NASA

Il sito http://www.lenr-forum.com segnala il report NASA/TM—2017-218963 pubblicato nel febbraio 2017, probabilmente il più recente uscito dalla comunità ff.

10 Autori
Experimental Observations of Nuclear Activity in Deuterated Materials Subjected to a Low-Energy Photon Beam

https://ntrs.nasa.gov/archive/nasa/casi.ntrs.nasa.gov/20170002584.pdf

Il report descrive la formazione di radioisotopi in seguito a irraggiamento con fotoni di bassa energia di campioni di metalli caricati con deuterio.
Si tratterebbe pertanto di fusione provocata in acceleratore, non di ff. Ormai sembra che la ff propriamente intesa sia affidata a Rossi.
Vale la pena soffermarsi su alcuni dettagli del report:

Deuterium fusion, however, generally requires at least 10 to 15 keV in kinetic energy (corresponding to over 100 million Kelvin) to raise the probability of tunneling to occur.

In realtà la DD richiede energie dieci volte più elevate per essere significativa.

A.S.Ganeev, A.M.Govorov, G.M.Osetinskij, A.N.Rakivnenko, I.V.Sizov, V.S.Siksin

D-D reaction in deuteron energy range 100 to 1000 keV

Atomnaya Energiya, Supplement; Vol.1957, Issue.5, p.26

In nature, such conditions are possible using deuterated metals, where the atomic ratio of  deuterium to the host metal can be made greater than unity with the proper loading conditions (Ref. 4)

Il riferimento bibliografico 4 indica che in nessuna condizione sperimentale si può ottenere un un rapporto idrogeno/palladio superiore a 0,8. Il palladio presenta la massima massima capacità di assorbimento di idrogeno, quindi i valori relativi ad altri metalli sono inferiori.

Moreover, many hydrides can be loaded and do maintain such high number density after loading. They can be transferred to the reaction chamber under ambient temperatures and pressures without appreciable loss of loading.

Non si tratta di idruri, composti daltoniani, ma di leghe, rappresentabili con diagrammi di stato dove il rapporto atomico è continuo. Trattandosi di leghe, il rapporto atomico che si ottiene a pressioni elevate non può essere mantenuto a pressione ordinaria. In condizioni di equilibrio, gli atomi di deuterio occupano posizioni relativamente stabili nel reticolo e non possono pertanto collidere con la dovuta energia.

Above the photodissociation energy of deuterium of 2.226 MeV, it is expected to observe
nuclear signatures consistent with neutron activation, kinetic heating, and other processes

La fotodissociazione del deuterio non avviene con una curva di eccitazione favorevole, come sembrano credere gli AA.

K.Y.Hara et al

Photodisintegration of deuterium and Big Bang nucleosynthesis

Physical Review, Part D, Particles and Fields; Vol.68, p.072001  (2003)

In the quest for a smaller, lighter weight overall system design, and to investigate how low of energy would still result in nuclear activation, the team explored lower MeV exposures.

Siamo arrivati al punto. L’eccitazione del reticolo metallico per mezzo di fotoni di energia inferiore a 2,226 MeV dovrebbe espellere le molecole di deuterio dalla loro buca di potenziale e conferirgli l’energia necessaria a fondere. Lasciamo l’ipotesi al giudizio dei revisori, se ci saranno.
Possono esserci altre interpretazioni, ma non sono proposte, perché in tutto il report non figurano reazioni nucleari.
Come sempre negli articoli ff, i dettagli sperimentali sono abbondanti. Forse troppo abbondanti…
Se esistono altre interpretazioni del paper, sarà interessante esaminarle nella discussione  che spero seguirà.

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43 risposte a NASA

  1. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    A proposito dell’uso di “would”.
    Nel report NASA oggetto di questo post si legge:
    The ideal energy source would be light and compact, be maintenance free, would deliver gigajoule levels of energy over a decade in operation, would not require enriched materials, and could be actively controlled.
    Noi forse avremmo preferito usare “should” al posto di “would”. Ma la lingua è loro, non nostra.
    https://ntrs.nasa.gov/archive/nasa/casi.ntrs.nasa.gov/20170002584.pdf

  2. Carmine ha detto:

    Sarebbe interessante avere qualcuno dei partecipanti (Franchini, Giancarlo e Massa ad esempio) fra i 24 ammessi alla web conference di Rossi per la “demo” del 24 Novembre.
    Purtroppo dubito fortemente che fra i 24 “eletti” verranno scelte persone in grado di porre domande scomode.

