Rossi 1

Daniele scrive:

  • Ricordo che quando un gruppo di scienziati e ricercatori pubblica su arXiv un articolo scientifico, prassi scientifica vuole che, qualora altri colleghi esperti abbiano contestazioni da muovere, questi ultimi debbano estenderle in forma di articolo e pubblicarle a loro volta su arXiv. A questo punto gli autori del primo articolo sono deontologicamente tenuti a rispondere sempre tramite arXiv, mentre non devono perdere tempo a rispondere al “rumore” generato dalla rete.

http://22passi.blogspot.it/2013/05/che-gli-scettici-tornino-fare-gli.html

Da quando arXiv è diventato la sede per dirimere dispute scientifiche e stabilisce prassi di comportamento tra colleghi? Non essendo soggetto a peer review, arXiv non ha maggiore autorevolezza di un blog. E’ certamente meno pratico di un blog per rapidi scambi di opinione. Da più parti si chiede a Levi di fornire chiarimenti sulla scelta del set sperimentale usato per il test sull ‘E-Cat. Non credo che Levi stesso pretenda di essere interpellato via arXiv. Perché ricorrere a metodi rigidi di confronto quando sono disponibili metodi rapidi e flessibili?
Personalmente per la misura della potenza assorbita avrei trovato corretto usare un comune wattmetro ENEL certificato. E’ un’osservazione che può tranquillamente comparire in un blog. Non serve ricorrere ad arXiv per rispondere. Al posto di Levi, avrei preteso da Rossi di avere pieno controllo dell’oggetto da testare, additivo chimico catalitico compreso. Avrei chiesto a Levi perché non abbia fatto ricorso a un metodo calorimetrico standard. Soprattutto avrei gradito che Levi rispondesse a tambur battente alle osservazioni di Mario Massa in modo che il confronto immediato conferisse chiarezza ai termini della questione.
Credo che appoggiare Levi nella sua riluttanza al confronto diretto con operatori scientifici di varia competenza sia un atteggiamento che va ad esclusivo vantaggio di Levi e non della comunità scientifica. La dilatazione dei tempi del confronto nuoce all’efficacia didattica del confronto. Come tifoso di Levi va tutto bene, però non vestire i panni dell’osservatore esterno obiettivo che conosce le regole del confronto tra colleghi. Un tempo gli scienziati si confrontavano per posta, con lettere comuni. Non so se Levi è contento di essere ingessato come tenti di fare.
Chiedigli piuttosto di mettersi a disposizione, visto che gli piace parecchio andare in pubblico.

Cordiali saluti

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198 risposte a Rossi 1

  1. Emilio ha detto:

    Camillo, grazie per la sua precisa e come al solito efficace sintesi.
    Mi accodo per i commenti.
    P.S. Non si lamenti per il tempo. Qua sulle prealpi brianzole abbiamo anche la neve. Che c.lo! Il mio basilico fatica a ritornare al colore verde che dovrebbe assumere.
    Buon fine settimana anche a Lei.

    • Renato ha detto:

      Qua sugli Appennini invece il mio basilisco ha bisogno di guanti sciarpa cappello e cappotto, altrimenti si raffredda e non getta più quelle belle fiamme arancioni dalle narici.

      Quanto sopra solo per attivare i commenti sulla mail.

      Saluti.

      R

  2. Barney Panofsky ha detto:

    Segnalo anche qua l’ipotesi giocherellona ma neanche troppo di Leo Serni:
    http://www.fileden.com/files/2013/5/24/3446704/Serni_ECatAntani.pdf, e ribadisco che se anche Levi e compagnia fossero in buona fede (cosa che personalmente ritengo probabile), essi NON sono in grado di scoprire trucchi da prestigiatore 🙂

    Barney

  3. Solo di passaggio ha detto:

    Per i commenti. Come sempre d’altronde…
    Buon fine settimana a tutti!

  4. mW ha detto:

    @Franchini,
    ho controllato. Quelle considerazioni le ha scritte Passerini.
    Non so se Vettore apprezzi comunque la celebrità (credo ce lo farà sapere).
    Ma penso che il resto delle sue argomentazioni siano indicative dello stato delle cose, quindi il suo nome ci potrebbe stare, se autorizza.
    Vi è da dire che i periodi di Passerini sono stati scritti con lo stile di chi ci tiene a sottolineare una familiarità con l’ambito della ricerca, e pertanto ci si poteva confondere.
    Io lo ho capito solo perchè ho letto la precisazione di Passerini.
    In effetti è vero.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mW

      Grazie per la precisazione.
      L’errore è di poco conto, perché credo che Passerini sia lusingato di essere scambiato per Vettore e viceversa. Fossero fieri antagonisti la situazione sarebbe stata divertente, perché Vettore sarebbe stato indotto a smentire Passerini.
      Già che ci siamo, Vettore è d’accordo sul desiderio di Passerini di mantenere Levi nel suo splendido isolamento?

  5. Camillo Franchini ha detto:

    @Vettore,

    Mi dispiace averLe attribuito delle affermazioni che in realtà sono di Passerini.
    Procederò alle opportune correzioni.
    Lei scrive:

    Per cui, prima di continuare con questa storia, dimostratemi che quanto ho scritto è sbagliato.

    A me le Sue considerazioni sembrano corrette; non è lecito sospettare che gli sperimentatori abbiano introdotto una componente DC. Esiste però la possibilità che il set sperimentale sia stato imposto da Rossi. E’ improbabile che sia accaduto, ma ipotizzarlo non è una insinuazione illecita. In quel caso il team avrebbe dovuto ringraziare cortesemente e tornare alle proprie attività d’ufficio.
    E’ noto il grado di libertà da Rossi concesso agli sperimentatori?

    • Diego ha detto:

      So I asked Bo Höistad some questions, the reply was in Swedish and I have used google translate.
      Here’s a quick and short answers:

      1) All input power was in full control.
      2) No hidden energy source in the frame
      3) This question is good that you set. In physics, we can not have faith or gut feeling for about a phenomenon occurs or not. We need to find out what actually exists through accurate measurements.

      Si aggrappi forte a quella fantomatica componente in DC è l’unico appiglio che le rimane ormai, esclusa quella per lei c’è l’abisso.

    • mario massa ha detto:

      Ciao Camillo,
      cerco di astenermi da commenti su questa storia perchè la polemica mi pare eccessiva, ma a proposito di chi ha allestito il set-up ti faccio notare che a pag 4 è scritto che non hanno neppure potuto pesarlo perchè quando sono arrivati gli esaminatori, il sistema era già in funzione. Fai tu.

  6. Cimpy ha detto:

    effetto “Rossi” : si dedica un post ad un equivoco…

  7. Gherardo Gentzen ha detto:

    Caro Camillo, basta ridere, dobbiamo cominciare a commuoverci davanti all’abnegazione di Daniele: `Ricordo che … prassi scientifica vuole che … debbano … sono deontologicamente tenuti … non devono …´. Come al solito completo e accurato, Daniele non ha azzeccato nemmeno una tra tutte le prescrizioni solennemente proclamate per difendere Levi dalle domande scomode. Va be’ che Daniele è un funzionario comunale e non un ricercatore, ma non potrebbe chiedere aiuto proprio a Levi prima di spendersi in sua difesa?

    Pensandoci bene, forse ha chiesto. Infatti Daniele ha sbagliato anche la descrizione di quella cosa che Levi et al. hanno messo su arXiv. Al contrario di quello che dice Daniele, quello non è un articolo scientifico, perché gli articoli scientifici contengono risultati riproducibili e quel manoscritto non ne contiene.

    Se qualcuno vuole fondatamente proclamare, come Levi ha già fatto più volte e senza fondamento, che `senza dubbio´ è in corso una rivoluzione energetica, occorrono certi requisiti. Bisogna che l’apparato di Rossi venga studiato senza limiti di accesso da almeno due gruppi indipendenti, che ogni misura sia fatta in almeno due modi diversi da specialisti, che siano usati blank appropriati e che il conseguente articolo passi una peer review di alto livello. Nessuno, nemmeno uno di tutti questi requisiti, ciascuno dei quali è essenziale, è presente nel caso in questione.

    Dopo tanti mesi, tante promesse e una montagna di pubblicità sui blog, si è arrivati a partorire questo topolino. Sappiamo che l’intenzione originaria del dipartimento di fisica di UniBO due anni fa era proprio quella di fare le cose per bene: aggeggio disponibile, controlli incrociati, blank, pubblicazioni, tutto come si deve. Rossi aveva promesso tutto, anche i soldi, e sappiamo com’è andata a finire. Ancora a gennaio 2012 UniBO si rendeva disponibile ad `autonome misurazioni´. Autonome. Forse quell’antica promessa di Rossi a UniBO serviva proprio per cominciare a selezionare con pazienza la preda meno esigente in termini di rigore scientifico, quella che più era disposta a compromettere la sua dignità, cedendo un poco ogni giorno e facendo infine quello che uno scienziato non dovrebbe mai fare: rinunciare alla propria autonomia, e quindi all’autorevolezza.

    Penso che sia inutile chiedere a Levi et al. (ma soprattutto a Levi, primo nome) come abbiano fatto la misurazione della corrente e se abbiano controllato che la vernice emettesse in tutte le frequenze. Dal momento che l’articolo non ne fa cenno, e che comunque gli autori ammettono la mancanza di controllo sull’esperimento, quel manoscritto non ha alcun valore scientifico e verrà ignorato dalla comunità accademica. Questo vale indipendentemente da ulteriori eventuali precisazioni.

    Ovviamente nel campo commerciale il manoscritto di Levi et al. qualche impatto potrà averlo invece. I licenziatari di Rossi, per esempio, potrebbero ben rinnovare la speranza e soprattutto la licenza confidando in qualcosa che a loro profani può sembrare un articolo scientifico. Per questo motivo secondo me sarebbe opportuno che UniBO e Uppsala richiamassero alla deontologia i propri affiliati. I contribuenti richiedono che i ricercatori pubblici aderiscano al metodo scientifico, e il controllo spetta alle università. Mi chiedo se il mancato controllo non le esponga a rischi legali.

    Può darsi che mi sbagli, che mi sfugga qualcosa, che esageri, non so. Per capirlo, penso che mi aiuterebbe la risposta alla seguente domanda, che rivolgerei innanzitutto a Levi et al. ma a cui chiunque può rispondere. Quale pensate che sia il contributo del vostro recente manoscritto su arXiv? Cioè, secondo voi, chi potrebbe proficuamente utilizzare l’informazione che avete divulgato? Cui prodest?

  8. Camillo Franchini ha detto:

    Se Levi intendeva uscire dall’ombra in cui si trovava da due anni non poteva trovare di meglio. Ora è diventato davvero popolare. Si merita un e-gatto tutto per sé, purché prometta di non guardarci dentro. E’ pericoloso come aprire un toner.

    http://oggiscienza.wordpress.com/2013/05/24/perfida-svezia/
    http://cassandralegacy.blogspot.it/2013/05/e-cat-fool-me-n-times.html

  9. Hermano Tobia ha detto:

    @Gentzen
    Cioè, secondo voi, chi potrebbe proficuamente utilizzare l’informazione che avete divulgato?

    Ad esempio la società che l’ha commissionata e pagata, ovvero la ELFORSK (il ramo R&D della società elettrica svedese), che si è detta molto soddisfatta del lavoro e dei risultati, e proseguirà con gli studi (su ecatworld il comunicato è già tradotto):

    http://www.e-catworld.com/2013/05/swedish-rd-company-elforsk-ab-comments-positively-on-e-cat-report/

    Penso che sia inutile chiedere a Levi et al. (ma soprattutto a Levi, primo nome) come abbiano fatto la misurazione della corrente e se abbiano controllato che la vernice emettesse in tutte le frequenze. Dal momento che l’articolo non ne fa cenno, e che comunque gli autori ammettono la mancanza di controllo sull’esperimento, quel manoscritto non ha alcun valore scientifico e verrà ignorato dalla comunità accademica.

    Forse le è sfuggito il “feroce” peer-review fatto in rete, molto intenso anche su questo blog, che però non è riuscito ad evidenziare molti errori, a parte una ipotesi, molto remota, di possibile “adulterazione” della tensione in ingresso.

    La comunità accademica non se ne farà molto, perchè non si tratta di un lavoro accademico, ma di una sorta di perizia affidata dalla ELFORSK a 7 professori universitari di propria fiducia per fare un po’ di luce sulla vicenda. Visti i risultati positivi, lo studio proseguirà con un ulteriore test di lunga durata.

    Mi chiedo se il mancato controllo non le esponga a rischi legali.

    In effetti qualche rischio legale legato a questo report potrebbe esserci, ma di segno del tutto diverso da quello da lei prospettato. Come ho fatto notare più volte, la vostra beniamina ocasapiens, in maniera molto avventata ed imprudente secondo me, ha scritto decine di articoli sull’e-cat taggati come “bufala”. Non paga, l’ultimo lo ha scritto ieri su OggiScienza ( http://oggiscienza.wordpress.com/2013/05/24/perfida-svezia/ , rendendosi a mio avviso anche ridicola in quanto tenta di discutere argomenti a lei del tutto sconosciuti, come la fisica tecnica e la trasmissione del calore ).

    Ora qualcuno potrebbe sentirsi danneggiato dal fatto che l’e-cat è stato ripetutamente definito una bufala, e per di più su un blog ospitato da “Repubblica”, ed avrebbe dalla sua una perizia a firma di 7 professori universitari esperti della materia che asserisce l’esatto contrario.

    @Diego
    Si aggrappi forte a quella fantomatica componente in DC è l’unico appiglio che le rimane ormai, esclusa quella per lei c’è l’abisso.

    Spesso sono stato critico con Camillo, ma questa volta spezzo una lancia a suo favore: le faccio notare che si è occupato poco dell’e-cat e le uniche critiche che io ricordi riguardavano principalmente l’impossibilità che questo funzionasse secondo le reazioni indicate inizialmente da Focardi (fusione H + Ni => Cu). Su questo aspetto, mi sembra che anche Rossi stesso convenga attualmente.

    @Mario
    non hanno neppure potuto pesarlo perchè quando sono arrivati gli esaminatori

    Mi sembra abbastanza irrilevante. L’oggetto è veramente piccolo (l’ho visto al convegno di PN), i ragionamenti sulla densità di energia non credo vengano “inficiati”

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Caro Tobia, appunto: da quel che si capisce la Elforsk è interessata e ha speso qualcosa per il manoscritto su arXiv, ma non possiede la `tecnologia´. Lei pensa che Rossi gliela darà? Gratis? Faccio male a concludere che Levi e UniBO hanno lavorato per dei privati e non per il contribuente?

      Passiamo al peer reviewing. Per definizione deve essere fatto da peers e deve esserne garantita l’imparzialità e il rigore (mediante anonimato, per interposto editor, eccetera). Sulla rete si possono trovare pareri, anche molto autorevoli, ma non peer reviewing. Comunque i pareri più autorevoli, di esperti noti, indicano sia nell’alimentazione sia nella vernice degli aspetti completamente trascurati da Levi et al. Non posso dire se siano trucchi plausibili o no, perché non è il mio mestiere, ma il punto è che gli autori del manoscritto non li hanno presi in considerazione, e quindi il loro lavoro è di scarsa qualità, per cui verrà ignorato dall’accademia. Credo che nessuno si prenderà la briga nemmeno di contestarlo.

      Quanto poi a Sylvie, è una professionista di grande esperienza seguita dal più famoso studio legale in Italia in tema di diffamazione. Mi sembra difficile che corra dei rischi non ben calcolati o scriva in maniera molto avventata come dice lei. Le faccio anche notare che per 7 professori che dicono che la fusione fredda è possibile ne trova 7000 che dicono che è una bufala, quindi mi sembra che Sylvie sia in una botte di ferro.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Gentzen
        Apprezzo spesso i suoi interventi ma secondo me qui lei sbaglia a vedere la cosa dal punto di vista accademico, perchè così non è.

        La Elforsk (controllata dalla Vattenfall ) ha commissionato una perizia, è una cosa normalissima in ambito industriale, quando un’impresa prima di prendere delle decisioni di investimento, vuole vederci chiaro. Da quel che dicono penso proprio che la collaborazione con Rossi continuerà.

        Non possiamo sapere se anche Levi era sotto contratto Elforsk, quindi alla sua domanda non possiamo rispondere.

        Non posso dire se siano trucchi plausibili o no, perché non è il mio mestiere

        Le posso assicurare che un colosso come la Vattenfall ha metodi molto, molto efficaci per difendersi da eventuali truffe, e chi provasse a farle sarebbe un kamikaze secondo me.

        Le faccio anche notare che per 7 professori che dicono che la fusione fredda è possibile ne trova 7000 che dicono che è una bufala, quindi mi sembra che Sylvie sia in una botte di ferro.

        Attenzione: nessuno dei 7 ha mai affermato che la fusione fredda è possibile. Hanno detto una cosa molto diversa, ovvero che l’energia misurata in uscita dell’ecat è N volte quella in ingresso, senza fare alcuna ipotesi sul funzionamento del dispositivo (per inciso, ritengo che nessuno, nemmeno Rossi probabilmente sappia cosa succede lì dentro). Si tratta di materia prettamente ingegneristica, misure elettriche e calorimetriche, non dissimile da una prova su una caldaia o su una stufa.

        E dei suoi 7000, nessuno di questi ha fatto la stessa prova, quindi non potrà dire alcunchè.

        Se l’e-cat funziona (come dicono i professori), anche parzialmente e anche in maniera diversa da quello che Rossi ipotizza, mi sembra che non si possa in alcun modo parlare di bufala.

