GSVIT/Rapporto 41

L’analisi del noto Rapporto 41 fornita dal gruppo GSVIT il 25 marzo 2017 è altamente apprezzabile, tenuto conto dei reiterati tentativi della D.ssa Antonella De Ninno e, fin che potè, dal Dr Emilio Del Giudice di conferire autorevolezza a un esperimento costato 1,5 miliardi di lire, durato tre anni, rifiutato da quattro o cinque riviste verosimilmente per la sua inconsistenza sperimentale e scientifica.
A complemento dell’accurato lavoro svolto dagli esperti dello GSVIT, allargare e modificare la Nota 4 per farla meglio corrispondere allo stato delle ordinarie conoscenze in materia nucleare può essere di aiuto alla comprensione di alcune tematiche.
Il corsivo appartiene al rapporto GSVIT.

(Nota 4) L’Elio 4 è la forma comune dell’Elio.
Sul Sole 4He si forma soprattutto attraverso la reazione:


Esso può essere formato mediante fusione nucleare di due atomi di Deuterio, sebbene questa reazione in laboratorio sembri essere molto improbabile, dato che, come indicato anche dagli autori nell’appendice teorica del documento, la probabilità che la fusione di due atomi di Deuterio dia origine ad un atomo di Elio 4 è un milione di volte inferiore rispetto alla probabilità di dare origine a Elio 3 più un neutrone o a Trizio più un protone.
Corretto; infatti sul Sole, quindi in natura, 4He si forma direttamente solo in piccolissima quantità; si deve passare attraverso reazioni intermedie.
La reazione, ottenuta in acceleratore al di fuori di un reticolo metallico, produce oltre al 4He un raggio gamma molto energetico (28.3 MeV) e nessun altro prodotto di reazione.
Affermazione errata, che corrisponde all’analoga contenuta nel Rapporto 41.

The difference between the fusion in vacuo and in condensed matter then becomes clear. In
vacuo, because of the absence of a connecting medium as the e.m. field, the DD compound
nucleus can only break into fragments according to (A3) and (A4). The probability that the 4He nucleus does not break (by releasing its energy to a very hard γ –ray) is very small.

Questo è un punto critico: non esiste differenza tra fusione del deuterio in materia condensata e in vacuo. David Goodstein (On Fact and Fraud, 2010) lo spiega con esemplare chiarezza:

Is it plausible that nuclear reactions might be altered radically when they occur among the atoms in a metal rather than in the rarefied atmosphere of hot plasma? The answer, quite simply, is no. For one thing, compared to the distances between atoms in a metal, the atomic nucleus is so small that for all practical purposes it always occupies a near vacuum. For another thing, events occur so rapidly in the fusion reaction that metal is simply unable to respond. If you like orders of magnitude, the fastest that anything can happen in a metallic crystal is nine orders of magnitude (that is, 10 9 times) slower than the typical time it takes for two deuterium nuclei to fuse into a single entity and break up. In other words, compared to the lightning speed with which the nucleus does its thing, the atoms of the crystal are far away and frozen in time. Finally, the energy released in the nuclear reaction is so large that the metallic crystal has no means to absorb it unless that energy spreads out instantaneously, over vast distances, by some unknown mechanism. (Presumably, the same mechanism would have to account for the absence of any gamma ray emissions.) In short, according to everything we know about the behavior of matter and nuclei, cold fusion cannot exist.

La ragione di questo comportamento fu codificata negli anni ’30 da Niels Bohr, che cerco di interpretare.

La fusione DD avviene in due stadi separati. Nel primo stadio i reagenti interagiscono formando un nucleo intermedio eccitato [4He*], identificato come “nucleo composto di Bohr”. Nella seconda fase il nucleo eccitato rilassa dando luogo a prodotti. La proprietà più importante del nucleo composto di Bohr è di avere una vita sufficientemente lunga da poter tenere separati i due stadi della reazione. Per questa ragione il decadimento del nucleo composto è del tutto indipendente da come è stato ottenuto. La reazione è stata studiata per un ampio intervallo di energie di impatto, ma sorvolo. Bohr dimostrò anche che la forma più probabile di decadimento era quella particellare, con formazione di protoni e neutroni. Di fatto la fusione del deuterio produce approssimativamente lo stesso numero di neutroni di 2,35 MeV e protoni di 3,02 MeV con relativo accompagnamento di 3He e Trizio che portano via la loro quota di energia cinetica e di massa.
Per inciso, la situazione descritta da Bohr è molto comune in chimica, dove in ogni reazione si forma il cosiddetto “complesso attivato” che decade secondo leggi termodinamiche di minima energia: è favorita la formazione di aggregati molecolari che presentano minima energia.
La fusione avviene in due stadi: nel primo stadio si forma un nucleo intermedio eccitato [4He*], nella seconda fase il nucleo eccitato rilassa, nel caso in discussione, emettendo gamma.
dd
Una volta su un milione di eventi il decadimento è radiativo. Normalmente 4He rilassa emettendo con pari probabilità un neutrone o un protone, accompagnati dalle particelle che consentano di conservare carica e massa.
I sostenitori della fusione fredda pensano che la stessa cosa possa accadere in particolari circostanze anche all’interno del reticolo del Palladio e che anzi in quel caso questa sia la reazione grandemente favorita. Inoltre in questo caso suppongono che il raggio gamma non abbandoni il reticolo come sarebbe logico aspettarsi, ma ceda immediatamente la sua energia al reticolo stesso trasformandosi in calore.
I sostenitori della ff ritengono erroneamente che il rilassamento via emissione gamma sia privilegiato rispetto al rilassamento a particelle materiali. In nessuna condizione sperimentale il decadimento del nucleo composto di Bohr avviene per emissione di un gamma.
Un’ultima osservazione riguarda la totale assenza di raggi gamma nell’esperimento descritto nel Rapporto 41. Anche se il rilassamento gamma fosse il canale esclusivo, il loro assorbimento non potrebbe essere totale. I gamma che sfuggono all’assorbimento sarebbero immediatamente rivelati.

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103 risposte a GSVIT/Rapporto 41

  1. CimPy ha detto:

    Da dietro la lavagna, grazie, dr Franchini -resteremo ignoranti in generale in materia nucleare, ma questa spiegazione ci ha allargato gli orizzonti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @CimPy
      Bisogna resistere alla tentazione di semplificare.
      Niente di più seducente che ritenere che D + D –> 4He; tanto più che 4He è la forma più comune e più stabile di elio.
      Oppure ritenere che un reticolo metallico modifichi la funzione di eccitazione di una reazione nucleare.
      Oppure che l’effetto Mössbauer dimostri che l’ambiente può modificare l’andamento di un fenomeno nucleare.
      Se capita in un blog la cosa è rimediabile; lo è meno se a lanciare svarioni è un dipendente di un ente di ricerca in contatto con i mezzi televisivi.
      Avremmo già ottenuto un ottimo risultato se almeno metà di quelli che seguono questo blog capissero il paragrafo di David Goodstein che ho riportato nel post. Sarebbe una bella botta alle CMNR, il concetto più pernicioso per le conoscenze nucleari. Forse perché strettamente legata a interessi militari, la scienza nucleare si è sviluppata enormemente in poco più di cento anni, senza esitazioni o tentennamenti. Banche dati ricche come quelle nucleari credo che non esistano per altre discipline. La sola deviazione dalla main street è venuta dalla ff. Impressiona che negli anni ’30 Bohr ne sapesse più di Preparata sulla DD.
      Saluti e grazie per l’attenzione.

  2. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    Vorrei solo precisare che l’intento della nota 4 del Post GSVIT non era quello di avvalorare, condividere, o peggio ancora assumere come solido elemento scientifico che esista una qualche: “difference between the fusion in vacuo and in condensed matter” (o almeno questo non era nelle nostre intenzioni).
    Questa affermazione rimane unicamente una posizione/assunzione propria dei fusionisti freddi.
    Scrivo questo perchè rispecchia la mia personale opinione, ma posso affermare che riflette anche la posizione di altri membri del gruppo.

    Quella nota ha uno scopo descrittivo ed è molto riassuntiva nei contenuti, ci rendiamo conto che il contenuto non ribadisce che l’ipotesi differenza “tra fusione del deuterio in materia condensata e in vacuo.” è peculiare degli Autori, per cui abbiamo barrato alcuni termini (aggiungendo una precisazione, vedere l’asterisco), ovviamente conservando il testo base dato che questo Post lo cita come riferimento per sviluppare il dibattito.

    I numerosi dubbi e le forti perplessità del GSVIT (che sono poi in linea con tutte le critiche già espresse in questi lunghi anni dalla maggior parte della comunità scientifica mondiale), rispetto alle ipotesi teoriche dagli Autori, sono maggiormente evidenti nel contenuto della nota 28 del nostro Post.

    Come ha ricordato Mario in un suo precedente commento, GSVIT non ha particolari competenze in campo nucleare, però siamo sempre disponibili ad aggiungere al nostro Post elementi oggettivi particolarmente mirati, dati sperimentali/misure di carattere nucleare, evidenze scientifiche nucleari riferibili in modo puntuale all’oggetto in discussione (struttura Palladio-Deuterio), evidenze che mostrino come alle ipotesi teoriche degli Autori non corrisponda un solido riscontro in termini di esperienza scientifica.

    A questo proposito in precedenza avevi accennato a Palladio, Titanio, Scandio deuterati (1), (2) utilizzati come bersagli per acceleratori tascabili (range di energia 100KeV).
    Al di là di quanto già indicato (3) esistono ad esempio dati accurati sulla loro composizione, sulla loro Cross Section ie che mostrino (e dimostrino) come in queste strutture la composizione non modifichi le loro caratteristiche, ovviamnete sotto l’aspetto nucleare in discussione?
    Certamente si potrà sempre obiettare che questi bersagli deuterati non hanno le caratteristiche “necessarie” (ad esempio il cosi-detto target di caricamento a Pd/D=1), ma dovrebbe comunque cominciare a nascere qualche dubbio che da queste strutture possano effettivamente scaturire fenomeni nucleari imprevisti e mai osservati che evidenzino un comportamento nucleare corrispondente a quanto gli Autori del Rapporto 41 teorizzano.

    (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2017/03/11/merkel/#comment-58508
    (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2017/03/11/merkel/#comment-58519
    (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2017/03/11/merkel/#comment-58525

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      un comportamento nucleare corrispondente a quanto gli Autori del Rapporto 41 teorizzano.

      Lasciamoli teorizzare, non sanno fare altro.
      La fusione avviene in due stadi: nel primo stadio si forma un nucleo intermedio eccitato [4He*], nella seconda fase il nucleo eccitato rilassa, nel caso in discussione, emettendo gamma.
      Vedo che non hai portato modificazioni al testo originario. In questo modo sembra che in un reticolo metallico questo sia il canale preferenziale del decadimento del nucleo composto di Bohr. Questo contrasta con quanto afferma Goodstein:
      Is it plausible that nuclear reactions might be altered radically when they occur among the atoms in a metal rather than in the rarefied atmosphere of hot plasma? The answer, quite simply, is no.
      Ti assumi una bella responsabilità, ma il rapporto è tuo e hai diritto di proporre quello che credi opportuno.
      Non tocca a noi screditare i ff, fa perdere tempo, non se lo meritano. Devono essere loro a proporre esperimenti a sostegno delle loro tesi quando contrastano con la scienza nucleare accreditata. Che la differenza tra reazioni in vacuo e in reticolo metallico sia solo un’invenzione ff non lo sa solo Goodtsein, ma chiunque abbia nel suo curriculum di studi conoscenze sulle reazioni nucleari.
      In un mio libro del 1957 (Haïssinsky) leggo per esempio:
      Abstraction faite des très rares et très faibles effets de la composition chimique sur certains phénomènes radioactifs mentionnés au …, les réactions nucléaires sont indépendantes de la forme chimique sous laquelle un nucléide donné est soumis à l’action des particules et dès photons.
      Se non fosse così, i ricercatori non si preoccuperebbero di fornire la funzione di eccitazione per ogni reazione studiata. Se essa variasse in funzione dell’ambiente chimico o cristallografico, sarebbe un lavoro inutile, valido solo per un singolo set sperimentale.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Camillo
        “Vedo che non hai portato modificazioni al testo originario.”
        Qualcosa recentemente abbiamo modificato, inserendo anche delle immagini illustrative in linea con quanto ci avevi giustamente segnalato.

