Cardone 5

Da:

Fabio Cardone

Verso il nucleare pulito
Edito a cura del Lions Club di Sulmona (data?)

Ovviamente il passo fu poi molto breve, in pratica molti in molti laboratori pensarono di aver trovato nelle bolle soggette a cavitazione delle “microscopiche cariche cave nucleari” , purché il gas dentro le bolle contenesse delle sostanze i cui nuclei potessero dare reazioni nucleari quando fossero sottoposte all’onda d’urto della cavitazione ed alla sua alta temperatura.
Sfortunatamente gli esperimenti di Diebner e Gerlach non erano mai stati sufficientemente conosciuti, per cui questa idea delle “microscopiche cariche cave nucleari” fu di fatto una riscoperta delle idee di Diebner e Gerlach.

Cardone commette un errore di interpretazione degli esperimenti di Diebner, almeno secondo quanto risulta dal testo di R. Karlsch, H. Petermann – Für u. wider “Hitlers Bombe” Waxmann, 2007.
Cardone usò (o tentò di usare) l’onda d’urto provocata da esplosivo chimico (dinamite, secondo Cardone) per ridurre il volume di una sfera di combustibile nucleare subcritico e renderlo sovracritico, una tecnica oggi estesamente applicata, a quanto si sa.
Le onde d’urto servono esclusivamente per ridurre il volume di un esplosivo nucleare, un processo puramente meccanico, che non coinvolge i nuclei, del tutto estranei a quanto gli accade intorno.
Cardone passa arbitrariamente dalla contrazione forzata di un reticolo cristallino metallico verso situazioni energetiche molto più spinte, quelle necessarie a far collidere due nuclei di deuterio provocandone la fusione, non ottenibili per sonocavitazione, come i ripetuti fallimenti di Taleyarkhan hanno dimostrato.
Ancora una volta si incontra un errore di valutazione di concentrazioni di energia; a questo i ff ci hanno ormai abituato, una sorta di errore sistematico. Sono capaci di confrontare senza scomporsi un sonotrodo con un acceleratore di particelle.
A metà gennaio avrò a disposizione l’articolo di Diebner del 1962 e potrò fornire dettagli precisi su quello che egli riuscì a realizzare durante la guerra.

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514 risposte a Cardone 5

  1. FermiGas ha detto:

    Da Cardone 3
    Gabrichan scrive:
    Mondaini un errore logico lo fa, ovvero non dimostra che prima lo zolfo non c’è e poi compare.

    Tu invece, Gabrichan, nei tuoi esperimenti verifichi che anche prima lo zolfo non c’è? In qualsiasi oggetto coinvolto nell’esperimento? E poi, per quanto riguarda le contaminazioni ambientali, cosa ci puoi dire? Hai forse una cleanroom ISO 1 in cantina?

    • gabrichan ha detto:

      No non ho un cleanroom ISO1 in cantina, ma non sapendo la natura degli esperimenti che faccio e i risultati è curioso notare che ti sei posto delle domande.
      La risposta comunque è semplice, dipende dalle quantità, è ovvio che se alla fine c’è solo qualche ppm del materiale di sintesi il dubbio che ci sia qualche contaminazione ci può anche essere, ma se il materiale risultante è il 30% del materiale di origine, quindi qualche decimo di grammo, forse il dubbio non c’è e anche con un tipo di analisi abbastanza spartana è sufficiente a rivelare qualcosa, senza scomodare apparecchiature raffinate.
      Comunque buon S.Natale anche a Te 🙂

    • FermiGas ha detto:

      Gabrichan scrive:
      se il materiale risultante è il 30% del materiale di origine, quindi qualche decimo di grammo, forse il dubbio non c’è

      A me, invece, viene il dubbio che la stessa vaschetta impiegata il pomeriggio per esprimenti di fisica nucleare di frontiera abbia contenuto fino all’ora di pranzo cavoli o cipolle. Ovvio, poi, trovare lo zolfo! Ad ogni modo, senz’analisi prima e dopo gli “esperimenti” i risultati sono totalmente inconcludenti: è del tutto inutile discuterne e nemmeno sarebbero da prendere in considerazione. Molto divertente è l’ipotesi di “reazione” nucleare K – O = Na, notate che il segno meno non è un refuso. Aspetto con ansia che si verifichino in laboratorio pure le reazioni p * Be(9) = Be(9) e Fe(56) / He(4) = Al(14) in modo tale da completare l’aritmetica nucleare. La scoperta dell’Al(14) varrebbe forse il Nobel?

      Grazie per gli auguri: anche a te, buon Natale!

      • gabrichan ha detto:

        @Fermi gas, la tua mi sembra la classica risposta che danno i politici quando non sanno cosa dire e allora ricorrono al canzonare….
        Ognuno poi ha diritto di pensarla come vuole.

      • FermiGas ha detto:

        Gabrichan scrive:
        allora ricorrono al canzonare

        Davvero non cogli il lato comico? Anche tu, mica scherzi: su EnergeticAmbiente ho rintracciato una discussione in cui tu dici che hai fatto esperimenti con “un elettrodo per saldare la ghisa” e con dei “chiodi”. Posso fare anch’io un esperimento con un manubrio di una bicicletta e un ferro da rete elettrosaldata?

        Veniamo ai punti umoristici.
        1) Ragionamento del Mondaini: “Cristalli verdi-azzurini, quindi CuSO4 o CuSO3”. Ora, mi basta fare un giro su En.Wikipedia per trovarne altri 14 (quattordici) di composti del Cu verdi-azzurini. Come abbia fatto, a vista, a riconoscere tra tutti il CuSO4 è sorprendente! Già, perché tra quei 14 si trova anche, guarda caso, Cu(OH)2 e CuCO3. Non ti dicono niente? Aiutino: si sta impiegando una soluzione acquosa di K2CO3.

        2) S e Na sono naturalmente presenti come impurità nell’H2O impiegata, nel K2CO3 e nel Cu (come peraltro fa vedere Mondaini in un altro video). Inoltre, per lavare la vetreria penso che abbia usato un qualche detergente, che –guarda caso – contengono proprio Na e S. Poi, gli elettrodi di Cu sono forse quelli che ha smanazzato come si vede nel video? Se ha usato guanti, con cosa è venuto in contatto? Queste domande bisogna farvele, perché ho l’impressione che siate un po’ troppo sportivi nel condurre gli esperimenti.
        Ma soprattutto, pensi davvero che facendo evaporare una soluzione (per concentrarla prima di fare le analisi) le concentrazioni delle impurità restino invariate rispetto a quelle lette sull’etichetta? Non sei ancora arrivato a studiare cosa dice la legge di Raoult? Non ti viene davvero nessun dubbio?

        3) Se fosse avvenuta per davvero la fusione 2*O(16) → S(32) (è Natale, dunque la barriera di Coulomb viene condonata) per produrre anche solo 1 mg di S, la cella avrebbe dovuto generare 200 W per 3 giorni. Cosa che palesemente non si è verificata.

        4) La reazione K(39) – O(16) → Na(23) è assurda già per com’è scritta! Aggiungici il fatto che è endotermica e richiede circa 20 MeV e l’ilarità è garantita.

        P. S. Ho vergogna a postare i video del Mondaini in questo blog. Comunque, basta andare su YouTube e cercarlo per nome.

        • gabrichan ha detto:

          FemiGas vorrei farti notare che anche io ho criticato il lavoro di Mondaina, dicendo che doveva fare le analisi anche prima per poter dire che si generava dello zolfo, l’unica cosa che si può dire è che il 5,3% di zolfo sul tolale è tanto per poter dire che è solo dovuto a contaminazione.
          Per la K(39) – O(16) → Na(23) ti posso anche dare ragione, per come lavora lui è abbastanza improbabile che avvenga.

  2. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo, Ascoli65, mW

    Ho trovato il rapporto Galantini nel blog di Sylvie.
    Prima di commentare, c’è qualcosa che non capisco bene.
    Una sonda igrometrica serve solo per un vapor d’acqua non saturo, quando il sistema acqua è bivariante. Un vapore saturo significa che il sistema è diventato monovariante, quindi la sonda non serve più. Se nella sfiatella sono presenti acqua e vapore saturo la grandezza che serve determinare è il rapporto tra le masse di acqua e di vapore, non c’è bisogno di una sonda. E’ sufficiente accertarsi che il vapore sia umido.
    Francesco Celani scrive:

    Si certifica che lo strumento con cui è stato effettuata la misura dell’acqua libera nel vapore durante il test svoltosi a Bologna il 14.01.2011 era lo strumento HD37AB1347 della Delta Ohm dotato di sonda mod.HP474AC con campo di risoluzione -40;+150°C.

    Esiste uno strumento che misura la quantità di “acqua libera” in un vapore? Cado dalle nuvole (sature). Vapore/acqua liquida è un sistema monovariante; nota la temperatura la tensione di vapore resta determinata. E viceversa. Che cosa misura lo strumento descritto da Galantini e riportato da Celani, se il sistema è monovariante?
    Scusate, è la prima volta che entro in queste celano/galantinerie e mi raccapezzo male.
    Comunque solo un laureato in storia antica farebbe misure calorimetriche in condizioni così disperate. Guai ad avere due fasi in quasi equilibrio.
    Se non ho capito quello che fanno mi scuso in anticipo e mi metto a leggere i documenti.Saluti

    • mW ha detto:

      Dott. Franchini,
      ciò che scrive è corretto.
      Andiamo per gradi.
      PRIMA PARTE
      L’igrometro misura il rapporto tra la pressione del vapore e la pressione di saturazione alla stessa temperatura.
      Ma quando è presente fase liquida, la pressione diventa pari alla pressione di saturazione.
      Quindi, in presenza contemporanea della fase liquida e della fase gas tale rapporto vale 1, qualunque sia la frazione in massa del liquido presente nel fluido bifase.
      Nessuna informazione quantitativa sulla presenza di liquido nella miscela può essere fornita dall’igrometro.

      • Camillo Franchini ha detto:

        mW

        Lei scrive:

        Nessuna informazione quantitativa sulla presenza di liquido nella miscela può essere fornita dall’igrometro.

        ergo, scrivo io, questa affermazione di Celani/Galantini è una bufala:

        Si certifica che lo strumento con cui è stato effettuata la misura dell’acqua libera nel vapore durante il test svoltosi a Bologna il 14.01.2011, bla, bla.

        Uno strumento così non esiste, Celani!
        mW, mi sa che si sono dimenticati che:

        in presenza contemporanea della fase liquida e della fase gas tale rapporto vale 1, qualunque sia la frazione in massa del liquido presente nel fluido bifase.

        Che sapientoni Celani e Galantini. Li perdoniamo solo perché siamo sotto Natale. Speriamo che Babbo Natale gli regali altri sei mesi di ricerca ff. Se non costruiscono presto uno scaldabagno per la Ragazzona impareranno che cos’è una damnatio ad metalla in Sardegna.

      • mW ha detto:

        @Franchini,
        se fino ad ora non ho scritto strafalcioni, e quindi lei non ha fatto un figuraccia memorabile, passiamo alla
        TERZA PARTE:
        L’espansione del gas tramite il capillare è infatti un processo isoentalpico.
        Il processo si chiama laminazione.
        L’entalpia specifica del gas nella bomboletta è quindi uguale all’entalpia specifica globale del fluido bifase, ma è molto semplice da misurare.
        In un gas ideale essa dipende solo dalla temperatura.
        Quindi basta misurare la temperatura nella bomboletta, per avere l’entalpia specifica del fluido bifase.
        Si è detto che, nota la T della miscela bifase, noi conosciamo l’entalpia specifica della fase gas e l’entalpia specifica delle goccioline (basta guardare il diagramma).
        Quindi, se conosciamo l’entalpia specifica della miscela bifase, noi possiamo determinare la frazione in massa del gas e quella delle goccioline.

        NOTE: può darsi che il gas nella bomboletta non sia poi così ideale, e che quindi per sicurezza sia meglio rilevare anche la pressione.
        Per avere una idea del processo che abbiamo compiuto, basta prendere un punto dentro alla campana del diagramma, e procedere verso destra con una linea orizzontale.

        (segue)

        • Camillo Franchini ha detto:

          mW

          Lei mi ha fatto fare un tuffo nel passato con il diagramma di Mollier, uno degli oggetti più intelligenti della termodinamica. Ci facevano fare esercizi armati solo di una riga da disegno.
          Le faccio i miei complimenti, vedo che è molto bravo. Seguirò tutte le PARTI fino alla conclusione. E’ tornato con noi proprio al momento giusto.
          Grazie per il contributo.

        • Cimpy ha detto:

          La terza parte si è messa in mezzo tra la prima e la seconda, peccato. Ma anche a metterle in fila una sotto l’altra, io non ci ho capito un tubo, a parte il fatto che mi piacerebbe ci fosse almeno un mr. milliWatt nello staff di Massa…

        • mW ha detto:

          QUARTA PARTE
          Il titolo del vapore si misura nel modo descritto da quando esiste la termodinamica.
          Credo che la strumentazione si sia evoluta, ma il principio sia sempre quello.
          Tra l’altro, mi sembra una cosa più semplice della fisica nucleare.
          E’ come usare il pettine per pettinarsi.
          E’ strano che dopo più di un secolo qualcuno abbia dei dubbi.
          Ripropongo la nuova sintesi:
          “Si pettinano con una sveglia. Ma era un calzascarpe”
          Basta leggere i loro reports per capire che si pettinano con la sveglia.
          Non so cosa dire, se non che ci vuole il pettine.
          E’ importante, non è importante, non lo so.
          La ringrazio, ma non sono io che sono bravo.
          Sono poche cose da sapere, infine. Ha visto anche lei, ha capito alla svelta.
          Questi si pettinano con la sveglia.
          Lasciamo stare G.
          Si è trovato in un gioco più grosso di lui, fa tutt’altro lavoro, come è evidente, e forse i report non li ha nemmeno scritti lui. Magari ha fatto un solo errore in tutta la vita, non ha una cattedra o un dipartimento alle spalle. Lasciamolo stare e non nominiamolo.
          Possiamo andare avanti a parlare dello steam report, però non nominiamo un capro espiatorio.
          grazie,
          (segue)

        • Camillo Franchini ha detto:

          mW

          Magari ha fatto un solo errore in tutta la vita, non ha una cattedra o un dipartimento alle spalle.

          Certamente. Ma su quell’errore ci hanno imbastito una struttura, ci hanno fondato il bilancio energetico del mammozio. Hai detto nulla. Quell’errore è stato fatto proprio da Celani. Non potrebbe farsi vivo e farsi sentire? Ci ha messo anche il numero di associazione all’ordine dei chimici, l’incauto. Ha quindi fatto il suo bravo esame di stato. Una frittata fatta si può sfare, anche se lo vieta la termodinamica.
          Almeno dovrebbe spiegarci come ha inteso usare le sonde.
          Io sono l’ultimo a doverne parlare, perché sono entrato solo ieri. Se penso all’analisi di Ascoli…
          Pensateci voi che ci lavorate da mesi con una competenza invidiabile.
          Siccome quelli di UniBO sono dipendenti statali, non sentono l’obbligo di fornire qualche spiegazione su come era montato il mammozio, considerati gli sviluppi dell’analisi di Ascoli65?
          Anche il silenzio è tutelato come la libertà di ricerca?

        • mW ha detto:

          QUINTA PARTE:
          @Franchini:
          PRECISAZIONE: lei e tanti altri, tra i quali Ascoli65, che per me è un amico, mi conoscete benissimo, e da un pezzo. Su questo non ho mai avuto dubbi. Se ne avessi, sarei io a non conoscervi. Ma non ci siete solo voi.
          Il fatto è che dopo due anni non riuscivo più a camminare.
          Mi son tolto le scarpe e guardi cosa c’era dentro!

    • mW ha detto:

      @Franchini,
      assodato che la percentuale di fase liquida in un fluido bifase non si misura con l’igrometro, vediamo come si può misurarla.
      Non mi sembra che esistano trasduttori allo scopo. Noi possiamo solo misurare temperature e pressioni. Di queste ci serviremo.
      SECONDA PARTE
      In un fluido bifase noi possiamo misurare la T e la P. Poichè le fasi sono due, (liquido e gas) P determina univocamente T, quindi basta misurare una delle due.
      Conosciamo inoltre l’entalpia specifica della fase gas e quella delle goccioline.
      Se conoscessi l’entalpia specifica globale della miscela, potrei sapere quindi quale è la frazione in massa di liquido e quale è la frazione in massa del gas.

      Si esegue un foro nel condotto che trasporta la miscela bifase, la si spilla, e tramite un tubo capillare la si porta a un recipiente dove si è creato creato il vuoto, o comunque una pressione molto bassa. La miscela uscirà sottoforma di gas, e la fase liquida non sarà più presente.
      A quella pressione molto bassa, il gas in uscita sarà molto simile a un gas ideale.
      A questo punto è sufficiente misurarne la temperatura.
      (segue)

      • Camillo Franchini ha detto:

        mW

        Si esegue un foro nel condotto che trasporta la miscela bifase, la si spilla, e tramite un tubo capillare la si porta a un recipiente dove si è creato il vuoto, o comunque una pressione molto bassa. La miscela uscirà sottoforma di gas, e la fase liquida non sarà più presente.

        Lei descrive un’espansione pressoché adiabatica, che avviene con netto abbassamento della temperatura della miscela. Come fa a tenerne conto?

        • mW ha detto:

          In particolare, l’espansione è isoentalpica.
          E’ questo che ci occorre.

        • Camillo Franchini ha detto:

          mW

          In particolare, l’espansione è isoentalpica.

          quindi alla fine si riesce a valutare il rapporto tra le masse di liquido e vapore nel volume sotto osservazione.
          Appassionante.

        • mW ha detto:

          @Franchini
          “…appassionante”
          Parafrasando Accorsi nel film “La stanza del figlio”,
          “appassionante si, ma meglio i porno!”
          E’ solo termodinamica dei sistemi aperti.
          Voi chimici avete l’esigenza di approfondire tutt’altri aspetti, in Fisica Tecnica.
          In sostanza, il capillare è un sistema aperto, adiabatico e che non eroga lavoro meccanico.
          Questo implica che l’entalpia del fluido in ingresso sia uguale all’entalpia del fluido in uscita. Tutto qui.
          E’ quello che capita in un frigorifero.
          Buonanotte, a tutti,
          mW

        • Cimpy ha detto:

          E’ solo termodinamica dei sistemi aperti.

          Sono l’unico che pensa :
          solo… ? Vabbè, torno ad occuparmi di striscioni, va’. ” ?

          Ciao.

      • mW ha detto:

        @Franchini
        SESTA PARTE:
        Franchini vediamo se siamo d’accordo e se ci possiamo organizzare tutti:
        PRIMO FILONE:
        Siamo arrivati a capire che eminenti fisici si pettinano con la sveglia.
        Non sono persone qualunque.
        Sono un gruppo di fisici pagati da noi.
        Hanno visto tutto, da sempre, e non possono dare la colpa a Galantini.
        Non possono dire che non se ne intendono.
        ANZI, qualcuno, su query on line, si è espresso in termini ben diversi, irridendo i critici.
        http://www.queryonline.it/2011/06/23/e-cat-intervista-a-giuseppe-levi/
        Allora, se si dichiarano competenti, sono del tutto responsabili, esattamente come G.
        Io continuo con lo steam report.
        SECONDO FILONE:
        CHI ha cominciato a pettinarsi con la sveglia?
        Il povero G è forse solo una persona che si è incautamente fidata di persone che reputava competenti, facendo da prestanome?
        Su questo secondo filone ASCOLI ha già lavorato molto bene.
        ASCOLI, vogliamo sapere chi, dove e quando hanno cominciato a pettinarsi con la sveglia.
        Ci aggiorniamo.
        (segue)
        mW

        • mW ha detto:

          SETTIMA PARTE: ASPETTI SOCIOLOGICI (siamo quasi ai saluti, tenete duro…)
          copio e riadatto un mio post per Oca.

          Ho trovato una metafora più calzante:
          “Si pettinano con una sveglia. Ma era un calzascarpe”
          Ci sono due tipi di persone:
          1_quelli che ti dicono:”Ci vuole il pettine”. Fine.
          2_Gli altri.
          In questi due anni, migliaia di persone si sono interessate a questa storia.
          Sociologicamente, il dato più interessante è che solo KRIVIT ha avuto il buon senso di interpellare un docente di Fisica Tecnica. Una sola persona.
          Tutti gli altri hanno ritenuto di avere competenze sufficienti per farne a meno.

          L’Indegno supplente.
          mW

        • Camillo Franchini ha detto:

          mW

          Sociologicamente, il dato più interessante è che solo KRIVIT ha avuto il buon senso di interpellare un docente di Fisica Tecnica. Una sola persona.

          Non solo Krivit. Ho insistito fino alla noia un anno fa su questo blog che si rivolgessero all’Istituto di Fisica Tecnica di Bologna. Feci anche il nome del testo di studio in uso molti anni fa, il Trevissoi, dove c’è scritto tutto. Ora i testi saranno anche più avanzati. Il mio l’ho prestato e non l’ho più riavuto.
          Quei bolognesi sono chiusi e gelosi come le monadi di Leibniz. E’ un vero peccato che non si possano licenziare.
          Quella calorimetria con l’acqua in due fasi è veramente vergognosa.

        • Camillo Franchini ha detto:

          mW

          Sociologicamente, il dato più interessante è che solo KRIVIT ha avuto il buon senso di interpellare un docente di Fisica Tecnica. Una sola persona.
          Tutti gli altri hanno ritenuto di avere competenze sufficienti per farne a meno.

          Forse siamo stati preceduti da Livio Varalta che il 3 luglio 2011 scriveva su Query on line:

          a Bologna c’è un Albo dei Periti Termotecnici con più di cento iscritti di cui almeno uno lavora all’UniBO; eventualmente lo stesso si farà dare una mano dai colleghi; poi Termotecnici e Professori, compreso il Direttore del DF, mettono le loro belle Firme sul Rapporto e io inizio a riempire il salvadanaio che romperò non appena l’Hyperion sarà in commercio.

          Il Termotecnico dovrà determinare l’Effettiva Potenza dell’Apparecchiatura.
          Tempo Totale Assegnato, compreso Stesura Rapporto: 5 giorni lavorativi.

          Non si chiedeva mica la luna.

        • Livio Varalta ha detto:

          @Camillo, Tutti,
          Forse siamo stati preceduti da Livio Varalta che il 3 luglio 2011 scriveva su Query on line:
          Da un po’ di tempo seguo lo stretto necessario per non perdere del tutto il filo, leggo solo degli abstract dei vostri messaggi, è possibile, quindi, che questo mio quindi sia fuori sincrono.
          Penso di non aver preceduto nessuno, quelli evidenziati da Camillo sono miei auspici.
          I primi di luglio coincidono con il picco del mio impegno sulla vicenda Rossi. Ciascuno dei 100 Termotecnici bolognesi ricevette un mio mail, nel quale descrivevo la mia “lunetta”, ma non ho avuto alcun riscontro.

          Ma non potete scrivere un po’ di meno? Sono in ritardo di 60 messaggi, alla faccia del monobloggo, ma non è Natale dalle vostre parti?
          Rinnovo gli Auguri a Tutti.

        • mW ha detto:

          OTTAVA PARTE
          grazie per avermi seguito, spero di essere stato chiaro e leggero.
          Un ultimo pensiero va agli studenti bocciati da voi sapete chi.
          A loro dedico questo documento:

        • mW ha detto:

          @Franchini:
          “Ho insistito fino alla noia un anno fa su questo blog che si rivolgessero all’Istituto di Fisica Tecnica di Bologna.”
          Questa si che è umiltà. Complimenti.
          Io all’epoca non la conoscevo, e anzi devo confessare che vi conoscevo tramite Passerini. Proprio vero che bisogna andarci, nei posti.
          Bene, allora con KRIVIT siete in tre.
          Non so chi siano i più bravi, in Fisica Tecnica, ma a Bologna c’è sicuramente personale di livello ben più che sufficiente. Il metodo per misurare il titolo lo trova, tra gli altri, sullo Zanchini.

  3. Camillo Franchini ha detto:

    @neutrino

    E’ stato un periodo in cui non c’e’ stato sicuramente dolo ma in cui aspetti puramente sociologici-psicologici, hanno mandato a ramengo aspetti metodologici e scientifici.

    In altri ambienti più reattivi la curiosità è durata, vivissima, due-tre mesi. Il macello ora è concentrato in Italia, come ha fatto graziosamente notare Rothwell, con le conseguenze che ancora vediamo. Celani e Srivastava che si fanno ospitare nel refugium peccatorum di Daniele dopo 25 anni di ff e vanno in giro per il mondo a tenere conferenze, sperando che qualche Silly Potty perori la loro causa in Parlamento. Ci mancava solo la piezofusione di PoliTO. Ormai il male si è incistato in Italia.
    A parte i Bolognesi che hanno la ff nella memoria storica, massimi responsabili di questo andazzo sono l’INFN e l’ENEA. Diciamocelo, diciamoglielo.

  4. Ascoli65 ha detto:

    @Gentzen, nel post precedente avevi scritto:
    Ricordo di aver letto delle cifre fornite da Gaetano, proprio qui credo, e mi sembravano del tutto ragionevoli, qualche milione distribuito su diversi anni. Se sbaglio correggetemi, non vorrei mai passare per un buono.
    Ti ripropongo qui un riepilogo della stima dei costi che avevo azzardato qualche mese fa su queste pagine, come ha ricordato Camillo.

    In (1) riportavo una stima di massima basata su 2,7 anni-uomo di ricercatori + 1 anno-uomo di tecnico per 23 anni più i costi aggiuntivi, il tutto moltiplicato i 23 anni di attività presso i LNF e mi risultava un costo (attualizzato al 2012) per l’INFN di circa 10 MEuro.

    In base alle contestazioni di neutrino ho rifatto l’analisi dei costi e mi è risultato una cifra ancora più alta, pari a circa 15 MEuro, sempre limitatamente alla sola attività svolta presso i LNF. Mentre in (3), sempre rispondendo alle contestazioni di neutrino, ipotizzavo un costo di almeno 100 MEuro per tutta la ricerca pubblica sulla FF.

    Le contestazioni di neutrino si basano soprattutto su 2 punti. Il primo è che non tutti i ricercatori pubblici che hanno collaborato con Celani sono stati pagati dall’INFN. Ma, contrariamente alla sua legittima e comprensibile preoccupazione, a noi non interessa discriminare tra i diversi canali attraverso quali è fluito il finanziamento pubblico alla ricerca sulla FF.

    La seconda contestazione riguardava la mia valutazione iniziale, circa 100 kEuro l’anno di media, per il costo annuale di ogni singolo ricercatore. Alla fine, grazie a quanto riportato in un articolo dell’ENEA, è risultato che gli stessi ricercatori FF valutano il loro costo annuo, tutto incluso, in circa 200 kEuro (4).

    (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/09/02/cella-infn/#comment-11400
    (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/09/02/cella-infn/#comment-11443
    (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/09/02/cella-infn/#comment-11456
    (4) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/10/05/banche-dati/#comment-12075

    • neutrino ha detto:

      @ascoli65

      Io ribadisco la mia stima che un fattore circa 5 rispetto alla tua per quanto riguardo l’INFN. Dall’analisi fatta si evidenzia che il grosso della spesa e’ dovuta a personale ed infrastruttura. Ora come ti feci notare i 2.7 anni uomo dei ricercatori ed 1 anno uomo per i tecnici sono una stima in eccesso se mediata su tutti gli anni di attivita’. (Ad esempio il gruppo di INFN di celani ha come staff permanente Celani stesso, gli altri sono o docenti di scuola media superiore o borsisti, ed hanno un costo inferiore rispetto ad un ricercatore).

      Dai 15 per l’INFN ai 100 per tutto il pubblico ce ne passa. L’enea ha sicuramente finanziato la de Ninno, se non ricordo male con 500 keuro per 4 anni e poi un finanziamento ad hoc del ministero delle attivita’ produttive ha finanziato per 500 Keuro (?) Violante. Non conosco il personale enea coinvolto in queste attività, ma non mi sembra piu’ numeroso di quello coinvolto nelle ricerche con l’INFN.

      Io ribadisco una cifra meno 2-3 Meuro per l’INFN e un po di meno per l’enea.

      • Camillo Franchini ha detto:

        neutrino

        Io ribadisco una cifra meno 2-3 Meuro per l’INFN e un po di meno per l’enea.

        la tua puntigliosità a difendere i conti dell’INFN è apprezzabile, ma resta il fatto che alcuni enti di stato si sono dedicati alla ff per un periodo assolutamente troppo lungo. Gli stipendi a certa gente sono diventati delle sinecure come quelle degli abati del settecento.
        Spostiamo il problema: possibile che qualcuno non si sia messo a un tavolo a considerare la serietà di quella ricerca? Le notizie fioccavano ogni giorno. Se lo abbiamo capito noi al CAMEN che non era il caso, come mai non l’avete capito voi che eravate anche più numerosi? Avete subito pressioni politiche? C’erano interessi diversi da quelli scientifici? Forse qualcuno aveva capito che si poteva abbindolare lo Stato e ricevere ricchi finanziamenti?

        • neutrino ha detto:

          @Camillo

          Le ricerche del Celani sono state analizzate e valutate ogni anno fino al 2010. Io so dirti poco di quello che e’ accaduto prima del 2000 (celani all’epoca continuava anche a lavorare nel settore della superconduttivita’ a temperatura ambiente), posso essere preciso e puntuale su quelle che e’ accaduto negli ultimi 12 anni.

          Come gia’ scritto la parola fine alle ricerche di celani e’ stata messa nel 2006. Ci sono voluti 4 anni e circa 20 keuro di investimento per chiudere definitivamente la questione nel 2010.
          Troppo tempo ? Forse.
          Si e’ appoggiata la ff ? No.
          Si e’ cercato di rispettare la liberta’ di ricerca di un singolo indirizzandola su aspetti applicativi di sicuro interesse, e credo che nessuno possa negarlo. Non ci si e’ riusciti ?
          Si non ci siamo riusciti, e si poteva fare altrimenti, ma questo solo con il senno di poi.

          Tieni conto che le ricerche di R&D rappresentano il 5% delle spese di ricerca dell’INFN, ed il finanziamento di celano e’ stato quanto grosso (solo nel 2000 e 2001) il 2 % delle spese di R&D. Celani e’ insignificante nella politica scientifica dell’ente in termini di finanziamento.

          Resta un piccolo imbarazzo e la possibilita’ di imparare da questa storia per creare strumenti in grado di contrastare casi analoghi nel futuro. E ci stiamo lavorando.

        • Camillo Franchini ha detto:

          neutrino

          Celani e’ insignificante nella politica scientifica dell’ente in termini di finanziamento.

          Sì, ho colto la logica, de minimis non curat praetor. Mi aspettavo che finisse più o meno così.
          Però non ci si può rifugiare nel detto del “senno di poi”. Quello che sapevano nel resto d’Italia si sarebbe dovuto sapere anche all’INFN, che in fondo seleziona il suo personale.
          Detto in modo diverso: perché all’Università di Pisa e al CAMEN hanno affrontato lo stesso caso scientifico in modo così diverso? Qui, sbollita la sorpresa iniziale, nessuno si è mosso. Come UniBO, anche l’INFN dovrebbe tutelare la sua immagine per meritarsi la fiducia del contribuente.

        • Cimpy ha detto:

          Come gia’ scritto la parola fine alle ricerche di celani e’ stata messa nel 2006. Ci sono voluti 4 anni e circa 20 keuro di investimento per chiudere definitivamente la questione nel 2010.

          Quindi Celani sapeva dal 2006 che le sue ricerche non avrebbero ricevuto altri finanziamenti.
          La questione è stata chiusa definitivamente nel 2010, anno in cui è comparso (al pubblico) l’E-Cat.
          Rossi non è Celani, ovviamente, ma i due mi pare vadano (o almeno siano andati) spesso a braccetto.
          Una serie di coincidenze fortuite?.

        • neutrino ha detto:

          @Camillo

          Nessuno si rifugia dietro il senno del poi.
          Delle scelte che hanno portato a finanziare celani me ne assumo la responsabilita’ in pieno, visto che c’ero anch’io, e oggi le rivendico.

          Avevamo un’alternativa secca:
          1) o finanziare un attivita’ portata avanti da un ricercatore con degli a-priori a-scientifico ma poteva portare a qualche risultato interessante dal punto di vista di ricerca applicata.
          Scelta ad alto rischio e destinata all’insuccesso.

          2) rifiutare il finanziamento e pagare stipendio e infrastrutture ad un ricercatore (5 milioni di euro per le stime di ascoli65) inattivo per 20 anni.

          Come vedi la scelta e’ obbligata !

          ps Celani e’ stato assunto nel 1976 molto prima di F&P.

          In ogni caso tutto cio’ e servito di lezione. E’ all’opera un gruppo ristretto di persone che stanno studiando i codici etici di diverse universita’ americane per problemi inerenti a truffe scientifiche e scienza patologia per arrivare a stilare un qualcosa di valido per l’INFN. Perche’ alla fine nell’attuale quadro normativo mentre come ente possiamo non finanziare un nostro ricercatore, non e’ possibile negare l’uso dell’affiliazione ad un dipendente se non licenziandolo, e non credo che la scienza patologica sia nelle cause di giusto licenziamento.

        • Cimpy ha detto:

          non credo che la scienza patologica sia nelle cause di giusto licenziamento.

          Non che la mia opinione conti qualcosa, ma credo che in sè ci può stare :libera scienza, genio e follia, perchè no? Ma vale anche quando il libero è scoperto a truccare i dadi (stile foto di asino che vola con spina staccata alla sveglia che poi era un calzascarpe -elettrico, sia ben chiaro! – usato per misurarne l’altitudine)? Davvero non si può licenziare? E prepensionare si può? Chiedo per chiedere, non che auspichi il licenziameto di chichessia, ben inteso. Ma già che qualcuno sta

          “studiando i codici etici di diverse universita’ americane per problemi inerenti a truffe scientifiche e scienza patologia per arrivare a stilare un qualcosa di valido per l’INFN”

          magari tenerne conto…?

        • Camillo Franchini ha detto:

          neutrino

          non credo che la scienza patologica sia nelle cause di giusto licenziamento.

          F&P furono licenziati perché non sono mai stati in grado di riprodurre il loro esperimento. Questo secondo Stefano Ossicini,
          “L’universo è fatto di storie non solo di atomi”, Neri Pozza, 2012.
          Appena ho tempo cito il passo.
          I colleghi di John Bockris chiesero il suo allontanamento dalla Texas A&M per le sue trasmutazioni.

        • neutrino ha detto:

          @cimpy

          Credo di si.
          E fammi dire che il caso rossi e’ quello che ha permesso a celani di approdare sulla scena di internet. Fino al 2010 celani si e’ mosso come border-line nell’ambito della scienza “accademica” e nell’ambito dell’associazione sulla ff da lui fondata.

      • Ascoli65 ha detto:

        @neutrino
        Ora come ti feci notare i 2.7 anni uomo dei ricercatori ed 1 anno uomo per i tecnici sono una stima in eccesso se mediata su tutti gli anni di attivita’.
        Le tue informazioni sui costi dell?INFN sono più autorevoli e informate delle mie. Tuttavia io faccio fatica a capacitarmene, anche perché credevo di aver fatto una stima per difetto. Infatti da quelli dei primi anni 90, fino all’ultimo lavoro presentato in Corea, i lavori di Celani sono firmati in media da una quindicina di persone, in buona parte sempre le stesse. Cosa significano quelle firme? Servono solo a far massa critica? Oppure a far vedere che i lavori sono stati portati avanti da un gruppo multidisciplinare, come ama dire lui?

        Visto che ci sono, permettimi di sottoporti un altro quesito a cui non so dare risposta. Quante discipline sono coperte da un gruppo di 15 persone? C’è qualcuno che può valutare quale sia l’effetto del getto di un condizionatore che soffia su un tubo di vetro a 150 °C? Oppure un esperto che può stabilire se il calo della resistività di un filo di costantana riscaldato in atmosfera di idrogeno, non dipenda semplicemente dalla riduzione allo stato metallico del rame, piuttosto che da qualche arcano fenomeno di caricamento/scaricamento dell’H2 nella matrice metallica?

        Dai 15 per l’INFN ai 100 per tutto il pubblico ce ne passa.
        Si tratta solo di ordine di grandezza scarso di differenza. Al punto 10 del rif (2) citato nel precedente commento, avevo segnalato come quella di Celani era solo 1 delle 19 ricerche descritte nel raporto ENEA del 2008 sulla storia della FF in Italia di cui 16 condotte da istituzioni pubbliche (1 ordine di grandezza abbondante in più). Il conto l’ho fatto così. A spanne. Ho sbagliato di molto?

        • neutrino ha detto:

          @ascoli65

          L’infn ha finanziato celani perche’ era ricco e perche’ Celani come dipendente era un problema che andava affrontato e risolto.

          Usare il finanziamento infn come metro per le altre ricerche e’ fuorviante perche’ gli altri enti in media sono stati meno finanziati di noi. Tieni conto che l’Enea ha finanziato (finanzia ?) Violante con un contributo diretto del ministero delle attivita’ economiche.

          Altro fattore e’ la durata temporale, l’infn e’ stato attivo per 20 anni, non so se lo stesso si puo’ dire degli altri enti ( e non credo). Tieni contro che l’aspetto temporale e il numero di fte coinvolti sono quelli che maggiormente influenzano la tua stima.

          Il gruppo di Celani e’ interdisciplinare quanto il mio … che e’ composto solo da fisici elettronici.

          Il problema e’ che le capacita’ professionali, anche li dove presenti in passato, nell’invecchiare a volte non si preservano…

          E’ tipico di quel mondo vantare titoli roboanti, armate invincibili e amici altolocati.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Ascoli

      Grazie per i calcoli accurati e puntigliosi.

      100 MEuro per tutta la ricerca pubblica sulla FF

      Non sarà solo responsabilità di INFN, ma a noi contribuenti interessa poco.
      Quanti sono in 25 anni quelli del mestiere che hanno considerato la ff una bufala vergognosa e hanno protestato o perlomeno sono prontamente usciti dal circo indecoroso? Perché l’INFN non li ha ascoltati? Sarebbe bastato un giro di telefonate. Sarebbero bastati due mesi di applicazione seria e coordinata per riscontrare l’inconsistenza di quel filone di ricerca. Possibile che nessuno controlli l’attività di nessuno in quell’ambiente costosissimo e pletorico? Perché quello che è riuscito al CAMEN – fiutare presto la bufala – non è riuscito all’INFN, un ente di Stato più grande?
      Qualche episodio come questo e la ricerca italiana è messa in ginocchio.
      Grazie Ascoli, conoscere i numeri dà più senso all’indignazione.

      • neutrino ha detto:

        @camillo
        Cerchiamo di non dare i numeri nel migliore stile ff.
        E poi recuperiamo il senso della misura, perche’ se la ricerca italiana e’ in ginocchio non e’ certo dovuto a ~10 ricercatori finanziati pochissimo (in spese vive) che sono fuori di testa.

        La scienza patologica va combattuta ma non si ecceda nella sua sopravvalutazione.

        • Cimpy ha detto:

          La scienza patologica va combattuta, il fatto che costi niente, poco o tanto è “solo” un’eventuale aggravante – che può essere anche pesantissima, sia ben chiaro. Ma a me basta il primo motivo per desiderare che certe ricerche siano messe alla prova in tempi un po’ più brevi di 23 anni e che, se la prova non è superata, che siano istituzionalmente abbandonate. Almeno fino a prova contraria – ma allora totalmente a carico dell’enterpreneur (o dello “scienziato”) di turno. E guai a chi cominciasse a parlare di NDA o a piangere per la mancanza di finanziamenti…

        • Camillo Franchini ha detto:

          Cimpy, neutrino, Gentzen, mW

          La scienza patologica va combattuta, il fatto che costi niente, poco o tanto è “solo” un’eventuale aggravante

          Sono completamente d’accordo con Cimpy. La scienza patologica arriva agli studenti, corrompe le conoscenze. Il caso della ff dovrebbe insegnare a tutti. I blog che si moltiplicano su Rossi, la ff, la freenergy diffondono conoscenze sbagliate, velenose che non restano senza conseguenze economiche e culturali. La vita non può diventare una gara per cercare di parare tiri mancini. Gli studenti possono essere stressati a cercare dove la scienza diventa patologica solo dopo che hanno fatto un regolare corso di studi e se hanno tempo davanti a sé, quindi se hanno soldi per mantenersi. Non possiamo essere tanto aristocratici da suggerirgli di scoprire da soli perché la ff non può funzionare. Imparerebbero, ma se lo possono permettere in termini di tempo e di soldi?
          La libertà di ricerca su un singolo tema non può durare un quarto di secolo, se comporta investimenti pubblici. INFN, ENEA, Enel ed enti di stato vari ci investono i nostri soldi, quando sarebbe bastato che un funzionario facesse quello che si è fatto al CAMEN (scusate se cito il mio caso, ma è un’esperienza che considero esemplare); ci si siede intorno a un tavolo e si aggiornano le conoscenze. Ti accorgi che davvero i neutroni mancano e la pianti lì. Se il mio gruppo avesse continuato nella speranza di avere una botta di culo mi vergognerei ancora come un ladro. In tutte (quasi tutte) le università hanno smesso prima di cominciare. E’ bastato mettere in atto gli opportuni strumenti di difesa anti scienza patologica.
          Se posso dare un suggerimento, si proceda con studi di fattibilità. Ognuno mette la propria competenza. Nel caso attuale di mW io mi sono subito allineato, perché mi ha fatto notare che trattandosi di un sistema bifase l’espansione era isoentalpica. Bastava ricorrere al diagramma di Mollier. Semplicemente lui ci aveva messo un’esperienza personale che a me manca. Avevo pensato alla tipica espansione irreversibile adiabatica. Però sarei stato di aiuto a Celani se mi avesse fatto leggere che:

          Si certifica che lo strumento con cui è stato effettuata la misura dell’acqua libera nel vapore durante il test svoltosi a Bologna il 14.01.2011 era lo strumento HD37AB1347 della Delta Ohm

          Gli avrei detto guarda Francesco che uno strumento così non esiste perché non può esistere. Se non lo sai, occupati d’altro. Insomma, bisogna interagire. Celani è stato semplicemente strappato da un’attività in cui era produttivo per essere sacrificato in una in cui doveva farsi da solo la competenza.
          Non posso non credere che i personaggi INFN, ENEA, ENEL, che abbiamo nominato non abbiano avuto santi politici al posto giusto. In Italia è avvenuto quello che non è avvenuto in Germania e, per fortuna, nelle nostre università. Qualche rotella deve per forza essersi inceppata nel momento decisionale di quegli enti. Qualche “aiutino” deve essere arrivato.
          Il caso C&C è molto più offensivo, perché è recente e sembra che non si tenga conto dell’esperienza pregressa. Però i 25 anni regalati a Celani, De Ninno, Violante sono un vero pugno nell’occhio.
          Ci prendono per polli e ci comportiamo come polli a portare ancora pazienza.
          Sono un reazionario se sostengo che anche in ricerca devono valere le leggi dell’economia?
          In Germania ogni venerdì pomeriggio c’erano incontri obbligati dove a turno ognuno presentava i risultati della settimana trascorsa. Fisici e chimici tutti insieme. Se si fosse fatto lo stesso con Celani e Violante non saremmo a piangere i Meuro sprecati in ricerche che risultano farlocche solo a leggerle.

        • Cimpy ha detto:

          ogni venerdì pomeriggio c’erano incontri obbligati dove a turno ognuno presentava i risultati della settimana trascorsa

          su base settimanale forse è un po’ esagerato. Mi accontenterei di incontroi su base mensile. Persino trimenstrale andrebbe bene, purchè si portasse qualcosa di concreto, e non gli stessi dati o le stesse “diapositive” rpetute all’infinito…

        • Camillo Franchini ha detto:

          Cimpy

          su base settimanale forse è un po’ esagerato.

          Siccome i gruppi di lavoro erano credo cinque, capitava di dovere riferire ogni cinque settimane. Era una cosa alla buona, fatta alla lavagna, ma utile perché si ragionava insieme e ognuno ci metteva quel poco o tanto che sapeva. Poi si partiva per il fine settimana.
          Il posto era l’Istituto di Radiochimica del Politecnico di Monaco Baviera.

        • Camillo Franchini ha detto:

          neutrino

          La scienza patologica va combattuta ma non si ecceda nella sua sopravvalutazione.

          Ci toccherà investire altri Meuro su C&C, con la scusante che in fondo si tratta di una piccola percentuale delle spesa italiana in ricerca? Di questo passo ci fanno l’abitudine. Basta scovare una ricerca cosiddetta di frontiera per stare tranquilli per una vita.
          A Coherence 2012 un certo Sergio Bartalucci dell’INFN fa alcune considerazioni inquietanti sul futuro auspicabile delle LENR:

          Una numerosa equipe sperimentale con competenze multidisciplinari
          La sperimentazione finora è stata condotta con esiguità di mezzi finanziari e di personale .
          Soltanto un ente/istituto di ricerca di medie dimensioni appare in grado di ospitare un’attività sperimentale ‘seria’, che permetta di rispondere a queste domande

          A Bartalucci non sono bastati 25 anni di ricerca ff, vuole rilanciare su basi più ambiziose e costose. In primo piano è sempre l’INFN, non se ne esce.
          Piccoli fusori crescono.

        • neutrino ha detto:

          @camillo

          C&C e’ un caso diverso dal punto di vista di politica scientifica.
          Diverso e piu’ pericoloso.

          I fusori freddi storici sono stati sempre alle regole del gioco. Sia Celani che de ninno e violanti hanno operato e operano con finanziamenti deliberati e, spero nel caso dell’Enea, consuntivati da organismi scientifici.

          Possiamo discutere in maniera del tutto lecita di queste scelte, ma non possiamo dire che i nostri hanno scelto dei short-cut per essere finanziati.

          C&C ribaltano il tavolo e inagurano una prassi micidiale. Chiedono ed ottengono solo perche’ funzionali ad un potere scientifico “amico” ma ignorante.

          Questo e’ il motivo della petizione dei mille.

          Il pericolo e’ evidente, visto l’accodarsi dietro scilipoti di tutto il mondo FF.

          Che Bartalucci facesse una richiesta in gruppo5 e se ne discute ….

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Sono completamente d’accordo con Neutrino, su tutto quello che ha detto.

        Secondo me Camillo dovresti accettare che un sistema di ricerca sano possa commettere errori scientifici, perché l’alternativa è un sistema che fa ricerca incrementale.

        Sono gli errori di metodo e gli intrallazzi politici che non vanno tollerati. Gli errori scientifici fanno parte del gioco, l’unico modo per mitigarli è assumere gente in gamba, e non è facile.

        Un’altra cosa: contare come sprechi gli stipendi e le spese strutturali è molto fuorviante, anche perché se si facesse il conto degli stipendi erogati a scienziati non bislacchi, ma semplicemente improduttivi, si avrebbe un ordine di grandezza in più. Ma non c’è rimedio a questo, considera che la ricerca italiana è tra le più produttive al mondo in rapporto al suo costo.

        Davvero, dare addosso all’INFN per il caso Celani mi sembra molto ingiusto.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Gherardo

          Secondo me Camillo dovresti accettare che un sistema di ricerca sano possa commettere errori scientifici, perché l’alternativa è un sistema che fa ricerca incrementale.

          quelli di C&C, Celani, Rossi sono puri errori scientifici, non di metodo. Semplicemente credono di conoscere la materia che praticano da anni, ma ne hanno solo una conoscenza sommaria. Sono in pratica autodidatti. Quando le cose risaltano evidenti come con C&C allora ci indignamo; ma non è necessario che tutti capiscano dov’è il baco. Io stesso non mi considero un riferimento sicuro. Però tutti possono constatare che una ricerca presentata come un toccasana energetico è praticata in tutto il mondo solo da 250 patiti, molti dei quali purtroppo italiani. Non trovi un tedesco o un inglese.
          Mi chiedo cosa avrebbe potuto fare l’Istituo di Chimica e Chimica Industriale di Pisa se avesse potuto disporre dei soldi che sono stati messi a disposizione del solo ricercatore Celani per 25 anni. Si tratta di una sperequazione scandalosa. Poi c’è quel Bartalucci che vorrebbe insistere, forte dell’appoggio dei Coerenti 2012.
          In definitiva io credo che la riprovazione che tutti proviamo per C&C e UniBO debba essere estesa a INFN, ENEA, ENEL, tutti enti pubblici che devono rispondere a voi e a me come spendono i soldi che gli affido per fare ricerca credibile. Ha ragione mW:

          se si afferma il concetto che la scienza patologica può essere finanziata, DOMANI rischiamo di finanziare ricerche patologiche costosissime.

          Saluti

  5. Solo di passaggio ha detto:

    Scusate il mio lurkare compulsivo.
    Buone Feste a tutti

  6. Livio Varalta ha detto:

    BUON NATALE A TUTTI!!!

  7. Cimpy ha detto:

    Essì:

    Cimpy scrive:
    Il tuo commento è in attesa di moderazione
    23 dicembre 2012 alle 11:15 pm

    La scienza patologica va combattuta, il fatto che costi niente, poco o tanto è “solo” un’eventuale aggravante – che può essere anche pesantissima,

    Me lo merito: io che dico la mia sui finanziamenti alla scienza. Ma scherziamo?? Viva la moderazione robotica : il software sa quello che fa!

    • Cimpy ha detto:

      Ma che, si è offeso Virtual – WP in persona??

    • mW ha detto:

      @Cimpy,
      sono assolutamente d’accordo con te.
      OGGI, la scienza patologica costa pochissimo.
      Ma se si afferma il concetto che la scienza patologica può essere finanziata, DOMANI rischiamo di finanziare ricerche patologiche costosissime.
      DOMANDA: MA COSA E’ LA SCIENZA PATOLOGICA?
      Per me è semplicemente ricerca che non segue correttamente il metodo scientifico.
      Per me puoi anche fare ricerche sui folletti.
      Per dirla con Gentzen, le cose nuove si scoprono così.
      Ma devi usare il metodo scientifico.
      Se hai il coraggio di dire: “sono venti anni che cerco folletti, e non trovo assolutamente nulla, ma ho questa fissa, e a volte mi sembra di essere pazzo”, allora sei rispettabile, e per me, nemmeno tanto patologico.
      mW

      • Cimpy ha detto:

        Mi piace e ci sto. Piccolo dettaglio: se cerchi folletti e sostieni di usare un metodo scientifico perchè usi un determinato strumento per misurare l’altezza dei medesimi,(diciamo un decimentro fobboni) poi viene fuori che lo strumento che usi è un altro e sarebbe una bilancia Attani e che comunque quello che dichiaravi d’aver usato, il decimetro Fobbomi, a dispetto del nome misurava il tempo e non lo spazio, sono autorizzato a segarti i fondi per la tua ricerca a prescidnere dal fatto che io personalmente creda o meno nei folletti?

        • mW ha detto:

          Credo che tu ne abbia completa facoltà.
          Anzi, è l’unico motivo serio per il quale potresti tagliarmi i fondi.
          A rigor di logica, nulla puoi dire sui folletti.
          Molto puoi dire sui metodi di misura e sull’uso della teoria degli errori.
          Come puoi fidarti di un ricercatore che che pretende di fare ricerca di frontiera e non ha nemmeno le idee chiare circa la misura del tempo col decimetro Fobboni?
          La conosciamo pure io e te.

  8. mW ha detto:

    @Franchini
    “mi ha fatto notare che trattandosi di un sistema bifase l’espansione era isoentalpica.”
    No, è più facile, non c’entra il numero di fasi. Nel capillare potrebbe passare solo gas o anche solo liquido.
    E’ solo una proprietà dei sistemi aperti.
    E’ incredibile, eh?
    Le attacco un commento che non ho numerato e forse le è sfuggito.
    https://fusionefredda.wordpress.com/2012/12/23/cardone-5/#comment-14941
    mW

    • Camillo Franchini ha detto:

      mW

      Se lascio espandere una bombola di GPL con una certa violenza attraverso una strozzatura la bombola si raffredda. Un sistema a due fasi costretto a espandersi genera freddo. Mi riferivo a quello, quando mi ha parlato del prelievo dal sistema a due fasi.
      Anche un’espansione adiabatica irreversibile comporta diminuzione di temperatura.
      Ricordo a memoria, ma qui è lecito scrivere inesattezze, tanto si correggono in una coppia di messaggi. Siamo qui per imparare.

      • mW ha detto:

        @Franchini:
        tutto quello che lei dice è vero.
        Lei sta esaminando nel dettaglio quello che succede all’uscita dell’ugello.
        Dall’altra parte dell’ugello, nella sua bombola, succede di tutto.
        Nel non-equilibrio, nessuno può sentirti urlare.

        Io invece faccio semplicemente un cerchietto intorno all’ugello e faccio un bilancio energetico.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          non so se scrivo una idiozia, ma forse, noi ingegneri abbiamo delle cose che alla fine sono dei tubi, mentre voi chimici avete delle cose che alla fine sono delle bombole, e quindi ognuno matura la propria sensibilità.
          Quindi sulle bombole, meglio parli lei.

  9. Giancarlo ha detto:

    @Camillo, Ascoli65 e Cimpy
    Io mi associo a quanto detto da neutrino e da GG. Ho vissuto per esperienza situazioni analoghe anche se non trascinate per 25 anni. In alcuni casi la ricerca apparentemente patologica ha dato frutti buoni quando qualcosa ll’improvviso è cambiato nel panorama mondiale. In altri casi l’abbiamo bloccata dopo 5 anni (troppo, forse). Ma la cosa peggiore erano quelli che facevano finta di fare ricerca e durante l’orario di lavoro progettavano privatamente siti web (era ancora un’arte) per committenti esterni.
    Io sono convinto da anni che la società sia un frattale e che le beghe di condominio si ritrovino pari pari nel governo. Perché la ricerca dovrebbe essere un’isola felice?
    Buon Natale a tutti.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Giancarlo,
      io mi sento più sulle posizioni di Camillo, Cimpy e mW, anche se quello dello sperpero di finanziamento pubblico, benché grave, non sia il focus del mio impegno. Io sono molto più preoccupato dello sperpero di credibilità della ricerca italiana, che deriva da questa sua pavoneggiata rilevanza nel panorama mondiale della FF (LENR speaks Italian! Si trova scritto nel world web).

