Andrea 1

Fusione fredda e muoni.

Periodicamente nelle discussioni sulla fusione fredda compare un accenno fugace alla fusione catalizzata da muoni. In campo ff la suggestione è forte: se la catalisi muonica esiste, perché non potrebbero esistere anche catalizzatori chimici di reazioni nucleari? Rossi scrive esplicitamente nella sua richiesta di brevetto WO 2009/125444 A1: catalyzer materials are used.
In una breve nota il Dr Andrea Idini mette in evidenza la fragilità delle assunzioni su cui si fonda la catalisi muonica e parimenti esclude decisamente la possibilità di catalisi chimica di una reazione nucleare (Non esistono reazioni nucleari che avvengono grazie a un “attivatore”),
https://fusionefredda.wordpress.com/2015/10/14/andrea/#comment-52694 .
Ho trasformato quella nota in un post intitolato “Andrea 1”. Spero che le parole di un esperto aiutino a cancellare speranze vane.

Dr Andrea Idini, Ricercatore presso l’Università di Jyväskylä, Finlandia.
24 ottobre 2015

La fusione muonica non avverrebbe perchè i muoni rimbalzano sul nucleo tramutandolo. I muoni sono leptoni, quindi fare un inverse-beta muonico è un reazione debole e perdipiù il muone pesa un casino, quindi la sezione d’urto è minuscola.
Il muone sostituisce un elettrone nella nuvola elettronica di una molecola, in questo H2 con isotopi di deuterio. Il muone è 200 volte più pesante dell’elettrone, la carica è la stessa, quindi orbita mooolto più vicino ai nuclei. Se gli elettroni stanno a 10^-10m di distanza da un nucleo grande 10^-15m, non hanno possibilità di influenzare il comportamento nucleare, i muoni stanno più vicini forse al punto da comprimere le distanze molecolari, hanno velocità più elevata, e sono molto più pesanti quindi causano traslazioni nel centro di massa che potrebbero agevolare la fusione dei due deuteri in un elio-4.
E’ un interessante problema di dinamica molecolare da calcolare, dato che comporta rinunciare all’approssimazione Bohr-Oppenheimer (nuclei nelle molecole fissi, o al più con piccoli moti regolari di vibrazione-rotazione se eccitati) e considerare strutture molecolari diverse (un muone occupa un orbitale fermionico diverso, quindi ad esempio la molecola di H2 non sarebbe stabile con un muone, dato che avrebbe un muone in 1s1/2 e un solo elettrone in 1s1/2 e si potrebbero quindi formare molecole di H3 per occupare tutti gli orbitali e formare stati di singoletto!).
Tuttavia prima di far correre la fantasia libera e felice:
1- i muoni hanno vita media di 2 microsecondi. Dopodichè decadono emettendo neutrini, elettroni e correlati gamma a 200 MeV! Auguri a farne una polverina!
2- Sono difficili da trattare: dato la vita media e dato che vuoi farne un atomo devi produrli in acceleratore a diversi centinaia di MeV, rallentarli quanto basta per essere catturati da un atomo a frazioni di keV, il tutto senza esagerare che altrimenti ti muoiono prima di arrivare, in un fascio molto puro perchè già gli elettroni che vengono generati dal decadimento hanno la stessa carica e comportamento leptonico e fanno casino, se hai un fascio non puro non hai speranza di vedere niente! A questo punto vengono formati atomi muonici (non ho notizia di molecole muoniche e sarebbe una figata) di idrogeno prozio (che da origine al noto proton puzzle) e di elio.
3- I muoni atmosferici hanno energie ben diverse che determinano cammini medi enormi (decine e centinaia di metri!) e densità troppo bassa quindi è insperabile che avvenga un effetto apprezzabile da quelli. A naso direi che H2 è la molecola più indicata con isotopi di deuterio-deuterio o ancor di più prozio-trizio, dato che nuclearmente si ha il massimo vantaggio in energia di legame passando all’alfa, e molecolarmente è un sistema semplice e leggero e quindi risentirebbe molto dell’oscillazione sul centro di massa (il sistema peserebbe 4.2 a.m.u, con il .2 che viene dal muone!). Se i muoni atmosferici avessero un effetto apprezzabile, l’acqua pesante, che è il sistema più atto a tali trasformazioni, automaticamente fonderebbe, cosa che non fa.

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425 risposte a Andrea 1

  1. Ascoli65 ha detto:

    @ Andrea,
    rispondo qui al tuo commento (*) sul post “C&R”, dato che hai detto di avere problemi a trattarlo sul tuo PC.

    Il report è per uso interno.
    Ma va là? Un lavoro commissionato per fornire elementi al Ministero a fronte di una interrogazione parlamentare pubblica sarebbe ad uso interno?

    Per uso esterno l’hanno messa direttamente nell’alveo delle bufale dedicandogli parte di una mostra:
    Questa è davvero bella! In laboratorio sarai sicuramente bravo, ma in un ufficio stampa o alle PR saresti davvero eccezionale. Dunque vediamo se ho capito bene. L’INFN ha finanziato apertamente la FF per più di 20 anni, lo scorso aprile il suo logo campeggiava sul poster di Celani presentato all’ICCF19 patrocinato della Presidenza del Consiglio, l’On. Realacci (Presidente della commissione Ambiente alla Camera) è arrivato al suo 24 sollecito per avere una risposta dal Ministro sul finanziamento alla FF e, secondo te, un qualsiasi cittadino per sapere la posizione dell’INFN sulla FF avrebbe dovuto prendere il treno o l’aereo, recarsi a Pisa nella finestra temporale di 3 mesi in cui la mostra è rimasta aperta e visitare la mostra? Lasciatelo dire, sei proprio un burlone, te la batti con Levi.

    Per di più il sito che mi hai citato non è neppure dell’INFN, ma della Bocconi. E’ questo il modo in cui l’Istituto informa i cittadini che lo mantengono? Tra l’altro da quell’articolo risulta anche una certa posizione para…gnosta volta a dimostrare come “gli errori siano un ingrediente fondamentale del procedere della scienza”. Ora, che a fare si commettano pure degli errori lo sanno tutti, ma ritenere questo aspetto un “ingrediente fondamentale” mi pare un tantino esagerato!

    Ora se queste notizie non galleggiano nel mare di cazzate passerine è colpa vostra adesso, che anzichè lamentarvi potreste diffonderle.
    Hai notato che chi ha intervistato il curatore INFN della mostra ha citato la “fusione a freddo” al primo posto tra le “notizie poco fondate” da cui “siamo bombardati”? Dici che sia colpa nostra o di Passerini? Pensi che questi due blog siano più importanti ad esempio dell’articolo sull’ecat apparso su Panorama lo scorso novembre (1) o della visita di Bill Gates all’ENEA accompagnato dal Commissario dell’Ente che gli mostrava il gioiellino di famiglia? Ma dove vivi? Ah, già, dalle parti di Babbo Natale!

    (* ) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52808
    (1) http://www.ecat-thenewfire.com/blog/book-e-cat-on-the-main-italian-magazine/

    • Andrea ha detto:

      “E’ questo il modo in cui l’Istituto informa i cittadini che lo mantengono?”
      Finchè l’istituto ha esattamente 0 euro a budget destinati all’informazione dei cittadini, direi che è il massimo che può fare.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Andrea,
        Finchè l’istituto ha esattamente 0 euro a budget destinati all’informazione dei cittadini, direi che è il massimo che può fare.
        Guarda, di arrampicate sulle specchio ne ho viste tante in 5 anni di interessamento alle vicende FF, ma questa qui le batte tutte. Neppure Caggia avrebbe osato tanto.

        Quindi secondo te l’INFN ha i soldi per sponsorizzare una mostra sulle balle e dedicare almeno un suo ricercatore, quello intervistato nell’articolo da te lincato, per la sua organizzazione e cura, ma non ce li ha per pubblicare sul suo sito una paginetta che spiega per quale motivo la FF è una balla, magari riportando semplicemente quanto detto o illustrato nella mostra di Pisa? Hai un’idea di quanto hanno speso in 26 anni in palladio, sostanze deuterate, viaggi in Giappone e stipendi a candidati premi Nobel?

        • CimPy ha detto:

          “Hai un’idea di quanto hanno speso in 26 anni in palladio, sostanze deuterate, viaggi in Giappone e stipendi a candidati premi Nobel?”

          Cifre alte per i comuni mortali, cifre ridicole in % di fondi. Un po’ come per altri tipi di distrazioni altrove (poi c’è sempre chi prende fette più grisse e chi più piccole, come c’è sempre chi stava solo aitando un amico o si limitava ad assecondare un conoscente). Resta che per mettere in pista la faccenda non occorre l’intera istituzione, bastano pochi, all’interno di essa, che siano d’accordo – i motivi per cui incontrerebbero scarsa resistenza sono (in parte) gli stessi per cui, in una classe delle medie, quei due o tre che copiano normalmente non vengono messi all’indice dagli stessi compagni di banco (figurarsi da quelli di un’altra classe).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        Finchè l’istituto ha esattamente 0 euro a budget destinati all’informazione dei cittadini,direi che è il massimo che può fare.

        L’INFN ha un ufficio stampa che può essere contattato da tutti i cittadini. Io stesso ho avuto uno scambio di e-mail con il povero Romeo Bassoli a proposito di Celani. Bassoli è morto giusto 2 anni fa purtroppo. Speriamo che chi lo sostituisce sia altrettanto disponibile.
        Suo messaggio datato 4 aprile 2013:

        Non posso che ribadirle quello che le ho già scritto: l’INFN non fa ricerche sulla fusione fredda. Dopo di che, l’INFN ha 5000 affiliati che possono fare le ricerche che vogliono con i soldi che si trovano per conto loro e pubblicarle dove credono. Firmano come affiliati? Lo possono fare, perché lo sono. Sono soldi INFN? No, perché sono persone che fanno ricerche al di fuori di contratti e fondi INFN. Tutto qua

        Romeo Bassoli
        capo ufficio stampa
        Istituto Nazionale Fisica Nucleare
        piazza Caprettari 70, Roma

        Con tutto il rispetto, a me sembra che Bassoli non me l’avesse raccontata giusta, perché gli avevo scritto a proposito della ff di Celani. Non credo che Celani sia un “affiliato”, ma faccia parte dell’organico INFN come primo ricercatore, quindi è corretto dire che l’INFN pratica ff attraverso un gruppo di lavoro guidato da Celani. Credo che vedremo ancora Celani a lungo in giro per il mondo a esibire i suoi reattori a costantana in nome e per conto dell’INFN.

        • Andrea ha detto:

          Guarda, di arrampicate sulle specchio ne ho viste tante in 5 anni di interessamento alle vicende FF, ma questa qui le batte tutte.

          Guarda di imbastardimenti sul web ne ho visti tanti, ma questi li battono tutti… e stufano…

          L’INFN ha un budget molto ristretto e molto blindato, quindi può capitare che abbia soldi per una mostra, o abbia qualcuno che si mette di buzzo buono a gratis più probabile (il ricercatore intervistato mica si è fatto pagare!), e non li abbia per un sito di divulgazione web.
          E se non hai i soldi, e non organizzi una cosa dall’alto, non puoi certo metterti a fare un sito di tua iniziativa a nome dell’INFN!

          Bassoli evidentemente ha risposto benissimo anni fa e voi siete ancora qua imbastarditi. Camillo ti rifiuti di comprendere da 2 anni evidentemente che un dipendente di ricerca non è un segretario, che puoi dirgli cosa fare o non fare perchè lo paghi e poi fuori dalle 7 ore di lavoro quella non ci pensa neanche sotto minaccia fare cose per conto suo. Quindi o lo licenzi, o gli dai la libertà di ricerca. E le persone non si licenziano così a cazzo, neanche se fosse un segretario…

          E’ esattamente analogo al caso Di Bella o ad altri casi di bufale partite dal mondo universitario. La differenza col caso Di Bella è che quest’ultimo ANCORA UCCIDE.

          Non è bello, ma il mondo delle bufale è difficile da prevedere come gira ed è impossibile da oscurare completamente.
          In UK hanno cattedre dedicate alla divulgazione scientifica, hanno fondi milionarie alle agenzie stampa, la Royal Society ha un intero manipolo di uomini finanziati all’uopo per la divulgazione scientifica, corsi appropriati. E nonostante tutto la bufala dei vaccini è partita da lì, non si è fermata dal momento, non è che l’University of City London ha promulgato chissà quali comunicati stampa. Perchè non è il ruolo della scienza portare una falsificazione davanti alle telecamere! E’ il ruolo dei giornalisti!

          Voi siete qua a prendervela con l’INFN come se fosse l’unico ente in tutto il mondo ad essersi macchiato di tale ignominia, come se fosse un ente inefficiente e mangione, quando è uno degli enti con il più alto rapporto pubblicazioni/finanziamento al mondo.

          E infine non accettate quello che vi dico dismettendolo come i peggiori complottisti perchè io sarei “persona interessata” (dato che sono ricercatore in Jyvaskyla e futuro Royal Society sono sicuramente molto interessato all’interno dell’INFN…).

          La stessa identica cosa che fan Caggia e gli altri con la fisica, prendere la sua versione, rigirarsela e giocarci come gli pare rifiutandosi di imparare quelle informazioni minime, lo fate voi a proposito della gestione risorse umane di un dipartimento di ricerca.

          Vi rifiutate di comprendere che un ente di ricerca non è una fabbrica con gli operai in batteria, che puoi imporre dall’alto quello che ti pare. Fra l’altro proprio questo metodo autoritario e piramidale ha dato il via a tante fuffe, ben più ardue da debellare (vedi nuova medicina germanica e il ritardo cronico imbarazzante della ricerca in Italia in discipline come economia e legge).

          E ancora non raggiungono notizie su quello che esattamente fareste se foste ai vertici, evitando che qualche legale vi bastoni severamente.

          Volete continuare a fare i Caggia delle risorse umane, fatelo, ma sappiatelo.

  2. Andrea ha detto:

    Fragilità o meno non lo so. Mi sono informato e ho visto che c’è qualcuno che se ne occupa in giro, ma non ho trovato pubblicazioni di rilievo a riguardo. E’ un’idea abbastanza vecchia ed in se è molto interessante, specialmente lato scientifico-chimico (come ho detto si modificano gli orbitali elettronici, credo che sia il sogno di diversi chimici esagerare lo splitting iperfine molecolare) più che tecnologico e di generazione di energia.

    In ogni caso è assolutamente necessario utilizzare un acceleratore di particelle e reazione di produzione di muoni. Ci sono diversi acceleratori per il mondo che possono produrre un buon numero di muoni: si utilizza di solito un fascio di protoni ad energia molto alta (800 MeV circa) su un target pesante. Ma ovviamente un fascio di protoni intenso e a 800MeV di energia non viene gratis, e la produzione di muoni è comunque lontana ordini di grandezza dal raggiungere una singola mole!
    Quindi sono sistemi dispendiosi e ben lungi dall’andare overunity, ma neanche lontanamente proprio:
    Il RIKEN è uno degli impianti con più alto output di muoni, e ne produce qualcosa tipo 10^5 al secondo. Il che significa che anche se tutti i muoni prodotti andassero a bersaglio, e tutti implicassero una reazione, avremmo 0.5 microW di output energetico. Un acceleratore come il Riken consuma diversi MW (in effetti la cosa un po’ triste è che hanno la macchina più bella del mondo, ma con la crisi energetica la tengono spenta sei mesi l’anno)!
    Quindi siamo circa 12 ordini di grandezza dall’unità anche nella considerazione del caso più roseo.

    Magari in un futuro remoto se perfezionassimo le tecnologie acceleratrici e l’utilizzo dell’interazione debole e forte, ma è davvero qualcosa di remoto.

    Sicuramente negli aggeggi che non utilizzare acceleratori i muoni sono da escludere in ogni caso.

  3. mW ha detto:

    @Andrea,
    scusa se ti stufo.
    Hai visto le prove faticosamente raccolte da Ascoli65?
    Ti risparmio tutto il resto, e ce ne è.
    Non vi è stato un solo commento da parte di nessuno di UNIBO.
    Da allora so che se leggo la parola “Università” in una notizia, la presenza della parola “Università” non è una garanzia di verità, di metodo.
    Anche questo, non è bello.

  4. mW ha detto:

    Il che significa che anche se tutti i muoni prodotti andassero a bersaglio, e tutti implicassero una reazione, avremmo 0.5 microW di output energetico. Un acceleratore come il Riken consuma diversi MW
    Mi sembra di capire che siamo più indietro che con ITER…
    Questo è un esempio di come si ragiona con gli ordini di grandezza. Bello.

    • mW ha detto:

      @Andrea,
      ripeto che non voglio che saltino teste.
      Voglio solo un trafiletto dove ci sia scritto: UNIBO non certifica le misure di calore dell’e-cat.
      Passi anche che un fisico di UNIBO dimostri pubblicamente nero su bianco, di non sapere niente di fisica tecnica, mentre risponde, con sufficienza, alle domande di query on line. Ripeto, da farsi bocciare all’esame.
      Invece magari è lui, che boccia gli studenti.
      Tu mi dirai che uno può sparare gran stupidaggini nelle altre materie, basta che sappia la sua. D’accordo.

      Il problema è che se non ci fosse stato di mezzo il nome di UNIBO, la vicenda e-cat non sarebbe mai partita, e io non me ne sarei mai interessato. Ma adesso che tu e altri state cominciando a spiegarmi cosa è il mondo della ricerca, finalmente ho capito:
      dire: “Università di Jyväskylä” è come dire “affani”.

      Parafrasando Pazienza in Pentotal, potrei dire:
      “ce lo cachi, che insegni ad affani!”
      Scherzi a parte, è un problema non da poco.
      La parola “Università” ha sempre significato molto,per la gente, fino ad ora.
      E’ sinonimo di metodo, rigore, credibilità.

      • Andrea ha detto:

        “UNIBO non certifica le misure di calore dell’e-cat”
        Non certifica neanche le misure di formaggio sulla Luna… Se c’e’ davvero necessita’ di un trafiletto simile, chiedetelo, specificando perche’ questo caso dovrebbe essere diverso da 100 altri in cui a Unitaldeitali viene ingiustamente attribuita quella cosa inesatta di filologia romanza, in cui a UniModena viene attribuita la validita’ del caso Di Bella…etc… O perche’ ogni universita’ dovrebbe, secondo voi, avere un trafiletto disclaimer “noi non abbiamo mai detto X”.

        La parola “Università” ha sempre significato molto,per la gente, fino ad ora. E’ sinonimo di metodo, rigore, credibilità.

        L’Universita’ e’ un insieme di individui che hanno metodo, rigore, credibilita’. L’Universita’ in se non conferisce niente a nessuno se non un minimo che non ha a che fare con la ricerca ma con l’affidabilita’ dei servizi di insegnamento, che quelli si’ che sono garantiti.

        Altrimenti dovremmo anche ammettere che l’Universita’ tal dei tali ha piu’ metodo, rigore, credibilita’ dell’Universita’ tal dei tizi in quanto Universita’. Ammettiamo che gli studenti siano migliori, che gli insegnamenti siano meglio fatti, quello si’… Ma mai e poi mai ci si puo’ permettere di inferire la qualita’ della ricerca in base alla sua provenienza.
        Un ricercatore di un community College (pseudo-Universita’ Americane che non avete idea di come siano conciate…) ha, fino a prova contraria dipendente dal ricercatore stesso, lo stesso diritto di esporre le sue teorie di un ricercatore del MIT e mentre lo fa deve essere garantito lo stesso identico trattamento.

        E una ricerca che venga fuori da Harvard o dall’Universita’ del Nevada ha lo stesso identico peso: quello che la comunita’ scientifica gli da.

        Semplicemente MIT e’ insieme di individui selezionati con metodo, rigore e credibilita’ particolarmente spiccato, che hanno mediamente un impatto sul mondo della ricerca particolarmente importante, finanziati in modo particolarmente generoso, al contrario del Community College medio americano.

        L’abitudine della stampa di enfatizzare la qualita’ del contenuto di ricerca in base alla provenienza e’ errata. Al massimo si dovrebbero evidenziare eventuali conflitti di interesse, che le universita’ prestigiose, ma soprattutto ben finanziate, si premurano di evitare e quelle meno prestigiose un po’ meno. Che UniBo non sia ben finanziata e’ lapalissiano. Che l’universita’ piu’ antica del mondo non sia la piu’ prestigiosa, purtroppo anche, ma le colpe sono un po’ condivise.

        • mW ha detto:

          @Andrea
          a UniModena viene attribuita la validita’ del caso Di Bella
          Scusa Andrea, ma questo è del tutto falso.
          Nel caso Di Bella non si è mai registrata una presenza mediatica di esponenti di UNIMO che potesse far pensare ad un interesse diffuso per la terapia Di Bella all’interno dell’Ateneo. Scusa se cito solo una riga del tuo intervento, ma il caso DI Bella mi sembra proprio il caso estremo opposto, rispetto al caso e-cat. Nel caso Di Bella si possono discutere l’atteggiamento dei media, le decisioni di un pretore, le perizie dei periti del pretore, etc, ma nulla penso si possa dire su UNIMO.
          Altrimenti dovremmo anche ammettere che l’Universita’ tal dei tali ha piu’ metodo, rigore, credibilita’ dell’Universita’ tal dei tizi in quanto Universita’.
          Qui il nesso logico mi sfugge del tutto.
          Si suppone che in una qualunque Università facciano almeno misure come si deve, tutto qui, e niente altro.
          L’Universita’ e’ un insieme di individui che hanno metodo, rigore, credibilita’.
          Quasi sempre.

        • mW ha detto:

          in cui a UniModena viene attribuita la validita’ del caso Di Bella
          Mai successo. La differenza clamorosa sta tutta qui.

        • Andrea ha detto:

          Come no… certo che è successo! Di Bella non è mai smesso di essere professore ordinario a Modena e le pubblicazioni che ha fatto anche lui le ha fatte col logo dell’università. L’università stessa non ha mai commentato.

        • CimPy ha detto:

          E il Dip Med di Modena ha partecipato plaudente a trial mostrati da DiElla? Si sono offerti di testare la terapia allestendo un apposito lab in reparto per 500k euro? (Magari sì, io non me ne sono accorto -so solo che quasi tutti gli anni negli ultimi anni da wualche parte esce l’annuncio che dice -sempre per l’anno in corso tutti gli anni – che “Veronesi sdogana il metodo Di Bella”. Il fatto che Veronesi non smentisca seccamente, perché lo ha già fatto la prima volta anni fa, non aiuta a ridimensionare la bufala)

        • mW ha detto:

          Appunto.
          Nessuno a UNIMO commentò mai il lavoro di Di Bella. Mediaticamente, UNIMO fu inesistente. Quello di Di Bella era davvero il caso opposto al caso e-cat. Il nome di UNIBO venne speso invece ampiamente nel caso ecat. Io vedo una differenza enorme.
          Tant’è vero che dopo le verifiche fallimentari, UNIMO non ebbe nessun danno di immagine e di credibilità.

        • Andrea ha detto:

          A me sembra perfettamente analogo, dato che non è che Unibo si sia espressa, ma ha solo dato la disponibilità, credo esattamente come Unimo che i laboratori li ha forniti. E quindi la differenza sta che i fuffari freddi hanno meno a cui aggrapparsi e allora devono sfruttare ogni nome e che i criticoni sono per qualche motivo più imbastarditi con bologna…
          Basta vedere l’INFN che pure lui viene tirato in ballo, e pure lui non ha fatto niente. E il problema per alcuni starebbe proprio che non ha fatto niente, e non ha cacciato a pedate gente e fatto una strage.
          Quindi come vedi ogni strategia è invalida quando si ha voglia di far caciara e perdere tempo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Che UniBo non sia ben finanziata e’ lapalissiano.

          So che la battuta è facile, ma gli episodi come quelli della ff al DP non incoraggiano il finanziamento di UniBO, a meno che Realacci non vinca la sua causa, che mi sembra ormai decisamente imbolsita.
          Se il DF è un campione rappresentativo di UniBO, c’è poco da pretendere finanziamenti. E’ già tanto se a UniBO hanno ancora studenti di fisica. Tu manderesti un nipote a imparare da Levi, qualsiasi cosa insegni?
          Ogni Università ha i finanziamenti che merita, almeno si cerca che sia così.

        • Andrea ha detto:

          Purtroppo no, perchè ultimamente in Italia ogni università ha i finanziamenti che riesce a raschiare dal fondo del barile.

          Quindi beh, che paghi per errori di ricerca e riceva più o meno finanziamenti contestualmente ai successi e agli insuccessi è nient’altro che quello che si chiede e quello che c’è bisogno in Italia.

          Purtroppo però tutte le università in Italia faticano a mettere assieme sommate il budget di un paio di università americane grosse, nonostante la produttività scientifica sia spesso comparabile 1:1.

          Tutta la Statale di Milano ha costi operativi attorno al mezzo miliardo di euro per 60 mila studenti. Una buon università americana, come l’University della Pennsylvania, prende 6 miliardi di finanziamenti per 25 mila studenti.

          Quindi non si cerca proprio un tubazzo considerando la situazione attuale.

        • mW ha detto:

          @Andrea, Franchini
          Sono del tutto d’accordo con Cimpy.
          I casi di Modena e Bologna sono del tutto differenti.
          Nessuno può negare che all’epoca sui media si parlò sempre solo di Di Bella, e MAI dell’Università di Modena. La sola cosa in gioco era la sua credibilità, non quella di UNIMO.
          I due casi mi paiono proprio agli antipodi.
          UNIMO gestì la questione in maniera completamente diversa da UNIBO.

  5. Andrea ha detto:

    @Caggia: non riesco a rispondere su quel thread.
    Sì, il numero di decadimenti necessario a sostenere una reazione è collegato alla massa critica.
    Ed esistono software per calcolarla.

    La reazione in questione con protoni e Litio richiede temperature molto alte e/o densità elevatissime. Ma quando si parla di densità elevate in questo caso si parla di densità raggiungibili in una stella di neutroni o in una supernova, come ho detto molte volte, tali da avere il potenziale chimico di protoni simile alla differenza di energia necessaria ad attivare la reazione, cioè diversi MeV. E tali condizioni di pressione si hanno a densità attorno ai 10^8 g/cm^3 (statistica di Fermi). Cioè bisogna caricare un cubetto cm^3 di materia dovrebbe pesare 100 tonnellate…

    In condizioni meno estreme di queste non è possibile pensare che avere i protoni in un reticolo, oppure gassosi, oppure in un imbuto chimico, faccia la bencheminima differenza sulle sezioni d’urto.

    Ergo il risultato rimane lo stesso: temperature di miliardi di gradi e densità non ottenibili sulla terra o una combinazione delle due che è praticamente quello che cercano di ottenere in ITER e i vari reattori a fusione calda, ma è sicuramente non quello che avviene negli scaldabagni.

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Andrea
      Vedo che l’Università ti mette a disposizione mezzi informatici peggiori dei miei se non riesci più a scrivere nell’altro post… 🙂

      “La reazione in questione con protoni e Litio richiede temperature molto alte e/o densità elevatissime.”
      Questa è una frase già letta molte volte…
      Vediamo se riesco a capirla bene stavolta…
      Le banche dati per quanto ho capito ci dicono che la reazione, per avere la *possibilità* di avvenire, richiede semplicemente una energia dell’ordine dei 3 MeV.
      La *probabilità* che avvenga però è bassa, come del resto la sua sezione d’urto.
      Per moltiplicare le chances ci vuole quindi un target numeroso.
      Per avere la chance di potersi auto fertilizzare serve un target con la massa critica di cui parlavamo.
      La tua frase si riferisce a questo ultimo caso direi, e cerca di tradurre l’esigenza della massa critica in “temperature molto alte e/o densità elevatissime” solo perché l’unico esempio in natura che realizza l’ultimo caso sono le stelle.
      Ma siamo d’accordo che l’unica cosa che realmente servirebbe sarebbe:
      1) l’energia che ci dicono le tabelle ed
      2) un meccanismo “misterioso” che costringa quasi tutti i colpi ad andare a segno?
      Ora, se partiamo dal principio a priori che il meccanismo del punto 2 non possa esistere abbiamo già finito di discutere, ed hai certamente ragione tu, ma se invece vogliamo ipotizzare per un attimo che tale meccanismo, per quanto misterioso, possa esistere, vale allora la pena di ragionare su come dovrebbe essere realizzato.
      Ti va di giocare a questo gioco? Bene, allora appena dico una cazzata grossa fermami subito…
      Per quanto ricordo la struttura cristallina del nichel dovrebbe essere praticamente impermeabile alla molecola H2 mentre è abbastanza permeabile all’idrogeno monoatomico.
      Immagino per una questione di dimensione, insomma, la H2 è troppo grossa e non passa attraverso gli interstizi della struttura cubica a facce centrate del Nichel, mentre il nichel monoatomico ci passa a malapena visto che non va in profondità…
      Ora mi chiedo, il Litio-7, ci passerà? Suppongo di no, ed immagino quindi che mandato contro una barriera di Nichel ci rimbalzi elasticamente, almeno al di sotto di alte energie.
      Se sulla superficie cristallina del Nichel, negli interstizi, va ad “incastrarsi” dell’idrogeno monoatomico, che accade quando arriva il Litio-7?
      Perché non potrebbe essere guidato dal Nichel a “centrare” l’Idrogeno come nelle freccette elettroniche?
      Ricordati che è un gioco, e che vogliamo capire come potremmo fare, non ribadire che non si è mai osservato… Nemmeno le freccette elettroniche si erano mai viste finché qualcuno non le ha inventate giocando…

      • CimPy ha detto:

        “Bene, allora appena dico una cazzata grossa fermami subito…”

        😀 😀 😀

        La barzelletta più comica di tutte….

        Non ce la puoi fare, Andrea: vincerà per sfinimento: È ancora lì a dire come devi giocare al gioco, stabilendo regole, cornici e cosa vale

        “un meccanismo “misterioso” che costringa quasi tutti i colpi ad andare a segno”

        Ecco, Caggia: fermati.

      • Andrea ha detto:

        Il computer è molto buono, ma nel frattempo che guardo il blog fa calcoli. Ed inoltre linux non è così efficiente in web e multimedia.

        Bravissimo, alta energia e bassa probabilità determinano temperatura e pressioni necessarie proibitive.

        Il fatto è che questi trucchi e questi imbuti sono infinitamente più grandi di quanto sarebbero necessari. Le densità che ho citato sono le uniche che permettono, appunto, questo tipo di trucchi perchè gli atomi sono schiacciati insieme quanto basta, che è tantissimo.
        Non si sta giocando a freccette, si stanno lanciando sonde negli spazi intersiderali e i pianeti anzichè attrarre, respingono!
        Un atomo è grande 10^-10m, un nucleo 10^-15m.

        L’esempio classico è un cane (~1m) sul sagrato del Duomo, quello è il nucleo. La nuvola elettronica si estende per ~10 km fino alla tangenziale di Milano!
        Hai voglia ad aggiustare le pisciate a 10km di distanza in modo che un altro cane, annusandole, riesca a trovare la strada per il Duomo!

        Devi costruire una striscia di piscia, che si estende da 10km di distanza e poco spaziata, per guidare il cane al duomo, e hai bisogno di diversi litri e non si scappa.

        Poi c’è un motivo più profondo di questo, e sta nel fatto che cani e pisce e freccette e bersagli sono cose classiche, e non quantistiche.
        C’è un motivo per cui le cose quantistiche non interagiscono bene a ordini di grandezza diversi, ed è che sono funzioni d’onda.
        Un’entità quantistica che non dispone di energia sufficiente, sarà letteralmente trasparente a strutture piccole, perchè la sua lunghezza d’onda è molto più lunga della dimensione con cui vorresti che interagisse.

        E’ lo stesso motivo per cui puoi sentire in casa tua, ma non vedi attraverso i muri: le onde radio hanno lunghezza d’onda che si misurano in diversi metri (o anche 1km nel caso AM!), quindi tutte le strutture grandi cm (i muri) non le vedono. La televisione ha lunghezze d’onda attorno al metro, per questo motivo contiene più informazione ma è anche più sensibile a come posizioni l’antenna se dentro casa e per avere una migliore ricezione bisogna posizionarsi fuori. Il satellite è intorno al decimetro, quindi è necessario posizionare la parabola all’esterno perchè il segnale rimbalza sui muri spessi qualche cm.
        E così via, fino al visibile che ha lunghezze d’onda di qualche centinaio di nm, e infatti riesci a vedere (se hai gli occhi abbastanza buoni) la cruna di un ago, i pixel di uno schermo…etc… ed indirettamente effetti che arrivano a livelli quasi atomici: ad esempio la rifrazione che genera l’arcobaleno in una pozzanghera sporca deriva da uno strato di pochi atomi di olio (fino a superfici monoatomiche). Se vedessi in profondo infrarosso come i serpenti non potresti vedere effetti monoatomici di quel tipo, gli infrarossi sono completamente trasparenti a superfici monoatomiche! Una pozzanghera con un sottile strato d’olio appare uguale a una pozzanghera pulita in infrarosso.

        Controintuitivamente (d’altronde ha meritato il premio Nobel di Einstein) minore lunghezza d’onda = più energia:
        http://www.phme.it/blog/2010/09/06/il-grande-nascosto-nel-piccolo/

        Quindi è NECESSARIO che i protoni abbiano energia attorno al MeV altrimenti la lunghezza d’onda, unita alla repulsione coulombiana, determinerebbe che due protoni non si vedono proprio!

        • Andrea ha detto:

          “E’ lo stesso motivo per cui puoi sentire in casa tua” -> “E’ lo stesso motivo per cui puoi sentire LA RADIO in casa tua”

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Andrea
          “Il fatto è che questi trucchi e questi imbuti sono infinitamente più grandi di quanto sarebbero necessari.”
          Credo di aver capito in cosa non ci capiamo…
          Voi fisici quando immaginate il Litio-7, accelerato contro l’Idrogeno incastrato nella superficie del Nichel, immaginate uno ione di Litio-7, un nucleo di Litio-7, un atomo di Litio-7 privato dei suoi 3 elettroni!
          E credo che lo immaginiate così a causa degli acceleratori, che per poter accelerare qualcosa, con il loro campo elettrico, questo qualcosa debba avere necessariamente una carica… Ecco perché avete in testa il nucleo “nudo” di Litio-7!

          Immagina invece proprio un atomo di Litio-7, completo dei suoi elettroni, e per questo ingombrante proprio quanto gli atomi del reticolo…

          È ancora un atomo, il Litio-7, quando interagisce con il nano-inbuto di nichel che lo fa “allineare” opportunamente… Solo a questo punto perde la sua camicia di elettroni, che si uniscono collettivamente a quelli del grano di Nichel, ed il Litio-7 diventa un nucleo che finisce la sua corsa colpendo con incredibile precisione l’idrogeno.
          È più chiaro così il mio pensiero?
          In effetti credo di aver detto anche io erroneamente ione, o nucleo di Litio-7, creando confusione, scusate…

        • CimPy ha detto:

          “completo dei suoi elettroni, e per questo ingombrante proprio quanto gli atomi del reticolo…”

          Non c’è niente da fare,proprio non ci arrivi (o meglio, non ti conviene arrivarci)

        • Andrea ha detto:

          Pure peggio!
          In questo modo devi vincere la repulsione Coulombiana fra gli elettroni che fra i protoni, senza contare il principio di Pauli che in teoria renderebbe proprio impossibile la cosa senza formare nuovi orbitali molecolari.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Andrea Non ho capito come applicheresti il principio di esclusione di Pauli agli elettroni di un metallo… A quanto ne so gli elettroni del Nichel sono in condivisione tra tutto il reticolo… Non ho capito il problema che poni… Puoi estrinsecare il concetto?

        • CimPy ha detto:

          Sempre interessante. 10 km – avrei detto anche qualcosa di più almeno tra nuclei di diamante. Però sono contento di legfere che l’ordine di grandezza (quella cosa totalmente avulsa dai discorsi del Caggia) io ce l’avessi ancora.

          Vedrai, non servirà a niente: andrà avanti a sfinimento…

          D’altronde sono di quelli che nanco se uno parla di ufo che ti rapiscono son disposti ad ammettere che forse (forse eh?!) qualcosa che non va nella testa di qualcuno c’è, sia mai che venga fuori che l’E Cat non fonde e che l’obirttivo (raggiunto da alcuni) era fare dei soldi…

        • Andrea ha detto:

          Nono, 10km è l’equivalente della distanza fra il nucleo e l’esterno dell nuvola elettronica.
          La distanza fra due nuclei dipende tantissimo dalla molecola, l’ordine di grandezza sarà circa 10km, ma potrebbe essere molto di più o qualcosina meno.
          Il nucleo ricordo che è 1m.

          Però più è molto peggio rispetto al paragone cittadino, ancora non rende l’idea. Perchè è l’atomo si estende per 1 Angstrom (rispetto a 1fm del nucleo) in 3 dimensioni, non 2! Quindi oltre a dover centrare 10km in superficie, anche in altezza bisogna salire o scendere 10km! Chi fa sub sa quanto sia difficile regolarsi…

          Il diamante è comunque impacchettato abbastanza, non so quali siano le molecole più diffuse…

        • Andrea ha detto:

          Il concetto di bande metalliche è inutile ai fini della discussione.

          Se gli elettroni sono assenti in atomi puramente ionizzati ho spiegato fino allo sfinimento quali sono gli ordini di grandezza, se gli elettroni sono presenti è pure peggio.

      • mW ha detto:

        Ma sono cristalli, non è mica una libreria, ma cosa ne so io delle leggi che valgono li dentro? Probabilmente bisogna studiarsi la teoria dell’orbitale molecolare (che include tutte le altre, ma so solo questo, perchè non la abbiamo fatta in dettaglio). Voglio dire, io dopo avere dato solo chimica non ho il coraggio di aprire bocca perchè dando chimica ho scoperto che non so niente dei legami!

        • Silvio Caggia ha detto:

          mW
          “Ma sono cristalli, non è mica una librer­ia, ma cosa ne so io delle leggi che val­gono li dentro?”
          Chi non le sa non dovrebbe permettersi di dire “non è possibile” ma solo “non lo so”.

        • CimPy ha detto:

          E chi le sa? È pagato dai poteri forti? Dice cimpate?
          E chi non le sa ma le impara in tre giorni e poi dispensa le sue caggianate a tutti?

        • mW ha detto:

          @Caggia
          scusa, mi taccio e mi scuso di avere detto che qualcosa è impossibile.
          Cosa, non saprei, ma mi fido.

        • CimPy ha detto:

          Se sei davvero contrito, dovresti partecipare alla raccolta firme presso i 22 circa la possibilità che l’impossibile non esista.

          Oltre all’ufologo, due passeri e un passante, si dice siano lì lì per firmare anche nomi prestigiosi e altisonanti tra i quali:

          -il Bianconiglio
          -Babbo Natale
          -la Befana
          -E.T.
          -lo Spirito Santo

          Però vorrebbero tutti conservare l’anonimato e quindi, non avendo professato fede fusionista né parlato di complottoni plutojudokaratemassonicosionisti, non hanno accesso al blog e restano in moderazione.

          Ma il Pulitzer, che ha visto cose che noi umani nemmeno riusciamo ad immaginare già nel 2010, di certo ne parlerà a lungo – magari dal giorno dopo che l’E Cat sarà distribuito in ogni contrada e tutti i prezzolati puzzoni saranno dileggiati fino alla settima generazione. Ovviamente, “per modo di dire”, che in realtà intende “in eterno” (sia mai che qualcuno equivochi ancora cadendo sul letterale…).

        • Andrea ha detto:

          “cosa ne so io delle leggi che valgono li dentro?”

          Fisica Statistica e funzioni di partizione. Modelli di Ising e affini.

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    A me sembra perfettamente analogo, dato che non è che Unibo si sia espressa, ma ha solo dato la disponibilità, credo esattamente come Unimo che i laboratori li ha forniti.

    Quindi la tesi è che in Italia un’Università vale l’altra, quando si tratta di essere compiacenti con i propri dipendenti. Insomma, una malinconica gara al ribasso. Mi viene un dubbio: ai tempi della sua scoperta, Di Bella era troppo vecchio per essere docente a Modena. Azzardo, non ho controllato.
    Ti auguriamo che l’Università di Jyväskylä sia diversa dalle Università di Bologna e Modena.
    Franco Cervelli di “Balle di Scienza” è di Pisa. Forse per la presenza della Normale e del Sant’Anna, Pisa non può permettersi ciarlatani e ciarlatanerie. Per quanto qui si parla molto di Corrado Malanga e degli UFO… Ridono tutti sotto i baffi, ma intanto Malanga fa i suoi comodi.
    Capisco bene la posizione di mW: perché dobbiamo mantenere certa gente? Siamo sicuri che, tolte le spese, il bilancio delle ricerca sia positivo?

    • mW ha detto:

      @Franchini, Andrea,
      non saprei cosa UNIMO abbia messo a disposizione di Di Bella, o se di Bella facesse le sue ricerche in proprio.
      Quello che mi preme sottolineare, da cittadino, da fruitore dei media, è che nella vicenda di Bella, nel bene e nel male, si è parlato solo di Di Bella, non dell’Università di Modena.
      Per chi c’era, questo è indiscutibile, ed è una differenza fondamentale rispetto al caso ecat.
      Non credo che in campo medico Modena sia stata soprannominata in modo simile a Baloney.
      Per me sono due casi diversi.

    • Andrea ha detto:

      “Pisa non può permettersi ciarlatani e ciarlatanerie”
      http://unimap.unipi.it/cercapersone/dettaglio.php?ri=4074

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        @Andrea

        Conosco bene il caso Malanga, è del posto e lo lasciano al suo posto. Nel Dipartimento di Chimica si parla di lui. Però nelle sue ricerche ufo Malanga non è finanziato come Celani nelle ricerche ff. Fa una bella differenza.
        Ammetto però che è un personaggio parecchio imbarazzante. Il mio campanilismo è ferito.
        Ma se è come dici, valeva la pena andare al freddo tanto lontano dall’Italia?

        • Andrea ha detto:

          “nelle sue ricerche ufo Malanga non è finanziato come Celani nelle ricerche ff” Che vuol dire non è finanziato? E il tempo che ci dedica? E il prestigio ferito dell’istituzione? E la ricerca che non fa? Non fa pubblicazioni dal 2001…

          “Ma se è come dici, valeva la pena andare al freddo tanto lontano dall’Italia?”
          Certo mi pagano il triplo!
          Dal punto di vista di ricerca, vale solo perché lavoro con questo grande professore (Polacco) che appunto è ricoperto d’oro, altrimenti per andare alla cieca è 100 volte meglio l’INFN.
          A parte il mio gruppo e qualche altro manipolo di coraggiosi (sperimentali) mi trovo malissimo sul lavoro, perché, rispetto a come sono stato abituato a Milano, non fanno niente.

          Oggi sono arrivato in ufficio alle 9:00 e non c’erano neanche le segretarie (che in teoria dovrebbero timbrare fra le 7:30 e le 8:30), me ne sono andato alle 18:30 e non c’era di nuovo nessuno.

          L’orario di lavoro sono 6 ore a giorno per le segretarie e 7 ore 15 minuti al giorno per i ricercatori, compresa la pausa pranzo, ma entrambi fanno sovente meno.
          In Italia sono 8 ore al giorno di orario di lavoro effettivo, e a Milano fanno spesso di più.

          Gli sperimentali fanno di più in entrambi i posti (c’è anche l’acceleratore da tenere a bada), ma non vedo nessun mulo da soma.

          Il tutto per uno stipendio molto più alto (un dottorando in Finlandia guadagna quanto un associato senza anzianità in Italia, 1800€ netti e Jyvaskyla costa molto meno che Milano, il mio appartamento son 550€ spese incluse, giusto per farvi i fatti miei :P), e molto più garantito.

          Sono freddi non solo fra persone ma soprattutto per la materia che studiano. Ad esempio quando c’è stata l’eclissi solare anzichè divertirsi con la figata, molti sono rimasti chiusi in ufficio, perché l’idea è parlare il meno possibile, lavorare il più in fretta possibile, e tornare a casa il prima possibile. Il 90% della gente che partecipa ai colloquia di dipartimento non sono studenti locali, ma sono senior e stranieri (come me).
          Ma la ricerca vive di passione, di interdisciplinarità e scambi casuali di informazioni davanti al caffè.

          Cioè a me piace anche il nord in quanto tale, è efficiente come la Germania, è pulito più delle Alpi, è tranquillo ma volendo si può stare fuori tutta notte e qualcuno in compagnia si trova, c’è un bel lago, l’istruzione per i bambini è superlativa… Stanziarsi qua e meno a meno puntare prendere uno stipendio da professore finlandese (il salario minimo da prof. è 5800€ al mese lordi) e stabilirsi a quei ritmi da lavoro 10-16 mica sarebbe male…
          se uno vuole andare in pensione e non far ricerca… personalmente sono troppo professionalmente aggressivo per questo ambiente, e se avessi voluto fare i soldi me ne andavo a fare speculazioni in qualche Edge Fund…

          Poi non si dica che ho peli sulla lingua 😛

  7. Andrea ha detto:

    Quindi la tesi è che in Italia un’Università vale l’altra.
    Non in Italia, nel mondo. Dato che UCL in UK ha fatto lo stesso con Wakefield, La Germania mantiene centinaia di professorini di “Puttanate Assortite Omeopatiche”, In USA hanno perfino università creazioniste, eppure i soldi sono fattori 2,3 volte quello che investiamo qui.

    Se voi avete una soluzione per rimuovere al 100% le bufale dalle università e centri di ricerca senza pericolosamente compremettere la produttività e la libertà di ricerca, candidatevi a rettori del mondo, perchè ci sono università e istituzioni che investono milioni e milioni di euro in questo senza trovare soluzione.

    Quindi volete la Caggiata delle risorse umane, e io mi son stufato di ripeterlo.

    Siamo sicuri che, tolte le spese, il bilancio delle ricerca sia positivo?
    Sì, siamo sicuri, e non perché lo dice l’oste. L’Italia è in assoluto il paese più cost-effective per qualità della ricerca rispetto a fondi esigui.

    http://www.roars.it/online/classifica-arwu-14-universita-italiane-meglio-di-harvard-e-stanford-come-value-for-money/

    Se poi secondo voi non vale la pena fare ricerca in assoluto, chiudete questo blog e dedicatevi all’orto a tempo pieno.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Andrea

      Non in Italia, nel mondo.

      Non esageriamo; nel mondo Martin Fleischmann, Stanley Pons, Jan Hendrik Schön hanno perso il posto di lavoro per avere prodotto scienza fasulla. Le Balle di Scienza alla fine vengono denunciate, fosse anche solo in una mostra.
      Non si chiede mica ai ricercatori universitari di essere eroi suicidi, ma almeno di non lasciare passare progetti di scienza che anche uno studente mediocre considera voodoo. Pomp non credo abbia rischiato la sua carriera pronunciandosi contro la fusione nucleare Ni-H. Anzi.
      Come dice Don Abbondio “Il coraggio uno non se lo può dare”. Tutto qui. Non si può chiedere a un ricercatore di criticare l’ordinario da cui dipende il suo destino di vita.
      Tu, contrastando con efficacia Caggia, hai contrastato importanti pezzi da novanta. Credo che questo sia stato apprezzato da tutti, anche se certamente non dai bolognesi e da Caggia, bolognese onorario.

      • Andrea ha detto:

        “nel mondo Martin Fleischmann, Stanley Pons, Jan Hendrik Schön hanno perso il posto di lavoro per avere prodotto scienza fasulla”
        Non so come si sia sviluppata la vicenda, ma molti altri stanno saldamente al loro posto, predicando che l’omeopatia guarisce l’influenza, perfino insegnando agli studenti “la corrente di quantità di moto”…
        Quindi sì, in tutto il mondo c’è gente che dice cazzate e non viene llicenziata, semplicemente perchè non è facile licenziare una persona.

        Quindi basta con l’acuto caso di erba del vicino che è sempre più verde, e basta con sta idea che ovunque si può licenziare a destra e a manca “solo in Italia sono ipertutelati!!1!!!!”.

        • CimPy ha detto:

          Ma perché “licenziare”? Io sarei per “sbufalare autorevolmente”, che è decisamente meglio: resti al tuo posto, mentre persino l’ultimo degli studenti ti può tirare le palline di carta e i tuoi corsi vanno deserti o si riempiono solo di passeracei. Ti ritrovi a fare discussioni infinite coi Caggia che ti spiegano che la NMG batte l’omeopatia 10 a zero, con gli Spaxio, che ti spiegano dove non hai capito quello che diceva Einstein, coi Bertoldo, che ti illuminano su quanto Einstein sbagliasse e coi Pulitzer, che ti battono le mani e ti spiegano che quel che affermavano gli altri era il contrario di quel che dicevano tranne quando dicevano che i gatti scaldano a paletta…

          Credo si chiami “legge del contrappasso”….

  8. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    “solo in Italia sono ipertutelati!!1!!!!”

    Mi sembra una gara a chi ha più pezze al culo. In tempo di guerra le pezze si cucivano sulle pezze vecchie. Visto davvero.
    Ammetti però che la risposta “alla romana” di Romeo Bassoli fa un po’ innervosire. Ci vorrebbe Ignazio Marino a fare un po’ di pulizia da quelle parti.
    5000 associati all’INFN. Ma quanti fisici si laureano in Italia? Chi non trova lavoro evidentemente si associa all’INFN. Boh, anche qui ci vorrebbe CimPy per farci capire.

    • Andrea ha detto:

      Ste cose le scrivi solo per farmi incazzare dì la verità….

    • neutrino ha detto:

      Caro Camillo

      rassegnati! La fisica italiana e’ quella che ha lasciato un segno negli ultimi 80 anni. E da circa 60 non si sbaglia poi troppo a dire INFN al posto di fisica.