        Anche qui il campo non è quello accademico, ma quello industriale: non si tratta di una critica ad una teoria, ma si afferma che una tecnologia sul mercato è una bufala, senza averne le prove: atteggiamento inutilmente imprudente e temerario secondo me.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Hanno detto una cosa molto diversa, ovvero che l’energia misurata in uscita dell’ecat è N volte quella in ingresso, senza fare alcuna ipotesi sul funzionamento del dispositivo (per inciso, ritengo che nessuno, nemmeno Rossi probabilmente sappia cosa succede lì dentro).

          Siamo nel paradosso più paradossale. Rossi avrebbe inventato il suo gattone per caso, da sonnambulo, senza nemmeno sapere perché ha usato una polverina catalitica piuttosto che un’altra?
          E’ da affermazioni come questa che si capisce che si tratta di fanfaluche insensate. Lasci stare la perspicacia della Elforsk: da noi l’ENEL finanzia la ff di Celani, che ci lavora da un quarto di secolo con i brillanti risultati che conosciamo.
          Siamo abbastanza smaliziati da non lasciarci impressionare dal comportamento delle Elforsk, che potrebbe essere una ENEL svedese.
          Gli esempi di quel genere sono numerosi: Toyota ha finanziato Fleischmann; Mitsubishi ha finanziato Iwamura; Pirelli ha finanziato Preparata e il gruppo di Flavio Fontana.
          Per fortuna sappiamo leggere la letteratura scientifica senza intermediari, altrimenti ci lasceremmo intimidire da quei grossi nomi.

        • oca sapiens ha detto:

          @Gherardo
          Esagerato! Quello studio legale segue il Sole, da free-lance io sono expendable.

          @Hermano Tobia
          “si afferma che una tecnologia sul mercato è una bufala”: su quale mercato?

          “Elforsk (controllata dalla Vattenfall )”: citation please

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Sylvie, non volevo darti della raccomandata protetta, mi rendo conto ora che si poteva equivocare. Intendevo dire che dal momento che scrivi su un giornale che si avvale dei massimi esperti della legge sulla diffamazione, è difficile pensare che tu non sappia come muoverti senza oltrepassare limiti legali.

          Lo dico sia perché ho avuto esperienza indiretta dei legali del Sole durante il caso INRiM, sia perché mi sembra che i nostri interlocutori abbiano una concezione molto restrittiva della libertà di pensiero e di critica.

      • Melchior ha detto:

        Sottolineamo:
        “seguita dal più famoso studio legale in Italia in tema di diffamazione”
        No comment
        ——————————————————————————————-
        “7 professori che dicono che la fusione fredda è possibile ne trova 7000 che dicono che è una bufala”
        Concetto di verità democratica. Mettiamo ai voti la realtà di un fenomeno!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Melchior

          Concetto di verità democratica. Mettiamo ai voti la realtà di un fenomeno!

          Lei avrebbe ragione se i 7 professori avessero inventato ieri la ff. La ff è oggetto di attenzione da parte di uno scarno manipolo di ricercatori, sempre gli stessi, sempri più stanchi, sempre più ripetitivi, da un quarto di secolo.
          La situazione è stata prevista da Langmuir:

          The ratio of the supporters to the critics rises up somewhere near 50% and then falls gradually to oblivion. The critics can’t reproduce the effects. Only the supporters could do that. In the end, nothing was salvaged.

          La caduta nell’oblio è graduale; nel nostro caso si tratta di una caduta accelerata da motivi anagrafici (mi dispiace notarlo, io ci sono dentro come Focardi, Arata e molti altri, a giudicare dalle foto di gruppo ICCF). La ff è mandata avanti da “emeriti”, brutto segno.
          I 7000 contro i 7 non sono una vittoria democratica, sono il prevalere della scienza GA nei confronti di una scienza che ama definirsi di frontiera ma che in realtà è la scienza patologica lucidamente e crudelmente descritta da Langmuir. La ff è già nei libri che si occupano di scienza patologica.
          Personalmente credo che solo Rossi scomparirà presto dal giro; Celani e Violante resteranno perché appartengono a organismi grossi e lenti nelle decisioni. Si comportano come Toyota nei confronti di Fleischmann: fusse che fusse… Non credo che alla Toyota stessero ad analizzare i rapporti di Fleischmann. Secondo me accade lo stesso per Violante. Il costo della sua attività si nasconde nelle pieghe di un bilancio gigantesco. Semplicemente lo lasciano fare, senza fargli sentire il fiato sul collo. Non credo che in quegli ambienti esista il concetto di rapporto semestrale di attività.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Hermano Tobia

      Spesso sono stato critico con Camillo, ma questa volta spezzo una lancia a suo favore: le faccio notare che si è occupato poco dell’e-cat

      Il guaio è che quando si passeggia sotto la pioggia ci si bagna. Per molti sconosciuti e per molti ricercatori del DF di UniBO, a cominciare da Giuseppe Levi e Loris Ferrari, Rossi è un personaggio importante. Ogni tanto si è tirati per la giacca e ci si deve occupare di lui anche se è un privato che ha il diritto di spendere soldi e tempo come meglio gli aggrada e di essere lasciato in pace. Se non fosse per il massiccio coinvolgimento di UniBO, in questo blog l’argomento Rossi sarebbe stato abbandonato da due anni. In questi giorni l’interesse è concentrato su Levi, molto meno su Rossi e sul suo catalizzatore di reazioni nucleari. Non sono il solo a vedere le cose così; Levi è l’oggetto dell’attenzione generale. Rossi non esiste più.

    • oca sapiens ha detto:

      @Hermano Tobia
      “l’e-cat è stato ripetutamente definito una bufala”
      citation please.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @ocasapiens
        Tutti i suoi articoli sull’argomento hanno il tag “bufala” associato.

        • oca sapiens ha detto:

          @Hermano Tobia
          L’argomento di un articolo è riassunto nelle prime righe (o nell’occhiello sopra, dipende dall’impaginazione). Se clicca sul link sopra, trova:
          Superata “una lunga e feroce peer-review prima di essere sottoposto ad Arxiv” è apparso il Third Party Report sulle prestazioni dell’E-cat HP e HP2, verificate da “scienziati indipendenti”

          Secondo lei, di cosa parla l’articolo e a che cosa si riferisce il tag “bufala”?

        • Barney Panofsky ha detto:

          Anche i miei. Io li taggo “Fuffa e superfuffa” o “Fusione Fredda Fuffara”.
          Devo stare preoccupato? Piu’ o meno di quando l’Onorevole Vatinno minaccio’ di mandarmi in galera?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Hermano Tobia

      Forse le è sfuggito il “feroce” peer-review fatto in rete, molto intenso anche su questo blog, che però non è riuscito ad evidenziare molti errori, a parte una ipotesi, molto remota, di possibile “adulterazione” della tensione in ingresso.

      Quindi Lei ritiene che il lavoro di Levi sia di buona qualità, anche se in questi giorni sono uscite tante critiche da soffocarlo, a cominciare da quelle di Mario Massa.
      Aggiunga quanto fornisce la rete. Krivit intervista Essén a proposito del test:

      SBK: Who set up the experiment?
      HE: Giuseppe Levi and Evelyn Foschi – within the constraints set by Rossi.

      SBK: Do you know of any other experiment performed in this field in which infrared measurements were made not just to acquire temperature readings but also to analyze for total heat enthalpy?
      HE: No.

      SBK: Is there any reason you did not use either mass-flow calorimetry or envelope calorimetry to analyze for total heat enthalpy?
      HE: Yes, practical reasons. The current setup made it difficult. (Practical reasons determined by the reactor, its placement, and the available equipment.)

      Insomma i nostri eroi, pur essendo amiconi di Rossi, sono stati da lui constrained e hanno fatto della calorimetria da dilettanti. Oltre alla loro personale incapacità a gestire misure calorimetriche, è scandaloso che come dipendenti dello Stato si siano lasciati utilizzare da un un inventore privato che verosimilmente utilizzerà la loro relazione di lavoro per accreditarsi verso la potenziale clientela. Chi li ha autorizzati a spendere il loro tempo in attività che non sono di ufficio? Siamo certi che abbiano lavorato nel tempo libero?

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Camillo
        Mi dispiace ma il suo è solo wishful thinking; chi ha commissionato e pagato lo studio ne è rimasto soddisfatto; l’unico punto debole ( corrente continua in una fase ) è estremamente improbabile e, secondo un esperto che ha esperienza con il wattmetro usato, praticamente impossibile.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          chi ha commissionato e pagato lo studio ne è rimasto soddisfatto

          Questo è certo; il rapporto aiuta a vendere il mammozio, è stato ordinato apposta.
          Ma noi non siamo interessati alle vicende dell’imprenditore Rossi, ma a quelle del dipendente statale Levi.

        • Cimpy ha detto:

          I believers sono campioni assoluti di “wishful”. Sei sempre dell’idea che quanto uscito su arXiv sia quel che si definisce un “thirdy part report”? Mi confermi che per te Levi è “thirdy part”? Non ti stride nulla?

        • gabrichan ha detto:

          @Franchini credo che in UniBo i conto “nel senso denaro” li sappiano fare benissimo e probabilmente hanno valutato costi e benefici, e alla fine hanno concluso, probabilmente anche sulla fiducia al Prof. Levi che il gioco ne vale la candela.
          Meglio avere li qualcuno dei nostri che nessuno, metta caso che funziona davvero….

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          credo che in UniBo i conto “nel senso denaro” li sappiano fare benissimo

          Bravo, quindi Lei estende a UniBO la figuraccia di Levi.
          Quando crede di poter acquistare un gattone formato famiglia?

        • Luke ha detto:

          No, ma hai ragione guarda: è molto più probabile che Rossi abbia trovato il catalizzatore segreto per caso (lui stesso ha detto di aver provato *migliaia* di polverine), innescando così una nuova manifestazione della natura, il fuoco ‘freddo’, una reazione né chimica né nucleare, che salverà l’umanità dal problema energetico. Tutto questo grazie anche all’ormai mitico Levi, il certificatore del ‘Rossi-effect’.
          Suona decisamente più credibile di una miserabile corrente continua.
          Puah alla corrente continua! Lo dice pure l’esperto.

          Poi un giorno apriremo finalmente l’e-cat e potremo saziare la nostra sete di conoscenza.
          Ma fino ad allora, warm regards baby…

        • mW ha detto:

          Buongiorno,
          Mi dissocio preventivamente da quanto segue, che è solo un tentativo terapeutico.

          wishful thinkin,
          third party,
          rasoio di Occam,
          corrente continua si
          corrente contunua no………….
          Ma lo capite che stiamo parlando di un file pdf e di null’altro?
          Ma io dico: questi, per andare da Soncino a Offanengo, sono passati per la Papuasia!!!
          Voi siete qui a chiedervi se hanno fatto tutto in aereo, o magari hanno fatto un tratto in Transiberiana e un pezzo via nave?
          La bicicletta no, eh?
          Ma lo sapete da che parte siete girati,almeno?

        • gabrichan ha detto:

          No, semplicemente volevo dire che il Prof.Levi collabora con Rossi e UniBo non abbia niente da eccepire, ognuno è responsabile delle proprie azioni, UniBo non è responsabile di quello che fa Levi nel suo tempo libero tanto meno può mettere dei limiti a quello che fa o pensa.
          Non credo si potrà comprare da Rossi un e-cat considerando che ha venduto tutto agli americani, saranno loro a decidere se e quando mettere in commercio, e credo non sarà tanto presto.

        • Cimpy ha detto:

          UniBo non è responsabile di quello che fa Levi nel suo tempo libero

          Come? Ma non era Levi (Università di Bologna) per dire che UniBo in questo caso, poi Uppsala, la Nasa, la Nato in altri appoggiano e approvano e certificano? Adesso vien fuori che si tratta di iniziative personali svincolare da autorità e sapienza dei normali luoghi di lavoro dei firmatari?…

        • Cimpy ha detto:

          muca che poi vien fuoti -per dire – che all’iccf 18 han scritto “Enea”, ma intendevano che di lì sarebbe passato uno, nel suo tempo libero, che di mestiere smanaccia con strumenti in quel dell’Enea, ma è lì a titolo personale?….Perché una volta anche in via dell’elettricista si era detto che qualcuno ci fosse andato a titolo personale. Una volta, però. Tutte le altre no, specie per questo report: io non ho letto “Levi a titolo personale”. Lo scriva chiaro, se è così.

        • Barney Panofsky ha detto:

          Sai qual’e’ la caratteristica dei true believers, invece? Il CherryPicking con triplo avvitamento carpiato all’indietro.
          Ogni test, c’e’ da scegliere quell’indicatore che rafforza la vostra fede. Prima era il vapore, ora e’ la temperatura, domani saranno i gamma prodotti (che oggi non ci sono, ma basta aspettare).
          E ad ogni test scompare un pezzo di prodotto. Mi sai dire, per esempio, dove e’ finita la famosa schermatura in piombo del primo E-Cat, quella che serviva per termalizzare i gamma? E l’idrogeno, nel core del reattore, chi ce lo porta, se il cilindro con la polverina e’ sigillato? La fatina dei dentini?

        • gabrichan ha detto:

          Barney, ti stai sbagliando di grosso se pensi che io creda a Rossi per le cose che dice e per le dimostrazioni che ha fatto.
          Ho convinzioni mie che mi rendono plausibile il fenomeno, tutto li.
          Credo che a raccogliere ciliege siano più bravi tutti gli altri, chissà come mai si riesce sempre a trovare il pelo nell’uovo o peggio la pagliuzza nell’occhio.

    • mario massa ha detto:

      @Hermano
      Hermano non mi riferivo al fatto che avrebbero dovuto pesarlo (con un test di 100 ore pesarlo era certamente inutile), ma al fatto che se arrivi e l’oggetto è già collegato e funzionante, come puoi sperare che abbiano fatto controlli al set-up o addirittura di averlo pensato e applicato? Normalmente se devi controllare un black-box, ti viene consegnato e tu lo posizioni dove vuoi tu e lo colleghi come vuoi tu con strumenti che vuoi tu e chi te lo consegna sta li a controllare ma non tocca. Per esempio, dal momento che si è deciso di adottare una termocamera, l’esaminatore avrebbe potuto decidere, prima di accenderlo di verificare le caratteristiche della vernice esterna, ma è solo un esempio.

      • mW ha detto:

        @Mario:
        curiosità:per verificare le caratteristiche della vernice cosa facciamo?
        Appoggiamo all’oggetto una termocoppia tipo K, leggiamo la T e la confrontiamo con la T resa dalla termocamera? E’ solo una curiosità, sia chiaro che di quel test non mi importa nulla dall’inizio. grazie.

        • mario massa ha detto:

          @mW
          Se fossi stato costretto a usare una termocamera per quella misura, avrei prima provato la termocamera su un blocchetto di ferro verniciato con la stessa vernice e con inserito una termocoppia e una resistenza corazzata. Così verificavo la correlazione tra le due letture al variare della temperatura. Avrei inoltre preteso che una piccola area del reattore non fosse verniciata per controllo. Ma a dire il vero se arrivavo là con l’oggetto già a regime salutavo e giravo i tacchi. Ma in ogni caso sai bene che tutta questa attenzione alla lettura della potenza termica la ritengo fuorviante.

  10. Ugo Bardi ha detto:

    Onestamente, questa infinita serie di misure inverificabili mi è venuta profondamente a noia; comunque mi impestano di domande, quindi ho dovuto scriverci qualcosa sopra.

    http://cassandralegacy.blogspot.it/2013/05/e-cat-fool-me-n-times.html

    Ma onestamente, mi sembra la novella dello stento, che la dura tanto tempo…… Mi verrrebbe voglia di urlare “basta, pietà!!”

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Ugo, anch’io dico basta, pietà, ma come si fa quando c’è di mezzo l’università? Accidenti, ora mi ricordo, sei stato tu a tirarmi dentro i blog, mannaggia a te.

    • mW ha detto:

      egr. Prof. Bardi,
      pensi che la mia prima reazione in assoluto è stata questa:
      https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/09/rossi-2/#comment-20482
      Dal suo articolo traspare la stanchezza con la quale è stato scritto.
      Mi vien da ridere solo se penso a lei che ci ha i tornados a Modena e la gente che le chiede di Uppsala!

      • Ugo Bardi ha detto:

        Altro che stanchezza, MW! E’ una specie di vertigine: come guardare l’abisso da una cresta senza parapetto.

        Per spiegarmi, ti passo questo commento che ho ricevuto sul mio blog che è veramente il massimo:

        http://cassandralegacy.blogspot.com/2013/05/e-cat-fool-me-n-times.html?showComment=1369565913475#c4496167995287218166

        “Anonymous May 26, 2013 at 3:58 AM

        prof. Bardi, grazie ancora per la sua battaglia contro la pseudoscienza. Purtroppo diventano sempre di meno le voci che mettono in guardia il grande pubblico dalle pericolose derive populiste e antiscientifiche. Lei è un professore universitario di chiara fama e senza interessi nascosti da difendere. Dovrebbe bastare questo penso per non far dubitare del suo sincero interesse nella vicenda. Non le sembra comunque il caso di prendere opportuni e tempestivi provvedimenti, magari proponendo leggi ad hoc, al fine di “silenziare” (come direbbe l’ex presidente del consiglio Mario Monti) una volta per tutte questi focolai dei “truffatori della scienza parallela” (come direbbe il prorettore Giancarlo Ruocco) ? ”

        Ma ti rendi conto che questo allocco pensava veramente che io gli rispondessi “si, hai proprio ragione, bisogna proibire per legge gli esperimenti sulla fusione fredda” – Cioè, l’intelligenza di questi qui a che livello è? Si offenderebbe qualcuno se dicessi che è a livello di bonobo?(intendo dire, si offenderebbe il bonobo).

