fusionefredda3

Diagramma di stato Palladio - Idrogeno

Il diagramma di stato H-Pd sopra riportato è tratto da “The H-Pd (hydrogen-palladium) System” di F.D. Manchester, A. San-Martin, J.M. Pitre; Journal of Phase Equilibria, Vol. 15, Number 1, 62-83 (1994), gentilmente fornitomi dal Prof. Pitre.
Come si vede, in nessuna condizione sperimentale può essere raggiunto il cosiddetto “effetto Preparata”, cioè un rapporto atomico H/Pd = 1, considerato la condizione senza la quale la fusione DD non può essere realizzata.
Per chi si interessa alla reazione di Preparata, quel diagramma di stato deve essere un riferimento d’obbligo, per questo è bene che sia facilmente disponibile.
Spero che i proprietari del diagramma non considerino abusiva la sua diffusione e che la vedano piuttosto come una promozione del loro ottimo lavoro e un invito all’acquisto dell’articolo.
Buon lavoro a tutti.

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372 risposte a fusionefredda3

  1. cataflic ha detto:

    @Francesco
    si “presume” anche in forza delle teorie sulla materia accettate fino ad oggi che i fenomeni ff non esistano, salvo prova contraria, che è compito di chi sperimenta fornire con precisione e correttezza.

  2. Francesco ha detto:

    @Franchini
    Grazie per le correzioni, per me imparare è sempre un piacere.

    Per il resto:
    “Cosa fa, il maestro di comportamento come i preti?

    Veramente esprimevo un concetto che di “pretesco” non ha proprio nulla, naturalmente per chi vuole ascoltare. Ha un significato profondo e secondo me importantissimo.
    Come al solito pareri….

    “A me pare che Lei consideri presuntuosi quelli che non la pensano come Lei o i ff.

    Allora è proprio ufficiale che purtroppo non ci intendiamo per nulla.
    Una cosa è non essere d’accordo nel merito di quello che l’interlocutore afferma, un’altra, completamente diversa, criticare il modo in cui l’interlocutore ragiona e discute.

    “La parola “pre***zione” ricorre spesso nei Suoi commenti. Devo metterla tra le parole che richiedono moderazione? Lei usa la parola per offendere, quindi devo invitarLa a non abusarne. Può usarla al massimo una volta/settimana. Stessa cosa per “arr**anza”.

    Non ho mai voluto offendere nessuno e questo, per chi mi legge senza essere prevenuto, dovrebbe essere evidente.
    Quando ho affermato qualcosa ho sempre cercato di motivarla, non ho mai accusato qualcuno di qualcosa tanto per offendere.

    Ho “camuffato” le parole incriminate in modo da non finire in moderazione senza colpe o di essere accusato di aver offeso qualcuno senza alcuna ragione, come già successo per esempio quando mi fu attribuito di dare dell’ignorante e stupidotto quando invece riportavo quelle parole solo per stigmatizzare tali accuse fatte da altri.

    Comunque se vuole “moderarmi” si accomodi, il blog è suo, non mi ucciderò di certo.
    Tra le altre cose la discussione per me risulta interessante solo quando si discute nel merito, e da qualche giorno la cosa non sta accadendo, da quando si è abbandonata l’interessante analisi degli articoli che Le avevo segnalato.

    @cataflic
    “Insomma, stiamo parlando di cellette con elettrodi dentro, tubi di metallo con polverine… possibile che sia così complesso poter dire..SI o NO ?”

    E’ quello che ho sempre pensato anche io quando all’inizio mi avvicinai superficialmente alla faccenda. Infatti dimenticavo che “la parola proibita” oltre ad essere figlia e madre dell’ignoranza (proibita anche questa?) genera superficialità.
    Difatti non è la complessità dell’apparato sperimentale che necessariamente determina la complessità del fenomeno. E vale anche l’opposto.
    Comunque a furia di cercare notizie mi accorsi che in effetti esistono tutte e due le risposte.

    Decine e decine di scienziati che studiano da anni e anni le LENR sono convinti che la risposta sia Sì senza ombra di dubbio.

    La maggioranza della comunità scientifica, che non ha mai sperimentato la cosa, invece è sicura a priori che la risposta sia no, perché impossibile per le conoscenze teoriche attuali che avvenga quello che gli sperimentatori dicono di misurare. Posizione simile a quella di Franchini che associa lo studio della FF a quello degli asini che volano.

    Esiste anche qualcuno, come il Duncan di cui parlavamo, che apparteneva prima al gruppo dei NO e successivamente, dopo essere entrato in contatto con l’attività sperimentale, è passato decisamente al Sì.

    Non ho notizie di appartenenti al gruppo del Sì che sia poi passato al NO, ma sono pronto ad accettare segnalazioni. Forse esiste chi ha smesso di studiarla, probabilmente per diverse ragioni tipo career killer, etc., ma non so se qualcuno tra costoro sia diventato un “negazionista”.

    Ad onor del vero bisogna anche segnalare qualcuno dei NO che è rimasto sulle sue posizioni pur avendo provato a riprodurre e studiare la FF. Ma è avvenuto, che io sappia, solo nelle prime fasi dopo l’annuncio di F&P.
    Considerando che un fenomeno nuovo e non capito è comprensibilmente anche difficilmente riproducibile, esperimenti frettolosi e in alcuni casi anche viziati, sembrerebbe, da un “atteggiamento non proprio aperto” (si può dire?), a mio parere hanno poca forza ancor di più se confrontati a successivi 22 anni di sperimentazione.

    • Camillo ha detto:

      Comunque se vuole “moderarmi” si accomodi, il blog è suo, non mi ucciderò di certo.

      Mi limito a moderare tutti i messaggi (non solo Suoi) dove figurano le parole “presunzione” e “arroganza”. Spero che sia d’accordo, perché sono parole gravemente offensive.

      • Francesco ha detto:

        @Franchini
        Le ripeto che il blog è suo e può applicare la moderazione che più Le aggrada naturalmente.
        Per quanto mi riguarda è più offensivo essere arr**anti e pre**ntuosi piuttosto che rilevare questi comportamenti spiegando anche quando e come sono stati attuati.
        De gustibus…

        • Camillo ha detto:

          Per adesso è il solo a stabilire chi è arrogante e presuntuoso.
          Non teme che il Suo venga giudicato un comportamento arrogante e presuntuoso?
          Fossi in Lei mi asterrei.

  3. cataflic ha detto:

    @Francesco
    stai facendo del relativismo scientifico…
    Visto che mantieni dei dubbi sulla questione, spiegaci quale dovrebbe essere secondo te un esperimento che toglie ogni dubbio e accredita una delle ff nell’olimpo della scienza provata.

    Sulle conversioni No e SI’ …mica stiamo parlando di religione! appartenere ad un gruppo o ad un altro è indifferente.
    Non è una speculazione matematico-fisica sulla multidimensionalità dell’universo e la teoria delle stringhe come teoria del tutto, qui parliamo di semplici esperimenti da laboratorio, una materia dove l’uomo del 21° secolo si presuppone possa avere un controllo totale.

  4. cataflic ha detto:

    @Francesco
    “Decine e decine di scienziati che studiano da anni e anni le LENR sono convinti che la risposta sia Sì senza ombra di dubbio.”
    bene! che la applichino allora!
    io però,e per questo mi scuso preventivamente con loro, aspetterò che qualcun altro compri prima di me una caldaia a ff.

  5. Camillo ha detto:

    Posizione simile a quella di Franchini che associa lo studio della FF a quello degli asini che volano.

    Non glielo ho ancora chiesto direttamente:
    trova che la decisione del DoE nel 2004 di non procedere a un controllo diretto degli esperimenti di ff sia stato un atteggiamento corretto oppure no?
    Considera sufficiente la peer review tradizionale o ritiene necessario che i due revisori si rechino presso il laboratorio che ha prodotto l’articolo?

  6. Giancarlo ha detto:

    @Francesco
    Sono abbastanza open-minded e personalmente convinto che la materia condensata possa riservare sorprese; questo non equivale a dire che le abbia già riservate nel caso specifico delle LENR o come vogliamo chiamare l’argomento. Concordo però con Camillo che, se fossi in grado di farlo, vorrei giudicare i lavori standomene seduto tranquillamente sulla mia poltrona senza bisogno di andare nel laboratorio del proponente. Nel caso di Rossi il giudizio è immediato: se uno genera una quantità smisurata di energia in eccesso basta misurarla in maniera accorta. Non c’è possibilità di errore. Dopo cercheremo di capire come è fatta la reazione. Rossi lo ha mai fatto? Mai in maniera convincente. Cambio canale e guardo la Roma. Quando le prove saranno più convincenti riguarderò l’ecat.
    Dai un’occhiata a diagramma di fase qui sopra, non sono del mestiere ma quello che dice, a parte le campane, mi è chiarissimo: non si possono ottenere rapporti stechiometrici 1:1 in condizioni ordinarie.
    Leggo il rapporto 41 in cui invece 1:1 o giù di lì si ottiene. Come si misura la concentrazione? Semplice prendo la resistenza dell’elettrodo all’inizio (3kOhm) e ne seguo l’evoluzione nel tempo. Io non avrei fatto così, perché è chiaro che se c’è una reazione nucleare o chimica pesante l’elettrodo viene notevolmente modificato e mi riesce difficile immaginare che la resistenza corrente dia un’indicazione accurata del rapporto stechiometrico. Mi immagino cricche, porosità, contaminazioni con qualcosa diverso dal D. Gli autori di Pitre come hanno fatto? Camillo dovresti chiederglielo. Forse non ho capito, forse mi sbaglio, forse sono prevenuto. Cambio canale e guardo Fiorello aspettando il rapporto 42.
    Debbo continuare?

    • Camillo ha detto:

      Gli autori di Pitre come hanno fatto? Camillo dovresti chiederglielo.

      Io dispongo dell’articolo completo, quindi posso fornirti dei dettagli su quanto chiedi. La costruzione del diagramma di stato è opera dei 6 autori indicati in alto a destra. La costruzione del diagramma è spiegata molto in dettaglio.
      Bisognerebbe chiedere a Del Giudice come ha fatto a costruire la curva di Baranowski alle alte concentrazioni. L’ho chiesto a Celani, che mi ha risposto con un insulto. Il tempo di trovare la lettera. Oltretutto la curva di Baranowski è una curva con massimo, a un’ordinata corrispondono due ascisse.
      E’ sempre così, quando entri nei dettagli si manifestano massimamente inesperti.

    • Camillo ha detto:

      Come si misura la concentrazione?
      … mi riesce difficile immaginare che la resistenza corrente dia un’indicazione accurata del rapporto stechiometrico. Mi immagino cricche, porosità, contaminazioni con qualcosa diverso dal D. Gli autori di Pitre come hanno fatto?

      Curiosità legittima e dubbi giustificati. Cito qua e là dal lavoro di Pitre et al.

      The absorption of H in a metal has usually been measured with a gas volumetric technique in which the volume of absorbing H gas is metered to the metal sample contained in an experimental chamber fitted with an absorption pressure monitor. Historically, the absorption of H in Pd was the first measurement of this type. Modern version of this type of apparatus are often automated and can employ gravimetric determination of the amount absorbed by means of a microbalance [riferimento a un lavoro]. Other means used to follow H absorption (usually isotherms) include: measurement of sample dilatation and change in resonant frequency of a quartz crystal as a result of H absorption in a Pd film for which the crystal is acting as a substrate. Electrical resistance measurements have been used to follow H absorption isotherms in Pd, but this has not been developed into a generally useful technique because the links between H absorption and electrical resistance are relatively complex.

      Ci sono anche informazioni sull’eventuale fusione DD.

      Analysis of the possibility for minimum separation between hydrogens (deuteriums) in the Pd lattice [vari riferimenti] based on the a fairly detailed knowledge of the Pd-H(D) and H-H (D-D) potentials now available, gave results consistent with octahedral occupation only and H-H (D-D) separations significantly greater than the equilibrium separation in a molecule of H2 or D2 (for H2 and D2 the interatomic distance is 0.074 nm). This separation is far greater than any threshold distance for a nuclear fusion reaction. Experimentally, no H occupation of tetrahedral interstitial sites has been confirmed and no H-H (D-D) separation less than the criterion of 0.21 nm, has been reliably reported for the Pd-H system. [Riferimento] found no experimental indications of nuclear fusion in PdD1.34 over the temperature range 4.3 to 400 °K, at pressures of up to 10.5 GPa provided by a diamond anvil cell. The employed detectors for neutron production (detection limit: 2.5 x 10^-18 fusions (DDpair)^-1s^-1; heat production (limit 1.5 x 10^-8 fusions (DDpair)^-1s^-1 and gamma ray emission (no gamma ray above background).

      Circa la parabola (curva intera) e la curva punteggiata del diagramma che ho riportato qua sopra, sono fornite le seguenti spiegazioni:

      Dashed line gives a best fit (4th order polynomial) to the limits of the coexistence region as determined by the authors cited. Solid line represents the same data points fitted to a parabola (quadratic trinomial). See text [:-)].

      Termino con un’osservazione che mi sembra importante:

      For H-in-metal systems, the equilibrium pressure of the H gas surrounding the metal is always a significant thermodynamic variable, in contrast to most situations involving metallic alloys.

      Spero di non avere saltato qualche parola e di non avere commesso troppi errori di battitura.
      Si tratta di un articolone di 21 pagine, forse il più interessante tra quelli che ho letto. Sul sistema Pd-H molto si trova anche sullo Smithells.
      Buona giornata a tutti.

  7. Susan ha detto:

    Inauguro il capitolo 3 con una battuta facile facile, cattiva cattiva … come sparare alla Croce Rossa o rubare le caramelle ai bambini:
    http://22passi.blogspot.com/2011/12/roma-14-dicembre-coherence-2011.html
    Il fatto che la conferenza sia tenuta alla Casa dell’Aviatore ha forse a che fare con lo studio dell’ aerodinamica asinina ?

    • Giancarlo ha detto:

      Penso che ti verrebbero molte altre battute se seguissi i link di alcuni degli oratori. Per inciso non riesco a capire il forte legame esistente tra FF o come la vogliamo chiamare e memoria dell’acqua. Alcuni si interessano spesso delle due cose assieme. Non è che hanno ragione loro e noi siamo degli ottusi ciechi e sordi?

      • Camillo ha detto:

        non riesco a capire il forte legame esistente tra FF o come la vogliamo chiamare e memoria dell’acqua.

        Il legame si chiama Preparata. Era ff e seguace di Benveniste. Nel sue memorie scientifico-autobiografiche “Dai quark ai cristalli” si trova una buffa dimostrazione della memoria dell’acqua. Vincenzo Valenzi, l’organizzatore di tutte le manifestazioni “Coherence”, si occupa di omeopatia e di ff con identica passione.

  8. Caracolla ha detto:

    Illuminante, finalmente abbiamo compreso perfettamente come funziona il mammozio: esso (o egli – direbbero i fautori dell’universo energetico vivente) riceve energia dalla resistenza, come un comune scaldabagno solo che la riceve in una forma speciale detta “chilovatt-auar-per-auar”. Poi l’acqua all’interno memore dell’energia ricevuta la comunica prima di uscire all’acqua entrante cosi` da far restare la temperatura costante fino a quando l’informazione non si perde. Si sa, nel passaparola continuo l’informazione iniziale degrada fino a che l’entropia si massimizza (e la temperatura si minimizza). A quel punto c’e` sempre qualcuno che deve prendere un aereo, un treno o andare urgentemente a comprare le pile nuove al rilevatore di raggi gamma. Cosi` il test viene interrotto, avendo dimostrato che tutto funziona e soprattutto che Joule era uno destinato a far parlare a lungo di se`.

  9. Livio Varalta ha detto:

    Sarà interessate sentire le considerazioni su Rossi oggi alla COHERENCE 2011…
    … domani leggeremo clowns and snakes?

  10. Francesco ha detto:

    @Franchini
    “Per adesso è il solo a stabilire chi è arrogante e presuntuoso.
    Non teme che il Suo venga giudicato un comportamento arrogante e presuntuoso?”

    Ha ragione, mi asterrò dall’esplicitare i miei pensieri a riguardo, anche se ho sempre motivato le mie affermazioni e non le ho mai usate per offendere ma solo per segnalare un comportamento, secondo me, sbagliato.
    Tra l’altro in questo blog, come in altre sedi, si utilizza, rispetto a taluni argomenti, una ironia abbastanza pesante che ritengo molto più offensiva del mio, sempre motivato, rilevare “comportamenti discorsivi” a mio parere discutibili (per favore evitatemi di citare tutti i post a sostegno, poiché finirei per intasare il blog).

    “trova che la decisione del DoE nel 2004 di non procedere a un controllo diretto degli esperimenti di ff sia stato un atteggiamento corretto oppure no?

    Non ne abbiamo effettivamente mai parlato direttamente ma credo dovrebbe risultare chiaro che il mio dubbio principale è proprio questo.

    Come forse ricorderà quando analizzammo più nel dettaglio le risultanze del rapporto del DoE del 2004, rilevai diversi punti del rapporto nei quali alcuni dei reviewer non erano poi così negativi.
    E’ pur vero che il DoE concluse che non vi fossero evidenze conclusive e che fosse necessario seguire il classico iter del peer-review.

    Ad ogni modo le conclusioni, a mio parere, sono molto distanti dalla sua certezza che la FF è paragonabile al volo degli asini o alla luna di formaggio, anzi in alcuni passaggi sembrano riconoscere al fenomeno un minimo di possibilità.

    Quello che non comprendo è quindi proprio la chiusura così completa alla possibilità di approfondire un fenomeno che se fosse compreso aprirebbe delle strade così importanti alla ricerca con ricadute fondamentali sulla tecnologia.
    Senza contare che dal 2004 ad oggi sono passati altri 7 anni che nella storia della FF sono un terzo della sua “vita”, quindi non così poco.

    La questione “dell’andare in laboratorio a verificare” non è naturalmente una procedura che può essere considerata standard e che dovrebbe essere comunemente adottata, ma per quanto mi riguarda, credo che potrebbe essere adottata in casi particolari come questo, dove i claims sono molto importanti e le prove così contrastate.
    Specialmente quando il peer-review scarta le “prove” anche ipotizzando una manipolazione dei dati e quando l’argomento del contendere è così importante.

    • cataflic ha detto:

      @Francesco
      Visto che mantieni dei dubbi sulla questione, spiegaci quale dovrebbe essere secondo te un esperimento che toglie ogni dubbio e accredita una delle ff nell’olimpo della scienza provata.

      • Francesco ha detto:

        @cataflic
        Non vedi la contraddizione in quello che chiedi?

        E’ evidente che non esiste un esperimento che toglie ogni dubbio, e non ho mai detto il contrario, altrimenti le LENR sarebbero scienza mainstream e non staremmo qui a discutere.
        L’argomento del “contendere” riguarda proprio la eventuale validità dei tanti articoli prodotti dai FF.
        Ricordo che qualche giorno fa ne segnalai alcuni apparentemente interessanti.
        Solo uno, il più vecchio è stato discusso, gli altri mi sembravano buoni indizi e avrei voluto un parere a riguardo proprio da parte di coloro che invece sono convinti della inesistenza del fenomeno.

        • cataflic ha detto:

          @Francesco
          L’eventuale validità dei tanti articoli prodotti dai FF è già stata esaminata dai peer reviewers che non li hanno ritenuti “validi”!
          Possiamo discuterne in eterno ma dal basso della nostra conoscenza specifica in materia dubito molto che saremo noi, girovagando su internet a trovare il santo graal in mezzo alla paccottiglia(per quanto questo possa arricchire la nostra cultura personale, che non è un merito da disprezzare).
          Per questo ti chiedevo in merito al test ideale, quale sarebbe il livello di confidenza che ti farebbe dire si o no.
          Se qualsiasi test avesse come risultato finale un “forse” staremmo qui in eterno ad aspettare il prossimo test speranzosi di non so che e la diatriba diventerebbe puramente filosofica, invece la scienza dice sì o no, oppure sì al x%.

        • Camillo ha detto:

          Non vedi la contraddizione in quello che chiedi?
          E’ evidente che non esiste un esperimento che toglie ogni dubbio, e non ho mai detto il contrario, altrimenti le LENR sarebbero scienza mainstream e non staremmo qui a discutere.

          Nessuna contraddizione.
          Ammettere che in 23 anni non è mai stato compiuto un esperimento cruciale di ff fredda è ammettere che la ff è stata un aborto scientifico.
          Il fatto che stiamo qui a discutere di ff non è certo di supporto, anzi.

    • Camillo ha detto:

      Come forse ricorderà quando analizzammo più nel dettaglio le risultanze del rapporto del DoE del 2004, rilevai diversi punti del rapporto nei quali alcuni dei reviewer non erano poi così negativi.

      La mia domanda era: secondo Lei è corretto e legittimo sottoporre a revisione lavori altrui senza recarsi nei laboratori? Diego per esempio sostiene che uno dovrebbe alzarsi dalla sedia e andare in laboratorio a controllare.

      La questione “dell’andare in laboratorio a verificare” non è naturalmente una procedura che può essere considerata standard e che dovrebbe essere comunemente adottata, ma per quanto mi riguarda, credo che potrebbe essere adottata in casi particolari come questo, dove i claims sono molto importanti e le prove così contrastate.

      I periti del DoE non hanno ritenuto opportuno comportarsi in quel modo, anche perché i claims erano limitati a una minuscola comunità che non compare in nessuna banca dati. Nemmeno i nomi compaiono; provi a cercare Preparata, un nome importante per i ff.
      Spesso ritenere che le cose che attirano la nostra attenzione siano importanti è una deformazione del pensiero, una sorta di amplificazione. In realtà i ff nel mondo non sono più di 200, a giudicare dal numero di soci della ISCMNS. Una fluttuazione statistica nel mondo della ricerca, come direbbe Focardi, che definì in quel modo i risultati delle DD.
      La maggior parte di loro non sono nucleari di studi e di professione.
      Intendiamoci, Focardi non è credibile sia quando nega sia quando afferma.

      • Francesco ha detto:

        @Franchini
        “Spesso ritenere che le cose che attirano la nostra attenzione siano importanti è una deformazione del pensiero, una sorta di amplificazione.”

        Importanti per me era riferito alle implicazioni che tali claims avrebbero.
        Non credo sia contestabile che se la FF fosse reale potrebbe portare ad una grande rivoluzione della scienza e ancor di più della tecnologia e della società.

        200 ricercatori (non ho mai controllato quanti sono) e 22 anni di studi non credo siano paragonabili ad uno “scienziato pazzo” che afferma di aver scoperto il moto perpetuo, perciò in questo caso, e non come procedura standard a qualunque claim, “alzarsi e controllare” potrebbe avere un senso.

        Specialmente se una delle principali critiche agli articoli dei FF è che stanno misurando la “fata morgana” sotto effetto di sostanze psicotrope.
        Dovrebbe infatti convenire con me che se le misure effettuate riguardanti eccessi di energia, neutroni, elementi “creati” per elettrolisi o simili, fossero confermate non resterebbe alcun dubbio all’esistenza del fenomeno.
        Al più resterebbero le contestazioni alle spiegazioni teoriche, ma quello sarebbe un passo successivo.

        Posso concordare con lei che investire grosse cifre in un campo controverso, che pare non abbia dato sufficienti garanzie, non sia fattibile, ma mi domando:
        Quanto costerebbe al DoE, ovvero alla comunità scientifica, investire cifre relativamente irrisorie, per metter su un esperimento definitivo coinvolgendo reviewers e fusori freddi?
        O addirittura cifre praticamente nulle per affidare ad un gruppo di scienziati di fiducia il compito di verificare un esperimento scelto e finanziato dai fusori freddi?
        Qualcosa di simile ma più preciso di quello che ha fatto Scott Pelley della CBS con Duncan, per intenderci.

        Certo lei potrebbe rispondere che nessuna comunità scientifica che si rispetti può investire non dico soldi ma anche pochi istanti per andare a vedere se gli asini volano, ma la nostra discussione alla fin fine ha proprio questo come argomento cardine.
        Ovvero cercare di “stabilire” se le insufficienti prove portate finora dai FF la releghino ad aerodinamica degli asini o possano giustificare una “guardatina”.

        • Camillo ha detto:

          Specialmente se una delle principali critiche agli articoli dei FF è che stanno misurando la “fata morgana” sotto effetto di sostanze psicotrope.

          La tentazione a pensare così c’è, lo ammetto.
          Qualche giorno fa ho letto un estratto di Akito Takahashi, presidente dell’ISCMNS, un ingegnere con la passione per le reazioni nucleari.

          Takahashi discusses the weak interaction p +e –> n + v and the neutron capture process 3p + n –> 3He + p.

          Interazione debole e multibody strong interactions. Nientemeno. Mancano solo gli hydrini e i neutroni virtuali per fare una bella insalata mista di concetti esotici. Chieda al Alby quante interazioni deboli ha trovato nelle banche dati.
          I ff credunt quod cupiunt, dal primo all’ultimo. Non ce n’è uno che riesca ad affidarsi alla chimica e alla fisica che abbiamo imparato a scuola.
          Se il Presidente della Società è così, figurasi gli altri. Altro che memoria dell’acqua.
          Si annodano sempre più sugli aspetti teorici, perché si rendono conto che solo un inquadramento nella mainstream science darebbe dignità alle loro ricerche sempre più sconclusionate. Inoltre non si nota ricambio generazionale. Avete idea dell’età di Takahashi, di Arata, di Fleischmann, di Focardi?
          Speriamo che il fallimento di Rossi porti alla cancellazione della ff.

        • Camillo ha detto:

          Importanti per me era riferito alle implicazioni che tali claims avrebbero.
          Non credo sia contestabile che se la FF fosse reale potrebbe portare ad una grande rivoluzione della scienza e ancor di più della tecnologia e della società.

          Anche i claims sull’elisir di lunga vita e sui filtri d’amore sono importanti, ma da qualche anno non sono oggetto di studio.
          A noi spetta valutare lo spessore teorico dei claims; solo in questo possiamo essere utili in qualche modo. Forse è presunzione, ma credo che tacere, non farsi sentire mai, lasciare le cose in mano agli appassionati non preparati, sia molto peggio. La penso così anche in politica; se posso cerco di confrontarmi.
          In questo periodo va di moda l’interazione debole; bisogna che molti capiscano che non è accessibile all’uomo, se non in condizioni eccezionali, con sezioni d’urto sempre infime. Questo deve essere scritto il più spesso possibile, fino a diventare un mantra.

  11. Francesco ha detto:

    Tornando nel merito, vorrei rispondere riguardo due questioni:
    1)Rapporto Pd-D
    2)Legame tra FF e memoria acqua.

    Per quanto riguarda la questione del rapporto di caricamento tra palladio e idrogeno è certamente molto interessante l’articolo postato da Franchini.
    A riguardo volevo chiederle quale considerazione le suggerisce la seguente frase che mette in evidenza:
    “For H-in-metal systems, the equilibrium pressure of the H gas surrounding the metal is always a significant thermodynamic variable, in contrast to most situations involving metallic alloys.”

    Richiesta assolutamente non polemica, giusto per intenderci.

    Ad ogni modo volevo anche chiederle di raffrontare con l’articolo in suo possesso, o eventualmente anche altri articoli simili, la possibilità della sussistenza del cosiddetto “effetto Preparata”. Tale effetto dovrebbe riguardare proprio la possibilità di “sovra-caricare” il palladio mediante l’applicazione di una differenza di potenziale al catodo.
    Pur concordando con lei che nella sua review del rapporto 41 evidenzia la necessità di indagare più in profondità questo aspetto, mi chiedo se l’influenza di questo parametro può essere esclusa considerando i diagrammi di stato classici che a quanto pare considerano solo parametri termodinamici.

    Bisognerebbe anche cercare di capire se esistono in letteratura lavori che indagano questo aspetto, anche magari articoli “eretici”, visto che sembra che i FF danno praticamente per assodato che la possibilità di ottenere la fusione a bassa temperatura sia strettamente collegata alla possibilità di ottenere questo “super caricamento” del palladio. Almeno per ciò che concerne la FF classica Pd-D.
    A ben vedere, proprio la difficoltà di ottenere tale condizione potrebbe aver determinato la difficile riproducibilità della FF.

    Per quanto riguarda il “legame” tra FF e memoria dell’acqua la faccenda è un po’ più “profonda” di quella descritta da Franchini secondo il quale deriva semplicemente dalla “passione” di Preparata per Benveniste.
    Il legame nasce effettivamente dalle teorie di Preparata riguardo la “elettrodinamica quantistica coerente” con la quale egli cercò anche di trovare una interpretazione teorica agli esperimenti di FF fin dagli esordi di F&P.
    Tali teorie potrebbero infatti dare una interpretazione teorica anche alle supposte proprietà delle soluzioni omeopatiche mediante il concetto di “memoria dell’acqua”.
    Quando anni fa mi avvicinai alla FF ero incuriosito anche dalle soluzioni hahnemanniane e stavo leggendo all’epoca anche un libro divulgativo di Prigogine riguardante l’irreversibilità.
    In effetti alcuni implicazioni delle idee di Prigogine potrebbero anche portare a qualcosa di simile alla memoria dell’acqua e inoltre, sempre all’ora, mi imbattei in un articolo di un chimico napoletano che a suo dire aveva misurato una diversa conducibilità elettrica delle soluzioni omeopatiche rispetto a quelle “semplici”.
    Il poco che lessi riguardo la coerenza di Preparata era effettivamente intrigante poiché sembrava racchiudere diverse questioni controverse, ma purtroppo rimase per me solo una lettura curiosa e non ho mai approfondito la cosa, per limiti di tempo e conoscenze.
    A questo punto mi piacerebbe riprendere in mano quegli argomenti.

    • Camillo ha detto:

      Risposta parziale a un messaggio lungo.
      “For H-in-metal systems, the equilibrium pressure of the H gas surrounding the metal is always a significant thermodynamic variable, in contrast to most situations involving metallic alloys.”
      Significa che le curve del diagramma di stato sono curve di equilibrio, come dovrebbero essere quelle di tutti i diagrammai di stato. Con il sistema Pd-H l’equilibrio è facilmente raggiunto a causa della mobilità del gas; non avviene la stessa cosa per le leghe, perché la collocazione degli atomi in posizioni di equilibrio termodinamico è resa difficile dalle difficoltà di mobilità degli atomi metallici. Molte leghe rappresentano situazioni metastabili, come negli acciai austenitici dove, con la “tempera”, si blocca una situazione di equilibrio metastabile, che può essere corretto con un processo di “rinvenimento”.
      Come conseguenza si ha che, anche se si “stipa” più idrogeno di quanto il reticolo di palladio possa accogliere, se viene a mancare la causa che crea quella situazione anomala, il sistema rilassa rapidamente verso le condizioni di equilibrio.
      Più tardi leggo il resto del Suo messaggio e cerco di rispondere.

    • cataflic ha detto:

      a France’ me stai a pprovocà?? e io me te magno!!
      anzi no… vado in pace!

    • Camillo ha detto:

      A ben vedere, proprio la difficoltà di ottenere tale condizione potrebbe aver determinato la difficile riproducibilità della FF.

      Forse si potrebbe ricorrere a un “compressore elettrochimico”, ma in questo caso la cella elettrolitica dovrebbe essere sigillata e avere pareti estremamente robuste. Un set sperimentale molto rischioso, da evitare se non si è esperti, perché può provocare incidenti mortali. Riley è morto; Mizuno ha quasi perso un occhio; McKubre si è fatto male. Nessuno pensi alla compressione elettrochimica, per favore.
      Una compressione elettrochimica a cella aperta non è concepibile perché, se si cerca di applicare un potenziale superiore a quello di “bolla” (scarica del deuterio), il catodo si depolarizza con maggiore velocità; produce semplicemente più bolle di gas deuterio; non aumenta la concentrazione del deuterio nel palladio, perché non aumenta la pressione del deuterio sulla faccia del palladio. La pressione è quella atmosferica.
      Lavorare lontano dalle condizioni indicate dal diagramma di stato è praticamente impossibile, data la mobilità di idrogeno e deuterio in seno alla palladio.
      Il diagramma di stato Pd-H è un diagramma di equilibrio termodinamico, caso che non si presenta mai nelle leghe, se non alle alte temperature.

    • Camillo ha detto:

      A questo punto mi piacerebbe riprendere in mano quegli argomenti.

      Dopo che Benveniste si è guadagnato ben due premi IgNobel, mi sembra che non sia il caso di occuparsi di Preparata e di Benveniste.
      Consiglio a tutti di leggere “Dai quark ai cristalli”.
      Il capitolo di Preparata sull’acqua è davvero irritante, almeno dal punto di vista di un chimico.
      Io mi tiro indietro prima di cominciare.
      Se a qualcuno interessa, offro ospitalità in questo sito, dove ormai siamo un gruppetto omogeneo.

      • cataflic ha detto:

        ogni tanto viene fuori, ma non ho proprio capito perchè il rapporto H(o D)/Pd vicino a 1 dovrebbe cambiare le carte in tavola nelle ff alla F&P.

        • Camillo ha detto:

          Infatti Arata critica duramente questa convinzione. Appena posso cito il passaggio.
          Non si rendono conto che per ottenere un rapporto 1:1, stato molto lontano dall’equilibrio, dovrebbero costruire dai catrozzi robustissimi, difficilmente adatti a scambiare calore, pericolosi da gestire, anzi, ingestibili. Si sono creati la gabbia da soli.
          Nel Rapporto 41 ci raccontano che hanno raggiunto il rapporto critico. Ci crediamo, bravi.
          In realtà non si sa quanti in Italia siano rimasti a curare la fusione DD. Forse Celani e Violante, che hanno i soldi per acquistare acqua pesante e palladio. Forse Fontana e Gamberale alla Pirelli. Ma si fanno sentire sempre meno, ormai sono stanchi.

