Celani 4

Celani ICCF-17

Cu-Ni-Mn alloy wires, with improved sub- micrometric surfaces, used as LENR device by new transparent, dissipation-type, calorimeter.

Traduzione in inglese:

Cu-Ni-Mn alloy wires, with improved sub- micrometric surfaces, used as a LENR device in a new transparent, dissipation-type, calorimeter.

Celani informa:

D. Extremely large values of measured catalytic power
(ΔE, in eV) in respect to the dissociation of H2 (Ref. 1),
as following:
Ni0.3750-Cu0.6250 ==> +3.16eV
Ni0.6250-Cu0.3750 ==> +2.86eV
Ni0.8125-Cu0.1875 ==> +2.10eV
Ni ==> +1.74eV

Celani non spiega come intende utilizzare queste informazioni indubbiamente interessanti per un chimico. Celani però sbaglia quando ritiene che il “catalytic power” serva per dissociare l’idrogeno; serve invece per favorire reazioni di idrogenazione. In assenza di molecole in grado di essere ridotte dall’idrogeno, il “catalytic power” di quei metalli resta potenziale, non diventa attuale.
Inoltre la capacità catalitica è una proprietà di superficie, il bulk non viene coinvolto.
Celani non dovrebbe interessarsi al potere catalitico delle sue leghe, ma alla loro capacità di assorbire idrogeno.
Come al solito, si tratta di dati affastellati solo per impressionare e per aggiungere una voce alla bibliografia, come sempre praticamente inesistente.
In tutto il suo articolo Celani non suggerisce a quale reazione nucleare o chimica attribuisce l’eccesso di energia che dice di avere riscontrato nei suoi svariati set sperimentali. Celani non è solito fare ipotesi sulle reazioni nucleari che studia. Dopo 24 anni di attività qualche idea se la sarà fatta. Siccome altri sono interessati, oso fargli una richiesta diretta:
Dr Celani, ci scrive per benino la reazione (o le serie di reazioni) cui attribuire il merito del calore prodotto?
Grazie a nome di un bel gruppo di curiosi.

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322 risposte a Celani 4

  1. mario massa ha detto:

    @Roberto Rampado
    “No, l’esperimento è perfetto, ma …”

    Ad ogni cambio del gas si interviene con la pompa del vuoto per il degasaggio e il successivo lavaggio: chiunque ha lavorato con celle simili (quindi anche i tecnici di MFMP) sa la procedura. Sono tutte operazioni semplici che si effettuano dall’esterno aprendo e chiudendo rubinetti.

    Se consideri questo esperimento “perfetto” non chiederai loro di apportare la modifica che suggerivo. Ora non ho tempo di farlo io (che non sono nemmeno registrato e sono in partenza per l’estero), ma spero che qualcuno lo faccia.

  2. Camillo Franchini ha detto:

    @Roberto Rampado

    ma con un COP 1,06 se confermato, non si va da nessuna parte,

    Si andrebbe da molte parti invece; sarebbe una scoperta di enorme importanza teorica. Dimostrato un COP > 1, molti si dedicherebbero alla ff e i risultati fioccherebbero in pochissimo tempo. Il difficile è rompere il ghiaccio. Ragiono da credente, giusto per mettere a posto le cose.

  3. Alessio L. ha detto:

    Camillo,
    abuserei della sua gentilezza per chiarirmi le formule citate nell’articolo.
    Da ingegnere e con scarsissime basi di chimica + ricerca frettolosa su google non ce l’ho fatta da solo.
    Ho solo compreso che NioX-CuoY sono una lega di Nichel e Rame nelle proporzioni di X e Y. La “o” (ossigeno?) non riesco a spiegarmela.
    Infine quale sarebbe il fenomeno “LENR” che genererebbe questo tanto rivoluzionario quanto timido e sfuggente eccesso energetico? Ho capito che una chiave (dato per scontato che funzioni) è la generazione di idrogeno atomico ma poi? Entrano in campo altri fantasisti tipo Preparata, W&L o quelli dello spazio quantizzato? Oppure il fenomeno è avvolto nel mistero e la dimostrazione servirebbe solo per aprire un filone di ricerca da far ingolosire un eventuale finanziatore?
    Grazie e buona giornata

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Alessio,

      Ho solo compreso che NioX-CuoY sono una lega di Nichel e Rame nelle proporzioni di X e Y. La “o” (ossigeno?) non riesco a spiegarmela.

      Non si tratta della lettera “o” ma della cifra “zero”. Conviene fare riferimento all’articolo di Celani.

      Infine quale sarebbe il fenomeno “LENR” che genererebbe questo tanto rivoluzionario quanto timido e sfuggente eccesso energetico?

      Bella domanda, talmente bella che la inserisco immediatamente nel post. Non vorrei che Celani lavorasse come un matto senza nemmeno avere in mente un’ipotesi della reazione che studia. Forse ha paura che gli chiedano la sezione d’urto della reazione.
      Tutta la ff è singolarmente povera di reazioni nucleari scritte secondo ortodossia. Forse è il modo di fare dei cacciavitari e degli alchimisti.

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @Roberto Rampado

    ma con un COP 1,06 se confermato, non si va da nessuna parte,

    Non si va da nessuna parte se si tratta la ff come “affaire” energetico e si dà retta alle esigenze della casalinga di Voghera. La ff deve essere vista come argomento scientifico e affrontato con le conoscenze e le tecniche tradizionali. Se si notano difficoltà di riproducibilità, si fa ricorso a indagini micro, come la ricerca di quantità minime di radiazioni di origine nucleare. Metodi macro come la determinazione di effetti esotermici misurabili o addirittura macroscopici sono inadeguati in un fase in cui la riproducibilità è insoddisfacente.
    Se si procede con i mezzi di indagine tradizionale, passo passo, partendo con strumenti ultrasensibili come i rivelatori di manifestazioni nucleari, si finisce per accontentare la casalinga di Voghera prima che costruendo mammozi su cui cercare effetti termici quando non si sa con certezza che cosa avviene.

    • gabrichan ha detto:

      @Franchini, mi piace questa sua nuova veste propositiva di suggeritore, e in effetti è la strada che per me andrebbe seguita, se si facessero le cose con un po di razionalità.
      Non so e Le è sfuggita questa presentazione dei tedeschi alla richiesta di fondi alla comunità europea, mi sembra quella più vicina la suo modo di ragionare, infatti partono dalle sezioni d’urto.
      http://22passi.blogspot.it/2013/06/new-advancements-on-fleischmann-pons_7476.html

      Per la bombolina di Celani sto aspettando 1g di palladio da un seller tedesco, dovrebbe arrivarmi a giorni, poi proverò a costruire un catodo cavo e a fare qualche test, se dovessero dare esiti positivi, mi accontento di gonfiare un palloncino, lo mando a Mario Massa, per qualche prova un po più impegnativa.
      Rimango dell’idea che la cosa possa funzionare, ne è prova questa ditta che usa proprio il fenomeno di compressione elettrochimica per caricare e scaricare le bombole di idrogeno, per le automobili.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        il fenomeno di compressione elettrochimica

        Bisogna stare attenti a ragionare di compressione elettrochimica: io nego che esista la compressione elettrochimica descritta da Arata e da Celani, non quella a cella chiusa, usata nei moderni generatori di idrogeno da laboratorio. Si tratta di elettrochimica e bisogna ragionare da elettrochimici, cosa impossibile per Arata e Celani.
        Grazie per l’interessamento, sarebbe bello se potesse collaborare con Mario Massa.
        Se non si farà nulla significa che si preferisce proteggere la rispettabilità di Celani piuttosto che la verità. Vedere se un certo esperimento finisce in una miriade di bolle di sapone iridescenti dovrebbe piacere a tutti, tranne che a Celani, che incautamente ha voluto riesumare uno scheletro. Speriamo che Celani sopravviva agli uragani estivi del Missouri e ci consegni la bombolina.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        partono dalle sezioni d’urto

        Il lavoro non modifica i risultati presentati anni fa e reperibili in banca dati. E’ un lavoro interessante, però fatto in acceleratore, non certo a freddo. Provano a estrapolare i dati ottenuti a qualche decina di eV, ma le estrapolazioni sono sempre un tentativo disperato quando mancano i dati sperimentali. Si è chiesto perché mancano i dati sperimentali nelle condizioni LENR? La strumentazione era disponibile, eppure mancano i dati nell’intervallo più semplice.
        In ogni caso a me i lavori di quei signori sembrano eccellenti. E però molto meglio leggere i lavori che scorrere delle tavole ppt, sempre troppo schematiche.
        Ma come la mettiamo con i miracoli 2 e 3? Non basta superare il miracolo 1.

        • gabrichan ha detto:

          Credo si tenti di estrapolare i dati perché è sicuramente difficile trovare un metodo per ricavare dei dati sperimentali con quei livelli energetici, con un acceleratore si lavora con energie più alte, a livelli più bassi credo entrino in gioco altri fattori come lo spin, campi elettromagnetici, effetto tunnel, esclusione di pauli, strutture cristalline, ecc.
          Ci sono troppe variabili in gioco, non credo sia semplice trovare un metodo per misurare sezioni d’urto a quei livelli energetici.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          Ci sono troppe variabili in gioco, non credo sia semplice trovare un metodo per misurare sezioni d’urto a quei livelli energetici.

          Se intervengono tanti elementi di incertezza, segnaccio. Con i neutroni termici (termici!) ci sono volumi di sezioni d’urto. Non c’è niente di difficile quando i fenomeni sono netti e reali. La sezione d’urto della fissione di 235U con neutroni termici è nota come il valore di cambio euro/dollaro. Se un fenomeno è tanto incerto da non essere misurabile, è meglio lasciarlo perdere, soprattutto se si cerca l'”affaire” energetico e ci si presenta come cacciavitari rustici, in tuta, che non devono conoscere le lingue. Secondo me perde valore anche dal punto di vista scientifico, ma si sa, per fare una tesi va bene tutto. Ma quello è livello universitario.

        • gabrichan ha detto:

          Che si sappia vita,morte e miracoli del 235U non mi stupisce affatto, considerato gli interessi in gioco sia economici che militari su quell’isotopo.
          Su altri elementi come il Ni,CU,Fe,Zn,Y,ecc non credo si sia approfondito cosi tanto dal punto di vista delle basse energie, almeno credo.

          Una domanda, perché gas come idrogeno, elio,ecc espandendosi si riscaldano, al contrario di altri che si raffreddano, a livello macro è una costante, ma cosa succede a livello atomico, perché hanno quel comportamento?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          Su altri elementi come il Ni,CU,Fe,Zn,Y,ecc non credo si sia approfondito cosi tanto dal punto di vista delle basse energie, almeno credo.

          Possiamo vedere tutti gli elementi che Lei considera. Se cominciamo con 62Ni la banca dati riporta varie misure, tra cui quelle che portano al grafico che segue:

          62Ni_p

          Si vede a occhio che a basse energie non c’è da aspettarsi granché. In questo caso non si può sperare in un effetto matrice, perché la matrice è il bersaglio stesso.
          Credo che se in 25 anni di lavoro a bassa energia di impatto non si è trovato niente da pubblicare, significa che una reazione a bassa energia per questa reazione non esiste.
          Bisogna però ricordare che Focardi è convinto che un protone può interagire con un nucleo di Nickel a bassa energia. L’esperimento lo sta facendo Rossi forse da cinque anni. Per me perde tempo; per altri si tratta di un’intuizione geniale di Focardi. Però Focardi non ha mai fornito un solo dato sulla funzione di eccitazione di quella reazione. Focardi promette una reazione a bassa energia, ma non fornisce dati a supporto. I dati che servono ai nucleari sono le funzioni di eccitazione.
          I ff dovrebbero smettere di occuparsi solo di calorimetria e rientrare nei ranghi della scienza nucleare, scrivendo per bene le reazioni su cui vogliono indagare e cercando con tutti i mezzi gli andamenti delle sezioni d’urto. Possono pretendere di cambiare le leggi, come ha fatto Preparata, ma non possono pretendere di cambiare i metodi di indagine.
          Per pura curiosità vedo come l’ittrio interagisce con un protone. Più tardi però.
          Saluti

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          Anche per l’ittrio le cose vanno come per il nickel; basse sezioni d’urto a basse energie. Nessuno dato sulle energie termiche; segno che non c’è niente di interessante da rilevare. Se i ff hanno dei dubbi devono solo condurre gli esperimenti necessari e farsi pubblicare gli articoli, niente favoritismi.

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  5. Camillo Franchini ha detto:

    @Alessio L.

    Credo sia utile fare vedere come si presentano i lavori sulle reazioni nucleari.
    Ho scelto un lavoro inserito nella banca dati IAEA proprio in questi giorni.
    Titolo:

    S. A. Kandil und M. Al-Abyad*
    Cross section measurements and theoretical calculations of proton induced nuclear reactions on natural tellurium
    Radiochimica Acta: Vol. 101, No. 2, pp. 67-72. (2013)
    http://www.oldenbourg-link.com/doi/abs/10.1524/ract.2013.2006

    L’articolo ovviamente riporta la sezione d’urto della reazione. Non ci sono altri modi di procedere, se non si vuole regredire a nozioni esclusivamente qualitative. La scienza si esprime esclusivamente attraverso numeri. Finché Focardi, Celani, Violante non esprimeranno con le sezioni d’urto i risultati che ottengono, saremo costretti a credergli sulla parola, cosa che nessuno è disposto a fare.
    La chimica nucleare è seria solo se rispetta determinati protocolli e determinati paradigmi. Solo Preparata disprezzava i paradigmi, infatti ha prodotto il topolino noto come Rapporto 41.
    Cordiali saluti

    X4R11599_x4

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @oca sapiens

    Lo saprai già:
    http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/45812/scilipoti-minaccia-luscita-dalleuro-e-vuole-la-fusione-fredda
    Ma si sa, ff, omeopati, guaritori con macchinette magnetiche o con cristalli seguono la stessa ispirazione antiscientifica.
    Meglio così, a nessuno piacerebbe avere Silli Potty come compagno di strada o di tavola.

    • Cimpy ha detto:

      “l’articolo ‘Indication of anomalous heat energy production in a reactor device”, che “dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, l’esistenza di una fonte di energia pulita ed a basso costo, sfruttabile commercialmente in tempi molto brevi

      Al di là di ogni ragionevole dubbio??
      In tempi molto brevi??
      Oh, my God, ci risiamo. E dire che i “tempi” del “device” erano “brevi” già nel 2010…ma non è che sia l’articolo a ripropone oggi quel che Scilipoti chiese un paio d’anni fa? Davvero quel tale è tornato alla carica oggi come allora?

    • oca sapiens ha detto:

      @Camillo
      Grazie, non lo sapevo. M’immagino la faccia della ministra!
      Però a qualcuno piace o non lo faceva diventare senatore…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @oca sapiens

        Conosco la ministra di persona. Lei sì sa fare e organizzare la ricerca scientifica. Era rettore del Sant’Anna di Pisa uno dei centri di ricerca più prestigiosi d’Italia. Te la ricordi la Gelmini? Press’a poco uguale.

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Anch’io ho dato un’occhiata al lavoro di Violante intitolato:
    New advancements on the Fleischmann-Pons effect.
    Faccio alcune osservazioni, da mettere accanto alle tue, se posso.

    Slide 3.
    RF emissions. Se RF significa Radio Frequency ci si chiede qual è l’emettitore, dato che, se non altro per pure ragioni di dimensioni, né un nucleo né un atomo possono emettere radiofrequenze.
    Ma forse non significa radiofrequenza, sarebbe una stranezza troppo strana.

    Slide 4.

    Purtroppo non si riesce a vedere com’è fatto il mass flow calorimeter. Dalla cassa contenente acqua dovrebbe uscire il segnale elettrico registrato nella slide 6. Non vedo però inerzia, la risposta in uscita è immediata come la risposta in entrata. Però può darsi che non abbia capito com’è fatto il calorimetro a flusso. Il problema è che non si riesce a convincere i ff che devono fare delle misure integrali, più semplici e precise delle misure differenziali.

    Slide 5.
    A me sembra che le curve di energia e di potenza siano scoordinate. Dopo 35000 secondi la potenza elettrica fornita alla cella cade a zero, ma la cella continua a ricevere 8 kJ. Anche qui posso avere capito male, mi scuso in anticipo.

    Slide 13.
    The large amount of produced energy is impossible to be interpreted as a chemical process.
    voleva scrivere:
    The large amount of the produced energy cannot be ascribed to a chemical process.

    Però non parla di un controllo nucleare. Evidentemente all’ENEA non vogliono fare una misura nucleare dai tempi remoti del Rapporto 41. Dringend verboten.

    Conclusione: non immaginavo che uno potesse essere spedito a Bruxelles a presentare un lavoro così modesto. Anticaglia sentita e risentita, tipico prodotto ENEA.
    Intanto il contribuente ha pagato il viaggio. Speriamo almeno che Violante non abbia ottenuto finanziamenti. Fosse per Silly Potti li otterrebbe. C’è da scoraggiarsi.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Effettivamente la RF mi era sfuggita. Quindi un nuovo cambio di paradigma, così facciamo contenti Kuhn e Daniele al tempo stesso. Non si tratta di fusione fredda ma di fusione ultrafredda. Sarebbe opportuno conoscere il picco di emissione per poter calcolare la temperatura equivalente.
      La slide 5 invece mi pare giusta e l’unica che sottoscriverei come obbligatoria per tutti i FF. L’energia (ordinate a sinistra, curve in alto) è quella integrale, dall’origine dei tempi ad libitum. E’ quindi normale che si arresti a 8 kJ quando ne cessa la produzione, ovvero la potenza va a zero. Quegli 8 kJ sono l’energia misurata, 2 calorie di quelle che fanno ingrassare (kCal) così tutti capiscono che è un’inezia. Quel calorimetro è ottimo, ha un errore sistematico del 2,5% (sfugge alla misura, cioè, il 2,5% della potenza immessa); torno a ripetere che non capisco perché disponendo nel 2013 di un calorimetro siffatto, Violante continui a far vedere eccessi di potenza e non d’energia risalenti al 2004. La slide 6 è quella da 9 anni, un po’ poco per chi deve rivoltare il mondo energetico; può fregare von Bose ma non i suoi esperti… Una versione da revisore bastardo è che il calorimetro venga effettivamente usato e, purtroppo per VV e il mondo tutto, non riveli eccessi di energia al di là del possibile errore sperimentale.
      L’altra cosa che non compare quasi mai è il rapporto tra i successi e gli insuccessi: per ogni presunto eccesso di calore misurato, quanti esperimenti sono falliti, non rilevando alcun eccesso di calore? Perché altrimenti non si capisce che cosa abbia fatto VV dal 2004 in poi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        Grazie per i chiarimenti. Però non so come fai a sapere come è costruito il calorimetro; io non riesco ad ingrandire la slide.
        Relativamente alla slide 6, mi piacerebbe sapere come sono riusciti a sincronizzare le risposte delle potenze in entrata e in uscita. Non esiste inerzia nella risposta della potenza in uscita, come se la massa del liquido calorimetrico fosse nulla.
        Probabilmente tutto dipende dal fatto che non so come è costruito il calorimetro. Tu disponi dell’articolo da cui è stato tratto il ppt?

        E’ quindi normale che si arresti a 8 kJ quando ne cessa la produzione, ovvero la potenza va a zero.

        L’energia elettrica in ingresso si trasforma in parte in energia chimica, in parte in energia termica. Quando la potenza va a zero l’energia chimica si conserva, ma l’energia termica tende a dissiparsi, anche con una buona coibentazione; non capisco come mai gli 8 kJ forniti si mantengano inalterati per quasi un’ora e mezzo.
        Immagino che non si tratti del materiale presentato alla commissione europea che deve stabilire se la ricerca di VV merita di essere finanziata. Sarebbe sabotaggio, morte per fuoco amico. Forse il materiale è stato preparato da una certa D*N**** per restituire un antico sgambetto.

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo
          In effetti se sempre nella slide del calorimetro guardi le curve della potenza (rosso/nera) vedrai che la potenza in uscita, rossa, segue con un certo ritardo quella in ingresso (nera) il che dovrebbe dar conto dell’inerzia termica e chimica. Poiché i valori sono praticamente irrisori, diveta difficile apprezzare l’inerzia nelle curve integrali di energia.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        Ho scorso i ppt recenti che si trovano nel sito di Daniele, comunque bravo nello scovare e raccogliere sotto un solo indirizzo materiale che altrimenti sarebbe difficilmente reperibile, anche perché non credo siano molti a cliccare su Robert Duncan o Graham K. Hubler.
        Tutti gli interventi hanno in comune una suprema indifferenza al fatto che nessun lavoro sperimentale sulla produzione di calore ff sia presente in qualsiasi banca dati del mondo. I pochi lavori in qualche modo legati alla ff, in quanto studiano i modesti effetti matrice sulla sezione d’urto, rientrano nella fisica nucleare classica. Le bibliografie sono inesistenti oppure autoreferenziali. Nessun intervento riporta dati sperimentali recenti che diano l’impressione che la ricerca ha successo e apre nuove strade. La produzione di calore c’è, ma bisogna trovare la struttura reticolare giusta; non scrivono mai quante volte gli esperimenti falliscono perché la struttura reticolare non è quella giusta. Praticano un cherry picking spudorato. Basta dare un’occhiata alla diapositiva 13 di McKubre; potrebbe portare una data di vent’anni fa. A me sembrano ruminanti. Non si rendono conto che se dopo un quarto di secolo di ricerche non si decidono a mettere in commercio un generatore di calore ff a prezzi popolari, saranno considerati dei falliti da elencare in ordine alfabetico nei libri sulla bad science.
        Nel 1995 E. Mallove scriveva sul suo Infinite Energy “CF goes commercial”; non mi pare che abbia dimostrato senso della realtà, parlando di lui con il dovuto rispetto. Ma la frase è continuamente ripresa, come quella dei fornai “oggi non si fa credito, domani sì”.
        La smettessero con le loro conferenze stucchevoli, servono scaldabagni ff.

  8. Robert Zellermann ha detto:

    Oramai esistono quattro versioni del “Indication of anomalous heat energy production in a reactor device” di Levi et al. Una del 16 maggio 13:09:56 GMT (1840kb), una del 20 maggio 12:43:10 GMT (1238kb), una del 2 giugno (1381kb) e una del 5 giugno (1955kb).

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Robert

      Indication of anomalous heat energy production in a reactor device

      Mi imbarazza da sempre l’espressione “anomalous heat”: perché calore anomalo se sono sicuri di avere a che fare con LENR? Se una reazione nucleare non avviene in acceleratore è per forza esotermica. Nelle LENR a basse energie termiche di attivazione corrispondono elevatissime energie nucleari sviluppate. Nessuno si sogna di pensare che il calore che si sviluppa in un reattore nucleare a fissione sia “anomalous”. Se deve esserci, non si scrive che è anomalo. Il calore sta a una LENR come il pane sta alla nutella.
      Mi diverto a rivedere i titoli, magari peggiorandoli. Preferirei:
      Hints of anomalous heat production in a reactor.
      Forse Levi voleva scrivere “thermal energy”.

  9. Giancarlo ha detto:

    Quel giorno del 1989 Fleishman e Pons uscirono tutti eccitati dalla foresta, finalmente
    l’avevano vista la sirena del lago: metà donna (la Julia Roberts di Fiori di Acciao) e
    metà pesce dalla coda blu carta da zucchero.Subito la notizia si sparse nel mondo e folle
    intere si riversarono nella foresta alla ricerca della sirena. Ma l’entusiasmo svanì dopo
    qualche giorno quando il lago si mostrò irrimediabilmente vuoto. Cominciarono a dubitare
    della coda carta da zucchero e chiesero le foto a F&P come prova, ma la coda stavolta era
    verde smeraldo, la metà donna sembrava Meg Ryan di Harry ti presento Sally; e tutti sparirono con un mormorio di disapprovazione. Anzi non tutti.
    Alcuni continuarono per mesi ed anni ad andare nella foresta, presso il laghetto, con lo
    scopo di vedere la sirena. E qualcuno ogni tanto tornava con delle foto confuse, dicendo
    di aver visto il mostro di lockness; altri con le foto di un pesce preistorico, sempre
    non chiaramente distinguibili. Altri non avevano fotografato la sirena, ma l’acqua era
    visibilmente mossa al centro, mentre il laghetto accanto, quello senza sirene di sicuro
    mostrava una superficie assolutamente priva di increspature. E tutti i fan da fuori
    applaudivano, perché nel lago doveva, sì doveva esserci qualcosa. Era inutile che i vecchioni mostrassero l’atlante del lago con il catalogo di tutte le creature comunemente accettate che vivevano lì dentro; come pensavano di poter dimostrare che non ve ne erano di altre? forse che conoscevano tutte le creature che vivevano negli abissi dove l’acqua scendeva di temperatura e si formavano strani condensati e la materia comune cambiava forma? Ad un certo punto, alcuni dei cercatori dissero che l’attrezzatura subacquea richiesta per le immersioni era troppo cara e i finanziatori non vedendo risultati erano restii ad aprire ancora i cordoni della borsa. Molti continuarono ad andare nella foresta, ma invece di dirigersi al laghetto voltarono a sinistra verso la collina. Ad uno apparve uno yeti fuori posto, a un altro un unicorno, altri ancora videro inevocabilmente una mandria intera di cinghiali zebrati verdi e oro (probabilmente arrivavano dal lontano brasile), peccato per le foto, anche stavolta erano sfocate e i cinghiali non si distinguevano bene. Ora che è passato un quarto di secolo, una generazione rovinata, i cercatori vanno ancora nella foresta, ma le foto sono irrimediabilmente quelle di molti anni fa. Però si stanno costruendo nuovi obiettivi e i sensori ormai sono quelli modernissimi da 24 megapixel. Tempo uno, due anni, al massimo tre e F&P saranno vendicati. Le sirene sono troppo belle perché si possa solo pensare che non esistano davvero.

    Dedicato a von Bose che di nome fa Herbert e non Satyendra, perché non regali la Nikon senza averci pensato prima a lungo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      E’ andata proprio come hai descritto così bene. Quello che meraviglia è che siano passati dalle sirene nel lago ai cinghiali zebrati.
      Passare da F&P a Focardi/Piantelli è un salto logico incomprensibile. La DD avviene a bassa energia, quasi LENR, quindi non era assurdo pensare che il reticolo del palladio potesse aiutare. La Ni + H avviene in acceleratore ad energie spaventose; a 4 MeV la sezione d’urto si colloca appena sopra 2 millesimi di barn; in pratica idrogeno e nickel non interagiscono ancora. Dove sta l’analogia con la DD?
      Come si è potuti arrivare a quella reazione partendo da F&P? Incapacità di lavorare con i numeri, gli ordini di grandezza?
      Vediamo se va meglio con la Fe + H.

