sé fa in modo che sia così. Se così non è, ci deve essere qualche motivo.

      Perché l’articolo non va su Nature, o altra ottima rivista, e va invece sul Nuovo Cimento? O è stato rifiutato o gli autori lo hanno considerato troppo debole. Visto che la scoperta è chiaramente importante, vuol dire che è l’esperimento a essere debole, e questo o a parere di una buona rivista o a parere degli autori stessi. In entrambi i casi c’è qualcosa che non va, che non convince fino in fondo, non trova?

      Una scoperta importante deve andare su una rivista importante. Tra l’altro le riviste importanti sono molto meno conservatrici di quelle minori (lo dico per i piagnoni sempre pronti a lamentarsi di ostracismi).

      • Camillo ha detto:

        Perché l’articolo non va su Nature, o altra ottima rivista, e va invece sul Nuovo Cimento? O è stato rifiutato o gli autori lo hanno considerato troppo debole. Visto che la scoperta è chiaramente importante, vuol dire che è l’esperimento a essere debole, e questo o a parere di una buona rivista o a parere degli autori stessi. In entrambi i casi c’è qualcosa che non va, che non convince fino in fondo, non trova?

        Questo è il nocciolo della questione. Oggi abbiamo visto come si possono falsificare i dati e come si debba essere esigenti fino all’ossessione, se si considera che i dosimetri possono essere attivati dagli ultrasuoni e da un semplice urto. I suggerimenti operativi sono contenuti nell’ultimo intervento di Thieberger, che ho riportato.
        Inoltre salta agli occhi di chiunque che quegli articoli contengono gravi errori scientifici, non di forma, proprio di sostanza. Le equazioni sono presentate come esoergiche mentre sono tutte fortemenete endoergiche; il Ferro può essere frantumato solo da un unico gamma di energia tale che nessuno strumento può produrre. La frantumazione (spallation) viene presentata come fissione.
        A prescindere dai dati sperimentali, l’articolo manca di coerenza interna, non è adatto a essere pubblicato.
        Mi pare di capire che OTC non ha seguito tutta la vicenda e non conosce le osservazioni che ho mosso. Questo appesantisce un po’ il confronto. Mi costringe a ripetermi.
        Questi rilievi messi insieme dimostrano che nessuno del gruppo di Carpinteri ha un minimo di conoscenze nucleari. Si ha la sensazione che Carpinteri abbia semplicemente speso il suo nome.
        Non so se OTC ha letto l’intervento di Thieberger; credo di no, altrimenti l’avrebbe commentato. Se gli è sfuggito lo ripropongo domani.

        • Andrea ha detto:

          Sbaglia Camillo, questo è il nocciolo della questione:

          “I valori rivelati con i 4 strumenti sono risultati concordi fra loro ed il flusso medio misurato è stato di circa 1000 volte il background.”

  74. OTC ha detto:

    @Giancarlo
    Per una discussione seria bisognerebbe stare a quanto pubblicato sulle riviste scientifiche, non alle dicerie che va leggendo qua e là. Sarebbe interessante se nei sui interventi, oltre all’arroganza, esprimesse anche qualche concetto utile alla discussione.

    @Camillo
    Se ho quindi ben capito lei ritiene che decine di studi pubblicati su riviste peer-reviewed, fatti da gruppi indipendenti nel corso di molti anni, in cui si riporta emissione anomala di neutroni (=che non dovrebbe esserci, visto che i ricercatori più attenti non si azzardano a formulare teorie) sono frutto sono frutto di fantasia o di falsificazione. E poi sarebbero i ff quelli che vedono complotti dappertutto.

    “Non terrò assolutamente più conto dei dati sperimentali su eventi cosiddetti anomali, cioè non capiti né spiegati dall’autore.”

    Questa sua affermazione mi sembra particolarmente grave: se un ricercatore durante un esperimento rileva dei neutroni di cui non capisce l’origine, che deve fare ? insabbiare tutto ? ignorare l’evidenza sperimentale ? inventarsi qualche strampalata teoria ? oppure quello che non rientra nelle teorie conosciute non esiste ? Certo lei distribuisce prediche in abbondanza, ma questa volta sono io a ricordarle che il metodo scientifico parte dall’osservazione e POI prevede ipotesi e teorie, che vanno verificate sperimentalmente, e non viceversa.

    • Camillo ha detto:

      Se ho quindi ben capito lei ritiene che decine di studi pubblicati su riviste peer-reviewed, fatti da gruppi indipendenti nel corso di molti anni, in cui si riporta emissione anomala di neutroni (=che non dovrebbe esserci, visto che i ricercatori più attenti non si azzardano a formulare teorie) sono frutto sono frutto di fantasia o di falsificazione.

      Ha idea di quanti siano quelli che scrivono di ff? Se si dovesse leggere tutto non basterebbe una vita. C’è la comodità di disporre di banche dati aggiornatissime, a che serve lavorare da soli come muli? In un certo senso i ff fanno come i troll, riempiono le riviste compiacenti o addirittura autogestite (si ricorda “Infinite Energy” di Mallove, una sorta di refugium peccatorum?) di materiale trash; per quanto uno lo scorra veloce, perderebbe ore a seguire tutto.
      Dopo l’esperienza di domenica notte mi impongo di leggere solo materiale archiviato da BNL o IAEA, con qualche puntata fuori in casi particolari. Io ci sono rimasto malissimo, non so Lei. Il suggerimento di Giancarlo è molto buono: leggete e fornite voi stessi un giudizio personale, un suggerimento sulla qualità.
      Poi ci sono i Carpinteri che scrivono quattro o cinque variazioni sullo stesso tema, quasi certamente per arricchire il CV. Dobbiamo leggere quattro o cinque suoi articoli, quando tutto è contenuto nel ppt più recente, quello da esportazione?
      Oggi pomeriggio scriverò del primo falso in ff, quello di Fleischmann e Pons e di un loro picco.
      emissione anomala di neutroni . L’espressione è bizzarra. Significa che uno ha visto neutroni dove non dovrebbero esserci? Lo sa che i neutroni sono esclusivamente di origine nucleare e che non schizzano via senza una ragione nota, tipo fissione spontanea? L’emissione appare anomala per chi non se ne intende. Anche l’emissione solare appariva anomala all’uomo di 3000 anni fa.
      Esiste un solo caso in cui qualcuno ha visto neutroni dove non dovrebbero esserci, a parte le relazioni farlocche dei piezonucleari, in parte clamorosamente false (Talyerkahan) in parte scritte con tanta goffaggine da fare capire subito che dietro non c’è alcun esperto di reazioni nucleari?
      Su Carpinteri c’è un giudizio preciso del Dr Thieberger del BNL, vedi caso. Riporto solo i prime due punti; il testo completo è in un messaggio di tre giorni fa.

      1) The endothermic nature of the proposed reactions makes them entirely implausible in the absence of any credible mechanism to couple in the required energy.

      2) The suggested gravitational coupling is too weak by a large number of orders of magnitude due to the values of the various coupling constants and to the nuclear dimensions.

      A me basta questo; non intendo andare in giro con la Canon alla ricerca di asini che volano. Mi dispiace, ma alcune pretese (claims) devono essere scartate a priori. Si fa molto spesso. Ci sono ancora molti che propongono macchine che producono lavoro senza consumare energia. Rampado credo conosca un tizio che usa il vuoto per far salire il livello dell’acqua o qualcosa di simile, per avere un guadagno netto di energia.
      Oggi pomeriggio facciamo alcune considerazione sui primi falsari ff, Fleischmann e Pons.
      La ff è partita male, è finita peggio.
      Ora però dobbiamo aspettare che Balony locuta sit. Avranno il coraggio di chiudere la partita o usciranno di scena alla chetichella, alla romana, dopo avere “scandito” il buffet? Ilaria Venturi lascerà perdere come quando da ragazzi dicevamo “casa”?
      Buon inizio settimana a Lei e a tutti.

      • Andrea ha detto:

        >Rampado credo conosca un tizio che usa il vuoto per far salire il livello dell’acqua o qualcosa di simile, per avere un guadagno netto di energia.

        Camillo, crede male.