      • Giancarlo ha detto:

        Ho letto stasera il capitolo 10, nostra sorella acqua. più che irritante mi pare assolutamente insipido. è chiaro che è un libro divulgativo ma non si dice assolutamente nulla che SPIEGHI le stranezze dell’acqua a parte l’esistenza di isole coerenti (cristalli nel liquido più caotico) già note per esempio nel caso del vetro, liquido a tutti gli effetti, solido in apparenza. sto leggendo il successivo sul sole in bottoglia.

        • Camillo ha detto:

          Ho letto stasera il capitolo 10, nostra sorella acqua. più che irritante mi pare assolutamente insipido

          E’ irritante per un chimico, perché Preparata si atteggia a mosca cocchiera, all’omino che entra in conversazione con atteggiamenti da “mo’ t’erudisco er pupo”.
          Sembra ignorare che i clusters di molecole di acqua sono noti e studiati dai chimici; che in definitiva l’acqua è una delle molecole più studiate da chimici e biologi.
          Si fa avanti sgomitando. Ha, se posso dirlo, un atteggiamento guascone, da solista.
          Tutto il libro è una esibizione di autostima. Non si fa così.

  12. OTC ha detto:

    Ringrazio Franchini per la stima ed il benvenuto, e per gli interessanti commenti al mio intervento precedente; preciso che non sono un esperto in materia (appartengo alla folta “schiera” degli ingegneri), quindi ho molto da imparare su questi argomenti; mi interessa comunque capire, ascoltando opinioni ed interventi di segno opposto, se il fenomeno LENR è reale (ma sfuggente o difficilmente riproducibile) o meno.

    Concordo con Franchini che molti degli studiosi “cadono” nella tentazione di azzardare improbabili teorie che spieghino le LENR, magari nella speranza di “legare” il proprio nome ad un fenomeno nuovo … chi conosce gli ambienti universitari sa quanto facilmente la brama di gloria possa prendere il sopravvento sul rigore scientifico …

    Tuttavia non credo sia opportuno buttare “il bambino e l’acqua sporca”: mentre formulare teorie di fisca nucleare non è certo un’impresa alla portata di tutti gli studiosi, fare delle misure accettabilmente precise con degli strumenti adatti è certamente un’operazione più semplice e meno soggetta elucubrazioni mentali. Per questo motivo, a mio modesto parere, come scrivevo nell’intervento precedente, sarebbe più opportuno partire dall’esame degli articoli di carattere sperimentale: prima si stabilisce con misure certe se il fenomeno esiste o meno, e poi da lì si prosegue cercando di capirlo ed analizzarlo. La domanda di partenza, dovrebbe essere, secondo me: le LENR sono un fenomeno reale (ma sfuggente o difficilmente riproducibile) o no ?

    Molti hanno cercato di rispondere a tale domanda, con conclusioni di segno opposto (il DOE e la NASA, ad esempio, entrambe istituzioni rispettabili); il dibattito è comunque aperto ed interessante.

    Per cercare dare un contributo alla questione, ricordiamo che vi sono molti articoli sperimentali che riportano segni tipici del nucleare (gamma, neutroni, isotopi di He) in reazioni a bassa energia. Visto che si sta parlando dei sistemi Ni-H, ne propongo uno, del 1999, pubblicato da Piantelli e Focardi sul Nuovo Cimento (che a quanto mi risulta è una rispettabile rivista peer-reviewed) nel quale rilevano deboli ma significative emissioni di neutroni dalle loro celle, misurate con due tipi di rilevatori diversi.

    Qui l’articolo originale:
    http://newenergytimes.com/v2/library/1999/1999BattagliaA-NeutronEmissionNiH.pdf

    Qui una versione più “divulgativa”, che ricomprende anche altri esperimenti:
    http://newenergytimes.com/v2/library/2004/2004Focardi-ProduzioneDiEnergia.pdf

    Penso sarebbe interessante sentire l’opinione di Franchini su queste risultanze.

    Sul fatto che molti studiosi delle LENR non siano fisici o chimici nucleari, nell’ottica di uno studio sperimentale, non penso sia un problema. Luigi Galvani, considerato uno dei “padri” dell’elettricità, era un medico e filosofo (bolognese) che per caso aveva osservato strani effetti elettrostatici sezionando le zampe delle rane …

    • Camillo ha detto:

      Sto leggendo il primo articolo. Vedo che ha avuto una storia controversa. E’ stato presentato nel 1996 ed è stato pubblicato nel 1999.
      L’incipit è criptico e misterioso:
      In a previous paper [1] , the absence of penetrating radiation, during processes of anomalous heating production, was reported.
      Un lavoro che riporta l’assenza di una radiazione penetrante durante un processo che riscalda. Avrebbe dovuto esserci? Si riportano anche i fenomeni che non ci sono?
      Il lavoro cui si fa riferimento risale addirittura al 1994. Uno dovrebbe procurarselo. Se non si ha restiamo senza informazioni sul processo che produce “anomalous heating”.
      Il lavoro continua descrivendo meticolosamente gli strumenti di misura, che probabilmente servono per dimostrare che tale “penetrating radiation” è giusto che non ci fosse. Quindi l’esperimento del 1994 non è di tipo nucleare. C’è bisogno di dimostrare l’assenza di un fenomeno? Io posso dimostrare che il mio fornello non emette particelle nucleari o raggi gamma.
      A un certo punto si fa l’ipotesi di uno excitated state. Sempre un emettitore gamma si trova in un excitated state, non è una novità. In quel vecchio esperimento non c’era l’excitated state, lo sappiamo fin dall’inizio; altrimenti avrebbero trovato radiazioni penetranti.
      Il titolo parla di neutroni. Non è però descritta o ipotizzata una reazione che produca neutroni. I neutroni non sono comunque radiazioni ma particelle. Va bene che si diceva “raggi alfa”, ma da allora è passato un po’ di tempo e i termini si sono affinati. Per produrre neutroni in provetta bisogna mettere insieme un emettitore alfa e del berillio. Ci sono riusciti in altro modo nel 1994? Sarebbe una bella scoperta.
      Mi sembra che i nostri 8 amici non sappiano bene che cosa dobbiamo capire del “previous experiment”.
      Non fa molto onore al Nuovo Cimento avere pubblicato un simile articolo. Capisco che ci abbiano messo tre anni per decidersi di pubblicarlo; saranno stati tirati per i capelli. A furia di accomodamenti, hanno perfino dimenticato di dirci da dove vengono i neutroni del titolo. Meglio non compromettersi, vero?
      C’è da chiedersi se gli AA hanno inserito quell’articolo nel loro CV.
      A me piacerebbe conoscere la Sua opinione, dato che è una persona preparata.

    • Camillo ha detto:

      Sul fatto che molti studiosi delle LENR non siano fisici o chimici nucleari, nell’ottica di uno studio sperimentale, non penso sia un problema.

      E’ invece un grosso problema in discipline così complesse. E’ come se chiedessero a me di progettare un ponte sullo stretto. Peggio: è come se io proponessi con insistenza un progetto di ponte sullo stretto. Che cosa può sapere di reazioni nucleari uno che non ha mai fatto un corso sulle reazioni nucleari; come può organizzare un esperimento, come può interpretare i dati?
      Il massimo del lavoro nei blog sulla ff è di contenimento di persone che lavorano allo sbaraglio, senza la necessaria competenza. Il caso di Bushnell è emblematico. Sa che cosa mi ha risposto, quando gli ho chiesto per quale ragione si considerasse competente in una materia lontana dalla sua?

      I have on staff very excellent Nuclear Physics Folks, whom I listen to. That brief was an INTRODUCTION to the subject, NOT A Nuclear Science Lecture, very far removed from such.

      Purtroppo Bushnell mi ha chiesto di non pubblicare lo scambio che abbiamo avuto recentemente, ma sarebbe molto istruttivo per descrivere la smania che ha colto molti di partecipare alla “ff rush”.

      Please do NOT, they were a Private Communication…

      Quindi rispetto la sua legittima richiesta di riservatezza.
      Si occupano di ff persone che non sanno distinguere tra comportamento del nucleo e comportamento dell’atomo. Molti credono perfino che la corteccia elettronica dell’atomo possa servire per attenuare la repulsione elettrostatica tra due nuclei.

      Luigi Galvani, considerato uno dei “padri” dell’elettricità, era un medico e filosofo (bolognese) che per caso aveva osservato strani effetti elettrostatici sezionando le zampe delle rane …

      Luigi Galvani, medico, non capì nulla di quello che stava per essere scoperto da Volta, fisico. Fosse per lui, staremmo ancora a vivisezionare ranocchi. Volta capì che cosa stava per nascere, Galvani no.

  13. Livio Varalta ha detto:

    “””Camillo scrive:
    dicembre 15, 2011 alle 5:54 am
    Infatti Arata critica duramente questa convinzione. Appena posso cito il passaggio.
    Non si rendono conto che per ottenere un rapporto 1:1, stato molto lontano dall’equilibrio, dovrebbero costruire dai catrozzi robustissimi, difficilmente adatti a scambiare calore, pericolosi da gestire, anzi, ingestibili. Si sono creati la gabbia da soli.””

    La domanda di Cataflic era: “””ogni tanto viene fuori, ma non ho proprio capito perchè il rapporto H(o D)/Pd vicino a 1 dovrebbe cambiare le carte in tavola nelle ff alla F&P.”””

    Camillo, Cataflic chiedeva se sto rapporto 1:1, o superiore, fosse tecnologicamente raggiungibile aumenterebbe la probabilità di ff. Rispondi con un NO deciso, altrimenti sembra che l’unico problema sia il raggiungimento del rapporto 1:1

    • cataflic ha detto:

      grazie Livio, ma non è sul NO deciso che ho dei dubbi….come non ho dubbi che sia stata posta l’asticella non senza malizia…!
      come al solito mi interesserebbe capire magari un qualcosa di più della struttura cristallina del gel Pd-H, dove potrebbe esistere una qualche fase strana oltre certi livelli di caricamento.
      E’ difficile infatti per un non addetto ai lavori discernere tra paccottiglia e realtà su questi temi, allorché ogni volta che ci si addentra in tema, salta fuori qualche “genio” della ff e la mia fiducia sulle sue dichiarazioni è un po’ incerta.

    • Camillo ha detto:

      Ciao Livio.
      Va da sè che non è una questione di rapporto palladio/deuterio. Superare la barriera coulombiana è una cosa molto più seria che aumentare la concentrazione del deuterio nel palladio.
      Quello che mi importa far capire è che esistono degli sperimentatori che pretendono di farci credere che tale rapporto è raggiungibile con mezzi relativamente modesti. Basta leggere l’articolo di Pitre, per rendersi condo delle difficoltà tremende che servono per caricare il palladio oltre i limiti posti dal diagramma di stato.
      La mia intenzione è dimostrare che si tratta di sperimentatori velleitari e bugiardi, che oltrettutto non dispongono degli strumenti estremamente sofisticati richiesti per misurare il rapporto atomico D/Pd.

  14. Francesco ha detto:

    @Franchini
    “Speriamo che il fallimento di Rossi porti alla cancellazione della ff.”
    Peccato non ci siano le emoticons, ne ho in mente qualcuna molto appropriata al caso.

    “Anche i claims sull’elisir di lunga vita e sui filtri d’amore sono importanti, ma da qualche anno non sono oggetto di studio.”

    Come spesso accade risponde ai miei post smembrandoli e “modificandone” il contenuto.
    Avevo parlato dell’importanza dei claims in aggiunta anche alla quantità di materiale prodotto in 22 anni.

    Comunque più ripenso alla nostra discussione più mi rendo conto che stiamo parlando di aria fritta in crosta di formaggio lunare di latte d’asina alata.

    Le opinioni diverse non mi “sconvolgono” di certo, anzi mi interessano particolarmente per “testare” le mie. Quello che non sopporto sono le opinioni travestite da certezza di una chiarezza tale da far sembrare le opinioni opposte quelle di un fessacchiotto, nella migliore delle ipotesi.

    A questo punto ritengo sia molto più utile per me impiegare il poco tempo libero e le residue risorse intellettive nell’ampliamento delle mie conoscenze.
    Interverrò solo su questioni più prettamente scientifiche sempre con lo scopo di mettere alla prova le mie idee e migliorare le mie conoscenze e solo se la discussione mi sembrerà utile a tale scopo.
    Per esempio se mai si riprenderanno in mano gli articoli che segnalai tempo fa.

    Nell’ottica di cui sopra:
    “Forse si potrebbe ricorrere a un “compressore elettrochimico”

    1)Potrebbe spiegare in parole semplici cosa è un compressore elettrochimico?

    2)E se vuole anche se è stata mai verificata la possibilità di migrazione e di sovra-caricamento dell’idrogeno o di altri gas dentro metalli mediante applicazione di differenza di potenziale?

    3)Potrebbe dirmi se i diagrammi di stato normalmente ricavati, come quelli che ha postato, tengono conto solo dello “stato termodinamico” e quindi non considerano “stati alterati” da altri parametri?

    Grazie in anticipo per le eventuali risposte.

    • Camillo ha detto:

      Peccato non ci siano le emoticons, ne ho in mente qualcuna molto appropriata al caso.

      Va bene questa faccina? ;-), me la dedico.

    • Camillo ha detto:

      Come spesso accade risponde ai miei post smembrandoli e “modificandone” il contenuto.

      Smembro i Suoi messaggi per mia comodità, avendo cura di non alterarne il significato.

      1)Potrebbe spiegare in parole semplici cosa è un compressore elettrochimico?

      In una cella elettrolitica aperta i gas idrogeno e ossigeno vengono scaricati a pressione atmosferica imponendo una ddp agli elettrodi di poco superiore a 1,24 V. Se si tenta di aumentare la tensione, i due elettrodi vengono depolarizzati dall’acqua che si scarica con maggiore velocità, per cui in realtà la tensione misurata ai capi degli elettrodi risulta solo aumentata da fattori cinetici.
      Se le cella viene invece sigillata, il potenziale di scarica può essere aumentato di parecchio, generando una forte pressione nella cella. In teoria non ci sono limiti alla pressione che può essere generata.
      Riprendo dopo pranzo. Buon appetito.

      • Francesco ha detto:

        @Franchini
        “Smembro i Suoi messaggi per mia comodità, avendo cura di non alterarne il significato.”

        Allora o la sua “cura” non è sufficiente oppure io scrivo arabo.

        • Camillo ha detto:

          Allora o la sua “cura” non è sufficiente oppure io scrivo arabo.

          Non avrà assunto la tendenza al piagnisteo che caratterizza tutti i ff?

    • Camillo ha detto:

      2)E se vuole anche se è stata mai verificata la possibilità di migrazione e di sovra-caricamento dell’idrogeno o di altri gas dentro metalli mediante applicazione di differenza di potenziale?

      Immagino che si riferisca all’esperimento di Preparata. No, non ho mai trovato descritta una cosa del genere in nessun testo.

      3)Potrebbe dirmi se i diagrammi di stato normalmente ricavati, come quelli che ha postato, tengono conto solo dello “stato termodinamico” e quindi non considerano “stati alterati” da altri parametri?

      I diagrammi di stato tengono conto solo di parametri termodinamici, come concentrazioni temperatura, pressione. Infatti sono studiati in Termodinamica Chimica e in Scienza dei Metalli.
      Immagino che Lei voglia sapere come si modifica un diagramma di stato se il sistema viene sottoposto a un campo elettromagnetico o ad assenza di gravità. E’ possibile che venga modificato in qualche modo.
      Fare passare una corrente elettrica nella lamina di Preparata penso che non abbia molto significato.
      In ogni caso lo sperimentatore dovrebbe spiegare che cosa si aspetta.

  15. Francesco ha detto:

    @Varalta
    “Camillo, Cataflic chiedeva se sto rapporto 1:1, o superiore, fosse tecnologicamente raggiungibile aumenterebbe la probabilità di ff. Rispondi con un NO deciso, altrimenti sembra che l’unico problema sia il raggiungimento del rapporto 1:1”

    Una brevissima deroga alla mia decisione di scrivere riguardo fatti più o meno accertabili, ma questa richiesta è veramente “particolare”.
    In pratica si sta chiedendo di escludere che qualcosa che si ritiene non osservabile possa avere delle proprietà. Mah….
    Come chiedere di escludere senza ombra di dubbio che la luna sia fatta di formaggio senza sapere che cosa sia la luna.

    • Giancarlo ha detto:

      @Francesco
      Sei per caso andato a sentire Coherence 2011? Se sì che cosa te ne è parso?

    • Livio Varalta ha detto:

      @Francesco,
      “””Camillo scrive:
      dicembre 15, 2011 alle 12:42 pm
      Va da sè che non è una questione di rapporto palladio/deuterio. Superare la barriera coulombiana è una cosa molto più seria che aumentare la concentrazione del deuterio nel palladio.”””
      Forse non l’avevi ancora letto…
      Avevo previsto la risposta di Camillo e purtroppo anche la tua (Sua… non mi ricordo a che punto siamo con i salamelecchi..)…
      Non so che risposta ti darà Camillo sul caricamento “elettrico”, la risposta della sua utilità, comunque, te (Le) l’ha già data: “Superare la barriera coulombiana è una cosa molto più seria che aumentare la concentrazione del deuterio nel palladio.”

      • Francesco ha detto:

        @Varalta
        Io i salamelecchi non li reggo, ma in genere rispetto gli usi del luogo.
        Per me va bene il tu.
        Ad ogni modo, “superare la barriera coulombiana è una cosa molto più seria che aumentare la concentrazione D-Pd” è cosa molto diversa dal NO secco richiesto.

        Nessuno mette in dubbio che la ff sarebbe una bella gatta da pelare per i teorici, ma sono i NO (o i sì) secchi a tavolino che ritengo fuori luogo.

        • Camillo ha detto:

          Ad ogni modo, “superare la barriera coulombiana è una cosa molto più seria che aumentare la concentrazione D-Pd” è cosa molto diversa dal NO secco richiesto.

          E’ semplicemente un modo più articolato per rispondere “no”. Basta dare un’occhiata alle sezioni d’urto della tre reazioni DD. Il no mi sembra implicito.

  16. Francesco ha detto:

    @Franchini
    “In una cella elettrolitica aperta i gas idrogeno e ossigeno vengono scaricati a pressione atmosferica imponendo una ddp agli elettrodi di poco superiore a 1,24 V. Se si tenta di aumentare la tensione, i due elettrodi vengono depolarizzati dall’acqua che si scarica con maggiore velocità, per cui in realtà la tensione misurata ai capi degli elettrodi risulta solo aumentata da fattori cinetici.
    Se le cella viene invece sigillata, il potenziale di scarica può essere aumentato di parecchio, generando una forte pressione nella cella. In teoria non ci sono limiti alla pressione che può essere generata.”

    Grazie.
    Quindi, se ho compreso, la realizzazione di tale set up è sempre nell’ottica di “forzare” il caricamento del deuterio utilizzando una pressione “esterna”, quindi ricadremmo in ogni caso nella condizione studiata dai diagrammi di stato.
    Il “forzamento” che verrebbe utilizzato da Preparata, come dicevamo il cosiddetto “effetto Preparata”, non sarebbe di tipo termodinamico (pressione) ma di tipo elettrico (potenziale lungo l’elettrodo).
    Quindi ripropongo la domanda numero 2) del post precedente.
    C’è qualcosa di provato che ci debba portare ad esclude con certezza una tale tipologia di forzamento?

    • Camillo ha detto:

      Il “forzamento” che verrebbe utilizzato da Preparata, come dicevamo il cosiddetto “effetto Preparata”, non sarebbe di tipo termodinamico (pressione) ma di tipo elettrico (potenziale lungo l’elettrodo).

      Per quello che ne so, l'”effetto Preparata” consiste nel raggiungimento del rapporto 1:1, considerato condizione indispensabile per il raggiungimento di effetti di fusione. Il ddp longitudinale è un’altra cosa, che non può certo aumentare la concentrazione del deuterio in palladio.
      Ma si lavora sempre al buio, in quanto non sono in grado di misurare la concentrazione del deuterio.

      • Francesco ha detto:

        @Franchini
        “Per quello che ne so, l’”effetto Preparata” consiste nel raggiungimento del rapporto 1:1, considerato condizione indispensabile per il raggiungimento di effetti di fusione. “

        Mi permetta di correggerla ma dalle informazioni in mio possesso, l’effetto Preparata riguarda proprio il sovra-caricamento del deuterio nel palladio mediante l’applicazione di un potenziale elettrico.
        A riguardo cito un interessante passaggio di uno scritto di Emilio Del Giudice:

        “La teoria della coerenza aveva un altro importante contributo da offrire. Nei domini di coerenza formati dal deuterio la fase è modificata dal potenziale del campo elettromagnetico (il famoso effetto Böhm-Aharonov); siccome la fase è anche legata al potenziale chimico dei domini, è possibile modificare il potenziale chimico (in particolare abbassarlo) attraverso un potenziale elettromagnetico esterno. Giuliano Preparata concepì questo importante risultato nel 1993, quando apprese da Martin Fleischmann gli importanti esperimenti di Alfred Cöhn del 1929-1933 sulla propagazione degli ioni idrogeno nei metalli. Fu scelto come agente il potenziale elettrico; l’applicazione di un potenziale negativo ad un catodo unidimensionale (ad esempio, un filo) avrebbe determinato un abbassamento del potenziale chimico del deuterio tale da determinare un
        massiccio ingresso di nuclei di deuterio nel catodo in modo da innalzare il rapporto stechiometrico deuterio/palladio fino ai valori ai quali scattava il processo nucleare. Il potenziale applicato al filo produceva ovviamente anche una corrente elettrica, per minimizzare la quale e il conseguente impatto negativo sulla coerenza, era necessario ridurre il più possibile la sezione trasversa del filo.
        Giuliano chiamò spiritosamente questo effetto “Cöhn-Aharonov” (in rima con Böhm- Aharonov), ma dopo la sua dipartita il 24 aprile 2000 noi lo abbiamo ribattezzato “effetto Preparata”.

        A parte la conferma di quello che dicevo riguardo l’effetto Preparata, il brano citato contiene anche degli interessanti spunti riguardo la possibilità che il potenziale elettrico possa produrre un aumento della migrazione del deuterio nel palladio.
        Lei invece afferma:
        “Il ddp longitudinale è un’altra cosa, che non può certo aumentare la concentrazione del deuterio in palladio.”

        Al momento non sono in grado di valutare quale delle due affermazioni sia più corretta, ma nel brano suddetto si accenna all’effetto Böhm-Aharonov e agli studi di Alfred Cöhn, bisognerebbe cercare in questa direzione.

        Sempre riguardo la questione del caricamento Dp-D, ho trovato un articolo di Celani pubblicato su Physics Letters A 214, 1-13, (1996):
        Deuterium Overloading of Palladium Wires by Means of High Power µs Pulsed Electrolysis and Electromigration: Suggestions of a “Phase Transition” and a Related Excess Heat.

        Nelle conclusioni dice:
        “We have proved that with the pulsed unipolar self-biased electrolysis it is possible to reach values of the D-Pd ratio above 0.8 almost in any kind of palladium wire, with a very short “waiting” time. Under some conditions we have shown that this value is obtained in only 200 s and a final value of D-Pd about 1 can be reached.
        Moreover, under these conditions, in the framework of the calibration procedure of the isoperibolic calorimetry, an excess heat is clearly observed.”

        • Francesco ha detto:

          P.S.:
          @Franchini
          “Ma si lavora sempre al buio, in quanto non sono in grado di misurare la concentrazione del deuterio.”

          In effetti non misurano direttamente la concentrazione ma effettuano una estrapolazione misurando la resistenza del palladio all’aumentare della frazione molare D-Pd.
          Di certo non è una misura diretta ed ineccepibile anche se non sono in grado di dire se è completamente contestabile, specialmente se poi quei valori di caricamento estrapolati, sembrerebbero portare all’insorgenza di altri fenomeni misurabili, in questo caso calore in eccesso.

          Sarebbe interessante se lei riuscisse a procurarsi questi due riferimenti:
          [7] T.A. Green and T.I. Quickenden, J. Electroan. Chem. (July 1993).
          [14] A. Coehn, Z. Elektrochem. 35 (1929) 676

          In particolare utilizzando la ref. 4 gli AA affermano:
          “A further enhancement of the local D-Pd value could be generated by the Coehn effect, i.e. by the electromigration effect [14]. In the electrotransport effect, the concentration variations within the palla­ dium can be very large: the deuterons are forced to move along the Pd cathode (deuteron current) be­ cause of the voltage drop V(x) along the cathode.”

          Cioè sembrerebbe che questa proprietà di “elettro-migrazione” sia un effetto già studiato e pubblicato. Coehn è considerato uno scienziato eretico o i suoi studi sono riconosciuti?

        • Camillo ha detto:

          Io mi riferivo invece a questo passaggio di Preparata:

          … the question whether it might be possible to induce nuclear reactions of deuterium by electrochemical compression into host lattices such as palladium.

          Non immaginavo che l’effetto Böhm-Aharonov sarebbe diventato effetto Preparata.
          Stiamo sempre attenti a che queste considerazioni risultino pubblicate. Un conto è scrivere, un conto è vedersi pubblicati. Se non stiamo attenti, si rischia di restare travolti dalla massa di pubblicazioni sulla ff, reperibili da Krivit, ma solo lì.
          Del Giudice è coautore del Rapporto 41, non mi sembra che abbia le credenziali in ordine.
          Sembra che l’effetto Preparata non funzioni, vista l’accoglienza che ha avuto il Rapporto 41. Le pubblicazioni servono quando sono accettate, ma anche quando non lo sono.
          Sarà un difetto, ma non sono mai stato capace di prendere sul serio Del Giudice. Ci sono degli interventi su You Tube che ti raccomando.
          Qualcuno si è preso la briga di ripetere l’esperimento descritto nel Rapporto 41, che Lei sappia?

        • Camillo ha detto:

          Ho aperto il lavoro che ci ha indicato.
          Mi lascia interdetto che il lavoro sia stato presentato da J. P. Vigier, un noto esperto di hydrini, come Dufour, Mills.
          La prima cosa che mi ha colpito è la curva di taratura di Baranowski, una curva con massimo, quindi non adatta a scopi analitici, dato che a un’ordinata corrispondono due ascisse.
          Colpisce che non cerchino mai un segnale nucleare, ma si limitino sempre a segnalare un “excess heat”. Non cercano neutroni e gamma. Perché? Temono di non trovarli?

  17. Francesco ha detto:

    “Non immaginavo che l’effetto Böhm-Aharonov sarebbe diventato effetto Preparata.”

    Credo non abbia letto bene quello che ho riportato precedentemente.
    Non è l’effetto Böhm-Aharonov ad essere stato ribattezzato ma l’effetto Cöhn-Aharonov con il quale scherzosamente Preparata aveva battezzato il fenomeno di sovra-caricamento mediante applicazione di ddp.
    Infatti questo effetto discenderebbe dai succitati studi di Coehn.

    Non ho mai detto comunque che l’effetto Preparata sia stato riconosciuto anche se ho postato per esempio l’articolo di Celani che è su Physics Letters.

    • Francesco ha detto:

      P.S.:
      A me invece gli interventi di Del Giudice sono sempre piaciuti molto.
      Non posso giudicare completamente la bontà scientifica di certe affermazioni, ma il suo modo di esporre è corredato da una bella proprietà di linguaggio, una estesa cultura e una spiccata ironia, sintomo di vivacità mentale.
      Tutte cose che rendono l’ascolto piacevole e interessante, almeno per me.

      • Camillo ha detto:

        Le è anche piaciuto quando ha fatto quella patetica melina dalla Gabanelli? Quando si fa il nostro mestiere non ci si dovrebbe mai affidare a quei mezzucci. Purtroppo i ff hanno il gusto dell’esposizione. Quanto meno sono esposti nella letteratura scientifica, tanto più si esibiscono nella divulgazione. E’ una forma di compenso.

    • Camillo ha detto:

      Credo non abbia letto bene quello che ho riportato precedentemente.

      No, ho letto bene, so di che si tratta, perché Mastromatteo mi ha mandato l’articolo di Cöhn, che risale agli anni trenta perlomeno.
      A me sembra che la speranza di ficcare deuterio nel reticolo del palladio e farcelo stare con quei metodi lì siano un’ingenuità. La Scienza dei Metalli ne sarebbe a conoscenza. Non possono andare avanti sempre a inventare cose nuove per sostenere situazioni traballanti.

  18. Livio Varalta ha detto:

    @Camillo, Francesco,
    “”Francesco scrive:
    dicembre 15, 2011 alle 4:37 pm
    Ad ogni modo, “superare la barriera coulombiana è una cosa molto più seria che aumentare la concentrazione D-Pd” è cosa molto diversa dal NO secco richiesto.””

    Non ho capito la diversità, che dei due me la spiega?

    Quelli che ho capito fino ad ora è che, una volta raggiunto il benedetto 1:1, è come se avessimo raggiunto il settimo predellino della scaletta da appartamento appoggiata alla base dell’Everest… qual’è la differenza con il “No secco”?
    Camillo, puoi verificare se gli ff, e Francesco, hanno l’idea delle proporzioni? puoi scrivere un po’ di numeri, tipo il rapporto tra il diametro del nucleo ed il diametro dell’atomo o le forze ed energie che servono a far fondere 2 nuclei; per semplificare, già spogli della nuvola elettronica che li circonda? Puoi scrivere il rapporto tra forze e/o energie in ballo quando si raggiunge il caricamento 1:1 e le forze e/o energie che servono per provocare la fusione di due atomi? Puoi ripetere che, una volta definito quanto sopra, non ci possono essere “scorciatoie” per ottenere reazioni nucleari sia di fissione che di fusione, perché le “scorciatoie” devono prevedere sempre le stesse forze ed energie ? Puoi dire/ripetere che, quand’anche si misurasse qualcosa, non è l’inizio di una nuova era, come per l’elettricità con Galvani e Volta, ma, essendo l’accadimento delle reazioni nucleari soggetto alla statistica, siamo nello condizioni in cui la statistica non dice Zero ma qualche Zerovirgola? Puoi dire che, per spostarsi dallo Zerovirgola, le forze /energie ecc… ecc… ?

    • Camillo ha detto:

      Le cose stanno come le hai esposte bene tu.
      Anche se qualcosa risultasse, saremmo sempre allo zero virgola. Trattandosi di eventi governati da leggi statistiche, a differenza delle leggi che regolano lo scontro di due palle sul biliardo, qualche numero infimo si tira sempre fuori, ma da qui a ritenere che si possa realizzare energia per tutti ce ne corre. Mallove lo affermò già nel 1995, quando scrisse “cold fusion goes commercial”. Era un editore che campava del suo “Infinite Energy” e può essere capito, dato che teneva famiglia.
      Siccome in Italia non sono tutti esperti, comportarsi come fa Passerini (per non fare nomi) e illudere la gente che c’è energia illimitata a portata di mano è da irresponsabili. Si creano illusioni; si pensa che qualche potenza economica interferisca nel mondo puro e disinteressato della scienza. Si generano diffidenze, si condiziona la gente sul piano politico.
      La divulgazione scientifica dovrebbe essere fatta con lo stesso senso di responsabilità con cui si fa scienza. Francesco dirà che tutto resta tra noi, ma si fa una bella fatica a evitare che la gente pensi che siamo in prossimità di una rivoluzione energetica. Io conosco uno di Bologna che ha già sottoscritto un E-Cat. Un parente mi chiede che cosa so della “bloomenergy”. Mi piacerebbe sapere che cosa dicono a “Coherence 2011”. Chissà quali esagerazioni.
      Belli i tempi in cui le informazioni scientifiche si traevano da Sapere (Hoepli) e da Scientific American, quando era ancora la bella rivista che abbiamo conosciuto in tanti.

  19. Francesco ha detto:

    @Franchini
    A volte faccio veramente fatica a seguirla e non capisco se lo fa apposta o davvero non ci capiamo. E non è vittimismo come ironicamente tenta di attribuirmi, solo logica.
    Se tra di noi ci sono così tanti fraintendimenti le possibilità sono solo due, quelle che dicevo prima.
    O lei non legge con attenzione oppure io mi esprimo male.
    Oppure ci sono altre possibilità?

    Come in questo caso.
    Lei scrive:
    “No, ho letto bene, so di che si tratta, perché Mastromatteo mi ha mandato l’articolo di Cöhn, che risale agli anni trenta perlomeno.”

    E io invece le avevo detto che non aveva letto bene riguardo la denominazione dell’effetto Preparata tanto è vero che aveva scritto che era una sorta di tentativo di “scippo” dell’effetto Böhm-Aharonov.
    Ma poco importa si tratta solo di denominazioni.
    Ritengo più “strano” questo altro suo commento:
    “A me sembra che la speranza di ficcare deuterio nel reticolo del palladio e farcelo stare con quei metodi lì siano un’ingenuità. La Scienza dei Metalli ne sarebbe a conoscenza. Non possono andare avanti sempre a inventare cose nuove per sostenere situazioni traballanti.”

    Cioè mentre dice che l’articolo di Coehn è vecchissimo afferma che si inventano cose nuove per sostenere situazioni traballanti, mentre invece al più avrebbero rispolverato conoscenze anteriori per giustificare una, per loro, evidenza sperimentale. Cosa lecitissima e che nella scienza si fa praticamente sempre.