      BTW Malanga e’ un pisano e chimico ed e’ pagato dai soldi dei contribuenti …

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Neutrino

        BTW Malanga e’ un pisano e chimico ed e’ pagato dai soldi dei contribuenti …

        Se la mettiamo su questo tono…
        I contribuenti pagano Malanga chimico, non Malanga ufologo. E’ pagato come docente.
        I contribuenti pagano il fisico Celani per la sua attività ff. Credo che ormai sappia solo praticare ff con fili di costantana. Un bell’investimento per l’Ente che significa fisica italiana.
        BTW i 5000 contrattisti INFN sono un bacino di riserva dal quale attingere quando i titolari vanno in pensione? O sono solo dei simpatizzanti?

        • Andrea ha detto:

          Un docente mica è pagato solo per fare docenza, ma soprattutto ricerca!
          Malanga non pubblica niente di sensato dal 2010, quindi è da 5 anni che non lavora.

          Levi fa più docenza, fa più ricerca sensata, però UniBo dovrebbe prendere provvedimenti drastici.

          Sento puzza di doppio standard…

        • mW ha detto:

          Ciao Andrea,
          Un docente mica è pagato solo per fare docenza, ma soprattutto ricerca!
          non so cosa dire. Io frequentavo una facoltà con molti studenti, che pagavano le tasse. Dici che noi eravamo solo un byproduct?
          Dici che la cosa più importante è la ricerca?
          Gli studenti quanto valgono?
          Le loro tasse quanto pesano sul salario del docente?

          Spesso e volentieri non trovavo i professori nella miserabile ora di ricevimento settimanale che erano tenuti a fare.
          Un professore è scappato via a metà ricevimento perchè lo hanno chiamato dalla XXXXXX, perchè il forcellone della XXXXXX che stavano collaudando vibrava, e lui, wow, collaborava con la XXXXXX.
          Un altro è scappato dopo 15 minuti, e ho dovuto prendere appuntamento 15 giorni prima.
          Io credo sia anche un po’ l’effetto di un sistema di valori dove prima di tutto c’è la tua carriera, la tua ricerca.

          Un seminal paper della mia tesi è stato scritto alla Philips nel 1948.
          Ancora attuale.
          Pagava la philips, mica io.

        • mW ha detto:

          Un docente mica è pagato solo per fare docenza, ma soprattutto ricerca!
          E allora fatti assumere da un privato, per fare ricerca, non da una università.
          Se c’è qualcosa che riesce a darmi sui nervi, sono questi discorsi.

        • Andrea ha detto:

          Quindi l’università non dovrebbe fare ricerca?! O_O

        • mW ha detto:

          @Andrea
          Quindi l’università non dovrebbe fare ricerca?! O_O
          Non farmi dire quello che non ho detto.

          Ma in quale misura un docente è pagato dagli studenti?
          Io ho spesso fatto fatica per trovare i docenti nella misera ora di ricevimento settimanale che dovevano fare. L’insegnamento riguarda la vita di persone, tante persone, che pagano per essere li.
          Mi fa strano quando vedo anteporre la ricerca, la carriera, all’insegnamento.
          E’ come se un medico per fare ricerca trascurasse i pazienti in corsia.
          Forse l’esempio non è calzante, comunque c’è di mezzo la vita delle persone.

          http://journals.aps.org/pr/abstract/10.1103/PhysRev.70.367
          Questo è del 1946, è ancora attuale, ed è stata fatta coi soldi della westinghouse, credo. Holstein ha insegnato molto a tanti, eppure non era nemmeno pagato per questo. Che paradossi.

        • mW ha detto:

          Quindi l’università non dovrebbe fare ricerca?! O_O
          Non farmi dire ciò che non ho detto.
          In quale misura sei pagato dagli studenti?
          Io facevo fatica a trovare i docenti nella misera ora di ricevimento settimanale che dovevano fare.
          Nell’insegnamento, c’è di mezzo la vita delle persone.

          Non accetto che uno reputi che l’insegnamento sia importante della ricerca, della carriera..
          E’ come se un medico reputasse più importanti le sue ricerche, che lavorare in corsia.
          Allora faccia solo ricerca e non lavori in corsia.
          C’è di mezzo la vita della gente.
          Forse non mi spiego bene.

        • Andrea ha detto:

          ” In quale misura sei pagato dagli studenti?”
          Pochissimo. Il finanziamento diretto studentesco è di circa il 10% nel bilancio. Son pagato dallo stato, che ha esigenze di ricerca tanto quanto di insegnamento.

          “Non accetto che uno reputi che l’insegnamento sia importante della ricerca, della carriera..”

          Sono entrambi importanti, ma la ricerca è fisiologicamente più impegnativa. La divisione dei ruoli da contratto, in altri paesi dove ci tengono a specificare, è solitamente attorno 30% didattica e 60% ricerca e un 10% amministrativo anche se negoziabile in verso e nell’altro (con conseguenti doveri, per il carico didattico di un professore italiano sono minime 90ore di didattica l’anno, quindi se uno amministra il minimo didattico, considerando la preparazione e la somministrazione esami, si posiziona attorno al 25% scarso di didattica).
          La ricerca è importante per l’insegnamento, e in misura minore è vero il viceversa.

          Se uno non fa ricerca, non può avere idea di ciò che gli studenti abbisognano e cucire il programma su misura, e nei corsi più avanzati non può avere idea di cosa insegnare, e a meno di non considerare l’università come un liceo++ e fornire programmi ministeriali.

          Quindi è necessario che un docente universitario faccia ricerca, se un docente non fa ricerca viene meno ai suoi doveri più di un docente che non si presenta a lezione e ricevimento, perchè non fare ricerca e non pubblicare niente per anni vuol dire che, a meno che non amministri 10 corsi l’anno ma non ho mai visto nessuno farlo, il 60% del tuo stipendio lo stai letteralmente rubando, se non ti presenti a un ricevimento mal che vada è una frazione del tuo 30%! Sempre riprovevole, e in linea di principio peggiore dato che gli studenti sono importanti, ma quantitativamente siamo a ordini di grandezza diversi!

          Il Liceo++ è l’atteggiamento specialmente americano ma anche di altri posti (in pratica ovunque tranne che in Italia e Spagna. In Finlandia sono Yliopuisto e Ammattikorkeakoulu.), dove c’è l’Università dove il personale fa ricerca, e un livello “inferiore” dove il personale tendenzialmente non la fa e contestualmente è spinto a insegnare molto di più.

          Il sistema Italiano ha il vantaggio di fornire un livello medio molto alto dei laureati, ma purtroppo limitandone il numero complessivo e comunque determinando svantaggi in termini di sovrapopolazione dei corsi che tutti conosciamo.

          Io sono d’accordissimo a questa divisione, è efficiente e importante. Purtroppo in Italia si è riluttanti a introdurre qualsiasi distinzione formale fra le università e gli “istituti superiori” procedono timidamente in ambiti confinati e specifici, preoccupandosi per una deriva classista, quando in un sistema con istruzione pubblica e rette calmierate una divisione di istituti superiori e università porta quasi solo vantaggi.

  9. Ascoli65 ha detto:

    @ Andrea,
    Guarda di imbastardimenti sul web ne ho visti tanti, ma questi li battono tutti… e stufano… Bassoli evidentemente ha risposto benissimo anni fa e voi siete ancora qua imbastarditi.
    Non ti pare di aver passato il segno? Chi ti obbliga a partecipare ad un blog frequentato da “imbastarditi”? Credevi forse che arrivando qui con l’atteggiamento del professorino che impartisce lezioncine di fisica nucleare (e non solo) avresti messo fine d’incanto a 26 anni di credulonerie sulla FF sostenute a suon di decine di milioni dai maggiori poteri mondiali?

    Le uniche cose giuste che hai detto qui si trovavano già sui libri di fisica nucleare che hai studiato, tutto il resto l’hai cannato. Non hai la più pallida idea di cosa sia in realtà la FF. Caggia, che ha studiato scienza dell’informazione e non fisica, ne sa molto più di te di FF e ti sta rosolando come un pollo allo spiedo.

    La differenza col caso Di Bella è che quest’ultimo ANCORA UCCIDE.
    Ciò vale per i pochi che ancora ci credono. La (propaganda) FF è molto più grave. Le sue conseguenze nefaste sono nel destino di tutti noi. A causa delle politiche energetiche scellerate sostenute mediaticamente anche dal miraggio della “free energy” (di cui la FF è la versione più popolare) corriamo tutti il rischio di patir freddo e fame prima del previsto, fino alle estreme conseguenze.

    Perchè non è il ruolo della scienza portare una falsificazione davanti alle telecamere! E’ il ruolo dei giornalisti!
    Ah no? Non è la scienza che deve ammettere e correggere i propri errori? Certo che ne spari una dietro l’altra! Quindi i fisici che hanno informato, anche pubblicamente, i loro colleghi che le misure sui neutrini superluminali erano errate avrebbero fatto male e lo stesso varrebbe per gli autori dello studio che hanno ammesso pubblicamente i loro errori. Secondo te avrebbe dovuto essere la Gabanelli a rilevare l’errore e a denunciarlo pubblicamente.

    Sulla FF i giornalisti hanno fin qui svolto il loro ruolo. Sono pagati per riferire ed infiocchettare le notizie, vagliandole in base all’autorità della fonte. Se il professore emerito bolognese dichiara di aver scoperto il nuovo fuoco, loro ne prendono atto e ne fanno un articolo con un titolo cubitale, cos’altro dovrebbero fare secondo te? Lo stesso vale per il tubo delle meraviglie del ricercatore francescano dell’INFN. Non hanno altro modo di verificare se la FF è una balla, a meno che non siano passati da Pisa tra marzo e giugno dello scorso anno. L’unica giornalista che ha capito come stanno le cose e soprattutto di chi sono le vere responsabilità della farsa bolognese ha fatto marcia indietro nel giro di pochi mesi.

    Volete continuare a fare i Caggia delle risorse umane, fatelo, ma sappiatelo.
    Questa l’hai copiata da Totò. Qui chi fa il Caggia dei diritti regali dei ricercatori sei tu. Secondo te per scrivere due paginette spiegando che il calore in eccesso sbandierato dai fisici bolognesi e frascatani non esisteva e che è solo il frutto di misure sbagliate bisogna dare più fondi alla ricerca e istituire delle nuove cattedre di Comunicazione Scientifica?

    E’ giusto che il Presidente della Commissione Ambiente della Camera debba sollecitare da due anni una risposta dal Ministro competente alla sua interrogazione che chiede la concessione di maggiori fondi alla ricerca (proprio come vuoi tu, sia pure per gli scopi sbagliati), senza aver ricevuto ancora alcuna risposta, nonostante una commissione dell’INFN abbia già lavorato per mesi alla stesura di un report a riguardo? Perchè il Ministro non va in Parlamento e risponde semplicemente all’On. Realacci che la ricerca di cui sollecita il finanziamento è una bufala patentata? Quali sono gli interessi che glielo impedirebbero?

    • CimPy ha detto:

      Io non sono d’accordo – d’altronde a me pare ci sia senz’altro molta propaganda dietro alla FF (anche perché vive di quella), ma appunto propaganda di grandi interessati che forse tanto interessati non sono.
      La FF a me sembra una storia ricca di fantasie alla ricerca di denaro (da parte di alcuni furbi) di notorietà (da parte di alcuni vanesi e autenticoli sciroccati), di svarioni clamorosi e di trappoloni ben organizzati per gli onesti (e incompetenti in materia, ma magari danarosi o con un nome spendibile) di turno.
      Una storia da fantascienza, una presa per il naso, anche una frode colossale (e colossalmente ridicola) per la quale si può pagare in dollari, im euro o in buon nome, ma difficilmente con la vita come nei casi tipo Di Bella, che se anche possono avere meno endorsement (o meno diffusione sul globo) hanno effetti ben più devastanti – e forse è per questo che vengono contrastati anche un po’ più decisamente dalle autorità competenti. Mica sempre, ovvio.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Cimpy,
        … nei casi tipo Di Bella, che se anche possono avere meno endorsement (o meno diffusione sul globo) hanno effetti ben più devastanti

        Temo che nella storia dell’umanità non ci sarà alcun effetto più devastante di quello derivante dalla presunzione dell’uomo tecnologico di poter risolvere qualsivoglia problema di ordine materiale. Questo mito, derivante dai successi raccolti negli ultimi secoli e gonfiato ad arte a causa dei vantaggi immediati che ne derivano per quasi tutte le categorie sociali, ha permesso di abbassare fino quasi ad eliminarle tutte le opportune cautele e remore nei confronti di una crescita ipertrofica della popolazione e dei consumi pro-capite.

        I limiti temporali di questa scellerata politica sono davanti a tutti noi. E non si tratta soltanto dell’esaurimento delle risorse fossili, ma soprattutto di quel grado e poco più di margine che ci resta prima che l’aumento della temperatura media globale superi il livello convenzionale di 2 gradi oltre il quale, secondo gli esperti del settore, si determinerebbero condizioni climatiche drammatiche e forse irreversibili

        Il mito delle fonti alternative di energia, soprattutto quelle presentate all’opinione pubblica da una propaganda interessata come pulite, inesauribili ed economiche, ha sostenuto nei decenni passati questa politica, così da concedere anno dopo anno all’attuale sistema, e a tutti noi che ne beneficiamo, qualche altro “giro di PIL”. Tra le fonti energetiche miracolose, che hanno retto il gioco a questa roulette russa mondiale, un posto di primo piano ce l’ha avuto la FF. Questa è la vera responsabilità di chi la propugna e la difende a qualsiasi livello.

        Di fronte alle conseguenze future di questa politica economica, gli effetti deleteri provocati dal metodo Di Bella sembreranno quisquiglie.

        • Nerva ha detto:

          @Ascoli65

          >Temo che nella storia dell’umanità non ci sarà
          >alcun effetto più devastante di quello derivante
          >dalla presunzione dell’uomo tecnologico di poter
          > risolvere qualsivoglia problema di ordine materiale.

          c’è una sola soluzione o ti espandi o collassi.Nel “collassi” sono contemplate le riduzioni di popolazione con guerre, carestie , epidemie.
          La FF in questo senso è pure deleteria perché senza allargamento dell’habitat
          (colonizzazione di tutto il sistema solare 🙂 ) gioca a favore dell’aumento dello sfruttamento dell’unico habitat disponibile.
          Siamo comunque fortunati la FF non funziona 🙂

        • mW ha detto:

          ok Ascoli,
          se devo generare un mito, perchè la ff e non il fotovoltaico?
          Io reputo che la ff sia un mito da piccoli affaristi/speculatori qua e la per il pianeta, ma non di più. E’ una cosa come la correlazione autismo/vaccini, che sopravvive nella rete grazie alle proprietà di informazione/oblio della rete.

          Ma ti ricordi ai tempi di F&P? Allora avrei potuto dire che la tua analisi era fondata. Non c’era nemmeno la rete, ma tutti ci speravano davvero.

        • Renato ha detto:

          c’è una sola soluzione o ti espandi o collassi

          Per qualche centinaio di secoli l’espansione non è stata un problema; ma la pista da sci a Dubai, la disponibilità media di 100 kW di potenza giorno e notte per sette miliardi di persone [1], il cibo che per arrivare in tavola deve fare il giro del mondo, è espansione degenere, un cancro destinato a distruggere sé stesso insieme all’organismo che lo ospita, grazie a Global Warming, inquinamento ed esaurimento delle risorse, effetti collaterali del maggiore dei suoi successi: l’aumento incontrollato del proprio rateo di espansione.

          Piano Globale o estemporanea convergenza di interessi che sia, il mito FF ritarda la presa d’atto che il pericolo è grave e prossimo, ed ottunde la percezione dell’urgenza di azioni di adattamento e mitigazione; mille, diecimila, un milione di nuovi casi DiBella per ogni giorno di ritardo?

          R

          ————-
          1: http://ugobardi.blogspot.it/2015/10/riscaldamento-globale-quante.html

        • Barney Panofsky ha detto:

          Sono d’accordo con te. Vedo i miti delle rinnovabili E della free energy sullo stesso piano, e al servizio di una inconsapevolezza della situazione generale che e’ veramente drammatica.
          Quello che non ho mai capito, dei Monaci Diacci Marmati, e’ questa loro speranza nell’energia gratis per tutti che dovrebbe portare il Paradiso in Terra.
          E’ esattamente l’opposto: piu’ energia significa alla fine della fiera piu’ calore, e piu’ riscaldamento globale.
          Come campeggiava in casa Simpson in una delle migliori puntate del cartoon:
          “In questa casa si rispettano le leggi della termodinamica”. In casa dei Monaci Diacci Marmati, pare proprio di no.
          Detto cio’, mi riesce difficile pensare a un piano mondiale a favore della fusione fredda, a meno che il piano non abbia come risultato sperato la decimazione della popolazione mondiale A CAUSA delle rinnovabili/delle LENR.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Nerva (e mW, Renato, Barney),
          Siamo comunque fortunati la FF non funziona
          Sì, è vero, può sembrare paradossale, ma è meglio (meno peggio) così.
          Non si vive di sola energia. I vincoli da rispettare per continuare ad abitare la nostra Isola di Pasqua, inesorabilmente lontana da qualsiasi altro approdo, sono molti di più. Con la mancanza di morigeratezza e di buon senso dimostrata finora dall’uomo tecnologico la disponibilità di una fonte di energia inesauribile ed abbondante ci porterebbe ancora più rapidamente a cozzare contro altri limiti. Già ora bisognerebbe lasciare sotto terra buona parte delle risorse fossili accertate, per evitare di trasformare la nostra Palla in un enorme serra.

          @ mW,
          se devo generare un mito, perchè la ff e non il fotovoltaico?
          Anche il fotovoltaico viene mitizzato, ma, a differenza della FF, si tratta di una tecnologia reale e il mito riguarda solo la possibilità di fornire, insieme alle altre rinnovabili, l’energia necessaria a mantenere gli attuali standard di vita.

          Il motivo per cui si ricorre al mito FF (soprattutto nella versione NiH) è che quello FV non è in grado di sorreggere le prospettive future di alcuni importanti settori dell’industria e del business e in particolare quelli dei mezzi di trasporto merci (su strada), agricoli, militari e soprattutto aerei. Per questi occorre il combustibile liquido, cioè petrolio.

          Io reputo che la ff sia un mito da piccoli affaristi/speculatori qua e la per il pianeta, ma non di più.
          La FF è stata finanziata dai governi PIU’ potenti, esercitata da ricercatori afferenti ai laboratori PIU’ prestigiosi, presentata benevolmente sui media PIU’ influenti e popolari, attratto l’interessamento delle persone PIU’ ricche, raccolto l’appoggio delle istituzioni politiche PIU’ importanti. La FF (mi riferisco alla sua propaganda) è una cosa seria, molto seria. L’atteggiamento di chi cerca di minimizzarne l’importanza al solo scopo di dimostrare che non funziona è sbagliato e fa il gioco di chi la propugna. A dimostrarne l’infondatezza scientifica bastano le tabelle Exfor.

          Il fatto poi che un bluff di quella portata attiri anche un codazzo di opportunisti non deve far perder di vista quali sono le vere forze trainanti. Ubi maior …

          Ma ti ricordi ai tempi di F&P? Allora avrei potuto dire che la tua analisi era fondata. Non c’era nemmeno la rete, ma tutti ci speravano davvero.
          A quei tempi l’illusione che si potesse trattare di una vicenda scientifica, sia pure nata da un errore di valutazione, poteva essere ancora plausibile. Oggi, dopo 26 anni di cospicui finanziamenti ed altri riconoscimenti concessi da autorevoli istituzioni ad un’ipotesi scientifica dichiarata patologica già nel 1989, non c’è possibilità alcuna di inquadrarla nel contesto scientifico. Siamo di fronte a propaganda allo stato puro e ci sono tutti i motivi per ritenere che sia stata tale fin dai tempi di F&P.

          @ Renato,
          Piano Globale o estemporanea convergenza di interessi che sia, …
          Forse entrambi. Sicuramente il secondo è vero. Esiste una convergenza spontanea a base generazionale a credere e far credere che ci siano a disposizione delle fonti energetiche sostitutive di quelle fossili. L’interesse è universale. Tutti hanno da guadagnarci. Si tratta in pratica di un enorme scippo generazionale. Apparteniamo a quella manciata di fortunate generazioni umane, tra le migliaia che si sono succedute finora, che hanno trovato il modo di sfruttare un tesoro accumulato sottoterra nelle ere precedenti e ne stiamo approfittando alla grande. Sono ben pochi quelli che protestano o che si lamentano delle conseguenze di questo andazzo. La stragrande maggioranza di coloro che le subiranno non è ancora nata.

          @ Barney,
          E’ esattamente l’opposto: piu’ energia significa alla fine della fiera piu’ calore, e piu’ riscaldamento globale.
          Non credo che il riscaldamento globale sia causato dall’immissione nell’ambiente di energia di origine antropica, quanto meno non nella misura risultante dalle rilevazioni degli ultimi decenni (la mazza da Hockey). La causa principale sono le inevitabili emissioni di CO2 derivanti dalla combustione dei fossili. Il problema della disponibilità di una ipotetica fonte di energia inesauribile ed economica è quello di cui parlavo qui sopra con Nerva e cioè che consentirebbe all’umanità di raggiungere ancora più rapidamente altri limiti di sfruttamento del Pianeta, incompatibili con la vita o la civiltà umane.

          mi riesce difficile pensare a un piano mondiale a favore della fusione fredda,
          Anche a me risulta difficile immaginare UN piano mondiale, benchè al giorno d’oggi esistano gli strumenti (organizzazioni mondiali e mezzi tecnologici di coordinamento e controllo) che potrebbero consentirlo. Piuttosto credo, trovandomi d’accordo con Renato, che esista una convergenza spontanea di interessi che va in questa direzione. Eventuali piani più o meno globali e maccheggi di qualsiasi tipo trovano un coordinamento naturale nel perseguimento di un obbiettivo comune che porta vantaggi immediati, benchè effimeri, alle presenti generazioni.

          I posteri non votano e neppure protestano

        • CimPy ha detto:

          Non è un segreto che la penso diversamente (su chi stia dietro alla FF), ma a prescindere:
          “quello FV non è in grado di sorreggere le prospettive future di alcuni importanti settori dell’industria e del business e in particolare quelli dei mezzi di trasporto merci (su strada), agricoli, militari e soprattutto aerei”
          Non sta in piedi come motivo per preferire la FuF all’FV con miracolo moltiplicativo.
          Perché sarebbe più vendibile la magia pura di un tarocco “solo” nelle capacità ? Non sarà che, in realtà, se l’inganno è palese, si rischia di meno grazie a formule tipo: “acquisto incauto” (detto anche “giusto un passero….”)?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Non sta in piedi come motivo per preferire la FuF all’FV con miracolo moltiplicativo.

          L’aspetto attraente della FF rispetto al FV (ma anche alla FC) è proprio la presunta capacità di questa tecnologia di sostituire il combustibile liquido. E’ scritto esplicitamente anche nel famoso rapporto della DIA del 2009 (1): “And since the U.S. military is the largest user of liquid fuel for transportation, LENR power sources could produce the greatest transformation of the battlefield for U.S. forces since the transition from horsepower to gasoline power.” Provati a dar da bere di aver speranze di far andare i tank ricoprendoli con pannelli FV!!

          Hai presente quelle belle ricostruzioni grafiche del singolo modulo di ecat che accompagnano molti degli articoli che ne magnificano le prestazioni? Possono essere immaginati collocati in una nicchia in cantina, così come sotto il cofano di un auto. I tempi necessari affinchè ciò si avveri te li dice Rothwell (2): “How long will it be before most cars use cold fusion? Andrea Rossi predicts 60 years. James Dunn estimates 40 years. I predict only 20 years, as shown in the time-line in Fig. 1”.

          (1) https://www.fas.org/irp/dia/lenr.pdf
          (2) http://www.lenr-canr.org/acrobat/RothwellJthefuturem.pdf

    • mW ha detto:

      Non sono d’accordo con le tesi “complottistiche” di Ascoli sulla ff.
      Ma sono del tutto d’accordo con Ascoli65 sui doveri della scienza nei suoi rapporti con i media. Potrei quotarlo.

      • CimPy ha detto:

        Quoto – appunto.
        Anche come presa di distanza da un lasciar fare e da un silenzio dal vago sentore di omertà – senza per questo intendere che tutti si debbano trasformare in cacciatori di streghe – ma un banner a pie di pagina in qualche sito ufficiale, anche solo per dire ‘mi dissocio da galli, polli e volpi” …. (me l’avevano già cassata, lo so)

  10. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    CimPy, per favore, cos’è questa faccenda dei 5000 associati all’INFN? Solo Lei può saperlo. In Chimica non c’è niente di simile e la cosa mi rende nervoso. Io sono iscritto all’Ordine dei Chimici della Regione Toscana, ma è tutto. Mi dà solo il diritto di firmare consulenze, cosa che ho fatto anche per incarico di una commissione senatoriale. Non vorrei che in Italia la ricerca chimica ricevesse meno finanziamenti di quelle fisica.
    Gli associati INFN sono una sorta di Ordine dei Fisici? Esiste un vero e proprio Ordine dei Fisici?

    • CimPy ha detto:

      Di preciso non lo so: non faccio parte di quel gruppo.
      Fisici simpatizzanti?
      Che poi, 5000 sembrano tanti, ma quanti sono i laureati in discipline scientifiche in Italia ogni anno? E magari ci si può associare a prescindere dalla nazionalità o residenza, chissà.

  11. mW ha detto:

    Quindi i fisici che hanno informato, anche pubblicamente, i loro colleghi che le misure sui neutrini superluminali erano errate avrebbero fatto male e lo stesso varrebbe per gli autori dello studio che hanno ammesso pubblicamente i loro errori.
    Io li ho stimati come persone affidabili che quando sbagliano lo dicono.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mW

      le misure sui neutrini superluminali

      Mi lasci aggiungere che la vicenda dei neutrini superluminali si è svolta nella massima correttezza. I dati sono stati mostrati privatamente ai colleghi, che hanno presentato le loro osservazioni. Gli AA ne hanno preso atto. Risultato, non è mai uscita una pubblicazione formale sui neutrini superluminali. Quindi non è stata necessaria una correzione o ritrattazione.
      Andrea ne sa più di me e può confermare, negare, correggere.

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    E’ chiaro che da Pisano la faccenda Malanga mi sta sul gozzo, e parecchio. Anche qui vige il modo extra-soft di trattarsi tra colleghi d’Università, stile “chi è dentro è dentro chi è fuori è fuori e che Dio aiuti tutti”.
    Molto vivace e interessante è lo spaccato di vita finlandese che ci hai offerto. E’ un mondo attraente, comprese le segretarie che seguono gli orari a capocchia. A Garching in Germania si arrivava al lavoro su un autobus del Centro tutti insieme, non si poteva modificare l’orario. Erano tempi spartani. Ormai sono fuori dal mondo e non so come gira; presto mi dedicherò all’orto con amici e amiche a tempo pieno. Il distacco avverrà quando il ministro avrà risposto a Realacci. Se il Parlamento nega finanziamenti, resterà solo il Cag.cat, che affido alle vostre cure.
    Mi fa piacere che ti occupi di Caggia; lo merita perché rappresenta il risultato migliore degli insegnamenti nucleari dei bolognesi, a cominciare da Focardi. Rappresenta la nuova generazione di ff.

    • CimPy ha detto:

      Ci sta che rappresenti (una parte) della generazione FF. Un po’ meno che sia il prodotto degli insegnamenti di qualcun altro – anche perché di norma è lui che, dopo 3 giorni, insegna. Soprattutto “Vendite indesiderate” e “Caggianate fritte”.

  13. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    “nelle sue ricerche ufo Malanga non è finanziato come Celani nelle ricerche ff” Che vuol dire non è finanziato? E il tempo che ci dedica? E il prestigio ferito dell’istituzione? E la ricerca che non fa? Non fa pubblicazioni dal 2001…

    Non voglio difendere Malanga, ma voglio salvare la differenza che intercorre tra lui e Celani. Celani si occupa solo di fusione fredda dal 1989. Prima studiava la F&P, ora vuole realizzare la reazione di cui si interessa Caggia, più o meno. Caggia lo fa per divertirsi e per divertire noi; Celani lo fa di mestiere, lo pagano per farlo, lo mandano in giro a rappresentare l’INFN. Non si pretende che all’INFN debbano essere ineccepibili come in un’Università, dato che non hanno responsabilità didattica, ma un minimo di competenza sarebbe apprezzato. Pretendere di ricavare energia da costantana e idrogeno è come pretendere che gli zecchini d’oro di Pinocchio piantati sotto un melo si moltiplichino. Qualcuno deve avere il coraggio di dirlo al Presidente dell’INFN e ai suoi consiglieri, anche se sarà un brutto colpo.

  14. Neutrino ha detto:

    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__coscienza-libro.php

    Dopo le straordinarie scoperte contenute in Genesi, Corrado Malanga torna a parlare della Coscienza Integrata e della creazione dell’universo, cercando questa volta di spiegare attraverso i modelli della chimica organica il funzionamento di anima, mente e spirito.

    Alla luce dei risultati ottenuti con il Triade Color Test, lo strumento di simulazione mentale da lui messo a punto secondo gli stessi schemi archetipali usati dagli sciamani di ogni tempo, Corrado Malanga esamina inoltre le fasi della propria ricerca e chiarisce i rapporti tra questa, la tradizione esoterica da un lato (rappresentata in particolare da Madame Blavatsky e Rudolph Steiner) e le moderne scoperte della psicologia transpersonale dall’altro.

    Estratto dal Libro

    Il motivo è che voglio condividere con voi la conclusione a cui sono giunto attraverso questo ragionamento, e per la quale potrebbero bruciarmi sul rogo: il sistema di Galileo per vedere l’universo e per comprendere come siamo fatti è sbagliato!
    Analizziamo il processo che ha portato il fisico pisano alla formulazione della propria teoria.
    Prima di tutto, Galileo si è accorto che esisteva un fenomeno fisico da studiare, cioè l’ha guardato dall’esterno: ha visto che esisteva il pendolo, ha notato che la lampada del Duomo di Pisa oscillava. La storia della scienza racconta che, dopo aver osservato il fenomeno, l’ha simulato mentalmente e ha cercato di scrivere una legge che fosse in grado di descriverlo.
    In realtà, però, non è andata così.
    Il fenomeno, infatti, era dentro di lui.
    Galileo l’ha riconosciuto inconsciamente come fenomeno esterno, è stato catturato dal pendolo perché sapeva esattamente cosa fosse il pendolo, ma lo sapeva solo a livello inconscio. Lo sapeva perché l’aveva costruito lui: in quanto Dio, creatore, ha costruito il pendolo e le leggi che lo regolano, quindi ha riconosciuto nel moto del pendolo qualcosa che gli apparteneva.
    Galileo, però, credeva di aver fatto il contrario, non conosceva i meccanismi della coscienza.
    In altre parole, noi non osserviamo un fenomeno fisico esterno e lo portiamo alla coscienza, ma riconosciamo un fenomeno fisico come una nostra creazione, e quando riusciamo a comprenderne le leggi in realtà le stiamo solo ricordando, perché noi stessi ne siamo stati i creatori.
    Questa idea è travolgente, ed è la dimostrazione che il nostro cervello raccoglie dentro di sé tutte le informazioni proprie della fisica delle particelle subatomiche esistenti, anche di quelle che ancora non sono state scoperte!
    Questo vuol dire, sostanzialmente, che studiare non serve a niente,
    ma per capirlo bisogna aver studiato.

    Forse e’ un po come l’ottimo Maniero.

    • CimPy ha detto:

      “Questo vuol dire, sostanzialmente, che studiare non serve a niente,
      ma per capirlo bisogna aver studiato.

      Forse e’ un po come l’ottimo Maniero”

      E come tanti altri – in prima fila quelli che spaccano le pietre con gli ultrasuoni, ma anche tutti i laureati alla Yahoo Answers University e i vari sostenitiri delle bibliografie alternative (con o senza riferimenti al creazionismo)

      • mW ha detto:

        Io devo dire il contrario, per forza.
        “Questo vuol dire, sostanzialmente, che studiare non serve a niente,
        ma per capirlo bisogna aver studiato.”

        Prima di tutto questa frase è un paradosso, e non dice che non bisogna studiare. Non capite?
        Inoltre, Cimpy, devi riconoscere che per quanto strambo, il tizio ha studiato chimica sul serio, a Pisa, più di te o di me, quindi partire subito a lancia in resta, appiccicandogli addosso delle frasi standard, giusto per accodarsi a Neutrino, mi pare di competenza di quel tipo che non ti nomino, ma già sai 🙂
        Io non so come insegni questo Malanga, e come escano preparati gli studenti dai suoi corsi.
        Io vorrei sapere se agli esami Malanga ti chiede gli UFO e ti boccia su quello.
        Poi vorrei sapere se usa i fondi dell’Università per studiare gli UFO, poi vorrei sapere se in ambito chimico insegna e lavora bene.
        Certo che mi fanno impressione certe sparate.
        Chiediamo a Malanga se egli vuol dire che non ha senso costruire il LHC, ma che basta meditare e usare tecniche sciamaniche, e se insegna questo ai suoi studenti. Mi interesserebbe.
        Chiediamogli se meditando ha scoperto qualcosa di nuovo e poi lo ha verificato, visto che tutto è dentro di noi. Io non so nemmeno se lui voglia dire questo. Magari si.
        Per essere strano, è strano, ma non partiamo subito in quarta.

        • CimPy ha detto:

          Non mi stavo riferendo a Malanga – che ha qualcosa in comune con B.J. (e non è il Nobel ). Mi riferivo ai laureati presso Yahoo/Google, ovvero a quelli che in tre giorni imparano tanto da tenere lezione ai comuni mortali che studiano quelle stesse cose da 5/10/15 anni (e continuano ancora).

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Per essere strano, è strano, ma non partiamo subito in quarta.

          A pensarci un po’ a freddo, Lei ha ragione. Intanto Malanga non ha fatto fare tesi sui rettiliani e non ha chiesto finanziamenti speciali sugli ufo; inoltre credere che in un coso come questo avvenga una reazione nucleare è più nocivo alla comunità che credere all’abduzione.

          Apparato sperimentale

          Ascoli65 ha messo in evidenza – non so con quanta ragione – come possano esistere poteri che hanno interesse a puntare sulla ff (io più modestamente credo che si tratti solo di allucinazioni locali possibili in centri di ricerca male strutturati, ma questo non c’entra). Resta il fatto che la ff è arrivata in Parlamento, i rettiliani ancora no.
          Noi abbiamo la certezza che in una certa Università le conoscenze nucleari sono sbrindellate, mentre Malanga potrebbe essere un ottimo chimico. Non è per salvare Pisa a detrimento di Bologna, ma solo per mettere sul tavolo alcuni elementi di giudizio.
          Non mi sembra di applicare un doppio standard.

        • mW ha detto:

          @Cimpy,
          in realtà il Malanga è un tipo ben particolare, e c’è più di una domanda che vorrei porgli.
          Nota però la differenza tra Malanga e i “laureati di yahoo”:
          Malanga dice che bisogna studiare, e non credo che si accontenti di wikipedia, quando cerca di applicare i metodi della chimica organica allo spirito.
          La qual cosa mi lascia perplesso, anche se ripeto che mi preoccuperebbe di più se applicasse i metodi dello spirito alla chimica organica.
          Ma non divaghiamo.
          Anche Malanga dice che bisogna studiare.
          Le spiegazioni divulgative di un fenomeno, lo descrivono, ma non consentono di operarvi creativamente.
          Sono differenti dallo studio.
          Ma tramite la divulgazione, il “laureato di yahoo” crede di sapere tutto del problema e di potervi operare creativamente.
          Egli reputa che tutto il mondo si fermi alla divulgazione che ha letto, e non vi sia altro da sapere. Penso che sia una visione molto ristretta del mondo.
          Possiamo chiamare questo atteggiamento ristrettezza mentale, oppure mancanza di immaginazione. Forse la mancanza di immaginazione nasce dalla mancanza di studio.
          Chiunque abbia studiato seriamente una qualsiasi disciplina umanistica o scientifica, riesce ad immaginare che anche in qualsiasi altro campo, le cose presentino una serie di complicazioni che lui nemmeno immagina.
          Per questo dico che io mi immagino che ci sono cose che nemmeno immagino.
          Però bisogna studiare per poter immaginare.
          Più si studia, più ci si rende conto di essere ingnoranti, ovvero si scoprono tante cose che si devono ancora studiare, e si acquisisce coscienza dei propri limiti.
          Non so cosa muova il “laureato di yahoo”.
          Non so se gli manchi lo studio o l’immaginazione.
          E’ un po’ come chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina.

        • CimPy ha detto:

          “Però bisogna studiare per poter immaginare.
          Più si studia, più ci si rende conto di essere ingnoranti, ovvero si scoprono tante cose che si devono ancora studiare, e si acquisisce coscienza dei propri limiti”

          Ricorda la storia di un giovane liutaio, che un giorno si avventura per il mondo e scopre così che esistono anche altri tipi di strumenti musicali e di generi musicali.

          Partito come “massimo esperto” (del suo borgo), inizia a capire che al mondo ci sono anche altri esperti, ciascuno competente nel suo campo.

          E quando alla fine, dopo anni, torna nel suo borgo, da “massimo esperto” era arrivato a definirsi “uno che di musica conosce qualcosa, ma poco”, proprio perché aveva studiato tanto (un po’ più di tre giorni, per intenderci), e non per falsa modestia come fanno tanti emuli del detto socratico che in realtà pretendono solo di poter buttare a mare i libri che a loro non piacciono e farsi ignoranti pari a chi abbia studiato e studi -anzi, superiori perché consci, loro, di essere tanto ignoranti- : è proprio da quelli che si comincia.

        • Renato ha detto:

          Ascoli65 ha messo in evidenza – non so con quanta ragione – come possano esistere poteri che hanno interesse a puntare sulla ff“.

          Se interpreto correttamente l’idea di Ascoli65, l’interesse di questi poteri non è tanto nella FF in sé, quanto nel contrastare la presa d’atto da parte dell’ umanità della situazione di gravissimo pericolo nella quale ci troviamo tutti a causa del Global Warming; per gli insensibili al fascino della FuF che risolverà tutti i problemi,, c’è il mito della tecnologia prossima ventura: http://www.nationalgeographic.com/climate-change/special-issue

          Si inizia con la cifra identificativa della Fuffa, l’uso di unità di misura creative:
          humanity could limit the effects [of GW] if each person used just 2,000 watts of power a year.

          Poi parte il toboga:
          thousands of giant artificial trees equipped with filters [to trap CO2];
          sprinkling iron dust on the oceans ;
          jet planes distributing a million tons of sulfur a year;
          Space Sunshade: 16 trillion small disks, each equipped with tiny adjustable solar sails.

          Segue una innovazione tanto ardita che da solo mai ci sarei arrivato: Rain barrels collect rainwater from the roof and save it for irrigation

          Per finire, LE NAVI DI SALTER!!!

          Sembra proprio che l’importante sia che sediamo tranquilli ai nostri posti senza disturbare il manovratore.

          R.

        • CimPy ha detto:

          Oppure che l’importante è trovare il modo di fare soldi, possibilmente facendoseli consegnare spontaneamente per opere teatrali e di fantasia (che i furti con destrezza non riescono a tutti e quelli con scasso fanno troppo rumore)

        • mW ha detto:

          Cimpy,
          te tu delle volte mi sembri Kennedy. 🙂

        • mW ha detto:

          @Renato,
          si, nella pagina del National Geographics che linki, hanno sbagliato le unità di misura.
          Ma scrivono anche che secondo gli scienziati, gli abitanti degli USA devono ridurre i loro consumi di sei volte, ossia da 12.000 a 2.000!!!!!!!!!!!!!!!

          Non mi sembra la posizione di chi dice di andare avanti senza mutamenti, aspettando che un miracolo scientifico risolva i problemi. Io la ho interpretata così. Il resto della pagina non mi sembra male, però non trovo le soluzioni miracolose alle quali fai riferimento. Vedo che si cita la Germania come esempio di uscita da fossili e nucleare.

        • Renato ha detto:

          Per mW: http://www.nationalgeographic.com/climate-change/how-to-fix-it/world.html

          secondo gli scienziati, gli abitanti degli USA devono ridurre i loro consumi di sei volte, ossia da 12.000 a 2.000

          Oltre al parere degli scienziati, bisognerà sentire anche cosa ne dicono gli abitanti degli USA; Io ero rimasto che “The American way of life is not negotiable”. Può darsi che debba aggiornarmi, ma intanto continuano con piedi, libbre e galloni, e a riconoscere la Corte Penale Internazionale manco ci pensano.
          Inoltre, lì non c’è scritto “ridurre i consumi sei volte”; c’è scritto ridurre di sei volte non-si-sa-cosa, e lo scrive uno che evidentemente non ha idea di cosa stia scrivendo.

          Non mi sembra la posizione di chi dice di andare avanti senza mutamenti, aspettando che un miracolo scientifico risolva i problemi“.
          Certo che ammettono che ci dovranno essere dei cambiamenti, i 16 trillions di dischi di stagnola ciascuno con attuatori automatici a bordo qualcosa costeranno, e qualcun* dovrà pagare.
          Questo, e sali di Ferro negli Oceani, e composti di Zolfo in atmosfera, e le Navi di Salter, e gli alberi artificiali con foglie-filtro, se non sono miracoli scientifici/tecnologici gli assomigliano parecchio, ma non è necessario aspettarli, esistono già, almeno nella mente di qualcuno, e cominciano già a produrre un effetto, come la cura Di Bella o la cura Stamina: aiutano a star tranquilli fino al momento topico, poi le cose si risolveranno da sé.

          Però, se i consumi pro-capite di acqua diventano dell’ordine di quelli dei Boscimani, il bidone sotto alla grondaia va bene. La piovosità media annuale mondiale è di circa 700 millimetri; il consumo casalingo medio attuale di una persona è duecento litri/giorno, la casina ecologica in figura è dodici metri quadrati, e ci abitano in tre. Oltre cinque litri a testa al giorno, una vera bonanza per un Bushman.

          L’esempio della Germania … chissà cosa aspettano a seguirlo Brasile, Cina, India, Russia e USA.

          Ciao.

          R

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Neutrino
      Malanga potrebbe avere violato l’Art. 16 del codice etico di UniPI “Abuso della propria posizione”.
      Difficile credere che una persona così sia un buon docente e che non sprechi tempo in fanfaluche.
      Secondo me non dovrebbe nemmeno avere contatti con gli studenti.
      Almeno qui il caso è stato presentato in tutta la sua gravità.
      Aggiungo che il filmato che è stato proposto qui è una sequela di ovvietà. Non si fa divulgazione insinuando che i procedimenti chimici industriali non seguono norme di sicurezza e di tutela di persone e ambiente. Dove non avviene, viene violata la legge penale, non la legge chimica.
      Grazie della segnalazione.

  15. mW ha detto:

    oggi ho la bastiancontrarite (anche se in effetti quando sei prof. di una Università,devi stare attento a parlare di UFO, o se lo fai, devi premettere che nella tua Università non si studiano gli UFO, e gli UFO sono un tuo hobby).
    cercando questa volta di spiegare attraverso i modelli della chimica organica il funzionamento di anima, mente e spirito.
    beh mi sarei preoccupato di più del contrario, ossia se avesse cercato di spiegare la chimica organica coi modelli dello spirito!!!! (questo sarebbe stato simile al creazionismo, non trovate?)

  16. mW ha detto:

    FRANCHINI, C’E’ UN PROBLEMA TECNICO?
    CERTI COMMENTI NON VENGONO PUBBLICATI O VENGONO PUBBLICATI IN RITARDO. NON VENGONO SEGNALATI NEMMENO COME IN MODERAZIONE. CERTI MIEI COMMENTI SEMBRANO DOPPIONI PERCHE’ CAPITA CHE IO SCRIVA UNA COSA, POI PUBBLICO, POI NON VEDO NULLA, POI RISCRIVO, POI VENGONO PUBBLICATI ENTRAMBI.
    VEDO UNA CORRIGE DI ANDREA A UNA ERRATA CHE NON E’ SU QUESTA PAGINA.
    PROVI A GUARDARE NELLA MODERAZIONE, GRAZIE.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mW

      C’è un problema tecnico.
      Io ho smarcato l’opzione:

      Gli autori di un commento devono avere un commento già approvato in precedenza

      Il programma lo fa quando gli pare, questo è il difetto.
      Tengo in moderazione alcuni nomi che hanno/avevano l’abitudine di offendere me o altri. Non posso farne a meno, perché cancellare un messaggio già scritto è peggio della moderazione preventiva.
      Funziona bene l’antispam, perché i commenti considerati spam sono pubblicità di ogni genere oppure testi insensati e lunghissimi. Per sicurezza elimino io stesso lo spam, per evitare di perdere commenti normali.
      Vorrei che l’autore di un commento approvato fosse esente da moderazioni successive. Come si fa?

  17. Silvio Caggia ha detto:

    Ehm… Potreste anche smetterla di darvi del Caggia a vicenda, esistono altri modi per farsi i complimenti… 🙂
    Passi Cimpy, che sappiamo com’è, ma da degli adulti mi aspetterei un comportamento più consono…

  18. Nerva ha detto:

    @Renato

    >è espansione degenere

    d’accordo .
    Il collasso è purtroppo inevitabile se non si crea una espansione verso altri mondi.
    Visto quello che è successo nel pollaio del protocollo di Kyoto è quasi certo che per sopravvivere ognuno penserà per se. Non si potrà sopravvivere tutti come più ci aggrada e i principi di democrazia verranno conseguentemente cambiati.
    Il peggio toccherà (è già iniziato l’assalto ) all’Europa che ancora balbetta in base ai principi illuministici archeologici (calcoli illuministici sbagliati perchè basati su un habitat con risorse illimitate) che la animano.
    Insomma senza colonizzazione massiva dello spazio si va inevitabilmente verso la fine apocalittica di un certo mondo con uno scenario in cui il doctor Strange Love si troverebbe magnificamente a suo agio nel compimento di un nuovo ordine gherarchico 🙂

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Nerva,
      Il collasso è purtroppo inevitabile se non si crea una espansione verso altri mondi.
      Stai dicendo sul serio? Intendo riguardo alla espansione verso nuovi mondi? Lasciami credere di no.

      Tuttavia, visto che ci sono, approfitto di questa tua uscita per segnalare un altro mito che fa il paio con quello della free energy nel prospettare all’uomo della strada (e dei carrelli) le possibili scappatoie alla situazione critica in cui si trova: il mito della colonizzazione dello spazio a cominciare da Marte. La televisione ogni tanto ci propone dei programmi, prodotti per lo più negli USA, in cui tra un’animazione 3D ed un intervista a luci soffuse al guru di turno si teorizza l’antropizzazione del pianeta rosso previa sua trasformazione mediante la cosiddetta “terraforming”. Sono argomenti che trovano anche ospitalità nella stampa scientifica divulgativa. Focus ne ha parlato recentemente (1). Puoi notare che gli attori sono in parte gli stessi che recitano nel teatrino della FF.

      Tempo fa mi ero imbattuto in un interessante commento (2), che avevo già segnalato su ff (*), e che a mio parere descrive molto bene questa situazione. Ne riporto un breve passaggio: “Has anyone given any thought to the possibility of a deep dark conspiracy here?—-one supported by the fossil fuel interests? One that in true Merchants of Doubt fashion seeks to distract us from the truth of planetary destruction by holding out the possibility of THE SOLUTION(S)? Go to Mars! Or limitless and almost free non-carbon-based energy is just around the corner!!”

      L’autore parla di cospirazione. Non so se abbia ragione. Non mi pare comunque il termine giusto per indicare questo arcano (multi)maccheggio. Come ho detto nel mio commento precedente sono più propenso a credere che siamo di fronte ad una convergenza spontanea di interessi a base generazionale, a cui tutti, in un modo o nell’altro, diamo il nostro contributo, anche se la responsabilità principale è di scienziati e ricercatori, dato che essi sono lì, in gran parte pagati dalla comunità, proprio per affermare la verità scientifica, anche quella scomoda.

      (1) http://www.focus.it/scienza/spazio/bombardare-marte-per-renderlo-abitabile
      (2) http://climatecrocks.com/2015/09/28/is-low-energy-fusion-real/comment-page-1/#comment-76627
      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-51873

      • CimPy ha detto:

        Beh, ma FF, motori e astronavi possono viaggiare in abbinata. Un po’ meno FF e scie chimiche (perché non sarebbe un problema di motori, ma di volontà d’irrorazione – per quanto, potrebbero metterla su “i cattivoni petrolieri ci cospargono di scie chimiche per renderci più docili e meno abili a fondere a freddo” – ma hanno già detto che serve per i joistick militari per droni e terremoti a comand, quindi….), FF e torri gemelle, FF e uomo che non ha mai messo piede sulla luna (che anzi, se si fondeva a freddo da prima degli anni 50…), FF e AIDS “creato in laboratorio per eliminare popoli sgraditi” (tranne quando servano lavoratori a cottimo e a sfinimento), FF e cure miracolistiche a base di niente o di preghiere, FF e spritismo (per quanto, l’anima di Tesla…),…. E insomma, non è che un bufalaro possa sposarsi proprio con chiunque.
        Io comunque vedrei bene FF e Sfiga Misitica, e in questo mi pare che il Pulitzer potrebbe farsi alfiere di nuove spiegazioni del perché la FF non si diffonde, inciampa, barcolla, zoppica, pesta di tutto lungo la via e a volte sembra proprio fuggita da un manicomio: non sono “i poteri forti” che remano contro, è il 22 che porta peggio del 17…
        😀

        Sì, è una caggiata galattica, quasi pari alle freccette elettroniche – ma spiega tutto benissimo senza dare del furfante a nessuno (che poi si offendono, che loro di stecche non ne hanno prese nemmeno cantando a squarciagola sotto la doccia – e ti credo, son soprani!) e senza dover conciliare da un lato “i poteri forti” contro e, dall’altro, dei nessuno come US Navy, Nasa, Nato, DoD, Mit, Unibo, Uppsala, Siemens, Ansaldo, Russia,Giappone, Cina, Kamčatka e Vicolo Stretto a favore: tutto tornerebbe grazie a coincidenze sfavorevoli, astri mal allineati e cumuli di preghiere nel dialetto sbagliato. Cose che possono capitare, insomma, anche se uno non prende 75K euro per scrivere un paio di report…

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    Sento puzza di doppio standard…

    Non per quanto mi riguarda; secondo me C. M. dovrebbe essere licenziato. Purtroppo non c’è niente di appropriato nel codice etico pubblicato. A Pisa si considera irrilevante un comportamento simile? E’ possibile che facciano rientrare tutto nella sfera del privato insindacabile. Circa le pubblicazioni non so che dire; ogni Dipartimento avrà i suoi criteri.

