Fusione fredda povera

Nella coda del post precedente ci siamo preoccupati del reattore Focardi/Rossi presentato alla demo del 14 gennaio 2011. Si è visto che la valutazione del calore prodotto dal reattore era sbagliata, per cui non fu possibile procedere a un bilancio energetico corretto.
Ma c’è altro: non si capisce da dove proverrebbe l’energia termica. Vediamo insieme.
Esiste un video datato 8 aprile 2011 in cui Il Prof. Sergio Focardi, definito «Padre della fusione fredda Ni-H”, ci fornisce informazioni sulla sua invenzione.

https://www.youtube.com/watch?v=TbmJPqDwQm0&t=112s”

Io sono un fisico sperimentale, non sono un fisico teorico; i fisici teorici credono di sapere tutto dicono: “queste cose succedono nelle stelle, quindi non possono succedere a 100, 200 gradi!”. Non me lo dicono, ma so che lo pensano. Come vengono fuori i gamma? Allora, a un certo punto noi abbiamo scritto un articolo – io e Rossi – che si trova sul Journal of Nuclear Physics. L’avevo mandato in realtà a arXiv, una rivista di facile accettazione: non me l’hanno accettato. Perché non me l’hanno accettato? Perché ero un eretico, dicevo delle cose che non possono esistere, no? E allora Rossi cosa ha fatto: “benissimo, ci facciamo un sito noi e lo mettiamo in rete”. In questo articolo noi diamo anche una spiegazione del fenomeno.

Focardi si dimostra del tutto indifferente all’opinione di colleghi e peer reviewers; evita l’ostacolo affidandosi a una rivista intestata a Rossi. Comportamento disinvolto, che dimostra grande sicurezza di sé.

Succede la cosa seguente: lì, nel contenitore, ci sono il nickel e l’idrogeno, poi noi scaldiamo il sistema. Quindi – diciamo – i nuclei di idrogeno, che sono i protoni, si muovono in questo sistema e questi protoni possono arrivare a contatto col nickel, penetrare nell’atomo e penetrare anche nel nucleo. Qui il problema si fa difficile. Come fanno a penetrare nel nucleo? Perché la forza che si oppone e’ enorme. Questa risposta non ce l’ho. Però sta di fatto che succede. Lo vediamo da quello che succede dopo.

Questa risposta non ce l’ho, dice Focardi, ritenendo che non sia suo compito fornirla, dato che si definisce «fisico sperimentale», cioè un fisico che segue le sue intuizioni e cerca di metterle in atto senza preoccuparsi di dargli una veste teorica.

A questa rivista sono poi arrivati dei contributi di altri che interpretano i fenomeni, danno spiegazioni, eccetera. Allora, come il protone entra nel nucleo di nickel, il nickel diventa rame, perché e’ cambiato tutto. Diventa rame in uno stato di energia eccitato, non nello stato fondamentale, e quindi, diciamo, c’e’ una specie di bollizione del nucleo; a questo punto il nucleo si diseccita, attraverso decadimenti da livelli eccitati verso lo stato fondamentale, in cui vengono emessi raggi gamma di una certa energia, dipende dai livelli, ancora non li abbiamo misurati bene. Allora, se il gamma e’ emesso in questa direzione il nickel rame va nella direzione opposta, come il cannone, quando spara un colpo retrocede. Quindi il nickel rame cede energia al mezzo. E il gamma pure, cioe’, il gamma quando interagisce dà la sua energia. Ma il nickel rame la dà nelle sue vicinanze, quindi non fa molto percorso. Quindi, l’energia in eccesso del rame – del rame sto parlando – viene distribuita al mezzo e il mezzo aumenta la sua temperatura e questa facilita problemi successivi, per cui una volta che il processo e’ innescato, prosegue in questo modo e quello che succede e’ che il nickel si trasforma in rame. Infatti noi abbiamo analizzato il materiale dopo che aveva funzionato per un lungo periodo e ci abbiamo trovato il rame.
Siamo andati a Padova dove hanno lo strumento adeguato: abbiamo trovato il rame.
Il rame ha due isotopi, il rapporto tra questi due isotopi non e’ nella concentrazione naturale, quindi non e’ rame aggiunto, l’abbiamo prodotto noi in questo modo. Quindi abbiamo prodotto l’energia, abbiamo prodotto il rame.

Focardi propone un meccanismo di produzione di energia che non è accettabile, se esaminato nei dettagli.
La catena di reazioni che prende in considerazione è la seguente.

selezione_004

In pratica esiste una sola manifestazione nucleare conseguente all’assorbimento del protone da parte del nucleo di 58Ni, l’emissione gamma da parte di 59Cu*.
Focardi ritiene che l’emissione gamma comporti una energia di rinculo importante, ma non è così. Essa viene descritta dalla formula:

selezione_005

Per esempio, se γ = 2 MeV e M = 50, si ha una energia di rinculo di soli 40 eV.
Siccome i gamma non forniscono calore sensibile, il reattore non contiene alcuna sorgente di calore.

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461 risposte a Fusione fredda povera

  1. mW ha detto:

    @Ascoli65
    io all’epoca ti scrissi, circa le tue indagini fotografiche sull’ecat.
    “Io la sonda RH citata e da te identificata visualmente non la ho mai vista.
    E’ stata una fortuna che i moviolisti come te abbiano a loro tempo posto questo problema.
    Concordo che la situazione sia molto grave, sopratutto perchè ritenevo di credere sempre sulla parola alle persone, ma in quel frangente ho avuto una discreta doccia fredda.”
    Senza di te avremmo prenotato l’e-cat!

    Sto dando una occhiata a cosa scrive krivit. La mia prima sensazione è che le cose stiano come mi hanno sempre detto, e come ci si può aspettare, ma che vengano dipinte diversamente. Io vedo ITER ne più e ne meno che un esperimento come LHC. Più che altro vorrei sapere a chi è stato affidato il sito internet di ITER.

  2. mario massa ha detto:

    @Camillo
    “Siccome i gamma non forniscono calore sensibile”

    Questo lo hai sempre detto, ma non l’ho mai capito.
    Supponiamo che i gamma ci siano davvero.
    La loro energia da qualche parte deve andare. Essendo molto penetranti normalmente abbandonano il reattore e la loro energia è effettivamente persa. Se però vengono assorbiti (le misure di Villa dicono che il mamozio non emette gamma) la loro energia deve trasformarsi in qualcosa: o calore o accelerazione di altre particelle (effetto fotoelettrico o effetto Compton o non so cos’altro, dimmelo tu), ma dal momento che secondo le misure di Villa dal mamozio non escono nemmeno particelle di alcun tipo, prima o poi quei gamma all’interno dell’E-Cat devono trasformarsi in calore. O sbaglio?

    • CimPy ha detto:

      Quali gamma? Ah già, era “supponendo”. Supponendo che fossero assorbiti da qualcosa.
      Qualcuno aveva parlato di lastre di piombo. Non ricordo bene, ma mi pare che con un bozzolo di mezzo metro di spessore ce la si potrebbe fare

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Qualcuno aveva parlato di lastre di piombo.

        Ha idea del campo gamma necessario per scaldare un pezzo di piombo?
        Le offro un grafico istruttivo:

        Davisson

        • Stieltjes ha detto:

          @Franchini
          Se i “gamma” avessero energia inferiore a 0.1 MeV e fossero quindi vicini al confine con i raggi X, basterebbero 2cm di piombo per “termalizzarli” ?

        • CimPy ha detto:

          Esattamente il motivo per cui anche ci fossero stati i gamma (che non ci sono) e anche ci fosse stato un cubo di mezzo metro di piombo tutt’intorno, di calore non se ne sarebbe visto granché comunque.
          E non c’era nemmeno tutto quel piombo,
          E non c’erano nemmeno i gamma.

        • Stieltjes ha detto:

          @Franchini

          Un molto probabilmente involontario supporto alla “fusione fredda povera” Nickel/Ferro/Idrogeno è stato fornito dalla rivista Nature. Premetto che credo sia necessario affrontare l’argomento da un punto di vista strettamente tecnico e scientifico evitando facili conclusioni a priori, sia contro che a favore. Un atteggiamento per quanto possibile neutrale sarebbe d’aiuto ai ricercatori in questo campo dove i facili entusiasmi possono portare facilmente fuori strada.

          Possible generation of heat from nuclear fusion in Earth’s inner core

        • CimPy ha detto:

          Ma come, non bastavano 1 bar, 100 gradi celsius, della stagnola e un po’ di Ni62?

          Che poi: stelle, mica pianeti, per fondere (e nemmeno tanto)

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mario massa

      Questo lo hai sempre detto, ma non l’ho mai capito.

      Si tratta di LET, Linear Energy Tranfer.
      Ragioniamo per confronto. Le radiazioni alfa possono essere schermate da uno spessore sottile di materia. L’energia rilasciata in quello spessore fa aumentare la temperatura. I raggi gamma rilasciano energia in uno spessore più elevato; qua c’è una produzione di coppie, più in là un effetto fotoelettrico, più distante un effetto Compton. Alla fine l’energia del gamma è talmente dispersa da impedire un aumento di temperatura, non si manifesta come calore sensibile.
      Raggi alfa: energia rilasciata in un piccolo volume di materia.
      Raggi gamma: energia rilasciata in un grande volume di materia.
      Risultato: nel primo caso la materia si scalda, nel secondo no.
      Per motivi di LET i raggi alfa provocano danni irriversibili alle cellule, mentre i gamma possono più facilmente consentire recovery.
      A parità di energia i raggi alfa possono provocare dissociazione dell’acqua, i gamma no.

      • mario massa ha detto:

        @Camillo
        Grazie della spiegazione Camillo, ma devi ammettere che ciò che dici è vero per quanto accade nei laboratori di noi gente comune. Se però prendi per buono quello che dicono i testimoni e gamma o altre particelle da là non escono (perchè è un semplice boiler), allora se sono stati prodotti DEVONO essersi trasformati in calore. Altrimenti il terzo miracolo di Preparata cosa ci sta a fare? Ti ricordi di questo: http://www.queryonline.it/wp-content/uploads/2011/03/rapporto41.pdf

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Altrimenti il terzo miracolo di Preparata cosa ci sta a fare?

          Vennero definiti miracoli perché non potevano avvenire. I raggi gamma non possono produrre calore sensibile, cioè scaldare un corpo a temperatura superiore a quella ambiente in modo da poterne ricavare energia.

          se sono stati prodotti DEVONO essersi trasformati in calore.

          Questa è termodinamica; un gamma si degrada in calore fino all’ultimo eV. Però il corpo non si scalda a causa del basso LET dei gamma. Intendiamoci, mi riferisco alla situazione sperimentale che stiamo esaminandoi. Se si espone a un intenso campo gamma del materiale questo si scalda, ma non è la situazione che si presenta in un mamozio.
          I generatori radioisotopici di elettricità funzionano con alfa emettitori e con beta emettitori puri (come 90Sr). Non si ricava elettricità dai gamma emettitori. La loro energia viene dispersa in un volume di materia troppo grande.

  3. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Meno male che si può ricorrere al cross blogging.
    Ringrazio Ascoli65 per averci informato del tuo commento su 22passi.

    Forse qualcuno qui dentro (Mistero?) riuscirebbe a convincere il dott. Galantini che per sottofirmare la trascrittura di una intervista ci vuole un minuto, a meno che si lasci passare tanto tempo da non ricordarsi più che cosa si era detto.

    E’ chiaro come il sole che Galantini cerca di liberarsi da quella perizia. Non so che cosa ti abbia detto, ma ormai la frittata è stata fatta. Da lui servirebbe solo una ritrattazione con mille scuse, altro che firmare il testo di un’intervista.

  4. mW ha detto:

    @Ascoli65,
    ti rispondo di qua:
    Scusa, mW, dimmi che stai scherzando. Non posso credere che tu stia per davvero dicendo che TI hanno sempre detto (chi poi sarebbe mai stato a farlo) che ITER è solo un esperimento, al pari dell’LHC, e non ciò che viene prospettato all’opinione pubblica, cioè la soluzione di ogni incombente problema energetico, dall’esaurimento di risorse fossili alla mancanza di spazi dove metterne la CO2.
    Scusami tu, Ascoli, è che io sono un caso particolarissimo, mi dispiace.
    Io, per motivi che non ti sto a dire, ho ricevuto l'”imprinting” di gente che mi diceva che la fusione nucleare era una cosa da 2050/2070/2100, il che era come dire che c’era anche il serio rischio di non arrivarci mai, e che arrivare già al pareggio energetico (magneti e cianfrusaglie escluse, tra l’altro) sarebbe già stato un bel risultato. Mi devi credere!
    Mi scuso se poi non me ne sono più occupato e non ho guardato il sito di ITER.
    In effetti promette cose che io non prometterei affatto.

    Però devo anche dire che non conosco nessuno che speri nella fusione nucleare per risolvere i nostri problemi prima che diventino insormontabili.
    Forse frequento poca gente, ma non conosco nessuno che parli o speri nella fusione nucleare.
    Circa Mercalli non saprei cosa dire.
    Ciao, spero che tu capisca.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ mW,
      Ciao, spero che tu capisca.
      Ora capisco chi sei. Sei il guardiano permanente dei Laboratori INFN del Gran Sasso. Non ricevi né radio, né televisioni e tutte le persone che incontri ti dicono che ITER serve solo per poter “esplorare in modo gestibile e controllato il quarto stadio della materia.” 🙂

      Sarebbe ora che ti dessero il cambio. Magari lo potrebbero fare a turno i membri della Commissione Attività Produttive della Camera, così almeno avrebbero l’occasione per rendersi conto di come stanno veramente le cose.

      Ciao. Non te la prendere. Ti capisco. Sarà un bellissimo esperimento, e poi non è detto che tutte le ciambelle debbano necessariamente riuscire col buco! 🙂

      • mW ha detto:

        @ascoli65,
        Beh, veramente era una situazione meno romanzesca e inoltre ero obbligato, ma il risultato è quello.
        Non vedo per cosa dovrei prendermela.
        ciao

      • mW ha detto:

        Sei il guardiano permanente dei Laboratori INFN del Gran Sasso. Non ricevi né radio, né televisioni e tutte le persone che incontri ti dicono che ITER serve solo per poter “esplorare in modo gestibile e controllato il quarto stadio della materia.”

        Magari Ascoli, magari…. comunque grazie!
        🙂

      • CimPy ha detto:

        Ora capisco chi sei. Sei il guardiano permanente dei Laboratori INFN del Gran Sasso. Non ricevi né radio, né televisioni e tutte le persone che incontri ti dicono che ITER serve solo per poter “esplorare in modo gestibile e controllato il quarto stadio della materia”

        Oppure è solo, tra quelli che hanno seguito la saga di Rossi, un po’ più normale degli altri e di base lì dove vive e lavora parla di calcio, di veline oppure….di lavoro (che magari non è fondere, né a freddo né a caldo)

        • mW ha detto:

          Oppure, pur non lavorando al gran Sasso, ho avuto la fortuna di conoscere della gente che sapeva perfettamente cosa aspettarsi da questi esperimenti. Purtroppo non ho mai guardato il sito di ITER, ma penso che le mie vecchie cattive compagnie, proclami del genere, su un sito, non ne avrebbero messi.

  5. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Se i “gamma” avessero energia inferiore a 0.1 MeV e fossero quindi vicini al confine con i raggi X, basterebbero 2cm di piombo per “termalizzarli” ?

    Se Lei considera il grafico del commento a CimPy delle 4:23 pm di oggi può avere la risposta che Le serve. La termalizzazione aumenta con l’aumentare della lunghezza d’onda (curva μ)
    Il mio commento era riferito a queste parole di Focardi:
    Allora, se il gamma e’ emesso in questa direzione il nickel rame va nella direzione opposta, come il cannone, quando spara un colpo retrocede.
    Il rinculo è rilevabile solo per gamma molto duri. Dato che considerava il rinculo, Focardi aveva per forza in mente gamma duri.
    Gamma di bassa frequenza possono essere termalizzati, ma consideri quanti eventi per secondo devono avvenire per aumentare di un grado la temperatura di un chilo di piombo. La sezione d’urto di cattura del protone da parte del nucleo di nickel dovrebbe essere mostruosa, esplosiva. A quel punto salta tutto e festa finita.
    Tenga comunque presente che Villa e Bianchini hanno escluso la presenza di segnali nucleari, gamma compresi.
    Anche nel paper Rossi/Focardi è esclusa la presenza di firme nucleari:
    During experimental tests, continuous controls on the radioactivity levels in close proximity to the apparatus suitably lead shielded, were performed by using a gamma ray detector [6] and three passive neutron bubble detectors BTbubble [7], one of which for thermal neutrons: no radiation was observed at levels greater than natural radiation background. No radioactivity has been found also in the Nickel residual from the process.
    Quindi qui noi stiamo a parlare di eventi che terzi non hanno rilevato e che gli stessi protagonisti hanno rilevato ed escluso in documenti diversi. Sono incoerenze che aiutano a formulare un giudizio.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Tenga comunque presente che Villa e Bianchini hanno escluso la presenza di segnali nucleari, gamma compresi.

      Hanno escluso la presenza di segnali nucleari fuori dal reattore.

      Subito dopo l’annuncio di Fleischmann e Pons, diverse ipotesi vennero formulate e molto rapidamente “dimenticate”. Alcune prevedevano stati legati dell’ordine di 50 KeV, compatibili con la presenza di deboli gamma all’interno del “reattore” e facilmente schermabili. Il documento seguente mi è stato segnalato da un ricercatore che ha conosciuto sia l’autore che Fleischmann in uno dei primissimi convegni sulla fusione fredda.

      PREDICTION OF NEW TIGHTLY BOUND-STATES OF H2+(D2+) AND “COLD FUSION” EXPERIMENTS

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Hanno escluso la presenza di segnali nucleari fuori dal reattore.

        Se ci sono gamma all’interno del reattore si rivelano anche all’esterno, perché la loro attenuazione è soggetta a spessori dimezzanti. Non c’è annullamento del segnale.
        Grazie per la segnalazione del lavoro di Barut.
        Non capisco però come possa esserci utile.
        La DD è una reazione nota. Se si desidera approfondire la conoscenza del meccanismo di reazione basta consultare una banca dati. Gli articoli dedicati sono numerosi.

        • Stieltjes ha detto:

          @Franchini
          Non capisco però come possa esserci utile.

          Barut formula una ipotesi compatibile con una produzione di calore anomala che non deriva dalla fusione nucleare DD.
          Per attenuare sensibilmente “gamma” dell’ordine di 50 KeV non credo servano spessori proibitivi. Non sono sicuro inoltre che i rivelatori/misuratori a ioduro siano particolarmente sensibili/precisi al di sotto dei 100 KeV.

        • CimPy ha detto:

          E insomma, per Stieltjes potrebbe anche funzionare. Si vede che ha qualcosa ancora da prendere.

      • CimPy ha detto:

        Toh, un Nevanlinna

        Il nuovo sito di Cobraf non ti piace più? Lo sai che Monetazione è di nuovo online?

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Esattamente il motivo per cui anche ci fossero stati i gamma (che non ci sono) e anche ci fosse stato un cubo di mezzo metro di piombo tutt’intorno, di calore non se ne sarebbe visto granché comunque.

    Precisamente. Il piombo sarebbe servito per proteggere da morte i cristiani dei paraggi e per assorbire l’energia dei gamma. Ma per alzare la temperatura di mezzo metro cubo di piombo quanti eventi nell’unità di tempo sarebbero stati necessari? Questo è appunto il concetto che ho voluto esprimere. E’ come se uno volesse scaldare al sole una lastra di vetro trasparente.
    Curiosamente Focardi mette e toglie gamma a suo comodo; nel paper scritto con Piantelli ci sono, mentre sono assenti nel paper scritto con Rossi. Sono ancora presenti in questo post.

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Ma come, non bastavano 1 bar, 100 gradi celsius, della stagnola e un po’ di Ni62?

    Guarda con che nonchalance il nostro erculeo amico regge un mamozio foderato di piombo.
    O era il giorno in cui i gamma erano assenti?

    daniele-passerini-hot-cat-384x500

  8. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Per non cadere in equivoci:
    Il calore sensibile è l’energia termica che produce una variazione di temperatura nella sostanza interessata (è definito “sensibile” proprio perché produce un effetto “sensibile”: la variazione di temperatura).
    I gamma non sono in grado di produrre calore sensibile, a meno che siano al limite dei raggi X e siano assorbiti da materiale di densità elevata.

  9. Ascoli65 ha detto:

    @ mW,
    le mie vecchie cattive compagnie, proclami del genere, su un sito, non ne avrebbero messi.

    Scusami di nuovo se insisto. Vedo che sei rimasto molto impressionato dal sito di ITER, non so se ti riferisci in particolare alla reclame 3×2 che vi compare, cioè il 500×50 MW. Ad ogni modo, a scanso di equivoci, vorrei ricordarti che la denuncia di Krivit, che ti avevo segnalato nel post precedente (1), si riassume in questa sua frase: “the largest experimental fusion research project in the world may have been sold to the public and elected officials using misleading information”. Cioè i destinatari delle “misleading information” sono due: il “public” – a cui sono rivolti il sito, le trasmissioni divulgative, gli articoli celebrativi sui giornali, ecc. – e gli “elected officials”, cioè quelli che decidono i “billions of dollars of public funds [to be] spent on thermonuclear fusion research.”, e che vengono sensibilizzati tramite altri canali, ad esempio le audizioni parlamentari come quella tenutasi alla Camera il 1° febbraio.

    In quella occasione, l’ENEA ha presentato a ciascun membro della commissione copia della presentazione illustrata in aula dal Direttore del Dipartimento Fusione, in cui c’è scritto che ITER dimostrerà il guadagno di un fattore 10 dell’energia immessa. E’ su quella base che i nostri “elected officials” si adopereranno affinchè Governo e Parlamento compiano tutti i passi necessari alla realizzazione del DTT in Piemonte, caricando noi e i futuri italiani di altri 250 milioni di debito con la BEI, oltre ad altri 250 milioni da raccattare da altre voci di bilancio. Sempre che i preventivi di spesa vengano rispettati, cosa su cui credo nessuno ci scommetterebbe un centesimo.

    L’hai visto il video dell’audizione? Lì si parla di decine di milioni come se fossero noccioline. C’è qualcosa di sconcertante in quegli interventi.

    La prima deputata ad intervenire, l’On. Bargero, dopo essersi presentata come prima firmataria per quella audizione (a t=22:58), aggiunge: “Se noi non riusciamo a sboccare il punto del finanziamento del MIUR e a ottenere anche un impegno del MISE, come lei ha detto, un impegno forte del MISE, per questo progetto rischiamo di perdere dei fondi e un’opportunità per questo Paese.”

    Ora, quali dovrebbero essere questi fondi del MIUR da sbloccare era stato detto durante la presentazione dell’ENEA (a t= 21:00): “Manca un decreto del MIUR che sposti sulla DTT almeno parte, circa la metà, degli 80 milioni allocati per Ignitor, un esperimento che ricordo è datato oltre 40 anni fa e non ha spazio nella roadmap europea”. L’argomento viene anche ripreso dal Presidente ENEA nella sua replica (a t=55:22 e poi a t=1:05:30) in cui, tra l’altro, vengono anche fatte allusioni a contrasti tra MIUR ed ENEA.

    A parte il fatto che non si capisce bene perché si prevede di stornare a favore del DTT solo la metà dei fondi già stanziati per Ignitor, visto che quest’ultimo non rientrerebbe più nel progetto complessivo finalizzato alla realizzazione di ITER (cosa ci farebbero al MIUR con i 40 milioni rimanenti?), la cosa che ha del kafkiano è che vorrebbero utilizzare dei fondi per un progetto (Ignitor) che in 40 anni non sono riusciti neppure ad iniziare, per destinarli ad un altro (DTT) che deve essere iniziato e completato in 7 anni.

    Qual è la logica di tutto questo? Forse la spiegazione migliore la fornisce l’On. Basso nel suo intervento (a t=33:47): “Ovviamente noi sappiamo che c’è un rischio, io credo che abbia perfettamente ragione il collega [l’On Crippa intervenuto prima di lui] quando dice: non sottovalutiamo che quando stiamo investendo su questo genere di progetti noi ci prendiamo un rischio, un rischio che questo possa non funzionare. Ed è proprio questo il motivo, a mio avviso, che giustifica un forte intervento pubblico, perchè laddove c’è una sicurezza di un ritorno noi dobbiamo far sì che siano i privati a investire per non appesantire ovviamente quelle che sono invece le tasche e i conti dello Stato.”

    Comunque quel che conta alla fine è che l’intervento dei due autorevoli esponenti dell’ENEA è risultato molto convincente (2), con effetto immediato (notare giorno e ora).

    (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2016/12/04/iter-ed-ecat-due-facce-dello-stesso-bluff/#comment-57637
    (2) http://www.deputatipd.it/news/energia-deputati-pd-miur-e-mise-sblocchino-fondi-progetto-enea

    • mW ha detto:

      @Ascoli65:
      A me sembra tanto strana questa frase:
      Ed è proprio questo il motivo, a mio avviso, che giustifica un forte intervento pubblico, perchè laddove c’è una sicurezza di un ritorno noi dobbiamo far sì che siano i privati a investire per non appesantire ovviamente quelle che sono invece le tasche e i conti dello Stato.
      Come dire che i guadagni se li prendono i privati, mentre i rischi se li deve prendere sempre lo Stato.
      Inoltre, in Italia, una cosa come DTT mi vede scettico.
      Bisogna prima aspettare di vedere il comportamento e i risultati di ITER.
      Circa le potenze negli articoli di krivit ti farò sapere. Devo leggere bene.
      Per adesso vedo che fornisco 150 di energia elettrica per averne 50 di calore, dai quali ottenere 500 di calore che potrei riconvertire in 170 o più di energia elettrica. Il pareggio ci sarebbe. Se poi riesco a recuperare parte dei 100 di calore che non sarebbero finiti nel plasma e arrivare a 200 di energia elettrica, non sarebbe male.
      Ma sono proprio calcoli da bar fatti a mente, quindi prendili con beneficio di inventario.
      Scusa ma devo fuggire ad altro.

      • Danny Zucco ha detto:

        Ed è proprio questo il motivo, a mio avviso, che giustifica un forte intervento pubblico, perchè laddove c’è una sicurezza di un ritorno noi dobbiamo far sì che siano i privati a investire per non appesantire ovviamente quelle che sono invece le tasche e i conti dello Stato.

        Proprio per questo è importante che le politiche per la ricerca debbano essere le più chiare e trasparenti possibili evitando lo sperpero dei pochi soldi pubblici disponibili. Nell’audizione si vede chiaramente la furbizia e la faccia di tosta di taluni nel “vendere” i difetti e i problemi del progetto ITER definendoli “sfide”!
        Anche per questo occorre fare chiarezza anche nell’ambito della fusione fredda rispondendo senza ambiguità e senza frasi sibilline ed evasive alle interrogazioni parlamentari.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ mW,
        Come dire che i guadagni se li prendono i privati, mentre i rischi se li deve prendere sempre lo Stato.
        L’ho capita anch’io così quella frase, è per questo che l’ho riportata.

        Inoltre, in Italia, un progetto come DTT mi vede scettico. Bisogna prima aspettare di vedere il comportamento e i risultati di ITER.
        Lo scopo del DTT è spiegato abbastanza bene nella Project Proposal dell’ENEA (1), un documento poderoso di oltre 200 pagine, che si presenta molto bene ed è ricco di informazioni. A pag.7 del pdf trovi la sinossi in italiano in cui si dice che esso serve per trovare soluzioni tecnologiche più efficienti per il divertore da applicare a DEMO a partire dal 2050.

        In effetti (a parte le ricadute occupazionali ed economiche) non si capisce per quale motivo si debba realizzare un ennesimo tokamak, grande quasi quanto il JET, per affinare delle soluzioni tecnologiche di dettaglio relative ad un solo componente, quando non si sa neppure se ITER raggiungerà l’obbiettivo di dimostrare l’accensione del plasma, restituendo una resa energetica sufficientemente alta da rendere tutto il sistema energeticamente conveniente.

        Comunque, pare che la decisione di realizzare questa macchina sia del consorzio EUROfusion, in cui l’Italia giuoca un ruolo importante, e quindi, una volta messi i soldi a mucchio, c’è la corsa a chi se ne riprende un po’ di più di quelli che ha messo. Alla fine dei giochi, si tratta di trovare modi elettoralmente ripaganti per entropizzare le ultime riserve di energia disponibili. Il mio timore è che gli altri Paesi europei del consorzio faranno solo finta di gareggiare, facendo in realtà di tutto per lasciare all’Italia l’onere di realizzare questo progetto. Infatti è facile prevedere che esso costerà, come al solito, molto di più del preventivato, con una differenza che dovrà essere fornita dal Paese costruttore, altrimenti non potrà neppure sperare di recuperare, tramite il previsto affitto della struttura, il prestito iniziale della BEI.

        Tra l’altro, come detto durante l’audizione, il progetto avrebbe lo scopo di promuovere, probabilmente tramite il ricorso anche a risorse finanziarie nazionali prese da altri capitoli di spesa, lo sviluppo di una industria italiana orientata verso queste tecnologie. A me è rimasto impresso, tra gli altri, questo passaggio del Presidente dell’ENEA, mentre illustrava le ricadute tecnologiche del progetto (a t=1:01:00 ca.): “Come vi ho detto prima, qui si tratta di tenere una roba da 150 milioni di gradi a 2 metri e mezzo da un’altra cosa che è a -270. E’ una sfida tecnologica, fisica incredibile. Quindi c’è un tema di ricerca sui materiali che è importantissimo e il tema dei materiali sarà uno dei temi più importanti del nostro futuro.” Ora io mi chiedo: quale futuro si sta immaginando? Ma all’Ente Nazionale, che nella denominazione fa riferimento anche alle Energie Sostenibili, hanno un’idea di quale sia il futuro che si sta profilando? Quando sarà chiaro anche ai ciechi che le risorse energetiche sul mercato (prima ancora di quelle nel sottosuolo) sono irreperibili, il che potrebbe già avvenire mentre le nostre aziende stanno ancora fornendo ad ITER le ultime bobine superconduttrici, noi italiani con la tecnologia per mantenere freschi i superconduttori a due metri di distanza dal plasma che ci facciamo, rifugi antiatomici?

        (1) http://www.enea.it/it/pubblicazioni/edizioni-enea/2015/project-proposal-dtt

    • mW ha detto:

      @Ascoli65
      seconda risposta: se dentro ITER, in qualche stadio, si verificasse la fusione, e con 50MW di calore ne ottenessi 500MW della stessa qualità, sicuramente in quello stadio starebbe capitando una gran cosa. Non si può però sottacere che vi sono ancora un mare di problemi al contorno. Io ho finito.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ mW,
        se dentro ITER, in qualche stadio, si verificasse la fusione, e con 50MW di calore ne ottenessi 500MW della stessa qualità, sicuramente in quello stadio starebbe capitando una gran cosa.
        Questo, dal punto di vista scientifico, è indubbio. Ma ITER non è una macchina per spostare in avanti i confini della conoscenza umana, come lo è stata fin dall’inizio LHC. ITER è una macchina per spostare in avanti l’esistenza stessa dell’uomo, ed è con questo intento che viene presentata all’opinione pubblica e ai decisori politici. E infatti agli uni e agli altri viene detto che moltiplica l’energia immessa per 10.

        Lo dice la slide, che ti avevo già segnalata, presentata ai membri della Commissione della Camera, la quale, se la vuoi in versione più nitida, compare anche nella presentazione fatta dall’ENEA agli amministratori della Regione Piemonte lo scorso 14 dicembre (1). E’ su quella base che amministratori e governanti prendono le loro decisioni e le giustificano ai loro elettori. Ora il problema è che i 500 MWt in uscita sono solo auspicati, mentre dei 50 MWt in ingresso si sa già che richiedono 150 MWe. Questi tuttavia rappresentano solo per la potenza di riscaldamento, cui va aggiunta quella necessaria per confinare il plasma. La potenza totale di picco assorbita, secondo Krivit, sarebbe di ben 600 MWe, in base quanto gli ha scritto Claessens, che è uno ben informato essendo il “former head of communications for ITER” (2). Questa discrepanza è confermata anche dal fatto che per il DTT, molto più piccolo di ITER (vedi tabella 2-I del Project Proposal che ti ho già segnalato), è necessario disporre di una potenza di alimentazione di 400 MW.

        Quindi ci sarebbe, secondo Krivit, ma pare anche secondo altri dati, una forte discrepanza nei risultati attesi per ITER prospettati ai decisori politici. Cosa facciamo lasciamo così o chiediamo un chiarimento? Perchè se lasciamo così, tanto vale chiedere il finanziamento dell’Ecat, ci costerebbe molto di meno.

        (1) http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadAllegato.do%3FpathAllegato%3D20161214%252Fdoc%252F%26nomeAllegato%3DPresentazione%2BInfrastruttura%2Bdi%2BRicerca%2BDivertor%2BTokamak%2BTest%2Bfacility%2BTorino%2B14%2B12%2B2016.pdf
        (2) http://news.newenergytimes.net/2017/01/19/former-iter-spokesman-confirms-accuracy-of-new-energy-times-story/

        • Gianluca Guadagno ha detto:

          Sono per la seconda (“chiediamo un chiarimento”), anche se non so a chi!?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Gianluca Guadagno,
          Sono per la seconda (“chiediamo un chiarimento”), anche se non so a chi!?

          Per un cittadino italiano la scelta più naturale è chiederlo a tutti o a parte dei 44 membri della Commissione Attività Produttive della Camera che stanno per l’appunto proprio ora occupandosi della questione (1). L’indirizzo istituzionale di ciascuno di loro appare cliccando sulla casella “scrivi”.

          (1) http://www.camera.it/leg17/99?shadow_organo_parlamentare=2084

  10. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Per attenuare sensibilmente “gamma” dell’ordine di 50 KeV non credo servano spessori proibitivi.

    Quindi Lei considera l’ipotesi che il mamozio produca calore facendo assorbire raggi gamma da piombo e raffreddando il piombo con acqua. Giusto per ragionare.
    Più tardi calcolo la velocità di reazione necessaria e vediamo quanto idrogeno/secondo si consuma.
    Tenga anche presente che Rossi considerava l’ipotesi di usare un isotopo di nickel tale da produrre rame non radioattivo. In pratica mirava a una reazione che non producesse calore. Credo sia perfino sul brevetto. Un ulteriore problema è che la frazione isotopica del nickel adatto per quella reazione è intorno al 3%.
    Bisogna che mi aggiorni; stiamo in contatto.
    Buona giornata

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Quindi Lei considera l’ipotesi che il mamozio produca calore facendo assorbire raggi gamma da piombo e raffreddando il piombo con acqua. Giusto per ragionare.

      Non esattamente. Soltanto se i gamma hanno energie molto basse (poche decine di KeV) non si può escludere a priori un loro “termalizzazione” con schermi di piombo o wolframio. Il lavoro di Barut ipotizzava appunto stati legati dell’ordine di 50 KeV. Eventuali trasmutazioni e reazioni nucleari (ammesso che fossero presenti, parliamo del “mamozio” a bassa temperatura) potrebbero non essere la causa principale della generazione di calore, ammesso e non concesso che il fenomeno sia reale.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Soltanto se i gamma hanno energie molto basse (poche decine di KeV) non si può escludere a priori un loro “termalizzazione” con schermi di piombo o wolframio.

        I gamma molli possono certamente termalizzare e produrre calore sensibile. Si mette uno schermo e si utilizza l’energia dei gamma che non l’attraversano. Lo schermo si scalda per forza. Noti però che nessuno SNAP funziona con gamma, hanno il difetto di essere penetranti, a differenza dei beta e degli alfa.
        The energy range of X rays varies from about 100 eV to 100 keV (range of wavelenghts about 10 nm to 10 pm), and that of γ rays from about 10 keV to 10^4 MeV (range of wavelengths about 0.1 nm to 10-^7 nm). That means there is an overlap in the energy ranges of X rays and y rays.
        Restiamo in contatto, mi sembra che ci siamo organizzati bene.

        • Stieltjes ha detto:

          @Franchini

          Che ne pensa del lavoro di Barut pubblicato nel sito della IAEA?
          E’ credibile o vi sono sostanziali errori concettuali e/o formali ?

          Che ne pensa dell’articolo su Nature di Fukuhara ?
          E’ compatibile con le banche dati nucleari conosciute o fa riferimento reazioni improbabili/sconosciute ?

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Quindi Lei considera l’ipotesi che il mamozio produca calore facendo assorbire raggi gamma da piombo e raffreddando il piombo con acqua.

      Non esattamente. Considero che “gamma” dell’ordine dei 50 KeV, dello stesso ordine di grandezza delle energie ipotizzate nel modello di Barut, possano essere termalizzati anche da strati relativamente sottili di piombo o tungsteno.

      • CimPy ha detto:

        Ma certo, tre o quattro centimetri di piombo basterebbero. Il problema è: nemmeno un gamma fuori? Perché, Celani a distanza a parte, chi era davvero nei pressi (Bianchini, e a libro paga di Rossi, mica di chi non crede) non ne ha misurati nel mentre.

        Qualcuno in questa storia ha mentito alla grande (e continua a farlo). Che sia chi, finora, ci ha guadagnato e, dal dire come stanno le cose realmente, avrebbe solo da perdere? Per dire, Matematico, hai mai visto un truffatore ritrattare? A che pro lo dovrebbe fare?

        Di passaggio, hai anche visto se l’E Cat stagnolato era circondato da 3 barra 4 centimetri di piombo? Sai dirci che fine ha fatto il rame che se ne produceva? E com’è che l’Hot Cat ha come ash il Ni arricchito? Non era mica il fuel dell’anno prima?

        Ma già: ci stanno due device, uno finto, per il grande pubblico, e uno vero, mostrato solo ad IH. Che infatti si ritrova denunciata da Rossi per inottemperanza contrattuale.

        Perché si sa, nessun truffatore minaccia querele e men che mai porta in tribunale i soci della truffa e anche la Coca Cola che beviamo è un fake, mentre quella vera è riservata ai veri finanziatori

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Un molto probabilmente involontario supporto alla “fusione fredda povera” Nickel/Ferro/Idrogeno è stato fornito dalla rivista Nature.

    Ho letto il lavoro, ma molte equazioni mi lasciano perplesso, non corrispondendo agli standard che conosco. Per esempio:

    selezione_008

    nella (10) non viene conservato il numero di protoni;
    nella (11) non vengono conservati il numero di protoni e il numero leptonico.
    Le reazioni sono diverse ma producono la stessa energia.
    Infine io non sono a conoscenza di reazioni nucleari a tre corpi.
    Mi rimetto al giudizio di altri, posso non avere capito un passaggio.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini

      Condivido le sue perplessità.
      Mi chiedo come sia possibile che una rivista con un gigantesco impact factor pubblichi articoli non particolarmente rigorosi che obiettivamente sembrano supportare indirettamente “la fusione fredda povera”.

      Il fattore di impatto (impact factor) di questa rivista supera nel 2014 l’enorme valore di 42,352[2].

      pagina wikipedia sulla rivista Nature

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes
        Essendo vecchio, ricordo ancora quando il Direttore di Nature John Maddox si espresse duramente contro la ff.
        Ognuno si prende le sue responsabilità.
        Per fusione fredda povera qui intendiamo la Ni-H di Focardi/Piantelli/Rossi. Su Nature si occupano della DD.

        • Stieltjes ha detto:

          Per fusione fredda povera qui intendiamo la Ni-H di Focardi/Piantelli/Rossi. Su Nature si occupano della DD.

          Per povera intendevo la fusione fredda che non usa metalli preziosi come il palladio o le sue leghe. Il modello più accreditato prevede un nucleo di NiFe al centro della terra, con composizione forse simile a quella delle meteoriti metalliche. Il costo maggiore di una cella per fusione fredda gas-metallo Pd-D rispetto ad una cella Ni-H è dovuto al palladio più che al deuterio.

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Che ne pensa del lavoro di Barut pubblicato nel sito della IAEA?
    E’ credibile o vi sono sostanziali errori concettuali e/o formali ?

    La banca dati della IAEA registra solo questo lavoro di A. O. Barut:

    selezione_010

    Può darsi che il lavoro che Lei riporta non abbia superato la peer review.
    Si tratta di argomenti estranei alle conoscenze nucleari standard, quindi difficile da leggere. Le risulta che abbia avuto seguito?
    Ho imparato a essere cauto con la letteratura dedicata alla ff; è invasiva e fantasiosa. Non escludo però che qualche buona informazione si possa trovare qua e là.
    Essendo chimico evito di uscire dal mio campo di competenza, sperando che il mio punto di vista limitato sia completato da altre professionalità.

  13. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes
    Anche questa reazione è bizzarra:

    selezione_011

    E’ talmente rara che non dovrebbe nemmeno essere riportata. Inoltre dovrebbe essere scritta in modo completo, perché l’atomo di elio è fortemente eccitato:

    4He* —> 4He + gamma di 23,83 MeV.

    Insomma, è un articolo scritto con criteri insoliti.
    Di M. Fukuhara è presente in banca dati questo lavoro, niente altro:

    selezione_012

    Tenga presente che nell’archivio che ho usato possono essere presenti anche lavori non peer reviewed.
    Per tutti: la banca dati IAEA è stata aggiornata al 2 febbraio 2017

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Il costo maggiore di una cella per fusione fredda gas-metallo Pd-D rispetto ad una cella Ni-H è dovuto al palladio più che al deuterio.

    Siccome il NiFe è troppo distante, definiamo ff ricca la F&P, povera la Piantelli/Rossi/Focardi.

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes
    @CimPy

    No comment

    Noi stiamo ragionando in linea di principio, senza montarci la testa.
    I raggi gamma sono schermati dal piombo (fermiamoci al piombo, ma il discorso è generalizzabile) in funzione delle loro frequenza, come si vede dai grafici. Se la frequenza dei gamma è sufficientemente bassa è come avere un vetro nero esposto in pieno sole: si scalda. Per avere calore utilizzabile è necessaria una sorgente gamma molto intensa e una frequenza molto bassa, prossima a quella dei raggi X.
    Questo in linea di principio, per considerare la situazione negli aspetti più generali.
    Nella realtà la situazione è talmente diversa che nessuno ha mai pensato di utilizzare i gamma dei depositi di rifiuti radioattivi estratti dai reattori dismessi, abbondanti e di costo zero. La loro energia è troppo elevata per produrre calore sensibile. Non esistono SNAP funzionanti con gamma emettitori.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes
    @CimPy

    selezione_001

    Come si vede dal grafico riportato, lo spessore dimezzante diminuisce con l’energia dei gamma. Bisogna considerare che la fisica sanitaria richiede una protezione di almeno dieci spessori dimezzanti per consentire al personale di lavorare in sicurezza. Almeno questa era la protezione richiesta nei reattori nucleari.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Se interpreto bene il grafico, considerando che la densità del Pb è di circa 11.34g/cm3, per dimezzare un flusso di raggi gamma da 0.1 MeV basterebbero spessori di circa 0.12 mm. Lo spessore richiesto dalla fisica sanitaria sarebbe raggiunto da una parete di soli 1.2 mm con una attenuazione di oltre 1000 volte (1024 = 2^10).
      Uno spessore di 2.5 mm comporterebbe quindi una attenuazione superiore a 6 ordini di grandezza. Se i gamma sono dell’ordine di 50 KeV l’attenuazione sarebbe ancora maggiore. Si potrebbe forse ottenere una ulteriore attenuazione a parità di spessore utilizzando schermi di tungsteno, considerando la maggiore densità di questo metallo (di difficile lavorazione) rispetto al piombo, ma non ho dati in proposito.

      • Stieltjes ha detto:

        @Franchini
        L’ultimo mio commento delle 6:46 non è visibile tra l’elenco dei “post recenti” ad inizio pagina

        • mW ha detto:

          @Stieltjes
          se volete parlare di quali gamma si possono termalizzare e come, va benissimo. Non dimentichiamo però che non sappiamo nemmeno se il calore di tale termalizzazione si sia mai realmente sprigionato dall’ecat. Glielo dico, perchè dopo 6 anni di silenzi e bugie, se oggi fossi stato in giornata no avrei avuto una reazione della quale mi sarei pentito. Per fortuna sono in giornata si, e quindi la solo a tenere presente che non vi è alcuna prova di generazione di calore. Ciò puntualizzato, vi lascio alla vostra discussione.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Lo spessore richiesto dalla fisica sanitaria sarebbe raggiunto da una parete di soli 1.2 mm con una attenuazione di oltre 1000 volte (1024 = 2^10).

        Perfetto, ho ottenuto lo stesso risultato.
        Ora ci vorrebbe uno che con pazienza calcolasse che flusso di fotoni da 100 keV serve per portare una lastra di piombo di 1,2 mm a, poniamo, 150°C.
        Molte schermature gamma sono fatte con 238U, attualmente considerato quasi materiale di scarto.

        • Stieltjes ha detto:

          @Franchini
          Supponendo che il reattore debba generare 1kW per un mese occorrerebbe un flusso
          di circa 1.25e17 fotoni/secondo.
          Una mole di deuterio dovrebbe bastare quindi per almeno un mese.
          Con uno spessore di 6mm di piombo la potenza complessiva irradiata sotto forma di gamma sarebbe inferiore al picoW corrispondente ad un flusso totale inferiore a 125 fotoni/sec (da 50KeV) su 4PI steradianti.
          In realtà sarebbero molti di meno tenendo conto che ho utilizzato l’attenuazione di fotoni da 100KeV, minimo valore leggibile nel grafico che Lei ha postato.

        • Stieltjes ha detto:

          @mw
          Glielo dico, perchè dopo 6 anni di silenzi e bugie, se oggi fossi stato in giornata no avrei avuto una reazione della quale mi sarei pentito.

          Capisco. Però continuo a sostenere che in questa storia occorre avere un atteggiamento
          il più possibile distaccato e neutrale per evitare che preconcetti pro o contro possano falsare il giudizio che deve essere il più possibile basato su argomenti scientifici e tecnici,
          lasciando da parte gli atteggiamenti (pro o contro) da tifoso della curva nord. Sui “gamma che termalizzano” ad esempio si possono fare battute colorite (alla Cimpy) o considerazioni tecniche. Se siamo d’accordo a chiamare gamma i fotoni al di sotto dei 100 KeV non è escluso a priori che Rossi abbia detto la verità sui “gamma che termalizzano”. Naturalmente questo non implica automaticamente che abbia necessariamente ragione su tutto il resto!

          Una nota a margine: Considerando che gamma dell’ordine delle decine di KeV corrispondono a temperature di parecchie centinaia di milioni di gradi (T=hv/K), potremmo valutare la possibilità (remota?) che la fusione fredda sia in realtà caldissima ?

          Il lavoro di Barut era un rapporto tecnico interno non destinato inizialmente alla pubblicazione e non ha quindi avuto moltissime citazioni/attenzioni. E’ probabile comunque che le risposte alla “fusione fredda”, sempre che si tratti di un fenomeno reale, vadano cercate soprattutto nell’ambito della meccanica quantistica e non soltanto nel contesto della fisica nucleare dove le banche dati citate da Franchini lasciano pochi margini alle possibili scoperte di nuove reazioni nucleari sconosciute.

        • CimPy ha detto:

          “continuo a sostenere che in questa storia occorre avere un atteggiamento il più possibile distaccato e neutrale per evitare che preconcetti pro o contro possano falsare il giudizio che deve essere il più possibile basato su argomenti scientifici e tecnici”

          Che è come dire che bisogna indagare sul mistero delle carte che scompaiono o dei colombi che escono da un cilindro ricorrendo a serie argomentazioni scientifiche e alla meccanica quantistica (che la fisica standard non ce la fa mica a spiegare il fenomeno)

          Vecchio gioco, lo hanno fatto anche quelli del KiteGen: sulla carta funziona da dio. Basta poter procrastinare per un motivo o per l’altro. O magari anche solo perché c’è un processo in corso tra soci in un business tutt’altro che trasparente ma parecchio redditizio lo stesso per entrambi (a patto di continuare a farla franca).

          Ma prosegui, ex finlandese, e raccontaci della sorgente dei gamma nell’E Cat stagnolato, tanto per il piacere di discutere

        • mW ha detto:

          @Steltjes
          Spero che la sua risposta non significhi che fino ad ora, su questa storia, non si è avuto un atteggiamento il più possibile distaccato e neutrale per evitare che preconcetti pro o contro possano falsare il giudizio che deve essere il più possibile basato su argomenti scientifici e tecnici.
          Questa storia è iniziata con il Rossi Focardi Paper, e con dei claims che potevano essere verificati con un contacalorie e un contatore elettrico di comune utilizzo presso le multiutilities. Se Franchini si sarebbe comunque rifiutato di svolgere tale misura, noi tecnici distaccati e neutrali e ingenui, attendevamo invece con ansia questa semplice misura. Mai vista.
          Per quanto riguarda la parte “argomenti tecnici”, mi dispiace quindi di doverle dire che ripetere ancora ciò che lei ha detto significa non aver seguito affatto la vicenda, e fare un torto ai tecnici che se ne sono interessati. Proprio in qualità di tecnici privi di competenze nucleari, ma solo termodinamiche ed elettriche, non avevano alcun “preconcetto”, e si sarebbero accontentati di una verifica.
          In una giornata no, me la sarei cavata con una riga, chiedendole chi è e da quale pianeta arriva.
          Cordialmente.

        • Voglio suicidarmi ma i gamma si oppongono rinculando ha detto:

          @Stieltjes

          Supponendo che il reattore

          Vogliamo anche divertirci a calcolare dopo quanto tempo Rossi sarebbe morto con quel flusso di fotoni a 100kV senza nessuno schermo?

  17. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    Ciò puntualizzato, vi lascio alla vostra discussione.

    Stieltjes non ha scritto che nel mamozio di Rossi vengono prodotti gamma da 50 keV; cerchiamo solo di vedere in amicizia entro quali limiti si può ottenere calore sensibile dai gamma. Mi sembra un argomento interessante. Con 1 MeV le cose cambiano radicalmente; lo spessore dimezzante passa da 0,12 mm a 1 cm per 1 MeV. Dieci spessori dimezzanti sono 10 cm. Difficile immaginare di trovare calore sensibile in schermi di piombo di 10 cm.