    http://www.ecat-ilnuovofuoco.it/blog/web-conference-con-andrea-rossi/

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “E’ tempo di tornare alla ff, anche se mi rendo conto che non è più di moda. Ora siamo affidati solo a Rossi che si esibirà entro il mese, à ce qui paraît.” (1)

      Se il filosofo milanese, da qualche tempo operante a Miami, ancora si “esibisce” (davanti ad una platea di fedelissimi che ancora lo venerano e tifosi d’ogni genere) vuol dire che:

      a) la FF è sempre di moda anzi… (a dispetto di chi ipotizza che questo sia un fenomeno destinato ad auto-estinguersi)
      b) questo stato di cose è in gran parte dovuto a lui e a tutto quello che da oltre un decennio va raccontando in giro. In particolare è palese che la telenovela “e-cat e dintorni” continua ad avere decisamente uno ruolo di spicco e trainante

      Non ho capito in cosa consisterebbe questa nuova esibizione e cosa di decisivo vorrebbe mostrato questa volta, anche nel lontano 2011 prometteva, prometteva… (2).
      Personalmente mi sembra abbastanza prevedibile unicamente lo scopo.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2017/09/19/due-entropie/#comment-63008
      (2) https://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/07/fusione-fredda-rossi-dimostrera-streaming-validita/175881/

      • CimPy ha detto:

        Se il filosofo milanese, da qualche tempo operante a Miami, ancora si “esibisce” (davanti ad una platea di fedelissimi che ancora lo venerano e tifosi d’ogni genere) vuol dire che”

        la lezione è la stessa: bisogna non mollare mai, nelle truffe e nelle frodi, se non si vuole essere costretti a darsi alla macchia.

        I correi (anche solo a cottimo) aiutano a mantenere una versione/revisione dei fatti che sostenga anche l’attore principale a farla franca.

        Così ad esempio Levi ha scritto da Mats che i soldi presi da Fabiani erano per consulenze che avrebbe tenuto nell’ambito di progetti ben diversi dagli imbrogli legati alle demo e ai report da burletta, forse persino per un committente diverso che lo avrebbe pagato per fare tanti chilometri tutti i giorni (forse persino per tre settimane di fila).

        E pure il capo dei passeri ha sostenuto che se Focardi ha imboscato i dati che mostravano che le misure di Piantelli erano farlocche, ciò era dovuto al fatto che a sbagliare era lo strumento diretto di tali misure, non il calcolo astrale di Piantelli (che anzi…)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici
        Per qualche anno i Romani elettrificati dovranno accontentarsi di viaggiare a metano, quello bruciato a Montalto di Castro. Poi si faranno scoperte straordinarie su come produrre energia elettrica in modo abbondante e pulito. In genere a contare sulle invenzioni salvaumanità non sono gli ingeneri, ma i loro estimatori. La folla aspetta speranzosa.

  3. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Se il filosofo milanese, da qualche tempo operante a Miami, ancora si “esibisce”

    Praticamente è costretto a esibirsi. Sente sul collo un fiato sempre più pesante. Anni fa Petroldragon, ora E-Cat. E’ davvero un personaggio singolare, degno seguace di Focardi.
    Immagino che uno stuolo di bolognesi si sia prenotato per entrare nel gruppo dei 24. In fondo è il loro agente in America.

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @Angelo Maci
    Su 22passi Lei scrive:

    Sostituire il parco auto con nuove auto elettriche sarebbe comunque un enorme spreco di risorse. L’energia non deve forse essere prodotta? Anzi qualcuno immagina una transizione prima ad auto a gas, poi elettrica, poi ad idrogeno? Compresa l’auto attualmente posseduta sono ben 4 auto che il sistema deve produrre.

    Sono d’accordo con Lei, bisogna considerare l’enorme quantità di energia elettrica necessaria, che non cade dal cielo come la pioggia.
    Pensi alle giravolte che abbiamo conosciuto. Montalto di Castro avrebbe dovuto essere nucleare; di botto Craxi e Martelli decisero di convertirla a centrale a metano, idrocarburo ideale per l’autotrazione. Immagina le spese di conversione?
    Ora si pensa di utilizzare l’energia elettrica ricavata dal metano per alimentare auto elettriche. Non ci sono alternative, perché da nessuna parte ho letto che il rinnovabile sia in grado di sostituire il carbone e gli idrocarburi. Sono sogni di politici, non di ingegneri. Gli ingegneri ragionano come Marchionne.
    Daniele sogna di mettere un solare sul tetto della sua villa per alimentare la sua auto. Ha fatto qualche calcolo sulla superficie necessaria?

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “Ha fatto qualche calcolo sulla superficie necessaria?”