      X4R57061_x4

      No, non va meglio.
      Possibile che sia venuto in mente a nessuno di consultare le banche dati? Sono stati tutti presi dall’impulso di riscrivere fisica e chimica nucleari, mettendo da parte i dati acquisiti da anni di lavoro in tutto il mondo.
      E’ possibile che molti ff non abbiano mai visto il grafico che ho spedito ieri a gabrichan, il solo simpatizzante che sembra desiderare di mantenere i piedi ben piantati in terra. Se vuole continuare gli consiglio di scorazzare coraggiosamente nelle banche dati. Prima si impara, dopo si lavora.
      Vediamo cosa si raccontano i ff da Duncan il prossimo luglio, tra un tornado e l’altro (scaramanzia).

      • mW ha detto:

        Buongiorno Franchini,
        come lei sa, fuori dal mio piccolo ambito di competenza ho solo interessi storici, umani, logici e investigativi.
        Cerco di mettere in ordine e la cito:
        1_”La DD avviene a bassa energia, quasi LENR, quindi non era assurdo pensare che il reticolo del palladio potesse aiutare.”
        Vedo che cerca di mettersi nei panni degli altri. Non ho gli strumenti per sapere se ciò che lei ha scritto sia giusto o sbagliato, ma spero che gliene diano atto. Sono curioso di vedere se esiste una sezione d’urto con Gabrichan.

        2_”Passare da F&P a Focardi/Piantelli è un salto logico incomprensibile.”
        Verissimo.
        Mi permetto di supporre che sia Focardi che Piantelli fossero ben consci avere visto (o credere di avere visto!!!!) e di ipotizzare qualche cosa che non aveva nulla a che vedere con l’effetto Fleischmann Pons.
        Me li vedo anche sghignazzare mentre si dicono che Fleischmann e Pons erano solo due chimici ai quali era scoppiato il laboratorio, come ogni tanto accade in chimica.
        Non so se lei abbia mai avuto qualche cenno di tale fattispecie.

        In effetti, sulla base delle sezioni d’urto, si trovavano a ipotizzare asini ben più volanti di quelli di Fleischmann & Pons.

        Io avevo scritto a F. che non avrei mai creduto a una sola parola di quello che diceva, anche se lui era F, finchè non avessi visto un prototipo funzionante.
        Aggiunsi che ero sicuro che mi avrebbe capito.
        Lui non si offese affatto.
        A domani,
        mW

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Vedo che cerca di mettersi nei panni degli altri.

          Appena si ebbe notizia della scoperta, il CAMEN si attivò mettendo in piedi un gruppo di lavoro formato da un ingegnere chimico, un ingegnere meccanico, un fisico, un chimico (io). In magazzino avevamo tutto, compreso il palladio e l’acqua pesante. Progettammo due celle in serie, una attiva, l’altra bianca. Non procedemmo nella ricerca a causa delle notizie scoraggianti che arrivavano.
          Il comportamento del deuterio nel palladio non era così noto da escludere la possibilità di una reazione fredda. Per questo ci attivammo.
          Credo che quando si svolge attività di ricerca si debba essere sempre vigili e curiosi.

          Non so se lei abbia mai avuto qualche cenno di tale fattispecie.

          Non capita mai perché si impara a scuola come manipolare sostanze pericolose. Al CAMEN c’era un laboratorio stagno dove i chimici manipolavano plutonio, figurati.
          Sono i fisici a farsi del male (Mizuno e Riley, per esempio). Non sono esercitati. Per esempio mi ha preoccupato la cella di vetro chiusa di Violante. Un chimico non userebbe mai quel reattore, anche in presenza di un catalizzatore. Oltretutto è vietato, come è vietato tenere bombole in giro in un laboratorio.
          Con buona pace di Piantelli e Focardi, i criteri di sicurezza vigenti nei laboratori di chimica non sono confrontabili con quelli visti nel capannone di Via dell’Elettricista. Sono certo che non era presente un solo chimico in quell’ambiente. I chimici sono tetragoni, i fisici molto meno.

        • Cimpy ha detto:

          Con buona pace di Piantelli e Focardi, i criteri di sicurezza vigenti nei laboratori di chimica non sono confrontabili con quelli visti nel capannone di Via dell’Elettricista.

          Ma forse via dell’Elettricista rispettava le norme di sicurezza dei luna-park e delle fiere…

      • gabrichan ha detto:

        mW, “Sono curioso di vedere se esiste una sezione d’urto con Gabrichan.”

        Spero di no l’idea di fare da bersaglio a protoni, neutroni, ecc non mi alletta molto.
        Stavo solo tentando di capire se il metodo usato per misurare le sezioni d’urto erano compatibili con valori alle basse energie.
        Ps. considerato che un corpo è formato per più del 90% di molecole d’acqua credo serva cercare le sezioni d’urto con quel materiale.
        Pss. se era una battuta onestamente non l’ho capita, me la spieghi?

        • mW ha detto:

          @Gabrichan,
          volevo vedere se scontrandovi, tu e Franchini, a velocità via via superiori, otteniamo prima o poi una reazione che possa essere sfruttata a vantaggio di tutti 🙂
          Secondo me non è affatto un fenomeno LENR, e sfido chiunque a sostenerlo, ma ci accontentiamo.
          Non credo che ti bersaglierei con neutroni veloci nemmeno se tu me lo chiedessi, perchè sono intimamente convinto che facciano male alla salute.
          Son fatto così.

        • gabrichan ha detto:

          mW, mi fa piacere che pensi alla mia salute 🙂 , ti faccio notare che non ho la minima intenzione di scontrarmi con Franchini, anche se sono sicuro che qualche scintilla e qualche MeV in eccesso salterebbe fuori con sezioni d’urto invidiabili.

      • sandro75k ha detto:

        @Franchini

        potrebbe spiegare cortesemente in quale modo e perchè il reticolo del Palladio avrebbe potuto aiutare e perchè la fusione?

        • sandro75k ha detto:

          si capisce lo stesso..chiedo scusa…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          potrebbe spiegare cortesemente in quale modo e perchè il reticolo del Palladio avrebbe potuto aiutare e perchè la fusione?

          Era semplice rispetto nei confronti di colleghi. Le conoscenze della maggior parte di noi che si era occupato di reazioni nucleari in reattore (CAMEN) o in acceleratore (Frascati) non arrivavano a escludere che il reticolo del palladio possedesse le caratteristiche descritte da F&P. Al più pensavo come la badante bulgara, consideravo che metalli saturi di deuterio e/o di trizio erano in commercio da oltre cinquant’anni, senza che avessero dato segni di comportamenti particolari. Però i due scrivevano di produzione di grande quantità di calore, nessuno poteva permettersi di pensare che fossero pretese stravaganti, era troppo presto per farlo. Solo dopo il congresso APS di Baltimora dell’1-4 maggio 1989 ci siamo immediatamente resi conto che si trattava di una scoperta fasulla. Il picco della reazione idrogeno-neutrone, collocato a 2,5 MeV invece che a 2,225 MeV fece crollare tutto, facendo capire che la scoperta era un rozzo falso. Io provo ancora imbarazzo se penso che F&P erano due chimici. E’ raro che i chimici escano dal loro campo di competenza.

    • sandro75k ha detto:

      L’ho scritto altre volte e me ne scuso ma quell’anno (1989) feci la tesina di terza media su Fusione e Fissione nucleare..sognando quella fredda. Mi valse ottimo… Sto ancora sognando!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @sandro75k

        feci la tesina di terza media su Fusione e Fissione nucleare

        Io invece in quel periodo finii nella bacheca della Direzione su un foglietto dove stava scritto “Franchini non crede nella fusione fredda”. A quell’epoca mi riferivo soprattutto ai bersagli di ittrio, scandio, titanio, palladio saturati di trizio o di deuterio fabbricati per gli acceleratori. Come la chimica badante bulgara che lavora per Livio, pensavo che si sarebbero accorti almeno cinquant’anni prima se quegli oggetti scaldavano ed erano radioattivi.

    • Ascoli65 ha detto:

      La foresta di Giancarlo è frequentata da due gruppi di persone: chi crede nella presenza delle meravigliose creature e chi si affanna a disilluderli. Tutti fissano lo specchio d’acqua dove F&P, e altri dopo loro, dicono di averle avvistate. Se queste persone invece di concentrarsi ostinatamente, ciascuno a modo suo, sull’ambiente acquatico (*), si fossero guardate intorno, mirando attentamente verso gli alberi del bosco avrebbero visto F&P ed i loro epigoni far capolino di tanto in tanto da dietro i tronchi per ridersela beatamente di tutto quell’affollarsi di persone in riva al lago (1-2). Soprattutto di quelli che vi si recano armati di Catalogo ufficiale delle creature lacustri e di Manuale del fotoreporter provetto. 🙂

      (*) Ciò vale anche per chi, col binocolo, scruta le cime dei monti in cerca di abominevoli presenze.
      (1) http://www.youtube.com/watch?v=iiFE4GLpePk&t=11m50s
      (2) http://www.youtube.com/watch?v=R5pSxZDZXwg&t=23m30s

      P.S. – Se si fa un giretto nel bosco, qui nei dintorni del laghetto, e si fruga bene tra i cespugli spesso si scorgono dei brandelli di canotti gonfiabili a forma di sirena e di altri esseri mitologici. Cosa mai vorrà dire?

      • Cimpy ha detto:

        Pare anche a me di sentire qualcuno che ride, eppure la tentazione di guardare verso il lago per vedere quei pezzi di canotto è irresistibile…Mi farò forza e cercherò di distrarmi con un po’ di pop-corn, in attesa che qualcuno di UniBo si scuota…Vuoi favorire?…

      • Renato ha detto:

        Ora non ci dire che sono F&P e i loro epigoni che con la fionda lanciano sassi nel laghetto per produrre onde interpretabili a piacere.

      • Giancarlo ha detto:

        @Ascoli65
        Caro Ascoli, mi trovo veramente in difficoltà a seguirti nella tua teoria complottista o burlesca, che poi è la stessa cosa. Un amico, qualche tempo fa, mi rammentava della monumentale Commedia Umana di Balzac, e non vedo perché anche la FF non ne debba far parte. Mi viene molto difficile pensare che lo zio Sam, o anche il nostro governo (non li sottovalutare, sono meno scemi di quello che sembrano) abbiano organizzato tale messinscena in modo così puerile e approssimativo. E’ appena stata pubblicata su arXiv la nuova versione del rapporto di quasi terza parte. Io ne possiedo una versione originale intermedia inviata a richiesta; ma tu credi davvero che una tale disorganizzazione sia voluta? Se qualcuno mi paga, diciamo 10.000 €, scrivo io un rapporto di terza parte inattaccabile, con tutti i numeri giusti e senza incongruenze. Se devo andare fino in fondo tarocco la strumentazione. E poi pensare che l’ispiratore sia Gedeone mi lascia perplesso assai. A volte la spiegazione più semplice è quella valida: in giro ci sono truffatori, ingenui in buona fede, imbecilli, professionisti che tengono famiglia, ambiziosi, complottisti irriducibili, idealisti altruisti, teatranti e figuranti, spaventati dall’inferno, persone senza figli che avendo perso la possibilità di passare alla storia per vie naturali (propagando il proprio DNA) sperano di farlo col ricordo che lasceranno, incapaci di intendere e volere con annessa cattedra prestigiosa.
        Questa umanità variopinta, solo pochi dell’elenco sono veramente in malafede, applaude al comiziante di turno che dipinge Einstein come un grande truffatore (sentito di recente con le mie orecchie) e poi torna ad usare come se niente fosse il proprio tablet o smarphone con GPS incorporato. E poi guarda che siamo davvero pochi; il 99% e passa della popolazione mondiale non sa neppure di che cosa stiamo parlando, non ci illudiamo di essere il centro dell’universo; quello è meglio lasciarlo all’epidemia aviaria prossima ventura, al 2012 mayano e alle altre amenità che ci accompagnano; spessore e interessi economici ben maggiori.
        Onestamente mi pare più probabile il fatto che l’hot-cat funzioni che la burla.
        Tu dici che il DF doveva comportarsi diversamente: non so che mestiere fai anche se penso di averlo intuito e che carriera hai seguito, ma ho idea che tu non abbia frequentato molto i dipartimenti universitari, ne avresti un’idea meno romantica e mi perdonino gli amici accademici.
        Sergei Turitsyn è uno dei più grandi matematici che io abbia incontrato in vita mia: a Dresda passai un’oretta a spiegargli come si calcolava un mutuo per la casa. In URSS i mutui non esistevano. Mi veniva da ridere ma lo trovai normale. Perché non consideri il fatto che un ricercatore universitario non sappia leggere un contatore dell’acqua come normale? O che un fisico teorico non sappia come funziona e si misura la trifase? Che poi si avviti sui suoi errori perché non può più tornare indietro per motivi che non conosciamo è altro discorso che lascia allibiti. A UniBo erano FF ben prima che arrivasse AR: l’hanno vista come una rivincita per gli sberleffi ricevuti prima e la ghettizzazione subita.
        Celani ci ha raccontato che usava un filo di riferimento per la sua cella smontato da un asciugacapelli. Essendo prezioso lo ha messo in busta e ci ha scritto prezioso; glielo hanno rubato (immagino la faccia del ricettatore). Allora ne ha preparato un altro facendo esplodere il rivestimento plastico della costantana. Ma come riferimento
        non funzionava, dava anch’esso eccesso di calore (fermatevi a ragionare su questo punto): come faceva ad essereci idrogeno? semplice, l’esplosione crea un stato diamantato (diamondoid) che fa il water splitting a bassa temperatura e l’idrogeno penetra nella costantana. Il tutto confermato da un paio di suoi amici noti esperti di diamondoid.
        Lo ha raccontato senza ridere; l’ho osservato attentamente; ci crede davvero e lo leggeremo presto. Non posso davvero pensare che sia una burla organizzata oltremare.

        • Cimpy ha detto:

          (…)pensare che l’ispiratore sia Gedeone mi lascia perplesso assai. A volte la spiegazione più semplice è quella valida: in giro ci sono truffatori, ingenui in buona fede, imbecilli, professionisti che tengono famiglia, ambiziosi, complottisti irriducibili, idealisti altruisti, teatranti e figuranti, spaventati dall’inferno, persone senza figli(…)

          Stavo partendo in quarta con uno striscione del tipo “scendi le mani da A65” poi, a metà strada ho pensato: “dov’è che ho già sentito un discorso simile?”…

          Perché non consideri il fatto che un ricercatore universitario non sappia leggere un contatore dell’acqua come normale? O che un fisico teorico non sappia come funziona e si misura la trifase?

          Vabbè, dài, scendi le mani. Così ce le stringiamo.

        • sandro75k ha detto:

          @Giancarlo

          Il tuo miglior commento di sempre!
          L’Ingegnere che ci insegnava impianti chimici (bravissimo) massimo esperto e progettista di impianti di depurazione in Abruzzo un giorno in classe ci fece una lezione di 2 ore sul coefficiente schiumogeno…. lo aveva “scoperto” dopo aver quasi distrutto la lavastoviglie della moglie che per quel motivo pensò quasi al divorzio 🙂
          Non tutti sono delle cime in tutto!!!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sandro75k

          Non tutti sono delle cime in tutto!!!

          Finalmente l’idea si fa strada.
          Quando Focardi crede di ricavare calore da una reazione nucleare che a 4 MeV presenta una sezione d’urto di 2 mbarn si pone al livello del Suo ingegnere schiumofilo. Non è assolutamente rilevante che Focardi sia stato un buon docente. A partire dal 1989 ha preso una strada che lo ha portato ai risultati che vediamo, coinvolgendo malamente il suo DF, ma continuando a essere un ottimo docente.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Perché non consideri il fatto che un ricercatore universitario non sappia leggere un contatore dell’acqua come normale?

          Io la faccenda del contatore la vedo diversamente, perché esiste un filmato. Da una parte stavano Rossi e Levi; dall’altra, in parte seduti, in parte in piedi, stavano gli invitati, molti dei quali giornalisti. Non erano per niente coinvolti nella presentazione; educatamente si lasciavano descrivere il mammozio esattamente come quando si assiste alla presentazione di un libro. Nessuno ha controllato l’alimentazione elettrica, le sonde, i contatori. Semplicemente non erano lì per fare quel mestiere. Si capisce anche dall’assenza di partecipazione finale.
          Quindi: un professore universitario sa perfettamente leggere un contatore dell’acqua, purché gli consentano di dargli un’occhiata da vicino. Per questo il paradosso di A65 non regge.

        • Cimpy ha detto:

          Ci sta per la demo in sè. Un po’ meno per il silenzio successivo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Un po’ meno per il silenzio successivo

          Quale silenzio successivo? Da quelle parti hanno orchestrato una vera e propria campagna pubblicitaria in favore di Rossi, con interventi martellanti su tutti i mezzi di comunicazione cui hanno avuto accesso, compresa una sconosciuta Radio Città del Capo. Ferrari ha perfino auspicato sul CdS che fondi pubblici venissero dedicati alla fusione Piantelli/Focardi.
          Quando Rossi con la sua trovata collasserà, esauriti gli ultimi tre mesi, lo farà in modo clamoroso, come clamoroso è stato il lancio dell’E-Cat. Non è pensabile che alcuni dei personaggi che abbiamo nominato restino al loro posto, anche se siamo in Italia, dove si resta docenti in aeternum, come i sacerdoti.
          A meno che abbia ragione Giancarlo, che scrive “il 99% e passa della popolazione mondiale non sa neppure di che cosa stiamo parlando”.

        • Cimpy ha detto:

          Mi riferivo al silenzio del DF su sonde fantasma (che se pur si fossero materializzate, non sarebbero state comunque lo strumento adeguato), contatori, portate,…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Mi riferivo al silenzio del DF su sonde fantasma, contatori, portate,…

          Neppure così i conti tornano. Se avessero visto sonde fantasma e letto male i contatori non si sarebbero fatti prendere da quell’entusiasmo scomposto. Non le hanno viste o non le hanno lette, a noi importa poco. Sicuramente hanno visto nella terna Rossi/Focardi/Levi lo strumento di una rivincita a lungo aspettata. Si rimprovera al nocciolo duro del DF di Bologna una fede ff che resiste inalterata dal 1989 senza che vi corrisponda una produzione scientifica adeguata, che meriti di essere archiviata in una banca dati. Hanno sprecato denaro in materiale, attrezzature e stipendi. Evidentemente le ricerche non erano pianificate. Quando una ricerca è ben pianificata, si sa quando deve cessare.
          In Italia non c’è l’equivalente di UniBO nel mondo accademico, quello in cui si ha la responsabilità di insegnare la scienza.
          Non credo che la Siena di Piantelli sia altrettanto compromessa.

        • Melchior ha detto:

          @Giancarlo
          dalle sue affermazioni (se ho capito bene):

          “A volte la spiegazione più semplice è quella valida: in giro ci sono truffatori…”
          “Onestamente mi pare più probabile il fatto che l’hot-cat funzioni che la burla.”

          si deduce che lei creda che il rapporto tecnico di terze parti sia il frutto di una truffa
          che vede nel ruolo di complici o di vittime gli autori del report di terze parti.
          La invito seriamente quindi a presentare quanto prima una denuncia ai carabinieri, i cui
          siano segnalati i possibili reati commessi da Rossi e/o dagli autori del report di terze parti.
          Se effettivamente personale strutturato dell’Università di Bologna fosse coinvolto in una truffa che coinvolgerebbe anche Università Straniere si tratterebbe di un episodio gravissimo che dovrebbe essere immediatamente segnalato alle autorità.

          Essere uomini significa anche agire coerentemente con le proprie idee:

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Melchior

          A volte la spiegazione più semplice è quella valida: in giro ci sono truffatori…”
          “Onestamente mi pare più probabile il fatto che l’hot-cat funzioni che la burla

          Lei deve essere una persona ancora giovane e ingenua, per Sua fortuna.
          Tutti sanno che in giro ci sono truffatori; tutti sanno che è più probabile che l’hot-cat funzioni piuttosto che si tratti di una burla.
          Secondo Lei Giancarlo dovrebbe andare dai carabinieri per dar seguito a queste affermazioni? Melchior, scenda dal pero, non viviamo nel Paese ideale di Shangri-La.

        • Cimpy ha detto:

          Melchior, eventuali denunce le faranno gli eventuali danneggiati. Per ora qui noi siamo nel campo delle invenzioni, nel senso che ci asteniamo dal denunciare Collodi, per dire.

        • Marco DL ha detto:

          @Melchior: in Italia la truffa è perseguita su querela del danneggiato (tranne casi eccezionali che esulano dal nostro contesto). Fin quando questo rimane inconsapevole (o non ha convenienza a cercare giustizia per gli effetti collaterali che ne deriverebbero, come la perdita di valore delle azioni in suo possesso) la truffa può continuare.
          Sembra perfetto per effettuare la pesca a strascico se conosci la tecnica giusta.

          Invece Rossi potrebbe fare la prima mossa querelando i suoi diffamatori, questo porterebbe molto probabilmente ad un accertamento (termo)tecnico imposto dal giudice.
          Situazione molto spiacevole e concludente per i destini del nostro eroe.

        • AC/DC ha detto:

          @Melchior
          Secondo lei tra burla e truffa non ci sta niente in mezzo?
          L’incompetenza non la considera?

          Io una mia idea me la son fatta ma preferisco non esprimerla pubblicamente, ad ogni modo dentro ci sta un po’ tutto coerentemente distribuito tra gli attori in scena ma non la burla.

          Ah la vanità… ah la presunzione.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          ”Io la faccenda del contatore la vedo diversamente, perché esiste un filmato. … Per questo il paradosso di A65 non regge.”
          Se vuoi andare al lago con il catalogo sottobraccio fai pure, ma almeno non sbagliare spiaggetta. 🙂

          Il contatore (dell’acqua) si riferisce al test (interno) di febbraio, mentre i filmati di cui parli sono relativi alla demo pubblica di gennaio, quella della sonda fantasma e di altre simili facezie. Sono 3 filmati (1-2-3). Ti consiglierei di dedicare un’oretta a riguardarteli con calma. Nel terzo, a 4:47 viene detto “dato il delta T, dato il calore di vaporizzazione, abbiamo prodotto una quantità di energia, suppergiù, poi dopo mi diranno il numero esatto, attorno … , tra i 10 e 12 kWh per ora”; mentre a 6:20, si aggiunge “Le persone che hanno effettuato questo test che adesso mi daranno i numeri esatti di quello che è successo sono professori dell’università di Bologna”. Queste parole, pronunciate in presenza del direttore del DF e sovrastate dalla scritta “Energy Catalyzer Bologna University Test”, hanno fatto il giro del mondo, anche sottotitolate in inglese. Quel filmato si conclude con l’applauso fragoroso dei presenti.

          Caro Camillo, ho apprezzato la franchezza della tua risposta (*) quando finalmente hai ammesso che non ti interessa sapere se al DF sanno leggere un contatore dell’acqua. Per me sta bene. Mi va pure bene che tu ci abbia ripensato, ma se vuoi fare altri commenti in merito fammi la cortesia di leggere bene l’articolo “Levi” e i relativi link.

          (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/29/levi/#comment-22020
          (1) http://www.youtube.com/watch?v=Jr0ysNSN9Ng
          (2) http://www.youtube.com/watch?v=tjdXpSUDRlw
          (3) http://www.youtube.com/watch?v=mSD-NP2Sogc

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ascoli65

          Caro Camillo, ho apprezzato la franchezza della tua risposta (*) quando finalmente hai ammesso che non ti interessa sapere se al DF sanno leggere un contatore dell’acqua. Per me sta bene.

          La mia convinzione è che ovviamente quella gente sa leggere un contatore dell’acqua, ma forse quel contatore non l’hanno mai osservato, nemmeno a febbraio. Il loro è un atteggiamento di consenso a prescindere, dal momento che la ff fa parte del loro bagaglio culturale e affettivo a partire dal 1989. Mi sembra che il giudizio espresso da Giancarlo sul comportamento dei bolognesi sia condivisibile, specialmente quando esclude la burla. Non è obbligatorio essere universitari sempre all’altezza delle situazioni, anche se sarebbe augurabile per il bene dei nostri figli e nipoti.

  10. sandro75k ha detto:

    …Ovviamente l’Ingegnere mise un detersivo a caso e non quello “previsto” per lavastoviglie credendo che non vi fossero problemi e la schiuma invase mezza casa!
    Specifico per chi non avesse mai fatto il lavapiatti…

  11. Giancarlo ha detto:

    @Melchior
    Bentornato. Credo proprio che abbia capito male e siccome non oso mettere in dubbio la sua intelligenza (la so anche ottimo conoscitore di diamandoid per giunta) debbo essermi espresso male.

    Mi pareva di aver scritto:
    A volte la spiegazione più semplice è quella valida: in giro ci sono truffatori, ingenui in buona fede, imbecilli, professionisti che tengono famiglia, ambiziosi, complottisti irriducibili, idealisti altruisti, teatranti e figuranti, spaventati dall’inferno, persone senza figli che avendo perso la possibilità di passare alla storia per vie naturali (propagando il proprio DNA) sperano di farlo col ricordo che lasceranno, incapaci di intendere e volere con annessa cattedra prestigiosa.
    Se la sua lettura si ferma a truffatori il senso della frase cambia completamente, come chiunque dotato di semplice buonsenso (non è richiesto dottorato di ricerca) può ben comprendere. Quello che ha scritto accorciando il tutto mi pare oltremodo scorretto.
    Io non credo che Focardi o Levi siano truffatori, né che ci sia una truffa in atto. Certo mi ricrederei (sulla truffa non sui menzionati) nel momento in cui, stante il perdurare di questa situazione di incertezza sull’effettivo funzionamento, assistessi al lancio di una IPO da parte di un’azienda del giro. Pur consapevole che sarebbe tutto legale.

    Onestamente mi pare più probabile il fatto che l’hot-cat funzioni che la burla
    Mi pare che Lei non abbia assolutamente capito di che cosa stiamo parlando con Ascoli65 e gli altri: è una questione che riguarda esclusivamente la nostra interpretazione dei fatti accaduti; non riguarda il funzionamento delle macchine di Rossi. Se si intromette deve attenersi al filo del discorso, altrimenti per cortesia si astenga che crea solo rumore di fondo.
    Ascoli65, riassumo a spanne, sostiene che ci sia un’orchestrazione della FF in generale per fini governativi. A me non piacciono i complotti quando ne parla Lei figuriamoci quando ne parla A65 che stimo molto per la sua lucidità. Quindi se il discorso Le interessa ripassi il tutto e ponga eventualmente una domanda sensata.

    si deduce che lei creda che il rapporto tecnico di terze parti sia il frutto di una truffa
    Io credo che il rapporto di terze parti sia un’enorme schifezza per il contenuto e per come è stato scritto, non per l’aspetto morale, che non merita commenti ulteriori. Basta leggere il titolo per rendersi conto della confusione che c’è in giro. Se non ne è convinto mi dica Lei come fanno a misurare con quella configurazione il consumo del controllore. Spero che si possa esprimere ancora dissenso sugli aspetti tecnici di un report. Se proprio ci tiene a conoscere come avrei avuto piacere che fosse scritto Le consiglio questa lettura .
    L’argomento è esattamente lo stesso, misura di una black box per controllare una eventuale over-unity. Inutile dire che il risultato è negativo ma il rapporto è un gioiello.

