Domodry

Da qualche giorno circolano informazioni promozionali su una ditta presente in rete, Domodry Srl, che promette l’inibizione della risalita di umidità in strutture murarie per mezzo di un congegno magnetico di modeste dimensioni.
I commenti critici si sono limitati al comportamento della molecola d’acqua rispetto all’applicazione di campi magnetici statici o variabili, considerazioni da ingegneri sulla cui validità non intendo pronunciarmi.
C’è però un aspetto chimico che dovrebbe essere considerato anche in base alle note divulgate dalla ditta stessa che qui mi permetto di riportare.
La molecola d’acqua è tipicamente asimmetrica a causa di un’ibridazione sp3 dei legami con l’ossigeno. Il modello semplificato è riportato nei due schemi che seguono:

Water molecule

Water model 2

Tenendo conto della coppia di lone pairs dell’ossigeno, la molecola d’acqua assume pertanto una struttura tetraedrica. Tale struttura spiega la formazione di sciami di molecole che possono raggiungere valori relativamente elevati.
La prima schermata offerta da Domodry rispetta le caratteristiche polari dell’acqua:

Schermata

La seconda schermata invece appare del tutto arbitraria perché un intervento magnetico esterno annullerebbe le cariche del dipolo.

Schermata1

Il carattere bipolare della molecola d’acqua è una caratteristica intrinseca, che nessuna forza esterna può modificare, pena la distruzione della molecola stessa.
Non intendo commentare l’efficacia dell’invenzione della Domodry, mi interessa solo presentare il conflitto con la chimica che l’invenzione presenta.
Un altro aspetto che non si può non rilevare è la modestia dell’installazione rispetto all’importanza dell’effetto che si presume di ottenere.

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401 risposte a Domodry

    • Enrico Rugiero ha detto:

      Domodry Impianto Deumidificatore Vendo
      L’unico sistema che neutralizza l’umidità di risalita, garantendo muri asciutti al 100%.
      A causa di cambio domicilio, vendo a prezzo interessante l’ efficiente impianto Domodry in condizioni paragonabili al nuovo.
      Se interessati contattare rugiero.enrico@gmail.com

      • AleD ha detto:

        L’unico sistema che garantisce il risultato tanto da poterlo installare e pagare solo dopo 24 mesi nel caso i risultati fossero evidenti: foto prima dell’installazione e foto ogni mese e per 24 mesi post installazione.
        Zero anticipi e prezzo fissato e bloccato al momento della conferma dell’ordine.
        Saldo del 100% al 24 esimo mese e solo se i risultati sono confermati!
        Un affare.

      • CimPy ha detto:

        “Domodry Impianto Deumidificatore Vendo”

        Provi qui, c’è un pubblico sicuramente più favorevole agli acquisti incauti.

        • Enrico Rugiero ha detto:

          Domodry Impianto Deumidificatore Vendo
          L’unico sistema che neutralizza l’umidità di risalita, garantendo muri asciutti al 100%.
          A causa di cambio domicilio, vendo a prezzo interessante l’ efficiente impianto Domodry LSR 15 in condizioni paragonabili al nuovo .
          Se interessati contattare Enrico 3405449021 ( Imola)

  1. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    La chimica piace un po’ a tutti, posso capire.
    Mistero segnala questo sito:

    http://test.freebioenergy.it/tecnologia/

    dove vengono descritte interessanti reazioni chimiche:

    Il calcare, presente nell’acqua sotto forma di ioni soluti, non si aggrega più formando calcite ma si trasforma in aragonite e le incrostazioni di calcare già presenti si disciolgono nel tempo.

    avviene anche un insieme di processi riduzione elettrochimica degli ossidi di ferro.

    La fonte di energia che sfrutta è quella elettromagnetica naturalmente già presente nell’ambiente (in particolare come oscillazioni stazionarie del campo e elettromagnetico confinato tra la crosta terrestre e la ionosfera, i cosiddetti modi Schumann).

    Se capisco bene, si tratta di reazioni chimiche provocate da energia elettromagnetica ambientale opportunamente convogliata e istruita a fare lavori idraulici e altro.
    Vedi cosa succede a praticare la chimica senza averla mai studiata.
    Deve trattarsi del solito ingegnere che tenta di estendere il proprio campo di competenza; è un vizio diffuso.
    La parola quantum fa sempre bella figura, fa capire che uno ha studiato.

  2. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    Supponiamo che le onde emesse dal marchingegno siano in grado di “raddrizzare” le molecole di acqua e di renderle apolari come una molecola di CO2: una volta cessata l’azione le molecole rilassano.
    Secondo: quanta energia serve per modificare così profondamente l’assetto delle molecole d’acqua? Una quantità enorme, da centrale elettrica per singolo edificio. Ne vale la pena? Il consumo sarebbe continuo, non si tratterebbe di una spesa una tantum.
    Purtroppo 22p dà ospitalità ai personaggi più strani e altrettanto purtroppo cobraf fa immediatamente eco, con Raman e Hermano Tobia che si scambiano messaggi seriosi sui Tesla. Va beh che we are waiting for Penon, ma ci sono metodi più interessanti per passare il tempo.
    Noto che se da 22p non ci fosse Barney, tutti quei tifosi si abbandonerebbero a una libertà da fringuelli. Tieni botta, Barney, finché Daniele non ti caccia come corpo estraneo.

  3. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo
    Trovo sempre apprezzabile una critica fatta nel merito e con toni distesi. Sull’influenza del campo magnetico sull’acqua ho raccolto alcuni articoli scientifici sperimentali qui, forse potrebbero interessarla:

    http://22passi.blogspot.it/2016/06/giovanni-cesaretti-alias-barney.html?showComment=1465248635704&m=1#c9134441047834165108

    L’idea (da profano) che mi sono fatto leggendoli è che si tratti di un fenomeno reale ma non ancora ben compreso (come ce ne sono tanti).

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Hermano Tobia
      Grazie, leggerò volentieri.
      Per adesso mi limito a dire che cercare di togliere la polarità all’acqua è come raddrizzare le gambe ai cani, rompi tutto. L’acqua o è polare o non è.
      Da qualche parte ho letto dell’esistenza di una molecola HHO. Che roba è? Una molecola d’acqua eccitata e metastabile? In tal caso usa scrivere H2O*.

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @Nevanlinna

    A) lo scatolo non funziona, e
    B) la teoria del funzionamento dello scatolo è falsa

    sono diverse e che B) NON implica A).

    Mi permetta, sono due constatazioni indipendenti; da nessuna parte è scritto che B) implica A). Forse B) è pleonastico, poco male; se lo scatolo non funziona è impossibile trovare una teoria che stabilisce che funziona.
    Avete un po’ tutti l’abitudine a scrivere “falso” al posto di “errato” o “sbagliato”.
    Falso ha un connotato morale, almeno a me pare.
    Ma come mai vi occupate di queste foutaises? En attendant Penon?

    • CimPy ha detto:

      come mai

      ….che poi non si dica che erano grandi sostenitori di Rossi. E che non si dica che Rossi era FF. E che non si dica che una truffa è una truffa.

  5. Andrea ha detto:

    Precisissimo Franchini, complimenti.

    Fra l’altro il momento di dipolo dell’acqua è fondamentale nell’interazione fra lipidi e fra amminoacidi.
    Se esistesse un modo per annullarlo bloccherebbe tutte le funzioni fisiologiche e sarebbe un’arma letale, altro che scrostare i muri.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Andrea

      Se esistesse un modo per annullarlo…

      Ci avevo pensato, mi hai anticipato. Modificare le caratteristiche dell’acqua sarebbe da criminali; altro che pericoli da scorie radioattive. Quelli stanno a ragionare di Tesla, hanno perso contatto con la realtà.
      Saluti

    • Barney Panofsky ha detto:

      Si vede che non leggete Montagnier.
      L’acqua e’ in grado -non si sa come- di clonare il DNA di virus e batteri cattivi, e di trasmetterlo a distanza. Quindi, molto probabilmente tutti i bussoli tipo Quantum e Domodry emettono frequenze (quali?) che interferiscono SOLO con i dipoli “cattivi”. Sono bussoli selettivi, informati e teletrasportati che beneficiano delle teorie di Del Giudice per fare solo del bene.
      Le bombe intelligenti devono aver preso da questa roba qua.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Barney Panofsky
        A scuola ci hanno sempre presentato l’acqua come una sorta di molecola magica, ma da qualche tempo è diventata un mito con cui fare soldi. Vendono perfino boccette di acqua santa. Pare che se viene mischiata con altra acqua, la santità si trasmetta. Poi c’è l’acqua degli omeopati stile Del Giudice e Mantaigner. Anche quella ha certamente il suo prezzo. Mistero potrebbe progettare di farci un affare.

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @Mistero

    Vedo lo spettro di Preparata aggirarsi su quel di Roma, a volte ritornano

    Preparata è venuto in mente anche a me, proprio sotto forma di spettro.
    Preparata:

    Per il fisico invece l’acqua, H2O, è una piccola molecola composta da due atomi di idrogeno e un atomo di ossigeno, disposti spazialmente secondo una struttura a compasso che ha al vertice l’ossigeno e ai capi delle due asticelle gli idrogeni.

    Preparata non si aspettava che il suo “Dai quark ai cristalli” potesse essere letto da un chimico. E infatti ci voleva uno paziente come me per leggere quella roba. Non si rende conto di avere scoperto l’acqua calda, anzi, è convinto di poter insegnare ai chimici la chimica dell’acqua.
    La molecola dell’acqua è molto di più di una “struttura a compasso”, perché nella struttura a compasso non figurano i lone pairs che consentono legami dativi. E’ piuttosto una struttura tetraedrica, questa:

    Water model  3

    Tutto il capitolo intitolato “Sorella acqua” è composto da bizzarrie che non trovano il minimo riscontro nei trattati di chimica. Chi ha voglia di imparare una chimica dell’acqua parallela si accomodi. Spero che Lei, Mistero, non intenda dare credito a quelle divagazioni.
    L’incipit è davvero forte: “Per il fisico invece

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @Mistero
    Ancora lo spettro che si aggira:

    Il legame a idrogeno è caratterizzato da una stretta direzionalità spaziale, cosa completamente incomprensibile se, come vuole la fisica della materia condensata generalmente accettata, la molecola d’acqua nel liquido è la stessa del vapore, la cui forma è, come sappiamo, una palla schiacciata.

    La direzionalità spaziale è perfettamente comprensibile, se la molecola d’acqua non è vista come una “palla schiacciata” ma come un tetraedro i cui vertici sono occupati da due atomi di idrogeno e da due lone pairs.
    Credo che lo spettro non abbia letto un solo trattato di chimica dopo avere superato l’esame del primo anno, generalmente sostenuto dai fisici con ostentata svogliatezza.
    Tutto il libro è irritante perché l’autore si costruisce gli interlocutori, sufficientemente babbei da mettere in evidenza la brillantezza del suo ingegno, quasi sempre controcorrente per apparire creativo. Leggere per credere. Godibili gli incisi tipo:
    «equazioni di coerenza» (in inglese Coherence Equations, CE)
    «domini di coerenza» (in inglese Coherence Domains, CD)
    stato fondamentale (in inglese Coherent Ground State, CGS)
    Si potrebbe aggiungere:
    elevato senso di autostima (in inglese Great Selfesteem Sense, GSS)
    Mi ricordo che prima del fatale anno 2000 da Passerini per il Nostro ci si aspettava un premio Nobel. Gente di fortissime simpatie e fortissime antipatie.

  8. Camillo Franchini ha detto:

    @Mistero

    Tutti si sono fatti intimidire e nessuno ha mai controllato la qualità dei dati – strano scoprire oggi che tali banche non sono né precise né complete, e non in irrilevanti dettagli ma nella sostanza.

    Tutti possono controllare la qualità dei dati e scrivere articoli di correzione; quello scientifico è un mondo aperto come nessun altro. La garanzia viene fornita dall’acronimo IAEA.
    Il problema è opposto, riguarda chi non riesce a entrare: chi non riesce a entrare nelle banche dati IAEA o Brookhaven National Laboratory o Center of Nuclear Physics Data, Russian Federal Nuclear Center (VNIIEF), Sarov, Russia o China Nuclear Data Center, Beijing, China, ecc. è inesistente, punto. La scienza si è data leggi proprie severissime tendenti a escludere i ciarlatani e i velleitari. Esiste perfino un Network of Nuclear Reactions Data Centres.
    Se lei crede che i lavori ff di Fleischmann e Pons, Preparata, Celani, Focardi possano superare gli standard necessari per essere considerati lavori scientifici, padronissimo, io ceno bene lo stesso. Cerco solo di mettere in guardia i meno esperti di come gira il mondo in materia scientifica. Chieda ad Andrea Idini, che è del ramo. O a Stefan Pomp. Ritiene che accedano alle raccolte di Jed Rothwell o alle banche dati che ho nominato in modo incompleto?
    Stessa cosa riguarda l’acqua, che nucleare non è. In quel caso il filtro è posto dai CA (Chemical Abstracts) e altri.
    Ha idea di quanto tempo e soldi si risparmiano a porre presidi seri contro la paccottiglia pseudoscientifica?
    Lasciatevi servire, viene voglia di dire. O vi mettete al livello delle banche dati o fate solo insignificante rumore di fondo. Vi fa piacere rimanere a livello di blog generalista e proporre reazioni nucleari senza riportare una funzione di eccitazione?
    Di fatto per F&P è più imbarazzante non essere mai entrati in una banca dati che non avere prodotto un reattore ff da conservare in un museo.

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Mistero

    dove vista la magra degli ultimi tempi e il mostruoso calo degli interventi,

    Per il momento il calo degli interventi mi fa comodo, così mi posso dedicare al cross. Facile, scelgo i commenti che mi interessano e li commento. Si perde pochissimo tempo, un bene prezioso d’estate.
    Gli interventi calano, i contatti sono invece molto elevati. Meglio essere letti che dover rispondere a troppi. In genere si tratta di gente che non ha familiarità con le banche dati, quindi è come spremere olio da una rapa.
    Ha idea del tempo che mi è costato corrispondere con Silvio Caggia, un medico che non sa niente di nucleare? Tenga conto che molti sono interventi di disturbo.

    • AleD ha detto:

      Veramente il caggia grazie al cielo non è medico e non sa nulla pure di medicina, è proprio il fatto di non saperne nulla che lo rende così libero di sparare associazioni in libertà.
      Ha molto tempo per cazzeggiare perché fa il mantenuto, la professione del futuro secondo un’altra delle sue molte “vision”, intanto fa da apri-pista…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD
        Il Caggia è diverso da Pagnini solo perché si lancia in sue spericolate ipotesi scientifiche. Pagnini non dispone del minimo strumento di discernimento tra scienza e pseudoscienza. Si limita a guardare e aspettare. Dipendesse da lui, qualche soldo in ff lo investirebbe ancora, magari per finanziare un esperimento dirimente. E’ più temibile il moderato Pagnini dell’audace Caggia. Realacci è un Pagnini dotato di potere. Gli atteggiamenti salomonici sono i più temibili, perché sembrano i più saggi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mistero

      dove vista la magra degli ultimi tempi e il mostruoso calo degli interventi,

      Per essere ancora più esplicito: a me interessa far capire che la pressione di equilibrio della bombolina è funzione dello spessore delle sue pareti; che Giancarlo abbia smesso di contrastare questa informazione mi fa solo piacere. Se è vero che ora si chiama Raman ha la vita facile, perché Ptorr, Nevanlinna e gli altri sono più che altro dei navigatori alla ricerca di curiosità di ogni genere; gente che si scambia link e crede di fare scienza. Da cobraf si viene a conoscenza di ogni tipo di brevetti, come da Daniele. Cercano di fare scienza facendoci leggere brevetti.
      Il mio impegno è di applicare la chimica a settori dove le conoscenze di chimica sono utili; sono meno interessato ad alimentare dibattiti. Li accetto, come quelli con Caggia e Giancarlo, ma portano via tempo. L’ideale è che il sito sia contattato da molti e che solo pochi qualificati intervengano. Per esempio l’ultimo intervento di Andrea è stato di grande utilità, anche se molto breve. Ha confermato che annullare la polarità dell’acqua comporta la sua distruzione e che, se qualche scienziato della Spectre ci riuscisse, sarebbe la morte per tutti.
      Se trovo il tempo, leggo l’intervento di Paolo Renati. A occhio, se contrasta Idini è segnaccio.

  10. Camillo Franchini ha detto:

    @Mistero

    lascia uno spazio enorme alle reazioni nucleari a debole energia senza dover riscrivere la fisica o nuove teorie. Ergo chi cita le banche nucleari per dimostrare l’inconsistenza e/o inesistenza delle LENR fa un gravissimo errore.

    Ha idea di quante sono le Università nel mondo? Di queste, quante sono, secondo Lei, quelle che che si occupano o si sono occupate di ff? Se l’idea fosse stata ghiotta sarebbe stata una corsa ad accappararsi meriti fin da 1989, invece è desolante calma piatta. Lei crede che in Germania, il Paese dove la ricerca applicata è considerata un dovere verso i contribuenti, si siano occupati in modo significativo di ff? Dia un’occhiata alle banche dati e mi informi.
    Se le banche dati le sembrano partigiane scelga lo strumento di indagine che preferisce e vedrà che starà sotto dieci. Per una scoperta considerata rivoluzionaria, siamo ridotti a ben poco.
    Non Le sembra un argomento convincente? Veda allora di sollecitare quei Tedeschi pigroni a fare ricerca ff.

    • CimPy ha detto:

      Stiamo parlando di persone che sostengono che con 50 euro si può ottenere l’energia di “millemila” barili di petrolio (basta che i 50 euro caschino nelle tasche giuste, possibilmente da un congruo numero di furbissimi finanziatori) – che vuole che gliene cali di come stanno le cose nel mondo reale? Mica vendono davvero scatolotti per togliere magicamente l’umidità dai muri – vendo solo sogni e speranze da confini della realtà per chi se li desiderasse bere.

    • E.Laureti ha detto:

      @Mistero

      lascia uno spazio enorme alle reazioni nucleari a debole energia senza dover riscrivere la fisica o nuove teorie. Ergo chi cita le banche nucleari per dimostrare l’inconsistenza e/o inesistenza delle LENR fa un gravissimo errore.

      penso che con idioti del genere non si debba più essere gentili e corretti perché usano la correttezza altrui per mettere in parità sul mercato dei concetti fisici i loro desiderata travestiti da kazzate proiettive paranoidali.
      Dunque Mistero capisci o no che in fisca si debbono rispettare i fatti sperimentali per quello che sono e non rinturcinare come leggi fisiche i propri desideri?
      Tu puoi opporre solo a fatti sperimentali anti fuf solo ALTRI FATTI SPERIMENTALI PRO FUF!
      Hai capito o no scemo col botto?!
      Comincio a pensare che sei un tarato mentale a livello di fondamenti della fisica se non puoi opporre alle banche dati nucleari consolidate un dato sperimentale fuf IDENTICAMENTE consolidato.
      Anzi aggiungo che menti sapendo di mentire insieme al codazzo di allucinati e semi allucinati che arraglia impavido su 22p.
      La tua unica differenza dal ciarlatano falsario asino e finto-ingegnere Rossi è che non hai appartamenti by truffa fuf in Florida.

      • E.Laureti ha detto:

        @Mistero


        @Emidio Laureti
        Perché te la prendi con me?
        Ho semplicemente riportato un punto importante scritto da Nevanlinna e l’ho commentato, che ho fatto di male da beccarmi in sequenza:

        -Idiota
        -Paranoide
        -Scemo col botto
        -Bugiardo
        -Bugiardo che mente sapendo di mentire (bugiardo al quadrato o al cubo?)
        -Allucinato
        -Semi-allucinato
        -Ciarlatano
        -Falsario
        -Asino
        -Finto-ingegnere
        -Truffatore

        non so se è peggio per qualunque progresso nella conoscenza di una ipotetica FF i mille rinturcinamenti attorno al nulla del Napolinna oppure la farsa scatenata sulla fuf dal Rossi.
        Io dico che Napolinna è peggio perché con le sue tattiche difformi e leziose fa una propaganda inusitata al NULLA che è sperimentalmente la fuf. Ora io constato che lei abbocca a questa succulenta esca offerta dal Napolinna felice e contento..
        Dopo più di 5 anni di kazzate fuf ammetterà che ci sia chi perde la pazienza e usi le parole che vanno usate per ristabilire quanto faticosamente definito nelle procedure fisiche da Galileo secoli fa.
        Che dire non siete fisici e ve ne fotte altamente di ogni procedura scientifica per stabilire il vero. E allora manifestatevi per quello che siete : una manica di allucinati che vuole cambiare con la scusa della fuf le basi della fisica ovvero che anche ciò che NON è osservabile (misurabile) è reale.


        In solo 16 righe di un commento wordpress, non male.
        Poi cosa farai, mi vieni a trovare con maschera di acciaio e alabarda spaziale?
        Se posso, un po di sale inglese non ti farebbe poi tanto male, anzi..

        Rifletta su ciò che vale per tutti con sale o zucchero : dai loro frutti li riconoscerete

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @Alessandro Pagnini

    Praticamente c’è un cherry picking degli esperti.

    In realtà il fenomeno è solo apparente. Il cherry picking risulta solo in rete, dove chiunque può scrivere e giocare allo scienziato. Il mondo accademico resta quello di sempre, si esprime attraverso articoli peer reviewed e ignora il resto. Il pericolo può arrivare dalle riviste che pubblicano a pagamento, ma anche quelle sono individuate. Se io voglio aggiornarmi su un certo argomento di chimica, per esempio l’uso di monocarburo di uranio come combustibile nucleare, so dove rivolgermi, stia tranquillo.
    Chi naviga per passione ha l’impressione di un turbinio di nuove idee e scoperte; in realtà è solo apparenza. La competenza aiuta a difenderci; l’importante è non uscire dai propri limiti di competenza.
    Insomma, distinguere tra un medico e un dilettante medico non è fare cherry picking. Per questo invito brutalmente a informarsi sul titolo di studio dell’interlocutore. Chi si fa da sé si fa generalmente male. Difficile credere che l’Ing. Abundo abbia le conoscenze necessarie per occuparsi utilmente di faccende nucleari. Stessa cosa per Mondaini.
    Sutor, ne ultra crepidam!

  12. solo di passaggio ha detto:

    seguo

  13. shineangelic ha detto:

    Ma questo blog non si occupava di ricerca pubblica? Le visite non bastano?

    A questo punto mi aspetto post su bio-wash-balls, Kirby, Tucker e altre truffe MLM-derived
    mah

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @shineangelic

    Ma questo blog non si occupava di ricerca pubblica? Le visite non bastano?

    Tout se tient, ff e tubi Tucker. Alcuni parlamentari ignoranti e creduloni si informano in rete e prendono iniziative conseguenti. Nel mio piccolo cerco di dargli la spinta giusta, di condizionarli come posso. In questo blog si leggono solo posizioni contro ff e scienza voodoo, non su mia richiesta, ma per una sorta di polarizzazione automatica. Mistero o Hermano Tobia non sono censurati; semplicemente non ritengono opportuno scrivere qui dopo avere letto i post di intestazione.
    Spero che anche da qui qualche pulce nell’orecchio dei politici arrivi.
    Certamente lo statale Celani mi interessa infinitamente più del privato Rossi, ma Celani sembra scomparso dalla circolazione. L’ultima volta che si è fatto vivo è stato per una lettera di pomposi complimenti a Rossi.

    • CimPy ha detto:

      sembra scomparso dalla circolazione

      Nessun FuF scompare davvero – sarà riportato alla ribalta quando il suo piolo nella ruota avrà raggiunto l’altezza giusta nei ricicli delle storie di confine.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @shineangelic

      Ma questo blog non si occupava di ricerca pubblica? Le visite non bastano?

      Dare spazio (moderato) al privato Quinlan è di grande utilità alla campagna contro lo spreco pubblico in ricerca voodoo. Quinlan è un turlupinatore di successo, lo è sempre stato. Se il numero dei turlupinati supera un certo valore critico, non è improbabile che la partita passi agli avvocati. In quel caso la ff entrerebbe nel dominio pubblico con il connotato negativo che le si addice.
      Anche se, rispetto allo statale Celani, Quinlan è solo un personaggio pittoresco, seguire le sue vicende è molto opportuno, specialmente ora che sono entrati in campo gli avvocati.
      Il caso Quinlan è diventato curioso e divertente, ora che non sono più coinvolti i bolognesi. Se a Bologna fosse continuata l’opera cominciata da Focardi, avremmo ben altre preoccupazioni. Ora lì se la passano da portoghesi, puntano sull’oblio, fanno la vecchia. Cantonate del genere in un’Università italiana fa una certa impressione.
      Speriamo almeno che anche a Bologna la ff sia career killer.

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Nessun FuF scompare davvero

    Sarà, ma da un po’ Celani si fa vivo solo per farci sapere che la luce del Sole lo conforta, spero per moltissimi anni ancora. Sul piano INFN mi pare di capire che quel settore di ricerca è ormai considerato un deplorevole incidente o cappella che dir si voglia. Se il vertice avesse ritenuto la ff un percorso di ricerca percorribile, avrebbero messo a disposizione di Celani un buon numero dei 6000 dipendenti (o aggregati o come si chiamano) di quell’ente colossale.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    http://ecatnews.com/?p=2702

    The sceptics were right.

    Dopo anni, ancora si ragiona in termini di scetticismo. Scetticismo è un termine riduttivo, può essere usato da Alessandro Pagnini, ma non è corretto per distinguere tra competenti e semplici volonterosi. Non si può definire “scettico” un competente che sa perfettamente se l’invenzione di Rossi può o non può funzionare. Magari i semplici volonterosi sono laureati, ma se non è la laurea giusta non si va molto lontano, è come affidare a un chimico il progetto della Torre Eiffel.
    Tutte le reazioni nucleari devono passare attraverso il filtro delle funzioni di eccitazione. Obiezioni? Credo proprio di no. Se esistono devono essere molto seriamente motivate.
    Se ci pensi, Rossi ha retto fino a oggi perché ha avuto il supporto di numerosi tifosi, che hanno soverchiato le voci ragionevoli degli esperti. Una responsabilità pesante.
    In Italia un po’ di responsabilità ce l’ha anche Daniele. Poca in verità, perché il carattere di tifosi ignari di nucleare di quella comunità era troppo manifesto.

  17. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    fenomeno inspiegabile, sfuggente, inafferrabile,

    In una parola, inesistente.

    indagare -anno dopo anno- con finanziamenti ad personam

    Non è precisamente quello che è stato fatto?

    ma che vale la pena indagare

    In base ai risultati ottenuti nei primi sei mesi dall’outing di F&P sarebbe stato saggio chiuderla lì. Ma in Italia abbiamo sfortunatamente avuto l’ENEA, l’INFN, Baloney ed è andata come sappiamo.
    Speriamo che in 26 anni si sia fatta avanti una nuova generazioni di ricercatori, anche in quegli enti.

    • Andrea ha detto:

      “Speriamo che in 26 anni si sia fatta avanti una nuova generazioni di ricercatori, anche in quegli enti.”

      Consideri che l’ultimo concorso pubblico per ricercatore INFN nel gruppo teorico risale a 15 anni fa, forse ora ne dovrebbero aprire un altro per aggiuntivi posti (di cui un 3/4 teorici).

      Purtroppo no, il ricambio generazionale è stato saltato a piè pari, a furia di fondare INRM e affini di soldi per assumere e promuovere gente che veramente valesse la pena sono mancati.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        soldi per assumere e promuovere gente che veramente valesse la pena sono mancati.

        C’era da aspettarselo. Intanto ottengono supporto politico autorevole ricercatori che si occupano di ff. I giovani non sono in grado di disporre di un Realacci che si occupi di loro. Nota che Realacci ha esplicitamente riportato i nome di ricercatori italiani che secondo lui meritano l’attenzione del governo:
        Scaramuzzi
        Piantelli
        Luca Gamberale
        Francesco Celani e il suo team (che comprende anche la moglie Misa)
        Fa piacere vedere che non ti lasci impressionare da personaggi che scrivono:
        I fatti, per uno scienziato, sono i TPR. Occupati di quelli, come fanno tutte le persone serie. Se ti occupi del resto, non sei uno scienziato.
        Meraviglia invece che nessuno faccia quadrato con te.

  18. Camillo Franchini ha detto:

    @Sono solo un misero test

    I fatti, per uno scienziato, sono i TPR. Occupati di quelli, come fanno tutte le persone serie. Se ti occupi del resto, non sei uno scienziato.

    I TPR sono un strumento utile solo a Rossi, non sono pubblicazioni scientifiche.
    I fatti, per chi si occupa di reazioni nucleari, sono solo quelli scritti nelle pubblicazioni che riportano le funzioni di eccitazione delle reazioni che si prendono in considerazione. Ogni reazione è stata studiata in tempi diversi da persone diverse in luoghi diversi. Si deve partire da lì, non da TPR che, per quello che si sa, sono compilati da persone collegate all’E-Cat, tipo il bolognese Levi, probabile allievo di Focardi.
    In Italia un TPR può solo essere prodotto dalla GSVIT che opera in totale autonomia. Anche in quel caso mancherebbe l’esperienza nucleare, ma pazienza.
    Lei comunque è riuscito a leggere il rapporto Penon? Penon è un volontario esperto di reazioni nucleari? Non potrebbe essere un bonhomme al servizio di Rossi?
    Vuole fare un tentativo? Mi indichi una reazione LENR e io gliela anatomizzo, producendole tutta la letteratura referenziata che desidera. Provi con due reazioni, per cominciare.

    • AleD ha detto:


      I fatti, per uno scienziato, sono i TPR.

      Questa è da mettere su spinoza.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD
        I fatti, per uno scienziato, sono i TPR.

        Questa è da mettere su spinoza.

        Noi ridiamo, ma teniamo in mente che, come la moneta cattiva caccia quella buona, le idee balorde cacciano il buon senso.
        Credo che dovremmo mobilitarci per sostenere Andrea Idini che su 22passi cerca di far capire quali sono gli strumenti della scienza.
        E’ incoraggiante constatare che JR in cinque anni di rimuginio dietro il barbone è riuscito a veder chiaro nella ff versione Rossi/Focardi. Non è tutto, ma non è nemmeno poco per un tifoso di pelle dura come lui.
        In altri cinque anni si possono recuperare Daniele e diversi passeracei. Boia chi molla.

        • CimPy ha detto:

          dovremmo mobilitarci per sostenere Andrea Idini che su 22passi cerca di far capire quai sono gli strumenti della scienza

          Se è per spiegarlo ai passeri, è fatica sprecata – c’è chi insiste a credere che sia tutto vero, che dimostrazioni autentiche siano state fatte a porte chiuse, che il mercato giudicherà (l’ultima diceva per il 2017,cioè sempre per l’anno prossimo, come da sei anni a questa parte…), che le mancate promesse siano solo colpa di disavventure, che qualcuno gli ha messo e gli mette i bastoni tra le ruote (che sennò…):

          A Rossi non [si è] mai interessato minimamente [di] convincere gli scienziati, quando questo in qualche modo poteva minare il suo IP e fin quando non avesse una spiegazione scientifica, cosa su cui continua a lavorare intensamente con varie difficoltà. Si è prestato a dimostrazioni ristrette e ben controllate per convincere potenziali clienti e farsi pubblicità e fans sempre utili. Lo ha sempre ripetuto alla noia. Sarà il mercato a giudicarlo. Purtroppo è incappato in disavventure notevoli e i tempi si sono allungati.Il primo grosso risultato e felicità è il brevetto da cui poteva prendere il volo se qualcuno non gli avesse messo i bastoni tra le ruote. Ripeto: ora siamo alla frutta e sembra che Rossi sia in grado di uscire sul mercato. Mi basta questa quasi certezza.

          A certi passeri basta – che vuole che gliene importi che il dichiarato sia fisicamente impossibile e che siano anni che la storia degli annunci poi disattesi ma subito dimenticati a fronte di traguardi ancora più incredibili si ripeta?

          Fabbrica robotizzata – Ah, ma stavolta è tutto vero. Fino al prossimo “purtroppo”, e “ma l’anno prossimo ci siamo”.

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Se è per spiegarlo ai passeri, è fatica sprecata

    Non varrebbe la pena sprecare fatica per convincere Pagnini, ma si ha l’impressione che i politici o almeno gli scugnizzi che gli fanno da consiglieri scientifici si informino in rete su come gira il mondo della ricerca. Se l’INFN ha lasciato lavorare Celani fino a ieri senza imbarazzo qualcosa non funziona; sicuramente il fascino mediatico arriva fin lì. Occuparsi di una fonte di energia illimitata e non inquinante rende popolari e forse anche enti come l’INFN e l’ENEA hanno bisogno di popolarità. L’episodio grottesco, fotografatissimo, diffuso ovunque in rete di Violante presentato a Bill Gates come il meglio del bigoncio ENEA dimostra la fame di pubblicità che si ha anche da quelle parti. Hanno perfino accettato di correre il rischio che si trasformasse in boomerang. Purtroppo non possiamo permetterci di chiuderci in uno sdegnoso isolamento.

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    In the future, the Ecat propaganda will keep on saying that so many scientists and academicians have looked closely at the Ecat and claimed that it worked, and that none of them has withdrawn from these positions.

    Non esageriamo, sono un gruppo limitato di persone, nessuno dei quali specialista. Esiste sempre un’amplificazione delle notizie sul vitello a due teste. Che B. Josephson si occupi di ff non è più importante che se si occupasse di febbre gialla. Molti giocano fuori campo. Basta avere la pazienza di occuparsi delle fattispecie, degli errori di interpretazione, delle debolezze sperimentali. E’ noiosissimo, ma si può fare.

  21. Radagast ha detto:

    sono un gruppo limitato di persone, nessuno dei quali specialista

    Giusto, ma mi sembra che questo non rilevi sulla previsione (predizione, presagio) di A65:
    the Ecat propaganda will keep on saying that eccetera.
    Se poi l’effetto di questa propaganda sarà globale o minimale è un altro discorso: l’ ecat è una panzana epocale, ochei, ma è vero anche che ci sono un sacco di menti malleabili e aperte a tutto

    ———————-
    Per la solidarietà a A. Idini:
    tanta, l’ho nel cuore e lo penso sempre, ne ammiro il coraggio e l’aplomb, oltre che la persistenza sul tema la capacità divulgativa e la risposta pronta, ma è oltre le linee in una missione con poca speranza, i suoi due fiancheggiatori sembra si siano sfiancati e il Tecunta è sempre più crotervo: con le sue raffiche di questioni senza senzo impegna A. I. a scrivergli un bel pappié, con citazioni e tutto, più la fatica di semplificare le spiegazioni a livello minimo, e non ne capirà una riga e ci si pulirà lo scappamento.
    Se ha occasione veda come stanno reinterpretando la saga dei Fratelli Wright, chi vuole recuperare da quel blob?

    Saluti.

    R

  22. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    The endorsement given by the academic world to the reality of the Ecat will be used to spread and sustain its myth among peoples. The support gained from the academicians is even more effective after they are no more able to withdraw it.

    Si tratta di ripple di nessuna importanza dal punto di vista scientifico. A noi 500 ff sembrano un numero che riempie il mondo; in realtà la ff non è presa in considerazione in Paesi importanti come Germania, Regno Unito, Francia e Italia. Bisogna rispettare le proporzioni. Se dopo F&P i Paesi industriali avessero intravisto qualche possibilità di sviluppo tecnico/scientifico saremmo già di fronte a un mondo diverso, a una economia basata su forme di energia ff. Ora ci stiamo solo divertendo alle ultime convulsioni di Quinlan, IH e forse Woodford.
    In un contesto globale, anche le interrogazioni di Realacci e Di Maio sono niente: interessano noi solo perché siamo diligenti custodi del denaro pubblico. Se regalassero 100000 € a Celani per la sua costantana nessuno si preoccuperebbe (tranne me).

    endorsement given by the academic world

    Scritta così sembra che tutto l’academic world sia ff. Io avrei scritto “a few from the academic world”. Gli accademici ff nel mondo si contano sulle punta delle dita e sempre sono di estrazione varia; ci sono anche degli ingegneri tipo Hagelstein. Contano anche gli ingegneri? In tal caso mettiamoci anche Violante. Quasi sempre appartengono a una singola Università, dove un prof ff ha allevato i suoi cuccioli. E’ accaduto a Bologna dove Focardi ha lasciato i focardiani a rappresentarlo, come a Milano sono rimasti i preparatini. Sono certamente accademici, ma a quanto sembra non basta, visto che non sono stati capaci di farci vedere un mamozio funzionante, se si esclude quello che scalda gli uffici a Bondeno. Accademici fedeli alla memoria di un prof, un fenomeno comune.

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Elforsk:
    Knowledge of LENR technology from manufacturers is not of independent kind. (…). It only with independent researchers conducted the validation is done by researchers from the University of Bologna, together with Swedish Researchers from Uppsala University and KTH. But it covers only energy exchange.
    Si tratta solo di due Università, mica la fine del mondo. Università di Bologna significa Focardi. Dopo la sua morte nessuno si è più pubblicamente speso per la ff, se si esclude Levi, più esperto di informatica che di fisica, a giudicare dagli incarichi di insegnamento.
    Anche da Uppsala non arrivano più segnali ff da anni, morti i protagonisti coetanei di Focardi.
    Oggi cosa rimane dell’academic endorsement della ff? In particolare in Italia chi c’è? Piantelli risponderai, ma la sua voce è talmente sommessa che non si sente. Lui si esprime attraverso brevetti, come ormai la maggior parte dei ff. Tanto meglio, nelle casse dello Stato arrivano utilissimi soldi.
    Peraltro gli academic endorsements non dovrebbero essere sopravvalutati, perché si trovano proff che credono negli ufo, nella trasmigrazione delle anime, nel rapporto fisica/metafisica e in altre amenità del genere. Focardi è stato giudicato in ff per quello che ha scritto; nessuno intende fargli credito solo perché era accademico.

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    vedo che sei sempre chino sul tuo orticello.

    Bentornato.
    A essere puntigliosi un ettaro tondo di terreno orticolo irriguo non è propriamente un orticello. Se poi aggiungi che non si usano diserbanti ti rendi conto che l’impegno è imponente. Ora è il momento dei fiori di zucca.
    Leggerò con attenzione i documenti che mi hai segnalato. Sono certo che meritano attenzione.
    Mi fa piacere leggere che alcuni tuoi corrispondenti sono del mio parere, non si lasciano impressionare dagli accademici che, come ha dimostrato Carpenter, hanno dei picchi di competenza miserevolmente stretti. Tolti dal loro orticello sono pulcini bagnati. Mary Yugo mi sembra dello stesso parere. Io più di chiunque credo ai titoli di studio, ma devono essere applicati con rigore. Un ingegnere chimico come Violante non è in grado di applicarsi utilmente a questioni nucleari. All’ENEA non lo sanno e si vedono i risultati. Si vede che è stato estratto a sorte tra una rosa di nomi.

    Mary Yugo:
    Dozens of physicists endorsed the ecat and still do? Which ones? I only know of poor Kullander, Essen, the three Swedish blind mice, and Levi, the coffee machine expert. None is “prominent.” And to their credit, Kullander and Essen never said the ecat worked– they only said they saw something they did not understand and could not account for with “conventional” physics and chemistry. As for the other “prominent” physicists, they aren’t all physicists, they are not prominent but rather very obscure and lacking in accomplishments, and they have been extremely quiet ever since their original two blunders of tests. Hear anything from them lately? Shouldn’t they feature prominently in Rossi’s lawsuit? Yet strange, they have made no statements.
    And then there is the kindly old Dr. Josephson. But he also endorses telepathy and telekinesis and perhaps even UFO’s IIRC. And I doubt that he is much a fan of Rossi’s any more — I hope someone asks him.

    In forme diverse i concetti di Mary Yugo erano già stati ampiamente sviluppati in questo blog. La signora Yugo offre una conferma autorevole.

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    MaryYugo è un uomo.

    Pazienza, me ne farò una ragione. Mi era molto simpatica; non ha mai sbagliato un intervento, che io ricordi. Uno dei più acuti commentatori ff.
    Uomo? Nessuno è perfetto.

  26. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    In order to get this result none “anomalous” heat or “excess energy” is need.

    E’ possibile disporre del testo in italiano?

  27. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    The heat necessary to bring the water at boiling (100 °C) is:
    Q = 18 x (100 – 25) = 1350 kcal/h = 1570W
    Non mi torna, forse bisognerebbe spiegare. Q è energia, W è potenza.
    Se metti in rete la versione italiana se ne può ragionare. A occhio mi sembra una roba scritta in velocità. Cercherò di leggere meglio questa notte.

  28. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Trovata la versione italiana!

  29. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    The heat necessary to bring the water at boiling (100 °C) is:
    Q = 18 x (100 – 25) = 1350 kcal/h = 1570W
    Non mi torna, forse bisognerebbe spiegare. Q è energia, W è potenza.

    Q in quella formula rappresenta il termine energetico necessario per riscaldare di 75°C fino a ebollizione un flusso di acqua pari a 18 l/h. Quindi è una potenza a tutti gli effetti. Che 18 siano l/h è scritto nel testo. Ovviamente è sottinteso il calore specifico dell’acqua [1] che fa tornare le dimensioni.

    is following described

    è scrittura perfettamente corretta e in uso corrente tra gli inglesi dove following vale di seguito.

    Notice is hereby given that the following described tracts or lots of land in the County of Lewis have been certified by the Auditor of the State of West Virginia to G. Russell Rollyson,

  30. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    is following described

    the following described tracts or lots of land

    Sono strutture diverse.
    Nel secondo caso following è aggettivo che accompagna tracts or lots of land.
    Nel primo caso mi pare sia la traduzione approssimativa di: è di seguito descritto.
    Esiste l’espressione: the following, dove l’aggettivo viene sostantivato; nella vostra espressione “the” manca.
    Cosa ne dici di “is below described”?
    Ma ora che ho trovato il testo italiano per me la questione non ha più importanza.
    Saluti

  31. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Qualche esempio dell’uso della preposizione following [non sempre è aggettivo] following


    Following the lecture tea was served
    Oil prices are certain to rise following the agreement to limit production.
    Major changes are expected in the England team following their 3-0 defeat last Saturday.
    The footballer is likely to receive a three-match suspension following an incident in yesterday’s game.
    There have been calls for the drug to be withdrawn, following reports that it has dangerous side effects.
    The hospital said she was in a stable condition following the operation.
    The weeks following the riots were extremely tense.
    Following the dinner, there will be a dance.

    Ti sembra che following sia aggettivo in queste frasi provenienti da Cambridge oppure aggettivo sostantivato?

    • CimPy ha detto:

      Non starei a litigare sulle espressioni inglesi – il lavoro è più interessante per la sua sostanza. …

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Ti sembra che following sia aggettivo in queste frasi provenienti da Cambridge oppure aggettivo sostantivato?