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Occhio Ugo che se litighi con un bonobo poi ti tocca farci sesso.

        • Ugo Bardi ha detto:

          Guarda, Alessio, meglio che discutere con certa gente…..

        • Melchior ha detto:

          prof. Bardi
          Lei riesce a distinguere una conversazione da una presa per il c… ?
          Lei non se ne rende conto, ma sta cercando di fermare una sega rotativa a mani nude,
          dovrebbe ringraziare chi in questo momento le dà uno sgradevole ma salutare spintone!

        • _Melchior_ ha detto:

          prof Bardi, aspetti, aspetti! Ha dimenticato la “coda” del bonobo (onestamente devo dirle che non sono proprio sicuro che sia la “coda”):

          Dear prof. Bardi, I agree with you:
          If what you say is true then I am only “a little dumb troll”,
          but if e-cat works and it’s not a joke, then you deserve a much heavier label.
          I hope that you agree with me from this point of view

        • mW ha detto:

          @Ugo,
          non saprei se l’intelligenza del tuo interlocutore sia quella del bonobo. Ma sono certo che egli attribuisse a te l’intelligenza di un bonobo.
          Provo a rispondere io perchè tu sei stanco, ma bada che appartengo a una categoria svantaggiata, e non garantisco i risultati.
          1_gli esperimenti non si proibiscono. Si ripetono e si verificano.
          2_tutti possiamo sbagliare, anche in assoluta onestà, per questo nella scienza non si crede a nessuno sulla parola, ma si verifica e si ripete separatamente l’esperimento in diversi laboratori.
          3_se il dispositivo è uno solo, quantomeno dovrebbero potervi accedere molte equipes di verificatori che possano agire in libertà e separatamente, anche se non so fino a che punto la cosa sia accettabile.
          4_sono certo della buona fede dei sette. Ma anche loro sanno benissimo che nelle condizioni di quel test, tutto si basa solo sulla loro parola. Per questo dico che stiamo parlando solo di un file pdf.
          5_posso progettare un grattacelo di mille piani, metterci la firma e la mia faccia di ingegnere. Ma io non ho mai progettato nemmeno una villetta, e il grattacielo crolla e ci sono mille morti. Probabilmente andrò in galera. Ma intanto ho fatto mille morti. Meglio avrei fatto a far verificare i miei calcoli a tanti miei colleghi. Il fatto di metterci semplicemente la faccia e la carriera non basta e non è neppure richiesto.
          7_io non chiedo a nessuno di giocarsi la carriera, non è necessario.
          8_@Franchini: non sono pratico dell’ambito forense, ma tra il setup di Massa, verificato e piombato, e quello proposto, penso che risulterebbe più convincente il primo.
          mW

    • Melchior_ ha detto:

      @Bardi
      “misure inverificabili”
      Un concetto nuovo, pensavo che nella scienza le misure SONO le verifiche.
      Dietro quelle misure alcune persone hanno messo le loro firme, la loro faccia e la loro carriera. Effettivamente anche lei ci sta mettendo qualcosa (non è la faccia)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Melchior

        Bardi scrive:

        questa infinita serie di misure inverificabili mi è venuta profondamente a noia

        Lei risponde:

        Un concetto nuovo, pensavo che nella scienza le misure SONO le verifiche.

        Bardi si riferisce alle misura dei 7 prof sull’E-Cat. Vuol dire che i dati forniti non sono verificabili, se è vero che gli sperimentatori si sono trovati di fronte un mammozio già acceso. Inoltre l’energia in uscita non si può misurare con una mappatura termica.
        Si chieda quale sarebbe il comportamento di una parte in un processo, se la controparte producesse quei risultati sotto forma di una perizia giurata, fatta secondo scienza e coscienza. Io non conosco i protocolli da seguire in un caso come questo, ma scommetto che mW li conosce.
        In ogni caso non si può affidare una perizia a una parte a suo tempo profondamente coinvolta. Una perizia deve essere affidata a una parte terza. Almeno si parta in modo corretto.

      • Ugo Bardi ha detto:

        Di, Melchior, tu che sei un Re Magio, ma i tuoi amici Baldasar e Gaspar non ti spiegano che una misura per essere una misura deve essere VERIFICABILE???? Ovvero, non puoi fare una misura seria se non puoi verificare tutti i parametri di quello che stai misurando?

        Ecco, appunto, quando parlavo dell’abisso, della vertigine…….

        • Melchior ha detto:

          @Bardi

          Leggendo le sue considerazione si dovrebbe quindi dedurre una tra quattro possibilità,
          se ce ne sono altre ci faccia sapere:
          1) I sette autori del rapporto tecnico sono degli assoluti incompetenti
          2) I sette autori sono dei truffatori complici di Rossi
          3) E’ in atto uno degli scherzi, più lunghi complessi e incomprensibili della storia
          4) Qualcuno sta tentando di creare un polverone per screditare in realtà le altre ricerche sulla “fusione fredda” (tesi Krivit se non sbaglio)

          La ringrazio per l’attenzione

  11. Cimpy ha detto:

    Novità (forse) da 22Passi:
    http://22passi.blogspot.it/2013/05/che-partner-alliccf-18-e-una-svolta.html

    pare che tra gli sponsor dell’ICCF 18 ci sia l’ENEA. Massì, un giro nel Missouri non si nega a nessuno…

  12. mW ha detto:

    @Franchini:
    ho un commento in moderazione, ma, a suo giudizio, ce lo può anche lasciare per sempre.
    Veda lei.
    grazie.
    Cancelli pure questo post dopo averlo letto.

  13. Gherardo Gentzen ha detto:

    Hermano Tobia scrive:
    lei sbaglia a vedere la cosa dal punto di vista accademico, perchè così non è.

    Al contrario, c’è un aspetto accademico, ed è l’unico su cui commento. Lei dice che Elforsk ha `commissionato una perizia´, ma Levi non è un perito che lavora su commissione, soprattutto quando lavora per UniBO. Se anche fosse sotto contratto con Elforsk, cosa che non risulta, per pubblicare un manoscritto quale affiliato presso UniBO Levi deve attenersi alla deontologia accademica. Nei contratti con i privati le università possono cedere parte della proprietà intellettuale che deriva da una ricerca in cambio di finanziamenti, ma mica si mettono a fare `perizie´, scherziamo? Anche il contratto del 2011 tra Rossi e UniBO, poi saltato, prevedeva la pubblicazione dei risultati. Si intende pubblicazione in stile accademico, non in stile entusiastica brochure aziendale.

    Lei mi assicura che Vattenfall ha metodi molto, molto efficaci per difendersi da eventuali truffe. Come fa ad assicurarmelo? È del mestiere? Io non sono convinto, un po’ perché non so che mestiere lei faccia e soprattutto perché ho visto come ci siano stati finora molti enti, soprattutto privati ma anche pubblici (tra cui da molti anni l’ENEA), che hanno lavorato e lavorano sulla fusione fredda e in più di vent’anni sono stati incapaci di produrre anche un solo documento scientifico ben fatto e convincente. Viceversa hanno prodotto una caterva di congressi inconcludenti. Quindi io dubito che in quegli ambienti siano in grado di difendersi da truffe, perché a giudicare dai risultati non vi lavorano persone sufficientemente capaci e rigorose. A proposito, legga la peer review di Comoretto: http://is.gd/Y0zC69 .

    Melchior scrive:
    “7 professori che dicono che la fusione fredda è possibile ne trova 7000 che dicono che è una bufala”
    Concetto di verità democratica. Mettiamo ai voti la realtà di un fenomeno!

    Non mi sono spiegato bene. La scienza non è democratica, è possibile che 7 abbiano ragione dove 7000 sbagliano, succede abbastanza spesso e io ne sono testimone diretto nel mio lavoro. Volevo dire: chiunque è giustificato a pensare e scrivere `bufala´ per un preteso fenomeno in contrasto con le leggi fisiche accettate da una maggioranza schiacciante di esperti. Il motivo è che sebbene talvolta la maggioranza degli esperti sbagli, succede molto più spesso che abbia ragione.

    Stiamo assistendo da anni a truffe con una base pseudoscientifica, in particolare nel campo dell’energia ma non solo. Quindi è bene stare all’erta e rischiare qualche falso positivo, tanto non sarà qualche giornalista o qualche trombone o trombetta come me a fermare una genuina rivoluzione.

    • Melchior ha detto:

      @Gentzen
      “Stiamo assistendo da anni a truffe con una base pseudoscientifica, in particolare nel campo dell’energia ma non solo.”

      Se qualcuno viene a conoscenza di una truffa e non sporge denuncia in alcuni casi credo commetta un reato penale negli altri non fà certo una bella figura.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Melchior

        Il problema esiste ed è delicato. In campo medico vengono messi in commercio apparecchietti a dir poco equivoci. A chi tocca fare una denuncia? Nel nostro caso è lecito denunciare Rossi per il suo E-Cat? Credo che solo chi compra un E-Cat e trova che non corrisponde alle sue aspettative possa farlo. Sono i pollaccioni che devono imparare a difendersi dalle volpi. Si arrangino un po’.
        Rispondere alle Sue quattro domande sarebbe facile, ma è lecito? La legge pone dei limiti alla liberà di espressione.
        In diverse occasioni ho scritto che Iwamura è un imbroglione, ma mi sono limitato a un caso di chimica elementare che inficiava un intero processo. Per non correre rischi ho lasciato da parte la parte nucleare, anche se era semplice da trattare.

        • Melchior ha detto:

          @Franchini
          “In campo medico vengono messi in commercio apparecchietti a dir poco equivoci.”

          Mi scusi ma il paragone non regge, l’ecat in commercio di Rossi ha delle specifiche tecniche precise, deve produrre energia termica sei volte superiore all’energia elettrica in ingresso, è un dato tecnico chiaro e misurabile, non si tratta di “pantaloncini dimagranti” o di pillole miracolose.

          ” A chi tocca fare una denuncia?”
          Ovviamente a chi come lei, Bardi e altri è convinto al 100% che l’ecat non funzioni e che per giunta dedicano non poco tempo alla questione gestendo addirittura un blog.
          Le azioni dovrebbero essere coerenti con le proprie opinioni.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Melchior

          Ovviamente a chi come lei, Bardi e altri è convinto al 100% che l’ecat non funzioni e che per giunta dedicano non poco tempo alla questione gestendo addirittura un blog.

          Per il poco che so di legge, credo che si possa sporgere denuncia solo contro un danno ricevuto. Io non sono danneggiato da Rossi. La mia è solo un modesto tentativo di mettere in guardia chi ha la pazienza di leggermi. Lo faccio anche poco volentieri, perché mettermi contro un privato mi provoca disagio. Se nessuno ci mette un euro, che male può fare Rossi? Cerca popolarità a modo suo. A me è anche simpatico, perché ha messo in piedi un ambaradam come nessuno di noi sarebbe riuscito a fare. Si è preso gioco anche di un’Università storica. Cappello. Adesso non resta che sedersi con Daniele in riva al fiume per vedere chi è che annaspa nella corrente.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Melchior

          non si tratta di “pantaloncini dimagranti” o di pillole miracolose.

          Per così poco non ci saremmo scomodati. L’ecat si presenta come un oggetto miracoloso:

          these plants consume only 1 gram of Nickel for every 23 gigawatt-hours of heat they produce.

          Si tratta di una collisione nickel_antinickel, dove lo scontro finisce in un fiotto di energia pura?
          Bravo Rossi, la Sua preparazione scientifica trascende la Sua laurea in filosofia.

        • sandro75k ha detto:

          @Franchini

          Per caso mi farebbe un ripasso veloce sui catalizzatori al palladio che si usano nelle reazioni di idrogenazione? Mi interesserebbe il meccanismo di reazione ed il ruolo dell’ellettronegatività dell’alogenuro che di solito accompagna il palladio. Purtroppo comincio a dimenticarmele queste cose. Grazie.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sandro75k

          Mi coglie di sorpresa, perché non so niente dell’alogenuro che accompagna il palladio. Il palladio è un catalizzatore di idrogenazione allo stato di metallo microcristallino. I catalizzatori sono in continua evoluzione, quindi solo chi se ne occupa è informato sulle ultime realizzazioni. Conosco un docente di Udine che è tra i più importanti esperti di catalisi del mondo, però non me la sento di portargli via tempo.

        • sandro75k ha detto:

          @Franchini

          Non è il caso di disturbare nessuno. Forse però potrebbe dare un’occhiata qui… grazie http://www.uniurb.it/MedChem/PiersantiResearch/Video_Seminar/Palladio_Banfi_Genova.pdf

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sandro75k

          Grazie Sandro. Gli studiosi di catalisi sono dei mostri. Ne conosco uno che da una vita studia catalizzatori a base di rutenio. Riesce a produrre molecole levogire di utilità medica. Scrive articoli che solo quelli del suo campo riescono a capire. Io no.
          La chimica moderna arriva a specializzazioni estreme.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Melchior scrive:
        Se qualcuno viene a conoscenza di una truffa e non sporge denuncia in alcuni casi credo commetta un reato penale negli altri non fà certo una bella figura.

        Qui non si tratta della truffa del mattone, le cose sono più complicate. Si rischia anche che a chiamare le autorità queste finanzino i truffatori. Pensi all’omeopatia, per esempio.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Gentzen
      Lei mi assicura che Vattenfall ha metodi molto, molto efficaci per difendersi da eventuali truffe. Come fa ad assicurarmelo? È del mestiere?

      Sono imprenditore (settore ICT) ed ho avuto a che fare con aziende di quelle dimensioni, anche estere; i contratti scritti dai loro uffici legali prevedono fidejussioni, penali, protocolli di collaudo, ecc … nessuno sano di mente potrebbe pensare di organizzare un business per fregarle e farla franca. Era leggendaria in questo senso l’IBM, il cui ufficio legale era considerato il più pericoloso del mondo.

      in più di vent’anni sono stati incapaci di produrre anche un solo documento scientifico ben fatto e convincente.
      Lei è un ricercatore nel settore informatico, le rispondo con una domanda: l’algoritmo map-reduce oppure pagerank sono stati pubblicati su documenti scientifici ?

      A proposito, legga la peer review di Comoretto
      Sempre meglio dei rilievi pseudotecnici dell’autore dell’articolo Attivissimo (ex DJ diplomato in lingue: ma il CICAP come recluta i suoi adepti ?), ma comunque, nel complesso “diludiente” direi:

      Uno è il solito punto di assumere l’emissività pari ad 1 anche in un intervallo di lunghezze d’onda in cui loro non hanno idea di quanto sia in realtà.

      E’ stato spiegato più volte da chi fa queste misure che porre epsilon=1 è in assoluto il valore più conservativo, ed infatti su vortex si chiedono se sia possibile una emissività > 1: http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg80995.html

      Il secondo è affermare che una resistenza che scalda un cilindro di metallo debba avere una curva di temperatura esponenziale.

      Qui secondo me sbagliano entrambi: la trasmissione del calore è un problema complesso che non può essere risolto “ad occhio”: l’unico confronto significativo sarebbe stato con il comportamento in dry-run.

      E, ripeto, esistono diversi modi per imbrogliare il misuratore di potenza. Loro non citano nel rapporto nessun test per verificare almeno quelli piu’ ovvi (come misurare il centro stella del trifase).

      Ed invece quel controllo è stato fatto: http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg81146.html

      misurare il calore prodotto scaldando acqua ha problemi pratici per un affare che va a 300-500 gradi …. Un test che taglierebbe la testa al toro sarebbe avere un E-Cat ad alta temperatura (per avere efficienze termoelettriche ragionevoli) che alimenta una microturbina,

      Non credo che Mario (che le misure le sa fare) sia s’accordo che per misurare un COP 6 serva collegare l’e-cat ad una microturbina …

      Se posso fare una critica al report, è quella di non aver coinvolto qualche ingegnere esperto, visto che di materia ingegneristica si tratta.

      @Camillo
      E’ da affermazioni come questa che si capisce che si tratta di fanfaluche insensate

      Non mi risulta che i fratelli Wright discettassero di portanza alare, oppure che Edison fosse un teorico ( http://en.wikipedia.org/wiki/Edisonian_approach ); forse non sa inoltre che dei primi transistor ne funzionava uno ogni tanto, e nessuno (inizialmente ) capiva il perchè.

      Ma non chiamerei gli aereoplani, le lampadine ed i computer delle fanfaluche per questo …

      PS: ho scoperto, per caso, che mio padre ha lavorato al CAMEN per 1 anno, verso la fine degli anni 60 (in seguito poi si è occupato di tutt’altro) … magari vi siete conosciuti, com’è piccolo il mondo …

      @Ocasapiens
      Secondo lei, di cosa parla l’articolo e a che cosa si riferisce il tag “bufala”?

      Quello che penso io non ha nessuna importanza. Vista la taggatura reiterata più volte, corredata spesso da foto di curiosi dispositivi sgangherati, qualunque avvocato alle prime armi potrebbe facilmente sostenere che il concetto di “bufala” è riferito al dispositivo in questione, a fronte di una perizia di 7 professori universitari che afferma esattamente il contrario.

      E visto che il blog ha il logo di “Repubblica”, piattaforma nella quale non è certo possibile per tutti aprire un blog, chiamare in causa anche l’editore.
      In ogni caso, anche se l’ecat non funzionasse, il rischio affrontato sarebbe stato del tutto inutile. Ripeto: non voglio portare sfortuna, ma uomo avvisato …

      • Cimpy ha detto:

        l’algoritmo map-reduce oppure pagerank sono stati pubblicati su documenti scientifici ?