    La questione che la scienza dei metalli dovrebbe esserne a conoscenza mi sembra un po’ forzata come obiezione, poiché la FF ha bisogno solo che il deuterio entri nel palladio non che ci rimanga in ogni condizione.
    Inoltre avevo chiesto proprio se quell’effetto di migrazione forzata da ddp fosse noto.
    E a quanto sembra, a meno che Coehn non sia da considerare anch’esso un eretico, lo è da 80 anni. Anzi mi chiedevo proprio se lei fosse a conoscenza di studi accreditati a riguardo, sia a favore che contro naturalmente.
    Ad ogni modo abbiamo almeno chiarito che i ff non lavorano, o almeno tentano di non lavorare, nelle condizioni descritte dai diagrammi di stato.

    Inoltre lei afferma:
    “Ho aperto il lavoro che ci ha indicato.
    Mi lascia interdetto che il lavoro sia stato presentato da J. P. Vigier, un noto esperto di hydrini, come Dufour, Mills.”

    A me interessa poco la “firma” dell’articolo ma preferisco discutere nel merito, altrimenti si potrebbe incorrere in valutazioni poco significative.
    In ogni caso, non capisco a quale articolo si riferisce. Quello di Celani et al.?
    In tal caso gli autori sono:
    Francesco Celani, Antonio Spallone, Paolo Tripodi, Alessandra Petrocchi, Daniele di Gioacchino, Paolo Marini, Vittorio di Stefano, Sandra Pace, Alfredo Mancini.

    • Camillo ha detto:

      In ogni caso, non capisco a quale articolo si riferisce. Quello di Celani et al.?

      Mi viene un dubbio: mi ha inviato altri articoli? Qua le cose cominciano a intrecciarsi, a sovrapporsi.
      Io ho letto quello di Celani et al.
      Ho scritto che mi mette a disagio che che sia stato presentato da uno degli inventori dell’hydrino. Non potevano trovare un padrino peggiore.

  20. Camillo ha detto:

    Cioè mentre dice che l’articolo di Coehn è vecchissimo afferma che si inventano cose nuove per sostenere situazioni traballanti, mentre invece al più avrebbero rispolverato conoscenze anteriori per giustificare una, per loro, evidenza sperimentale

    Calma, non parta in quarta. Se ricordo bene il lavoro di Cöhn cercava solo di dimostrare che l’idrogeno imprigionato nel palladio era ionizzato positivamente (non negativamente come più tardi ha scritto Piantelli) quindi, sottoposto a un campo elettrico si spostava di conseguenza. Niente di diverso, niente di più. L’articolo ce l’ho in archivio, se non l’ho buttato via anni fa. Me lo spedì Mastromatteo. Stasera stessa lo cercherò.

    La questione che la scienza dei metalli dovrebbe esserne a conoscenza mi sembra un po’ forzata come obiezione, poiché la FF ha bisogno solo che il deuterio entri nel palladio non che ci rimanga in ogni condizione.

    La Scienza dei Metalli, la Chimica, si occupano degli idruri, dei composti interstiziali, dei composti intermetallici, delle leghe con l’idrogeno. Se la concentrazione dell’idrogeno in palladio fosse condizionata da un campo elettrico si saprebbe, non abbia dubbi.

    Ad ogni modo abbiamo almeno chiarito che i ff non lavorano, o almeno tentano di non lavorare, nelle condizioni descritte dai diagrammi di stato.

    Non si chiamerà “effetto Preparata”, ma Preparata ha sempre affermato che si ha ff quando si raggiunge il rapporto D/Pd = 1 o superiore. Se le cose stanno così, bisogna affidarsi al diagramma di stato. Forse è un dettaglio che ignora. Preparata esige che si raggiunga il rapporto 1:1.
    Preparata scrive:
    … it would expected that that the concentration of dissolved hydrogen would increase at high cathodic overpotentials possibly approaching or even exceeding an H:Pd ratio of 1.

    Qua Preparata commette due errori gravi: ritiene che la sovratensione aumenti il potenziale chimico dell’idrogeno e che sia possibile raggiungere e superare un rapporto atomico di 1.

    In ogni caso, non capisco a quale articolo si riferisce.

    All’articolo pubblicato su Physics Letters A.

    • Francesco ha detto:

      E allora tra gli autori non figura da J. P. Vigier.
      Anche se a me non cambierebbe proprio nulla.
      Fortunatamente non ho certe preclusioni.

  21. Livio Varalta ha detto:

    Camillo, purtroppo c’era anche un chimico…

    “””Un intervento ad ampio spettro sul ruolo della Chimica nello sviluppo sostenibile quello di Luigi Campanella del dipartimento di chimica di Roma 1 e già presidente della Società di chimica italiana che ha ricordato il ruolo decisivo della chimica nel boom economico italiano con le sue luci e ombre nell’impatto ambientale e il progetto di green chemistry che vede impegnata la chimica italiana a un nuovo modello di sviluppo, in cui la fusione fredda può avere un ruolo decisivo.””

    • Camillo ha detto:

      Livio, il chimico non ha lasciato traccia del suo passaggio; non vorrei che l’accenno alla ff fosse un allargamento di Vincenzo Valenzi, medico con un particolare penchant verso l’esotismo e la scienza spericolata.
      Indagherò. Se anche i chimici diventano ff, è segno che non c’è più religione. Se fosse così, cambio facoltà, mi iscrivo a teologia.

  22. cataflic ha detto:

    Camillo…ma stiamo anche a parlare di questa carnevalata?
    Tanto lo sappiamo che i ff sono spesso autoselezionati proprio dal loro modo di esporre, dove il carisma e l’eloquio fanno superare la barriera coulombiana dell’anonimato.

    Fatta la mia solita comparsata a ” pH 1 “(in omaggio a Camillo, ahaha)

  23. claudio puosi ha detto:

    @Camillo
    in che senso non ha lasciato traccia?
    Non è che i chimici diventano fusori freddi, magari però se ne interessano.
    Comunque non indaghi perchè il Prof. Luigi Campanella del Dipartimento di Chimica di Roma 1 e già presidente della Società di Chimica Italiana ne ha parlato della “fusione fredda” e non l’ha negata a priori
    Comunque fra Camillo da Pisa non suona male
    Un saluto rispettoso
    P.s.
    Se le interessa le posso fornire la registrazione

    • Camillo ha detto:

      in che senso non ha lasciato traccia?
      Nel senso che in Villaggio Globale non è disponibile il suo intervento.
      Se le interessa le posso fornire la registrazione
      A me (a noi?) interesserebbe la registrazione dell’intervento di Campanella.
      Grazie.
      Non è che i chimici diventano fusori freddi, magari però se ne interessano.
      Anch’io a modo mio me ne interesso.
      Grazie e cordiali saluti

    • Francesco ha detto:

      Potrebbe fornire la registrazione a 22passi, stanno pubblicando un resoconto della conferenza e mi sembra manchi l’intervento di Campanella.

  24. Camillo ha detto:

    @Francesco

    Sa se c’è stata una replica dell’esperimento descritto nel Rapporto 41? Secondo me non ci credevano nemmeno gli AA.

  25. Livio Varalta ha detto:

    Per chi ha tempo e voglia di godersi il livello scientifico e documentale della conferenza:

    http://vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13826%3Afusione-fredda-inizia-la-corsa-allloror&catid=5%3Aultime&Itemid=121&lang=it

    Cliccate su l’azzurrino “Piero Quercia”, gustatevi la pag 8…
    A sinistra c’è il frigobar E-Cat di primaverile memoria, a destra c’e lo schema di un impianto denominato Hyperion… :
    http://www.hyperionpowergeneration.com/
    Chi mi conferma che è uno dei tanti siti truffaldini? In questo caso trattasi addirittura mini centrali nucleari a fissione di nitruro di uranio arricchito…

    Franceso, che sia il caso di suggerire agli ff di presentarsi meglio?

    • Livio Varalta ha detto:

      PS:
      Mamma Passera, in questo weekend, proporrà un thread sulla conferenza, chi gli farà notare quanto sopra?

      • Luca ha detto:

        Livio, mi sa che il commento, a cui quest’ultimo si riferisce, è inciampato nella moderazione. (L’ho visto solo nelle notifiche email)
        Comunque le slide di questo signore hanno tutta la parvenza di uno che ha sentito parlare della vicenda del gatto stregato solo l’altro ieri e che abbia messo su una presentazione durante la pausa pranzo sbocconcellando il panino e sorseggiando la birretta.
        Poi basta leggere l’intoduzione all’articolo di Vincenzo Valenzi per scoraggiare chiunqea proseguire.
        …molti fenomeni che sembravano frutto fantasioso del genio teorico di Giuliano Preparata, vanno diventando realtà teoriche e sperimentali prossime all’utilizzo sul mercato come i vari test bolognesi di Rossi&Focardi e gli annunci dei greci di Deflakion lasciano intendere…
        Altro che fette di salame sugli occhi. Neanche Tonino Guerra uscendo da Unieuro sprizzava tanto ottimismo. 🙂

        • Camillo ha detto:

          Dice: ma è così ottimista perché se ne intende, sa di che cosa parla. Macché, Vincenzo Valenzi è un medico omeopata, anche lui preso dalla passione per le reazioni nucleari.
          Hanno tutti sbagliato facoltà? Mi dispiace, per molti di loro è tardi per cambiare mestiere.
          Vediamo che cosa ne pensa Testa d’Uovo, anche lui grande appassionato di nucleare.

  26. Francesco ha detto:

    @Franchini
    “Non si chiamerà “effetto Preparata”, ma Preparata ha sempre affermato che si ha ff quando si raggiunge il rapporto D/Pd = 1 o superiore. Se le cose stanno così, bisogna affidarsi al diagramma di stato. Forse è un dettaglio che ignora. Preparata esige che si raggiunga il rapporto 1:1.”

    Per me la discussione con lei si chiude qui, e stavolta non voglio neanche fare lo sforzo di provare a spiegarle perché.

    Saluti.

    • Camillo ha detto:

      Provi a leggere l’articolo:

      Ted. Flanagan, W. A. Oates
      The Palladium-Hydrogen System
      Annual Review of Materials Science, 1991. 21: 269-304.

      Sono 35 pagine di termodinamica chimica applicata a una lega, ma almeno capirà come funziona il sistema Pd-H.
      Per esempio impara che:

      Il should be emphasized that the overpotential applied during electrolysis cannot be converted to a meaningful hydrogen pressure. I the electrolysis is interrupted and stationary electrode potentials are establisshed, the electrochemical approach can provide equilibrium data for hydrogen contents equivalent to hydrogen pressures <= 1 bar.

      Quindi l’ipotesi di Preparata, di una compressione chimica in cella aperta [passo da me citato ieri alle 7:24 pm], cade.
      Non può continuare a razzolare a dritta e a manca, per cercare di agguantare concetti che non possono esserLe familiari. Si compri lo Smithells, il Cottrell, solo così potrà capire come funziona un sistema idrogeno/metallo. Deve però conoscere la termodinamica chimica, sapere che cos’è l’energia libera di Gibbs e altre cosette, altrimenti non va oltre l’introduzione.
      Esiste perfino un trattato dedicato al sistema idrogeno-palladio, il Lewis.
      Non sta facendo il passo più lungo della gamba? Un conto è essere appassionato di una materia, un altro è pretendere di farsi una cultura da solo.
      Si rischia di fare scienza alla maniera dei nostri amici di Coherence 2011, come Livio ha segnalato. Persone che si divertono a incontrarsi periodicamente. Controlli i partecipanti dell’anno scorso: sempre gli stessi. Sembra un incontro del Soroptimist.

      • cataflic ha detto:

        E’ quello che ho sempre pensato.
        Sarebbe molto interessante poter leggere , apprezzare e comprendere nelle sfaccettature trattati come quelli suggeriti, ma ciò prevede un background di conoscenza che non si fa in 10 minuti.
        E’ proprio per questo che nonostante la passione, ci si può spingere solo fino ad un certo livello e bisogna poi affidarsi ai peer reviewers.
        comunque: fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza…

        • Camillo ha detto:

          E’ quello che facciamo tutti: affidarsi ad articoli ben recensiti, pubblicati su riviste ad elevato fattore di impatto.
          Nature ha fattore di impatto = 30,432; Il Nuovo Cimento = 0,366; Physics Letters A = 1,483 (dati riferiti al 2002). Cento articoli del Nuovo Cimento valgono un articolo di Nature.
          Ancora meglio, cercare nelle banche dati dei grandi enti nazionali e internazionali. Lì non si è mai fregati.
          Bisogna essere spietati, se non si vuole annegare in un oceano di pubblicazioni, specialmente ora che c’è la rete.
          Si rischia di escludere materiale di qualità? Non credo, perché la qualità finisce per emergere sempre, a causa delle concorrenza che esiste tra gli Stati. Vale il ragionamento del barista: se la ff avesse un fondamento, i Cinesi (o gli Indiani, i Brasiliani) avrebbero messo in commercio da anni una quantità di modelli di E-gatti o di scaldabagno al palladio (quanto palladio ci vuole per accontentare tutti?).
          Vale il ragionamento di Ugo Bardi: se un’idea non è si affermata in cinque anni al massimo, dal concepimento alla realizzazione commerciale, si tratta di un’idea farlocca.
          Non vale la pena agitarsi con teorie e controteorie; è il tempo che ha decretato il fallimento della ff. E’ la ragione per cui i brevetti sulla ff sono esclusi in automatico in molti paesi, tra cui gli Stati Uniti. Anche in questo caso valgono le leggi della statistica: più tempo passa, meno probabilità ha la ff di essere considerata una cosa seria.
          Solo la rivoluzione copernicana ci ha messo più tempo per affermarsi, ma si sa quali poteri si fronteggiavano.

  27. Francesco ha detto:

    Scusate la brevissima intromissione, ma questo brano tratto dal “Franchini” è veramente da incorniciare:
    “Vale il ragionamento di Ugo Bardi: se un’idea non è si affermata in cinque anni al massimo, dal concepimento alla realizzazione commerciale, si tratta di un’idea farlocca.
    Non vale la pena agitarsi con teorie e controteorie; è il tempo che ha decretato il fallimento della ff. E’ la ragione per cui i brevetti sulla ff sono esclusi in automatico in molti paesi, tra cui gli Stati Uniti. Anche in questo caso valgono le leggi della statistica: più tempo passa, meno probabilità ha la ff di essere considerata una cosa seria.
    Solo la rivoluzione copernicana ci ha messo più tempo per affermarsi, ma si sa quali poteri si fronteggiavano.”

    Ci si potrebbe scrivere un libro, ma mi astengo, chi vuol capire capisca, io ho molto da studiare e qui è tempo perso.

    • cataflic ha detto:

      ah ah e pensi di poterti liberare così facilmente della blogghite acuta?

    • Camillo ha detto:

      Non ci lasci sulle spine. Forse conosce dei casi storici in cui i cinque anni indicati da Bardi sono diventati 23. Attento, facciamo riferimento a tempi moderni, quando le informazioni si diffondono come saette e un numero enorme di persone è informato su tutto quello che avviene al mondo. Sulla ff credo che anche i pastori sardi si siano fatti le loro idee, riflettendo in solitudine.
      Ha la sensazione che le speranze exclesior di Eugene Mallove e di Edmund Storms si siano realizzate?

  28. Camillo ha detto:

    Ho notato con piacere che l’intervento di Luigi Campanella non figura nella pagina che Passerini ha dedicato a Coherence 2011.
    Siamo sicuri che abbia parlato?
    Se “Giancarlo” di Passerini è il “Giancarlo” di questo blog, che cosa puoi dirci di Campanella? E’ un ff in sonno?

    • cataflic ha detto:

      ma dai Camillo, anche fosse che un chimico stravede per la ff, che importa?
      è in buona compagnia di fisici, ingegneri, filosofi, letterati e matematici!

      • Camillo ha detto:

        Lo so che che è da sentimentali, ma speravo che i chimici italiani si fossero tenuti alla larga dalla ff. Su Campanella si può dire che forse non è specialista, che forse è un chimico organico o un chimico industriale, ma è come salvarsi in corner. E se invece avesse lavorato nel nucleare?
        Insomma, spero che Claudio Puosi sia in grado di farci leggere l’intervento di Campanella.
        Grazie Puosi.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Non sono il Giancarlo di Passerini e non posso aiutarti per ciò che riguarda Campanella, non lo conosco; very sorry about that.
      Ero tentato di andare alla casa dell’aviatore ma siccome mi avrebbero picchiato almeno moralmente, ho desistito. Non sono in grado di resistere ad affermazioni incoerenti nell’ambito della stessa presentazione o conferenza. L’incoerenza mi faceva bocciare gli studentti più della loro ignoranza (per essere ignoranti basta non studiare; l’incoerenza è figlia di vizi peggiori).

  29. claudio puosi ha detto:

    @Camillo
    In attesa di scaricare il video del Prof. Luigi Campanella e successivamente pubblicarlo le allego questo

  30. OTC ha detto:

    Visto che si è parlato di Physics Letters A (rispettabile rivista peer-review), vorrei segnalare un articolo pubblicato su tale rivista dal Prof. Carpinteri sulla rilevazione di neutroni nel caso di fratture:

    F. Cardone, A. Carpinteri, G. Lacidogna: “Piezonuclear neutrons from fracturing
    of inert solids”, Physics Letters A, Vol. 373 (2009), 4158-4163

    Una copia è disponibile su ArXiv: http://arxiv.org/pdf/0903.3104

    Come nel caso del mio intervento precedente, volevo focalizzare l’attenzione sull’aspetto sperimentale, ovvero la presenza di neutroni laddove non dovrebbero esserci.

    Se non si riesce a dare una spiegazione alle risultanze sperimentali di articoli come questo (e come molti altri, tutti pubblicati su riviste peer-reviewed), l’argomento LENR a mio avviso non può certo essere considerato chiuso.

    Mi incuriosiscono poi i contenuti del corso che il prof. Hagelstein terrà a fine gennaio al MIT: “Cold Fusion 101: Introduction to Excess Power in Fleischmann-Pons Experiments”:
    http://student.mit.edu/iap/nc9.html . Pare che anche in quel caso ci sia anche una nutrita parte sperimentale.

    • cataflic ha detto:

      @OTC
      data la mia ignorantezza…come fanno a misurare nell’esatto momento della frattura(qualche centesimo di secondo) un flusso di neutroni di 40*10^-4/s cm2…cioè un neutrone ogni circa 4 minuti?
      non ho capito un’acca??

    • Giancarlo ha detto:

      @OTC
      Anch’io mi associo al partito degli ignoranti. Premetto che gli articoli di Carpinteri & Co. hanno assunto rango scientifico e fanno parte anche di libri seri sui materiali (non libri organici, ma raccolte di saggi) e quindi vanno trattati col massimo rispetto, per le regole che ci siamo date, anche se poi si riveleranno inconsistenti. Penso anche che vada puntualizzato, onde evitare facili entusiasmi, che eventualmente non siamo di fronte a una fonte di energia ma ad un pozzo di energia, nel senso che la fissione proposta non può avere un guadagno energetico; ovviamente rimane inalterato il valore scientifico dell’esperimento. Se ho capito bene l’andamento a triangolo che va da 1 minuto prima a 1 minuto dopo la catastrofe misura, nella figura 2, circa 35 neutroni che suppongo siano una misura integrale, per evitare le osservazioni di cataflic sulla disparità di scale temporali. Poiché mi pare che l’area di cattura del rivelatore sia 65 cmq e stando a 10 cm dal marmo l’area della sfera di integrazione sia 530 cmq, dico bene se affermo che si sono prodotti circa 280 neutroni, cioè si sono fusi un centinaio di atomi?

      • cataflic ha detto:

        c’è un qualcosa relativo agli shock sui rilevatori di neutroni che mi fa pensare…
        Un test in una camera a vuoto l’hanno fatto?
        Quante volte hanno ripetuto le prove?

    • Camillo ha detto:

      @OTC

      Dal 30 ottobre 2011, ore 6:49 pm, abbiamo avviato un confronto su Carpinteri e sui fenomeni piezonucleari. Si trova su “fusionefredda”, qua sopra a destra.
      Se ha un po’ di pazienza, leggendo i vari messaggi in successione, riesce a a farsi un’idea di quello che alcuni di noi pensano su questo argomento.
      Se trova il tempo per inserirsi, ci farebbe piacere leggere la Sua opinione.

    • Camillo ha detto:

      @OTC

      volevo focalizzare l’attenzione sull’aspetto sperimentale, ovvero la presenza di neutroni laddove non dovrebbero esserci.

      Non è per tornare su un argomento ampiamente dibattuto in questo blog, ma approfitto della Sua richiesta per segnalare che i tre AA non figurano tra i 18712 esperti di reazioni nucleari riportati nelle banche dati BNL e IAEA (aggiornamento al 2 novembre 2011).
      Physics Letters A ha un fattore di impatto di 1,483 (2002), piuttosto modesto.
      Gli AA affermano che
      the phenomenon will actually develop in deformed space-time conditions:
      non sarà un’affermazioni un po’ troppo impegnativa? Sanno davvero di cosa parlano o vogliono “épater les bourgeois”, fare i ganzetti, come dicono a Livorno?
      Non mi sono mai imbattuto in situazioni di spazio-tempo deformato e Le posso assicurare che l’espressione non figura nei testi classici che trattano di reazioni nucleari. Sarà il caso che gli AA descrivano che cosa intendono con quell’espressione.
      Se, per convincerci che il ferro subisce fissione nei loro set sperimentali primitivi, più adatti a ingegneri che a esperti nucleari, devono fare ricorso a simili contorsionismi, non vanno molto lontano.
      Non credo che sia il caso di riprendere in mano le strane idee di Carpinteri, perché il più è stato detto e non credo che le Sue sollecitazioni avrebbero qualche seguito in questo blog.
      Minestra scaldata, in genere poco gradita.

    • Camillo ha detto:

      @OTC

      Mi incuriosiscono poi i contenuti del corso che il prof. Hagelstein terrà a fine gennaio al MIT: “Cold Fusion 101: Introduction to Excess Power in Fleischmann-Pons Experiments”:
      http://student.mit.edu/iap/nc9.html . Pare che anche in quel caso ci sia anche una nutrita parte sperimentale.

      Anche di questo si è occupato il nostro blog. Purtroppo c’è da scorrere un bel po’ di pagine. Dovrebbe trovarsi in “fusionefredda2”.

      • cataflic ha detto:

        beh Camillo, sai bene che i capisaldi della ff sono sempre quei 3/4 esperimenti…
        Quello che, anche nei casi ultimamente citati, mi chiedo è perchè non esaminare un po’ meglio il setup sperimentale ed invece incapponirsi a inventare strampalate teorie spazio-temporali, trasmutazioni alchemiche di elementi e simili …
        uhm….mi sembra che qui manchi qualcuno all’appello!…Rossi dov’è finito??

        • Camillo ha detto:

          @cataflic

          Quello che, anche nei casi ultimamente citati, mi chiedo è perchè non esaminare un po’ meglio il setup sperimentale ed invece incapponirsi a inventare strampalate teorie spazio-temporali, trasmutazioni alchemiche di elementi e simili …

          Ti raccontano le cose più inverosimili senza sapere che sono inverosimili, quindi non sentono il bisogno di spiegare perché avvengano. C’è sempre una “deformazione-spazio temporale” che viene in soccorso. Basta citarla che fa effetto. Tanto nessuno sa cos’è, nessuno ammette di capirci nulla e si fa passare il concetto che il ferro fissiona per produrre due nuclei di alluminio più due neutroni. Nessuno protesta, per non fare sapere a tutti che non si sa che cosa diavolo sia una deformazione spazio-temporale applicata a una reazione nucleare. Ovviamente si dichiara che si tratta di un fatto sperimentale per cui è inelegante dubitare della realtà di un fatto sperimentale, anche se vorresti protestare che per fissionare il ferro ci vuole un proiettile che abbia dimensioni confrontabili con quelle del nucleo di ferro e che sia dotato dell’energia necessaria, peraltro già calcolata e lanciata nel blog.

    • Marco DL ha detto:

      La emissione di neutroni nella fratturazione del granito potrebbe avere un’origine completamente diversa da quanto ipotizzato da Carpinteri, considerando che il granito contiene moltissimi altri isotopi radioattivi (in piccole quantità) mentre il marmo non li contiene. Secondo me si dovrebbe trattare in modo diverso l’emissione dei neutroni (da indagare) e le teorie sulla fissione del ferro che mi sembrano fantasie senza valido sostegno.

      • cataflic ha detto:

        @Marco DL
        il fatto è che un maggiore conto di neutroni in concomitanza con la frattura, non mi pare che possa essere spiegato da eventuali maggiore esposizione di elementi radioattivi successiva alla spaccatura del pezzo perchè dopo il fattaccio il conto torna a livelli di fondo e poi i neutroni hanno vita lunga…

        A meno che non abbiano fatto mille prove e magari in una o due sia passata nelle vicinanze per puro caso una contaminazione emittente neutroni nel minuto della misura….e abbiano scelto proprio quelle…
        Se invece in tutti test viene rilevata allora sarà dovuta in qualche modo ad un errore di misura….

        • Andrea Rampado ha detto:

          Lo stesso errore di misura con 3 tipologie diverse di rilevatori mi sembra alquanto improbabile.
          La settimana scorsa sono stati rilevati anche raggi alpha prodotti per compressione del ferro (non al PoliTo), una barra d’acciaio AISI 304, interessante anche il risultato ottenuto con il Ni, sempre raggi alpha, neutroni e gamma, sono state effettuate più prove e più misurazioni, tutte hanno prodotto sia raggi alpha che neutroni che gamma.
          Questo nuovo setup sperimentale conferma nuovamente la validità della teoria piezonucleare.
          Ci sono altri 4 istituti in Italia che si sono preparati per replicare gli stessi esperimenti, attendiamo fiduciosi gli eventi del 2012.

          p.s. @Prof. Franchini:

          Camillo Franchini scrive:
          dicembre 10, 2011 alle 5:00 am
          Per quanti ancora dovremo concentrare l’attenzione sull’aspetto sperimentale? Il Progetto Manhattan durò 4 anni. Qua ne sono trascorsi quasi 23, con una massiccia produzione di letteratura non riconosciuta. Focardi non riesce a farsi accettare nemmeno da arXiv e lo dice lamentandosene, come Del Giudice e De Ninno a Reporter.
          Io lascerei perdere una volta per tutte. Quando mancano in modo così evidente ipotesi di lavoro serie, non ha senso continuare. Ora viene perfino scomodata l’interazione debole, mai realizzata su questa Terra, se si esclude la fisica delle altissime energie, CERN, Rubbia, Gran Sasso, dove sono contenti quando registrano un evento al giorno.
          Scomodare l’interazione debole è un segno di disperazione. Esaurita quella moda, a che cosa si rivolgeranno, alla kryptonite?

          Caro prof. forse lei dimentica che il progetto Manhattan costò parecchio sia in termini di denaro che di scienziati impiegati e personale al seguito, cito da Wiki:
          Nato nel 1939 come semplice proponimento di ricerca, il Progetto Manhattan mutò nel 1942 i suoi obiettivi e crebbe fino a occupare più di 130 000 persone e costando alla fine oltre 2 miliardi di dollari dell’epoca (corrispondenti a 28 miliardi di dollari del 2008)[1][2].

          In 23 anni quanto è stato investito ufficialmente per la ricerca nel campo delle LENR?
          Lei lo sa?

  31. OTC ha detto:

    Ho scorso i commenti relativi ai lavori del Prof. Carpinteri. Se dovessi azzardare io una critica, direi che non si tratta di una “scoperta” originale, ma della rivisitazione di un fenomeno noto fin dagli anni 50, che partì dall’osservazione (in Unione Sovietica) di flussi anomali di neutroni dal sottosuolo in concomitanza di eventi sismici. Attualmente non è chiara l’origine di questi neutroni, sono state fatte varie ipotesi, ed una di queste è quella piezonucleare.

    In calce a questo articolo (che cerca di dare un inquadramento teorico alla cosa), vengono citati 15 lavori (tutti pubblicati su riviste peer-reviewed mi sembra) dove viene evidenziata la produzione anomala di neutroni e/o di particelle ad alta energia durante la frattura di materiali. Quello di Carpinteri è l’ultimo (o penultimo) in ordine di data.
    http://arxiv.org/pdf/1109.4911v1

    Uno degli articoli citati è stato pubblicato su Nature (impact factor > 30), sebbene in forma dubitativa: http://www.nature.com/nature/journal/v341/n6242/abs/341492a0.html

    Quindi, l’evidenza sperimentale pubblicata sembra tale da escludere qualsiasi errore di misura e/o di setup. Il flusso di neutroni è reale e riproducibile. Probabilmente Carpinteri ha azzardato una spiegazione un po’ fantasiosa alla cosa e Franchini ha fatto bene a criticarla. Ma non vorrei si commettesse il grave errore di ignorare l’evidenza sperimentale: la domanda più importante non è se le teorie di Carpinteri sono corrette, ma chiarire l’origine di quei neutroni, ed a questo non mi sembra sia stata data una risposta.

    Rimanendo sempre su Nature, c’è anche questo articolo che risulta interessante alla discussione:

    http://www.nature.com/nature/journal/v338/n6218/abs/338737a0.html

    “When a current is passed through palladium or titanium electrodes immersed in an electrolyte of deuterated water and various metal salts, a small but significant flux of neutrons is detected. Fusion of deuterons within the metal lattice may be the explanation.”

    Anche qui, neutroni.

    Ho già ricordato questo prospetto, che riassume centinaia di evidenze sperimentali (con particolare riferimento a Neutroni, gamma, Trizio e isotopi di He) in esperimenti LENR: http://lenr-canr.org/acrobat/WillFGgroupsrepo.pdf

    Anche al Brookhaven National Laboratory hanno trovato i neutroni (ed il trizio) cercando di riprodurre gli esperimenti di F&P: http://www.deseretnews.com/article/82992/CHEMIST-HEDGES-ON-FUSION.html

    Riassumendo quindi in tutti e 3 i “rami” delle LENR (cella elettrolitica, cella Ni-H, piezonucleare) è stata evidenziata (per alcuni setup) e pubblicata su riviste peer-reviewed la produzione di un debole ma rilevabile flusso di neutroni. Certo si possono criticare le varie ipotesi che sono state fatte per spiegare questa anomalia, ma assieme alla critica bisognerebbe rispondere alla domanda più importante, ovvero: da dove vengono fuori quei neutroni ?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @OTC

      Ho guardato l’articolo del Deseret News; è del 23 gennaio 1990, quando tutti trovavano fusioni fredde e neutroni dappertutto, anche nei garages. Ricordo ancora il patetico episodio Scaramuzzi, che risale a quei tempi frenetici.
      Limitiamoci a stare entro gli scorsi tre anni, se non vogliamo fare un lavoro da storici della ff.
      Nello stesso numero:
      Pons and his British colleague, Martin Fleischmann, maintain their experiments are producing nuclear fusion at room temperature, results which have been duplicated at several laboratories.
      Di quali duplicazioni parlano? Essi stessi non sono stati capaci di produrre una ff di fronte agli esperti del DoE.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @OTC

      bisognerebbe rispondere alla domanda più importante, ovvero: da dove vengono fuori quei neutroni ?

      Devo essere sincero: per quello che ne so nessuna delle disposizioni sperimentali descritte dovrebbe dare origine a neutroni. Per questo l’argomento resta molto interessante.
      Per me si tratta solo di esperimenti mal condotti e male interpretati. Non scherzo e non cerco di apparire originale: per me si deve cercare proprio dal lato degli esperimenti; non vorrei che succedesse come con gli esami di nickel e rame che Rossi ha commissionato agli svedesi.
      All’inizio dell’età della ff in tutto il mondo si trovavano fusori; poi sono rimasti solo gli inossidabili. Prima gli esperimenti riuscivano a dozzine, poi ci hanno ripensato.
      Agelao e Romano a Palermo hanno descritto nei dettagli un esperimento impossibile; impossibile al punto che sarei disposto ad accettare le conseguenze penali di questa affermazione. E’ un esperimento molto meglio descritto di quello riportato nel Rapporto 41.
      Mi preoccupo quando degli ingegneri elettrici o meccanici si mettono a lavorare nel nucleare.
      Oggi ho scoperto che anche Charles Beaudette è un ingegnere elettrico: che cosa fa in mezzo ai nucleari? Non gli basta lavorare con i trasformatori di tensione?
      Non dobbiamo impiccarci all’oggettività dei lavori sperimentali. Anche questi sono fatti da uomini.

    • Giancarlo ha detto:

      @OTC
      Quello che colpisce è che ognuno ha una propria ricetta per quello che succede.
      Il primo lavoro citato

      Neutron Production from the Fracture of Piezoelectric Rocks

      parla di interazione debole e conseguente creazione di neutroni.
      Carpinteri di fissione di Fe in Al+Al+ 2 neutroni.
      Speriamo, se la produzione di neutroni c’è effettivamente, che si scopra il mistero o i misteri.

  32. Max Altana ha detto:

    Lewis Larsen si smarca dal circo di Rossi e dai FF in generale.

    http://nasawatch.com/archives/2011/12/why-is-nasa-lan.html#comment-59361

  33. Ugo Bardi ha detto:

    Ehilà…. Salve a tutti! Ogni tanto mi rifaccio un giretto sui vari siti sull’E-Cat. Vedo con piacere che siete sempre attivi, però noto anche una certa “stanca” – la storia comincia decisamente a sgonfiarsi. Per controllare se la mia impressione era vera, sono andato a vedere su google trends e – in effetti – siamo allo sgonfiamento totale. Questo mi ha ispirato un piccolo post su Cassandra:

    http://cassandralegacy.blogspot.com/2011/12/peak-e-cat.html

    In un certo senso è un peccato, perché la storia era affascinante per molti versi. Ma non sparirà molto presto. Mi aspetto una “coda” che durerà annii.

