Levi

Procediamo con gradualità: dal semplice, al complicato

L’uscita su ArXiv del report sui recenti test di nuovi dispositivi basati sul metodo Focardi-Rossi ha acceso un intenso dibattito sulla fondatezza dei risultati ivi riportati. Molti commentatori increduli si sono cimentati in una caccia serrata, a mio avviso superflua, su quali potessero essere le cause che hanno determinato delle prestazioni apparenti così contrastanti con quelle attese secondo la fisica consolidata.

Queste polemiche hanno tirato in ballo soprattutto il dott. Levi, che in qualità di ricercatore dell’Università di Bologna, è il primo firmatario di quel report, nonché persona maggiormente impegnata nelle attività di verifica e misurazione, e quindi principale garante della attendibilità dei relativi risultati.

Le critiche si sono concentrate soprattutto su possibili eventuali anomalie riguardanti l’alimentazione elettrica, con insistenti richieste ai verificatori di rendere conto delle precauzioni adottate per escluderle. L’insistenza è particolarmente concentrata sul dott. Levi, il quale, comprensibilmente, ha ben altre cose da fare e non può certo mettersi a discutere con commentatori amatoriali che giudicano i fatti soltanto dalle informazioni che reperiscono in rete.

Per di più, viene chiesto al dott. Levi di rendere conto di aspetti che esulano da quelle che sono le sue competenze e, direi, anche i suoi obblighi di verificatore. Infatti le fattispecie di irregolarità che vengono ipotizzate in questi giorni sono tra le più capziose che si possano concepire (alimentazione DC sovrapposta alla AC, fili nascosti in altri conduttori, circuiteria magica nell’alimentatore, e così via). Non è possibile che un fisico, per quanto preparato, possa avere le conoscenze necessarie per entrare in dettagli così minuti da richiedere la competenza di un ingegnere elettrotecnico.

A ciascuno deve esser chiesto conto di aspetti che sono sotto il suo diretto controllo e soprattutto alla sua portata. E parlando per l’appunto di portata si potrebbe cominciare dalla lettura del contatore dell’acqua, di quelli per consumo domestico.

E’ noto che uno dei test sul metodo Focardi-Rossi ritenuto più risolutivo è stato quello di 18 ore, con fluido di refrigerazione mantenuto allo stato liquido. Di quella prova, svoltasi nel febbraio 2011, non è stato emesso alcun rapporto, ma essa è stata descritta in molte occasioni dal dott. Levi e in maniera così dettagliata e convincente da aver raccolto l’adesione entusiasta e incondizionata perfino di un premio nobel (1).

La stima del calore prodotto si basava su un sistema semplicissimo (molto più semplice di quello adottato nei test descritti su ArXiv): l’innalzamento della temperatura di un flusso d’acqua di cui veniva misurata la portata. L’incremento di temperatura rilevato era stato invero alquanto scarso, pochi gradi, e soprattutto inficiato da una dubbia collocazione della sonda in uscita dall’apparato. Ma il basso delta T era più che compensato da un elevatissimo valore della portata di acqua: ben 1 litro al secondo (secondo alcune versioni 0,833, ma cambia poco) secondo quanto riportato in numerose occasioni dal dott. Levi. Ciò aveva consentito di dichiarare una produzione continua di 15 kW a fronte del consumo di poche decine di W.

Senonchè, successivamente a quella prova sarebbero emersi dei forti indizi (anche se non prove assolute) che il valore di portata fosse sovrastimato di almeno un ordine di grandezza (2). Riporto qui sotto l’immagine che riassume questi indizi, per i dettagli si rimanda al link, ribadendo però, a tutela della credibilità del dott. Levi, che dovrebbe esistere da qualche parte un filmato (o una raccolta di fotogrammi) con le immagini del quadrante del contatore riprese durante le prove.

Ecco, su questa questione della portata dell’acqua potrebbe valer la pena di insistere un po’ di più per giungere ad un chiarimento definitivo. Non certo seccando il dott. Levi con dettagli come questo, ma lanciando un appello al Dipartimento di Fisica di Bologna affinchè si possa rintracciare il filmato eseguito durante quella prova, in modo da poter verificare una volta per tutte se la portata era proprio quella dichiarata dal dott. Levi o se ci sia stato qualche inghippo che lo ha indotto in errore.

Nel caso i valori di portata dichiarati dal dott. Levi per il test delle 18 ore non risultassero confermati, suggerirei sommessamente di smetterla con questa insistenza sulla dubbia attendibilità dei test descritti nell’articolo di ArXiv e di limitarsi semplicemente a … cestinarlo.

(1)    http://www.physicsforums.com/showpost.php?p=3214604&postcount=41 – Brian Josephson sul “18-hour test”
(2)   http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14728165-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-136.html#post119278285  – intervento del 20dic11 su EA

Link riportati sull’immagine:

(*) Levi: “1 l/s” http://22passi.blogspot.com/2011/02/prova-tecnica-non-ufficiale-delle-cat.html
Celani: “ben 1000 cc/s” http://22passi.blogspot.com/2011/02/prova-tecnica-non-ufficiale-delle-cat_23.html
Rothwell: “833 ml/s” http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg42873.html

A – Catalogo “Maddalena” http://www.maddalena.it/prodotti_cert.php?cat=1&prod=8
B1 – Foto Passerini http://22passi.blogspot.com/2011/02/prova-tecnica-non-ufficiale-delle-cat.html
B2 – Foto Passerini http://22passi.blogspot.com/2011/02/prova-tecnica-non-ufficiale-delle-cat_23.html  (lato destro del contatore)
C1 – Istante 3:01 del filmato ecat.com http://www.youtube.com/watch?v=EhvD4KuAEmo&feature=player_embedded
C2 – Istante 0:58 del filmato RCdC http://www.youtube.com/watch?v=2-5cFOsisAo
C3 – Istante 3:26 del filmato RCdC http://www.youtube.com/watch?v=8raJiIZWInY&feature=share  (lato sinistro del contatore)

Ascoli65

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388 risposte a Levi

  1. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65

    suggerirei sommessamente di smetterla con questa insistenza sulla dubbia attendibilità dei test descritti nell’articolo di ArXiv e di limitarsi semplicemente a … cestinarlo.

    Troppo comodo.
    Questo blog è nato per mettere in evidenza le insufficienze tecnico/scientifiche dei ff italiani identificabili come dipendenti dello Stato. Levi appartiene a pieno titolo a questa categoria, come Violante, Celani e Capiluppi. Ha firmato un lavoro sulla ff; è normale che riceva critiche, richieste di chiarimenti, ovviamente anche supporto. L’e-Cat è presentato come un oggetto destinato a risolvere i problemi energetici mondiali, quindi credo che Levi si aspetti tanta attenzione.
    Altri hanno accettato di interagire; Levi non ancora, che io sappia. Credi che sia perché è molto impegnato? Da quando Rossi ha informato che alcuni accademici stavano studiando il suo reattore campione sono trascorsi almeno sei mesi. Anche se non ci ha lavorato a tempo pieno, bisogna ritenere che Levi abbia speso molto del suo tempo su quel progetto. La pubblicazione che ne è derivata è liberamente scaricabile; migliaia di persone nel mondo l’hanno certamente letta.
    Occuparsi del seguito è suo dovere, se desidera essere considerato uomo di scienza.
    Approfitto dell’occasione per chiedergli perché non ha fatto un bianco gemello del reattore, sostituendo l’idrogeno con un altro gas, per esempio azoto. Se non risponde ritengo che consideri la mia domanda irrilevante, quindi sono autorizzato a trarre certe conseguenze. Funziona così, caro Ascoli65.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,
      innanzitutto grazie per la pubblicazione del post e per questo tuo intervento che mi dà l’occasione di precisarne il senso.

      ”Questo blog è nato per mettere in evidenza le insufficienze tecnico/scientifiche dei ff italiani identificabili come dipendenti dello Stato”
      Sono completamente d’accordo su scopo e perimetro. Purtroppo però le numerose critiche qui sollevate non hanno mai avuto una risposta adeguata da parte dei FF cui erano rivolte. Il motivo è chiaro da parecchio tempo. L’ambito tecnico/scientifico è solo l’apparenza, ma non la sostanza della vicenda FF.

      Se la FF si fosse mossa in ambito scientifico avrebbe seguito il percorso, ad esempio, del famoso paper sui neutrini superluminali: un nutrito gruppo di fisici formula un’ipotesi rivoluzionaria sulla base di dati sperimentali, chiede ai colleghi di pronunciarsi a riguardo, raccoglie commenti e critiche, ringrazia coloro che le hanno formulate e si corregge.

      Nella FF questo comportamento non si è mai visto. Se c’è un accenno di dialogo è perché le critiche sono infondate, come spesso capita. Quando le critiche sono fondate, il mondo FF reagisce chiudendosi in un ostinato e superbo silenzio, oppure insultando apertamente chi ha osato mettere in dubbio i loro risultati. Ma è giusto che sia così, perché la FF è essenzialmente propaganda e queste sono per l’appunto le strategie psicologiche messe in atto nelle campagne propagandistiche.

      All’inizio anch’io pensavo che valessero le regole del confronto oggettivo tra persone di scienza, poi mi sono reso conto che è tutto un altro gioco, con tutt’altri interlocutori. E’ un po’ come se si giocasse a poker con Mandrake. Hai voglia tu a ricordargli le regole. Si fa solo la parte degli ingenui.

      ”Approfitto dell’occasione per chiedergli perché non ha fatto un bianco gemello del reattore … Se non risponde ritengo che consideri la mia domanda irrilevante, quindi sono autorizzato a trarre certe conseguenze. Funziona così, caro Ascoli65.”
      Caro Camillo, questo tipo di richieste mi fanno sorridere. Ma dove credi di essere, al CERN? Stai guardando un film completamente diverso da quello che pensavi: non è “2001 odissea nello spazio”, sta andando in onda “Guerre stellari”. Ma te ne sei accorto che sono più di due anni che si possono trarre le giuste conseguenze? E tu minacci di trarle ora? Sai come se la ridono. Scusa se te lo dico, ma fare le pulci ad un report come quello è insensato come voler analizzare un pelo, per capire che si è in groppa ad un cavallo.

      Quel report contiene solo un’informazione degna di nota: Bologna University, citata 1 volta tra gli autori e 3 volte tra i ringraziamenti. Questo autorizza chiunque a scrivere al rettorato di quell’Ateneo per chiedergli se dobbiamo rallegrarci di quanto è scritto lì, oppure no. Si tratta solo di capire da che parte stanno. E’ l’unica cosa che conta.
      Buona notte

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli

        perché la FF è essenzialmente propaganda e queste sono per l’appunto le strategie psicologiche messe in atto nelle campagne propagandistiche.

        Che la ff sia essenzialmente propaganda si capisce dalla straordinaria importanza che i ff attribuiscono a incontri, meeting, tavole rotonde, workshop, cene di lavoro e tutto quello che si manifesta come incontro di persone che hanno gli stessi interessi. Nemmeno in politica sono così ossessionati. Chiamerei il fenomeno “sindrome di Valenzi”, dal nome del più grande promotore di incontri che si sia mai visto in Italia. Se poi possono occupare un’aula di Università o un ambiente appena formale come la Casa dell’Aviatore godono come ricci. In ff sono rigorosamente le stesse persone che si incontrano, dicendo le stesse cose in vari punti della terra. Per adesso manca UniBO come sede, ma dovremo aspettare poco, data la popolarità ff che ha raggiunto Levi. Secondo me ICCF 19 si terrà a Bologna.

        Caro Camillo, questo tipo di richieste mi fanno sorridere.

        Faranno sorridere, eppure queste richieste devono essere fatte, non si deve sottintendere nulla. Il bianco fa parte integrante di qualsiasi procedimento di misura, lascia che te lo dica un chimico.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          mi rispondi iniziando con ”Che la ff sia essenzialmente propaganda si capisce … “ e termini con ”Il bianco fa parte integrante di qualsiasi procedimento di misura, lascia che te lo dica un chimico.”
          Mi disorienti. Non è detto che un bravo chimico si debba limitare soltanto alle analisi chimiche. Ci sono molti altri tipi di analisi, anche quelle semantiche. 🙂 Ti rendi conto che ti sei contraddetto nel giro di poche righe? Quello che stiamo seguendo o è propaganda, o è scienza, non può essere entrambe. Le differenze le avevo già illustrate.

          Ciò che resta da sapere in questa storia è da che parte sta UniBo: se sta, come tutti ci aspettiamo ed auguriamo, dalla parte della scienza, oppure no. Credo che insieme a noi se lo staranno chiedendo molti altri tra le migliaia di suoi professori, le decine di migliaia di suoi studenti, che un giorno dovranno esibire una laurea UniBo per trovar lavoro, le centinaia di migliaia di bolognesi, fieri di ospitare l’Ateneo più antico al mondo, e decine di milioni di contribuenti italiani. Aspettiamo pazientemente che ci rispondano.

          Livio, novità?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Se tu vai qui
          https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/29/levi/#comment-21364
          ti accorgerai che ho risposto a due tue osservazioni distinte.
          Vedo che sei pieno di dubbi:

          Ciò che resta da sapere in questa storia è da che parte sta UniBo: se sta, come tutti ci aspettiamo ed auguriamo, dalla parte della scienza, oppure no.

          Credo che tu sia rimasto solo a credere che nel DF di UniBO campanano qualcosa in materia nucleare. Ormai è tardi per le prove di appello. Il massimo che possono mettere in campo è Levi. Essersi fatti mettere di mezzo dall’uomo di Petroldragon è una macchia che resterà per sempre nella storia di UniBO. Se vuoi una conferma chiedi ad Alessio Guglielmi.

        • Livio Varalta ha detto:

          @Ascoli65
          Aspettiamo pazientemente che ci rispondano.

          Livio, novità?
          Il “Contatto” ha le nuove prodezze di Levi nella sua mail, ma non mi risponde.
          Penso che a Bologna intendano proprio starne fuori. Sono fortunati che non intraprendo un’azione come nel 2011, non avrei il tempo per seguirla a dovere. Comunque c’è chi sta lavorando, vedremo…
          Auguro a UniBOh che non ci sia un Ghedini come difensore di un eventuale chiamante in giudizio di Rossi. Non so se basteranno i due comunicati ufficiali in cui l’Università dichiara di non essere coinvolta. Troppo è ancora scritto in rete che dimostra assolutamente il contrario.

          OT
          Oggi mi sono beato del Magnifico Rettore, da Augias su Rai3 “Le Storie”. Da rivedere. Tutta un’altra levatura, fa passare la voglia di occuparsi di Levi.

        • Ascoli65 ha detto:

          Sì, Camillo, me n’ero accorto, ma ritenevo che fosse la stessa persona a rispondere alle mie osservazioni. Come puoi chiedere un “bianco” a chi opera essenzialmente con spirito propagandistico. A meno che non parlavi di un buon bicchiere di Verdicchio. 🙂

          ”Credo che tu sia rimasto solo a credere che nel DF di UniBO campanano qualcosa in materia nucleare.”
          Di nucleare non chiedo nulla. Non ne voglio nemmeno sentir parlare. Perché dovrei chiedere al DF o ad UniBo qualcosa di nucleare se l’aggeggio di cui parliamo si comporta apparentemente come il mio ferro da stiro?

          Io chiedo soltanto che qualcuno di loro si pronunci sul fatto che il nome dell’Università di Bologna sta nuovamente facendo il giro del mondo a bordo della slitta di Babbo Natale. Per giudicare quello che ho raccontato nell’articolo, di competenze all’UniBo ce n’è aiosa, e questo non è un complimento. Spero solo che comincino a smacchiarsi un po’.

          @Livio,
          chissà ridaranno in replica l’intervista al Magnifico Rettore che hai citato. Mi sarebbe piaciuto vederla. Volevo capire se oltre ad “elevarsi”, poteva essere anche in grado di occuparsi delle cose terra-terra che riguardano la sua Università.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli

          Come puoi chiedere un “bianco” a chi opera essenzialmente con spirito propagandistico.

          Il modo più efficace di dimostrare che fanno “essenzialmente” propaganda per il mammozio è di mettere in evidenza la loro incapacità di sperimentatori. Se non fanno un bianco mettendo azoto o un altro gas al posto dell’idrogeno sono sperimentatori da strapazzo. Se leggi il metodo Varalta lo capisci.

          Di nucleare non chiedo nulla. Non ne voglio nemmeno sentir parlare.

          Il mammozio è stato presentato come un reattore nucleare sui generis. Se fosse solo un ferro da stiro nessuno si occuperebbe di lui. Come usa dire, va contestualizzato, altrimenti si fa solo retorica. Non dimenticare l’uccello che canta e raspa come un gallo. Levi si muove in quel contesto, è convinto di avere in mano un reattore ff.
          Il nostro approccio a quel reattore è stato molto diverso. Tu hai preferito occuparti delle incongruenze sperimentali; io, da sempre timoroso che gli sperimentatori siano sempre in grado di fornire dati falsi, ho messo in evidenza le incoerenze teoriche, in questo caso nucleari. Credo che i due approcci siano ugualmente legittimi. La Ragazzona è certamente più interessata a sapere se può spendere meno di riscaldamento; io sono più interessato a far capire a chi ci legge che nel DF di UniBO non esistono competenze nucleari e che operano per favorire Rossi. Se avessero competenze nucleari avrebbero fatto riferimento ad esiti sperimentali archiviati nelle banche dati. Per banche dati intendo anche i trattati che si occupano di reazioni nucleari. Nei loro rapporti non trovi mai una sola citazione a qualche lavoro autorevole. L’affare Carpinteri è cominciato quando si è visto che non sapeva descrivere i suoi risultati sperimentali con le opportune reazioni nucleari, non rappresentabili su un pezzo di carta. Anche ora il nocciolo resta quello. Giancarlo ha scritto più volte che non si può pretendere di spaccare un bicchiere in due parti simmetriche colpendolo con un proiettile.
          Anche in questo caso le contestazioni sul teorico restano fondamentali.

        • Cimpy ha detto:

          Far capire a chi ci legge che nel DF di UniBO non esistono competenze nucleari e che operano per favorire Rossi. Se avessero competenze nucleari avrebbero fatto riferimento ad esiti sperimentali archiviati nelle banche dati.

          E se le “competenze nucleari” ci fossero (magari non per l’intero DF, ma per alcuni membri) e sapessero benissimo di operare per favorire Rossi? Se avessero già deciso (magari non tutti, diciamo solo una preponderanza sufficientemente autorevole) che quella cosa prima era una cuccuma da caffè, poi un ferro da stiro e magari oggi una caldaia elettrica?

          Un film in mondovisione che evidenzi le incongruenze fa bene alla salute di tutti, anche se Ascoli65 “ci avesse preso davvero”: essere sbugiardati in piazza può aiutare a tirar fuori qualcosa dal DF, e chi non sapesse onestamente se finanziare o meno l’impresa avrebbe qualche cosa da pensare mentre decide il da farsi…

          Ps
          Della Sapienza di Roma non interessa a nessuno?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Della Sapienza di Roma non interessa a nessuno?

          A me basta che la Sapienza di Roma non si occupi di ff. Il resto può al massimo interessare Daniele e Valenzi, sempre alla ricerca di un modo per uscire in pubblico.

  2. Cimpy ha detto:

    Se l’abilità nella stima della portata fosse confermata, in riva a quel fiume i seguaci di Passerini dovranno aspettare parecchio per la piena: almeno il tempo necessario a che il fiume si formi…

    Pop-corn gratis per tutti.

    • mW ha detto:

      In effetti bisogna chiedere chiarimenti sulla misura della portata del fiume.
      Non ho gli strumenti per apporre un “mi piace”, ma per me, Ascoli65 è un po’ come Elvis.
      Cimpy, ho il pass, vero?
      Mi serve per consegnare le giuggiole a forma di bottiglietta di coca-cola.

  3. AleD ha detto:

    Certo che se vengono fuori tutti sti problemi per rilevare quanto entra e quanto esce attorno ad una scatola, beh, auguri.
    Posso capire che la questione in realtà sia piena di dettagli che la fa diventare complessa quanto deve esserlo, ma penso che a forza di seguire sta telenovelas la gioventù, e a ragione, possa benissimo scegliere di preferire un percorso di studi di taglio umanistico/letterario piuttosto che scientifico.
    Rimango sempre più basito dal fatto che pare un’impresa epica riuscire a far misure di entrata/uscita affidabili e senza entrare nel merito del funzionamento dello scatolo, boh.
    E tutto questo con università che paiono anche coinvolte, assieme a loro ricercatori.
    Ripeto, e senza entrare nel merito di leggi della fisica note che verrebbero violate o discorsi simili, quello caso mai verrebbe dopo.
    Io mi sento triste, e tanto. Sono solo un tecnico diplomato per carità, ma sti ping-pong assurdi lasciano basiti.

    • Cimpy ha detto:

      Rimango sempre più basito dal fatto che pare un’impresa epica riuscire a far misure di entrata/uscita affidabili e senza entrare nel merito del funzionamento dello scatolo, boh.

      Il problema è legato alla richiesta di una fiducia (che di scientifico ha ben poco) da parte di chi asserisce di avere di che rivoluzionare il mondo noto ma al contempo rifiuta la possibilità di una dimostrazione a prova di scettico, e cioè una replicabilità della cosa al di fuori delle mani di Rossi e di chi intorno a lui gravita (nonchè conseguenza dello spacciare chi intorno a lui gravita come “terza parte”, cosa che grida “oltraggio” alla signora Scienza).
      Il fatto che alcuni presuppongano che ci sia stato un inghippo fisico, tuttavia, è molto più “clemente” di quanto sembri: significa ipotizzare che nel team degli sperimentatori presenti ci fosse qualcuno da ingannare e che quindi qualcuno nel team è in buona fede. Potrà sembrare poco, ma è molto più di quanto almeno uno di mia conoscenza è disposto a concedere a chi giura che gli apparati di Rossi funzionino davvero. Ne cosnosco almeno uno che ha fatto abbondante scorta di pece, bitume e piume di galline e si prepara ad acquistare un aereo per sorvolare un certo fiume…

    • mW ha detto:

      “Sono solo un tecnico diplomato per carità”
      Tranqui, sai tutto quello che devi sapere.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @AleD

      Rimango sempre più basito dal fatto che pare un’impresa epica riuscire a far misure di entrata/uscita affidabili e senza entrare nel merito del funzionamento dello scatolo, boh.

      Anch’io non mi raccapezzo. Non ho ancora capito perché per le misure dell’energia elettrica in entrata non usino un contatore ENEL. Si teme una componente continua che il contatore non può rilevare? Basta cambiare edificio, non ci vuole mica il KGB. L’energia in uscita è banale calore, che può essere trasferito ad acqua che scorra con un flusso costante misurabile. Se invece di chiamare degli svedesi, che costano un occhio della testa e non parlano italiano, avessero chiamato un termotecnico locale avrebbero risolto i loro dubbi con una spesa minima.
      Ci vuole molta immaginazione per pensare di cambiare edificio? Il mammozio è grande quanto un porcellino e altrettanto pesante; è spostabilissimo. Se il mammozio è ancora a Ferrara possono affidarlo a Varalta, che è di Verona, poco distante.

      • Livio Varalta ha detto:

        @Camillo
        Se il mammozio è ancora a Ferrara possono affidarlo a Varalta, che è di Verona, poco distante.
        A disposizione per contribuire allo sviluppo della tecnologia che rivoluzionerà il settore energetico dello sviluppo mondiale.
        Io sono elettrotecnico (perito, non ingegnere), il gruppo più folto degli iscritti all’albo è quello termotecnico; penso che non avremo problemi.
        Naturalmente, se dovrò essere io a capo dei revisori, accetterò il contributo di tutti ma i test si faranno con il concetto base che ho espresso pochi giorni fa: due mammozi (uno, di controllo, privo reagenti) con le resistenze collegate in parallelo, il parallelo delle resistenze collegato a ciò che più aggrada al costruttore del mammozio; ciascun mammozio sarà inserito in un circuito idraulico, identico e separato a quello dell’altro, ove circola acqua che asporta l’energia termica prodotta.
        Saranno ingombranti, ma io manterrei il sistema a ricircolo su due enormi serbatoi con infilata in ciascuno una bella Pt100 collegata ad un grande display. Naso all’insù mani dietro la schiena, l’operatore al mammozio può smanopolare sul controllo come vuole. Nessun strumento da collegare in modo errato, nessuna foto da taroccare o da far sparire, nessun contatore dell’acqua che necessiti di Professori in Fisica per essere letto. Solo si guarda chi arriva primo. I capaci ed i meritevoli possono notare che si potrà comunque valutare ottimamente il bilancio energetico.
        Il costruttore del mammozio dovrà concedere comunque alcune verifiche preliminari (senza svelare segreti essenziali), ad esempio la misura, ed una prova a carico ai dati di targa, delle resistenze.
        Accetto critiche e suggerimenti.
        Penso che a Verona siamo abbastanza preparati, infondo basta aver superato la quarta Istituto Tecnico. Massa ed Ascoli li voglio comunque con me con partecipazione attiva, non si sa mai.
        Per quanto riguarda la protezione NBC ognuno si può regolare secondo la propria cautela. Personalmente parteciperò con infradito, bermuda e maglietta. Scusate la pancia.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Livio

          Solo si guarda chi arriva primo.

          Questo si chiama applicare il suggerimento di Occam come si deve.
          Se si guarda chi arriva primo non servono tanti strumenti.
          Da tetragono utente delle banche dati, mi dispiace della figuraccia che hanno fatto gli accademici scelti da Rossi. Si vede che sono accademici con tendenze rococò. Forse c’è anche stata confusione di lingue. Non sono stati nemmeno capaci di accendere da soli il mammozio in un locale scelto da loro. Forse erano stati addomesticati da massicce dosi di mortadella, piadine e lambrusco.
          Se fai la prova, porta con te l’oggetto a Verona. A Rossi si deve solo chiedere se si tratta del mammozio commerciale, quello che Proia sta per vendere.

          Per quanto riguarda la protezione NBC ognuno si può regolare secondo la propria cautela. Personalmente parteciperò con infradito, bermuda e maglietta.

          Tutto bene, tranne l’infradito; se il mammozio ti cade su un piede ti stroppia.

        • Cimpy ha detto:

          Suggerimento: Ascoli65 alle riprese video, specie per zoommate sui dettagli.
          Cimpy, milliWatt, Miglietto, Mazarul al servizio d’ordine, ognuno con Taser e mazza da baseball personale, due alle spalle di Rossi, due di guardia alle uscite.
          Passerini ospite con pass da ambasciatore per controllo arbitrale di parte (più che altro per impedirmi di usare la mazza da baseball a sproposito…)

        • Ascoli65 ha detto:

          Cimpy! Tu quoque?!
          Ma allora le visite al 5° piano non sono servite a nulla? 🙂
          Questo è masochismo scientifico! Forte ed irresistibile desiderio di farsi prendere in giro.

          Ricapitoliamo: mezzo DF va ad una demo in cui LORO affermano che un aggeggio ha fornito 12 kW al costo di 1, con una misurazione che prevede … il CAMBIAMENTO di FASE dell’acqua. Punto. Non c’è bisogno di aggiungere altro per capire di quale spettacolo si tratta.

          Provo a spiegarmi meglio. Se sullo schermo vediamo un gruppo di seriosi signori in camice verde e mascherina, che fanno distendere su una lettiga una persona e la portano dietro un paravento contornato da strumentazione sussultante e sfavillante, penseremmo certo di assistere ad un delicato intervento chirurgico. Ora, supponi che, dopo un po’, spunti mezza lettiga con delle gambe da un lato del paravento e l’altra mezza con sopra un busto sorridente, e che ci saluta con la mano, dall’altro lato. E tutti gli astanti che applaudono. A cosa avremmo assistito in realtà? Se andiamo in delegazione dai signori in camice verde a dir loro che non crediamo che si possa raddoppiare l’altezza di una persona e che vogliamo che ripetano il tutto facendoci rimanere dalla parte opposta del paravento, che figura ci facciamo?

          Ecco, il cambiamento di fase è il paravento.

        • Cimpy ha detto:

          Ave atque vale, Caesar! Morituri te salutant…

          Io l’ho capito benissimo, ma non ho resistito a dare il mio contributo nella speranza di poter randellare di persona almeno un paio di quei figuri….

        • mW ha detto:

          @ Cimpy
          “nella speranza di poter randellare di persona almeno un paio di quei figuri…”
          Cimpy, ti ricordi quando siamo finiti entrambi al pronto soccorso perchè abbiamo provato a fare A CUSCINATE?!

        • Cimpy ha detto:

          (…) a cuscinate

          Accidenti, mW, hai spezzato l’incantesimo: per qualche istante ero riuscito a far intendere d’essere grande e grosso, poi invece adesso…Mi passi la scaletta, che vorrei prendere altra cola dal tavolo?…

        • sandro75k ha detto:

          Scusate ma non possiamo semplificare ulteriormente? A cosa diavolo serve il circuito idraulico se fra l’altro ho letto che potrebbe inficiare la reazione dentro l’E-cat? Io li metterei dentro 2 cabine chiuse (sia quello con l’additivo che quello in “bianco”) e poi misurerei con un termostato la temperatura nelle 2 stanze. Nella mia cucina di casa se accendo un termosifone con 10 elementi o un altro con 60 la differenza si nota subito…

        • Camillo Franchini ha detto:

          sandro75k

          poi misurerei con un termostato la temperatura nelle 2 stanze.

          Forse voleva scrivere “termometro”.
          Il Suo suggerimento è valido, perché va verso una semplificazione ed è un metodo integrale, il solo accettabile. C’è poco da illudersi, l’integrazione di metodi differenziali porta a una somma di errori. Si evita tutte le volte che si può.
          In un test serio devono essere considerati il mammozio vero e il suo clone caricato con azoto. Prova a cieco. Forse in Svezia non si fa così, in Italia sì. Inoltre devono essere assenti personaggi che hanno già avuto una storia con Rossi. Affidarsi addirittura a Levi, collaboratore storico di Rossi, è una provocazione.
          Meglio di tutto sarebbe affidare il test a Mario Massa, che non conosco personalmente ma di cui mi fido, avendo letto molti suoi interventi. E’ complicato? Direi che è semplice, trattandosi di un reattore nucleare destinato a risolvere i problemi energetici dell’umanità. Sicuramente costa meno che affidarsi a una barca di Svedesi, la cui professionalità non è sicuramente superiore a quella degli omologhi italiani. Affidarsi a degli Svedesi per una calorimetria è una mossa da provinciali irrecuperabili.

        • sandro75k ha detto:

          Un termometro ovviamente. Chiedo venia!

  4. mW ha detto:

    Questa è l’indagine di Ascoli65 che mi ha maggiormente impressionato.
    Certo non si può dire che una richiesta di chiarimenti sia immotivata.

    Tutto sommato era il momento che si smettesse di parlare del test dell’hot-cat.
    Mancando le informazioni per ricostruirselo nel proprio laboratorio, l’esperimento non era riproducibile. Inoltre un mio amico ci stava rimettendo la salute.
    Forse, una condizione necessaria per una riproducibilità “equivalente” sarebbe stata la libertà di accesso alla macchina da parte di qualunque equipe di verificatori, che potessero agire sulla scatola nera in piena libertà.
    Ma ciò non è stato, quindi l’evento non era riproducibile.
    Nel mondo industriale vige il segreto, nel mondo scientifico vige la condivisione delle informazioni.
    Guai a sovrapporre i due ambiti: l’industriale rischia di farsi copiare le idee, mentre lo scienziato rischia di mettere la faccia su un evento non riproducibile.

    Ma la prova della quale stiamo parlando in questa discussione, è, invece, secondo lo stesso criterio, riproducibile?
    Azzarderei un no.
    Sapete quante volte abbiamo chiesto di ripeterla con tutti i crismi dell’ufficialità?
    Se fosse andata bene sarei già stato pronto a festeggiare.
    Mai più vista. Oblio, nuove prove, nuove taglie, setup sempre diversi.
    Buona serata.
    mW

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  6. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    L’insistenza è particolarmente concentrata sul dott. Levi, il quale, comprensibilmente, ha ben altre cose da fare e non può certo mettersi a discutere con commentatori amatoriali che giudicano i fatti soltanto dalle informazioni che reperiscono in rete.

    Fin dall’11 gennaio mai Levi è stato giudicato da commentatori amatoriali, a cominciare dalla timida intervista del Dr Bagnasco a nome del CICAP.
    Indubbiamente le informazioni su di lui si trovano in rete, ma si tratta di filmati e di interviste mai smentite.
    Direi che è proprio Levi a comportarsi come un nucleare e uno sperimentatore amatoriale. Basta avere seguito questo blog e quello dove più volte Mario Massa ha preso posizione per rendersene conto. A buscarle è soprattutto Levi, forse perché tutti ricordiamo la sua famosa esibizione al fianco di Rossi dell’11 gennaio 2011. E’ l’uomo della sfiatella, del vapore misto ad acqua liquida. Si espose senza rete allora, è giusto che ora sia soprattutto lui a sopportare le critiche.
    Che sappia, non ha mai descritto le reazioni di Rossi o citato un solo lavoro archiviato in una banca dati. E’ un garibaldino della ricerca. A comportarsi così ci vuole molta fortuna per trovare dati interessanti, ma sembra ne abbia poca. Cacciavitaro? Forse, ma i cacciavitari di successo sono molto sapienti.
    Non si deve mai smettere di tampinare Levi: alla sue spalle c’è Rossi.

    • Cimpy ha detto:

      tutti ricordiamo la sua famosa esibizione al fianco di Rossi dell’11 gennaio 2011. E’ l’uomo della sfiatella, del vapore misto ad acqua liquida(…)Cacciavitaro?(…)

      Cacciavitaro neanche un po’. Lo fosse, sarebbe stato molto più concreto. Levi si è dimostrato tanto cacciavitaro quanto “terza parte”: due blasfemie al prezzo di una.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Levi si è dimostrato tanto cacciavitaro quanto “terza parte”: due blasfemie al prezzo di una.

        Speriamo che almeno su queste due blasfemie Ascoli65 sia d’accordo. Altrimenti tocca raccogliere i cocci e ricominciare da zero. Sicuramente A65 è d’accordo sul fatto che Levi non è “parte terza”.
        Cimpy, perché si è relegato dietro la lavagna? E’ tempo di metterci Levi, che non ama la compagnia.

        • Cimpy ha detto:

          Cimpy, perché si è relegato dietro la lavagna?

          …Per evitare le interrogazioni a sorpresa…
          😉

          Comunque Levi qui dietro non ce lo voglio, che poi pretende di fare lui le parti dei pop-corn che toccano a testa e qualcuno resta senza…

        • mW ha detto:

          “e qualcuno resta senza…”
          Paure infondate. Basta usare una pompa di precisione per i pop-corn, per ridondanza verificare tutto con un contatore di pop-corn, ed inoltre riprendere il contatore con la termocamera.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo
      ”Si espose senza rete allora, è giusto che ora sia soprattutto lui a sopportare le critiche.”
      No, secondo me non è affatto giusto. Non ho proposto quel titolo al post per rimettere il dott. Levi al centro delle critiche e men che meno per suscitare apprezzamenti che vanno al di là di una misurata, ma comunque sempre garbata e rispettosa, ironia, cosa del resto inevitabile in un blog.

      In realtà il focus del post è il DF, o meglio ancora UniBo. Ero indeciso se mettere questo ultimo titolo nel testo che ti ho inviato. Ma poi ho ritenuto che “Levi” andasse meglio semplicemente perché le circostanze descritte nell’articolo lo vedono come protagonista quasi unico dei fatti. Ma come ho chiaramente scritto non è mia intenzione indirizzare su di lui critiche e commenti malevoli.

      E’ bensì chiaro, l’ho detto varie volte, che non lo considero una terza parte credibile (compariva ancora nel Board del JoNP nei primi mesi del 2011) e che il modo in cui ha condotto la demo del 14 gennaio mi ricorda più un’illusionista che uno scienziato. Ma qui la cosa termina. Le risposte ai miei interrogativi, quelli che avevo in gran parte elencato qui (1), le attendo dal DF e da UniBo, non dal dott. Levi. Se in quello che è accaduto c’è una qualche responsabilità, questa non può essere personale. Il contratto biennale di ricerca è stato approvato dal Consiglio di Dipartimento, che rappresenta l’intero DF. Tutti avevano le conoscenze sufficienti per farsi una adeguata opinione dei fatti. Erano e restano professori universitari di fisica.

      (1) http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14748369-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-secondo-volume-39.html#post119402314

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        non lo considero una terza parte credibile

        Se in quello che è accaduto c’è una qualche responsabilità, questa non può essere personale.

        Il grande errore di Levi, che per questa volta non può essere esteso al DF, è di essersi presentato spavaldamente come terza parte. E’ stato al gioco di Rossi, senza tener conto della reputazione del DF. Se un giorno o l’altro scatta una denuncia, questi nodi verranno inevitabilmente al pettine. Sottovalutare la responsabilità personale di Levi è rendere un pessimo servizio alla rispettabilità scientifica del DF di UniBO. Se Levi fosse una persona accorta, non si sarebbe mai presentato come terza parte. Capisco che sia esperto di polli raspanti, ma non può trattare come polli i suoi interlocutori.

        Tutti avevano le conoscenze sufficienti per farsi una adeguata opinione dei fatti.

        Rispetto la tua opinione, ma credo che presto vedremo se i nostri eroi del DF di UniBO si sono dimostrati culturalmente in grado di gestire l’affaire Rossi. Hanno cominciato male con Levi; continuano a non capire.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          ”Il grande errore di Levi, che per questa volta non può essere esteso al DF, …”
          Questo dipende da cosa rispondono a chi gli chiederà se un loro ricercatore, già coinvolto in ricerche controverse in questo campo, è ancora occupato in tali ricerche e se i risultati riportati nel suo report, ormai reso pubblico, possono suffragare le aspettative che si stanno ravvivando in diversi settori della società circa la possibilità che quel metodo, che porta anche il nome di un loro emerito professore, sia potenzialmente in grado di rivoluzionare il mondo dell’energia.

          ” Sottovalutare la responsabilità personale di Levi è rendere un pessimo servizio alla rispettabilità scientifica del DF di UniBO.”
          La responsabilità personale di Levi è una faccenda del DF e di UniBo e non nostra. Noi come cittadini possiamo rivolgerci alle istituzioni pubbliche, ma non a chi vi lavora. L’assenza di una risposta, a fronte di una precisa e pubblica domanda, è comunque di per sé una risposta.

        • Cimpy ha detto:

          (…)La responsabilità personale (…) è una faccenda del DF e di UniBo e non nostra(…)

          D’accordo, ma lasci almeno la soddisfazione di sbugiardarlo in 3D ? Un po’ come sembra fare Report, per dire, con le malefatte di tanti…Poi per carità, io son qui con l’Ipod, i pop-corn e la poltrona comoda in galleria, dietro la lavagna, ad aspettare le reazioni delle Istituzioni. Intanto, per ingannare il tempo, colleziono monetine…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          La responsabilità personale di Levi è una faccenda del DF e di UniBo e non nostra. Noi come cittadini possiamo rivolgerci alle istituzioni pubbliche, ma non a chi vi lavora.

          Noi siamo cittadini particolari che hanno proprie competenze professionali. Se Levi ha ritenuto opportuno diventare un personaggio pubblico attraverso un articolo che chiunque può scaricare con un clic, è più che corretto continuare sulla stessa falsariga, cioè intervenire in pubblico con domande pertinenti rivolte direttamente a lui. Lui ha firmato il suo lavoro; io firmo le mie critiche con nome e cognome, esattamente come stanno facendo Massa, Giancarlo e Morici.
          In questo momento gli chiedo di scrivere quali reazioni esotermiche ritiene che avvengano nel reattore che ha esaminato. Può anche rispondere che non ne ha idea e noi prenderemo atto che non ne ha idea.
          Levi ha da tempo rinunciato a essere un privato protetto dall’ente per cui lavora. Nessuno lo obbliga a rispondere ma si terrà conto del fatto che non risponde.
          A Capiluppi si può rimproverare che, lasciando briglia sciolta a Levi, ha lasciato che fosse fatta pubblicità al mammozio di Rossi. Una bella responsabilità.
          Levi deve essere incalzato dalle domande che ognuno di noi si sente di fare.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          ” Nessuno lo obbliga a rispondere ma si terrà conto del fatto che non risponde.”
          Credo che il silenzio di una Istituzione sia molto più significativo del silenzio di un suo dipendente. Mentre un Istituzione ha degli obblighi di informazione verso la società e spesso ha dei canali ufficiali previsti proprio per adempiere a questo obbligo, un dipendente, in questo caso un ricercatore universitario, potrebbe avere esattamente l’obbligo opposto e trincerarsi dietro ad esso. Ciascuno poi è libero di rivolgere domande a chiunque.

          ” Il modo più efficace di dimostrare che fanno “essenzialmente” propaganda per il mammozio è di mettere in evidenza la loro incapacità di sperimentatori”
          No, il modo più efficace sarebbe dimostrare che gli errori commessi nella sperimentazione non possono essere involontari. Infatti tirando in ballo l’incapacità, come insisti a fare tu, si può sempre sostenere che gli sperimentatori volevano proprio fare scienza, ma non ci son riusciti. Se invece, come per l’ipotesi adombrata in questo articolo (sempre che non saltino fuori i citati filmati), risultasse evidente che l’errore non può essere involontario, allora sarebbe necessario tirare in ballo altre ragioni, ad esempio burla oppure propaganda o altre ancora.

          ” Credo che i due approcci siano ugualmente legittimi.”
          Certo, i due approcci, le incoerenze teorico-nucleari e l’errore nella lettura del contatore dell’acqua, sono entrambi legittimi, ma diversamente efficaci. Il primo taglia la testa al toro, ma è comprensibile solo ad un esiguo numero di esperti, il secondo è contingente, ma può essere capito da tutti.

          Colgo l’occasione per chiederti se secondo te è sensato spiegarsi con l’incapacità sperimentale il fatto che un ricercatore di fisica abbia sbagliato a leggere un contatore dell’acqua.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ascoli65

          Se invece, come per l’ipotesi adombrata in questo articolo (sempre che non saltino fuori i citati filmati), risultasse evidente che l’errore non può essere involontario, allora sarebbe necessario tirare in ballo altre ragioni, ad esempio burla oppure propaganda o altre ancora.

          Troppo vertiginoso come ragionamento. Uno commette un errore volontario? Se succede non si tratta di errore, ma di imbroglio. Se i 7 avessero voluto dare una mano a Rossi sarebbero stati più abili. Io ho l’impressione che Levi sia proprio come appare quando indossa la maglietta nera che serve da sfondo alla sfiatella. Immaginare che sia un personaggio luciferino mi sembra dargli troppo credito. Un burlone poi… a me sembra che le burle le giochi a se stesso.

  7. sandro75k ha detto:

    Veramente basterebbe fare una calorimetria al mais e vedere nella prova di Varalta quale dei 2 E-cat fa più “crepitii”….

  8. mario massa ha detto:

    Il test di Livio Varalta con due E-Cat elettricamente in parallelo ha senso (anzi sarebbe ottimo) se, come dice lui stesso, puoi verificare che in entrambi ci sono le stesse resistenze. Rossi dovrebbe aprire i due E-Cat davanti agli osservatori, far vedere che sono identici (misurare i valori delle resistenze, ecc), chiedere agli osservatori dove vogliono che lui metta le polveri, richiudere e partire. Occorre anche supporre che la scatola di controllo possa controllare due E-Cat in parallelo, altrimenti cade tutto (se usi due scatole potresti a un certo punto scambiarle, ma mi pare che l’evidenza del confronto cada).

    Io ho sempre detto molto più semplicemente che, una volta individuati i punti deboli (o addirittura gli errori) di un test, si ripete, il più presto possibile, il test identico, con solo quei punti corretti. Mi pare molto più scientifico. Già ci si mette Rossi a cambiare ogni volta tutto, se anche gli osservatori si divertono a fare altrettanto perchè così è meglio o più evidente (e potrebbe anche essere), non si arriva mai a un dunque. Anche un test con cambiamento di fase (questa volta non concordo assolutamente con Ascoli65) va benissimo, basta misurare il titolo come si deve (scaricatore di condensa, bilancia e orologio) e non con uno psicrometro.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Mario,
      ”Anche un test con cambiamento di fase (questa volta non concordo assolutamente con Ascoli65) va benissimo e non con uno psicrometro.“
      Scusami, io apprezzo molto le tue analisi tecniche e soprattutto la tua pazienza, ti chiedo di averne un po’ per rispondere in sequenza a queste domande:

      a) Sei consapevole sul fatto che nella deno del 14 gennaio 2011, hanno fatto finta di misurare la secchezza del vapore con un termometro, raccontando invece di aver usato uno psicrometro?

      b) Sei consapevole del fatto che, con ogni probabilità per la prova del 10-11 febbraio 2011 è stato riferito che la portata di acqua era almeno un ordine di grandezza superiore a quella reale?

      c) Siamo d’accordo che se a febbraio hanno fatto la prova in fase liquida, a gennaio potevano benissimo evitare di farla in cambiamento di fase?

      d) Se fin qui sei d’accordo, potresti dirmi qual è la spiegazione più logica che ti dai di tutto ciò?

      e) Se la spiegazione è che l’aggeggio non fa quello che loro vogliono far credere che faccia, mi dici perche dovrebbero fare le cose che tu proponi nel tuo commento?