    • CimPy ha detto:

      Ora non resta che trovare la fonte dei gamma dentro all’E Cat e scoprire quanto calore può produrre e per quanto tempo. Poi, a mettergliela dentro davvero a posteriori con effetto retroattivo ci penserà il prestigiatore.
      Magari Kullander sarà chiamato a testimoniare di nuovo…

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Qualcuno ha provato a continuare le ricerche sulla strada indicata da Barut:

      New quantum mechanical tight bound states and `cold fusion’ experiments

      Anche in questo lavoro (del 2000) le energie delle reazioni ipotizzate sono non superiori a 56.112 keV.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes
        J.P. Vigier e J. Dufour conobbero una fugace notorietà proponendo i miniatomi di idrogeno. Non ebbero successo; non esistono lavori archiviati su questo argomento. Si trattava dell’ennesimo tentativo di spiegare una ff fredda che non avveniva. Un tentativo vano come catturare il sorriso del gatto del Cheshire. Sono più numerose le teorie dei mamozi realizzati su quelle teorie. In Italia Daddi era affezionato ai miniatomi. E’ un po’ che non si sente. Lino, come stai?

  18. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    le banche dati citate da Franchini lasciano pochi margini alle possibili scoperte di nuove reazioni nucleari sconosciute.

    Questo è un preconcetto davvero curioso. Banche dati intitolate Experimental Nuclear Reactions, gestite dalla più importanti autorità nucleari del Pianeta, aggiornate con frequenza circa bimestrale, riportano tutto quanto è stato scoperto in materia nucleare. Per affermare che alcune reazioni sono celate servono prove solide. E’ lecito fare ipotesi complottistiche, ma è altrettanto lecito trascurarle. Quelle banche dati sono state costruite con notevole cura per essere di aiuto ai nucleari di tutto il mondo. Esiste un complotto mondiale per negare la ff? Per sventarlo basta esibire qualche mamozio F&P e Piantelli/Focardi/Rossi.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Non capisco cosa c’entrano i complotti con la frase che ho scritto, che non fa altro che sottolineare quello che Lei ha sempre detto: Le banche dati nucleari non prevedono la possibilità di reazioni di fusione nucleare a bassa temperatura! Mi sembrava di essere stato chiaro nel dire che era più ragionevole cercare altrove le eventuali risposte agli eccessi di calore dichiarati. Da questo punto di vista le reazioni nucleari sarebbero di conseguenza solo un fenomeno secondario

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Le banche dati nucleari non prevedono la possibilità di reazioni di fusione nucleare a bassa temperatura!

        Se esistessero sarebbero archiviate in EXFOR. Le banche dati sono numerose e collegate a enti statali o sovranazionali come la IAEA. Farebbero a gara per segnalare eventi anomali o imprevisti

        Mi sembrava di essere stato chiaro nel dire che era più ragionevole cercare altrove le eventuali risposte agli eccessi di calore dichiarati.

        Le reazioni possono essere o nucleari o chimiche; altre soluzioni come quelle proposte da J. P. Vigier, J. Dufour e, in Italia, da Daddi, non hanno avuto seguito. Se mi posso permettere tra le teorie sono le più bizzarre. Il problema dei fusionisti è che preferiscono lavorare alla tastiera di un PC, non in laboratorio a dimostrare le loro ipotesi stravaganti.

        • Stieltjes ha detto:

          @Franchini
          Il problema dei fusionisti è che preferiscono lavorare alla tastiera di un PC, non in laboratorio a dimostrare le loro ipotesi stravaganti.

          Applicando un semplice sillogismo alla sua frase si deduce quindi che se non si ha un mamozio non si dovrebbe postare in un blog ? Nella mondo scientifico le bizzarie e le stravaganze sono all’ordine del giorno: Pensi all’entanglement, al dualismo onda particella al bosone di Higgs o ai buchi neri…. Non credo che post come quelli di Cimpy possano fare la differenza. Paradossalmente questi accanimento da tifosi ultra che evitano accuratamente di entrare nel merito finiscono per portare acqua al mulino della curva opposta. Difficile spiegare tutto questo impegno contro “il nulla”!
          Se si vogliono smontare le tesi fusioniste occorre farlo da un punto di vista che sia contemporaneamente neutrale, tecnico e scientifico. Chiacchere da bar e battute da caserma vanno bene per colorire un po’ il dibattito ma non portano da nessuna parte.

        • theschnibble ha detto:

          @Stieltjes
          Mi potrebbe dire chiaramente, Lei cosa pensa dello e-cat di Andrea Rossi e perché?

        • mW ha detto:

          @Stieltjes
          questi accanimento da tifosi ultra che evitano accuratamente di entrare nel merito…
          neutrale, tecnico e scientifico
          Le ripeto che qui, nel merito, tecnico e scientifico, ci si è entrati eccome.
          Lei sembra ignorarlo.
          Non solo, ma sembra che lei non voglia entrare nel merito come ci siamo entrati noi.
          Lei cerca di spiegare un fenomeno che non è mai stato documentato, come se fosse realmente accaduto.
          Le reputa questo atteggiamento neutrale?
          Io no.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Stieltjes
          “Se si vogliono smontare le tesi fusioniste occorre farlo da un punto di vista che sia contemporaneamente neutrale, tecnico e scientifico. Chiacchere da bar e battute da caserma vanno bene per colorire un po’ il dibattito ma non portano da nessuna parte.”

          Direi che stiamo andando fuori strada, accreditare qualcosa prima di averne accertata la reale esistenza è prematuro.
          Parlare di un dibattito e di “smontare le tesi fusioniste” (dato che i metodi di valutazione sono diciamo “un po’ diversi” tra la comunità fusionista e quella mainstream), è fuorviante e si tramuterebbe in una sterile contrapposizione ed al termine del dibattito ognuno continuerebbe a sostenere le proprie posizioni.
          Se la “tesi” è un enunciato del quale si vuole accertare la validità, essa si accerta tramite una dimostrazione, quindi per logica si parte dalle dimostrazioni che ovviamente devono essere impeccabili proprio dal punto di vista tecnico e scientifico che lei cita e poi (eventualmente in caso positivo) si passa oltre.
          Perché non si parte da qui e cioè dov’è la dimostrazione rigorosa, verificabile, galileiana, … in altri termini realmente scientifica necessaria a dare consistenza alla “tesi”?

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Vecchio gioco

    Sì, vecchio gioco; la ff si è sempre più basata sulle teorie che sui mamozi, anche quando gli eroi si protestavano esclusivamente sperimentali, come Focardi. Anche in questo momento ci stiamo occupando di come potrebbe funzionare il mamozio di Focardi invece di fotografare il mamozio stesso all’opera, ben sistemato in un rack per mamozi. Un passatempo come un altro. I ff mi sembrano quei teologi che passano il tempo a studiare com’è fatto il Paradiso (ma anche l’Inferno, maledetti). Oppure noi da ragazzi che si parlava di donne senza mai averne vista una svestita.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini

      Anche in questo momento ci stiamo occupando di come potrebbe funzionare il mamozio di Focardi invece di fotografare il mamozio stesso all’opera, ben sistemato in un rack per mamozi.

      Le fotografie del mamozio funzionante o no non mancano. Crede veramente che un articolo pubblicato su una rivista seria di fisica sia meno interessante di una foto ?
      Possiamo parlare seriamente soltanto di teorie ed esperimenti e dati non certo di servizi giornalistici più o meno corredati di foto o filmati.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Le fotografie del mamozio funzionante o no non mancano.

        Speravo fosse chiaro: non servono teorie, ce ne sono troppe; i teorici sembrano troll. Servono mamozi funzionanti. Lei ci ha proposto teorie di vari personaggi; ci dica ora dove si trova un mamozio funzionante, senza doverlo cercare dai ragazzi del MFMP.

      • Le fotografie del mamozio funzionante o no non mancano

        Questa è una bellissima notizia e spero che presto potrò vederne una anche io, sono particolarmente interessato a foto di mamozi funzionanti, previa definizione di “funzionanti”, naturalmente.

        Nel frattempo informo insinuo che forse non ci sono solo reazioni chimiche o nucleari; magari c’è chi pensa che ce siano di quantistiche o -perché no?- di nanometriche, che data la loro natura non avrebbero ragione di trovarsi nelle banche dati nucleari, e pertanto questi archivi sono inadeguati a riportarle.

        Saluti.

        H

      • mW ha detto:

        @Stieltjes
        Possiamo parlare seriamente soltanto di teorie ed esperimenti e dati non certo di servizi giornalistici più o meno corredati di foto o filmati.
        Guardi che già sei anni fa parlammo seriamente, rigorosamente, faticosamente, degli esperimenti/dimostrazioni di Rossi Levi et. al. E’ stato già detto tutto, e da molto.
        Non lo ha letto?

      • mW ha detto:

        Occorre prototipo funzionante e replicabile.
        Occorre prototipo funzionante e replicabile.
        Occorre prototipo funzionante e replicabile.
        Lo ripetiamo da 6 anni.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW
          Dopo 28 anni di tentativi, l’assenza di un prototipo funzionante e replicabile basterebbe da sola per cancellare la ff dalla storia della scienza.
          Purtroppo questa vicenda ha dimostrato che all’impotenza sperimentale si accompagnano migliaia di pagine di letteratura, quasi sempre irritante. Aveva ragione Focardi a diffidare dei teorici; ragione a modo suo, ovviamente.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mW
      Non è moderazione, recupero i commenti dal cestino. WordPress manda i vostri commenti direttamente nel cestino e io li recupero per i capelli. Naturalmente non è per una mia impostazione sbagliata. Chiedo scusa a tutti per il ritardo.

    • Stieltjes ha detto:

      @mw @Morici
      accreditare qualcosa prima di averne accertata la reale esistenza è prematuro.

      Lei cerca di spiegare un fenomeno che non è mai stato documentato, come se fosse realmente accaduto.

      Nessuno qui ha mai dato come accertata e accreditata la realtà del fenomeno. Ciò non toglie che alcune considerazioni possano essere fatte, come quella relativa alla termalizzazione dei gamma.

      E’ assolutamente legittimo fare delle considerazioni del tipo
      Se il fenomeno fosse reale allora si potrebbe formulare l’ipotesi X.
      Affermazione molto facilmente distinguibile dalla
      Il fenomeno è reale quindi è necessario spiegarlo con la teoria Z

      La prima affermazione è legittima, la seconda non è basata sul metodo scientifico a meno di non poter disporre del mamozio funzionante.
      In assenza di mamozi funzionanti, ci si può divertire a fare disquisizioni tecniche o rinunciare a priori e fare il tifo per l’una o l’altra parte.

      @Morici
      dato che i metodi di valutazione sono diciamo “un po’ diversi” tra la comunità fusionista e quella mainstream

      Ho citato la rivista “Physics Letters A” che non mi sembra appartenere alla “comunità fusionista” e non ho citato “e-cat world” o siti simili. Detto questo, la valutazione scientifica dovrebbe essere totalmente indipendente da “comunità” e/o tifoserie di qualsiasi colore.
      Non esiste una scienza fusionista e una nonfusionista così come non esiste una scienza di “sinistra” o di “destra”.

      @mw
      questo accanimento da tifosi ultra che evitano accuratamente di entrare nel merito

      Questa frase era riferita strettamente al felino Cimpy, come si evince chiaramente dal contesto, non capisco perché si senta chiamato in causa.

      Per quanto riguarda la mia opinione sull’e-cat. Si tratta con tutta evidenza di un interessante e curioso fenomeno mediatico, politico e sociale con una probabilità (p=eps > 0) non nulla di avere un qualche interesse scientifico.

      • Hortensio ha detto:

        Se il fenomeno fosse reale allora si potrebbe formulare l’ipotesi X.

        Se i ciuchi volassero allora si potrebbe formulare l’ipotesi di dargli da mangiare con una mongolfiera..

      • Franco Morici ha detto:

        @ Stieltjes

        “Ho citato la rivista “Physics Letters A” che non mi sembra appartenere alla “comunità fusionista” e non ho citato “e-cat world” o siti simili”
        Mi sa che continuiamo a non intenderci, citare una rivista (anche fosse una peer) che magari riporta una possibile teoria, NON equivale affatto ad una dimostrazione scientifica dell’esistenza di un determinato fenomeno.

        “Ciò non toglie che alcune considerazioni possano essere fatte, come quella relativa alla termalizzazione dei gamma”.
        Non discuto questa libertà, non è il primo che fa delle considerazioni sulla cosidetta “termalizzazione dei gamma”, pensi che le mie (ben più misere delle sue) risalgono credo a 5 anni fa, ma alla fine da questi esercizi mentali non se ne cava nessuna prova solida e evidenza sperimentale dell’esistenza del fenomeno di cui si parla.

        “Non esiste una scienza fusionista e una nonfusionista così come non esiste una scienza di “sinistra” o di “destra”
        Infatti dovrebbe esistere una sola Scienza a cui TUTTI indistintamente si riferiscono nei loro comportamenti, ma “purtroppo” (o per fortuna) il riconoscersi nella Scienza (che quindi ha un unico valore) vuol dire anche e soprattutto rispettare le regole scientifiche che la comunità scientifica si è data, cioè ad esempio produrre:
        solide evidenze, dimostrazioni rigorose, dati ed affermazioni verificabili, riproducibilità di stampo galileiano, ecc… prima di lanciarsi in claim rivoluzionari che sovvertano evidenze fino a quel momento conclamate verificate in modo galileiano in ogni dove ed accettate quindi come tali e, come ho scritto prima, e qui mi sa che i due mondi (fusionisti e mainstream) non si sovrappongono affatto.

        Lei ha parlato qui della termalizzazione dei Gamma immagino ispirato al claim dell’E-Cat (e le sue infinite versioni successive che negli anni hanno riempito il web e i blog di fiumi di parole) ma io rimanendo su un piano rigorosamente scientifico chiedo che PRIMA di tutto siano mostrare le dovute prove scientifiche che questi oggetti fanno effettivamente quello che i loro “inventori” dicono di saper fare a comando.
        Se non è chiaro più di così non saprei proprio come altro farmi capire.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Ciò non toglie che alcune considerazioni possano essere fatte, come quella relativa alla termalizzazione dei gamma.

        Approfittiamone per concludere il tema.
        Intanto non userei il termine termalizzazione, perché ogni forma di energia termalizza. Userei l’espressione calore sensibile come si fa in fisica tecnica.
        Gamma/X di 50 keV possono fornire calore sensibile se prodotti a velocità importante.
        Gamma di 500 keV richiedono uno spessore di piombo troppo elevato (4,5 cm) per sperare che la loro termalizzazione produca calore sensibile.
        Focardi era consapevole di questo; in un’occasione disse che la sua reazione produceva X, utili per produrre calore sensibile. In questo post parla invece di gamma, sollevando immediata curiosità: gamma di che energia?
        Io ho sempre sostenuto che la firma nucleare è indispensabile nei test ff. Se si spera di produrre calore sensibile con radiazioni nucleari, queste devono essere misurate in qualità, intensità ed energia.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Si tratta con tutta evidenza di un interessante e curioso fenomeno mediatico, politico e sociale con una probabilità (p=eps > 0) non nulla di avere un qualche interesse scientifico.

        Qua si concentra il mio interesse: visto che non si può fare affidamento su mamozi esistenti funzionanti, su quali basi appoggia la sua fiducia (p > 0)? Se la ff non è entrata in alcuno modo nei trattati e nemmeno nella letteratura archiviata dalla IAEA, da dove trae le sue informazioni? Se legge Ocasapiens si sarà accorto che il mondo è pieno di informazione farlocca in ogni campo del sapere. C’è perfino chi nega l’aumento costante della concentrazione della CO2 nell’atmosfera. Se abbiamo un minimo di amor proprio dobbiamo attivare i filtri che i nostri studi e la nostra professione ci hanno messo a disposizione. Altrimenti voliamo di fiore in fiore come le farfalle, sempre pronti alla meraviglia.

        • Hortensio ha detto:

          Camillo,
          perché dice visto che non si può fare affidamento su mamozi esistenti funzionanti?

          Stieltjes scrive proprio qui sopra che ci sono le fotografie di mamozi funzionanti, se li hanno fotografati dovrebbero esistere, non crede?
          E’ anche possibile che S. operi con una definizione di “funzionante” personalizzata, magari una scaldiglia alimentata si scalda, e giustamente concorda che funziona, se questa scaldiglia si trova dentro ad un mamozio -è una ipotesi eh!- potrebbe (a seconda della definizione che impiega) potrebbe validamente dire, dicevo, che è il mamozio, a funzionare, mentre a noi miscredenti qua non ci basta nemmeno vedere lucine che lampeggiano né sentire un ronzìo.

          Cmq, non si può escludere che quelle foto, che certamente non mancherà di mostrarci, sembrino solo a lui foto di mamozi funzionanti; mentre è stato abbindolato o si è illuso, o pensa di aver capito tutto e ce lo spiega.

          Colgo l’occasione per segnalare -su segnalazione anonima, ché io da me non ci arrivavo di sicuro- un tentativo di Inversione dell’Onere della Prova”, dove S. scrive: ” Se si vogliono smontare le tesi fusioniste occorre farlo da un punto di vista che sia contemporaneamente neutrale, tecnico e scientifico“, cioè, uno viene a raccontare che vede i ciuchi volare e vuole lo spiegone scientifico-tecnico (e neutrale, eh!) del perché non ci crede nessuno (in realtà “proprio nessuno” no, ce n’è almeno 22, nello stormo).
          Ora, vabbene il quantistico, il nanoscopico, e vabbene le Reazioni Nucleari a Tre Corpi, che se lo sa Andrea Idini ci resta di stucco, da tanto che le studia e ancora non gli escono, ma la logica non si può mica ammazzare così.

          Stieltjes ci fa vedere le foto dei mamozi funzionanti, per piacere? Sono anni che gli si dà la caccia, ci ci attaccava anche alle ceneri, per cercare di crederci, ora se questo cià le foto e non ce le fa vedere, è peggio del Supplizio di Tantalo.

          Saluti funzionanti.

          H

        • Stieltjes ha detto:

          @Hortensio

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        In assenza di mamozi funzionanti, ci si può divertire a fare disquisizioni tecniche o rinunciare a priori e fare il tifo per l’una o l’altra parte.

        In assenza di mamozi funzionanti ci si comporta come in assenza di un ippogrifo, non c’è argomento di contesa per tifosi, meno che mai per sapienti.

        • Stieltjes ha detto:

          @Franchini

          ci si comporta come in assenza di un ippogrifo

          L’analogia regge, ma

          sarebbe stato più credibile nel 600 un esploratore che sostenesse di aver visto un ippogrifo o un esploratore che sostenesse di avere visto in un paese lontano un mammifero dotato di becco come quello di un anatra, ricoperto di peli e che depone le uova ?
          La prudenza non è mai troppa.

        • CimPy ha detto:

          Con quella insignificante differenza che trovare un ornitorinco non solo era possibile ma anzi era normale per chi (e non si trattava di 200 persone in un mondo di 5 e più miliardi) viveva nei pressi del loro habitat.

          Quanto ai cavalli alati o alle chimere, se n’è narrato per secoli – già ti vedo fare disquisizioni scientifiche, neutre e distaccate sulla possibilità della loro esistenza in parallelo alla nostra…

        • mW ha detto:

          auguri.

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    Se Franchini si sarebbe comunque rifiutato di svolgere tale misura, noi tecnici distaccati e neutrali e ingenui, attendevamo invece con ansia questa semplice misura.

    Non sarei certo andato a Bologna, ma quando ho letto che con un psicrometro hanno preteso di misurare il rapporto massico tra acqua liquida e vapore in un un tubo sono saltato sulla sedia e ho impostato uno scambio al quale Lei ha partecipato con interesse. Spesso le cose non serve vederle, basta leggerle. Per di più lo psicrometro non era uno psicrometro, ma una una sonda termometrica. Nel 2004 un Panel del DoE ha liquidato la ff senza spostarsi dagli uffici. Dobbiamo fare altrettanto.
    Scusate se vi trovate nel cestino, vi recupero nel pomeriggio!

    • mW ha detto:

      @Franchini
      quando ho letto che con un psicrometro hanno preteso di misurare il rapporto massico tra acqua liquida e vapore in un un tubo sono saltato sulla sedia e ho impostato uno scambio
      Gliene do senz’altro atto e sono sicuramente d’accordo.
      Questa gente rilascia dei reports internamente incongruenti. Chiunque abbia un minimo di nozioni di fisica tecnica non può che reputarli carta straccia, soltanto leggendoli.
      Per quanto riguarda Steltjes, non posso che invitarlo a leggersi bene pag.164 di questa discussione:
      http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14728165-apparato-rossi-focardi-verita-bufala-164.html
      Guardi bene cosa c’è scritto, guardi bene in che anno è stato scritto, con quale distacco, rigore e sopratutto fatica. Poi valuterà se c’è qualcuno che ha bisogno di prendere, dopo sei anni, lezioni di distacco e di rigore..
      Io reputo che sia giusto chiamare le cose col loro nome:
      State cercando di capire come possa essersi formato del calore che esiste solo su un foglio di carta straccia.
      Non vi è nulla di male, ma questo è ciò che sta capitando.
      Ora, trascurare scientemente il fatto che quel calore non è mai stato misurato, è un atteggiamento distaccato?
      E’ un atteggiamento neutrale?
      Io pretendo una risposta a queste due domande, e proprio da chi reputa di potersi presentare qui a dar lezione sul tema.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mW

        Mi consenta di riportare qui le Sue parole da Energeticambiente:

        1_si confonde il titolo con la densità della fase gas che non c’entra nulla. Potremmo fermarci qui.
        2_non contenti, si crede di poter misurare questa densità (che non c’entra nulla col titolo) con una sonda RH che misura tutt’altro.
        3_inarrestabili, si racconta di un sistema di aspirazione (inutile) che nessuno ha mai visto.
        4_per sovramercato, la sonda nelle foto non era nemmeno una sonda RH dichiarata bensì un termometro
        5_tale termometro è stato staccato per quasi tutto il tempo.

        Non so se Stieltjes ha seguito la demo di Bologna di sei anni fa. Se lo ha fatto, sarebbe interessante sapere che cosa ne ha pensato, che “ammaestramento” ne ha tratto.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          i punti 4 e 5 sono il frutto delle indagini di Ascoli65.
          Nessuno avrebbe mai pensato ad indagare su quello strumento.

  21. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Paradossalmente questi accanimento da tifosi ultra che evitano accuratamente di entrare nel merito finiscono per portare acqua al mulino della curva opposta. Difficile spiegare tutto questo impegno contro “il nulla”!

    Mi trova completamente d’accordo. Per questo ho cercato di dare a questo blog un’impostazione da divulgazione scientifica. Se si escludono quelli di Ascoli65, i miei post si agganciano alla “scienza” ff nelle sue varie forme. Non so se ci sono sempre riuscito, ma ho fatto quello che ho potuto. Mi fa piacere che Lei si sia presentato qui con lo stesso spirito.
    I post di Ascoli65 sono di solido contenuto e compilati con grande capacità espressiva, quindi mi fa piacere ospitarli, anche se sono di natura diversa dai miei. La varietà non guasta. Se Lei ha qualcosa in mente, non esiti a proporre.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Se si escludono quelli di Ascoli65, i miei post si agganciano alla “scienza” ff nelle sue varie forme

      Ottimo, questo mi sembra l’atteggiamento giusto. Ottima e lodevole la scelta di postare il grafico dell’assorbimento dei gamma in funzione della loro energia.
      Se si vuole andare avanti su questo campo è questo il tipo di linguaggio e di approccio da utilizzare. E’ bastato quel grafico per definire e circoscrivere una volte per tutte i limiti del concetto di “gamma termalizzati”.

      p = eps>0 non è fiducia ma semplice prudenza.
      p > 0.5 indica una certa fiducia.
      p = 0 e p = 1 sono chiare professioni di fede.

      • Stieltjes ha detto:

        @Franchini
        Non so se Stieltjes ha seguito la demo di Bologna di sei anni fa. Se lo ha fatto, sarebbe interessante sapere che cosa ne ha pensato, che “ammaestramento” ne ha tratto.

        Personalmente darei poco peso (in valore assoluto, indipendentemente dal segno positivo o negativo) alle “demo” pubbliche o ai report di terze parti, sopratutto se chi le propone dichiara in maniera non ambigua e decisa di non avere interesse a condividere i “dati sensibili” dei suoi esperimenti.

        Preferirei parlare (principalmente) di articoli scientifici su riviste peer-reviewed o a discussioni costruttive anche se non dirimenti come quella sulla “termalizzazione dei gamma”.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Stieltjes

          discussioni costruttive anche se non dirimenti come quella sulla “termalizzazione dei gamma”.

          Oddio, c’è qualche ff convinto che i gamma non termalizzano? Le posso garantire che se non trova gamma sul Suo cammino è perché sono tutti morti termalizzati. Tutto termalizza, hélas. Nel nostro reattore c’era una cella gamma potentissima; se tutti i gamma emessi fossero ancora in giro sarebbe un guaio.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Stieltjes

          Personalmente darei poco peso (in valore assoluto, indipendentemente dal segno positivo o negativo) alle “demo” pubbliche o ai report di terze parti, sopratutto se chi le propone dichiara in maniera non ambigua e decisa di non avere interesse a condividere i “dati sensibili” dei suoi esperimenti.

          Sono d’accordo con Lei.
          Le demo ff sono state ambigue, simili agli spettacoli con il coniglio che esce dal cappello e gli spettatori tenuti a una distanza di sicurezza di 10 metri, perché non capiscano troppo. Quella di Bologna è stata la più sguaiata, con oggettacci sparsi in giro, bidoni di vernice vuoti usati come supporto, strumentazione improbabile, bombole di idrogeno fuori sicurezza (tutte le bombole devono stare in rampe apposite, fuori dagli edifici), nessun presidio di fisica sanitaria. Se il mamozio avesse funzionato producendo gamma, avrebbero potuto esserci dei morti, perché il salsicciotto non offriva la garanzia di essere in sicurezza radiologica. Ci si aspettava gamma da produzione di coppie. I fisici sanitari avrebbero dovuto attivare strumenti di registrazione e segnalare preventivamente ai presenti un pericolo da radiazioni ionizzanti. L’area di rischio avrebbe dovuto essere recintata con nastro recante il simbolo di radiazione. Un campo gamma così intenso da produrre calore avrebbe dovuto terrorizzare. Un comportamento del genere dà una ragionevole certezza che tutti gli attori fossero consapevoli che si trattava di una sceneggiata innocua ad uso dei giornalisti.

        • CimPy ha detto:

          “Un campo gamma così intenso da produrre calore avrebbe dovuto terrorizzare”

          Ma si trattava solo di uno spettacolo ad uso di grulli, e di pericolo reale non ce n’era.
          Di fronte alle critiche di chi, anche da molto lontano, faceva notare incongruenze e generale bruttura dello show, la risposta suggerita dai furbissimi fu che “le demo erano solo demo; vere prove dovevano essere state fornite a porte chiuse, lontano da telecamere indiscrete e da un volgo in qualche caso troppo acculturato per non riuscire a rubare il segreto di Rossi”

          La prova? C’era il cliente segreto paramilitare, poi il gruppo di anonimi ricconi americani investitori convinti, poi l’interessamento di una startup con agganci in un fondo di investimento – e in mezzo la Nasa per il tramite di due uscieri, il Mit attraverso una stanza in affitto, università rappresentate da quattro persone – e non vorrrete pensare che qualcuno dei sostenitori si fosse giocato la nomea per qualche soldo di dubbia provenienza, no? Tipo uno per prebende sganciate a firma del socio di Rossi, o un rampante nei mercati finanziari o immobiliari per qualche decina di milioni di dollari, solo perché poi ne ha incassati 5 volte tanti da un altro wannabe socio nel business….

          Quindi doveva essere tutto vero, ma la stagnola, la sfiatella, la sonda, il rame, l’osso di cane, i paper che non valevano la carta su cui erano scritti, il nickel diventato ash, l’impianto da un megawatt nello scantinato erano tutti lì da vedere – e bastava guardare per capire che non c’era nulla di nucleare.

          E quindi la trovata: i veri impianti dovevano essere nascosti dietro a quelli mostrati – anzi, di certo lo sono ancora. Perché sennò a Rossi gli rubano l’invenzione del millennio. E infatti, anche la Coca Cola che beviamo è un fake, prima che qualcuno quella vera se la rubi….

          (OMG – anzi: plop!)

        • mW ha detto:

          @Stieltjes
          Mi scusi se sono sempre un po’ secco.
          Preferirei parlare (principalmente) di articoli scientifici su riviste peer-reviewed.
          Su riviste peer-reviewed lei non può trovare nulla su un fenomeno come l’e-cat, che non è mai stato ne visto ne riprodotto da nessuno.
          Anzi, se lei leggesse solo quelle riviste, non sarebbe nemmeno a conoscenza della storia dell’e-cat.
          cordialità.

        • Stieltjes ha detto:

          @mw
          Su riviste peer-reviewed lei non può trovare nulla su un fenomeno come l’e-cat, che non è mai stato ne visto ne riprodotto da nessuno.

          Lei è molto secco ma leggermente distratto. Mi sembrava di avere espresso chiaramente il concetto. Le discussioni sull’e-cat lasciano il tempo che trovano, considerando che l’inventore ha sempre dichiarato di volere proteggere i suoi segreti industriali. Per l’e-cat si può solo fare il tifo pro o contro. Non a caso ho postato articoli di Nature e di Physical review A. Per fare un esempio più esplicito, trovo che sarebbe più utile parlare di Hagelstein, Fleischmann, Barut, Schwinger o per restare in Italia di Preparata, Violante e DeNinno.
          Il blog di Franchini si chiama appunto “fusione fredda” non e-cat-qualcosa!

        • mW ha detto:

          @Stieltjes
          Il blog di Franchini si chiama appunto “fusione fredda” non e-cat-qualcosa!
          In alto a destra, nell’intestazione del blog, c’è scritto E-Cat & cold fusion.
          Chieda a Franchini perchè.

          Questo lo scenario da Lei delineato:
          Per l’e-cat si può solo fare il tifo pro o contro.
          L’ipotizzare che l’ecat abbia scaldato davvero per termalizzazione di raggi gamma a bassa frequenza, come si colloca nel suo scenario?

        • theschnibble ha detto:

          Non riuscire a vedere uno schermo di piombo o di tungsteno su questo mamozio mi colloca tra i “contro”?

        • Stieltjes ha detto:

          @mw
          L’ipotizzare che l’ecat abbia scaldato davvero per termalizzazione di raggi gamma a bassa frequenza, come si colloca nel suo scenario?

          Considerando che il mio intervento era puramente tecnico e le considerazioni fatte erano indipendenti dal funzionamento o meno dell’ecat, riguardando esclusivamente la fisica dell’assorbimento dei gamma, volendo forzare a tutti i costi la metafora calcistica, la collocazione sarebbe quella dell’arbitro o del cronista sportivo.
          D’altra parte la sua domanda la colloca senz’appello tra chi fa la legittima professione di fede p=0

        • Stieltjes ha detto:

          @theschnibble
          Non riuscire a vedere uno schermo di piombo o di tungsteno su questo mamozio mi colloca tra i “contro”?

          Né tra i pro né tra i contro, la sua frase la colloca certamente nella categoria dei supereroi della Marvel Comics, in particolare nel sottoinsieme dotato del superpotere della ultravista, in grado di vedere all’interno di edifici o tubi d’acciaio. Non le dovrebbe essere difficile, da schnibble a superman alla fine rimarrebbe comunque nella categoria dei fumetti…

        • mW ha detto:

          @Stieltjes
          volendo forzare a tutti i costi la metafora calcistica
          Io veramente non mi interesso di calcio. Ho solo considerato quello che lei ha scritto.
          Per l’e-cat si può solo fare il tifo pro o contro. (1)
          Non pensavo che per lei ci fosse una altra possibilità.
          la collocazione sarebbe quella dell’arbitro (2)
          Quindi adesso c’è anche l’arbitro.
          D’altra parte la sua domanda la colloca senz’appello tra chi fa la legittima professione di fede p=0 (3)
          Qui mi deve veramente spiegare il nesso tra la mia domanda, il suo scenario e la mia fede senz’appello.
          Ammetto che ho preso sul serio quello lei ha detto nella (1) e le ho sottoposto una conseguenza della (1).
          Quindi lei introduce la (2) e deduce la (3) da non so bene cosa.
          Poi avevo scritto varie righe sul perchè nel caso dell’ecat, per me la distribuzione di densità di p è diventata rettangolare. Ma poi ho cancellato tutto, perchè non ha senso.

        • Stieltjes ha detto:

          @mw

          Visto che “non sono stato sufficientemente chiaro” Le domando quale sia la sua personale densità di probabilità p(x) con integrale = 1 definita nell’intervallo chiuso 0:1 .

        • mW ha detto:

          @Stieltjes,
          procediamo con ordine:
          lei prima dovrebbe chiarire perchè la mia domanda implichi p=0 per l’ecat.
          Lei mi ha risposto con una domanda legittima, ma che non è una risposta alla mia richiesta di chiarimenti.
          A fronte di una sua risposta nel merito, le risponderò.
          Premetto che per i nostri scopi, la mia personale distribuzione di densità di p, potrebbe essere anche triangolare.

          Una cosa per volta.

        • CimPy ha detto:

          E’ tempo perso: stai dialogando con un venditore di fumo. Che ti aspetti ti dica? Che hai ragione e lui ti sta a minchionare puntando sulla scienza per sostenere una frode? Lo sa già, e andrà avanti a minchionare lo stesso – è un professionista, non il primo Qualunque che passa

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        E’ bastato quel grafico per definire e circoscrivere una volte per tutte i limiti del concetto di “gamma termalizzati”.

        Tutti i gamma termalizzano, come ogni altra forma di energia. A noi interessa che, mentre termalizzano disciplinatamente, scaldino il pezzo e non escano a far male agli operatori. Per ottenere questo i gamma devono avere frequenze prossime agli X. Per ottenere calore sensibile serve un flusso potente e una bassa frequenza. Ci riesce Rossi a produrre gamma da riscaldamento?
        Faccio notare che tutte le sorgenti di elettricità radioisotopiche funzionano con alfa o beta emettitori. Rossi sarebbe il primo al mondo a produrre calore con i gamma.

        p = eps>0 non è fiducia ma semplice prudenza.

        Conosce Alessandro Pagnini? Si affida a quella formula con convinzione filosofica. Sait-on-jamais.

      • mW ha detto:

        @Cimpy
        E’ tempo perso: stai dialogando con un venditore di fumo.
        Ho solo chiesto una risposta nel merito.

  22. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    i punti 4 e 5 sono il frutto delle indagini di Ascoli65.

    Sono stati giorni indimenticabili; sembrava la trama di un film di spionaggio. La sfiatella che spariva in un muro, la sonda gialla… Ascoli è stato davvero grande, perché ha sparigliato lo spettacolo al suo climax.

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Ma si trattava solo di uno spettacolo ad uso di grulli, e di pericolo reale non ce n’era.

    C’è poi la ciliegina sulla torta. I prof di UniBO, invece di uscire dal capannone uno per volta con il bavero del paltò alzato per non farsi riconoscere, inventarono un machiavello per guadagnarci su. Fu addirittura Focardi ad alzare la posta da 200 a 500 k€. Naturalmente andò buca, perché non si regalano soldi senza un tornaconto certo. La Banda Bassotti è composta di tre personaggi, qua sono molti di più.

    • CimPy ha detto:

      “La Banda Bassotti è composta di tre personaggi, qua sono molti di più”

      Potenzialmente tutte le persone che pensano di poter cavalcare un business fumoso uscendone con più contante di quello investito, anche sapendo bene che di arrosto non ce n’è, ma disposte a giurare che ci sia.

      A dirla tutta, mi stupisco siano solo poche centinaia anzichè qualche milione.

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes + tutti
    Qualcuno si ricorda perché a Bologna si aspettavano produzione di coppie?

    • Hortensio ha detto:

      Per via che nel mamozio si dovevano scontrare neutrini e antineutrini.
      E perché si dovevano scontrare, questi cosini?
      Per fare i raggi gamma.
      E come mai volevano fare i raggi gamma?
      Per farli finire a scaldare il piombo.
      Quale piombo?
      Quello che non c’era al posto della stagnola.

      Ma … mi prendi in giro?
      Io? Ma quando mai!

      E perché lo volevano scaldare, codesto piombo?
      Perché era gennaio e faceva un freddo cane.


      E poi?
      E poi fecero una bella teoria e vissero tutti cent’anni felici e contenti

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Qualcuno si ricorda perché a Bologna si aspettavano produzione di coppie?”
      Non seguo da qualche giorno, e forse qualcuno ha già risposto.
      E’ a seguito del decadimento degli isotopi del rame non stabili, che è beta+.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa
        E’ a seguito del decadimento degli isotopi del rame non stabili, che è beta+.
        Io ho trovato:
        Mode of decay: Electron capture to Ni-59
        I due modi sono formalmente equivalenti; secondo la banca dati coreana la cattura elettronica sarebbe prevalente.
        In ogni caso gamma da 1,02 MeV sarebbero troppo tosti per ricavarne energia termica. Meglio non nominarli per non danneggiare Rossi.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          I gamma attesi erano da 511 kev, ma non è importante. Questa storia della ricerca della coppia è il motivo che mi ha sempre fatto ritenere, al contrario di Ascoli65, che all’epoca del test di gennaio Levi e Villa (e ovviamente Focardi) fossero davvero convinti che là dentro succedesse qualcosa. Se fosse già stata una farsa, perchè mettere in campo una misura che avrebbe smentito la teoria di Focardi? Focardi morì convinto che non li trovarono perchè venivano tutti assorbiti, Villa più tardi si ricredette, Levi continuò a sostenere i proclami di Rossi studiando metodi ancora più sofisticati per dimostrare che il calore c’era davvero. Nonostante Ascoli65 abbia validi motivi per sostenere la sua tesi, Il colloquio con Galantini ha rafforzato la mia opinione.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          Questa storia della ricerca della coppia è il motivo che mi ha sempre fatto ritenere, al contrario di Ascoli65, che all’epoca del test di gennaio Levi e Villa (e ovviamente Focardi) fossero davvero convinti che là dentro succedesse qualcosa.

          Se erano tutti così convinti, perché mai la misura più importante (e quindi compromettente) l’hanno fatta fare ad un esterno? Perché hanno accettato di citare nel loro report il modello una sonda inesistente? Perché non hanno trovato il modo nei mesi/anni successivi di rettificare questo dato palesemente (diciamo pure sfrontatamente) errato?

          Visto che siamo in argomento, non so se puoi rispondere anche alle domande che ti avevo posto nel post ITER-Ecat: https://fusionefredda.wordpress.com/2016/12/04/iter-ed-ecat-due-facce-dello-stesso-bluff/#comment-57732

        • Hortensio ha detto:

          Ciao Ascoli65.
          Bella giornata, vero? E col neutrale siamo a posto.
          Di scientifico e di tecnico, purtroppo, non so cosa dire che non sia già stato detto e ridetto, e comunque il tintinnìo dei campanellini sul mio cappello lo sovrasterebbe; ho una mia teoria su queste ricorrenze, che mi permette di pronosticare che presto torneremo a parlare di fononi, ma il punto è un altro: ti chiedi come mai questo e come mai quello, e inquadri il tutto in una azione di lungo respiro e di raggio planetario, coordinata scientemente per condurre in santa pace i lemmings sull’orlo del dirupo -al quale del resto essi vogliono andare e motu proprio si dirigono, mentre ignorano o assalgono chi tenta di rallentarli, di distoglierli, di farli ragionare.
          Anche a questo proposito ho una teoria, che predice quanto segue:
          Su mille persone, solo una pensa a mille anni fra; solo dieci contemplano i cento anni a venire, cento invece si proiettano a dieci anni, mentre le novecento persone rimanenti hanno un orizzonte di un anno; per quale ragione un annuale dovrebbe ridurre i suoi consumi di materia e di energia, il riscaldamento le calorie i viaggi, e bubbolare digiuno?

          Intanto che ci penso mi cambio e vado a votare; c’è un candidato secolare che dice: benzina cibo e figli a tessera, tutti quanti! a cominciare da me, da subito! Si chiama Girolamo Savonarola.
          Quell’altro, R. Epulone, è decennale, è più rilassato, e dice che abbiamo diritto a molto di più di quello che già abbiamo -ma siccome non siamo avidi ci contentiamo di mantenere il livello, magari ci vorrà la macchina elettrica invece di quella a benzina ma sempre almeno una ciascuno. E l’agricoltura? Elettrica anche quella! [Che se arriva a prendere la pensione da parlamentare, lui è a posto vita natural durante, altro che decennio! Però questo lo dice solo agli intimi.]
          Secondo te, A65, quale dei due prenderà più voti?


          Ah, sì! No, candidati annuali non ce n’è, pensano a dove faranno le prossime ferie; non ce n’è nemmeno di millenari, non hanno voglia di faticare per niente.

          Saluti.

          H

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Hortensio,
          ti chiedi come mai questo e come mai quello, e inquadri il tutto in una azione di lungo respiro e di raggio planetario,

          Ciao. Per quanto riguarda gli argomenti “di lungo respiro e di raggio planetario” è da molto tempo che non mi illudo più di ottenere risposte in tema alle mie domande, eccezion fatta per i tuoi rari interventi. Quindi le risposte me le do da solo ed il confronto in rete lo utilizzo più che altro per raccapezzare, dalla risacca delle stesse annose identiche considerazioni, qualche nuova conchiglia da aggiungere alla mia collezione di fatti. Pertanto, quando qui su ff fa capolino Massa, che è l’unico testimone diretto di una parte dei fatti che ancora ci onora della sua presenza, colgo l’occasione per aggiungere qualche tessera al mio puzzle o per saggiare con lui la consistenza della mia visione dei fatti.

          Quindi le mie precedenti domande non riguardavano le ampie sfere, bensì una affermazione ben precisa di Mario, il quale, contrapponendosi esplicitamente al mio punto di vista, ribadiva la sua convinzione che i professori del DF in quel 14 gennaio 2011 si aspettassero qualcosa. Dove per “qualcosa” ho inteso gli “alcuni KW [sic] termici” che l’“esemplare di apparato per la produzione di energia basato sul processo Ni-H ( Nikel[sic] Idrogeno) e metodo Focardi-Rossi” avrebbe dovuto produrre, come detto nel loro Comunicato Stampa dell’11 gennaio (1). Lui sa bene, perché glielo avevo illustrato molto dettagliatamente (2), che perfino le modifiche del setup sperimentale, intercorse tra il test di dicembre e la demo di gennaio, sembrano orientate a camuffare i dati relativi al calore realmente prodotto. Quindi sono rimasto stupito del contenuto del suo intervento precedente e gli ho rivolto alcune domande in merito, con specifico riferimento alle sue recenti rivelazioni riguardanti Galantini.

          Anche perché, nel nostro recente scambio sul post ITER-Ecat, che ho lincato qui sopra, Massa mi ha finalmente dato conferma che il signore che reggeva lo strumento connesso alla sonda col filo giallo era proprio il chimico di Ferrara, ma non mi ha ancora detto come sarebbe stato possibile che lui abbia effettivamente usato la sonda RH, come gli avrebbe riferito personalmente. Quindi ogni tanto provo a ricordarglielo.

          (1) http://22passi.blogspot.com/2011/01/bologna-14012010-la-fusione-fredda.html
          (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49740

        • CimPy ha detto:

          “è da molto tempo che non mi illudo più di ottenere risposte in tema alle mie domande, eccezion fatta per i tuoi rari interventi”

          Un Poeta delle carrucole e della calorimetria è tra gli IbeC – che fai, Ascoli, ricorri con lui a licenze poetiche? Nel senso: mica abbiam capito l’accenno ai rari interventi che farebbero eccezione all’ottenere risposte alle tue domande – ci stai dicendo che Hortensio non è un normale IbeC, ma anzi un SuperIbeC di quelli che frequentano lidi alla maggior parte di noi preclusi?

          Tutto è possibile, eh?!

          Con immutata stima.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          ci stai dicendo che Hortensio non è un normale IbeC, ma anzi un SuperIbeC di quelli che frequentano lidi alla maggior parte di noi preclusi?
          Non è usuale sentir poetare di lemming così come fa lui. Ha la capacità di scarrucolare ad ampia corsa, senza necessariamente impuntarsi su questioni certamente importanti ma che appaiono dettagli una volta che si è scarrucolato via abbastanza verso lidi che, fortunatamente, sono pochissimo frequentati.

        • Hortensio ha detto:

          Ho visto Trump alla televisione, e mi ha fatto paù.
          DRIINNN
          Scusate un attimosììì

          Ah!

          Ciò gente, se ne ragiona dopo.

          Niente, avevano sbagliato numero.
          Mi ha fatto paura, dicevo, immaginare di essere un suo dipendente, e di avere qualcosa di sgradevole da annunciargli o -peggio ancora- da ricordargli.
          —#—#—#—#—#—#—#
          Signor Presidè
          Mi ricorda chi è lei? John, vai a pettinare il cane
          Sono il Direttò
          Ah sì, mi raccomando John, non lo strinare anche stavolta col fono, eh!


          Embè?
          Pensavo che parlasse con john
          Oh, io parlo con tutti -e specialmente con tutte … ha ha ha, buona questa, eh!

          Ha ha ha. … Ehm … se permette Signor Presidè
          Lei mi sembra un po’ contratto, un -scusi la rima- cicchetto?
          Signor Presidente con il dovuto -scusi la rima- rispetto la sua non è una rima.

          Beh, neanche la sua … John! Ripèttinalo con la riga in mezzo. Prego, Direttò
          Il livello del mare sale a vista d’occhio, Sig. Presidente.

          Sì, questa è una cosa che mi ha sempre affascinato, sale, e scende, sale, e scende, e non ha nemmeno i tentacoli per passare il tempo estroflettendoli e ritirà
          Come dice scusi Signor Presidente?
          Oh, niente, pensavo al Pogonoforo ed alla sua squallida vita laggiù, sul fondo del mare, abbarbicato a una roccia su una fumarola solforosa, comunque l’onda sale l’onda scende, no? E così fa la marea, e quindi magari c’è un ciclo di ordine superiore che non possiamo farci niente, a questo proposito la sua Agenzia per la Misura del Livello del Mare domattina la chiudo, John sei un imbecille, gli hai fatto la riga per il lungo e io la volevo per traverso, un cicchetto?


          Embè?
          Pensavo che parlasse con John … comunque, sì, grazie, Signor Presidente, se poi mi volesse lasciare la bottiglia …

          :.)

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Per fare un esempio più esplicito, trovo che sarebbe più utile parlare di Hagelstein, Fleischmann, Barut, Schwinger o per restare in Italia di Preparata, Violante e DeNinno.

    Lasciamo da parte De Ninno che non è riuscita a far pubblicare il suo Rapporto 41. Non si può resuscitare un morto, perdipiù morto senza decoro, con lamentele espresse in TV.
    Per gli altri credo che interessi tutti esaminare una selezione di articoli che a Lei sono apparsi significativi. Evitando, se possibile, roba apparsa su Infinite Energy, Nuclear Technology, JoNP, e altri organi nati su misura per la ff. Io eviterei anche gli articoli sui miniatomi di idrogeno.
    Meglio di tutto sarebbe se Lei indicasse cinque reazioni nucleari che possono essere LENR per certe caratteristiche individuate dai ff. Io restituirei tutto quanto è archiviato presso IAEA, o qualsiasi banca dati nucleari di Sua scelta, per avere come riferimento uno stato dell’arte aggiornato a oggi.
    Io ammiro sinceramente il suo interesse per il nucleare, che va scomparendo velocemente perfino negli insegnamenti universitari.
    Le faccio avere un elenco di radioisotopi usati per produrre energia elettrica.

    selezione_002

  26. Energy Spectra ha detto:

    @Stieltjes
    Per fare un esempio più esplicito, trovo che sarebbe più utile parlare di Hagelstein, Fleischmann, Barut, Schwinger o per restare in Italia di Preparata, Violante e DeNinno.

    E cardone-cherubini?
    https://www.researchgate.net/publication/285754907_Nuclear_metamorphosis_in_mercury
    http://adsabs.harvard.edu/abs/2016IJMPB..3050239C
    http://www.worldscientific.com/doi/abs/10.1142/S0217984916503462

  27. Stieltjes ha detto:

    @Franchini

    Rimanendo nel campo delle reazioni nucleari, una al momento assolutamente ipotetica nuova fonte di energia potrebbe essere ottenuta dalla scoperta di un metodo efficiente per innescare il decadimento dell’isomero stabile (emivita 45e15 anni!) del tantalio 180mTa.
    E’ già nota la possibilità di controllare (in maniera inefficiente) il decadimento dell’isomero.

    Anche in questa ipotesi l’energia emessa sarebbe dell’ordine dei gamma deboli (77.2 keV).
    La transizione è normalmente impedita dalla notevole differenze nel valore dello spin tra 180mTa e 180Ta.

    http://www.iaea.org/inis/collection/NCLCollectionStore/_Public/30/017/30017114.pdf

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Stieltjes
      Si tratta di un lavoro interessante. S. A. Karamian e colleghi sono nucleari esperti, presenti nelle banche dati. Per esempio:
      S.A.Karamian
      TITLE: Z dependence of the (gamma, alpha) reaction yield.
      TYPE: Journal
      REF: Yadernaya Fizika; Vol.77, p.1496
      YEAR: 201
      Circa ricavare energia dai gamma, è un metodo che nessuno ha mai preso in considerazione.
      Molto più facile frenare alfa e beta. Richiede un volume di materia molto piccolo, che quindi si scalda parecchio.
      Se un originale vuole una sorgente gamma molto potente per fare esperimenti, basta chiedere un elemento di combustibile ad elevato burn up alla SORIN, a NUKEM o alla centrale di ritrattamento dei combustibili nucleari di Pierrelatte 🙂 . In quegli ambienti i gamma sono di casa.
      Per curiosità: le risulta che esistano generatori isotopici funzionanti con gamma molli? Se trova qualcosa del genere, tutti saremmo interessati a essere informati.

    • Dammi un isomero che mi taglio le vene ha detto:

      Gli isomeri, questi sconosciuti.