    • cataflic ha detto:

      Eh sì, ormai come vedi di e-cat neanche si parla più da settimane e ormai bisogna andare a ripescare le vecchie “trovate” dei vari ff…

      Penso che l’e-cat lo troveremo a striscia la notizia o le iene tra tre quattro anni…

  34. OTC ha detto:

    Volevo segnalare che ho un commento delle 12:11 di oggi ancora in attesa di moderazione, immagino sia sfuggito … se serve posso ripubblicarlo. Grazie

    • Camillo Franchini ha detto:

      @otc

      Mi dispiace per il ritardo. Succede ogni volta che si propongono collegamenti esterni. Vedo di togliere quella limitazione per non provocare altri ritardi
      Interessante il materiale che ha proposto. Lo leggerò fra poco.
      Saluti

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea Rampado

    In 23 anni quanto è stato investito ufficialmente per la ricerca nel campo delle LENR?
    Lei lo sa?

    Me l’ha appena comunicato il collega Martin Bier:
    Hundreds of millions of dollars have still been invested in cold fusion R&D after 1989.
    E’ una spesa sconcertante per una ricerca ancora oggi priva di fondamenti teorici.

    • Andrea Rampado ha detto:

      Scusi prof. lei risponde a se stesso:
      Camillo Franchini scrive:
      dicembre 18, 2011 alle 11:08 pm

      Devo essere sincero: per quello che ne so nessuna delle disposizioni sperimentali descritte dovrebbe dare origine a neutroni. Per questo l’argomento resta molto interessante.

      Per quello che ne sa, ma nonostante questo si esprime con certezze assolute su ciò che non conosce…
      Milioni di dollari, non sono centinaia ne migliaia di milioni di dollari e comunque vorrei vedere le commesse, i dettagli e gli sponsor;
      dove si arrampica?

      @OTC
      I Russi affermano anche che il petrolio è il prodotto di trasmutazioni, con buona pace del prof. Bardi che poverino deve vendere i suoi libri.

      • Andrea Rampado ha detto:

        Camillo Franchini scrive:
        dicembre 18, 2011 alle 10:37 pm
        E’ una spesa sconcertante per una ricerca ancora oggi priva di fondamenti teorici.

        Le teorie ci sono, certo vanno affinate e confermate sperimentalmente, lei ha ragione se sostiene questo, ma ha torto se pensa che un bravo analista delle banche dati, nulla di più di un data-entry, possa determinare che cosa è una scoperta scientifica.
        Le scoperte scientifiche non sono il suo mestiere, se ne faccia una ragione.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea Rampado

          ma ha torto se pensa che un bravo analista delle banche dati, nulla di più di un data-entry, possa determinare che cosa è una scoperta scientifica.

          Faremo avere la Sua opinione ai gestori dei seguenti archivi di dati nucleari:

          IAEA, Nuclear Data Section

          US National Nuclear Data Center, Brookhaven, USA

          /JCPRG/ Japan Charged Particle Nuclear Reaction Data Group, Hokkaido University, Sapporo, Japan

          Russian Nuclear Structure and Reaction Data Centre, Kurchatov Inst., Moscow, Russia

          OECD/NEA Nuclear Data Bank, Issy Les-Moulineaux, France

          Centre for Photonuclear Experiments Data, Moscow State Univ., Russia

          Nuclear Data Centre, Obninsk, Russia

          Ukrainian Nuclear Data Center, Institute for Nuclear Research, Kyiv, Ukraine

          Indian Compilation Group: BARC and others, India

          Center of Nuclear Physics Data, Russian Federal Nuclear Center (VNIIEF), Sarov, Russia

          China Nuclear Data Center, Beijing, China

          ATOMKI Nuclear Reaction Data Group, Debrecen, Hungary

          Saranno molto dispiaciuti quando si renderanno conto di fare solo un lavoro di data-entry. Magari La invitano a dare una mano nella selezione dei lavori.
          Seriamente, che cosa offre in alternativa? Gli elenchi di Krivit o di Jed Rothwell? La rivista virtuale di Biberian? Le lezioni di Edmund Storms?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea Rampado

        Milioni di dollari, non sono centinaia ne migliaia di milioni di dollari e comunque vorrei vedere le commesse, i dettagli e gli sponsor;
        dove si arrampica?

        A me non interessa entrare nei dettagli; per combinazione avevo quell’informazione di Martin Bier e gliela ho comunicata.
        Può cercare da solo quanto è costata la ricerca sulla ff.

        • Andrea Rampado ha detto:

          Ripeto, chi ha speso centinaia di milioni e quali sono i risultati?
          In 24 anni sono un po pochini visto che ha fatto il paragone con il progetto Manhattan.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea Rampado

        Milioni di dollari,

        Prego, Martin ha scritto centinaia di milioni di dollari.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea Rampado

        I Russi affermano anche che il petrolio è il prodotto di trasmutazioni,

        Lei resta sempre nel vago. Sarebbe utile che Lei scrivesse una reazione di trasmutazione, in modo da vedere se rispetta i principi di conservazione.
        Anzi, ce ne proponga almeno cinque, così si fa un lavoro utile per tutti.
        Escluda le reazioni che comportano assorbimento di neutroni, note a tutti e oggetto di banche dati a parte.

  36. Luca ha detto:

    Il fanclub di 22p sembra sempre più preoccupato. Probabilmente si sta pian piano materializzando anche per loro la possibilità che A.R. a Gennaio farà un bel marameo all’università di “Bolonia”. Niente soldi e niente mammozio ovviamente ma un bel sacco di carbone.
    C’è un commento inquetante dove il capo è chiaramente stizzito e aggredendo un commentatore, fa la voce grossa e accusa chi ha rotto le palle al DF se A.R. a Gennaio tirerà l’inevitabile bidone.
    LA DEAD-LINE È SEMPRE GENNAIO. DOPO NON MI SENTIRO’ PIU’ OBBLIGATO A STAR ZITTO E DIRO’ TUTTO QUELLO CHE POSSO E CHE SO PUR DI SPUTTANARE COME MERITANO TUTTI QUELLI CHE HANNO CERCATO IN OGNI MODO DI FAR SALTARE IL CONTRATTO TRA ROSSI E UNIBO, SE AVRANNO OTTENUTO IL LORO SCOPO. PERO’ SPERO ANCORA CHE QUESTO NON ACCADA.
    Insomma Livio e gli altri avete capito? Se UniBO rimarrà senza mammozio la colpa è solamente vostra! 😉

    Nel frattempo A.R. ha lanciato dal JoNP un altro fumogeno per coprire la ritirata
    Andrea Rossi
    December 18th, 2011 at 1:57 PM
    Dear Bill Nichols:
    1- The Customer has put a secrecy bind upon all the work made with us
    2- No
    3- No
    Nevertheless, we are learning very much.
    [Non ci credo. Nessuno insegna alla gatta ad arrampcare]
    Warm
    [Ecco l’eccesso energetico] Regards,
    A.R.

    • Caracolla ha detto:

      Avevo gia` previsto. Del resto e` l’unica scusa possibile da dare in pasto ai polli seguaci all’ammasso.
      Continuo a non capire come, nell’era dell’informazione istantanea e pervasiva, si possa pensare di metter su un crico del genere sperando anche solo lontanamente di passarla liscia. A questo punto dubito a mani basse delle sanita` mentale del puparo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        A questo punto dubito a mani basse delle sanita` mentale del puparo.

        Il gran numero di imprese che Rossi ha messo in piedi (LTI Inc., LTI Corporation, Ampenergo, EON, EFA) e il fatto che le prime tre abbiano lo stesso indirizzo a River Road, Bedford, New Hampshire, fa pensare che egli punti al denaro di gente ricca e ignorante. In genere le persone fregate da un pataccaro si limitano a mugugnare; si vergognano a sporgere denuncia. Magari ci pensa la moglie a tonfarli. Se a Rossi va male è per la risonanza che l’operazione ha avuto. Questo forse non l’aveva messo in conto e può creargli problemi. Problemi arrivano anche, molto pesanti, dai ff tradizionali, i fusori al deuterio. Se va male a Rossi, non credo che ne trarrà vantaggio Celani. Si tratta sempre di LENR.
        Randall Mills ha fatto un sacco di soldi con la sua Blacklight Power. Non è mica molto diverso.

        • Caracolla ha detto:

          “Randall Mills ha fatto un sacco di soldi con la sua Blacklight Power. Non è mica molto diverso.”

          Io credo sia profondamente diverso invece. Nell’ultimo caso in ordine di tempo ci sono video che dimostrano la sciatteria e l’approssimazione in qualsiasi cosa venga tentata. E la sciatteria e` dimostrata anche dal solo fatto che si siano permesse le riprese del ridicolo teatrino. Chi vuole buttare soldi in quell’accrocchio deve essere veramente cieco, sordo e pazzo. Un giro di google leverebbe il dubbio a qualsiasi essere senziente che in un azienda debba decidere se vale la pena di spendere $grossa_cifra per portarsi in casa quel rottame. Dovendo poi spendere altri soldi per procedere allo smaltimento la beffa sarebbe completa.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Luca,
      io avevo notato questo:
      http://22passi.blogspot.com/2011/12/roma-14-dicembre-coherence-2011.html
      “”Daniele 22passi ha detto…
      omissis…
      Sono ancora speranzoso che Rossi attivi la sperimentazione a Bologna entro gennaio. Se questo non dovesse avvenire, pur restando tra le fila di chi crede che l’E-Cat funzioni, passerò tra quelli che non comprendono la strategia di Rossi… e la considerano perfino controproducente.
      omissis…
      12 dicembre 2011 18:01″”

      Stia attento, signor Rossi, ha dato del clown a tutti, ora potrebbe toccare a lei…

      Luca, metti il link del commento di Daniele non riesco a trovarlo

  37. claudio puosi ha detto:

    @Camillo
    Scusandomi per il ritardo le invio il link dell’intervento del prof. Luigi Campanella del Dipartimento di Chimica di Roma 1 e già Presidente della Società di Chimica Italiana al convegno che si è tenuto a Roma il 14/12/2011.
    Mancano i primi due minuti e la qualità è scarsa.
    La parte interessante inizia al minuto 8:55
    Nell’augurarle un Buon Natale la saluto con una riflessione
    “Il reale atto della scoperta non consiste nello scoprire nuove terre ma nel vedere con occhi nuovi”
    Marcel Proust

    • Davide Cattaneo ha detto:

      allora, ho impiegato 11 min del mio tempo x questo solo perché è l’Ordinario di Chimica Analitica alla Sapienza di Roma. Ascoltate bene e ognuno tragga le sue conclusioni, per me questa è la prova schiacciante: i chimici non sono meglio di ingegneri e fisici, nonostante tutto quello che si legge qui.
      Ciaoo

      • cataflic ha detto:

        e allora?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Claudio Puosi, Davide Cattaneo

        Grazie Claudio per il filmato su Campanella.
        Subito dopo la segnalazione di Livio ho scritto a Campanella questa nota:

        Ho letto con sorpresa che, in occasione di “Coherence 2011”, Lei ha dichiarato che la fusione fredda può avere un ruolo decisivo nel modello di sviluppo della chimica verde.
        Le sarei grato se volesse confermare o smentire questa Sua posizione relativamente alla fusione fredda, nel timore che si tratti di una illazione giornalistica.

        Campanella mi ha risposto in questo modo (gli ho chiesto l’autorizzazione a pubblicare la risposta):

        non ho mai detto questo; ho detto nell’ambito del mio intervento sul ruolo della chimica rispetto al problema sostenibilità/energia che la chimica può contribuire sotto parecchi punti di vista – e nella relazione li ho parzialmente discussi – agli studi sulla fusione fredda.

        Evidentemente Campanella è convinto che gli studi sulla ff siano seri e che meritino la collaborazione dei chimici.
        Era quello che volevo sapere. Non sappiamo se si tratta solo di una cortese dichiarazione di intenti o se a Roma hanno già “consumato”. Notizie di chimici fusori freddi per ora non se ne hanno. Un conto è fare i carini a un meeting, un altro è passare a vie di fatto.

        • Andrea Rampado ha detto:

          Evidentemente il prof. Franchini è convinto che se lui non pensa che siamo di fronte ad una “nuova” scoperta scientifica anche tutti gli altri non lo pensano e di conseguenza non vogliono approfondire.
          Mi sembra tanto la storiella del Re buono o del signore che trovandosi in autostrada in contromano è convinto che siano diventati tutti pazzi.

          Caro prof. Franchini, non sono autorizzato a far nomi di persone che quasi sicuramente non vogliono essere nominati, ma di chimici che sostengono che nuove reazioni nucleari sono possibili ne è pieno il mondo, personalmente ne conosco a decine.

        • Davide Cattaneo ha detto:

          “Un conto è fare i carini a un meeting, un altro è passare a vie di fatto.” A me sembra sempre lo stesso identico trucco con cui i maghi da circo della ff hanno tirato dentro un sacco di gente più o meno competente. Fa bene a dissociarsi pubblicamente se non vuole essere strumentalizzato da tutti quegli abili venditori e research contractors che si sono visti in giro in questo campo di nicchia.

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea Rampado

    Non faccio il data-entry, mi spiace e poi c’è già lei che lo fa con tanta passione.

    Magari, sarei orgoglioso di rendermi utile; purtroppo sono solo un utente attento e infaticabile.
    Credo che farebbe piacere a molti di noi studiare qualche trasmutazione che L’ha particolarmente colpito.
    Si lanci, ne scelga una particolarmente audace. Cercheremo di anatomizzarla.

    • Andrea Rampado ha detto:

      Molto volentieri, attendo sempre l’invito per il caffè, il mio indirizzo email sa dove trovarlo.

      Togliamo il data-entry, visto che non ha capito la battuta e la mia frase scritta in precedenza diventa:

      “…ma ha torto se pensa che un bravo analista delle banche dati (…) possa determinare che cosa è una scoperta scientifica.
      Le scoperte scientifiche non sono il suo mestiere, se ne faccia una ragione.”

      • Camillo Franchini ha detto:

        “…ma ha torto se pensa che un bravo analista delle banche dati (…) possa determinare che cosa è una scoperta scientifica.
        Le scoperte scientifiche non sono il suo mestiere, se ne faccia una ragione.”

        Analista delle banche dati? Forse intende analista dei lavori pubblicati sulle riviste scientifiche.
        Quella persona non deve fare peer review, quindi mi pare che il suo lavoro non sia particolarmente difficile.
        Vedo che le banche di dati nucleari irritano i ff. Infatti preferiscono cose più modeste, tipo gli elenchi di Jed Rothwell, dove tutti i gatti sono grigi e gli AA arrivano al massimo a pubblicare su Physics Letters A.

  39. Livio Varalta ha detto:

    “””Daniele 22passi ha detto…
    omissis…
    http://22passi.blogspot.com/2011/12/veintidos-e-giosue-ardifoco-e.html
    LA DEAD-LINE È SEMPRE GENNAIO. DOPO NON MI SENTIRO’ PIU’ OBBLIGATO A STAR ZITTO E DIRO’ TUTTO QUELLO CHE POSSO E CHE SO PUR DI SPUTTANARE COME MERITANO TUTTI QUELLI CHE HANNO CERCATO IN OGNI MODO DI FAR SALTARE IL CONTRATTO TRA ROSSI E UNIBO, SE AVRANNO OTTENUTO IL LORO SCOPO. PERO’ SPERO ANCORA CHE QUESTO NON ACCADA.
    omissis…
    18 dicembre 2011 22:38″”

    Con queste affermazioni il signor Daniele Passerini offende l’intelligenza e le capacità professionali di Andrea Rossi, sua moglie, Giuseppe Levi, Loris Ferrari, Mauro Villa, Ennio Bonetti, Enrico Gianfranco Campari, Paolo Capiluppi, Dario Braga, Ivano Dionigi.
    Ritenere che persone esterne ad EFA s.r.l. ed a UniBO possano interferire ed influenzare, in qualsiasi modo, i rapporti tra le due è dimostrazione di avere scarsa stima degli esponenti di EFA ed UniBO.

    Personalmente ritengo tutte le persone succitate capaci di intendere e di volere e di prendere decisioni secondo intelligenza, scienza e conoscenza.

    • Andrea Rampado ha detto:

      Mi sembra che il dr. Passerini non abbia fatto nomi e cognomi per il momento e che promette di farlo nel momento in cui alcune aspettative non si compiranno, ipotizzando come causa prima l’intervento diretto o indiretto di alcune persone.

      Caro Livio mi sembra che a seguito di questo suo intervento si possa dire:
      “Excusatio non petita, accusatio manifesta”

      • Marco DL ha detto:

        Nomi e cognomi si possono fare anche adesso: Andrea Rossi
        E’ lui il responsabile (nel senso di esplicita volontà ad impedirne la realizzazione) della mancata attivazione di questo contratto.
        Aggiungo anche che molte altre università (Uppsala per esempio) farebbero il lavoro gratis se solo Rossi fornisse loro un e-cat. I soldi non sono certo un problema in questo gioco.
        Proporre un contratto del genere (500.000 euro) per ottenere qualcosa che potresti avere gratis e subito sembra un modo molto furbo per creare una azione di marketing a costo zero.

        • Luca ha detto:

          D’accordo ma non dimentichiamo che il contratto nacque ai gloriosi tempi fine estate 2011, quando con la scintillante e promettente startup Defkalion Tecnologia Verde si sparavano cifre a 8 zeri, provenienti dalle tasche intrepidi investitori balcanici e Rossi, che si sentiva già i forzieri pieni e tracimanti, prometteva la metà per opere di carità. In qesto clima mezzo milione (o miglione del Sig. Bonaventura) eran solo bruscolini !

      • Livio Varalta ha detto:

        Signor Rampado, non capisco cosa centra il suo “latinorum”, non ho chiesto scusa a nessuno… è Passerini che si deve scusare per aver insinuato che gli esponenti di EFA ed UniBO potrebbero non essere in grado di prendere decisioni con intelligenza propria, ma potrebbero cedere a pressioni esterne…

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea Rampado

    ma di chimici che sostengono che nuove reazioni nucleari sono possibili ne è pieno il mondo, personalmente ne conosco a decine.

    Evidentemente si tratta di chimici timidi che non vogliono pubblicare, perché si vergognano. Negli articoli ff non trovi mai il nome di un chimico. I bolognesi sono fisici dal primo all’ultimo. I torinesi intorno a Carpinteri sono o ingegneri o fisici. A Frascati, all’ENEA, alla Pirelli ci sono solo fisici o ingegneri.
    Forse i chimici si vergognano a fare outing.
    Non si conosce un solo chimico che assomigli a Focardi o a Piantelli.
    Al massimo esiste il chimico agnostico, che sa nulla di nucleare, per cui preferisce non compromettersi con prese di posizioni fondamentaliste. Ci sono chimici che si occupano solo di potabilizzazione delle acque, lavoro difficile e delicato. E’ normale che non sappiano dove cercare un grafico di sezione d’urto, sempre che sappiano che cos’è. Dire “chimico” è dire nulla; un esperto di ceramiche che sa distinguere al tatto tra caolino cinese a caolino ceco finisce per conoscere solo quella materia.
    Lei deve chiedersi quanti chimici nucleari sono ff, non semplicemente quanti chimici.
    Provi a chiedere a Laura Tositti di Bologna che cosa pensa della ff, tanto per far partire l’indagine.

    • Andrea Rampado ha detto:

      Con tutto rispetto per la Dr.sa Tositti di Bologna, ma il parere della medesima in merito alla ff non è interessante e comunque non aggiungerebbe nulla di nuovo visto che la la stessa dr.sa sicuramente non ha mai fatto nessun esperimento per dimostrare o meno l’esistenza di “nuove” reazioni nucleari.

      Se lei prof. è tanto carino da intercedere (so che lei ha un certo debole per le donne di scienza) posso impegnarmi per organizzare la visita e la presentazione di alcuni esperimenti, a seguito chiederemo un parere alla dr.sa.

      • Camillo ha detto:

        @Andrea Rampado

        la stessa dr.sa sicuramente non ha mai fatto nessun esperimento per dimostrare o meno l’esistenza di “nuove” reazioni nucleari.

        Vedo che il concetto del fotografo che dovrebbe appostarsi a fotografare l’asino che vola è duro a morire. Lei vorrebbe che se uno si presenta alla Tositti e racconta che è riuscito a realizzare una interazione debole, la Tositti (mi dispiace di usare il suo nome, ma la personalizzazione conferisce concretezza) dovrebbe prendere la borsa degli strumenti e recarsi dal mattacchione per controllare. Oppure dovrebbe cercare di controllare da sola, con i propri mezzi e nel proprio laboratorio, tentando di riprodurre l’esperimento. Tutto questo perché ha rinunciato a fare un lavoro di discriminazione preliminare.
        O magari dovrebbe mettersi a disposizione di Rampado, per ammirare le reazioni nucleari ottenute con gli ultrasuoni. O andare a Torino a vedere Carpinteri che spacca sassi con produzione di neutroni, “alpha”, gamma, nuclei di fissione, alluminio, magari muoni, con in più produzione di energia gratis, da scaldarcisi.
        Lei è davvero un bel tipo, un tipo adatto al blog di Passerini.
        (Ha visto come Testa d’Uovo è arrabbiato con Mattia Rizzi? Gli mangerebbe la nuca come nel canto del conte Ugolino. Però mi è difficile capire che cosa di Tia lo irriti tanto; ci vorrebbe un esegeta).
        Speriamo che Testa d’Uovo non se la prenda con me. Finora siamo stati in buoni rapporti, ha perfino scritto un poema epico in onore mio e di Livio.

    • cataflic@hotmail.com ha detto:

      mi sembra che a forza di bombardamenti a tappeto il nemico abbia trovato una falla su cui concentrare le forze!
      Io ti consiglierei di lasciar perdere questo aspetto e rimanere a bomba sulla fufferia!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @cataflic

        Forse hai ragione; forse i chimici collusi sono numerosi. Però non figurano mai in pubblicazioni. Perlomeno dimostrano di avere ritegno. Inoltre non hanno preparazione nucleare, si buttano allo sbaraglio come tanti.
        Io parlo dei chimici italiani, perché all’estero abbiamo F&P, McKubre, Storms, Pamela; sono già sei. Bockris si è perfino preso l’IgNobel, per avere prodotto delle trasmutazioni nucleari nel suo laboratorio.
        Nessuno di loro era nucleare per cultura e professione, tipo Huizenga.

      • Andrea Rampado ha detto:

        Nemico??
        Tu giudichi un nemico chi può dimostrare che le nuove reazioni nucleari sono una realtà con tutte le implicazioni che ne seguono per l’umanità?

        Una falla?
        A me sembra che questo posto sia un colabrodo di sciocchezze, di superbia, egocentrismo e cecità scientifica, è più difficile sparare sulla croce rossa.
        🙂

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Rampado, lei rampa, rampa, adesso vuole anche sparare? Perché non spara qualche prova invece che rampare solo chiacchiere?

  41. Gherardo Gentzen ha detto:

    Dobbiamo stare molto attenti, i passerini feriti sono animali pericolosissimi.

    • Giancarlo ha detto:

      Ho pensato spesso che il liceo alla fine non lasciasse grandi tracce nella vita dell’individuo. Penso di essermi sbagliato: chi non digeriva la matematica e le scienze in generale ne esce segnato e molte volte si batterà tutta la vita per dimostrare che erano gli altri ad essere nel torto. L’Italia è l’unico paese al mondo in cui si fa vanto di non aver mai capito la matematica, che poi al massimo era aritmetica, geometria e un po’ di algebra, che trigonometria e analisi erano irrangiungibili a priori; senza neppure vergognarsi un po’.

      • cataflic ha detto:

        a = 1
        b = 3
        a + b = ? (ci sono evidenze sperimentali che alcuni laboratori abbiano ottenuto 4,3687!)

        ahahah

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Mi sa che la matematica non c’entra, secondo me si tratta solo di ambizione frustrata. Qui si ripete, fatte le debite proporzioni tra umani e passeri, la storia di tutti i ducetti che quando non riescono più a saziare il popolo promettono gloria e battaglie.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        dobbiamo ringraziare di questa situazione Benedetto Croce, che ha scritto:

        […] Le scienze naturali e le discipline matematiche, di buona grazia, hanno ceduto alla filosofia il privilegio della verità, ed esse rassegnatamente o addirittura sorridendo confessano che i loro concetti sono concetti di comodo e di pratica utilità, che non hanno niente a che vedere con la meditazione del vero.

        Gli uomini di scienza […] sono l’incarnazione della barbarie mentale, proveniente dalla sostituzione degli schemi ai concetti, dei mucchietti di notizie all’organismo filosofico-storico.

        (Citazione da: Silvano Fuso – I nemici della scienza, Dedalo, 2009)

  42. claudio puosi ha detto:

    http://www.cicap.org/new/stampa.php?id=273923
    Perchè il test di qualità rimane sempre lo stesso:l’accettazione da parte degli esperti e la pubblicazione su riviste appropiate(possibilmente diverse da infinite Energy)
    http://www.lenr-canr.org/acrobat/MosierBosscharacteri.pdf
    http://journals.cambridge.org/action/displayJournal?jid=JAP

  43. claudio puosi ha detto:

    @Camillo
    Per quale motivo il mio commento delle ore 10:14 am è in moderazione?
    Non mi è mai successo!!!!!

  44. claudio puosi ha detto:

    @Camillo
    Cito testualmente da un suo articolo dal titolo Fusione -Fredda l’ennesimo ritorno pubblicato dal CICAP:
    Anche se periodicamente viene annunciato che”ritorna la fusione fredda”(qualcuno ricorderà che nel maggio dell’anno scorso la fusione fredda fu clamorosamente rilanciata in forma di happening dall’ingegnere giapponese Yoshiaki Arata;l’evento fu commentato sulle pagine di S&P nel numero di luglio-agosto 2008),l’annuncio merita di essere considerato seriamente,per le implicazioni scientifiche e pratiche che la sua conferma implicherebbe e per inquadrarlo nelle residue attività di ricerca sulla fusione fredda,di cui si conserva ancora consistente traccia in italia e nel mondo.
    Quindi le chiedo: l’esperimento del Chimico Dr.ssa Pamela Mosier-Boss del U.S. Navy’s Space and Naval Warfare System Center (SPAWAR) deve essere preso in seria considerazione?
    Grazie in anticipo della risposta

    • Camillo Franchini ha detto:

      @claudio puosi

      l’esperimento del Chimico Dr.ssa Pamela Mosier-Boss del U.S. Navy’s Space and Naval Warfare System Center (SPAWAR) deve essere preso in seria considerazione?

      Proprio in questo blog è stato segnalato che lo SPAWAR non si occupa più di ff, quindi non sentiremo più parlare della Pamela Mosier-Boss, di Gordon e di Szpack. Siamo quindi un po’ fuori tempo.
      Nell’articolo che ho scritto per il CICAP ho messo in evidenza che le reazioni proposte da quel gruppo violano conoscenze della chimica nucleare generalmente accettata. In particolare venivano date come possibili reazioni deboli di cui non si è a conoscenza, mai realizzate e, se posso scriverlo, mai realizzabili.
      In diverse occasioni ho espresso il parere che la revisione di un articolo è condizione necessaria ma non sufficiente per validarne il contenuto, specialmente se non ci sono seguiti in altre sedi.
      Per scrupolo, ho cercato nell’elenco degli esperti di reazioni nucleari del BNL e non ho trovato i nomi dei nostri amici di San Diego. In tutto sono per ora elencati i nomi di 18712 esperti, un bel numero.
      Intendiamoci, l’assenza di riscontro da parte di queste benedette banche dati non è a rigore condizione sufficiente per escludere che Mosier-Boss possa fra cent’anni essere ricordata come luminare della chimica nucleare, ma parte male. Lo stesso vale per Focardi e Piantelli.
      Se vuole fare un confronto sconvolgente, provi a cercare nella banca dati BNL i nomi Huizenga o Seaborg, i grandi della chimica nucleare.

  45. claudio puosi ha detto:

    @Camillo
    Grazie di averlo sbloccato

  46. claudio puosi ha detto:

    @cataflic@hotmail .com
    Quale nemico e soprattutto di chi?

  47. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo Franchini dice:

    `Dobbiamo ringraziare di questa situazione Benedetto Croce´.

    Nel Regno Unito non è tanto meglio che in Italia (ricordiamo il discorso di C P Snow cinquant’anni fa), e nemmeno la Germania sta poi così bene, basta pensare a quanto è popolare l’omeopatia da quelle parti. Forse c’è un po’ più di cultura diffusa in Francia, forse; più che altro tecnica però, che non è la stessa cosa che scientifica.

    Mi sembra che ci sia dappertutto una classe di pseudo-intellettuali new age, di solito impiegati di concetto annoiati e viziati, che sono pronti a bersi qualunque propaganda complottista o anti-establishment, incapaci di valutare in proprio qualunque informazione. Secondo me il passerinismo non deriva tanto dalla mancanza di cultura scientifica, quanto dall’abbondanza di informazione non filtrata. I passeri si riempiono il capino di tweets da siti free lance e libercoli, e poi internet li aiuta a fare degli stormi consistenti, che si autoesaltano. Non vedo molta differenza tra i fan di Rossi e quelli che negano lo sbarco sulla Luna, infatti spesso i siti appositi parlano di tutte queste bischerate. Ho visto che il tizio che ha fatto il sito a Rossi è lo stesso che pensa che Obama sia stato diverse volte su Marte.

    La molla che fa svolazzare i passerini, secondo me, è l’ambizione di poter diventare protagonisti di qualcosa senza dover lavorare sodo, va bene l’anti-scienza come l’anti-politica, basta che sia anti-qualcosa, e quindi non ufficiale. Siccome la scelta di argomenti underground è molto vasta, la competizione su ognuno è poca, ce la si può fare. Rossi va benissimo per questo, un bel po’ di materiale è su internet, basta metterlo insieme, trovarsi un nemico, scrivere qualche pensierino e il gioco è fatto. Chi lo fa si esalta e le anime semplici che partecipano sognano.

    Riconosco che sia un problema (anche se non nel caso di Rossi), perché sono forme di religione, quindi si ha a che fare con folle manipolabili. Non credo ci siano facili soluzioni, non credo che insegnare più scienza al liceo possa limitare il fenomeno. Anzi, forse bisognerebbe fare il contrario, massacrare generazioni di studenti con l’insegnamento dell’omeopatia, delle scie chimiche, di Rossi e dei complotti, con compiti durissimi nei week-end e nelle vacanze.

    Studiate caproni! Quale geniale idea ha avuto Rossi nel test del 14 febbraio? Dove ha messo la termocoppia quel sant’uomo ispirato dallo Yin? Cosa diceva il grande Levi sui galli? Penso che funzionerebbe: come è noto, le più grandi fabbriche di atei sono le scuole dei preti.

  48. Andrea Rampado ha detto:

    Gherardo Gentzen scrive:
    dicembre 20, 2011 alle 9:18 pm
    Rampado, lei rampa, rampa, adesso vuole anche sparare? Perché non spara qualche prova invece che rampare solo chiacchiere?

    Andrea Rampado scrive:
    dicembre 20, 2011 alle 12:26 pm
    Se lei prof. è tanto carino da intercedere (so che lei ha un certo debole per le donne di scienza) posso impegnarmi per organizzare la visita e la presentazione di alcuni esperimenti, a seguito chiederemo un parere alla dr.sa.

    Mi consenta, noto che non usa più il suo nome e cognome, forse perchè si è reso conto che non ci fa una bella figura…
    Chi chiacchera qui è lei (e non solo)!!

    🙂

    • Giancarlo ha detto:

      @Andrea Rampado

      Ti davo del tu e continuo a farlo, potresti essere mio figlio. Tu vieni qui, spari sentenze, te la prendi con le torri d’avorio et similia. Mai una volta che rispondi a una domanda diretta che ti viene posta. Ci riprovo. Fratturando il granito scappano fuori i neutroni, sono stati misurati e pubblicati. Si può pensare che fosse sbagliato l’apparato di misura ma mi dovrei mettere il camice e ripetere l’esperimento, cosa che francamente non mi va. Allora mi spieghi se credi si tratti di interazione debole come dicono alcuni o se è fissione con il ferro che viene trasformato in alluminio o carbonio più ossigeno, tanto questo non si può misurare (nell’esperimento di Carpinteri sono un centinaio di atomi per evento, NEL CASO); basta l’aritmetica per far tornare il numero totale dei nucleoni.
      Se fosse vero quello che dice Carpinteri, mi spieghi se l’energia ce la devi mettere o viene fuori e la puoi sfruttare? Se non la puoi sfruttare che c’entra con la produzione di energia? Puoi farti aiutare se vuoi dagli ingegneri che ti è toccato rieducare.
      Giancarlo De Marchis

      • Andrea Rampado ha detto:

        Caro Giancarlo, le sentenze le sparano altri qui dentro, ma pochi lo fanno notare.
        Mi limito ad evidenziare con interventi sporadici quello che ritengo sbagliato in ciò che leggo e mi esprimo solo su quello che conosco e reputo certo, come la sparata del prof. Franchini sul progetto Manhattan, ogni tanto ne scappa una pure a lui.. 🙂
        Il sig. Gherardo ogni tanto sbrocca, mentre il perito industriale è totalmente irrecuperabile, tempo perso con loro mentre il prof. Franchini alla fine è molto utile.