        “Ti assumi una bella responsabilità, ma il rapporto è tuo e hai diritto di proporre quello che credi opportuno.”
        Voglio precisare che il Post sul Rapporto 41 non è mio ma è del GSVIT, cioè è frutto del lavoro comune dei suoi membri.
        Ovviamente, rispetto agli specifici argomenti di volta in volta trattati e alle competenze di ciascuno, i contributi possono essere portati maggiormente da qualcuno in particolare dei suoi membri, nel caso specifico è Mario che ha fatto la maggior parte del lavoro cercando anche di dialogare e confrontarsi con gli Autori.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici
      L’uso della curva di Baranovski per determinare il rapporto atomico H/Pd è un’abitudine costante della ff F&P, ma:
      Electrical resistance measurements have been used to follow H absosrption isotherms in Pd, but this has not been developed into a general useful technique…
      In ogni caso usare una curva di taratura con massimo non è il massimo! A una ordinata corrispondono due ascisse, cosa misuri?
      Come hanno potuto costruire i campioni di taratura con un rapporto intorno a 1?

      Scrivo questo perchè rispecchia la mia personale opinione

      Non deve restare un’opinione, è una nozione della scienza nucleare. Deriva dal fatto che il nucleo è isolato rispetto alla propria corteccia elettronica e agli altri nuclei.
      For one thing, compared to the distances between atoms in a metal, the atomic nucleus is so small that for all practical purposes it always occupies a near vacuum. For another thing, events occur so rapidly in the fusion reaction that metal is simply unable to respond.
      Un prof di Pisa che queste cose conosce per professione mi ha scritto:
      Il Pd, quando l’H supera il rapporto atomico 0.7, cambia fase e diventa beta, molto fragile e alla lunga si frantuma letteralmente. i cambi volumetrici danno effetti spettacolari, le membrane si arricciano, i fili si accorciano e si allungano etc etc.
      Che fine può avere fatto la strisciolina bustrofedica carica di deuterio? Perché hanno usato un campione così piccolo e delicato?

  3. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Tra le convinzioni dei ff, una delle più antiche e consolidate è che le stelle di idrogeno siano un reattore ideale. In realtà sono reattori ff a bassissimo rendimento, come può dedurre considerando questo grafico e il titolo dell’articolo che lo contiene.

    V.M.Bystritsky, V.V.Gerasimov, A.R.Krylov, S.S.Parizhitskii, D.A.Ilguzin, P.S.Ananin, G.N.Dudkin, V.L.Kaminskii, B.A.Nechaev, V.N.Padalko, A.V.Petrov, G.A.Mesyats, M.Filipowicz, Ya.Wozniak, Vit.M.Bystritsky

    Using a Hall accelerator to investigate d(d,n)He-3 and d(p,g)He-3 reactions in the astrophysical energy region.

    Izv. Rossiiskoi Akademii Nauk, Ser.Fiz.; Vol.74, p.563 (2010)

    Paragonate al più modesto degli acceleratori, le energie di cui dispongono le stelle sono modestissime. Le scale nucleari sono diverse da quelle chimiche!
    Le reazioni ff sulle stelle avvengono solo perché le stelle hanno masse mostruose. Quando Focardi affermava che la sua reazione comincia ad avvenire a 60 °C, avrebbe potuto scegliere temperature un milione di volte più elevate. La funzione di eccitazione sarebbe cambiata di poco. La fusione fredda avviene sulle stelle, solo perché sono grandi e grosse.

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Visto che siamo in vena di analisi di reperti fossili, ho voluto aprire il lavoro non datato e non pubblicato scritto da Focardi e Piantelli intitolato:
    PRODUZIONE DI ENERGIA E REAZIONI NUCLEARI IN SISTEMI NI-H A 400 C
    Leggo:
    Il fatto che si verifichino reazioni nucleari (come provato dalla emissione di neutroni, γ e particelle cariche) lascia supporre, anche se questo non è provato, che la produzione di energia sia dovuta a tali reazioni. Purtroppo non sappiamo quali reazioni avvengano e perché, e questo è certamente un limite importante.

    E’ un limite importante per chi non si intende di spettrometria gamma.
    Il picco gamma segnalato, unico, si colloca a 750 keV o appena sotto.

    In questo intorno si trovano tre radioisotopi, dotati di vita media superiore a un giorno:

    Gli AA vedono un picco gamma e non si chiedono che isotopo l’abbia prodotto; scrivono di avere trovato neutroni, ma non propongono una reazione che ne giustifichi la presenza. Particelle cariche: quali? naturalmente non lo sanno.
    La verità è che se si scorre la letteratura ff con occhio minimamente critico si scopre solo spazzatura e presunzione.

  5. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    I sostenitori della fusione fredda pensano che questo processo di fusione DD con produzione di 4He, in particolari condizioni, avvenga anche all’interno del reticolo del Palladio e che questo specifico branch diventi la reazione nucleare grandemente favorita.

    De Ninno sostiene una tesi parecchio diversa:
    The difference between the fusion in vacuo and in condensed matter then becomes clear.In vacuo, because of the absence of a connecting medium as the e.m. field, the DD compound nucleus can only break into fragments according to (A3) and (A4). The probability that the 4He nucleus does not break (by releasing its energy to a very hard γ –ray) is very small (10-6).
    In condensed matter the electromagnetic coupling with the d-electron plasma prevents the composite nucleus fragmentation and produces (almost) exclusively 4He.

    De Ninno concede che in vacuo il rilassamento di 4He* sia particellare, ma ritiene che nel reticolo del palladio il decadimento radiante diventi almost esclusivo.
    La tua frase interpreterebbe meglio il pensiero di De Ninno se fosse così modificata:
    I sostenitori della fusione fredda pensano che questo processo di fusione DD con produzione di 4He sia il modo di decadimento principale quando la reazione avviene nel reticolo del palladio.
    Per limitarci all’elio, secondo De Ninno in vacuo si forma quasi esclusivamente 3He, nel palladio si forma quasi esclusivamente 4He.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “La tua frase interpreterebbe meglio il pensiero di De Ninno se fosse così modificata:”
      OK, grazie per il suggerimento.

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Detto tra noi, mi meraviglia che De Ninno abbia mantenuto il suo posto all’ENEA dopo l’esposizione mediatica in cui si è volontariamente cacciata. Si è perfino meravigliata in TV che le abbiano rifiutato la pubblicazione del suo rapporto. Ora cosa fa, oltre citare Cipolla? Forse Mario lo sa. Possibile che sia entrata nel piano inclinato delle promozioni automatiche tipiche di certi enti statali.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Non ci resta che consolarci con una delle preziose “dissertazioni” di fisica atomica in pillole (2) tenute dal genio italico, fruttuosamente emigrato in quel di Miami, in risposta ad un commento di uno dei sui affezionati estimatori (1):
      “I question I always put to myself regarding neutrins: how can physicist understand that it is an antineutrino or a neutrino if they cannot even be observed?”

      L’inventore ci spiega che neutrini e antineutrini sono dei “tricks” per bilanciare il numero nei leptoni nelle equazioni che descrivono una reazione, e conclude con una sua considerazione a sfondo filosofico:
      “You could say that this sounds a little bit tricky, like an artifact, but…it is, albeit without this trick the Standard Model would brutally crack down: realistically, between a crack and a trick is better the trick”.

      Sappiamo bene che nessun modello è perfetto, ma mi chiedo: allora Cowan e Reines nel ’56 che cosa hanno scoperto, un trucco?

      (1) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=892&cpage=222#comment-1273322
      (2) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=892&cpage=223#comment-1273347

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    allora Cowan e Reines nel ’56 che cosa hanno scoperto, un trucco?

    Rossi deve stare attento a non esagerare per non passare per ignorantone anche presso i suoi tifosi. Ha commesso un grave passo falso.
    A Giappone c’è il rivelatore gigantesco Superkamiokande; a Frascati c’è un gruppo di studio molto importante che si occupa dei neutrini.
    The Nobel Prize in Physics 1988 was awarded jointly to Leon M. Lederman, Melvin Schwartz and Jack Steinberger “for the neutrino beam method and the demonstration of the doublet structure of the leptons through the discovery of the muon neutrino”.
    C’è perfino chi dubita dell’esistenza dei quark.

    • Franco Morici ha detto:

      @Camillo
      “Rossi deve stare attento a non esagerare per non passare per ignorantone anche presso i suoi tifosi.”
      Non c’è pericolo hanno sempre bevuto e bevono tutto, persino scambi progettuali di “alta scuola elettrotecnica” tipo con quello con quel tale, Jim Bass, con argomento:
      mi serve un trasformatore, il più piccolo possibile, che produca 5 MegaVolt, il problema non è difficile da risolvere tanto la potenza è bassa, servono solo 20 microA e il filo che necessario è grosso come un capello (però non parlarne con Fulvio perchè il JM Plant non è suo territorio)
      mi pare che non abbia destabilizzato nessuno dei tifosi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        mi pare che non abbia destabilizzato nessuno dei tifosi.

        Tifosi locali il cui impegno si limita a inviare commenti di incoraggiamento a un blog.
        In America si sono destabilizzati Jed Rothwell e Alain Coetmeur, gente apparentemente più stabile della piramide di Cheope. In Italia gli investimenti sono dell’ordine del gratta e vinci. Sono entusiasti e pieni di aspettative, ma prima di investirci mille euro ci pensano.
        Questo rende oltremodo gradevole il nostro stato di osservatori.

      • Luca ha detto:

        Salve, cosa dimostra con esattezza quel documento? Che Rossi fa “qualche” (diciamo così) errore in elettrotecnica spicciola oppure (o anche che) risulta strana e sospetta la comunicazione in se (il fatto che chieda di non parlare con Fabiani per esempio)?

        • Franco Morici ha detto:

          @ Luca
          Credo che si possono fare entrambe le considerazioni, ricavandone una immagine reale ben diversa da quella del geniale inventore quando appunto si ha modo di osservare il “dietro le quinte”; una immagine che si contrappone a quella dell’eclettico genio pluri-illuminato sempre intento (h24) a perfezionare il suo miracolo energetico che però non si vede mai ma che comunque (praticamente da solo, stile one-man-band) salva il mondo con le sue “intuizioni” e lo farà contro tutto e contro tutti.
          Questo è un ruolo che si è costruito con cura e che da sempre ha alimentato la fede e il credito illimitato dei suoi sostenitori.

  8. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Ho cominciato a leggere il documento segnalato da ocasapiens, “thermodynamics for dummies”
    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2017/04/01/pesci-rossi/
    Mi sono imbattuto in queste frasi di Rick A. Smith:
    The astute reader has observed that the steam still has a lot of energy left as it enters the condenser, 1045.5 BTU per pound to be exact. Why can ’t more power be extracted from that steam? Because it is at almost no pressure, only 0.6 PSI above a perfect vacuum or zero pressure. There is no pressure left to spin a turbine and do more work. This heat MUST be rejected to the atmosphere. That is the purpose of the condenser and the cooling tower.
    Affermare che vapore non contenga energia sfruttabile perché “there is no pressure left” mi sembra una sciocchezza.
    Vediamo che cosa scrive in seguito.
    Alla fine:
    If the unit were generating the amount of heat that Penon claims, and that heat had been left to naturally dissipate, no human could have worked, or even survived, for long in the space.
    Obviously, this temperature rise in the space never happened.

    Il reattore Galileo Galilei produceva 7 MW termici, dispersi in atmosfera vaporizzando l’acqua calda del circuito secondario in apposite torri di raffreddamento, dotate di grandi pale rotanti. Il vapore veniva liberato in atmosfera senza danni.
    Il problema di Rossi è di produrre un MW termico, non di dissiparlo senza danni per chi ci lavora.
    Finalmente se vede usare il termine COP in modo proprio. Ormai mi ci stavo abituando. A chi sarà venuto in mente per primo?