      Following può essere aggettivo, preposizione, sostantivo.
      Comunque si consideri, l’espressione
      is following described
      non è corretta, mi dispiace.
      Non importa, dato che esiste una versione in italiano. Avevo fatto caso all’espressione perché credevo che esistesse solo la versione inglese.
      Torniamo ai nostri montoni.
      La mia prima impressione è che Rossi potrebbe obiettare: well, se sapeste come è costruito il mio mamozio le vostre considerazioni si scioglierebbero come neve al sole.
      Un mamozio fake non può dimostrare niente, può solo far sorgere dubbi.

      • shineangelic ha detto:

        >Comunque si consideri, l’espressione
        is following described
        non è corretta, mi dispiace.

        Mah. C’è molta gente che sbaglia, allora, anche tra i madrelingua:

        https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=%22is+following+described%22&start=10

        • Camillo Franchini ha detto:

          @shineangelic

          C’è molta gente che sbaglia, allora, anche tra i madrelingua.

          Chi non è madrelingua deve stare attento a non gigioneggiare. Buoni testi di riferimento per l’inglese sono:
          Longman
          Dictionary of contemporary English
          e
          Cambridge
          International Dictionary of English.

          Personalmente non ho mai studiato inglese a scuola, quindi non me la sentirei mai di uscire dalle regole. Altri se lo possono permettere, che devo dire. Se esco dalle regole è per incompetenza, non per scelta.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @shineangelic

          C’è molta gente che sbaglia, allora, anche tra i madrelingua

          Come fa a sapere che Igor Kotenko e Alexander Mohr sono di madrelingua inglese?
          Tra l’altro secondo me Alexander Mohr commette un errore scrivendo:
          Even if the foundations do not have in any single country an office, …
          Il complemento oggetto non può essere separato dal verbo transitivo, quindi la forma corretta dovrebbe essere:
          Even if the foundations do not have an office in any single country, …
          Credo che quando si scrive si deve dar retta alle grammatiche, altrimenti si fa come con la ff che non tiene conto dei dati sperimentali di exfor e li violenta allegramente.
          E’ chiaro che gli autodidatti sono a volte più realisti del re ma, se ai nativi possono essere concesse licenze linguistiche, a noi non è concesso. Al Proficiency la separazione tra verbo transitivo e complemento oggetto te lo segnerebbero come errore senza tanti complimenti.

        • shineangelic ha detto:

          Franchini, inutile tentare di farle cambiare idea, si tenga la sua.

          Quel link era per (tentare di) farle capire che ci sono centinaia, migliaia di riferimenti all’espressione “is following described”, compresi Patent, papers, libri di testo e altro materiale prodotto da madre lingua inglesi e non.

          Scusi se mi permetto, ma dal mio punto di vista un po’ di autocritica in più non danneggerebbe questo blog, desertificato dopo che gli avventori si rendono conto della sua testardaggine. Ammettere “ho sbagliato”, ogni tanto non guasta ( Rif. Bombolina)

  32. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    in effetti, la versione inglese aveva qualche difetto di pronuncia

    Io avevo osservato che mi pareva un lavoro scritto in fretta.
    Trattandosi del mamozio di Rossi, è bene evitare commenti su come è scritto. Se li faccio io in anticipo è un conto, se li fa Rossi scorrendo tutto il testo puntigliosamente diventa una faccenda pesante.
    Ora ho difficoltà a trovare anche la versione italiana.
    Vado a dormire.
    Saluti a tutti

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Basically I believe that to understand the Ecat story, we should get rid of the obsession with Rossi and his Rossi says, that for years have monopolized the attention of his critics.

    A parte che la vicenda Rossi è una faccenda tra privati che non meriterebbe l’attenzione che le dedichiamo, molti in Italia considerano che il mamozio di Rossi nelle sue varie versioni sia un oggetto esistente e funzionante. Occuparsi di queste persone non è un’ossessione dal momento che essi sono in grado di attivare i politici. Bisogna insomma darsi da fare per evitare che faccende private di nessun contenuto scientifico dèstino l’interesse dei politici, bravissimi a trasformare il privato in pubblico. Almeno in Italia, dove già imperversano pseudoscienze di ogni genere con pretese di sostegno statale, vedi il recente caso Di Bella e l’omeopatia.
    A parte Realacci, preoccupano i 5*; l’attore comico Grillo può benissimo farsi affascinare dalla ff.
    Uscendo dall’Italia, considero che, riflettendoci, la scelta americana di non brevettare mamozi ff sia sbagliata, perché lo Stato potrebbe incamerare un bel po’ di soldi e il moltiplicarsi di brevetti darebbe luogo a un polverone che confonderebbe gli stessi ff.

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    As for the scientific support, these reasons may reside in a nefarious tendency of giving, in some cases, some credit even to more absurd ideas, if they bring some benefits to that area.

    Sono del parere di Mary Yugo
    Dozens of physicists endorsed the ecat and still do? Which ones? I only know of poor Kullander, Essen, the three Swedish blind mice, and Levi, the coffee machine expert. None is “prominent.”
    Mary ha dimenticato il Prof Magoo, altro blind mouse.
    Il supporto scientifico si limita ai bolognesi e agli svedesi. I bolognesi si sono fatti compatire in ff fin dal 1989, dimostrando una totale inadeguatezza in materia. Non contano. In Italia il supporto scientifico a Focardi è stato sostanzialmente inesistente. Piantelli? E’ uno dei tanti che si esprimono attraverso i brevetti.

  35. Giancarlo ha detto:

    @Camillo

    Il mio amico e consulente Steve ci ha tenuto a precisare che può farmi da consulente ragionevolmente solo sull’inglese, non sull’euro-english.

    Ciò premesso is following described in inglese si legge (reads) male e sono preferibili le formule più classiche. Comunque dice che è usato abbondantemente fuori e non so se hanno la Crusca a Londra.

    Google lo traduce tranquillamente.

    Come vedi non mi costa darti ragione quando è tua.

    • AleD ha detto:

      @Giancarlo: ma avete rimosso l’articolo? E’ da ieri sera che provo ad accederci ma l’ultimo disponibile è quello di aprile sul flussimetro.

      • mario massa ha detto:

        @AleD
        ” ma avete rimosso l’articolo?”

        Lo abbiamo congelato a seguito di una comunicazione di Ascoli65 che ci avvertiva che secondo lui alcuni dati utilizzati non coincidevano con dati che erano stati effettivamente misurati e accertati (a partire dal peso dell’oggetto). Per evitare confusioni e piogge di domande abbiamo preferito oscurarlo temporaneamente per avere il tempo di effettuare queste verifiche. Ci scusiamo dell’inconveniente, ma renderemo l’articolo di nuovo leggibile, eventualmente con le dovute modifiche, nel più breve tempo possibile.

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Google lo traduce tranquillamente.

    Traduce anche questo immagino:
    In order to get this result none “anomalous” heat or “excess energy” is need.
    Non ho mai usato Google, perché le lingue dei blog che frequento sono al massimo quattro.
    In realtà non ho letto l’articolo in inglese, dato che esiste quello in italiano. Perciò non saprei citare altri svarioni, né ci tengo. Meglio che sia stato fatto ad articolo appena uscito che ad articolo consolidato. Avete fatto bene a rimuoverlo; meglio evitare tentazioni di copia/incolla da parte dei tifosi di Rossi.
    Spero che resti rintracciabile la versione italiana.

  37. mW ha detto:

    Buongiorno.
    Sono tornato dopo molto tempo, e devo dire che mi hanno interessato le considerazioni di Franchini e di Idini sul momento di dipolo dell’acqua.
    Non credo che vi sia differenza di approccio tra chimici e fisici su simili argomenti.
    Semplicemente vi sono fisici che si sono dovuti occupare di temi che hanno a che fare con i legami chimici, e fisici che non se ne sono dovuti occupare. Credo che i primi abbiano addirittura dato un contributo imprescindibile alla chimica.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mW

      Sono tornato dopo molto tempo.

      Bentornato, siamo sempre qua a ragionare insieme.

      Credo che i primi abbiano addirittura dato un contributo imprescindibile alla chimica.

      A essere rigorosi, tutta la scienza è fisica, τα φυσικά, che significa tutto ciò che esiste in natura.
      Molti degli strumenti usati dalla chimica sono stati costruiti da fisici in alcuni casi in collaborazione con chimici: Risonanza Magnetica Nucleare, Assorbimento atomico, Fluorescenza X, Spettrometria gamma, per citare i più noti.
      Con il trascorrere del tempo fisica, chimica, biologia hanno finito per separarsi, perché i corsi di studio non possono durare ragionevolmente oltre cinque anni. Alla fine abbiamo degli specialisti che chiamiamo fisici, chimici, biologi.
      L’importante è non pretendere che la fisica (cioè il fisico) possa essere considerata come ai tempi di Aristotele. Ai miei tempi erano ragazzi che studiavano quattro anni e imparavano quello che è possibile imparare in quel tratto di tempo, niente di più. Pretendere che la Fisica abbia una sorta di supervisione sulle altre scienze significa rifarsi a tempi remoti, quando la chimica e la biologia non esistevano.
      Per questa ragione, pur sapendo che quel poco che so è da riportare alla fisica, ogni volta che si presenta l’occasione scrivo che non conosco la fisica. Lo scrivo qui, perché so di essere letto da persone che capiscono che cosa intendo: rispetto per il campo d’azione dei colleghi.
      Per questa ragione ho voluto ospitare due post di Idini; sapevo che il suo punto di vista sarebbe stato complementare al mio, difficilmente opposto. Anche Stefan Pomp, fisico, ragiona come un chimico, se mi passa l’accostamento. Non cambierei una parola di quello che scrive.
      Semplice il rapporto con i Fisici, assai più complesso quello con gli Ingegneri, più interessati agli esperimenti che alle teorie che li giustificano. IMHO molti esperimenti potrebbero essere saltati, con notevole risparmio di tempo ed energia, se si crede nella potenza del GAS. Ma mi rendo conto che esiste una base che vuole vedere le cose, non si accontenta dei lavori sperimentali riportati nelle banche dati, semplicemente perché non sa trasferirne le informazioni nei vari casi concreti. Più che fare riferimento a un grafico di funzione di eccitazione il popolo di base vuole vedere testato un mamozio.

      • mario massa ha detto:

        @Camillo
        “Semplice il rapporto con i Fisici, assai più complesso quello con gli Ingegneri, più interessati agli esperimenti che alle teorie che li giustificano.”

        Forse io sono un ing anomalo, ma sto colloquiando con Camillo Urbani di didattica per i ragazzi proprio nell’ambito della fisica ed è lui (fisico) a dare agli esperimenti particolare rilevanza, mentre per me sono solo un metodo per concretizzare nella mente dei ragazzi i ragionamenti teorici. Ma capisco la tua idea di ingegnere, con esempi come Abundo e altri ing che girano in ambiente FF.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          per me [gli esperimenti]sono solo un metodo per concretizzare nella mente dei ragazzi i ragionamenti teorici.

          Buonasera Mario.
          Ai miei tempi il corso di laurea in chimica comprendeva la frequenza di laboratori che si estendevano di pomeriggio per cinque giorni/settimana durante l’intero anno accademico.
          Le mie riserva riguardano l’approccio alla ff da parte degli ingegneri, che non citano mai il lavoro di quei disgraziati che hanno fatto misure accurate di funzioni di eccitazione di reazioni nucleari e le hanno messe a disposizione di tutti su riviste censite dalla IAEA. Se non si tiene conto del lavoro degli altri si spreca tempo, denaro e si creano illusioni nelle abilità sperimentali di Tizio o Caio. Esisterà sempre gente che crederà che Mizuno riesce a ottenere trasmutazioni nucleari, se si parte da un livello di conoscenza pari a zero. Anche il vostro ultimo lavoro genera sconcerto, perché i tifosi potranno sempre obiettare che il mamozio 2.0 di Rossi supera ogni vostra congettura.

        • Andrea ha detto:

          Se lo dice Camillo Urbani… 😛

        • AleD ha detto:

          @Camillo: secondo me c’è un po’ di gente che proprio non capisce il suo accanimento verso la diffusione della cultura dei robusti setup sperimentali che producono dati affidabili. Questi permetterebbero anche di ridurre il numero di setup tirati sulla alla carlona (in buona o cattiva fede, è ininfluente).
          Se la diffusione di questa cultura prevede all’inizio lo scovare errori di setup e/o di misura ben venga, è comunque un modo utilissimo per studenti/professionisti/appassionati/curiosi di farsi le ossa.
          Non la intrippa l’espressione “cultura del setup sperimentale”?

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @shineangelic

    Franchini, inutile tentare di farle cambiare idea, si tenga la sua.

    shineangelic, inutile tentare di farLe cambiare idea, si tenga la sua.
    Tenga però presente che l’inglese, considerata la lingua più tollerante che esista, ha anch’essa delle leggi grammaticali che devono essere rispettate. Per esempio “no” e “none” hanno impieghi grammaticali diversi, non rispettati dal testo che gli ingegneri hanno opportunamente cancellato.

    (Rif. Bombolina)

    Sicuro di intendersi di bomboline? Magari è uno dei tanti laureati in informatica che visitano i vari blog (blogs?).
    Se non dice che tipo di laurea ha preso, non posso prendere in considerazioni le Sue osservazioni, perché sono considerazioni da tifoso, di cui non si ha bisogno.

    • AleD ha detto:

      @Camillo: Si vabbeh, guardi che l’articolo non è stato rimosso per problemi con la traduzione in inglese…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        guardi che l’articolo non è stato rimosso per problemi con la traduzione in inglese…

        Lei ci crede? Io proprio no. Certamente è stato rimosso anche per l’inglese; vedrà che certi strafalcioni saranno rimossi. Io comunque mi atterrò al testo italiano, visto che gli AA sono di madrelingua italiana.
        Si rendono conto che un attacco frontale a Rossi di quell’ambizione deve essere ineccepibile? Sono partiti e si sono già autoazzoppati dopo due giorni. Farebbero bene a prendersi un po’ di vacanze.

      • shine ha detto:

        >non posso prendere in considerazioni le Sue osservazioni, perché sono considerazioni da tifoso, di cui non si ha bisogno.
        Rispondi

        Oh, questa me l’ero persa. Tolgo subito il disturbo, buoni monologhi egregio

  39. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Non la intrippa l’espressione “cultura del setup sperimentale”?

    Non mi intrippa per niente, visto che gli ingegneri prendono in considerazione i setup sperimentali di personaggi bizzarri che propongono una forzatura personale delle leggi naturali GA. Ormai gli ingegneri lo fanno in maniera sistematica e, oserei dire, compulsiva. E’ un approccio alla scienza che può interessare gli ingegneri e aspiranti ingegneri, ma non altri.
    Mi piacerebbe a questo proposito sentire il parere di Andrea Idini.

    • AleD ha detto:

      @Camillo: vengono presi in considerazione i setup che hanno can-can mediatico attorno, e mi pare una scelta logica visto per l’appunto il fine di migliorare la cultura del setup sperimentale. Ci vuol gran coraggio e determinazione, sicuramente è molto più facile fare gli gnorri adducendo più o meno come scusa che facendo così non si da credibilità a quei setup. Ma in questo modo il can-can mediatico resta, la gente rimane ignorante, e tutte le filippiche sui complotti rimangono tali.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        Ma in questo modo il can-can mediatico resta, la gente rimane ignorante, e tutte le filippiche sui complotti rimangono tali.

        Organizzare e condurre un esperimento cruciale è molto difficile, come è dimostrato dalle vicende MFMP e GSVIT. Un esperimento non aggiunge grande conoscenza, non può essere usato a combattere l’ignoranza. Le tappe sono sempre le stesse, quelle suggerite anche da Idini: prima si studia poi si sperimenta. Capita molto di rado di “stumbling upon” un fenomeno non spiegabile con la scienza già a disposizione.
        Se Rossi afferma che con il suo mamozio riscalda gli uffici di Bondeno, non puoi opporgli un mamozio diverso che non riscalda uffici.
        Il caso bombolina è sempre attuale; io sono convinto che, anche se non ne accenna più, Mario Massa “nel fondo del suo cuore” sa che l’esperimento non è completo se non prova due bomboline con pareti di spessore diverso. Se non lo pensa Massa lo pensa certamente Franco Morici. Fuori dai denti aggiungo che, per un chimico, le spiegazioni sul funzionamento della bombolina fornite da Giancarlo sono scorrette. L’esperimento è completo solo se si fa con due bomboline. Dopo ragioniamo pure.
        Morale: fare attenzione gli ingegneri armati (solo?) di buona volontà e sprovvisti di consulenza altra, fisica e chimica. L’ultimo caso poi è paradigmatico: che fretta c’era di pubblicare? Stessa cosa con la bombolina che ha richiesto due articoli in successione con notevole disagio per chi è interessato al tema. Ne bastava uno ben compilato. Come si vede dall’intervento di shineangelic, si formano partigianerie e ripicche ulteriori.

        • shine ha detto:

          Non occorre essere musicisti per capire che se tre violini dicono che una viola è calante, è difficile che sia la viola a crescere.

          Ho deciso di fidarmi di chi sostiene che lei non riesca ad ammettere un singolo banale errore… “is following described” non piace nemmeno a me, ma è forma corretta fosse anche solo per il NUMERO di persone che sbagliano.

          Nel caso della bombolina la questione è meno ‘democratica’ non potendo mettere di traverso questioni umanistiche o etimologiche, ma la conclusione è identica. Mi chiami pure partigiano, tifoso o buffone ma anche lei non è che sia un campione di coerenza, eh.

          O domodry ruba soldi pubblici a qualcuno?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD
        per completare il ragionamento: in un solo caso la disponibilità dello GSVIT potrebbe essere utile, ossia l’esame di un mamozio ceduto in prova da Rossi stesso. Potrebbe andare bene anche un mamozio sigillato, da testare come farebbe un utente finale. Qualsiasi altra prova, anche quest’ultima, mette Rossi in vantaggio, perché lo riporta in campo su altri blog. Non per niente è prof di filosofia.
        Qu’on parle de moi en bien ou en mal, peu importe. L’essentiel, c’est qu’on parle de moi!

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    Per favore, mi può dare il nuovo indirizzo di cobraf?

  41. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    But, all I can say could have been easily found by any expert or adviser in a normal technical due diligence. All the infos are available in the web since the beginning of this story.

    Concordo.
    Tutta la vicenda ff avrebbe potuto essere gestita utilizzando dati reperibili in rete con relativa facilità da chi dispone di un minimo di conoscenze nucleari. Approfondimenti critici avrebbero potuto essere acquistati senza spendere più di 35 $/articolo. Tutti i grafici sulle sezioni d’urto che ho via via proposto nel mio blog sono reperibili in rete e costano niente.
    I giovani magari pensano che sia normale, ma non è così. Prima dell’esplosione di Hiroshima, Heisenberg credeva che la massa critica di 235U fosse oltre un quintale. Oggi gli basterebbe consultare la banca dati IAEA per avere un bel grafico della sezione d’urto di fissione di 235U. Ai suoi tempi era un segreto di Stato.
    Per questo suggerirei agli aspiranti inventori di consultare le banche dati delle varie discipline, senza però pretendere di capire tutto. Senza un’adeguata cultura di base si fa poca strada; in quel caso, se proprio si vuole fare l’inventore, soccorre l’abilità sperimentale. Un qualsiasi mamozio va alla fine prodotto anche dai più sapienti, purché non assomigli ai mamozi trasmutatori di Mizuno, Mondaini, Abundo.

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @oca sapiens

    Clauzon:
    https://1953.polytechnique.org/plaquette03/Clauzon.html
    Nella descrizione minuziosa della sua vita il Signor Clauzon non spiega se è laureato dell’Ecole Polytechnique.
    Riferisce candidamente di non avere avuto risultati alla CNAM:
    Après deux années d’expériences infructueuses, mais très riches des contacts établis avec de jeunes doctorants et doctorantes, j’ai arrêté le type d’essais que nous avions entrepris.
    Riferisce di un’altra avventura scientifica che anche Rossi ha tentato in altra forma:
    passant de l’exploitation de l’énergie thermique des mers par l’utilisation de l’effet Peltier.
    Forse intendeva l’effetto Seebeck
    Immagino che si tratti di sfruttare il salto termico tra acque profonde e acque superficiali. Qualcuno ne saprà di più. A naso l’energia che se ne può ricavare non vale il costo dell’impianto. Infatti non esistono impianti a effetto Seebeck, che io sappia.
    Aujourd’hui, je suis associé à des expériences très prometteuses sur le sujet menées par un ami autodidacte Jean-Louis NAUDIN.
    Si tratta di free energy …, di male in peggio.

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens
    Clauzon:

    mais très riches des contacts établis avec de jeunes doctorants et doctorantes

    L’abitudine di coinvolgere dottorande e dottorandi nelle più inverosimili avventure intellettuali non sembra essere limitata all’Italia di UniBoh. Bravo Clauzon, giusto vantarsi; immagino che quegli sfortunato ti saranno grati.

  44. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    MY, you are too focused on Rossi, as I told you many times

    Finché esistono blog dove i commenti sono al 95 % in sostegno della validità scientifica della invenzione Focardi/Rossi, il comportamento di MY è il solo ragionevole. Morto Focardi, Rossi e la sua invenzione devono essere l’oggetto esclusivo dei nostri ragionamenti. Mi pare che in questo MaryYugo dimostri una lodevole concretezza. Fra dieci anni può essere interessante per alcuni indagare di quali compiacenti appoggi abbia goduto Rossi. Ora è decisamente troppo presto, Rossi è ancora in piazza, te ne sei accorto? Per dire, Mats Lewan, che ha a disposizione NyTeknik, è convinto come cinque anni fa che il mamozio di Rossi funziona.
    Mi sembra che con MarYugo si stia ripetendo un vecchio confronto con me; anche allora dicevi che la mia attenzione era troppo focused on Rossi.

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Riporto qui una nota che ho proposto a LENR Forum, ma che non è passata, perché non sono riuscito a iscrivermi al blog.

    MY, you are too focused on Rossi, as I told you many times

    Perhaps you are too focused on information taken from the web. Maybe Popular Mechanics is a kind of American NyTeknik, where cold fusion has often been a central issue. It depends on the mood of the reporter. Of course it is almost impossible to get information from DIA, but quoting a popular magazine as an indisputable source of information could be considered unwise.

    Immaginare che il Ministero della Difesa degli Stati UNiti sia interessato alle LENR è talmente fantastico che bisogna essere certi della fonte. Se permetti Popular Mechanics è solo meccanica popolare, difficile che vada oltre con la necessaria prudenza e competenza.
    Credo che a spulciare in internet si trovi tutto ciò che serve a confermare le proprie tesi. Vedi che cosa non riesce scovare Hermano Tobia.
    Avrai notato che tutto il fantasticare sulle lenr si sfalda appena chiedi di fare un elenco di almeno cinque lenr da esaminare con le conoscenze nucleari attuali. Evidentemente esistono solo nell’iperuranio dei giornalisti stile Jed Rothwell, del tutto incapaci di fare riferimento a conoscenze nucleari concrete e aggiornate.

  46. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Cold fusion is rising again, thanks to allegedly successful experiments and demonstrations.

    “Allegedly”?. Esperimenti e dimostrazioni esistono o non esistono; non si tratta mica di opinioni. Trovare documenti in merito è lavoro di un’ora, se esistono.
    Sono americanate di nessun valore. Vedi come, malgrado le sollecitazioni parlamentari, in Italia la situazione è invece sotto controllo. Non esiste più attività ff scoperta e pubblica. Forse nemmeno a Catania, dove lavora Fulvio Frisone, al quale sono stati destinati fondi da investire in ff, se non mi sbaglio. Erano i tempi di Focardi, Preparata, Del Giudice, Bressani, Celani, Gamberale, Levi, Violante, De Ninno, Scaramuzzi. Che cosa è rimasto? Niente, assolutamente niente; solo dei nomi. Poi c’è il caso Cardone/Carpinteri, risolto a parte.
    L’America è un mondo che capiamo poco. Per esempio un Martin Fleischmann Memorial Project da noi sarebbe inconcepibile. Uno dei membri, Nicolas Chauvin, ha perfino inventato dei LENR powered vehicles. Qualcuno li ha mai visti?
    Da noi Chauvin non farebbe vita, sarebbe invitato da Crozza.

    Japan and Italy are leaders in the field

    Questo dove l’ha letto il buon David Hambling? In Italia non si muove foglia ff da anni e David è convinto che siamo leaders. Meglio che si occupi di meccanica popolare.

  47. Camillo Franchini ha detto:

    @Shine

    Quel link era per (tentare di) farle capire che ci sono centinaia, migliaia di riferimenti all’espressione “is following described”, compresi Patent, papers, libri di testo e altro materiale prodotto da madre lingua inglesi e non.

    So benissimo che nessuno di noi è di madrelingua inglese. Io poi non l’ho nemmeno studiato a scuola; ai miei tempi si studiava una lingua per quattro anni, tre ore/settimana. A me toccò francese, ebbi fortuna. Non esisteva Erasmus per perfezionarsi.
    Quando ho visto la mala parata ho subito chiesto se esistesse una versione italiana. Però anche quella è scomparsa. Vediamo come va a finire. Ma non ci si intigni così. Sono cose normali.

    Scusi se mi permetto, ma dal mio punto di vista un po’ di autocritica in più non danneggerebbe questo blog, desertificato dopo che gli avventori si rendono conto della sua testardaggine. Ammettere “ho sbagliato”, ogni tanto non guasta ( Rif. Bombolina)

    La questione bombolina è ancora aperta; ho fornito la mia interpretazione dei tre esperimenti, due di Celani e uno di Massa. Giancarlo ne ha fornita una sua personale che non mette in accordo i tre valori di pressione d’equilibrio. Nessuno dei noi due è tenuto a chiedere scusa all’altro. Un blog funziona così. Assenza di testardaggine non significa dare ragione a Giancarlo. Se Massa non fa una prova con due bomboline invece che con una la questione resterà sempre aperta. Che fretta c’è? Tanto la bombolina non serve a nessuno. La questione può restare in sospeso per sempre.
    Un consiglio: se Lei non ha conoscenze per entrare in merito, è inutile che intervenga. I tifosi sono anche troppi e fanno solo rumore di fondo. Le conviene cercarsi un suo settore di competenza ed esprimersi in quell’ambito. Può farlo anche qui. Se le interessa, Le offro spazio anche per un post, se è in grado di proporne uno interessante in ff.
    Conosce il termine francese bouder? Lei mi sembra uno specialista.
    La tengo in moderazioni, per evitare che usi espressioni sconvenienti.

  48. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    David Hambling:
    If the device was really bought by DARPA or by the U.S. Navy—who have long wanted a portable, fuel-free energy source for their Expeditionary Power system—they should be able to say whether LENR really works, or whether they were scammed out of a million dollars (Rossi’s price for the E-Cat) by a clever con artist and an idea that is just as crazy as the scientists say.
    Il Signor di Lapalisse era più contorto.
    Se DARPA o U.S. Navy sono veramente riusciti ad avere in mano il mamozio, possono stabilire se hanno fatto un affare o se sono stati buggerati da Rossi per un milione di dollari. David, hai ragione. Io parteggio sinceramente per Rossi, sia perché è l’ultimo italiano scaltro del tipo rappresentato al cinema, sia perché quegli organismi elefantiaci non sanno difendersi ed è giusto che siano bischerati.
    Sono sempre del parere che il Ministero della Difesa italiano non si sarebbe lasciato trascinare in un’avventura così ridicola. Sempre che il reporter di Popular Mechanics sia bene informato.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Claudio

      Qualcuno conosce gli autori?

      Non sono autori, sono inventori. C’è il precedente famoso di Kervran che ricevette l’Ig Nobel con la seguente motivazione:
      Louis Kervran of France, ardent admirer of alchemy, for his conclusion that the calcium in chickens’ eggshells is created by a process of cold fusion.
      Ora la scienza avanza per mezzo di brevetti. Se gli Stati Uniti consentissero di brevettare mamozi ff ci sarebbe un’alluvione, con grande vantaggio per l’erario.

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Perché avete scelto l’acciaio come massa termica e non un mattone refrattario?
    Francamente mi sembra un approccio un po’ ingenuo, perché l’autostentamento rivendicato deve durare mesi, altrimenti che autosostentamento è?
    La massa termica mi ricorda il cotano caldo usato nelle campagne lucchesi per scaldare le mani dei bambini quando andavano a scuola d’inverno.

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @Shine

    O domodry ruba soldi pubblici a qualcuno?

    Nemmeno Rossi fa appello a finanziamenti pubblici, almeno in Italia. Realacci però chiede un occhio di riguardo per Luca Gamberale, emulo di Rossi. Quindi bisogna stare all’erta; Rossi potrebbe tornare in Italia e diventare socio di Gamberale.
    Ormai di Rossi non si può non parlare, visto che è rimasto il solo ff noto a tutti.
    Domodry? Il tema era facile e qualcosa bisogna pur scrivere visto che nessuno si interessa più di ff. E’ agghiacciante pensare a quello che può accadere a un gatto che passi presso un antico palazzo dotato di Domodry. Anche gli sciami non devono essere ridotti a tre molecole, perché gli organismi viventi sono abituati a sciami più grandi.
    Questo dovrebbe interessare anche Lei, se ha un gatto. I cristiani possono essere tenuti lontano, gli animali no.
    Giù le mani dall’acqua.

  51. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    The different attitudes of the two major technical US Departments with respect to the CF/LENR is one of the biggest mysteries in the history of this field.

    Non dobbiamo vedere misteri dove non esistono. Il Ministero dell’Energia ha sempre attivo un panel di esperti in questioni energetiche, l’ERAB, l’organismo istituzionalmente più adatto per occuparsi di ff. Il Vicepresidente dell’ERAB nel 1989 era John Huizenga, un chimico nucleare collaboratore di Glenn Seaborg, il chimico nucleare Presidente dell’Atomic Energy Commission. Autorità somme in campo nucleare. Da Huizenga ricevetti una lettera di incoraggiamento quando decisi di contestare la ff.
    Il Ministero della Difesa americano fa quello che può ma già una volta si è fatto mettere di mezzo da Rossi. Ogni tanto c’è qualcuno che prende decisioni sagge, come il Contrammiraglio Brady che impose allo SPAWAR di cessare pratiche ff.
    Non si tratta di un mistero, si tratta di uomini e di competenze. Da noi la ff non ha mai interessato il Ministero della Difesa; in altri Paesi forse sì, nei primi tre-quattro mesi. Non sono misteri, sono scelte di uomini fatte in base alla loro competenza. Se al CAMEN l’Ammiraglio fosse stato ingenuo, avrebbe messo in piedi un gruppo misto per indagare la ff, indipendentemente dalle convinzioni personali dei singoli ricercatori. Non è avvenuto perché è gente preparata e sempre sorretta da laurea civile. Nessuno al CAMEN era ufficiale puro, tutti erano laureati. Per questo i gruppi di lavoro erano perfettamente omogenei.

  52. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    The 1989 assessment was radically premature, and was quite correct as of its time (though it was already obsolete, to some degree, when issued). The 2004 review was much more shallow, but overwhelmed with data and no time allowed to fully grasp it, and was not “negative.” It was mixed. Both reviews recommended further research, and both recommended against a major federal program (a conclusion with which I agree, it’s premature, though that could change, depending on what the recommended research finds.)

    Non fu per niente prematuro, dato che uscì nel dicembre 1989, quando ormai i giochi erano fatti e i dati sperimentali, negativi relativamente alla produzione di neutroni, erano acquisiti da tempo.
    Nel 2004 la scelta di affidarsi a otto pubblicazioni selezionate da un comitato di ff fu ottimale, in quanto consentì di risparmiare tempo e di mettere in evidenza che la scienza si esprime esclusivamente attraverso pubblicazioni. In quell’occasione fu ribadita la necessità di affidarsi alla peer review, alora e tuttora ampiamente trascurata dai ff.
    Importante fu l’invito a sconsigliare finanziamenti federali. In quell’occasione il DoE dimostrò di essere all’altezza dei suoi compiti. In nessuna occasione emerse la tentazione di affidarsi a qualche esperimento cruciale, timore di molti, in quanto avrebbe conferito dignità alle ricerche ff.
    Nelle due espressione del 1989 e del 2004, il DoE dimostrò di essere all’altezza dei suoi compiti. Ancora oggi siamo rassicurati da quelle due autorevoli prese di posizione.
    Non si conosce niente di simile da parte del DoD, che a lungo finanziò le ricerche dello SPAWAR di San Diego. Gordon e i suoi furono lasciati lavorare per anni in ff.

  53. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Both [del DoE] reviews recommended further research,

    Non si tratta di raccomandazioni a proseguire la ricerca; gli esperti del panel si limitarono a indicare quali settori avrebbero potuto essere approfonditi senza aggravio di spese.
    Nel primo rapporto si legge:
    Nuclear fusion at room temperature, of the type discussed in this report, would be contrary to all understanding gained of nuclear reactions in the last half century; it would require the invention of an entirely new nuclear process.
    The Panel recommends against any special funding for the investigation of phenomena attributed to cold fusion. Hence, we recommend against the establishment of special programs or research centers to develop cold fusion.
    The Panel is sympathetic toward modest support for carefully focused and cooperative experiments within the present funding system.

    Nel rapporto del 2004 si legge:
    No reviewer recommended a focused federally funded program for low energy nuclear reactions.
    Several reviewers specifically stated that more experiments similar in nature to those that have been carried out for the past fifteen years are unlikely to advance knowledge in this area.
    The reviewers believed that this field would benefit from the peer-review processes associated with proposal submission to agencies and paper submission to archival journals

    A distanza di anni si riscontra che la peer review ha escluso tutta la letteratura ff, completamente relegata negli elenchi del volonteroso Jed Rothwell.
    Con il senno di poi, possiamo attestare che gli esperti del DoE avevano visto giusto.
    Nel frattempo veniamo a sapere che David Kidwell del NRL afferma che i dati ff delle Mitsubishi (Iwamura) non sono reali (is not real). Bella scoperta. Anche Kidwell appartiene alla categoria di quelli che impiegano anni a capire.

  54. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    The different attitudes of the two major technical US Departments with respect to the CF/LENR is one of the biggest mysteries in the history of this field.

    Credo non sia imbarazzante sfruttare le nostre conoscenze di uomini del 2016, che si riassumono in una frase: al mondo non esiste un mamozio ff da acquistare o da mettere in museo. In base a questa conoscenza possiamo tranquillamente affermare che l’atteggiamento possibilista del DoD è fallito; il DoD ha clamorosamente toppato, mentre il DoE ha centrato per due volte l’obiettivo.
    Può darsi che tutti i Ministeri della Difesa assumano l’atteggiamento del sait-on-jamais per principio. Il Ministero della Difesa che ha più clamorosamente fallito è quello sovietico dei tempi di Brezhnev (o Andropov, o Cernenko, chi si ricorda) che credettero nella possibilità di realizzazione di uno scudo stellare. Se i Sovietici fossero stati più accorti avrebbero fatto finta di temerlo, fino a fare svenare l’America in spese insensate. Se i sovietici non fossero stati così creduloni, forse la storia avrebbe preso un altro corso. Il gioco d’azzardo fa parte della storia militare del mondo.

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    At DoD, they know for sure which case is the right one, so the next appointment in September is a unique and historical opportunity for the Secretary of Defense, on behalf of the expiring US Administration, to spend a word of wisdom on the real possibilities for the humankind to reach that dream.

    Sembra di assistere a un film rallentato. Con tutto il materiale prodotto e classificato in 27 anni sulla ff, in America ci sta ancora a cincischiare su questi argomenti a livelli ministeriali. E’ come se qualcuno in America si chiedesse se l’ipotesi atomica è una realtà o un’illusione come credeva Mach.
    Del resto in America esistono associazioni che considerano il creazionismo biblico un’ipotesi da contrapporre seriamente all’evoluzionismo.
    Questi ritorni di fiamma dimostrano che in America esistono tuttora lobby potentissime a favore della ff. Hagelstein, McKubre, Nagel, Chubb, Hekman sono sempre attivi.
    Ha ragione CimPy, di questa vicenda non si vedrà mai la fine, fa troppo comodo mantenerla in vita.
    In fondo l’Italia è rimasta una regione incontaminata, a parte alcune clamorose manifestazioni, che ora sembrano decisamente neutralizzate. Violante? Ormai inesistente. Chi oltre lui?

  56. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    This article describe

    If we consider a system with a square section fully filled chamber contains 14 liters of water

    E più in là non mi spingo.
    Dai Giancarlo, ammetti che lo fate apposta per divertirci come sta facendo EKH da oca.
    Se non lo fate apposta, fatevi aiutare dai figlioli che conoscono tutti un inglese perfetto. Gli serve come esercizio per le vacanze.
    Perfino il titolo è involuto: simulate an apparent? Il fratello della sorella.
    Saluti

  57. mario massa ha detto:

    @Camillo
    Ciao Camillo, posso fare un OT (ma un po’ c’entra dato che si parla di solubilità in acqua) approfittando delle tue conoscenze di chimica?

    Domani vorrei andare a vedere l’incontro a Bologna sul metodo Di Bella. Qui:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/16/metodo-di-bella-storia-del-convegno-mancato-alluniversita-di-bologna/2832726/

    in particolare si legge:”In realtà, le quantità di melatonina impiegate nella cosiddetta “terapia Di Bella” non necessitano di alcuna “coniugazione” (qualsiasi cosa questo voglia significare) per aumentarne la solubilità in acqua. Questo era uno dei tanti evidenti errori scientifici del professore. Luigi Di Bella, pur laureato anche in chimica oltre che medicina, ha lavorato per decenni con una sostanza senza comprenderne le proprietà elementari, le quali potevano essere verificate in modo semplice nel giro di pochi minuti.”

    Ti chiedo se ritieni che l’autore abbia ragione. E’ evidente, almeno per me, che un grave errore oggettivo in chimica da parte dell’inventore sarebbe un punto a sfavore della credibilità della sua terapia. Sai cosa significa il termine “coniugazione”?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa
      Risposta spot (per questo certamente approssimativa).
      Un composto organico azotato diventa più solubile in acqua quando i lone pairs liberi situati sugli atomi di azoto coordinano un protone ceduto da un acido secondo Brønsted. In quelle condizioni la solubilità in acqua del composto azotato aumenta notevolmente.
      La coniugazione è un concetto introdotto in chimica da J. N. Brønsted; riguarda lo scambio reversibile di una particella tra due complessi molecolari detti appunto coniugati.
      Non mi risulta che l’ammide melatonina possa formare complessi coniugati con l’adenosina e la glicina, a meno che la coniugazione abbia un significato più ampio di quello che mi è noto.
      Saluti

  58. Barney Panofsky ha detto:

    Non vorrei ricordare male, ma la questione melatonina coniugata fu tirata fuori da Di Bella quando venne fuori che la melatonina NON poteva essere brevettata…

  59. Barney Panofsky ha detto:

    Mi spiego meglio: la cura a base di melatonina non poteva essere brevettata, e allora venne fuori questa roba della melatonina coniugata solubile in H2O, che in realta’ e’ identica alla melatonina normale. E’ una questione di nomi, insomma…

  60. Radagast ha detto:

    OT (e Blog-crossing).

    Dottor Franchini,
    scusi la lagna ma non so da chi altri andare a piangere; un commentatore di Effetto Risorse segnala [1]http://www.rinnovabili.it/energia/idrogeno/idrogeno-dall-acqua-low-cost-669/, stavo partendo con una rispostaccia perché l’articolino è veramente misero, ma poi sono andato a leggermi l’articolo originale [2] e non ci ho capito granché, mi pare che hanno realizzato un catalizzatore per elettrolisi che funziona con sovrapotenziale piccolo (300 mV) e corrente per unità di superficie grande, perché dice che serve una quantità di Idrogeno e bisogna produrlo rapidamente.

    Ma, per quanto ricordo di aver sentito dire,
    A: il catalizzatore non influisce sull’energia necessaria per una reazione, influisce solo sul tempo necessario a che la reazione avvenga;
    B: l’elettrolisi industriale già funziona con efficienza molto vicina a quella teorica, forse oltre il novanta per cento.
    Se ci ho preso sia A che B, vuol dire che con un catalizzatore X si potrà anche produrre un kg di Idrogeno in un secondo usando come elettrodo una capocchia di spillo, ma la quantità di energia elettrica necessaria non può mai scendere al disotto di quella teorica, e quindi il guadagno in termini di efficienza (kg H/kWh) rispetto alla pratica attuale non può essere grande.
    Ci ho preso?
    Se elabora un po’ il tema, poi vedo cosa ne ricavo per una risposta meno raffazzonata del vituperio che stavo caricando.

    Saluti.

    R

    ——————————
    1: http://ugobardi.blogspot.com/2016/07/una-spiegazione-grado-per-grado-di-cosa.html?showComment=1467460829285#c8458917437348660563;
    2: http://www.nature.com/ncomms/2016/160616/ncomms11981/full/ncomms11981.html.

  61. claudio ha detto:

    Sarebbe interessante avere l’opinione di un chimico:

    http://www.e-catworld.com/2016/07/03/a-simple-theory-of-lenr-axil-axil/

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Claudio

      Sarebbe interessante avere l’opinione di un chimico

      La risposta di un chimico a questa considerazione di Axil:
      But that instability opens up access to the limitless power stored inside the atom through the recovery of the LENR reaction.
      è immediata: 10^34 anni di vita media del protone significano che il protone deve essere considerato una particella stabile, più stabile dell’universo stesso. Perciò gli suggerirei di non preoccuparsi.

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @Radagast
    Credo che a molti di voi piacerà dare un’occhiata a questo sito:
    https://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Thread/3374-Jed-Rothwell-on-an-Unpublished-E-Cat-Test-Report-that-%E2%80%9CLooks-Like-it-Worked%E2%80%9D/?pageNo=8&s=d3831efa79cb2bff6416559cbb4e306ad2bafadf
    dove si incontrano personaggi interessanti come JR, MaryYugo, Ascoli65. Gli altri sono più o meno contorno. Mary Yugo è forte e molto concreta; farebbe comodo se sapesse scrivere in italiano.
    Colgo l’occasione per esprimere la mia ammirazione per l’inglese impeccabile di Ascoli65.
    Risponderò alla Sua nota dopo la partita.

  63. Camillo Franchini ha detto:

    @Radagast

    A: il catalizzatore non influisce sull’energia necessaria per una reazione, influisce solo sul tempo necessario a che la reazione avvenga;
    B: l’elettrolisi industriale già funziona con efficienza molto vicina a quella teorica, forse oltre il novanta per cento.