      • Stieltjes ha detto:

        Le consiglio di cambiare lametta e ripensarci, si confidi con Cimpy e si faccia dare il numero del “telefono amico”, può aiutare nei casi di disagio.

        http://22passi.blogspot.com/2011/05/la-macchina-dellenergia-pulita.html?showComment=1306830605556#c4612509404005656612

        • Cimpy ha detto:

          “Le consiglio di cambiare lametta e ripensarci, si confidi con Cimpy e si faccia dare il numero del “telefono amico”, può aiutare nei casi di disagio”

          Curiosi questi commenti di alto valore scientifico, pacati e distaccati, in un simile luminare di chiara fama parascientifica

        • Stieltjes ha detto:

        • CimPy ha detto:

          Non c’è altro da dire: fin troppo spazio concesso ad un latore di fuffa. Cobraf è di nuovo online, sai?
          Il vecchio Cobraf, intendo.

        • Stieltjes ha detto:

          “Curiosi questi commenti di alto valore scientifico”

          Chiunque creda che si possa rispondere seriamente a uno che si chiama “Dammi un isomero che mi taglio le vene” in effetti non è da telefono amico è da “codice rosso” reparto psichiatria

        • CimPy ha detto:

          Ah beh, se dipende dal Nick, tu stai in una botte di ferro, Matematico, e l’E Cat sembra una patacca ma la FF funziona e quindi anche l’E Cat. La prova? I Melchior, i Cures e i Nevanlinna ci hanno messo la faccia. Anche come se fosse antani.
          Attendo sereno l’arrivo di paper del Sol Levate (ma vanno bene anche ceceni o àmmerigani…)

          Mah, quanto tempo sprecato dietro ad un venditore di fuffa.

        • Dammi un isomero che mi taglio le vene ha detto:

        • Cimpy ha detto:

          Più un melchior che un Nevanlinna. È una questione di stile. Sempre di professionista di contributi di fuffa si tratta, ma tra i due c’è un abisso.

        • Hortensio ha detto:

          Sono molto contento di questo intermezzo artistico-culturale, che vorrei arricchire di un dono di Talìa: un resoconto in endecasillabi, a rime sgangherate, sì, forse prolisso, ma non per questo meno tecnico (riguarda infatti uno Strumento di Misura importantissimo, il Contatore dell’Acqua, e le corrette procedure per il suo impiego), e anche parecchio scientifico nonostante l’apparenza neutrale. Se ha un difetto, a parer mio, ha quello di non essere quantistico. Forse non è nemmeno coerente. Non molto, almeno; però l’azione è dinamica e l’atmosfera, nonostante l’incipit tenebroso, è elettrizzante: càvoli, stanno appicciando il Novo Foco!

          S. T.

          Era una notte buia e tempestosa;
          due uomini, ognun su uno sgabello
          al lungo banco del laboratorio,
          orecchie basse e visi da mortorio,
          tracciavan delle righe col righello.

          Ed uno disse all’altro: “Sai una cosa,
          Bepi dall’ Occhio Acuto? A te ora tocca:
          apri del contatore lo sportello
          ed un’occhiata rapida gli scocca;
          la serie delle cifre memorizza
          e torna al desco a registrare il dato.

          Bada Bepi però, le antenne drizza:
          sappiamo che la virgola, è normale,
          serve per separare il decimale;
          toppando quella calcolar non vale
          l’energia in eccesso che ne avrai,
          perciò non ti sbagliare o sono guai”.

          Risponde il Bepi: “Questo ben lo so,
          e come vedi attendo con gran cura
          ad eseguire da esperto la misura
          tergendomi gli occhial prima del fatto,
          ché voglio il dato rilevare esatto.
          Quaderno gomma e lapis già ce l’ho,
          sarà meglio che vada e infatti vo”.

          Centoventi chilowatt uscirono da quella peretta di rame, grazie ad un semplice spostamento di virgola! Poesia pura! Vatti a nascondere, Talìa, te, e i tuoi endecasillabi!

          H

        • Hortensio ha detto:

          Oh bene! Scientificamente e tecnicamente orientato, con spirito neutrale Stlts ci cita 22P!
          Peccato che non ho più sottomano un paio di numeri di Topolino, per mostrargli cosa si intende per “rivista seria”; e cosa estrae, il Nostro, da quella sentina?
          Come per il 180mTa, ci sono fonti controverse che affermano sia possibile stimolare il 178-2mHf ad emettere la sua energia nel momento voluto, la parola chiave è “controverse”, naturalmente ciò non impedisce che se ne discuta scientecneutralmente, vediamo intanto queste fonti controverse -intanto che aspettiamo invano, dico, un elenco di cinque -o anche dieci- reazioni FuF e lo spettacolo di Camillo che le sbrana ad una ad una, tanto già stiamo aspettando (ancora invano, temo) le foto di mamozi funzionanti, previa -mi ripeto, lo so, ma è nel tentativo di giovare- previa, dicevo, definizione di “funzionante”.


          Ancora?
          OK, ancora.

          L’unico isomero nucleare stabile è un isotopo del tantalio, il 180mTa … La sua emivita è di almeno 10^15 anni, e potrebbe anche essere del tutto stabile
          Oh beh, certo, data l’età dell’Universo, è ben possibile che sia stabile. Mai quanto il Protone, però; ecco questa potrebbe essere la partenza per una bella discussione come sopra qualificata su come si misura/stima/inferisce l’emivita delle sostanze, cmq la prima domanda che mi viene di fare è: “E quindi, l’Ecat -o un mamozio a caso- funziona?”.
          Dài Stieltjes, il terreno l’hai preparato, perché non porti alla nostra attenzione il Nanor?
          La tecnologia Brillouin?? Il Motore Steorn???

          Beh il Motore Steorn magari no, Camillo si annoierebbe terribilmente, almeno quanto si annoia con mamozi funzionanti grazie a funi e carrucole.

          Saluti.

          H

        • Stieltjes ha detto:

          @Hortensio
          Sembrerebbe che il “problema da ricovero” che affligge il Cimpy abbia contagiato anche Lei!

          Mi critica sulla seconda “lametta” con cui avrebbe potuto tagliarsi le vene l’aspirante suicida ? Complimenti! Può raggiungere Cimpy e l’aspirante suicida, magari sperando in uno sconto per comitive!

          Le faccio notare che la apparentemente stravagante ipotesi delle trasmutazioni biologiche di Kevran (probabilmente Lei non sa neppure chi è) ha ricevuto un supporto indiretto dalla recente inquietante scoperta: metalli nei vaccini

        • Hortensio ha detto:

          Kervran no, eh! E’ dal settantasei che mi tormenta con la sua fantasiosa ipotesi, ma sono felice di poter inferire che per Stlts è fantasiosa solo apparentemente, peccato che in realtà sia una emerita omissis.

          Oh, Stlts, cominci a marcare male, eh! Se continui così, l’elenco delle fallanze diventa prolisso: foto mamozio funzionante, cinque/dieci paper da esaminare, e un’altra che non ricordo.
          Però mi compiaccio della faccenda dei metalli nei vaccini, roba nanometrica di sicuro, fa il paio con la quantistica, grazie per confermare la mia teoria sulle bufale predilette dai bufalari tecnico-scientifici e neutrà
          ???
          Quale teoria? ma quella che la mamma dei bischeri è sempre incinta, naturalmente.

          Vai Stlts, neutralizzaci (scientificamente, mi raccomando) stopardi, nel frattempo puoi andare in sentina a leggere l’ultimo (per ora, ahinoi) lavoro di FJVC.

          Oh, Stlts: Kervran. Ero uno dei babbei che lo sostenevano, mi voleva un bene dell’anima perché ero l’unico a scrivere correttamente il suo nome, tutte le volte che leggeva una mia lettera (sì, perché allora l’internet non l’avevo ancora inventato) si metteva a piangere dalla gran consolazione che almeno uno al mondo sapeva come si chiamava, addirittura mi vendette per soli tremila euro una gallina trasmutante, che però prima che trasmutasse ammodino se la mangiò una volpe, bestiaccia, le volpi sono animali nocivi e vanno sterminate, tutte le galline trasmutanti ci mangiano, le bestiacce. Anche quelle normali predano, le ingorde bestiacce!

          Mi scuso se al ricordo ho perso l’aplomb, ma io a quella gallina gli volevo un bene dell’anima, era l’unica che mi chiamasse per nome. “Hortensio”, mi diceva, “Hortensiooo! Vieni che t’ho fatto l’ovino d’oro zecchino”, chiocciava.

          H

  28. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    D’altra parte la sua domanda la colloca senz’appello tra chi fa la legittima professione di fede p=0

    p = 0 non è una professione di fede, visto che a puntare sulla ff saranno cinquanta persone in tutto il mondo, non accolti nelle banche dati di tipo EXFOR. p = 0 è la posizione di tutti i nucleari che non si chiamano Hagelstein, Fleischmann, Barut, Schwinger o, per restare in Italia, Preparata, Violante e DeNinno. Quanti sono i ff italiani, oltre i bolognesi?
    Ma stiamo al pezzo, se crede: se vuole possiamo esaminare insieme cinque LENR e vedere che storia hanno avuto negli ultimi 50 anni. Abbiamo una sufficiente autonomia intellettuale per farlo. Fingiamo di essere periti del DoE e di esaminare cinque articoli selezionati da una persona con p > 0. Esercitiamoci, forse Realacci otterrà un intervento di quel tipo. Se cinque è poco, possiamo fare 10. Con calma, però.
    Proviamo con il Titanio?

    selezione_003

    S.R. Kennett, L.W. Mitchell, M.R. Anderson, D.G. Sargood
    Cross-Section Measurements and Thermonuclear Reactions Rates for 46Ti(p,γ)47V, 47Ti(p,γ)48V, 47Ti(p,n)47V and 48Ti(p,γ)49V.
    Nuclear Physics, Section A; Vol.368, p.337 YEAR: 1981

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Le sezioni d’urto che Lei ha postato sono state ottenute (mi corregga se sbaglio) accelerando protoni verso un bersaglio di Titanio. Preparata le avrebbe risposto che in questo tipo di esperimenti non possono emergere effetti dovuti a fenomeni collettivi probabilmente presenti negli idruri metallici e avrebbe indicato nell’effetto Mossbauer un esempio evidente in cui eventi nucleari sono influenzati dalle interazioni collettive degli atomi nel reticolo metallico.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Preparata le avrebbe risposto che in questo tipo di esperimenti non possono emergere effetti dovuti a fenomeni collettivi probabilmente presenti negli idruri metallici e avrebbe indicato nell’effetto Mossbauer un esempio evidente in cui eventi nucleari sono influenzati dalle interazioni collettive degli atomi nel reticolo metallico.

        La IAEA riporta i lavori di Preparata. Il curatore li classifica in questo modo:
        This database includes primary (peer-reviewed journal articles) and secondary publications.

        2000DI08 Phys.Lett. 479B, 29 (2000)
        L.Dick, V.Karapetian, G.Lo Iacono, G.Preparata, L.Nitti
        t-Dependence in ‘ Diffractive ‘ Deep Inelastic Scattering: A case for ‘ colour-filtered ‘ perturbation theory

        1999AL38 Nuovo Cim. 112A, 767 (1999)
        R.Alzetta, T.Bubba, R.Le Pera, G.Liberti, G.Mileto, D.Tarantino, G.Preparata
        Coherent QED, Giant Resonances and e+e- Pairs in High-Energy Nucleus Collisions

        1999AL45 Nuovo Cim. 112A, 1609 (1999)
        R.Alzetta, G.Liberti, G.Preparata
        A Few Simple Observations on Pion-Condensation in Nuclei

        1997AL16 Nuovo Cim. 110A, 169 (1997)
        R.Alzetta, T.Bubba, G.Liberti, G.Preparata
        The Darmstadt Effect: A new type of nuclear spectroscopy ( Question )

        1997AL17 Nuovo Cim. 110A, 179 (1997)
        R.Alzetta, R.Le Pera, G.Liberti, G.Preparata
        The Coherent Nucleus: The low-energy photoabsorption cross-section

        In quale di queste pubblicazioni Preparata avrebbe formulato riserve sul diagramma che ho riportato? Si tratta di comuni collisioni tra un protone e un nucleo di isotopo di Titanio. Non si devono cercare complicazioni in eventi così semplici.
        EXFOR non riporta alcun lavoro di Preparata; quindi Preparata non ha mai realizzato una reazione nucleare.
        Nemmeno De Ninno e Violante.

        • Stieltjes ha detto:

          @Franchini
          …avrebbe formulato riserve sul diagramma che ho riportato

          Assolutamente nessuna riserva. Nessuno mette in dubbio la serietà e la validità di quei diagrammi. Il dubbio è se le sezioni d’urto riportate possano essere facilmente estese a sistemi dove gli effetti collettivi potrebbero avere un ruolo importante. Sarebbe interessante una ricerca delle sezioni d’urto in esperimenti con bersagli costituiti da metalli o leghe deuterate, con un alto rapporto D/M.

          http://vant.kipt.kharkov.ua/ARTICLE/VANT_2013_3/article_2013_3_76.pdf

        • Hortensio ha detto:

          Stieltjes più sopra proponeva di discutere (scientificamente, beninteso, e/o tecnicamente ma in ogni caso neutralmente) anche del Rapporto 41, che a me è sempre piaciuto moltissimo perché ciaveva la cella bustrofedica, io di bustrofedico conoscevo già l’aratura con aratro voltorecchio, e quindi ho capito subito che non poteva funzionare, altre considerazioni disfattiste le elaborò Camillo per il CICAP [1]; Stlts potrebbe cominciare a silurare quelle, magari sono tutte sbagliate e lui sa dove. Se sono sbagliate nell’aspetto elettrodinamicoquantistico se ne accorge di sicuro.

          Saluti.

          H

          ———————–
          1: http://www.queryonline.it/wp-content/uploads/2011/03/rapporto41.pdf.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Sarebbe interessante una ricerca delle sezioni d’urto in esperimenti con bersagli costituiti da metalli o leghe deuterate, con un alto rapporto D/M.

    Tali bersagli sono in commercio. Servono per produrre neutroni con acceleratori desktop. Sono caricati di deuterio al massimo della loro capacità. Vorrebbe impiegarli in altro modo?

    gli effetti collettivi potrebbero avere un ruolo importante.

    Non mi risulta che esistano effetti collettivi in quelle leghe. Si tratta di leghe tranquille come tutte.
    Grande ricercatore di effetti collettivi era appunto Preparata. Secondo me era influenzato dalle sue inclinazioni omeopatiche, ma non voglio compromettermi. Vedeva effetti collettivi dappertutto, anche nell’acqua. Era un sua ossessione. Per rendersene conto basta leggere il suo “Dai quark ai cristalli”. Li chiamava “coerenza”.

  30. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    http://vant.kipt.kharkov.ua/ARTICLE/VANT_2013_3/article_2013_3_76.pdf

    Ho scorso la bibliografia e mi sono scoraggiato: è la solita zuppa indigesta ff; ci sono proprio tutti, sembra una commemorazione:

    S. Focardi, A. Rossi // Method and Apparatus for carrying out nickel and hydrogen exothermal
    reactions
    . International patent publication N WO 2009/125444 A1, 2009.

    188. S. Piantelli, F. Piantelli. WO 2010058288 A1: Method for Producing Energy and Apparatus
    Therefor. 2010-05-27,

    Biberian, CMNS-2. 2009, p. 1-6.

    Nessuna traccia di V. F. Zelensky sulle banche dati. Mi ritiro in buon ordine, senza disturbare.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      In effetti è un articolo molto schierato. Mi ha incuriosito l’affiliazione dell’autore:

      National Science Center ”Kharkov Institute of Physics and Technology”, 61108, Kharkov, Ukraine

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    I gamma attesi erano da 511 kev

    Sì, scusa, sono due a dividersi la torta.

    Questa storia della ricerca della coppia è il motivo che mi ha sempre fatto ritenere, al contrario di Ascoli65, che all’epoca del test di gennaio Levi e Villa (e ovviamente Focardi) fossero davvero convinti che là dentro succedesse qualcosa.

    Ho sempre trovato cervellotica la teoria della farsa o burla. Io credo che un accademico sia consapevole che il suo prestigio è proporzionale alla sua cultura. Non si assegnano tesi di laurea su bufale se non ci si crede. Non si organizza una pubblica dimostrazione se non si è convinti dell’esito. La posizione di Rossi è ovviamente defilata perché non deve rispondere a nessuno.
    L’alternativa è una truffa, non una burla o una farsa.

    • CimPy ha detto:

      ” credo che un accademico sia consapevole che il suo prestigio è proporzionale alla sua cultura

      A meno di prepende, che pare facciano dimenticare qualsiasi discorso relativo a prestigio o decoro (salvo provare a fare la voce grossa a chi lo facesse notare, anche raccontando storie incongruenti).
      Le escluderei con Focardi; sono manifeste, almeno nella quota pubblicamente confessata per le leggi sulla trasparenza, per qualcun altro.
      Il vero merito di Rossi è di aver saputo (e saper) trovare le persone giuste a cui offrire parte del bottino raccolto sotto forma di adeguate prepende.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Il vero merito di Rossi è di aver saputo (e saper) trovare le persone giuste a cui offrire parte del bottino raccolto sotto forma di adeguate prebende.

        So di comportarmi male ma, da quando si svolge in America, la vicenda Rossi è per me una fonte continua di divertimento. I colpi di scena si susseguono; sono andati perfino in tribunale. Stieltjes dice e non dice, ma mi pare uno accomodato in riva al fiume. Mi piacerebbe sapere se ha una storia in altri blog. A chiederlo a te qui è come chiederlo a lui, lo faccio in pubblico. Riesce a trovare materiale che nemmeno Hermano Tobia.

        Le escluderei con Focardi

        Perché è pauperista? Se fossero arrivati i 500 k€, un bel mucchietto sarebbe arrivato anche a lui.

  32. Renzo ha detto:

    L’energia della reazione di assorbimento del protone (svariati MEV) finisce tutta nel nucleo di rinculo, che si termalizza nel mezzo, proprio come nei reattori a fissione nucleare.
    Dov’è il problema dell’energia termica mancante?
    Per i gamma è tutto un altro problema!
    Renzo

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Renzo

      L’energia della reazione di assorbimento del protone (svariati MEV) finisce tutta nel nucleo di rinculo, che si termalizza nel mezzo, proprio come nei reattori a fissione nucleare.

      L’energia di assorbimento del protone è termica, Focardi ricorda che il mamozio può partire con un’attivazione di 60 °C.
      Nei reattori a fissione nucleare i due prodotti di fissione schizzano via respinti dalla carica positiva dei nuclei. Nel mamozio non ci sono particelle materiali dotate di energia cinetica che vanno a scaldare il mezzo.

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Se erano tutti così convinti, perché mai la misura più importante (e quindi compromettente) l’hanno fatta fare ad un esterno?

    Esterno? Ti sembra esterno uno che con uno psicrometro finto convalida la produzione di “calore anomalo” del mamozio? Esterno solo perché non lavora in UniBO.

    Perché hanno accettato di citare nel loro report il modello una sonda inesistente?

    Perché sono dei ciarlatani incapaci di produrre una ciarlataneria credibile. Anche per fare i ciarlatani ci vuole un minimo di abilità. Tu hai fatto la tua parte; Galantini ha messo nero su bianco come ha proceduto. Sono stati presi tra due fuochi, uno consapevole, l’altro inconsapevole.

    Perché non hanno trovato il modo nei mesi/anni successivi di rettificare questo dato palesemente (diciamo pure sfrontatamente) errato?

    Avrebbero dovuto ammettere che sono ciarlatani? Hanno preferito che fossero gli altri a scoprirlo, come fanno sempre i ciarlatani. I ciarlatani sperano fino all’ultimo di farla franca.

    • mW ha detto:

      @Ascoli65
      grazie Ascoli, stai elencando parte dei motivi per i quali la mia p è andata a zero.
      Anche se ti dirò, non sei ne neutrale ne tecnico ne scientifico. 🙂
      …….
      _Perché hanno accettato di citare nel loro report il modello una sonda inesistente? _Perché non hanno trovato il modo nei mesi/anni successivi di rettificare questo dato palesemente (diciamo pure sfrontatamente) errato?
      ……..
      Secondo me c’è stata anche una enorme presunzione (“…anche l’ultimo dei miei studenti”) e la incapacità di ammettere gli errori.
      Si è arrivati a stilare un documento pubblico nel quale si spiega come sono state fatte le misure sul vapore cercando tra l’altro di dimostrare, fantasiosamente, l’uso di queste sonde del tutto INUTILI oltre che inesistenti.
      Io capisco che è tutto falso senza guardare le foto.
      Se ci avessero messo davvero la sonda Delta Ohm invece del termometro,allora sarebbe andato tutto bene? Se avessero rettificato e poi rifatto la prova con la sonda Delta Ohm, sarebbe andato tutto bene?
      No. E’ per questo che bisogna considerare anche che i set di misura dichiarati erano sbagliati in partenza.
      poi uno si meraviglia se p=0…..
      Inoltre è falso asserire, con riferimento alle demo pubbliche che ……chi le propone dichiara in maniera non ambigua e decisa di non avere interesse a condividere i “dati sensibili” dei suoi esperimenti.
      Dati sensibili circa le modalità di misura ne sono stati condivisi eccome. Addirittura è anche stato scritto un report volto a giustificare l’uso della sonda RH per misurare il titolo del vapore.
      Poi si sono resi conto che i loro dati facevano acqua da tutte le parti e sono diventati più prudenti. Ma mai che abbiano ritrattato, o anche solo ripetuto una prova con un sistema di misura adeguato. Mai.
      ……chi le propone dichiara in maniera non ambigua e decisa di non avere interesse a condividere i “dati sensibili” dei suoi esperimenti.
      Si, ma solo dopo che siamo passati noi….

  34. Andrea ha detto:

    1- Bisogna stare attenti a parlare di riviste scientifiche. ArXiv non e’ una rivista, e’ un repository. Non c’e’ peer review ne’ comitato editoriale, solo un filtro di base che cambia a seconda degli anni e degli argomenti. In Fisica nucleare, oggi, e’ che semplicemente devi aver pubblicato su rivista 5 articoli negli ultimi 5 anni (o una cosa simile) su peer review o arXiv, oppure devi chiedere il permesso a qualcuno che l’ha fatto. Se vogliamo e’ una peer review per interposta persona. Ma invii ed il giorno dopo e’ online.
    Anni fa era ancora piu’ semplice.

    Scientific Reports non e’ Nature, e’ una rivista del gruppo Nature (cosi’ come lo sono Nature communication, Nature Physics…etc…) di grado inferiore se vogliamo. L’articolo di Fukuhaka l’ho letto quando e’ uscito e non lo ricordo benissimo comunque fa una stima (scritta e calcolata un po’ male ma comunque scritta e calcolata, non campata per aria), a temperature di 6000K e pressioni di centinaia di GPa. Si sa che a tali condizioni la fusione puo’ essere agevolata.

    2- Se una certa parte del web/pseudoscienza sembra stare molto attenta nel ricercare effetti quantistici piu’ strambi si scorda sempre di come funziona un fotone.
    E’ verissimo che i gamma possono cedere la propria energia, ma quelli al di sotto dei 200keV lo possono fare solo per effetto fotoelettrico, ovvero o tutto o niente (e comunque a basse energie di gamma rimane l’effetto prevalente il fotoelettrico).
    I gamma iniziano a rimbalzare solo quando hanno abbastanza energia da rinculare un elettrone.

    Quindi sebbene possa essere vero che la stragrande maggioranza dei gamma venga assorbita nel Pb, se l’energia generata e’ tanta, se il reattore e’ stabile, se lo si fa girare per qualche tempo, qualcuno scappera’ pure.
    E i rivelatori gamma sono molto, molto, molto efficienti. Quindi Bastano pochi eventi per creare un bel picco distintivo (specialemnte se si sa dove e cosa cercare) e smentire o confermare una ipotesi. L’efficienza e’ un po’ la nostra croce e delizia, le varie “catastrofi nucleari” magari sono 6 ordini di grandezza sotto il background naturale, ma sono abbastanza per farci un titolo di giornale, ma e’ anche quello che ci permette di studiare nuclei esotici che magari sono stati prodotti solo in una dozzina di esemplari.

    Basta cercare su google 1Wh in eV per fare una conversione di energia da Wh in eV. Se tutta l’energia viene dai Gamma di 100 keV, si vede subito quanti gamma vengono emessi per ogni Wh.

    Ora dipende sempre da quanti keV e’ il gamma, da quanti cm e’ lo spessore…etc… Sebbene si producano ordini di 10^30 gamma, uno puo’ comunque schermare lo stesso ordine se l’energia e’ sufficientemente bassa e lo spessore sufficiente.

    Ma con tutti i MW che millanta di produrre Rossi, basta veramente poco per verificare l’ipotesi (basta un buchetto microscopico in cui ridurre lo spessore da 2cm a 0.5cm, che non sballa minimamente il bilancio termodinamico, ma da li’ uscira’ una fontana di gamma collimati che puo’ essere misurata in tranquillita’).

    Comunque Rossi a un certo punto ha affermato che poteva farlo andare senza rivestimento, a quel punto e’ un attimo verificare che succede.
    Ma a quel punto ha anche fatto cadere l’ipotesi gamma ed e’ andato ancor di piu’ nella fantascienza.

    L’ho gia’ fatto questo discorso… Checche’ abbia avuto da dire Focardi non e’ affatto un discorso da teorico, ma e’ il piu’ becero discorso sperimentale che possa esistere. Perche’ anche lo sperimentale deve conoscere i suoi gamma, se no sei solo un coglione.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Andrea
      Grazie per l’intervento. Se si riuscisse a fare un blog dove i problemi vengono posti in modo appropriato e gli esperti rispondono senza cipiglio, si farebbe una discreta divulgazione scientifica. Stieltjes ha rimosso le acque e molti concetti sono stati chiariti, almeno al livello di un blog senza pretese come questo, dove tutti mettono dentro i propri ricordi scolastici e professionali, anche se qualche volta appannati dal tempo.
      Io ho una domanda per te:
      i lavori riportati in Nuclear Science References sono definiti dal curatore Boris Prityschenko del BNL in questo modo:
      This database includes primary (peer-reviewed journal articles) and secondary publications.
      Io ho capito che le maglie per l’accettazione sono più larghe di quelle usate in EXFOR; le secondary publications non sono peer reviewed. Corretto?
      Grazie e, se non ti porta via troppo tempo, continua a darci una mano.
      Se fai un intervento abbastanza lungo e organico, lo userei come post, con il tuo consenso.

      • Andrea ha detto:

        Caro Camillo,
        purtroppo ho veramente poco tempo. Ora mi sto impegnando in un altro progetto didattico, perché mi sono reso conto che alcune cose, fra cui queste del nucleare non le puoi veramente divulgare (perché se no sarà sempre una battaglia di titoli), le devi spiegare in modo quantitativo.
        E per farlo il modo didatticamente più efficace è il computer.

        Ho un gruppo telegram, ora seguito da un buon numero di giovani, e vorrei ristrutturare il mio blog all’uopo… con calma.

        A proposito della tua domanda sì, hai ragione a proposito delle secondary sources. Non sono pubblicazioni peer reviewed, ma sono lab reports, tesi, e perfino “private communications” nel caso che lo scienziato sia sufficientemente rispettato (il che significa calcoli o esperimenti che non si è riusciti a pubblicare). Generalmente il meccanismo è ad esempio che io (teorico) faccio un calcolo per tizio sperimentale. Tizio scrive nel suo articolo “Secondo i calcoli del Dr. Idini XYZ deve venire il 10%”. Se io non sono fra gli autori, quello è un “private communication” e viene registrato tale, perché non sto confermando la mia dedizione al progetto facendoci un paper intero o essendo fra gli autori di quel paper, però comunque il calcolo l’ho fatto. Se io fossi fra gli autori del paper, sarebbe invece una pubblicazione. E’ una differenza spesso formale (anche perché io spesso sono escluso per motivi “politici”, perché la pubblicazione deve appartenere a un laboratorio/gruppo), però a volte sostanziale (comunque se fossi fra gli autori controllerei di più, magari spingerei per circostanziare di più l’argomento…etc…) e si preferisce andare sul sicuro.

        Le Nuclear Science References sono un database affine a EXFOR ma compilato in modo leggermente diverso, e più vasto. Raccolgono non solo dati di reazione nucleare, ma anche dati di struttura e decadimenti, quindi anche dati che sono model dependent. La deformazione di un nucleo ad esempio, non viene mai osservata in modo diretto, non abbiamo mica un microscopio! Allora osserviamo quanta e quale radiazione gamma quadrupolare e facciamo dei modelli per cui ci si conduce da quella alla rotazione/deformazione. NSR contiene anche questo tipo di dati “sperimentali”, quindi per forza di cose deve essere più flessibile.

        Anche EXFOR ammette fonti secondarie, ma per stessa natura degli esperimenti di reazioni nucleari è più difficile che siano dei completi inediti (una reazione misurata si pubblica, solo in tempi remoti si faceva a meno).
        Contiene dei dati “derivati” ma lo scrivono bello in grande, perché tutto quello che hanno sono osservabili.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Buonasera Andrea,
          grazie del commento molto dettagliato e ben argomentato. Siccome mi servo spesso di Nuclear Science Reference e vedo riportati lavori pubblicati sul Nuovo Cimento, ho voluto conoscere il grado di affidabilità di quella rivista italiana. Per la parte sperimentale mi servo esclusivamente di EXFOR, seguendo il criterio crudele che quando un lavoro sperimentale non viene riportato in quella sede, lascio cadere. E’ un criterio salutare che consente di evitare la lettura di una quantità incredibile di materiale ff; per spaventarsi basta scorrere la biblioteca di Rothwell.
          Saluti, quando puoi dacci una mano, che ne abbiamo bisogno.

    • susangipp ha detto:

      1- Bisogna stare attenti a parlare di riviste scientifiche. ArXiv non e’ una rivista, e’ un repository.
      Stia tranquillo che c’è chi pubblica in posti anche peggiori. http://22passi.blogspot.fr/2017/02/improved-stability-and-performance-of.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @susangipp
        Grazie per la segnalazione, davvero interessante. In questa fase storica interessa vedere come si mobilita il popolo di Celani, quasi tutto concentrato nel blog di Passerini. Se quell’articolo fosse uscito nel 2011, l’anno degli entusiasmi incontenibili, degli incontri conviviali per festeggiare, ci sarebbero state manifestazioni di giubilo con proiezioni a Pisa. Aspettiamo un mese, vediamo se la prosa inglish sincopata di Celani ha ancora presa.

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Andrea Idini:
    Ma con tutti i MW che millanta di produrre Rossi, basta veramente poco per verificare l’ipotesi
    L’ho sempre sostenuto; invece di fare della calorimetria basterebbe fare delle misure nucleari, intrinsecamente semplici e non contestabili. E’ l’applicazione del criterio di ridurre le variabili di un problema al minimo e di definire un experimentum crucis. In tribunale lo chiamano “incidente probatorio”. Se i vari mamozi proposti non emettono gamma, si mettono nel cestino senza possibilità di recupero.
    Andrea:
    Ma a quel punto ha anche fatto cadere l’ipotesi gamma ed e’ andato ancor di piu’ nella fantascienza.
    Infatti. Solo particelle materiali che si agitano e scaldano l’acqua.
    Se ricordo bene nel Rapporto 41 si misero perfino a cercare tracce di elio. Giusto per complicare le cose. Speriamo almeno che non abbiano comperato uno spettrometro per l’occasione. Pensa che gli misero a disposizione un miliardo e mezzo di lire per quella ricerca bustrofedica. Manca solo una ricerca proparossitona, ma il gruppo si è sciolto.

  36. Hortensio ha detto:

    L’ho sempre sostenuto; invece di fare della calorimetria basterebbe fare delle misure nucleari
    Qui ci scorniamo …
    I FuF delle misure nucleari se ne impippano, perché gli basta l’eccesso termico, e su quello vanno inchiodati, a suon di rime sgangherate se necessario; e necessario sembra, visto che nemmeno l’analisi tecnica -quella era abbastanza tecnica, Steltjes?- di A65 li fa recedere dalla loro protervia.
    Ma scusi, Camillo: se venisse fuori una misura calorimetrica ineccepibile, confermante calore in eccesso, che ce ne importerebbe della radiazione e dell’ Elio? Se ne preoccuperà chi ne capisce; a me basta che mi mantengono tre chilowatt disponibili al contatore, benzina al distributore, e cibo nei negozi -oltre ad acqua potabile a fiumi e condizionamento a ventidue gradi tutto l’anno, naturalmente.

    Se i vari mamozi proposti non emettono gamma, si mettono nel cestino
    Eh. Ma se nonostante che di gamma (o neutroni, o quel che l’è) non ce n’è, emettono più calore del dovuto? Il claim -la pretesa- è sul calore, e lì vanno segati, IMO. Non sanno nemmeno leggere un contatore dell’acqua! Incalzarli sulle reazioni nucleari è come ammazzare le mosche sparandole col moschetto.



    A proposito: chissà dove è finito il mio bel 91/38. In fonderia, immagino.

    Saluti nostalgici.

    H

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Hortensio

      I FuF delle misure nucleari se ne impippano, perché gli basta l’eccesso termico,

      Si tratta di stabilire l’efficacia probante dei vari possibili controlli sperimentali applicabili a una demo ff.
      Se si trova che non esistono fenomeni nucleari, si deve attribuire l’eventuale calore anomalo a un fenomeno chimico, il che ci riporta in terra.
      Si sarà accorto che la calorimetria non mai portato a risultati condivisi, nemmeno dopo le efficaci contestazioni di Ascoli. Viene proposta dai ff come misura esclusiva proprio per la sua elusività. Celani nel rapporto ICCF20 appena pubblicato non accenna ad “anomalous gamma production”, ma si concentra sulla calorimetria, come sempre, come tutti. Se scrivesse “cavolo, scalda ma non ci sono impronte nucleari” riceverebbe come pronta risposta di rivedere le misure calorimetriche. Non in quell’ambiente, si sa.
      Questo è il significato delle parole di Andrea:
      Ma con tutti i MW che millanta di produrre Rossi, basta veramente poco per verificare l’ipotesi (basta un buchetto microscopico in cui ridurre lo spessore da 2cm a 0.5cm, che non sballa minimamente il bilancio termodinamico, ma da li’ uscira’ una fontana di gamma collimati che puo’ essere misurata in tranquillita’).
      Relativamente alla demo del 14 gennaio2011, io sostengo che, non essendo stati rilevati gamma, le misure calorimetriche sono fasulle. Metto la misura calorimetrica in seconda posizione, perché scelta accortamente da Rossi come misura fondamentale.

      • CimPy ha detto:

        “non essendo stati rilevati gamma, le misure calorimetriche sono fasulle”

        A prescindere dal fatto che siano stati o meno rilevati gamma, le misure sono fasulle perché sono stati dichiarati strumenti errati, portate d’acqua sovrastimate, letture con decimali presi per interi, inferenze sul calore raggiunto basate su sistemi impressionistici anziché fatti con gli strumenti adeguati.

        Siamo di fronte a giochi di prestigio di bassa qualità, col trucco in bella vista e ripreso a volte dalle telecamere, altre dai microfoni – di bassa qualità al punto che basta un moviolista dotato di sufficiente pazienza (e non necessariamente un professionista dei giochi di prestigio) per smascherarli.

        L’assenza di gamma sarà anche la sentenza definitiva che è giusto dichiarare, ma tutto il resto basta e avanza: in un circolo ecclesiastico, quante sparizioni di denaro occorrono per stabilire che qualcuno dei papabili al ruolo di Santo Subito sta in realtà rubando a confratelli e pecore varie?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          A prescindere dal fatto che siano stati o meno rilevati gamma

          Mi scuso, sono stato ambiguo. Intendevo tutte le LENR, dieci o venti che siano, non mi riferivo solo alla demo del 14 gennaio 2011. Si parte dalla firma nucleare, poi con calma si cercano le altre caratteristiche. Si risparmia tempo e denaro e si fa bella figura con Galileo.

        • CimPy ha detto:

          “Si parte dalla firma nucleare, poi con calma si cercano le altre caratteristiche”

          D’accordo, là dove si insiste a dire che è nucleare e si può indagare sulla firma.

          In casi come le demo di Rossi, dovrebbe essere sufficiente notare che la portata dell’acqua viene moltiplicata per 100; che la sfiatella è pari o inferiore a quella di un ferro da stiro mentre si pretende che sia un tornado; che una sonda scompare e, benché spergiurata presente, se lo fosse stato avrebbe evidenziato un comportamento truffaldino ancora più marchiano; che si dichiara aver prodotto del rame stranamente comune; che poi il rame non compare più ma, a posteriori, si dice che il campione era stato manomesso chiamando un morto a testimone; che poi compare (parecchio magicamente) un nickel arricchito che si può comprare anche online; che ogni volta che un mamozio dovrebbe essere arrivato nei pressi di apparire davvero, Rossi lo h già abbandonato per un modello nuovo (e tutto ha da ricominciare da capo, manco fosse il gioco dell’oca) – e ce ne starebbero ancora, ma mi fermo qui.

          Firme nucleari. Magari per gli esperimenti invisibili di Violante o per quelli dagli annunci tanto appariscenti, quando furono fatti, di Fleischmann e Pons. Nel caso dell’E Cat, invece, proprio non servono: basta Rossi, anche senza andare a guardare il suo passato (e, dal 2011, anche l’operato di Levi, TPR nella spazzatura elettronica di UniBo compresi).

    • Andrea ha detto:

      Boh a me da scienziato interessa molto di più sapere come funziona, piuttosto che risparmiare due lire.

      Anche perché se scopro COME funziona lascio volentieri il business dei boiler a Rossi, io ho idee ben più grandi che si potrebbero realizzare controllando a livello micrometrico l’interazione forte!

  37. Hortensio ha detto:

    non essendo stati rilevati gamma, le misure calorimetriche sono fasulle

    Quelle misure, verbigrazia, calorimetriche, con la sonda sbagliata che non c’era al posto di una più sbagliata ancora, erano fasulle anche se usciva radiazione gamma.
    Io è qui che mi sconcerto: gli dicono in tutti i toni che non è così che si misura il calore, e quelli tirano avanti come se niente fosse.
    Boh!

    Vabbè.

    Ha visto, Camillo, l’ultimo paper di FJVC, segnalato poco sopra da susangipp,e -verbigrazia bis- pubblicato su 22P?
    Una perla tecnico-scientifica che spero soddisferà Stlts, benché non tanto neutrale quanto piacerebbe a lui: Anomalous Excess Heat; questi non solo hanno Excess Heat, ce l’hanno pure Anomalous.

    Tra i coautori, Calaon e Santandrea!
    E la -verbigrazia ter- bibliografia, l’ha vista? Se la risparmi, è da stare male. Spero che Andrea Idini sia già tornato alle sue occupazioni e non abbia mai a vederla, perché temo che potrebbe perdere l’aplomb.

    H

    • CimPy ha detto:

      “Io è qui che mi sconcerto: gli dicono in tutti i toni che non è così che si misura il calore, e quelli tirano avanti come se niente fosse”

      Io no: come altro potrebbero fare a portare avanti il loro lavoro se dovessero ammettere che tutte le stranezze dichiarate erano orrori di misura? Mica li hanno creati apposta per sbugiardasi poi da soli, no?

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @Hortensio

    Quelle misure, verbigrazia, calorimetriche, con la sonda sbagliata che non c’era al posto di una più sbagliata ancora, erano fasulle anche se usciva radiazione gamma.

    Vabbè
    Senza disturbare Occam, non gli viene voglia di vedere se c’è la firma nucleare prima di ogni altra iniziativa? Se non c’è la firma nucleare cadiamo nella chimica; in tal caso l’idrogeno lo bruciano se vogliono energia, direttamente o in pila. E si risparmia un bel po’ di tempo e di attrezzatura, che costano.
    Sanno perfettamente che per via calorimetrica possono vendere fumo, contestare perfino i filmati con le sonde; per via nucleare proprio no. Anche Andrea la pensa così:
    Ma a quel punto ha anche fatto cadere l’ipotesi gamma ed e’ andato ancor di piu’ nella fantascienza.
    Con le LENR il metodo scientifico è univoco: si cerca la firma nucleare, dato che LENR significa Low Energy Nuclear Reaction. Poi si può cercare quello che si vuole, anche la prova dell’esistenza di Dio.
    Una perla tecnico-scientifica che spero soddisferà Stlts, benché non tanto neutrale quanto piacerebbe a lui: Anomalous Excess Heat; questi non solo hanno Excess Heat, ce l’hanno pure Anomalous.
    Anomalous excess heat (AEH), in assenza di Anomalous Excess Gamma (AEG), anche se si tratta di LENR. Si tratta di LENR Gammaless (LERNG).
    Noi ridiamo, ma intanto papà INFN lo ha mandato a fare un giretto in Giappone. Devono essere gonfi di soldi da quelle parti. Speriamo che inventino qualcosa di utile.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Con le LENR il metodo scientifico è univoco: si cerca la firma nucleare

      Ancora meglio sarebbe chiedere le correlazioni tra misure di calore e misure nucleari, specialmente quando le misure calorimetriche, come spesso accade negli esperimenti di fusione fredda, lasciano molto a desiderare.

      • CimPy ha detto:

        “chiedere le correlazioni tra misure di calore e misure nucleari”

        Dipende: fatte da chi, le une e le altre? Vuoi chiamare Levi? Ci pensa direttamente Rossi con la termocamera? Lo aiuta Celani, per i gamma? Si va a ripescare Abundo?…

        “Pagliaccio”, è ammesso?

        • Stieltjes ha detto:

          “Pagliaccio”, è ammesso?
          assolutamente! Se lei per campare ha scelto di fare il pagliaccio, non c’è assolutamente niente di male.
          L’importante è che lo faccia all’interno del suo circo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        le misure calorimetriche, come spesso accade negli esperimenti di fusione fredda, lasciano molto a desiderare.

        Se è vero, come sostiene Ascoli, che si trattava di una sceneggiata, gli attori furono scelti male. Il solo ad avere il fisico del ruolo era Levi, dotato del cipiglio adeguato al momento storico che la combriccola stava vivendo.

        • CimPy ha detto:

          aveva anche 75 mila buone ragioni auto-dichiarate (per quelle di cui nessuno sa niente, nessuno sa -appunto- niente, tranne eventualmente lui, il pagante ed eventualmente un bancario, non necessariamente connazionale) per mantenere il cipiglio.
          E poi? Poi più niente, nemmeno una chiamata al processo tra i due soci (Darden e Rossi) – e sì che potrebbe raccontarne, di cose, che Penon (lui sì, convocato, ma a tutt’oggi renitente al processo) se le sogna.

          D’altronde, non è certo un processo alla FF, ma solo all’adempimento (o meno) ad un contratto per truffa. Robe che uno potrebbe pensare “solo in America” -e invece no, sono diffuse più di quel che si crede: opporre vincoli contrattuali cartacei al buonsenso è molto più comune di quel che si crede, basta pensare a tutte le forme di contratto capestro che ogni venditore nei settori più disparatati (dalla telefonia tout court alle televendite di pentolame assortito, passando per enciclopedie e abbonamenti che consentono di assemblare un telescopio da 50 euro in soli 500…) a dimostrazione che non è affatto vero che non sono i truffatori a far causa ai polli:
          si provi qualcuno a non pagare le rate del venditore a cui ha consegnato il proprio consenso al prelievo sul CC, e poi ne riparliamo

    • Danny Zucco ha detto:

      @Franchini

      Non so se ha notato l’ultima frase nel paper di Celani presentato ad ICCF20

      Finally, we notify that several Italian Politicians (Lower and Higher House, independently from their own affiliation) made very notable “recommendation” and pressures to allow the survival of LENR Scientific studies in Italy.

      E’ ancora convinto della bontà decisione di non rispondere della Carrozza e degli altri ministri interrogati ?
      Le interrogazioni possono adesso essere strumentalizzate per dare maggiore credibilità alla fusione fredda!

      • CimPy ha detto:

        “Le interrogazioni possono adesso essere strumentalizzate per dare maggiore credibilità alla fusione fredda”

        Anche il ponte sullo stretto e tante altre belle opere – come per esempio la caccia alle bufale cavalcata proprio da chi proponeva motori ad acqua, biowash ball, la guerra ai vaccini, diventare tutti più poveri (specie i poveri) per essere più felici, e trovate del genere…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Danny Zucco

        E’ ancora convinto della bontà decisione di non rispondere della Carrozza e degli altri ministri interrogati ?

        Non mi costringa alla mia età ad arrampicarmi sugli specchi.
        Comunque la mia parte l’ho fatta, scrivendo alla Carrozza più di una volta. Non posso minacciare le dimissioni da pensionato.

    • Hortensio ha detto:

      vedere se c’è la firma nucleare

      Caro Camillo, questa considerazione ci ha sempre divisi, e non penso che stia per ricomporsi ora. Per me, da tifoso, è sufficiente il verdetto dei Dirigenti del mio Club: Incompetence and Delusion; però il claim non è “produzione di raggi gamma”, ma è “produzione di calore”.

      Ma allora, se non è di origine nucleare, deve essere calore di origine chimica
      No! No-no! Prima vedere calore, poi discutere origine! Magari risulta che è quantistica.

      Cmq, se le lasciano fare un buchino in un mamozio per vedere se ne escono i raggi gamma, per me va bene.

      H.

      • CimPy ha detto:

        “se le lasciano fare un buchino in un mamozio per vedere se ne escono i raggi gamma”

        Focardi non c’è più.
        Lui, lontano dal Gatto e dalla Volpe, lo avrebbe fatto fare – poi però, se i gamma non fossero usciti (come non ne sarebbero usciti) si sarebbe dimenticato di dirlo. Fuffaro per insufficienza respiratoria, e non c’era niente da fare.

        Chissà se anche altri blasonati felici e fondenti hanno una cartella clinica da esibire come scusa – però che accettino di far fare misure da terzi scettici, pochini mi pare.
        Ne avanzerebbe una coppia tra i passati attraverso il sito dei 22 volatili – ma non se ne dice più niente. Chissà, magari quei due ci speravano e poi si sono svegliati. O forse hanno capito che certi terzi mica li fai fessi (o complici) come ti pare…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          Fuffaro per insufficienza respiratoria, e non c’era niente da fare.

          Lei presume negli anziani una grande debolezza, ma spesso sono più scaltri dei giovani.
          Lei trovi un solo punto di incoerenza tra le imprese ff di Focardi quando era giovane e quelle successive, fino al momento estremo. Stessa cosa per le numerose tracce scritte lasciate. Per venti anni ha creduto che di potere ottenere energia da nickel e idrogeno.
          Il Suo è un atteggiamento di rispetto lodevole in generale, ma bisogna saper cogliere le eccezioni. Non conosco nessuno più coerente di Focardi e non avrebbe certo gradito la Sua comprensione affettuosa.
          Presentarsi come sperimentale puro per non essere colto in contraddizioni è un’astuzia sottile. La sua posizione è potente “io ho costruito un mamozio che scalda; pensate voi a spiegare perché”. In realtà non disponeva di altro modo di presentarsi.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          affronto con riluttanza l’argomento di Focardi perchè in genere non riusciamo nemmeno a capirci. Oppure non riesco nemmeno a capire me stesso. Speriamo bene.
          Per me:
          1_Focardi ha sempre creduto nella fusione fredda, e ha sempre sbagliato.
          2_Nel 1994 era perfettamente responsabile di ciò che faceva.
          3_Nel 2010 era diverso. Per delicatezza non voglio scendere nei dettagli, ma era diverso.
          4_Penserei anche io, come lei, che sia più rispettoso nei suoi confronti pensare che fosse lucido e responsabile fino alla fine, ma questo mi porterebbe a pensare che fosse parte attiva nella storia del COP200, delle demo, di tutto quello che abbiamo visto, insomma. Caricarlo di questa responsabilità mi pare poco rispettoso.
          5_C’è differenza tra l’avere sempre sbagliato dal 1994 in poi ed essere parte attiva in ciò che abbiamo visto dal 2010 in poi.
          Io credo che gli estremi del mio problema siano questi, e spero di averli espressi con la dovuta chiarezza.
          E’ chiaro che senza Focardi non ci sarebbe stato Rossi, ha ragione.
          Ma non è tutto qui.
          Se lei è in disaccordo non penserò certo male di lei.
          Buona serata.

        • mW ha detto:

          @Cimpy:
          Hortensio ha scritto:
          “se le lasciano fare un buchino in un mamozio per vedere se ne escono i raggi gamma”
          Tu hai risposto:
          Lui, lontano dal Gatto e dalla Volpe, lo avrebbe fatto fare – poi però, se i gamma non fossero usciti (come non ne sarebbero usciti) si sarebbe dimenticato di dirlo. Fuffaro per insufficienza respiratoria, e non c’era niente da fare.
          Io ho una insufficienza cognitiva, in questi giorni, e non ho capito bene la metafora respiratoria. Più probabilmente credo che non lo avrebbe detto con nessuno, perchè è seccante ammettere di essersi sbagliati dal 1994, e non avrebbe mai più parlato di Nickel e idrogeno.

        • CimPy ha detto:

          Alla materia grigia pare serva ossigeno

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Hortensio

        questa considerazione ci ha sempre divisi

        Almeno avessero scelto un altro acronimo, magari AHP, Anomalous Heat Production. Ammetta che usare LENR per delle reazioni prive di firma nucleare è azzardato anche per degli azzardosi pronti a tutto.
        I progenitori F&P erano convinti di avere scoperto un modo originale di produrre una reazione nucleare; l’assenza di neutroni presto accertata convinse la maggioranza di noi a non tentare la replica. Preparata si spinse a dire che si trattava di reazioni agamma e aneutroniche pur di avere a dispozione un nuovo campo di ricerca.
        Se poi aggiunge che chiunque è in grado di rilevare la presenza di gamma e neutroni, Lei può capire la mia posizione.
        Trovo molto argute le osservazioni del perito USPTO Sean Burke a proposito della posizione di Levi, l’aiutante di Rossi:

        selezione_004

        Nemmeno Levi può trascurare le rivendicazioni nucleari del brevetto di Rossi, anche se gli piacerebbe tanto.

  39. CimPy ha detto:

    “Le faccio notare che la apparentemente stravagante ipotesi delle trasmutazioni biologiche di Kevran (probabilmente Lei non sa neppure chi è) ha ricevuto un supporto indiretto dalla recente inquietante scoperta: metalli nei vaccini”

    Di Kevran non sappiamo. Sappiamo invece di quel fuffaro di Kervran, che aveva inventato un modo per ridurre la popolazione del pollame con ali ed aumentare quella del pollame con braccia…

    Quanto all’inquietante scoperta, fa ridere persino i suddetti polli (quelli con le ali, per quelli con le braccia c’è poco da fare): cercare tracce (si parla di nanoparticelle, no?) di metalli equivale praticamente a trovarli ovunque li si cerchi.