    • CimPy ha detto:

      ” in apposite torri di raffreddamento, dotate di grandi pale rotanti”

      Ben visibili, aggiungerei, presso l’ECattone di Rossi…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy
        Anni fa gli Ecattoni, le critiche dell’ing. Rick A. Smith che si presta al modico costo di 275,00 $/h, i generatori termoelettrici con rendimenti del 20%, le auto e gli aeroplani a ff, venivano definiti in blocco americanate. Ora con Trump bisogna andarci più cauti.
        Altra americanata è questa:
        http://aip.scitation.org/doi/10.1063/1.4759166
        Davvero all’ENEA non sanno come spendere i soldi. Li potrebbero investire sui terremotati. Il problema è che in campo scientifico i politici si intimidiscono e si fanno abbindolare.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “Affermare che vapore non contenga energia sfruttabile perché “there is no pressure left” mi sembra una sciocchezza.”

      In linea di principio, però che io sappia per la maggior parte degli utilizzi industriali si richiede che il vapore abbia qualche bar di pressione.
      Il vapore a pressione ambiente (o poco più) magari potrebbe andar bene per riscaldare dell’aria o acqua ma se si volesse far girare una turbina per produrre energia nobile, quale l’energia elettrica, credo proprio che non possa essere utilizzato.
      Forse Smith intendeva sottolineare questo o magari mi sbaglio.
      Non mi pronuncio oltre, Mario ne sa certamente molto più di me.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco

        Forse Smith intendeva sottolineare questo o magari mi sbaglio.

        In una lunga premessa puntigliosamente dedicata alla termodinamica, non si può affermare che una massa di vapore acqueo ottenuto per raffreddare il mamozio non contiene energia utile, anche se si trova a pressione atmosferica. Un perito di parte dovrebbe stare attento anche a questi dettagli, per non farseli contestare immediatamente.

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Rick A. Smith:
    “The entropy of an isolated system always either increases or remains the same when the system changes from one equilibrium state to another.”
    Definizione corretta, ma inutile nel contesto dell’E-Cat, sistema aperto. In un sistema aperto l’entropia è una funzione inadeguata per definire le trasformazioni di un sistema. Più utile la funzione di Gibbs, che non deve tener conto del’ambiente.
    A crucial point that the reader must fully understand is that the rejected heat MUST GO SOMEWHERE. It does not just simply vanish, rejected heat generated by indoor equipment must be rejected to the atmosphere by mechanical equipment.
    Un mechanical equipment non è necessario quando la temperatura ambiente è più bassa della temperatura del fluido veicolo di calore.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “Un mechanical equipment non è necessario quando la temperatura ambiente è più bassa della temperatura del fluido veicolo di calore.”

      E’ vero in linea di principio, perchè ce lo assicura la 2a legge della Termodinamica nella sua esplicitazione più comune (Clausius), ma secondo me (non sono un ingegnere meccanico) bisogna anche tener conto che se si vuole dissipare calore (tutto o in parte) da un impianto che produce una potenza di 1MW ovviamente mantenendo sotto controllo la temperatura della sorgente, il sistema deve comprendere idonee e proporzionate funzioni che permettano di operare lo scambio termico necessario.

      “Il problema di Rossi è di produrre un MW termico, non di dissiparlo senza danni per chi ci lavora.”

      Che lo produca non è affatto probabile (lo diciamo da anni), ma ammesso e non concesso che venga prodotto 1 MW termico non basta confidare che il calore si trasferisca all’ambiente in virtù del secondo principio, il trasferimento deve avvenire con un rate tale da impedire che la sorgente, che ricordiamo per ipotesi produce calore al rate di un MegaJoule al secondo, si surriscaldi e che un accumulo di calore possa determinare ovvi problemi.

      In questo senso credo vada interpretato il riferimento a dei “mechanical equipment”, cioè all’utilizzo di dispositivi che siano idonenei e proporzionati, ad esmpio grossi scambiatori di calore magari muniti di ventilazione forzata per aumentare la quantità di aria a temperatura più bassa prelevata dall’ambiente, per raggiungere l’obiettivo di un sufficiente scambio termico tra i due fluidi (nel caso in questione il vapore prodotto [presunto] e l’aria ambiente).

      Secondo me Smith mette in evidenza il fatto che idonee attrezzature, atte allo scopo, non siano state riscontrate e di certo questo costituisce la mancanza di una prova significativa a favore di chi sostiene che il MW sia stato effettivamente prodotto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici
        Il paragone con un condizionatore d’aria è fuorviante.
        It does not just simply vanish, rejected heat generated by indoor equipment must be rejected to the atmosphere by mechanical equipment.

        The “air conditioner” which normally sits outside one’s house, is in reality only the compressor and condenser section – the other parts, which are connected by a line set between the two, are inside the house

        La situazione da Rossi è diversa e Smith dovrebbe tenerne conto.
        Più tardi leggo come Penon ha misurato la potenza in uscita e la confronta con quella in ingresso.

  10. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    A perderci tempo si trovano perle come questa:
    D. L. Knies, V. Violante, K. S. Grabowski, J. Z. Hu, 3 D. D. Dominguez, J. H. He,
    S. B. Qadri, and G. K. Hubler
    In-situ synchrotron energy-dispersive x-ray diffraction study of thin Pd foils with Pd:D and Pd:H concentrations up to 1:1
    JOURNAL OF APPLIED PHYSICS 112, 083510 (2012)
    Violante è andato in America per dimostrare che:
    For the first time, time resolved, in-situ, synchrotron energy-dispersive x-ray diffraction was performed during electrochemical loading of palladium foil cathodes to high levels with hydrogen and deuterium. Concentrations of H/Pd (D/Pd) up to nearly 1 in 0.1M LiOH (LiOD) in H 2 O (D 2 O) electrolytes were obtained with lattice parameter data monitored throughout the range of concentrations.
    Quanto sarà costato all’ENEA un articolo con un contenuto di così elevato contenuto scientifico? Violante ha dovuto andare in America per farlo. Avranno ritenuto che in Italia non esistono strumenti di diffrazione X abbastanza sofisticati. Oltre al danno economico la beffa.
    Fin dall’inizio, la sorte della ff si è affidata a una disponibilità di fondi pressoché illimitata. Quando ci sono soldi si fa ricerca anche sugli alberi che producono zecchini d’oro.

  11. Gianluca Guadagno ha detto:

    Bah, io non sono certamente la persona più adatta per entrare nel merito della questione, ma ho letto sia la relazione di Smith che i dati di Penon e credo salti all’occhio di tutti che quel foglio excel è quanto di più misero (per non dire ridicolo) si possa produrre a sostegno delle proprie tesi: i numeri sono evidentemente fasulli, polarizzati, arrotondati a capocchia, troncati e mancanti… Personalmente, avrei avuto vergogna a presentarli anche soltanto ad un mio collega.
    Mi ripeto: BAH!

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Gianluca Guadagno

      i numeri sono evidentemente fasulli, polarizzati, arrotondati a capocchia, troncati e mancanti…

      Da quando Rossi è entrato in campo associandosi a Focardi, ha dato l’impressione di investire molto denaro per procurarsi certificati e attestazioni di congruità. Siccome personalmente non ci capisce nulla, le perizie vengono fornite a capocchia senza scrupoli. Quella di Lugano è stata magistralmente demolita da Sean Burke; le altre hanno attirato meno attenzione, anche perché la gente si stufa di seguire puntualmente questa ridicola vicenda. Per esempio la perizia di Penon non ha mobilitato nessuno. Smith lo ha fatto perché ne è stato richiesto a mazzette di dollari.
      Ormai Rossi è in caduta libera; con lui la ff povera di Focardi che in Italia è rimasta localizzata a Bologna con qualche appendice a Frascati da Celani, che deve pur vivere.

    • Bruno ha detto:

      Mi ripeto: BAH – barium hydride?
      US2528547

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Ocasapiens ci segnala un sito interessante:
    http://www.unisrita.com/dipartimenti/fisica-e-scienza-dei-sistemi/
    Alla UNISRITA si studiano materie interessanti come:
    – LENR
    – Reattori a LENR
    – elettronica applicata e sistemi elettronici
    – natura elettromagnetica ed elettrodinamica della chimica: la chimica come quel piccolissimo sottosistema della fisica che è diventata enormemente grande per le applicazioni ma mai rispetto alla grandezza della fisica
    – applicazioni di fisica adronica: magnegas
    – Matematica e fisica del rapporto aureo.

    Fra i docenti c’è Sergio Bartalucci, collega di Francesco Celani. Nel 2013 si presentarono insieme in TV per propagandare la ff versione F&P.

    http://www.altrogiornale.org/fusione-fredda-ne-parliamo-con-il-dott-francesco-celani-e-il-dott-sergio-bartalucci-dellistituto-nazionale-di-fisica-nucleare-di-frascati/

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camilllo
      Limitatamente alle prime quattro tematiche didattiche:
      a) “elettronica applicata e sistemi elettronici” posso immaginare di cosa si tratti, forse i contenuti mi sono pure familiari, e va bene

      b) “natura elettromagnetica ed elettrodinamica della chimica…” posso diciamo intuire, se si eccettua quella seconda parte della definizione che recita:
      “la chimica come quel piccolissimo sottosistema della fisica che è diventata enormemente grande per le applicazioni ma mai rispetto alla grandezza della fisica”
      in quanto francamente a mio giudizio esprime un concetto un po’ rozzo ed in modo poco accademico

      c) per quanto riguarda “LENR” e soprattutto “Reattori a LENR”, mi risulta pubblicizzato che l’attività didattica comprende un:
      Corso Materia Condensata e Struttura della Materia: Prof. Francesco Celani, Prof. Stefano Bellucci, Prof. Giuseppe Quartieri.

      Ora, fuori da ogni polemica, certe tematiche andrebbero ben ponderate prima di somministrare un insegnamento in un ateneo che sebbene privato magari (mia ipotesi) riceve pure dei finanziamenti per progetti anche da istituzioni pubbliche e comunque si assume l’onere di formare dei giovani studenti.

      Prima di tutto mi piacerebbe che spiegassero (meglio ancora rivolgendosi al mondo scientifico internazionale di competenza) questi contenuti tecnico-scientifici, come è fatto, come funziona questo presunto “reattore LENR” (del quale mi consta che ad oggi si ignori sia la teoria che la pratica) e mi chiedo inoltre come si possa insegnare a degli studenti un qualcosa di cui non esiste nemmeno un, dico 1 prototipo funzionante (galileanamente verificabile e quindi studiabile applicando il metodo scientifico) od un esemplare oggettivo che permetta di constatare (fuor di ogni dubbio) l’esistenza di quanto si vorrebbe insegnare.
      Magari in questo modo in quel di Stoccolma non dovrebbero avere dubbi nell’assegnare il prossimo Nobel per la Fisica (o per la Chimica, nonostante la campagna promozionale di cui sopra sulla “grandezza” della prima rispetto alla seconda) a chi dimostri l’esistenza di tali meraviglie.

      Credo che l’Italia sia un paese con tanti problemi cronici e purtroppo spesso patologici, il mondo accademico nostrano ha dimostrato in più occasioni di non costituire una eccezione alla regola.
      Inutile appellalrsi alle istituzioni, ai ministeri e ai ministri vari, o sperare che adesso che il ministro è diventato tizio oppure caio le cose cambino, sono tutte chiachiere inutili.
      Chi da anni non è nemmeno capace di rispondere (o peggio ancora da ad intendere di ritenere superfluo rispondere) a delle comuni interrogazioni parlamentari (a prescindere dal fatto che i contenuti siano per certi aspetti abbondantemente obsololeti oppure smentiti dai fatti) non sarà nemmeno mai in grado di capire, controllare e governare gli operatori didattici che si propongono al pubblico, e certi operatori in particolare.