      Come ho già detto al loro interno, i miei interventi dettagliati sulla spesa avevano principalmente lo scopo di confutare la posizione di quanti sostengono che i risultati sulla FF non sono arrivati a causa della scarsità di finanziamenti (“finanziamenti da piccola fiammiferaia” li chiamano). Con essi, voglio solo dire che di soldi se ne sono spesi tantissimi e che si sarebbero raccolti anche tanti risultati, ma quest’ultimi, se esaminati con la dovuta competenza, sono tutti negativi.

      Il problema più urgente in questo momento non riguarda il destino di professori e ricercatori che si sono dedicati a questa attività, ma la credibilità delle istituzioni cui appartengono. I rispettivi vertici sanno benissimo che le ricerche dei loro affiliati vengono strumentalizzate in vari modi in tutto il mondo, ma non hanno ancora emesso comunicazioni ufficiali che informino l’opinione pubblica che i risultati da essi annunciati sono privi di fondamento o che i relativi programmi di ricerca sono stati, per le stesse ragioni, sospesi (le comunicazioni confidenziali di qualche funzionario di buona volontà che appiaono su blog come questo, contano solo per noi).

      Questo autorizza le persone che credono di vivere in un Paese normale (e speriamo che siano sempre la grande maggioranza) a sostenere che la FF è a portata di mano, perché i fisici (universitari e non) che ci lavorano hanno detto così e se ne fregano (giustamente dico io) di tutte le obiezioni che facciamo noi su questo blog.

      Possiamo sperare che il nuovo anno inizi con la buona novella, che queste istituzioni si decideranno ad annunciare la cattiva novella (ahimè) che la FF non potrà risolvere i problemi energetici che ci affliggeranno nei prossimi decenni? Cosicchè l’opinione pubblica non potrà più avere facili alibi per ignorare la necessità di alzare il piedino dall’acceleratore dell’economia energivora e cominciare a pigiare delicatamente il freno?

      Con questo augurio che mi faccio, auguro a tutti voi Buon Natale e Buone Feste.

      A65

      • mW ha detto:

        @ASCOLI65,
        Buone Feste e sopratutto riposati.
        Ma prima vogliamo sapere, in meno righe possibile,
        CHI ha cominciato a pettinarsi con la sveglia.
        mW

  10. Ascoli65 ha detto:

    @mW,
    Ma prima vogliamo sapere, in meno righe possibile,
    CHI ha cominciato a pettinarsi con la sveglia.

    (Vado a capo per evitare di interferire con il capoverso avviato da Giancarlo.)
    Se ti riferisci alla polemica relativa alle sveglie, calzascarpe e pettini, ti confesso che mi sono perso.

    La risposta più breve alla tua domanda, per come intendo io la tua metafora, è: NESSUNO.
    Nel senso che nessuno si è mai pettinato (cioè ha misurato il titolo del vapore) con la sveglia (lo strumento Delta Ohm).

    C’è uno (GG) che ha SCRITTO di essersi pettinato con la sveglia, ma è stato fotografato con un calzascarpe (la termosonda) in mano, proprio nel momento in cui avrebbe dovuto pettinarsi.

    Se invece ti riferisci a chi è venuto per primo in mente di far dire a GG di essersi pettinato con la sveglia, non so darti la risposta. Secondo me i candidati sono diversi, di qua e di là dall’oceano.

    Per tua curiosità, la primigenitura del pettine associata a quella misura è di un tizio su Vortex che molto polemicamente ne aveva parlato già 3 giorni dopo la demo e quindi ti sfila il copyright su questa ultima metafora: http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg41459.html .

    Ho risposto?

    • mW ha detto:

      @Ascoli65,
      Ma pensa tu! Per fortuna che ho premesso che non sono interessato ai copyright, specie se a titolo gratuito.
      La tua seconda interpretazione è proprio quella esatta.
      Mi riferivo proprio al tuo lavoro (ricordo benissimo) volto a capire CHI, di qua o di là dell’Oceano (incredibile, eh) ha suggerito per primo cosa dire che avevano usato a Bologna per pettinarsi.
      Ha suggerito di dire che si erano pettinati con una sveglia!
      Genio.
      Forse è questa la vera “burla” di tutta la storia?
      Allora? Chi? Quando?
      ciao e grazie in anticipo.
      mW

      • Cimpy ha detto:

        Due cose

        1)bello il senso, bravi di solito gli articolo 31, ma quella canzo0ne dopo 2 minuti non riesco più ad ascoltarla (sono troppo vechio?)

        2)Perchè Ascoli65 dovrebbe sapere chi sia la persona che avrebbe suggerito di dichiarare di avere una sveglia per pettinarsi?

        3)Visto che il calzascarpe è presente nelle foto con Rossi e compagni, non potrebbe essere che qualcuno (di basso profilo) ha preso un po’ di ferraglia che poteva dare l’idea di una cosa seria e l’ha infilata qua e là (come un regista che cura il set, il quale non necessariamente ha da essere un esperto di Fisica Tecnica e men che meno un Professore -con laq P maiuscola – di quella materia). Il punto è : chi è il regista? Davvero un’eminenza americana? Rossi conta come eminenza? Mi sa di no, però uno show con una regia occulta transoceanica mi lascia senza parole…

        P.S.
        Erano degli show quelle demo che son finite anche su youtube, o erano esperimenti seri? Quanti video di esperimenti seri ci sono su youtube? Sicuro, qualcuno ci sarà anche. Quanti gestiti da università e prof universitari? Pochini? Mi sa che, andando avanti, ne troveremo sempre di più: basta tagliare i fondi, e vdrai quanti. video su youtube…

        • Cimpy ha detto:

          e pensa che al ps volevo metter il numero 4…quando si dice saper contare fino a 10…

        • mW ha detto:

          Ciao Cimpy,
          rispondo prima a 2.
          Ascoli si era divertito a cercare di capire chi era stato il primo a suggerire di dire che si erano pettinati con una sveglia.
          Lo aveva fatto su EA, ma francamente non ricordo a che punto fosse arrivato.
          Ricordo che seguendo le comunicazioni era arrivato fin negli USA, ben lontano da Bologna.
          Poi forse anche negli USA erano stati imbeccati da qualcuno, ma non ricordo più bene.
          alla 3 non so rispondere, non è il mio settore.
          Alla 1: devo sottoporti un’altro documento da esaminare attentamente.

        • Ascoli65 ha detto:

          @mW
          Forse è questa la vera “burla” di tutta la storia?
          Allora? Chi? Quando?

          Viste le distanze geografiche sarebbe sicuramente la più estesa.

          Per il chi e il quando non so risponderti. Riesco a seguire il filo solo fin dove l’ho descritto su EA. Quell’intervento l’ho riproposto diverse volte, temo anche di aver stufato. L’ultima è stata da OcaSapiens, sperando che lei abbia le chiavi per andare oltre, ma mi ha risposto, diciamo, in modo interlocutorio.

          @Cimpy
          non potrebbe essere che qualcuno (di basso profilo) ha preso un po’ di ferraglia che poteva dare l’idea di una cosa seria e l’ha infilata qua e là
          Può essere stato così per il calzascarpe, ma non per la sveglia.

          Ma soprattutto c’è un livello di stranezza ancora più a monte: si sapeva benissimo che si doveva evitare il bisogno di pettinarsi! Cioè che si dovevano evitare quelle condizioni particolari di cambiamento di fase. Sono condizioni che chi vuole fare una misura affidabile evita, mentre chi ha una preoccupazione opposta ci si ficca.

          Lo sapeva benissimo Celani, che era presente e che lì per lì non ha sollevato alcuna obiezione. La criticità di quella misura la conosceva benissimo anche Michael Melich, che faceva, e fa tuttora, parte del Consiglieri del JoNP in quota DOD. In una presentazione di cui è coautore, illustrata 3 settimane dopo all’ICCF-16 svoltasi nel febbraio 2011 in India (1), si mette in guardia dal rischio che tale misura possa “cause one to BELIEVE that you have a 6x gain in power!”. Come mai MM, che faceva parte del “Board of Advisor” fin dal marzo 2010 (come del resto Levi, insieme ad altri suoi colleghi del DF), non ha avvisato Rossi o Levi stesso che la prova non andava fatta in quelle condizioni? Forse non erano più in contatto? E allora come mai una delle prime preoccupazioni del dott. Levi dopo la conclusione della storica demo è stata quella di andare a riferire tutti i dati (compresa la sigla dello strumento Delta Ohm) a Marianne Macy (2), una poco nota reporter di oltre oceano, ma moglie di MM?

          Ma tutto questo non risponde ancora alle domande di mW. Sono domande difficili.

          (1) http://www.lenr-canr.org/acrobat/GrabowskiKrobustperf.pdf
          (2) http://lenr-canr.org/acrobat/MacyMspecificso.pdf

  11. neutrino ha detto:

    @tutti

    La FF è solo italiana. Io non lo so. Se guardo il comitato scientifico, il comitato tecnico e i relatori invitati dell’ultimo ICCF in korea vedo che:
    Comitato scientifico
    3/21 Italia
    2/21 UK
    9/21 USA
    2/21 Japan
    2/21 Korea
    2/21 Russia
    1/21 India
    comitato tecnico
    1/20 Italia
    9/20 USA
    1/20 Uk
    4/20 Korea
    1/20 India
    2/20 Giappone
    1/20 India
    1/20 China
    Talk su invito
    13/23 Usa
    1/23 Italia
    1/23 Cina
    1/23 Ucraina
    2/23 Giappone
    1/23 Malasia
    1/23 Francia
    2/23 Russia
    1/23 India.

    • Camillo Franchini ha detto:

      neutrino

      La FF è solo italiana. Io non lo so.

      Che la ff sia soprattutto italiana l’ho letto in una pagina Vortex. Era considerato un complimento.
      In Italia il problema è che la ff è praticata da enti grossi, con un prestigio da tutelare.
      E’ come con la NASA negli Stati Uniti; anche se sono tre persone, sono tre persone che ogni volta che si esibiscono hanno il logo NASA in prima pagina, prima del titolo.

    • Ascoli65 ha detto:

      @neutrino
      L’Italia è sempre stata considerata una protagonista della FF insieme a USA e Giappone. Negli ultimi 2 anni li abbiamo surclassati. “LENR speaks Italian” non me lo sono inventato io (http://www.e-catworld.com/2012/08/report-from-iccf-17). Forse è bene che qualcuno curi maggiormente l’immagine delle nostre istituzioni di ricerca. Ma l’INFN non ce l’ha un ufficio stampa?

      Per quanto riguarda la scarsa partecipazione italiana all’ICCF-17 coreano è solo merito della distanza e della crisi (o della superstizione?!). A Marsiglia, all’ICCF-11 del 2004, gli italiani erano una vagonata (http://www.progettomeg.it/all/ICCF11%20Trip%20Report.pdf).

      • Camillo Franchini ha detto:

        Ascoli

        A proposito dell’ICCF11, si legge nella relazione di Jim Corey (Sandia):

        The major institutes in the US were unable to do so, and a US Department of Energy (DOE) Energy Research Advisory Panel (ERAB) declared that the effect was not real and that government funding for further research would essentially constitute waste, fraud, and abuse.

        Parole brucianti, che nessuno in Italia ha mai avuto il coraggio di scrivere.
        Sarà perché in Italia non esiste un equivalente del DoE e il MIUR è sempre stato retto da personaggi… lasciamo perdere.

      • neutrino ha detto:

        @ascoli

        dal primo link io evinco solo che solo in un commento:

        captain on August 14, 2012 at 10:01 pm
        I’ve seen that since several days on the web: there’s also a Celani’s video explaining his test, but in Italian. LENR speaks Italian…

        si dice che sulle lern in italia si parla in italiano.
        Si parlava del non ottimo inglese di celani e della difficolta’ dell’autore dell’articolo di capire i dettagli e qualcuno postava che in rete c’era un video di celani con dettagli ma in italiano.

        Dal secondo non si evince nulla essendo il numero di partecipanti per nazione.
        Dovrei dire che la francia fa piu ff di noi essendo 28 i partecipanti contro 25, (Camillo ci sono anche ben 8 tedeschi).

        In genere per capire la rilevanza di una nazione in una particolare ricerca , se non si ha accesso ad una banca dati di paper) si guarda ai membri dell’organization commette e ai talk ad invito della massima conferenza del settore. Faccio l’analisi mediando su piu’ anni.

        • Camillo Franchini ha detto:

          neutrino

          Camillo ci sono anche ben 8 tedeschi

          Conosco bene. Quattro di loro figurano anche nelle banche dati. Hanno fatto un eccellente lavoro con un acceleratore a Darmstad per vedere se la sezione d’urto della dd varia con la matrice chimica.
          Sono sempre i soliti quattro che pubblicano. Gli altri quattro non si sa chi siano. Non ho trovato i loro nomi. Potrebbero essere solo osservatori.
          Hanno fatto uno studio scientifico molto interessante, non sono ff. Hanno considerato la reazione dd che produce trizio e neutroni, non quella di Preparata. E’ del tutto arbitrario considerarli ff se usano un acceleratore e se non accettano il secondo miracolo di Preparata. Bisognerebbe chiedergli se gradiscono di essere confusi con Celani.
          Domanda: perché i ff praticano solo la calorimetria e non fanno qualcosa di scientifico tipo misurare le sezioni d’urto delle reazioni che considerano? Troppo mainstream?

  12. neutrino ha detto:

    @Camillo
    Celani è stato semplicemente strappato da un’attività in cui era produttivo per essere sacrificato in una in cui doveva farsi da solo la competenza.

    Credo che in questa frase ci sia il germe della differenza di opinione.
    Il 90 % delle ricerche INFN e’ di tipo bottom to up. Un ricercatore, gruppo di ricercatori elabora un idea, una misura da fare. un pezzo di tecnologia da sviluppare e presenta una richiesta di finanziamento ad una delle 5 commissione scientifiche di valutazione a seconda dell’idea e della sua finalita’.
    I progetti sono analizzati annualmente, in piu’ fasi. Le nuove proposte sono analizzate a settembre con un consuntivo scientifico/finanziario di quelle partite l’anno prima. A marzo si analizzano a consuntivo scientifico/finanziario quelle che hanno concluso la loro attivita’ di ricerca l’anno solare precedente.

    Celani non ha avuto nessun comando per fare le sue ricerche di ff. Le ha proposte, e per un periodo e’ stato finanziato.
    Io lo scorso settembre ho presentato un progetto per sviluppo di elettronica superconduttrice al limite termodinamico, idea nata da chiacchiere in corridoio con un collega di stato solido. La commissione l’ha trovata interessante e finanziata.

    L’opzione di indirizzo l’INFN se la riserva per i grossi progetti strategici (tipo LHC, Super-B e applicazioni di acceleratori ad adroterapia) In un buon equilibrio con gli interessi scientifico/culturali dei ricercatori.

    E’ un ente in cui la alla dinamica stocastica determinata da interessi e competenze dei ricercatori si soprappone un leggero ma costante termine deterministico di politica scientifica da parte della dirigenza.

    • Camillo Franchini ha detto:

      neutrino

      Il 90 % delle ricerche INFN e’ di tipo bottom to up.

      Capisco. Però non si può scaricare la responsabilità dell’insuccesso solo su Celani. Un volta accettato un progetto, il progetto diventa INFN. La brutta figura si riverbera su tutto l’Ente, che non ha saputo esercitare una efficace azione di vagliatura. Anche per questo servono i dirigenti e le commissioni di valutazione scientifica. Servono per distribuire democraticamente le responsabilità.
      Pigliarsela ora solo con Celani, dopo 25 anni di volonteroso supporto oneroso (per noi contribuenti), non sarebbe carino.

  13. Gherardo Gentzen ha detto:

    Certo che la scienza patologica va combattuta! Credo che siamo tutti d’accordo. Ma se per combattere la scienza patologica si istituiscono procedure di valutazione troppo rigide si rischia di fare ricerca incrementale o peggio ancora ricerca marginale. Sono cose già dette, anche da Giancarlo se interpreto bene, ma permettetemi di insistere che il punto qui non è la singola ricerca, sia di Celani o di qualcun altro, ma l’ambiente di ricerca che si vuole creare.

    I ricercatori bravi amano gli ambienti liberi e scappano appena possono da quelli costrittivi. Non è scontato, ma se si accetta questo, si deve accettare che i soldi vengano `sprecati´ per ricerche senza sbocco. Non so qual è la percentuale, forse il 30%, ma comunque una grossa fetta della ricerca finanziata non porta a nulla, e anzi si scopre in seguito che era sballata nelle fondamenta. Il caso della fusione fredda è eclatante solo perché cattura l’immaginazione pubblica, ma c’è molto `sommerso´ che passa senza lasciare traccia e comunque costa.

    Devo ammettere che mi sento parte in causa in questa discussione. Io stesso non sono sicuro che la ricerca che faccio sia utile. Me lo chiedo quasi tutti i giorni e qualche volta mi rispondo che faccio solo scemenze. Però c’è una piccola possibilità che il mio lavoro un giorno faccia fare un salto di qualità enorme al modo di fare matematica, e siccome i miei fondi sono sempre arrivati tramite peer reviewing, tiro avanti sereno, grato a UK e Francia che hanno rischiato diversi milioni nelle mie idee. Aggiungo che me ne sono andato dalla Germania proprio perché là mi avrebbero finanziato solo ricerca incrementale, magari di buona qualità ma senz’altro non rischiosa e quindi potenzialmente rivoluzionaria. Il motivo è che i miei (pochi) colleghi in quella nazione sono chiusi alle novità, concepiscono solo l’esattezza, la precisione, e fondamentalmente pensano che nel nostro campo le idee di base siano già tutte nei libri e che quello che resta da fare sia solo migliorarle un po’.

    In UK, ma anche in Francia e altrove, c’è invece uno spirito molto più aperto, e infatti queste nazioni fanno ricerche teoriche che in Germania non si fanno più. E non è questione di investimenti, perché l’UK investe molto meno della Germania in ricerca, sia in valore assoluto sia in percentuale sul PIL.

    In conclusione, io non credo che Celani possa danneggiare l’INFN, anzi, è il contrario: agli occhi dello scienziato medio la sua presenza conferma che l’INFN è un ente eccellente. Lo è per la straordinaria qualità dei suoi scienziati di punta e anche perché può permettersi un Celani, che ha comunque seguito le regole e che è quindi un semplice sintomo di apertura e libertà di ricerca.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo

      Lo è per la straordinaria qualità dei suoi scienziati di punta e anche perché può permettersi un Celani, che ha comunque seguito le regole e che è quindi un semplice sintomo di apertura e libertà di ricerca.

      Non basta avere seguito le regole, ossia non avere costretto nessuno a finanziarlo. Capisco che ci vuole coraggio per uscire dall’ambito formale che tutela la ricerca libera e considerare invece che cosa la ricerca ff ha prodotto in Italia.
      In America l’hanno fatto due volte con la ff, nel 1989 e nel 2004. Nel 2004 gli uomini di scienza stessi hanno sollecitato l’Amministrazizone a mettere in piedi un comitato di esperti. Sono stati bocciati, l’Amministrazione è stata sconsigliata dall’investire in ff, ma nessuno ha gridato che il diritto di libera ricerca era stato vulnerato, come sarebbe successo in Italia. In Italia una commissione del genere non potrebbe nemmeno essere creata. Qualsiasi nome non andrebbe bene o andrebbe troppo bene.
      Noi siamo formali e spendiamo male i fondi della ricerca; in America sono più pragmatici e tagliano dall’oggi al domani i finanziamenti se vedono che i soldi della comunità sono spesi male. Altrettanto rigorosi sono i tedeschi, per quello che posso capire, ora che sono lontano da quel mondo.

      • neutrino ha detto:

        @camillo permettimi una provocazione:

        At the Stanford Research Institute in the 1970s and 1980s, Targ and his colleague Harold E. Puthoff co-founded a 23-year, $25-million program of research into psychic abilities and their operational use for the U.S. intelligence community, including the CIA, Defense Intelligence Agency and Army Intelligence. These abilities are referred to collectively as “remote viewing.” Targ and Puthoff both expressed the belief that Uri Geller, retired police commissioner Pat Price, and artist Ingo Swann all had genuine psychic abilities.[1] They published their findings in Nature[2] and the Proceedings of the IEEE.[3] From 1972 to 1995 the program was classified SECRET and compartmentalized with Limited Access. That is to say, the program was not only classified, but every single person who was informed about the program had to personally sign a so-called bigot list, to acknowledge that they had been exposed to the program data. However, their work met criticism from some, including psychologists David Marks and Richard Kammann in their 1980 book.
        vedi anche http://www.biomindsuperpowers.com/Pages/CIA-InitiatedRV.html
        per Capire cosa e’ lo Stanford Research Institute:

        SRI International is an independent, nonprofit research institute conducting client-sponsored research and development for government agencies, commercial businesses, foundations, and other organizations.
        SRI brings its research and development innovations to the marketplace by licensing its intellectual property and creating new ventures. SRI’s 2011 revenues were approximately $585 million.
        http://www.sri.com/about

        • Camillo Franchini ha detto:

          neutrino

          Purtroppo conosco anche troppo bene lo SRI, diretto da McKubre ff della prima ora, presente in tutti i congressi ff. Ci siamo scritti, l’ho anche conosciuto di persona, ho partecipato a una tavola rotonda che lui dirigeva. E’ grande amico di Hagelstein; Krivit ha scoperto che aveva falsificato dei lavori e si sono scambiati lettere di fuoco.
          In Toscana direbbero di lui che è matto come una fune; ovviamente mi dissocio, anzi affermo che le sue ricerche su Puthoff sono geniali. Chi pratica ff pratica anche altro, come è accaduto a Emilio Del Giudice, Giuliano Preparata e altri che si trovano a scrivere la loro filosofia da Passerini. I ff non si fermano mai lì; sono tentati dalla scienza esotica di qualsiasi tipo. Per questo piacciono tanto a Passerini e alla Ragazzona.
          Che fine ha fatto la Ragazzona, si è ritirata in convento? Le sue eruzioni mi piacevano molto.

        • Cimpy ha detto:

          Krivit ha scoperto che aveva falsificato dei lavori e si sono scambiati lettere di fuoco.
          (…)
          Che fine ha fatto la Ragazzona, si è ritirata in convento? Le sue eruzioni mi piacevano molto.

          La Ragazzona ora si firma (= tre puntini)

          E’ vera la faccenda dei lavori “falsificati”? Ora chiedo, perchè a me pare inverosimile: falsificare dei lavori è pratica comune? Al di là delle macchie sull’onore (che da noi sembra aavere sempre meno valore, ma qualcosa ancora dovrebbe valere) non ha altre conseguenze?

        • Camillo Franchini ha detto:

          Cimpy

          E’ vera la faccenda dei lavori “falsificati”?

          Krivit ci ha impostato sopra una campagna durissima contro McKubre e Hagelstein. Dapprima McKubre ha risposto con sufficienza, poi ha perso la pazienza. Ora Krivit è culo e camicia con Widom e Larsen; se gli scoppiano anche quelli tra le mani resta senza lavoro. Affidare la propria fortuna alla ff è un bel rischio se uno deve campare la vita con quello che scrive.

  14. neutrino ha detto:

    @Camillo

    l’ho detto prima. Io mi prendo la mia parte di responsabilita’ come tutti coloro che hanno partecipato all’analisi ed al finanziamento del nostro. Quindi nessuno vuol scaricare le colpe solo per Celani.

    Ma e’ anche giusto che si riportino le cose nel giusto contesto.
    Ti racconto un fatto ai piu’ sconosciuto. Alcuni lavori teorici (12 secondo google scholar) di MIgnani e Cardone sono stati firmati da un giovane di roma3 A. Marrani che con mignani ha fatto la tesi di dottorato. Il ragazzo e’ ora uno dei piu’ stretti collaboratori di S Ferrara, una dei maggiori fisici teorici di stringhe (su google scholar si trovano 75 lavori firmati insieme). E a detta del mio vicino di stanza, stringhiste anch’egli, il ragazzo e’ molto brillante.
    Come vedi anche la scienza patologica puo’ essere una buona palestra per un giovane brillante.

    Quel che voglio dire e’ molto semplice, l’ho detto altre volte ma lo ribadisco…
    Le idee innovative sono fluttuazioni rare in un sistema caotico molto lontano dall’equilibrio.
    Un tale sistema e’ un sistema sano, anche se puo’ avere un valor medio molto scadente.
    E’ ovvio che non tutta la ricerca si puo’ basare su un tale modello, ma per quella di base credo che questo sia il solo modello possibile. Curare solo il valor medio e’ utile nelle scienze applicate e nella ricerca industriale, e credo che anche li non sia del tutto vero.

    Perche’ vedi camillo, io credo che alla fisica italiana e l’INFN in particolare ha fatto piu’ danno l’anno di politica scientifica di profumo che i 23 anni di ff di celani.

    E se guardi indietro l’americanizzazione della scienze fisiche, favorita dall’emigrazione di massa di fisici e ingegneri prima della guerra per le leggi razziali, e la sua successiva e progressiva “industrializzazione” hanno fatto si che le fecondita’ di idee e esperimenti dei primi 4 decenni del secolo scorso, si sia sostanzialmente persa negli ultimi 4 decenni.

    La fisica e’ diventata big science producendo si eccellenti risultati, a coronamento di quanto elaborato prima, ma di fatto strozzando la dinamica complessa del sistema.

  15. Yuz ha detto:

    Cito una frase di mW:
    “Si esegue un foro nel condotto che trasporta la miscela bifase, la si spilla, e tramite un tubo capillare la si porta a un recipiente dove si è creato creato il vuoto, o comunque una pressione molto bassa.
    La miscela uscirà sottoforma di gas, e la fase liquida non sarà più presente.”

    Questa affermazione è valida solo fino a determinati valori di frazione liquida. Generalizzarla è un errore.

    Poi mW aggiunge questo:
    “Il titolo del vapore si misura nel modo descritto da quando esiste la termodinamica.
    Credo che la strumentazione si sia evoluta, ma il principio sia sempre quello.
    Tra l’altro, mi sembra una cosa più semplice della fisica nucleare.
    E’ come usare il pettine per pettinarsi.”

    Spero vivamente che chi usa questo metodo abbia le idee chiare sul suo range di validità altrimenti corre il serio rischio di prendere “anche lui” delle cantonate colossali.

    • mW ha detto:

      @YUZ,
      non ho parlato del range di validità del metodo perchè mi interessava sopratutto esporre il principio. Addirittura in prima battuta ho ipotizzato che il gas nella bomboletta fosse ideale.
      Mi dispiace di aver precisato nelle note.
      Ci saresti andato a nozze.

      Sei ancora in tempo.
      Diagramma e righello, e ci fai vedere PER BENE i limiti del metodo.
      Forse ne sono all’oscuro, forse voglio solo vederti lavorare, chissà…..

      • mW ha detto:

        PS spero che tu sia al corrente che se il titolo del vapore era così basso da non poter essere misurato, allora coloro che hanno condotto il test del quale si parla hanno dichiarato una cosa non vera e l’ecat non funziona.
        meglio una prova con solo liquido, oppure ridurre la portata fino ad essere sicuri che il vapore fosse secco.
        Tutto risaputo.

    • Cimpy ha detto:

      Dagli spalti dello stadio, un nuovo striscione:
      mW sa quel che dice e, quando non lo sa, te lo dice

  16. neutrino ha detto:

    @tutti

    Buon Natale per ora. Tanto per gli auguri del nuovo anno manca qualche giorno.

    Gaetano

    ps Attenti ai doni di Babbo Natale !

    Che tutti trovino domani quel che desiderano. io, voi e soprattutto coloro che il piezo lo hanno subito sulla pelle….

    • Camillo Franchini ha detto:

      Neutrino

      gioco di parole obbligatorio:

      soprattutto coloro che il piezo lo hanno subito sulle palle….

      Auguri anche a loro.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Ecco sì, un grandissimo augurio di Buon Natale ai ricercatori dell’INRIM. Che i loro desideri possano essere esauditi questa notte stessa.

      • Valerio Peralta ha detto:

        Babbo Natale esiste!
        Season’s Greetings

        • Cimpy ha detto:

          Confermeranno domattina i miei figli, quando sotto l’albero troveranno una montagna di regali per tutta la famiglia. Il maggiore comincia a dubitare, vorrebbe prove cert. Chiederà come mai le scritte sui bigliettini non sono tutte uguali (i folletti?) e come mai alcune somigliano tanto per grafia al modo di scrivere di mamma e papà? Al limite, darò la colpa ad una penna speciale, mod.HP474AC che certificherò idonea a mescolare le grafie…

      • Camillo Franchini ha detto:

        Gentzen

        Che i loro desideri possano essere esauditi questa notte stessa.

        Giusto loro. Qualcuno sa se Crpntr ha lasciato la presa sull’INRIM? Per il momento mi interessa solo perché non trovo tollerabile che faccia causa a Sylvie a spese nostre. Forse Mistero può fornire qualche informazione in merito. O Hermano Tobia. Non credo che nemmeno al PoliTO abbiano voglia di pagargli avvocati per difendere le sue escursioni piezotecniche.

        • Valerio Peralta ha detto:

          Camillo,

          Crpntr non mollerà mai spontaneamente la presa! Ci vuole un intervento dall’alto sollecitato a gran voce dal basso. Avendo potuto accertare l’esistenza di Babbo Natale, sono fiducioso…

          saluti. Season’s Greetings

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Sentivo come un profumo di Babbo Natale! E infatti…

        http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/12/25/sotto-lalbero/

        • Camillo Franchini ha detto:

          Gherardo

          Adesso abbiamo la certezza che l’ex dovrà pagare di suo le sue azzardate iniziative giudiziarie. Anche questi sono soldi economizzati che fanno comodo alla comunità. Secondo me in famiglia lo sgridano e lo invitano a smetterla di rompere i sassi a tutti.

        • Andrea ha detto:

          Forse Mistero può fornire qualche informazione in merito.
          Il giorno 12 il Presidente è stato ricoverato per un intervento delicato, il giorno prima si sono dimessi i due consiglieri, oggi è ancora in convalescenza…
          L’operazione scellerata è frutto di una chiara strategia politico massonica, rientra più in uno scambio di “favori” che in una ipotesi complottista che vuole bloccare il piezonucleare.
          A Natale con governo dimissionario, un altro esempio dei danni prodotti a questo paese ad opera di Monti!
          Resta da intendere se Ocasapiens e Alessio Guglielmi ne sono attori o sono solo la parte inconsapevole di un sistema che li sfrutta.
          Le denunce (non sono diffide, Ocasapiens dovrebbe correggere il suo ultimo post) sono sostenute dal presidente con soldi personali, lo avevo già scritto ma come al solito non mi credi o ti dimentichi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Andrea

          Le denunce (non sono diffide, Ocasapiens dovrebbe correggere il suo ultimo post) sono sostenute dal presidente con soldi personali

          Questa è un’altra buona notizia. Sarebbe stato seccante se avesse proceduto in qualità di presidente dell’INRIM. Spero che l’informazione abbia conferma.
          Saluti, buone feste

        • Camillo Franchini ha detto:

          Andrea

          ipotesi complottista che vuole bloccare il piezonucleare.

          Il piezonucleare è stato bloccato dalle numerose uscite pubbliche di Cardone e Carpinteri, che non potevano passare inosservate e inascoltate. In particolare Carpinteri si è fatto molto male il 4 maggio durante The Atom unexplored rispondendo a Will Collis che le reazioni piezonucleari sono esoergiche. Credo che la sorpresa che si leggeva sul viso di Collis si sia estesa a tutta la platea dei presenti. Non credo che Collis faccia parte del complotto, perché è il responsabile organizzativo dell’ ISCMNS. Comunque la sua domanda era obbligata, qualcuno doveva farla.
          Se si vogliono coinvolgere a tutti i costi gruppi di pressione, allora si può anche sospettare di Spallone, amico e stretto collaboratore di Celani, che in un articolo si è espresso duramente contro il piezo. Anche Cardone ci ha messo del suo, assorbendo nel piezo anche la ff di Preparata, irritando non pochi. Da tempo le varie confessioni ff si sconfessano l’un l’altra con molta determinazione. Secondo me il piezo è stato considerato dai ff prima maniera una fuga in avanti troppo audace. Est modus in rebus. Per i ff storici C&C sono usciti dalla misura. C&C sono i pulcini neri della covata, quelli impresentabili.
          Questo per stare nell’ipotesi complotto.
          Ma che non sia complotto lo dimostrano la lettera dei dieci dipendenti INRIM e le oltre mille firme di ricercatori raccolte in pochi giorni.
          Entro gli ambiti modesti di un blog, molti di noi hanno descritto che cosa non va nel piezo da un punto di vista scientifico. Molti post sono intitolati a Cardone e Carpinteri, partendo da loro dichiarazioni o articoli. E’ stato proposto un confronto molto leale, al quale chiunque può partecipare, anche C&C attraverso un loro portavoce ombra, se volessero.
          Se vogliono possono disporre del prossimo post. Mistero potrebbe proporre un articolo, una dichiarazione, un testo qualsiasi che rappresenti la loro posizione. Da noi ci sono persone coltissime che sanno leggere e commentare qualsiasi messaggio.
          Saluti e buon proseguimento.

        • oca sapiens ha detto:

          Buone feste anche ai né insani né querelati né diffidati (e scusate il ritardo)

        • Valerio Peralta ha detto:

          @ Andrea,

          “L’operazione scellerata è frutto di una chiara strategia politico massonica, rientra più in uno scambio di “favori” che in una ipotesi complottista che vuole bloccare il piezonucleare.”

          Molto interessante! Sorgono spontanee le seguenti domande, spero lei voglia condividere la sua interpretazione:
          1) Crdn non era associato proprio a gruppi di pressione di stampo massonico? È stato lui ad organizzare la trappola per Crpntr?
          2) Nello scambio di “favori”, sappiamo quale è stato il DO; quale sarebbe il DES?
          3) Chi potrebbe complottare per affossare il piezoN? Non le sembra che questo “argomento” si affossi da solo?

          Saluti ed auguri

        • Andrea ha detto:

          @Peralta
          1) Crdn non era associato proprio a gruppi di pressione di stampo massonico? È stato lui ad organizzare la trappola per Crpntr?

          Scusa e questa da dove salta fuori, di la verità te la sei inventata.

          2) Nello scambio di “favori”, sappiamo quale è stato il DO; quale sarebbe il DES?

          Si

          3) Chi potrebbe complottare per affossare il piezoN? Non le sembra che questo “argomento” si affossi da solo?

          Beh qualcuno ci sta provando, ma sono i soliti ricercatori frustrasti ed impotenti che poco possono fare per impedire ad una scoperta scientifica di progredire, nulla a che vedere con i giochi di potere politico massonico, almeno in questo caso come ho già scritto:.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Andrea

          2) Nello scambio di “favori”, sappiamo quale è stato il DO; quale sarebbe il DES?

          Si

          Si che cosa? Si bemolle maggiore?
          Via Andrea, non si annodi, Lei non ci va minimamente di mezzo, di che cosa si preoccupa?

        • Andrea ha detto:

          @Camillo
          Ma che non sia complotto lo dimostrano la lettera dei dieci dipendenti INRIM e le oltre mille firme di ricercatori raccolte in pochi giorni.

          Fai un po di confusione, ho scritto:
          rientra più in uno scambio di “favori” che in una ipotesi complottista che vuole bloccare il piezonucleare.

          Quindi ho scritto e lo riscrivo confermando che non c’è stato nessun complotto nel commissariamento dell’INRIM contro il piezo.
          Il tuo voler ribadire cambiando i termini d’esempio con le mille firme della petizione diventa alquanto sospetto. Perché sappiamo bene come nascono quelle mille firme e sappiamo bene chi ha firmato e per quale motivazione, non di tutti ovviamente, ma uno alla volta stanno rispondendo è solo una questione di tempo Camillo.

          E’ stato proposto un confronto molto leale, al quale chiunque può partecipare, anche C&C attraverso un loro portavoce ombra, se volessero.

          Mi spiace dovertelo scrivere, ma il tuo desiderio qui sopra espresso non è preso minimamente in considerazione proprio perché come giustamente scrivi:
          ambiti modesti di un blog

        • Camillo Franchini ha detto:

          Andrea

          Perché sappiamo bene come nascono quelle mille firme

          Vedo che alla fine dell’anno si è messo a fare il Frate Indovino dei lunari. Come nascono quelle mille firme? Colpa dei cattocomunisti?

          ma il tuo desiderio qui sopra espresso non è preso minimamente in considerazione

          Come vuole. Io ho offerto ospitalità, non si sa mai.

        • Valerio Peralta ha detto:

          @ Andrea

          Io non la conosco, ma lei dice di essere un imprenditore nel campo dei generatori di cavitazione, ultrasonici e non. Il suo sostegno al “piezoN” sembra andare oltre il ragionevole, rendendo improbabile un impegno dettato da motivazioni esclusivamente scientifiche. Le chiedo quindi se la sua speranza non fosse quella di vendere, ad eventuali enti pubblici impegnati in tale presunto filone di ricerca, apparecchiature prodotte da ditte di sua proprietà, o di cui è socio, o appartenenti a suoi amici. Viene in qualche modo pagato per la sua attività di promozione? Sia ben chiaro: non ci sarebbe in tutto questo nulla di illecito, ma saperlo ci permetterebbe di inquadrare più chiaramente i suoi interventi. Per la risposta, mi basta la sua Parola d’Onore.

          Saluti

        • Camillo Franchini ha detto:

          Valerio

          Viene in qualche modo pagato per la sua attività di promozione?

          La partecipazione appassionata di Andrea al caso Carpinteri ha colpito anche me. E’ un imprenditore, non un tecnico. Lecitissimo da parte sua fare opera di promozione dei prodotti della sua fabbrica (se ne ha una), ma se definisse meglio la sua posizione in rapporto a C&C sarebbe più facile corrispondere, se intende continuare a mantenersi in contatto con noi, come spero. Un tempo nel suo sito c’erano i due interventi video di Cardone e Carpinteri che dettero l’avvia al piezo in questo blog.

        • Melchior ha detto:

          @Andrea:
          “A Natale con governo dimissionario, un altro esempio dei danni prodotti a questo paese ad opera di Monti!”
          Non mi dica che sospetta che Monti sia un golpista al servizio e al soldo di potenze straniere che in altri tempi sarebbe stato definito con il vetusto termine “Traditore della Patria” ?
          Tutti sanno, grazie alla televisione e ai nostri impeccabili giornalisti che Monti “ha salvato l’Italia dal baratro” è ha “dato credibilià all’Italia”.
          P.S.: Messaggio al moderatore che correttamente potrebbe pensare che si tratti di un argomento fuori tema: Il post vuole sottolineare il legame tra “politica/potere” e informazione (scientifica e non)

  17. sandro75k ha detto:

    Buon Natale a tutti!

  18. Massimiliano Altana ha detto:

    Oggi é il compleanno dell’uomo che ha cambiato l’umanità: Sir Isaac Newton!

    Auguri a tutti!

  19. AC/DC ha detto:

    Buon Natale!

  20. Mario Massa ha detto:

    E’ quasi finito, ma Buon Natale a Camillo e a tutti!

  21. Giancarlo ha detto:

    Ho conosciuto Rodolfo Zich quando si occupava assieme a Ivo Montrosset di propagazione ottica guidata. Mi pare che lo avessimo soprannominato Bert D’Angelo superstar per la sua somiglianza con Paul Sorvino (padre della bellissima Mira). Mi pareva uno in gamba assai. Speriamo che sia invecchiato bene.

  22. Dumah Brazorf ha detto:

    Tanti Auguri.
    Vi leggo sempre ma non ho adeguate conoscenze per postare qualcosa di utile.
    Saluti.

  23. Yuz ha detto:

    mW scrive: “Sei ancora in tempo.
    Diagramma e righello, e ci fai vedere PER BENE i limiti del metodo.
    Forse ne sono all’oscuro, forse voglio solo vederti lavorare, chissà…..”

    Perchè far finire il gioco così in fretta?
    Aspettiamo ancora qualche giorno così che qualche altro avventore, spinto dalla curiosità di
    sapere, si prenda la briga di studiare il diagramma di Mollier per arrivare da solo alla soluzione.
    Ma un’indicazione di massima si può anche concedere.
    Se la pressione è di 1 atmosfera, il metodo descritto da mW è valido fino ad una frazione di liquido che non arriva al 10%.

    Sempre mW aggiunge: “PS spero che tu sia al corrente che se il titolo del vapore era così basso da non poter essere misurato, allora coloro che hanno condotto il test del quale si parla hanno dichiarato una cosa non vera e l’ecat non funziona.”

    Propongo una domanda che mi frulla in testa da un po’ di tempo a cui qualcuno qui dentro, forse, potrà finalmente dare una risposta.

    Qual è il massimo titolo del vapore affinchè le goccioline di liquido non si aggreghino troppo rapidamente per poi precipitare per effetto della forza di gravità?

    A questo punto si insinua il tarlo del dubbio. Se mW avesse ragione sul fatto che le attuali caratterizzazioni del titolo del vapore si basino sul principio da lui descritto, e non c’è nessun motivo per dubitarlo, allora significa che il titolo del vapore in situazioni reali non può mai scendere a valori tanto bassi da uscire dal range di validità del metodo.

    Ma allora se il titolo del vapore in situazioni reali non scende mai al di sotto del 90%, la stima della potenza termica dell’E-cat può essere errata per eccesso di un 10% al massimo.

    • Renato ha detto:

      — la stima della potenza termica dell’E-cat può essere errata per eccesso di un 10% al massimo —
      Credo che bisogni specificare se la percentuale indica la massa oppure il volume.

      Da:
      http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg48447.html
      — If x is the liquid portion by volume, then x/((x+(1-x)*0.0006)) is the portion by mass. This gives the following table:

      Liquid Liquid Gas
      Portion Portion Portion
      by Volume by Mass by Mass
      ——— ——- ———–
      0.000 0.0000 100.00
      0.001 0.6252 0.3747
      0.002 0.7695 0.2304
      0.003 0.8337 0.1662
      0.004 0.8700 0.1299
      0.005 0.8933 0.1066
      0.006 0.9095 0.0904
      0.007 0.9215 0.0784
      0.008 0.9307 0.0692
      0.009 0.9380 0.0619
      0.010 0.9439 0.0560
      0.011 0.9488 0.0511
      0.012 0.9529 0.0470
      0.013 0.9564 0.0435
      0.014 0.9594 0.0405

      We can thus see from this table that if 1 percent by volume of the steam is entrained water micro-droplets […] only 5.6 percent of the heat of vaporization is required to produce that mixture.—

    • Camillo Franchini ha detto:

      Yuz

      A questo punto si insinua il tarlo del dubbio.

      Lei entra nel complicato.
      Più semplicemente: posto che un igrometro non consente affatto di misurare in che rapporto stanno le masse del liquido e del vapore di una nebbia che scorre in un tubo, come si fa in pratica a fare quella misura? Come si fa a sapere quanto calore è contenuto in un chilo del fluido bifase che esce dalla sfiatella? Il metodo mW mi sembra troppo arzigogolato; mi affiderei più volentieri a un termotecnico come ha suggerito Livio Varalta. A me viene in mente solo uno scambiatore di calore.
      Secondo: ha senso fare della calorimetria in presenza di due fasi? E’ un metodo suggerito da qualche testo? A me sembra una complicazione in più.
      Il link allo schema di Levi che segue viene da “Il calzascarpe”. Ringrazio Ocasapiens per averlo messo a disposizione.

      Report Levi

      Ci sarebbe da aggiungere che la sonda non è nemmeno una sonda igrometrica ma un termometro. Meglio non infierire, ci ha già pensato Ascoli65.
      Credo che insieme Lei, Ascoli65 e mW siate in grado di chiarirci le idee una volta per tutte. Potete provarci con un vostro documento concordato, magari da usare come prossimo post?
      Titolo: misura della potenza in uscita dal mammozio Rossi, con riferimento esclusivo alla demo del 14 gennaio 2011. Indirettamente si tratterebbe di un review degli articoli di Levi e della relazione di Gilberto Galantini.
      Tutti insieme appassionatamente, se vi va.
      Saluti a tutti

      • Yuz ha detto:

        @Camillo Franchini
        Onorato dell’offerta, ma andare nella direzione che propone è, a mio avviso, fatica sprecata.
        Prima di tutto va chiarito se è ragionevole o meno ipotizzare se, in un dispositivo come l’E-cat, il titolo del vapore possa scostarsi in maniera significativa da 1 (100%).

        Non so se ha avuto mai la fortuna di poter fare una distillazione.
        Mi riferisco a una di quelle classiche da laboratorio in cui il liquido da distillare è acqua colorata con un po’ di permanganato di potassio per rendere più scenico il concetto della separazione.

        Alcune prove fatte con l’E-cat la ricordano tanto.
        Peccato che non sia stata fatta così nessuna dimostrazione, semplicemente aggiungendo una spatolata di permanganato di potassio all’acqua contenuta nel reattore.
        Probabilmente tanti inutili diatribe non sarebbero nemmeno iniziate.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Yuz

          Prima di tutto va chiarito se è ragionevole o meno ipotizzare se, in un dispositivo come l’E-cat, il titolo del vapore possa scostarsi in maniera significativa da 1 (100%).

          Tutto l’ambaradam è nato quando qualcuno si è accorto che la sfiatella era nebbiosa. Perciò titolo vapore = 1. Rapporto tra massa di vapore e massa d’acqua non misurato, o sbaglio? Qualcuno l’ha fatto? Un chilo di vapore in equilibrio con una goccia d’acqua è una cosa, un chilo d’acqua alla stessa temperatura in equilibrio con poche molecole di vapore è altra cosa. Però lo strumento segna sempre cento. Una spesa inutile, speriamo sia costato poco. La varianza di un sistema a due fasi e a un componente è uno, non si scappa.
          Ma queste cose le può spiegare meglio Ascoli65, oculatissimo controllore di sfiatelle, strumenti e grafici. Io non ci ho perso tempo.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Yuz,
          A parte la forma, che lo fa assomigliare ad un alambicco, il funzionamento dell’apparato Rossi_Focardi è diverso da quello usato per la distillazione. Io non ho mai avuto la ventura di farla, ma per quanto ne so io, si fa bollire il liquido contenuto sul fondo di un recipiente sovrastato da aria/vapore, mentre nel caso dell’asseto del 14 gennaio 2011 il fluido era spinto nell’apparato da una pompa e quindi il liquido riempiva il volume del condotto, che aveva un volume limitato.

          Da quel circuito esce, a parte le inerzie termiche, ciò che vi entra in termini di portata di acqua e di flusso di calore. In particolare l’acqua inizierà a fluire all’esterno sempre più calda man mano che le resistenze scaldano la struttura metallica e le tubazioni. Se la potenza elettrica è sufficiente, come lo era alla demo del 14 gennaio 2011, ad un certo punto inizierà ad uscire acqua in ebollizione e vapore il cui titolo, da un valore prossimo allo zero, comincerà lentamente a crescere. Nel caso della demo in questione questo titolo non può aver superato pochi punti percentuali. Il tutto grazie all’effetto Joule.

        • Cimpy ha detto:

          Alcune prove fatte con l’E-cat la ricordano tanto.
          Peccato che non sia stata fatta così nessuna dimostrazione, semplicemente aggiungendo una spatolata di permanganato di potassio all’acqua contenuta nel reattore.
          Probabilmente tanti inutili diatribe non sarebbero nemmeno iniziate.

          E Rossi sarebbe stato rimandato a casa prima, insieme ai suoi compagni di merenda…

  24. Camillo Franchini ha detto:

    Andrea

    Il 3 novembre 2011 Lei scrisse:

    Caro sig. Alessio, facciamo a non capirci, forse mi esprimo male in italiano, non ho nessuna credenziale ne titolo accademico, ma nonostante questo penso di avere un certo successo in campo impreditoriale grazie sopratutto al mio naso e non al mio pene.

    Da allora si sarà accorto che questo blog è frequentato da laureati competenti in varie materie. Non Le sembra di essere un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro?
    Per avere successo in questo blog non servono né naso né pene, ma studi seri e una buona testa.
    Non sono sicuro che C&C gradiscono i Suoi interventi a difesa del loro operato piezo.

    • Andrea ha detto:

      Camillo
      Il 3 Novembre io scrissi in risposta ad Alessio Guglielmi che scriveva:
      In una discussione uno partecipa soprattutto per il piacere di capire e imparare, la proclamazione comparativa delle misure del pene dovrebbe rimanere un aspetto secondario, o sbaglio? Mi sembra che l’adolescenza qui sia finita da un pezzo per tutti, no?

      Una chiara provocazione che ha ottenuto risposta. La sua invece non è una provocazione ma una decontestualizzazione con il chiaro tentativo di denigrazione, derisione etc…
      Neppure un ragazzino di 11 anni che scrive nei blog fa più queste cavolate..

      • Camillo Franchini ha detto:

        Andrea

        La sua invece non è una provocazione ma una decontestualizzazione

        Non decontestualizzo; è Lei che deve evitare di fare affermazioni che Le si ritorcono contro. Questo non è un blog facile come quello di Passerini, dove si può scrivere senza avere conoscenze scientifiche serie. In questo momento Lei scrive in difesa, oserei dire in nome, di Carpinteri senza averne titolo. Ha capito che Carpinteri avrebbe voluto coinvolgere l’INRIM nella sua avventura piezo? Coinvolgere uomini e mezzi. Per Lei avere impedito questo è stato un complotto di origine massonica. Manca solo che aggiunga giudaica.
        E’ chiaro, Lei può esprimere liberamente la Sua opinione, però deve anche adattarsi a ricevere risposte liberamente espresse, anche derisorie.
        Io mi ricordo bene come è stata trattata Sylvie Coyaud da chi non era d’accordo con la sua impostazione editoriale. Anche Lei dovrebbe ricordarselo. Poco mancava che l’accusassero de maiestate.
        Io La stimo per le Sue iniziative imprenditoriali, perché credo che gli ultrasuoni abbiano campi d’applicazione ancora inesplorati, anche come catalizzatori di reazioni chimiche. La invitai anche a intrattenerci su questa Sua competenza specifica. Lo può fare in ogni momento e le Sue relazioni saranno lette con interesse e rispetto.

        • Andrea ha detto:

          Camillo
          Lei scrive in difesa, oserei dire in nome, di Carpinteri senza averne titolo

          Mentre tu scrivi accuse in svariati campi e contro diverse persone senza averne titolo.

          Per Lei avere impedito questo è stato un complotto di origine massonica.

          Ho scritto esattamente il contrario, ben due volte.
          La manovra massonica all’INRIM (nessun complotto) nulla ha a che vedere con il piezo.
          Almeno una decina di interventi per dirti che non mi occupo di ultrasuoni e continui con questo mantra.
          Per ribadire ulteriormente e scritto fuori dalle dita, non scrivo in difesa di nessuno, scrivo in difesa della scienza per quanto poco mi può essere concesso e condivido totalmente le stesse posizioni di Neutrino, Giancarlo, GG, a volte anche quelle di Sylvie, non certo le tue.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Andrea

          tu scrivi accuse in svariati campi e contro diverse persone senza averne titolo.

          Per titolo intendo titolo di studio, quello che a Lei manca. Non credo che C&C gradiscano di essere tutelati da una persona che non ha competenza su quello che scrive. Solo la difesa di un tifoso. A loro servirebbe una difesa tecnica.

          La manovra massonica all’INRIM (nessun complotto) nulla ha a che vedere con il piezo.

          Invece ha a che fare con il piezo. Se Carpinteri non si fosse lanciato in quella folle avventura sarebbe ancora al suo posto. Mi piacerebbe sapere perché Le sembra una manovra massonica. Se fosse, i massoni sarebbero da ringraziare. Sono anche demoplutocratici quei massoni?

          Almeno una decina di interventi per dirti che non mi occupo di ultrasuoni e continui con questo mantra

          Ho visto un Suo video in cui si vedevano colture vegetali attivate da ultrasuoni. Mi era piaciuto; perché nasconde con ostinazione la Sua attività che è obiettivamente interessante?

          Non L’ho autorizzata a trattarmi con il tu. Il prossimo messaggio con questa caratteristica sarà censurato in toto. Cos’è questa voglia di entrare in confidenza?

        • Andrea ha detto:

          Camillo
          Non L’ho autorizzata a trattarmi con il tu.
          Mi è sembrato in alcune recenti discussioni che Lei mi avesse dato del tu, forse mi è solo sembrato…Le chiedo scusa non capiterà mai più.
          Per titolo intendo titolo di studio, quello che a Lei manca.
          Può intendere quello che vuole a secondo di quello che più le fa comodo, il padrone di casa è Lei.
          Ho visto un Suo video in cui si vedevano colture vegetali attivate da ultrasuoni.
          Mai fatto un video del genere, con gli ultrasuoni intendo!!
          Nella sua fervida fantasia forse ma non certo nel video che ha visto:

          Cavitazione hydro-meccanica (niente ultrasuoni) per aumentare l’ossigeno disciolto, ridurre la tensione superficiale, rompere i macrocluster, strippare l’eventuale presenza di cloro, nessun miracolo solo banale chimica fisica applicata in processi organici che anche per chi come me è senza “titolo” è possibile immaginare, capire e poi realizzare..

          perché nasconde con ostinazione la Sua attività che è obiettivamente interessante?
          Non nascondo assolutamente nulla, è tutto in rete pubblicamente, è lei che si ostina a dare epiteti, professioni e specializzazioni che nulla hanno a che vedere con la mia persona e la mia attività.
          Che cosa è questo un suo diritto acquisito per laurea?