    E’ arrivata l’estate a Bagheria?

    • Giancarlo ha detto:

      PS
      E’ sparito un link in un commento che ho in moderazione
      http://www.goede-stiftung.org/uk/experimente/Fostac_E.pdf

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Io non credo che Focardi o Levi siano truffatori, né che ci sia una truffa in atto.

      Chi è in grado di mettersi nei panni di Focardi degli ultimi 24 anni? Tra tutte le vicende, la sua è anche più sorprendente di quella di Fleischmann. Se già la reazione di F&P appariva inverosimile, quella di Focardi lo è mille volte di più. Sembra una F&P adattata ai poveri, nickel al posto di palladio, idrogeno al posto del deuterio. Per la chimica convenzionale il downgrading potrebbe avere senso; per la chimica nucleare non esiste la più pallida giustificazione. E’ un’estrapolazione insensata.
      E’ truffa, burla, ignoranza o altro? Per non avere guai scrivo che per me è “altro”.

    • Melchior11 ha detto:

      @Giancarlo
      “Spero che si possa esprimere ancora dissenso sugli aspetti tecnici di un report”
      “ponga eventualmente una domanda sensata”
      Va bene come domanda sensata:
      Si tratta quindi secondo lei di errori sperimentali, fatti in buona fede, relativi a misure dell’ordine dei kilowatts e di COP dell’ordine del 500% ?
      E’ una ipotesi realistica che una società come la ELFORSK si sia affidata a dei totali incompetenti ? Se si trattasse di COP del 2% e potenze dell’ordine della frazione di watt si potrebbe (forse) giustificare qualche perplessità. Mi dispiace, ma le uniche ipotesi realistiche e non ridicole rimangono la scoperta epocale e la truffa deliberata.
      “la so anche ottimo conoscitore di diamandoid per giunta”
      Non so chi le ha dato questa informazione, mi piacerebbe fosse vera,
      ma non lo è.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Melchior11

        Mi dispiace, ma le uniche ipotesi realistiche e non ridicole rimangono la scoperta epocale e la truffa deliberata.

        A lei piace porre domande; questa volta io chiedo a Lei:
        Crede che si tratti di scoperta epocale o di truffa deliberata?
        Se scrive che si tratta di truffa deliberata deve assumersi la relativa responsabilità. Ci sono avvocati che non aspettano altro. Io non ci sto a questo gioco pericoloso. Minimo si perde un sacco di tempo. Stiamo sullo scientifico, che è anche più divertente.

        • Melchior77 ha detto:

          @Camillo
          Crede che si tratti di scoperta epocale o di truffa deliberata?
          Io non ho alcun problema a rispondere:
          Si tratta di una scoperta epocale, punto.
          Per essere precisi: La scoperta epocale è stata fatta da Fleischmann e Pons. Rossi e Focardi hanno cambiato la scala e la riproducibilità del fenomeno. Importante anche il contributo di Piantelli, di Giuliano Preparata e di molti altri. Le probabilità di una truffa per me sono zero, ma mi rendo conto che chi non ha approfondito l’argomento e non ha determinate informazioni, possa avere ancora dei dubbi. Invece non capisco e sinceramente credo sia in malafede, chi non ha dubbi sull’ipotesi della truffa.
          “Stiamo sullo scientifico, che è anche più divertente”
          E’ possibile, in effetti, che non si tratti di energia nucleare. In questo caso fare riferimento a banche dati e e sezioni d’urto non ha senso.

          “There are more things in heaven and earth, Horatio,
          Than are dreamt of in your philosophy.”
          Shakespeare – Hamlet (1.5.166-7), Hamlet to Horatio

          Una ipotesi:
          http://www.google.com/patents/EP2474501A1?cl=en

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior77

          E’ possibile, in effetti, che non si tratti di energia nucleare.

          Scusi se mi permetto come tetragono: se non è chimico e non è nucleare, che cos’è? Non mi sembra che ci siano altre possibilità. Da F&P in su sono tutti maghi? Ora capisco perché viene usato il termine “believer”, inesistente nel mondo scientifico.

          In questo caso fare riferimento a banche dati e e sezioni d’urto non ha senso.

          Mi fa piacere che ammetta che nelle banche dati non c’è posto per la ff; è quello che ho scoperto anni fa.
          Melchior è un nome d’arte? Non scherzo: si occupa di magia?

        • Cimpy ha detto:

          E’ possibile, in effetti, che non si tratti di energia nucleare

          Squalificando in un colpo solo 25 anni di ricerche di Celani, il lavoro di Focardi con Rossi, il “brevetto” di Piantelli…
          E’ come dire che tutti loro hanno fatto fusione fredda patendo i dileggi di chi diceva che non era possibile salvo poi accorgersi che…non era nemmeno quella volta lì

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Squalificando in un colpo solo 25 anni di ricerche di Celani, il lavoro di Focardi con Rossi, il “brevetto” di Piantelli…

          Sembra che Melchior abbia dimenticato che LENR significa Low Energy Nuclear Reaction. Celani e Rossi avrebbero scoperto un terzo modo di produrre energia a loro insaputa. Vedi come, messi alle strette, si dedicano al contorsionismo. Non sanno più cosa inventare. Per semplificare metto tutto nel calderone della ff. Un ff doc, Lino Daddi, è convinto della realtà dei miniatomi, cita Vigier, Dufour. Sono sempre le stesse persone se vai a controllare.

        • Melchior0 ha detto:

          “se non è chimico e non è nucleare, che cos’è?”
          qualcuno ha proposto delle ipotesi:
          Barut, Maly e Vavra, Dufour (citato nel post e da lei ignorato!), Vigier, Prevenslik, Sarg e la letteratura sulla zpe.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Melchior

          Barut, Maly e Vavra, Dufour (citato nel post e da lei ignorato!), Vigier, Prevenslik, Sarg e la letteratura sulla zpe.

          Possono avere proposto bellissime ipotesi, ma esse devono per forza rientrare nella chimica o nella chimica nucleare.
          Conosco un Dufour che si occupa di miniatomi di idrogeno, ma non credo che la sua ipotesi abbia impressionato molti, perché violerebbe le leggi sulla quantizzazione dell’atomo, la cui validità è sperimentata da oltre 100 anni.

        • Cimpy ha detto:

          Barut, Maly e Vavra, Dufour , Vigier, Prevenslik, Sarg e la letteratura sulla zpe

          Dico, e Keshe non me lo nomina? E’ figlio di un Dio minore?? Dovrebbe essere il suo fiore all’occhiello: ha un reattore grosso come una palla da bowling o forse un uovo di struzzo, che lui afferma (dico, afferma! Il sant’uomo! Ecchè, son mica bubbole!!) possa sviluppare più energia di mille E-Cat messi insieme. E lei me lo disprezza così? Ma lo sa che gira con la spiegazione di tutto in una chiavetta USB? Lo sa che gliela ammolla per soli 30 euro? Dico, ma si rende conto??!

          Lo ammetta: lei ne ha comprate cinque…

        • Renato ha detto:

          … se non è chimico e non è nucleare, che cos’è? …”

          Camillo non ti scervellare, è energia elettrica dalla rete.
          O dal generatore da mille cavalli, che fa tanto rumore e ha dei bei radiatori che fanno tanto caldo.

          A proposito, se ne è ragionato tanto:
          https://matslew.wordpress.com/2013/06/10/update-of-swedish-italian-report-and-swedish-pilot-e-cat-customer-wanted/
          I have been in contact with a representative of PCE Instruments UK Ltd who has confirmed that the PCE-830 cannot detect DC tension. When connected to an AC source with an offset DC tension it will display the graph of the AC tension correctly but it will not detect the offset DC tension.

          E’ energia elettrica, niente di strano.

          R

        • Cimpy ha detto:

          Eventuale energia elettrica in eccesso, comporterebbe la necessità di illudere qualcuno dei presenti.
          Altrimenti tanto sarebbe valso scrivere numeri calcolati a tavolino e fare riprese di contatori che mostrassero tali numeri a prescindere…

      • Giancarlo ha detto:

        @Melchior11
        Non Le piace più il suo vecchio nome? Se vuole cambiare avatar deve cambiare indirizzo di posta.

        Cominciamo a distinguere tra report di Dicembre e report di Marzo. Poiché cita ELFORSK parliamo di marzo, per cui eta non è 500%. Il report non è chiaro, perché contiene una montagna di incongruenze. Ad esempio:

        Corpo del rapporto:
        The E-Cat HT2’s power supply departs from that of the device used in December in that it is no longer three-phase, but single-phase: the TRIAC power supply has been replaced by a control circuit having three-phase power input and single-phase output

        Appendice:
        As far as measurements of current are concerned, it was ascertained that no current was present in the third phase, and that, for the other two phases, the waveform harmonics spectrum, which appeared to be the one normally associated with a TRIAC regulator, was contained within the interval measurable by the instrument.

        Trifase con una fase che non eroga corrente? Il TRIAC non era sparito? L’HC è alimentato in monofase o in bifase? L’hanno misurato?
        Inoltre, il dummy non è un dummy; le figure mostrano sfasamenti che sono dovuti molto probabilmente a errori di posizionamento di dati compilati a mano; l’andamento è troppo regolare perché lì dentro ci possa essere una reazione sconosciuta: mai vista in vita mia una misura così precisa. Nessuno segno di rumore, la perfezione assoluta: faccia il confronto con le misure di Celani & C, anche sul MFMP.
        Quindi per me non hanno misurato nulla su cui uno si possa formare un’idea scientificamente sensata, indipendentemente da chi ha pagato e da chi ci sta dietro.
        Non mi chieda il perché di tutto ciò, semplicemente non lo so.

        Ma siccome il MW pare vada in esercizio, non dovremo aspettare molto.

        Ha letto il lavoro che ho postato?

        Non so chi le ha dato questa informazione, mi piacerebbe fosse vera
        Chieda a Celani, forse lui lo sa.

      • Cimpy ha detto:

        E se invece lei ritiene che si tratti di una scoperta epocale, piacendole tanto avvocati e coerenza, dovrebbe proprio attivarsi (legalmente parlando) per impedire ai cattivoni (tetragoni e non) di oscurare e ritardare, con frizzi e lazzi oltreché con il peso di una scienza ormai obsoleta l’uscita di quell’ottava meraviglia a vapore che è l’E-Cat. Che aspetta a rivolgersi alla Corte Europea??

        …Non si aspetti clemenza…

        • Melchior22 ha detto:

          @Cimpy
          “Che aspetta a rivolgersi alla Corte Europea?”
          Corte europea ? Scherziamo ? L’ Italia dovrebbe uscire immediatamente dall’euro e dalla comunità europea e rispettare la COSTITUZIONE. E soprattutto prendere a calci in culo tutti quelli che continuano a distruggere l’Italia con le schifezze del “ce lo chiede l’europa”!

        • Cimpy ha detto:

          Va bene, si vede che il giro in quel di Bruxelles non è andato come i fusionisti si aspettavano (ci sono andati davvero, sa?). Lei scelga pure i “padrini” legali che più l’aggradano e sia coerente con le sue stesse parole: vada a denunciare i giullari, i loro padroni e i loro compagni che con parole cattive riescono in modo perverso a bloccare il progresso…Ah, come siamo cattivi noialtri scettici!

        • Melchior ha detto:

          @Cimpy
          “come siamo cattivi noi [pseudo]scettici”
          Non si liimiti al punto 18, ci sono almeno altre 24 tecniche. Magari potrebbe anche leggere Machiavelli per fare un salto di qualità…
          http://alpha411.blogspot.it/2013/06/the-25-rules-of-disinformation.html

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Melchior

          http://alpha411.blogspot.it/2013/06/the-25-rules-of-disinformation.html

          A volte ritornano. Di H. Michael Sweeney avevamo già scritto, mi meraviglia che lo rilanci. Per chi non ricorda, M. H. S. è l’autore di di Proparanoid.
          Melchior, qualche messaggio ancora e La modero come troll. Qua scrivono persone preparate, non guastatori.

        • Cimpy ha detto:

          non posso certo sperare di competere con un maestro come lei in questo…

      • Melchior0 ha detto:

        @Cimpy
        “squalificando in un colpo solo…”
        Scemenze! Celani, Piantelli e Focardi non sono fisici teorici, sono fisici sperimentali!
        La verità è che al momento non abbiamo certezze sulla natura di questi risultati sperimentali.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @melchior0

          Celani, Piantelli e Focardi non sono fisici teorici, sono fisici sperimentali!

          Ho capito: quei fisici sperimentali hanno fatto come Colombo che voleva “buscar el levante por el poniente” e andò come sappiamo. Ogni tanto i fisici sperimentali e i navigatori hanno delle botte di culo incredibili.
          Le posso chiedere se Lei è un fisico sperimentale? E’ lecito per i fisici sperimentali non conoscere la fisica?

        • Melchior ha detto:

          @Franchini
          “Ho capito: quei fisici sperimentali hanno fatto come Colombo che voleva “buscar el levante por el poniente” e andò come sappiamo. Ogni tanto i fisici sperimentali e i navigatori hanno delle botte di culo incredibili.”
          Eccellente paragone, in questo sono perfettamente d’accordo!

        • Melchior ha detto:

          @Franchini
          “E’ lecito per i fisici sperimentali non conoscere la fisica?”
          I fisici sperimentali ovviamente devono conoscere la fisica, come un navigatore deve conoscere le mappe. Se nella navigazione incontra qualcuno che lo avverte della presenza di scogli non presenti sulla mappa, deve correggere la mappa e non deridere
          chi lo avverte rischiando così di andare a picco con tutta la sua nave!

        • Renato ha detto:

          Per riportare le “osservazioni” di squilibrati, buontemponi e bucanieri le carte antiche sono tutte scarabocchiate di mostri marini e colonne d’ ercole; poi per fortuna è stato inventato il cannocchiale.
          Guardandoci attrasverso si vede bene che lo “scoglio” in realtà è un container semiaffondato.

        • Melchior ha detto:

          @Franchini
          “Conosco un Dufour che si occupa di miniatomi di idrogeno”
          Forse confonde Dufour con Mills:
          http://www.blacklightpower.com/technology/validation-reports/

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Melchior

          Forse confonde Dufour con Mills:

          Mi riferisco a questo Dufour:
          J.DUFOUR – Fus.Technol. 24, 205 (2003) ; J.N.P. (Nuclear Experiments Blog) – aprile 2010

          Come al solito si tratta di pseudoscienza.

        • Cimpy ha detto:

          La verità è che al momento non abbiamo certezze sulla natura di su questi risultati sperimental soggetti. Anzi, quelle che abbiamo indicano che di “risultati sperimentali” non ce ne sono proprio, se non nei discorsi di chi crede o di chi vuol far credere…

  12. indopama ha detto:

    “Secondo Lei Giancarlo dovrebbe andare dai carabinieri per dar seguito a queste affermazioni? Melchior, scenda dal pero, non viviamo nel Paese ideale di Shangri-La”

    allora non ho capito dove volete arrivare… solo chiacchiere? quindi siamo al bar sport… ok va bene, basta saperlo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @indopama

      allora non ho capito dove volete arrivare… solo chiacchiere?

      Per quanto mi riguarda solo chiacchiere, se vuole usare questa espressione. Questo è un blog dedicato alla falsa scienza e agli sperperi che comporta per la comunità. L’esempio di riferimento è la vicenda Carpinteri dove non ci sono state denunce presso tribunali, ma presso la comunità scientifica. E’ una strada complessa ma, disponendo di buoni argomenti, si possono ottenere ottimi risultati.
      Io parlo per me, ovviamente. Poi ci sono i giustizieri che si affidano agli avvocati.

    • Cimpy ha detto:

      quindi siamo al bar sport… ok va bene, basta saperlo.

      A ‘Indò, dal mio punto di vista, tu ci sei nato al bar sport e non ne sei mai uscito…

  13. Ascoli65 ha detto:

    @Giancarlo,
    risposta lunghissima la tua (*) e che a tratti mi fa capire quanto sia difficile essere compresi anche da persone che, come te, possiedono vaste conoscenze tecnico-scientifiche e una visione concreta degli aspetti politico-sociali del mondo. Proverò a rimediare qui sotto, prendendo spunto da alcune tue frasi. Perdona la lunghezza.

    ”… nella tua teoria complottista o burlesca, …”
    Lo ripeto, parlo di burla perché mi sento burlato. Qui vado sul sicuro. Il termine burla è più che sufficiente per esprimere la modalità intenzionale di buona parte di ciò che abbiamo visto. Non c’è motivo di andare oltre. Non credo invece alla teoria del complotto: essa presuppone il perseguimento (come obbiettivo finale) di un interesse privato e, viste le entità coinvolte, ne sarei alquanto meravigliato.

    ”… anche il nostro governo (non li sottovalutare, sono meno scemi di quello che sembrano) …”
    Detto da te, che conosci quegli ambienti, ciò mi rincuora. Io comunque confiderei più nell’apparato ministeriale, che nel vertice politico. Che vari ministeri siano coinvolti è chiaro (e non mi riferisco al MIUR). Ascolta bene cosa diceva un funzionario del Ministero delle Attività Produttive nel 2006 (1, da 2:30 a 4:55 in varie riprese). Il funzionario concludeva assicurando che il “gruppo” stava ottenendo risultati veramente ottimi. Bene, lui si trovava in una posizione in cui poteva valutare certi risultati. Speriamo che i risultati abbiano continuato ad essere ottimi. Lo stesso “gruppo” infatti è sostanzialmente quello che si è recato a Bruxelles a sollecitare anche il coinvolgimento europeo. Nel frattempo il patrocinio è passato al Ministero degli Affari Esteri, come ci informa l’ultima slide presentata in quella occasione.

    ”… una tale disorganizzazione sia voluta? ”
    Fino a certi livelli l’organizzazione è stata ottima. Nella fase realizzativa, più pubblica, sono affiorate delle crepe. Sia perché si è incappati in pasticcioni, sia perché non è facile per dei profani fare uscire conigli dal cappello senza farsi beccare nel momento in cui ce li si mette. Si è entrati in una fase delicata in cui occorreva un giusto equilibrio tra le informazioni da divulgare per convincere l’opinione pubblica della realtà di certi fatti e quelle da non divulgare per evitare di mostrare la realtà vera. La presenza dell’”indostano autentico” ha fatto poi pendere decisamente la bilancia a favore dei secondi.

    ”… pensare che l’ispiratore sia Gedeone …”
    Non ho mai detto questo. Lui si è speso moltissimo a favore dell’iniziativa, ma se fosse un film lo vedrei più nel ruolo del promoter creativo. Conosce parecchie cose. Secondo Krivit (2) ha una lunga storia di collaborazione con uno dei membri della prima ora del Board del JoNP, cioè con chi vi rappresenta l’unica entità che si dice abbia acquistato almeno un BigBlueBox e che pertanto avrebbe, di fatto, finanziato, almeno finora, l’impresa.

    ”… solo pochi dell’elenco sono veramente in malafede …”
    Direi di lasciar stare le motivazioni personali: ci condurrebbero inevitabilmente e inutilmente ad avventurarci in un ginepraio inestricabile, che non ci riguarda e che serve soltanto ad attirare le solite provocazioni. E poi evitiamo di usare termini eticamente pre-orientati. Molti possono avere ritenuto per fede, buona dal loro punto di vista, di raccontare qualcosa di inventato. Quello che conta è se la divulgazione di dati palesemente errati sia stata intenzionale o inconsapevole.

    ”… guarda che siamo davvero pochi …”
    Questo è positivo. E’ bene che queste discussioni arrivino solo a chi deve vigilare che ciò che è in corso non avvenga ai danni del nostro Paese, ovverosia che, se proprio si deve stare al gioco, ci siano almeno contropartite commisurate all’innegabile discredito scientifico, attuale o potenziale, che ciò comporta. Dall’altra parte non possiamo ignorare che la propaganda ha puntato ad una larga diffusione di massa: giornalisti e RAI invitati alla demo, vari servizi televisivi, ampio battage in rete, riviste scientifiche di larga diffusione (Focus in Italia e Popular Science nel mondo), Forbes, ecc. Milioni di persone sono venute a conoscenza di questi fatti. Immagino pure che buona parte dei fisici universitari nel mondo ne sia al corrente.

    ”… i dipartimenti universitari, ne avresti un’idea meno romantica …”
    Nessuna idea romantica. Bastava dare uno sguardo di sfuggita al report calorimetrico della demo per rendersi conto delle condizioni pietose in cui si trovano alcune realtà universitarie nostrane. Quel report resta imbarazzante per UniBo, a prescindere dalla veridicità dei dati riportati. Ma …

    ”… un ricercatore universitario non sappia leggere un contatore dell’acqua come normale? …”
    … c’è un limite a tutto. Stiamo parlando di uno strumento sul cui quadrante appaiono 5 cifre allineate e seguite da un’unità di misura (m3). Per calcolare la portata media su un arco di 18 ore non occorreva neppure leggere i decimali sottostanti, il che avrebbe richiesto un minimo di perspicacia. Se fosse confermato che il contatore di febbraio era lo stesso di quello di ottobre, non resta alcun appiglio per smentire l’intenzionalità della diffusione di dati sbagliati. E, lo ripeto per l’ennesima volta, non è il problema di UN ricercatore, ma dell’intero DF, che, sulla base di quei risultati, ha approvato un programma di ricerca che vedeva coinvolte 5 persone per 2 anni, più partecipazioni esterne. Tornando al tuo laghetto è come se, sulla base delle sole testimonianze di un paio di loro membri, un Dipartimento di Biologia avesse approvato una campagna biennale di ricerche batimetriche per studiare la sirena turchina.

    ”… A UniBo erano FF ben prima che arrivasse AR …”
    Questo valeva al massimo per un paio di loro. Sappiamo, perché lo ha detto in diverse interviste, che Focardi ha trovato sempre molta incredulità sui suoi risultati, che egli spiega con l’invidia, immagino da parte dei suoi colleghi. Come poi questa incredulità si sia risolta nell’approvazione in Consiglio di Dipartimento della ricerca biennale sul suo metodo è un mistero, che 500 kEuro sul piatto non sono sufficienti a spiegare. Se potessimo conoscere il relativo verbale, ne potremmo sapere di più.

    ”… Lo ha raccontato senza ridere …”
    Celani, a differenza dei bolognesi, dà l’impressione di uno che ci crede veramente ai suoi risultati. Si deduce dal fatto che abbia attivamente collaborato con il MFMP, nonostante che fin dall’inizio gli sperimentatori dello HUGteam abbiano dimostrato di essere capaci e di voler fare delle misure serie, accurate e soprattutto in modo pubblico, senza rete.

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/06/09/celani-4/#comment-22197
    (1) http://www.youtube.com/watch?v=1GbqU9Z9we0
    (2) http://blog.newenergytimes.com/2011/02/21/rothwell-makes-pre-emptive-strike-against-new-lenr-textbook/

    • Cimpy ha detto:

      Eppure i “sostenitori” nei posti chiave sembrano pochi rispetto al numero di occupanti di posti chiave simili, e per molti a me sembra ci possano essere motivazioni diverse dietro al sostegno o alla diffusione di notizie a favore della ff… Per dire, se tutto il sostegno parlamentare è affidato a Scilipoti e ai suoi collaboratori diretti, di strada ne fan davvero poca -per carità, sempre troppa comunque, a fronte del niente fritto che danno in cambio…
      A me il “problema” maggiore pare l’assenza di reazione di chi -anche a parità di ruolo- siede accanto a questi signori e, a differenza di certi tetragoni, di altri “giullari” o di “indagatori dell’assurdo”, non fiatano, quasi che avessero bisogno di stare tranquilli nel loro orto, evitando di far troppo rumore, che poi le verze ne risentono…
      Alla fine ci ritroviamo con Jonp, che poi vuol dire “Rossi e suoi collaboratori”, mica con una rivista “autenticamente scientifica”, e con il blog di 22 passi, mica una Tv di Stato, e qualche voce “contro” si leva comunque. È che se persino mr Tucker ( per dire) può, senza grandi appoggi di persone illustri, andare avanti a sostenere di aver ragione, che il suo prodotto funziona e che persone brutte e cattive gli han fatto le scarpe, perché un Rossi non dovrebbe tener banco addirittura per anni?…

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Celani, a differenza dei bolognesi, dà l’impressione di uno che ci crede veramente ai suoi risultati.

      Se fosse così per le sue misure si sarebbe rivolto a ricercatori indipendenti e avrebbe promosso misure nucleari. Per quello che sappiamo si è rivolto solo a Mastromatteo e al personale del MFMP. Che affidabilità può dare uno come Nicolas Chauvin inventor of LENR powered vehicles?
      Per adesso mi pare che misure nucleari non siano state fatte. Capace di andare nel Missouri forte solo della calorimetria.
      Il fatto che Celani creda ai suoi risultati non è affatto un merito, anzi, è un’aggravante. Anche Chauvin probabilmente crede nei suoi motori LENR. Sono entrati in un conflitto di interessi gigantesco. Celani e i ragazzi del MFMP giocano per la stessa squadra in ruoli diversi. A metà luglio usciranno con la scoperta di un COP > 1. Noi ci dovremo meravigliare e gridare alla scoperta epocale?

    • Ascoli65 ha detto:

      @Cimpy,
      lasciamo stare Rossi, è un privato e fa quello che vuole. E poi non facciamo paragoni impropri. Ti risulta che Tucker abbia mai avuto l’onore di dimostrare l’efficacia del proprio prodotto in un contesto in cui erano presenti una dozzina di ricercatori, per lo più universitari? Ha forse un suo giornale del cui board fanno parte professori universitari e funzionari governativi americani? Ha dichiarato di aver venduto i suoi prodotti ai militari USA?

      Il sen. Scilipoti è stato regolarmente eletto e rappresenta legittimamente una parte dei cittadini e quindi dell’opinione pubblica. La sua ultima interrogazione è formalmente ineccepibile. Cita correttamente dei documenti, in particolare il TPR uscito su ArXiv, in cui compaiono dei ricercatori e la loro affiliazione universitaria. Se i ricercatori sono inaffidabili e i dati sbagliati non è suo compito appurarlo, ma la responsabilità del documento ricade interamente sul sistema universitario che gli fornisce credibilità. Secondo me è positivo che abbia presentato l’interrogazione, così il Ministero competente potrà esprimersi e in quel caso, sì che dovrà farlo entrando nel merito delle questioni sollevate e facendolo con competenza.

      @Camillo,
      ”Il fatto che Celani creda ai suoi risultati non è affatto un merito,”
      Ho forse scritto che è un merito?