    Non si potrebbe dire meglio.
    Nel caso della produzione di idrogeno elettrolitico si deve ridurre al minimo la sovratensione di scarica. Per dissociare una tipica soluzione acquosa di idrato di potassio, la ddp tra gli elettrodi deve essere quanto più possibile prossima a 1,23 V, corrispondente all’energia libera di formazione dell’acqua in condizioni standard pari a – 237 kJ/mole di acqua liquida. Se si usasse una soluzione di acquosa di acido solforico il valore sarebbe identico. La ddp di dissociazione è costante in condizioni ideali, cioè densità di corrente prossima a zero e sovratensione nulla (elettrodi di platino platinato). E’ una costante indipendente dalla natura della soluzione acquosa, purché non avvengano reazioni secondarie oltre alla dissociazione dell’acqua.
    La catalisi avviene all’interfaccia elettrodi/soluzione. Il catalizzatore ideale riduce a zero la sovratensione da applicare al valore teorico di 1,23 V. E’ chiaro che in pratica ci si discosta dal valore ideale, perché avvengono fenomeni di polarizzazione di varia natura, compresa la polarizzazione di concentrazione, che aumenta con la densità di corrente di scarica. Nel calcolo del rendimento di trasformazione energetica si deve anche tenere conto che la soluzione si scalda.
    Come osserva giustamente Lei, si deve evitare di credere che un catalizzatore influenzi l’energetica di una reazione chimica. Le energie libere di formazione dei composti sono costanti tabulate; niente può modificarle.
    Dalle Tabelle JANAF:

    Schermata

    Lei fa giustamente notare che si tratta di fenomeni difficilmente suscettibili di miglioramento, perché noti e studiati da oltre un secolo.
    Chi lavora sugli elettrodi deve fornire dati sulle sovratensioni di scarica che, se è bravo, potrà arrivare a zero come nel caso del platino platinato, usando materiali meno costosi.
    Il rendimento di una cella elettrolitica diminuisce con l’aumentare della densità di corrente. I rendimenti di tensione e i rendimenti di corrente vengono considerati separatamente. Andando a memoria, una cella elettrolitica moderna può restituire in energia chimica fino al 95% dell’energia elettrica immessa.
    Se ho dimenticato qualcosa, scriviamoci.
    Saluti e buon inizio settimana a tutti.

    • Radagast ha detto:

      Molte grazie Camillo,
      ora potrei confezionare una risposta abbastanza solida, ma comincio a pensare che sia fatica inutile tentare di raffreddare certi entusiasmi.

      La settimana comincia bene, oggi raccolgo i primi pomodori.

      Saluti.

      R

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Radagast

        Molte grazie Camillo,

        E’ stato un piacere.
        La penultima colonna della Tabella Janaf che ho scandito in parte segna dei punti fermi saldi come colonne. Definiscono l’energia minima elettrica necessaria per decomporre l’acqua alle temperature indicate. Uno può arrovellarsi a inventare i peggio ritrovati, ma la decomposizione elettrochimica dell’acqua in condizioni di temperatura e pressione cosiddette normali, non può avvenire se non si applica agli elettrodi una ddp inferiore a 1,23 V. L’energia libera è una funzione di stato, unicamente definita per uno stato iniziale e uno stato finale del sistema e indipendente dalle giravolte cui sottoponi il sistema. Analiticamente è un differenziale esatto, come l’entropia e l’entalpia.
        Nessuno deve illudersi:
        a 298,15 °K, l’energia (elettrica, non termica!) che si deve somministrare all’acqua perché si decomponga in idrogeno e ossigeno a 0,1 MPa di pressione atmosferica è pari a 237.141 Kj/mole acqua liquida, non un solo joule di meno. Se qualcuno è in grado di produrre elettrodi a sovratensione zero, si accomodi.
        Se sei interessato a proporci in forma di post il tuo punto di vista espresso in forma diverso da me, sarei lieto di pubblicarlo. Mi rendo conto che le Tabelle JANAF possono lasciare interdetti, con tutti quei numeri. Le colonne 4 e 5 sono peraltro di uso non semplice.

        • Radagast ha detto:

          Se sei interessato a proporci in forma di post il tuo punto di vista espresso in forma diverso da me, sarei lieto di pubblicarlo

          La sola differenza che potrei elaborare sarebbe mettere in rima quanto ha appena spiegato, per il resto la vedo semplice: certe cose son tabellate e, a parte -forse- l’ultima cifra decimale, non c’è modo di girarci intorno -e chi dice il contrario, o non ha capito o vorrebbe uccellare.
          Questo succede in molti campi, tempo fa ci sganasciammo al sentire da un famoso Techunter di un apparecchio/procedimento da lui visto in funzione, mediante il quale dalla CO2 emessa da una centrale elettrica (non ricordo se a gas o a nafta) si ricavava l’Ossigeno ed il Carbonio, e poi si ri-bruciava il Carbonio in caldaia, guadagnando l’energia elettrica ed il calore dissipato, oltre naturalmente all’ argent de poche della vendita dell’Ossigeno; ecco, fu bersaglio di parecchi vituperi e di lancio di tabelle in bronzo fucinato, ma non gli hanno fatto nemmeno vento; sostenne poi, e continua a sostenere, una tecnologia (WOW, che forse sta per WOnderful Water), che concentra e inertizza le sostanze radioattive, e molte altre meraviglie.
          Se una di quelle tabelle gliela opponessi io, avrebbe buon gioco nel sostenere che ripeto le cose a pappagallo; ed avrebbe ragione: la cosa più semplice in quelle tabelle sono i logaritmi, che nemmeno sapevo che esistevano …

          La stessa cosa -entusiasmi per evidenti chiappacitrulli- si ripete in medicina, col Metodo diBella per esempio, non so se ha avuto occasione di leggere il resoconto di tale Mandrake, pubblicato a puntate (mi scuso per l’odioso blog-crossing) su “ocasapiens” [1], del Convegno su questo metodo tenutosi sabato scorso a Bologna; ecco, questo Convegno ha avuto il patrocinio dell’Ordine dei Medici di quella città, eppure sono state presentate statistiche più inconsistenti dell’aria di montagna, insieme all’idea che esistano strutture cellulari con TRE stati di memoria, e a quella che le cellule comunichino fra loro sia per via sonora che elettrica ed elettromagnetica, e che questo scambio di informazione avviene in modo non-locale, e nessuno ha fatto una piega.
          Comunque queste sono cose troppo grandi per me, e infatti nemmeno le accenno.

          Appena finito il rondò di sonetti che insieme a colleghi di certame sto componendo su cobraf [impossibile da linkare, è un blog viscido come una anguilla insaponata], vorrei tornare ad occuparmi di Litegen, un apparecchio dalle proprietà straordinarie, che vola fin su nel Jet-Stream; so che a lei Camillo funi e carrucole non interessano, ma forse c’è una angolazione che non ha considerato: come mai panzane così smaccate catturano l’attenzione, ed il fattivo supporto, di persone indubbiamente intelligenti ed istruite [3, 4]?
          Purtroppo non potrò massacrarlo discuterne proprio dove si sta verificando il ritorno di fiamma, il blog “Energy Matters” [4 ], perché al terzo mio commento -sotto mentite spoglie, naturalmente- sono stato messo in moderazione senza rimedio, solo perché facevo notare che un aquilone, sopravvento al suo punto di vincolo, non ci può volare.

          Nello scusarmi per il multi-blogcrossing, la brevità del commento e la complessità delle note, distintamente saluto; ed era l’ora, ché ho da raccogliere una cesta di fagiolini.

          R
          —————–
          1: http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2016/07/02/aspettando-m/;
          2: https://ilblogdellasci.wordpress.com/2013/09/13/kitegen-nuova-chimica-dalleolico-troposferico/ *;
          3:http://europe.theoildrum.com/node/7014 **;
          4: http://euanmearns.com/high-altitude-wind-power-reviewed/#comment-20857.

          ————–
          *: 500 000 tonnellate/anno di CO2 catturata e utilizzata nella produzione di etanolo e urea, grazie all’energia prodotta da un sistema che non ha mai riversato in un rete nemmeno un joule! Però, scrive l’ Avv. Ponderio Filastrocchi [X, modif],

          come già anticipato in questa mia
          poi fiorirà il Deserto di Arabìa
          tosto che il Kitegen vi sia impiantato:
          del mar dall’acqua si separa il sale
          e prende vita un Nilo artificiale [X]

          ———————-
          X: https://sotospeakabout.wordpress.com/2015/06/28/lets-go-fly-a-kite/#comment-20.

        • Andrea ha detto:

          @Radagast: “che concentra e inertizza le sostanze radioattive”
          Ci sono tante tecnologie che concentrano e rendono più o meno inerti le sostanze radioattive, specialmente se l’obiettivo è esclusivamente il Cesio.

          Una tecnologia banalissima è un distillatore alchemico, di quelli che puoi trovare nei laboratori liceali e usare nella produzione di grappa.

          Il Cesio è metallo alcalino, quindi in acqua può formare precipitati con metodi chimici, oppure essere distillato con metodi fisici.
          E’ più difficile di altri, in quanto si lega molto bene all’acqua, ma è più che fattibile generare residui.

          Molto banalmente se procedi effettuando dei cicli di distillazione bollendo l’acqua contaminata nel tuo alambicco, raccogliendo la condensazione e così generando acqua distillata, automaticamente ne abbatti il contenuto di Cs e l’attività dell’acqua, rimanendo col compatto precipitato di Cesio pronto da incapsulare.

          Se poi vetrifichi tale precipitato (o semplicemente lo racchiudi in una plastica), ne abbatti la pericolosità dell’attività beta,e ti rimane solo gamma, che è facilmente controllabile e ha un coefficiente biologico molto minore dei beta o alfa.

          Ecco un metodo artigianale per abbattere la radioattività in acqua.

          Difatti esistono infiniti sistemi industriali per abbattere la radioattività, come ho spiegato nel sito dei passeri di solito sono molto, molto, molto più efficienti di WoW in ambiti molto, molto, molto, più complicati (ripulire acque contaminate da una pletora di isotopi, oppure terreni).
          In ambito industriale la decontaminazione da Cesio è una procedura molto standard.

          Quello che suona puzzolente in WoW è che non è ben spiegato come, il ricorrere a magiche proprietà di QED da parte di individui che non hanno la formazione necessaria, e che industrialmente non è ben spiegato quale sia il vantaggio: è più efficiente in termini di abbattimento (non mi pare)? E’ più efficiente in termini di risparmio energetico? E’ più veloce?

          Niente, specifiche, è solo Wonderful, magico, QED, finanziato da Tizio e Caio, testato da Sempronio, certificato da Pippo… come se stessero vendendo un iPhone… Ma in realtà potrebbe essere qualunque cosa, qualcosa di molto banale e molto vecchio, oppure interessante in qualche frangente specifico ma per nulla magico, oppure una truffa.

          Non danno gli strumenti per discernere cosa è cosa…

        • Radagast ha detto:

          Grazie Andrea della spiega,
          ma al liceo l’ alambicco stava chiuso in un armadio insieme al Microscopio, al Rocchetto di Rumkorff a manovella alla Macchina di Wimshurst e a un sacco di altre cose interessanti e non ce le hanno mai fatte toccare, nemmeno il maledetto Elettroscopio, nemmeno il maledettissimo Prisma, NEMMENO LE STRAMALEDETTE CALAMITE! Bastardi! Solo si guardava le figure sui libri e si vedeva che corrispondevano … almeno se l’armadio aveva le porte opache invece che trasparenti mi risparmiavano il Supplizio di Tantalo.
          Però distillando grappa insieme a mio nonno sono rimasto colpito da quanto calore ci vuole per evaporare l’alcol; siccome per l’acqua ce ne vuole di più, e il processo WoW -per quanto termodinamico– comporta la distillazione, per applicarlo all’acqua contaminata di Fukushima devono costruire un altro reattore e farlo andare giorno e notte fino alla fine del tempo, purtroppo il vegliardo queste cose non me le poteva spiegare perché -chissà come mai- durante le operazioni di analisi gustativa del condensato cadevamo addormentati, non prima però di aver ripassato qualche episodio militaresco del ’15-’18, mi ricordo quella volta sulla Bainsizza …

          ehm

          Saluti.

          R

          —————-
          PS: il dishtillatore scielò ancora e funshiona perfettamente, è rimashto il mishtero dell’analisi gushtatì

          ativa soporì

          zzz

          ìfera

          zzz

          ronf
          ronf
          ronf

  64. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    Ci sono tante tecnologie che concentrano e rendono più o meno inerti le sostanze radioattive, specialmente se l’obiettivo è esclusivamente il Cesio.

    La radioattività è spesso una complicazione seria. Quando si lavora su combustibili nucleari che hanno subito burnup, la separazione degli isotopi diventa complicata perché i reattivi organici tipo tributilfosfato vengono degradati dalla radioattività con formazione di schiume che impediscono la separazione netta delle fasi. Per questo noi passammo all’Aliquat per separare uranio e plutonio. Inoltre le operazioni dovendo essere remotizzate devono essere di facile gestione.
    A Parma riuscirono a produrre una molecola che sequestrava specificamente ioni di cesio. Tutti lavori lasciati cadere, perché in Italia il nucleare è scomparso, quindi sono venuti a mancare finanziamenti e interesse.
    Anche in questi studi si deve rispettare il rapporto costo/guadagno. Molte risposte scientifiche non possono diventare risposte tecniche per questa ragione. Non ci si può dedicare al condizionamento dei rifiuti radioattivi senza tenere conto dell’impegno in strutture, reattivi, lavoro, energia.

    • Andrea ha detto:

      “Anche in questi studi si deve rispettare il rapporto costo/guadagno. Molte risposte scientifiche non possono diventare risposte tecniche per questa ragione. Non ci si può dedicare al condizionamento dei rifiuti radioattivi senza tenere conto dell’impegno in strutture, reattivi, lavoro.”

      Esattamente.

  65. Vittorio ha detto:

    I politici USA sembrano essere meno prudenti di quelli italiani:
    http://www.ecat-ilnuovofuoco.it/blog/cresce-linteresse-le-lenr-al-congresso-usa/

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Vittorio
      Se Italia e Giappone sono leaders nella ff, figurarsi il livello degli altri paesi. Noi abbiamo Celani e Violante da sempre in attesa di produrre un mamozio ff. Gli altri non ci provano nemmeno? Che fine avrà mai fatto Nanor? Comunque non lamentiamoci, per ora non sono previsti investimenti ff.

  66. Radagast ha detto:

    Camillo,
    amara sorpresa: il progetto in Saudi Arabia, che aveva galvanizzato anche l’ Avv. Ponderio Filastrocchi, e vedeva nel Kitegen “una delle colonne portanti del programma saudita da 66 miliardi di $ destinato a fornire energia rinnovabile per la desalinizzazione di acqua marina destinata a dissetare l’arida penisola arabica” oltre che sorgente di energia per trasformare in urea ed etanolo 500 000 tonnellate/anno di CO2 [1], non procede!
    Non per difficoltà tecniche, economiche, organizzative o d’altro genere a quanto pare, bensì perché -scrive l’ Ing Ippolito [2]- la CO2 fa bene: “recent publications and satellite data about the high beneficial effects of extra carbon dioxide in atmosphere without evidence of side effects requires to rethink all the topic“.

    Eppure che i gas serra fanno l’effetto serra mi pareva assodato …

    Saluti sconcertati.

    R
    —————
    1: https://ilblogdellasci.wordpress.com/2013/09/13/kitegen-nuova-chimica-dalleolico-troposferico/;
    2: http://euanmearns.com/high-altitude-wind-power-reviewed/#comment-20954.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Radagast

      Eppure che i gas serra fanno l’effetto serra mi pareva assodato …

      Ricambio i saluti sconcertati. Forse progettano di bloccare la CO2 aumentando la superficie del mar dei sargassi. Oppure vogliono aumentare la produzione di acqua gassata per farne beneficiare i paesi sottosviluppati.
      Ci sono troppi inventori in giro.

  67. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65
    Non riesco a rientrare nel bel blog dove scrivono MaryYugo e JR.
    Complicato come rubare in banca.
    Deposito qui una mia risposta, sperando di essere riammesso.

    @Rothwell

    Krivit did not make any effort to measure temperatures or the flow rate.

    No nuclear expert would have done it. Krivit was right. I myself wrote the article for the CICAP just a month later the test in Bologna, without considering the calorimetry or the water flow rate.
    “A la guerre comme à la guerre” may be paraphrased “au nucléaire comme au nucléaire”.
    You only need to visit this site:

    https://www-nds.iaea.org/exfor/servlet/X4sMakeX4

    You’ll get everything necessary to understand the reaction first suggested by Focardi.
    Anyway Krivit was subtle enough to understand the matter was slippery much sooner than many others. Praise where praise is due!

  68. Fulvio ha detto:

    @Camillo
    Puoi darci la tua opinione sulla teoria EMNR di Andrea Calaon?
    http://www.lenr-canr.org/acrobat/BiberianJPjcondensedr.pdf

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Fulvio

      Puoi darci la tua opinione sulla teoria EMNR di Andrea Calaon?

      E’ da quando ho cominciato a lavorare che per informarmi mi servo di banche dati. Ai miei tempi si chiamavano NSA, Nuclear Science Abstracts e CA, Chemical Abstracts. Nessun articolo ICCF è mai stato archiviato in una banca dati. Cerchi Lei stesso nella banca dati che preferisce.

  69. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    While you are remembering, you might remember that Rossi invited me first. I told him I would measure the temperatures and flow rate myself, with my own instruments.

    Da non crederci, sarebbe venuto dall’America con la sua personale cassetta di attrezzi. Forse è convinto che Bologna sia una città situata in Amazzonia dove vive una popolazione di raccoglitori. Non sa che a un tiro di schioppo da Bologna esistono le Università di Padova, Ferrara, Modena-Reggio Emilia, Milano dove da anni si studia Fisica Tecnica. Da prima che si studiasse in America, se permette.
    Peccato non poter corrispondere direttamente con Jed; mi hanno tolto il visto. Ora capisco la tua cautela con quei personaggi. Per quanto MaryYugo non si lascia impressionare. Peccato lasciarla sola. Attento a non farti censurare. Basta non essere d’accordo con Gedeone per essere segato. Gedeone è molto considerato in America.
    In fondo è solo un blog americano per americani, come Vortex.

  70. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    I’m not an opponent of anybody.

    https://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Thread/3374-Jed-Rothwell-on-an-Unpublished-E-Cat-Test-Report-that-%E2%80%9CLooks-Like-it-Worked%E2%80%9D/?pageNo=9
    Non puoi nasconderti dietro un dito per non essere escluso dal blog che ti ospita. Se affermi che il mamozio di Rossi non funziona perché non ha le basi scientifiche per funzionare sei opponent a quanti credono che funzioni e che fra tre mesi vedremo miracoli ff. Sei opponent a tutti gli effetti. A furia di defilarti, perdi credibilità. Confondere Gedeone con Mario Massa che, essendo ingegnere, dispone della cultura necessaria per fare i suoi amati test sperimentali, serve a stare nel blog di Alan Smith, ma toglie ogni efficacia ai tuoi argomenti. Gedeone è solo un umanista, non ha conoscenze scientifiche che non siano solo millantate ad uso dei gonzi che ne sanno perfino meno di lui. Considerare Gedeone un interlocutore serio è una ingenuità che rischia di nuocerti.
    Ce lo vedi Mario Massa vantarsi di avere strumenti portatili per fare tests negli Stati Uniti? Solo ad avere la possibilità di entrare in contatto con lui, Gedeone si sgonfia come un palloncino toccato da uno spillo.

  71. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Prima di comprometterti con Gedeone, vedi come viene presentato da Mats Lewan, che è flatteur:

    Programmer and technical writer. Rothwell is the founder and librarian at lenr-canr.org, an on-line library of 1,200 full text documents and a bibliography of 3,500 items within cold fusion or LENR—the scientific field of the new energy source. He is also the author of the visionary book ‘Cold Fusion and the Future‘. Rothwell holds a BA degree from Cornell U. in Japanese language and literature.
    Tu scrivi:
    This behavior can only be explained in two ways: either he is extremely gullible, or he is extremely cunning. Taking into account his analytical skills, demonstrated in thousands of long and brillant pieces, I would tend to exclude the first hypothesis.
    Come fai a convincerci che un laureato in Japanese language and literature possa scrivere alcunché di sensato in materia nucleare? Credi davvero che uno con quella preparazione avrebbe potuto piombare a Bologna dagli Stati Uniti per dirimere controversie calorimetriche?

    • CimPy ha detto:

      Jed può anche essere uno “zero cosmico” del nucleare e un credente cieco nella FF, ma resta il fatto che non c’è peggior nemico di Rossi di un (ex) believer (in quello) che ad un certo punto si svegli.

      Sempre che non fosse invece un altro “Darden”, cioè un socio nell’affare che ad un certo punto fa finta di litigare per restare con l’acquisito – in stile Proia, per dire.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy
        JR sarà anche diventato il più fiero avversario di Rossi, ma ha dovuto rimuginare troppo a lungo. Servono persone più vispe.
        Ascoli65:
        I don’t think he is gullible, not for sure on the matter we are talking to.

        For his words, he has some personal experience with calorimetry, owns his personal instruments,

        Come si fa a credere che un laureato in lettere possa trasformarsi per passione in un fisico tecnico addirittura dotato di strumenti personali da piccolo fisico.
        Capisco che non si possa abusare del termine gullible spesso ricorrente in questi giorni, ma se non è gullible un tizio che impiega cinque anni a riconsiderare la sua ammirazione per Quinlan, vale la pena cancellare la parola dal Webster.
        Anche MaryYugo lo considera gullible.

  72. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Scusate, ma in questi giorni dedico il poco tempo che ho a un Forum che finalmente si interessa di nucleare, non solo di excess heat e relativa calorimetria.

    https://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Thread/3374-Jed-Rothwell-on-an-Unpublished-E-Cat-Test-Report-that-%E2%80%9CLooks-Like-it-Worked%E2%80%9D/?pageNo=18

  73. claudio ha detto:

    Qui si parla ancora di forme di atomi d’idrogeno:
    http://www.businesswire.com/news/home/20160711005355/it/

  74. Barney Panofsky ha detto:

    Eh, certo. Lancio stampa su “BusinessWire”, impact factor in fisica pari a quello di Science e Nature messe assieme.
    Metto anche qua la scaletta di dichiarazioni di Mills sull’idrino, dal MILLENOVECENTONOVANTANOVE ad oggi:

    * Village Voice, 1999, complete with a claim to commercialize a hydrino power generator within a year.

    * Slashdot story from 2005, claiming to be months away from commercialization.

    * Press release from 2009, claiming commercialization within 1 year to 18 months.

    Vedi qualche piccolissima analogia col caso Rossi?

  75. Oh “Cam”,
    carin* “oystla”, eh?
    T’ha alzato ben bene la palla: Iwamura, Mosier-Boss … CIRILLO!!!
    Se senti sgranocchiare, sono io con i pop-corn.

    Dice verso metà settembre ci deve essere un Comitato Consultivo per decidere cosa dire al Segretario del Dept Of Defence USA che poi deve riferire dire al Presidente su questa questione della Fusione Fredda, l’idea di A65 di una lista di domande mi sembra molto opportuna.
    “Maybe some members of the Committee, or their staff, will consult by their own such a thread in order to get some suggestions”, auspica.

    Se fanno davvero un thread dedicato,ci vado in giacca e cravatta.

    Saluti

    ehm

    Scusa che non mi firmo ma sono in incognito.

    —————————
    *: è italiano degenerato, si usa quando non si sa se è un lui o una lei.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Scusa che non mi firmo ma sono in incognito

      Maybe some members of the Committee, or their staff, will consult by their own such a thread in order to get some suggestions

      Ora capisco perché Ascoli65 non scrive più qui; considera la collezione di papers di Jed Rothwell una grande impresa culturale e gli dispiace che non siano tutti d’accordo.

      • Immagino i commenti di A65 (ciao neh!) gli costino molto tempo per l’aggiustaggio -anche se, diversamente da me, avrà un sistema di archiviazione funzionale- perciò deve scegliere i bersagli con cura.
        La sua idea di elaborare collettivamente delle domande FuF-related per il Comitato Consultivo del Segr del DoD, per piccola che sia la probabilità che vengano prese in considerazione, mi sembra interessante; se non temessi di fare casino segnalerei il suo commento alla Amministrazione di quel Forum perché la discussione che propone venga attivata.

        Saluti.

  76. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    You would replace this with the judgement of a librarian.

    Fantastico, siamo riuscito a stanare Gedeone. Scrive come un profeta con tanto di barba. Bello il “librarian” assegnato alla IAEA. Essendo solo un esperto di letteratura giapponese, crede che la IAEA sia un’associazione ong di bibliotecari.
    Vedi come la struttura ff è fragile, basta sfrucugliarla un po’ per divertirsi.
    Chi devo ringraziare per avere segnalato quel sito? Probabilmente CimPy che naviga dappertutto.

  77. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Noto con sorpresa che pochi italiani seguono il forum di Alan Smith. Mi pare di capire che tu e io siamo i soli a partecipare. Considero fondamentale coinvolgere Jed Rothwell, in quanto da molti è considerato un guru fusionista di grande prestigio. Ha avuto la pazienza di catalogare tutta l’immensa babele ff, santa pazienza. Appassionante come raccogliere tutte le conchiglie che si trovano in un chilometro di spiaggia. Ecco perché Rothwell ha una mine così triste; invecchiato di noia.
    Qua ci vorrebbe un commento di CimPy.

  78. Barney Panofsky ha detto:

    @Franchini:
    Lenr-forum e’ un bar sport dove gli adepti della Chiesa dei Monaci Diacci Marmati trattano cosi’ quelli come lei:

    cam:
    “That’s the real problem for you.”

    Un utente a caso di Lenr-forum:
    “Not our problem. It is yours, and that of your databases. The LENR movement will advance with or without you. ”

    RAmen, che vuole che le dica l’utente a caso, piu’ di cosi’? E’ FEDE, non scienZa. Fede, inossidabile e inamovibile. Fosse qualcosa di diverso, non ci sarebbe l’ISIS a giro…

  79. Camillo Franchini ha detto:

    @Barney Panofsky

    Fede, inossidabile e inamovibile.

    Quanto a fede il più tetragono mi sembra Gedeone, che si presenta corrucciato come un profeta.
    Cold fusion is real. It has always been real, and it will remain real long after the IAEA and BNL have turned to dust and are forgotten. It will remain true after our species goes extinct. Whether we acknowledge it or not has no bearing this.
    Curiosamente si è riabituato a scrivere cold fusion al posto di LENR. Possibile sia stato lui a inventare gli acronimi lenr e canr.

  80. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Jed Rothwell scrive:
    Jan15, 2011 – “http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg41364.html”
    I think the likelihood of fraud is vanishingly small. There is no way you could fool the professors involved in this, and I am sure they are not all engaged in a conspiracy to fool the rest of us.

    The person who designed and implemented the calorimetry is a distinguished expert on that subject, and former president of the Italian Chem. Soc. Several other professors took part in the test.

    Chi è il presidente della SCI che progettò e implementò la calorimetria? In occasione della demo parlò solo Levi. Mi pare di ricordare che l’affaire Focardi/Rossi tipicamente coinvolse solo dei fisici. L’onorabilità scientifica dei chimici di Bologna e dintorni mi sembra fuori discussione.

    • CimPy ha detto:

      15 Jan 2011

      Nel 2011 IH non era ancora apparsa e Rossi non aveva ancora aperto un contenzioso con Darden e soci.
      Nel 2011 c’erano soldi da fare, TPR da scrivere, misure di secchezza del vapore da inventare e singoli ricercatori che stavano a rappresentare l’intera università.
      Passerini decideva di essere il megafono di Rossi, seguiva le demo e riportava quel che Levi gli riferiva. In 22 Passi la moderazione non esisteva: la fede scorreva forte e la vittoria del genio di turno su tutti i professori che avevano fatto soffrire tanti studenti sembrava (a quegli ex-studenti) dietro l’angolo – allora, dicevano, era “questione di poco tempo”.

      Oggi la situazione è molto diversa – dopo i greci, Proia e IH, dopo le continue trasformazioni dell’oggetto in una meraviglia migliore della precedente (che, di pochi mesi in pochi mesi hanno portato a superare i 5 anni di attesa), dopo gli NDA, i customer segreti, le trasmutazioni impossibili, i soldi circolati per i TPR, l”apparente abbandono di Levi, persino in 22 Passi si parla d’altro.

      Chi ha tempo di farlo, perché il Megafono ha problemi di famiglia e molto lavoro, quindi interviene solo in casi estremi – ad esempio, se c’è da bannare uno degli ultimi miscredenti rimasto a scrivere nel suo blog, dove piuttosto si raccontano storie di alieni o di scie chimiche, ma dell’E Cat o di quel che dice (va) Levi non si parla più.

      Per Jed la storia non è molto diversa: nel 2011 o nel 2012 o nel 2013 poteva persino sostenere che Mit, DoD, Nasa e Nato fossero segretamente interessati al miracolo di Rossi.

      Ora pare abbia scelto IH e quindi da che Rossi e quella hanno manifestato un certo disaccordo monetario, Jed si è accorto che Rossi è un imbroglione.

      Scommetto che ora si accorgerebbe di aver confuso, ai tempi, un ricercatore in fisica e professore (di informatica, ai tempi) per un Presidente della Società Chimica Italiana. Ha persino capito che il customer segreto è la mano sinistra di Rossi…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        dell’E Cat o di quel che dice (va) Levi non si parla più.

        Andrà a finire come con il povero Gedeone, bardo fedele di Rossi fino a quando è stato travolto dalla disperazione. Almeno a lui restano le LENR-CANR. Al Megafono non resta niente, tranne ospitare battaglie personali di Rampado. Anche Rampado ha però lasciato perdere Carpenter e i neutroni facili.
        Hanno aspettato per anni in riva al fiume e sono stati decimati dalle zanzare.
        Invito Barney Panofsky a fare cross-blogging appoggiandosi qui. E’ una testa fine che tutti apprezziamo.

  81. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Per Jed la storia non è molto diversa: nel 2011 o nel 2012 o nel 2013 poteva persino sostenere che Mit, DoD, Nasa e Nato fossero segretamente interessati al miracolo di Rossi.

    Scommetto che ora si accorgerebbe di aver confuso, ai tempi, un ricercatore in fisica e professore (di informatica, ai tempi) per un Presidente della Società Chimica Italiana.

    Essendo un parrocchiale, mi secca che la gente creda che un presidente della SCI abbia potuto essere presente alla demo di gennaio 2011 e che addirittura abbia progettato un calorimetro apposta. Tutti devono ammettere che la chimica italiana non è mai stata compromessa con la ff e soprattutto con Focardi.
    Non conoscevo bene Rothwell e Vortex. A scorrere quello che scrive si vede che è un ff nato, anche se ora ha ripudiato Rossi: vistosamente, con la dovuta enfasi, come se fosse uomo di qualche rilievo scientifico. Specialista in letteratura giapponese sta mettendo in contrapposizione lenr-canr.org con EXFOR. Non c’è male come ambizione.
    Mi ha sempre meravigliato che Ascoli65 lo tenga (o lo abbia tenuto) in considerazione. In ff è perfino meno importante di Celani e Violante, che almeno sfacchinano in camice. Ascoli scrive che ha perfino una borsa di attrezzi per misure calorimetriche sopraffini. Strano che non sia stato invitato nel 2011; sarebbe venuto a sue spese, come fece Passerini, che a quell’epoca amava seguire la ff di persona.

  82. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65
    Credo che Gedeone maledirà il giorno in cui ha deciso di confrontarsi con te. Lo stai demolendo con la crudeltà del gatto che ha preso un topo.
    Gedeone è solo un prof di giapponese che vuole occuparsi di scienza, con i risultati che ci si può aspettare.

  83. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    POST REMOVED – CONTAINS INSULTING CONTENT ONLY. Alan
    Sapevo che sarebbe finita così. Come accade anche in Italia con Passerini, anche in America i ff amano essere soli a raccontarsi la storia della piccola oca bianca. Sono solo interessati a fare propaganda. Come al solito, nel gruppo non c’è un solo esperto nucleare, a parte andrea.s. Sanno consultare solo la biblioteca di Gedeone, non exfor, convinti che questo sia il modo corretto di occuparsi di ff. In Italia Gedeone conterebbe meno di Passerini. In America accettano come esperto nucleare perfino un prof di giapponese.

  84. Andrea.s ha detto:

    Franchini Lei è troppo buono o mi confonde con un altro Andrea. Di fisica nucleare ne so poco più di un liceale e per questo mi guardo bene dal parlarne. So qualcosa di elettronica e mi sono divertito a fare le pulci ai TPR sulla parte elettrica, poi -presoci gusto- mi sono cimentato da dilettante con le emissività tarocche e con gli autosostentamenti a base di inerzia termica. Qui finisce il mio contributo al debunking: il resto sono chiacchiere da bar in attesa dell’ERV o di notizie sul QuarkX da 0.5W trifase (che mi intriga parecchio). La sua presenza su LENR-Forum è una bella novità, La odiano tutti con rispetto. A me chissà perché trattano bene, a parte Randombit0 cui sto sul gozzo da ottobre 2014.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Ciao
      A volte è divertente, a volte è faticoso. Axil è convinto che si possa ricavare energia dalle reazioni deboli. Rispondergli è pura perdita di tempo, ma bisogna farlo.
      Ascoli65 ha messo in difficoltà Gedeone, che non apprezza vengano ricordati i suoi antichi e duraturi entusiasmi per Rossi e i proff bolognesi.
      I tuoi interventi sono sempre molto buoni. E’ risultata senza volere una sorta di solidarietà fra italiani in terra straniera.
      Spero di leggere spesso i tuoi interventi.
      Saluti

  85. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Alan Smith pratica una feroce censura.
    Ecco i testi originali e relative mutilazioni:

    1. Alan Smith

    Professor Levi

    Doctor, not professor. He is still “Ricercatore”.
    I’m afraid he has killed his career by practising cold fusion, version Focardi/Rossi, for too many years. In Bologna he is well known as cold fusionist. It doesn’t help.

    diventato:
    Doctor, not professor. He is still “Ricercatore”.

    2.
    Post removed – contains merely insults. Alan.
    Insulti?
    Il testo era questo:

    Alan Smith

    That is total crap.

    Levi has never been able to consider crap the E-Cat. How can you consider him an accomplished professionist? He had to do a very easy job. Probably he will be Ricercatore forever.
    Do you still believe that the E-Cat works?

  86. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65,

    Nel 2016 i confronti accesi che si verificano sul blog di Alan Smith sul Gattone sono niente rispetto a quello che avveniva a pochi mesi dalla demo Focardi/Rossi/Levi del gennaio 2011.
    La prosa che segue è della Mautino, direttrice di Query on Line del CICAP. Curiosamente il confronto su Rossi è sempre stato più acceso che, poniamo, su Focardi e Celani, anche se Rossi non era lo statale che investe male i soldi a disposizione e sarebbe dovuto passare inosservato, come gli inventori di pietre filosofali.
    Dettaglio: non ero un ospite ma un iscritto al CICAP e la nota sulla demo di Rossi mi era stata richiesta dalla stessa Mautino. Ho rischiato di essere bandito dalla rivista del CICAP! Mautino scrive “bannare”, forse è dialetto piemontese.
    In quei mesi Passerini scommetteva con tutto il cuore sul Gattone.
    Cinq ans après siamo alle solite.

    Franchini,

    […] Questo non è il suo blog. Lei è un ospite, come lo sono tutti i lettori. Sta monopolizzando lo spazio e si permette di dettare regole e stabilire chi può partecipare alla discussione e come. Continua a non capire la differenza fra un sito personale e il sito di una rivista e pretende che la redazione sia al suo servizio. Le è stato ripetuto più volte di non usare lo spazio dei commenti per comunicare con la redazione, ma o non capisce oppure lo fa apposta per dare fastidio.

    Query non è né un blog generalista né un blog sulla fusione fredda. È una rivista con una linea editoriale ben definita e la fusione fredda è solo uno dei tanti argomenti che trattiamo. Il nostro lavoro è scrivere gli articoli, non fare da balia a chi non è in grado di contenersi o vuole provocare ad ogni costo perché pensa di essere l’unico ad aver capito come vanno le cose.

    Lo spazio dei commenti dovrebbe essere usato per commentare gli articoli o per parlare di argomenti strettamente collegati. Se ha altro da dire o se pensa che il livello degli interlocutori non sia alla sua altezza, le ricordiamo che ha un sito personale nel quale poter far tutto quel che vuole.

    Quindi, o si dà una calmata o saremo costretti a chiudere di nuovo i commenti o, visto che ci spiace per gli altri che invece stanno discutendo civilmente dell’argomento, a bannarla, cioè a toglierle la possibilità di commentare qualsiasi articolo qui su Query.

  87. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    Gedeone è molto seccato:

    I might add: It is damned craven of you to erase my messages. Despite your provocations and baseless accusations, I have remained civil with you, and in this instance I have provided only facts. Facts grounded in conventional engineering. By denying this, and by erasing messages, you have disgraced yourself and shown that you are no scientist or engineer any more. Perhaps you were once, and you may be again, but you are so obsessed with Rossi, and so unwilling to face reality, you have abandoned all objective standards.

    Lei sa chi, ossessionato da Rossi, ha osato cancellare un post di Gedeone?

  88. susangipp ha detto:

    Certo che il nostro grande inventore emigrato a Miami non ci lascia mai senza esilaranti letture da godersi sotto l’ombrellone. Per le ferie 2016 arrivano puntualissimi gli Exibit processuali Rossi vs. IH.
    Sono uno spasso. Darden ha tirato fuori anche le mutande sporche. Le email ricevute dal nostro sono imperdibili. Mi domando come abbiano fatto dei pescicane come D. e Co a non capire immediatamente che dietro quei messaggi c’era una fontana di Trevi. Probabilmente, oltre a non aver mai potuto far fare misure veramente libere sul mamozio, non han mai visto un film di Totò.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @susangipp
      Anche se siamo in piena frenesia estiva, mi devo organizzare per leggere qualcosa sugli ultimi esilaranti sviluppi. Gedeone si è sganciato appena in tempo, anche se resta sussiegoso; vuoi vedere che anche Alan Smith cerca una via di fuga onorevole, che in genere consiste nel rifugiarsi nelle LENR rimaste (quali? nessuno che lo dica). Scartata la Ni-H di Piantelli/Focardi restano i malinconici fili di costantana di Celani, da anni in mano ai ragazzi del MFMP. Celani era per la cella Arata, ma non se ne parla più. Speriamo che gli sia rimasta una matassa di costantana per riempire i suoi giorni prima della pensione.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @susangipp

      Mi domando come abbiano fatto dei pescicane come D. e Co a non capire immediatamente che dietro quei messaggi c’era una fontana di Trevi.

      C’è poco da dire, gli americani sono polli facili da spennare come da filmografia italiana degli anni 50.

      • CimPy ha detto:

        Sembra che Jed Rotwhell rispondesse a questo messaggio e al suo autore
        https://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg111081.html

        Peter Gluck è quello che negava persino l’evidenza del bidone Hyperion riportata dal CEO della DFK Europe stessa.
        Non so se sia davvero un passero o se gli interessi stupire in qualche modo i suoi lettori – non frequento granché il suo blog.

        “Gli americani sono polli facili da spennare”

        L’americano medio forse, ma Darden e soci polli? No, acchiappapolli pure loro. E si dice ne abbiano acchiappati per almeno 5 volte quel che hanno investito.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          No, acchiappapolli pure loro. E si dice ne abbiano acchiappati per almeno 5 volte quel che hanno investito.

          In un pollaio è normale che ci siano polli che si accapigliano per il mangime. Non per apparire patriota, ma in Italia vicende così svaccate non potrebbero accadere. Focardi, Levi, Rossi possono interessare Daniele Passerini, ma non credo sia stato così pollo da investirci. Anche se quel suo andare in giro in mezza Italia con Nikon e registratore mi lascia molti dubbi. E’ venuto persino a Viareggio da Perugia d’estate per un’intervista a Focardi. A meno che non gli interessasse fotografare la seducente Vessela Nikolova. L’ho visto anche a Pisa per amore di Celani e Shrivastava. Ha vissuto due o tre anni di frenesia focardiana come un tarantolato. Ma, avendo una moglie saggia come la moglie di Cesare, non credo abbia messo mano al portafoglio. Un Italiano vende la fontana di Trevi, non la compra. Soprattutto non lo fa se è sposato. La nostra è una società criptomatriarcale dai tempi di Roma.
          Il vero capolavoro di Rossi è di essere andato in America, dove chiunque può fare fortuna, anche uno come lui. Un Gedeone di supporto lo trova sempre.

  89. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Mi piacerebbe capire quale tipo di contorsionismo mentale ti abbia portata ad attribuirmi una delle tre categorie in cui hai voluto suddividere i “credenti italiani nella FuF”.

    Nessun contorsionismo mentale. Sono mesi che cerchi di farci capire che Bologna non è baloney, che i suoi proff sono dei luminari della scienza e che tutta la sceneggiata ff versione Focardi è stata gestita dai Grandi Vecchi del DoD, della Nasa, della Spectre. Non hai voluto adottare il pragmatismo di Sean P. Burns che tratta i somari da somari. Alan Smith cerca ancora di convincerci che il futuro di Levi sarà radioso. Il solito americano che prende solenni cotte europee.
    A proposito di contorsionismi, mi piacerebbe vedere quelli di Mats Lewan, certamente il più ingenuo di tutti i blogger ff.

    • CimPy ha detto:

      “mi piacerebbe vedere quelli di Mats Lewan, certamente il più ingenuo di tutti i blogger ff
      Il più ingenuo ha scritto qualche libretto che ha venduto ripagandosi delle spese, facendosi pubblicità e ottenendo una discreta notorietà dei suoi blog. Un vero peccato per il suo business che alla fine, quando le critiche si son fatte stringenti anche da parte di ex soci ed ex sostenitori, sia stato costretto chiudere i commenti.
      Ciò non gli impedisce di continuare ad alimentare la leggenda, tenendosi in mano la carta di un futuro ulteriore libro dell’impossibile. Poca cosa? A parte che ci sono professionisti che si sono venduti per meno, prima che si interessasse dell’E Cat, quanti conoscevano il suo nome? E quanti adesso?

      per dire – Mats Lewan prima dell’E Cat:
      Freelance writer
      CNET Networks
      december 2010 – nu

      Reporter
      CNET Networks
      april 2009 – augusti 2009
      I joined Cnet News as a 2009 fellow with Stanford University’s Innovation Journalism program.
      Reporter
      Dagens IT

      september 2000 – december 2001
      Dagens It was a weekly distributed newspaper in Sweden, focusing on It and telecoms.

      Editor, culture and feature
      FLT
      maj 2000 – augusti 2000
      FLT was the second biggest national news agency in Sweden.