          @Valerio
          Per la risposta, mi basta la sua Parola d’Onore.
          Nessun secondo fine commerciale, ne diretto ne indiretto.
          In tutta onestà per alcuni dei mie ex soci (Camillo prima che lo scriva di nuovo Lei, la STARTEC non è mai stato mio socio e non lo sarà mai), l’applicazione nucleare era (o lo è ancora, non mi è dato di sapere) molto appetibile, mi sono sempre opposto e di proposte ne ho ricevute decine, hanno cercato di coinvolgermi ma sono sempre rimasto nella mia posizione “vision”, forse molto semplice e banale.
          Con la cavitazione applicata nella quasi totalità dei processi chimico-fisico noti è possibile risparmiare consistenti quantità di energia, dal 50% al 90%, non vedo perché devo costruire nuove centrali nucleari anche se di nuovo tipo, non servono.
          Servono invece soluzioni per le scorie prodotte fino ad oggi dalle centrali nucleari, questo è il mio interesse per il piezo.
          Come ho già scritto, ho messo a disposizione della scienza la mia esperienza nel campo dei reattori a cavitazione, non solo, ho messo a disposizione gratuita alcuni reattori CHE NON PRODUCO NE COSTRUISCO, ma che compro abitualmente per applicarli in diversi campi, dalla raffinazione del greggio, alla super ossidazione di reflui industriali, per la bonifica di acque, per la sterilizzazione alimentare, per le emulsioni senza additivi chimici, per la separazione o rigenerazione di emulsioni chimiche, etc etc..

        • Camillo Franchini ha detto:

          Andrea

          Cavitazione hydro-meccanica (niente ultrasuoni)

          Mi sa suggerire qualche lettura su questo tipo di cavitazione? Grazie.

          Servono invece soluzioni per le scorie prodotte fino ad oggi dalle centrali nucleari, questo è il mio interesse per il piezo.

          Purtroppo per le scorie nucleari non esistono condizionamenti diversi dallo stoccaggio in ambienti opportuni. Rubbia ha pensato a un condizionamento tramite acceleratore, per ora senza risultati apprezzabili.

          bonifica di acque, per la sterilizzazione alimentare, per le emulsioni senza additivi chimici, per la separazione o rigenerazione di emulsioni chimiche,

          Questi sono settori di applicazione importanti, meritevoli di studio e sviluppo. Complimenti.
          Le auguro di ottenere buoni risultati e di riuscire ad estender il campo di applicazione degli ultrasuoni.

          Saluti

      • Valerio Peralta ha detto:

        @ Andrea,

        È stato molto gentile a chiarire la sua posizione, grazie. Devo però ammettere che trovo l’argomento “manovra massonica” contro “sconfessione del piezoN” piuttosto ridicolo. Sarebbe come invocare una manovra delle multinazionali delle caramelle e delle gomme da masticare come origine per le leggi contro il fumo nei luoghi di pubblico accesso, tralasciando il ruolo dei vari studi epidemiologici sui fattori di rischio oncologico. L’idea dei ricercatori che affossano per ignavia il nuovo campo di ricerca, poi, mi sembra del tutto assurda. Non ne ho mai visto un esempio in tutta la mia vita. Che ricercatori frequenta?
        (Tengo a precisare quanto segue: sono un accanito fumatore, ma non invoco complotti come alibi per i miei vizi. Il piezoN ha avuto un ruolo fondamentale nella vicenda Crpntr, secondo me è stata l’unica motivazione)

        Saluti

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Per chi avesse dubbi:

    All man-made isotopes are radioactive

    Questa proposizione tratta da un testo di chimica è la conferma che la presenza di radioattività è condizione necessaria e sufficiente per stabilire se una reazione è nucleare o atomica. Non serve fare della calorimetria; è più semplice cercare manifestazioni radioattive. Spero che Yuz sia d’accordo.

    • gabrichan ha detto:

      http://lenr-canr.org/acrobat/CelaniFcunimnalloa.pdf
      Pag. 5 primo paragrafo,

      “As key results, we de-loaded the Hydrogen from the wire (called #1) 2 times. The same wire was reloaded, at the end, by D2 and were observed some weak, but with statistical significance, emission of X and/or gamma ray (energy range 25-2000keV) during the warming up-period (100 ->160°C). The emission was burst-like. After about 10 days under D2 the wire broke by itself (fused, T>1200°C, according to SEM observations).”

      sembra che Celani le radiazioni le abbia misurate 🙂
      O anche questi sono dati farlocchi?

      • Camillo Franchini ha detto:

        gabrichan

        http://lenr-canr.org/acrobat/CelaniFcunimnalloa.pdf

        Se Lei cerca pubblicazioni scientifiche in lenr-canr.org stiamo freschi.

        @Tutti
        Ho dovuto mettere una moderazione dura perché è entrato un fascista. Mi dispiace per i ritardi che la cosa comporta.

        • gabrichan ha detto:

          Il pdf è la presentazione che ha fatto Celani in SudCorea, il sito di deposito non è importante, più interessante è il contenuto e le cose che vengono dette, in somma Celani sto gamma ray li ha misurati?

          @Tutti, Camillo fai bene mi chiedo come ci possa essere ancora in giro della gente tanto rincoglionita.

        • Camillo Franchini ha detto:

          gabrichan

          il sito di deposito non è importante,

          Il sito di deposito o l’ambiente dove viene fatta una comunicazione sono importantissimi. Non è possibile seguire tutta la letteratura ff se si vuole continuare a fare una vita normale. A dare retta a tutti i ICCF o i ICCMNS si finisce per credere che la rivoluzione energetica è già avvenuta dai tempi del povero Mallove. Il materiale di qualità si pubblica in altro modo.

      • Giancarlo ha detto:

        @gabrichan
        The same wire was reloaded, at the end, by D2 and were observed some weak, but with statistical significance, emission of X and/or gamma ray (energy range 25-2000keV) during the warming up-period (100 ->160°C). The emission was burst-like.

        Questo lo avevo già detto io. Facciamo l’analisi logica: osservate emissioni deboli di raggi incogniti con valore statistico significativo, a burst.
        Lo spettro riportato non conta, è probabilmente quello dello strumento, essendo tondo tondo. Ci dovrebbe dire quali erano le energie, come le ha misurate, che cosa intende con statistica significativa. Per il momento è come se non avesse misurato niente, solo tradizione orale. Però siccome dice di averli misurati ed è uomo d’onore avrà le registrazioni da parte: ce le mostri. Non sarà mica come la calorimetria di Mastromatteo annunciata in pompa magna e poi mai mostrata a Coherence 2012. Ma tu come fai a dare credito a questi bufalari che dicono e non mantengono? Tutti figli di Berlusconi?

        • gabrichan ha detto:

          @Giancarlo
          ” Però siccome dice di averli misurati ed è uomo d’onore avrà le registrazioni da parte: ce le mostri.”
          Proprio per questo.
          Per me le persone sono oneste fino a prova contraria, almeno io ragiono così, se poi mi devo ricredere hanno tutto il mio disprezzo, per adesso Celani rimane più che credibile e alcune repliche si stanno facendo, vedremo i risultati.

        • Camillo Franchini ha detto:

          gabrichan

          Per me le persone sono oneste fino a prova contraria

          Questo è un comportamento corretto se fa il maresciallo dei carabinieri. Da un ricercatore si richiede molto di più oltre l’onestà. Il ricercatore deve rinunciare a chiedere finanziamenti pubblici se la sua ricerca in un settore testato in tutto il mondo e abbandonato in tutto il mondo nel giro di qualche mese non porta a risultati apprezzabili dopo un anno di attività. Celani l’ha menata per 23 anni a spese nostre, approfittando di una certa noncuranza da parte degli organi direttivi dell’iNFN e ottenendo risultati che può solo esibire presso le innumerevoli ICCMNS o ICCF che frequenta in tutto il mondo o in lenr-canr.org, cioè in situazioni non riconosciute dalla scienza mainstream. In 23 anni nessun suo lavoro è stato registrato in una banca dati nucleari, sebbene molti lavori siano firmati da uno stuolo di collaboratori, a volte una ventina, purtroppo molti dei quali statali. Vorrei che qualcun altro interrogasse le grandi banche di dati sperimentali, potrei sbagliarmi.
          Noti che nessuno pretende da Celani di essere un ricercatore di successo; si richiede solo di rientrare in ranghi normali e di mettersi a disposizione per quello che sa fare. Farebbe piacerlo sentirlo dire che l’avventura ff è finita e che si mette a disposizione dei suoi datori di lavoro.

        • Fratello dI giancarlo ha detto:

          @gabrychan
          ma invece di fidarci per partito preso, non sarebbe meglio se ce le mostrasse? in fondo dopo sei mesi la slide sarà pronta, o no? saremmo tutti più tranquilli.

  26. Gherardo Gentzen ha detto:

    neutrino scrive:
    Le idee innovative sono fluttuazioni rare in un sistema caotico molto lontano dall’equilibrio. […] E’ ovvio che non tutta la ricerca si puo’ basare su un tale modello, ma per quella di base credo che questo sia il solo modello possibile.

    Non si poteva dire meglio. Sono completamente d’accordo: se si elimina il caos, si eliminano le idee innovative. Questo stato delle cose dispiace a molti, specialmente nelle discipline tecnologiche, ma è così. La pura razionalità ha molti limiti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo

      Questo stato delle cose dispiace a molti, specialmente nelle discipline tecnologiche, ma è così

      Può funzionare solo in un campo ristrettissimo dell’indagine umana. Non può funzionare nelle discipline sperimentali appunto.
      Se si pensa al terribile progetto Manhattan, se si fossero affidati alla pura creatività non avrebbero ottenuto nulla. Nemmeno Rubbia e Van der Meer avrebbero ottenuto nulla. O il bosone di Higgs. Il metodo di neutrino è mostruosamente time and money consuming, esattamente quello che si è verificato e che viene deplorato da molti in questo blog. In ambito nucleare esiste una consequenzialità rigorosa, perciò molto produttiva. Se non fosse così potremmo lasciare Carpinteri spaccare sassi tutta la vita, nelle speranza che riveli davvero 15 neutroni/anno. Tutti nella vita hanno la loro botta di culo. Non si può essere severi con Carpinteri e lassi con Celani.
      Il caos è l’opposto del concatenamento logico delle idee che si riscontra nella storia della scienza.
      Io credo che neutrino cerchi solo di giustificare le briglie sciolte lasciate sul collo di Celani per 25 anni. Si sono messi sul piano di UniBO.
      Solo buttandola nel caos che genera idee innovative si può giustificare un così sconsiderato sperpero di fondi pubblici.
      Però credo che nella matematica la cosa possa funzionare, ma non voglio esprimermi in una materia che non conosco. E’ solo una sensazione.
      Saluti a tutti

  27. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo Franchini scrive:
    Io credo che neutrino cerchi solo di giustificare le briglie sciolte lasciate sul collo di Celani per 25 anni. Si sono messi sul piano di UniBO.

    A me sembra che Neutrino cerchi di giustificare un metodo che può anche condurre a errori ma che è in media il più produttivo almeno in certi settori. Aggiungo che mi sembra ci sia una differenza sostanziale tra INFN/Celani e UniBO/Levi: nel secondo caso il metodo e l’etica scientifici sono stati calpestati, nel primo no.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo

      Aggiungo che mi sembra ci sia una differenza sostanziale tra INFN/Celani e UniBO/Levi

      Per adesso è in vantaggio UniBO come serietà: la vicenda Rossi è cominciata alla grande solo un anno fa; Celani fa ff con la benedizione del comitato scientifico INFN da 25 anni. Non credo che esistano precedenti in merito nella storia delle ricerca in Italia. E’ la prova che per far emergere dal caos risultati pubblicabili servono secoli di applicazione. Se in Italia tutti i ricercatori avessero goduto di un trattamento di favore come Celani non ci resterebbero che gli occhi per piangere.
      Al di fuori della matematica non conosco discipline che non crescano per passi incrementali. Credo che nemmeno la filosofia potrebbe farlo. Forse solo i presocratici sono nati maturi come Atena dalla testa di Zeus; tutta la filosofia che è seguita è stata incrementale, anche se a volte figurano discontinuità apparenti. Sbaglierò, ma a me sembra che Cristo si inquadri perfettamente nella cultura ellenistica; quindi anche la sua predicazione è incrementale.
      In ogni caso, per quale ragione assegnare al termine incrementale una connotazione negativa?

  28. neutrino ha detto:

    @Camillo
    Io credo che neutrino cerchi solo di giustificare le briglie sciolte lasciate sul collo di Celani per 25 anni. Si sono messi sul piano di UniBO

    Permettimi, ma Celani non turba i miei sogni. La scienza patologica, che e’ sempre esistita, e’ stata e sara’ facilmente riassorbita senza danni evidenti dal sistema, perche’ semplicemente non e’ feconda. Sono ricerche morte al loro nascere.

    Quello che pero’ sembra emergere dai molti tuoi commenti, e’ per me, molto piu’ pericoloso della scienza patologica. Una visione dell’organizzazione della ricerca di tipo prettamente industriale, incrementale come dici tu, porta alla morte per asfissia settori interi della conoscenza.

    Tu citi il progetto Manhattan, Rubbia e Van der Meer o il bosone di Higgs. E’ vero tre esempi in cui l’organizzazione e la ferrea disciplina hanno portato a risultati significativi. Ma i tre esempi da te portati sono stati costosi dimostratori di idee e concetti che avevano gia’ per loro stessi una solida validità, e per di piu’ persone di levatura come Dyson sostengono, con una certa ragione, che quei risultati (non certo la bomba atomica) si potevano ottenere con esperimenti molto meno costosi ma molto piu’ raffinati e difficili.

    Altra perversione della sana ortodossia:
    Io non so quanti sono gli articoli peer review pubblicati all’anno. La mia impressione e’ che il 90% e’ carta straccia. Non dico che sono errati, dico che non servono a nulla se non a dimostrare che i loro autori sono produttivi a qualche ente imbecille di valutazione che confonde l’originalita’ di un idea con quanti chili di carta sono stati utilizzati per esprimerla.

    Se mai ti capita’, come mi e’ capitato un paio di anni fa, di iniziare ad occuparti di un campo lontano dalla tua formazione la prima difficolta’ e cercare di trovare quella decina di articoli significativi in mezzo a migliaia di lavori privi di informazioni.

    Il paradosso che molti dei mostri sacri della fisica teorica sarebbero ora licenziati per improduttivita’. Feynman ha passato 5 anni senza scrivere una riga dopo ha scritto un solo lavoro in 2 anni. Si dia il caso che era quello che delineava e fondava la QED.
    Lo stesso Cabibbo nella sua carriere non ha scritto piu’ di 70 lavori. Ci sono giovani nel mio campo che sono arrivati a piu’ di 200, ma non sono Cabibbo.

    Queste sono le cose che mi turbano, non certo celani e i suoi 4 gatti ….

    • Camillo Franchini ha detto:

      neutrino

      Queste sono le cose che mi turbano, non certo celani e i suoi 4 gatti ….

      Però il mondo comune si occupa molto più di Celani che di Cabibbo e Feynman messi insieme, perché Celani (Focardi ancora di più) fa intendere alla gente comune che egli si occupa di ricerche che possono risolvere in modo elegante, pulito e definitivo il problema energetico dell’umanità. Se leggi Mallove e Storm ti accorgi come è stata impostata la ff fin dall’inizio. Fanno paura. Fralick della NASA conta addirittura di farci motori per le astronavi.
      Celani è accolto in una fiaschetteria di Roma come un eroe dei nostri tempi e lui accetta volentieri il ruolo. E’ debordante e genera illusioni e disinformazione scientifica in totale libertà.
      E’ sbagliato considerare che Celani e i suoi quattro gatti rappresentano poco nella grande organizzazione dell’INFN. Rappresentano poco, ma sono intervistati dalle televisioni; su di loro si scrivono blog, l’opinione pubblica è mobilitata; tutti sanno che esiste una roba come la fusione fredda. Proprio tutti.
      Neutrino, bisogna adattarsi a uscire per strada. E’ probabile che Celani sia più popolare di Feynman, non solo presso la casalinga di Tripalle (Pisa), ma anche – ed è molto peggio – presso gli studenti medi e universitari. Guarda il caso Abundo; si ha l’impressione che i venti siano scappati dall’otre di Eolo. E’ difficile farli rientrare.
      Ti saluto

  29. Ascoli65 ha detto:

    @Camillo,
    Tutto l’ambaradam è nato quando qualcuno si è accorto che la sfiatella era nebbiosa. Perciò titolo vapore = 1.
    Nella prova del 14 gennaio 2011 non risulta che nessuno abbia visto la cosiddetta sfiatella. Il tubo se ne andava dritto dritto nel bagnetto attiguo, dove, probabilmente, si infilava direttamente nel tubo dello scarico, come puoi vedere da questo jpeg (1):

    Tubo_nero_porta

    La sfiatella cui ti riferisci è quella vista e filmata da Lewan prima (il 28 aprile) e da Krivit poi (il 14 giugno).

    Comunque, quando il vapore è “nebbioso” il titolo del vapore non può essere 1, probabilmente ti riferivi all’umidità relativa al 100%.

    Però lo strumento segna sempre cento. Una spesa inutile, speriamo sia costato poco.
    Se avessero veramente usato lo strumento che hanno indicato nel report, probabilmente non avrebbero misurato nulla, perché con ogni probabilità si sarebbe guastato, in quanto sarebbe stato inizialmente sommerso dall’acqua allo stato liquido. In ogni caso la termosonda, che sostituiva il Delta Ohm, era stata portata da Galantini e non acquistata dall’università.

    La varianza di un sistema a due fasi e a un componente è uno, non si scappa.
    Lo strumento dichiarato, ma mancante, cioè il Delta Ohm HD37AB1347 misura la qualità interna dell’aria (IAQ-Indoor Air Quality). A seconda della sonda che vi è collegata misura diverse grandezze dell’aria. La sonda dichiarata, ma assente, HP474AC consente di misurare l’umidità ed è dotata di 2 sensori: uno di umidità relativa ed uno di temperatura. Le informazioni che fornisce sono quindi 2 che, se ne ho capito bene la funzione, vengono preelaborate dalla spina cilindrica multipolare SICRAM con cui questa sonda viene collegata allo strumento. Peccato che tutte le foto mostrano che all’estremità del filo giallo della sonda effettivamente presente al posto della sonda Delta Ohm c’era una spina piatta bipolare.

    Comunque le cose appena dette sono dettagli rispetto alle principali contestazioni da muovere ad UniBo sulla demo del 14 gennaio 2011 e cioè che dei professori universitari di fisica:
    1-NON dovevano accettare una prova in cambiamento di fase, e comunque
    2-NON dovevano lasciare che la misura più delicata fosse eseguita da esterni, e comunque
    3-NON dovevano manipolare i dati calorimetrici.

    (1) http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14728165-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-22.html#post119188713

    • Camillo Franchini ha detto:

      Ascoli65

      probabilmente ti riferivi all’umidità relativa al 100%.

      Sì mi riferivo al vapore saturo, che mi piace chiamare vapore nebbioso, 100 % di umidità relativa.

      In quell’occasione si è sentita pesantemente l’assenza di un fisico tecnico o di un termotecnico. Una misura calorimetrica in cambiamento di fase non si deve fare, credo che anche mW e Yuz siano d’accordo su questo. Capiluppi e Zoccoli si sono comportati da spettatori ignari, senza chiedere un solo chiarimento. Levi ha dimostrato di non intendersi di queste cose; mi ricordo quando in altra occasione mostrò sorridente il vapore sullo sfondo della maglietta da scienziato atomico.
      Come direbbe Gherardo, qui l’errore è di merito e non di metodo. La demo era solo abborracciata, fuori ogni standard. Fuori standard erano anche le bombole di gas in vista. Una situazione da galera, se non fossimo a Bologna. L’uso delle bombole è soggetto a una normativa severissima, che Rossi non rispetta. Fin che non trova l’ispettore che gli chiude la baracca e lo denuncia. Noi avevamo dei controllori interni severi come i fisici sanitari. Ogni laboratorio aveva una propria rampa gas, con bombole collocate all’esterno dell’edificio.

  30. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo, continuo a essere perfettamente d’accordo con Neutrino: penso che il modello di ricerca che hai in mente non si adatti alla ricerca di base, che non è solo la matematica, ma anche la fisica teorica.

    A me la fisica sembra un campo ancora più bisognoso di idee originali della matematica. Infatti in matematica l’originalità ha un solo vincolo, l’interesse matematico, che possiamo prendere come un criterio estetico o produttivo. In fisica a questo vincolo si aggiunge quello che l’idea deve anche essere rispecchiata dalla realtà, e questo restringe ulteriormente i margini. In altre parole, mi sembra che ai fisici teorici si richieda una follia creativa di ordine superiore a quella che può fare il successo di un matematico.

    Detto questo, non penso proprio che la ricerca incrementale sia negativa, anzi, è necessaria e costituisce il supporto per la ricerca per così dire `rivoluzionaria´ (non so bene come tradurre groundbreaking).

    Anche su INFN e UniBO continuo a dissentire. Per conto mio l’unica regola che deve valere nella ricerca è quella del metodo e dell’etica scientifici. Certo, il metodo scientifico può sbagliare (e anzi, se lo si giudica a posteriori, sbaglia quasi sempre nella ricerca di base, visto che la maggior parte di essa non ha sbocchi utili). Però quello che conta è che il metodo sia seguito, perché sono le regole che la comunità scientifica si è data per giustificare al contribuente l’uso delle risorse. Abbiamo ogni ragione di credere che l’INFN abbia seguito il metodo, mentre abbiamo visto che UniBO non lo ha fatto, e questo per me è l’unico criterio di giudizio che dovrebbe portare alla revisione di qualche procedura. In altre parole, penso che UniBO farebbe bene a ricordare ai suoi dipendenti la differenza tra libertà di ricerca e licenza di proclamare rivoluzioni scientifiche non dimostrate.

    Invece per gli errori scientifici, cioè di merito, quale può essere stato finanziare Celani, l’unico provvedimento può essere quello di sforzarsi di reclutare meglio. Però fare la predica su questo a uno dei migliori enti di fisica al mondo a me sembra assurdo, perché sappiamo che dappertutto, anche a Cambridge per dire, esistono scienziati eccentrici e allo stesso tempo improduttivi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo

      mi sembra che ai fisici teorici si richieda una follia creativa di ordine superiore a quella che può fare il successo di un matematico.

      Nella storia della scienza non vedo esempi di felice follia creativa. Il progresso scientifico è sempre stato incrementale, stabilendo la differenza con l’invenzione religiosa, che esce improvvisa dal caos (anche se non del tutto).
      Einstein e Planck hanno dovuto confrontarsi con le evidenze sperimentali del loro tempo; hanno risolto problemi del loro tempo comportandosi da fisici disciplinatissimi.
      Forse solo Cardone ha manifestato la follia creativa che apprezzi nel suo “Deformed Space and Time”, di cui si trova traccia anche in certi discorsi di Carpinteri. Ma mi sembra che tutto sia limitato a un libro poco letto. Anche Ruggero Maria Santilli e Randall Mills appartengono alla categoria dei fisici creativi, fortunatamente in forma privata, per quello che ne so.

      Abbiamo ogni ragione di credere che l’INFN abbia seguito il metodo,

      Non certamente quando ha deciso di lasciare lavorare il gruppo di Celani per 25 anni in totale, orgogliosa autonomia su una materia che era stata abbandonata dai fisici quaranta giorni dopo l’esternazione di F&P. Significa scandalosa mancanza di rispetto verso il contribuente e totale disattenzione a quello che avviene nel mondo scientifico esterno. In quei giorni in Germania non si sono abbandonati allo stellone, al colpo di fortuna, come si è fatto in Italia presso Enti pubblici.
      Qualcuno ha scritto in questo blog: se l’abitudine alla finanza allegra si estendesse a tutti i ricercatori saremmo senza scarpe (parafrasi).

      fare la predica su questo a uno dei migliori enti di fisica al mondo a me sembra assurdo

      Non si può non fare caso alle continue esternazioni di Celani, di Srivastava e dei loro seguaci, a meno di chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie. Fanno l’impossibile per farsi notare, per cui alla fine vengono notati. Dato che appartengono a un’organizzazione, anche l’organizzazione viene notata. Scrivere che l’INFN non ha saputo gestire convenientemente la ff è il meno che si può fare. Si tratta di un ente grosso che non è stato in grado di essere uniformemente eccellente. Capita, ma è utile che si sappia. Si spera che quei ricercatori non arrivino alla pensione rosicchiando il solito formaggio.
      Buona giornata

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Scusami Camillo, ma stavolta non sono assolutamente d’accordo. Ti faccio un paio di esempi “non incrementali”: caos deterministico e frattali; non c’era nulla prima che se ne cominciasse a parlare. E siamo solo agli ultimi 50 anni. Natura fermionica dei fotoni, nell’esperimento di fotoni entangled riflessi da una superficie semiriflettente. Questa è una cosa che dobbiamo ancora capire, eppure l’esperimento sta lì. E’ chiaro che la meccanica quantistica già esisteva, ma il concetto dei qubit, o della moneta fotonica infalsificabile travalicano la normale incrementalità. Almeno a mio modo di vedere le cose; poi certo se ne può sempre fare una questione di definizione dei concetti.
        Io non mi stupirei neppure se si potesse realizzare una reazione nucleare all’interno di nanotubi di carbonio dove in condizioni abbastanza semplici da ottenere si realizzano pressioni elevatissime (GPa); certo se dovessi decidere se finanziare un esperimento in tale direzione mi accerterei del metodo utilizzato e della chiarezza dei risultati da ottenere. Spero di non aver fornito lo spunto ai FF per nuove chiacchiere inconcludenti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Giancarlo

          poi certo se ne può sempre fare una questione di definizione dei concetti.

          Credo che sia così. Un conto è imbattersi in fenomeni imprevisti e che non sono descrivibili da teorie note (questo capiterà sempre); un altro è ricavarne un principio operativo per stimolare nuove scoperte. Neutrino ha accennato al fatto che Celani ha avuto carta bianca per 25 anni nella speranza che scoprisse qualcosa di interessante sul sistema palladio/idrogeno. Sbagliatissimo secondo me, perché il sistema palladio/idrogeno deve essere affidato a chi sa tutto sui metalli e le loro leghe: deve essere uno studio incrementale. Altrimenti si salta dal palladio/deuterio al costantana/idrogeno, un scelta disperata, immotivata e caotica. Provocare nuove scoperte affidandosi al caso è posizione di una audacia estrema e dispendiosissima. Va bene per la Pirelli Labs che negli anni novanta costituì il gruppo di lavoro Fontana sulla ff e autorizzò i suoi componenti a lavorare in libertà assoluta. Il tutto perché una Moratti era convinta che in F&P ci fosse qualcosa di buono. Non era ancora caos e frattali, ma ci andarono vicino. Va bene per loro, non per un ente di Stato.
          P.S.: Se ho interpretato male il pensiero di neutrino mi scuso.
          Saluti

        • indopama ha detto:

          “Va bene per loro, non per un ente di Stato.”
          questa e’ un’affermazione soggettiva, al piu’ mi verrebbe da pensare che essendo lo stato enormemente piu’ grande di un’azienda privata possa dare molto piu’ di matto se desidera farlo. qui rimane da capire come fare a conoscere se lo stato vuole farlo, sono sempre singoli o piccoli gruppi di soggetti a decidere e mai tutto lo stato.
          mi sa che e’ un discorso destinato ad avvinghiarsi su se’ stesso.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Indopama

          questa e’ un’affermazione soggettiva

          E’ anche una questione di giustizia distributiva. Con i soldi regalati a Celani per 25 anni si sarebbe finanziata la ricerca di molte università. Per motivi di famiglia conosco la situazione. E’ immorale che esistano sacche di privilegio così spudorate. Ricerche che partano da basi indeterminate o caotiche è uno sfizio da privati.

        • indopama ha detto:

          capisco e condivido (anche se a posteriori e’ facile farlo) ma devo dire che il giudizio e’ soggettivo e non c’e’ modo di provare oggettivamente che il proprio sia quello giusto.
          esiste l’oggettivo ed esiste il soggettivo, entrambi reali, anche se, purtroppo, chi li studia si e’ diviso in due fazioni ermetiche. lei lo sa che mi sta a cuore il provare di riunire questi due illusori contenitori… perche’ conoscendoli entrambi si arriva a tutta un’altra marcia. per me.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Camillo, penso che alla fine rimarremo in disaccordo, ma almeno intendiamoci sulle parole. La ricerca incrementale viene comunemente intesa come la ricerca che affronta problemi che si sa essere solubili usando tecniche note, ed è quello che la maggior parte dei ricercatori fa per la maggior parte del tempo. La si chiama spesso anche la ricerca degli onesti lavoratori.

        Le grandi idee, per dire, relatività e meccanica quantistica, non sono comunemente definite ricerca incrementale. Sono straordinarie invenzioni che richiedono una certa follia, una certa capacità di pensare al di fuori degli schemi per essere concepite. Poi, una volta che l’idea è uscita, non importa a seguito di quali procedimenti mistici e irrazionali, viene sottoposta al vaglio rigoroso della comunità oltre che del suo artefice. Il caos creativo sta solo nella concezione dell’idea.

        Il problema della ricerca patologica finanziata dallo stato nasce dal fatto che occorre finanziare ricerche che a priori non si sa se saranno giuste o sbagliate. Per esempio, tra tutte le attuali teorie del tutto, solo una, al massimo, potrà essere giusta, e tutte le altre saranno sbagliate, ma è giusto finanziarle lo stesso, visto che non si sa quale sarà la giusta. Certo, nelle crepe di un tale sistema si possono annidare molti ricercatori che farebbero meglio a zappare la terra, ma quello che stiamo cercando di dire Neutrino, Giancarlo e io è che se si cerca di tappare tutte le crepe si finisce per eliminare o far scappare anche i ricercatori che hanno il potenziale di cambiare il mondo. Spero di aver bene interpretato Neutrino e Giancarlo.

        E poi considera che per due o tre ricercatori dello stato che finiscono sui giornali perché fanno la fusione fredda e colpiscono l’immaginazione dei passeri, ce ne sono cento volte tanto che fanno ricerche altrettanto disperate e che però nessuno nota perché hanno fini irrilevanti. È il prezzo da pagare per avere tutto il resto, cioè onesta ricerca con qualche sprazzo di genialità, cosa che l’INFN fa ai massimi livelli mondiali, mi sembra.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Gherardo

          Le grandi idee, per dire, relatività e meccanica quantistica, non sono comunemente definite ricerca incrementale. Sono straordinarie invenzioni che richiedono una certa follia, una certa capacità di pensare al di fuori degli schemi per essere concepite.

          L’argomento è appassionante, speriamo che si estenda ad altri colleghi.
          Io considero del tutto incrementale il lavoro di Planck che cercò di trovare un’equazione che rispondesse a un certa curva sperimentale che imbarazzava i fisici del suo tempo; una curva che avrebbe dovuto avere un’altra forma secondo la fisica classica. Dopo i tre articoli che ne uscirono, non si rese nemmeno conto che la costante h introdotta aveva un’importanza più vasta. Planck ci mise intelligenza e uso accorto dello strumento matematico, ma credo che la scoperta sia stato uno sviluppo necessario della fisica dei suoi tempi. Magari dieci anni dopo, ma qualcuno avrebbe dovuto pensare a trovare l’espressione analitica della curva di radiazione del corpo nero. Lo sviluppo della scienza sperimentale avviene secondo la logica che definiamo progresso, non c’è mai niente di arbitrario o di geniale nel senso descritto da neutrino. Ci sono solo persone intelligenti (geniali?) che sciolgono nodi prima di altri.
          Stessi ragionamenti valgono per Einstein che non avrebbe elaborato la relatività speciale se prima di lui non avessero lavorato Michelson e Morley. L’ipotesi del fotone è stata preceduta di necessità dalla scoperta di Planck. Se per “certa follia” intendi una grande intelligenza sono d’accordo, ma non si è mai visto un visionario produrre qualcosa di buono estraendolo dal caos. E’ il caso di Tesla che quando ha voluto uscire dalle sue conoscenze ha dato di matto. Vorrei aggiungere anche Josephson, Montagnier, ma preferisco lasciare in ombra.
          Celani ha semplicemente creduto che gli esperimenti di F&P fossero un punto di partenza per ulteriori sviluppi, ma ha perso la scommessa. Anzi, l’ha vinta perché, a differenza di colleghi meno fortunati, è stato in grado di farsi finanziare la ricerca da parte di un Ente guidato da persone distratte e sostanzialmente disinteressate.

  31. Yuz ha detto:

    Camillo Franchini scrive:
    “Un chilo di vapore in equilibrio con una goccia d’acqua è una cosa, un chilo d’acqua alla stessa temperatura in equilibrio con poche molecole di vapore è altra cosa.”

    Spero non le serva una sonda dedicata per riuscire a discernere le due situazioni.

    Ascoli65 scrive:
    “Da quel circuito esce, a parte le inerzie termiche, ciò che vi entra in termini di portata di acqua e di flusso di calore. In particolare l’acqua inizierà a fluire all’esterno sempre più calda man mano che le resistenze scaldano la struttura metallica e le tubazioni. Se la potenza elettrica è sufficiente, come lo era alla demo del 14 gennaio 2011, ad un certo punto inizierà ad uscire acqua in ebollizione e vapore il cui titolo, da un valore prossimo allo zero, comincerà lentamente a crescere. Nel caso della demo in questione questo titolo non può aver superato pochi punti percentuali. Il tutto grazie all’effetto Joule.”

    La spatolata di permanganato di potassio e una sbirciata al condensato avrebbe permesso di evitare anche questa fantasia.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Yuz

      La spatolata di permanganato di potassio e una sbirciata al condensato avrebbe permesso di evitare anche questa fantasia.

      Lei mi fa tornare indietro nel tempo di molti anni, quando da giovane avevo messo insieme un laboratorio di chimica didattica, quasi giocosa. Facevo fermentare tutto ciò che trovavo di fermentabile in natura e separavo i componenti ottenuti con una distillazione Vigreux.
      Ho perfino prodotto dell’azulene da camomilla. Ha anche brevettato un procedimento di separazione di flavonoidi puri dal propoli. Il brevetto è stato utilizzato da una ditta di Colombaro (Modena).
      La chimica associata ai prodotti naturali è affascinante. Non si vive solo di neutroni.
      Saluti

    • Ascoli65 ha detto:

      @Yuz
      La spatolata di permanganato di potassio e una sbirciata al condensato avrebbe permesso di evitare anche questa fantasia.
      Chiedo venia se sbaglio, ma ho l’impressione che tu non abbia idea di come funzionava l’aggeggio della demo del gennaio 2011. Mi sembra che lo confondi con un distillatore a “processo batch”, mentre invece operava “in continuo”. L’acqua di partenza era in una tanica non riscaldata da cui veniva risucchiata e pompata nell’apparato (1). Anche se tu avessi colorato l’acqua con il permanganato, qualunque processo o trasformazione essa avesse subito all’interno dell’elemento scaldante, il relativo condensato sarebbe stato identico al liquido iniziale.

      Ma c’è un aspetto ancora più fondamentale che probabilmente ti sfugge: tutto era stato organizzato in modo da dare il massimo spazio alla fantasia. Se non fosse stato così avrebbero evitato di operare in regime di ebollizione. Qualunque bilancio energetico di quella demo è di fantasia, in quanto richiede che vengano colmati, con delle assunzioni più o meno ragionevoli, gli ampi margini di incertezza voluti e realizzati proprio dai suoi organizzatori.

      Ad esempio, il bilancio termico dei professori di Burlogna è basato sull’assunzione che il vapore era secco (e la portata della pompa 2 volte e mezzo quella nominale), cosicchè, avvalendosi della fiducia che normalmente gli viene concessa, hanno annunciato al mondo che avevano assistito a produzioni eccezionali di calore. Restava, secondo loro, un solo aspetto da chiarire e cioè che il loro bilancio sembrava contraddire tutta la fisica preesistente e che loro stessi insegnavano (e insegnano tuttora). Ma comunque in un paio d’anni di ricerca e con sufficienti finanziamenti, privati o pubblici che fossero, affidati alla loro competenza, erano disposti a colmare pure quella “piccola” lacuna.

      Anche l’ipotesi che tutto lo svolgimento della prova possa essere spiegato semplicemente con la potenza elettrica assorbita e trasformata in calore nelle resistenza per banale effetto Joule è di fantasia. Ma, tra tutte le interpretazioni possibili, è l’unica compatibile con la documentazione dell’evento e con le attuali leggi della fisica, che non sono di fantasia.

      (1) http://www.youtube.com/watch?v=u-Ru1eAymvE

      • Melchior ha detto:

        @Ascoli65, Franchini etc..
        Al congresso di Pordenone Andrea Rossi ha dichiarato di avere ottenuto un COP maggiore di 10 ad una temperatura superiore ai 1000° C con potenze di uscita dell’ordine di circa 10 KW per due settimane. Dopo queste dichiarazioni, soltanto due ipotesi razionali e realistiche sono possibili:
        1) Rossi ha inventato un dispositivo in grado di cambiare la storia
        2) Rossi è un truffatore
        TERTIUM NON DATUR
        L’AZIONE più razionale e utile (sia del punto di vista dei true believers che dei loro oppositori) per chi crede fermamente e senza dubbi alla seconda ipotesi, è quella di una dichiarazione FIRMATA su un giornale a diffusione nazionale in cui si afferma l’ipotesi 2 e le sue ragioni. Dal punto di vista dei “difensori della vera scienza” sarebbe un atto coraggioso che espone la verità al grande pubblico, mentre dal punto di vista dei fusori freddi e delle relative start-up sarebbe un ottima occasione per una fruttuosa querela.
        Saluti e Felice Anno Nuovo

  32. sandro75k ha detto:

    @neutrino
    @Giancarlo
    @GG
    Sottoscrivo tutto quello avete enunciato. Finalmente!

  33. neutrino ha detto:

    @sandro75k

    Ma sei consapevole che in tutto quello che abbiamo enunciato c’e’ una profonda stroncatura di tutte le attivita’ di ff e del piezo ?

  34. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo, la follia che intendo io non è dare di matto ma è pensare fuori degli schemi e delle mode, e rischiare. Non penso che si possano definire ricerca incrementale delle teorie inaspettate, quali erano sia la relatività sia la meccanica quantistica, o teorie che incontrano un’opposizione di principio, come nel caso della meccanica quantistica da parte di Einstein e molti altri. Proporre ed essere in grado di difendere simili teorie richiede delle qualità che non tutti gli scienziati hanno, bisogna essere un po’ folli, per lo meno nel senso di anticonformisti.

    Nota che il giudizio morale su una teoria vale su un piano non tecnico, più di metodi e prospettive che non di conti e risultati. In altre parole, se uno guarda solo alle equazioni e agli esperimenti, che mi sembra sia quello che fai tu, Camillo, tutto è giustamente incrementale, nel senso che segue da quello che c’era prima e non ci sono contraddizioni, e tutto diventa limpido e razionale. Ma se si guarda alle teorie sul cosiddetto piano morale, cioè come punti di vista su una certa disciplina, e come modelli di sviluppo per quella disciplina, allora non si possono fare solo discorsi tecnici, e non ci sono manuali di riferimento (se si esclude l’opera dei filosofi che però a me sembra che di solito capiscano tardi e male). Per esempio, il problema della meccanica quantistica per Einstein (dio non gioca ai dadi) era un problema morale, non certo tecnico: è ovvio ed era ovvio anche a Einstein che la meccanica quantistica funziona.

    Nelle persone giuste il giudizio o anche pregiudizio morale e ideologico è una fonte potente di ispirazione. Per esempio, in logica (cerco di spostarmi su un terreno a me più familiare) l’idea che si possano rappresentare le prove matematiche come forme geometriche è un’intuizione geniale, inaspettata dalla comunità, inizialmente derisa e osteggiata da molti ma che ha poi dimostrato il suo valore anche tecnico, e continua a farlo. Il promotore di questa idea, il logico francese Jean-Yves Girard, è uno scienziato eccentrico e controverso che non ha avuto una carriera facile al punto che, cosa rara per l’accademia di grande livello in Francia, si è dovuto spostare da Parigi per andare a fare il pirata a Marsiglia. La sua idea, che sta rivoluzionando la logica, è saltata fuori in modo molto caotico, quasi seppellita da una montagna di altre idee, tutte molto meno valide e alcune delle quali non troppo distanti dalla pseudoscienza da baraccone. Eppure quella che molti, me compreso, giudicano l’innovazione più importante della teoria della dimostrazione moderna è saltata fuori da uno scienziato considerato borderline dai più e che l’ha concepita per ragioni puramente ideologiche. Bada bene che non sto parlando di un santone o di un guru che lascia i dettagli ai seguaci, ma di una persona tecnicamente competente e che ha sviluppato le sue idee scrivendo articoli corretti e pubblicati su buone riviste.

    Secondo me tu stai trascurando l’aspetto dell’invenzione, che nei casi più geniali consiste nel mettere insieme concetti che nessuno tranne che un folle metterebbe insieme, anche se poi il loro matrimonio dà origine a teorie del tutto standard e apparentemente incrementali. L’invenzione solo raramente è un processo ordinato, anche perché spesso nemmeno chi cerca sa bene cosa troverà. E questo non vale solo per i geni, vale per tutti i teorici, e infatti c’è sempre una grande differenza tra il progetto che si spedisce all’ente finanziatore e gli effettivi risultati. Di solito qualcosa si trova, ma quasi mai è esattamente come ce lo si aspetta.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo

      Per esempio, il problema della meccanica quantistica per Einstein (dio non gioca ai dadi) era un problema morale, non certo tecnico: è ovvio ed era ovvio anche a Einstein che la meccanica quantistica funziona.

      Ho capito che il contributo che Jean-Yves Girad ha dato allo sviluppo della matematica è fuori di ogni logica incrementale. Intuisco anche che questo possa capitare con una certa frequenza in una scienza completamente speculativa come la matematica.
      Però in fisica e in chimica vedo una tale concatenazione di eventi, un prima e un poi così facilmente identificabili e tranquillizzanti da farmi pensare che l’equazione di Einstein che stabilisce l’equivalenza tra massa e energia doveva prima o poi uscire in quell’intorno di tempo, formulata da qualsiasi persona in grado di farlo. Esistevano tutti i presupposti perché ciò accadesse. Capisco che si tratta di determinismo estremo, ma non credo che lo sviluppo della fisica e della chimica dipenda strettamente dalle persone chiamate e risolvere i nodi che ogni tanto si presentano.
      Insomma, senza Planck e Einstein la fisica e la chimica sarebbero state diverse?
      E’ un’idea che mi spaventa molto perché relativizza la scienza ed elimina la necessità del suo sviluppo. Senza Newton, la meccanica celeste sarebbe diversa?
      Anche la filosofia è spesso incrementale. La scolastica non è immaginabile senza Aristotele; Hegel segue logicameente Kant, non può precederlo.
      Riapro il PC solo questa notte. Buon pomeriggio.

  35. mW ha detto:

    Buongiorno Dott. Franchini,
    1_la sua interpretazione è corretta. Il metodo per la misura del titolo del vapore che ho esposto si applica a un tubo percorso da un fluido bifase omogeneo. Una nebbia. Questa è la situazione all’uscita di un generatore di vapore. Se poi qualcuno intende collegare il capillare al fondo di una pentola a pressione, è libero di farlo, ma francamente non saprei cosa possa capitare.
    Il metodo è semplicemente l’unico che conosco. Magari qualcuno ne conosce altri.
    2_Fino ad ora ho ben precisato di esprimermi in linea di principio, tantopiù che io non ho alcuna esperienza pratica di queste misure.
    Parliamo dello psicrometro.
    Si è detto che in teoria tale strumento potrebbe garantirmi la presenza della sola fase gas, restituendo un numero minore di 1.
    In pratica, questi trasduttori sono pensati per misure ambientali, ossia per lavorare in atmosfere composte, ad esempio, da 1kg di aria+50grammi di acqua allo stato interamente gassoso. Lei ha una idea di cosa possa capitare mettendo questo trasduttore in una atmosfera composta da 0kg di aria e 1000grammi di acqua? Io, francamente, no.
    Chiediamo a qualcuno che ha esperienza, o magari alla Delta-Ohm.
    3_Si ricorda che le avevo detto che nel capillare adiabatico l’entalpia in ingresso è pari a quella in uscita. Per darle una traccia devo precisare che questo è dovuto semplicemente al primo principio della termodinamica, per i sistemi aperti. Le do’ un’altra traccia. Trascurando, come in genere è lecito nel nostro caso, l’energia cinetica e il cambio di quota, con riferimento alle sezioni 1 e 2 di ingresso e uscita ho:
    h2-h1=Q-L tutto espresso in J/kg.
    4_ si è vero, credo che sarebbe stato molto meglio fare misure senza cambio di fase, ma non credo che sia scoperta dell’ultimo momento, e nemmeno di avere il copyright!
    Buona serata a tutti.
    mW

    • Camillo Franchini ha detto:

      mW

      si è vero, credo che sarebbe stato molto meglio fare misure senza cambio di fase, ma non credo che sia scoperta dell’ultimo momento, e nemmeno di avere il copyright!

      Infatti non è una scoperta dell’ultimo momento; lo scrivevo fin da quando partecipavo al confronto su Query on line. Non servono studi particolari, basta il buon senso.

  36. Ascoli65 ha detto:

    @neutrino
    Permettimi di ripescare da un po’ più in alto questo tuo passo:
    dal primo link io evinco solo che solo in un commento:
    “… LENR speaks Italian…”
    si dice che sulle lern in italia si parla in italiano.

    Non credo proprio che il senso sia quello che gli hai dato tu. Vediamo se questa citazione più recente è più esplicativa (http://ecatnews.com/?p=2490):
    “Sure, Italians are Best”
    Oh, certainly. The mafia is, after all, an Italian invention. No wonder they excel in LENR.

    Come vedi a forza di perseverare la ricerca sulla FF sta dando i suoi frutti.

    Hai appena scritto:
    …in tutto quello che abbiamo enunciato c’e’ una profonda stroncatura di tutte le attivita’ di ff …
    Ma lo dici a titolo personale? Fammi capire, se invece questa è anche la posizione dell’INFN, perché l’Istituto non lo dice pubblicamente? Forse non sanno che dei loro ricercatori hanno detto e dicono, in ogni circostanza e ad ogni latitudine, una cosa diversa, e cioè che loro stanno ottenendo risultati promettenti con quel tipo di ricerca? E che la gente ci crede? Tieni presente che l’INFN non è coinvolto solo nella FF frascatana, ma si è ritagliato un ruolo da protagonista anche in quella bolognese.

    Spiegami una cosa. Se non ricordo male hai detto che l’INFN non può censurare i suoi ricercatori. Non sarà mica che sta avvenendo il contrario? E cioè che è proprio l’INFN a risultare imbavagliato dai suoi ricercatori? L’INFN si rende conto della responsabilità che ha nei confronti della pubblica opinione e del buon nome della ricerca italiana? Quando si decide ad informare la gente che la FF è una bufala? Aspetta forse che ci rida dietro il mondo intero?

  37. indopama ha detto:

    e’ divertente vedere come gli scienziati esperti della realta’ oggettiva ci mettano tanto impegno nel voler far valere le proprie ragioni che di oggettivo non hanno niente.
    siete poco curiosi sul soggetto….. 🙂

  38. indopama ha detto:

    questa la pagina web del matematico citato poco sopra:
    http://iml.univ-mrs.fr/~girard/
    uno che propone cose nuove (quindi fuori della norma) si muove fuori della norma e capisco che per chi e’ nella norma sia difficile seguirlo, il piu’ delle volte sembra un pazzo.

  39. neutrino ha detto:

    @ascoli65

    Puoi non crederci, e non ti posso dare torto, ma il problema dell’INFN e’ la totale mancanza di strumenti e sensibilita’ in problematiche inerenti il rapporto con la societa’ civile.

    Ti posso giurare che a seguito dei tagli della spending review è sorta una aspra discussione sulla necessita’ di stabilire verso il mondo della politica una positiva prassi di comunicazione strategica che ha non ha trovato riscontro positivo nella nostra dirigenza. Tieni conto che un “sondaggio” fatto da un mio amico senatore tra i suoi colleghi ha mostrato che meno del 20% dei nostri senatori sa cosa sia l’INFN,

    L’infn e’ sostanzialmente monade e si fa fatica a porre questa tipologia di problemi.

    La questione del finanziamento della ff fu risolta 2-3 anni fa dopo un ampia discussione tra commissioni di riferimento, giunta esecutiva e presidente. Ma una volta risolta la questione non si e’ ritenuto opportuno, divulgare la cosa a livello pubblico.

    Tieni conto che tutto e’ ritornato alla ribalta con il caso rossi, chi conosceva Celani prima del 2010 ? E nel caso rossi c’e’ un ulteriore imbarazzo dovuto al coinvolgimento del DF di Bologna e la locale sezione INFN.

    In piu’ c’e’ un problema formale non indifferente. Alcuni casi sono stati facilmente risolti, vedi l’affiliazione INFN usata da Mignani per anni, con la semplice recissione del rapporto di associatura tra l’ente e l’associato. Difficile fare lo stesso per un dipendente. Celani in occasione di un congresso nel 2011 fu diffidato dall’uso dell’affiliazione. Un breve consulto con il nostro ufficio legale ha fatto emergere che in mancanza di normativa specifica l’ente non ha potere di fare cio’, in pratica si prendono per valide le normative universitarie che assicurano massima liberta’ ai dipendenti. L’esistenza di un rapporto di lavoro automaticamente crea nel dipendente il diritto di usare in maniera libera l’affiliazione.

    La cosa positiva che, come dicevo in qualche post precedente, in una delle ultime riunioni di commissione di R&D si e’ creato un gruppo informale di lavoro per lo studio della normativa e relativa applicazione nelle universita’ ed enti di ricerca USA. Ci si sta lavorando tenendo conto del difficile problema di tutelare l’immagine dell’ente senza toccare il principio di liberta’ di ricerca che e’ ritenuto fondante ed irrinunciabile.

    • Ascoli65 ha detto:

      @neutrino,
      ti ringrazio della risposta. Il quadro è ora molto più chiaro, ma anche più sconcertante di prima.

      Mi chiedo se l’ufficio di Presidenza dell’INFN sarebbe disposto a dare una risposta ad un’eventuale lettera firmata da un nutrito gruppo di cittadini/contribuenti, che vogliano conoscere i risultati raggiunti e le attuali potenzialità della ricerca sulla FF, in tutte le varie versioni portate avanti dall’Istituto.

      C’è un canale istituzionale che prevede questo contatto diretto tra l’Ente pubblico e i cittadini? Quale forma dovrebbe assumere?

      • Camillo Franchini ha detto:

        Ascoli65

        Mi chiedo se l’ufficio di Presidenza dell’INFN sarebbe disposto a dare una risposta…

        L’ENEA ha un ufficio stampa. Ai tempi del Rapporti 41 chiesi chiarimenti sull’attività della De Ninno e colleghi; mi risposero che De Ninno non si occupava più di ff e che quel settore era stato affidato a Vincenzo Violante. Reticenti ma non troppo, forse imbarazzati.
        L’INFN è più sfuggente. Celani partecipa a conferenze, va in televisione, è diventato noto come il prezzemolo, più del suo Presidente, ma mai che ci sia una faccia che spiega al contribuente comune chi è e cosa fa. Celani sembra condurre un’attività di ricerca completamente autonoma, anche se in tutte le presentazioni esibisce con orgoglio il logo INFN.
        Piacerebbe anche a me sapere come si fa a scucire una parola sulla ff dalla bocca di un portavoce.
        Secondo me praticano ff a loro insaputa.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo, neutrino
          L’INFN è più sfuggente.
          L’INFN avrebbe una ghiotta occasione per far conoscere la propria posizione.

          Gli onorevoli Zamparutti, Scilipoti ed altri 5, hanno presentato il 21 dicembre scorso una nuova interpellanza volta a chiedere fondi per la ricerca sulla FF. Punto focale della richiesta sono “gli importanti risultati, dal punto di vista calorimetrico, ottenuti dal dottor Francesco Celani dell’INFN di Frascati nel 2012”, il quale egemonizza il testo con ben 3 citazioni (1).

          Immagino che la Presidenza del Consiglio e il Ministero dello Sviluppo Economico, cui è rivolto l’appello, nell’ambito del disbrigo delle pratiche correnti, in cui rientra l’evasione di simili incombenze, consulterà l’Istituto di appartenenza del ricercatore per avere lumi su cosa rispondere agli onorevoli interpellanti.

          Quale migliore occasione per riferire ai cittadini, tramite il Parlamento, le conclusioni cui sono giunti ben tre anni fa gli organi statutari dell’INFN. Sempre che, per meglio difendere la loro libertà di ricerca, il compito di rispondere alle interpellanze che li riguardano non rientri nelle prerogative intangibili dei ricercatori stessi.

          (1) http://22passi.blogspot.it/2012/12/nuova-interpellanza-parlamentare-pro.html

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ascoli65

          L’INFN avrebbe una ghiotta occasione per far conoscere la propria posizione.

          Se non lo fa significa che l’INFN appoggia un pezzo importante di scienza patologica. Per favore neutrino, non rispondere che Celani e i suoi quattro gatti non contano nulla. Contano più di Higgs e del suo bosone. Oggi si conta per la visibilità che si riesce a ottenere. In quel campo Celani è stato un maestro; credo che sarebbe disposto a tenere una conferenza anche presso il circolo ARCI “Il fortino” di Marina di Pisa.
          Non esiste un portavoce INFN che sia disposto a fare una qualche dichiarazione sulla ff di fronte a una telecamera? Se quelle persone vanno a Leonardo, perché di tanto in tanto non ci va anche qualcuno dell’INFN non compromesso, a fare da contraltare?

        • neutrino ha detto:

          @Camillo, Ascoli65

          La notizia e’ circolata anche nell’INFN. Vediamo, e speriamo, che sia l’occasione giusta per mettere il punto alla situazione. In ogni caso l’ufficio comunicazione ha una e-mail pubblica: Comunicazione@presid.infn.it. Una sinergia potrebbe portare a qualche risultato.

  40. indopama ha detto:

    qui http://iml.univ-mrs.fr/~girard/TS2.pdf
    c’e’ un bel discorso sul SOGGETTO. un caso che sia venuto fuori proprio ora. 😀

  41. Andrea ha detto:

    Camillo
    Le auguro di ottenere buoni risultati e di riuscire ad estender il campo di applicazione degli ultrasuoni.

    E va bene, continui pure con il suo mantra tanto la realtà non cambia.
    Un’ultima cortesia, sa indicarmi un documento dove si può leggere che l’INRIM è stato commissariato a parte il blog-gossip di Ocasapiens?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Andrea

      sa indicarmi un documento dove si può leggere che l’INRIM è stato commissariato a parte il blog-gossip di Ocasapiens?