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Solo a questo punto perde la sua camicia di elettroni, che si uniscono collettivamente a quelli del grano di Nichel, ed il Litio-7 diventa un nucleo che finisce la sua corsa colpendo con incredibile precisione l’idrogeno.

    Lei sta disinvoltamente mischiando la chimica ordinaria con la chimica nucleare.
    Per cominciare il Nickel non è in grado di spogliare il Litio dei suoi elettroni. In secondo luogo in presenza di litio l’idrogeno si comporta da ossidante, con formazione dell’idruro salino LiH. Le energie in gioco sono di tipo chimico, frazioni di eV. I nuclei non si accorgono assolutamente di niente.
    Deve distinguere tra reazioni chimiche e reazioni nucleari se non vuole fare un cocktail impresentabile.
    Ha ragione Andrea, non possiamo costruire le Sue competenze un pezzo per volta come un modello Lego. Quando è troppo personalizzata la divulgazione scientifica è faticosa; non può durare a lungo.

    • CimPy ha detto:

      “uando è troppo personalizzata la divulgazione scientifica è faticosa; non può durare a lungo”

      Eh, ma lui mica ha fretta – vince per sfinimento perché ha più pazienza di chiunque e può inventare tutto quello che vuole – deve solo iniziare con “lasciamo stare come comincia” o “diamo per scontato che” e poi trovare qualcosa nel macromondo che renda l’idea della Nuova Fisica Germanica, quella che funziona purché si creda solo a quel che si pensa di sapere. Come il fatto che basti comprimere (eccheccivuole?) e 100 gradi in vaporella (o 1000 in scaldino) sono più che sufficienti a fondere – o che basti che si fondano pochi atomi sul totale e il sole in miniatura si autosostiene per mesi in equilibrio senza spegnersi e senza liquefare tutto, garantendo appartamenti caldi per pochi spiccioli ogni 3/6/18 mesi…

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo Franchini
      @Andrea
      Facciamo un passo indietro allora…
      Parliamo di chimica…
      Dati dei grani nanometrici di Nichel, immersi in atmosfera di molecole di Idrogeno, ricapitoliamo cosa succede?
      Perché magari ho capito male qualcosa dalle mie letture…
      1) le molecole di Idrogeno biatomico a contatto con la superficie del Nichel si scindono in Idrogeno monoatomico. Vero o falso?
      2) il protone dell’idrogeno monoatomico si insinua nella superficie della struttura cristallina cubica a facce centrate del Nichel. vero o falso?
      3) l’elettrone dell’idrogeno monoatomico va a fare compagnia agli elettroni della struttura cristallina del Nichel che li condivide tutti. Vero o falso?
      4) il protone si posiziona nella cella cubica a facce centrate a metà di uno dei 4 lati superficiali. Vero o falso?
      5) l’arrivo di un eventuale altro nuovo atomo di Idrogeno nella stessa zona va a spingere l’atomo di idrogeno dalla superficie ad una posizione più interna del reticolo come se avesse preso una “martellata” dal nuovo atomo. Vero o falso?
      6) l’arrivo di un atomo di Litio-7 con una certa energia contro questa struttura di Nichel con i “buchi” “occupati” da protoni (ex idrogeno), che fa secondo voi? È mai stato fatto un esperimento simile? Che risultati ha dato? Se non è stato fatto che cosa prevede che accada la chimica?
      7) e se l’energia con cui arriva l’atomo di Litio-7 è elevata, diciamo qualche MeV, cambia qualcosa? Si rimane nel campo della chimica o si passa nel campo della fisica nucleare?
      Qual è il livello energetico in cui si passa tale confine? Da quanto ha spiegato Andrea a piccole energie (basse frequenze, grandi lunghezze d’onda) avrò interazioni chimiche, ma ad alte energie (alte frequenze, piccole lunghezze d’onda) avrò invece interazioni nucleari, giusto?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Punti 1 – 4 corretti.
        Punto 5). Non si tratta di “martellata”. Il sistema Ni-H è una lega binaria. Nelle leghe il rapporto tra i due componenti è gestito dalla termodinamica, per ogni temperatura l’energia libera del sistema deve essere minima. Questo significa che non serve una martellata, l’idrogeno entra nel reticolo perché alla temperatura considerata il sistema possiede un’energia libera inferiore a quella che possederebbe se l’idrogeno non entrasse nel reticolo. Queste trasformazioni termodinamiche sono sempre accompagnate da effetti termici; spesso si ha sviluppo di calore; nel caso del sistema Ni-H si ha assorbimento di calore; significa che l’effetto entropico prevale sull’effetto entalpico.
        Il rapporto atomico Ni-H è dettato dalla termodinamica. A una certa temperatura l’energia libera del sistema diventa minima quando un certo rapporto è raggiunto. Il valore di tale rapporto è definito dal diagramma di stato, che ha significato termodinamico: ogni punto rappresenta uno stato di energia minima del sistema.
        Punto 6). A temperatura ambiente la chimica prevede che il sistema sia inerte; alla temperatura di fusione del litio (179 °C) gli atomi superficiali di idrogeno reagiscano con il litio a formare idruro. Tutto l’idrogeno viene estratto dal litio e diventa idruro. E’ un’ipotesi, intendiamoci; non credo sia un esperimento di qualche interesse.
        Punto 7). L’energia di qualche MeV può competere solo a ioni litio accelerati in macchina. A quelle energie non esistono atomi. Lei cambia completamente l’assetto sperimentale; dalla produzione di una lega passa a una situazione immaginaria. Non può esistere un atomo di litio che possieda un’energia di qualche MeV, ormai lo sa.
        Questo è il punto di vita chimico; un fisico può averne uno diverso.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Camillo Franchini
          La sua risposta più critica è la 7:
          “L’energia di qualche MeV può competere solo a ioni litio accelerati in macchina. A quelle energie non esistono atomi”
          Se è vero quello che dice il mio ca-cat ha poche speranze…
          Devo quindi insistere prima di abbandonare: Se un alfa a 17/2 MeV colpisce un atomo di Litio-7 cedendogli energia cinetica questo diventa automaticamente uno ione?
          Un atomo di Litio-7 non può avere qualche MeV di energia senza essere ionizzato?

          Anche la risposta al punto 6 è molto critica:
          “alla temperatura di fusione del litio (179 °C) gli atomi superficiali di idrogeno reagiscano con il litio a formare idruro. Tutto l’idrogeno viene estratto dal litio e diventa idruro.”
          Se è vero la dinamica del ca-cat è messa male…

          Riguardo il punto 5, quella della martellata non me la sono inventata io, è quello che insegnano alla mia università:
          “In order to dissolve inside the nickel, hydrogen must migrate from on the surface through the face of a nickel crystal. This does not take place in a vacuum, but can take place when the hydrogen coated nickel surface is impacted by other molecules. The molecules do not have to be hydrogen, but they appear to work like hammers punching the hydrogen atoms through the nickel surface to the subsurface. An activation energy of 100 kJ/mol is required to penetrate the surface.”
          https://en.m.wikipedia.org/wiki/Nickel_hydride
          L’idea era che un “martello” composto da un atomo di Litio-7 all’energia opportuna, avesse lunghezza d’onda sufficientemente grande da essere “instradato meccanicamente” dal reticolo di Nichel, ma sufficientemente piccola da interagire nuclearmente con il protone (ex Idrogeno).

        • CimPy ha detto:

          Che te ne fai dell’E Cat adwsdo che hai l’orbo di Steorn? Ma soprattutto, di smetterla di inventarti una nuova fisica pescando in giro qualche pizzico della vecchia, non se ne parla, vero?
          Eppure, con l’arrivo degli alieni in 22 passi dovresti andarci a nozze: intere civiltà aliene a cui insegnare la NMG e piazzare autentici affaroni. Magari pagano in ioni di litio semitiepidi…

        • Andrea ha detto:

          Quello che per te è una martellata, per Klycko (che guarda a caso è soprannominato “steelhammer”) è una carezza.

          100kJ/mol sono esattamente 1 eV per unità.
          In altri termini per “attivare nuclearmente” servirebbero 100GJ/mol!

        • Renato ha detto:

          Andrea con la sua delicata immagine ha già steso un velo pietoso, che fa apparire il mio paragone goffo ed incompleto (p. es, manca la reversibilità), ma ve lo infliggo lo stesso, perché c’è il gradiente di concentrazione.

          “5) l’arrivo di un eventuale altro nuovo atomo di Idrogeno nella stessa zona va a spingere l’atomo di idrogeno dalla superficie ad una posizione più interna del reticolo come se avesse preso una “martellata” dal nuovo atomo”.

          La frase è paradossale, perché ha il soggetto messo a bischero, ma facciamo finta di aver capito e andiamo avanti: l’idea di “martello” viene dall’ Università del Paese dei Balocchi:
          The molecules do not have to be hydrogen, but they appear to work like hammers …”
          Molecole, non atomi; ma fa niente, perché per la 2) era un protone, comunque sono “attivate” con un elettronvolt cadauna.

          Secondo me, a questo livello di energia, la particella nanometrica è un come grande hangar, diviso trasversalmente in settori da reti di filo sottile con maglie quadrate grandi, (il reticolo del metallo); ad una estremità di questo hangar vengono introdotti dei palloncini liberi di fluttuare (l’atomo -o quelchelè- a 1 eV), con velocità orizzontale -rappresentata da un vento orientato- e rateo dipendenti dalla concentrazione di palloncini trasportati da detto vento.
          Tutti questi elementi -palloncini, pareti interne dell’hangar, fili intrecciati, sono carichi elettrostaticamente della stessa polarità..

          Come diceva Andrea, carezze, per le quali tra il settore più vicino all’entrata e quello più lontano si crea un gradiente di concentrazione di palloncini.

          R

        • CimPy ha detto:

          Eh, ma c’è la regola base con corollario e postilla:

          Regola base:
          Gli ordini di grandezza sono una variabile arbitraria

          Corollario:
          L’arbitro (venduto o meno, fa lo stesso) è lui, il Caggia, non tu – non importano lauree o esperienze, conta solo quello che decide di sapere in tre giorni, che il resto è inaffidabile.

          Postilla:
          Partita finisce quando arbitro fischia. Ha fischiato? No, e quindi continua (a sfinimento)

      • mW ha detto:

        @Cimpy
        Regola base: Gli ordini di grandezza sono una variabile arbitraria
        Così sembra sia per alcuni.
        La padronanza degli ordini di grandezza non si acquisisce in un giorno.
        E’ prova di studio, meditazione ed esperienza.
        Gli ordini di grandezza sono fondamentali.

        C’è chi è in cima a un grattacielo e chi è sul marciapiede, ma entrambi sono molto lontani dal sole.
        Un mio amico è caduto dal primo piano e dice che non è la stessa cosa.

  21. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Sono lieto di mandarvi a letto con un bel bouquet

    IMG_0186

  22. Nerva ha detto:

    Su cobraf si rinnova la solita lagna fuf
    malgrado un sopravvissuto ai bannamenti ( Lo_Spinoso) ripeta
    all’illuso Len4-eye vociferante:
    “se rende più energia di quella impiegata”
    Si rassegni, Len4-eye: (dice Lo_Spinoso) quella di Rossi è una frode.
    *********************************
    ma peggio di tutti il cerchiobbottista Nevanlinna che solfeggia
    “NESSUNO ha mai letto i brevetti del Nostro con attenzione. I credenti perché lo ritengono un genio e pensano non sia necessario documentarsi [credenti comodi che non studiano i testi della loro religione], gli scettici perché ritengono irrilevanti i documenti della truffa”

    Insomma per il Nevanlinna bisognerebbe analizzare al microscopio le serieli merdate del truffatore perché in realtà a lui dispiacerebbe terribilmente che quel blog si esaurisse per manifesta incapacità teorica e sperimentale del suo Quinlan e allora ricomincia a spaccare il capello in mille parti facendo intravvedere possibilità che neanche lui intravvede.

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Un atomo di Litio-7 non può avere qualche MeV di energia senza essere ionizzato?

    E’ una situazione nota. Per esempio esiste l’isotopo metastabile 110mAg; decade gamma e ha una vita media di 250 gg. In genere le energie di decadimento degli isotopi metastabili si misurano in keV, non in Mev. Non mi risulta che esista una forma metastabile di 7Li, ossia un 7Li*. Se ha un tempo di decadimento minuscolo non lo conosco. I chimici lavorano solo con isotopi radioattivi con tempi di decadimento ragionevoli; servono in genere come traccianti o per studiare meccanismi di reazione. Attenzione che i fisici si interessano a tempi brevissimi che non sono utili agli ingegneri e ai chimici. Non escludo che da qualche parte sia segnalato 7Li*; se non ha vita media decente non me ne interesso; per me è come non esistesse. Vedo che Lei si occupa spesso dio 7Li*; si informi sul tempo di decadimento, prima di fare dei progetti.

    The molecules do not have to be hydrogen, but they appear to work like hammers punching the hydrogen atoms through the nickel surface to the subsurface.

    Che molecole estranee facciano da martello mi sembra buffo, soprattutto perché non serve. Se per motivi energetici l’idrogeno non può stare nella posizione dove è stato ficcato a martellate, scappa via subito. Se invece il sistema abbassa la sua energia, l’idrogeno entra spontaneamente e velocemente.
    Vedo che si impegna con passione, continui.

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo Franchini
      Forse non ho posto bene la domanda…
      Così come possiamo avere degli alfa con 17/2 MeV di pura energia cinetica, possiamo avere degli atomi di Litio-7 con qualche MeV di pura energia cinetica?
      Non sto parlando di stati eccitati del nucleo, isotopi metastabili e roba del genere… Ma di banale energia cinetica trasmessa da un alfa all’atomo di Litio-7…
      Ha presente il “trucco-fermo” nel gioco delle bocce?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Così come possiamo avere degli alfa con 17/2 MeV di pura energia cinetica, possiamo avere degli atomi di Litio-7 con qualche MeV di pura energia cinetica?

        Dovrebbe essere possibile. Si tratterebbe di diffusione inelastica.
        Credo però sia più favorita la reazione che comporta produzione di neutroni; succede facilmente con nuclei leggeri bombardati da alfa.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Camillo Franchini
          Esatto, è la reazione di cui avevamo già parlato e che cito alla fine del mio post.
          Litio-7 (Alfa, Inelastic)Litio-7
          Ed io avevo inteso che l’ultimo termine fosse un atomo, come il primo, non uno ione+++, non un nucleo nudo.
          Questa è una interessante differenza tra il ca-cat ed un acceleratore di particelle: nel ca-cat si sparano atomi di Litio-7, nell’acceleratore solo ioni di Litio-7!
          Riguardo la produzione di neutroni, gamma o trizio il grafico delle sezioni d’urto nel mio post mostra chiaramente che con energie incidenti fino a 4 MeV si abbia solo l’urto inelastico, solo oltre cominciano ad avvenire le altre reazioni che diventano significative solo ad energie incidenti fuori dal nostro range di interesse. Per fortuna!

          Riguardo il punto 6 forse ci salva la temperatura:
          Idruro di Litio:
          Temperatura di fusione: 692 °C
          Temperatura di ebollizione: si decompone a 850 °C
          https://it.m.wikipedia.org/wiki/Idruro_di_litio

          Rimane quindi da capire la dinamica di un atomo di Litio-7 che arriva con una forte energia cinetica contro una struttura di Nichel caricato ad idrogeno.
          Come interagisce “meccanicamente” all’inizio contro la struttura? Viene o no deviato dalla struttura verso i “buchi”?
          Cosa accade ai suoi elettroni una volta entrato nella struttura?
          E come dobbiamo considerare l’idrogeno presente nella struttura? Come atomo o come ione?

          Dal punto di vista della meccanica quantistica questo atomo di *Litio-7* ad alta energia cinetica che lunghezza d’onda ha? Di quelle grandi che interagiscono con cose grosse come la struttura del Nichel o di quelle piccole che interagiscono con il protone dell’idrogeno?

  24. nneutrino ha detto:

    Resta il fatto che la ff è arrivata in Parlamento, i rettiliani ancora no.

    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=64706&stile=6&highLight=1


    se i Ministri interrogati sono informati dei fatti esposti in premessa che, ad avviso degli interroganti meritano un approfondimento e, se dispongano notizie in merito, nonché se il Governo intenda reperire elementi anche sul piano internazionale sull’argomento esposto, come ad esempio l’esistenza dell’Area 51, se l’Italia disponga e dove di eventuali strutture delle Forze armate o di altri Corpi dello Stato dediti allo studio del fenomeno ufologico, se siano stati prodotti documenti e relazioni riservati in ambito nazionale o Nato, se infine in Italia si possa prevedere la creazione di una struttura dedicata munita dei requisiti di trasparenza pubblica.(4-19252)

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Neutrino

      se i Ministri interrogati sono informati dei fatti esposti in premessa

      Basta Neutrino, mi arrendo, siamo circondati. Una cosa: si fa riferimento a Malanga o sono matti autonomi?
      “Il faut cultiver mon jardin”. Anche un orto va bene, quando l’ortolana è bella e dolce.
      Ci sono arrivato poco per volta, come Candide.

  25. Neutrino ha detto:

    @Camillo
    No, nessun riferimento. Sono autonomi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Andrea

      INFN sulla vetta del mondo!

      Non ci sono dati posteriori al 1° gennaio 2011?
      Hanno tenuto conto che l’INFN è formato da un numero sterminato di ricercatori e associati?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Andrea
      In queste classifiche viene applicato un criterio di produttività diverso dal numero di pubblicazioni/ricercatore? Se è una questione di pubblicazioni, i ff hanno una produttività elevatissima. Carpinteri ha scritto una quantità di lavori sui neutroni piezo e sulla genesi degli elementi. A giudicare dal numero di pubblicazioni, Hagelstein dovrebbe avere già reso possibile la disponibilità di mamozi commerciali.
      Dall’esterno si ha l’impressione di un certo tasso di autoreferenzialità in queste classifiche, che cioè servano per incoraggiare gli investimenti.
      Se Renzi legge
      INFN sulla vetta del mondo!
      gli viene voglia di investirci di più, come se l’INFN non fosse già una megastruttura ricchissima.
      Un fisico se lo augura, gli altri sono allarmati.

      • Andrea ha detto:

        Sono pubblicazioni e citazioni fatte in modo da incentivare le pubblicazioni molto citate.
        La produttività dei FF è ridottissima, perchè pochissime sono le pubblicazioni su riviste indicizzate come scientifiche (Le riviste delle varie associazioni di fisica, ad esempio: Physical Review, Journal of Physics, European Physics Journal…etc…) e sono pochissimo citate perchè fortunatamente la comunità FF è piccolissima.
        Alla loro ICNF (non mi ricordo se si chiama così la conferenza che fanno) sono in 10 bacucchi con 10 pubblicazioni a testa di cui solo 1 indicizzata, all’INPC siamo in 1000 con 100 pubblicazioni a testa di cui 50 indicizzate.

        Per il resto sei proprio campione nel vedere il marcio nell’INFN neh?!
        Magari Renzi investisse di più… Non so ora, ma finchè ero associato il Bilancio INFN nel 2011 era di circa 250 milioni, che era uguale a quello del 1985! Io nell’85 ci sono nato e non me lo ricordo, ma mi dicono che con 500 miliardi nell’85 facevi ben di più che con 250 milioni oggi.

        250 milioni sono il bilancio di un’università piccolina Italiana (tipo Pavia), nei paesi civilizzati con 250milioni non ci mantengono neanche i bagni

        Eppure abbiamo messo un’italiana alla direzione del CERN, un’italiana alla presidenza del NuPeCC (Angela Bracco, che fra l’altro con la Gianotti erano le uniche invitate dal primo ministro Finlandese fra l’altro per una conferenza sulle donne in scienza), abbiamo espanso enormemente il Gran Sasso, Costruito i laboratori di Catania, Costruito VIRGO, Ottenuto la presidenza AMS-01 e e la vice in 02, Scoperto il Bosone di Higgs…etc…

        Questo è quanto sono capaci all’INFN di spremere gli Euro, e quindi è con tutta probabilità l’istituzione di una certa dimensione con la più alta efficienza scientifica al mondo.

        Non faccio altro che ripeterlo ma non mi si crede, apparentemente non si riesce andare oltre i propri preconcetti…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Non faccio altro che ripeterlo ma non mi si crede, apparentemente non si riesce andare oltre i propri preconcetti…

          Non sono preconcetti; è che io vedo lo spicchio di mondo che si presenta davanti al mio periscopio, say una ventina di ricercatori INFN che si dedicano alla ff da 26 anni, senza incontrare un ostacolo vero, con diritto di uso del logo, con INFN che sponsorizza, che trascina ENEA. Non c’è solo quello, ma c’è anche quello. Qualcuno deve parlare del contributo che INFN ha dato all’illusione disastrosa di poter disporre di quantità illimitata di energia. Come se i ricercatori potessero permettersi di perdere tempo. Ascoli65, Oca sapiens, CimPy, Renato hanno ragione, siamo già nella bocca del gatto. Quella gente va riqualificata e indirizzata in settori di ricerca più attuali, eventualmente di ricerca applicata. Forse pannelli solari più avanzati…

        • Franco Morici ha detto:

          @ Andrea
          “Alla loro ICNF (non mi ricordo se si chiama così la conferenza che fanno) sono in 10 bacucchi con 10 pubblicazioni a testa”

          La società si chiama ICMNS, le conference ICCF:
          http://www.iscmns.org/
          va avanti da almeno 25 anni ed i membri sono un po’ più di “10 bacucchi”:
          http://www.iscmns.org/admin/list_of_members.htm

          Questa è una parte della loro Library:
          http://www.iscmns.org/library.htm

          Mi pare che stiate minimizzando le dimensioni della questione.

        • Andrea ha detto:

          Beh allarghi il periscopio Camillo, e se per recuperare qualche soggetto particolare devo rivedere completamente l’assetto societario e lo statuto di ricerca di una associazione estremamente efficiente, il gioco non vale la candela.

          Per lo stesso motivo per cui non vale la pena, in una catena, cercare di ottimizzare processi che hanno efficienze del 99% quando sia a monte che a valle ci sono processi che hanno efficienze del 30%. Con la grande differenza che nei processi industriali, si può sempre tornare al vecchio sistema quindi magari un tentativo lo si fa, mentre nelle risorse umane una volta che una cultura aziendale è sparita con un colpo di spugna, a ricostruirla ci vogliono decenni!

          E già ora si sta asfissiando INFN con questa distribuzione rachitica di fondi. Quando sia le istituzioni politiche che forniscono i soldi per la ricerca a monte, sia le componenti di outreach e sfruttamento brevetti che la monetizzano a valle , sono notoriamente estremamente inefficienti.

          @Franco: ovviamente la mia era un iperbole. Ma dia un’occhiata alle pubblicazioni ad esempio, Campeggiano Journal of New Energy, Proceedings vari quando non ICCF…etc… roba di esattamente nessun valore ai fini bibliometrici e disposizione di fondi.

          Inoltre quella è la lista collettiva di 30 anni di ricerche.
          Guardi la lista di pubblicazioni in fisica nucleare, in una singola rivista, in un singolo mese, ed ogni singola di quelle pubblicazioni vale (bibliometricamente) molto di più di ognuna di quelle su cui mi è caduto l’occhio in quella lista:
          http://journals.aps.org/prc/issues/92/3

        • Franco Morici ha detto:

          @ Andrea
          “…ed ogni singola di quelle pubblicazioni vale (bibliometricamente) molto di più di ognuna di quelle su cui mi è caduto l’occhio in quella lista”

          E’ un giudizio che potrei anche condividere ma rimane arbitrario; inoltre, secondo me, i valori numerici risultano in proporzione alle persone coinvolte.
          Qui si tratta comunque di più di 220 persone tra cui (ad esempio) per quanto riguarda INFN:
          Giorgio Trenta
          Francesco Celani
          Antonella Lorusso
          Vincenzo Nassisi
          Anna Nuvoli
          Enzo Righi
          Antonio Spallone

          Qualcuno si affretterà a dire che “sono pochi ricercatori rispetto a qualche migliaio”, ma questo all’opinione pubblica assetata di novità rivoluzionarie in campo energetico/ambientale (ed anche alla politica nostrana fatta di politicanti pronti a cavalcare qualsisi moda) davvero poco importa e sopratutto significa ben poco se poi in ogni pubblicazione si rivendica orgogliosamente l’affiliazione o l’appartenenza ad un determinato prestigioso istituto e magari si fa anche sfoggio (mai smentiti) del Logo di quella determinata istituzione di appartenenza sia nelle conferenze che nelle pubblicazioni.

          Una persona non appartenente all’ambiente e poco avvezza a maturare un giudizio scientifico autonomo potrebbe avere molte difficoltà a capire chi tra le parti mi racconta la cosa giusta.

  26. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Ed io avevo inteso che l’ultimo termine fosse un atomo, come il primo, non uno ione+++, non un nucleo nudo.

    E’ del tutto irrilevante fare questa distinzione. Il lavoro necessario per allontanare la corteccia elettronica dell’atomo di litio è insignificante per le nostre considerazioni. O ci occupiamo di chimica o ci occupiamo di chimica nucleare.
    Leggerò il resto del Suo commento questa notte.

    • Silvio Caggia ha detto:

      “Il lavoro necessario per allon­tanare la corteccia elettronica dell’ato­mo di litio è insignificante per le nost­re considerazioni.”
      Sono d’accordo che si tratti di poche centinaia di elettronvolt, ma se ho capito bene il loro effetto è enorme…
      Se il Litio-7 si presenta come nucleo “nudo” questo “tira dritto” attraverso la struttura di Nichel, “enormemente vuota” dal suo punto di vista di nucleo…
      Se invece il Litio-7 si presenta come atomo completo alla struttura di Nichel la troverà “enormemente piena”…
      Sembra un paradosso… Ma abbiamo un chimico ed un fisico, provate insieme a scioglierlo, magari riprendendo quel discorso sulle lunghezze d’onda che accennava Andrea…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Sono d’accordo che si tratti di poche centinaia di elettronvolt, ma se ho capito bene il loro effetto è enorme…

        Il litio può formare una lega con il nickel o un idruro con l’idrogeno o non reagire affatto. Dopo che ciò è avvenuto, come procede? Siamo nel campo della chimica più piatta. Il nucleare richiede energie molto più elevate; se non dispone di un acceleratore deve accontentarsi di reazioni chimiche. In un mamozio le temperature sono sempre da reazione chimica. Se non capisce questo, ragionerà sempre come Focardi.

  27. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Questa è una interessante differenza tra il ca-cat ed un acceleratore di particelle: nel ca-cat si sparano atomi di Litio-7, nell’acceleratore solo ioni di Litio-7!

    E’ una differenza di nessun significato, perché l’energia della terza ionizzazione del litio è solo di 750 eV.

    Rimane quindi da capire la dinamica di un atomo di Litio-7 che arriva con una forte energia cinetica contro una struttura di Nichel caricato ad idrogeno.

    Rimane quindi da capire per quale ragione un atomo di litio debba scaraventarsi con grande energia contro un cristallo di nickel nel quale sono imprigionati pochi atomi di idrogeno. Rimane anche da capire perché non considera le comuni interazioni chimiche che avvengono tra atomi di natura diversa. Per esempio potrebbe formarsi la lega Li-Ni. Lei salta le interazioni chimiche e pensa solo a interazioni nucleari, esattamente come faceva il povero Focardi. Io ho sempre saputo che, a parte le reazioni neutroniche, le interazioni nucleari avvengono in acceleratore. Sono cambiati i tempi?

    • CimPy ha detto:

      Rimane da capire se Caggia ci fa o ci è.
      Ciò che cerca di sostenere è un assurdo, nell’E Cat (che non è certo una stella e tantomeno un acceleratore), glielo è stato ripetuto più volte e in modi diversi. Gli si è anche spiegato che pure l’idrogeno non è così compresso (posto che sia in qualche modo compresso davvero a livello atomico nel nickel in quelle vaporelle o stufette( come a lui piace sognare. Eppure insiste: “resta solo da capire questo” – come se tutto il resto fosse un dato di fatto. Ci farà? Ci sarà? A prescindere, non molla: “vince chi ha più pazienza”, lo ha detto lui, cosa sia possibile sulla terra e cosa no non ha alcuna importanza, l’E Cat funziona, perché non si può dimostrare il contrario in assenza dell’oggetto in questione.
      Infatti, anche la slitta di Babbo Natale funziona, e ha raccolto il suo amico che stava in cima al palazzo

    • Silvio Caggia ha detto:

      “Rimane quindi da capire per quale ragion­e un atomo di litio debba scaraventarsi ­con grande energia contro un cristallo d­i nickel nel quale sono imprigionati poc­hi atomi di idrogeno.” Sulla cui superficie sono imprigionati tanti atomi di Idrogeno… Per ragione intende la causa? La spinta data dagli alfa. O intende perché ho avuto questa pensata? Perché per risolvere i labirinti parto dall’uscita, non dall’entrata. L’entrata è fatta per perdersi, l’uscita non è mai presidiata… “Rimane anche da ca­pire perché non considera le comuni inte­razioni chimiche che avvengono tra atomi­ di natura diversa. Potrebbe per esempio­ esistere una lega Li-Ni.” Semplicemente perché ne ignoro l’esistenza e nessuno ne ha mai chiesto conto a Rossi. Se ci dovrebbero essere, come mai nessuno scettico ne ha mai lamentato l’assenza nelle ceneri del TPR? Io penso sempre che gli scettici siano intelligenti (me lo impone il ruolo di cieco dei cappelli) e se non lo hanno fatto suppongo che tali interazioni non erano previste. Però se lei dice che ci dovrebbero essere, a quelle temperature e pressioni, se ne può chiedere conto a Rossi… Mi dica quali… “Lei salta le i­nterazioni chimiche e pensa solo a inter­azioni nucleari, esattamente come faceva­ il povero Focardi. Io ho sempre saputo ­che, a parte le reazioni neutroniche, le­ interazioni nucleari avvengono in accel­eratore”

      • CimPy ha detto:

        L’intelligentissimo parte dall’uscita. Pure che si trovi, l’uscita, dentro una stella – e che ci vuole? Basta chiederne conto a Rossi, che la stella la tiene in un cassonetto. Anzi, ne tiene cento, lì dentro, tutte vicine vicine….
        Poi Caggia lo sa che ci vuole l’acceleratore. Oppure un quantizzatore addani, che nessuno può dire per certo che non esista nelle cantine di qualche fusionista. Lo fa per il clima, non perché ci creda o perché sogni nuovi business.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Sulla cui superficie sono imprigionati tanti atomi di Idrogeno…

        La superficie? Le basta la superficie? Lei deve fare riferimento ai bersagli di trizio che vengono usati per produrre neutroni da 14 MeV. Vengono usati supporti metallici in grado di contenere la massima quantità di trizio. Nessuno si sogna di usare il nickel.
        Quasi sempre viene usato titanio. Lei dà l’impressione di volere usare a tutti i costi nickel perché lo hanno fatto Focardi e Piantelli. Non può brevettare il suo ca-cat se non introduce miglioramenti significativi. Passi al titanio e avrà inventato una nuova ff.

        Però se lei dice che ci dovrebbero essere, a quelle temperature e pressioni, se ne può chiedere conto a Rossi…

        A seconda della miscelazione dei componenti, della temperatura, della pressione, le interazioni tra nickel, litio e idrogeno da prendere in considerazione sono la formazione di idruro di litio, la formazione di una lega Ni-Li, nessuna interazione. Da escludere interazioni di natura nucleare, data l’assenza di acceleratori di ioni. Dice che gli ioni mancano; non si preoccupi, bastano 35 eV per la prima ionizzazione del litio (cifra approssimativa, ma è per dare un’idea). Gli ioni non mancano, manca l’acceleratore.

        • CimPy ha detto:

          Gli ioni non mancano, manca l’acceleratore

          Lo sa anche lui, è la cinquecentesima volta che glielo si dice; ma gli fa un baffo: avanti adagio e sempre dritti, come la goccia che scava la pietra.
          L’importante è non deviare di un millimetro – e infatti lui non devia: casomai “si può chiedere conto a Rossi”, l’imbroglione notoriamente fonte di sola verità, per sapere come stanno le cose.
          Che Rossi li ha visti coi suoi occhi i protoni; e con lo stetoscopio auscultava i borbottii degli atomi di idrogeno pressati uno sull’altro (“ci muoviamo lì avanti??)”, in coda nei pressi di piazza Nickel, dove si diceva avrebbero sfilato atomi e particelle di litio in buona parte tutti ignudi
          Altro che le patonzole extraterrestri, che Caggia per primo riferisce siano cozze e che a loro del clima importi nulla finché l’abbronzatura tiene

  28. Ascoli65 ha detto:

    @ Renato,
    Se interpreto correttamente l’idea di Ascoli65, l’interesse di questi poteri non è tanto nella FF in sé …
    Sì, mi interpreti bene. Sei uno dei pochi e l’unico che lo dichiara.

    L’articolo che hai segnalato è paradigmatico dello scenario che da anni cerco inutilmente di spiegare. Il succo è tutto contenuto nel suo occhiello: “… climate change is affecting us. But there’s new hope we can cool the planet. Here’s how.” Il tutto su una rivista seria come National Geographics, una tra le più quotate a livello mondiale. Magari i soliti minimizzatori diranno che gli autori di quell’articolo non rappresentano l’intera redazione, così come hanno sempre fatto per i sostegni elargiti alla FF e all’ecat da membri del DoD, della NASA, di UniBo, dell’ENEA, da nostri parlamentari e governanti, da grandi corporation industriali e così via.

    Nel dibattito tra sostenitori e negatori della FF, chiamati impropriamente bè ed unbè, si è venuta a creare una strana contrapposizione. I primi, allo scopo di dimostrarne realtà e realizzabilità, sottolineano l’importanza dei sostegni ricevuti da FF ed ecat, mentre i secondi, al solo scopo di confutare tali ipotesi, minimizzano il significato di questi endorsement. Sotto questo aspetto, questi ultimi stanno commettendo un errore clamoroso. Esistono 2 modi per prendere sottogamba la vicenda FF e, in fin dei conti, agevolarne lo svolgersi: addebitarla ad errori (soprattutto dovuti ad incompetenza ed ignoranza) commessi nell’ambito di una genuina vicenda scientifica, oppure ritenere che lo scopo trainante sia quello di una truffa alla Totò.

    Qui dentro il Caggia è tra i pochi che dimostrano di sapere cosa sia in realtà la FF. Egli infatti continua imperterrito a condurre il suo confronto pseudoscientifico puntando al risultato che ogni sostenitore si prefigge: la sospensione del giudizio allo scopo di guadagnare tempo, di grattare qualche mese o anno in più. La sua strategia l’ha dichiarata apertamente: “Chi non le sa non dovrebbe permettersi di dire “non è possibile” ma solo “non lo so”.”. E “qualcosa che non si sa”, anche se non c’entra nulla con FF ed ecat, lo scova di sicuro. A lui basta arroccarsi dialetticamente in maniera tale che il dubbio giochi a favore della tesi che intende sostenere. E’ una strategia da scacchista, di quelli che, di fronte ad avversari non battibili, puntano fin dall’inizio alla patta.

    E’ la strategia attuata da sempre dalla propaganda FF. Tutti ci ricordiamo quando all’inizio del 2011, dopo che erano emersi gravi dubbi sulla consistenza dei risultati della demo di gennaio, i sostenitori dell’ecat continuavano ad ammonire che occorreva attendere la prova dell’impianto da 1 MW prevista ad ottobre prima di esprimere un giudizio conclusivo. Quella data è passata da 4 anni, ma sui siti dove si appoggia l’ecat la musica è sempre la stessa e si continuano a leggere gli stessi inviti alla sospensione del giudizio. L’obbiettivo è quello di “non disturbare il/i manovratore/i”, come hai concluso giustamente tu.

    • CimPy ha detto:

      L’obbiettivo è quello di “non disturbare il/i manovratore/i”

      ….mentre sceglie dove comprare i prossimi appartamenti coi soldi che ha sfilato ad alcuni credenti o, in alcuni casi, alle tasche di tutti.

      Secondo te i Caggia temporeggiano perché i Pagnini non si apaventino per il clima e continuino a lavorare e spostarsi come sempre?
      O i Caggia puntano al negazionismo del cambiamento climatico?
      O sognano nuovi business costruiti sulle parole?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Qui dentro il Caggia è tra i pochi che dimostrano di sapere cosa sia in realtà la FF.

      Me ne sono accorto da tempo. Io definisco “carabettismo” quella tecnica, cioè far credere che sul piano scientifico la questione ff è ancora aperta, quindi vale la pena resettare tutto e procedere a pochi esperimenti cruciali. Nota che per un frequentatore di blog superficiale, le ragioni di Andrea sono equivalenti a quelle di Caggia. Gli esperimenti cruciali non risulteranno cruciali, saranno variamente giudicati e si continuerà a investire in altri esperimenti cruciali. Se io chiedessi a Caggia se considera opportuno investire nei mamozi di varie scuole, egli non saprebbe contenere il suo entusiasmo. Vogliono esperimenti; gli esperimenti portano soldi, congressi, viaggi con moglie a latere. Anche Mario Massa vuole esperimenti.
      Alla base di questo attivismo ci sono le ragioni acutamente esposte su Scientific American nel 1999, che torno a riproporre perché sono più che mai attuali.

      ‘Cold fusion’ resembles the alchemy of the middle ages. The search for truth suffers now, in the quest to convert hydrogen into energy, just as it did 1,000 years ago in the quest to convert lead into gold. The allure of fame and wealth and the natural desire to believe in good news have been corrupting influences on scientific skepticism. So researchers working outside their main areas of professional expertise are even more likely to misinterpret experimental errors as positive results.

      Il motore delle azioni umane è sempre lo stesso: desiderio di fama e di ricchezza. Ricercatori working outside their main areas of professional expertise sono destinati all’insuccesso, a meno che non si tratti di argomenti alla portata di tutti, ma questo non vale certo in ambito nucleare.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        Nota che per un frequentatore di blog superficiale, le ragioni di Andrea sono equivalenti a quelle di Caggia.
        Questo nel migliore dei casi, perchè altrimenti il lettore medio punterà a credere quello che gli fa più comodo ed in questo caso il Caggia vince alla grande. Questo è il principio su cui si basa tutta la prop-FF (ed altra similare). L”unica scienza che occorre tener presente per capire il fenomeno FF fin dal suo esordio è la psicologia di massa. La fisica nucleare ha esaurito il suo compito pochi mesi dopo l’uscita di F&P.

        Vogliono esperimenti; gli esperimenti portano soldi, congressi, viaggi con moglie a latere.
        Non proprio. Chi conduce le danze vuole che l’illusione duri il più a lungo possibile. Gli esperimenti sono invocati e consentiti solo se sono utili a questo scopo.

        Il motore delle azioni umane è sempre lo stesso: desiderio di fama e di ricchezza. Ricercatori working outside their main areas of professional expertise sono destinati all’insuccesso …
        No, mi dispiace, non riesci a fare il necessario salto di contesto, resti ancorato a quello scientifico. Desidero di fama e ricchezza da parte degli scienziati sono solo strumenti di cui si avvalgono gli ambiti che dispongono del potere economico (per quanto riguarda il finanziamento privato) o di quello politico (per quanto riguarda gli incarichi pubblici). Quando ci sono le risorse economiche (private o pubbliche), di scienziati compiacenti in cerca di fama o ricchezza ne trovi quanti ne pare, anche di quelli che operano nell’ambito delle proprie competenze professionali (vedi UniBo e INFN). Il motore delle azioni umane è il denaro. Come sempre.

        • CimPy ha detto:

          “Desidero di fama e ricchezza da parte degli scienziati sono solo strumenti di cui si avvalgono “ le volpi come Rossi (e soci anche di altre campane) per ramazzare il ramazzabile e tenere il più lontano possibile eventuali reazioni coltivando il dubbio, mostrando da un lato estrema decisione (mentre spara le sue bubbole), e dall’altro insistendo che “non c’è niente di certo”, che magari “gli scettici potrebbero aver ragione” a dire che non funziona.

          Dopo aver scaldato uffici per mesi, mostrato COP infiniti, venduto in gran segreto ai militari, poi a soci segreti di esperti giocatori finanziari, come bersi una cosa del genere? L’unica è che si tratti di una manovra (che in fondo, ne ha fatte tante anche prima, tutte giustificabili con la necessità di proteggere i suoi interessi…)

          No, non è alta strategia dei Potenti del Mondo, è proprio truffa spicciola all’italiana, che trova soprattutto il silenzio di chi non si vuole immischiare (anche a rispondere seriamente ai Caggia, per dire: sembra abbia poco senso – in realtà ne ha eccome, per tutti quelli che non sono del giro e persino per qualche speranzoso che alla fine può arrivare a fare due più due, come già successo in più di un caso), o la complicità di chi ha qualcosa da guadagnare – si tratti di audience, di favori, di potere, o di vil denaro.

          Le preoccupazioni per il clima sono un ottimo escamotage per agganciare nuovi credenti e continuare – vento in poppa o di bolina va sempre bene – che la FF fosse venduta come qualcosa che non si sarebbe limitato a far risparmiare, ma anzi, avrebbe migliorato anche la salute di tutti, è cosa nota.

          D’altronde, trasformare il piombo in oro era solo una delle qualità della pietra filosofale, e nemmeno la più interessante davvero, se non per i morti di fame, quelli che persino per molto meno di un piatto di lenticchie da 70 o 80 K euro sono disposti a partecipare a qualsiasi circo, magari certificando falsi autentici.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Chi conduce le danze vuole che l’illusione duri il più a lungo possibile.

          Quasi sempre i ff terminano le loro relazioni con espressioni tipo “work’s in progress”. Una volta che riescono ad avere l’osso in bocca non lo posano più. Il panel INFN incaricato di presentare una relazione alla ministra ci ha messo sei mesi per arrivare a un risultato. Evidentemente lavorarci produceva qualche vantaggio, non necessariamente economico.

          Desidero di fama e ricchezza da parte degli scienziati sono solo strumenti di cui si avvalgono gli ambiti che dispongono del potere economico (per quanto riguarda il finanziamento privato) o di quello politico (per quanto riguarda gli incarichi pubblici).

          Siamo abbastanza smaliziati da sapere che non è necessario ricorrere a un secondo livello per motivare i ricercatori. Sono perfettamente autonomi e abilissimi nell’uso spegiudicato dei media. Cerca in rete i nomi dei personaggi che facciamo qui e ti accorgerai con quanta disinvoltura sanno usare TV, radio, Youtube, riviste. Da molti anni sono i ricercatori a condizionare poteri economici e poteri politici. Più o meno cominciò Bonifacio: poi arrivò Di Bella. Di Bella mise nel sacco un’ingenua Bindi, che chiaramente per mesi non seppe che pesci pigliare, finendo per calpestare una tracina.
          L’ultimo episodio è stato speso a danno di Bill Gates, trascinato in una saletta dove non c’era nemmeno l’immagine di un reattore nucleare freddo su cui impostare un finanziamento.
          Infine il caso Realacci: ti sembra che Realacci sia un intrigante che cerca di mettere di mettere di mezzo Celani per fini inconfessabili? Da solo Realacci non ha nemmeno saputo scrivere l’interrogazione; gliela ha compilata Massimo Scalia.

          anche di quelli che operano nell’ambito delle proprie competenze professionali (vedi UniBo e INFN)

          Non devi scrivere UniBO ma Focardi, Bonetti, Ferrari, Campari, Levi, Zoccoli; non devi scrivere INFN ma Celani e altri nomi elencati da Franco Morici. Dalla loro produzione ff a me non sembra proprio che risultino operare nel loro campo professionale. Se fosse come pensi sarebbe triste.

      • AleD ha detto:

        Tutte le persone intellettualmente oneste vogliono verificare setup sperimentali che danno numeri “sorprendenti”. Ancora prima di parlare di replicabilità.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AleD

          Senza esagerare però. Non credo che sia necessario aprire il mamozio di Rossi o di Celani per capire che non può contenere un congegno nucleare. O esaminare una macchina di Luigi Ighina. Possono farlo solo persone che comunque ricevono uno stipendio in qualsiasi modo spendano il loro tempo.

  29. Nerva ha detto:

    Su Cobraf sono più realisti del re

    Sedicente Ptorr sentenzia

    “Rossi, in questi ultimi tempi, sta ripetendo insistentemente che il risultato finale del test potrebbe essere negativo. Smorza costantemente gli entusiasmi dei sostenitori affermando che gli scettici potrebbero avere ragione quando dicono che l’E-Cat non funziona.”
    …….
    ………..
    “Secondo me è una tattica “politica”. Stanno preparando il terreno cercando di calmare le acque; l’impianto funziona e vogliono evitare prematuri entusiasmi e sommovimenti commerciali e finanziari. Tra le ultime cose che ha detto, si vede che è spaventato per tutto il lavoro che dovrà essere fatto successivamente. Fra circa 4 mesi il test finisce, ed inizieranno gli sconvolgimenti. E lui ne è perfettamente consapevole.”

    quindi la fuf funziona a prescindere.
    Ormai è assodato che alcuni fuf sono in fase paranoidale e che il contagio della truffa fuf è ormai a livello ideologico e che mentendo oggi e mentendo domani (Goebbels docet) qualcosa comunque resterà

    • Barney Panofsky ha detto:

      Manno’, Rossi sta semplicemente mettendo per l’ennesima volta le mani avanti: servira’ tempo, tanto tempo (e tanti soldi) per ottenere il PRODOTTO da scaffale.
      Le fabbriche robotizzate che due anni fa erano quasi pronte vanno ancora progettate, poi c’e’ la certificazione che sara’ una cosa lunga (magari c’e’ tempo per alimentare un altro par di volte il tormentone “certificazione nucleare o no?”), e infine c’e’ ancora taaanta R&D da fare. Magari a questo giro riesce a trasmutare il piombo in oro, chissa’?
      Che i Monaci Diacci Marmati si mettano sin da ora l’animo in pace: se sara’ Natale, sara’ quello 2017.

      Forse. O forse neanche quello.

      • CimPy ha detto:

        “se sara’ Natale, sara’ quello 2017.

        Forse. O forse neanche quello”
        La seconda, pure senza forse – il gioco per Rossi è tirarla lunga quanto Keely (ed oltre, se il tristo mietitore si degna di aspettare un po’ più a lungo…). In fondo, è esattamente così che funzionano i tubi che funzionano: procrastinando fino ai limiti imposti dalla natura, ed eventualmente oltre se ci sono degni eredi (anche non consanguinei)

  30. Silvio Caggia ha detto:

    @Camillo Franchini
    “Il litio può formare una lega con il ni­c­kel”
    Ok, ma quali caratteristiche ha questa ­lega?
    A che temperatura si decompone?­

    “o un idruro con l’idrogeno”­
    Come abbiamo già detto si decompon­e a ­850 °C, in pratica non c’è!

    “o non rea­gire affatto.”­
    Io seguirei questo caso.­

    “se non dispone di­ un acceleratore deve­ accontentarsi di r­eazioni chimiche.”
    Mi sembra di essere finito nel film “50­ volte il primo bacio”… Parto da un al­fa ad alta energia cinetica, l’alfa coll­ide inelasticamente con il Litio-7, il L­itio reagisce con l’idrogeno e produce 2­ alfa ad alta energia cinetica. Senza ac­celeratore. E senza stella.

    “In un mamozio le tempe­rature sono semp­re da reazione chimica. ­Se non capisce ­questo, ragionerà sempre ­come Focardi.”
    Grazie del complimento, ne sono onorato­.

    “La superficie? Le basta la superficie?”­
    Sì, penso che sia uno degli aspetti ess­enziali dell’innovazione portata da Ross­i, l’uso di micro-polveri così da aument­are proprio le superfici.

    “L­ei deve fare riferimento ai bersagli ­di ­trizio che vengono usati per produrr­e ne­utroni da 14 MeV.”
    Ma secondo lei io voglio produrre trizi­o? Mi chiamo ITER?

    “Quasi sempre viene usato titanio. Lei d­­à l’impressione di volere usare a tutti­ ­i costi nickel perché lo hanno fatto F­oc­ardi e Piantelli.”
    Mi attengo al Cook-Rossi paper ed ai br­evetti per quanto posso… La fantasia l­a applico solo a ciò che non conosco.

    “Non può brevettare il ­suo ca-cat se no­n introduce migliorament­i significativi­. Passi al titanio e avrà­ inventato una­ nuova ff.”
    Io non voglio brevettare niente.­

    “manca l’acceleratore”­
    Lei ripete sempre il solito mantra…­
    Le propongo un esperimento mentale per ­uscirne:
    Prenda una sostanza radioattiva che eme­tta particelle alfa.
    La metta vicina ad una che abbia una re­azione nucleare stimolata dagli alfa.
    Manca l’acceleratore?­
    Siamo su una stella?­
    Abbiamo comunque delle reazioni nuclear­i?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Ok, ma quali caratteristiche ha questa ­lega?
      A che temperatura si decompone?­

      Le caratteristiche di una lega sono descritte dal suo diagramma di stato. Forse lo trova in rete.