      Freelance reporter based in Milan, Italy
      Mats Lewan
      augusti 1998 – april 2000
      Freelance journalist in Milan, Italy, reporting to Swedish media. Among them daily newspapers as Metro, Svenska Dagbladet, Dagens Industri, news agencies as FLT, trade press as Dagens IT, Resumé, Miljöaktuellt, magazines as Sköna Hem, Allt om Mat, Gourmet, Allt om Vin, World Wide Travel, Vagabond, Internet World, and also the National Swedish Radio, SR.

      Web designer
      Mats Lewan
      1996 – 1997
      Consultant in web design, creating web sites for companies in Sweden in the early days of the web.

      Oh beh, dal 2001 al 2008, che faceva? Il freelance? Ed era altrettanto famoso, senza dubbio: raccontava di amenità tecnologiche e siti di streaming – storie di cui era già pieno il web. Oh, sicuramente lui le raccontava meglio di tutti gli altri. Tipo questa – un vero successone – o questa, altro brillante esempio di reportage di alto livello.

      Curioso, non se ne trovano molte altre – magari è solo che sono oscurate dalla vicenda dell’E Cat e dal libro che ne ha tratto.
      Appunto.

  90. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    quella del tipo “Academicus Fuffensis”,

    Per te è un categoria che non esiste, dato che:
    He [Levi] teaches physics in the most prestigious Italian Department of Physics, this fact alone excludes that he could have been fooled by a philosopher with a controversial past. Moreover, he has patents on coffee machines, so he has some extra reasons to be informed about steam and heat balance, and, above all, he was a member of a Skeptic Society and also a passionate of magic.
    Chi sono allora gli AF, se non ci metti entro nemmeno Levi? Spero che non tocchi solo ai poveri Bianchini e Galantini di essere considerati fuffenses. Se i bolognesi non sono fuffenses sono almeno scammers? Nemmeno, perché per te solo un giudice può distinguere tra un imbroglione e un accademico ignorante.

  91. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    da ben prima del gennaio 2011, del DF c’era solo Levi

    Parlandone da vivo, Focardi è stato l’inventore della ff Ni-H poi sviluppata da Rossi. C’è un bel filmato You Tube che racconta come è avvenuto l’incontro fatale Focardi/Rossi. A rigore, l’idea bislacca non è di Focardi, ma di Piantelli. Adesso tutti rinnegano l’imbarazzante paternità e l’ancor più imbarazzante adesione, ma i documenti sono lì a ricordarci che tutto è nato dalla strana coppia Piantelli/Focardi. Alan Smith è perfino convinto che la richiesta di brevetto di Rossi sia stata tradotta in inglese da Focardi.
    Levi è probabilmente un allievo di Focardi, il più scalognato, se non ha preso soldi da Quinlan.

  92. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    Li ha presi, li ha presi

    E’ il libero mercato, bambola. Almeno sono soldi dichiarati. Soldi presi da privati che non sono stati costretti a darglieli. L’Università di Bologna concede qualche margine di libertà ai suoi ricercatori; è difficile contrastare le libertà che dappertutto gli accademici si concedono.
    La grande furbata di Rossi è di essersi immediatamente tolto dal giro pubblico, dove invece sono rimasti i ff bolognesi storici come Focardi, Zoccoli, Campari, Ferrari, Villa. A Rossi non si può rimproverare nulla, nemmeno di avere pagato le consulenze di Levi. Finché non viola qualche legge americana, Rossi si comporta da capitalista perfetto, uno che fa girare soldi per il bene dell’economia. Levi ha ricevuto soldi americani che ha certamente speso nei supermercati della sua zona. Bravissimo.
    Si spiega anche perché in ff sia sempre stata privilegiata la calorimetria, trascurando gli aspetti nucleari. Con la calorimetria è più facile confondere le idee, mantenere vive le speranze, rimediare errori, trovarne altri, come si è visto dal 2011 a oggi. Con Rossi la ff è diventata lavoro per ingegneri, non per nucleari. Hanno scomodato perfino la Stefan Boltzmann.
    Mats Lewan ha fatto come tutti i giornalisti freelance: piatto ricco mi ci ficco. Irrilevante se ci crede o non ci crede; per me ci crede perfino, come Alan Smith, che soffre come Ascoli quando si dubita della professionalità del “Professor” Levi.
    Ascoli è un caso a parte, preferisce ritenere che ad alimentare la “saga” ff ci sia la longa manus del DoD e non un’ignoranza nucleare crassa e diffusa. Ha mai notato Ascoli che Focardi e Piantelli non hanno mai riportato la funzione di eccitazione della Ni-H, come si fa per ogni reazione nucleare? Si è sempre fermato ai bilanci di massa, come nemmeno un perito tecnico farebbe. Ascoli vuole quadrare il cerchio: conservare la rispettabilità scientifica dei bolognesi e contemporaneamente riconoscere che la ff è una patacca. Se quei signori non fossero pubblici dipendenti, non ci potrebbe importare di meno delle loro ricerche, ma sono pubblici dipendenti e quindi è nostro diritto protestare.

  93. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Credo che abbia ragione Reitano:

    mi attengo al famoso detto che consiglia di non attribuire a malafede quanto può essere spiegato con la semplice ignoranza.

    La vicenda Rossi si è prolungata più di un mese, che sarebbe dovuto essere il tempo massimo di attenzione da parte di un dipartimento di fisica moderno, semplicemente perché UniBo è stato il punto di accumulazione di un numero di incompetenze individuali straordinariamente elevato.
    Se Rossi, invece di associarsi a Focardi, si fosse rivolto a un prof di qualsiasi università statale americana, sarebbe stato meglio per noi italiani, che ci saremmo divertiti a spese dell’altrui credulità.

  94. Radagast ha detto:

    UniBo è stato il punto di accumulazione di un numero di incompetenze individuali straordinariamente elevato

    Trovo più rassicurante il concetto “qualche mela avariata”, che ogni tanto si può fare un cernita; pensare che tale Ente magari informa Decisori di Alto Livello su materie importanti, secondo me è più preoccupante.
    Anche perché ai DAL facilmente gli arriva una breve sintesi di uno stringato riassunto di una storia lunga, alla fine cosa gli resta? “… a UniBo si sperimenta un apparato che, grazie a processi sconosciuti, emette potenza termica con un Fattore di Guadagno 12 sulla potenza elettrica immessa.
    Dopodiché, se il DAL de quo ne ha le prerogative, fa una bella Interrogazione Parlamentare per sapere cosa aspetta il Governo a spronare queste ricerche.
    Il quale Governo a sua volta dovrebbe potergli dire: “guarda, coso, a parte che le priorità ricercatirie non le stabilisco io, il mio Consigliere Scientifico mi informa che le tue son tutte bùbbole, quindi apri bene gli orecchi: adàttati, son tutte bùbboleee! e non me lo ridomandare!”,

    Ma … ma scusa Governo …

    Cosa c’è ancora?
    Ma gli Scienziati di Bolò
    LO SAPEVO! LO SAPEVO!! Ancora con questa storia degli Scienziati di Bologna! Sono tutti ad metalla, ed ora basta!USCIERE!
    A disposizione Signor Governo!
    Faccia uscire questo … questo … questo Interrogante
    Scusi Signor Governo …
    COSA C’ÈÈÈ
    Faccio rispettosamente notare che la mia professione prende il nome da “Uscio”, significa che sto alla porta, la apro e la chiudo, saluto chi viene e chi va, introduco consiglio indirizzo ma quanto al buttar fuò
    Da pazzi, cose da pazzi, ma tu guarda se si può governare in queste condizioni, ti si attacca una zecca e non c’è verso di liberarsene vita natural durà
    Scusi Signor Governo, allude a me?
    MA INSOMMA! non posso nemmeno parlare da solo?
    Ma prego, ma prego, suo privilegio.

  95. Camillo Franchini ha detto:

    @Radagast

    Trovo più rassicurante il concetto “qualche mela avariata”, che ogni tanto si può fare un cernita

    L’immagine di Capiluppi che accenna timidamente a Levi per farsi presentare insieme a Zoccoli in uno squallido capannone di periferia ingombro di bidoni di dismessi di ogni dimensione e di vari rifiuti speciali è indimenticabile. Altro che selezionare qualche mela marcia in quel dipartimento. La selezione avrebbe dovuto cominciare dal vertice e dai proff emeriti. Comunque chi non ci stava avrebbe dovuto farsi vivo il giorno dopo contattando l’Ilaria Ventura che descrisse diligentemente l’evento su Repubblica. Per come sono andate le cose, si capisce che i bolognesi non hanno alcuna conoscenza di nucleare e sono dei totali irresponsabili. Per un pugno di dollari il DF sarebbe perfino stato disposto a studiare il mamozio stagnolato, forse perché assomigliava a uno zampone e le feste erano ancora vicine. Dice: pecunia non olet. Secondo me olet, e come. Una Università dovrebbe essere una cosa diversa da un’azienda in cerca di commesse per sopravvivere.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      concordo (tranne sulle conoscenze dei bolognesi, ovviamente).

      Ma sul rapporto Ente-DAL-Governo sto con Radagast (supposto che la risposta di cui parla sia quella che il Governo avrebbe dovuto fornire in Aula).

      • Camillo Franchini ha detto:

        concordo (tranne sulle conoscenze dei bolognesi, ovviamente)

        Perché ovviamente? Può darsi che siano bravissimi in calorimetria; non lo sono certamente in materia nucleare. Citami un paper nucleare corretto uscito da quell’ambiente o firmato da uno qualsiasi di loro.
        La loro insistenza a concentrarsi sulla calorimetria è illuminante, perché sono consapevoli che in quel campo non si riesce a raggiungere certezze condivise. Tutti i TPR di Rossi sono calorimetrici, sarà un caso?
        Il meno compromesso, Zoccoli, si è fatto mandare al Gran Sasso per ottenere questo risultato:
        The results obtained provide a neutron emission rate comparable in size to the one recently reported by Jones et al. in an electrolysis experiment performed with a different apparatus in ordinary laboratory conditions.
        Ci hanno lavorato in 15, pensa che ambizione.
        Era il 1990, l’anno in cui sembrava che la ff fosse una realtà. Gli sperimentali sono sempre pronti a trovare quanto prevedono i teorici. Basta essere abili a scrivere il rapporto e a trovare la rivista giusta. Hanno avuto problemi? Difficile, probabilmente quella pubblicazione è entrata nelle note di merito di ognuno di loro.
        La rivista è Journal of Fusion Energy, fatta su misura per loro.
        Imbroglioni o incompetenti? Per me le due cose, perché in Italia i veri nucleari non si sono mai occupati di ff. Diciamo il 99 % dei nucleari. Quasi tutti gli altri sono bolognesi.

  96. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    non sto parlando di alcun eventuale raggiro. Per quello ci pensa la magistratura, italiana o americana che sia.

    Dai tempi di Antonio Cederna, Woodword e Bernstein per arrivare a Roberto Saviano i più importanti raggiri sono stati scoperti dalla stampa, che è lì apposta, dato che le notizie non consistono solo nell’informare chi ha il bikini più audace. Una volta stabilito che la reazione Ni-H può avvenire solo in acceleratore, tutto viene in automatico, denunciando chi cerca di fare soldi o acquistare prestigio raccontando balle in merito. Fa bene Pomp quando, come dipendente pubblico considera sua responsabilità non solo fare ricerca ma anche divulgazione scientifica in modo che il cittadino riesca in qualche misura a difendersi da solo da raggiri di fisica, il suo settore di conoscenza. Per questa ragione tutti i miei post hanno un titolo che si riferisce a una persona “critica”. Nell’ambito delle mie competenze (ristrettissime) cerco di fare il mio dovere di cittadino, anche se rischio un pochino.
    Sarebbe stato gradito che anche qualcuno di UniBO chiarisse che i progetti nucleari di Focardi erano patacche vergognose, ma non mi sembra che quello sia l’ambiente adatto per avere questi scrupoli.
    Dirai che noi non siamo giornalisti tutelati dagli avvocati forniti da una testata, ma ogni cittadino deve avere un minimo di coraggio. Per di più i claims di Focardi sono usciti dallo stretto ambito scientifico per diventare una sorta di seduzione economica. Forse qualcuno ci ha investito dei risparmi anche in Italia. Per gli Americani è diverso, loro comprano il Colosseo.
    Avrai notato che a ogni piè sospinto Gedeone si affida al prestigio di accademici per lui sempre “prominent”. Se ci cade lui, non dubito che altri siano rimasti sedotti dai nomi di cui si è circondato Rossi.

  97. Camillo Franchini ha detto:

    @Radagast

    “… a UniBo si sperimenta un apparato che, grazie a processi sconosciuti, emette potenza termica con un Fattore di Guadagno 12 sulla potenza elettrica immessa”.
    Dopodiché, se il DAL de quo ne ha le prerogative, fa una bella Interrogazione Parlamentare per sapere cosa aspetta il Governo a spronare queste ricerche.

    Il tentativo di battere pubblica cassa cominciò immediatamente. Prof. Loris Ferrari, UniBoh, :
    Nel contempo, l’interesse dell’opinione pubblica, attraverso i media, può stimolare enti pubblici e privati a investire qualche soldo in questa ricerca, che finora è stata portata avanti con budget da Piccola Fiammiferaia.
    Non avevano ancora chiuso il capannone che cominciarono subito a cercare finanziamenti pubblici. Non ho voglia di controllare, ma penso che Ermete Realacci e Luigi di Maio siano ancora lì a insistere. Si può ridere delle invenzioni di Focardi e Rossi, ma sempre ponendo attenzione alle conseguenze mediatiche delle loro iniziative. Oggi scienza e pseudoscienza si confondono facilmente, come si vede sempre più spesso in medicina e in ecologia.

  98. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    Zoccoli non è “tutti i fisici bolognesi coinvolti”, così come non lo è Ferrari. E dubito che “agli italiani” abbia detto qualcosa, mi risulta che parlasse a pochi giornalisti creduloni, la maggior parte dei quali non lo ha più ascoltato da allora su questo tema.

    Ho notato con nessuna sorpresa che in tutto il puntiglioso ribattere ad Ascoli non fai mai il nome di Focardi, l’inventore della ff versione Ni-H. Tutto il disdoro viene scaricato sul povero Levi, trasformato nel pulcino nero di UniBoh, forse a causa della capigliatura e delle magliette che indossa.
    Tutti abbiamo assistito alla tua “muta primaverile” ben descritta da Ascoli:
    sei passata nel giro di pochi mesi da essere la principale accusatrice di tutti i fisici del Dipartimento di Fisica presenti alla demo del 14 gennaio 2011 (elencandoli ad uno ad uno), alla loro principale giustificatrice (Levi escluso si intende).
    A me pare di conoscere la causa di questo ripensamento, perché a suo tempo io stesso ho ricevuto delle pressioni da parte di un’allieva importante per lasciare fuori Focardi dalla ff di Focardi. Anche i giornalisti d’assalto hanno le loro debolezze. La riconversione è stata però troppo vistosa per non essere notata e, purtroppo per te, Ascoli ha buona memoria, trova i link e sa argomentare. Un osso troppo duro per te.

  99. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Come ho sempre sostenuto, rilevare l’assenza di radiazioni dai mamozi è necessario e sufficiente per chiudere ogni contenzioso. Bisogna in altri termini escludere che il fenomeno di produzione di calore anomalo, se esiste, sia di origine chimica.
    Nell’Exhibit 01 riportato da Ocasapiens si legge:

    Schermata

    Si deve passare dal semplice al complesso: verificata la presenza di gamma, si passa a misurare il bilancio termico con strumenti più o meno raffinati a seconda dell’imponenza del fenomeno. Partire da misure calorimetriche senza verificare la natura nucleare del fenomeno è un errore di metodo in cui non avrebbero dovuto incorrere uomini di scienza o anche ingegneri; chiedere a Mario Massa e soprattutto a Franco Morici.
    Per fare una battuta scaramantica, Rossi dovrebbe essere morto da un pezzo, se i suoi mamozi funzionassero.
    Better scammer than dead.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “Partire da misure calorimetriche senza verificare la natura nucleare del fenomeno è un errore di metodo in cui non avrebbero dovuto incorrere uomini di scienza o anche ingegneri; chiedere a Mario Massa e soprattutto a Franco Morici.”

      Nel nostro piccolo all’epoca, oltre all’idonea attrezzatura necesaria per eseguire correttamente i controlli elettrici e calorimetrici, eravamo muniti anche di misuratore di radiazioni Geiger e rilevatore Gamma alimentato a batteria.
      Ce l’ho ancora in cantina a prender polvere.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        eravamo muniti anche di misuratore di radiazioni Geiger e rilevatore Gamma alimentato a batteria.

        Allo gsvit è mancata la capacità di interpretare l’assenza di radiazioni dal mamozio, come invece ha fatto senza esitare l’autore di Exhibit 01. L’assenza della firma nucleare esclude la presenza di reazioni nucleari. Voi non l’avete scritto da nessuna parte, a meno che mi sia sfuggito. Escluso il nucleare, bisogna affidarsi alla materia oscura e ad altri esotismi. Difficile in quelle condizioni far credere di essere sperimentali così fortunati da avere trovato nuove leggi di natura. In America e in Giappone ci possono credere, in Europa no. Tolti UniBoh, INFN, ENEA, le Università europee e gli altri centri di ricerca hanno rifiutato la ff in blocco senza esitazioni da più di un quarto si secolo.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          Il contributo GSVIT è consistito nell’analizzare (nell’ambito delle ns competenze e esperienze) le misure ed i risultati documentati dai firmatari dei TPR in merito alla rivendicazione di un bilancio energetico “anomalo”, analisi condotta per verificare che non fossero presenti apprezzabil errori metodologici o di altra natura (per altro riscontrati, documentati e segnalati in quanto determinanti per il bilancio finale), questo sulla base del claim principale degli autori del TPR cioè quello della produzione di un eccesso di calore.
          Questo claim era ed rimane il punto di particolare e specifico interesse pubblico, per i suoi potenziali notevoli risvolti, e per il quale (ormai da lustri) si spendono fiumi di parole e di propaganda.

          Non è nelle corde del GSVIT la critica incontrovertibile alle varie “teorie” a sfondo nucleare o la verifica della bontà delle misure delle eventuali radiazioni emesse (che per atro non sono state rilevate da chi ha eseguito quelle misure) e per quanto riguarda interpretazione dell’assenza di radiazioni ripeto: altri con competenze nel settore lo hanno fatto senza che questo abbia determinato un qualche chiarimento (se l’origine del calore in eccesso non è nucleare allora sarà qualcos’altro…) e a poco o nulla sarebbe valsa una opione interpretativa del GSVIT in merito.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Partire da misure calorimetriche senza verificare la natura nucleare del fenomeno è un errore di metodo in cui non avrebbero dovuto incorrere uomini di scienza o anche ingegneri; chiedere a Mario Massa e soprattutto a Franco Morici.”

      L’errore di metodo si ha quando si approccia un problema con un metodo complicato (magari più preciso o in grado di dare maggiori informazioni) senza verificare prima con un metodo semplice l’esistenza del fenomeno.
      Ora la definizione di semplice e complesso è soggettiva: per noi è assai più complessa una verifica nucleare che una calorimetrica se non altro per carenza di strumentazione (limitata a quel poco che ti ha detto Franco), per te ovviamente è vero il contrario. Ciò che però tu sembri dimenticare è che il claim fin dalle origini della FF è la produzione di calore anomalo, non la generazione di fenomeni nucleari. Che il fenomeno abbia origine nucleare è una deduzione legata alla quantità di energia dichiarata dai fusionisti. Se con misure escludi la presenza di fenomeni nucleari ti risponderebbero che però il calore in eccesso c’è, per cui se non è di origine nucleare verrà da qualche altro fenomeno esotico (materia oscura, stati strani dell’idrogeno, ecc.). Se invece misuri che il calore non c’è non possono più ribattere nulla.
      Il problema è che a misurare il calore ci va gente che non saprebbe misurare la febbre al figlio. Ma stai tranquillo che se si mettessero a cercare segni nucleari non andrebbe meglio e troverebbero di tutto, come le loro misure di trasmutazioni o i neutroni di Carpinteri dimostrano.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        per noi è assai più complessa una verifica nucleare che una calorimetrica

        Infatti la discriminazione fondamentale fenomeno chimico/fenomeno nucleare non deve essere affidata a un pool di ingegneri, deve essere desunta dal documento presentato dal plaintiff. Se l’inventore “explicitly states that no such radiation was measured by the attendant dosimeter” esclude che si tratti di fenomeno nucleare.
        La firma nucleare che accompagna la comparsa di un effetto termico anche di poco rilievo sarebbe mostruosa, come tu stesso puoi accertare se calcoli il numero di eventi da un MeV necessari per ottenere un kjoule. Un Thyac a batteria da pochi euro andrebbe fuori scala e il povero operatore morirebbe in poco tempo.

        Se con misure escludi la presenza di fenomeni nucleari ti risponderebbero che però il calore in eccesso c’è, per cui se non è di origine nucleare verrà da qualche altro fenomeno esotico (materia oscura, stati strani dell’idrogeno, ecc.)

        Escluso che si tratti di un fenomeno nucleare, mi sento tranquillo come l’estensore dell’Exhibit 1. La GAS non offre vie d’uscita. La materia oscura rimane oscura e gli stati dell’idrogeno sono noti.
        E’ che nessuno abbandona volentieri un’illusione. CimPy prevede che saremo qui a discutere di ff ancora per anni, anche se da anni non viene più presentato un mamozio. In Italia bisogna aspettare che vada in pensione Violante. Fino ad allora bisogna adattarsi a vederlo intento nelle sue ricerche sul palladio.
        Purtroppo non è questione di ragionare fra noi, è questione di impedire che si spenda in ricerca fasulla. Forse a Bologna hanno smesso di cercare la pietra filosofale, ma leviatani come l’ENEA e l’INFN vanno avanti per inerzia, perché traboccano di soldi da investire comunque; un posticino per Violante e Celani lo trovano sempre. Sono briciole di un bilancio gigantesco.

    • Franco Morici ha detto:

      @ claudio
      “Anche AIRBUS ha ottenuto il suo brevetto:”
      Stiamo parlando di US 2016/0225467 A1

      A1 significa “Utility Patent Application published” non “Utility Patent Grant” (che invecec ha USPTO Kind Code B1) quindi non ha ottenuto un berevetto come scrive lei, hanno presentato.un Patent Application (è solo una domanda di brevetto) pubblicato lo scorso 4 Agosto.
      Puo verificare se vuole:
      http://www.uspto.gov/patents-application-process/patent-search/authority-files/uspto-kind-codes

      Un esempio di B1, che le potrebbe essere familiare, è esposto in bella mostra da molti mesi sulla Home di JonP.

  100. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    Levi: per forza, qui è l’unico Accademicus fuffarus del raggiro e con la smania di protagonismo per di più, sui media la réclame per Rossi l’ha fatta lui.

    Insisti con grande spregiudicatezza a limitare la tua attenzione su Levi, come se la Ni-H non fosse stata la brillante invenzione di Focardi. Focardi si salva solo perché è morto? Non mi sembra un modo corretto di fare storia della scienza.
    Su YouTube trovi molti più interventi di Focardi che di Levi, forse perché Levi non viene bene in TV. Focardi ha perfino scritto un paper insieme a Rossi.
    http://www.journal-of-nuclear-physics.com/files/Rossi-Focardi_paper.pdf
    Tra l’altro i due scienziati scrivono:
    no radiation was observed at levels greater than natural radiation background.
    escludendo così gli eventi nucleari cui affidano l’origine del calore in eccesso. Bell’esempio di competenza scientifica.
    Per fortuna Ascoli non si fa impressionare e mette in evidenza la tua straordinaria e incomprensibile partigianeria. Fra un po’ scriverai che la Ni-H è un’idea caduta in testa a Rossi out of the clear blue sky. Ormai siamo alla disinformazione più spregiudicata, che può essere praticata anche attraverso accorte omissioni. L’obiettivo è di limitare i danni di immagine ai bolognesi, concentrando ogni colpa su Rossi e Levi, il quale non ha nemmeno la forza di rispondere. Cosa fa adesso, costruisce slot e/o coffee machines? Cosa gli fanno insegnare, ff?
    Alan Smith fa esattamente il contrario; considera Levi un “prominent” Prof che rinuncia al titolo per motivi di pensione. Anche Gedeone manifesta molta stima per i prominents di Bologna e di Uppsala, mentre riserva il suo disprezzo per Rossi, che prima amava. Si sa, l’amore soffre di alti e bassi.

    • CimPy ha detto:

      “Focardi si salva solo perché è morto?”

      Si salva perché, quando ne aveva la possibilità, non chiudeva la porta in faccia a chi voleva verificare degli accrocchi ma, anzi, gliela apriva. Si salva perché ci credeva, a differenza di Levi, e non metteva in funzione trucchi da teatrino, semmai stava tra quelli che se li bevevano.
      Si salva anche perché è stato fatto oggetto di sciacallaggio da parte dei fuffari, finendo esposto in video nei quali si leggeva tutta la tristezza di una mente che si spegne ogni giorno di più (“alla prima curva, gli cade la catena”, commentava un personaggio di Cobraf, ed era una tragica verità).

      Sarà anche responsabile, ma come un René Blondlot – pare che anche Blondlot credesse in quel che faceva, al punto da lasciar avvicinare abbastanza chi invece pensava sbagliasse…Insomma, per alcuni di noi, almeno dal 2009 Focardi qualche attenuante l’aveva, e dopo il 2011 anche di più. Invece Levi, quello che lo teneva fuori dalla porta quando Rossi entrava a discutere di possibili test dell’E Cat a Bologna…

      “Levi, il quale non ha nemmeno la forza di rispondere”

      Più che non avere la forza di rispondere, sembra abbia finito gli argomenti. D’altronde, finché non lo pagano di nuovo, perché dovrebbe esporsi? E’ anche un momento difficile – Penon, ad esempio, ha ricevuto una convocazione nel caso Rossi vs IH; molto meglio trattenere il respiro e nascondersi dietro la scrivania, che certe cose portano solo fastidi

      “Cosa fa adesso, costruisce slot e/o coffee machines? Cosa gli fanno insegnare, ff?”

      Pare insegni (ai futuri ingegneri informatici), esattamente come prima di incontrare Rossi, solo con qualche soldo in più.
      Non è dato ancora di sapere se qualcuno durante le prossime lezioni rasperà come un gallo – del caso, spero ce ne informi.

  101. Franco Morici ha detto:

    (ulteriore tentativo perchè i miei precedenti commenti non appaiono e non risultano in moderazione)

    @ Camillo
    Il contributo GSVIT è consistito nell’analizzare (nell’ambito delle ns competenze e esperienze) le misure ed i risultati documentati dai firmatari dei TPR in merito alla rivendicazione di un bilancio energetico “anomalo”, analisi condotta per verificare che non fossero presenti apprezzabil errori metodologici o di altra natura (per altro riscontrati, documentati e segnalati in quanto determinanti per il bilancio finale), questo sulla base del claim principale degli autori del TPR cioè quello della produzione di un eccesso di calore.
    Questo claim era ed rimane il punto di particolare e specifico interesse pubblico, per i suoi potenziali notevoli risvolti, e per il quale (ormai da lustri) si spendono fiumi di parole e di propaganda.

    Non è nelle corde del GSVIT la critica incontrovertibile alle varie “teorie” a sfondo nucleare o la verifica della bontà delle misure delle eventuali radiazioni emesse (che per atro non sono state rilevate da chi ha eseguito quelle misure) e per quanto riguarda interpretazione dell’assenza di radiazioni ripeto: altri con competenze nel settore lo hanno fatto senza che questo abbia determinato un qualche chiarimento (se l’origine del calore in eccesso non è nucleare allora sarà qualcos’altro…) e a poco o nulla sarebbe valsa una opione interpretativa del GSVIT in merito.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      i miei precedenti commenti non appaiono e non risultano in moderazione

      Peggio, risultano cestinati. Infatti dò sempre un’occhiata al cestino. Mi dispiace, è un difetto di WordPress.

      Non è nelle corde del GSVIT la critica incontrovertibile alle varie “teorie” a sfondo nucleare

      Lo so, avete fatto quello che avete saputo fare. Altri avrebbero dovuto fare proprie le considerazioni presenti in Exhibit 01. Il solo a farle sono stato io nella nota per il CICAP e nei miei interventi successivi. Per sempre ho sempre ostentatamente trascurato i claims dei vari TPR. Se non si riesce a considerare discriminante la presenza/assenza di firme nucleari, non è certo per mia disattenzione o cattiva volontà.
      Forse tra voi avreste dovuto esserci uno che capiva la differenza tra fenomeno chimico e fenomeno nucleare e sapeva come si firma un fenomeno nucleare. Come dice Ascoli, non si tratta di scienza rocket. Se da qualche parte uno di voi cinque l’ha scritto mi farebbe piacere discredermi.
      Avete tenuto conto dell’entalpia di assorbimento di idrogeno nel nickel? E’ un dato importante quando l’effetto termico rivendicato dagli inventori è modesto.
      Avete anche sottoposto a peer review i numerosissimi brevetti? Questo dovrebbe essere un tipico lavoro per ingegneri. Quando uno è debole per scrivere un articolo scrive un brevetto.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      altri con competenze nel settore lo hanno fatto senza che questo abbia determinato un qualche chiarimento

      E’ precisamente ciò che rileva Burke: non hanno saputo dare il corretto significato all’assenza di radiazioni. Purtroppo tutto è avvenuto a Bologna, dove la ff è una tradizione. Non si cava sangue dalle rape.

      a poco o nulla sarebbe valsa una opione interpretativa del GSVIT in merito.

      Infatti non era lavoro per ingegneri; il vostro intervento ha dato risalto alla calorimetria togliendo risalto alle misure nucleari, che sembravano solo di radioprotezione. Infatti Bianchini è tecnico di Fisica Sanitaria. Nemmeno Villa ha capito che cosa comportava l’assenza di radiazioni nucleari. Io ho sempre insistito, ma ha sempre prevalso la cultura bolognese. Giancarlo e Mario godevano di ampi consensi come ingegneri, per cui abbiamo dovuto aspettare Burke per mettere in evidenza l’aspetto nucleare della ff stile Focardi.

      se l’origine del calore in eccesso non è nucleare allora sarà qualcos’altro…

      La capacità di sopravvivenza dei Forum sta nel trovare sempre nuova materia di discussione. Fra un po’ si parlerà di ff non nucleare.

  102. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Si salva perché, quando ne aveva la possibilità, non chiudeva la porta in faccia a chi voleva verificare degli accrocchi ma, anzi, gliela apriva. Si salva perché ci credeva, a differenza di Levi, e non metteva in funzione trucchi da teatrino, semmai stava tra quelli che se li bevevano.

    Non si salva perché un prof di fisica, anche se di UniBoh, deve avere conoscenze nucleari almeno elementari e rispettarle. Sulle sue fantasie ha coinvolto dei laureandi disgraziati, che saranno tuttora perplessi. Fin che si parla di Rossi, che per nostra fortuna è ormai americano, ci divertiamo tutti; ci divertiamo molto meno quando la ff riguarda l’Italia. Ascoli ha ripreso con la dovuta fermezza ocasapiens; è difficile fare meglio con una donna che non ha conoscenze nucleari di sorta, ma è battagliera come Clorinda. Ora esige links da Ascoli, come se finora fosse vissuta sulla luna e dovesse raccappezzarsi.

    a differenza di Levi

    A differenza di Levi? E’ passato molto tempo, forse non ricorda più che Levi era l’umile portavoce di Focardi e Rossi, i veri protagonisti dell’evento. Il tempo gioca brutti scherzi. Non si ricorda più gli YouTube di Focardi e Rossi, Rossi e Focardi?

    • CimPy ha detto:

      Ricordo un Focardi sognatore (prima, e ottenebrato poi) trascinato da un Rossi magliaro.
      https://www.youtube.com/watch?v=YrTz5Bq6dsA (Focardi arriva in fondo e cerca di correggere un errore ma non può)

      Ricordo un Levi entusiasta che mostra la sua maglietta nera dietro ad uno sbuffo di vapore inferiore a quello di un ferro da stiro e ride come se avesse trovato 75K euro autodichiarati (il video sembra scomparso, ma è rimasta qualche foto)

      E ricordo anche i racconti di chi ha visto come Levi e Rossi trattavano Focardi – qualcche stralcio di alcuni di quei racconti è comparso anche in questo blog:
      “A Bologna avvenivano cose strane mentre Focardi veniva messo in mostra per dare credibilità alla cosa. Un giorno ci fu un incontro tra Levi, Rossi, Maddalena Pascucci e (mi pare) il preside. Quando stavano entrando nell’aula per discutere Levi fermò Focardi dicendo: “no, mi dispiace, lei non può entrare” e chiuse la porta: Focardi rimase ad aspettare fuori in compagnia della suocera di Rossi.”

      Focardi sarà stato causa di ogni male, ma resta nel gruppo delle vittime, non in quello dei volponi

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Focardi sarà stato causa di ogni male, ma resta nel gruppo delle vittime, non in quello dei volponi

        Vittima di cosa? In certi ambienti è diventato più popolare di Ronaldo e sicuramente non gli hanno spillato denaro per fondere a freddo.
        Chi sono le altre vittime italiane del gruppo? Spero non pensi al preparatino Luca Gamberale, grande abbastanza per raccogliere informazioni sulla ff dai suoi vecchi compagni di corso.
        Comunque a noi interessa giudicare Focardi come uomo di scienza. Come uomo di scienza nucleare il giudizio non potrebbe essere più negativo. Basta un titolo per far capire che bubbole diffondeva: Large excess heat production in Ni-H systems, 1998. Large excess heat, scriveva!
        Sfortuna vuole che abbia lavorato a Bologna, dove esisteva una tradizione ff ben consolidata, rappresentata da Zoccoli e Campari, per citare i più noti. In rete ha avuto il sostegno appassionato di ocasapiens. Non escludo che in Italia per alcuni sia ancora un rispettabile punto di riferimento. In qualsiasi altra università gli avrebbero discretamente consigliato di continuare ad occuparsi di gravitazione. In quegli anni a Bologna c’era Capiluppi, che si adombrò moltissimo su Query on line, quando gli sembrò che Focardi fosse troppo strapazzato. Bologna era un terreno di cultura ideale per gente come Focardi, Levi, Rossi. C’è stato un concorso sfortunato di circostanze che ha portato alla situazione descritta in Exhibit 01. Il guaio è che sono tutti Italiani: imbarazzante come un calcio di rigore di Pellè.
        Ma non si preoccupi per la carriera di quei signori: successi e insuccessi sono valutati allo stesso modo. Basta scusarsi dicendo che erano in buona fede.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Comunque a noi interessa giudicare Focardi come uomo di scienza.”

          Non capisco perchè ti interessi tanto giudicare un morto: colpevole o meno, cambia qualcosa? Hai trovato errori nei testi di fisica che ha lasciato e credo da poco ripubblicati? Focardi si è occupato di FF da sognatore solo dopo i 60 anni e una onorata vita da insegnante universitario. Perchè di quel gruppo non giudichi i vivi come Levi che ancora insegnano e che possono ancora rispondere delle loro azioni?

  103. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Non capisco perchè ti interessi tanto giudicare un morto: colpevole o meno, cambia qualcosa?

    Il 1° agosto Ermete Realacci ha inoltrato il 34° sollecito per ottenere risposta alla sua interrogazione. In quell’interrogazione, terza riga, figurano i nomi Piantelli-Focardi. Non figura il nome di Levi.
    Se vogliamo fare storia della ff, il nome di Focardi campeggia in primo piano; se vogliamo impedire spreco di denaro pubblico dobbiamo riferirci alle imprese fusioniste di Focardi, ereditate da Rossi. Se qualche dubbio può entrare nella testa di Realacci (e di Di Maio), dobbiamo fare critiche chiare comprensibili anche ai politici, riferendo nomi di persone che sono state o sono attive in ff. Insomma Mario, sia che si voglia fare storia delle ff, sia che si voglia stornare il tentativo di investire in ff, il nome di Focardi resta in primo piano come inventore della Ni-H. Ha fatto il diavolo a quattro per mettersi in evidenza e ci è perfettamente riuscito. Sta incontrando i fasti e i nefasti della sua popolarità. Capitò la stessa cosa con Preparata.
    Perchè di quel gruppo non giudichi i vivi come Levi che ancora insegnano e che possono ancora rispondere delle loro azioni?
    Levi conta come il due di briscola, assomiglia al famulus di Faust. Occuparsi di Levi è perdere tempo. Non lo conosce nemmeno Realacci, figurati.

    • CimPy ha detto:

      “Se vogliamo fare storia della ff, il nome di Focardi campeggia in primo piano”

      Non necessariamente per volontà sua, specie da che non c’è più.

      Sarebbe come prendersela con Veronesi perché i sostenitori del metodo DiBella hanno fatto propaganda sostenendo che lui ne riconosceva delle doti, o prendersela con Bardi perché qualcuno ha usato il suo nome per propagandare dati falsi sul KiteGen…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Non necessariamente per volontà sua, specie da che non c’è più.

        Precisamente per volontà sua, dato che la Ni-H è stata lanciata da lui e da Piantelli, non da altri. Il minimo che gli potesse capitare è che se ne parli ancora con disprezzo. Se non ci si rende conto che la Ni-H è un’invenzione di Piantelli e Focardi, si avranno sempre atteggiamenti indulgenti come quelli di oca, che se la prende con l’assistente, intimidita dal ricordo del prof. Se Focardi si fosse occupato della costante di struttura fine, Realacci non l’avrebbe usato per i suoi fini promozionali. Speriamo che Realacci trovi il tempo per ridimensionare le figure di Piantelli e Focardi. Non ci credo perché ha solo la maturità classica, ma almeno diamogli una mano tutti insieme. Oggi dargli una mano significa passare anche per la Ni-H. Cosa aspettate?

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Il 1° agosto Ermete Realacci ha inoltrato il 34° sollecito per ottenere risposta alla sua interrogazione.”

      Realacci nella sua interrogazione dà per scontato che la FF è una realtà e chiede di ricominciare a investire denaro pubblico in ricerca su di essa. E purtroppo tra i parlamentari non è il solo a pensarla così e il fatto che ci sia questa corrente di pensiero all’interno di molti partiti è certamente preoccupante.

      Se gli attacchi a Focardi hanno lo scopo di convincere Realacci ti capisco, ma sinceramente non credo che la tua opinione sul povero Focardi possa spostare di un millimetro le sue convinzioni.
      Se poi aggiungi che Realacci nella sua interrogazione esalta proprio il fatto che la FF non emette alcuna radiazione, come puoi sperare di convincerlo che “no radiation – no heat”?

      Piantelli e Focardi lavoravano gà da 20 anni al NiH e nessun politico li ha presi in considerazione (ricordo che una volta Focardi, molto tempo prima di Rossi, mi disse di voler provare a convincere Tremonti che conosceva e che mi pare fosse ministro dell’economia). Realacci come altri parlamentari che hanno depositato una interrogazione a riguardo, si è attivato dopo Rossi. Dopo Rossi, non dopo Focardi.

      Ne deduco che solo se si dimostrerà una volta per tutte che Rossi ha imbrogliato e dai suoi reattori non esce nemmeno un watt in eccesso il Realacci (forse) ritirerà la sua interrogazione (anche se non gli ha fatto cambiare idea l’aver scoperto che Defkalion, osannata nella sua interrogazione, imbrogliava ).
      Perchè non lo inviti a una misura terza su un E-Cat dato che come si sa un esemplare testabile qui vicino esiste?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        sinceramente non credo che la tua opinione sul povero Focardi possa spostare di un millimetro le sue convinzioni.

        Povero? Non mi risulta che lo fosse, da ogni punto di vista.
        Forse mi illudo, ma far capire a Realacci che la ff è materia per accademici incompetenti può farlo riflettere.

        Realacci come altri parlamentari che hanno depositato una interrogazione a riguardo, si è attivato dopo Rossi.

        Il nome di Rossi non compare nell’interrogazione (vado a rileggerla, per evitare sbandamenti di memoria). Realacci fa invece riferimento esplicito a Piantelli-Focardi. Si comporta come farebbe chiunque in grado di promuovere finanziamenti per ricerche proposte da accademici italiani. Ha certamente in mente l’università e i grandi enti di ricerca come l’INFN e l’ENEA. E’ molto probabile che non conosca nemmeno l’esistenza di Rossi, un privato che fa i suoi comodi, può darsi legittimamente secondo le leggi americane, probabilmente più permissive delle nostre. A me Ermete ha scritto di essere stato imbeccato dal Prof. Massimo Scalia, che ha certamente escluso Rossi perché privato. Perché Ermete dovrebbe conoscere Rossi?
        Noi dobbiamo assolutamente distinguere tra privati (Rossi, Gamberale, Abundo, Mondaini, Fontana) e accademici; i soldi richiesti andrebbero agli accademici che pertanto dovrebbero essere oggetto della nostra attenzione esclusiva, non certo Rossi e simili.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Il nome di Rossi non compare nell’interrogazione”

          Realacci nella sua interrogazione del 2013 non parla apertamente di Rossi, ma parla di Gamberale e Defkalion che è una costola di Rossi. Le 2 interrogazioni di Scilipoti del 2013 parlano compiutamente di Rossi e Levi. L’interrogazione del 2012 della radicale Elisabetta Zamparutti parla praticamente solo di Rossi. L’interrogazione dei 5* del 2013 è rivolta soprattutto al caso Celani, ma si fa riferimento a una società che è pronta a immettere sul mercato sistemi basati sulle LENR che non emettono nessun tipo di radiazione ma solo calore. Quella sempre dei 5* del 2014 invece chiede espressamente fondi per le università che si impegnano nella ricerca LENR con la motivazione che l’annuncio della imminente messa sul mercato di sistemi LENR sembra dimostrare l’esistenza delle stesse. Poi c’è la richiesta al parlamento europeo di Roberta Angelilli (PPE) del 2014 relativo alla Live Open Science con riferimento al MFMP che è nato proprio dopo la comparsa di Rossi e che scriveva:” un certo numero di questi (E-Cat) potrebbe essere distribuito a organismi di prova qualificati. Avendone parlato direttamente con Rossi questo potrà avvenire solo dopo la certificazione”.
          Tutte queste azioni è ovvio che partono dai risultati di Rossi (o da quelli di altri che sulla sua scia si sono ringaluzziti). Se non ci fosse stato Rossi nessun politico si sarebbe più interessato alla FF. Rossi è stato il motore di questo revival inatteso e non credo che si possa fermare quest’auto impazzita senza fermare il suo motore anche se per inerzia continuerà ad avanzare a lungo.

  104. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Ma da quelle parti fa comodo a tutti, forse anche al soggetto preso di mira, che tutta la responsabilità venga riversata sull’ultima ruota del carro.