    “Buffone” si può dire?

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Nel caso dell’E Cat, invece, proprio non servono

    Ha ragione, Bianchini serviva solo per dimostrare che, se erano ancora vivi, non era per caso. A quei tempi erano anzi compiaciuti che non ci fosse radioattività. Così la casalinga non avrebbe dovuto indossare il grembiule di piombo quando andava in cantina a fare il pieno di idrogeno. LENR sì, ma con giudizio; LENR per quel che basta.

  41. Camillo Franchini ha detto:

    Scrivo in forma più leggibile il testo di S. Burke:

    selezione_004

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Rimango scettico davanti a misure termometriche. Mi pare che avessero in costruzione un calorimetro: che fine ha fatto? Non possono far passare per calorimetria isoperibolica un termometro sulla parete esterna del tubo.

    Nuova questa vero?
    A parte il colpaccio di Ascoli che si mise a guardare le foto con la dovuta cura, siamo ancora alle misure calorimetriche fatte da gente che probabilmente non ha sostenuto l’esame di Fisica Tecnica, rivolti a gente che si trova nella stessa condizione.
    Esaminare i setup sperimentali caso per caso è faticoso e non porta a nulla, perché sicuramente Celani, se ti considera un tecnico degno della sua attenzione, ti risponderà che va tutto bene e che hai trascurato qualche dettaglio importante.
    Una misura radiometrica è tranciante, perché è a risposta SI’, NO. Si può ottenere di più, ma si parte dall’informazione fondamentale di presenza o assenza.
    Il colpaccio di Ascoli non può essere ripetuto, perché nel frattempo si sono fatti furbi e non lasciano più sonde penzoloni. Una calorimetria deve tener conto di un sacco di parametri; una determinazione gamma è semplice come vedere se una lampadina è accesa o spenta.
    Comunque non si manda in Giappone un dipendente INFN a presentare in pubblico una roba del genere. A meno che sia andato a sue spese.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      A parte il colpaccio di Ascoli che si mise a guardare le foto con la dovuta cura, siamo ancora alle misure calorimetriche fatte da gente che probabilmente non ha sostenuto l’esame di Fisica Tecnica, rivolti ad altra gente che si trova nella stessa condizione.

      Ma quale colpaccio? I colpacci li fanno le squadre che vincono in trasferta. Qui non c’è nulla da vincere, a meno che non si sia animati dall’unica motivazione di dimostrarsi più perspicaci degli altri. Ma, in un mondo normale, la segnalazione della sonda mancante non può essere di sicuro addotta a tale scopo.

      La prima cosa da fare di fronte ad un risultato così clamoroso, come quello annunciato dai fisici bolognesi, era quella di andare a controllare la corrispondenza tra i dati indicati nel report e il resto dell’abbondante documentazione disponibile, a cominciare dagli strumenti usati, visto che i dati provengono da essi. Lo strumento Delta Ohm con la relativa sonda RH era l’unico, dicasi UNICO, strumento calorimetrico citato con nome e cognome nel report di Levi, report pubblicato già il 23 gennaio su 22passi (1). Bastava evidenziare la relativa stringa, chiedere a Google le immagini corrispondenti e in pochi secondi ci si sarebbe accorti che era stata citata nel report una sonda non utilizzata nel test. Lo potevano fare tutti, laureati e non, e soprattutto lo DOVEVANO fare i fisici del DF. Non solo quelli che avevano contribuito a qualsiasi titolo alla stesura dei vari report, ovverosia MOLTI, ma anche i loro colleghi che avevano sentito da corridoio, stampa e TV del miracolo appena avvenuto a Bologna, ovverosia TUTTI gli altri membri del DF. Non è proprio possibile che questa gigantesca lacuna possa essere sfuggita, in un ambiente che osa autodefinirsi scientifico.

      E non c’entra nulla l’aver sostenuto o meno l’esame di Fisica Tecnica. Loro quell’esame non solo l’hanno sostenuto, ma ora si trovano dal lato di chi valuta la preparazione di coloro che lo sostengono. Siamo di fronte ad un enorme problema sistemico e la sonda mancante nella demo del 14 gennaio 2011 lo mette impietosamente a nudo. La diretta e cruda conclusione è: non ci si può fidare delle affermazioni che provengono da quell’ambiente, a prescindere da competenza e preparazione di chi le proclama. Non è questione di errori (il metodo scientifico li contempla, ma richiede che questi vengano ammessi e corretti appena rilevati) è di marciarci.

      Però pare che questa spiacevole ma semplice realtà sia dura da far accettare. Anche Massa, che pure è persona ben informata e competente, continua a proporre test di verifica a destra e a manca. Non ha capito il nocciolo della questione. Se ti accorgi che qualcuno, singolarmente o in gruppo, ha commesso un errore evidente, la PRIMA cosa da chiedere è che l’errore venga ammesso e si producano argomenti sufficienti a rendere credibile il fatto che sia stato davvero commesso involontariamente. Questa dovrebbe essere la “conditio sine qua non” per offrire il proprio ruolo di testimone ad un nuovo test. Altrimenti si fa il gioco di chi ci marcia, offrendo plausibilità e quindi credibilità scientifica alle loro messinscene. E ciò è proprio quanto avvenne nei mesi seguenti la demo di Bologna, fino all’inizio del 2012, con gli appelli altolocati di Josephson, la stesso DF e Celani a ripetere i test sull’Ecat, e con altre offerte avanzate ad esempio da alcuni degli attuali membri del GSVIT. Lo stesso vale per i fili di Celani, anche se in questo caso ci sono da chiarire preliminarmente ben altri errori evidenti.

      L’atteggiamento giusto che la comunità scientifica e la blogosfera avrebbero dovuto assumere nei confronti dei fisici del DF fin dall’indomani della demo di Bologna avrebbe dovuto essere: “Qui nel vostro report c’è scritto che avete usato una determinata sonda RH per accertare la secchezza del vapore. Fatemi prima vedere questa sonda, come l’avete usata e come avete fatto a calcolare il titolo del vapore. Di qualsiasi altra cosa ne parliamo dopo.”

      Ma non è andata così.

      (1) http://22passi.blogspot.com/2011/01/report-ufficiale-esperimento-della.html

      • mW ha detto:

        Grazie Ascoli65.
        Hai evidenziato il nocciolo del problema.
        Per questo non posso considerare i claims relativi all’e-cat, e per me p=0.
        Non posso credere alle affermazioni di chi nega i propri errori.
        Spero che questo possa chiarire anche i dubbi di Steltjes, che invitava a considerare p>0 per prudenza.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          i dubbi di Steltjes, che invitava a considerare p>0 per prudenza.

          Slippery slope; atteggiamento che sembra prudente ma che ti coinvolge con dottrine fantasiose come il moto perpetuo, l’energia dal vuoto, l’omeopatia e simili. A essere di ampie vedute come Passerini, si rischia di passare per creduloni. Ormai credo che Passerini sia per tutti il re dei creduloni; non se ne lascia scappare una da quando conosce Levi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65
        Esattamente un anno dopo la demo, il 24 gennaio 2012, “Nessuno” scrive da Passerini:
        Dopo un anno cosa è stato accertato?
        Tutta la misura di energia fatta è basata sull’ipotesi che il vapore prodotto sia secco.
        La sonda usata da Galantini è completamente inadeguata per verificare questa ipotesi (serve a misurare altre cose) ed il produttore conferma che questa dà “numeri a caso” se usata in questo modo.

        La tua analisi ebbe successo, anche se Nessuno non la interpreta nei dettagli.
        Curiosamente da Passerini hanno continuato ad alternarsi sulla riva del fiume come niente fosse stato rilevato, sempre più stanchi e scaglionati. Ora hanno accolto il paper di Celani con malcelata indifferenza. Nel 2011 si sarebbero ubriacati insieme per fare festa. Sic transit…

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    Nel 2010 era diverso. Per delicatezza non voglio scendere nei dettagli, ma era diverso.

    Il punto è questo, io vedo continuità di comportamento, coerenza nell’errore. La letteratura ff che Focardi ha prodotto nel 1994 non era migliore di quella che ha prodotto in seguito. Nel 1994 il mamozio che conosciamo esisteva già. La sola differenza con quello moderno sta nei gamma, assenti oggi, presenti allora e nella potenza (dichiarata).
    Dove coglie discontinuità di comportamento?
    Scrive giustamente mW:
    Più probabilmente credo che non lo avrebbe detto con nessuno, perchè è seccante ammettere di essersi sbagliati dal 1994,
    Quando si ricoprono certe cariche si devono accettare anche le responsabilità conseguenti. Addossare tutto sulle spalle di Rossi non mi sembra un grande riguardo nei suoi confronti, anche lui anziano. Facciamo fifty fifty di furberia e incompetenza tra i due? Tra i due la mia simpatia va certamente a Rossi, che ha l’attenuante di essere laureato in filosofia. Un fisico non dovrebbe sbarellare da giovane, specialmente se è un dipendente pubblico. Se sbarella da giovane a maggior ragione sbarella da vecchio.
    Se lei è in disaccordo non penserò certo male di lei. Il riguardo verso gli anziani è sempre apprezzabile. Credo però che Focardi non apprezzerebbe che si attribuissero i suoi comportamenti scientifici a problemi di salute.
    Posso chiederLe se è stato suo allievo?

    • mW ha detto:

      @Franchini,
      sono mW, non Cimpy.
      Che confusione, quando si comincia a parlare di questo tema….
      Lei mi chiede:
      Dove coglie discontinuità di comportamento?
      Le rispondo con ciò che ho già scritto:
      Per me Focardi ha sempre creduto nella fusione fredda, e ha sempre sbagliato.
      Lei scrive:
      Credo però che Focardi non apprezzerebbe che si attribuissero i suoi comportamenti scientifici a problemi di salute.
      Io avevo scritto:
      Penserei anche io, come lei, che sia più rispettoso nei suoi confronti pensare che fosse lucido e responsabile fino alla fine ma…
      _______________________________________________________________
      Quindi non è che siamo tanto distanti, fino a qua.
      _________________________________________________________________
      Io ho scritto
      C’è differenza tra l’avere sempre sbagliato dal 1994 in poi ed essere parte attiva in ciò che abbiamo visto dal 2010 in poi.
      Lei può non non essere d’accordo ma è un pensiero semplice.
      _________________________________________________________________
      Però qui sembra avere letto e mi viene incontro:
      Facciamo fifty fifty di furberia e incompetenza tra i due?
      Interessante: io ho scritto
      E’ chiaro che senza Focardi non ci sarebbe stato Rossi, ha ragione.
      Questa può essere la vera responsabilità scientifica di Focardi.
      Riesco a immaginare che Focardi abbia sbagliato dal 1994, con testardaggine e anche la presunzione di non essere un “fisico quadratico medio”.
      Ma non riesco a immaginarlo complice attivo di un gioco di prestigio.
      __________________________________________________________________
      Riesco a immaginarlo abbastanza “furbo” da misurare i gamma, non trovarne, e stare zitto e negare per sempre di avere conosciuto Rossi e l’e-cat. Ma complice in un gioco di prestigio del genere, no.
      Questo, Franchini, è il mio pensiero.
      Non sono stato suo allievo, ho studiato il suo libro di Fisica II che era bellissimo, ma parlava di elettromagnetismo, quindi non c’entra con ciò di cui parliamo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mW
        Io ho scritto
        C’è differenza tra l’avere sempre sbagliato dal 1994 in poi ed essere parte attiva in ciò che abbiamo visto dal 2010 in poi.
        Lei può non non essere d’accordo ma è un pensiero semplice.
        Se è per questo, Focardi è stato parte più attiva di Rossi, a cominciare dalla sua presenza ostentata alla demo del 14 gennaio, continuando con una sequela impressionante di interviste radio e televisive. Ha scritto un paper con Rossi che nessuno ha voluto pubblicare, nemmeno arXiv. Solo la morte lo ha fermato. Era dal 1994 almeno che aspettava la demo della sua rivincita sui fisici quadratici medi. Difficile trovare nella storia una persona più capace di perseverare nell’errore, con modalità diverse a seconda dell’età.
        Se Rossi avrà un tracollo economico perché perde la causa, dovrà solo ringraziare la capacità di persuasione di Focardi. Senza Focardi non ci sarebbe stato Rossi.

        • mW ha detto:

          @Franchini
          secondo me il nocciolo della differenza tra le sue valutazioni e le mie, è che:
          io non riesco a concepire Focardi come complice cosciente di un gioco di prestigio di tal fatta. (1)
          Lei può vedere bene che per il resto sono d’accordo con lei.
          Lei può scrivere praticamente quasi tutto quello che vuole su Focardi e io le rispondo che lo avevo già scritto anche io, e sono d’accordo.
          Lei scrive
          Era dal 1994 almeno che aspettava la demo della sua rivincita sui fisici quadratici medi.
          Certo, le rispondo io.
          Io stesso ho scritto che Focardi ha sbagliato dal 1994 al 2014.
          Ma resta la (1).
          La (1) mi porta a ribaltare il rapporto tra Rossi e Focardi, rispetto a quello da lei prospettato.
          Io sono sicuro della (1)
          Credo di pensarla come lei su tutto, tranne che su tutto ciò che possa essere implicazione della (1), che io prendo un po’ come un assioma.
          Spero di essermi spiegato, perchè a raggiungere la sintesi occorre sempre un po’ di tempo.
          Scusi i grassetti.
          Non li uso per alzare la voce, ma per mettere ordine nei miei pensieri.

    • CimPy ha detto:

      “Tra i due la mia simpatia va certamente a Rossi, che ha l’attenuante di essere laureato in filosofia”

      E l’aggravante di essere recidivo da che ha preso il posto del babbo. Com’era? “Tre e sei fuori”?
      -Petroldragon
      -Thermo
      -FF

      e in mezzo, strane storie di contrabbando. Solo per citare le principali.
      Non gode né godrà mai di alcuna simpatia dalle mie parti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Non gode né godrà mai di alcuna simpatia dalle mie parti.

        Niente se paragonato a un prof che, convinto di potere ricavare energia nucleare da idrogeno e nickel, assegna tesi di laurea a dei disgraziati che non possono sottrarsi. Attenuante importante è di arrecare danni lontano dall’Italia, sfruttando abilmente la dabbenaggine di ricchi stranieri ignoranti, e di non avere mai chiesto aiuti pubblici.
        Resta Lacchiarella, lo so, ma c’è stato un processo e la partita è stata chiusa con un danno minimo.
        Ammetto che è una lotta dura tra quei due.
        Il problema è che, alla mia età, considero il docente una persona carica di responsabilità, che oggi forse non tutti riconoscono. Bisogna saper distinguere tra un docente universitario e un imprenditore spregiudicato.
        In realtà tra il professore e il sedicente imprenditore c’è un dislivello di prestigio incolmabile che si esprime anche in assunzioni di responsabilità diverse. Il prof è cento volte più responsabile dell’imprenditore, perché è lui il detentore di conoscenza e sapienza. La ff povera è l’invenzione di un docente universitario passata in gestione a un imprenditore con il pieno consenso del docente. Il docente è all’origine di tutto e il solo responsabile.

        • AleD ha detto:

          La sua idea l’ha scritta parecchie volte, non si è ancora stufato di riscriverla ad oltranza? Soprattutto visto che coinvolge una persona deceduta che non ha modo di esprimere le proprie motivazioni? Bah.

        • mario massa ha detto:

          Anche un prof facendo ricerca può commettere errori in buona fede. Certo le sue responsabilità rimangono, soprattutto quella di essersi fidato di un imprenditore disonesto. Spregiudicato è un eufemismo.

        • mW ha detto:

          Mi trovo d’accordo con Mario Massa e AleD.

  44. Hortensio ha detto:

    Un breve OT: prima di perderne traccia nei meandri del web, me li appunto qui per semplice piaggeria a futura memoria:
    “I principi di conservazione sono […]
    1. Energia (compresa la massa)
    2. Quantità di moto
    3. Momento angolare (compreso lo spin)
    4. Carica
    5. Numero di famiglia elettronico
    6. Numero di famiglia muonico
    7. Numero di famiglia barionico”
    Fine OT.

    Ascoli65 scrive:
    L’atteggiamento giusto che la comunità scientifica e la blogosfera avrebbero dovuto tenere …

    Qualcuni ci hanno provato pubblicamente:
    http://www.queryonline.it/2011/10/27/e-cat-la-saga-continua/ e succ.
    -erano i tempi che Daniele (già noto a questo Ufficio come CapoPassero) preparava la frusta per Livio Varalta et al …-


    e che GDM e GG facevano i cretini con la rossa Speeder Alfa Romeo

    e che lo stormo dei Passeri era un nembo di tempesta

    e né gelidi inverni né torride estati li dissuadevano dal campeggiare sulla riva del Fiume


    ehm

    Altri (immagino) avranno fatto lo stesso per vie più riservate: ma non trovarono grande udienza, mi pare.
    Secondo me ci vuole una bella Interrogazione Parlamentare:
    visto questo e considerato quello … per sapere come mai questi scienziati FuF son così ritrosi, anzi riluttanti o recalcitranti se non riottosi o addirittura renitenti a rispondere in chiaro ai loro colleghi, è un fenomeno molto anomalo, perché produce un grande eccesso di chiacchiere, al quale mi guardo bene dal contribuire.

    Salù


    ehm

    dal contribuire poco.

    Saluti

    H

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    io non riesco a concepire Focardi come complice cosciente di un gioco di prestigio di tal fatta. (1)

    Per Focardi Rossi era il deus ex machina della tragedia greca, l’espediente che risolve situazioni in stallo. Conoscerlo gli sarà sembrato di toccare il cielo con un dito. Nessuno dei due si accorse che stavano giocando un gioco impari alle loro capacità intellettuali. Se Rossi perde la causa sarà dura per lui, perché ci rimetterà parecchio denaro. Tutta la fusione fredda povera andrà in macerie come merita.

    • CimPy ha detto:

      “Se Rossi perde la causa sarà dura per lui, perché ci rimetterà parecchio denaro”

      Rossi ha vinto comunque: il denaro che rischia è denaro raccolto con l’inganno e la frode; ora gli ex soci nell’inganno e nella frode (=correi, non truffati) cercano di NON dargli il resto del denaro che Rossi chiede e che loro hanno onestamente estorto ad altri wannabe onestissimi complici nell’inganno e nella frode.

      Quello che Rossi rischia è di perdere quello che comunque non era suo. Quello che IH rischia è di pagare le quote che Rossi chiede – che però ad oggi pare siano superiori, almeno ufficialmente, a quello che sono riusciti a raccogliere dai successivi scommettitori sulla bontà finanziaria del gioco a rimpiantino. In pratica, Rossi li cita perché come venditori di fuffa e acquisitori di nuovi soci non sono abbastanza bravi.

      In sintesi, quello che rischia Rossi è di ritrovarsi al punto di partenza, ma dopo più di sette anni e avendo pasteggiato a caviale e champagne nel frattempo. Ha vinto in questa storia, ma se è solo per quello ha vinto per ogni singolo giorno che è rimasto fuori di galera dagli anni 80 ad oggi – e sono tanti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Rossi ha vinto comunque

        Se dal processo emerge che Rossi non ha mai costruito mamozi funzionanti, non credo siano solo Levi & Passerini a dispiacersi. Qualche sconquasso imprevedibile potrebbe accadere, anche economico. C’è da considerare anche la controquerela di IH. In genere Rossi cade in piedi, ma non è mica detto che duri.

        • CimPy ha detto:

          “in genere Rossi cade in piedi, ma non è mica detto che duri”

          Non sarà mai abbastanza presto – è a piede libero dagli anni 80

  46. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    La sua idea l’ha scritta parecchie volte, non si è ancora stufato di riscriverla ad oltranza?

    Fino a quando la ff povera verrà praticata il nome di Focardi sarà collegato a quello di Rossi. Piantelli non viene considerato perché non si conoscono sue prese di posizione. Il noto paper è significativamente firmato solo da Focardi e da Rossi; Piantelli non ha avuto rapporti di collaborazione con Rossi, che si sappia. Probabilmente a Siena Piantelli è isolato, a differenza di Focardi che aveva la solidarietà di Levi e degli altri docenti bolognesi che si sono occupati di ff. Si ricordi che Zoccoli fece un’esperienza ff al Gran Sasso, e scrisse di avere rilevato una presenza di neutroni compatibile con la DD. Secondo me la questione deve essere mantenuta viva perché non è da escludere che la Ministra Fedeli sia favorevole a un finanziamento speciale della ff, in aggiunta a quelli storici di INFN e di ENEA. Questi sono mesi critici. Siccome vedo che questo blog è parecchio visitato, è bene mantenere viva l’attenzione sull’argomento e sui protagonisti attuali e storici. E’ inevitabile che Focardi sia al centro della nostra attenzione. La ff povera è più sua che di Rossi, deve farsene una ragione.

    • Hortensio ha detto:

      Camillo, forse nel cestino c’è un mio commento nel quale in sostanza dico -diluito in molte facezie, naturalmente- che, visto che di lavori ff da studiare non ce ne presentano nemmeno uno, non che cinque o addirittura dieci, ci si potrebbe tenere svegli rileggendo il lavoro -scusi la rima- di quegli che lei, per privilegi del rango immagino, chiama familiarmente col solo cognome, ma certamente avrà dei titoli e almeno i più rappresentativi li devo premettere.

      Saluti deferenti.

      H

      • Hortensio ha detto:

        Camillo
        il commento qui sopra non si è annidato dove intendevo, e così non si capisce più chi sia il “quegli” a cui mi riferisco.
        A titolo precauzionale gli attribuirò -scusi il bisenso- il titolo di Professore.
        E’ il Prof. Zoccoli; cosa c’è -se c’è- che non va nel suo lavoro ff del Gran Sasso?
        Nel caso ci fosse, si sa se suoi colleghi hanno eccepito qualcosa?

        Chissà come si inquadra nell’affresco di A65, se si inserisce in un quadro di normale indagine scientifica come la piezofissione di Crpntr; magari viene classificato dal Cimpy, o si scopre che ha le qualità per diventare il soggetto di una caricatura di qualche pagliaccio.

        Saluti.

        H

        • Stieltjes ha detto:

          @H
          La serietà e la buonafede del prof. Zoccoli non credo possano essere messe in dubbio.
          Io le consiglio prudenza, sopratutto quando si accusano persone con tanto di cognome e non nick più o meno anonimi facendo riferimento a fatti e circostanze non del tutto noti.

        • CimPy ha detto:

          “Io le consiglio prudenza, sopratutto quando si accusano persone con tanto di cognome e non nick più o meno anonimi facendo riferimento a fatti e circostanze non del tutto noti”

          Oh, ecco. Mi chiedevo quando avresti cominciato ad adombrare minacce di querela conto terzi – sai in questa vicenda sono un classico. Tu pensa che dalle parti del 2011/2012 girava questa voce attendibilissima che diceva che lo studio legale di Rossi stava scandagliando la rete per raccogliere i post di chi ne diceva male, scopo querela.
          Roba seria, eh? Infatti non hanno ancora finito di raccogliere, pare.

        • susangipp ha detto:

          Io le consiglio prudenza
          Oddio siamo alle solite. Si passa alle non tanto velate minacce.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hortensio
          In quel lavoro Zoccoli (se è la persona che ha partecipato alla demo di Rossi) attesta di avere trovato “Experimental evidence” della ff versione F&P.
          Se si tratta di omonimia mi scuso.
          Possibile che non fossero in contatto con i colleghi americani che hanno portato al giudizio irrevocabile di “incompetence and delusion”? Ci sono tifosi anche tra persone di scienza?

        • Hortensio ha detto:

          Camillo,
          conosce un bravo gessista? Vorrei farmi ingessare le braccia, in maniera di non poter mai più scrivere frasi imprudenti quale “cosa c’è -se c’è- che non va nel suo [di Z.] lavoro ff”; mi ci vorrebbe anche un neurochirurgo per farmi decerebrare, in modo da non pensarle nemmeno, certe cose.
          Poi, se riuscisse a farmi avere un vocabolario ragionato, potrei imparare come si fa a esprimere prudentemente un dubbio; a me pareva che “cosa c’è -se c’è- che non va” fosse prudente il giusto, e ci ho messo anche un fottìo di deferenza, come si capisce dai saluti.
          A me sembra molto prudente rivedere quel lavoro, magari ci ha preso, c’è il rischiuo che ci scappi da sotto al naso una scuopuerta impuortantuissima.
          Mi scuso per la “u” soprannuumeraria, mi distrugge tutto l’effetto serietà, prudentemente ipuotizzo un corto circuito dentruo alla tastiera, duomattina la porto a revuisionare, con la massima buona fiede naturalmien … acc, si è guastiata anche la “i!

          H

        • Hortensio ha detto:

          Serio
          Secondo me stavolta l’invito di Stlts alla prudenza non sottende minacce legali o corporali, bensì scaturisce dal generoso desiderio di distogliermi dal discutere argomenti troppo grandi per me,
          fine serio
          del che purtroppo non posso tenere conto, perché se viene fuori che la Comuniutà Scientifica ha tenuto nel cassetto le prove della FuF mentre qua stiamo riempiendo l’atmosfera di schifezze bruciando oro nero io faccio un casino, altro che Interrogazioni Parlamentari! Gli tieliefono notte e dì finoi allo sfinimiento! Maledietta tastieria, ora la “u” funziona ma è partita la “i”, proviamo col metodo russo
          SBAM
          iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
          No, eh? Toh!
          SBAM
          Prova, prova, s-ssà, s-sssà prova unoduetrequattro s-sà, sssà

          Ochei, andiamo avanti: Stlts deve sapere che di argomenti troppo grandi per me non ce ne suono -sUono, eh? ma ti arrangio io, ti arrangio
          SBAM
          non ce sono, ne darò dimostrazione quando diventerò Presidente del Muondo -Muondo, brava, allora te lo rispiego
          SBAM
          SBAM
          del Mondo, allora sì che farò rigare dritto tutti quanti -e tutte quante, naturalmente, ha ha ha, buona questa eh! Un cicchuetto?

          MI HAI SCASSATO LA UALLERA, ORA TE LA DO IO LA “U”!
          SBAM
          SBAM
          SBAM

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      non è da escludere che la Ministra Fedeli sia favorevole a un finanziamento speciale della ff

      E’ una affermazione basata su “sensazioni” o su qualcos’altro ?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        E’ una affermazione basata su “sensazioni” o su qualcos’altro ?

        Ci vuole poco a temere un intervento della Fedeli; Paolo Gentiloni è stato testimone di nozze di Ermete Realacci. C’è il pericolo che ricomincino la ricerca ff a partire da F&P, giusto per allontanare ogni dubbio.

  47. Hortensio ha detto:

    Zoccoli fece un’esperienza ff al Gran Sasso, e scrisse di avere rilevato una presenza di neutroni compatibile con la DD

    Beh io una volta ho fatto un’esperienza mistica sul Pratomagno, magari non vale perché avevo mangiato un sacco di quei funghetti a lamelle, umbonati, di color bronzo dorato che crescono sulle cacche di mucca, Psilocybe mi pare si chiamino, però non ne ho scritto niente, mica che ogni esperienza che uno fa la deve far sapere a tutto il mondo, anzi certe sarebbe più decoroso tenersele per sé.
    Hortensio…
    Però, Camillo, la famosa cinquina di lavori ff da massacrare esaminare ancora non si vedono, anche Stieltjes a quanto sembra ha gettato la spugna su questo studio, riducendolo in condizioni pietose, come del resto l’ha gettata sulle fotografie di mamozi funzionanti rendendole inguardabili peggio mi prima, ora penso
    Hortensio!
    ORA PENSO, EH! che sia andato a scuoiare una pecora per ricavarne pergamena sulla quale scrivere la sua definizione di “funzionante”, però viste -cuore sensibile! non voleva ammazzarla per così poco…- viste, dicevo, le difficoltà di scuoiarla viva stava gettando la spugna anche sulla pecora
    Hortensio

    quando il pastore del quadrupede lo ha scorto ed ha pensato che il Nostro volesse assoggettare l’ovino a … diciamo, a esperienze che è più decoroso tenere per sé; si sa, di solito i pastori non reagiscono con flemma a tali evenienze, questo non era particolarmente anomalo e … diciamo, e la natura ha fatto il suo corso.
    HOR-TEN-SIOOO!!!

    Scusi un attimo eh, Camillo -cosa c’è, non vedi sto parlando col Dottor Franchì
    taglia
    Quindi pensavamo che sarebbe da mettere una taglia sulla testa di questo disgrazià
    Hortè
    Ma la pianti di interrompere?
    sei ridicolo, vieni al punto


    Ehm

    Camillo, il punto sarebbe che visto che la splendida cinquina non appare all’orizzonte, né a distanze minori, e nemmeno a distanze maggiori, ci si potrebbe arrotare i denti con questa esperienza ff di

    ehm, lei cià il rango per chiamarlo familiarmente col semplice cognome, ma io come mi ci riferisco, Dott? Prof? Ecc? (Ecc sta per Eccellenza, non per eccetera, l’avevo abbreviato per brevità ma vedo che mi sono incartato, comunque il punto è questo: studiamolo come se fosse un lavoro serio, lo sarà di sicuro visto che l’ha scritto … l’ha scritto … ma avrà anche altri titoli, immagino, magari è Direttore di qualche Agenzia o equipollente, io con una personalità così non ci posso combattere, già ho da fare a tener lontani i degenerati dai miei lanigeri ruminanti.

    Saluti pecorecci.

    H

  48. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti,
    Mi scuso per il ritardo con cui ha estratto dal Cestino i vostri apprezzati commenti. Fino a mezz’ora fa sono stato impegnato come guida WWF. Ora leggo tutto.
    Buon pomeriggio a tutti.

    • mW ha detto:

      Fino a mezz’ora fa sono stato impegnato come guida WWF
      ellapeppa!
      suona anche uno strumento e si interessa dei registi minori uzbeki ingiustamente sottovalutati dalla critica caucasica?
      Con sincera invidia!
      mW

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mW

        ellapeppa!

        Nessuna meraviglia. Tirrenia fa parte del Parco Nazionale di Massacciuccoli-Migliarino- San Rossore e a Tirrenia il WWF ha in gestione due Oasi: un’area dunale e un bosco planiziale di latifoglie, la Cornacchiaia. Nella zona retrodunale ho scoperto personalmente un’ orchidea registrata nel Libro Rosso delle specie a rischio di estinzione l’Anacamptis palustris. Importante anche la Periploca graeca, una liana presente solo in alcune parti costiere del Parco, sui laghi Alimini (Otranto), in un sito del Mar Nero.
        Se qualcuno passa da queste parti sarò lieto di fargli da guida in una delle due Oasi. Servono scarpe da trekking e voglia di camminare in ambienti lasciati alla loro naturalità.
        Buona giornata

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    La serietà e la buonafede del prof. Zoccoli non credo possano essere messe in dubbio.

    Mi riferisco a questo lavoro:

    A. BERTIN, M. BRUSCHI, M. CAPPONI, S. DE CASTRO, U. MARCONI, C. MORONI, M. PICCININI, N. SEMPRINI-CESARI, A. TROMBINI, A. VITALE and A. ZOCCOLI
    S. E. JONES, J. B. CZIRR, G. L. JENSEN and E. P. PALMER
    Experimental Evidence of Cold Nuclear Fusion in a Measurement under the Gran Sasso Massif.
    IL NUOVO CIMENTO VOL. 101 A, N. 6 Giugno 1989

    Siamo alle solite, non bisogna mai mettere in dubbio serietà e buona fede dei ff. Si vede che in materia di ff si può sbarellare in buona fede e con serietà.

    Io le consiglio prudenza

    A che serve esaminare i vari lavori ff pubblicati dal Nuovo Cimento, se non si fanno nomi e cognomi? Io ho estratto il nome di Zoccoli perché è l’Italiano più noto. Avrei anche potuto nominare S. E. Jones ma, essendo Americano e avendo lavorato in parallelo con F&P, mi interessa meno.
    Ma si può andare in missione al Gran Sasso in 15 persone? Quanto tempo sono rimasti in trasferta? Chi ha pagato? Lo chiedo come cittadino.
    Non ha senso andare al Gran Sasso quando si afferma che si ha a che fare con reazioni nucleari che producono calore sensibile. Il flusso radioattivo sarebbe enorme, altro che cercare un basso fondo sotto la roccia.

    Questa è l’origine di quelle persone:
    Dipartimento di Fisica dell’Università – Bologna
    Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Sezione di Bologna

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Anche un prof facendo ricerca può commettere errori in buona fede.

    Heisenberg era certamente in buona fede quando in due articoli propose il modello del neutrone come somma di un protone e di un elettrone. L’errore fu presto corretto perché venne a conoscenza dei lavori di Fermi e di Pauli. Nessuno gli ha mai rimproverato la cappella.
    A Focardi si potevano concedere sei mesi, perfino un anno. Dopo quel termine è lecito pronunciare giudizi severissimi. Perseverare è diabolicum.
    Viveva in un ambiente aperto, dove avrebbe potuto parlare dei suoi progetti con tutti, telefonare a colleghi di altre Università, di altre Facoltà; non avendolo fatto, incappa in giudizi negativi senza appello.

  51. Camillo Franchini ha detto:

    @susangipp

    Oddio siamo alle solite. Si passa alle non tanto velate minacce.

    De ff nihil nisi bonum.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini
      Questo blog è frequentato da “personaggi” che scambiano il buon senso di un invito alla prudenza come minaccia? Diciamo sul serio ?

      Se non sono sicuro della malafede di un ricercatore è certamente prudente evitare di creare sospetti malevoli infondati. Se ho dei dubbi cerco di informarmi e magari contattare la persona in questione. E’ la base della convivenza civile e della buona educazione.
      Se poi ho delle prove concrete della malafede espongo le prove per proteggere altri ricercatori dalle informazioni errate. Tutto il resto sono chiacchiere e pettegolezzi che non fanno certo onore a chi le promuove.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Se ho dei dubbi cerco di informarmi e magari contattare la persona in questione.

        La persona in questione si è espressa con un articolo, quindi non devo contattarla.
        Credo che sia il solo Italiano ad avere affermato apertamente di avere trovato una “Experimental Evidence of cold Nuclear Fusion”. Nemmeno Celani l’ha fatto in modo così palese. Forse solo Francesco Scaramuzzi si compromise come lui.
        Io ho messo in evidenza il fatto; ognuno poi lo interpreta come preferisce. Può apparire desiderio di seguire la corrente, “incoraggiando” i dati; può essere giudicato incompetenza. Il mio parere è che siano stati indotti ad assecondare l’ondata di entusiasmo che seguì la “scoperta” di F&P. Sarebbe interessante sapere se l’offerta dell’articolo al Nuovo Cimento sia stata una prima scelta o una scelta, per così dire, obbligata.
        Io credo che se vogliamo resistere a qualche tentazione governativa di sprecare denaro in ff, dobbiamo mettere in evidenza le fughe in avanti che tanti ricercatori italiani fecero in quei giorni critici. Tutti avevano il timore di essere scavalcati nella conferma della F&P. Lo posso dire, perché quei tempi io li ho vissuti. Per inchiodarmi alla mia responsabilità, sulla bacheca della Direzione scrissero “Franchini non crede nella fusione fredda”. Il gruppo di lavoro di cui facevo parte si sciolse spontaneamente nel momento in cui si ebbe la certezza che la F&P era priva di neutroni. Come vede, una ragione puramente teorica, che vale ancora oggi, nonostante i tentativi di Preparata di invalidarla con dottrine fatte su misura.

      • CimPy ha detto:

        “Se non sono sicuro della malafede di un ricercatore”

        Mannò, nessuno è certo al 100%: l’opzione “debole mentale” è sempre aperta.

      • Hortensio ha detto:

        Se non sono sicuro della malafede di un ricercatore è certamente prudente evitare di creare sospetti malevoli infondati

        Bof.
        Uh, quomodo sphaeras ista quaestio de mala aut bona fide inflat!

        Stiamo al pezzo: “We have observed the emission of 2.5 MeV neutrons following the electrolytic infusion of deuterons into titanium electrodes“; Camillo, che un po’ sembra ne capisca, dice che gli sembra improbabile, a me non sembrua irriguarduosuo
        SBAM
        irriguardoso o malevolo cercare di capire come stanno le cose. Ce lo illustra lei, Stieltjes, quel paper? Benevolmente, magari, e con argomenti fondati, ché citazioni da 22P mi attizzano lo Spirito di Rapa, e poi ne soffrono tutti quantui
        SBAM maledetta tastiuera
        SBAM tu e la tua “u” soprannumeruaria
        SBAM che non c’è verso di fare un discuorso filato
        SBAM ma vedi che ti aggiusto io, ti aggiustuo
        SBAM

        Prova, ssà sà sssà unduetrequattro prova.
        Ora funzioni, eh! Tieni
        SBAM un altro paio di trattamenti
        SBAM preventivi.

        – – – – –

        Eh, l’avevo detto, che le citazioni da 22P mi attizzano lo SdR!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hortensio

          Stiamo al pezzo: “We have observed the emission of 2.5 MeV neutrons following the electrolytic infusion of deuterons into titanium electrodes“;

          Una scoperta più rivoluzionaria della fissione dell’uranio resta confinata in un numero di Nuovo Cimento senza seguito? Non solo non ha un seguito, ma non viene riportata in EXFOR. Tecnicamente è una bufala. Solo il giorno in cui la reazione Zoccoli (produzione di neutroni nelle condizioni sperimentali descritte) verrà registrata in una banca dati, da bufala verrà promossa a scoperta sensazionale. E’ un tipico caso in cui sbattono in faccia evidenze sperimentali per forzare conoscenze acquisite e consolidate. Per essere galileiano un esperimento deve essere riproducibile in tempi e luoghi diversi, da ricercatori diversi. Non è accaduto. E’ pericoloso affidarsi alle evidenze sperimentali per ricavare informazioni su nuovi fenomeni; le evidenze sperimentali possono essere costruite al computer con grande facilità, non serve dirlo.
          E’ stata una svista? Si faccia sapere tempestivamente sulla stessa rivista, come richiede il tedesco Harald Lesch nel video che ho proposto.
          C’è un solo aspetto positivo in quell’articolo: come strumento di indagine hanno scelto la via radiometrica invece di quella calorimetrica. La radiometria consente di svelare eventi rari, mentre la calorimetria è infinitamente più grossolana.
          La ff sarebbe un fenomeno importante anche se non producesse calore, intendiamoci.

  52. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Le consiglio prudenza

    Le risulta che Zoccoli abbia rivisto il contenuto di quell’articolo? Se è accaduto ne prendo atto.
    Si tratta di un articolo interessante, perché dimostra che, quando si desidera che certi risultati arrivino, i risultati arrivano copiosi con il garbo dovuto. I grafici sono fatti come si deve, le tabelle pure, sembra che non ci sia nulla da eccepire sul piano sperimentale. E’ facilissimo produrre dati sperimentali “favorevoli”, basta sapere usare il PC. Non ho letto l’articolo, ma immagino che dal punto di vista sperimentale appaia ineccepibile. Però il titolo tradisce che qualcosa non va: Experimental Evidence of Cold Nuclear Fusion…
    Lei dice che non c’è qualche ritocchino qua e là?

  53. Camillo Franchini ha detto:

    @Hortensio

    A me sembra molto prudente rivedere quel lavoro, magari ci ha preso, c’è il rischiuo che ci scappi da sotto al naso una scuopuerta impuortantuissima.

    Come no. Senza voler approfittare del fatto che da allora sono passati 28 anni, quindi conosciamo l’esito della ff, gli AA stessi forniscono la prova che hanno tentato il colpaccio che cambia la vita; se gli andava bene diventavano celebri. Se avessero fatto quella clamorosa scoperta avrebbero avuto modo di confermarla con esperimenti successivi; invece quella pubblicazione non ha avuto alcun seguito. Il nome di Zoccoli non figura in EXFOR, quindi non ha realizzato la ff come ha tentato di far credere. Non so come sia proseguita la sua carriera. Avendo osato molto può darsi che sia stato premiato; va a capire come funziona la carriera in INFN.

  54. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea
    Ho notato che dal marzo 2011 l’acronimo EXFOR è stato usato solo da te e da me. Evidentemente i ff non hanno bisogno di quella banca dati, fanno tutto con gli attrezzi di bordo.

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @Hortensio

    se viene fuori che la Comuniutà Scientifica ha tenuto nel cassetto le prove della FuF mentre qua stiamo riempiendo l’atmosfera di schifezze bruciando oro nero io faccio un casino

    In poche altre occasioni la comunità scientifica è partita più alla grande, raccogliendo l’attenzione del pubblico e dei politici. Forse ai tempi di Marconi. In Italia si arrivò a un’audizione di Scaramuzzi in Senato! Io credo che molti senatori siano convinti che Scaramuzzi in questi anni abbia fatto fortuna con una fabbrica di mamozi. Nessuna ricerca recente ha avuto più seguito in consensi e mezzi.
    Zoccoli e Scaramuzzi non si sono fatti più sentire perché non avevano niente da offrire di concreto o per le macchinazioni di chi estrae oro nero? Il complottismo fa più male alla ricerca della carenza di fondi. Probabile che il Rapporto 41 sia stato ridotto a rapporto interno per un complotto di invidiosi. Il “cosa c’è sotto?” è uno sport nazionale. Basta visitare 22passi di tanto in tanto per rendersene conto. La ff è stata un miscuglio micidiale e costosissimo di astuzia e impreparazione.
    Stia sereno, se davvero Zoccoli e il gruppone avessero trovato neutroni in quell’esperimento ci sarebbe stata un’esplosione nella ricerca in quel settore e quei signori sarebbero famosi in Italia più di Marcella Bella. L’articolo sarà comunque servito nel CV di ognuno di loro.
    Saluti

  56. Camillo Franchini ha detto:

    @Hortensio
    Se vuole vedere un esempio terrificante di divulgazione scientifica vada in questo sito:
    https://oggiscienza.it/2014/08/28/lidrogeno-e-a-portata-di-pila/
    Per favore legga anche i commenti, fatti da persone che ci capiscono più della graziosa Giulia Annovi. E’ possibile che il divulgatore sia messo in riga dagli utenti della rubrica?
    E’ sommando tanta disinformazione che si arriva a concentrare i tifosi necessari per finanziare ricerca farlocca.
    Come usa dire in questo blog, la divulgatrice è “in buona fede”, ma non ha conoscenze di elettrochimica e di termodinamica chimica.

  57. Hortensio ha detto:

    legga anche i commenti

    Mammamia che zecca, quel GB! E mi ha pure scippato l’avatarre!
    Secondo me conoscenze di elettrochimica ne ha quante ne ho io, e la termodinamica chimica non sa nemmeno che esiste, però sono convinto che abbia un Crivello che vaglia la consistenza interna dei discorsi.
    Dico così perché una volta gliene ho fatto uno io, di crivelli; niente di sofisticato, eh:una padella, una doppietta caricata a pallettoni, PAM! PAM! ecco fatto il Crivello.

    La mia doppietta! Chissà dove è finita, in fonderia anche quella, immagino, insieme al 91/38.
    Quando viaggia in treno, Camillo, pensi un momento all’ acciao dei binari: da dove viene? Da qualche fonderia, di sicuro. Magari proprio ora il suo treno sta schiacciando un atomo della doppietta, o uno del moschetto, è questa la ragione per la quale le ruote del treno fanno tu-tum, tu-tum, tu-tum … un atomo maschio, uno femmina, uno maschio, uno femmina, è chiaro che non può andare liscia

    ehm

    è Spirito di Rapa preventivo, spero che sia un buon deterrente.contro le citazioni da 22P.

    Saluti.

    H

  58. Camillo Franchini ha detto:

    @Hortensio
    Un altro esempio di divulgazione scientifica a ruota libera:
    Usare una pila mini-stilo in un sistema piuttosto elementare è solo uno stratagemma per dire che l’elettrolisi può avvenire con sistemi che lavorano a basso voltaggio riducendo il consumo energetico. “La forza del sistema messo a punto dalla Stanford University sta nel produrre l’elettrolisi dell’acqua a basso voltaggio e in ambiente basico, cosa che evita il ricorso a materiali preziosi per la realizzazione degli elettrodi“, ha spiegato Alessandro Lavacchi, ricercatore presso il ICCOM CNR.

    https://oggiscienza.it/2014/09/02/lidrogeno-a-bassa-tensione-e-una-sfida-verso-cui-tendere/

    Questi signori sembrano non rendersi conto che il lavoro minimo necessario per decomporre una molecola l’acqua è una costante indipendente dal pH, generalmente alcalino perché meno corrosivo. La tensione minima in assenza di sovratensione è di 1,23 V. Le leggi di Faraday devono essere rispettate, per cui con una pila ministilo si può produrre l’idrogeno corrispondente all’energia contenuta nella pila.

  59. Hortensio ha detto:

    Camillo,
    capisco che voglia farmi pagare il fico per miei eccessi di Spirito di Rapa, ma così è crudele!
    Come fa, quell'<Omissis, a soffiare così forte nella tromba dell’elettrolisi a bassa tensione?
    Parla di elettrolisi di soluzioni di alcol, come se fosse la stessa cosa dell’ elttrls di acqua di fonte!
    Il commentatore Giancarlo tenta di farli ragionare, ma è come se parlasse al muro.


    Snif

    Scusi l’emotività, chissà come mai mi è tornata in mente la rossa decapotabile Alfa Romeo

    chissà dove è finita. In fonderia no, eh!
    Ma andiamo avanti: c’è Nicola Spanò che parte bene, ma poi scrive Kwh, per chilowattora, e mi intasa il Crivello … sigh … sento che la mia tastiera sta per secernere altro Spirito di Rapa, chissà per elettrolizzare quello che tensione ci vuole, meglio
    SBAM
    un trattamento
    SBAM
    preventivo
    SBAM
    credo.

    Mi dispiace molto che Oggiscienza sia veicolo di tali scempiaggini, meno male che ho un Crivello personale, lo feci con il MAB, non le dico la fatica, partiva un colpo sì e uno no, ora manca la lubrificazione, ora c’è troppo olio, quando fa cilecca la cartuccia e quando si incastra il bossolo, una vera odissea, non me la faccia raccontare; quello, quando è andato in fonderia, mi ha fatto solo piacere, anche perché aveva una baionetta assolutamente ridicola, ma se l’immagina, una baionetta in cima al mitra, spero sia finita nelle ruote del treno, ogni giro una martellata sugli atomi del moschetto, e bene le sta.

    H

  60. Le Avventure del Tenente F. Allace ha detto:

    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Tutta la Squadra in tenuta da fatica, carriola e ramazza già ce l’avete, fatevi un bel giro di campo a raccattare la rumenta, marsch!

    Signor Tenente, abbiamo trovato una quantità di funi tutte intrigate, e in mezzo c’è un aquilone, che ne dobbiamo fare?

    Scavate una buca e buttateceli dentro.
    Ma …
    Ma?
    Ma nel groviglio c’è infrenati dentro due o tre Professori

    Il Signor Capitano li ha visti?
    No Signor Tenente; non ancora, almeno
    Allora, prima nella buca ci buttate i Professori, dopo ci buttate funi e aquilone, e poi


    E poi, Signor Tenente?
    E poi coprite tutto di tierra.

    Di tierra, Signor Tenente?
    SBAM! SBAM! SBAM! Di terra! Begli equipaggiamenti che ci dànno, moderni davveruo
    SBAM
    davvero!

  61. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    mi scrisse un frequentatore del blog di Camillo Franchini dicendomi che non dovevo ammettere che Celani aveva ragione, perchè questo comprometteva la credibilità di Camillo e quindi la sua lotta contro la falsità della FF. Ma stiamo scherzando?

    Te la spassi con persone che sono sempre d’accordo con te, vero?
    Purtroppo quel frequentatore (Sascha) aveva ragione, perché in quell’occasione vi siete parecchio annodati e alla fine ci abbiamo rimesso tutti, con confronti interminabili e, temo, sempre meno comprensibili. Credo che JorEl sarebbe d’accordo.
    Giancarlo:
    lo spessore S influisce solo sul tempo necessario a raggiungere la pressione di saturazione, non influisce sulla pressione di saturazione. (24 marzo 2016)
    Mario:
    Camillo, io ho convenuto che il fatto che si siano raggiunte pressioni tanto più alte quanto maggiore era lo spessore è un dato di fatto. (30 marzo 2016)
    Franco Morici aveva una posizione più defilata.
    Quando si è trattato di stabilire il rapporto tra spessore della cella e pressione di equilibrio, avete mollato tutto.
    Avete cercato di occuparvi di un problema per il quale non avevate la minima preparazione teorica, trattandosi di Elettrochimica e Scienza dei Metalli.
    Il risultato è che nessuno ha capito niente, venendo così meno all’impegno di fare divulgazione scientifica.
    Ora vi interessate al Rapporto 41 come se la Gabanelli avesse appena intervistato De Ninno. Vi siete accorti che sono trascorsi 17 anni? Due protagonisti sono perfino deceduti. Soprattutto, credete di avere le conoscenze necessarie per gestire un problema nucleare?

    • CimPy ha detto:

      Una misura certa è una misura certa. Non è come inventarsi una pressione che non c’è o una portata d’acqua multipla di quella reale, o reazioni nucleari inesistenti.
      Si può discutere di spessori e di colore di anodi e catodi, ma a 80 bar Massa ci è arrivato e fino a prova contraria Celani avrebbe potuto raggiungerne 50. Il dato non è da occultare, è da spiegare:

      Massa è stato bravo il doppio di Celani ed è costato infinitamente meno.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Massa è stato bravo il doppio di Celani

        Celani è stato bravo il doppio di Massa, perché ha usato due bomboline diverse per studiare il funzionamento della scarica di idrogeno su cella di palladio chiusa. Se avesse usato una sola cella come Massa non avremmo potuto fare le riflessioni conseguenti e saremmo andati a sbattere come Giancarlo. Abbiamo ottenuto più informazioni dall’esperimento di Celani che da quello di Massa. Mi sembra fuori discussione. Non capisco come abbiano ritenuto che l’esperimento di Celani fosse fallito; forse perché Massa ha ottenuto una pressione più elevata, essendo maggiore lo spessore della cella. Non l’hanno mai detto, ma pensano che Celani sia stato meno capace di loro, se si esclude Franco Morici. Senza i dati di Celani non saremmo qui a discutere.
        Mi dispiace che Massa ci sia tornato sopra, perché non sembra avere capito il significato di usare due bomboline invece di una.
        Io credo che la cosa gli bruci ancora. Speriamo che gli venga voglia di investire in un’altra bombolina. Se lo farà potremo liberarci delle interpretazioni di Giancarlo.
        Ha notato come Giancarlo si occupi solo della cella di Massa e non delle due di Celani?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa
        CimPy scrive:

        Massa è stato bravo il doppio di Celani ed è costato infinitamente meno.