        HT, parliamo di queste grandi cose che ci sono e magari non sono state pubblicate su “documenti scientifici” di cui hai fatto un paio d’esempi. Che cos’hanno in comune tra loro? Che, dato che funzionano davvero, sono state replicate “worldwide” in tempo zero.
        Ti risulta che le caldaie di Rossi (scegli pure il modello che vuoi) abbiano avuto uguale fortuna? E tale “mancanza di fortuna” di qualcosa che tu dici funzionare per certo sarebbe dovuta alla miscredenza degli unbelievers che frequentano il blog di Franchini?

        I fratelli Wright vengono citati spesso di qua e di là; piace citarli anche a me: la loro empirica vinse sulla scienza del professorone che il giorno stesso del loro volo pubblicò sul quotidiano di allora un articolo che dimostrava come matematicamente impossibile tale volo. Piccolo dettaglio: il loro aereo si alzò effettivamente in volo senza alcuna ombra di dubbio, e chiunque tra i presenti potè constatare la cosa. Cioè: quel che si doveva dimostrare e gli strumenti per verificare la cosa erano adeguati.

        Qui invece, curiosamente, la macchina miracolosa non si presta a misure adeguate: nonostante gli annunci, la calorimetria effettuata per un verso o per l’altro continua a non convincere, complice anche un passato non propriamente cristallino dell’autore in questione che induce a richiedere una certezza a prova di dubbio.
        E proprio questa certezza continua a mancare: hai voglia a mettere “registratori di dati” affidabili e certificati (siano essi contatori, telecamere o professori universitari), finchè l’oggetto del contendere resta un setup sperimentale in cui la persona in questione mette le mani dove “gli affidabili” non possono, non toglierai mai i dubbi a nessuno di noialtri.

        Rossi più volte ha detto “sarà il mercato a dire chi ha ragione”. Il mercato attende, da tre anni a questa parte, che si realizzi il suo “a breve”. Quanto dovrebbe attendere ancora, prima di iniziare a pensare di essere stato preso per i fondelli ?

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Caro Tobia, sono d’accordo con lei che le grandi industrie sanno sempre proteggersi da chi volesse vender loro prodotti non funzionanti. Spesso però non sanno proteggersi da schemi più sofisticati, come per esempio farsi finanziare R&D su prodotti che non possono funzionare. Camillo le può citare molti esempi. Anch’io ho esperienza diretta proprio con l’IBM, e se credo a lei che i suoi avvocati sono pericolosi, lei creda a me che alcuni dei suoi scienziati sono molto ma molto mansueti.

        Lei poi credo intenda dire che non tutto ciò che ha valore scientifico viene pubblicato, citando pagerank. Le rispondo che è vero in generale, anche se pagerank è più un prodotto ingegneristico che un concetto scientifico, è più simile alla formula della Coca Cola che non a un fenomeno fisico. E comunque non capisco la sua obiezione, io non mi sono mai interessato di cosa fanno i privati. Sostengo solo che un accademico pagato dallo stato deve rendere pubblici e replicabili i frutti della sua ricerca. In proposito ho appena scritto una lettera aperta agli autori dell’articolo su arXiv, vediamo che dicono, immagino la pensino diversamente da me.

        Sull’epsilon = 1 credo che lei sbagli, perché l’obiezione di Comoretto è che gli autori del manoscritto non possono assumere che l’emissione dell’aggeggio sia quella di corpo nero. Potrebbe infatti succedere che l’oggetto emetta meno del previsto nelle frequenze non rilevate dalla camera, e in quel caso l’epsilon = 1 darebbe una sovrastima. Ne discuta comunque con Comoretto: un astrofisico abituato a misurare la potenza delle stelle dalle loro foto è senz’altro un interlocutore valido, al contrario di me e della gente di vortex.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Gherardo Gentzen

          Scusa se mi autocito:

          A meno che Rossi rinunci a utilizzare l’articolo di arXiv.

          Se Rossi utilizza l’articolo di Levi per promuovere la prenotazione e la successiva vendita dei suoi mammozi, la faccenda cade in men che non si dica in mano degli avvocati. Come vedi non considero nemmeno l’ipotesi che il coso possa funzionare. O forse avranno fatto i loro conti per tutelarsi, ma non vedo quali conti. Adesso mi piace davvero stare seduto in riva al fiume. C’è da aspettare i soliti sei mesi. Nel frattempo possiamo occuparci della bombolina di Celani.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Hermano Tobia

        ho scoperto, per caso, che mio padre ha lavorato al CAMEN per 1 anno, verso la fine degli anni 60

        Il Centro era grande, non ci si conosceva tutti.
        Gli dica che in quel periodo ero dipendente del Colonnello Luigi Pucini, ottimo chimico non più tra noi, direttore del Laboratorio di Chimica Nucleare a Radiochimica. Forse ha conosciuto il Dr Neri (chimico) dell’Agip Nucleare e il Dr Pizzi (fisico) della FIAT.
        Anche se non ci siamo conosciuti gli rivolga i miei più cordiali saluti. Ricorda la bellezza della nostra pineta presso il mare e la mensa di Vincenzo Salmeri, siciliano tutto d’un pezzo, nel senso che era massiccio come un tronco di leccio, sempre alla ricerca di complimenti a fine pranzo? Ragazzi, quelli erano giorni.
        Saluti Hermano

        • indopama ha detto:

          @Camillo
          no no, a me non interessa credere, io mi diverto semplicemente osservando e lasciando fare agli altri quello che gli pare. che funzioni o meno per me non cambia niente. in questo caso io mi diverto leggendo e scrivendo ogni tanto nei commenti, tutto qui. troppo sincero?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Hermano Tobia

        Non mi risulta che i fratelli Wright discettassero di portanza alare,

        Certamente conoscevano l’esistenza della navigazione a vela. Al loro tempo l’aerodinamica era una scienza matura.
        Il problema era solo di ingegneria, non teorico come nel caso di Rossi, Celani e gli altri ff. La difficoltà da superare era trovare un motore di elevata potenza specifica. Il resto era ingegneria nota.
        Comunque, ormai c’è solo da aspettare che esca un mammozio pronto all’uso, con un prezzo di vendita.
        Io dico che non se vedrà uno, nemmeno tra sei mesi, l’unità di tempo di Rossi. Come direbbe Ezio Puppin, mancano i fondamenti scientifici, il che vuol dire manca tutto.

        • indopama ha detto:

          @Camillo
          anche con Rossi esiste il problema di ingegnerizzazione, quello che si e’ visto finora non e’ utilizzabile, 6 mesi sono niente e forse sono pochi anche 3 anni se non si e’ ancora capito a fondo come funzionano le cose li’ dentro. questo mi sembra chiaro, pretendere di voler vedere qualcosa sul mercato in tempi brevi non e’ oggettivamente obiettivo, concorda? siamo ancora a livello di scoperta e come tale credo andrebbe trattata. che poi Rossi faccia altri proclami questa e’ una cosa che va vista dal punto di vista di Rossi, magari gli serve farlo per suoi determinati motivi che non conosciamo e sono fatti suoi, io starei sui dati che arrivano per vedere se la scoperta si evolve, il prodotto arrivera’ dopo.
          sui dati io prenderei per buoni sia quelli del report sia quelli delle critiche, ci stanno bene entrambi nell’ottica evolutiva, no?

        • Cimpy ha detto:

          pretendere di voler vedere qualcosa sul mercato in tempi brevi

          solo perché lo ha detto Rossi 3 anni fa, è da folli.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Indopama

          se non si e’ ancora capito a fondo come funzionano le cose li’ dentro.

          Non si accorge di smontare da solo la Sua illusione? Lei ci invita a credere che un signore ha inventato una cosa che non sa come funziona ma che moltiplica l’energia che gli si fornisce. Lei ci crede? Si è prenotato il Suo mammozio formato famiglia? Non si preoccupi se non funziona, potrà sempre utilizzarlo come Gartenzwerg.

        • indopama ha detto:

          concordo pero’ I tempi di un qualcosa di nuovo non li conosce nessuno, le ammissioni fanno parte delle chiacchiere (da qualsiasi parte arrivino), I dati sono l’unica cosa di concreto su cui ci si puo’ confrontare e alla fine cercare di tirare le somme. a me sembra che Rossi sia ancora in una fase iniziale molto grezza, fase in cui la comprensione e’ minima, le certezze pure e la confusion tanta, fase qualitativa piuttosto che quantitativa. c’e’ un qualcosa ma non so ancora bene cosa, ecco, io mi muoverei nel dibattito in questo ambito, I dettagli al momento non servono a nulla perche’ siamo ancora in fase grezza e “cantinara”. la domanda e’: grosso modo sembra che funzioni o no? forse si, quindi andiamo avanti. questo il mio punto di vista, oltretutto stiamo osservando un processo di privati per cui alla fine fanno poi quello che gli pare con le loro risorse, a me non fanno nessun danno sia che abbiano successo o meno.

      • oca sapiens ha detto:

        @Hermano Tobia
        “quello che penso non ha importanza”: ecco perché da mesi diffonde il proprio pensiero su quanto non ho scritto.

        “uomo avvisato”: se l’uomo sono io, è inutile avvisarmi. Diversamente da lei, so la differenza tra un’affermazione sua o di Passerini e un reattore nucleare.

        “Sette professori hanno dimostrato”: ha presente quanti professori son convinti di aver dimostrato che la Terra è stata creata 6.000 anni fa e quante persone ci credono?

  14. Gherardo Gentzen ha detto:

    Povero Daniele! Ma povero. Non so se dirglielo o no. Va beh, faccio il mio sporco lavoro di sadico e glielo dico.

    Ve lo ricordate quando Daniele diceva che la Siemens era interessata all’ecat? La Siemens! LA SIEMENS!! E secondo voi un colosso come la Siemens si interessa a scienza spazzatura? Quanto ci aveva marciato Daniele con quella storia…

    Beh, tagliamo corto, in effetti la Siemens produce l’ecat, e si può anche comprare. Eccolo:

    http://www.medx-inc.com/ecat_exact_hr.html

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Il rapporto di Levi mi impressiona perché può incoraggiare il popolo a prenotarsi un bel mammozio.
    Vorrei chiederti se ti risulta che un fisico, che non è garantito da un ordine professionale, può emettere un documento impegnativo come la perizia di un chimico o di un ingegnere.
    Grazie, ciao

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      E’ un articolo su arXiv, non un invito alla sottoscrizione di azioni, se qualcuno compra il maMozio dopo la lettura quello che gli succede se lo merita.
      Debbo una risposta a Melchior che mi chiedeva se son d’accordo con GiGi: sì, all’83%, non siamo nick diversi della stessa persona anche se lo sport è molto di moda.

      Ho preso atto della precisazione delle svedese che ha messo i puntini sulle i per quello che riguarda la misura della trifase e mi ha tolto l’ultimo dubbio sul fatto che si potesse spedire la continua tra la terra e uno qualunque degli altri 4 fili: la terra non era collegata.
      Però me ne ha fatto sorgere un altro: ricordo male o per la misura con gli svedesi il rapporto dice chiaramente che l’alimentazione era monofase? Stanno parlando della stessa misura e/o dello stesso rapporto?

      Saluti dal gelo di Bruxelles e scusate la fretta.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        E’ un articolo su arXiv, non un invito alla sottoscrizione di azioni, se qualcuno compra il maMozio dopo la lettura quello che gli succede se lo merita.

        Giustissimo. Si aggiunga che ora i tifosi hanno tutto quanto serve per mettere fretta a Rossi. Ha il maMozio, ha l’articolo di Levi, che gli serve ancora? Il brevetto internazionale se lo scordi, perché si tratta chiaramente di ff non mascherata stile Pamela. Ora deve andare commerciale, altrimenti noi nel fiume anneghiamo.

      • Giancarlo ha detto:

        Sorry.
        Riletto bene articolo. L’alimentazione di rete è sempre trifase. E’ l’alimentazione delle resistenze che passa da trifase con TRIAC a monofase con controller da Dicembre a Marzo.
        Sarebbe interessante capire come è stato fatto il passaggio trifase-monofase nel controller: la leggerezza del controller riportata con lo svedese è in contrasto col peso (14 kg) di un eventuale trasformatore da 800 W; probabilmente hanno usato un inverter ad alta frequenza.

        In una delle sue risposte Harno Essén interrogato su come si mostra l’hot-cat all’occhio, sostiene che il tutto deriva dal fatto che i materiali sono opachi alle microonde. Quali? Forse è tradotto male e voleva dire IR.

        2. If the reaction in the internal reactor is exothermal then why on the picture from the thermal camera we cannot see the internal reactor glowing hotter than the rest of the external tube?

        I suppose that this is because the material is not sufficiently transparent to the microwaves. They originate from the surface; there is no see through.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    Imbarazza approfittare di quello che si trova in rete per farsi belli, ma questa uscita di Daniele deve avere il giusto rilievo:

    [Levi] si convinse della buona fede di Rossi e che dentro l’E-Cat succedeva qualcosa non previsto dalle leggi della fisica.

    Non so se la convinzione è di Daniele o di Levi, ma spiega come la reazione di Rossi sia vista da alcuni tifosi più disinibiti dei bonobi: una sorta di miracolo che avviene secondo modalità non previste dalle leggi note della fisica (e delle chimica, se posso aggiungere). L’invenzione di Rossi avrebbe arricchito la fisica e la chimica di nuove leggi. Speriamo che siano solo leggi aggiunte, non in contrasto con quelle esistenti, altrimenti chissà a quale sconquasso dovremmo rimediare.
    Rossi metafisico benefattore dell’umanità: santo subito.

    • mW ha detto:

      sempre più disinteressato alla cosa, ma quello che va detto va detto:
      “…Amici miei, rinforzate gli argini e state pronti a tirare a riva del fiumi tutti gli unbelievers che potete prima che affoghino!…”
      Questa immagine del Passerini mi è piaciuta più di molte altre.
      Segna una discontinuità.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mW

        Apprezzo che Daniele abbia scelto “unbeliever” al posto di “skeptikal”. Skeptikal è un termine moderato, quindi inefficace. Meglio di tutto “negationist”. Nel fiume nuotano i negazionisti.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          io sono più grossolano, e apprezzo che ci tirerebbe fuori dal fiume se stessimo per affogare.
          Il che non mi sorprende, ma è un bel messaggio chiaro ai suoi lettori.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          apprezzo che ci tirerebbe fuori dal fiume se stessimo per affogare

          Daniele non è cattivo, è solo un ingenuo sognatore portasfiga. Di suo però non è sfigato.

        • stefanoquattrini ha detto:

          Salve Prof. Franchini, sto seguendo i due blogs, questo e 22passi e diversi altri siti, oltre a leggere alcune pubblicazioni di fisica teorica ortodossa e non…ho l’impressione che vi stiate facendo tutti una sorta di guerra su un argomento purtroppo mal posto, la fusione fredda…. Il mainstream della scienza ha difficlmente torto nel dire che non è l’energia nucleare a far funzionare il reattore di Rossi (tantomeno chimica) o quantomeno non è ascrivibile a “responsabile primo” di determinati fenomeni che vanno sotto il nome di LENR. Quasi un secolo di esperienza sulle reazioni nucleari , dal primo esperimento di Rutherford del 1917-19 che mediante bombardamento tramutò l’azoto in Ossigeno non penso siano una bazzecola. Il mainstream ha ragione nel dubitare seriamente sul fatto che LENR o LENT che dir si voglia stiano inventandosi qualche bilancio energetico di tipo nucleare molto bizzarro e risibile…..

          Dall’altra parte però è ormai abbastanza vano dubitare sulle alte energie che scaturiscono dall’e-cat. Si deduce anche con poca fantasia che le energie in gioco nel reattore di Rossi provocano le reazioni nucleari all’interno dei reticoli e il nichel funge anche da moderatore-stabilizzatore, confinando parte dell’energia nella trasmutazione in rame ………lei mi dirà, “ma questa è una grande fesseria, forse la più grossa che abbia mai sentito, ma dove viene questa energia???” Lo scopriremo, ma ha sicuramente ragione, l’alta energia responsabile prima di ciò che avviene non è nucleare…….

        • Cimpy ha detto:

          Abbastanza vano dubitare che Rossi abbia modo di trasformare l’acqua in vino? Ne hai decisamente bevuto troppo…

  17. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Due o tre ingegneri vanno là con calorimetro, oscilloscopio e videocamera, e in giornata abbiamo il responso. Ma non avverrà mai.

    Se la mia esperienza di perito legale può servire un po’, se si vogliono tutelare gli eventuali clienti di Rossi si deve procedere a una perizia di tipo legale. Se lo scrupolo è eccessivo poco male.
    Ci si deve affidare a una parte terza e a un protocollo di intervento noto alle parti. Controllo totale dell’oggetto (non necessariamente di quello che contiene, se le parti sono d’accordo) da parte dei periti.
    L’articolo di Levi non è né carne né pesce. Almeno si fossero resi conto che bisognava cambiare gli attori. Levi nei panni di perito fa ridere.
    Ancora una volta soldi spesi male. Sono tutti soldi di Rossi? Vedrai che ci hanno messo anche soldi nostri.

    • mario massa ha detto:

      Camillo io vorrei tutelare tutti (anche Rossi che magari è innocente ma con questo susseguirsi di misure inconcludenti appare colpevole) facendo semplicemente chiarezza con una misura semplice, indiscutibile, filmata e messa in rete. Tempo fa sono andato a fare una verifica a Magenta insieme all’amico Franco Morici: tutto ciò che facevamo era in streaming: cosa ci vuole? L’aspetto legale può venire dopo e non mi interessa.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        L’aspetto legale può venire dopo e non mi interessa.

        Nemmeno a me interessa. Però sono interessanti le procedure che si innescano quando i tecnici intervengono in una questione di interesse legale. Vanno diritte allo scopo con i mezzi più semplici possibile. Per cominciare il perito deve essere terzo. Siccome Levi non è terzo, il suo lavoro è perduto. A meno che Rossi rinunci a utilizzare l’articolo di arXiv. Se questo accade, tutte le mie considerazioni sono senza importanza, l’articolo diventa un lavoro come un altro.