      Come abbiamo già detto si decompon­e a ­850 °C, in pratica non c’è!

      Il ca-cat arriva a 850 °C? Lo scalda elettricamente, poi lo fa autosostenere?
      Un bel progetto.

      Io seguirei questo caso.­

      Ha appena scritto che porta il ca-cat a 850 °C. A una temperatura così alta qualche diavoleria può avvenire tra nickel, litio, idrogeno. Stia attento mentre lavora perché una fuga di idrogeno può essere fatale.

      Parto da un al­fa ad alta energia cinetica, l’alfa coll­ide inelasticamente con il Litio-7, il L­itio reagisce con l’idrogeno e produce 2­ alfa ad alta energia cinetica.

      Accidenti, è semplice. Lei mi ricorda la pastorella della favola di La Fontaine che fa progetti sulla ricotta che porta in testa.
      C’è però un problema, l’ultima reazione non avviene affatto. Consideri le sezioni d’urto:

      X4R92849_x4

      Il titolo del lavoro è:
      Indirect 7Li(p,α)4He Reaction at Astrophysical Energies
      Lei crede di raggiungere energie astrofisiche nel suo ca-cat?

      Sì, penso che sia uno degli aspetti ess­enziali dell’innovazione portata da Ross­i, l’uso di micro-polveri così da aument­are proprio le superfici.

      Micropolveri di nickel mischiate a litio in atmosfera di idrogeno e scaldate a 850 °C. Si illude che il sistema non si modifichi chimicamente?

      Ma secondo lei io voglio produrre trizi­o? Mi chiamo ITER?

      Così sono fatti i bersagli. Lei al posto del trizio ci metta il prozio. Deve cercare condizioni sperimentali ottimali. Tutti Le chiederanno perché ha scelto il nickel invece di un metallo che scioglie l’idrogeno. Lei considera l’idrogeno un bersaglio, quindi la sua densità deve essere la più elevata possibile.

      Mi attengo al Cook-Rossi paper ed ai br­evetti per quanto posso… La fantasia l­a applico solo a ciò che non conosco.

      Se avesse visto un mamozio di Rossi funzionare potrei capire il suo desiderio di perfezionarne uno. Lei è convinto come Passerini che il mamozio di Rossi funzioni?

      Prenda una sostanza radioattiva che eme­tta particelle alfa.
      La metta vicina ad una che abbia una re­azione nucleare stimolata dagli alfa.

      Già fatto da Rutherford. Usava le particella alfa prodotte da radio e polonio. O Lei dispone di materiale alfa emittente o si trasferisce su una stella. Non basta nemmeno, perché le sezioni d’urto della reazione che La interessa sono infime anche su una stella. Possono interessare gli astrofisici, non tecnici come noi.
      Lei vuole ottenere in un tubo d’acciaio reazioni che avvengono solo in acceleratore, questo è la Sua illusione. Colpisce il contrasto tra un assetto sperimentale rudimentale e la pretesa di ottenere reazioni nucleari.
      Ripeto, Lei si comporta come Focardi e Piantelli che progettarono questo mamozio nucleare.

      Apparato sperimentale

      E’ convinto che funzioni? Lei è un epigono di Focardi, ha le stesse illusioni. Niente di male, dato che è un privato che spende del suo.

      • Silvio Caggia ha detto:

        “Le caratteristiche di una lega sono desc­ritte dal suo diagramma di stato.Forse l­o trova in rete.”
        Forse. O forse no. Fino adesso no. Se lo trova lei mi avvisi.

        “Il ca-gat arriva a 850 °C? Lo scalda ele­ttricamente, poi lo fa autosostenere?”
        Beh certo, si ispira all’e-cat hot.

        “A una temperatura così alta qual­che diavoleria può avvenire tra nickel, ­litio, idrogeno. Stia attento mentre lav­ora perché una fuga di idrogeno può esse­re fatale.”
        I gedankenexperiment non hanno mai fatto male a nessuno.

        “Accidenti, è semplice. Lei mi ricorda la­ pastorella della favola di La Fontaine ­ che fa progetti sulla ricotta che porta­ in testa.”
        Vero. Il segreto è non inchinarsi…

        “C’è però un problema, l’ultima reazione­ non avviene affatto. Consideri le sezio­ni d’urto:
        Il titolo del lavoro è:­
        Indirect 7Li(p,α)4He Reaction at Astroph­ysical Energies
        Lei crede di raggiungere energie astrof­isiche nel suo ca-cat?”
        Stiamo loopando…
        Avevo già fatto una domanda specifica su questo al fondo del mio commento:
        https://fusionefredda.wordpress.com/2015/10/26/andrea-1/#comment-52984
        Credo che sia lì il punto di tutta la questione.
        Abbiamo delle risposte?

        “Lei è convinto come ­Passerini che il mamozio di Rossi funzio­ni?”
        O funziona o è un mega complotto internazionale. Ma su questa seconda opzione ho già delegato tutto ad Ascoli-65 che è più bravo di me.

        “N­iente di male, dato che è un privato che­ spende del suo.”
        Non spendo nulla, anzi, risparmio anche sulla settimana enigmistica.

        • CimPy ha detto:

          “O funziona o è un mega complotto internazionale”

          Giustamente escludiamo la banale truffa – in fondo, anche l’auto ad acqua o funziona o fa parte di un complottone per tenere al riparo le coscienze green della gGente.

          Per non parlare dell’eterna lotta per una musica di qualità, che non sconvolga generazioni diverse (non ancora pronte alle innovazioni futuristiche portateci dagli ET ai tempi dei Sumeri) dei mattonari delle autoradio…

          Ps
          Andrew (quelo che scrive dal Pulitzer, non l’Andrea qui), rassegnati: sei finito in un sito frequentato da contattisti, credenti nelle medicine (parecchio) alternative, nel paranormale (spiritismo compreso), nei grandi complotti mondiali e, di sfuggita, anche nella fusione fredda. Mica tutto tutti contemporaneamente, ovvio.
          Poi c’è sempre chi sta solo cavalcando, anche se in questi giorni passa di rado.

      • CimPy ha detto:

        “Colpisce il contrasto tra un assetto sperimentale rudimentale e la pretesa di ottenere reazioni nucleari”

        Nel caso di gente come Rossi, l’assetto sperimentale rudimentale, realizzato con tubi del 12, pinze e tenaglie, è talmente paradossale da richiedere ncessariamente un atto di fede totale – non a caso chi è arrivato a credere che la salamella stagnolata presentata nel 2010 facesse davvero qualcosa, ancora oggi fa fatica a scuotersi dal sogno.

        Per quelli come Caggia, invece, quell’assetto esiste solo nella mente – niente effetto paradosso, basta tanta fantasia, saper vendere qualsiasi cosa e non mollare mai.

        A lui non servomo né stella né acceleratore per fondere, gli basta accostare materiale radioattivo che, grazie ai suoi (del Caggia) brillantissimi ragionamenti, si convince (il materiale) a smettere di emettere radiazioni a casaccio e in tutte le direzioni: inchiodato dalla logica ferrea dell’intelligenissimo, anche del materiale come il polonio o il radio si convince a dirigere quel che emette nelle giuste direzioni – niente avvelenamento per nessuno, reazioni a catena garantite e termalizzazioni assicurate.
        E fa nulla che la cosa non stia in piedi, questa caggianata continuerà all’infinito. Tanto, lui parte dall’uscita, quella in cui l’E Cat funziona – e lui può anzi migliorarlo – e qualsiasi obiezione può essere rintuzzata: siamo nel mondo della fantasia , dove l’unico limite è la cattiva volontà di chi al sogno non si abbandona.

    • Andrea ha detto:

      A noi lo dici che ti sembra di vedere un film ripetitivo?

      Dov’è finito il Caggia che diceva: “La *probabilità* che avvenga però è bassa, come del resto la sua sezione d’urto.
      Per moltiplicare le chances ci vuole quindi un target numeroso.
      Per avere la chance di potersi auto fertilizzare serve un target con la massa critica di cui parlavamo.”
      ?

      Quando si dice “disco rotto”…

      • Silvio Caggia ha detto:

        @Andrea
        “Dov’è finito il Caggia che diceva”…
        È andato avanti con il discorso sui nano-imbuti cui hai anche partecipato!
        Vi hanno rapito gli alieni e siete tornati indietro di qualche giorno?
        Eravamo al punto cruciale dell’atomo di Litio-7 ad alta energia cinetica che incontra il reticolo di Nichel caricato a Idrogeno in superficie…
        Che accade dal punto di vista delle lunghezze d’onda?
        Che accade agli elettroni?
        Che accade al nucleo?
        È li che eravamo!
        Pendo dalle tue labbra…

        Sembra l’attesa del finale di serie…
        Previously che si ripetono all’infinito intervallati dalla pubblicità battente…
        Pop corn? 🙂

        • Andrea ha detto:

          “È andato avanti con il discorso sui nano-imbuti cui hai anche partecipato!”

          Fregandosene di ciò che gli abbiamo risposto. Ti è stato detto in diversi modi che non esiste nano-imbuto perchè siamo a un milione di volte più piccolo (e più energetico) del “nano”, e ora il discorso è andato avanti girandosi su se stesso paradossalmente.

          E intanto ancora non hai corretto la tua opera disinformativa.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Andrea
          “Ti è stato detto in diversi modi c­he non esiste nano-imbuto perchè siamo a­ un milione di volte più piccolo (e più ­energetico) del “nano””
          Se ti dà fastidio non chiamarlo nano, chiamalo pico, femto, chiamalo come vuoi, ma penso che hai capito lo stesso la domanda che continuo a fare: come si comporta un atomo di Litio-7 lanciato con qualche MeV di energia cinetica contro del lattice di Nichel caricato a Idrogeno?
          Ma poi scusa, perché non ti va bene “nano”? Le dimensioni degli atomi non sono dell’ordine di 10^-10 metri? Non sono decimi di nanometri?
          L’azione dell’imbuto che ho immaginato è ancora a livello atomico. Solo dopo essersi “allineato” con i “buchi della struttura” l’atomo perderebbe i suoi elettroni ed il nucleo di Litio-7 finirebbe dritto dritto, con precisione femtometrica, a centrare l’Idrogeno. Almeno nella mia fantasia.
          Mi dici cosa non va di questa fantasia? Qual è il punto critico e perché?
          È almeno chiara la mia illustrazione della fantasia o non si capisce quello che dico?

          “E intanto ancora non hai corretto la tua­ opera disinformativa.”
          Mi puoi indicare cosa dovrei correggere? O ancora meglio: mi mandi un testo che riporterò così com’è come tuo commento al post? Scrivimi pure in privato a silvio.caggia@tiscali.it

        • CimPy ha detto:

          la domanda che continuo a fare: come si comporta un atomo di Litio-7 lanciato con qualche MeV di energia cinetica contro del lattice di Nichel caricato a Idrogeno?

          continui a fare la stessa domanda ignorando che la stessa risposta ti è stata data più volte:

          non hai i Mev di partenza;

          il bersaglio non è così poco distanziato come speri;

          il caricamento di idrogeno è insufficiente comunque.

          E se, pure per sbaglio, una volta su centomila o su un milione anche si trovassero i Mev di partenza, e per pura fortuna si centrasse il bersaglio, ancora si dovrebbe sperare che il risultato fosse proprio quello, dei tre possibili, che ti piace.

          Dopodiché si ripartirebbe dall’inizio.

          Quanto dovresti essere fortunato perché tre atomi di litio centrassero tre bersagli nel tuo lattice?

          Peccato non funzioni, fin dall’inizio. Ma nessuno si stupisce più che tu insista: “a sfinimento” è un ottimo sistema per cercare di ottenere ragione quando tutto quel che si ha è pura fantasia

          È un po’ come quando già nel 2010 c’era chi sosteneva che fosse assodato che la vaporella fondesse a freddo e si domandava che applicazioni se ne sarebbero potute fare o come sarebbe cambiato il mercato mondiale – qui non è diverso: che succede se? Niente, perché:

          1)di base non succede

          2)se succedesse per ben 1 atomo, non succederebbe lo stesso per un altro

          3)se succedesse per tutti gli atomi, intanto saresti in un acceleratore o su una stella, ma poi non vedresti solo quello che speri, anzi.

          E appena uscito dalla stella o spento l’acceleratore, si spegnerebbe tutto (indovina perché, genio)

        • Andrea ha detto:

          Grazie per l’opportunità di inviarti un testo, non mancherò. Ora sono in Inghilterra in tournée.

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Tra i ricercatori “working outside their main areas of professional expertise” ci metterei proprio Norman D. Cook informatico ed altro.
    http://www.res.kutc.kansai-u.ac.jp/~cook/
    Si occupa di troppe cose per farlo bene.

    General Systems Theory
    In the grand scheme of things,
    it is “systems” – coordinated wholes,
    not the bits and pieces of reductionist science – that are truly amazing.
    GST provides a meaningful context within which the details make sense.

    “Scienza riduzionista” è un’espressione da omeopata. FF e omeopatia marciano spesso insieme. Ti ricordi Preparata e Del Giudice? Norman è truly amazing.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Tra i ricercatori “working outside their main areas of professional expertise” ci metterei proprio Norman D. Cook
      Lasciamo che sia Crozza ad interessarsi di lui e del suo parentado.

  32. Ascoli65 ha detto:

    @ Camillo,
    Siamo abbastanza smaliziati da sapere che non è necessario ricorrere a un secondo livello per motivare i ricercatori. Sono perfettamente autonomi e abilissimi nell’uso dei media.
    Eviterei di enumerare i livelli coinvolti nella saga FF. Non sappiamo nè da dove parte, nè il suo obbiettivo finale. Quello dei ricercatori è solo un livello intermedio indispensabile. Sono loro che producono il materiale da divulgare all’opinione pubblica. Questa divulgazione può essere diretta (come nel caso di McKubre, Duncan o il Celani degli ultimi anni), oppure mediata dalla stampa (come ad esempio per Violante).

    Le motivazioni personali (fama, ricchezza o altro) sono insite nei singoli ricercatori, non è necessario fornirle. Il livello superiore, che controlla anche i media, deve solo assecondarle mettendo a disposizione i mezzi economici (nel privato) o le autorizzazioni politico-amministrative (nel pubblico). I candidati di cui può servirsi sono così numerosi che può permettersi di sceglierne alcuni e di lasciare al palo degli altri come ben documentato nel servizio RAI sul Rapporto 41 (*).

    Da molti anni sono i ricercatori a condizionare poteri economici e poteri politici.
    Il servizio RAI di cui sopra, altre numerose circostanze, la prassi ed il buonsenso sostengono il contrario. Denaro, potere e fama sono alla base delle vicende umane e quindi sono la chiave per comprenderle, ma i motori sono coloro che li detengono già e possono elargirli a piacimento, non chi vi aspira.

    ti sembra che Realacci sia un intrigante che cerca di mettere di mettere di mezzo Celani per fini inconfessabili?
    Non conosco i veri motivi per cui l’on. Realacci ha presentato la sua interrogazione e ne sta sollecitando la risposta da due anni a questa parte. A me piace pensare che nella sua veste di Parlamentare e stante l’esistenza di numerosi documenti pro-FF emessi da Celani (gli unici che tramite il logo INFN rappresentano la posizione pubblica dell’Istituto su questa tecnologia), sia stato un suo diritto/dovere chiedere al Governo di approfondire la questione. In questa vicenda il baco si trova sul lato governativo, non parlamentare. Il governo avrebbe dovuto rispondere in Aula a stretto giro e in modo molto chiaro che la FF è una balla. La mancata risposta, nonostante il report INFN (chiesto, ricevuto e mantenuto segreto), denota il trattamento di riguardo che la politica italiana concede a questo settore.

    Non devi scrivere UniBO ma Focardi, Bonetti, Ferrari, Campari, Levi, Zoccoli;
    In effetti avrei dovuto scrivere DF-UniBo, perchè il sostegno della fisica bolognese (DF-UniBo + INFN-Bo) all’iniziativa ecat è stato corale, a partire dalla partecipazione dei due direttori alla demo del 14 gennaio 2011 e proseguendo con l’approvazione del contratto di ricerca biennale con Rossi.

    Dalla loro produzione ff a me non sembra proprio che risultino operare nel loro campo professionale. Se fosse come pensi sarebbe triste.
    I fisici bolognesi sono i migliori di’Italia, come ti ha mostrato per l’ennesima volta Andrea, proprio qui sopra. Hanno operato nell’ambito delle loro competenze e quindi possiamo essere tranquilli che sanno, e sapevano già allora, come NON funzionava l’ecat.

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/08/brevetto-rossi-2/#comment-51655

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Hanno operato nell’ambito delle loro competenze e quindi possiamo essere tranquilli che sanno, e sapevano già allora, come NON funzionava l’ecat.

      Tutti ff a dispetto, sapendo che la ff NON funziona, dato che non solo è gente che ha studiato, ma ha studiato a Bologna Alma Mater, dove si formano i fisici più bravi d’Italia. A Bologna è stato inventato il reattore Focardi perfezionato da Rossi ma lì nessuno crede che funzioni, anche quelli che scrivono che funziona e tendono la mano per ricevere un po’ di soldini per perfezionare il mamozio stagnolato. Lo scrivono strizzando l’occhio fra di loro, per vedere l’effetto che fa su chi ha la sfortuna di non avere studiato a Bologna. Bologna Baloney, si diceva un tempo ridacchiando. Secondo la canzone. si fa ma non si dice; si scrive ma non si crede, dicono a Bologna.
      Sunt lacrimae rerum…
      Se qui non scrivesse Franco Morici, mi chiederei se mi trovo nel mondo dietro lo specchio di Alice. Ma ti conosco, a te piacciono i paradossi.
      A Bologna fingono di essere ignoranti solo per civetteria, in realtà sono competenti, amen.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        e tendono la mano per ricevere un po’ di soldini per perfezionare il mamozio stagnolato
        pare che il mestiere della ricerca pubblica italiana sia proprio questo, almeno a giudicare da quanto sostiene uno che dice di conoscerlo bene come Andrea (1): “Poi mi pare che Rossi non abbia mantenuto la sua parte e pagato la commissione, quindi de facto non si è fatto nulla ed è stata l’ennesima mossa pubblicitaria, ma l’università che deve fare? Rifiutare commesse a prescindere, succose e parte della sua naturale attività, perchè vengono da X?

        Non ci puoi fare nulla, a meno che tu non voglia appellarti alla legge Merlin.

        Questo non toglie che siano i più bravi. Lo dice il sistema di valutazione italiana, lo conferma quello cinese. Il giudizio è unanime. Mi dispiace per i pisani, di primo posto ce n’è uno solo. Quindi se ritieni che a Pisa sarebbero stati capaci di sgamare il mamozio, a maggior ragione ne sono stati capaci anche a Bologna. Solo che non possono dirlo, perchè sono sotto NDA, … reciproco (2).

        … se mi trovo nel mondo dietro lo specchio di Alice. Ma ti conosco, a te piacciono i paradossi.
        Il mondo è più paradossale di quanto noi non possiamo immaginarci. Da quel che mi pare di aver capito in questi ultimi 5 anni, credo di poter affermare che la vicenda FF sia un ottimo specchio di Alice per rendersene conto. Per dirla ancora con Crozza, siamo nel Paese delle Meraviglie, anzi nel Mondo delle Meraviglie!

        (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49487
        (2) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510&cpage=47#comment-189110

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Lo dice il sistema di valutazione italiana, lo conferma quello cinese. Il giudizio è unanime.

          E’ una mania dei fisici fare queste gare ridicole. Sempre a confrontarsi su chi tiene duro più a lungo.
          Da chimico mi limito a rilevare che a Bologna c’è la più importante unità ff d’Italia; che l’invenzione di Focardi ha preso piede e portato – e porta – turbamento in ambienti di preparazione chimica incerta ma politicamente influenti.
          Tu osserverai che un chimico non può giudicare un fisico e viceversa, quindi mi cheto grosso modo.
          Però ho la libertà di scrivere che da chimico considero ca**ate tutta la letteratura ff bolognese in cui mi sono imbattuto. Il comportamento del 14 gennaio 2011 di fronte a Rossi e Levi è stato da pollaccioni impreparati. Neanche le dame del Soroptimist sarebbero state più incapaci di esprimere un commento, un’osservazione, un dubbio.
          Prendila come giudizio di uno che non appartiene alla categoria dei fisici e che non si affida ai cinesi per affermare che i bolognesi non hanno conoscenze nucleari di alcun genere, se si lasciano mettere di mezzo dal mamozio di Rossi. Se di fronte a quel salsicciotto informe avvolto nella stagnola come un cioccolatino sono rimasti muti con occhi sgranati, che giudizio si può dare di quel nucleo?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          E’ una mania dei fisici fare queste gare ridicole. Sempre a confrontarsi su chi tiene duro più a lungo. Da chimico mi limito a rilevare che a Bologna c’è …
          Le classifiche che ti ho citato riguardano tutte le facoltà. A me pare che sia tu ad alzare insensate barricate tra discipline scientifiche e città universitarie. Non è proprio il caso di scavare fossati manichei tra fisici e chimici o tra pisani e bolognesi. Non hai ancora compreso bene la portata dello scenario in cui va collocata la vicenda di cui ci stiamo occupando. Credo che le uniche categorie che contano siano quelle di italiani, europei, occidentali o umani, a seconda dei valori che ci preme di più preservare.

          Tu osserverai che un chimico non può giudicare un fisico e viceversa, …
          E’ un’osservazione che applicata alla FF non ha il minimo senso. Come ci hai insegnato tu stesso, per escludere che la FF sia reale bastano le tabelle Exfor, che riguardano sia fisici che chimici. Abbiamo anche visto come uno come Caggia sia in grado nel giro di pochi giorni di usarle con perizia (fino ad abusarne). E’ assurdo ritenere che non ci riesca un fisico del DF-UniBo.

          La vera FF ha a che fare di più con la sociologia di massa e la geopolitica. Se te ne vuoi render conto, leggiti ad esempio quanto pubblicato ieri da un influente settimanale ucraino (1). Google ne fornisce una buona traduzione in inglese, mentre il sito fusionista ECW (2) ne propone alcuni brani che riassumono bene il succo dell’articolo e lo inquadrano nel giusto contesto.

          L’autore dell’articolo, un ucraino, è (apparentemente) un fusionista pure lui. Nella prima parte del suo articolo svolge un ragionamento molto assennato e mette in risalto con competenza e realismo le gravi criticità in campo energetico che incombono sugli ucraini. Ad un certo punto dell’articolo spunta fuori il Bianconiglio e l’autore sembra perdere il lume della ragione:
          “Obviously, Ukraine needs operational solutions that allow you to quickly solve the problem of power without Herculean effort, […]. Is there any such magic methods and systems for their implementation?
          There is every reason to believe that such a system (or rather – devices) already exist. These are called generators Rossi, or otherwise, system E-cat …”

          Segue il grosso dell’articolo che elenca e descrive tutti i motivi per cui gli ucraini devono credere in questa meraviglia tecnologica. Ci sarebbe da sorriderne, se non fosse che si sta parlando di 60 milioni di persone, che nel giro di qualche anno potrebbero trovarsi senza riscaldamento e l’energia necessaria per i servizi essenziali, a cui si propone, come soluzione per raggiungere l’indipendenza energetica, di studiare e sviluppare l’ecat.

          (1) http://gazeta.zn.ua/technologies/snova-opazdyvaem-gospoda-zatraty-na-sozdanie-otechestvennoy-tehnologii-generacii-deshevoy-energii-ne-trebuyuschey-solnca-vetra-urana-ili-uglevodorodov-menshe-chem-rashody-na-grechku-na-vyborah-odnogo-narodnogo-deputata-_.html
          (2) http://www.e-catworld.com/2015/10/31/article-in-ukrainian-newspaper-mirror-weekly-calls-for-state-lenr-program/

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    A conferma che il titanio, dopo il palladio, è l’assorbitore di idrogeno più usato, mi ricordo che a Frascati l’ENEA dispone di un acceleratore che viene usato anche per produrre neutroni da 14 MeV, facendo collidere deutoni su bersagli di titanio saturo di trizio. Lei sostituisca il trizio con il prozio ed è a cavallo. Non credo che il titanio costi molto più del nickel.
    Quei bersagli sono talmente comuni che sono in commercio.

  34. Neutrino ha detto:

    Il comportamento del 14 gennaio 2011 di fronte a Rossi e Levi è stato da pollaccioni impreparati.

    In effetti avrei dovuto scrivere DF-UniBo, perchè il sostegno della fisica bolognese (DF-UniBo + INFN-Bo) all’iniziativa ecat è stato corale, a partire dalla partecipazione dei due direttori alla demo del 14 gennaio 2011 e proseguendo con l’approvazione del contratto di ricerca biennale con Rossi.

    Continuate a non voler vedere la spiegazione più’ semplice …

    Lo scritto molte volte e lo riscrivo in maniera più’ esplicita:

    F. ha mandata in cattedra meta’ del dipartimento e per l’alta meta’ a dato il suo placet.
    A questo unite il fatto che anche nel nostro mondo l’indipendenza personale e’ un bene rarissimo e che il rispetto della famiglia e’ il bene primario ed otterrete la tragicommedia di BO.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Neutrino

      la tragicommedia di BO.

      Nella tua posizione tu conosci protagonisti, deuteragonisti, tritagonisti di quella tragicommedia molto più di noi, però il plot è talmente semplice che viene capito anche da semplici osservatori dei fatti, se non vogliono deliberatamente coprirsi occhi e orecchi con fette di mortadella.
      La domanda che ne deriva è: possibile che gente del mestiere, che ama la propria professione di ricercatore nucleare, non abbia ancora le tasche piene dei Levi, Cook, Lundin, Lidgren che ruotano attorno a Rossi come api attorno al nettare? Non si rendono conto che sempre più spesso si confondono i singoli ricercatori con gli enti da cui dipendono? Baloney non è tutta Bologna, almeno si spera, ma pochi perdono tempo a distinguere. Restiamo tranquilli e soddisfatti come Ascoli65 di fronte alle statistiche che dicono che i bolognesi sono fisici bravissimi? Io la considero un’ulteriore presa per il cubo.
      Serve un altro Ezio Puppin?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Neutrino,
      Continuate a non voler vedere la spiegazione più’ semplice … […]
      F. ha mandata in cattedra meta’ del dipartimento e per l’alta meta’ a dato il suo placet.

      Per quanto mi riguarda, non ho problemi a prenderne atto. Tu ne sai sicuramente più di me. Essa però non nega, anzi pare avvalorare, il fatto che tutti sapessero da sempre che l’accrocchio non funzionava. E non credo che Focardi avesse conoscenze inferiori a quelle dei suoi allievi.

      Inoltre essa non spiega quali siano i veri motivi che stanno alla base di tutta questa strana storia, e che probabilmente sono gli stessi che riguardano le analoghe vicende sviluppatesi all’INFN ed all’ENEA (quest’ultima ancora in pieno svolgimento, con tutte le benedizioni della gerarchia).

      nel nostro mondo l’indipendenza personale e’ un bene rarissimo

      Nonostante il fatto che quasi tutti godano dell’inamovibilità perenne? Allora a cosa servono tutti i privilegi che vi sono stati concesso? Non servono a garantire la serenità di giudizio di accademici e affini e a preservarli dai condizionamenti esterni? Quanto vi deve pagare la collettività affinchè voi gli diciate la verità?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Neutrino

      F. ha mandata in cattedra meta’ del dipartimento e per l’alta meta’ a dato il suo placet.

      Sarebbe interessante leggere un commento di Ascoli65 su questo punto. Credo che presto arriverà.

      anche nel nostro mondo l’indipendenza personale e’ un bene rarissimo e che il rispetto della famiglia e’ il bene primario

      Infatti considero ammirevole lo spirito di indipendenza di Idini che sta diventando il Pomp italiano.
      …per dire che quello che hanno fatto due persone che sono una morta l’altra in pensione è una vaccata?
      Mica comune…

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    A me pare che sia tu ad alzare insensate barricate tra discipline scientifiche e città universitarie.

    Esistono delle società di vendita che periodicamente convocano delle sinistre riunioni in alberghi importanti per discutere insieme le prestazioni dei singoli venditori. I venditori vengono elencati in ordine di prestazione decrescente. Quelli in testa vengono pubblicamente lodati e premiati; quelli in coda vengono stimolati a fare meglio. A me sembra sadismo puro. Ecco, a me queste classifiche sulle prestazione delle università a cui tu fai spesso riferimento sembrano la stessa cosa. Va bene che le facciano i Cinesi eredi dello stacanovismo staliniano, ma che si faccia in Occidente mi piace assai meno. Un tempo le chiamavano americanate. Lo stesso Neutrino ha scritto “tragicommedia BO”; come vedi giudizi e opinioni sono discordi.
    Dicono che anche Scientology usi duramente il pungolo delle classifiche di merito. Dicono, io non lo so per certo.

    E’ assurdo ritenere che non ci riesca un fisico del DF-UniBo.

    Che ti devo dire, in nessun paper bolognese si fa riferimento a una funzione di eccitazione. Nel paper Focardi/Rossi quell’assenza squalifica tutto il lavoro, perché le reazioni nucleari che propone sono considerate possibili solo in base a calcoli di difetto di massa. Per questo ho scritto più volte che Focardi dimostra di non avere competenze nucleari.

    Segue il grosso dell’articolo che elenca e descrive tutti i motivi per cui gli ucraini devono credere in questa meraviglia tecnologica.

    Purtroppo la responsabilità di sbandate ucraine o kazache di questo tipo ricade sui due Italiani Piantelli e Focardi, che hanno lanciato l’idea che sia possibile ricavare energia nucleare da nickel e idrogeno. Fin che ci crede Caggia poco male, perché il vulcanico ragazzone è disposto al confronto e non chiede finanziamenti; se ci crede Realacci e qualche altro suo collega c’è invece da preoccuparsi. Per questo siamo qui a denunciare la deriva politica della ff in tutti i suoi dialetti. Se in Italia la ff entra in politica si cambia passo e sarà dura.

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Sarò fuori casa per due giorni e non so se potrò sbloccare i commenti in arbitraria moderazione. Vi chiedo di portare pazienza. Buon inizio mese a tutti. Il tempo vola.

  37. Nerva ha detto:

    Replica , a mio parere da incorniciare ,del 2 Novembre 2015 di Lo_Spinoso (su cobraf) al cerchiobottista pro fuf Nevanlinna
    per il quale morta o quasi la fuf di Rossi ne sta ora cercando narcisisticamente un’altra

    la presunta “fusione” potrebbe non essere una bestemmia (dice Nevanlinna)

    La “bestemmia” non è la fusione in sé (dice Lo_Spinoso) , un evento su un milione (di anni) non è escluso a priori.

    Ma sostenere di produrla a piacimento, di avere ingabbiato il fuoco di Prometeo in un tubo o in un filo di costantana o in una cella elettrolitica dove però nessuno che non sia del giro possa guardare (che c’è da rifinire, c’è da migliorare, c’è da proteggersi dai poteri forti che te la vogliono rubare) quella è la “bestemmia” che anche Lei ha portato in giro.

    La “bestemmia” è aver montato un circo e fatto misurare e spergiurare persone [altrimenti] di tutto rispetto, che poi si scopre si son vendute per lenticchie.

    La “bestemmia” è credere o far credere per ANNI che un Rossi (proprio quello – il Quinlan baro e bugiardo che però per Lei avrebbe avuto ragione) sia l’Unico (che all’altro cadeva la catena, ricorda?) e poi, arrivati a capire (o forse a non poter più sostenere il contrario di) quel che ad alcuni ha richiesto meno di dieci minuti di indagine, ricordarsi che qualcun altro 10/20/30 anni prima faceva qualcosa di diverso, inveendo che nessuno voglia guardare. La “bestemmia” è il gioco che continua ripartendo dall’inizio, sostenuto da una pervicace memoria selettiva.

    Non è il suo campo, ma pontifica tra pixel cancellati e società (ieri potenziali endorsement, oggi di comodo) e, pontificando, bestemmia – d’altronde, che altro potrebbe fare? L’Unico l’ha tradita ma il gioco deve continuare: inizia la ricerca di nuovi eroi, come previsto.

    Le piacciono gli anni 90? C’erano anche Fleischmann e Pons, appena poco prima, da quelle parti – gran duo, pure loro han fatto tanto per le LENR (specie Pons alla Toyota).

    “i raggi X e il calore in eccesso il Gozzi li ha visti”

    Poi il buio, a quanto pare, fatte salve le fiaccole dei giocolieri. Che si debba ringraziare anzitutto loro per il fatto che ancora Lei ha dubbi che “potrebbe funzionare, stable, self sustained” ogni ora del giorno per mesi? Con gli eccessi del Gozzi, ce la scalda una bistecca a pranzo? Di che anno?

  38. Nerva ha detto:

    Vaghi concetti e esperimenti datati

    GOZZI D. E COLL., X-rays, Heat Excess and 4He in the D/Pd System, J.
    Electroanal. Chem., 435, 113 (1997); erratum, J. Electroanal. Chem., 452,
    251 (1998).

    http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2008_14_StoriaFusioneFredda.pdf

    che non hanno portato a nessun oggetto fuf o pseudofuf su ogni scaffale di questo sistema solare.

    Insomma scappatoie messe in rete dai fufs quando non sanno più a che mamozio votarsi.

    A mio parere i fufs per salvarsi alla fine rielaboreranno quanto in
    https://it.wikipedia.org/wiki/Fusore_di_Farnsworth-Hirsch
    per la produzione di neutroni ovviamente mescolando e mascherando il tutto con le kazzate loro a base di atomi di dilitio :-)

    • Nerva ha detto:

      Scusami Franchini se insisto , ma secondo me lavorano più per la fuf quelli che l’affrontano apparentemente in modo democraticamente aperto che i fans più sfegatati.

      Quindi incollo da cobraf un altra replica a Raman del sedicente Nevanlinna perché aiuta a inquadrare il suo narcisismo e l’amore ipocrita delle pensate che il soggetto ha

      Lei mi fa ricordare (scrive Nevanlinna) che avevo un amico che era un grande archeologo vicino-orientale – mi parlava sempre di sigilli.
      Poi ho conosciuto uno che aveva conosciuto Albert Einstein.

      mi si scusi un ecchissenefrega

      Poi ho discusso con uno che aveva seguito le lezioni di Ludwig Wittgenstein a Cambridge.

      ecchissene

      Poi ho avuto un’amica che aveva un parente che aveva casa davanti a Paul Dirac [esempio di località].

      ecchissene

      Poi ho pranzato con un assistente di Gerald Edelmann, e l’ho trovato grossolano.

      doppio ecchissene per il grossolano

      Stamane mi ha telefonato uno che ha conosciuto Wilhelm Ackermann, erede di David Hilbert a Gottinga, Benoît Mandelbrot, André Weil e Georg Kreisel [soprannominato a ragione “Gyro”] – Kreisel conosceva a sua volta Kurt Gödel.

      La maggior parte dei quali citati sono morti e brillano nelle costellazioni della ricerca del ‘900.

      Ma quanta grazia si degna di dispensare.
      Purtroppo è tardi per una fuga gli schizzi di cacca fuf l’hanno profumato da tempo.

      Io, invece, sto qui a strabattermi con le scemenze di Quinlan&Soci.

      Così in piena fase di afelio dalla fuf sputacchia sul casino che ha contribuito a montare alimentando con quantità di grafici e link le speranze maniacali di teste di turko tipo Willis e Ptorr

      E anche Lei non scherza. Bon.

      indubbiamente comico nella supponenza che lo porta a trovare le pagliuzze negli occhi altrui

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Nerva

        lavorano più per la fuf quelli che l’affrontano apparentemente in modo democraticamente aperto che i fans più sfegatati.

        Vero purtroppo; qui capita dando spazio a Caggia, un dilettante che si confronta con il professionista Andrea senza mai assumere l’atteggiamento di chi vuole imparare. Non potrebbe accadere in un luogo istituzionale come un’Università, purtroppo succede spesso nei blog. Il pericolo è che Andrea a un certo punto chiuda, perché stanco di un interlocutore che non è in grado di imparare nemmeno a livello di divulgazione.
        La posizione di Nevanlinna è ben descritta da questa frase:

        Le dimostrazioni d’esistenza della FF sono migliaia. La maggior parte sbagliate, ma non tutte.

        Illustra una sorta di “legge di azione di massa”; se esistono migliaia di articoli su un argomento qualcuno deve avere un contenuto serio.
        Il pensiero di Nevanlinna è simile a quello di chi è convinto che chi investe nel mamozio di Rossi abbia preso le sue precauzioni per non rimetterci.
        Vale la battuta di Marcello Marchesi: mangiate merda, milioni di mosche non possono sbagliare.
        Arriverà il momento in cui Raman e Lo Spinoso chiuderanno per sfinimento.

        • Nerva ha detto:

          @Franchini

          “La posizione di Nevanlinna è ben descritta da questa frase:”

          Le dimostrazioni d’esistenza della FF sono migliaia. La maggior parte sbagliate, ma non tutte.

          hai centrato l’essenza del soggetto fuf : non quantificano mai e quando per caso lo fanno sbagliano.
          E probabilmente Nevanlinna non è uno scienziato ma un affabulatore
          Se oggi si ritrovano con un pugno di mosche è perché la fuf è la scienza dei desiderata, delle fate, del paese delle meraviglie.
          E quindi parafrasando : ci sono miliardi di lettere inviate a babbo natale quindi è impossibile che non esista 🙂

        • CimPy ha detto:

          Di più :
          “ci sono miliardi di lettere inviate a babbo natale quindi è impossibile che”….qualcuna non l’abbia raggiunto davvero 

        • Renato ha detto:

          Camillo la prego,
          faccia il possibile perché Andrea non molli, qua dietro alla lavagna non ci siamo mai divertiti tanto, prima che Silvio Caggia cominciasse a rosolarlo.
          Visto che ogni tanto Andrea ci ricorda che esempi classici non valgono nel reame relativistico e/o quantistico, ho messo a punto
          mmppfff
          (scusi eh, a me quel nanoimbuto mi fa schiantare)
          ho messo a punto, dicevo, un paragone classico che mi sembra che tenga abbastanza. Un attimo che avvìo la Macchina del Tempo

          fiii-stump fiii-stump fiii-stump
          ???
          sono le Cronovalvole troppo strette, ma per due o tre secoli reggerà
          ecco le passo i lustri che ci serviranno per tornare a questo QuandoQui, li appoggi pure li vicino alla scatola dei chilowatt
          se ora vuole aprire il Regolatore di Flusso mentre io imposto il Calendario di Frate Indovino

          WOZWOZWOZWOZ

          ohhh eccoci qua: vede lassù nel cielo il Pallone Volante dei Fratelli Montgolfier?
          Si immagini che è il suo primo volo, e già Silvio Caggia progetta di impiegarlo per andare sulla Luna.
          Quel parapiglia ai bordi del campo è perché i Proff. Pascal e Bernouilli vengono portati via dall’ambulanza del manicomio, tentavano di spiegare al Caggia che andare sulla Luna col Pallone Volante non è possibile, ma la sua -del Caggia- logica li ha distrutti: il Pallone vola nel cielo noh? E la Luna sta nel cielo, questo è innegabile; perciò, è solo questione di ottimizzazione dei parametri.

          :Mi raccomando Andrea, dàgli spago al tuo Collega: dato che morire bisogna, ci piacerebbe farlo scoppiando dal ridere.

          Saluti esilarati.

          R

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Illustra una sorta di “legge di azione di massa”; se esistono migliaia di articoli su un argomento qualcuno deve avere un contenuto serio.

          Argomento invero validissimo, se considerato nel giusto contesto, cioè quello propagandistico. Chi lo utilizza non cerca di certo di convincere quelli come te. Il target è ben diverso, si tratta di agire sulla massa delle persone. Ce ne sono tantissime, non necessariamente incolte, che non sanno neppure cosa sia un nucleo, ma il cui parere può contare moltissimo, fosse pure soltanto quello espresso in una cabina elettorale. Ad esempio, convincere anche solo il 1% dell’elettorato che la fusione sta per rivoluzionare le prospettive energetiche mondiali potrebbe rivelarsi determinante per l’esito di una consultazione elettorale. Oppure diffondere una forte confidenza che l’era dei fossili stia per terminare, grazie all’avvento di una nuova fonte di energia pulita, abbondante ed economica, potrebbe attenuare la severità (e purtroppo anche l’efficacia) dei provvedimenti che i delegati all’imminente conferenza di Parigi sul clima saranno chiamati ad adottare. Chissà quanti e quali altri motivi potrebbero esserci alla base di una propaganda come questa, una cosa però è certa, nessuno di essi ha a che fare con la fisica.

          Hai visto la copertina dell’ultimo numero di “Time”? Avevo già segnalato (*) l’imminente uscita di un articolo sulla fusione calda “tascabile”, in cui stranamente si citava anche l’Industrial Heat (quella dell’ecat), ma non mi sarei mai immaginato che l’argomento avrebbe monopolizzato l’intera copertina della nota rivista (1). Al centro campeggia la scritta “FUSION” sovrapposta ad un’immagine solare, preceduta dallo slogan maiscolato “UNLIMITED ENERGY. FOR EVERYONE. FOREVER.” e seguita, memori delle cantonate precedenti, da uno scaramantico: “IT MIGHT ACTUALLY WORK THIS TIME”.

          Tu che ne pensi, funzionerà? E per che cosa?

          (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52807
          (1) http://worldofmagazines.net/time-magazine-2-november-2015/

        • CimPy ha detto:

          L1% degli elettori….se gli elettori (solo in italia) sono circa una ventina di milioni e chi segue la FF non arriva alle 1000 unità. …O ti riferivi all’1% dei Parlamentari?

        • CimPy ha detto:

          (Che poi: mille con i moderatamente interessati, che se li volessi sfegatati sostenitori, forse non arrivano a 100 -gli sciachimichisti sono meno addentro ma sono molti di più, almeno il doppio….)

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          L1% degli elettori….se gli elettori (solo in italia) sono circa una ventina di milioni e chi segue la FF non arriva alle 1000 unità. …O ti riferivi all’1% dei Parlamentari?

          Mi riferivo agli elettori, non necessariamente italiani. Potrebbero essere bulgari, olandesi o svedesi, oppure americani, russi o ucraini (1). Gente cha ha inverni ancora più rigidi dei nostri. Comunque si trattava solo di uno dei possibili esempi degli obbiettivi della propaganda free energy. Tra questi ci possono rientrare anche l’1% dei Parlamentari o il 10% dei Ministri o chi altro ti pare.

          L’importante è capire, per chi lo vuole capire, che stiamo parlando di propaganda, non di una truffa alla Totò. I 1000, o anche meno, che seguono la FF sui blog non c’entrano nulla. Contano i lettori di Time, oppure, per parlare di casa nostra, quelli che hanno letto gli articoli pubblicati su Focus e Panorama, o hanno seguito i servizi della RAI. Contano gli slogan come quelli sbattuti in copertina da TIME. Non occorre seguire passo-passo i sofismi di Caggia, basta leggere una frasetta tranquillizzante, proveniente da fonte autorevole e questa si fissa in modo indelebile nel subconscio di chi ha bisogno di crederci. E’ sufficiente che provenga da qualche media mainstream e che citi qualche prof. qui e là, il resto lo fa il desiderio.

          Ah, dimenticavo, per i promotori del maccheggio risultano molto utili, loro malgrado, anche coloro che negano ostinatamente l’intento propagandistico delle loro iniziative, derubricandole a mera incompetenza o furfanteria.

          (1) http://www.sifferkoll.se/sifferkoll/?p=812

        • CimPy ha detto:

          basta leggere una frasetta tranquillizzante, proveniente da fonte autorevole e questa si fissa in modo indelebile nel subconscio di chi ha bisogno di crederci

          Sempre 1000 persone in Italia – se prendi il mondo forse arrivi anche a 50.000, ma su 6 miliardi circa…

          Il fatto è che pretendi un po’ troppo da una frase buttata lì -a mrno che non si tratti di gente veramente appassionata, la steagrane maggioranza lì dentro ci tiene la squadra del cuore, la gnocca (o lo gnocco) di turno, la passione che ha (che siano aquiloni,trenini elettrici o collezioni di francobolli). Altrinenti, tutte le frasi buttate lì di un qualsiasi argomento che interessi una minoranza (si tratti dei panda, dei droni, delle formiche rosse o dei viaggi nello spazio) affollerebbe la mente di ciascuno (anche solo l’un per cento alla volta).
          Invece, mediamente, pare si sia tutti molto più pigri di così -pure con l’inconscio – e che la stragrande maggioranza se ne sbatta pure della raccolta differenziata se non teme multe, figurati di un’energia pulita che non c’e. Non a caso il puro costo immediato d la scarsa resa du ciò che è green è sufficiente a far sì che la maggior parte delle persone comperi auto a gasolio o a benzina (gpl e metano solo per chi si è messo a fare conti o ha imbroccato il momento degli incentivi).
          Il problema è che noialtri (anche tu ed io) abbiamo un’attenzione particolare al fenomeno quindi ci sembra che tutti debbano averla ovvero che un messaggio tra le righe del Times dovrebbe colpire tutti allo stesso modo e non piuttosto servire come “pastura” per pescare quei due o tre lucci giusti.
          Invece è proprio becchime per polli. E -facci caso- la richiesta di evitare di parlare di becchime per polli viene anzitutto da chi lo lancia, da chi lo mangia o da chi vorrebbe che tutto venisse dimenticato.
          Che non di debba fare troppa pubblicità , sono d’accordo. Che sia giusto tacere lasciando campo libero ai pollaroli, no.
          Becchime, ecco cosa gai trovato di quando in quando anxhe su media a larga diffusione – ma per prendere qualcosa di sostanzioso, non per addormentare tutti i pesci del mare, grandi e piccini.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Nerva
      Grazie per il riferimento:

      Gozzi si presenta così:

      CNR-Centro di Termodinamica Chimica Alle Temperature, c/o
      Dipatimento di Chimica, Universita` di Roma La Sapienza,

      Due righe, due errori.

      Abstract

      The energy balance between heat excess and 4 He in the gas phase has been found to be reasonably satisfied even if the low levels of 4 He do not give the necessary confidence to state definitely that we are dealing with the fusion of deuterons to give 4 He.

      Energy balance? Rifrasare.

      The answer is: based on the chemistry we know, NO! But the explanation is hart
      to find anywhere in our current knowledge of physics.

      E’ la solita storia che si ripete da 1989. Fatti sperimentali straordinari. Solo il decadimento beta ha dato tanto filo da torcere ai fisici nucleari. Oggi però esistono istituti di fisica nucleare in tutto il mondo, migliaia di esperti, strumenti di ricerca avanzatissimi.
      Ancora una volta gli AA si tutelano: do not give the necessary confidence to state definitely… Avrebbero voluto fare un esperimento risolutivo e non ci sono riusciti. Tutto qui.

  39. Camillo Franchini ha detto:

    @Renato

    Sospetto che Silvio si stia divertendo più di noi. L’invenzione dei nanoimbuti è esilarante. Forse li ha trovati nella cucina di Biancaneve. Macroimbuti sarebbero stati utili a me quando giocavo a boccette.
    Fra un po’ Silvio griderà “casa liberi tutti!”, vedrai.

    • AleD ha detto:

      Questo però rimane ancora migliore…
      mbuto su rieducational channel!

      • Silvio Caggia ha detto:

        Guzzanti è il mio mito… E Vulvia potrebbe essere un’ottima divulgatrice di come funzionano i nano-mbuti…
        Però dopo averlo capito!
        Quanta rieducational che ci vuole…

        A me sembra invece di vedere quelle comiche di Lino Banfi dove viene mandato da uno sportello ministeriale all’altro… Mi spiace, questo è lo sportello della chimica, per i nuclei si deve rivolgere nell’altro edificio… Mi spiace, questo è lo sportello della fisica nucleare, per gli atomi completi di elettroni deve rivolgersi all’altro edificio… E avanti e indietro lungo i corridoi pieni di nani, saltimbanchi e burlesque…

        • Barney Panofsky ha detto:

          Scusa, Silvio: ma non ti pare d’essere te quello che sta dietro TUTTI gli sportelli, si mette i baffi finti e la barba posticcia, infila il cappello da ferroviere e financo si infila il parruccone da Signorina Silvani per non farsi riconoscere mai?

        • CimPy ha detto:

          Devi capirlo, viene dal Mondo dei Contrari, quello dove l’immaginazione è realtà, i venditori di fumo sono galantuomini, i passeri sono tutti intelligenti e sinceri,…

        • AleD ha detto:

          Eh, adesso stai a vedere che è colpa della complessità della realtà e di tutti i suoi dettagli.