      Guarda non è detto che dobbiamo capirci per forza. A me ad esempio degli aspetti nucleari, almeno fino a quando non si dimostra inequivocabilmente la presenza di calore in eccesso (cioè presumibilmente mai), non interessa proprio nulla e quindi non metto bocca ad esempio sui diagrammi delle SdU. Io seguo un’altra linea di ragionamento. Cerchiamo almeno di non intralciarci.

      • Cimpy ha detto:

        Va bene Ascoli, ma volevo solo dire che se un nessuno (scientificamente) come quel tale (o un altro tale, tipo quello citato da Oca Sapiens) può sostenere di aver qualcosa che funziona, a maggior ragione chi è spalleggiato da universitari e funzionari governativi può stare a galla molto di più.

        Per quanto attiene Rossi, sarà anche un privato, ma ha messo il logo di UniBo alle sue macchine (o forse è il contrario), Quantomeno la prima (quella famosa cuccuma) nonostante l’aspetto da “corte dei miracoli” ha avuto l’onore delle cronache proprio perchè il suo nome era legato ad un famoso pensionato che si fregiava del titolo di professore emerito. E mi risulta che anche Celani ne abbia parlato e non solo: era mica lui a misurare i gamma nei pressi di un E-Cat? E c’era anche Levi, che certificava sonde fantasma infilate in quei gatti… Quindi Rossi sarà anche un privato, ma la sua cosa è entrata prepotentemente in UniBo (o forse è più esatto il contrario?). Quindi perchè ignorarlo in questo modo? Non è lui il genio italico i cui prodotti varcano i confini dell’Italia? Non era presente un poker d’assi di UniBo in via dell’Elettricista? Come privato fa molto “Uomo all’Avana”…Sbaglio?

        …due spaghi?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Ho forse scritto che è un merito?

        Hai scritto:

        Celani, a differenza dei bolognesi, dà l’impressione di uno che ci crede veramente ai suoi risultati. Si deduce dal fatto che abbia attivamente collaborato con il MFMP, nonostante che fin dall’inizio gli sperimentatori dello HUGteam abbiano dimostrato di essere capaci e di voler fare delle misure serie, accurate e soprattutto in modo pubblico, senza rete.

        Scritto così, risulta chiaramente che per te il fatto che Celani creda veramente nei suoi risultati è un merito, anche se non scrivi la parola. Se vuoi puoi modificare il testo.

        Lo ripeto, parlo di burla perché mi sento burlato. Qui vado sul sicuro. Il termine burla è più che sufficiente per esprimere la modalità intenzionale di buona parte di ciò che abbiamo visto.

        Ne abbiamo già scritto. Temo che esista un uso locale della parola burla. Intendevi che ti senti preso per i fondelli? In questo caso sono d’accordo con te. La burla è piuttosto quella del vecchio “scherzi a parte”. Se si tratta di burla, a un certo punto Zoccoli e Capiluppi devono uscire sul palco e dire “ci siete cascati come polli, eh?”. La burla termina con una risata collettiva liberatrice.

        A me ad esempio degli aspetti nucleari, almeno fino a quando non si dimostra inequivocabilmente la presenza di calore in eccesso (cioè presumibilmente mai), non interessa proprio nulla

        Gli aspetti nucleari consentono di fare misure micro al posto di misure macro come quelle termiche. Se il fenomeno è incerto e scarsamente riproducibile, i metodi di misura si devono adeguare. La misura nucleare è enormemente più raffinata di quella termica. Informati. Inoltre le misure nucleari servono per discriminare un fenomeno chimico da un fenomeno nucleare. Celani e Rossi si devono decidere a presentare misure nucleari.

        Guarda non è detto che dobbiamo capirci per forza.

        Infatti ci stiamo confrontando su diversi punti, mentre su altri siamo d’accordo. Capita ai vivi.

        • mW ha detto:

          @Ascoli65:
          Ciao Ascoli,
          mia opinione è che misure calorimetriche per COP=1,05 siano una tragedia.
          Il calore in eccesso è in questo caso dell’ordine di grandezza della tolleranza di misura.
          In questo caso, per me, la calorimetria è da scartarsi a priori.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          In questo caso, per me, la calorimetria è da scartarsi a priori.

          In questa faccenda mi ha sempre meravigliato che non ci sia il desiderio di stabilire se si tratta di un fenomeno chimico o nucleare, come hanno fatto tutti i padri della ff, fino a Focardi, che lo ha definito nucleare senza dubbi. Ora c’è la tendenza, confermata anche da A65, da Celani e da Violante a cercare calore, che può essere sia di natura chimica sia di natura nucleare.
          Poi si arriva ai casi che descrive Lei, con COP 1,05, dove la misura nucleare si impone.
          Hanno messo il carro davanti ai buoi; hanno scelto prima il caso in cui il calore è abbondante, invece di essere conservativi in previsione di modeste manifestazioni termiche. Un errore di procedura inspiegabile per gente di laboratorio.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ mW,
          ”mia opinione è che misure calorimetriche per COP=1,05 siano una tragedia.”
          Perché mai? Quando il guadagno è basso e rientra nell’errore vuol dire che non c’è alcun eccesso di calore. Semplice.

          Se siamo qui, è perché autorevoli esponenti del DF di Bologna hanno dichiarato che hanno visto molti kW di calore in eccesso con dei COP a 2 o 3 cifre. I fenomeni nucleari non fanno notizia. La loro presenza era stata esclusa, cioè l’apparato si comportava, da questo punto di vista, come un ferro da stiro.

          La saga va avanti da più di 2 anni. Se qualcuno vuole divertirsi a inseguire i “Rossi says” o a sfidare gli altri a proporre reazioni nucleari per poi esibirne le infime SdU faccia pure, siamo qui per passare il tempo.

          Se invece si vuole capire cosa c’è dietro questa pantomima occorre seguire un altro filo logico:
          a – i test condotti alla presenza di testimoni UniBo;
          b – gli errori madornali nel calcolo del calore prodotto e loro intenzionalità;
          c – l’approvazione del programma di ricerca da parte del DF;
          d – il rifiuto ostinato di UniBo di far piena luce su questa storia (valutando la veridicità dei dati contenuti nel report calorimetrico) e la conseguente accettazione, di fatto, che il suo nome venga speso per suffragare le prestazioni dell’apparato (vedi recente interrogazione del sen. Scilipoti).

          Al di fuori di questo stretto sentiero ci si impantana in chiacchiere sterili, spesso innescate ed alimentate da abili divagatori che conoscono bene i gusti dei loro polli e che gli lanciano il becchime preferito per tenerli lontani dall’orto. 🙂

  14. stefanoquattrini ha detto:

    @ melchior: do supporto alla sua tesi….. se un noto nuclearista dice che c’è produzione di energia molto significativa ma è molto improbabile che sia nucleare, è molto probabile essere difronte ad un tipo di energia sconosciuta. Un bella domanda me la farei: quale energia tiene “in piedi” le particelle del modello standard (leptoni, hadroni)? si fanno fantasiose ipotesi su come siano in essere (la teoria si semplifica a dimensioni superiori) o se preferiamo da che cosa derivano le 19 costanti, ricavate sperimentalmente, necessarie al funzionamento del modello stesso. Può darsi sia l’occasione di un bel bagno di umiltà per aprire gli occhi su qualcos’altro….

    • Melchior ha detto:

      “Può darsi sia l’occasione di un bel bagno di umiltà per aprire gli occhi su qualcos’altro…”
      Perfettamente d’accordo.
      Un’altra domanda interessante è: Cosa tiene insieme le particelle del nucleo atomico ?
      L’effetto Casimir c’entra qualcosa ? Credo che il concetto di “vuoto” avrà un ruolo sempre più importante nella fisica moderna

    • AC/DC ha detto:

      @Quattrini
      @Mechior
      Vogliate perdonarmi ma mi chiedo da dove derivino le vostre granitiche certezze (io certezze non ne ho) che esista veramente il fenomeno in questione?

      Mi sembra piuttosto facile svicolare dal chimico/nucleare ed affidarsi ad un mare di teorie tanto affascinanti quanto mai verificate, ma il punto principale resta quello dell’esistenza o meno del fenomeno termico.

      Si tratta di una questione che non riguarda ne la chimica ne la fisica nucleare, è roba più da ingegneri, e molti di quelli che bazzicano questi ed altri lidi non sono rimasti esattamente estasiati dai vari report pubblicati a riguardo, come vi ponete di fronte a questo fatto?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @stefanoquattrini

      Può darsi sia l’occasione di un bel bagno di umiltà per aprire gli occhi su qualcos’altro….

      Il primo bagno di umiltà consiste nell’affidarsi alla scienza convenzionale e controllare se si possiede la laurea giusta per dare una mano. I déplacés, gli “intuitivi”, i “creativi” fanno solo un rumore di fondo molto nocivo. Prima imparare, poi argomentare.

      • stefanoquattrini ha detto:

        Caro Prof. Franchini, “only time will tell” ….. resta il fatto che i conti sulla “bufala” mi tornano sempre meno…. dall’altra parte per definizione di “bufala” mi da atto che le teorie attuali consolidate negano ogni possibile esistenza di produzione degli eccessi di calore dichiarati…. non c’è bisogno “ora” di essere nè creativi, nè intuitivi, basta applicare un pò di logica per capire che c’è veramente troppo che non torna, le vie possibili sono e sono sempre state solo due:
        a) BUFALA
        b) NUOVA ENERGIA
        do ormai la a) al 20% con ipotesi di annullamento dopo i risultati del test a venire

        … come si dice ad Ancona: “CE LO SAPREMO RIDIRE”….

        • Giancarlo ha detto:

          @stefanoquattrini
          Ancona?
          Quindi Lei non è lo Stefano Quattrini classe ’59 nato a Roma ed ex-bomber della Pistoiese?

        • sandro75k ha detto:

          @Stefano
          Ad Ancona si dice: “ce l’zapremo ridì”! Com’è la situazione lavoro da quelle parti?
          Stavo pensando di trasferirmi… ti va di fare una chiaccierata? sandro75k@yahoo.it
          Mi scuso con Camillo per l’OT… in tempo di guerra…ogni buca è trincea!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @stefanoquattrini

          come si dice ad Ancona: “CE LO SAPREMO RIDIRE”

          Questo commento avrebbe fatto la sua figura da Daniele, qua assomiglia molto ad aria fritta.
          Fin dalla prima uscita, in questo blog cerchiamo di spiegare perché certi eventi possono accadere e altri no. Usiamo le conoscenze nucleari messe insieme in tutto il mondo in cento anni di intenso e proficuo lavoro e le confrontiamo con certi claims attuali, genericamente definiti ff. Quando ci accorgiamo che le cose non tornano lo scriviamo.
          In parallelo alcuni di noi si occupano di calorimetria e sottopongono a critica serrata e competente i documenti che arrivano copiosi in rete.
          Per quanto mi riguarda, l’ipotesi a) BUFALA è la sola valida.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @stefanoquattrini

          a) BUFALA
          b) NUOVA ENERGIA

          Forse non se ne accorge, ma la Sua è una dichiarazione di impotenza. La ff sta scivolando dall’orgogliosa certezza scientifica che piaceva a Preparata alla ricerca di risposte magiche, indeterminate. Che significa “Nuova Energia”? Energia non nota agli uomini di scienza? Se è così dobbiamo affidarci ai santoni New Age, agli amici di Indopama. Siamo all’ultima trincea degli irriducibili. Non mi meraviglia perché i ff sono spesso omeopati, guaritori, inventori di macchinette benefiche. Mancava solo l’accenno alla NUOVA ENERGIA. Ora c’è.

        • stefanoquattrini ha detto:

          @Prof. Camillo Franchini,
          le do ragione nel dire che non dovremmo basarci su “scommesse” quando qui la linea poggia su analisi e possiblità concrete in base a ciò che già si conosce… Rispetto il suo fermo scettiscismo di fronte a questa vicenda, e che gli atti di fede non appartengono al metodo Galileiano. Che Rossi sia professionalmente molto discutibile nelle scelte che ha fatto è innegabile. Altrettanto Focardi da quel poco che ho potuto ascoltare delle sue interviste e letto sulla sua reputazione non mi ha mai convinto. E’ sicuramente molto difficile negare la presenza di lati oscuri su questa vicenda. Però mi sono fatto una domanda:
          ma se volevano veramente rifilare il ‘mammozio’, la strada maestra per il “terribile inganno” era “l’invenzione” del tanto atteso metodo che favorisse la CF di F&P e la stabilizzasse. Il fenomeno F&P è conosciuto, anche se da molti negato, l’energia che ne scaturirebbe è quella derivante dalla fusione di due nuclei di deuterio…non si incappava in assurdità fisiche che non fosserò già semidigerite… Altro è inventarsi un’altra reazione Ni-H, addirittura endotermica dal punto di vista nucleare che producesse rame e altra energia mettendo la comunità nella condizione di ipotizzare una quinta interazione a supporto di tale processo. Costruire intere batterie di reattori a fronte di qualcosa che avrebbe incontrato uno scetticismo molto superiore a quello del fenomento F&P???? più che MAMMOZIO lo chiamerei KAMIKAZE….

        • Camillo Franchini ha detto:

          @stefanoquattrini

          più che MAMMOZIO lo chiamerei KAMIKAZE….

          Infatti questo è uno dei casi in cui non vale la pena di scomodare il fotografo. Si è ritenuto che l’asino possa in qualche modo volare solo perché il 14 febbraio 2011 erano presenti Capiluppi (DF UniBO) e Zoccoli (INFN). In loro assenza la demo sarebbe passata del tutto inosservata. Ovviamente non so come sono andate le cose, ma non è difficile immaginare che la loro presenza sia stata conseguenza della presenza di Focardi. Stima, deferenza? Chi lo sa.

        • Renato ha detto:

          Stima, deferenza? Chi lo sa
          E’ come se avessero puntato un euro sulla cinquina secca: se esce, paga un milione di volte la posta. Come dire: “non ci credo, sia chiaro, ma non si sa mai”.
          E non si può negare che di cinquine su ruota determinata ne esce una a ogni estrazione.
          Quindi la cinquina esiste, la botta di c..o esiste, ma bisogna avere il c..o nel posto giusto al momento giusto; avranno visto dai calcoli ciclometrici e ciclomantici* che la demo di Rossi prometteva di essere nel posto giusto al momento giusto.
          Che si fa, si rischia di perdere la cinquina per la pigrizia di muovere il c..o?
          Sarebbe da bischeri.

          R

          ————–
          *: a richiesta Ciclometria (primo livello) e Nozioni di Numerologia Applicata.
          160 euro cadauno, invio mediante trasmissione del pensiero.
          Con i due corsi in cofanetto etereo sconto 10% e una copia gratis del mio “Come fare $oldi con il Gioco del Lotto”.
          Scusate l’ autopromozione ma ogni occasione può essere quella buona.

  15. Giancarlo ha detto:

    @Stefanoquattrini
    @Melchiorxy

    Vi ringrazio per avermi illuminato con la rivelazione che l’energia in gioco è probabilmente non di origine nuclerare (io faccio parte del gruppo che pensa sia elettrica). Siamo così alle LEnNR imboccando una strada diversa da quella di Peter Gluck che conduce alle LENR+.
    Questo però mi crea un problema di coerenza perché questo VI porta a ritenere che probabilmente F&P, Preparata, Del Giudice, De Ninno, Focardi&Piantelli, Iorio&Cirillo, Mastromatteo, Celani, Carpinteri&Cardone sono degli incompetenti o peggio dei volgari imbroglioni.
    E’ noto a tutti infatti che S&P hanno misurato e mostrato all’umanità i gamma richiesti, i Preparatini hanno misurato HE4 in misura esattamente pari al calore prodotto dalla D+D, Focardi&Piantelli agli inizi hanno visto di tutto e di più, gli altri sono oltre che nuclearisti produttori di neutroni anche trasmutatori di lungo corso. O ricordo male?

    Quanto alla ZPE, prendiamo la coppia materia-antimateria più leggera che il vuoto produce, la coppia elettrone-positrone. Per il teorema di indeterminazione, visto che l’energia è pari a 1,022 MeV, tale coppia può durare al massimo 3,22E-22 secondi prima di essere di nuovo inghiottita.
    Per cavarne energia un eventuale campo esterno deve interagire con almeno una delle due particelle: poiché è noto che nessuna iterazione può avvenire ad una velocità maggiore di quella della luce nel vuoto (a meno di non buttare via tutti i nostri TomTom) l’orizzonte di vita di tali particelle è pari a 9,66 fermi o femtometri (circa 6 diametri di protone). Oggettivamente mi pare assai poco per cavarne un ragno dal buco: anche ammettendo che possa accadere qualcosa, qual è la probabilità che in un universo sostanzialmente vuoto ci sia qualcosa di così vicino alla coppia di particelle virtuali? Vuoi vedere che torniamo al solito 10E-40?

    I 19 parametri dello SM: tutto vero; lo SM contiene il germe della sua incompletezza non comprendendo la forza gravitazionale. Quindi è una teoria e non LA teoria. Avete una teoria alternativa che possa sostituirlo e non cada sotto i colpi della mazza ferrata del mondo circostante? Con lo SM le mie pennette USB hanno sempre funzionato, a parte una che ho calpestato, ma questa è un’altra storia.

    L’effetto Casimir, allo stato e secondo l’opinione comune, non permette di estrarre energia dal vuoto, a meno che qualcuno non faccia un esperimento contrario. Tra l’altro l’effetto Casimir produce effetti sperimentali più in linea con la teoria se spiegato secondo la teoria relativistica delle forze di van der Waals, senza scomodare il vuoto.

    • stefanoquattrini ha detto:

      L’effetto Casimir convince poco anche me (ho visto una pubblicazione che trova una spiegazione appunto attraverso le forze di VDW), le pareti di metallo che interagiscono direttamente con l’energia di punto zero del vuoto, le cui fluttuazioni si comportino come onde elettromagnetiche, scambiando quantità di moto direttamente con gli elettroni di tali pareti, mi suscita non poca diffidenza….. Per quanto riguarda la ZPE è scientificamente provato il LAMB SHIFT sul quale Wills LAMB ha vinto il nobel. Trattasi in questo caso però di fenomeni a livello atomico (non a livello macro) sulla differenza di energia di alcuni orbitali prevista da PAM DIRAC..

    • stefanoquattrini ha detto:

      @ Giancarlo.
      Non penso assolutamente che Preparata, Del Giudice, De Ninno, Focardi&Piantelli, Iorio&Cirillo, Mastromatteo, Celani, Carpinteri siano degli incompetenti o peggio dei volgari imbroglioni e neppure lo penso di Fleishman e Pons, ci mancherebbe, anzi, alcuni li conosco poco, altri affatto, altri un pò meglio (ammetto che il brevetto di Piantelli che tira fuori “l’idrino” mi ha fatto venire la pelle d’oca). Ammetto solamente la possibilità che quello che loro hanno rilevato come fenomeni e tentato di spiegare, soprattutto alla luce di questi ultimi risultati, sia la conseguenza di qualcosa a monte e che potrebbe riguardare anche la “QUANTUM COHERENCE”, fenomeni di fisica quantistica collettiva su cui gli stessi Del GIudice e Preparata hanno lavorato parecchio. Lo dico perchè stanno venendo fuori sull’argomento ricerche importanti su riviste scientifiche di fama internazionale (compresa NATURE) e l’argomento, di base, presenta a mio avviso lati estremamente interessanti..

  16. Melchior ha detto:

    @Giancarlo
    “Questo però mi crea un problema di coerenza”
    Evitiamo, cortesemente la solita ritrita tecnica dello Straw man, grazie:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Straw_man
    Ho detto semplicemente che attualmente NON abbiamo certezze sulla natura del fenomeno, punto. E’ normale che ci siano ipotesi contraddittorie su un fenomeno non ancora compreso!

    • Alessio L. ha detto:

      >un fenomeno non ancora compreso
      Quale fenomeno?

    • AC/DC ha detto:

      @Melchior
      Vedo che ha evitato di rispondere alla mia domanda, e vedo anche che ama il linkaggio selvaggio…

      • Giancarlo ha detto:

        @AC/DC
        Vedo che ha evitato di rispondere alla mia domanda, e vedo anche che ama il linkaggio selvaggio…

        Prova a chiedergli anche tu perché secondo loro i 7 professori hanno disposto lo strumento di misura sull’alimentazione generale e non sul carico resistivo, cosa che peraltro gli avrebbe permesso di risparmiare anche un paio di sonde, In fondo il DUT sono le resistenze mica il circuito di controllo. Mi pare imperizia alla massima potenza, si vede proprio che sono assolutamente incompetenti nel campo delle misure elettriche. Del resto sono valentissimi professori nel loro campo, mica debbono saper per forza misurare la mono-bi-trifase.

        Nota per i prossimi sperimentatori: si facciano consegnare almeno 15 giorni prima la Norma di Misura e se la studino a fondo proponendo le modifiche che rendono la misura più affidabile. Nel mondo civile e reale si fa così (è scritto direttamente nei contratti). Nel magico mondo di Babbo Natale invece si trovano i DUT già accesi.

        • Melchior ha detto:

          @Giancarlo et al.
          “Prova a chiedergli..”
          Chiedetelo voi direttamente agli autori del paper!
          Abbiate il coraggio delle vostre opinioni e scrivete una bella lettera aperta su un giornale a diffusione nazionale, in cui di fatto (scegliete a vostro piacere) dichiarate gli autori del paper:
          1) truffati
          2) incompetenti
          3) truffatori
          Fate voi.
          Vi saluto!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Melchior

          Abbiate il coraggio delle vostre opinioni e scrivete una bella lettera aperta su un giornale a diffusione nazionale,

          Evidentemente Lei non ha seguito il caso Carpinteri. Il caso Carpinteri è nato per caso in questo blog e si è sviluppato attraverso un fitto scambio di opinioni fino al noto esito finale. I giornali e i mezzi di diffusione di massa furono lasciati in disparte. E’ più efficace un serrato confronto su basi scientifiche che un appello al pubblico generico.
          Chiunque può fare una denuncia; solo pochi sanno impostare un caso sul piano scientifico. Ieri questo sito è stato visitato 990 volte; molto per un blog di argomento esclusivamente scientifico. Non credo serva altro per fare conoscere la nostra opinione. Imporre la nostra opinione a norma di legge sarebbe inconcepibile; stessa cosa per un appello a un pubblico generico. Un blog ben frequentato è quello che serve, si convinca.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Melchior

          Abbiate il coraggio delle vostre opinioni e scrivete una bella lettera aperta su un giornale a diffusione nazionale,

          Che il suggerimento venga da uno che si presenta con un nick, su un blog gestito da una persona che si presenta con nome e cognome e che ha scritto 24 pagine (mi pare) sullo scandalo ff sulla rivista del CICAP “Scienza e Paranormale” è piuttosto forte.

        • Giancarlo ha detto:

          @Melchior
          Chiedetelo voi direttamente agli autori del paper!
          Già fatto, ovviamente. L’appendice deriva dalle domande poste, tanto è vero che possiedo una versione non pubblica del rapporto, diciamo una 2.5, la vuole?
          Solo che la toppa è, ahimé, peggio del buco.

          Dopodiché il mio mestiere non è quello di un appartenente alle forze dell’ordine o di un procuratore della Repubblica, né tantomeno mi interessano i ruoli buonafede/truffato/truffatore/incompetente che ci chiede di attribuire. A me basta pensare che il rapporto, scritto da 7 validissimi scienziati nel loro campo, dal punto di vista elettrotecnico e metodologico è una vera schifezza, impresentabile a chi abbia un minimo di cultura scientifica che evidentemente manca all’On. Scilipoti e ai suoi Consiglieri.
          Io su quel report sono intervenuto poco e non volevo neppure tornarci su, tanto è inutile. Visto che ci sta salutando sdegnato penso sia pure inutile chiederle che cosa ne pensa dei valori riportati sullo strumento nell’appendice che depongono a favore di una misura fatta a HotCat spento in presenza di tassi di distorsione (TDH) del 179% sulla corrente e con una presenza della 12a armonica (650 Hz) pari al 31,1%.
          Ad majora semper.

    • Giancarlo ha detto:

      @Melchior
      Che cosa pensa della nota di Mats Lewan, noto unbeliever, riguardante l’impossibilità di misurare tensioni continue col PC-830 comunicatagli dal costruttore dell’apparato?
      Non sarebbe stato meglio se i 7 competentissimi professori l’avessero fatta loro la telefonata prima di cadere nell’infortunio dell’Appendice testè aggiunta al più famoso TPR del mondo?
      Lei personalmente che ne pensa della terza fase appesa senza corrente AC che vi scorra? A che serve in tal caso un’alimentazione trifase?

    • Giancarlo ha detto:

      @Melchior
      E’ normale che ci siano ipotesi contraddittorie su un fenomeno non ancora compreso!
      Ma non parlavamo di misure? Lasciamo perdere le teorie che si sa che sono appunto teorie il più delle volte fantasiose. I vostri eroi misurano gamma, neutroni e trasmutazioni. Ci sono solo due possibilità: 1) che sbaglino tutti (questa me la scelgo io di carta); 2) che la reazione sia nucleare.
      Col 3% di Fe che diventa Al nel piezonucleare mica mi dirà che è un effetto secondario, no?
      Qualche volta ce la fa a rispondere ad una domanda diretta? Si sforzi, chiuda gli occhi, stringa il pugno destro, riapra gli occhi e si affidi alla tastiera. I suoi rimandi allo Straw man e simili sono penosi, onestamente. Quando non sa che cosa rispondere si rifugia in questi pessimi espedienti sofistici.

      Il TPR non dimostra nulla. Ci provi il contrario, se Lei invece è convinto della scoperta epocale. Ci dica pure come hanno misurato la curva rossa del Plot 9 con la disposizione di misura dell’appendice: dopo un ciclo la macchina è spenta, senza assorbimento. Ci spiegherebbero lor signori come fa una macchina a controllo automatico a riaccendersi senza essere alimentata?
      Oppure si spengono solo i resistori? E loro come lo sanno visto che non c’è misura ai capi degli stessi?
      Si faccia venire qualche dubbio qualche volta, fa bene alla salute, lo sa?

      • AC/DC ha detto:

        @Giancarlo
        Ottime domande!
        A questo punto mi auguro che il buon Melchior si prenderà la briga di rispondere invece di nascondersi dietro alle solite argomentazioni del tipo: “quelle che riporti sono semplici quisquiglie, inezie di fronte alla scoperta del secolo, il nuovo fuoco!”

      • mW ha detto:

        @Melchior
        la sua strategia è la solita: “dici che sia una truffa? perchè non denunci?”,
        come se non si sapesse che solo la Magistratura può emettere tale verdetto, e che solo le vittime possono fare tale denuncia. (In realtà le forze dell’ordine possono muoversi anche in altri casi, come nel caso di Wanna Marchi e del servizio di Striscia la Notizia).
        Nessuno dice che sia in atto una truffa.
        Il suo mi sembra un reiterato ricorso alla strategia dello “straw man” che lei attribuisce agli altri.