      Grazie in anticipo per le risposte.
      Ciao.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65
        @Mario Massa

        Vorrei aggiungere che se c’è cambiamento di fase è necessario conoscere con grande precisione il rapporto massa vapore/massa liquido, una misura tutt’altro che semplice. In questo momento non saprei che strumento usare.
        Una complicazione in più che lo sperimentatore deve evitare in nome di Occam.
        Livio Varalta ha suggerito come procedere, semplificando all’osso. Valletta diceva che la 500 si rompe poche volte perché è fatta di pochi pezzi. Varalta ha ridotto al minimo le cause di errore.

  9. Cimpy ha detto:

    E’ ben chiaro cosa sta dicendo Ascoli65:
    non ha senso fare alcuna prova, peché sarebbe come chiedere a chi fa uno spettacolo di rinunciare a fare lo spettacolo per mostrare che non di uno spettacolo si tratta ma di scienza.
    Il punto è che si trattava di pubblicità, e quindi è inutile sperare che il Dixan smacchi davvero più bianco degli altri detersivi e nel contempo faccia anche tornare come nuova la vecchia camicia sbrindellata.
    Insomma, Ascoli65 chiede all’Università (e in particolare a chi rappresenta il DF) una resa senza condizioni (e senza altre prove).
    Peccato che -almeno in apparenza, Università e DF siano comunque alla ricerca di finanziamenti e le pubblicità abbiano proprio la funzione di favorire finanziamenti. Secondo me non si arrenderanno, ed ecco perché altri insistono a voler entrare nel merito dello spettacolo : vogliono spezzare concretamente le illusioni, dimostrando non solo al DF (e alle persone con conoscenze analoghe) che proprio di illusioni si tratta.
    Non c’è dubbio che neanche questa iniziativa può aver successo se il presupposto è che il mattatore principale debba consegnare a chi vuol rompere l’incanto il suo cilindro: solo un ingiunzione di sequestro di un tribunale (consegnata direttamente alle 5 del mattino dai rappresentati delle forze dell’ordine con contestuale prelievo forzoso) potrà “convincere” i proproetari a mollare la scatola magica. Piuttosto che consegnarla spontaneamente, R. sarà disposto a bruciare l’intero teatro (come pare sia già accaduto dalle parti dell’Australia). Come dargli torto? Non gli si può chiedere di interrompere lo show.

    Tartine aggratis dietro la lavagna

    • Ascoli65 ha detto:

      @Cimpy,
      ”Ascoli65 chiede all’Università (e in particolare a chi rappresenta il DF) una resa senza condizioni (e senza altre prove).”
      Per la verità a UniBo e al DF, in quanto Istituzioni, non chiedo una resa, ma esattamente il contrario: una riscossa. Se poi l’ammissione di responsabilità sarà considerata una resa da parte di alcuni singoli, questo è un altro discorso.

      ”Peccato che -almeno in apparenza, Università e DF siano comunque alla ricerca di finanziamenti e le pubblicità abbiano proprio la funzione di favorire finanziamenti”
      No, mi dispiace, non è ciò che intendo io. Prima di tutto occorre fare un distinguo fondamentale: io parlo di propaganda, non di pubblicità. E’ vero che le modalità in cui si esprimono sono simili e i termini a volte sono intercambiabili. Ma la pubblicità è qualcosa di più commerciale. Riguarda la vendita di un prodotto, ad esempio uno scaldabagno, o di un servizio, ad esempio una ricerca. La propaganda riguarda ambiti più fondamentali e più vasti, non necessariamente legati a ritorni economici immediati o evidenti.

      Non penso che DF e UniBo siano così sprovveduti da cercare pubblicità organizzando o tollerando le demo che abbiamo visto. Si rendono ben conto che l’unico possibile ritorno potrebbe essere quello di aumentare le iscrizioni ai master in illusionismo. L’unico finanziamento in campo era quello associato al programma di ricerca biennale approvato nel 2011. Nel frattempo se n’è andato quello e forse, chissà, anche altri più concreti. Stento veramente a credere che il motivo del loro coinvolgimento possa essere di natura economica, ma non riesco a vederne neppure di carattere scientifico. Quindi mi chiedo: chi gliel’ha fatto fare?

      • Cimpy ha detto:

        a UniBo e al DF, in quanto Istituzioni, non chiedo una resa, ma esattamente il contrario: una riscossa

        mi accontenterei che si scuotessero. Almeno un pochino… Quanto alla faccenda “propaganda” vs “pubblicità” il tuo discorso è chiaro. Son io che faccio un po’ fatica ad accettare che dietro ci sia davvero un discorso così vasto e “lungimirante”. Mi vien più facile pensare che, se anche tutto sembri puntare da quelle parti, si tratti in realtà di una coincidenza di intenti tra anime diverse, per cui elementi molto diversi tra loro (il Rossiniano, lo Scilipotiano, il Rotwelliano, il Celaniano,…) si ritrovano a remare nella stessa direzione e sulla stessa barca ( il Titanic, senza Di Caprio sul ponte ma con Schettino in plancia).

  10. mario massa ha detto:

    @Ascoli65
    Ciao Ascoli65, ti rispondo passo passo.
    “a) Sei consapevole sul fatto che nella demo del 14 gennaio 2011, hanno fatto finta di misurare la secchezza del vapore con un termometro, raccontando invece di aver usato uno psicrometro?”

    La secchezza del vapore (intesa come acqua in sospensione) incide pochissimo sul calore trasportato in un condotto da vapore saturo: l’esperienza industriale dice essere al massimo pochi %. Ben diverso può essere l’errore dovuto a una componente liquida conclamata, che cioè viene trascinata dal vapore sotto forma di liquido vero e proprio che normalmente avanza come velo liquido aderente alle pareti del tubo: l’errore può essere anche del 95%. Si chiama titolo del vapore il rapporto tra la portata di vapore avanzante e la somma della portata del vapore e dell’acqua (cioè della portata massica totale). Questa è la variabile che avrebbero dovuto misurare in un test con cambio di stato. Questo dato non si ricava né con un termometro né con uno psicrometro. A questi livelli di portata si ricava solo misurando la portata della fase acqua, separata mediante uno scaricatore di condensa, utilizzando bilancia e orologio (in campo industriale si misura con un misuratore Karman ma sempre preceduto da scaricatore di condensa). Alla mia domanda sul perché non fu usato (lì ma anche nel test del 1MW) uno scaricatore di condensa risposero che avrebbe generato una eccessiva perdita di carico, evidenziando una totale inesperienza nel campo.

    “b) Sei consapevole del fatto che, con ogni probabilità per la prova del 10-11 febbraio 2011 è stato riferito che la portata di acqua era almeno un ordine di grandezza superiore a quella reale?”

    Un errore sulla portata del fluido in ingresso è un rischio per qualunque test dinamico. Se vuoi renderti indipendente dalla portata occorre partire da una massa nota e scaldare quella ricircolando il liquido (prova del bidone): lo abbiamo chiesto tutti già 2 anni fa. La cosa può essere fatta anche in presenza di cambio di stato condensando il vapore in uscita dall’E-Cat nell’acqua del bidone (anche semplicemente per insufflazione diretta).

    “c) Siamo d’accordo che se a febbraio hanno fatto la prova in fase liquida, a gennaio potevano benissimo evitare di farla in cambiamento di fase?”

    Come ho già detto, Rossi cambia continuamente il set-up (ottimo metodo per nascondere una verità scomoda). Il set-up va cambiato quando quello precedente si è dimostrato completamente inadatto: se è sufficiente apportare piccoli aggiustaggi si fanno e si rimisura. Se il risultato è ancora apparentemente positivo, nell’intento di falsificarlo (dal punto di vista scientifico) si adotta un set-up alternativo. Se anche questo, eliminati eventuali altri errori, dimostra l’esistenza dell’eccesso di calore si dichiara che l’eccesso c’è. Evidentemente gli esaminatori, in modo veramente arrogante e presuntuoso, ritengono che i loro test sono esaustivi e il cambiare set-up per loro rappresenta la fase successiva (più set-up che confermano l’eccesso).

    “d) Se fin qui sei d’accordo, potresti dirmi qual è la spiegazione più logica che ti dai di tutto ciò?”

    Non rispondo, ma tutti sanno cosa penso.

    “e) Se la spiegazione è che l’aggeggio non fa quello che loro vogliono far credere che faccia, mi dici perchè dovrebbero fare le cose che tu proponi nel tuo commento?”

    Infatti non lo fanno. Io però lo chiedo lo stesso. Chissà che qualcuno (Levi in primis) prima o poi non si renda conto che stanno scherzando col fuoco e agitare una maglietta davanti a un vapore inesistente costerà la carriera a qualcuno se non cambiano presto modus operandi.

    • mW ha detto:

      @Mario Massa,
      “Non rispondo, ma tutti sanno cosa penso.”
      Correggimi se sbaglio, penso che anche Focardi sappia come la pensi, e non ti ha certo querelato. E’ normale fare certe ipotesi, di fronte a certi eventi.
      Massimo rispetto per lui.

      Circa il vapore, credo che il famoso “strumento fantasma” misurasse sia la P che la T.
      Sarebbe bastato ridurre pian pianino la portata dell’acqua fino a portarsi in una zona P T di vapore sicuramente secco. Insomma, sarebbe bastato volerlo e anche con uno strumento del genere ci si sarebbe potuti arrangiare egregiamente e senza tante complicazioni.

      Circa il resto, sono d’accordo con te.
      Questa storia rischia di fare delle vittime.
      Può sembrare strano che siamo noi a preoccuparcene, ma oggettivamente è così.
      ciao,
      mW

    • Ascoli65 ha detto:

      @Mario,
      innanzitutto grazie per aver preso in considerazione le mie domande. Permettimi di sottoporti qualche ulteriore precisazione, seguendo la stessa sequenza delle tue risposte.

      a) Sì, siamo d’accordo. Ho parlato di secchezza perché è un termine più intuitivo ed è quello usato nel report calorimetrico, in realtà intendevo titolo. Il cuore della mia domanda erano però le parole “hanno fatto finta”. Tu concludi dicendo “hanno evidenziato una totale inesperienza nel campo”. Permettimi di insistere su questo punto. Ritieni possibile che nessuna delle persone del DF presenti alla demo fosse consapevole delle implicazioni energetiche legate al titolo del vapore? E’ possibile scrivere per errore, o per inesperienza, che è stato usato un ben determinato psicrometro (precisandone Marca, Modello e Tipo) al posto di un altro e ben diverso strumento?

      b) Scusa, forse ho sbagliato a non specificarlo nella domanda che ti avevo rivolto. Io mi riferivo a quanto ho messo in evidenza nell’articolo in cima a questa pagina. Cioè, sembrerebbe, fino a prova contraria, che il dott. Levi abbia riferito una portata di acqua di almeno di 1 ordine di grandezza superiore a quella reale. Ti chiederei: E’ possibile che un ricercatore di fisica non sappia leggere un contatore dell’acqua domestico? Come va interpretato il fatto che i filmati del quadrante del contatore non siano mai saltati fuori?

      c) Ma tra gennaio e febbraio il set-up, se intendi con questo l’apparato, non è cambiato! Forse questa è l’occasione giusta per postare questa tabella riassuntiva dei test fino al termine del 2011di cui si ha una qualche conoscenza.

      caratteristiche tecniche

      I test della prima fila, che ho arbitrariamente indicato come “Tipo 1”, si riferiscono a quelli documentati dal dott. Levi, passati poi alla storia come i “3 canti del gallo”. Come vedi gli apparati erano tutti uguali, a parte minime variazioni sul braccio verticale, che però non conteneva l’elemento scaldante. Quindi, scusa se lo ripeto, che motivo c’era di fare una prova a gennaio in cambiamento di fase ed un’altra a meno di un mese di distanza in acqua con delta T di pochi gradi?

      d) D’accordo, credo di aver capito. E’ chiaro che sei libero di rispondere o meno a qualsiasi domanda.

      e) Va bene. Adesso ho capito lo spirito con cui insisti nel proporre delle prove. Temevo che ti illudessi davvero che potessero accettare l’offerta.

      Un saluto

  11. Camillo Franchini ha detto:

    Tempi duri per noi ottuagenari, Grillo e Robbins ci odiano.

    • Alessio L. ha detto:

      Lasciando perdere Grillo, mi domando spesso, cosa può aver fatto di tanto cattivo a codesto Robbins per indurlo a trattarla così male e schizzare tanto veleno sui 22passi d’amore e dintorni. Che l’abbia incontrata in un altra vita dove Lei praticava il bullismo nei confronti del nostro amico arrabbiato, oppure gli ha soffiato una fidanzata e in seguito vi siete scontrati in duello ?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Alessio L.

        Che l’abbia incontrata in un altra vita dove Lei praticava il bullismo nei confronti del nostro amico arrabbiato, oppure gli ha soffiato una fidanzata e in seguito vi siete scontrati in duello ?

        L’immagine del Vecchione può avere un significato apotropaico. Può darsi che Robbins sia un po’ su con gli anni e cerchi di scongiurare i danni della senescenza.
        Oppure più banalmente ha una suocera ricchissima che non si decide a togliere il disturbo.

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    @Mario Massa
    @Ascoli65

    Mentre aspettiamo sviluppi sul teatro Rossi, possiamo distrarci un momento tornando alla bombolina di palladio cara a Celani.
    Il Dr Alessandro Koob della Parker Balston mi ha fornito informazioni sul generatore di idrogeno. Come mi aspettavo, si tratta di una cella chiusa, con acqua sotto pressione.

    caratteristiche tecniche

    membrana di palladio

    Il fascio di tubi di palladio funziona da catodo; la pressione sull’acqua costringe l’idrogeno ad attraversare le pareti dei tubi e a raccogliersi purissimo al loro interno; da lì viene convogliato all’utenza.
    Speriamo che Celani si sbrighi presto in Missouri. Siamo molto più interessati alla bombolina che alla costantana.
    Saluti

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      Scusa Camillo ma non vedo dove c’è scritto che è chiusa. Vedo che la massima pressione dell’acqua è 1 bar, mentre quella dell’idrogeno in uscita è più di 6 bar. Quindi se è come dici tu ci deve essere una pompa sull’acqua. Se c’è allora, almeno in questa apparecchiatura, è come dici tu. Se questa apparecchiatura è quella di cui avevi postato lo schema tempo fa, già allora avevamo verificato che c’era una pompa.

      Diciamo che in questo caso verrebbe da chiedersi che bisogno c’è di mettere una pompa se Celani e Arata fanno senza. O la Parker è tonta, o ci sono dei brevetti, o il compressore di Arata non funziona oppure non saprei.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Quindi se è come dici tu ci deve essere una pompa sull’acqua. Se c’è allora, almeno in questa apparecchiatura, è come dici tu.

        La pompa sull’acqua c’è:
        pompa acqua
        5

        Se questa apparecchiatura è quella di cui avevi postato lo schema tempo fa, già allora avevamo verificato che c’era una pompa.

        No, non si tratta della stessa apparecchiatura. Allora si trattava di un generatore Claind, una ditta di Lenno (CO).

        Diciamo che in questo caso verrebbe da chiedersi che bisogno c’è di mettere una pompa se Celani e Arata fanno senza.

        Non solo fanno senza pompa, ma usano una cella aperta. Più bravi di Mandrake. Immagino che Celani sia in Missouri a insegnare ai pelandrini del MFMP. Speriamo che torni presto a farci vedere la bombolina.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Io ha parlato con il Dr Koob della Parker, è una persona gentile che può fornirti altri chiarimenti, anche se si presenta come commerciale. Basta chiedergli se la cella è chiusa o aperta.

        mobile +39 3472956626
        alessandro.koob@parker.com

        In attesa che Celani collabori, ma non collaborerà, se ti sei già procurato il dischetto di palladio puoi fare una prova molto semplice con il dispositivo che hai descritto; non serve un manometro.
        Fai avvenire l’elettrolisi da una soluzione di potassa caustica, imponendo una tensione che porti a sviluppo dei due gas. L’anodo può essere di grafite o di un metallo nobile. Interrompi l’elettrolisi dopo due ore lasciando il catodo immerso nella soluzione. Se dalla superficie di palladio esce idrogeno gorgogliando tumultuosamente il metodo Arata/Celani funziona.
        Secondo Arata, se si elettrolizza acqua pesante le pareti delle bomboline diventano sede di ff; basta verificare se diventano radioattive. Se conosci un fisico sanitario di un ospedale puoi fare un controllo gamma. Anche se avviene il terzo miracolo di Preparata, qualche gamma riesce a sfuggire dal reticolo di palladio e ad attivare il rivelatore.
        Vedrai che Celani dirà che è molto indaffarato e che non può più occuparsi di bomboline.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,
      è una buona occasione per avviare da subito un articolo sulla bombolina.

      • mW ha detto:

        @Ascoli65
        ma non avevi detto che non ti interessava?
        Mi fai venire il mal di mare 🙂

        • Ascoli65 ha detto:

          @mW,
          infatti è così. E’ un argomento su cui non niente da dire, perchè non lo conosco, ma non nego che possa incuriosire molti altri.

          Il mio era solo un invito a Camillo a voltare pagina, senza farsi scrupoli, in modo che i commenti sulla bombolina possano essere raccolti ordinatamente sotto ad un nuovo articolo.

          Tanto oramai i destinatari della domanda sulla lettura del contatore hanno avuto modo di conoscere la questione. Se non hanno risposto un motivo ci sarà e, secondo me, non è un buon segno.

          Per il resto ho visto che il senso del post è stato colto da pochi, e che è sempre forte la voglia di chiedere nuovi test a chi sembra aver fornito in passato dati inventati. Se questa è la posizione dei cosiddetti scettici, figuriamoci quella degli altri.

          Credo che mi convenga astenermi da ulteriori interventi e limitarmi ad osservare come è buffo il mondo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        è una buona occasione per avviare da subito un articolo sulla bombolina.

        Ho già descritto in Celani3 i termini della questione: a questo punto serve che Celani metta la bombolina a disposizione di Mario Massa per due e tre giorni per la prova che ho suggerito, di una semplicità che dovrebbe essere apprezzata. Staccata dal circuito elettrico, la bombola ritenuta piena di idrogeno in pressione dovrebbe rilasciare velocemente il gas con un gorgoglio che dovrebbe divertire i bambini che assistono. Meglio se la bombola si rilassa in una soluzione saponosa.
        Se Celani continua a nascondersi dietro i fili di costantana da portare con sé in Missouri scrivo che è un millantatore.
        Credo che sarai d’accordo con me. Celani è uno tosto come Levi, deve essere tampinato senza sosta.

  13. mario massa ha detto:

    Ciao Camillo,
    purtroppo non ho ancora il palladio, procurarselo in piccola quantità pare più difficile del previsto, e non ho intenzione di spendere 1000 euro per un test. Puoi provare anche tu? Un dischetto da 16mm di diametro (ma mi adatto) e spessore compreso tra 0.3 e 0.6mm va bene. Dovrebbe costare meno di 50 euro.
    Per il dott. Koob della Parker, posso chiamarlo sul cellulare facendo il tuo nome? Non mi piace disturbare la gente, soprattutto direttamente sul cellulare se non mi è stato dato direttamente.
    Buona domenica

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa

      Per il dott. Koob della Parker, posso chiamarlo sul cellulare facendo il tuo nome?

      Pensando a te e a Giancarlo, ho detto a Koob che forse lo avrebbero contattato due ingegneri. E’ quindi preparato. Per questo ho il suo telefono privato. Puoi ricordargli il mio nome; ci siamo parlati il 14 maggio.

      e non ho intenzione di spendere 1000 euro per un test.

      Giusto. Avendomi messo in pubblico in modo clamoroso e offensivo, se Celani ha senso di responsabilità ti farà provare la bombolina. Non servono apparecchiature complesse; basta usarlo come catodo per due ore in qualsiasi soluzione acquosa alcalina e staccare il collegamento elettrico: la bombolina si mette a perdere l’idrogeno che ha accumulato gorgogliando nella soluzione. Il lavoro di un pomeriggio.
      Ma scommetto che non ti darà la bombolina. Sappiamo come gira il mondo e cosa conviene o non conviene a Celani, ottimo impresario di se stesso. A me dispiace che tutto sia coperto dall’autorità dell’INFN. Forse, tra 5000 impiegati, per loro Celani è un atomo insignificante. E intanto ti tranquillizzano affermando categoricamente che l’INFN non pratica ff, come se Celani fosse un marziano. Normale? no, ma ci si abitua. Del resto anche UniBO fa dichiarazioni molto diplomatiche, buone a tutti gli usi. Che danno gliene può derivare? Il solo danno che temono come la peste è che gli taglino i fondi. Vanno in cerca di soldi come l’istrice va in cerca delle mie patate. Maledetto, a San Gimignano ci hanno sbancato lo zafferano; sono chirurgici e scavano sotto le reti di protezione. Hanno mangiato anche i bulbi dell’iris. Dicono che gli istrici sono buoni da mangiare; lo credo, con tutta la buona verdura che mangiano hanno il contorno incorporato.
      Buon fine settimana
      Camillo

    • gabrichan ha detto:

      @Mario Forse qui c’è qualcosa:
      http://www.smart-elements.com/Pd
      La pepita da 0,5g costa 32€ + spese di spedizione, poi se il tuo orefice riesce a lavorarlo e renderla una lamina sottile te la cavi con poco, anche se temo che con quel peso la lamina la devi fare di 0,3mm. Le altre prove come vanno? 🙂

      • mario massa ha detto:

        Grazie gabrichan, devo chiedere al mio orefice se è in grado di trasformare una goccia fusa in lamina garantendo l’integrità del metallo (cioè che non ci siano cricche all’interno). In caso contrario mi pare che sia meglio ciò che ha trovato Franco, anche se decisamente più costoso (2.5g) e da importare dagli USA. Ma mi pare strano che non si trovi un pezzetto di palladio in Italia! Forse è meglio se prima telefono a Francesco Celani come suggerisce Camillo.
        Per il plasma tutto fermo per mancanza di tempo: il vaso della prova precedente è ancora lì sul banco come promemoria.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Forse è meglio se prima telefono a Francesco Celani come suggerisce Camillo.

          Se Celani crede in quello che fa non può negarti la bombolina.
          Buona domenica

        • gabrichan ha detto:

          @Mario, in Italia ad esempio c’è questo; http://www.8853.it/metallipuri.asp?cat3=4
          ma il quantitativo minimo è anche li di 2,5g e ti danno la lastra.
          Per l’esperimento del plasma vedo di riuscire a fare una specie di protocollo e poi te lo mando, così quando hai tempo lo puoi provare.
          Per quanto riguarda Celani non so se ti darà la sua bomboletta, per un paio di motivi, 1)non credo sia sua, 2) è una questione di principio, mi vuoi replicare l’esperimento, mettendo in dubbio quello che dico, bene, lo fai però con le tue risorse.

          @Franchini, il palladio è l’unico materiale che ha quelle caratteristiche di catalisi e di diffusione dell’idrogeno, non c’è qualcosa che costa meno?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          2) è una questione di principio, mi vuoi replicare l’esperimento, mettendo in dubbio quello che dico, bene, lo fai però con le tue risorse.

          Celani è un tipo fumino, ma non credo che arrivi a tanto. Abbiamo solo un brevetto, che non ha alcun valore scientifico o probante, e nessuna pubblicazione recensita: almeno per quello che ricordo.
          Non credo che Celani abbia tanta forza da opporsi a una richiesta telefonica di Massa.
          D’altra parte ha lanciato una sfida, non può ritirarla. La bombolina di Arata era dimenticata da tempo; Celani ha improvvisamente deciso di rilanciarla e ora non può tirarsi indietro.

          il palladio è l’unico materiale che ha quelle caratteristiche di catalisi e di diffusione dell’idrogeno, non c’è qualcosa che costa meno?

          Sì, è l’unico materiale con quelle caratteristiche.
          Non c’è da preoccuparsi, vedrà che Celani sarà contento di vedere confermata l’invenzione di Arata, di cui è grande ammiratore.
          Comunque le cose vanno fatte con gradualità. Prima la telefonata, poi si vedrà. Non fasciamoci la testa prima di averla rotta. E’ possibile che abbia ragione A65; Celani deve avere un diavolo per capello, anzi, per ogni filo di costantana. Già fece uno sgarbo a Massa preferendogli i pelandrini americani; non può continuare a snobbarlo. Sarebbero in diversi a seccarsi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          Per l’esperimento del plasma vedo di riuscire a fare una specie di protocollo e poi te lo mando, così quando hai tempo lo puoi provare.

          Come fate a definire plasma quella roba lì? Nelle condizioni sperimentali descritte da Mizuno in su, si tratta di banali eccitazioni atomiche o addirittura solo molecolari. Cominciate con l’informarvi, altrimenti vi montate la testa.

        • Franco Morici ha detto:

          @ gabrichan
          il quantitativo minimo è anche li di 2,5g e ti danno la lastra.

          Non trovo questo dato, nel sito: http://www.8853.it/metallipuri_dettaglio.asp?mtpID=6
          per il Palladio come metallo puro è riportata a fondo pagina la nota: “La fornitura è in lastre da 250 grammi”

          Se fosse sufficiente un lingotto da 1 grammo, puro 99.95% da fondere, si può trovare su eBay.
          http://www.ebay.co.uk/itm/1g-GRAM-999-FINE-PALLADIUM-VALCAMBI-SWISS-BULLION-BAR-EXTRA-BARS-AVAILABLE-/161036199407?pt=UK_Coins_Bullion_Bars_SM&hash=item257e8165ef

        • Alessio L. ha detto:

          Per quanto riguarda Celani non so se ti darà la sua bomboletta, per un paio di motivi, 1)non credo sia sua, 2) è una questione di principio, mi vuoi replicare l’esperimento, mettendo in dubbio quello che dico, bene, lo fai però con le tue risorse.
          Aggiungerei una terzo motivo, mi par brutto dirlo ma si potrebbe escluderlo a priori?:
          3) La bombolina di Palladio è esistita esclusivamente sulla carta del brevetto e sulle slide presentate ai convegni, per cui Celani si trova in enorme imbarazzo di fronte alle richieste di prestito.
          Solo Celani stesso potrà darci conforto su questo non ponendo ostacoli del tipo, la sto usando per conservarci la spremitura di alici, aspettate che la finisco, oppure, non ho idea di dove la moglie possa averla riposta.
          Buona Domenica (finalmente un po’ di sole)

        • Camillo Franchini ha detto:

          Alessio L.

          La bombolina di Palladio è esistita esclusivamente sulla carta del brevetto e sulle slide presentate ai convegni, per cui Celani si trova in enorme imbarazzo di fronte alle richieste di prestito.

          L’ipotesi mi sembra corretta. La bombolina rappresentata nei disegni di Arata mi sembra molto costosa e soprattutto molto difficile da fare.
          Fra un mese e mezzo, quando Celani si sarà liberato dei suoi benedeti fili, ne sapremo di più, sempre che tutto non vada in vacca, come dice Lele.

    • Franco Morici ha detto:

      Mario Massa wrote:
      Un dischetto da 16mm di diametro (ma mi adatto) e spessore compreso tra 0.3 e 0.6mm va bene.
      GabriChan wrote:
      La pepita da 0,5g costa 32€ + spese di spedizione, poi se il tuo orefice riesce a lavorarlo e renderla una lamina sottile te la cavi con poco, anche se temo che con quel peso la lamina la devi fare di 0,3mm.

      La densità del Palladio è 12023 kg/m3, di conseguenza per un dischetto da 16mm di diametro e spessore anche solo di 0.3mm servirebbero almeno 0.725 grammi di Pd.

      Mario Massa wrote:
      Dovrebbe costare meno di 50 euro.

      Palladio in lamina da 25.4mm x 25.4mm dello spessore di 0.33mm puro solo al 99.9% qui lo vendono a 194.40 $ più le spese di spedizione ed eventuali tasse doganali:
      http://www.surepure.com/Pd-sheet013-1×1/p/1778

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici
        @Mario Massa

        Qualcuno ha chiesto a Celani di mettere a disposizione la sua bombolina? Non vorrei che ci apprestassimo a sfondare una porta quando di là c’è qualcuno che gentilmente è disposto ad aprirla premendo un pulsante.

  14. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ascoli65 scrive:
    Credo che mi convenga astenermi da ulteriori interventi e limitarmi ad osservare come è buffo il mondo.

    Ma come! Il mondo è ancora più buffo se si provoca un po’ invece di astenersi.

    Non credo che otterrà mai l’autocritica che chiede a UniBO. L’unica loro preoccupazione è sopravvivere, e sono sicuri di riuscirci perché in quasi mille anni hanno visto ben di peggio della fusione fredda di Levi, cui non importa quasi niente a quasi nessuno. Braga ha spiegato a Levi e ai suoi coautori svedesi che gli scienziati devono permettere la riproducibilità e che se non lo fanno sprecano tempo. Penso che (almeno in presenza di terzi) non andrà oltre questo monito, visto che ha già fatto molto più di quello che la sopravvivenza richiede.

    La Sapienza offre più spettacolo. Ha presente la conferenza LENR del 5 giugno? Nessuno ne sapeva niente ma Passerini ne ha fatto un post, e quindi è stata subito rinviata a data da destinarsi. Sfiga passerina fulminante. Infatti l’idealista Passerini aveva salutato l’evento con i seguenti riti propiziatori:

    Giornata che si potrebbe quasi definire storica quella del 5 giugno prossimo a Roma: il dibattito scientifico sulle LENR entra ufficialmente alla Sapienza.

    È ora di stringersi la mano.

    Cerchiamo di spremere qualche goccia rugiadosa di unione.

    Sono un inguaribile idealista, lo so!

    La Cold Fusion espugna la Ruoccaforte della Sapienza!

    ESPUGNATA LA RUOCCAFORTE DELLA SAPIENZA!

    • Ascoli65 ha detto:

      @Ciao GG,
      innanzitutto i taxi preferiscono farsi dare del tu e comunque danno del tu.

      Se ti piacciono le provocazioni, ti servo subito: non hai capito nulla neppure tu! 🙂

      Non sto chiedendo nessuna autocritica ad UniBo. Le autocritiche le fanno le persone. Io sono interessato all’Istituzione. Ciò che mi aspetterei da UniBo, a prescindere da chi la rappresenta, è una chiara dissociazione da quanto è avvenuto e sta avvenendo all’inteno del DF.

      UniBo sopravviverà, quella che è a rischio è la sua reputazione scientifica: ciò che poteva essere insabbiato nei mille anni precedenti, non lo è più nell’era di internet e degli archivi di Google. L’inconsistenza delle rivendicazioni dei fisici del DF è e rimarrà sotto gli occhi di tutto il mondo. Lo sa bene anche Braga, è professore di chimica e non è certo uno sprovveduto. Non so dove compaia il monito che avrebbe indirizzato a Levi (su internet non l’ho trovato), comunque è chiaro che anche lui fa finta di non capire. Che senso ha chiedere di “permettere la riproducibilità” di fronte ad evidenti alterazioni dei dati sperimentali come quello che ho descritto nell’articolo in cima.

      Toglimi una curiosità. L’hai letto l’articolo? L’hai capito bene? Avrai visto che non c’è nulla di fisica, stiamo parlando solo di logica. E’ il tuo campo. Come è possibile rivendicare un fenomeno che richiederebbe una nuova fisica sulla base di una lettura sbagliata di un contatore domestico dell’acqua? E questo è niente. Come è possibile che 2 mesi dopo il DF abbia approvato, sulla base di questa ed altre simili rivendicazioni, un programma di ricerca biennale su quell’aggeggio? Non mi dirai mica pure tu come Camillo che è dovuto ad incompetenza. Tu la logica la conosci.

      Sotto ci deve essere per forza qualcos’altro. Sembrerebbe quasi trattarsi di un piano in cui è stato deciso che le Istituzioni scientifiche italiane (UniBo, INFN, ENEA, ecc.) sacrifichino ciò che hanno di più prezioso (e, mi si passi il termine, di più sacro), cioè la loro credibilità, per qualche altro fine. E se il fine giustifica i mezzi, la gravità di questi ultimi non può che suscitare dei seri allarmi in merito al quadro generale in cui tutto ciò avviene. Quello che io mi chiedo è questo: le autorità italiane, intendo dire quelle ai massimi livelli, sono coscienti di questo o il tutto avviene a loro insaputa approfittando della notoria disorganizzazione ed indifferenza nostrana? Cioè, citando JR, mi chiedo: siamo molto responsabili (1) o molto idioti (2)?

      (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg74638.html
      (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg74642.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Come è possibile che 2 mesi dopo il DF abbia approvato, sulla base di questa ed altre simili rivendicazioni, un programma di ricerca biennale su quell’aggeggio? Non mi dirai mica pure tu come Camillo che è dovuto ad incompetenza. Tu la logica la conosci.

        Non solo è possibile, ma è necessario, se si tiene conto delle tradizioni ff del DF di UniBO, che risalgono al 1989, con i lavori di Focardi. Tout se tient. E’ tutto rigorosamente logico. Quello che è meno comprensibile è che il DF abbia una così elevata autonomia amministrativa. Mi pare di capire che Braga possa influenzare poco le scelte di Capiluppi.
        Una cosa sicura è che in quell’ambiente mancano totalmente di preparazione in campo nucleare.

        Focardi ha di nuovo ipotizzato un qualche tipo di reazione di fusione protone-nichel

        Ha ipotizzato un qualche tipo di reazione di fusione? Mi sembra Crozza che imita Ingroia.

        • mW ha detto:

          @Franchini:
          ma da dove viene questa frase “… ha di nuovo ipotizzato un qualche tipo di reazione di fusione protone-nichel ” ???
          Da qualche parte ci sarà, ma non la trovo.
          In balia di un radiotaxi.
          radiotaxi, mi piace questa parola, come telex, telefax, (telefono) portatile…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Si trova qui:

          Query on Line
          E-Cat, resoconto della conferenza di Focardi
          6 maggio 2011.

          Mancava solo che specificasse “qualche tipo di reazione di fusione che solo lui conosce e di cui ha parlato solo con Rossi”.
          Sarà un errore di trascrizione di Bagnasco? Speriamo che Bagnasco chiarisca, se ci legge.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Focardi ha il coraggio di compromettersi molto con la ff. Scrive p.e.:

          The experimental results show in an unambiguous way the existence of processes involving photon emission, obtained in experimental conditions for which such processes are unexpected and unexplainable within the frame of present physical theories.

          Focardi, S., et al. Evidence of electromagnetic radiation from Ni-H Systems. in Eleventh International Conference on Condensed Matter Nuclear Science. 2004. Marseille, France.

          Ammette candidamente di essere fuori dalle leggi della fisica nota, ma non si preoccupa, perché crede di essere in grado di superarle. Ho notato che molti ff hanno recuperato l’etere e hanno qualche dubbio su Einstein. Sono dei liberi pensatori, fa piacere.

        • Ascoli65 ha detto:

          Scusami Camillo, ma mi sto spazientendo.

          Lo so che sei molto bravo anche in chimica nucleare e che ne sai più te di tutto il DF di Bologna, ma mi vuoi dire cosa c’entra il campo nucleare con la lettura “sbagliata” di un contatore domestico dell’acqua? Vorresti per cortesia rispondermi a tono una buona volta? E’ possibile che l’incompetenza nel DF sia tale che non si trovi qualcuno in grado di leggere un normale contatore dell’acqua?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          E’ possibile che l’incompetenza nel DF sia tale che non si trovi qualcuno in grado di leggere un normale contatore dell’acqua?

          Tu vedi il dito che punta alla luna, ma non vedi la luna. Se avessero detto ops! abbiamo fatto una lettura sbagliata, nessuno avrebbe scritto una riga sul DF di UniBO.
          Ho appena scritto che Focardi, Campari (anche Levi?, non ricordo) si occupano con convinzione di ff dal 1989 o giù di lì. Focardi si sente perfino autorizzato a scrivere che si deve fare ricorso a nuove leggi della fisica. Sono queste le cose importanti, gli articoli che sono stati scritti, la pubblicità che hanno fatto al mammozio di Rossi, la disinformazione scientifica che hanno diffuso.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          c’è stato un equivoco:
          pensavo che si trattasse di una dichiarazione di questi giorni.
          Anzi, le dirò che lo speravo.
          Invece sono le solite cose di due anni fa. E i due papers di sempre.

        • Camillo Franchini ha detto:

          mW

          pensavo che si trattasse di una dichiarazione di questi giorni.

          Quando uno si trova costretto a scrivere:

          such processes are unexpected and unexplainable within the frame of present physical theories

          mi fa venire in mente Grillo che dà la colpa agli elettori se non seguono la sua politica.
          Ci vuole una presunzione luciferina a ritenere che con i loro mammozi abbiano scoperto nuove leggi in materia nucleare.
          In ogni caso non si scrive una roba del genere. Se si ha l’impressione di avere fatto una scoperta che sconvolge le leggi della fisica, si fa come Einstein, si scrivono tre articoli che non possono non essere pubblicati.

        • Diego ha detto:

          @ Ascoli65
          E’ possibile che l’incompetenza nel DF sia tale che non si trovi qualcuno in grado di leggere un normale contatore dell’acqua?

          Ma che caspita insisti se non sai neanche se il contatore di ottobre era lo stesso di febbraio?
          Dalle nostre parti si direbbe che hai una testa che non la mangiano neanche i sorci.

        • Cimpy ha detto:

          Ma che caspita insisti se non sai neanche se il contatore di ottobre era lo stesso di febbraio?

          Sicuro? Perchè gli somiglia moltissimo. Hai dato un’occhiata ai due fotogrammi in cui compaiono?
          Comunque, tu che bazzichi più di là che di qua, potresti mettere una buona parola presso chi ha fotogrammi migliori? Ah già: non puoi nemmeno tu…

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          la mia domanda era: “E’ possibile che l’incompetenza nel DF sia tale che non si trovi qualcuno in grado di leggere un normale contatore dell’acqua?” Cosa c’entrano il dito e la luna. Perché non rispondi? La domanda è semplice, la risposta potrebbe magari darti un indizio su ciò che potrebbe essere successo dal 1989 in poi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          la mia domanda era: “E’ possibile che l’incompetenza nel DF sia tale che non si trovi qualcuno in grado di leggere un normale contatore dell’acqua?” Cosa c’entrano il dito e la luna.

          Vedo che cerchi disperatamente di difendere la professionalità dei bolognesi. Il loro comportamento fa parte della storia della ff: vedono solo quello che gli interessa di vedere. Hai rimproverato lo stesso comportamento a Celani.

          Mi aspetterei che un ricercatore abituato da vent’anni a strappare agli errori di misura eccessi di calore di pochi watt, si dedichi subito giorno e notte ad accertarsi che le misure calorimetriche siano state fatte bene e con la strumentazione appropriata.

          A ciò aggiungi l’incapacità dei bolognesi di capire perché il comportamento del sistema nickel/idrogeno è del tutto diverso da quello che desiderano, la totale autonomia decisionale del DF, una grande disponibilità di denaro: metti insieme il miscuglio fatale che ha portato il DF a entrare in un vicolo cieco da cui non può più uscire, a meno di esautorare Levi e i più compromessi. Ma credo che nessuna Università italiana possa togliere la fiducia a un professore associato.
          Quando la bolla Rossi scoppierà, tutti ricorderanno l’immagine di Capiluppi e Zoccoli seduti uno accanto all’altro nel capannone di Via dell’Elettricista. Non avrebbero dovuti essere là, perché la loro sola presenza poteva venire considerata una garanzia di serietà.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Non sto chiedendo nessuna autocritica ad UniBo. Le autocritiche le fanno le persone. Io sono interessato all’Istituzione. Ciò che mi aspetterei da UniBo, a prescindere da chi la rappresenta, è una chiara dissociazione da quanto è avvenuto e sta avvenendo all’inteno del DF.

        Una chiara dissociazione di UniBO da quanto è avvenuto e sta avvenendo all’interno del DF sarebbe un’autocritica, nel senso che Braga ammetterebbe – se ha la forza di farlo – di non essere stato in grado di vedere che i buoi stavano uscendo dalla stalla.
        Non giochiamo sulle parole, altrimenti perdiamo di vista la sostanza. Scusa, mi sembra che tu ricorra a raffinatezze lessicali forzate.

        @GG

        L’unica loro preoccupazione è sopravvivere, e sono sicuri di riuscirci perché in quasi mille anni hanno visto ben di peggio della fusione fredda di Levi, cui non importa quasi niente a quasi nessuno.

        Mi sembra il comportamento di certi responsabili del Vaticano, che restano olimpici di fronte agli scandali dello IOR e della pedofilia. La fortuna di UniBO non dipende certo da Levi.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          la dissociazione di una Istituzione da certi eventi può avvenire anche mediante l’avvicendamento di eventuali responsabili. Secondo me abbiamo diritto, come cittadini, di preoccuparci soltanto del destino di UniBo, non di quello dei singoli.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ascoli65

          Secondo me abbiamo diritto, come cittadini, di preoccuparci soltanto del destino di UniBo, non di quello dei singoli.

          Ma il destino di UniBO è legato alle scelte scientifiche di quei 10 singoli, che firmano documenti e rilasciano dichiarazioni e filmati. Noi ci occupiamo di loro, non abbiamo altri strumenti di accesso a UniBO.
          Non credo che il destino di UniBO sia in pericolo, perché a Bologna non si studia solo Fisica. Spero che i Chimici non siano compromessi, lo scrivo con il cuore in gola. Se succede ne prendo stoicamente atto. C’è Medicina, Lettere, una quantità di facoltà rispettabili.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Gherardo Gentzen

      La Sapienza offre più spettacolo. Ha presente la conferenza LENR del 5 giugno? Nessuno ne sapeva niente ma Passerini ne ha fatto un post, e quindi è stata subito rinviata a data da destinarsi. Sfiga passerina fulminante.

      Praticano una fisica eterodossa, ma gli piacerebbe frequentare gli ambienti ortodossi.
      Vedremo quando verrà fissato l’incontro LENR. E’ difficile recuperare una buona occasione perduta.
      Passerini resta in attesa in riva al fiume che venga fissata la nuova data? Un po’ di batticuore, vero?
      Perché non provano a fissare un ICCF a Bologna? Lì andrebbero a colpo sicuro. La Sapienza è un osso duro.

    • sandro75k ha detto:

      Ci vuole Einstein a capire che l’unica soluzione è il confronto?
      Non vi è nulla di cui gioiere, è solo una occasione persa!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @sandro75k

        Ci vuole Einstein a capire che l’unica soluzione è il confronto?

        Accettare di discutere di LENR in ambito universitario significa conferire dignità all’argomento. In ogni caso nel convegno non erano presenti voci antagoniste, allo stesso modo che non troveresti voci antagoniste se si discutesse sul moto perpetuo. Se ci fa caso, negli ICCF regna sempre una grande concordia; parlano tra loro. L’antagonismo serio non si fa negli incontri, ma rifiutando di fare entrare nelle banche dati i lavori ff.
        Non so se ha notato, per Daniele era già una grande vittoria avere conquistato la ruoccoforte, indipendentemente dalla qualità degli interventi. I sentimenti di Daniele non devono mai essere trascurati, perché è diventato una specie di portavoce della ff.

  15. Robert Zellermann ha detto:

    A proposito del articolo di Levi ed altri su arXiv ce una novita’. Mi e’ stato trasmesso ulteriore materiale, tra l’altro delle immagini del display PCE830 mostrando la forma d’onda della tensione d’entrata della box. Si vedono tipiche curve sinusoidali per V1..V3 senza un offset DC. Sembra che abbiano fatto un sampling a 650 Hz, cosi RF non e’ da valutare.

    Purtroppo non conosco (ancora) la data delle foto, ma viene detto che i dati sarebbero dal test di marzo. Communque posso dire che la misura della tensione e’ stata fatta (in quel momento sconosciuto) “a stella” con tensioni nello range dei 230 per V1,V2 e V3 (!), come a dicembre. i1 1,47 A, i2 1,4 A, i3 0 A. Frequenza questa volta 50 Hz. La corrente della terza phase sarebbe stata zero. Non si sa dai dati, se il carico (la black box) tirava corrente a stella o a delta.

    Purtroppo i dati non chiariscono il dilemma del caos di dicembre.

    Non posso pubblicare il materiale, ma invito gli interessati (Giancarlo? Mario? Ascoli?) a dire se sono interessati. Camillo Franchini potrebbe agire magari (se consente) da postino intermedio. Il problema e’ che il materiale mi e’ pervenuto per email e non posso divulgare gli email adressati a me.