  18. Gherardo Gentzen ha detto:

    Date: Mon, 27 May 2013 11:58:24 +0100
    To: Giuseppe Levi
    Torbjörn Hartman
    Bo Höistad
    Roland Pettersson
    Lars Tegnér
    Hanno Essén
    From: Alessio Guglielmi
    Subject: Ethics of your recent work with Mr Rossi
    Cc: Ugo Bardi
    Dario Braga
    Sylvie Coyaud
    Camillo Franchini
    Giancarlo Ruocco

    Dear Doctors Levi, Foschi, Hartman, Höistad, Pettersson, Tegnér and Essén,

    I have read your recent manuscript `Indication of anomalous heat energy production in a reactor device containing hydrogen loaded nickel powder´ on arXiv and I am very perplexed.

    You are aware that several alleged technical mistakes have been pointed out, such as omitting control on DC current input (which has been acknowledged by Prof. Essén in a recent interview) and assuming that the output heat is released by a perfect black body (this assumption is contested by Prof. Gianni Comoretto, for example). The picture that emerges, and I am sorry if this sounds offensive, is that some crucial measures have not been taken seriously enough on a discovery that, if genuine, would alter the history of mankind.

    However, I have an issue that appears to me even more important, because it concerns the very essence of your continued activities on Rossi’s device. Our job as researchers is to advance knowledge, and to do so whatever we investigate must be reproducible by other researchers, so that the knowledge we generate becomes established and we can move forward. This seems at odds with your behaviour. You went to the workshop of a private individual who claims to be solving half of mankind’s problems, and performed measures on a device that you could not fully control and that is not available to other researchers. Therefore, your manuscript does not contain any reproducible experience. So, how does it advance knowledge? What do we learn?

    This brings me to asking another natural question: who will profit from the release of your manuscript? You do realise that Mr Rossi sells distribution licences and that he needs to convince customers to order some of his plants. There is no doubt that your manuscript will help that market, but is this something that academics should do? Is our job to help a private sell his stuff in the absence of solid, reproducible evidence?

    In other words, I wonder whether you are adhering to the scientific method and I wonder whether what you are doing is legitimate for academics. Others questioned your technical ability, but I think that the ethical questions that I am posing here come before, also because they are more understandable by the layman. I trust that you appreciate my frankness, and I hope that you can prove my concerns unjustified.

    I am forwarding this letter in copy to several persons who are following this matter: Ugo Bardi (Professor of Chemistry, Univ. Florence, blogger), Dario Braga (Pro-Vice-Chancellor for Research, University of Bologna), Sylvie Coyaud (Scientific Journalist, Il Sole 24 Ore), Camillo Franchini (blogger, former Supervisor of the CAMEN nuclear plant) and Giancarlo Ruocco (Pro-Vice-Chancellor for Research, La Sapienza, Rome). Whoever wishes to publish this letter is welcome to do so, of course, and I hope that also the answer could be given public form.

    Could you please forward this letter to Dr Foschi, whose address I could not find?

    Best regards,

    Alessio Guglielmi
    University of Bath
    http://alessio.guglielmi.name

    • Pietro Bellorini ha detto:

      Bravo, bel panegirico.
      Resterà lettera morta, come gli altri . ah ah ah

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Pietro Bellorini scrive:
        Bravo, bel panegirico.
        Resterà lettera morta, come gli altri . ah ah ah

        Non era un panegirico ma capisco cosa intendeva dire e sono d’accordo con lei, probabilmente la mia lettera non avrà conseguenze. Ma chissà…

        Ho gia ricevuto una replica da uno degli autori, cortese ma che evita accuratamente di rispondere ale mie due domande. Sembra essere una consuetudine tra fusionisti freddi e affini non saper rispondere a semplicissime domande che qualunque uomo della strada potrebbe porre. Non ho ancora il permesso di pubblicare, se lo avrò pubblicherò.

    • Il Santo ha detto:

      >You are aware that several alleged technical mistakes have been pointed out, such as omitting control on DC current input (which has been acknowledged by Prof. Essén in a recent interview) and assuming that the output heat is released by a perfect black body (this assumption is contested by Prof. Gianni Comoretto, for example).

      Vorrei precisare che la questione della componente continua in dc sulla sola corrente appare abbastanza macchinoso come trucco anche perchè contemporaneamente è stata misurata la tensione rispetto al neutro delle tre linee. Considerato che il carico è prevalentemente resistivo appare improbabile indurre una componente continua in sola corrente senza una corrispondente tensione continua.

      Più calzante mi sembra l’osservazione, fatta dal nick “antonio” su 22passi, utilizzatore del pce-830, che lo strumento non è in grado di misurare la potenza associata a oscillazioni di corrente troppo ampie. In più la presenza di tali oscillazioni dipende dalla natura del carico… natura che è rimasta nascosta agli sperimentatori.

      Per quanto riguarda l’assunzione di corpo nero sembra sia conservativa per come il parametro di emissività viene usato nei calcoli.

      • stefanoquattrini ha detto:

        Si esatto da quello che ha scritto il tipo dell’università di Bath, dimostra di non aver neppure capito la filosofia conservativa nell’aver considerato l’approssimazione di corpo nero….ma la sa la fisica?????

        • Giancarlo ha detto:

          @stefanoquattrini
          a dire il vero la cosa incide poco, ma se controlla l’emissività dell’enamel paint tipico, volgarmente detta vernice a smalto, si accorgerà che a 1,5 micron l’emissività è pari a 0,4 mentre sale a circa 0,95 nella finestra spettrale in cui la telecamera fa le misure di potenza per dedurne la temperatura (7,5-13 micron). Se non fosse che a 5 micron, dove l’hot-cat ha il picco, l’emissività vale già 0,88 il contributo sarebbe notevolmente più elevato. Lei che invece di corpo nero sembra sapere tutto, ci spiegherebbe per quale ragione il tubo interno è pitturato di nero? Ci pensi e poi ce lo dice, che a me incuriosisce il fatto.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          stefanoquattrini scrive:
          ma la sa la fisica?????

          No, comunque ho spiegato quello che ho capito qui:
          https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/24/vettore/#comment-21190 . Se ho capito male e lei è sicuro di sapere la fisica, mi corregga, per favore. Anche nel manoscritto di Levi et al. ci sono cenni al problema dell’assumere che l’aggeggio sia un corpo nero, però solo a proposito del test di marzo, se non sbaglio.

        • stefanoquattrini ha detto:

          Non voglio entrare in polemica su un argomento banale di calorimetria che non sarebbe neppure il caso di aver menzionato sulla pubblicazione. La pubblicazione in questo caso ha dimostrato purtroppo addirittura, a detta di gente che pubblica su riviste internazionali e ne ha più di 400 a testa, una mancanza di alto profilo proprio per aver specificato che si assumeva in maniera conservativa l’emissività unitaria dell’apparato, che ribadisco è ovvio….. Infatti la finalità della pubblicazione non era misurare quanto valeva esattamente la potenza emessa dall’apparato, nel qual caso era indispensabile un’attenta analisi dell’emissività, ma di trovare un minorante ragionevole alle energie in gioco, che non ostante tutto dimostrasse che le densità di energia erano parzialmente slegate dall’immissione di energia e come livelli molto vicine alle “alte densità” di energia. Vi dovrebbe quantomeno balenare l’idea che Essen e gli altri non sono così sprovveduti da scrivere imbecillità simili sulle proprie pubblicazioni…. E qui chiudo…

    • Diego ha detto:

      Quindi neanche Gianni Comoretto ha capito che mettendo un valore di emissività inferiore a 1 si sarebbe ottenuto un valore di potenza superiore a quello trovato e quindi un E-cat ancora “più energetico”.
      Chissà perché solo gli ingegneri la capiscono subito e concordano con l’ipotesi conservativa, visto anche lo scopo della misura, mentre gli altri si arrovellano e poi gridando allo scandalo per offesa alla fisica di base.
      Magari Comoretto sarebbe stato più contento con un valore di emissività formalmente corretto ma con COP del 1000% anziché del 290% come è stato trovato.
      Dato che anche il Gherardo non non è completamente sicuro della faccenda, approfitta per mettere qualche nome di peso a sostegno della tesi nella sua mail. E va beh … .

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Il Santo, Diego: Comoretto ha già risposto alla vostra obiezione, gliela hanno fatta in tanti. Il problema è assumere che l’oggetto si comporti come un corpo nero, mentre questo non è detto, potrebbe emettere molto meno di quanto viene assunto nelle frequenze non rilevate direttamente. Almeno, così ho capito io, senz’altro posso aver capito male. Leggete bene le sue risposte su http://is.gd/nEqFbm .

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Gherardo

          Leggete bene le sue risposte su http://is.gd/nEqFbm .

          Non conoscevo il documento di cui hai suggerito la lettura. Mi sembra che in una sola pagina sia scritto il meglio dei nostri commenti. Complimenti a Gianni Comoretto. Ora diranno di lui tutto il male possibile, a cominciare che è al soldo della Spectre.

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Gherardo
          Interessanti anche queste considerazioni sullo strumento prescelto.

        • Il Santo ha detto:

          Associare all’aggeggio una emissività pari a 1 (corpo nero) significa considerare che “gli basti” una temperatura più bassa per emettere radiazione elettromagnetica di una certa lunghezza d’onda (il corpo emette “meglio” a temperatura più bassa essendo un corpo nero). Porre e=1 significa quindi sottostimarne la temperatura.

          Cosi’ mi sembra di aver capito… pronto a prendere il mio angolino dietro la lavagna, sperando che cimpy e mw mi abbiano conservato un po’ di popcorn 🙂

        • Cimpy ha detto:

          pronto a prendere il mio angolino dietro la lavagna, sperando che cimpy e mw mi abbiano conservato un po’ di popcorn

          Ne abbiamo ancora. Mamma mia che affollamento qua dietro! Meno male che la lavagna è bella larga. Però ti ricordo che chiunque venga qui, se vuole dei pop-corn, prima dovrebbe passare a salutare Ascoli65 nella stanza del quinto piano… Adesso lì si dibatte di metafisca dell’E-Cat, e sul muro proiettano Jesus Christ Superstar

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Giancarlo
          Spiritoso:
          It would have been interesting to have documented how the endcaps of the cylinder were hot‐hammered in the cylinder with 0.3 g nickel powder floating around in a pressurised H2 atmosphere.
          But this is obviously a trade secret.

    • BG ha detto:

      Gentile Gherardo,

      devo dire che il suo discorso sul metodo e l’etica scientifica mi sembra una questione di lana caprina. Se l’e-cat non è una bufala probabilmente il report di Levi et al. accelera il suo arrivo sul mercato, e questo è senz’altro nell’interesse di tutti, e poco me ne frega se è anche l’interesse di Rossi o se non è etico dal punto di vista scientifico (esiste un manuale di etica scientifica?). Se invece l’E-cat è una bufala, non vedo che male il report possa fare, se non agli autori; per contro, anche in questo caso credo che acceleri l’arrivo ad una risposata definitiva sull’E-cat. Quindi, bene le obiezioni scientifiche, ma quelle etiche/moralistiche mi sembrano piuttosto inutili.

  19. Gherardo Gentzen ha detto:

    BG scrive:
    poco me ne frega […] se non è etico dal punto di vista scientifico

    Poi però non si lamenti se un’università poco attenta all’etica sperpera i soldi delle Sue tasse. Legga quello che scrive Sylvie.

  20. Giancarlo ha detto:

    Peter Ekström del Dipartimentp di Fisica dell’Università di Lund entra a gamba tesa sul rapporto Levi et al.
    Lo potete scaricare qui .
    Conferma anche una critica fatta da me qualche giorno fa sulla densità di potenza ultra-nucleare di una carica così ridotta.
    Possibile che nessuno noti ancora il fatto che i plot IN-OUT sono stremamente regolari e assai poco plausibili come rappresentazione di un fenomeno sconosciuto e non domabile? Come asserire che le onde del mare agitato sono tutte uguali. Boh?
    Poi vorrei sapere come è stata misurata la potenza in ingresso alle resistenze (l’onda quadra con duty cicle 1/3 intendo dire). C’erano altri strumenti non riportati nel rapporto? Oppure è stata ottenuta per differenza con il consumo del pannello di controllo? In questo caso come è stato misurato il consumo del pannello di controllo?

    Poi, dato che ci sono, pongo nel pubblico dominio, donandola all’umanità, un’idea per migliorare il COP dell’hot-cat: attualmente gran parte del calore delle resistenze fugge verso l’esterno e non riscalda il fuel. Se si invertissero le posizioni delle resistenze e della carica, tutto il calore generato dalle resistenze sarebbe costretto ad attraversare la carica, con un incremento apprezzabile del COP. Non più brevettabile.

  21. Giancarlo ha detto:

    Scusatemi.
    Evidentemente una giornata in inglese, a parte le telefonate con Merlian e mia moglie, ha offuscato le mie capacità di scrivere codice html
    http://nuclearphysics.nuclear.lu.se/lpe/files/62739576.pdf

    • mW ha detto:

      @Giancarlo,
      Peter dice che non c’è lo schema elettrico.
      Non so che importanza possa avere, ma sai che la prima cosa che ho pensato è stata:
      “beh ma per quello, che non c’era lo schema, lo poteva dire anche mio papà!”

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Cito dal testo di Peter Ekström che ci hai proposto:

      Since a correct measurement of the output power is crucial to the functioning of E‐Cat, a more unambiguous method should have been employed. The E‐Cat could have been cooled with water (directly or indirectly) and the flow rate and input/output temperatures measured.

      Scrivo che si deve scaldare acqua da quando commentavo sul Query on line.

      The testers thus decided, for a reason known only to them, to change the power supply to the
      resistor coils. In my opinion, this completely invalidates the test. The dummy run should have been
      carried out with everything the same as in the test run, except the fuel.

      Che 7 accademici, di cui 5 importati, non sappiano nemmeno come si fa un bianco lascia basiti.
      Difficile credere che quell’articolo riesca a trasferirsi da arXiv a una rivista recensita.

      Secondo me si tratta della critica più chiara e fondamentale all’articolo di Levi. Come sei riuscito a scoprirlo?

  22. Sylvie Coyaud ha detto:

    @GG e BG
    Non lo scrivo solo io, ormai la rivolta contro garantiti e baroni è piuttosto diffusa!

    @Camillo, Giancarlo, Mario Massa ecc.
    Cerco un altro test in cui il tempo si è misurato in “circa tot %” invece di minuti secondi ecc. Ve ne viene in mente uno?

  23. Robert Zellermann ha detto:

    Forse interrompo le vostre discussioni, ma volevo offrirvi un’altra ipotesi a proposito di una possibile “fonte energetica” che potrebbe spiegare i test fatti da Levi ed altri.

    Come sapete, ce la ipotesi di una tensione DC addizionale. Difficile da implementare, e questo e anche un gran rischio se viene scoperto, perche prova di una frode. Ma non da escludere totalmente, per prossimi test occore un trasformatore isolante e/o una analisi con oscillografo. Poi, ce chi ha avvanzato l’ipotesi di una energia d’alta frequenza addizionata. Questa potrebbe sfuggire alle solite misure con pinze AC. Possibile, ma se andiamo al di sopra di 1 MHz circa scende il rendimento (forse solo 70%). Amplificatori di potenza RF sono costosi e abbastanza voluminosi, richiednono ventlatori e loro non sono visibili nelle foto.

    Ma, ce un’altra ipotesi: sapiamo da quella foto di James Bond e Dr. No (vedi discussione “Rossi” di un giorno fa), dalla foto temporaneamente scomparsa (proprio quando si parlava di essa) del 14 dicembre, che le tensioni furono misurate tra le fasi ed il polo neutro. Perche e sicuro questo? Perche tensioni tra le fasi hanno un valore di circa 400 V AC e non 237 o 238. Di piu, e oramai quasi certo che le correnti sono state misurate con tre pinze tra la presa trifase e la control box. Lo ha confermato uno dei svedesi. Questo anche perche il power factor era cosi basso, resistenze ohmiche non provocano tali abbassamenti del PF. Dunque, la frequenza era 50 Hz e le tre fasi avevano una sfasatura di 120 gradi (perche con grande probabilita di provenienza della enel).

    Una mia ipotesi e che le tre cariche, costituite dalle entrate dei regolatori di potenza della “black box” non erano collegati tra le fasi ed il polo neutro, ma tra le fasi. Questo si fa, a mia conoscenza, normalmente solo nei casi di motori di potenza o consumatori “grandi”. Secondo la mia ipotesi, la control box aveva dunque a disposizione 3 x 400 V AC e non 3 x 230 V AC. Moltiplicando queste tensioni con i 6 A misurati il giorno 14 di dicembre, arriviamo a 3 x 400 x 6 = 7200 W. Qualcuno che (attenzione orrore) per “sbaglio” o per motivi di frode fa una connessione tra le fasi ed il polo neutro con l’ingresso del PCE830 misurerebbe solo 230 V e non 400 V. Proprio quello che e stato misurato. Secondo la mia ipotesi, la potenza poteva essere di 7,2 kW, con il pf basso arriviamo a 3600 W reali, e con il duty cycle di 1/3 finalmente a 1200 W continui in media. (invece di 360 W, un valore 3,33 volte piu grande) Questa ipotesi sarebbe da confutare entro secondi se avessimo un diagramma schematico dei cavi, ma questo sembra mancante. La ipotesi e falsificabile tramite una analisi molto accurata delle foto a disposizione. Per evitare malintesi nel futuro, occorre misurare le tensioni d’entrata direttamente alle entrate della black box.