  13. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco
    elettronica applicata e sistemi elettronici
    Scusa, una mia svista; avevo letto elettronica applicata a sistemi elettronici.

    la chimica come quel piccolissimo sottosistema della fisica
    Mi pare di capire che in quell'Università non si insegni chimica, nemmeno come sottosistema della fisica.
    A giudicare da come sono esposte le singole voci, mi sembra una Università molto connotata ideologicamente. Chissà se esiste veramente e se è frequentata da studenti in carne e ossa. Celani è immischiato ovunque, in costante ricerca di notorietà.
    Con Pino Valenzi ho avuto una lunga corrispondenza in merito a "Termodinamica e Vita"; il tema fu lanciato da Mastromatteo. Ci sono ancora molte persone che ritengono che il vivente violi la termodinamica. E' un argomento molto usato per dimostrare l'esistenza di Dio.
    Il problema è che la termodinamica chimica è poco nota.

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco

    la chimica come quel piccolissimo sottosistema della fisica che è diventata enormemente grande per le applicazioni ma mai rispetto alla grandezza della fisica.

    Il ragionamento è noto, anche se qui è espresso in modo sgrammaticato: tutto è fisica, tranne la metafisica. Anche Andrea Idini ne accennò diversi mesi fa.
    Sembra semplice, ma poi si scopre che il chimico e il biologo dispongono di conoscenze che non si incontrano presso i fisici. Posso ammettere che un fisico se studia per altri cinque anni diventa esperto quanto un biologo, ma deve investirci.
    Uno Spettrometro di Assorbimento Atomico è più simile a uno strumento di fisica di quanto lo sia la provetta di F&P. Lo stesso vale per un XRF. Però capita che lo SAA e l’XRF si trovino nei laboratori di chimica e il loro perfezionamento avviene su sollecitazione di chi lo usa.
    La distinzione tra fisici, geologi, chimici, biologi è inevitabile e porta a conoscenze fortemente differenziate. Bisogna farsene una ragione, se non si vuole fare un superspecialista che studia all’Università per 20 anni.

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco

    una immagine che si contrappone a quella dell’eclettico genio pluri-illuminato sempre intento (h24) a perfezionare il suo miracolo energetico che però non si vede mai ma che comunque (praticamente da solo, stile one-man-band) salva il mondo con le sue “intuizioni” e lo farà contro tutto e contro tutti.

    E’ un gioco del tutto trasparente, al punto che ormai si possono prevedere le mosse future, se valesse la pena di farlo. Non è lui a stupire, ma le persone che restano imbambolate a fissare le sue mosse. Non è assolutamente vero che il mondo informatico ha smaliziato le persone. Se manca la cultura manca ogni difesa. Ciò che avviene in medicina lo dimostra in modo più drammatico. Il caso Hamer descritto da ocasapiens è più impressionante del caso Rossi. Rossi non fa male a nessuno, tranne illudere qualche credulone; i guaritori approfittano invece delle condizioni di bisogno di molti sfortunati. La vicenda Rossi può essere presa come un divertissement; la vicenda Hamer proprio no.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco
    Non so chi sia Emilio Spedicato, ma è certamente un cultore di Balle di Scienza, perché scrive:
    Tuttavia, a quindici anni di distanza da quell’esperimento considerato frettolosamente fasullo, il Department of Energy degli Stati Uniti (Doe), su intervento del segretario all’Energia Spencer Abraham, ha essenzialmente fatto marcia indietro, salvo chiamare il processo non più fusione fredda, ma condensed matter nuclear science, e si prevede che verranno ora sostanziosamente finanziate ricerche in questo settore.
    La verità è diversa: “a quindici anni di distanza da quell’esperimento considerato frettolosamente fasullo” il DoE si pronunciò in questi termini:
    No reviewer recommended a focused federally funded program for low energy nuclear reactions.
    Siccome il DoE è un organismo federale non poteva essere più chiaro. Da allora il DoE non si è più pronunciato.
    Siccome seguo queste vicende dal 1989, chiederei a Spedicato di citare il documento con cui il DoE invita a fare ricerca ff.
    Il suo atteggiamento rischia di promuovere ulteriori investimenti ff in Italia, secondo quanto richiesto da Realacci. Speriamo che non ci siano altri a seguire il suo esempio.
    Realacci ha rinnovato il sollecito il 3.4.2017. Articoli come quelli di Spedicato sono temibili, perché in grado di influenzare i politici, fragili come canne al vento.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Anche quando Realacci (per ipotesi) si rendesse conto che i contenuti della sua interrogazione nel frattempo sono stati smentiti/diventati obsoleti o non fosse più convinto dei contenuti (non lo credo probabile vista la caratura/preparazione del personaggio) comunque andrà sempre avanti per questione di principio o di puntiglio, pur di ottenere una risposta alla sua interrogazione.
      Far finta di niente è un altro vecchio e brutto vizio italiano (il termine usato mi pare sia: “fare l’indiano” ma sarebbe meglio cambiarlo in: “fare l’italiano”); mi chiedo se è così difficile anche per l’attuale Ministra Fedeli (o chi per lei, ci sarà pur qualcuno in grado di replicare) rispondere una buona volta all’interrogante e così farla finia per lo meno sulla 4/02041.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Non so chi sia Emilio Spedicato, …
      Ne avevamo già parlato, qui sul tuo blog, giusto tre mesi fa:
      https://fusionefredda.wordpress.com/2016/12/04/iter-ed-ecat-due-facce-dello-stesso-bluff/#comment-57203

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Ne avevamo già parlato, qui sul tuo blog, giusto tre mesi fa

        Tre mesi fa è un secolo per uno come Spedicato che prefigura la vita felice che avremo quando la ff sarà un realtà industriale; ricorda la pastorella che portava la ricotta al mercato. Di ottimisti giulivi internet è pieno, è un Passerini di più.

        Dall’allegato di “Liberal”, anno V, numero 28, di Febbraio-Marzo 2005.

        Immagino che Spedicato non si ricordi nemmeno più di avere scritto quella roba.
        Ultima osservazione: gli esperimenti di fusione fredda hanno alcune caratteristiche che fanno pensare agli esperimenti degli alchimisti (cui dedicò gran parte del suo tempo il grandissimo Newton). Forse che qualcuno avesse già notato il fenomeno in tempi antichi?
        Tipico studioso che fa studi sulla natura dell’oricalco.

  17. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco

    Come immaginavo, Spedicato è solo un tifoso ff, perché non ha competenze nucleari.

    Si è occupato di (Wikipedia):

    La teoria dei metodi quasi-newtoniani per ottimizzazione nonlineare e sviluppo dei metodi ABS per sistemi algebrici lineari, nonlineari, ottimizzazione nonlineare con e senza vincoli lineari, sistemi diofantei; in questo ambito ha contribuito a generalizzare un fondamentale teorema di Eulero ed a definire un metodo generale per risolvere il decimo problema di Hilbert lineare.
    Sviluppo di software ABS nel package ABSPACK.
    Soluzione di problemi di matematica applicata nel campo della ottimizzazione del consumo carburante ed emissioni inquinanti delle auto.
    Analisi delle catastrofi descritte nei testi antichi, fra cui in particolare quelle di Deucalione-Fetonte, di Atlantide e la prima della quattro catastrofi dei Maya dovuta a fuoco e a vento.
    Una nuova teoria per l’origine della Luna come cattura del satellite di un corpo passato vicino alla Terra verso il 9450 a.C.
    Prima traduzione dal latino dell’opera del quinto secolo Cosmographia di Aethicus Ister, contenente inattese informazioni sui fiumi dell’India e del Tibet
    Problemi di identificazione di luoghi citati nei testi antichi, ad esempio: Eden, Ofir, itinerario di Gilgamesh ed Atlantide.
    Questioni musicologiche relative ad Andrea Luchesi, Arturo Toscanini, Magda Olivero.
    Un volume dedicato a 108 incontri con artisti che hanno amato Puccini, in particolare cantanti sia in vita che ricordati da parenti o biografi

    Una persona eclettica, gli manca solo la sindonologia e la previsione dei terremoti.

  18. Camillo Franchini ha detto:

    @François

    La sola cosa che in questa sede interessa di Spedicato è la sua competenza in materia nucleare; le sua Nuova teoria per l’origine della Luna come cattura del satellite di un corpo passato vicino alla Terra verso il 9450 a.C. può interessare molto un’altra categoria di persone, non chi, come noi, si occupa di ff.
    Spedicato afferma:
    il Department of Energy degli Stati Uniti (Doe), su intervento del segretario all’Energia Spencer Abraham, ha essenzialmente fatto marcia indietro,
    – Si tratta di un falso; nel 2004 il DoE prende una posizione chiara: While significant progress has been made in the sophistication of calorimeters since the review of this subject in 1989, the conclusions reached by the reviewers today are similar to those found in the 1989 review.

    No reviewer recommended a focused federally funded program for low energy nuclear reactions.

    Spedicato scrive nel 2005, quindi a ridosso del rapporto DoE.
    – Non esiste una sola pubblicazione ff archiviata su EXFOR.
    – Dal 2004 the U.S. Patent and Trademark Office (USPTO) rejects patents claiming cold fusion.
    Posso capire che si provi interesse per la ff, ma forzare il contenuto di documenti ufficiali non era ancora avvenuto in un blog. Va bene che si tratta di un peccato di gioventù, ma credo che Lei avrebbe dovuto controllare se Spedicato si trova ancora su quella posizione. Sono trascorsi 12 anni, un’era per una singola questione scientifica.
    Soles occidere et redire possunt; non si può fare riferimento oggi a un appunto di 12 anni fa, probabilmente mai confermato successivamente.

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Il caso Spedicato riportato in evidenza da François di Cobraf con un po’ di malizia, in quanto Spedicato si è espresso sulla ff nel lontanto 2005, giusto un anno dopo la pubblicazione del secondo rapporto DoE, è di grande attualità, perché oggi si parla e scrive molto di fake news.
    Spedicato ha forzato con grande spregiudicatezza a vantaggio della sua ideologia quel documento. A quanto pare è una pratica molto comune, quasi sempre allo scopo di spillare i nostri soldi incautamente destinati alla ricerca.
    Conoscevi il documento abilmente scovato da François?
    Spedicato fa ricordare che tutti i ff nostrani sono polivalenti, con forti tendenze all’esoterismo; in Cobraf è stato aggiunto anche Gianni Degli Antoni. Preparata e Del Giudice avevano interessi omeopatici. Da anni Mastromatteo cerca di dimostrare che il vivente viola la 2^a legge della termodinamica. Tutti sono laureati in fisica. Ci vorrebbe un esperto in sociologia della fisica.

    • Informazione di servizio ha detto:

      Franchini, il François che cita altri non è che Melchior datosi al camuffamento trollocibernetico.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @informazione di servizio

        il François che cita altri non è che Melchior

        Poco importa come si chiama quel signore; importa che abbia scoperto il più grande esempio di fake news dell’intera storia della ff. Bisogna però evitare di impiccare Spedicato a una presa di posizione di 12 anni fa; diventando più grande può darsi che ci abbia ripensato.

    • Onan il barbaro ha detto:

      @Franchini

      Quel tale Francois/Melchior ha appena postato su Cobraf, tra le altre cose, un’interrogazione parlamentare europea firmata Pedicini (M5S). Più che l’interrogazione in oggetto però, quello che davvero mi ha colpito è la la risposta data dalla Commissione [grassetto mio]:

      La Commissione è a conoscenza dei risultati positivi che sarebbero stati ottenuti nel campo delle reazioni nucleari a bassa energia (LENR).

      Come indicato dall’onorevole deputato, questo settore comprende un’ampia gamma di fenomeni apparentemente non correlati che sembrano prefigurare la possibilità di eventi nucleari a livelli di energia relativamente bassi, tuttavia ciò è ancora oggetto di discussione nella comunità scientifica e non vi è accordo unanime sui meccanismi alla base dei risultati sperimentali. Ciononostante, una parte di questi risultati sarebbero stati recentemente replicati, in alcuni casi da ricercatori o laboratori rinomati.