        Non posso considerare bravo uno che si ostina a valutare un presunto fenomeno ff con un calorimetro, quando potrebbe usare un contatore gamma per discriminare un fenomeno chimico da uno nucleare. Se ne trovano a un prezzo modesto tra il materiale dismesso dalla Volksarmee. Sono nuovi, ben confezionati e dotati di manuale di istruzione. Vi conviene prenderne uno per lo GSVIT, è comune roba da mercatini.
        Il confronto che stai avendo con Camillo dimostra come la calorimetria non possa essere considerata strumento di primo approccio a un mamozio. Mi chiedo fino a quando vi scambierete pareri e consigli vari.
        Non mi meraviglia che Franco Morici non partecipi, apparite molto antiquati. Passate con fiducia al nucleare, visto che vi occupate di LENR. N significa Nucleare, non dimenticare.

        • Sacha ha detto:

          @Franchini
          Buongiorno Franchini!
          Noto che dopo tanti anni, il suo blog è ancora l’unico in Italia che si occupa di “fusione fredda” dove si possono affrontare seriamente e scientificamente i temi relativi. Con tutto il rispetto non credo che Zibordi, Ocasapiens o Passerini abbiano le competenze specifiche necessarie ad affrontare i problemi in questione in maniera non superficiale.

          Detto questo, mi sento in dovere di rispondere in quanto chiamato in causa.
          MM scrive:
          mi scrisse un frequentatore del blog di Camillo Franchini dicendomi che non dovevo ammettere che Celani aveva ragione, perchè questo comprometteva la credibilità di Camillo e quindi la sua lotta contro la falsità della FF. Ma stiamo scherzando?

          Non ho mai scritto che “non si doveva ammettere che Celani aveva ragione” ma che non c’era nessuna fretta nel proclamare “vincitori” al suono di fanfare, trattandosi di un problema complesso, a mio avviso a tutt’oggi non del tutto compreso dai protagonisti della verifica e dicendo che certe conclusioni affrettate sarebbero state facilmente strumentalizzate dai fusionisti.
          Mi sembra di avere detto delle banalità, da saggezza popolare: La fretta fa i gattini ciechi (Per i maliziosi: Nessun riferimento voluto a Cimpy).
          Del resto sarebbe stato assolutamente stupido e paradossale un invito pubblico alla segretezza, non le pare ?

          Cari saluti.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Mi chiedo fino a quando vi scambierete pareri e consigli vari.”

          Fintanto che l’interlocutore si mostrerà corretto e serio come ha mostrato fin’ora di essere.

          Per la calorimetria: se qualcuno dice che il suo oggetto genera calore, io misuro il calore, se qualcuno dice che il suo oggetto elimina il calcare, io misuro quanto calcare elimina. Sono un ingegnere, e molto pragmatico. Il tuo omonimo è un fisico, ma mi pare altrettanto pragmatico. Abbiamo aspettative opposte, ma davanti a un risultato, qualunque esso sia, sono certo che ci comportiamo alla stessa maniera.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          “Se ne trovano [rif. al contatore gamma] a un prezzo modesto tra il materiale dismesso dalla Volksarmee. Sono nuovi, ben confezionati e dotati di manuale di istruzione. Vi conviene prenderne uno per lo GSVIT, è comune roba da mercatini.”

          Come forse avevo scritto in passato lo abbiamo già, quel genere di contatore gamma è nella mia cantina a prender polvere (è lì da qualche anno per la precisione dai tempi dei test sul “reattore” della Defkalion, il famoso Hyperion) a disposizione del GSVIT; Mario se non ricordo male possiede o ha in uso un Gamma Scout.
          La verità è che, nonostante le periodiche rivendicazioni dei soliti noti, le tante promesse ed i fiumi di chiacchiere, fin’ora non è esistita una occasione per ri-utilizzarlo.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Sacha

          Abbia pazienza ma io sono uno di quelli che quando lesse lo scritto di allora (1) rimase un po’ colpito dal contenuto:
          “So che molti non saranno d’accordo con me, ma dopo questo spiacevole episodio, ad esempio io sono fortemente contrario a far fare un test dei fili di Celani a Mario Massa.
          Un eventuale, insignificante ed inutile eccesso di energia magari di un misero 5-10% porterebbe altra acqua al mulino dei fusionisti freddi, cosa che dovremmo evitare ad ogni costo in questo momento.”

          Immagino e spero che quella frase fosse riferita al rischio di una eventuale misura “inaccurata” dalla quale scaturisse ad esempio un falso positivo di EH perchè altrimenti un tal intendimento non sarebbe condivisibile.
          Una eventuale risultato che dimostri un eccesso di energia del 5-10%, SE (sottolineo e ribadisco SE, cioè una pura ipotesi di scuola) fosse stato reale perchè derivante da una misura calorimetrica ineccepibbile, verificabile, ripetuta, indipendente, ecc. (roba che sin’ora non ho mai visto fare dai FF, neanche lontanamente, compreso il caso dei fili) avrebbe valore in sè, ed un eventuale fenomeno di questo tipo non potrebbe essere catalogato come “inutile” od “insignificante”.

          Detto questo per quanto mi riguarda non ripongo alcuna “speranza” che il presunto claim di AEH dei fili possa esser reale, alla luce di quanto documentato in questi anni e per la mancanza ormai cronica di calorimetriche rigorose ed indipendenti.

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/12/28/scuse/#comment-31606

  62. Le Avventure del Tenente F. Allace ha detto:

    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Sgomberare!
    !?!
    Riparte la Bombolina, se scoppia ci spazza via tutti. Il controllo della piazza passa alla Squadra NBC

    E dunque, Signor Tenente?
    E dunque un bel belin, ritiriamoci in buon ordine finché ne abbiamo modo. Mi raccomando il 91/38, ché se resta indietro finisce in fonderia. Ora vada dal Cappellano e gli dica


    Niente, non gli dica niente, qua non è cosa che si risolve con novene e salmodie.


    Ehm … Sergente …
    Sì, Signor Tenente?
    Gli dica di portare la damigiana dell’ Olio Santo.

  63. Camillo Franchini ha detto:

    @Sacha
    Buongiorno Sacha!
    E’ per me una grande soddisfazione vedere che ci sta seguendo a tanta distanza di tempo. I Suoi commenti sono sempre stati misurati e utili a mantenere alto il livello del confronto sulla bombolina.
    Dopo c’è stato molto altro, come ha potuto vedere.
    Non se la sente di intervenire di tanto in tanto? Immagino che abbia da fare e che il tempo da dedicare ad argomenti bizzarri sia scarso.
    Cordialissimi saluti.

  64. Camillo Franchini ha detto:

    @Hortensio
    Zoccoli et al.:

    We have observed the emission of 2.5 MeV neutrons following the electrolytic infusion of deuterons into titanium electrodes

    Non hanno visto nulla, ma non hanno mai ritrattato. I soli sperimentali che hanno ammesso di avere commesso errori nelle rivelazioni di neutroni inesistenti sono stati il team del Georgia Tech di Atlanta.
    Il 10 di aprile 1989 dichiararono di avere trovato i neutroni, but in the subsequent days they had learned much more about the subleties of their experiment. They called in the media a second time, but this time it was to announce a significant retreat.
    The original news announcement had made them famous. La tentazione era irresistibile, ma seppero resistere e ritrattarono.
    In quei giorni tutti erano a caccia di neutroni, altri a caccia di anomalous heat, secondo l’inclinazione. Il desiderio di partecipare all’abbuffata aveva abbassato le difese di una scienza corretta. Da noi il caso più clamoroso fu forse quello di Francesco Scaramucci, che si compromise davvero parecchio.

  65. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    se qualcuno dice che il suo oggetto genera calore, io misuro il calore,

    Giusto se si tratta di una commessa, discutibile se è una scelta operativa.
    Da sempre i ff misurano il calore, mai la radioattività, perché possono avvolgersi in una cortina fumogena dove la verità è sempre incerta, come dimostra il tuo confronto con Camillo. Credo che solo Zoccoli, Jones e il loro gruppo abbiano cercato esclusivamente i neutroni. Un procedimento ineccepibile perché, per avere tanta radioattività da generare calore, bisogna essere disposti a morire o almeno a farsi parecchio male e disporre di uno strumento da quattro soldi.
    Colgo l’occasione per chiederti se conosci la reazione nucleare di Celani che è all’origine del “calore anomalo”. Se si conosce la reazione nucleare il calore smette di essere anomalo; si può perfino calcolare. Temo che chi è ossessionato dalla calorimetria non abbia bisogno di conoscere da quale reazione viene il calore: c’è e basta.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Temo che chi è ossessionato dalla calorimetria non abbia bisogno di conoscere da quale reazione viene il calore: c’è e basta.”

      Quale reazione è ci si pensa dopo. Se non c’è calore inutile scervellarsi sulla possibile reazione. Camillo su 22Passi scrive:
      “Tu mi chiedi di che radiazione penso si tratti? Non ne ho idea, se succede questo fantomatico LENR quando è in quantità destabilizza il comune senso di alcune leggi fisiche, roba del genere in letteratura si trova con il Grande Tesla e con l’energia radiante, o con l’energia orgonica di Wiliam Reicht o con l’energia manasica dei Veda indiano. Forse sono la stessa cosa.”
      Capisci perchè è inutile cercare neutroni o gamma? Solo sul calore possiamo sviluppare ragionamenti condivisi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Solo sul calore possiamo sviluppare ragionamenti condivisi.

        Solo tu puoi avere la pazienza di confrontarti con uno come Camillo, che scrive:
        NON capisco come i Wattmetri siano saltati. Il primo era in serie cioè la corrente transitava entro di lui in qualche modo interagiva, ma il secondo era collegato con pinza magnetica che circondava il cavo di alimentazione (ricordo che la potenza erogata era circa 1900W) Mi sbalordì molto.
        Poi strapazza in modo ignobile il nome di Wilhelm Reich.
        Prova a chiedere in privato a Franco Morici che cosa pensa del vostro confronto. Se lo fai per fare piacere a Pagnini, basta dirlo. Il confronto lo manda in solluchero. Da Tia siamo passati a Camillo, un degrado durato sei anni. Sei anni fa le voci critiche non mancavano; ora sono presenti solo tifosi. Poco per volta Daniele li ha scoraggiati.

  66. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    La verità è che, nonostante le periodiche rivendicazioni dei soliti noti, le tante promesse ed i fiumi di chiacchiere, fin’ora non è esistita una occasione per ri-utilizzarlo.

    Nessuna meraviglia, è più facile essere in disaccordo su una misura calorimetrica che su una misura radiometrica. Se c’è una quantità anche minima di calore, la radioattività deve essere intensissima, quindi verificabile. Però Mario dovrebbe saperlo quanto noi e non stare così a lungo al gioco di Camillo.

  67. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes
    Buonasera
    Giusto per completare le nostre considerazioni sui gamma emessi da 59Cu* pubblico il suo schema di decadimento.

    selezione_005

  68. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    non ripongo alcuna “speranza” che il presunto claim di AEH dei fili possa esser reale,

    Ammetto di non avere trovato il rapporto energia ottenuta/energia fornita nell’ultima impresa di Celani. Se entrasse nel 5-10 % indicato da Sacha, sarebbe un valore utile per chi vuole incoraggiare altri investimenti, ma si collocherebbe in un’area in cui le fluttuazioni di comportamento e le incertezze nelle misure possono essere pesanti, data la piccola dimensione della sorgente di calore. L’ostinazione con cui ci si vuole limitare a misure calorimetriche è pelosa, alimenta i peggiori sospetti tra gli sperimentali.
    Mi puoi dire qual’è il rapporto uscita/entrata del mamozio di Celani?
    Lo chiedo, perché l’esperimento potrebbe essere usato per aggiornare l’interrogazione di Celani. I gatti insegnano che è meglio essere sospettosi che buscarne.
    Mi fa piacere che la bombolina sia collocata nella brainstorming zone. Però non vedo contributi.
    Come si fa a leggere il lavoro sul Rapporto 41? Io non dispongo di psw.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “Mi puoi dire qual’è il rapporto uscita/entrata del mamozio di Celani?”
      Mah, nel testo parla di “extra temperature” che “could be originated by AHE”, ma sono stufo di veder termometrie del genere.

      “Come si fa a leggere il lavoro sul Rapporto 41? Io non dispongo di psw.”
      Attualmente la lettura del Post è ancora riservata ai soli autori del Rapporto 41 che ad inizio gennaio hanno ricevuto la password per poterlo leggere. Tale condizione però non è permanente ma è stata temporaneamente adottata per dar modo agli stessi di replicare ed agevolare un confronto ma, per quanto ne so, con scarso successo almeno fin’ora.
      Trascorso un determinato periodo di tempo (qualche mese credo) senza che la cosa porti ad una seria ed approfondita discussione nel merito, il Post verrà reso pubblico.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Mah, nel testo parla di “extra temperature” che “could be originated by AHE”, ma sono stufo di veder termometrie del genere.

        Qui si tratta di fare un confronto tra energia elettrica in entrata ed energia termica in uscita. Le misure di temperatura sono uno strumento per arrivare a questo. Che cosa dichiara di avere ottenuto Celani? Ha scritto un documento talmente farraginoso che non riesco a capirlo. Non poteva metterlo nelle conclusioni, alla portata di tutti? Sarò malizioso, ma secondo me ha scritto un documento di supporto all’interrogazione di Ermete. Sa che le temps coule, non c’è tempo da perdere.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “L’ostinazione con cui ci si vuole limitare a misure calorimetriche è pelosa, alimenta i peggiori sospetti tra gli sperimentali.”

      Gli autori dicono (abstract) che alimentavano la cella con 90W e ottenevano più di 175W. Troppo poco secondo te per una misura calorimetrica sicura?

      • Franco Morici ha detto:

        @ Mario
        personalmente lo definirei un claim di AEH diciamo “estrapolato” da una curva di riferimento ipotetica su base termometrica.

        • mario massa ha detto:

          @Franco
          Certo, è una estrapolazione sulla base di misure termometriche. Con questo sistema dichiarano 175W contro 90 con ottima riproducibilità. Forse se ci mettiamo tutti d’accordo per chiedere una misura calorimetrica a Celani (tutti intendo be e unbe, Daniele e i due Camilli e posso chiedere a William Collis e più ce n’è meglio è), forse Celani si sentirà obbligato a farla sta benedetta misura che promette da anni.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Mario

          “chiedere una misura calorimetrica a Celani (tutti intendo be e unbe, Daniele e i due Camilli …”

          Personalmente rimango scettico, non so quanti dei cosidetti “be” siano convinti di questa necessità e soprattutto disposti a fare qualcosa in questo senso.
          Io continuo a leggere affermazioni del tipo:
          “Non sempre è possibile usare il calorimetro, perché altera la prova” oppure si invoca la mancanza di una “decente ripetibilità”

          anche se mi pare curioso che si scrivano queste cose nel 2017 in riferimento proprio al claim di Celani di “Improved stability and performance…” e di AEH rivendicato quantitativamente del tipo “175W OUT” contro “90W IN”.
          Bah.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Gli autori dicono (abstract) che alimentavano la cella con 90W e ottenevano più di 175W.

        Io leggo invece:
        selezione_006
        Però posso sbagliarmi, ho letto in fretta. Rileggo più tardi. Hanno trovato firme nucleari? Se il fenomeno è chimico non ha importanza.

  69. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes
    Avrà notato dallo schema di decadimento che 59Cu in 81,5 s si trasforma in 59Ni praticamente stabile.
    Focardi/Rossi affermano di avere trovato rame nelle ceneri di combustione del mamozio: da dove viene?
    Avrà anche notato che il 58,1 % del rame si trova allo stato fondamentale e il resto decade con gamma di energia discreta, richiedenti una schermatura seria; quindi niente calore sensibile.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Focardi/Rossi affermano di avere trovato rame nelle ceneri di combustione del mamozio: da dove viene?”

      Leggi la tabella 2 a pag 5 della famosa pubblicazione Rossi-Focardi del 2010 su JONP.

  70. Camillo Franchini ha detto:

    @Sacha
    Avrà notato che la ff da questione tecnica è diventata questione scientifica. Nel 2011 il risultato è stata un’emissione di potenza, continuativa e controllata, venti volte superiore a quella immessa per il funzionamento. (Prof. Loris Ferrari, UniBO); a quell’epoca i mamozi venivano usati per scaldare i capannoni (la bugia più spudorata, mai denunciata, di un signore che, secondo CimPy, era in buona fede; se fosse stato in cattiva fede avrebbe dichiarato che il capannone di Bondeno veniva scaldato deviando le fiamme dell’inferno). Si trattava solo di ingegnerizzare i mamozi esistenti e togliere loro l’aspetto di zamponi bolognesi stagnolati, per poterli sistemare meglio sugli scaffali di Leroy Merlin e nei rack di impiego.
    Ora si ragiona su produzioni di energia superiori del 5-10 % rispetto a quella di alimentazione. Si passa dall’interesse tecnico all’interesse scientifico, meritevole comunque di indagini e investimenti, secondo gli astuti operatori. Lei se ne è accorto nel 2013, ma pochi si sono preoccupati; anzi alcuni si sono indignati della Sua osservazione. Applicano il concetto “allegro ma non troppo”; ci siamo, ma abbiamo bisogno di altri anni di studio per passare dal 5 al 100%. Abbiate fiducia e pagate.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “la bugia più spudorata, mai denunciata, di un signore che, secondo CimPy, era in buona fede”

      Devo dedurre che sei intellettualmente disonesto: ce l’hai con Focardi e fai finta di non capire come andarono i fatti, oppure, come per Focardi, l’età mostra inesorabile i suoi effetti.
      Se Focardi dice che il capannone di Rossi era caldo, il capannone era caldo. Rossi gli diceva che a scaldarlo era il mamozio e Focardi stupidamente ci credeva.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa
        Sarebbe interessante sapere quanti like e unlike riceveresti per questo commento.
        “Stupidamente”, “rincitrullito”. Quando vi fa comodo tu e CimPy trattate F. con disprezzo; in altre occasioni il disprezzo va a Rossi. Una sorta di equipartizione del disprezzo. Oggi anch’io ho preso la mia parte. E’ la seconda volta che Mario Massa si preoccupa per la mia età.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Quando vi fa comodo tu e CimPy trattate F. con disprezzo”

          Guarda Camillo che chi segue il tuo blog non è scemo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Rossi gli diceva che a scaldarlo era il mamozio e Focardi stupidamente ci credeva.

        Le parole di Focardi sono queste:
        Ha funzionato in un caso per più mesi e abbiamo scaldato gli uffici di Rossi in questo modo
        Quindi non è vero che Focardi abbia riportato parole di Rossi; dice “abbiamo scaldato”. Focardi andava regolarmente a Bondeno.
        Tieni conto che questo non è un blog di tifosi come quello di Passerini, dove è facilissimo argomentare.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Tieni conto che questo non è un blog di tifosi come quello di Passerini”

          Appunto, Camillo, appunto.
          Io ho parlato con Focardi fino a non molto prima della sua morte. Era convinto che il capannone fosse stato scaldato dal mamozio di Rossi, ma non era in grado di darmi nessuna indicazione di come. Era in casa di Rossi, Rossi quei termo li poteva scaldare con una caldaia messa chissà dove e Focardi non se ne sarebbe mai accorto. Ti rendi conto che dopo il famoso test di gennaio gli chiesi: “ma tu il vapore, l’hai visto?” e lui mi disse di no. Non aveva mai pensato di staccare il tubo dal muro per vedere se usciva acqua o vapore come fece Krivit. Tanto Galantini aveva sentenziato che era vapore secco. Ma lui l’aveva visto a Bondeno: “il sistema era molto più semplice: c’era una valvola che raggiunta una certa pressione si apriva e usciva il vapore; non so come fosse fatto, ma era molto più chiaro del test che ha voluto fare adesso”. Ti sembrano discorsi da uno che ha in mano la situazione?

  71. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes
    Le lancio una sfida amichevole: lei scelga dieci tra le tante LENR-CANR elencate puntigliosamente da Gedeone e io gliele analizzo una per volta utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalle banche dati. Nessuna posizione personale, solo dati estratti dalla letteratura. Ne ragioniamo insieme, a edificazione delle opposte tifoserie. Lei mi sembra preparato e appassionato al tema. Proviamo, cosa ci costa.
    Si comincia con una CANR?
    Buona giornata, a presto.

    • Stieltjes ha detto:

      @Franchini

      Nessuna sfida, il mio “tifo” nel campo delle LENR non è diverso da chi avendo un biglietto della lotteria, si limita a sperare, considerando che la posta in gioco non è piccola.
      Non appartengo quindi a nessuna delle due tifoserie/fedi P=0 o P=1.
      Le segnalo comunque questo curioso paper sul sito della IAEA:

      Design of a Low Energy Reaction Cell for Distributed Power

      • Stieltjes ha detto:

        @Franchini
        Potrebbe dirmi cosa indica il codice “FR0200524” ?

      • CimPy ha detto:

        “il mio “tifo” nel campo delle LENR non è diverso da chi avendo un biglietto della lotteria, si limita a sperare”

        Che fine ha fatto la serietà scientifica?

        “Millantatore” si può dire?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes
        Per quel che ne so INIS è il repository dell’IAEA, dove si possono trovare altri lavori del genere.
        Io uso esclusivamente EXFOR perché lì sono conservati i lavori sperimentali cui un professionista può affidarsi. Solo in EXFOR si possono trovare le funzioni di eccitazione di tutte le reazioni nucleari note.
        Spero che Andrea legga questo commento, per confermare o meno.
        Resta comunque una segnalazione interessante, grazie.

      • mario massa ha detto:

        @Stieltjes
        “Le segnalo comunque questo curioso paper sul sito della IAEA”

        Quell’articolo deve avere almeno 15 anni. A qualcuno risulta che oggi l’Università dell’Illinois abbia qualcosa LENR funzionante? Queste vecchie pubblicazioni sono una evidenza che la FF fu un abbaglio generalizzato. Ma rimane sempre l’opzione complotto globale.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stieltjes

        Nessuna sfida,

        Per sfida intendo esaminare insieme una LENR e una CANR tratte dalla biblioteca di Jed Rothwell.

        il mio “tifo” nel campo delle LENR non è diverso da chi avendo un biglietto della lotteria, si limita a sperare,

        Questo è un atteggiamento da tifoso stile Daniele, che non Le si addice, per come si è comportato finora.

  72. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    Grande Daniele!

    Dubito di averti mai dato proibizioni generali e ad libidum,

    Evidentemente è uno che ha sempre la cosina in testa.

  73. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    E divertente scorrere un po’ di vecchi commenti successivi alla demo del 14 gennaio.
    Tia scrive su 22 passi (1° maggio 2011):

    L’hai letto il paper di Rossi&Focardi?
    Ti pare che possa superare una peer-review? Di certo se pensi che dovrebbe passarla, allora questo significa esattamente quello che ho scritto sopra: nessuna scrematura.

    Vispo il signor Tia; pochi si sono azzardati a considerare una ciofeca quel paper, dove si scrive di reazioni nucleari senza esibire una sola funzione di eccitazione; dove si fa assorbire un protone da un nucleo di nickel come fosse un neutrone assorbito dal disprosio.
    Lei che conosce tutti, sa se Tia abbia mai partecipato a questo blog, magari con altro nick? Da Daniele ha fatto interventi molto tosti fin dai primi giorni. Bisogna ammettere che Daniele è stato liberale, anche se lo faceva innervosire. In quei giorni Daniele appariva un tifoso gioioso e inconsapevole.

  74. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes

    Se Lei scrive il nome di un ff nella query di INIS li trova tutti.
    https://inis.iaea.org/search/search.aspx?orig_q=
    Infatti può essere interessante per uno storico della scienza cercare un lavoro di Celani o di Preparata, indipendentemente dal loro successo come ff. INIS facilita enormemente la ricerca.

  75. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes
    In INIS ci sono anch’io:
    http://www.iaea.org/inis/collection/NCLCollectionStore/_Public/37/115/37115837.pdf?r=1
    Il testo contiene deplorevoli errori di lingua: non l’ho scritto io e non sapevo nemmeno che esistesse!
    Come vede, INIS è una sorta di deposito dove è ammassato alla rinfusa il nucleare. Da non prendere assolutamente come riferimento scientifico.

  76. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Sono curioso di leggere la tua risposta alle farneticazioni di Camillo del 22 febbraio 2017 19:57 .
    Sei a rischio: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

  77. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Forse tu lo sai da tempo, io arrivo sempre ultimo, ma qui c’è una gustosa descrizione a tutto tondo del Dr Camillo Urbani.
    https://oggiscienza.it/2014/01/14/andando-sul-personale/
    Ora mi spiego come mai Alessandro Pagnini è in orgasmo a vedervi ragionare dottamente e pacatamente di calorimetri.
    Ho scaricato Sognando Atlantide, vale la pena.

    • CimPy ha detto:

      Una regola, di pura cortesia e non scritta, che ci siamo dati è di non tirare pomodori a quel Camillo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy
        Non capisco ma mi adeguo. Lasciamo Camillo alle cure di Mario Massa al quale chiedo: che succede con il Rapporto 41, avete trovato degli affezionati o siete rimasti in quattro?

        • Danny Zucco ha detto:

          Qulcuno potrebbe spiegarmi perchè la relazione sul Rapporto 41 richiede la password mentre il report sulla “bombolina” è in primo piano accessibile a tutti ?

          Rapporto 41 analisi e critica tecnica del contenuto

        • CimPy ha detto:

          “Qualcuno potrebbe spiegarmi perchè la relazione sul Rapporto 41 richiede la password mentre il report sulla “bombolina” è in primo piano accessibile a tutti ?”

          Perché il GSVIT ha questa abitudine di preparare un report e farlo vedere in anteprima a chi ne è citato. Si dà tempo agli autori in discussione di ribattere prima della pubblicazione del report, ovvero, passato un tempo ragionevole, il lavoro viene pubblicato.

          Per la bombolina quel tempo è passato (e magari uno scambio con chi di dovere c’è stato). Per gli autori de Report 41, ancora no.

          Ma che te lo si spiega a fare, ChewinMan?

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “che succede con il Rapporto 41”

          Mi pareva che ne avesse già parlato Franco.
          Come puoi immaginare il nostro post sul Rapporto41 è molto critico (quel rapporto è fatto male e sfido chiunque a sostenere il contrario), però a noi preme non ciò che è stato scritto, ma ciò che è stato fatto. Voglio dire che se esistono altre prove che al di là di un rapporto scritto male (e probabilmente in fretta) mostrano che veramente il gruppo della De Ninno ottenne risultati, noi non ci giriamo dall’altra parte. La dott.sa Antonietta Rizzo (che molto gentilmente si è resa disponibile a discutere la nostra analisi, definendola “ben argomentata” e ci ha già fatto avere una pubblicazione successiva che, secondo lei, chiarisce molti punti del Rapporto41), ha avuto problemi familiari e impegni all’estero, per cui i tempi della discussione si sono allungati. Dovrei incontrarla il 9 marzo. Penso che in ogni caso renderemo leggibile il documento entro marzo.

        • CimPy ha detto:

          “mi adeguo”

          Grazie.

  78. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Ci sono dichiarazioni di Focardi che devono essere per forza segnalate, per fare riflettere almeno qualche suo tifoso.
    Ora, questa è una reazione nucleare, perché si modifica il nucleo di un elemento. Tipicamente queste reazioni avvengono nelle stelle, a temperature stellari, ma succedono anche a temperature molto più basse. In questo caso sono le forze nucleari che reagiscono, non sono quelle elettriche, per esempio. Le forze nucleari sono forze molto più intense di quelle elettriche, gravitazionali eccetera, quindi liberano quantità di energia molto più elevate, per cui si forma il rame ma c’è liberazione di energia. Questi nuclei di rame che si formano non sono fermi, ma viaggiano a una certa velocità e una parte della loro energia la cedono al mezzo, quindi il fenomeno si propaga da solo, una volta che è successo. Quindi questa è la spiegazione [della produzione di calore anomalo].
    http://www.amara.org/en/videos/yRymuA4FRvPy/info/e-cat-e-fusione-fredda-intervista-a-sergio-focardi/
    Nel grassetto è contenuta una palese violazione della conservazione della quantità di moto. Se si ha assorbimento di protoni da parte del nickel a temperature modeste, i nuclei di rame gammaemittente che si formano sono cineticamente tranquilli come gatti addormentati. Il rinculo che avviene all’atto del decadimento libera poca energia cinetica che non deve essere messa in relazione con la forza forte.
    Anche se Focardi era un fisico sperimentale, avrebbe dovuto applicare le leggi fondamentali della meccanica e non assegnare energia cinetica ai nuclei caldi di rame.
    Siccome i tifosi possono non conoscere le leggi della meccanica, è opportuno far conoscere gli errori che i ff via via disseminano qua e là. Se lo facessimo tutti non ci sarebbe bisogno di costruire scambiatori di calore a serpentina o isoperibolici. A sgonfiare la ff ci pensano i ff.

  79. Camillo Franchini ha detto:

    Focardi:

    Certe persone critiche criticano la cosa perché queste cose succedono nelle stelle

    Succedono con difficoltà.
    1 electron-volt [eV] = 11604.5250061657 kelvin [K]
    Se al centro del Sole la temperatura è di 15 milioni di gradi, fate un po’ i conti.
    Il Sole è un pessimo reattore nucleare se paragonato al più modesto acceleratore costruito dall’uomo. La velocità delle sue reazioni è molto bassa; funziona solo perché è grande e grosso. Non deve essere preso come modello di efficienza.
    Inoltre reattivi e prodotti di reazione sono alla stessa temperatura, non il massimo per dare un verso a una reazione.

  80. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Voglio dire che se esistono altre prove che al di là di un rapporto scritto male (e probabilmente in fretta) mostrano che veramente il gruppo della De Ninno ottenne risultati, noi non ci giriamo dall’altra parte.

    Quali altre prove possono esistere oltre quelle riportate nel rapporto: se fossero esistite avrebbero modificato il Rapporto 41 in Rapporto 42. Il vostro mi sembra accanimento terapeutico. Si tratta di una vicenda antica, il rapporto è stato respinto da tutte le riviste al quale è stato presentato, che cosa si vuole di più? La De Ninno si è squalificata lamentandosi in pubblico di essere stata respinta più di una volta. Se risulta che il lavoro non è pubblicabile per il contenuto, il commento più comune sarà “ragazzi, lo sappiamo da cinque lustri”.
    Avete considerato la mia relazione sul Rapporto 41?
    https://www.scribd.com/document/63332943/Rapporto-41

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Avete considerato la mia relazione sul Rapporto 41?”

      Nella Premessa la Nota 3 è relativa al tuo lavoro ed è indicato il link e c’è anche il collegamento diretto.

  81. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Hello cam,

    today the Miami court published a few new and interesting documents.
    Document 148 is an order for a visit and inspection of the E-Cat plant test site occurring either today or on March, 2, 2017.

    https://drive.google.com/drive/folders/0BzKtdce19-wyb1RxOTF6c2NtZkk

    Le scadenze cominciano a incalzare. Da distanza transatlantica, la vicenda appare sempre più appassionante. Se ne potrebbe ricavare un film. Chissà come è sulle spine Levi, il nostro agente a Bologna. Passerini sarà in ansia con lui.

  82. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    anche se mi pare curioso che si scrivano queste cose nel 2017 in riferimento proprio al claim di Celani di “Improved stability and performance…” e di AEH rivendicato quantitativamente del tipo “175W OUT” contro “80W IN”.

    Infatti.
    Se il calorimetro altera la prova si passi una buona volta alla radiometria, strumento di indagine sensibilissimo ed esterno. Tanti anni fa al Camen riuscivamo a rivelare agevolmente tracce di prodotti di fissione dal fallout radioattivo provocato dai test nucleari francesi di Reggane. La strumentazione era ancora quella a valvole della Laben e della Victoreen, si usavano i dinodi. Figurati la sensibilità della strumentazione moderna. Se poi si afferma che la radioattività del mamozio produce calore, qualsiasi strumentazione, scaler, ratemer, spettrometro, va in pile up.
    E’ chiaro che bisogna cambiare team di ricerca se si vogliono esaminare i fili di Celani. Non è più tempo per volonterosi. Se insistono come muli sulla calorimetria devono mettersi da parte.
    Un tempo qualcuno disse che le misure calorimetriche davano soddisfazione a una certa casalinga di Voghera che voleva sostituire il boiler. Spero che sia ancora in vita e in buona salute, ma le casalinghe devono portare pazienza e lasciarsi servire.
    Cosa pensa Camillo delle misure radiometriche?

  83. Franco Morici ha detto:

    “Cosa pensa Camillo delle misure radiometriche?”
    Non lo so, a me riesce persino difficile capire la sua “elettrotecnica” probabilmente alchemica (vedere Capitolo 2), ma sarà certamente dovuto ad un mio limite.

    (1) https://gradientitemporali.wordpress.com/fusione-fredda/

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      sarà certamente dovuto ad un mio limite.

      CimPy mi ha invitato a non parlare del Dr Camillo Urbani.

      • CimPy ha detto:

        Grazie di nuovo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          Grazie di nuovo.

          Mi sono incuriosito e ho scorso gli ultimi due post di Passerini. Ora non solo mi adeguo ma capisco. Camillo non appare diverso da Nikola Tesla e Brian Josephson nella loro tarda maturità. Anche i “chi siamo” di Scienza e Conoscenza sono (erano) spiritualisti (non so se è la parola giusta):
          Massimo Teodorani, Sabrina Mugnos, Massimo Corbucci, Emilio Del Giudice, Davide Fiscaletti, Ignazio Licata, Vittorio Marchi, Giovanni Degli Antoni, Giuseppe Di Bella, Urbano Baldari, Fiamma Ferraro, Vincenzo Valesi, Sergio Stagnaro, Jacques Benveniste, Fritjof Capra, Ervin Laszlo, Stuart Hameroff, Brian. D. Josephson, Lynne Mc Taggart, Gregg Braden, Bruce Lipton, Rupert Sheldrake, Michio Kaku, Amit Goswami,
          “QED e Medicina” di Preparata appartiene a quella cultura.
          Molti anni fa ho avuto un’interessante corrispondenza con Elsa Nityama Masetti.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Camillo
        “CimPy mi ha invitato a non parlare del Dr Camillo Urbani.”
        Va bene, ma quando leggo quel genere di “spiegazioni” di elettrotecnica di base, scritte per di più da un laureato, ho poi qualche difficoltà a dar credito alle sue “teorie” e claim vari.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Mario Massa
          Il magnete di Leedskalnin che confuterebbe le leggi della Fisica nota?

          Prima di ipotizzare ciò sarebbe necessaria almeno la conoscenza della legge di conservazione del flusso magnetico o almeno dei circuiti magnetici.
          Tale legge afferma appunto che il flusso totale uscente attraverso una superficie chiusa è nullo (da cui la definizione di campo vettoriale solenoidale), come hai scritto:
          “Il flusso magnetico non dissipa alcuna energia e può continuare all’infinito”
          in termini di equazione di Maxwell (Gauss magnetica)

          quindi nessuna “magia” o confutazione rivoluzionaria dell’Elettrotecnica e della Fisica nota, non esiste alcuna “freenergy” o cose del genere perchè una forza da sola, senza che operi uno spostamento, non compie alcun lavoro.
          Come spesso accade la scarsa comprensione determina il nascere di “credenze” (magari pure condite da complottismo) ed i cattivi maestri purtroppo possono contribuire alla formazione di pessimi allievi.

      • mario massa ha detto:

        @Camillo
        @Franco
        @Cimpy
        “CimPy mi ha invitato a non parlare del Dr Camillo Urbani.”

        Io faccio sempre una netta distinzione fra l’uomo e il tecnico (o lo scienziato). E’ ciò che facevo con Focardi. Riconoscevo in lui una persona buona e onesta e ci tenevo alla sua amicizia, ma ciò non fermava il mio tentativo continuo (e purtroppo inutile) di convincerlo che stava sbagliando. Concordo con te Camillo che queste persone sono le più pericolose per la Scienza, perchè i buffoni e gli imbroglioni prima o poi si smascherano da soli. Le persone oneste e convinte invece conquistano chi non è in grado di analizzare nel merito le loro affermazioni.
        Stimo Camillo Urbani pur non avendolo mai incontrato, avendo toccato con mano la cura e l’impegno che ha profuso nel campo didattico (ove non ho mai trovato nemmeno accenni a queste teorie) e vorrei cercare di ricondurlo al pensiero ortodosso discutendo alla pari: io sono pronto ad accettare il suo modo di vedere le cose se lui è in grado di portare prove più forti di quelle che la Scienza ha accumulato in questi secoli.

        Quindi l’invito di Cimpy credo sia mosso da stima per l’uomo, stima che credo avesse anche per Focardi, ma credo che non si possano lasciare prosperare teorie sbagliate. Vanno contrastate con calma e rispetto, certamente non derise. Accettando veramente che potremmo essere noi ad avere una visione miope. Lo scontro cioè non deve essere di tipo ideologico. L’affermazione che così facendo si rischia di dare peso e consistenza a teorie farlocche è da rifiutare. La discussione e il confronto sono l’unica via, sempre.

        Detto questo, il link che ha postato Franco contiene affermazioni che a mio avviso possono essere facilmente smentite (vedi cap. 2:
        “Si osserva che l’andamento della corrente ha una dissimmetria. Quando si chiude il circuito ai capi della resistenza compare una tensione V. La corrente percorre il circuito in senso inverso con un picco negativo, poi si normalizza ubbidendo alla legge di Ohm della corrente continua, praticamente ignorando il solenoide. Infine, al momento di distacco, si nota un picco di corrente in verso positivo. Nei momenti di transizione il solenoide fa sentire la sua presenza seguendo la legge di Lenz. Infatti il solenoide genera una corrente tale da contrastare ed impedire in ogni modo il cambiamento di stato. Da sempre però si è notata la dissimmetria tra i due picchi. Il picco di corrente verso il basso, generato dall’inizio dell’arrivo delle cariche, è minore del picco di corrente verso l’alto dovuto all’interruzione della corrente. Questa anomalia non ha mai ricevuto una valida spiegazione. Come minimo doveva essere un campanello d’allarme che segnalava che durante le transizioni le leggi dell’elettronica sono inesatte.”)

        Smentire delle affermazioni non deve avere lo scopo di sminuire o peggio mettere in ridicolo chi le ha fatte (sbagliamo tutti), ma ogni evidente errore scovato in una teoria pesa come un macigno sulla credibilità della teoria stessa e i sostenitori di quella teoria, se intellettualmente onesti (e nel caso di Camillo U. non ho dubbi) si sentiranno in dovere di riformulare le cose per far quadrare le cose. Se a forza di dover correggere e riformulare la teoria mostrerà di fare acqua da tutte le parti ci si aspetta che anche i suoi formulatori comincino ad avere seri dubbi sulla sua attendibilità.
        Io propongo un post dedicato a quanto scritto da Camillo U. e un invito sincero ed amichevole a chi l’ha scritto a venirne a discuterne qui. In fondo mi pare che qui non scriva più nessuno dei “bè”, mentre almeno io e Antonio siamo rimasti da Daniele.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Riconoscevo in lui una persona buona e onesta e ci tenevo alla sua amicizia

          Immagino che tu intenda che non vendeva esami. Non è il solo, per fortuna.
          Ma quando quella persona in un’intervista dice:
          Le forze nucleari sono forze molto più intense di quelle elettriche, gravitazionali eccetera, quindi liberano quantità di energia molto più elevate, per cui si forma il rame ma c’è liberazione di energia. Questi nuclei di rame che si formano non sono fermi, ma viaggiano a una certa velocità e una parte della loro energia la cedono al mezzo,
          non mi basta che sia una persona onesta, vorrei che fosse una persona preparata e che non si nascondesse sotto l’artificio del “fisico sperimentale” che può permettersi di lavorare senza riferimenti teorici.
          Assegnare una tesi sulla ff è un comportamento deontologicamente corretto?
          Giuseppe Bovo
          Si è laureato al predetto corso il 20 dicembre 1991 discutendo una tesi sperimentale sulla Fusione Fredda con il punteggio di 103 su 110.

          Io propongo un post dedicato a quanto scritto da Camillo U. e un invito sincero ed amichevole a chi l’ha scritto a venirne a discuterne qui.

          Io non disprezzo i sognatori, mi sono indifferenti; se qualcuno vuole dedicare un post a Camillo, Tesla, Reich, Benveniste, Preparata lo pubblico volentieri. Io ovviamente non sono in grado di farlo. Il solo che può farlo è Camillo U.

        • CimPy ha detto:

          Un intervento per Massa e Antonio deve essere rimasto vittima dei filtri. La conclusione, comunque è “stima” per Massa e Antonio.

        • CimPy ha detto:

          “Vanno contrastate con calma e rispetto, certamente non derise”

          Ecco, il punto è esattamente questo: i discoli deridono i mistificatori, ma se qualcuno crede veramente che la carta che ha messo sottochiave sia trasmutata persino quando, invecchiando il mistico e diventando meno abile, lo avesse sorpreso di quando in quando a barare, al punto da arrivare a dirgli: “dài, non imbrogliare: lo so che puoi davvero trasmutare carte da gioco a piacere ma è tanto faticoso; su fai uno sforzo e fallo onestamente” – ecco, di fronte a questo noialtri discoli preferiamo tornare dietro alle lavagne e sospendere il lancio di coriandoli, perché:
          “Accettando veramente che potremmo essere noi ad avere una visione miope”
          No, noi non possiamo, e ciononostante, abbiamo rispetto dell’uomo che ha fatto quelle esperienze per anni, quindi non lo prenderemo in giro ma (anzi!) rinfoderiamo gli stiletti e lasciamo eventualmente “lo scontro” di tipo non ideologico a chi può farlo: ad Antonio e a te.

          E anche per questo, per le vostre capacità di discutere con lui di scienza in mezzo alla fantascienza senza mancare di rispetto a quell’uomo a cui nessuno di noi vuole mancare di rispetto, avete entrambi la nostra stima.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Mario Massa
          “Le leggi inesatte…”
          Le cosidette leggi, semplificando, non sono queste?

  84. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    per le vostre capacità di discutere con lui di scienza in mezzo alla fantascienza senza mancare di rispetto a quell’uomo a cui nessuno di noi vuole mancare di rispetto

    Ci sono controindicazioni a un fair play che, siccome il confronto avviene tra rispettabili laureati in fisica, porti alla solomonica/pagniniana considerazione che tutti gli argomenti sono ugualmente validi. In filosofia due tesi opposte possono convivere, in scienza no. Per non cadere nell’irenismo, io sto decisamente con Franco Morici, che entra nel merito delle questioni, coinvolgendo inevitabilmente le persone con il loro nome e cognome. Almeno in questo blog, dove si cerca di fare divulgazione ogni volta che si presenta l’occasione. Io con Focardi ho ritenuto opportuno essere esplicito; se Focardi dimostra di violare il principio di conservazione della quantità di moto, non posso non citare il passo deve l’errore si presenta. Gli ho mancato di rispetto? Credo di no, perché Focardi è un uomo pubblico che si è espresso in pubblico. Se Heisenberg ha preso un abbaglio sulla natura del neutrone, che per due anni considerò una particella composita, non possiamo non dirlo esplicitamente per rispetto alla sua memoria, che resta rispettabile.

    • CimPy ha detto:

      Niente da ridire circa il fatto di evidenziare gli errori tecnici o teorici, e il fair play qui non è dovuto a lauree o tipo di lavoro.
      Qui chi come me aderisce alla cosa, rifiuta di prendere per i fondelli una persona che dice cose per noialtri ancora più assurde dell’angelo che attivava fusioni piezonucleari ringiovanenti la sindone aprendo il sepolcro di Gesù. E invece a quest’altro gli si pestano i calli volentieri, se fa tanto di riaffacciarsi – sarà perché quel Camillo non s’è nai sognato di imporre le sue certezze a nessuno, specie tramite querele. Resta che noialtri con il primo si evitano battute.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        sarà perché quel Camillo non s’è nai sognato di imporre le sue certezze a nessuno, specie tramite querele.

        Infatti non ho mai espresso un giudizio su suo conto. All’inizio ho espresso sorpresa per una volta o due. Abbiamo ben altro di cui occuparci.

      • mW ha detto:

        quel Camillo non s’è nai sognato di imporre le sue certezze a nessuno, specie tramite querele.
        Inoltre, quel Camillo è conscio del fatto che le sue convinzioni possano essere ritenute folli. Forse lo sono. Ma proprio per la sua comprensione delle nostre reazioni merita rispetto.
        Ma non è il rispetto che si da a un povero pazzo.
        E’ il rispetto per chi vive convinzioni stranissime, ma sa che possono sembrare folli, e quindi è tutt’altro che folle.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “se Focardi dimostra di violare il principio di conservazione della quantità di moto, non posso non citare il passo deve l’errore si presenta. Gli ho mancato di rispetto? ”

      Assolutamente no, gli errori, o quantomeno ciò che riteniamo errori, vanno denunciati. In questo mi pare che tu, Franco e io ci comportiamo allo stesso modo. Ma sei sicuro che la frase che citi di Focardi implichi necessariamente una violazione della conservazione della quantità di moto? Lui dice che i nuclei di rame che si formano “viaggiano”, ma mi pare ovvio che intendeva che il nucleo di nichel si trasforma in rame e questo a seguito dell’energia rilasciata si “muove”. Quell’atomo di nichel (poi diventato rame) fa parte di un reticolo metallico. Il movimento cui si riferisce Focardi è quindi una deformazione (vibrazione) del reticolo, per cui la conservazione della quantità di moto può benissimo essere mantenuta. O pensiamo davvero che Focardi intendesse che un nucleo di rame, composto da più di 60 nucleoni, parte e se ne va a spasso attraverso la matrice di nichel come un elettrone libero?.
      Poi mi dirai che in acceleratore la trasmutazione nichel–rame origina raggi gamma che se ne escono lasciando il nucleo dov’era, ma questa è un’altra storia, non è la violazione di un principio (che sarebbe imperdonabile).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        ma mi pare ovvio che intendeva che il nucleo di nichel si trasforma in rame e questo a seguito dell’energia rilasciata si “muove”.

        A quale energia rilasciata ti riferisci?
        Focardi dice nell’intervista:
        Questi nuclei di rame che si formano non sono fermi, ma viaggiano a una certa velocità e una parte della loro energia la cedono al mezzo,
        C’è dell’altro. Nella richiesta di brevetto è scritto:
        Accordingly, it is indispensable to use, for the abovementioned exothermal reactions, a nickel isotope having a mass number of 62, to allow it to transform into a stable copper isotope 62.
        Come si genera calore da un disposizione sperimentale come questa? Solo violando il principio di conservazione della quantità di moto.
        Prima di continuare mi piacerebbe sentire il parere di Franco Morici.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Accordingly, it is indispensable to use, for the abovementioned exothermal reactions, a nickel isotope having a mass number of 62, to allow it to transform into a stable copper isotope 62.”

          Non so da dove hai tratto quella frase, probabilmente da un brevetto che non ho visto.
          Nel brevetto del 2009 (quello cioè cui aveva collaborato Focardi) non è scritto da nessuna parte che Rossi utilizzasse Ni62. Anzi, se ricordo bene, si legge che il prodotto di reazione è rame con pesi molecolari da 59 a 64. Mi pare che anche nel brevetto di Industrial Heat del 2016 si dica che tutti gli isotopi del nichel reagiscono.

          Quando si scoprì che il rame trovato dagli svedesi era rame naturale, Rossi tirò fuori la storia che usava solo l’isotopo 62. A chi gli diceva che separare quell’isotopo aveva un costo elevatissimo (tra l’altro è solo il 3%), rispondeva che aveva inventato un metodo economico di arricchimento.
          Focardi venne a sapere tutto questo da me (Nessuno gliene aveva mai parlato, questo per chiarirti chi tirava le fila) il giorno che Levi infuriato, andandosene, mi gridò in corridoio “funziona e basta!”. Focardi disse che era assurdo, perchè se la sua teoria era vera non vi era alcuna ragione per pensare che solo il Ni62 fondesse. Gli chiesi: ” ma allora perchè adesso Rossi smentisce la tua teoria?” “non lo so”.

  85. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    @mario massa
    Rapporto 41.
    A volte le considerazioni più semplici restano le più valide, come quelle relative alla lunghezza del legame D-D.

    Analysis of the possibilities for minimum separation between hydrogens (deuteriums) in the Pd lattice [4 riferimenti] based on the fairly detailed knowledge of the Pd-H(D) and the H-H (D-D) potentials now available, gave results consistent with octahedral occupation only and H-H (D-D) separations significantly greater than the equilibrium separation in a molecule of H2or D2 (for H2 and D2 the interatomic distance is 0.074 nm). This separation is far greater than any threshold distance for a nuclear fusion reaction. Experimentally, no H occupation of tetrahedral interstitial sites has been confirmed and no H-H(D-D) separation less than less than the criterion of 0.21 nm [Rif.], has been reliably reported for the Pd-H system, [Rif.] found no experimental indications of nuclear fusion in PdD1.34 over the temperature range 4.3 to 400 K, at pressures up to 10,5 Gpa provided by a diamond anvil cell. They employed detectors for neutron production (detection limiti: 2.5×10^-18 fusions (DD pair)^-1s^-1; heat production (limit 1.5×10^-8 fusions (DD pair)^-s1^-1) and gamma ray emission (no gamma rays above background).

    The H-Pd (Hydrogen Palladium) System
    F.D. Manchester. A. San-Martin, and J.M. Pitre
    University of Toronto
    Journal of Phase Equilibria Vol. 15 N. 1 1994

    Anni fa ho spedito a Giancarlo una copia del lavoro. E’ molto istruttivo.