        Il fierissimo quaraquaqua.
        mW

        • Cimpy ha detto:

          Perdona la precisazione mW: nel caso della Marchi la Magistratura si mosse d’ufficio a seguito del racconto di uno dei “dipendenti” della Marchi che raccontò di violenze subite: l’errore della Marchi (o dei suoi capò) fu quello di arrivare a malmenare i suoi venditori per spronarli a vendere anche di più. Perchè solo per i racconti dei turlupinati non si sarebbe mosso nessuno.

    • Cimpy ha detto:

      qui di “non compreso” c’è solo chi continua a confondere un racconto con un esperimento (o la foto di un cassonetto con una macchina delle meraviglie).

  17. indopama ha detto:

    “Ci spiegherebbero lor signori come fa una macchina a controllo automatico a riaccendersi senza essere alimentata?”
    c’ha dentro una batteria piccolina che alimenta solo la scheda di controllo, poi quando questa decide che e’ ora di avviare l’accrocchio certo che prende quello che gli serve dall’alimentazione…

    “Oppure si spengono solo i resistori? E loro come lo sanno visto che non c’è misura ai capi degli stessi?”
    si dovrebbero spegnere solo quelli ma come dici giustamente tu non e’ stato rilevato (o per lo meno non pubblicato). in ogni caso “Tutto e’ mente e l’Universo e’ Mentale” 🙂 quindi i miracoli possono anche avvenire, pur se al momento sono molto rari.

  18. Giancarlo ha detto:

    @Camillo

    Ecco la sorte che ci aspetta…

    Dal Vangelo secondo Matteo 11,20-24
    In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite: “Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida. Perché, se a Tiro e a Sidóne fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidóne nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra.
    E tu, Cafarnao, ”sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!”. Perché, se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite

      Gesù dimentica che ai suoi tempi era lecito essere unbelievers. E’ diventato obbligatorio essere believers solo con l’editto di Tessalonica, 380 p.C.n.

    • gabrichan ha detto:

      5^0 + 7^0 = 2^1 🙂 risalta

      • Cimpy ha detto:

        GC, sei poco attento alle regole. Sarà mica un problema costituzionale?
        Ma di questo “indovinello” non ce ne può fregare di meno, quindi fa nulla.

        A^x+ B^y = C^z
        A, B, C, x, y e z sono interi positivi e x, y, z maggiori di 2

      • Giancarlo ha detto:

        @gabrichan
        Non volendo ci hai dato un’evidenza sperimentale del metodo di ragionamento di voi FF.
        C’è un tizio che ha posto circa 15 anni fa in palio un premio da 5.000 $; siccome nessuno lo ha vinto (solo soluzioni parziali) lo ha in seguito innalzato a 50.000 $.
        Ora è al terzo rilancio 1.000.000 $. La cosa dovrebbe indicare trattarsi di un problema difficile. Tra l’altro i calcolatori hanno già proceduto a una ricerca esaustiva con i 6 numeri fino a 1.000 in tutte le combinazioni possibili. Nessun controesempio. Arrivi tu e in 35 secondi trovi quella che a te pare una soluzione banale.
        E’ chiaro che non hai letto il problema, credi ai miracoli ed hai un’enorme fiducia in te stesso.
        E’ questo il motivo per cui la maggior parte di noi, qui, non crede ai tuoi esperimenti.
        E a quelli degli altri fusionisti.
        Morale: la felicità è a portata di mano, gli altri sono tutti scemi o hanno motivi inconfessabili per non fartela raggiungere, ora ti faccio vedere io di che cosa siamo capaci noi FF. Peccato siano passati 25 anni nel frattempo e un’intera generazione si sia rinnovata (un po’ meno per via dell’invecchiamento anagrafico). Quando si rinnoverà quella a scadenza (me compreso) sarà tutto finito.

        • Marco DL ha detto:

          @Giancarlo:
          Sul rinnovamento ho forti dubbi.
          Le leggende si tramandano di generazione in generazione.
          Lo scorso anno ho parlato con un brillante post doc in fisica. Ha avuto ottime idee su come migliorare i rilevatori di particelle usati al CERN per sfruttarli in campo biomedico.
          E’ arrivato primo in un concorso dell’ENEA, però era convinto che il futuro stesse nel piezonucleare.
          Aveva gli strumenti culturali per seguire gli approfondimenti fatti su questo blog, ma non ha mai dedicato tempo ed energie a queste cose.
          Il mondo è pieno di giovani brillanti, focalizzati su altre aree, che credono nell’autorevolezza di un prof. come conseguenza della sua appartenenza ad una istituzione prestigiosa.

      • gabrichan ha detto:

        Cimpy, Giancarlo, la mia era una battuta… la faccina era li apposta.
        Interessante questa deriva filosofica.
        Che crediate o no agli esperimenti che faccio sinceramente non me ne importa molto, perché non è una questione di fiducia è una questione di risultati, che prima o poi faro verificare a qualcuno.

        PS. per X,Y,Z = 3 la soluzione è che non esiste una soluzione, basta ragionare a cubetti, ci si scontra con un 3^1/3 che dice che non è possibile risolverlo, lascio a voi bravi la spiegazione.

        • Giancarlo ha detto:

          @gabrichan
          X=Y=Z=3 è un caso particolare di X=Y=Z che è un caso particolare dell’ultimo teorema di Fermat. E’ stato dimostrato una volta per tutte meno di 20 anni fa, dopo qualche secolo.
          Questo è abbastanza differente, i 6 numeri possono essere tutti distinti.
          Non credo che qui ci siano persone brave abbastanza da vincere il milione, ché poi essendo dollari e non euro ci si rimette pure, non vale la pena sforzarsi.
          Ma forse mi sbaglio e GG ci invita a cena pagandoci l’aereo per Londra.

        • Cimpy ha detto:

          >Cimpy, Giancarlo, la mia era una battuta… la faccina era li apposta
          Ti confesso che un dubbio mi era venuto. Poi ho pensato: “no, non può avere uno spirito così tanto di patata”…

        • Andrea ha detto:

          Interessante questa deriva filosofica.
          Eh già.
          Quanto meno un risultato è venuto fuori e vale molto di più di un milione di dollari.
          😉

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  20. Giancarlo ha detto:

    @Tutti
    Ssssssssssss! Silenzio, l’Oca ci ascolta e registra tutto!
    Tutti sotto coperta. Presto!

  21. Giancarlo ha detto:

    Rilassiamoci un po’, è tornato Nasturzio .

    • indopama ha detto:

      azz…. sei maledettamente in gamba, quando va detto va detto, cioe’ quasi sempre.
      anche Nasturzio nel primo commento ha eccelso, poi ha continuato un po’ fuori voglia ed ha calato ma rimane pur sempre anche lui un fuori quota. la pizza a bali e’ sempre un’offerta valida, se ne hai voglia… anzi, una al giorno a tutta la famiglia. 🙂

  22. mario massa ha detto:

    @Camillo
    @Gabrichain

    Spero che Gabriele riesca nel suo esperimento. In ogni caso, Camillo, se hai visto il filmato da lui lincato: http://www.hyet.nl/the-technology
    penso che sarai d’accordo con noi che un compressore elettrochimico basato su membrane permeabili ai protoni sia possibile.

    Mi pare che nel caso del Palladio il problema stia nel fatto che è un metallo, quindi conduttore di elettricità. Non è quindi possibile applicare una differenza di potenziale fra le due facce.
    La differenza di potenziale è tra il Palladio e l’elettrolita per cui non si vede quale forza possa spingere gli ioni ad attraversare il Palladio, dal momento che al suo interno il campo elettrico è praticamente nullo.
    Nel caso del Palladio quindi il meccanismo dovrebbe essere diverso e quasi certamente legato a fenomeni di superficie. Ma come si fanno a generare pressioni elevate su una superficie esposta alla pressione atmosferica? E non si può nemmeno pensare che la pressione si generi sulla superficie interna della bombolina, perchè l’utilizzo di un catodo cavo è solo dimostrativo, mentre il catodo reale è pieno.
    Dimmi se ho centrato il tuo pensiero. In ogni caso sappi che non c’è intenzione di salvare nessuno: vedrai che in un modo o in un altro Gabriele o io quel test lo facciamo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa
      @gabrichan

      By applying an electric potential between the electrodes in this type of electrochemical cell, hydrogen is catalytically dissociated at one electrode (anode) to produces two protons which pass through the membrane to the second electrode of the cell (cathode), where they are rejoined by two electrons to form a hydrogen molecule again. The electrochemical compression of hydrogen consumes DC power.

      Gabrichan non dovrebbe allargare le considerazioni fino a includere le membrane PEM, che in questa sede non ci interessano. A noi interessa il sistema Pd/H. Arata è convinto che nelle pareti della bombolina avvengano reazioni DD. Le membrane PEM sono del tutto estranee ai nostri interessi.

      Hyet
      Trattandosi delle descrizione di un fenomeno non elettrochimico, ho lasciato perdere. Mancano troppi dettagli per non sospettare che si tratti della solita letteratura scientifica di fantasia. Una paginetta come quella serve a poco; ci vuole un minimo di bibliografia.

      perchè l’utilizzo di un catodo cavo è solo dimostrativo, mentre il catodo reale è pieno.

      Nel brevetto di Arata il catodo reale è palladio cavo; secondo Arata l’idrogeno può solo entrare ma non uscire; in questo modo si crea pressione di idrogeno.
      Speriamo che Celani voglia collaborare, visto che ha riportato a conoscenza universale la sua bombolina, affermando per di più che non ci avevo capito niente. Se ha un minimo senso dell’onore ce la fa vedere in azione. Ora ha l’alibi del Missouri, ma fra un mese si esibirà, spero. Dubito che con Celani fare appello all’onore serva molto.

    • gabrichan ha detto:

      Mario, Ben tornato, temo che affidare 1g di metallo prezioso alle poste italiane sia stato un grave errore, il seller mi ha tenuto informato sulla spedizione, ha passato la frontiere con la Germania il 10 corrente mese, ma per adesso non è ancora arrivato, sono speranzoso….. che prima o poi arrivi.
      Non so se avevi letto e-mail che ti ho mandato, ci sono dei buoni affari su ebay ad esempio:
      http://www.ebay.com/itm/Palladium-99-9-Pure-5Grains-Precious-Metal-ACB-Bullion-PD-Bar/221057218120?_trksid=p2047675.m2109&_trkparms=aid%3D555003%26algo%3DPW.CAT%26ao%3D1%26asc%3D142%26meid%3D8187624310173259459%26pid%3D100010%26prg%3D1076%26rk%3D5%26sd%3D140916472393%26#shId
      Considerato il modico prezzo un tentativo lo si potrebbe anche fare, al limite poi ci fai un regalino per la consorte 😉
      Tornando a noi, “se dico qualche cavolata so che Franchini mi correggerà”, credo che il palladio sia un catalizzatore per l’idrogeno, e se messo a certe pressioni questo è in grado di assorbirlo sia come H2 sia come H+ fino ad arrivare al Pd4H, nel caso elettrolitico si ha una riduzione sul catodo di H+ ed è questo ad essere assorbito dal Pd, la pressione atmosferica esterna non centra, è H+ ad essere attratto dal potenziale negativo dell’elettrodo.
      Credo che l’obiezione di Franchini sia che quando la pressione interna supera una certo valore questo riesca da dove è entrato, ma credo che la diffusione dell’H+ nel metallo non sia lineare ma si abbia un punto di saturazione sulla superficie, che poi diminuisce all’interno del metallo, ed è questo a generate il flusso verso l’interno cavo della bombolina ed evitare il processo inverso.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        credo che il palladio sia un catalizzatore per l’idrogeno,

        La frase deve essere modificata così: il palladio è un catalizzatore delle reazioni di idrogenazione. Se nei paraggi non esistono molecole suscettibili di riduzione, le proprietà catalitiche del palladio restano solo potenziali.

        si ha una riduzione sul catodo di H+ ed è questo ad essere assorbito dal Pd,

        La riduzione comporta la trasformazione di H+ a idrogeno atomico. Per le grandi capacità catalitiche del palladio, l’idrogeno atomico si trasforma immediatamente in idrogeno molecolare, che evolve sotto forma di gas. In pratica è come se idrogeno molecolare fosse permanentemente presente sulla superficie del palladio immerso nella soluzione.
        In ogni caso, se si opera in presenza di idrato di litio, la riduzione riguarda esclusivamente la molecola di acqua.

        è H+ ad essere attratto dal potenziale negativo dell’elettrodo.

        Premesso che in soluzione acquosa alcalina H+ è praticamente assente e la specie reattiva è l’acqua, H+ viene immediatamente neutralizzato per contatto con il catodo. Le specie in contatto con il palladio sono quindi idrogeno atomico e idrogeno molecolare. Date le proprietà catalitiche del palladio, l’idrogeno atomico è trasformato in idrogeno molecolare, che possiede meno energia; sulla superficie del palladio è quindi presente idrogeno molecolare a pressione atmosferica.
        A conferma di quanto sopra, il palladio può formare un elettrodo reversibile all’idrogeno come il platino platinato.

        • Darwinista ha detto:

          Bei ricordi di gioventù quando avevo a che fare con compound per cavi di fibra ottiche sottomarini.
          Si basava proprio su una miscela di olii siliconici vinilici e carbone palladiato, ossia carbone attivo rivestito di palladio, quando nel cavo si sviluppava dell’idrogeno la molecoletta veniva scomposta e legata al vinil silossano prima che potesse danneggiare la fibra, l’idrogeno ne riduce la trasparenza.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Darwinista

          Proprio così. Detto in soldoni, il palladio favorisce le reazioni dell’idrogeno con qualsiasi altra molecola con cui sia in grado di reagire. Aumenta la velocità di reazione. L’energia della reazione è però stabilita dalla termodinamica.

        • sandro75k ha detto:

          Una reazione chimica è come scalare una montagna… se si scalano 2 collinette è più semplice e si fa prima ma il dislivello complessivo rimane lo stesso….

        • Dumah Brazorf ha detto:

          Si prepari perchè Franchini tra poco l’ammazza…
          Lei non è stato attento a lezione, soprattutto durante i thread sul piezo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Dumah Brazorf

          Si prepari perchè Franchini tra poco l’ammazza…

          L’esempio è stato scelto bene, ma serve un commento. La chimica non ama salire di livello, ma preferisce passare da un livello alto a uno basso. Pisa si trova a un livello sul mare più basso di Bologna. Se devo andare da Bologna a Pisa ho grosse difficoltà perché di mezzo c’è l’appennino. Senza catalizzatore devo scalare l’appennino poi scendere; un catalizzatore riduce l’altezza dell’appennino. Andare da Bologna a Pisa è un processo spontaneo che libera energia gravitazionale; il processo opposto è un processo coatto che assorbe energia gravitazionale.

        • Renato ha detto:

          Scalando due collinette il dislivello è lo stesso, l’ energia impiegata la stessa, ma in cima alla seconda collinetta avremo meno energia potenziale che in cima alla montagna.
          Non so se conviene.

        • sandro75k ha detto:

          Forse avrei dovuto dire che è più comodo fare 2 gradini che un gradone unico…ho lasciato spazio ad equivoci ma ero al lavoro a differenza vostra…. 🙂

        • Dumah Brazorf ha detto:

          Eh mi sa che prendo le bacchettate io avendo confuso reazioni chimiche con nucleari… ed usato un italiano approssimativo…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Dumah Brazorf

          Ci sono diversi casi di catalisi.

          In un tipo partecipano tre corpi, i due reattivi e il catalizzatore. Il catalizzatore forma un legame labile con uno dei reattivi e consente all’altro di interagire. Si forma una nuova molecola e alla fine il catalizzatore si recupera inalterato.
          In un altro tipo di di catalisi si ha una molecola complessa che perde energia se si decompone. Il catalizzatore favorisce la decomposizione della molecola. E’ indispensabile che la molecola nel processo perda energia. Per esempio, mentre è possibile trovare un catalizzatore per la sintesi dell’acqua, non è possibile trovare un catalizzatore che favorisca la sua decomposizione spontanea. In genere i catalizzatori vengono usati quando un processo libera energia.
          Le reazioni nucleari non possono essere catalizzate, perché si tratta di reazioni del primo tipo, quella dei due corpi che interagiscono. Pensateci, non è possibile costruire un modello in cui venga introdotto un terzo corpo che faccia da mediatore di reazione. La reazione nucleare avviene per collisione di due corpi, non c’è altro da considerare, devono vedersela tra loro.
          Spero di essere stato chiaro; guardate l’ora, non riesco a tenere gli occhi aperti.

        • sandro75k ha detto:

          per dislivello intendevo quello fra reagenti e prodotti…ovviamente..
          x Renato: certo che conviene non salire troppo se si deve arrivare a valle…

        • sandro75k ha detto:

          @Dumah Brazorf

          Il sabato sera specialmente non ho la lucidità per spiegarmi meglio… guardi il grafico, volevo solo provare a descriverlo! http://www.cerm.unifi.it/images/stories/didattica/chgenin1/Lezione18/image002.gif

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          Il grafico descrive bene la situazione. Notare che il livello finale è più basso di quello iniziale. La reazione è spontanea e produce energia.
          Ora è importante capire perché una reazione nucleare non è catalizzabile. Per capirlo, chiedetevi se è possibile costruire un modello. Per un processo chimico costruire un modello del processo catalitico è semplice. Secondo voi può esistere una polverina che agevola la reazione Focardi/Piantelli?

        • Emilio ha detto:

          @Sandro
          Il sabato sera specialmente non ho la lucidità per spiegarmi meglio…
          In questi casi meglio astenersi o al massimo scrivere da Passerini dove tutto fa brodo e dove più son matti più li vogliamo (es. Bertoldo).
          Ciao e riposati!

        • 123star ha detto:

          Ho dato di nuovo un’occhiata al famigerato scritto di Celani sul compressore elettrochimico
          http://www.lnf.infn.it/sis/preprint/pdf/getfile.php?filename=LNF-06-20%28P%29.pdf
          Ho notato (fig. 3) che sul catodo si forma uno spesso(?) deposito di colore nero. Mi domando: può questo deposito giocare un ruolo nella (supposta) compressione?

          L’idea mi è venuta rileggendo l’articolo di Wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Electrochemical_hydrogen_compressor
          Mi domandavo se il deposito nero potesse fungere da membrana a scambio di protoni.
          Franchini mi perdoni se insisto sull’argomento. 🙂

        • sandro75k ha detto:

          @Emilio

          Non capisco questa e le altre critiche.. Volevo solo provare a fare un esempio che spiegasse la catalisi e che chiunque potesse comprendere. “TUTTI” A DARMI CONTRO aspettando un severo rimprovero di Franchini.Mi sembra di leggere da parte di Camillo un sostanziale giudizio positivo sia per quanto concerne l’esempio sia per quanto riguarda il grafico che cercavo di spiegare in modo elementare.
          Lei per caso ha una delega riguardo l’etica di questo blog?
          Qui si stava discutendo di catalizzatori quindi la prego di astenersi alle battute facili. Passerini non ha un blog tecnico/scientifico in senso stretto come questo e per quanto mi riguarda lo ritengo un caro amico e persona seria.
          Cordiali saluti, buona domenica.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          Mi sembra di leggere da parte di Camillo un sostanziale giudizio positivo sia per quanto concerne l’esempio sia per quanto riguarda il grafico che cercavo di spiegare in modo elementare.

          Confermo il giudizio positivo; le conoscenze ci sono tutte, impeccabili.
          Però, visto che ha fatto 30 faccia 31. Proponga un modello di catalisi per una reazione nucleare. E’ un tipo di catalisi che affascina Focardi e seguaci. Si prenda il tempo che Le serve e consulti libri e persone a sua piacere. Darà un contributo notevole allo sviluppo del blog.
          Grazie e buon pomeriggio festivo.

        • Cimpy ha detto:

          Sandro, non te la prendere: è la “sindrome da lavagna mobile”, di quelli che stanno nascosti per paura che si veda che indossano il famigerato cappello a cono…
          Solo per dire che ai nostri occhi sei non solo attento ma anche molto coraggioso (o forse siam noialtri ad essere troppo pavidi, chissà).

          Tu prosegui, noi poi si copia, eh?!…

      • mario massa ha detto:

        Ciao Gabrichan, avevo ricevuto il tuo link, ma 5 grammi di palladio puro a 20 euro su Ebay, con 10 pezzi disponibili e 20 già venduti mi sono parsi un imbroglio (il palladio ha un prezzo che è circa la metà dell’oro, quindi circa 20 euro/grammo e segue le stesse vie commerciali). Il tuo grammo lo hai pagato il giusto e spero che ti arrivi.

      • Mahler ha detto:

        Realizzabile o non realizzabile, formulare una catalisi nucleare non ha altro significato che immaginare un processo in grado di tenere i nuclei molto più vicini tra loro del normale senza che vi sia ulteriore immissione di energia.
        Quindi su un piano ipotetico definire cosa sia una catalisi nucleare è fattibile, l’ho appena fatto io con questo commento. Ma anche sul piano reale si tratta esattamente di quello che accade quando sostituiamo gli elettroni con i muoni in un atomo. Quindi problema risolto.

        • sandro75k ha detto:

          @Mahler

          Stavo pensando pure io alla catalisi a muoni dato che fra l’altro è l’unica nota, tuttavia se vogliamo farlo sto benedetto modello dobbiamo tenere fermi 2 punti fondamentali:
          1. la termodinamica non si contraddice/inverte
          2. una specie chimica non catalizza reazioni nucleari.
          Il secondo punto credo che sia quello che volesse sottolineare Camillo nel suo ultimo intervento.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Ma anche sul piano reale si tratta esattamente di quello che accade quando sostituiamo gli elettroni con i muoni in un atomo.

          La catalisi non c’entra, bisogna rispettare la terminologia se non si vuole finire a Babele. Si chiama ff muonica.
          Per quello che ho capito scorrendo velocemente le banche dati per soddisfare una richiesta di Hermano Tobia, la ff fredda muonica è solo un’ipotesi, non ha mai avuto conferme sperimentali, nemmeno da parte di Jones. La ff fredda muonica non ha storia; se ne ha, bisogna produrre la letteratura che la descrive.
          A Sandro75k chiedo di considerare una reazione specifica, la Ni + H; vediamo che modello di catalisi riesce a produrre per quella reazione.
          Oppure gli chiedo di produrre una ricerca bibliografica dove risulti una reazione nucleare generica catalizzata ottenuta in laboratorio.
          Va meglio se sono sceso nello specifico?
          Non mi aspettavo che uscisse la ff muonica, specie di jolly buono a tutto per i ff.
          Giancarlo mi chiede di non trattarLa male, ma deh…
          La metto in moderazione, nel caso avesse tentazioni trolliste. Impari da gabrichan e da sandro, che hanno velocemente capito lo spirito di questo blog.

        • Mahler ha detto:

          @Sandro
          una specie chimica non catalizza reazioni nucleari
          Non so cosa tu intenda per “specie chimica”. Di sicuro l’obiettivo dei fusionisti freddi è lavorare su “condizioni tali che”.
          Vera o falsa che sia, l’ipotesi dell’ottenimento di una catalisi nucleare lavorando ad esempio con l’elettricità è descrivibile in termini (elettro)chimici. Che in molti casi è riconducibile a nient’altro che a una variante “fredda” dell’idea che sta alla base del Fusore di Farnsworth-Hirsch, comunemente usato per produrre (inutilmente) fusione calda tascabile oppure per produrre (più utilmente) flussi di neutroni (vedasi NSD-Fusion GmbH).

          @Camillo
          La catalisi non c’entra, bisogna rispettare la terminologia se non si vuole finire a Babele. Si chiama ff muonica.
          Si chiama fusione catalizzata da muoni (il termine “freddo” è stato rimosso negli ultimi anni).
          La ff fredda muonica non ha storia
          E mai ce l’avrà: è perfettamente inutile. E se un ente pubblico dovesse spenderci soldi per sperimentarla credo che io protesterei.
          Oppure gli chiedo di produrre una ricerca bibliografica dove risulti una reazione nucleare generica catalizzata ottenuta in laboratorio.
          Rispondo io per lui: non esiste. La sua domanda però era generica, ovvero definire cosa fosse un processo di catalisi nucleare. Io le ho risposto dandole la mia definizione altrettanto generica. Se però si cercano le bibliografie si incappa in quelle dei fusionisti freddi. Questo è quanto.

          @Sandro
          È ancora valido l’invito a cena? 🙂

          @Camillo
          La metto in moderazione, nel caso avesse tentazioni trolliste. Imapri da gabrichan e da sandro, che hanno velocemente capito lo spirito di questo blog.
          Lo ammetta che ci prova gusto: appena vede il mio nick non resiste, è più forte di lei. È quasi come se le passasse davanti una bella donna nuda.
          Felice di tornarci.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Non so cosa tu intenda per “specie chimica”.

          Non sapeva che Rossi usa un catalizzatore per attivare attivare la reazione Ni + H ? A pag 17 del suo brevetto Rossi scrive: said nickel powder contains catalyzer materials. Da qualche parte dice anche di avere provato migliaia di “specie chimiche”. Mi dispiace per Lei, Sandro si è espresso bene.

          Si chiama fusione catalizzata da muoni (il termine “freddo” è stato rimosso negli ultimi anni).

          Sbagliato, non si tratta di catalisi ma di ff, come può leggere in un importante trattato di Chimica Nucleare. Il termine cold fusion è stato rimosso solo dai ff, ma è di uso corrente in chimica nucleare.

          fusione muonica2

          Esiste un’altra ff che riguarda proiettili pesanti, ma non ce ne occupiamo qua.

          Che in molti casi è riconducibile a nient’altro che a una variante “fredda” dell’idea che sta alla base del Fusore di Farnsworth-Hirsch

          Quindi Lei dà per scontato che esista una variante fredda della fusione calda. Sono 24 anni che la scienza ufficiale rifiuta la “variante fredda” della fusione calda, lo sapeva? Lei si sta qualificando come ff.

          La sua domanda però era generica, ovvero definire cosa fosse un processo di catalisi nucleare. Io le ho risposto dandole la mia definizione altrettanto generica

          Se Lei è convinto che la ff muonica sia una fusione catalitica affari suoi, però la chimica non accetta la Sua risposta, trattandosi di una risposta ff. La catalisi è un’altra roba. Glielo ha spiegato bene Sandro75k.
          Però a me (a noi spero) interessa conoscere quale modello di catalisi Sandro propone per la reazione di Rossi.
          Buttandola sul muonico ha rischiato di essere moderato. Se vuole intervenire ancora, si concentri sulla reazioni di Focardi. Un’altra digressione sulla ff muonica non sarà tollerata, perché non serve nè ai ff né ai fusori caldi. E’ una digressione per prendere tempo.