    • mW ha detto:

      Mi scusi, Zellerman,
      ma io non capisco perchè sia importante sapere se il carico fosse collegato a stella oppure a triangolo.
      Ogni carico a stella ha un suo equivalente a triangolo.
      Penso che sia più importante sapere se all’analizzatore siano state mostrate le grandezze che si aspettava.
      In particolare, se io ho regolato l’analizzatore in modo tale che egli si aspetti di leggere le concatenate, e poi gli mostro le stellate fase-neutro, mi succedono due cose.
      1_leggo sempre le stesse tre correnti
      2_leggo tre tensioni che hanno un modulo più piccolo (1/√3) rispetto a quelle che mi aspetto, ed inoltre sono sfasate di 30° rispetto a quello che mi aspetto. Se quindi per un carico resistivo mi aspettavo un fi pari a 0°e cosfi pari a 1, verrò a misurare un fi pari a 30° e cosfi pari a (√3/2)
      P=√3VIcosfi
      La potenza consumata realmente è
      P=√3VI perchè cosfi=1
      Quella che misurerei è
      P=√3VI(1/√3)(√3/2) ossia 1/2 della potenza assorbita effettivamente.
      In realtà non so se questa ipotesi sia percorribile.
      Mi dica pure se ho sbagliato, non si faccia scrupoli.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Robert Zellermann
      Non posso pubblicare il materiale, ma invito gli interessati (Giancarlo? Mario? Ascoli?) a dire se sono interessati.

      Anch’io sarei interessato a visionare questo materiale.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Robert Zellermann
      Communque posso dire che la misura della tensione e’ stata fatta (in quel momento sconosciuto) “a stella” con tensioni nello range dei 230 per V1,V2 e V3 (!), come a dicembre.

      Osservando le foto ed in particolare il display del PCE-830 (nella parte in basso a sinistra) potrebbe dirmi come era settato lo strumento?
      La notazione sarebbe:
      3Φ3W per 3-phases and 3 wires
      oppure
      3Φ4W per 3-phases and 3 wires

    • Ascoli65 ha detto:

      @Robert,
      dalla descrizione che hai fatto, il materiale che hai trovato è sicuramente interessante. Tuttavia io non sarei in grado di interpretarlo. Giancarlo e Mario conoscono quel tipo di misure e quindi possono valutare se c’è stato un uso improprio.

      Comunque, la mia attuale posizione sul report ArXiv è di non prenderlo in considerazione fino a quando non verranno adeguatamente chiariti i presunti errori commessi dal primo firmatario nei test precedenti, come ad esempio quello che ho descritto nell’articolo in cima a questa pagina.

      Non se tu l’hai letto e se il livello del tuo italiano, che è veramente molto buono, ti ha permesso di capirne il senso. Mi piacerebbe avere una tua opinione. A me pare che dei dati fondamentali della prova del febbraio 2011 siano stati volutamente alterati, così come parrebbe essere avvenuto anche per la demo del gennaio precedente. Se questo fosse vero, il solo esaminare i presunti errori collegati alle ultime prove significherebbe attribuire all’ultimo report maggiore credibilità di quella che merita.

  16. mario massa ha detto:

    @Rober Zellermann
    @Camillo
    Sono interessato. Franco Morici, Giancarlo e io ci scambiamo frequentemente mail, per cui è sufficiente inviare la documentazione a uno (mia mail mariomassa@excite.it) ma non credo di avere la mail di Ascoli65.

  17. Robert Zellermann ha detto:

    Ho mandato la roba a Mario Massa. Chi lo conosce puo contattarlo, ha pubblicato la sua email (vedi sopra). Inoltre: sono nel internet con il mio telefonino come ponte radio e la velocita non e’ eccezionale per mandare MB.

    Franco: le nuove immagini non mostrano il modo 3phi3w, mostrano lo spettro e una specie di oscillogramma. Purtroppo l’angolo di sinistra in basso non e ben visibile, ce una riflessione della luce. Sono visibili le correnti e la frequenza. Per il resto conviene consultare il manuale per sapere di piu.

  18. Robert Zellermann ha detto:

    mW ha scritto:

    Mi scusi, Zellerman,
    ma io non capisco perchè sia importante sapere se il carico fosse collegato a stella oppure a triangolo.

    How are you doing? My name is Robert dicono al di la del atlantico, altro che Zellermann.

    Se trovi una vecchia stuffa elettrica di nonna nella cantina puoi fare un esperimento: tagli la spina, tiri fuori i singoli conduttori dal cavo tagli il filo “terra” e togli il rivestimento isolante dalle estremita dei due fili. Metti in marcia (piena potenza magari) la stuffa e metti i 2 cavi in una presa. La stuffa si riscaldera, e magai misuri qualche cosa come 5 Ampere. La potenza e’ allora 230×5=1150 Watt. Se tiri fuori i cavi misuri circa 46 Ohm di resistenza (questa puo variare un po sncondo la temperatura) Queste stuffe hanno di solito una resistenza puramente ohmica.

    In un altro esperimento, vai in qualche officina dove trovi una presa trifase. Li metti i due fili tra due delle fasi. Misurerai allora circa 400 V e una corrente di 8,7 A, perche la tensione e’ maggiore e perche la resistenza e’ rimasta la stessa. La potenza e’ allora 400Vx8,7A=3480 Watt e entro poco tempo rovini la stuffa, che per l’ultima volta diventera calda e forse uscira qualche fumo.

    Nel caso del test di dicembre, il caso e’ un po’ piu complicato. Perche non si sa la resistenza. Si sa solo la corrente: 6 A. Con 230 V sarebbe due volte 230×6=1380W, dunque 2760 Watt – o con 400V due volte 400Vx6A=4800W. Ma, visto che c’era anche una corrente i3 di 6 A della terza phase, possiamo anche ipotizzare valori piu elevati, fino a 7,2 kW.

    • mW ha detto:

      Grazie Robert,
      se ti puà aiutare,
      se i moduli delle tre correnti I1, I2, I3 delle tre fasi, erano uguali a 6A, probabilmente il carico era equilibrato sulle tre fasi*. Se poi ipotizzi che il carico sia formato da resistenze, allora il cosfì era uguale a 1.
      la I è uguale a 6A
      Ma in questo caso*, P=√3VIcosfi, dove I è la corrente e V è la tensione concatenata.
      Quindi se hai 400V di concatenata, P=√3*400*6*1=4152W
      Se hai 230V di concatenata, avrai circa 2400W.

      Se hai 6A e 400V di concatenata, tu puoi avere un carico formato da tre resistenze a triangolo da 115ohm, oppure tre resistenze a stella da 115/3=38,3W.

      Per te è ininfluente.

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  20. Massimo ha detto:

    Buonasera. Ad Arezzo (ed a Vicenza) si lavorano metalli preziosi e credo che sia possibile avere Pd nella forma desiderata. Saluti.
    Massimo

  21. Camillo Franchini ha detto:

    La sacra collera di Daniele non ha tardato a manifestarsi:

    Sì liquame, perché fango non basta più a rendere l’idea

    Quindi la cosa è più seria di un banale rinvio a luglio. L’avevo immaginato.
    Come al solito la colpa è di Daniele, che non ha esitato ad anticipare l’evento con un pistolotto retorico ff, costringendo i responsabili a riflettere sull’evento. Sarebbe bastato scrivere una nota a Convegno avvenuto.
    Comunque tutto è bene quello che finisce bene. Cominciavo a impensierirmi, man mano che i giorni passavano.

  22. Ascoli65 ha detto:

    @Diego,
    ”Ma che caspita insisti se non sai neanche se il contatore di ottobre era lo stesso di febbraio?”
    Se tu avessi letto con attenzione l’articolo in testa e il link al commento su EA, la risposta la conosceresti già. Comunque vale la pena riassumerla.

    Avrai sicuramente notato il punto interrogativo sull’immagine. Io non posso affermare al 100% che i contatori di febbraio e ottobre sono lo stesso oggetto, ma sono incline a pensare che lo siano per tutta una serie di motivi.

    Ad esempio sappiamo che in tutti i test del 2011 c’è stata la tendenza a riutilizzare gli stessi componenti, dalla pompa gialla al secchio blu, e sarebbe molto strano che solo i contatori dell’acqua vengano sostituiti al primo utilizzo.

    Va inoltre considerato che chi ci ha informato sulla portata di febbraio è la stessa persona che pochi giorni prima aveva emesso un rapporto in cui riferisce che una pompa, che ha calibrato per 2 settimane, ha erogato una portata del 50% superiore a quella massima, che l’ebollizione è durata il doppio del tempo mostrato sui grafici e che, dulcis in fundo, è stata usata una sonda RH che non appare in nessuna foto.

    Comunque sia lo scopo dell’articolo è proprio quello di chiedere al DF di toglierci i dubbi, tirando fuori le immagini riprese durante il test. Se non saltano fuori un motivo ci sarà.

    ”Dalle nostre parti si direbbe che hai una testa che non la mangiano neanche i sorci.”
    Queste frasi sono un indicatore della consistenza degli argomenti che i sostenitori a prescindere delle FF possono mettere in campo per contestare le obiezioni ai risultati vantati dai fusionisti, quindi, quando non sono troppo pesanti, come in questo caso, sono apprezzate perché confermano che l’obiezione è fondata.

    A proposito di teste edibili, visto che sei tornato a tiro. Nel dicembre scorso ti avevo chiesto che cosa ne pensassi della famosa sonda fantasma (1), ma ti sei eclissato. Hai mica avuto modo di fartene un’idea nel frattempo? Spero che non ti eclissi di nuovo.

    (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/12/23/cardone-5/#comment-15139

  23. mario massa ha detto:

    @Robert Zellermann
    Robert, non ho ricevuto nulla. Può essere un problema della mia posta. Puoi per favore provare sul mio indirizzo alternativo: mariomassa@outlook.it.

  24. mario massa ha detto:

    @Robert Zellermann
    Come non detto, arrivato tutto. Provvedo a girare agli altri.

  25. Giancarlo ha detto:

    @Robert
    Grazie del documento che mi è stato rigirato da Mario, lo leggerò con cura.
    Grazie anche a Mario.

  26. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ascoli65 scrive:
    Ciò che mi aspetterei da UniBo, a prescindere da chi la rappresenta, è una chiara dissociazione da quanto è avvenuto e sta avvenendo all’inteno del DF.

    Caro Ascoli, dai messaggi che mi sto scambiando con Braga e gli autori dell’articolo capisco che combattere perché UniBO faccia autocritica, sostituisca qualcuno al vertice o comunque si dissoci esplicitamente da Levi sarebbe una battaglia persa in partenza. Io penso che valga la pena combattere solo le battaglie che si possono vincere, quindi lascerei perdere ambizioni senza speranza. Al massimo faranno un altro comunicato, e non è perché non abbiano capito o facciano finta di non capire, semplicemente a loro sembra che tollerare i comportamenti di Levi senza protestare in pubblico sia il male minore.

    Secondo me poi sbagli a considerare le incongruenze che hai rilevato come segni di dolo o truffa o burla, perché si possono spiegare con incompetenza e tanta voglia di vedere gli asini volare. Penso comunque che dimostrare il dolo sarebbe impossibile, anche ammesso che a UniBO volessero mettere su una commissione d’inchiesta, cosa secondo me inconcepibile.

    Infine penso che la faccenda di Rossi non riguardi assolutamente i massimi livelli (presumo tu intenda il ministero). Almeno finché rimane fuori dai media riguarda solo noi che ne abbiamo fatto un hobby perverso e l’astuto venture capitalist che tra non molto si comprerà il baraccone.

    Camillo Franchini scrive:
    La sacra collera di Daniele non ha tardato a manifestarsi

    Ma no, fa solo finta di essere arrabbiato. Daniele preferisce dare a Sylvie e a me, che non abbiamo mosso un dito, il credito della conferenza rinviata, invece che attribuirlo alla potentissima e infallibile sfiga passerina. Delle volte è imbarazzante per quanto è generoso.

    sandro75k scrive:
    Ci vuole Einstein a capire che l’unica soluzione è il confronto?

    La soluzione a quale problema Sandro? L’unico problema che vedo io è dei fusionisti, e consiste nel guadagnare visibilità associandosi a istituzioni prestigiose per poi chiedere soldi. Non so se noti ma ai loro congressi proclamano rivoluzioni sempre più sconvolgenti suffragate da ricerche sempre più evanescenti, per un pubblico di non specialisti che si trangugia di tutto senza saper fiatare. Ai ricercatori professionisti non importa del problema dei fusionisti, per loro non c’è problema, quindi non servono né soluzioni né tantomeno confronti.

    Per conto mio le università dovrebbero fare più attenzione a non farsi usare, ma ormai hanno tanto bisogno di soldi che, per dirne una, affittano sale per congressi a chiunque. Anche la mia lo fa. Se per caso ti interessa organizzare un congresso all’università sulle madonne che piangono lo puoi fare, basta che paghi per la stanza e il catering e ti fanno anche i badge con il logo e lo sconto su magliette e cappellini. E poi, con un po’ di pubblicità, specialmente in campagna, un pubblico lo si trova sempre.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Gherardo Gentzen

      (rivolto ad Ascoli65)

      Secondo me poi sbagli a considerare le incongruenze che hai rilevato come segni di dolo o truffa o burla, perché si possono spiegare con incompetenza e tanta voglia di vedere gli asini volare.

      Quando si presenta un’occasione come quella offerta dal caso Rossi/UniBO, prima denunci l’incompetnza poi, se si amano i misteri, si può cercare di capire se si tratta di incompetenza vera, simulata o di una burla. Francamente questo secondo livello di indagine non mi sembra interessante, perché difficilmente porta a risultati certi. Credo che solo un pirla sia disposto a fingere di essere un incompetente falso o burlone.

      L’unico problema che vedo io è dei fusionisti, e consiste nel guadagnare visibilità associandosi a istituzioni prestigiose per poi chiedere soldi.

      Ancora una volta Daniele è la spia infallibile di una tendenza. Ormai la sua attività principale non è di promuovere confronti sul suo blog tra esperti di varie discipline; ora si occupa solo di informare che in qualche parte del mondo si incontrano ff; sono sempre gli stessi, dicono sempre le stesse cose ma non importa. Celani si è scomodato andando in Veneto per presentare esattamente le stesse diapositive che ha presentato un anno fa a Pisa. La ff è importante perché i suoi protagonisti sono reperibili su YouTube. I Silly Potty del parlamento vedono quelle facce, finiscono per ricordarsi di loro e si danno da fare per cercargli finanziamenti. Ci sono parlamentari che si attivano come grilli appena sentono parlare di ricerche su energie rinnovabili e firmano le più stravaganti proposte di finanziamenti. A promuovere la ricerca si fa sempre bella figura.

      • Cimpy ha detto:

        Credo che solo un pirla sia disposto a fingere di essere un incompetente falso o burlone.

        Bisogna ammettere che da quel lato fan del loro meglio per non apparire incompetenti. Il problema è che non basta: recitare bene è un’ arte e un palcoscenico esposto anche solo su youtube richiede una precisione maniacale per non far trapelare il trucco dietro gli effetti di scena quando ti guardano occhi attenti come quelli di Ascoli65…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Bisogna ammettere che da quel lato fan del loro meglio per non apparire incompetenti.

          Proporre una reazione nucleare senza riportarne la sezione d’urto non è incompetenza? Questa incompetenza viene addirittura ostentata.
          I ff devono convincersi che la reazioni nucleari sono come le reazioni chimiche; servono a poco se restano relazioni qualitative. Purtroppo Focardi ha contribuito non poco a diffondere nella scienza nucleare una mentalità alchimistica, prescientifica.

        • Cimpy ha detto:

          Il “lato” era quello delle demo via youtube e delle foto pubblicate. Peccato per quella sonda, ma poi si son ripresi: ci voleva comunque l’occhio di Ascoli65 per “leggere” il contatore dell’acqua. E per le 4 foto dell’ultimo report, c’è voluta una foto “fuori concorso” per trovare dati anomali: stanno imparando…

    • Cimpy ha detto:

      L’unico problema che vedo io è dei fusionisti, e consiste nel guadagnare visibilità associandosi a istituzioni prestigiose per poi chiedere soldi (…)le università (…)ormai hanno tanto bisogno di soldi che, per dirne una, affittano sale per congressi a chiunque(…)basta che paghi per la stanza e il catering e ti fanno anche i badge con il logo e lo sconto su magliette e cappellini.

      !!

      Sei venuto tu nel mio caruggio, o sono io che t’ho seguito?

      • Alessio L. ha detto:

        E all’ ENEA?

        • Alessio L. ha detto:

          “L’Enea ha lavorato a controlli incrociati sulla dimostrazione dell’effetto Fleischmann e Pons insieme ad altri istituti di ricerca Usa: il Naval research laboratory di Washington, SRI International in California e Universita’ del Missouri.”
          Violante, però, per non rovinare la festa, omette il finale della storia, cioè i risultati di quei lavori.

      • sandro75k ha detto:

        @Alessio L.

        io non metto in discussione nulla, anzi, apprezzo e ringrazio Camillo, Giancarlo e tanti altri che ci spiegano dal punto di vista scientifico come stanno le cose ma converrà con me che se una ricerca prende finanziamenti europei allora se ne può discutere e se ne deve discuterne anche all’interno delle università! Punto. Quale sarebbe altrimenti il discrimine?

        • sandro75k ha detto:

          Se non li prenderà tutti a casa….

        • Alessio L. ha detto:

          Io invece metto in discussione chi non la racconta giusta oppure non la racconta tutta. Punto.

        • sandro75k ha detto:

          Alessio L.
          Ti sembrerà stano ma condivido quello che dici.
          @Tutti
          cercherò di spiegarmi meglio dato che ero al lavoro ed ho “svalvolato”.
          Io credo che se una ricerca possa approdare al Parlamento Europeo attraverso il massimo istituto nazionale per l’energia lo sviluppo e via dicendo allora non possa ma debba essere discussa nelle Università! Non perchè io pensi in automatico che tali ricercatori siano nel giusto. Non lo credo affatto, ma perchè suppongo esista un problema.
          Non è possibile che a distanza di 25 anni esistano fior di ricercatori ancora con questo dubbio. L’equazione può ammettere solo 3 soluzioni: x=hanno ragione i fusionisti freddi Y= hanno torto Z= sono in malafede.
          Io come cittadino ho il diritto di poterne discutere. Un ragazzo di 19 anni che si iscrive ad un corso scientifico oggi cosa diavolo dovrebbe pensare? Ha ragoine la Sapienza? Ha ragione l’Enea? Ha ragione Camillo Franchini?
          Fino a quando la questione non sarà risolta completamente all’interno delle istituzioni pubbliche le università devono poter affronatare questo tema!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @sandro75k

        La tecnologia impiegata per produrre energia sfrutterebbe l’acqua come risorsa, inclusa quella del mare. E’ quanto emerso oggi in un incontro all’Europarlamento, organizzato dalla presidente della commissione industria, Amalia Sartori (Pdl), con l’Enea.

        Perfino l’acqua del mare? Non mi dica signora Amalia Sartori (PdL).
        Lo dicevo giusto ieri che la propaganda è l’anima della ff. Con l’omeopatia hanno fatto la stessa cosa, ottenendo ottimi risultati.

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          Cosa consiglia? ogni istituzione pubblica si schiera come crede? Io non la vedo così! Sto cercando di affrontare il problema politico della cosa non quello scientifico che in questo caso non c’entra nulla!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          Sto cercando di affrontare il problema politico della cosa non quello scientifico che in questo caso non c’entra nulla!

          Non si tratta di un problema politico, per fortuna, ma di normale lobbying. I ff fanno quello che possono per ottenere sussidi; chi crede che si tratti di denaro speso male lo fa sapere come può. Io non posso certo fermare Andrea Rampado o Giancarlo; al massimo posso scrivere che regalare denaro alle iniziative di Celani è un errore. Con Carpinteri ci siamo riusciti alla grande; può darsi che qualcuno ci legga. Le vie del web sono infinite.

        • oca sapiens ha detto:

          @Camillo
          “omeopatia”
          E’ vero, ci sono 3 o 4 incontri più una giornata fissa all’anno.
          Dubito che il Parlamento europeo voti un finanziamento chiesto da un singolo partito , per il paese di quel partito. I 2 milioni (? vado a memoria) per gli esperimenti di omeopatia bovina erano stati chiesti da più partiti e paesi.
          Con “ottimi risultati” nel senso che sono stati bocciati.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @oca sapiens

          Con “ottimi risultati” nel senso che sono stati bocciati.

          Questa è una notizia che mi fa godere.

    • Ascoli65 ha detto:

      Ciao GG,
      innanzitutto grazie per averci riassunto il senso dalla tua corrispondenza con i diretti protagonisti della saga. Il quadro che ne emerge è quello che più temevo e che riassumerei così: al rettorato UniBo sono consapevoli di tutto, ma per qualche grave motivo non possono informarne l’opinione pubblica. La faccenda mi sembra molto seria: se il male minore per l’Ateneo è sacrificare la verità, non oso immaginarmi in cosa consistono le alternative.

      Mi dici: ”sbagli a considerare le incongruenze che hai rilevato come segni di dolo o truffa o burla, …”
      Fammi puntualizzare ancora una volta questo aspetto. La prima fattispecie è troppo generica e alla seconda non ci credo affatto. Per me si tratta proprio di una burla, grande almeno quanto è assordante il silenzio di UniBo.

      ”… si possono spiegare con incompetenza e tanta voglia di vedere gli asini volare”
      Scusami, ma questa è fantascienza. Nell’intervista a Krivit (1), Levi ha dichiarato che i risultati dei 3 test di dicembre, gennaio e febbraio 2011, sono stati verificati e discussi con il team di colleghi del DF. Non è possibile che un gruppo consistente di professori di fisica non sappia leggere un contatore, scambi una sonda per un’altra, dichiari che la portata di una pompa è il 50% in più di quella massima e non sappia leggere l’asse dei tempi in un diagramma cartesiano. Ancora più incredibile è che non se ne accorga dopo 6 mesi. Quindi non c’è alcuna incompetenza che possa spiegare le incongruenze e, al di là della voglia, che nel caso specifico credo abbiamo tutti, al DF sanno meglio di chiunque altro che gli asini non volano.

      Comunque ora è chiaro, da quanto ci hai accennato, che chi deve sapere, sa. A giudicare dal quadro generale, pare che questa faccenda sia tanto buffa quanto tragica. Dal punto di vista di noi italiani, che è la particolare prospettiva da cui giudico gli eventi, sembra che siamo stati arruolati in un gioco in cui ci tocca mettere la reputazione di alcune Istituzioni scientifiche. Da ciò che in cambio avremo guadagnato (o avremo evitato di perdere) dipende se alla fine avremo fatto la figura dei furbi o quella dei fessi. Speriamo che chi gestisce l’operazione lo faccia nell’interesse del Paese. Se così non fosse, tocca a chi ha strumenti migliori dei nostri il dovere di attivarsi per intervenire più efficacemente a difesa degli interessi dei cittadini italiani.

      Un caro saluto.

      (1) http://www.youtube.com/watch?v=ld7Z1FHupZc&t=5m50s

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Non è possibile che un gruppo consistente di professori di fisica non sappia leggere un contatore, scambi una sonda per un’altra, dichiari che la portata di una pompa è il 50% in più di quella massima e non sappia leggere l’asse dei tempi in un diagramma cartesiano, scambi una sonda per un’altra, dichiari che la portata di una pompa è il 50% in più di quella massima e non sappia leggere l’asse dei tempi in un diagramma cartesiano.

        La storia della scienza patologica è zeppa di fatti curiosi come quelli che denunci. Basta leggere l’ultimo libro di Silvano Fuso per rendersene conto. La scienza patologica è il trionfo del “credunt quod cupiunt”. Non è un caso che si autodefiniscano “credenti”. Quasi sempre sono orgogliosi di essere credenti.
        In ogni caso i bolognesi non saranno scusati perché

        Non è possibile che un gruppo consistente di professori di fisica non sappia leggere un contatore,…

        E’ successo e questo basta, anche se appare inverosimile. Non tocca mica a noi fare gli avvocati difensori o gli psicologi dei bolognesi.
        Se preferisci, è possibilissimo che abbiano chiuso gli occhi perché gli conveniva e perché hanno sperato che nessuno avrebbe mosso obiezioni.
        Che alternative ci sono all’ipotesi che quei personaggi siano quantomeno svampiti e distratti? Forse era freddo e avevano fretta di arrivare per primi al rinfresco a base di mortadella e lambrusco.
        Se vogliono difendersi per quello che hanno fatto, lo facciano senza il mio aiuto.

  27. Ascoli65 ha detto:

    @Camillo,
    ”Vedo che cerchi disperatamente di difendere la professionalità dei bolognesi.”
    Non sono qui né per difendere, né per accusare, ma per conoscere la verità dei fatti.

    La professionalità di uno sperimentatore consiste, prima ancora che nella sua competenza, nella sua credibilità. Essere credibili significa dire sempre e comunque la verità e correggersi al più presto quando ci si accorge di aver inavvertitamente sbagliato, ammettendolo. La credibilità non è un fatto meramente personale, è un bene collettivo di un Istituto universitario, condiviso tra tutti coloro che vi lavorano e ne condividono l’affiliazione. Quindi non solo i Direttori devono pretendere che non venga messa in pericolo, ma anche i colleghi devono vigilare ed agire affinchè questo non avvenga. E’ per questo che mi rivolgo principalmente al DF e in seconda battuta ad UniBo.

    La questione che ho sollevato nell’articolo mette in discussione, e di ciò me ne rammarico, proprio la credibilità del DF. La lettura del contatore dell’acqua, è un dettaglio, piccolo come uno spillo, che però potrebbe far scoppiare l’intera bolla della FF bolognese. Non ci sono teorie astruse e nozioni complicate dietro cui nascondersi per mascherare le responsabilità. Il valore globale dell’acqua transitata è lì, in bella vista, già integrato nel tempo e scritto in cifre chiare, basta leggerlo. In questo caso, per di più, era stato anche filmato.

    Non c’è bisogno di strologare sul presunto comportamento nucleare dei sistemi Ni-H. Focardi ha spesso ammesso nelle sue interviste che la teoria non prevederebbe che possano avvenire reazioni nucleari, ma lui dice di aver comunque misurato del calore in eccesso (modesto nei primi anni e tantissimo negli ultimi) e si basa su questi “dati di fatto” per sostenere che, a dispetto della teoria, il suo metodo consente l’accadimento di qualcosa di straordinario, che merita di essere indagato a fondo e, soprattutto, a lungo. A chi, anche tra i suoi colleghi, osava mettere in dubbio le sue misure, replicava che lui era essenzialmente uno sperimentale e che le misure le sapeva fare benissimo.

    Levi viene considerato il suo allievo prediletto, il suo delfino per quanto riguarda la FF, possiamo quindi presumere che abbia imparato dal maestro. Se, e sottolineo se, egli ha diffuso un valore errato della portata del contatore e da allora, pur avendo a disposizione le foto del quadrante, non si è corretto, la sua imperizia inevitabilmente si riverbera a monte, quindi in pratica su tutta la filiera Ni-H della FF, dai primi anni ’90 in poi. E la bolla scoppia.

    Quindi ti ripeterei ancora la domanda: “E’ possibile che l’incompetenza nel DF sia tale che non si trovi qualcuno in grado di leggere un normale contatore dell’acqua?”

    • Cimpy ha detto:

      Dal contatore alla sonda, non avrai risposte che si poggino su foto o filmati: chi crede non ha bisogno di prove oltre alla parola di Rossi, Celani, Levi o altri. E Rossi e compagni non hanno alcun interesse a mostrare filmati col contatore o far rimirare più da vicino quella sonda.
      Qualcuno in UniBo (che non sia Levi o troppo amico suo) possiede copia di quei filmati? Non credo proprio. Certo, il silenzio del DF nel suo insieme è assordante…
      –(OT?)—
      Qualcosa in questa storia me ne ricorda un’altra di tutt’altro genere quando, per quel che se ne è saputo dai giornali, un solo Paese (in tutto il mondo?) bollò come fuffa la pericolosità strombazzata della prima pandemia influenzale e la necessità assoluta di una somministrazione del vaccino ad intere popolazioni. Anche allora la “scienza ufficiale” c’era e non c’era, mentre la propaganda era palpabile: sembrava che di lì a breve avremmo camminato tra milioni di deceduti in strada. Non ricordo prese di posizioni contrarie dell’Ordine dei medici (per dire) se non parecchio successive; per non dire di smentite ufficiali dell’OMS circa la pericolosità di quella pandemia o di notizie certe circa l’efficacia reale del vaccino o le sue possibili controindicazioni.
      Che volete che sia un contatore o una sonda?

      ps
      Per capirci: per me sono più importanti persino dell’assenza dei gamma, perché, come “la prova del nove”, dimostrano anche ad un incolto che “c’è del marcio” pure fuori dalla “Danimarca”.

      • Ascoli65 ha detto:

        Ciao Cimpy,
        ”Dal contatore alla sonda, non avrai risposte che si poggino su foto o filmati … ”
        Guarda che di risposte ce ne sono già a sufficienza. Per la sonda del 14 gennaio abbiamo una montagna di immagini, grazie ai filmati e soprattutto alla solerzia di Passerini che ha scattato un sacco di belle foto, con tutti i dettagli necessari e sufficienti.

        Per il contatore di febbraio abbiamo ugualmente le foto di Passerini. Questa volta gli hanno permesso di pubblicarne solo 3 per non fare troppi danni, ma sono sufficienti per stabilire che il modello di contatore è identico a quello di ottobre. Tra l’altro non credo che nella sua lunga veglia notturna accanto alla “cosa” sia riuscito a resistere alla tentazione di scattarne molte altre, forse anche al quadrante del contatore dell’acqua. Quel quadrante ha attratto come una calamita fotografi e videooperatori presenti alla prova del 6 ottobre, mi parrebbe strano che non abbia esercitato lo stesso fascino su Passerini.

        Mancano all’appello soltanto i fotogrammi della microcamera collocata sopra il contatore durante la prova di febbraio. Probabilmente facevano parte del materiale che Levi aveva promesso a Krivit e che poi non gli ha inviato. Se fossero rese note potrebbero confermare o confutare i dubbi suscitati dal materiale già disponibile. Ma siccome sappiamo che esistono, la loro stessa mancata pubblicazione è ugualmente molto significativa.

        • Cimpy ha detto:

          Mancano all’appello soltanto i fotogrammi della microcamera collocata sopra il contatore durante la prova di febbraio.

          Non li avremo. Non quelli lì, almeno. D’altronde, servirebbero solo a noialtri scetticoni…

      • mW ha detto:

        Parli della “suina”?
        Io l’ho presa, da manuale, avevo tutti i sintomi e in tre giorni mi è passata.
        Una aspirina, kiwi e arance.

        • Cimpy ha detto:

          In famiglia l’abbiamo fatta tutti. Tre giorni anche noi, non di più – e niente ospedalizzazioni – ho avuto raffreddori peggiori. Però se ricordi cosa si era annunciato sui giornali e in tv…mi par di ricordare che ci fosse stata anche una “bolla” contro i medici della mutua che non intendevano propagandare la profilassi… Ma era solo un esempio per dire: non son cadute teste per quello, perchè il DF non dovrebbe farla franca se anche nessuno ha letto correttamente il contatore dell’acqua o se tutti hanno preso un calzascarpe per una sveglia con cui han cercato di pettinarsi?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Levi viene considerato il suo allievo prediletto, il suo delfino per quanto riguarda la FF, possiamo quindi presumere che abbia imparato dal maestro.

      Non solo, forse nel suo ambiente Focardi è considerato un esperto di reazioni nucleari, capace di insegnarle. Questo spiega come nel DF di UniBO le incompetenze in campo nucleare si siano trasmesse dal maestro agli sfortunati discepoli. Un esempio della faciloneria con cui Focardi trattava questa materia è fornito dal cosidetto Rossi-Focardi Paper, dove vengono descritti i bilanci energetici delle reazioni Ni-H ma non viene riportata una sola sezione d’urto. E’ come presentare una Ferrari senza avere la benzina per mostrarla in azione. A giudicare dalla bibliografia, Focardi non ha nemmeno fatto una ricerca bibliografica sulle reazioni con protoni dei due isotopi di nickel più diffusi.
      Ma è normale: mai nei lavori ff si fa riferimento a una sezione d’urto. Sospetto che molti ff non sappiano nemmeno che esistono banche dati nucleari.

      • Ascoli65 ha detto:

        Caro Camillo,
        sei un bravissimo chimico, ci hai spiegato per benino per quale motivo possiamo escludere a priori che possano avvenire reazioni FF, ma, lasciatelo dire, hai gli occhi foderati di sezioni d’urto e non riesci a vedere oltre.

        Non ti ripeto più la domanda sul contatore, è inutile, ma non posso evitare di dirti che con i tuoi argomenti la prop-FF ci va a nozze. Ed è inutile spiegarti il perché.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Non ti ripeto più la domanda sul contatore, è inutile, ma non posso evitare di dirti che con i tuoi argomenti la prop-FF ci va a nozze. Ed è inutile spiegarti il perché.

          Se permetti, preferisco essere d’accordo con Gentzen che con te. Io la faccenda della burla la considero una tua personale burla ai nostri danni. Ma non dobbiamo prendercela, siamo persone diverse con preparazioni diverse, dobbiamo abituarci.

        • Cimpy ha detto:

          la faccenda della burla la considero una tua personale burla

          Si può vedere anche così. Il punto resta l’assurdità di pretese di scientificità di fronte a sveglie spacciate come calzascarpe (o viceversa) per pettinarsi o contatori letti male da un intero DF, ovvero che un intero DF presenziasse alla lettura di tali contatori da parte di qualcun altro, prendesse per buone letture impossibili e, pure indirizzati verso una lettura corretta, giocassero a fare gli struzzi.
          Dov’è finita la scienza? Ascoli65 ha le sue ragioni nel sostenere che la scienza sta organizzando una burla: che altro si potrebbe dire? Che si tratta di una recita? Di una pantomima?…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Ascoli65 ha le sue ragioni nel sostenere che la scienza sta organizzando una burla: che altro si potrebbe dire? Che si tratta di una recita? Di una pantomima?…

          Ascoli65 è giustamente dispiaciuto che un gruppo di accademici presenti al test abbia pensato ai fatti propri piuttosto che partecipare attivamente. Nel filmato dell’11 gennaio 2011 i presenti erano comodamente seduti a debita distanza; non si è mai visto nessuno curiosare intorno al mammozio. Le sole testimonianze sono indirette, ottenute esaminando le fotografie e i filmati presi diligentemente da Passerini. O non hanno voluto partecipare o ne sono stati impediti. C’erano perfino i buchi simmetrici nella schermatura per i gamma sparati in opposizione, quindi un po’ di paura delle radiazioni era presente. Celani sperava di cogliere qualche gamma dalla sua postazione lontana qualche metro.
          La vera burla è stata il test. Le persone erano intente ad ascoltare Levi più che a registrare dati o a fotografare la strumentazione.
          Comunque all’Università non si fanno burle in pubblico; se si fanno, il giorno dopo si scrive che si è trattato di una burla per fare quattro risate tra amici.
          Braga ha mai scritto che era solo un gioco per mettere alla prova la preparazione nucleare degli Italiani?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          lasciatelo dire, hai gli occhi foderati di sezioni d’urto e non riesci a vedere oltre.

          Riesco a vedere oltre, ma preferisco un approccio diverso.
          Non esiste altro strumento per vedere se una reazione nucleare che rispetta bravamente i principi di conservazione avviene oppure no.
          Per esempio, come spieghi che la p + e –> n + ni non avviene (in senso statistico; in quel piccolo mondo è tutto statistico, non è come giocare a biliardo) anche se le due particelle incidenti dispongono dell’energia cinetica necessaria a coprire l’eccesso di massa a destra del segno di reazione?
          Per dimostrare che la reazione di Focardi/Piantelli è fuffa basta mostrare l’andamento della sezione d’urto delle due reazioni più importanti. E’ il modo più elegante che ci sia a disposizione. Confrontarsi sullo sperimentale è una faticaccia quasi sempre inutile. Credi che Focardi si preoccupi di sfiatelle, igrometri, termometri, collegamenti a stella o a triangolo, cosfi, flussimetri, correnti continue malandrine ?
          Se però scrivo che le reazioni non avvengono come crede, Focardi non mi può confutare. Dovrebbe rivoluzionare le banche dati.
          Semplice ed elegante. Sarà perché ragiono da chimico, non da ingegnere. Ma vedo con piacere che spesso è lo stesso modo di ragionare di Giancarlo, che si è procurato un trattato di chimica nucleare di tre volumi. Puoi chiedere a lui se le sezioni d’urto sono discriminanti vere o no.
          Sono state rivelate piccolissime variazioni delle sezioni d’urto dovute all’ambiente chimico, ma le puoi usare tranquillamente in tutti i casi che ti si presentano.
          In ogni caso se ci sono casi importanti di deviazioni, trovi tutto nelle banche dati, quindi non ti preoccupare, usa le sezioni d’urto per conoscere la probabilità che una reazione nucleare avvenga. Con le comodità attuali si tratta di una banale ricerca bibliografica.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          ”Per esempio, come spieghi che la p + e –> n + ni non avviene …?”
          Non ci intendiamo proprio. Io ti invito ad osservare il panorama e tu mi domandi cosa si vede nell’oculare del microscopio? Ci separano parecchi di ordini di grandezza.

          ”… che si è procurato un trattato di chimica nucleare di tre volumi”
          Per capire la vicenda FF? E’ come procurarsi un trattato di fisiologia animale per capire come si muove Topo Gigio.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Io ti invito ad osservare il panorama e tu mi domandi cosa si vede nell’oculare del microscopio?

          Il guaio è che a te piace guidare il gioco. Sei solo tu a chiedere, spesso perentoriamente. Lasci qualche volte agli altri di chiedere e di impostare un argomento?
          Desidero ricordare un dettaglio della demo dell’11 gennaio che dimostra la svogliatezza dei presenti. Levi aveva da poco avanzato la sua ipotesi nucleare sull’energia prodotta dall’oggetto informe, quando Luca Gamberale (venuto apposta da Milano!) si alzò e osservò che era inutile da parte di Celani cercare i gamma, dato che non avrebbero dovuto esserci. La cosa cadde lì, nessuno osservò che una reazione nucleare comporta sempre emissioni gamma.

          Per capire la vicenda FF? E’ come procurarsi un trattato di fisiologia animale per capire come si muove Topo Gigio.

          Questo mi sembra offensivo e miope. Non so che mestiere fai, forse è una tua deformazione professionale.
          Lo studio della ff non consiste solo in un eterno studio calorimetrico, nella solita determinazione dell'”excess heat”, come continuano a fare Celani, Mastromatteo e quelli del MFMP. La ff ha grandi ambizioni scientifiche, Focardi la considera materia non adatta a “fisici quadratici medi”, ma a studiosi di rango. Preparata ci dedicò gli ultimi anni della sua breve vita, Hagelstein ha sfornato centinaia di teorie sulla ff, Widom viene perfino in Italia a illustrare le sue teorie.
          La ff pretende di rivoluzionare la scienza nucleare.
          Per me è lodevole che un ingegnere ritenga opportuno accostarsi alla ff con la preparazione teorica necessaria. Infatti Giancarlo è uno dei pochi che non ha mai sbagliato alcuna delle sue osservazioni; la sua preparazione gli viene riconosciuta anche dai tifosi, è molto rispettato.
          Lascia perdere Topo Gigio, minimizzare non ti aiuta; la ff deve essere affrontata con conoscenze adeguate. Giancarlo l’ha capito subito.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          ”Lasci qualche volte agli altri di chiedere e di impostare un argomento?”
          Questa è bella! Hai scritto decine di articoli di chimica nucleare, presentato dozzine di diagrammi di sezioni d’urto. Nulla da obbiettare. Il blog è tuo.

          Questo è il mio secondo articolo che cortesemente ospiti. Parla di contatori dell’acqua. Ti ho chiesto svariate volte che cosa ne pensassi, mi hai sempre risposto parlandomi di fisica nucleare. Non sono certo io che divago dagli argomenti.

          ”Desidero ricordare un dettaglio della demo dell’11 gennaio che dimostra la svogliatezza dei presenti …”
          Quella demo di gennaio (era il 14!) assomiglia ad una commedia. E l’impressione che se ne trae, riguardando i filmati, è che molti attori fossero frammisti al pubblico.

          ”Questo mi sembra offensivo e miope”
          Non era mia intenzione offendere nessuno. Sono convinto che Giancarlo si sia procurato il trattato per motivi diversi che non quello di capire la FF. Altrimenti sarebbe stato più utile acquistare un buon manuale di bricolage domestico ed un altro di illusionismo.

          Miope è chi non si rende conto che la FF è essenzialmente calorimetria. E’ un “affaire” energetico. Attira l’attenzione della gente (creduloni, speranzosi, scettici e negazionisti) perché promette energia abbondante, pulita e a basso costo. Viene portata avanti dalla propaganda per farlo credere. L’elemento costante di tutti gli annunci è la rivendicazione di presunti guadagni di energia, più o meno eclatanti, ottenuti nei vari test eseguiti, in segreto o in pubblico.

          Le manifestazioni nucleari sono solo degli accidenti coreografici: appaiono, scompaiono, tramutano, si eclissano, si piegano a qualsiasi desiderio degli sperimentatori, … Le teorie nucleari servono solo a distrarre la platea, a farla concentrare su elementi che non c’entrano nulla con l’essenza della FF. E’ uno dei tanti depistaggi, il più ricorrente invero, che viene utilizzato per deviare l’attenzione dalle incoerenze energetiche. Chi li segue si fa portare in giro.

          ”la sua preparazione gli viene riconosciuta anche dai tifosi”
          I tifosi non sono tutti uguali. Si dividono in due gruppi: speranzosi e propagandisti. I primi si sono illusi che la FF funzioni, i secondi non lo sono mai stati. Si riconoscono da come reagiscono alle contestazioni sulle rivendicazioni FF, soprattutto a quelle più evidenti. Se entrano nel merito e provano a controbatterle con argomenti legittimi, ad esempio l’autorevolezza scientifica di chi le propone, allora appartengono al primo gruppo. Gli altri invece cercano cavilli su cui attaccarti, ricorrendo a volte agli insulti intimidatori e quando non riescono a trovarne si eclissano e ignorano la contestazione (si chiama minimizzazione del danno). Quando ti riconoscono qualche merito vuol dire che hai fatto una proposta che gli conviene o hai imboccato una delle tante strade fasulle e ti incoraggiano a proseguire su quella.

          Giancarlo indubbiamente è ben preparato, ed ha capito che il confronto con gli FF deve riguardare innanzitutto i dati calorimetrici, come ha fatto recentemente commentando le slide di Violante.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Parla di contatori dell’acqua. Ti ho chiesto svariate volte che cosa ne pensassi, mi hai sempre risposto parlandomi di fisica nucleare.

          Fin dall’inizio ho espresso la mia ammirazione per il lavoro elegante e decisivo che hai fatto. Non fosse stato così non mi sarei compromesso offrendoti la possibilità di scrivere un post. Puoi scriverne un terzo, se sei interessato.

          Sono convinto che Giancarlo si sia procurato il trattato per motivi diversi che non quello di capire la FF.

          Questa è una battuta equivoca e reticente nei confronti di Giancarlo. Per quale ragione un ingegnere che si occupa di ff acquista un trattato in tre volumi di chimica nucleare se non per trarne delle informazioni utili? Per farsi bello con la fidanzata?

          Miope è chi non si rende conto che la FF è essenzialmente calorimetria.

          La calorimetria ha clamorosamente fallito. In un quarto di secolo nessuno ha convinto nessuno. Celani ha perfino dovuto cercare specialisti in America, non fidandosi dei colleghi dell’INFN, figurati in che razza di avvitamento si sono trovati gli esperti in calorimetria. Ognuno diffida delle competenze dell’altro. Per ultimo la calorimetria è degenerata nelle misure ottiche di Levi, che non verrebbe accettata nemmeno dai popoli cercatori. Fare della calorimetria passando dalle legge di Stefan-Boltzmann è contronatura, è da involuti.

          E’ un “affaire” energetico.

          Bene, trattiamolo da affaire energetico e facciamo qualche considerazione. Confrontiamo un riscaldatore a metano e un E-Cat. L’energia elettrica viene prodotta bruciando metano con un rendimento, poniamo, del 40 %. L’Ecat produce solo calore con un certo COP. Si deve fare un confronto tra il costo del kWh elettrico ENEL e il costo del kWh termico da metano dell’Azienda del Gas. Il campione che ha esaminato Levi non è mai stato in autosostentamento e si deve ritenere che oggi l’autosostentamento non esista, altrimenti Rossi avrebbe fornito il modello giusto. Si deve infine tenere conto del costo del nickel arricchito e dell’idrogeno. Un ff paziente dovrebbe mettere insieme tutti questi ingredienti e calcolare qual’è il COP minimo che rende economico sostituire una Ferroli con un E-Cat. Ci si accorge subito che COP 6 è largamente insufficiente. Lavolale, lavolale.

          Le manifestazioni nucleari sono solo degli accidenti coreografici

          Errore! Le manifestazioni nucleari sono discriminanti. Se ci sono, siamo di fronte a reazione nucleari; se non ci sono, le reazioni sono di chimica convenzionale, quindi di nessun interesse, perché nessuno cerca di ricavare energia chimica mischiando nickel e idrogeno. In più sono di facile esecuzione e sono enormemente più sensibili delle misure calorimetriche. Quante volte si è scritto.

          Giancarlo indubbiamente è ben preparato, ed ha capito che il confronto con gli FF deve riguardare innanzitutto i dati calorimetrici, come ha fatto recentemente commentando le slide di Violante.