      Un po’ di conti della serva serali…
      Il consumo medio di una utilitaria totalmente elettrica è di circa 14kWh/100km, stimiamo sui 150-200km di autonomia quindi nel caso teorico di batteria ad efficienza del 100% (ma in realtà non è mai così) essa deve essere munita di una batteria da almeno 28kWh.

      Un FV da 3kW in media annuale produce 10kWh di energia al giorno (d’inverno molto meno, diciamo 5kWh), comunque continuando a regionare in media per caricare la sola batteria dell’auto servirebbe un impianto almeno da 9kW, approssimativamente circa una novantina di metriquadri di tetto pannellato con FV e ben esposto al sole.
      D’inverno direi, ad occhio e croce, praticamente il doppio di superficie ma, costi a parte, quanti hanno una tale area disponibile?

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “Ha fatto qualche calcolo sulla superficie necessaria?”

      Il mio commento di ieri sera non è apparso, così lo riscrivo.
      Un po’ di conti della serva…
      Il consumo medio di una utilitaria totalmente elettrica è di circa 14 kWh/100 km, stimiamo sui 150-200 km di autonomia quindi nel caso teorico di batteria con efficienza del 100% (ma in realtà non è mai così), l’utilitaria deve essere munita di una batteria da almeno 28 kWh.

      Un impianto FV da 3 kW in zona Umbria produce mediamente 3.700 kWh all’anno, 10 kWh di energia al giorno (ovviamente d’inverno molto meno, diciamo 5-6 kWh), comunque continuando a regionare sulla media per caricare la sola batteria dell’auto servirebbe un impianto da almeno 9 kW, da cui approssimativamente circa una novantina di m2 di tetto pannellato con FV e ben esposto rispetto al sole.
      Per ottenere l’energia necesssaria d’inverno probabilmente servirebbe il doppio di superficie ma, costi a parte, quanti hanno disponibile una tale area?
      E poi ci sarebbe da tener presente l’energia necessaria per coprire il resto dei consumi elettrici della casa, da produrre aggiungendo altri 25-30 m2 di pannelli FV per altri 3kW.

      • AleD ha detto:

        @Franco Morici: vorrei aggiungere che così servirebbero altri 30 kWh di batteria da tenere a casa in modo da poter caricare la macchina quando si torna da lavoro, oppure lasciare la macchina a casa che si carichi durante il giorno, andare a lavorare con altro e poi godersela alla sera andando a strozzo per il gusto di farlo… 🙂
        Ah no, oppure ancora, basta avere un lavoro notturno!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AleD

          andare a lavorare con altro e poi godersela alla sera andando a strozzo per il gusto di farlo…

          AleD, di che cosa si preoccupa, ci sarà energia per tutti. Si possono utilizzare le batterie per auto per colmare i picchi di consumo.
          Quando ci sono le nuvole e non tira vento, il fotovoltaico e l’eolico riducono la loro produzione e le batterie delle vetture potranno immettere energia nella rete.
          Also sprach Gongolo.
          http://www.ilfoglio.it/cronache/2017/10/26/news/in-viaggio-in-auto-elettrica-verso-la-festa-fogliante-159925/
          Solleva un po’ il morale che sia il Foglio di Ferrara a pubblicare i progetti dell’ENEL.

        • AleD ha detto:

          @Camillo: io non mi riferivo ai picchi di consumo, volevo dire che avere bei kW di fotovoltaico sul tetto di casa per ricaricare la propria auto è abbastanza assurdo visto che nelle ore di funzionamento del pv uno a casa non c’è, e di solo manco l’auto visto che si usa per andar a lavorare…

        • Franco Morici ha detto:

          @ AleD
          Affrontare la questione dell’auto elettrica senza aver prima risolto per davvero l’enorme problema della “produzione pulita” dell’energia elettrica necessaria, è un po’ come mettere il carro davanti ai buoi; rimanendo in tema FF, è come l’atteggiamento di quei tifosi che da anni scrivono fiumi di parole sulle possibili applicazioni dell’e-cat, senza essersi prima preoccupati di sincerarsi a fondo (dando per scontato un presunto funzionamento) se quello che decantano sia una cosa effettivamente concreta e non un’altra fiction (messa in scena), come altre che l’hanno preceduta.
          E’ notorio che i proclami tipo “se mia nonna avesse le ruote sarebbe una bicicletta” possono andar bene solo per “fare ammuina”.

        • Franco Morici ha detto:

          @ AleD
          “vorrei aggiungere che così servirebbero altri 30 kWh di batteria da tenere a casa”

          Certamente un sistema di accumulo abbinato all’impinto FV è assolutamente necessario e moltissimi impianti sono provvisti di un gruppo batterie di sufficiente capacità in grado di conservare l’energia prodotta. Questa è la soluzione preferibile o al limite, in dipendenza dal tipo di consumo e dalle dimensioni, una qualche forma di scambio sul posto con il proprio GSE.