        In merito alla frattura del granito, non serve che ti rimetti il camice anche se potrebbe essere la soluzione definitiva per toglierti ogni dubbio, ma basta leggere attentamente le pubblicazioni e le presentazioni per accorgersi che gli strumenti (più di un tipo) non possono essere tutti sbagliati o tarati male.
        Ho già scritto che al momento un’analisi/prova QUANTITATIVA non è stata fatta e difficilmente si posso ottenere dei dati significativi con un basso margine di errore con metodi indiretti e non adatti allo scopo, quindi non posso confermare se sono solo un centinaio gli atomi per evento o centomila, posso chiedere, ma lo puoi fare anche tu.

        Hai capito che qualcosa sta accadendo, ma hai anche capito che ognuno dice la sua e molti fanno a gara a chi la spara più grossa, tutti vogliono i meriti e la gloria; hai capito che in questo puzle d’informazioni è difficile districarsi e trovare la chiave per comporre la giusta combinazione.
        Quasi tutti empirici e pochi teorici e per Sfortuna nessun chimico nucleare a parte pochi rari casi.. 🙂
        Quello che manca è una visione olistica, una visione d’insieme, qualcuno che sappia raccogliere i puzle e li combini nel modo giusto, le superspecializzazioni producono superspecialisti purtroppo.
        Sono almeno 15 anni che studio la storia e i protagonisti delle “nuove” reazioni nucleari, un’idea abbastanza chiara me la sono fatta e non è un caso se mi occupo di cavitazione.
        Ti ho risposto questa volta?

        Dimenticavo, l’interazione debole; me la faccio spiegare e poi ti rispondo.
        O forse ti ho già risposto?

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Vede Rampado, lei mi sembrava l’unico che potesse montare un contraddittorio efficace con Franchini, e non l’ha fatto, per questo sono deluso da lei. Io penso che un contraddittorio tra esperti o almeno persone coinvolte sia l’unico modo di rendere interessante questa conversazione, nell’attesa che l’università di Baloney si sganci e si possa tornare a tempo pieno ai nostri affari.

          Può darsi che abbia capito male, ma ai miei occhi lei ha fatto una gran insalata di affermazioni le più disparate, ma alla fine ci sono solo un paio di articoli e nessun esperimento replicato, che è l’unica cosa che conta.

          Se ho capito male, faccia per favore un elenco di nuovi fatti fisico-chimici che siano stati confermati in modo verificabile (vanno bene sia articoli di gruppi terzi o apparecchi acquistabili di comprovata efficacia). O fa questo, o lei fa la figura del bauscia, o se preferisce del passerino rampante, cioè di uno che non solo predica un futuro radioso ma che promette anche di venderlo, dando del pirla a tutti gli altri.

          Prendersela con la chiusura mentale della gente del blog non serve a nulla, perché mi sembra che qui si segua la mentalità scientifica normale, quindi prendersela con noi equivale a prendersela col `sistema´. Sarebbe velleitario, poco consono a un imprenditore. Né lei né alcun passerino o ricercatore borderline è in grado di cambiare il sistema scientifico, che è una delle poche istituzioni di grandissimo successo della storia dell’umanità. Peer reviewing e replicazione.

          Per finire, Gentzen è il mio nome di battaglia, ho deciso di usarlo come spaventapasseri ogniqualvolta viene dichiarata la guerra alla scienza yang. Clicchi e saprà tutto su di me: niente chiacchiere, tutto verificabile (e nulla di importante).

        • OTC ha detto:

          @Gerardo Gentzen

          Se le interessa, nel mio intervento di domenica 18/12 delle 12:22 sono riportate numerose risultanze sperimentali pubblicate su riviste peer-reviewed (Nature compresa) che evidenziano una debole ma rilevabile produzione di neutroni ottenuta attraverso esperimenti LENR.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        Fratturando il granito scappano fuori i neutroni, sono stati misurati e pubblicati. Si può pensare che fosse sbagliato l’apparato di misura ma mi dovrei mettere il camice e ripetere l’esperimento, cosa che francamente non mi va.

        Gente che non sa distinguere una reazione di fissione (fission reaction scrivono gli autori di Piezonuclear neutrons from fracturing of inert solids, Physics Letters A, pag 4162) da una reazione di frantumazione (spallation) non merita il disturbo di una visita in camice bianco.
        Una reazione di fissione è esoergica; una frantumazione è endoergica.
        Se uno avesse tempo da perderci, sarebbe il caso di chiedere a Carpinteri perché si occupa di questi argomenti, se non riesce a distinguere tra “nuclear fission” e “spallation”. Trattandosi di frantumazione, Carpinteri dovrebbe spiegarci come si chiama il proiettile che riesce a spaccare un nucleo di ferro, il più stabile del sistema periodico, insieme a quello del nichel.
        Che particella è, come viene prodotta, come fa a possedere l’energia necessaria di 423 MeV? E’ una concentrazione spaventosa di energia, che può essere realizzata solo in un acceleratore di notevole potenza. Per dare un’idea, 60Co, usato per la gammagrafia, produce gamma di 1,17 MeV e 1,33 MeV.
        Carpinteri realizza quella concentrazione di energia schiacciando sassi; forse può bastare un mortaio, se picchia forte.
        Poi si lamentano se non entrano nelle banche dati.
        Anche in questo caso dobbiamo evitare di volere fotografare l’asino che vola. E’ già tanto se abbiamo la pazienza di occuparcene. Per me è comunque l’ultima volta.
        Mi piacerebbe conoscere il parere di OTC su questo punto.

  49. OTC ha detto:

    Ringrazio Franchini per la risposta alle mie osservazioni e per l’interesse dimostrato relativamente ai contenuti da me proposti. Condivido molto l’ultimo intervento di Andrea Rampado, sembra ormai certo che dalle risultanze sperimentali sulle LENR emerga “qualcosa” , ma non è affatto chiaro cosa.

    Su questi presupposti si innestano improbabili teorie, annunci sensazionalistici, varie “corse all’oro”, ecc, che giustamente Franchini evidenzia e critica.
    Il rischio che si corre è però quello di fare di tutta l’erba un fascio, spero che la comunità scientifica sappia discernere gli esperimenti e le ipotesi serie (e ce ne sono) dalla “fuffa” che le circonda …

    Penso inoltre che il supporto critico di chi i neutroni li ha “visti” veramente ed ha una vasta esperienza nel settore nucleare “tradizionale” (ogni riferimento è puramente casuale 🙂 ), contribuirebbe notevolmente ad aiutare ed ad elevare la qualità della ricerca sulle LENR.

  50. Andrea Rampado ha detto:

    @ Gherardo

    Mi sento lusingato, ma un contraddittorio con me non avrebbe alcun senso.
    Come scrivevo a Giancarlo, l’insalata d’informazioni equivale ad un puzle.

    Sono convinto come lei che forse l’UniBo dovrebbe sganciarsi da Rossi, la cosa interessante è che potrebbe comunque approfondire questo tema con altri progetti finanziati da privati.

    Mi creda che sono più bauscia di quello che immagina, comunque io, a differenza di Lei, non sto usando il mio nome di battaglia 😉

    Il mio desiderio “segreto” per l’anno nuovo è che si dimostri una qualsiasi scoperta scientifica in grado di far ripartire la ricerca, che ci permetta di recuperare il tempo perso a causa soprattutto dei tagli che ormai si ripetono da decenni e poi tanti nuovi professori e studenti, nuove specializzazioni e tanta nuova occupazione.
    Penso di staccare un po la spina, ci sono le feste che bussano, auguro a Lei e a tutti un sereno Buon Natale e buone festività.

  51. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ah bene, avevo capito dal suo messaggio che questo posto è un colabrodo di sciocchezze, pieno di superbi egocentrici e ciechi, su cui sparare più facilmente che sulla croce rossa. Vedo che invece ci possiamo intendere, almeno con lei, Rampado: lei ammette che voi della scienza yin avete da offrire un puzzle equivalente a un’insalata di informazioni. Non è molto ma credo che la cosa rientri nella routine della normale ricerca scientifica: è sempre così all’inizio. Forse la cosa strana è che questo inizio duri un po’ troppo, ma credo che lei intenda proporre fenomeni più recenti di quelli di F&P, ancora sotto la soglia di Bardi, per intenderci. Va bene, contraccambio gli auguri, glieli faccio sia per le feste sia per la ricerca, sperando che lei sia un po’ più buono con noi in futuro. Il bauscismo (o come si chiama) va anche bene se produce ricchezza, ma ha l’effetto collaterale di mettere al governo gente che distrugge la ricerca in nome di un `fare´ molto volgare e poco produttivo. L’Italia sta diventando povera e cattiva anche per questo, non se ne sente proprio il bisogno.

    Immagino invece che la guerra continui per Passerini, che ha promesso di sputtanarci tutti perché abbiamo scritto all’Università di Baloney per metterla al corrente delle scorrettezze di Rossi e della cattiva stampa che la riguardava (cosa per cui ci hanno ringraziato). Chissà cosa intende il nostro amico poeta per sputtanare la gente. Quando ci aveva provato con me gli era andata male ed era riuscito a far prendere sul serio i miei modestissimi commenti. Forse ci farà un anagramma? Magari un sonetto satirico? Oppure si limiterà a danzare con un gonnellino di banane sciamaniche e ci farà un modesto malocchio? Forza Passerini, mostra il tuo potere ai fedeli! Cosa sai fare oltre a sbagliare tutte ma proprio tutte le profezie? E non è mica facile, ci vuole una sfiga soprannaturale. Idea: contro tutte le teorie della scienza ufficiale (yang), forse ti puoi scaldare l’ufficio con la tua sfiga profetica. Prova!

    • Valeria ha detto:

      Questo sì che è un atteggiamento maturo, costruttivo e “scientifico”: tonnellate di offese all’indirizzo di chi esce a far capolino con curiosità verso nuove frontiere della ricerca…!!
      Bauscia, gonnellini di banane, sonetti e sciamani…

      Gentzen, ma lei…chi si crede d’essere?

      Lei è davvero uno dei classici esempi di intolleranza spocchiosa ed arrogante.
      Offende perchè teme…come molti di voi fanno.
      Teme la novità, teme di essersi sbagliato, teme di doversi ricredere…
      Sospenda il giudizio e la pianti di offendere, nome d’arte o meno, di lei viene fuori un quadro davvero sconsolante come persona umana, si lasci servire.

    • Luca ha detto:

      Caro Gherardo, non sopravvaluti troppo Passerini ! Ora è distratto dall’amore http://22passi.blogspot.com/2011/12/la-fusione-nucleare-controllata.html per cui non può occuparsi a tempo pieno di Lei e gli altri dell’allegra brigata, ma ha recentemente accolto nel suo seguito un aggueritissima e assai loquace sacerdotessa che non disdegna a farLe coloriti complimenti 🙂

  52. Camillo ha detto:

    @Gentzen

    In attesa di moderazione c’è un pittoresco pezzo di prosa di Bellegambe rivolto direttamente a te, ricco di insulti e di considerazioni psicologiche varie, dato che è un’esperta conoscitrice delle debolezze umane, che lei cerca forse di raddrizzare.
    Evidentemente ci onora della sua attenzione.
    Che cosa ne facciamo? Lo lanciamo, visto che a Natale gli insulti sono di rito?

    • Ale ha detto:

      attenzione perchè bellegambe ha un QI di 152, come Cartesio, e con la ‘remote viewing’ vi fa un mazzo tanto: si mette a citare .pdf da mezzo mondo che se preghi è più facile guarire. Se la fate parlare di informatica, poi, risate GARANTITE.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Ma certo Camillo, fammi avere tutti gli anatemi e incantesimi che arrivano dai nostri nemici. Ma con la strega passerina mi limiterò a scansare i colpi, non risponderò. Infatti, se ho capito bene, lei ha cominciato da poco la scuola di magia e non ha il potere di evocare i demoni steampunk, bisogna saper essere clementi.

    • Anonimo ha detto:

      Che censura vergognosa!
      Davvero deprecabile!

  53. Ale ha detto:

    @Gentzen
    “I don’t use the phone and you should do the same.”
    Ti stimo.

    “Non vedo molta differenza tra i fan di Rossi e quelli che negano lo sbarco sulla Luna”
    Ho scritto lo stesso sul blog di Passerini..Intravedo convergenze preoccupanti tra i complottisti e chi “predica un futuro radioso”. Il mio pensiero conta poco o nulla, ma trovo che ribattere a tono a queste baggianate sia una semplice manifestazione di senso civico, verso chi visita meno di me queste lande e rischia di prendere abbagli potendo vedere solo un lato della medaglia (yin)

    • Anonimo ha detto:

      Un essere composto in larga parte di sola spocchia maleducatissima

    • Caracolla ha detto:

      “Non vedo molta differenza tra i fan di Rossi e quelli che negano lo sbarco sulla Luna”

      Certo che potrebbero rinchiudersi tutti in un casolare il 31 Gennaio e rimanerci ad oltranza fino a quando il governo non paghi per l’acquisto di 1000 container rottame con la clausola che dovranno mai essere consegnati.

      • Anonimo ha detto:

        Confido che nel ghetto della Scienza ci finiscano presto quelli come te

        • Caracolla ha detto:

          Ma sei solo un bot (non sono quelli del Tesoro) o non hai anche una vita reale al di fuori dei blog?
          Rinchiusi nel vostro eCasolare predicate tanto l’avversione alla scienza e alla tecnica (tranne al massimo quella padroneggiabile da un idraulico) e tutto quello che sapete fare e` stare h24 davanti ad un monitor/tastiera.
          Get a life Lady 152

  54. Anonimo ha detto:

    Ma trovatela te una vita: io ho la mia e mi va benissimo!
    Gli indici che puntate in continuazione contro chi non fa parte della vostra stretta cerchia di graziati dalla Luce della Mente Superiore e non si assoggetta, a capo chino, al vostro atteggiamento PASSIVO e RECALCITRANTE nei confronti del PROGRESSO, prima o poi ve li slogherete, con gran dolore…
    E se foste un minimo attenti ai segnali che arrivano da OGNI campo della scienza in questo periodo dell’evoluzione umana e che costringono a rivedere una SERIE di ASSUNTI ormai traballanti e da ridiscutere.
    Ma noi no,. monolitici, stretti a coorte, compatti.
    Telefonate a questo e a quello: mettete sul chi vive, seminate il dubbio, difendete gli Atenei e la loro “onorabilità”.
    Meno male che non tutti hanno la vostra limitatezza mentale: saremmo gettati nell’involuzione di qui a poco.
    Non lo volete questo, vero?
    O sbaglio?!

    Caracolla, Cataflic, Smaragnao e Paperinik (che nomi strani vi date)
    io non parlo di magia: ho postato SOLO ricerche di Princeton, Palo Alto, San Pietroburgo, Oxford, Columbia…
    Fuffa, dite?…e allora voi che siete?….. Muffa?

    • cataflic ha detto:

      no siamo solo il solido substrato, la muffa sei tu

      • QI152 ha detto:

        Non sei neanche capace di leggertele quelle ricerche…il solo fatto che vadano oltre i confini del TUO conosciuto, ti fa inorridire e tremere di paura.
        Demoliscono molti dei tuoi pre-masticati convincimenti, quelli che ti hanno abituato a porre come confini del conosciuto e conoscibile…
        Non ti interessa che provengano dalle migliori scuole del Globo…da culle di cervelli di altissima caratura che hanno saputo donare numerosi passi in avanti alla comunità umana..Indagano la Persona Umana e il suo Essere…e questo ti fa orrore, perchè al centro del suo sapere (minuscolo) non c’è l’Uomo in rapporto con l’Universo, c’è una forma di idolatria cieca pericolosissima, il determinismo…altro che magia: è molto peggio!

        Rileggiti Leucippo e molti scienziati illuministi…devi ricominciare tutto da capo, dammi retta!

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Anonimo

      Telefonate a questo e a quello: mettete sul chi vive, seminate il dubbio, difendete gli Atenei e la loro “onorabilità”.
      Ale ha già commentato:
      trovo che ribattere a tono a queste baggianate sia una semplice manifestazione di senso civico.
      Credo anch’io che si tratti di senso civico, di comune senso di responsabilità civile. Tenga conto, signor Anonimo, che molte iniziative che ci divertono in questo blog finiscono in richieste di finanziamento pubblico. A questo punto la cosa si fa molto più seria e ci entriamo tutti. Chi è in grado di smascherare episodi di scienza patologica, patacche di ogni genere, deve accettare di esporsi, anche con il rischio di fare arrabbiare Bellegambe e Testa d’Uovo.

      • QI152 ha detto:

        Il signor Anonimo, esimio Camillo, si chiama Valeria, così ora dovrai imparare a selezionare gli indirizzi email per bloccarmi.
        Il “senso civico” dove sarebbe?…nel vostro modo osceno di rivolgervi con cafonaggine e maleducazione a persone che si distanziano dalle vostre posizioni?
        E poi quali sarebbero le vostre posizioni, chi rappresentate, a nome di chi o di cosa emettete il Verbo?
        La SCIENZA..e sareste VOI?…esiste un mondo di ricercatori dalla mente aperta che amano l’indagine e si spingono oltre i vetusti confini di queste discipline, oramai risalenti a secoli fa…Non sapete più “ricercare”, siete affetti da tetraplegia della curiosità scientifica, siete seduti in cima alla colonna a contemplare il Nulla, come moderni stiliti. Ogni tanto gettate uno sguardo alla colonna accanto alla vostra per vedere se tutto procede nella normalità rassicurante nella quale vi siete “sistemati” a vivere, ovvero nella totale INAZIONE.
        Muffa vera e propria…malcelata da “GUARDIANIA DELLA SCIENZA””….portieri di un condominio piuttosto trascurato, scale sporche, ascensore che non va, le piante dell’ingresso tutte secche e i vetri zozzi…
        Beh…di palazzi nuovi se ne stanno costruendo a decine,. intorno al vostro…Presto faranno un nuovo piano regolatore della zona: speriamo che al posto di questa ammuffita stamberga nasca un meraviglioso condos, pieno di ogni meraviglia!
        Dì ai tuoi amici di moderare i termini con i quali si rivolgono alla gente “comune”.
        Di al maleducatissimo Guglielmi che se vuole modificare il piano didattico delle scuole italiane, deve rivolgersi al Ministro dell’istruzione e sollecitalo nel frattempo ad andare a farsi abluzioni termali in quel di Bath, mettendo la testa sott’acqua il più a lungo possibile: lo vedo messo davvero male!

        • Camillo ha detto:

          In un post censurato, al posto di “abluzioni termali” ha scritto “irrigazioni”. Non disponendo di vagina, che cosa poteva irrigarsi Guglielmo, le orecchie?
          Ha ragione, le terme romane di Bath sono la fine del mondo. Un bell’esempio di continuità temporale.
          Perché non si fa invitare? Lei potrebbe sdebitarsi con mozzarelle di bufala, visto che nel Suo ambiente le bufale non mancano.

  55. Camillo ha detto:

    @OTC

    Uno degli articoli citati è stato pubblicato su Nature (impact factor > 30), sebbene in forma dubitativa:
    http://www.nature.com/nature/journal/v341/n6242/abs/341492a0.html

    Lei ricorderà che Nature oppose la più fiera opposizione alla ff di F&P dopo un iniziale, obbligatorio interesse (del resto molti dei miei colleghi del centro rimasero colpiti dall’annuncio di F&P; ci furono discussioni vivaci). Non furono mai riscontrati neutroni in quantità proporzionata alla pretesa energia prodotta e questo scatenò addirittura la reazione del direttore di Nature John Maddox, che scrisse un editoriale di fuoco.
    In occasione della morte di J. Maddox (12 aprile 2009) l’Economist scrisse:
    He led an assault on AIDS denialists and their supporters at the Sunday Times, and ended up in disputes over homeopathy, cold fusion and with Rupert Sheldrake, a parapsychologist.
    Cercare sostegno alla ff presso Nature a partire da novembre 1989 è come cercare vergini alle feste eleganti di Berlusconi.
    Lei deve uscire dal periodo caldo che precedette la presa di posizione del DoE di dicembre 1989, che portò tutto alle giuste dimensioni. In quel periodo le ff fredde furono annunciate in tutto il mondo, in una sorta di gara a chi arrivava prima. Aumentò perfino il prezzo del palladio; in Giappone vendevano kit fai-da-te. Una vera ubriacatura, il sonno della ragione.

    Mi farebbe piacere leggere un Suo commento sulla pretesa di Carpinteri et al. di avere provocato una “fissione nucleare” (le parole sono testuali) del ferro.
    Credo che sia rimasto un altro articolo da esaminare. Lo farò presto. Mi scuso per il ritardo.

  56. Camillo ha detto:

    @ Tutti

    Steven Krivit, con cui mantengo rapporti cordiali dal 2005, mi autorizza a portare alla conoscenza di tutti un messaggio privato. Lo faccio volentieri, così avrete da leggere qualcosa durante le prossime feste.
    Credo che l'”availability” a rispondere alle domande sia estesa a tutti.
    Di Krivit ammiro la straordinaria capacità di lavoro. Forse ha un gran numero di collaboratori, ma firma tutto lui. E’ uno che brucia la candela dalle due parti. Cappello.
    State attenti a quello che scrivete, perché conosce l’italiano. Non mettetevi nei guai come Rossi, perché è uno che non posa l’osso.
    Se Krivit volesse, saremmo onorati dei suoi interventi e delle sue segnalazioni. Darebbe un dispiacere a Passerini, ma pazienza, lui ora è felice (giustamente) per altri motivi.
    I migliori auguri a Krivit e a voi che mantenete interessante questo blog, nato per caso per mancanza di CICAP.
    Complimenti a Daniele per la sua bella famiglia. Auguri a tutti e quattro.

    Caro Camillo,

    As 2011 comes to a close, there is some interesting news in the world of low-energy nuclear reaction (LENR) research.

    1. Royal Dutch Shell, plc, one of the largest energy companies in the world, is interested in exploring low-energy nuclear reaction research as a possible game-changer in the energy business.
    http://blog.newenergytimes.com/2011/12/16/shells-interest-indicates-major-shift-for-lenr/

    2. The Shell initiative follows a recent inquiry from the United States intelligence community into LENR.
    http://newenergytimes.com/v2/government/Intel/Krivit-LENR-Interview-IARPA.shtml

    3. The general public is beginning to understand what really happened with the “cold fusion” drama during the past 10 years.
    http://newenergytimes.com/v2/news/2011/LENR-Plays-Likea-Real-Life-Science-Fiction-Movie.shtml

    4. And no, the distinction between LENR and “Cold Fusion” is not mere semantics.
    http://blog.newenergytimes.com/2011/12/19/lenr-plays-like-a-real-life-science-fiction-movie-2/#comment-2838

    LENR, which does not presume or assert the miraculous hypothesis of deuterons overcoming the Coulomb barrier at room temperature, is real. “Cold fusion” is still a belief system, as it always was.

    5. And before you ask, Mr. Andrea Rossi has no credible evidence for his extraordinary claims about his “Energy Catalyzer” device. He has, however, easily captured the confidence of some scientists who are all too ready to believe in miracles.
    http://blog.newenergytimes.com/2011/12/20/lenr-real-rossi-and-defkalion-dubious/

    I am available if you have any questions.

    Wishing you happy holidays and a great new year!

    Steve

  57. Camillo ha detto:

    @OTC

    Riferimento:

    http://www.nature.com/nature/journal/v338/n6218/abs/338737a0.html

    Anche questa lettera a Nature di Jones appartiene al periodo magmatico pre DoE, quando le notizie circolavano alla velocità dei neutrini.

    http://lenr-canr.org/acrobat/WillFGgroupsrepo.pdf

    E’ curioso che i nomi riportati da Mallove sono gli stessi di oggi, a parte i danni provocati dall’anagrafe.
    Il confronto è spietato, perché mette in evidenza che dopo tanti anni non si è fatto un progresso significativo, tranciante. Mallove e Storms ci avevano annunciato la ff commerciale nel 1995. Commerciale de che, direbbe un romano.
    Il tempo è stato giudice imparziale. 23 anni di soldi spesi male.
    Almeno abbiamo imparato che non si parte sperimentali se non si dispone di una solida teoria di base. E’ il vecchio, affidabile sistema dell’analisi di fattibilità. Un nucleo solido deve esserci, se non vuoi che un milione di celle alla F&P più o meno uguali (anche se fatte con tecnica nano) invadano il mondo.

  58. Camillo ha detto:

    @Tutti

    Non posso fare a meno di liberare altra prosa della Valeria. E’ una vera eruzione vulcanica, con magma, lapilli, vapori di zolfo. Affascinante nel suo genere. Ci fa sapere di essere mostruosamente intelligente. Non so se è intelligente, certo è lesta di tastiera.
    Non si capisce però perché una QI 152 sia tanto interessata al nostro modesto blog. E’ lei che dovrebbe influenzare UniBo, mica gente che vola basso come noi.
    Non abbiamo ancora saputo che cosa pensa di Steve Snake Krivit. Lo odia su commissione di Testa d’Uovo e di Rossi o il suo è un sentimento autonomo?
    Valeria, se scrive una nota su Krivit, gliela libero immediatamente. In italiano, Steve legge bene l’italiano e ci segue. Dai, ci faccia capire che mostro subdolo è Snake.
    Credo che si rifarà viva.
    Non si nasconda sotto altri pseudonimi, se no che gusto c’è. Il merito se lo prende un altro. Valeria deve restare Valeria.
    Ce l’avrà uno sfogo naturale adatto alla sua vitalità di femmina funesta?

  59. Camillo ha detto:

    @Tutti

    Continuano le carinerie di Steve Krivit nei confronti di McKubre e Hagelstein. Ormai è una vera lotta intestina. Se ci mettete anche Larsen, mi sembra una fuga di ratti dalla neve che affonda. Se devono ricorre all’interazione debole, ultimo rifugio di Widom e Larsen, sono alla canna del gas. Quando impareranno che l’uomo non riesce a praticare l’interazione debole, resteranno nudi come gli elettroni (non quelli di Widom).

    http://blog.newenergytimes.com/2011/12/21/mckubre-experiment-m4-index-page-created/

    • Max Altana ha detto:

      ” l’uomo non riesce a praticare l’interazione debole”

      non è la prima volta che ce lo dice, le piacerebbe entrare nel dettaglio? è un’argomento che mi affascina.

      • Camillo ha detto:

        @Max Altana

        Come Lei sa, il più grande esperto mondiale di interazioni deboli dovrebbe essere Carlo Rubbia, che ha rivelato l’esistenza dei “deboloni”, i bosoni vettori mediatori carichi e neutri della forza debole, bestioni che hanno la massa di 86 protoni (già questo dà idea delle difficoltà che si incontra a evocarli).
        Rubbia ha scritto un bell’articolo divulgativo su le Scienze.
        David B. Kline, Alfred K. Mann, Carlo Rubbia
        La rivelazione di correnti deboli neutre
        Le Scienze, Numero 80, Aprile 1975

        A noi interessano di più le correnti deboli cariche, ma insomma l’argomento è la forza debole.
        Forse varrebbe la pena scrivere un pdf su questo argomento così importante, dopo l’intervento dissacratore di Larsen.
        Vedo se trovo il tempo. Se mi viene bene lo propongo al CICAP. Intanto veda se riesce a trovare il lavoro che ho citato.
        Un altro approccio è controllare se qualcuno ha mai realizzato una interazione debole, se si escludono le grandi macchine dei grandi centri, dove si accontentano di qualche evento al giorno. Si accorgerà con sorpresa che nessuno ha realizzato in laboratorio un’interazione debole… anche se le nostre ossa ci forniscono decadimenti beta in ogni istante con il decadimento beta di 40K, tipica interazione debole. Come si spiega, non si diceva che era quasi impossibile? Qui sta il mistero.

        • Max Altana ha detto:

          il link all’articolo di rubbia è qui: http://www.lescienze.it/archivio/articoli/1975/04/01/news/la_rivelazione_di_correnti_deboli_neutre-540997/

          purtroppo richiede l’abbonamento.

          per quanto riguarda la seconda domanda, credo che la risposta sia implicita -le interazioni deboli sono misurate, verificate, al limite sfruttate tramite il decadimento ß dei radioisotopi, ma fino ad oggi mai “causate” in laboratorio. Presumo che questo succeda per via della ristrettissima area di azione dell’interazione debole (una frazione della dimensione dei nuclei!!!). Sto leggendo molto, con fatica e curiosità, se trovo qualcosa di intrigante la sottoporrò all’attenzione di tutti.

          Intanto, vorrei porre l’attenzione sul fatto che Larsen punta le sue fiches su una “inverse beta decay” altrimenti detta “electron capture”, tramite la quale crea (su carta, beninteso, è una teoria e nulla più) i famosi neutroni a bassa inerzia che dovrebbero finire nel nichel e causare i decadimenti beta, con rilascio energetico e trasmutazioni varie. Mi corregga se dico castronerie.

    • Luca ha detto:

      Certo che scandalizza, anche solo il sospetto, che questi scienziati “di frontiera” debbano ricorrere alla manipolazione dei dati per far comparire qualche risultato sperimentale a sostegno di queste teorie.
      Che tristezza. Come quando apprendiamo che i risultati del campionato di calcio non sono solo frutto di quello che succede in campo 😦
      P.S. Mi sento piuttosto intimorito a postare qui in mezzo a dei QI > di 150. C’è ne anche uno di 154 ! 🙂

      • Caracolla ha detto:

        “debbano ricorrere alla manipolazione dei dati…”
        La manipolazione e` un classico nel mare magnum della scienza patologica.
        Alla fine tutto deriva dalla presunzione infantile di avere per forza scoperto qualcosa di semplice e rivoluzionario che a milioni di occhi e cervelli prima di loro era sfuggito.
        Loro sono nel giusto, e` la realta` che e` sbagliata. Quindi nulla di meglio che “aggiustare” la realta` taroccando i dati. Poi quando gli si chiede di vedere e documentare l’ouput rispondono di getto “yeah sure” e ti fanno vedere la loro misera, ridicola, inconsistente sfiatella. Se non fossero anche un po` divertenti sarebbero solo materia di studio per psicoterapeuti e lavoro per la magistratura.

  60. Valeria ha detto:

    Io mi nascondo?…sei tu che mi blocchi per giorni interi!
    Il QI lo ha tirato in ballo il Termale Guglielmi & Compagnucci della parrocchietta, non io.
    Dato che mi si da della fattucchiera, almeno non sono completamente idiota!

    Krivit, chi è costui? Per me non ricopre alcun ruolo specifico e determinante nella complessità della vicenda ECat: un cronista. omni-firmante e inflazionato. Forse una leggera mania di protagonismo?..bah…non dovrebbe avere di queste ambizioni, Portano a sicuro sconquasso.
    Vuoi che ne parli perchè lui possa fare esercizio nella comprensione dell’idioma italico?
    Che peso specifico vuoi che abbia nella totalità del fenomeno Fusione fredda/ ECat) Rossi?
    Valori prossimi allo zero, al cospetto degli interessi che vi ruotano attorno.
    Ne scrive su uno spazio web, lanciando strali infuocati…eeehhh…capirai!
    Si decidessero così gli orizzonti delle scoperte scientifiche. Sono piene le cronache storiche di piccoli e grandi “tommasini”, a botte di calamaio e inchiostro o a colpi di tastiera…
    Che farà? Ucciderà un elefante in piazza come Edison per dimostrare i gamma?
    Le chiacchiere stanno a zero, caro Camillo. Paradossalmente, in questo senso sono più atea io e voi molto più ciechi fideisti e baciapile.
    Io aspetto conferme…voi vi dimenate in modo scoordinato ed inconsulto.

    Chi vivrà saprà, vedrà e, se è il caso, si scalderà!

  61. Valeria ha detto:

    Aahhah! ……Invitata a Bath previo scambio di mozzarelle!
    Cosa ti fa pensare che io operi nel settore caseario?
    (non ho bisogno di inviti, grazie. Ho parenti in Ighilterra)
    Irrigazioni per chi è sprovvisto di vagina?
    Mah…… hai voglia a trovare orifizi che ne traggano giovamento, caro Camillo!

    • Camillo ha detto:

      Ogni tanto mi lascio sedurre dalla Sua bellezza (soprattutto se ha messo in ordine i capelli, però non posso controllare, ahimè) e dalla Sua vitalità, però ora basta. Passeranno solo gli argomenti di contenuto utile al proseguimento del blog, che è molto serio e a cui tengo molto. Non lo inondi.
      Non perda più tempo a scrivere su questo blog se vuole solo farci sapere che Lei è una spiritosona e basta. Troppo poco per meritare di stare con noi stiliti. Alla fine le battute stancano anche se sono battutacce, tipo quella sugli orifici non vaginali diversi dalle orecchie.

      • Ale ha detto:

        “Passeranno solo gli argomenti di contenuto utile al proseguimento del blog”

        questo significa che non leggeremo più valeria su queste pagine. Meglio così.