          Lasciamolo dire a lui, se permetti. Nel nucleare si è espresso sempre con grande competenza. Mi ricordo in particolare i suoi interventi sul piezo. Giancarlo dimostra di avere una preparazione che si estende a molti settori; non succede spesso. Inoltre espone le sue ragioni con molta efficacia e senza pedanterie.
          Se le slides di Violante erano di calorimetria, cosa avrebbe dovuto commentare Giancarlo? Violante non ha per niente accennato a misure nucleari, secondo la tradizione ENEA.
          Hai ragione il commento di Giancarlo a Violante merita un commento.
          Perché non ti restino dubbi: ammiro molto il lavoro che hai fatto sul test Focardi/Rossi del 14 gennaio 2011.

        • Cimpy ha detto:

          Sono convinto che Giancarlo si sia procurato il trattato per motivi diversi che non quello di capire la FF. Altrimenti sarebbe stato più utile acquistare un buon manuale di bricolage domestico ed un altro di illusionismo.

          Lo dirà Giancarlo, ma secondo me un manuale serve a capire la materia che il manuale spiega, e di sicuro non spiega la FF. Semmai può spiegare la distanza che c’è tra alcune “spiegazioni” della FF e quel che si conosce della realtà o, ancora più probabilmente, la distanza (abissi?) tra alcune proposte di believers su cosa potrebbe succedere tra fili e gatti e quel che è dato sapere succeda normalmente tra fili domestici e vaporelle.
          Se è così, è come comprare un manuale di anatomia per avere argomenti solidi dietro al discorso che una donna segata in due non può muovere i piedi mentre portano via la sua testa: non è certo fuorviante poterlo tenere a mente, anzi, ma diciamo che il grande pubblico (che non è tutto della stessa pasta di Giancarlo, per dire) lo capisce prima (e meglio) se ci si limita a fare una foto alle due signore (quella coi numeri stampati sulla maglietta e quella che si pettina) che entrano o escono dalla stessa scatola …

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          ti ringrazio moltissimo della stima e della fiducia, che peraltro sono reciproci, ma non avevo chiesto complimenti. Ti avevo chiesto se secondo te era possibile che la lettura errata del contatore potesse dipendere da incompetenza. Non mi hai risposto. Ma non importa, non ci intendiamo.

          Avevo scritto “affaire” energetico, non affare. Per me significano cose diverse. Neanche su questo ci siamo intesi.

          Nella vicenda FF le manifestazioni nucleari sono come il becchime lanciato lontano dall’orto per salvare l’insalata. Nella demo di gennaio 2011 le manifestazioni nucleari sono state identiche a quelle prodotte dal mio ferro da stiro. Se la demo è finita su giornali e televisione è solo grazie al fatto che un team di professori del DF ha detto che ha prodotto 12 kW consumandone solo uno. Ora sappiamo che era una dichiarazione errata e la faccenda del contatore, se vera, ci assicurerebbe che l’errore non deriva da incompetenza, né da fretta. Ma è inutile che te lo ripeto.

          Comunque hai ragione tu quando dici che abbiamo caratteristiche diverse. Forse è meglio non interloquire troppo tra di noi.

        • Cimpy ha detto:

          Comunque hai ragione tu quando dici che abbiamo caratteristiche diverse. Forse è meglio non interloquire troppo tra di noi.

          Se posso dire la mia:
          in Curva si guardano volentieri tutti e tre i film, quello che parla delle recite, quello che teorizza l’impossibilità della sopravvivenza se segati in due e quello che mostra il tale che si organizza per cercare di estrarre conigli da cilindri senza averne da introdurre.
          Sono tre film di genere diverso, ma son tutti appassionanti. Però, lo confesso: mi piacerebbe tanto sentire l’opinione del DF di Bologna su questi film, specialmente sul primo…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Ti avevo chiesto se secondo te era possibile che la lettura errata del contatore potesse dipendere da incompetenza. Non mi hai risposto.

          Non ti ho risposto perché la tua domanda non mi interessa. Cerca di capire che se uno non ti risponde significa che la tua domanda non desta sufficiente interesse, o è mal posta, o non è di interesse generale.
          La tua questione può interessare Capiluppi, non noi. Chiedersi se Capiluppi sa leggere un contatore o se non l’ha nemmeno guardato è ozioso; la cosa riguarda la sua coscienza oltre alla sua cultura.
          La responsabilità di Capiluppi non dimora in un dettaglio come questo, ma nel suo essere stato presente alla demo del 14 gennaio 2011 senza intervenire e nell’avere consentito che un estraneo per di più non esperto riconosciuto in materia nucleare abbia potuto appoggiarsi alle strutture del DF che dirige, se quanto scrive Rossi nella sua richiesta di brevetto corrisponde al vero. Si è trattato di una benedizione tacita del mammozio.
          Credo che a nessuno interessi sapere se considero Capiluppi capace di leggere un contatore, meno che mai interessa a te e a me. Il fatto è che non l’ha notato, non l’ha letto, in una parola: non gliene fregava niente.

          Avevo scritto “affaire” energetico, non affare. Per me significano cose diverse. Neanche su questo ci siamo intesi.

          Infatti ho scritto “affaire” energetico.

          Comunque hai ragione tu quando dici che abbiamo caratteristiche diverse. Forse è meglio non interloquire troppo tra di noi.

          E’ possibilissimo interloquire anche quando si hanno caratteristiche diverse; con Giancarlo mi intendo perfettamente; lui è ingegnere elettronico, io chimico, figurati. Stessa cosa con oca sapiens e con Gherardo Gentzen.

    • mW ha detto:

      Beh dai Ascoli,
      siamo d’accordo, ma la riverberazione a ritroso dell’incapacità di leggere financo un contatore dell’acqua, mi sembra una teoria un po’ forte.
      Io mi trovo in questa storia a partire dal COP=200.
      Reputo che tutto volesse fare Focardi tranne che concludere la sua carriera con una figuraccia.
      Continuo a ripeterlo.
      Per me lui credeva al COP=200, ci credeva veramente.
      Credo che tutto ciò che aveva in mano, alla fine, fosse solo calore.
      Credo che Focardi abbia misurato ben altro, e presentato risultati a platee dai gusti decisamente più raffinati dei miei, che mi cibo di panini coi kWh.
      COME abbia fatto vedere e a credere al COP=200, non lo capirò mai.
      Che ignorasse cosa sono le sezioni d’urto, mi permetto di dubitarne.
      Questo è davvero un mistero degno di un documentario di Lucarelli.
      A questo punto, proietterei le interviste di Massa e Franchini, gli unici qui dentro che lo conoscono.
      Perchè il mistero, è nel COP200.
      Inutile andare oltre.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mW

        Che ignorasse cosa sono le sezioni d’urto, mi permetto di dubitarne.

        Mi trovi un suo articolo con un bel diagramma del tipo che ho fornito in tante occasioni.
        Scrivere una reazione nucleare non accompagnata dalla sezione d’urto è da incompetenti totali. Non serve a nulla. Poco per volta risulta che Focardi è il padre degli ff italiani. Si è preso una bella responsabilità. Chissà cosa gli ha preso. Era veramente un docente apprezzato?

        • mW ha detto:

          @Franchini
          domande interessanti, ma non divaghiamo.
          Responsabilità? Credo che anche lei si assumerebbe pesanti responsabilità, se pensasse di avere in mano un COP pari a 200.
          La prego, restiamo sul COP 200.

      • Alessio L. ha detto:

        >Perchè il mistero, è nel COP200.
        Forse il mistero del COP 200 si cela qua

        • Alessio L. ha detto:

          Al minuto 24:25

        • mW ha detto:

          @A.L.
          passa dietro alla lavagna a ritirare la bambolina.
          Dicevamo, una persona che nei 50 anni precedenti ha misurato praticamente di tutto è assolutamente certa di aver visto COP200 con del calore..
          Quali sono le possibilità.

      • Ascoli65 ha detto:

        @mW,
        tutti al DF sanno leggere i contatori dell’acqua, ci mancherebbe altro. Inoltre quasi tutti sanno cosa sono le sezioni d’urro e molti di loro le conoscono anche meglio di Camillo. Altrimenti non sarebbe una burla.

        Anche il COP 200 non è poi così difficile da ottenere. A dicembre 2010 hanno dichiarato di aver ottenuto l’autosostentamento, in pratica un COP infinito. In alcuni conti relativi alla demo di gennaio 2011, svoltasi di fronte a decine di testimoni, il COP sarebbe risultato superiore a 30 (basta mettere al denominatore la potenza elettrica minima di 400 W). A febbraio 2011, nella prova con acqua, avrebbero ottenuto 15 kW continui, consumando poche decine di watt per alimentare l’unità di controllo, siamo quindi intorno a 200. Senza considerare il picco di 130 kW che avrebbero registrato al momento dell’accensione.

        Perché mai dovrebbe essere un mistero il COP 200 dichiarato per test di cui non abbiamo nessunissima documentazione.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Inoltre quasi tutti sanno cosa sono le sezioni d’urro e molti di loro le conoscono anche meglio di Camillo.

          Non lo credo possibile, perché i bolognesi non lavorano in un reattore nucleare progettato per produrre radioisotopi e testare materiali. In un centro nucleare la gente campa di sezioni d’urto. E’ perché si conoscono bene le sezioni d’urto che si è molto accorti quando si riavvia un reattore dopo poche ore di spegnimento e la reattività cresce spontaneamente per almeno un’ora e si deve evitare che la reazione a catena diverga fuori controllo.
          Se i bolognesi le conoscono, perché Focardi non le ha introdotte nel suo Paper Rossi-Focardi? A noi interessa che le conosca Focardi, uno dei cultori della prima ora della ff italiana. Nessun ff ha mai fatto uso delle sezioni d’urto, semplicemente perché non fanno mai uso delle banche dati, che probabilmente non sanno interrogare.
          Credo di essere stato il solo al mondo a portare a conoscenza pubblica i grafici delle sezioni d’urto delle reazioni 58Ni + H, 62Ni + H. Li proposi già in un articolo scritto per il CICAP subito dopo il test di Via dell’Elettricista. Sono comparsi anche in questo blog.
          Quelli che sanno usare la rete meglio di me lo possono testimoniare. Lo chiedo a Hermano Tobia, che sa navigare.
          Se Focardi ne fosse stato a conoscenza non avrebbe mai scritto quell’articolo.

          Altrimenti non sarebbe una burla

          L’argomento ha un difetto logico. Perché avrebbe dovuto essere una burla? E’ solo una tua buffa convinzione.
          Anche l’articolo di Focardi è una burla? Anche i lavori che i bolognesi hanno fatto al Gran Sasso? Sarebbe utile una tabella che contenga a sinistra le burle e a destra le parti serie.

      • Cimpy ha detto:

        la riverberazione a ritroso dell’incapacità di leggere financo un contatore dell’acqua, mi sembra una teoria un po’ forte. Io mi trovo in questa storia a partire dal COP=200

        A me invece sembra giusto:
        lasciando pure da parte i motivi o le capacità, se tu, prof universitario con anni di ricerca sulle spalle, non leggi correttamente il contatore dell’acqua ieri, come posso credere, ad esempio, che il tuo maestro leggesse correttamente quel coop=200? O meglio, se vien fuori che quel contatore aveva dei numeri e tu ne hai letti degli altri (anche gli stessi, ma togliendo la virgola tra interi e decimali …), come posso fidarmi che il tuo maestro non abbia fatto errori simili altrove? (tipo, ma è solo un esempio di discussione, non è certo questo il problema lì, cop .200. Si vede il punto? E se sparisce, che diventa?)

        In aggiunta, per me Ascoli65 (che mi sgriderà se sbaglio) sta dicendo questo:

        se sei ad uno spettacolo non puoi toccare il cappello del mago. Lui farà del suo meglio per non farti capire come fanno conigli e colombe ad uscire da esso, e stai certo che se ti presti al suo gioco e guardi / misuri /sezioni il cappello vincerà lui: colombe e conigli li mette dentro nel momento in cui introduce la mano che li deve tirare fuori e proprio mentre tu guardi…il cappello (!).

        Massa sembrerebbe aggiungere:
        “O tu prendi possesso del palco intero e, seguendo le sue istruzioni, provi ad estrarre conigli e colombe con lui ben lontano, o non ci sono santi: pure se il cappello glielo fornisci tu la magia si realizzerà. Proviamo noi, se ci riusciamo, la magia esiste…”

        Ascoli65 invece chiede che chi ha autorità scientifica prenda le distanze dalle incongruenze evidenti che si sono verificate sul palco, a cominciare dalle misure errate della capienza del cilindro: non è un bello spettacolo vedere un maestro della sartoria sbagliare misure di circonferenza confondendo millimetri con metri e poi sentirlo insistere che sa benissimo usare i suoi strumenti (ovvero non dir nulla per anni a seguire…)

        Sarà quel che sarà, ma, parafrasando, dalle mie parti se ti affido un attimo i pop-corn mentre vado in bagno e quando torno te li sei mangiati tutti, col piffero che mi fido a lasciarteli di nuovo domani. E se vien fuori che uno ieri si lamentava che glieli avevi “soffiati” tutti, dopo l’esperienza del bagno sono parecchio propenso a credere a quello lì e non a te, pure se tu invochi testimoni autorevoli…Se poi vien fuori che gli autorevoli quella volta là erano in bagno pure loro, sarebbe meglio che gli stessi ammettessero di non poter giurare sulla tua “innocenza soffiativa”.
        A me strano non pare. Neanche se quella volta là non c’eri tu ma c’era tuo fratello, che poi quell’altra volta mi aveva bevuto tutta la cola e mi aveva riempito le lattine con acqua di rubinetto sperando che io, al buio, non me ne accorgessi. E dovrei fidarmi a lasciargli il sacchetto delle patatine? Ma te lo scordi!

        • Ascoli65 ha detto:

          Grazie Cimpy,
          a volte ho l’impressione di vivere in un mondo parallelo, in cui non riesco ad entrare in comunicazione con gli altri. Vabbè, male che vada siamo in due.

        • Cimpy ha detto:

          Aspetta che mi si sblocchi quell’altro commento, poi vedi che mi insegui col bastone…
          Comunque a me sembra chiaro. Però è anche vero che non conosco nessuno degli attori di persona. A volte aver incontrato De Niro dal vivo potrebbe fare la differenza, nel senso che potresti saperlo onesto e quindi avere difficoltà a pensarlo parte di una “burla” collettiva. Il punto è: nel tuo scenario c’è comunque spazio per qualche attore inconsapevole? Magari anche per uno che piace a mW?

  28. Robert Zellermann ha detto:

    @mW:

    hai perfettamente ragione. A letto stanotte mi sono ricordato il tuo commento e che si tratta di tensioni concatenate. Al massimo dunque 4140 W.

  29. Pingback: Omaggio al contribuente ignoto « Oggi Scienza

  30. Gherardo Gentzen ha detto:

    sandro75k scrive:
    converrà con me che se una ricerca prende finanziamenti europei allora se ne può discutere e se ne deve discuterne anche all’interno delle università! Punto.

    Io credo che se una ricerca possa approdare al Parlamento Europeo attraverso il massimo istituto nazionale per l’energia lo sviluppo e via dicendo allora non possa ma debba essere discussa nelle Università!

    Sandro, esiste la libertà accademica, ciascun ricercatore può fare ricerca su quello che vuole. Senza obblighi però.

    Io come cittadino ho il diritto di poterne discutere.

    Certo, perché dici questo? Non è proprio quello che stai facendo?

    Un ragazzo di 19 anni che si iscrive ad un corso scientifico oggi cosa diavolo dovrebbe pensare? Ha ragoine la Sapienza? Ha ragione l’Enea? Ha ragione Camillo Franchini?

    È semplice: finché non c’è peer review e replicazione sulla ff hanno ragione La Sapienza e Franchini.

    A proposito di mancanza di peer review e di replicazione: Glielo dici tu a Daniele che uno schemino elettrico e sei foto non risolvono né i dubbi sulla DC né soprattutto il problema di fondo, cioè la non replicabilità? Contrariamente a quello che pensa lui il manoscritto non è un treno ad alta velocità, non è nemmeno un triciclo, è una cosa immobile che non ci porta da nessuna parte. Su questo concetto Levi e i suoi coautori svedesi si sono presi una lezioncina anche da Braga.

    Ma non è che invece il treno ad alta velocità è che quello che sta preparando la serpe massima per domattina? Non ne so nulla, ma sta a vedere che la sfiga passerina incombe anche stavolta.

    Camillo Franchini scrive:
    Era veramente un docente apprezzato?

    Paola, mia moglie, ha avuto Focardi quando studiava matematica a Bologna e se lo ricorda come un professore meraviglioso, molto bravo e molto appassionato.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Gherardo Gentzen

      Paola, mia moglie, ha avuto Focardi quando studiava matematica a Bologna e se lo ricorda come un professore meraviglioso, molto bravo e molto appassionato.

      Ricordo tutto molto bene. Resta però che in campo nucleare Focardi si è mosso con molta goffaggine. E’ la dimostrazione che nessuno sa tutto su tutto. Una volta ho scritto che conosco solo l’1 % della chimica fondamentale. Mi correggo: conosco solo lo 0,5% della chimica fondamentale. Ormai le materie sono troppo vaste per averne pieno controllo.

      • mW ha detto:

        @Franchini,
        1_ migliaia di persone, e anche io, condividono il giudizio della moglie di Guglielmi.
        2_Ho trovato su wiki la lista delle pubblicazioni di Focardi, a sua volta preso da nyteknik:
        http://www.nyteknik.se/incoming/article3085196.ece/BINARY/Focardi_ELENPUB.doc
        Se questa lista è verificata , io mi azzardo a dire che Focardi abbia addirittura passato la vita a misurare sezioni d’urto. Franchini, può confermare questa mia affermazione?
        3_Ipotizzo quindi che Focardi non abbia fatto riferimento a SDU perchè sapeva benissimo di essere perdente, su quel fronte. Non era in grado, con le SDU, di spiegare il COP 200 che vedeva.
        4_Credo che Focardi abbia misurato di tutto, nella sua vita, anche calore. Ora sappiamo che anche sbagliando clamorosamente col vapore, si può vedere un COP pari a 6 dove il COP è pari a 1. Ma non 200.
        5_Devo un chiarimento ad ASCOLI65. Il mistero non è il COP200. Il mistero è Focardi che vede un COP200. Reputo improbabile che su Focardi si riverberasse all’indietro l’incapacità di leggere un contatore. Se Focardi avesse avuto queste lacune, negli anni, qualche revisore delle sue pubblicazioni se ne sarebbe accorto.
        6_ Il mistero è Focardi che vede un COP pari a 200. Il primo mistero è nel Rossi Focardi Paper.
        E’ inutile andare oltre.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Ho scelto un articolo a caso.

          S. Focardi * e F. Piantelli°,
          PRODUZIONE DI ENERGIA E REAZIONI NUCLEARI IN SISTEMI NI-H A 400 C
          *Dipartimento di fisica, Università di Bologna , °Dipartimento di fisica, Università di Siena

          Relazione su invito al Congresso Nazionale della Società Italiana di Fisica
          Perugia 2-7 ottobre 1995

          Leggo:

          Il fatto che si verifichino reazioni nucleari (come provato dalla emissione di neutroni, γ e particelle cariche) lascia supporre, anche se questo non è provato, che la produzione di energia sia dovuta a tali reazioni.

          Nel 1995 c’era tutto questo ben di Dio di prove di manifestazioni nucleari; ora Bianchini continua a non trovare più nulla. Colpa di Bianchini o faciloneria dei nostri due eroi? Nel 2013 non esistono strumenti sensibili come nel 1995?
          Del resto dell’attività di Focardi fisico non posso dire nulla. Io mi occupo solo del Focardi ff. Anche B. Josephson è caduto nel buco nero della ff. Da tempo però si è fatto più prudente.
          Io metto in evidenza che Focardi non si confronta con quello che si sa sulle reazioni Ni/H; ignora le sezioni d’urto presentata da vari autori. Non studia le banche dati. Fa tutto in casa da solo, prendendo lucciole per lanterne. Basta leggere la bibliografia, del tutto inadeguata, scandalosamente sciatta per una materia nuova. Si sono letti tra di loro. Sperimenta senza essersi prima aggiornato sulle conoscenze disponibili. Un peccato mortale anche per uno studente. La ricerca non parte mai in quarta.
          Se Lei stesso mi trova un articolo ff di Focardi scritto come si deve sarò il primo a ricredermi.
          Focardi ha cominciato a spaventarmi quando mi scriveva che la fisica che stava praticando non era adatta al “fisico quadratico medio”. Per me il fisico quadratico medio era il fisico umile, tetragono, preparato, quello che prende trenta agli esami, per cui non ci siamo mai trovati d’accordo.
          Spero comunque che stia bene in salute, non si sente più. In gamba, Vecchione!

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          “Del resto dell’attività di Focardi fisico non posso dire nulla.”
          Per me, basta leggere i titoli dei papers per concludere che Focardi ha passato la vita misurando sezioni d’urto, e anzi misurando di tutto.
          Mi manda dietro la lavagna? Si o no?
          Per il resto, Franchini, come darle torto?
          Ma vede, penso che tutto ciò di cui si sta parlando sarebbe rimasto, per molto tempo ancora, chiuso nel bar dei fisici non quadratici medi, e lei ne avrebbe litigato ancora a lungo con Focardi, che però, quando si doveva occupare di questioni standard, sapeva come fare.

          La discontinuità è stata il COP200, o meglio,
          (1) Focardi che vede il COP200.
          Questo è il vero mistero di tutta la storia.
          Io penso che sulla (1) dobbiamo dire qualcosa, perchè la (1) è il vero mistero.
          La (1) è il momento esatto nel quale questa storia ha inizio.

          PS. Franchini, la vedo già che sta per scrivere: “Io nemmeno ci sarei andato, a Bondeno”. Va bene, i fatti le hanno dato ragione, ma non divaghiamo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Focardi, che però, quando si doveva occupare di questioni standard, sapeva come fare.

          Sia chiaro, per me Focardi che insegna “Elettricità e Magnetismo” nei bienni non interessa proprio, né mi interessano le sue pubblicazioni non nucleari o vagamente nucleari. Faccia una cosa utile per tutti: una scansione dei suoi lavori e vedere se introduce le sezioni d’urto in ff. Mi raccomando, solo in ff, perché Focardi ci interessa solo come ff. Reazioni nucleari non accompagnate dalle sezioni d’urto sono solo ipotetiche. Non è detto che le numerose pubblicazioni ff che ha prodotto reggano a questo vaglio, anche se me lo auguro, per solidarietà tra Vecchioni.
          In ogni caso, che fine hanno fatto i neutroni, i gamma, le “particelle cariche”? E’ un comportamento serio questo altalenare tra presenza e assenza di testimonianze nucleari? Purtroppo per ora il 100 % delle pubblicazioni utilizzate da lui e dai suoi sul nucleare non hanno alcun valore, servono per entusiasmare Levi e Ferrari.
          Dati i claims ambiziosi dei ff, noi negazionisti dobbiamo essere choosing. Anche i Vecchioni devono essere trattati con atteggiamento demanding.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          Il tema che io sto toccando è:
          come può uno avere visto un COP=200 dove in realtà non vi era nulla?
          Il tema che NON sto toccando sono le sezioni d’urto.
          Non credo sia obbligatorio parlarne. Molti scrivono qui senza parlare di SDU.
          Il tema che proprio NON sto toccando è il Focardi fisico della ff.
          Quella è questione tra lei e Focardi.
          E’ tutto nel COP=200 che Focardi ha visto, o ha pensato di avere visto.
          Tutto è iniziato li, e solo li.
          Se noi non ci chiediamo come si può vedere, o giungere a pensare di vedere, un COP=200 dove non vi è nulla, noi non riusciamo a farci una idea dell’inizio di questa storia.
          Altre ipotesi oltre al filmato di Alessio L.?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Il tema che io sto toccando è:
          come può uno avere visto un COP=200 dove in realtà non vi era nulla?
          Il tema che NON sto toccando sono le sezioni d’urto.

          Io non riesco a partecipare alla Sua meraviglia, perché è da 24 anni che sto cercando di dimostrare che tutta la ff è costellata da meraviglie, a cominciare dai “tre miracoli” di Preparata, per cui la DD avviene senza che ci sia altra manifestazione oltre a produzione di calore e 4He non gamma emittente. COP 200 rientra nel baraccone delle anomalie ff, dove perfino il calore è “anomalo”. Se i meccanismi ff non possono essere compresi dal fisico quadratico medio, possiamo capirli noi?
          mW, non si meravigli di niente, hanno scritto di tutto, anche cose più mirabolanti, tipo ringiovanimento prodigioso della Sindone ad opera di un terremoto.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          innanzitutto mi scusi se nel mio precedente post ho ceduto all’emozione e ho scritto una parola che non dovevo scrivere.
          Ma questa emozione non era meraviglia.
          La storia della scienza è anche storia di un gruppo sociale, gli scienziati.
          Nei gruppi sociali possono prosperare miti, leggende, si può comunque trovare il pressapochismo e l’incompetenza di chi esce dal proprio campo.
          Sono uomini, non c’è da meravigliarsi.
          Da tre anni mi appassiono e mi diverto, ma da tre anni anche, un poco, mi preoccupo.
          La mia preoccupazione non era per la scienza, ma per una persona che tutti stimiamo.
          Ci eravamo anche scritti, pensi lei.
          Dietro alla sigla “COP200”, c’erano quattro possibilità, riguardo a questa persona:
          (1)E’ un truffatore.
          (2)Non sa fare le misure di calore e sbaglia di 200 volte.
          (3)E’ tutto vero.
          (4)E’ una vittima.
          Poichè nessuno ha mai visto COP200, la (3) sta diventando, per ora, via via più evanescente, salvo auspicabili eventi futuri.
          Non saprei se qualcuno sia in grado di aggiungere altre possibilità, ne quali sceglierebbero i suoi lettori, ne quali siano le possibilità che lei, Franchini, scarterebbe senza nemmeno pensarci.
          Non si parla dei fatti della scienza, ne dei fatti delle scienze sociali.
          Spero di averle spiegato il sentimento che ho provato, per un’oretta, ma spero che lei non lo provi, perchè non serve a niente. Non era meraviglia.
          Non tornerò sull’argomento.
          Non si faccia scrupolo di cancellare questo post, se lo ritiene inappropriato.
          Cancelli pure anche l’altro, se ritiene.
          Alla fine, sono solo sentimenti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Dietro alla sigla “COP200″, c’erano quattro possibilità, riguardo a questa persona:

          Io con quella persona mi sono confrontato anche in privato; non sono il più adatto per farne un mito che sconcerta se e quando sbaglia. Facendo un altro mestiere, non potevo provare soggezione nei suoi confronti. A me è sempre parso che facesse del nucleare con l’accetta, con l’ottimismo del cuore.
          Mi accorgo però che quella persona ha influenzato la vita di molti, che ne conservano un grato ricordo. E’ un sentimento rispettabile.
          Per me COP200 è una delle tante prevaricazioni intellettuali che ha messo in circolazione la ff, non più grave di altre, anzi, meno grave di altre. Da un punto di vista scientifico, anche COP6 sarebbe un dato sorprendente. Certo, addio “affaire” energetico.
          Cordiali saluti

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          provi a dare una occhiata alle emails, grazie!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          provi a dare una occhiata alle emails, grazie!

          Fatto, però fino a domani notte sarò fuori casa. Chiudo qui, augurando a tutti un felice fine settimana.

  31. Giancarlo ha detto:

    Se fossi un Project Officer, o qualcosa di più, riterrei assolutamente insufficiente la presentazione ENEA a Bruxelles di ieri. Si avvera esattamente una delle situazioni che ho elencato alle terme domenica sera nella discussione alla fine del convegno.
    Occorre misurare l’ENERGIA e non la temperatura o la potenza per provare l’eccesso energetico. Guardate Violante e la sua slide numero 5 quella in cui tara il calorimetro: perfetta! bravo!
    Difatti si vede che posta 100% l’energia in ingresso quella in uscita è pari al 97,5%, e con questo si tara il calorimetro. Ora basta sostituire l’idrogeno con il deuterio e verificare che l’uscita sia superiore al 97,5%: in questo caso siamo tutti contenti e stappiamo lo spumante.
    Mi aspetto, quindi, di vedere la slide subito dopo. Macché, forse hanno venduto il calorimetro.
    Difatti nella 6 si vedono due immagini, una in cui in ordinata c’è la potenza e l’altra in cui in ordinata c’è la temperatura. Tra l’altro misure di prima della guerra.
    Spero vivamente li abbiano cacciati a calci.
    Sandro, che mi dici? E tu Hermano? Sono io bastardo o loro ci prendono per il culo? Sono molto contrariato da questa storia.

    • sandro75k ha detto:

      @Giancarlo

      Se questi entrano nelle istituzioni, nelle istituzioni devono poterci restare. di più non voglio sapere io che non so neppure girare una frittata. Io sostengo solo che le istituzioni debbano essere unanimi e coerenti altrimenti è un caos a livello politico e dell’opinione pubblica. Credo di averlo scritto a chiare lettere che il mio è un discorso di principio che nulla ha a che vedere con quello scientifico.
      Una ricerca che arrivi al Parlamento Europeo mi aspetto, io uomo della strada, che sia discussa nell’Ateneo di mio figlio… Questa sorta dicotomia forzosa è il peggiore dei mali!

      • Giancarlo ha detto:

        @sandro75k
        Sandro guardati pure le foto postate da Nevanlinna su cobraf. Guarda quella più in basso che dovrebbe rappresentare il tanto decantato eccesso energetico. Spiegami il senso di mettere in ordinate i mJ: per farli sembrare numeri alti?
        Dopo 70.000 forse secondi ottengono un’energia in uscita di 6 kJ: praticamente hanno bruciato un decimo di grammo di benzina. L’eccesso energetico sarà ad occhio qualche percento. Accomodarsi alla cassa per ritirare il finanziamento.
        Ma di che ricerca parliamo? E il fatto che la reazione sia esotermica dove viene conteggiato?

      • oca sapiens ha detto:

        @sandro75k
        Al Parlamento Europeo i deputati presentano ogni anno una ventina di “ricerche” sull’autismo causato dai vaccini che conterrebbero mercurio, spie che usano la telepatia, inferiorità di certe razze umane, UFO, creazionismo ecc. Si aspetta che tutte siano discusse in ogni Ateneo dove un uomo della strada ha un figlio?

        • sandro75k ha detto:

          @Oca Sapiens

          Non mi aspetto e non lo desidero che vengano finanziate quelle “ricerche” e gli appunti di Giancarlo sono tutti giusti, ci mancherebbe. Qui però il discorso è diverso perchè si tratta un ente nazionale pubblico del mio Paese in teroria competente ed avvezzo al metodo scientifico. State paragonando l’ENEA ad una banda spiritisti?

      • Cimpy ha detto:

        Una ricerca che arrivi al Parlamento Europeo mi aspetto, io uomo della strada, che sia discussa nell’Ateno di mio figlio

        Da quando un Parlamento è la massima sede della Scienza? Hai presente i delegati italiani al Parlamento europeo? Mi par di ricordare che oltre a politici di professione siamo riusciti ad inviare calciatori e mogli di persone famose. Sei sempre del parere che quanto proposto lì sia -solo per tale fatto- degna materia di studio e riccerca universitari a prescindere?

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        sandro75k scrive:
        Io sostengo solo che le istituzioni debbano essere unanimi e coerenti altrimenti è un caos a livello politico e dell’opinione pubblica.

        Secondo me, e secondo quasi tutti, le istituzioni devono essere unanimi e coerenti sull’adesione al metodo scientifico (essenzialmente peer review e replicazione). Sulle prospettive di ricerca di base invece le istituzioni farebbero molto bene ad astenersi e a lasciare i ricercatori liberi. Purtroppo spesso non lo fanno ma questo è un altro discorso.

        Insomma Sandro, non puoi pretendere una risposta istituzionale univoca su ipotesi di ricerca. La ff è solo un’ipotesi, qualcuno ci crede, molti altri non ci credono e la maggior parte dei ricercatori non se ne intende proprio, come me. L’unica cosa che un’istituzione ti può dire è che per il momento una validazione scientifica della ff non c’è.

        Se poi ti interessa un parere spassionato, a me gli ff sembrano dei pasticcioni che cercano una validazione scientifica senza meritarla, mi ricordano i maschi disperati alle prese con le femmine puritane dei Frizzi Comini Tonazzi:

        • oca sapiens ha detto:

          @sandro75 k
          Scienziati spiritisti non saprei! Invece conosco direttori di istituti di ricerca andati a dire, per esempio, che c’è mercurio nei vaccini e che il DDT è vietato nella lotta contro malaria. In questo caso, anche un chimico francese con il Nobel…

    • Diego ha detto:

      Cos’è che non ti è chiaro della prima delle due slide?
      Ti vengono plottate le due potenze (ingresso e uscita) in funzione del tempo. Si vede chiaramente come la potenza di uscita sia molto più grande di quella di ingresso per gran parte della durata di quell’esperimento, la mancanza dell’integrale delle due è per te il punto squalificante tale da prendere a calci qualcuno. Hai forse dei dubbi che integrando nel tempo quei due andamenti, l’energia di uscita possa essere (magari “per caso”) minore di quella d’ingresso?

      Spiega invece come sia possibile che abbiano ottenuto un errore del 500% per circa due ore e mezzo con un calorimetro correttamente calibrato e verificato e che permette anche di fare controlli di consistenza dei risultati durante l’esperimento. E non tirare in ballo l’esotermicità della reazione, perché quella ci sarebbe sempre, anche negli esperimenti dove non c’è eccesso di calore.

      • Giancarlo ha detto:

        @Diego
        Parliamo con calma che è meglio.
        La prima slide da me citata è chiarissima e l’ho definita perfetta.
        La seconda slide, per me, non è lo stesso esperimento. La prova la trova su cobraf dove invece è mostrata la slide dell’esperimento in cui si vede chiaramente che
        l’eccesso energetico, se c’è, è minuscolo e abbondantemente all’interno dell’errore sperimentale.
        Ma consideriamo la seconda slide quella che per Lei è la pistola fumante. Le ascisse vanno da 200.000 a 300.00. Per fare l’integrazione serve almeno la parte 0-199.999;
        me la dà Lei o la debbo chiedere a Violante? Quindi mancano i 2/3 dell’esperimento e la sua buona parte dell’esperimento va a farsi elegantemente benedire.
        La slide mostra un guadagno di potenza, sulle 2,5 ore da Lei indicate, che mediamente, e come ordine di grandezza, è 0,5 W. Se la matematica non è un’opinione fanno 4,5 kJ.
        Sostanzialmente 0,1 grammi di benzina o meno di un cerino che fa il suo dovere. Come fa ad escludere la componente chimica? Oppure supponga che dopo aver assorbito il deuterio il Pd si sia portato in fase beta e che improvvisamente collassi e torni in fase alfa perdendo deuterio verso l’esterno. Le pare strano che rilasci l’energia eventualmente accumulata nella parte di grafico non mostrata?
        Come vede non è una questione di integrale, ma di metodo e di attenzione ai valori mostrati. E’ chiaro che 500% fa molta più impressione di 4,5 kJ (una caloria, una puntina di zucchero sulla lingua), però col 500% non ci scalda casa né ci va al mare.

        Siccome pare che nessuno capisca faccio un esperimento concettuale: metto un blocco di metallo sulla fiamma e predispongo la misura della potenza in ingresso e di quella in uscita. Siccome mi scappa la pipì, vado in bagno. Quando torno accendo la strumentazione, precisissima e vedo che, entro il piccolissimo errore strumentale che ho calcolato prima a tavolino, le due potenze coincidono. Un po’ deluso spengo la fiamma e mi accorgo che misuro un elevato valore di calore in eccesso.
        Ne concludo che spenta la fiamma si innesca una reazione energetica sconosciuta, probabilmente di origine nucleare.

        • shineangelic ha detto:

          Quando cucino le bistecche con la piastra di ghisa allora dovrei stare attento a gamma e neutroni? No perchè il fuoco lo spengo un po’ prima…

        • Giancarlo ha detto:

          @shine
          dalla gioiosa allegria con cui tutti confondono energia, calore, temperatura e potenza direi che molti ti consiglierebbero di sì. Non è che uno pretenda che tutti conoscano la differenza rigorosa tra energia e calore, ma capire che è l’energia che ci riscalda e non la potenza mi parrebbe il minimo. Poi se vogliamo parlare di quanto velocemente ci riscaldiamo è un discorso diverso. Del resto piano piano mi ci sto abituando. Ai miei tempi si confondeva energia e lavoro, visto che si misurano entrambi in J. poi siamo passati con la teoria sofoide a confondere frequenze e bande di frequenza, che si misurano in Hz. Domenica ho visto Abundo (per interposta persona, Daniele) confondere densità di energia e pressioni sempre per via dell’unità di misura che si può portare a Pa anche per la densità. Il problema non è che lo facciano, ma che pretendano di sviluppare una nuova fisica così.
          Dilettanti allo sbaraglio. Leggiti Hermano in basso che dopo aver letto male un diagramma di potenza vs. tempo accusa me di deluderlo.

  32. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Non è possibile che un gruppo consistente di professori di fisica non sappia leggere un contatore, scambi una sonda per un’altra, dichiari che la portata di una pompa è il 50% in più di quella massima e non sappia leggere l’asse dei tempi in un diagramma cartesiano, scambi una sonda per un’altra, dichiari che la portata di una pompa è il 50% in più di quella massima e non sappia leggere l’asse dei tempi in un diagramma cartesiano.

    La storia della scienza patologica è zeppa di fatti curiosi come quelli che denunci. Basta leggere l’ultimo libro di Silvano Fuso per rendersene conto. La scienza patologica è il trionfo del “credunt quod cupiunt”. Non è un caso che si autodefiniscano “credenti”. Quasi sempre sono orgogliosi di essere credenti.
    In ogni caso i bolognesi non saranno scusati perché

    Non è possibile che un gruppo consistente di professori di fisica non sappia leggere un contatore,…

    E’ successo e questo basta, anche se appare inverosimile. Non tocca mica a noi fare gli avvocati difensori o gli psicologi dei bolognesi.
    Se preferisci, è possibilissimo che abbiano chiuso gli occhi perché gli conveniva e perché hanno sperato che nessuno avrebbe mosso obiezioni.
    Che alternative ci sono all’ipotesi che quei personaggi siano quantomeno svampiti e distratti? Forse era freddo e avevano fretta di arrivare per primi al rinfresco a base di mortadella e lambrusco.
    Se vogliono difendersi per quello che hanno fatto, lo facciano senza il mio aiuto.

  33. Camillo Franchini ha detto:

    Ho letto un titolo sorprendente:

    Vittorio Violante, Ph.D
    Material Science for Understanding the Fleischmann and Pons Effect.

    Material Science? Scienza materiale?
    Io avrei scritto Materials Science, Scienza dei Materiali. Chiedo a Gherardo Gentzen.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Wikipedia dice materials science. Ti prego di non considerarmi un’autorità di inglese, faccio degli errori mostruosi, le mie figlie mi correggono continuamente.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Gherardo Gentzen

        Sono sciattoni, non sono nemmeno capaci di scrivere un titolo.

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo
          La questione è controversa. Secondo la regola nei nomi aggettivati ci va sempre il singolare: ad esempio a two-year course, network design, car park; in questo caso avrebbe ragione Violante. Io metto sempre il singolare per default. In questo caso la cosa si complica perché Material oltre che nome è anche aggettivo, per cui material science suona male e sembra voler dire scienza materiale come dici tu. Ciò non toglie che esista un Journal of Material Science.
          In genere non lo sanno neppure gli inglesi (non necessariamente della strada); si dice sia electronic engineering sia electronics engineering, credo che nessuno ci faccia più caso; perdoniamo Violante per questo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Va beh, facciamo un po’ di accademia.
          Journal of Material Science è pubblicato da un certo Adel Mohamed e mi sembra un colossale strafalcione. Il sostantivo aggettivato è il plurale Materials, perché material singolare genera ambiguità.
          Esiste un Journal of Materials Science, che mi convince di più, perché capisco subito di che si tratta.
          Pollice verso per Violante (per adesso).
          Io chiederei alle figlie di Alessio. Grazie per l’aiuto.

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @Diego

    E’ stato autorizzato a dare del tu a Giancarlo? Se risponde di sì tolgo di moderazione il messaggio.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Mai autorizzato Diego all’uso del tu, almeno così mi sembra. Comunque gli concedo un’autorizzazione una tantum per questo commento che da come hai reagito sembrerebbe pepato. 🙂

  35. Gherardo Gentzen ha detto:

    Krivit dà una notizia molto carina. Pubblica una comunicazione ricevuta dal professor Göran Ericsson dell’università di Uppsala su un test eseguito presso di loro. Siccome l’articolo completo richiede l’abbonamento, riassumo sotto il racconto di Ericsson.

    http://news.newenergytimes.net/2013/06/04/more-ethics-questions-uppsala-university-hides-failed-e-cat-test/

    Tra il settembre e l’ottobre 2012 Rossi fece avere un ecat completo al laboratorio Svedberg dell’Università di Uppsala, su richiesta del prof. Sven Kullander. Il laboratorio era pronto a misurare le prestazioni dell’apparecchio con un test calorimetrico professionale con scambiatore di calore. È andata così: mentre l’ecat veniva preparato si sentì un poff, e il socio di Rossi che lo aveva portato dichiarò che l’ecat non funzionava e se ne andò.

    Krivit ha chiesto a Kullander conferma e Kullander ha risposto che non intende dare informazioni sul test.

    Non sono d’accordo sul titolo di Krivit, che parla di test fallito. A me sembra che il test abbia invece funzionato: ha confermato in pieno le mia impressione su Rossi e i ricercatori che gli danno retta.

    A proposito, per chi non lo conoscesse, ecco un famoso esperimento che funzionava solo quando nessuno controllava:

    • Giancarlo ha detto:

      @Gherardo Gentzen
      Ma come fai a dar credito a Sven Göran Ericsson? Da quando in qua un allenatore di pallone è attendibile in fatto di fenomeni nucleari?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Gherardo Gentzen

      Goran Ericsson scrive che “a poff was heard”. Anche un poff può essere un dato sperimentale utile, a saperlo interpretare. Peccato che l’uomo di Rossi abbia preso cappello and left.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Camillo Franchini scrive:
        Peccato che l’uomo di Rossi abbia preso cappello and left.

        Già. Non ha riprovato a ottenere una validazione dall’Università di Uppsala, sebbene sia importante per vendere. Rossi o chi per lui ha visto che il suo aggeggio lì non funzionava e se ne è andato, così, semplicemente. Perché? C’entra il fatto che il laboratorio non fosse il suo ma quello di un’università?

        Comunque niente paura: Essén, l’amico di Kullander, ha risolto il problema di Rossi andandolo a trovare nel capannone di Ferrara. Servizio a domicilio.

        La serpe promette altre novità per venerdì.

      • Alessio L. ha detto:

        Non scarterei a priori l’ipotesi che il “Poff” venne emesso dall’uomo di Rossi, forse intollerante ai piatti svedesi. Sempre un buon motivo per togliersi di torno in tutta fretta – es. il malore di un paio d’anni fa di Berlusk sul palco dei Circoli di Dell’Utri.

  36. Giancarlo ha detto:

    Ragazzi stiamo in campana, ho idea che Daniele sia stia prendendo la rivincita sullo scherzo di un anno fa. Sta postando slide false spingendoci a commettere errori perché non riusciamo a trattenerci dal commentare. Guardate questa presentazione: Anomalous Heat Results from the Naval Research Lab and the University of Missouri.

    Le conclusioni sono: Large amounts of excess power are: 1) not an instrumental artifact; 2) not chemistry (penultima slide).
    A quanto sommano questi large amounts?
    Ragazzi, alla bellezza di 44,3 kJ (terzultima slide).

    Ricordo male o 1 grammo di benzina fa 46,9 kJ? Lo facciamo esplodere e misuriamo l’eccesso di potenza?

    Non può essere che abbiano presentato questa roba!

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Urca, un tornado F5 di sfiga passerina: distruzione totale con detriti minuti.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Non toccarmi l’Antonella! È amica mia perché ride alle mie battute.

        • Giancarlo ha detto:

          @GG
          Sei amico della De Ninno e non ce lo avevi detto? Ora Camillo ti caccia.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Non si tratta di Antonella De Ninno, ma di Antonella Spotti Basilico, quella che ha intervistato Rossi.
          Ogni tanto frequenta il blog di Daniele, è una tifosa tranquilla che punta al risparmio energetico.
          http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/16367/e-cat-story-intervista-con-andrea-rossi/

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Devo aver sbagliato Antonella. Ma che fa De Ninno? È invidiosa ché Violante è stato pubblicato sul Passersera!? Ma lo sa che lì sopra vige il publish and perish? Qualcuno la consigli prima che sia troppo tardi.

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo
          No, no, stavolta ti sbagli e ti capisco pure visto che la De Ninno nelle banche dati nucleari non ci sta.
          E’ comparsa in tutta la sua pienezza per lamentarsi della mancata collaborazione con Violante a lei spazialmente prossimo ed ora sta studiando con Daniele la migliore strategia per diffondere i suoi risultati. Se fossi Gentzen non esiterei a dire: meschinedda.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Meschinedda.