    Faccio rilevare la differenza di sensibilità tra la determinazione calorimetrica e neutronica: 10^10. E’ probabile che chi fa determinazioni calorimetriche non sappia fare altro.
    Buona domenica.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      Se assumi che “no neutrons no heat” è ovvio che si fa prima a vedere se escono neutroni ed è ovvio che la sensibilità è maggiore. Come anche “no gamma, no heat”, ma come te lo dobbiamo dire che i fusionisti dicono “heat without neutrons and gamma”, fusione pulita!
      Probabilmente sono io che non capisco, ma mi spieghi che senso ha dire di avere un sensore di neutroni in grado di leggere un neutrone ogni 10 miliardi di anni? Quegli strani esponenti (^-1s^-1 e ^-s1^-1) cosa significano?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        ma come te lo dobbiamo dire che i fusionisti dicono “heat without neutrons and gamma”, fusione pulita!

        Ne abbiamo discusso a lungo con Stieltjes, è scritto in questo post. Focardi:
        a questo punto il nucleo si diseccita, attraverso decadimenti da livelli eccitati verso lo stato fondamentale, in cui vengono emessi raggi gamma di una certa energia, dipende dai livelli, ancora non li abbiamo misurati bene.
        Preparata concentra addirittura tutta l’energia in un fotone da 24 MeV (3° miracolo).

        Probabilmente sono io che non capisco,

        Fatti prestare l’articolo da Giancarlo.
        Quello che importa capire è che il rivelatore di neutrone è molto più sensibile di un rivelatore di calore, che non dovrebbe mai essere usato, se non si ha la certezza che la ff avviene. Solo la firma nucleare garantisce la presenza di una reazione non chimica.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          Non mi appassiono più alla questione Focardi, la sua cosidetta ipotesi teorica ha ricevuto una sonora smentita (ovviamente post mortem) persino dal co-autore del famoso paper del 2010 e questo secondo me la dice già lunga sull’effettivo valore dei contenuti teorici.
          Mi è parsa una virata decisa scaturita dal nuovo sodalizio dell’inventore italico con un altro “professor” ma questa volta di “Computer Science” e che lavora al “Department of Informatics” della Kansai University di Osaka, cioè quel Norman Cook del quale questo Blog si è occupato (1) a suo tempo.
          Questo nuovo parto teorico (in essere fino alla prossima smentita e/o piroetta) “spiega” il perchè anche nelle “ceneri” (oggetto di culto dei TPR ) il Rame, curiosamente prodotto a profusione in precedenza secondo quanto riferito dagli accademici svedesi testimonial in auge all’epoca per la presunta reazione Focardi (Ni+H=Cu), è d’incanto sparito.

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/

  86. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    il Rame, curiosamente prodotto a profusione in precedenza secondo quanto riferito dagli accademici svedesi testimonial in auge all’epoca per la presunta reazione Focardi (Ni+H=Cu), è d’incanto sparito.

    E dire che il rame era stato trovato presso l’Università di Padova in rapporto isotopico diverso da quello naturale.
    Siamo andati a Padova dove hanno lo strumento adeguato: abbiamo trovato il rame. Il rame ha due isotopi; il rapporto tra questi isotopi non è nella concentrazione naturale, quindi non è rame porcheria, l’abbiamo prodotto noi in questo modo. Quindi abbiamo prodotto l’energia, abbiamo prodotto il rame.
    Dato che 59Cu ha una vita media di 81,5 s, a Padova hanno portato il suo figliolo nickel, se mai. Mario ribadirà che, nonostante le apparenze sfavorevoli, F. era onesto e in buona fede. Del resto anche Bruto era uomo d’onore.
    Il rame si trova perfino dietro le spalle di F. per colpire l’immaginazione dei viareggini il 9 agosto 2011, durante i roaring months.

    selezione_007

  87. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Ti sembrano discorsi da uno che ha in mano la situazione?

    Il controllo della situazione l’ha perso il giorno in cui ha creduto che la reazione Ni-H possa esistere. Una voragine nelle sue conoscenze di fisico, anche se fisico sperimentale, come amava presentarsi con civetteria. L’ha persa anche ogni volta che ha assegnato tesi ff. Purtroppo quella persona ha creato più danni di carlo in francia. Danni di immagine scientifica per Bologna e sociali, creando aspettative straordinarie in persone ingenue come gli sportivi di Passerini. Se Ermete otterrà investimenti ff, la colpa sarà anche sua.

    Ha funzionato in un caso per più mesi e abbiamo scaldato gli uffici di Rossi in questo modo

    Io riporto parole pronunciate nel corso di un’intervista, parole non interpolabili.
    Tu che elementi hai altrettanto solidi per affermare che F. stava solo riportando una vanteria di Rossi? In ogni caso avrebbe detto una bugia pesante.
    Non ci hai mai spiegato per quale ragione frequentavi ambienti ff. Avevi un fondo di fiducia? Non saresti il primo ad avere percorso un cammino incerto prima di acquistare la certezza che si tratta di bubbole.

    • CimPy ha detto:

      “dopo il famoso test di gennaio gli chiesi: “ma tu il vapore, l’hai visto?” e lui mi disse di no. Non aveva mai pensato di staccare il tubo dal muro per vedere se usciva acqua o vapore come fece Krivit”

      Focardi non era da portare come vessillo. Per lo stesso motivo, non è da indicare come Responsabile Massimo – l’una e l’altra delle due cose non rispettano le giustificazioni per motivi di salute e il vecchio adagio per cui “non si spara sulla croce rossa”

      Non si abbassi a fare il reciproco di quel che gentaglia come Rossi (e soci, anche a cottimo) ha fatto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Focardi non era da portare come vessillo.

        Non si preoccupi, si è proposto da solo come vessillo a partire dal 1990. Ha detto in pubblico di avere fatto la più grande scoperta dell’umanità.

        non è da indicare come Responsabile Massimo

        Sul piano teorico – che lui amava escludere ogni volta si presentava l’occasione – è Responsabile Unico della ff povera, stante che Piantelli si è autoescluso dal giro mediatico e che Rossi è laureato in filosofia e quindi ha sempre preferito affidare i suoi mamozi a teorici improbabili tipo Cook.
        Il fatto è che, mentre è facile scambiare esperienze e opinioni sul piano sperimentale, è molto più complesso farlo sul piano teorico. Sul piano teorico si devono virgolettare passi e proposizioni che devono avere per forza un nome e un cognome ed esporre i motivi del disaccordo. Se Lei ha avuto la pazienza di dare un’occhiata ai miei post, avrà notato che molti sono intitolati con il nome di una persona.
        Zoccoli, Focardi, Campari, Levi, Bonetti, Ferrari rappresentano la ff concentrata a Bologna per almeno venti anni. Tutti, tranne forse Bonetti, sono apparsi in questo blog con il loro nome. Focardi, il più importante, ha ricevuto maggiore attenzione.

        non si spara sulla croce rossa

        Più che sparare sulla Croce Rossa mi sembra di sparare su un autoblindo. Quando una persona è pubblica, non deve essere trattata con timidezza che ostacola la chiarezza delle posizioni. Per tutti Focardi è l’uomo della ff povera. Lo è anche per me. E’ un’immagine che con grande puntiglio ha voluto lasciare di sé. Noi semplicemente ragioniamo sul materiale ff che ha lasciato dietro di sé.

        • AleD ha detto:

          @Camilllo: Mah, secondo me Focardi le ha fregato almeno una fidanzatina da piccolo, altre spiegazioni reali per il suo accanimento non me ne vengono in mente, boh.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Non ci hai mai spiegato per quale ragione frequentavi ambienti ff. Avevi un fondo di fiducia?”

      Avevo molta fiducia. All’epoca le mie conoscenze in campo nucleare erano 0 (oggi quel poco che so lo devo a te), per cui davanti a università e personaggi di spicco (come il da te citato Scaramuzzi) che affermavano che il fenomeno era reale, non avevo motivo per dubitare. Poi la comunità scientifica ha dichiarato trattarsi di bufala e io pensai “se son rose fioriranno”. Mi reinteressai alla cosa quasi 10 anni dopo quando seppi di Piantelli che continuava a lavorarci e diceva di avere risultati a 400°C: temperatura interessante agli occhi di un ingegnere. Lui mi diceva di essere pronto per l’ingegnerizzazione. A quella data non davo fiducia nè ai fusionisti, nè alla comunità scientifica, ma mi ero solo posto l’obiettivo di capire come stavano davvero le cose. Le verifiche di allora, sempre negative mi convinsero di trovarmi davanti a persone “malate” che trovavano sempre una scusa per i risultati negativi ma che non erano in grado di mostrare nulla di concreto. La comparsa di Rossi e l’entusiasmo di Focardi mi fecero riaccendere la speranza: forse io, come la comunità scientifica, ero stato precipitoso. Poi, appena ebbi la possibilità di verificare come stavano le cose, mi resi conto che Focardi era stato raggirato e cercai di aprirgli gli occhi fino all’ultimo, ma inutilmente.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        mi resi conto che Focardi era stato raggirato e cercai di aprirgli gli occhi fino all’ultimo, ma inutilmente.

        Difficile credere che un professore di filosofia possa raggirare un professore di fisica su argomenti di fisica semplici anche per uno sperimentale. Stai ragionando come CimPy.
        Focardi racconta che era considerato “il maggiore esperto italiano di ff” e sedusse lo sprovveduto filosofo; mi sembra l’interpretazione più lineare. A Rossi Focardi doveva apparire un sapientone di prima grandezza. A Focardi Rossi doveva apparire come il riccone in grado di realizzare i suoi sogni ff. Il gatto e la volpe intercambiabili.
        Capisco che per chi ha frequentato Focardi non sia facile capovolgere la situazione.

        • Sandro75k ha detto:

          @Camillo
          @Mario Massa

          Da quel poco che so io la Fusione Fredda ha fatto vittime anche più illustri: toccò perfino Rubbia.
          Le cantonate sono possibili a tutti i livelli.

        • CimPy ha detto:

          “un professore di filosofia”

          Un imbroglione professionista, forse. “Professore” mai.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Poi, appena ebbi la possibilità di verificare come stavano le cose, mi resi conto che Focardi era stato raggirato e cercai di aprirgli gli occhi fino all’ultimo, ma inutilmente.

        Tutto l’ambiente era un ventre molle. Molte volte abbiamo commentato la posizione dei bolognesi. Loris Ferrari è serafico:
        Il risultato è stata un’emissione di potenza, continuativa e controllata, venti volte superiore a quella immessa per il funzionamento.

        l’interesse dell’opinione pubblica, attraverso i media, può stimolare enti pubblici e privati a investire qualche soldo in questa ricerca, che finora è stata portata avanti con budget da Piccola Fiammiferaia.

        E’ chiaro che Rossi si muoveva in quell’ambiente come l’Americano ricco nei film di Sordi. Tutti soggiogati. Levi è l’immagine più espressiva anche fisicamente di ciò che Focardi e Rossi erano riuscito a ottenere a Bologna: vasto consenso.
        Di fatto alle fine non si capiva più chi raggirava chi: Focardi esternava più di F&P, da lui derisi come capaci di esibire solo insignificanti “fluttuazioni” di energia. Rossi si era reso nel frattempo ampiamente autonomo, come prevedibile, dato che il ricco era lui.
        Ora vediamo cosa succede giovedì in America; secondo me niente del tutto, perché nel frattempo sarà intervenuto un accidente a impedire di testare il mamozio. Prenderanno altri tre mesi di tempo su richiesta degli avvocati di Rossi.

    • mW ha detto:

      @Franchini, Mario massa
      Ti sembrano discorsi da uno che ha in mano la situazione?
      Io ho visto una intervista di Focardi, credo del 2010, dove parlava della prima macchina Focardi Piantelli come se fosse la cosa più scontata e replicabile del mondo, mentre non sono riusciti a fare una replica nemmeno al CERN.
      Non volevo arrivare a fare questo esempio.
      Per piacere, lasciamo perdere.
      Il 1994 non era il 2010.

  88. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    secondo me Focardi le ha fregato almeno una fidanzatina da piccolo, altre spiegazioni reali per il suo accanimento non me ne vengono in mente,

    Il titolo di questo post è “Fusione fredda povera”, inventata da Focardi (e Piantelli). Attualmente la ff povera è quella più praticata. Se deve essere argomento di discussione, bisogna per forza passare attraverso Focardi. Piantelli non sappiamo nemmeno se se ne occupa più, comunque non ha lasciato traccia di sé come ff.
    Lei crede che la Ni-H di Focardi sia scomparsa dall’attenzione dei tifosi? Questo titolo si trova su 22 Passi:
    Le speranze sull’E-Cat possono ancora volare alto?
    8 febbraio 2017
    Esaminando le esternazioni di Focardi sono venute alla luce concetti non perfettamente conosciuti, per esempio la differenza tra termalizzazione dell’energia e calore sensibile; trasferimento lineare di energia dei raggi gamma; violazione della quantità di moto. Interventi stimolanti sono stati fatti da Stieltje e molti altri. E’ perfino uscito un commento critico su Oggi Scienza. In complesso è stata fatta una buona divulgazione scientifica. Focardi si presta egregiamente alla divulgazione scientifica, se si ha la pazienza di leggerlo e ascoltarlo.
    Io però credo che Lei sia uno scontento fisso, sbaglio?
    Proponga Lei un argomento da trattare nel prossimo post e vedo se posso acconterLa.

    • AleD ha detto:

      @Camillo:

      Proponga Lei un argomento da trattare nel prossimo post e vedo se posso acconterLa.

      Il paperone nuovo di Celani da ICCF20? Il link è di la dai passeri, post di venerdì 17 scorso, che porta sempre bene.

  89. Ascoli65 ha detto:

    1989: un anno cruciale per la fusione della ricerca italiana

    @ Camillo,
    Attribuire a Focardi il ruolo di “Responsabile Unico della ff povera” (1) mi sembra sbagliato, non perché egli sia immune da notevoli responsabilità, che è legittimo ricordare pubblicamente in quanto altrettanto pubblicamente egli si era vantato (non solo in tarda età) di aver trovato il modo di risolvere i problemi energetici degli italiani e del mondo intero, ma perché questo addebito troppo personalistico non rappresenta adeguatamente la vera causa di quella deriva della ricerca italiana, che ha causato il fenomeno della FF povera (e ricca) e di altre manifestazioni di scienza patologica non meno aberranti. Questa causa, infatti, non è personale, ma sistemica, e viene da lontano, da un lungo e progressivo processo di allontanamento dal vero principio ispiratore della ricerca scientifica che è quello del perseguimento della verità.

    Credo che il 1989 rappresenti una tappa fondamentale in questo processo, non solo perché è l’anno di F&P, ma perché è un anno di svolta per l’organizzazione della ricerca e dell’università italiana. Infatti in quell’anno, con la legge 168 del 9 maggio 1989 (2), nasce ufficialmente il MURST (Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica) affidato al Prof. Antonio Ruberti (3), che già dal 1987 era titolare del Ministero senza portafoglio per il coordinamento della Ricerca Scientifica e Tecnologica. E’ proprio lui che l’anno seguente porterà a termine un’importante riforma che “pose le basi per la realizzazione dell’autonomia universitaria conferendo ai singoli atenei e agli enti di ricerca il diritto di redigere il proprio statuto e i propri organi direttivi”. Un’autonomia di cui evidentemente, almeno nel caso della FF, non è stato fatto buon uso.

    La FF italiana nasce quindi con il MURST, confluito poi nell’attuale MIUR. Il 4 maggio 1989 si svolse presso una delle Commissioni della Camera una seduta fondamentale per il suo futuro sviluppo, così introdotta dal Presidente: “L’ordine del giorno reca, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove prospettive di sviluppo della fusione nucleare, l’audizione del ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica, professor Antonio Ruberti, che ci riferirà le sue valutazioni in ordine a questo aspetto della ricerca” (4).

    Credo che gli atti di quell’audizione costituiscano una pietra miliare non solo per capire gli sviluppi successivi, oramai quasi 30ennali, della fusione fredda italiana, ma anche per riflettere sull’inconcludenza della ricerca su quella calda. L’audizione avvenne proprio all’indomani del convegno di Baltimora dell’APS, di inizio maggio 1989, in cui venne denunciata l’infondatezza della FF, come subito riportato dai massimi organi di informazione mondiali (5).

    Lo scopo dell’audizione è così precisato dalle parole di introduzione del presidente della Commissione: “Abbiamo ritenuto di integrare i risultati di quella indagine, terminata a suo tempo con un apposito documento conclusivo, acquisendo agli atti della Commissione per l’opportuna conoscenza dei deputati gli elementi di novità intercorsi nel frattempo, a cominciare dall’esperimento compiuto da Fleischmann e Pons (la cosiddetta fusione a freddo). Ovviamente, come avviene nel nostro paese, dove tutti i salmi cercano di finire in gloria, l’audizione precedente, che ha visto la partecipazione, in un’unica seduta, di tutto il gotha della fisica e dei centri di ricerca nazionali, ha testimoniato l’esigenza di sostenere gli sforzi in questo campo, anche con riferimento alla disponibilità di risorse da parte dell’ENEA.”

    Quindi, a un mese dalla conferenza di F&P, i fisici americani avevano già archiviato la faccenda come una bufala, mentre il sistema accademico-politico italiano si apprestava a sfruttare l’occasione per valutare un ulteriore aumento dei finanziamenti alla ricerca sulla fusione, come specificato nella stessa introduzione all’audizione: “Ho ricordato tale aspetto, anche perché sono diversi i gruppi in ambito universitario impegnati in questo segmento specifico della ricerca scientifica. Sarei molto grato al ministro se, nel corso della sua esposizione, ci fornisse qualche elemento in ordine alle esigenze di corredare le novità emerse nel settore con ulteriori dotazioni finanziarie.” Anche se subito dopo il Presidente della Commissione esprime la sua personale opinione che non sia necessario ricorrere ad ulteriori finanziamenti, ma soltanto ripartire diversamente quelli esistenti.

    Nel suo intervento iniziale, il Ministro esordisce dichiarandosi di tenersi informato delle recenti novità anche tramite la stampa, ma, purtroppo per lui e quindi per noi, la notizia del NYT che riportava l’esito del convegno APS non era giunta in tempo, complice forse il fuso orario, per consigliarlo meglio sulle dichiarazioni da esporre in Commissione, per cui si lancia subito nell’appassionata citazione di un esperimento di Scaramuzzi, il quale, per il Ministro, “pone in evidenza, senza dubbio, un fenomeno di tipo nucleare”. Nonostante i risultati sperimentali non consentissero di valutarne gli aspetti energetici (situazione invertita rispetto a quelle che saranno le normali rivendicazioni dei fusionisti nei decenni successivi) il Ministro sollecita immediatamente “la comunità scientifica e due enti di ricerca (quello a carattere generale, cioè il CNR, e l’ENEA, che è l’ente istituzionalmente preposto alle ricerche in campo energetico) a sviluppare esperimenti paralleli.”

    L’iniziativa, di per sé, sarebbe stata opportuna e tra l’altro non avrebbe richiesto ulteriori stanziamenti, dato che il Ministro ribadisce, in accordo con il Presidente della Commissione, che può essere fatta “con le tradizionali risorse a disposizione, perché si tratta di esperimenti non molto costosi che rientrano in quei margini di libertà nella scelta dei programmi che gli istituti e gli enti è giusto abbiano”, senonchè l’opportuna rapida verifica chiesta dal Ministro, si è trasformata, come noto, nei 28 anni di ricerche inconcludenti e inconcluse che ben conosciamo, documentate (fino al 2007) in una apposita monografia dell’ENEA (6).

    Nel 1989, pare ci fosse un’attenzione maggiore per le risorse pubbliche, come emerge anche nei passaggi seguenti del Ministro che invitava a valutare con cautela l’opportunità di avviare dei “progetti di più ampio respiro” sulla FF, al contrario di quanto deciso per la fusione calda, cui sono dedicati gli ultimi passaggi dell’intervento ministeriale, per i quali era già stato deciso il raddoppio degli impegni finanziari del governo italiano.

    Fa una certa impressione sentir parlare già all’epoca del progetto ITER, considerando a posteriori i ritardi accumulati nella sua costruzione, gli aumenti dei costi e soprattutto i dubbi sempre più forti in merito alla raggiungibilità degli obbiettivi del progetto, e ancor di più quelli sulla loro fondatezza (7).

    Fa ancora più impressione sentir parlare de “l’impegno di studiare la fattibilità del progetto Coppi”, il quale non sarebbe altro che l’Ignitor (8), citato nuovamente, a 28 anni di distanza, nel corso della recente audizione del Presidente dell’ENEA svoltasi all’inizio di questo mese alla Commissione Attività Produttive della Camera. Infatti, in questa interminabile “tela di Penelope” che è la ricerca sulla fusione, i proponenti del recente progetto DTT hanno proposto al Governo di stornare, dopo decenni di studi di fattibilità, i fondi accantonati per Ignitor allo scopo di finanziare parzialmente l’ennesimo tokamak sperimentale (9).

    Tornando al 1989, all’intervento iniziale del Ministro Ruberti hanno fatto seguito quelli, non meno interessanti, di alcuni membri della Commissione, sui quali però non mi soffermo.

    Voglio invece riprendere e sottolineare alcuni passi della replica finale del Ministro, ancor più ricca di particolari curiosi rispetto all’intervento iniziale. Innanzitutto egli dimostra un grande interesse e attivismo personale sulla FF, che lo porta ad informarsi già il 28 marzo sugli esperimenti illustrati appena 5 giorni prima da F&P ed a chiedere a CNR ed ENEA se avessero intenzione di replicarli. I fisici italiani si danno subito da fare e, in meno di un mese, sono capaci di produrre dei risultati tali da meritare di essere illustrati in una conferenza stampa organizzata addirittura a Parigi. In quell’occasione il nostro Ministro si confronta con il suo omologo francese Curien, che invece, dal canto suo, lamenta la poca attenzione riservata nel suo paese alla FF.

    La cosa però che mi ha colpito di più è quanto riferito dal Ministro Ruberti alla Commissione verso la fine della sua replica, a proposito di uno scambio di opinioni avuto con il fisico che nel suo intervento iniziale aveva già menzionato a proposito della sua leadership nel progetto JET: “Ricordo che quando ne discussi con il professor Bartolini, che non giudicava attendibili i risultati raggiunti da Fleischmann e Pons, lo invitai a riflettere su come fosse assai improbabile che due scienziati si mettessero d’accordo per raccontare cose non vere.”

    Oggi, a quasi 28 anni da quella audizione del 1989, e ad oltre 6 anni dalla demo di Bologna del 14 gennaio 2011, fa una certa tenerezza rileggere le parole di un Ministro che fondava la sua fiducia nei riguardi di un risultato sperimentale giudicato inattendibile da un esperto sull’elevata improbabilità che DUE scienziati avessero deciso di raccontare in pubblico cose non vere!

    (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2017/02/12/fusione-fredda-povera/#comment-58107
    (2) https://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_dell%27universit%C3%A0_e_della_ricerca
    (3) https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Ruberti
    (4) http://legislature.camera.it/_dati/leg10/lavori/Bollet/19890411_00_06.pdf
    (5) http://partners.nytimes.com/library/national/science/050399sci-cold-fusion.html
    (6) http://old.enea.it/produzione_scientifica/edizioni_anno/2008.html
    (7) https://fusionefredda.wordpress.com/2016/12/04/iter-ed-ecat-due-facce-dello-stesso-bluff/#comment-57451
    (8) https://it.wikipedia.org/wiki/IGNITOR
    (9) https://fusionefredda.wordpress.com/2017/02/12/fusione-fredda-povera/#comment-57714

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      In quell’occasione il nostro Ministro si confronta con il suo omologo francese Curien, che invece, dal canto suo, lamenta la poca attenzione riservata nel suo paese alla FF.

      La poca attenzione francese verso la ff cominciò subito e continua tuttora. Bibérian lamenta che lo stato non ci abbia investito un centesimo. Gratificandoci della sua considerazione, Jed Rothwell ha indicato l’Italia come uno dei paesi che più hanno investito in ff.
      Curien “lamenta la poca attenzione”; evidentemente anche in Francia i politici amano presentarsi come progressisti: rende popolari e porta voti.

      • CimPy ha detto:

        ” Jed Rothwell ha indicato l’Italia come uno dei paesi che più hanno investito in ff”

        A livello mondiale ci difendiamo bene pure nei settori della corruzione, della concussione e della distrazione dei fondi pubblici. Si vede che dietro tali primati non ci sono mai professori o filosofi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          A livello mondiale ci difendiamo bene pure nei settori della corruzione, della concussione e della distrazione dei fondi pubblici.

          Su questi argomenti so quello che leggo su Repubblica ed Espresso. Per il blog ho scelto un argomento nel quale ho un minimo di competenza e mi comporto da spettatore curioso e silente nelle altre discipline.
          Tra i protagonisti della ff la persona che mi diverte di più è Rossi, soprattutto perché, non avendo mai avuto responsabilità di docenza in fisica, non ha assegnato tesi ff al servizio dei proprio comodi. Inoltre non ha mai chiesto denaro pubblico nei suoi investimenti ff e infine perché ha fatto fare una figuraccia a molti americani come Darden che si sono fidati di lui. L’ideale sarebbe se riuscisse a farsi dare una commessa dal DoD su sollecitazione di Trump. Con il DoD niente sembra impossibile.

  90. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    questo addebito troppo personalistico non rappresenta adeguatamente la vera causa di quella deriva della ricerca italiana,

    La deriva delle ricerca italiana esiste certamente, anche se onestamente non sono in grado di documentarla, ma la ff ricca e povera sono perfettamente personalizzabili, per nostra fortuna.
    Si chiamano F&P (ricca), Piantelli/Focardi (povera). Quattro persone in tutto. Conosciamo la genesi delle due avventure perché ampiamente documentate o, meglio, esibite dai vanitosi protagonisti, narcisisti come prime donne, veri personaggi dello spettacolo di bassa lega. Le sussiegose interviste a Martin Fleischmann fanno venire il latte alle ginocchia anche ai tifosi più scatenati. Io non ho idea se si sono fatti trascinare in ingranaggi più potenti di loro. Certamente non è il caso di Focardi; non sto a dire perché, lo lascio indovinare.
    In altri settori di ricerca possono intervenire interferenze pesanti; è il caso clamoroso dello scudo spaziale di Reagan, costosissima patacca sul piano concreto, efficace come arma da spendere nei rapporti di forza internazionali.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      La deriva delle ricerca italiana esiste certamente, anche se onestamente non sono in grado di documentarla, ma la ff ricca e povera sono perfettamente personalizzabili, per nostra fortuna.

      Nel mio commento precedente non volevo negare le responsabilità personali, volevo solo mostrare – attraverso l’illustrazione a titolo di esempio di un documento parlamentare importante, che finora non mi ricordo sia stato mai citato qui e comunque spero tu abbia trovato interessante – come la causa principale di questa deriva sia quella sistemica, cioè ambientale. Voglio dire che allora, come oggi del resto, c’erano dei forti interessi di natura politica, per cui faceva comodo alimentare le illusioni pubbliche sulla validità di qualsiasi stramberia scientifica venisse propugnata da un qualsiasi ricercatore. Era, ed è tuttora, il sistema ad essere “ricettivo” verso questo tipo di rivendicazioni.

      E’ il Ministro stesso dell’epoca che incoraggia gli enti di ricerca a ripetere gli esperimenti di F&P e poi, di fronte alle precipitose conferme nucleari di Scaramuzzi e alle perplessità di Bartolini, sposa senza indugio le prime. Combinazione, lo stesso Ministro varerà di lì a poco una riforma della ricerca accademica che la renderà autonoma e quindi autoreferenziale: la famosa libertà per un ricercatore di studiare quel che gli pare. Verrà così predisposto il terreno di coltura più adatto al proliferare dei fusionisti italiani che si sono succeduti numerosi nei decenni successivi. In quel contesto ambientale chi arrivava primo a proporre una qualsiasi idea prodigiosa veniva accolto come un pioniere della ricerca avanzata e sarebbe stato accontentato per qualsiasi sua richiesta. Vedasi, ad esempio, la conferenza stampa organizzata all’UniSi nel 1994 a favore dei padri della FF povera. Se non ci fosse stato Tizio, ci sarebbe stato Caio, ma il risultato per i cittadini italiani sarebbe stato identico.

      In quegli anni la ricerca scientifica italiana si era aperta ai miracoli e sono spuntati come funghi i taumaturghi di stato, era inevitabile.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        la famosa libertà per un ricercatore di studiare quel che gli pare.

        Le tue considerazioni sono pienamente condivisibili e, aggiungo, esposte con molta proprietà.
        I politici hanno sempre sofferto di un complesso di inferiorità nei confronti dei ricercatori. In fondo si comportano come i tifosi di Passerini. Il caso Scaramuzzi è il più impressionante. Venne ascoltato in Senato quando già emergeva chiaramente che la F&P non produceva neutroni e nelle Università cessavano alla chetichella i progetti di conferma della F&P. Ovviamente nessuno a distanza di anni ha chiesto a Scaramuzzi di ripetere la sua esperienza ad esito positivo né, per quel che so, Scaramuzzi ha ammesso pubblicamente di essersi lasciato affascinare dal desiderio di diventare famoso. Immagino che all’ENEA abbia fatto una carriera normale. E’ la ragione per cui, per non apparire gretti e provinciali, i politici non incoraggiano la ricerca applicata come si fa apertamente in Germania dove, non per caso, la ff non ha avuto storia. Fatti i primi controlli, non aveva senso accanirsi come è successo in Italia dove furono investiti 1,5 miliardi di lire in un singolo esperimento, che non poté nemmeno essere pubblicato.

  91. Camillo Franchini ha detto:

    @Sandro75k

    Le cantonate sono possibili a tutti i livelli.

    A certi livelli non sono però scusabili se non vengono corrette a tempo debito con comunicazione adeguata. Le cantonate a certi livelli mostrano gli effetti di una specializzazione esasperata. Julian Schwinger arrivò a dimettersi dall’APS, perché non gli dettero retta sulla ff. Solo contro tutti, non sentì ragioni.

  92. Camillo Franchini ha detto:

    @Lo-Spinoso
    Cures:
    Se la scoperta fosse stata presentata da Piantelli, l’impatto mediatico sarebbe stato da subito molto maggiore dato il suo passato ed il fatto che lavora come ricercatore presso una università
    Cures dimentica che anche Focardi è stato accademico come Piantelli. Infatti l’impatto mediatico è stato enorme e dura tuttora. Se Focardi non avesse vigorosamente sostenuto Rossi, nessuno parlerebbe più di lui e dei suoi mamozi, con un curriculum così pesante sulla groppa. La ricomparsa in scena di Rossi dopo la galera è dovuta a Focardi e al prestigio di cui godeva come accademico.

    • AleD ha detto:

      @Camillo

      Infatti l’impatto mediatico è stato enorme e dura tuttora

      Scusi, ma che film ha visto? Focardi in questa vincenda da un punto di vista mediatico è contato veramente nulla.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        Focardi in questa vicenda da un punto di vista mediatico è contato veramente nulla.

        Che prestigio crede che avesse Rossi per potersi permettere la sceneggiata del 14 gennaio 2011? Non solo era nessuno, ma aveva nel suo curriculum la vicenda Petroldragon. Come se venisse proposta da un barbiere pregiudicato. La sceneggiata era garantita dai bolognesi, per questo ha ottenuto successo mediatico di cui paghiamo ancora le conseguenze; scarse per fortuna, perché la scena si è spostata in America e da noi restano solo le tracce lasciate da Celani. Legga l’articolo di presentazione su Repubblica di Ilaria Venturi: si sdilinquisce di fronti ai prof presenti.
        Non è detto che Rossi non torni in Italia con al seguito altre gatte da pelare. In Italia c’è ancora Levi, cioè l’Università di Bologna. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Focardi non c’è più, ma resta il suo insegnamento di Fisica sperimentale.
        Secondo CimPy Rossi ha ancora pendenze con la nostra giustizia. Speriamo, così resta per sempre sul palcoscenico americano. Lontano dagli occhi, lontano dal portafoglio.

      • CimPy ha detto:

        Non so se adesso ha senso dirlo, m a sappi, AleD, che alcuni di noi hanno avuto inizialmente (chi per pochi minuti, chi per un giorno o due, chi per qualche mese) dei dubbi che potesse essere una cosa seria solo perché di mezzo c’era il nome di Focardi. Almeno fino alla visione del primo video della strana coppia.

        In questa vicenda c’è chi ha omesso di parare – magari anche solo per timore di perdere il posto di lavoro a dir male di chi gli stava sopra – chi ha applaudito a comando (per lo stesso motivo o forse solo per un paio di panini gratis), chi ha certificato il falso (per la normale prependa di una consulenza), chi ha sostenuto la bufala forse per 75 mila buone ragioni, forse (altri) pensando di far ottenere anche molto di più al proprio dipartimento, e chi, poi, s’è ben guardato dal denunciare le malefatte – forse, questi ultimi, per non scontentare un amico, o magari per non iniziare una guerra col dubbio di non essere i vincenti, o magari perché, tra un “non guardo” e un “ti sostengo”, poteva illudersi di prendere parte a business anche più grandi – stile De Ninno, per esempio, ma anche IH.
        Bruscolini di fronte al buon nome dell’istituzione? Dipende dai punti di vista: se il buon nome fosse quello di una Istituzione, mentre le prebende (anche solo ipotetiche) fossero di persone fisiche?
        Per dire, si narra di miliardari (gente di potere) che non perdevano occasione di appropriarsi illecitamente di merce esposta in mercati, negozi o centri commerciali. Per loro è stata inventata una categoria di disagio – mica taccheggiavano perché farabutti, no, loro erano cleptomani. A meno che non si scoprisse che arrivavano a svaligiare banche. Allora erano concussi. Ladri mai, a meno che non fossero pesci piccoli(*).

        Per quanto si è venduto Galantini?
        Per quanto Levi?
        Per quanto, per dire, potrebbe essersi venduto uno Zoccoli?

        *
        Notizia sicuramente falsa e di parte, messa in giro da chi voleva prendere il posto del vicesindaco, che chiaramente è persona r-i-s-p-e-t-t-a-b-i-l–i-s-s-i-m-a:

        http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/20/sardegna-vicesindaco-a-della-capo-banda-dei-portavalori-rimandava-impegni-istituzionali-per-partecipare-a-rapine/2564104/

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          …dubbi che potesse essere una cosa seria solo perché di mezzo c’era il nome di Focardi.

          Focardi era persona nota prima del 2011? A me sembra che i nome legati alla ff povera siano emersi in pubblico solo in quel periodo. Prima di allora era di moda la ff ricca di Celani e Violante, che potevano permettersi il palladio e l’acqua pesante. Capiluppi e Zoccoli furono presenze troppo autorevoli per poter continuare a ignorare la ff povera di Focardi, che da quel giorno mise in ombra il lavoro di Violante. Celani invece si riconvertì disinvoltamente, perché l’ombra non gli piace.
          Abilissimo Focardi ad affidarsi al fantasista Rossi; per mezzo suo ha raggiunto una fama internazionale, avendo svegliato l’attenzione di Mats Lewan. Abile Rossi a coinvolgere pezzi importanti del DF di Bologna. Focardi senza Rossi sarebbe stato un tranquillo pensionato con ambizioni ff insoddisfatte; Rossi senza Focardi non sarebbe una star dell’America di Trump. Prodigi del mondo web.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “La ricomparsa in scena di Rossi dopo la galera è dovuta a Focardi e al prestigio di cui godeva come accademico.”

      Su questo hai assolutamente ragione. A Bologna nessuno avrebbe accolto Rossi. Il fatto che Focardi testimoniasse i risultati miracolosi visti a Bondeno ha fatto sì che altri (Levi, Villa, ecc.) credessero in quei risultati. Se ho ben capito Ascoli65 pensa che fin dall’inizio l’Università sapesse di trovarsi davanti a una bufala, ma dopo aver parlato con i vari personaggi io sono convinto che all’inizio ci credessero tutti (a parte Rossi, ovviamente). Se sei furbo e hai una facoltà universitaria dalla tua parte ci vuol poco a mietere consensi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Se ho ben capito Ascoli65 pensa che fin dall’inizio l’Università sapesse di trovarsi davanti a una bufala.

        Ascoli è sempre stato buonissimo pur di salvare l’onorabilità scientifica dei bolognesi. Dice che la sceneggiata del 14 gennaio fu una burla. Fatica sprecata, perché importa quello che si vede: un nugolo di accademici disposti a farsi vedere in compagnia di un personaggio di cattiva reputazione e a sostenerne i claims fantasy. Se, nascoste da tale comportamento, le intenzioni di quella strana collettività erano diverse, cavoli loro. Bologna resterà Baloney per sempre. Se si vuole passare per furbi bisogna essere furbi davvero.
        Ma chi è disposto a rinunciare alla propria onorabilità di servitore della scienza per dare retta ad altri?
        O forse la furberia suprema è di essere consapevoli che, avessero anche ammesso di avere scavato nel cortile di casa per estrarre il nickel dal NiFe, nessuno gliene ne avrebbe chiesto conto. Scommetterei che tutti quei personaggi hanno fatto carriera regolare, a Bologna certamente, ma forse anche altrove. Purtroppo queste cose solo CimPy le sa. Levi non mi sembra si sia allontanato molto dal pollaio sicuro. Gli altri? Chi lo sa.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ mario massa,
        Se ho ben capito Ascoli65 pensa che fin dall’inizio l’Università sapesse di trovarsi davanti a una bufala,

        Non so se hai ben capito quale sia la mia opinione in merito. Per potertene dare conferma dovrei conoscere meglio i termini della tua affermazione. Così come li hai espressi risultano troppo vaghi. Forse è meglio che te li preciso io, poi tu, se vuoi, mi dirai se corrispondono a ciò che ritieni sia la mia posizione.

        Dalle informazioni apparse in rete ritengo si possa pensare che:
        la demo del 14 gennaio 2011 è stata una messinscena organizzata con la partecipazione di almeno un membro del DF-UniBo e che le manipolazioni dei dati sperimentali, alla base dell’enorme quantità di calore in eccesso calcolata e avallata da membri del DF-UniBo, potevano essere facilmente individuate da qualsiasi professore del DF-UniBo nei giorni immediatamente seguenti la pubblicazione del rapporto calorimetrico. Sono anche propenso a ritenere che, almeno per i principali protagonisti accademici della vicenda, l’individuazione di tali manipolazioni sia effettivamente avvenuta, ma che, nonostante ciò, essi abbiano deciso ugualmente di dare seguito al proposito, già in atto al momento della demo, di giungere alla formalizzazione dell’accordo di collaborazione biennale con l’EFA sullo studio dell’Ecat.

        Questo è il nocciolo del mio pensiero. Valutazioni simili possono essere fatte, con però minori evidenze documentali, per quasi tutti i test avvenuti tra dicembre 2010 ad ottobre 2011 che hanno visto la presenza a vario titolo di diversi membri del DF-UniBo.

        Per quanto riguarda invece la vicenda più ampia del coinvolgimento del DF-Unibo, a partire dall’estate 2007 fino all’ottobre 2014, quando il report di Lugano è stato caricato dell’archivio UniBo, le considerazioni possibili sulla base delle informazioni pubbliche hanno solo un carattere speculativo ed ipotetico.

        Per quanto concerne l’Università in quanto tale, mi pare inverosimile che il Rettore non sia venuto subito a conoscenza del clamoroso esperimento pubblico del gennaio 2011 e che non abbia capito immediatamente la rilevanza che quella notizia avrebbe avuto per la sua Università, sia che fosse stata vera, sia che fosse stata falsa. Di sicuro lo avrà saputo entro marzo, dato che alla fine di quel mese ha ricevuto Kullander ed Essen, a Bologna per documentare un nuovo test sull’Ecat. E’ noto inoltre che alla fine del 2011 il prorettore alla ricerca è stato coinvolto in alcune delicate fasi della gestione del contratto tra UniBo ed EFA, che ormai era già stato formalizzato tra aprile e giugno ad opera degli organismi ufficiali del DF.

        Per finire, ed è questo l’addebito più grave, non mi risulta che alcun responsabile o ufficio di UniBo abbia mai informato l’opinione pubblica in merito all’assoluta infondatezza delle molteplici dichiarazioni rilasciate, anche sui maggiori media, da diversi membri del DF a riguardo dell’effettivo rilascio di enormi quantità di calore in eccesso, di cui sarebbero stati testimoni tali membri nel corso della demo del gennaio 2011 e degli altri test svoltisi in loro presenza. Non saprei dire se questa omissione abbia riguardato anche il Ministero referente, gli altri Ministeri interpellati in Parlamento ed il Governo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          non mi risulta che alcun responsabile o ufficio di UniBo abbia mai informato l’opinione pubblica in merito all’assoluta infondatezza delle molteplici dichiarazioni rilasciate, anche sui maggiori media, da diversi membri del DF a riguardo dell’effettivo rilascio di enormi quantità di calore in eccesso

          A che titolo e con che autorevolezza avrebbero potuto farlo, dato che quei funzionari avrebbero dovuto affidarsi al DF, l’organismo che in teoria ha le competenze necessarie per valutare la fondatezza della scoperta di Focardi, autorevole membro emerito di quell’organismo? Quis custodiet ipsos custodes?
          E’ un circolo vizioso: i bolognesi del DF credono nella ff di Focardi, quindi non sono in grado di informare l’opinione pubblica sull’infondatezza delle molteplici dichiarazione rilasciate. Non si può chiedere all’oste di giudicare il proprio vino.
          Bisogna evitare di ripetere l’errore dell’Ing. Ruberti:
          lo invitai a riflettere su come fosse assai improbabile che due scienziati si mettessero d’accordo per raccontare cose non vere.
          Dare credito incondizionato alle persone solo in base alla posizione sociale che occupano può portare a spiacevoli conseguenze come quelle che stiamo denunciando.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          E’ un circolo vizioso: i bolognesi del DF credono nella ff di Focardi, quindi non sono in grado di informare l’opinione pubblica sull’infondatezza delle molteplici dichiarazione rilasciate. Non si può chiedere all’oste di giudicare il proprio vino.

          E’ un circolo che comunque avrebbe dovuto essere spezzato e che in altri contesti lo è stato fin da subito. In USA, in ambito civile (quello militare segue altre logiche), ci hanno pensato prima l’APS e poi il DoE. Negli altri paesi non lo so. Ma in Italia non è avvenuto, nonostante l’etica scientifica, quella che obbliga lo scienziato a correggersi appena si accorge di aver sbagliato, sia la stessa in tutto il mondo.

          Il problema è che in Italia nessun ricercatore o scienziato ha la convenienza di ammettere di essersi sbagliato, e inoltre sa benissimo che se non lo fa non rischia nulla. Lo stesso calcolo vale anche per le istituzioni di appartenenza, Dipartimenti e Università, che non hanno alcun incentivo a pretendere dai loro associati il rispetto della più elementare regola della ricerca scientifica.

          Il cattivo esempio viene però da più in alto. Avrebbe dovuto essere il MIUR a rompere questo circolo vizioso dando risposte severe e rapide alle tante interrogazioni parlamentari che si sono succedute negli anni, censurando così pubblicamente la ricerca pubblica sulla FF, i ricercatori che la praticavano e le istituzioni di appartenenza che non vigilavano sull’applicazione del codice etico. Ma nessun Ministro, neppure chi sapeva bene che la FF era una bufala (1), ha ritenuto opportuno farlo. Chissà quanto vasto è questo circolo …

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2016/12/04/iter-ed-ecat-due-facce-dello-stesso-bluff/#comment-57579

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          I politici hanno sempre sofferto di un complesso di inferiorità nei confronti dei ricercatori.

          Credo che il rapporto sia più articolato. E’ ovvio che un qualsiasi politico, tranne rarissime eccezioni, non è in grado di valutare autonomamente le considerazioni di natura tecnico-scientifica esposte da un ricercatore, e dunque prende atto di quanto gli viene riferito stimandone l’attendibilità sulla base delle credenziali di chi si trovano davanti. Tuttavia i politici sono abilissimi, essendo il loro mestiere, nel valutare al volo le ricadute in termini di consenso derivanti dall’appoggio concesso ad una proposta di ricerca. Quindi, seguendo questo fiuto, decidono di fronte a valutazioni discordanti esposte da ricercatori con credenziali simili, di appoggiare quella che determinerà il maggior consenso, la quale è quasi sempre quella che va incontro ai desideri degli elettori, anche di quelli più infondati.

          Il caso del Ministro Ruberti è particolare. E’ stato nominato responsabile della Ricerca quando era docente universitario. L’elezione in Parlamento è avvenuta al termine del suo mandato governativo. E’ stata quindi una figura a cavallo tra i due mondi, quello politico e quello accademico, libero da qualsiasi complesso di inferiorità nei confronti dei ricercatori, come dimostrato anche dal suo attivismo durante i primi passi della lunga storia della FF italiana.

          Le tappe principali che in quella primavera del 1989 hanno dato avvio a questa storia è ben descritto anche in 3 articoli apparsi allora sulla Repubblica (1-3) in cui mi sono appena imbattuto. I primi due, pubblicati il 18 e 19 aprile, raccontano dei risultati eccezionali conseguiti dal gruppo di ricerca dell’ENEA guidato da Scaramuzzi e illustrati rispettivamente in un seminario informale interno all’ENEA e in una conferenza stampa svoltasi alla sede centrale dell’ENEA alla presenza di ben 2 ministri, tra cui il prof. Ruberti. Il terzo, pubblicato il 3 maggio, è quello più interessante perché riporta le conclusioni del convegno APS sui risultati di F&P conclusosi il giorno prima a Baltimora. Questo articolo non solo riassume fedelmente le aspre critiche suscitate tra i fisici USA dai risultati di F&P, ma si esprime anche con toni perplessi nei riguardi di quelli di Scaramuzzi, nonostante che lo stesso giornale li avesse riportati con grande enfasi ed ottimismo solo pochi giorni prima. Risulta quindi, contrariamente all’ipotesi che avevo fatto l’altro ieri circa un fatale ritardo nella diffusione in Italia delle conclusioni del convegno di Baltimora, che il Ministro, il quale seguiva la vicenda anche tramite la stampa, era sicuramente al corrente della stroncatura ricevuta dalla FF negli USA prima di recarsi alla Camera per la sua audizione in Commissione.

          Lascia sconcertati il raffronto tra i 3 articoli su Repubblica e le successive dichiarazioni del Ministro in Commissione. In particolare, Scaramuzzi ricorda, ai giornalisti convenuti alla conferenza stampa, di aver chiesto al professor Martone “di preparare uno strumento per il conteggio dei neutroni preciso e affidabile”. La misura, apparentemente positiva, fornita da questo strumento sarà l’unico elemento di convalida del presunto successo del test e diventerà la prima di una lunga serie di misure sballate o male interpretate che si susseguiranno nei decenni successivi nei laboratori pubblici italiani. Ebbene, il terzo articolo della Repubblica (3), quello apparso il giorno prima dell’audizione in Commissione della Camera in cui il Ministro Ruberti aveva riferito ai deputati che il fenomeno riscontrato dai ricercatori ENEA “pone in evidenza, senza dubbio, un fenomeno di tipo nucleare”, riporta proprio una dichiarazione del professor Martone che solleva parecchi dubbi su questa natura nucleare della misura. Egli dice: “Abbiamo intitolato l’ articolo scientifico con cui abbiamo dato notizia dei risultati ottenuti a Frascati in modo cauto: Generazione di neutroni in modo non consueto. Questo proprio perché secondo noi non c’ erano prove sufficientemente convincenti per affermare che i neutroni usciti dal titanio provenissero da una reazione di fusione nucleare.”

          Quindi parrebbe che il Ministro abbia fatto tutto di testa sua. Ci si domanda a questo punto casa possa essere mai successo nelle minimo 24 ore trascorse tra la pubblicazione dell’articolo su Repubblica e l’audizione alla Camera del Ministro. Sarà stato debitamente avvisato dell’esito negativo del convegno di Baltimora? E dei ripensamenti di Martone? Avrà valutato l’opportunità di fare marcia indietro o forse era ormai troppo tardi? Quanto avrà pesato nella sua decisione di proseguire comunque con la via italiana alla FF l’intempestiva conferenza stampa tenutasi a Parigi e soprattutto le eventuali probabili vanterie verso il suo omologo francese? Mah …

          (1) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/04/18/ecco-la-via-italiana-alla-fusione.html
          (2) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/04/19/venerdi-notte-avvenne-la-fusione.html
          (3) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/05/03/la-fusione-si-raffreddo.html

  93. mario massa ha detto:

    @Camillo
    “i bolognesi del DF CREDONO nella ff di Focardi, quindi non sono in grado di informare l’opinione pubblica sull’infondatezza delle molteplici dichiarazione rilasciate.”

    Credevano, oggi certamente (avendo parlato con alcuni di loro) sanno che è una bufala, ma non vogliono informare: meglio far cadere tutto nel dimenticatoio

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mario massa

      meglio far cadere tutto nel dimenticatoio

      Meglio per chi? Certamente per loro, non per la popolazione nel suo complesso. Molti hanno creduto nella ff perché ritenevano che quei laureati fossero persone serie e autorevoli, degne di fiducia. Come hanno fatto i Senatori nei confronti di Scaramuzzi, Ruberti nei confronti di F&P.
      Non ne avessimo parlato qua, nessuno si ricorderebbe di quei personaggi di scarsa preparazione.

      • mario massa ha detto:

        @Camillo
        “Meglio per chi? Certamente per loro, non per la popolazione nel suo complesso. ”

        Meglio per loro, ovviamente, Camillo! Difficilissimo per un cattedratico ammettere di essersi sbagliato, direi impossibile ammettere di essere stato preso per il c..o.
        Finchè hai voce continua a parlarne. Sogno un giorno in cui chiederanno scusa per il loro comportamento.

        • CimPy ha detto:

          “Sogno un giorno in cui chiederanno scusa “

          La restituzione del maltolto no? E nemmeno un giorno di galera per i rei? Io a dir la verità un pochino ci conto – certo, ci vorrebbe una nuova esposizione dell’equivalente di “tangentopoli” e nuovi attori per “mani pulite” – anzi, forse in questo caso “provette pulite”.