    Un contatore trifase subito dopo la presa servirebbe anche.

    E da annotare, che rimane sempre la questione del filo possibilmente lasciato aperto sull’ entrata #3. Questo provoca il computer del PCE830 di calcolare una potenza totale che risulterebbe 33% piu bassa a quella probabile. (vedi discussione “Rossi” di ieri). Qu suggerisco un altra volta di chiedere se si puo analizzare tutto i video dei test.

    Robert

    • Giancarlo ha detto:

      @Robert Zellermann
      I miei complimenti, era sotto gli occhi di tutti e nessuno se ne è accorto. In fondo la radice di 3 si conosce dai tempi antichi ed anche la vuquadrosuerre.
      Lasci perdere la foto e il filo staccato, Dio solo sa a che esperimento si riferisce. Nelle foto del rapporto si vede chiaramente la connessione a triangolo delle resistenze.
      Torna tutto, a parte la matematica.
      Quindi il plot 3 riscalato e la simulazione di MM coincidono.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        Sai da dove ci segue Robert Zellermann? Dall’isola di Sylt, Schleswig-Holstein. Mi fa piacere che abbia trovato utili le sue indicazioni da ingegnere a ingegnere. Di là hanno gli Svedesi, noi abbiamo i tedeschi.
        Grazie a Robert e un cordiale saluto.
        A Tirrenia abbiamo un appartamento che teniamo a disposizione per gli amici. Se ti viene voglia di cambiare aria di mare te lo riserviamo.

    • Marco DL ha detto:

      @Robert:
      Io sono ad Heidelberg questa sera: birra e flammkuchen da Fetter?

    • Giancarlo ha detto:

      @Robert
      Sto provando ad analizzare il problema, anche se non è semplice perché non mi è chiaro dal manuale che schema utilizzi il PCE-830 per misurare la potenza (intendo il tipo di inserzione). E’ chiaro invece che prevede modalità differenti di misura 3P4W e 3P3W a seconda che si misuri a stella o a triangolo. Loro sembrano aver misurato a stella e caricato a triangolo. Non mi piace molto. Però non so dirLe se i suoi conti sono esatti. Anche la figura dell’esperimento di Marzo, in cui dicono di aver alimentato le resistenze a singola fase non mi torna. Mi sembra comunque una trifase a triangolo in cui sono stati usati dei cavi di terra per portare le due fasi.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Giancarlo
        @ Robert Zellermann
        Purtroppo, se vi soffermate ad osservare con attenzione quella foto e a valutarne i contenuti, potrete notare delle anomalie ben più sorprendenti… come ad esempio la Potenza Attiva PΣ “negativa” (il PF è -0.5 cioè <0 !) e la frequenza di rete misurata pari a 5.3 Hz.
        Quanto riportato in quel fotogramma ha già disturbato il sonno ad alcuni di noi.

        • Giancarlo ha detto:

          @Franco Morici
          A beneficio di chi si fosse messo in ascolto in questo momento, anche il PF medio PFH (calcolato su ore di funzionamento) è negativo.
          Quello strumento non lo comprerò mai, oppure lo connetto meglio.
          In quella foto è connesso a triangolo.

      • Robert Zellermann ha detto:

        Salve Giancarlo,

        Scrivi:

        …Lasci perdere la foto e il filo staccato, Dio solo sa a che esperimento si riferisce. Nelle foto del rapporto si vede chiaramente la connessione a triangolo delle resistenze….

        Guardi l’orologio a destra. Mi sono occupato per almeno una mezz’ora solo di questo orologio (Suunto vectra) per essere sicuro che la foto era stata scattata il giorno 14 di dicembre alle 17:45. E il test andava dal 13 al 17, senza interruzione nota.

        Di quale foto parla invece, dicendo: “Nelle foto del rapporto si vede chiaramente la connessione a triangolo delle resistenze.” ?

        Mi dispiace, ho poco tempo, la mia signora e in ospedale, la vado visitare e portare a casa piu tardi e devo essere 5 ore sulle “Autobahn”. E non sono piu giovane, non vado piu a 180/ora. E Heidelberg e lontanissimo. Mi piacerebbe piutosto un caffe italiano a qualche bar la giu nel caldo, Mi ricordo con stupore le mie frequenti permanenze al gigante bar della grande stazione di Milano che sembra una catedrale, quando cambiavo treno.(penso 20 o 30 volte, decenni fa)

        Robert

        • Giancarlo ha detto:

          @Robert
          Nel rapporto Levi et al. guardi la figura 5. Vede tre terminali di tre resistenze. Due capi sono uniri da un morsetto e si vedono arrivare (fili volanti) due fasi. La stessa cosa sembra accadere sull’altro estremo del tubo, almeno ricordo così su altre foto.
          Allo stesso modo nella figura 10 ci sono 5 terminali interconnessi dai fili marroni e alimentati da due fili giallo-verdi e uno bianco.
          Numeri da 1 a 5 partendo dall’alto a sinistra in senso orario i terminali. Poi disegni resistenze tra 1-5, 2-3 e 3-4.
          Auguri per sua moglie.

        • Robert Zellermann ha detto:

          non posso rispondere. forse domani. ma cosa dite di questo:

          “Q. Will you use an oscilloscope on your next test?
          A. That depends on Prof. Levi, who specifies the instrumentation.”

          Una incredibile $%&§$”&&

          Salto in macchina…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Robert

          Buon viaggio e auguri alla signora.

  24. BG ha detto:

    @Gherardo

    “Poi però non si lamenti se un’università poco attenta all’etica sperpera i soldi delle Sue tasse. Legga quello che scrive Sylvie”.

    Certo che mi lamento se i soldi delle mie tasse vengono sperperati, ma se c’è una attività in cui questo non accade è proprio quella dell’e-cat, in cui i miei soldi non vengono sperperati semplicemente perchè non vengono utilizzati, se non forse in maniera infinitesima. Rossi si paga le sue ricerche e ha ribadito più volte che non vuole finanziamenti pubblici, e, se ho ben capito, il test dii Levi è stato finanziato almeno parzialmente da una societa Svedese. Vogliamo fare invece un calcolo sul rapporto costi/benefici ad esempio di ITER?

    E’ in effetti il contrasto tra (i) la levata di scudi contro Rossi e (ii) la pressoche totale assenza di un suo costo economico per la comunità, quello che continua a stupirmi. Probabilmente la levata di scudi dipende dalla violazione dei criteri metodologici ed etici di cui Lei parla nella sua lettera. Io sto piuttosto con Feyerabend, che sosteneva che troppe regole metodologiche frenano anziché favorire lo sviluppo della scienza.

  25. Gherardo Gentzen ha detto:

    Date: Tue, 28 May 2013 10:11:37 +0100
    To: Giuseppe Levi
    Torbjörn Hartman
    Bo Höistad
    Roland Pettersson
    Lars Tegnér
    Hanno Essén
    Ugo Bardi
    Dario Braga
    Sylvie Coyaud
    Camillo Franchini
    Giancarlo Ruocco
    Gary Wright
    Steven Krivit
    Peter Ekström
    From: Alessio Guglielmi
    Subject: Re: Ethics of your recent work with Mr Rossi

    Dear colleagues and friends,

    I had an exchange with Prof. Essén and received two emails from him in response to my initial message reproduced below, and to another one where I repeated to him the two questions:

    1) How does your paper advance knowledge?
    2) Who will benefit from it?

    Unfortunately, Prof. Essén refuses to answer these two questions, and at this point I am even more perplexed, because I believe that a senior researcher should always be able to answer those two questions without hesitation and with pride in his or her work. It is a pity that this seems not to be the case for the manuscript on arXiv, and I still hope that the other co-authors will be able to find convincing answers to those two very basic questions.

    The only response for which Prof. Essén authorises publication is the following:

    “In the intervju I answered that there was no direct measurement of dc (since the clamps could not detec such). This was a bit hasty. In future I will not answer such technical questions without conferring with all coautors. After analysing what we checked and measured (which were many more variables that those from the clamps) we can definitely exclude dc-current. (This is what comes from being nice to journalists.)”

    Prof. Essén wrote this paragraph as a comment to this piece of interview that appeared on http://www.pureenergyblog.com/?p=1232 :

    ——————————–
    Interviewer: Have you tried to test the output of the power supply to exclude that also a DC current is supplied to the device, which clamp amperometers could not detect?

    Prof. Essén: No, we did not think of that. The power came from a normal wall socket and there did not seem to be any reason to suspect that it was manipulated in some special way. Now that the point is raised we can check this in future tests.
    ——————————–

    Could somebody please forward this email to Dr Foschi?

    Anybody please feel free to publish this message wherever they see fit.

    Best regards,

    Alessio Guglielmi
    University of Bath
    http://alessio.guglielmi.name

  26. Gherardo Gentzen ha detto:

    Il Santo scrive:
    Porre e=1 significa quindi sottostimarne la temperatura.

    Davvero, dovrebbe leggere quello che ha scritto Comoretto, è molto chiaro.

    Provo a parafrasare ma non garantisco nulla: Se lei mette e = 1 nel software della termocamera, il software interpreta la lettura della termocamera come se l’emissione provenisse da un corpo nero, quindi legge una temperatura minore di quella che leggerebbe se si mettesse e < 1. Quindi quello che dice lei è giusto, mettendo e = 1 si fa una stima conservativa della temperatura.

    Ma il punto è (sempre se capisco bene Comoretto) che non si può assumere che l'aggeggio sia un corpo nero perfetto, e che quindi rilasci energia su tutte le lunghezze d'onda come lo farebbe un corpo nero. Basterebbe che non emettesse nelle frequenze non rilevabili dalla termocamera (cioè la maggior parte) per invalidare tutto il ragionamento.

    Insomma: la correttezza della stima della potenza mediante la formula di Stefan-Boltzmann dipende dalla temperatura (e quella va bene) ma anche dal fatto che l'oggetto sia effettivamente un corpo nero, e a quanto pare gli autori dell'articolo non si sono nemmeno posti il problema. Dice Comoretto che basta usare una vernice speciale e il corpo non è più nero anche se lo può sembrare.

    Sono fuori dalla mia comfort zone, smetto qui.

    BG scrive:
    Certo che mi lamento se i soldi delle mie tasse vengono sperperati, ma se c’è una attività in cui questo non accade è proprio quella dell’e-cat

    Lei sbaglia, e di grosso, perché trascura il valore della reputazione. Per una università la reputazione è quasi tutto. Per quale motivo le università migliori attirano i migliori ricercatori? All’80% o giù di lì per la loro reputazione, al punto che possono permettersi di pagare stipendi inferiori alle altre meno reputate. Chiunque presenti a enti finanziatori progetti di ricerca (tra cui io stesso) le potrà dire che la reputazione dei partner è un fattore fondamentale nell’ottenere finanziamenti.

    Sulla fusione fredda di UniBO stanno ridendo in tutto il mondo, e questa cosa ha un costo, è un danno per la collettività.

    • BG ha detto:

      @Gherardo

      “Lei sbaglia di grosso, perchè trascura il valore della reputazione”. .

      Ok, questo ha senso, e se lo avesse scritto così chiaramente nella sua lettera certo non avrei reagito. Mi crea sempre qualche problema quando sento richiamare regole etiche, metodologiche od altro senza che siano anche chiaramente evidenziati gli svantaggi concreti a cui si va incontro se le si violano.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        BG, la ringrazio per avermi dato la possibilità di precisare. Mi accorgo ora che forse avrei dovuto menzionare la reputazione nella mia lettera, anche se era indirizzata a professionisti.

    • Melchior28 ha detto:

      @Gentzen
      “Sulla fusione fredda di UniBO stanno ridendo in tutto il mondo, e questa cosa ha un costo, è un danno per la collettività.”
      Vale anche il ragionamento complementare, tra non molto potrebbe essere contemporaneamente la più famosa e prestigiosa al mondo oltre che la più antica.
      Dopo le opportune dimissioni irrevocabili di qualcuno ovviamente.
      Ride bene chi ride ultimo!

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Melchior28, io penso che UniBO godrebbe di parte dei meriti dell’invenzione di Rossi, qualora funzionasse, solo se riuscisse a pubblicare un articolo su Nature con qualche contributo intellettuale di valore commisurato alla scoperta. Altrimenti quale merito potrebbe mai essere riconosciuto alla povera UniBO? Di aver fatto una misura su un oggetto misterioso, in un articolo che si è arenato su arXiv?

        Mi sembra che la situazione qui sia lose-lose per UniBO, o sbaglio?

      • Cimpy ha detto:

        tra non molto potrebbe essere contemporaneamente la più famosa e prestigiosa al mondo

        Propongo anche a lei quel che ho proposto a HT.

        Mi saprebbe dire una data indicativa di quel suo “non molto” oltre la quale lei potrebbe rimanere quantomeno un po’ deluso se la cosa non si fosse verificata? Le va bene ento il 31 dicembre 2014?

        Mescal

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Melchior28

        Ride bene chi ride ultimo!

        Intende dire che è in preparazione un collaudo indipendente?
        Se è così, fissiamo il termine per l’ultima risata. Io propongo tre mesi a partire dal 1° giugno. Rimandiamo l’ultima risata al 1° settembre. Se è prima è meglio.

      • oca sapiens ha detto:

        @Melchior28
        Finora è successo il contrario, mi sembra, e le università che hanno smentito la fusione fredda hanno mantenuto il proprio prestigio. D’altronde UniBo potrebbe avere nel prof. Levi competenze superiori a quelle di Stanford, Caltech, Polytechnique, UC Berkeley ecc. Quali sono, secondo lei?

        @Robert
        auguri anche dall’oca.

        @Gherardo
        Grazie di aver aggiornato Oggi Scienza

  27. Giancarlo ha detto:

    @Robert
    Robert, leggerai questo commento stasera o domani, ma te lo devo.
    Forse ho capito la foto: gli autori hanno predisposto erroneamente lo strumento per la connessione a triangolo (3P3W) difatti il display indica le tre tensioni concatenate. Poi forse, per errore, hanno connesso i morsetti di tensione a due fasi e probabilmente al neutro. Il valore 6,3 V potrebbe derivare da lì. E’ chiaro che lo strumento è impazzito e i valori indicati non sono significativi.

    @Franco Morici
    Mi pare che Antonio abbia uno strumento analogo: si potrebbe provare sperando di non romperlo (quanto costa?); così si eviterebbe di perdere sonno inutilmente.
    Ciao.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Giancarlo
      “lo strumento per la connessione a triangolo (3P3W)”
      “Poi forse, per errore, hanno connesso i morsetti di tensione a due fasi e probabilmente al neutro. Il valore 6,3 V potrebbe derivare da lì.”

      Avevo pensato ad una possibilità del genere però se la tensione concatenata indicata V31 vale solo 6.3 VAC (cioè è praticamente annullata) nell’ipotesi di collegamento errato in discussione, vorrebbe dire che lo sfasamento tra la tensione di stella V1 e quella di stella V3 è praticamente nullo però questo, considerando la definizione delle tensioni di rete trifase, non mi pare possa avvenire.

      • Giancarlo ha detto:

        @Franco Morici
        Dipende da come viene fatta la misura. Se si utilizza l’inserzione Aron, misura solo due tensioni (verosimilmente le due più alte) e due correnti. La terza coppia la calcola, e siccome può darsi che sia stato connesso erroneamente, sbaglia.
        Del resto anche altri valori sembrano privi di senso.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Giancarlo
          Qualcosa che non va c’è (il sonno perso ne è testimone) però non so se questo strumento opera con inserzione tipo Aron ricavando i rimanenti parametri per calcolo.
          Il set-up, raffigurato nella figura a pag.12 del manuale al link:
          http://www.industrial-needs.com/manual/power-anlayser-pce-830.pdf
          richiede di connettere 3 Clamps di corrente anche nella modalità 3 Phase 3 Wire.
          Se poi chi ha connesso lo strumento per effettuare le misure ha effettivamente rispettato questo set-up, purtroppo dal Report non si evince.

  28. Robert Zellermann ha detto:

    @Giancarlo: Molto interessante. Forse domani avrò tempo per fare un check anch’io. Sopprattutto vado a leggere il manuale, se lo trovo online. Forse avanziamo passo per passo.

    Dici: ….E’ chiaro che lo strumento è impazzito e i valori indicati non sono significativi…

    Ma, le correnti? Valgono o no?

    • Giancarlo ha detto:

      @Robert
      Se è quello che penso io, le prime due righe sono valori misurati direttamente. La terza è calcolata. Come sono calcolati tutti gli altri parametri. In pratica lo strumento dovrebbe leggere le correnti su R e S e le tensioni R-T e S-T. Se metti di mezzo il neutro è un bel pasticcio.
      Il manuale in inglese lo puoi trovare qui:
      https://dl.dropboxusercontent.com/u/66642475/manual_power-analyser-pce-830-series_en.pdf

      Rimane il dubbio se la foto sia stata ritoccata da qualche buontempone in vena di scherzi e desideroso di mettere numeri più o meno casuali: stante la routine che l’ha compressa jpeg, parte di una libreria per sviluppatori software, mi sentirei di escluderlo (non è un software commerciale, insomma).

  29. Ascoli65 ha detto:

    Salve a tutti,
    mi correva l’obbligo fare una capatina per congratularmi con l’ospite tedesco.

    Mi sono astenuto, e continuerò a farlo, dall’esaminare in dettaglio e fare commenti sull’ultimo report, in quanto penso che ciascun uomo sia programmato per migliorarsi e se fa degli errori cerca di non ripeterli. Chi ha redatto quel report ha cercato di applicare tutte le cautele imparate dai precedenti passi falsi, a cominciare dall’impiego di foto a bassa risoluzione, e soprattutto ha evitato di invitare blogger troppo esuberanti. Quindi è inutile cercare errori palesi in quel report.