      • shineangelic ha detto:

        Gherardo, immagino avrai già notato i vari “finalmente messo all’angolo” , “rallentare il progresso della vera Scienza” e “la CIA possa avere assoldato disinformatori professionisti per ostacolare la ricerca sul Ni-H oltreoceano”.

        Vorrei sapere che ne pensi.

        • Giancarlo ha detto:

          @Shine
          la CIA possa avere assoldato disinformatori professionisti per ostacolare la ricerca sul Ni-H oltreoceano

          Quindi mi confermi che hanno fatto un nuovo bando e un nuovo contratto per il NiH? Io pensavo che l’ultimo fosse quello per ostacolare il PdD. Mi debbo informare, mi manca ancora qualche anno alla pensione. Tu sai a chi si manda il CV stavolta?

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Caro shineangelic, io penso che Daniele si consideri un soldato importante in un conflitto cruciale per le sorti dell’umanità, e che non abbia capito che la sua guerra è solo un filmetto in stile hollywoodiano, fatto più per il profitto che per l’arte.

          Però il nostro amico ha un talento innato, esagera così tanto che è divertente. A me ricorda moltissimo Peter Sellers in The Party. Guardate cosa ho trovato su Youtube e ditemi voi se queste scene secondo me eccezionali non vi ricordano Daniele:

  37. Hermano Tobia ha detto:

    @Giancarlo
    A quanto sommano questi large amounts?
    Ragazzi, alla bellezza di 44,3 kJ (terzultima slide).

    Giancarlo mi stai diludendo … è ovvio che si tratta di un confronto relativo tra energia in ingresso ed in uscita, e nel caso in esame l’energia fornita in ingresso è circa 40 volte inferiore.

    Come valori assoluti gli eccessi più ampi sono stati dell’ordine di qualche MJ (poco), ma dal punto di vista scientifico non ha nessuna importanza: quel calore, tanto o poco che sia, non dovrebbe esserci in base alle leggi fisiche note. Le misure che sono state fatte sono tali e tante da permettere di escludere con ampia certezza la possibilità di errori od altro, anche se Violante non ha fatto vedere una slide che poteva essere interessante.

    @Gentzen
    È semplice: finché non c’è peer review e replicazione sulla ff hanno ragione La Sapienza e Franchini.

    Il fatto che non esistano lavori peer-reviewed che riportano esperimenti con anomalie nucleari e calorimetriche è falso. In questo commento alle ennesime sparate di ocasapiens ne ho riportati alcuni, assieme ad una precisazione sulla riproducibilità:

    http://oggiscienza.wordpress.com/2013/06/04/omaggio-al-contribuente-ignoto/#comment-18554

    Mi è piaciuta molto l’osservazione che un commentatore su vortex ha fatto in merito al suo intervento su presunti problemi etici relativamente alla verifica dell’e-cat; penso riassuma bene gli ultimi sviluppi:

    when facts cannot be ignored, because you no more need a PhD to be sure of
    the result, then they have to adapt…

    until then, like a turkey in the death row, they gain time with imaginary
    problems…

    http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg81698.html

    In ogni caso le cattive notizie, oltre a quelle che vi ha dato Daniele, si susseguono:

    – questo interessante articolo, “Laser-induced synthesis and decay of Tritium under exposure of solid targets in heavy water” mostra come siano state realizzate reazioni nucleari (produzione di T) ed alterazioni del decadimento radiattivo a bassissima energia utilizzando laser e matrice metallica nanometrica:
    The observed phenomena of T synthesis cannot be ascribed to nuclear fusion in its
    classical sense. There should be a low-energy channel that may alter the interaction of deuterons.

    http://arxiv.org/pdf/1306.0830v1.pdf

    L’esperimento appare relativamente semplice e ben descritto, penso che non ci saranno difficoltà per verificarlo indipendentemente.

    – seppur molto cautamente (il setup va ancora aggiustato), pare che i ragazzi del MFMP stiano ottenendo buoni risultati sulla replica degli esperimenti di Celani:

    http://www.quantumheat.org/index.php/it/follow/follow-4/271-s-g-cells-preliminary-test-findings-for-run-2

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Hermano, ho detto ff, non anomalie di metallurgia varia, e comunque la “peer review” della clique su rivistine non conta. La rivista deve essere proporzionata al risultato, e quindi la ff deve finire su Nature. Il giorno che ci sarà peer review e replicazione ci sarà una corsa alla ff come quella del 1989. Per ora non si vede nulla di tutto questo, i congressini servono solo a far cinguettare i passeri. Sempre le stesse cose tocca dire. Anche per lei vale la canzone di Frizzi Comini Tonazzi: ma perché non me la dai maiii?

    • Cimpy ha detto:

      Le misure che sono state fatte sono tali e tante da permettere di escludere con ampia certezza la possibilità di errori od altro

      Fatte da quegli stessi che usano calzascarpe per pettinarsi certificando che stanno usando sveglie? O da quegli stessi che hanno problemi a leggere un contatore dell’acqua domestico?

      Si tratterà sicuramente di misure più che affidabili…

  38. Giancarlo ha detto:

    @Hermano Tobia
    Giancarlo mi stai deludendo … è ovvio che si tratta di un confronto relativo tra energia in ingresso ed in uscita, e nel caso in esame l’energia fornita in ingresso è circa 40 volte inferiore.

    Spiegati meglio. A me pare che l’energia in uscita sia stata superiore a quella in ingresso di 44,3 kJ (=10 calorie, circa, una puntina di zucchero). E che il fattore 40x (non si sa bene come calcolato) riguardi la potenza istantanea in uscita (come da ordinate e che ti ricordo non è l’oggetto della misura) rispetto a quella in ingresso.
    In ogni caso, siccome l’episodio riguarda circa 5 ore e l’energia (presunta) prodotta è quella detta sopra, l’eccesso di potenza si mantiene sui 3 mW e dovrebbe corrispondere alla curva più bassa anche se è difficile riconoscere i colori. Se fosse come dici tu, e a quell’energia in uscita corrispondesse un’energia in ingresso 40 volte inferiore (i numeri che valgono sono solo quelli che si leggono sulle slide, non è lecito inventarseli) sarebbe pari a 1,1 J che divisi per 15 ore circa fanno 20 microwatt continuativi, ossia hanno fatto l’elettrolisi con circa 1 microampere.
    Forse c’è qualcosa di fondamentale che ho interpretato male, oppure occorre rovesciare soggetto e oggetto nella frase in testa.

    Inoltre, dopo circa 24 anni, invece di proiettare tutte le speranze sul futuro e i ragazzi del MFMP non sarebbe meglio guardare con occhio critico tutte le stupidaggini che sono state scritte e presentate fino ad oggi.

    • Giancarlo ha detto:

      Errata corrige
      1,1 kJ milliwatt, milliampere.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Giancarlo
      Sperando di non scrivere scemenze, io il grafico l’ho interpretato così: visto che le ore di attività sono circa 3 (10-12, 14-15), possiamo ipotizzare 4W medi in uscita (linea rosa) ed abbiamo quindi 12-13 Wattora = 46 kJ circa.

      In ingresso possiamo stimare (linea blu, non si vede molto bene dalla foto) ad occhio 0,25 W medi per 2 h (12-14) quindi circa 0.4 – 0.5 Wattora = 1.5 kJ ; in questo caso il rapporto sarebbe di circa 25-30.

      Non ho però idea di cosa sia il residuo misurato sulla scala a dx e con la linea nera, forse qualche controllo.

      Inoltre, dopo circa 24 anni, invece di proiettare tutte le speranze sul futuro e i ragazzi del MFMP non sarebbe meglio guardare con occhio critico tutte le stupidaggini che sono state scritte e presentate fino ad oggi.

      Hai ragione … che impressione ti ha fatto l’intervento di Mastromatteo al convegno di domenica ?

      • Giancarlo ha detto:

        @Hermano
        Hai ragione … che impressione ti ha fatto l’intervento di Mastromatteo al convegno di domenica ?
        L’intervento è stato abbastanza tranquillo, perché si è limitato a dire quello che ha fatto e quello che avrebbe misurato in termini di trasmutazioni. Se ne può solo prendere atto.
        Comunque lui è un vero signore nei modi e l’unico che avesse una vaga idea di che cosa sia il metodo scientifico. Più volte durante l’animata discussione finale è intervenuto a favore delle mie affermazioni.
        E’ consapevole del fatto che i gamma ci dovrebbero essere comunque.

  39. Giancarlo ha detto:

    @Hermano Tobia
    Hermano, di grazia, ci spiegheresti perché il decadimento anticipato del trizio sotto una botta Laser da 10E13 W/cm2 dovrebbe preoccuparci? Solo perché la teoria prevede densità più elevate? Ma ti sembrano densità di potenza da FF quelle? Prova a metterci un dito davanti e ti assicuro che decadi pure tu, con accompagnamento di bestemmie varie. A quando l’entanglement di fotoni non coesistenti nel tempo quale prova principe della FF?

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Giancarlo
      Ma ti sembrano densità di potenza da FF quelle?

      Non saprei, gli autori però stimano che usando quella potenza (comunque quasi 10 ordini di grandezza inferiori a quella previste dalla teoria) nel plasma ottenuto dall’irraggiamento le energie rimangano molto basse:

      In fact, the possibility of initiation of nuclear transformations in cold laser-induced plasma with electron temperature of 5-10 eV has been shown

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @Diego

    I Suoi modi non sono abbastanza urbani per questo blog. Se riformula il commento glielo passo. Niente tu. Cos’è, una Sua esigenza personale?

  41. mario massa ha detto:

    @Camillo
    “Spero comunque che stia bene in salute, non si sente più. In gamba, Vecchione!”

    Purtroppo Camillo, sta combattendo la sua ultima battaglia.

    @mW
    “La discontinuità è stata il COP200, o meglio, (1) Focardi che vede il COP200.
    Questo è il vero mistero di tutta la storia.”

    Questa è la dimostrazione che o la storia è vera o è una truffa, nessuno può commettere un errore involontario di un fattore 200. Ma se sei profondamente onesto sei portato a credere il tuo prossimo onesto, e se questi non lo è puoi anche misurare COP 200.

    • mW ha detto:

      @Mario Massa,
      sottoscrivo ogni tua singola parola.
      Non è stato affatto facile trovare qualcuno che le pronunciasse.
      Anche io penso che non sia possibile misurare per errore involontario un COP=200.
      Quindi anche io sono portato a pensare che la storia sia vera oppure sia una truffa.
      Non vedo alternative.
      Ma il COP200 non lo ho mai più visto, quindi sono portato a scartare la possibilità che questa storia sia vera.
      Focardi è troppo onesto per questo mondo.
      E noi siamo troppi per querelarci tutti insieme, cazzo.
      mW

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mario massa

      Purtroppo Camillo, sta combattendo la sua ultima battaglia.

      Mi dispiace molto. Da questo momento non scriverò mai più il nome di Sergio Focardi.
      Grazie Mario per avermi informato.

  42. Giancarlo ha detto:

    Chi di voi è Claudio Fiorini? Può scrivermi privatamente…

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @Diego

    Mi dispiace che Lei non apprezzi questo blog e lo consideri di ispirazione fascista, anzi nazista.
    Anche questa volta ha scritto un commento non pubblicabile. Le norme da seguire sono semplici: niente insulti e, possibilmente ma non è indispensabile, idee interessanti.
    Hermano Tobia e Andrea, orgogliosi ff, si possono esprimere liberamente e sono rispettati. Se Le interessa partecipare al blog impari da loro.
    Sono sicuro che ha qualcosa di interessante da comunicarci. Accetti le nostre regole e si troverà bene.

  44. Giancarlo ha detto:

    Qualcuno ha scovato un vecchio documento ospitato da Krivit che non ha mai avuto molta pubblicità, se non sono totalmente rimbambito, relativo alle polveri esauste (avevano lavorato troppo) che Rossi diede a Kullander. Può essere scaricato dal sito di Krivit.
    Prima che si scateni un eventuale putiferio, vorrei precisare quello che ho capito. Nelle polveri non usate, c’era solo nichel. Nelle polveri del reattore comparivano in modo sostanziale Cu e Zn. Rossi sosteneva che fossero i prodotti della reazione, i suoi oppositori (noi) che fossero contaminazioni pesanti.
    C’era un modo per risolvere la questione ed è quello che ha fatto il Museo Reale di Storia Naturale svedese. Se Cu e Zn sono prodotti di trasmutazione la composizione isotopica del Ni, a meno del solito intervento soprannaturale tanto caro ai FF, deve essere variata. Ed è proprio quello che è stato fatto: si sono paragonate le due composizioni isotopiche prendendo come riferimento due campioni standard commerciali. Il risultato è inequivocabile: il Ni del reattore è di composizione naturale, non ha subito svuotamenti anomali per generare le trasmutazioni. Il lavoro è molto professionale e ne andrebbe consigliata la lettura a tutti quei FF che spiattellano i loro diagrammi ottenuti allo spettrometro di massa senza magari utilizzare campioni standard o porsi il problema di aver misurato invece di quello che cercano un qualche composto (ossidi, sali) della stessa massa. A me il metodo scientifico piace molto, altro che evidenze sperimentali buttate nel cestino in favore della tetragonia.

    • mario massa ha detto:

      Visto che il post è dedicato a Levi, ti dirò che furono proprio queste analisi a innescare la sua rottura nei miei riguardi. Eravamo davanti al suo ufficio, in corridoio (ci incontrammo per caso, stavo andando da Focardi) e gli chiesi se non fosse turbato dagli esiti delle analisi delle polveri. Andò in escandescenza (testimoni vari studenti che erano in corridoio) dicendo a gran voce che erano tutte balle. Chiesi poi a Focardi cosa ne pensasse e lui mi disse “è chiaro che uno dei due (svedesi o padovani) si è sbagliato. Secondo me hanno sbagliato gli svedesi”. Stessa risposta, signorilità diversa.

      • Giancarlo ha detto:

        @Mario Massa
        Non so se hai avuto modo di leggere il lavoro. Io non so se poi le misure le fanno bene, ma la metodologia mi pare perfetta. Tra l’altro è la stessa utilizzata per il titolo isotopico del mercurio nelle lampade di cui ci eravamo interessati tempo fa, ricordi? Anche lì campione standard e isotopo di riferimento; non necessariamente quello presente in percentuale maggiore. Si vede che si fa proprio così. Con buona pace degli analisti spettrografici della domenica. I trasmutatori sanno a chi rivolgersi.

  45. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    E’ appena uscito un post a firma Valenzi da Daniele relativo al seminario di ieri al Dipartimento di Fisica della Sapienza. Ebbene sì, Camillo! come sospettavamo Giancarlo R., che ci era già parso titubante in occasione dell’ultima riunione della nostra Associazione a Cortona venerdì scorso, non ha fatto nulla per allontanare l’onta della contaminazione, ma ha addirittura offerto il benvenuto ai convenuti; anzi, ha esteso l’invito pure a Srivastava e Widom il cui intervento non era previsto.
    Non si doveva cedere, a costo di mettere i sacchi di sabbia alla finestra. Ora tutto il piano è fallito, occorre ricorrere al piano C.
    Io ho annullato l’invito a Giancarlo R. a casa mia dove gli avrei fatto assaggiare dell’ottima coda alla vaccinara innaffiata da romanelle a volontà; porchetta dei fratelli Cioli di Ariccia per antipasto e penne all’arrabbiata per primo. Ora di arrabbiato ci sono solo io. Tu provvedi a far cancellare GR dall’Associazione. Ci riprenderemo La Sapienza: Antonello P. che è stato costretto a organizzare il workshop da GR ha già saltato la barricata ed è con noi.
    Come mai non ti funzionava il telefono?
    Sursum Corda.

    • sandro75k ha detto:

      ve lo dico con affetto e rispetto: VI STA BENE!!!

      • Giancarlo ha detto:

        @Sandro
        Lo so Sandro, non tutte le ciliegie (va bene anche ciliege) riescono col buco.
        O come dice GG not everything turns out as it should.
        Però abbiamo arruolato Claudio Fiorini che è superiore a GR per prestigio scientifico.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @sandro75k

        ve lo dico con affetto e rispetto: VI STA BENE!!!

        Si sapeva da tempo che il convegno di Antonello Polosa era stato organizzato. Si sapeva anche che qualcuno avrebbe dovuto accogliere gli ospiti. Possibile che convegni, congressi, tavole rotonde, meeting, workshops vi arrapino fino all’orgasmo? Siete peggio di Valenzi e Daniele che ci campano.
        Mi ricordo quando mia moglie quando veniva a casa e diceva: devo preparare qualcosa per il convegno. “Qualcosa” usciva sempre. A me toccava fare da segretario, perché si lavorava solo di notte, e battere tutto a macchina. Macchina da scrivere intendo. Guai a fare un errore. Vedo che il mondo non vuole proprio cambiare.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo,

      Ormai ci conosciamo bene; sai che mi appassiono agli aspetti teorici delle questioni, almeno per la parte che rientra nei miei studi e nella mia attività professionale. Mi fido assai poco delle cosidette evidenze sperimentali perché si possono falsificare a piacere. Non mi interesso per niente delle liturgie che piacciono tanto a Valenzi: incontri, convegni, meetings, che mi sembrano solo espedienti per mettere in piedi e/o sciogliere lobbies alla ricerca di denaro pubblico.
      Avrei preferito che il convegno di cui parla Valenzi fosse “rinviato a luglio”, ma non mi straccio la camicia. Resta materiale su cui confrontarsi. Mi piacerebbe rileggere l’articolo di Celani dove si parla di costantana. L’ho scorso una volta, ma ho dimenticato di conservarne traccia. Mi è parso che meriti un post.

      • sandro75k ha detto:

        @Giancarlo
        @Franchini

        Quando discutiamo di metodo scientifico, non ho nulla da dirvi, anzi,
        vi ringrazio costantemente per quello che riuscite a divulgare ma in questo caso la questione è diversa. E’ probabile che io non riesca a spiegarmi oppure è possibile che siate voi a fare finta di non capire….

        ps: la battuta sulle ciliegie non l’ho capita ma va bene uguale….

        • Andrea ha detto:

          Secondo me Giancarlo sta scherzando in merito al piano A) B) C), sul metodo ha ragione e concordo con te, sul resto magari mi sbaglio, ma sta prendendo per i fondelli qualcuno…

        • sandro75k ha detto:

          @Andrea

          Non è quello il punto. Solo sostenere e desiderare che non entri alla Sapienza un argomento come la ff è un “peccato” a mio modesto avviso. Ragazzi, ha dubbi anche Rubbia su tale argomento, non è affatto vero come pensa Oca Sapiens (anche se non lo dice esplicitamente) che sono tematiche assimilabili all’esoterismo!
          Se abbiano fatto pressioni non lo so, non voglio sapere e neppure mi interessa…. non cambia la loro posizione!

        • Andrea ha detto:

          Sandro, mi pongo la questione da un altro punto di vista, tu scrivi:
          Solo sostenere e desiderare che non entri alla Sapienza un argomento come la ff è un “peccato” a mio modesto avviso.

          Io mi chiedo perché la ff non è mai uscita dalla Sapienza.

        • Cimpy ha detto:

          Forse non è nemmeno entrata, visto che, in assenza di prova scientifica, esiste solo nei racconti (tra loro pure non congruenti) e negli scritti autoprodotti di Rossi, Celani, Piantelli e compagnia.

    • Andrea ha detto:

      Giancarlo, prendi con beneficio di ulteriore verifica o in attesa che quanto riporto si realizzi; a quanto pare il PN è di fatto una rappresentazione teorica buona supportata da parecchie prove sperimentali, GR e M (non ricordo il nome) stanno lavorando per avere il merito scientifico con l’aiuto di di S&W.
      Il recente seminario a Torino ne è una prova evidente.
      Dovrebbero far fuori (fisicamente intendo) FC per riuscire in questo intento..:-)

    • oca sapiens ha detto:

      @Giancarlo
      Hai fatto bene! Ruocco invita Violante, due has been americani e Antonella neanche morta – misogino come tutti i FFisti

  46. Giancarlo ha detto:

    @sandro75k
    Santa Madonna Sandro, certe volte fai cadere le braccia per la tua dannata ingenuità. Ma ti pare che uno fa parte di un’associazione segreta per ostacolare le LENR in Italia e nel mondo (oddio, in 4-5 paesi) e viene a spiattellare tutto su un blog frequentato pure da infedeli. E poi che bisogno abbiamo, Camillo, GR, Sylvie, GG ed io ci teniamo in collegamento continuo con i nostri Nokia (TM) criptati AES-256. Li ho modificati personalmente per AES-512 che manco la CIA ci intercetta più. L’unica cosa è che non ci funziona più la suoneria per cui prima ho dovuto aggiungere Sursum Corda per dire a Sylvie che la stavo chiamando. Fino a poco tempo fa eravamo costretti a far criptare i messaggi a Nasturzo & Friends. Ma da quando è in crisi di astinenza da fumo non ci si può più fare affidamento. Ora stiamo tentando di sostituirlo con MZRL.

    @Andrea
    Mi devi ancora 80€ della scommessa su Celani.
    Luciano.
    Acronimo completo
    GRLMYSAW

    • Andrea ha detto:

      Giancarlo hai ragione le scommesse vanno pagate, porca miseria ero convinto che Francesco avrebbe capito che stavi scherzando, invece…
      Attendo i finanziamenti europei al PN e pago la scommessa. 🙂
      Hai un’idea di quanto costa il fullerene C60 al kg?
      La macchina che ti ho fatto vedere ne produce circa 2 Kg giorno.

      • Giancarlo ha detto:

        @Andrea
        Hai un’idea di quanto costa il fullerene C60 al kg?
        La macchina che ti ho fatto vedere ne produce circa 2 Kg giorno.

        15-20 k€/kg quello puro.
        Non esageriamo, mi hai fatto vedere delle foto. Così ti possono dare solo la foto di 30 k€.

        • oca sapiens ha detto:

          @Andrea e Giiancarlo
          “15-20 k€/kg quello puro” :
          Ah sì? Ve lo procuro io a 500 €/kg – più modesta commissione – certificato da Accademici della scienza puro al 99,5%, e sublimato 99,99%.

          “30 k€”
          stanno cercando di raggirarvi! Qualche anno fa ho visto macchine da 10 k€ che facevano anche il C70, a quanto ricordo. Se vi serve, m’informo.

    • Sandro75k ha detto:

      @Giancarlo
      Mi freghi sempre… sei tu un volpone o io l’ingenuo? 🙂

  47. Giancarlo ha detto:

    @Ascoli65
    Ascoli, francamente non capisco questa tua vis polemica nei confronti di Camillo che ci ospita con molto garbo. Noi duri e puri condividiamo lo stesso giudizio sull’ecat, tanto è vero che non ne parliamo mai. Poi ognuno di noi ha la sua preparazione specifica e le sue idee base. Tu hai appuntato la tua attenzione sulla demo ben orchestrata di gennaio. A me è bastato sentire Levi proclamare che rimuoveva 130 kW con 1 l/s attraverso un tubetto lungo una ventina di centimetri. Roba da licenziare tutti i progettisti di caldaie del mondo per aver inutilmente perso tempo e soldi. Però mi piace pure il balletto dei gamma e la gente che non ha ancora capito la rivoluzione dell’effetto fotoelettrico o ritiene che si possano costruire e far funzionare all’unisono 104 esemplari di una macchina che non si sa bene come funziona senza patirne le conseguenze. E per giunta senza manco metterci l’idrogeno. Oppure misurare il 26 ottobre il parametro fondamentale costituito dal rumore acustico 50 dBA, praticamente un teatro, come si conveniva. A differenza di te non penso però al teatro generalizzato ma piuttosto alla sindrome nigeriana: sono stati selezionati con cura in attesa del gran finale. Non ci fanno né ci faranno una bella figura.
    Nonostante le mie certezze trovo la telenovela affascinante, come quei libri che andavano di moda qualche anno fa in cui alla fine di un capitolo trovavi una domanda la cui risposta ti indirizzava verso continuazioni differenti e ad hoc. A ognuno la sua rappresentazione.
    Ho un ultimo dubbio: perché A. Passi, grande cardinale della chiesa rossiana, abbia rinunciato a un posto da associato stabilizzato nel 2011 in cambio di un posto precario nell’università telematica di Torino. Non capisco di che colore abbia la pelle.
    Rinuncia alla tua pretesa di far ruotare il tutto intorno al pettine di gennaio: tana libera tutti; ognuno si diverta come può. Tu hai capito che il contatore si leggeva male; io ho capito che quel tubo giallo non avrebbe retto 40 km/h senza saltare via. Ma noi lo sappiamo, inutile continuare a raccontarlo, non ci crederanno mai. Hai letto il commento di mm sopra relativo all’indagine isotopica. Non può essere, hanno sicuramente sbagliato gli svedesi.
    Oggi Steven Karels ha fatto dei conti sensati sul consumo di Ni. Gli stessi che ho fatto più volte io: AR gli ha prima risposto che erano sbagliati, poi che non può dargli altre informazioni. A me basta.
    Riguardo al trattato, io tutta la fisica nucleare che ora mastico un po’ l’ho imparata in questi due anni. Non ne sapevo assolutamente nulla. Mi è stato utile, Se scopriranno la FF reale studierò pure quella.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Giancarlo,
      con Camillo è in corso un franco scambio di vedute. Io l’ho sempre ringraziato per la sua cortese ospitalità e per tutto quello che ci ha insegnato nel suo campo, ma purtroppo pur scambiandoci messaggi da mesi, non riesco a mettermi in contatto con lui.

      Provo a farlo con te.

      Mi scrivi: ”A differenza di te non penso però al teatro generalizzato ma piuttosto alla sindrome nigeriana”
      Per quanto ne so la sindrome nigeriana consiste nel selezionare i polli mandando in giro proposte provenienti da ambienti palesemente non affidabili e che pertanto possono raccogliere l’interesse soltanto degli sprovveduti.

      Ora è chiaro che questo scenario non si applica alla vicenda FF bolognese, a meno che tu non ritenga che la credibilità di Unibo sia al livello di una banda di nigeriani. Se poi consideri che la storia che vede impelagata UniBo è un tassello di un quadro più vasto che vede coinvolte organizzazioni scientifiche e politiche prestigiose come INFN, ENEA, Parlamenti Italiano ed Europeo, ecc. ti rendi facilmente conto che la sindrome nigeriana non può applicarsi. E infatti io non credo affatto alla truffa.

      A questo punto ci si chiede che film stiamo guardando. Per avere una risposta occorre innanzitutto chiarire il ruolo degli attori, ad esempio quello dei professori bolognesi. E’ chiaro che hanno commesso tanti errori. Questi errori hanno un significato diverso a seconda che possano essere imputati ad incompetenza, come vuole far credere Camillo, oppure siano voluti. Ecco, secondo me, l’errore di lettura del contatore, se confermato, indicherebbe chiaramente una volontà di alterare i dati sperimentali. E siccome di quel quadrante esistono le foto e queste potevano essere richieste da qualunque professore del DF, se queste foto confermassero l’errore, vorrebbe dire che la volontà di alterare i risultati era collettiva. E questo, sempre nelle ipotesi precedenti, ci indurrebbe a chiederci perché mezzo DF abbia appoggiato una farsa pubblica di tal portata e perché l’altra metà non l’abbia impedito. E perché UniBo abbia taciuto.

      Capirai bene che la sindrome nigeriana non potrebbe spiegarlo.

      E’ chiaro ciò che intendo dire?

      • Cimpy ha detto:

        è chiaro…?

        Mi par di capire che in questo scenario non avrei il piacere di sentire l’opinione del DF – e nemmeno tu lo avresti.
        Il silenzio così si spiegherebbe molto bene, come pure l’appoggio esterno di tanti grandi nomi. Non si spiega però com’è che non ci sia un controcanto da parte di quelle altre persone o istituzioni che potrebbero stare dall’altra parte della barricata (non è che negli Emirati Arabi, per dire, non ci siano ricercatori o non se ne possano comprare, no? Cosa mi sfugge? Perchè loro sarebbero favorevoli ad una rossinata?), ma che – a fronte di un “silenzio stampa” diffuso per il grande pubblico (non si sente nulla in tv da un paio d’anni a questa parte, mi pare, nè pro nè contro), le notizie da una parte e dall’altra facciano capo a blog e forum sparsi per internet. Come se solo la rete possa occuparsi di questa facccenda. Eppure di là ci dovrebbe essere una regia potente, che dovrebbe allora essere controbilanciata da altri gruppi in altri posti. Se ci fosse un lato solo, tu [MASSIMI SCONGIURI!] non saresti più tra noi da un pezzo. O no?
        Com’è che si ritrovano ad organizzare meeting e forum in università di cui sanno 4 gatti (nel senso che a livello planetario sono un po’ pochini) e ce ne sono altri 4 (da queste parti) che gli tirano contro i pomodori? Dove sono i potenti mezzi mediatici dei registi? Dove quelli degli oppositori? O in realtà milliWatt è un agente segreto del Kuwait e (mW, perdonami l’accostamento! Ragazzona, perdonami pure tu!) la ragazzona è l’uomo all’avana delle 7 sorelle?

        ps:
        sì, sto toccando ferro anche per te, picchiami piano, per favore…Pop corn?…
        🙂

        • oca sapiens ha detto:

          Se non devo sporgermi da dietro la lavagna Camillo mi cancelli., ma avete toccato un tema che discutiamo da anni all’AAAS, alla SISSA, con i ricercatori di Climalteranti – et al…
          @Cimpy: “come se solo la rete”
          Infatti, con la rete bastano poche persone a costruire scenari e aggregare partecipanti. In materia di clima, HIV, creazionismo, autismo, sbarco sulla Luna, Ogm ecc trovate analoghi protagonisti – anzi, prof con più credenziali accademiche e star di Hollywood.
          Ci sono ricerche su come e da chi sono organizzate le tifoserie, altre sul complottismo che le accomuna – bibliografia a richiesta.

          @Ascoli65: “che film stiamo guardando”
          Per le motivazioni dei prof coinvolti, Camillo ha già citato Robert Park, semmai aggiungerei il rasoio di Hanlon e il Dunning-Kruger. Nel caso di prof strumentali, lo scenario D-K sorregge quello nigeriano (o Steorn, che mi pare più calzante).
          Però Cambridge non è stata danneggiata dalle idee sulla telepatia di Josephson, non credo che un Levi danneggi a lungo UniBo. Ormai è marginale, anche a causa delle cantonate che lei ha trovato.
          Bravo, ancora! è sicuro di volersi occuparsi di scenari – divertenti, ma un tantino complottistici, trovo – quando è così bravo a osservare il mondo reale?

          @

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,
          hai toccato punti importanti, che meriterebbero risposte puntuali dalle autorità preposte. Ma ci dovremo accontetare delle nostre incerte supposizioni.

          Cominciamo dal prefigurarci lo scenario di contorno in cui inserire un tentativo di ragionamento. Ti confesso che quello più prossimo mi è ignoto, mentre, paradossalmente, riesco a raffigurarmi meglio quello tra un paio di decenni. In esso i monti che ci circondano saranno pelati come palle da bigliardo, senza più boschi e ti lascio immaginare il perché.

          Questa è la cornice in cui dovremmo collocare i tasselli di questa saga, cominciando proprio da quello del massiccio reclutamento di istituzioni importanti da parte di una regia potente. E’ chiaro che il numero ed il prestigio di persone ed organizzazioni coinvolte rende minima, se non nulla, la possibilità di essere in presenza di qualcosa di illegale. Considera che gran parte di queste organizzazioni sono sotto il diretto controllo governativo, italiano o estero. Quindi niente schema nigeriano ed affini. L’unica spiegazione logica che mi viene in mente è quella che già discussa in “Arata 5” con la metafora del Titanic. Può essere che le alte sfere abbiano cominciato seriamente a pensare a come gestire le reazioni di massa di fronte alla crisi energetica definitiva prossima ventura. Una speranza, un salvatore, qualcuno pronto dietro l’angolo a tirare fuori dal cappello la soluzione per salvare i nostri alberi, e non solo, potrebbe aiutare moltissimo a tenere sottocontrollo la gente.

          L’intento potrebbe essere anche buono, non saprei dire, ma presenta sicuramente un inconveniente: si attenua la percezione dell’attuale valore delle fonti fossili residue. Ciò incoraggia a proseguire, o forse ad accentuare, gli sprechi e gli abusi di energia con il rischio che le nostre montagne diventeranno calve con 10 anni di anticipo. Mentre invece si dovrebbe invertire da subito la tendenza, diffondendo la consapevolezza che i nostri consumi, a cominciare da quelli energetici, sono ben oltre il limite di equilibrio, che non c’è nessun rimedio miracoloso dietro l’angol (neppure ITER) e invitando i popoli a comportarsi di conseguenza. Così facendo potremmo rinviare di 10-20 anni, forse sperabilmente per sempre, il brutto spettacolo dei monti pelati.

        • Cimpy ha detto:

          che le alte sfere abbiano cominciato seriamente a pensare a come gestire le reazioni di massa di fronte alla crisi energetica definitiva prossima ventura

          Quindi: “alte sfere” in grado di far piani con una panoramica quindici-ventennale e purtuttavia estremamente miopi (o meglio, assolutamente disinteressate a quel che viene dopo).
          In una visione cinica da “mondo in mano ai peggiori”, ci starebbe anche però mi restano un paio di dubbi sulle “alte sfere”: tutti settanta-ottantenni, senza figli e senza nipoti (o senza cuore per i medesimi)? Nemmeno uno tra le alte sfere che non approvi?
          Poi, se “le alte sfere” sono tali, com’è che la FF ha avuto giusto due momenti da prima pagina (con F&P e con l’uscita di Rossi nel 2010) e poi da essa è scomparsa come una meteora? E’ una strategia pensata? Ma può funzionare?…

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,
          mi stai chiedendo di addentrarmi in dettagli eccessivi. Io voglio credere che i nostri governanti siano informati di questa vicenda e che la stiano gestendo al meglio, cioè nell’interesse nazionale. Solo in questo modo riesco a spiegarmi il coinvolgimento del vertice DF, il silenzio di UniBo, tutti gli altri apporti di prestigiosi Istituti di ricerca pubblici e il ruolo della TV di Stato nella propaganda FF. Guarda ad esempio come è strutturato il servizio su Voyager (1), mettiti nei panni di quel paio di milioni di nostri connazionali che lo hanno visto. Nota come si costruisce un mito? E’ vero, si tratta di una trasmissione controversa, ma quel servizio aveva l’aspetto di un ballon d’essai.

          La situazione è tragica. I nostri governanti, figli o non figli, si trovano di fronte a dilemmi ben più che epocali, direi apocalittici. Guarda ad esempio gli effetti della recessione sull’occupazione. La gente chiede la ripresa. Ne ha disperatamente bisogno. Come fai a dir loro che davanti c’è solo la gestione oculata di ciò che resta. Il mercato è drogato. Una buona parte dei posti di lavori si reggono su attività e bisogni non primari, i primi che dovrebbero essere sacrificati in una economia del risparmio. Ma questo creerebbe disoccupazione aggiuntiva. Ci vorrebbe un’etica della consapevolezza e della condivisione delle risorse, ma siamo una società divisa fatta da una somma di tanti particolarismi ed egoismi. Per rendersene conto basta guardare il linguaggio di una decina di spot pubblicitari. Non è facile gestire questa fase. Tuttavia ritengo che allontanarsi dalla verità complichi e non risolva i problemi collettivi.

          Più di così non ti saprei dire. Si faccia avanti la bombolina.

          (1) http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=b1tV9RwrbSQ

        • Cimpy ha detto:

          La gente chiede la ripresa. Ne ha disperatamente bisogno. Come fai a dir loro che davanti c’è solo la gestione oculata di ciò che resta.

          se i governanti di cui parli sono quelli che governano il paese, sappiamo bene che perlomeno durante le campagne elettorali hanno l’abitudine di dire ai votanti quel che pensano la maggior parte (dei votanti) voglia sentirsi dire per (ri)votare quei governanti lì. Sarebbero quelli i “piani alti” che avrebbero pensato che far appoggiare Rossi (anche) dal DF di Unibo fosse la giusta strategia per nascondere al paese l’arrivo della fine dell’energia a buon mercato? Perchè se i “piani alti” son quelli all’interno della scienza, qualche speranza che comunque qualcuno abbia pensato (anche) al bene della nazione mi resta. Ma con quei piani alti lì… Poi però, guardiamoci negli occhi: non ci fu un certo Scilipoti che propose finanziamenti proprio alla FF di Rossi? Non fu il governo di allora a rispondergli picche (o meglio, dissero : “investiremo quando il prodotto, a breve, sarà sul mercato”. Lo sconforto di Scilipoti era palpabile…) ? Come dire: se il governo è nella regia, com’è che poi non fa neanche finta di investire?

          Perchè non potrebbe essere invece che la regia sia di alcune persone che (per caso, eh?) lavorano ciascuna nelle varie istituzioni che di quando in quando sembrano appoggiare la FF? E se almeno qualcuna di quelle ha un certo potere dentro a tali strutture, non potrebbe convincere un gruppo un po’ più vasto a reggere il gioco un paio di volte? Poi quando glielo hai retto, magari ricevendo anche qualcosa in cambio (ma anche no: siamo in maggioranza bestie da branco), diventa difficile andare in pubblico a dire: “sì è tutto finto. Ho firmato anch’io perchè il lambrusco è buono”. E magari se ti avevano detto che restando zitto potevi essere uno dei fortunati vincitori di un viaggio in Missouri (o anche solo che poi ti devo un favore, dentro lì, dici che non conta nulla?), l’idea di andare ad autodenunciarsi sembra davvero poco appetibile…

          Troppo meschino?

        • Cimpy ha detto:

          A proposito di Voyager: è la stessa trasmissione che ha fatto puntate su alieni, vampiri, profezie varie, mostro di LochNess… Non ti pare un po’ scarso? Sì, qualche comparsata anche al tg c’è stata – ricordo che uno di questi disse che di lì “a poco” l’oggetto sarebbe arrivato alla produzione (era previsto il suo arrivo per uno di quei 3/6 mesi citati da Rossi). Quando poi quell’ “a poco” passò, anche Rossi e il suo e-cat scomparvero dalla TV e rimasero solo in blog, siti e incursioni presso amici della FF che pare vivano anche in istituti famosi.
          Il nervo scoperto è proprio questo: dentro agli istituti famosi qualcuno può appoggiare il Rossi di turno e l’Istituzione in quanto tale interrogata in materia non risponde o mette un annuncio nella bacheca degli studenti per dichiarare la sua estraneità al fenomeno.
          Ci sarà mica un tacito accordo dentro alle istituzioni in questione per non farsi le scarpe a vicenda quando si tratti dei fondi destinati alle ricerche? Dici che è più improbabile di una manovra internazionale per illudere interi popoli che va tutto bene? Ma allora, non farebbero prima a far passare il messaggio (almeno anche) da altri personaggi e altri programmi un po’ più quotati (da Quark a Report, per dire. O li han fatti e me li sono persi?)

        • Ascoli65 ha detto:

          @Oca Sapiens,
          il “rasoio di Hanlon” non si può applicare: il livello di stupidità necessario per sbagliare la lettura di un contatore dell’acqua è troppo elevato.

          L’”effetto Dunning–Kruger” non si può applicare. La distorsione cognitiva di cui parla è riferibile ad uno o al massimo pochi individui. Non stiamo parlando solo di Levi. Qui c’è di mezzo l’intero DF. Decine di professori di fisica. Tieni sempre presente che l’atto più coinvolgente è stato l’approvazione del contratto di ricerca biennale da parte del consiglio di istituto a cui tutti hanno diritto di partecipare.

          Ho già spiegato perché lo “schema nigeriano” non si può applicare.

          Analogia “Steorn”. Ti risulta che questi abbiano mai avuto l’avallo di qualcuno del mondo accademico? Dalla pagina di Wikipedia risulterebbe l’esatto contrario.

          Caso “Josephson”. Innanzitutto è un premio Nobel e poi la telepatia non è l’energia. E’ un argomento che non ha effetti significativi nè sulle nostre vite, né sulle nostre speranze, né sui mercati. Detto questo, a te risulta che il suo istituto abbia mai approvato un piano biennale di ricerca sui suoi fenomeni paranormali?

          Qualche altra ipotesi più realistica?

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,
          per governare una vicenda che vede coinvolte istituzioni governative non solo italiane, ma anche straniere (una fra tutte la NASA) è necessario che il livello decisionale sia ultranazionale, non necessariamente istituzionalizzato. Se ciò fosse vero, ricordiamoci sempre che parliamo solo di supposizioni, la distribuzione dei compiti ci avrebbe assegnato l’onere di fornire i guru da innalzare sull’altare del mito. Perché proprio a noi? Il sospetto è quello che avevo già segnalato varie volte e che ripeto: tra i Paesi ad elevato prestigio scientifico, siamo i più disorganizzati e superficiali (1). Da noi è più facile quindi attingere a livelli decisionali utili, scientifici o politici, saltando i livelli gerarchici superiori. Ci possiamo solo augurare che questi ultimi, che sono organi dello Stato e non della politica, siano invece al corrente e vigilino affinchè non si attenti (inutilmente, si potrebbe aggiungere) ad un patrimonio prezioso come la credibilità scientifica del nostro Paese.

          I modi con cui si arruolano i collaboratori possono essere diversi. Si può usare la lusinga, blandendo i ricercatori con l’importanza storica delle loro ricerche, oppure si può fare appello alla loro responsabilità nei confronti dei propri simili per qualche fine superiore. Altre fattispecie non ci riguardano.

          In merito al servizio suVoyager tieni conto che la trasmissione si rivolge al target giusto. E poi avere delle entrature non vuol dire avere tutte le chiavi. SuperQuark mi sembra un osso duro da convincere; è già un successo essersene assicurati il silenzio, come del resto è avvenuto con il CICAP, che fa riferimento agli stessi ambienti. Report, a suo tempo, aveva fatto una puntata sul Rapporto 41 dell’ENEA.

          Tornando all’apparato bolognese, possono essere citati i servizi di Torrealta su RaiNews e almeno un passaggio importante sul Tg2, il 30 ottobre 2011 (2). Ci sono poi tutte le trasmissioni estere (Grecia, USA e Svezia in particolare). Non dimentichiamoci che la propaganda FF è globale, viene condotta principalmente in inglese. Condizionare un Paese, dal punto di vista del problema di cui stiamo parlando, non serve a niente.

          Comunque, non ci si possiamo far nulla. Quello che si poteva dire è stato detto. Finalmente Camillo ha voltato pagina. Possiamo tornare a rimirare il mondo e ad osservare quanto è buffo. Passami un sacchetto di pop-corn, per favore.

          (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg74642.html
          (2) http://www.youtube.com/watch?v=QIgrUBwAWLI

        • Cimpy ha detto:

          (…)Avere delle entrature non vuol dire avere tutte le chiavi. SuperQuark mi sembra un osso duro da convincere; è già un successo essersene assicurati il silenzio, come del resto è avvenuto con il CICAP, che fa riferimento agli stessi ambienti.(…)

          Quindi, alla fine: una regia c’è ma non è davvero padrona del mondo. Questo ristabilisce un po’ l’equilibrio, soprattutto se alla fine vien fuori che si tratta di “entrature”. Ma allora, che differenza c’è col “gruppo di amici” di cui alcuni nei posti giusti che immagino io? Che la tua regia occupa posti migliori ed è più coesa? Sarebbe una regia di “maggiormente Pari”?

          Il pop-corn non manca mai, nonostante Maz ogni tre per due rovesci la ciotola (Maz, attento!), e per me è un onore passarti il sacchetto.

        • Ascoli65 ha detto:

          Caro Cimpy,
          per rispondere queste domande, oltre ai pop-corn, mi devi passare una sfera di cristallo.
          Ciao

  48. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Ogni tanto qualcuno di là ha un travaso di bile e spera che presto questo blog chiuderà i battenti.
    Pensa quanto siamo più signori noi che speriamo che 22passi rimanga invece aperto il più a lungo possibile. Divertimento assicurato.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Ogni tanto qualcuno di là ha un travaso di bile e spera che presto questo blog chiuderà i battenti.

      Si stanno comportando come passeri che cinguettano eccitati per avere trovato un pugno di briciole di pane. Non si rendono conto che l’eventuale conversione di Ruocco comporterebbe un immediato impegno in ff del DF della Sapienza. In assenza di una dichiarazione in tal senso dell’interessato e del coinvolgimento di un buon numero di fisici, il comportamento di Ruocco deve essere giudicato come ordinaria manifestazione di correttezza istituzionale. Si trattava di accogliere quelle persone con la dovuta cortesia.
      Ripeto: se Ruocco e altri del DF non entreranno con decisione in ff, non è successo assolutamente niente che meriti l’orgasmo dei passeri.
      Braga avrebbe dovuto comportarsi allo stesso modo.