    • Giancarlo ha detto:

      @OTC
      Ha perfettamente ragione e mi scuso se sono stato arrogante. Da oggi solo articoli che abbiano passato la peer-review. Sono perfettamente d’accordo. Per cui Lei si impegna a non postare più riferimenti ad arXiv e ad articoli di congressi in cui la peer-review è fatta dagli stessi che partecipano e perde un po’ di validità. Se ci posta un articolo pubblicato su rivista sul NiH ne parliamo. Rimaniamo per il momento al fatto che Focardi ha pubblicato un lavoro in cui si misuravano neutroni e gamma nel NiH e ora non vengono più misurati. Il catalizzatore è l’unica differenza, per cui non possiamo parlare di nulla.
      Le ricordo che per articoli pubblicati su rivista ho preso carta e penna e ho scritto agli autori mettendoci la mia firma e tutti i miei recapiti. Da uno ho ricevuto una risposta del tipo ragazzo leggiti questi e vedrai che sarà tutto chiaro. Ho trovato quelle che A ME SEMBRANO ulteriori incongruenze e ho chiesto ulteriori spiegazioni ad un altro autore: sono ancora in attesa di una risposta. Sto valutando scrivere una lettera a Physics Letters A. A me questo è sempre parso metodo scientifico, se a Lei pare arroganza parliamo due lingue diverse.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Caro OTC, mille articoli su riviste minori non ne fanno uno su una buona rivista. Ogni ricercatore le potrà dire che per qualunque sciocchezza, anche se palesemente falsa, si può facilmente trovare una rivistaccia formalmente peer-reviewed che la pubblicherà e qualche conferenzaccia che permetterà di esporla.

      Per le riviste esiste il mercato delle biblioteche, che pagano abbonamenti esorbitanti e che spesso vengono rinnovati automaticamente di anno in anno. Succede, per esempio, che riviste un tempo autorevoli lentamente decadano. Gli articoli buoni vanno verso la concorrenza, gli editor prestigiosi abbandonano uno a uno, e vengono rimpiazzati da mediocri la cui unica missione è riempire la rivista e quindi accettare di tutto, a partire dalle ciofeche degli amici.

      Il mercato delle conferenze è ancora più appetitoso. Si tratta di intercettare le iscrizioni degli accademici spompati delle istituzioni ricche, e quelle dei manager e industriali. Gli organizzatori di questi eventi hanno tappeti di pelo sullo stomaco come tenutari di strip club.

      Esistono vari gradi di peer-reviewing, e più una rivista è prestigiosa, maggiore è il rigore del peer-reviewing, e comunque qualche ciofeca riesce sempre a passare, anche su Nature. Anche per questo si dice sempre che il peer-reviewing non basta, e occorre la replicazione.

      Si dovrebbe anche insistere sul valutare l’efficacia del peer-reviewing caso per caso. Solo gli esperti possono valutare la bontà delle riviste, che tra l’altro varia, per una stessa rivista, da settore a settore. Per esempio, una rivista in generale buonissima, può essere debole in un particolare settore, probabilmente per la debolezza dell’editor assegnato a quel settore. Quindi, uno che ha un lavoro forte in quel settore, sceglie un’altra rivista per non essere sospettato di aver cercato il colpo facile. È un mondo molto complesso, non ci si può fidare di Google Scholar, né del giudizio di Rothwell o Krivit, che sono profani. Ci si può fidare di Passerini, ma solo se indossa il gonnellino di banane ed è in trance da lambrusco.

      L’unica cosa sensata che un profano può fare è un grafo di chi cita i lavori del settore di interesse, per esempio la fusione fredda, spulciando le bibliografie. Se si ottiene un grafo isolato da quello della ricerca generale, vuol dire che si ha a che fare con un’isola, cioè una comunità di persone che si citano l’un l’altra ma non sono citate al di fuori dell’isola. Di isole di ricerca se ne creano tantissime, specialmente nei settori nuovi, e non c’è niente di male in linea di principio. Io, per esempio, sono in una penisola (cioè ci citano solo da un altro settore ben specifico) e non mi lamento. Però se si ha a che fare con un’isola i cui lavori sono pubblicati da riviste minori, come pare il caso della fusione fredda, allora bisogna insospettirsi molto.

  75. Camillo ha detto:

    @Casoart

    CasoArt è questo?

    http://www.buildecat.com/user/casoart/

    Non immaginavo che la situazione dell’E-Cat fosse così avanzata.
    Cordiali saluti

  76. Gherardo Gentzen ha detto:

    OTC scrive:

    se un ricercatore durante un esperimento rileva dei neutroni di cui non capisce l’origine, che deve fare ? insabbiare tutto ? ignorare l’evidenza sperimentale ? inventarsi qualche strampalata teoria ? oppure quello che non rientra nelle teorie conosciute non esiste ?

    Si deve fare quello che si è fatto nel caso dei neutrini superluminali, che sono un esempio di un fenomeno che apparentemente viola le leggi conosciute. Si deve scrivere un articolo perfetto e si devono coinvolgere decine di colleghi.

    Se lei, per dire, vede la fusione a Frascati, vada a chiamare qualche collega prestigioso di Roma 1, se è notte lo tiri giù dal letto e lo coinvolga. Provochi una valanga di ricercatori bravi che vengono a vedere la sua cella scaldare, che controllano il suo esperimento, e poi se tutto va bene scrivete l’articolo tutti insieme, in un bell’inglese, senza errori. Mettetelo sul web, rispondete a tutte le domande dei colleghi, presentatelo in aula magna. Quello che proprio non deve fare è mandarlo a una rivistucola per poi poter piatire un segno di `peer-reviewed´ da Jed Rothwell.

  77. Max Altana ha detto:

    Visto che qui si è sfiorato l’argomento “psicologia”, col permesso di Camillo vorrei qui occupare un paio di righe per fare una modesta proposta.

    Ritengo che molta della forma mentis dei believers (mi riferisco non ai ricercatori sulla FF, le cui motivazioni possono essere disparate, e a volte, come visto, non del tutto oneste) dipenda dalla normale e comprensibile angoscia che si accompagna alla lettura del contatore ed al ricevimento della bolletta della luce e del gas, per non parlare di quanto gli costa il pieno di benzina.

    Cioè, detto in parole povere, il credente non smette mai di sperare e pregare che dal cielo piombi una bella violazione delle leggi della fisica, o magari addirittura far rivoltare Eddington nella tomba e fregare i Principi della Termodinamica, per la semplice speranza di arrivare a fine mese un po’ meno poveri.

    Per questo motivo, i cosiddetti “negazionisti” (che termine orrendo: mi fa specie che Franchini sia felice di appuntarselo in petto. Che male c’è a definirsi orgogliosamente degli SCETTICI?) vengono visti dai credenti come quelli che rovinano il Natale. Lo sanno benissimo sotto sotto che Babbo Natale non esiste, ma deve per forza arrivare il solito Cicappino a rovinare tutto e a ricordarmi che il mondo segue regole spietate e inesorabili e i miracoli esistono solo nelle profondità dell’emisfero temporale?.

    Per questo motivo, ritengo che non sarebbe male dare un colpo alla botte ed uno al cerchio.
    Mi spiego: si potrebbe da un lato smontare -come già si sta facendo- tutte le teorie balzane (non smetterò mai di ringraziare Franchini che mi ha aiutato a capire come la Teoria di W&L fosse una fetecchia ben agghindata), e dall’altro invece -nel tentativo di salvare il Natale- illustrare le teorie promettenti e scientificamente “sane” che potrebbero in futuro accontentare questa fame energetica terrificante che abbiamo. Se non altro, per rispetto nei confronti di chi la ricerca scientifica la fa in grazia di dio, e lontano dai riflettori.

    Mi rendo conto che l’argomento è quasi off-topic rispetto agli intenti di questo blog, ma chissà, magari l’idea potrebbe piacervi.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Ma lei è pazzo! Ma scusi, se facciamo passare l’angoscia ai passeri come ci si distrae più? Lo sa che io ho ben 73 esami da correggere in questi giorni? Lo faccia per le mie figlie.

      A proposito, le è piaciuto l’angolo del complotto sul Passersera? Lo hanno affidato a Passeroga, il cugino di Zio Passerino, vada, vada a leggere.

      • Max Altana ha detto:

        Gherardo, non ci sono parole per dire quanto lei è bastardo. (faccina che sorride, però in modo ambiguo, così i complottisti ci scrivono sopra un post)

  78. Giancarlo ha detto:

    @Tutti
    Nel mio post di commento all’articolo di Widom, Swain e Srivastava (22 Gennaio 12:39 am), mettevo in forma dubitativa il fatto che nella formula 26 ci fossero Herz. Rifacento i conti di analisi dimensionale stamattina in metro, in effetti mi sono convinto che si tratta proprio di Herz, seppur ben mascherati. Restano tutte le altre incongruenze ed altre ancora che non ho segnalato.
    Chiedo scusa a tutti per l’affermazione errata dovuta o alla stanchezza o al mio rimbambimento senile.