  62. Ugo Bardi ha detto:

    Buongiorno a tutti. Vedo che la conversazione ha raggiunto livelli inaspettati. A parte questo, vi segnalo un mio piccolo commento che appare ora in italiano con qualche aggiunta rispetto alla versione in inglese. La tendenza è comunque verso l’oblio. Ma un oblio condito con farneticazioni crescenti.

    http://ugobardi.blogspot.com/2011/12/il-picco-dell-e-cat.html

    • Valeria ha detto:

      Ma lei allora è davvero “tignoso”, caro professore!
      Insiste con le valutazioni Google Trends…faccia una semplice ricerca, digitando una chiave di ricerca per volta e si legga i milioni di risultati e loro date di pubblicazione

      Oblio, dice?
      Come quello al quale sarà presto condannato l’AGW?

      http://www.wnd.com/?pageId=83323

    • Andrea Rampado ha detto:

      Oblio???

      http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=energy-catalizer-andrea-rossi-caldaia-fusione-fredda

      Sono 5 anni che sento parlare del Kytegen, nel numero di gennaio di Focus è comparso un articolo comparativo con altre tecnologie che sfruttano lo stesso principio.
      Anche del Kytegen all’inizio si parlava di due anni per un prodotto commerciale, ne sono passati più di 5 dopo vari rimandi e vari appuntamenti saltati, ma di questo non ne parla, come non sottolinea le stesse cose che invece sottolinea quando scrive in merito alla tecnologia di Rossi-Focardi, Piantelli, Cardone-Carpinteri, etc…
      Quando si apre la prima pagina del Kytegen, http://kitegen.com/ la prima cosa che appare agli occhi è:
      “Novità per gli investitori”
      Lei è un “sostenitore” di questa tecnologia.

      Perchè?

      • Andrea Rampado ha detto:

        p.s. ho fatto una ricerca su google trends per la parola kitegen, può farla anche lei!!!

        • Marco DL ha detto:

          Il Kitgen non c’entra niente con l’e-cat.
          Non c’è dubbio che il Kitgen funzioni, tutte le leggi fisiche sono rispettate e non ci sono misteri.
          Il problema è ingegneristico per controllare l’oggetto (difficile ma possibile) e sulla sua manutenibilità: lo stress al quale sono sottoposti i materiali è intollerabile per un lungo utilizzo.
          Non mischierei i due argomenti

        • Camillo ha detto:

          lo stress al quale sono sottoposti i materiali è intollerabile per un lungo utilizzo.

          Questo è un aspetto decisamente importante.

          Il Kitgen non c’entra niente con l’e-cat.

          Certo. Ogni tanto usciamo dall’argomento, niente di male. Le energie alternative sono un argomento molto seducente. Anni fa la Direzione Scientifica mi fece scrivere un rapporto sulla fermentazione anaerobica dei liquami delle grandi porcilaie emiliane. Si mineralizza il materiale, spaventosamente inquinante, e si produce metano. Doppio effetto benefico.
          Le vie da tentare sembrano ancora molte. Lì si potrebbe utilmente investire.

        • cataflic ha detto:

          Penso che fino a che avremo il sole sulla testa un qualche sistema per utilizzarne l’energia lo troveremo.
          Magari delle creme solari fotovoltaiche per signore, così durante l’estate facciamo la ricarica per l’inverno.(scherzo, ma ho l’impressione che qualcosa del genere esista già)
          Il solare termico ad esempio per me rimane un mistero…sembra così facilmente stupido e di bassa tecnologia concentrare due raggi con specchietti per scaldare un boiler e usare l’energia in eccesso per dissociare gas o addirittura h dall’acqua e invece….

        • Andrea Rampado ha detto:

          Prof. Franchini, dimenticavo, questa tecnologia ha già preso soldi pubblici, non le da un po fastidio questo dopo tanti annunci clamorosi?

        • Camillo ha detto:

          Franchini, dimenticavo, questa tecnologia ha già preso soldi pubblici, non le da un po fastidio questo dopo tanti annunci clamorosi?

          Si riferisce al Kitegen? Mi sembra un’idea da incoraggiare, come tutto ciò che riguarda l’energia alternativa, che non sia basata su idee di solitari bislacchi e di dubbia cultura.
          A me piaceva anche l’idea del satellite tenuto a guinzaglio, di cui non si è più saputo nulla. Forse Bardi ne sa qualcosa.
          Mi pare che Ugo Bardi si occupi di queste cose con grande competenza. Ho ordinato il suo ultimo libro e spero di riceverlo presto.
          Leggo molto su questo argomento. Per chi conosce il tedesco consiglio:

          Peter Gruss; Ferdi Schüth
          Die Zukunft der Energie
          C. H. Beck (2008)
          Gli AA appartengono alla Max Planck Gesellschaft, una garanzia di serietà.

          Un altro bel libro tedesco è:

          Jürgen Petermann
          Sichere Energie im 21. Jahrhundert
          Hoffmann und Campe (2006)

          Trovo dilettantesche le proposte di Jeremy Rifkin, un economista che si atteggia a esperto di materie scientifiche. Ma qua si esce dal seminato.

  63. Valeria ha detto:

    Piergiorgio Odifreddi
    “La mia impressione, dall’esterno, è che spesso il CICAP professi un atteggiamento uguale e contrario a quello che vuole (giustamente) combattere: di fronte a gente che crede a tutto, non credere a niente. Una specie di integralismo scientista, da contrapporre a un integralismo fideista”.

    Mica bruscolini….

    • Camillo ha detto:

      Non so a quali episodi si riferisca Odifreddi. Su Rossi mi sembra che il CICAP non avrebbe potuto essere più prudente, avendo affidato il suo giudizio finale all’arbitrato dei bolognesi, che non ci sarà mai perché farebbe ridere, visto da dove vengono Focardi, Levi, Ferrari e Campari. Quindi il giudizio del CICAP resterà sospeso in aria a tempo indeterminato. Quando il caso Rossi sarà imploso, il CICAP scriverà con giusto orgoglio “il caso Rossi è imploso”.
      Questa volta Odifreddi sarà contento.
      A me sembra che il CICAP abbia scelto la vita tranquilla in base al motto: pochi avversari, poche grane.
      Speriamo che ci sia qualche avvicendamento a smuovere un po’ il ristagno. Per adesso la rivista virtuale QoL sembra il supplemento scientifico di Focus.
      Che Odifreddi consideri quelli del CICAP pericolosi fondamentalisti fa un po’ ridere :-). Chissà che cosa ha letto. Comunque, prendiamo atto del suo giudizio. Cercheremo di essere ancora più piccini.

      • Marco DL ha detto:

        L’intervista di Odifreddi che contiene la frase riportata:
        http://www.cicap.org/new/stampa.php?id=200233

        • Camillo ha detto:

          Grazie Marco DL.
          L’intervista è interessante e l’opinione di Odifreddi è bene argomentata e del tutto accettabile. Evidentemente Valeria Nicepins non l’ha capita, se ha commentato “mica bruscolini”. Valeria, maliziosa ragazza bruna, non poteva indicare tutto il sito?
          Mi meraviglia che sotto il logo del CICAP ci sia, molto in piccolo, l’indirizzo di questo blog. Qualcuno mi spiega che cosa significa, se questo è un blog indipendente anzi, messo in piedi spartanamente in assenza di un sito CICAP dove scambiarci le nostre opinioni?
          Anzi lo chiedo direttamente ad Andrea Ferrero, che lavora con Mautino.
          Il CICAP ha messo il cappello sul nostro blog?

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Anch’io sono d’accordo con quello che dice Odifreddi nell’intervista. Lo dico solo perché i nostri nemici stregoni dicono che siamo dei scientisti. Si vede proprio che non hanno idea di cosa sia la ricerca. Nel mio ambiente non conosco nessuno scientista, non uno.

          Infatti, si può andare anche oltre quello che dice Odifreddi (che, ricordo, è un logico matematico). Per esempio, a me sembra del tutto evidente che la cultura umanistica sia di gran lunga più importante di quella scientifica per la felicità dell’individuo. Viceversa, la cultura scientifica è più importante per la sopravvivenza della nostra specie. Sono culture complementari. Poi, senza nulla togliere al valore di ciascuna cultura, ognuno sceglie a seconda delle sue abilità dove impegnarsi: arte o scienza, va tutto bene, soprattutto se si contribuisce qualcosa di originale.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Per esempio, se devo scegliere tra Pulp Fiction e cento teoremi di teoria della ricorsività, scelgo Pulp Fiction senza pensarci un secondo.

  64. cataflic ha detto:

    A me da fastidio se non se ne farà niente, non so a Franchini, anche perchè sempre con la sola saggezza del contadino un coso con cavi che ondeggia a 800m mi lascia alquanto perplesso….
    Oggetto, sì mirabile, ma di cotanta bizzaria d’aspetto….

    • Camillo ha detto:

      Oggetto, sì mirabile, ma di cotanta bizzaria d’aspetto….

      Sì, non ci avevo pensato. C’è anche il pericolo che sia piuttosto fragile. Poi, dove si mette, chi lo vuole? Speriamo almeno che la vela abbia i colori dell’arcobaleno.
      Però sono iniziative che incuriosiscono.
      Ho visitato il sito consigliato da Bardi
      http://www.crank.net/energy.html.
      Un vero museo degli orrori, il medioevo prossimo venturo, anzi il medioevo già arrivato. Altro che premio IgNobel a Bockris per avere inventato le trasmutazioni nucleari. Bockris al confronto era un positivista, più realista di Lord Kelvin.

  65. claudio puosi ha detto:

    @Camillo
    Buonasera Prof. Franchini
    Visto che il 2012 è stato nominato dalle Nazioni Unite anno mondiale per l’energia sostenibile ritiene che le LENR debbano essere prese in considerazione?

    • Camillo ha detto:

      @claudio puosi

      Lei esagera a interrogarmi come fossi un vate; sono solo capace di trarre auspici dalle viscere dei polli.
      Personalmente sono convinto che le LENR non portano a nulla, perché i dati sperimentali escludono la loro esistenza. In tutte le banche dati non si trova traccia di LENR. Può controllare Lei stesso. Ci fosse una nicchia teorica che le prevede mi accontenterei, ma non c’è nemmeno quella, a meno di affidarsi a Srivastava, un preparatino anch’egli malinconicamente assente dalle banche dati.
      E’ come se mi mettessi in testa di scovare un liocorno, avendone sentito parlare in arte e letteratura.
      Speriamo che le LENR non facciano spendere denaro pubblico. In fondo è la sola cosa che mi interessa e che mi tiene alla tastiera. Puro civismo.

  66. Camillo ha detto:

    Al CICAP hanno cancellato l’indirizzo del nostro blog sotto il logo. Era lì per caso? Vai a capire che cosa fanno.
    http://www.cicap.org/new/stampa.php?id=200233

  67. claudio puosi ha detto:

    @tutti
    [audio src="http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=111222-mrkilowatt.mp3" /]

    • Camillo ha detto:

      @claudio puosi

      E’ sempre la solita storia ripetuta mille volte da Mr Kilowatt. Non c’è assolutamente niente di nuovo, tranne la conferma che sono proprio dei coatti. Una volta è Bushnell, un’altra è Fralick. Sono sempre gli stessi personaggi, oggi è toccato a Celani, Del Giudice, Fralick, domani saranno Del Giudice, Bushnell, Celani.
      Sembra il gioco dei bussolotti.
      Ma Mr Kilowatt non si stanca mai?
      Il pericolo è sempre lo stesso: che il governo tecnico cada nella trappola e gli venga voglia di finanziare la ff italiana.
      Sentito come ha fatto Celani? ha trovato il documento in rete per sbaglio. Che tipi.

      • Luca ha detto:

        Ma Mr Kilowatt non si stanca mai ‘
        Beh, fa solo il suo lavoro. Deve guadagnarsi la pagnotta e quando ci sono buchi nel palinsesto in qualche modo bisogna riempirli con qualcosa di appetibile e facilmente masticabile.
        Rossi, per ora, tira ancora bene e finchè vende (mediaticamente parlando) perchè toglierlo dagli scaffali ?

  68. Camillo ha detto:

    @OTC

    Il solerte Krivit ci fornisce un indirizzo sulla posizione assunta da Nature sulla ff nel marzo 1990, un anno dopo l’annuncio di F&P.
    E’ un rigetto totale che non lascia spazio a ripensamenti. Infatti Nature non si è mai mossa da lì.

    http://newenergytimes.com/v2/inthenews/1990/Nature-Farewell.shtml

  69. cataflic ha detto:

    Di sicuro la sensazione di “club privé” dei ff è tangibile!
    Il fatto che siamo qui a rievocare eventi ed articoli di 20 anni fa lo dimostra.

    Ho dato una guardata agli articoli proposti da OTC, (seguendo la bibliografia del compendio proposto)ma i riferimenti alle “neutronate” mi sembrano circoscritti ai soliti noti.
    Gli altri non mi pare parlino di neutroni, ma solo di particelle cariche, campi elettrici e magnetici e così via a partire dalla frizione fino ai terremoti.
    Data la mole di articoli potrei anche essermi perso qualcosa per strada…
    Una cosa invece rimane costante…i nomi!…quelli gira che ti rigira sono sempre gli stessi!

  70. Livio Varalta ha detto:

    OT OT OT OT OT OT OT OT OT OT OT OT OT OT OT
    ***********************************************************************

    Cordiali Auguri di Buon Natale a Tutti!

    Ai Credenti e Non….

    Livio Varalta

  71. Camillo ha detto:

    @Max Altana

    le interazioni deboli sono misurate, verificate, al limite sfruttate tramite il decadimento ß dei radioisotopi, ma fino ad oggi mai “causate” in laboratorio.

    Le cose stanno proprio così. Non solo mai “causate” in laboratorio, ma è impossibile modificare il comportamento di un nuclide soggetto a interazione debole (le tre forme di decadimento beta). Ci sono eccezioni note, studiate e spiegate che riguardano la cattura elettronica. Se ne può discutere.
    Mi fa piacere che studi l’argomento; speriamo che trovi qualcosa di utile per tutti.
    Anch’io cerco qualcosa di reperibile in Internet e La tengo informato. Poi le consiglio anche la lettura di libri che trattano la materia con grande efficacia.
    Pro memoria: l’interazione debole riguarda quarks, elettroni, neutrino. Lavora sul piccolo!
    A presto e buone feste A TUTTI.

  72. Camillo ha detto:

    @Tutti
    Questa è davvero forte. Diavolo di un Krivit! E’ veramente un bulldozer. Ha anche il coraggio di riportare letteratura che gli può nuocere. Ha messo a disposizione perfino una serie di articoli di Morrison, ex Direttore del CERN, avversario di Preparata in tribunale.
    Un professionista con i fiocchi, anche se non incontra i gusti di Valeria, che preferisce i giornalisti orientati.
    http://blog.newenergytimes.com/2011/12/23/the-e-cat-tribe/

  73. Livio Varalta ha detto:

    @Tutti
    Il “Contatto” ha risposto ai miei auguri:

    “”omissis…
    p.s. il 15 gennaio è vicino … vedremo se esce qualche coniglio dal cappello del nostro amico …”””

    Cosa avrà mai voluto dire??!!

    Qualsiasi cosa abbia voluto dire… NON è la risposta di un Dirigente di un Ente in trepidante attesa di testare la Scoperta del Secolo…

    • Max Altana ha detto:

      quindi la scadenza è il 15?

    • Caracolla ha detto:

      Coniglio dal cappello = prestigiatore. Evidentemente il giudizio e` pesante anche all’interno della cerchia degli alleati (o presunti simpatizzanti se non altro per interesse verso la grossa somma che dovrebbero percepire). E` inutile aspettare il 15 o il 31. Sara` solo motivo di divertimento per ridere della ennesima figura di niente che fara` il puppet con l’ennesima sua trovata bislacca. Il problema vero rimane l’immagine dell’istituzione coinvolta nel teatrino.

  74. valeria ha detto:

    Buon Natale a tutti…sincero, semplice e vero.
    Tia, Auguri!…

  75. Camillo ha detto:

    @Livio Varalta

    NON è la risposta di un Dirigente di un Ente in trepidante attesa di testare la Scoperta del Secolo…
    Infatti è la risposta del dirigente di un Ente di Stato in trepida attesa delle decisioni dell’inventore-filosofo Rossi.
    Un raro caso di suggestione. Dicono che gli uccelli che stanno per essere catturati da un serpente restino immobili, come incantati, a fissare la lingua saettante del nemico.
    Che sia Rossi lo Snake?
    Visti gli ultimi sviluppi, sembra che solo Krivit gli tenga testa con grande efficacia. Fece talmente arrabbiare Testa d’Uovo che per l’occasione diventò Krivitski, l’Ebreo orientale infido e subdolo.
    Almeno ci divertiamo. In fondo questo è lo scopo ultimo dei blogs.

    • Luca ha detto:

      Lettura sotto l’albero.
      Per allietare le menti ripropongo questo storico link http://brianzolitudine.splinder.com/post/10623310
      Assai istruttivo, scorrevole e di piacevole e rapida lettura.
      Un passaggio indubbiamente molto significativo risalente al 14 Marzo 2010 che mi permetto di sottolineare:
      Quello che so personalmente e di preciso è che è stato visto ultimamente in giro in Lombardia a cercare di vendere motori alimentati a olio vegetale. Quindi il personaggio in Italia si aggira, ma con cautela.
      Certo che se lo rivedono in giro dalle parti di Airuno, altro che fare il guru.

      La vicenda ripropone con prepotenza i grandi adagi del vulgo quali
      – Il lupo perde il pelo ma non il vizio
      – Non c’è il 2 senza il 3
      oltre a ricordarci come la gente, ubriacata dai media, mangia e dimentica tanto facilmente, permettendo le repliche degli stessi pattern. Ovviamente dobbiamo sempre escludere i pochi casi isolati dove le vicende in oggetto hanno infierito con singolare violenza e/o direttamente sulla pelle degli interessati, ma basta semplicemente starci alla larga quando si pianta di nuovo la tenda del circo.
      Buon Natale !

      • Camillo ha detto:

        @Luca

        In un commento si legge:

        Mi ricordo che alla mia argomentazione circa le forze (temperatura e pressione) necessarie anche solo ad innescare la trasformazione, mi presi dello “schiavo di teorie morte come i rami secchi, che non daranno più frutti” e che se invece si vuole progredire bisogna sfoderare la fantasia e l’improvvisazione (sic) italica.
        Intanto, poi, la Regione Lombardia ha dovuto “improvvisare” 100 miliardi di nostri soldi per mettere una toppa alle Rossiane fantasie…
        E menomale che ‘sto tizio non si chiamava Ciro Esposito…sennò a sentirli i difensori della padanità.

        Anche i dettagli di contorno tornano. Si riuscirà mai a imparare nulla? Quanti sono quelli che invitano a dimenticare la vita spericolata di Rossi, brianzolo di Caponago con incontenibili ambizioni tecnico-scientifiche? Accennare al suo passato sembrava improprio e indelicato; aveva imparato l’inglese, quindi bisognava dargli credito.
        Luca, davvero un bello scoop che sarà invidiato da Krivit. E’ anche scritto con grande efficacia.

  76. Giancarlo ha detto:

    Ieri mi sono dedicato alla lettura del libro di Mario Menichella “I segreti dell’ecat” e immagino quanti di voi si domanderanno se non ho proprio null’altro da fare. Mi ha colpito il paragrafo sull’assenza di neutroni. Immagino di non poter riportare il testo esatto per cui ne farò una sintesi la più accurata.
    Focardi, sapendo che un ecat che genera neutroni sarebbe assai pericoloso per la salute umana, ha spiegato in più occasioni che non ha mai osservato produzione di neutroni. Questo (aggiunta mia) è in contraddizione con quanto riportato nel libro Enea Storia della Fusione Fredda in Italia curato dal mio amico Sergio Martellucci. Difatti intervistato da Menichella chiarisce: «Nei nostri esperimenti di Siena una volta abbiamo trovato i neutroni, e mi sono chiesto il perché. Secondo me, trovammo i neutroni perché in quell’esperimento è stata utilizzata una barretta di acciaio anziché nichel…».
    Spiega ancora Focardi: «Purtroppo questo è un pezzo di informazione che mi manca. Io ho dovuto ragionare sui dati che sapevo. Ed io sapevo che c’erano i neutroni perché ho partecipato anche alle misure… Sapevo che ogni tanto Piantelli aveva usato l’acciaio e infatti me l’aveva detto: “Mah, funziona anche con l’acciaio”. E ciò non stupisce, perché l’acciaio contiene il nichel».

    Ovviamente, Focardi è consapevole che tutto ciò può creare dei dubbi, e confessa: «Negli articoli scientifici, che siamo riusciti a pubblicare anche grazie al fatto di essere amico del direttore dell’epoca della rivista Il Nuovo Cimento, fra le cose di cui parliamo vi sono i neutroni…e ciò mi dà un po’ di fastidio. Infatti, non so se in uno abbiamo scritto che invece del nichel c’era l’acciaio… Oggi preferirei che quell’articolo non l’avessimo mai pubblicato, perché fa nascere nelle persone il sospetto che qualche volta noi diciamo le cose giuste e qualche volta ce le
    inventiamo. Ma ormai le cose sono andate così…».

    Sono stato 25 anni in un istituto di ricerca e certe cose mi fanno un po’ rabbrividire, ma ormai siamo abituati a tutto in questa storia. Poi avrei una domanda tecnica: perché con l’acciaio i neutroni ci dovrebbero essere? Non ci basta un tipo di LENR, ne vogliamo addirittura due diverse?

    Buon Natale, non ce l’ho fatta con i buoni propositi.

    • Camillo ha detto:

      Caro Giancarlo,

      E’ così anche in cucina. Io vengo dall’Emilia, dove il parmigiano reggiano e l’aceto balsamico entrano in tutte le ricette. In Toscana invece mio genero rifiuta di mettere il cacio sui maccheroni. Ti ricordi Baldus? Formaiumque tridant gratarolibus usque foratis. (Alessio ha giustamente notato che siamo come dei centauri, metà umanisti, metà scientisti).
      Ad alcuni i neutroni piacciono, ad altri meno, più che altro per motivi di salute. Anche il parmigiano non fa bene a chi ha il colesterolo critico.
      Scienza nucleare in salsa bolognese, alla buona. Focardi sa adattarsi.
      Nessuno ci ha nemmeno spiegato perché diavolo dovrebbero essere presenti i neutroni, visto che hanno proposto delle reazioni.
      Un mio collega romagnolo, nucleare di laboratorio, meno di scrivania, direbbe ” qua i neutroni vanno e vengono come la pelle delle balle”.
      Auguri

  77. Camillo ha detto:

    Cold fusion is LENR is LANR is CANR is CMNS is etc etc.
    People who don’t like using the word cold fusion have other agendas.
    For instance, Steven Krivit wrote a book “The Rebirth of Cold Fusion”, linking it inexorably to the fusion of two deuterons. Now that the effect is known to apply to other nuclear interactions, he is against the name and now wedded to LENR and Windom-Larsen Theory. Is he so sure this time?

    Finalmente qualcuno si rende conto che la moltiplicazione degli acronimi non significa la moltiplicazione dei fenomeni. Si tratta sempre e solo di reazioni che dovrebbero avvenire a bassa energia di impatto. Tutto il resto è pleonasmo, anche perché, oltre alle reazioni di F&P e a quella di Focardi, non mi pare che ci siano molte altre reazioni fredde da esaminare. Possiamo al massimo metterci il decadimento neutronico inverso, la reazione superproibita dai nucleari che sono andati a scuola, quella che nemmeno il sole considera.
    Vogliamo accontentarci dell’acronimo ff, lasciando cadere tutti gli altri, che danno una connotazione pretenziosa al fenomeno, che per molti non è nemmeno reale?

    When the reactions are cataloged, classified, and theorized, then a name will stick.

    Spero che Steve sia d’accordo e la smetta di inondare il web con le sue LENR e gli altri ineleganti e superflui acronimi. Non basta ff, semplice e modesto?
    Io ci ho messo un mese per imparare a memoria ISCMNS, sei lettere non pronunciabili, con una sola vocale iniziale, il peggio del peggio. Forse è adatta ai Giapponesi.
    ICCF era molto meglio, ma è stato messo da parte.

  78. Giancarlo ha detto:

    Camillo, a meno tu non abbia dimenticato la faccina ironica, non ti vedo ferrato in giapponese, dovresti imparare da Jed Rothwell :-).
    I Giapponesi sono assolutamente incapaci di pronunciare sillabe che non siano costituite da una consonante + una vocale tanto che il loro alfabeto fonetico è sillabico (a matrice), con l’unica eccezione della enne che esiste di per sé. Di fronte alla parola “drink” la pronunciano do-ri-n-ko, un po’ come banhoffe.

    • Camillo ha detto:

      Giancarlo,

      Takahashi è presidente dell’ISCMNS (accidenti, avrò scritto bene?). Chissà come fa a dirlo ai suoi suoi amici. Secondo me ha abbreviato l’acronimo. L’acronimo dell’acronimo.
      Un altro acronimo che fatico a ricordare è stato inventato da Preparata, acronimista principe: GACMP. Mancia competente a chi sa che cos’è. Informo solo che ha una connotazione negativa e che si trova sul suo trattato di elettrodinamica quantistica coerente.
      Il più bravo è Testa d’Uovo che sa fare acronimi e acrostici.

      • tia ha detto:

        Generally Accepted Condensed Matter Physics

        • Camillo ha detto:

          @tia

          Generally Accepted Condensed Matter Physics

          Risposta esatta 🙂

          Ne consegue che la CMP proposta da Preparata non è GA. Non gli è mai venuto il dubbio di avere scritto delle sciocchezze, dato che non è GA? Titanicamente solo contro tutti, è dura. E’ il destino della ff, priva di conforto teorico GA. Ora ricorrono massicciamente alla interazione debole, ai neutrini. Brutte bestie da domare, anche se sono piccini.
          Widom e Larsen potrebbero farsi aiutare da Rubbia, che di neutrini si intende davvero.
          Per adesso Rubbia riempie le banche dati, W&L sono del tutto assenti come F&P.
          Anche il loro è titanismo alla Preparata.

        • Ale ha detto:

          pensavo Graduate Artist Certificate In Music Performance

  79. Camillo Franchini ha detto:

    @Max Altana,

    Se riesce a leggere il tedesco, Le consiglio un bel lavoro di divulgazione di grande qualità, disponibile in rete, proveniente dall’Università di Tubinga:
    http://www.tphys.physik.uni-tuebingen.de/muether/faessler/nuclear.html
    E’ a livello di persona di buona cultura scientifica.
    La reazione di decadimento beta inverso del neutrone viene segnalata, ma attribuito solo alle condizioni estreme della genesi delle stelle di neutroni. E’ segnalata insomma come un fatto eccezionale in condizioni eccezionali (Paragrafo 2).

    In weniger als einer Sekunde kollabiert der riesige Stern nach innen und preßt die entstandenen Neutronen auf Kernmateriedichte zusammen.

    In meno di un secondo la gigantesca stella collassa verso il centro e schiaccia i neutroni così formati fino alla densità della materia nucleare.
    Tutta la parte di ff fredda basata sul decadimento beta inverso del neutrone viene a cadere, perché tale reazione violerebbe il principio di esclusione di Pauli. Mi è stato spiegato perché il principio di esclusione di Pauli non sarebbe violato nemmeno in una stella di neutroni, ma non ricordo più come la cosa avviene. Bisogna che ripassi.

  80. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Ia banca dati nucleari IAEA è stata aggiornata al 15 dicembre 2011; contiene 19194 lavori.
    L’ultimo aggiornamento risaliva al 2 novembre.
    Dò un’occhiata alle novità.
    Buone feste

  81. Camillo ha detto:

    @Max Altana

    http://arxiv.org/pdf/0810.0159v1

    L’articolo è per me del tutto incomprensibile. Non capisco di che cosa si occupano i tre, dal momento che non introducono diagrammi di Feynman e i bosoni di Rubbia, W+, W-. Che razza di analisi delle interazioni deboli è, se non usano quegli strumenti?
    Inoltre si tratta di uno degli innumerevoli articoli arXiv con cui hanno invaso la rete. Praticamente W&L pubblicano solo su arXiv, cioè non sono in grado di farsi accettare un lavoro. Tentano insistentemente di sfondare, ma mi sembra con scarso successo. Sono più che altro clienti di ArXiv. Al massimo arrivano a Physics Letters (non me ne sono accertato).
    Infine, occuparsi di interazioni deboli nel nostro contesto serve a poco, dato che la DD (F&P) e la Ni + H (Focardi), non comportano l’intervento della forza debole.
    Quali sarebbero le LENR che richiedono l’intervento della forza debole? In tutto l’articolo non è riportata una sola LENR. A meno che mi sia sfuggita, non lo escludo.
    Nell’articolo c’è qualche decadimento beta, ma un decadimento beta non ci impressiona.
    Comunque continuo a cercare in rete, per trovare qualcosa da esaminare insieme.
    Come linea guida, io osservo che, siccome il bosone vettore mediatore ha una massa di oltre ottanta protoni, per la legge di Yukawa la possibilità che avvenga un’interazione debole è quasi nulla.
    Questo è il mio ragionamento, su questo cerco conforto. La legge di Yukawa è universale? Io credo di sì. Certamente vale anche per il vettore della forza elettromagnetica.
    Curiosamente la massa dei bosoni di Rubbia dovrebbe essere conferita dal bosone di Higgs.
    E’ tempo di bosoni :-).

    • Max Altana ha detto:

      caro Franchini, non mi scambi per un apologo di Larsen, sono solo un curioso, qui, approfittando del fatto che dopo i bagordi natalizi non ho ancora appetito per la cena, mi limito a scrivere ciò che ho capito del lavoro di W, L e S:

      i tre ipotizzano che sulla superficie di alcuni metalli (palladio, nichel, ed altri) -beninteso con la giusta morfologia a livello nanometrico- si possano creare correnti di plasmoni (http://en.wikipedia.org/wiki/Surface_plasmon), sostanzialmente protoni molto energetici, e quindi di elettroni pesanti, dando luogo alla benedetta interazione debole e− +p→ n+νe.

      insomma, ciò che non dovrebbe avvenire, avviene – sulla superficie delle matrici metalliche- perchè elettroni e protoni arrivano belli carichi di sufficiente energia: nel lavoro di cui sopra, calcolano “we require an energy W ≥ 0.78 MeV to be fed in to the (e−p) -system”.

      il neutrone che verrebbe fuori da tale interazione debole sarebbe bello lento e sufficentemente “largo” da essere assorbito dal metallo: ecco avvenire la LENR. Il resto sono come diceva lei decadimenti beta, eccetera.

      a questo, per correttezza (ma probabilmente faccio un dispetto a W, L e S, sospetto infatti che la rivista non abbia un impact factor micidiale) devo aggiungere che il lavoro è in effetti stato successivamente pubblicato: http://www.ias.ac.in/pramana/v75/p617/fulltext.pdf

      • Max Altana ha detto:

        (chiedo scusa per il refuso, colpa del Cannonau: ho scritto protoni molto energetici, ovviamente intendevo elettroni)

      • Camillo ha detto:

        non mi scambi per un apologo di Larsen

        Non lo farò, anche perché qui il guru indiano mi pare sia Srivastava.
        Insomma quei tre riescono a scrivere 20 pagine sull’interazione debole senza usare diagrammi di Feynman, introdurre i bosoni di Rubbia, proporre una LENR a interazione debole.
        Probabilmente siamo incappati in un’omonimia. Loro per interazione debole intendono una cosa del tutto diversa da quella che intendiamo Lei e io. E’ una cosa da chiarire. Quello che scrivono non assomiglia per niente a quello che si legge sui libri (Close, Ford, Icke…) o nell’articolo di Rubbia.
        Si comportano come se avessero scoperto una quinta forza della natura.
        Ma l’interazione debole l’hanno reinventata quei tre? Non esisteva già, ben codificata?
        Bisogna per forza passare attraverso W&L&S per occuparci di interazione debole? Ci sono AA ben più importanti, che hanno scritto dei trattati ad uso universitario, come Howard Georgi. Sarà il caso di riferirci prudentemente a quelli, se si ha la preparazione per leggerli. Io non ce l’ho davvero.

      • Camillo ha detto:

        @Max Altana

        benedetta interazione debole e− +p→ n+νe.

        E’ la domanda trabocchetto che si fa all’esame di chimica nucleare: perché la cattura elettronica da parte del protone non è possibile?
        La storia è vecchia, precisamente risale al 1932. In quell’anno Heisenberg pubblicò diversi articoli su Zeitschrift für Physik dove faceva l’ipotesi che il neutrone non fosse una particella semplice, ma composta da un protone e da un elettrone. L’idea cadde quando fu scoperto sperimentalmente che protoni e neutroni possedevano lo stesso grado di “elementarità”, sono oggetti intrinsecamente diversi (Chadwick, Goldhaber, Tuve, Heydenberg, Hafstad). Oggi ne abbiamo certezza sapendo che sono costituiti da quark diversi. Ovviamente Heisenberg si allineò subito, richiamato all’ordine da Fermi e da Pauli che lanciarono forza debole e neutrino.
        Noi stessi disponiamo di una prova sperimentale inoppugnabile: il Sole e le stelle esistono.
        Se la reazione proposta da W&L&S fosse reale, avvenisse cioè con un rendimento misurabile, un rendimento tale da generare calore, il Sole non si sarebbe nemmeno formato; sarebbe scomparso in una gigantesca esplosione nell’istante della sua formazione.
        L’inizio del ciclo di Bethe sta nella reazione protone-protone, molto difficile da realizzare perché è debole. I neutroni che servono al Sole per bruciare con calma sono prodotti con grande difficoltà dalla pp, non dalla pe. La pe si ha solo quando si forma una stella di neutroni, ma anche allora si tratta di un collasso gravitazionale. La forza debole non interviene nemmeno in quel caso.
        I tre soci possono scrivere quello che vogliono, la carta e la biro non si ribellano, ma devono adattarsi all’idea che la pe è una reazione impossibile, nel senso che non è mai stata realizzata da creatura vivente. E’ facilissimo controllare.
        A parte l’esistenza del Sole ci accorgiamo che, nonostante noi viviamo in una mare di neutrini (200 neutrini in una scatola di fiammiferi, scrisse un tale), il nostro corpo non subisce trasformazioni. La forza debole provoca trasmutazioni nucleari, ma è come se non ci fosse. Noi la vediamo in azione solo nei decadimenti beta, che non possiamo in alcun modo influenzare. (Prego, nessuna obiezione su 7Be, su cui si sa tutto).
        Tecnicamente la e + p comporta lo scambio di un bosone vettore W- tra un elettrone e un protone che entrano in collisione. Il problema è che il bosone vettore ha la massa di un nucleo di ferro. La reazione è comunque rappresentabile con un diagramma di Feynman, quindi esiste. Questo scrivo per anticipare obiezioni.
        Come sempre in chimica nucleare, si considerano probabilità, sezioni d’urto.