    Farebbe comodo a tutti, come Italiani, che responsabile del crac Ni-H fosse solo Rossi ormai naturalizzato americano e, come figurina pittoresca, Levi. Ma quei nomi non figurano nell’interrogazione di Realacci, ne figurano altri. Widom e Larsen li possiamo pure trascurare, gli italiani no. Gamberale è uscito dalla storia dal rotto della cuffia, forse un po’ ammaccato. Avrai notato che Jed Rothwell crede nella Ni-H, anche se ha abbandonato Rossi. Piantelli e Focardi sono ancora considerati dei capiscuola. Quindi bisogna per forza demolirli.

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  106. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens
    Accidenti Oca, hai scritto un post tutto per noi!
    Dopo lo leggo, ora però devo andare in missione sulle dune con gli amici del WWF. Comunque brava, dacci sotto, mi sembra un lavoro di indagine degno di Psicopompo. Mi fa piacere che ti piacciano i blog incrociati, sono i migliori.

  107. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens
    Senza offesa, Oca, non ho voglia di leggere il tuo ultimo post, troppo lungo per i miei gusti.
    Mi fa però piacere che tu segua la ff con la stessa passione di cinque anni fa.
    Una curiosità, chi si nasconde dietro la sigla gdvr? Dice di conoscermi e di considerarmi un vecchietto gentile. Deve essere un tipo molto fine.

  108. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    il nome del suo odiato Focardi unito a quello dell’imprenditore a lui tanto simpatico

    Si vede che non sei italiana e hai difficoltà di lingua.
    Non si tratta di odio ma di sconcerto nei confronti della sua ignoranza nucleare; di riprovazione per avere insegnato cattiva fisica nucleare e proposto tesi ff; di avere incoraggiato l’iniziativa di Rossi; di avere fatto fare un pessima figura alla scienza nucleare italiana e alla sua università. Se Rossi è stato definito Scharlatan… finisci tu, se te la senti.
    Si vede che non sei italiana, quindi non ti adombri quando un italiano acquista notorietà per comportamenti che non avrebbe dovuto tenere. Molto facile per te. Una specie di Schadenfreude. Comunque anche voi avete avuto i vostri personaggi, a cominciare da Blondlot per continuare con Benveniste. Ognuno si tenga i suoi.

  109. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Ora, riguardo i presenti, oltre a Levi, Focardi e Celani (che fa il suo show nel secondo video) ci vengono presentati (nel primo video) Capiluppi e Zoccoli e più nessun altro (a meno che tu non voglia contare uno Stremmenos che pareva ridotto peggio di Focardi).

    Sono facilmente riconoscibili De Ninno, Gamberale e Ferrari. In pratica i capifila della ff nostrana, a cominciare appunto da Zoccoli che già nel giugno del 1989 scrisse sul Nuovo Cimento di avere visto i neutroni firma della F&P:
    The observed neutron emission rate is comparable in size to the one recently reported by Jones and coll.
    Se si ricorda, Jones aveva trovato neutroni, ma non effetto termico; F&P il contrario. Tanto per dire che sperimentatori erano.
    Zoccoli è un ff della prima ora. Non è stato in grado di affermare a Bologna che il sistema Ni-H può produrre reazioni nucleari solo in acceleratore. Troppo impegnativo per lui.
    Ragazzi, dobbiamo considerare gli accademici, non il privato Rossi che in America (non in Italia!) cerca di fare soldi border line. Dobbiamo fare sapere a Realacci e ai 5* qual è ed era il livello di conoscenza nucleare degli accademici italiani e degli impiegati dell’INFN e dell’ENEA che praticano o hanno praticato ff e vogliono sprecarci altri soldi. Rossi è solo un personaggio divertente e pittoresco; gli altri sono accademici italiani che hanno obblighi nei confronti dei contribuenti. Spiace scomodare i morti ma la Ni-H, anche nella versione costantana, è rimasta la sola ff che mobiliti i politici. Ni-H significa due soli nomi, Piantelli e Focardi. Di Piantelli conosco solo un paper scritto insieme a Focardi. Non ha lasciato tracce significative della sua attività ff. Odio per Focardi? Direi tentativo estremo di evitare che si dia retta a Realacci, Carabetta, Di Maio. E voi a occuparvi di Rossi, lontanissimo da qua. Fareste meglio a leggere i lavori ff di Focardi.

    • CimPy ha detto:

      “Sono facilmente riconoscibili De Ninno, Gamberale e Ferrari”

      Gamberale fa parte del gruppo di quelli che ci hanno rimesso; ma, anche includendolo nel gruppo dei furbi, il conteggio resta tragiciamente misero: meno di 10 persone basterebbero ai grigi per cambiare l’opinione mondiale? O non è più probabile che meno di 10 persone (ma volendo, anche 2 o 3 cento in tutto il mondo) presterebbero la giacca a Barabba sperando di ricavarci qualcosa?

      Poveri potenti di tutto il mondo: in quella demo sbaglio o presenziava anche il capo passero? Pure lui al servizio della Spectre?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Poveri potenti di tutto il mondo: in quella demo sbaglio o presenziava anche il capo passero?

        La caduta all’inferno dei bolognesi è cominciata immediatamente dopo marzo 1989, quando alcuni di loro si sono buttati in ff, creando il terreno di cultura adatto per attirare l’attenzione di personaggi obliqui. Bonetti, Campari, Zoccoli, Focardi, Levi, Ferrari. Una concentrazione di inadeguatezza scientifica che non si è verificata in nessun’altra università italiana. Purtroppo la loro attività è stata divulgata in modo da attirare l’attenzione di Realacci e dei 5*; noi qui a metterci una pezza, trattati da esagitati timorosi dell’incapacità del MIUR di tener botta.
        Il capo passero non è accademico, non ha alcuna importanza. Se ne ha poca Levi, figurati lui.

        • CimPy ha detto:

          “Il capo passero non è accademico, non ha alcuna importanza. Se ne ha poca Levi, figurati lui”

          Appunto.
          Poveri grigi….

  110. Danny Zucco ha detto:

    In questa storia dimenticate le responsabilità del Ponzio Pilato della storia: Il governo italiano. Non rispondendo ai solleciti record di Realacci alimenta il clima di incertezza, quando basterebbe un comunicato stampa di due righe per chiarire la questione.
    Esempio:
    Il governo non intende finanziare o sollecitare ricerche relative ad argomenti di dubbia valenza non riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale e non presenti nella letteratura delle riviste più accreditate. Inoltre non esistono a tutt’oggi modelli teorici in grado di spiegare come le deboli energie dei processi chimici possano innescare eventi in grado di permettere il superamento della barriera coulombiana. L’energia necessaria è di almeno sei ordini di grandezza inferiore. Si invitano pertanto i signori parlamentari a non presentare ulteriori solleciti o interrogazioni su argomenti come la “fusione fredda”, macchine per il moto perpetuo o altre fonti miracolose di energia

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Danny Zucco

      In questa storia dimenticate le responsabilità del Ponzio Pilato della storia: il governo italiano.

      Tempo fa durante un aperitivo parlai con un ministro MIUR: mi disse che l’interrogazione di Realacci non vale la pena di una risposta. Probabile che la quarantena di Realacci duri altri tre anni.

  111. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Il professor Focardi spiega perché un esperimento simile avvenga fuori dai laboratori accademici: “I miei colleghi non ci credono, sono scettici. Non so come un protone di idrogeno possa entrare nel nucleo di nichel, ma avviene. Ed è la strada dell’energia per l’umanità”.

    Oca ha un bel dire che solo Levi si è fatto coinvolgere. La sola frase in bold squalificherebbe Focardi, caro Ermete. Pentiti, evita una figuraccia.

  112. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Perfetto, ha incastrato Psicopompo il quale ora è costretto nell’ultima trincea:

    Nessuno nega che alcuni docenti / ex docenti / ricercatori del Dipartimento di Fisica di UniBo abbiano partecipato.
    Ma se tu vuoi sostenere che hanno partecipato *a* *nome* del Dipartimento, e non a titolo personale, devi provare l’esistenza di adeguata, burocratica, formale e legittima documentazione da parte di UniBo.

    Psicopompo è come Oca quando ti chiede ossessivamente dei link please, che riportino a documenti ufficiali. Quando lo fa significa che è a corto di conoscenze personali sulla materia che tratta. Facci caso, lo fa sempre quando è alle strette.
    Basta rispondere semplicemente che a Bologna la ff non è stata una veloce operazione di controllo dei claims di F&P, come è avvenuto in tutto il mondo, ma è stata un cancro che ha colpito un gran numero di fisici (sono orgoglioso che nessun chimico bolognese sia stato coinvolto, come per esempio Laura Tositti, con cui ho avuto un rapido scambio per accertarmi), probabilmente influenzati da Focardi. Il topolino Quinlan ha sentito odore di formaggio e si è ricavato la tana proprio in quell’ambientino accogliente. Ha cercato conforto a Bologna, mica a Pisa o a Ferrara.
    E ora Psicopompo cerca di salvare l’anima dei bolognesi, affidandosi alle espressioni di ovvia prudenza di cui fa uso qualsiasi intervistato; lo farebbe perfino Passerini. Distinguono, ma intanto cercano fondi per approfondire la conoscenza del mamozio. Poni che quei fondi li abbiano davvero trovati, dovremmo compiacerci per la loro astuzia?
    In Italia gli universitari possono sbagliare senza pagar dazio. In America F&P furono fired a stretto giro. In Italia Levi potrebbe diventare ordinario.

    • CimPy ha detto:

      Che la vicenda FF sia stata appoggiata da alcuni onestissimi e rispettabilissimi alla ricerca di finanziamenti in generale (e in qualche caso anche per se stessi in particolare), nessuno lo nega. Da qui a sostenere che le Istituzioni appoggiavano o appoggiano Rossi ce ne corre. E ce ne corre ancora di più se si cuol sostenere che comunque le motivazioni sottostanti non sono gli interessi monetari più o meno personali dei sostenitori ma rappresentano la risposta ad una chiamata di gente che, amministrando il mondo, vorrebbe che ogni comune mortale continuaselse indefesso a sprecare tutta l’energia che può. È un discorso che può sembrare corretto soo ad HT, Mistero e Canino

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Da qui a sostenere che le Istituzioni appoggiavano o appoggiano Rossi ce ne corre.

        Non era questione di appoggiare, ma di contrastare. I bolognesi si sono dimostrati molto cauti, in base al detto che che lupus lupum non est. Sarebbe bastato emarginare Focardi e Levi con fermezza e non ci troveremmo a dover contrastare le interrogazioni di Scilipoti e di Elisabetta Zamparutti, laurea in giurisprudenza.
        Se va così in ff, ti immagini come vanno le cose in medicina e nelle energie alternative?
        Poi c’è oca sapiens, che chiede links please ad Ascoli. Non se ne esce. Tutti si occupano di ff, perfino Psicopompo, come se non si trattasse di un argomento scientifico.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Perfetto, ha incastrato Psicopompo il quale ora è costretto nell’ultima trincea:

      Se ti riferisci al “cavillicolo”, non sapevo che il suo tentativo di reinventare il passato fosse arretrato fino a quel punto. Da quando mi sono accomiatato da lui (1), mi risparmio la lettura delle sue lenzuolate di vacuità. Fino a quel momento, l’unica cosa degna di rilievo, nonchè di biasimo, che aveva detto era che secondo lui gli imprenditori che non conoscono i principi della fisica meritano di essere spolpati a maggior gloria della ricerca scientifica. Un abominio, con il quale spero non intendesse giustificare quanto avvenuto al DF di Bologna. Per il resto è ridotto a fare l’analisi grammaticale dei testi. Dal brano che mi hai segnalato noto che è arrivato ad isolare le singole parole, immagino che poi passerà alle singole lettere dell’alfabeto.

      Se dovessi applicare alla comparsa dei suoi interventi su OS, la stessa maliziosa logica con cui la titolare di quel blog ha preteso di interpretare i nostri rispettivi commenti nel suo “Rimmel ferragostano” (2), dovrei sospettare che dopo le prime cantonate rimediate nel suo post “La Stangatina” è stato chiamato in soccorso per stendere le sue cortine di fumo, ma credo sia intervenuto di sua sponte per manifestare nuovamente l’arte in cui eccelle, quella della tetrapiloctomia.

      Per quanto riguarda il resto del tuo intervento, mi dispiace ma non sono d’accordo con te. Sai bene che non condivido i tuoi campanilismi, nè di materia, nè di città. Per i primi, stando alle parole di Massa, a Bologna la FF ha mosso i suoi primi passi sia a Fisica che a Chimica. Mario aveva detto (3): “Non ricordo bene, ma mi pare fu così che conobbi Focardi e Stremmenos. Tra loro erano amici, ma ognuno lavorava nel proprio laboratorio: Focardi nel suo buco di fronte al suo ufficio a fisica, Stremmenos a chimica industriale a Porta Saragozza: un laboratorio di gran lunga più grande e attrezzato. Mi mostrarono le loro celle. Quella di Stremmenos era completamente in quarzo e bellissima: esattamente quello che ti saresti aspettato da chi insegna spettrometria.”

      Dal canto suo Levi, nella sua intervista del giugno 2011 a QueryOnLine (4) parlando a proposito della misura più sballata (e inventata) della demo, quella che avrebbe sancito la secchezza del vapore in uscita, aveva dichiarato: “La cosa era già stata affrontata: il mio report era stato mostrato prima che uscisse al direttore del Dipartimento di Chimica che non aveva trovato niente da dire, lo hanno visto gli svedesi e non hanno trovato niente da dire neanche loro.” Subito dopo aveva confermato: “Già la prima relazione è passata tra le mani del prof. Zerbetto, il direttore del Dipartimento di Chimica. Sicuramente avremo dei collegamenti; la nostra [situazione] è completamente diversa da quella di Fleischmann e Pons, comunque sì, sicuramente dentro l’Università di Bologna ci sono tutte le capacità necessarie, se uno ha bisogno della consulenza di un chimico se la va a cercare.” Ovvio, aggiungo io, un’Università come quella di Bologna ha al suo interno tutte le competenze necessarie per effettuare delle affidabili misure calorimetriche, compresa la valutazione della secchezza del vapore. Ma si dà il caso che in occasione della demo, coloro che si erano assunti pubblicamente la responsabilità di valutare il funzionamento dell’Ecat, abbiano accettato di buon grado che quella misura delicata e decisiva fosse eseguita da un esterno. Chissà perchè.

      Idem per quanto riguarda le varie sedi universitarie. Cercando in rete si trova facilmente che a Pisa “fusione fredda e LENR” vengono insegnate agli studenti di ingegneria (5), non ti saprei dire se per metterli in guardia dalle bufale che si aggirano nel loro settore o se lo scopo è di preparare i futuri tecnici destinati a gestire il parco di Ecat che sta per invadere la penisola (sarebbe curioso vedere le slide della specifica lezione).

      Ma i problemi non sono solo di natura accademica, sono purtroppo anche di natura politica e mediatica. Il primo aspetto è ben esemplificato dalla mancata risposta del Ministro all’interrogazione dell’On. Realacci, che da quasi 3 anni reitera mensilmente la sua richiesta. Sarebbe bastato ripetere in Aula che la FF fa parte delle Balle di Scienza, come pubblicizzato nelle locandine dell’omonima mostra sponsorizzata dall’INFN, e il problema sarebbe stato chiuso nel giro di un paio di settimane. Sull’altro lato, invece, i media sono stati rapidissimi nel fare da cassa di risonanza agli accademici quando si trattava di propalare la bufala della scoperta dell’energia abbondante, economica e pulita, ma sono scomparsi al momento di avvisare l’opinione pubblica che era tutto inventato. Anche quei pochi che dalle seconde linee denunciano la bufala, si guardano bene dal chiederne ragione ai veri autori e tentano di reinventare la verità che fa comodo agli altri due ambiti, minacciando perfino di querelare chi non ci sta a questa manipolazione (6).

      In conclusione: purtroppo neanche in campo scientifico ci si può più fidare di nessuno, nè del sistema accademico, nè di quello politico, nè di quello mediatico, ma in compenso questi sistemi si possono fidare l’uno dell’altro.

      (1) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2016/08/07/la-stangatina/comment-page-1/#comment-1026582
      (2) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2016/08/13/rimmel-ferragostano/
      (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/04/22/1859/#comment-40059
      (4) http://www.queryonline.it/2011/06/23/e-cat-intervista-a-giuseppe-levi/
      (5) http://unimap.unipi.it/registri/dettregistriNEW.php?re=168152::::&ri=6258
      (6) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2016/08/07/la-stangatina/comment-page-1/#comment-1026539

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        a Bologna la FF ha mosso i suoi primi passi sia a Fisica che a Chimica.

        Io contattai solo la Laura Tositti perché Stremmenos non era un nucleare. A Stremmenos non ho mai scritto, perché non era la persona adatta. Come è accaduto ovunque, la ff è stata praticata da dilettanti. Se allarghiamo la nostra attenzione dovremmo includere anche l’Ing. Stoppini di Pisa. Ma vale la pena occuparsi di persone che non sanno gestire teoricamente una reazione nucleare? Stoppini ha soddisfatto le sue curiosità poi è scomparso tranquillamente dalla scena ff. Tutta roba finita sul Nuovo Cimento, a quel tempo diventato Infinite Energy e Fusion Technology d’Italia. Ci sono articoli di tutti i ff italiani.
        Per la Ni-H avrebbero dovuto partire da questo grafico di Tingwell o da uno costruito da altri autori. Non c’è che l’imbarazzo della scelta:

        Schermata

        Avrebbero dovuto sostenere che il grafico non era più valido e che andava sostituito con un grafico trovato da loro.
        Credi che Stremmenos fosse in grado di trovare quel grafico? Ogni Prof ha il suo campo di applicazione e come ne esce va a sbattere. Più o meno come se io mi occupassi di laser al posto di Omenetto di Ispra (spero stia bene).
        Se uno afferma che la benzina può essere sostituita da urina di cavallo deve fare qualche premessa teorica per incuriosirci. Piantelli/Focardi da qualche parte scrissero che la scelta era caduta su Ni-H perché quel sistema costava meno del Pd-D. Focardi contava perfino sul NiFe, figurati che scienziato. Come dire che l’acqua è meglio della benzina perché costa meno. Non hanno mai esibito una funzione di eccitazione della reazione che proponevano. Spero che non sia perché il DoD gli ha impedito di farlo.
        E’ certo che qualcuno qua e là si è preso qualche libertà sulla ff, specie nel 1989; mi ricordo che lo disse anche Bardi; da nessuna parte però la cosa è stata sistematizzata come a Bologna.
        E’ una estensione del principio di Peter. I ff lavorano dopo avere raggiunto il loro livello di incompetenza. Se succede in America mi può anche divertire; se fosse successo a Pisa sarei oltremodo imbarazzato. Ancora di più se fosse rimasto coinvolto qualche chimico.
        In Toscana bisogna essere campanilisti o non si è considerati. A me fa piacere che le radici culturali di Rossi siano a Bologna, non a Pisa.
        Sono però consapevole che si tratta di campanilismo.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Ma vale la pena occuparsi di persone che non sanno gestire teoricamente una reazione nucleare?
          Non vale proprio la pena di occuparsi di reazioni nucleari nella FF! L’aspetto nucleare nella FF è solo una Foglia di Fico. Te l’ho già detto tante volte, e Massa te lo ha appena ripetuto, la FF è calore. Non fissarti sulla ENNE di LENR, che può rappresentare termini diversi a seconda delle circostanze e delle convenienze.

          Te lo ripeto ancora una volta, a beneficio soprattutto degli ultimi lettori interessati, tanto lo so già che tu non lo ammetterai mai. Già dalla sua prima apparizione in pubblico nel marzo 1989, la FF è stata presentata come un supposto fenomeno nucleare fondato, però, esclusivamente su indubitate misure calorimetriche. Infatti nel comunicato stampa dell’Università dello Utah (1), viene detto chiaramente su cosa veniva fatta poggiare l’ostentata fiducia di F&P: “The scientists know their experimental result is fusion in an electrode because the generation of excess heat is proportional to the volume of the electrode”. Lo vedi? Te l’ho messo in neretto apposta. Fin dall’inizio tutto viene spiegato con la generazione (fasulla) di calore in eccesso.

          Purtroppo tutta quella messinscena veniva preceduta, oggi come allora, dai soliti pomposi proclami sul prosperoso futuro nucleare che attendeva l’umanità (“Nuclear fusion offers the promise of providing humanity with a nearly unlimited supply of energy. It is more desirable than the nuclear fission process used today in nuclear power plants. Fusion creates a minimum of radioactive waste, gives off much more energy and has a virtually unlimited fuel source in the earth’s oceans.”), che già allora erano solo delle pie illusioni, rincorrendo le quali ci siamo ficcati nell’odierno cul-de-sac.

          Siamo quindi di fronte ad una gigantesca e palese auto-presa per i fondelli universale, che per essere compresa a fondo richiederebbe il ricorso a discipline quali la psicologia di massa, l’economia globale, la strategia geopolitica, l’escatologia umana tutto quello che ti pare tranne la fisica nucleare. Quest’ultima è stata, e viene tuttora usata, solo come ricettario di ammalianti formule magiche da cui estrarre concetti suggestivi e suggestionanti quali barriera culombiana, effetto tunnel, fenomeni nano-pico-femtometrici e varie altre quanto-fantasticherie, che risuonano nell’orecchio del cittadino medio a cui vengono propinati alla stesso modo dell’Abbracadabbra di Merlino nell’orecchio di un bambino.

          In Toscana bisogna essere campanilisti o non si è considerati. A me fa piacere che le radici culturali di Rossi siano a Bologna, non a Pisa.
          Il tuo è campanilismo autolesionista. Quando giunse in Italia nel 2007, Rossi cercò dapprima ciò di cui aveva bisogno a Siena, dove si trovano le VERE RADICI di ciò che poi ha trovato a Bologna, grazie proprio ad un professore toscano, laureatosi per giunta all’Università di Pisa. Ateneo dove, tra l’altro, ancor oggi si insegna FF/LENR a dei giovani studenti di ingegneria, che potrebbero costituire il ricambio generazionale per le vecchie glorie della FF ancora operanti nei nostri laboratori pubblici.

          Quindi, dammi retta, accantona il cipiglio campanilista, non giova nè alla tua città, nè alla tua disciplina, nè al tuo blog, nè, tanto meno, alla considerazione della tua immagine.

          (1) http://newenergytimes.com/v2/reports/UniversityOfUtahPressRelease.shtml

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65
        Purtroppo il link (5) mi dà fatal error. Si più riproporre? Grazie.
        Levi:
        La cosa era già stata affrontata: il mio report era stato mostrato prima che uscisse al direttore del Dipartimento di Chimica che non aveva trovato niente da dire, lo hanno visto gli svedesi e non hanno trovato niente da dire neanche loro.
        Può darsi che il Direttore del Dipartimento di Chimica si sia infischiato delle bubbole di Levi. Comunque non è un segno di coinvolgimento ff del Dipartimento di Chimica.

        dovrei sospettare che dopo le prime cantonate rimediate nel suo post “La Stangatina” è stato chiamato in soccorso per stendere le sue cortine di fumo

        Sì, appartiene al gruppo legato a fil doppio a Oca; si riconoscono dagli interventi costantemente a supporto e dal fatto di non possedere conoscenze nucleari.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          il link n.5 del mio precedente commento è proprio come l’ho scritto. Purtroppo contiene dei caratteri (:) a cui il ferma il link automatico di WordPress. Occorre quindi ricopiarlo per intero e metterlo nella casellina dell’indirizzo. Con l’occasione aggiungo il link alla specifica lezione cha tratta la FF/LENR:
          “http://unimap.unipi.it/registri/dettregistriNEW.php?re=168152:16/05/2016:09:30:736335&ri=6258”

          Ti lascio ai tuoi campanilismi. Buona giornata.

  113. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Le 2 interrogazioni di Scilipoti del 2013 parlano compiutamente di Rossi e Levi. L’interrogazione del 2012 della radicale Elisabetta Zamparutti parla praticamente solo di Rossi.

    Grazie per la panoramica.
    Così è chiaro che se Piantelli e Focardi avessero continuato a fare il loro mestiere convenzionale, Rossi sarebbe rimasto tranquillo in America a occuparsi di qualche intrallazzo e noi non saremmo qui a preoccuparci di una scarica di interrogazioni parlamentari. Rischia di finire come dice il proverbio: tanto tuonò che piovve.
    Focardi non è fianco di Rossi solo perché non è più su questa terra. Sconfortante. Almeno i nucleari di Bologna dessero una mano, suggerendo una risposta standard per tutte le interrogazioni, formalizzata dal logo dell’Università. Purtroppo preferiscono dimenticare tutto. Sono davvero degli originali. Nello Utah nessuno sarebbe più al proprio posto.

  114. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Non vale proprio la pena di occuparsi di reazioni nucleari nella FF! L’aspetto nucleare nella FF è solo una Foglia di Fico. Te l’ho già detto tante volte, e Massa te lo ha appena ripetuto, la FF è calore.

    Siccome quel calore non può essere prodotto da un reazione chimica, può solo essere di origine nucleare. L’hanno capito perfino i due ff italiani più noti.
    Piantelli/Focardi:
    PRODUZIONE DI ENERGIA E REAZIONI NUCLEARI IN SISTEMI NI-H A 400 C
    I lunghi periodi di funzionamento delle celle sperimentali ci hanno permesso di osservare fenomeni riconducibili alla presenza di reazioni nucleari. Questi, di cui verrà data descrizione nel seguito sono emissione di raggi γ, emissione di neutroni, emissione di particelle cariche, presenza, al termine degli esperimenti, di altri elementi, oltre il Ni sulle superfici dei campioni utilizzati.

    Considera le sigle LENR, CANR, LANR: la N sta per Nuclear.
    Fin dall’inizio i ff sono stati convinti di avere scoperto nuovi tipi di reazioni nucleari. Lo dissero e scrissero anche F&P.
    Temo che sarai oggetto del sarcasmo di Psicopompo, che ti attende sempre al varco su disposizione di Oca.
    Mario Massa si occupa di calorimetria, ma non credo ritenga che il calore in eccesso di cui è in spasmodica ricerca sia di origine chimica. Quantomeno lasciamolo dire a lui.

    Ateneo dove, tra l’altro, ancor oggi si insegna FF/LENR a dei giovani studenti di ingegneria, che potrebbero costituire il ricambio generazionale per le vecchie glorie della FF ancora operanti nei nostri laboratori pubblici.

    Davvero? Sono comunque ingegneri, che conoscono le reazioni nucleari come le conoscerebbe un calzolaio. Non è campanile ma parrocchia: a me interessa che l’ubriacatura ff abbia coinvolto solo di sfuggita il mondo dei chimici.
    Ho degli amici ingegneri in facoltà; mi informo e ti saprò dire.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Considera le sigle LENR, CANR, LANR: la N sta per Nuclear.
      No, a molti fusionisti piace interpretarlo come “Nanoscale”, vedi ad esempio LENR-forum. Altri si esercitano nelle più disparate invenzioni lessicali pur di sottrarsi alla impopolare contaminazione del termine “Nuclear”.

      Fin dall’inizio i ff sono stati convinti di avere scoperto nuovi tipi di reazioni nucleari. Lo dissero e scrissero anche F&P.
      Rispetto alla vera posta in gioco della FF, tutti i processi nucleari ipotizzati sono solo un diversivo, consapevole per chi li propone, involontario per chi si affanna a confutarli.

      Mario Massa si occupa di calorimetria, ma non credo ritenga che il calore in eccesso di cui è in spasmodica ricerca sia di origine chimica.
      Certo che non è di origine chimica! A parte qualche occasionale mW o W dovuto a fugaci reazioni chimiche, il calore FF è normalmente di origine fantasiosa, soprattutto quando si parla dei kW della LENR+. Ma se vengono messi in conto anche i processi sinaptico-cerebrali dei fusionisti, potrebbe essere considerato di origine chimica pure quello. 🙂

      Davvero?
      Davvero! Almeno così risulta dai link che ti avevo appena segnalato e che si riferiscono all’anno accademico appena concluso. Comunque se conosci qualcuno da quelle parti sarebbe veramente interessante sapere come viene insegnata la FF a Pisa.

      Non è campanile ma parrocchia: a me interessa che l’ubriacatura ff abbia coinvolto solo di sfuggita il mondo dei chimici.
      Se continui di questo passo la no-FF-zone si riduce al salotto di casa tua.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        No, a molti fuionisti piace interpretarlo come “Nanoscale”, vedi ad esempio LENR-forum.

        Può piacergli, ma allora devono cambiare gli acronimi. Un acronimo può avere un solo significato.
        A proposito, dove sono finiti i ragazzi di LENR-Forum? Mi manca la concretezza di Mary Yugo e la vaghezza di Gedeone.

        il calore FF è normalmente di origine fantasiosa

        Si sapeva dal 14 gennaio 2011 e l’ho anche scritto per il CICAP: no nuclear reaction, no excess heat. Cercare calore in quelle condizioni era solo una perdita di tempo. Cercare calore nella ff è solo un vezzo da ingegneri che hanno molto tempo libero da dedicare a un hobby.

        Almeno così risulta dai link che ti avevo appena segnalato e che si riferiscono all’anno accademico appena concluso.

        Peccato che non sia riuscito ad aprirli.

        Se continui di questo passo la no-FF-zone si riduce al salotto di casa tua.

        Oddio, sono circondato da chimici ff?
        Devo confessare di non avere mai avuto il coraggio di scrivere a Pietro Benetti, che conosco. Se mi avesse risposto che era ff sarebbe stata una pugnalata.

        Se continui di questo passo la no-FF-zone si riduce al salotto di casa tua.

        No, mi riferisco ai colleghi chimici italiani iscritti all’Ordine. Un tempo il corso di laurea si chiamava “Chimica pura con indirizzo chimico fisico”. Adesso la definizione è più indeterminata. Comunque siamo sempre un numero consistente che fa opinione.
        Che faccio, scrivo a Pietro? In ogni caso non mi è mai sembrato che avesse addosso i fili del burattinaio.
        Scusa, non è per caso che navighi freneticamente in Internet come Oca? Voi siete sempre un passo avanti.
        Però se non mi fai avere il link cliccabile di (5) è un lavorone.

  115. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Siamo quindi di fronte ad una gigantesca e palese auto-presa per i fondelli universale, che per essere compresa a fondo richiederebbe il ricorso a discipline quali la psicologia di massa, l’economia globale, la strategia geopolitica, l’escatologia umana tutto quello che ti pare tranne la fisica nucleare.

    Bisogna avere un notevole senso del ridicolo per collegare quanto sopra con i nostri due proff convinti di avere fatto una scoperta epocale:
    fenomeni riconducibili alla presenza di reazioni nucleari.
    Piantelli e Focardi ti sembrano agenti di una gigantesca e palese auto-presa per i fondelli universale,?
    Rasoio di Hanlon:
    Never assume malice when stupidity will suffice.
    Variante:
    Never assume malice when ignorance will suffice.
    Stai attento a Psicopompo, che si sta caricando.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Piantelli e Focardi ti sembrano agenti di una gigantesca e palese auto-presa per i fondelli universale,?
      Normalmente chi decide come deve andare il mondo sa chi sta usando e come lo sta manovrando. Chi invece sta attaccato ai fili, si muove ma non ne conosce il (vero) perchè.

      Never assume malice when stupidity will suffice.
      Consiglio inopportuno, soprattutto se stupidità, ignoranza o furfanteria vengono suggeriti a bella posta proprio per coprire la malizia.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Chi invece sta attaccato ai fili, si muove ma non ne conosce il (vero) perchè.

        Piantelli e Focardi attaccati ai fili? Bella immagine che piacerebbe a Ian Fleming. Anche F&P erano attaccati ai fili? Furono sacked solo pro forma, per dare soddisfazione à la populace mormona.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Anche F&P erano attaccati ai fili? Furono sacked solo pro forma, …
          Suvvia, a ben pochi dispiacerebbe essere sacked in quel modo!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Consiglio inopportuno, soprattutto se stupidità, ignoranza o furfanteria vengono suggeriti a bella posta proprio per coprire la malizia.

        E’ la forma più esplicita che finora hai usato per descrivere il complotto mondiale ff. Focardi avrebbe scritto per Il Nuovo Cimento articoli nucleari inconsistenti per assecondare un potente burattinaio di cui solo tu conosci la denominazione. A meno che sia il solito DoD, sentina di ogni nequizia ff.
        Il rasoio di Hanlon deve essere applicato al DoD, che già un volta si è fatto fregare da Rossi.

  116. Camillo Franchini ha detto:

    @dgvr

    Non si ricorda manco più di me. Memoria corta o molto selettiva?

    Come faccio a ricordarmi di Lei, se usa un nom de plume fatto di sole consonanti? Non poteva scegliere qualcosa di più popolare e memorabile?
    E’ una colpa non sapere come si chiama?
    Per quanto riguarda Masiero, non so se ricorda che io ho scritto che ha perfettamente ragione ad attribuire al secondo principio della termodinamica l’appiattimento delle Dolomiti prossimo venturo e di qualsiasi altra montagna. Avrei dovuto dargli torto per farLe piacere? Non mi sembra rocket chemistry, come direbbe Ascoli.

  117. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Suvvia, a ben pochi dispiacerebbe essere sacked in quel modo!

    La loro carriera non poteva concludersi in modo più umiliante. Sono stati cacciati dall’Università e hanno dovuto vivere lavorando per ricchi privati incuriositi dalla ff. Anche John Bockris se l’è cavata per il rotto della cuffia, dopo essere stato deriso da un IgNobel.

  118. Camillo Franchini ha detto:

    &CimPy
    Lei che frequenta assiduamente Oca, mi spiega che cosa significa IbeC e chi sono le “orecchiette”?
    A Oca piace bamboleggiare come gestisse un circolo di ragazzine del doposcuola. E’ sempre più spiritosa, purtroppo.

  119. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Ateneo dove, tra l’altro, ancor oggi si insegna FF/LENR a dei giovani studenti di ingegneria, che potrebbero costituire il ricambio generazionale per le vecchie glorie della FF ancora operanti nei nostri laboratori pubblici.

    Il mio amico ingegnere mi ha già risposto. E’ piuttosto interdetto, come vedi e prionto a intervenire in difesa del buon nome dell’Università.
    Insisto, credo di poter affermare che l’Università di Pisa e in particolaere la Scuola Normale Superiore, non si sono mai imbarazzate di ff. A Pisa i docenti sono molto selezionati. Libere uscite alla bolognese non sono immaginabili qui.
    Hai ottenuto in segreto qualche informazione personale su deviazioni ff pisane? Mi farebbe oltremodo piacere saperlo. Puoi fornire nomi?

    Ciao,
    A me non risulta, chi insegnerebbe sta cosa? In che corso di laurea? Sinceremante ne sarei davvero sorpreso, ti pregherei, se ti è possibile, di appurarlo, ma mi pare davvero strano! Nel caso avviso subito l’eventuale presidente del corso di laurea interessato, va bene che esiste la libertà di docenza ma insomma….

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “A me non risulta, chi insegnerebbe sta cosa? In che corso di laurea?”

      Mah, eppure non mi pare così difficile da rintracciare (per questo “amico ingegnere” che non sa chi sia):

      Comunque basta che chieda al Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, il prof. Donato Aquaro, che come si può facilmente evincere è anche docente di quel corso insieme al dr. Guglielmo Lomonaco:
      https://www.unipi.it/ateneo/interne/direttori/aquaroi.htm_cvt.htm

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        eppure non mi pare così difficile da rintracciare

        Grazie, molto interessante e molto importante.
        Si tratta ora di conoscere il contenuto di quelle lezioni.
        Ho spedito la segnalazione all'”amico che non si sa chi sia”. Vediamo che cosa trova.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Insisto, credo di poter affermare che l’Università di Pisa e in particolaere la Scuola Normale Superiore, non si sono mai imbarazzate di ff. A Pisa i docenti sono molto selezionati. Libere uscite alla bolognese non sono immaginabili qui. Hai ottenuto in segreto qualche informazione personale su deviazioni ff pisane? Mi farebbe oltremodo piacere saperlo. Puoi fornire nomi?

      Hai insistito a sproposito. Come già ti ha mostrato Franco, che ringrazio, non era molto difficile rintracciare quelle pagine web (di cui ti avevo anche fornito gli indirizzi), bastava interrogare Google con 2 semplici stringhe “fusione fredda” e “Università di Pisa”. Non è “rocket science”, come dicono gli anglosassoni.

      Quindi a questo punto, restano 3 possibilità, o che a Pisa ci siano dei burloni che si divertono a modificare i programmi di lezione postati con l’indirizzo UniPi, oppure che lo scopo della lezione sulla FF sia quello di mettere in guardia i futuri ingegneri da questo tipo di bufale, o infine che da quelle parti non sono affatto diversi dai bolognesi. Anzi, oggi come oggi, ci sta che Pisa sia rimasto l’unico posto in Italia e nel mondo in cui si insegna ancora la FF, e ciò avverrebbe addirittura nel corso di cui è titolare il direttore di dipartimento. Come vedi, a forza di sparare dal campanile c’è il rischio di farlo crollare sotto i propri piedi.

      Questo, purtroppo, vuol dire anche un’altra cosa, e cioè che pure tu vai avanti a tesi preconfezionate. Non ti sei neppure degnato di andare a guardare un sito che ti avevo specificamente segnalato e persino risegnalato dopo una tua esplicita richiesta. Evidentemente non riesci ad andare al di là delle ricerche sulle tue librerie nucleari. Scusami, ma fai proprio cadere le braccia.

  120. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    grazie proprio ad un professore toscano, laureatosi per giunta all’Università di Pisa.

    Si è laureato quando non si parlava ancora di ff. Probabilmente ha trascorso molti anni a Bologna. Fosse rimasto a Pisa avrebbe fatto una vita diversa. Difficile immaginare che i Pisani avrebbero offerto laboratori a Rossi, come risulta dalla sua richiesta di brevetto.
    Nella richiesta di brevetto Rossi cita sei riferiment bibliografici, tutti popolati da senesi e bolognesi, vecchie conoscenze ff. So bene che Piantelli lavora a Siena, ma non ho mai pensato che la Toscana sia zona franca. Montalbano si è comunque subito dissociato. A tener duro sono stati Piantelli, Focardi, Rossi, con i risultati che ora ci divertono.

  121. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Come vedi, a forza di sparare dal campanile c’è il rischio di farlo crollare sotto i propri piedi.

    Non essere precipitoso, il mio amico si sta informando.
    Il guaio è che chi si affida alla alla navigazione più che a conoscenze ben digerite, rischia di cadere in trappolette. Voi navigatori siete sempre a rischio.
    Comunque si tratterebbe di un problema minore, perché la ff non è mercanzia per ingegneri.
    Ciò non toglie che sto attento a seguire la questione, approfittando di una posizione privilegiata.

  122. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Non è “rocket science”, come dicono gli anglosassoni.

    Non sarà rocket science ma, se non c’era Franco Morici, saremmo ancora qui a cliccare. Perché Franco è riuscito dove tu ti sei incartato?

  123. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Guglielmo Lomonaco ha lavorato con il Prof. Nicola Cerullo, che è stato una delle mie guide al corso per supervisore di reattore nucleare. Genovesi in gamba. Gli ho scritto, vediamo cosa risponde. Scriverò anche a Cerullo. Cerullo è un infaticabile; si presentava in sala controllo anche alle tre di notte per vedere se eravamo vispi.

  124. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Oca si è occupata del tuo fantastico scoop sulle ff pisana attraverso Franco Morici. Contorsionismo per non fare il tuo nome?
    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2016/08/18/il-ritorno-di-harry-potter/
    Sono in attesa di importanti risposte che, se autorizzato, riporto qui, altrimenti te le riporto in privato.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      @ Ascoli65
      “Oca si è occupata del tuo fantastico scoop sulle ff pisana attraverso Franco Morici.”

      In realtà inizialmente ho segnalato la questione, messa in luce qui da Ascoli65, nel Blog di Andrea Idini:
      http://www.phme.it/blog/2016/04/17/cose-la-scienza-il-problema-della-demarcazione/comment-page-1/#comment-31467

      sollecitando al contempo Andrea affinchè si faccia promotore in prima persona di un confronto pubblico sull’argomento con Guglielmo Lomonaco (o se lo riterrà con Donato Aquaro).
      Andrea Idini ha poi riportato la notizia nel Blog di Sylvie Coyaud.
      http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2016/08/15/la-credenza-i-fatti-e-i-criceti/comment-page-1/#comment-1026970

      Sono interessato a che si arrivi concretamente ed in tempi rapidi ad un chiarimento, perchè la questione mi pare decisamente rilevante, sotto tutti gli aspetti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Sono interessato a che si arrivi concretamente ed in tempi rapidi ad un chiarimento, perchè la questione mi pare decisamente rilevante, sotto tutti gli aspetti.

        Rilevantissima.
        E’ anche rilevante che sia chiaro che lo scoop è venuto da Ascoli65. Ha sollevato da solo una questione gigantesca. Bisogna stare attenti che non gli rubino la priorità con interventi paralleli su altri blog.
        Secondo me è prematuro auspicare un confronto tra Idini e Lomonaco, magari per sentirsi dire da Lomonaco che si tratta solo di una puntualizzazione storica, di segnalare un tentativo di invalidare gli investimenti in fusione calda per incentivare quella fredda.
        Comunque, quando la gente si parla va sempre bene. Se hanno voglia di incontrarsi si incontrino e noi ascoltiamo.
        Io mi sono presentato ai pisani come supervisore di reattore nucleare in pensione e sto ricevendo risposte abbastanza rassicuranti, del tipo:

        Non sono a conoscenza dei dettagli del corso a questo livello. Immagino che venga fatto un cenno doveroso a quanto esiste ancora in letteratura su questo argomento controverso che ha occupato l’attenzione dei media e del mondo scientifico per un certo tempo.

        Desidero, quindi, rassicurarla sul fatto che i nostri corsi sono basati su conoscenze consolidate e, senza falsa modestia, posso affermare che hanno dato solide basi a generazioni di studenti che ora occupano posizioni di rilievo nel settore nucleare in tutto il mondo, anche nel settore della fusione di ITER e DEMO.

        Mi preoccupa un po’ che Lomonaco non mi abbia ancora risposto. Forse dipende dal carattere, forse ha qualcosa da nascondere. Noi comunque abbiamo diritto di sapere cosa insegna. Perché non gli scrivi anche tu? Meglio di tutti sarebbe Ascoli, l’iniziatore della vicenda.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Oca si è occupata del tuo fantastico scoop sulle ff pisana attraverso Franco Morici. Contorsionismo per non fare il tuo nome?

      Non era mia intenzione farlo diventare uno scoop e, se mai lo fosse, il merito è solo di Google. Come ti ho già detto, mi sono limitato a cercare le 2 stringhe “fusione fredda” e “Università di Pisa” solo per rispondere alle tue smanie campaniliste e senza aspettarmi alcunchè di interessante, per cui sono rimasto molto sorpreso nel trovarvi una lezione dedicata almeno in parte alla FF, ma è assolutamente intempestivo farne una crociata.