      In linea di principio tali ricerche potrebbero essere sostenute dalle cosiddette azioni «bottom-up» del programma Orizzonte 2020 (1), ad esempio nell’ambito del Consiglio europeo della ricerca (2) e delle tecnologie future ed emergenti (3), ma la crescente quantità di prove e di investimenti da parte delle imprese e dei governi al di fuori dell’Europa potrebbe in effetti richiedere una revisione e valutazione approfondite dei risultati ottenuti fino ad oggi al fine di decidere se finanziare la ricerca in questo settore.

      (1) Programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione (2014-2020).
      (2) https://erc.europa.eu/
      (3) http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/en/h2020-section/future-and-emerging-technologies

      Sembra quasi un testo scritto dall’ICCF…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Onan il barbaro
        La ringrazio per la segnalazione.
        La risposta fornita dalla Commissione dimostra la vulnerabilità degli organi politici alle sollecitazioni di gruppi di pressione spregiudicati.
        Di fatto solo gli Americani hanno avuto un comportamento razionale sulla ff, incaricando il DoE di fornire elementi di giudizio sul fenomeno che per tutto il 1989 aveva destato clamore. Un primo giudizio negativo venne fornito alla fine del 1989; a maggiore garanzia un riesame basato sulla peer review di otto articoli forniti da una commissione di ff venne ripetuto nel 2004. Risultato: il governo fu invitato a non investire fondi federali nella ff.
        Non si capisce perché questo procedimento non sia stato ripetuto anche in altri ambienti governativi, compresa la Commissione di Bruxelles. In Italia si potrebbe incaricare il gruppo più noto di ff di individuare una decina di articoli ff da proporre a una commissione di accademici estratti a sorte tra chi in Italia ha conoscenze sulle reazioni nucleari. Gli esperti dovrebbero fornire un giudizio in forma anonima. Alla fine dovrebbe emergere un suggerimento operativo per il governo.
        E’ il metodo più sicuro e meno costoso.
        In Italia fu costituita una minicommissione di esperti scelta in base a conoscenze personali. Molto più sicura l’estrazione a sorte.
        Da allontanare assolutamente la tentazione di procedere a repliche, la tentazione di Rosy Bindi. Si entrerebbe in un costoso ginepraio senza fine.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Onan il Barbaro,
        … ha appena postato su Cobraf, tra le altre cose, un’interrogazione parlamentare europea firmata Pedicini (M5S). Più che l’interrogazione in oggetto però, quello che davvero mi ha colpito è la la risposta data dalla Commissione […] Sembra quasi un testo scritto dall’ICCF…

        Ciao Onan. Qui su fusionefredda si era già parlato di recente anche di quella interrogazione parlamentare europea, provando pure ad avanzare delle ipotesi per spiegare la stupefacentemente accondiscendente risposta che aveva ricevuto dal Commissario:
        https://fusionefredda.wordpress.com/2017/02/12/fusione-fredda-povera/#comment-58363

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @François
    Cudicini chiede:
    può la Commissione spiegare se tali risultati sono attendibili e/o promettenti per una futura sostituzione dei combustibili fossili con fonti energetiche pulite e rinnovabili provenienti dalla fusione a freddo o dalle reazioni nucleari a bassa energia?
    Perché scomodare la Commissione per ottenere una risposta su un argomento scientifico così specifico? Cudicini potrebbe verificare personalmente in quante università della CE si fanno studi ff. Non credo che un’indagine del genere richieda l’intervento della Commissione.

  21. Camillo Franchini ha detto:

    @François
    Più delle considerazioni di Preparata sulla ff sono interessanti quelle contenute nel riquadro finale, che culminano con questa considerazione:
    Water, in fact, behaves like a laser!
    Purtroppo tutti i personaggi italiani che si sono occupati di ff sono eccentrici. Preparata forse lo è stato più di tutti. Quando si occupava dell’acqua sembrava entrare in trance.

    • CimPy ha detto:

      Melchior è un troll – ci si perde solo tempo a seguirlo – d’altronde, persino il Boss di quel sito, lasciato da solo con lui abbastanza a lungo, non aveva trovato altra via che schiaffeggiarlo a dovere.
      Ma anche così, è stato tutto inutile: Melchior è sempre lì, spesso con nick diversi, a spargere fuffa ad ogni post (e di preferenza,fuori contesto persino per quel luogo strambo)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Melchior è un troll

        Melchior/François è un troll prezioso. Nessuno, forse nemmeno Ascoli65, sapeva che un accademico italiano aveva interpretato a suo vantaggio un documento governativo americano per indurre il governo italiano a investire in ff.
        Melchior ha dimenticato di informare che il documento di Spedicato è del 2005, ma è un peccato veniale da attribuire alle sue dichiarate simpatie ff.
        Spedicato è stato forse il primo simpatizzante ff ad avere fatto ricorso a una fake news. Focardi invece si lamentava di essere circondato da fisici quadratici medi; non ha mai esibito avalli altolocati, questo gli va riconosciuto.

  22. Camillo Franchini ha detto:

    @Onan
    L’abitudine di racimolare con tutti i mezzi denaro per la ricerca (e un po’ per sé, dai) è antico quanto la ricerca stessa. I fondi a disposizione sono cospicui, intorno all’1,5 % del PIL italiano. E’ chiaro che quei soldi aguzzano l’ingegno. La Gabanelli ha fatto un’inchiesta esemplare sull’abilità di Zichichi di muoversi in quel mondo.
    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-ffc577ce-dcd0-4c81-a638-077e380590d3.html
    Non sappiamo quanto ci sia di vero in quella ricostruzione; certo è affascinante e piace vedere Zichichi imbarazzato.
    Immagino che tutti i direttori degli enti di ricerca siano soprattutto apprezzati in relazione alla loro capacità di attingere ai fondi destinati alla ricerca. Comportamento legittimo, purché sia rispettata la trasparenza dei trasferimenti di fondi.

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    A proposito di fake or irrelevant news:

    Much has happened in the past year.

    * Jean-Francois Geneste – Vice-President, Chief Scientist at Airbus Group shows that Airbus is serious in research around LENR as a new fuel.
    * Bill Gate’s starting to support LENR research after he visited Dr. Vittorio Violante and got updated on the status of research in Italy.
    * Carl Page, brother of Larry Page (Googole founder) is now on the board of the Brillouin energy.

    Mi pare di capire che Violante ha ricevuto finanziamenti da Bill Gates a sua e nostra insaputa.
    Le buone notizie sono quelle che procurano fondi, indipendentemente dalla qualità delle ricerca. Viva la sincerità.

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    * Bill Gate’s starting to support LENR research after he visited Dr. Vittorio Violante and got updated on the status of research in Italy.

    Questo è un bell’esempio di fake news, tanto riprovate oggi, ma vecchia invenzione ff. Smith, Spedicato, Gedeone, si affidano all’assunto che se tre miliardi di mosche mangiano merda non possono avere torto. I più smaliziati di noi hanno scoperto il vizio del ragionamento, ma molti credono ancora che la scienza sia un sorta di organismo democratico, dove contano i voti, non i contenuti.
    Ormai non contano più la peer review degli articoli o la loro presenza in EXFOR; l’importante è inondare il mondo di pubblicazioni ff e moltiplicare i blog a favore. Divertente quando si tratta di un privato come Rossi, molto meno quando la pressione arriva da dipendenti dello Stato, in grado di mobilitare capitali di proprietà comune.

  25. Luca ha detto:

    Trovo la risposta della Commissione disarmante, ma ormai qualunque cosa sta diventando una questione politica. Non possiamo lamentarci della fusione fredda se poi accettiamo di avere un ministro della Pubblica Amministrazione che ha plagiato la tesi di dottorato di ricerca (tra l’altro mentendo pure…). Il silenzio dei media, degli intellettuali, della scuola e dell’università è disarmante. Io la mia tesi di laurea in Informatica me la feci tutta da solo, sudata dalla prima all’ultima pagina. Ma soprattutto la feci con passione. Mi piacque farla, ero felicissimo di esporla alla commissione esaminatrice il giorno della mia laurea. Se avessi potutto, avrei parlato quattro ore. E oggi mi trovo rappresentato da costoro. E’ profondamente deprimente e scoraggiante.
    Arriverà il giorno in cui l’esistenza o no di un fenomeno fisico sarà solo una questione politica, come tutto il resto.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Luca

      E oggi mi trovo rappresentato da costoro. E’ profondamente deprimente e scoraggiante.

      Capisco il Suo scoramento, che è anche il mio perché, anche se non devo preoccuparmi di me stesso, in famiglia ho dei giovani che sicuramente dovranno faticare più di me per sistemarsi.
      In Parlamento solo Elena Cattaneo sembra consapevole della deriva che sta subendo il mondo scientifico. Rubbia se ne è sempre infischiato, comincio a pensare per motivi filosofici, per una vera e propria scelta di vita. Come uomo pubblico non ha lasciato traccia. Dopo avere partorito i bosoni sembra rimasto senza forze.
      Ascoli ha giustamente messo in evidenza che qualche chiarimento avrebbe dovuto fornire Maria Grazia Carrozza, ma evidentemente la passione scientifica non si accompagna alla passione politica. A Pisa mi sembra uscita dal giro dei soliti noti. Il MIUR non ha mai avuto dei ministri capaci, anche se ognuno ha voluto lasciare traccia del suo passaggio. Paradossalmente forse il migliore è stato il ministro fascista Giovanni Gentile.

  26. bruno ha detto:

    Fanciullacci non era d’accordo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @François

      Because Julian was not able to attend ICCF4, his presentation was read to an evening session by Eugene Mallove.

      Test-tube theories discussed throughout the meeting by Peter Hagelstein, Giuliano Preparata and Julian Schwinger were suggesting that the non-appearance of fusion products was because the energy from fusion was diverted into the lattice of palladium atoms, hiding it from external view other than as heat.

      Insomma, si appellavano al terzo miracolo; neanche mezzo gamma sfuggiva dal reticolo di palladio, per dare soddisfazione agli spettrometri gamma in attesa fuori. Quel terzetto dimostrava una bella conoscenza dei fenomeni nucleari, complimenti.

      Schwinger had submitted a paper on cold fusion to Physical Review Letters. The paper was rejected with reviews by peers that were so harsh that Schwinger resigned from the American Physical Society.

      La vicenda di Schwinger è nota e risale al 1989; come mai la recupera ora? Mi sa che sia di moda l’archeologia ff. E’ come con il gioco dell’oca, siamo stati respinti alla casella iniziale. Presto o tardi qualcuno ripeterà l’esperimento di F&P.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Se non era d’accordo avrebbe potuto denunciarlo e farlo giudicare da un tribunale.
      Io mi sono servito della scuola progettata da Gentile e mi sono trovato bene.

  27. Camillo Franchini ha detto:

    However, there was still a price to pay for this misconduct: time, energy, and upwards of 100 million tax dollars were squandered on cold fusion.
    Una cifra astronomica, che non sembra bastare, perché l’autore afferma:
    But to convince the rest of the physics community, they’ll need to find many lines of solid evidence to support their views.
    http://undsci.berkeley.edu/article/0_0_0/cold_fusion_12

  28. Camillo Franchini ha detto:

    @Onan
    un insieme di scaldabagni nucleare a fusione fredda da 1 MW, inventato da Andrea Rossi
    Vivace e completa la ricostruzione degli eventi fatta da Sylvie Coyaud, però manca qualsiasi riferimento al fatto che la ff fredda di Rossi è lo sviluppo di un’invenzione di Piantelli e Focardi. Sylvie continua nella sua reticenza a coinvolgere Focardi nella ff basata su nickel e idrogeno.
    Se si vuole rispettare la storia, Focardi è stato il motore di questo colossale e appassionante ambaradan ormai per nostra fortuna diventato americano. Se non si racconta come Rossi è arrivato all’E-Cat, si trascura un pezzo importante della vicenda che sta per concludersi.
    Deve esserci una questione di rapporti personali mai spiegata che solo una persona perspicace come Ascoli potrebbe scoprire.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      innanzitutto Buona Pasqua a te e ai lettori del blog.