      Considerare gossip l’attività di Ocasapiens significa non avere apprezzato il contributo che la signora ha dato all’esito del caso Carpinteri. Non importa, abbiamo capito come la pensa sul piezo.
      Non conosco alcun documento del genere. Forse altri, chiediamo.

    • Fratello dI giancarlo ha detto:

      @Andrea
      Il thread facebook della figlia di Carpinteri, Margherita, alla vigilia di Natale.
      Credo abbia notizie di prima mano.

    • Andrea ha detto:

      Camillo
      Considerare gossip l’attività di Ocasapiens significa non avere apprezzato il contributo che la signora ha dato all’esito del caso Carpinteri.

      E quale sarebbe l’importante contributo, potrebbe essere più chiaro?

      Le avevo già anticipato che un governo tecnico e dimissionario difficilmente avrebbe potuto fare un commissariamento se non con strane manovre massonico-politiche..
      Il ministro Profumo è un ministro tecnico, a fronte delle dimissioni di 2 amministratori su 3 aveva 3 scelte:
      1) nominare 2 nuovi amministratori in linea con le decisioni del governo non tecnico e con ancora la maggioranza politica in parlamento
      2) nominare un commissario e la scelta più idonea è l’attuale Presidente
      3) vendere le cariche e mostrare di che colore politico sarebbe questa “mazzetta”

      Il fatto che solo Ocasapiens abbia riportato questa “notizia” non confermata ne ufficializzata, dovrebbe farla riflettere sul ruolo di Ocasapiens e del suo blog, o si occupa di gossip o si occupa di…

      • Camillo Franchini ha detto:

        Andrea

        Il fatto che solo Ocasapiens abbia riportato questa “notizia” non confermata ne ufficializzata, dovrebbe farla riflettere sul ruolo di Ocasapiens e del suo blog,

        Ocasapiens si occupa di ff almeno dal tempo della demo di Rossi, quindi conosce bene la variopinta tribù fredda. Ha dimostrato sempre acutezza di giudizio e grande capacità di raccogliere informazioni utili; non per niente lavora per due testate così importanti.
        Se ha diffuso quell’informazione, credo che abbia fonti di informazione sicure; non è persona da scivolare su una buccia di banana. Personalmente mi fido di lei senza esitazioni.
        Non sia impaziente, aspettiamo altre informazioni.

        • Andrea ha detto:

          Ocasapiens si occupa di ff almeno dal tempo della demo di Rossi
          Ocasapiens lo scrive lei stessa, si occupa di api, clima e Fucilla (3 argomenti per i quali ha tutto il mio apprezzamento), la ff la segue solo da quando ha ricevuto un paio di mail di un certo “Franchini il telefonista”, penso lo conosca.
          Non sia impaziente, aspettiamo altre informazioni.
          Aspettiamo la Befana o il prossimo governo?

      • Camillo Franchini ha detto:

        Andrea

        E quale sarebbe l’importante contributo, potrebbe essere più chiaro?

        Sembra che Carpinteri lo sappia meglio di Lei, se è vero che ha avuto il coraggio di denunciarla.
        Però mi consenta uno scatto di orgoglio: può darsi che la defenestrazione di Carpinteri dall’INRIM (se accertata) sia opera dei massoni demogiudaici, ma dopo esserci fatto un gran mazzo per dimostrare l’inconsistenza scientifica del piezo, un po’ di merito dovrebbe riconoscercelo.

        • Andrea ha detto:

          Sembra che Carpinteri lo sappia meglio di Lei, se è vero che ha avuto il coraggio di denunciarla.

          Sicuramente, ma lo chiedevo a Lei: qual’è l’importante contributo di Ocasapiens?
          Denunciare non è una questione di coraggio, ma una questione di giustizia; se lei si sentisse denigrato, offeso, calunniato e stalkizzato, cercherebbe il coraggio o la giustizia?

          p.s. non conosco i demogiudaici, frequento solo laici.:

        • Camillo Franchini ha detto:

          Andrea

          qual’è l’importante contributo di Ocasapiens?

          E’ talmente ovvio che mi imbarazza scriverlo: ha portato su Repubblica e sul Sole 24 Ore un dibattito che era confinato in blog di diffusione modesta. Ha dato dignità di informazione giornalistica ai nostri confronti. Secondo me la svolta Carpinteri è stata accelerata dalla nota della Coyaud che apparve sul Sole qualche mese fa. Credo che fino allora l’argomento fosse poco conosciuto ai lettori del Sole. Non credo sia gente che clicca su fusionefredda, 22 passi, EA.
          Anche Lei, come Tobia, crede che la Coyaud non sia una giornalista esperta e molto efficace nelle sue campagne di denuncia? Sareste già due, mica pochi.

      • Valerio Peralta ha detto:

        @ Andrea,

        La sua ipotesi 1) non è fattibile in quanto uno dei membri del CdA è eletto dai dipendenti; l’ipotesi 2) sarà difficile da attuare proprio a causa della vicenda “piezoN”.

        Saluti

        • Andrea ha detto:

          Valerio
          sono solo ipotesi.
          Resta il fatto che nulla è stato ufficializzato e cantare vittoria per un qualcosa che non è accaduto e soprattutto per squalificare una ricerca scientifica, mi sembra un po’ troppo pretenzioso e di parte.
          Leggere questo:
          ma dopo esserci fatto un gran mazzo per dimostrare l’inconsistenza scientifica del piezo
          provoca solo profonda delusione.
          Capisco il metodo galileiano, la fälschungsmöglichkeit e perché no mettiamoci anche il metodo platonico, proviamole tutte!
          Ma la denigrazione, la derisione, la calunnia sono metodi antiscientifici.
          Aspettiamo, mi auguro vinca la scienza qualsiasi sia il risultato.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Andrea

          Ma la denigrazione, la derisione, la calunnia sono metodi antiscientifici.

          In questo blog Carpinteri è stato contestato solo su basi scientifiche. Per ridurci all’osso, Carpinteri ha definito esoergiche reazioni che sono invece endoergiche, violando il principio di conservazione dell’energia. Questa proposizione contiene denigrazione, derisione e calunnia?
          Fin dall’inizio i ff freddi sono stati piagnoni, non la smettono ancora.

  42. neutrino ha detto:

    @Camillo
    Capisco che si tratta di determinismo estremo, ma non credo che lo sviluppo della fisica e della chimica dipenda strettamente dalle persone chiamate e risolvere i nodi che ogni tanto si presentano. Insomma, senza Planck e Einstein la fisica e la chimica sarebbero state diverse?

    Quello che non vuoi vedere e’ che tutta la fisica teorica del 900 non e’ incrementale.
    E non serve fissarsi su Planck e Einstein.
    Paradossalmente Einstein non rivoluziona un bel niente nei suoi lavori di relativita’. Egli porta a compimento in maniera magistrale e geniale il paradigma che era alla base della fisica newtoniana.
    Una volta postulata la finitezza della velocita’ della luce e imposto il principio di invarianza delle leggi fisiche in uno spazio-tempo assoluto la meccanica relativistica si ricava in maniera semplice ed elegante. E’ per altro molto verosimile che egli o non era a conoscenza dei risultati degli esperimenti sull’etere o non ha tenuto minimamente di essi nella formulazione della relativita’ ristretta. La relativita ristetta e’ di fatto il trionfo di Newton.

    Un suo contributo rivoluzionario fu dato nella spiegazione dell’effetto fotoelettrico e i lavori sul moto browniano. Ma questi risultati, insieme al lavoro di planck sul corpo nero e i primi modelli atomici degli anni 10-15 restavano non amalgamati ad una teoria organica. Erano ipotesi ad hoc aliene al quadro meccanicistico della relativita’ ristretta.

    In quei stessi anni in Germania un altro pensatore stava impostando le basi del cambio di paradigma che ha pervaso l’intero 900: Boltzman che getta di fatto le basi della teoria della probabilita’ e della sua fondamentale importanza nei sistemi fisici microscopici.

    Era di fatto un tale outsider che molti attribuiscono il suo suicidio al clima di rifiuto e derisione che l’ortodossia meccanicistica tedesca gli ha riservato.

    La meccanica quantistica e la successiva teoria dei campi possono sembrare modelli incrementali ma non e’ così. Il rinunciare al significato fisico della funzione d’onda e’ un passo concettuale difficile e non banale, come assegnare al suo modulo quadro una probabilita’. Come non banale e’ il passaggio alla teoria dei campi relativistica con l’ introduzione delle variabili di campo associate agli stati della materia.

    Lungo e’ stati il tuo discutere con Mahler sui fotoni come particelle od onde. E’ ovvio che dal punto di vista “pittorico” usare una delle due visioni tenendo conto delle energie in gioco del sistema e’ molto utile in un linguaggio descrittivo e semiqualitativo. Dal punto di vista formale pero’ le due visioni sono superate dal fatto che il fotone e’ semplicemente una particolare rappresentazione del suo campo A_mu(x,t) date determinate condizioni al contorno e di interazione.

    Non banale il mixing tra meccanica statistica e teoria dei campi e la sostanziale equivalenza dei due formalismi e l’emergere dei sistemi cooperativi che rompe pesantemente la metodologia riduzionista usata per secoli nello studio dei sistemi fisici.

    Come da non trascurare, e da studiare piu’ in dettaglio, e’ l’americanizzazione della fisica degli anni 50-60. Qui si cambiano i paradigmi organizzativi e le relazioni funzionali tra lo fare scienza e l’organizzazione sociale. Punto focale fu l’introduzione nei primi anni 60 del concetto di multi-versita’ elaborato dal decano del dipartimento di economia dell’universita’ di Berkely, Clark (se non ricordo male). Le materie scientifiche, in questa visione, cessano di essere solo mera produzione di conoscenza e diventano parte integrante e fondamentale di tutto il sistema produttivo-militare di una nazione. l’idea che vedeva l’ universita’ come una catena di montaggio in cui il materiale grezzo e’ il cervello degli studenti non addestrato e il prodotto desiderato un cervello perfettamente rispondente alle necessita’ di produzione dell’industria nazionale, fu pesantemente contestata dal Free speech movement di Berkeley del 64.

    Le idee di Clark sono alla base della moderna scienza della valutazione della ricerca (chiamiamola scienza, ma sarebbe piu’ corretto dire marketing scientifico dove non e’ il valore dell’oggetto che si vuole massimizzare ma la sua usufruibilita’ “sociale).

    • Camillo Franchini ha detto:

      neutrino

      Paradossalmente Einstein non rivoluziona un bel niente nei suoi lavori di relativita’. Egli porta a compimento in maniera magistrale e geniale il paradigma che era alla base della fisica newtoniana.

      In questo senso intendo che Einstein è incrementale. Se non era lui, ritengo che un altro avrebbe trovato che E = mc^2, magari dieci anni o più dopo.

      [Boltzmann]Era di fatto un tale outsider che molti attribuiscono il suo suicidio al clima di rifiuto e derisione che l’ortodossia meccanicistica tedesca gli ha riservato.

      Boltzmann è stato certamente un pensatore originalissimo uscito dal caos. Non si rintraccia un “prima” che giustifichi le sue conquiste. Si è fatto da solo. La sua storia personale è commovente.
      Le tue osservazioni sono molto interessanti e ben scritte. Mi fa piacere che le abbia esposte per tutti noi.
      Ti vorrei chiedere: lo sviluppo della fisica moderna (non dico della chimica, perché qua i chimici sono pochi) è “necessario” o è legato alla presenza di grandi personalità come Planck, Einstein, Heisenberg, Pauli, Fermi, Schroedinger? Detto altrimenti: se non fossero esistiti questi grandi personaggi, oggi conosceremmo una fisica diversa? E’ lo sviluppo di quello che hai scritto riferendoti a Einstein:

      Una volta postulata la finitezza della velocita’ della luce e imposto il principio di invarianza delle leggi fisiche in uno spazio-tempo assoluto la meccanica relativistica si ricava in maniera semplice ed elegante.

      Buona giornata

    • Il Nick ha detto:

      A me sembra un po’ troppo riduttivo dire che con la relatività speciale c’è stato il trionfo di Newton. Dico questo poiché Einstein, grazie all’humus prodotto da menti del calibro di Poincaré, ha aperto la via che sarebbe stata poi così feconda per la fisica del ‘900, ovvero i principi di simmetria. Per Newton l’invarianza galileiana era un semplice accidente (ipotizzava uno spazio e un tempo assoluti, nei quali valevano i famosi tre principi, poi, per uno strano gioco della natura, queste erano invarianti per me sul porto e per te sulla barca senza beccheggio o rollio) mentre per Einstein questa era proprio un principio fondante della natura. Ed è per questo che lui degli esperimenti dell’etere non se n’è mai interessato. A riguardo ho una lettera scritta ad un suo amico italiano che se di interesse posso trascrivere.

  43. ermetico ha detto:

    ho magari quella formula qualcuno l’aveva già trovata ma l’allora nascente “sTATO d’istraele” aveva bisogno di una spinta propulsiva ovvero propaganda anche di livello scientifico , per giustificare il furto della terra in cui risiedono …solo che questa spinta propagandistica non termina mai e si è creato un medioevo sionista .

  44. diego ha detto:

    @Camillo

    “Francesco Celani scrive:

    Si certifica che lo strumento con cui è stato effettuata la misura dell’acqua libera nel vapore durante il test svoltosi a Bologna il 14.01.2011 era lo strumento HD37AB1347 della Delta Ohm dotato di sonda mod.HP474AC con campo di risoluzione -40;+150°C.”

    Questa è una falsità totale. Non è Celani che scrive questo, ma *Galantini*. Celani ha solo riportato o diffuso la *dichiarazione di Galantini* a beneficio di altri interessati alla questione, ma non ha niente a che fare né con lo strumento, né con il modo in cui è stato utilizzato nell’esperimento di Rossi.

    Mi stupisce che ancora nessuno dei vari “moviolisti” che qui intervengono quotidianamente, e che ben sanno la cosa, si sia preso la bega di dirlo.

    Celani non ha mai partecipato agli esperimenti di Rossi né direttamente né indirettamente.
    È nota a tutti la frizione e l’astio tra i due.
    Non so chi vi abbia messo in testa che Celani abbia fatto verifiche dirette di alcun genere sugli esperimenti e gli strumenti usati da Rossi, se non il famoso episodio del tentativo di misura di spettro gamma con uno strumento portatile bloccato sul nascere da Rossi. Anzi è stato proprio Celani ad insistere su Rossi affinché facesse delle verifiche calorimetriche più rigorose sull’E-cat, da cui uno dei motivi dell’astio.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Diego

      Non è Celani che scrive questo, ma *Galantini*.

      Osservazione corretta. Si tratta di Celani che informa sulla sonda usata da Galantini, ma cosa cambia?
      Non si tratta della perizia di Galantini, ma di un’informazione sullo strumento usato, un’informazione del tutto neutra.
      Che cosa La turba tanto da scriverci un lungo commento?

      • diego ha detto:

        Mi turba sicuramente meno che a lei visto che ci ha dedicato più di un commento in questa pagina, facendo credere più di una volta che sia stato Celani ad usare lo strumento o comunque a benedire il suo uso come formalmente corretto.
        Se l’informazione era corretta la poteva anche dare invece di voler far credere il contrario, ma cosa cambia? Galantini, Celani, che differenza fa, uno vale l’altro. L’importante è che le cose si facciano intendere come si vuole che siano intese.

        Non è che lei è obbligato a scrivere sciocchezze a tutti i costi. Dando l’informazione corretta avrebbe fatto anche più bella figura. Capisco che il suo obbiettivo è un altro ma fare tutte le volte la figura del fissato superficiale non è che giovi alla sua immagine.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Diego

          o comunque a benedire il suo uso come formalmente corretto.

          Io l’ho intesa esattamente così.
          Celani è presente alla demo e qualche giorno dopo informa che è stata usata una sonda che non è stata usata, ma se fosse stata usata non sarebbe servita a niente. Per non correre rischi al suo posto ci hanno messo un termometro, che a Celani è parso la sonda igrometrica che si premura di descrivere. Non gli servì essere in prima fila e poter seguire tutto da posizione comoda. Non ci ha capito niente; non ha nemmeno chiesto che cosa usciva dal tubo nero che ci ha fatto vedere Ascoli: vapore surriscaldato, vapore saturo, acqua calda, fredda, cosa usciva da quel tubo che va fuori porta? Non si è mai mosso dalla sedia; mi sembra di ricordare che accanto c’era la De Ninno, muta come un pesce e altrettanto immobile.
          Secondo Lei, cosa poteva fare di peggio Celani quel giorno? Si è perfino lasciato rimproverare e ha dovuto spegnere il contatore portatile mogio mogio. Nessuna domanda pregnante. Accanto c’era Luca Gamberale che informa timidamente che, secondo lui, preparatino doc, non avrebbero dovuto esserci emissioni gamma, quando tutti erano convinti di trovarsi di fronte a una reazione nucleare, con tanto di fori opposti nella schermatura per misurare i gamma di annihilazione. Nessuno gli ha dato retta e lui non ha insistito.
          Siamo alle solite: chi ha pagato la trasferta a Celani? A spese di chi era presente alla demo? Trattandosi di una faccenda completamente privata, perché era lì?
          Io l’ho scritto fin dall’inizio: quella gente si era radunata perché sapeva che alla fine c’era un rinfresco a base di pane di Ferrara, mortadella di Castelnuovo e lambrusco secco grasparossa di Castelvetro.
          Diego, ma Lei ha l’incarico di proteggere Celani? Non basta Passerini? Non sgomitate.

    • Ascoli65 ha detto:

      @diego
      Questa è una falsità totale. Non è Celani che scrive questo, ma *Galantini*.
      Attribuire la fonte di quelle parole a Celani è formalmente sbagliato. Come fai notare Celani si limita a riferire ciò che ha appreso da Galantini.

      Ma Celani non è un osservatore qualsiasi. E’ il principale ricercatore dell’INFN sulla FF. Il 14 gennaio 2011 è entrato, come tutti gli altri, per alcuni minuti nel laboratorio e ha visto la strumentazione. Avrebbe dovuto osservare bene la strumentazione utilizzata per valutare il calore generato, dato che è stato il suo mestiere per più di 20 anni. Anche se lì per lì non ci avesse fatto caso, tutto impegnato ad acchiappare i gamma, ha avuto a disposizione i filmati fin dal giorno dopo per osservarla in dettaglio. Assistere ad una dimostrazione in cui, secondo i professori lì presenti, sono stati prodotti 12 kW a fronte di 1 solo kW elettrico assorbito non sono cose che accadono tutti i giorni. Mi aspetterei che un ricercatore abituato da vent’anni a strappare agli errori di misura eccessi di calore di pochi watt, si dedichi subito giorno e notte ad accertarsi che le misure calorimetriche siano state fatte bene e con la strumentazione appropriata.

      Quindi il fatto che Celani inoltri ai suoi colleghi fusionisti pari pari il testo ricevuto da Galantini, senza una riga di commento sul fatto che quel tipo di strumento non fosse in grado di misurare il titolo del vapore, né un minimo dubbio sul fatto che la sonda che aveva visto personalmente spuntare dalla testa dell’apparato non era lo strumento descrittogli, è grave al pari della certificazione dell’impiego di uno strumento inesistente fatta da Galantini.

      Comunque, a proposito di “falsità globale”, come giudichi il fatto che il report di Levi citi uno strumento, il più importante per la stima del calore, che invece non è stato usato?

      • mW ha detto:

        Ascoli, Franchini,
        Provo a dire il contrario:
        forse quel giorno a Celani importava solo rilevare dei gamma, perchè sà che è l’unica cosa che conta.

        • Camillo Franchini ha detto:

          mW

          il mio sospetto è che tutti i presenti, esclusi forse alcuni giornalisti, fossero stati scelti tra i ff nazionali, i quali si impegnarono al massimo a non tagliare il ramo su cui tutti stavano seduti. Non ha invitato chimici, fisici o ingegneri generici di Bologna, che lo avrebbero messo in difficoltà dopo cinque minuti; ha invitato ff italiani, i più compromessi in una ricerca dalla quale non possono più tornare indietro. C’erano tutti gli enti più pesantemente compromessi in ff: UniBO, ENEA, INFN, Pirelli Labs. Chissà quanti altri, il capannone era pieno. I parenti dell’oste erano stati invitati a valutare la qualità del suo lambrusco.
          Poi ti meravigli che la demo sia risultata una farsa?

        • mW ha detto:

          Franchini,
          è tutto vero.
          Eppure, con Celani che tenta di misurare i gamma di nascosto, e che poi comunque ha degli scontri con Rossi, mi viene da fantasticare su un uomo che dopo anni di calorimetrie, in realtà sà benissimo che l’unica cosa che può fare la differenza tra lui e la concorrenza, sono i gamma.

        • Livio Varalta ha detto:

          @mW, Camillo, Tutti
          Eppure, con Celani che tenta di misurare i gamma di nascosto, e che poi comunque ha degli scontri con Rossi, mi viene da fantasticare su un uomo che dopo anni di calorimetrie, in realtà sà benissimo che l’unica cosa che può fare la differenza tra lui e la concorrenza, sono i gamma.
          Prendo spunto e riformulo. Ricordo la scena del ridicolo battibecco tra Celani e Rossi del 14 gennaio. Ricordo l’intervista di Celani che dichiarava di essersi recato alla dimostrazione bolognese con 20kg di strumentazione per misurare i prodotti da reazione nucleare.
          Ciò dimostra che Celani sa cosa bisogna misurare quando si presume una reazione nucleare.
          Celani ha fatto calorimetria per 22 anni…
          Appena è iniziato il declino dei bolognesi Celani ha ricominciato a fare, e a far fare, calorimetria…
          Celani è un uomo d’onore, spiegherà…

          Ps:
          Nelle ultime settimane ho imparato l’uso improprio della parola calorimetria, chiedo scusa…

          BUON ANNO A TUTTI!

  45. FermiGas ha detto:

    Mi sono imbattuto in queste slide del PoliTO (14/04/2011)
    http://staff.polito.it/alberto.carpinteri/piezonuclear%20reactions%20conference/Convegno_14_04_2011.pdf
    nelle quali, a p. 24/61, trovo esplicitate le condizioni energetiche affinché avvengano reazioni piezonucleari.

    I soliti calcoletti spannometrici però non mi tornano, sebbene abbia preso per buoni proprio i dati forniti nelle slide. Semplicemente, mi sono domandato quanta energia elastica venisse rilasciata mediamente per ogni atomo. Il risultato in formule è:
    ΔEatom = (ΔE/Vril) * (1/ρ) * MM/NA * f ;
    dove:
    ΔE = 384 J;
    Vril = volume in cui viene rilasciata l’energia ≈ 2 μm x 6 cm x 10 cm (pp. 11 e 24);
    ρ = 2,575 g/cm^3;
    MM = 60 g/mol (granito approssimato a SiO2, sebbene in realtà ne sia composto mediamente al 72%);
    f = 1/3 (1 molecola di SiO2 è composta da 3 atomi).
    Numericamente:
    ΔEatom = 2,6 eV,
    ben lontano dall’energia necessaria per fondere o fissionare alcunché. Anzi! Il risultato è giustamente dell’ordine di grandezza dell’energia di legame chimico, che correttamente devo fornire dall’esterno per spezzarlo.

    Informazioni sul granito da http://lmrwww.epfl.ch/en/ensei/Rock_Mechanics/ENS_080312_EN_JZ_Notes_Chapter_4.pdf e da En.Wikipedia.

    • gabrichan ha detto:

      FermiGas, lo sai vero che SiO2 è piezoelettrico? non mi sembra che Tu tenga conto anche di quello nel calcolo.

      • Valerio Peralta ha detto:

        @ GabriChan,

        Mi scusi, ma cosa pensa che significhi: “piezoelettrico”?

        Saluti

        • gabrichan ha detto:


          Intendo questo, in figura, il problema è che il granito è composto fa 72% si SiO2 e i cristalli non sono tutti regolari e con l’accrescimento nel verso dell’asse elettrico e in asse con la pressione quindi solo una piccola percentuale genereranno quella ddp, probabilmente in sacche sparse nel provino, poi quando avviene la frattura queste si liberano in punti specifici non su tutto il volume della frattura.
          Probabilmente è per quello che per le analisi i campioni prelevati a detta di Carpinteri sono solo quelli dove l’esperto in minerali trovava delle variazioni dal materiale d’origine.

          PS. FermiGas sei un chimico?

        • FermiGas ha detto:

          Mi sono lanciato in una veloce analisi statistica dei dati della tab. (incompleta!) di p. 26/61.

          1^ domanda cui rispondere: “C’è una differenza statisticamente significativa nei cps depurati dal fondo dovuta al particolare valore di D o al particolare valore di λ?”

          Ho organizzato i dati nella seguente tabella, espressi in 1E-2 cps.

          |-------------------------------|
          | | λ = H/D |
          | D [mm] | 0,5 | 1 | 2 |
          |--------+------+-------+-------|
          | 28 | 5,16 | 0,00 | 0,00 |
          |--------+------+-------+-------|
          | 53 | 0,00 | 7,83 | 20,26 |
          |--------+------+-------+-------|
          | 112 | 0,00 | 25,80 | 25,80 |
          |-------------------------------|

          Da un’ANOVA a 2 vie si conclude che non c’è una differenza significativa dovuta a λ (p-value = 0,32) e che non c’è una differenza significativa dovuta a D (p-value = 0,26). Non esiste, quindi, un motivo “forte” per negare che le differenze osservate siano dovute al caso. Dunque, si dovrebbe concludere che i cps depurati dal fondo sono indipendenti dal particolare valore di D o dal particolare valore di λ.

          2^ domanda: “Appurato che i dati provengono dalla stessa popolazione (indipendentemente dal particolare valore di D o λ), i cps all’emissione di neutroni sono significativamente superiori a quelli del fondo?”

          Un t-test a 2 campioni (H1: μ_background < μ_cps@frattura) con σ1 ≠ σ2 e che tiene conto degli errori strumentali dà p-value = 0,023. Dunque, i risultati non sono significativi al livello 0,01 (ovvero, a mio parere, il livello di significatività minimo di decenza per esperimenti che dovrebbero rivoluzionare la fisica nota).
          Alla dicitura “background” ho sostituito il corrispondente valor medio del fondo e ± 2,50E-2 cps (ipotizzato secondo i grafici alle pp. 27-29).

          Nemmeno un t-test per valori accoppiati che non tiene conto degli errori strumentali (ma solo di quelli statistici) non è significativo al livello 0,01: infatti, il suo p-value vale 0,019.

        • FermiGas ha detto:

          Purtroppo la tab. è stata impaginata male. Provo con un altro tag.

          |-------------------------------|
          |        |       λ = H/D        |
          | D [mm] | 0,5  |  1    |  2    |
          |--------+------+-------+-------|
          |  28    | 5,16 |  0,00 |  0,00 |
          |--------+------+-------+-------|
          |  53    | 0,00 |  7,83 | 20,26 |
          |--------+------+-------+-------|
          | 112    | 0,00 | 25,80 | 25,80 |
          |-------------------------------|
          
      • FermiGas ha detto:

        Gabrichan scrive:
        FermiGas, lo sai vero che SiO2 è piezoelettrico? non mi sembra che Tu tenga conto anche di quello

        Sì, so che SiO2 è piezoelettrico. Allora facciamo qualche calcoletto per indagare se, mediante il campo elettrico indotto, qualche ione possa esser accelerato a sufficienza per “spaccare” il Fe(56) producendo neutroni.
        Una stima del campo elettrico indotto è data da:
        E = g33 * σ33 ;
        dove:
        g33(SiO2) = 60E-3 V m / N;
        σ33 = 400 kN / (6 cm)^2 (alla rottura di P3, vd. p. 19/61).
        Numericamente E = 6,7 kV/mm. Adesso, anche iperbolicamente approssimando P3 a un condensatore piano vuoto (così facendo trascuro qualsiasi effetto di frenamento ad opera del reticolo), ne otterresti una d.d.p. totale di 6,7 kV/mm * 100 mm = 670 kV.
        Tuttavia, questa d.d.p. è insufficiente per generare neutroni da Fe(56) facendo impattare su di esso ioni. Per accorgersene, basta fare un giro su EXFOR e osservare che il rilascio di neutroni dal Fe(56) – con una sezione d’urto decente (diciamo > 0,1 bn) – quando su di esso vengano lanciate particelle α o più massicce richiede energie > 30 MeV.

        • Camillo Franchini ha detto:

          FermiGas

          basta fare un giro su EXFOR

          Mi fa molto piacere che anche Lei faccia riferimento alle banche dati; solo lì si può trovare la scienza mainstream. Se si spera di trovare materiale interessante in lenr-canr.org o da Jed Rothwell o nei convegni ICCMNS si fa scienza alla maniera di Celani. Scienza per tifoserie impressionabili e di preparazione incerta.

  46. Giancarlo ha detto:

    December 28th, 2012 at 9:36 AM
    Dear All:
    I have been asked from several Readers why I do not file a suit against a snake. The answer is: because a snake is worth nothing. To attack the snake is similar to the bull that, in a bullfight, aims to the red drape instead of to the human body of the ” torero” behind the red drape. We aim to the Puppeteer, not to the puppet. The last is just a prostitute, while the Puppeteer is like the body that the bull has understood is behind the red drape.
    Warm Regards,
    A.R.

    Ma nei film dei buoni non è sempre il toro a soccombere? Cures lo aiuti almeno nella Comunicazione!

  47. Giancarlo ha detto:

    Sapete che Daniele ha dedicato un post alla lettera che il Prof. Stremmenos ha indirizzato al giornale TO BHMA (un passo solo e non 22), contro Defkalion e pro-Rossi.
    Effettivamente condivido l’osservazione del nostro amico Nessuno, di cui molti qui e lì conoscono il nome, che la lettera è un po’ trombonesca. Nessuno ha fatto delle osservazioni molto pertinenti tra cui la seguente:
    Non le sembra di avere un conflitto di interessi notevole a causa del fatto che un suo familiare ha acquistato delle fantastiche licenze di esclusiva da Rossi?
    A causa delle sue dichiarazioni, qualche sprovveduto potrebbe comprare le sue licenze (magari facendole realizzare un discreto guadagno). Le sembra etico questo comportamento?

    Per chi non fosse addentro, parrebbe che a Cesena, in occasione del pranzo, Nikos, il figlio, abbia dichiarato di possedere la licenza esclusiva per i Balcani, credo, e abbia anche tentato di venderla. Certo io non c’ero, però mi è stato riferito il fatto da persona degna di fiducia, che eventualmente non credo avrebbe difficoltà a confermare.
    La dichiarazione di cui sopra ha provocato una favoletta sull’uva cruda (credo intendesse non matura) di Nikos e un’altra dichiarazione sdegnata di Christos. Nessuno dei due ha smentito, ovviamente, quanto asserito da Nessuno. La FF segna non solo la fisica coi suoi comportamenti, pare di capire, ma anche l’etica. Alcuno degli avventori di 22passi ha trovato ovviamente nulla da eccepire; mi sarei aspettato che usassero lo stesso metro di quando accusano noi di essere pagati e manovrati dai poteri forti. Allo stesso modo tutti chiedono a Nessuno di metterci nome e cognome (e lui ha autorizzato Daniele a fornirlo a CS); nessuno chiede di mettere nome e cognome a quel bifolco, anzi trifolco, di triziocaioedeuterio, che ogni tanto si lascia andare ad allusioni da trivio. Però la sua provenienza almeno la conosciamo, gomorra.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Giancarlo
      Per chi non fosse addentro, parrebbe che a Cesena, in occasione del pranzo, Nikos, il figlio, abbia dichiarato di possedere la licenza esclusiva per i Balcani, credo e abbia anche tentato di venderla

      A Cesena io c’ero ed ho parlato a lungo con Nikos dell’argomento, e posso confermare che lui è licenziatario per quanto riguarda Grecia e paesi Balcanici, ma non mi risulta che abbia tentato di vendere tale licenza, anche perché normalmente i licenziatari sono persone radicate nell’ambito territoriale e non mi sembra che ci fossero al pranzo altre persone dei quell’area geografica; inoltre conoscendo il modo di fare di Rossi non credo proprio che le licenze siano trasferibili (o quantomeno non senza il suo consenso).

      Fra le altre cose interessanti che ha raccontato, diceva che comunque è grato a Rossi in quanto ha rinnovato loro piena fiducia nonostante Nikos e suo padre fossero i promotori della sfortunata vicenda Defkalion.

      Nessuno ha fatto delle osservazioni molto pertinenti tra cui la seguente:

      La cosa più gentile che si può dire sulle osservazioni di Nessuno è che si tratta di plateali scemenze scritte da uno che non sa di cosa sta parlando.

      Visto che i vari improvvisati emuli di Capitan Ventosa sono in difficoltà ad immaginare una possibile truffa fatta da Rossi (in quanto mancano i truffati), dopo molti sforzi sono emerse due, equamente risibili, “scuole di pensiero”:

      a) i truffati sono i licenziatari
      b) i licenziatari sono d’accordo con Rossi per truffare a loro volta altri

      La a) è estremamente improbabile, in quanto i licenziatari hanno accesso agli e-cat e possono fare, in maniera indipendente, tutti i test che vogliono, come dimostra il caso di Magnus Holm (licenziatario per la Svezia, che a settembre aveva sollevato dubbi sul reale funzionamento dell’HC a seguito si un test secondo lui fallito, e poi invece a dicembre ha ribadito piena fiducia in Rossi). Quindi, nessuno di coloro che collaborano con Rossi (e sono in tanti) ha mai avuto nulla da ridire.

      La b) è ridicola in quanto i potenziali customer sono grosse aziende e cercare di fregarle sarebbe da pazzi kamikaze.

      Nessuno inoltre pensa che i test su cui il prof. Stremmenos basa le sue dichiarazioni siano quelli pubblici: niente di più sbagliato. Anzi, mi sono fatto l’idea che i test pubblici sono stati condotti in maniera approssimativa proprio perché non c’era nulla da misurare, in quanto le misure “vere” erano già state fatte in precedenza, in maniera riservata, con tutti i crismi del caso.

      Inoltre forse Nessuno ignora il fatto che il Prof Stremmenos collabora intensamente con Rossi proprio sulle tecniche di misurazione, e frequente penso quotidianamente i suoi laboratori. Last, but not least, il prof. Stremmenos è un eroe della Resistenza Greca, e pensarlo a complottare per quattro lire mi sembra veramente fuori dal mondo.

      Inoltre, ho avuto modo di parlare con 2-3 persone che hanno fatto personalmente test sul’e-cat e tutti mi hanno detto la stessa cosa, ovvero che si sono convinti del suo funzionamento quando, in assenza di alimentazione elettrica o di altro tipo, l’e-cat invece di mostrare il classico transitorio di raffreddamento, continuava a scaldare per tempi lunghi. Questo comportamento è visibile anche in uno dei test pubblici durante i periodi di auto-sostentamento, ed è stato dimostrato durante il servizio alla TV svedese.

      L’unica spiegazione “alternativa” potrebbe essere che nei periodi in cui l’ecat è alimentato ci sia una reazione endotermica che accumula calore e lo libera quando l’alimentazione viene spenta. Tuttavia le quantità di possibili reagenti sono talmente piccole che rendono inverosimili processi chimici. Inoltre i calcoli con termocamera e wattmetro TrueRMS pare attestino un COP 10, che escluderebbe queste possibilità: sarà interessante vedere il report di terze parti.

      Teniamo inoltre presente che il responsabile R&D della Vattenfall (la quinta compagnia energetica europea) ha affermato che sta attivamente valutando la tecnologia di Rossi … non credo proprio che tali colossi si muovano per un pataccaro …

      http://www.e-catworld.com/2012/12/evidence-mounts-in-favor-of-the-e-cat/

      Pertanto rimango della mia idea: o Rossi & C. hanno preso un colossale e collettivo abbaglio sulle misure, o l’e-cat funziona. E se funziona, probabilmente, nè Rossi nè altri sanno il perchè.

      Infine, spulciando tra le numerose recentissime pubblicazioni in tema LENR (purtroppo si tratta di brevetti, non di articoli scientifici), il tema ricorrente è sempre lo stesso: procedimenti metallurgici per la realizzazione di strutture nanometriche in metalli di transizione.

      Ho come un sospetto: che la corretta chiave di lettura dei fenomeni LENR sia stata intuita (e pubblicata) verso la metà degli anni 90 in uno dei principali laboratori R&D europei, all’epoca guidato da uno dei massimi esperti al mondo di meccanica quantistica …

      • Melchior ha detto:

        @Hermano Tobia:

        “….
        a) i truffati sono i licenziatari
        b) i licenziatari sono d’accordo con Rossi per truffare a loro volta altri
        …”

        Mi sembra che lei trascuri le ipotesi di Ascoli65, Cimpy e Franchini che non vogliono assolutamente parlare di truffa:

        Ascoli65:
        Si tratta di un simpatico scherzo (joke) (per rallegrare le monotone serate d’inverno ?)

        Franchini:
        “incompetence and delusion” ovvero Rossi e il suo staff non sono in grado di misurare 10 KW a 1000°C per due settimane a fronte di un ingresso di un solo KW.

        Cimpy:
        Rossi è un “bussinessman” che vuole vendere una “vaporella” a dei “polli” spacciandola come l’invenzione del secolo, ma non è un truffatore

        Caro Hermano perchè si agita tanto ? La sua è una logica solo apparentemente inattacabile. Torni quando Rossi pubblicherà su una rivista “peer reviewed”.
        La sua logica semplicistica è messa al tappeto dalle realistiche, coerenti e sensate ipotesi citate prima dai nostri amici blogger….

  48. Valerio Peralta ha detto:

    @ Tutti,

    per favore, qualcuno potrebbe spiegarmi la relazione (if any) tra Santilli, F. Selleri, Adamenko, G. Ghirardi?

    Grazie

    • Fratello dI giancarlo ha detto:

      I primi tre sono legati tra loro direttamente o per il tramite di Fucilla. L’ultimo mi pare legato solo a Selleri per citazioni mutue dei loro lavori. Quindi non dovrebbe avere a che fare con la scienza del nulla è impossibile.
      Stavo per comprare il suo libro Un’occhiata alle carte di Dio che ho sfogliato nella libreria presso l’Auditorium Parco della Musica, per cui se sai qualcosa di anormale fammelo sapere e mi asterrò. Ghirardi ha formulato per primo, senza pubblicarlo, il no-communication theorem.

      • Valerio Peralta ha detto:

        @ Fratello dI giancarlo,

        Grazie per la risposta. Volevo sapere se sono associati in qualche ricerca borderline, o direttamente pseudoscience. Fucilla si occupa solo di questo tipo di operazioni?
        Per quanto riguarda Ghirardi, avevo letto il suo famoso libro ed assistito a sue conferenze, mi sembrava uno scienziato serio e le sue teorie, anche se non convenzionali, mi parevano interessanti. Il libro lo consiglio comunque, è molto ben fatto. È saltato fuori spulciando il libro di Adamenko, “Controlled Nucleosynthesis” (solo dal look inside di amazon, non mi sono ancora convinto dell’acquisto…): fa parte dell’editorial board! Inoltre uno degli editor, Alwyn van der Merwe, ha testimoniato sulla priorità di Ghirardi nella vicenda del ” no-cloning theorem”. Curioso intreccio, no?
        Cosa sapete di Selleri e del suo ” Relatività Debole”? Vale la pena?

        Saluti

        • Riccardo T. ha detto:

          “La relatività debole”
          Vale la pena, secondo me.
          E’ un bell’excursus sul convenzionalismo (ovvero sull’impossibilità di misuare la velocità di sola andata della luce, ovvero di non poter sincronizzare in modo univoco orologi distanti) e quindi sulla estensione della relatività considerando il parametro di sincronizzazione come libero.
          Selleri sostiene che la natura sceglie un valore per questo parametro ben preciso e diverso da quello scelto tradizionalmente dalla relatività.
          L’opinione maggioritaria è che tale parametro sia convenzionale, sebbene quello scelto da Selleri in molti casi (paradosso dei gemelli, effetto sagnac) sia in grado di spiegare e semplificare i calcoli che nel valore scelto (o meglio, postulato) da Einstein sono difficili o tuttora fronte di controversie sulle spiegazioni.

          Sullo stesso argomento ma con trattazioni approfondite sull’aspetto matematico (e conclusioni simili a quelle di Selleri) si trovano in “Modelli e Realtà. Una riflessione sulle nozioni di spazio e tempo” di Vieri Benci dell’università di Pisa.

          Ric

        • Valerio Peralta ha detto:

          @ Riccardo T.

          Davvero interessante. Non immaginavo ci fossero divergenze di interpretazione sulla Relatività Speciale, la davo per acquisita ma evidentemente mi sbagliavo. Molte grazie per la segnalazione.

          Saluti

        • Riccardo T. ha detto:

          @Valerio

          Di nulla.

          Tengo a precisare che la tesi convenzionalista porta ad una estensione della relatività, nel senso che produce una serie di teorie equivalenti che si differenziano tra loro solo per i valori diversi che si scelgono per questo parametro di sincronizzazione.

          Quindi i risultati della relatività ristretta rimangono confermati. Selleri si spinge a dire che la natura sceglie un valore particolare di questo parametro diverso da quello scelto da Einstein. La scelta di questo diverso parametro non produce risultati diversi dalla relatività ristretta da come la conosciamo oggi. Quello che fa è dare spiegazioni più semplici ad alcuni problemi come ad esempio l’effetto Sagnac dove la spiegazione “ortodossa” è decisamente complicata.

          Riccardo

        • Valerio Peralta ha detto:

          @ Riccardo T.

          Quindi, se ho inteso correttamente, la scelta del parametro (per esempio come fatta da Selleri) può portare anche a complicare altri problemi che la scelta di Einstein invece semplifica? L’estensione convenzionalista può avere ricadute sulla formulazione di Dirac della meccanica quantistica?
          Mi procurerò quanto prima i testi da lei consigliati.

          Saluti

        • Riccardo T. ha detto:

          @Valerio

          La scelta di Einstein semplifica molti calcoli relativistici. Tuttavia implica anche spiegazioni convolute in altri casi (i gia’ citati effetto Sagnac ed il paradosso dei gemelli) elegantemente risolti con una scelta del parametro di sincronizzazione differente,
          L’importanza dei lavori di Selleri e’ quello di avere generalizzato (a partire dai lavori seminali di Mansouri e Sexl) le trasformate di Lorentz introducendo il parametro (libero) di sincronizzazione in modo molto elegante.

          Anche io mi sono chiesto se valori diversi da quello standard (come quello proposto da Selleri che implica la simultaneita’ assoluta) potessero avere collegamenti con la meccanica quantistica, ma non ho mai trovato in rete nulla a rigurado.

          Se qualche fisico ci legge magari ci sapra’ consigliare.

          Ric

      • Giancarlo ha detto:

        @Valerio Peralta
        Scrivo io perché mio fratello oggi sembra avere da fare altro. Ghirardi è nell’Editorial Board di quella collana di libri, non di quel libro. van der Merwe è il gran capo. Poi sembrerebbe uno di quei libri a tema in cui si riportano senza valutazione ulteriore gli atti di una conferenza o i lavori di un singolo gruppo di ricerca. Certo aver apposto un sigillo una certa responsabilità la comporta. Se ti interessano informazioni più particolari sul libro mandami una mail
        giancarlo.demarchis@tiscali.it

  49. Valerio Peralta ha detto:

    @ Andrea,

    Resta il fatto che nulla è stato ufficializzato e cantare vittoria per un qualcosa che non è accaduto e soprattutto per squalificare una ricerca scientifica, mi sembra un po’ troppo pretenzioso e di parte.

    Molto interessante l’equivalenza da lei tentata tra “non ufficializzato” e “non accaduto”. Per quanto riguarda la squalifica del piezoN, lei continua a trascurare che si tratta di una “autosqualifica” da parte degli stessi autori. Nella scala di Pauli, il piezoN è una teoria neanche sbagliata.
    Comunque, grazie per averci definiti “bifolchi”. Comincio a pensare che detto da lei non possa che essere un complimento.

    Cordiali Saluti

  50. Yuz ha detto:

    Le fantasie di Ascoli65 si basano sull’ipotesi che il reattore in fase di avviamento fosse completamente pieno di acqua liquida e che dell’acqua liquida sgorgasse dal reattore tramite il tubo nero.
    Sarebbe importante sapere se esistono prove video che lo dimostrano.

    Le stesse fantasie perdono poi qualunque contatto con la realtà quando, nel funzionamento a regime, si vaneggia l’uscita di massa di liquido assieme a bolle di vapore perchè questo implicherebbe che:
    1) nessuno degli astanti abbia avuto la curiosità di vedere cosa usciva realmente dal tubo nero;
    2) la misura della temperatura della termocoppia era errata;
    3) al momento dell’estrazione della “famosa” sonda per la verifica visiva della sua secchezza è uscita acqua liquida bollente in abbondanza e nessuno ha visto niente;
    4) nonostante il copioso versamento di acqua bollente, Galantini avrebbe comunque dichiarato che la “famosa” sonda si presentava visivamente asciutta.

    Non mi dilungo ulteriormente in quelle che ormai possono essere solo etichettate come chiacchiere da bar per riproporre la domanda di alcuni giorni fa che non ha ancora ricevuto una risposta.

    Qual è il massimo titolo del vapore affinchè le goccioline di liquido non si aggreghino troppo rapidamente per poi precipitare per effetto della forza di gravità?

    • Ascoli65 ha detto:

      @Yuz,
      rispondo volentieri alle tue obiezioni:
      Le fantasie di Ascoli65 si basano sull’ipotesi che il reattore in fase di avviamento fosse completamente pieno di acqua liquida e che dell’acqua liquida sgorgasse dal reattore tramite il tubo nero.
      Non mi pare che tu ti sia documentato a sufficienza sull’assetto dell’apparato nella demo del 14 gennaio 2011 e sulla conduzione della prova. Spero almeno che tu abbia visionato i primi 2 minuti del video che ti avevo segnalato. Secondo Levi la pompa gialla erogava 17 litri all’ora (secondo me erano molto meno della metà). Comunque sia, a detta di Celani, il volume del reattore era al massimo un paio di litri (1). Dato che alle 16:00 la pompa era già in funzione e la temperatura ha raggiunto i 100 °C solo poco prima delle 17:00 è evidente che nel frattempo il, diciamo, reattore deve essere stato necessariamente attraversato da parecchia acqua in fase liquida.

      Le stesse fantasie perdono poi qualunque contatto con la realtà quando, nel funzionamento a regime, si vaneggia l’uscita di massa di liquido assieme a bolle di vapore …
      Non ho mai detto questo. Probabilmente nel breve periodo (meno di 20 minuti) in cui l’acqua ha raggiunto la temperatura di ebollizione è uscito del vapore molto umido, cioè una fase gassosa che trascinava delle goccioline in sospensione. Solo che la massa delle goccioline, essendo il loro peso specifico quasi 2000 volte maggiore di quello del vapore, era quella di gran lunga preponderante. Cioè il titolo del vapore era molto basso. Pochi percento.

      … perchè questo implicherebbe che:
      1) nessuno degli astanti abbia avuto la curiosità di vedere cosa usciva realmente dal tubo nero;

      Mi chiedo anch’io il perché di un comportamento così poco scientifico. Come mai nessuno dei professori e ricercatori che erano lì a controllare la correttezza della dimostrazione e a fare da testimoni all’evento non hanno chiesto di vedere cosa usciva all’estremità del tubo nero? Mesi dopo lo hanno addirittura chiesto Lewan e Krivit che sono solo dei blogger/giornalisti.Tu come te lo spieghi?

      2) la misura della temperatura della termocoppia era errata;
      Nessuno ha mai parlato di misure di termocoppie errate. Tra l’altro non capisco a quale termocoppia ti riferisci e perchè l’ipotesi di vapore molto umido implica che la sua misura fosse errata?

      3) al momento dell’estrazione della “famosa” sonda per la verifica visiva della sua secchezza è uscita acqua liquida bollente in abbondanza e nessuno ha visto niente;
      Quanto dici sta scritto in quello che viene chiamato impropriamente report Galantini. Ma quel report, datato 25 luglio, non può riferirsi alla demo del 14 gennaio 2011, come recentemente ho mostrato (2), e quindi non è rilevante.

      4) nonostante il copioso versamento di acqua bollente, Galantini avrebbe comunque dichiarato che la “famosa” sonda si presentava visivamente asciutta.
      Il fatto che nessuno delle decine di testimoni presenti e che seguivano il prodigioso evento del 14 gennaio 2011 incollati ai monitor che mostravano in presa diretta le operazioni nel laboratorio, abbia riferito di estrazioni di sonde o di fuoriuscite di acqua (in forma liquida e/o di vapore) è per l’appunto una conferma che ciò che è scritto nel suddetto report Galantini non si riferisce a quel giorno.

      L’ultima tua domanda riguarda aspetti che stavi discutendo con mW, il quale è molto più in grado di me di darti informazioni competenti in merito.

      Ora se non ti dispiace vorrei chiederti io qualcosa. Ti sei reso conto che i professori di Bologna hanno dichiarato di aver misurato il 14 gennaio 2011 oltre 10 kW di calore uscenti da quell’apparecchio sulla base di una misura fornita da uno strumento che non c’era (3)?

      (1) http://blog.newenergytimes.com/2011/01/18/rossi-and-focardi-lenr-device-celani-report/
      (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/12/16/897/#comment-14744
      (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/12/07/cardone-3/#comment-14237

      • mW ha detto:

        @Yuz,
        1_mi esprimo in m^3/kg:
        A 100°C, in presenza delle due fasi, i volumi specifici valgono:
        liquido: 0,001
        gas: 1,7
        Se immagino un fluido bifase composto in massa da 10% gas e 90% liquido, il volume specifico vale circa 0,171.
        Quindi questo fluido ha un volume specifico pari a circa 170 volte quello del liquido.
        Se considero un kg di questo fluido, il volume occupato dal liquido è pari a circa 0,001, mentre il volume occupato dal gas è pari a 0,170.
        Quindi il liquido occupa 0,001/0,171×100=0,6% circa di tutto il volume.
        Io sono portato a pensare che il fluido esca sotto forma di nebbia bianca dove il colore è dato dalle goccioline in sospensione. Non ho alcuna voglia di approfondire oltre il problema, perchè questo è un generatore di vapore, un sistema aperto che genera vapore in condizioni stazionarie.
        2_forse ti è sfuggito che ti ho già risposto, parlando a Franchini: se vuoi misurare il tiolo del vapore collegando il capillare che ho descritto, al fondo di una pentola a pressione, puoi farlo, ma non è corretto, perchè in quel caso pescherai solo il liquido che resta sul fondo della pentola, per gravità, a prescindere dal titolo. Il titolo potrebbe essere bassissimo, ma se la pentola è abbastanza alta tu peschi solo il liquido.
        3_Ma tutto questo è fuori tema. La pentola a pressione non ha nulla a che vedere con un sistema aperto in condizioni stazionarie. Se ho letto bene Ascoli65, il sistema poteva ospitare 2 litri di liquido. Forse nel transitorio sarebbe uscita solo la fase gas, mentre il sistema si riempiva. Ma tutto ciò non ha importanza, perchè se Ascoli65 scrive che la pompa aveva erogato 17 litri di liquido, allora il transitorio era già esaurito. Io non capisco di cosa stiamo parlando.
        4_io ho già scritto che anche in presenza della sola fase gas, il trasduttore della Delta Ohm, secondo me lavora in condizioni disperatamente lontane da quelle di progetto. Non hai dato un tuo parere.
        5_se tu sei competente e vuoi dare un contributo ben venga. Se poi ti presenti facendo gli indovinelli, dai l’impressione che il tuo scopo principale sia sottolineare la nostra ignoranza. Sfondi una porta aperta, visto che io sò tre cose in croce, e non dico altro.
        mW

  51. Ascoli65 ha detto:

    @Melchior, più sopra mi scrivi:
    1) Rossi ha inventato un dispositivo in grado di cambiare la storia
    2) Rossi è un truffatore
    TERTIUM NON DATUR

    Sillogismo sbagliato. La 1 e la 2 non sono complementari. C’è ampio spazio per ipotesi terze.

    Anche il soggetto è sbagliato. Non mi interessa Rossi. Per quanto mi riguarda può presentare un X-cat al mese con un COP qualsiasi e kW a piacere. Il suo interlocutore è il mercato. Qui si parla di scienza, tecnologia e ricerca. A me interessa solo UniBo. Dell’inventore del dispositivo che, secondo i professori di Burlogna, avrebbe moltiplicato i kW in ingresso, ne parlo il meno possibile, solo per capire come sia riuscito a coinvolgere UniBo nella sua iniziativa.

    Sbagliato pure parlare di truffa. A me non risulta che nessuno se ne sia lamentato. Ha sicuramente ricevuto dei soldi. Non si porta avanti un’iniziativa come questa per anni senza un consistente finanziamento. Ce lo dice una persona molto ben informata (1): “Rossi has taken money from people. I know some of them. Not one of them thinks he is a faker.” Quindi, a quanto pare, i finanziatori sono soddisfatti dell’investimento fatto.

    Se tu hai informazioni diverse, falla tu la “dichiarazione FIRMATA su un giornale a diffusione nazionale in cui si afferma l’ipotesi 2 e le sue ragioni”. Noi stiamo qui a vedere come finisce.

    Buon anno anche a te.

    (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg74397.html

    • Melchior ha detto:

      @Ascoli65:
      ” C’è ampio spazio per ipotesi terze”
      Fammi capire:
      Hanno in buona fede sbagliato a misurare 10KW di potenza media per due settimane ?
      Hanno in buona fede sbagliato la misura dell’ energia in ingresso di un’ordine di grandezza ?
      Sono vittime di una allucinazione collettiva ?

      Potresti gentilmente farmi un esempio di una possibile realistica terza ipotesi ?

      • Ascoli65 ha detto:

        @Melchior,
        va bene, provo a spiegarmi meglio.
        Permettimi però di farlo con riferimento alla demo del 14 gennaio 2011, perché mi interessano solo le iniziative che coinvolgono i professori di Burlogna. Puoi benissimo vedere che lo strumento principale su cui si basa la stima di 12 kW di potenza in uscita fatta dai professori dell’UniBo non c’era (1). Quindi è stato dichiarata una cosa non vera in un rapporto uscito con il logo UniBo, in base al quale il DF ha deciso, con atto ufficiale, di approvare un contratto di ricerca biennale su quell’apparato.