    Ma c’è sempre qualcosa che sfugge e Robert Zellerman, che saluto, l’ha trovata. Devo fargli i miei complimenti perché ha guardato nella direzione giusta, quella in cui si deve guardare in uno spettacolo di illusionismo, cioè dappertutto fuorchè dove ti invitano a guardare. La foto che ci ha segnalato è utile proprio perché NON si trova nel report. Ed è altamente significativo il fatto che NON vi si trovi. Si tratta di un infortunio dell’organizzazione.

    La foto con il quadrante del PCE 830 è tratta da un documento in tedesco (1) apparso qualche mese fa a scopo promozionale. Nel testo ci sono altre cose interessanti (secondo Google Translate) che aiutano a definire la data in cui è stata scattata. Oltre ad essa è molto importante la prima foto (la panoramica del banco), perché ci mette di fronte a tre possibilità:
    1 – o i verificatori sono così precisi da mettere sul banco tutti gli oggetti sempre allo stesso posto e far fare ai cavi le stesse giravolte, qualunque sia il test;
    2 – o il test è lo stesso indicato nel report come test 1 di dicembre;
    3 – oppure la prima e la terza foto si riferiscono a test diversi, il che sarebbe singolare.

    Buon proseguimento. Torno su.

    (1) http://www.borderlands.de/net_pdf/NET0113S13-15.pdf

    PS – Buona notizia per chi è impegnato nella ricerca di errori del report. Un vorticiano, che da un paio d’anni è impegnato a raccogliere certosinamente ed analizzare tutti i possibili FAKE dei test sul felino FF più famoso, ha annunciato di aver iniziato ad aggiungere al suo già poderoso lavoro anche quelli dei test descritti su ArXiv (a). Ciò è molto utile in quanto se vedete che un dubbio è tra quelli presi già in considerazione da lui, lasciatelo perdere, è quasi sicuramente una pista sbagliata. Il motivo lo trovate in (b).

    (a) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg81303.html
    (b) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/01/arata-5/#comment-20931

    • Giancarlo ha detto:

      @Ascoli65
      Rimani qui, che ora che siamo sicuri che la foto è del test di Dicembre ed autentica (non a caso il 14 Dicembre è la data indicata da Robert oltre che quella che appare nell’articolo) chiediamo a mW di farci i conti di quello che legge uno strumento collegato male almeno per carico perfettamente bilanciato.

      • Ascoli65 ha detto:

        Grazie Giancarlo,
        ma non riesco a star dietro a tutto. Al quinto piano ho iniziato un discorso un po’ ascetico che spero di portare avanti, se prima non mi internano, senza interferire gli aspetti tecnici dibattuti qui. Aspetti che in effetti, dopo il contributo di Robert, stanno diventando molto più interessanti e concreti

        Credo che l’analisi di quell’immagine da parte di un esperto di misure elettriche può dare una risposta quasi definitiva al “come” è stato fatto. Sul “cosa” è stato fatto avevo già dei fondati preconcetti dopo aver visto la prima pagina del report.

        Vi seguo comunque sempre con interesse, e ricordatevi, se Alan Fletcher non cita questa foto, siete sicuramente sulla buona strada.

        • Giancarlo ha detto:

          @Ascoli65
          Dài, rimani qui e dacci una mano, più siamo e meglio stiamo. Per esempio il mio amico Vittorio Marcello mi ha appena fatto notare che in effetti, dopo, l’elettricista ha imparato a collegare ed usare il PCE-830. Difatti nel report, nella figura 13, si vede chiaramente che nella misura del bianco o dummy, come lo chiama Passi, lo strumento è collegato giustamente a quattro fili, come si evince dal display. E poi tu hai più autorità di tutti per convincere mW e Cimpy a fare conti e disegni.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Giancarlo,
          a parte il fatto che in questo settore non posso essere di grande utilità e che non dispongo della volontà degli altri che sono liberi di contribuire al loro meglio a questa interessante analisi, la mia ritrosia ad addentrarmi nei dettagli di quel report è che ho capito da tempo, o almeno così mi pare, che la FF ha poco a che fare con la scienza (o la tecnica) ed è questione di pura propaganda.

          Non c’è bisogno di fare le pulci al report per sapere che i risultati sono errati: è sufficiente attenersi a quanto dice la fisica consolidata e conoscere chi l’ha redatto.

          Il punto centrale non è se ci sono 3 o 4 fili in questa o quella foto, ma la credibilità di chi sostiene che viene prodotta molta più energia di quella consumata e la sua affiliazione. Questa credibilità va innanzitutto verificata a fronte di situazioni semplici, chiaramente documentate e, visto che siamo in un ambito propagandistico, comprensibili e condivisibili dal maggior numero delle persone.

          Per anni ho sperato che questa verifica venisse effettuata da UniBo e resa pubblica, ci spero ancora. Nel frattempo portiamo avanti noi il lavoro. Ma conviene ripartire dalle misure più semplici, e soprattutto, più documentate: quelle del 2011.

  30. Robert Zellermann ha detto:

    Cito il filosofo bolognese:

    …THE MEASUREMENT MADE BY THE PCE 830 HAS BEEN TAKEN DIRECTLY FROM THE GRID OF THE OF THE ENERGY DISTRIBUTOR; AFTER THE MEASUREMENT OF ENERGY , THE ENERGY IS ENVOYED TO THE REGULATION SYSTEM ( ANGLE PHASE TRIAC), THEREFORE THE SOLE ENERGY MEASURED IS 380 VOLTS 3 PHASES 50 Hz !!!…

    Dai 220 siamo passati in Europa ai 230 e dai 380 ai 400. Ma non a Bologna. Lui stesso conferma il collegamento a triangolo in questa citazione, o sbaglio?

    Se mi ricordo bene, nel passato furono usato da lui per la Phase control (PFC, come si chiama in italiano?) circuiti raffredati a aria (modello VL676) della ditta genovese GSEI. Forse è rimasto fedele alla ditta, e si può individuare il tipo guardando le foto. Cosi facendo possiamo verificare se resistono ai valori peak di 565 V.

  31. Robert Zellermann ha detto:

    1) http://www.borderlands.de/net_pdf/NET0113S13-15.pdf

    Caspita! Gli autori sono svizzeri e sono conosciuti come cranks, hanno come esperto tra di loro anche un signore (preferisco non dire il nome di W per proteggerlo il povero) che una volta ha lavorato come fisico in una centrale nucleare. Si e reso conto che sarebbe piu economico orientarsi verso lo sfruttamento di “energie del vacuum” e ha smesso di lavorare nella centrale o e stato allontanato (non mi ricordo). Ha creato una o due ditte per lo sfruttamento di tale energia. La ditta e stata chiusa dalle autorita perche era in fallimento. Nel rapporto dell’ ufficio svizzero si legge che la lettera di ordinanza di chiusura e stata mandata al suo assistente (ted. Betreuer, persone che rappresentano disabilitati mentali verso l’amministrazione). Adolf Schneider e la sua transaltec si vantano ancora oggi di avere il “dott. W” tra di loro. La transaltec e Schneider avevano fatto pubblicita per il sudafricano Mike Brady e sua ditta Perendev. Brady vendeva generatori che dovevano sfruttare dalle “energie” di calamiti e dalla “rotazione della terra”. Si doveva pagare in anticipo. La polizia svizzera lo ha arrestato in zona elegante sopra il lago di Zurigo in vicinanza della villa dello giocatore di tennis Federer e hanno confiscato la Maserati. A Monaco in Baviera e stato condannato a 5 anni e nove mesi per truffa. Il sito perendev.com era registato dal suo amico americano Sterling Allan (ditta PESN). E’ questo l’ambiente della transaltec. Vivono da investizioni e azioni in ditte che appaiano e spariscono per fallimento (opinione personale). Un altro tizio del loro gruppo di nome H. L. (un autore di libri e ex rappresentante commerciale) si vanta di aver trovato finora sconosciute particelle subatomiche, che timidamente ama chiamare “Lehneronen” (ma anche Higgs-Lehneronen) e cosi via e cosi via… Potrei continuare, ma penso che basta.

    Ma la foto era anche visibile su un sito italiano di nome cobraf.

    • Giancarlo ha detto:

      @Robert
      Ma la foto era anche visibile su un sito italiano di nome cobraf.

      Se non ricordo male era stata tratta proprio da quel documento. Ora Ascoli ce lo ha fatto ritrovare, ma io ricordo di averlo già visto.

      Comunque, in quella foto, un pessimo elettricista (non si vive di soli idraulici) ha collegato male lo strumento, correndo il rischio di romperlo (1.500 € persi).

  32. Hermano Tobia ha detto:

    @Ascoli65
    Non c’è bisogno di fare le pulci al report per sapere che i risultati sono errati: è sufficiente attenersi a quanto dice la fisica consolidata e conoscere chi l’ha redatto.

    Si sentiva la mancanza dei tuoi commenti intelligenti.

    @Gentzen
    Mi sembra che i presunti problemi “etici” relativamente al lavoro dei 7 professori li veda solo lei. Su vortex si stanno facendo delle belle risate: http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg81600.html

    @Giancarlo
    Comunque, in quella foto, un pessimo elettricista (non si vive di soli idraulici) ha collegato male lo strumento, correndo il rischio di romperlo

    Si tratta di una foto decontestualizzata, inutile commentare. Potrebbe essere stata presa mentre facevano delle prove di collegamento. In ogni caso pare che abbiano filmato lo strumento per tutta la durata delle prove …

    @Mario Massa
    Due o tre ingegneri vanno là con calorimetro, oscilloscopio e videocamera, e in giornata abbiamo il responso.

    Mi viene un dubbio: siccome la reazione pare sia controllata dalla temperatura, forse lo scambio termico con il calorimetro potrebbe alterarne il funzionamento, quindi la legge di S-B rimarrebbe l’unica opzione.

    Per inciso il dispositivo Defkalion pare abbia un sistema di controllo più avanzato (non dipendente dalla temperatura), è stato sottoposto con successo a questo tipo di test:

    @Camillo
    Il Centro era grande, non ci si conosceva tutti.
    Questo weekend vedrò mio padre e gli chiederò sicuramente. Ieri ero in trasferta per lavoro dalle sue parti (Livorno), si mangia un ottimo pesce …

    • Cimpy ha detto:

      (@Ascoli65)
      >Si sentiva la mancanza dei tuoi commenti intelligenti.
      HT te lo vuoi proprio sentir dire? E’ della tua gentilezza che, più di tutto, si sente la mancanza…

      (@Giancarlo
      Comunque, in quella foto, un pessimo elettricista (non si vive di soli idraulici) ha collegato male lo strumento, correndo il rischio di romperlo)
      >Si tratta di una foto decontestualizzata, inutile commentare. Potrebbe essere stata presa mentre facevano delle prove di collegamento.
      >In ogni caso pare che abbiano filmato lo strumento per tutta la durata delle prove …
      Stiamo apettando tutti il film. Il problema è che gli effetti speciali richiedono tempo. E comunque, se ti piace pensare che potrebbe la foto essere decontestualizzata, sappi che lo stesso si può dire di quyalunque foto e grafico esposto. Fai da solo 2+2?

      (…)
      Per inciso il dispositivo Defkalion pare abbia un sistema di controllo più avanzato (non dipendente dalla temperatura), è stato sottoposto con successo a questo tipo di test

      Senti, ma onestamente (ma per davvero) come fai a dare la benchè minima fiducia a Defkalion ? C’hai presente la situazione della Grecia? Fosse vero, secondo te non sarebbe già nazionalizzata e poi partecipata al mondo intero ? Solo per una questione economica, dico. O pensi che da quelle parti e in quelle condizioni, ti lascerebbero dire che c’hai l’NDA, e ti lascerebbero la lampada di Aladino mentre l’intero paese affoga? Ma ci credi?? O lo dici solo per unirti al coro di quelli che col coro pensano di dare realtà all’impossibile, E-Cat compreso?

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Hermano Tobia scrive:
      Su vortex si stanno facendo delle belle risate

      Mi preoccupo solo se ridono i colleghi, se ridono su Vortex dormo tranquillo.

      Se invece intende dirmi che sto facendo propaganda alla fusione fredda, per la felicità di Vortex, le rispondo che lo so bene: sto impersonando la vecchia guardia spaventata dal nuovo che avanza e che ricorre all’etica avendo finito la tecnica. La psicologia delle pseudoscienze è piuttosto elementare.

      Guardi che io non ho alcun dubbio che Rossi farà milioni (anche se non miliardi), e probabilmente in modo legale. A me sembra chiaro che la pseudoscienza e il mercato annesso si nutrano di due cose: ignoranza e pubblicità. Sulla prima possiamo agire solo nella scala dei decenni. La seconda è inevitabile non appena si fa una qualunque azione pubblica. Io ho scelto, nel mio piccolissimo, di fare un po’ di pubblicità a Rossi per togliermi lo sfizio di fare due domande e vedere se la mia interpretazione di quello che sta succedendo è corretta. Dall’imbarazzo che vedo nei miei interlocutori mi sembra corretta, eccome se è corretta. Mi tolgo anche lo sfizio di mostrare che non tutti stanno zitti di fronte a comportamenti scandalosi, sperando che serva ma senza illusioni, sono troppi quelli che ridono, altro che i quattro gatti di Vortex.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Hermano Tobia

        Su vortex si stanno facendo delle belle risate

        Scusi Hermano, se non ci dice di che cosa ridono non possiamo rispondere con altre risate. Scrivono hahahaha come la ragazzona da Daniele? Scrivono LOL?
        Se vuole citare qualcuno che scrive su Vortex nessun problema. Se si limita a scrivere che ridono a crepapelle non credo che interessi molti. E’ gente autorevole che mette soggezione? Sono vispi come Levi?
        Conosce l’espressione: se taper le derrière sur le trottoir? E’ quello che stanno facendo i cuorcontenti di Vortex?

    • Franco Morici ha detto:

      Hermano Tobia wrote:
      “Si tratta di una foto decontestualizzata, inutile commentare. Potrebbe essere stata presa mentre facevano delle prove di collegamento. In ogni caso pare che abbiano filmato lo strumento per tutta la durata delle prove …”

      Foto decontestualizzata? Luogo, data, ora e i particolari materiali visibili coincidono proprio con il periodo di 96 ore continue di test in Dicembre, non con delle presunte “prove di collegamento”.

      Sai motivare oggettivamente il perchè di questi “filmati dello strumento”, che riprenderebbero in primo piano il display dello strumento e quindi avrebbero potuto testimoniare oggettivamente i valori di consumo di energia assunti, neanche un fotogramma è stato inserito nel Report?

      Non ti pare carente la parte documentale relativa alla misura dell’energia elettrica consumata durante questi test?

      Non andava perlomeno inserito uno schema del set-up e delle interconnessione invece di pochissime immagini che da questo punto di vista non mostrano praticamente nulla di comprensibile?

      Che problema esiste nel rendere disponibili in rete questi filmati che anche tu citi (o pubblicare anche solo una parte significativa) insieme al Report? (Non mi rispondere che bisogna fare una richiesta specifica agli autori, perchè l’ho già fatta senza però ottenere risposta).

      • Cimpy ha detto:

        Sai motivare oggettivamente il perchè di questi “filmati dello strumento”, che riprenderebbero in primo piano il display dello strumento e quindi avrebbero potuto testimoniare oggettivamente i valori di consumo di energia assunti, neanche un fotogramma è stato inserito nel Report?

        Ohi, singor Morici, per favore! A ritoccar le foto con Photoshop per dar loro il giusto risalto cromatico, ci vuol tempo, perdiana! Adesso non verrà mica fuori con l’assurda richiesta di avere anche il video in tempo zero? Anche lì c’è da scorciare, ricucire e abbellire – o non vorrà che gli attori faccian brutta figura, eh?

      • Giancarlo ha detto:

        @Hermano Tobia
        Hermano, se fate innervosire pure Franco vuol dire che la misura è piena…

  33. neutrino ha detto:

    @Mario Massa

    mario mi mandi il codice del tuo modello spice ?

    Io farei una serie di simulazioni:

    1) aggiungere una continua, una serie di stimolazioni on/off con periodo di off variabile (diciamo fissando 1 il periodo di on Toff = Ton,2Ton,5Ton,10Ton,50

    2) un generatore costante con attivazione-disattivazione a soglia (on se la temperatura (tensione per il modello) del cilindro interno supera un certo valore per diversi valori della soglia.

    Una domanda:

    quanto sono realistiche le costanti di tempo da te usate (penso poco visto che hai impostato un periodo on/off di tre secondi) ?

    E difficile rifare i plot con un scala atemporale (dividendo t per la costante di tempo del cilindro esterno ) ?

  34. Hermano Tobia ha detto:

    Pare siano in arrivo cattive notizie da MFMP:

    https://docs.google.com/spreadsheet/pub?key=0Au5C1oywPfSKdGhxM1F6ZGNwSmxOZUh3bEZyMmRMMHc&output=html

    Cattive per gli scettici intendo …

  35. Robert Zellermann ha detto:

    @Ascoli65: se ti posso aiutare con testi in lingua tedesca, non esitare di contattarmi. Camillo Franchini dovrebbe vedere il mio indirizzo email e te lo puo trasmettere. Non lo voglio publicare qui per non rivevere scam. Mi puoi anche telefonare, ti trasmetterei volontieri il mio numero. Robert

  36. Giancarlo ha detto:

    Disclaimer:
    Claudio C Fiorini, che scrive su Vortex, non sono io; parola di scout.
    Anche se sono d’accordo con quello che scrive.
    Non lo conosco neppure, almeno credo; ho chiesto in giro e tutti hanno negato, anzi mi hanno chiesto se ero io. L’unico Fiorini che ho conosciuto è stato mio professore alla Scuola di Ingegneria Aerospaziale, Meccanica del volo celeste, bei tempi Cipputi: ero un giovane ingegnere elettronico di belle speranze e ora mi occupo di wattmetri forse mal collegati come fossi un ingegnere da bar, secondo il mio amico Duilio.