    • robi ha detto:

      Secondo me ,chi ha scritto quella frase si è espresso male.
      Da come io l ho capita ,intendeva dire che una volta verificate le lenr (o dir si voglia) il blog del signor Franchini avrebbe esaurito la sua realtà di esser.
      Magari potrebbe rinascere sotto altri aspetti ,ma ,attualmente è la critica a queste nuove realtà (novità per voi) che lo mantiene attivo.
      So di certo che continueremo a punzecchiarci perchè in fondo qualsiasi cosa si possa sostenere ,sia da una parte che dall altra, alla fine ,visto che entrambi ci mettiamo impegno non mancherà di uscirne una verità

  49. oca sapiens ha detto:

    @sandro75k
    “non è affatto vero come pensa Oca Sapiens (anche se non lo dice esplicitamente) che sono tematiche assimilabili all’esoterismo!”
    Guardi che ha parlato lei di spiritismo e ora parla lei di esoterismo anche se le ho citato vaccini e DDT. E quello che penso – se qualcuno me lo chiede invece di inventarselo – lo dico esplicitamente.

    @Camillo
    “si sapeva”: e anche che sarebbero stati in 4 gatti come a Torino.

    @Giancarlo
    Troppo signori, appena il tempo di cenare che la zingarata è già chiusa!

    • Giancarlo ha detto:

      @oca sapiens
      Troppo signori, appena il tempo di cenare che la zingarata è già chiusa!

      In fondo sono un’anima candida e per Sandro nutro un certo affetto, è un ragazzo volenteroso che potrebbe essermi figlio. Non ce l’ho fatta ad andare avanti.
      Comunque, GR ha portato i saluti del Rettore ed è andato a giocare a tennis subito dopo. Per la cronaca.

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Non c’è dubbio che l’energia di annichilazione produca 25 GWh per grammo di materia. Visto che l’annichilazione viene da qualcuno (te e il commensale) ritenuta possibile nell’e-cat occorre fare ulteriori considerazioni.

    Non invidio il tuo posto a tavola. Non potevano metterti accanto a una rilassata signora esperta di vini?
    Tutti i tifosi di Passerini sono a quel livello. Il guaio è che è anche il livello dei ff. La vicenda ff ha diffuso ignoranza e disinformazione a man bassa.
    Ora si aspettano scintille sia da Rossi, sia da Celani. Credo che sia arrivato il nostro momento di sederci in riva al fiume. Faremo prigionieri, siamo di temperamento mite.
    Il primo evento da aspettare è la conferma americana dell’energia prodotta da Celani. Credo che tale conferma avverrà in zona Cesarini, quando ormai le speranze saranno svanite.
    La sceonografia è stata affidata al fantasista Daniele.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Difatti mi è andata meglio la sera di Domenica. Di fronte a me e accanto a Celani, che ogni tanto ho fatto imbufalire parlandogli di te, sedeva una signora veronese produttrice artigianale di vini. In particolare aveva portato dell’ottimo amarone che ha ottenuto il favore dei commensali. Peccato che lo regali solo ai FF, mi toccherà convertirmi.
      Ma sei un mago?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        Celani, che ogni tanto ho fatto imbufalire parlandogli di te,

        Perbacco, ha una buona memoria. A Siena però siamo andati d’amore e d’accordo per diversi giorni di fila, relegando la ff in secondo piano. A contatto di gomito a di fronte a una buona bottiglia di amarone ci vogliamo tutti bene.
        Forza Celani con i fili!
        Ma scusi, se invece di andare in America faceva due misura da fisica sanitaria, non semplificava tutto? Evidentemente è per il “famolo strano”. C’è qualche altro miracolo di Preparata da considerare? Sempre a vantaggio dei ff questi miracoli. Sarà perché sono cristiani a maggioranza cattolica.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Il primo evento da aspettare è la conferma americana dell’energia prodotta da Celani”

      Ovviamente spero che questa conferma ci sia, ma per il momento vedo due bidoni pieni d’acqua con dentro una cella vera e una finta. Si spera di dimostrare un eccesso di pochi % (si parla del 6%) misurando la temperatura dell’acqua dei due bidoni. Hai capito bene Camillo: non è una misura integrale del calore ceduto all’acqua, ma una misura della temperatura di equilibrio dei due bidoni. E’ quindi necessario che tutti i coefficienti di scambio, le potenze immesse (resistenze e agitatori), le temperature dell’aria attorno e le superfici siano identici. Li hanno anche coibentati così occorre che anche le coibentazioni siano identiche. C’è qualche calorimetrista che possa considerare questa una prova? Spero che almeno all’inizio abbiano fatto il confronto con la cella vera piena di argon per verificare la coincidenza di tutti questi fattori (ma anche se verificata all’inizio chi garantisce che rimangano uguali in seguito?)

      • Roberto Rampado ha detto:

        E’ quindi necessario che tutti i coefficienti di scambio, le potenze immesse (resistenze e agitatori), le temperature dell’aria attorno e le superfici siano identici. Li hanno anche coibentati così occorre che anche le coibentazioni siano identiche.

        Non credi che possa essere sufficiente scambiare di posto le due celle?

        • mario massa ha detto:

          @Roberto Rampado
          “Non credi che possa essere sufficiente scambiare di posto le due celle?”

          Se guardi le foto capisci che per scambiare di posto le celle occorrerebbe scollegarle, estrarle ecc. Chi garantisce che tornino nelle stesse condizioni? Se invece le celle fossero identiche e scambiassero solo i gas senza toccare nulla la cosa sarebbe già più convincente. Ma non mi pare abbiano seguito questa strada.

        • Roberto Rampado ha detto:

          Ho guardato il filmato…

          Non c’è bisogno di scollegare niente, si scambiano di posto le due celle ed eventuali condizioni esterne diverse vengono semplicemente invertite.

          Scambiare i gas complica l’esperimento inutilmente, a mio modesto parere, anche perché i fili interni sono diversi, uno è quello di Celani, l’altro è il bianco al Ni-Cr.

          Basta che poi qualcuno poi non sollevi questioni sulla struttura della cella perché allora siamo punto e da capo: una in acciaio del lotto di marzo, l’altra in acciaio del lotto di aprile…
          E per non parlare del vetro e dei fili di rame…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Hai capito bene Camillo: non è una misura integrale del calore ceduto all’acqua,

        Siamo quindi alle solite.
        C’è qualcuno che sia in confidenza con quella gente e gli suggerisca di fare misure nucleari? A noi non interessa il COP, interessa sapere se si tratta di chimico o di nucleare. Una volta stabilito che si tratta di nucleare, si concentrano le forze di tutti i volonterosi del pianeta per passare da COP = 0,0 qualcosa a COP = 200, per liberare il mondo dai petrolieri.
        Se non cominciano dal nucleare non otterranno mai risultati al disopra di ogni sospetto, perdono il loro tempo. I fenomeni incerti non verranno mai rilevati e si deve appunto cominciare dai fenomeni incerti nei casi in cui la riproducibilità sperimentale è incerta.
        Misure nucleari si possono fare anche all’INFN.
        E’ così difficile da capire?
        Forse no, ma non riescono a togliersi dalla testa il Rapporto 41, il primo dove le misure nucleari sono state bandite. Ai tempi di F&P ci si rendeva conto che dovevano essere fatte.

  51. Massimo ha detto:

    @ Giancarlo

    Buondì.
    Lei scrive:
    “A me è bastato sentire Levi proclamare che rimuoveva 130 kW con 1 l/s attraverso un tubetto lungo una ventina di centimetri…….”

    Cortesemente, si riferisce
    A) al flusso di energia
    o
    B) al coefficiente di scambio termico?

    Nel caso A) , dato che:
    1 kg/s x 40 °C x 4.187 kJ/kg = 167.48 kW
    un flusso di 1 kg/s di acqua ed un Delta T di 40 °C si portano via 167 kW e non mi pare critico.

    Nel caso B), sono ben d’accordo con Lei tanto che avevo avuto un breve scambio di mail col Prof. LEVI, al quale avevo manifestato la mia perplessità
    ……..
    “Mi resta invece poco chiaro lo scambio termico: nel secondo test, quello di 18 ore, si parla di un picco di 130 kWth: per quello che mi risulta, non essendo uno specialista, per scambiare così tanta energia attraverso una superficie assai modesta (0.1 – 0.2 m2?) occorre un DeltaT (o meglio un LMDT) enorme. È vero che si è avuto tale picco di 130 kWth? Se si, si è posto il mio dubbio?”
    ……
    Il Prof LEVI mi aveva confermato il valore misurato.

    Le temperature che pare siano state rilevate di recente potrebbero giustificare lo scambio elevatissimo.
    A me personalmente permane il dubbio che l’apparecchio di gennaio 2011 abbia potuto gestire tali temperature.

    Saluti a tutti.

    • Giancarlo ha detto:

      @Massimo
      Mi riferivo, ovviamente, al coefficiente di scambio termico. Dice bene che basterebbe una temperatura elevatissima della cella, ma in tal caso ci sono effetti non lineari che creano bolle di vapore intorno alla sorgente, il moto dell’acqua diviene caotico ed è difficile applicare i concetti standard della termotecnica. Quelli che fanno scambiatori di calore queste cose le sanno benissimo.

  52. Robert Zellermann ha detto:

    Volevo confrontare le diverse vedute del contatore d’acqua e oggi ho dovuto costatare che il video

    e’ stato cancellato.

    Ho guardato bene le diverse foto e purtroppo non ho trovato segni particolari che possono essere utili per stabilire se i contatori sono gli stessi (forse forse due piccole macchie nere sul lato destro). In ambi i casi il coperchio e’ stato rimosso. Come di solito, sarebbe facile da chiarire avendo a disposizione il video o altre foto o appunti dei calcoli.
    Buon’ weekend!

  53. Pingback: Giornata anti-bufale (per signore) – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  54. mario massa ha detto:

    @Roberto Rampado
    “anche perché i fili interni sono diversi, uno è quello di Celani, l’altro è il bianco al Ni-Cr.”

    Se avesssero fatto le celle esattamente uguali compreso il filo avrebbero potuto riempirle entrambe con argon e misurare la temperatura dei due bidoni (e dovevano essere uguali), poi iniettare l’idrogeno solo in una (e doveva dare + 6%), poi anche nell’altra (e anch’essa doveva dare + 6%), poi rimettere argon a entrambe (e dovevano tornare al vecchio valore). Il tutto azionando solo dei rubinetti esterni al set-up. Un test così avrebbe messo dubbi persino a Camillo.

    Invece come al solito i fusionisti scelgono dimostrazioni criticabili. Se scrivi commenti su MFMP ti consiglierei di suggerire loro di effettuare almeno questo test: immettere argon nella cella attiva e verificare se la temperatura del suo bidone si abbassa del 6% portandosi allo stesso valore dell’altra. Lasciarla in quelle condizioni 2 giorni, poi immettere l’idrogeno e verificare se si rialza del 6%: meno evidente di come ho suggerito, ma comunque molto interessante.

    • Roberto Rampado ha detto:

      ” immettere argon nella cella attiva e verificare se la temperatura del suo bidone si abbassa del 6% portandosi allo stesso valore dell’altra”

      – e l’idrogeno che resta attaccato alla costantana di Celani, siamo certi che non disturba?
      – siamo proprio sicuri che anche l’argon non funziona? Io non lo credo, ma non ne sono certo
      – credi che il filo bianco Ni-Cr non basti come riferimento? Qualsiasi sia il metallo, il calore che si sviluppa è sempre solo quello della corrente che passa, non di più e non di meno, e questa volta è ben misurata a monte…

      No, l’esperimento è perfetto, ma con un COP 1,06 se confermato, non si va da nessuna parte, se non fosse che disturba non poco, anche me: oltre 20 anni di lavoro per un risultato di questo genere…

  55. Camillo Franchini ha detto:

    Levi ha raggiunto la quota rispettabile di 290 commenti. E’ tempo di cambiare, di tornare a Celani, che presto dovrà esibire un intervento in Missouri da Duncan. In Italia lo aspettiamo con impazienza per la bombolina.
    Il nuovo post si chiama Celani 4.
    Buona domenica a tutti.

  56. oca sapiens ha detto:

    @Ascoli65
    Scusa, non mi son spiegata. Suggerivo di aggiungere Hanlon e D-K all’elenco di Park perché penso che quelli del DF coinvolti all’inizio non lo fossero tutti nello stesso modo e per le stesse ragioni. “Quasi tutto il DF” mi sembra un’ingiustizia: sono un centinaio e spettatori del gennaio 2011 a parte, dell’e-cat si saranno occupati in due o tre.

    Josephson: se nemmeno un Nobel molto famoso – giustamente! – distrugge una reputazione, dubito che ci riesca un prof di cui nessuno aveva mai sentito parlare. L’istituto di Josephson non ha approvato nulla perché lui non ha trovato fondi privati. In USA li ha trovati Daryl Bem di Cornell, con il risultato che trovi on line…

    Steorn: gli scienziati hanno detto subito che era una bufala, infatti, ma non è servito. Ha continuato trovare investitori, l’analogia che facevo era con E-cat Australia e Hydrofusion, che ne cercano, e Rossi che l’avrebbe trovato nella società che avrebbe comprato la Leonardo – o così dice.
    .

    • Ascoli65 ha detto:

      @Oca Sapiens,
      cerchiamo di semplificare il quadro. Accantoniamo le iniziative commerciali e limitiamoci a valutare il ruolo del DF, ma facendolo in modo complessivo senza addentrarci nell’esame delle motivazioni dei singoli, che sono un esercizio troppo delicato e sdrucciolevole.

      La partecipazione del DF è stata massiccia. Alla demo di gennaio ne erano presenti una decina a vario titolo (tra cui i direttori del DF e dell’INFN). Il gruppo di lavoro che doveva condurre la ricerca biennale era composto da ben 5 persone ed un altro gruppo avrebbe dovuto effettuare una specie di peer-review interna. Ma quello che conta di più è proprio l’approvazione di quel contratto di ricerca, che è un atto che ha impegnato l’intero DF. L’approvazione è avvenuta nel corso di un consiglio di istituto tenutosi ad aprile del 2011, 3 mesi dopo la demo (quella della sonda fantasma) e 2 mesi dopo il test interno (quello del contatore dell’acqua). Al consiglio di istituto ha diritto di partecipazione e voto ogni membro del DF.

      Ora mettiamoci nei panni di un qualunque professore di fisica del DF, al di fuori del nutrito gruppo che ho citato poco sopra, dopo aver saputo che alcuni suoi colleghi hanno annunciato al mondo di aver assistito ad esperimenti in cui sono stati generati parecchi kW di origine nucleare a bassa temperatura. Secondo te cosa avrà fatto? Io credo che avrà passato le settimane successive a chiedere informazioni ai fortunati colleghi testimoni dello storico evento e ad analizzare il copioso materiale disponibile in internet per capire come sia potuto avvenire un prodigio così distante da quello che insegna ogni giorno. In tal caso non avrebbe potuto non accorgersi dell’incongruenza della sonda. Era sotto gli occhi di tutti, bastava una piccola ricerca su google per vedere che la sonda citata nel report non era quella mostrata nelle foto. Discorso analogo per il contatore dell’acqua. In questo caso bastava chiedere al collega Levi di visionare le immagini riprese dalla microcamera posizionata sopra il quadrante.

      A questo punto torniamo al consiglio di istituto che ha approvato il contratto. Quali evidenze sperimentali sono state esibite per sollecitare ed ottenere il voto positivo della maggioranza dei presenti? E soprattutto chi era presente? Quanti hanno votato a favore? Ci sono dei verbali? I verbali sono atti pubblici di cui si può chiedere copia e l’autorizzazione alla divulgazione? Ecco, queste sono questioni che un’indagine giornalistica potrebbe chiarire.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Risposta impeccabile alla considerazione di oca sapiens
        “Quasi tutto il DF” mi sembra un’ingiustizia: sono un centinaio e spettatori del gennaio 2011 a parte, dell’e-cat si saranno occupati in due o tre.”
        Complimenti, non serve aggiungere altro.

        • oca sapiens ha detto:

          @Ascoli65 e Camillo
          ups, vedo i vostri commenti solo adesso
          “in massa”: sbagliate a contare, meno di un decimo del DF, compresi quelli venuti per cortesia verso Focardi o per vedere lo famoso Sceicco della Brianza.
          Risultato dell’indagine (a memoria): contratto da 4 soldi per 4 gatti, niente riunione, niente approvazione di altri, basta la firma del Direttore come da circolare ASTER, ricerca industriale per conto terzi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @oca sapiens

          E il famoso contratto da 500 k€ tra Rossi e il DF, riportato anche in documenti ufficiali? Chiediamo a Livio Varalta che in questo campo ne sa più di tutti noi. Mi pare di ricordare che alla fine del 2011 il DF si è sentito libero, visto che Rossi non finanziava.
          Se Livio ha un po’ di tempo ci spiega tutto.
          4 gatti? Focardi, Levi, Bianchini, Villa, Bonetti, Campari, Ferrari sono una task force di rispetto tra 100 fisici. Significa che il DF è fusionista e ha destinato quasi un decimo della sua forza lavoro alla ff. Pensa che all’INFN hanno investito solo su Celani, su 5000 impiegati.

        • Livio Varalta ha detto:

          @Camillo,
          E il famoso contratto da 500 k€ tra Rossi e il DF, riportato anche in documenti ufficiali? Chiediamo a Livio Varalta che in questo campo ne sa più di tutti noi. Mi pare di ricordare che alla fine del 2011 il DF si è sentito libero, visto che Rossi non finanziava.
          Se Livio ha un po’ di tempo ci spiega tutto.

          Sinceramente, Camillo, non so cose che non siano risapute da tutti. Informazioni non mene sono state date, il “Contatto” è stato sempre molto abbottonato.
          Se ho un merito in questa vicenda è la pressione che ho esercitato per fare in modo che anche altri si occupassero della vicenda, non solo i celebranti e tu.
          Una mia ipotesi, della quale non sono convinto non avendo elementi sufficienti, è il tentativo del DF di procurarsi finanziamenti privati e, per risonanza, anche pubblici. Ferrari mi sembra abbastanza chiaro: “Nel contempo, l’interesse dell’opinione pubblica, attraverso i media, può stimolare enti pubblici e privati a investire qualche soldo in questa ricerca, che finora è stata portata avanti con budget da Piccola Fiammiferaia.
          Era il periodo in cui si iniziò a tagliare pesantemente i fondi all’Università ed alla Ricerca. l’Università cercava nuove vie di finanziamento; ad esempio conducendo ricerche su commissione dell’Industria privata.


          http://www.lartedinnovare.it/content/ricerca-sviluppo/dario-braga

          A parte Focardi, Stremmenos e Levi, non credo che altri pensassero minimamente che l’oggetto fosse più di un boiler, ma probabilmente al DF si è voluto strafare; penso che i roboanti 500.000,00 EURO di Rossi, e tutta la vicenda, servissero ad attirare finanziamenti Pubblici. Furbizia, non proprio malizia.
          Penso che al DF non avessero dubbi che Rossi non non avrebbe mai onorato l’impegno.

          Altra ipotesi: il DF in combutta con Rossi, in questo caso l’Università avrebbe ricevuto i soldi, parte di quelli che Defkalion avrebbe dovuto dare a Rossi partecipando così ad una vicenda… bah, chi saprà mai…

      • Ascoli65 ha detto:

        @Oca Sapiens,
        Sei sicura? Da quanto riporta trionfalmente Passerini il 23 giugno del 2011 (1), la procedura sembra essere stata ben più complessa: il 21 aprile precedente il Consiglio aveva approvato la bozza di contratto e poi un mese dopo il Direttore del DF ha firmato il testo concordato, che poi è stato controfirmato dalla controparte il mese successivo. Forse è il momento di rinfrescare un po’ la memoria, reperendo con l’occasione l’eventuale verbale.

        Per quanto riguarda le persone DF presenti alla demo. Nel laboratorio erano all’opera Levi, Villa e Bianchini (che nel suo report ha indicato l’affiliazione DF). Nel salore c’erano Focardi, Capiluppi, Zoccoli, Campari, Bonetti, Ferrari e Stremmenos. Totale 10 persone e nessuna di loro animata da pura curiosità.

        Campari, Bonetti e Ferrari, insieme a Levi e Villa, formavano il “core” del gruppo di ricercatori che avrebbero dovuto condurre la ricerca biennale (2). Zoccoli, allora direttore dell’INFN-BO, ha dichiarato qualche giorno dopo su Wired.it (3) di aver “visto la produzione di 15 kW per mezz’ora”. Neanche Capiluppi, direttore del DF, era lì per cortesia, visto che poi ha firmato il contratto. Stremmenos è in pensione, ma ha più volte rilasciato interviste in cui veniva evidenziata la sua ex-affiliazione ad UniBo. Se non è partecipazione “in massa” questa …

        (1) http://22passi.blogspot.it/2011/06/accadde-il-21-aprile.html
        (2) http://www.queryonline.it/2011/06/23/e-cat-intervista-a-giuseppe-levi/
        (3) http://daily.wired.it/news/scienza/fusione-fredda-bologna.html#content

        • Cimpy ha detto:

          Alcuni dei nomi da te citati saranno anche “pesi medio-massimi”, ma la mia idea di “partecipazione di massa”, quando il totale della massa fosse anche solo di 100, è un numero più grande di 10. Sbaglio proporzioni?

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,
          dipende dal contesto e dal peso specifico. Nel nostro caso avevamo il decano del DF, un professore ex ambasciatore e i direttori delle 2 realtà più importanti della fisica bolognese. Non sarebbe improprio dire che all’evento ha partecipato la Fisica bolognese.

          Se fosse solo una questione di proporzione un evento di massa a Roma dovrebbe vedere la partecipazione di molte più di 300mila persone.

        • Cimpy ha detto:

          Metto in chiaro che io sono e resto ammirato dal tuo modo di osservare le cose, però insisto che se anche si tratta di personaggi di calibro, a me la faccenda così impostata ricorda tanto quella dei “furbetti del quartierino”. Che poi abbiano anche amicizie extraitaliane e che facciano fare il giro del mondo ai loro video col logo dell’UniBo bene in vista, e che sia proprio questo uno dei (se non l’unico) “grandi successi” della FF, per me non ci piove.

          D’altro canto, se tu avessi un qualsiasi interesse – diciamo -nel pubblicizzare qualcosa (lasciamo stare il discorso verità o bufala, e facciam finta che si stia parlando di un prodotto in cui apparentemente credi, non nocivo e anzi utile per tutti) non useresti tutte le risorse di cui disponi e tutti gli agganci che hai per diffondere la cosa?

          Sicuramente una certa “lobby” della fusione fredda locale esiste, ma da qui a dire che c’è un tentativo di mezzo mondo di tenere i popoli in un parco dei divertimenti felice attraverso l’illusione di disponibilità energetiche…Da noi per queste cose funziona meglio il calcio, e in tutto il mondo ancora meglio funziona la TV che più spesso mostra spazzature di altro tipo… Quella “lobby”, nonostante tutti gli sforzi, aggancia un numero di persone abbastanza modesto. Certo, i pesi massimi son pesi massimi, ma -per dire:

          Se qualcuno sostenesse che in realtà dall’alto si è quantomeno accondiscendenti verso la fusione fredda perchè si vuol cominciare a far passare il messaggio che il nucleare non è poi così brutto, perché l’obiettivo tra 10 anni (o giù di lì) è in realtà quello di reintrodurre il nucleare (quello delle centrali che da noi – ma non solo – a nominarle ci si fa male) , non ti parrebbe un po’ -come dire- esagerato ? Perchè un piano simile veicolato in questo modo dovrebbe riuscire a illuderci tutti che il petrolio non vale niente? A me pare che potrebbero avere qualche successo a dirottare fondi pubblici se nessuno mette in luce gli assurdi (credo che nel nostro Parlamento giusto l’amica di Franchini e un paio d’altri sappiano qualcosa di sezioni d’urto, ma quasi tutti gli altri siano affascinabili con la prestidigitazione). UniBo quanto a finanziamenti statali per le sue ricerche a prescindere dal settore com’è messa negli ultimi 5 anni?
          Qualcosa mi dice che la crisi si è fatta sentire, figurati per quei settori sul . Come dire: che ci inventiamo per rimpinguare le casse in settori da anni improduttivi eppure apparentemente tanto amati da quelle parti? Toh, guarda, è arrivato l’uomo dei miracoli, perchè non provare ad appoggiarlo?

          … Sono troppo cinico e meschino?

          (Ohi, i pop-corn per te son sempre gratis, eh?!)

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  58. Cimpy ha detto:

    Oppss:
    “credo che nel nostro Parlamento giusto l’amica di Franchini e un paio d’altri sappiano qualcosa di sezioni d’urto, ma quasi tutti” gli altri “siano affascinabili con la prestidigitazione”

  59. oca sapiens ha detto:

    @Livio V.
    “Erano i tempi in cui si cominciava a tagliare”
    Si tagliavano dal 1994, ma UniBo aveva meno problemi di altre università (vedi @Cimpy sotto). Comunque è uno scenario plausibile. Le fiammiferaie che non trovavano fondi da decenni avevano finalmente una promessa da mostrare a Scilipoti & C.

    @Ascoli65
    Le mie fonti sono diverse da quelle di Passerini, immagino. Per es. dicono che Capiluppi non era nemmeno invitato alla demo, Focardi ha dovuto uscire e chiedere alle guardie di farlo passare (ci sono testimoni). Zoccoli è un ex e i 5 erano sia il “core” che il gruppo. Del gruppo resta solo Levi e solo perché una ditta – squattrinata? – ha commissionato all’Elforsk un test al risparmio.

    “all’evento ha partecipato la Fisica bolognese.”
    Sarebbe improprio dirlo sia per unità che per “calibro” economico e scientifico. Al DF e all’INFN ci sono fisici con grant di svariati milioni/anno – quelli sì da “Consiglio”, soldi per strumenti, contratti a dottorandi e precari, che riguardano il futuro di un istituto. Le noccioline promesse dall’amico di un emerito interessano solo i calibri minori che sperano di spartirsele.

    @Cimpy
    UniBo è messa bene, nelle prime 25-30 università della UE per i fondi europei e per i fondi statali che li integrano.

    messaggio “il nucleare non è poi così brutto”
    ma… non spettava al reattore Cardone-Fucilla (rif emendamento Aracu alla legge sull’energia)?

    • Ascoli65 ha detto:

      @OcaSapiens
      ”Le mie fonti sono diverse da quelle di Passerini”
      Passerini era in contatto continuo con Levi. Sarei stupito se si fosse inventato quella procedura così articolata e ben descritta. Temo invece che le tue fonti siano poco affidabili, almeno in questo caso. Qui sotto trovi vari spunti per verificarlo.

      ”Per es. dicono che Capiluppi non era nemmeno invitato alla demo”
      Capiluppi era lì, come mostra il filmato (1 – a 5:22) vicino a Zoccoli. Levi si era avvicinato a loro proprio per presentarli in mondovisione con queste parole: “Dipartimento di Fisica, INFN. Scusate abbiamo qua i due direttori che ci stanno appoggiando in questa ricerca il prof. Zoccoli e il prof Capiluppi. Il Prof Capiluppi direttore del Dipartimento di fisica e il prof. Zoccoli direttore della sezione INFN di Bologna.” Ti consiglierei di riguardare i 3 filmati dell’evento (1-2-3), fanno una certa impressione rivederli immaginando il probabile retroscena, sembra di assitere ad un film di Mel Brooks.

      Sempre Capiluppi, secondo Levi (4), avrebbe revisionato e quindi autorizzato il comunicato stampa di invito alla demo diretto alla stampa. Quindi è chiaro che non era stato invitato, era stato lui ad invitare!

      Il suo ruolo e la sua premura sono stati decisivi. Nei mesi successivi alla demo erano divampate aspre polemiche su internet in merito al coinvolgimento di UniBo. Dal DF non è arrivata nessuna risposta in merito alle contestazioni tecnico-scientifiche, ma, se non ricordo male, solo la minaccia da parte del direttore del DF di adire a vie legali se tali polemiche avessero fatto saltare il contratto.

      In ogni caso il firmatario finale del contratto a nome del DF è stato lui. Tu sai cosa il DF ne ha ricavato e come è stata utilizzata la notizia di quella firma.

      ”Focardi ha dovuto uscire e chiedere alle guardie di farlo passare (ci sono testimoni)”
      Che vuol dire? Sarà andato a prendersi una boccata d’aria. D’altronde il DF aveva invitato la stampa per dimostrare al mondo che il suo metodo funzionava. Che fa, prende e se ne va? Comunque sia non è vero. Focardi ha aperto gli interventi della demo (1-inizio) ed era ancora li a raccogliere gli applausi finali (3-fine). Ho l’impressione che qualcuno ti stia prendendo in giro, scompaginando le carte in tavola. Il che, però, potrebbe essere di per sé significativo. Tu sai chi è.

      ” Zoccoli è un ex”
      Ex di cosa? E’ stato presentato, e lo era, come direttore dell’INFN di Bologna, allo scopo di dare l’imprimatur anche di questa Istituzione ai risultati proclamati. Tieni conto che molti resoconti o rapporti calorimetrici esibiscono il contributo dell’INFN nella determinazione delle prestazioni energetiche dell’apparato.

      ”i 5 erano sia il “core” che il gruppo”
      No. E’ lo stesso Levi a spiegare perché i 5 sono solo il “core” (5). Essi costituivano, insieme ad “other scientists”, il team ufficiale, a cui se ne sarebbe affiancato un secondo, che avrebbe dovuto effettuare una peer-review interna, non partecipando alle misure, ma revisionando CONTINUAMENTE il lavoro del primo gruppo. Ora immagina per un momento che in quell’aggeggio ci sia una semplice resistenza che scalda l’acqua, come tutto lascerebbe pensare, non ti viene un po’ da ridere? … o da piangere?

      ”Del gruppo resta solo Levi”
      Si e no. Perché nei ringraziamenti del TPR ne compaiono altri 2, oltre ovviamente all’immancabile Focardi, tutti con la loro brava affiliazione UniBo.

      In ogni caso la firma di Levi sul TPR è stata sufficiente a far risuonare ancora le parole “Università di Bologna” e “INFN” nell’aula di Palazzo Madama per giustificare la richiesta di sostegno pubblico a ricerche che “dimostrano, al di là di ogni ragionevole dubbio, l’esistenza di una fonte di energia pulita ed a basso costo, sfruttabile commercialmente in tempi molto brevi”.

      L’interrogazione del sen. Scilipoti è una cosa seria e dobbiamo ringraziarlo per averla presentata. Ha fatto il suo dovere. Ha preso visione di documenti provenienti da prestigiosi Istituti scientifici italiani, ha visto che promettono l’esistenza di una fonte pulita, economica e quasi inesauribile di energia ed ha chiesto al governo perché non investe adeguatamente per sfruttarla. Cosa altro doveva fare un rappresentante dei cittadini? Cosa invece avrebbero dovuto fare gli Istituti scientifici citati che continuano a far finta di niente mentre il loro nome viene utilizzato per suffragare simili richieste? Vediamo cosa risponderà il governo. Se la cosa non viene insabbiata e viene portata fino in fondo i possibili esiti di quell’interrogazione sono 2, entrambi positivi: o ci ritroveremo con una fonte di energia meravigliosa o con un sistema della ricerca più serio.

      ”Al DF e all’INFN ci sono fisici con grant di svariati milioni/anno – quelli sì da Consiglio”
      Alla demo c’erano i Direttori in carica del DF e dell’INFN, non per curiosità personale, e questo basta. A prescindere dai milioni/anno o dalle noccioline, i loro volti hanno fatto il giro del mondo. Per quanto riguarda il Consiglio del DF, se il 21 aprile 2011 ce n’è stato veramente uno, ne va solo cercato il verbale per vedere se si è parlato del programma biennale di ricerca sulla FF e verificare se Passerini ce l’ha riferita giusta.

      (1) http://www.youtube.com/watch?v=Jr0ysNSN9Ng
      (2) http://www.youtube.com/watch?v=tjdXpSUDRlw
      (3) http://www.youtube.com/watch?v=mSD-NP2Sogc
      (4) http://www.youtube.com/watch?v=ld7Z1FHupZc&t=02m44s
      (5) http://www.youtube.com/watch?v=LbDgeAz91VM&t=4m12s

      • Cimpy ha detto:

        la firma di Levi sul TPR è stata sufficiente a far risuonare ancora le parole “Università di Bologna” e “INFN” nell’aula di Palazzo Madama per giustificare la richiesta di sostegno pubblico a ricerche

        Quindi alla fine: “mollate i soldi che dobbiamo fare ricerca”

        Magari verrà fuori che era solo un “vantaggio secondario”, ma in questi anni di crisi ha tutta l’aria di una motivazione in sè sufficiente per firmare un po’ di fogli con dei numeri, o con la dichiarazione della presenza di una certa sonda, o per fare da claque ad una recita.

        Perché no?

    • Cimpy ha detto:

      @Cimpy
      UniBo è messa bene, nelle prime 25-30 università della UE per i fondi europei e per i fondi statali che li integrano.

      messaggio “il nucleare non è poi così brutto”
      ma… non spettava al reattore Cardone-Fucilla (rif emendamento Aracu alla legge sull’energia)?

      @Sapiens,
      1) bene, quindi lì dentro qualcuno può sperare di dirottare qualcosa…
      2) io sono d’accordo che la cosa non sta in piedi. Infatti era lì per dire: sembra una cosa plausibile? No, è assurda. Come sperare che un Rossi faccia scendere il prezzo del petrolio perchè accompagnato da un Celani e da un Levi. I cammellieri non sono più quelli di una volta, da che si fidarono e si ritrovarono con previsioni sbagliate sulla domanda (anni 70 se non ricordo male), si son fatti un po’ più furbi. Non sarà questo “circo itinerante”, per quanto internazionale, a fregarli di nuovo, ci vuole qualcosa di più…

    • Cimpy ha detto:

      dicono che Capiluppi non era nemmeno invitato alla demo, Focardi ha dovuto uscire e chiedere alle guardie di farlo passare

      Nel senso che Focardi è uscito per dire alle guardie di far passare Capiluppi, o nel senso che le guardie non hanno riconosciuto Focardi quando, dopo essere uscito, voleva rientrare o ancora che per uscire Focardi ha dovuto chiedere alle guardie di aprirgli le porte (si sarebbero chiusi dentro a chiave? O qualcuno lo voleva trattenere a forza??)

      • oca sapiens ha detto:

        @Cimpy
        Difficile dirottare, i rendiconti vanno mandati alla Commissione europea, copia ai centri di ricerca – partners in altri paesi. Ci vuole una rete di complici stranieri, tutti d’accordo per farsi defraudare.

        Qualcosa non va nella mia sintassi. Riprovo: le guardie non facevano entrare Capiluppi perché era senza invito. Non perché attentasse alla quiete pubblica. Va meglio?

        • Cimpy ha detto:

          Le guardie non facevano entrare Capiluppi perché era senza invito

          Vabbè, magari l’aveva lasciato a casa di Rossi la sera prima…(per dire)
          Comunque adesso è chiaro, era la prima delle possibilità, mi pareva intendesse proprio quella, ma un dubbio ce l’avevo.

          Per questo invece:

          Difficile dirottare, i rendiconti vanno mandati alla Commissione europea, copia ai centri di ricerca – partners in altri paesi. Ci vuole una rete di complici stranieri, tutti d’accordo per farsi defraudare

          Non mi sono espresso bene: intendevo dire che qualcuno, grazie ad una rete di complici anche stranieri ma non solo , può sperare che venga finanziata la FF. Che poi significa che almeno un po’ di quei qualcuno potrà(nno) disporre di uffici,laboratori, materiali, personale, mezzi di trasporto, viaggi (di lavoro, ovviamente, dal Missouri al Giappone passando per Frascati o d’intorni, in prima classe) per qualche anno ancora.

  60. oca sapiens ha detto:

    @Ascoli 65
    Levi dice = Rossi dice, lo sai anche tu.
    La demo era su invito e Capiluppi non era nell’elenco, è rimasto fuori ad aspettare che Focardi lo venisse a prendere. Due persone confermano e non proprio benevoli.
    Non per curiosità o cortesia: chi lo dice? Cmq Capiluppi e Zoccoli non hanno autorevolezza scientifica, sono dei burocrati. Ce li ricordiano noi aficiondos, quella “Mondovisione” l’abbiamo vista in 5.000 a dir tanto (Ascoli, mW, oca s., passerini e Serpe vari, quante volte figliuoli?)

    Com. stampa: li emette solo l’ufficio stampa e quello è stato mandato a persone scelte da estranei. Capiluppi dice che non l’ha visto e ci credo perché era pure sbagliato. La sua parola contro quella di chi?

    Ringraziamenti: contano solo in caso di autorevolezza, non mogli, amici e Van Den Budenmayer (mai esistito, ma ricorrente!)

    Un Consiglio discute cose importanti, o la gente se ne va sbattendo la porta. Secondo me. il core il gruppo ecc. sono Levi dice = Rossi dice. Se Passerini vuol essere creduto, citi il verbale, basta chiederlo in segreteria.

    L’interrogazione di Scilipoti finirà come le precedenti, penso, non ha nemmeno trovato qualcun altro per firmarla. E spero per i cittadini che parlamento e governo si occupino di cose più serie dell’ultima cantonata di Levi. Che non ha mai rappresentato alcun sistema di ricerca, è un povero diavolo, non un Carpinteri, non s’è nemmeno comprato patacche per farsi nominare presidente dell’INFN!

    • Ascoli65 ha detto:

      @OcaSapiens
      ”Levi dice = Rossi dice”
      Non proprio. La vera formula magica è: “Rossi dice che Levi (UniBo) dice” e, aggiungo io, “UniBo lascia che Levi dica”. Fino a gennaio 2012 la formula era diversa: “Rossi dice che il DF (UniBo) dice”, ma all’atto pratico, dal punto di vista della prop-FF, cambia poco.

      ”La demo era su invito e Capiluppi non era nell’elenco, …”
      Se non era nell’elenco sarà stato a causa di una dimenticanza oppure, più realisticamente, perché non si riteneva necessario invitare il referente del DF che aveva invitato i giornalisti. Puoi chiedere alla collega di Repubblica Ilaria Ventura, che era lì per scrivere un articolo uscito il giorno dopo in cronaca locale, da chi le è giunto l’invito. Comunque sia, l’invito alla stampa è pubblico (1) e la prima riga è questa: “11/1/11, Comunicato Stampa (Dipartimento di Fisica, Università di Bologna)“. E non c’è stata smentita pubblica, che io sappia.

      ”Non per curiosità o cortesia: chi lo dice? “
      Il buon senso. Ma anche la tua collega Ventura (2) che riferisce di “osservatori esterni: giornalisti e fisici, in gran parte dell’Ateneo come Paolo Capiluppi, direttore del dipartimento di Fisica, …”. Quindi erano tutti li a fare da osservatori e pertanto da testimoni, ciascuno con il proprio ruolo. O per lo meno questo è il senso dell’articolo.

      ”Capiluppi e Zoccoli non hanno autorevolezza scientifica, sono dei burocrati.”
      Non so quanto siano lusingati di questo giudizio. Io credo che entrambi abbiano capacità e conoscenze sovrabbondanti rispetto a quelle necessarie per capire a cosa hanno assistito. Comunque erano li a rappresentare DF e INFN e quindi proprio nel loro ruolo di burocrati. La loro presenza assicura l’opinione pubblica che tutto quanto è stato visto e raccontato dai giornalisti è avvenuto con il beneplacito dei rappresentanti delle 2 più importanti istituzioni bolognesi di fisica.

      ”quella “Mondovisione” l’abbiamo vista in 5.000 a dir tanto”
      Di quei filmati esistono diverse versioni. Quella che ti ho indicato, postata da un certo batman, è sottotitolata in inglese ed ha raggionto quasi 5000 visoni. Ne esiste un’altra, sempre sottotitolata in inglese, che raggruppa i 3 filmati in uno unico della durata di 40 min circa, postata da un certo Fleischer e che ha raggiunto 53mila visioni. Le più visionate in assoluto sono quelle iniziali, postate da efagroup, senza sottotitoli. Il particolare il filmato 2 ha superato le 200mila visioni. Questo per quanto riguarda le versioni di cui sono a conoscenza.

      ”Capiluppi dice che non l’ha visto e ci credo perché era pure sbagliato. La sua parola contro quella di chi?”
      Contro quella di un membro del dipartimento che egli dirige. La dichiarazione di Levi è disponibile in rete ed è chiarissima. A Krivit che gli mostra il comunicato stampa, Levi risponde: “Yes, I have written that. And also it was revised by our Department director, because it is a press release of the Department of Physics. So was released as an official communication of our Physics Department. Our Director was always informed. Professor Capiluppi was always informed of what’s going on. And also professor Zoccoli, that was present, he is actually director of INFN section of Bologna, National Institute for Nuclear Physics, was also informed.”

      Io non so se dica il vero. Però sono le uniche dichiarazioni che conosco. Non so invece cosa abbia detto il prof. Capiluppi. Mi puoi segnalare qualche link?

      In ogni caso resta il fatto che Levi continua a firmare report sul medesimo argomento, che sono oggetto di informazione a livello mondiale (ad esempio Forbes) e di interrogazioni parlamentari. L’impressione che il cittadino ne ricava è che al DF viga l’anarchia assoluta.

      ”Ringraziamenti: contano solo in caso di autorevolezza, non mogli, amici …”
      Quelli citati non sono né mogli, né soltanto amici, ma 3 professori del DF. Se sono citati è perché hanno gradito di essere citati. Agli occhi dei destinatari del report contano, eccome!

      ”Un Consiglio discute cose importanti, o la gente se ne va sbattendo la porta.”
      Mi sai dire cosa c’è di più importante della possibilità di legare il nome del proprio Dipartimento alla scoperta del “nuovo fuoco” o a quello della “burla del millennio”? Se il Consiglio c’è stato con la FF all’ordine del giorno, e non ho motivo di dubitarlo, immagino ci sia stata la ressa per andare a parteciparvi portando ciascuno la propria posizione. A meno che al DF non sapessero tutti che era una burla … ai danni dei cittadini. Speriamo che qualche giornalista di buona volontà faccia saltar fuori questo verbale.

      ”L’interrogazione di Scilipoti finirà come le precedenti, penso, non ha nemmeno trovato qualcun altro per firmarla.”
      La precedente ha ricevuto dopo 2 mesi una risposta da parte del governo, come merita qualunque interrogazione presentata da un qualunque parlamentare, di un qualunque partito, con o senza cofirmatari.

      ”E spero per i cittadini che parlamento e governo si occupino di cose più serie dell’ultima cantonata di Levi.”
      E invece io spero proprio che il Governo prenda molto a cuore questa interrogazione e affidi a persone competenti il compito di esprimere un giudizio sull’ultimo report del dott. Levi e soprattutto sul report precedente e su tutta la faccenda che ha visto protagonisti il DF e l’UniBo. Perché la ricerca scientifica è una cosa molto seria. Ce lo dicono ogni giorno che la nostra competitività e il nostro benessere dipendono sempre più dall’innovazione, soprattutto nel mondo globalizzato di oggi. Ma se i soldi delle nostre tasse devono andare a finanziare teatrini come quelli che abbiamo visto fino ad oggi è meglio che vengano destinati a sovvenzionare i piccoli e medi imprenditori che si ingegnano ogni giorno per combattere la concorrenza dei produttori esteri. Quella si che è vera ricerca.

      (1) http://22passi.blogspot.com/2011/01/bologna-14012010-la-fusione-fredda.html
      (2) http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/14/news/fusione_nucleare_a_freddo_a_bologna_ci_siamo_riusciti-11237521/

  61. Sylvie Coyaud ha detto:

    @Ascoli65
    – “com. stampa”: scritto da Levi (o ricopiato, è sbagliato perfino il nome del Dip!) che NON dice di averlo fatto vedere a Capiluppi. Non esiste uff.stampa del Dip, come può smentire di averlo spedito? Cmq UniBo e il DF hanno smentito varie volte di aver organizzato la demo .

    – “ruolo”: Capiluppi e Zoccoli lo rappresentavano in quella ditta come al bar.

    – “ringraziati 3 prof del DF”: due e non vedo perché sarebbe esclusa l’amicizia tra colleghi.

    – “autorevolezza”: sanno più di me che non deriva da un incarico burocratico e che Nicolais sarà anche presidente del CNR, ma ne ha meno di Parisi.

    – “nuovo fuoco” : importava legarci il nome solo ai soliti 4 gatti, gli altri al fuoco non hanno mai creduto.

    “burle del millennio” di così ce ne sono decine all’anno

    – “Consiglio”: perché un capo redattore dovrebbe chiedere un giornalista di controllare quello che dice Passerini e perché un giornalista dovrebbe accettare?

    – “Forbes”: quello è un blog di una testata minore e che va di male in peggio – “mondiale” no di certo, quello si può dire del rivale Fortune!

    – “Scilipoti”: appunto, ho detto “finirà come le precedenti” – cioè con una risposta evasiva – non che il governo non risponderà.

    – “la ricerca è una cosa seria”: sono d’accordo, infatti non stiamo parlando di ricerca e nemmeno di quella che ha per protagonisti il DF e UniBo.