        • mW ha detto:

          Buongiorno Franchini,
          io ho dato un esame che aveva un po’ a che fare con la fusione.
          Quindi ci avevano dato qualche cenno.
          La fusione muonica, si chiama anche “fusione catalizzata da muoni”, anche se in effetti credo proprio che con gli esempi di catalisi che Franchini e Sandro 75k hanno portato, essa non c’entri proprio.
          Per dirne una, il muone dovrebbe ritornarmi fuori in perfetto stato a fine reazione, come se non vi avesse mai partecipato.
          In ogni caso, la teoria della fusione agevolata dal muone ha una cinquantina d’anni, e si inserisce completamente nella teoria classica.
          Credo che il problema sia generare muoni.
          Secondo me la fusione muonica non è ff. Richiede basse energie, ma è assolutamente classica.
          Credo sia inappropriato chiamarla ff.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          fusione catalizzata da muoni

          Ho letto molte volte questa definizione. Credo che venga dai fisici, che non si intendono di catalizzatori. Gli atomi muonici sono specie distinte dagli atomi elettronici, quindi è normale che si comportino in modo diverso. Non dovrebbero? Come si chiama la specie chimica che agisce cataliticamente tra due atomi muonici? Per me sono definizioni che vengono dal mondo della fisica, poco rigoroso nelle definizioni. Infatti un testo rigoroso come il Lieser descrive il fenomeno come ff. Anche la definizione di ff è stata modificata dai fisici ff. Fino a un certo punto è stata accettata, poi è stata curiosamente respinta.
          Ho l’impressione che il solo che sa occuparsi con finezza di questi argomenti sia sandro75k, che dimostra di possedere una preparazione chimica seria.
          Mi piacerebbe sentire il suo parere sul concetto di “fusione catalizzata da muoni”.
          Ha notato che nella citazione dal Lieser non interviene la parola catalizzatore?

        • sandro75k ha detto:

          @MW

          i Muoni che provocano fusione di deuterio e trizio si liberano e vanno a “catalizzare” altre fusioni…
          questa sera se faccio in tempo o domani approfondiamo la questione..

          @Franchini

          Come dice Mahler, è inutile andare a cercare, non troveremmo nulla!

        • gabrichan ha detto:

          @Sandro credo che serva partire da questo grafico:
          http://www.rebresearch.com/H2sol2.htm
          e pensare quale catalizzatore possa aumentare la capacità del metallo di assorbire l’idrogeno o aumentare l’idrurazione.
          Ovviamente di reazioni nucleari non ce ne sono, però se l’idea è quella di far assorbire al metallo più idrogeno possibile, un catalizzatore per quello potrebbe anche esserci, magari con proprietà piroelettriche.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo
          Sbagliato, non si tratta di catalisi ma di ff, come può leggere in un importante trattato di Chimica Nucleare. Il termine cold fusion è stato rimosso solo dai ff, ma è di uso corrente in chimica nucleare.
          Sottigliezze terminologiche. Come con i fononi del nucleo, per quanto mi riguarda possiamo chiamare anche la fusione catalizzata da muoni “aspirapolvere” o “frigorifero”. Ma, esattamente come per i fononi del nucleo, negare il termine “fusione catalizzata da muoni” è da parte Sua negare il termine ufficiale attualmente in uso.
          P.S. Mi può citare un solo fusionista freddo che faccia battaglia terminologica per eliminare l’aggettivo “freddo” dalla fusione catalizzata da muoni? Casomai è la parte più conservatrice ad aver eliminato questo termine proprio per non venire contaminata dalla nube di sfiga che circonda la ff.
          In ogni caso, per non perderci in chiacchiere, torniamo al punto fondamentale: una fusione, perché sia fredda dev’essere sempre, per un motivo o per un altro “catalizzata” da qualcosa: altrimenti non si capisce perché gli atomi debbano decidersi a fondersi a temperature a cui non dovrebbero fondersi. Di sicuro nessuno ha mai proposto la bacchetta magica.
          Quindi Lei dà per scontato che esista una variante fredda della fusione calda. Sono 24 anni che la scienza ufficiale rifiuta la “variante fredda” della fusione calda, lo sapeva? Lei si sta qualificando come ff.
          Mi ricito, così se mi rilegge magari si dà da solo la risposta: «Di sicuro l’obiettivo dei fusionisti freddi è lavorare su “condizioni tali che”»
          Saluti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          In ogni caso, per non perderci in chiacchiere, torniamo al punto fondamentale: una fusione, perché sia fredda dev’essere sempre, per un motivo o per un altro “catalizzata” da qualcosa

          Giusto. E’ però necessario che le reazioni nucleari fredde compaiono in qualche banca dati, anche la più periferica. Ne ha mai visto segnalata una? Per reazioni nucleari fredde riconosco solo quelle riportate dal Lieser. Le offro un altro esempio di reazione nucleare fredda:

          cold fusion

          Come vede, la ff è un fenomeno noto e descritto in chimica nucleare. Se al posto di ff mette LENR cambia qualcosa? LENR ha il difetto di nascita di essere usato solo dai ff. LENR è un acronimo sconosciuto in chimica nucleare. Se Le piace lo usi pure, con il rischio di non essere capito al di fuori del mondo ff.

        • sandro75k ha detto:

          @MW

          Ovvimanente i muoni hanno vita breve e dunque non arrivano fino alla “fine”…

        • Mahler ha detto:

          @Camillo
          Mi piacerebbe sentire il suo parere sul concetto di “fusione catalizzata da muoni”.
          Ha notato che nella citazione dal Lieser non interviene la parola catalizzatore?

          Prima però proviamo a invertire la domanda. Che ruolo svolgono i muoni nella “fusione catalizzata dai muoni”? Metta una X sulla risposta che ritiene più esatta.
          1) Sono proiettili.
          2) Sono bersaglio.
          3) Sono un catalizzatore.
          4) Si limitano a fare un applauso quando due atomi si fondono.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          fusione catalizzata dai muoni

          Attenzione, quella citata non è un’espressione di chimica nucleare, la rifiuto.
          E’ semplice:

          5) i muoni sostituiscono gli elettroni

          Vedo con piacere che non si avventura nelle reazioni Focardi/Piantelli e si diverte con i muoni. Catalisi, non catalisi? Meglio fare melina con i muoni che occuparsi della reazione Focardi/Piantelli.

        • mW ha detto:

          Insomma, mi sembra di ricordare che il muone ha la carica dell’elettrone e una massa 200 volte superiore. Se nell’ isotopo di idrogeno che mi interessa , sostituisco l’elettrone con il muone, il raggio dell’orbita del muone è molto più piccolo del raggio dell’orbita dell’elettrone che avevo prima. Tra isotopi dell’idrogeno nei quali il muone ha sostituito un elettrone, la fusione richiede meno energia, a pari sdu.
          Se qualcuno abbia mai due fuso due isotopi di H con questa tecnica, non mi è dato di sapere.
          Tra l’altro, produrre muoni deve essere una vitaccia, se da 50 anni esiste una teoria (credo formulata in URSS) e ancora non è applicata e si preferisce percorrere la strada delle alte energie piuttosto che quella della produzione di muoni.
          Comunque la fusione muonica è fusione classica, a basse energie, ma classica, e non ha nulla a che vedere con Fleischmann e Pons, Focardi e Piantelli, and so on.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Comunque la fusione muonica è fusione classica, a basse energie, ma classica, e non ha nulla a che vedere con Fleischmann e Pons, Focardi e Piantelli, and so on.

          Risposta impeccabile; vediamo come la prende Mahler.
          Speriamo almeno che rinunci a cancellare il termine “cold fusion” dai testi di chimica nucleare. Dice che dalle sue parti non è più di moda.

        • sandro75k ha detto:

          Eccomi appena tornato dal lavoro…scusate il ritardo!

          @Camillo

          la prego, non mi sopravvaluti, non è davvero il caso!

          Io per catalizzatore ho sempre inteso una specie chimica capace di “mediare” una reazione intervenendo sul meccanismo cinetico della stessa ed uscendo inalterato a fine reazione.
          Il muone non è una specie chimica e dunque credo che la prima condizione sia persa. Non solo, credo che i muoni servano a formare un’altra classe atomica, i cosiddetti muoatomi e dunque è probabile che anche la seconda condizione non sia soddisfatta dato che di fatto abbiamo a che fare con un’altra classe di “reagenti”. .
          Infine, il problema forse più importante per quanto riguarda il muone è che all’ultimo stadio del ciclo di fusione spesso finisce fra i prodotti a formare il muoatomo di Helio 4. e dunque decade pure l’ultima condizione per definirsi catalizzatore.
          Devo ammettere però che queste considerazioni non le avevo mai fatte prima, non è che sia proprio il mio mestiere. E’ vero però che è importante dividere le questioni specie se qualcuno sostiene di poter catalizzare in modo classico ( chimicamente) reazioni nucleari.come la famigerata Ni+H. La terminologia scientifica è importante più di quello che si pensi, non è possibile attribuire lo stesso nome a 2 cose così diverse e così distanti fra loro.

          @Mahler

          Certo che l’invito è sempre valido ma io sono in Abruzzo e sto anche cercando di chiudere la baracca….

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          è importante dividere le questioni specie se qualcuno sostiene di poter catalizzare in modo classico (chimicamente) reazioni nucleari, come la famigerata Ni+H. La terminologia scientifica è importante più di quello che si pensi, non è possibile attribuire lo stesso nome a 2 cose così diverse e così distanti fra loro.

          Sono d’accordo. La terminologia scientifica deve essere rispettata per evitare ambiguità. Questo post è stato scritto per mettere in evidenza che Celani usa il termine catalisi in modo ambiguo. Certamente le caratteristiche superficiali della costantana sono tali da abbassare l’energia di attivazione della reazione H + H = H2, ma l’energia per passare da uno stato all’altro resta inalterata (posizione degli stati di partenza e di arrivo nel Suo grafico). Celani non si preoccupa di misurare la capacità di assorbimento di idrogeno da parte del reticolo della costantana. Quello è il dato che interessa, non le proprietà catalitiche della costantana che sono proprietà superficiali, non bulk.
          Che io sappia, Celani non ha mai fornito informazioni sulla capacità della costantana di assorbire idrogeno.
          Vediamo come Mahler risponde ai Suoi argomenti.
          Da Celani non c’è da aspettarsi commenti, perché ha in mente il Missouri.
          Peccato che Mahler l’abbia buttata in muoni, quando si trattava piuttosto di vedere se un composto chimico è in grado di favorire una reazione nucleare. Avrei dovuto moderarlo appena è uscito con i muoni. I ff sono molto affezionati ai muoni.

        • Cimpy ha detto:

          sto anche cercando di chiudere la baracca

          Spero che non sia per la crisi…

        • sandro75k ha detto:

          @Cimpy

          Certo che è per la crisi! Io credevo che l’unico modo per uscire da qusta stasi economica fosse quello di rilanciare il turismo defiscalizzandolo attirando moneta “fresca” dall’estero ed invece “questi” mi aumentano l’IVA…
          Attualmente è molto più conveniente andare a giornate per i campi!

        • Cimpy ha detto:

          Ma quindi chiudi proprio? Conti di aprire da qualche altra parte o cambi mestiere?

          (Una dritta: non investire nell’E-Cat…)

        • sandro75k ha detto:

          @Cimpy

          Proverò a cambiare. Fare l’imprenditore è troppo rischioso, e poi per cosa per pagare lo Stato? Mi piacerebbe rimane nel settore agro-alimentare..vediamo cosa succede, ho parecchie cose da sistemare ne l privato…

          @Camillo

          Sto ragionando sul modello anche se la risposta pare già scontata.. mi dia qualche giorno magari..facciamo con calma!
          Per quanto riguarda il concetto di catalisi dobbiamo anche ricordare che questo sottenda contatto. Non esiste catalisi senza contatto ed è per questo che come ha spiegato nel post nel caso di Celani i fenomeni possono coinvolge solo la superficie. E’ noto che in chimica industriale i catalizzatori vengano “polverizzati” per aumentarne l’efficacia (superficie di contatto).

  23. Franco Morici ha detto:

    @ Mario
    Mi pare che il link eBay si riferisca a 5 grains di Palladio, dovrebbero corrispondere a circa 1/3 di grammo.

  24. Giancarlo ha detto:

    @sandro75k
    Caro Sandro, penso che tu abbia centrato il problema con la fusione muonica.
    Si producono muoni, spendendo un mucchio di energia e gli atomi muonici, essendo molto più piccoli in qualche modo fondono. I muoni fuggono via e in qualche modo vanno a sostituire elettroni in altri atomi di H e il gioco continua. Questo forse è quello che fa attribuire l’aggettivo “catalizzata” a questo tipo di fusione.
    In poche parole, siccome i muoni vengono riutilizzati sono paragonati ai catalizzatori chimici che favoriscono la cinetica delle reazioni partecipando a reazioni intermedie ma sparendo nei prodotti finali senza, per questo, rendere possibili reazioni impossibili.
    A differenza della chimica, qui il “catalizzatore” si brucia perché dopo un po’ fugge via con He.
    Per cui la reazione si spegne e io ci rimetto. Fosse un catalizzatore effettivo avremmo svoltato.

    Forse, nel momento in cui producessi muoni a basso costo la reazione diverrebbe over-unity. In realtà non so se questo sia poi effettivanente possibile o sia proibito da qualche legge della GAS.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      sparendo nei prodotti finali

      E’ questa sparizione nei prodotti finali che non consente di definire “catalitica” la fusione muonica descritta da Lieser. Sono d’accordo con Sandro quando mette in evidenza che gli atomi muonici sono diversi dagli atomi elettronici, quindi hanno diritto di comportarsi in modo diverso, senza pensare all’intervento di terze parti catalizzatrici. Comunque il fenomeno è specifico e non ha nulla a che fare con il resto delle reazioni nucleari. Mahler aveva bisogno di menare il can per l’aia, perché i ff non si sono mai occupati della polverina di Rossi. La loro presenza non li ha mai imbarazzati; meno che mai ha imbarazzato Focardi.
      Introdurre la ff muonica in risposta alla domanda se le reazioni nucleari sono catalizzabili è solo un espediente di Mahler; è come gettare il pallone sugli spalti, quando la partita si mette male.
      La domanda resta inalterata: che modello proponete per descrivere la catalisi chimica di una reazione nucleare? Qual’è la natura del “terzo agente”? Come entra in gioco?

  25. Mahler ha detto:

    @Camillo
    Giusto. E’ però necessario che le reazioni nucleari fredde compaiono in qualche banca dati, anche la più periferica. Ne ha mai visto segnalata una? Per reazioni nucleari fredde riconosco solo quelle riportate dal Lieser.
    Ne abbiamo già parlato.
    Come vede, la ff è un fenomeno noto e descritto in chimica nucleare. Se al posto di ff mette LENR cambia qualcosa? LENR ha il difetto di nascita di essere usato solo dai ff. LENR è un acronimo sconosciuto in chimica nucleare. Se Le piace lo usi pure, con il rischio di non essere capito al di fuori del mondo ff.
    LENR e fusione fredda sono sinonimi.
    5) i muoni sostituiscono gli elettroni
    Di conseguenza, non favorendo alcuna reazione (il significato di “catalizzatore” è questo), risponde col 4 (“fanno l’applauso”)
    Comunque la fusione muonica è fusione classica, a basse energie, ma classica, e non ha nulla a che vedere con Fleischmann e Pons, Focardi e Piantelli, and so on.
    A parte l’uso improprio del termine “classica” (quale sarebbe il suo opposto? “quantistica”?)… la fusione catalizzata dai muoni fu la prima idea che fece accendere la speranza che si potessero escogitare tecniche per agevolare le reazioni nucleari. Prima della ff muonica nessuno sperava nella possibilità di alcuna fusione fredda. Fu la ff muonica a instillare il tarlo. La ff muonica è una classica fusione fredda, per eccellenza. È la storia da cui idealmente parte il concetto di fusione fredda. È l’antenata di Fleischmann e Pons, Focardi e Piantelli e/o alchimisti e stregoni vari.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mahler

      A parte l’uso improprio del termine “classica” (quale sarebbe il suo opposto? “quantistica”?)

      Credo che per classica Sandro intenda la GAS. Lo si capisce dal contesto.

      la fusione catalizzata dai muoni fu la prima idea che fece accendere la speranza che si potessero escogitare tecniche per agevolare le reazioni nucleari.

      Fu solo un elegante ballon d’essai teorico, mai entrato nel mondo concreto. Non capisco perché Lei continui a esserne affascinato. Non so se ha capito, noi ci occupiamo di Celani e, in via subordinata, di Rossi, che non occupano di muoni e di atomi muonici. Se ci vuole dire la sua su questi due threads saremmo contenti; il resto è OT.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mahler

      LENR e fusione fredda sono sinonimi.

      Su questo siamo d’accordo, Mi ricordo ancora la lettera in cui Lino Daddi invitava a sostituire ff con LENR. Io non ce l’ha mai fatta, anche perché ff aveva un dignità storica, LENR invece appariva un acronimo inventato ad uso e consumo esclusivo dei ff. CANR non ha resistito più di qualche mese, perché faceva pensare a fusioni fredde chimicamente assistite, una provocazione sanguinosa per chi non è ff.

      • Mahler ha detto:

        Su questo siamo d’accordo
        A volte capita anche questo. Saremo sicuramente d’accordo anche sul fatto che preferire l’uno o l’altro abbia a che fare con storie personali piuttosto che con altro. E saremo anche d’accordo sul fatto che, almeno teoricamente, “a bassa energia” sarebbe una definizione più consona per descrivere una fusione nucleare del più pittoresco “freddo”. A me, sinceramente, piace di più “freddo”.

  26. Mahler ha detto:

    gli atomi muonici sono diversi dagli atomi elettronici
    Stiamo parlando di fusione nucleare. Qualsiasi cosa di esterno al nucleo che favorisca una fusione nucleare è a mio avviso da considerarsi un “catalizzatore”.
    Ma mi sembrava che il punto fosse se qualcuno l’avesse mai trovato un simile catalizzatore, non la definizione generica di come si potesse estendere il concetto di “catalizzatore” alla chimica nucleare. Ma a questo punto vediamo se pure su questo ci troviamo: Camillo, se Le dicessi che c’è un diavoletto che avvicina gli atomi più del normale tutte le volte che gli urlo “All’erta!”, lei sarebbe disposto a definirlo un “catalizzatore”?

    • Mahler ha detto:

      avvicina gli atomi più del normale tutte le volte che gli urlo “All’erta!”
      Ovviamente facendogli rispettare la termodinamica: l’energia rilasciata sarebbe minore in questo caso…

    • Cimpy ha detto:

      (…)se Le dicessi che c’è un diavoletto che avvicina gli atomi più del normale tutte le volte che gli urlo “All’erta!”, lei sarebbe disposto a definirlo un “catalizzatore”?(…)

      Io prima vorrei sentirle gridare “all’erta” e poi vorrei vedere che proprio in conseguenza al suo urlo gli atomi si avvicinano.
      Altrimenti non solo non la cosidererei un catalizzatore, ma solo un altro bufalaro (tra tanti)

      • Mahler ha detto:

        Altrimenti non solo non la cosidererei un catalizzatore, ma solo un altro bufalaro (tra tanti)
        Beh, sbagliarebbe a non considerarlo un catalizzatore. Dovrebbe considerarlo un catalizzatore inesistente e, se è il caso, truffaldino, ma pur sempre un catalizzatore. Esattamente come sono due veronesi Romeo e Giulietta, mai esistiti, ma pur sempre due veronesi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mahler

      Stiamo parlando di fusione nucleare. Qualsiasi cosa di esterno al nucleo che favorisca una fusione nucleare è a mio avviso da considerarsi un “catalizzatore”.

      Il punto è che non esiste qualcosa di esterno al nucleo che favorisca una fusione nucleare. Oggi come ai tempi di Rutherford una reazione nucleare è soltanto un incontro tra due particelle, non più di due. Se l’energia di impatto supera una certa soglia, avviene qualcosa. Gli eventi nucleari sono eventi elementari, come la sfida finale tra i due protagonisti di un western.
      L’idea che una reazione nucleare possa avere altri partecipanti è un’invenzione ff, che non trova riscontro in chimica nucleare. Esamini tutte le reazioni nucleari classificate: tutte sono del tipo che Le ho descritto. S’impara da quello che altri hanno fatto, non dalla propria testa. Attualmente (11 giugno 2013) le interazioni nucleari sperimentali sono 20000. Se trova una reazione in cui figura un catalizzatore, si faccia sentire.

      • Mahler ha detto:

        Esatto, ha colto il punto. Ma è a mio avviso improprio il suo modo di esprimersi (altrove, non qui). La difficoltà sta nel fatto che le reazioni nucleari non si riesce a catalizzarle, né a livello teorico (con l’eccezione dei muoni) né a livello pratico. Ma non è certo una difficoltà inventarsi un diavoletto (che chiameremo diavoletto di Franchini, in omaggio a Lei) che esemplifichi come possa agire il concetto di catalisi nelle reazioni nucleari. Che poi non lo si trovi è un altro discorso.
        Ma è bene che chiarisca che l’affermazione non sono catalizzabili è un’affermazione puramente empirica. Indi per cui si torna al punto di partenza.

        • Mahler ha detto:

          Post Scriptum. I muoni sono esterni al nucleo e favoriscono una reazione nucleare, ergo sono dei catalizzatori. Sarebbe bene considerare come “normale” la reazione in condizioni di plasma, quindi senza né elettroni, né muoni, né nient’altro che gli orbita attorno: solo nuclei nudi. Se qualcosa di esterno ai reagenti favorisce la reazione non possiamo che dargli il nome di “catalizzatore”. O altrimenti proponga una definizione alternativa lei per tale funzione.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          I muoni sono esterni al nucleo e favoriscono una reazione nucleare, ergo sono dei catalizzatori.

          Se i muoni se ne vanno legati a un nucleo di elio, non sono catalizzatori, sono reattivi.
          Ma è tutta aria fritta. Noi ci occupiamo della polverina di Rossi, sui cui vedo non si è mai trattenuto.
          Cosa pensa del catalizzatore di Rossi? Non si interessa di cose concrete tipo brevetti, demo, conferenze stampa ff?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          I muoni sono esterni al nucleo e favoriscono una reazione nucleare, ergo sono dei catalizzatori.

          Se un muone prima di tirare le cuoia provoca un centinaio di fusioni è veramente un catalizzatore, gliene dò atto. E’ quello che avviene? Credo che Giancarlo e Sandro ne sappiano più di me. Non sono informato sulle ff muoniche, dovrei cercare su Wikipedia, ma non mi va di perderci tempo. Tanto, non si tratta del catalizzatore di Rossi, perché perderci altro tempo? Quante fusioni produce un muone, qualcuno ha letto qualcosa? Io sono praticamente a zero, anche perché i muoni si producono con un acceleratore, mai avuto a disposizione. Se produce una sola reazione, deve essere considerato un reattivo; se viene riciclato molte volte, è un catalizzatore.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Che poi non lo si trovi è un altro discorso.

          Non è un altro discorso, è il discorso.

          Ma è bene che chiarisca che l’affermazione non sono catalizzabili è un’affermazione puramente empirica.

          Anche la validità del 2° principio della termodinamica è puramente empirica. Molte leggi della scienza (forse tutte) sono di derivazione empirica.
          Fino a quando è lecito descrivere una reazione nucleare come la conseguenza di una collisione tra due e solo due corpi, non c’è posto per una teoria che consideri un terzo corpo mediatore tra i due.
          Provi a considerare il caso di Rossi, la cui polverina ha turbato Focardi, che non vuole fare ipotesi sulla sua natura per non violare un segreto industriale. Costruisca un modello di catalisi come sta facendo in queste ore sandro75k.
          Sandro scrive:

          Non esiste catalisi senza contatto

          Ci rifletta su.

  27. shineangelic ha detto:

    >Qualsiasi cosa di esterno al nucleo che favorisca una fusione nucleare è a mio avviso da considerarsi un “catalizzatore”.

    Ecco appunto, a suo avviso.
    Scusi la curiosità, ma Lei è quel Mahler che lavora alla UE? Quello con la sicumera a forma di falce?

  28. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Dicono che effettivamente il muone sia in grado di catalizzare una dozzina di fusioni D+D e un centinaio di D+T prima di abbandonare questo mondo. Diciamo che è un mezzo catalizzatore perché poi decade.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Dicono che effettivamente il muone sia in grado di catalizzare una dozzina di fusioni D+D e un centinaio di D+T

      Promuove numerose reazioni DD e DT prima di decadere o di essere catturato; si comporta da catalizzatore; è un catalizzatore.
      Quindi ha ragione Mahler: se un muone presta più di un servizio, si tratta di ff catalizzata da muoni, niente da dire. Però bisogna che sia accertato sperimentalmente.
      Ciò stabilito, che ce ne facciamo?
      Resta la domanda posta a Sandro, che mi sembra sia il solo, oltre a te, ad avere una notevole mentalità di chimico: che modello propone per la catalisi chimica di Rossi? Non è una sfida, è una domanda onesta rivolta a una persona che può fornire una risposta. Se Sandro trova che una certa polverina può favorire la Ni + H, si mette in piedi un post dedicato.

      • mW ha detto:

        In effetti io non sapevo che il muone mi ritornasse fuori intatto a fine reazione. Si, è proprio una catalisi. Su Wiki c’è anche scritto:
        “Though a mechanism for possible room temperature fusion, muon-catalyzed fusion is distinct from cold fusion, a controversial subject considered pathological science by the mainstream fusion community.”
        FRANCHINI, su wiki ci sono riferimenti a papers sperimentali al riguardo, se è curioso.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          In effetti io non sapevo che il muone mi ritornasse fuori intatto a fine reazione

          Se si recupera il muone è catalisi, anche se si tratta di un vecchio muone usato. Però una marmitta catalitica che si deve cambiare a ogni pieno mi sembra materiale di consumo esattamente come la benzina del pieno. Manca un pezzo importante della definizione di catalizzatore, la sua recuperabilità a tempo indeterminato; è giusto farne a meno?
          Ma non importa sottilizzare, importa che ci siamo capiti tra noi. Se hanno deciso che la ff fredda muonica può essere definita una reazione catalitica, anche se il catalizzatore viene inghiottito da un prodotto di reazione, non sarò certo io a protestare. Nel nostro gruppo non ci sono nominalisti che amano spaccare il capello in quattro.
          Ora che sappiamo come funziona il muone, che cosa ci ha guadagnato in chiarezza il catalizzatore chimico di Rossi?

      • Mahler ha detto:

        @Camillo
        Ciò stabilito, che ce ne facciamo?
        Resta la domanda posta a Sandro, che mi sembra sia il solo, oltre a te [Giancarlo], ad avere una notevole mentalità di chimico: che modello propone per la catalisi chimica di Rossi?

        Non ce ne facciamo nulla e io personalmente non ho idee su (im)possibili catalizzatori nucleari. Per quanto riguarda Rossi può però sempre spulciarsi il blog di Rossi se è curioso!