  79. Camillo ha detto:

    @Max Altana,

    Per questo motivo, i cosiddetti “negazionisti” (che termine orrendo: mi fa specie che Franchini sia felice di appuntarselo in petto.

    Il negazionista è diverso da uno scettico. E’ la qualifica che mi sono data dopo essermi occupato sufficientemente a lungo di ff, vale a dire per diversi mesi dopo il 24 marzo 1989; poi ogni volta che sono stato sollecitato a intervenire e quindi sono stato indotto a recuperare documenti, informazioni ecc.
    Credo proprio di essere solo un negazionista senza possibilità di riscatto. Sarei negazionista anche sul motore perpetuo e su pochi altri argomenti.
    Avrà notato che esiste anche un negazionismo collettivo, quello delle banche dati. Nessuna evidentemente spera di fare il colpaccio, lasciando filtrare il documento storico che fa attraversare il guado. L’attesa di una scoperta sensazionale non può durare 23 anni; soprattutto non deve esserci attesa. Arriva e basta; fortunato il primo editor che ne accorge. Come con i neutrini superluminali. Ha notato come la notizia è arrivata in dolcezza alla stampa specializzata e al pubblico generico? Così si fa, mica moltiplicando il numero di riviste compiacenti e rivolgendosi a programmi RadioTV di divulgazione scientifica, che hanno bisogno di diversificare la scelta. Alla fine lasciano la questione in sospeso e non si compromettono mai. Resta sufficiente curiosità per la prossima trasmissione.
    Lo stesso negazionismo collettivo si estende al mondo dei brevetti internazionali; hanno capito da molti anni che ormai è tardi per recuperare qualcosa da quella vecchia idea di F&P.
    E’ curioso che i ff si lamentino degli editors e non dei funzionari degli uffici brevetti.

  80. alterego ha detto:

    La discussione è molto interessante e molto formativa, almeno per il sottoscritto. Penso che la questione sia stata sviscerata in ogni suo aspetto, e forse è inutile continuare a confrontarsi su questo; personalmente, pur comprendendo le argomentazioni degli “ortodossi” non ne condivido le conclusioni: fermo restando che un cattedratico che scrive panzane dovrebbe essere pesantemente censurato, un dato sperimentale, soprattutto quando è anomalo o inatteso, deve sempre suscitare la curiosità , e non lo scetticiscmo, di uno scienziato.

    In merito a Carpinteri, resto dubbioso che lo scoppio del campione di granito ecciti il rilevatore a bolle e quello del campione di marmo no. Ripensando alle esercitazioni di petrografia, mi sono ricordato che, osservando in luce polarizzata le sezioni sottili di granito, si andava a caccia dei minerali accessori. Alcuni di questi, come lo zircone, sono radioattivi, perché inglobano nel reticolo cristallino, come vicarianti, elementi radioattivi. Nel caso dello zircone c’è certamente l’uranio e un altro che ora non ricordo. Allora la domanda per il Prof. Franchini (sperando che non ruzzoli dalla sedia per le risate) è la seguente: i neutroni misurati da Carpinteri (se confermati quando qualcuno avrà la bontà e la voglia di riprovarci con altro tipo di rilevatore) potrebbbero essere dovuti ad una sorta di “decadimento accelerato” provocato dall’esperimento? Non si arrabbi, è solo la curiosità di un profano, può sostituire, nel caso, il virgolettato con quello che crede. La cosa farebbe quadrare i vari ordini di grandezza mancanti nei calcoli di Giancarlo.

    Un’altra cosa. E’ la seconda volta che provo a chiedere l’opinione di chi legge sulla fusione calda, ma in entrambi i casi… “assordante silenzio”. Lo so che è un po’ OT, ma neanche tanto, perché spesso si è parlato della necessità di spendere al meglio i soldi della ricerca. Qualcuno vuole dire la sua?

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      alterego scrive:

      E’ la seconda volta che provo a chiedere l’opinione di chi legge sulla fusione calda, ma in entrambi i casi… “assordante silenzio”. Lo so che è un po’ OT, ma neanche tanto, perché spesso si è parlato della necessità di spendere al meglio i soldi della ricerca. Qualcuno vuole dire la sua?

      Nel caso fosse davvero interessato alla mia, le dirò che non ho un’opinione, non è il mio campo.

      Posso dire che mi fido moltissimo dei meccanismi della ricerca. Vi si possono trovare miriadi di difetti piccoli, come ce n’è in tutte le imprese umane, ma finora non ho visto grossi difetti. Anzi, mi sembra che i meccanismi attuali contengano potenti anticorpi. Penso che se le ricerche sulla fusione calda fossero uno spreco, molti fisici autorevoli lo direbbero. Non mi fido dei dilettanti e dei borderline in queste faccende: o non hanno gli strumenti per giudicare o hanno qualche libro da vendere o qualche vendetta da consumare.

      Si tratta di argomenti estremamente complessi, non si può fare altro che fidarsi degli esperti. Lo so che non è bello sentirsi dire `datemi miliardi anche se non potete capire perché´. Tuttavia il contribuente è garantito dalla democrazia e dalla trasparenza dell’ambiente della ricerca, che rende molto improbabile qualunque complotto. Se ci fosse qualche porcheria, qualcuno dal di dentro salterebbe fuori a denunciarla. Siccome tutte le informazioni sono pubbliche, chiunque dotato della cultura giusta può costruire argomenti fortissimi contro qualunque pratica malvagia.

      Si può prendere ad esempio il biomedicale, dove le tentazioni sono forti, e infatti ci sono scandali e carriere rovinate. Per conto mio è una dimostrazione che il sistema si autoregola sufficientemente bene.

  81. Camillo ha detto:

    @OTC

    Veniamo al falso di Fleischmann & Pons.
    F&P erano convinti che la nota reazione di cattura di un neutrone da parte dell’idrogeno producesse un gamma di assestamento di 2.5 MeV. Quindi nel loro primo articolo su J.oE.C. compare un bel picco gamma collocato proprio a 2.5 MeV, a dimostrazione che tanti bei neutroni venivano prodotti. Era un picco strano, disegnato, non una fotografia, la quale avrebbe anche riportato il fondo Compton a bassa energia.
    Però si erano sbagliati, il picco gamma conseguente alla cattura del neutrone da parte dell’idrogeno si colloca a 2.224 Mev. Imbarazzo, manifestato anche a Erice, come vedremo.
    I due correggono l’errore nel secondo articolo su J.oE.C, dando al picco la giusta ascissa e correggendo un’ordinata di 20000 cps in una più modesta di 900 cps.
    Questo significa chiaramente che il primo picco era stato inventato di sana pianta; il secondo invece pure, a giudicare dall’aspetto irreale, diverso da quello di un vero picco gamma.
    A Erice si svolse questo colloquio tra Richard Garwin (una vecchia conoscenza, qualcuno del blog ha proposto una sua intervista video insieme a quella di Duncan; forse Francesco) e Fleischmann:
    G.: Your gamma-ray peak seemed to have no experimental points. They were just plotting ticks.
    F.: They were all about one standard deviation
    G.: No, they all have the same size.
    F.: (hesitating) There is a background [pause] I’m not able to answer without access to the data.
    A questo punto Fleischmann si ferma e aggiunge:
    Er, there is a problem there. There is a problem… I think you may be looking at an incorrect diagram.
    A questo punto qualcuno in sala ride. Fleischmann continua.
    F.: Is this the one that shows the peak at 2.5?
    e Garwin:
    No, it is at 2,2.

    A Erice accadde anche questo.
    Dennys Wilkinson chiede:
    What happens when you use ordinary water?
    Fleischman risponde:
    I’m not prepared to answer that question.

    Per tornare al falso. F&P credevano che il picco dovesse trovarsi a 2,5 MeV e si sono costruiti il picco come serviva, disegnandolo proprio. Il falso è stato smascherato a causa delle profonda ignoranza nucleare delle strana coppia, ma poteva passare se avessero disegnato il grafico con il picco a 2224 keV.