      Sylvie continua nella sua reticenza a coinvolgere Focardi nella ff basata su nickel e idrogeno.
      L’articolo di Oggi Scienza è un buon riassunto delle vicende apparentemente svoltesi dalla fine del 2012 ad oggi. Sugli antefatti ha dovuto necessariamente sorvolare, avendo tuttavia cura di citare i “consulenti” del JoNP a partire soltanto dal 3° della lista in poi ed evitando così di riportare i primi due:
      – Prof. Sergio Focardi (INFN – University of Bologna – Italy)
      – Prof. Michael Melich (DOD – USA)
      – …

      Se non si racconta come Rossi è arrivato all’E-Cat, si trascura un pezzo importante della vicenda che sta per concludersi.
      Sul come si sia arrivati all’Ecat, forse il più informato è il secondo della lista. Mentre il primo, insieme ai colleghi di dipartimento, è sicuramente colui che ha dato all’Ecat tutta la credibilità, e quindi la notorietà, di cui ha goduto. Ma non è corretto dire che OS abbia trascurato di raccontare questa parte della vicenda. Lo aveva fatto ampiamente a inizio 2013, si è solo dimenticata di ricordarlo in calce al suo ultimo post. Ma rimediamo subito:
      https://oggiscienza.it/2013/01/08/un-giallo-canarino/
      https://oggiscienza.it/2013/01/15/un-giallo-canarino-ii/

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65
        – Prof. Sergio Focardi (INFN – University of Bologna – Italy)
        E’ inutile girarci intorno, Focardi non è mai stato considerato da alcuno un cattivo maestro in campo nucleare. Ha sempre avuto qualche santo in Paradiso pronto a difenderlo; chi ne ha parlato qui lo ha sempre considerato in buona fede, cosa che in ambito cattolico comporta la più ampia assoluzione. Mi piacerebbe sapere se i poveri diavoli che a Bologna hanno dovuto fare una tesi di laurea ff sono altrettanto comprensivi.
        Hanno concentrato tutte le malizie su Levi e Rossi; gli altri todos caballeros. Però la manovra è talmente evidente che a Focardi in realtà hanno reso un pessimo servizio.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @Onan
    Il riassunto delle avventure di AR fatto da ocasapiens è il risultato di una ricerca paziente, quindi meritoria, ma non serve per dimostrare che lo “scaldabagno” non può funzionare, quindi in realtà serve solo come inchiesta giornalistica. Qualcuno (CimPy dal naso fine?) ha giustamente ipotizzato che la contesa tra IH e AR sia solo una melina intesa a prolungare un’attesa che risulta ancora portatrice di dollari. Finché non c’è un collasso irreversibile, ci sarà sempre gente che crede che l’E-Cat esiste e funziona. Basta scorrere i commenti di questo blog:
    https://www.lenr-forum.com/forum/thread/5172-new-paper-by-gullstr%C3%B6m-rossi-cop-22-000/?postID=52474
    Le ragioni che devono far riflettere sono tutte di natura teorica, come questa di Sean Burke.

    o di Stefan Pomp:

    They outright contradict what we have learned the past 100+ years; no radioactive products, no radiation in the process, yet complete conversion of all nickel isotopes into just one (Ni-62 content being raised from 3.6% to about 99%). This cannot (!) be explained by some new reaction alone if you not also claim that previous fundamental knowledge is plain wrong!

    Gli argomenti storici perfettamente incastrati da Sylvie rischiano di distrarre da una verità scientifica incontestabile: tra nickel e idrogeno non può avvenire alcuna reazione con produzione netta di energia. La partita è stata aperta e chiusa il giorno della demo dell’11 gennaio 2011. Mestarci sopra con considerazioni non scientifiche torna solo a vantaggio di AR e IH. La loro risposta sarà sempre: aspettate e vedrete. Come si fa a contestarli su quel piano? La scoperta sarebbe importante anche se richiedesse altri 20 anni di messa a punto. Solo il confronto con la scienza nota può essere decisivo, come lo è con le scoperte sul perpetuum mobile. Solo il riferimento alla scienza nota può scoraggiare dal fare ricerca in quel campo.

  30. Onan il barbaro ha detto:

    @Ascoli65

    Qui su fusionefredda si era già parlato di recente anche di quella interrogazione parlamentare europea

    Ho visto ora. Grazie.

    @Franchini

    Il riassunto delle avventure di AR fatto da ocasapiens è il risultato di una ricerca paziente, quindi meritoria, ma non serve per dimostrare che lo “scaldabagno” non può funzionare, quindi in realtà serve solo come inchiesta giornalistica.

    Penso che questo sia vero solo in parte. Personalmente credo che il dimostrare che la parabola dell’asino volante sia frutto di un’invenzione, seppure Le do atto che non dimostri in generale che gli asini non possano volare, dimostra pur sempre che la parabola in questione è un’invenzione.

    Il fatto è che dimostrare che la fusione fredda non sia possibile tout court per molti è di poco interesse (credo in fondo lo sia anche per Lei: si tratta di un semplice fatto scientifico – e come tale di qualcosa di eticamente neutro)… se non fosse per il fatto che con la scusa della fusione fredda si chiedono finanziamenti pubblici e si ordiscono truffe.

    Ma allora, se l’aspetto umano è il vero centro del discorso, dimostrare che una truffa è una truffa non è completamente privo di valore.

    Sylvie continua nella sua reticenza a coinvolgere Focardi nella ff basata su nickel e idrogeno.

    Credo in fondo di trovarmi d’accordo con Sylvie. Non ho dubbi sul fatto che Focardi sia stato autore di cattiva scienza e primo artefice della «FuF povera» assieme a Piantelli – poi egregiamente sfruttata da Rossi. Ma il punto qui è sempre la vicenda umana di una truffa (intesa, volendo, paradigmaticamente). E personalmente sono abbastanza persuaso che se Focardi non fosse mai esistito (e con lui la «FuF povera»), i ciarlatani alla Rossi avrebbero usato qualsiasi altro argomento pseudoscientifico si fosse prestato allo scopo (motori magnetici, energia del vuoto, etc.).

    Il centro resta quindi Rossi. O meglio, più che Rossi, i ciarlatani. Mentre, per come la vedo io, i vari Focardi sono sempre rimpiazzabili alla bisogna – basti pensare al fatto che da un certo punto in poi è sparito il nichel assieme al fu Sergio Focardi e al suo posto è apparso il litio assieme a un tal Norman Cook.

    Lei potrebbe obiettare che se non esistesse chi fa scienza senza rigore i ciarlatani non avrebbero di che nutrirsi. La scienza va fatta con rigore, senza dubbio. Io però Le risponderei che probabilmente questi si appiglierebbero comunque ai terreni scivolosi della scienza rigorosa (domande ancora senza risposta, ipotesi non ancora verificabili, etc.).

    Insomma, il Focardi artefice della «FuF povera» è, in fondo, solo una comparsa.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Onan il barbaro

      E personalmente sono abbastanza persuaso che se Focardi non fosse mai esistito (e con lui la «FuF povera»), i ciarlatani alla Rossi avrebbero usato qualsiasi altro argomento pseudoscientifico si fosse prestato allo scopo (motori magnetici, energia del vuoto, etc.).

      Resta sconcertante l’insistenza con cui si vuole tirare Focardi fuori dal mazzo dei cattivi maestri e soprattutto non sia mai intervenuto un meccanismo di autotutela da parte dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna. Non può trattarsi solo di tutela a ogni costo della libertà di ricerca. Se si può capire la libertà assoluta in cui si muove Celani, che non ha responsabilità di docenza, gli oltre 20 anni spesi da Focardi in ff nell’ambito di un Istituto Universitario mantenendo incarichi di docenza rappresentano una mancanza grave nei confronti degli studenti di Fisica di quella Università.
      Se Focardi non fosse mai esistito non ci sarebbe stata la ff povera; le altre forme di energia fantasy sono in mano a ciarlatani, nessuno dei quali è docente. Qualcuno forse sa se Fulvio Frisone è docente a Catania; non sarebbe una bella cosa. In America i docenti stravaganti come Fleischmann e Pons vengono licenziati senza complimenti. Stessa sorte toccò a Bockris, anche se dopo un po’ fu reintegrato. Essere custodi della scienza consolidata non significa essere ottusi Don Ferrante. Fermi riuscì a fare accettare dai suoi pari una nuova particella e una nuova forza in una botta sola. La scienza consolidata è feconda di nuova scienza. Pretendere di avere scoperto dei gamma che, se sono generati in un reticolo di palladio si comportano in modo diverso dall’usuale, non significa fare scienza rivoluzionaria, significa fare scienza spazzatura. Spiace per Schwinger, Hagelstein e Preparata che hanno battuto questa strada.
      I ciarlatani esisteranno sempre, ma almeno facciamo all’americana dove è possibile licenziare docenti che violano norme di comportamento stabilite e accettate dalla comunità accademica.

      • CimPy ha detto:

        Bisogna che qualcuno glielo dica chiaro, dr. Franchini:

        consideriamo Focardi un imbecille – senza se e senza ma – un rincoglionito a cui il tempo non ha dato il privilegio di schiattare prima che fosse manifesta tutta la sua senescenza.

        I “colpevoli” del suo essere vessillo accreditato della FF non risiedono nei suoi (di Focradi)
        fantastici lavori sul nucleare, ma nella pietas dell’Università stessa la quale, anziché cacciarlo anni prima (quando, ancora in possesso delle sue facoltà mentali, giocava coi soldi di tutti al piccolo fusionista), giunto il Focardi al punto di non ritorno del decadimento cerebrale, lo rese “Emerito”, con ciò pensando di esserselo levato dalle palle.

        Giustamente,l’emerito non se n’è andato prima di aver coperto di ridicolo mezza UniBo (l’altra mezza essendosi resa ridicola da sola).

        Vuole davvero continuare?
        Focardi, l’imbelle senescente non c’è più, Rossi invece è ancora là a giurare che fonde a freddo e -anzi! – dall’alto della sua laurea in filosofia, a spiegare la subatomica da quello scherzo di blog che è il JONP.
        Tutta colpa di Focardi, o tutto merito dell’ italico genio e dell’opportunismo di tanti piccoli wannabe ricchi almeno da domani? Stanno bene i suoi amici di partito?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          Vuole davvero continuare?
          Focardi, l’imbelle senescente non c’è più, Rossi invece è ancora là a giurare che fonde a freddo

          E’ che non riesco a capire ocasapiens e le sue omissioni; si è ricordata di Carnera e non di Focardi, che non solo risultava come consigliere di JoNP , ma era l’inventore della ff povera. Sono un pessimo dietrologo, ma c’è dietro qualcosa che non riesco a capire; un suggerimento al quale non ha potuto resistere? Basta, ha già detto tutto Ascoli; mi meraviglia piuttosto che Lei sia rimasto indifferente.
          Come si fa a ritenere che il nostro sia stato intellettualmente obnubilato (l’invenzione dell’insanità è vostra, non mia) per oltre venti anni a partire del 1990, quando cominciò ad appassionarsi di ff? A parte che si tratta di una forma di soccorso di dubbio gusto, ricordi la corte di ff bolognesi che lo ha ascoltato. La verità è che quella era la scuola, quelli sono stati i prodotti. Non si può cavar sangue da una rapa. Si sono avvitati su se stessi. Levi, che ha avuto l’arroganza di sostenere la ff di Focardi fino a oggi, è stato fatto a pezzi da tutti. Se resiste è una roccia.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          Tutta colpa di Focardi, o tutto merito dell’ italico genio e dell’opportunismo di tanti piccoli wannabe ricchi almeno da domani?

          Tutta colpa di Focardi e dei suoi colleghi bolognesi che non si sono dotati della cultura necessaria per condizionarlo. Loris Ferrari ne è il tipico esempio: credulone come un passero e con la mano tesa verso fondi statali.
          Commenta giustamente ocasapiens:
          se dovessi scegliere tra la malafede e la troppa fiducia nel proprio genio, sceglierei la seconda.
          Il solito binomio valido a tutte la latitudini: incompetence and delusion.
          Pensi che Capiluppi si sarebbe prestato per fare studi sull’E-Cat.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Onan il barbaro

      Ma allora, se l’aspetto umano è il vero centro del discorso, dimostrare che una truffa è una truffa non è completamente privo di valore.