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        E’ passato molto tempo dal Rossi-focardi paper e nessuno è più sicuro che la reazione nucleare sia proprio la Ni+H, con o senza polverina catalizzatrice.
        Anzi, nessuno è più sicuro che si tratti di una reazione nucleare: i più propendono per una reazione di tipo diverso (5a forza della natura? chissà) in grado di sprigionare energia. In maniera estremamente controllata, a giudicare dai grafici di uscita del TPR. Chi vivrà vedrà (certo che 30 anni per noi vecchietti sarà dura, le premesse ci sono tutte).

        Per il momento io mi accontenterei che qualcuno dei bè mi spiegasse in quali unici due casi i diagrammi V e I riportati in Appendice al TPR sono tra di loro compatibili. Di questi due casi uno solo è compatibile col funzionamento dell’HotCat. Se mi va un giorno di questi lo chiedo all’autore elettrotecnico. Forse Franco e Mario, tutti e due M., ci sono già arrivati da soli.

        • Sigfrido ha detto:

          chi vivrà vedrà….

          in verità in verità vi dico: ci sono alcuni tra voi che vedranno la rivelazione del catalizzatore.
          In quel giorno vi sarà pianto e stridore di denti. Convertitevi perchè non potete sapere quando ciò avverrà..

          Giancarlo, 30 anni sono relativi per chi si prepara ad entrare nel mito!

        • Giancarlo ha detto:

          @Sigfrido
          Caro Sigfrido. Mi riferivo alla mia personale speranza di vita che ad oggi si aggira sui 20 anni. Trenta anni si spingono sulla coda della gaussiana. Eventualmente lasciodetto alla discendenza.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @oca sapiens

    http://link.springer.com/article/10.1007%2FBF02800166#page-1

    Se eri incerta sul numero di persone del DF e dell’INFN di Bologna coinvolte nella ff di F&P, cliccando qua sopra scopri che nel giugno 1989, appena tre mesi dopo l’uscita di F&P, Il Nuovo Cimento pubblicò un articolo in cui figuravano 11 bolognesi (tra cui Zoccoli) e 4 provenienti dalla Brigham Young University, quella di Steven E. Jones. Se aggiungiamo i nomi di Levi, Villa, Bonetti, Bianchini, Focardi, Stremmenos, Campari risulta che ben 18 bolognesi si sono dedicati alla ff fin dall’inizio. Una task force imponente per una singola Università.
    Non è una colpa, ovviamente, ma è indizio di una cantonata che i bolognesi non sono mai stati capaci di riassorbire. Ecco perché 22 anni dopo i bolognesi erano presenti da Rossi, ci credevano.
    Nota che rivelarono neutroni da un elettrodo di titanio su cui avevano scaricato deuterio per via elettrolitica. Erano i mesi in cui la ff si praticava con successo in cantina anche senza palladio.
    Capisci perché diffido fortemente dei dati sperimentali: si possono falsificare senza difficoltà. Il cherry picking è la minore delle malizie. Solo pochi Centri hanno ammesso di avere segnalato eventi sperimentali ff inesistenti. Gli altri hanno nascosto la cenere sotto il tappeto.
    Buona giornata

  30. Giancarlo ha detto:

    @sandro75k
    Caro Sandro, mi fa molto piacere il tuo attivismo alla ricerca di novità sconvolgenti nel mondo della fisica. Fai bene, la curiosità intellettuale mantiene giovani assai più della palestra. Ho visto che anche Daniele ha fatto un post sulle proprietà magnetiche della luce, esordendo col fatto che sono state tenute nascoste per cento e passa anni (non si capisce se dai militari o dalla GAS). Lo vorrei tranquillizzare, molti lo sapevano già, ma accecati dalla superbia non se ne sono occupati. La novità pratica è sconvolgente, tireremo fuori energia dal campo magnetico e non dall’effetto fotoelettrico. Basta concentrare la luce, con una lente di dimensioni opportune per raggiungere la densità di potenza richiesta.
    Però, debbo dirti che sul fatto che la fisica attuale non sia soddsfacente siamo d’accordo in molti. Pensa che a me turba pure il fatto che la funzione d’onda della meccanica quantistica abbia dovuto aspettare più di 13 miliardi di anni per collassare la prima volta quando il primo povero cristo ha fatto l’esperimento della slitta a particella singola. Chissà che cosa aveva fatto nel frattempo (la psi, non il povero cristo).
    Quello che proprio non capisco è il legame tra la nostra ignoranza della scienza e della fisica in particolare e le LENR: mi sfugge, cioè il procedimento logico per cui da un’episteme incompleta si deriva la possibilità di un fenomeno. Tu sei d’accordo col fatto che siccome la fisica non ha ancora superato l’infanzia allora non si può negare che Babbo Natale esista? Io sì. Lo stesso per le LENR. C’è un qualche effetto nuovo tra quelli che curiosamente riporti tu o gli altri che deponga a favore delle LENR? Se sì, quale in particolare? Perché sul fatto che le LENR non si possano escludere sono d’accordo pure io. Anzi, ora faccio un po’ arrabbiare Camillo, dicendogli che la FF catalizzata da tauoni (elettroni di terza generazione) è ancora più probabile e potente di quella muonica. Strano che nessuno di voi ci abbia ancora pensato, neppure Mahler. Cercasi idrogeno tauonico a buon mercato.

    A proposito, la novità sconvolgente di Daniele risale al 2011 e la lente per il momento ha ancora un diametro di circa 10 km, ma si spera di poterne ridurre le dimensioni a breve. Se lo sa AR lo fa lui di sicuro.

    • mW ha detto:

      Giancarlo,
      il tauone non ha tempo da perdere con queste cose.

      • Giancarlo ha detto:

        @mW
        🙂
        Di la verità, te ne ha insegnate di cose Camillo in questi due anni…
        Mica come quelli ai quali 100.000.000.000 W/m2 fanno un baffo a tortiglione tanto i sofisti sono indenni dalla fisica e non ne patiscono le conseguenze.

        • Alessio L. ha detto:

          Giancarlo suvvia. “Di là” ne hanno bisogno di notizie del genere. Non guasti la festa ogni volta con queste mere questioni di numeri. I sogni si apprezzano con la pancia, non con la testa!

      • sandro75k ha detto:

        @Giancarlo

        Io credo solo che nulla si possa escludere perchè c’è sempre una probabilità diversa da zero che ci sfugga qualcosa. Credo anche che per accedere a qualcosa di “nuovo” si debba passare necessariamente per la comprensione del “vecchio” e poi come te credo nel RIGORE assoluto. Lo stesso concetto l’ho espresso sul blog di Daniele. Lo dicevo a Mario Massa in privato: neppure a 6 anni credevo a Babbo Natale, di certo non comincerò ora.
        L’uomo tuttavia se non contiene in sé la pulsione verso l’ignoto e “l’infinito” (Dio per i credenti) non esce dalla foresta. E’ sempre bene mediare fra pulsione verso l’irraggiungibile e razionalità e rigore. L’umo che non sa “sognare” non progredisce e l’uomo che sogna soltanto senza concretizzare muore sognando. E’ per questo motivo che considero ridicola questa specie di guerra fra i 2mondi (in questo caso nel nostro piccolo 2 blog). Entrambi i sentimenti sono dell’uomo e necessariamente complementari fra loro!
        Volevo anche ringraziarvi per tutti i complimenti che tu e Camillo mi avete fatto in queste ore ma purtroppo ho paura che vi smentirò presto… sono 18 mesi che ho deciso di scrollarmi un po’ di ruggine di dosso e piano piano sto cercando di rimettermi in pari. E’ anche vero che è stato affrontato uno dei pochi argomenti che ricordavo discretamente ma ripeto non vi è nulla per cui esaltarsi così come non era il caso di avere pregiudizi ai quali ho risposto a denti stretti (chiedo scusa).
        Per quanto riguarda la “polverina”, in realtà era già qualche settimana che cercavo di costruirmi un modello. Se Camillo ricorda, gli chiesi se ricordava i meccanismi di reazione di idrogenazione con i catalizzatori a base di alogenuri. Gli chiesi pure che ruolo avesse l’elettronegatività specifica di ogni alogenuro in particolare Cloro e Fluoro. Soprattutto il secondo, su 22 passi, gli fu dedicato un post “criptato” e decripatato da Silvio Caggia. (io neppure lo avevo capito). L’unica cosa che mi viene in mente per similitudine alla fusione muonica ma ignorando completamente gli ordini di grandezza è un meccanismo per cui si riesca a sfruttare l’elettronegatività del fluoro per “accorciare” le distanze di legame. Al 99,9999% non è assolutamente possibile cavare il ragno dal buco causa ordini di grandezza differenti però è l’unico ragionamento che riuscivo a fare dopo aver letto il famoso post: http://22passi.blogspot.it/2012/12/codex-22-passi.html
        Non sono capace di scrivere quelle reazioni, soprattutto per quanto concerne la formazione degli intermedi ma anche Camillo dopo che gli proposi un link specifico disse candidamente che non fosse la sua “specializzazione” e probabilmente non collegò le 2 cose: http://www.uniurb.it/MedChem/PiersantiResearch/Video_Seminar/Palladio_Banfi_Genova.pdf
        Il problema è che anche se si riuscisse per assurdo a sfruttare l’elettronegatività delgi alogenuri (ripeto che a me pare impossibile e sono solo stato imbeccato da quel post su 22 passi) dovremmo avere manifestazioni nucleari evidenti del tutto simili alle reazioni catalizzate da muoni. Succede? Pare di no! Come dice Giancarlo, stiamo indagando un fenomeno di cui in realtà nessuno sa nulla. E’ stato detto tutto ed anche il suo contrario. Come è possibile ed in base a cosa costruiamo una ipotesi di modello?
        Ho detto tutto quello che credo di aver capito, andare oltre non sono capace!

        • Camillo Franchini ha detto:

          Sandro75k

          Come dice Giancarlo, stiamo indagando un fenomeno di cui in realtà nessuno sa nulla.

          Non è così, le reazioni nucleari sono tra le cose più note della chimica e della fisica, certamente tra le più studiate nell’ultimo secolo, anche per le implicazioni militari che esse anno.
          Di tutte le reazioni catalitiche si conosce il meccanismo, compreso quello delle reazioni enzimatiche e delle reazioni muoniche viste da ultimo. In chimica le cose funzionano come si è visto con Carpinteri che è rimasto incastrato da questo assioma: se una presunta reazione di chimica nucleare non trova la sua espressione scritta, la reazione deve essere considerata impossibile. Giancarlo ha ampiamente dimostrato che la produzione di alluminio da ferro non è descrivibile con un’equazione nucleare; manca un soggetto nel primo membro e la frantumazione del ferro è simmetrica. Possiamo estendere la considerazione alla catalisi di una reazione nucleare: se non si trova il meccanismo di tale catalisi, la catalisi non esiste.
          Se qualcuno ha dei dubbi viene subito sfidato: descrivi il meccanismo dell’intervento catalitico. Io infatti lo chiedo a Rossi: in che modo un composto chimico può favorire la reazione Ni + H?

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          Forse sono stato frainteso, intendevo dire che dell’E-Cat nessuno sa nulla.

        • Marco DL ha detto:

          @Sandro:
          Dal mio punto di vista, dell’e-cat si sa abbastanza per dire che trattasi di un oggetto artigianale costruito da Rossi che “…con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore” ha procurato un ingiusto profitto.
          Tecnicamente si chiama truffa.
          Penso che se questa opinione venisse affermata da numerose persone senza timidezza, porterebbe alla fine di questa commedia.
          Rossi dal canto suo ha tutti i mezzi per dimostrare al mondo intero, nel giro di pochi giorni e con una spesa nulla, che questa affermazione è falsa, ma non potendolo fare (in quanto l’affermazione è vera) cerca altri artifizi e raggiri per allungare la durata dello spettacolo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          Forse sono stato frainteso, intendevo dire che dell’E-Cat nessuno sa nulla.

          Sappiamo quello che importa, che è una bufala per creduloni.

        • sandro75k ha detto:

          Credo che Rossi non sia neppure sicuro che all’interno dell’E-cat vi siano reazioni nucleari. A questo punto è chiaro che nega la “famosa” Ni+H. Come faccio a parlare di catalizzatore eventuale?

        • Camillo Franchini ha detto:

          sandro75k

          A questo punto è chiaro che nega la “famosa” Ni+H.

          Non è possibile, non possono avere escluso Focardi dal gioco. Focardi ha descritto accuratamente la Ni + H in tutti i suoi articoli ff.
          A cosa si riferisce?

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          Sono appena andato sul sito della Prometeon, in effetti è scritto grosso come una casa “FUSIONE NUCLEARE fredda”. Cosa vuole che le dica? Mi arrendo!

        • sandro75k ha detto:

          Ps: andando all’interno del sito però c’è scritto che non è un reattore nucleare… http://www.prometeon.it/faq.php

        • Mahler ha detto:

          Non è possibile, non possono avere escluso Focardi dal gioco. Focardi ha descritto accuratamente la Ni + H in tutti i suoi articoli ff.
          Beh, sì, non dimenticatevi che c’è tanto di paper online:
          http://www.nyteknik.se/incoming/article3080659.ece/BINARY/Rossi-Focardi_paper.pdf
          La loro interpretazione ufficiale che credo di aver compreso è la seguente:
          1) Strani e non meglio precisati effetti di catalisi che permettono di superare la barriera coulombiana con poca energia
          2) Meccanismi di esclusione che rendono la normale banda dei gamma vietata e di conseguenza rilassamento dell’atomo eccitato nella banda degli X
          Si tratta a tutti gli effetti di due “miracoli”.

        • tia ha detto:

          >andando all’interno del sito però c’è scritto che non è un reattore nucleare… http://www.prometeon.it/faq.php

          Cito:
          “L’E-Cat produce radiazioni di qualche tipo al suo esterno?
          No. Questo aspetto differenzia totalmente l’E-Cat dai reattori a fissione ed a fusione, che producono radioattività elevata all’esterno del reattore, nonché scorie radioattive di difficile smaltimento. L’E-Cat non produce alcun effetto del genere, per cui non lo si può considerare un reattore nucleare”,

          Si capisce subito che è stato scritto da un completo ignorante.

        • Cimpy ha detto:

          Ciao, ‘tia.
          L’e-cat non produce, è questo il suo problema.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @tia

          Completo ignorante, certo, dal momento che ipotizza un terza via. Però l’ignorante ammette che tutte le reazioni di fissione e fusione producono radioattività, mai rivelata da Bianchini e Villa nell’E-Cat. Siamo costretti a pensare che l’E-Cat non solo non funziona come previsto da Focardi e Rossi, ma si affida a reazioni sconosciute, pulite, quindi certamente non nucleari. Puzzling. Nei primi mesi l’attenzione era concentrata sul brevetto che non arrivava mai; a distanza di due anni e oltre sono costretti ricorrere alla reazione-che-non-c’è, da inventare apposta. Il progresso del gambero.
          Chi è inguaribilmente ottimista, come Hermano Tobia, è convinto che Rossi abbia fatto una scoperta epocale che non sa spiegare nemmeno a se stesso. Almeno non sono più ossessionati dal brevetto.

        • mW ha detto:

          @Marco DL,
          ok,
          Focardi e Rossi vanno nel capannone di Bondeno.
          Misurano un COP di una macchina e vedono che è pari a 200.
          E’ impossibile sbagliare involontariamente tale misura di 200 volte.
          Escluso quindi l’errore involontario, le possibilità logiche sono tre:
          1_la macchina funziona
          2_è una truffa e i due sono complici
          3_è una truffa e i due non sono complici

          Franchini, speriamo bene.

        • Nasturzio ha detto:

          >… se questa opinione [truffa] venisse affermata da numerose persone senza timidezza, porterebbe alla fine di questa commedia …

          Purtroppo sono un pavido, e quindi solo con una certa titubanza affermo che, a mio parere, la vicenda de quo appare proprio una truffa; d’ altronde, se raspa e canta come un gallo, è un gallo di sicuro.

          Dice che non si possa vincere una contesa scientifica per via giudiziaria; ma siccome qui di scientifico non c’è un bel niente, vedo più utili nell’ immediato nutrite salve di fischi dalla platea, prolungati “buuu” dai palchi e coloriti commenti dal loggione, nei quali commenti con le mie modeste attitudini mi produco.

          Chissà che il direttore del teatrino, temendo di dover restituire i soldi del biglietto oltre che di trovarsi le poltrone sfondate e i muri dei gabinetti imbrattati di scritte, non decida di fare un cazziatone al capocomico.

          Nasty

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Quel COP = 200 ci perseguita. Un valore così elevato non richiede l’aiuto di alcuna strumentazione sofisticata. Ci si può permettere qualsiasi errore sistematico e/o casuale.
          Lei saggiamente propone tre possibilità. Io ne aggiungerei una quarta:

          4_i due sono in buona fede, ma del tutto incompetenti; prendono lucciole per lanterne.

        • Cimpy ha detto:

          Ci sarebbero anche altre possibilità:
          4) non funziona, è una burla (magari fatta anche a Focardi, oppure fatta anche da Focardi)
          5) non funziona, è solo pubblicità a prescindere dal fatto che Focardi sia o meno un attore volontario

        • Giancarlo ha detto:

          6) La ditta che possiede la proprietà intellettuale del mammozio decide di quotarsi in borsa e lancia una IPO. Le stock options valgono oro.

        • Marco DL ha detto:

          @mW:
          Dammi un COP alto a piacere, una persona che ha piena ed incondizionata fiducia nella mia onestà ed un bollitore collegato con qualche tubo.
          Sono in grado di fargli misurare un COP di 10.000 senza problemi
          Basta occultare l’opportuna quantità di acqua (liquida) in uscita.
          Metterei la mano sul fuoco sulla onestà di Focardi, al pari della sua ingenuità.
          Il colpaccio doveva avvenire con il pagamento di parecchi milioni di euro a Rossi da parte di Defkalion, all’inizio erano loro i veri destinatari della truffa.
          Poi è arrivato il turno delle licenze di esclusiva.
          Io voglio chiamare la cosa con il suo vero nome: truffa

        • Cimpy ha detto:

          Mah, a me piaceva l’idea di una pubblicità pro domo sua, del povero ex ricco di turno, o del prossimo pensionato con tanti nipoti a cui dover fare regali, o del ricercatore che si sente insufficientemente apprezzato, o di quello che deve comunque un favore a qualcun altro…Cose un po’ così, storie che si incrociano per caso o per amicizie antiche, accomunate da una crisi che di anno in anno erode sempre più…

          Poi anche l’idea di una somma di errori che si possono fare quando, pur essendo pieni di titoli accademici, gli umani continuano a non farcela a sapere tutto di tutto.

          Ma pure la faccenda della burla da guinness sotto sotto mi stava simpatica – ho conosciuto uno che per burla sottraeva le chiavette del caffè ai colleghi che non lo conoscevano e con quelle offriva da bere a quelli che lo conoscevano (oltre a prendersi la colazione gratis più o meno tutte le mattine). A chi lo coglieva sul fatto diceva proprio “è solo una burla”. E l’ha fatta franca per anni…

          Chissà, magari questa burla è solo un po’ più famosa e articolata di quella…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Marco DL

          Metterei la mano sul fuoco sulla onestà di Focardi, al pari della sua ingenuità.

          Non riesco a capire come mai Focardi sia trattato con tanta indulgenza. Non è sufficiente che un professore universitario sia onesto, deve essere competente. E probabile che il gruppo numeroso di bolognesi che si sono occupati per anni di ff siano stati istruiti da lui. Tutti insieme hanno reso UniBO un punto singolare.
          “Ingenuità” è un termine amichevole che esprime indulgenza; può derivare dalle sue apparizioni video, dimesse comunque fortemente assertive. Io sulla sua ingenuità lascerei perdere; non siamo nemmeno sicuri che gradisca.

          Il colpaccio doveva avvenire con il pagamento di parecchi milioni di euro a Rossi da parte di Defkalion, all’inizio erano loro i veri destinatari della truffa.

          Io lascerei perdere la truffa, potrebbe scatenare qualche avvocato. Tanto le cose verranno fuori da sole fra poco, a meno che Rossi non chieda tregua ancora per un anno.

        • Alessio L. ha detto:

          @Camillo
          … non chieda tregua ancora per un anno.
          Gia fatto. L’iniziativa del Pilot Customer, apparentemente partita degli svedesi di HydroFusion, ma molto probabilmente concertata al livelli “più alti”, ha già rimesso gli adoratori perpetui del fuoco di Prometeo di nuovo seduti nella posizione di Loto sulla famosa spiagga fluviale per “late fall” di quest’anno che, con gli immancabili delays, diventerà più o meno questo periodo del prossimo.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          visto che si parla di Focardi, spero che non mi esca uno di quei post dove sembra che stiamo litigando.

          La sua “4_i due sono in buona fede, ma del tutto incompetenti; prendono lucciole per lanterne.” ci riporta all’errore involontario.
          Ma questo, visto il risultato, COP200, e il metodo di misura (cfr. Rossi Focardi Paper, metodo A) è completamente da escludersi. Se interessa, ne parlerò in seguito.

          Sempre circa Focardi, lei scrive “Io sulla sua ingenuità lascerei perdere; non siamo nemmeno sicuri che gradisca.”
          Concordo. Per questo, per tanto tempo, ho rinunciato ad occuparmi dell’argomento.
          Focardi ha scelto di fidarsi di Rossi. Il motivo è affar suo. Se ha fatto bene o se ha fatto male, lo sapremo tra un po’.
          A un certo punto però, ho pensato ad un assioma:
          “a fidarsi, si può sbagliare, ma non c’è da vergognarsi”.
          Qualsiasi altra considerazione, mi sembra molto, molto italiana (ho citato una fiction, vediamo chi indovina!).

          Inoltre, distinguerei in tre fasi l’attività di Focardi
          1_1957/1994 ben documentata.
          2_1994/2008 documenti pochi, e legittimamente discutibili (cfr. Franchini, asini volanti) ma pur sempre documenti.
          3_2008/2013 Fase troppo vicina all’attualità per dare un giudizio storico. Nonostante l’inflazione di documenti in rete, nulla ha valore di documento da sottoporre a discussione, a parte la dichiarazione del COP200.
          A disposizione per chiarimenti,
          mW

  31. Giancarlo ha detto:

    Abbiamo una new-entry, la fissione piezonucleare indotta da elettrolisi in elettrodi con infragilimento da idrogeno. Il Prof. Carpinteri ha fatto un altro passo avanti nella comprensione dei fenomeni. Quasi quasi la ICCF18 non me la perdo.
    Several evidences of anomalous nuclear reactions occurring in condensed matter have been observed during electrolysis, solid fracture and liquid cavitation. Despite the great amount of experimental results coming from the so-called Cold Nuclear Fusion and Low Energy Nuclear Reaction research fields, the comprehension of these phenomena still remains unanswered. On the other hand, as reported by most articles devoted to Cold Nuclear Fusion, one of the principal features is the appearance of micro-cracks on the electrode surfaces after the experiments. In the present paper, a mechanical explanation is proposed considering a new kind of anomalous nuclear reactions, the piezonuclear fissions, which are a consequence of hydrogen embrittlement of the electrodes during electrolysis. Energy emissions in the form of neutrons and alpha particles were measured during the experiments, where the electrolysis was obtained using Ni-Fe and Co-Cr electrodes in an aqueous solution. The electrode compositions were analyzed both before and after the experiments recognizing the effects of piezonuclear fissions occurring in the host lattices.

    • Marco DL ha detto:

      Immagino che avranno anche misurato, preliminarmente, dei gamma…

      • oca sapiens ha detto:

        @Giancarlo
        Non perdertelo, per favore! Dall’abstract dell’intervento di apertura:
        the poor reproducibility (<6%) prevented discovery of the trigger for this excess heat… – segue metodo scientifico da applicare per criticare la poor reproducibility altrui e vantare la propria.

        • Giancarlo ha detto:

          @oca sapiens
          E pensare che Kidwell (calore di sostituzione) mi era sembrato anche normale all’inizio. La sua amica lo ha abbandonato e ora invece del Pd sta usando gas all’interno di Cavità Casimir per estrarne energia. Todo modo.

        • Alessio L. ha detto:

          >for this excess heat…
          Data l’età media dei partecipants, penso sia un problema abbastanza noto (menopausa) delle consorti degli scienziati

        • gabrichan ha detto:

          @Giancarlo, non ci vedo nulla di strano se Carpinteri prosegue per la sua strada, forse stavolta avrà argomenti convincenti e inoppugnabili tali da riscattare le traversie passate, io se fossi in te ci andrei.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          Dopo essere stato così clamorosamente sfiduciato dai suoi e da ricercatori di mezzo mondo, per quale ragione concedere credito a Carpinteri? I suoi articoli sono zeppi di errori, lo abbiamo messo in evidenza anche in questo blog; che credito gli è rimasto da spendere? E’ come se io volessi concorrere al Premio Strega.

        • gabrichan ha detto:

          @Franchini
          Giancarlo non ha messo i riferimenti, li metto io.:
          http://www.sem.org/APP-CONF-AC-List2-Abstract.asp?PaperNo=481
          Come può notare Carpinteri non è solo, ci sono altre 4 persone che hanno firmato il seminario. O. Borla, A. Goi, A. Manuello, D. Veneziano.
          Per quello dico che forse stravolta c’è qualcosa in più, e ovviamente gli lascio il beneficio del dubbio, e valuterò gli atti del seminario se ne verrò in possesso secondo le mie capacità e conoscenze.

          Io ho guardato i paper di Carpinteri, quelli ufficiali sulle riviste e gli errori che c’erano nei precedenti sono stati corretti, come le unità di misura e gli errori percentuali.
          Personalmente avrei fatto come lui, se sono sicuro di una cosa proseguo per la mia strada,a prescindere dalle critiche, alla fine se ho fatto degli errori li noterò o me li faranno notare, ma di sicuro non lascio una cosa del genere a metà.

        • Cimpy ha detto:

          basta che non si debba arrivare a togliere di nascosto un prisma perchè tu ti convinca davvero che i raggi N non esistono…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          ma di sicuro non lascio una cosa del genere a metà.

          Quale cosa del genere? Non basta che l’argomento sia rivoluzionario perché meriti di essere seguito. Ancora più straordinaria sarebbe la ricerca dell’elisir di lunga vita. Una volta stabilito che i lavori di Carpinteri mancano di fondamenti scientifici (lo ha scritto anche Puppin), si dovrebbe invitare con fermezza il prof a tornare ai suoi materiali da costruzione, come qualsiasi altro ricercatore che batte un terreno non suo.
          Non ci ha spiegato quali crediti secondo Lei Carpinteri esibisce nel nucleare, per concedergli tanta fiducia.

        • Renato ha detto:

          gabrichan,
          l’ A. Goi che citi è forse l’ Alessandro Goi che si trova sul vomitevole mednat?
          Allora sei un troll, ci stai prndendo per il culo, e spero che Camillo ti chieda conto del tuo commento.
          Fino ad allora fusionefredda farà a meno del mio contributo, per quel poco che vale.