  62. Ascoli65 ha detto:

    @Cara Sylvie,
    Avevo intenzione di ribattere a tutti i punti del tuo ultimo intervento, ma avrei dovuto ripetere cose già dette poco sopra, quindi ho desistito, tranne che per questo punto, che in effetti pone un nuovo quesito:

    ”“Consiglio”: perché un capo redattore dovrebbe chiedere un giornalista di controllare quello che dice Passerini e perché un giornalista dovrebbe accettare?”
    Perché noi cittadini ingenui ci aspettiamo che i giornalisti, come pure i ricercatori, si diano da fare per cercare, trovare e riferire la verità.

    Ciao, e grazie comunque per tutte le verità che ci hai permesso di venire a conoscere.

    • Cimpy ha detto:

      Ciao Ascoli65 e bentornato.
      A me piace l’idea che un giornalista mi riporti il vero, ovvero i fatti con qualche riferimento che aiuti a contestualizzarli o a capirli quando la materia si fa oscura. Devo dire però che la prassi quotidiana che appare da anni in relazione alla maggior parte delle “cronache” di vario tipo (scientifiche comprese) psre ridponda ad una logica un po’ diversa: quella di cercare di farsi leggere dalla maggior parte possibile di persone, a prescindere…
      Da questo punto di vista, Passerini è davvero poco interessante, se non per alcune uscite qua e là. Certo, quando propone panacee mirabolanti ed energie infinite da cuccume fumanti, un posto nel blog di Sylvie lo merita, ma alla lunga non attira più.
      Se devo essere sincero, preferirei leggere, slmeno di quando in quando, il racconto di qualche collega (anche in senso lato) di quei professori, ricercatori e rappresentanti vari di istituzioni che pare appoggino le “novità” di là esposte, giusto perché si sappia quanto davvero in quegli ambienti tali “novità” sono ben viste…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Se devo essere sincero, preferirei leggere, slmeno di quando in quando, il racconto di qualche collega (anche in senso lato) di quei professori, ricercatori e rappresentanti vari di istituzioni che pare appoggino le “novità” di là esposte, giusto perché si sappia quanto davvero in quegli ambienti tali “novità” sono ben viste…

        Sono del tutto d’accordo. Una volta in privato un ricercatore INFN mi scrisse che all’interno dell’Istituto i ricercatori sono litigiosissimi, pronti però a fare quadrato quando le critiche vengono dall’esterno. Credo che la stessa cosa avvenga nel mondo accademico, per cui non si riesce per esempio ad avere un giudizio sulle teorie di Piantelli e Focardi, dato che sono universitari. Se però Loris Ferrari deplora che le ricerche avviate da Rossi dovrebbero disporre di finanziamenti non da piccola fiammiferaia è tutto regolare, perché si pronuncia a vantaggio di UniBO, l’Ente per cui lavora. E’ vero che esiste un caso Carpinteri, ma non mi sembra che si sia diffuso. Coinvolgere l’INRIM nelle sue stramberie piezo/sismo/sindoniche è stato troppo, trattandosi di un ente che aveva una tradizione da proteggere.

      • Ascoli65 ha detto:

        Ciao Cimpy,
        “…una logica un po’ diversa: cercare di farsi leggere dalla maggior parte possibile di persone, a prescindere…”
        A volte c’è di peggio. Comunque io mi riferivo alle aspettative di ingenui come me.

        ”Passerini è davvero poco interessante”
        Passerini invece, a volte, è molto interessante. Le migliori informazioni utili a far capire la vera origine dell’energia prodotta durante la demo le ha fornite lui. Anche nel caso in questione, sono convinto che abbia riferito come sono andate veramente le cose per quanto riguarda il Consiglio di Dipartimento del 21 aprile 2011 che ha approvato la bozza di contratto che impegnava il DF. In ogni caso è stato l’unico che ha descritto minuziosamente quei fatti e non è stato ancora smentito, nonostante il suo blog fosse molto seguito, almeno allora, sui PC del DF.

        ” preferirei leggere, slmeno di quando in quando, il racconto di qualche collega (anche in senso lato) di quei professori, ricercatori e rappresentanti vari di istituzioni che pare appoggino le “novità” di là esposte “
        Sembra che nelle Università viga la regola di farsi le ricerche proprie. L’unico modo per sapere qualcosa sull’opinione dei professori DF sarebbe quello di reperire il verbale di quella riunione. Ma ci vorrebbe che un capo redattore inviasse un giornalista a chiederne una copia in segreteria e non è detto che questa iniziativa migliori i rapporti tra la redazione locale ed il locale Ateneo.

        • Cimpy ha detto:

          Ascoli, ovviamente chi come te cerca notizie di prima mano ha grande interesse in quel che pubblica Passerini, dato che pare sia in contatto diretto con qualcuno del team fusionista dentro alla stessa UniBo, e quindi i suoi sono racconti di prima o al massimo (quando il suo contatto gli raccontasse quel che preparano altri) di seconda mano, ma sempre con passaggio diretto. È il pubblico a casa (quello cresciuto a telefilm, spettacoli sportivi e telenovelas) che magari al terzo post si annoia un po’.
          Poi non discuto più di tanto sull’attendibilità dei suoi racconti – però mi aspetto che siano racconti di cose viste comunque con un “occhio di parte”, quindi magari qualche fronzolo in più, qualche medaglia di bronzo spacciata per oro ci può anche stare, ma sono certo che queste cose le noti meglio tu di tutti quanti noialtri messi insieme …

          Mi chiedevo: il verbale di quella riunione è cosa privata? Cioè, com’è che un capo redattore potrebbe farselo dare e, per esempio, un contribuente che facesse un mestiere diverso no? Chessò, un pubblico ufficiale? Un imprenditore? Un dipendente di altra università?

          Una cola?
          🙂

        • oca sapiens ha detto:

          @Ascoli65 e Cimpy
          è un atto pubblico, è pubblico anche l’email della segreteria, può chiederlo chiunque.

      • oca sapiens ha detto:

        @Cimpy e Ascoli65
        Per i giornali Passerini non conta, Levi conta quanto l’ing.Abundo e la scienza meno di Balotelli.
        I colleghi di Carpinteri hanno detto quello che pensavano delle sue novità sul Sole altrove, ma la ricerca dell’INRiM ha più ricadute economiche del Milan e un direttore lo capisce al volo.
        E un direttore sa che a un/a cronista piace di più parlare di ricerche che fanno pensare – anche i lettori, se riesce. Le bufale sono tutte uguali, stesso copione, stessi geni incompresi e fanno pure un sacco di tempo in fact checking.

  63. Ascoli65 ha detto:

    @Cimpy,
    Sylvie, che ringrazio, ci ha confermato che il verbale del consiglio di Dipartimento è un atto pubblico che qualsiasi cittadino può richiedere, non so però se potrebbe divulgarlo. Immagino invece che un giornalista, oltre a riuscire ad ottenerlo con maggior sollecitudine, trattandosi di materiale che sta diventando molto caldo, potrebbe avere anche l’autorizzazione alla sua pubblicazione.

    Io comunque stavo rispondendo ad una domanda (retorica ma significativa) di Sylvie, da cui avevo intuito che il procurarselo era solo questione di volontà dell’apparato giornalistico. Chissà, visto che lei lavora per una nota testata nazionale, che a Bologna ha una importante redazione locale, forse una telefonata l’avrà già fatta, ricevendone in risposta la domanda che poi ha girato a me. Ora, dato che più di 2 anni fa la stessa redazione aveva già informato i cittadini bolognesi, e non solo, che a Bologna erano riusciti a realizzare la FF (1), dovrebbe convenire che un piccolo aggiornamento su quei remoti fatti i loro pazienti lettori emiliani lo meritano. Con l’occasione la redazione bolognese potrebbe informarci su due questioni ben precise:

    1 – da chi e in che forma avevano ricevuto l’invito a recarsi in via dell’Elettricista il 14 gennaio 2011 a seguire la demo (evento già noto ai cittadini attraverso l’altro quotidiano locale (2)), e a chi avevano preventivamente manifestato il loro interesse ad assistervi, dato che per entrare, come ci ha raccontato Sylvie, dovevano essere inclusi in una lista di accreditamento;

    2 – rendere pubblico il contenuto del verbale con cui, presumibilmente a seguito dei risultati constatati in quella demo, il Consiglio del DF avrebbe approvato il 21 aprile successivo (3) un programma di ricerca biennale sull’apparato testato che coinvolgeva ben 2 gruppi di persone, di cui uno formato da un “core” 5 ricercatori e l’altro incaricato di controllare in continuazione i risultati del primo, con auspicati contributi di esperti di nucleosintesi, atmosfere stellari, chimica e ingegneria energetica (4).

    Ma dubito che lo faranno, o almeno non prima che qualche altro giornale faccia scoppiare il caso a livello mondiale. Nell’attesa ci possiamo rinfrescare la memoria con UB (5) e GG (6).

    (1) http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/14/news/fusione_nucleare_a_freddo_a_bologna_ci_siamo_riusciti-11237521/
    (2) http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/01/13/441795-realizzato_fusione_fredda.shtml
    (3) http://22passi.blogspot.it/2011/06/accadde-il-21-aprile.html
    (4) http://www.queryonline.it/2011/06/23/e-cat-intervista-a-giuseppe-levi/
    (5) http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/07/28/le-cat-perde-vapore/#comment-3503
    (6) http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/07/28/le-cat-perde-vapore/#comment-3517

    • Cimpy ha detto:

      Quel verbale di sicuro potrebbe rivelarsi una lettura interessante. Solo un dubbio però mi rimane: perché dovrebbe essere più affidabile di un TPR? Intendo: hai mai letto un verbale di una qualunque assemblea a cui hai anche partecipato? Quanto corrispondeva a quel che ti eri appuntato di essa? Poi, comunque, lo leggerei volentieri..

      • Ascoli65 ha detto:

        @Cimpy,
        quel verbale non è confrontabile con un report. Il report deve riferire fatti sperimentali nel modo più completo possibile, deve ovviamente riferire la verità, ma sappiamo che può essere farcito di tante cose non vere. Un verbale invece registra le opinioni personali di chi è chiamato ad esprimere una posizione, quindi è sempre vero. A noi interessa sapere quanti del centinaio di scienziati che affollano il DF ha sentito il bisogno di partecipare ad un Consiglio in cui si sarebbe discusso dell’energia del futuro, clamorosamente dimostrata 3 mesi prima in presenza di numerosi loro colleghi, inclusi i loro direttori. Quanti vi si sono recati informati sull’argomento che si sarebbe dibattuto e quanti hanno votato a favore della bozza di contratto di ricerca su quell’argomento? Quel verbale è cruciale perché dà un’idea del coinvolgimento del DF in questa vicenda.

        Se ci fai caso c’è il tentativo di addossare tutta la responsabilità al povero Levi, tutti si nascondono dietro a lui. Si cerca di ridurre tutto il coinvolgimento del DF a Levi, il quale, viene detto, avrebbe agito e continuerebbe ad agire in proprio. Con ciò il DF ed l’UniBo si considerano esonerati dal fornire alla pubblica opinione spiegazioni valide in merito alle affermazioni fatte da Levi. Ma il web conserva le dichiarazioni di diversi suoi colleghi che in quei giorni si sono dichiarati CERTI della produzione di calore in eccesso riscontrata nella demo di gennaio 2011. Infatti se tu rileggi queste dichiarazioni NESSUNO di loro mette in dubbio di aver assistito ad una enorme produzione di calore, espongono TUTTI dei dubbi SOLO sul fenomeno che avrebbe generato questo eccesso, fenomeno che a loro dire richiedeva l’avvio di una lunga e massiccia attività di ricerca per venirne a capo. L’approvazione del contratto di ricerca da parte del Consiglio del DF estende all’intero dipartimento, o almeno alla maggioranza dei suoi membri, la responsabilità della burla ai danni di quelle persone (quasi tutte) che normalmente si fidano di ciò che sentono dire dai professori universitari (1).

        Si spera che la consapevolezza della entità del coinvolgimento del DF, faccia sentire all’UniBo (cioè al corpo dei suoi 6000 professori e ricercatori) il bisogno chi chiedere a gran voce che venga fatta finalmente chiarezza su questa incresciosa vicenda.

        (1) http://22passi.blogspot.com/2011/06/krivits-tires-connection.html?showComment=1308951634346#c318000953848423172

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          la responsabilità della burla ai danni di quelle persone (quasi tutte) che normalmente si fidano di ciò che sentono dire dai professori universitari (1).

          Burla intesa come inganno o divertimento alle spalle di qualcuno? Al posto di “burla” io avrei scritto “inganno”.
          Tra le persone che si fidano dei prof metterei anche quelli che vedrebbero di buon occhio una estensione di credito nucleare al Prof. Carpinteri. Il potere che deriva da una carica si estende anche fuori dalle competenze di chi detiene quella carica. Qua ci vorrebbe lo psicologo.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          ”Al posto di “burla” io avrei scritto “inganno”.”
          Scusa se mi ripeto. Io uso “burla”, perché mi sento burlato e perché il termine esprime oltre al modo anche una finalità ben precisa ed inequivocabile. Invece “inganno”, che è il presupposto della burla, esprime solo la modalità, ma non il fine dell’azione e si presta ad interpretazioni di scopo inopportune come quelle recentemente apparse su “Celani-4” e che tu hai dovuto smorzare.

          ”Il potere che deriva da una carica si estende anche fuori dalle competenze di chi detiene quella carica. ”
          Secondo me il potere di convincimento è maggiormente legato all’affiliazione che viene esibita piuttosto, che al titolo della persona. Ad esempio se si dice che il dott. Tizio, medico di famiglia, ha trovato un rimedio miracoloso che cura tutti i malanni, nessuno ci crede. Se invece viene annunciato da TV, radio e giornali che il dott. Caio del Dipartimento di Medicina di una Università prestigiosa, ha verificato alla presenza di numerosi suoi colleghi, compreso il capo dipartimento, che il rimedio empirico messo a punto dal dott. Sempronio, benché di origine ancora ignota, può realmente curare tutti i malanni e che il Dipartimento si impegnerà a studiare l’origine di questi effetti, allora qualunque persona può ritenere a buon diritto, senza bisogno di giustificazioni psicologiche, che tali effetti siano reali e che occorra aspettare soltanto un po’ di tempo per beneficiare della cura. Questo in virtù del fatto che l’uomo della strada presume che il sistema universitario selezioni le persone più preparate e competenti e che vigili sul rispetto delle norme deontologiche relative alla divulgazione dei risultati delle ricerche. Cioè si presume che l’affiliazione funzioni come un sigillo di qualità.

  64. oca sapiens ha detto:

    @Ascoli65
    Si può divulgare tranquillamente, gli atti pubblici sono fatti apposta. .

    Non è questione di volontà, ma di notizie con un minimo di interesse. Quando c’è, i lettori scrivono e telefonano al “loro” giornale. All’apparato giornalistico non è mai importato molto dell’e-cat, e ormai è così freddo che del report non hanno parlato nemmeno le cronache locali.

    Scrivo per il Sole, non per Repubblica, comunque chi mi invita o in che forma riguarda me, il mio capo e nessun altro – salvo intervento della magistratura…

    • Ascoli65 ha detto:

      @OcaSapiens,
      mi stai prendendo in giro?

      ”Non è questione di volontà, ma di notizie con un minimo di interesse. Quando c’è, i lettori scrivono e telefonano al “loro” giornale.”
      L’argomento in questione credo che sia di un certo interesse visto che tu gli hai dedicato diversi e incisivi post, tra la rubrica OcaSapiens e OggiScienza. Lo hai fatto solo quando ti telefonavano i lettori? (Avvertenza: E’ una domanda retorica, altrimenti mi rispondi che non mi deve interessare chi ti telefona)

      ”Scrivo per il Sole, non per Repubblica “
      Nelle pagine web di OcaSapiens (1-rubrica de La Repubblica), sotto la tua foto, immagino che sia la tua ma a questo punto comincio ad avere dei dubbi, c’è scritto: “Sylvie Coyaud – fa cronaca della ricerca scientifica su D-La Repubblica, Il Sole-24 Ore e Oggi Scienza per lavoro”. Comunque la demo del gennaio 2011 è stata descritta anche da una tua collega del Sole (2).

      ”chi mi invita o in che forma riguarda me, il mio capo e nessun altro”
      Non mi interessa sapere chi invita TE, a me interessa chi ha invitato i giornalisti (termine generico) della carta stampata e della televisione che erano presenti in forze alla demo del gennaio 2011. Sei tu che contesti il fatto che l’invito sia partito dal DF. Io non lo so, non lo posso sapere, perché non sono un giornalista. Conosco solo quello che ha detto Levi, che è stato MOLTO chiaro (3). Le tue colleghe (di Repubblica o del Sole fa lo stesso) sanno se ciò che ha detto corrisponde a verità.

      (1) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/
      (2) http://www.swas.polito.it/services/Rassegna_Stampa/dett.asp?id=4028-133348327
      (3) http://www.youtube.com/watch?v=ld7Z1FHupZc&lr=1&t=02m44s

      • Cimpy ha detto:

        Quel verbale è cruciale perché dà un’idea del coinvolgimento del DF in questa vicenda.

        Questo mi convince: pure se alla fine avessi visto giusto io e il verbale fosse solo un po’ attendibile, comunque anche solo il numero dei partecipanti darebbe un peso del coinvolgimento…

        Sylvie, mi dica: quante persone dovrebbero telefonare perché qualcuno pregasse qualcun altro dalle sue parti di pubblicare quel verbale? E siccome stasera mi sento un po’ pigro, le spiacerebbe indirizzarmi verso il numero da chiamare?

        p.s.
        Ascoli65, non credo che Sylvie ti prenda in giro. Forse puoi chiedere uno scambio di vedute pacate su questa cosa “a quattr’occhi” virtuali – poi però qualcuno mi fa sapere, eh?! Prima che io mobiliti i mobilitabili per telefonare in redazione…Sai cosa è strano? Se fosse l’intero (o giù di là) DF, quel verbale sarebbe già stato pubblicato dai sostenitori della FF…No?…

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,
          ”non credo che Sylvie ti prenda in giro. “
          purtroppo a me pare che Sylvie abbia modificato molto la sua posizione rispetto a quella che esprimeva solo pochi mesi fa (1-2-3). Sembra che ora cerchi minimizzare, se non addirittura annullare, il ruolo del DF in questa faccenda, attribuendo l’intera responsabilità a Levi. Basta rileggersi lo scambio intercorso tra di noi da (4) in poi.

          Non so come mai. Se qualcosa, che conosce solo lei, l’ha indotta a modificare la propria posizione sul ruolo del DF, è liberissima di farlo, non pretendo di sapere il perché, me ne posso fare una ragione, però mi dà fastidio essere preso in giro … anche dai giornalisti.

          ”Se fosse l’intero (o giù di là) DF, quel verbale sarebbe già stato pubblicato dai sostenitori della FF…No?
          A parte il post di Passerini e qualche altro commento che ne parla, la conferma per noi più attendibile che quel Consiglio effettivamente c’è stato ce l’ha data GG (5) che ci ha informato che: “Per quel che so io, erano stati avanzati dei dubbi al consiglio di dipartimento che ha approvato il contratto con Rossi, ma questo era prima che si sapesse della ditta in Grecia e si parlasse di centinaia di milioni di investimenti.” Sappiamo che GG era in contatto con qualcuno del DF, non ci interessa sapere chi.

          Quindi il verbale, se redatto fedelmente, riporterà le obiezioni sollevate da qualcuno che non voleva stare al gioco, e infine conterrà la conta finale, favorevole al contratto, ma non unanime. Chi ha utilizzato quel contratto a fini propagandistici aveva l’interesse a mettere in evidenza soltanto l’interesse complessivo del DF e non le polemiche e le divisioni che quel contratto aveva sollevato in seno al DF stesso.

          Però per conoscere il contenuto del verbale bisogna che i lettori si arrangino da soli.

          (1) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/12/18/il-calzascarpe/
          (2) http://oggiscienza.wordpress.com/2013/01/08/un-giallo-canarino/
          (3) http://oggiscienza.wordpress.com/2013/01/15/un-giallo-canarino-ii/
          (4) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/29/levi/#comment-22078
          (5) http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/07/28/le-cat-perde-vapore/#comment-3517

      • oca sapiens ha detto:

        @Ascoli 65
        è reciproco, ho l’impressione che mi prenda in giro lei, con quella visione del mio ambiente di lavoro!
        Non ho cambiato idea, trovo indecente quel rapporto e senza un briciolo di integrità scientifica chi l’ha scritto o firmato. Su Oggi scienza l’ho già detto, scrivere altro sarebbe dare importanza a Levi, che non ne ha.
        Sul mio blog in media metto 1 cosa che diverte me su 20 o 30 ricerche che trovo interessanti per i ricercatori e quelli delle Ong (i miei lettori abituali, pochi ma ci tengo).

        Non ho mai contestato che il com. stampa sia partito da Levi, ma che Capiluppi l’abbia approvato prima che il mai esistito uff stampa del DF lo mandasse ai giornalisti.

        NMi fa arrabbiare l’idea che le nostre fonti vadano messe in piazza, le proteggiamo già poco e male. (D non è Repubblica, ha un’unica redazione, a Milano, e non hai mai parlato dell’e-cat)

        Contesto che Levi o Capiluppi sia il DF o lo rappresenti. Nel DF, c’è gente che conosco da 25 anni, uno dirige un Centro europeo che solo dall’Italia riceve 20 milioni/anno. Se qualcuno gli faceva perder tempo a chiacchierare dei 500 mila euro di Levi, il vaffa lo sentiva perfino lei!

        “presenti in forze i giornalisti ” – Ma no, una manciata quando a Bologna sono più di mille, compresi 50 specializzati in scienza e tecnologia che collaborano con uniBo, INAF, INFN ecc.

        Il verbale: può procurarselo qualunque cittadino. I lettori lo sanno e non trattano i giornalisti come servi. Lo chieda, eserciti il suo diritto. Forse prima le conviene leggerne un paio –
        http://www.fisica-astronomia.unibo.it/it/dipartimento/organizzazione/verbali-2012
        per capire cosa sono.

        @Cimpy
        http://bologna.repubblica.it/dettaglio/scriveteci/1272565
        mi sembra un’impresa disperata. Si trattasse di Umberto Eco o di un omicidio in biblioteca, ancora ancora…

        • mW ha detto:

          Smettetela di beccarvi!
          Ma dove siamo, all’asilo Mariuccia?
          Non voglio nemmeno sapere di cosa stiate discutendo.

          Grazie Ocasapiens, non sapevo che i verbali fossero in rete.
          Quindi il problema di richiederli, non si pone.
          Sono già pubblici.
          Hai per caso il link a quelli del 2011?
          grazie,
          mW

        • Cimpy ha detto:

          Presto, tutti dietro la lavagna!!

  65. oca sapiens ha detto:

    @mW
    per quelli precedenti, bisogna avere un email @unibo.it, oppure chiedere alla segretaria, e-mail in fondo a destra: http://www.fisica-astronomia.unibo.it/it/dipartimento/organizzazione/direzione

    • mW ha detto:

      Ocasapiens, ma cosa succede?
      Tu sei in grado di scrivere ben più che una email, e di procurarti ben altro.
      ok, qualcuno di noi li chiederà.

      • Emilio ha detto:

        mW
        Immagino non sia così semplice altrimente li avremmo già letti. In teoria gli atti sono pubblici ma per richiederli forse occorre più che una email. Ci sarebbero quasi sicuramente i diritti di segreteria e delle procedure formali da seguire. Se poi questi atti “scottano” potrebbero anche fare melina all’infinito e non produrli.

      • Cimpy ha detto:

        in effetti, faccio un po’ fatica a capire perché sia una cosa tanto delicata richiedere quei verbali.

        Intanto chiedo conferma: è alla dott.sa Luana Izzo che si deve scrivere?

        Possiamo chiedere genericamente i verbali del 2011, o dobbiamo indicare date precise?

  66. Ascoli65 ha detto:

    Risposta al commento di OcaSapiens: https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/29/levi/#comment-22782
    Ho riflettuto a lungo se fosse meglio replicare o lasciar correre e il giorno di rispettoso silenzio dedicato ieri alla memoria del Prof. Focardi ha allungato ulteriormente questo periodo di riflessione. Ho deciso alla fine che fosse meglio replicare, in quanto la querelle che, con mio grande rammarico, va avanti da qualche giorno tocca un aspetto molto importante in questa vicenda e cioè il modo in cui i media, cioè l’anello di congiunzione tra cittadini e fatti, possano contribuire a migliorare il modo in cui gli uni percepiscono gli altri. Mi sembra anche un atto doveroso nei confronti di chi è entrato in questa pagina interessandosi all’articolo iniziale e voglia conoscere la posizione di chi lo ha proposto sulle delicate questioni sollevate nel commento di OS. Siamo su internet, quasta pagina resta e non posso lasciare che il mio silenzio possa essere interpretato come una conferma a quanto mi è stato attribuito.

    Purtroppo la forma di cortesia usata da OS mi fa capire che non gradisca più interloquire direttamente con me, in modo franco ma cordiale. Mi dispiace, perché il mio sconcerto di fronte ad alcune sue affermazioni deriva proprio dall’apprezzamento che nutro per l’impegno che ha dedicato, e continuerà a dedicare, a scovare e chiarire vicende analoghe anche meno importanti e quindi mi aspettavo che avesse chiarito volentieri alcuni risvolti importanti di questa storia. Mi limiterò pertanto a rendere noti i miei puntuali rilievi sul suo commento, lasciando a chi li leggerà (a chi ne avrà voglia) il giudicare se sto prendendo in giro qualcuno.

    Sicuramente non è nelle mie intenzioni prendere in giro nessuno. Ho preso questa vicenda molto seriamente, fin dall’inizio, e ho sempre cercato di documentare ogni mia affermazione con quanto reperibile su internet. Mi aspetto che venga fatto altrettanto da chi vuole contestare le mie affermazioni. Non mi va che si ricorra a sofismi lessicali e a giri di parole. Questo è ciò che io intendo per presa in giro.

    Mi scuso per la lunghezza della replica, ma è necessaria per ridurre il rischio che le mie parole vengano fraintese.

    OS mi scrive: ” Non ho cambiato idea, trovo indecente quel rapporto …”
    Io non mi riferivo, e l’ho detto chiaramente, alla sua idea su “quel rapporto”, ma a quella sul “ruolo del DF”. A dicembre su OcaSapiens era stato ammesso che solo la burla poteva “conciliare la competenza dei ricercatori lì presenti (Focardi, Stremmenos, Levi, Campari, Ferrari,Villa, Bonini, Bianchini, Zoccoli et al., ndr) – con l’inconsapevolezza del fatto che lo strumento che tutti hanno avuto davanti agli occhi per almeno qualche minuto non consentiva di stabilire il titolo del vapore in cambiamento di fase”. Questa frase è tratta, peraltro modificandola, da un mio commento postato su ff in cui parlavo genericamente di “una dozzina di ricercatori” (inclusi i non bolognesi), ma la parentesi con i nomi (tra cui un refuso: Bonini al posto di Bonetti) è una ndr, cioè un’aggiunta di OS, il che esprime bene quale fosse allora la sua idea sul coinvolgimento del DF in quella demo. Nei suoi recenti commenti sostiene invece che i coinvolti fossero solo “due o tre” e che gli altri erano lì “per cortesia verso Focardi o per vedere lo famoso Sceicco della Brianza”. A me questo pare un cambio di idea.

    Certo, la questione centrale di tutta la faccenda è proprio quel rapporto e non tanto l’indecenza della sua forma, quanto la fallacia della sua sostanza. Questi giudizi però non contano nulla se vengono espressi nei blog. Agli occhi dei milioni di cittadini che, in Italia e nel mondo, sono stati informati dai media dell’effettivo funzionamento dell’apparato testato, sancito proprio da quanto affermato in quel report, ciò che conta è l’affiliazione di chi lo ha scritto, il logo che esibisce e l’approvazione del contratto di ricerca da parte del DF conseguente ad esso. A fronte di questi supporti alla credibilità del report, non esiste ancora alcuna valutazione di merito emessa dall’UniBo sulla vera consistenza ed attendibilità dei calcoli calorimetrici contenuti in esso.

    ”Non ho mai contestato che il com. stampa sia partito da Levi, ma che Capiluppi l’abbia approvato prima che il mai esistito uff stampa del DF lo mandasse ai giornalisti.”
    Qui si gioca sulle parole. Io non ho mai parlato di Ufficio stampa, che, tra l’altro, non è indispensabile per inviare un comunicato alla stampa. Io mi sono riferito alle dichiarazioni precise di Levi, che presentano quel testo come un documento ufficiale del DF approvato dal suo Direttore. Ho già detto che non so se esse corrispondono a verità, ma tutti le possono riascoltare su internet. Le parole di Levi sono chiare, la smentita a quelle parole da parte del DF non l’ho mai vista e chi le ha pronunciate continua a pubblicare report che fanno il giro del mondo sullo stesso argomento firmati Giuseppe Levi (University of Bologna).

    ”Mi fa arrabbiare l’idea che le nostre fonti vadano messe in piazza, le proteggiamo già poco e male.”
    Non c’è alcun motivo di arrabbiarsi. Chiedere di sapere in che forma questo invito, perché comunque di invito si tratta, è pervenuto alle redazioni contattate (Repubblica, Sole o altre) e a chi i giornalisti dovevano segnalare il loro interesse a parteciparvi, non significa ficcare il naso nelle fonti di nessuno. Non stiamo parlando della spifferata riservata di un informatore segreto, stiamo parlando dell’annuncio, comparso con 3 giorni di anticipo su 22passi, di un evento annunciato anche dal Resto del Carlino il giorno prima. E’ quindi lecito e non invasivo della riservatezza dei giornalisti, domandare da chi le redazioni avevano ricevuto quell’invito. Se esso era partito da un qualsiasi PC del DF e se la conferma doveva essere inviata al DF, essendo che Levi durante il suo prologo si era avvicinato a Capiluppi presentandolo a tutti come direttore del DF e dicendo che egli stava appoggiando la ricerca, che cosa dovevano pensare i giornalisti presenti a quell’evento? Che si trattava di una iniziativa personale di Levi e che stava facendo tutto da solo?

    ”D non è Repubblica, ha un’unica redazione, a Milano, e non hai mai parlato dell’e-cat”
    Questo è un chiaro esempio di come si possa giocare con le parole. E’ chiaro che mi riferivo alla redazione bolognese del quotidiano “la Repubblica”, anche perché avevo messo il link all’articolo pubblicato all’epoca. D si chiama D-La Repubblica, è un supplemento di La Repubblica, viene distribuita il sabato infilata DENTRO il quotidiano La Repubblica, la rubrica OcaSapiens è nel dominio repubblica.it e il tutto fa parte del gruppo editoriale L’Espresso. Io avevo detto: “puoi chiedere alla collega di Repubblica Ilaria Ventura”. Ho detto qualcosa di impreciso? Come mai in TV, i giornalisti si considerano tutti colleghi, dandosi del tu, anche quando uno lavora alla RAI di Roma e l’altro scrive per il giornalino parrocchiale di Pantelleria e questo non dovrebbe valere per due giornalisti che lavorano per lo stesso gruppo editoriale, che distribuisce i loro giornali negli stessi pacchi?

    ”Contesto che Levi o Capiluppi sia il DF o lo rappresenti.”
    Levi no, ma Capiluppi sì. Certo, se uno ama giocare con le parole il Direttore non è il Dipartimento, ma dato che ne firma i contratti vuol dire che lo rappresenta legalmente. Così come la posizione scientifica del DF è rappresentata, secondo me, dal suo Consiglio e dalle sue deliberazioni. La decisione di approvare un contratto di ricerca sulla base di un rapporto “indecente”, come lo definisce OS, coinvolge tutti coloro che vi lavorano, perché va ad incidere sulla reputazione del loro Istituto.

    ”Nel DF, c’è gente che conosco da 25 anni, uno dirige un Centro europeo che solo dall’Italia riceve 20 milioni/anno. Se qualcuno gli faceva perder tempo a chiacchierare dei 500 mila euro di Levi, il vaffa lo sentiva perfino lei!”
    La reputazione scientifica del proprio Istituto è importante anche per la designazione di quelli che vengono chiamati a gestire decine milioni all’anno in un Centro Europeo, i quali, avendo sicuramente sentito della demo di gennaio ed essendo i più bravi, potevano intuire subito di cosa si trattava e forse avrebbero fatto meglio ad interessarsene un pochino.

    ”“presenti in forze i giornalisti ” – Ma no, una manciata quando a Bologna sono più di mille
    Ecco un altro gioco di parole. Quel giorno erano rappresentati, tra gli altri, l’emittente televisiva pubblica (con una troupe di ripresa), il secondo più diffuso quotidiano nazionale e il principale quotidiano di economia. Non bastavano per dire che i giornalisti erano presenti in forze? Quanti dei 1000 giornalisti bolognesi avrebbero dovuto essere presenti per poterlo dire?

    ” I lettori lo sanno e non trattano i giornalisti come servi.”
    – Io avevo scritto “A questo punto torniamo al consiglio di istituto … I verbali sono atti pubblici di cui si può chiedere copia e l’autorizzazione alla divulgazione? Ecco, queste sono questioni che un’indagine giornalistica potrebbe chiarire.”
    – OS ha replicato ”Risultato dell’indagine (a memoria): contratto da 4 soldi per 4 gatti, niente riunione, niente approvazione di altri, …”
    – Io ho controreplicato “Sei sicura? Da quanto riporta trionfalmente Passerini … il 21 aprile precedente il Consiglio aveva approvato la bozza di contratto …. Forse è il momento di rinfrescare un po’ la memoria, reperendo con l’occasione l’eventuale verbale.”
    – OS allora mi ha chiesto ““Consiglio”: perché un capo redattore dovrebbe chiedere un giornalista di controllare quello che dice Passerini e perché un giornalista dovrebbe accettare?”
    – Io ho risposto “Perché noi cittadini ingenui ci aspettiamo che i giornalisti, come pure i ricercatori, si diano da fare per cercare, trovare e riferire la verità.”

    Se questo è trattare da servi i giornalisti, me ne scuso, ma non era certo la mia intenzione. Ciò che penso invece è che i media siano al servizio dei cittadini, che si aspettano di essere informati non solo in modo veritiero, ma anche completo e aggiornati sugli sviluppi delle notizie più importanti diffuse in precedenza.

    OS a mW: ”Si trattasse di Umberto Eco o di un omicidio in biblioteca, ancora ancora…”
    E invece si tratta soltanto dell’Università di Bologna e del ruolo che avrebbe avuto il suo DF nell’annuncio al mondo della trovata soluzione ai problemi energetici dell’umanità per i millenni a venire.

    In conclusione, ciò che finora i cittadini sono venuti a sapere dai giornalisti, attraverso i mezzi convenzionali (stampa, radio e TV), è che a Bologna è stato replicato con successo, sotto gli ochhi di numerosi professori del DF e con il determinante contributo di alcuni di essi, un esperimento di fusione fredda in grado di risolvere i futuri problemi energetici, loro e dei loro pronipoti. Questa informazione è formalmente ineccepibile, perché i giornalisti che ne hanno parlato hanno riferito ai loro lettori le informazioni acquisite dalla fonte più autorevole in materia, cioè dagli universitari bolognesi. Credo che quei giornalisti dovrebbero tornare lì dove hanno raccolto quelle informazioni per documentarsi sullo stato di quelle ricerche e aggiornare i loro lettori su questa vicenda.

    Sicuramente qualcuno vi ritornerà in conseguenza purtroppo della triste notizia che abbiamo appreso ieri, circa la scomparsa del Prof. Focardi, che negli ultimi decenni della sua prestigiosa carriera universitaria ha legato indissolubilmente il proprio nome alla fusione fredda e all’apparato oggetto delle recenti vicende.

    Credo che il modo migliore per ricordare un uomo di scienza è di farlo nel rispetto della verità.

  67. oca sapiens ha detto:

    @Ascoli65
    Scusa, ma la mia risposta di ieri non appare.

  68. oca sapiens ha detto:

    @Cimpy,
    grazie! Crunch ti ho risposto anche da oggi scienza sui buchi dell’ozono crunch sempre che di là mi cestinino come fa Camillo crunch crunch

    • Ascoli65 ha detto:

      @Ocasapiens,
      non credo che Camillo abbia cestinato il tuo messaggio. Forse ci sarà stato un disguido o un momentaneo problema tecnico. Prova a ripostarlo. Se non ci riesci mettilo in una delle tue rubriche ed avvisami qui. Se si tratta di dialogare su dati di fatto, senza giochi di parole, non mi sottraggo al confronto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65, ocasapiens

        non credo che Camillo abbia cestinato il tuo messaggio.

        Nemmeno pensarlo. Non può nemmeno essere finito nello spam, perché il programma sa riconoscere il modo di presentarsi di ocasapiens, sempre lo stesso.
        Non so cos’è successo e mi spiace immensamente che sia successo.
        Buona serata

        • Cimpy ha detto:

          Non può nemmeno essere finito nello spam, perché il programma sa riconoscere il modo di presentarsi di ocasapiens

          Ecco, lo sapevo: è il programma che ci odia, a noialtri, a giorni alterni. Ma prima o poi lo becco, il programma…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          è il programma che ci odia, a noialtri, a giorni alterni.

          Se è finito nello spam è andato perduto, perché io clicco “svuotare lo spam” senza guardare il contenuto. D’ora in poi darà un’occhiata prima di “svuotare”.

        • oca sapiens ha detto:

          @Camillo
          non spiacerti, non sono mica Nasturzio.
          Anche quello di oggi è in moderazione – forse perché ho dimenticato di mettere la mail dell’oca sapiens al posto di quella della SISSA.

    • Cimpy ha detto:

      Grazie a lei per l’apprezzamento alle cibarie. Corro subito a vedere.

    • Cimpy ha detto:

      @Oca Sapiens

      Visto, capito, grazie.

  69. Sylvie Coyaud ha detto:

    @Ascoli 65
    Rifo, senza link –
    esprime bene quale fosse allora la sua idea sul coinvolgimento del DF
    sì: Levi con l’aiuto di Villa e Bianchini, gli altri solo “presenti” come spettatori. Infatti nel com. stampa prima c’è scritto che a fare il test sarà “un ricercatore”, diventano plurali dopo (la mia ammirazione per l’incompetenza di Levi cresce di giorno in giorno!)

    Qui si gioca sulle parole
    Sono le parole di Levi che s’è inventato l’uff. stampa del DF e, secondo me, il resto. Il com. stampa non era un invito, al contrario, ometteva luogo e ora, e precisava “un pubblico di ricercatori e prof”. Non c’erano giornalisti, infatti, i pochi eletti che sono andati alla conf stampa post demo avevano ricevuto – o chiesto – un invito a parte.

    La Repubblica
    D e le testate con un proprio direttore sono indipendenti. Non conosco i free-lance che erano alla conf. stampa per il Sole, Repubblica e Rai; da free-lance anch’io – non una collega, ma una concorrente! – non ho alcun titolo per intromettermi. E tre testate nazionali per la scoperta “che risolverà” ecc. sono il minimo della vita.

    penso invece che i media siano al servizio dei cittadini, che si aspettano di essere informati … sugli sviluppi delle notizie più importanti diffuse in precedenza
    Non hanno mai informato i cittadini di quel verbale, proprio perché la notizia della demo era priva di importanza: niente richiamo in prima pagina (o in prime time), niente sviluppi e la scomparsa del prof. Focardi ha avuto solo un trafiletto in cronaca locale.

    si tratta soltanto dell’Università di Bologna e del ruolo che avrebbe avuto il suo DF
    Sul ruolo collettivo non ci intenderemo mai. DF e UniBo hanno già negato ogni ruolo istituzionale e lasciato Levi arrangiarsi da solo. (Anzi, dal suo silenzio stampa sospetto che qualcuno lo abbia imbavagliato.)

    • Ascoli65 ha detto:

      @OcaSapiens,
      mi dispiace che non sei riuscita a mettere i link. Forse quelli interni al testo che usi tu risultano indigesti al sistema, prova a metterli in fondo come faccio io.

      “Levi con l’aiuto di Villa e Bianchini, gli altri solo “presenti” come spettatori.”
      Non per chi legge La Repubblica. Infatti l’articolo dedicato alla demo (1) parlava di “osservatori”, un ruolo un po’ più coinvolgente. Devo poi ricordare (mi scuso per la ripetizione) che nel primo filmato del 14 gennaio 2011 (2) si può vedere Levi che si avvicina a Capiluppi e dice ”“Dipartimento di Fisica, INFN. Scusate abbiamo qua i due direttori che ci stanno appoggiando in questa ricerca il prof. Zoccoli e il prof. Capiluppi.” Capiluppi lì sul momento non ribatte nulla, e non smentisce neppure dopo alla giornalista che lo intervista e neppure nei mesi successivi il DF o l’UniBo emanano nessuna smentita a quel filmato, che fa il giro del mondo intitolato “Energy Catalizer Bologna University Test”.

      ”Infatti nel com. stampa prima c’è scritto che a fare il test sarà “un ricercatore””
      Ma io non ho detto che gli altri erano lì per fare il test, ho detto che erano lì come osservatori, cioè come testimoni. Nei giorni successivi sono uscite parecchie loro dichiarazioni in cui hanno asserito di aver visto la moltiplicazione dei kW. La gente ci aveva creduto e molti ci credono ancora.

      ”Sono le parole di Levi che s’è inventato l’uff. stampa del DF”
      Scusa, ma a me pare che l’uff. stampa te lo sia inventato tu. Se non ho capito male l’inglese Levi dice a Krivit (3): “Yes, I have written that. And also it was revised by our Department director, because it is a press release of the Department of Physics. So was released as an official communication of our Physics Department.” Come vedi Levi parla di “comunicato stampa” (press release) e di comunicazione ufficiale, non parla affatto di un Ufficio Stampa e per emanare un comunicato alla stampa non occorre un Ufficio Stampa.

      ”Il com. stampa non era un invito, al contrario, ometteva luogo e ora …”
      Il comunicato non esplicitava al proprio interno l’invito, ma la mail di accompagnamento certamente sì, altrimenti Il Resto del Carlino non avrebbe potuto scrivere il giorno prima: ” Il team di fisici dell’Università di Bologna, capitanati dal professor Sergio Focardi, ha annunciato di averne scoperto il segreto e ha dato appuntamento domani a un ristretto gruppo di ricercatori e giornalisti per assistere alla diretta dimostrazione”. Come vedi, i giornalisti erano stati invitati, sia pure in numero ristretto.

      E sicuramente la mail indicava anche il luogo altrimenti il RdC non avrebbe potuto specificarne in fondo alla pagina l’indirizzo (senza numero civico e ora esatta per evitare il sopraggiungere di curiosi): ” Domani allo stabilimento Gm System, in via dell’Elettricista (zona industriale Roveri), si replicherà l’esperimento davanti a testimoni accreditati.” Come vedi, si parla di “testimoni”, cioè giornalisti e professori erano chiamati a testimoniare che l’energia attesa dal reattore sarebbe stata “pari a quella che soddisferebbe i bisogni di un paio di appartamenti”. Cosa che gli uni e gli altri hanno puntualmente fatto nei giorni successivi.

      ”… non una collega, ma una concorrente! – non ho alcun titolo per intromettermi”
      Devo confessare che, da profano di quel mondo e da telespettatore abituato ad assistere alle cortesie tra colleghi giornalisti, questo lato darwiniano del comparto mi era sconosciuto. Comunque chiedere quale fosse la fonte dell’invito non mi sembrava una intromissione. Non si metteva in discussione l’opportunità di andare, tutt’altro, e, come avevo già detto, non si chiedeva di rivelare il nome di nessun informatore segreto. Comunque prendo atto che per avere questa informazione bisognerà che qualcun altro la chieda direttamente ad una delle redazioni e dei giornalisti contattati.

      Permettimi anche di osservare che per innescare una valanga nel mondo dell’informazione, 3 testate nazionali bastano e avanzano.

      ”Non hanno mai informato i cittadini di quel verbale, proprio perché la notizia della demo era priva di importanza”
      Ma il verbale è una curiosità per noi appassionati, allo scopo di capire in quale misura il DF fosse coinvolto. Io mi riferivo all’aggiornamento sul fatto che dal mondo universitario bolognese era arrivata la notizia (e non era neppure la prima volta) della soluzione di tutti i problemi energetici dell’umanità e questa volta sembrava proprio una questione di pochi mesi, un anno al massimo. La novità credo abbia riempito di orgoglio il cuore di tanti bolognesi e tanti si staranno chiedendo che cosa ne è stato. Mi chiedevo se tra i 1000 giornalisti di quella città ce ne fosse almeno uno che aveva un paio di pomeriggi liberi per visitare una segreteria e informare la cittadinanza sugli sviluppi di questa notizia, con un piccolo articolo, anche non in prima pagina.

      ”DF e UniBo hanno già negato ogni ruolo istituzionale …”
      Certo che l’aggettivo “istituzionale” cambia tutto. Chissà cosa si intende esattamente, ma proprio di preciso, per “istituzionale”. Ad esempio l’invio di una mail da una segreteria per invitare dei giornalisti ad una demo come si può definire? E l’approvazione in un Consiglio di Dipartimento di una bozza di contratto? E la firma del contratto stesso (5) è istituzionale oppure no? Magari è solo “ufficiale”, come riferito da Passerini (6). Certo che la prossima volta che sentirò un professore universitario annunciare pubblicamente una scoperta epocale non mi accontenterò più di chiedere se lo fa in modo ufficiale, ma pretenderò di essere garantito che il suo è un atto istituzionale, altrimenti … altrimenti non ci credo.