      Prima di tutto bisognerebbe capire perchè la FF è in quel corso e come viene presentata agli studenti. Potrebbe darsi che lo scopo sia di sottolinearne l’infondatezza e magari, come ho già ipotizzato, di metterli in guardia contro le strumentalizzazioni che potrebbero riguardare alcuni aspetti della loro futura professione. In effetti credo che un docente di quella materia debba documentarsi anche sui principali aspetti della lunga e scandalosa vicenda FF e metterne al corrente i propri allievi. Sarebbe stato magari meglio aver evitato di offrire involontariamente dignità scientifica all’argomento citandolo nel titolo della lezione, ma credo che un’intera lezione dedicata alle “Vie bislacche al nucleare, loro impatto sull’opinione pubblica e rischi di strumentalizzazione politico-economica” sia alquanto opportuna per formare coloro che potrebbero trovarsi un giorno a esprimere in pubblico dei giudizi in merito.

      Comunque, vediamo innanzitutto se si riesce a sapere di più di quel corso. Dopodichè, anche nel caso peggiore in cui la FF venga insegnata agli studenti di Pisa come una tecnologia degna di attenzione scientifica in quanto potenzialmente in grado di poter fornire energia utile, mi sembra che la gravità del fatto sia decisamente inferiore rispetto a quanto avvenuto a Bologna o a Frascati, dove dei risultati calorimetrici infondati o inventati sono stati ripetutamente propinati alla pubblica opinione, direttamente su internet e indirettamente tramite vari mezzi di informazione, da ricercatori pubblici, sfruttando la credibilità dei loro istituti. Ma il fatto più grave, a mio giudizio, è che una chiarissima interrogazione presentata nei 2 rami del Parlamento quasi 3 anni fa e volta a sollecitare finanziamenti sulla FF sulla base di quei risultati farlocchi, non abbia ancora ricevuto dal Ministro la risposta che si merita e cioè che “la FF è una bufala e che verranno indagate le reali cause della diffusione diretta verso l’opinione pubblica di risultati scientifici sbagliati e fuorvianti”. Ovverosia, per come la vedo io, l’aspetto più rilevante sono le implicazioni tra mondo accademico, mediatico, politico ed economico, le quali possono avere concrete e negative conseguenze sul futuro comune, piuttosto che una vicenda che si chiude essenzialmente all’interno delle aule di una Università. Quindi, al di là di una certa curiosità per il fatto in sè, non ho voglia di aprire un caso sull’insegnamento della FF all’università di Pisa e lascio ben volentieri il merito del presunto scoop a chiunque voglia attribuirselo.

      Per quanto riguarda la citazione sul post “Il ritorno di Harry Potter” di OS, Franco ti ha già spiegato come è andata. C’è stata una catena di segnalazioni tra lui, Andrea Idini e OS in cui si è perso il riferimento iniziale dell’originaria segnalazione sul tuo blog. Riferimento che potrebbe essere utile non tanto per attribuire insignificanti priorità di scoop, ma per capire meglio il contesto in cui è emersa la questione, che poi è quello, scusa se lo ripeto, della tua fissazione nel voler pregiudicare le persone in base alle loro specializzazioni ed appartenenze geografiche.

      Ciò che invece non ho capito bene in quel post è se ad aver incontrato Aquaro al convegno di 10 anni sia stata la stessa OS (in tal caso avrebbe dovuto scrivere “avevo” al posto di “aveva”), oppure una terza persona.

      Ancora più sfuggente è il significato degli ultimi due capoversi della sezione di post isolata tra asterischi (***) e il loro nesso con quanto li precede. Pare che l’autrice manifesti un riflesso condizionato per cui ogni volta che tratta di FF, la sua polemica scivola inesorabilmente sui rimedi curativi farlocchi. Mah, bizzarrie di giornalista d’assalto (a chi le pare).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Non era mia intenzione farlo diventare uno scoop

        Ma lo è.
        Abile (e forse fortunato) nella ricerca, incauto e precipitoso nel giudizio:
        Ateneo [Pisa] dove, tra l’altro, ancor oggi si insegna FF/LENR a dei giovani studenti di ingegneria, che potrebbero costituire il ricambio generazionale per le vecchie glorie della FF ancora operanti nei nostri laboratori pubblici.
        Ti invitai a non essere precipitoso e pitiless.
        Lomonaco non si è ancora pronunciato. Anche se la tutela del buon nome dell’Università di Pisa ne soffrirebbe, non escludo che tu sia incappato in un ff locale.
        Campanilismo non significa indulgenza, ma severità. Il tifoso è spietato quando il suo idolo sbaglia per scelta.
        Se Aquaro e Lomonaco fossero ff meriterebbero di essere cacciati dal posto che occupano. Va bene per uno che abita a Pisa e stima il proprio Ateneo?
        Il mio amico scrive che Lomonaco è “praticamente un bimbo”. Un bimbo laureato però.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          “Il mio amico scrive che Lomonaco è “praticamente un bimbo”.”
          Una risposta al limite del goffo, nel A.A. 2013/2014 questo era l’indice delle lezioni tenute anche dal prof. Aquaro:

          che “un bimbo” proprio non mi pare.
          Se quegli specifici argomenti sono stati oggetto di didattica nelle ore di lezione del corso (lezioni programmate e non certo frutto dell’improvvisazione, tenute da docenti con un CV di tutto rispetto) un motivo (di carattere accademico) deve esserci.

  125. Franco Morici ha detto:

    @ Camillo
    “Perché non gli scrivi anche tu?”
    L’ho appena fatto.

    da Camillo:
    “Secondo me è prematuro auspicare un confronto tra Idini e Lomonaco, magari per sentirsi dire da Lomonaco che si tratta solo di una puntualizzazione storica, di segnalare un tentativo di invalidare gli investimenti in fusione calda per incentivare quella fredda.”
    da riporto:
    “Immagino che venga fatto un cenno doveroso a quanto esiste ancora in letteratura su questo argomento controverso che ha occupato l’attenzione dei media e del mondo scientifico per un certo tempo.”
    Dovrei quindi dedurre che gli altri atenei (italiani e non) che impartiscono insegnamenti analoghi a quello del dr. Lomonaco e che invece non inseriscono una lezione di tre ore per fare “un cenno” od una “puntualizzazione storica” all’argomento mancano al loro “doveroso” compito.
    Verificherò dunque l’indice delle lezioni degli altri atenei, ma questa a me pare una risposta immaginata e “da politico”, priva di effettivi riscontri.

    “E’ anche rilevante che sia chiaro che lo scoop è venuto da Ascoli65. Ha sollevato da solo una questione gigantesca. Bisogna stare attenti che non gli rubino la priorità con interventi paralleli su altri blog.”
    Il merito della segnalazione rimane di Ascoli65 e nessuno lo mette in dubbio il suo scoop. Il dovere di approfontire al meglio invece secondo me è di tutti e nell’interesse di tutti, e questo a prescindere dalle eventuali diatribe tra blog.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      Il dovere di approfontire al meglio invece secondo me è di tutti e nell’interesse di tutti, e questo a prescindere dalle eventuali diatribe tra blog.

      Assolutamente. Gli Ocaboys possono portare ottimi contributi e scoprire altarini ff vari.
      Era però necessario mettere in evidenza il modo circonvoluto di Oca di farci conoscere Lomonaco e Aquaro. E dire che pratica il crossblogging. Ma si sa, è fatta così. Ascoli direbbe che fa campanilismo per il suo blog.

  126. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    smanie campaniliste

    Da queste parti il campanilismo è il sale della vita, non prendertela.
    Comunque:
    se l’atteggiamento dei bolognesi verso la ff fosse diffuso presso altri atenei non si potrebbe evitare di dare retta a Realacci e ai suoi congeneri. Se in Italia ci fossero dieci Levi e dieci Zoccoli si formerebbe un’insostenibile massa d’urto. Se il male resta isolato a Bologna mi sembra controllabile.
    Curiosamente anche Zoccoli è nella manica di Oca; non tiene conto che a proposito della F&P ha scritto un articolo in cui si trova d’accordo con Jones: molti neutroni, poco calore. Dipende dal fatto che da oca mancano esperti in reazioni nucleari. Se ci sono non scrivono commenti.
    Commento da Pisa da parte di un amico:
    Come ti ha detto *** (che è persona estremamente competente e seria), stai pure tranquillo, non siamo impazziti! dal prossimo ottobre, inoltre, io rientro nel corso di laurea nucleare per il corso “Materiali Nucleari” e darò una occhiata in più sui nostri giovani… ed ai loro programmi! il lomonaco è praticamente un bimbo!
    buone ferie!

  127. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Una risposta al limite del goffo, nel A.A. 2013/2014 questo era l’indice delle lezioni tenute anche dal prof. Aquaro.

    Hai perfettamente ragione.
    Oggi ho ricevuto una risposta da Lomonaco che mi piacerebbe lanciare come post. Gli ho appena chiesto il permesso di farlo. E’ una risposta rassicurante. Una volta che è post possiamo commentarla come ci pare.
    C’è una risposta varia e ampia da parte degli ingegneri pisani, però avviene su e-mail, quindi non è utilizzabile.

  128. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Al momento non ho ancora ricevuto l’autorizzazione a riportare nel blog una nota di Lomonaco che ho trovato risolutiva. In attesa, concordo con te su questo punto:
    Lo scopo ed il carattere principalmente “informativo” è un obiettivo apprezzabile se sono chiari e definiti i contenuti ed il contesto, e se tali contenuti hanno un valore didattico che li rende importanti e doverosi, anche da un punto di vista didattico, allora mi aspetterei di ritrovarli anche negli analoghi corsi offerti e tenuti in altri Atenei.
    La ff è entrata ormai nella cultura popolare, quindi forse non si può non parlarne in un corso universitario. Si deve però premettere che l’acronimo LENR non esiste nella Scienza Nucleare Generalmente Accettata.

  129. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    Ho appena ricevuto questa risposta:

    Credo di averle dato una risposta esauriente insieme a quella che lei ha ricevuto dal Prof. Lomonaco.

    Le spiegazioni che ho ottenuto sono rassicuranti, ma non posso provarlo a tutti con un post.
    Lasciamo le cose a questo punto e lasciamo che Ascoli65 resti convinto che gli ingegneri di Pisa praticano la ff. Da lui abbiamo avuto l’informazione; veda lui cosa pensare dei nostri sforzi.
    Tra l’altro oggi è giornataccia anche per la fusione calda: l’avvio di ITER è stato posticipato ancora una volta, il primo plasma è previsto per il 2025, campa cavallo. Il primo plasma era stato previsto proprio per quest’anno.

    • CimPy ha detto:

      ” l’avvio di ITER è stato posticipato ancora una volta, il primo plasma è previsto per il 2025″

      50/25/9 anni – sequenza diversa, risultato preoccupantemente simile: comunque “un domani”

      “La ff è entrata ormai nella cultura popolare”
      Anche la cartomanzia, l’astrologia e l’occultismo. Se ne tratta, all’Università?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        la cartomanzia, l’astrologia e l’occultismo.

        Pagnini direbbe che se esistono le voci esistono concetti da studiare.
        Non mi meraviglierei che, dietro una lezione universitaria scettica, si nasconda il suggerimento subliminale di dare un’occhiata. Più campi da esplorare ci sono, più fondi arrivano. Non sembra il caso di Pisa, ma intanto non intendono esprimersi in un blog, quindi ognuno ha il diritto di interpretare la situazione con maggiore o minore malizia. La torta è enorme, ma gli affamati sono una massa sterminata.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Lasciamo le cose a questo punto e lasciamo che Ascoli65 resti convinto che gli ingegneri di Pisa praticano la ff.
      Non ho mai detto che “gli ingegneri di Pisa praticano la ff”. Ho scritto ben altro: https://fusionefredda.wordpress.com/2016/06/10/domodry/#comment-56259 . Rileggitelo con calma.

      Da lui abbiamo avuto l’informazione; veda lui cosa pensare dei nostri sforzi.
      I vostri sforzi sono apprezzabili, ma non hanno risolto il dubbio di fondo: la FF viene insegnata per mettere in guardia gli studenti contro una delle tante aberrazioni che possono incontrare nel loro ambito professionale, oppure perchè viene ritenuta una tecnologia potenzialmente in grado di produrre energia di origine nucleare?

      La questione non riguarda questa o quella sede universitaria, questo o quel corso di laurea, quanto piuttosto se la formazione di esperti in campo nucleare miri a preparare dei professionisti che dovranno realizzare macchine ed impianti funzionanti, oppure contribuire alla mera predicazione di miti energetici. La questione va ben oltre la FF, che tutto sommato può considerarsi una divagazione costata in tutto qualche centinaio di milioni in tutta la sua storia. Ad essere messa in causa è la FUSIONE nucleare tout-court, faccenda che muove miliardi ogni anno e quindi interessi ben maggiori del solo approccio a bassa energia.

      Tu hai appena ricordato che ITER ha subito l’ennesimo rinvio, che, se non sbaglio, è contestuale all’ennesimo aumento di budget. Ora, se tieni conto che ITER non produrrà energia utile e che l’eventuale suo successore in grado di farlo dovrà essere ancora più grande, e di parecchio, ci si rende facilmente conto che ci troviamo di fronte ad una serie di tempi di attesa che non converge affatto, nè più e nè meno di quanto è avvenuto su scala minore con la FF.

      Il problema è che l’opinione pubblica, quanto meno quella piccolissima parte che si interroga sulle reali prospettive della fusione senza prendere per oro colato quello che gli viene dato da credere, non ha più nessuna autorità scientifica a cui appellarsi per sapere come stanno veramente le cose o per lo meno per avere una stima ragionevole sulle reali potenzialità di queste tecnologie. Ovverosia, diventa legittimo porsi la seguente domanda: se professori universitari e ricercatori pubblici esperti in materia sono tutti solidali nel non denunciare pubblicamente l’infondatezza scientifica della fusione fredda, come possiamo escludere che anche quella calda non sia già ritenuta altrettanto infondata, sia pure dal solo punto di vista tecnologico e realizzativo, ma che interessi consolidati ben maggiori di quelli suscitati dalla sua versione fredda inducano tutti gli interessati a non rivelarlo?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Rileggitelo con calma.

        Lo faccio:
        Ateneo [Pisa] dove, tra l’altro, ancor oggi si insegna FF/LENR a dei giovani studenti di ingegneria, che potrebbero costituire il ricambio generazionale per le vecchie glorie della FF ancora operanti nei nostri laboratori pubblici.
        Quindi, dammi retta, accantona il cipiglio campanilista, non giova nè alla tua città, nè alla tua disciplina, nè al tuo blog, nè, tanto meno, alla considerazione della tua immagine.

        I vostri sforzi sono apprezzabili, ma non hanno risolto il dubbio di fondo

        Cinque minuti fa ho chiesto a *** di essere autorizzato a pubblicare un commento di Lomonaco che ha la struttura perfetta di un post. Risponde a quello che chiedi, ma desidero che la risposta sia di prima mano, un copia/incolla.
        *** mi sembra all’antica, dice di scrivere solo su riviste peer reviewed e di non essere interessato ai blog. Forse non sa che il caso Carpinteri è stato montato in blog. Affari suoi.

        se professori universitari e ricercatori pubblici esperti in materia sono tutti solidali nel non denunciare pubblicamente l’infondatezza scientifica della fusione fredda, come possiamo escludere che anche quella calda non sia già ritenuta altrettanto infondata, sia pure dal solo punto di vista tecnologico e realizzativo, ma che interessi consolidati ben maggiori di quelli suscitati dalla sua versione fredda inducano tutti gli interessati a non rivelarlo?

        Mi hai anticipato, Ascoli. Nel mondo accademico vedo tante cautele più degne dei Beati Paoli che di normali dipendenti dello Stato. Guarda anche il caso che trattiamo, ci vuole tanto a dire quello che pensano della ff? Dice: è l’opinione di ingegneri che si occupano di altro, quindi serve poco. Ma intanto esprimetevi diosanto. Non posso far trapelare un pensiero che tornerebbe a loro vantaggio. E’ proprio un vizio. Mettono in rete materiale ma non vogliono fornire pubbliche informazioni. Un atteggiamento che dovrebbe essere proibito per dei dipendenti dello Stato.

  130. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    @Mario Massa
    @Franco Morici
    @CimPy

    Ricapitolo.
    Due interrogazioni di Scilipoti.
    Una di Ermete Realacci del 2013, PD
    Una di Elisabetta Zamparutti, radicale
    Una di Della Valle/Di Maio del 2013, 5*
    Una dei 5* del 2014,
    Una della Roberta Angelilli del 2014, PPE
    Certamente i pisani sono al corrente di queste radiose prospettive per la ff, quindi potrebbero avere segnalato la loro disponibilità con una strizzatina d’occhio.
    Purtroppo hanno confermato la loro indisponibilità a esprimersi in un blog quindi non sapremo mai che cosa contengono quelle lezioni, se non sono state registrate. La disponibilità di Andrea Idini e di Stefan Pomp è una rarità tra gli accademici. Parlano solo tra loro, quando parlano. Possibile che oggi Levi sia isolato nel suo ambiente.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Su questo argomento la penso sempre allo stesso modo.

      Gli interroganti istituzionali hanno il diritto di porre delle questioni che dal loro punto di vista ritengono essere di pubblico interesse. Chi nelle istituzioni è chiamato a rispondere alle interrogazioni ha il dovere di dare una risposta.
      Il non rispondere (o il non farlo in tempi ragionevoli) non può essere giustificato dalla rilevanza che il chiamato in causa arbitrariamente attribuisce all’interrogazione, e cioè ad esempio che non sia rilevante.

      Chi deve rispondere, ed ha anche avuto tutto il tempo di consultarsi ed avvalersi del supporto di commissioni appositamente costituite e di autorevoli membri della comunità scientifica, risponda una buona volta; a maggior ragione se le interrogazioni sono talmente deviate dalla realtà da far ancora riferimento a vicende con risvolti negativi conclamati tipo Defkalion e compagnia cantante.
      Mi pare che questa sia la cosa più lineare e semplice.

      Il non rispondere non è un buon servizio alla comunità, genera confusione nell’opinione pubblica e da solo l’impressione all’interrogante (spesso partigiano) che ci sia qualcosa da nascondere.
      Se poi l’esito del lavoro dei “consultants” ha dato un esito diciamo “interlocutorio”, e quindi in sostanza non si sa cosa bene dire, allora suggerirei di cambiare i partecipanti perchè non sono in grado di adempiere al compito affidato loro.

  131. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Il non rispondere non è un buon servizio alla comunità, genera confusione nell’opinione pubblica e da solo l’impressione all’interrogante (spesso partigiano) che ci sia qualcosa da nascondere.

    Fatta un po’ di esperienza, devo ammettere che hai ragione. Non considero nemmeno corretto che gli accademici rifiutino di diffondere informazioni sulla loro attività richieste in modo debito, con la motivazione che un blog non è un canale rispettabile. Nei due casi è arroganza del potere.
    Per quanto mi riguarda me l’aspettavo.

  132. Camillo Franchini ha detto:

    Qualcuno è così gentile da farmi avere il link all’articolo di Violante dove afferma di ricavare calore dai gamma?

  133. theschnibble ha detto:

    @Ascoli65
    Tutto a posto dalle tue parti?

  134. Camillo Franchini ha detto:

    Celani ha scritto una nota in
    https://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Thread/3655
    Ho provato a commentare, ma il commento non è passato. Lo propongo qui:

    Francesco Celani:

    We don’t have enough time to consider such kind of messages/procedures: we are working very seriously, every day.

    Referring to your old Italian/Japanese project, I hope you are not still seriously working everyday on remediation of nuclear wastes based on nuclear transmutations proposed by Y. Iwamura. Doing cold fusion in costantana wires should be enough.

    • CimPy ha detto:

      “per restare in Italia, titanio – deuterio di Scaramuzzi, nichel – idrogeno di Piantelli-Focardi; Costantana (lega Nichel – Rame) di Cetani “
      “Fleischmann, Pons e Hawkins”
      “la nuova teoria che è stata avanzata negli ultimi anni da A. Widom, L. Larsen e Y. Srivastava (WLS)”
      “un chief scientist della Nasa, Dennis Bushnell”
      “presso Enea, in collaborazione con lo SRI e «La Sapienza»”
      “casa Toyota e dell’Università Kobe, ma in modo del tutto indipendente, si stanno svolgendo da tempo presso, Laboratori «Nazionali di Frascati (LNF) dell’Istituto nazionale di fisica nucleare le ricerche di Francesco Celani e del suo team, i cui promettenti risultati sono stati illustrati poche settimane fa in un convegno organizzato dal CIRPS (Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile) – «La Sapienza»”
      “Luca Gamberale, direttore scientifico di una società di progettazione di tecnologia LENR, la Defkalion Europe”
      “Francesco Celani, 1° ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e vice-presidente della «International Society of Condensed Matter Nuclear Science», che da oltre vent’anni”

      Ah, beh, allora…

      Non sarà che non gli rispondono perché c’è un limite a tutto persino in Parlamento?
      Poi sia detto: a me piacerebbe leggere una risposta. Anche solo tipo “What’s this clownery?”, per dire.

      • Danny Zucco ha detto:

        Non sarà che non gli rispondono perché c’è un limite a tutto persino in Parlamento?
        Sono pagati profumatamente per fare le belle statuine o per lavorare?

        Ci indignamo per i “furbetti del cartellino” e non per i ministri con stipendi faraonici che non fanno il loro dovere, anche quando il proprio dovere consiste nello scrivere due righe ?

        Possiamo anche evitare loro questa minima fatica, proponendo una possibile risposta, condivisa (suppongo) dalla maggior parte dei consulenti scientifici del governo:

        Il governo non intende finanziare o sollecitare ricerche relative ad argomenti di dubbia valenza non riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale e non presenti nella letteratura delle riviste più accreditate. Inoltre non esistono a tutt’oggi modelli teorici in grado di spiegare come le deboli energie dei processi chimici possano innescare eventi in grado di permettere il superamento della barriera coulombiana. L’energia necessaria è di almeno sei ordini di grandezza inferiore. Si invitano pertanto i signori parlamentari a non presentare ulteriori solleciti o interrogazioni su argomenti come la “fusione fredda”, macchine per il moto perpetuo o altre fonti miracolose di energia

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Danny Zucco

          Sono pagati profumatamente per fare le belle statuine o per lavorare?

          Sono pagati per lavorare, ma non possono occuparsi periodicamente e ossessivamente dello stesso argomento. Una risposta extra morbida era già stata fornita dal Sottosegretario Prof. Claudio De Vincenti nel maggio 2012. Facciano riferimento a quella e stiano tranquilli. Non hanno meglio da fare che trastullarsi sulla ff? Ho il sospetto che le idee gli vengano cercando in rete. Basta vedere la preparazione scientifica esibita da De Pietro, Serra, Girotto, Blundo. Facevano altri mestieri, si sono trovati nel tritacarne per inesperienza o per dimostrare che sono attenti ai problemi del Paese. Magari le stesse persone si occupano di Stamina e delle Scie chimiche.
          Stessa cosa per i brevetti; se dovessero essere seguiti tutti i brevetti e le richieste di brevetto sulla ff non si finirebbe più. Sul brevetto di Arata in questo blog si è sputato sangue.

        • Danny Zucco ha detto:

          Una risposta extra morbida era già stata fornita dal Sottosefretario Prof Claudio De Vincenti nel maggio 2012.

          Lei ricorda la risposta ? Potrebbe riassumerla brevemente ?
          Il 2012 è lontano e non tutti ricordano nei dettagli questa vicenda

        • CimPy ha detto:

          Era stata più incisiva la risposta a Scilipoti quando gli hanno detto (più o meno) : “quasi pronto per il mercato? Bene, investiremo quamdo sarà pronto” – il che ha chiuso il discorso ad oggi (e per tutti i giorni a venire)

  135. Camillo Franchini ha detto:

    @Danny Zucco

    Lei ricorda la risposta ?

    Può leggerla qui:
    http://22passi.blogspot.it/2012/05/risposta-del-sottosegretario-claudio-de.html
    E’ una risposta morbida, ma almeno non si impegnano a investirci i nostri soldi. I vecchi radicali sono come i moderni 5*, sempre pronti a tirare su la luna dal pozzo.

  136. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Era stata più incisiva la risposta a Scilipoti

    Infatti.
    Chiedere soldi per la fusione freddda oggi, dopo 27 anni di affannose ricerche in ogni parte del mondo, è come chiedere un supplemento di ricerca sui raggi N o sul metodo Di Bella. E’ una forma di accanimento terapeutico. A chiedere soldi è rimasto solo Gedeone, che su quelle fanfaluche ci campa. Da noi sarebbe d’accordo Pagnini, sommo teorico del “non si sa mai”.

  137. Camillo Franchini ha detto:

    @Danny Zucco
    @CimPy

    si ritiene che soltanto nel momento in cui si potranno disporre di risultanze tecnico-scientifiche maggiormente affidabili, sarà possibile valutare le possibili concrete applicazioni del dispositivo in argomento [De Vincenti]

    Un modo garbato per dire “prima vedere mamozio funzionante poi pagare moneta”.
    Ho però l’impressione che le interrogazioni parlamentari evase nei governi precedenti non siano tenute in considerazione dai parlamentari in carica. Ogni governo azzera tutto. Sapendo questo, a molte interrogazioni non si risponde per scoraggiare doppioni.
    A me personalmente lasciare Ermete sulla graticola diverte molto, ma non lo scrivo. Il carosello non può fermarsi; dopo 35 solleciti, se non ne arrivassero più la cosa sarebbe eclatante come una bomba. Non si sa nemmeno se tutte le persone che popolano l’interrogazione siano ancora attive in ff. C’è dentro perfino Defkalion. Forse ci sono dei caduti.
    Noto che anche da Cobraf gradirebbero una risposta a Realacci. Evidentemente De Vincenti non li ha accontentati. Basterebbe un mamozio funzionante grande come un trolley da Ryan Air. Basterebbe dare forma al mamozio presentato da Levi a Bologna cinque anni fa. Se funionava allora funziona ancora. Però bisogna togliere la stagnola.

  138. Danny Zucco ha detto:

    A me personalmente lasciare Ermete sulla graticola diverte molto

    E’ probabile che la maggior parte dei personaggi interessati alla vicenda, interpreterà la mancata risposta come la volontà di nascondere qualcosa, non come la volontà di trascurare un argomento non interessante.
    Quello che dà maggiormente fastidio è l’assoluta facilità con cui questa faccenda potrebbe essere chiusa con una risposta non ambigua simile all’esempio da me proposto in un post precedente

    • CimPy ha detto:

      una risposta non ambigua

      Non ambigua sarebbe:
      “Lo Stato Italiano non partecipa a frodi né a truffe”
      ma forse sarebbe un po’ troppo impegnativa per il nostro Governo.

  139. Camillo Franchini ha detto:

    @Danny Zucco

    E’ probabile che la maggior parte dei personaggi interessati alla vicenda, interpreterà la mancata risposta come la volontà di nascondere qualcosa, non come la volontà di trascurare un argomento non interessante.

    Difficile pensare che Violante dell’ENEA, Celani dell’INFN, Levi di UniBOh abbiano bisogno di finanziamenti speciali per costruire un mamozio che induca il MIUR a manifestare un’attenzione speciale per la ff. Hanno risposto a Zamparutti e a Scilipoti, non possono occuparsi anche delle genialate di Widom, Allen, Bushnell. Siamo seri. Essendo Ermete uomo del PD, è meno traumatico che ritiri alla chetichella la sua interrogazione, piuttosto che riceva una risposta che lo squalifichebbe come deputato. La risposta che Lei suggerisce gli farebbe fare la figura della capra. Sarà cinismo politico, ma i panni sporchi si lavano in famiglia. Meno si sa delle deviazioni ff di Ermete, meglio è per il PD. In politica si fa presto a costruire un caso. Guardi la vicenda messa in evidenza da Ascoli65 su Aquaro e Lomonaco di UniPI. Nessuno sa che cosa si raccontava in quelle ore dedicate alla ff. Condanna? Apertura? Quando ho cercato collaborazione non sono stato autorizzato a trasformare in post una interessantissima presa di posizione di Lomonaco. Gli accademici sono chiusi come monadi. Detestabile, soprattutto perché sono dipendenti dello Stato. Lei crede sia possibile strappare un’intervista a Levi o a Capiluppi? Ci provi.
    Possibile che gli studenti non si ribellino a simili chiusure da vecchi baroni?

    Ho appena riletto la Sua proposta di risposta. Assurda. Le sembra possibile che un ministro PD risponda in quei termini a un deputato PD Presidente della Commissione Ambiente, Territorio, Lavori pubblici? E’ gente abituata a prendersi secondo pelo, mai contropelo, l’avrà capito.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “Guardi la vicenda messa in evidenza da Ascoli65 su Aquaro e Lomonaco di UniPI. Nessuno sa che cosa si raccontava in quelle ore dedicate alla ff. Condanna? Apertura?”

      Secondo me quello che conta è solo quello che UniPi hai scritto nel Piano di studi ufficiale e come è stato scritto. Sono abituaro a leggere l’italiano e per l’Università di Pisa alla Fusione Fredda è stato assegnato un ruolo, in particolare quello di un diverso tipo di reazione nucleare rispetto a quella a confinamento magnetico, al pari di quella muonica.

  140. Camillo Franchini ha detto:

    @Danny Zucco
    @CimPy

    Non si capisce perché Ermete non faccia riferimento alla risposta di Giarda a Scilipoti:
    … una volta che saranno assunti i suddetti risultati […] potrebbe essere valutata la possibilità di attivare finanziariamente progetti di ricerca…
    Una ricerca non può mica essere finanziata su semplice richiesta di un parlamentare. Oltretutto Scilipoti, Realacci, Zamaparutti, Coscioni, Di Maio non sono competenti in materia, ma solo portavoci di lobbies ff. Minimo deve esistere un mamozio che funzioni con la sicurezza di un tostapane. Ne hanno fatti a bizzeffe, ne presentino uno per tutti. Io chiederei di vedere il mamozio di Rossi che scalda gli uffici di Bondeno. Il prossimo dicembre portano lì testimoni autorevoli, si fa una relazione e, se è il caso, si finanzia la ricerca Ni-H.
    Se bastasse un’interrogazione parlamentare per attivare finanziamenti in ricerca scientifica, si avrebbe una presentazione esplosiva di progetti.

    • Danny Zucco ha detto:

      una volta che saranno assunti i suddetti risultati

      L’ambiguità di cui parlavo è proprio questa. Per alcuni si hanno già adesso prove sufficienti, mentre per altri si tratta solo di propaganda. Basterebbe usare una formulazione chiara della risposta, magari utilizzando un linguaggio puramente tecnico per evitare di offendere Realacci. Nel caso insistesse la stesura della risposta potrebbe essere delegata a una piccola commissione di esperti al di sopra di ogni sospetto, che in tempi brevissimi potrebbero stilare un chiaro rapporto tecnico di pochissime pagine.
      I problemi facilmente risolvibili vanno risolti, evitando se possibile di alimentare inutilmente illusioni e sospetti.

      • Giacinto ha detto:

        la stesura della risposta [all’ Intrr. Rlcc] potrebbe essere delegata a una piccola commissione di esperti al di sopra di ogni sospetto

        La risposta -secondo me- dovrebbe essere tale da imporsi come punto di riferimento per l’eventuale prosieguo della discussione su fenomeni -dicono Revisori di chiara fama- proibiti teoricamente in modo molto robusto, e descritti fisicamente in modo insoddisfacente; ma immagino ci sarà chi questa Commissione la vorrà Autorevole, sì, ma anche Equilibrata: par condicio, per il Chimico Nucleare, e per il Fusore a Freddo …

        Per me l’ Interrogazione era da dichiarare “irricevibile” d’acchito:
        nel giro di due anni/ [da Esperim. F&P] -premette Rlcc- la «fusione fredda» veniva bollata come “scienza patologica” dal mondo accadè
        E allora cosa vuole? Cià nuove evidenze? Le produce pubblicate ammodino e noi se ne prende atto
        grazie, obbligatì
        Oh! ammodino, eh!
        naturalmé</i<
        E la Teoria WLS, ci incarti le caccole del naso
        ma io …
        “Ma” un corno! Usciere!
        -Disponga, Eccellenza-
        Me lo levi di torno.

        G

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giacinto

          proibiti teoricamente in modo molto robusto, e descritti fisicamente in modo insoddisfacente

          Si sono sempre limitati a esperimenti di fisica convenzionale, non hanno mai fatto esperimenti di natura nucleare. In 27 anni ho visto solo le funzioni di eccitazione di Huke ottenute in acceleratore a energie altissime, se espresse in temperature equivalenti. Se dalla calorimetria non si decidono a passare al nucleare, nessuno si occuperà mai di loro, a meno che come HT non ritengano che esistono fenomeni di natura terza, né nucleari, né chimici. Insomma, per tenere in piedi la ff sono disposti a inventare anche una quinta forza.

  141. Giulio ha detto:

    “Io chiederei di vedere il mamozio di Rossi che scalda gli uffici di Bondeno ..se è il caso, si finanzia la ricerca Ni-H”.
    Sarebbe come chiedere di finanziare studi sui velivoli ad elica.
    Con il prodotto esistente e funzionante al massimo puoi finanziare la ricerca sul marketing.
    La risposta di Zuco che chiama in ballo la comunità scientifica internazionale è quella classica.
    Se poi esce veramente fuori il “mamozio” funzionante non sarebbe la prima figura da poco che fa la suddetta comunità scientifica e neanche l’ultima. Basti pensare, per tornare all’esempio di prima, per quanto tempo gli scienziati dell’epoca hanno insistito nell’affermare che niente di più pesante dell’aria potesse volare (anche qualche anno dopo il primo volo dei famosi fabbricanti di biciclette Wilbur e Orville).

    • susangipp ha detto:

      Cuore di fan, ha proprio ragione. Questi scienziati che birbanti! Già che c’era poteva anche citare l’esempio del calabrone che non potrebbe volare e ricordarci che non ci son più le mezze stagioni e che il mamozio è tenuto in sordina dalle big dell’ energia convenzionale.

  142. Camillo Franchini ha detto:

    @Giulio

    Sarebbe come chiedere di finanziare studi sui velivoli ad elica.

    Il mamozio che scaldava l’ufficio di Bondeno è il solo di cui esista testimonianza certa, quella di Focardi. Se funziona come affermava Focardi, allora si può incaricare l’ENEA di investirci. Ma credo che il bilancio dell’ENEA non abbia bisogno di quote supplementari per perfezionare quel mamozio costruito in coppia da Focardi e Rossi per superare i roigori dell’inverno di Bondeno.

    affermare che niente di più pesante dell’aria potesse volare

    L’affermazione si basava sul fatto che la potenza specifica dei motori di quei tempi era insufficiente. Gli Wright realizzarono un motore di potenza specifica adeguata a fare il brevissimo volo che conosciamo. Niente di più. Le conoscenze aerodinamiche del tempo erano più che sufficienti per spiegare il volo. Mancavano i motori di potenza specifica adeguata. Non essendo ingegnere non posso mettermi a difendere gli ingegneri, ma mi sembra ingiusto considerare polli gli ingegneri dei tempi degli Wright. Infatti nessuno gridò al miracolo, come si farebbe ora se un mamozio freddo si mettesse a funzionare.
    Non è la prima volta che sento citare il volo degli Wright a sproposito. Qualcosa del genere l’ho letto da Passerini.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      ” Ma credo che il bilancio dell’ENEA non abbia bisogno di quote supplementari per perfezionare quel mamozio costruito in coppia da Focardi e Rossi per superare i rigori dell’inverno di Bondeno.”

      Focardi non contribuì a costruire nulla: fu chiamato a verificare il funzionamento di un mamozio bello e pronto. Anche i vari metodi di verifica furono pensati e ideati da Rossi. Focardi fece solo la parte del fessacchiotto che davanti al prestigiatore che taglia a metà l’assistente conferma che la ragazza è divisa in due e saluta sorridente con la manina. Non contento scrisse anche la teoria che spiegava come mai la ragazza era ancora viva e decise di montare sul carrozzone del prestigiatore a girare per le fiere di paese.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Focardi non contribuì a costruire nulla

        Focardi a Rossi fecero tutto insieme a Bondeno. Focardi prendeva il treno a Bologna, scendeva a Ferrara e Rossi lo portava nel laboratorio di Bondeno. Lo ricorda Focardi stesso:
        Lì [a Bondeno] facevamo gli esperimenti. Siccome Bondeno è a pochi km da Ferrara, questo era particolarmente vantaggioso, perché io andavo a Ferrare in treno, poi lui mi veniva a prendere in stazione poi andavamo a Bondeno, per cui mi risparmiava di guidare la macchina; il treno era molto più comodo, non c’eranp problemi di parcheggio, cose del genere; questo ci permetteva di lavorfare tranquillamente.
        Se ti fa piacere considerare Rossi il cattivo della farsa, accomodati, ma è dura; dovresti cancellare molti YouTube. I due hanno addirittura scritto un paper insieme. Sono sempre stati culo e camicia. Non c’è traccia di un disaccordo tra i due.

        Non ti accorgi ancora che è tutta una farsa, come direbbe Ascoli65?
        Non è giusto dare la colpa a Rossi che gli va riconosciuto di non essere mai stato un accademico. Gli accademici della farsa ff Ni-H sono tutti concentrati a UniBOh. Nessun rapporto con Siena, perché quelli di Siena erano competitori.

        • AleD ha detto:

          @Camillo: Quando lei fa finta di non capire pur di non voler cedere di fronte alla realtà è tragico-comico. Focardi veniva lasciato perfino fuori alle riunioni del clan, se lo è già dimenticato?

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          ” Lo ricorda Focardi stesso: Lì [a Bondeno] facevamo gli esperimenti”

          Che è quanto ho scritto io: andava là a verificare il funzionamento del mamozio nelle varie versioni presentategli da Rossi (le prime, mi disse, ricavavano l’idrogeno da elettrolisi ma funzionavano già perfettamente innescando la reazione a 50°C).
          Puoi trovarmi una riga scritta o detta da Focardi o Rossi dove si evince che egli contribuì alla progettazione o realizzazione di qualcosa in relazione con il mamozio?
          Focardi mi disse che lui non fece mai nulla di concreto e che si limitò a verificare che il sistema funzionava utilizzando set-up sperimentali allestiti da Rossi (che lui, doppio sigh, trovava convincenti). Si dava il merito di aver preteso protezioni contro i neutroni e di aver scritto la teoria della fusione protone-nichel (non ho capito se l’aveva sviluppata ai tempi di Piantelli, ma a me non ne aveva mai parlato in precedenza, o se “l’illuminazione” gli venne dopo l’incontro con Rossi). Lui era convinto che il mamozio funzionava e sentiva il compito di convincere la comunità scientifica di questo.
          Una volta dissi a Focardi: “pensi che Rossi avrebbe raggiunto la notorietà che ha senza il nome di Focardi?” “forse no” “scommettiamo che se alla fine si dimostrerà che è un imbroglio darà la colpa a te: ti aveva chiamato a verificare e tu hai detto che funziona. Che colpa ne ha lui che non è un fisico se tu ti sei sbagliato?”. Sorrise certo che tanto il mamozio funzionava.

  143. Camillo Franchini ha detto:

    @Giulio
    @Danny Zucco
    @susangipp
    Crossblogging:
    da cobraf riportano un lavoro di Huke e altri:
    http://iopscience.iop.org/article/10.1209/0295-5075/113/22001/meta;jsessionid=01478278A8BBC2E762722867AF0A5B55.c6.iopscience.cld.iop.org
    Siamo alle solite, la DD è studiata in acceleratore e non si toccano mai i valori freddi, cioè energie di frazioni di eV.
    The experiments have been carried out at the ultra-high-vacuum accelerator facility of the Humboldt Universität zu Berlin
    Di fatto nessun ff ha mai tracciato una funzione di eccitazione della DD usando energie termiche. Non se ne trova una in 27 anni di rivendicazioni! Se vogliono trovare risonanze devono rinunciare agli acceleratori e limitarsi a scaldare il sistema dove affermano avvenga la reazione nucleare. Il reattore F&P era una cella elettrolitica contenente acqua pesante. Temperatura ambiente quindi.
    Comunque la conclusione non è incoraggiante:
    The increase of reaction enhancement factors towards lower energies is much weaker than that determined before
    Non li schiodi da lì. Fanno e rifanno sempre gli spessi esperimenti. Le curve le avevo già viste in un precedente articolo.
    A volte si ha il sosptto che scrivano articoli per fare numero. Mi ricordano il vecchio Carpenter che scrive più di Balzac.

  144. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    Sembra una fantasia di Swift. Paola Muraro è laureata in agraria e fa un lavoro che dovrebbe essere affidato a un ingegnere chimico, il solo professionista che può occuparsi di trasformazioni di grandi quantità di materiali su basi tecniche aggiornate.
    L’ingegnere chimico Vittorio Violante si occupa di reazioni nucleari. Presto vedremo un avvocato dirigere un reparto di chirurgia.

  145. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Focardi veniva lasciato perfino fuori alle riunioni del clan, se lo è già dimenticato?

    Si è dimenticarto che Focardi e Piantelli sono gli inventori della reazione di Rossi?
    Conosce YouTube? cerchi la voce Focardi e avrà una sgradevole sorpresa.
    Noto che per molti Focardi è una specie di mostro sacro preparatissimo in campo nucleare. E’ una fama postuma che tocca a tutti quelli che non ci sono più?

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Si è dimenticarto che Focardi e Piantelli sono gli inventori della reazione di Rossi?”

      Ti sei mai chiesto perchè Rossi andò da Focardi e non da Piantelli?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Ti sei mai chiesto perchè Rossi andò da Focardi e non da Piantelli?

        Focardi e Piantelli erano equivalenti come dottrina. Forse si rivolse a entrambi e Focardi si dimostrò entusiasta dell’uomo. Ho conosciuto Piantelli, è un uomo estremamente riservato, mi sembra si sottragga ai confronti. Inoltre Focardi viveva in ambiente vivacemente ff: Levi, Campari, Ferrari, Bonetti, Zoccoli. In Italia UniBoh era terreno di coltura ff, molto più più adatto di UniSI. Inoltre mi pare di capire che Rossi disponeva già di capannoni a Bondeno, credo intestati alla moglie Margherita.
        Spero che anche tu non appartenga alla categoria che considera Focardi un luminare di fisica sperimentale con il limite di lasciarsi attirare dalla scienza patologica. Non è un vizietto su cui si può sorridere. Tieni conto che cominciò a lavorare in ff intoro al 1990, su sua ammissione.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          Hai risposto correttamente: Focardi e Piantelli avevano le stesse idee e la stessa storia in campo FF, ma Rossi andò da Focardi. Se gli fosse servito una persona con cui sviluppare un mamozio sarebbe andato da Piantelli che ha laboratorio e mezzi. Invece contattò Focardi, che andò a vedere il miracolo nel suo capannone e una volta convinto lui, Rossi riuscì ad intrufolarsi nell’università di Bologna dando risalto e credibilità al suo mamozio.
          Hai conosciuto Piantelli: ti pare persona che si sarebbe fatta incantare dai giochi di prestigio di Rossi?