        • Max Altana ha detto:

          la ringrazio: adesso ho capito ancora meglio perchè viene detto che la weak interaction è l’unica forza in grado di cambiare il “sapore” dei quarks. Prima il concetto mi sfuggiva, adesso è estremamente chiaro.

          ho una idea perversa: visto che sembra che Lewis Larsen ami rispondere su nasawatch.org, gli chiederò se pensa (e come) che dei semplici elettroni energetici e i protoni dell’idrogeno o deuteroni possano tirar fuori dal cilindro un bel neutrone. Credo che la qualità della risposta chiuderebbe (o meno) la faccenda.

  82. claudio puosi ha detto:

    @Camillo

    Camillo Franchini scrive:
    dicembre 20, 2011 alle 6:42 pm

    @claudio puosi

    l’esperimento del Chimico Dr.ssa Pamela Mosier-Boss del U.S. Navy’s Space and Naval Warfare System Center (SPAWAR) deve essere preso in seria considerazione?

    “Proprio in questo blog è stato segnalato che lo SPAWAR non si occupa più di ff, quindi non sentiremo più parlare della Pamela Mosier-Boss, di Gordon e di Szpack. Siamo quindi un po’ fuori tempo.”
    Ne è proprio sicuro?
    Per caso è lo stesso Gordon?
    http://iccf17.org/sub01.php

    • Camillo ha detto:

      @Claudio Puosi

      Ne è proprio sicuro?
      Per caso è lo stesso Gordon?

      Sicuramente è lo stesso Gordon. Le due notizie non sarebbero comunque in contraddizione.
      Chiediamo a chi ci ha segnalato la cessazione delle attività di ff dello SPAWAR di fornirci qualche chiarimento.
      Grazie.

      • Giancarlo ha detto:

        Mi pare che “Retired Head” come attività di Gordon in basso a destra spieghi tutto. E’ pensionato dello Spawar e non avendo Monti come capo del Governo va dove vuole e fa quello che vuole.

  83. Giancarlo ha detto:

    @claudio puosi

    Perché non ci racconta della sua esperienza attuale come Consulente Energia riguardo a persone che La contattano per avere informazioni sull’ecat?

  84. Camillo ha detto:

    @max altana

    Ho scritto:

    Tecnicamente la e + p comporta lo scambio di un bosone vettore W- tra un elettrone e un protone che entrano in collisione.

    Specifico: l’interazione avviene tra un quark up del protone e un elettrone, con produzione di un quark down. Il bosone W- è il vettore dell’interazione.
    Senza l’introduzione dei quark, saremmo sempre qui a chiederci qual è il meccanismo dei decadimenti beta, un rompicapo che è stato risolto sperimentalmente solo con Rubbia e con la rivelazione del neutrino nel 1956 (Cowan e Reines). Ora (in verità a partire dal 1934, con Fermi e Pauli) è tutto chiaro e molto elegante. Fermi e Pauli avevano centrato l’obiettivo.
    C’è un risvolto divertente: Fermi credeva di avere vinto il premio Nobel per avere introdotto la forza debole; forse i fisici svedesi non avevano colto la novità, ossia, non ci avevano capito molto.
    Onore ai fisici che si sono occupati di questi problemi e li hanno risolti così brillantemente.

  85. Camillo ha detto:

    @Tutti

    Su Scientific American del luglio 2010 ho trovato un articolo interessante sulla ff:

    http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=when-scientists-sin

    E’ interessante il testo, ma ancora di più il confronto tra Jed Rothwell e un certo “Kemo Sabe”. I due riassumono molto bene le osservazioni che siamo andati sviluppando durante un anno di scambi di messaggi.
    Data l’importanza di Jed Rothwell, mi pare che valga la pena di leggere tutto.

  86. Camillo ha detto:

    @Max Altana

    la weak interaction è l’unica forza in grado di cambiare il “sapore” dei quarks.

    La forza debole sarà l’agente della morte termodinamica dell’universo, quando alla fine esisteranno solo neutrini e fotoni, dal momento che anche il protone sarà disgregato dalla forza debole e finirà in uno sbuffo di due fotoni e un positrone.
    Nell’universo la forza debole agisce come i microorganismi nel mondo biologico, i quali mineralizzano il materiale organico riducendolo alle molecole fondamentali, acqua, anidride carbonica, azoto, sali minerali.
    La forza debole è lo spazzino delle particelle. Senza di essa l’universo sarebbe pieno di nuclei esotici, tipo kaoni, particelle lambda, csi, omega, ecc. creando un certo affollamento. La forza debole abbassa l’energia a tutte le particelle, rendendole più elementari. E’ l’agente di ogni decadimento. Fa però tutto da sola, non è possibile evocarla, se non con gli esperimenti estremamente complessi che conosciamo. Meno male.
    Solo W&L&S sono riusciti a evocare la forza debole, ma sulla carta. E’ uno sfogo come un altro. Lasciamoli divertire. L’importante è che non lo facciano con i nostri soldi.

  87. Camillo ha detto:

    @Max Altana

    benedetta interazione debole e− +p→ n+νe.

    Vorrei aggiungere qualcosa a quello che ho scritto.
    Sul Sole la pep e la pp sono in competizione. Il rapporto tra pp/pep è 400. Esiste l’esperimento Borexino che studia solo i neutrini solari prodotti da pep, che sono più energetici.
    Speriamo che L&W&S non vengano fuori con un catalizzatore di reazioni deboli che loro hanno inventato durante le vacanze estive. Non mi meraviglierebbe.

    • Max Altana ha detto:

      seguo Lewis Larsen con assiduità, e non credo che abbia nulla di pronto (o semipronto) da vendere. Il lavoro “sporco” lo sta facendo la NASA. Però bisogna dire che molte delle slides di Larsen (che dei due è la mente imprenditoriale) finiscono con un classico appello alla bontà degli investors. D’altra parte negli US è la regola.

  88. Camillo ha detto:

    @Tutti

    Krivit ci invia questo indirizzo interessante

    http://blog.newenergytimes.com/2011/12/27/amoco-oil-company-looked-at-lenr-in-1990/

    Il lavoro dell’Amoco sembra una copia del Rapporto 41, curiosamente con gli stessi limiti: nessuna misura nucleare; nessun bianco con una cella identica alimentatata con acqua leggera. Quest’ultima dimenticanza denuncia una rozzezza sperimentale ingiustificabile. Il “controllo” è obbligatorio in qualsiasi esperimento. Anche in quello di Rossi, che dovrebbe farci vedere come funziona il mammozio sostituendo l’idrogeno con l’azoto. Ci hanno pensato quelli di Balony o gli va bene così? Forse ci penseranno dopo avere riscosso la prima rata. Per ora sono in stand-by, motori al minimo, ma caldi.
    Si sono come al solito imbarcati in misure calorimetriche costituzionalmente affette da grandi errori perché non si riesce distinguere tra calore chimico, chimico fisico (evaporazione dell’acqua, sua agitazione; entalpia di assorbimento del deuterio), elettrochimico e nucleare
    Non hanno capito che la ricerca dei neutroni e dei gamma è infinitamente più semplice della determinazione del trizio, omologo della reazione gemella. Anche Bockris cercò il trizio, cominciando male e finendo peggio, guadagnando un bel IgNobel come moderno trasmutatore di elementi, domatore della forza debole.
    Evidentemente si sono lasciati influenzare da tutta la letteratura fusionista precedente.
    Il lavoro risale al 1994, ma la bibliografia, ricchissima, è stranamente limitata al 1989.
    Physical Review Letters e J. of Electroal. Chemistry sembravano già essersi specializzati in ff. Una scelta editoriale che si è mantenuta.
    Non credo che il lavoro dei ragazzi dell’Amoco cambierà la sorte della ff.
    Credo che anche Krivit lo sappia, quindi non ci insisterà, è troppo intelligente.

    • Luca ha detto:

      Camillo
      credo non sia improbabile che sull’onda dell’entusiasmo freddo fusionista, parallelamente agli istituti di ricerca, tutte o molte delle grandi company, più o meno segretamente, con più o meno impegno, si siano date da fare riservando qualche piccola frazione del loro budget R&D e mettendo in un angolino ricavato nelle loro immense facilities un gruppetto di galoppini a caccia di elio o radiazioni nucleari.
      Se qualcuno avesse cavato il proverbiale ragno da buco, oggidì lo sapremmo di sicuro. Di tutto questo gran daffare più o meno sepolto, grazie alla web e alle priodiche pulizie primaverili di armadi e archivi dimenticati da decenni o progressivamente declassificati, ogni tanto salta fuori qualche relitto che approda sulle spiage della rete. Le ricerche di Amoco non discostano da questa dinamica.
      Io lavoro in una grande azienda e quando il collega di turno va in pensione lasciando la montagna di carta da buttare, qualche curioso spulcia sempre e a volte saltano fuori strane sorprese.

      • Camillo ha detto:

        Luca,

        Meraviglia che Krivit, sempre acuto e selettivo, abbia l’ingenuità di tirare fuori un vecchio reperto di quel genere. Jed Rothwell si è precipitato a conferirgli un aspetto moderno, ma è rimasto una mummia. Rothwell è un impulsivo alla Passerini.
        Basta che ci sia un nome di risonanza che tutti si mettono in riga con il cappello in mano.
        Non ho ancora esaminato i lavori della Shell che Krivit ci ha volonterosamente proposto, ma è possibile che anche quello sia materiale di archivio, visto l’andazzo. Ora controllo.

    • Ale ha detto:

      Mi scusi Dott.Franchini, lei è tuttora convinto che il mamozio di Rossi sia una burla? Cioè una truffa o comunque assolutamente incapace di generare calore?

      Grazie

      • Camillo ha detto:

        Certo che ne sono convinto. Tengo in piedi questo blog esclusivamente nella speranza di convincere gli incerti a non investire un euro in quell’iniziativa. Se riesco a convincere qualcuno a stare alla larga, considero di avere avuto successo.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Un attimo. Camillo, immagino che tu cerchi di proteggere beni pubblici, come la reputazione di Baloney, non beni privati, vero? Lo dico perché i beni privati è meglio lasciarli al darwinismo economico. Poi, sarebbe ingenuo pensare che noi si possa distogliere qualche passerino grasso e coi soldi, cioè qualche pollastro, dall’investimento del secolo. Più si ridicolizza Rossi e più i furbissimi pennuti pensano di avere il paradiso a portata di portafoglio. Sono sicuro che sei d’accordo con me. Comunque, ribadiamolo, è bene che sia così, è giusto che i ricchi pollastri ignoranti si rovinino e facciano posto a specie più moderne.

          Qualche notte fa ho sognato un compagno di liceo, noto industriale del tessile che ha smesso di studiare dopo un anno di Bocconi, ha sempre votato Berlusconi e ha pure contribuito tanti soldi a Forza Italia, un genio. Nel sogno, il caro industriale si era comprato un immenso e-cat e si aggirava tra i pentoloni incazzatissimo perché non riusciva a trovare il buchino del vapore. Mi sono svegliato ridendo come un pirla e sono stato di buon umore tutta la settimana.

      • Giancarlo ha detto:

        Le LENR o come le si vuol chiamare, per la loro storia ventennale, hanno un’unica possibilità di non essere scienza patologica. Tale possibilità risiede nel fatto che le LENR sono il sintomo di un fenomeno non compreso nelle conoscenze attuali in grado di produrre energia. Tutti i tentativi di equipararle ad una reazione nucleare nota in un ambito diverso (la materia condensata) falliscono clamorosamente, perché non ci sono i neutroni, perché non ci sono i gamma, perché i numeri sono troppo alti o troppo bassi, perché c’è solo la fantasia. Nessuno pensa più a D+D, a parte i preparatini.
        Molte volte lo sbandierato eccesso di energia, che è l’unica prova certa di una reazione “strana”, è irrisorio (confrontabile con qualche frazione dell’input), o è difficile da ottenere, o è frutto di un’incertezza sperimentale (mi astengo dal classificarlo errore).

        Rossi ha la possibilità di un quantum leap perché il suo ecat produce almenno 6 volte l’energia in ingresso con punte di 200 volte. E’ Levi che dice che la notte delle 18 ore ad un certo punto, con 400 W in ingresso, l’uscita supera il 100 kW di molto.
        Che cosa avviene dentro il reattore avremo i prossimi 20 anni per capirlo, ora basta fare una misura facile e semplice: 2000 litri di acqua a ricircolo e un termometro + un wattmetro sui fili che vanno dentro l’ecat. Banale, qualche centinaio di euro di investimento a fronte di milioni di euro di introiti dopo mezz’ora da questa prova “seria” da parte di investitori a frotte. Nulla, non si può, perché ci copiano, perché non ci dànno il brevetto, perché non c’è tempo, dobbiamo lavorare. Lavoriamo così tanto che nel 2012 produrremo almeno 1.000.000 di pezzi per sbaragliare la concorrenza a suon di prezzi bassi. E’ una nota strategia commerciale che negli anni del comunismo permise ai prodotti “rossi” che costavano un decimo di quelli occidentali di conquistare il campo. Niente più Mercedes o BMW o Alfa, solo Trabant e Skoda in giro per l’Italia. Nel 1970 già si producevano TV LCD, ma i “rossi” li vendevano solo a customer segreti, che li nascondevano nei cassetti per continuare a vendere i CRT. Bisogna proprio essere affezionati o ipovedenti.

  89. claudio puosi ha detto:

    @tutti
    Non si nega a priori ma ci si interroga
    http://www.galileonet.it/articles/4ef4424372b7ab5dd100006c

    • Camillo ha detto:

      Basta contare lo sterminato numero di siti che pubblicizzano l’E-Cat fornito da Krivit per rendersi conto che si tratta dell’evento dell’anno. E’ diventato un nuovo caso Di Bella. Perfino Venerdì di Repubblica si è occupato dell’E-Cat. Ormai siamo arrivati alla fase delle opzioni d’ acquisto, al momento dei soldi da scucire. Su questo ci sarà però assai meno pubblicità. Ormai Rossi è in immersione e si diverte alle nostre spalle, ma anche alle spalle di Passerini che resterà strinato da questa faccenda come il famoso pollo di Levi.

  90. Livio Varalta ha detto:

    In commento a:
    Gherardo Gentzen scrive:
    dicembre 28, 2011 alle 8:51 pm
    ——-
    Finalmente un punto in cui non siamo d’accordo. A meno che tu non intendessi solo i soldi dei ricchi industriali o simili, e nel senso di soldi per ricerca e sviluppo.
    Non sono d’accordo se intendi che qualsiasi ingenuo che abbia acquistato l’E-Cat è bene che sia stato fregato. Secondo me fregare i fessi è immorale. Non tutti possiamo essere informati su tutto. E’ disonesto approfittare dell’Ignoranza altrui.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      È vero, fregare i fessi è immorale, ma fregare i fessi ricchi che si credono furbi e non ascoltano gli esperti, almeno, è funzionale alla sopravvivenza della specie. Forse non sarei così cinico se potessi impedire questo fenomeno, ma non posso farci niente, tanto vale godersi lo spettacolo.

  91. Camillo ha detto:

    @Gherardo Gentzen

    Comunque, ribadiamolo, è bene che sia così, è giusto che i ricchi pollastri ignoranti si rovinino e facciano posto a specie più moderne.

    Virata a U immediata. Sono completamente d’accordo con te. Evidentemente mi sono rimaste nella testa deplorevoli traccie di insegnamenti scout. Sembra impossibile, ma Tronchetti Provera e Milly Moratti hanno creduto nella sirena Preparata. E’ bene che ci caschino in tanti, fregarne cento per educarne mille.
    Purtroppo un parente distante di mia moglie è stato uno dei diecimila sottoscrittori. Cerco di metterlo in guardia, ma si fa fatica.
    E’ modenese e la suggestione di Balony la Dotta resta forte. A Bologna sono tutti convinti che si tratta di una scoperta dell’Università, dato che Focardi appartiene a quel corpo accademico. Purtroppo Massimo ha ragione, l’idea è venuta fuori dall’Università, anche se Braga fa la parte di chi passa lì per caso.
    Si scherza, ma quando il cerchio si stringe intorno a te ci si preoccupa. Un po’ mi riferivo a quel parente, che non merita di essere messo di mezzo.
    In fondo, perché dovrebbe credere più a me che a Focardi?

    • cataflic ha detto:

      Sul perchè dovrebbe credere di più a te, ricadiamo nel vecchio adagio secondo il quale per sentire, bisogna prima, avere le orecchie!
      Fai bene a martellare, perchè da questo ribollire di contatti e articoli se non altro qualcuno ne uscirà con un minimo di “metodo” in più.

  92. Giancarlo ha detto:

    Ho letto il libro di Focardi, Fisica 2 Elettromagnetismo su cui sta studiando mio figlio. molto ben fatto, rispetto al sette che era la bibbia mia e di almeno altre 5 generazioni studentesche dice le stesse cose in maniera più chiara e in un terzo dello spazio. che cosa gli è successo?

    • Camillo ha detto:

      che cosa gli è successo?
      Io completerei così: che cosa gli è successo 23 anni fa, quando era ancora un giovanotto?
      In fondo Fisica 2 Elettromagnetismo non si occupa di reazioni nucleari. E’ uscito dal pratino di casa e si è trovato nella palude. E’ un esempio malinconico di applicazione della legge di Murphy.

    • Max Altana ha detto:

      che è uscito fuori dall’ambito elettromagnetico, temo.

      • Andrea Rampado ha detto:

        Non ne sono convinto del tutto.

        • Max Altana ha detto:

          Caro Andrea, viviamo in un mondo in cui la (iper)specializzazione diventa una necessità, ed anche una virtù.

          Non c’è davvero nulla di cui vergognarsi se, da Chimico organico si conosce poco o niente di chimica inorganica, se un Ingegnere meccanico non capisce nulla di elettronica, se un Fisico che si è occupato sempre di elettroni si butta a capofitto nel nucleo.

          Se ho un problema all’articolazione della spalla, non vado di certo da un Ostetrico, eppure è laureato in medicina.

          Tutto qui.

      • Giancarlo ha detto:

        In realtà le cose stanno un po’ differentemente. Avevo letto, ma non ne ho più traccia, essere il Focardi un fisico nucleare. I libri di fisica generale sono un complemento. In effetti la lista delle pubblicazioni reperibile su wikipedia inglese parla di un bel numero di lavori sulla rivelazione di particelle negli anni post laurea, alcuni tra l’altro insieme a un certo C. Rubbia che con buona probabilità è quello che conosciamo. E’ in epoca più tarda che si dedica alla CF e che cominciano i balletti sui neutroni e le amnesie sugli esperimenti.

        Esempio
        7) Determination of the mu- total capture rate in liquid hydrogen
        E. Bertolini, A. Citron, G. Gialanella, S. Focardi, A. Mukhin, C. Rubbia and F. Saporetti
        International Conference on high-energy at CERN, 421, (1962)

        • Camillo Franchini ha detto:

          un bel numero di lavori sulla rivelazione di particelle negli anni post laurea, alcuni tra l’altro insieme a un certo C. Rubbia che con buona probabilità è quello che conosciamo.

          E’ la conferma di quello che ha scritto Max. Le reazioni nucleari sono una cosa diversa dalla rivelazione di particelle. Del resto Focardi stesso si lamenta che, dopo un quarto di secolo di applicazione, non è stato in grado di farsi accettare un lavoro da arXiv. Non è il suo mestiere, evidentemente.

  93. Camillo ha detto:

    @Tutti

    Krivit ci fornisce informazioni su Hagelstein, l’ingegnere del MIT appassionato di ff.

    http://blog.newenergytimes.com/2011/12/28/hagelstein-knew-its-not-fusion/

    • Max Altana ha detto:

      Effettivamente Krivit sembra aver dichiarato guerra spietata a tutti quelli che non condividono la WLT.

      Viene da pensare che Passerini non abbia avuto tutti i torti nel pensare che il suo accanimento non fosse del tutto scevro da interessi personali. In fondo non è assurdo pensare che Krivit abbia qualche interesse economico (magari indiretto) nella società di Lewis Larsen (http://www.manta.com/c/mt1j2hv/lattice-energy-llc)

  94. Marco DL ha detto:

    @Franchini:
    Volevo tornare un attimo sul tema della fissione piezonucleare che produce alluminio dal ferro.
    Se questo succedesse veramente in natura, la composizione isotopica dell’alluminio dovrebbe mostrare delle anomalie nei giacimenti indicati da Carpinteri.
    Invece, tutto l’alluminio terrestre è composto da Al27 tranne tracce di Al26 (tempo di dimezzamento 70.000 anni) che si forma in atmosfera per spallation di Argon da raggi cosmici/protoni.
    Torna il ragionamento?

  95. Giancarlo ha detto:

    Carpinteri sostiene di produrre 2x 27Al + 2 neutroni partendo da 56Fe, dove dovrebbe essere l’anomalia isotopica?
    Nel tempo di dimezzamento manca uno zero.

  96. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    L’equazione di Carpinteri viola il principio della conservazione della massa/energia.
    A sinistra del segno di reazione mancano 423,5 MeV per l’equilibrio; di più se si vuole spostare l’equilibrio a destra. In ogni caso la reazione più probabile è la seguente:

    gamma + 56Fe —> 13 alfa + 4n

    Si tratta di una reazione di frantumazione (spallation), che non ha nulla a che fare con la fissione. La frantumazione è endoergica, la fissione è esoergica.
    Nelle fissioni i nuclei di fissione si dispongono a gobba di cammello; nelle frantumazioni non si sa mai che cosa si ottiene; si spacca, solo dopo si vede che cosa si è ottenuto. In questo caso le alfa sono favorite, perché sono oggetti molto stabili e quindi c’è vantaggio energetico a produrle.
    L’idea di produrre due nuclei di alluminio da un nucleo di ferro è semplicemente ridicola, preposterous.
    Speriamo che Carpinteri non insegni le cose che scrive; sarebbe tragico. Esistono commissioni di controllo dell’insegnamento scientifico? Negli Stati Uniti si fanno indagini su ciò che pensano gli studenti dei loro prof. Una su Widom è molto divertente.

    • Giancarlo ha detto:

      La situazione mi è chiarissima, l’ho già scritto in qualche post precedente. Al di là dell’aspetto ridicolo, ho integrato le misure fatte su tutta la sfera intorno al campione e sarebbero un centinaio di atomi. I 432 MeV moltiplicati 100 sono un’energia irrisoria rispetto a quella spesa per la frantumazione. Manca, ovviamente, la dimostrazione della possibilità di “incanalare” l’energia meccanica verso la fissione dell’atomo più stabile che vi sia in natura.

      • Camillo Franchini ha detto:

        I 432 MeV moltiplicati 100 sono un’energia irrisoria rispetto a quella spesa per la frantumazione.

        Forse non ho capito, ma mi comporto come se avessi capito.
        E’ l’energia della frantumazione a essere irrisoria rispetto a ciò che serve. L’energia della frantumazione del sasso è energia di legame eteropolare di tipo chimico, roba da una decina de eV. Per spaccare (spallation) un nucleo di ferro servono 423,5 MeV concentrati in un unico gamma, se fosse possibile. Infatti la reazione che ho riportato avviene sulle supernovae.
        D’ora in poi usiamo “spallation” per la frantumazione nucleare e “frantumazione” per indicare la distruzione di una struttura cristallina.
        Ho l’impressione che abbiamo fatto un’insalata dei due concetti. C’è chi traduce la reazione nucleare di “spallation” con spallazione, che un po’ ridere. Io preferisco usare “frantumazione”, mai pensando che si potesse confondere con la frantumazione di un sasso sotto carico. Credo che ora ci siamo capiti.

        • Giancarlo ha detto:

          Camillo,
          per essere chiari non sono un sostenitore del piezonucleare che tra l’altro sarebbe pure inutile. Quello che dicevo è che l’energia meccanica impiegata nella frantumazione meccanica del granito, intesa come Joule, è superiore a quella dei gamma necessari per frantumare il nucleo del ferro. Manca il dettaglio secondario di come l’energia meccanica si tramuti in un fascio di gamma 🙂

  97. Camillo Franchini ha detto:

    Manca il dettaglio secondario di come l’energia meccanica si tramuti in un fascio di gamma

    Infatti.
    E’ come trapanare un dente con un Black & Decker. L’energia c’è, ma al dente serve meno energia ma concentrata sul punto giusto. Quando si ragiona di nuclei, si deve pensare a strumenti di indagine e di intervento che abbiano la dimensione di un nucleo. Un gamma che abbia una lunghezza d’onda superiore al diametro del nucleo non serve a nulla, non interagisce.
    Comunque Carpinteri è convinto che il nucleo di ferro fissioni, non ha indicato un gamma nel primo membro del’equazione e usa proprio la parola “fissione”.
    L’equazione di Carpinteri è semplicemente sbagliata, perché non rispetta il principio di conservazione dell’energia; nel primo membro manca un pezzo; deve trasformare la fissione in spallazione.
    Ma anche se è spallazione, come fanno i frantumi del ferro e essere due nuclei gemelli di alluminio? E’ come se dessi una martellata a un bicchiere e ottenessi due mezzi bicchieri identici. Spallation in inglese significa frantumazione; è detto in senso proprio.

  98. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Di quella gente, i bolognesi e i torinesi, non si capisce la smania di farsi vedere in pubblico, intervistare, prima di essere certi che quello che sostengono non crea disinformazione pericolosa per la gente comune, ma soprattutto per gli studenti di cui hanno la responsabilità.
    Basta un’equazione come quella di Carpinteri per mettere in difficoltà un bel po’ di studenti. Quando andavo a scuola, venivano proposte equazioni scorrette per dettagli apparentemente insignificanti e stava agli studenti correggerle. Tutti i testi di chimica nucleare ne hanno una bella collezione. Un’equazione scritta in forma corretta dà già di suo una quantità di informazioni sul processo che descrive.
    L’equazione di Carpinteri contiene perlomeno due strafalcioni formali. Nessuno lo sgrida? Non si sente responsabile della disinformazione che diffonde? Non gli piace più fare l’ingegnere? Non c’è a Torino qualcuno che sia esperto di reazioni nucleari che possa aiutarlo?

    • Luca ha detto:

      Caro Camillo che vuole che sia? Ormai il nostro genio chimico di Caponago ci ha abituati al fatto che la matematica E’ diventata un’opinione. Basta che sia ridotta ad una pappina ben masticata e riscaldata da nutrire i tanti passerotti col becco spalancato affamati di splendida scienza brigliadoriana e new-age.
      L’importante è che sia abbastanza ben masticata e digeribile da non richiedere i canonici anni di studi universitari che solitamente ci vorrebbero per comprendere perlomeno i primi passaggi delle più semplici dimostrazioni.
      Quando ripenso alle lezioni di chimica del burbero e costantemente incazzato prof. Caronna mi dico: quanto tempo perso! Se ci fossero stato ai tempi internet e i blog 22passiani quanto sangue e fatica risparmiati !

      • Ale ha detto:

        STRA- quoto, soprattutto il passaggio “scienza brigliadoriana e new-age”.

        Io ho studiato scienze dell’informazione, non ho fatto il dottorato ma un paio di anni come assegnista sì. E sono offeso quando leggo certe boiate tipiche di chi, non avendo studiato matematica, si legge un paio di testi divulgativi e le spara colossali (spazioni, Haarp che causa terremoti, NWO dappertutto) avventurandosi in pericolose teorie del tutto che a me fanno ridere (o piangere, dipende dal momento) ma qualcuno ne resta sicuramente colpito a tal punto da cadere nei tranelli della scienza patologica. Sempre per quel discorso del senso civico.

    • Andrea Rampado ha detto:

      Perchè non lo fa Lei?
      Perchè non gli scrive?
      Le critiche servono e sono indispensabili alla crescita e al miglioramento, visto che Lei ha la competenza, anzichè scrivere in un blog che non serve a nessuno se non per produrre disinformazione e cattiva informazione o per la smania di farsi vedere in pubblico non scrive al prof. Carpinteri?
      Condivido il pensiero del sig. Giancarlo, anche se ho una riserva sul numero di atomi coinvolti e come ho già scritto manca totalmente una prova quantitativa.
      In merito al dettaglio secondario, qualche idea a tal proposito c’è, personale ovviamente, ma che trova sostegno nelle tesi più ardite degli ultimi anni di molti scienziati.

      • Camillo ha detto:

        @Andrea Rampado

        Perchè non lo fa Lei?
        Perchè non gli scrive?

        Segnali a Carpinteri l’esistenza di questo blog e io sarò ben lieto di confrontarmi con lui.
        Non intendo partecipare a confronti privati, di nessuna utilità.
        Concentriamo la nostra attenzione su quella reazione di “fissione” e vediamo cosa ne esce, da persone ragionevoli che mettono a profitto le loro competenze senza animosità.
        Io uso quello che so, lui quello che sa.
        Semplice, studi ed esperienze professionali diverse a confronto.

        • Andrea Rampado ha detto:

          Lei vuole un confronto scientifico in un blog?
          Le banche dati che lei cita, sono il prodotto di discussioni-confronti pubblici?
          A me sembra che Lei caro prof. cerchi una sorta di rivalsa pubblica per riabilitare qualcosa in seno al CICAP, ma che cosa vuol far vedere?
          Mi sembra una bruttissima caduta di stile la sua proposta, Lei pensa che il prof. Carpinteri non conosca questo blog e quello che lei scrive?
          Non si chiede come mai non interviene, si dia una risposta da solo.

  99. Camillo ha detto:

    @Andrea Rampado

    Lei vuole un confronto scientifico in un blog?

    Si può fare benissimo. Glielo proponga, vedrà che accetta. Sappiamo che gli piace esporsi in pubblico. Non è la televisione, ma internet non è da meno.

    Le banche dati che lei cita, sono il prodotto di discussioni-confronti pubblici?

    No, sono il risultato di una selezione oculata, fatta da professionisti.
    Le banche dati sono il punto di partenza di ogni attività di ricerca scientifica. Si informi.
    Ha mai fatto una tesi o qualcosa di simile? Secondo Lei come si impostano le basi di un lavoro di ricerca? E’ il concetto di “cercare con google” portato a livello di alta scienza. Semplicemente prima le banche dati erano cartacee, come il Nuclear Science Abstract e il Chemical Abstract.
    In ogni caso Carpinteri e il piezoelettrico non sono stati una mia idea; sono stato invitato a occuparmene. L’ho fatto il meglio che ho potuto. Del resto chiunque può intervenire con idee personali, Lei compreso.

    • Andrea Rampado ha detto:

      Caro prof. Lei si arrampica sugli specchi, me lo lasci scrivere.
      Ripeto, una brutta caduta di stile; proprio da lei così rigoroso e attento non me lo aspettavo, come scrive mail a moltissimi scienziati e ricercatori non vedo perchè non dovrebbe corrispondere anche con il prof. Carpinteri se ha qualche critica da presentare.
      Ma a quanto pare Lei tiene in serbo altre intenzioni caro prof. Franchini, si occupi delle banche dati che altro non sa fare, la saluto.

      p.s. il concetto di “cercare con google” portato a livello di alta scienza….
      Chi sarebbe “l’alta scienza” Lei???
      Ma mi faccia il piacere… e si goda la pensione…

      • Livio Varalta ha detto:

        Qui salta fuori lo scudiero.
        Signor Rampado, è certo che Del Giudice, Celani, Daddi, Rossi Levi, Ferrari, Villa (Camillo vi aggiungerà quelli che che ho dimenticato) conoscono Franchini e le sue tesi. Lei ha notizia di qualche “conversione”? Rifletta…
        E’ probabile che Camillo abbia scelto di agire nel modo che ritiene più efficace. Es: è probabile che Bologna non faccia nessun test. Se li farà, le garantisco che farà test molto “rigorosi”…

        • Andrea Rampado ha detto:

          Conversione?
          Pensavo si discutesse di ricerche scientifiche non di religioni, se questa è una setta preferisco cambiare canale.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Non si scaldi, cosa Le prende, è interessato personalmente? E’ un piezofissore allievo di Carpinteri?

        come scrive mail a moltissimi scienziati e ricercatori non vedo perchè non dovrebbe corrispondere anche con il prof. Carpinteri se ha qualche critica da presentare.

        Io corrispondo personalmente con le persone quando mi fa comodo; con altri, come per esempio con Lei e Carpinteri, preferisco confrontarmi in pubblico. Obiezioni?

        • Andrea Rampado ha detto:

          Assolutamente no, è una persona che stimo e riconosco nei suoi lavori una vera ricerca scientifica a 360°.

          Se vuole confrontarsi in pubblico attenda il prossimo seminario o convegno, sarà mia cura comunicarLe quando e dove, se invece vuole collaborare, l’indirizzo email sa dove trovarlo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        si goda la pensione…

        E’ quello che sto facendo. Corrispondere con Lei è un godimento.
        Scusi, Lei si occupa solo di Carpinteri o anche di Rossi? Estendiamo, se Le fa piacere, il nostro confronto a Rossi, a Celani, a tutto il pittoresco mondo ff. Così godiamo di più.