    Volevo suggerirgli (a Fiorini, non a Duilio) che nel display torna pure l’equazione che lega la potenza apparente alle altre (teorema di Pitagora). Solo che uno dei termini (quello che ha danneggiato irreparabilmente il sonno del nostro Franco) ha segno negativo: non immagino pensare come è fatto il triangolo.

    Ieri sera ho cenato con Merlian, di 22passi, fusionista ottimista irriducibile. Persona squisita.

    • theschnibble ha detto:

      @Giancarlo
      “Ieri sera ho cenato con Merlian, di 22passi, fusionista ottimista irriducibile. Persona squisita.”

      Te lo sei mangiato?

      The Schnibble

      • Giancarlo ha detto:

        @The Snibble
        🙂
        Ottima battuta, ma la mia era solo una spalla involontaria. Merlian mi perdonerà.

      • Luke ha detto:

        Ma lol!
        Bella questa. Se Merilian è squisito, non oso immaginare Passerini con contorno di patate al forno…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        fusionista ottimista irriducibile

        Believers… fusionista ottimista irriducibile…
        Mi sembra che si tratti di posizioni che non fanno parte delle categorie della scienza. Chi si occupa di un argomento scientifico deve semplicemente confrontarsi con lo stato delle conoscenze attuali. Compiacimento e disappunto non sono stati d’animo appropriati a uno studioso. La ff di F&P ha cessato di interessare la comunità scientifica quando per sostenerla si è dovuto ricorrere alla teoria dei “tre miracoli”. Preparata sbagliò come uomo di scienza perché ci mise ostinazione e amor proprio.
        Credo che solo il negazionista abbia ragione di esistere, se per negazionista si intende una persona che mette in evidenza violazioni delle leggi naturali note.

  37. Giancarlo ha detto:

    @Robert
    Volevo fare un riepilogo, correggimi se sbaglio.

    Levi descrive un esperimento svoltosi a Dicembre e gestito da lui e dalla Foschi. In questo esperimento il carico delle tre resistenze è disposto a triangolo (delta) e le foto disponibili sembrano confermarlo. Le potenze sono misurate con cadenza di un secondo e i dati sono filmati, immagino perché lo strumento non ha memoria sufficiente ad immagazzinarli tutti ed, inoltre, essendo un esperimento non sapevano quanto sarebbe durato.
    Sempre a Dicembre una compagine rappresentativa del licenziatario svizzero (è giusto?) si reca a Ferrara e scatta o riceve qualche foto. Le foto dell’articolo svizzero e del report di Levi fanno scopa (sono molto simili, per i lettori di lingua tedesca). E’ difficile pensare, anche se non impossibile, che il cacciavite, il morsetto, il blocco e il guanto siano rimasti in quella stessa posizione per giorni se non mesi. Senza conoscere la data del report svizzero tu hai calcolato il 14/12 come data della foto del wattmetro ricavata dall’osservazione dell’orologio, con precisione le 17:45. Il report svizzero conferma la data.
    Il wattmetro in foto è in servizio permanente effettivo (è quello con l’orologio annesso). Il wattmetro riporta sul display alcuni numeri strani. In basso a sinistra è configurato 3phi3W: tensioni e correnti dovrebbero essere prelevate sulle tre fasi; è uno schema che si usa principalmente quando il neutro non raggiunge l’apparecchiatura. Per esempio nei trapani e nella fresa che abbiamo nella nostra officina.
    Qui cominciano le stranezze, perché la misura è fatta sulla linea e le tre tensioni dovrebbero indicare i 400V delle tensioni concatenate. Invece indicano 237V, 238V e 6,3V. Specialmente con l’ultima, dopo qualche ora, l’ENEL arriva con i carri armati e cannoneggia l’edificio fino a raderlo al suolo. Sembrerebbe, ma chi lo può dire con certezza, che Levi, la Foschi o l’elettricista dell’officina di Rossi abbiano sbagliato i collegamenti, connettendo le tre sonde di tensione a due fasi e al neutro. Per le pinze amperometriche non si può essere molto precisi: non si può escludere che anche la terza fosse sulla fase invece che sul neutro.
    Se così fosse, lo strumento lavorerebbe male e i suoi algoritmi software forse andrebbero in tilt.
    Ne sarebbero prova alcuni valori che sembrano essere completamente privi di senso, sia per il valore sia per il segno. Potenza attiva, cos phi e cos phi medio negativi!
    Mi piacerebbe sentire la tua opinione.
    (Fiorini, ha preso nota?)

    • Maxwell61 ha detto:

      Per il mio primo messaggio: Salve a tutti , al padrone di casa, a quelli con cui ho interagito in passato su EA, e in particolare ad Ascoli65 con cui a suo tempo ho avuto scambi riguardanti video, taniche & rubinetti.

      Scrivo qui per sottoporre delle notizie a Mario Massa e Giancarlo che hanno mostrato interesse su quella foto del PCE dei test di dicembre e possibilmente conoscere le loro deduzioni, se vorranno farne.

      Osservando che quelle letture strane non venivano ben spiegate ho pensato di chiedere a PCE headquarters in UK. Mi ha risposto tale Sig. John Mulligan, che dalle pagine del sito PCE sembra essere un “Press Contact”.
      ——————————————-
      Alla mia richiesta di commentare la validità di una lettura di potenza associata a quei valori in foto mi risponde:

      “It can be that our PCE-830 is bust or it happened that the clamp came in touch with energized condiuctor.
      You can check it if it works when you try to tap V31 with V23.
      Shows the device still 6V it is broken.
      If the device shows 230V it was an operating fault.”

      Alla mia domanda di chiarire se parlasse di un “energized conductor” estraneo ai cavi della trifase mi risponde sinteticamente:

      “I meant a current-carrying conductor.
      Have you checked it with tap V31??”

      Naturalmente gli ho risposto che non potevo controllare nulla e gli ho chiesto il permesso di poter pubblicare il nostro scambio di mail su un forum internet. Risposta:

      “You can go on and send the mails where you want to.”

      Per correttezza, e senza che me lo avesse chiesto, gli ho poi spiegato a quali circostanze ed applicazione si riferisse tutta la storia, in modo da dargli piena consapevolezza e lasciargli piena libertà di ritrattare il suo permesso.
      ———————————————————-
      In assenza di ulteriori risposte quindi faccio valere il silenzio-assenso e pubblico lo scambio che mi piacerebbe Massa e Giancarlo interpretassero.

      Aggiungo alcune mie note sulla foto:

      1) Naturalmente la foto poteva essere “di repertorio” e non in relazione col test di dicembre. E’ legittimo lasciare questa possibilità a chi l’ha pubblicata perchè a capo della foto non è stato specificato nulla riguardo al momento in cui la foto è stata presa. Tanto si doveva per il garantismo, anche se poco convincente, a mio modesto parere.

      2) Se la foto fosse in effetti del 14 dic., e il test fosse stato terminato e rifatto da capo un minuto dopo le 17:45 del 14 dic. restano al max circa 72 ore dalla data del 17 dic riportata dal report, non 96 ore quindi.

      “The first test experiment, lasting 96 hours (from Dec. 13th 2012, to Dec. 17th 2012), was carried out by the two first authors of this paper, Levi and Foschi, while the second experiment, lasting for 116 hours (from March 18th 2013, to March 23rd 2013), was carried out by all authors.”

      3) Quindi come dice il report di ArXiv, il test di dicembre è interamente a capo di Levi e Foschi e i Prof. svedesi, i piu disponibili a fornire chiarimenti, non possono essere consultati al riguardo di quella strana lettura di dicembre.
      Non che nel test di marzo ci sia foto di qualche lettura, l’unica che c’è riguarda il “dummy” per il quale notoriamente si è utilizzata una specifica modalità di alimentazione.

  38. mario massa ha detto:

    Scusate se dico una banalità, e magari è già stata discussa. Ma posto che nel PCE830 (come anche nel mio wattmetro) è possibile settare il CT e il PT, come si fa a essere sicuri che siano stati settati correttamente? Mi pare che non sia stato collegato a PC ma solo filmato lo schermo, quindi qualcuno avrebbe sempre potuto modificarli e nessuno ci avrebbe fatto caso (nel mio sono sotto 2 livelli di password). E il valore letto di 220V fase-fase (che mi pare lo strumento indichi), non dipenderà da un valore di PT = 0.5 con sonde 1:1? (nel mio si chiama UT ed è settabile da 0.1 in su).

    • Giancarlo ha detto:

      @mario massa
      Non so se ho capito bene, ma il display fotografato riporta 1 per CT e VT (ossia i valori dei rapporti tra le spire dei trasformatori di accoppiamento in tensione e in corrente, per i non addetti ai lavori).

  39. Giancarlo ha detto:

    @Hermano Tobia
    Si tratta di una foto decontestualizzata, inutile commentare. Potrebbe essere stata presa mentre facevano delle prove di collegamento. In ogni caso pare che abbiano filmato lo strumento per tutta la durata delle prove …

    E l’hanno fatta uscire così? Senza controllarla? nessuno si è accorto dei numeri sballati? Il problema comunque me lo sono posto e ho provato a ragionarci sopra. L’unica data certa è quella in cui Bianchini esegue la misura delle eventuali radiazioni. E’ la mattina del 17/12. E’ ragionevole pensare che la prova di funzionamento ci sia già stata ed abbia avuto esisto favorevole nel giudizio degli sperimentatori. In tal caso il 14/12 sarebbe già almeno il secondo giorno di funzionamento. Qualche dubbio aggiuntivo mi è venuto perché il 17/12 è lunedì. Comunque sono d’accordo con te, inutile commentare in positivo o in negativo. Il film sarebbe ottima cosa poterlo visionare: Che probabilità dài alla cosa?

    Che ne pensi dell’andamento perfettamente regolare della potenza in uscita? Gagliardo no?

  40. Robert Zellermann ha detto:

    Vado tradurre l’articolo, o almeno la sua prima parte, entro stanotte tardi. Lo tradurro in volo in italiano semplice per risparmiare tempo. Per eventuali copyright violations non vedo problemi perche una traduzione di una parte di un articolo e coperto dal diritto di citazione (almeno e cosi nel ambiente scientifico). Camillo Franchini puo cancellare il testo se vuole, lo spiaccero per email allora a chi lo desidera e mi assumerei delle mie responsabilita. Solo un quarto dell’articolo circa (o meno) e interesante per la discussione qui.

    Velocemente: Adolf Schneider e sua moglie hanno visitato il laboratorio di Rossi a Ferrara il giorno 14 di dicembre 2012. Con loro era un numero non specificato di altri business partner tedeschi e svizzeri. Nel articolo dicono che secondo il piano stabilito il test finirebbe il giorno successivo, il 15 di dicembre…

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Robert

      Da noi in Italia da un quarto di secolo si occupano di ff enti di stato importanti come l’ENEA, l’ENEL, l’Università di Bologna, l’INFN, quest’ultimo secondo la formula irritante “si fa ma non si dice”. Gli investimenti integrati su 25 anni sono stati imponenti. Lascio perdere i privati che non ci interessano come cittadini perché le loro iniziative fanno parte della libertà imprenditoriale.
      Come vanno le cose in Germania? La ff è oggetto di investimenti da parte di enti di Stato? In particolare mi interessa la posizione del Max Planck Institut e di un centro di ricerca importante come il DESY di Amburgo.
      Io mi ricordo solo di un certo Haiko Lietz che si occupava dell’evoluzione della ff, una sorta di Steve Krivit tedesco. Non so nemmeno se è ancora attivo.
      Ti ringrazio in anticipo per il tuo commento, che chiarirebbe molte perplessità.

  41. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Ormai bisogna prendere atto che l’e-Cat è tornato prepotentemente di moda. Ascoli65 ha scritto un post molto interessante su questo argomento. Visto che ci stiamo contendendo la sua collaborazione, lo ringrazio per avere scelto di lanciarlo su “fusionefredda”. E’ intitolato “Levi”.
    Buona lettura e buona serata a tutti.

  42. Robert Zellermann ha detto:

    Non aiuta tanto questo articolo promozionale. Ho tradotto l’inizio. Eccolo:

    Traduzione della prima parte del articolo.
    Inizio traduzione:

    “Teconolgia LENR con E-cat – test peer reviewd della tecnologia Ecat dell’ ingeniere A. Rossi e LENR – mercati energetici internazionali temono spostamenti [nel senso economico] del tipo di un terremoto”

    NET-journal, Nr. 18, gennaio/febraio 2013 fascicolo Nr. 1/2, pagine 13 a 15

    Autore: anonimo

    Fonte: http://www.borderlands.de/net_pdf/NET0113S13-15.pdf

    Il giorno 14 di dicembre 2012 i redattori [espressione svizzera, qui Redaktoren sarebbe da intendere: gli autori o redattori], i dirigenti della ditta TransAltec AG [AG=societa per azioni] (possessore della licenza di vendita della tecnologia Ecat per la svizzera), hanno visitato il nuovo grande laboratorio della Leonardo Corporation a Ferrara. [autori del testo e dirigenti della ditta sono dunque le stesse persone] A loro furono mostrati le misure, che poi vengono esaminati da quattro professori [universitari, un Professor e’ sempre un professore academico in tedesco], i risultati [di queste misure] sono molto di piu temute dai mercati energetici internazionali che Andrea Rossi, come mostra questo articolo. [in altre parole vogliono dire che i risultati di queste misure sarebbero in grado di provocare piu timore sui mercati energetici che il solo personaggio Andrea Rossi]

    Niente paura dei risultati delle misure!

    La visita, con scopi e risultati che non possono essere pubblicati, si verificava in presenza di partner commerciali tedeschi e svizzeri della Transaltec AG. Andrea Rossi mostrava a tutti i participanti tra l’altro il HOTE-Cat (500 gradi) in un assetto da esperimento. Le misure vengono analisati da quattro professori indipendenti in modo “peer review”. Secondo Rossi, le misure erano in corso da sette giorni e sarebbe previsto la fine dei test il prossimo giorno 15 di dicembre per analizzare i dati. Non dava l’impressione di temere i risultati del test [perche] diceva ai Redaktoren: “pubblichero in ogni caso i risultati, non importa come sono.” [qui non si capisce perche lui vuole pubblicare i riwsultati e non gli esperti chiamati in campo] Non voleva pero svelare ai Redaktoren chi stava facendo le misure, dove si fara‘ l’analisi dei dati e dove e quando saranno pubblicati i risultati. Questo per una semplice ragione: non lo sa neanche lui! In questo modo gli esperti che conducono gli esperimenti (che lui non ha incaricato) curano fino alla fine [la] credibilita’ e segretezza [degli esperimenti]. Ma una cosa e’ sicura: Andrea Rossi stesso ha fatto misure per mesi e anni prima di essere pronto per misure indipendenti. Deve essere sicuro che le misure confermerannno le sue proprie misure.

    Come si sa, nel caso della tecnolgia Ecat si tratta di una reazione tra nickel e idrogeno, durante la quale idrogeno, dopo esere stato ionizzato, difonde [penetra] nella rete di cristalli di nickel e per diverse reazioni seguenti e trasmutazioni viene liberata energia da radiazione, che poi viene trasformata in radiazione termica [testualmente]. Vuol dire: con questa tecnica, senza carburante, solo con un po di nickel e idrogeno, e un 1/6 di energia elettrica (dunque con un COP di 6:1), si puo alimentare un sistema da un MW (e piu tardi sistemi per 10 kW).

    Visita di un impianto di riferimento solo dopo aver firmato un LOI!

    Alcuni impianti da un MW sono gia stati venduti dal novembre 2011 e sono in servizio negli Stati Uniti. Dalla fine febbraio/inizio marzo 2013 ci sara in Italia la possibilita di vedere un impianto da riferimento installato presso una impresa d’energia [un fornitore d’energia, l’espressione usata potrebbe significare la Enel p.e.]. Durante il meeting del 14 dicembre 2012 Andrea Rossi ha chiarito pero’ di voler assicurarsi che curiosi non potranno avere acesso. Dunque, persone che desiderano visitare un tale impianto, dovranno prima firmare una Letter of Intent LOI, che obliga l’aquisto di un impianto quando avranno visto sul luogo che tale impianto funziona e dopo aver parlato con il responsabile dell’ impianto.

    Fine traduzione

    Piccolo commento:
    Nei articoli del NET-journal i “Redaktoren” sono normalmente Adolf Schneider e sua moglie Inge. Da un sottile stile feminile dei testi si capisce che molto probalbilmente l’autore e la moglie di Adolf Schneider, Inge Schneider.

    Se volete, continuo domani
    Buona sera, Robert

  43. Pingback: Trota salmonata – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  44. Robert Zellermann ha detto:

    Dunque:

    Il test di dicembre iniziava verso il 7 di dicembre. Rossi non conosceva gli esaminatori, ma era presente nel laboratorio durante il test e verosimilmente in assenza dei esaminatori. Un third party test molto strano

    Il resto del articolo contiene teorie del complotto, e ipotesi vaghe. Secondo loro, BP Shell e Exxon cercherebbero attualmente di vendere in fretta le loro sorgenti di petrolio, perche temono la pubblicazione di questo report, E cosi via.

    Nei prossimi giorni cerchero a scrivere un piccolo report:

    fusione fredda e “LENR” in germania.

    Come mi ha chiesto Camillo. Mi servono alcuni giorni e chiedero aiuto ad altri. Buona sera, Robert

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