    • Giorgio Masiero ha detto:

      Gli ingegneri ragionano come Marchionne.
      Non tutti. Né nell’automotive, come è evidente dai BP delle altre case automobilistiche; e neanche in altri settori, come si legge per esempio dalle dichiarazioni a raffica in questi giorni di Venturini,‎ Head of Global E-Solutions di ‎Enel. V. per es. (1).
      Io non sono un tecnico esperto della cosa, non so calcolare i pro e i contro prospettici sull’ambiente, ma osservo quanto si muove nel mondo dei capitali. E il danno eventuale non lo fanno gli incapaci, né tantomeno i “filosofi”, ma gli interessi economici che ci governano al di sopra di ogni razionalità, ammesso che la razionalità umana possa sapere fare i calcoli in questioni di questa complessità.
      (1) http://www.ilfoglio.it/cronache/2017/10/26/news/in-viaggio-in-auto-elettrica-verso-la-festa-fogliante-159925/

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giorgio Masiero

        Non tutti.

        Alla guida l’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, e il direttore Global e-Solutions di Enel, Francesco Venturini.
        E’ come chiedere a un produttore di vino se fa meglio alla salute il vino o la birra. L’ENEL vende energia elettrica e ha tutto l’interesse a piazzare il prodotto. Non mi sembrano gli ingegneri adatti per occuparsi di questo argomento. Badano in modo pacchiano ai propri “interessi economici che ci governano al di sopra di ogni razionalità.”
        Si arriva addirittura a posizioni alla Rifkin:
        Quando ci sono le nuvole e non tira vento, il fotovoltaico e l’eolico riducono la loro produzione e le batterie delle vetture potranno immettere energia nella rete.
        Matti nella testa. Quei due, che si fanno vedere anche in TV, mi sembrano dei leggeroni, ottimisti di maniera, gente che parla pro domo sua.
        Marchionne presto si dimetterà e, siccome la prospettiva dell’auto elettrica piace ai politici, ne vedremo delle belle. Gentiloni ha già cominciato ad allinearsi; si è accorto che l’argomento è cool.

        • Giorgio Masiero ha detto:

          @ Camillo Franchini
          Non mi sembrano gli ingegneri adatti…
          Appunto. Non è questione d’ingegneri, o di filosofi, ma di operatori onesti che non pensino ai loro interessi. Ma dove troveremo, dott. Franchini, questa specie di scienziati? Neanche tra le centinaia d’ingegneri, temo, che lavorano alla Toyota o alla Bmw; o di quelli che lavorano ai nuovi materiali; o…?
          La scienza moderna ha perso la sua verginità non nel XX secolo, con la bomba atomica come si racconta, ma fin dall’origine, quando Galileo nell’estate del 1609 corse dal doge Leonardo Donato a vendere il suo (appena costruito) cannocchiale per le applicazioni militari che esso aveva. Il suo stipendio gli fu raddoppiato con effetto retroattivo ed il contratto a Padova prorogato a vita.
          La scienza moderna è tecno-scienza e quindi soggetta per le sue applicazioni, nel bene e nel male, all’economia e alla politica.

    • E.Laureti ha detto:

      @Franchini

      bisogna considerare l’enorme quantità di energia elettrica necessaria, che non cade dal cielo come la pioggia

      essendo il nucleare smontabile o smontato (in Italy) con referendum proprio dal cielo dovrebbe venire l’energia elettrica.
      Amarcord da decenni la teoria di produrre energia elettrica nello spazio e spararla a terra attraverso microonde. Ora la domanda è per che per caso lo sa : hanno mai tentato esperimenti per vedere la virtù economica e ovviamente di fattibilità di tale ipotesi?
      Un altra possibilità secondo me ancora più remota è quella di produrre idrogeno nello spazio (o sulla Luna dove sembra possa esserci acqua ai poli) e portarlo sulla Terra.
      E qui il mega problema: la vedo molto brutta e rischiosa portare idrogeno sulla terra con i mezzi attuali.

  5. Camillo Franchini ha detto:

    @Giorgio Masiero
    Ieri mia moglie ha ricevuto una medaglia d’oro per il cinquantesimo anno di laurea in medicina. In quell’occasione è stata espressa grande preoccupazione per le forme di medicina alternativa che contrastano il lavoro dei medici tradizionali. Mi sono venuti in mente Giuliano Preparata ed Emililio Del Giudice, che credevano in particolari proprietà dell’acqua, non riconosciute dai chimici.