        • Andrea Rampado ha detto:

          In merito a Rossi mi sono già espresso su richiesta del sig. Giancarlo, se lo è perso?
          In merito al dr. Celani non esprimo giudizi, magari dopo il 12 di gennaio a seguito della conferenza internazionale a Ginevra potrò esprimere un giudizio, il dr. Celani è tra i relatori e avrà uno spazio di tutto rispetto, sarò presente proprio per farmi un’idea più chiara; immagino sia stato invitato anche Lei, se così non è, farò sicuramente delle rimostranze, possibile che Lei manchi a degli appuntamenti così importanti?
          Cavoli si decideranno le linee guida di futuri finanziamenti pubblici e privati.
          Dimenticavo, il godimento è reciproco. 🙂

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Caro Rampado, di regola chi si arrampica sugli specchi è chi non è in grado di sostenere le proprie affermazioni con dati e argomenti, cosa che lei non fa mai, nemmeno in questo caso, e cosa che Franchini fa sempre.

        Nel mio campo si usano i blog e le mailing list pubbliche per discutere di serissimi argomenti scientifici. Io stesso amministro due liste: Frogs e Proof Theory. Sono molto efficaci, specialmente per ottenere molto velocemente pareri su questioni controverse. Non si vede perché se lei e Carpinteri promuovete il piezonucleare in pubblico ne dobbiate poi discutere solo in privato o magari in TV senza contraddittorio. Tra l’altro questo è contrario all’etica scientifica.

        Consideri che normalmente le discussioni tra esperti sono efficienti: o si raggiunge un consenso, o si individua rapidamente il punto di disaccordo e ci si mette d’accordo sui motivi di dissenso. Discutere in pubblico è di stimolo per tutti, per chi segue e per chi si sfida sapendo di avere un pubblico attento.

        Per esempio, due recenti rivendicazioni di altissimo profilo, cioè P /= NP (uno dei millennium problems) e che l’aritmetica sia inconsistente, sono stati discussi (e rapidamente demoliti) in un pubblico confronto su decine di blog e mailing lists. A me il suo invito a Franchini di scrivere a Carpinteri in privato sembra solo un modo per svicolare, è quindi molto sospetto. Mi ricorda di Levi che mi ha mandato a dire (tramite il suo amico passero promosso a piccione viaggiatore) che lui avrebbe risposto alle mie domande solo nelle `sedi opportune´. A lei non sembra buffo?

        Perché noi curiosi dovremmo accontentarci delle promesse (condite da insulti) di Rampado? Sarebbe più interessante se Carpinteri volesse discutere in pubblico di piezonucleare con Franchini o con qualunque altro esperto nucleare che dubiti della realtà del fenomeno.

        • Andrea Rampado ha detto:

          Gherardo, io le mie affermazioni le sostengo con le prove e i fatti, se Lei, il prof. Franchini e il resto della ciurma non riuscite a navigare oltre la rete e vi appassionate solo al ciberspazio non è un problema mio, la disponibilità l’ho data parecchie volte.
          Facile da dietro un pc, non trova?
          Comunque ad onor di cronaca, la discussione in tv del prof. Carpinteri era una semplice intervista, al PoliTo nell’aula Magna è stata fatta la presentazione della “STORIA DELLE REAZIONI PIEZONUCLEARI”, il contraddittorio era presente, ma chissà perchè ne Lei ne il prof. Franchini eravate presenti..
          Facile vero da dietro un pc sparar cavolate, no?
          Su dai non si avvilisca e si alteri per così poco, io non ho fatto promesse ne tanto meno ho insultato, mi limito a rispondere a tono, siamo solo al fioretto e auguriamoci di non dover passare alla sciabola, con la sciabola sono sleale uso con maestria uno stiletto che celo con la mano sinistra. 😉

          p.s. se il prof. Franchini e Lei siete disponibili farò in modo di invitarvi al prossimo convegno con tavola rotonda finale, avrete il contraddittorio pubblico e sarete protagonisti in prima persona.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          È evidente che lei, Rampado, è un dilettante entusiasta, e questo le risparmia molte responsabilità. Però, visto che, a quanto sembra, lei si sta strusciando da tempo con ricercatori professionisti, sarebbe ora che imparasse qualche lezione del mestiere, e alzasse un po’ la sua barra riguardo cosa si può considerare una prova o un fatto. Per lo standard attuale, le sue sono solo parole in libertà. Non sono fatti, sono bausciate.

          Una delle cose che lei deve cercare di capire è che una riflessione profonda su un fenomeno, anche sperimentale, la si può solo fare su testi scritti e con il tempo sufficiente per pensare. È rarissimo che un contraddittorio efficace avvenga a margine di un seminario o di una dimostrazione di cui non si possano studiare i dettagli in anticipo. Le tavole rotonde poi sono quasi sempre delle trombonate inutili, le fanno spesso i ricercatori spompati alla ricerca di favori politici. Io le evito come la peste, così come evito le conferenze e ogni incontro fisico che non sia davanti a una lavagna in una piccola stanza intima, possibilmente dotata di divano (al comodo si pensa meglio). Per ogni attività pubblica, scrivo, e mi prendo la responsabilità di ogni virgola.

          Il peer reviewing avviene solo su testi scritti. Solo per i dilettanti questa può apparire una debolezza, si tratta invece di un modo per forzare sia per chi propone sia per chi giudica il livello più profondo di rigore. O anche lei come i passerini è così ambizioso da pensare che il sistema della ricerca sia da rivedere in senso yin, magari adottando il metodo delle `dimostrazioni´ alla Rossi?

          Nel nostro caso, la situazione è particolarmente semplice. Tanto per cominciare, io non sono un esperto, quindi se lei mi invita presso la sua ditta fa solo un trucchetto retorico per farsi rispondere `no grazie´ e per potermi accusare di nascondermi dietro il PC. Lasci questi espedienti un po’ cheap ai passerotti.

          Per quanto riguarda Franchini, invece, succede che lui abbia posto delle domande su uno scritto di Carpinteri, disponibile su internet. A queste domande può essere risposto comodamente su internet, non si vede per quale motivo non lo si possa fare. Non c’è alcun bisogno di spostare dei corpi quando la cosa si può risolvere con uno scambio di pochi paragrafi di testo. Lo fanno milioni di ricercatori quotidianamente. Ottimi lavori scientifici vengono scritti in collaborazione da persone distanti e che addirittura non si sono mai incontrate, succede molto spesso anche a me.

          Se io fossi al posto di Carpinteri, e sapessi che un esperto mette in dubbio la mia competenza su internet, chiederei di poter rispondere sullo stesso mezzo, davanti alla stessa platea. Così fa qualunque professionista per difendere la propria reputazione, tra l’altro è una cosa che succede a tutti noi quasi tutti i giorni, come lei può verificare leggendo gli archivi di blog e mailing list professionali.

          In questi giorni sono in viaggio e scrivo solo mentre le figlie dormono, ma posso invitare Carpinteri a rispondere a Franchini pubblicamente al ritorno dalle vacanze.

  100. Alby ha detto:

    @Franchini
    Seguo costantemente il Suo blog.
    Leggo argomentazione interessanti.
    Apprendo cose nuove.
    Spero vivamente che possa continuare per tutto il 2012.
    Un sincero saluto.

    Alby

    • Camillo Franchini ha detto:

      La ringrazio molto per l’interesse.
      A me fa piacere che abbia apprezzato l’enorme aiuto che può venire dalle banche dati e che soprattutto abbia imparato a usarle. Le daranno grandi soddisfazioni, perché molti lavori possono essere scaricati gratis. Sono un strumento di cultura enorme, anche se Rampado non ne capisce l’utilità.
      Molto dipende dal mestiere che uno fa. Ma anche quello che fa lui può essere sostenuto da una banca dati appropriata.
      Tanti auguri di buon anno.

      • Giancarlo ha detto:

        Questi scalmanati mi stanno facendo venire dei complessi di colpa. Oggi avevo deciso di segare (gergo per “Reject”) un lavoro di alcuni cinesi che hanno descritto una simulazione numerica dell’auto-spostamento in frequenza di solitoni (SSFS) e successiva compressione in fibre speciali onde ricavarne un convertitore analogico digitale ultraveloce (femtosecondi). Solo che il numero di bit ottenibili (6) dipende dall’ampiezza del segnale il che non mi pare una furbata. Ho deciso invece di suggerirgli delle modifiche pesanti e mi sono offerto con l’editore di rivedere il lavoro corretto. Perderemo altro tempo loro ed io. 🙂

        • Camillo ha detto:

          Ecco a cosa serve la peer review. Dal tuo impegno uscirà un lavoro migliorato e utile a tutti. Complimenti per sapere tante cose difficili.
          Io per solitoni intendo quelli che stanno seduti per ore su una panchina nei giardini pubblici. Al femminile, solitone.
          Buon anno

  101. Max Altana ha detto:

    Franchini, stavo per indirizzarla all’intervento di Larsen sul blog di Krivit ma vedo che ha già replicato: sono estremamente curioso di leggere la replica, ma immagino che le dirà che la cross section aumenta col fenomeno di “plasmonizzazione” degli elettroni… vediamo se ci azzecco.

  102. Camillo ha detto:

    Questa volta Krivit esagera. Ci informa che un candidato al senato americano, certo Randy Hekman, ha fiducia nella ff.

    http://blog.newenergytimes.com/2011/12/30/senate-candidate-hekman-on-lenr/

    All’insegna del tutto fa brodo. Come chiedere il parere di Scilipoti.
    Però Hekman e Scilipoti possono procurare finanziamenti :-).

    • Max Altana ha detto:

      c’è una lieve differenza tra il nostro scilipoti e questo Hekman. Scilipoti spingerebbe per finanziare qualunque stronzata coi soldi pubblici, questo Hekman, da buon Repubblicano, è repulso dall’idea, o così vuole farci credere, e quindi fa subito moral suasion per invitare investitori privati a finanziare la WLT.

      Francamente, per quanto la WLT non mi dispiaccia (sulla carta) qui c’è qualcosa che puzza. Krivit spinge Larsen e sgomita per abbattere tutti gli altri fusori freddi, e adesso abbiamo anche il wannabe-Senator conservatore che cerca polli da infilzare.

      Forse Daniele Passerini sulle motivazioni di Krivit aveva visto giusto, o quasi.

  103. Camillo ha detto:

    @Andrea Rampado

    Se vuole confrontarsi in pubblico attenda il prossimo seminario o convegno,

    Personalmente considero molto più efficace il confronto in un blog che partecipare a un convegno con una relazione e ascoltare relazioni che sono spesso fuori tema. Vedi Coherence 2011, dove si è parlato di tutto, tranne di coerenza.
    In un blog migliaia di persone seguono una conversazione meditata, che ha uno sviluppo logico lungo fin quando si vuole. Poi resta il vantaggio principale: scripta manent e non sono limitate al tempo di un video You Tube. In un blog rudimentale ho scritto di Termodinamica e Vita per anni.
    Apprezzo Bardi che lavora molto sui blog. In quel modo ha raccolto e diffuso una quantità di informazioni, che altrimenti non sarebbero state registrate.
    Sono troppo moderno per Lei?

  104. Livio Varalta ha detto:

    Trovo solo nella mia posta questo commento di Luca del 30/12/2011, lo riposto. Il capitolo Dragon Sud S.p.a è da leggere fino alla fine. Niente di nuovo, solo conferme…

    “”””@Luca In un commento si legge: Mi ricordo che alla mia argomentazione circa le forze (temperatura e pressione) necessarie anche solo ad innescare la trasformazione, mi presi dello “schiavo di teorie morte come i rami secchi, che non daranno più frutti” e che se invece si vuole progredire bisogna sfoderare la fantasia e l’improvvisazione (sic) […]

    Ogni tanto google tira fuori delle perle preziose che val la pena richiamare. E’ un documeno del Senato della Repubblica, quindi pubblico e non credo di far nulla di male a riportarlo qui. Magari ne vengono fuori altri istruttivi spunti riuardo il lato filantropico del nostro. Qui si legge della generosa e onorabile iniziativa di aiutare i nostri connazionali del Sud nell’ambito deile opere per la ricostruzione della Basilicata e la Campania. A Pag 135 (numerazione a capo pagina) si legge di una Dragon Sud S.p.a http://www.senato.it/documenti/repository/relazioni/archiviostorico/commissioni/X_LEG_BASILICATA_CAMPANIA_DOC_RELAZ/X_LEG_BASIL_CAMP_DOC_XXIII_27_VOL_8_TOMO_9.pdf Spero il link funzioni. Il pdf è oltretutto bello voluminoso (22 MB)””””

    • Camillo ha detto:

      @Livio Varalta

      Grazie per l’indicazione della pagina. Ieri avevo aperto il documento, ma mi sono lasciato scoraggiare dalla dimensione. Ora vado direttamente a pag. 135.
      Buon anno!

  105. Andrea Rampado ha detto:

    Gherardo, come le ho già risposto sono molto più bauscia di quanto può immaginare, continuare a scriverlo, da parte sua, dimostra una totale mancanza di argomentazioni solide.
    Infatti, Lei mi accusa di essere offensivo e al tempo stesso mi da del dilettante e del bauscia.
    Persone becere come Lei ne ho incontrate molte nella mia vita, ma ignoranti e maleducate così come Lei mai.
    Detto questo caro Gherardo sig. nessuno, la invito a scrivere al prof. Carpinteri come ho invitato il prof. Franchini a fare altrettanto innumerevoli volte, non sono lo scudiero di nessuno e sono sempre intervenuto in questo blog per mio conto esprimendo il mio pensiero al contrario di quanto Lei con i suoi “trucchetti retorici” cerca di far credere o peggio di indurmi a fare.
    Per finire e sempre ad onor di cronaca, caro sig. nessuno, non l’ho mai invitata presso la mia ditta ne Lei ne il Prof. Franchini, I MIEI LABORATORI NON SONO ATTREZZATI PER QUESTO TIPO DI RICERCHE E SPERIMENTAZIONI, ma vi ho invitati innumerevoli volte presso dei centri di ricerca dove si stanno svolgendo esperimenti e ricerche nel campo delle nuove reazioni nucleari, quindi questi giochetti infantili da bambini dell’asilo li può fare con i suoi figli.
    Detto questo la saluto con l’augurio per i suoi figli per l’anno nuovo che Lei possa essere un padre migliore di quanto sta dimostrando di essere, in padovano se dise meno cojon, ma per Lei potrebbe risultare un complimento e non se lo merita.

    • Camillo ha detto:

      @Andrea Rampado

      A scorrere i Suoi interventi si scopre che Lei fa da valletto a persone che non partecipano a questo blog, a Carpinteri in particolare. E’ sicuro che Carpinteri e gli altri gradiscano questi Suoi petulanti servizi ad adjuvandum? Non crede che ce la farebbero da soli? Addirittura fa inviti su commissione, se ho capito bene. E’ una specie di addetto stampa, di rappresentante fuori sede, di firewall? Vuole farci sapere che è bene ammanigliato, magari anche in campo politico? Per adesso sappiamo che è un esperto di ultrasuoni; che cosa ci fa esattamente? Spacca a metà il ferro anche Lei per ricavarne alluminio? Sarebbero due.
      Lei ha un atteggiamento da blogger, identico a quello di Passerini, senza esserlo.
      Io La ospito volentieri, perché mi sembra un tipo interessante nel suo genere, anche nelle bausciate e quando si esprime in veneto, ma Le suggerisco di passare al tecnico. Ci saranno pure argomenti su cui ha competenza. Va bene tutto, purché non si tratti di putrelle. Faccia vedere a tutti quello che sa, questa è la sede giusta.

  106. Andrea Rampado ha detto:

    Franchini, se lo lasci scrivere, lanciando una moneta in aria e facendo una previsione su che cosa uscirà, Lei su 100 volte non ne indovinerebbe una, un caso scientifico da studiare.
    Non sono valletto di nessuno ne tanto meno il portavoce del prof. Carpinteri & Co.
    Non sono un esperto di ultrasuoni, ma di sistemi a cavitazione e quello che faccio è stato riportato più volte qui e in altri luoghi, basta che visiti il mio sito o che scriva su google “cavitazione+rai”, il primo filmato che trova su youtube, su dai non faccia finta di essere gnorri…
    Ripeto mi esprimo per me stesso e riporto quello che conosco e di cui sono certo.
    Gli inviti su commissione mi posso permettere di farli perchè finanzio personalmente delle ricerche, non utilizzo soldi pubblici.

  107. Giancarlo ha detto:

    Auguri di cuore a tutti quelli che leggono questo blog, anche agli indisponenti.

    Inutile sperare che il 2012 sia migliore del 2011, pare che il tempo si sia messo a scorrere al contrario, per la felicità di tutti quelli che credono negli universi paralleli. 🙂

  108. cataflic ha detto:

    @Andrea Rampado
    premesso che io, come lei, come Franchini o Passerini siamo liberi di scrivere ciò che vogliamo, tenga presente che a meno di non essere personaggi di pubblico dominio, ognuno di noi si autodefinisce dalle modalità con cui compare sul blog…
    Sicuramente la cavitazione è un campo interessante e sicuramente ne saprà più di tutti noi sulle misteriose bollicine, però mi pare che “scendendo” in ambito nucleare il suo atteggiamento “probabilistico” sia più una simpatia per l’argomento che una reale conoscenza dei processi dichiarati dai vari Carpinteri & Co, quindi non capisco perchè si debba tanto alterare se qualcuno che come lei naviga a vista osa contraddire il suo entusiasmo o si rifiuta di fare da cassa armonica per l’argomento.

  109. Andrea Rampado ha detto:

    Cataflic, proprio perchè conosco bene le misteriose bollicine, come le chiama Lei, che sostengo e condivido le nuove ricerche in campo nucleare.
    Non mi altero assolutamente, se le ho dato questa impressione si sbaglia, rispondo a tono e a dirla tutta mi diverto pure, chi naviga a vista con un occhio cieco e con l’altro che non ci vede non sono certamente io e francamente, il prof. mi sta simpatico e trovo che il lavoro che sta svolgendo nel tempo libero sia non solo interessante ma utile, lo avevo già scritto, ma si sa ognuno ricorda poi quello che più gli fa comodo, solo che in questa situazione, in questo specifico caso rimane traccia scritta…sono solo 1800 circa gli interventi in questo blog, con una breve ricerca troverà quanto affermo, come del resto troverà le volte che a tono ho risposto al prof. come ad altri.
    Non condivido quando il prof. si mette a disposizione di persone che a prescindere dai loro reali intenti (non li posso conoscere), denigrano con fare saccente il lavoro altrui senza avere la ben che minima conoscenza ne dell’argomento ne del lavoro svolto, bla bla bla antiscientifici o facendo di tutta un’erba un fascio.
    Spero sia più chiaro ora.
    Auguri a tutti per un felice 2012, vi assicuro che sarà pieno di sorprese, di Rossi per buona pace di tutti forse non se ne sentirà più parlare, ci dedicheremo a cose un po più serie e finalmente attraverseremo lo specchio di Alice…i fornelli mi attendono!!!
    🙂

  110. Diego ha detto:

    Franchini on New Energy Times:
    “… is not and never was legitimate science”

    Why didn’t you say that Widom-Larsen theory is not legitimate science too?
    Oh, yes … because Krivit deletes such comments. Now he publishes only comments against cold fusion. Before or later you have to tell him that Widom-Larsen theory, and LENR in general, are all bullshits.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Credo che affidarsi all’interazione debole sia proprio l’ultima spiaggia della ff, perfino più scomoda delle altre.
      Credo che qualunque studente di chimica nucleare sia più preparato sull’interazione debole di quei due confusionari.
      Se Le piace la materia, provi a leggere
      Gerard’t Hooft (Premio Nobel per la fisica 1999)
      In search of the ultimate building blocks
      Cambridge University Press (2000)
      L’interazione debole è ben descritta.

  111. Andrea Rampado ha detto:

    Ho stoppato i fornelli un attimo, mi sono dimenticato di salutare e fare gli auguri anche al sig. Alessio Guglielmini; Le invio i miei migliori auguri per il 2012 con la speranza nel cuore che diventi un po più yin e abbracci un po di sana new age, in fin dei conti è dimostrato SCIENTIFICAMENTE che essere new age e un po yin fa bene alla salute.
    Dal National Cancer Institute
    FINALMENTE E’ UFFICIALE : LA CANNABIS HA PROPRIETA’ MIRACOLOSE
    http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/cam/cannabis/healthprofessional/page4

    In italiano:
    http://ilfattaccio.org/2011/12/23/finalmente-e-ufficiale-la-cannabis-ha-proprieta-miracolose/

    La scienza ci mette un pochino, solo 90 anni in questo caso, ma alla fine arriva a confermare quello che cinesi, arabi, esseni, babilonesi, ebrei sostenevano già più di 4000 anni fa, chissà quante vite in più si sarebbero potute salvare solo negli ultimi 60 anni, i parenti delle VITTIME ringraziano.
    Auguri

    p.s. Giancarlo, auguri di cuore anche a Lei e a tutta la sua famiglia.

  112. Andrea Rampado ha detto:

    Ho stoppato i fornelli un attimo, mi sono dimenticato di salutare e fare gli auguri anche al sig. Alessio Guglielmini; Le invio i miei migliori auguri per il 2012 con la speranza nel cuore che diventi un po più yin e abbracci un po di sana new age, in fin dei conti è dimostrato SCIENTIFICAMENTE che essere new age e un po yin fa bene alla salute.
    Dal National Cancer Institute
    FINALMENTE E’ UFFICIALE : LA CANNABIS HA PROPRIETA’ MIRACOLOSE
    http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/cam/cannabis/healthprofessional/page4

  113. Andrea Rampado ha detto:

    In italiano:
    http://ilfattaccio.org/2011/12/23/finalmente-e-ufficiale-la-cannabis-ha-proprieta-miracolose/

    La scienza ci mette un pochino, solo 90 anni in questo caso, ma alla fine arriva a confermare quello che cinesi, arabi, esseni, babilonesi, ebrei sostenevano già più di 4000 anni fa, chissà quante vite in più si sarebbero potute salvare solo negli ultimi 60 anni, i parenti delle VITTIME ringraziano.
    Auguri

    p.s. Giancarlo, auguri di cuore anche a Lei e a tutta la sua famiglia.

    • Max Altana ha detto:

      a parte che in alcuni Stati degli US il thc è utilizzato da un pezzo come farmaco di supporto nelle terapie antitumorali, e che gli effetti di cui sopra sono riconosciuti da mo’ (vedasi la letteratura: semmai il problema è di natura “politica” e ce l’abbiamo qui in Italia per non far arrabbiare i coinquilini oltretevere)

      …davvero, non cadiamo nel solito gioco di mescolare argomenti. Ho lasciato perdere un’altro blog che conosci bene per lo stesso motivo: Il topic dovrebbe essere la M-Theory e dopo 4 commenti parte la flame war su evoluzionismo in salsa afro-cubana, Nuova Fisica olistico-spermatica e ovviamente si finisce a disquisire di Complotto Sionista e processo ai Templari ed al governo occulto dei Rettiliani.

      La Maestra, alle elementari, mi dava un votaccio se andavo fuori tema, anche se grammatica e ortografia erano corrette.

  114. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Prima della chiusura dell’anno ho voluto lanciare fusionefredda4. Speriamo che abbia successo come le versioni precedenti. Questa volta ho fatto un articolo un po’ più lungo, che spero non sia troppo noioso.
    Buon lavoro e buon inizio d’anno.

  115. trizicaioedeuterio ha detto:

    Quoto Max Altana…dalle parti di passerini & Co. è diventato veramente difficile seguire un filo logico nelle diverse discussioni per non parlare dei ban continui dello stesso…se qualcuno scrive una virgola che non piace al padrone di casa (come piace definirsi a lui) in un attimo ti cancella …e ve lo dice uno pro ma molto pro e-cat…
    Questo è il mio primo ed ultimo post dato che non ho la competenza di chi normalmente interviene da queste parti…ma mi divertiro’ un mondo nel vedere le reazioni di tutti (credenti e non)allorquando l’e-cat verrà presentato al mondo…

    Saluti ed auguri a tutti

    • Livio Varalta ha detto:

      Rossi ha dato del Clown e Serpente a quasi tutti.
      Il Passero crede nell’E-Cat ma inizia a non comprendere il comportamento di Rossi… dal primo febbraio si riterrà libero di dire tutto quello che vuole… Dirà: Rossi, Clown e Serpente?
      I Passerotti stanno maturando escono dal nido e migrano… Finirà che diranno che sono stati “allevati” da un Clown e Serpente?
      Krivit ci sta mettendo fortemente del suo…
      Il 2012 sarà l’Anno dei Clown e Serpenti??

      @trizicaioedeuterio scrive:
      “””omissis…
      ma mi divertirò un mondo nel vedere le reazioni di tutti (credenti e non) allorquando l’e-cat verrà presentato al mondo…”””
      NOOOOO!!! UN’ALTRA RAPPRESENTAZIONE PUBBLICA??!! UN ALTRO PRESEPE VIVENTE??!! BASTAAA!!!

      trizicaioedeuterio, puoi tornare un’attimo al Nido e dire che il Termine di Consegna posto da UniBO è il 15/01/2012?

      • Camillo ha detto:

        UN’ALTRA RAPPRESENTAZIONE PUBBLICA??!!

        Livio, forse ce lo meritiamo, dato che siamo dei miscredenti. Chissà dove sarà infilato il tubo della sfiatella questa volta.
        Vedremo se ci sarà Testa d’Uovo in passamontagna fuori a distribuire i biglietti di invito. Ultimamente ne aveva a disposizione quattro per Coherence 2011, aperto al pubblico, perlopiù avieri in libera uscita.
        Ci sarà anche Levi o l’hanno ibernato per farlo partecipare in maglietta nera da scienziato alla cerimonia che accompagnerà la vendita dell’ultimo mammozio dei 10000 prenotati?
        Buon proseguimento a te e a tutti.

      • Caracolla ha detto:

        “…dal primo febbraio si riterrà libero di dire tutto quello che vuole… Dirà: Rossi, Clown e Serpente?”

        Si riterra` libero di insultare a gola piena chi scrive in questo blog per aver impedito che il contratto si attivasse. Pensa che potenti complottisti agiscono dietro le quinte di “fusionefredda”. Gente capace di far saltare un goloso contratto da 500K scrivendo su un blog e mandando qualche mail.

        • Camillo ha detto:

          @Caracolla

          Quando il momento arriverà, potrò darmi un sacco di arie; mi sembrerà di essere diventato astuto come Mandrake; le donne mi guarderanno con ammirazione e vorranno essere fecondate a turno; i miei nipoti sapranno che il loro nonno ha condizionato le sorti energetiche del mondo…
          Quando il momento arriverà.

    • Caracolla ha detto:

      “allorquando l’e-cat verrà presentato al mondo…”

      Ancora? Ma se lo stanno gia` vendendo a millemila castromer. E poi ci sono gia` state decinaia di presentazioni. Nel blog pubbilicitario l’entropia e` salita cosi` tanto che tra un po` non si riuscira` piu` a leggervi una frase di senso compiuto. Se non son questi i titoli di coda…

    • Camillo Franchini ha detto:

      Questo è il mio primo ed ultimo post dato che non ho la competenza di chi normalmente interviene da queste parti.

      Il bello dei blog è che si sommano le competenze di molte persone della più varia formazione; ne risulta un “prodotto” che è più ricco della somma dei singoli addendi.
      Benvenuto; scriva tutto quello che vuole in piena libertà.

  116. Livio Varalta ha detto:

    Il “Contatto” ha risposto anche ai miei Auguri di Buon 2012. Niente di particolare… Analizzando psicologicamente la risposta, sembra che stia facendo gli scongiuri affinché rossi non consegni… come per la morte, per allontanare la paura ci si scherza su…

  117. Gherardo Gentzen ha detto:

    Caro Rampado, qualche anno fa, a una colazione di un Rotary Club milanese alla quale ero invitato, l’oratore del consueto discorso del dopo pranzo esordì così: `Io faccio biancheria, sono un industriale della mutanda, ma ho ambizioni culturali´, e proseguì per mezz’ora rifilandoci una pallosissima e dilettantesca storia della massoneria. Quanto sarebbe stato più interessante se, invece che di storia, l’industriale della mutanda ci avesse parlato di mutande!

    Per l’ultima volta: perché lei non ci parla nel dettaglio di quello che fa e sa? Glielo abbiamo chiesto in tanti molte volte, senza esito finora che non sia qualche messaggio pubblicitario, o invito a tavole rotonde, o profezia, o insulto. Che esperimenti nucleari fate esattamente? Chi li conduce? Chi li finanzia oltre a lei? Quanto? Chi fa esperimenti di controllo? Dove sono i preprint che li descrivono? Quando pensate di avere risultati pubblicati su riviste importanti? Se non può fornire questi dati essenziali ma solo annunci vaghi e spot, cosa sta a fare qui, il trailer? Crea la suspense?

    Forse c’è stato un difetto di comunicazione, per cui riassumo anche a beneficio dei lettori quello che so, così che lei possa integrarlo se mi sbaglio. Lei produce un’acqua cavitata che fa crescere bene l’insalata e alimenta una doccia tonificante, e riesce mediante cavitazione a ripulire certe scorie. Fin qui siamo d’accordo, e spero che lei guadagni bene e si diverta, visto che insalata, relax e igiene pubblica sono cose buone e utili. Poi però lei dice di finanziare ricerche nucleari esotiche che coinvolgono Carpinteri e Cardone, i quali hanno scoperto reazioni sorprendenti, ma l’articolo che le descrive, per bizzarro che possa sembrare, non è comparso su Nature e contiene un’equazione sbagliata. Qui andiamo meno bene, perché lei non si risparmia giudizi trancianti sul sistema scientifico, ma siamo ben fuori da quella che dovrebbe essere la sua zona di conforto. È come per il discorso post-prandiale sulla storia della massoneria, che non rientrava nelle competenze dell’industriale della mutanda, ma a lui non importava perché era un bauscia.

    Pretende davvero di essere creduto sapendo che i risultati straordinari che lei proclama vanno contro le teorie note? In nome di cosa si aspetta che scienziati professionisti abbandonino il metodo scientifico? Per paura di essere tacciati di ignoranza e oscurantismo da lei? Le faccio tra l’altro notare che non è detto che quelli che accettano di fare esperimenti per lei ci credano o siano buoni ricercatori. Magari li fanno solo per avere i suoi soldi o perché sono delle schiappe, per quanto onestissime. Ha mai preso in considerazione l’ipotesi? La trova offensiva? Mi dispiace, ma va fatta, fa parte del metodo scientifico essere scettici. Io, da profano, spero che il nucleare esotico sia presto una realtà perché sarebbe un’opzione in più per tutti, ma faccio il mio mestiere di scettico e difendo il metodo. In assenza di spiegazioni verificabili, non si offenderà spero se eviterò di leggerla ulteriormente, così come ho imparato a fare con la strega passerina. Non dovrebbe essere una grave perdita per lei.

    Prima di congedarmi vorrei chiederle scusa per averla offesa dandole del dilettante. Come mi sembrava ovvio dal contesto, intendevo dire dilettante della ricerca, non dilettante industriale. Spero poi che non si sia veramente offeso se le ho dato del bauscia, visto che ammette di esserlo. Si potrebbe forse dire che lei è un tecnobauscia, una specie mutata apparsa da poco. Per quelli come lei l’estetica dei Vanzina non funziona del tutto, forse ci si deve accontentare dell’estetica di Passerini.

    Una cosa comunque si capisce molto bene di lei: da come mi apostrofa in un momento di perdita del controllo, e cioè `cojon´ e `sig. nessuno´, è evidente che per lei essere furbo e diventare qualcuno siano obiettivi importanti. Lei è senz’altro già furbo, congratulazioni!, ma in quanto a riconoscimento sociale, per il momento, si direbbe che voli ancora all’altezza dei passerini. Se ho valutato male la sua quota di volo mi dia qualche elemento concreto per aggiustare il tiro. Comunque, per il futuro le auguro, non formalmente, ma proprio di cuore, che la sua grinta e il controllo industriale delle bollicine la proiettino alla velocità del tappo nelle alte orbite dei qualcuni.

  118. casoart ha detto:

    Dal mio punto di vista Rossi i soldi (500 mila euro) da dare a UNIbo ce li ha già.. e che li dia a Gennaio o a Febbraio o a fine 2012 non ha importanza.. poichè importante è che lui riesca nell’impresa titanica di rendere i due dispositivi alla portata di tasca di tutti.. e prima di qualsiasi altra concorrenza. Il lavoro qui è trasversale e capisco bene che la Fisica sia in crisi (come annunciato a Coherence 2011) e che vorrebbe capire presto cosa succeda dentro quel catalizzatore.. da dove provengono quei neutroni o quant’altro. E’ comprensibilissimo, dal mio modo di vedere, ciò che Rossi sta facendo. Un esempio simile è phd Mauro Ferrari, matematico che si occupa di nanomedicina, che dai laboratori ora si trova impegnato a fare marketing!! La nanotecnologia richiede veramente competenze trasversali.. è una vera rivoluzione questa del nanomondo. Se poi Rossi si sia messo, con così enorme sua energia, a prendere in giro Focardi e altri illustri esperti europei, rimarrà un mistero. Certo che una rivoluzione energetica è imminente anche per le ultime produzioni di nanocelle che prendono energia direttamente dalla luce (anche non diretta ma diffusa) del sole. Quindi se non è il nostro italiano Rossi a fare la rivoluzione sarà certamente un altro di altro paese nel mondo. La gente ha fame di energia pulita e a basso costo! Vi auguro uno strepitoso 2012 ricco di felicità e frizzanti iniziative.

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