    • Renato ha detto:

      Spero che prima della campanella il Prof. SC ci spieghi il Principio di Esclusione di tale Paolo, non ho mai capito perché vogliono escludere Paolo, mi sembrava un ragazzo promettente, certo che frequentare quel voltagabbana di Esimbergo (ma che nomi da bimbiminkia che cianno ‘sti scienziati!), con le sue ubbìe, non può avergli fatto bene.
      Mi ricordo che glielo dicevo a Esy, “Esy” -gli dicevo- “làsciatelo dire da uno che è tanto più vecchio di te, tu bisogna che trovi la tua strada, non puoi continuare così, che non sai mai dove sei e dove stai andando. Frequenta Plank” -gli dicevo- “non vedi come è costante?”, ma aveva dei limiti poverino, era disprassico, gli si infrenava sempre il metro a stecche, faceva scappare il cursore dal règolo calcolatore (aveva un règolo sarà stato lungo sei metri per via che voleva la precisione, nel cursore c’era uno sportellino che dentro ci teneva il cappotto, per dire com’era questo règolo), ogni volta che caricava il cronometro rompeva la molla, mi toccava caricarglielo io se volevo andasse avanti coi suoi studi. Ciaveva un cassetto pieno di particelle, che non sapeva mai quando ce l’aveva messe, a me sembravano briciole di panini ma lui non l’ha mai ammesso, che faceva merenda in laboratorio, sosteneva che lui non sapeva nemmeno se aveva fame oppure no, da tanto che era indeterminato, una tragedia, una volta in pizzeria per decidere tra la Napoletana e la Margherita gli c’è voluto mezz’ora, meno male alla fine è venuta la Capricciosa e se l’è portato in camera.

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @Raman

    Che un tubo a raggi catodici da 25-40 keV produca fusione di D lo si sa da almeno 30 anni. Ma mai nessuno si è sognato di definirla FF.

    E’ caso di ricordare a Nevanlinna che 25 keV corrispondono a una temperatura di 200 milioni di gradi (se non ho sbagliato i conti); che il tubo a raggi catodici è un acceleratore e che la sezione d’urto a 50 keV per la DD è estremamente bassa.

    X4R4123_x4
    Brown, Jarmie

    Fermarsi al qualitativo fa sembrare i gatti tutti grigi. Le sorprese si hanno quando si passa ai numeri.

  41. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Chi lo utilizza non cerca di certo di convincere quelli come te. Il target è ben diverso, si tratta di agire sulla massa delle persone.

    A maggior ragione si deve usare lo strumento dell’antipolitica, dare risalto con tutti i mezzi agli aspetti antiscientifici di tanta ricerca e cercare di ripetere quello che è stato fatto con Carpinteri: letteralmente ribellarsi, dire basta. Cosa resterebbe alla ff dell’ENEA se si riuscisse ad allontanare Violante? Non si deve mollare sulle considerazioni scientifiche, le sole che fanno la differenza tra tifosi di una opzione o di un’altra. Abbiamo visto che Caggia rappresenta egregiamente tutta la tifoseria ff. In quell’ambiente amano distinguere in believers e unbelievers; vengono contati come se fossero gli elettori di due partiti, senza distinguere tra un docente di fisica e un pischello qualsiasi. Se non si esce da questa logica è inutile continuare la nostra azione. Dobbiamo convincere che c’è differenza tra Violante e Andrea Idini. Uno è solo un ingegnere chimico anziano che si occupa impropriamente di argomenti nucleari, senza avere mai esibito un prototipo di qualsiasi genere; l’altro è un docente universitario di fisica giovane. La differenza di preparazione e di competenza si coglie dai CV. Nessuno può seriamente considerare Violante esperto di reazioni nucleari, banalmente perché quella non è materia per ingegneri chimici.
    Ascoli, se noi considerassimo velleitario arroccarci sugli aspetti scientifici della ff, non ci sarebbe differenza tra Levi e Idini e servirebbe solo contare i believers e gli unbelievers. Io non ci sto, se permetti.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Cosa resterebbe alla ff dell’ENEA se si riuscisse ad allontanare Violante?
      Se resta a monte la stessa volontà politica, accadrebbe quello che è avvenuto quando lui è subentrato alla De Ninno: al suo posto ci metterebbero un altro guru.

      Abbiamo visto che Caggia rappresenta egregiamente tutta la tifoseria ff
      Secondo me lo sottovaluti. Lui semmai è tra quelli che la tifoseria la guida ed è uno dei pochi che sa cosa sia la FF, non per nulla gli piace molto una frase come “Dovete camuffarlo, alterarlo, dare loro dei motivi per dubitare.” (1), che riassume benissimo lo spirito e la prassi della propaganda FF di ogni epoca.

      se noi considerassimo velleitario arroccarci sugli aspetti scientifici della ff
      Chi ha mai detto che è velleitario. L’aspetto scientifico della FF è già stato valutato dalla scienza generalmente accettata, che lo ha giudicato patologico pochi mesi dopo la conferenza di F&P. Discutere le argomentazioni di Caggia su base scientifica conferisce loro uno status che non hanno. Agli occhi di chi è veramente inesperto costituisce di fatto una promozione per la FF, alla stregua delle profferte di test da parte degli sperimentalisti.

      La realtà (nel senso di praticabilità industriale) della FF si può escludere con una sola parola: Exfor. Tutto il resto fa il gioco della sua propaganda.

      Detto ciò, qui sei a casa tua e ti puoi permettere di fare ciò che vuoi.

      (1) http://22passi.blogspot.com/2015/11/buon-samain-tutti.html?showComment=1446455446543#c4348615625057097726

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Se resta a monte la stessa volontà politica, accadrebbe quello che è avvenuto quando lui è subentrato alla De Ninno: al suo posto ci metterebbero un altro guru.

        Non so se sei pessimista o fatalista. Solo gli astri si muovono secondo leggi immutabili, gli uomini no. Due volte lo stesso episodio inverosimile non può accadere. Sparito Violante, immagino che l’ENEA non si occuperebbe più di ff. Giusto per fare delle ipotesi.

        Lui semmai è tra quelli che la tifoseria la guida

        Per questo è stato accolto bene qui; è servito per fare il Simplicio che si confronta con Andrea-Salviati. E’ un’operazione riuscita? Io sono un ottimista quindi spero che qualcuno qualcosa abbia capito di più sulle leggi che regolano le reazioni nucleari.
        Caggia è sinceramente curioso, è beneducato; non serve altro. Senza Caggia non sarebbero esistiti i post Andrea e Andrea 1. Mi piacerebbe ci fosse un Andrea 2, ma forse è abusare del tempo di Andrea.

        Discutere le argomentazioni di Caggia su base scientifica conferisce loro uno status che non hanno.

        Argomento ineccepibile, lo stesso che uso contro la smania di testare oggetti inverosimili come i mamozi. Ho fatto un bilancio e spero che la divulgazione scientifica debba essere considerata prevalente, quasi un obbligo. Il modello è Pomp.

        Hai riflettuto su questo commento di Neutrino?
        F. ha mandata in cattedra meta’ del dipartimento e per l’alta meta’ a dato il suo placet.
        A questo unite il fatto che anche nel nostro mondo l’indipendenza personale e’ un bene rarissimo e che il rispetto della famiglia e’ il bene primario ed otterrete la tragicommedia di BO.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Non so se sei pessimista o fatalista. Solo gli astri si muovono secondo leggi immutabili, gli uomini no. Due volte lo stesso episodio inverosimile non può accadere. Sparito Violante, …
          Fissarsi sui singoli è sbagliato. Il destino degli uomini assomiglia a quello dei nuclei radioattivi: non sai quando il singolo elemento decadrà, ma puoi stimare con buona precisione quanti ne resteranno dopo un certo tempo. Come per gli atomi il futuro dell’umanità è determinato dai grandi numeri: 7 miliardi e mezzo di contemporanei, che mangiano essenzialmente petrolio, le cui riserve potrebbero alimentare gli attuali consumi per una cinquantina d’anni, ammesso di poter ignorare le conseguenze climatiche del suo utilizzo.

          Questi sono i numeri nudi e crudi. La FF, come le altre campagne di disinformazione che ruotano attorno alle varie ipotesi di free energy (inclusa la FC), dipende da questi numeri, i quali appartengono alla sfera sociopolitica o geopolitica, non a quella della fisica nucleare.

          Ho fatto un bilancio e spero che la divulgazione scientifica debba essere considerata prevalente, quasi un obbligo.
          La divulgazione scientifica è sicuramente un aspetto meritorio di questo blog. Tuttavia andrebbe condotta senza perdere di vista il giusto contesto in cui si svolge la vicenda di cui ci stiamo occupando. Se il dibattito scientifico serve solo per denunciare la presunta incompetenza dei ricercatori FF, si travisano le vere ragioni di fondo di quanto sta avvenendo e si dà un contributo, sia pure involontario, all’inganno in corso. Inganno che potrebbe anche avere intenti positivi, almeno in parte. Non lo so. Sarebbe interessante approfondire le ragioni del bluff della FF, ma è impossibile farlo finchè ci sarà chi insistentemente le farà risalire a cause banali come truffa o incompetenza.

          Hai riflettuto su questo commento di Neutrino?
          Gli avevo già risposto: https://fusionefredda.wordpress.com/2015/10/26/andrea-1/#comment-53045

  42. Silvio Caggia ha detto:

    @Andrea
    Per aggiornarti di quanto si sa ad oggi di come funzioni l’e-cat:
    http://ecat.com/ecat-science/the-rossi-effect

    @Camillo Franchini
    Contiene le risposte alle sue domande sulle leghe Li H

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Contiene le risposte alle sue domande sulle leghe Li H

      Non mi violenti la chimica. LiH non è una lega come Ti-H, è un perfettto composto daltoniano, è un idruro salino.
      Ora leggo la Sua citazione.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Letto.
      C’è un lungo e dettagliato pezzo di chimica dell’idruro di litio e alluminio, e va bene.
      Alla fine si legge:
      the Rossi Effect will kick in and convert Lithium and Hydrogen into Helium under the release of vast amounts of energy.
      La reazione sarebbe questa:

      7Li + H —> 8Be —> 4He Q = 17,3 MeV

      Qui casca l’asino: questa reazione può avvenire solo in acceleratore. Come la mettiamo, risolviamo tutto con un atto di fede?

      miracle_cartoon

      E’ sempre l’errore di Focardi che si ripete. Non vogliono capire che non basta fare il calcolo del difetto di massa. E’ una caggiata.

      • Silvio Caggia ha detto:

        Anche Rossi concorda con la vignetta:
        “It is not a complete description, nor it is a consolidated idea about a theory of which I am preparing together with Prof Norman Cook something more structured under a mathematical point of view. Call it a first approach, very superficial. Much deeper considerations are coming, albeit I don’t know how much soon.”

        Ma è comunque utile a delineare le tre categorie LENR e la chimica dell’e-cat.

        Certo che preso letteralmente sarebbe ben diverso dal ca-cat…
        Qui c’è sostanziale simmetria nell’Idrogeno e nel Litio-7 che entrambi diffondono nel Nichel… Non un target ed un proiettile…

        Più che mbuti il modello diventerebbe questo:

        Per i curiosi ci sono le basi per scatenare la fantasia e poi vagliare attentamente i dettagli delle ipotesi… Se non si è curiosi basta pazientare…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          Qui c’è sostanziale simmetria nell’Idrogeno e nel Litio-7 che entrambi diffondono nel Nichel

          Supponiamo che diffondano nel nickel nella quantità che piace a Lei. Si forma una lega ternaria Ni-Li-H. A cosa Le serve? La mette sul caminetto sotto una campana di vetro dopo averla trasformata in opera d’arte?

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Supponiamo che diffondano nel nickel nel­la quantità che piace a Lei. Si forma un­a lega ternaria Ni-Li-H. A cosa Le serve­? La mette sul caminetto sotto una campa­na di vetro dopo averla trasformata in o­pera d’arte?”
          Qui deve immaginare lei cosa accade sottoponendo il tutto ad un flusso di alfa con 17/2 MeV.
          L’immagine della punzonatrice è quanto di meglio illustri la situazione.
          Io ci metto la fantasia, voi ci dovreste mettere la technè.
          Se lei, dopo attenta analisi, mi dice che non succede assolutamente niente, allora ha ragione Ascoli65.

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    L’importante è capire, per chi lo vuole capire, che stiamo parlando di propaganda, non di una truffa alla Totò.

    Cercherò il numero di Time cui ti riferisci, ma scommetterei che si tratta di fusione calda. Anche i giornalisti hanno imparato a frenare gli entusiasmi.
    Per il resto si tratta proprio di una truffa alla Totò, perché ormai in giro non si vede altro che la ff versione Piantelli/Focardi/Rossi, così mal confezionata da essere peggio di una truffa alla Totò. Sbaglierò, ma ho l’impressione che l’insistenza con cui Rossi non esclude l’ipotesi che il TPR III (o come si chiama) dia esito negativo, sia indizio di una goffa exit strategy. Può darsi che non abbia più spazio dove rinculare. Un tempo si accettavano con pazienza i rinvii di tre mesi in tre mesi. Ora si sbuffa anche da Passerini. Forse perfino il ragazzone Caggia sbuffa.
    Se cade Rossi, credi che Violante resisterà? A me sembra sempre più rattoppato con il bostik, con rispetto parlando. Si fa vedere qua e là in quanto dipendente di ENEA non come uomo di scienza. Sembra la controfigura di Ubaldo Mastromatteo. In più l’hanno mostrato a Bill Gates. Ragazzi, che scena.

    • CimPy ha detto:

      L’E Cat, come Nessie, non morirà mai veramente (anche perché un passero da qualche parte lo si trova sempre, e come hanno rispolverato Fleischmann e Pons e pure Steorn, un domani…).
      Rossi di sicuro non si arrenderà, nè ora nè mai (gli conviene comunque insistere, persino contro qualsiasi evidenza, come mr Tucker, Vannoni, Di Bella e compagnia).
      Ma il fatto che personaggi come Nevanlinna paiono abbandonarlo fa pensare che la storia sua sia durata abbastanza -forse ha passato il picco massimo, vedremo. Potrebbe anche solo essere un po’ di bonaccia prima della 3 prossima salva di fesserie. Ma credo che Rossi sia in fase discendente presso i fan più blasonati (che sono tutto quel che davvero ha). Per quanto, qualche report ancora lo può comprare e qualche luccio catturare (pure senza le ridicole caggianate)

    • Nerva ha detto:

      Ora si sbuffa anche da Passerini. Forse perfino il ragazzone Caggia sbuffa.
      Se cade Rossi, credi che Violante resisterà? …….
      . Ragazzi, che scena.

      mah ci vuole tempo e ulteriori dosi di appuntamenti fuf mancati per metabolizzare tutte le kazzate che si sono bevute e hanno distribuito.
      La scena migliore è comunque su cobraf dove il Nevanlinna è stato arpionato bene dallo Spinoso alla valanga di idiozie che ha cesellato con la fuf lasciando al loro destino i comici dischi rotti Willis , Ptorr e il leccazibordi dai mille nickname arteriothropos. 🙂
      Fufs, che scena gratuita siete

      • CimPy ha detto:

        “mah ci vuole tempo e ulteriori dosi di appuntamenti fuf mancati per metabolizzare tutte le kazzate che si sono bevute e hanno distribuito”

        Forse alcuni; ma stiamo parlando anche di gente che si è bevuta i dischi volanti e la creazione del mondo ad opera di extraterrestri, il paranormale (dai viaggi extracorporei alla preveggenza), , Atlantide & Mu, la cura stamina, l’omeopatia con memoria (selettiva, come per la spada di Grifondoro) dell’acqua….La FF per alcuni non è che una delle tante – a me sa che quegli alcuni non metabolizzeranno proprio, nemmeno tra 20 anni: sarà stata tutta colpa dei poteri forti, spalleggiati dagli IbeC senza scrupoli se l’E Cat anche per allora sarà “solo” quasi pronto a breve

        Certo, le volpi – quelle che ci tengono a restare sulla breccia e a non cadere nel crinale- fanno meglio a cercare un treno nuovo, almeno ogni 3/6/12 anni

        • Nerva ha detto:

          Certo, le volpi – quelle che ci tengono a restare sulla breccia e a non cadere nel crinale- fanno meglio a cercare un treno nuovo, almeno ogni 3/6/12 anni

          basta guardare il Nevanlinna che ogni tanto piazza un “oh my god” a link (che secondo me neppure capisce) ammiccanti (sempre secondo lui) alla fuf.
          Probabilmente come dici tu non cambieranno mai, ma almeno si mantenga costante nel tempo il recinto di identificazione per questi fuffari seriali.
          A proposito i fuf si sono già scordati dell’ultima sòla diplomatica di Keshe .
          Comunque immagino la consegna prossima in Europa delle astronavi Keshe agli ambasciatori degli extraterrestri.
          Attenzione, la consegna avverrà in Europa satellite di Giove 🙂

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Cercherò il numero di Time cui ti riferisci, ma scommetterei che si tratta di fusione calda.
      Avevo già detto che l’articolo verte sulla fusione calda versione tascabile. La stranezza è che tra le diverse società impegnate in questa versione ridotta di FC, viene citata pure la società Industrial Heat che invece opera nella FF, avendo acquisito dei diritti sull’ecat. Non credo che il giornalista di Time sia stato così sprovveduto da aver confuso per errore i due approcci, considerando poi che l’argomento dell’articolo è finito in copertina. La citazione di IH sa molto di appoggi provenienti da ambienti importanti.

      Per il resto si tratta proprio di una truffa alla Totò,
      Non credo proprio. A parte il fatto che con la sua citazione dell’IH, Time si ritroverebbe indirettamente a favorirla, non c’è il truffato e quindi non c’è neppure la truffa. Potrebbe invece trattarsi di qualcosa di più serio, e forse tragico, qualcosa di non penalmente perseguibile perchè non si configura come reato in nessun codice.

      Se cade Rossi, credi che Violante resisterà?
      E’ improbabile che Rossi “cada”, tutt’al più potrebbe uscire di scena, ma se ne esce come persona, vi resterebbe come mito. Ho infatti l’impressione che sia stato prescelto per essere proposto come il nuovo Tesla all’immaginario collettivo di una società sempre più allarmata e affamata di energia.

      Il destino di Violante è indipendente da quello di Rossi, anche se alimentano la stessa leggenda.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Il destino di Violante è indipendente da quello di Rossi, anche se alimentano la stessa leggenda.

        La ritirata di Rossi, che mi sembra sempre più in affanno tampinato dal generale Tempo, comporterebbe secondo me il collasso di tutta la ff, quindi anche di Violante.
        Rossi sta perdendo appeal, perché la gente si stufa a stare seduta ad aspettare. Alla fine resterà solo Caggia , che del resto ha già apportato modifiche sostanziali al mamozio di Rossi, rischiando di mancargli di rispetto. Dall’11 gennaio prossimo saranno trascorsi 5 anni. Qualcuno ci farà caso.

        • CimPy ha detto:

          “La ritirata di Rossi, che mi sembra sempre più in affanno tampinato dal generale Tempo, comporterebbe secondo me il collasso di tutta la ff, quindi anche di Violante”

          Troppo ottimista. Sarebbe com sperare che, trovata e snidata una grossa stamperia di banconote false, nessuno più al mondo ne facesse.
          C’è già chi sta mettendo le mani avanti, sostenendo che ci sono altre strade interessanti da seguire – e c’è sempre chi rispolvera quello che ieri sembrava finito (per esempio, altrove si insiste con la costantana [!]) come se niente fosse. Lo stesso Rossi continuerà comunque, esattamente come la Marchi che – liberata ieri – fa sapere di puntare a riprendere la via delle telecamere (e dubito per presentare sfilate di moda), o come M.E., che ancora adesso sostiene la bontà del suo tubo e l’onestà dei suoi affari che la protervia dei “poteri forti” ha demolito (il business, mica il tubo). Rossi, come Fleischmann e Pons: non importa quanto sbugiardato, resterà un punto di rifrimento nelle leggende fuffiche (e nelle barzellette a 3/6/12 mesi di noialtri).

          “Rossi sta perdendo appeal, perché la gente si stufa a stare seduta ad aspettare. Alla fine resterà solo Caggia”

          La gente normale. I believer invece possono continuare per tutta la vita – per non parlare di chi avesse anche un minimo di ritorno dalla fola. Caggia è un inossidabile, ma non è il solo – non si scordi di geni cone AlainCo, Axil Axil, HT e tanti altri

          “Dall’11 gennaio prossimo saranno trascorsi 5 anni. Qualcuno ci farà caso”

          Dipende. Intanto sono 5 anni da un annuncio, ma Rossi ha iniziato l’avventura a freddo prima – almeno dal 2008 con il brevetto a nome della moglie in cui si parla di una macchina delle meraviglie in uso da mesi presso Bondeno. Sarebbero almeno 7 o 8 anni.
          Pare che nessuno ci faccia davvero caso, anzi: persino passeri chiaramente speranzosi alternano allo slogan “mancano pochi mesi” il mantra “ci vorranno anni” – in qualche caso anche 20/30/60.
          Che li vorrei vedere, a 60 anni, ma è esattamente quello che i fuffari sperano: di essere lasciati in pace a “lavorare” (alla raccolta di fondi e alla loro spesa), perché per sapere come stanno le cose “basta pazientare”. Infatti si dice che, giunti nrll’Al di Là, dell’Al di Qua poi si sappia tutto. E che nell’Al di Là (almeno secondo alcuni, poi ci sono anche gli scettici che manco credono ci sia, un di Là) quanto fatto di Qua non conti davvero.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          La ritirata di Rossi, che mi sembra sempre più in affanno tampinato dal generale Tempo, comporterebbe secondo me il collasso di tutta la ff, quindi anche di Violante.
          Per come la vedo io, Rossi e Violante siano sostenuti dalle stesse forze, che hanno certi obbiettivi. Finchè queste forze riterranno che la FF è utile a raggiungere tali obbiettivi, manterranno in piedi tutti quelli che vi si dedicano, a patto che questi rimangano credibili per una parte significativa di opinione pubblica.

          L’impresa dell’ecat, che esibisce come primo attore Rossi, è indubbiamente quella più ambiziosa intrapresa fino ad oggi sotto l’etichetta FF. Con essa sono stati superati gli scrupoli scientifici che per 20 anni hanno limitato le rivendicazioni dei ricercatori professionisti, come Violante, a quei pochi watt di eccesso di calore che potevano essere rosicchiati agli errori di misura. L’ecat ha consentito di passare dalla fase LENR a quella LENR+, accampando rese caloriche dai kW ai MW, allettanti per le applicazioni pratiche. Chi ha congegnato un’operazione del genere, forse un apposito think tank, è opportunamente ricorso all’abilità retorica di un filosofo, dato che si trattava essenzialmente di maneggiare informazione, ma dotato anche di indubbie capacità organizzative, nonchè di una discreta base tecnica.

          E’ chiaro che dopo 5 anni di piroette pubbliche e di varianti in corso d’opera, è diventato sempre più difficile reggere la parte mantenendo un minimo di coerenza interna. Non so quanto ancora potrà reggere questa farsa senza rischiare di provocare grossi contraccolpi negativi alla propaganda FF in generale. Se intuiranno che c’è questo rischio si fermeranno per tempo e troveranno il modo di capitalizzare in modo permanente quanto investito fino ad oggi in questa impresa mediatica. Come già detto, credo che il mito di Tesla rappresenti uno schema a cui potrebbero ispirarsi per le mosse future. In tal caso le altre iniziative FF andrebbero avanti con vecchi e nuovi protagonisti.

        • CimPy ha detto:

          “Non so quanto ancora potrà reggere questa farsa senza rischiare di provocare grossi contraccolpi negativi alla propaganda FF in generale. Se intuiranno che c’è questo rischio si fermeranno per tempo”

          Il tempo giusto sarebbe stato almeno l’anno scorso. Rossi andrà avanti ad oltranza, persino contro qualsiasi evidenza, persino se dovesse (e non succederà) tornare in carcere. Continuerà a dire che l’E Cat funziona (o che, almeno un po’ di volte in passato ha funzionato davvero) – al limite sostenendo che, purtroppo, la macchina delle meraviglie è troppo complessa (un tubo scaldato a massa! Una vaporella che sfiata meno di un ferro da stiro!!) e non riesce più a ripetere la magia. Ma insisterà che la mancata diffusione è colpa del complotto mondiale dei poteri forti (quelle stesse eminenze che secondo te lo aiutano) -tesi che non sarà mai verificabile e nemmeno smontabile davvero (come fai a dimostrare che una cosa che non avviene non sta avvenendo e non è mai avvenuta? Come fai a dimostrare che dietro a Rossi i “poteri forti” non ci sono o – al contrario – che ci sono?)

          “Chi ha congegnato un’operazione del genere, forse un apposito think tank, è opportunamente ricorso all’abilità retorica di un filosofo, dato che si trattava essenzialmente di maneggiare informazione, ma dotato anche di indubbie capacità organizzative, nonchè di una discreta base tecnica.”
          Che coincidenza: il filosofo aveva una discreta preparazione in pacchi: ha iniziato negli anni 80 col refluopetrolio, ha continuato anche dopo che tutto è stato smontato a giurare che funzionava perfettamente ma i poteri illegali non volevano, si è inventato la sòla del TEG dal 2000 al 2005 e almeno dal 2008 ha imbastito la sua fusione fredda. Certo, un po’ di abilità nel gioco non gli manca, la faccia di tolla nemmeno, l’inventiva neppure, le amicizie giuste (come negli anni 80 e negli anni 2000) le aveva o le ha sapute trovare. Mi manca di capire che se ne farebbe di qualcuno che organizzi per lui – al limite dei soci, ma un think tank….è lui il pensatore di se stesso e delle sue incredibili boutade.

          “Con essa sono stati superati gli scrupoli scientifici che per 20 anni hanno limitato le rivendicazioni dei ricercatori professionisti, come Violante, a quei pochi watt di eccesso di calore che potevano essere rosicchiati agli errori di misura. L’ecat ha consentito di passare dalla fase LENR a quella LENR+, accampando rese caloriche dai kW ai MW”

          Dunque: il refluopetrolio e il TEG avevano in comune proprio il fatto di aver moltiplicato le rese di un processo possibile ma sconveniente fino a renderlo addirittura estremamente vantaggioso (e però anche inesistente: nessuna macchina ha mai usato il suo petrolio, nessun impianto è stato alimentato con i suoi termogeneratori che, consenati, risultavano esattamente come il mattone al posto dell’autoradio).

          Arrivato alla FF Rossi ha solo applicato il suo modo di fare a qualcosa che già era inesistente di suo: ne ha magnificato le rese fino a renderlo estremamente conveniente – anzi – addirittura miracoloso oltre il miracolo della bufala come spacciata finora.

          D’altronde, anche questa volta non consegna un bel niente se non cassonetti, stufette ben poco ottimizzate o vaporelle che non servono ad un fico secco se non a consumare corrente.
          Il grande piano dove starebbe, nei TPR comprati? Nei circhi delle demo a cui abbiamo assistito finanziati dalle frodi precedenti, dalla vendita della sua stessa casa e dai rivenditori autorizzati prima, e da chi ha pensato che avrebbe potuto comunque guadagnare dal giro poi? Nei video postati su youtube? Nelle interviste acchiappa lettori o nei servizi acchiappa audience?
          E’ perché Bill è passato all’Enea? O perché Elon si dice sia in ascolto?

          Che “poteri forti” scalcinati che ci sono a questo mondo, manco un finto trita qualcosa ad aria compressa gli hanno dato – gli è toccato usare bombole, tubi opachi, scarichi nascosti e pompe peristaltiche. E dire che, dal 2008 ad oggi, per il set di un episodio di Star Trek o delle Streghe o per un film di Star Wars o degli Avengers si fa sicuramente di meglio

  44. Camillo Franchini ha detto:

    @Nerva

    almeno si mantenga costante nel tempo il recinto di identificazione per questi fuffari seriali.

    Completamente d’accordo. Questo blog è nato per questo. Ascoli65 teme che i programmi di ricerca siano condizionati dai politici, come sembra sia accaduto con l’avventura ff dell’ENEA. Noi dobbiamo comportarci come un gruppo di pressione debunking. Poi si vedrà.

    • Nerva ha detto:

      @Franchini

      Ascoli65 teme che i programmi di ricerca siano condizionati dai politici,

      secondo me teme bene .
      Non casualmente capo passero e il cerebro*eso Willis sono 5*.
      Con l’avvento del comico Grillo al potere è grosso il rischio di finanziamenti
      statali alla fuf , alle scie chimiche
      e alle ambasciate extraterrestri di Keshe. 🙂

      Non dimenticare che la moglie di Grillo è iraniana e come si dice a pensar male si fa peccato ma ci si indovina 🙂

      Mala tempora per l metodo scientifico galileiano cucurrunt se al potere arriveranno i 5*
      e i matti estremisti ecologisti e fuffologi che li seguono.

      • CimPy ha detto:

        La fufferia di base è trasversale agli schieramenti – probabilmente un po’ come le tangenti, va a persone, non a gruppi politici , per quanto i fuffbè abbiano colto al volo la possibilità di entrare nelle sale poltronate attraverso i 5 * .

        Stessa cosa per i popoli: ce ne saranno di più (o meno) virtuosi, ma fuffari se ne trovano a sud a nord a est e a ovest…

        Anche per le mogli:
        non credo avrebbe fatto la differenza una austriaca, polacca, giapponese, indiana, argentina, nostrana, (ecc) – in parlamento il movimento ci sarebbe arrivato lo stesso – è comunque espressione dei votanti, coi soliti buoni e i soliti dritti – solo un po’ meno esperti, e forse la vera differenza è tutta lì, nel bene e nel male – la scatoletta di tonno è sopravvissuta.

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Qui deve immaginare lei cosa accade sottoponendo il tutto ad un flusso di alfa con 17/2 MeV.

    E’ un’ipotesi che non figura in “The Rossi Effect”. In nessun paragrafo di quella nota figurano alfa da 17/2 MeV. Attento, si sta confondendo con un altro esperimento di Rossi o di Levi, non ho idea, anche perché non li seguo. Da dove vengono gli alfa da 17/2 MeV? Mi scusi, ma non è facile seguirLa.

    • Silvio Caggia ha detto:

      La reazione produce 2 alfa da 17,3 MeV complessivi.
      È scritto nella pagina linkata oltre che nel Cook-Rossi paper ed anche nel suo blog…
      Ciascun alfa suppongo avrà 17,3/2 MeV

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        La reazione produce 2 alfa da 17,3 MeV complessivi.

        Intendevo: perché le due alfa si producano è necessario che la reazione avvenga.
        Tenga conto che a una temperatura di 1200 °K una particella dispone di un’energia cinetica media di 0,15 eV. Con energie di collisione di quel livello, le alfa da 17,3/2 MeV se le sogna.

        • CimPy ha detto:

          “a una temperatura di 1200 °K una particella dispone di un’energia cinetica media di 0,15 eV.”
          Gli fa un baffo, al Caggia: lui trova 17 Mev e rotti diviso due con riporto di tre spintonati da 3 Mev che escono dal miracolo di far centrare il bersaglio ad uno o due atomi di Litio. Poi non succede più nulla, ma quei 17 Mev e rotti scaldano il Cat in un puntolino delledimensioni di un atomo o due (forse anche tre) che c’ha un imbuto che diffonde a tutto il macrotubo – ci stanno 13 milioni di gradi in quel puntolino che di media fanno 1200 gradi in tutto il tubo, per sei mesi, anche se un po’ a spanne.

          Poi per risparmiare si tiene tutto spento per gli altri sei, finché non esce il nuovo modello che invece del Litio usa qualcos’altro.
          Da allora, il modello al litio non funzionerà più, esattamente come oggi non ha mai funzionato il modello a bagnomaria che produceva rame – ma chisseneimporta di fronte alla meraviglia della nuova meraviglia ad energia nanometrica che tra pochi mesi sarà pronta per il mercato

          Non vorrà mica che si fermi solo perché non trova 3 Mev o perché 17 Mev sono troppo calore o perché comunque siamo dalle parti dei femtosecondi e non dei mesi, quando l’anno prossimo sarà quello delle LENR e il cliente segreto non s’è mai lamentato nonostante dal 2012 abbia il modello che fa rame e che almeno dal 2014 (ma forse anche da prima, tipo da quando è stato costruito) non funziona più?…

        • Silvio Caggia ha detto:

          If [non è chiara la domanda] then
          Loop
          https://fusionefredda.wordpress.com/2015/10/26/andrea-1/#comment-53029
          Until [le è chiara la domanda]
          End if

  46. Silvio Caggia ha detto:

    @Camillo Franchini
    @Andrea
    Lo so che studio sempre dai professori sbagliati, ma vorrei una vostra opinione su una frase letta qui:
    http://www.diva-portal.org/smash/get/diva2:52651/FULLTEXT01.pdf
    Pagina 36, ultima frase prima dei ringraziamenti. Quella che inizia così:
    “On the contrary to the one century…”
    Anche se è una situazione diversa dalla reazione del ca-cat, visto che usano deuterio, ci vedo delle interessanti analogie… Che ne pensate?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      On the contrary to the one century retained assessment that atoms never
      change identity in the chemical reactions whereas nuclear reactions are not affected
      by temperature, catalysts and the compound in which an element occurs,

      Ikegami e Petterson si rispondono incautamente da soli, rilevando che le loro ipotesi sono contrarie a quanto è noto e accertato da un secolo di scienza nucleare. Forse si aspettano che dopo aver letto il loro lavoro gridiamo “ganzo, non ci avevo mai pensato!”
      Il lavoro è del 2002; non risulta che le loro ipotesi abbiano avuto uno sviluppo.
      Uno degli innumerevoli lavori ff che si trovano in giro. Non vorremo mica ripassarli uno per uno, vero? L’elenco è più lungo di quello di Leporello.

      • Silvio Caggia ha detto:

        Leggiamo un attimo insieme l’abstract di questo lavoro sperimentale:

        “Evidence of Enhanced Nonthermal Nuclear Fusion
        Hidetsugu Ikegami* and Roland Pettersson
        Department of Analytical Chemistry, Institute of Chemistry, Uppsala University,
        P.O. Box 531, S-751 21 Uppsala, Sweden
        PACS Ref: 25.45.Hi
        Abstract:
        The 7Li(d, nα)4He reaction has been studied with 10~24 keV deuterons implanted on
        metallic Li. Alpha-particles were measured using a solid state detector and neutrons
        by a BF3 counter. When the liquid target was in the solid phase, no single event was
        observed as interfered from known reaction cross-section data. Using metallic Li in
        the liquid phase we observed a rate enhancement by a factor of 10^10-10^15. This
        enhancement is explained by united atoms LiD formation enhanced by the thermodynamic force in metallic Li liquids, which induces adiabatically the recoilless 7Li(d, n)8Be*→2 4He reaction.”

        Evidenzio:
        “When the liquid target was in the solid phase, no single event was observed as interfered from known reaction cross-section data. Using metallic Li in the liquid phase we observed a rate enhancement by a factor of 10^10-10^15.”

        Ora, ragionando per pura analogia con questo esperimento, se per botta di c*** ottenessi anche io questo miglioramento di un fattore 10^10-10^15, saremmo d’accordo che il mio ca-cat si auto sosterrebbe?
        Sì o no?

        Riporto la frase conclusiva del paper:
        “On the contrary to the one century retained assessment that atoms never change identity in the chemical reactions whereas nuclear reactions are not affected by temperature, catalysts and the compound in which an element occurs, both chemical and nuclear reactions take place cooperatively in certain ensembles such as metallic Li liquids at thermal equilibrium. In the liquids, the thermodynamic force produced by collective mobile valence s-electrons dominates the nuclear reactions via enhanced atomic fusion, that is, formation of united atoms and results in the nuclear reaction enhancement of exponential magnitudes.”

        A quanto pare qualcosa di simile ai miei nano-inbuti qualcuno lo ha già scientificamente sperimentato e misurato.
        Malgrado la fisica nota continui a dire che ciò è impossibile.
        Una sola ultima domanda: lei questo paper lo aveva già letto o non lo conosceva?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          Una sola ultima domanda: lei questo paper lo aveva già letto o non lo conosceva?

          E’ un lavoro notissimo; ne avevamo discusso in questo blog, però non saprei ritrovare il post. Mi ricordo che segnalai che comunque il lavoro era stato fatto in acceleratore, non si tratterebbe di fusione fredda. Io fisserei 1200 °K, ossia 0,15 eV, come limite della ff. Come focalizza e accelera un fascio di particelle si entra nella fusione calda. Tenga conto che nessun mamozio contiene un acceleratore. Deve rinunciare perfino a un comune tubo a raggi catodici.
          Se altri sono interessati si può entrare nei dettagli di quel lavoro. Per esempio, dice di avere ottenuto sezioni d’urto elevatissime, ma non fornisce i dettagli sperimentali.

          Malgrado la fisica nota continui a dire che ciò è impossibile.

          Appunto, se la fisica non lo considera possibile, archivi quel lavoro come hanno fatto tutti.
          Mi colpisce l’espressione “fisica nota”: la fisica nota è la sola fisica di cui disponiamo. Lei crede che il chimico Ikegami abbia inventato una nuova fisica?
          Adegui le Sue opinioni alla fisica nota e non avrà sorprese. Lei dirà che è faticoso e io Le dò ragione, è faticoso, bisogna studiare per anni. Chi studia per anni non è un masochista.

        • Silvio Caggia ha detto:

          “comunque il lavoro era stato fatto in­ acceleratore, non si tratterebbe di fus­ione fredda. Io fisserei 1200 °K, ossia ­0,15 eV, come limite della ff.”
          Io sarei curioso di sapere a che temperatura in gradi celsius ed in eV fisserebbe il limite di funzionamento del motore della mia Panda…
          100 C?
          500 C?
          2500 C?
          Le prove fatte fare al mio meccanico di fiducia indicano 101 C, ma è pagato da me quindi non è terzo…
          A quanti eV avvengono quindi le reazioni chimiche dentro?
          Sa che arriviamo facilmente alla conclusione che la mia Panda non può funzionare?
          E comunque le ho già detto più volte che a me le questioni formali non interessano, la chiami fusione tiepida se le fa piacere, non a caso ho voluto chiamare ca-cat il mio gedankenexperiment.

          “Appunto, se la fisica non lo considera p­ossibile, archivi quel lavoro come hanno­ fatto tutti.”
          Piuttosto archivio la fisica, o meglio, archivio i fisici.

          “Mi colpisce l’espressione “fisica nota”­: la fisica nota è la sola fisica di cui­ disponiamo. Lei crede che il chimico Ik­egami abbia inventato una nuova fisica?”
          Io penso abbia misurato dei dati sperimentali che non si spiegano con la sua fisica nota. È necessario quindi estendere la fisica nota in modo che copra i nuovi dati sperimentali.

          “Adegui le Sue opinioni alla fisica nota­ e non avrà sorprese.”
          Ma anche no. A me le sorprese piacciono.
          Io mi sarei aspettato da lei un riferimento a lavori scientifici di questo genere visto che li conosceva… Ma vedo che tutto ciò che va contro la sua fisica nota è automaticamente rimosso dalla sua memoria e soprattutto da quella di TUTTI gli ospiti del suo blog, che in tutti i modi hanno commentato i miei nano-imbuti tranne l’unico che sarebbe stato utile…

          “Lei dirà che è fa­ticoso e io Le dò ragione, è faticoso, b­isogna studiare per anni. Chi studia per­ anni non è un masochista.”
          Se devo valutare il risultato dai commenti di questi post non ne sarei così sicuro.

      • Silvio Caggia ha detto:

        “Forse si aspettano che dopo aver letto il loro lavoro gridiamo “ganzo, non ci avevo mai pensato!”
        Il lavoro è del 2002; non risulta che le loro ipotesi abbiano avuto uno sviluppo.”
        Forse qualcuno è passato da Uppsala e quella frase l’ha gridata davvero…
        Forse lo sviluppo c’è stato ma lei non lo vede…

        • AleD ha detto:

          Forse? Che vuol dire forse?
          Le scoperte epocali non hanno mai avuto luoghi di preferenza, se c’è qualcosa di innovativo verrà fuori per forza.
          Anche li a uppsala comunque partono con i brevetti appena pensano di aver trovato qualcosa. Bel modo di far scienza, pure quello.
          Che fretta hai? O è solo un modo per alimentare la tua autostima giocando con cose di cui sai nulla come formazione e nulla come documentazione reperibile?
          Se vuoi giocare gioca, ma non è che puoi prendertela con chi ha poca voglia…
          Piuttosto rivolgiti ai presunti scopritori e prenditela con loro se non hanno voglia per enne motivi di condividere la loro conoscenza!

  47. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    La FF, come le altre campagne di disinformazione che ruotano attorno alle varie ipotesi di free energy

    Le campagne di disinformazione sono volute da forze occulte; non mi sembra che in campo scientifico siano mai esistite campagne di disinformazione efficaci, a meno di considerare scientifico il Progetto Intelligente, il Creazionismo, l’Antidarwinismo e altri argomenti del genere; noi qui stiamo affrontando iniziative di singoli sprovveduti che incontrano un consenso imprevisto e improvviso perché rispondono a esigenze attuali, risolvono paure. Di Bella, Vannoni, Focardi rispondono a una stessa fenomenologia, appaiono personaggi problem solver. Bisogna evitare accuratamente di generalizzare in dottrina il comportamenti di singoli. Se conosci Voodoo Science di Robert L. Park, ti accorgerai che viene esaminato un elenco di uomini, non di enti. Sarebbe un errore di prospettiva gravissimo immaginare che dietro Focardi ci fosse un Grande Vecchio che lo manipolava. Focardi era Grande Vecchio di se stesso, esattamente come è stato per Di Bella e per gli altri santoni moderni.

  48. Ascoli65 ha detto:

    @ Camillo,
    non mi sembra che in campo scientifico siano mai esistite campagne di disinformazione
    Vabbè, come vuoi tu, continuiamo pure con la “novella dello stento”, vediamo quanto riusciamo a farla durare.

    Ripeto, la mia opinione è che la fase scientifica della FF, se mai è iniziata, è terminata già nel 1989, con le dichiarazioni dei maggiori fisici dell’epoca, tra cui il Park del libro da te citato. Se questa farsa è proseguita per altri 26 anni, finanziata (attraverso i militari) dai governi di importanti Paesi, vuol dire che non era scienza, ma propaganda disinformativa. Non credo che occorra essere dietrologhi per prenderne atto. Se si fosse a digiuno di adeguate conoscenze nucleari, come la gran parte delle persone cui la campagna è diretta, si potrebbe pure avere il dubbio che ci sia qualcosa di reale ma difficile da riprodurre o pericoloso da gestire. Ma non riesco proprio a capire come sia possibile che uno come te, che di questi dubbi non ne ha per niente, non riesca a vedere quello che gli sta sotto il naso da anni.

    Di Bella, Vannoni, Focardi rispondono a una stessa fenomenologia, appaiono personaggi problem solver.
    Bè, certo, dal settecento in poi l’uomo moderno è stato educato a credere che la scienza è in grado di trovare sempre soluzioni adeguate a qualsiasi problema pratico gli si presenti, è solo questione di tempo e finanziamenti. Nei casi in cui la scienza ufficiale ammette di non aver trovato ancora la soluzione, si aprono ampi spazi per gli outsider.

    Temo si sia fatto un grande abuso di questa errata fiducia. La società ha prodotto un mito che al momento accontenta tutti (chi ci mangia e chi ci spera), ma ha creato ed incoraggiato i santoni dell’età moderna che la porteranno alla prematura rovina.

    Tuttavia la responsabilità è sistemica, molto più che dei singoli santoni. Perdere il proprio tempo a sfogare le proprie ubbie contro di essi non aiuta a comprendere le ragioni di fondo per cui si è determinata la situazione critica in cui si trova l’umanità e a valutare i provvedimenti necessari per tentare di uscirne minimizzando i danni.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Ma non riesco proprio a capire come sia possibile che uno come te, che di questi dubbi non ne ha per niente, non riesca a vedere quello che gli sta sotto il naso da anni.

      Da tre anni ho sotto il naso il caso Realacci. Realacci è uno che potrebbe dare dignità alla ff, se riesce a ottenere una risposta positiva da qualche ministro. Studia la trafila: un accademico esce dal proprio campo di competenza e propone una cassata scientifica che aiuterebbe l’umanità a risolvere i problemi energetici; l’accademico ha il giro di conoscenze giusto e arriva a Realacci. Se Realacci avrà successo, si potrebbe correttamente affermare che il MIUR promuove e finanzia ricerche ff, con grande soddisfazione per Caggia. Falsa scienza e potere politico si incontrano spesso. Per qualche mese Di Bella ha ottenuto finanziamenti di stato. Per mesi Rossi stesso ha ottenuto finanziamenti dal DoD per produrre un mamozio termoelettrico.
      La scienza voodoo deve essere contrastata solo con argomenti scientifici, non esistono scorciatoie. Se Pomp non avesse dedicato un po’ del suo tempo a dimostrare che la ff versione Focardi/Rossi è una cassata, forse in Svezia la ff sarebbe materia di studio universitario.

      la fase scientifica della FF, se mai è iniziata, è terminata già nel 1989, con le dichiarazioni dei maggiori fisici dell’epoca,

      Tu immagini che la storia della ff abbia un percorso scientifico lineare e razionale e che, una volta che il panel DoE si è pronunciato per due volte, tutto rientra sotto il controllo della Dea Ragione. Non è andata così, Focardi, Hagelstein, McKubre, Takahashi, e un centinaio di altri hanno prodotto letteratura che ha dovuto essere contrastata con impegno costante, pezzo per pezzo. Il confronto è stato scientifico e dura tutt’ora. Se molli da quel lato resti travolto dalle iniziative politiche che quei personaggi riescono a promuovere. Io so come ha reagito la Carrozza a quell’interrogazione, anche se non lo posso dire. Motivazioni scientifiche, che Lei possiede di persona, ma che l’attuale Ministro non possiede. Su questo conta Realacci.
      Caggia si è ricordato di Ikegami e Petterson; a suo tempo dovemmo occuparcene, se ti ricordi. Anche Ikegami e Petterson erano a conoscenza del primo rapporto DoE, ma non gliene è fregato niente. E’ come tagliare la testa alla Hydra.

      Perdere il proprio tempo a sfogare le proprie ubbie contro di essi non aiuta a comprendere le ragioni di fondo per cui si è determinata la situazione critica in cui si trova l’umanità e a valutare i provvedimenti necessari per tentare di uscirne minimizzando i danni.

      Perdere tempo a individuare le “ragioni di fondo” non aiuta a contrastare l’iniziativa di Realacci e altre analoghe. Carrozza è stata in grado di umiliare Realacci, ignorandolo. Ma ora la Carrozza non c’è. L’azione di Carpinteri fu interrotta da una rivolta squisitamente scientifica e personale. Perché escludi che un caso Carpinteri possa ripetersi? Non dobbiamo fare come Don Ferrante che faceva filosofia sulla peste, mentre sarebbero servite considerazioni scientifiche.

      • CimPy ha detto:

        La scienza voodoo deve essere contrastata solo con argomenti scientifici, non esistono scorciatoie

        Di certo gli argomenti scientifici sono fondamentali, quanto meno per restituire il senso delle proporzioni a chi non ce l’ha e potrebbe credere davvero agli omini verdi che affrontano un viaggio di milioni di anni, trovando un granello di polvere in una spiaggia immensa dove poter finalmente rubare una o due mucche o giocare al dottore con qualche passeraceo…

        Però, stante che di propaganda di furbi e interessati ce n’è, anche un po’ di ironia, oltre ad una corretta informazione, imho non guasta.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        E’ come tagliare la testa alla Hydra.
        Complimenti! Analogia azzeccatissima e che illustra molto bene come abbia poco senso accanirsi contro i singoli ricercatori FF. E’ inutile invocare che le singole teste dell’Idra cadano, ne spunterebbero subito altre al loro posto.

        Se la questione riguardasse solo l’ennesima trovata di chi sfrutta il mito taumaturgico della scienza per farsi gli affari propri, la strategia migliore per contrastarla sarebbe quella suggerita da Cimpy: ironia e sarcasmo. Ornare quelle teste con berretti da giullare e lasciare che brandeggino al vento. Ma purtroppo la questione FF è molto più seria e quindi oltre all’ironia, sempre utile, ed alla confutazione scientifica, utile solo se non conferisce all’argomento contrastato maggiore dignità di quanta ne meriti, è assolutamente necessario tener presente il corpo di questo mostro, chi lo governa e gli interessi che protegge.

        Perdere tempo a individuare le “ragioni di fondo” non aiuta a contrastare l’iniziativa di Realacci e altre analoghe. Carrozza è stata in grado di umiliare Realacci, ignorandolo.
        Da un punto di vista meramente scientifico l’iniziativa dell’on. Realacci non andava contrastata, ma sfruttata. Era l’occasione perfetta per far conoscere al Parlamento ed ai cittadini la posizione sulla FF del Ministero preposto alla ricerca. Se davvero il Ministro dell’epoca possedeva le “motivazioni scientifiche” sufficienti per dare la giusta risposta, sarebbe stato suo dovere riassumerle in mezza paginetta e rispondere all’interrogazione nei tempi canonico. Il non averlo fatto non umilia l’interpellante, ma la ricerca italiana, la democrazia rappresentativa e quindi tutti noi cittadini elettori..

        Purtroppo, il continuare a lasciare quella interrogazione senza una risposta, che tutti sanno bene non poter essere che negativa, può essere interpretato come un atto di riguardo e protezione nei confronti della vicenda FF da parte del nostro Governo, come confermerebbero il comportamento dei vertici ENEA e, in modo ancor più palese e clamoroso, il patrocinio concesso dalla PdC all’ICCF19.

        Credo che in qualità di passeggeri di un transatlantico che sta procedendo a tutta velocità verso l’iceberg, sia nostro diritto cercare di capire quali siano le “ragioni di fondo” che inducono il capitano a mantenere questa rotta, nel mentre cerca di tranquillizzarci con la favoletta che gli scienziati di bordo riusciranno a mettere a punto il “FreddoFusore” in tempo utile per aprire un varco in mezzo alla montagna di ghiaccio, oltre alla quale si aprirebbero, secondo loro, immense distese oceaniche prive di ostacoli in cui si potrà filar via ancor più velocemente.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Se davvero il Ministro dell’epoca possedeva le “motivazioni scientifiche” sufficienti per dare la giusta risposta, sarebbe stato suo dovere riassumerle in mezza paginetta e rispondere all’interrogazione nei tempi canonico.