    Capisce perché ho deciso di non perdere tempo quando sono presentati solo dati sperimentali? Si possono falsificare in qualsiasi momento e in mille modi; con alcuni la falsificazione è goffa, come qui; in altri è più raffinata e allora è dura.
    Morale: un articolo che riporti solo dati sperimentali “anomali”, vale a dire non accompagnati dalla giustificazione della loro esistenza, non offrono certezza, non servono a fare scienza. Theory first. I ricercatori hanno il tempo necessario per armonizzare teoria e pratica.
    Certo, dipende dalla materia che si tratta; esistono scienze puramente descrittive, come quella di chi si propone di classificare tutte le orchidee che insistono in un certo areale oppure lo stato della Posidonia davanti alla Meloria. Non si può però accettare che qualcuno scriva equazioni matematiche, chimiche, di chimica nucleare sbagliate o incomplete. Aspetta un annetto e nel frattempo studia la situazione, facendosi possibilmente aiutare dagli esperti che si possono contattare. Ogni riferimento a Carpinteri non è casuale.

    Per concludere con F&P. Se davvero il picco gamma fosse stato di 20000 cps in un reattore che al massimo conteneva 200 ml di acqua pesante con poca acqua leggera, tenuto conto della sezione d’urto di cattura neutronica dell’idrogeno, i due ricercatori sarebbero stati investiti da un tale flusso di neutroni da restare stecchiti in un minuto. Per fortuna Dio dà una mano agli studiosi della Natura che ha inventato; li aiuta soprattutto quando sono imbranati. Il Dio di Don Camillo, non quello degli Eserciti, che si comporta in modo generalmente diverso.

    Per me il vero Mysterium Fidei è come degli abborraccioni come F&P abbiano potuto avere dei seguaci. Solo di errata corrige del loro articolo ci sono due pagine. Le ho, per i più curiosi. Li hanno letteralmente presi per gli orecchi. Si erano perfino dimenticati di un coautore, certo Hawkins.
    Questa è materia per Max Altana. Ce lo spiega Lei perché la gente debba fare la corte a F&P?

    • Max Altana ha detto:

      temo che la risposta sia semplice, e terrificante. Quando qualcosa è troppo bello per essere vero, un buon 70% delle persone (pulling out numbers from my ass, ma lei mi insegna, l’hanno fatto anche F&P) ci vuole credere a tutti i costi.

      potrei fare un sacco di esempi, ma molti sarebbero -per alcuni- offensivi, tipo l’episodio di Yeoshua, nella Galilea Romana, circa 2000 anni fa.

      • Camillo ha detto:

        Anche allora era terra di fondamentalismi. Ecco perché ancora oggi si considera normale gridare: chi non è con me è contro di me. Un postaccio, il Medio Oriente; troppi monoteismi in poca terra. L’Uzbekistan è parecchio meglio. Se va male si mettono a cavallo e vanno in giro, così non devono litigare.

      • Camillo ha detto:

        Un giudizio molto appropriato su quello che sta accadendo è riportato da Scientific American, espresso dal Prof. F. Heeder di Princeton:

        Cold fusion resembles the alchemy of Middles Ages: the search for truth suffers now, in the quest to convert hydrogen into energy, just as did 1,000 years ago in the quest to convert lead to gold. The allure of fame and wealth and the natural desire to believe in good news have been corrupting influence on scientific skepticism. So researchers working outside the areas of professional expertise are even more likely to misinterpret experimental errors as positive results.

  82. Camillo ha detto:

    Di là Testa d’Uovo ha fatto una furbata geniale. Ha dato una bella gomitata nello stomaco a Capiluppi, per invitarlo a completare ciò che ha iniziato. Ha pubblicato tutto quanto i bolognesi hanno scritto a partire dalla prima demo. Un invito a darsi una mossa, quella definitiva.
    Capiluppi farà la scimmietta che non vede, non sente, non parla?
    La mossa di TdU è astuta, ma forse troppo spudorata. Avrebbe dovuto ricorrere a un minimo di mascheratura, usare più garbo. Ma non credo che Levi ci faccia caso. Anzi, gli serve da allenamento.
    I due erano compagni di scuola; chi era più discolo?

  83. Camillo ha detto:

    Circa il cireneo Hawkins, F&P scrivono contriti:

    M: Fleischmann and S. Pons regret the inadvertent omission of the name of their co-author, Marvin Hawkins, Department of Chemistry, University of Utah, from the list of authors.

    Inadvertent omission vero? Ops, abbiamo dimenticato Marvin, sarà rimasto nel bagno del distributore?
    Cherchez la femme. Secondo me è stata la fidanzata di Marvin a trovare intollerabile l’esclusione del fidanzato dalla scoperta.
    D’ora in poi dovremo scrivere F&P&H.
    Francamente era meglio senza Marvin.

  84. Camillo ha detto:

    Scrive Zippo:

    Prof. Levi! Che bello sentir dire questa cosa da un testimone diretto e, a quanto ho capito, inizialmente scettico!

    Anche Celani era inizialmente scettico, come confessa nelle sue note biografiche.
    E’ il mito del figliol prodigo, di Paolo di Tarso, dell’Innominato che si ripete secondo schemi che si adattano ai tempi. Pecca fortemente, alla fine il tuo pentimento sarà di esempio a tutti. Anche papà ci farà la sua figura.
    Avranno sacrificato il porceddu in onore di Levi che ha superato con onore il suo attimo di smarrimento?

  85. Camillo ha detto:

    Messi alle strette dalle critiche, F&P pubblicarono una errata corrige di due pagine del loro articolo (J. of Electroanal. Chem (261) (1989)). Tale revisione si trova su J. of Electroanal. Chem (263) 187-188 (1989).
    Accanto a una quantità di correzioni minori, i due (tre con Marvin) hanno proposto una nuova versione del picco gamma conseguente all’assorbimento di neutroni termici da parte dell’idrogeno. Questa volta il picco si trova al posto giusto, 2224 keV!
    Tutto in ordine allora? Garwin sarà finalmente contento? Nemmeno per sogno, non si sono resi conto di avere commesso il più grave peccato che un ricercatore possa commettere: ritoccare dati sperimentali per farli tornare.
    Non è finita: per chi si intende di questa materia, si accorgerà subito che anche il nuovo picco gamma è farlocco, perché manca del pezzo Compton a sinistra. Si tratta quindi di un disegnino fatto alla scrivania, come il primo.
    Hanno colto l’occasione per abbassare il picco, per dimostrare di non essere morti, cotti dai copiosi neutroni causatori del primo picco. Hanno sbagliato ancora, perché i counts in ordinata sono un valore integrale, mentre in questo contesto serve un valore differenziale, conteggio/tempo. Non hanno voluto compromettersi sull’intensità di irraggiamento, per non incappare in qualche Garwin. Una misura così però è priva di utilità. I dati potrebbero essere stati raccolti in una settimana.
    Insomma si sono confermati imbroglioni di mezza tacca, pacchiani, cui giustamente segare la carriera, anzi, lo stesso posto di lavoro.
    Preparata ha fatto meglio: ha eliminato i neutroni, quindi ha eliminato i due picchi imbarazzanti.
    Ora i ff lavorano tranquilli senza picchi, senza neutroni e senza gamma, oggettini che avrebbero allarmato l’opinione pubblica, ansiosa di avere energia a basso prezzo, ma pulita.
    L’e.c. è qui:

  86. Camillo ha detto:

    @OTC

    Io spero che la storia scientifica esemplare di F&P le abbia instillato qualche dubbio sulla correttezza di affidarsi agli esiti sperimentali in assenza di una dottrina che li giustifichi. I neutroni non vengono spremuti da un nucleo come gli acini da un chicco d’uva.
    Purtroppo i ricercatori possono essere disonesti come qualsiasi altra persona. Più di altri uomini sono soggetti ad “ansia di prestazione” e fanno molta fatica a resistere alla tentazione di dare un aiutino agli strumenti.
    F&P ci sono caduti come pere mature, non avevano proprio la stoffa per resistere nel tritacarne dove si sono cacciati. Pons ha dichiarato forfait quasi subito. Le recenti malinconiche ammissioni del vecchio Fleischmann sono una triste testimonianza di una vita spesa tra gli equivoci.
    Ma bisogna continuare a guadagnarsi il pane, vero Celani?
    Cordiali saluti

  87. Camillo ha detto:

    Braga informa che il contratto con Rossi è stato annullato. L’ho appena saputo di Krivit.

    http://blog.newenergytimes.com/2012/01/24/university-of-bologna-terminates-relationship-with-rossi/

  88. Luca ha detto:

    Finalmente il bubbone è scoppiato. Ora si può cominciare a guarire?
    http://blog.newenergytimes.com/2012/01/24/university-of-bologna-terminates-relationship-with-rossi/
    Immagino lo scompiglio nel nido dei passerotti che sicuramente, torce e forconi, staranno già organizzando la spedizione punitiva ai gufatori.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Finalmente il bubbone è scoppiato. Ora si può cominciare a guarire?