          Non dispero: erano tanto impensabili quelle “mani pulite” negli anni 80 quanto lo sono oggi le auspicate (almeno da me) “provette pulite”.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ mario massa,
      “Credevano, oggi certamente (avendo parlato con alcuni di loro) sanno che è una bufala, ma non vogliono informare: meglio far cadere tutto nel dimenticatoio.”

      Mi chiedo se gli “alcuni di loro” si rendono conto che, a ben 6 anni di distanza, a credere alle loro prodezze non sono solo le persone normali di cui incrociano ogni giorno gli sguardi, ma anche professionisti e politici a cui è affidato il futuro energetico del nostro Paese.

      Chissà se qualcuno li avrà avvisati, ad esempio, che l’ingegnere capo di ITER, interrogato sulla FF, avrebbe risposto (1): “Un approccio ridicolizzato fin dai tempi di Fleischmann e Pons. Il brevetto dell’E-Cat di Andrea Rossi, sta però modificando le cose. Personalmente tendo a dare fiducia a chi lavora e produce ricerca. A patto che si sia sempre trasparenti, nei risultati e nelle sperimentazioni. Forse in tale ambito, queste, non sono sempre state cristalline. Ma è una strada da tenere in grande considerazione.” Cosa fanno, ritengono opportuno informarlo che è stata una bufala e che c’è stato qualcuno di loro che non è stato proprio così trasparente come ci si dovrebbe aspettare?

      Mi chiedo, inoltre, se sanno che appena un mese fa in Commissione Attività Produttive della Camera c’è stato chi ha esortato i colleghi deputati a finanziare la FF parlando anche del dispositivo e dell’inventore cui loro hanno concesso l’intera fama e credibilità di cui entrambi ancora godono (2): “Ricordo a tutti che poi ovviamente in quella sede il dibattito si sposto sulla questione Ecat, cioè l’inventore Andrea Rossi, molto contestato, per il quale ci sono una serie di diatribe anche dal punto di vista tecnico, sulla sua invenzione, insomma, sembrerebbe oltreoceano, negli Stati Uniti, aver improntato una tecnologia che debba essere, ovviamente sperimentata, prima di essere sostenuta. Per in qualche modo che mettono in correlazione il Low Energy Reaction.” Non sarebbe il caso che qualcuno di loro lo informasse debitamente?

      Per non parlare poi dell’interrogazione dell’On. Realacci (3) che cita all’inizio proprio i reattori “nichel – idrogeno di Piantelli-Focardi”, precursori dei fili di costantana (nichel-rame) di Celani a cui è dedicata principalmente l’esortazione del deputato al Ministro affinchè gli venga lasciato il laboratorio presso i LNF e più in generale venga promossa “la ricerca sulle LENR negli istituti e negli enti italiani di ricerca e di ricerca applicata vigilati dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca”. Questa almeno la conosceranno, sono più di 3 anni che ogni mese puntualmente l’interrogante sollecita al Ministro una risposta. Ma almeno lo avranno informato il Ministro (o meglio i 3 Ministri che si sono succeduti nel frattempo) che si tratta di una bufala? Gli hanno forse pure chiesto di non rispondere di attendere che tutto cada nel dimenticatoio?

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2016/12/04/iter-ed-ecat-due-facce-dello-stesso-bluff/
      (2) http://webtv.camera.it/evento/10525 (a t=28:23)
      (3) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=7370&stile=8

  94. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    la prima di una lunga serie di misure sballate o male interpretate che si susseguiranno nei decenni successivi nei laboratori pubblici italiani.

    Tutta la storia della ff sembra rappresentare una singolare smentita del metodo sperimentale. E’ la triste dimostrazione che i risultati sperimentali arrivano copiosi quando c’è un forte incentivo economico, di carriera o di fama.
    Il ricorso di Preparata, Bressani, Del Giudice contro Giovanni Maria Pace di Repubblica fu vinto perché i giudici constatarono che negli anni trascorsi tra prima e seconda istanza, la fusione fredda continuava ad essere oggetto di ricerca, quindi per i giudici era cosa seria, non scienza farlocca.
    E’ da tempo che ho imparato a diffidare dei clamorosi risultati sperimentali ff e mi affido esclusivamente a EXFOR e ai miei trattati di chimica. Scienza consolidata, che lascia aperta la possibilità di progresso scientifico, ma tiene alla larga gli avventurieri e i faciloni.
    Circa Ruberti, non posso fare a meno di notare che era un ingegnere, quindi la ff era completamente fuori dal suo campo di competenza. Praticava cherry picking tra gli uomini: gli piacevano più i pros dei cons. Debolezza deplorevole in un ministro. Il potere logora.
    Visto che hai citato la Repubblica, riporto il link all’articolo di G. M. Pace che scatenò la collera di Preparata, Del Giudice, Bressani, che fecero causa al giornalista.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/10/21/signori-scienziati-perche-ci-truffate.html

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Visto che hai citato la Repubblica, riporto il link all’articolo di G. M. Pace che scatenò la collera di Preparata, Del Giudice, Bressani, che fecero causa al giornalista.

      Grazie, molto interessante, soprattutto nella prima parte. Non si potrebbe esprimere in modo migliore e con termini più appropriati l’indignazione di fronte a chi, praticando e insegnando scienza, propala consapevolmente delle bufale scientifiche.

      Rilancio con un paio di altri articoli apparsi su Repubblica in quegli anni.

      Il primo (1) non è di Giovanni Maria Pace, ma riassume bene, dopo appena un paio di settimane dal suo articolo, la veemente reazione di F&P e di buona parte dei ricercatori FF italiani. Emerge anche come, a differenza di quanto avvenuto negli USA, questi ultimi non solo vengono lasciati operare indisturbati dai loro colleghi, ma vengono addirittura gratificati, nell’ambito del Congresso annuale della Società Italiana di Fisica svoltosi a L’Aquila il mese prima (ottobre 1991), di un’apposita sessione dedicata alle loro ricerche, che registrerà pure il maggior numero di partecipanti!

      Il secondo articolo, del 30 marzo 1995 (2), è invece dello stesso Pace, il quale informa i suoi lettori della conferenza stampa svoltasi all’Ateneo di Bologna, in cui Focardi aveva presentato i risultati della sua ricerca FF. Il tono è meno pungente rispetto a quello dell’articolo del 1991 che gli aveva causato la denuncia, ma sufficientemente ironico da mettere in evidenza l’assurdità di quella situazione: “Un annuncio da prime pagine, da conferenza mondiale, quello di ieri al Rettorato. Invece, la scoperta dei professori Focardi, Piantanelli e Habel è stata resa nota alle nove e trenta con una normale conferenza stampa, neppure tanto affollata.”

      Oggi, dopo più di vent’anni, non c’è stata una sola parola di chiarimento o di rettifica da parte del sistema della ricerca accademica italiana (professori, dipartimento, università o ministero) sulla (in)fondatezza di quei risultati. Che il popolo si arrangi e impari a sue spese a non dar troppo credito a ciò che viene annunciato da quegli illustri pulpiti!

      (1) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/11/06/no-non-siamo-falsi-profeti.html
      (2) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/03/30/fusione-fredda-scoperta-bologna-la-ricetta-italiana.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Oggi, dopo più di vent’anni, non c’è stata una sola parola di chiarimento o di rettifica da parte del sistema della ricerca accademica italiana (professori, dipartimento, università o ministero) sulla (in)fondatezza di quei risultati.

        L’annuncio del Rettorato è del 1995. Nel 1994 Focardi si permetteva di dire in una pubblica conferenza a Cesena:
        …ci basta trovare 3He, che è il prodotto che ci aspettiamo per avere le prove, perché 3He è un gas rarissimo, è un milione di volte più raro di 4He, che è a sua volta raro. Costa un milione al litro. Tra l’altro sarebbe una macchina per fabbricare 3He…
        Chissà come gli è venuto in mente che dal sistema Ni-H si possa produrre 3He, un nucleo che si genera generalmente in coppia con un neutrone, che Focardi esclude sia prodotta nei suoi mamozi. Sfido chiunque a immaginare una reazione nucleare che dia origine a 3He, se si esclude la DD.
        Mi dispiace per AleD, che ritiene ci sia accanimento ideologico contro Focardi, ma questa della produzione di 3He è la battuta più assurda che Focardi abbia detto, tra innumerevoli altre. Focardi è una epitome di reazioni nucleari inesistenti.
        A mW e a CimPy, che distinguono tra maturità e vecchiaia di Focardi, chiedo di considerare la data dell’uscita di Cesena.

  95. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD
    Le contraddizioni di Focardi sono numerose. E’ utile individuarle e renderle note perché sono applicabili alla ff povera nel suo complesso. Una contraddizione importante riguarda i gamma da annichilazione dei β+ emessi dagli isotopi radioattivi del rame, originati dalla reazione primaria (Ni,p) (una reazione nucleare si scrive così, tra parentesi).
    In una intervista a Maurizio Torrealta, Focardi, in risposta a una domanda di Celani, afferma:
    Abbiamo verificato in letteratura le conoscenze che si hanno sui decadimenti degli isotopi del rame. Abbiamo visto che i decadimenti β+ sono rarissimi. Ciò che si sa in letteratura vecchia è sbagliato.
    Nel paper scritto con Rossi, Focardi fa un’affermazione che contrasta con la prima:
    selezione_008
    Se ha la pazienza di scorrere il Focardi pensiero, si accorgerà che i gamma vengono a volte considerati radiazioni da schermare, altre volte sono considerati utili per produrre calore.
    Nella ff povera non si può prescindere da Focardi che ha lasciato numerosi documenti sotto forma di pubblicazioni e interviste. Dove c’è una contraddizione c’è un dubbio ulteriore sulla realtà della ff.
    Dobbiamo abbattere la convinzione dei pros che i ff siano nucleari esperti. Sono tutti dilettanti, gente arrivata al nucleare solo per passione o ambizione.

  96. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    E nemmeno un giorno di galera per i rei?

    Non so se si possono chiamare rei. Certo l’annosa vicenda ff dimostra che la libertà di ricerca porta a sprechi enormi. Un controllo tra pari deve esistere anche nei laboratori. Deridere e non tener conto delle ragioni sacrosante dei colleghi quadratici medi e assegnare tesi sulla ff dovrebbe essere considerato scandaloso e provocare interventi da parte di qualche struttura gerarchica che tuteli i soldi del contribuente e gli studenti.

  97. Camillo Franchini ha detto:

    @Stieltjes
    Come va?
    Le faccio avere un diagramma che dovrebbe interessarLa,

    Recoil energy

  98. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Mi piacerebbe saperne di più sulla rivendicazione di Focardi di essere solo un fisico sperimentale.
    Da studente era molto considerato un trattato di “Fisica Generale Sperimentale” di Eligio Perucca. Se esiste sempre, basta sfogliarlo per vedere che contiene tutta la fisica che serve a uno studioso e anche di più. Tu che lo hai conosciuto, perché Focardi si schermisce continuamente protestandosi non teorico? Del resto è così, perché non ha mai scritto la reazione o la serie di reazioni che avvengono nei mamozi cui ha posto mano.
    Frugando in rete ho scoperto un’altra balla di scienza, questa volta di Rossi. La reazione di decomposizione termica dell’idruro di litio e alluminio non è reversibile come afferma. La reversibilità riguarda solo un passaggio intermedio. Il composto è molto usato in chimica come energico riducente.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Tu che lo hai conosciuto, perché Focardi si schermisce continuamente protestandosi non teorico?”

      Non lo so. Quando lo conobbi viveva nel suo studio sepolto dai libri (la scrivania era uniformemente coperta da almeno mezzo metro di carte, libri, documenti che circondavano il PC), mentre il laboratorietto, per nulla attrezzato, era grande come la mia cucina: non appariva per nulla uno sperimentale. In più ci teneva a dire che la teoria legata all’E-Cat era sua. Credo che semplicemente volesse prendere le distanze da chi rifiuta risultati sperimentali se contrari alla teoria consolidata. “Non so come un protone entri in un nucleo, ma evidentemente in un qualche modo ci entra, e dopo succede quello che ho descritto nel paper”

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        il laboratorietto, per nulla attrezzato, era grande come la mia cucina: non appariva per nulla uno sperimentale.

        Non uno sperimentale, non era un teorico, cos’era?
        Era un docente di UniBO, dal 1980 al 1989 preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Ecco cos’era.

  99. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Non so come un protone entri in un nucleo, ma evidentemente in un qualche modo ci entra,

    Ecco a cosa porta avere delle conoscenze superficiali sulle reazioni nucleari. Se fosse stato un esperto una simile idea non gli sarebbe venuta.
    Non gli sarebbe nemmeno venuta l’idea di tentare la ff povera, che assomiglia al ragionamento di chi, per fare economia, volesse sostituire il metano con l’azoto dell’aria per fare funzionare la caldaia di casa. Il salto logico di Focardi è abissale; F&P considerano una reazione nucleare che presenta una funzione di eccitazione tra le più favorevoli; in fondo il reticolo del palladio avrebbe potuto comportarsi come non si era ancora visto, nella loro rivendicazione c’era un minimo di verosimiglianza. Focardi vede solo il reticolo metallico e il deuterio, che chimicamente si comporta come l’idrogeno: perché non sostituire il palladio con nickel e il deuterio con idrogeno, si è detto.
    Un ragionamento simile a metà era stato fatto da Scaramuzzi, che aveva sostituito il palladio con il titanio, conservando però il deuterio. Focardi ha voluto fare un passo in più. Come usare acqua al posto della benzina per fare economia. Non solo la ff è diventata povera, è diventata un’altra cosa, ancora più farsesca.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      E’ indubbio che con l’arrivo di Rossi, Focardi è stato considerato da tanti il padre della FF Ni-H, ma il fatto che anche tu insista con questo errore è sconcertante.

      Questa strada della FF l’ha ideata Piantelli, a Siena, e l’ho raccontato più volte. Focardi ha cominciato molto presto a collaborare con Piantelli, eseguendo tra l’altro misure (a te tanto care) di tipo nucleare che lo confermarono ben presto nella sua convinzione che ciò che Piantelli diceva di avere scoperto era fondato.

      Ti consiglio di leggere “Overview of H-Ni systems” a firma Campari-Focardi-Gabbani-Montalbano-Piantelli-Veronesi, pubblicato intorno al 2004 nel periodo dell’inaugurazione del laboratorio di Piantelli a Colle Val d’Elsa.
      C’è una tabella che riassume la storia: 1992 Piantelli da solo scopre (per caso mi raccontò lui) e inizia a investigare il fenomeno; 1993 Focardi e Habel cominciano a collaborare con lui a Siena e confermano (col metodo di Piantelli) la presenza di calore in eccesso (44W); 1994 primo accertamento sperimentale della presenza di raggi gamma e neutroni (e deposito del brevetto).

      Un altro documento che dovresti leggere è: “Evidence of electromagnetic radiation from Ni-H systems” a firma degli stessi autori (tranne Campari) che descrive misure eseguite a Siena, presentato all’ ICCF11 nel 2004, che ti dovrebbe chiarire che le misure di tipo nucleare da te tanto richieste, furono fatte tante volte fin dall’inizio. Ciò dimostra che esse sono affidabili quanto quelle calorimetriche (cioè sono affidabili solo se chi le fa è onesto e le sa fare). Oppure, in base alla tua affermazione che sono le uniche affidabili, dobbiamo dedurre che la FF è una realtà.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Ciò dimostra che esse sono affidabili quanto quelle calorimetriche (cioè sono affidabili solo se chi le fa è onesto e le sa fare).

        E’ quello che ho sempre pensato. Infatti non ho creduto per un minuto che Zoccoli e il suo squadrone avessero trovato i neutroni che confermano l’esistenza della F&P.
        Suggerisco però a chi a tutti i costi vuole verificare un fenomeno ff di preferire la radiometria alla calorimetria. Poi uno usa gli strumenti che sa usare.
        Al CAMEN avevo progettato due celle elettrolitiche collocate in due Dewar contenenti acqua come fluido calorimetrico. Una cella di vetro conteneva una soluzione alcalina di acqua pesante, un’altra la stessa soluzione di acqua leggera. Le celle erano collegate in serie. Se fosse avvenuta la ff, l’acqua del Dewar contenente acqua pesante si sarebbe scaldata di più. I neutroni sarebbero stati determinati con un rivelatore BF3; i gamma con una rivelatore NaI(Tl).
        Non se ne fece niente perché prestissimo si seppe che la reazione non produceva neutroni. Nella F&P l’assenza di neutroni è critica. Tutti d’accordo, anche la Direzione, sciogliemmo il gruppo di lavoro (due fisici, due chimici, un ingegnere chimico, un fisico sanitario). Uno dei fisici era militare di carriera. Il set sperimentale era una mia idea. Tutto il materiale era disponibile in magazzino.
        La genesi della ff povera è Piantelli, ma il suo alfiere è certamente Focardi, che dal 1993 si è dato un gran da fare, anche mediaticamente, approfittando della libertà di ricerca generosamente concessagli da UniBO.
        Ho sempre trascurato Piantelli, perché ha sempre avuto il buon gusto di mantenersi defilato; non si è mai considerato autore della più grande scoperta di tutti i tempi. Ho conosciuto Piantelli a Pontignano nel maggio 2005, è una persona estremamente discreta; non ama confrontarsi; non è vanitoso o magniloquente come altri.

      • Stieltjes ha detto:

        @mario massa
        @Franchini

        Un altro documento che dovresti leggere è “Evidence of electromagnetic radiation from Ni-H systems”

        i gamma da 660 keV visti da Piantelli potrebbero essere dovuti a una leggera contaminazione (post Chernobyl ?) di alcuni materiali usati nell’esperimento?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Stieltjes

          i gamma da 660 keV visti da Piantelli

          137Cs produce gamma di 661,7 keV. Potrebbe essere 137Cs determinato con un piccolo errore di misura. Forse un difetto di calibrazione.
          Quell’articolo sperimentale non figura tra gli articoli sperimentale di EXFOR. Io in genere non considero il materiale presentato nei vari ICCF. Però leggerò l’articolo, visto che me lo consigliate.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Oppure, in base alla tua affermazione che sono le uniche affidabili, dobbiamo dedurre che la FF è una realtà.

        In quei grafici io vedo solo i picchi di 137Cs, 40K e, forse, di 208Bi; non c’è un solo picco che richiami 59Cu*. Quindi niente ff. Una serie di picchi gamma in cascata di 59Cu* sarebbe una firma perfetta e inconfutabile.
        Tieni presente che la spettrometria gamma si serve di campioni di 137Cs per la taratura dell’asse delle energie.
        Il titolo è ingannevole:
        Evidence of electromagnetic radiation from Ni-H Systems
        Mai citare letteratura tratta da un ICCF: risparmi molto tempo.
        Ora capisci perché un articolo del genere non potrebbe mai entrare in EXFOR.
        Hai incastrato Focardi e Piantelli con un’operazione sola, complimenti.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Una serie di picchi gamma in cascata di 59Cu* sarebbe una firma perfetta e inconfutabile.”

          L’articolo è del 2004, ben prima dell’arrivo di Rossi. Da quanto ne so è Rossi che ha tirato fuori dal cappello il rame: prima nessuno l’aveva mai visto. Allora Focardi ha avuto l’illuminazione e ha scritto una teoria che “spiegava” il fenomeno. Il fatto che i dati rilevati in precedenza smentissero questa nuova ipotesi non è di nessuna importanza: in FF vale tutto e il contrario di tutto. Non dobbiamo pensare in piccolo, che esista una FF: come diceva una volta Cimpy, qui tutti fondono, e ognuno a modo suo. E ovviamente ognuno sostiene che la vera FF è la propria: anche Focardi prendeva in giro chi lavorava con palladio e deuterio perchè l’unica FF che funzionava era quella sua e di Piantelli, poi sostituita da quella di Rossi.

  100. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    E’ indubbio che con l’arrivo di Rossi, Focardi è stato considerato da tanti il padre della FF Ni-H, ma il fatto che anche tu insista con questo errore è sconcertante.

    A Trento Piantelli comunicò a Focardi e Habel la sua scoperta sconcertante. E’ tutto, poi mi pare che abbiano proceduto di conserva. Habel a un certo punto si è sottratto, certamente perché era il più preparato dei tre in materia nucleare.
    Che cosa ti sconcerta? Sappiamo tutti come sono andate le cose; se ti fa piacere scrivo che è stato Piantelli a provocare la slavina.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      ” se ti fa piacere scrivo che è stato Piantelli a provocare la slavina.”

      Esattamente. E Rossi l’ha rilanciata 15 anni dopo. Piantelli come Rossi si è sempre opposto a misure calorimetriche da parte di terzi. Focardi accettò con entusiasmo la proposta che William Collis e io gli facemmo, preoccupato solo di non offendere Piantelli. “bè, quella cella è nel mio laboratorio, potrò decidere di farci una misura, o no?”. Era veramente convinto che le misure di Piantelli fossero corrette, che le dimostrazioni di Rossi fossero serie, che il fenomeno fosse reale, per questo faceva tesi FF e si lasciava andare a dichiarazioni entusiastiche. Per me come fisico era colpevole, come uomo era una vittima.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Era veramente convinto che le misure di Piantelli fossero corrette, che le dimostrazioni di Rossi fossero serie, che il fenomeno fosse reale, per questo faceva tesi FF e si lasciava andare a dichiarazioni entusiastiche.

        Come fisico era colpevole? Come fisico era un disastro. In materia nucleare era più credulone di Passerini. Il guaio per noi che dobbiamo occuparci dell’interrogazione di Realacci è che, nonostante la sua inadeguatezza come nucleare, Focardi fosse stimato a Bologna anche come nucleare. Quanto meno lo hanno lasciato procedere di conserva con Rossi senza la minima obiezione.

        come uomo era una vittima.

        Più che una vittima mi sembra una persona che trovò il modo inaspettato di portare in evidenza pubblica una robaccia che considerava la più grande scoperta di tutti i tempi e ne approfittò senza scrupoli. L’associazione Focardi Rossi è stata esplosiva. Piantelli si è dimostrato molto più cauto.
        L’ambizione è un sentimento legittimo, ma non quando è smisurata.

  101. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Sì, ha sempre svicolato alla grande.

    Roy Virgilio:
    A livello teorico (ricordo che Piantelli ha una teoria matematica completa del sistema che non richiede reazioni esotiche ma che sono spiegabili dalla matematica e leggi attuali) si conferma la presenza di protoni con energia a 6-7 Mev (camera a nebbia) che consentono buone probabilità nelle sez d’urto con nichel; Una teoria quasi completa è in attesa di essere pubblicata come documento interno all’università di Siena
    sono spiegabili dalla matematica e leggi attuali
    Peccato, perché matematica e leggi speciali sarebbero potute servire per altri casi.
    si conferma la presenza di protoni con energia a 6-7 Mev (camera a nebbia)
    Si è tradito: ci ha rivelato che il catalizzatore è un grosso acceleratore di protoni.
    Ora si capisce perché Focardi e Piantelli erano così amici; Dio li fa poi li accompagna; forse avevano studiato insieme.
    Pensi che erano docenti universitari. Immagino che Piantelli sia emerito a Siena. Diventano tutti emeriti.
    Sarebbe interessante sapere che cosa fa ora Roy Virgilio.

  102. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Un sognatore.

    Se il sognatore si chiama Camillo Urbani ci possiamo stare, divertendoci anche; se invece il sognatore è preside della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali, ci indigniamo e denunciamo i suoi sogni in un post a lui dedicato. Focardi non è solo un cognome, è il simbolo di un potere accademico abusato. A Bologna evidentemente non esiste un controllo tra pari e tra facoltà affini; esiste solo l’arbitrio del singolo. Anche la facoltà di chimica è colpevole di trascuratezza e noncuranza. Questo è un caso: quanti altri ce ne sono? Posso capire l’INFN dove tutti sono fisici e manca il confronto con altre discipline, ma l’Università dovrebbe essere più dinamica, “universale” appunto.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      A Bologna evidentemente non esiste un controllo tra pari e tra facoltà affini; esiste solo l’arbitrio del singolo.
      Dici che il problema stia a Bologna? A me pare invece che il problema maggiore stia a Roma. L’UniBo, così come l’INFN, è “vigilata”, o almeno dovrebbe esserlo sulla carta, dal MIUR.

      Sono passati quasi 3 anni e mezzo da quando un deputato ed alcuni senatori hanno presentato un’interrogazione al Ministro per promuovere la ricerca sulla FF/LENR che si svolge o si è svolta in quegli Istituti “vigilati”. Il deputato ha poi sollecitato una quarantina di volte (con cadenza mensile) la risposta alla sua interrogazione, ma al Ministero non si sono ancora degnati di rispondere. Non lo hanno fatto neppure quando il titolare del dicastero era un fisico esperto in ricerca e gestione di atenei di eccellenza e che, in privato, confidava ai suoi sostenitori di essere ben consapevole che la FF fosse una “bufala”, ma nella sede appropriata, dove per regolamento e rispetto delle Istituzioni avrebbe dovuto dire la stessa cosa, non lo ha fatto.

      Se c’è qualcuno con cui devi lamentarti ed indignarti per il mancato controllo e rispetto delle regole lo trovi non molto distante da casa tua. Potrebbe anche capitarti di incontrarlo di nuovo al prossimo aperitivo di partito. Non puoi prendertela troppo con i bolognesi, loro si sono arroccati da 6 anni nell’atteggiamento che più gli conviene e che da Roma, i colleghi prestati alla politica, gli hanno consentito di mantenere.

      Allo stato attuale, affinchè venga fatta chiarezza sugli abusi scientifici dei fisici bolognesi, possiamo solo sperare che l’On. Realacci insista caparbiamente nel sollecitare una risposta alla sua interrogazione e che il Ministro Fedeli, una persona al di fuori dei giri di quella ricerca accademica che campa di sogni e di miracoli, si decida a dare una risposta. A questo punto va bene una risposta qualsiasi, ma data nella sede propria. Poi i cittadini valuteranno.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        A questo punto va bene una risposta qualsiasi, ma data nella sede propria. Poi i cittadini valuteranno.

        Le questioni scientifiche trattate in sede politica mi rendono diffidente. A questo punto è meglio che Realacci con le sue paturnie da scienziato venga tolto di torno per decadenza del mandato parlamentare. Una risposta politica cercherebbe sempre di essere equilibrata per non fare male e nessuno, con stanziamento di altri fondi per una sorta di esperimento cruciale, una soluzione che darebbe dignità di ricerca scientifica alla ff. Dare fiducia ai ricercatori borderline appare oggi politicamente corretto. La stessa Fedeli è borderline sul piano culturale, non si può nascondere, mi dispiace per il PD; meglio che faccia le cose che sa fare, se ce ne sono. Se andrà come comincio a sperare, incasseremo con soddisfazione la quarantina di solleciti finiti in nulla.
        Circa le responsabilità da cercare ai vertici, io mi accontento di quelle certe e documentabili dei pesci piccoli che non vogliono accontentarsi di essere pesci piccoli senza storia. Molto più facile sindacare il lavoro parascientifico di chi approfitta di una posizione di potere locale. Solo entrando nelle minuzie sperimentali si può arrivare alla consapevolezza di chi ha un minimo di istruzione. Se non si fa così si rischia apparire contras per interessi personali e per smania di visibilità. In questo blog desidero essere solo un chimico, non un affiliato politico. Lo dissi a Carabetta quando ci siamo telefonati.
        Io sono sempre pronto a fare ricerche su cinque LENR e cinque CANR. Metterò a disposizione di tutti ciò che la scienza consolidata stabilisce. Devo rivolgermi a Gedeone?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Le questioni scientifiche trattate in sede politica mi rendono diffidente.

          Le questioni scientifiche trattate in sede politica sono quelle che ci hanno permesso di rileggere sul sito della Camera, a 28 anni di distanza dal suo svolgimento, le parole dette all’audizione in Commissione del Ministro Ruberti e quindi di poter meglio capire quale sia stata l’origine, di natura accademico-politica, della vicenda di pseudoscienza che si trascina da allora e che dà il nome a questo blog.

          Grazie al cerimoniale politico ed ai moderni sistemi di pubblicizzazione dei lavori parlamentari, abbiamo inoltre potuto assistere alla recente audizione dei vertici dell’ENEA di fronte ai membri della Commissione Attività Produttive, in cui il Presidente del maggiore ente italiano di ricerca, rispondendo alla perorazione di un deputato 5*, ha detto (1): “Rispetto a quello che diceva l’On. Crippa, ho solo una, se vuoi, una contraddizione di principio e cioè purtroppo è molto più avanti questa ricerca qui di quella che è la ricerca sulla fusione fredda. Cioè la fusione fredda in questo momento è ritenuta dalla comunità scientifica internazionale, ma questo ve lo può dire (ne abbiamo parlato, che ve lo può dire, lo può confermare anche l’ing. Pizzuto) è ritenuta una … quello che c’è scritto in quel rapporto della difesa degli Stati Uniti. E cioè, se per caso funziona, ehee … ecco. Le risorse da investire sulla fusione fredda e per fare andare avanti queste cose, sono risorse non inferiori a quelle di cui stiamo parlando in questo momento, sono risorse assolutamente superiori, assicuro. Dopodichè l’ENEA sta andando avanti anche su quello. Le due cose non si escludono assolutamente a vicenda. Noi stiamo portando avanti un percorso per tentare di non trascurare nessuna di queste 2, aperte virgolette, frontiere.”

          Finchè reggerà la rete internet, e soprattutto la rete elettrica che fa funzionare i nostri PC, quelle parole resteranno lì, immortalate, a disposizione delle future valutazioni dei cittadini.

          Viceversa dei tuoi colloqui conviviali con l’ex ministro del MIUR e della sua valutazione circa la FF, quella di cui parlava il Presidente ENEA, non se ne sa nulla, se non la tua testimonianza secondo cui il responsabile del Ministero, in carica all’epoca dell’interrogazione dall’On. Realacci, sapeva benissimo che si trattava di una bufala (2). MA NON LO HA RIFERITO IN PARLAMENTO COME SAREBBE STATO SUO DOVERE!!

          In questo blog desidero essere solo un chimico, non un affiliato politico.

          Devi aver cambiato opinione recentemente. Finora agli inviti a lasciar perdere i campanilismi di partito rispondevi in altro modo (3): “Servono moltissimo per mettere in evidenza le diverse competenze che gli schieramenti riescono a mettere in gioco. La competizione in politica è stimolante come nello sport. Noi abbiamo la Carrozza, gli altri la Gelmini. Mi piace metterlo in evidenza.”

          Ecco, per l’appunto, abbiamo già avuto modo di apprezzare a fondo, qui e nei mesi scorsi (4), queste competenze, a partire dalla spinta iniziale alla FF ad opera del Ministro Ruberti, il quale però, per lo meno, quel che aveva da dire lo diceva nelle sedi deputate e non ai rinfreschi dei sostenitori.

          Devo rivolgermi a Gedeone?

          No, quando ne avrai ancora l’occasione ricorda al tuo rappresentante locale di partito che nella nostra società, oltre alle leggi scientifiche, vanno rispettati anche i regolamenti parlamentari, altrimenti ognuno fa, e si sente autorizzato a fare, quel che gli pare. Suggeriscile anche di informare il suo successore al MIUR che c’è un’interrogazione pendente a cui va risposto con urgenza, altrimenti all’ENEA buttano via qualche altra milionata di Euro in ricerche farlocche, e che la risposta, come lei ben sa, è molto facile: sono solo 6 lettere ed ha a che fare con le mozzarelle.

          (1) http://webtv.camera.it/evento/10525 (a t=52:32)
          (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2016/12/04/iter-ed-ecat-due-facce-dello-stesso-bluff/#comment-57516
          (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/01/31/piantelli-1/#comment-33633
          (4) https://fusionefredda.wordpress.com/2016/12/04/iter-ed-ecat-due-facce-dello-stesso-bluff/#comment-57195

  103. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Ci hanno raccontato di avere fatto analizzare le ceneri di reazione a Padova e a Uppsala e di avere trovato il rame. Entriamo in dettaglio.
    Sotto c’è un elenco degli isotopi del rame:

    selezione_009

    63Cu e 65Cu sono stabili, tutti gli altri decadono in tempi brevissimi, tranne 67Cu, vita media 61,83 h. Comunque deriva dall’isotopo 56Ni non presente in natura.

    selezione_010

    Prendere in considerazione gli isotopi stabili del rame per farli arrivare a Uppsala non è possibile, perché 62 Ni e 64Ni presentano una frazione isotopica di 3,63% e 0,92% rispettivamente.
    Se anche si formassero non produrrebbero calore, per i vincoli imposti dal principio di conservazione della quantità di moto.
    Insomma è un vicolo cieco che Focardi non ha previsto né tantomeno descritto.
    Da dove vengono gli isotopi di rame determinati a Uppsala?
    Da dove viene il calore rilevato da Focardi nei suoi esperimenti?
    Non siamo di fronte solo a incompetenza ma anche a comportamenti delusive.
    In francese: questi fisici accademici provano a prenderci per i fondelli senza avere gli strumenti culturali per farlo con eleganza. Molto meglio Camillo U.

    • susangipp ha detto:

      Credo l’abbiano anche frescamente confessato, tra un TPR luganese e l’altro, che il rame trovato ad Uppsala – per sostenere le nuove brillanti teorie (Cu-less) derivasse da contaminazioni (per non arrivare alla brutta ipotesi che il nostro filosofo enterpreneur, per dare una manina alla fortuna, abbia allegramente aggiunto un pizzichino di limatura di Cu nei campioni amorevolmente consegnati ai proff. svedesi). Una barzelletta dietro l’altra per tenere vispa e vociante la curva Passerini – e più importante – rintuzzare la cupidigia dei Darden e Co. dopo il fiasco con gli australiani ed il Proia.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @susangipp

        il rame trovato ad Uppsala – per sostenere le nuove brillanti teorie (Cu-less) derivasse da contaminazioni

        L’ ipotesi che ci sia rame nelle ceneri non sta in piedi, è una delle tante goffaggini in cui sono caduti i bolognesi (ci metto dentro anche Rossi, bolognese per meriti speciali).
        A Uppsala sarebbero caduti dalle nuvole se avessero trovato il rame, perché proprio non ci può essere. Se non caddero dalle nuvole, somari anche loro.
        I due isotopi stabili non possono derivare dal nickel, perché i progenitori sono presenti solo in una concentrazione isotopica di 3,6 e 0,9 %. Tutti gli altri isotopi sono radioattivi con decadimento rapido.
        Comunque, se avessero trovato isotopi di rame stabili, i bolognesi non avrebbero saputo giustificare la presenza di calore anomalo. Dalla padella alla brace.
        A questo punto è tempo che i bolognesi scrivano per benino la reazione nucleare che hanno in mente, perché in chimica le reazioni devono essere scritte. Se non possono essere scritte sulla carta non esistono nella realtà.

        • CimPy ha detto:

          “A Uppsala sarebbero caduti dalle nuvole se avessero trovato il rame, perché proprio non ci può essere”
          Poteva, poteva: bastava mettercelo dentro, come ha fatto Rossi con le sue stesse mani, per poi smentire se stesso prima ancora che le analisi fossero fatte davvero, così da poter dire che lui, onestissimo, lo aveva detto per primo che non poteva essere rame da trasmutazione…

          Il prestigiatore che dice prima che lo scoprano che è tutto un trucco e che a vera magia è altrove, e i morti lo potrebbero confermare, gira a piede libero e con un patrimonio personale di tutto rispetto. Insisto che, finisse pure in galera e perdesse tutto domani stesso, ha vinto comunque., in quanto libero e benestante dagli anni 80.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      Camillo, almeno noi cerchiamo di essere obiettivi: non puoi scrivere che siccome il Ni62 è solo il 3% allora il calore non può venire da lì: un CANDU utilizza uranio naturale di cui solo lo 0.7% è fissile.

      La storia delle analisi del rame è l’apoteosi della presa in giro da parte di Rossi.
      Le prime analisi furono fatte a Padova, quando alla cosa lavoravano solo Rossi e Focardi. Il risultato fu che il rame trovato aveva il 30% in meno di Cu63 rispetto a quello naturale. (lascio a te di verificare i conti di Focardi che considerando anche il formarsi di Zn sosteneva che tutto quadrava). Anche la presenza del picco a amu 64 che sarebbe generato da Ni63 inesistente in natura dimostrava che erano avvenute le trasmutazioni da lui ipotizzate. A quella data Rossi e Focardi scrivevano:”The capture rate of protons by Nickel nuclei cannot depend on the mass values of different isotopes” e le analisi di Padova sembrano dimostrarlo.

      Poi arrivarono le analisi degli svedesi: il rame aveva la distribuzione isotopica naturale. A questo punto Rossi rivelò il segreto: utilizzava solo Ni62 perchè solo quello catturava i protoni (come mai le analisi di Padova dicevano il contrario non mi risulta l’abbia mai spiegato).

      Poi non ricordo cosa successe, ma Rossi cambiò ancora versione: tutta la teoria di Focardi era falsa, il calore veniva da altra reazione. Il rame trovato erano impurità.

      Sarebbe interessante che qualcuno in grado di farlo (tu ne hai voglia?) rifacesse i conti sulle percentuali dei vari isotopi trovati nelle ceneri a Padova: se le percentuali coincidessero con quelle attese non rimarrebbero che due possibilità, entrambe incredibili: l’E-cat funziona, o Rossi è stato in grado di realizzare una polvere con le corrette percentuali dei vari isotopi, all’insaputa di Focardi. Se, come ci si aspetta, le percentuali non sono quelle attese, sarebbe l’ennesima dimostrazione che fin dall’inizio Rossi imbrogliava Focardi.

      • CimPy ha detto:

        “rimarrebbero che due possibilità, entrambe incredibili: l’E-cat funziona, o Rossi è stato in grado di realizzare una polvere con le corrette percentuali dei vari isotopi, all’insaputa di Focardi”

        Tre: a Padova qualcuno ha lavorato gratis allo stesso modo di Levi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Camillo, almeno noi cerchiamo di essere obiettivi: non puoi scrivere che siccome il Ni62 è solo il 3% allora il calore non può venire da lì: un CANDU utilizza uranio naturale di cui solo lo 0.7% è fissile.

        Non solo il CANDU, ma anche il reattore di Latina funzionava a uranio naturale, con una massa critica spaventosa, molte tonnellate di uranio immerse in grafite secondo una geometria messa a punto da Fermi.
        E’ tutta una questione di sezioni d’urto.
        La sezione d’urto di fissione di 235U con neutroni termici è di 590 barn
        La sezione d’urto di assorbimento di protoni da parte di 62Ni è data dal diagramma qua sotto:

        62ni

        Praticamente zero, a meno che non mi opponga una funzione di eccitazione diversa riportata da una banca dati autorevole, altrimenti dico subito che non la considero.

        Se, come ci si aspetta, le percentuali non sono quelle attese, sarebbe l’ennesima dimostrazione che fin dall’inizio Rossi imbrogliava Focardi.

        Giusta punizione per chi non voleva essere considerato un fisico quadratico medio. Ma UniBO non doveva essere il posto migliore per ricevere buoni consigli.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        se le percentuali coincidessero con quelle attese non rimarrebbero che due possibilità,

        Niente percentuale, perché il mamozio non può produrre rame. Al massimo è presente 63Cu in quantità non rilevabili, stanti la bassa frazione isotopica e la bassa sezione d’urto di formazione.
        Proponi tu una reazione ipotetica e vediamola insieme.

  104. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    altrimenti all’ENEA buttano via qualche altra milionata di Euro in ricerche farlocche,

    Ormai con gli anni ci siamo fatti un’esperienza. Il Presidente dell’ENEA fa quello che gli pare a prescindere. Fin che ricerche sulle reazioni nucleari saranno sottoposta alla supervisione di un ingegnere c’è solo da sperare che gli passino davanti inosservate. Avrai notato quant’è stata dura condizionare Crpntr; si ribella ancora, protesta come un’oca spennata. E’ tutta gente che ha una fondamentale disistima reciproca. Se è convinto che la ff abbia un minimo di verosimiglianza il Presidente ENEA troverà sempre il modo di finanziarla, a prescindere dalla risposta di Fedeli (o Carrozza). Tutto in nome dell’autonomia delle ricerca promossa da Ruberti. Ma anche se Ruberti non la promuoveva ci sarebbe stata lo stesso, è una sorta di diritto di casta.
    Aspettiamo che Realacci decada e l’incubo cesserà; ci vuole poco, basta portare un po’ di pazienza.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Se è convinto che la ff abbia un minimo di verosimiglianza il Presidente ENEA troverà sempre il modo di finanziarla, a prescindere dalla risposta di Fedeli (o Carrozza).

      Questa è solo una scusa per giustificare l’inerzia dei ministri del MIUR, in particolare di quello che hai mal consigliato in merito alle interrogazioni che le erano state rivolte mentre era in carica.

      Lo sai bene che il Presidente dell’ENEA non è uno scienziato, ma un professore di economia e commercio. Lui fa quello che gli chiede il sistema, quello politico che lo ha scelto per dirigere l’ENEA e quello della ricerca di cui amministra l’ente più importante.

      Benchè il suo ente non rientri tra quelli vigilati dal MIUR, avrei proprio voluto vederlo accogliere Bill Gates per magnificare i risultati raggiunti nella FF, dopo che il Ministro della Ricerca avesse dichiarato in Parlamento che quella tecnologia non era altro che una “bufala” oppure, a scelta, una “balla di scienza”. Ma il Ministro a cui toccava questo compito quei giudizi li ha espressi solo ad un suo speciale sostenitore nel corso di un rinfresco. Magari glielo avrà detto solo per farlo contento e toglierselo di dosso. Chissà, non lo sapremo mai, perché, a differenza di quanto avviene durante le risposte alle interrogazioni parlamentari, per i rinfreschi di partito non è previsto che ci siano i resoconti stenografici o i filmati delle bevute.

      Aspettiamo che Realacci decada e l’incubo cesserà; ci vuole poco, basta portare un po’ di pazienza.

      Aspettiamo che decada? E perché mai dovrei augurarmelo? L’incubo di una risposta alla sua interrogazione riguarda solo te e i fusionisti. Tu sei ossessionato dalla paranoia che la ricerca FF condotta dal tuo acerrimo nemico possa trovare un minimo di attenzione nella risposta del Ministro. I fusionisti sono ancora più preoccupati, o comunque dovrebbero esserlo, perché qualsiasi risposta ragionevole e scientificamente fondata all’interrogazione dell’On. Relacci non può fare altro che censurare pubblicamente tutta la loro attività. Ad andargli bene.

      Per di più ora al Ministero non c’è più uno di loro, un accademico che magari ha diretto istituti che basano una parte della loro ragione d’essere, e quindi del loro finanziamento pubblico, sulla ricerca di sogni impossibili, miracoli da elargire ad un opinione pubblica ormai convertitasi al mito dell’onnipotenza della scienza. Adesso a capo del MIUR c’è una persona che non è neppure laureata. Vuoi vedere che l’outsider è capace di dire quella semplice frasetta (LA FF E’ UNA BUFALA!) che i suoi illustri e laureatissimi predecessori hanno accuratamente evitato di dover pronunciare in aula?

      Io, comunque, faccio il tifo per i due diplomati, l’interrogante e l’interrogata. L’importante è che la vicenda della FF italiana abbia finalmente il suo esito finale nella sede più appropriata, il Parlamento.

  105. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Questa è solo una scusa per giustificare l’inerzia dei ministri del MIUR, in particolare di quello che hai mal consigliato in merito alle interrogazioni che le erano state rivolte mentre era in carica.

    Crippa e Pizzuto sono ingegneri, Testa è un economista. E’ allucinante sentirli ragionare di ff. E’ come se al posto di un cardiochirurgo operasse un avvocato. Ma sapèpiamo che il potere offre questi gradi di libertà. La moglie di Ceausescu firmava articoli scientifici su argomenti di Chimica.
    Se quel giorno il posto di quei tre fosse stato occupato da fisici e chimici, il discorso si sarebbe sviluppato in modo diverso, dato che Roma è fuori dal raggio d’azione dei bolognesi.

    Ma il Ministro a cui toccava questo compito quei giudizi li ha espressi solo ad un suo speciale sostenitore nel corso di un rinfresco.

    Fu una bella giornata, in un locale presso il porto turistico di Marina di Pisa.

    Tu sei ossessionato dalla paranoia che la ricerca FF condotta dal tuo acerrimo nemico possa trovare un minimo di attenzione nella risposta del Ministro.

    Ebbene sì, non vorrei che si spendessero altri soldi in balle di scienza. A differenza di quel funzionario, vorrei che a spendere in ricerche dall’esito infausto fossero Technova, Leonardo, Nickenergy, IH, cioè i privati. Comunque Ermete non è un acerrimo nemico, è un acerrimo antagonista intellettuale.

    L’importante è che la vicenda della FF italiana abbia finalmente il suo esito finale nella sede più appropriata, il Parlamento.

    So che dubitare di un governo della propria parte è una debolezza imperdonabile, ma vorrei vedere allontanata la ff da ogni documento ufficiale. Con la testa so che hai ragione tu, ma con il cuore preferirei che nessuno prendesse in considerazione quel ridicolo documento che potrebbe essere usato per deridere il PD.
    E’ troppo sperare che Realacci sia indotto a ritirare l’interrogazione?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Se quel giorno il posto di quei tre fosse stato occupato da fisici e chimici, il discorso si sarebbe sviluppato in modo diverso, dato che Roma è fuori dal raggio d’azione dei bolognesi.
      Perché te la prendi con ingegneri ed economisti quando un fisico competente, con esperienza al CERN, già rettore della scuola di specializzazione scientifica postuniversitaria più importante d’Italia e ben consapevole che la FF era una bufala non lo ha detto nel posto appropriato, cioè il Parlamento, nel momento in cui occupava la carica per cui era suo compito dirlo?

      vorrei che a spendere in ricerche dall’esito infausto fossero Technova, Leonardo, Nickenergy, IH, cioè i privati.
      Sai bene che non è così. Dal giorno della presentazione dell’interrogazione dell’On. Realacci, 2 ottobre 2013, il tuo acerrimo antagonista (grazie per la correzione, “nemico” suonava inappropriato anche a me, ma lì per lì non mi veniva la parola giusta) ha continuato indisturbato la sua ricerca FF ed a presentarne i risultati ai 4 angoli del globo, la foto di Bill Gates a Frascati che viene istruito sui progressi della FF italiana ha fatto il giro del mondo, la Presidenza del Consiglio e varie altre istituzioni pubbliche hanno patrocinato la conferenza scientifica internazionale più imbarazzante che possa esistere e per finire, lo scorso mese, il Presidente dell’ENEA ha riferito in Commissione che per la fusione fredda ci sono a disposizione, se non ho capito male, addirittura risorse superiori che per quella calda. Tutto questo perché l’allora Ministro della Ricerca non ha detto in Parlamento, nei tempi previsti dal regolamento, quello che pensava della FF.

      So che dubitare di un governo della propria parte è una debolezza imperdonabile, ma vorrei vedere allontanata la ff da ogni documento ufficiale.
      Credo che i fusionisti te ne sarebbero grati. L’importante per loro è che continui a restare vicina ai finanziamenti pubblici, ufficiali o scontati che siano.

      Con la testa so che hai ragione tu, ma con il cuore preferirei che nessuno prendesse in considerazione quel ridicolo documento che potrebbe essere usato per deridere il PD.
      Segui senza indugio la testa. Il testo dell’interrogazione non è affatto ridicolo di per sé, perché si basa su documenti e rivendicazioni reali prodotte all’interno della ricerca pubblica italiana. Sono solo quest’ultime ad essere ridicole o, ancor peggio, maldestramente serie.

      Il PD, nato lui stesso – per ironia del destino – da una fusione fredda, non può sottrarsi alla responsabilità di essere erede dei partiti cui appartenevano i patrocinatori politici di tutti i principali interventi governativi a sostegno della FF, a partire dal 1989. Cosa crede di fare ora, di far finta di nulla come i fisici bolognesi? Il PD ha responsabilità pubbliche molto maggiori, governa il Paese ed ambisce a continuare a farlo. Deve rimediare a questa incresciosa situazione che ha provocato ed alimentato. L’occasione per farlo è quella offertagli dall’interrogazione che l’On. Realacci ha fortunatamente tenuto in vita mediante i suoi solleciti. La risposta, come sappiamo, è solo una ed molto semplice: Bufala! Credo che una presa di responsabilità di questo tenore non potrebbe non essere apprezzata da quella parte dei cittadini che sono preoccupati dello scollamento tra la grave realtà del Paese e i fantasiosi rimedi creativi che si sentono proporre dalla classe politica.

  106. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Perché te la prendi con ingegneri ed economisti quando un fisico competente, …

    Me la prendo con loro perché sono attualità bruciante. Il fisico competente era del governo Letta, è storia. Non posso piangere sul latte versato. E’ andata così, ciccia. Preferisco occuparmi di ciò che è rimediabile.
    Ho seguito tutta l’interrogazione parlamentare. Non mi sono piaciuti i modi impacciati di Testa e Pizzuto. Un economista che si occupa di ff è una vera perla.
    Ti ringrazio molto per averci segnalato l’evento, importante come l’intervista di Sergio Orlando.

    Il testo dell’interrogazione non è affatto ridicolo di per sé, perché si basa su documenti e rivendicazioni reali prodotte all’interno della ricerca pubblica italiana.

    Ho già scritto perché il testo è goffo e impreciso, suggerendo a Realacci di farlo rivedere da Passerini. Non ci torno sopra. Scilipoti se la cava molto meglio. Un tempo insegnavano che la forma è importante quanto il merito. Hai mai letto un testo scritto da Gianni Cuperlo? Ermete dovrebbe imparare da Gianni.
    Sul resto rispondo più tardi, perché esco.
    Spero di non dovervi ripescare dal Cestino quando torno 🙂 .

    • Ascoli65 ha detto:

      Dalla FF alla colonizzazione di Marte. Sogni o narcosi?

      @ Camillo,
      Il fisico competente era del governo Letta, è storia. Non posso piangere sul latte versato. E’ andata così, ciccia. Preferisco occuparmi di ciò che è rimediabile.