          Renato

        • Giancarlo ha detto:

          @gabrichan

          Non è quella la citazione giusta. Io ho citato l’abstract di ICCF-18

          Several evidences of anomalous nuclear reactions occurring in condensed matter have been observed during electrolysis, solid fracture and liquid cavitation. Despite the great amount of experimental results coming from the so-called Cold Nuclear Fusion and Low Energy Nuclear Reaction research fields, the comprehension of these phenomena still remains unanswered. On the other hand, as reported by most articles devoted to Cold Nuclear Fusion, one of the principal features is the appearance of micro-cracks on the electrode surfaces after the experiments. In the present paper, a mechanical explanation is proposed considering a new kind of anomalous nuclear reactions, the piezonuclear fissions, which are a consequence of hydrogen embrittlement of the electrodes during electrolysis. Energy emissions in the form of neutrons and alpha particles were measured during the experiments, where the electrolysis was obtained using Ni-Fe and Co-Cr electrodes in an aqueous solution. The electrode compositions were analyzed both before and after the experiments recognizing the effects of piezonuclear fissions occurring in the host lattices.

          Tu, invece citi l’abstract di SEM Society for Experimental Mechanics

          Several evidences of anomalous nuclear reactions occurring in condensed matter have been observed during electrolysis, solid fracture and liquid cavitation. Despite the great amount of experimental results coming from the so-called Cold Nuclear Fusion and Low Energy Nuclear Reaction research fields, the comprehension of these phenomena still remains unanswered. On the other hand, as reported by most articles devoted to Cold Nuclear Fusion, one of the principal features is the appearance of micro-cracks on the electrode surfaces after the experiments. In the present paper, a mechanical explanation is proposed considering a new kind of anomalous nuclear reactions, the piezonuclear fissions, which are a consequence of hydrogen embrittlement of the electrodes during electrolysis. Energy emissions in the form of neutrons and alpha particles were measured during the experiments, where the electrolysis was obtained using Ni-Fe and Co-Cr electrodes in an aqueous solution. The electrode compositions were analyzed both before and after the experiments recognizing the effects of piezonuclear fissions occurring in the host lattices.

          Come puoi notare sono assai diversi.

        • gabrichan ha detto:

          @Cimpy, non è che uno crede a tutto, solamente ho notato come tutti che Carpinteri prosegue dritto per la sua strada, come è giusto.

          @Renato, non lo so se è quel A.Goi (“vulcano” che tra l’altro conosco 🙂 )dei reattori ad orgoni, non credo, sopratutto perché non avrebbe nessun titolo per lavorare con Carpinteri, semplicemente ho fatto un copia incolla dal link del seminario, e non so chi sia quel A Goi a cui fanno riferimento.
          PS. non credo che Franchini mi consideri un troll, e sentiti libero di contribuire quando vuoi.

        • gabrichan ha detto:

          @Giancarlo, sono perfettamente uguali, o io mi sto rinco…do o hai fatto il copia incolla dello stesso.

        • Giancarlo ha detto:

          @gabrichan
          Giancarlo, sono perfettamente uguali, o io mi sto rinco…do o hai fatto il copia incolla dello stesso.

          No, no, sono stato molto attento a copiare gli abstract esatti. Non mi dirai mica che hanno mandato lo stesso lavoro a due congressi differenti? Suvvia, non si fa, è eticamente molto scorretto. Di peggio ci sono solo le patacche nei CV.

        • gabrichan ha detto:

          @Giancarlo
          Perché… se la presentazione è uguale perché cambiarlo? è un lavori in più, metti che poi sbagli.
          Avevi poi ricontrollato i paper di Carpinteri pubblicati su quel sito indiano, hai notato che tutti gli errori fatti notare sono stati corretti.

        • gabrichan ha detto:

          @Franchini, scrive:
          Quale cosa del genere? Non basta che l’argomento sia rivoluzionario perché meriti di essere seguito. Ancora più straordinaria sarebbe la ricerca dell’elisir di lunga vita.

          Se lei fosse convinto di avere ragione non proseguirebbe con esperimenti e ricerche per dimostrare la sua ipotesi?, o si lascerebbe condizionare dai giudizio di altri, che non hanno mai spaccato una pietra in vita loro e non conoscono i meccanismi annessi e connessi, e poi mi aspetto che l’ente nazionale per le misurazioni, una semplice misura di neutroni e di specie chimiche le sappia fare, al limite è discutibile la spiegazione teorica ma le misure mi aspetto siano fatte a regola d’arte.
          Per l’elisir di lunga vita i biologi ci stanno studiando da anni, se non lo sa ci sono vermi e vongole virtualmente immortali, il problema è il cervello che fino a poco tempo fa si credeva non riparabile ma recenti scoperte stanno dimostrando una insospettata capacità di recupero.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          Se lei fosse convinto di avere ragione non proseguirebbe con esperimenti e ricerche per dimostrare la sua ipotesi?

          Per nessuna ragione al mondo, se non si tratta di chimica. Carpinteri sa di nucleare quanto io so di scienza della costruzioni. E’ così estraneo alla materia che non riesce nemmeno a scrivere le equazioni nucleari di cui si occupa. Per me dovrebbe solo vergognarsi nei confronti degli studenti che disorienta in modo irresponsabile.
          Elisir di lunga vita. Vede? Appena ne parlo, sbaglio, perché non sono un biologo come Lei. Non sapevo delle vongole immortali e fra poco me ne dimenticherò. Non possiamo assolutamente allontanarci dal nostro campo di conoscenza. Se volessi occuparmi di catalizzatori, dovrei prima studiare per anni, se voglio essere produttivo.
          Nessuno vuole limitare l’attività di Carpinteri; gli si chiede solo di mantenersi nel suo ambito. Non deve sentirsi limitato, facciamo tutti così.

        • gabrichan ha detto:

          @Franchini.
          Crapinteri è un professore specializzato in scienze delle costruzioni, ha preso dei pezzi di granito e gli ha frantumati, cosa che sa fare benissimo perché è il suo mestiere, c’era il sospetto che la cosa emettesse neutroni e li hanno misurati, credo facendo riferimento a qualcuno che lo sa fare, c’era il sospetto che ci fossero delle trasmutazioni e si sono affidati ai chimici per le analisi.
          L’unico dubbio lecito è la parte teorica in cui si è cimentato, cosa che non è il suo mestiere, e credo che sia per quello che si è rivolto alla WLS.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          c’era il sospetto che la cosa emettesse neutroni e li hanno misurati,

          L’unico dubbio lecito è la parte teorica in cui si è cimentato, cosa che non è il suo mestiere, e credo che sia per quello che si è rivolto alla WLS.

          Io non mi preoccupo per le teorie che non arrivano, mi preoccupo delle evidenze sperimentali che sono frequenti solo per i creduloni. Mi preoccupo per i fotografi ansiosi di fotografare asini che volano, ancora numerosi. L’altro giorno ho segnalato a ocasapiens un lavoro cui ha partecipato anche Zoccoli in cui si raccontava che nella primavera del 1989 al Gran Sasso avevano rivelato la presenza di neutroni da un catodo di titanio sui era stato scaricato elettroliticamente deuterio.
          http://link.springer.com/article/10.1007%2FBF02800166#page-1
          Erano i tempi del rush verso la ff di F&P, quando ancora si cercavano i neutroni. Li vedevano dappertutto. Se ne è mai più sentito parlare? Qualcuno ha chiesto a Zoccoli ragione di quell’esperimento? Certamente no, perché Zoccoli è diventato responsabile bolognese dell’INFN. In una città diversa questo non sarebbe successo, perché la ff è un potente career killer. Successivamente i neutroni sono stati proibiti da Preparata e non si sono mai più visti. Proibito perfino cercarli (Rapporto 41).
          Prima cosa da fare: mai fidarsi degli sperimentali che lavorano fuori dal proprio campo di competenza. La ff è piena di sperimentali i cui lavori non sono riconosciuti e archiviati nelle banche dati. In questo momento molti di noi negano che la costantana di Celani manifesti le proprietà mirabolanti che lui dice. E’ uno dei tanti asini che volano e che solo pochi tentano di fotografare.
          Il 90 % degli interventi su questo blog è dedicato agli sperimentali.
          Nessuno di quelli che ha firmato contro gli asini che volano di Carpinteri è mai stato nel suo laboratorio, perché un uomo di scienza non lo considera necessario, allo stesso modo che non si va a vedere una macchina a moto perpetuo.
          Dica la verità, Lei spenderebbe il biglietto del treno per andare a vedere i sassi spaccati da Carpinteri?
          Si è mai chiesto perché i dati sperimentali ff non figurano nelle banche dati? Per fare dispetto?

        • gabrichan ha detto:

          @Franchini, io non sono un ricercatore sono un semplice appassionato che si diletta quando può e nei limiti delle poche risorse a sperimentare, poi leggo e studio, devo ammettere che mi è di grande aiuto questo blog perché qui trovo persone capaci e specializzate da cui imparare, non solo per le informazioni che mi possono dare ma anche per la forma mentis, chimici, ingegneri e fisici hanno delle peculiarità molto interessanti, e specifiche, da osservare ed imparare.
          E’ anche molto interessante il dibattito che c’è tra le varie fazioni “chiamiamole così” ma credo che sotto sotto tutti sarebbero felici di guardare la foto dell’asinello con le ali che si libra nel cielo felice e giocoso.

          PS. Oggi finalmente mi è arrivato 1g di Pd, era partito il 02/06… benedette poste italiane… ha dimensioni relativamente piccole 10x7x1,2mm
          Devo vedere come fissarlo ad un tubetto di alluminio, poi isolare questo e usarlo come catodo.
          La prima prova la farò gonfiando un palloncino di gomma, dovrebbe servire una pressione > di 1Atm, poi vedrò di procurarmi un pressostato che arrivi almeno a 10Atm
          proverò a documentare il tutto, poi se Mario Massa vorrà fare delle prove, glie lo metterò a disposizione molto volentieri.

        • Cimpy ha detto:

          GC, saremmo tutti felici di vedere l’asino volante, ma siamo tutti molto tristi nel vedere che ad oggi Copperfield continua a farlo “volare” trainandolo con fili fin troppo visibili, mentre cerca di convincere tutti che vola davvero grazie alle sue ali di cartapesta. O era costantana?…

        • Cimpy ha detto:

          ps:
          lieto di sapere che hai ricevuto il plico. Sono qui a sbirciare dalla finestra quel che ne otterrai, l’argomento è effettivamente interessante, e son certo che, dovesse Massa replicare, otterrà i tuoi stessi risultati.
          🙂

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          Oggi finalmente mi è arrivato 1g di Pd

          E’ una bella notizia. Le auguro di mettere insieme un esperimento significativo. L’importante è descrivere bene quello che si fa.

      • theschnibble ha detto:

        Convegno su Free Energy
        Sabato 10 Maggio 2008 dalle 9,30 alle 18,30 e sarà condotto da Tom Bosco
        direttore della rivista NEXUS.
        Relatori:

        ALESSANDRO GOI:
        “La storia e gli sviluppi della fusione fredda ed applicazioni pratiche”
        Durante il convegno sarà fatta una dimostrazione pratica del progetto
        “SUN-HOME” – Caldaia Termojonica a Fusione Fredda.

        Allucino…
        The Schnibble

    • Alessio L. ha detto:

      Giancarlo
      io non tralascerei, visti i lavori sulla Sindone, tra le cause del fenomeno, anche l’aspersione di Acqua Santa e le raccomandazioni del calendario di Frate Indovino. ICCF18 = Io Ci Credo Fermamente per la 18a volta (e per pigliar du piccioni con una fava) porto la moglie ad un “fine happening” in esotic location così non mi molla per i miei strambi hobbies.

  32. Giancarlo ha detto:

    Ogni tanto il nostro caro amico Melchior ci delizia con qualche perla distillata dalla sua immensa saggezza e competenza. E’ il caso di questo lavoro
    destinato a gloria imperitura dopo la presentazione nel prossimo ICCF-18.
    Il titolo è “Distributed Power Source Using Low Energy Nuclear Reactions” di George H. Miley et al.”

    Certo si fatica un po’ nell’abstract a trovare qualcosa che giustifichi minimamente il titolo, ma si sa che poi durante la presentazione le cose vengono chiarite.
    Però alcune perle risaltano già, tipo questa:With pressure control, these units are expected to run for several years, before replacement of the nano-particles is required due to build up of transmutation products. Replacement is simply done by substitution of a new cylinder containing fresh particles while the used particles are recycled for use in fresh nano-particles.

    Quindi niente paura, la carica si è esaurita? Come con gli inchiostri compatibili che fanno risparmiare un mucchio di soldi, qualcuno passerà a ritirare la vecchia carica, la metterà in una centrifuga per sgrullarla un po’ e voici una carica nuova. I prodotti di trasmutazione? Spariti, ovviamente, senza spendere nulla dell’energia che hanno prodotto. Sono indubbiamente dei geni. Spesso incompresi. Grazie Melchior per farceli conoscere meglio.

      • Melchior ha detto:

        Come curriculum per uno che sostiene teorie crackpot non è male.
        Certo niente di paragonabile ai nostri prorettori.

        • Giancarlo ha detto:

          @Melchior
          Caro Melchior, uno può avere il curriculum di Einstein, ma se ad un certo punto sostiene che dopo aver fissionato l’uranio prende i prodotti della fissione, li incolla e ricomincia da capo come se niente fosse stato (anzi magari ci guadagna pure), vuol dire che si è rincoglionito e chi legge e non se ne accorge è più rincoglionito di lui.
          La parte in neretto lascia intendere proprio quello, che le nanoparticelle, ad esempio trasmutate in rame, vengono processate per riottenere nichel e ricominciare il gioco. Moto perpetuo, a casa mia. Lei ci spieghi perché mi sbaglio e ne prenderò atto volentieri. Se continua ad invocare il principio di autorità come giustificazione delle affermazioni non Le darà più retta nessuno, ammesso che da queste parti ci sia chi gliene dà ancora.
          A me pare che le LENR siano ormai diventate nell’immaginario collettivo:
          1) gratis
          2) ubiquitous
          3) non radiogene
          4) addirittura riciclabili senza sforzo (new entry).

          Un giorno ci permetta di conoscere meglio il suo di curriculum così poi lo confrontiamo con quello di qualche prorettore. Ovviamente con criteri oggettivi tipo quelli di scopus o scholar.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Se continua ad invocare il principio di autorità come giustificazione delle affermazioni non Le darà più retta nessuno

          Si tratta proprio di principio di autorità. Gabrichan è sedotto da Carpinteri, Melchior da Miley.
          Quello che quei signori non si sarebbero mai aspettati è di incappare in altri signori che sanno leggere materiale nucleare e hanno il controllo completo di ciò che di nucleare si sa e si è fatto in tutto il mondo dai tempi di Bequerel. Non è un merito nostro, è un regalo dei titolari della banche dati.
          Fare i nucleari in facoltà e di fronte a timidi studenti è facile; farlo di fronte al mondo è più complicato.

        • Melchior ha detto:

          ..while the used particles are recycled for use in fresh nano-particles…
          “Lei ci spieghi perché mi sbaglio e ne prenderò atto volentieri.”

          “La parte in neretto lascia intendere proprio quello, che le nanoparticelle, ad esempio trasmutate in rame, vengono processate per riottenere nichel e ricominciare il gioco.”

          lascia intendere ? A chi ?

          “recycled” per me lascia intendere tutt’altro!
          Una possibile ipotesi: rigenerazione delle nanostrutture/nanoparticelle, magari parzialmente sinterizzate dopo essere state portate ad alta temperatura per lungo tempo.

          @Cimpy
          può cortesemente vedere se per caso il prof. Miley ha pubblicato qualcosa sul tubo Tucker o se i suoi brevetti sono simili a quelli delle fondazione Keshe ?
          Faccia una ricerca accurata mi raccomando!

          http://fsl.ne.uiuc.edu/publications/FSL%20Reports%202003-Present.pdf

          su google patents:
          ininventor:”George H. Miley”

        • gabrichan ha detto:

          credo proprio di non riuscire a farmi capire, per me Carpinteri merita rispetto come una qualunque altra persona, come ne do a Lei Franchini o Giancarlo e alle altre persone che frequentano questo blog e altri, forse posso non essere d’accordo su alcune posizioni politiche o comportamenti forse non del tutto deontologici ma il rispetto mi hanno insegnato fin da piccolo va dato.
          Quello che notavo era solo che Carpinteri prosegue con coerenza con le proprie convinzioni le prove e la ricerca in quel campo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          per me Carpinteri merita rispetto come una qualunque altra persona,

          e, dal momento che merita rispetto come ogni altro essere umano, Lei ritiene che

          se sono sicuro di una cosa proseguo per la mia strada,a prescindere dalle critiche

          Questo non è davvero possibile per un dipendente dello Stato. Per nostra fortuna. Se Carpinteri impegnasse parte del suo tempo e denaro pubblico per continuare nelle sue ricerche piezo, quando da ogni parte riceve informazioni sulla loro futilità, sarebbe da considerare arrogante e protervo. Solo se fosse un privato potrebbe spendere tempo e soldi come preferisce. Esistono Consigli di Istituto inventati apposta per gestire il tempo dei dipendente e i mezzi da dedicare a una ricerca. Ci è passato anche Levi, come sappiamo.

        • Melchior ha detto:

          “Criteri oggettivi come scopus:”

  33. oca sapiens ha detto:

    @gabrichan
    “gli errori che c’erano nei precedenti sono stati corretti”:
    sul sito delle riviste non trovo le correzioni agli articoli di Strain e Phys. Lett. A. sa dirmi dove sono?

    @Giancarlo
    Due coautori fissi, Sindone inclusa, non puoi mancare.

  34. Pingback: World Food Prize – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  35. sandro75k ha detto:

    @Camillo

    Il prossimo post su cosa verterà? Legami chimici e “distanze” di legame?

  36. Matricola ha detto:

    Fare i nucleari in facoltà e di fronte a timidi studenti è facile;
    Non sottovalutiamo i timidi studenti che, pur di passar l’esame, calerebbero braghe e accessori. Vuole che non sappiano navigare internet e trovare questi potenti personaggi nelle situazioni più imbarazzanti (cfr. incontri di ridanciani ufologi) e far finta di niente fin dopo l’esame?

    • Fuoricorso ha detto:

      @Matricola
      In effetti molti lasciano tracce indelebili dietro di loro. Pensiamo al povero studente che si ritrova un suo Prof. attivamente impegnato addirittura nell’organizzazione del Convegno Ufologico di Petralia .

      Per fortuna che molti, essendo monomaniacali, possono essere per noi considerate braccia e menti sottratte alla FF.

  37. Giancarlo ha detto:

    @Melchior & Nevanlinna
    Che Melchior non sapesse leggere si era capito da un bel po. Nevanlinna invece mi ha sorpreso non poco
    Un giorno ci permetta di conoscere meglio il suo di curriculum così poi lo confrontiamo con quello di qualche prorettore. Ovviamente con criteri oggettivi tipo quelli di scopus o scholar.
    Uno chiede il CV scientifico di Melchior e gli fanno vedere quello di Miley. Boh? Saranno la stessa persona? Bisognerebbe trovare una foto in rete di Melchior per poterla confrontare con quella di Miley. Qualcuno mi può aiutare?

    @Melchior solo
    “recycled” per me lascia intendere tutt’altro!
    Una possibile ipotesi: rigenerazione delle nanostrutture/nanoparticelle, magari parzialmente sinterizzate dopo essere state portate ad alta temperatura per lungo tempo.

    Sì, e subito dopo rimuovere da ogni particella di Ni da 10 nm di raggio che contiene circa 400.000 atomi i 40.000 circa (percentuali a caso ma ragionevoli) che sono diventati rame con delle pinzette selettive piccole piccole. C’è spazio per nuove professioni.
    Faccia domanda Melchior.

  38. Melchior ha detto:

    @Giancarlo
    “Sì, e subito dopo rimuovere da ogni particella di Ni da 10 nm di raggio che contiene circa 400.000 atomi i 40.000 circa (percentuali a caso ma ragionevoli) che sono diventati rame con delle pinzette selettive piccole piccole.”

    Mi devo ricredere sulla sua malafede, dopo questo post credo che lei è sia in buona fede come ocasapiens e sia sincero in quello che scrive. Forse ha qualche altro problema….

    La saluto cordialmente!

    • Giancarlo ha detto:

      @Melchior
      Io cerco di fare l’ingegnere nel modo migliore possibile e per me il modo più economico di produrre nichel in nanopolveri è quello di utilizzare una macina opportuna e nichel puro. Se poi qualcuno si vuole divertire a realizzare nanonichel a partire dalla costantana che si è creata nella carica si accomodi pure, non sarò certo io a impedirglielo né a fargli i conti in tasca di quanto gli costerà la separazione chimica dei metalli. Sarebbe, però, tutto sommato meglio farci i centesimi di euro o regalarlo a Celani, eventualmente arricchendolo (il metallo, non Celani) se nel frattempo non ha cambiato idea (Celani, non la lega).

      Debbo riconoscere che Lei ha un intuito geniale ed è riuscito a comprendere che in questi giorni c’è un problema che mi preoccupa assai e che potrebbe anche essere ritenuto responsabile dei miei commenti su questo blog. Mi si è, infatti, rotta la maniglia di apertura interna della mia portiera (quella dell’auto, non quella che mi porta la posta) e ogni volta debbo tirare giù il finestrino e aprire da fuori.
      Non so come risolvere il problema, anche se qualcuno mi ha parlato di un posto strano dove potrebbero pensarci loro. Mi pare si chiami carrozzeria o qualcosa del genere. Grazie comunque di essersi interessato di me ed avermi accomunato a Sylvie, per me è un onore.

  39. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Il nemico avanza con un’offensiva a largo raggio che coinvolge sempre più obiettivi. Sono finiti per sempre i tempi in cui si attaccavano solo le banche dati mute testimoni di un’ostilità preconcetta della fisica e della chimica nucleare nei confronti degli eroi che lottavano per un futuro migliore da donare all’umanità bramosa di energia pulita, gratuita e democratica. Sono anche finiti i tempi dell’attacco frontale alla termodinamica colpevole di impedire o quantomeno rallentare il progresso dell’umanità con la sua assurda pretesa di voler regolare il mondo macroscopico in barba ai sani desideri delle nazioni e dei popoli democratici.

    Da qualche giorno divampa l’attacco nei confronti della meccanica classica di Newton, Lagrange e Hamilton: è un attacco imprevisto e inatteso, concentrico, che utilizza le truppe più realiste del Re, il prode condottiero Alessandro e il fine dicitore Silvio.
    E’ dunque il campo gravitazionale conservativo? Per il momento sì, ma se qualcuno mi mostra un moto perpetuo funzionante perché non credergli? Questo è l’argomento principe: i fatti prima delle teorie. E’ chiaro che Hamilton si dovette confondere all’epoca. E che dire se qualcuno risolleva senza sforzo un baricentro caduto in una buca di potenziale? Mica lo vorrete lasciare lì per l’eternità, con tutto quello che è costata quella coppia di marchingegni infernali! E’ chiaro che stavolta a sbagliarsi è stato Lagrange. O forse era Newton, l’alchimista inetto?

    Lo sconforto sta assalendo le nostre truppe esauste. Si sentono voci perplesse. Lo stesso Pitagora trema un po’ con il tono reso ancor più flebile dalla voce antica.
    Gli sono giunte voci che si cominci a dubitare anche del suo teorema, tecnologia che resiste da 2.500 anni: pare che siano alla ricerca di un triangolo rettangolo in cui il famoso teorema non valga, anche in condizioni non relativistiche. Sono armati di un calibro nanometrico in pura costantana altro che righello in vile plastica. Hanno setacciato tutti i triangoli rettangoli con ipotenuse comprese tra 0 e 100 nm.
    Ora passeranno al micron, il famoso mesoscopico regno di mezzo dove il caos la fa da padrone. Se troveranno un triangolo che non soddisfa i canoni imposti dalla GCA (geometria comunemente accettata), sarà davvero la rivoluzione e tutti gli istituti tecnici per geometri dedicati a quell’imbroglione di Pitagora avranno il loro nome cambiato d’ufficio. Si sta svolgendo un referendum in rete per il nuovo nome. Il progresso non lo si può fermare.
    2.500 anni di prepotenze e imbrogli cancellati da un unico controesempio. Sarebbe un bel risultato (ahimé, per loro!).

    PS: al prossimo convegno ICNPG-2508*, il PoliTo mostrerà come un triangolo rettangolo metalllico (Fe) preso a martellate si decomponga in due triangoli rettangoli di materiale trasmutato (Al). L’ipotenusa si accorcia e il teorema di Pitagora non trova più applicazione. Il difetto di lunghezza si tramuta in neutroni (pochi) prontamente rivelati con rivelatori a bolle di C6H5Na3O7 · 2H2O.
    Ovviamente non ci sono angoli gamma, ma solo alfa, beta e delta.

    * International Conference on Non-Pythagorean Geometry, edizione 2508, Samos Greece 1/4/2014

    • mW ha detto:

      @Giancarlo,
      se salta fuori che il teorema di Pitagora non è esatto ma sbaglia anche solo di un fattore 10^-37, dovremo riscrivere tutta l’analisi, senza seno e coseno. Ti rendi conto cosa implica, anche solo in ambito statistico, e dico statistico, che è come dire entropico?

    • Cimpy ha detto:

      Grande, ma è come se mancasse qualcosa, citando Pitagora: Archimede non avrà niente da dire? Non vorrei rispolverasse gli specchi ustori per difendersi dalle insidie dell’ Hot-Cat…

  40. sandro75k ha detto:

    @Gabrichan

    Dato che il palladio è arrivato, sarà il caso pure di ripassare questo lavoro? http://www.academia.edu/2665986/Tesi_di_Laurea_in_Chimica
    Me lo inviò Giancarlo qualche tempo fa quando mi donò tutto il suo materiale sulla FF.
    Custodisco tutto gelosamente come bottiglie di vino pregiato e qualche volta all’occorrenza cerco anche di leggere qualcosa … probabilmente tutti Voi conoscete tale lavoro a memoria!

  41. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Siamo arrivati a 320 commenti, è tempo di cambiare.
    Siccome sono rimasto colpito dalla Sua fiducia nei dati sperimentali offerti da Carpinteri, ho pensato di scrivere un articolo in tema.
    Come sa, ho sempre sostenuto che mi fido più della teoria che della pratica, perché la prima è frutto di migliaia di esperimenti reiterati, consolidati, mentre la seconda è iniziativa di poche persone, spesso sprovvedute e dilettanti. Nessuno è più pericoloso di un prof che vuole cambiare mestiere.
    Insomma, mi fido più di quelli che dicono che l’etere non esiste che di quelli che dimostrano ogni due giorni che l’etere esiste. Questione di mentalità.
    Legga l’ultimo commento di Giancarlo. E’ un sacrosanto invito alla prudenza.
    Buon lavoro, spero che abbia molte soddisfazioni.
    Il nuovo post si chiama “F&P”.

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