    • Giorgio Masiero ha detto:

      @ Camillo Franchini
      Mi congratulo con Sua moglie per il riconoscimento e gioisco con Lei.
      Preparata e Del Giudice, per quanto li ho conosciuti, sono state persone onestissime, che hanno anche pagato per le loro idee controcorrente. La scienza progredisce per errori e sono certo che oggi riconoscerebbero le proprie intuizioni sbagliate, dopo la loro falsificazione. Penso anche che, con riguardo alla medicina, le loro ipotesi sull’acqua siano state infinitamente più innocue di altre ipotesi, cure e farmaci, approvati dalla medicina ufficiale e che poi si sono rivelati letali.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giorgio Masiero

        le loro ipotesi sull’acqua siano state infinitamente più innocue di altre ipotesi,

        Io ci sono dentro fino al collo. Una coppia di amici tedeschi si fa una cultura seguendo con religiosa attenzione le videoconferenze di Walter Veith e di Horst Lüning. n Germania certe ossessioni sono molto più comuni che in Italia. Ora va di moda lo studio dell’Apocalisse. I tedeschi lasciano sempre un po’ sconcertati.

        • Giorgio Masiero ha detto:

          @ Camillo Franchini
          Io ho un amico, primario del Pronto Soccorso in un ospedale, che ha un figlio senza gli arti superiori, avendo sua moglie usato in gravidanza il talidomide, approvato a suo tempo dalla medicina ufficiale. A questo e ad altri casi simili, mi riferivo quando ho giudicato l’ipotesi della memoria dell’acqua più innocua in medicina di altre.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giorgio Masiero

        Preparata e Del Giudice, per quanto li ho conosciuti, sono state persone onestissime, che hanno anche pagato per le loro idee controcorrente.

        Per essere precisi con chi non li ha conosciuti: non hanno pagato nel senso che sono stati licenziati. Hanno certamente pagato in termini di prestigio personale ma, come nella commedia di Terenzio, sono stati punitori di se stessi. Oggi Preparata è soprattutto noto come studioso di ff, ma è stata una sua scelta determinata e mai respinta.
        Ma c’è dell’altro:
        Le basi dell’elettrodinamica quantistica in medicina (QED)
        http://www.aipro.info/drive/File/147.pdf
        Si passa disinvoltamente dalla scienza all’esoterismo. Il problema è che Preparata aveva incarichi di docenza.
        Del Giudice ha lasciato tracce meno incisive; non so nemmeno se avesse responsabilità di docenza.

        • Giorgio Masiero ha detto:

          @ Camillo Franchini
          È certamente meno rischioso, per la propria carriera accademica, fare ipotesi a priori incontrollabili (e quindi non falsificabili) come va di moda adesso “per la maggior parte dei fisici teorici”, dalle teorie sulle stringhe a quelle sull’illusione del tempo, dal multiverso agli ologrammi ai buchi neri di universi a 4 dimensioni spaziali. Questi signori, con cattedra pagata dai contribuenti, lungi dall’incorrere nel destino dei personaggi di Terenzio, sono al contrario riveriti nei talk show e dalla pubblica opinione.

      • CimPy ha detto:

        “Preparata e Del Giudice, per quanto li ho conosciuti, sono state persone onestissime”

        Lo dice lei e tanto ci deve bastare: Barabba e Barbanera erano dei sant’uomini, parola sua.

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @Giorgio Masiero

    Neanche tra le centinaia d’ingegneri, temo, che lavorano alla Toyota o alla Bmw; o di quelli che lavorano ai nuovi materiali; o…?

    Non riesco a essere così pessimista, Prof. Masiero. L’Ing. Marchionne ha descritto la situazione con lodevole semplicità a autorevolezza il giorno che indossava la toga di laureato in ingegneria. Per ora la FIAT/Chrysler è uscita con una timida 500 sperimentale. Speriamo che anche in futuro venga mantenuta questa saggia impostazione aziendale. Esistono paesi come la Norvegia dove la produzione di energia elettrica è storicamente abbondante; in quel caso l’auto elettrica è technically sweet. Non mi sembra che sia il caso dell’Italia. Ogni paese ha gatte da pelare diverse. A Berlino ho visto pale eoliche perfino a Babelsberg, un pugno nell’occhio; da noi non si possono mettere nemmeno offshore in Sardegna o in Puglia. Il problema della produzione di elettricità è tutto da risolvere. Le auto possono essere un incentivo, ma se il tentativo si traducesse come teme Marchionne?
    Già quattro anni fa, una ricerca svolta dalla Norvegian University of Science and Technology sosteneva che le vetture elettriche costituiscono una minaccia ambientale quasi doppia rispetto ai veicoli tradizionali, in termini di potenziale riscaldamento globale del pianeta.
    Credo che questa preoccupazione sia dietro la fronte di chiunque abbia un minimo di informazioni scientifiche e di senso di responsabilità. Se poi si preferisce fare scelte à la page, pazienza. La storia, come la scienza, procede per trials and errors.