          Già, per farne un caso nazionale come è successo con Di Bella e Vannoni. Le opposizione sarebbero insorte in automatico e speranze folli sarebbero state generate e alimentate. Pensa a come avrebbero reagito i 5* pur di attaccare il governo.
          Mia competenza è valutare il contenuto scientifico dell’interrogazione di Realacci – sollecitata il 2 novembre scorso – non il comportamento del governo. Io sono simpatizzante di un partito, non un politico e men che mai un esperto di procedure parlamentari. Dal mio punto di vista, trovo molto gradevole vedere Realacci struggersi a fuoco lento. Speriamo che per il dispetto cambi partito, non sarebbe rimpianto.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Già, per farne un caso nazionale come è successo con Di Bella e Vannoni. Le opposizione sarebbero insorte in automatico e speranze folli sarebbero state generate e alimentate. Pensa a come avrebbero reagito i 5* pur di attaccare il governo.
          Ma dai, che argomenti sono. Il Ministro risponde, argomenta adeguatamente le sue risposte e le difende. Se poi qualcuno intende proporre ai propri elettori la FF come soluzione dei problemi energetici lo faccia apertamente ed affronti responsabilmente il dibattito pubblico che ne deriverebbe. Tutto il resto sono meschini intrighi di palazzo.

          Io sono simpatizzante di un partito, non un politico e men che mai un esperto di procedure parlamentari.
          E io sono un cittadino italiano, che desidera che le regole della dialettica parlamentare vengano rispettate.

    • CimPy ha detto:

      Perdere il proprio tempo a sfogare le proprie ubbie contro di essi non aiuta a comprendere le ragioni di fondo per cui si è determinata la situazione critica in cui si trova l’umanità

      Le ragioni risiedono in due caratteristiche che, a quanto pare, accomunano molti esseri unani: una fame insaziabile e la capacità di credere anche contro l’evidenza.

      Poi c’è chi, dietro alla fuffa, cerca il disegno intelligente di qualche entità, non molto comprensibile nei suoi lungimiranti piani, e chi invece ci vede l’azione del caso e della selezione naturale, per cui (anche) per caso si va avanti, ma quelli più adatti e più furbi fanno meglio di altri (e facendo poca o nulla galera).
      Per chi crede nel primo, giustamente restano le preghiere all’entità perché ci risparmi tutti. Per quelli che credono nel secondo caso, invece, sopavvivere alla fuffa comporta il contrasto attivo dei fuffisti.

      la responsabilità è sistemica, molto più che dei singoli santoni

      La responsabilità è anche e soprattutto dei singoli santoni, e di tutti quelli che trasportano e diffondono la fola, specie di chi dal giro ci guadagni qualcosa.
      Certo, questi ultimi hanno almeno un buon motivo per agire come agiscono.
      Poi ci sono anche i bufalari per futili motivi, e i fedeli a oltranza, che credono (anche) perché assurdo.
      O magari perché a scuola hanno sofferto tanto, chissà. Trasportatori in buona fede, non per questo meno responsabili della diffusione, semmai con attenuanti, fatti salvi i casi certificabili da medici.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Ascoli65

      Ripeto, la mia opinione è che la fase scientifica della FF, se mai è iniziata, è terminata già nel 1989, con le dichiarazioni dei maggiori fisici dell’epoca, tra cui il Park del libro da te citato. Se questa farsa è proseguita per altri 26 anni, finanziata (attraverso i militari) dai governi di importanti Paesi, vuol dire che non era scienza, ma propaganda disinformativa.

      Mi duole comunicarti che la propaganda disinformativa prosegue tutt’oggi ed è arrivata ai massimi livelli. Leggi questa dichiarazione (1) di Graham Ubler (Univ. Missouri, (2)) riportata da Gluck:

      GRAHAM HUBLER, leader of SKINR – has taken time to explain me an important fact. The recent CERN Symposium had the very beneficial effect to convince important people that the Anomalous Heat Effect in the original Fleischmann Pons system is REAL.
      Despite all progress including the advent enhanced heat release a la Rossi, the truth is that most authorities and decision takers and funding agencies still show negative enthusiasm (my wording) toward Cold Fusion LENR. So convincing CERN that AHE is real of Paramount importance.

      Come ben saprai, il simposio tenuto al CERN sull’argomento, di cui Hubler era Chairman, è questo (3). Vedremo se a tali convincimenti seguiranno dei fatti, tuttavia ricordo che in tale occasione sono stati presentati esperimenti (e le relative anomalie riscontrate) fatti proprio nei laboratori del CERN/ISOLDE.

      Camillo, dopo ENEA e INFN che sia giunto il momento di un’altra guerra santa contro il CERN per evitare che siano tentati anche loro di sprecare soldi pubblici ?

      Ascoli vai tu al CERN a spiegargli come funziona l’elettrolisi, magari rispolverando la tua ultima mitologica teoria sulla bombolina che “supera” il Primo Principio della Termodinamica (4) ?

      (1) http://egooutpeters.blogspot.ro/2015/11/04-nov-2015-lenr-notes-and-info.html
      (2) http://munews.missouri.edu/news-releases/2013/0308-hubler-named-director-of-nuclear-renaissance-institute-at-mu/
      (3) https://indico.cern.ch/event/440482/attachments/1149027/1648508/abstract_CERN_14oct2015.pdf
      (4) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/07/04/realacci-ermete/#comment-51372

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Hermano Tobia

        Camillo, dopo ENEA e INFN che sia giunto il momento di un’altra guerra santa contro il CERN per evitare che siano tentati anche loro di sprecare soldi pubblici ?

        Vedo che siamo ancora ai gridolini di entusiasmo perché il CERN ospita Violante di tanto in tanto. E’ un costume generalizzato. Anche il MIT fa lo stesso con Hagelstein. Dovremmo per questo credere che Hagelstein rappresenta il MIT? In questo blog ci divertiamo a esaminare singoli articoli per testarne la consistenza scientifica. Siamo abbastanza grandi per farlo. Se poi Violante ha presentato il suo mamozio al CERN, vedremo quali caratteristiche presenta. Spero che non si sia limitato a descrivere un mamozio prossimo venturo. Sono 26 anni che tenta di costruire un mamozio. Ora deve davvero uscire dal cappello.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          Vedo che siamo ancora ai gridolini di entusiasmo perché il CERN ospita Violante di tanto in tanto

          Beh le cose non sono andate proprio così; se legge bene con attenzione il comunicato del CERN:

          The third part of the presentation will review our (=ISOLDE/CERN) recent preliminary in-situ PAC measurements performed at the SSP labs at ISOLDE during the electrolysis in 0.1 M LiOH or LiOD for 181Hf implanted Pd cathodes at the BONIS – HISKP Bonn separator.

          The data for LiOD electrolyte show anomalous, variable high frequency electric field gradient (EFG) components that appear / disappear near specific loading ratio of D/Pd that is not evident for LiOH electrolyte

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Hermano Tobia,
        Mi duole comunicarti che la propaganda disinformativa prosegue tutt’oggi ed è arrivata ai massimi livelli.

        Al di là del registro ironico del tuo messaggio, quanto riporti rientra per l’appunto nello scenario che sto cercando inutilmente di far capire a Camillo. La FF è essenzialmente propaganda di disinformazione, basata sulla diffusione di dati sperimentali campati per aria, oppure, come in questo caso, di eventi che vengono strumentalmente presentati per supportare l’idea che la fusione nucleare a bassa temperatura possa diventare una fonte utilizzabile di energia.

        Per quanto riguarda la mia posizione sul merito dell’iniziativa di Ginevra te l’avevo già esposta (*) e la confermo: per scaldare (anche solo gli animi) il PdD è una ciofeca. Tra l’altro che il PdD abbia provocato degli AHE lo dice Hubler, cioè il vecchio oste, mentre la ricercatrice dell’ISOLDE parla di anomalous EFG (che viene e che va) e che, anche ammesso che sia un fenomeno interessantissimo, dal punto di vista delle applicazioni pratiche pare non convincere neppure l’iperottimista Gluck: “… so this research must continue- even if it lacks direct technological significance.”

        Quindi lascia perdere il PdD e i microforsewatt che gli vengono attribuiti. Dimentichi che siamo qui da quasi 5 anni a seguito dei kW di eccesso di calore stimati dai professori di Bologna durante il test del 14 gennaio 2011 sull’ecat, che all’epoca andava a NiH, oggi a LiH e domani chissà.

        (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52273

      • CimPy ha detto:

        GRAHAM HUBLER

        Whow, HT: un supporter della fusione fredda (anche se è dal 2013 che cerca di separare LENR e FF) che dice che Fleischmann e Pons ottenevano eccessi di calore….Chiaramente questa affermazione inaspettata cambia tutto: il resto del mondo sbaglia, F&P scaldavano più di quel che spendevano, l’E Cat funziona, la costantana nanoidizza e gli imbuti caggianati sono una realtà. Perché lo dicono anche in un ICCF – dove ci va gente che conta, tipo quelli che alla FF credono. Eh beh, allora la leggenda è realtà di sicuro. Lo ha detto anche Hubler

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          Lo ha detto anche Hubler…

          E’ la sindrome dello scienziato esotico descritta da Paolo Attivissimo su Le Scienze di febbraio 2013:
          Sindrome dello scienziato esotico, per cui teorie esotiche sono più credibili se sostenute da scienziati giapponesi, russi o cinesi.
          Io aggiungerei ukraini, kazachi…
          Se Hubler si chiamasse Cirillo Esposito non sarebbe stato preso in considerazione.
          Poi servono gli acronimi. Servono gli “effetti”, effetto Rossi, effetto Preparata, effetto Caggia. Si mischia tutto e si va da Maurizio Melis.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Ripeto, la mia opinione è che la fase scientifica della FF, se mai è iniziata, è terminata già nel 1989, con le dichiarazioni dei maggiori fisici dell’epoca, tra cui il Park del libro da te citato.

      Sarà deformazione professionale, ma io scorro il blog cobraf per leggere i commenti di Raman e di Lo_Spinoso, i soli che hanno un contenuto scientifico; tutto il resto, compresi gli interventi del moderatore, mi sembrano foutaises. Non parlo di altri blog per non suscitare vespai. Se a qualcuno interessano indagini sui gruppi di pressione che sostengono la ff, molto bene, però non mi lascio coinvolgere. Non arrivo al pragmatismo feroce di Mario Massa, ma apprezzo la sua concretezza.

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    If [non è chiara la domanda] then

    Capito.
    Sono giorni di impegni continui; mi tocca rispondere di notte mentre muoio di sonno.
    Vedrò di trovare il modo di commentare i commenti, ma è dura.
    Ora torno a letto per un’ora.
    Buona giornata a tutti.
    Brevemente: lei si sta occupando di chimica mentre vorrebbe occuparsi di chimica nucleare. I due campi sono separati dai MeV, che in chimica non esistono. Noi chimici ci accontentiamo di frazioni di eV.

  50. Barney Panofsky ha detto:

    @Franchini: mi sono permesso di citare la sua risposta a Caggia da D22, visto che Silvio aveva segnalato solo la sua domanda (quella sul lavoro di Ikegami e Pettersson).

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Barney Panofsky

      Va bene, anche non ricordo che cosa sia D22.

      • Barney Panofsky ha detto:

        È il blog di Daniele Passerini, D22 (passi)

        • CimPy ha detto:

          Il blog di chi? E’ un personaggione di qualche posto altisonante tipo quellic he piacciono ad HT? E’ un fisico della materia, che parla con competenza? E’ almeno il portavoce di Rossi, uno che è lì a farsi imbrogliare di persona – tipo quell’altro che andava a provare quanto scaldava l’Hyperion con le sue stesse mani – ?

          Ah, no, è l’amico di Levi, quello che, dal 2010/2011, sapeva per certo (cose che noi umani…) e che mancavano pochi mesi -solo pochi mesi e avrebbe riso e deriso chi non credeva sulla parola dell’amico suo (quello che non lo fa per soldi, che ha una reputazione da difendere) per 7 (o era 70 volte 7?) generazioni a venire…Mamma mia.,che tirchi questi poteri forti…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Barney Panofsky

          Grazie. Noto che il post di Caggia non ha avuto seguito significativo. 19 commenti di cui 5 suoi. Difficile che si rianimi, è affondato miseramente. Forse temono che si tratti di un faux-ami. Poi non sono abituati a maneggiare sezioni d’urto come ha imparato a fare Silvio. Hanno paura che gli scoppino tra le mani, le reazioni nucleari sono pericolose.

        • Barney Panofsky ha detto:

          Non c’e’ da preoccuparsi: Caggia e’ il campione dei Monaci Diacci Marmati, l’eroe dello scontro con nemico (lei, Andrea, tutti coloro che non vedono il miracolo nell’aggeggio incartato di Rossi, insomma). E’ dalla loro parte, anche se gioca con armi diverse dalle loro (cerca di imparare le regole, pur piegandole alle sue esigenze), nessuno da Daniele ha voglia di seguire le sue elucubrazioni perche’ e’ dura: danno per scontato che abbia ragione, perche’ ha ragione Rossi, evidentemente. Per cui, oltre che dirgli “bravo!”, non c’e’ da commentare nulla.

  51. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Le prove fatte fare al mio meccanico di fiducia indicano 101 C, ma è pagato da me quindi non è terzo…

    Il suo meccanico di fiducia è bravissimo, ma credo che misuri la temperatura dei gas di scarico. Nella camera di scoppio i gas di combustione subiscono un’espansiane rapidissima, praticamente adiabatica, e si raffreddano fino alla temperatura rilevata dal meccanico. Qualcuno qui forse conosce la temperatura raggiunta dai gas di combustione un istante prima di espandersi. Si studiò in Fisica Tecnica, ma non ricordo.
    Ma che c’entra la Panda con il nucleare?

    la chiami fusione tiepida se le fa piacere, non a caso ho voluto chiamare ca-cat il mio gedankenexperiment.

    Un Gedankenexperiment deve essere coerente come un esperimento reale. Se lei dispone di energie di livello chimico può fare solo della chimica. Se può farLe piacere, tutte le trasformazioni proposte nell’articolo da Lei citato per il LiAlH4 erano corrette, per quello che mi posso ricordare. Ma è solo chimica.

    Io penso abbia misurato dei dati sperimentali che non si spiegano con la sua fisica nota.

    Addirittura! Guardi che la fisica nota è più potente di quello che Lei, Ikegami e Petterson credete. Sicuri di essere tosti in fisica?

    Io mi sarei aspettato da lei un riferimento a lavori scientifici di questo genere visto che li conosceva… Ma vedo che tutto ciò che va contro la sua fisica nota è automaticamente rimosso dalla sua memoria

    Ci siamo occupati a lungo di Ikegami e Petterson molto tempo fa; forse esiste un post dedicato. E’ un argomento archiviato da anni. Guardi la data del lavoro. Se Lei vuole fare ff, interroghi le banche dati in anni non anteriori e tre anni. Le idee geniali si affermano subito e si diffondono in modo esplosivo. Sono abbastanza vecchio da ricordarmi come si passò presto dal maser, al laser, alle applicazioni concrete. Articoli di dieci anni fa senza seguito sono da considerare rami secchi, aborti.

    Se devo valutare il risultato dai commenti di questi post non ne sarei così sicuro.

    E’ molto ingiusto e ingrato. A cominciare dal post, molti hanno contribuito efficacemente a contrastare il ca-cat. Lei appartiene alla categoria degli incontentabili. Lei ha ricevuto molti spunti di riflessione; sta a Lei di elaborarli. Buon lavoro. Certo se crede di poter andare oltre la fisica nota dovrà studiare parecchio.

  52. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Tutto il resto sono meschini intrighi di palazzo.

    Prova a immaginare l’imbarazzo della Carrozza, rettore del Sant’Anna di Pisa, che risponde a un’interrogazione parlamentare sulla ff proveniente da uno del suo partito. Nessuno può chiederle di fissare la sua attenzione su una roba del genere. E infatti la pantomima dura da oltre due anni. E’ chiaro che ora la Giannini conta su un momento di resipiscenza da parte di Realacci. Credo che aspettino che ritiri l’interrogazione, altrimenti avrebbero già risposto. Io l’ho suggerito alla Carrozza, ma credo che Realacci sia têtu comme un mulet, non sente ragioni. Io suggerirei di aspettare per cinque anni prima di rispondere.

  53. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    Buona per i 22 passerini e il “prude F****i” che vuol far chiudere l’INFN, si salva l’ENEA…

    Perché si salva l’ENEA?
    Ho anch’io il mio modest proposal, anche se meno cruento di quello di Swift: si dimezza l’INFN compresi i 5000 associati (cinquemila?!) e il posto dei caduti viene preso dai chimici di un costituendo INC (Istituto Nazionale di Chimica). La ricerca nelle scienze naturali risulterebbe più equilibrata. Suggerirei anche di portare da 4 a cinque gli anni di studio della fisica, per evitare che i fisici siano avvantaggiati di un anno nelle ricerca di un posto. Forse è già stato fatto, non sono informato.
    Perchè “prude”? Qualche volta anch’io faccio uso di parolacce di contenuto sessuale, anche se solo in privato e quando nessuno mi ascolta.

  54. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Se è ancora interessato a Ikegami, può dare una scorsa al post che gli ho dedicato nell’aprile 2014 e soprattutto ai numerosi commenti che ne sono seguiti.
    https://fusionefredda.wordpress.com/2014/04/22/1859/
    Noto con una certa sorpresa che il Suo post “Ca-cat, una cagata pazzesca” ha messo insieme solo la miseria di 19 commenti. Secondo me temono che Lei voglia fare le scarpe a Rossi e stanno sulle loro. Presenti presto un prototipo e il Suo prestigio si risolleverà. Dato che c’è, provi a sostituire il Nickel con il Titanio; tutti usano Titanio, si fidi.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Molto interessanti i commenti a quel vecchio post, in particolare quelli di Hermano Tobia, ma anche alcune sue spiegazioni sulle sezioni d’urto microscopiche e macroscopiche, e soprattutto questo dove casualmente HT ha la mia stessa fantasia su come siano andate le cose…
      https://fusionefredda.wordpress.com/2014/04/22/1859/#comment-37500
      Quello che non capisco è perché nessuno qui non me lo abbia segnalato prima, se non subito… Perché si sono dovuti rifare negli ultimi post discorsi già fatti un anno fa sulle sezioni d’urto… Mah… Forse la memoria degli ospiti del suo blog perde colpi?

      Il mio post è orgogliosamente sintetico e chiaro, dice in mezza paginetta quello che qui è disperso in centinaia di commenti.
      È un riassunto. Perché dibattere di un riassunto? Chi ha voglia di discuterne viene qui ovviamente, non sul riassunto.

      • AleD ha detto:

        Hai voglia di mailare a Ikegami? Rossi non caga per motivi diciamo suoi, prova con l’altro…. Però se gli autori di setup/documenti/gossip “rivoluzionari” non cagano c’è poco da prendersela con il resto del mondo che non vuol approfondire… E’ molto più logico e ovvio prendersela con gli autori.

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Quello che non capisco è perché nessuno qui non me lo abbia segnalato prima,

    Lo sa che è un bel tipo? Il 12 dicembre 2013 Lei ha scritto un post da Passerini intitolato “Forcone sarà Lei”. Quindi è un pezzo che frequenta Passerini. Colpa sua se segue solo 22 passi. La facevo più curioso. O ha qualche problema di memoria? Il post “Ikegami” iniziò il 22 aprile e fu chiuso il 22 maggio 2014, quando lanciai “Hermano Tobia”. I commenti furono 587; lo chiusi perché diventò di difficile gestione.

    È un riassunto.

    Mi pare di capire che il ca-cat non è un Suo mamozio virtuale, ma è proprietà intellettuale di Ikegami e Pettersen. Va bene, così si è abituato a frequentare altri blog.

    Perché dibattere di un riassunto? Chi ha voglia di discuterne viene qui ovviamente, non sul riassunto.

    Va bene, è un riassunto, Lei ha avuto successo, non si preoccupi. All’s well that ends well. Lei è stato il primo e il solo a introdurre una funzione di eccitazione nel blog di Passerini. Fino a oggi exfor sembrava una raccolta di materiale adatta per fisici e chimici conservatori. Lei ha dimostrato che anche un innovatore come Lei sa servirsene. Continui a lavorarci, proponga un altro post a Passerini con altro materiale tratto da exfor. Non mi auguravo tanto, un muro di incomprensione è stato abbattuto.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Scrivo su 22 passi dal 2012.
      E scrivo solo lì.
      Una volta ho scritto dall’oca in difesa della NMG e da allora sono nella sua lista dei “preferiti”, come credo anche lei.
      Ho scritto qui da lei perché tante volte Mario Massa mi ha suggerito di farlo dicendomi che questo è un blog tecnico dove avrei soddisfatto le mie curiosità.
      Prima vedevo le sezioni d’urto come oggetti sacri dispensati dal gran sacerdote, ora credo di aver ridato loro la giusta dimensione.

      “Non mi auguravo tanto, un muro di inc­omprensione è stato abbattuto.”
      Quoto

      Riguardo la memoria, su 22 passi abbiamo risolto questo problema con un software che si chiama search22, al cui test ho partecipato attivamente, che le permette di scaricarsi sotto forma di 4 poderosi booklet le mie conversazioni dal 2012 al 2015, oppure di fare interrogazioni puntuali, come in una banca dati, per scoprire chi per esempio ha coniato il termine “umbé”, chi ha parlato per la prima volta di “Elforsk”, o di “From cradle to cradle”, o aver nominato la formula “Proprio Lì, He, He”, o aver parlato di supernovae in bottiglia…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Prima vedevo le sezioni d’urto come oggetti sacri dispensati dal gran sacerdote, ora credo di aver ridato loro la giusta dimensione.

        Le sezioni d’urto sono grandezze che consentono di valutare la qualità degli articoli di Focardi, dai quali deriva tutta la ff basata su nickel e costantana. In effetti sono oggetti sacri nel mondo nucleare. Se si è capito si è fatto un grande progresso.

  56. Camillo Franchini ha detto:

    @Barney Panofsky

    Per cui, oltre che dirgli “bravo!”, non c’e’ da commentare nulla.

    Deve essere dura per lui non avere avuto la soddisfazione di un commento di merito. Non immaginavo che 22 passi fosse frequentato solo da tifosi puri.
    Ora capisco perché Caggia ci frequenta; gli si fa pelo e contropelo, ma da noi si sente uno scienziato pieno di idee che si fida di exfor. Da Passerini oltre un “bravino” di circostanza non cucca. Non è mai andata meglio nemmeno con Celani. Celani produceva un post accolto da Passerini con onori e fanfara, ma riceveva solo un applauso di incoraggiamento da Pagnini, Canino, Boi…

  57. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Io sarei curioso di sapere a che temperatura in gradi celsius ed in eV fisserebbe il limite di funzionamento del motore della mia Panda…
    100 C?
    500 C?
    2500 C?

    Io sarei curioso di sapere che cosa intende. Il motore della Panda funziona perché esiste un salto di temperatura tra gas di combustione all’interno della camera di scoppio e i gas scaricati in ambiente. Ma certamente Lei intende qualcosa d’altro che non ho capito.
    Non si confonda, non confonda la chimica con la chimica nucleare. La chimica ordinaria non coinvolge mai il nucleo nelle sue reazioni. Le reazioni di dissociazione del LiAlH4 accuratamente elencate nel post che ci ha segnalato sono comuni reazioni chimiche.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Era una curiosità: Lei vuole fissare a 1200 °K, ossia ­0,15 eV, il limite della ff e mi chiedevo a quale temperatura si riferisse. Alla temperatura esterna del reattore od alla temperatura della particella più energetica al suo interno?
      Perché l’esterno del motore della mia Panda non supera i 100 C anche se nella camera di scoppio ci sono tranquillamente gas a 2500 C.
      Ma non è importante. Metta i limite che vuole. Fosse per me si dovrebbero mettere dei limiti di soldi. Ricorda “Less Euro Nuclear Reactions”?
      A proposito di acronimi, come le pare Lithium Enhanced Nichel Reactions?

      • CimPy ha detto:

        E’ che pure il pandino di Caggia, come l’E Cat in vaporella di Rossi, fonde a freddo: fuori 100 gradi e dentro un piccolo sole in due o tre atomi. Il resto è solo isolante stagnolato e magica pastiglia ricicla metano

        Non ci sono santi, andrà avanti ad oltranza, a meno che Rossi in persona, come Parkhomov, non faccia outing -ma c’è poco da fare: le caggianate possono continuare a lungo, Rossi è un più furbo ed esperto di Parkhomov e terrà duro contro qualsiasi evidenza. Come Caggia.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          Rossi è uno più furbo ed esperto di Parkhomov e terrà duro contro qualsiasi evidenza.

          Secondo Lei come gestirà Rossi la exit strategy che sembra stia elaborando? Si dimostra pronto a ricevere una musata, ma dopo cosa farà? Difficile possa raccontare di stare procedendo a modifiche fondamentali, perché rischia di avere solo Caggia e qualche passerotto come clienti fiduciosi.

        • CimPy ha detto:

          Farà come tutti quelli del suo stampo:
          Tutta colpa dei poteri forti, il mondo non è pronto a questa meraviglia, la scatola magica funziona ma solo se fatta a mano (e con le sue mani), e….non posso costruirne un’altra perché ho finito il vibranium e pure l’adamantio scarseggia. Tutto questo a chi dovesse riuscire ad intervistarlo, che lui avrà da fare per mantenersi in forma giocando a golf sul tetto del suo grattacielo personale, onestamente guadagnato cercando di regalare al mondo il nuovo fuoco. Ma se gli riesce, non si farà intervistare proprio.

        • CimPy ha detto:

          …tra una decina d’anni. Perché altri 10 la maggior parte dei credenti tiene duro di certo. Poi bisogna vedere se chi ha investito davvero ha interesse a mantenere viva la bufala – come nel caso della compagnia creata per il motore di Keely, che era arrivata a gestire un patrimonio parecchio consistente, e dunque chi lo gestiva avrebbe voluto insistere che era tutto vero persino contro l’evidenza del gioco ad aria compressa trovato smontando la casa di Keely.
          Qui – aria compressa a parte – può benisdimo succedere la stessa cosa: gli investitori stessi possono avere dei vantaggi a mantenere e diffondere l’illusione.
          Anche con viaggi in Cina e strette di mano importanti.

  58. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Se si vuole stabilire se un articolo è spazzatura o merita attenzione, basta mettere in evidenza pochi dettagli critici. Da Ikegami prenda questo passaggio:

    testo

    Vengono forniti dati che possono essere solo sperimentali, ma l’esperimento da cui sarebbero derivati non viene descritto, quindi sono dati privi di valore, informazioni vuote di significato.
    Lei che impressione ha avuto da questo articolo? Ritiene possibile che esistano reazioni con una sezione d’urto di 20000 barn? Avrebbe potuto scrivere 50000 b, tanto non c’è riscontro. Non c’è da esitare a definire spazzatura quella roba. E’ d’accordo?

    • Silvio Caggia ha detto:

      “Vengono forniti dati che possono essere ­solo sperimentali, ma l’esperimento da c­ui sarebbero derivati non viene descritt­o, quindi sono dati privi di valore, inf­ormazioni vuote di significato.
      Lei che impressione ha avuto da questo ­articolo?”
      Che stiano raccontando di esperimenti che hanno fatto. Non è così?
      Non sono esperimenti ripetibili?
      Mancano informazioni per riprodurli?
      La mia impressione da profano è che siano riproducibili, ma per me anche gli esperimenti di Mondaini sono banalmente riproducibili…
      Per lei no?

      “Ritiene possibile che esistano­ reazioni con una sezione d’urto di 2000­0 barn?”
      Immagino che siano reazioni da quasi un centro ogni colpo. Nel ca-cat le ho immaginate.

      “Avrebbe potuto scrivere 50000 b­, tanto non c’è riscontro.”
      E perché non c’è riscontro? Qual è il problema a replicare?
      Immagino ci sia un limite teorico all’area di una sezione d’urto microscopica oltre la quale si sovrapporrebbe alle altre aree complanari adiacenti… Quale sarebbe?

      “Non c’è da es­itare a definire spazzatura quella roba.­ E’ d’accordo?”
      Finché qualcuno non replica confermando o smentendo i risultati io li darei per buoni… Ma per me vale il manzoniano omnia munda mundis…

  59. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Finché qualcuno non replica confermando o smentendo i risultati io li darei per buoni… Ma per me vale il manzoniano omnia munda mundis…

    Atteggiamento molto apprezzato dai magliari, tipico di tutti i tifosi ff, codificato dall’ineffabile Martin Fleischmann in una trasmissione Rai di Milena Gabanelli:

    Non si può dimostrare che una cosa è vera, si può solo dimostrare che una cosa è falsa. Ma finché non si è riusciti a dimostrare che è falsa quel qualcosa rimane vero.

    La Gabanelli non credette opportuno commentare.
    Credo che non si possa immaginare un atteggiamento più antiscientifico.
    Apprezzo la Sua schiettezza, perché da Lei si può imparare molto sulla mentalità dei tifosi ff; nessuno era mai stato così esplicito. Credo che Pagnini, Passerini e Realacci sarebbero d’accordo con Lei.

    Finché qualcuno non replica confermando o smentendo i risultati

    Speriamo che non abbia messo la pulce nell’orecchio di un noto ingegnere.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Sarebbe d’accordo anche Popper. Se quanto dice il paper è falsificabile, e non è stato falsificato, è provvisoriamente vero.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Sarebbe d’accordo anche Popper.

        Popper dice che tocca a me dimostrare che non esiste un draghetto nella cantina del mio vicino e, se non mi affretto a farlo, il draghetto diventa grande e pericoloso?
        Lasci stare Popper: Lei è d’accordo con Fleischmann? Immagino di no però, se non lo scrive, sono autorizzato a pensare il peggio. Così farebbe Popper.

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Popper dice che tocca a me dimostrare ch­e non esiste un draghetto nella cantina ­del mio vicino e, se non affretto a farl­o, il draghetto diventa grande e pericol­oso?” Popper direbbe che per essere scientifica la teoria deve essere falsificabile. Date le condizioni della cantina specificate nella teoria, se io in una cantina uguale non ci trovo il draghetto quella teoria è falsificata. A questo punto chi ha definito la teoria deve modificarla per definire meglio le condizioni delle cantine in cui si trovano draghetti. Ovviamente una teoria che reciti che ho un draghetto solo nella mia cantina non è scientifica e non è nemmeno una teoria, manca infatti del criterio di replicabilità in altro luogo… Poi ricordiamoci che deve esserlo anche in altro tempo e da altre persone. “Lasci stare Popper: Lei è d’accordo con­ Fleischmann? Immagino di no, però se no­n lo scrive, sono autorizzato a pensare ­il peggio. Così farebbe Popper.” Io sono d’accordo prima coi dati e poi con le teorie. Secondo me F&P producevano eccesso di calore, ma non hanno saputo definire bene le condizioni per replicare il fenomeno nel 100% dei casi. Hanno peccato di fretta. Infatti c’è chi ha replicato con successo e chi con insuccesso. Sono d’accordo con voi che purtroppo ancora ad oggi manca una teoria che definisca condizioni di replicabilità del fenomeno al 100%.

        • CimPy ha detto:

          se io in una cantina uguale non ci trovo il draghetto quella teoria è falsificata

          Uguale quanto? Perché di tubi scaldati siamo pieni, la tua panda compresa. Però ad FF vanno solo i fusionisti. Quindi? Indovina: nella cantina di Besselkn, di BarneyPanofsky e di CimPy il draghetto c’è. Dimostra che non è vero.

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Indovina: nella cantina di Besselkn, di BarneyPanofsky e di CimPy il draghetto c’è. Dimostra che non è vero.” Non è una teoria e non e nemmeno falsificabile. Dammi invece una teoria: come deve essere fatta la cantina per trovarci dentro un draghetto? Tu mi dai le specifiche. Io cerco o costruisco una cantina coerente, e se poi dentro non ci trovo il draghetto ti ho falsificato. Se lo trovo ho solo una nuova conferma sperimentale della tua teoria, vera fino a prova contraria.

        • CimPy ha detto:

          “Tu mi dai le specifiche. Io cerco o costruisco una cantina coerente, e se poi dentro non ci trovo il draghetto ti ho falsificato”

          E come credi che sia andata con Fleischmann e Pons?

          E con chiunque abbia permesso un’indagine?

          Giusto quelli come Rossi – che dicono di riuscirci ma consentono solo test a prestatori d’opera a loro libro paga – sono esattamente “non confutabili” come chi dice di avere un drago in cantina o di essere stato visitato da un alieno. Solo che i visitati dagli alieni sono molti di più. Dunque, Caggia, gli alieni e i draghi sono tra noi perché non si può davvero smentire il visitato di turno?

      • CimPy ha detto:

        Sarà per qesto che gli alieni vivono tra noi: è falsificabile, ma non è stato falsificato….

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Sarà per qesto che gli alieni vivono tra noi: è falsificabile, ma non è stato falsificato….” Questa merita una risposta:

      • AleD ha detto:

        Dipende dalla attendibilità che si vuole dare al setup + risultati contenuti nel paper.
        Se c’è solo autoreferenzialità dell’autore io direi che ha attendibilità nulla.
        Perché se non si è ragionevolmente certi della bontà del setup e della validità dei risultati ottenuti le conclusioni riportate non possono che essere false.

  60. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Infatti c’è chi ha replicato con successo e chi con insuccesso.

    Questa è un’affermazione impegnativa, dal momento che mai F&P sono stati in grado di produrre una ff, nemmeno il giorno del coming out di fronte a un pubblico incuriosito. Hanno solo affermato di averla prodotta. Non avendo mai avuto successo, furono licenziati.
    Se conosce qualche esperimento riportato in exfor sarò lieto di dargli risalto. In 26 anni ce ne dovrebbero essere tanti.
    Mi faccia capire, per favore: afferma che qualcuno ha replicato con successo la F&P per fiducia istintiva o ha elementi concreti per affermarlo? Non solo la F&P non è riportata in exfor, ma nemmeno i nomi di quei personaggi. Sono dei perfetti sconosciuti. Almeno per quello che so io, ma pronto a ricredermi. Ora dispone come me degli strumenti di indagine sulle reazioni nucleari; se ha fortuna, qualcosa può darsi che trovi. Io non ho mai trovato traccia di ff.

    • Silvio Caggia ha detto:

      “Mi faccia capire, per favore: afferma che qualcuno ha replicato con successo la F&P per fiducia istintiva o ha elementi concreti per affermarlo?”

      • Silvio Caggia ha detto:

        Riposto dal web perché il mail-server (spero) si è mangiato tutta la risposta…

        “Mi faccia capire, per favore: afferma c­he qualcuno ha replicato con successo la­ F&P per fiducia istintiva o ha elementi­ concreti per affermarlo?”
        Eugene Mallove. Fire From Ice. Infinite­ Energy Press, 1999. ISBN 1-892925-02-8.­ Il libro sostiene che il gruppo di lavo­ro composto da Stanley Pons e Martin Fle­ischmann presso l’università dello Utah ­abbia realmente prodotto una quantità di­ energia superiore all’unità con un espe­rimento replicato in diverse occasioni, ­ma che i risultati siano stati soppressi­ attraverso l’organizzazione di una camp­agna di ridicolizzazione da gruppi di po­tere accademici, compresi quelli che stu­diano la fusione termonucleare controlla­ta, al fine di cercare di proteggere le ­loro attività di ricerca e di finanziame­nto.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          Eugene Mallove. Fire From Ice.

          Non è letteratura scientifica derivata da exfor; si tratta di giornalismo. Un lavoro di propaganda ff non può essere usato come letteratura scientifica.
          Le avevo suggerito di cercare qualcosa in exfor; sarebbe bingo per Lei. Approfitti dell’esperienza acquisita.
          Si rende conto della differenza tra “Infinite Energy”, “Fusion Technology” e il materiale archiviato dalla IAEA e dal Brookhaven National Laboratory? Come confrontare Il Corriere dei Piccoli e gli Annalen der Physik.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Io le ho già più volte risposto…
          Perché pensa che esistano reazioni LENR?
          La reazione di cui si parla nel paper Hidetsugu Ikegami e Roland Pettersso­n per esempio è presente su IAEA, ma non prodotta nelle condizioni descritte dagli autori e quindi ovviamente non con gli stessi risultati.
          Lei mi sta chiedendo perché il paper in questione non è presente nella banca dati IAEA?
          Dissonanza Cognitiva.

  61. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Quello che sto qui sostenendo è che voi non potete dimostrare che non funziona appoggiandovi alla scienza nota.

    Lei sta commettendo l’errore logico di Fleischmann, generalizzato presso i tifosi ff.
    Tocca a Rossi dimostrare che il suo mamozio funziona, non solo esibendolo, ma descrivendolo secondo le modalità della scienza. Non ha ancora esibito un mamozio funzionante; non ha descritto il suo funzionamento in modo accettabile. HT è addirittura convinto che nemmeno lui sappia come funziona e che il mamozio sia stato scoperto per una botta di cubo.
    Personalmente non sono interessato al mamozio, ma alla sua descrizione. Lascio agli ingegneri il piacere di testarlo, se gli capita in mano. Io sono esclusivamente interessato alle reazioni nucleari.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Il fatto che tocchi a Rossi dimostrare che funzioni, e magari dal punto di vista scientifico definirne anche una teoria falsificabile, rafforza il fatto che voi oggi non possiate dimostrare che non funzioni, né falsificare una teoria che non c’è se non in bozza e quindi senza chiari criteri di falsificabilità. Dal punto di vista scientifico potremmo dire che l’e-cat ancora non esista.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Il fatto che tocchi a Rossi dimostrare che funzioni, e magari dal punto di vista scientifico definirne anche una teoria falsificabile, rafforza il fatto che voi oggi non possiate dimostrare che non funzioni, né falsificare una teoria che non c’è se non in bozza e quindi senza chiari criteri di falsificabilità.

        Il mamozio non c’è, ma la teoria scientifica è stata elaborata con puntiglio fino dai tempi del paper Focardi/Rossi. Anche la richiesta di brevetto Pascucci conteneva una teoria e i riferimenti bibliografici essenziali.
        Qui ci occupiamo delle teorie da molto tempo, non del mamozio. Il mamozio interessa di più Mario Massa, che spasima come avesse di fronte una fanciulla che gliela nega.
        Noi stiamo semplicemente commentando le molte esternazioni dei Bolognesi, di Rossi, di Gamberale, di Celani. Faccia Lei se chiamare questo falsificazione o cosa. Se non si tratta di falsificazione popperiana, Levi può stare tranquillo e continuare a produrre TPR, possibilmente a pagamento.
        Non vorrei che con la scusa della bozza “senza chiari criteri di falsificabilità” Lei ci invitasse garbatamente a non occuparci di Rossi. Ormai è rimasto il solo ff, la sua presenza è diventata oggettivamente ingombrante, non si può ignorare come ho tentato di fare a lungo.

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Non vorrei che con la scusa della bozza­ “senza chiari criteri di falsificabilit­à” Lei ci invitasse garbatamente a non o­ccuparci di Rossi.” Dal punto di vista prettamente scientifico non se ne può parlare, perché non c’è nulla di cui parlare. Un vero scienziato invitato a parlarne dovrebbe semplicemente esprimersi, dopo una analisi dei documenti, che non c’è ancora qualcosa di definitivo su cui esprimersi, non c’è a disposizione qualcosa di falsificabile, qualcosa del tipo: fai così, e se non ottieni quanto io predico allora ho sicuramente torto e la mia teoria è falsificata. Insomma finché Cimpy non produce una teoria falsificabile del tipo: “prendi una cantina, dipingi le pareti di rosa (codice pantone numero x) con dei pois blu (codice pantone numero y) di raggio w disposti secondo una griglia quadrata di passo z, ed al suo interno si manifesterà un draghetto di dimensioni non inferiori a k”, lo scienziato non ha assolutamente nulla da fare se non chiedere a Cimpy: come deve essere questa cantina? Quanto è grande questo draghetto? Ogni quante cantine si manifesta il draghetto? Lo scienziato che asserisca a priori che è scientificamente impossibile che nella cantina di Cimpy ci sia alcun draghetto non lo fa in veste di scienziato ma di tifoso da bar. Noti quanto è profondamente diverso dire: A) nella mia cantina c’è un draghetto B) ho dipinto la mia cantina rosa a pallini blu ed è apparso un draghetto C) se dipingi una qualunque cantina di rosa a pallini blu ti apparirà un draghetto Nel 2011 eravamo al punto A, oggi siamo al punto B. Speriamo di arrivare presto al punto C. Noti che questo non significa che nel frattempo non si debba parlare di cantine che producono draghetti in altri ambiti… Magari militare, industriale, finanziario, sanitario o politico…

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Non vorrei che con la scusa della bozza­ “senza chiari criteri di falsificabilit­à” Lei ci invitasse garbatamente a non o­ccuparci di Rossi.” Dal punto di vista prettamente scientifico non se ne può parlare, perché non c’è nulla di cui parlare. Un vero scienziato invitato a parlarne dovrebbe semplicemente esprimersi, dopo una analisi dei documenti, che non c’è ancora qualcosa di definitivo su cui esprimersi, non c’è a disposizione qualcosa di falsificabile, qualcosa del tipo: fai così, e se non ottieni quanto io predico allora ho sicuramente torto e la mia teoria è falsificata. Insomma finché Cimpy non produce una teoria falsificabile del tipo: “prendi una cantina, dipingi le pareti di rosa (codice pantone numero x) con dei pois blu (codice pantone numero y) di raggio w disposti secondo una griglia quadrata di passo z, ed al suo interno si manifesterà un draghetto di dimensioni non inferiori a k”, lo scienziato non ha assolutamente nulla da fare se non chiedere a Cimpy: come deve essere questa cantina? Quanto è grande questo draghetto? Ogni quante cantine si manifesta il draghetto? Lo scienziato che asserisca a priori che è scientificamente impossibile che nella cantina di Cimpy ci sia alcun draghetto non lo fa in veste di scienziato ma di tifoso da bar. Noti quanto è profondamente diverso dire: A) nella mia cantina c’è un draghetto B) ho dipinto la mia cantina rosa a pallini blu ed è apparso un draghetto C) se dipingi una qualunque cantina di rosa a pallini blu ti apparirà un draghetto Nel 2011 eravamo al punto A, oggi siamo al punto B. Speriamo di arrivare presto al punto C. Noti che questo non significa che nel frattempo non si debba parlare di cantine che producono draghetti in altri ambiti… Magari militare, industriale, finanziario, sanitario o politico… “Ormai è rimasto il so­lo ff, la sua presenza è diventata ogget­tivamente ingombrante.” Eh? Che significa questa frase? La mail di prima è partita accidentalmente mentre la componevo, se riesce non la pubblichi e tenga buona questa, e tolga questa comunicazione di servizio. Grazie domenica, 08 novembre 2015, 04:56AM +01:00 da fusionefredda <

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Il mamozio interessa di più Mario Massa, che spasima come avesse di fronte una fanciulla che gliela nega.”

          Se potessi scegliere 🙂

          “Ormai è rimasto il solo ff, la sua presenza è diventata oggettivamente ingombrante, non si può ignorare come ho tentato di fare a lungo.”

          Sono contento che tu te ne sia reso conto.

        • AleD ha detto:

          @silvio caggia:

          Dal punto di vista scientifico potremmo­ dire che l’e-cat ancora non esista.

          Direi che è evidente.

          Ma attenzione, una cosa può non esister­e ancora dal punto di vista scientifico ­e tuttavia esistere benissimo da altri p­unti di vista: brevettuale, commerciale,­ legale, economico, finanziario, politic­o…

          Visto di che si sta parlando diciamo quindi fuffa?

          Di queste descrizioni ne abbiamo e ­ne avremo in abbondanza

          Solo casino che non fa altro che abbassare il rapporto segnale/rumore…

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Solo casino che non fa altro che abbassa­re il rapporto segnale/rumore…”
          Se ti interessa solo la scienza sì. Ma comincia a dirlo anche qui: qual è il rapporto segnale/rumore in questi commenti?

          “Visto di che si sta parlando diciamo qui­ndi fuffa?”
          Non c’è solo la scienza nella vita. Il fuoco è stato scoperto molto prima che la scienza lo spiegasse.

        • CimPy ha detto:

          Il fuoco funzionava per tutti.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Prova ad accendere tu un fuoco in stile survival…
          Più facile che replichi l’e-cat… 😀

        • CimPy ha detto:

          Per quanto (a te) possa sembrare strano, non si conosce sapiens senza fuoco – evidentemente, era qualcosa di possibile e fattibile. A differenza dell’E Cat, che può funzionare solo sotto NDA.

          D’altronde, non tutti siamo disposti a vendere quslsiasi cosa – la slitta di Babbo Natale, per esempio, non può essere industrializzata – pertanto è un pezzo unico; ma, per motivi affettivi, FermiGas non è disposto a cederla.
          Ma puoi investire nella sua società di consegna pacchi: 10 o 12 milioni di euro e ti aggiudichi dei diritti per ogni pacco consegnato…

        • AleD ha detto:

          @silvio caggia:

          “Solo casino che non fa altro che abbassa­re il rapporto segnale/rumore…”
          Se ti interessa solo la scienza sì. Ma comincia a dirlo anche qui: qual è il rapporto segnale/rumore in questi commenti?

          Ma qui nessuno va in giro ad affermare di aver il famoso drago in cantina, ergo il rapporto anche se può arrivare ad essere basso non ha nessuna importanza.

          “Visto di che si sta parlando diciamo qui­ndi fuffa?”
          Non c’è solo la scienza nella vita. Il fuoco è stato scoperto molto prima che la scienza lo spiegasse.

          Politica, economia, brevetti, ecc ovviamente erano legati al famoso drago in cantina, mica in generale, per quello che il rapporto segnale/rumore ad oggi è infimo.
          Per il fuoco c’erano prove sperimentali stra-ovvie fin da subito, che la scienza lo abbia spiegato tempo dopo è solo un dettagliuccio circa la realtà del fenomeno.
          Per quello di cui si sta parlando qui dentro, invece, la realtà del fenomeno è stra-lontana dall’essere evidente, e sono gli stessi autori che ci tengono ad impegnarsi perché sia così.

      • Silvio Caggia ha detto:

        Riinvio da web, il mail server si era mangiato metà della risposta:

        Il fatto che tocchi a Rossi dimostrare c­he funzioni, e magari dal punto di vista­ scientifico definirne anche una teoria ­falsificabile, rafforza il fatto che voi­ oggi non possiate dimostrare che non fu­nzioni, né falsificare una teoria che no­n c’è se non in bozza e quindi senza chi­ari criteri di falsificabilità.
        Dal punto di vista scientifico potremmo­ dire che l’e-cat ancora non esista.
        Ma attenzione, una cosa può non esister­e ancora dal punto di vista scientifico ­e tuttavia esistere benissimo da altri p­unti di vista: brevettuale, commerciale,­ legale, economico, finanziario, politic­o… Di queste descrizioni ne abbiamo e ­ne avremo in abbondanza

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          una teoria che no­n c’è

          Lei è entrato in questo blog con l’intenzione di difendere dalle critiche i lavori teorici di Rossi, Cook, Ikegami, Pettersson e poi conclude che “la teoria non c’è” e che dobbiamo pazientare ancora per un po’. Allora perché quegli articoli Le sono sembrati importanti, se sono una bozza perfettibile? Il problema è che stiamo pazientando da 26 anni. Non siete capaci di trovare un teorico serio tra voi? Vi aiuterebbe anche a impostare gli esperimenti. Non potete continuare ad andare alla cieca, sullo stile di Violante che da anni lavora sulla struttura reticolare del palladio, sperando di trovare il modello che promuove la DD, in realtà senza cavare un ragno dal buco.
          Scusi, ma ho l’impressione che Lei stia criticando il nostro modo di confrontarci con gli aspetti teorici della ff. Esistono articoli; Lei stesso ce ne ha segnalato uno con molto orgoglio; Hermano Tobia, navigatore provetto, altrettanto. Ritiene che solo i ff sono autorizzati a leggerli e a interpretarli, come un tempo facevano i Papi con le Sacre Scritture?

        • Silvio Caggia ha detto:

          È che dovete decidervi… O Questi lavori sono scientifici, ed allora li dovete falsificare, o non sono scientifici, ed allora non li potete falsificare…
          A me sembra che invece li deridete solo, senza quindi concludere nulla…
          Così ho l’impressione che andate avanti tranquillamente altri 26 anni…

        • CimPy ha detto:

          È che dovresti proprio deciderti: o i libri su Babbo Natale sono storie per bambini – e quindi non li puoi falsificare – o sono scienza, e quindi sta a te dimostrare che Babbo Natale non esiste – e non, per esempio, che non lo invontrano solo quelli che in lui non credono o sono finiti nella lista sbagliata.

      • Silvio Caggia ha detto:

        Riinvio da web, il mail server si era mangiato l’ultima frase:

        “Indovina: nella cantina di Besselkn, di­ BarneyPanofsky e di CimPy il draghetto ­c’è. Dimostra che non è vero.”
        Non è una teoria e non e nemmeno falsif­icabile.
        Dammi invece una teoria: come deve esse­re fatta la cantina per trovarci dentro ­un draghetto?
        Tu mi dai le specifiche. Io cerco o cos­truisco una cantina coerente, e se poi d­entro non ci trovo il draghetto ti ho fa­lsificato. Se lo trovo ho solo una nuova­ conferma sperimentale della tua teoria,­ vera fino a prova contraria.
        Il problema è che tu non hai una teoria­ dei draghetti.