        Quindi abbiamo quella prova che, insieme a tanti altri eloquenti indizi, ci dà la quasi assoluta certezza che quella demo sia stata una farsa, avente lo scopo di far credere all’opinione pubblica che la FF di potenza fosse oramai una realtà. Nessuno dei ricercatori presenti ha avanzato obiezioni sulla produzione di calore in eccesso. L’applauso finale è stato fragoroso. Non sappiamo chi di loro fosse a conoscenza della messinscena e chi invece fosse solo incompetente. Mi auguro soltanto che i primi fossero più numerosi dei secondi.

        Quindi quella demo non ha affatto dimostrato che il dispositivo testato fosse in grado di cambiare la storia. Ma NON si può dire per questo che i professori che hanno misurato l’eccezionale eccesso di calore fossero dei truffatori. Innanzitutto perché per parlare di truffa è necessario che ci siano dei truffati e a me questo non risulta. E poi perché la motivazioni per una messinscena del genere possono essere le più varie. Ad esempio, secondo me, molti erano animati da uno spiccato spirito goliardico, inopportuno per il loro ruolo, ma tant’è.

        Spero di essermi spiegato. Ora potresti gentilmente dirmi se, secondo te, la sonda che era infilata nel dispositivo durante la demo del 14 gennaio 2011 era la sonda Delta Ohm riportata nel report Levi? Ti invito ad osservare bene l’immagine postata nel seguente link.

        (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/12/07/cardone-3/#comment-14237

        • Melchior ha detto:

          @Ascoli65:
          “Permettimi però di farlo con riferimento alla demo del 14 gennaio 2011”
          Proprio per non lasciare adito a dubbi ho fatto un preciso riferimento alla relazione di Rossi al polo tecnologico di Pordenone.
          “mi interessano solo le iniziative che coinvolgono i professori di Burlogna”
          A Pordenone era presente il prof. Stremmenos dell’Università di Bologna (pron. Baloney per i “colleghi” anglofoni).
          “molti erano animati da uno spiccato spirito goliardico, inopportuno per il loro ruolo”
          Eccellente spiegazione, chiarisce tutto!, Come non pensarci prima! Ci siamo cascati tutti fusori freddi e pseudoscettici insieme: a presto vederemo l’e-cat con sopra una scritta: BENVENUTI SU SCHERZI A PARTE!

        • Ascoli65 ha detto:

          @Melchior
          … presto vederemo l’e-cat con sopra una scritta: BENVENUTI SU SCHERZI A PARTE!
          L’apparato lo abbiamo già visto all’opera nella demo di Bologna, grazie ai filmati che hanno fatto il giro del mondo. Manca solo lo striscione con la scritta. Speriamo che UniBo si decida a srotolarlo.

          Comunque non hai ancora risposto alla mia domanda. La sonda che vedi spuntare dall’apparato esibito alla stampa il 14 gennaio 2011, è la stessa Delta Ohm specificata nel report UniBo? Se non vuoi rispondere non importa, ma almeno dimmi che non vuoi farlo. Non saresti il primo. Non ha voluto rispondere HT, non ha risposto Diego e attendo ancora la risposta di Yuz. Sembra una domanda difficilissima e invece richiede soltanto l’abilità necessaria a distinguere una banana da una melanzana. Vuoi provarci tu?

        • Melchior ha detto:

          @Ascoli65:
          “la sonda Delta Ohm riportata nel report Levi….”
          Non ero presente alla demo del 14 gennaio, non so rispondere alla tua domanda: semplicemente il 14 gennaio, se non ricordo male, non rientra nella settimana di Carnevale.
          Mi piacerebbe sapere quanti altri in questo blog pensano che la FF sia in realtà uno scherzo (hoax) e che quindi Rossi, Focardi, Ahern, Piantelli, Arata, Miley, Celani, Biberian, Fleischmann, Mills, Mastromatteo, DeNinno, Bushnell, Li, Miley, Notoya, Cardone, Snoswell etc (credo che la lista sia molto molto lunga) stiano cercando da diversi anni di entrare nel guiness dei primati dello scherzo più lungo e complicato della storia….

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior

          credo che la lista sia molto molto lunga

          La lista è lunga, ma molto più lunga è la lista degli uomini di scienza che non ci rientrano.
          Decisivo, secondo me, il fatto che nessuno di quei personaggi ha prodotto un esperimento ff che abbia meritato di entrare nelle banche dati. Cerchi Lei e ammetterò che mi è sfuggito un caso, se lo trova.
          A mio parere, la scienza di confine, come la definisce pomposamente Daniele, che in 25 anni non riesce a trovare un posto all’interno del confine deve cambiare definizione, deve essere definita scienza farlocca.
          Se si potesse sognare gratis andrebbe bene, ma quelli sognano a nostre spese (se escludiamo SRI, STM, Pirelli Labs, Leonardo Corp.). Per questo abbiamo ampio diritto di critica.
          Ci pensa? In tanti non sono ancora riusciti a definire una sezione d’urto per la DD in palladio. Era la prima cosa da fare. Si sono attaccati tutti come ossessi alla calorimetria e non sono ancora riusciti a fare un reattore che renda più energia di quella che consuma. Prima di fare scienza hanno voluto accontentare le esigenze della casalinga di Tripalle.
          Comincino a farci conoscere le sezioni d’urto. Lo hanno fatto solo quattro o cinque tedeschi insieme, con risultati del tutto scoraggianti per i ff. Moltiplicare per 10 o 100 o 1000 un numero che un esponente negativo che supera venti o trenta cambia poco le cose.
          Se qualcuno scrive qui che ha scoperto che la dd in palladio è di un barn brindiamo insieme al nuovo anno. Crede che non piacerebbe anche a me essere testimone lontano di una simile scoperta?

      • Melchior ha detto:

        @Franchini:
        “In tanti non sono ancora riusciti a definire una sezione d’urto per la DD in palladio”
        Se è per questo non sappiamo neppure se la “fusione fredda” è un fenomeno nucleare o meno. La mia posizione è quello di un vero scettico: Non so, con certezza, cosa sia. Si tratta (probabimente, IMHO) di un fenomeno reale, principalmente termico legato alla poco conosciuta termodinamica delle nanoparticlelle di particolari leghe deuterate o idrogenate. V. http://www.nanoqed.org
        PS:
        Anche lei crede seriamente come Ascoli65 che si tratti di un gigantesco “hoax” ?

        • mW ha detto:

          @Melchior:
          lei scrive:
          “Non ero presente alla demo del 14 gennaio, non so rispondere alla tua domanda: semplicemente il 14 gennaio, se non ricordo male, non rientra nella settimana di Carnevale”
          Risposta accettabile. Passiamo alla domanda di riserva:

          Nel report sulla qualità del vapore è riportata una misura della quantità di acqua non evaporata all’uscita dell’e-cat.
          La sonda della quale parliamo può effettuare questa misura?

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior

          Anche lei crede seriamente come Ascoli65 che si tratti di un gigantesco “hoax” ?

          Quello che mi colpisce della ff è la singolare incompetenza degli operatori, che è risaltata in modo plastico alla demo del 24 gennaio scorso. Tutti lì boccheggianti e muti come pesci. Il più buffo di tutti Celani che ostentava un contatore portatile posto davanti a sé, a non so quanti metri di distanza dal mammozio stagnolato, più simile a un prosciutto mal riuscito che a un congegno tecnico. Una scena del tutto comica.
          Koonin a Baltimora disse ai primi di maggio 1989 che si trattava di “incompetence e delusion”. Considera Carpinteri una persona competente in ambito nucleare? Eppure dice la sua e la dice anche da alta voce, con delle pretese, come fosse uno che non ha fatto altro in vita sua. E fa anche della nucleosintesi sopramercato. Possiamo tacere sulla storia della sintesi dell’alluminio? Ci considera tutti suoi allievi del PoliTO?
          Ascoli crede si tratti di hoax, tradotto “burla”; per me è hoax, ma tradotto “imbroglio”.
          Tutta gente che molto probabilmente si è convertita al nucleare dopo il 1989. Mi piacerebbe sapere chi di quell’accozzaglia di persone si occupava di nucleare prima di F&P. Forse Mondaini o Mastromatteo?

        • Emilio ha detto:

          @melchior
          Mi scusi se mi intrometto, ma questa tesi del GIGANTESCO HOAX l’ha introdotta Lei stesso e, a quanto appare, sta tentando di metterla insistentemente in bocca ad Ascoli65. Mi dica, perchè?
          Lei mi sembra persona di apprezzabile cultura. Non si faccia influenzare da questa moda da fanatici che, per metter in cattiva luce gli scettici, e, per facilitare il motore di ricerca degli avvocati di Proia e Rossi, insistono a piazzargli in bocca questa brutta parola “truffa”. Nessuno degli scettici, se ben nota, parla mai di truffa. Tuttalpiù parla di risultati e claim supportati da rapporti insufficienti, non convincenti e condotti da parti non esattamente indipendenti. Ci tengo a precisare questa cosa, che, se non fatta in malafede, chiamerei “equivoco”.
          Poi, secondo me, sbaglia a mettere Rossi in testa a quella lista che ha prodotto. E’ sotto gli occhi di tutti che si tratta di tutt’altro fenomeno con dinamica e finalità tutte a sé stanti.

          Cordialmente.

        • Melchior ha detto:

          @Franchini:
          “hoax: tradotto imbroglio”.
          Potrei chiederle gentilmente quale sarebbe una realistica e credibile ipotesi sulle finalità di questo imbroglio (le ricordo che la lista degli “imbroglioni” è lunga) ?
          Se pensa trattarsi dei presupposti per una truffa la rimando ai miei post precedenti….
          ” Una scena del tutto comica.”
          La storia ha un senso dell’humor molto spiccato…
          Si immagina la faccia dei finanziatori/sponsor/promotori del multimiliardario progetto ITER messi al tappeto da “un congegno più simile a un prosciutto mal riuscito che a un congegno tecnico” dal probabile costo di poche migliaia di euro ?

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior

          Potrei chiederle gentilmente quale sarebbe una realistica e credibile ipotesi sulle finalità di questo imbroglio (le ricordo che la lista degli “imbroglioni” è lunga) ?

          Imbroglio è la sola traduzione di hoax che mi viene in mente. Credo che quei personaggi preferiscano essere considerati imbroglioni in cerca di fama a buon mercato e di benessere piuttosto che incompetenti. Perché non vi vengano tentazioni: non dico che lo facciano, è solo un’ipotesi.
          Va meglio la classica espressione di Koonin “incompetence and delusion”?
          Nessuno di quei signori sarebbe in grado di vincere una causa impostata sul merito delle contestazioni, invece che sul metodo, come certamente cercheranno di fare. Il metodo è sempre vulnerabile, ma è un po’ un ripiego da temperamenti fumini per signori che si considerano rispettabili uomini di scienza.
          Restano comunque personaggi poco raccomandabili per i miei nipoti studenti. Questo si può dire o devo augurarmi che studino fisica a Bologna o al PoliTO?

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior

          Se è per questo non sappiamo neppure se la “fusione fredda” è un fenomeno nucleare o meno.

          Come “nucleare o meno”? O è un fenomeno nucleare o è chimico. Non moltiplichi le ipotesi come nei romanzi fantasy. Qua non abbiamo grande propensione verso i miracoli. Anche l’ipotesi nano non fa uscire da questa alternativa.

        • Melchior ha detto:

          @Emilio
          “…questa tesi del GIGANTESCO HOAX l’ha introdotta Lei stesso”
          Si, l’ho introdotta io interpretando così una precisa frase di Ascoli65:
          “…molti erano animati da uno spiccato spirito goliardico, inopportuno per il loro ruolo..”
          scritta in risposta alla mia domanda su “… una possibile realistica terza ipotesi..”
          @Franchini
          “O è nucleare o è chimica…”
          oppure (aggiungo io) dovremmo studiare meglio la fisica delle nanostrutture e la qed.
          E anche della “familiare” chimica sappiamo tutto ?
          Ahern, Barut, Maly, Vavra, Prevenslik, Vigier, Dufour, Mills dicono qualcosa a qualcuno in questo blog ?

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior

          E anche della “familiare” chimica sappiamo tutto ?

          No, per fortuna non sappiamo tutto, altrimenti che stiamo qui a fare?
          Conosciamo però l’entità delle energie che vengono coinvolte dalla chimica convenzionale, la scienza che si occupa delle interazioni fra cortecce elettroniche di atomi e molecole. Uno studio molto sistematico fu fatto nel dopoguerra per cercare propellenti chimici adatti per la missilistica. L’energia chimica è uno dei settori più bersagliati dalla ricerca.
          Se si vuole ricavare molta energia dall’idrogeno è meglio ossidarlo in pila elettrochimica piuttosto che farlo interagire con il nickel. La formazione di un idruro avviene sempre con una produzione di energia molto modesta. Inoltre bisogna recuperare il nickel puro, cosa che richiede energia.

          Ahern, Barut, Maly, Vavra, Prevenslik, Vigier, Dufour, Mills dicono qualcosa a qualcuno in questo blog ?

          Certamente, sono un gruppetto di parachimici che si agita molto. Del resto non sono nemmeno chimici di formazione (per fortuna della categoria).
          Randell Mills (medico)

          uses a catalyst to cause hydrogen atoms of water molecules to transition to lower-energy

          Qua ci vorrebbe Ugo Bardi a commentare con il dovuto sarcasmo.
          Insomma, non solo i ff vogliono fare della chimica nucleare, si considerano anche esperti di chimica convenzionale, lasciando noi chimici in braghe di tela.

        • Melchior ha detto:

          @Franchini:
          Il “medico parachimico” sembra abbia numerosi amici:
          http://www.blacklightpower.com/technology/validation-reports/
          I parafisici nel mentre non demordono:
          http://coldfusionnow.org/2013-starts-right-with-cold-fusion-101-at-mit-for-second-year/
          PS::
          Rinuncio per autodisciplina ad una facile battuta in cui vediamo due schieramenti contrapposti: da una parte parafisi e parachimici dall’altra parte para….

        • Melchior ha detto:

          @Franchini:
          Mi scusi, ma non riesco a seguire bene la sua logica:
          “imbroglioni in cerca di fama” o “incompetence and delusion” ?
          Le due ipotesi sono antitetiche…
          Crede seriamente che i risulati del report di Pordenone siano dovuti a errori sperimentali dell’ordine di 10kw per due settimane ?
          Crede seriamente che ci sia qualcuno sano di mente che pensa di potere diventare famoso con questo tipo di imbroglio ?
          @Tutti
          Cambiando argomento, mi permetto di consigliare una lettura interessante con cui iniziare bene l’anno:

          http://arthurzbygniew.blogspot.it/2010/03/disinformation-tactics-and-techniques.html

    • Melchior ha detto:

      @Ascoli65:
      “falla tu la ‘dichiarazione firmata…’ ”
      rigiro la proposta al PR o ai PRR che la volessero accettare….

      • Ascoli65 ha detto:

        @Melchior,
        Ecco, bravo, questa è una proposta sensata. Chiediamo tutti al PRR di UniBo di chiarirci una volta per tutte (su un giornale, con un comunicato, con un commento su questo blog, come vuole lui) che cosa hanno combinato i suoi ricercatori in questi 2 anni di Follie Felsinee. A cominciare dalla demo del 14 gennaio 2011 in cui erano una decina a farsi riprendere ed intervistare dalla stampa e dalla televisione da loro stessi invitate per il grande evento.

  52. Anonimo ha detto:

    Scusate, ho già commentato qui, ma oggi cambio nick perché mi vergogno di frequentare 22 passi. Non vi siete accorti di una paginata in cui tutta la mentalità dei passerini si rivela in modo compatto. Forse ve ne siete accorti ma ormai date queste cose per scontate. A me fanno ancora impressione.
    http://22passi.blogspot.de/2012/12/nuova-interpellanza-parlamentare-pro.html

    Passerini: “Solo pochi giorni fa una (pseudo) giornalista scientifica – che agendo da blogger si concede abitualmente la briga e di certo il gusto di passare con le proprie “zampe” (piene di fango) sulla deontologia professionale a cui dovrebbe attenersi – gioiva per il commissariamento di un Ente scientifico nazionale. Su 22 passi non si gioisce per le azioni ad personam e contro la libertà di ricerca sancita finanche dalla Costituzione (Art. 33 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”), si preferisce segnalare chi fa esattamente l’opposto.”

    Il passero crede alla notizia della defenestrazione di Carpinteri, un caso clamoroso di sfiga passerina provocata proprio da 22 passi, ma cerca di nasconderla con un periodo contorto e pomposo. E’ chiaro che il profeta soffre per l’ennesima smentita alle sue profezie, e il suo unico problema è dare la notizia con il minimo risalto.

    Ma interviene nei commenti il Sig. Rampado, che come sempre fa solo insinuazioni vaghe, con l’arte di chi per mestiere cerca di far capire che lui la sa lunga. Non si risparmia la solita minaccia.

    Rampado: “Hai letto qualche documento ufficiale a tal proposito? Un articolo di giornale, qualcosa che non sia il blog-gossip di Ocasapiens? Penso proprio di no!!! Consiglio di fare a tutti uno screenshot del post in questione..”

    Valeria, la strega passerina che spazzola google ogni trenta secondi alla ricerca di notizie che le autorità cercano di nasconderle, ma lei è più veloce: “lo volevo scrivere non esiste nulla in tutto Google…”

    Rampado: “Vuoi vedere che il “pacco Natale” ben riportato da Ocasapiens era per Lei? :-))))))))))”

    Rampado, che dopo la mezzanotte, quando è solo, si sente ganzo e in vena di schersoni: “Cosa grave, il segretario di gabinetto mi ha appena telefonato 00:42!!! E’ stato chiamato dal prof. imbufalito e incazzato per lo scherzo fatto a chi tu sai. Per fortuna la falsa notizia è ancora circoscritta e non è trapelata. Forse dovremo anticipare i post che abbiamo preparato..”

    Bella l’invenzione del segretario di gabinetto, forse alla tele in quel momento davano West Wing.

    Valeria trova su Facebook uno sfogo della figlia di Carpinteri (poverina) che si dispera per la cacciata del padre e lo interpreta come uno scherzo all’Oca sapiens: “La figlia di Carpinteri è bellissima un angelo! direi anche molto scaltra e intelligente…. Brava Margherita! ahhahhaa!”

    Passerini, sempre pronto a fare i giochini di parole, comincia a convincersi che si tratta di uno scherzo: “Scusate, ma sono il solo ad avere notato che il post col “pacco” dell’Oca è stato da lei stessa auto-etichettato come BUFALA?!? :)”

    Qui, nella testa del passero, è scattato il solito dilemma, è vero quello che io spero o è vero ciò che con tutta evidenza è una figlia abbacchiata e una giornalista ben informata? Beh, sappiamo come funzionano i passeri.

    Passerini: “Conclusione, per avere in anticipo le informazioni che ha, Ocasapiens deve avere informatori ai vertici politico-amministrativi dello Stato… guadagnati per competenza? amicizie? collusioni? infiltrazioni? bustarelle? servizi deviati? contatti alieni? Comunque ssia, sono veramente curioso di vedere quando e dove uscirà ‘sto benedetto comunicato ufficiale. ”

    E ovviamente giù allusioni sulla disonestà e incompetenza dell’Oca, proprio lui che all’Indro è durato due mesi e poi è stato defenestrato perché riportava le sue fantasie passere invece che i fatti. E via col delirio.

    Valeria: “ha abboccato come un POLLO (parente?) ad un trabocchetto geniale della figlia di Carpinteri, Margherita… Ho messo tutti i link di riferimento
    la ragazza ha scritto sia sulla pagina dell’INRIM che sul suo profilo… Molto brava! e la “giornalaia” (e qui posso dirlo per competenza diretta) ha abboccato con tutte le scarpe
    non trovi altre fonte, perchè la pennuta, in preda ad un inusitato delirio orgasmico, non ha resistito e ha subito scritto… tra l’altro innescando una serie di pingback non da poco..basta che tu faccia una semplice ricerca per capire fin dove si sia spinto il suo auto-sputtanamento involontario Yepp!”

    Passerini: “Ahahaha! 😀 Ok, le grandi “giornaliste” come l’Oca si riconoscono da questi PARTICOLARI! Forse troppo stress accumulato. Le consiglierei di ritagliarsi un anno sabbatico e magari approfittarne per prendersi quella benedetta laurea che manca nel suo CV.”

    Deve essere stata una bella fatica per il passero prendersi la laurea (in che? scienze politiche?) se gli da così tanta importanza.

    Valeria: “Io le consiglio di ritagliare queste, invece! Vergogna del giornalismo….è dire poco! [figure di vestiti da bambola ritagliabili]”

    Triziocaiodeuterio: “Ma l’oca sapiens non conta un caxxo, è una giornalista fallita,è come quegli avvocati che non hanno la stoffa per sfondare e se buttano sulle pratiche sinistri…ne piu’ ne meno…”

    Rampado “Peggio, è come quegli avvocati che s’inventano le cause pur di far qualcosa e guadagnare…”

    Ho tralasciato Bertoldo e la solita vagonata di ulteriori volgarità e stupidaggini. Mi vergogno a dirlo, ma trovo Passerini un soggetto affascinante. Lo hanno detto anche altri, è una sintesi di comico e tragico che non finisce di sorprendere. Ogni volta riesce a darsi una bottigliata sui coglioni più forte della precedente, ma rimane sempre lì, sempre con la bottiglia pronta, i giochini di parole, i pensierini elementari eppure sbagliati esposti con la massima pomposità, tutto fiero della piccola corte dei miracoli che si tira dietro. Lo so che la pensate come me, chi non è d’accordo lo dica.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Anonimo

      Ma interviene nei commenti il vicepassero Rampado, che come sempre fa solo insinuazioni vaghe,

      Di Andrea mi ha colpito questa affermazione, riferita ai commenti di Ocapiens sull’attività piezo di Carpinteri:

      la denigrazione, la derisione, la calunnia sono metodi antiscientifici.

      Andrea non tiene minimamente conto, non dico quello che si è scritto in questo blog sull’inconsistenza scientifica del piezoN, che sarebbe poco male, ma del moto di rifiuto piezo che è nato in seno all’INRIM, successivamente esteso su scala internazionale con l’appello di Puppin e al., firmato da oltre mille ricercatori italiani e non solo.
      Posso capire l’adesione appassionata di Margherita Carpinteri alla causa del padre, ma che cosa induce Andrea a comportarsi con tanta esagerata dedizione alla causa piezo? Sarà un mantra, ma io non posso dimenticare i sonotrodi della Biokavitus. La lingua batte…
      Se ricordo bene Rossi è invece nel campo dei cattivi scienziati. Celani? Chissà, dipende.
      Ho controllato sul Devoto-Oli che cosa significa denigrazione: “ostinata e malevola negazione o riduzione di titoli di merito”.
      Quali sarebbero i titoli di merito di Carpinteri in campo nucleare che Ocasapiens ha negato o ridotto?
      Accuse vaghe appunto, non motivate. Credo che negli ambienti passeracei sia sufficiente mettere in dubbio la trasformazione geologica di ferro in alluminio per diventare impopolari. Mai un commento sul merito.

    • Roberto Rampado ha detto:

      “Scusate, ho già commentato qui, ma oggi cambio nick perché mi vergogno di frequentare 22 passi”

      …ecco uno a cui manca perfino il coraggio delle proprie azioni…

      • mW ha detto:

        Scusa RR, ma questo, tecnicamente, mi sembra un attacco personale fuori dal merito.
        Vedo che questo genere di argomento viene usato spesso quando quando non se ne hanno altri.
        Credo funzioni così:
        Franchini et al ci mettono la faccia e per cio che sono non corrono pericoli.
        Inoltre rispondono della correttezza delle informazioni qui pubblicate, altrimenti le cancellano e chiedono scusa.

        Vedo che l’utente “…” gioiva per “l’attacco antisionista” di tale Ermetico.
        Qualcuno può avvisare di la?

        • mW ha detto:

          PS,
          Roberto Rampado, io personalmente non ho il minimo interesse nel sapere chi sei o quale sia il tuo vero nome.
          Ma ti rispondo lo stesso. Io sono fatto così.

        • Roberto Rampado ha detto:

          @mW

          Qualcuno può avvisare di la?

          Fallo pure tu se vuoi, firmandoti però, come è giusto che faccia chi ha le palle per farlo.
          Anonimo non ha avuto il coraggio di farlo… e i vili fanno fastidio a chiunque, penso anche a te.
          L’attacco ad personam l’ha fatto l’Anonimo senza firmarsi, il mio (se lo è, visto che gli ho solo detto che gli manca perfino il coraggio delle sue azioni) porta la mia firma tutta intera.
          Tutto sommato non ci vuole mica tanto a firmarsi col proprio nome, quasi tutti lo fanno in questo blog, perchè qui come altrove si ha e si deve avere il coraggio delle proprie idee.

        • Andrea ha detto:

          Inoltre rispondono della correttezza delle informazioni qui pubblicate, altrimenti le cancellano e chiedono scusa.

          Si appunto come dare del mafioso..
          Complimenti mW, come sempre ottimo tempismo!

        • mW ha detto:

          @RR
          scusa ma non ci penso nemmeno perchè ho già avuto giorni difficili e non voglio ripeterli.
          Anche con un nick, ho già dato, e personalmente è stato pesante.
          Dico solo cose documentabili.
          Parlare di vigliaccheria elude il vero problema: una proposizione è vera o falsa?
          Se poi si scopre che è falsa ed è una calunnia, si potrà parlare anche di vigliaccheria.

          Tu ti firmi col tuo nome, ed è una scelta scomoda.
          Ad esempio perchè devi prendere posizione su quello che ho scritto, dire se è vero o falso, se è importante o no, e se è il caso di avvisare chi di dovere o meno.
          Devi dire se te ne importa qualcosa e metterci la faccia, devi dare alle cose il loro nome e metterci la faccia, o in alternativa stare muto e metterci la faccia lo stesso.

          Qualsiasi cosa farai ora, non ti invidio.
          ciao,
          mW

        • mW ha detto:

          @Andrea,
          Secondo me la parola mafioso è fuori luogo.
          Il fatto che si facciano continuamente ipotesi di fatti criminali, potrebbe essere visto come un modo per associare a taluni soggetti cose non dimostrate, evitando a propria volta denunce per calunnia o continue smentite e rettifiche.
          Si associano a certi giornalisti dei poteri occulti, perchè è più comodo che ammettere che hanno fonti riservate più attendibili delle nostre.
          Se vantiamo fonti riservate un giorno si e uno no, la cosa ci da fastidio.
          Il fatto che si faccia continuamente riferimento a possibili azioni legali contro chicchessia è realmente intimidatorio, senza dubbi.
          Comunque il mio avvocato mi ha detto di stare tranquillo che per adesso soldi con lui non ne devo spendere.

        • Andrea ha detto:

          mW
          ti giuro che non ho capito un cavolo di quello che hai scritto!
          Non importa basta che ti sei capito tu e il tuo avvocato.

        • mW ha detto:

          @Andrea,
          La cosa più importante che ho detto è che la parola “mafioso” non va bene neppure a me e non la avrei usata. Su questo non sono d’accordo con Anonimo.
          Ho cercato di dire cosa avrei usato al posto di quella parola.
          Comunque non è importante.

    • Barney Panofsky ha detto:

      La settimana di natale e’ stata proficua in fatto di interpellanze parlamentari assurde:
      http://barneypanofsky.wordpress.com/2012/12/28/e-la-fuffa/

      Barney

    • Andrea ha detto:

      Solo una cosa, quale sarebbe la minaccia mafiosa?
      Camillo lo chiedo a lei in quanto blogger e proprietario e amministratore di questo blog che lascia scrivere queste cose associate al mio nome.
      Le ricordo che le diffide le ha già ricevute.

      • Camillo Franchini ha detto:

        andrea

        quale sarebbe la minaccia mafiosa?

        Qualcuno ha fatto o subito minacce mafiose? Non me ne sono accorto.
        Ragazzi, come siete permalosi. Da studenti si diceva “incazzuse come un abruzzese”. In verità io ho conosciuto solo abruzzesi tranquilli, tra cui Dario Mastrangelo, studente di ingegneria, che spero stia bene.
        Ci sono abruzzesi tra noi?

        • Andrea ha detto:

          Camillo, Anonimo ha scritto:
          Ma interviene nei commenti il vicepassero Rampado, che come sempre fa solo insinuazioni vaghe, con l’arte di chi per mestiere cerca di far capire che lui la sa lunga. Non si risparmia la solita minaccia vaga e mafiosa.

          Bene, visto che continua a ignorare le sue responsabilità o cancella o farò in modo che venga cancellato, e non è una minaccia mafiosa, è una minaccia legale così inzia bene il nuovo anno.
          Tanti auguri.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Anonimo,

          Cancello d’autorità la parola “mafiosa”, perché me lo chiede Andrea.
          Ragazzi, questo non è mica un blog è un’arena. Se poi si pensa alla futilità dell’argomento di cui ci occupiamo si resta di stucco.

        • sandro75k ha detto:

          sono io Abruzzese…

        • Camillo Franchini ha detto:

          Sandro

          Lei appartiene alla categoria degli Abruzzesi buoni come Dario l’ingegnere che piaceva molto alle colleghe, che invidia.
          Auguri di buon anno e di affari fiorenti; chi viene a mangiare e a bere in genere sta bene.
          Noi abbiamo fatto scorta di Vernaccia dell’Azienda Pietraserena di Arrigoni, San Gimignano. Ottimo anche il vino rosso, uva Cabernet, Merlot.
          Io non produco vino, ma aceto balsmamico.

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          Grazie per gli auguri che contraccambio.
          Io produco, assieme a mio padre, vino Montepulciano d’Abruzzo! Per l’aceto balsamico ci vogliono dei chimici veri…
          Con il gusto si può barare meno che sulla calorimetria!

  53. Luca ha detto:

    Ne approfitto per chiedere lumi: ma chi avrebbe fatto lo scherzo? Chi sarà mai stato(a) a impersonare “il bellissimo angelo” su FB? Lei o Lui? Sarebbe poi uno scherzo questo? Prima di lontanamente eguagliare le bischerate di Gentzen, Giancarlo e C. ce ne vuole!
    Più che uno scherzo mi è sembrato una bambinata mal combinata. Una frittata insomma. Ci vuol altro per mettere in crisi la cara Silvia! Nessuno ha notato poi la strana coincidenza con la comparsa dell’ E(r)metico qui da Franchini?.
    E’ chiaro che il profeta soffre per l’ennesima smentita alle sue profezie,
    Macchè! Questo sistema fa parte del culto che lui predica. I seguaci ne godono pure perchè la sofferenza fa parte della “strada lastricata di buone intenzioni” per raggiungere la purificazione e quindi il Nirvana. La litania del culto si articola in 5 passaggi esoterici, accompagnati dalle giaculatorie di condanna agli scettici pagani, che si ripetono con ciclo lunare: Promessa, Annuncio, Smentita, Delusione, Gioa! Una specie di cilicio moderno.
    Peccato che ad ogni ciclo venga offerto in sacrificio sull’altare del LOL sempre un nuovo eroe della scienza della Free Energy. Ma il Grande Quetzalcoatl che adorano lo pretende assolutamente, altrimenti il rito non funziona. Ci sono dele vittime che superano malconce, ma ancora vive, il sacrificio. Niente paura, ci si riprova al prossimo giro (o post).

    Ho tralasciato Bertoldo e la solita vagonata…
    Niente di male, come ogni circo, oltre agli spettacoli “forti” dei trapezisti e domatorii bisogna far rilassare il pubblico con gli intermezzi di torte in faccia e secchiate d’acqua in testa. Tenga comunque presente che gli attori non sono poi tanti. Se fa caso all’italiano maltrattato del tizio, che ogni tanto si dimentica di maltrattare e mettere il “comme” finale, si accorgerà che, per ristrettezzza di risorse, gli artisti son sempre gli stessi e il clown ogni tanto entra in pista con ancora indosso gli stivaloni da domatore o il tutù del trapezista.
    Ricordi che l’unica cosa che conta è: The Show must go on!

  54. Ascoli65 ha detto:

    @neutrino,
    Qualcuno su Vortex ha riferito della recente interpellanza Zamparutti-Scilipoti.
    Rothwell ha commentato soddisfatto (1): ” When the history of cold fusion is written, Italy’s government and scientists will get a lot of credit.”.
    Pensa che onore, neutrino, quando lui ed altri scriveranno la storia della FF, politici e scienziati italiani avranno il loro bravo riconoscimento. Non è emozionante? Forse ci sarà anche un capitolo in cui si parlerà dell’INFN e della sua oculata politica FF.

    Ma è il secondo intervento di Rothwell a riservarci le maggiori attestazioni di stima. A chi gli chiedeva: ” To what do you attribute Italy’s relatively-functional immune system?” (Immune da cosa? Dal buonsenso?), risponde (2): ”A laid-back attitude. I mean it. They don’t take themselves as seriously as we do. They know their institutions are far from perfect.”. Quindi il nostro segreto per il successo nella FF è un’attitudine sciatta, perché noi non ci prendiamo seriamente come fanno loro, sappiamo che le nostre istituzioni non sono perfette come le loro (diplomatico vero?). Che JR abbia una talpa infiltrata all’INFN?

    Rothwell continua così: ” The U.S. is burdened by too much self-respect.”. E sì, loro hanno troppo rispetto di sè stessi per occuparsi di FF.

    E prosegue ancora ” We have too much high regard for out place in the world and our institutions…. When experts at the DoE or the major journals say that cold fusion does not exist, ordinary people give their opinions far too much credibility.” Capito cosa fanno negli USA? Le loro istituzioni lo dicono che la FF non esiste. Non mettono in piedi un ennesimo gruppo di lavoro, per stabilire le modalità con cui comunicarlo pubblicamente, in modo da non provocare troppi turbamenti ai propri ricercatori. E infatti la gente normale, quella loro, gli dà credibilità.

    Noi no, noi italiani siamo diversi. Siamo coscenti che ” many scientists are incompetent screw-ups….I think the Italians are more aware of that.”. E sai perchè siamo cosi? Ce lo spiega sempre lui: ”It helps that they lost several wars in a row. It helps to be a smaller country, less full of yourself.”. Siamo dei perdenti. Abbiamo perso molte guerre tutte in fila (qui forse ha esagerato un po’, ma si sa che loro conoscono solo la loro storia). La conclusione? Figuraccia più, figuraccia meno, cosa cambia nella nostra reputazione? Visto che non ce l’abbiamo e non abbiamo neppure autostima per noi stessi (se si esclude la nazionale di calcio), possiamo essere trattati come burattini e si può provare a mettere alla berlina anche le nostre Università e la nostra ricerca. (Caro mW, hai capito perché siamo considerati il posto ideale dove organizare certe burle?)

    Non ti sembra, neutrino, che Rothwell ci stia prendendo allegramente per i fondelli? Anche perché, se il vero motivo fosse una guerra persa, lui sa bene che l’ultima l’abbiamo persa insieme ai giapponesi, che però ai suoi occhi sono: ” They have waa-a-a-y too much respect for experts.“

    Vedi quanti riconoscimenti accumuliamo grazie alla nostra riconosciutissima supremazia nel campo della ricerca sulla FF? Scusami, ma non posso fare a meno di esprimere i miei complimenti alla lungimirante dirigenza dell’INFN (oltrechè, ovviamente, al rettorato dell’Alma Mater). Glieli vuoi porgere tu?

    (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg74638.html
    (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg74642.html

    • Camillo Franchini ha detto:

      Ascoli65,

      Se non fosse che Jed Rothwell è un credulone sfrenato a confronto del quale Passerini è San Tommaso, per cui le sue opinioni sono solo una curiosità di cronaca, il suo giudizio sugli Italiani è quello che è emerso anche in discussioni recenti tra noi; cioè, anche in progetti seri, l’Italiano riserva sempre un margine consistente alla botta di culo come quando gioca al lotto.
      Dovesse mai succedere che Celani, mentre cerca di fondere a freddo, scoprisse qualcosa di buono in altro campo, per esempio nelle leghe Pd/H. Del resto c’è l’illustre precedente di Colombo che mirava a “buscar el levante por el poniente” e gli andò bene.
      Forse recentemente l’INFN si è deplorevolmente americanizzato, speriamo di non deludere Jed. Ma ci pensa Silly Potti a evitare che l’Italia diventi burdened by self respect.
      Caro Ascoli, purtroppo gli stereotipi sono più efficaci di un’analisi comportamentale.
      Grazie e complimenti per la sconcertante segnalazione. Il nostro blog è dotato di molti occhi.

      • Ascoli65 ha detto:

        @Camillo,
        Se non fosse che Jed Rothwell è un credulone sfrenato …
        Mi dispiace contraddirti, ma sei completamente fuori strada. Penso che la segnalazione che ti sto per fare non sia meno sorprendente e sconcertante della precedente. JR non è affatto un credulone, sa bene ciò che fa. La FF la conosce meglio di noi. Sa benissimo come funziona l’ecat, di cui è stato in questi ultimi 2 anni il più strenuo difensore con migliaia di lunghi interventi su Vortex e in tutti i siti in cui occorreva rintuzzare le critiche. E’ lui l’autore di uno dei 3 report d’oltreoceano che anticipavano nei minimi dettagli, sonda farlocca compresa, i risultati della demo del 14 gennaio 2011, ben prima della pubblicazione del report Levi. Come funziona l’ecat lo sa meglio di tutti noi.

        JR è un libro aperto, ma va interpretato. A volte bisogna leggerlo al contrario, usando lo specchio come con gli scritti di Leonardo, ma sostanzialmente dice tutto: è un grafomane. Fortunatamente è lui stesso a fornirci la chiave di lettura per interpretare ciò che dice nel suo ruolo di coordinatore mondiale del rilancio della FF.

        Leggi attentamente cosa scrive in questa mail (1) di cui riporto solo alcune righe : “One of the cardinal rules of being a good military leader or a good politician is to make do with what you have, and to find a way to win by subterfuge if you do not have a material or strategic advantage. Cold fusion is very much a political fight, so we should take lessons from these disciplines.

        Non ti sembra il candidato ideale per sostenere, o forse anche coordinare, una grandiosa burla planetaria?

        (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg73665.html

        • Melchior ha detto:

          Editiamo insieme la pagina wikipedia sulla versione americana di Scherzi A Parte:
          Aggiungiamo:
          E-Cat di Rossi
          il Piezonucleare di Cardone/Carpinteri
          il filo magico di Celani
          Le polveri magiche di Arata
          La lista di superscherzi è lunga, ci dividiamo il lavoro ?
          http://it.wikipedia.org/wiki/Punk%27d

        • Ascoli65 ha detto:

          @Melchior
          Se vogliamo fare dello spirito potremmo iniziare la lista dalla “Mirra di Melchiorre” 🙂

          Però non hai ancora risposta alla mia domanda: la sonda Delta Ohm c’era?

          Poi, quando hai risposto, proviamo a fare insieme la lista di professori e ricercatori che hanno creduto (o che hanno detto di credere) ai risultati calorimetrici del report Levi e la confrontiamo con quella delle presunte attestazioni della FF. Vediamo qual’è più lunga.

        • mW ha detto:

          @Ascoli65
          “Caro mW, hai capito perché siamo considerati il posto ideale dove organizare certe burle?”
          In effetti sembra quasi che JR si diverta a prendere in giro i proprii stessi lettori con proposizioni che si prestano a varie letture.
          1_qui in USA diamo troppa autorità agli scienziati, non come in Italia.
          2_gli italiani sanno che molti scienziati sono incompetenti.
          Questo può significare
          a_ gli italiani sono molto intelligenti,
          OPPURE
          b_ gli scienziati USA sono preparati e corretti, mentre quelli italiani no.
          Uno sceglie ciò che preferisce.
          Ipotizzo una prima burla transoceanica esemplare basata sulla b.
          “con cosa ci siamo pettinati?”
          “ma è ovvio, con una sveglia!”
          Adesso potete davvero accusarmi di decontestualizzare e forzare, e me ne scuso fin d’ora se è così.
          “Cold fusion is very much a political fight” => in questa storia non vi è nulla di scientifico
          “if you do not have a material or strategic advantage”=>la ff non ha argomenti seri in
          mano
          “find a way to win by subterfuge”=>l’unica è barare.
          Chi meglio degli italiani?
          JR, va bene tutto, ma luoghi comuni no…
          DISCLAIMER:
          non è affatto detto che la mia interpretazione rappresenti il pensiero di JR, che non accuso di nulla di penalmente perseguibile. Pochissimo ho letto di lui.

        • Ascoli65 ha detto:

          @mW
          In effetti sembra quasi che JR si diverta a prendere in giro i proprii stessi lettori …
          Forse prende in giro tutti. La sua filosofia l’ha espressa chiaramente lui stesso: è machiavellico. Con Rossi formano una bella coppia. Condividono anche la stessa radice del cognome. Ha una grande ammirazione per chi come ” Rossi has made tremendous contributions to humanity” (1), come dice in fondo ad uno dei quasi 2000 messaggi in cui lo ha citato su Vortex negli ultimi 2 anni, paragonandolo via via ad Edison, ai fratelli Wright e persino a Coriolano (2).

          Pochissimo ho letto di lui.
          Per provare a fare delle ipotesi ragionevoli su ciò che sta avvenendo a Bologna da qualche anno, non si può prescindere da quanto ha scritto JR. E’ impossibile leggere tutto perché al suo eroe ha dedicato fiumi di parole. Ti posso però segnalare a titolo di esempio un suo messaggio tra i tanti, che secondo me rappresenta bene il modo apparentemente incoerente e schizofrenico con cui JR caratterizza Rossi (3). Vi si leggono frasi come: “I would not want to buy anything from him” e poi “He is the most unpredictable person I know”, ma nello stesso tempo, sembra non mettere mai in dubbio la fondatezza delle sue rivendicazioni: “I do not know of any evidence for a scam”.

          Questo ultimo messaggio è stato scritto pochi giorni dopo che un funzionario dell’Ufficio Nucleare della Florida era andato da Rossi a chiedergli se il suo apparato emetteva radiazioni, ricevendone una risposta negativa. La lettera di JR appare come un suggerimento di retromarcia. Vi dice infatti “I would not want to live within 10 kilometers of a working 1 MW reactor” e aggiunge “I would place devices in ten-thousand labs worldwide, and have those labs run up millions of hours of use”.

          Questi esempi sono una costante del modo in cui JR tratta la vicenda ecat. Da una parte assicura che funziona, dall’altra parte è preoccupato di tenerlo il più possibile lontano dalla verifica del mercato, mettendone in risalto la potenziale pericolosità e l’inaffidabilità commerciale (ma non tecnico-scientifica) del suo inventore.

          Secondo te (voi) non vi sembra che Rothwell sappia benissimo come funziona quel dispositivo?

          (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg61968.html
          (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg70704.html
          (3) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg64285.html

        • Melchior ha detto:

          @Ascoli65:
          “Però non hai ancora risposta alla mia domanda: la sonda Delta Ohm c’era? ”
          Non ne ho la più pallida idea, ma se ci tiene a sapere Il mio parere sui demo di Rossi è lo stesso di Rothwell e Nevanlina (blog cobraf).
          Grazie e auguri

        • Ascoli65 ha detto:

          @Melchior
          Guarda che per rispondere alla mia domanda, che non richiede necessariamente di esprimere un parere sulla demo, bastano due occhi ed un cervello. Dove puntare i primi te l’ho già detto, si tratta soltanto di attivare il secondo e cercare di elaborare una risposta conseguente: “si” o “no” (oppure: “non voglio rispondere”).

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    ho chiesto all’Ufficio Stampa dell’INFN di fornirmi informazioni su eventuali ricerche ff promosse dall’Ente. Dato che si tratta di un Ufficio Stampa, credo che non ci sia niente di male a rendere pubblica la risposta che ho ricevuto.

    L’INFN non svolge nessuna ricerca sulla fusione fredda. Questo non toglie che singoli associati, con fondi trovati in proprio, la svolgano, ma del tutto indipendentemente dall’Istituto.

    Romeo Bassoli
    Capo Ufficio Stampa

    Questo mi sembra abbastanza rassicurante per il presente. Per il passato sappiamo come è andata.
    Alla lunga anche l’ENEL e l’ENEA la smetteranno di credere nei coboldi e l’Italia diventerà finalmente un paese normale come la Germania e finalmente non sarà più oggetto di ammirazione da parte di Jed Rothwell.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,
      Scusa fammi capire. L’INFN finanzia la FF per 20 anni, dopodichè toglie i finanziamenti a Celani perché si accorge di aver condotto una ricerca senza prospettive (altrimenti sarebbero stati degli stolti a rinunciare ai frutti di almeno una dozzina di MEuro spesi in quel settore). E cosa fanno? Non dicono all’opinione pubblica, ai singoli cittadini, ma anche alle aziende nazionali (tutti contribuenti che hanno pagato le sue ricerche) che hanno sospeso l’attività per manifesta insussistenza di risultati, onde avvisarli che quella strada non porta da nessuna parte e che bisogna cercarne un’altra. Che tra l’altro sarebbe stato il modo migliore per dare un minimo di valore a quella ricerca. No. Loro autorizzano i loro ricercatori (vengono chiamati associati, come in una cooperativa) a trovare qualcuno che finanzi la prosecuzione dei loro studi!!

      Bellissimo esempio di contributo che la ricerca pubblica può dare a supporto dell’industria nazionale, del suo sviluppo e del superamento della crisi. Ancora complimenti vivissimi all’INFN.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Ascoli

        Spero che neutrino sappia interpretare le poche imbarazzate parole del portavoce dell’INFN. Per 23 anni hanno dato soldi, uomini, attrezzature, laboratori a Celani e tutto quello che alla fine del 2012 sanno dire è che in INFN non si pratica ff. Avesse almeno scritto non si pratica più ff. Non si ha il coraggio di aggiungere che ci hanno provato, hanno speso una barca di soldi, impegnato un mucchio di malcapitati e hanno fallito.
        Fallire è legittimo, ma non mettendosi contro il mondo intero e le leggi naturali note. Quell’atteggiamnto è hybris.
        Informare è bene, ma la discrezione è meglio, questa sembra la loro filosofia. Che gente.

      • neutrino ha detto:

        @Camillo, Ascoli65

        Constato con rammarico che i vostri a-priori sono ben radicati e , permettetemi, leggete poco quello che uno scrive.

        Voi traslate all’infn il modello di istituto di ricerca che avete in mente e non riflettete se uno da dentro vi dice che esso funziona su dinamiche diverse o se lo fate risulta evidente che non crediate che esso possa lavorare come vi si dice.

        Anche lo spostare di continuo il livello della critica, l’altro-ieri era l’assenza di analisi decisionale del management, ieri l’investimento e oggi i problemi di comunicazione con la societa’ civile mi porta a chiedervi di esplicitare i vostri giudizi a priori, cio’ indipendenti dalla fusione fredda, in modo tale da poter continuare a discutere con serenita’, anche usando toni aspri.

        Tutto cio’ ribadendo la mia stima nei vostri confronti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Neutrino

          Voi traslate all’infn il modello di istituto di ricerca che avete in mente

          Un blog serve anche a questo; ci si scambia un po’ di idee in libertà totale.
          A me è piaciuta la domanda che Guglielmi ha fatto a Carpinteri:

          intendete usare i normali canali scientifici con peer reviewing delle proposte di ricerca?

          Anche se il contesto è diverso l’idea rimane valida. Se Celani avesse sottoposto la sua proposta di ricerca a peer reviewing è probabile che ventitré anni fa non sarebbe nemmeno partito, perché già nel 1989 si sapeva tutto sulla inconsistenza della ff. Il flusso delle idee “bottom to top” praticato all’INFN è originale e democratico, ma può portare a sprechi scandalosi, se la ricerca è estesa per un arco di tempo esagerato come nel caso che trattiamo. Per non dire della perdita di professionalità da parte del personale coinvolto a vari livelli. Va bene che anche in una ricerca farlocca si esercita inventiva, ma una ricerca farlocca è quanto meno diseducativa e poco prestigiosa. Non so se è opportuno mettere in un CV che si è lavorato in ff a Frascati.

          lo spostare di continuo il livello della critica, l’altro-ieri era l’assenza di analisi decisionale del management, ieri l’investimento e oggi i problemi di comunicazione

          E’ la normale dinamica di un blog spostare i livelli di critica. D’altra parte assenza di analisi decisionale e investimento sono la stessa cosa, si ripercuotono uno sull’altro. Si ha l’impressione che Celani sia andato avanti a spendere per venticinque anni “a ruota libera”, a causa di un management distratto o impegnato nella gestione di progetti più ambiziosi. Resta il fatto che l’INFN ha praticato ff per quasi 25 anni, come ENEA, ENEL e UniBO.
          Saluti

        • Ascoli65 ha detto:

          @neutrino,
          anch’io ti esprimo la mia stima, e riconosco e apprezzo il tuo impegno (assolutamente unico) per fornire delle spiegazioni dall’interno alle numerose domande che le incaute iniziative di ricerca pubblica sulla FF hanno sollevato su queste pagine, e che si prodiga, su altre pagine, per smorzare gli infondati entusiasmi suscitati dalle stesse iniziative.

          Sono quindi imbarazzato e dispiaciuto nel rivolgerti le mie obiezioni. So che hai contribuito solo in piccola parte a questa situazione e lo hai fatto nel rispetto formale delle regole vigenti. La mia non è una critica rivolta a te personalmente.

          Io cerco di leggere attentamente ciò che scrivi. Se le critiche si ripetono e si rinnovano è perché spuntano sempre nuove rivelazioni, una più sconcertante dell’altra. Ad esempio la risposta del vostro Ufficio Stampa riportata da Camillo. Ti sembra descriva un atteggiamento etico? Se dopo 20 anni l’INFN ha deciso di togliere i fondi a Celani vuol dire che si era convinta che i suoi fili ossidati non potevano funzionare. Se avesse avuto a cuore il suo buon nome e gli interessi dell’industria nazionale, avrebbe dovuto impedirgli di cercare ulteriori finanziamenti presso privati, sapendo tra l’altro che poteva disporre a suo piacimento dell’affiliazione e quindi del prestigio del suo Istituto. Se per vari motivi, che per me restano incomprensibili, questo non era possibile avrebbero dovuto mandargli dietro un segugio ad avvisare tutti quelli con cui entrava in contatto che l’INFN si dissociava apertamente dalle sue iniziative e che eventuali finanziamenti alle sue ricerche erano fatti ad esclusivo rischio e pericolo dei finanziatori, facendo anche firmare una apposita clausola liberatoria.

          Non so come spiegarmi. Il vostro prodotto è la ricerca, come i manufatti lo sono per una industria. E’ come se un industria lasciasse libero un proprio dipendente di vendere per proprio conto prodotti da essa ha già giudicato non funzionanti, utilizzando per di più il proprio marchio. Una politica di marketing suicida. Dopo che è passato Celani, chi vuoi che creda più ai ritrovati dell’INFN?

          E a proposito di uso dell’affiliazione, ho ripensato anche a quanto avevi scritto sul fatto che l’INFN in mancanza di una sua specifica normativa aveva adottato quella universitaria che non consente di vietare ad un dipendente (anche se l’INFN, non so perché, li chiama associati) l’uso della affiliazione stessa. Mi sono chiesto, e lo chiedo a te, come mai l’UniBo è riuscita, oramai da circa un anno, a mettere la sordina ai suoi loquaci ricercatori e l’INFN, a parità di normativa, non è riuscita a fare altrettanto con i suoi?

  56. Giancarlo ha detto:

    Mi deve essere sfuggito qualcosa negli ultimi mesi.
    E’ appena uscito un post da Daniele che riguarda l’eventuale, possibile, probabile, verosimile commissariamento dell’INRIM.
    Parrebbe per mano del principale di Profumo.
    Ho letto la cronaca ma è contorta e sto andando a Piazza Navona, la rileggerò meglio al ritorno.
    Mi ha molto sorpreso l’ipotesi che si possa procedere penalmente contro gli 11 firmatari di qualcosa che a Carpinteri non è andata giù addirittura per cospirazione politica e che tutti quelli che scrivono una mail a Sylvie possano essere associati alle patrie galere. Non sapevo che Carpineri ricoprisse una posizione istituzionale.

  57. Camillo Franchini ha detto:

    @Melchior

    mi costringe a tagliare il suo intervento, dato che è completamente fuori tema e fuori luogo. Non voglio rischiare di dovermi tutelare da denunce di permalosi.
    Invito tutti a molta autodisciplina, così si risparmia tempo e bile.

  58. Valerio Peralta ha detto:

    @ Andrea,

    Bello il suo post per i 22pazzi. Forse lei cerca di passare per vittima, diventando l’oggetto di possibili denunce; direi che probabilmente ha raggiunto lo scopo: il materiale per FONDATE querele per diffamazione ora non manca. Invito i dipendenti INRiM a trarre le dovute conseguenze…

    P.S. L’ipotesi di reato “cospirazione contro corpo dello stato” ha la stessa fondatezza del piezoN! Complimenti!

  59. Camillo Franchini ha detto:

    @Melchior

    Fuori tema era PRRR.
    Lo dovrebbe sapere. Che cosa Le ha fatto?

    • Melchior ha detto:

      “Fuori tema era PRRR…”
      Un semplice acronimo come spiegato chiaramente nel testo al fine di evitare maliziose
      letture…

      • Camillo Franchini ha detto:

        Melchior

        Siccome è una sua fissa, non vorrei che riesplodesse di nuovo. Lo eviti, Le costa tanto? Sono sicuro che, se si impegna, si toglie dalla testa quella persona. Ogni volta che ci ricade sarà censura automatica.

        • Melchior ha detto:

          @Franchini
          OK, ma perchè ho ancora altri commenti in moderazione dove non faccio riferiento al PR e affini ?

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior,

          Il problema è che sarò fuori Pisa fino alla Befana. Tengo aggiornato il blog quando posso, come posso. Mi scuso con tutti. Conto su Livio, che ringrazio.
          Saluti a tutti.