      Dipende dall’interlocutore.
      Se interlocutori sono Federico Testa e Sergio Orlando, il solo argomento da usare è quello scientifico, il più diretto e tranciante. Non credo sia gente che si impressiona per le accuse di truffa. Entrambi hanno la sensazione che la ff abbia un contenuto scientifico che merita di essere approfondito per mezzo di investimenti cospicui. Se qualcuno dotato della necessaria autorità gli dice che sono su un falsa strada perché la ff non esiste dai primi di maggio 1989 o, se si preferisce, dal dicembre 1989 (primo documento DoE), una smossa forse se la danno e finiranno per portare rispetto ai fondi che incautamente gli sono stati dati in gestione.
      Come si fa a convincere personaggi del genere che solo pochi mesi fa si sono dimostrati impressionati dalla notizie diffuse dai media e dai blog? Possono leggere con interesse ocasapiens, ma anche leggere da un’altra parte che Schwinger e Josephson sono stati/sono ff. Solo un accademico autorevole li può fermare; per esempio uno come Giancarlo Ruocco, di cui ho potuto apprezzare in altra occasione la profonda cultura.
      A la guerre comme à la guerre; Sylvie ha avuto bisogno di un intervallo di tempo di 6 anni, per fare un quadro completo, a parte certe dimenticanze sospette. Un confronto su basi scientifiche richiede un pomeriggio, se ci si affida alle persone giuste. Questo dovrebbe valere anche per i politici, ma con loro la causa è persa, perché ragionano in termini di elettori che si possono guadagnare assumendo determinati atteggiamenti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65
      Sono perfettamente d’accordo con Sylvie Coyaud che scrive, riferendosi al pool di fisici di Bologna:
      … se dovessi scegliere tra la malafede e la troppa fiducia nel proprio genio, sceglierei la seconda.
      E’ una delle tante forme di applicazione del rasoio di Hanlon:
      Never attribute to malice that which can be adequately explained by stupidity.
      Avessero almeno intascato un po’ dei soldi che AR ha per anni messo generosamente messo a disposizione dei suoi sostenitori, si potrebbe dire che sono dei gran furbacchioni, ma non risultano grandi arricchimenti. A parte uno che, secondo CimPy, ha intascato di botto 75.000 €.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Onan

      Insomma, il Focardi artefice della «FuF povera» è, in fondo, solo una comparsa.

      Ci sono concetti scientifici che si concatenano, come quelli della termodinamica, che parte da concetti semplici come l’esperienza comune che il calore passa da un corpo caldo a uno freddo, per arrivare a vertici vertiginosi.
      La ff povera non è invece in alcun modo legata a quella ricca; è soltanto un lodevole desiderio di fare economia di palladio e di deuterio, materie prime che forse mancavano a Bologna e a Siena. Le reazioni sono troppo diverse per collegarle. Basta esaminare le funzioni di eccitazione delle due reazioni per rendersene conto. Per questa mancanza di consequenzialità tra ff ricca e ff povera, è difficile immaginare che Rossi o qualcun altro avrebbero potuto arrivare all’E-Cat senza Focardi.
      Ma ormai nell’agiografia di Focardi promossa soprattutto da ocasapiens si è deciso di farne una vittima incolpevole dell’ avidità umana.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        La ff povera non è invece in alcun modo legata a quella ricca; è soltanto un lodevole desiderio di fare economia di palladio e di deuterio, materie prime che forse mancavano a Bologna e a Siena. … è difficile immaginare che Rossi o qualcun altro avrebbero potuto arrivare all’E-Cat senza Focardi.

        I fusionisti in servizio permanente effettivo, quelli che si dedicano attivamente alla propaganda della NiH, sanno bene su chi va fondata la speranza in questa tecnologia. Questo è un esempio fresco di giornata (1):

        “Personally I have never been invested in Rossi as a person, never spoken with him or contacted him by any route – but I have great hopes for Ni/H technology, because of the work of Focardi and Piantelli in particular. The great thing about Ni/H technology is that it promises (eventually and hopefully) to be inexpensive and available even to the poorest nations. Unlike Pd/D it represents the democratisation of LENR phenomena. Power to the people!:)”

        (1) https://www.lenr-forum.com/forum/thread/4745-rossi-vs-darden-developments-part-2/?postID=56288#post56288

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65
          Bella segnalazione, grazie.
          Alan Smith esprime con grande sincerità e chiarezza il movente che anima tutti i tifosi ff: l’enorme, giusta preoccupazione per il futuro energetico dell’umanità li induce a scommettere sull’inventore geniale, a credere nei miracoli scientifici più inverosimili. Tutti questi sapientoni, compresi Piantelli e Focardi opportunamente evocati da Alan Smith e tenuti separati da Rossi, hanno approfittato della fiducia positivista che i profani hanno verso gli accademici, considerati persone che hanno salito con merito tutti i gradini formali che portano alla massima conoscenza. E’ la fiducia antica nell’uomo “che ha studiato”.
          E’ già successo; si riteneva che Marconi fosse in grado di inventare il raggio della morte, che Tesla potesse fornire energia a un treno con un raggio dal cielo.
          Alan Smith ci ha aiutato a capire. La ff è una realtà, perché deve essere una realtà, altrimenti il futuro dell’uomo è a rischio. Ragionamento senza logica, ma tant’è.
          Per la prima volta qualcuno ha preso atto che la ff povera è affare di Piantelli e Focardi, non di Rossi. La vicenda di Rossi è un accidente di scarso significato, anche se fa parte della cronaca. La ff povera deve essere restituita a Piantelli e Focardi (in memoriam). E’ una tesi che qui è sempre stata sostenuta con determinazione.

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @Sylvie Coyaud
    Il 18 gennaio 2013 hai scritto a un certo Paolo Azzaroli.
    @P. Azzaroli
    Per favore, potrebbe indicarci una pubblicazione scientifica dalla quale risulta che quelle reazioni sono state osservate in altri laboratori?
    Se il Sig. Paolo Azzaroli è ancora interessato alla ff e se per caso capita da queste parti desidero aiutarlo nell’esame dei 41 articoli che ha prodotto in risposta a Sylvie.
    https://oggiscienza.it/2013/01/15/un-giallo-canarino-ii/#comment-14299
    Se sono roba seria deve trovarli in questo sito della IAEA, aggiornato al 3 aprile 2017:
    https://www-nds.iaea.org/exfor/exfor.htm
    Se non vuole perdere tempo, Le anticipo che nessuno di quegli articoli è archiviato in quella banca dati, quindi non è considerato lavoro scientifico. E’ roba diffusa nel giro ff, spazzatura buona per gli ICCP, dove tutto fa brodo.
    In pratica non esiste una sola pubblicazione dove la ff sia dimostrata sperimentalmente. Esattamente quello che ha scritto anche Luciano.

  32. Pingback: Pasquetta - Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

    • CimPy ha detto:

      Fa piacere constatare che non è solo da noi che certi soggetti possono provare a reinserirsi nella società come niente fosse, pronti a ripartire di slancio verso nuove imprese di cui poi negeranno di sapere qualsiasi cosa.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @bruno
      Si vede che a Uppsala sono a corto di ricercatori. Di Uppsala erano anche Hanno Essén e Sven Kullander. Uppsala come Bologna?
      Qualcuno sa che razza di laurea Fabiani si è preso in Italia? E’ ingegnere in Chimica? Ha sostenuto l’Esame di Stato necessario per iscriversi all’Ordine o è freelance?

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    Risultava quattro anni fa.

    Come la metti tu sembra che la ff povera provenga out of the sky.

    (non mi chiami dottoressa, per favore, non lo sono e mi vien da ridere)

    Perché ti viene da ridere? Non ti piacerebbe essere dottoressa?

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    scrivo dell’e-cat di Rossi e Focardi da prima che F***i si svegliasse

    Non esagerare, oca; io ho ricevuto l’incarico dal CICAP di scrivere una nota sull’E-cat quando ancora non si chiamava così, non tu. Che cosa avresti potuto scrivere tu di tecnico? Vorrei vederti alle prese con una banca dati nucleari.
    E’ che anche in questo campo ci sono i sommersi e i salvati. Tu hai dimostrato le tue simpatie, anche Ascoli se ne è accorto, scrivendo di una tua inversione a U. Questo ha provocato danni.
    Non cercare sempre di essere la prima della classe; riconosco i tuoi meriti nella lotta contro la falsa medicina e i negatori dell’effetto serra. Se ti allarghi puoi entrare in campi dove ti muovi male.

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    il prude F***i

    Secondo il Littré il significato di prude è il seguente:

    L’aggettivo si riferisce a donna e comunque tu non puoi sapere se sono prude o sfrontato con le le donne, dato che non ci siamo mai incontrati e mai ci incontreremo.
    Se non si tratta di parola del dialetto bretone, mi piacerebbe sapere che cosa intendi per prude. Non si impara mai abbastanza.

    • susangipp ha detto:

      Forse intendeva prode? Sulla mia tastiera “u” e “o” sono separate solo dalla “i”.

      • susangipp ha detto:

        Magari sulle tastiere bretoni i tasti sono contigui 🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        @susangipp

        Forse intendeva prode?

        Macché, da ocasapiens F***i è sempre accompagnato dall’epiteto prude, tipo perifron Penelopeia, polymetes Odysseus; reminiscenze classiche che le fanno onore.
        Chissà cosa intende; la fantasia delle donne è insondabile. Per questo sono affascinanti.
        Non sono nemmeno riuscito a capire perché scrive F***i invece di Franchini; forse per fare economia di battute sulla tastiera. O forse si tratta di damnatio memoriae.

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Siamo sconvolti.
    In occasione dei saluti pasquali, un amico tedesco mi ha scritto che, per curare i due fratelli malati di cancro, si sarebbe rivolto al sistema Pantellini, guaritore italiano. Ovviamente è una scelta condivisa con le altre due famiglie. Ho risposto con il cuore in gola, ricordandogli anche il caso Hamer, radiato dall’ordine dei medici tedesco.
    Quella dei miei sfortunati amici è speranza generata dalla disperazione, la stessa che, di fronte al fallimento evidente di Rossi, induce Alan Smith a tornare alle origini, a Piantelli e Focardi, due accademici veri, quindi degni di fiducia. Focardi non c’è più; le risorse energetiche dell’umanità sono affidate alla ff povera di Piantelli. Quando anche Piantelli non ci sarà più, a che santo si voterà Alan Smith? Though this be madness, yet there is method in it.

  37. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    “Quando anche Piantelli non ci sarà più, a che santo si voterà Alan Smith?”

    Penso che quel personaggio non ha più bisogno di santi, va avanti tranquillamente da solo.
    Zitto zitto anche lui ha messo su un bel commercio, vende pure online tramite il web-store LookingForHeat (1) (2) (3) (6) (7) cioè la LENR LTD (4) di cui lui è “operations director”.
    E’ il dio danaro la stella polare, e a quanto pare non solo la sua. Però nelle QA avverte i potenziali acquirenti che fossero interessati (5):
    Q. “Does your technology work?”
    A. “Because LENR / Cold Fusion is a poorly understood field of technology, Looking For Heat is not in a position to guarantee positive results. ”

    (1) http://www.lookingforheat.com/web-store/
    (2) http://www.lookingforheat.com/product-category/diy-kits/
    (3) http://www.lookingforheat.com/contact/
    (4) https://beta.companieshouse.gov.uk/company/09772666/filing-history/MzE1ODM3MTc2N2FkaXF6a2N4/document?format=pdf&download=0
    (5) http://www.lookingforheat.com/terms_and_conditions/
    (6) https://youtu.be/73L4imrJ1Dk
    (7) https://youtu.be/owFlrnmWGz4

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco

    Penso che quel personaggio non ha più bisogno di santi

    A scorrere il sito di Alan Smith, ci si rende conto di come sia importante lavorare con determinazione sull’aspetto scientifico della questione, perché tutti, esclusa Mary Yugo e alcuni altri meno incisivi di lei, credono fermamente nella consistenza scientifica delle LENR. Sono persone modeste che pensano al proprio futuro e a quello della loro famiglia. E’ una forza d’urto frantumata molto più importante di una macchinazione mondiale.
    Ovviamente c’è chi approfitta della fragilità culturale dell’uomo della strada, facendo soldi.
    Sempre più la vicenda della ff si avvicina a quella dei ciarlatani guaritori: nessun contenuto, capacità di individuare le paure della gente, spregiudicatezza, abilità pubblicitaria; questi sono gli elementi che ff e fantamedicina hanno in comune. Spesso gli attori sono gli stessi.