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    io non mi riferivo ai picchi di consumo

    Certo. I picchi di consumo sono solo la ciliegina che decora l’idea di Passerini di farsi in villa l’elettricità necessaria per casa e auto. E’ la famosa favola della pastorelle che va al mercato a vendere una ricotta. Prima fanno le auto, poi inventano metodi puliti per produrre elettricità.

  8. Camillo Franchini ha detto:

    @Giorgio Masiero

    A questo e ad altri casi simili, mi riferivo quando ho giudicato l’ipotesi della memoria dell’acqua più innocua in medicina di altre.

    L’ipotesi della memoria dell’acqua è innocua solo se non viene applicata a farmaci omeopatici che possono condurre alla morte come nel caso del bambino di Pesaro curato di otite con farmaci omeopatici. Dietro la talidomide si trova una sperimentazione insufficiente; dietro la memoria dell’acqua c’è una teoria sbagliata. La talidomide rappresenta un episodio storicamente chiuso; l’omeopatia è ancora presente in molti strati sociali.
    Un altro caso (31 agosto 2016):
    Una ragazza di 18 anni, di Bagnoli nel padovano, è morta per una leucemia che i suoi genitori avevano deciso di curare con la medicina alternativa. La storia è raccontata dal Mattino di Padova. Eleonora Bottaro, studentessa di un istituto agrario, e i suoi genitori avevano rifiutato in tutti i modi l’uso della chemioterapia per curare la malattia della ragazza. Erano e sono ancora infatti dei sostenitori delle teorie di Ryke Geerd Hamer, l’ex medico tedesco radiato dalla professione nel 1986 che continua ad esercitare clandestinamente ancora oggi. Secondo le sue ipotesi, mai provate – anzi, platelamente smentite – su alcuna rivista specializzata, tutte le malattie, quindi anche i tumori, si manifestano nell’organismo in risposta a traumi psicologici irrisolti.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/31/padova-ragazza-18enne-muore-di-leucemia-i-genitori-si-erano-opposti-alluso-della-chemioterapia/3005973/

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Giorgio Masiero
    Coincidenza non strana, Gerhard Luckert, autore di un articolo a favore della ff, é un Heilpraktiker, si occupa di un motore che funziona con HHO, produce medicamenti naturali.
    Si sarebbe trovato in Einklang con Preparata e Del Giudice.
    Gerhard Lukert, Jahrgang 1954, nach dem Studium der Biologie als Heilpraktiker sowie in der Herstellung naturheilkundlicher Arzneimittel tätig, beschäftigt sich aktuell mit HHO-Systemen für Verbrennungsmotoren. Durch den Wasserstoff auf die „Kalte Fusion“ aufmerksam geworden, arbeitet er außerdem an einem Buch über LENR.
    Sonstige Interessen: Musik, geschichtliche Zyklen, Astrologie.

    https://www.raum-und-zeit.com/naturwissenschaft/kalte-fusion/

  10. Camillo Franchini ha detto:

    @Giorgio Masiero

    È certamente meno rischioso, per la propria carriera accademica, fare ipotesi a priori incontrollabili (e quindi non falsificabili) come va di moda adesso “per la maggior parte dei fisici teorici”,

    Si fa anche in chimica, ma non si tratta mai di ipotesi a priori, ma di tentativi di sistemazione teorica di dati sperimentali anomali. Immagino che i cosmologi facciano qualcosa di simile. Teorie audaci sono più che lecite, purché non vengano presentate come conoscenza acquisita. Comunque i cosmologi si mantengono nel loro ambiente specialistico ristretto. Più preoccupanti sono i falsi medici che propinano come medicina acqua fresca dotata di memoria, facendo vergognose pressioni su malati e loro famigliari in condizione di fragilità psicologica.
    L’attuale direttore della Scuola Normale di Pisa è un chimico teorico molto stimato. Ho seguito un suo intervento sabato scorso in occasione della presentazione di un libro su Lutero e sono rimasto molto impressionato. L’autore del libro era il Prof. Adriano Prosperi, normalista. E’ il 500° anniversario dell’esposizione delle tesi a Wittenberg.