          Rossi non è scemo, ma crede che gli altri lo siano e purtroppo molte volte ci prende: sostiene di avere progettato il sistema nichel-idrogeno e sviluppato il mamozio senza sapere nemmeno dell’esistenza di Focardi e Piantelli (arrivò a Focardi a mamozio finito e funzionante su indicazione del prof Bertin che non ho idea come abbia conosciuto).

          “Spero che anche tu non appartenga alla categoria che considera Focardi un luminare di fisica sperimentale con il limite di lasciarsi attirare dalla scienza patologica.”

          Non mi sento in grado di giudicare i suoi lavori o il suo testo di fisica, ma ritengo che il suo problema (concordo con te, gravissimo soprattutto per un professore) fosse proprio il lasciarsi attrarre dalla scienza patologica. Credo derivasse dal fatto di essere stato ingannato prima dall’amico Piantelli (che sono convinto sa da 20 anni di propagandare fumo: difficile controbattere un calorimetro) che lo chiamò a vedere il miracolo a Siena, poi da uno ancora più furbo (in collaborazione con almeno un suo ex studente furbetto) che lo chiamò a vedere il mega miracolo a Bondeno.

  146. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Puoi trovarmi una riga scritta o detta da Focardi o Rossi dove si evince che egli contribuì alla progettazione o realizzazione di qualcosa in relazione con il mamozio?

    Vedo che ti sei assunto il compito di difendere la professionalità di Focardi. Sei tu che devi dimostrare che se andava a Bondeno era solo per prendere il caffé. In quell’ambiente erano tutti coinvolti alla stessa maniera. Focardi più di ogni altro, visto che era uno sperimentale. Erano tutti aspiranti scienziati nucleari. Non dimenticare che Focardi era laureato in fisica e, anche se si schermiva di non essere un teorico, un minimo di conoscenze sulle reazioni nucleari avrebbe dovuto possederlo. Se ti fa piacere distinguere la sorte di Focardi da quella di Rossi puoi fare, però hanno scritto un paper in comune che nessuno può più cancellare. Come dicono a Bondeno, erano culo e camicia. Simul stabant simul cadunt.
    Ho notato da tempo che altri vogliono distingure le avventure nucleari di Focardi da quelle di Rossi, ma i documenti scritti e filmati sono lì, non possono essere modificati.
    Vorrrei capire bene: l’errore di Rossi è stato di avere creduto a Focardi, a quel tempo professore emerito di UniBOh, quindi uomo di prestigio? C’è piuttosto da meravigliarsi che non sia capitato anche adi altri sufficientemente ambiziosi e ricchi. Da come stanno andando le cose, credo che Rossi maledirà il giorno in cui telefonò a Focardi. E’ sulla breccia da troppi anni per non essere esausto. Ormai è un povero vecchio assediato.

    • CimPy ha detto:

      “Focardi più di ogni altro, visto che era uno sperimentale”

      Uno sperimentale parecchio scarso coi cacciavite di cui pare andasse fiero Rossi

      “l’errore di Rossi è stato di avere creduto a Focardi, a quel tempo professore emerito di UniBOh, quindi uomo di prestigio?”

      Il contrario: Focardi ha creduto all’uomo dei miracoli, il quale miracolante -anzi- si approfittò come potè del prestigio (residuo) di Focardi, fino ad esporlo, al limite dello sciacallaggio, ad interviste in cui Focardi non sembrava nemmeno in grado di seguire le domande.

      “C’è piuttosto da meravigliarsi che non sia capitato anche adi altri sufficientemente ambiziosi e ricchi”
      Di credere che Rossi li avrebbe resi ancora più ricchi, a patto che sostenessero il suo circo, è successo eccome. Adesso pare siano in causa, ma si tratta di soci nel business, non di anziani professori ormai resi praticamente incapaci

      “credo che Rossi maledirà il giorno in cui telefonò a Focardi”

      Rossi no di sicuro – semmai Focardi starà girando come una trottola dovuqu si trovi adesso, ma nessuno potrà dimostrarlo.

      “Ormai è un povero vecchio assediato”
      Milione di dollari più, milione di dollari meno.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Uno sperimentale parecchio scarso coi cacciavite di cui pare andasse fiero Rossi

        Focardi dice “Lì [a Bondeno] facevamo gli esperimenti”. Se Le fa piacere immaginare che il mamozio sia stato costruito da Rossi, mentre Focardi si limitava alla supervisione scientifica, faccia pure, ma non cambia niente.

        Rossi no di sicuro – semmai Focardi starà girando come una trottola dovunque si trovi adesso, ma nessuno potrà dimostrarlo.

        Non seguo molto, ma se le notizie che trapelano sono vere, Rossi rischia di essere travolto da una causa legale. Mamozi sugli scaffali non se ne vedono ancora, mentre per fine del 2011 erano previste fabbriche robotizzate.
        Focardi è scomparso all’apice della sua curiosa fama di fusore freddo all’italiana. Ancora adesso molti ritengono che abbia fatto bene a dedicarsi alla ff a partire dal 1990, quando era presidente del Comitato di Coordinamento delle Associazioni Scientifiche Italiane (COASSI), in seguito presidente del Consiglio di Corso di laurea di Scienze dell’Informazione a Cesena. In ff ha speso tempo e denaro dei contribuenti, in nome della libertà di ricerca accademica.
        Accontentiamoci, è andata bene che solo Rossi si sia lasciato sedurre dalla fama accademica di Focardi. In Italia ci ha lavorato solo Celani, che vede fusioni fredde anche nei ferri da stiro.

        • susangipp ha detto:

          Mah, se scorre un pochino le pagine di Cobraf scoprirà, è Rossi che sta tentando di travolgere gli ultimi compagni di merende in tribunale, sempre che non si tratti dell’ ennesimo teatrino, ordito da A.R. ed ex soci, per cavarsi d’impiccio e giustificare con gli investitori i milioni evaporati in mamozi stagnolati, rubinettera e riscaldatori elettrici + appartamenti a Miami.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      ” l’errore di Rossi è stato di avere creduto a Focardi, a quel tempo professore emerito di UniBOh, quindi uomo di prestigio?”

      Se hai letto i miei commenti precedenti saprai che già poco dopo l’inizio della storia feci la previsione che alla fine Focardi sarebbe stato il colpevole. Se non sapessi chi sei ci sarebbe da pensare che sei al soldo di Rossi. A Napoli dicono “cornuto e mazziato”.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        feci la previsione che alla fine Focardi sarebbe stato il colpevole.

        Per te è una previsione, per me è una certezza. Il colpevole è il laureato in fisica. Anche se la fisica praticata da Focardi era una fisica diversa, in ogni momento avrebbe potuto informarsi nel suo ambiente con un giro di telefonate o di cene di lavoro. Non solo è colpevole, è caposcuola: probabile che Levi sia stato suo allievo. Perfino in un posto come UniBOh, è possibile che Levi abbia avuto la carriera stroncata. E’ rimasto ricercatore, non è associato, meno che mai ordinario, per quello che ne so. La ff si conferma career killer.
        Focardi è stato considerato con compatimento, come se la sua carriera ff fosse cominciata il 14 gennaio 2011. Leggi l’intervento di CimPy qui, quello con YouTube. Focardi suonato dal 1990 al 2013? Una difesa gentile della sua carriera, complimenti. Meglio i critici degli amici. In pratica l’avete conciato per le feste. Io almeno mi sono limitato a scrivere che non sapeva una mazza in materia di reazioni nucleari.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Focardi suonato dal 1990 al 2013?”

          Negli anni ’90 ho lavorato con lui e mi pareva tutt’altro che suonato. Come ho detto credo che il suo problema allora fosse di fidarsi di ciò che raccontava Piantelli. Poi però le misure calorimetriche contro la volontà di Piantelli le fece. Insabbiò i risultati, questa sì è una sua grave colpa che gli ho sempre rinfacciato.
          In ogni caso se hai delle evidenze sperimentali di un fenomeno non puoi asserire che sono impossibili su base teorica: se fosse così a cosa servirebbero i laboratori? Tu mi sembri l’unico che abbia mai affermato che la fusione fredda si può escludere su base teorica. Secondo me si può solo dire che su base teorica appare estremamente improbabile e questo deve far pensare alla probabilità che ciò che è portato come evidenze sperimentali siano in realtà solo abbagli.
          Il neutrino superluminare era teoricamente possibile, ma giudicato improbabile dalla totalità dei fisici. Ciò a spinto a verifiche sul sistema utilizzato e si è trovato l’errore. Questa procedura razionale manca nel mondo FF: chiunque dichiara di fondere viene applaudito dal resto della comunità FF: meglio non indagare altrimenti qualcun altro verrà a indagare i tuoi dati sperimentali e tutti hanno la coda di paglia. Se qualcuno da fuori indaga e denuncia non conta: la scienza ufficiale non è obiettiva, per cui il suo parere non conta.
          Perdonami, ma il tuo approccio non fa che rafforzare questa idea.

  147. Camillo Franchini ha detto:

    @susangipp

    giustificare con gli investitori i milioni evaporati in mamozi stagnolati, rubinettera e riscaldatori elettrici + appartamenti a Miami.

    Dal momento che il mamozio non può funzionare per motivi teorici (mi dispiace per i fisici Focardi e Piantelli) e in giro non esiste un prototipo, non è verosimile che a Rossi vada liscia ancora per molto tempo. Se non mette in vendita qualcosa, che cosa si agita a fare? Certamente in America sono più polli che in Italia, ma non credo che finirà bene se non vende mamozi funzionanti.
    Rossi è andato in America, perché in Italia “nisciuno è fesso”. Non solo non avrebbe acquistato appartamenti, ma lo avrebbero messo di mezzo. Da noi la tecnica del “partiam, partiam, partiamo” senza partire dura pochi mesi. Perfino un credulone come Passerini si è sdubbiato. In Bassa Italia la sua melina non sarebbe durata un mese. In America non ci fanno caso.

  148. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Tu mi sembri l’unico che abbia mai affermato che la fusione fredda si può escludere su base teorica.

    Sbagli, io mi affido sempre ed esclusivamente a basi sperimentali, perché nessuno può affermare che la DD e la Ni-H siano proibite dai principi di conservazione. Da quando esiste faccio riferimento a EXFOR che significa, se non te lo ricordassi, Experimental Nuclear Reaction Data. Tutte le reazioni nucleari che non violano principi di conservazione sono possibili entro i limiti imposti dalle funzioni di eccitazione, che sono peraltro numerose. Pertanto la reazione di F&P e la Focardi/Piantelli sono possibili. Perfino le reazioni a forza debole sono possibili, tant’è vero che il Sole ci scalda. Il problema è che l’intervallo di possibilità, se mi passi l’espressione, è vasto come l’universo. Si va dalla reazione debole che avviene sulle stelle di idrogeno, alla fissione di 235U provocata da un neutrone termico.
    A te sembrano basi teoriche, perché le banche dati nucleari hanno un aspetto che intimidisce, ma devi rassicurarti: tutti i dati riportati sono sperimentali. Il numero di reazioni nucleari testate è enorme: al 5 settembre 2016 sono 21401.
    E’ che voi ingegneri conoscete solo la calorimetria. Esistono altre discipline e altri strumenti di indagine.
    Sul piano teorico credo che le leggi di conservazione siano leggi supreme, inviolabili. Anch’io ho una fede, come vedi.
    Circa Focardi, sono convinto che a un laureato in fisica non possa essere consentito di affermare in pubblico che nickel e idrogeno possono dar luogo a reazioni nucleari a bassa energia di impatto con un rate tale da produrre calore. Procedere ad esperimenti di controllo complica pericolosamente la situazione e comporta distrazione di forza lavoro e di denaro. La libertà di insegnamento non deve arrivare a limiti tanto estremi. Sarebbe come se un chimico dichiarasse in cattedra che si può estrarre energia dall’acqua. Deve scendere subito dalla cattedra, prima che un parlamentare grillino proponga di fare una ricerca a carico dello Stato.
    Immagino che se Gentzen mi leggesse, griderebbe allo scandalo, ma io non sono un teorico puro e rispetto i soldi della collettività.
    L’impegno di Rossi mi sta bene e mi diverte, finché si limita a spennare i riccacci americani. In questa impresa gli auguro molto successo. Spero che spilli altri soldi da IH. I polli sono nati apposta per essere spennati.

  149. Camillo Franchini ha detto:

    @franco massa

    Tu mi sembri l’unico che abbia mai affermato che la fusione fredda si può escludere su base teorica.

    Per darti un’idea di come EXFOR sia aggiornato in modo direi ossessivo, vedi questo articolo pubblicato il 1° agosto 2016.
    http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0168583X16302105
    oppure questo:
    http://www.degruyter.com/view/j/ract.2016.104.issue-4/ract-2015-2483/ract-2015-2483.xml
    o questo:
    http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0168583X16301070
    Tutti articoli pubblicati quest’anno.
    Se la IAEA dedica tanta cura a EXFOR significa che da lì partono tutti i nucleari che si occupano di reazioni. Alla IAEA non credo lavorino per i cavalli. Credi di trovarci le reazioni di Focardi/Piantelli? Credi che per escluderle siano ricorsi ai procedimenti che tu hai usato quando Focardi ti ha concesso l’esame del suo mamozio? Altri livelli, Mario, senza offesa. Tu sei sperimentale come può esserlo un ingegnere, ma per una volta prova tu stesso a cercare in EXFOR le reazioni di Focardi/Piantelli. Che conclusioni trai se non le trovi? Un complotto ad excludendum?
    Spero che non scriverai più che affidarsi a EXFOR è un approccio teorico alla ff.
    Nessuna materia è più sperimentale dello studio delle reazioni nucleari.

    • AleD ha detto:

      @Camillo: Boh, a me pareva già da tempo chiarito il concetto per cui visto che EXFOR è una banca dati di reazioni nucleari sperimentate in acceleratore e visto che i signori FF propongo presunte reazioni non derivanti da acceleratore, allora va da se che le reazioni FF millantate non esistano in EXFOR.
      Oppure adesso viene fuori che su EXFOR ci sono reazioni nucleari non create in acceleratore?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        EXFOR è una banca dati di reazioni nucleari sperimentate in acceleratore e visto che i signori FF propongo presunte reazioni non derivanti da acceleratore, allora va da se che le reazioni FF millantate non esistano in EXFOR.

        EXFOR classifica le reazioni nuleari. Se non esistono reazioni nucleari fredde non può costringere IAEA e BNL a inventarle per far piacere ai ff.
        Perché le reazioni nucleari siano riportate devono esistere. Se quelle fredde non esistono, non le trova.
        Non mi sembra complicato.
        Proponga una reazione fredda; se non la trova in EXFOR vuol dire che non è mai stata realizzata.

        Oppure adesso viene fuori che su EXFOR ci sono reazioni nucleari non create in acceleratore?

        Certo. Le reazioni che avvengono nei reattori nucleari sono fredde, altrimente le guaine del combustibile fonderebbero. Esse sono meticolosamenete riportate in EXFOR. Secondo Lei dovrebbero essere escluse perché sono fredde?
        Il problema dei ff è che non usano né acceleratori né reattori nucleari nei loro esperimenti.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Nessuna materia è più sperimentale dello studio delle reazioni nucleari.”

      I dati sperimentali possono essere affetti da errori sistematici. Come ti ha detto AleD, il fatto che i dati di EXFOR siano stati ottenuti in maniera differente da come operano i fusionisti può costituire un errore sistematico fondamentale. A quanto mi risulta le reazioni dichiarate dai fusionisti non sono inesistenti: solo la loro esistenza nelle condizioni usuali (acceleratore o comunque fuori da un reticolo metallico) sono estremamente improbabili e/o richiedono energie di attivazione difficili da credere possibili in un becher. Se tu dichiari che non sono possibili, lo fai su base teorica: le regole che governano le reazioni nucleari non possono essere influenzate da ciò che avviene lontanissimo dal nucleo, per cui non importa se ci troviamo in acceleratore, al centro di una stella, all’interno di una centrale nucleare o dentro un reticolo. Ma se loro dicono che le ottengono? L’ingegnere molto pragmaticamente dice:” “OK, per ora non importa che cosa genera questo calore in eccesso, ma facci vedere come lo hai misurato”.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        il fatto che i dati di EXFOR siano stati ottenuti in maniera differente da come operano i fusionisti può costituire un errore sistematico fondamentale.

        Nessun errore sistematico. In EXFOR si registrano tutte le reazioni nucleari, purché avvengano.

        Se tu dichiari che non sono possibili, lo fai su base teorica

        Le reazioni vengono escluse su base teorica solo se violano i principi di conservazione. Se i principi di conservazione non vengono violati, si può solo valutare sperimentalmente il grado di probabilità di esistenza di ogni singola reazione. Tale probabilità può essere prossima a zero (le reazioni deboli che avvengono sulle stelle di idrogeno) o elevatissima, come la fissione di 235U. In chimica il concetto di impossibile esiste solo se sono violati i principi di conservazione. Un caso potrebbe essere rappresentato dal tentativo di ricavare energia dalla molcola dell’acqua. In questo caso la chimica ha le conoscenze necessarie per escludere l’ipotesi affidandosi esclusivamente alle Tabelle JANAF.

        Ma se loro dicono che le ottengono?

        Dopo avere consultato EXFOR, dove si trovano le funzioni di eccitazione di tutte le reazioni fredde, si dice al soggetto di occuparsi d’altro, se è uno statale; di fare quello che crede se è un privato. Personalmente non avrei mai dato retta a Focardi e non avrei mai speso un’ora di lavoro per verificare il suo mamozio. Dar credito alla pseudoscienza, anche solo per contestarla, serve solo a diffonderla, come si può dedurre dal commento di AleD, il quale sembra non avere capito che se in EXFOR non compaiono certe reazioni fredde significa che non sono reali, non che i nucleari sanno solo lavorare con reattori ed acceleratori. Se qualcuno di loro avesse scoperto una LENR, tutto il mondo ci si sarebbe buttato sopra ed EXFOR sarebbe zeppo dei dati sperimentali relativi. I nucleari sono persone senza pregiudizi, come tutti possono vedere.
        Il problema degli ingegneri, quindi di AleD, è che possono interfacciarsi al nucleare solo con strumenti e categorie mentali da ingegnere.
        Per esempio mi pare di capire che tu non hai chiari i concetti di “impossibilità” e di “improbabilità”.

  150. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    La grammatica è sempre importante, della mia me ne vergogno moltissimo.

    Ti è riuscita bene.
    Questa volta Santa Chiara era distratta.

  151. Domenico ha detto:

    La traduzione di google è come sempre approssimativa ma comprensibile:
    http://www.nikkei.com/article/DGXMZO06252800Z10C16A8000000/

  152. Luigi ha detto:

    Riecco il vostro ormai affezionatissimo REALACCI ERMETE:
    http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4%2F02041&ramo=camera&leg=17
    Questa volta nella risposta che proponete includete anche l’aggiornamento sullo stato dell’ITER (ennesimo slittamento di 9 anni annunciato l’altro mese) ed la vostra soluzione al problema delle “disrupzioni” dato che il buon Ermete (e non solo lui) continua a ritenere che non esistano e che l’Iter sia “un’illusione storica… nociva”.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Luigi

      Questa volta nella risposta che proponete includete anche l’aggiornamento sullo stato dell’ITER

      Su ITER posso solo esprimere grosse perplessità. Come chimico non mi intendo dei problemi che si devono affrontare in ITER, anche se penso che siano coinvolti molti chimici esperti di scienza dei materiali. Non avendo competenze di sorta, sto zitto.

  153. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Il neutrino superluminare era teoricamente possibile

    Superluminare?!
    Non mi risulta; io sentirei Idini, se ci legge ancora.

    • Stefano ha detto:

      “Il neutrino superluminare era teoricamente possibile, ma giudicato improbabile dalla totalità dei fisici.” Si stanno scambiando i modelli della fisica con le previsioni economiche sul PIL dell’Italia nel 2018. La teoria vieta a qualsiasi particella di muoversi a velocità superiori a quella della luce, senza alcuna previsione di probabilità e senza alcun gioco di azzardo. Se questo fatto fosse falsificato, allora e solo allora la teoria va modificata o riscritta. Terzium non datur.

      Questo è il problema di fondo di tutte le discussioni sui blog FUFisti. Viene dato credito alle teorie di Preparata o peggio del Yeong Kim dell’università di Purdue di turno, teorie approssimative nate per spiegare un fenomeno che non è mai stato osservato al di fuori dei tubi magici di Rossi &Co. Se spieghi che le teorie proposte sono inconsistenti (ad essere buoni), si risponde che “se hai delle evidenze sperimentali di un fenomeno non puoi asserire che sono impossibili su base teorica”. Allora mostri che non ci sono evidenze sperimentali, dopo ore di discussioni, risalta fuori: “ma non ci sono solo gli esperimenti, ci sono già anche le teorie sul perché la fusione fredda è possibile!”, il giro ricomincia e si può andare avanti ad infinito.

      • mario massa ha detto:

        @Stefano
        ” La teoria vieta a qualsiasi particella di muoversi a velocità superiori a quella della luce, senza alcuna previsione di probabilità e senza alcun gioco di azzardo. Se questo fatto fosse falsificato, allora e solo allora la teoria va modificata o riscritta.”

        La bassa probabilità era che la misura fosse vera, non per qualcosa superare la velocità della luce! Se il dato sperimentale di Opera era confermato si doveva accettarlo e correggere la teoria della relatività. Dopo che si accertò che il dato sperimentale era errato molti saltarono su dicendo che “era ovvio”, perchè altrimenti si sarebbe dovuto buttare all’aria la teoria di Einstein. Ma se la Natura aveva deciso che il neutrino viaggia più veloce del fotone non glielo poteva impedire nessuno. In realtà non era necessaria alcuna modifica sostanziale alla Relatività (che ha come unica ipotesi inviolabile quella di una velocità limite), ma solo aggiustamenti (chi vuole spiegazioni in fisichese può contattare mio fratello Corrado, fisico teorico che da 40 anni si occupa e scrive prevalentemente di relatività: corradomassa@gmail.com).

        In realtà la totalità dei fisici (compreso mio fratello) era incredulo perchè il dato (ottenuto per caso) era contrario ad ogni previsione. Gli addetti ai lavori quindi dicevano “molto improbabile, ma non impossibile”. Quando si ottiene un dato diretto (come in quel caso, in cui si era effettivamente misurato il tempo impiegato per percorrere un tragitto e la misura era stata confermata con differenti modalità esecutive) soprattutto se la misura viene da un ente importante si ha il dovere di non sottovalutarlo e infatti la comunità scientifica non lo sottovalutò.

        I fusionisti sostengono che la comunità scientifica sottovaluta i loro dati sperimentali. E non è l’atteggiamento di Camillo che può risolvere la questione. O si smette di parlarne, o si dovrebbe procedere come si è fatto nel caso di Opera: non a parole, si va là e si verifica. Sai quanti fisici, enti e università di nostra conoscenza ci avrebbero fatto una figuraccia che in confronto quella dei neutrini superluminali non è nulla? Credo che se si fosse operato così la FF sarebbe morta e sepolta da un pezzo come accadde per i raggi N.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Sai quanti fisici, enti e università di nostra conoscenza ci avrebbero fatto una figuraccia che in confronto quella dei neutrini superluminali non è nulla?

          Solo a un ingegnere può venire in mente di controllare personalmente la validità di un esperimento ff, quando oggi esistono 21401 reazioni nucleari studiate e riportate in letteratura. Si sfoglia la banca dati e in un’ora si ottiene la risposta. Credi che la IAEA trascuri le LENR perché sono tipi dispettosi o autolesionisti?
          Il riferimento ai neutrini transluminali ha scarso valore, perché non è mai uscita una pubblicazione su quell’argomento. Tutto si risolse per vie interne. Gli operatori si sono messi immediatamente a studiare il set sperimentale, perché i neutrini susperluminali avrebbero contraddetto la relatività. Si può contraddire tutto, compresa la relatività, ma è meglio dare un’occhiata all’apparecchiatura. Lo hanno fatto con lodevole rapidità e tutto è rientrato nei binari consueti. Se i ff invece di cercare calore cercassero le firme nucleari perderebbero meno tempo. Ma gli ingegneri li incoraggiano a cercare calore, con il tiramolla che ne consegue. I possibilisti alla Pagnini sono creature degli ingegneri; dicono: “Massa ci sta lavorando, aspettiamo la sua risposta”. Se va male, ci sarà qualche altro Massa.
          Don’ feed the troll, dicono in internet. Gli ingegneri, assecondando i ff, si comportano come quelli che danno retta ai trolls. Hai notato come sei apprezzato dai ff?

        • CimPy ha detto:

          Indirizzo mail piazzato in un blog? Gli spider degli spammer ringraziano….

          Di passaggio: favorevole alle verifiche empiriche. Con annessa pubblicazione degli esiti.

        • Stefano ha detto:

          Potresti anche avere ragione, ma non serve ragionare di fino nel caso della fusione fredda. L’errore ricorrente è pensare che la cosiddetta “scienza ufficiale” sia arroccata nelle sue teorie che escludono la fusione fredda per semplice “vecchiaia di mente” (nelle migliore delle loro ipotesi, nella peggiore si parla spesso di complotti). Peccato che il fatto che la fusione fredda sia esclusa dai modelli attuali è un bene, altrimenti, se così non fosse, avremmo un problema: una teoria comunemente accettata che predice qualcosa che non è mai stato osservato. E una teoria che predice qualcosa che non è mai stato osservato è una teoria falsa, non improbabile, punto e basta. Non è una questione di probabilità, ma solo di evidenze sperimentali: le teorie attuali non sono verità rivelate da Dio e scritte nei vangeli, ma sono teorie che si basano su decenni di accordo con i dati sperimentali.

          Se ci fosse una nuova scoperta, che sia la fusione fredda o i neutrini più veloci della luce, allora la sfida sarebbe modificare o proporre una nuova teoria in modo tale che questa non solo cerchi di spiegare il nuovo fenomeno, ma riesca ad essere in accordo con quelli vecchi. Su questa base si mosse Einstein per cercare le sue equazioni di campo, su questo passo cadono molte teorie FUF, che se fossero vere ci sarebbe quasi da stupirsi che la tazzina del caffè che sto bevendo non stia fondendo a freddo trasformandosi in nichel nel mio stomaco. Ma questo è una analisi di fino, dopo quasi 30 anni, i “se” alla fusione fredda non sono più concessi. Portare ancora oggi come argomento “il fatto che i dati di EXFOR siano stati ottenuti in maniera differente da come operano i fusionisti” non regge, non serve rifare un esperimento durante una tempesta di neve a Roma a ferragosto per scoprire che pure durante una tempesta di neve a ferragosto i gatti non volano in cielo assieme ai passeri. Continuare ad insistere con la storia dei fattori di carico e delle condizioni delicate per la fusione fredda è un atteggiamento ascientifico degno dei maghi che giustificano le loro rare previsioni esatte con la necessità dell’aiuto degli spiriti e di Saturno in trigono con Nettuno.

        • mario massa ha detto:

          @Stefano
          “Se ci fosse una nuova scoperta, che sia la fusione fredda o i neutrini più veloci della luce, allora la sfida sarebbe modificare o proporre una nuova teoria in modo tale che questa non solo cerchi di spiegare il nuovo fenomeno, ma riesca ad essere in accordo con quelli vecchi.”

          Perfettamente d’accordo, ma i fusionisti di teorie ne hanno tirate fuori a bizzeffe. Poi mi dirai che quelle teorie fanno acqua da tutte le parti, esattamente come io ti dico che i loro dati sperimentali (almeno quelli che ho esaminato in questi anni) fanno venire la depressione.
          La storia dei neutrini si è conclusa quando chi aveva fatto il claim ha ammesso di essersi sbagliato. Queste cose non si fermano perchè qualcuno da una scrivania dice che la teoria non regge.

          Se aspetti che un FF quando si accorge di essersi sbagliato lo ammetta, diventi vecchio: guarda come si comportò, davanti al responso di un calorimetro, Focardi che era di gran lunga il fusionista più serio che abbia conosciuto. Se fai un giro su GSVIT (ma ci sarebbero anche tutte le mail personali) vedrai che fatica abbiamo fatto per dimostrare a Jed Rothwell che la sua misura calorimetrica sulla cella Mizuno era sbagliata: a un certo punto si è sentito costretto a ritirare il report, ma non ha mai ammesso il suo errore. L’unica persona FF che conosco che l’ha fatto dimostrandosi in buona fede è stato Luca Gamberale (che ha anche l’attenuante di essere stato vittima di un imbroglio).

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Se i ff invece di cercare calore cercassero le firme nucleari perderebbero meno tempo.”

          Camillo, di firme nucleari ne trovano anche troppe! (elio3, elio4, neutroni, gamma, raggi X, Piantelli persino microonde, trasmutazioni di tutti i tipi, ecc.). Allora visto che le firme ci sono diventano credibili? Il problema rimane che sbagliano a effettuare le misure (quando non le falsificano volutamente), che si tratti di calore o di misure nucleari. Cercare di replicare i loro esperimenti è buttare via il tempo. Cercare di andare là, trovare l’errore e farglielo ammettere pubblicamente è un’altra cosa.

          “Hai notato come sei apprezzato dai ff?”

          Io li rispetto, dicendo che tra loro ci sono anche imbroglioni, ma che la maggior parte commette semplicemente errori in buona fede come possiamo fare tutti e mi offro di aiutarli a trovare questi errori dicendo che sono pronto ad accettare il fatto che non ci sia alcun errore pur considerandola una eventualità remotissima. Una volta Christos Stremmenos mi disse:” tu sarai il nostro S. Paolo”: peccato che dopo tanti anni io sia ancora tranquillamente in groppa.

  154. Camillo Franchini ha detto:

    @Stefano

    Viene dato credito alle teorie di Preparata o peggio del Yeong Kim dell’università di Purdue di turno, teorie approssimative nate per spiegare un fenomeno che non è mai stato osservato al di fuori dei tubi magici di Rossi &Co.

    Massa suggerisce come dovrebbe comportarsi un ingegnere di fronte alla rivendicazionie di un ff:
    “OK, per ora non importa che cosa genera questo calore in eccesso, ma facci vedere come lo hai misurato”.
    Con Focardi ha fatto molto di più, ha esaminato personalmente il suo mamozio. I risultati sono noti: non avendo Mario rilevato produzione netta da calore, Focardi ha silenziato il tutto.
    Mario sembra non capire che l’approccio sperimentale esterno serve solo al ff per mettere in piedi una serie di botte e risposte che prolungano senza fine il confronto lasciando in primo piano l’invenzione, nel frattempo corroborata da una serie di richieste di brevetti. L’importante è che se ne parli. Qualche curioso danaroso e credulone potrebbe essere indotto a investirci. Vedi LEDA in Italia e Technova in Giappone.
    Gli ingegneri sono utili serventi con il loro pragmatismo esasperato utile agli inventori.
    Secondo me Mario sarebbe disposto a esaminare anche un motore che usa acqua come combustibile.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Secondo me Mario sarebbe disposto a esaminare anche un motore che usa acqua come combustibile.”

      Sappiamo entrambi che quel motore è impossibile, ma se ti ricordi Iorio e Cirillo (o forse solo il primo) dissero di avere realizzato un motore che andava ad acqua e dopo averlo visto andare per ore decisero di spegnerlo perchè annoiati.
      Certo che andrei a verificare quel motore: pensi che non scoprirei l’errore o il trucco? Certamente oggi non mi comporterei come 20 anni fa con Focardi e l’esempio l’hai avuto con Gamberale.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Certo che andrei a verificare quel motore: pensi che non scoprirei l’errore o il trucco?

        Dipende dal target che scegli: se si tratta di camionisti la strada è giusta; se si tratta di studenti è molto più efficace spiegare alla lavagna perché dall’acqua non si può ricavare energia.
        E’ molto più utile per gli studenti imparare a cercare le funzioni di eccitazione della Ni-H che escludere la reazione per mezzo di una misura calorimetrica. Anche se la misura calorimetrioca fosse impeccabile, dovresti ripeterla per ogni ff che qualsiasi pischello ti propone. Dalla calorimetria non derivi nozioni generali; è un limite insuperabile. Basta che Rossi non ti dia un mamozio da studiare che resti senza argomenti. Infatti Rossi tiene botta perché si rivolge ai fisici tecnici e agli ingegneri, non a quelli che consultano EXFOR.

    • E.Laureti ha detto:

      @Franchini

      Solo a un ingegnere può venire in mente di controllare personalmente la validità di un esperimento ff, quando oggi esistono 21401 reazioni nucleari studiate e riportate in letteratura. Si sfoglia la banca dati e in un’ora si ottiene la risposta. Credi che la IAEA trascuri le LENR perché sono tipi dispettosi o autolesionisti?

      hai ragione ma bisogna dare anche la possibilità (molto remota) ai fuf come scimmie saltellanti sulla tastiera riescano a scrivere la Divina Commedia 🙂

      Il riferimento ai neutrini transluminali ha scarso valore, perché non è mai uscita una pubblicazione su quell’argomento. Tutto si risolse per vie interne. Gli operatori si sono messi immediatamente a studiare il set sperimentale, perché i neutrini susperluminali avrebbero contraddetto la relatività. Si può contraddire tutto, compresa la relatività, ma è meglio dare un’occhiata all’apparecchiatura. Lo hanno fatto con lodevole rapidità e tutto è rientrato nei binari consueti.

      hai detto la parola fatale i.e. “rapidità” … se invece di tirarla per le lunghe il Rossi avesse fatto fare A SCATOLA CHIUSA le prove che Massa richiedeva entro 1 o 2 mesi dai claims con Levi, Focardi & Co. partecipanti la cosa finiva subito. Ma c’era l’interesse a base di appartamenti e $$$ a non farla finita subito … e purtroppo ancora continua dato che morto un pollo se ne può sempre trovare un altro

      Se i ff invece di cercare calore cercassero le firme nucleari perderebbero meno tempo. Ma gli ingegneri li incoraggiano a cercare calore, con il tiramolla che ne consegue.

      Ai fuf conviene ignorare le banche dati … riferendosi sempre al principio generale che ciò che non è successo 21401 volte possa invece essere successo a un filosofo asino in fisica 🙂
      La cosa tragica è che da un punto di vista formale hanno ragione. Ma la ragione esige pure che la verifica a scatola chiusa possa essere fatta rapidamente altrimenti la cosa puzza. Ma i fuf la puzza non la sentono e quindi sono portati alla truffa pure loro

      I possibilisti alla Pagnini sono creature degli ingegneri; dicono: “Massa ci sta lavorando, aspettiamo la sua risposta”. Se va male, ci sarà qualche altro Massa.
      Don’ feed the troll, dicono in internet. Gli ingegneri, assecondando i ff, si comportano come quelli che danno retta ai trolls. Hai notato come sei apprezzato dai ff?

      ma Massa non poteva lavorare oggettivamente con mamozi (sempre a scatola chiusa!) che Rossi ufficialmente non gli a mai consegnato.
      Se uno ha concesso al ciarlatano Rossi di appestare il web malgrado 21401 voci contrarie la verifica i fuff dovevano farla fare subito da VERE parti terze.
      Concludendo per me avete ragione sia te che Massa … solo che Massa concede ai quadrumani possibilità incredibili nello smanettamento casuale di una tastiera 🙂

    • Stefano ha detto:

      “l’approccio sperimentale esterno” non può essere accettato in ambito scientifico. O si procede a scatola aperta, oppure addio alla scienza. Non che sia un male, Microsoft Windows è una scatola chiusa quanto i tubi di Rossi, però questo presuppone un ambito industriale in cui andrebbe benissimo un buon “smanettone” o debunker che riesca a scoprire le truffe più palesi. Ma quand’anche un buon debunker non fosse in grado di trovare il trucco, questo ancora non significa che ci sia materiale pronto per riscrivere la scienza.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stefano

        “l’approccio sperimentale esterno” non può essere accettato in ambito scientifico.

        E’ come voler raddrizzare le gambe ai cani. Se uno sperimentatore non è in grado di fare una ricerca e di descriverla come si deve, andrebbe lasciato nel suo brodo. Può darsi che poco per volta impari a essere autonomo. Qualcuno (CimPy?) scrisse che Celani era meno abile di Massa nel costruire bomboline, per cui aveva “deplorevolmente” trovato pressioni diverse per spessori diversi. L’approccio sperimentale esterno di Massa fu più apprezzato di quello originale di Celani, anche se la bombolina non aveva davvero l’aspetto di una bombolina ma quello di un bullone. Un esempio di “approccio sperimentale esterno” particolarmente goffo e nocivo.

  155. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    favorevole alle verifiche empiriche.

    Sempre e comunque? Devono esserci dei limiti, se Mario non vuole passare per l’uomo a disposizione di tutti gli inventori picchiatelli che hanno voglia di far perdere tempo e di godere di una pubblicità gratuita. E’ anche una questione di rispetto per la propria professionalità. Oltre la linea rossa si collocano Focardi, Piantelli e Rossi, Celani insieme a Iorio e Cirillo. Fatalmente chi riceve una risposta che non gli garba nasconde tutto e fa la vecchia, offendendo brutalmente chi si è messo a disposizione. Si comportò così Focardi. In quell’occasione Mario fece la figura del tapino cui si può fare tutto, tanto non reagisce.
    Una disponibilità completa e incondizionata come quella di Mario non è dignitosa. Se Mario considera degni della sua attenzione i mamozi di Focardi, Piantelli, Celani, avvilisce la sua professione. Se fosse un chimico, lo avrei segnalato all’Ordine.

    • CimPy ha detto:

      (verifiche sperimentali)”Sempre e comunque? “

      Anzitutto per quelli da arrestare – verifiche empiriche coatte, con manette sul tavolo, per i geni tra parentesi, che di norma sono quelli che tali verifiche non le lasciano fare:

      “Il problema rimane che sbagliano a effettuare le misure (quando non le falsificano volutamente)”

      entro 2/3 mesi dai claim. E parlavo di verifiche come le fanno Massa e colleghi, non Levi e soci

      “E’ molto più utile per gli studenti imparare a cercare le funzioni di eccitazione della Ni-H che escludere la reazione per mezzo di una misura calorimetrica”

      Agli studenti è senz’altro utile – come anche imparare a fare misure serie. Però la ricerca di funzioni di eccitazione non ferma i pataccari

      “Basta che Rossi non ti dia un mamozio da studiare che resti senza argomenti”

      L’E Cat ha la stessa sostanza dei folletti della Cornovaglia o della slitta di Babbo Natale.
      Una verifica coatta nel 2009 avrebbe chiuso la storia in poco tempo – certo, se poi i vari Rossi (e comprati/venduti intorno – intendo i disonesti) li si lascia a piede libero, non è che ci si possa aspettare che si fermino da soli, specie se di quello vivono.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Però la ricerca di funzioni di eccitazione non ferma i pataccari

        Li ferma e come. Se Piantell, Focardi, Celani fossero stati informati che esistono funzioni di eccitazioni disponibili per tutte le reazioni nucleari possibili e immaginabili, sarebbero stati inibiti nella loro azione dalla conoscenza scientifica del fenomeno. L’ignoranza è sempre cattiva consigliera. Cominciamo dagli studenti e persone come Focardi, Piantelli e Celani resteranno isolati. Un buon laureato di costruisce in cinque anni; la ff dura da oltre 25 anni.
        Ha notato che i ff non fanno uso di EXFOR e nessuno ha mai prodotto una funzione di eccitazione in opposizione con quelle reperibili in letteratura?
        Se ai giovani si insegna, i giovani imparano. Affidarsi a Massa è sperare di catturare i cavalli dopo che sono scappati dal recinto. In quella fase i ff si difendono con le unghie e con i denti, esattamente come in Italia hanno fatto Focardi, Rossi e Piantelli, che hanno rifiutato ogni tipo di confronto e si sono rivolti direttamente al popolo attraverso interviste di varia natura.
        Noi dobbiamo spiegare ai giovani perché le reazioni di Piantelli, Focardi, Rossi non possono avvenire. Una casa deve essere ben costruita dalle fondamenta. Molto sapere scientifico si imposta alla lavagna, bisogna avere l’umiltà di ammetterlo, altrimenti ci sarà sempre Mario Massa che vuole controllare empiricamente se l’asino vola, provocando solo sconcerto.

        • CimPy ha detto:

          “Se Piantell, Focardi, Celani fossero stati informati che esistono funzioni di eccitazioni disponibili per tutte le reazioni nucleari possibili e immaginabili”

          Lei è sicuro che nessuno dei tre citati abbia mai saputo delle banche dati?
          E che nessuno dei tre sapesse come usarle (ma poi, anche Iwamura e Violante? E gli altri due o trecento? Tutti con la scusa dell’ignoranza? Nessun farabutto nel gruppo?)

    • AleD ha detto:

      @Camillo:non sono assolutamente d’accordo, è chi rifiuta la verifica sperimentale che fa la figura da cioccolataio e non chi si propone per validare il setup e le misure che escono.
      Se lei non ha voglia di uscire dalla sua bella zona di confort non serve che cerchi di convincere gli altri a non farlo, adducendo fra l’altro motivazioni di principio parecchio discutibili.
      Fra l’altro i presunti inventori/scopritori di nuova fisica che si mettono a disposizione in questo senso sono più rari dei gatti di Pallas.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        Se lei non ha voglia di uscire dalla sua bella zona di confort non serve che cerchi di convincere gli altri a non farlo

        Nel 2004 il DoE fu incaricato di occuparsi della validità delle ricerche ff. Non fu visitato un solo laboratorio, nessun mamozio fu sottoposto a test. Vennero esaminate solo alcune pubblicazioni che un minicomitato ff considerò significative.
        Immagino che Lei consideri la scelta del DoE una scelta confortevole.
        Una peer review avviene sempre stando comodamente seduti davanti a un PC. La tecnica sperimentale di Mario Massa è solo una sua personale scelta operativa; non può essere generalizzata, comporterebbe la paralisi della ricerca.

  156. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Poi però le misure calorimetriche contro la volontà di Piantelli le fece. Insabbiò i risultati, questa sì è una sua grave colpa che gli ho sempre rinfacciato.

    Sono questi gli stornelli con cui ti sei compromesso. Ti hanno umiliato, ma saresti disposto a continuare a dare una mano. La tua è una disponibilità perinde ac cadaver di cui non dovresti essere orgoglioso, anche se ha l’approvazione di CimPy (il quale però si guarda dal darti una mano).

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Ti hanno umiliato, ma saresti disposto a continuare a dare una mano.”