  39. Camillo Franchini ha detto:

    OT
    La puntata di Report di lunedì scorso è stata particolarmente interessante perché spericolata, come ogni tanto capita (intervista a De Ninno).
    Una certa Antonietta Gatti, che si presenta come Fisico e Bioingegnere, ha affermato a proposito dei due più noti vaccini impiegati per prevenire l’HPV:
    Prendiamo ad esempio il Cervarix, oltre ad esserci l’alluminio, ovviamente che ce n’è una quantità abbastanza importante, abbiamo trovato anche delle polveri di silicio, magnesio, delle polveri di rame, stagno, piombo, ferro, cromo, acciaio, calcio, zinco.
    Per il Gardasil io ho trovato piombo, bismuto.

    La presenza di acciaio in quel nutrito elenco è la spia che la Dr.ssa Gatti non ha competenze di chimica analitica, perché l’acciaio non esiste come specie chimica individuabile. Le microanalisi inorganiche possono essere solo elementari. L’acciaio è una lega come il bronzo e l’ottone.
    Inoltre la presenza di polveri nei vaccini è del tutto inverosimile, dal momento che i laboratori di produzione di farmaci sono a grado zero. Sono molti anni che nella chimica e nella biologia fini si sa come escludere contaminazioni.
    Esiste qualche pubblicazione della Dr.ssa Gatti che riporti quello che ha detto a voce nell’intervista ad Alessandra Borella?
    Le analisi chimiche le ha fatte lei o dispone di collaboratori laureati in chimica? Partiamo dall’ambiente: magari si scopre che è un gruppetto di volonterosi pasticcioni.
    Non è venuto in mente a nessuno di intervistare la Prof.ssa Elena Cattaneo?
    E’ proprio necessario girare il mondo per avere delle opinioni autorevoli sui vaccini HPV?
    Come al solito, si ha l’impressione che alcuni ricercatori vadano in cerca di notorietà a buon mercato puntando sulla credulità del prossimo.

    • beppe ha detto:

      la Gatti e il di lei marito sono personaggi famosi nel campo loro (e “famigerati” in quel degli altri), con tanto di laboratorio di microscopia in proprio e un primo microscopio elettronico acquistato con sottoscrizione pubblica voluta da Grillo. Famosi per ritrovare tracce di qualunque cosa piu’ o meno in qualunque cosa. Approfondimenti su Medbunker
      ma anche su Ocasapiens.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @beppe

        Famosi per ritrovare tracce di qualunque cosa piu’ o meno in qualunque cosa.

        Se la Gatti considera l’acciaio una specie chimica determinabile per via analitica, è necessario dare un’occhiata ai suoi lavori. A me piacerebbe anche sapere come ha determinato il silicio. Sa, curiosità di chimica analitica. In questo blog siamo abituati a gente che cerca di emergere a ogni costo, quindi stiamo in guardia.
        E’ intollerabile che un’accusa così grave sulle contaminazioni di un vaccino siano state fatte in assenza di un contraddittorio. E’ il solito difetto di Report, dove si parte dicendo “sono d’accordo su tutto, ma ci sono punti non chiari”; e giù a intervistare soggetti improbabili rigorosamente da soli. In questo modo Report si fa la fama di scoprire gli altarini.
        Se Lei conosce un articolo della Gatti, mi farebbe una cortesia se me lo facesse conoscere.
        In Report quella signora si presenta decisamente male. Più chiaramente: una fisica che vuole fare delle chimica analitica.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @beppe

        Famosi per ritrovare tracce di qualunque cosa piu’ o meno in qualunque cosa.

        Se fanno un’analisi XRF su qualsiasi campione trovano uno spettro così ricco di picchi che sembra un pettine. I picchi devono essere confrontati tra loro con grande competenza per individuare prima qualitativamente le varie specie e procedere quindi a una determinazione quantitativa.
        Lo spettro grezzo può trarre in inganno chi non è analista esperto.
        Il marito della Gatti è chimico?
        Oggi a TV Talk di Bernardini i giornalisti hanno continuato a fare confusione nel giudicare quella puntata di Report. Non hanno riportato le gravi accuse di contaminazione dei vaccini formulate dalla Gatti e hanno insistito sul fatto che una trasmissione è utile se è di denuncia. Solo Sallusti si è dimostrato critico.
        La verità è che è molto delicato e difficile occuparsi di argomenti scientifici. Credo che nessun giornalista sia in grado di farlo.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          “La verità è che è molto delicato e difficile occuparsi di argomenti scientifici. Credo che nessun giornalista sia in grado di farlo.”

          Alcuni sono ingrado di occuparsene (ad esempio nell’ambito del servizio pubblico Piero Angela), magari nel farlo si fanno aiutare da specialisti del settore, certi altri giornalisti invece direi molto meno.

          Torrealta non credo possa essere considerato un giornalista scientifico, mi risulta sia un laureato in Scienze Politiche che come giornalista si è occupato prevalentemente di cronaca, politica, mafia e teatri di guerra. In seguito è approdato al cosidetto “giornalismo investigativo” in altri ambiti (ricordiamo: è autore del libro “Il segreto delle tre pallottole” scritto insieme a Emilio Del Giudice), giornalismo che fatalmente si sviluppa boderline agli argomenti scientifici ma con una certa propensione alla ricerca di stampo sensazionalistico-complottista.

          Mi sono sempre chiesto ad esempio perchè (come invece dovrebbe fare ogni buon giornalista) Torrealta non sia andato di persona a cercare Rubbia (che non si era nascosto su Marte) per intervistarlo ed ottenere da lui delle risposte, invece di fermarsi a mostrare nella sua inchiesta una email, inviata della redazione di Rainews24 a Rubbia, senza risposta (1); mi pare fosse il minimo che la particolare situazione più che richiedeva direi imponeva.
          (1) https://youtu.be/35T-gAvaKn4?t=262.

        • beppe ha detto:

          Il marito della Gatti che io sappia e’ medico, e imperversa su blog e trasmissioni televisive nei circuiti nazionali secondari propagandando le sue scoperte mediche secondo cui praticamente tutte le patologie note sono provocate da nanoparticelle che caso vuole la moglie ritrova piu’ o meno ovunque. Ultimamente ce l’hanno con i vaccini, prima con le merendine (leggere la letteratura per credere): un bel passo avanti. Si sono occupati di loro (per i danni che queste sciocchezze provocano) e dei loro lavori “traballanti” sia Medbunker qui
          http://medbunker.blogspot.it/2017/02/i-vaccini-inquinati-unesperta-dice-di-no.html
          che su pubpeer
          https://pubpeer.com/search?q=gatti+montanari&sessionid=EBBF2625043F57ABF937

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @François

    Effetto Fleischmann e Pons: il punto della situazione

    Ho imparato a guardare la data dei documenti che Lei propone: si tratta di una comunicazione interna ENEA del 2011. Cinque stipendiati per compilare due cartelle; produttività bassa.

  41. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco

    Alcuni sono in grado di occuparsene (ad esempio nell’ambito del servizio pubblico Piero Angela), magari nel farlo si fanno aiutare da specialisti del settore, certi altri giornalisti invece direi molto meno.

    A cercare, si trova che tutti più o meno inciampano.
    Questo di oca è un bellissimo esempio di minimizzazione di un palcoscenico storico, quello del 14 gennaio 2011 a Bologna in via dell’Elettricista:
    Focardi ha dovuto uscire e chiedere alle guardie di farlo passare (ci sono testimoni). Zoccoli è un ex e i 5 erano sia il “core” che il gruppo. Del gruppo resta solo Levi e solo perché una ditta – squattrinata? – ha commissionato all’Elforsk un test al risparmio.
    Zoccoli, insieme a Scaramuzzi uno dei primi in Italia a occuparsi di ff, è liquidato come un ex, anche se era accanto a Capiluppi. Capiluppi stesso non sarebbe stato invitato, ma era di passaggio. Operazione castoro, diremmo oggi. Oca sbadata? No, aveva le sue ragioni per minimizzare l’evento di Bologna. Ragioni che non conosceremo mai.
    Quella minimizzazione fu contestata puntualmente e puntigliosamente da Ascoli. Vale la pena seguire il confronto tra i due. Parte più o meno da qui:
    https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/29/levi/#comment-22254
    Inutile dire che Ascoli, che non è giornalista, ne esce alla grande.
    Di grande aiuto per i generici sono i libri di divulgazione scritti da personaggi di fama. Consiglierei tutti quelli scritti da Leon Lederman; cercare in rete.
    Resta che oca è agguerrita in campo medico e ambientale dove sta facendo un ottimo lavoro di diffusione delle conoscenze.

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @beppe

    Il marito della Gatti che io sappia e’ medico

    Stefano Montanari, bolognese di nascita (1949), modenese di adozione, laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica,
    Lei laureata in fisica, lui in farmacia. Lei si presenta come esperta di chimica analitica. Dall’intervista fatta senza commenti da Alessandra Borella per Report si capiva che qualcosa non andava. Ora è tutto chiaro: siamo in presenza di una coppia che si è data la missione di salvare l’umanità dall’estinzione per ingestione di nanoparticelle.

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @beppe
    Ho aperto il sito medbunker che Lei mi ha segnalato e di colpo mi è venuto in mente tutta la faccenda del microscopio regalato da Grillo e grillini alla coppia di ricercatori. Fu un amore a prima vista.
    Va bene, ma la Borella poteva almeno presentare la Gatti.
    Da Augias la Gabanelli ha osservato acida che Report è stato visto da tre persone e ne hanno parlato in trecento. Buon per lei che è stato visto da pochi. Ma tant’è, quello è l’indirizzo; staranno già organizzando alacremente qualche altro scoop alla loro maniera.

  44. Camillo Franchini ha detto:

    @beppe
    In medbunker
    http://medbunker.blogspot.com/2017/02/i-vaccini-inquinati-unesperta-dice-di-no.html?showComment=1487945814905#c1473837030142346127
    mps scrive:
    Infine, l’analisi EDS ossia la microanalisi a raggi X che genera gli spettri, ad esempio la figura 1b, e’ un’analisi che consente di dire quali elementi ci sono e non in quali composti e’ contenuto l’elemento; giusto per fare un esempio con questa analisi si vedrebbe Ferro sia in un chiodo che in una goccia di sangue che contiene Ferro come emoglobina.
    Molto giusto. EDS, XRF, ICP-MS, AAS sono strumenti che forniscono esclusivamente analisi elementari, ossia vedono solo atomi, non molecole o aggregati atomici come una lega.
    Per chi conosce un po’ la chimica, le note di mps sono molto importanti per capire come funziona quel tipo di analisi.
    Salvo di Grazia è veramente molto bravo; grazie per avercelo fatto conoscere.

    • beppe ha detto:

      @Franchini
      piacere mio di aver contribuito in qualche modo alla discussione. Purtroppo di cialtroni e’ pieno il mondo e in questi anni si sono fatti sempre piu rumorosi e pericolosi. Saluti

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Mi ha molto impressionato il blog MedBunker e mi sembra opportuno mettere in evidenza l’impegno in divulgazione scientifica che molti professionisti si sono assunti. In tempi di fake news e di dubbi sull’utilità dei vaccini, l’esempio fornito da Salvo Di Grazia è davvero lodevole. Gli auguro buon lavoro.
    Il nuovo blog si chiama “Tifo”. Ringrazio Zorro per avermi offerto lo spunto al post.

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