  60. Camillo Franchini ha detto:

    @Mistero

    Lei si meraviglia che una giornalista esperta come Sylvie Coyaud riceva informazioni prima di noi? Si chiamano scoop.
    Ciò che importa è che Carpinteri abbia perso la presidenza dell’INRIM, non sapere chi l’ha scritto per primo. Lei guarda il dito, non l’albero indicato dal dito.
    La notiza è che Carpinteri non è più presidente dell’INRIM, il resto è contorno senza significato. Mi pare che dalle parti di 22 passi Sylvie Coyaud venisse considerata una giornalista inesperta; ne siete ancora convinti? Che sia anche lei una telefonista? Daniele, che credo conosca personalmente Carpinteri, avrebbe dovuto essere il primo a dare la notizia. Ha perso una bella occasione.
    Ora c’è spazio per dare sfogo alle considerazioni piagnone/complottiste, dove i ff sono veri maestri. Per favore, non andate oltre le 100 pp di denuncia.

  61. Giancarlo ha detto:

    Seppure è da considerare spazzatura pura, volevo segnalare questo articolo di Vincenzo Valenzi che interviene sul commissariamento INRIM con una lettera aperta a Maiani. Valenzi come al solito si lancia in interpretazioni personali degli avvenimenti non suffragate dai fatti, spacciando l’articolo di stroncatura della WLT pubblicato come un tentativo di dialogo tra le sponde opposte. Un po’ come ringraziare chi ti ha dato una bastonata tra capo e collo per aver ucciso quella fastidiosa zanzara. Poi prosegue con questa meravigliosa affermazione: Nel Piezonucleare di Carpinteri e nella Fusione Fredda siamo largamente nel Modello Standard come hanno dimostrato (in modo discutibile e da discutere ovviamente) Widom, Srivastava e colleghi… riferendosi al fatto che a Coherence Srivastava avrebbe affermato che il Piezonucleare potrebbe essere spiegato dall’ipotesi piezoelettrica. Ora qualche commento sopra questa considerazione è stata fatta a pezzi da Fermigas (ci vuole la magia di Srivastava per tenerla in piedi) perché i numeri al solito non tornano; ma poi Valenzi lo ha spiegato a C&C e gli ha chiesto se sono d’accordo? Non mi pare che la DST sia in accordo col modello standard. Comunque siccome la cosa è da discutere secondo le parole di Valenzi, perché non viene qua egli stesso e ci convince? Fatti, non vacue parole, please. Gli evitiamo pure quelle farse penose che si osservano in quel coacervo di materia oscura babbonatalesca che è Coherence dove la gente non ha neppure il coraggio di scuotere la testa di fronte alle stupidaggini che vengono propinate in sala che non resisterebbero non dico a una revisione da pari ma neppure a un sussidiario di scuola elementare.
    Io sono ancora in attesa che Santoro risponda alla mia mail, sto perdendo la pazienza e credo che scriverò al Commissario Enea per essere ascoltato, attenzione alle domeniche piovose.

    PS Nel dibattito su INFN appoggio ancora una volta la posizione di Neutrino. L’UE si è data delle regole sull’etica della ricerca che sono state derivate in gran parte dalla prassi operativa di Frascati (Carta di Frascati). Il fatto che siano stati disattesi alcuni punti si può discutere come si può discutere se fosse possibile intervenire prima. Però vorrei far notare che Celani è uno (con un gruppo non numeroso) tra migliaia di ricercatori e associati, l’INFN è una bella famigliola, e non mi pare che abbia raggiunto una posizione pericolosa (nessuno ha proposto di sostituirlo a Ferroni, a meno che non lo voglia proporre Scilipoti a breve). Io spendevo in un anno per attrezzare un laboratorio più di quanto Celani abbia dissipato in 23. L’analizzatore di bit error rate costò duemiliardiseicentocinquantamilioni. Il problema di Celani sono le false illusioni che la sua ricerca crea, si fosse occupato di fuffa di altro tipo nessuno se ne sarebbe accorto.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo

      Io spendevo in un anno per attrezzare un laboratorio più di quanto Celani abbia dissipato in 23.

      Non mi sembra un argomento valido, come non mi sembra valido isolare il piccolo gruppo di Celani dal gran numero di ricercatori INFN, riducendone l’importanza. L’importanza del gruppo è data da quello che fa, non da quello che spende.
      Potrei rispondere che con quello che Celani ha dissipato in 23 anni si sarebbe potuto salvare l’Università di Siena. E’ la filosofia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.
      Volenti o nolenti, Celani è più popolare di Eros Ramazzotti; ha creato un sacco di illusioni in molti italiani che si lasciano abbindolare dal logo INFN. E’ il Beppe Grillo della scienza; fa un fracasso indiavolato promettendo ciò che non può mantenere. Quanti dei tuoi uomini sono riusciti ad entrare in servizi scientifici della TV? Lui c’è riuscito alla grande.
      Lo specchio della situazione è dato dal blog generalista di Passerini, modesto fin che vuoi perché modesti e poco preparati sono i suoi interlocutori, ma ottimo rappresentante dell’atteggiamento di molti italiani che sperano nella scienza come i cristiani sperano nella Madonna di Loreto. Digli che risolvi i problemi energetici dell’umanità e ti fanno un monumento sulla fiducia.
      Ora dobbiamo accontentarci che Celani sia foraggiato solo dall’ENEL. Passerà anche questa moda.

  62. Ascoli65 ha detto:

    @Melchior, mi hai scritto:
    “Non ero presente alla demo del 14 gennaio, non so rispondere alla tua domanda:”
    Rispondevi così quando a scuola ti chiedevano se Cesare aveva conquistato la Gallia, Colombo sbarcato in America o il LEM atterrato sulla Luna? Della demo del 14 gennaio 2011 c’è un ampia documentazione, te l’ho mostrata. La tua è una risposta assolutamente inaccettabile, da asilo, come quella di HT. Avresti fatto più bella figura a dire che non volevi rispondere.

    Sei libero di non rispondere alle mie domande, ma a me non interessa dialogare con i sordi, quindi ti lascio alla cortesia di chi ha più pazienza di me.

    Un’ultima cosa. Per me, l’ho detto tante volte, NON si tratta di “hoax”, ma solo di “joke”. Fattene una ragione e poi credi in ciò che ti pare. Auguri.

    • mW ha detto:

      @Ascoli65,
      in effetti devo ammettere che non avevo considerato l’aspetto che evidenzi, troppo preso dalle mie formule. Avrei dovuto arrivarci da solo. La tua risposta è ampiamente condivisibile.

    • Melchior ha detto:

      @Ascoli65
      Dal sito:
      http://www.thefreedictionary.com/hoax
      hoax [həʊks]
      n
      a deception, esp a practical joke
      vb
      (tr) to deceive or play a joke on (someone)
      [probably from hocus]
      hoaxer n

      • Ascoli65 ha detto:

        @Melchior
        Devi avere una predisposizione naturale per i ragionamenti alla rovescia:
        http://www.thefreedictionary.com/joke
        joke:
        1. Something said or done to evoke laughter or amusement, especially an amusing story with a punch line.
        2. A mischievous trick; a prank.
        3. An amusing or ludicrous incident or situation.
        4. Informal
        4a. Something not to be taken seriously; a triviality: The accident was no joke.
        4b. An object of amusement or laughter; a laughingstock: His loud tie was the joke of the office.

    • Melchior ha detto:

      @Ascoli65:
      “quando a scuola ti chiedevano se Cesare aveva conquistato la Gallia”
      Permettimi di consigliarti un esempio di storia più recente:
      “quando a scuola ti chiedono se Bush ha portato la democrazia in Iraq, salvandoci dalle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein…”
      “risposta da Asilo”
      Concordo in pieno (senza ironia), abbiamo molto da imparare dalla mente “unbiased” dei bambini dell’Asilo!

      • Cimpy ha detto:

        “quando a scuola ti chiedono se Bush ha portato la democrazia in Iraq, salvandoci dalle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein…”

        Qual è il tuo problema, uomo?

        Se a scuola ti facessero mai una domanda del genere, delle due l’una: sei in Usa, a lezione da Bush – vedi tu, sono esperti in molte cose, puoi anche dire di sì, ti capiremmo tutti. Sei in Italia, in una scuola privata, durante la campagna elettorale. Puoi anche rispondere quello che pensi : se esprimi bene il tuo pensiero, la brutta figura al fa chi la domanda te l’ha posta.

        Qui sei in Italia, la scuola potrà anche essere privata e di parte, ma se hai da argomentare come si deve, potresti persino convincere qualcuno (me te lo scordi!) e il massimo che rischieresti sarebbe comunque qualcosa di virtuale. Dunque, al soldo: hai da argomentare o no?
        Ovvero, hai qualcosa per dire che il fantasma era reale? Dico, qualcosa che non sia la tua fede, che quella non funziona coi miscredenti…

      • Cimpy ha detto:

        Concordo in pieno (senza ironia), abbiamo molto da imparare dalla mente “unbiased” dei bambini dell’Asilo!

        “Lasciate che i bambini vengano a me” si dice dicesse un tale, che si dice invitasse gli adulti ad accettare le cose con la stessa capacità critica di un bambino di 5 anni. Sennò, dicono i soliti scettici blasfemi e senza Dio, con un pubblico un po’ meno acritico, come avrebbe fatto a far credere di poter trasmutare l’acqua in vino?

  63. gabrichan ha detto:

    Finalmente Repubblica ha dovuto correggere l’errore in “17000 prove riuscite” sull’esperimento F&P
    http://www.repubblica.it/scienze/2012/08/09/news/addio_a_martin_fleischmann_muore_padre_della_fusione_fredda-40646508/
    Anche se ha aggiunto Rossi che con F&P non centra nulla come tecnologia, comunque è curioso, per legge le rettifiche dovrebbero avere lo stesso “clamore” delle notizie erronee, peccato che alla fine non lo abbiano mai.

    • Giancarlo ha detto:

      @gabrichan
      sto preparando anch’io una richiesta di smentita, le 17.000 repliche proprio non mi tornano, neppure con tutta la buona volontà.

      • gabrichan ha detto:

        @Giancarlo
        “Il sito Pure Energy News ha censito 17mila repliche riuscite dell’esperimento di Fleischmann e Pons in tutto il mondo.”
        Questo è quello che c’è scitto su Pure Energy News devi guardare li.

        @Tutti
        Buon anno 🙂 sperando sia pieno di soddisfazioni.

        • mW ha detto:

          @Gabrichan
          Ricambio i tuoi auguri!
          oltre all’appunto di Renato, che condivido, PESN è un posto dove c’è scritto che Obama è stato rapito dagli alieni.
          Certo, mi posso fidare fino a prova contraria.
          Ma come faccio a provare che Obama NON è stato rapito dagli alieni?

          Ti propongo un modo per usare il tempo a disposizione.
          Non so se vada bene, è solo una proprosta.
          Ho visto il Silvestroni. Tu quel libro lo devi sbriciolare a furia di leggerlo, tutto, e se non capisci pretendi una spiegazione da Franchini.
          Quando hai fatto, torni su PESN, oppure LENR/Canr, magari con qualche strumento in più per scremare il più grosso.
          Ma fino a che non conosci il Silvestroni come se fosse il tuo vicino di casa, è inutile studiare altro.
          ciao, buon anno e buono studio!
          mW

        • mW ha detto:

          @Gabrichan:
          attenzione a quando si comincia ad affabulare, a ipotizzare processi a parole.
          Deve esserci energia.
          Spazio.
          Tempo.
          Ordini di grandezza.
          Non bisogna contraddire ciò che fino ad ora è verificato.
          Al massimo puoi pensare a una cosa così grossa che comprenda sia ciò che è già verificato, sia altro. (E’ una parola.)
          Insomma bisogna sapere un sacco di cose.
          Ad esempio, io, non le so!

        • Emilio ha detto:

          mW. Possiedo una copia del Silvestroni, comprato usato alla CLUP, che conservo gelosamente. La mia copia la presterei volentieri ma è diventata quasi illeggibile causa le pesanti macchie di sudore e sangue versate per digerirlo.
          Dubito che senza questo tipo di tributi si possa lontanamente affrontare l’arduo compito di spalettare, anche col cucchiaino, la colossale montagna di Emme che monta ogni giorno più alta.
          Buona Anno!

        • mW ha detto:

          @EMILIO,
          grazie per la tua evidente disponibilità a dare consulenze sul Silvestroni a Gabrichan.
          @GABRICHAN
          ti ho trovato un altro tutor. Meglio che il CEPU. Adesso però sta a te. In bocca al lupo.

        • gabrichan ha detto:

          Grazie mW e Emilio 🙂 Ricambio ovviamente gli auguri, il Silvestroni l’ho in formato digitale e quindi non si sgualcisce, il problema è il tempo e quello non c’è mai purtroppo, dovendo lavorare sai come è ….
          Ma la buona volontà c’è sempre ed imparare è sempre un piacere.

      • Ascoli65 ha detto:

        @Giancarlo
        Innanzitutto, visto che è il mio primo intervento dell’anno, auguro a te e a tutti un Buon 2013.

        In merito alle 17000 repliche che Rothwell (non il sito Pure Energy System News che lo cita soltanto (1)) avrebbe dichiarato essere state raccolte da dall’Accademia Cinese delle Scienze, forse basterebbe (e sarebbe più significativo) aggiungere una postilla all’articolo su Repubblica che riporti la traduzione italiana della filosofia che lo anima, secondo quanto scritto da lui medesimo: “One of the cardinal rules of being a good military leader or a good politician is to make do with what you have, and to find a way to win by subterfuge if you do not have a material or strategic advantage. Cold fusion is very much a political fight, so we should take lessons from these disciplines.” (2)

        (1) http://pesn.com/2011/01/21/9501749_Fighting_the_Infection_of_Cynical_Skepticism_with_Cold_Fusion/
        (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg73665.html

    • Renato ha detto:

      … Il sito Pure Energy News ha censito 17mila repliche riuscite dell’esperimento di Fleischmann e Pons …
      Per proprietà transitiva, 17mila repliche riuscite di un esperimento fallito sono 17mila fallimenti

  64. Camillo Franchini ha detto:

    @Paola (moglie di)

    Secondo tradizione il tuo messaggio di auguri era finito nello spam. Non l’ho recuperato ma lo ritrasmetto fedelmente.
    Ricambiamo gli auguri a tutti voi e in particolare alle bambine.
    Camillo

  65. Giancarlo ha detto:

    @tutti
    I miei migliori auguri di Buon 2013. Già il 2012 è stato abbastanza soddisfacente a parte l’aumento delle tasse.

    @Melchior
    Auguri doppi e un suggerimento: non perda tempo a non rispondere a domande alle quali non può rispondere (tanto lo fanno tutti) e si affretti a compiere il suo dovere istituzionale, ché Baldassar e Gaspar si sono già avviati. Lungo la strada ci saluti l’on. Scilipoti, se ha occasione di incontrarlo di nuovo.

    @Camillo
    Mahler è un bravo ragazzo (nel vero senso del termine), ha suonato a casa mia ed è bravo. Non sostiene affatto C&C, anzi… Non me lo maltrattare più. E’ solo un ragazzo e questo spiega la sua irruenza. Grazie del tuo impegno e della tua pentagonia.

    @Chi sa di tutto, anche di politica e legge, con la stessa competenza che mostra nella comprensione della natura
    L’attività del governo dimissionario è circoscritta all’ordinaria amministrazione: il governo dimissionario può compiere gli atti di esecuzione delle leggi vigenti, ma deve astenersi da tutti quegli atti discrezionali e politici che, in quanto tali, possono e devono essere rinviati alla gestione del successivo governo.
    La nozione di ordinaria amministrazione ha comunque confini molto elastici e a volte il governo stesso si pone degli autolimiti, talora contenuti in direttive del presidente del Consiglio.

  66. Hermano Tobia ha detto:

    @Ascoli65, Camillo

    Mi ero ripromesso di essere meno polemico, ma mi risulta difficile in quanto, leggendo il vostro “accanimento” su INFN e Celani, mi è venuto un sospetto: non è che il motivo di tanto livore (da cui tutti hanno preso in qualche modo le distanze) risiede nel fatto che quando vi siete confrontati su aspetti scientifici con Celani ne siete usciti, entrambi, con le ossa rotte ?

    Ascoli65 infatti gridava ai quattro venti di bloccare la demo di Celani in Corea perchè secondo i suoi calcoli l’effetto trovato da Celani era spiegabile con un transitorio di riscaldamento. Peccato che l’esperimento di Celani durava diversi giorni ed il transitorio del suo reattore era di poche ore al massimo (Ascoli65 aveva sbagliato di solo 2 ordini grandezza).

    http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14748369-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-secondo-volume-17.html#post119360315

    Camillo invece si era incaponito sulla famigerata vicenda del compressore elettrochmico di Arata replicato da Celani, che secondo lui era impossibile. Non pago del fatto che la replica era riuscita, e che il suo collega Prof. Malatesta ne aveva data ampia giustificazione teorica, Camillo ha proposto il tema su questo blog cercando di mostrare che il brevetto di Arata era farlocco. Purtroppo per lui, invece, tutti quelli che l’hanno esaminato qui l’hanno trovato corretto e plausibile.

    Non vorrei sostituirmi a Gentzen e fare il moralizzatore (a proposito sarebbe interessante sentire una sua opinione sue questa vicenda che ricorda la pagliuzza e la trave …) però quando si sbaglia di solito si chiede scusa, come ha fatto proprio il succitato prof. Malatesta:

    http://22passi.blogspot.it/2012/02/come-smascherare-i-fanghificatori.html

    Anche parlare di “fusione fredda” come scienza patologica è confondere la fantasia con la realtà: il cosiddetto Fleischmann-Pons effect (eccesso di calore) è stato provato al di là di ogni dubbio, ad esempio, dal gruppo del Prof. Violante (ENEA) grazie alla tecnica della “riproducibilità trasferita”.

    http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/energia-ambiente-e-innovazione-1/anno-2011/indice-world-view-3-2011/fusione-fredda

    Inoltre il budget ufficiale 2011-2013 del dipartimento della difesa USA (pag. 31/47), dove 30mln USD vengono spesi per: “ … developing devices and structures to enable controllable photonic devices at multiple wavelengths, engineering palladium microstructures with large deuterium loadings to study absorption thermodynamics and effects”

    Fra gli obiettivi raggiunti nel 2011:

    “ Continued quantification of material parameters that control degree of increase in excess heat generation and life expectancy of power cells in collaboration with the Italian Department of Energy. Established ability to extend active heat generation time from minutes to 2.5 days for pressure-activated power cells

    http://www.darpa.mil/WorkArea/DownloadAsset.aspx?id=2147484865&ei=ggz-T9OQHoLjrAG8vIGMCQ&usg=AFQjCNF5FYEcO9HPUxK1Hsr1vV-q1KmmPQ

    Il reattore di Celani non è altro che uno strumento low-cost che replica l’effetto di cui sopra.

    Quindi si tratta di un fenomeno non facilmente riproducibile e sicuramente non spiegato teoricamente, che però non ha nulla a che fare con la scienza patologica. Piuttosto, si può tranquillamente parlare di approccio patologico alla scienza quando si ignorano i dati che non si sanno spiegare.

    Da notare che il gruppo di studio del MFMP, le cui analisi sono state definite “ottime” da Ascoli65 (almeno fino a quando non trovavano nulla ….) superate le prime difficoltà, ha replicato con successo gli eccessi di calore ottenuti da Celani, ed adesso si stanno attrezzando per misure più precise:

    http://www.quantumheat.org/index.php/follow/follow-2/177-write-up-of-eu-cell-baselines

    @neutrino
    Sarebbe secondo me interessante la sue opinione sulle seguenti questioni:

    – come giudica il lavoro del suo collega Violante sulla riproducibilità trasferita e la collaborazione con il DoD USA ?

    – come spiega la notevole diminuzione reversibile di resistenza (comportamento NTC) del filo di Celani ? Legami con la superconduttività ad alta temperatura ?

    – come spiega la rilevazione di emissioni gamma/X durante il caricamento con D nella cella ?

    http://www.22passi.it/pirelli/ICCF17CelaniArtD.pdf

    @tutti
    Mi associo agli auguri di buon anno

    • Camillo Franchini ha detto:

      Tobia

      non è che il motivo di tanto livore (da cui tutti hanno preso in qualche modo le distanze) risiede nel fatto che quando vi siete confrontati su aspetti scientifici con Celani ne siete usciti, entrambi, con le ossa rotte ?

      Celani non esiste, non l’ha ancora capito? Legga quello che scrive il Capo Servizio Stampa dell’INFN

      L’INFN non svolge nessuna ricerca sulla fusione fredda. Questo non toglie che singoli associati, con fondi trovati in proprio, la svolgano, ma del tutto indipendentemente dall’Istituto.
      romeo bassoli
      capo ufficio stampa INFN

      Celani è un “singolo associato” (associato?!) che mendica fondi “del tutto indipendentemente dall’Istituto”.
      Forse Lei ha scritto questa nota qualche giorno fa, quando ancora non si conosceva la posizione ufficiale dell’INFN e l’ha postata senza rileggerla. Sono giorni che Ascoli e io cerchiamo di far capire in questo blog che Celani è un incidente di percorso dell’INFN; ora ne abbiamo conferma. Anche Lei deve tenere conto di questa dichiarazione, se non vuole scrivere a vanvera.
      Si è almeno accorto che neutrino non ha speso una sola parola per Celani? Se la trova, la riporti per favore; se non c’è gliela può chiedere; certamente Le risponderà con gentilezza.
      Lasci perdere Arata e Malatesta; tutta quella roba gli è ormai cascata in testa, non la vuole nessuno.
      Che esista ancora qualcuno che punta sulle scoperte di Celani è davvero sorprendente con i tempi che corrono.
      Fra tre mesi saranno 24 anni che Celani fa ff con il successo che tutti conosciamo.
      Lei deve avere la pazienza di un eremita.

      @neutrino

      Scusa Gaetano, che significa che Celani è un “associato” dell’INFN? Non si dice dipendente? “Associato” assomiglia al vecchio “simpatizzante”, una parola usata dai comunisti per indicare persone che la pensavano come loro, ma che non erano iscritti al partito. Celani è organico all’INFN?

      • Melchior ha detto:

        “Fra tre mesi saranno 24 anni che Celani fa ff con il successo che tutti conosciamo”
        Fra tre mesi saranno 50 anni che la “comunità scientifica internazionale” fa fc con il successo che tutti conosciamo.
        Occorre ammettere che con i costi delle ricerche di Celani si potrebbero almeno in parte, coprire i costi del caffè consumato dai dipendenti di ITER:
        Che ne dite di una raccolta firme contro le ricerche di Celani ? Con una maggiore dose di caffè giornaliera i ricercatori fc sarebbero più svegli e forse potremmo ridurre i tempi previsti per il primo reattore a fusione calda commerciale. Basta con le promesse continuamente rimandate di Celani, Rossi e i loro amichetti….Chiediamo ai mille di Puppin se sono disponibili….

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior

          Che ne dite di una raccolta firme contro le ricerche di Celani ?

          Non serve. Celani è emarginato dall’INFN, basta così. Si è fatto male da solo, esibendosi dappertutto dove poteva, perfino da Daniele portasfiga.

          Fra tre mesi saranno 50 anni che la “comunità scientifica internazionale” fa fc con il successo che tutti conosciamo.

          Non mi risulta che a iter abbiano commesso degli errori di principio, abbiano violato leggi della fisica. Noi siamo qui per denunciare scienza patologica, non per criticare ingegneri che devono affrontare difficoltà peggio che al CERN. Mi sembra molto ingeneroso e meschino lamentarsi se i progressi sono lenti.

        • Melchior ha detto:

          @Franchini
          “Non serve. Celani…”
          Franchini, mi permetta di dissentire: una urgente raccolta firme contro i fusionisti freddi non solo serve ma è particolarmente urgente: Stiamo diventando lo zimbello della comunità scientifica internazionale. E’ ora di porre fine a questo scandalo!
          Si tratta di vero e proprio “populismo” scientifico. Se dovesse trovare alleati nei “populisti” politici sarebbe troppo tardi. Soprattutto facciamo notare ai nostri politici, che come è noto sono principalmente guidati da nobili motivazioni, onestà e spirito di abnegazione i pericoli di questa nuova forma di pericoloso populismo oltremodo costoso per il contribuente. Con il costo di un solo filo di Celani si potrebbe comprare addirittura u intero litro di benzina per le autoblu dei nostri integerrimi parlamentari. E’ ora di dire basta.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior

          E’ ora di dire basta.

          Bravo Melchior; ancor meglio sarebbe cospargersi di grappa e bruciarsi davanti al laboratorio INF di Celani. Faccia vedere come funziona.

        • Cimpy ha detto:

          Mi piace la sua idea di base: Celani costa così poco…Le faccio una proposta: le produco gli stessi risultati di Celani per la metà dei suoi finanziamenti. Quando vuole, le fornisco le mie coordinate bancarie.

        • Valerio Peralta ha detto:

          @ Melchior,

          Sembra che lei trascuri completamente la differenza tra il caso Celani e quello Crpntr, vicenda quest’ultima in cui si è giunti alla famosa raccolta di firme. Celani non è il presidente dell’INFN; penso sia stato assunto con regolare concorso; se trova i soldi può fare quello che vuole nei limiti consentiti dalla legge. Se pubblicizza risultati scientifici dubbi, è doveroso contestarlo nel merito – come è stato fatto – senza ridicole crociate, tipiche per altro del modus operandi degli adepti delle pseudoscienze.
          Crpntr è di nomina ministeriale (perché anche qui le nomine non avvengono per concorso con valutazione dei titoli? Ma!), presiede(va) un ente su cui ha(aveva) potere di indirizzo (potere che ha cercato di esercitare), ha usato il nome dell’Istituzione per dare lustro pubblicitario a ricerche infondate, dichiarando pubblicamente – cosa per me gravissima – di poter violare su scala mesoscopica il principio di conservazione dell’energia, ha proposto un suo amico (e “stakeholder” nella ricerca infondata di cui sopra) come membro del consiglio scientifico della stessa Istituzione da lui presieduta.
          Quale è il parallelo tra le due vicende, che la porta ironicamente a chiedere pari trattamento?

          Saluti

        • Giancarlo ha detto:

          @Melchior
          Melchior, non critichi i politici o almeno non li crichi in blocco. Io non li frequento ma chi lo fa mi dice che alle volte sanno essere molto sensibili. Guardi l’attenzione di Scilipoti verso queste ricerche così promettenti. Vuole mettere cavare energia dai sassi senza sforzo? E’ meglio che cavare il sangue dalle rape. Lei, o qualcuno di quelli che frequenta questo blog conosce Giorgio Vassallo? Agì da moderatore nel convegno del 2 luglio; sarebbe opportuno contattarlo per conoscere il vero pensiero di Scilipoti, magari non lo espresse pubblicamente.

        • Melchior ha detto:

          @Franchini :
          “Bravo Melchior; ancor meglio sarebbe….”
          Non mi permetterei mai di darle fuoco, al massimo le posso proporre una ubriacatura di buona grappa per dimenticare in fretta……

        • Melchior ha detto:

          @Giancarlo
          ” per conoscere il vero pensiero di Scilipoti”
          Le interessa realmente il pensiero di “Silly Potty” (LOL!) ?
          Per “par conditio” (in periodo quasi pre-elettorale) e per il rispetto delle “quote rosa” rivendico anche il suo interesse per la deputata PD(?) Zamparutti!
          Tutto sommato però mi sembrano personaggi innocui…
          Quello che mi spaventa di più per il futuro è un eventuale sodalizio tra “populismo politico” anticasta e antisistema e “populismo parascientifico…….”

        • Melchior ha detto:

          @Giancarlo
          “Conosce ….”
          Per quello che ne so è un sig. Nessuno, Nobody with Nothing … 0/0
          Saluti…
          93

        • Melchior ha detto:

          @Franchini:
          “Non mi risulta che a iter abbiano commesso degli errori di principio, abbiano violato leggi della fisica. Noi siamo qui per denunciare scienza patologica, non per criticare ingegneri che devono affrontare difficoltà peggio che al CERN. Mi sembra molto ingeneroso e meschino lamentarsi se i progressi sono lenti.”

          Infatti non si tratta di scienza patologica ma di costosissima “ingegneria patologica”
          vediamo perchè:

          I costi del progetto ITER hanno raggiunto fino ad oggi i 10 miliardi di euro e siamo ancora ad 1/6 delle dimensioni di una centrale elettrica commerciale.
          La recente idea di usare il Berillio per aumentare la produzione di neutroni comporta significativi rischi aggiuntivi.
          La fusione calda soffre patologicamente del raffreddamento del plasma per radiazione bremstrahlung, che aumenta esponenzialmente con l’aumentare della temperatura:
          Aumentando la potenza immessa si ottiene quindi un ancor più rapido raffreddamento del plasma.
          L’attivazione della “camera” e di altri materiali a causa dei neutroni veloci è un
          problema significativo, così come lo è il trizio.
          Un solo impianto impianto da 1 GW per 1 giorno richiede una quantità di trizio
          pari alla produzione annuale.
          ITER sta togliendo fondi comunitari del programma quadro (PQ-7 e il prossimo FP-8)
          per la ricerca di base.

          Si tratta quindi di un “progetto patologico” che andrebbe rapidamente abbandonato.
          Con una parte delle spese per il caffè per i dipendenti potremmo finanziare molti progetti di fusione fredda….

    • Camillo Franchini ha detto:

      Tobia

      Da notare che il gruppo di studio del MFMP…..superate le prime difficoltà, ha replicato con successo gli eccessi di calore ottenuti da Celani, ed adesso si stanno attrezzando per misure più precise

      Per chi se ne fosse dimenticato MFMP significa Martin Fleischmann Memorial Project; mascherato in forma di sigla fa meno impressione.

      Ebbene, e lì che Celani ha fatto misurare non so che cosa. A quanto pare Lei trova la cosa normale e si compiace dei buoni risultati che hanno ottenuto.

    • Cimpy ha detto:

      Camillo invece si era incaponito sulla famigerata vicenda del compressore elettrochimico di Arata replicato da Celani, che secondo lui era impossibile. Non pago del fatto che la replica era riuscita, e che il suo collega Prof. Malatesta ne aveva data ampia giustificazione teorica, Camillo ha proposto il tema su questo blog cercando di mostrare che il brevetto di Arata era farlocco. Purtroppo per lui, invece, tutti quelli che l’hanno esaminato qui l’hanno trovato corretto e plausibile.

      Ma sì, come abbiano fatto a non accorgercene? Tutti, ma proprio tutti quelli che lo hanno analizzato lo hanno trovato plausibile. In primis, tal Ugo Bardi (lo conosci, Tobia?)

  67. Mario Massa ha detto:

    @Hermano Tobia
    “Da notare che il gruppo di studio del MFMP…..superate le prime difficoltà, ha replicato con successo gli eccessi di calore ottenuti da Celani, ed adesso si stanno attrezzando per misure più precise”

    Hermano, io continuo a vedere termometria, con calibrazioni che a seconda di questo o quello sballano di 20W. E in mezzo a questo caos si pretende di poter dichiarare con certezza eccessi di calore.
    Spero di avere da te un appoggio alla mia richiesta che ho fatto a Francesco Celani di una misura calorimetrica: possibile che la pretendevamo tutti da Rossi e invece all’ INFN va bene la termometria? I ragazzi del MFMP avevano iniziato un calorimetro a flusso d’aria: che fine ha fatto?

    Colgo l’occasione per augurare a te e a tutti un felice 2013.

    • mW ha detto:

      grazie, anche a te!

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Mario Massa
      Carissimo Mario,
      innanzitutto ricambio gli auguri a te ed a tutti i partecipanti al blog.

      Per quanto riguarda la replica dell’esperimento di Celani da parte del MFMP, secondo me sei un po’ troppo pessimista: ti ricordo infatti che nel primo round di prove con la cella in Minnesota non è stato riscontrato alcun eccesso di calore, ed il margine di errore tra le diverse calibrazioni era di qualche watt; probabilmente il filo era “toasted”.

      Nel caso della cella EU invece hanno stimato un eccesso di calore di 10 +/- 5W basandosi su tutte le calibrazioni fatte (molto accurate e precise, nei limiti della tecnica utilizzata), come puoi vedere da questo grafico:

      Dal punto di vista qualitativo, secondo me, non sbagliano: l’eccesso di calore c’è.

      Per averne una ulteriore conferma ed una misura più accurata, stanno predisponendo un calorimetro a flusso d’aria. L’approccio è corretto a mio parere: prima una misura qualitativa semplice, e poi, visto il risultato positivo, una quantitativa più complessa.

      Sicuramente appoggio la tua richiesta di ulteriori verifiche calorimetriche, anche se penso che siano già state fatte (secondo notizie ufficiose). Mi sembra però che Celani, fornendo i suoi fili a chiunque ne faccia richiesta, sia il primo che voglia avere conferme ai suoi risultati.

      • Mario Massa ha detto:

        Ciao Hermano, forse quei 5W ci sono d’avvero e me lo auguro, ma ti sentiresti di giurarlo sulla base di quel grafico? Come dici tu stesso io sono maledettamente pessimista quando si tratta di misure perché l’esperienza mi ha insegnato che la realtà nel 99% dei casi è peggio di come ti aspettavi e non ti puoi affidare alla fortuna (che è cieca) sapendo che la s…a ci vede benissimo.

        Quando dico che tra una calibrazione e l’altra saltano 20W mi riferisco proprio al grafico che hai riportato: se l’oggetto è sempre quello e cerchi di caratterizzarlo perché mai dovresti ottenere dati così dispersi? O hai fatto calibrazioni in condizioni troppo diverse dal reale o le variabili in gioco sono instabili: in entrambi i casi come fai a usare questi dati per dichiarare una rivoluzione in fisica?
        Quando Millikan vinse il Nobel per la misura della carica dell’elettrone venne ingiustamente accusato di cherry-picking perché aveva dichiarato di avere ottenuto i dati da tutte le gocce d’olio analizzate, mentre si scoprì che ne aveva scartata qualcuna perché anomala. Questa è la meticolosità e rettitudine che si richiedeva un tempo agli scienziati. Oggi mi pare che sia la norma andare un tanto al braccio.

        Perdonami, ma la frase: ” Dal punto di vista qualitativo, secondo me, non sbagliano: l’eccesso di calore c’è” rispecchia certamente le tue convinzioni, ma non dirmi che ha valore sul piano scientifico.

        “L’approccio è corretto a mio parere: prima una misura qualitativa semplice, e poi, visto il risultato positivo, una quantitativa più complessa”. Su questo siamo assolutamente d’accordo. Però in attesa della seconda misura non bisognerebbe lasciarsi andare a manifestazioni di giubilo: non dire gatto se non l’hai nel sacco!

    • Ascoli65 ha detto:

      @Ciao Mario e Buon Anno,
      io continuo a vedere termometria, con calibrazioni che a seconda di questo o quello sballano di 20W
      E’ proprio così. Fortunatamente gli sperimentatori del MFMP, a differenza di Celani, se ne sono resi conto, lo dichiarano apertamente e cercano di rimediare affinando l’apparecchiatura di prova, la strumentazione e le tecniche di analisi dei risultati. Sono anche convinto della loro onestà intellettuale e quindi, alla fine, ci diranno che i fili magici non sono altro che normali fili di costantana ossidati, l’unica differenza sarà che sono costati alla ricerca italiana milioni di Euro ed una bella fetta di reputazione.

      Credo che sia un’iniziativa da seguire attentamente, anche se è molto impegnativo farlo a causa anche della moltiplicazione delle celle sottoposte a prova, sia negli USA che in Europa.

      Comunque fin qui i risultati della cella americana hanno sostanzialmente confermato tutto quello che avevamo già detto a settembre in merito alla cella Celani proprio su questo sito (1):
      – hanno trovato che risente enormemente delle correnti d’aria circostanti, nonostante il loro laboratorio fosse molto meglio stabilizzato termicamente di quello di Frascati;
      – hanno messo in chiara evidenza una forte relazione tra l’aumento della T del vetro e il calo di pressione;
      – hanno riscontrato delle costanti di tempo inspiegabilmente lunghe (tra l’altro nell’ultima cella si sono decisi a strumentare anche le flange d’acciao alle estremità del tubo);
      – hanno raccolto sufficienti dati per poter affermare che il calo di resistenza del filo dipende banalmente dalla riduzione allo stato di metallo del rame presente nella costantana, precedentemente ossidata dal processo Celani.

      Invece i primi risultati della cella europea sono stati erroneamente interpretati come una conferma dell’eccesso di calore, mentre in realtà dipendono da modifiche di assetto del tubo e in particolare del contatto tra la termocoppia esterna al tubo e la superficie del vetro. Mi piacerebbe a questo riguardo avere una tua opinione su questa mia analisi dei dati che lo dimostrerebbe. Nel seguente grafico ho raggruppato i valori del delta T attraverso la parete del tubo di vetro in funzione della potenza elettrica assorbita durante i test di calibrazione e di prova eseguiti con la cella europea all’inizio di dicembre, che ho mostrato anche su MFMP.

      MFMP_EU_delta_T_Glass
      Come vedi i punti possono essere raggruppati in 4 gruppi (colorati diversamente), che corrispondono ad altrettanti periodi. Il grosso dei punti (quelli verdi) si riferisce alle calibrazioni avvenute tra il 30nov e l’8dic. Sono già molto dispersi, infatti a parità di potenza immessa possono differire di 7-8 °C. Poi capita un guaio e Mathieu Valat, lo sperimentatore, deve sostituire il tubo di vetro I punti gialli sono quelli dei test dopo la sostituzione. Come vedi occupano una regione diversa del diagramma. Nel pomeriggio dell’11dic, Mathieu cerca di aumentare la temperatura della cella avvolgendo un foglio di alluminio intorno al tubo (Rossi docet). Il tentativo non ha successo, ma da quel momento in poi i punti (quelli rossi) si spostano tutti in un’altra zona del grafico.

      Quindi, a parte i punti blu relativi al primissimo test, tutti gli altri cambiano regione a seguito di interventi manuali sul tubo. La ragione? Semplice. Al contrario di quanto fatto da Celani, che ha fissato la TC al tubo con del nastro (quello giallognolo), per la cella EU si è deciso di affidare il contato tra vetro e TC all’elasticità del filo di quest’ultima. In pratica la TC era solo appoggiata. Risultato: ognivolta che Mathieu toccava il tubo, la TC si spostava e misurava un valore diverso.

      Questi risultati, in particolare quelli dei punti rossi, sono stati utilizzati per affermare al convegno di Roma del 14 dicembre che la cella europea aveva misurato 5 W di calore in eccesso e dare così un contentino a Celani, presente anch’esso, per la gioia dell’INFN, a quel congresso.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/09/02/cella-infn/

      • Mario Massa ha detto:

        Ciao Ascoli65, quando ho fatto quelle due misure sulla finta cella emerse subito la loro grande precarietà per cui ritengo le tue considerazioni corrette. Non ho seguito nel dettaglio il lavoro dei ragazzi del MFMP come avete fatto tu e Hermano, ma come potrai leggere nella risposta che gli ho dato poco sopra rimango fermamente convinto che queste misure sono da considerarsi preliminari. Dare loro una importanza di prova è assolutamente fuorviante. A dire il vero il fatto stesso di continuare a farle invece di passare decisamente a una misura calorimetrica mi lascia perplesso: voglia di tirarla per le lunghe? Non capisco nemmeno la loro ostinazione nell’utilizzare il Macor con tutti i problemi che si sono visti e il forte scambio termico con il filo: non potrebbero passare a un semplice tubetto di vetro con fili metallici di supporto della constantana come si fa nelle lampadine a incandescenza? Comunque aspettiamo di vedere se e come realizzeranno il calorimetro a flusso d’aria.

  68. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65

    Ti è piaciuta l’appassionata perorazione di Tobia in favore di Celani?
    Quel documento avrebbe avuto senso dieci anni fa, quando Celani era finanziato dall’INFN e poteva fregiarsi del suo logo prestigioso. Ora è costretto a usarlo di nascosto e non riceve un euro per la ricerca dall’Ente di cui è dipendente (o associato, come preferiscono definirlo).
    Tobia è conservatore; gli piace il mondo sereno che ha conosciuto e non tollera che venga cambiato.
    Ho anche notato che Tobia non entra nel merito delle cento contestazioni che sono state fatta a Celani, ma si affida alla sue esperienze di psicologo:

    leggendo il vostro “accanimento” su INFN e Celani, mi è venuto un sospetto: non è che il motivo di tanto livore…

    Capito? “livore”, non contestazioni di merito.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,
      HT si commenta da solo. Non si rende neppure conto che il livoro che attribuisce ad altri, non è altro che il suo. Ho già letto le risposte che pazientemente, in qualità di anfitrione, gli hai rivolto. Tempo perso, se fosse solo lui a leggerle.

      Hai fatto caso alla scusa infantile che ha accampato (1) per non rispondere alla mia domanda sulla presenza della sonda Fantasma/Farlocca nella demo bolognese del 14 gennaio 2011? Deve essere stato all’asilo insieme a Melchior. Sono stati molto più dignitosi Diego e Yuz che per evitare di rispondere a quella domanda non si sono più fatti sentire.

      Come avrai notato, alla questione della sonda nessuno dei creduloni vuole rispondere. La credibilità sui risultati di quella demo è la chiave di volta che regge tutto il loro castello incantato. Tolta quella, gli crolla tutto addosso.

      Tra 2 settimane ci sarà il 2° anniversario di quell’evento burlesco. Se ne parlerà ancora sui media. Forse lo farà Sylvie. Nel caso intendesse raccogliere qualche testimonianza dai professori bolognesi, a cominciare dal PR alla Ricerca, ma senza escludere chinque, a Fisica, Chimica o Ingegneria, abbia la competenza per giudicare quei fatti, le consiglierei di portarsi appresso una paccata di copie della famosa slide che mostra lo scambio di sonda, per vedere che tipo di spiegazioni (o scuse) raccoglierebbe.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/12/16/897/#comment-14734

  69. neutrino ha detto:

    per ora buon anno a tutti !

    Domani rispondero’ a Tobia …..

  70. mW ha detto:

    grazie neutrino, buon anno a tutti ma tutti.
    male non me ne ha fatto nessuno.

  71. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Buon anno a tutti!!!

  72. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia

    Lei scrive:

    non è che il motivo di tanto livore (da cui tutti hanno preso in qualche modo le distanze) risiede nel fatto che quando vi siete confrontati su aspetti scientifici con Celani ne siete usciti, entrambi, con le ossa rotte ?

    Le ossa rotte le lasciamo a Celani. Legga come sono orgogliosi della sua attività all’INFN. E’ neutrino che scrive:

    Celani in occasione di un congresso nel 2011 fu diffidato dall’uso dell’affiliazione. Un breve consulto con il nostro ufficio legale ha fatto emergere che in mancanza di normativa specifica l’ente non ha potere di fare cio’, in pratica si prendono per valide le normative universitarie che assicurano massima liberta’ ai dipendenti. L’esistenza di un rapporto di lavoro automaticamente crea nel dipendente il diritto di usare in maniera libera l’affiliazione.
    La cosa positiva che, come dicevo in qualche post precedente, in una delle ultime riunioni di commissione di R&D si e’ creato un gruppo informale di lavoro per lo studio della normativa e relativa applicazione nelle universita’ ed enti di ricerca USA. Ci si sta lavorando tenendo conto del difficile problema di tutelare l’immagine dell’ente senza toccare il principio di liberta’ di ricerca che e’ ritenuto fondante ed irrinunciabile.

    In pratica all’INFN si vergognano di Celani. Se ho capito bene, attualmente gli pagano lo stipendio ma i soldi per mandare avanti la ff glieli dà l’ENEL. Bel pateracchio. Non siamo i soli a provare imbarazzo per le attività di Celani, incautamente propagandate con il megafono.
    Riconosca almeno che Ascoli65 e io ci siamo battuti con determinazione per mettere in evidenza l’inconsistenza della sua ricerca. Lei ha citato la compressione elettrochimica di Arata, ma altrettanto grave è il tentativo di replica del metodo Iwamura, un giapponese che afferma di scaricare per via elettrochimica cesio e stronzio da una soluzione acquosa. Credo di essere stato il primo a segnalare lo hoax.
    Mi creda, prima si chiude la vicenda Celani meglio è per l’immagine dell’INFN.
    Lei però non aiuta se partecipa al blog con una nota come quella delle 8:28 di ieri sera, dove getta discredito su quello che Ascoli65 e io abbiamo fatto.

  73. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo
    Ora dobbiamo accontentarci che Celani sia foraggiato solo dall’ENEL.

    Questa è un’ottima notizia, e conferma quanto sostenevo da tempo: quando la ricerca ottiene qualche risultato interessante passa velocemente dal pubblico al privato. I criteri di assegnazione dei budget R&D nel privato sono assai più stringenti rispetto a quelli del pubblico e mirano ai risultati concreti (e non alle chiacchiere). Il fatto che in Italia investano tutt’oggi nella cosiddetta “ff” colossi come ENEL, Pirelli, Ansaldo, STM dovrebbe far riflettere, e parecchio, tutti quelli che ritengono si tratti di bischerate.

    Ma altrettanto grave è il tentativo di replica del metodo Iwamura, un giapponese che afferma di scaricare per via elettrochimica cesio e stronzio da una soluzione acquosa. Credo di essere stato il primo a segnalare lo hoax.

    Si vede che la segnalazione non è arrivata alla Toyota (ed in passato all’Università di Kobe e Osaka), visto che hanno replicato i risultati di Iwamura, come mostrato al congresso dell’ANS:

    http://www.e-catworld.com/2012/12/report-toyota-replicates-mitsubishi-lenr-transmutation-experiment/

    Se la tecnologia sarà industrializzabile e saremo costretti ad acquistarla dai giapponesi per smaltire le nostre scorie radioattive (invece che venderla noi al resto del mondo, visto che Celani aveva proposto di studiarla qui in Italia), sapremo chi ringraziare.

    • neutrino ha detto:

      @HT
      Il fatto che in Italia investano tutt’oggi nella cosiddetta “ff” colossi come ENEL, Pirelli, Ansaldo, STM dovrebbe far riflettere, e parecchio, tutti quelli che ritengono si tratti di bischerate.

      Se gli altri colossi hanno investito come l’ENEL se fossi nei tuoi panni io sarei estremamente preoccupato per il futuro della ff …

      A parte la battuta:
      Io credo che tu commetta un errore di fondo nell’analisi della storia della ff, diciamo,accademica. Cerchi di rileggerla con una visione di insieme e di amalgama tra i vari filioni si a livello scientifico, sia a livello più’ prettamente politico scientifico.

      Per me le storie vanno invece analizzate separatamente perche’ nei due livelli su citati sono in un certo qual senso incommensurabili.

      Un dato e’ certo: ad oggi le evidenze sperimentali della ff, cioe’ di un fenomeno nucleare al di fuori della teoria conosciuta, sono nulle.
      I deboli indizi di eccessi di calore, tali sono i risultati di violante, sono dallo stesso presentati in maniera molto interlocutoria e se veri perche’ dovrebbero essere incompatibili con ordinaria fisica-chimica ancora non ben capita ?

      Sul perche’ l’INFN abbia prima finanziato la ff e poi abbia deciso di non investire piu’ ho scritto molte volte e non voglio ripetermi.

      In generale, c’e’ un sintomo che allarma sul fatto che la ricerca in esame stia diventando patologica:

      Quando a precisi risultati sperimentali e/o analisi richiesti dai revisioni del progetto dopo la presentazione di risultati dubbi, i proponenti rispondono presentando risultati aventi la stessa dose di ambiguita’ di quelli criticati dai referee sostenendo che tali risultati rendono inutile la necessita’ dei controlli richiesti.

      In questo caso, qualunque sia la ricerca, qualsiasi commissione di pari interromperebbe all’istante l’erogazioni di fondi.

      • Giancarlo ha detto:

        @neutrino
        Quando a precisi risultati sperimentali e/o analisi richiesti dai revisioni del progetto dopo la presentazione di risultati dubbi, i proponenti rispondono presentando risultati aventi la stessa dose di ambiguita’ di quelli criticati dai referee sostenendo che tali risultati rendono inutile la necessita’ dei controlli richiesti.

        Chiaramente tu conosci meglio di tutti la situazione e il tuo commento è esemplare: non faccio quello che mi chiedi perché lo hanno già fatto in Giappone e comunque questa misura è equivalente. Questo è quello che è sempre accaduto e accade sempre. Dovrebbe essere interesse di Hermano che Celani faccia una semplice calorimetria, che Cirillo misuri i gamma delle sue trasmutazioni a cella spenta (141 euro) e invece no, si plaude a risultati di 8 anni fa mai riconfermati, si plaude a falsità evidenti. Se Cirillo vuole lo strumento lo metto io. Anche da Celani la misura di gamma la posso fare io. Notare che entrambi hanno detto che i gamma ci sono, non lo sto proponendo a Rossi che invece non si è mai capito se ci siano.
        La richiesta di finanziamento di Celani è pubblica?
        Buon anno Gaetano.

        • mW ha detto:

          Io mi ero reso disponibile a contribuire con 100euri perchè Cirillo potesse fare analisi ineccepibili che potessero rispondere alle obiezioni di Bardi.
          Penso che qui dentro parteciperebbero tutti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          mW

          Volete sottoporre a test perfino i lavori di Cirillo? Non credo che si andrà oltre i Suoi cento euro.

        • Cimpy ha detto:

          confermo: con tutto il rispetto per Cirillo (comunque decisamente più serio di Rossi) io per testare le sue celle non sono disposto a versare un centesimo di euro…

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          in effetti devo ammettere che persino su EA la mia offerta di aiuto era caduta nel vuoto.
          Eddai, Franchini….
          Cento euri e la si finisce!
          E faccia un po’ lo smargiasso suvvia…

  74. Giancarlo ha detto:

    @Hermano Tobia
    Buon anno Hermano e complimenti per gli attestati di stima che ricevi da 22passi. Immagino sia motivo di orgoglio personale essere considerato il cavaliere del bene da molti dei frequentatori abituali del blog.

    Inoltre il budget ufficiale 2011-2013 del dipartimento della difesa USA (pag. 31/47), dove 30mln USD vengono spesi per: “ … developing devices and structures to enable controllable photonic devices at multiple wavelengths, engineering palladium microstructures with large deuterium loadings to study absorption thermodynamics and effects”
    Hai mica idea di quanti di quei 30mln sono allocati all’engineering of palladium microstructures?
    Se fossero tanti perché i FF si lamentano sempre? Quanti mln volete per fare un calorimetro serio?

    Da notare che il gruppo di studio del MFMP, le cui analisi sono state definite “ottime” da Ascoli65 (almeno fino a quando non trovavano nulla ….) superate le prime difficoltà, ha replicato con successo gli eccessi di calore ottenuti da Celani, ed adesso si stanno attrezzando per misure più precise:
    Celani dal mio punto di vista (e anche di MM, mi pare) non ha ottenuto nessun eccesso di calore documentato. Tu ti stupisci che replicando un esperimento si ottengano gli stessi risultati? Io no, mi stupisco di più quando in entrambi gli esperimenti i risultati sono una prova positiva della tesi. Per ora stanno replicando, con mia somma soddisfazione, un esperimento negativo.
    A te pare che una termometria che applica a un tubo che non è un corpo nero la Stefan-Boltzmann sia una misura seria? Ovvero: ti risulta che il vetro Schott-Duran sia completamente opaco oltre i due micron? questo è requisito essenziale per il corpo nero.

    come spiega la rilevazione di emissioni gamma/X durante il caricamento con D nella cella ?
    Celani dice di aver visto questi burst. E’ fatta e siamo tutti contenti. E’ troppo chiedere una prova o dobbiamo essere babbonatalisti come te e credere a due righe riportate in una comunicazione di un congresso minore tenuto dal circo ristretto dei FF? Per averli visti deve averli misurati e analizzati, sia pure in forma integrale. Qual era l’energia complessiva? eccetera… E’ troppo chiedere prove? E’ livore?

    Sul filo di Celani, Mastromatteo ha riscontrato, oltre all’eccesso di potenza, anche le trasmutazioni ormai viste in tanti esperimenti.
    Che ne pensi di questa frase apparsa su 22passi? Buona informazione o babbonatalismo?

    Lettera di Celani a 22passi:
    Sono misure CALORIMETRICHE e non solo termometriche (come da Noi, nel caso specifico, utilizzato); Celani dice stronzate e voi che non glielo fate notare siete disonesti soprattutto con voi stessi. Vi manca l’onestà intellettuale che volete dagli altri sempre e comunque.

    • Marco DL ha detto:

      “engineering palladium microstructures with large deuterium loadings ”
      Purtroppo questo tipo di caricamenti è uno dei passi verso armi nucleari di nuova generazione. L’interesse è per un serbatoio di deuterio a temperatura ambiente, bassa pressione e altissima densità.

  75. mW ha detto:

    @GHERARDO GENTZEN
    riprendo qui una cosa che è andata persa, tra noi.
    Tempo fa ho scoperto, con enorme ritardo, della scomparsa di Carlo Cercignani.
    Tu pensa che sia io che un mio collega avevamo separatamente pensato di andarlo a cercare per dargli quelle dritte che potevano trasformare un suo libro, nel “libro finale”.
    La faccio breve, e ti chiedo nuovamente una cosa che non ho voglia di verificare:
    Ma la derivata del prodotto di due matrici quadrate, si esprime come la derivata del prodotto di due funzioni?

    • Giancarlo ha detto:

      @mW
      Non capisco perché fai a GG una domanda del genere, quello, bastardo com’è ti dà la risposta sbagliata. Se poi il destinatario era AG, allora sei proprio fuori strada, lui è un logico e le matrici non sa neppure cosa siano. Fidati. Poi ora ha da fare con la giurisprudenza.
      Comunque la risposta è sì e si articola sul seguente procedimento:
      1) Consultare lo Smirnov==> non c’è.
      2) Chiedere al figlio==> non lo sa e ti manda a quel paese coi tuoi problemi del cavolo
      3) Redarguirlo opportunamente==> dichiara che di mW non gliene frega un accidente 🙂
      4) Dimostrarlo in proprio

      Si parte dalla formula del prodotto tra matrici
      C(i,j) = Somma A(i,k)*B(k,j)
      dove la Somma è per k da 1 a N
      Si deriva e stante la commutatività di derivata e somma si ottiene
      c(i,j) = Somma [a(i,k)*B(k,j) + A(i,k)*b(k,j)] = Somma a(i,k)*B(k,j) + Somma A(i,k)*b(k,j)
      dove le minuscole indicano le derivate. E’ facile vedere che i due addendi a ultimo membro sono i prodotti delle due matrici come da te ipotizzati.
      Mi sembra di non aver fatto stupidaggini, ma ho una certa età e si sa come va a finire.