    • Giorgio Masiero ha detto:

      @ Camillo Franchini
      Teorie audaci più che lecite.
      No, dott. Franchini, non sono affatto lecite in scienza quando sono “a priori incontrollabili”. Almeno se di teoria scientifica condividiamo la stessa definizione di ipotesi sperimentalmente controllabile.
      Quanto al 500° anniversario di Wittenberg, ci ho fatto delle conferenze ed un articolo anch’io (1), secondo la mia visione del mondo.
      (1) https://www.enzopennetta.it/2017/10/qui-io-sto-fermo/

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giorgio Masiero

        Almeno se di teoria scientifica condividiamo la stessa definizione di ipotesi sperimentalmente controllabile.

        La “falsificabilità” di Popper non mi convince per niente, in quanto mi sembra un concetto troppo rigido e restrittivo. Troppo tedesco. Non siamo sicuri di potere controllare sperimentalmente l’ipotesi del Big Bang, ma è un’ipotesi di lavoro indubbiamente utile. Forse nemmeno i mini buchi neri di Hawking saranno mai scovati, ma restano un’ipotesi affascinante. Molte delle teorie di Hawking non sono falsificabili, ma egli sembra non preoccuparsene. Forse Popper avrebbe detto che l’esistenza delle onde gravitazionali non avrebbe potuto essere falsificata. La falsificabilità pone dei confini troppo netti alla scienza che, come qualsiasi attività umana, ha bisogno di libertà per svilupparsi. Ha in sé gli elementi per autocorreggersi. Detto sommessamente, mi sembra che gli uomini di scienza si infischino di Popper. In certi ambienti Popper è un mito, però non saprei definire con esattezza quali ambienti.
        Molto interessante la Sua presentazione di Lutero, anche se limitata al piano religioso, che mi interessa relativamente. Da ex studente di scuola media, di lui ho sempre detestato il feroce e ingiustificato antisemitismo e la condanna della rivolta contadina. Non riuscì a non essere uomo del suo tempo. Fisicamente coraggioso però; l’ha scampata bella. In quegli anni l’eresia era punita anche dall’autorità civile.

        • Giorgio Masiero ha detto:

          @ Camillo Franchini
          Io non parlo di falsificabilità, ma di controllabilità sperimentale. Popper gode di fama immeritata: era ancora in fasce quando Duhem, che era anche un matematico e un fisico oltre che un filosofo, aveva smentito il valore della falsificabilità come criterio scientifico. Oggi nessun epistemologo parla più di Popper se non nelle lezioni di storia ai suoi studenti.
          Ciò detto, io non discuto, dott. Franchini, che il multiverso o Matrix possano apparire “affascinanti” a molti. Io trovo invece “scandaloso” che tale tipo di speculazioni, che “non sono neanche false!” disse Pauli, siano pubblicate nelle riviste scientifiche e costituiscano il pane quotidiano di decine di migliaia di scholars a carico dei contribuenti.
          Lei spera nell’autocorrezione della scienza, io temo invece, dall’esterno ma come molti scienziati, che sia la deriva di sopravvivenza di una scienza arrivata nel piccolo e nel grande ai suoi limiti sperimentali.

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici, AleD
    Ieri sera da Fazio Luigi di Maio è riuscito a inserire nei suoi programmi anche una particolare attenzione per la Tesla. Ne parla ogni volta che capita l’occasione. Il solito politico che scavalca scienza e tecnica consolidate.

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @Giorgio Masiero

    una scienza arrivata nel piccolo e nel grande ai suoi limiti sperimentali.

    Non sarei così pessimista.
    Quando leggo che in chimica si fanno studi di chimica supramolecolare, spettroscopia molecolare lineare e non-lineare, molecole prebiotiche, nuovi materiali nanotecnologici (cito a caso), non mi sembra che siamo arrivati alla conclusione della storia della chimica.
    In astrofisica si è appena cominciato.
    Sabato scorso il Prof. Barone, Direttore della SNS di Pisa, ha messo in evidenza la quantità di banche dati facilmente accessibili. Ai miei tempi una fotocopia era proprio la fotografia di una pagina; gli articoli si procuravano scrivendo direttamente agli autori. Ora ci si può informare stando seduti al PC. Questo accelera enormemente la capacità di lavoro dei ricercatori. Ai miei tempi uno spettrometro gamma Laben da 200 canali era a valvole e scaldava come un forno. I dati raccolti venivano diagrammati con pazienza certosina con il metodo dei minimi quadrati.
    Gli strumenti a disposizione moltiplicano i campi di ricerca, questa è la novità.
    Molti articoli sembrano un po’ compiaciuti, è vero, ma dall’insieme si estrae progresso.
    Un esempio?
    Magneto-Structural Relationships for Radical Cation and Neutral Pyridinophane Structures with Intrabridgehead Nitrogen Atoms. An Integrated Experimental and Quantum Mechanical Study
    Sarà tempo speso bene? Boh, spero di sì.