      Conoscevo bene Focardi, e sapevo che se si comportava così non era per umiliarmi, anzi sono convinto che la cosa gli dispiaceva. Purtroppo mi resi conto solo alla fine che la FF lo aveva trasformato in uno scienziato patologico, disposto a passare sopra l’etica scientifica nel nome di una cosa che nella sua mente era vera ma che non riusciva a dimostrare. Speravo tornasse alla ragione almeno con Rossi, ma mi sono reso conto che giunti a quel punto sono come drogati disposti a tutto pur di raggiungere ciò che diviene ragione di vita.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa
        Purtroppo mi resi conto solo alla fine che la FF lo aveva trasformato in uno scienziato patologico, disposto a passare sopra l’etica scientifica nel nome di una cosa che nella sua mente era vera ma che non riusciva a dimostrare.
        Dici di stimare Focardi, ma ne offri un’immagine raccappricciante. Dagli amici mi guardi Dio, vero?
        Se Focardi avesse lavorato in un’altra Università, forse sarebbe stato condizionato. A Bologna è vissuto in un brodo di coltura. E’ ancora così, perché Levi è ancora al suo posto; forse è diventato associato in base all’anzianità e ai meriti ff. Da quelle parti di buono resta comunque la mortadella.

      • Stefano ha detto:

        L’autoconvincimento può anche essere una scusante, ma non vedo come anche una persona pure autoconvinta al massimo si possa legare a Rossi. Il catalizzatore segreto non solo ha fatto saltare la fusione fredda dalla pseudoscienza alla magia (nera, visto che nessuno la può vedere), ma ha pure compromesso la reputazione dell’ambiente a tal punto che perfino gli errori negli esperimenti passati di Focardi &Co non sono più spiegabili con il semplice “autoconvincimento”.

  157. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    La storia dei neutrini si è conclusa quando chi aveva fatto il claim ha ammesso di essersi sbagliato.

    Mi dispiace che dia un’interpretazione così severa a quell’episodio. Non si trattava di un claim, ma della segnalazione informale di un dato sperimentale sorprendente. Nessuno ha rivendicato con un articolo la violazione della relatività. Nessuno si è sbagliato; si trattava del cattivo funzionamento di una apparecchiatura sperimentale complessa, immediatamente rilevato. Tutto è rientrato nell’ordine in poco tempo e non sono rimasti commandos a sostenere che i neutrini superluminali esistono. In ff è rimasto un gruppo di resistenti di almeno un centinaio di persone dotate di mezzi. Conosci un solo fisico “superluminale”? Io credo che sia nostro dovere non insistere su una segnalazione prontamente modificata.
    Se Focardi un mese dopo avere segnalato l’esistenza della Ni-H fredda avesse scritto che si trattava di un abbaglio o di un errore sperimentale nessuno avrebbe avuto qualcosa da rimproverargli. Avendo mantenuto la sua posizione per un quarto di secolo, siamo ancora qui a parlare di lui e delle sue deplorevoli lacune in campo nucleare, che hanno provocato anche un danno economico, perché Celani non avrebbe condotto ricerche sulla costantana se non ci fosse stato Focardi a lanciare il thread.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Mi dispiace che dia un’interpretazione così severa a quell’episodio….Ereditato si dimise, mentre i ff non si dimettono quando le misure calorimetriche contraddicono i loro claims.”

      Ereditato fece bene a dimettersi perchè doveva cercare con più impegno l’errore che era quasi certo (infatti il lavoro durò 3 anni e poi l’errore venne scoperto in pochi mesi). Invece la notizia uscì su ArXiv firmata da più di 100 ricercatori https://arxiv.org/vc/arxiv/papers/1109/1109.4897v1.pdf con una comunicazione pubblica simile a quella di Fleischmann e Pons, altro che comunicazione interna informale. Persino il ministro Gelmini si vantò della eccezionale scoperta italiana (“il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo”).
      Nelle conclusioni gli autori dichiararono che la misura era molto affidabile (6 sigma!). Nonostante dicessero di continuare a cercare eventuali effetti non presi in considerazione, terminavano con i ringraziamenti al CERN e al INFN per il successo dell’operazione.
      Un atteggiamento fino a quel momento relegato al mondo FF era entrato in un laboratorio e esaltato un ministro! Questo dovrebbe preoccuparti parecchio.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Questo dovrebbe preoccuparti parecchio.

        Non mi preoccupa per niente, dato che l’episodio è stato gestito con capacità ed eleganza. Il neutrino superluminale è durato lo spazio di un mattino e nessuno ne parla più. La ff fredda dura da oltre un quarto di secolo e non conosco ff che abbia rinunciato alle sue rivendicazioni.
        Poi per temperamento non sono un maligno cacciatore di errori altrui, se non serve a ridare dignità alla scienza, almeno a quella minuscola frazione che conosco.
        Ancora non capisco in che modo i neutrini superluminali siano utili in un confronto scientifico altro. Se tutto è rientrato nei ranghi della relatività, tirare in ballo la questione è come sostenere che a sbagliare non sono solo i ff ma anche ricercatori di rango. Se anche i ff fossero in cattiva compagnia, le enormità delle loro rivendicazioni restano inalterate.
        Te lo chiedo a muso duro: esistono per te controlli che non faresti, come per esempio verificare se gli asini volano, come afferma il mago Zurlì? Esistono delle linee di confine tra il verosimile e l’inverosimile? Saresti disposto a esaminare anche l’ultimo mamozio di Rossi o il motore ad acqua di Iorio? Credi possibile che l’idrogeno e il nickel possano interagire a livello nucleare in un set freddo o rimandi la risposta dopo avere fatto un test accurato del mamozio di Rossi (o di Piantelli)?
        Se ti prestassi a ogni tipo di test saresti di grande utilità ai fattucchieri di ogni risma.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Se ti prestassi a ogni tipo di test saresti di grande utilità ai fattucchieri di ogni risma.”

          Eppure tu fai parte del CICAP! Conosci Randi? O dal momento che appartieni al CICAP devo dedurre che sei causa del perdurare di maghi e fattucchiere?

          ” Esistono delle linee di confine tra il verosimile e l’inverosimile?”

          Penso sia una linea di confine personale. Più è spostata verso l’inverosimile e meglio è. Io mi fermo a rifiutarmi di verificare macchine a moto perpetuo tipo questa basata su acqua e palline che ha un brevetto americano del 2013 granted (e non è l’unico): US8516812B2. Evidentemente l’ USPTO ha il confine più avanti del mio.

  158. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    guarda come si comportò, davanti al responso di un calorimetro, Focardi che era di gran lunga il fusionista più serio che abbia conosciuto.

    Serio nel senso che non rideva mai? Se Focardi avesse sostenuto l’esistenza della Ni-H fredda a qualsiasi esame di chimica sarebbe stato bocciato.
    Siamo seri, Mario.

  159. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Visto che l’episodio dei neutrini superluminali ti ha colpito molto, ti suggerisco di leggere questa nota di Antonio Ereditato, responsabile dell’esperimento. Ereditato si dimise, mentre i ff non si dimettono quando le misure calorimetriche contraddicono i loro claims.
    http://www.lescienze.it/news/2012/03/30/news/opera_il_punto_di_vista_di_ereditato-937264/

    • Stefano ha detto:

      “Queste cose non si fermano perchè qualcuno da una scrivania dice che la teoria non regge.”

      Hai perfettamente ragione, è proprio il mio punto: la fusione fredda non è mai stata osservata. Le teorie fisiche attuali non la prevedono, quindi non c’è nessuna necessità di modificarle. Questa necessità ci sarebbe solo se la fusione fredda fosse scoperta. Dopo quasi 30 anni di esperimenti falliti, il ragionamento deve essere mantenuto freddo come la fusione che Rossi &Co vorrebbero spacciare al mondo. Altrimenti, come dice Camillo, si finisce solo per dare man forte ai ragionamenti assurdi dei fusionisti, si finisce per far credere agli altri che la fusione fredda sia argomento di discussione e che ci sia qualcuno nel mondo che davvero stia studiando la fusione fredda.

      “non sono rimasti commandos a sostenere che i neutrini superluminali esistono.”

      Questo è accaduto solo perché i neutrini non sono un argomento di facile presa. Se si fosse trattato di un esperimento volto a dimostrare una nuova forma di energia sconosciuta applicabile all’industria, ne avremmo viste delle belle.

  160. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Vedo che nei mesi in cui sono mancato il tuo atteggiamento di uomo senza dubbi non è mutato.

    Il riferimento ai neutrini transluminali ha scarso valore, perché non è mai uscita una pubblicazione su quell’argomento. Tutto si risolse per vie interne.

    Intendi dire che nessuno in seguito all’annuncio di Opera ha scritto lavori sui neutrini superluminali? A che livello ci dobbiamo fermare? ArXiv, riviste con referee, riviste con referee con alto impact factor? Perché a seconda del livello si va da qualche unità a qualche migliaio. Nessuna pubblicazione è un po’ riduttivo.

    Tutto è rientrato nell’ordine in poco tempo e non sono rimasti commandos a sostenere che i neutrini superluminali esistono.

    Quanti nomi di fisici con ottimo pedigree ti devo dare per vincere una pizza?

  161. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Quanti nomi di fisici con ottimo pedigree ti devo dare per vincere una pizza?

    Sarà perché vedo sempre il lato positivo delle vicende, ma io non noto che sia rimasta una pattuglia a sostenere l’esistenza di neutrini superluminali. Al contrario esiste sempre un centinaio di ff agguerritissimi e alla ricerca di fondi extra sfruttando l’ignoranza di certi parlamentari.
    Nessun ff si è mai dimesso per la delusione provata.
    La faccenda è chiusa da tempo. Trovo molto unfair riportarla in campo. E’ una scelta di Mario che io non apprezzo davvero. Ma è solo quello che penso io.

  162. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Sarà perché vedo sempre il lato positivo delle vicende, ma io non noto che sia rimasta una pattuglia a sostenere l’esistenza di neutrini superluminali.

    Se vai su google ne trovi a decine in pochi minuti. Siccome l’argomento non è di tuo interesse immagini che non ce ne siano più. Che è esattamente quello che pensano i miei amici fisici quando gli parlo del Rinascimento della FF e mi rispondono “Ancora?”

    Puoi dare un’occhiata a questo

    http://arxiv.org/abs/1607.00640

    Neutrini superluminali nell’esperimento IceCube. A scanso equivoci non ci credo neppure un po’, ma la probabilità che quello che dicono sia vero, nella mia testa supera di ordini di grandezza la probabilità che siano vere la teoria di Hawking per i buchi neri, o l’universo olografico o l’esistenza dell’antimateria o…

    Io, benché, purtroppo, ingegnere sono molto più cauto di te nelle affermazioni: dopo 40 anni che ci lavoro non sono neppure sicuro che il fotone esista. Un po’ ti invidio.
    Fossi come te dovrei dire che, siccome il fotone si trova nei libri, esiste di sicuro. Tutto quello che non c’è nei libri non esiste.

    • Stefano ha detto:

      Attenzione a non prendere un bel granchio. La fisica sperimentale si occupa spesso di fare misure di precisione per porre ai modelli attuali dei limiti superiori, come quello alle violazioni di Lorentz, alla massa dei fotoni, al g-2 dell’elettrone o appunto alla velocità dei neutrini. L’idea è quella di andare a caccia di un qualche segnale di fisica “oltre il modello standard” (che ad esempio, proprio sui neutrini, è incompleto).

      Nulla a che vedere con la pseudoscienza della fusione fredda, dove invece da 30 anni a questa parte l’obbiettivo dichiarato è di rivoluzionare il campo della produzione di energia con tubi sempre più improbabili. Una misura di precisione del numero di fusioni fra atomi di deuterio nel palladio non è ormai più in grado di aggiungere nulla di nuovo a quanto è già stato misurato, studiato e sperimentato negli acceleratori e nei reattori negli ultimi 70 anni.

      Come dire, non prendiamo lucciole per lanterne. Sfido a presentare il nome di una sola università che abbia organizzato una dimostrazione dove, grazie ad un catalizzatore segreto, è stato possibile spedire dei neutrini a velocità superiori a quelle della luce in un tubo in attesa di brevetto, perché ovviamente quel tubo deve rivoluzionare il campo delle telecomunicazioni.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Io, benché, purtroppo, ingegnere sono molto più cauto di te nelle affermazioni

      Sostenere la rispettabilità di una categoria professionale non è mancanza di cautela. La vicenda dei fisici superluminali e quella dei ff è ampiamente divergente. Si sono comportati diversamente in modo paradigmatico. I superluminali hanno avuto la sensazione di un errore sperimentale; lo hanno cercato; lo hanno trovato; hanno informato. Antonio Ereditato ha ritenuto opportuno dimettersi; non conosco un solo ff che si sia dimesso o che abbia ammesso di avere preso un granchio. In ff esiste ancora almeno un centinaio di cultori che basano tutto sullo “excess heat”, come dicono. Sono pochi ma agguerriti. Sono presenti anche in Italia, per cui mi sembra il caso di tenere gli occhi aperti per evitare che Piantelli, Celani e Violante ricevano altri finanziamenti. Per darti un’idea, sembra che la De Ninno abbia sperperato 600.000 € per mettere in piedi il Rapporto 41. Dobbiamo continuare così?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Fossi come te dovrei dire che, siccome il fotone si trova nei libri, esiste di sicuro. Tutto quello che non c’è nei libri non esiste.

      E’ molto più semplice di quello che pensi.
      I trattati servono per conseguire una laurea, sono strumenti indispensabile per docenti e discenti.
      Per certe materie come la chimica, le banche dati sono un indispensabile strumento di lavoro. Su un trattato non trovo la funzione di eccitazione della Ni-H, indispensabile per stabilire se si tratta di una reazione facile come la cattura di un neutrone termico da parte del disprosio o se è tanto scoraggiante da indurmi a lasciar perdere. Per avere quel dato devo cercare in EXFOR o in altre banche dati statali.
      Un ingegnere potrebbe essere comunque tentato di provare la fusione fredda di nickel e idrogeno, ma gli conviene partire da ciò che si sa di quella reazione, se non vuole perdere tempo e denaro. Mi riferisco a statali, non a privati, di cui non mi sono mai occupato seriamente. Tu ovviamente non sei criticabile qualunque cosa faccia.
      Il percorso corretto di Focardi avrebbe dovuto essere più o meno questo: sono consapevole che la funzione di eccitazione è sfavorevole alla reazione nucleare tra nickel e idrogeno, tuttavia sono stato in grado di costruire un mamozio dove tale reazione avviene a un tasso così elevato da generare calore utile.
      Non partire dalla funzione di eccitazione è da peracottari, come dite a Roma.

  163. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Lei è sicuro che nessuno dei tre citati abbia mai saputo delle banche dati?
    E che nessuno dei tre sapesse come usarle (ma poi, anche Iwamura e Violante? E gli altri due o trecento? Tutti con la scusa dell’ignoranza? Nessun farabutto nel gruppo?)

    Quella del farabuttismo è un’ipotesi che non ho mai considerato. Lo dico sinceramente. Non ho nemmeno mai considerato l’ipotesi del complotto universale.
    Ciò che risulta a prima vista è una ignoranza epica e la segnalo. Francamente non mi va di andare oltre. Già Mario ha fornito di Focardi un’immagine che fa accapponare la pelle, da aggiungere a quelle che lo descrivono come una sorta di Mister Magoo. Prendetevi voi la responsabilità di simili ipotesi. Io le segnalo per farvi piacere, ma non le condivido.
    Anche Hagelstein che non conosce la diseguaglianza di Clausius è un farabutto? Per me è solo uno che non conosce la disuguaglianza di Clausius. Deplorevole, ma forse non è nemmeno il solo. Non me la sento di lanciare pietre su chi è già caduto.

  164. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Eppure tu fai parte del CICAP! Conosci Randi?

    Speravo si capisse che per fattucchieri intendo i ff, ma non si è mai abbastanza chiari.

    Evidentemente l’ USPTO ha il confine più avanti del mio.

    Questo è sicuro. Esiste un sito dove sono raccolti brevetti buffi. Gli Uffici Brevetti hanno tutto l’interesse a brevettare, dato che ci guadagnano.
    Spero che abbia abbastanza curiosità da provare due o tre bomboline Arata per vedere come si comporta la pressione di equilibrio. L’ideale sarebbe provare anche la bombolina come l’ha disegnata Arata. Se fosse alta 5 cm, che spessore avrebbe? Io mi azzardai a prevedere che non sarebbe entrato idrogeno, a meno di mantenere attiva l’elettrolisi per mesi. Una bombola del genere costa quanto un appartamento.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Speravo si capisse che per fattucchieri intendo i ff, ma non si è mai abbastanza chiari.”

      Questo lo avevamo capito. Il senso della mia frase era: se fare verifiche FF è dare importanza alla FF ed è causa del loro perdurare, allora essere parte del CICAP è causa del perdurare della magia? Ma fare poi un blog che si chiama fusionefredda?

  165. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    essere parte del CICAP è causa del perdurare della magia?

    Colpito al cuore!
    Abbiamo avuto degli scontri violenti e prolungati su questo. Purtroppo erano mail, non utilizzabili qui. Per esempio mi meravigliai che Adalberto Piazzoli avesse impiegato uno studente per ripetere la F&P. La prova ebbe esito negativo, ma non significò nulla, potevano avere sbagliato ricetta. Coinvolgere uno studente poi!
    Al CICAP sono per controlli sperimentali anche se si tratta di vedere se passare sotto una scala o rompere uno specchio porta sfortuna. In realtà non ho più rapporti con la Mautino. Montale era però molto più aperto e si rendeva conto di cosa comportava uno sperimentalismo esasperato. Non so se attualmente si trovano sullo stesso standard di comportamento. Anche l’imitazione del sangue di San Gennaro mi lascia perplesso. Sarebbe bastato accennare alle fasi smectiche e nematiche (almeno credo, non me ne sono mai occupato).
    A conti fatti una peer review fatta come si deve resta il solo strumento di controllo indiscutibile. Non per caso è la strada scelta dal DoE, un ente che non ha mai fatto discutere.
    “Fusionefredda” è stata scelta per attirare l’attenzione con efficacia. In fondo il mio è un argomento monotematico, un monoblog, come direbbe Passerini, che si occupa solo di fusione fredda.

  166. Camillo Franchini ha detto:

    Giovedì prossimo sarà un giorno critico. Vediamo cosa fanno gli Americani.

  167. Camillo Franchini ha detto:

    OT, ma la notizia è talmente bella che va diffusa.
    In Australia il Senatore Malcolm Roberts dichiara:

    It is basic. The sun warms the earth’s surface. The surface, by contact, warms the moving, circulating atmosphere. That means the atmosphere cools the surface. How then can the atmosphere warm it? It cannot. That is why their computer models are wrong.

    Tra omeopatia, fusione fredda, negazione dell’effetto serra stiamo precipitando nell’ignoranza più devastante. L’istruzione media è più elevata di un tempo, ma non la cultura. Poco per volta la politica è caduta in mano a mezze calzette vociferanti. L’omeopatia ce l’ha già fatta; presto lo Stato finanzierà ricerche ff e l’effetto serra sarà considerato argomento per menagrami.
    Aspettiamo di vedere che seguito avrà la richiesta americana di riprendere gli studi ff. Non ci sarà un terzo DoE; vorranno riprendere gli esperimenti. Anche in Italia il peer review è considerato roba leggera da fighetti; vogliono esperimenti concreti, ormai ripetuti fino alla nausea e perfettamente inutili, come fu inutile quello del Prof Piazzoli, CICAP.
    Gli esperimenti riescono sempre come desidera lo sperimentatore.

    • Stefano ha detto:

      Non bisogna dimenticare ovviamente il Piezonucleare, che merita una menzione speciale. Purtroppo viviamo in un’era tecnologica ma non scientifica, come Feynman scrisse in “This Unscientific Age”. Più passa il tempo, più questa lacuna fra tecnologia e scienza diventa imbarazzante.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Stefano

        Più passa il tempo, più questa lacuna fra tecnologia e scienza diventa imbarazzante.

        Non so se è ignoranza o diffidenza verso il lavoro altrui. Che il mamozio Piantelli/Focardi/Rossi non funzioni si poteva scoprire esaminando le funzioni di eccitazione delle reazioni proposte. Un’ora di ricerca sulle banche dati più il tempo per ricavarne il jpg da spedire. Procedendo per via sperimentale ci hanno messo cinque anni per arrivare allo stesso risultato. Stessa cosa per altre LENR (quali? nessuno ha mai proposto una terza ff in alternativa alla DD e alla Ni-H!). Se la parte sperimentale viene assunta dai privati dello GSVIT va benissimo, pagano loro; molto da obiettare c’è se gli esperimenti venissero affidati al pubblico.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Gli esperimenti riescono sempre come desidera lo sperimentatore.”

      Gli esperimenti riescono sempre come desidera lo sperimentatore intellettualmente disonesto o incapace.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa
        Non metterti in trappola da solo.
        Quando completerai lo studio della bombolina di Arata? Per adesso abbiamo le bomboline di Celani che contraddicono le vostre teorie. Per me è facile insinuare che avete paura ad andare fino in fondo.
        Gli esperimenti vengono interrotti quando fa comodo allo sperimentatore.

        • CimPy ha detto:

          1)
          Facciamo a capirci.
          Che si possano raggiungere anche 100 bar è stato dimostrato – e la sfida era esattamente quella: poteva Celai averne raggiunti 40? La risposta è stata: “sì, ma solo perché era parecchio scarso pure in quello”.
          La bombolina di Arata – quella che dovrebbe raggiungere un milione di atmosfere ovvero rompersi raggiunto il limite meccanico – è un’altra storia: è chiaro a tutti che si rompe prima,ed è esattamente come sostenere che un uomo può saltare abbastanza in alto da vincere la forza di gravità ovvero rompersi i legamenti prima: siamo ai trucchi retorici da scuola media (inferiore) quella dove ogni tanto qualcuno può credere che un chilo di piombo pesi più di un chilo di paglia,

          2) “Una sorta di Passerini americano”
          Con le sole differenze di non essere amico d’infanzia di Levi, di non aver cambiato argomento, di essere per due millimetri più onesto e per un paio di metri più mona.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Gli esperimenti vengono interrotti quando fa comodo allo sperimentatore.”

          Concordo con la tua frase: in campo FF, ottenuto (quasi certamente per errori) un risultato positivo si evita di rifare l’esperimento davanti a chi possa verificare.
          Per quanto riguarda il nostro caso però non è così e lo sai benissimo: ti ho scritto privatamente più volte dicendo: “sono disposto a riprendere il lavoro, ma mi servono 10 cm di capillare di Palladio da 2-3mm che non riesco a trovare: puoi procurarmelo?” e tu hai sempre cambiato discorso dicendomi di farmelo prestare dalla INFN. Io sono un ingegnere, non è materiale normale per noi e non ho normali rapporti con quegli istituti di ricerca. Tu sei un chimico e per te dovrebbe essere facile: non sarai tu che non vuoi proseguire l’esperimento?

  168. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Domodry ha ottenuto 372 commenti, non poco. Avendo conosciuto Jed Rothwell nel blog di Alan Smith e avendo letto un commento su di lui scritto da Mario Massa, ho ritenuto opportuno dedicargli in post. Mi sembra che il personaggio sia seguito, anche se è un prof di giapponese.
    Buona notte a tutti

  169. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    la sfida era esattamente quella: poteva Celai averne raggiunti 40?

    La natura della sfida è rapidamente cambiata quando Giancarlo ha offerto le sue interpretazioni teoriche, sostenendo che l’asimmetria non c’entra e che la pressione di equilibrio è indipendente dallo spessore della parete. Non basta lavorare di cacciavite per accontentare la gente, se si va in pubblico. La ricerca dovrebbe essere dinamica; una scoperta dovrebbe sviluppare altre idee, nuova curiosità. Vallo a dire agli ingegneri, rigidi come bacchetti. Che non gli sia venuto in mente di costruire almeno due celle è francamente incomprensibile. Avevano di fronte le due celle di Celani di comportamento diverso. Erano in quattro o cinque, un minimo di curiosità avevamo il diritto di aspettarcela. Se si toglie Franco Morici, a me quel gruppo sembra fatto di persone molto orgogliose. In Toscana si dice “persone convinte”.

  170. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Tu sei un chimico e per te dovrebbe essere facile: non sarai tu che non vuoi proseguire l’esperimento?

    Lascio volentieri a voi il cerino acceso. Io ho fatto le mie critiche a un esperimento lasciato a metà, benché foste a conoscenza dei test di Celani. Avete accompagnato l’esperimento con note teoriche che avrebbero imposto di continuare con altre celle (fatte come si deve però). Voi vi siete cacciati da soli in un cul de sac, uscitene da soli.
    Intendiamoci, a me non importa; mi basta che non facciate i sapientoni in campi che non sono vostri. Giancarlo assumeva sempre di più l’aria di chi vuole erudire il pupo. Non potevo lasciarmi prendere a pesci in faccia da Giancarlo, che peraltro stimo come ingegnere.
    Se volete, fate un passo indietro ammettendo che la questione è rimasta aperta. Fatelo anche per CimPy, che è rimasto al pari iniziale, senza sapere che l’appetito dei ricercatori vien mangiando.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Lascio volentieri a voi il cerino acceso.”

      Grazie della collaborazione. Credo che Giancarlo ti risponderebbe in modo leggermente meno educato. Io mi limito a richiederti qui e non in privato: puoi indicarci un posto dove sia possibile acquistare 10 cm di capillare di palladio da 2 mm di diametro e 50um di spessore? E non rispondere “fatevelo prestare”, perchè è ridicolo.

      Dici che la nostra cella era fatta male e che deve essere fatta “come si deve”: puoi pubblicare un disegno di cosa intendi per fatta bene? (non ti preoccupare, gli ingegneri non ti daranno il voto in disegno).

      Comunque cerco il capillare perchè tu scrivesti nel post Bombolina:” Considera una membrana di palladio da 50 μ del tipo usato per purificare l’idrogeno. Usala per costruire una bombolina e otterrai al massimo 10 bar di pressione di saturazione”. Noi diciamo che, mantenendo stesso anodo (palladio puro ma con spessore 50um), stesso elettrolita, stessa temperatura e geometria simile (catodo circondato dall’anodo filiforme) pensiamo di raggiungere la stessa pressione dell’altra volta a dimostrazione che la pressione di equilibrio non dipende dallo spessore della parete. Per fare questo non c’è alternativa all’utilizzo del capillare (che è anche quanto utilizzavano gli apparecchi per la produzione di idrogeno ultrapuro da laboratorio funzionanti con questo principio).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Credo che Giancarlo ti risponderebbe in modo leggermente meno educato.

        Lo so, ci sono già passato.

        Grazie della collaborazione.

        Devo essere io a chiedere a Celani di informarvi dove ha trovato i due capillari? Secondo me basta chiedere a Marini, il quale vi tratterà come ha trattato Celani; per la ditta è tutta pubblicità.
        Dovreste ripetere le prove che ha fatto Celani, cioè usare due capillari diversi, mantenendo costanti le altre condizioni di lavoro.
        Celani ha postato una bella foto della cella che ha costruito. Potreste copiarla tal quale.
        Però non capisco perché non diate il giusto peso ai risultati di Celani.

      • Camillo Franchini ha detto:

        mario massa

        non c’è alternativa all’utilizzo del capillare

        Vero, non c’è alternativa.

  171. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa
    Celani ha usato questa cella, che mi sembra ben costruita.

    cella celani

    Il palladio è stato fornito dalla ORIM S.p.A. di Macerata. Il Dr Marini ha collaborato con Celani.
    http://www.orim.it/it/

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      Ripetere le prove con le stesse dimensioni utilizzate da Celani non sarebbe molto utile per chiarire ciò che ti sta a cuore perchè ha utilizzato nei due casi metalli diversi e differenza di spessore modesta. In più usò un elettrolita esotico che non potremmo replicare.
      La cosa più sensata è ripetere il nostro esperimento utilizzando un catodo con uno spessore di un ordine di grandezza inferiore. Se si raggiunge la stessa pressione mi pare un punto a favore della tesi di Giancarlo. Se la pressione risultasse molto inferiore un punto a tuo favore.
      Per fare questo, come dici anche tu, non c’è alternativa all’utilizzo di un capillare. Celani però non usò nessun capillare, ma catodi cavi di grosse dimensioni, come si vede chiaramente anche dalla foto che hai postato.

      Voglio farti presente che nessuno mette in dubbio che la cella di Celani fosse ben fatta: solo che una cella costruita così costa alcune migliaia di euro e non possiamo permettercelo. Potremmo forse farci prestare gli elettrodi dalla INFN (ammesso che li abbia ancora), ma non oso pensare alla burocrazia che occorrerebbe per fare uscire da un laboratorio pubblico metalli preziosi verso un privato.
      La cella che costruimmo costò meno di 100 euro e anche se ti sembra più brutta è semplicemente l’ingegnerizzazione della cella di Celani (è come sostenere che un orologio da polso è più brutto di un grosso orologio a pendolo). Secondo me l’unica pecca (non si sa quanto grave) della nostra cella è che non permetteva di eseguirvi il vuoto prima dell’inizio dell’elettrolisi. Se dovessi realizzare un nuovo esperimento certamente prevederei la possibilità di poterlo effettuare e eseguirei il test con e senza vuoto preliminare per risolvere anche il dubbio dell’eventuale influenza dell’aria sul risultato.

      Ti ringrazio dell’indicazione della ditta che fornì il palladio all’ INFN, ma dubito che prenderebbe in considerazione la richiesta di 10 cm di tubetto (peso meno di 0.5 grammi) da parte di un privato: dovremmo coinvolgere Celani o Marini ma non mi pare il caso. Tra l’altro quella ditta effettua recupero metalli preziosi sotto forma di lingotti, per cui è molto difficile che abbia capillari, soprattutto di palladio.

  172. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    In più usò un elettrolita esotico che non potremmo replicare.

    Completamente d’accordo. La natura dell’elettrolita non dovrebbe influenzare la pressione finale.

    chiarire ciò che ti sta a cuore

    Dovrebbe stare a cuore anche a te, se non vuoi fare l’ingegnere a tempo pieno. Il meccanismo di funzionamento della cella di cui Arata ha chiesto il brevetto è il vero argomento del nostro confronto. Tutto il resto è sovrastruttura, competizione sportiva del tipo che piace a Psicopompo e, in grado minore, a CimPy.
    Colgo l’occasione per aggiungere che, secondo me, la cella di Arata non funziona, perché ha pareti troppo spesse. Supponiamo che sia alta 5 cm, che spessore avrebbe la parete? Nei processi cinetici si deve sempre fronteggiare una realtà che intriga, quasi mai prevedibile. A me sembra che sia una cella a “spessore infinito”. Non crocifiggermi come farebbe Giancarlo, è un’ipotesi.
    Se davvero sei interessato alla teoria, costruisci la cella come ti sembra più opportuno, magari sentendo il parere di Franco Morici, che mi sembra molto dotato di esprit de finesse.
    La ORIM è stata di grande supporto a Celani, lo ha scritto diverse volte. Probabilmente quei signori non si occupano solo di recupero di metalli preziosi.
    Avevo conservato una nota di Marini, vedo se posso recuperarla.
    Buona giornata.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Il meccanismo di funzionamento della cella di cui Arata ha chiesto il brevetto è il vero argomento del nostro confronto.”

      La richiesta di brevetto US5647970 di Arata del 1997 non fu granted non perchè non funzionasse, ma perchè il sistema era noto e già utilizzato in sistemi per gascromatografia da decine di anni (ti riportai il disegno di uno dei primi modelli, pubblicato su Platinum Metals Review del 1963).
      In quei sistemi la pressione generata era quella utile alla strumentazione, tipicamente 5 bar. Puoi dire che il sistema non ha senso per generare “ultrahigh pressures” come sostiene Arata perchè lo spessore delle pareti diviene troppo elevato e il flusso per unità di superficie di catodo troppo piccolo per scopi pratici, ma se le cose stanno come dice Giancarlo non è necessario utilizzare spessori di parete enormi, è sufficiente usare diametri piccoli (tante “bomboline” costituite da tubetti in parallelo come erano fatti i generatori da laboratorio in commercio fino a pochi anni fa). Infatti se la pressione non dipende dallo spessore, il limite è solo meccanico ed è sufficiente ridurre il diametro, dato che la sollecitazione del materiale è proporzionale a diametro/spessore.
      La nostra bombolina aveva un diametro di circa 7mm e uno spessore di 0.4mm e resistette a più di 80 bar. Se pensi a un tubetto capillare con lo stesso spessore ma diametro esterno di 1 mm, resisterebbe (circa) a 600 bar, parecchio di più se invece di usare palladio puro come usammo noi usi una lega argento-palladio.

      Tu sostieni che è necessario uno spessore elevato altrimenti l’idrogeno spinto dalla pressione interna, scapperebbe verso il bagno elettrolitico anche con una pressione modesta. Ma non pensi che se lo spessore è piccolo anche molto idrogeno generato dall’elettrolisi entrerebbe e verrebbe spinto in direzione opposta dalla “pressione equivalente” generata dall’elettrolisi?
      Il tuo ragionamento mi sembrerebbe valido solo se si appurasse che non è vero che l’elettrolisi genera una “pressione equivalente” (come sostiene Giancarlo e mi pare di capire la bibliografia: nel nostro esperimento tale pressione sarebbe stata di 86 bar), ma immette nel metallo una certa quantità di gas per unità di tempo, indipendente (o quasi) dal livello di caricamento del palladio. In questo caso è chiaro che aumentando lo spessore entrerebbe sempre la stessa quantità di gas ma ne uscirebbe di meno, per cui la pressione di equilibrio sarebbe maggiore.

      Questo approccio equivale a pensare che la “pressione equivalente” dovuta all’elettrolisi sia praticamente infinita, ma che l’interfaccia elettrolita-palladio si comporti come una strozzatura che limita la portata del gas monoatomico verso il metallo, ma non l’uscita verso il bagno.
      Questo approccio porterebbe a rendere credibili le affermazioni di chi sostiene di avere raggiunto, grazie all’elettrolisi, rapporti H/Pd =1 o addirittura superiori (come si legge sul Rapporto 41 dell’ENEA).

  173. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Infatti se la pressione non dipende dallo spessore

    Ma Celani ha dimostrato che la pressione dipende dallo spessore.
    Mi sembra impossibile che non capiate l’importanza di questo punto dal punto di vista di tutta la ff DD e che abbiate abbandonato la ricerca a mezza strada, considerando irrilevanti i dati forniti da Celani. Si tratta di un punctum crucis che avete trascurato in modo oserei dire irresponsabile. Se Giancarlo avesse ragione, dovrei rivedere una quantità di conoscenze. Niente di male, naturalmente, è la vita. Ma voi date per scontato ciò che scontato non è. Hai mai provato a chiedere il parere di Franco Morici?

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      “Ma Celani ha dimostrato che la pressione dipende dallo spessore.”

      Ho riletto questo documento di Celani:
      http://www.lnf.infn.it/sis/preprint/pdf/getfile.php?filename=LNF-06-20(P).pdf
      Se lo abbia dimostrato non lo so…

      Celani (come poi riassume nella Tabella 2 di pagina 9) si è espresso calcolando la dipendenza della massima pressione limite (“raggiungibile”) rispetto allo spessore del Catodo, finalizzata ad evitare rotture, tirando in ballo considerazioni di resistenza meccanica del suo Catodo di Palladio.
      In questo esperimento si spinge fino ad un limite (10 bar assoluti) che ritiene un limite di sicurezza per evitare rotture della sua struttura ma nelle conclusioni non trovo considerazioni di Celani che esprimano un legame di dipendenza della pressione rispetto allo spessore della parete nel senso qui in questione, anzi ho l’impressione che le sue affermazioni vogliano riferirsi al concetto che pressioni enormemente superiori sarebbero raggiungibili se solo si utilizzasse un Catodo più resistente, cioè di spessore adeguato a reggere lo sforzo meccanico.

      Un tubetto di Palladio L= 50mm, T=0.1mm (che mi pare in linea con la descrizione di Mario) costa quasi 300 Euro,
      http://www.goodfellow.com/pdf/4835_1111010.pdf

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Un tubetto di Palladio L= 50mm, T=0.1mm (che mi pare in linea con la descrizione di Mario) costa quasi 300 Euro,

        Nel 2006 Di Stefano e Marini dell’ORIM scrivevano:
        tubo di Pd ultrapuro di 0,25 mm di spessore, specificatamente sviluppato e gentilmente offerto dalla ORIM S.p.A., collaboratore esterno del team DIAFF
        “Gentilmente offerto” dovrebbe significare offerto gratis o almeno prestato.
        Circa il brevetto di Arata le stesse persone scrivono:
        Nel brevetto di Arata si rivendica l’ottenimento di pressioni elevatissime di Idrogeno (H2) all’interno di un catodo cavo e chiuso di Palladio (Pd), sulla cui superficie esterna viene fatto scaricare H+ a pressione atmosferica (open cell).
        Con tale cella Arata afferma di avere realizzato la ff.
        Se non vogliamo fare del pollaio tra noi e stabilire chi di noi è più o meno ganzo, credo che la rivendicazione di Arata dovrebbe essere il principale oggetto dell’indagine (pressioni elevatissime, tali da provocare ff). In secondo luogo due celle di spessore diverso, mantenendo inalterate le altre condizioni di lavoro, servirebbero a capire qualcosa di più sul funzionamento della “open cell”.
        Saluti

        • CimPy ha detto:

          la rivendicazione di Arata dovrebbe essere il principale oggetto dell’indagine

          le pressioni elevatissime, tali da provocare fusione (ma non certo fredda) esistono nelle giganti rosse.

          Sulla terra e “a freddo” la cosa è solo ridicola. Questi claim sono assurdi e non meritano indagine alcuna. Diverso è invece il discorso sulla pressione raggiungibile in catodo cavo di palladio: 1,5,50 o 100 bar? E dipende o meno dallo spessore delle pareti della bobolina?

          Questi erano i termini del contendere, mica se Massa potesse fondere a freddo o se Arata fosse qualcosa di diverso da un addetto a ramazzare fondi stile un Violante dell’Oriente…

  174. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Questi claim sono assurdi e non meritano indagine alcuna.

    The experimental results presented by Arata at ICCF12 were particularly impressive;
    he showed that it was possible to get continuous excess heat

    Se non ci interessano i claims di Arata, men che meno ci interessano quelli di Celani, che era in contatto stretto con Arata e cercò di mettersi sulla sua strada.
    Da chimico a me interessa che chi segue questo blog riesca a capire i meccanismi chimico fisici che gestiscono quel particolare tipo di elettrolisi. Un puro intento pedagogico. Mi rendo però conto che i ff sono affascinati dalla ff realizzata da Arata con il suo mamozio, quindi lascio il tema nella sua generalità, anche se un po’ controvoglia.
    “i termini del contendere” sono alquanto diversi da quello che Lei crede: la pressione di equilibrio dipende dallo spessore della cella? Sembra una sciocchezza, ma dietro c’è della teoria. Se si riprende l’esperimento si fa per questo: chiaro ora? Massa e Morici l’hanno capito in pieno; Giancarlo non sappiamo.
    Speriamo che all’ORIM esista ancora la passione scientifica di 10 anni fa e prestino due capillari.

    • CimPy ha detto:

      “la pressione di equilibrio dipende dallo spessore della cella?”
      Segnato nel taccuino.
      Ma questo è (per me parecchio) diverso da:

      “la pressione di equilibrio consente la Fusine a Freddo in cella elettrolitica sulla Terra se costruita da Arata (e anche sulla Luna se costruita da Massa)”

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        questo è (per me parecchio) diverso

        sarà parecchio diverso fin che Le pare, ma ora si tratta di vedere se “la pressione di equilibrio dipende dallo spessore della cella”. Si adatti ai tempi moderni. Non è una gara a chi è più ganzo; non abbia paura, nessuno verrà messo alla gogna; si tratta di argomenti più seri di quello che Le sembra.

        • CimPy ha detto:

          ” si tratta di argomenti più seri di quello che Le sembra”
          Segnato anche questo.
          Dunque,
          “La pressione di equilibrio dipende o no dallo spessore della parete del catodo cavo?”

          Lo spessore immagino anche in rapporto col volume totale di detto catodo – mica che poi se ne esce che ne serviva uno di dimensione diversa…

          Resta che
          “La pressione di equilibrio può portare a fondere a freddo” rimane una boiata pazzesca, e non è questo il claim che si va a verificare (ma non me ne risento se mi trova troppo poco serio per affermare una cosa del genere, e lei intendesse testare esattamente questo)

  175. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    after the second World War, it was not possible to buy pressurised deuterium gas in Japan even for small amount needed for scientific Hot Fusion experiments.

    Questa mi sembra una ganassata gratuita. La produzione di deuterio è tecnicamente semplice; la sua compressione per la fusione calda anche.
    Oppure sono io che non capisco che cosa avrebbe fatto Arata da giovane.

  176. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Lo spessore immagino anche in rapporto col volume totale di detto catodo

    No, il volume è libero.

    “La pressione di equilibrio può portare a fondere a freddo” rimane una boiata pazzesca, e non è questo il claim che si va a verificare.

    Le spiego.
    Celani ha descritto degli esperimenti che ci servono per capire un particolare tipo di elettrolisi.
    Celani ha fatto i suoi esperimenti in supporto alle rivendicazioni ff di Arata. Su questo deve essere contrastato senza pietà fino a togliergli laboratorio, collaboratori, denaro, missioni in Italia e all’estero.
    Celani ci è stato di aiuto a sua insaputa. La sua inconsistenza come ff ostinato resta inalterata.
    Ha letto?
    Mike McKubre, another well known researcher in the field of CMNS, claimed to have
    reproduced in USA, in 1999-2000, some of the anomalous effects found by Arata using a Pd cathode lent to him by Arata himself. Unfortunately, no gauge pressure was installed in the D-S Cathode, so no direct measurement was possible.

    Guarda te, un’altra dimenticanza heartbreaking, chissà come ci è rimasto male Gedeone.
    Si sa niente di come sono andate le cose in America giovedì scorso?

  177. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    Shera da Cobraf:
    Io gli [a Rossi] farei un fan club, forse non un monumento ma un uomo così che riesce pure a farsi ringraziare dovrebbe essere un maestro di vita!!!
    Non si può dargli torto. E’ un italiano che è riuscito a fare fortuna in America, mantenendosi per anni in equilibrio sulla lama di una spada affilata. La sua mossa di fare causa a IH è magistrale; è uscito con abilità da un vicolo cieco.
    Visto che tutta la vicenda avviene a molti chilometri di distanza, non resta che godercela come un film di Marty Feldman. A qualcosa una laurea in filosofia è servita.
    Quale sarà la prossima mossa? E’ possibile che in questi mesi abbia apportato al mamozio un improvement fondamentale che richiede un TPR di almeno un anno. Ne vedremo ancora delle belle. Forse vedremo anche il trasferimento di Levi in America come portavoce. Il fisico del ruolo ce l’ha.

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