      • mW ha detto:

        @Giancarlo
        beh, alla tua eta hai sempre più voglia di me.
        Questa è una proprietà fondamentale per arrivare a definire il vettore velocità angolare.
        Stranamente Cercignani non la usava e in quel caso, per motivi suoi, fece un massacro di sommatorie. Ancora non me lo spiego.
        Poteva spiegarti in tre righe ciò che agli altri richiedeva due pagine.
        Solo che di righe ne scriveva due.
        Era un grande, e ancora adesso mi dispiace di non avergli potuto umilmente suggerire una terza riga qua e la.
        grazie,
        mW
        PS, tu e Tia dovete vuotare la cassetta messaggi.

  76. Giancarlo ha detto:

    @Hermano
    Il reattore di Celani non è altro che uno strumento low-cost che replica l’effetto di cui sopra.

    Questa davvero non l’ho capita, me la spieghi?

  77. mW ha detto:

    @Franchini e tutti,
    I fatti sono per me sono questi:
    1_sul fatto del transitorio itself, per me Ascoli65 ha zuccato contro un lampione. Una volta.
    2_innumerevoli volte Ascoli65 ha scoperto cose che nessuno avrebbe neppure osato immaginare, suscitando la curiosità di tanti altri (es. me piuttosto che Cimpy) che sulla base delle proprie sensibilità e competenze hanno cominciato a indagare a loro volta. Innumerevoli volte.
    Gli è costato una fatica cane. Già questo merita rispetto.
    Mi sembra di capire che si valuti il suo lavoro considerando solo il punto 1 e ignorando volontariamente quanto al punto 2.
    Mi permetto di sollevare dubbi sul metodo.
    mW

    • Livio Varalta ha detto:

      @Tutti,
      Camillo sarà via per alcuni giorni.
      Mi ha chiesto di ricominciare a fare il vice.
      Noto che ha messo la moderazione totale, la manterrò, il blog è sotto attacco di persone la cui intelligenza e cultura li porta a postare argomenti totalmente fuori tema e contesto.
      In questo periodo lavoro tutto il giorno ed ho poco tempo anche la sera, la mia moderazione sarà, quindi, molto restrittiva e contestabile, mi spiace.
      Ho suggerito, per mail, a Camillo una possibile soluzione ma non mi ha ancora risposto, probabilmente è già partito.
      Fate i bravi.
      Buon Anno,
      Livio

    • Giancarlo ha detto:

      Non posso che essere d’accordo con quanto detto da mW; Ascoli si prende i suoi rischi e qualche volta (poche) anche i suoi pali. Ad altri piace solo porre domande, mai dare risposte. Quindi ripropongo a tutti i critici di questo blog, a partire da Hermano e Melchior, la domanda semplice semplice: dai documenti multimediali a disposizione, la sonda c’era o non c’era? Non smetterò fino alla risposta sì o no.

      • Giancarlo ha detto:

        Melchior ha già risposto che lui non lo sa. Ok.

        • mW ha detto:

          @Giancarlo:
          Melchior ha detto che non sa rispondere perchè quel giorno non era presente.
          Almeno, io ho trovato per ora solo questo. Posso sbagliare, e se si, me ne scuso fin d’ora.
          1_da oggi mi aspetto che Melchior parli solo di eventi, anche storici, ai quali era presente.
          2_gli ho posto allora la domanda di riserva, alla quale è possibile rispondere con un minimo di competenze di fisica tecnica, leggendo solo quanto scritto sui reports.
          3_sempre riguardo ai reports, mi rifiuto di addossare tutta la responsabilità al povero G.
          Dalla intervista (1), cito:

          D_…Steven Krivit ha recentemente visto un E-Cat all’opera a Bologna. In un report preliminare, ha criticato le misure fatte durante i vostri test. Come risponde a queste critiche?
          R_Che è una persona totalmente incompetente e non ha capito nulla di cosa abbiamo fatto. Gli è stato spiegato più volte, le abbiamo provate tutte: da questo momento proporrei di ignorarlo. Il peggiore dei miei studenti capisce di più di quel signore. Tutta la critica era su questa storia della misura del vapore; su questo mi arriverà un documento ufficiale di G. [il chimico che ha effettuato le misure].
          D_La seconda domanda era proprio questa: esiste un report scritto su questa misura?
          R_Esiste una documentazione su quanto è stato usato; il report scritto l’abbiamo chiesto e la persona che ha fatto la misura e che quindi ne è responsabile me lo manderà. Comunque la cosa è molto semplice: questo tipo di misure viene dato sempre come percentuale di massa, perché darlo come percentuale di volume non ha senso. Dovresti fare un integrale su un certo volume, lì sei in un volume aperto, quindi non capisco neanche come possa essere fatta la misura. Le tabelle psicrometriche sono tutte con la massa, quindi la cosa è assolutamente ridicola.
          (1) http://www.queryonline.it/2011/06/23/e-cat-intervista-a-giuseppe-levi/
          Personalmente, mi assumo la responsabilità di affermare che l’unica cosa ridicola sia citare, in questo contesto, le tabelle psicrometriche e non il diagramma di Mollier. E’ come citare il golf invece del calcio.
          Il povero G non è l’unico che si sia espresso su queste misure, come si vede, quindi non è l’unico responsabile.
          Bastava rifare le misure in maniera corretta e nessuno avrebbe più eccepito nulla.
          Bastava correggere gli errori.
          Si è scelto prima l’attacco personale poi il silenzio.

          3_

        • Melchior ha detto:

          @Ascoli65
          la sonda c’era o non c’era ?
          Le rispondo indirettamente con la sua stessa citazione di JR :
          “One of the cardinal rules of being a good military leader or a good politician is to make do with what you have, and to find a way to win by subterfuge if you do not have a material or strategic advantage. Cold fusion is very much a political fight, so we should take lessons from these disciplines.”
          Aggiungo un altra citazione, sulla stessa linea di pensiero:
          “The first casualty of War is Truth”
          Lascio a lei le conclusioni e la libertà di rovesciare il significato originario delle parole di JR.
          Uno dei problemi di Rossi consiste nel cercare di ottenere contemporaneamente due obiettivi quasi inconciliabili: Proteggere la sua proprietà intellettuale e divulgare la sua scoperta.

        • Cimpy ha detto:

          Uno dei problemi di Rossi consiste nel cercare di ottenere contemporaneamente due obiettivi quasi inconciliabili: Proteggere la sua proprietà intellettuale e divulgare la sua scoperta

          Uno dei problemi di Rossi consiste nel cercare di ottenere contemporaneamente due obiettivi quasi inconciliabili: mantenere vivo l’interesse verso una vaporella ed impedire a chichessia di verificare che di quello si tratta. Anche a costo di appellarsi a NDA alla rovescia, a dichiarare bianco e nero nel giro di “a breve”, nel millantare esiti che non ci sono (ah, questi report di Terze Parti…), nell’usare il nome di chiunque gli capiti a tiro come supporter (en passant, come va con la Siemens?) e, per giunta, nell’usare strumenti fantasma (col beneplacito della Sssienza Uffizzzziale, s’intende!)

        • Emilio ha detto:

          Le rispondo indirettamente…
          Ma è così difficile rispondere con un Si, No, Non so, Non te lo dico?
          Bisogne sempre supercaxxolare e attaccarsi al Latinorum di Cicerone?
          Qual’è la targa di Mantova? Boh! E quella di Bologna? Mah!

        • Melchior ha detto:

          @Emilio
          “Ma è così difficile rispondere con un Si, No, Non so….”
          Visto che per lei è così facile rispondere con un Si o con un No potrebbe cortesemente rispondere lei alle seguenti domande ?
          A) Rossi è un inventore geniale (tesi fusionisti freddi)
          B) Rossi è un goliardico giocherellone (“joke”, tesi Ascoli65 se ho capito bene)
          C) Rossi è un truffatore
          D) Rossi è un incompetente in cerca di facile fama (tesi Franchini se ho capito bene)
          E) Risposta aperta libera a piacere…..

          Io sottoscrivo l’ipotesi A, certamente NON per le “demo pubbliche” di Rossi.
          Grazie per l’attenzione

        • Cimpy ha detto:

          Nonostante sia fortemente tenato di dire che sottoscrivo l’ipotesi C senza tanti fronzoli, sottoscriverò la E:
          Rossi non è un inventore (e tantomeno è geniale), non è un giocherellone goliardico e nemmeno un truffatore tout cur, come nemmeno è alla ricerca di facile fama (gli sarebbe andata meglio abbracciando una causa tipo l’escozul). E’ un businessman, specializzato nel trovare piegehe legislative nel settore energetico dove invilarsi per cercare di mettere in piedi un business a fronte di null’altro che carte. Ha provato coi rifiuti, ai tempi, e gli è andata male. Adesso punta ad un altro tipo di business (sempre basato su documenti che certifichino che quel che dice è vero. Peccato siano praticamente autoprodotti…), e ti venderà licenze. Anzi, lui dice che le ha già vendute e forse è vero: un paio di polli pare li abbia già trovati e ha passato loro la patata. Genio del multilevel? Ma non è una novità, mi pare. Quindi la genialità dove sta? Anche se un dì, il Cat di ultima generazione (U-Cat) dovesse essere spacciato come capace di rigenerare le scorie radioattive delle comuni centrali nucleari a fissione (ci deve essere un business incredibile e una possibile partneship con la Toyota, sai chi se ne frega della Siemens, dopo…!?) , saerbbe comunque il riciclo di una veccia idea, quindi niente appellativo di “genio”, proprio non se lo merita, a meno di non voler invocare quel “genio italico” alla Totò…

        • Ascoli65 ha detto:

          @Melchior
          la giusta replica alla tua risposta sarebbe quella di Emilio, ma voglio venirti incontro interpretando la tua risposta come un “no” (la sonda Delta Ohm non c’era), a cui ti sei affrettato a dare l’unica giustificazione possibile pescandola dalla citazione del vulcanico JR. Non vedo perché dovrei rovesciarne il significato letterale. I vari strateghi alternano affermazioni vere a quelle fasulle, altrimenti diventerebbero troppo prevedibili. Quella era vera. E se le cose stanno come ha detto lui, ti rendi facilmente conto che la situazione non è molto lusinghiera né per la veridicità delle prestazioni annunciate dai professori in quella demo, nè per la significatività delle pubblicazioni raccolte dall’ineffabile bibliotecario del LENR-CANR. Ma comincio a sospettare che questo lo sappia bene anche tu. Infatti …

          La seconda citazione è interessante. E’ la prima affermazione significativa che fai. Va, secondo me, nella direzione giusta per comprendere tutto l’ambaradan. Potrei completarla dicendo che le cause che vengono addotte pubblicamente (i pretesti scatenanti) sono in genere fasulle. Quando ci sono annunci farlocchi su settori delicati dal punto di vista strategico, come quello dell’energia, il più citico secondo me, bisogna stare in campana. Proporre una soluzione fasulla ad un problema vero non credo che aiuti l’opinione pubblica a prendere coscienza della gravità delle criticità incombenti e ad orientare le scelte politiche verso soluzioni idonee a gestirne in modo ordinato e meno traumatico possibile le relative conseguenze.

          L’ultima frase invece la lasciamo da parte per raccontarla ai bambini il giorno della Befana.

          PS: Non capisco perché sei passato al tu. Io sono qui con il proposito di parlare in modo amichevole con tutti, e soprattutto con chi esprime opinioni diverse dalle mie, sperando che lo faccia senza prendermi in giro o solo per attaccarmi personalmente. Il Lei mi sembra più adatto a contesti diversi, come ad esempio le aule di Tribunale. Ne faccio volentieri a meno.

        • Melchior ha detto:

          @Cimpy:
          Cerco di seguire la rigida logica elementare:
          ipotesi E:
          if (Rossi è un businessman) then
          if (la sua invenzione funziona) then
          Rossi è un geniale inventore e vuole sfruttare economicamente la sua invenzione
          else
          Rossi è un truffatore
          Io concordo con l’ipotesi E, ramo true del secondo IF.
          Le chiedo:
          “un paio di polli pare li abbia già trovati” => ramo false del secondo IF (mi sbaglio ?)
          Perchè avete tutte queste remore per l’ipotesi C, forse non siete sicuri al 100% ?
          Vi faccio presente che la logica elementare vuole che anche lo 0.1% di probabilità di successo di Rossi meriterebbe un enorme attenzione data la posta in gioco….

        • Emilio ha detto:

          Caro Mahler
          La mia opinione cade nel caso E ma è diversa da quella presentata da Cimpy.
          Mi astengo dall’ esporla per il momento. Sa, con gli avvocati che scandagliano il blog in cerca di capri espiatori nel caso che il business non decolli, meglio starsene buoni buoni:)
          Sarò un codardo ma, come ho espresso altrove in passato preferisco starmene comodamente seduto osservare la corsa e alla fine vedere quae cavallo ha vinto e se la mia puntata era azzeccata.
          D’altronde Rossi, come sostengono in tanti, non chede soldi al popolino, per cui perchè dargli addosso? Lasciamogli tutto il tempo che desidera a lavorare in santa pace.
          Ritornando alla mi classificazione cado dunque nel “non lo dico”. Lei invece?

        • Camillo Franchini ha detto:

          Emilio

          D’altronde Rossi, come sostengono in tanti, non chede soldi al popolino, per cui perchè dargli addosso

          Sono del Suo parere. Prendersela con AR non ha molto senso. Alla fine potrebbe essere una grossa burla come la intende Ascoli65. La nostra attenzione deve concentrarsi sui ricercatori di Stato. AR è solo un diversivo divertente, l’animatore della festa.

        • mW ha detto:

          Io non dirò mai che Rossi è un truffatore, perchè questo lo può dire solo la magistratura al termine di un regolare processo.
          Non credo sia una truffa vendere licenze per la vendita di un dispositivo in fase di sviluppo, come non credo sia una truffa vendere i numeri del lotto in televisione.
          Certo, è opportuno essere bene informati sul tipo di scommessa che si fa quando si acquista qualcosa del genere, e di quali rischi si corrono, ad esempio che l’ecat non veda mai la luce, oppure che abbiano sbagliato clamorosamente a misurare l’energia.

    • Cimpy ha detto:

      Piuttosto, si può tranquillamente parlare di approccio patologico alla scienza quando si ignorano i dati che non si sanno spiegare.
      Come le sonde fantasma?

      come spiega la rilevazione di emissioni gamma/X durante il caricamento con D nella cella ?

      Quindi i gamma sarebbero tornati? Ma solo quando fa comodo, o per sempre?

      innumerevoli volte Ascoli65 ha scoperto cose che nessuno avrebbe neppure osato immaginare, suscitando la curiosità di tanti altri (es. me piuttosto che Cimpy) che sulla base delle proprie sensibilità e competenze hanno cominciato a indagare a loro volta.

      Confermo e sottoscrivo. Non fosse stato per Ascoli65, non saprei neanche chi sarebbe Celani – io sono intrigato dal fenomeno Rossi e da come si possano illudere alcune migliaia di persone per previ periodi e (poche) centinaia di persone per lunghi periodi pur essendo un individuo che a fatica parla inglese e che tutto è fuorchè un “uomo di grande cultura” – non solo, ma nel caso specifico di Rossi, non si può parlare nemmeno di un “uomo dalla personalità magnetica” o “dalla parlantina sciolta”.

      Mi restano alcune domande (dove sono ora non posso verificare) :
      l’INRIM è stato commissariato?
      ovvero
      Carpinteri non è più presidente dell’INRIM?

      E poi
      che le varie istituzioni scientifiche (l’INFN, ma anche UNIBO) debbano fare qualcosa per tutelare la loro onorabilità scientifica non ci piove. Da qui a “sguinzagliare segugi” però, ce ne passa. Magari è perchè non sapevo cosa cercare e dove, ma non mi pare di essere stato informato del fatto che, per dire,l’INFN finanziasse Celani – ho scoperto la cosa parecchio tardi, diciamo nell’ultimo anno – per cui non mi aspetto neanche che mi informino che non lo finanziano più. Però la diffusione di una smentita pubblica di quanto viene asserito col loro logo non mi dispiacerebbe : l’affiliato potrà anche avere il diritto di presentarsi sotto il logo dell’Istituto. L’Istituto avrà pure il diritto (e anche il dovere) di raffreddarne (è proprio il caso di dirlo!) le affermazioni – anche solo del tipo: “non l’ha fatto in casa nostra, le misure sono tutte da verificare e quella calorimetria fatta così non convince” col logo INFN (per dire). Troppo?

      Un sereno 2013 a tutti; gioite con moderazione: avrò poca banda ancora per un giorno.

      • Valerio Peralta ha detto:

        @ Cimpy,

        Mi restano alcune domande (dove sono ora non posso verificare) :
        l’INRIM è stato commissariato?
        ovvero
        Carpinteri non è più presidente dell’INRIM?

        Nonostante gli strepiti di Andrea, ti posso confermare che l’INRiM è commissariato. La prova? E’ stata rimossa la fotografia di Crpntr dalla main page del sito http://www.inrim.it.

        Saluti

        • Cimpy ha detto:

          però da
          http://www.inrim.it/gen/organi_i.shtml

          leggo ancora:
          Organi di Governo
          Presidente Alberto Carpinteri
          (eccetera)

          Mi pare un po’ strano che abbiano tolto la foto (quindi messo mano al sito) e non abbiano aggiornato la pagina dedicata all’organigramma. Davvero così poco accorti come Web Masters? O forse la faccenda è ancora sub judice?

        • Valerio Peralta ha detto:

          @ Cimpy,

          I documenti sostanziali saranno gli ultimi a essere cambiati. Guardate alle forme esteriori, non alla sostanza!

          Saluti

  78. mW ha detto:

    @Giancarlo
    se alcuni hanno ritenuto di venire qui, e su EA, ad esprimere le loro opinioni senza curarsi delle indagini pregresse, evidentemente hanno competenze adeguate.
    Quindi anche io comincerò a porre domande alle quali una persona competente può dare risposte precise, e continuerò a farlo.

    Con riferimento a pag. 13 del seguente documento:
    http://lenr-canr.org/acrobat/LeviGreportonhe.pdf
    1) al punto 10 si dichiara che la quantità di acqua non evaporata è pari al 4,73% in massa.
    2) Secondo il report, tale quantificazione è stata compiuta sulla base delle misure compiute dallo strumento riportato a pag.4

    Io voglio sapere se si può affermare quanto al punto 1) con lo strumento indicato nel punto 2).

  79. Mario Massa ha detto:

    @Camillo
    Scusa Camillo, normalmente non mi dedico a questi discorsi che non mi appassionano per nulla, ma avendo risposto a Daniele su 22Passi cercando di interpretare il tuo pensiero:
    ““L’oggetto del contendere era che a detta di Franchini e sodali l’INFN doveva impedire a Celani di fare ricerca sulla FF”

    Posso sbagliarmi ma non mi pare che Camillo abbia detto questo. Mi pare dica che INFN non deve dare soldi a Celani per ricerche FF e Celani non deve utilizzare INFN per scopi o ricerche personali. Se privati ci credono e lo finanziano non mi pare abbia niente in contrario. Ovviamente in questo caso lo continuerebbe a criticare sul piano scientifico, ma questo mi sembra normale (lo faccio anche io seppure in una posizione molto amichevole).”

    e avendo Andrea Rampado scritto che mi sbaglio, quando torni potresti chiarire il tuo pensiero?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Mario

      Mi pare dica che INFN non deve dare soldi a Celani per ricerche FF e Celani non deve utilizzare INFN per scopi o ricerche personali. Se privati ci credono e lo finanziano non mi pare abbia niente in contrario.

      A me sembra che questa informazione di neutrino

      Celani in occasione di un congresso nel 2011 fu diffidato dall’uso dell’affiliazione.

      e l’altra del portavoce dell’INFN secondo cui l’ente non fa ff descrivano una situazione meno possibilista. C’è contraddizione tra escludere che INFN pratichi ff e consentire che Celani pratichi ff nel laboratori INFN a spese dell’ENEL. Non è questione di chi paga, tanto i soldi sono sempre nostri, è una questione di immagine. L’ENEL è molto più defilata e può concedersi sfizi che sono vietati all’INFN, che non può in alcun modo ammettere di sperimentare ff. Infatti il portavoce lo esclude categoricamente.
      O forse ha ragione Jed Rothwell. Per l’italiano vale il detto: nisi caste tamen caute.
      Celani faccia pure ff all’INF, ma en cachette, senza dare nell’occhio. Soprattutto cerchi i soldi da solo.
      Speriamo che almeno cessi di andare in giro a rappresentare il genio italico.

  80. mW ha detto:

    Mi assumo la responsabilità di scrivere castronerie:
    L’unica misura diretta del calore consiste nel riscaldamento di un bidone d’acqua.
    L’acqua va ben miscelata a inizio e fine prova per renderne uniforme la temperatura.
    Qualsiasi misura basata su irraggiamento o convezione non è una calorimetria.
    E’ una acquisizione di temperature.
    Se poi per convezione o per solo irraggiamento si vuole scaldare un bidone d’acqua, allora si torna a parlare di calorimetria.

  81. Camillo Franchini ha detto:

    mW

    L’unica misura diretta del calore consiste nel riscaldamento di un bidone d’acqua.

    Siamo in due ad assumerci quella responsabilità. Il metodo più sicuro è certamente quello integrale. Celani però segnalò a Massa che avrebbe accettato solo un metodo differenziale, con il rischio di commettere degli errori micidiali.

  82. Giancarlo ha detto:

    @Hermano
    Non mi piacciono le pressioni addominali oblique che vi fanno tanto ridere per cui rispondo qui dove la discussione è nata. Del resto di là vogliono darmi 40 anni di galera o l’ergastolo (meglio, durerebbe sicuramente meno), meglio non avvicinarsi e cercare l’oblio quando l’hot-cat si rivelerà in tutta la sua magnificenza che se aspettiamo Celani hai voglia a segare legna.

    Pochi o tanti non importa: il DoD investe milioni dei contribuenti in scienza farlocca ? Si o no ?
    Il DoD investe soldi nell’ingegneria delle nanoparticelle di Pd voraci di deuterio.

    Se avessi letto gli interessanti commenti agli esperimenti sul blog MFMP, avresti visto che questo è stato uno dei primi dubbi ad essere dissipato:
    http://www.quantumheat.org/index.php/follow/follow-2/177-write-up-of-eu-cell-baselines

    Basta avere la pazienza di arrivare alla figura 8:
    This graph was provided by one of the commentators and shows that the total amount of radiated energy from the glass is only about 31 Watts. While it does not account for all the 48 W of input power to the cell, it is still an increase of energy output from before the very same wire was loaded with hydrogen. The remaining energy output is in the form of convection.
    Quindi almeno 17 watt stanno uscendo da un’altra parte. Per me stanno misurando il diverso comportamento dei canali di uscita della potenza immessa al variare delle condizioni al contorno (ad esempio il gas). Loro dicono che si osserva un aumento della potenza radiata quando si carica il filo con idrogeno: mi sembra illogico dedurne che c’è un eccesso di calore; se voi siete contenti così continuate, ma non è che poi vi potete lamentare se da questa parte continuiamo a fare pernacchie. Vero Mario?

    Ti faccio presente che l’articolo è firmato da 10 ricercatori dell’INFN, e penso che per ciascuno di loro misurare emissioni gamma/X sia l’ABC del proprio lavoro. Mentre aspettiamo conferme, avevo chiesto un’opinione sull’argomento a neutrino che però non ha risposto.
    Qui proprio non ci capiamo. Li hanno misurati si o no? Se sì ci dicano che valori hanno misurato.Oppure diamoci un termine, che so il 2025 visto che sei mesi non sono bastati. Non capisco perché tu chieda a neutrino cose che dovresti chiedere a Celani.

    Non agitarti … a questa domanda non si può rispondere con i dati a disposizione: se con il reattore STM (completamente diverso da quello di Celani, e che Celani ha visto e tu ed io no) hanno eliminato convezione e conduzione, l’unica forma di scambio termico è l’irraggiamento, che si misura tramite SB (sempre che si comporti come corpo nero) e quindi attraverso le temperature.
    Qui sei tu a non voler capire. Celani preannuncia una calorimetria presentata di lì a una decina di giorni. Si suppone sapesse già che era stata fatta. La calorimetria non viene presentatata. Celani ha preannunciato una cosa FALSA. Agli occhi di molti è squalificato: io non crederò più a lui neppure quando arriverà con le registrazioni dei gamma, perché si è comportato in maniera inaffidabile e sarebbe eticamente da riprendere. E’ inutile che tu ci giri attorno.
    Il reattore STM opera nel vuoto, dunque. Benissimo, calorimetria abbastanza banale. Ci dicano i risultati.
    Ma tu, durante l’esame di fisica tecnica, gli avresti davvero detto che la SB è un calorimetro?

    Inoltre, tu sei proprio sicuro che tutte le repliche dell’esperimento di Celani siano pubbliche ? Io no, anzi …
    io parlo solo delle cose pubblicete, le altre le lascio a te e a tutti quelli che vanno in chiesa la domenica. Atti di fede.

    Il reattore di Celani non è altro che uno strumento low-cost che replica l’effetto di cui sopra.
    Ma Violante non faceva Pd+D e Celani (cu)Ni+H? O per te sono la stessa cosa?

    Concludo con uno spunto per la riflessione: leggendo i numerosi brevetti che sono usciti sulle LENR, e che riguardano tutti tecniche metallurgiche per la realizzazione di stutture nanometriche in metalli di transizione, ho come il sospetto che la chiave di lettura giusta del fenomeno LENR forse l’hanno trovata (e pubblicata, su Phys Lett. A) verso la metà degli anni 90 in un grande laboratorio di ricerca europeo all’epoca guidato da uno dei maggiori esperti al mondo di meccanica quantistica.

    Dacci qualche indizio, in genere leggiamo le stupidaggini solo su segnalazione.

    Hai visto che disastri combinate con le vostre affermazioni FALSE? sandro è convinto che Mastromatteo abbia visto trasmutazioni nel filo di Celani. Per cortesia spiegagli che non è così.

    A proposito: ma il 14 gennaio, la sonda c’era o no? Lo se, sono ridotto alla frutta.

    • sandro75k ha detto:

      @Giancarlo

      Mi dispiace vederti così “adirato” ultimamente… Non mi avevi detto che occuparti di queste vicende era per puro divertimento? Se le trasmutazioni non le ha viste nessuno, significa che non vi sono reazione nucleari… il caso è chiuso! Di energia da punto zero e cose simili non ne capisco nulla, ma mi piace starvi a sentire!

      • sandro75k ha detto:

        @Giancarlo

        ps: Non è vero che sono /ero convinto che sul filo di Celani fosssero state evidenziate delle trasmutazioni, per questo ho sollevato la contraddizione!

      • Giancarlo ha detto:

        @sandro75k
        Tranquillo non sono adirato. Solo che sono un testardo e più aumentano gli anni di galera che i tuoi amici vogliono infliggermi più mi dedico anima e corpo a porre fine a questa invereconda pagliacciata che ahimé coinvolge università ed enti di prestigio. Rossi faccia quello che vuole. E anche Celani il sabato, la domenica e le altre feste comandate.
        Le trasmutazioni di Mastromatteo sono del 2004. Non sanno neppure che Laser hanno usato, se leggi l’articolo. Il filo di Celani non c’entra una cippa. Il programma non doveva essere troppo convincente se fu chiuso da INFN:

  83. Mario Massa ha detto:

    @Camillo
    “Celani però segnalò a Massa che avrebbe accettato solo un metodo differenziale”

    Non ricordo questa affermazione di Celani, se qualcuno si ricorda dov’è mi piacerebbe controllare. In ogni caso AS-Rock ricorda bene: l’ultima volta che ho sentito Francesco Celani era assolutamente favorevole a una misura calorimetrica.

    Quando è possibile usare un bidone d’acqua sono d’accordo con te e mW (caso Rossi), ma se la misura la si deve fare su quella cella in vetro ti puoi scordare di usare un sistema così banale. Ciò non vuol dire che non si possa fare una vera misura calorimetrica e come ho già detto altre volte sono pronto a giocarmi la reputazione che persino su quell’oggetto tale e quale potrei misurare in modo assolutamente certo e convincente i 5W di eccesso con una spesa non superiore a qualche centinaio di euro (ovviamente attrezzatura e strumentazione li devi già avere e il tempo è gratis). Dal punto di vista di Celani la cosa sarebbe ancora più rischiosa: se modifichi la cella come suggerivo io per migliorare la precisione e il risultato è negativo puoi sempre dire che è colpa del contenitore diverso ma se usi la stessa cella che fino a poco prima “erogava” potenza non hai più scuse (ovviamente se sei onesto intellettualmente: Piantelli le ha trovate lo stesso).

    Per quanto riguarda i ragazzi del MFMP quell’indicatore che arriva a 500.000 dollari non mi lascia tranquillo (vogliono fare una misura o pagarsi il laboratorio?) ma prima di pronunciarmi sulle loro capacità aspetto di vedere come intendono realizzare il loro calorimetro a flusso d’aria. Il bello dei calorimetri è che un paio di prove in bianco chiariscono subito se hai fatto un buon lavoro o no. E dal punto di vista delle misure questi ragazzi sembrano in gamba.

  84. neutrino ha detto:

    @Giancarlo
    buon anno anche a te !

    ….non faccio quello che mi chiedi perché lo hanno già fatto in Giappone e comunque questa misura è equivalente.

    Ma come hai fatto ad indovinare ?

    @HT

    Se riflette sul quel che lo ho scritto vedra’ che le ho risposto piu’ di quanto lei pensa.

    Mi permetta una domanda: Lei da quanto segue la vicenda della ff casa INFN ?

    Io dal 1989. E svelero’ un piccolo segreto: in quei due mesi (aprile-maggio 1989) in cui tutti i fisici fusero anche il gruppo in cui lavoravo come giovane ricercatore diretto da un noto fisico teorico si occupo di ff. Indovini con chi si fece il primo, e per noi unico esperimento ?

    Per cui avendo assistito in questi 23 anni a sensazionali annunci che poi sono stati amorevolmente seppelliti nel dimenticatoio non commento, mi limito ad aspettare che i miei colleghi presentino i risultati sperimentali richiesti loro come condizione necessaria ma non sufficiente per riprendere in esame eventuali sviluppi del loro lavoro.

  85. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo Franchini scrive:
    Insomma, senza Planck e Einstein la fisica e la chimica sarebbero state diverse?

    Forse no, ma io non sostengo che lo sviluppo della scienza dipenda dai singoli individui, cioè non dico che se Einstein non fosse nato oggi avremmo una fisica diversa. Sostengo che per progredire la scienza ha bisogno di incoraggiare personalità eccentriche. Per cui un altro individuo geniale avrebbe fatto le stesse scoperte di Einstein.

    Neutrino scrive a proposito dell’ultima interpellanza parlamentare:
    La notizia e’ circolata anche nell’INFN. Vediamo, e speriamo, che sia l’occasione giusta per mettere il punto alla situazione. In ogni caso l’ufficio comunicazione ha una e-mail pubblica: Comunicazione@presid.infn.it. Una sinergia potrebbe portare a qualche risultato.

    Partecipo volentieri. Facciamo una lettera e la firmiamo in tanti oppure ognuno scrive per sé?

    Melchior scrive:
    […] soltanto due ipotesi razionali e realistiche sono possibili:
    1) Rossi ha inventato un dispositivo in grado di cambiare la storia
    2) Rossi è un truffatore
    TERTIUM NON DATUR
    L’AZIONE più razionale e utile (sia del punto di vista dei true believers che dei loro oppositori) per chi crede fermamente e senza dubbi alla seconda ipotesi, è quella di una dichiarazione FIRMATA su un giornale a diffusione nazionale in cui si afferma l’ipotesi 2 e le sue ragioni.

    Secondo me ha senso attaccare Rossi soltanto se è necessario difendere un bene pubblico. Per esempio, se il governo non rispondesse all’ultima interrogazione radicale che i FF sono liberi di cercarsi i fondi come tutti e che non c’è motivo che li chiedano ai politici, sarebbe giusto protestare con decisione, e in quel caso avrebbe senso prendere posizione anche su Rossi. Altrimenti mi sembra meglio ignorare la faccenda, che rimane un’impresa privata (se le università se ne tengono fuori).

    Ormai mi sono fatto l’idea che ha senso intervenire pubblicamente solo per difendere l’integrità della ricerca statale o se ci sono tentativi di appropriarsi di denaro pubblico per vie traverse. Tra l’altro far passare il messaggio che ci sono dei furbetti che si rivolgono ai politici perché non sono abbastanza bravi da ottenere fondi per vie normali mi sembra abbastanza facile, è un’idea che possono capire tutti. Invece disquisire di fisica nucleare con impiegati comunali, informatici, contadini e logici mi sembra uno sforzo inutile.

    Hermano Tobia scrive:
    Non vorrei sostituirmi a Gentzen e fare il moralizzatore (a proposito sarebbe interessante sentire una sua opinione sue questa vicenda che ricorda la pagliuzza e la trave …) però quando si sbaglia di solito si chiede scusa

    Ma no, facciamo i moralizzatori invece! Perché no? Basta con il cinismo.

    Per rispondere alla sua domanda: non ho un’opinione sul merito abbastanza forte da poterla difendere direttamente, mi dispiace, non posso entrare in questioni tecniche che non mi competono. Le dico solo che la mia impressione sugli FF è molto negativa perché in più di vent’anni non sono riusciti a pubblicare nulla di decente e di citato al di fuori della propria clique, e questo è un bruttissimo segno. In altre parole, per dirla con Camillo, se gli FF non sono entrati in banca dati da più di vent’anni, hanno un problema serio. Credo quindi che se davvero le anomalie ci sono, occorre sperare che qualche giovane brillante faccia un esperimento ben fatto e lo pubblichi su Nature, perché se stiamo ad aspettare questi vecchi professionisti della melina stiamo freschi.

    L’unica cosa di cui sono certo senza se e senza ma è che chiedere soldi direttamente ai politici, saltando il peer reviewing, è contrario all’etica della ricerca. Per me è equivalente a tentativo di furto con destrezza e a circonvenzione di incapace. Questo è l’unico punto su cui spero che i ricercatori continuino a fare pressione sulle istituzioni. Su questo non sono completamente d’accordo con Camillo, che invece, oltre che sul metodo, interverrebbe anche sul merito della ricerca. Per me il merito di qualunque ricerca va lasciato al peer reviewing, pur con tutte le sue pecche. Per conto mio qualunque interferenza nella libertà di ricerca è pericolosa, perché limita la creatività.

    Concretamente: se sfidato, l’INFN deve (e sottolineo deve) difendere la libertà di ricerca di Celani, anche se le speranze che Celani scopra qualcosa sono infime. Se non facesse così renderebbe più probabile che il prossimo genio che cambierà il mondo andrà a lavorare a Cambridge anziché a Roma.

    mW scrive:
    Ma la derivata del prodotto di due matrici quadrate, si esprime come la derivata del prodotto di due funzioni?

    Bisognerebbe definire cos’è la derivata di una matrice, per esempio dire se si intende la definizione implicitamente adottata da Giancarlo (derivata per uno scalare). In ogni caso la risposta è sì, basta che una delle due funzioni sia l’unità. (Giancarlo, la tua risposta è una somma di prodotti, da moltiplicare per la matrice unitaria, se non sbaglio). Quindi non capisco il senso di questa domanda e poi perché devo rispondere proprio io che non me ne intendo?

    • Giancarlo ha detto:

      @GG
      mW chiedeva semplicemente se vale la seguente relazione, con A e B matrici quadrate,
      d/dt [A*B] = d/dt [A] * B + A * d/dt [B] con * che indica il prodotto tra matrici.
      La derivata di una matrice A è definita (soprattutto nei testi di fisica) come la matrice i cui elementi sono le derivate degli elementi di A.
      Io ho semplicemente fatto il prodotto (indicando il singolo elemento), derivato gli elementi e mostrato come la matrice risultante sia effettivamente equivalente alla somma delle due matrici a destra in alto.
      E’ che mi sto riprendendo da una brutta influenza intestinale (arrivata nel primo giorno di ferie, ovviamente) e non avevo un accidente da fare. E poi mW mi sta simpatico, anche se alle volte faccio fatica a capirlo; più semplici le matrici.
      Buon Anno

      @Valerio Peralta
      Ho letto l’introduzione a “Un’occhiata alle carte di Dio”; nessun ringraziamento a Selleri o altri artisti del circo. Ghirardi è uno serio.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Mi dispiace per la tua influenza intestinale. Io devo avere un’influenza cerebrale, oggi ho provato a ricominciare a lavorare e ho fatto in dodici ore quello che di solito faccio in due.

        mW chiedeva semplicemente se vale la seguente relazione

        Continuo a non vedere come la tua espressione sia una derivata del prodotto di due funzioni, ma penso che mW avesse in mente qualcosa che ha senso per voi fisici e che a me sfugge completamente, perché presa letteralmente la domanda non sembra avere senso. Ho risposto solo perché chiedeva a me per la seconda volta (mi spiace, la prima mi era sfuggita, faccio fatica a stare dietro a tutti i messaggi, mi si accumulano a centinaia). Tenete presente che l’ultima volta che ho fatto un integrale è stato più di vent’anni fa, e come dicevi giustamente tu io non so cosa sia una matrice e praticamente nemmeno una funzione come la intendete voi. Lavoro nel finito o al più nell’infinito numerabile, e se mi capita di usare una topologia T2 mi va di lusso.

        Buon anno a tutti

        • mW ha detto:

          @GG,
          vedo solo adesso la tua gentile risposta. Grazie.
          @Giancarlo,
          da tempo mi riprometto di vedere se si può dimostrare ciò che hai generosamente dimostrato, senza ravanare nelle sommatorie. Forse non lo farò mai.
          Io sono difficile da capire solo perchè mi spiego male e non so’ bene di cosa sto parlando.
          mW

      • Valerio Peralta ha detto:

        @ Giancarlo,

        È anche la mia impressione. Ha notato il commento di Riccardo T. sul libro di Selleri?

        Saluti

    • mW ha detto:

      @GG,
      “perché devo rispondere proprio io che non me ne intendo?”
      Già il fatto che uno dica che non se ne intenda è un buon motivo per chiedergli con fiducia le cose.
      C’è di quella gente, in giro.
      Basta che una delle due funzioni sia l’unità nel senso di elemento neutro del prodotto?
      Per essere vero è vero.
      La definizione di matrice funzione del tempo e di sua derivata date da Giancarlo erano in effetti quelle che sottintendevo.
      Cercignani era una che aveva scritto un libro di meccanica razionale.
      Successivamente ho scoperto che uno dei suoi principali interessi era l’equazione di Boltzmann.
      Domanda: ci si può interessare a una cosa del genere senza essere obbligati?
      Si comincia così, perchè sei obbligato, e poi dopo vai a finire a fare le scartoffie del GSE.
      mah!

      “anche se alle volte faccio fatica a capirlo” ho lo stesso problema ma lo vivo senza il divertimento dell’enigmista!
      ciao e grazie a tutti!

  86. Giancarlo ha detto:

    C’è qualcuno che ha una copia del Secolo XIX del 31 scorso?

  87. Hermano Tobia ha detto:

    @Giancarlo
    Quindi almeno 17 watt stanno uscendo da un’altra parte. Per me stanno misurando il diverso comportamento dei canali di uscita della potenza immessa al variare delle condizioni al contorno (ad esempio il gas)

    Molto improbabile che il rapporto convezione/irraggiamento vari così tanto solo nel caso del filo attivo; hanno calibrato con ogni gas/metallo ed a vari livelli di pressione. Certo concordo che le incertezze ci sono ma il risultato apparentemente positivo è propedeutico ad indagini più approfondite (calorimetriche).

    Qui proprio non ci capiamo. [I gamma] li hanno misurati si o no? Se sì ci dicano che valori hanno misurato.
    Visto che quell’articolo lo hanno firmato in 10, direi proprio di si. In un intervento sul 22passi ho chiesto a Daniele se è possibile avere da Celani più informazioni (anche su STM).

    Il reattore STM opera nel vuoto, dunque. Benissimo, calorimetria abbastanza banale. Ci dicano i risultati.
    E’ già un bel passo avanti rispetto all’intervento precedente.

    Dacci qualche indizio, in genere leggiamo le stupidaggini solo su segnalazione.

    Non sapevo che Pys. Lett. A fosse una rivista di scemenze. In ogni caso ecco qui:

    http://www.lenr-canr.org/acrobat/Reifenschwreducedrad.pdf

    L’articolo è degli anni 90 ma pare che la scoperta sia stata fatta molto prima (anni 60), insieme a Hendrik Casimir, allora direttore del laboratorio.

    L’articolo succitato sembra sperimentalmente solido, ed infatti un intervento sul New Scientist:

    http://www.newscientist.com/article/mg14219245.000-letters-out-in-the-cold.html

    non ne contesta i risultati ma prova a fornire una spiegazione convenzionale del fenomeno, ignorando però il fatto che però tale fenomeno si presenta soltanto con il titanio nanostrutturato.

    Un’altra spiegazione coinvolge gli aspetti relativistici dell’effetto Casimr, con conseguente creazione di “mini-atomi” di idrogeno (se ho ben capito questa ipotesi non è dissimile dall’approccio teorico di Stremmenos). Qui però mi fermo perchè le mie (scarse) conoscenza in materia non mi consentono di andare oltre.

  88. FermiGas ha detto:

    Innanzitutto, auguri di buon anno nuovo (sebbene in ritardo) a tutti!

    Per quanto riguarda la tab. di p. 26 delle slide del 14/04/2011, ho affinato il precedente t-test di Welch a 2 campioni, sempre tenendo conto degli errori strumentali uniformemente distribuiti, mediante analisi Monte Carlo su 500 casi. Nel caso d’ipotesi alternativa “media del fondo minore della media dei conteggi alla frattura” ottengo un p-value di 0,024. Questa è un’ulteriore conferma che i risultati non sono significativi al livello 0,01. Siccome stiamo parlando di esperimenti che dovrebbero rivoluzionare la fisica, la chimica, la geologia, l’astrofisica, ecc., secondo me sarebbe opportuno che i dati raccolti fossero robusti anche rispetto all’ipotesi alternativa più generica “media del fondo diversa dalla media dei conteggi alla frattura”, poiché in questo caso il p-value vale 0,048.

    Veniamo ora alla tab. 4 dell’articolo
    http://staff.polito.it/alberto.carpinteri/papers/CARPINTERI_2010_N.596_PMES.pdf .

    1) Non riesco a capire come hanno propagato gli errori nel calcolo del rapporto fra dose equivalente di neutroni alla fine del test e dose di fondo (ultima colonna). A me risulta che l’errore relativo in un quoziente è dato dalla somma degli errori relativi del dividendo e del divisore, ma così non è nella tabella!
    Prendiamo, ad es., il test 1:
    εr sulla dose a fine test = 100*9,15/45,77 = 20%;
    εr sulla dose del fondo = 100*5,26/26,32 = 20%;
    dunque al quoziente 1,74 spetta un errore relativo del 40%, tuttavia gli Autori si limitano a un εr = 100*0,35/1,74 = 20%, la metà!
    Anche gli altri 2 test sono affetti da questo problema.

    Voglio ricordare, inoltre, che con errori relativi così grandi, la teoria della propagazione degli errori che s’impara a scuola comincia a esser in difetto. Infatti, calcoliamo i due casi estremi per il test 1:
    (45,77+9,15)/(26,32-5,26) = 2,61;
    (45,77-9,15)/(26,32+5,26) = 1,16;
    dunque: 1,74 -33%/+50%. Analogamente per gli altri 2 test.

    2) Mi sono posto la seguente domanda: “La dose equivalente media alla fine delle prove di carico ciclico è significativamente superiore a quella media del fondo?”
    Ho trattato le 3 prove di carico come provenienti dalla stessa popolazione, in quanto non sembra esserci dipendenza né dall’escursione di carico né dalla durata della prova. Purtroppo, a causa dell’esiguità delle misure, non è possibile sottoporre a test l’indipendenza anzi detta. Mi sono dovuto accontentare di due flebili indizi: il coefficiente di correlazione lineare della dose netta a fine prova non è significativamente diverso da 0 né rispetto all’escursione di carico né rispetto alla durata della prova.
    Sottopongo, quindi, a un t-test di Welch (tenendo conto anche degli errori strumentali) l’ipotesi che non vi sia differenza fra le 2 dosi contro l’ipotesi alternativa che la dose media del fondo sia minore di quella media a fine prova; ne ottengo un p-value di 0,065. Se l’ipotesi alternativa fosse più generica, ovvero che la dose media a fine prova sia semplicemente diversa da quella media del fondo, otterrei un p-value di 0,13.

    Dunque, entrambi i risultati non sono significativi a livello 0,01.

    • Valerio Peralta ha detto:

      @ FermiGas,

      Ottimo lavoro! È un vero peccato non sia stato fatto anche dai revisori degli articoli usciti su riviste scientifiche. Avremmo risparmiato molto tempo ed energie. Purtroppo penso non sia finita qui; Rampado promette nuovi, conclusivi lavori per gennaio…

      Saluti

    • FermiGas ha detto:

      Credo d’aver capito l’origine della piccola incertezza sui valori dell’ultima colonna: la tab. 4 contiene incertezze riferite a diversi livelli di confidenza! Mentre all’errore strumentale solitamente spetta un livello di confidenza del 100%, all’incertezza sui valori dell’ultima colonna spetta un livello di confidenza più basso (non ho proceduto al calcolo).
      Me ne sono accorto effettuano un’analisi Monte Carlo simulando 2000 rapporti dose finale su dose di fondo del “test 2”: ne ottengo un valor medio di 2,15 e una deviazione standard di 0,36. Dunque, nel riportare il risultato come 2,15 ± 0,36 bisognerebbe anche specificare il livello di confidenza poiché diverso dai precedenti (a occhio non credo sia il 68,3%, in quanto i dati non sembrano normalmente distribuiti).

      Ad ogni modo, è inconsueto non segnalare che alcune incertezze abbiano livelli di confidenza diversi dalle altre.

    • FermiGas ha detto:

      Altre tre perplessità.

      1) Sono l’unico che s’interroga sull’utilità di riportare incertezze aventi fino a quattro cifre significative? Potremmo definirle “incertezze precise”?

      2) La fig. 3 del .pdf succitato dovrebbe stupire per l’elevata dose misurata alla fine della prova. A me, invece, stupisce anche per la dose nulla misurata all’inizio della prova (tra l’altro, senza incertezza)! Scommetto che se si calcola il valor medio della dose sulla durata della prova si trova un valore prossimo al fondo. Io m’accontento di vedere che per il valore centrale (28,74+0)/2 = 14,37 nSv/h accade proprio così, poiché esso è compatibile col fondo di (13,98 ± 2,76) nSv/h. Cosa se ne deve concludere?

      3) Dal momento che il coefficiente di correlazione lineare tra la dose netta a fine prova e la durata della prova non è significativamente diverso da 0, il grafico della fig. 4 porta a ipotizzare: o la presenza di un sottostante errore sistematico, che diminuisce all’aumentare della durata della prova; oppure che la numerosità del campione sottoposto a prova è troppo piccola. Spero che nei nuovi lavori abbiano approfondito anche questi aspetti.

    • mW ha detto:

      @Gabrichan
      il fenomeno è che se uno pigia i tasti in un certo qual modo sulla tastiera, può scrivere che l’hot-cat produrrà anche un campo elettromagnetico.

    • Giancarlo ha detto:

      @gabrichan
      assieme a fragole e limoni di ottima qualità. Si chiama effetto Casimir relativistico, pare faccia miracoli (se ne sta studiando l’influenza sulla memoria dell’acqua di Lourdes).

    • Valerio Peralta ha detto:

      @ gabrichan,

      Non sappiamo se e come funzioni l’apparato AR, come si può dare un giudizio su questa nuova “feature”?
      Posso dirle che sarà molto semplice verificarla, se mai verrà sottoposta a test!

      Saluti

    • Renato ha detto:

      Probabilmente è dovuto alle proprietà endotropiche della piropirlina ristrucinata.

    • Luke ha detto:

      E se fa anche la cioccolata con la panna allora lo prenoto convintamente.

    • Il Santo ha detto:

      Beh, la corrente nella resistenza deve produrre un qualche campo em… esattamente come il mio scaldabagno!

  89. Giancarlo ha detto:

    @Hermano Tobia
    L’articolo è degli anni 90 ma pare che la scoperta sia stata fatta molto prima (anni 60), insieme a Hendrik Casimir, allora direttore del laboratorio.
    Conoscevo già la storia e confermo. La scoperta non fu pubblicata non ostante Reifenschweiler fosse stato autorizzato. Fu tirata fuori nel 1994 con l’articolo da te citato. Il solo legame con la FF è in questa frase del lavoro citato scritto in età molto matura:
    It should be obvious that our results might also have a bearing on cold fusion [1-3].
    A me non è ovvio per nulla. A te sì. Mi spieghi come la FF sia favorita da una diminuzione della radioattività del trizio in nanoparticelle di Ti ad una certa temperatura? Attenzione, inoltre, che l’esperimento originale era nel vuoto.
    Non mischiare Casimir nella storia, era solo il capo del laboratorio e il suo nome non compare tra gli autori del rapporto originale. Fai disinformazione con troppa disinvoltura.

    L’articolo succitato sembra sperimentalmente solido, ed infatti un intervento sul New Scientist:
    http://www.newscientist.com/article/mg14219245.000-letters-out-in-the-cold.html
    non ne contesta i risultati ma prova a fornire una spiegazione convenzionale del fenomeno, ignorando però il fatto che però tale fenomeno si presenta soltanto con il titanio nanostrutturato.

    Non è vero, avviene pure nel septisolfuro di tecnezio e nel pertecnato di potassio, tanto per fare due esempi.

    Un’altra spiegazione coinvolge gli aspetti relativistici dell’effetto Casimir, con conseguente creazione di “mini-atomi” di idrogeno (se ho ben capito questa ipotesi non è dissimile dall’approccio teorico di Stremmenos). Qui però mi fermo perchè le mie (scarse) conoscenza in materia non mi consentono di andare oltre.
    Dunque un effetto anomalo diventa spiegabile tramite l’effetto Casimir relativistico perché Casimir è il direttore dei laboratori dove l’effetto è stato trovato. Casimir che aveva già predetto il suo effetto 13 anni prima non si accorge della correlazione che fate voi. Sei sicuro di non aver esagerato con la grappa per le feste? Mini atomi di idrogeno? Ma non era trizio? E dopo il decadimento non diventa elio? Quindi siccome la radioattività del trizio diminuisce quando sta in nanoparticelle di Ti ad una certa temperatura, secondo Stremmenos l’idrogeno miniatomico entra nel nickel nell’e-cat. Mi sembrate davvero tutti matti. Ma un po’ di filo logico nei discorsi è chiedere troppo?

    Poi, dato che ci sono, chiedo di nuovo: la sonda di Ascoli c’era o no il 14 gennaio? Celani ha detto o no una stronzata asserendo che Mastromatteo avrebbe presentato una calorimetria?

    • Andrea ha detto:

      Ciao Giancarlo
      Sei sicuro di non aver esagerato con la grappa per le feste? Mini atomi di idrogeno?…………..Ma un po’ di filo logico nei discorsi è chiedere troppo?

      Penso avrai sentito nominare la Blacklightpower in merito ai miniatomi di idrogeno, qualcuno sostiene (anche un tuo giovane amico) che si tratta di truffatori, con le conoscenze che hai anche tu ci metti 24 ore a verificare chi sono e chi dall’Italia compare tra gli investitori da circa 6/7 anni (anche se Celani non c’entra).
      98 pubblicazioni, qui l’elenco http://www.blacklightpower.com/wp-content/uploads/pdf/Publications.pdf
      Alcuni paper li puoi trovare qui http://www.blacklightpower.com/publications/
      Certo non è un filo del tutto logico, Stremmenos non è nuovo ad approcci a quasi 360° tra chi presenta teorie innovative, ma è pur sempre qualcosa.

      Per chi non fosse addentro, parrebbe che a Cesena, in occasione del pranzo, Nikos, il figlio, abbia dichiarato di possedere la licenza esclusiva per i Balcani, credo, e abbia anche tentato di venderla. Certo io non c’ero, però mi è stato riferito il fatto da persona degna di fiducia, che eventualmente non credo avrebbe difficoltà a confermare.

      Ti chiedo scusa, non avevo letto questo tuo post molto più sopra e penso non sia l’unico purtroppo.
      Confermo a tutti quanto ti avevo raccontato a seguito dell’incontro a Cesena.
      Confermo che Stremmenos padre non condivide le multiple attività commerciali del figlio, anche questo lo ha detto pubblicamente al pranzo.
      Il conflitto d’interesse è palese, ritengo però il prof. Stremmenos un persona corretta dal punto di vista scientifico.
      Se posso permettermi visto che in qualche modo hai chiesto questo mio intervento, dovresti leggere gli interventi nei blog in chiave un po’ meno personale soprattutto per le risposte che a volte ricevi e se te lo dico io…

      • Melchior ha detto:

        @Andrea:
        Perche riprende questo argomento sul “medico parachimico” Mills ?
        Franchini ha già risposto in maniera esaustiva ed esauriente:

        “Ahern, Barut, Maly, Vavra, Prevenslik, Vigier, Dufour, Mills dicono qualcosa a qualcuno in questo blog ?”

        “Certamente, sono un gruppetto di parachimici che si agita molto. Del resto non sono nemmeno chimici di formazione (per fortuna della categoria).
        Randell Mills (medico)”

        “uses a catalyst to cause hydrogen atoms of water molecules to transition to lower-energy”

        “Qua ci vorrebbe Ugo Bardi a commentare con il dovuto sarcasmo.
        Insomma, non solo i ff vogliono fare della chimica nucleare, si considerano anche esperti di chimica convenzionale, lasciando noi chimici in braghe di tela.”