      Non ancora. Mai sottovalutare la capacità di farsi male dei masochisti. Ci sono alcune persone a Baloney che stanno cercando di infliggersi qualche ferita ulteriore, nel disinteresse degli altri. Ci attendono altri quattro mesi di divertimento sadico, se va bene.

    • Caracolla ha detto:

      Gia` li vedo lanciati a tutta velocita` contro la sede dell’hosting di wordpress, a bordo di un’auto con motore a HHO. Un attimo prima dell’impatto si faranno esplodere, gridando LENR, staccando l’alimentazione ad un ecat in autosostentamento.

    • Luca ha detto:

      Daniele22p comunque ve l’aveva promesso che sarebbe stato implacabile contro le malelingue che hanno fatto naufragare il fidanzamento Rossi-UniBO.
      szzzzinggg… szzzzziiiinggg… (rumore della coda sul filo della ranza che stanno affilando)
      Già mi vedo la folla dei fanboy inferocita, capeggiata da una furiosa e agguerita val-chiria a cavallo, all’assalto del castello di Frankenstein a reclamare la testa di Camillo, Alessio e Livio. Preparatevi !

  89. GIANCARLO ha detto:

    Tra un po’ troveremo gli ecat al supermercato. Tale Jojo Jaro chiede quanto ci vuole per fare una replica funzionante dell’ecat. Lei o lui, nel caso sarà vigile per vedere se c’è qualcuno desideroso di investire “the needed mullah”.
    http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg62254.html

    Ho ricevuto per mail una risposta di chemical engineer, non ancora apparsa sul web :
    Prototype Cost:
    Research: $150K – GA Tech Equip, access to nano/materials group to help with Ni surface, co-deposition, etc. PhD help from guys like Axil
    Engineering: (reactor drawings, specs) $100K
    Prototyping Cost: $50K (ea. Reactor only probably <$5K) make a few prototypes
    Instrument and Controls: $50K
    $350K gets a reactor prototype functioning like Defkalion…

    Siccome sono convinto che il prototipo Defkalion non funzioni, potrei propormi per farlo io il prototipo, garantendo che anche il mio non funzionerà (mi impegno a fare gli stessi test proposti da Defkalion) alla somma scontata di $250k.

    Chi mi dà una mano?

  90. Ale ha detto:

    @Max
    l’uccellino dice che il contratto unibo e` scaduto. Krivit piu veloce della luce:
    http://blog.newenergytimes.com/2012/01/24/university-of-bologna-terminates-relationship-with-rossi/

    • Max Altana ha detto:

      non avevo dubbi. Mi spiace per chi da questa storia uscirà con le ossa (accademiche) rotte. Spero non sia il caso dell’uccellino, davvero.

      E si, Krivit è assatanato. Su questo, Daniele ha ragione.

    • Max Altana ha detto:

      ah, a proposito, ho perso la scommessa. Farò una donazione al CICAP, in modo da dar fastidio sia a Daniele che a Camillo, per par condicio 😀

  91. Ugo Bardi ha detto:

    Ohi…. ragazzi. Salve a tutti. Era un pezzo che non bazzicavo da queste parti; ma poco fa ho letto sul blog di Ocasapiens che l’università di Bologna ha annullato il contratto con Rossi. Quindi, sono passato di qui a vedere – ve ne eravate accorti anche voi!

    Dato che si parla di serpenti, devo dire che l’oca è veramente una pitonessa!

    Insomma, questa storia si sta lentamente esaurendo, come dicevo nel mio post di qualche mese fa. Ma sembrerebbe ancora un’agonia lenta e penosa. Gherardo, dici “ancora quattro mesi”? Perché proprio quattro mesi? Che succede fra quattro mesi? Arrivano i Maya?

    UB

  92. renato ha detto:

    Che ne direste, analizzando e recensendo, di farlo in inglese, eventualmente in una sezione apposita di questo blog? Molti qui mi sembrate “fluent in english”, forse potrebbe intervenire qualche persona/personalità che non parla/scrive italiano. Confesso, penso a Mary Yugo, recentemente bannata/bandita da Vortex-l per eccesso di scetticismo, la quale a mio parere è una forza (forte, senza dubbio) della natura.
    Dài, internazionalizzia-tevi/moci.
    Renato

  93. Camillo ha detto:

    Ho fatto un controllo “di là”; sembra che non abbiano saputo niente, a meno che non risulti qualcosa dallo scambio di messaggi, generalmente frammentari, simili agli sms dei ragazzi. Io sto alla larga da quando ci bazzica Bellegambe. Si fa presto a perderci mezz’ora di tempo senza raccogliere una sola informazione utile. Qualcuno ha scorso i messaggi di oggi?
    Essere stato scavalcato in Italia da Snake Krivit provocherò uno sbocco di sangue permanente in TdU. Protesterà che lo sapeva da tempo, ma che ha preferito seguire una strategia di basso profilo. Segue Krivit, gli succhia la ruota, lo frega in volata.
    Secondo me invece Braga non ha alcuna confidenza con TdU.
    Braga sembra avere scavalcato Capiluppi, il cui prestigio dovrebbe essere stato completamente compromesso. Effettivamente Braga è il solo che possa rappresentare i bolognesi. Se invece Capiluppi si presentasse a una conferenza stampa sarebbe preso a pomodori.
    Varalta è stato molto abile nel gestire un rapporto difficile, con un personaggio reso guardingo da una situazione obiettivamente difficile da gestire per uno che non è un ff.
    E’ il caso di prendere tempo e di procedere con molta cautela.

    • Ale ha detto:

      già…Anche perchè l’epopea non è mica finita…Vedrai che lasceranno ancora spazio a Rossi…Un po’ per non ammettere il fallimento totale, un po’ perchè al DF c’è chi ci crede ancora.

      • Camillo ha detto:

        Più si ostinano, peggio è. Qualsiasi intervento che desse esito negativo sarebbe visto da tutto il mondo come un goffo tentativo di controllare se gli asini volano. Sarebbero sepolti dalle risate. Già immagino i contorsionismi con cui verrebbe stilato il rapporto. Il mondo non è gentile con i perdenti. Specialmente il mondo accademico.
        Io proporrei Capiluppi per l’IgNobel. Non è detto che non succeda.

  94. Gherardo Gentzen ha detto:

    luca dice:

    Daniele22p comunque ve l’aveva promesso che sarebbe stato implacabile contro le malelingue che hanno fatto naufragare il fidanzamento Rossi-UniBO.

    Ma il fidanzamento non è naufragato! Che Rossi paghi o meno non è importante, l’importante è che Baloney si dissoci dall’e-turd, e per quel che ne so è ancora molto indecisa su questo. E poi non ha capito che quelli che si sono occupati della storia finora non sono presentabili, non dovrebbero continuare a occuparsene. Vediamo cosa dice Braga domani. A me sembra una persona ragionevole, che ha capito, ma che si è trovato a che fare con un dipartimento incosciente. Questo mi lascia dubbioso sulle loro capacità di recupero.

    L’unica cosa che, se vogliamo, possiamo `festeggiare´, è che con ogni probabilità Baloney si sarà liberata dell’e-turd tra quattro mesi anziché ventiquattro. Non è pochissimo, vuol dire che hanno capito l’urgenza, ma è comunque un’uscita alla chetichella. Non è la sana e feroce inchiesta interna che avverrebbe in un’università anglosassone. Tra l’altro Baloney non ha alcun merito per questo anticipo (né tantomeno lo abbiamo noi malelingue): se Rossi avesse pagato, l’università sarebbe felicemente in ostaggio ancora per due anni. L’unico modo per loro di uscirne a testa non dico alta, ma almeno non tra le chiappe, sarebbe di punire i responsabili di questo macello, ma sappiamo che non succederà.

    Per me non c’è niente da festeggiare: rimane la solita, classica, inevitabile storia di eroi, santi e navigatori. Il solito disastro italiano, tanto cuore e niente cervello.