      ”… lasciato Levi arrangiarsi da solo.”
      Così alla chetichella? Gli hanno concesso il marchio e poi deve fare tutto lui? C’è mica un link ad una comunicazione ufficiale (anzi istituzionale) che avvisa i cittadini che le iniziative del dott. Levi nel campo della FF sono del tutto personali anche se aggiunge al suo nome (Bologna University)? Oppure dobbiamo immaginarcelo?

      ”Anzi, dal suo silenzio stampa sospetto che qualcuno lo abbia imbavagliato.”
      Ah, allora è per questo che si limita a mandare gli articoli su ArXiv. Forse per essere più sicuri avrebbero dovuto anche a legargli le mani. 🙂

      (1) http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/14/news/fusione_nucleare_a_freddo_a_bologna_ci_siamo_riusciti-11237521/
      (2) http://www.youtube.com/watch?v=Jr0ysNSN9Ng&t=5m22s
      (3) http://www.youtube.com/watch?v=ld7Z1FHupZc&t=02m44s
      (4) http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/01/13/441795-realizzato_fusione_fredda.shtml
      (5) http://www.df.unibo.it/bacheca/bacheca.htm (pagina sparita, non si sa se ufficialmente o istituzionalmente)
      (6) http://22passi.blogspot.it/2011/07/primo-comunicato-ufficiale-sulle-cat.html

      • oca sapiens ha detto:

        @Ascoli 65
        solo l’uff. stampa emette “ufficialmente” un com. stampa e nessun altro; il DF non ce l’ha quindi quello era abusivo, Levi lo sa e Capiluppi pure che vista quelli emessi ufficialmente. Cmq non invitava nessuno, qualunque cosa abbia scritto Il Carlino o Levi in privato. Nei video della demo non ci sono né donne né troupe tv, infatti, e per motivi legali, solo l’Efa poteva dare accrediti.

        “Testimoni”: stavano seduti a guardare e a parlottare, spettatori e pure distratti!

        “darwiniano”: nel senso che i giornali si reggono su un precariato sottopagato, stagisti semi gratuiti ecc.

        Chi ha ricevuto l’invito e da chi: non riguarda né te né me, accid… Chi siamo per esigere che degli sconosciuti ci facciano vedere la loro posta?

        “valanga”: c’è stata per l’INRIM, infatti, non per l’e-cat il che lo riporta alle sue giuste proporzioni.

        “bozze di contratto”: sono approvate dalla direz. amministrativa. La firma di un contratto è istituzionale di sicuro, se diventa valido impegna l’istituzione a rispettarlo. Un c
        .
        “marchio”: Levi l’ha chiesto al rettorato (l’unico che lo concede)? Non ci credo. Si firma dell’uniBo ed è la verità, per una volta. Se non lo facesse non cambierebbe nulla, chi vuol saperlo lo scopre in pochi secondi. Ci vorrebbe un disclaimer come a Cambridge per Josephson, dice Gentzen, ma forse i true believers prenderebbero Levi per uno da Nobel…

        • Cimpy ha detto:

          Si firma dell’uniBo ed è la verità, per una volta. Se non lo facesse non cambierebbe nulla,, chi vuol saperlo lo scopre in pochi secondi.

          Posso anche accettare (con riserva) tuttp il resto. Ma scrivere Levi (che fa ricerca per i fatti suoi) o Levi (UniBo) non ha lo stesso peso. E qualcuno di quelli che lo vogliono (anche far) credere non vanno a cercare di scoprire meglio com’è la faccenda in UniBo, mentre alcuni di quelli che lo vorrebbero far sapere hanno qualche difficoltà persino ad accedere ad un verbale pubblico….
          Poi possiamo mangiare pop corn insieme. e insieme ridere di show che a noi paiono inconsistenti, ma lasciare che il presentatore gridi come può la sua battuta dopo i grandi successi a La Chiarella, negli Usa e nel New Hampshire senza dir nulla sul fatto che due affiliati non sono un’Istituzione (solo perchè a noialtri quattro pare evidente), mi fa sentire in qualche modo complice dello spettacolo, piccolo o grande che sia. A lei non capita?

  70. Cimpy ha detto:

    ”… lasciato Levi arrangiarsi da solo.”
    Così alla chetichella? Gli hanno concesso il marchio e poi deve fare tutto lui? C’è mica un link ad una comunicazione ufficiale (anzi istituzionale) che avvisa i cittadini che le iniziative del dott. Levi nel campo della FF sono del tutto personali anche se aggiunge al suo nome (Bologna University)? ”

    A proposito di Bologna University, in un altro Thread HT ha postato un link che credeva interessante. In realtà di veramente interessante c’erano parecchie cose da quelle parti, come quella che riguarda la “Baloney University”. Chissà se quel personaggio è stato più sentito (quello del video, non quello del commento). Però mi sa che ha avuto di meglio da fare…Imperdibili, da quelle parti, i commenti della Ragazzona. Manca tanto a tutti noi.
    😀

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Cimpy

      Manca tanto a tutti noi.

      E’ vero, la Ragazzona era meglio di una sniffata di neve, ti rimescolava dentro. Provo a toglierla dalla moderazione?

      • Cimpy ha detto:

        potrebe avere una brutta sorpresa, tipo che adesso porta solo i pantaloni, non si mette più gli orecchini e va in giro a parlare più di prima di complotti sionisti. Quando scende da Giapeto. …Naaa, meglio lasciarla in moderazione…

  71. Ascoli65 ha detto:

    @OcaSapiens,
    mi dici (https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/29/levi/#comment-23278):
    ” solo l’uff. stampa emette “ufficialmente” un com. stampa e nessun altro; il DF non ce l’ha quindi quello era abusivo, Levi lo sa e Capiluppi pure che vista quelli emessi ufficialmente”
    E allora perhè il DF non l’ha detto subito che era abusivo? Invece dopo 4 mesi Capiluppi ha firmato il contratto di ricerca biennale, per il quale era previsto che fosse proprio Levi a coordinare il gruppo di 5 persone, di cui 4 professori, con il supporto esterno di un altro gruppo di persone, sempre del DF, e con varie collaborazioni interdipartimentali. Se fosse vera la tua versione, il meno che si può dire è che nelle Università italiane ci sono posti in cui stilare e diffondere un comunicato “abusivo” consente di acquisire in fretta incarichi prestigiosi, e di mantenerli anche se si racconta su internet, inventandoselo, che il proprio Direttore era informato di tutto e lo aveva “revised” (cioè, a scelta, rivisto-modificato-corretto-ripassato-emendato).

    ”Nei video della demo non ci sono né donne né troupe tv …”
    Intendi dire che non c’erano giornalisti? Io capisco che segui tanti fronti e non hai il tempo di verificare tutto, ma quando ti avventuri in certe affermazioni usa almeno la formula dubitativa.

    Di donne, nei 3 video, se ne vedono. Non so se siano giornaliste. Resta il fatto che il giorno dopo sono apparsi almeno 2 articoli, su La Repubblica ed Il Sole, firmati con nomi femminili. Come te lo spieghi? Si sono fatte dettare gli articoli per telefono, comprese interviste e foto? Sono pseudonimi di colleghi maschi? Non si tratta di articoli, ma di inserti pubblicitari confezionati dalla “casa” e inviati belli e pronti ai giornali per la pubblicazione?

    Senza contare che all’inizio (2:08) del secondo filmato (1) Rossi invita i giornalisti a far subito le loro domande e poi, prima degli interventi di tecnici e scienziati, li spedisce a casa a fare i compiti. A chi si rivolgeva Rossi? Ai muri? Ora va bene che gli stessi protagonisti della FF ammettono pubblicamente e candidamente fin dagli esordi (e ne abbiamo avuta conferma in alcuni video apparsi recentemente) che il loro è un mondo di matti, ma evitiamo di farci contagiare pure noi.

    Per quanto riguarda la troupe TV, a 0:41 sempre del secondo video si vede un giornalista con in mano un microfono della RAI e in alto a destra spuntano un gomito e l’estremità di una telecamera che lo riprende. Evidentemente il cineoperatore della “casa” era alle spalle dell’operatore RAI. Quindi c’erano (almeno) un giornalista ed un operatore RAI. Non è una troupe? Forse da noi si chiama squadra, ma è la stessa cosa. Quel servizio è andato in onda la sera stessa sul TGR della RAI dell’Emilia Romagna e anche successivamente (2). Inoltre quelle immagini sono state utilizzate in seguito per infarcire altri programmi della nostra TV di Stato (3).

    ”solo l’Efa poteva dare accrediti”
    Forse è così (hai un link?), ma non sappiamo da chi abbia ricevuto l’elenco, o gli elenchi, degli invitati. Tu credi veramente che la RAI mandi una troupe TV a riprendere la dimostrazione pubblica di una nuova sorgente di energia, dietro l’invito di una sconosciuta dittarella di provincia?

    ”“Testimoni”: stavano seduti a guardare e a parlottare, spettatori e pure distratti!”
    Male. Non è carino che una decina di professori assistano distrattamente ad un esperimento presentato sui media come potenzialmente in grado di risolvere i problemi energetici dell’umanità. Non voglio neppure sapere chi nel segreto del confessionale giornalistico ti avrebbe rivelato che assisteva distratto a quella dimostrazione. So però, perché lo si può leggere in internet (4), che appena 4 giorni dopo qualcuno di loro ha dichiarato alla stampa (ad altra stampa ancora) che ha “visto la produzione di 15KiloWatt per mezz’ora”. E non è un refuso, perché un altro sito (5) riporta tra virgolette delle dichiarazioni della stessa persona secondo cui “L’apparecchio è stato alimentato con un kWatt circa di energia, ottenendone 15 volte tanto, il che è effettivamente una produzione notevole.” Stiamo parlando dell’allora direttore dell’INFN locale.

    Lo avrà visto distrattamente? Non lo ha visto, e se l’è inventato? Ha ripetuto a pappagallo quello che gli avevano detto di aver misurato gli affiliati al suo Istituto? Chissà. Certo è che non è rimasto sempre seduto a chiacchierare con i suoi colleghi, perché TUTTI i presenti sono stati ammessi a gruppi per qualche minuto nel “sancta sanctorum” al cospetto di “Quelo”. Lo dice Rossi (1) a 1:52, mentre si guarda attorno per accertarsene. Nelle riprese RAI (3), a 0:54, possiamo vedere un gruppo di “ammessi” tutti assorti e concentrati, e che prendevano anche appunti!

    ”i giornali si reggono su un precariato sottopagato, stagisti semi gratuiti ecc. “
    Questo mi dispiace veramente. Una stampa con giornalisti capaci e garantiti sarebbe certamente più libera e quindi più veritiera ed incisiva. Chissà, forse alla RAI di Bologna potrebbero sentirsi abbastanza garantiti da dire chi li aveva invitati. Non si tratta di un segreto di Stato.

    ”“bozze di contratto”: sono approvate dalla direz. amministrativa.”
    Non so se sia sufficiente, forse lo è. Un link? Comunque io credo che quella bozza sia stata presentata, discussa ed approvata in un Consiglio DF, anche perché lo ha scritto GG (6). Per me è attendibile, e per te?

    La firma di un contratto è istituzionale di sicuro, se diventa valido impegna l’istituzione a rispettarlo. Un c.”
    Cos’è, ti sei bloccata su un lapsus freudiano? Beh, almeno abbiamo convenuto che qualcosa di istituzionale sicuramente c’è stato. E, attenzione alle parole, il contratto era ben “valido”, anche se, nelle more del pagamento della prima rata, non ancora “attivato”. Quindi il suo valore propagandistico, per quanto riguarda l’impegno del DF e dell’UniBo in questa vicenda, era completamente dispiegato. E infatti è stato utilizzato. Ora mi domando, essendo che quel contratto istituzionale è stato concordato a seguito di certi risultati calorimetrici proclamati pubblicamente su un report e da diversi professori del DF, non sarebbe doveroso che UniBo emanasse una valutazione tecnica su quel report da parte di una commissione di professori istituita ad-hoc?

    ” Levi … Si firma dell’uniBo … Se non lo facesse non cambierebbe nulla, chi vuol saperlo lo scopre in pochi secondi.”
    Penso invece che il divieto di coinvolgere palesemente il proprio istituto (esibendone l’affiliazione) in faccende da cui l’istituto ritiene di voler restar fuori, cambierebbe molto il modo in cui la gente considera il ruolo di UniBo in questa storia. Io, ad esempio, per quel poco che conto, darò credito in futuro alle affermazioni di un qualsiasi tizio che si presenta come professore UniBo, solo se saranno pronunciate in presenza del suo Rettore, ma solo dopo che un funzionario accreditato dell’Ufficio Stampa dell’Ateneo avrà garantito sotto giuramento che il Rettore è proprio lui, è presente in veste istituzionale e non è distratto. 🙂

    ” Ci vorrebbe un disclaimer …ma forse i true believers prenderebbero Levi per uno da Nobel…”
    Ah, ecco perchè che non lo emettono.

    (1) http://www.youtube.com/watch?v=tjdXpSUDRlw
    (2) http://www.energeticambiente.it/l-e-n-r-trasmutazioni-bassa-energia/14727026-apparato-focardi-rossi-34.html#post119162650
    (3) http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=23074
    (4) http://daily.wired.it/news/scienza/fusione-fredda-bologna.html#content
    (5) http://www.galileonet.it/articles/4d36c65872b7ab2278000031
    (6) http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/07/28/le-cat-perde-vapore/#comment-3517

    • Cimpy ha detto:

      Ascoli65, mi piace come lo racconti, Ci sono solo – a margine – due note (a matita, non a penna) che mi permetto di scrivere :
      1)

      rispettarlo. Un c.

      Oca mi correggerà se sbaglio, non credo sia un lapsus ma un inconveniente tecnico dovuto ad apici singoli e doppi che si “incraniano” tra tag html

      2)

      E allora perhè il DF non l’ha detto subito che era abusivo? Invece dopo 4 mesi Capiluppi ha firmato il contratto di ricerca biennale, per il quale era previsto che fosse proprio Levi a coordinare il gruppo di 5 persone, di cui 4 professori, con il supporto esterno di un altro gruppo di persone, sempre del DF, e con varie collaborazioni interdipartimentali.

      Ti propongo una strana idea:

      non l’ha detto subito che era abusivo pur sapendolo per quella inerzia per cui alcuni san
      benissimo che l’e-cat non funziona ma non si prendono la briga di dirlo. Lo sanno, per loro è evidente, quindi non ci cascano e nemmeno lo vanno a dire in giro, limitandosi magari a fare eventuali battutine alla macchinetta del caffè su que tre o quattro fessi che ci credono (o magari su quei 10 o 15 che fan -per loro -la figura dei polli ad andare in giro a dire che funziona). In questo specifico, non l’ha detto perchè alla fine non li prendeva sul serio ovvero magari voleva vedere fin dove si sarebbero spinti per poi dargli la pacca sulla spalla quando fossero giunti sulla soglia del dirupo…

      Poi però, quando si arriva alla possibilità di far partire un piccolo business, perchè rinunciare, se viene presentato come una cosa per cui pagherebbe proprio quel tizio lì, quello che sostiene una cosa assurda?
      Uno potrebbe anche pensare che se è così furbo da spendere per una cosa che non funziona (e che fa lui) gli sta pure bene che ci provi quello lì , pagando per fallire e rimetterci. E volentieri magari potendo lo affida proprio a quell’altro, quello che sono anni che stressa dicendo che son gli altri che gli vogliono male. Che si bruci le dita insieme al primo, magari alla fine ti riesce anche di rimetttergli in testa il cappello da somaro per un bel po’ di anni…

      Se poi invece la burla va avanti e cascano dei finanziamenti più cospicui (a prescindere dal fatto che l’oggetto non funzioni) qualcuno potrebbe anche pensare: “lo so che non va (o che non ci sono i gamma), ma io mi limito a prendere soldi per dimostrare…che non va. Mica che truffo qualcuno…”

      dici che una simile meschina umanità sia troppo remota? Eppure io non riesco a credere che la maggior parte dei fisici, dei chimici, degli studiosi del nucleare in genere creda che l’e-cat funzioni o non sappia che cos’è. Com’è che a parlare contro sono circa lo stesso numero (assai esiguo) di quelli che parlano a favore? Non credo che siano tutti stati convinti, anche perchè molti neanchye ce l’hanno un ruolo istituzionale, Mi vien più da pensare che non lo considerano abbastanza serio da doversi realmente sbattere per propestare (che poi son sempre rogne, chi glielo fa fare?)

      Ribadisco però che tutto il resto di quel che dici è estremamente convincente e che se quanto poroposto da me potrebbe speigare il comportamento dell’italiano (anche scienziato) medio,

      Sono il primo ad aspettarmi che ai vertici della scienza ci siano persone con la spina dorsale un po’ più dritta, come ad esempio Franchini, Ascoli65 e anche Oca Sapiens (che andiate o meno d’accordo sull’interpretazione di alcuni fatti, devi comunque riconsocere che nella vicenda dell’E-Cat ha preso una posizione ben precia e che sta comunque da questo lato del fronte insiem a tutti noi, grandi e piccini…Una soda?)

    • Cimpy ha detto:

      io un paio di cose da dire le avevo, ma stanno in moderazione. Comunque ti antiicipo che se arrivi in fondo (come sempre fai) leggerai che “quel che dici è estremamente convincente ” (lo so, si legge, lo san tutti) e che “sono il primo ad aspettarmi che ai vertici della scienza ci siano persone con la spina dorsale un po’ più dritta” di quella che dipingo in una delle due note, che mi è venuta nero su bianco con una scoliosi pazzesca .
      😉

  72. Cimpy ha detto:

    ahem, una terza nota

    Tu credi veramente che la RAI mandi una troupe TV a riprendere la dimostrazione pubblica di una nuova sorgente di energia, dietro l’invito di una sconosciuta dittarella di provincia?

    a)Bè insomma, la dittarella ha di che offrire salamelle?
    b)O anche: c’è un’altra notizia da pubblicare oggi (qual era? quella del cane che morde un gatto? mah, ci sarebbe anche quella del gatto che scalda il padrone. Quale mandiamo? Col gatto che scalda ci sta anche un prof dell’università? Vabbè dài, quella…).

    Comunque secondo me invece è proprio
    c) Ci sta l’amico mio, quello là simpatico. Dài, manda una troupe, che così mi sdebito di quell’altro favore, quando a natale mi hai risparmiato le foto del matrimonio di Giorgetta (detto da uno che non lavora lì ma che se chiama magari la troupe, quella troupe, ci va davvero)

  73. Cimpy ha detto:

    epperò è anche vero che
    “Penso invece che il divieto di coinvolgere palesemente il proprio istituto (esibendone l’affiliazione) in faccende da cui l’istituto ritiene di voler restar fuori, cambierebbe molto il modo in cui la gente considera il ruolo di UniBo in questa storia”
    Di più. Cambierebbe anche il modo in cui un bel po’ di gente, di quella che comunque si fida perchè magari delega la scienza agli scienziati (=uomini di scienza e di cultura), vede certi marchingegni, che ad oggi pare funzionino solo perchè lo dicono gli affiliati…

  74. mW ha detto:

    @Cimpy,
    ho fatto un po’ di taglia e cuci del tuo pregevole spaccato di un Dipartimento Qualunque.
    ” l’e-cat non funziona ma non si prendono la briga di dirlo”
    “In questo specifico, non l’ha detto perchè alla fine non li prendeva sul serio ovvero magari voleva vedere fin dove si sarebbero spinti per poi dargli la pacca sulla spalla quando fossero giunti sulla soglia del dirupo…”
    “lo so che non va (o che non ci sono i gamma), ma io mi limito a prendere soldi per dimostrare…che non va. Mica che truffo qualcuno…”
    “Uno potrebbe anche pensare che se è così furbo da spendere per una cosa che non funziona (e che fa lui) gli sta pure bene che ci provi quello lì , pagando per fallire e rimetterci. E volentieri magari potendo lo affida proprio a quell’altro, quello che sono anni che stressa dicendo che son gli altri che gli vogliono male.”

    C’è proprio tutto.
    Non c’era nulla da perdere e tutto da guadagnare.
    Perchè è vero, con un po’ di inerzia e movimenti pochi e dissimulati, c’era salvezza e giustificazione individuale per tutti.
    Individuale.
    Sono pensieri individuali.
    L’istituzione, nel tuo spaccato, manca del tutto.

    • mW ha detto:

      L’istituzione, nel tuo spaccato, manca del tutto.
      ma non è una lacuna della descrizione.
      mW

      • Cimpy ha detto:

        Esatto.

        Mi vien da dire che sarebbe bello che poi invece l’Istituzione tornasse tra noi e si prendesse la briga di ricucire un po’ il disastro che le spinte individuali son riuscite a fare, come in fondo da parecchio chiede Ascoli65.
        Però questo vorrebbe dire andare a “bastonare” gli individuali. Ci vorrebbero degli individui molto Istituzionali. Ne sarà rimasto qualcuno da quelle parti?

        —OT (amarcord) —-
        mW, certo che io e te ci si capisce al volo. Saremo mica andati nella stessa scuola da piccoli?

        In realtà Ho il sospetto che la colpa sia l’eccesso di post che mi son riletto di fila dal thread verità-o-bufala (vol 1) su EA lun paio d’anni fa o giù di lì: dosi massicce di mW e Miglietto, Mazarul,Tia, Ascoli65, GDM e tanti altri. Certo, Ascoli65 ne aveva fatti di molto incisivi, e BarnumXp era anche spiritoso, mentre Tia andava giù pesante (ad un certo punto gli ho chiesto d mettere giù il badile, non so se ha mai aprrezzato la battuta – era nel senso che prendeva a badilate scientifiche i credenti. Chissà se lo fa ancora). Il grande Maz tende ad essere un vero poeta quando vuole.

        Te invece…temo sia stata un’overdose. …”di questo sono confidente”…”chissà come ha fatto ad avvicinare SF”…”a 101,6 ° basta una pressione un pò superiore a 1,077. bar assoluti per avere solo liquido. Li c’è pure una pompa. Pensa che la pressione ambiente è circa 1,013 bar assoluti. Ma chi ti garantisce che la pompa non elevi la pressione del fluido di quegli 0,064 bar che mancano?”

        …e poi sempre più spesso (che già allora non restava molto altro da dire) :

        “Spero di essere stato esauriente e coerente con quello che ho detto finora, se no pazienza, dovrò ampliare le mie teorie su di me, da fobboni a fobboni assani nel senso che risulta.”

        Ecco, si vede proprio un’evoluzione, dal dubitativo allo scettico con cautela, fino all’inevitabile conclusione : il disilluso cronico conclamato. Ora lo direi anch’io, “E dico solo due parole. Come: vice sindaco”, proprio perché piazzato qui non c’entra nulla o comunque c’entra tanto quanto l’energia da fobboni assani.

        Aspetta,
        Ahiahi…
        …Mi sa che è attuale ancora adesso!…

        Fetta di crostata e film retrò per tutti.

        • mW ha detto:

          @cimpy.
          “Saremo mica andati nella stessa scuola da piccoli?”
          Anche tu eri in una classe differenziale?

          PS secondo me, considerata la grande quantità di materiale che esamini, è normalissimo che tu non te ne ricordi il 100% e ogni tanto dimentichi qualcosa. Secondo me, anzi, ti ricordi pure troppo. Tutto avrei pensato nella vita, tranne che qualcuno si divertisse a valutare l’evoluzione del mio pensiero. Miracoli della rete.

  75. oca sapiens ha detto:

    @Ascoli 65
    “E allora perchè il DF non ha detto subito
    Qualcuno glielo ha chiesto? Quando l’ho chiesto a Capiluppi ha detto che non c’entrava né lui né il DF, idem Braga, idem l’uff stampa.

    “Invece dopo 4 mesi Capiluppi ha firmato il contratto di ricerca biennale”,
    che non c’entra con il com stampa

    “per il quale era previsto che fosse proprio Levi a coordinare il gruppo di 5 persone, di cui 4 professori, con il supporto esterno di un altro gruppo di persone, sempre del DF, e con varie collaborazioni interdipartimentali.”
    Con 250 keuro anno? Ci stanno sì e no le spese di allestimento, del lab, 1 tecnico, 2 dottorandi 2 ricercatori

    “Se fosse vera la tua versione, il meno che si può dire è che nelle Università italiane ci sono posti in cui stilare e diffondere un comunicato “abusivo” consente di acquisire in fretta incarichi prestigiosi”
    Quali incarichi prestigiosi?

    “Di donne, nei 3 video, se ne vedono”.
    Hai ragione, le avevo rimosse tutte!

    “Non so se siano giornaliste.”
    Di sicuro c’erano due freelance e la RAI locale – poca roba dopo la sparata del Carlino

    “Senza contare che all’inizio (2:08) del secondo filmato (1) Rossi invita i giornalisti a far subito le loro domande”
    Non ho visto la parte delle domande e risposte, e tu?

    ”solo l’Efa poteva dare accrediti” Forse è così (hai un link?), ma non sappiamo da chi abbia ricevuto l’elenco, o gli elenchi, degli invitati.”
    E così per motivi legali e di assicurazione. Alle conf. dell’uniBo, si può anche andare senza invito, ma se la segreteria non ti conosci devi fornire un documento per il badge o il pass..

    “Tu credi veramente che la RAI mandi una troupe TV a riprendere la dimostrazione pubblica di una nuova sorgente di energia, dietro l’invito di una sconosciuta dittarella di provincia?”
    Certo, il Carlino aveva gonfiato la notizia e non c’era mica Bruce Springsteen in città!

    ”“Testimoni”: stavano seduti a guardare e a parlottare, spettatori e pure distratti!” Male. Non è carino che una decina di professori assistano distrattamente ad un esperimento presentato sui media”
    pochi media, e sulla decina invitata si sono espressi in quanti ? Due?

    “Non si tratta di un segreto di Stato”.
    Nemmeno quello che mi scrivono dal Sole, ma c’è un richiamo all’articolo di legge sulla privacy lo stesso.

    ”“bozze di contratto”: sono approvate dalla direz. amministrativa.”Non so se sia sufficiente, forse lo è. Un link? ”
    Ci sono apposite circolari ministeriali, l’ultima l’avevo linkata. Cmq i contratti vanno scritti e approvati da esperti di leggi e normative, non dai prof.

    “credo che quella bozza sia stata presentata, discussa ed approvata in un Consiglio DF, anche perché lo ha scritto GG “.
    Mi sembra che GG parlasse del progetto, di quello che il contratto avrebbe dovuto coprire, e dubito che un verbale entri in quei dettagli.

    “il contratto era ben “valido”, nelle more del pagamento della prima rata, non ancora “attivato”.
    Non lo so, non l’ho visto, ma sarei sorpresa di una validità che non dipende dal pagamento della prima rata, qualunque cosa si stia comprando e vendendo!

    “quel contratto istituzionale è stato concordato a seguito di certi risultati calorimetrici proclamati pubblicamente su un report ”
    di Levi, dove c’è scritto che erano andavano fatte altre misure. Doveva avvenire grazie al contratto, ma non è successo e il report è rimasto sul sito di Rossi ad ammuffire. In realtà, penso che sia stato concordato su insistenza di Focardi.

    ” Si firma dell’uniBo …”
    Guarda, da due anni sto seguendo abusi ben peggiori: sul sito uni-X neanche una riga. Gli ha vietato di firmarsi “uni-X” ma viene presentato da tutti, colleghi italiani e stranieri, titolare della ditta che ne sfrutta i report e media. E uni-X non può smentirlo perché è la verità.

    “cambierebbe il modo in cui la gente ”
    Mah… nonostante il disclaimer di Cambridge, c’era gente che sventolava le dichiarazioni di Josephson.

    • Cimpy ha detto:

      Buon giorno, O. Sapiens.
      Ci sono un paio di cose che cmunque non capisco bene:

      il Carlino gonfia la notizia, “pochi media”, anzi forse solo uno, manda una troupe. Peccato sia uno di quelli nazionali, anche se l’assenza di Bruce nei pressi aiuta parecchio.
      Più che altro mi colpisce in realtà il fatto che quei media lì, quando riprendono le notizie evidentemente gonfiate, di solito (mi pare) ne fanno un servizio semiserio, dove ci infilano anche qualche battutina, come dire “ragà, non c’era Bruce, facciamoci due risate”….

      Poi saranno pochi ma, mentre uno si ammutolisce, un altro (magari molto meno diffuso) riparte di slancio. È ben vero che i media sul web non necessitano di buone parole di amici influenti, però che almeno uno ci metta una parola ogni tanto il dubbio mi resta. A meno che non sia che più d’uno nei media si sia fatto convincere davvero da quegli spettacoli…

      nonostante il disclaimer di Cambridge, c’era gente che sventolava le dichiarazioni di Josephson.
      Ma la “serietà” di quelle afermazioni è minata alla base. Un disclaimer toglierebbe uno degli assi truccati in mano a chi sta sul palco di certi spettacoli, e forse, in assenza del Boss, favorirebbe interviste più ironiche…

      • oca sapiens ha detto:

        @Cimpy
        Buongiorno Cimpy, patatine con o senza paprika?
        In confronto con la copertura mediatica ottenuta dalla demo per il piezonucleare, continuo a pensare che quella per l’e-cat sia stata misera.

        “ironia”: gli intervistati non l’avrebbero presa bene, temo. Repubblica aveva perso il processo sulla FF, meglio essere cauti…

        “Più di uno nei media si è fatto convincere”: a parte la free-lance convinta da prima (1), sui giornali chi ne ha riparlato? Il web-marketing di 22 passi & Co è stato controproducente. E’ più seguito il blog di Camillo – per non parlare di Oggi Scienza, ma è un giornale a tutti gli effetti.

        “disclaimer”: mi piacerebbe, anche se non sono sicura che avrebbe l’effetto sperato e mi chiedo se non sia più efficace la “sfiga passerina”. Dico sul serio. Spinge debunkers -molto più bravi di noi cronisti – a scrivere qui.

        (1) http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/la-fusione-e-avvenuta-di-nuovo.php

    • Ascoli65 ha detto:

      @OcaSapiens,
      bene, penso che dopo gli ultimi scambi, le nostre rispettive, e diverse, posizioni siano chiare. Non occorre che io replichi ulteriomente alle tue precisazioni, la mia posizione è ben espressa dai miei interventi precedenti.

      Per non lasciare nulla di inevaso, rispondo alla tua unica residua domanda:
      ”Non ho visto la parte delle domande e risposte, e tu?”
      No, non l’ho vista neppure io. Devo quindi dedurne che effettivamente Rossi stava rivolgendosi ai muri, nel silenzio attento della sala gremita di fisici e scienziati e alla presenza del Bianconiglio e del Cappellaio Matto.

      Buonanotte e grazie per l’interessante discussione.

      • Cimpy ha detto:

        A me non parrebbe impossibile che R. si fosse davvero rivolto ai muri. D’altro canto, c’è gente che lavora con lui che vorrebbe sostenere che Mit, Nasa e università (non solo nostrane) danno il loro sigillo positivo agli svarioni di alcuni affiliati. Che vuoi che sia al confronto una domanda buttata lì in assenza degli ascoltatori a cui sarebbe rivolta?

  76. oca sapiens ha detto:

    @Cimpy
    “l’istituzione”
    Più che mancare, mi sembra molto sicura di sé.
    I ricercatori dell’Inrim hanno criticato i paper di Carpinteri (pubblicati su rivista, cioè “istituzionali e ufficiali”) per salvare il proprio istituto, ma da Levi uniBo non rischia nulla.

    • mW ha detto:

      Ciao Ocasapiens,
      hai ragione, UNIBO in effetti non rischia nulla, al parte la fama di Baloney Worldwide, che però resta relegata alle discussioni in rete tra scienziati.
      Io sono un “uomo della strada”.
      Fino a oggi, quando in una notizia sul giornale, leggevo il nome di una università, mi sentivo rassicurato.
      Adesso so che il nome di una università su un giornale (ma magari anche sul tuo blog) può non significare assolutamente nulla.
      Anche se sono un uomo della strada, non potrò fidarmi del nome dell’università.
      Dovrò invece procurarmi tutti i papers sull’argomento e studiarmeli.
      Ma questo è impossibile.
      Secondo me questa situazione è un danno.
      Si può obiettare che non è un danno per UNIBO, che ha anche essa la propria strada di salvezza individuale.
      Sempre individuale, però.
      ciao,
      mW

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mW

        Adesso so che il nome di una università su un giornale (ma magari anche sul tuo blog) può non significare assolutamente nulla.

        Centrato. Ho anch’io la stessa sconfortante sensazione. Si credeva che l’università disponesse di strumenti di autocorrezione, invece non è così.
        Questa mattina ho seguito su YouTube una intervista di B. Josephson sull’E-Cat.

        E’ la dimostrazione di come il sapere di ognuno di noi sia un picco alto e strettissimo, al di fuori del quale c’è il nulla. Altro che disclaimer da parte della Università di Cambridge.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          “Si credeva che l’università disponesse di strumenti di autocorrezione, invece non è così.”
          Centrato.
          Ci saremmo evitati la penosa “terza fase”.

          Post scriptum: non la disturberò con delle emails, perchè ho scoperto che lo avevo già fatto, e lei può sapere benissimo come la penso. Dia una occhiata con tutta calma, nei prossimi mesi.
          Le chiedo invece il favore personale di inviare una email vuota a Cimpy.
          Forse la stamperà e la metterà di fianco all’autografo di Springstein, mah.
          Circa la storia della email di Malatesta, lo sa che glielo ho fatto notare solo per solidarietà tra sbadati!
          A presto.
          mW

  77. oca sapiens ha detto:

    @mW
    il mio blog non poteva rassicurarti io, poco ma sicuro. Se lo leggevi, ti accorgevi che dalle bufale non si salva nemmeno Harvard la cui reputazione resta niente male.

    “danno”
    in che cosa l’incompetenza di un Levi danneggia quelli dei grant milionari che mandano avanti la baracca? Mi sembra che la salvezza collettiva – del DF in questo caso – dipenda dai gruppi come quello di Nadia Pinardi, da chi porta collaborazioni internazionali,.dottorandi, strumenti, ricerca seria insomma. Non contano e mi sbaglio?

    • Cimpy ha detto:

      ricerca seria insomma. Non contano(…)?

      Ora non ricordo dove o chi, ma quel tale che diceva della mela marcia che faceva marcire tutto il barile, non aveva tutti i torti quando si parli di reputazione: basta un cattivo esempio, e la fiducia s’incrina anche nei confronti di chi è stato integerrimo una vita, almeno presso chi segue la vicenda. Sarà per questo che, lato miscredenti istituzionali, c’è più silenzio che altro, per fare meno rumore possibile, in modo che ad accorgersene sia il minor numero di persone possibili?

    • mW ha detto:

      @OCA,
      “Mi sembra che la salvezza collettiva – del DF in questo caso….”
      Non mi sono spiegato.
      La salvezza collettiva, per me, è quella della collettività, dello stato, della comunità che vede nell’Università un riferimento autorevole.
      Questa è l’idea di “collettivo”.
      La salvezza del DF non è la salvezza collettiva.

  78. Ascoli65 ha detto:

    @Cimpy,
    ”alcuni san benissimo che l’e-cat non funziona ma non si prendono la briga di dirlo.”
    Secondo me nessuno ha mai creduto che funzionasse. Non certo coloro, la grande maggiornaza, di cui Focardi lamentava incredulità ed invidia. E neppure quelli direttamente coinvolti, che per far saltar fuori l’eccesso di calore hanno riportato dati sperimentali errati in report ed interviste. E’ per quello che sarebbe interessante sapere in quanti hanno partecipato al Consiglio di Dipartimento che pare abbia approvato la bozza di contratto e in quanti hanno votato a favore.

    Hai notato che un paio di professori di Uppsala hanno pubblicato su ArXiv (1) un articolo di critica a quello recente firmato dai loro colleghi svedesi insieme a Levi? Si vede che in Svezia usa diversamente che da noi. Forse i nostri aspettano, per un motivo o per l’altro, che l’apparato ideato e testato in quel di Bologna conquisti le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Contenti loro.

    ”… Oca Sapiens (che andiate o meno d’accordo sull’interpretazione di alcuni fatti, devi comunque riconsocere che nella vicenda dell’E-Cat ha preso una posizione ben precia e che sta comunque da questo lato del fronte”
    Guarda, lasciamo stare i fronti: non c’è partita: gli altri sono molto più attrezzati e motivati. Hai sentito la trasmissione su Radio24 (2) andata in onda ieri sera? Mettiti nei panni di un radioascoltatore che non ha la possibilità di approfondire personalmente l’argomento, cioè quasi tutti, cosa ne deduce?

    La trasmissione inizia mettendo subito in chiaro quali sono le credenziali: “un team di fisici, dell’Università di Bologna, dell’Università di Uppsala e del Royal Institute of Technology di Stoccolma.” Viene poi presentato al pubblico “Giuseppe Levi, ricercatore dell’Università di Bologna e primo firmatario dell’articolo”. Alla fine, prima dell’omaggio conclusivo a “Sergio Focardi, che è all’origine della vicenda di Rossi. Professore emerito della Università Alma Mater Studiorum di Bologna e fisico con una carriera riconosciuta a livello internazionale”, c’è tempo per riassumere che: “Un team di ricercatori e SCIENZIATI, QUALIFICATI e INSOSPETTABILI ritiene di aver potuto eseguire al meglio e in piena autonomia una certa misura”. Quindi lo schema è chiaro: il team è qualificato proprio per il fatto che appartengono a rinomate Università, come d’altronde è normale che sia.

    Ora secondo te, chi glielo va a dire ai radioascolatori che il primo firmatario di quel report su ArXiv, ne aveva emesso un altro due anni e mezzo fa, sempre su un test calorimetrico, in cui aveva raccontato una serie di bubbole tali da convincere alla lunga anche i più ferventi fusionisti che in quel test “non c’era niente da misurare”? Dovremmo farlo noi? No di sicuro, perché se c’è una cosa con cui concordo al 100% con Maurizio Melis, conduttore del programma, è che la probabilità che “fisici della domenica, che tra l’altro si firmano quasi sempre con un nickname, scoprano degli errori ECLATANTI di metodo scientifico” in un lavoro firmato da universitari sono praticamente nulle. Questo ovviamente se parliamo di un Paese normale. Perché in un Paese normale a scoprirle e a denunciarle ci pensa già la loro università, e lo fa in men che non si dica, prima ancora che qualsiasi fisico della domenica abbia il tempo di accorgersene.

    Bisognerebbe che avvenisse anche da noi. Ma occorrerebbe che UniBo si sentisse responsabile di quello che viene detto dai suoi dipendenti. E invece cosa fa da qualche mese a questa parte la nostra OS? Minimizza il ruolo di UniBo. Quindi, chi fa propaganda FF, come il conduttore di Radio24, che a tratti sembra più interessato dell’intervistato stesso nel rimarcare la positività dei risultati, sottolinea il ruolo di UniBo, mentre invece chi, come OS, critica i risultati dei test questo ruolo lo minimizza. Ed entrambi lavorano per lo stesso gruppo editoriale!

    Certo che per il mondo dell’economia e della finanza la prospettiva di una fonte di energia che possa sostituirsi al sempre più raro e costoso petrolio è allettante. Sarebbe efficace anche la sola convinzione che esista, dato che nel mondo della finanza la percezione conta quasi quanto la realtà. Lo vediamo da come reagisce la borsa ai risultati dei sondaggi sul grado di fiducia dei consumatori. Quindi, caro Cimpy, sono in molti a vedere di buon occhio la funzione svolta dall’orchestrina che suona sul Titanic.

    Hai fatto caso che Melis ha concluso citando MIT, NASA, ENEA e INFN? Tutti enti governativi, di qua e di là dell’oceano. La NASA, ti rendi conto? Gente che da decenni progetta generatori elettrici nucleari da inviare nello spazio ottimizzandone il peso, abituati ad osservare ogni singolo pixel delle foto scattate dalle loro sonde. Vuoi che non si siano accorti di quello che hanno potuto vedere anche alcuni fisici della domenica? Secondo te perché continuano a lasciarsi tirare in ballo con quei 2 ridicoli studi di razzi che vediamo su ogni articolo che parla del loro coinvolgimento pro-LENR? La risposta che mi son dato è che siamo in un grande, globale, assoluto, Truman Show.

    Capiremo mai se noi italiani ci troviamo da una parte o dall’altra della cupola? Chi ce lo farà capire? L’unica nostra speranza è il sen. Scilipoti. Lo dico sul serio. Due giorni fa ha presentato una seconda interrogazione al Senato (3). Questa volta indirizzata non al governo, ma ai Ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca e dello Sviluppo Economico. Anche qui ritornano i nomi degli stessi enti governativi sopra citati e altri protagonisti pubblici e privati di primo piano. A questo punto non ci resta altro che attendere la risposta del Governo e dei Ministeri alla sua interrogazione. Spero che la prendano con la massima serietà, che indaghino a fondo e che rispondano puntualmente ed estesamente a lui e quindi anche a noi. Da come risponderanno, visto che hanno tutti i mezzi per essere già al corrente della verità o per appurarla facilmente, potremo intuire a che gioco si sta giocando e in che ruolo gioca l’Italia.

    Nel frattempo la cosa migliore da fare è mettersi tranquilii a guardare ed attendere, con accanto una mega scorta di pop-corn.

    Ciao e buonanotte a tutti.

    (1) http://arxiv.org/abs/1306.6364
    (2) http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idpuntata=gSLAEQpDS&date=2013-06-28&idprogramma=smart-city
    (3) http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=704669

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Perché in un Paese normale a scoprirle e a denunciarle ci pensa già la loro università, e lo fa in men che non si dica, prima ancora che qualsiasi fisico della domenica abbia il tempo di accorgersene.

      Non sono nemmeno stati capaci di emettere un comunicato come quello di Cambridge su B. Josephson. Sarebbe bastato dissociare la responsabilità dell’Università da quella dei singoli ricercatori. Anche l’INFN lo ha fatto rispetto a Celani, la NASA rispetto a Fralick et al. Invece ENEA no. A livello più alto Braga era al corrente del progetto di contratto di collaborazione tra DF e Rossi e non ha deplorato l’iniziativa. Non si rintraccia segno di dissociazione in nessuna delle azioni di UniBO. La caduta di Rossi provocherà commenti adeguati sul coinvolgimento di UniBO, non solo su questo blog, che sarebbe nulla.
      Ho trovato disgustosamente partigiano il servizio di Melis. Non ha sentito l’obbligo di opporre una voce a Levi. Pura azione di propaganda contrabbandata come informazione. Melis è fatto così, lo conosciamo.

    • Cimpy ha detto:

      La risposta che mi son dato è che siamo in un grande, globale, assoluto, Truman Show.

      A parte che spero nessuno davvero si limiti a mangiar pop-corn, ma che anzi le disamine dei vari claims fatti presso i fiumi continuino, mi permetto di sollevare un dubbio: più che un Truman Show globale, a me sembra uno Show alla Osiris, dove alcune convenienze particolari fan sì che alla diffusione via tv, radio e giornali non ci sia un contraltare altrettanto (apparentemente) organizzato.

      Per esempio, manca il Boss di cui parlare, e poi non sta bene raccontare di quanto costa quella ricerca là (quell’altra) o di quanto denaro circoli o non circoli in italia. Si poteva fare come in Urrs, che quando la crisi s’è fatta estrema, s’è cominciato a parlar di UFO. A me pare che gli ufo piacciano anche da noi, ma che l’e-cat abbia un certo nonsoché che lo renda preferibile, almeno dalle parti di UniBo, ENEA, INFN e MIT – la NASA è decisamente in minoranza…

      I pop corn te li do gratis. Tu comunque prosegui: come scandaglia A65, non ce ne sono tanti altri. Però, se posso, tieni aperta una porta alla possibilità che tanto “globale” l’organizzazione non sia…

      • Sylvie Coyaud ha detto:

        @Ascoli65
        OS “minimizza il ruolo di UniBo”
        No, dico che Levi non è l’uniBo più di quanto Zawodny sia la NASA, che 10 prof non sono la “massa” del DF e che dei giornalisti secondo lei “presenti in massa” siamo riusciti a citarne solo tre.
        Invece ritengo esagerata l’importanza che lei attribuisce all’e-cat. Per esempio:
        per il mondo dell’economia e della finanza la prospettiva di una fonte di energia che possa sostituirsi al sempre più raro e costoso petrolio è allettante
        Dal 2012 sono usciti più di 30 articoli e servizi sul gas da sciste in USA, in Europa e in Italia e sull’ecat quanti?

        @Cimpy
        mi fa sentire in qualche modo complice dello spettacolo… A lei non capita? 28 giugno 2013 alle 2:34 am
        (non avevo visto il commento, chiedo scusa e anche per la risposta poco divertente)
        Sì, spesso, ma sono spettacoli mondiali (terzo mondo compreso) fatti da prof famosi, qualcuno con il Nobel, e che illudono gente disperata. Per sentirci meno complici ne scriviamo in due o tre, sapendo già che non interessa a nessuno.

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