  13. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Poi devi sempre spiegare come fai a costruire quelle sfere: hai presente quanto è complesso costruire (e quanto costa) già un vessel di un BWR da 1 GWe che ha un volume 1000 volte minore e lavora a pressione 10 volte inferiore e a un terzo di temperatura?

    Lasciami scherzare: assomigli a quei cani che, quando si portano a spasso, seguono ogni traccia profumata o meno in cui si imbattono. E’ chiaro che Red Turtle è un giocherellone convinto che tutto quello che gli passa per la testa sia realizzabile. Meglio lasciarlo perdere e occuparsi di cose più serie; ce ne sono. Per esempio, cosa pensi della lectio magistralis di Marchionne sulle auto elettriche?

    • Carmine ha detto:

      Massa è il supereroe che non meritiamo, ma di cui abbiamo bisogno 🙂
      In quest’epoca di laureati su youtube, dove l’effetto Dunning-Kruger dilaga, ci vuole qualcuno che distrugga i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva.
      Io voto per un Mario Massa in ogni forum/blog/sito che faccia disinformazione pseudoscientifica, grande Massa! Continua così!! 😀

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Per esempio, cosa pensi della lectio magistralis di Marchionne sulle auto elettriche?”

      Che sbaglia e ha ragione allo stesso tempo.
      Marchionne fa riferimento a dati mondiali per criticare una probabile scelta europea (mobilità elettrica). Sappiamo tutti che in Cina l’energia elettrica è prodotta principalmente col carbone, ma cosa centra con l’affermazione dell’auto elettrica in Europa o in America? Qui la percentuale elettrica prodotta da carbone è il 33%, non il 40%, qui gas e petrolio rappresentano il 23% per un totale delle sorgenti fossili del 56% non del 66% come asserisce Marchionne.
      Questo istogramma chiarisce bene:
      http://www.assocarboni.it/index.php/it/il-carbone/energia-elettrica-e-carbone
      In Italia abbiamo 8 centrali a carbone per un totale di 8 GW installati che producono solo il 15% del nostro totale.

      Siccome la maggior parte delle centrali termiche qui utilizza turbine a gas a ciclo combinato con rendimento medio superiore al 45% si deduce che in Europa e in America già oggi l’auto elettrica quasi certamente ridurrebbe le emissioni di gas serra, anche se di poco. Nei paesi più avanzati nell’utilizzo delle rinnovabili (Danimarca, Norvegia..) o del nucleare (Francia) l’emissione delle auto elettriche è già oggi nettamente inferiore a quello delle termiche.
      Sono quindi favorevole all’auto elettrica? Non ora, come ho scritto tempo fa su 22Passi l’auto elettrica oggi significa mettere il carro davanti ai buoi. Non peggiorerebbe la situazione climatica come asserisce Marchionne, ma incentivarne l’acquisto e buttarsi in massa sull’auto elettrica mi pare controproducente. Rischiamo di costruire infrastrutture e riempire le strade di veicoli che tra pochissimo saranno obsoleti o addirittura inutili se ci sarà un cambio di indirizzo (per esempio fuel cell anzichè plug in, come sostiene Toyota). Finchè rimangono poche e costose servono a finanziare la ricerca e favorire lo sviluppo tecnologico. Poi tra 15-20 anni la svolta sarà inevitabile (e opportuna) e la produzione dell’energia elettrica si sarà spostata ulteriormente sulle rinnovabili se questo diagramma ha ragione:

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    it is counterproductive to promote EVs in regions where electricity is produced from oil, coal, and lignite combustion.
    http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1530-9290.2012.00532.x/full
    Su questo credo che siamo tutti d’accordo. Io però aggiungerei anche la produzione di elettricità da gas naturale, dato che esso può essere usato direttamente per autotrazione e per uso domestico. Cosa resta? Resta il nucleare, respinto in molto paesi, e il rinnovabile, che arranca sotto il 10%.
    Contare sulla Tesla come fa Di Maio mi sembra un comportamento irresponsabile. Bisognerebbe dar vita a un movimento d’opinione che metta in evidenza questi aspetti dell’EV. Fare ricerca sulla elettrochimica delle batterie è certamente interessante, ma non c’è da illudersi. Il sistema periodico è quello che è, non si possono fare miracoli.
    Il richiamo alla concretezza di Marchionne è arrivato al momento giusto.
    Purtroppo l’EV è come la FF, trendy, piace ai politici giovani, che quasi sempre vorrebbero vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato.

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