    A proposito. Pensierini secondo me è contento, beato lui. Spera, a ragione, di poter continuare a promettere il paradiso incommensurabile a scadenze maneggiabili, in comode rate mensili: sa già che qualche mese d’attesa i suoi passerotti lo possono reggere, due anni sarebbero troppi da far digerire persino alla dolce Tizzie.

    • Camillo ha detto:

      Ma il fidanzamento non è naufragato! Che Rossi paghi o meno non è importante,

      La situazione sarebbe divertente, simile a quella della barzelletta.
      Lui: me la dai?
      Lei: no
      Lui: non importa, tanto non l’avrei presa. Ci facciamo una pizza?
      Capiluppi: mi dai 100.000 €?
      Rossi: no
      Capiluppi: va bene, tanto non li avrei presi. Chiamo Levi per sbullonare il mammozio?

      Poi dice che il lambrusco è una specie di Coca Cola; a berne molto fa male. Speriamo che almeno Braga sia astemio.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Per me non c’è niente da festeggiare: rimane la solita, classica, inevitabile storia di eroi, santi e navigatori. Il solito disastro italiano, tanto cuore e niente cervello.

      Volevo dire: POETI, santi e navigatori.

  95. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ugo Bardi dice:

    Dato che si parla di serpenti, devo dire che l’oca è veramente una pitonessa!

    Mah, poteva informarsi meglio, invece. Non lo sanno tirar su un telefono, i giornalisti?

    Insomma, questa storia si sta lentamente esaurendo, come dicevo nel mio post di qualche mese fa.

    Sì, sta finendo. Tu però dicevi anche che ci sarebbe stata una teoria del complotto. Non so cosa ti immaginavi, ma qui non ce n’è proprio il materiale. Bologna sta mostrando l’apertura dell’accademia in modo pornografico, più di così non si apre. Con chi se la possono prendere i complottisti? L’unica speranza è che se la prendano con Franchini. Sono sicuro che a Camillo farebbe piacere.

    Gherardo, dici “ancora quattro mesi”? Perché proprio quattro mesi? Che succede fra quattro mesi?

    Parlo il linguaggio dei complottisti, che dicono e non dicono.

    Non ti nascondo che piacerebbe anche a me fare il belzebù, anzi lo spaventapasseri, le mie figlie ne sarebbero fiere. Pensa che il capo passero ha promesso di sputtanarmi, si vede che la lezione che ha preso sul tuo blog non gli è bastata. Poi mi ha chiesto gentilmente di poter pubblicare i miei mail privati per far giudicare allo stormo chi ne esce meglio tra lui e me. Io gli ho detto di sì, certo, pensando che forse deve far colpo sulla sua femmina, una specie di danza dell’uccello del paradiso. Tu pensi che un tipo così semplice possa inventare un complotto convincente? Sarebbe l’unico nella posizione di farlo, ma come fa? Magari cercherò di dargli una mano di nascosto.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Ora che ci penso: (ma come ho fatto a non pensarci prima?) Passerini non è un passero, è l’uccello del paradiso! (quello incommensurabile ecc. ecc.)

    • Ugo Bardi ha detto:

      Per “Pitonessa” intendevo “profetessa”, che è un’attributo dell’oracolo di Delfi. In sostanza, dicevo che l’Oca, aka Sylvie Coyaud, quasi sempre ci azzecca.

      • Camillo ha detto:

        Ugo, non mi è ancora arrivato il tuo libro, ordinato il 15 dicembre. Dovrò decidermi a fare una denuncia di smarrimento.
        Un libro di scienza dei metalli mi è invece arrivato regolarmente. Ormai compro tutti i libri esteri tramite Amazon ed è sempre andata bene. Pazienza, una prima volta ci vuole.
        Ciao
        Camillo

        • Ugo Bardi ha detto:

          Mi dispiace che non ti sia arrivato. Se l’avevi ordinato direttamente a Editori Riuniti, posso telefonargli per sentire che diavolo hanno combinato. Fammi sapere.

          U

  96. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo scrive:

    Qualcuno ha scorso i messaggi di oggi?

    Io. Sono molti e divertenti (per chi ama il genere), peccato che certi siano stati cancellati e si può solo intuire che parlino di flatulenze. Come dici tu sembrano tutti dei teen-ager eccitati.

    L’uccello del paradiso ha parato il colpo in modo abile, forse se avesse studiato marketing al 110 sarebbe arrivato. Se poi è anche fortunato, e Baloney gli fa il regalo che aspetta, fidelizzerà almeno dieci passeri. Però deve anche fronteggiare una piccola ribellione: protestano per non essere stati messi al corrente di quello che lui sapeva. Dovrebbe imparare dai preti, che la sanno lunga: mai andare dai fedeli a fare i ganzi mostrando di essere più vicini al Signore.

    http://www.blogger.com/comment.g?postID=3895906355458317830&blogID=18734659

    Certo però che ritrovarsi all’una di notte a leggere Bertoldo e Valeria, e poi svegliarsi alle sei e mezza per preparare la colazione, non è molto sano. Aspetto di sentire cosa ha deciso Braga e poi stacco un po’.

    • Luca ha detto:

      Caro Gentzen
      per fortuna ci sono quei due! Altrimenti, personalmente, non avrei più nessun motivo dil leggere quel blog. Se li leggesse qualche produttore televisvo, quanto scommetterebbe che in quattro e quattrotto ne tirerebbe fuori un esliarante format di successo?
      Quella coppia farebbe la felicità di qualunque programma di intrattenimento.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        `Bertoldo e Valeria´ suona bene come titolo. Potrebbero inaugurare il genere dell’horror sit-com e vincere un Golden Turd.

  97. Camillo ha detto:

    @alterego

    Circa la fusione calda, la mia posizione coincide con quella di Guglielmi.
    Penso che se le ricerche sulla fusione calda fossero uno spreco, molti fisici autorevoli lo direbbero. Non mi fido dei dilettanti e dei borderline in queste faccende: o non hanno gli strumenti per giudicare o hanno qualche libro da vendere o qualche vendetta da consumare calda
    La situazione è molto simile a quella del progetto Manhattan: esistevano tutti i presupposti teorici per la sua realizzazione; i problemi erano esclusivamente tecnologici; la situazione appariva “technically sweet”, come si espresse Oppenheimer; il progetto ebbe successo.
    La situazione era diversa in Germania, dove Heisenberg e gli scienziati ariani rimasti dopo la massiccia emigrazione ebrea non disponevano di conoscenze sufficienti. Molte erano addirittura sbagliate. Fuggiti gli ebrei, gli rimase solo la smilza Deutsche Physik di Lenard e Stark con cui ci fecero la birra (qua godo come un riccio, scusate).
    Quando i problemi non sono teorici, ma solo tecnici, generalmente le cose riescono. Il contrario non avviene quasi mai, come sanno quelli che lavorano sul moto perpetuo.
    Stessa cosa vale per la ff e il piezo. Se uno ascolta una conferenza di Cardone o di Del Giudice, si trova come straniato; confronti quello che sai con quello che dicono e alla fine sei contento quando posano il microfono. Capisci anche perché in 23 anni non abbiano cavato un ragno dal buco, tutti intenti a rivelare “effetti anomali”, tanto anomali che il giorno dopo non si presentano più.
    Mai potranno dire che il loro progetto è technically sweet.
    Il progetto ITER e l’altro a confinamento inerziale divorano fondi, ma almeno rispettano la fisica.
    Sarebbe forse la prima volta nella storia che un progetto possibile sulla carta non viene realizzato.
    Da questo a scommetterci ce ne corre. Non riesco però a indignarmi se continuano nella ricerca. Il solo problema è che sono progetti molto costosi; se non fosse per il costo tutti sarebbero tranquilli, perché sanno che è gente che non cerca di estrarre formaggio dalla luna.
    E’ più seccante vedere buttare denaro nella ff e indotto, dato che non si riesce a evitare che le teorie che vengono proposte a flusso continuo vadano a collidere con quanto si sa ed è GA.
    Davvero qualcuno vorrebbe investire denaro nulle ricerche di Cardone e Carpinteri? Basta leggere un loro articolo o seguire un loro conferenza per sdubbiarsi.

  98. Camillo ha detto:

    Quello che ho saputo è questo:

    Today, Dario Braga, director of scientific research at the University told New Energy Times that the University waited long enough. It terminated the contract because Rossi did not fulfill his agreement to make the first progress payment.