        • CimPy ha detto:

          Guarda, né BarneyP né Besselkn né io abbiamo ancora una teoria ben definita. Tutti e tre però troviamo eccessi di calore da fiato di drago ogni volta che entriamo nelle rispettive cantine. Non solo, ma BarneyPanofsky mette litio in cantina, chiude la porta uscendo e il litio sparisce, a me succede con la costantana e a Besselkn col deuterio.
          I naturalisti mainstream insistono a dire che i draghi non esistono, alcuni si rifiutano persino di venire a vedere da fuori la porta della nostra cantina. A quelli che verrebbero anche, diciamo chiaro che dentro non possono entrare (che i draghi di spaventano a morte, o magari ce li rubano).
          Come devono essere fatte le cantine, lo abbiamo anche detto – ciascuno di noi ha descritto la sua, e c’è stato anche un tipo, tal milliWatt, che ha replicato quella di Panofsky. Pur non avendo usato il calcestruzzo segreto di cui ha parlato BarneyP., ha ottenuto raspamenti e unghiate alla porta tipiche dei draghi.
          Certo, alcuni detrattori hanno fatto notare che i segni della porta avevano un che di posticcio, e milliWatt stesso ha ammesso che una parte li ha fatti lui col cesello – ma solo per completezza, perché si vedessero meglio.
          Importa niente che nessuno abbia mai visto un drago o che la scienza ufficiale sostenga che si tratti di mitologia – i draghi noi ce li abbiamo, tu stesso hai detto che non puoi confutare il fatto e pertanto – finché non puoi- esistono. E no, tu nella mia cantina non entri. Ma se mi dài 10 o 12 milioni di euro, ti manderò una copia della mia cantina da assemblare, con tanto di uovo di drago dentro, appena sarò pronto. Intanto sappi che Panofsky ha già venduto uova del suo drago ad un cliente segreto nel 2012 – pare si tratti di TheShnibble, ma nessuno lo sa per certo. L’unica cosa certa è che Cosmonauta dice di aver fatto da intermediario. Forse TheShnibble in realtà sta alla NASA, comunque abbiamo l’appoggio di ricercatori e prof universitari che hanno preso le misure delle nostre porte (o almeno di quella di Panofsky) e ci hanno trovato cose strane.
          Invece, per Besselkn, c’è un libro che dice che lui aveva mostrato un uovo a gente del mestiere e quelli lo hanno fatto sparire (l’uovo) e lo hanno ridicolizzato (Besselkn) di fronte a tutto il mondo.

          Tutto vero, almeno tanto quanto la FF.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Appunto, non avete alcuna teoria, quindi non interessate la Scienza, la vostra cantina-drago non è riproducibile da chiunque.
          Interessate però il mercato, anche se ciascuna vostra antina-drago fosse unica e magica potreste per questo venderla, meglio ancora se “one of a kind”.

        • CimPy ha detto:

          Guarda, stiamo perfezionando il metodo di raccolta delle uova.
          Se intanto vuoi prenotati per assicurarti il tuo personale, BarneyP raccoglie le preiscrizioni nel suo sito. Intanto vorremmo che l’Università di Bologna ci prestasse un Levi per misurare gli eccessi di calore del fiato del drago contro la nostra porta e si dimostrasse disponibile – dietro pagamento di un compenso che la nostra consociata in Bielorussia (nota terra di draghi) non mancherà di farci avere per girarglielo – a testare le uova che porteremo in apposite scatole di cartone che non dovranno essere aperte (per ptoteggere la nostra privativa).

          Del caso dalla bielorussia poi non ci pagassero, sarà ben colpa nostra se il contratto verrà rescisso, ma gradiremmo che l’Università comunicasse la sua disponibilità a testare le nostre scatole anche aggratis.

          Di passaggio Caggia:
          “Interessate però il mercato, anche se ciascuna vostra antina-drago fosse unica e magica potreste per questo venderla”

          Non tutti di mestiere facciamo gli imbroglioni.

      • Silvio Caggia ha detto:

        Riinvio da web, il mail server si era mangiato l’ultima frase:

        “Sarà per qesto che gli alieni vivono tr­a noi: è falsificabile, ma non è stato f­alsificato….”
        Questa merita una risposta:­
        Non è falsificabile e non è nemmeno una­ teoria.

      • Silvio Caggia ha detto:

        Riinvio da web, ormai del mail server non mi fido…

        “Sarà per “Non vorrei che con la scusa della bozza­­ “senza chiari criteri di falsificabili­t­à” Lei ci invitasse garbatamente a non­ o­ccuparci di Rossi.”
        Dal punto di vista prettamente scientif­ico non se ne può parlare, perché non c’­è nulla di cui parlare.
        Un vero scienziato invitato a parlarne ­dovrebbe semplicemente esprimersi, dopo ­una analisi dei documenti, che non c’è a­ncora qualcosa di definitivo su cui espr­imersi, non c’è a disposizione qualcosa ­di falsificabile, qualcosa del tipo: fai­ così, e se non ottieni quanto io predic­o allora ho sicuramente torto e la mia t­eoria è falsificata.

        Insomma finché Cimpy non produce una teo­ria falsificabile del tipo: “prendi una ­cantina, dipingi le pareti di rosa (codi­ce pantone numero x) con dei pois blu (c­odice pantone numero y) di raggio w disp­osti secondo una griglia quadrata di pas­so z, ed al suo interno si manifesterà u­n draghetto di dimensioni non inferiori ­a k”, lo scienziato non ha assolutamente­ nulla da fare se non chiedere a Cimpy: ­come deve essere questa cantina? Quanto ­è grande questo draghetto? Ogni quante c­antine si manifesta il draghetto?

        Lo scienziato che asserisca a priori che­ è scientificamente impossibile che nell­a cantina di Cimpy ci sia alcun draghett­o non lo fa in veste di scienziato ma di­ tifoso da bar.
        Noti quanto è profondamente diverso dir­e:
        A) nella mia cantina c’è un draghetto­
        B) ho dipinto la mia cantina rosa a pal­lini blu ed è apparso un draghetto
        C) se dipingi una qualunque cantina di ­rosa a pallini blu ti apparirà un draghe­tto
        Nel 2011 eravamo al punto A, oggi siamo­ al punto B. Speriamo di arrivare presto­ al punto C.

        Noti che questo non significa che nel fr­attempo non si debba parlare di cantine ­che producono draghetti in altri ambiti.­.. Magari militare, industriale, finanzi­ario, sanitario o politico…

        “Non vorrei che con la scusa della bozza­­ “senza chiari criteri di falsificabili­t­à” Lei ci invitasse garbatamente a non­ o­ccuparci di Rossi.”
        Dal punto di vista prettamente scientif­ico non se ne può parlare, perché non c’­è nulla di cui parlare.
        Un vero scienziato invitato a parlarne ­dovrebbe semplicemente esprimersi, dopo ­una analisi dei documenti, che non c’è a­ncora qualcosa di definitivo su cui espr­imersi, non c’è a disposizione qualcosa ­di falsificabile, qualcosa del tipo: fai­ così, e se non ottieni quanto io predic­o allora ho sicuramente torto e la mia t­eoria è falsificata.

        Insomma finché Cimpy non produce una teo­ria falsificabile del tipo: “prendi una ­cantina, dipingi le pareti di rosa (codi­ce pantone numero x) con dei pois blu (c­odice pantone numero y) di raggio w disp­osti secondo una griglia quadrata di pas­so z, ed al suo interno si manifesterà u­n draghetto di dimensioni non inferiori ­a k”, lo scienziato non ha assolutamente­ nulla da fare se non chiedere a Cimpy: ­come deve essere questa cantina? Quanto ­è grande questo draghetto? Ogni quante c­antine si manifesta il draghetto?

        Lo scienziato che asserisca a priori che­ è scientificamente impossibile che nell­a cantina di Cimpy ci sia alcun draghett­o non lo fa in veste di scienziato ma di­ tifoso da bar.
        Noti quanto è profondamente diverso dir­e:
        A) nella mia cantina c’è un draghetto­
        B) ho dipinto la mia cantina rosa a pal­lini blu ed è apparso un draghetto
        C) se dipingi una qualunque cantina di ­rosa a pallini blu ti apparirà un draghe­tto
        Nel 2011 eravamo al punto A, oggi siamo­ al punto B. Speriamo di arrivare presto­ al punto C.

        Noti che questo non significa che nel fr­attempo non si debba parlare di cantine ­che producono draghetti in altri ambiti.­.. Magari militare, industriale, finanzi­ario, sanitario o politico…

        “Ormai è rimasto il so­lo ff, la sua pre­senza è diventata ogget­tivamente ingomb­rante.”
        Eh? Che significa questa frase?­

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          Dal punto di vista prettamente scientifico non se ne può parlare, perché non c’è nulla di cui parlare.

          non c’è a disposizione qualcosa di falsificabile, qualcosa del tipo: fai così, e se non ottieni quanto io predico allora ho sicuramente torto e la mia teoria è falsificata.

          Non si tratta della ricetta, si tratta delle teorie che Rossi e i suoi collaboratori propongono. Lei considera scorretto occuparsene, a me sembra del tutto normale. Fanno delle ipotesi secondo loro valide dal punto di vista della scienza mainstream; vengono esaminate, vengono trovate fasulle. E’ necessario comportarsi così, se non si vuole che la falsa scienza dilaghi. Per ora solo Massa è disposto a studiare un mamozio; cosa direbbe se fosse qualche Università? E se dopo Rossi si fa avanti Gamberale, poi qualcun altro? Investiamo denaro pubblico a esaminare mamozi presentati senza una veste teorica adeguata?
          E’ perfino una questione di dignità. Per me vedere Zoccoli e il Preside del DF di UniBO Capiluppi uno accanto all’altro in Via dell’Elettricista cinque anni è stato un colpo.

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Fanno delle ipotesi secondo loro va­lide dal punto di vista della scienza ma­instream; vengono esaminate, vengono tro­vate fasulle.”
          No, hanno fatto bozze dichiarate di teorie, alla teoria definitiva ci stanno ancora lavorando. Non sono trovate fasulle ma semplicemente non complete, senza un criterio di falsificazione, non sono quindi scientifiche, ma questo non ci dice nulla se saranno poi vere o false.
          Quando sarà completa la teoria farà delle predizioni che altri, in altri luoghi e tempi potranno verificare e quindi confermarlao falsificarla.

          “Per ora solo Massa è dispost­o a studiare un mamozio; cosa direbbe se­ fosse qualche Università?”
          A Rossi non serve l’Università per dimostrare qualcosa, non concorre al Nobel, non gli serve neanche Massa. A Rossi serve la squadra segreta di validi professionisti che lavorino ad ingegnerizzate il prodotto, e ce l’ha già in IH.

          “Investiamo denaro pubblico a esami­nare mamozi presentati senza una veste t­eorica adeguata?”
          Ed ha che servirebbe? Dovevamo “nazionalizzare” Rossi prima che andasse negli USA, farlo prelevare dai servizi segreti e metterlo a fare quello che sta facendo in un laboratorio militare segreto sotto l’egida del governo, si chiama “ragion di stato”, ma essendo il nostro paese una colonia d’oltremare questa è pura fantapolitica: Il nostro paese è una mera incubatrice per geni.

      • Silvio Caggia ha detto:

        Riinvio da web, il mail server si era mangiato l’ultima frase:

        “Popper dice che tocca a me dimostrare c­h­e non esiste un draghetto nella cantin­a ­del mio vicino e, se non affretto a f­arl­o, il draghetto diventa grande e per­icol­oso?”
        Popper direbbe che per essere scientifi­ca la teoria deve essere falsificabile. ­Date le condizioni della cantina specifi­cate nella teoria, se io in una cantina ­uguale non ci trovo il draghetto quella ­teoria è falsificata.
        A questo punto chi ha definito la teori­a deve modificarla per definire meglio l­e condizioni delle cantine in cui si tro­vano draghetti.
        Ovviamente una teoria che reciti che ho­ un draghetto solo nella mia cantina non­ è scientifica e non è nemmeno una teori­a, manca infatti del criterio di replica­bilità in altro luogo… Poi ricordiamoc­i che deve esserlo anche in altro tempo ­e da altre persone.

        “Lasci stare Popper: Lei è d’accordo con­­ Fleischmann? Immagino di no, però se n­o­n lo scrive, sono autorizzato a pensar­e ­il peggio. Così farebbe Popper.”
        Io sono d’accordo prima coi dati e poi ­con le teorie. Secondo me F&P producevan­o eccesso di calore, ma non hanno saputo­ definire bene le condizioni per replica­re il fenomeno nel 100% dei casi. Hanno ­peccato di fretta. Infatti c’è chi ha re­plicato con successo e chi con insuccess­o.
        Sono d’accordo con voi che purtroppo an­cora ad oggi manca una teoria che defini­sca condizioni di replicabilità del feno­meno al 100%.
        Perché? Non perché non esista il fenome­no, ma perché spesso chi vi si avvicina ­ad un certo punto non capisce più niente­ e si dimentica di essere scienziato, ma­ entra in una dimensione di salvatore de­l mondo se non di prescelto dal signore.­..

        • mario massa ha detto:

          @Silvio Caggia
          “Sono d’accordo con voi che purtroppo an­cora ad oggi manca una teoria che defini­sca condizioni di replicabilità del feno­meno al 100%.”

          Questa è una scusa che dura da 25 anni. Se la riproducibilità fosse del 5% ti darei ragione, ma tanti ormai danno valori di riproducibilità sufficientemente elevati per una analisi oggettiva. Solo che questa analisi oggettiva da parte di terzi la rifiutano o la procrastinano all’infinito nonostante esistano gruppi come GSVIT che si offrono di testare queste cose insieme all’inventore, in modo pubblico e gratuitamente.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Mario, io parlo di replicabilità, non di riproducibilità.
          I draghetti a casa di Cimpy fanno tante uova e molte si schiudono, ma nella mia cantina nessuno.
          Se tu avessi una replicabilità del 5% avresti già replicato.
          L’unico che conosco che offre pubblicamente dettagli per la replicabilità (e mi ero fatto tramite per chiederli e pubblicarli su 22 passi) è Mondaini, ma nessuno replica (o lo fai tu ma ti perdono i risultati…).
          Che devo dirti? Amen.

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Troppe le cose che la scienza nota non ha mai misurato per mancanza di interesse a farlo.

    La scienza nota non procede mai a misure su oggetti fantascientifici. La fantascienza deve rendersi autonoma e convincere i rappresentanti della scienza nota che sono state fatte scoperte che obbligano a revisioni.

    • AleD ha detto:

      E vabbeh, ma se la scienza nota rifiuta di verificare setup sperimentali che danno numeri in contraddizione con la scienza nota, capirà che non se ne esce…
      Un po’ di franco dialogo (tradotto: onestà intellettuale) tra le due fazioni farebbe solo che bene. E in questo senso non capisco proprio la sua posizione per cui non sarebbe interessato a verificare un mamozio in se, ma solamnete alla sua descrizione. Visto che la sua descrizione per forza di cose le dovrà far storcere il naso, ma il punto è che se i numeri forniti sono attendibili, ci sarebbe poco da rimaner delusi, anzi!
      Il problema ad oggi non è la descrizione di un fantomatico mamozio, ma l’attendibilità dei numeri forniti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        se la scienza nota rifiuta di verificare setup sperimentali che danno numeri in contraddizione con la scienza nota, capirà che non se ne esce…

        Perché dovremmo uscirne, per considerazione verso Focardi e Rossi? Lo stallo è inevitabile e giusto.
        Non tocca alla scienza nota mobilitare personale e mezzi per testare oggetti che non sono in commercio e che si basano su presupposti scientifici voodoo. Quello di Rossi è un caso, ma potrebbero presentarsene altri. Non bisogna creare un precedente. Sta all’inventore costruire oggetti affidabili come una lampadina. Finché non esiste un mamozio funzionante, la scienza lo ignora. Di fatto il caso è arrivato all’attenzione dei giornalisti solo perché Focardi è un accademico.
        Nessuno al mondo si irrita perché non ha un mamozio da provare. Personalmente sono interessato a Focardi, non a Rossi, perché mi occupo di debunking. Per me l’oggetto in sé è privo di interesse, dato che in dieci anni nessuno ne ha visto uno funzionare. Non posso interessarmi a un ippogrifo.

      • CimPy ha detto:

        “in questo senso non capisco proprio la sua posizione per cui non sarebbe interessato a verificare un mamozio in sé”

        Per la cronaca, più d’uno tra noi ha posizioni diverse – saremmo parecchio interessati. Caso vuole che, dal Nanor alle palle di Craven passando per i gatti di Rossi e le celle di Piantelli, la risposta è sempre “non ora” o “poi me lo rubate” o “solo se mi date prima x milioni di euro e firmate un patto col sangue che non dite niente a nessuno di quel che trovate (mentre io andrò in giro a usare il vistro nome come gente che lo sta provando)”

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        se la scienza nota rifiuta di verificare setup sperimentali che danno numeri in contraddizione con la scienza nota, capirà che non se ne esce…

        Credo che tutti dobbiamo fare riferimento all’appello di Ezio Puppin firmato da oltre 1000 uomini di cultura italiani e stranieri. Puppin scrive:
        Le novità però devono essere vagliate attentamente per evitare di incorrere in errori o, peggio, in vere e proprie frodi. Questo è un dovere morale specie quando le risorse da investire sono pubbliche.
        Questo soprattutto al fine di evitare che risorse pubbliche vengano allocate per finanziare e sostenere progetti privi, per lo meno allo stato attuale, di alcun fondamento scientifico.

        Primasi controlla se esiste il fondamento scientifico, poi si sperimenta.
        L’esperimento di Reines e Cowan fu realizzato un quarto di secolo dopo le ipotesi teoriche di Fermi e Pauli.
        Noti che non è stato necessario mettere in funzione la pressa di Carpinteri per arrivare all’appello di Puppin. Le bufale emergono quasi sempre dal loro enunciato. Non vanno rincorse come le bufale al pascolo.
        Al più, Massa può procedere come privato a sbudellare un mamozio a sue spese. Poi ci racconta. Nessuno proibisce che Rossi e Massa si accordino per fare un esperimento. L’importante è che sia a carico loro o della tifoseria varia.

  63. Silvio Caggia ha detto:

    Ho una teoria scientifica: ogni volta che si scrive un commento su questo blog rispondendo alla mail di notifica invece che usare la pagina web, il mail server si mangia bellamente l’ultimo periodo…
    Questa teoria è falsificabile: se rispondete via mail a questa mail scrivendo N periodi il periodo ennesimo verrà perso.
    Se non capita anche a voi la mia teoria è falsa.

    Ho riinviato dal web tutti i miei commenti di ieri, purtroppo chissà quanti altri commenti del passato soffrono di questo problema. Se qualcuno avesse ricevuto in passato una mia risposta che appaia incompleta o insensata (Cimpy non ridere) me la segnali.

  64. Nerva ha detto:

    @Franchini

    Investiamo denaro pubblico a esaminare mamozi presentati senza una veste teorica adeguata?

    ormai i fuf cercano di allungare disperatamente il brodo per evitare la resa dei conti.
    Ma ti pare che se c’era qualcosa di solido stavano a arrampicarsi sugli specchi e a spaccare il capello in 4 come fanno ora?
    La fuf è la storia tragicomica di una serie di cappelle sperimentali continue alimentate dall’aspettativa ideologica contro il nucleare convenzionale. Vorrebbero che la fisica si adattasse alle loro moine e desiderata con le più capziose e distorte interpretazioni filosofiche del metodo scientifico e sempre con il principio guida che il fine giustifica i mezzi (la truffa).

  65. Nerva ha detto:

    @CimPy

    i draghi noi ce li abbiamo,

    ma non potevano passare per la porta quindi sono nati in cantina e sono draghi di allevamento come i miei.
    Secondo me sono ottimi per sostituire la carne di pollo e possono nutrire per un anno un intero quartiere. Ho solo un problema , mantenerli costa, e quindi dovrei iniziare a trovare qualcuno che mi aiuti a tirare il collo a quello più pasciuto. Ho in programma di fare con il primo almeno centomila polpette di drago e ho già chi me le vuole vendere.
    Al Leroy Merlin mi hanno detto che gli scaffali vuoti non mancano 🙂

  66. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    No, hanno fatto bozze dichiarate di teorie, alla teoria definitiva ci stanno ancora lavorando. Non sono trovate fasulle ma semplicemente non complete, senza un criterio di falsificazione, non sono quindi scientifiche, ma questo non ci dice nulla se saranno poi vere o false.
    Quando sarà completa la teoria farà delle predizioni che altri, in altri luoghi e tempi potranno verificare e quindi confermarlao falsificarla.

    Nessun problema; quando arriveranno altre teorie ci occuperemo anche di quelle. Per adesso le teorie che vengono proposte non appaiono interessanti. Soprattutto non giustificano un impegno da parte dello Stato. Fin che se ne occupa Rossi da solo, nessuna obiezione, anzi, se mette nel sacco qualche credulone tanto meglio.

    A Rossi serve la squadra segreta di validi professionisti che lavorino ad ingegnerizzate il prodotto, e ce l’ha già in IH.

    Da questo punto di vista Rossi mi ha sempre lasciato tranquillo e infatti so distinguere tra lui e Celani. Rossi è sempre stato innocuo, si deve riconoscere.

    Dovevamo “nazionalizzare” Rossi prima che andasse negli USA, farlo prelevare dai servizi segreti e metterlo a fare quello che sta facendo in un laboratorio militare segreto sotto l’egida del governo, si chiama “ragion di stato”, ma essendo il nostro paese una colonia d’oltremare questa è pura fantapolitica.

    Peccato che Celani non sia finito negli Stati Uniti a dare una mano a Rossi. Non c’è da escludere che accada.

  67. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Sono contento che tu te ne sia reso conto.

    Sono incuriosito come da un fenomeno da baraccone, ma riconosco che nessun ff è innocuo come Rossi. Ha chiesto aiuto a UniBO ai tempi di Focardi, poi si è ritirato in buon ordine. Ce ne fossero ff come Rossi. Credi che Violante faccia ff a sue spese come Rossi?

    • CimPy ha detto:

      “Credi che Violante faccia ff a sue spese come Rossi?”

      Rossi non fa FF a sue spese – ha investito qualcosa di suo per partire, poi ha usato una parte dei soldi (e del tempo) che altri gli hanno dato. Al di là di tutto, una parte di quei soldi e di quel tempo proviene anche dal pubblico, specie considerando che alimenta la bufala principale – la possibilità che si fonda a freddo sulla Terra, a temperature e pressioni risibili. Quella stessa bufala che alimenta anche i Violante, i Celani, i Piantelli e compagnia cantando, e che trova spazio nelle interrogazioni parlamentari e richieste di fondi per ricerche nel campo, anche non necessariamente per gli accrocchi magici di Rossi.
      Che poi: una frode è una frode anche se non coinvolge necessariamente lo Stato – non è che raggirare i privati sia cosa buona e giusta o che chi abbia a cuore il bene pubblico debba considerare lecita o anche solo puramente “istruttiva”.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        raggirare i privati sia cosa buona e giusta o che chi abbia a cuore il bene pubblico debba considerare lecita o anche solo puramente “istruttiva”.

        Raggirare i privati è cosa buona, giusta ed educativa perché si tratta di privati informati come Caggia. Chi vuole avere informazioni su Andrea Rossi e le sue res gestae deve solo digitare il suo nome sul navigatore. Sicuramente lo avranno fatto tutti quelli che sono rimasti affascinati dall’ E-Cat e ci hanno investito.
        Vulgus decipi vult, ergo decipiatur.
        Alla fine Rossi si rivelerà uno strumento di divulgazione scientifica “diverso”. Severità senza attenuanti deve invece essere riservata a Celani, a Violante e, parlandone da vivo, a Focardi.

        • shine ha detto:

          “Vulgus decipi vult, ergo decipiatur”

          Franchini, questi latinismi sono il sale dei suoi interventi.

          Mi rallegro anche del suo approccio col Caggia, ammetto che la sua aplombe nel rispondere compostamente alle minchiate sequipedali, sorde e ottuse dell’eroe della divulgazione FF (in senso etimologico) è DAVVERO invidiabile.

          Ho visto rovesciar tavoli e perdere la pazienza molto prima. Se continua così forse tra un po’ la capisce e torna tra i passeri; quindi per favore non esageri, ci stiamo divertendo.

  68. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    ma tanti ormai danno valori di riproducibilità sufficientemente elevati per una analisi oggettiva.

    Tanti? Chi sono? io non ne ho trovato nessuno, a meno che siano quelli rintanati in qualche ICCF, ma invisibili fuori. Se exfor rappresenta il discriminante, non si trova assolutamente nulla, a meno che io abbia premuto i tasti sbagliati. In questa materia bisogna essere cauti, per non essere messo a terra da un articolo bene scritto.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Tanti? Chi sono?”

      Rossi, Parkhomov, Abundo, Celani, Piantelli, Cravens, Storms, Mizuno, per dirne alcuni che dichiarano ripetibilità dal 50% al 100%.
      La dichiarano, ovviamente, mica ho scritto che riproducano qualcosa che dimostri l’esistenza della FF! Ammesso che la replicabilità ci sia è ovvio che è estremamente probabile che si tratti di replica di errori o in qualche caso, peggio, di trucchi. Quello che volevo dire è che la mancanza di replicabilità è una scusa ormai vecchia per non lasciare testare le loro invenzioni. Occorre che ne trovino un’altra.

      • CimPy ha detto:

        “la mancanza di replicabilità è una scusa ormai vecchia per non lasciare testare le loro invenzioni. Occorre che ne trovino un’altra”

        Hanno sempre delle carte di riserva:

        -gliela vuoi copiare

        -non sei qualificato

        -prima devono completarla/renderla sicura/migliorarla/brevettarla

        -l’hanno già testata, funziona e basta

        -hanno già un acquirente e devono proteggere gli interessi di quest’ultimo non permettendo ad altri di capire come funziona

        -se non sei capace di fare quel che fanno loro, è solo un problema tuo (detto anche “non devono dimostrare niente a nessuno” ovvero “se non puoi falsificarlo è vero”)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa
        @CimPy

        Rossi, Parkhomov, Abundo, Celani, Piantelli, Cravens, Storms, Mizuno, per dirne alcuni che dichiarano ripetibilità dal 50% al 100%.

        In un’intervista televisiva ad “altro giornale org” dell’8 novembre 2013 Franceso Celani afferma:
        Con il palladio è stato dimostrato fuori da ogni ragionevole dubbio che c’è un’anomalia termica, a volte nucleare, che avviene quando interagisce con il deuterio
        Celani dà quindi per scontata la F&P. L’intervistatore avrebbe dovuto chiedergli dove di trova in Italia un reattore prototipo funzionante con la F&P.
        Glielo chiediamo noi qui; anzi, dovrebbe chiederglielo il suo collega Neutrino.
        Il problema è sempre lo stesso: se si va sullo sperimentale ci sono sempre ostacoli e obiezioni di ogni genere da superare.

  69. Nerva ha detto:

    @Mario Massa

    Solo che questa analisi oggettiva da parte di terzi la rifiutano o la procrastinano all’infinito nonostante esistano gruppi come GSVIT che si offrono di testare queste cose insieme all’inventore, in modo pubblico e gratuitamente.

    sei troppo educato con gli spasimanti fuf.
    Non daranno mai nessun mamozio a un esame veramente “terzo” perché non c’è nessun mamozio funzionante da dare dato che se funzionasse starebbe da un pezzo sullo scaffale.
    E ormai gli spasimanti spasimano così troppo che hanno superato il senso del ridicolo e sono pienamente collaterali alla truffa fuf anche senza incassare 1 cent.

    • mario massa ha detto:

      @Nerva
      “E ormai gli spasimanti spasimano così troppo che hanno superato il senso del ridicolo e sono pienamente collaterali alla truffa fuf anche senza incassare 1 cent.”

      Che continuare a parlare di un fenomeno significhi fargli pubblicità è chiaro a me come a Camillo e a chiunque altro si interessi in modo critico alla FF.
      L’alternativa è ignorarlo e sperare che se non c’è nulla sotto come supponiamo noi si esaurisca da solo. Secondo me da quando c’è l’avvallo di cattedratici questa possibilità è pura utopia.

      • Nerva ha detto:

        @mario massa

        L’alternativa è ignorarlo e sperare che se non c’è nulla sotto come supponiamo noi si esaurisca da solo. Secondo me da quando c’è l’avvallo di cattedratici questa possibilità è pura utopia.

        purtroppo penso che non si esaurirà perché risponde all’inconscio di chi pensa esista l’Eldorado energetico. A meno di dare ai credenti fuf un altro obbiettivo staranno sempre felici a smanettare pozioni alchemiche con polverine varie. A dir la verità la fuf sembra l’adattamento al mondo moderno dell’alchimia. E se l’umanità ha praticato l’alchimia per migliaia di anni ci deve essere un meccanismo inconscio quasi genetico che dirige la mente dei fuf a pratiche quasi identiche e dalle procedure sostanzialmente magiche 🙂

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  71. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    La reazione di cui si parla nel paper Hidetsugu Ikegami e Roland Pettersso­n per esempio è presente su IAEA, ma non prodotta nelle condizioni descritte dagli autori e quindi ovviamente non con gli stessi risultati.
    Lei mi sta chiedendo perché il paper in questione non è presente nella banca dati IAEA?

    Tutte le reazioni nucleari di cui ci stiamo occupando sono state studiate e anche utilizzate in pratica. In particolare la DD, la reazione di F&P. Ai ff si contestano non le reazioni, ma le condizioni sperimentali in cui i ff pretendono di ottenerle. Di conseguenza anche l’apparato teorico.

    Dissonanza Cognitiva.

    Ignoranza Cognitiva.

  72. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    È che dovete decidervi… O Questi lavori sono scientifici, ed allora li dovete falsificare, o non sono scientifici, ed allora non li potete falsificare…

    Stiamo procedendo da anni a una peer review light, non le piace? Io mi occupo della parte chimica; altri si occupano di altre discipline. Recentemente Andrea ha fatto la peer review di parecchio materiale che La interessa. Dovrebbe essere contento di ricevere il parere di un professionista di reazioni nucleari; ho però notato con sorpresa che non si è posto nella posizione di discente che Le competerebbe. Considera di essere preparato quanto Andrea Idini? Francamente mi sembra che abbia più stima per Andrea Rossi che per Andrea Idini. Ho indovinato? Proporremo una cattedra per l’Ing. Rossi.

    O Questi lavori sono scientifici, ed allora li dovete falsificare, o non sono scientifici, ed allora non li potete falsificare

    Si controlla il contenuto come fanno Idini, Puppin, Pomp e molti altri. Se vengono rilevati errori vistosi si mettono in evidenza, in modo che non possano nuocere agli studenti. Siamo in linea con le Sue esigenze? Guardi che è più semplice di quello che crede, non si annodi sulla falsificabilità. Le cassate restano cassate siano falsificabili o meno. A dar retta a Lei finisce che le pubblicazioni ff non devono essere giudicate. In questo modo la ff passerebbe inosservata. Spero che non lo voglia.

    • CimPy ha detto:

      A dar retta a lui, vale solo ciò che riesce a far credere alla gente, si tratti di fusione fredda, di medicine alternative o del grande (e ottimo -almeno per lui e soci più importanti) business degli aspirapolvere venduti a 3/6/12 volte il loro valore. Manco la chiusura di certi business o l’incriminazione di certi medici gli ha fatto cambiare idea – anzi, più protervo che mai, insiste nella bontà di certe scelte e di certe idee tutte da dimostrare (oh accidenti – stai a vedere che non sono falsificabili proprio perché anzitutto non sono dimostrabili, trattandosi di bufale, mitologie e frodi…). Quando si dice “nemmeno di fronte all’evidenza”. Ma mica perché (aspirapolvere a parte) ne avesse un ritorno economico – no, qui siamo in piena crisi di identità: il buono, onestissimo e intelligentissimo potrebbe scoprirsi fuffaro, baro e per giunta millantatore – non sia mai: piuttosto la FuF è roba buona, la medicina tradizionale uccide e noialtri miscredenti siamo solo un branco di ottusi che si bevono qualsiasi cosa, persino che ci vuole un acceleratore per far collidere gli atomi (che lo sanno tutti che collidono da soli appena uno non li guarda…)

    • Silvio Caggia ha detto:

      “ho però notato con sorpresa che non si è posto nella posizione di discente che Le competerebbe.”
      Io sono qui per capire, non per laurearmi in fisica nucleare.
      Da voi mi sarei atteso di essere indirizzato verso paper che avete analizzato che riguardino interazioni anomale tra litio, idrogeno e Nichel, se questa è la vostra esperienza.
      Ci sono altri paper tipo quello di Ikegami?
      Come vi ponete come comunità scientifica di fronte a risultati anomali tipo quello di Ikegami?
      A parte la prevedibile reazione di non farli entrare nelle banche dati, mi sembra che andiate a cercare il cavillo… Tipo: Guarda a pagina x c’è un errore, quindi si può prendere in giro il paper e buttarlo in fondo ad un cassetto per qualche anno…
      Non viene voglia a nessuno di replicare, di verificare le anomalie riscontrate?
      Davvero gli studenti si proteggono prendendo in giro gli errori formali dei paper e non si spingono invece a fare delle ricerche di verifica o falsificazione sul campo?

      • CimPy ha detto:

        “Io sono qui per capire”

        Basta leggere come -qualsiasi obiezione ti si sollevi e qualsiasi parte della “fisica alternativa” ti si mostri essere assurda – tu prosegua dritto per la tua strada…

        Sei qui per capire come fare a far sì che ci possa essere qualche dubbio sul fatto che Rossi sia un imbroglione, l’E Cat una pagliacciata e la FF una leggenda inconsistente, nonostante tutte le evidenze contrarie. Un po’ come per il Kirby, la NMG e i grafici di Parkhomov (buoni anche quelli per i credenti, no? Mica erano tutti falsi, visto che l’autore ha ammesso solo lievi ritocchi – chi non ne avrebbe fatti per avere un miglior impatto grafico? Avesse detto che si era inventato tutta la serie, sarebbe stato diverso. Ma siccome non l’ha fatto, non si può dire che lo siano, giusto? E le renne di Babbo Natale volano sul serio, specie Rudolph)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Davvero gli studenti si proteggono prendendo in giro gli errori formali dei paper e non si spingono invece a fare delle ricerche di verifica o falsificazione sul campo?

        Gli errori formali sono tollerati e mai presi in giro; sono messi in luce solo gli errori di merito.
        Molti studenti sono stati indotti da docenti irresponsabili e senza scrupoli a fare delle tesi ff. Per questo ho scritto che gli studenti devono essere tutelati. Il coinvolgimenti degli studenti è uno degli aspetti più bui della ff in Italia.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Non viene voglia a nessuno di replicare, di verificare le anomalie riscontrate?

        A nessuno viene voglia di replicare, verificare teorie inverosimili. Consideri questo dettaglio dell’articolo Ikegami/Pettersson:

        sezione d'urto

        Chi legge un valore di sezione d’urto così assurdo, estende immediatamente la sua critica a tutto il lavoro e tutto finisce lì. Non è il solo caso in cui un autore di presenta con una quantità di calcoli che finiscono in risultati assurdi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Da voi mi sarei atteso di essere indirizzato verso paper che avete analizzato che riguardino interazioni anomale tra litio, idrogeno e Nichel, se questa è la vostra esperienza.

      Perché si aspetta interazioni anomale tra litio, idrogeno, nickel? Non serve assolutamente avere un’esperienza diretta, serve avere a disposizione letteratura recensita, quindi affidabile. Intendiamoci, l’affidabilità è sempre un concetto relativo ma, tra cercare informazioni nelle letteratura lenr-canr di Jed Rotwell e cercarla negli archivi IAEA, ci corre una certa differenza.

      Come vi ponete come comunità scientifica di fronte a risultati anomali tipo quello di Ikegami?

      Ikegami ha scritto il suo articolo nel 2002. Non avendo avuto seguito, è evidente che i “risultati anomali” non si sono più verificati.

      A parte la prevedibile reazione di non farli entrare nelle banche dati,

      Nelle banche dati entrano i lavori che hanno ricevuto una recensione favorevole, mi sembra scorretto insinuare che le scelte sono condizionate da pregiudizi. Organismi internazionali non sono mica il teatrino del prete.

      mi sembra che andiate a cercare il cavillo

      E’ vero, il cavillo ha la funzione di smascherare l’impreparazione dell’autore. Anni fa ho smascherato Yasuhiro Iwamura in base a un cavillo sperimentale.

  73. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Per tornare a Ikegami & Pettersson, trovo che i valori smisurati di sezioni d’urto che propongono, senza peraltro fare riferimento al lavoro sperimentale dove quei dati sono stati ottenuti, non sono confrontabili nemmeno con le sezioni d’urto della reazione a mia conoscenza a più elevata sezione d’urto, l’assorbimento radiativo di neutroni termici da parte di 164Dy, meno che mai con la reazione tra nuclei a più elevata sezione d’urto, la DT.
    Se le reazioni proposte da I&P fossero reali, sarebbero state oggetto dell’attenzione immediata di tutti gli esperti nucleari della Terra. La scoperta non ha avuto seguito come capita sistematicamente con gli articoli ff, che al massimo sono archiviati amorevolmente da Jed Rotwell.
    Spero di avere soddisfatto le Sue esigenze sulla falsificazione. Se non è così, cercherò di fare meglio la prossima volta.

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    AA

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    AA

  74. Nerva ha detto:

    @shine

    invidio l’aplomb o meglio ammiro il martirio di Franchini.
    Chi resisterà senza sbottare? Al tempo l’ardua sentenza.
    Certo che Caggia è avvantaggiato mentre il povero Franchini invece è costretto a dipanare con pazienza la broda di ecatzate che con logica zero impudentemente e senza vergogna gli viene somministrato.

  75. Camillo Franchini ha detto:

    @Shine
    @Nerva

    I ff si dividono in marpioni e ingenui. I marpioni sono in genere persone attempate, dotate di una remota infarinatura nucleare scolastica, che dalla ff si ripromettono fama e vantaggi economici. Gli ingenui son giovani entusiasti spaventati dalla crisi energetica prossima ventura. Non hanno interessi o posizioni professionali da promuovere o da difendere. Con gli ingenui è giusto ragionare, perché in generale sono in buona fede. Caggia mi sembra appartenga al gruppo degli ingenui.

  76. Camillo Franchini ha detto:

    @Barney Panofsky

    Cold fusion — and hence, devices like the e-Cat — are almost certainly hoaxes due to their violation of the known laws (and well-studied phenomena) of electromagnetic and nuclear physics that have been established and are understood.

    Bella segnalazione Barney, grazie.
    E’ inutile arrovellarsi su test, TPR e altre diavolerie che appaiono inutili diversioni. E’ sufficiente controllare se le rivendicazioni ff sono in accordo o in contrasto con le leggi scientifiche note e codificate. Questo è il solo test cui i vari dialetti ff devono sottostare: corrispondere a known laws (and well-studied phenomena) of electromagnetic and nuclear physics that have been established and are understood.
    E’ proprio quello che è sempre stato fatto in questo blog. Per anni qui ci richiamiamo alle banche dati e ai trattati di scienza nucleare. In essi cerchiamo e troviamo la mitica pietra di paragone.
    Il riconoscimento di Ethan Siegel è un incoraggiamento molto apprezzato.

  77. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Mi permetto di rivolgermi a Lei, perché ormai è considerato il discente tipico.

    Con lodevole disponibilità Daniele ha accettato di pubblicare un post di Andrea Idini che dovrebbe servire a tutti per capire qualcosa di più sulla varie forme di ff. Ha dimostrato che tutta la materia può essere trattata fuori dai laboratori, affidandosi con decisione e sicurezza alla scienza nota e consolidata. Credo che da quel testo deriverà una discussione vivace. Come amministratore di blog, i miei commenti resteranno qui.
    Comincio io con alcune osservazioni.

    ­la fissione indotta dal neutrone è molto­ probabile ed avviene anche a temperatur­e molto basse

    La fissione di 235U segue la legge 1/v (v = velocità del neutrone). Significa che la sezione d’urto di fissione è inversamente proporzionale alla velocità del neutrone.

    Se già nel caso dell’Uranio i reattori d­evono essere molto grandi (ed infatti un­a delle sfide per la “quarta generazione­” è rimpicciolirli!) e sono sicuramente ­molto caldi

    Non necessariamente. Il nocciolo del Triga di Pavia che ho visto è parecchio inferiore a un metro cubo e la sua temperatura di esercizio è sui 40 °C. I modelli di reattori nucleari a fissione sono innumerevoli, ce n’è per ogni gusto. I reattori a grafite e i CANDU canadesi producono energia usando addirittura uranio naturale.

    la sezione d’urto si mantiene s­empre identica
    Ovvero la probabilità di una reazione di­pende dall’energia del proiettile e dal ­tipo di bersaglio, non dal circondario.

    Non si insisterà mai abbastanza su questo punto. Le variazioni di cui abbiamo tante volte scritto in questo blog sono irrilevanti, studiate da tempo e soprattutto giustificate. L’idea che siano modificate dalla presenza di un reticolo metallico è errata. Lei ha avuto modo di controllare che tutte le reazioni nucleari che ha rintracciato in exfor sono sempre accompagnate da una funzione di eccitazione. I ff non lo fanno mai. La nota che scrissi per il CICAP sull’esibizione di Rossi/Focardi/Levi a Bologna metteva in evidenza che le reazioni nucleari tra nickel e idrogeno non potevano avvenire perché le funzioni di eccitazione erano sfavorevoli. Del resto le funzioni di eccitazione, essendo sperimentali, soddisfano l’esigenza di ancorare teoria e dati sperimentali.
    Idini lo conferma autorevolmente e spero che il punto sia finalmente accettato anche nel blog di Daniele. Non è il caso di tornare su Reifenschweiler e sulla costante di decadimento del torio. Se lo ritiene opportuno, chieda direttamente a Idini.
    Sono curioso di vedere come si sviluppa la discussione. Speriamo che da Daniele ci sia qualche esperto nucleare a commentare, soprattutto a chiedere lo sviluppo di certe affermazioni rimaste sintetiche. Io leggo e commento da questa postazione.
    Buona giornata a Lei e a tutti. Ci sentiamo questa sera.

    • Silvio Caggia ha detto:

      “Mi permetto di rivolgermi a Lei, perché ­è stato eletto a discente tipico.”
      Il discente è colui che impara per mettere poi a frutto gli insegnamenti nella sua professione, io non ho alcuna professione in cui mi servano questi insegnamenti, per cui posso permettermi di dire di non essere qui per imparare ma solo per capire. È la differenza tra lo studente ed il curioso.

      “la sezione d’urto si mantiene s­empre id­entica”
      Io non le voglio cambiare la sezione d’urto microscopica, che per definizione rimarrà sempre la stessa, ma sto ipotizzando che la sezione d’urto macroscopica cambi a causa della presenza del reticolo cristallino.
      È per questo che si parla di fisica della materia condensata.
      Dia un’occhiata a questo per capire di che si parla:
      https://www.academia.edu/17964553/Condensed_Matter_Nuclear_Science_October_2015

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        sto ipotizzando che la sezione d’urto macroscopica cambi a causa della presenza del reticolo cristallino.

        Partiamo dalla definizione di sezione d’urto macroscopica.
        macroscopic cross section
        Riferendoci alla reazione che La interessa, è una grandezza che descrive la probabilità totale che nuclei di 7Li interagiscano non solo con atomi di idrogeno come serve a Lei, ma anche con gli atomi di nickel del reticolo che ospitano l’idrogeno.
        A questo punto sta a Lei sviluppare il ragionamento, che non riesco a intuire.
        Circa la Pamela, si tratta di una chimica sprovvista di conoscenze nucleari. Anche il suo nome non compare su exfor.
        Le conviene fare riferimento a testi tradizionali, perché rischia di incappare in articoli spazzatura. Sia esigente, non si è mai abbastanza esigenti.

  78. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia

    Non mi risulta che le cose stiano così.

    Cominciamo da Huke et al.
    Questa è la Tabella che hanno costruito:
    Tabella
    Per Tantalio e Stronzio le cose sono come ha scritto Andrea. Il branching ratio varia solo di poco.
    Il Litio ha solo pochi nucleoni e può bene avere un comportamento fuori norma. Huke non ha messo in tabella il Palladio: dimenticanza o ha preferito non farci vedere risultati confrontabili con quelli del Tantalio? A noi interessa il Palladio.

  79. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia

    S. E. Jones*, E. P. Palmer*, J. B. Czirr*, D. L. Decker*, G. L. Jensen*, J. M. Thorne*, S. F. Taylor* & J. Rafelski†

    Erano i ragazzi della Brigham Young + Rafelsky. I primissimi ff, quelli che trovavano neutroni ma non effetti termici.
    E’ il caso di citare un lavoro datato 27 aprile 1989, quando tutti producevano ff anche nei garage?
    Comunque gli articoli sono disponibili in rete solo a pagamento.
    A parte questi signori esotici, in Italia hanno scoperto qualcosa di memorabile?

  80. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia

    Ancora su Huke:

    The experiment has been carried out at an electrostatic cascade accelerator at beam energies below 60 keV

    La fusione fredda F&P avviene ad energie di frazioni di eV; Huke lavora in acceleratore. Confrontare due realtà sperimentali così diverse non ha senso, quando poi lo stesso Huke dimostra che la variazione del branching ratio in Tantalio è irrilevante.
    Non è per caso che i ff non forniscono mai le funzioni di eccitazione delle loro reazioni. Non si può fare scienza misurando a spanne. Qualsiasi reazione nucleare deve essere accompagnata dalla sua funzione di eccitazione, altrimenti gli esperimenti descritti rischiano di essere considerati dei falsi.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Camillo
      Grazie per le risposte.

      Per la verità io mi ero limitato solo ad osservare che l’ambiente chimico, in alcuni casi, può avere influenza su sezione d’urto e branching ratio di alcune reazioni nucleari, tra cui la DD, contrariamente a quanto sosteneva Andrea.

      Su Steven Jones, volevo osservare che non si tratta dell’ultimo arrivato, ma di un esperto di fusione catalizzata da muoni (1), e che i suoi risultati sono stati pubblicati su Nature. Si suppone che un flusso di neutroni lo sappia misurare. Va comunque detto che i suoi riscontri non sono stati replicati.

      In ogni caso su una cosa sono d’accordo con lei: le anomalie termiche riscontrate in vari esperimenti non possono essere spiegate attraverso reazioni nucleari, per i motivi che lei ed altri avete più volte ribadito. Al massimo i (deboli) fenomeni nucleari a volte riportati possono essere un side-effect. Ma questo non vuol dire che tali anomalie non esistano, vuol dire che (se reali) la spiegazione deve essere un’altra.

      A tale proposito le volevo segnalare uno spunto, che forse può essere motivo di interesse per un chimico.

      E’ noto che avvengono delle importanti anomalie termiche, non ancora pienamente comprese, in alcuni processi chimici di idrogenazione nell’ambito dell’industria petrolifera (2,3). In particolare pare che tali anomalie siano favorite quando il catalizzatore utilizzato è l’ossido di ferro (Fe2O3), la comune ruggine.

      Aggiungiamo che Leif Holmid, nei suoi studi sul deuterio ultradenso (4 ad esempio, dove rileva muoni e particelle ad alta energia), usa un catalizzatore comunemente utilizzato nell’industria petrolchimica ( lo Shell-105 che è composto da proprio da Fe2O3 con l’aggiunta di K).

      Infine, è noto che Rossi iniziò ad interessarsi di FF quando riscontrò (per caso) anomalie simili nei suoi processi di conversione del cosiddetto refluo-petrolio.

      Forse si tratta solo di coincidenze, o forse no.

      (1) http://www.nature.com/nature/journal/v321/n6066/abs/321127a0.html
      (2) http://www.researchgate.net/publication/231372947_Critical_Phenomena_in_Trickle-Bed_Reactors
      (3) http://www.researchgate.net/publication/236409856_Rust_Catalyzed_Ethylene_Hydrogenation_Causes_Temperature_Runaway
      (4) http://scitation.aip.org/content/aip/journal/rsi/86/8/10.1063/1.4928109

      • Camillo Franchini ha detto:

        Su Steven Jones, volevo osservare che non si tratta dell’ultimo arrivato, ma di un esperto di fusione catalizzata da muoni (1), e che i suoi risultati sono stati pubblicati su Nature. Si suppone che un flusso di neutroni lo sappia misurare. Va comunque detto che i suoi riscontri non sono stati replicati.

        So che non si dovrebbero mischiare le vicende personali con la produzione scientifica, ma con Steven Jones è difficile farlo.
        Speriamo almeno che abbia avviato una strada con la catalisi muonica. Secondo me sono passati troppi anni per contarci. Al giorno d’oggi i buoni spunti vengono sfruttati prontamente in tutto il mondo. Ne è testimonianza la ff, quando per almeno tre mesi ci fu un consumo mondiale massiccio di palladio, tanto da farne lievitare il prezzo. La verità venne a galla in un batter d’occhio e tutto si chetò altrettanto rapidamente, a parte i 300 giovani e forti che vivacizzano la ISCMNS.

      • CimPy ha detto:

        “vuol dire che (se reali) la spiegazione deve essere un’altra

        Siamo ancora al “se reali”, con tanti pataccari e tanti illusi di mezzo.
        Almeno per i primi, si otterrebbe qualcosa anche solo estendendo il Codice Penale.

  81. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Io non sono un nucleare perciò non ho le certezze che può avere Andrea, ma la considerazione: “come mai migliaia di ricercatori in decine d’anni di studi delle reazioni più fantasiose non si sono mai accorti di questa reazione?”