      Non è affatto vero, la cosa è rimediabilissima. L’interrogazione sulla FF è ancora lì, in lista d’attesa, rinnovata mese dopo mese da chi l’aveva presentata tre anni e mezzo fa. Il fisico competente siede ancora a Montecitorio. Non è che il suo compito politico sia cessato con la fine dell’incarico ministeriale. Lei è nel pieno delle sue funzioni di rappresentanza, per di più ha delle responsabilità oggettive nel non aver risposto nei tempi regolamentari alle interpellanze che le erano state rivolte. Ma è ancora nelle migliori condizioni per rimediare. Non deve fare altro che chiedere alla sua collega di partito che regge attualmente il MIUR di evadere quella richiesta, fornendole nel contempo il suo illuminato e illustre parere sulla FF, quello stesso parere che ci hai rivelato sul tuo blog. Credo, correggimi se sbaglio, che sia la persona scientificamente più accreditata nel partito e in tutto il Parlamento, otterrebbe sicuramente ascolto dalla sua collega.

      Ed è importante che si attivi al più presto. Lo deve non solo ai cittadini che rappresenta, ma anche ai giovani che frequentano la sua scuola d’eccellenza, così come qualsiasi altra università o scuola italiana. E’ giusto che sappiano che tra le cose che gli vengono insegnate dalle persone apparentemente più affidabili ce ne possono essere anche di assolutamente campate per aria. La FF rappresenta un caso paradigmatico di come alcuni ambienti accademici possono abusare del loro ruolo per decenni propalando bufale all’opinione pubblica e ai loro studenti. Per di più, come avevamo visto tempo fa (1), a Pisa viene ancora insegnata la FF in un corso di ingegneria, forse qualcuno degli studenti della sua scuola del Sant’Anna frequenta quel corso (2). Se lei è consapevole che la FF è una bufala, ha il dovere morale elevato al cubo di fare tutto quanto è ancora in suo potere per mettere fine a questa presa in giro.

      Non si può continuare a narcotizzare i giovani italiani con questi sogni campati per aria. Qualche giorno fa Matteo Renzi ha postato dalla California questa dichiarazione (3): “Ho incontrato il vulcanico fondatore, Elon Musk, una personalità che mi aveva sempre incuriosito molto e che non avevo mai conosciuto prima di oggi. Difficile sintetizzare in breve i contenuti della chiacchierata. La scommessa sulle energie alternative per la mobilità, ma anche per la casa, il sogno di rendere possibile la vita su Marte, il super treno chiamato HyperLoop che sta facendo i primi esperimenti proprio in questi mesi, il design, l’Europa, la sostenibilità”. Ti sembrano parole assennate? E’ possibile che nella stessa frase l’ex premier e leader del partito di maggioranza possa citare “il sogno di rendere possibile la vita su Marte” e “la sostenibilità”? Si rende conto di cosa dice? Tu potresti obbiettare che lui è soltanto laureato in giurisprudenza e quindi è scusabile. Ma non sono scusabili quei suoi colleghi di partito che hanno un maggiore discernimento tecnico-scientifico e non lo usano per correggere le fantasie tecniciste di chi ne sa meno di loro, e tra questi si trova sicuramente chi ha diretto per anni la scuola di tecnologia più prestigiosa che c’è in Italia.

      Quindi l’On. Carrozza ha il dovere di intervenire e, visto che un po’ di responsabilità per l’omessa risposta all’interrogazione sulla FF ce l’hai pure tu, potresti rimediare la tua parte utilizzando il tuo ruolo di suo grande elettore per chiederle di attivarsi in tal senso. Almeno provaci, che ti costa. Tu sei il principale oppositore italiano della FF, meriti ascolto e considerazione. Fai in modo che questa vicenda si concluda nel modo più trasparente e solenne possibile.

      Lascia stare se il testo dell’interpellanza era “goffo ed impreciso”, non stiamo parlando di un concorso letterario o di una tesi universitaria. L’importante è che quel testo rispecchi sostanzialmente una realtà effettivamente presente all’interno del mondo accademico e della ricerca italiani, realtà che non è tollerabile e che va pubblicamente respinta e censurata da parte dei responsabili politici e governativi con la massima fermezza.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2016/06/10/domodry/#comment-56214
      (2) http://www.santannapisa.it/it/scienze-sperimentali/industrial-and-information-engineering
      (3) http://www.huffingtonpost.it/2017/02/22/renzi-silicon-valley-innovazione-opportunita_n_14925066.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Lascia stare se il testo dell’interpellanza era “goffo ed impreciso”, non stiamo parlando di un concorso letterario o di una tesi universitaria.

        Non è questione di forma letteraria, ma di merito. Realacci fa disinformazione.

        I) le difficoltà nella riproducibilità degli esperimenti;
        Gli esperimenti non sono riproducibili quando non sono basati su leggi certe. Un’assenza di riproducibilità che si trascina per oltre un quarto di secolo significa accanimento sperimentale. Giusto per avere soldi e essere inquadrati in un settore di ricerca che rende.
        II) la consolidata tendenza nel mondo della «fisica» a voler essere esso a legittimare ciò che si debba ritenere scienza, atteggiamento indubitabilmente pre-galileiano ma funzionale, e con successo, a orientare cospicui investimenti pubblici sui canali designati (un solo esempio, tra i tanti: fonti giornalistiche hanno fatto ascendere a oltre 7 miliardi di euro il costo dell’esperimento sul «bosone di Higgs»).
        Realacci non ha l’autorevolezza culturale per fare affermazioni critiche tanto gravi. Si accontenti di quello che è riuscito a imparare a scuola e non faccia la rana: Inops, potentem dum vult imitari, perit.
        Peraltro il potenziamento dell’ LHC necessario per il rivelare il bosone di Higgs servirà per altri esperimenti di pari audacia. La corsa verso acceleratori sempre più potenti è inarrestabile. Big Physics è costosa, vogliamo bloccarne lo sviluppo?
        III) una tendenza dei militari a «velare» gli esperimenti di fusione fredda con la segretezza, per motivi connessi all’innovazione nelle armi nucleari (ad esempio, compare solo nel 2002 il rapporto della U.S. Navy sugli esperimenti condotti nei loro laboratori nel periodo 1989-2002, quasi tutti con produzione di rilevanti «anomalie» termiche e di Elio);
        Che la ff porti innovazione nelle armi nucleari è una vecchia fanfaronata ff che non merita commenti. L’avevo letta tanti anni fa su 22 Passi. Lasciamo a Bob Greenyer di far correre la fantasia.
        Le anomalie termiche riportate dalla U.S. Navy non sono reperibili nelle banche dati. Il gruppo di Gordon fu sciolto nel 2011, senza lasciare traccia delle sue ricerche. Almeno questo Realacci avrebbe dovuto saperlo.
        Realacci si sforza di apparire persona informata, istruita, ma ogni sua frase è contestabile nella forma e nel contenuto, se qualcuno avesse tempo per occuparsene.
        Si ha l’impressione che in Parlamento ognuno viva in una cerchia ristretta e isolata, come i fisici bolognesi, incapaci di interagire in modo virtuoso. Ognuno fa i cassi propri con danno per la comunità.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Ognuno fa i cassi propri con danno per la comunità.

          L’entità dei danni cambia in ragione del livello che si ricopre e quindi dell’ampiezza delle ripercussioni che le proprie azioni ed omissioni determinano. Il livello più alto investito del compito di dare una risposta alle anomalie della ricerca italiana sulla FF è quello ministeriale, in virtù delle numerose interpellanze parlamentari che si sono succedute su questo argomento. A sua volta, la responsabilità di non aver fornito una risposta appropriata a tali interpellanze cresce con la preparazione scientifica degli esponenti politici che hanno avuto l’onore e l’onere di ricoprire quel livello.

          Ciò detto. Il Ministro che tu conosci personalmente ha sbagliato più di qualsiasi altro a non rispondere alle interrogazioni sulla FF che gli erano state sottoposte e tu lo avevi mal consigliato in tal senso. Ti ho dato un suggerimento per provare a rimediare all’errore. Il resto sta a te.

  107. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Non è affatto vero, la cosa è rimediabilissima.

    Finché a reggere il MIUR sono state personalità della cultura, non dubito che abbiano considerato l’interrogazione di Realacci l’iniziativa fantasiosa di un originale: si poteva dormire tra due guanciali, sicuri che avrebbero tenuto l’uomo sulla graticola a rosolare per tutti i mesi a venire. Ma il Ministro attuale deve conoscere la ff poco più di lui, quindi l’interrogazione può avere successo.
    Immagino che i luminari della scienza in servizio attivo come fisici (chimici) quadratici medi abbiano preso contromisure efficaci.
    Realacci:
    le LENR non possono davvero essere «junk science», come è stato detto peraltro ingiustamente per la fusione fredda di Fleischmann e Pons, ma forniscono un’interpretazione delle reazioni nucleari all’interno del «modello standard» e non di una «nuova fisica» secondo le ipotesi avanzate da alcuni fan della fusione fredda;
    Mi sono permesso di cancellare due parole che mi sembrano pleonastiche.
    Se fosse come afferma Realacci, i lavori ff farebbero parte degli archivi nazionali e internazionali delle banche dati nucleari. Siccome il solo archivio dei lavori ff è la biblioteca di Jed Rothwell, si tratta di junk science.

  108. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Ti ho dato un suggerimento per provare a rimediare all’errore. Il resto sta a te.

    Lo farò.
    Provo però un disagio da pensionato non emerito, l’ultima persona in Italia in grado di smuovere la minaccia di Testa di investire massicciamente in ff.
    Non vorrei essere considerato la rana della favola.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Lo farò.
      Grazie. Nell’occasione, magari, ricordale che c’è una causa in corso in Florida, ma che ha origini molto più vicine a noi, e il cui esito potrebbe avere una discreta risonanza mondiale. Sarebbe bene che la valutazione del Ministero italiano sulla FF arrivasse prima della sentenza della corte americana. Il resto starà a lei.

    • Gianluca Guadagno ha detto:

      Non so quanto valga, Dott. Franchini, ma sappia che tifo per lei.

  109. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Il resto starà a lei.

    Non solo a lei. L’impegno di Testa deve essere smantellato a tutti i costi. Spero che in Italia esistano ancora persone dotate di potere istituzionale, prestigio e conoscenze adeguate per valutare la irresponsabilità di quel progetto e prendere le necessarie iniziative.
    Rubbia è morto? Non si sente né si vede più. E’ senatore, dovrebbe seguire un po’ le vicende italiane. In ff si è limitato a lasciare la De Ninno in braghe di tela. Una volta dichiarò che Dio avrebbe dovuto essere molto buono per regalarci la ff. A Erici chiese a Fleischmann se avesse provveduto a fare un bianco con acqua leggera. E’ tutto. Un minimo di impegno in più sarebbe stato gradito. Ma l’uomo è fatto così.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Non solo a lei. L’impegno di Testa deve essere smantellato a tutti i costi. Spero che in Italia esistano ancora persone dotate di potere istituzionale, prestigio e conoscenze adeguate per valutare la irresponsabilità di quel progetto e prendere le necessarie iniziative.

      Lasciamo per il momento da parte il presidente dell’ENEA e i proclami velleitari. Non c’è nulla che vada smantellato “a tutti i costi”. Si tratta molto più semplicemente di auspicare il rispetto delle regole parlamentari: le interrogazioni devono ricevere la loro risposta. E’ compito del Ministro (far) approntare quella più aderente sia alla realtà, in questo caso alle conoscenze scientifiche, sia agli interessi del Paese. Se e quando la risposta verrà espressa nella sede sua propria, qualunque cittadino potrà valutarne la conformità a questi due criteri. Per quanto riguarda la mia personale opinione, mi attendo che la valutazione del Ministero ricalchi il giudizio che ti avrebbe confidato lei stessa, cioè “la FF è una bufala”, oppure quello che l’INFN divulga (a pochi visitatori per volta) nella sua mostra itinerante dedicata alle “balle di scienza”. Se non sarà così, valuteremo e commenteremo le motivazioni che verranno addotte.

      Le “persone dotate di potere istituzionale, prestigio e conoscenze adeguate”, che operano all’interno della ricerca, per farlo efficacemente devono avere il sostegno dei vertici politici. Nel caso dell’interrogazione dell’On. Realacci questo sostegno è purtroppo mancato. Saltando il lungo preambolo, andiamo alla prima richiesta del deputato, che domanda: “se il ministro interrogato non ritenga, nell’ambito delle sue competenze, di intervenire per impedire la chiusura, decisa dal presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e ottemperata dal direttore dei LNF dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, del laboratorio dove si svolge la sperimentazione di Celani e del suo team …”

      La richiesta è legittima ed incontestabile perché rientra nelle facoltà di ciascun parlamentare, ma la prima cosa che doveva saltare agli occhi del Ministro è che veniva criticata, in un atto ufficiale del Parlamento, una decisione assunta dal presidente dell’INFN ed ottemperata dal direttore dei LNF, due tra i principali funzionari dell’ente vigilato dal MIUR. Di fronte ad una censura pubblica di quel tipo era dovere del Ministro rispondere al più presto, non solo perché ciò è quanto stabilisce il regolamento della Camera, ma anche, e a maggior ragione, perché doveva dirimere un conflitto che chiamava in causa i suddetti dirigenti. Per di più, nel caso in questione, il Ministro sapeva che quei funzionari avevano preso la decisione giusta, dato che lei stessa sapeva già da allora (secondo quanto ci hai rivelato) che la FF era una bufala. La sua omissione ha lasciato l’iter a metà, cosicchè il beneficiario dell’interrogazione ha incassato l’appoggio pubblico parlamentare e i funzionari si sono tenuti il relativo biasimo. Il Ministro avrebbe dovuto invece completare quell’iter, invertendo così i termini del giudizio pubblico, ne aveva facoltà e competenza.

      La mancata risposta ministeriale ha di fatto avvantaggiato il ricercatore dell’INFN e censurato implicitamente l’iniziativa dei suoi superiori. La situazione che si è venuta a creare è ben espressa da un significativo episodio avvenuto pochi mesi dopo l’interrogazione. Dal 21 al 23 marzo 2014 si è svolto a Boston il Colloquium per il 25° anniversario della FF. Il ricercatore INFN non solo era lì a presentare un documento sui suoi prodigiosi fili di costantana, ma ha pure reso omaggio al suo “boss” in questi termini (1): “I have to thank my boss becouse he want to close my laboratory. Thanks boss.” Con conseguente risata della platea.

      Ora dimmi tu, con quale spirito un funzionario di un ente di ricerca può svolgere il suo compito di sorveglianza sull’operato dei propri sottoposti, quando questi possono tranquillamente sbeffeggiarli da oltre oceano grazie agli appoggi ricevuti in Parlamento ed al silenzio compiacente del MIUR. Con chi dovrebbero prendersela, nel caso in questione, il presidente ENEA e il direttore LNF se non con il loro Ministro che non ha difeso pubblicamente le loro decisioni, rispondendo debitamente all’interrogazione?

      Ma c’è di più. Scorrendo i video di quel Colloquium al MIT se ne incontra una di ancor più grossa, così grossa e delicata da meritare un commento a parte.

      (1) http://www.youtube.com/watch?v=Ar6L2JfCdWk (a t=14:55)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        La mancata risposta ministeriale ha di fatto avvantaggiato il ricercatore dell’INFN e censurato implicitamente l’iniziativa dei suoi superiori.

        La Carrozza non è più ministro dal 22 gennaio 2014; ti stai occupando di lei da storico. E’ interessante quello che scrivi, ma dobbiamo occuparci un po’ anche dell’attualità. La presa di posizione di Testa è argomento attuale; quell’economista ha il potere di investire un patrimonio in ff e dice di volerlo fare.
        Scrivevo appunto che sarebbe il caso che anche altri provvisti di conoscenze nucleari si dessero da fare per condizionare gli investimenti delle ricerca italiana in questo settore. Spero lo faccia la stessa Carrozza, ma la ff è circondata da un’indifferenza mortale, se si escludono uno o due blog. Mi è capitato di sentire battute del tipo: “toh, la ff, se ne parla ancora?”

        quello che l’INFN divulga (a pochi visitatori per volta) nella sua mostra itinerante dedicata alle “balle di scienza”

        Franco Cervelli è di Pisa, ci siamo telefonati. Non credo che abbia organizzato “Balle di Scienza” a nome dell’INFN. E’ stata una sua iniziativa, per quello che ricordo. A lavoro svolto e vista la sua ottima qualità, sono arrivati i supporti di varie istituzioni locali e nazionali per tradurlo in mostra.

        a pochi visitatori per volta

        A Pisa la mostra fu organizzata nel Palazzo Blu, la sede più prestigiosa della città. Ebbe un enorme successo, ci portavano le scolaresche. Hai avuto occasione di visitarla?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          La Carrozza non è più ministro dal 22 gennaio 2014; ti stai occupando di lei da storico. E’ interessante quello che scrivi, ma dobbiamo occuparci un po’ anche dell’attualità. La presa di posizione di Testa è argomento attuale; quell’economista ha il potere di investire un patrimonio in ff e dice di volerlo fare.
          Non si tratta di storia, ma di attualità. La mancata risposta all’interrogazione dell’On. Realacci ha preservato la legittimità di tutte le iniziative FF assunte nella ricerca a partire da allora e la fornisce tuttora, come risulta dalle recenti dichiarazioni del presidente ENEA in Commissione.

          Spero lo faccia la stessa Carrozza, ma la ff è circondata da un’indifferenza mortale, se si escludono uno o due blog.
          Queste cose non si risolvono nei blog, anche se ad interessarsene fossero in cento.

          L’On. Carrozza è parte in causa e siede in Parlamento. Lei è la responsabile principale dell’omessa risposta all’interrogazione e pure tu hai contribuito a mal consigliata. Il modo per rimediare te l’ho suggerito. Chiedile di intervenire presso la sua compagna di partito e attuale Ministro del MIUR, affinchè fornisca al più presto la risposta a cui l’On. Realacci ha diritto e che la sua interrogazione merita.

          La deputata pisana è laureata in fisica ed ha svolto una tesi sulle particelle elementari con stage presso il CERN di Ginevra. Quindi sa bene, ed ha sempre saputo, quel che c’è da sapere per rispondere a quell’interrogazione. Credo che sia una delle persone più autorevoli in campo scientifico che siede in Parlamento, quindi deve trovare ascolto all’interno del suo partito. A meno che, imitando il suo leader, non preferiscano tutti cullarsi nelle fantasticherie di Elon Musk, piuttosto che interessarsi seriamente di quanto avviene negli enti di ricerca italiani.

          Franco Cervelli è di Pisa, ci siamo telefonati. Non credo che abbia organizzato “Balle di Scienza” a nome dell’INFN.
          Senti, per me fa fede quanto si legge sul sito dell’INFN (1): “La mostra a cura di Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Scuola Normale Superiore e Università di Pisa è allestita a Palazzo Blu a Pisa. Sarà possibile visitarla fino al 29 giugno 2014.” L’annuncio riporta anche queste parole del vicepresidente dell’INFN di allora: “Gli scienziati usano il metodo scientifico per capire e interpretare oggettivamente il mondo. Ma il metodo galileiano ci insegna anche a riconoscere gli errori e a superarli. Nella scienza, sbagliare non solo è utile, a volte si rivela addirittura indispensabile per il progredire della conoscenza”. Stiamo ancora aspettando che all’INFN imparino il metodo galileano e riconoscano gli errori sulla FF commessi al loro interno dal 1989 in poi.

          La versione del comunicato dell’edizione catanese (2) ricalca quella dell’edizione pisana: Curata dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e promossa dall’Università di Catania, approda alla Città della Scienza dell’Università di Catania dal 25 febbraio al 29 maggio, la seconda edizione dell’esposizione “Balle di Scienza, Storie di errori prima e dopo Galileo”, che ha già riscontrato un grande successo a Pisa nel 2014.”

          Adesso che le scolaresche di Pisa e Catania sanno che la FF è una “balla di scienza” sarebbe venuto il momento che il titolare del MIUR lo facesse sapere anche al resto degli italiani.

          (1) http://home.infn.it/it/comunicazione/index.php?option=com_content&view=article&id=746:fisica-e-metafisica&catid=12&Itemid=788&lang=it
          (2) http://www.sicilymag.it/eventi/balle-di-scienza.htm

        • CimPy ha detto:

          “Adesso che le scolaresche di Pisa e Catania sanno che la FF è una “balla di scienza” sarebbe venuto il momento che il titolare del MIUR lo facesse sapere anche al resto degli italiani”

          Lo dico, a me farebbe parecchio piacere se accadesse. Per quella (minima?) parte di italiani che dovessero davvero crederci. Ma sarei molto più contento di una magistratura che potesse intervenire e far pagare il fio ai propalatori di bufale che con quelle si sono arricchiti impoverendo bischeri e non (che certi stipendi, certi viaggi e certi esperimenti li paghiamo tutti)

  110. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Per completare le informazioni sulle funzioni di eccitazione degli isotopi stabili del nickel rispetto alla Ni-H allego la 64Ni-H.
    Saluti.

    M.E.Sevior, L.W.Mitchell, M.R.Anderson, C.I.W.Tingwell, D.G.Sargood
    Absolute Cross Sections of Proton Induced Reactions on 65Cu,64Ni and 63Cu
    Australian Journal of Physics; Vol.36, p.463 (1983)

  111. Ascoli65 ha detto:

    Prestiti bancari e ricerca FF

    Innanzitutto, una digressione, solo apparentemente fuori tema, relativa alla recente attualità. La cronaca degli ultimi anni ci ha lungamente informato delle grosse difficoltà finanziarie che incontra il sistema bancario italiano a causa della perdurante crisi economica. Il salvataggio di alcune banche ha comportato la perdita dei risparmi per molti azionisti ed obbligazionisti, mentre per altre banche, quelle di dimensioni maggiori, lo Stato è intervenuto stanziando decine di miliardi di Euro che potrebbero finire per aumentare il debito pubblico, gravando così su ogni cittadino. Sappiamo che buona parte di queste difficoltà vengono attribuite alla quota elevata di crediti deteriorati, cioè soldi prestati dalle banche a privati e che quest’ultimi non sono più in grado di restituire. A volte queste mancate restituzioni dipendono da difficoltà impreviste ed imprevedibili insorte a causa della cattiva contingenza economica, altre volte vengono imputate ad operazioni azzardate dovute presunti clientelismi di varia natura. In entrambi i casi, viene imputato alle banche di non aver effettuato delle valutazioni oculate del rischio che si assumevano prestando i soldi.

    Ciò detto, torniamo alla FF ed al Colloquium al MIT tenutosi nel 2014 per il 25° anniversario dell’annuncio di F&P. Nella giornata di chiusura, svoltasi proprio il 23 marzo, mentre Hagelstein tracciava un bilancio del quarto di secolo appena trascorso lamentandosi del venir meno di gran parte delle fonti di finanziamento alla ricerca sulla FF, interviene il nostro ricercatore in missione che porta la sua testimonianza scandendo all’incirca queste parole (1): “Same[??] situation in Italy. There are about 9 groups, from company, all work in secret. Because if the bank know you are working in cold fusion [??] they don’t lend money, not …[??]. It’s very strange, but it’s the situation. It’s better at a certain point …[??], but 9 working, in secret!” Si sta per sedere, si rialza e aggiunge: “And do we make meeting in secret!”

    Purtroppo non sono riuscito a decifrare tutte le parole, ma ognuno può ascoltarle direttamente dal video lincato. Ad ogni modo alcune parole sono chiare: “9 groups”, “bank”, “lend money” e “secret”. Ovverosia parrebbe che questi gruppi, o parte di essi, abbiano chiesto ed ottenuto dei finanziamenti da alcune banche, e che questi soldi, o almeno parte di essi, siano stati utilizzati per finanziare la ricerca sulla FF, ma, sembrerebbe, che almeno alcuni dei suddetti gruppi abbiano evitato di dichiarare alle banche che il prestito serviva anche (o esclusivamente) a questo scopo, altrimenti le banche non avrebbero concesso loro i relativi prestiti. Non solo, ma pare che per evitare che le banche creditrici lo fossero venute a sapere, revocando così il prestito, l’attività di ricerca venisse condotta segretamente. Sembra inoltre, a giudicare dall’ultima precisazione di Celani, che alle riunioni “segrete” partecipasse pure lui, cioè un ricercatore di un ente pubblico.

    Ora io non so bene che cosa dire, perché appaiono delle dichiarazioni talmente gravi ed assurde da pensare che siano state inventate lì per lì, senonchè la solennità dell’occasione, sottolineata anche dalla incontenibile commozione che ha sopraffatto Hagelstein mentre ricordava i nomi dei “comrads in arm” non più presenti tra loro, escluderebbe che si sia trattato di uno scherzo di cattivo gusto.

    Certo è che, presa per come appare, questa storia solleva un sacco di domande. Ad esempio, quali erano questi “circa 9 gruppi” impegnati nella ricerca sulla FF? Quanti di loro avevano beneficiato di prestiti celandone alle banche il vero scopo? In quante di queste iniziative era coinvolto l’istituto pubblico di ricerca? Alcune di queste banche sono tra quelle in difficoltà di cui si è parlato all’inizio? Ovviamente è escluso che tali specifici finanziamenti utilizzati impropriamente per la ricerca sulla FF possano essere ritenuti di per sé la causa dei problemi del nostro sistema bancario e dei provvedimenti che hanno riguardato alcune banche in particolare, ma, se la faccenda fosse vera, essa costituirebbe un possibile clamoroso esempio, non certo edificante, di come una troppo disinvolta applicazione del principio della libertà di ricerca potrebbe avere riflessi economici sui cittadini che vanno ben oltre i bilanci ufficiali degli enti vigilati dal MIUR.

    (1) https://www.youtube.com/watch?v=jSzOsDdape4 (a t=4:36)

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Quanti di loro avevano beneficiato di prestiti celandone alle banche il vero scopo?

      La dichiarazione di Celani è sorprendente. E’ difficile pensare che sia andato al MIT a sue spese, quindi la sua presenza in quel luogo ci informa che almeno all’INFN le attività ff non devono essere condotte in segreto. Nell’ottobre 2016 è andato in Giappone a presentare aggiornamenti sul suo lavoro sulla costantana.
      Men che meno sono segrete le ricerche ff condotte all’ENEA da Violante, esibito da Testa come una bestia rara all’interdetto Bill Gates. Hagelstein e Celani hanno semplicemente applicato la politica del chiagni e fotti. I ff passano facilmente dal vittimismo all’entusiasmo parossistico, a seconda della necessità. Hagelstein si è servito perfino di immagini funebri, ricordando i caduti della ff.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        E’ difficile pensare che sia andato al MIT a sue spese, quindi la sua presenza in quel luogo ci informa che almeno all’INFN le attività ff non devono essere condotte in segreto.
        Pare impossibile anche a me che all’INFN non sapessero almeno della sua trasferta a Boston, a meno che non abbia preso le ferie per andarci a sue spese.

        Ad ogni modo risulta che la sua partecipazione sia stata in forse fino all’ultimo. Infatti all’inizio del suo intervento, tenuto il 22 marzo 2014 (un sabato), aveva detto (1) che aveva deciso solo venerdì (il 14 marzo) di recarsi al convegno e che solo il lunedì (17 marzo) era stato accettato il suo contributo. La stessa cosa è stata riferita su Vortex (2) da qualcuno, che ha riportato anche il motivo di questo repentino cambiamento di programma: “He also mentioned that his Boss completely terminated funding for his CF research last fall but that an angel jumped in and he’s back in the saddle at least for now” Quindi nell’autunno del 2013, in corrispondenza dell’interrogazioni che lamentavano la chiusura del suo laboratorio, i vertici INFN azzerano i fondi che gli consentivano di portare avanti l’attività FF. Probabilmente questi fondi includevano anche quelli relativi alle spese per le missioni all’estero. Dopodichè spunta un “angelo”, da intendersi forse come un finanziatore privato o forse come un persuasore, e ciò gli consente di raggiungere all’ultimo momento il resto dei fusionisti storici riuniti a Boston.

        Chi sia questo “angelo” che lo ha rimesso in “sella” alla FF, dove pare si trovi tuttora, non lo so. Una possibilità è che sia una delle “company” a cui fanno capo uno dei “9 groups” di cui egli ha parlato nella giornata conclusiva, cioè uno di quei gruppi che si riuniscono in segreto per non far sapere alle banche che stanno usando i soldi ricevuti in prestito per fare ricerca sulla FF. In questo caso si tratterebbe di un “angelo” italiano, che, forse, stava utilizzando un prestito bancario e quindi con i possibili eventuali risvolti pubblici che conosciamo.

        La seconda possibilità è che si sia trattato di un “angelo” straniero. Il dubbio nasce da quanto riferito da Passerini, che era ben informato, il quale scriveva in un suo commento in un post dedicato alla partecipazione di Celani all’evento (3): “considera che la presenza di Celani, inizialmente non prevista, è stata caldeggiata da Hagelstein e Swartz in persona” Ora se questo caldeggiamento abbia preso la forma di un “angelo” finanziatore o addirittura intercessore non te lo saprei dire. E’ sicuro comunque che, o di riffa o di raffa, il vento è improvvisamente cambiato e i provvedimenti autunnali dei vertici INFN sono svaniti come neve al primo sole primaverile.

        Hagelstein si è servito perfino di immagini funebri, ricordando i caduti della ff.
        Beh, mi sembra doveroso aver reso omaggio, durante la celebrazione del giubileo della FF, ai colleghi più in vista che nel frattempo erano venuti a mancare.

        Quello che invece mi ha lasciato stupito è il modo in cui li ha definiti: “comrades in arms”, cioè commilitoni, compagni d’arme. Non so se sia un’espressione che in inglese si usa anche per un gruppo di ricercatori o scienziati che si dedicano agli stessi studi. Ad ogni modo, ciò ha rinforzato l’impressione di trovarmi di fronte ad un gruppo molto speciale di persone, le quali, pur perseguendo un obbiettivo ampiamente bocciato dalla scienza ufficiale, ha beneficiato dei sostanziosi finanziamenti (pubblici e privati) necessari per continuare nella loro assurda ricerca per 25 (+3) anni, durante i quali hanno potuto riunirsi almeno un paio di volte all’anno ai 4 angoli della Terra.

        (1) http://www.youtube.com/watch?v=Ar6L2JfCdWk
        (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg92100.html
        (3) http://22passi.blogspot.com/2014/03/il-mit-applaude-la-fusione-fredda.html?showComment=1395824488015#c7455577010319153396

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65
          Ho appena spedito un altro sollecito alla Carrozza, citando la risposta di Mr Moedas on behalf of the Commission, riportata su Cobraf. La situazione è diventata drammatica.
          La posizione altalenante dell’INFN nei confronti di Celani e del suo team fa venire le vertigini. Ogni ipotesi è lecita. Il Boss nega fondi, ma di fatto vediamo Celani in giro per il mondo riverito dal suo mondo. Se si trattasse di soldi di Trump questa situazione schizofrenica ci divertirebbe, ma avviene a casa nostra, c’è poco da ridere.

        • Danny Zucco ha detto:

          @Franchini
          Ho appena spedito un altro sollecito alla Carrozza, citando la risposta di Mr Moedas on behalf of the Commission

          Cosa le ha risposto l’ex-ministra Carrozza ? E’ consapevole della situazione che si è creata ? Non crede che in questo momento particolare potrebbe esserci il pericolo di “un allineamento” alla ambigua risposta di Moedas ?

  112. Camillo Franchini ha detto:

    @Mistero

    i sistemi che ho visto sono più alla portata di Camillo Franchini, il problema è che non si schioda dalle banche dati, un modo elegante per nascondersi dietro un dito.

    Non si faccia impressionare dal termine “banca dati”; non si tratta di un’accozzaglia di numeri o di un elenco di articoli, ma di un dispiegamento aggiornato di tutte le conoscenze nucleari, comprese quelle che non hanno conosciuto la peer review, che hanno a disposizione un sito di raccolta distinto e riconoscibile. I dati sono reperibili per mezzo di opportune queries.
    Nessuno può “schiodarsi” dalle banche dati, se non vuole rischiare di scoprire l’acqua calda. Lei si accorge della debolezza dei lavori ff se scorre la bibliografia, sempre rigorosamente autoreferenziale, con il 90 % occupato da articoli presentati negli innumerevoli ICCF e Workshop. Solo interrogando la banche dati si può stabilire se la ff fa parte della scienza consolidata o ne è esclusa. Nessuno di noi sarebbe in grado o avrebbe il tempo di esaminare tutta la sterminata letteratura lenr – canr raccolta da Rothwell con pazienza certosina. Le banche dati fanno il lavoro per noi. Se, per ipotesi, qualche argomento interessante dovesse sfuggire all’attenzione degli esperti della IAEA, un’altra banca dati penserebbe a colmare la lacuna.
    Per convincerLa, pensi come sarebbe stato difficile fornire questa serie di dati su 59Cu, se non esistesse una banca dati; per ottenerli è bastato lanciare un’interrogazione. Lei conosce altri mezzi per disporne?

  113. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    come risulta dalle recenti dichiarazioni del presidente ENEA in Commissione.

    Non tutti i mali vengono per nuocere: almeno sappiamo di che iniziative scientifiche è capace un economista.

    Queste cose non si risolvono nei blog, anche se ad interessarsene fossero in cento.

    E’ meglio un blog modesto che un’indifferenza mortale.

    Chiedile di intervenire presso la sua compagna di partito e attuale Ministro del MIUR, affinchè fornisca al più presto la risposta a cui l’On. Realacci ha diritto e che la sua interrogazione merita.

    Già fatto, su tuo suggerimento. Ma credo che i boiardi di Stato siano più potenti dei politici.

    Senti, per me fa fede quanto si legge sul sito dell’INFN

    Tanto meglio; ero convinto che l’idea fosse di Cervelli e che solo dopo fosse stata avallata da INFN e compagnia. Francamente non mi sono occupato della genesi della mostra. E’ più nella mentalità di Cervelli che dei boss dell’INFN.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Già fatto, su tuo suggerimento.
      Bene, questa è un’ottima notizia, comunque vada a finire. Più di questo non puoi fare. Ora sta alla tua illustre concittadina fare il resto, se vuole e se può.

      • Danny Zucco ha detto:

        @Franchini
        @Ascoli65
        Non sarebbe il caso di chiedere a Moedas (Ingegnere civile) e ai non meglio precisati membri della “Commission” quali sarebbero i “reputed scientists or laboratories” e in cosa consisterebbe il “mounting body of evidence”, visto che nelle riviste scientifiche più accreditate secondo Anvur (riviste di primo quartile) non se ne trova traccia?

        ——————————————————————————————————–

        Parliamentary questions
        27 February 2017
        E-009616/2016
        Answer given by Mr Moedas on behalf of the Commission
        The Commission is aware of the claimed successes in the field of Low Energy Nuclear Reactions (LENR).

        As mentioned by the Honourable Member, this domain includes a vast array of apparently unrelated phenomena that seem to point to the possibility of nuclear events at relatively low levels of energy, but this is still debated by the scientific community and there is no unanimous agreement on the mechanisms behind the experimental findings.

        However, apparently some of these results have been replicated lately, in a few cases by reputed scientists or laboratories.

        Such research could in principle be supported by the bottom-up parts of Horizon 2020(1), such as the European Research Council(2) and Future and Emerging Technologies(3), but the mounting body of evidence and the growing investment by companies and governments outside Europe might indeed require an in-depth review and assessment of results to date in view of deciding whether research funding should be granted in this domain. .

        (1) The EU Framework Programme for Research and Innovation (2014-2020)
        (2) https://erc.europa.eu/
        (3) http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/en/h2020-section/future-and-emerging-technologies
        Last updated: 6 March 2017

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Danny Zucco

          but the mounting body of evidence and the growing investment by companies and governments outside Europe might indeed require an in-depth review and assessment of results to date in view of deciding whether research funding should be granted in this domain.

          Tipico atteggiamento del politico che non si vuole compromettere con prese di posizione nette alla tedesca. Sait-on jamais. L’omino non sembra rendersi conto che tra due anni scatta il trentesimo anniversario della F&P. Dipendesse da loro, arriverebbero alle nozze d’oro. E’ un pericolo che incombe anche sull’Italia, per demerito del deputato PD Ermete Realacci e della Ministra Carrozza che, pur sapendo, non ha voluto spettinare un compagno di partito. Ho resistito fin che ho potuto, alla fine mi sono dovuto arrendere alle ragioni di Ascoli65.

  114. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    sarei molto più contento di una magistratura che potesse intervenire…

    Non ci pensi nemmeno, sono tutelati dalla libertà di ricerca.
    Massa ci ha segnalato un articolo firmato da Piantelli e Focardi e da altri, dove dimostrano di avere trovato raggi gamma da ff. Si trattava del picco di 137Cs, un radioisotopo correntemente usato per tarare uno spettrometro gamma. Chiaramente un falso. Lei crede che un falso scientifico sia denunciabile in Italia? Io non credo, al massimo incontra l’educata disapprovazione dei colleghi. Solo Fleischmann e Pons sono stati licenziati, ma la Utah University era privata.

    • CimPy ha detto:

      “Chiaramente un falso. Lei crede che un falso scientifico sia denunciabile in Italia?”

      Non è un segreto per nessuno che io personalmente consideri l’ordinamento giuridico nostro e del mondo intero parecchio carente circa le frodi, le truffe e gli imbrogli scientifici, e che sarei favorevole non solo ad un inasprimento delle pene per i reati in questione, ma per un allargamento dei codici tale da non lasciar scampo ad alcun bufalaro, foss’anche amico di qualche Presidente o il Presidente stesso, come pure fosse un nessuno di turno.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Non è un segreto per nessuno che io personalmente consideri l’ordinamento giuridico nostro e del mondo intero parecchio carente circa le frodi, le truffe e gli imbrogli scientifici,

        Oltre al danno diretto alla scienza e al disorientamento cui sono sottoposte persone inconsapevoli, come i malati di malattie difficili, soggetti alle più spregiudicate suggestioni, c’è da considerare che articoli disinvolti vengono usati per scalare la carriera accademica. Che fine pensa abbia fatto l’articolo scovato da Mario Massa?

        S. Focardi, V. Gabbani, V. Montalbano, F. Piantelli, S. Veronesi
        Evidence of electromagnetic radiation from Ni-H systems

        Sarà tornato a vantaggio accademico degli AA, ossia utile per fare carriera.
        Può darsi che la peer review non sia condizione sufficiente per garantire la serietà di un articolo scientifico, ma certamente è condizione necessaria.
        In tutta la vicenda della ff povera, la sola persona che ha visto chiaro è stato Roberto Habel; bisogna riconoscere in lui serietà e competenza scientifica.

  115. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    Ocasapiens, riferendosi ai colleghi di certi accademici pataccari:

    So am I, and also by how blind or forgiving their colleagues are.

    Io sono convinto che nel loro ambiente persone come JVFC abbiano scarso credito, ma nessuno muove un dito per riportare la situazione a canoni normali, attivando un controllo discreto tra colleghi, che impedisca il perdurare di situazioni di scienza patologica. Questa sorta di condiscendenza passiva è dannosa quanto praticare la scienza patologica stessa.

  116. Camillo Franchini ha detto:

    @Danny Zucco

    in questo momento particolare potrebbe esserci il pericolo di “un allineamento” alla ambigua risposta di Moedas

    La Carrozza non mi ha mai risposto.
    Questa mattina le ho spiegato di Moedas. Spero si renda conto della situazione. Ormai non sono più sicuro di nulla. E’ perfino possibile che non ricordi nulla della breve conversazione che abbiamo avuto sulla ff. Sono anni che non si occupa più di quel ramo della fisica.

  117. Camillo Franchini ha detto:

    C’è un concetto di scienza consolidata relativo alle reazioni nucleari che deve essere chiaro a tutti. Lo lascio esporre a Stefan Pomp, una persona che può da solo rappresentare bene tutti noi.

    Für Stephan Pomp, Professor für Kernphysik an der Universität im schwedischen Uppsala, ist dies Beweis dafür, dass bei dem Testlauf etwas faul war. “Die behauptete Isotopenveränderung ist in dieser Weise – also ohne Abgabe von Gammastrahlung und mit einer praktisch hundertprozentigen Umwandlung in genau ein Nickelisotop – unmöglich”, sagt Pomp.
    In breve: per Stefan Pomp, Professore di Fisica Nucleare presso l’Università svedese di Uppsala, la pretesa variazione isotopica (Die behauptete Isotopenveränderung) non è possibile senza emissione di raggi gamma. Ogni reazione nucleare è accompagnata da radiazione gamma. Siccome Bianchini non ha trovato traccia di radiazione gamma, il test del 14 gennaio avrebbe dovuto essere considerato negativo dal giorno in cui è uscito il rapporto di Bianchini.
    O si vuole sostenere che esistono reazioni nucleari senza emissione gamma?
    Per inciso: Pomp accenna alla trasformazione degli isotopi del nickel in 62Ni.
    So hätten sich die Nickel-Isotope Ni-58, Ni-60, Ni-61 und Ni-64 fast vollständig in Ni-62 verwandelt. Una bella impresa.

    Für Wissenschaftler namhafter Einrichtungen wie dem Max-Planck-Institut für Plasmaphysik oder dem Schweizer Paul-Scherrer-Institut liegt die Antwort auf der Hand: Rossis Fusionsreaktor ist ein Hirngespinst. Sein Konzept verstoße nämlich gegen die Grundgesetze der Physik.

    Il reattore di fusione di Rossi è un’idea balzana. Il suo concetto si scontrerebbe infatti con le leggi fondamentali della fisica.

    La persona al centro è il Prof. Loris Ferrari. Immagino che l’oggetto penzoloni nel bidone sia un termometro.

  118. Camillo Franchini ha detto:

    Ricevuto il 1° febbraio 2017.
    Hello cam,

    today the ERV data of the one year E-Cat Test were added to the court dock.
    For more information see the forum thread:

    Rossi vs. Darden developments
    Your LENR Forum Team

  119. Ascoli65 ha detto:

    “Il saggio della montagna e l’inverno freddo”

    @ Danny Zucco,
    Non sarebbe il caso di chiedere a Moedas (Ingegnere civile) e ai non meglio precisati membri della “Commission” quali sarebbero i “reputed scientists or laboratories” e in cosa consisterebbe il “mounting body of evidence”, visto che nelle riviste scientifiche più accreditate secondo Anvur (riviste di primo quartile) non se ne trova traccia?

    Sì, sarebbe stato il caso, ma chi dovrebbe farlo? E soprattutto chi mai ha interesse a farlo?

    Possiamo comunque fare delle ipotesi su come si sia svolta l’intera tornata interrogativa. L’interpellanza è stata presentata il 19 dicembre (1) dall’On. Pedicini, un laureato in fisica, con esperienza anche nella fisica delle alte energie. La risposta a nome del Commissario europeo per la ricerca, la scienza e l’innovazione è giunta dopo poco più di 2 mesi, il 27 febbraio (2). Non so come funzioni il processamento delle interrogazioni a Bruxelles. Credo che la domanda sia stata formulata in italiano e tradotta in inglese, allo stesso modo immagino che all’interno del staff cosmopolita della Commissione il criterio di assegnazione si sia basato sulla nazionalità dell’interrogante e sia stato quindi selezionato un italiano, quello libero al momento e con le competenze più vicine all’argomento dell’interrogazione.

    Se le cose fossero andate così, è difficilissimo, per non dire impossibile, aspettarsi che questo incaricato sia al corrente degli ultimi sviluppi di un settore di nicchia come le LENR. Quindi l’unico filo conduttore che poteva seguire era quello citato nell’interrogazione, cioè l’ICCF20. Sul sito di questa conferenza (3) le uniche informazioni che si trovano sono quelle relative agli sponsor (tra cui compaiono l’Università di Tohoku e la Nissan) e il link al programma. La versione estesa del programma (4) menziona, tra le altre, parecchie istituzioni scientifiche dal nome altisonante come (in ordine di apparizione) il Tokyo Institute of Technology, il nostro INFN-LNF, l’SRI International, il Naval Postgraduate School, la University of Iceland, la University of Illinois, la University of Missouri, la Nagoya Univ., il MIT, l’Università di Ferrara, l’Indian Institute of Technology, la Chinese Academy of Science, la Aix-Marseille University e altre università minori canadesi, ucraine e polacche, a cui si aggiunge un prestigioso nome dell’industria europea come Airbus.

    I titoli degli interventi sono ovviamente celebrativi dei presunti risultati presentati alla conferenza, tra i quali prendiamo, a titolo di esempio, quello di Celani, che più degli altri avrà attratto l’attenzione di un eventuale funzionario italiano, ovverosia: “Improved stability and performance of surface modified Constantan wires, by chemical additions and unconventional geometrical structures”. A questo punto cosa avrebbe potuto fare, secondo te, il funzionario incaricato di rispondere all’Honourable Member del parlamento europeo e probabilmente suo connazionale? Credi che si sia preso la briga di andare a controllare cosa sono le “unconventional geometrical structures” citate nel suddetto titolo? Avrà avuto il tempo e la voglia di verificare che si tratta semplicemente di nodini di 0,2 mm di diametro che consentirebbero, secondo quanto riportato dal ricercatore del prestigioso INFN, di incrementare la produzione di calore anomalo (cioè di presunta origine nucleare) che si sprigiona dal suo filo di costantana in versione rasta?

    E’ chiaro che il funzionario ha fornito la risposta più accondiscendente possibile, rinviando la definizione di una risposta di merito a qualche studio finanziato nell’ambito dei pluritentacolari progetti di ricerca europei. Il che, tra l’altro, conviene a tutti (loro) dato che non fa altro che portare acqua al budget del commissariato per la ricerca, la scienza e l’innovazione.

    Si tratta di un circolo vizioso che per certi versi fa venire il mente la barzelletta del “Il saggio della montagna e l’inverno freddo” (cerca su Google). Si era presentata l’occasione di interromperlo quando era stato nominato un saggio a capo del villaggio MIUR, ma l’occasione è stata lasciare sfumare. Speriamo che quel saggio si sia ravveduto e si dia da fare per rimediare: si sta avvicinando un inverno veramente molto freddo, altre alla legna c’è bisogno di tanta tanta saggezza per decidere come impiegarla e ancor di più per evitare di far fuori l’intero bosco in un’unica stagione.

    (1) http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2016-009616+0+DOC+XML+V0//IT
    (2) http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2016-009616&language=IT
    (3) http://iccf20.net/
    (4) http://iccf20.net/wp/wp-content/uploads/2016/09/Program_160923.pdf

    • Danny Zucco ha detto:

      @Ascoli65
      Sì, sarebbe stato il caso, ma chi dovrebbe farlo? E soprattutto chi mai ha interesse a farlo?
      Se le cose sono andate come da Lei descritte, sarebbe difficile difendere Moedas e “la Commision” dall’accusa di una disarmante superficialità nel rispondere ad una domanda tutto sommato generica e non molto impegnativa. Non credo che alla “Commission” manchi la possibilità di consultare due o tre esperti di chimica nucleare in grado di dare una risposta tecnica precisa alla domanda posta dal parlamentare M5S. E’ probabile quindi che si tratti di una risposta voluta non attribuibile alla superficialità ma a una strategia al momento non del tutto chiara.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Danny Zucco,
        una disarmante superficialità nel rispondere ad una domanda tutto sommato generica e non molto impegnativa.
        In effetti il testo dell’interrogazione dell’On. Pedicini era abbastanza neutro e, a parte la segnalazione dell’ICCF20, non ostentava alcun atteggiamento pregiudizialmente favorevole alla FF, si limitava a chiedere l’opinione della Commissione. Viceversa la risposta del Commissario non solo era superficiale, ma, nei due passaggi che avevi già messo in evidenza, assume una posizione favorevole verso la fondatezza dei fenomeni LENR. Questo in effetti è strano. Potrebbe dipendere o dalla semplice accondiscendenza di chi ha approntato la risposta verso una presunta posizione favorevole dell’interrogante verso le LENR, oppure potrebbe darsi che i due si siano parlati. In effetti non è escluso che la procedura preveda una fase in cui l’incaricato della risposta consulti l’interrogante per capire bene quale sia il senso e lo scopo della sua richiesta. Tra l’altro questa eventuale prassi giustificherebbe l’assegnazione delle risposte a funzionari che parlano la stessa lingua del deputato.

        E’ probabile quindi che si tratti di una risposta voluta non attribuibile alla superficialità ma a una strategia al momento non del tutto chiara.
        La FF ci ha abituato a non meravigliarci di nulla. Azzardiamo un’ipotesi per tentare di fare un po’ di chiarezza.

        Allargando l’orizzonte possiamo notare che l’interrogazione dell’On. Pedicini, datata 19 dicembre 2016, è stata presentata lo stesso giorno in cui il suo compagno di partito, l’On. Crippa, assisteva al seminario sulle FF svoltosi alla sede contrale dell’ENEA. Dato che questo seminario era stato programmato da tempo, potrebbe anche darsi che i due deputati M5S, entrambi con lauree tecnico scientifiche (un fisico ed un ingegnere), si siano sentiti per scambiarsi delle opinioni in merito a questa tecnologia ed abbiano deciso di attivarsi ciascuno nel proprio ambito: il primo interpellando la Commissione europea, il secondo intervenendo nel corso dell’audizione del presidente ENEA alla Commissione Attività Produttive della camera a inizio febbraio. Tutto ciò, ovviamente, è del tutto legittimo.

        Va anche notatao che nel suo intervento in commissione (1) l’On. Crippa aveva promosso la ricerca sulla FF soprattutto in contrapposizione ai costi elevati di quella sulla fusione calda. Combinazione anche l’On. Pedicini aveva svolto tempo fa, nell’ottobre 2014, un intervento al Parlamento Europeo critico verso l’incremento del budget previsto per ITER (2). Di quest’ultimo intervento credo sia opportuno sottolineare il buonsenso della richiesta di “concentrarsi esclusivamente sull’obbiettivo primario di 500 MW di potenza a partire dai 50 MW di partenza in ingresso, previsto per il 2028”, soprattutto alla luce di quanto denunciato da Krivit a fine gennaio (3).

        (1) http://webtv.camera.it/evento/10525 (a t=23:55)
        (2) https://www.youtube.com/watch?v=87FB05c8VEw
        (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2016/12/04/iter-ed-ecat-due-facce-dello-stesso-bluff/#comment-57451

  120. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Dopo 456 commenti è tempo di cambiare. Questa volta mi sono rivolto al mondo tedesco da sempre trascurato in ff. Fatti alcuni aggiornamenti, la risposta fornita dall’Ufficio Stampa e Informazione delle Merkel potrebbe servire come modello per la Fedeli.
    Fa piacere leggere che da quelle parti non sono presi dalla smania di replicare gli esperimenti altrui.
    Buona lettura e buon fine settimana a tutti.

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