    Il messaggio mi è arrivato alle ore 12:45 del 24 gennaio 2012.

    Mi pare di capire che Krivit abbia telefonato a Braga. Non sarebbe inverosimile. Passerini è invece convinto che UniBO non rilascia dichiarazioni tramite New Energy Times.

    Forse Braga si è reso conto che Krivit è il suo alleato più valido, molto severo con Rossi.
    Più il tempo passa, più mi sembra inverosimile che si affidino le sorti del mammozio a Levi, speaker della dimostrazione del 14 gennaio di un anno fa e presenza costante in tutte le dimostrazioni. E’ la carta meno affidabile che si possa trovare in tutto il mazzo bolognese. Del resto sono tutte a quel livello. E’ proprio il DF che dovrebbe essere escluso. Non l’hanno ancora capito? La mortadella ha effetti soporiferi?

  99. Gherardo Gentzen ha detto:

    Il comunicato di Braga è arrivato e non dice niente di nuovo: contratto annullato e disponibilità a fare test sull’e-turd, con pubblicazione. Fin qui, Baloney fa quello che ha già fatto il MIT e che Rossi finora ha rifiutato. Sarebbe per l’università un’uscita alla chetichella, che non si merita dopo il casino che ha combinato, ma chiudiamo un occhio.

    L’errore che a Baloney possono ancora commettere è quello di affidare i test, nel caso Rossi acconsentisse, a personale del DF. In particolare Levi deve essere escluso, non è idoneo, anche perché in pesantissimo conflitto di interessi, visto che è un collega stretto di Focardi e che ha già annunciato un anno fa che l’e-turd funziona. Qualunque cosa scrivano membri del DF verrebbe immediatamente attaccata, sarebbe un’ulteriore perdita di tempo e di prestigio. Come minimo devono farsi affiancare da un gruppo di un’altra università, possibilmente guidato da una personalità di grande prestigio e che ci metta il suo nome.

    Un altro errore sarebbe concedere qualche mese (per esempio quattro) ai test, esponendosi alla melina e al marketing di Rossi, che già tanto danno ha fatto alla reputazione della dotta.

    Chi pensa che l’e-turd funzioni, Rossi per primo, non dovrebbe accontentarsi di niente di meno che un test immediato, condotto da gente competente, al di sopra delle parti e dei sospetti. Se non c’è estrema chiarezza significa che c’è o una truffa o un’illusione. Se poi il test dice che funziona, bene, siamo tutti felici. Altrimenti ciccia, Bologna confiderà nell’azione riparatrice del tempo e gli uccelli troveranno altri paradisi da evocare.

  100. Camillo ha detto:

    @Tia

    Nel Suo confronto con Passerini, Lei fa certo riferimento a questo informazione raccolta e trasmessa da Krivit.

    New Energy Times asked Braga yesterday [30 nov. 2011] whether the university had set a specific deadline for the first payment.
    “The deadline for this is mid-January, and, as far as I know, an extension is unlikely,” Braga wrote.

    Evidentemente il primo pagamento non è arrivato e Braga si è svincolato alla svelta.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Braga si è svincolato alla svelta.

      Bisogna vedere se si è svincolato alla svelta, rischia invece di rimanere vincolato ancora per un po’. Dovrebbe almeno mettere un limite di tempo molto stretto a quanto l’università aspetterà per i test. Altrimenti Rossi può starsene per settimane chiuso dentro all’e-crap con la brandina, facendo finta di essere in America e aspettando la telefonata del pollo. Nel frattempo Baloney gli fa la solita pubblicità gratis, anzi, pagata in reputazione.

      Anche qui c’è da imparare dagli anglosassoni. Il MIT ha fatto così: `Ci dai l’e-crap?´ `No´ `Ciao e buona fortuna´. In Italia invece fanno i test su ordinazione e a domicilio, e proprio sul più bello, quando il genio dice che è l’ora di farsi un lambrusco e andare a nanna, i nostri cervelloni si alzano e, andandosene, lo ringraziano pure per la disponibilità. È gente insicura, quindi inaffidabile.

  101. Camillo ha detto:

    Per gli appassionati alle teorie di Widom Larsen è disponibile una loro confutazione nel sito che segue. L’autore vi è noto, è il Dr Peter Thieberger del BNL, quanto di più autorevole si possa desiderare. Anche in questo caso si tratta di un confronto tra GAS (Generally Accepted Science) contro GUAS (Generally Unaccepted Science).
    Il breve articolo è stato scritto apposta per questo blog.
    Peter è persona gentilissima, disponibile per qualsiasi chiarimento.
    http://www.scribd.com/doc/79359821
    Buona lettura, anzi, buono studio.

    • Giancarlo ha detto:

      Ho letto il lavoro originario di W&L pubblicato su European Physics C (ex Il Nuovo Cimento) e non mi sono fermato all’impossibilità del beta inverso. Ok, sono convinti che può accadere, citano papà Landau, commutano tra meccanica classica e meccanica quantistica come più gli conviene, ma andiamo avanti. Bene, rallentando gli elettroni questi si appesantiscono e convertono un protone (idrogeno) in un neutrone più qualcosa. Il neutrone avvia il ciclo nucleare, partendo ad esempio dai sali di Litio presenti in soluzione nella cella elettrochimica, e dopo un po’ di giretti c’è un guadagno netto di energia. Perché l’elettrone pesante si generi occorre superare una certa soglia. Se invece dell’idrogeno parto dal deuterio, genero due neutroni, ma la soglia è molto più elevata e quindi la reazione più improbabile.
      Quindi se prendo un catodo di Pd e lo carico con H ottengo facilmente una LENR, se lo carico con D è tutto più difficile. Celani, Fralick e gli epigoni di Preparata dicono il contrario, per cui Pd+H è preso come blank test per far vedere che Pd+D funziona.
      Siamo di fronte a un bivio, chi facciamo fuori per primo?

  102. Livio Varalta ha detto:

    E-CAT: STATEMENT from THE DEPARTMENT OF PHYSICS OF THE UNIVERSITY OF BOLOGNA

    Bologna, 25th January 2012 – The Department of Physics of the University of Bologna states that the contract signed in June 2011 between the Department of Physics and EFA srl (Andrea Rossi’s Italian company) has been cancelled because unfulfilled at the agreed deadline. There is no further relationship between the Department and EFA srl based on that contract.
    However, the Department of Physics has made available its expertise and equipments to carry out autonomous measurements of the heat generated by the equipment called e-cat to provide a scientific answer to the phenomenon for the benefit of the whole scientific community and the public opinion. The results will be published.

    • Luca ha detto:

      Livio, a Bologna sono proprio dei polli. Con l’ultima postilla, in pratica, hanno lasciata aperta la porta di servizio in caso che Rossi si redima. Ma lo sappiamo tutti che Rossi non mollerà mai la sua creatura. Tipico atteggiamento italico di chiudere le questioni cercando sempre di non scontentare nessuno.
      Postilla malandrina, che lascia aperta purtroppo anche la porta a un milione di interpretazioni tra le più fantasiose. Divertente anche lo strenuo tentativo dei fanboy che si sono obbligati a credere che l’annuncio sia stato un invenzione di Krivit, solo perchè ha cantato per primo.
      Intanto il JoNP ha chiuso per dar modo alla squadra di soccorso di recuperare morti e feriti. Riaprirà tra breve, quando avrà messo insieme una nuova storiella a consolazione dei fan, attribuendo naturalmente la causa della chiusura al puntualissimo e provvidenziale attacco informatico.

    • Camillo ha detto:

      Con il secondo periodo UniBo vuole chiaramente prendere per i fondelli Rossi.
      Se hanno temporeggiato in modo spregiudicato per mesi e mesi, in attesa che Rossi versasse la prima rata, ora che sanno che la prima rata non verrà mai versata offrono subito gratis la loro competenza e la loro strumentazione. Ganzo. Potevano dirlo un anno fa che non volevano soldi ma volevano solo servire la scienza. O non sanno quello che scrivono o vogliono spiazzare Rossi con un’offerta che Rossi non può rifiutare. Bologna non è mica Celani; il nome Bologna entra nel testo del suo brevetto; Rossi e Bologna sono legati strettamente. Davvero Rossi non può rifiutare la crudele offerta di Braga, che deve avercelo davvero sulle scatole.
      Scrivo questo sapendo che possiamo fidarci di Livio e che l’informazione è sicura.
      Il concetto sarebbe: ti chiedo di pagare la mia prestazione; se non vuoi pagare la mia prestazione non preoccuparti, il servizio te lo faccio lo stesso. E’ una pacchianata, ma Braga vuole togliersi di torno Rossi una volta per tutte.
      Vediamo come si comporterà il nostro eroe.
      Da quelle parti bisogna contingentare la vendita di lambrusco.