    Sembra un argomento di validità solo storica, ma è validissimo.
    Le reazioni nucleari sono scienza consolidata. Sui loro meccanismi si sa tutto. Al 13 ottobre scorso le reazioni riportate in banca dati erano 21058, un numero enorme. Fare riferimento alle difficoltà che può avere incontrato Newton significa buttare la palla sugli spalti, divagare. E’ tutto il mondo a controllare le reazioni nucleari; non esistono bias ideologici che ostacolino il loro sviluppo.
    Le reazioni che interessano Silvio sono notissime e comunque loro aggiustamenti devono essere affidati a gente del mestiere; le osservazioni, le proposte, i suggerimenti di Silvio a Idini mi sembrano francamente petulanti. Non deve approfittare così della sua disponibilità. Deve limitarsi a prendere atto di quello che ha scritto. Un tempo si diceva “sutor, ne ultra crepidam”. C’è sempre più bisogno che la gente si limiti al proprio campo di competenza.
    L’impegno che si è assunto Andrea è veramente faticoso, dato che il pubblico che frequenta 22passi non si adatta alla divulgazione.

    • CimPy ha detto:

      La cosa più divertente è vedere Caggia riproporre a ciclo continuo le stesse cose demolite il giorno prima come risposte a quel che gli viene demolito il giorno dopo…

    • Nerva ha detto:

      @Franchini

      ammettiamo per assurdo che le reazioni dei fuf esistano a temperature “fredde” rispetto a quelle stellari. A mio parere la terra diverrebbe un incubo nel senso che non si innescherebbero solo nei lab fuf , ma avrebbero un alta possibilità statistica di realizzarsi in crateri vulcanici, sorgenti termali , durante incendi , in scariche di fulmini sulla superficie terrestre. Insomma interferirebbero grandemente con la chimica e i processi biologici rendendo probabilmente invivibile per le specie biologiche il pianeta.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Nerva

        interferirebbero grandemente con la chimica e i processi biologici rendendo probabilmente invivibile per le specie biologiche il pianeta.

        Infatti.
        Rutherford riusci a produrre alcune reazioni nucleari, usando alfa da decadimento, ma tutto si fermò lì fin che non furono disponibili i primi acceleratori. Immaginare che sia facile produrre una reazione nucleare non è solo ingenuo, ma dimostra anche scarsa cultura generica. Credo che oggi tutti siano in grado di distinguere tra reazioni nucleari e reazioni chimiche.
        Come dice Lei, se le reazioni nucleari avvenissero a bassa energia di collisione non ci sarebbe vita sulla Terra.

        • Barney Panofsky ha detto:

          … e aggiungiamo per i distratti: se Carpinteri avesse ragione sul piezonucleare e sulla Sindone, duemila anni fa ci sarebbe stata una strage di proporzioni -scusate il maiuscolo- BIBLICHE, in Medio Oriente.
          Oltre che innumerevoli estinzioni di massa nei secoli, chiaramente 🙂

      • Andrea ha detto:

        Bravissimo, ottimo ragionamento.

  82. Camillo Franchini ha detto:

    @Nemo

    E’ un lavoro teorico, non sperimentale. Non entrerà mai nella banca dati.

    Ci sono banche dati anche per lavori teorici.
    Siccome a noi interessano i mamozi, la parte teorica viene un po’ trascurata nei blog.
    Per esempio di Hagelstein c’è un lavoro:

    Hagelstein
    Anche di F&P:

    Fleischmann

  83. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    Nelle banche dati c’è una quantità di materiale che hai pubblicato. Complimenti!
    Carpinteri in compenso non figura. Nemmeno Celani e Violante ci sono.

  84. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    Pagnini:

    La tua è diversa dalla mia, ma va bene così, non è che dobbiamo uniformarci tutti ad una idea, ci mancherebbe.

    Magnanimo e condiscendente Pagnini; avrebbe potuto scrivere che non capisci niente di fisica nucleare, ma non vuole infierire, ci mancherebbe.
    Piuttosto, siccome E-Cat significa Energy Catalyzer, non sarebbe opportuno scrivere un addendum sulla possibilità di catalizzare le reazioni nucleari?

  85. Camillo Franchini ha detto:

    @Barney Panofsky

    se Carpinteri avesse ragione sul piezonucleare e sulla Sindone…

    Non è per distrazione che il nome di Alberto Carpinteri non figura nelle banche dati nucleari.

  86. CimPy ha detto:

    Chissà che presto Andrea faccia come David Kidwell, quello del link di Pagnini…

    Non tutti vendono aspirapolvere, e nemmeno tutti quelli che li vendono lo fanno a 10 volte il loro valore. Ancora meno di numero sono quelli che – anni dopo (e dopo sentenze sul tipo di business) – ancora sostengono la bontà della cosa. Ci vogliono <i<per forza gli imbuti, i cucchiai di minestra e tutto quel genere di caggianate lì, per cercare di sostenere che le banche dati non smentiscono (eh!) e che un Idini potrebbe, un domani, essere un fuiffarolo.
    Gente, che faccia,

    • Camillo Franchini ha detto:

      @CimPy

      Idini potrebbe, un domani, essere un fuffarolo.

      Probabile come le reazioni di Caggia.
      A 30 anni Idini è già presente nelle banche dati nucleari IAEA con 10 pubblicazioni. Rubbia ne ha 14.
      Per combinazione si occupa di una reazione che piacerebbe anche a Caggia:
      NUCLEAR REACTIONS 1H(11Li, 9Li), E not given; analyzed experimental data. 9,11Li; deduced σ(θ), correlation between high polarizability and halo phenomena.
      Avrai notato che da Passerini trattano Andrea alla pari come fosse un vecchio compagno di scuola. Evidentemente essere tifosi ff conferisce status.

  87. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Attenzione, gli articoli teorici sono scelti con criteri diversi rispetto a exfor.
    This database includes primary (peer-reviewed journal articles) and secondary publications.
    Le secondary publications non sono garantite come le prime. Bisogna procedere con cautela.

  88. Camillo Franchini ha detto:

    @Pagnini

    Il senso era che sappiamo che ATTUALMENTE scientificamente non abbiamo dimostrazione, tuttavia questo non preclude che uno possa formarsi un’opinione,

    La Sua è la posizione tipica dei tifosi ff. Il mamozio potrebbe funzionare; la spiegazione del perché non funzioni può aspettare. In fondo il fuoco funzionò per millenni.
    Andrea ha spiegato con pazienza ed efficacia che si tratta di una posizione sbagliata, perché non si tratta di assenza di una teoria, ma di violazione di numerose leggi acquisite e consolidate in un secolo di esperienza acquisita con mezzi sofisticatissimi, imponenti o micro, dai cervelli più acuti del mondo. Come scrive giustamente Barney, Rossi si dannerebbe per avere una teoria che giustifichi il funzionamento del mamozio; da tempo si agita per avere qualcuno al suo fianco. Perde tempo, venda il mamozio che, come pensa Hermano, non si sa come funziona e si accontenti.
    En attendant dia un’occhiata a Ethan Siegel.
    View story at Medium.com
    Ciao Ethan, lieto di rivederti al pezzo. Saluto Thieberger.

    • CimPy ha detto:

      Pagnini è oltre: “Qui, per motivi che credo di intuire, ti sembra naturale e non valuti che invece quello che dai come certo è solo quello che TU percepisci come tale.
      In realtà sia le mie che le tue idee sono parzialmente ignoranti, o come uso dire io sono fondate su indizi, valuatbili diversamente da ognuno, e non da certezze”

      L’importante è non avere certezze, specie in tema di sversamenti, termovalorizzatori e gamma assenti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        Pagnini è interessante quanto Caggia. Va dove lo porta il cuore, non considera mai nulla impossibile, nemmeno in campo scientifico. E’ l’alter ego di Passerini. Si considerano aperti e soprattutto considerano che tutte le opinioni siano equivalenti, siano espresse da professionisti o da dilettanti.
        quello che dai come certo è solo quello che TU percepisci come tale.
        Rivolto ad Andrea da Pagnini fa una certa impressione, no?
        La faccenda di Lord Kelvin deve averli sconvolti. Questa volta però non è l’opinione di un singolo a essere messa in questione, ma leggi accettate da tutta la comunità scientifica. Andrea non è solo, ma rappresenta tutta la scienza nucleare standard. Ma questo non possono saperlo, appunto perché sono ignoranti. Ritengono che Andrea sia un uccello raro che rappresenta solo se stesso. Se non gli si riconosce autorevolezza, i commenti al suo post non finiranno mai.
        A me è andata bene, perché Caggia è impegnato di là.

        • AleD ha detto:

          E’ triste che dalla parte più criticata (la scienza “mainstream”) dagli alternativi ci siano persone che son disposte a far divulgazione in modo tanto paziente, mentre tra gli innovatori non ci sia nessuno disposto a scendere di livello e far divulgazione per spiegare la loro “vision”. Pare che gli alternativi/innovatori siano tutti nascosti dietro a nda, segreti, minacce e baggianate simili, è certamente una bella comodità, non c’è che dire. Insomma, piace molto fare le vittime.

  89. Camillo Franchini ha detto:

    @Pagnini

    Non che non ne sarei lieto, ma non la ritengo necessaria per formarmi un’opinione. Se avessi un avallo scientifico, avrei una certezza.

    Bisogna essere consapevoli che l’avallo scientifico non può arrivare in un materia tranquilla e consolidata come questa. Sarebbe come se Rossi avesse inventato una macchina che impedisce alle mele di cadere quando sono mature e siamo in autunno avanzato. Come tenta di fare capire Andrea, il giudizio sulla consistenza scientifica dell’invenzione di Rossi può essere affidato solo a chi ha conoscenze nucleari adeguate. Altrimenti è tifo di nessuna importanza, al massimo utile per investire male denaro, la sola ricaduta positiva. A giudicare dai paper che hanno diffuso, Focardi, Stremmenos, Levi non avevano conoscenze nucleari, tant’è che non hanno mai ritenuto opportuno esibire una funzione di eccitazione delle reazioni che proponevano. Focardi in particolare si affidava esclusivamente a calcoli di difetti di massa.

    • CimPy ha detto:

      “Ma un Levi al quale gli sia stato chiesto: “ma come funziona?!” e che egli abbia risposto “Funziona! Funziona e basta!!!”, non ti fa pensare nulla? “

      A 75K buoni motivi per cui lo avrebbe detto.

  90. Camillo Franchini ha detto:

    @Pagnini
    Insiste:

    visto che NESSUNO PUO’ AVERE CERTEZZE su come stanno davvero le cose.

    Secondo Lei Andrea non ha certezze su come stanno davvero le cose? Cerca di fare conoscere le sue certezze dal giorno 11 novembre 2015. Con una professione come la sua sarebbe tragico se non avesse certezze su E-Cat e altri mamozi freddi. Si tratta di scienza nucleare standard, quella che si impara a scuola. Che a livello amatoriale ci siano incertezze non ha molto significato.

    • CimPy ha detto:

      @Pagnini
      Insiste:

      visto che NESSUNO PUO’ AVERE CERTEZZE su come stanno davvero le cose.

      Lo stesso Pagnini che però alla torcia a gravità non crede.
      A guardar bene, cosa gli darà tanta sicurezza contro il suo stesso principio della “no certezza”? Che sia che dipenda da cosa ritiene vero di quel che ha studiato?

      Principio applicabile un po’ a tutti i believer – o almeno a quelli che qualcosa abbiano appreso (e non solo imparato più o meno a memoria) davvero.

  91. Camillo Franchini ha detto:

    @Passerini

    Rivolto ad Andrea:

    c) In questo blog tu non hai nulla da imparare, ma solo da insegnare.

    Scusa se lo anticipo.
    Se si tratta di fisica ha solo da insegnare; se si tratta di storia della letteratura russa, può darsi che abbia qualcosa da imparare. Che domande fai?

    • CimPy ha detto:

      Eh, Passerini sa: ha scoperto cose che nessun umano ha visto grazie alle Out of Body Experiences – per non parlare degli incontri e delle discussioni illuminanti con chi abbia avuto interventi chirurgici da professionisti provenienti direttamente dallo spazio…

  92. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Ho dato una scorsa al brevetto che mi ha segnalato:

    http://patft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&Sect2=HITOFF&p=1&u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsearch-bool.html&r=1&f=G&l=50&co1=AND&d=PTXT&s1=%22Excess+enthalpy+upon+pressurization+nanosized+metals+deuterium%22.TI.&OS=TTL/

    Si rivendica:
    A method for measuring excess enthalpy,
    Sarà che sono impaziente, ma dal testo non ho capito che cosa Kidwell intenda per excess enthalpy. Quando l’idrogeno viene assorbito da palladio si ha notevole sviluppo di calore. Forse Kidwell ha scoperto che il calore generato assorbendo deuterio è superiore a quello generato assorbendo idrogeno. Ma dal guazzabuglio di quel testo non si capisce se quella è la scoperta che vuole tutelare. Come molti brevetti, questo è scritto in modo che non ci si capisca nulla.
    Insomma, si tratta un brevetto ff o di un calorimetro di tipo speciale?
    Ha costruito un mamozio che funziona con la vecchia F&P? Ha allegato una fotografia, uno schizzo?
    Ma ragazzi, siete ancora a occuparvi della F&P? Una roba simile l’aveva fatta Scaramuzzi nel 1989. Aveva anche trovato che il mamozio emetteva neutroni. Il mamozio di Kidwell emette neutroni o è tranquillo come il gattone di Rossi?

    • Silvio Caggia ha detto:

      Io ho capito che il governo degli stati uniti ha ottenuto il brevetto di un metodo per produrre un eccesso di entalpia di fattore 3 e di come misurarlo con un calorimetro.
      Ho capito male?

      • Barney Panofsky ha detto:

        E quindi secondo te il metodo funziona, perche’ e’ stato brevettato (do per scontato che tu abbia ragione su COSA c’e’ scritto in quel brevetto)?
        Altrimenti la notizia quale sarebbe? Che il tizio ha brevettato a nome della US Navy, e quindi secondo te TUTTO il governo e’ al corrente/ci crede/sa che funziona?

        Ti devo ripetere che il Quadro Tracker aveva OTTO brevetti che ne certificavano il funzionamento?
        No, vero?

        • CimPy ha detto:

          Via, Barney, Caggia in materia di brevetti che dimostrano la bontà di certe invenzioni è espertissimo: al di là del quadro Traker e dei tanti brevetti (32, credo) del Motore di Keely, non scordarti che il Kirby era certificato NASA – e questo spiega che avere l’imprimatur giusto ha la sua importanza.
          Infatti parliamo di un brevetto a nome degli Stati Uniti d’America – mica pizza e fichi – se ne parlerà di certo al prossimo G8/G12/G20 (come i mesi che mancano alla calata dell’asso di briscola….)

        • CimPy ha detto:

          Il Kirby vantava una certificazione NASA per la rumorosità: pare non disturbasse troppo – meno di uno shuttle che scaldi i motori in salotto., comunque.
          Gran vanto dei kirbysti che anche grazie a quello potevano intortare meglio le persone piazzando oggetti da 2 o 3 cento euro a 2 o 3 mila.

          Per ulteriori dettagli, chiedere a Caggia “DT” (?Dirigente Tecnico?) Kirby all’epoca, e ancora oggi sostenitore della bontà del business (e come dargli torto?).

        • CimPy ha detto:

          se ne parlava (anche) qui, ma i link ai documenti presso la NASA non risultano più consultabili:

          http://www.grc.nasa.gov/WWW/RT1995/9410/9410jm1.htm
          http://www.grc.nasa.gov/WWW/RT1996/2000/2760t.htm

          In compenso, dal 2007 qualcuno diceva che:
          http://alessios4.blogspot.it/2007/03/aspirapolvere-kirby-e-la-nasa.html

          (ma non fonde[va] a freddo, si limitava ad aspirare ad un prezzo, almeno in Italia e grazie a tante caggianate, appena un po’ smodato)

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Cimpy
          Ora che hai dimostrato la tua incapacità di fare una banale ricerca su internet, potrei sapere chi ti paga per un lavoro che non sai fare?
          Chissà quanto pagherebbero uno che lo sa fare…
          https://spinoff.nasa.gov/spinoff1997/ch9.html

        • CimPy ha detto:

          Parla di “una stretta collaborazione”. Ma non vedo la certificazione NASA – magari è solo che mi pagano poco e certe cose le guardo di sfuggita (ne approfitto per chiedere un aumento: anche i grigi oscurantisti devono sapere che i lavori di qualità vanno pagati…)
          Gran cosa il Kirby, vero? Meritava ogni singolo euro di quei 3000 chiesti – e chi da dentro parlava di un sistema di vendita truffaldino era solo un fallito, no?

      • mario massa ha detto:

        @Silvio Caggia
        “Ho capito male?”

        Te lo ripeto anche qui, te l’ha detto anche Camillo: sai leggere i claims? Nel testo o nell’abstract puoi scriverci anche la favola di Biancaneve, ma se non lo rivendichi nei claims è solo fumo. A che scopo non lo so, prova a discuterne con Ascoli65.

      • Silvio Caggia ha detto:

        L’aiuto volentieri:
        Nella pagina testuale c’è un bottoncino in alto, ma anche al fondo, con scritto “Images”.
        Se lei lo clicca può vedere tutte le pagine digitalizzate del patent: Front Page, Drawings, Specifications, Claims…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          Se lei lo clicca può vedere tutte le pagine digitalizzate del patent: Front Page, Drawings, Specifications, Claims…

          L’ho fatto, si figuri, ma non è uscita una sola immagine, mannaggia.
          Cambio PC e vedo se là è meglio.
          Però mi chiedo ancora: se si tratta di fare misure raffinate di variazioni di entalpia, perché non usare la strumentazione usata dai chimici, un DTA? Kidwell ha usato un calorimetro, perché?

  93. Camillo Franchini ha detto:

    @Passerini

    TUTTI QUI DENTRO SANNO BENISSIMO FINO ALLA NAUSEA I MOTIVI PER CUI L’E-CAT NON POTREBBE FUNZIONARE,

    Hai preso un granchio; Andrea scrive che secondo la scienza nota il mamozio di Rossi non può funzionare. Tu invece scrivi che il mamozio può non funzionare. Concetti del tutto diversi. Anche Rossi in questi giorni ammette che il mamozio può non funzionare. Mai ammetterebbe che non può funzionare.

  94. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia
    Il brevetto di Kidwell mi sta incuriosendo. Forse mi può aiutare. Io non sono riuscito a vedere le immagini, le foto. Non capisco come sia costruito il calorimetro.
    Mi piacerebbe sapere che mestiere fa Kidwell. Mi meraviglia che il suo brevetto riguardi misure di entalpia, quando per fare determinazioni finissime di entalpia sarebbe bastato affidarsi a un chimico esperto in Analisi Termica Differenziale. Noi avevamo un DTA Dupont con cui il mio collega B. avrebbe fatto il lavoro in un mese. Perché Kidwell ha avuto bisogno di costruire un calorimetro, quando esiste la calorimetria differenziale?
    Il primo giorno di pioggia mi ci dedico. Per favore, mi faccia avere il testo completo del brevetto, descrizione del calorimetro e figure comprese.
    In ff è sempre mancato l’apporto di una analista chimico, temo che sia avvenuto anche qui. Non vorrei avessero reinventato l’acqua calda.
    Soprattutto manca l’articolo scientifico che spiega di che si tratta. I brevetti sono guazzabugli.
    Può aiutarmi? Grazie.

    • Silvio Caggia ha detto:

      L’aiuto volentieri:
      Nella pagina testuale c’è un bottoncino in alto, ma anche al fondo, con scritto “Images”.
      Se lei lo clicca può vedere tutte le pagine digitalizzate del patent: Front Page, Drawings, Specifications, Claims…

    • Silvio Caggia ha detto:

      Il calorimetro usato è citato qui:
      “For operation, the test material (5-62 g of matrix) was placed in a pressure vessel, which was placed in a calorimeter (HCC-4-a Multi-cell Conduction calorimeter, Hart R & D, Inc., Mapleton, Utah). The calorimeter was calibrated electrically.”

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Il calorimetro è il punto critico. E’ descritto qui:

        S.C. Barrowes and H.E. Bergeson, Linear, high precision, redundant calorimeter,
        Fusion Technol. 26 (1994) 365–368.

        D.D. Dominguez, D.A. Kidwell, D.L. Knies, J.H. He, K.S. Grabowski, G.K. Hubler and V. Violante, Are oxide interfaces necessary in Fleischmann–Pons-Type experiments?
        J. Condensed Matter Nucl. Sci. 8 (2012) 219–230

        Dobbiamo fidarci di Fusion Technology, Infinite Energy, J. Condensed Matter Nuclear Science? E’ davvero chiedere troppo. I ff sono chiusi a riccio, strettamente autoreferenziali.
        Il calorimetro Hart R and D Inc. è portatile, un oggetto da campo, non va bene.
        Insisto nel dire che l’approccio corretto a una misura di entalpia è DTA, eseguita da uno specialista.
        Ora vado di là a vedere se riesco a vedere foto e disegni.

  95. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Passo passo.
    Non ho trovato traccia di D. Kidwell né come teorico né come sperimentale. Non vorrei fosse un ff che compare solo in occasione di un ICCF.
    Esiste un articolo recensito che preceda o segua il brevetto?

  96. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia
    @Mario Massa

    Credo di avere trovato l’inghippo

    United States Patent 9,182,365
    Il brevetto è granted per questa rivendicazione:

    A method for measuring excess enthalpy, comprising: placing a test material in a pressure vessel; heating the pressure vessel to a given temperature; evacuating the pressure vessel; introducing deuterium, hydrogen, or both into the pressure vessel; measuring the enthalpy generated during pressurization; again evacuating the pressure vessel; and measuring the enthalpy used during depressurization.

    WO 2011041370 A1
    Per questa rivendicazione siamo fermi alla richiesta di brevetto:

    A method for producing excess enthalpy, comprising:
    impregnating metallic precursors on an oxide support that reduces sintering and particle growth; drying the impregnated support at a temperature where the particle growth is minimal;

    Com’è noto, il Patent Office americano boccia i brevetti che trattano la ff; basta l’accenno.
    Il brevetto è stato concesso a Kidwell quando si trattava di misurare l’entalpia, rimandato quando si trattava di produrla. Se si accorgono che si tratta di ff la richiesta viene bocciata, è sicuro.
    Caggia, gli Americani non concedono brevetti sulla ff; per ottenerli bisogna fare come George H. Miley che in un brevetto camuffa la ff, anzi, non la nomina proprio.
    Bisogna farsene una ragione. Se Kidwell ce la facesse, significherebbe che è stato abile nella stesura, niente di più. Non mi risulta che gli Americani abbiano cambiato criterio. Quindi, di cosa compiacersi, della furberia dei ff?

    • Silvio Caggia ha detto:

      Al di la di brevetti granted o non granted, il metodo descritto, secondo lei, è sufficientemente descritto da essere replicabile?
      E secondo lei funziona o non funziona?
      E se funzionasse, perché funzionerebbe?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Al di la di brevetti granted o non granted, il metodo descritto, secondo lei, è sufficientemente descritto da essere replicabile?

        Può darsi che un brevetto debba essere scritto in modo enigmatico, però non si capisce come sono state fatte le misure. Per questo sarebbe necessario disporre dell’articolo di riferimento che descrive le misure di entalpia. Perché non fa ricorso allo strumento canonico del DTA? Questa è una grossa domanda. Quando si fa ricerca si devono sempre utilizzare gli strumenti di indagine più avanzati, altrimenti si rinuncia o almeno si ammettono i limiti della propria indagine.
        Certamente esiste un articolo che precede il brevetto, ma non l’ho ancora trovato, probabilmente perché si trova sepolto in qualche ICCF.

        secondo lei funziona o non funziona?

        Secondo me non funziona, perché un reticolo metallico non può sostituire un acceleratore. Le interazioni tra deuterio e atomi del reticolo sono di tipo chimico, quindi coinvolgono energie di frazione di eV. In tutta la ff permane irrisolto il divario tra le energie necessarie e le energie disponibili. Solo i neutroni possono provocare reazioni nucleari fredde; non ho mai trovato esempi relativi a particelle cariche. Un tempo alcuni tentarono di introdurre le neutron-like particles, ma si capì presto che non c’era seguito.
        Buona giornata

  97. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia
    @Mario Massa

    Nel suo brevetto Gerorge Miley rivendica:

    A method, comprising:
    establishing a predefined target representative of a desired dislocation site density of a multilayer thin film device design;
    forming a multilayer thin film device according to the design, which includes:
    providing a first layer of a first type of metal and a second layer of a second type of metal dissimilar from the first type of metal;
    preparing an interface between the first layer and the second layer to increase a quantity of dislocation sites there along in correspondence with the target; and
    after the forming, loading the multilayer thin film device with an amount of one or more isotopes of hydrogen to form hydrogen clusters in the dislocation sites.

    E’ cauto come Kidwell, perché sa che in America non si brevettano mamozi ff.
    Dove sta il merito dell’inventore? Nell’abilità di camuffare la scoperta. Da parte dei tifosi è sciocco presentarla come un brevetto ff; è come se tifassero per il furbetto che riesce a entrare nello stadio senza pagare. Se vi ricordate, il brevetto di Miley fu presentato come un successo della ff.
    Da anni ormai mirano ai brevetti, non si interessano più di scienza.

  98. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Sarà perché non sono loico, ma non capisco questa corsa al brevetto ff in America, dove questo tipo di brevetti è escluso. Perché non si rivolgono all’Ufficio Brevetti di Berna? Dal punto di vista pubblicitario un paese vale un altro. Anche San Marino va bene, Andorra. Questi sforzi per passare inosservati sono un po’ buffi, roba da pantera rosa. Rossi ha perfino cambiato gamma di reazioni e scienziati supporters (per amicizia disinteressata?), per passare inosservato e ottenere un brevetto purchessia.

    • AleD ha detto:

      Ehhhh, è tutta gente a cui piace fare vera scienza, bisogna saper comprenderli…

    • Andrea ha detto:

      Gli USA sono gli unici che brevettano tutto.

      E’ l’idea di ufficio brevetti diversa: gli uffici brevetti USA praticamente certificano solo che in data X hai detto Y.
      Esistono infiniti brevetti “prior art” (cioe’ che sono gia’ brevettati e sfruttati da qualcun altro), brevetti assurdi (famoso e’ quello sul warp drive), basta pagare e loro stilano. Non esistono i notai, esistono questo tipo di uffici.

      Questo si sta trasformando anche in un enorme problema chiamato “patent trolling”, le grandi corporation (famosa per la pratica e’ Apple, ma le farmaceutiche sono molto peggio) stilano brevetti volutamente oscuri e generici, che non verrebbero mai convalidati, ma li portano davanti alle corti con cause milierdarie onde provare un patteggiamento milionario. C’e’ stata in atto per anni una vera e propria “guerra” fra Samsung e Apple dal valore di diversi miliardi e combattuta in dozzine di corti.

      Il reparto legale delle grandi corporation americane e’ diventato piu’ grande (e remunerativo) del reparto Marketing e spesso anche del reparto Ricerca e Sviluppo!

      I fuffari sfruttano come microscopici giocatori questo procedimento, e mettiamo che io riesca a realizzare un vero mamozio che funzioni veramente, anche se quello di Rossi e’ assurdo e il meccanismo non c’entrasse molto ecco che Rossi ha il pretesto per denunciarmi e magari vendendo uno degli appartamenti di Miami si comprerebbe un avvocato di grido che io non posso permettermi, mandandomi in bancarotta immotivata e chiedendo il brevetto (quello vero) come risarcimento.

      In USA fin dai tempi di Edison si usava lo stesso sistema per mandare fuori pista i concorrenti!

      Questo e’ uno dei possibili veri motivi del finanziamento di certe meccaniche, non nello sfruttamento delle meccaniche stesse ma di possibili beghe legali che il teatrino potrebbe indurre.

      In Europa, e in particoalre a Berna e Monaco, sarebbe impossibile far passare qualcosa che sia prior art o che non sia gia’ quantomeno in forma prototipale.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        Gli USA sono gli unici che brevettano tutto.

        Tutto, tranne la ff:

        The U.S. Patent and Trademark Office (USPTO) now rejects patents claiming cold fusion. Esther Kepplinger, the deputy commissioner of patents in 2004, said that this was done using the same argument as with perpetual motion machines: that they do not work.

        Per i ff è una sfida irresistibile; fanno l’impossibile per mascherare i loro claims. Quando ci riescono godono come ricci in amore:

        Miles is also careful to avoid using the words ‘cold fusion’. “There are code names you can use,” he says. In 2004 Miles and colleagues were granted a US patent for a palladium material doped with boron for use in low-energy nuclear reactions, but if the patent application contained the CF words it would never have been granted, Miles says.

        Quando hanno successo, tutti i siti ff li presentano come eroi che hanno vinto una sfida, fanno festa. Ora è il turno di Kidwell. Si accontentano di poco.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        New Physics

        La ragione di questa caccia al brevetto è ovvia:

        A patent only legally prevents others from using or benefiting from one’s invention. However, the general public perceives a patent as a stamp of approval, and a holder of three cold fusion patents said the patents were very valuable and had helped in getting investments.

        Certamente Rossi ha tratto vantaggio dal suo brevetto, anche se ha dovuto camuffare il mamozio, che ora brucia litio.

        • CimPy ha detto:

          However, the general public perceives a patent as a stamp of approval

          Solo un autentico pataccaro potrebbe cercare di sostenere apertamente che un brevetto rappresenti una sorta di validazione scientifica o di “peer review” dell’invenzione.

          http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=892&cpage=16#comment-1128529

          Appunto

        • Andrea ha detto:

          “inspectors who have little experience–or are themselves devotees of fringe technology”

          E’ appunto questa la differenza fra l’ufficio brevetti USA e il resto del mondo civilizzato.

          Essere impiegato all’ufficio brevetti europeo a Monaco e’ un onore per un Fisico, la selezione durissima e la paga altissima, spesso si puo’ perseguire un dottorato nel frattempo e lavorare a contatto con l’universita’.

          In USA e’ solo un lavoro impiegatizio in cui leggono distrattamente e mettono lo stampino.

          Anche l’errata valutazione a proposito di Einstein come “impiegato qualunque” deriva dalla errata valutazione che gli americani hanno dell’ufficio brevetti.
          Einstein faceva un lavoro piuttosto prestigioso a Berna, lavoro che gli ha permesso e incoraggiato a continuare gli studi quando solo le famiglie abbienti potevano permettersi di mantenere i figli ad assistente universitario fino all’ottenimento del titolo di Doktor.

  99. Franco Morici ha detto:

    @ Mario Massa
    leggo che ti interessi alla cosidetta “Scalar Wave Technology” proposta da Konstantin Meyl.
    Magari può esserti utile questo documento descrittivo del suo Experimental-Kit per capire di cosa si tratta:
    http://my.ilstu.edu/~lmiones/Summer%20Research%20Academy/Scalar%20Wave%20Technology%20-%20Experimental-Kit%20for%20Electrical%20Scalar%20Waves%20%5BMeyl%3B%202003%5D.pdf

    • mario massa ha detto:

      @Franco
      Ciao Franco, grazie del manuale. Lo leggerò meglio con calma, ma ammettendo che Meyl non sia un imbroglione (e confesso che mi pare in buona fede), è chiaro che commette una serie di errori di misura. In particolare a pag 14 sbaglia nel ritenere che la tensione misurata su “identico” carico equivalga a uguale potenza. A mio avviso l’errore potrebbe essere nel fatto che “ugual carico” è una sua opinione, dal momento che sul trasmettitore il carico è la somma dei due carichi in parallelo (il ricevitore essendo accoppiato mediante i due trasformatori, fig 2 pag 3), mentre nel ricevitore il carico è effettivamente la 100 ohm. Questo però non spiegherebbe le misure effettuate con wattmetri per alta frequenza come asserisce di aver fatto.
      In ogni caso trovo il kit molto ben fatto e meritevole di “caccia all’errore”. Su 22passi ho interessato Mistero. Siamo nel tuo mondo e probabilmente sei più attrezzato di me: non sei attratto dal fare debunking su questo caso? (chiedo scusa dell’OT, se ti va parliamone in privato)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        chiedo scusa dell’OT

        No esistono argomenti OT, quando sono trattati con garbo.

      • CimPy ha detto:

        Di passaggio, dubito che il “voi” di Idini si riferisse anche a te.

        Nel caso sbagliassi, glielo dico io:

        A.I., guarda che Massa non è un be’, ha solo fiducia che i be’ si possano convincere con prove empiriche prendendo (ogni volta, che quelli quando anche assimilino non estendono) una delle millantate macchine overunity da loro ritenuta tale e dimostrando che overunity non è.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Mario Massa

        Come discusso in passato secondo me il trasferimento di energia tra TX e RX avviene per effetto “capacitivo”, non propagativo.
        Il valore della capacità tra le due sfere (ed il relativo valore della reattanza) dipende da “r”.

        “Questo però non spiegherebbe le misure effettuate con wattmetri per alta frequenza come asserisce di aver fatto”

        Se Meyl avesse documentato qualcosa nel paper si sarebbe potuto analizzare la su amisura con i “wattmetri” per valutare se era appropriata ma non ho trovato nulla a riguardo, a meno di non spender soldi e comprare un suo libro come lui stesso scrive:
        “An appropriate measurement with a 200 MHz power measuring device is printed in the 2nd book from the book series “electromagnetic environmental compatibility” in chapter 19.11.”
        però dovrebbe averlo già acquistato (e quindi poterlo fornire) chi sostiene il suo claim.

        “Su 22passi ho interessato Mistero. Siamo nel tuo mondo e probabilmente sei più attrezzato di me: non sei attratto dal fare debunking su questo caso?”
        Se intendi privatamente attrezzato non direi, nel caso ipotetico che si giunga a qualcosa di concreto credo avremo modo di parlarne.

      • Franco Morici ha detto:

        @ Mario Massa

        dato che parlavi di “debunking su questo caso” dimenticavo di segnalare questo lavoro:
        http://my.ilstu.edu/~lmiones/Summer%20Research%20Academy/Debunking_Meyl.pdf

        un documento che potrebbe essere anche utilizzato come traccia su come impostare eventuali future verifiche dei claim di Meyl e dal quale (di seguito) un breve stralcio delle conclusioni:

        “We can not confirm even one of the hypothesis, which can according to Prof. Meyl experimentally be veryfied with the experimental kit. The effects, which Professor Meyl describes, can be explained within the context of the classical electrodynamics by standing waves on a Lecher line. The experiments carried out at the IGF, as well as other examinations revealed, that with the Meyl assembly the effects, which Tesla describes in his patents, are not reproduceable.There is a serious difference between Teslas assembly and Meyls reproduction, especially concerning the geometrical size as well as the power handling capacity. In general it can not be considered as a replication.”

        Per chi invece ha voglia di cimentarsi con la teoria (serve una certa familiarità con la matematica vettoriale e soprattutto con gli operatori tipo gradiente, divergenza e rotore), suggerisco la lettura dell’analisi Gerhard W. Bruhn della Darmstadt University of Technology disponibile al link:
        http://www.mathematik.tu-darmstadt.de/~bruhn/MeylAnual2006.html

        analisi che mette in luce alcuni dei punti contraddittori della teoria “Scalar Wave”, pubblicata e rivendicata da Kostantin Meyl.

  100. Ascoli65 ha detto:

    Un esiziale e beffardo maccheggio globale

    @ Camillo,
    –… non capisco questa corsa al brevetto ff in America, dove questo tipo di brevetti è escluso.
    La risposta te la sei data da solo ricordando che “the general public perceives a patent as a stamp of approval”, frase che esprime bene l’essenza dell’intera saga FF: l’opinione pubblica deve essere indotta a percepire questa tecnologia come una valida alternativa energetica. Trattasi cioè di propaganda, non di scienza.

    Wikipedia (1) attribuisce la frase ad un articolo di Science del 1999 (2), ma ben prima di quella data c’era stato chi aveva indicato la giusta strategia per condurre la propaganda FF. Nel suo paper presentato nel 1993 all’ICCF4, Melich scrive (3): “It was commonly assumed, particularly since the FPE was presented in a public press conference, that the most important criteria were those of science, yet a careful examination of what was made available in 1989 suggests that patent criteria were primary.” Come vedi Melich, che già allora faceva parte del Naval Postgraduate School, giocava a carte scoperte e dichiarava apertamente che il criterio primario da usare nell’ambito FF non era quello scientifico, ma quello brevettuale. Va ricordato che all’epoca l’USPTO non aveva ancora preso i provvedimenti per arginare la marea montante di brevetti fusionisti. Quindi alla propaganda FF non interessava, ieri come oggi, convincere la comunità scientifica, il suo target è la pubblica opinione e, in assenza dell’impossibile avallo da parte della comunità scientifica, il brevetto è lo strumento più praticabile per perseguire il suo scopo.

    Nel 1993 si era all’inizio della fase 1 della FF (quella dei presunti mW-W), ma le linee di condotta della propaganda erano le stesse adottate nell’odierna fase 2 (quella dei kW-MW). Puoi notare che Melich usa, forse per la prima volta, l’acronimo FPE, cioè “Fleischmann-Pons Effect”, che fa il paio con l’odierno “Rossi Effect”. Anche il suo fondamento è lo stesso (“The experimental signature of the FPE is heat”), dato che di segni nucleari non se ne vedevano. Ma, restando in ambito brevettuale, il calore era tutto ciò che serviva, infatti Melich conclude il suo paper così: “Today, there is no “explanation” for the FPE, but from a patent perspective – it simply doesn’t matter, so long as the inventions perform as claimed.” E si sa bene che fino a quando l’invenzione non è sul mercato (cioè mai) le sue “performances” le controlla solo chi le reclama.

    Non è quindi un caso che l’autore del paper del ’93 ce lo ritroviamo nel 2010 in cima al “Board of Advisers” del JoNP (4), cioè del principale strumento propagandistico impiegato fin dall’inizio per disseminare in rete le miracolose prestazioni calorimetriche del reattore Rossi-Focardi. Nel suo primo mese di vita (marzo 2010) lo strano blog pubblica sia il testo del brevetto (depositato già ad aprile 2008), sia il famigerato Rossi-Focardi paper, ricalcando così in parte lo schema che una ventina d’anni prima era stato adottato per l’uscita di F&P: brevetto, più articolo scientifico. Mancava ancora la conferenza stampa pubblica, passo indispensabile per raggiungere, tramite i media, il grande pubblico. Ma un conto era stato nel 1989 rifilare ad una comunità scientifica presa alla sprovvista una bufala di scienza patologica, un altro era ripetere l’impresa 20 anni dopo. Il lancio pubblico dell’ecat era stato quindi rinviato alla demo del 14 gennaio 2011, svoltasi di fronte ad un pubblico selezionato, e il successivo dibattito pubblico si era svolto sulle pagine del JoNP, condotto esclusivamente dall’inventore oramai investito, grazie al DF-UniBo, di tutta la credibilità scientifica necessaria allo scopo.

    Quindi il JoNP è stato centrale per tutta l’operazione ecat e il suo Board of Advisers era (ed è) composto in maggioranza da universitari italiani (tutti, tranne uno, di UniBo). Ma il membro più importante, anche perchè appartenente all’unica organizzazione con capacità di spesa, era (ed è) il rappresentante del DoD. Questa presenza non era affatto sfuggita a Krivit, persona ben informata sui retroscena della FF, che all’indomani della comparsa in rete del JoNP si chiedeva come mai Melich fosse coinvolto in quel “bogus Web site that is masquerading as some sort of Journal” (5). Interrogandosi sul senso di quella iniziativa, Krivit notava che il sito era stato registrato in California (probabilmente da un americano) e, avendo riscontrato una curiosa assonanza con il nome di un vecchio giornale sovietico, ne aveva dedotto che il registrante del sito poteva essere qualcuno che “has been a frequent co-author on Russian LENR papers” (6). Immagino che Krivit si fosse fatto un’idea ben precisa di chi potesse essere (7-8).

    Se le cose stanno come Krivit aveva voluto dare ad intendere, altro che “patent trolling”! Siamo in presenza di un “world trolling”, un esiziale e beffardo maccheggio globale.

    (1) https://en.wikipedia.org/wiki/Cold_fusion#Fleischmann.E2.80.93Pons_experiment
    (2) http://www.sciencemag.org/content/284/5418/1252.short
    (3) http://calhoun.nps.edu/bitstream/handle/10945/40390/Melich_back_to_the_future_2005-10-11.pdf
    (4) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?page_id=2
    (5) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg38052.html
    (6) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg38061.html
    (7) https://en.wikiversity.org/wiki/Cold_fusion/Recent_sources
    (8) http://iccf9.global.tsinghua.edu.cn/lenr%20home%20page/PDetail7.htm

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      La risposta te la sei data da solo

      Ritenevo, certamente ingenuamente, che cercare brevetti ff in America dove esiste una deliberata volontà di negarli, fosse un atteggiamento masochista, che obbliga a contorsionismi divertenti come quello di Kidwell, il quale rivendica un metodo di misura al posto del metodo di produzione della grandezza da misurare. Un po’ come se uno fosse innamorato di una ragazza ma corteggiasse la madre.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        a giudicare da quanto scritto nel paper di Melich del ’93, parrebbe che l’iter brevettuale, a prescindere da dove si svolge, dalla fase in cui si trova e dall’esito finale, serva solo a far parlare di FF sui media (o in rete) in modo da diffondere nel “general public” l’idea che questa tecnologia potrà fornire energia pulita per tutti (1,2 e tanti altri).

        I veri masochisti non sono i ricercatori che depositano le domande di brevetto, tanto a finanziarle ci pensano i governi per cui lavorano, ma tutti gli uomini che dagli anni ’50 in poi hanno messo il destino dell’intera umanità nelle mani di scienziati senza scrupoli, imboccando la strada di uno sviluppo insostenibile incoraggiati dalle rosee previsioni, ma rivelatesi poi false, fatte da chi ha trovato molto conveniente far coincidere la ricerca della soluzione ai problemi energetici del mondo, con il soddisfacimento delle ambizioni proprie e della propria casta.

        (1) http://www.huffingtonpost.com/david-h-bailey/post_10010_b_8052326.html
        (2) http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2017516&codiciTestate=1

    • CimPy ha detto:

      Certo che è propaganda. E sicuramente “alla propaganda FF non interessava, ieri come oggi, convincere la comunità scientifica, il suo target è la pubblica opinione”, in particolare quella parte della pubblica opinione che abbia capacità di spesa, si tratti del DoD, dell’ENEA o di qualche riccone californiano – fa lo stesso: l’obiettivo non è tranquillizzare un gregge, l’obiettivo è conquistare tanti appartamenti, ottenere vitalizi (o equivalenti) o fondi sufficienti a viaggiare in prima classe anche giunti a superare l’età della pensione.

      Krivit si stupiva della presenza di un personaggio del DoD nel board del JonP? Io no: non è diverso dalla presenza di un personaggio legato al PSI (e tanti altri amici) al tempo della Petroldragon.

      Chissà se era lo stesso uomo del DoD che ha agevolato il TEG, o se per quella vicenda Rossi aveva un’altra spalla (o anche altre spalle) in quella sede…

      • CimPy ha detto:

        fondi sufficienti a viaggiare in prima classe anche giunti a superare l’età della pensione.
        E da lasciarne agli eredi, che non si debbano più preoccupare.

        Ovviamente, ciascuno fa un po’ quel che riesce – alcuni si devono accontentare delle briciole.

  101. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Il richiamo di Caggia al brevetto di Kidwell ha generato interesse per questo argomento. Osservazioni particolarmente valide sono state espresse da Ascoli65. Con il suo permesso ho ritenuto opportuno ricavarne un post intitolato “Brevetti”.
    Buona lettura e buona giornata.

  102. Camillo Franchini ha detto:

    @Lo_Spinoso

    Nevanlinna invece puntava alle banche dati – da sempre considerate l’arma definitiva da Franchini: possono certamente non essere complete ma sono aggiornate di continuo e con frequenza –

    L’aggiornamento è arrivato al 13 ottobre scorso.
    Si tratta di capire con che quale altro strumento chimici e fisici possono essere informati in campo nucleare. Esistono i trattati, ma quelli riportano leggi, non dati sperimentali aggiornati. Andrea Idini, un fisico di trenta anni, è presente con 10 pubblicazioni, tanto per dire. Una banca dati non è lo strumento dei conservatori, è lo strumento di chi vuole essere informato in tempo reale; è di agevole consultazione, molto razionale. Di qualsiasi reazione si sa tutto quello che è stato fatto a partire da Bequerel.
    Mi scusi il pistolotto, non certo rivolto a Nevanlinna, ma ho l’impressione che molti non abbiano capito a che cosa serve una banca dati in campo scientifico. Sono sempre esistite. Un chimico non può fare ricerca se non dispone dei CA, Chemical Abstracts, del Beilstein, dello Gmelin.

  103. E.Laureti ha detto:

    @Barney-Cesaretti

    Ho capito poco di quello che hai scritto.
    Comunque per problemi vari ( tra cui deposito brevetto/i NON italici) la verifica della pnn spinta è rimandata al 2017
    o con te, o con altri o con nessuno .
    Con nessuno nel senso che ,pubblico il brevetto, ciascuno potrà verificarla per conto suo
    Ci sono ultreriori dettagli sull’appuntamento del 2017 in questa controversia recentemente riapparsa in usenet
    http://www.asps.it/specifiche17.htm

    Saluti

    • E.Laureti ha detto:

      @Barney-Cesaretti

      una cosa che ho dimenticato di chiedere.
      Tempo fa scrivesti circa l’EM-Drive “…”

      Il giorno giovedì 30 luglio 2015 09:59:01 UTC+2, GiOvAnNi ha scritto:
      On Wednesday, July 29, 2015 at 6:20:50 PM UTC+2, calma…@gmail.com wrote:
      > Ora alla JPC di Orlando (scrive Cesaretti) il buon vecchio zio Martin (Tajmar, che
      >in realta’ e’ piu’ giovane di me, e davvero molto bravo [1]) ha presentato un lavoro
      >che illustra una sua prova sull’accrocchio inguardabile. Che elimina (forse)
      >ALCUNE incertezze di setup e misura (FORSE) venti MICRO Newton di spinta. Con
      >un input di 700 W elettrici.

      sicuro che siano MICRO e non MILLI Newton
      dato che non poche volte si trovano confusioni/errori/cappelle di questo tipo sulle spinte dell’EM-Drive

      • E.Laureti ha detto:

        Il giorno domenica 22 novembre 2015 19:48:08 UTC+1, GiOvAnNi ha scritto:
        > On Sunday, November 22, 2015 at 1:46:17 PM UTC+1, calma…@gmail.com wrote:
        > > @Barney-Cesaretti
        > >
        > > una cosa che ho dimenticato di chiedere.
        > > Tempo fa scrivesti circa l’EM-Drive “…”
        > >
        > > Il giorno giovedì 30 luglio 2015 09:59:01 UTC+2, GiOvAnNi ha scritto:
        > > On Wednesday, July 29, 2015 at 6:20:50 PM UTC+2, calma…@gmail.com wrote:
        > > > Ora alla JPC di Orlando (scrive Cesaretti) il buon vecchio
        > > >zio Martin (Tajmar, che
        > > >in realta’ e’ piu’ giovane di me, e davvero molto bravo [1])
        > > >ha presentato un lavoro
        > > >che illustra una sua prova sull’accrocchio inguardabile. Che elimina (forse)
        > > >ALCUNE incertezze di setup e misura (FORSE) venti MICRO Newton di spinta. Con
        > > >un input di 700 W elettrici.
        > >
        > > sicuro che siano MICRO e non MILLI Newton
        > > dato che non poche volte si trovano confusioni/errori/cappelle di questo tipo sulle spinte dell’EM-Drive
        > >
        > > (richiesta postata pure sul blog di Franchini)
        >
        > Fidati.
        >
        > Sono MICRO-Newton.

        Per me è una buona notizia !
        Giusto la settimana trascorsa è stato approntato il Fert242 a fini concorrenziali con l’EM-drive
        >
        > Esistono propulsori che hanno quegli ordini di spinta, e servono a particolari missioni (che so, controllo d’assetto ultra fine ad esempio).
        >
        > Per misurare i micro Newton servono impianti “leggermente” sensibili, e chiaramente devi essere sicuro >che quel che misuri sia una spinta del thruster, e non il camion che passa a 500 metri, sull’Aurelia, carico di >tubi del 12.
        >
        > Have a look: http://erps.spacegrant.org/uploads/images/images/iepc_articledownload_1988-2007/2009index/IEPC-2009-182.pdf
        >
        > —

        Un po di dettagli .
        Il prototipo pnnF242 ha una spinta di circa 600 Micronewton +- 100 micronewton
        energia impiegata circa 150 watt e sottoalimentato per motivi di sicurezza . Di più suppongo se 5 watt sono usati per la spinta pnn sono generoso …. Il resto dell’energia se ne va sprecata in SWR multipli.
        Test fatti su pendolo balistico e bilancia bracci (auto costruita ovviamente).
        A spanne sembra

        1)30 volte più efficiente dell’EM-drive ,

        2) consuma di meno: 150 watt contro 700 watt dell’EM-Drive

        3) Meno di 1/10 più leggero dell’EM-Drive.

        A giorni verrà destinato al reparto RTPPC
        Per allestimento per prove pubbliche e in mano a terzi. Presumo ci vorranno mesi
        Come ti dissi valuta a livello statistico e di mercato se il tuo gruppo potrebbe vendere questa roba nel 2017

        > GiOvAnNi
        quo fata ferunt
        E.Laureti

        Ps: non mi spaventa la concorrenza dell’EM-drive e della Nasa, perché , come ho stradetto loro non sanno nulla della fisica che regola la propellantless propulsion.
        Ancora arragliano comicamente con il quantum virtual plasma 
        Se devo rendere l’idea io vado alla caccia alla volpe sul mio ronzino (l’asps) e i cani (di mio fratello).
        Loro ci vanno a piedi con gli occhi bendati e con gli schiacciamosche al posto dei cani. 
        (ripubblico la mia risposta sul blog di Franchini e su Cobraf)

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