        (Ci manca la battuta sarcastica di Bardi….)

        Gentile Andrea, si figuri che Mills ha avuto l’ardire di cambiare le condizioni al contorno della funzione d’onda dell’elettrone, da lui interpretata come “densità di carica”.
        “For non-radiative states, the current-density function must not possess space-time Fourier components that are synchronous with waves traveling at the speed of light.”
        Queste condizioni al contorno non le trova in nessun libro di testo di meccanica quantistica, ma solo sulle pubblicazioni del parachimico.
        Le ricordo che se una informazione non si trova nei libri di testo, nelle pubblicazioni ISI, o nelle banche dati “non esiste” o non è comunque attendibile. Evitiamo di prestare attenzione a parachimici/parafisici non presi minimamente in considerazione dalla “comunità scientifica internazionale”.

        • Andrea ha detto:

          Melchior
          Perche riprende questo argomento sul “medico parachimico” Mills ?

          Che fa mi prende in giro?
          Giancarlo riporta che Stemmenos:
          conseguente creazione di “mini-atomi” di idrogeno (se ho ben capito questa ipotesi non è dissimile dall’approccio teorico di Stremmenos)

          Ho evidenziato che esiste già chi “parla” di miniatomi.
          Stremmenos lo fa di sua iniziativa, è un’idea indipendente, altro?

        • Melchior ha detto:

          @Andrea:
          “Che fa mi prende in giro?”
          Gentile Andrea,
          per favore rilegga bene il mio post, mi ha scambiato per Franchini ?
          😉

      • sandro75k ha detto:

        Dato che c’ero pure io a Cesena, vorrei precisare che il prof. Sremmenos non diede l’informazione del coinvolgimento del figlio nell’affare E-cat in modo confidenziale. Entrambi gli Sremmenos furono assolutamente traparenti e pubblici nelle loro dichiarazioni in quella che voleva essere solo una festa fra amici.
        Probabilmente possono confermare anche Mario massa e Hermanno Tobia.

  90. Mario Massa ha detto:

    @Camillo
    Ciao Camillo, hai guardato il link che ha dato Hermano:

    http://www.newscientist.com/article/mg14219245.000-letters-out-in-the-cold.html

    Si asserisce che il fatto che le reazioni nucleari risentano dell’ambiente chimico-fisico è risaputo da 40 anni.
    Che come si asserisce nell’articolo il tempo di decadimento del Tecnezio diminuisca (molto poco) col crescere della pressione posso ancora (a stento) spiegarmelo ma che aumenti quando il metallo si lega allo zolfo mi appare davvero incomprensibile.
    Cosa ne pensi?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Mario

      La chimica nucleare che conosco io esclude la possibilità del fenomeno descritto.
      Non resta che controllare su una banca dati. Se non è registrato, è meglio lasciar perdere.
      Lo farò io stesso quando ritorno a Pisa. Saluti a tutti
      Camillo

    • Valerio Peralta ha detto:

      @ Mario Massa,

      Per quanto a mia conoscenza, l’unico caso di influenza dell’ambiente chimico-fisico su processi nucleari è la cattura elettronica. Avviene solo per una classe limitata di nuclidi; una lista la può trovare su wikipedia. C’è per esempio il 7Be e il 44Ti. Avviene di preferenza in nuclei con sovrabbondanza di protoni rispetto ai neutroni, per cui mi sembra impossibile negli isotopi dell’idrogeno.

      Saluti

      • sandro75k ha detto:

        @Valerio Peralta

        Dalla sua risposta desumo che l’ambiente chimico-fisico possa influenzare le reazioni nucleari.

        • Valerio Peralta ha detto:

          @ sandro75k,

          non le reazioni nucleari in generale, ma i decadimenti dovuti a cattura elettronica. Il nucleo deve essere “predisposto” a questo canale di decadimento, cioè la cattura deve essere energeticamente favorita rispetto per esempio all’emissione beta+. Un esempio che ho trovato in rete (quindi con tutte le cautele del caso) è il 7Be, che pare abbia piccole variazioni del tempo di dimezzamento in funzione dello stato di aggregazione.
          I nuclidi soggetti a cattura elettronica sono stabili se completamente ionizzati (è questo il motivo per cui possono sfuggire dopo la sintesi all’interno di una supernova).
          Penso che 7Be sia il nucleo più leggero soggetto a questo tipo di decadimento; Camillo potrà sicuramente fornire dati più documentati.

          Saluti

          P.S. Dal punto di vista formale, è un protone che si converte in neutrone sottraendo un elettrone orbitale, ma in realtà è una transizione tra stati energetici del nucleo; la reazione, per un protone libero, ha la sezione d’urto bassissima più volte messa in evidenza da Camillo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Mario

      Ho controllato, il lavoro di R. Sankaran non è riportato nelle banche dati. A cercare in rete si trova di tutto. Non è un modo da consigliare per fare una ricerca bibliografica. Ma mi sembra che Hermano sia un appassionato navigatore web, lasciamolo fare.

  91. Ascoli65 ha detto:

    @tutti
    c’è qualcuno tra noi che gira intorno alla parola “truffa” e affini, come le mosche ronzano intorno a … alla … Beh, ci siamo capiti. L’importante è non pestarla.

  92. indopama ha detto:

    relativita’ generale, speciale, ristretta, tutto e’ relativo al punto da cui si osserva una scena, niente e’ assoluto.
    la scena cambia a seconda da dove la si osserva, quindi per il soggetto (io) non puo’ esistere una realta’ oggettiva (cioe’ fatta esattamente in un certo modo) mentre l’oggettivita’ e’ invece la cosa che cerchiamo per affermare che una cosa e’ vera sia per me che per te. perche’ cio’ sia vero occorre che i due punti di vista siano esattamente lo stesso, se non lo sono la scena appare diversa, molto o poco ma diversa, cambia cioe’ la realta’ che diventa quindi soggettiva.
    la realta’ oggettiva non posso provare che esista perche’ dovrei essere due punti di vista in uno, cosa impossibile perche’ per essere due devono essere diversi altrimenti non riesco a distinguerli.
    quindi tutto e’ relativo all’osservatore… ma esiste un punto di vista costante durante tutta la mia esperienza di vita? si, io.
    ma se io non posso cambiare il mio punto di vista che rimane quello ultimo e sempre presente, tutti gli altri punti di vista che ipotizzo esistono realmente o sono illusori, sono cioe’ io che penso che esistano?
    non lo so, intanto, poiche’ non posso provare l’oggettivita’ della realta’ ma sperimento che punti di vista a me vicini (gli altri, che per il momento ammetto essere reali e non un costrutto del mio punto di vista) sperimentano una realta’ simile alla mia, partirei col dire che esiste una realta’ soggettiva altamente condivisa, non perfetta (cioe’ oggettiva) e la chiamerei SOGGETTIVITA’ CONDIVISA.
    al centro di ogni discorso devo per forza per prima cosa metterci il punto di vista ultimo e sempre costante a cui tutto si riferisce, cioe’ io ed affermare che tutto dipende da me. se tutto dipende da me andro’ quindi ad esaminare cosa sia il “me” per vedere in che modo tutto il resto dipende.

    • mW ha detto:

      Correttamente scrivi che ammetti gli altri essere reali e non un costrutto del tuo punto di vista. E’ lecito e comunissimo, ma arbitrario. Non se ne esce comunque.
      Per come ipotizzo essere i miei limiti, difficilmente potrei creare da solo tutto il sapere che trovo in una biblioteca o qui dentro o che uso quando accendo una lampadina. Ma anche questo è arbitrario, perchè potrei non avere limiti e potrei avere scritto a mia insaputa anche un libro che andai a prendere a Montecuccolino in bici che era pieno di tensori e non ci ho mai capito una mazza. Per me non se ne esce.

    • Valerio Peralta ha detto:

      @ indopama,

      La teoria della Relatività potrebbe essere chiamata, con pari correttezza ed attinenza, teoria degli Invarianti. Se sostituisci questo nome nel tuo discorso le cose cambiano vero? Attento alla scienza analogica, non vale niente – al massimo fornisce nomi fuorvianti alle cose.

      saluti

  93. Ascoli65 ha detto:

    @mW
    Se vuoi un ottimo esempio di arrampicata sugli specchi di Rothwell in difesa del suo pupillo ti consiglio di gustarti questo suo recentissimo messaggio su Vortex:
    http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg75081.html

    Hai notato come ha rigirato la frittata delle prove fallite in presenza dei tecnici della NASA? E’ un fine sofista. Applica alla lettera la sua filosofia.

    Puoi immaginare una perorazione più appassionata di questa? Considera che non è affatto uno stupido. Si interessa di calorimetria da un quarto di secolo. Le quattro nozioni necessarie per verificare se un oggetto sputa fuori dal nulla qualche kW in più di calore le conosce benissimo.

    Da 2 anni a questa parte ha scritto centinaia di interventi dello stesso tono, anche molto più lunghi di quello che ti ho segnalato. Tra i vari personaggi del circo è sicuramente il più interessante e fantasioso da leggere. Basta inforcare gli occhiali giusti.

  94. Hermano Tobia ha detto:

    @Giancarlo
    A me non è ovvio per nulla. A te sì. Mi spieghi come la FF sia favorita da una diminuzione della radioattività del trizio in nanoparticelle di Ti ad una certa temperatura? Attenzione, inoltre, che l’esperimento originale era nel vuoto.
    Non mischiare Casimir nella storia, era solo il capo del laboratorio e il suo nome non compare tra gli autori del rapporto originale. Fai disinformazione con troppa disinvoltura.

    Gli autori non si sanno spiegare il fenomeno. Ormai è chiaro a tutti che la cosiddetta “FF” ha poco o nulla a che vedere con la fusione nucleare classica, ma si tratta presumibilmente di un fenomeno sconosciuto che avviene all’interno delle cavità di Casimir. Tutti i brevetti, anche recentissimi, pubblicati in materia puntano in quella direzione, coinvolgendo spesso più metalli di transizione (questo per rispondere al fatto che l’origine degli eccessi di calore in Pd/D e Ni/H è probabilmente di natura simile).

    Si tratta di un “processo indiziario”, si procede a tentativi, lentamente.

    Non è vero, avviene pure nel septisolfuro di tecnezio e nel pertecnato di potassio, tanto per fare due esempi.

    Riformulo la domanda con parole più facili: perchè il fenomeno avviene solo se nel titanio sono presenti nanostrutture delle dimensioni delle cavità di Casimir (visto che c’entra non solo come capo di laboratorio) ?
    E inoltre mi associo alla domanda di Mario: come mai l’ambiente chimico influenzerebbe i tempi di decadimento nucleari ? Non si era detto che erano mondi completamente separati ?

    Dunque un effetto anomalo diventa spiegabile tramite l’effetto Casimir relativistico perché Casimir è il direttore dei laboratori dove l’effetto è stato trovato.

    E’ ovvio a chiunque guardi a queste vicende con il desiderio di capirci qualcosa e non con la superficialità di chi vuole fare inutili polemiche che Casimr c’entra in quanto i ricercatori hanno riscontrato che le anomalie si presentavano solo nelle cavità nanometriche che portano il suo nome. Guarda caso proprio le cavità che pullulano nei recentissimi brevetti LENR …

    Non avevo linkato la discussione che ne parla (non è certo farina del mio sacco) visto che non ho le competenze per dire si tratta di discorsi sensati o meno:

    http://froarty.scienceblog.com/32155/relativistic-interpertation-of-casimir-effect-expanded/

    In un articolo più recente sempre sullo stesso blog spiegherebbe anche il legame con gli effetti riscontrati da Rossi, Celani, ecc.

    Poi, dato che ci sono, chiedo di nuovo: la sonda di Ascoli c’era o no il 14 gennaio?

    Faccio mie nuovamente le parole di Mario Massa:
    Non perderei tempo a rivangare la storia di quella sonda. In quel caso data la bassa portata e pressione quasi atmosferica un basso titolo (che poteva essere anche 5%, cioè 95% acqua) non è misurabile con nessun strumento (tanto meno con un fantomatico psicrometro)

    Celani ha detto o no una stronzata asserendo che Mastromatteo avrebbe presentato una calorimetria?

    Come ho scritto su 22passi, la presentazione lascia a desiderare, ed infatti ho chiesto se è possibile avere maggiori dettagli.

    Già che ci sono anch’io: secondo te quando si sbaglia e si denigra il lavoro degli altri (come nei casi che ho citato nel mio post iniziale) si chiede scusa o no ?

    • Cimpy ha detto:

      In quel caso data la bassa portata e pressione quasi atmosferica un basso titolo (che poteva essere anche 5%, cioè 95% acqua) non è misurabile con nessun strumento

      Quindi com’è che hanno fatto? Perchè mi pare fossero molto sicuri del titolo del vapore. O no?

      • mW ha detto:

        @HT
        Se pensi che non abbia senso guardare le foto come Ascoli65, allora studiati i reports.
        1_Se il titolo del vapore era così basso come tu scrivi la prova era sostanzialmente una prova con liquido, per cui gli eccessi di energia dichiarati erano falsi.
        E’ questo che stai dicendo?
        2_Nei reports del DF (1) la quantità di acqua non evaporata è dichiarata essere pari al 4,73% in massa. Quindi avevano idee chiarissime al riguardo, e del tutto opposte alle tue. Chi mente?
        3_Secondo il report, tale quantificazione è stata compiuta sulla base delle misure compiute dallo strumento Delta Ohm (2)
        Sottolineo che il report lo hanno scritto loro, fior di fisici e chimici, non Ascoli65.

        Vorrei sapere chiaramente cosa pensi di ciò.
        Io sono sicuro che con lo psicrometro non si può compiere la misura della frazione liquida, allo stesso modo nel quale non ci si può pettinare con una sveglia.
        Per me, loro hanno scritto nero su bianco di essersi pettinati con una sveglia.
        Mario Massa ci legge e può smentirmi quando vuole.
        Per ora mi fermo qui, perchè aspettiamo tutti la tua opinione.

        Con riferimento a :
        http://lenr-canr.org/acrobat/LeviGreportonhe.pdf
        (1) pag. 13 punto 10
        (2) pag. 4 penultima riga.

        • Ascoli65 ha detto:

          @mW
          Inutile insistere con HT riguardo alla presenza della sonda FF (Farlocca/Fantasma). NON risponderà mai nel merito. Ma le scuse che accampa sono la miglior conferma del fatto che conosce la risposta giusta e ciò che essa significa, ma non può ammetterlo apertamente.

          Melchior a suo modo l’ha già ammesso. Ma lui sembra più disincantato. Non mi stupirei se fosse ancor meno convinto di noi di quelle misure. Yuz e Diego di fronte a quella domanda si sono eclissati. Anche questa una forma inequivocabile di risposta.

          Ma a noi interessa molto di più conoscere la risposta dei professori e ricercatori che quelle informazioni le hanno costruite, diffuse, condivise o approvate. E soprattutto il parere della direzione del DF e del rettorato di UniBo.

          Per questo credo sia meglio concentrarsi su pochi punti, proprio come ha proposto Barney. E a giudicare dalle reazioni dei creduloni, penso che quello della sonda FF sia tra i più efficaci.

          A questo scopo volevo approfittare del tuo intervento per chiarire con te un aspetto importante. Secondo me il cosiddetto report Galantini, di cui hai appena citato il ponto 10, non c’entra con la demo del 14 gennaio 2011. Ho provato a spiegarlo recentemente in questo intervento https://fusionefredda.wordpress.com/2012/12/16/897/#comment-14744. Mi piacerebbe conoscere la tua opinione.
          Ciao

        • mW ha detto:

          @ASCOLI65
          La timeline di Krivit (1) conferma quanto dici.
          Se reputi che possa servirti, metto in ordine:
          _________________________________________________________________
          20/01/2011: Galantini scrive a Celani (2)
          “Si certifica che lo strumento con cui è stato effettuata la misura dell’acqua libera nel vapore durante il test svoltosi a Bologna il 14.01.2011 era lo strumento HD37AB1347 della Delta Ohm dotato di sonda mod.HP474AC”
          OSSERVAZIONE: lo strumento dichiarato non compie, per sua natura, tale misura. Questa certificazione è sufficiente a invalidare completamente il test del 14/11/2011.
          ___________________________________________________________________
          20/06/2011: Galantini scrive a Levi, che a sua volta scrive a Passerini. (3)
          Dichiara che lo strumento usato in occasione della prova con gli svedesi è l’acquisitore Testo 176 H2, più altre considerazioni sulla misura della percentuale di liquido in massa.
          OSSERVAZIONE: Testo 176 H2 è un acquisitore per sonte termoigrometriche identico a quello della prova del 14/01/11. Valgono quindi le stesse osservazioni. Le altre considerazioni espresse nella email sono del tutto errate.
          La prova con gli svedesi è quindi del tutto invalidata.
          _________________________________________________________________
          07/08/2011: Ny Teknik pubblica lo steam report (4) datato 25/07/2011.
          Vi si fa riferimento allo strumento Testo 176 H2 usato nella prova con gli svedesi.
          OSSERVAZIONI: lo strumento citato conferma che il report (4) si riferisce alla “prova con gli svedesi” e non al test del 14/01/11.
          Lo strumento è dello stesso identico tipo della sonda Delta-Ohm.
          Io ipotizzo che questo report sia stato concepito a giustificazione di tutti i tests dove si sono usati igrometri.
          Forse per questo motivo, su LENR-CANR, il report (4) si trova allegato ai reports del 14/01/11 nello stesso file.
          Non entro in dettagli tecnici.
          Semplicemente, a sei mesi dalla prima prova, il report (4) suona esattamente come se dicesse:
          “Mi sono misurato con una bilancia. Sono alto un metro e 73 centimetri.”
          ______________________________________________________________
          Le prove sono invalidate, e tutti gli esperti sono coinvolti.

          In tutta questa storia ci sono tanti aspetti, e tutti validi, come nel piezo.
          Se per essere più chiari volete evidenziarne uno in particolare, è utile.
          Io sinceramente non saprei scegliere, e qualsiasi cosa si scelga mi va bene.
          ciao e buon lavoro,
          mW
          (1) http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/RossiTimeline.shtml
          (2) http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/docs/20110120Galanti-steam-message-first.pdf
          (3) http://blog.newenergytimes.com/2011/06/20/galantini-sends-e-mail-about-rossi-steam-measurements-today/
          (4) http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/docs/20110725Galantini-Steam-Report.pdf

        • Ascoli65 ha detto:

          @Grazie mW,
          “Le prove sono invalidate, e tutti gli esperti sono coinvolti.”
          Ora vediamo se UniBo sentirà il dovere morale e civile di ammettere la stessa cosa, prima dell’avvio del 3° anno di burla.

        • Melchior ha detto:

          @Ascoli65
          “Ora vediamo se UniBo sentirà il dovere morale e civile di ammettere la stessa cosa, prima dell’avvio del 3° anno di burla”
          Mi faccia capire: Se si tratta di una goliardata (in ambiente accademico mi sembra normale) perchè parla con tono serio di “dovere morale e civile” e non si fà una risata ?

        • Cimpy ha detto:

          Forse perché “lo scherzo è bello quando è corto?”

        • Ascoli65 ha detto:

          @Melchior,
          fammi capire: perchè ti interessi tanto di quello che dico io e non di quello che hanno detto i professori di UniBo?

    • Valerio Peralta ha detto:

      @ Hermano Tobia,

      fenomeno sconosciuto che avviene all’interno delle cavità di Casimir. Tutti i brevetti, anche recentissimi, pubblicati in materia puntano in quella direzione, coinvolgendo spesso più metalli di transizione (questo per rispondere al fatto che l’origine degli eccessi di calore in Pd/D e Ni/H è probabilmente di natura simile).

      Ho una interpretazione più disincantata per questo “fenomeno”: semplicemente “nano-” va di moda, è diventato un argomento sexy e piazzato in modo opportuno all’interno dei progetti più disparati ne aumenta le probabilità di essere presi in considerazione e finanziati. Prevedo che avremo ben presto anche un piezoN nanostrutturato o simile!

      Saluti
      P.S. Ma avete una vaga idea di cosa sia l’effetto Casimir? A sembra attinente come i cavoli a merenda…

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Valerio Peralta
        Non mi risulta che i brevetti si presentino per chiedere finanziamenti, e le ricordo che la ricerca di Reifenschweiler è stata fatta negli anni 60 e pubblicata quasi 20 anni fa.

        Il punto della questione è, a mio parere, il seguente: esistono evidenze sperimentali di anomalie termiche / nucleari quando isotopi dell’idrogeno vengono assorbiti da metalli di transizione nanostrutturati (con dimensioni delle cavità simili a quelle che danno luogo all’effetto Casimir, quindi denominate “cavità di Casimir”), in particolari condizioni di assorbimento, temperatura e pressione (e forse altri parametri non ancora ben identificati). Il fenomeno non risulta ancora compreso, e va detto che la riproducibilità non è altissima anche se è migliorata costantemente nel corso del tempo:

        – in caso di Ni/H o (Ni+Cu/H) si avrebbero eccessi di calore (vedi Celani, Technova/Toyota, Ahern, nonchè Piantelli, Rossi, ecc.)
        – in caso di Ni+Cu/D si avrebbero emissioni X/gamma (sempre Celani)
        – in caso di Ti/T si avrebbe diminuzione del decadimento radioattivo del 40% (Reifenschweiler)
        – in caso di Pd/D si avrebbero eccessi di calore (Violante e molti altri)

        Quindi, a mio umile parere, sarebbe auspicabile un ampio sforzo di ricerca per studiare ed approfondire il fenomeno.

        @Giancarlo
        Anche se ultimamente sei stato un po’ birichino, voglio comunque farti un regalo, linkando un abstract sulle Casimir Cavities di una ricercatrice da te più volte osannata in merito alla teoria del calore si sostituzione H=>D (ovvero Olga Dmitriyeva); l’articolo relativo credo sia in pubblicazione:

        http://ecee.colorado.edu/~moddel/QEL/Presentations/Dmitriyeva_abstract2010.pdf

        • Valerio Peralta ha detto:

          @ Hermano Tobia,

          Per “fenomeno” io intendevo l’incremento nel tempo di lavori sui materiali nanostrutturati con effetti anomali. I brevetti penso siano richiesti per poterli eventualmente vendere, quindi qualche abbellimento altisonante non può che giovare.
          Non sapevo che già negli anni 60 si producessero materiali nanostrutturati. Inoltre, quali proprietà hanno le cavità di Casimir, a parte un particolare intervallo di dimensioni?

          Saluti

        • Melchior ha detto:

          @Hermano Tobia

          Mi scusi caro Hermano, ma perchè si agita tanto ?
          Lei cita i nomi di alcuni fusori freddi, praticamente ignorati dalla “comunità scientifica internazionale”. Vedo che utilizza verbi al condizionale “avrebbero”, “avrebbe”.
          Mi dia retta la scienza non si fa con i condizionali ma consultando riviste “peer reviewed”
          e banche dati. Capisco che ci sono ancora dei fisici un po’ retrò che si ostinano a condurre esperimenti in polverosi e patetici laboratori. Qualcuno li avvisi che ai fini della carriera accademica oggi è sufficiente usare un sistema di videoscrittura e fare al massimo qualche simulazione al computer. Facendo esperimenti nei laboratori, la produttività scientifica (numero di papers/unità di tempo) cala notevolmente e spesso
          i paper degli sperimentali hanno numerosi autori. Una strada molto rischiosa per la carriera degli autori. La cosa peggiore poi è che si potrebbero trovare come nel caso dei fusori freddi, risultati non in accordo con i modelli teorici conosciuti: Un vero e proprio scandalo, che pone le basi per una probabile scomunica da parte della comunita scientifica internazionale sana. Cerchiamo di non renderci ridicoli
          anche nella ricerca scientifica: “Ce lo chiede l’Europa”

        • FermiGas ha detto:

          Hermano Tobia scrive:
          1) Ormai è chiaro a tutti che la cosiddetta “FF” ha poco o nulla a che vedere con la fusione nucleare classica, ma si tratta presumibilmente di un fenomeno sconosciuto che avviene all’interno delle cavità di Casimir. Tutti i brevetti, anche recentissimi, pubblicati in materia puntano in quella direzione, coinvolgendo spesso più metalli di transizione (questo per rispondere al fatto che l’origine degli eccessi di calore in Pd/D e Ni/H è probabilmente di natura simile).

          Mi sfuggono i lavori seri che escludono ragionevolmente che si tratti di rilascio di entalpia di adsorbimento chimico o fisico o di entalpia d’idrurazione.

          2) linkando un abstract sulle Casimir Cavities […]
          http://ecee.colorado.edu/~moddel/QEL/Presentations/Dmitriyeva_abstract2010.pdf

          Dove si legge
          If the concept is correct, then entering atoms should shed their excess energy, which can be extracted. Upon re-emerging from the Casimir cavities the atoms would be re-energized by the ambient ZPE. In this way energy is extracted locally, and replenished globally from the electromagnetic quantum vacuum.
          Quindi, riducendo la questione ai minimi termini, localmente ci guadagno ma globalmente ci rimetto? Una situazione del genere mi fa venire in mente il tizio che ruba energia elettrica mediante induzione elettromagnetica sotto un traliccio: guadagno locale assicurato! Ma anche perdita collettiva molto piccola garantita…
          Ho un altro dubbio: ma se la ZPE è l’energia dello stato fondamentale, com’è possibile estrarla? Ciò implicherebbe l’esistenza di uno stato più fondamentale del fondamentale. Non è un controsenso?
          Ad ogni modo, dal mio punto di vista, non credo che nelle cavità di Casimir si possano generare mini-atomi d’idrogeno. Giustifico la mia affermazione con due calcoletti, anche se forse faccio della spannometria troppo spinta. La pressione coulombiana che tiene unito un atomo di H è dell’ordine di:
          F_Coul / A_atomo = (q^2 / (4 π ε0 a0^2)) / (4 π a0^2) = 2,34 TPa;
          contro la pressione di Casimir nel caso di piastre poste a 1 nm:
          |P_Casimir| = h c π / (480 a^4) = 1,3 GPa,
          quasi 2000 volte meno. Non penso, dunque, che il raggio di Bohr ne risenta più di tanto.

      • Melchior ha detto:

        @Valerio Peralta
        “semplicemente “nano-” va di moda, è diventato un argomento sexy e piazzato in modo opportuno all’interno dei progetti più disparati ne aumenta le probabilità di essere presi in considerazione”
        Mi sembra una spiegazione scientifica ed esauriente, un ottima motivazione per non prendere in considerazione i fusori freddi che si ostinano a parlare di nano-qualcosa.
        Le persone serie non affrontano mai argomenti sexy e provocanti, ma si affidano soltanto a conoscenze consolidate, morigerate e rispettabili.
        Basta con questa scienza di facili costumi: “ce lo chiede l’Europa”.
        Occorrerebbe quindi un nuovo “Monti della scienza” che ridia rispettabilità e credibilità a livello internazionale alla ricerca scientifica Italiana.

        • Valerio Peralta ha detto:

          @Melchior,

          La tendenza ad inserire nano- non è esclusiva della scienza borderline, semplicemente quest’ultima segue le tendenze del momento, che caratterizzano anche la scienza mainstream.

          Le persone serie non affrontano mai argomenti sexy e provocanti, ma si affidano soltanto a conoscenze consolidate, morigerate e rispettabili

          Questa obiezione è completamente smirata, in quanto gli argomenti sexy sono di solito frequentati proprio dai gruppi di ricerca più forti ed aggressivi (ed anche rispettabili). Per farsi un’idea, provi a sfogliare gli indici di Nature o Science. In gergo, “sexy” designa un filone di ricerca dotato di “appeal”, in grado cioè di attirare attenzione, repliche, ricercatori esteri, fondi di finanziamento. La FF lo è stata per un certo periodo, poi ha perso di interesse; ora l’eroica clique che la persegue cerca di “stare sul pezzo” inserendo le paroline magiche; una volta erano: non-equilibrio, autoorganizzazione, caos (anni ’80 -’90); ora sono: stato quantistico, quasi-particella, nanostrutturato, nano-X, energia del vuoto (dopo la scoperta dell’energia oscura).
          Non si inquieti: lo stesso fenomeno si osserva nella scienza mainstream. In ambedue i casi, l’uso delle paroline magiche non aggiunge e non toglie niente alla veridicità e credibilità di dati e teorie; è solo folklore!

          Saluti

        • Melchior ha detto:

          @Valerio Peralta:
          Guardi che non sempre è il caso di rispondere seriamente a Melchior…
          :))

        • Valerio Peralta ha detto:

          @ Melchior,

          Comma 22.

    • Valerio Peralta ha detto:

      @Hermano Tobia,

      Non ha risposto all’osservazione di Giancarlo:

      Non è vero, avviene pure nel septisolfuro di tecnezio e nel pertecnato di potassio, tanto per fare due esempi.

      Faccio notare che gli isotopi più leggeri di 98Tc decadono per cattura elettronica, vedere pagina sul Tecnetium di Wikipedia. Che ci sia un legame, magari meno evanescente dell’effetto Casimir?

      Saluti

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Valerio Peralta
        Non ha risposto all’osservazione di Giancarlo:

        Mi sembrava di aver risposto: se il titanio è nanostrutturato, il fenomeno avviene, altrimenti no.

        • Valerio Peralta ha detto:

          @Hermano Tobia,

          Ma nei composti del tecnezio il fenomeno avviene, indipendentemente dalla nanostrutturazione.

          Saluti

  95. neutrino ha detto:

    Interessante punto di vista.
    Da leggere assolutamente:

    http://iononfaccioniente.wordpress.com/2013/01/03/sulle-vicende-inrim/

    • Livio Varalta ha detto:

      @neutrino
      Interessante punto di vista.
      Non mi commuove.
      Il Senior Scientist Dr. Franco Pavese ha dimenticato la Sindone, Le “medaglie di cardone”, le “equazioni nucleari” senza primo membro, le relazioni con certi “faccendieri”, che Carpinteri non è un fisico nucleare ma un ingegnere delle costruzioni, ecc, ecc.
      Io non ho proprio tempo, c’e qualcuno che metta giù un bel testo, molto migliore del mio, da mettere all’attenzione di Pavese, prima che 22P usi il testo dello stesso per fare di Carpinteri un Martire della Scienza?

    • Barney Panofsky ha detto:

      Mi pare che sia un commento al metodo usato, piu’ che al contenuto delle proteste, e che non vi sia alcun endorsement per i piezonuclearisti.
      In questo, dico che sono d’accordissimo con Pavese: le prese per i fondelli e le irrisioni dovrebbero esser lasciate ai buffoni (eccomi!), le obiezioni “politiche” pure (arieccomi!). Un esperimento non e’ buono o cattivo se chi lo fa e’ di AN o della Lega, ma se e’ solido come la roccia e tetragono alle critiche nel metodo e nei suoi risultati.

      Il piezonucleare ha enormi falle teoriche e clamorosi buchi sperimentali, secondo me i tantissimi ottimi ricercatori che sono qua dentro avrebbero dovuto concentrarsi su due o tre punti e battere a mitraglia li’.
      Capisco e prevengo l’obiezione di Franchini a questa visione: “Si, ma cosi’ in pratica tu legittimi l’esistenza di queste cialtronate!”.
      C’e’ il rischio, lo so bene, che qualsiasi appunto scientifico venga fatto agli spezzagranito si trasformi in un endorsement sicentifico (“Visto? Hanno commentato in quattro fisici e sei ingegneri! Quindi, non erano tutte stupidaggini!”), ma sono certo che se si selezionano le obiezioni si puo’ minimizzare il rischio di strumentalizzazione e instillare la scintilla del dubbio anche nei credenti piu’ talebani. Per esempio, io avrei ribattuto sino allo sfinimento sull’assenza dei gamma negli esperimenti “en plein air” di Carpinteri, in cui stranamente si trasmutano gli elementi ma la gente non muore ne’ si ammala. E altrettanto stranamente le radiazioni si misurano una volta si e cento no.

      C’e’ gente che tira fuori i rilevatori a bolle, i gamma lenti e i neutroni buoni (come il colesterolo buono Vs. quello cattivo, no?), quel che vi pare. Poi arriva Cardone con i BUCHI nell’acciaio, e a questa gente dovrebbe esser detto che il buco non lo puo’ fare il colesterolo buono, che la stessa particella che faccia quella tana li’ nel metallo ti braserebbe un notevole quantitativo di DNA e ci staresti di lusso. Che se nessuno s’e’ -fortunatamente- ammalato ne’ -ancora meglio-morto non e’ miracolo, ne’ fortuna. E’ semplicemente che da quei sassi e da quelle barre non esce NULLA. E’ che l’alluminio, sulla Terra, c’e’ per ben altri motivi che per la trasmutazione del ferro dovuta a terremoti.

      Massa, nella sua pertinace richiesta di misure calorimetriche, sta facendo esattamente questo, per la ff: ribattere alla morte su UN SOLO PUNTO, che e’ critico quanto i gamma, e non mollare la presa. Mi pare abbia convinto parecchia gente almeno a prendere con le molle le dichiarazioni di Rossi, Celani e Berlusconi (l’ultimo personaggio non credo subira’ alcun danno dalle calorimetrie di Massa, purtroppo :-)).

      La denigrazione e la derisione viene invece immediatamente utilizzata dai credenti per concentrare li’, sul METODO, le loro proteste e le loro rimostranze. E’ facilissimo protestare e prestar solidarieta’ al povero (?!!) Carpinteri, attaccato e sbeffeggiato da mille suoi pari, molto piu’ facile che pensare: “Si, OK ‘sta trasmutazione a pressione. Ma la storia della Sindone investita dalle radiazioni del terremoto sta in piedi oppure e’ una vaccata memorabile?”.

      I miei venti confusi eurocent, chiaramente.

      Barney

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Caro Barney, sembra che molti, tu incluso, abbiano visto contro i piezonuclearisti prese per i fondelli, insulti, denigrazione e obiezioni politiche. Io non ho visto nulla di tutto questo, a parte dell’ironia misurata e perfettamente lecita costruita sugli atti pubblici dei piezonuclearisti stessi (e questo è un aspetto molto importante). Dove sbaglio? Mi fai qualche esempio almeno di insulto, denigrazione e obiezione politica?

        Prendiamo la storia della politica, ti dico come la vedo io. Gli oppositori, me compreso nel mio piccolo, menzionano la parola `politica´ solo per dire che gli scienziati non devono chiedere soldi direttamente ai politici. A me sembra importante dirlo e ribadirlo. Secondo me questo è molto più importante e più chiaro per l’opinione pubblica che non le obiezioni scientifiche sul conteggio dei neutroni. Comunque sia, uno dice `tenete fuori la politica dalla ricerca´ e quelli rispondono che questo è un attacco politico!? Ma quando mai? Possibile che ci si debba trastullare con questi giochini da scuola media? Mi sbaglierò, fatemi sapere, ma io qui vedo una furba tattica vittimista.

        • Barney Panofsky ha detto:

          Ciao.
          Cerco di spiegarmi meglio. Io sostengo che la presa in giro va benissimo, a patto che non sia una cosa istituzionalizzata e/o una gogna mediatica. Se IO, nel mio piccolo, scrivo di Feynman e del Cargo Cult Speech parlando di Carpinteri e Rossi, penso d’essere nei limiti dell’onesta satira -anche pesante se vogliamo-, ma ristretta a quei cinquanta che mi leggono, in grandissima maggioranza tecnici che gia’ sanno di cosa sto parlando, quasi nessuno professore universitario, uno o due son politici di risulta. Insomma: gente comune per cazzeggio da bar sport di livello lievemente piu’ alto rispetto all’ultima Olgettina impalmata da Silvio.
          Se OcaSapiens (OS) fa lo stesso, il suo pubblico e’ differente, penso sia evidente. E se OS reitera la presa in giro per enne puntate, penso sia gioco facilissimo per chi viene preso di mira indirizzare l’attenzione dei media sulla presa in giro e non sul MOTIVO della presa in giro.
          Se qui da Franchini si fa la stessa cosa, il risultato e’ quello di OS all’ennesima potenza.

          Quando poi si introduce anche il lato politico della cosa, beh, allora il mix e’ assolutamente a favore del Carpinteri di turno. Che non dovra’ piu’ pensare a giustificare l’assurdo e incredibile articolessa sulla Sindone radioattiva grazie al terremoto che determino’ l’ora esatta della morte di Gesu’ Cristo (che appena lo rileggo muoio io dalle risate), ma provvedera’ a lagnarsi del trattamento-Boffo a lui destinato (magari lui PLAUDEVA al trattamento Boffo per Boffo, sia chiaro, ma chi se ne frega? Siamo in Italia, la memoria e’ cortissima… Se hai la possibilita’ di far la vittima sei a cavallo!).

          Detto cio’, devo anche ribadire che secondo me le basi per prendere seriamente il piezonucleare NON CI SONO, soprattutto per come gli stessi “scopritori” l’hanno impostato.
          Ma -e finisco- un tecnico bravo (come son tutti quelli che gravitano qua) DEVE attaccare la ricerca dal punto di vista tecnico. Tu penso sia chiamatoa valutare progetti di ricerca. Io lo faccio da un po’, e in tutti i casi devo sbattermene di come votano i proponenti, di quanto mi stanno simpatici o meno, del fatto che sono dell’Opus Dei o no. Mi viene chiesto di valutare la bonta’ del progetto, e su quello io devo relazionare.
          Qua dovrebbe semplicemente essere lo stesso… Anche perche’ di spazio per la critica scientifica ce n’e’ in extra-abbondanza 🙂

          Ciao,

          Barney

        • Melchior ha detto:

          @Gherardo Gentzen
          ” gli scienziati non devono chiedere soldi direttamente ai politici”
          La scelta di finanziare il progetto ITER chi l’ha fatta ?
          Alcune considerazioni, già messe in evidenza in un altro post, sul progetto ITER, chiaro esempio di “ingegneria patologica”:

          I costi del progetto ITER hanno raggiunto fino ad oggi i 10 miliardi di euro e siamo ancora ad 1/6 delle dimensioni di una centrale elettrica commerciale.
          La recente idea di usare il Berillio per aumentare la produzione di neutroni comporta significativi rischi aggiuntivi.
          La fusione calda soffre patologicamente del raffreddamento del plasma per radiazione bremstrahlung, che aumenta esponenzialmente con l’aumentare della temperatura:
          Aumentando la potenza immessa si ottiene quindi un ancor più rapido raffreddamento del plasma.
          L’attivazione della “camera” e di altri materiali a causa dei neutroni veloci è un
          problema significativo, così come lo è il trizio.
          Un solo impianto impianto da 1 GW per 1 giorno richiede una quantità di trizio
          pari alla produzione annuale.
          ITER sta togliendo fondi comunitari del programma quadro (PQ-7 e il prossimo FP-8)
          per la ricerca di base.

          Gli scienziati insieme agli ingegneri e ai politici dovrebbero decidere cosa finanziare….

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Barney, ti sei spiegato meglio, ma se capisco bene quello che dici allora sono sempre in disaccordo, anche se non mi fai esempi di insulti, denigrazione e obiezione politica, e quindi almeno sulla loro assenza forse possiamo convergere.

          Tu dici che i piezonuclearisti sono stati presi in giro e presi di mira, ma quella che vedo io è una scena ben diversa. Semplicemente, ci si sta occupando di una serie di tentativi di scavalcare il peer reviewing. Alcuni di noi si sono presi la briga di studiare la cosa e hanno fatto delle domande e delle considerazioni in pubblico, come è giusto e democratico. A occhio si tratta di una decina di persone che si sono impegnate, spesso nei ritagli di tempo e ignorati da quasi tutti, su mezzi a scarsissima diffusione tranne in un paio di eccezioni sul Sole. Sarebbe questa la gogna istituzionalizzata e mediatica?

          (Nota didattica per i passeri: aprite un dizionario e controllate se un complotto o cospirazione possano essere orditi in pubblico da persone note, oppure no.)

          Considera che gli articoli, sia sui blog sia sui giornali, prendevano spunto da eventi, come dichiarazioni, articoli e congressi. Non erano quindi esternazioni umorali o arbitrarie. Tra l’altro il materiale su cui si ragionava e in minima parte ironizzava era fornito dagli stessi soggetti criticati. Certi filmatini su Youtube… Comunque l’ironia, quando c’era, era solo una piccola parte del messaggio, il resto era informazione, guadagnata anche con del lavoro abbastanza impegnativo. Solo per fare un esempio, un’analisi completa delle citazioni dei piezonuclearisti richiede una ventina di ore.

          E poi non è lecito sottintendere che il commissariamento dell’INRIM sia dovuto agli articoli sui media e alla penna dell’Oca Sapiens. La cosa più sensata da supporre è che sia dovuto in massima parte all’opposizione interna all’INRIM, che si può valutare nella sua asprezza leggendo gli atti pubblici che si trovano sul sito dell’istituto, e che testimoniano di un grave conflitto tra l’ente e il suo presidente. Infatti l’appello della primavera scorsa è stato firmato in massa dai ricercatori dell’INRIM, e questo dato a me sembra sufficiente per concludere che tirar fuori le `prese in giro´ da Franchini e Oca Sapiens sia solo un espediente in mancanza di argomenti più solidi.

          Un’ultima cosa. Tu dici che i bravi tecnici che frequentano questo blog devono attaccare il piezonucleare dal punto di vista tecnico, e insinui che invece lo abbiano fatto in base alla simpatia o all’appartenenza all’Opus Dei. Secondo me sbagli alla grande, e in maniera un po’ offensiva (senz’altro non voluta). Per come la vedo io infatti qui si è parlato in dettaglio, con discreto sforzo, ed esclusivamente, di aspetti tecnici, sia di merito sia di metodo.

          Ci sarebbe altro da dire ma non voglio fare un pippone, e nemmeno posso perché purtroppo ho una quantità di lavoro che mi terrà occupato stanotte. Per una coincidenza sto lavorando proprio alla valutazione della ricerca del mio gruppo per il Research Excellence Framework del 2014, cioè uno dei più grandi esercizi di peer reviewing al mondo. Come molti altri in UK, passo le notti a cercare di migliorare il nostro profilo di ricerca, perché ci sono decine di milioni in ballo. È un lavoro importante ma purtroppo pallosissimo, di quelli che ti insegnano l’umiltà. Quindi umilmente saluto.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          A proposito della mia frase
          gli scienziati non devono chiedere soldi direttamente ai politici

          Melchior scrive:
          La scelta di finanziare il progetto ITER chi l’ha fatta?

          I politici. La scelta ultima di finanziare la ricerca è sempre politica, ed è giusto che sia così. Però la ricerca deve scegliere cosa farsi finanziare mediante rigoroso peer reviewing, per evitare che scelte specialistiche siano compiute da incompetenti. Infatti Iter è basato su un colossale peer reviewing, non si tratta della richiesta diretta di soldi ai politici, non è equiparabile a un’azione di lobbying mediante congressino con Scilipoti.

          Iter non c’entra niente con la nostra discussione.

        • Melchior ha detto:

          @Gherardo Gentzen:
          “la discussione su ITER non c’entra nulla…”
          della serie: evitiamo argomenti scomodi contro cui non abbiamo argomenti dichiarandoli fuori tema.
          “Iter è basato su un colossale peer reviewing”
          Il colossale “peer reviewing” ha delle colossali falle se ha permesso il finanziamento del costosissimo progetto iter, Come dimostrato dal mio post precedente con semplici considerazioni puramente tecniche.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Melchior scrive:
          della serie: evitiamo argomenti scomodi contro cui non abbiamo argomenti dichiarandoli fuori tema.

          Niente di tutto questo, e poi gli argomenti li decide Camillo, non io. Le ho solo fatto notare che non può usare un progetto sottoposto a peer-reviewing come esempio di `scienziati che chiedono soldi direttamente ai politici´, perché nel caso di Iter la richiesta non è diretta ma indiretta, mediata da peer-reviewing.

          Il colossale “peer reviewing” ha delle colossali falle se ha permesso il finanziamento del costosissimo progetto iter, Come dimostrato dal mio post precedente con semplici considerazioni puramente tecniche.

          La prego di informare immediatamente i governi coinvolti in Iter delle sue semplici considerazioni tecniche, così che i fondi possano immediatamente essere destinati a cause migliori. Se per caso lei è in grado di indicare quali possano essere queste cause, lo faccia. Date le cifre in gioco, ogni minuto è prezioso, quindi non esiti, scriva subito.

      • mW ha detto:

        @Barney e Gherardo,
        Una modesta proposta.
        Copio e incollo quanto ci ho capito e ho scritto da ocasapiens:
        ___________________________________________________________________
        1_per il paper dei nove dell’INRIM i dati di Carpinteri sono sbagliati.
        2_per il paper di Pavese i dati sono sbagliati perchè sono scritti male.
        Aspettiamo che li scrivano bene.
        Il primo paper è del 29/05/2012.
        Il paper di Pavese è del 13/06/2012
        Oggi è il 5/1/2013.
        ____________________________________________________________________
        può andare?

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Preferisco che risponda un fisico, anche perché non posso controllare tutto di nuovo in questo momento. Spero di poterlo fare la settimana prossima, e appena ne avrò il tempo aggiornerò la mia ricerchina bibliografica agli ultimi articoli annunciati da Cardone, come avevo promesso.

        • Barney Panofsky ha detto:

          Certo, il merito della questione e’ proprio questo: Carpinteri non ha provato nulla.

          Barney

        • Camillo Franchini ha detto:

          Barney

          Carpinteri non ha provato nulla.

          Io completerei l’espressione in questo modo:
          C. non ha provato nulla perché le sue reazioni nucleari erano scorrette, insensate, inventate da un incompetente per carenza di studi specifici.

  96. Pasquale ha detto:

    E’ questo il contratto mammut che ha citato Rossi?

    http://www.babcock.com/

  97. Giancarlo ha detto:

    @FermiGas
    Proporrei di scrivere un lavoro sulla tua analisi degli errori di misura e mandarla a Franco Pavese per avere un suo giudizio. Mi pare esperto assai di teoria degli errori.
    Complimenti

  98. FermiGas ha detto:

    Mi restava da fare un’analisi sui dati dei campioni P3 e P4 della slide 16 del convegno del 14/04/2011. Nel cercare una tabella che raccogliesse i dati occorrenti, mi sono invece imbattuto in una serie d’incongruenze.

    1) La slide 15 dichiara un’incertezza sul fondo pari a ±0,2E-2 cps, salvo poi scrivere ±0,6E-2 cps nei grafici successivi. Facendo una proporzione fra il n° di pixel e la graduazione dell’asse dei cps sulle immagini dei grafici ne ottengo ~±0,8E-2 cps, più in accordo con lo 0,6 che non con lo 0,2.

    2) Nell’articolo
    http://www.gruppofrattura.it/ocs/index.php/gigf/YSESM2010/paper/viewFile/853/818
    a p. 5 (cioè a p. 3/6 del .pdf) alla frattura di P3 si dichiarano (28,3 ± 0,2)*1E-2 cps, mentre dal grafico della slide 19 non è palesemente così (con una proporzione sull’immagine ottengo ±5,9E-2 cps).
    Analogamente accade per P4: alla frattura nell’articolo si dichiarano (27,2 ± 0,2)*1E-2 cps, mentre dal grafico della slide 20 non è palesemente così (con una proporzione sull’immagine ottengo ±5,7E-2 cps).

    3) Nella slide 15 e nell’articolo leggo che le misure sul fondo sono effettuate ogni 600 s. Allora perché nei grafici me le ritrovo indicate ogni 60 s, anziché ogni 600 s?

    A cosa sono dovute queste incoerenze???

    Volendo comunque fidarmi ciecamente dei grafici e considerando gli errori come se fossero esclusivamente strumentali, i due t-test di Welch applicati alla tab. (in unità 1E-2 cps)

    +------+-----+--------+------+---------+
    | Spcm | Bkg | εa_bkg | Fail | εa_fail |
    +------+-----+--------+------+---------+
    | P3   | 3.8 | 0.6    | 28.3 | 5.9     |
    | P4   | 3.8 | 0.6    | 27.2 | 5.7     |
    +------+-----+--------+------+---------+
    

    dànno un p-value di 0,031 nel caso d’ipotesi alternativa “media del fondo minore di quella alla frattura” e un p-value di 0,062 nel caso d’ipotesi alternativa “media del fondo diversa da quella alla frattura”. Dunque, a livello 0,01, non c’è differenza dal fondo.

    Concludo dicendo che se le incertezze riportate dagli autori fossero da intendersi come errori statistici anziché strumentali, il ricalcolo dei p-value darebbe risultati più alti, ovvero i risultati sarebbero da intendersi ancor meno significativi di quanto già esposto.
    A questo punto, ho modo di credere che le incertezze riportate siano proprio di origine casuale. Mi spiego prendendo ad esempio le misure durante la prova su P3, fatte su intervalli di 60 s. Nell’intervallo di 60 s in cui si verifica la frattura di P3, i conteggi ammontano a 28,3E-2 * 60 = 17. Siccome, se non mi sbaglio, i conteggi sono distribuiti secondo Poisson, allora essi sono affetti da una deviazione standard di √(17) = 4 conteggi. Dunque, in quei 60 s loro rilevano (17 ± 4) conteggi, che – riportati in cps – diventano (28,3 ± 6,7)*1E-2 cps. Ricordo che quest’incertezza andrebbe composta con quella strumentale, ma per il momento sorvoliamo. Già di per sé 6,7 è maggiore del 5,9 stimato con una proporzione sull’immagine, ma per di più a questo 6,7 – in quanto errore statistico – spetta un intervallo di confidenza di circa il 68%, anziché il 100% nel caso di puro errore strumentale.

    Ad ogni modo, limitatamente ai dati, Pavese qui http://iononfaccioniente.wordpress.com/2013/01/03/sulle-vicende-inrim/ è stato chiaro
    ritengo i dati pubblicati da Carpinteri et al. sul piezonucleare non sufficienti per la dimostrazione scientifica di quanto affermato dagli autori

  99. Hermano Tobia ha detto:

    @Valerio Peralta
    Ma nei composti del tecnezio il fenomeno avviene, indipendentemente dalla nanostrutturazione.

    Ribalto la domanda: perché se il titanio è nanostrutturato allora il decadimento del trizio è rallentato di ben il 40% (e non di frazioni di % come indicato nel caso di 99Tc sottoposto a pressione) mentre ne il titanio è “normale” questo non avviene ?

    Visto che nel reattore sono presenti solo Ti e T, l’unica reazione che può avvenire è l’idrurazione del titanio, che però non risulta dia luogo ad anomalie. L’assorbimento del trizio nel titanio è stato infatti oggetto di molti studi in quanto i metalli di transizione vengono spesso usati per lo stoccaggio ed il trasporto dell’isotopo radioattivo. Riporto ad esempio uno studio dalla banca dati IAEA:

    http://www-pub.iaea.org/MTCD/Meetings/FEC2006/it_p1-28.pdf

    @FermiGas
    Mi sfuggono i lavori seri che escludono ragionevolmente che si tratti di rilascio di entalpia di adsorbimento chimico o fisico o di entalpia d’idrurazione.

    Se n’è discusso parecchio in passato; le segnalo questo intervento sull’argomento, relativo a due esperimenti simili ma svolti in maniera indipendente:

    https://fusionefredda.wordpress.com/2012/02/21/cardone2/#comment-3896

    Escluse le entalpie di cui sopra (insieme ad altri effetti noti), rimane la teoria del calore di sostituzione, tanto cara all’amico Giancarlo, studiata da D. Kidwell (NRL) e O. Dmitryeva (Univ. Colorado, la stessa del lavoro sulle Casimir Cavities), che mettono in guardia dal possibile problema:

    http://lenr-canr.org/acrobat/Dmitriyevacontrolofe.pdf

    A parte il fatto che questo fenomeno compare solo nel caso di reazioni con D, lo stesso Kidwell ha presentato all’ICCF 17 un lavoro in cui riscontrava eccessi di calore non spiegabili nemmeno con la sua teoria:

    http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg69678.html

    Relativamente all’articolo della Dmitrieva sulle Casimir Cavities, il punto centrale non è, a mio avviso, se l’ipotesi ZPE è corretta ma che ci sono anomalie che non dovrebbero esserci. Anche se l’ipotesi ZPE risultasse errata, non per questo tali anomalie smetterebbero di esistere.

    Stesso discorso per i mini-atomi: si tratta solo di un’ipotesi, la cui veridicità o meno non fa venir meno le anomalie riscontrate. Comunque i calcoli penso siano più complessi di quelli da lei riportati. Qui dei fisici polacchi hanno provato a formalizzare la cosa (purtroppo le mie limitate conoscenze non mi consentono di capire la qualità dell’articolo):

    http://th-www.if.uj.edu.pl/acta/vol27/pdf/v27p2409.pdf

    • Valerio Peralta ha detto:

      @ Hermano Tobia,

      L’articolo da lei citato riguarda UN esperimento degli anni ’60 su nanoparticelle di Ti, quindi niente CAVITÀ di Casimir. L’autore stesso ritiene necessaria una replica con strumentazione moderna; evidentemente, non è del tutto certo di aver eliminato possibili artefatti. È mai stata fatta una replica?

      Saluti

  100. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Questa volta abbia superato ogni limite, arrivando a 495 commenti. Ho scritto velocemente “Franco Pavese” per rimediare. Ho la sensazione che l’interesse per il caso Carpinteri sia destinato a diminuire. E’ improbabile che al PoliTO abbia molti consensi.
    Vedremo se da noi gli irriducibili resistono.
    Buon lavoro a tutti.

  101. e.sodato ha detto:

    l’HOTCAT pompa calore da un universo parallelo !
    il varco dimensionale apparso dietro al capannone di BO, Via dell’elettricista dilagano migliaia di esserini infreddoliti e armati , Qualcuno faccia qualcosa ..

    • Cimpy ha detto:

      @ e.sodato :

      Più prozac per tutti

    • Emilio ha detto:

      Caro e.sodato si aggiorni. Il varco è ritornato dalle parti di Bondeno. I fratelli Rossi gommisti loro vicini non ne potevano più di quel traffico di esserini che gli intimorivano la clientela. Prima hanno smesso di prestargli la macchinetta automatica del caffè, poi lo hanno invitato ad andarsene pena spifferata ai man in black.
      Saluti

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