      • Max Altana ha detto:

        la correggo: la presa per il culo è tutta in quel “the results will be published”, dato che Rossi aveva dichiarato l’esatto CONTRARIO (e vorrei vedere) sulla sua rivista scientifica indipendente (faccina che sorride).

        • Camillo ha detto:

          La presa per il culo sta nel contrasto tra l’insistenza con cui Rossi dice da tempo che soli giudici del suo prodotto saranno i customers e l’offerta malandrina e del tutto incongrua di Braga, visto che i bolognesi sono stati a mano tesa ad aspettare un assegno per quasi un anno. Alla fine, di botto, rinunciano all’assegno e offrono collaborazione gratis 🙂 . Un’offerta che più pelosa non si può, perché tutti sappiamo – e lo sapeva anche Celani quando fece la sua – che per Rossi consegnare un mammozio per un controllo vuol dire rompere l’incanto, fare viaggiare la carrozza di Cenerentola dopo mezzanotte.
          Siccome nessuno di questi personaggi è ingenuo, a me sembra che Rossi sia incastrato senza scampo. Per la sua invenzione Rossi ha usato uomini e apparecchiature dell’Università; Bologna non è Uppsala, che può essere utilizzata a piacere, se serve e quando serve. Bologna e Rossi seguono la stessa sorte, perché è vero che l’invenzione di Rossi è avvenuta in Università, anche se a molti ha sempre fatto comodo negarlo. E’ addirittura scritto nella richiesta di brevetto.
          Il climax della vicenda arriverà con la risposta di Rossi.
          Visto che da un po’ usa fare scommesse, scommetto che anche questa volta Rossi non si priverà di un suo turd.

        • Giancarlo ha detto:

          Tuttavia, il Dipartimento di Fisica si è reso disponibile con la sua esperienza e le sue strumentazioni per svolgere autonome misurazioni sulla produzione di calore da parte dell’apparecchiatura denominata e-cat al fine di fornire una risposta all’intera comunità scientifica e all’opinione pubblica in merito al fenomeno. I risultati delle misure saranno pubblicati.
          c’è un’altra possibilità, l’interpretazione letterale della consecutio temporum
          passato prossimo seguito da futuro: le misure sono già state fatte e i risultati verranno pubblicati, dal momento che non siamo più tenuti al segreto. Io non sono addentro ai misteri bolognesi, ma se fosse così al posto di Rossi non sarei contento.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Vedo che sei ottimista, Camillo. Speriamo che tu abbia ragione. Io invece sono pessimista, quello che sento da Bologna mi preoccupa, sembra che il Randi Show non gli basti più, stavolta puntano dritti su David Letterman.

  103. Andrea ha detto:

    Camillo, penso le possa interessare:
    Neutroni prodotti dalla cavitazione del mercurio
    http://www.jaea.go.jp/english/news/p07053101/index.shtml

    Secondo me è una bufala inventata dai giapponesi della Japan Atomic Energy Agency, non è riportata nelle banche dati ufficiali, penso lo potrà confermare.

  104. Camillo ha detto:

    Voglio cominciare la giornata con una manifestazione di “viva, vibrante soddisfazione”.
    LIVIO VARALTA, che partecipa attivamente a questo blog fin dalla sua creazione, ha ricevuto dal suo contatto di Bologna la promessa che avrebbe ottenuto per primo la comunicazione ufficiale della rottura unilaterale del contratto con Rossi. Così è avvenuto.
    Questo blog, per merito di Livio, è stato il primo nel mondo a diffondere la notizia.
    Facciamo le nostre felicitazioni a Livio sollevando un calice di rosso lambrusco secco.
    Mi dispiace per Bellagamba, che ci sarà rimasta male.

    • Livio Varalta ha detto:

      Grazie Camillo, condivido le felicitazioni con te e tutti gli altri “miscredenti”, in particolare Gherardo. Senza il vostro sostegno non avrei sicuramente raggiunto alcun risultato. felicitazioni a Voi!

  105. ulixes ha detto:

    http://22passi.blogspot.com/2012/01/che-combinano-i-greci-di-deffkalion.html

    Invito gli avventori di questo spettabile blog a prendere visione del link summenzionato e dei relativi commenti in calce.

    Cordiali saluti

  106. Camillo ha detto:

    @ Gherardo Gentzen

    Vedo che sei ottimista, Camillo. Speriamo che tu abbia ragione. Io invece sono pessimista, quello che sento da Bologna mi preoccupa, sembra che il Randi Show non gli basti più, stavolta puntano dritti su David Letterman.

    Alessio, non sei contento? Non hai spirito ludico.
    Li rivedremmo tutti all’opera, buoni e cattivi, questa volta forse più tesi perché non sanno dove sfogare la sfiatella pulsata dalla pompa peristaltica gialla. Io suggerisco un tubo da stufa che arriva sul tetto; quando arriva la fumata bianca si vede bene con il freddo che c’è, per la soddisfazione di tutti quelli rimasti fuori senza biglietto.
    Questa volta vedremo anche Bellagamba & Bertoldo, che si sono conquistati il diritto di assistere e di festeggiare al buffet con mortadella e lambrusco.
    Chi riesce a filmare l’happening diventa ricco, perché questa volta l’evento sarebbe di importanza mondiale.
    Via Braga, chiudiamo in bellezza.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Alessio, non sei contento? Non hai spirito ludico.

      Beh, come sai soffro di personalità sdoppiata. La parte seria, che ogni tanto prende il controllo, si indigna, ma quella bastarda gode.

      La bestia che è in me già pregusta la faccia di Levi quando scoprirà che Rossi ha chiamato le telecamere, il mattino che lui si recherà a misurare il miracolo nella grotta. Speriamo che si ricordi di vestirsi da fisico. Gli toccherà fare la faccia seria quando Rossi comunicherà urbi et orbi che UniBO, per mano dei suoi cervelloni più valenti, sta cercando di capire se il COP è 6 o 600. Poi Rossi correrà a vedere se qualche pollo è finalmente cotto a puntino. Se per caso vuole bruciare la concorrenza pagando l’esclusiva su un miliardo di e-turd e centomila e-crap.

    • bertoldo ha detto:

      L’unica cosa che mi interessa è avere uno scaldino non collegato ad una qualsiasi rete di distribuzione …

  107. Caracolla ha detto:

    Che esempio di giornalismo:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/25/fusione-fredda-luniversita-recide-contratto-sperimentare/186330/
    “che prevedeva il versamento da parte della società di una PRIMA RATA PARI A 500mila euro,,,”
    ” fino adesso, tutti i lavori sono stati avvolti dal mistero: per via dei limiti imposti dal brevetto…”
    ” l’apparecchio è nascosto e sorvegliato 24 ore su 24 da guardie giurate…”
    “al sistema si sarebbero già interessati la Svezia, la Grecia e persino la Nato…”

  108. Camillo ha detto:

    Abbiamo scritto un bel po’, conviene cambiare pagina.
    Buon divertimento.
    E’ pronto fusionefredda7

  109. Livio Varalta ha detto:

    Daniele scrive:
    “”””ed è inutile che chi si sente tirato in causa corra a cancellare i propri commenti, tanto gli uffici legali di chi di dovere hanno già fatto tutti gli screenshot necessari.”””

    Mamma che paura!!!
    http://22passi.blogspot.com/2011/08/interrompiamo-le-trasmissioni-per.html

  110. Livio Varalta ha detto:

    Daniele scrive:
    gennaio 28, 2012 alle 10:56 pm
    Grazie del pensiero. )
    Da quando ho scoperto che mi pensi così tanto in effetti dormo molto meglio. Buonanotte anche a te! )

    Dormi tranquillo, Daniele, non ti manderemo i nostri “secondi”. Non abbiamo bisogno di papà e mamma noi.
    Mi raccomando, fai un accordo con i tuoi amici legali “screenshotters” (posso permettermelo, non so l’inglese). Li pagherai ad incasso avvenuto dell’ammontare della querela. Non farti fregare ancora una volta dai tuoi amici.

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