C&R

Norman Cook & Andrea Rossi

Nell’articolo intitolato
“On the Nuclear Mechanisms Underlying the Heat Production by the E-Cat”
(http://arxiv.org/abs/1504.01261)
Norman Cook e Andrea Rossi giustificano la pretesa produzione di energia termica di origine nucleare introducendo perfino la storica reazione realizzata nel 1932 da Cockcroft e Walton.

reazione

La reazione è accompagnata da un commento abbastanza articolato:

presentazione

Litio1

La realtà è parecchio diversa da quanto descritta nel commento. Il protone supera la barriera coulombiana se possiede un’energia cinetica di E = 1,3 MeV. Anche se per effetto tunnel lo 0,1% dei protoni può superare la barriera coulombiana a 0,3 MeV, le energie da raggiungere sono parecchio più elevate di quelle termiche, che restano nell’ambito degli eV. Quindi la reazione non può avvenire, anche se è esoergica. Inoltre la reazione produce radiazione gamma, al punto che la reazione è utilizzata per produrre gamma di energia nota.
Si hanno tre reazioni distinte, con distinte energetiche e funzioni di eccitazione:

reazioni

Le prime due reazioni sono esoergiche, la terza è endoergica.
L’energia del nucleo eccitato 8Be* dipende dall’energia cinetica posseduta dal protone proiettile, secondo il diagramma che segue.

li-h-a

Come si vede i livelli eccitati di 8Be* sono tre, situati a 17, 6 MeV, 19,18 MeV e 19,9 MeV. Ogni livello di eccitazione comporta una diversa modalità di rilassamento. In due casi si ha produzione di 2 nuclei alfa, nel terzo si forma 7Be e un neutrone.
La p,α è prevalente solo se l’energia cinetica del protone è in grado di formare un nucleo composto 8Be* di 19,9 MeV.

Per la p,γ l’energetica è semplice, basta sommare a Q l’energia del protone che corrisponde al picco di sezione d’urto, per cui il primo livello eccitato di 8Be* è di 17,2 + 0,44 = 17,6 MeV. A quel livello, il rilassamento di 8Be* avviene per emissione di un gamma o due gamma in cascata. 8Be residuo si spezza in due alfa.
Per livelli di eccitazione più elevati i calcoli sono più complessi, perché l’energia cinetica del protone si ripartisce tra energia di eccitazione ed energia cinetica del nucleo bersaglio e dei nuclei prodotti. La conservazione della quantità di moto deve essere rispettata.
I tre picchi delle sezioni d’urto in corrispondenza dei livelli eccitati corrispondono a risonanze, presenti in molte reazioni nucleari.
Ancora una volta Rossi ha forzato le leggi nucleari per dare consistenza teorica alle sue reazioni. E’ interessante vedere che cosa saprà escogitare ancora per mantenere vivo l’interesse sul suo reattore.

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681 risposte a C&R

  1. CimPy ha detto:

    “Ancora una volta Rossi ha forzato le leggi nucleari per dare consistenza teorica alle sue reazioni. E’ interessante vedere che cosa saprà escogitare ancora per mantenere vivo l’interesse sul suo reattore.”

    La fantasia a chi vive di imbrogli non manca, riuscirà a stupire ancora chi gli crede e a far ridere tutti gli altri.

  2. Silvio Caggia ha detto:

    Interessante… Che frequenze avrebbero i due gamma? Che tipo di schermature sarebbero necessarie?
    Ed in quale proporzione avverrebbero le tre reazioni? Ovvero quanti gamma e quanti neutroni ci si dovrebbe aspettare da un reattore da 1MW?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Che frequenze avrebbero i due gamma?

      La frequenza dei gamma è di 14,8 MeV e 17,6 MeV.
      La loro attenuazione con piombo e cemento è data dal seguente diagramma:

      assorbimento gamma

      Lei considera possibile produrre energia termica partendo dalla reazione di Cockcroft-Walton?
      Che cosa considera “reattore”, il bersaglio di 7Li bombardato con protoni in acceleratore? Un set sperimentale del genere produce una quantità non misurabile di energia termica. In laboratori del genere si misurano radiazioni, non joule.
      Se proprio si deve ricorrere al nucleare, conviene tornare ai reattori a fissione di tipo avanzato (breeder). 1 MW termico prodotto con un megaacceleratore sarebbe un mostro non immaginabile.

      • Silvio Caggia ha detto:

        Non so se interpreto bene il grafico, ma i 14 e 17 MeV non sarebbero fuori range visto che arriva a 10?
        In definitiva come si schermano gamma da 17 MeV? E come interagiscono con la materia inerte e biologica?
        Riguardo lo 1MW mi riferivo ovviamente all’e-cat. Se questa energia termica fosse prodotto dell’energia cinetica degli alfa della prima reazione, quanti gamma e neutroni dalle altre reazioni ci dovremmo aspettare? E quindi quale schermatura sarebbe necessaria per contenere le radiazioni ad un livello entro il doppio del fondo naturale?
        Grazie

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          In definitiva come si schermano gamma da 17 MeV?

          E’ una bella energia; per confronto, 60Co emette gamma da 1,17 e 1,33 MeV. Se Le serve, questa sera Le calcolo il valore dimezzante con piombo.

          E come interagiscono con la materia inerte e biologica?

          Con la materia biologica lascio immaginare a Lei; con la materia inerte si ha effetto Compton, effetto fotoelettrico, produzione di coppie.

          Se questa energia termica fosse prodotto dell’energia cinetica degli alfa della prima reazione, quanti gamma e neutroni dalle altre reazioni ci dovremmo aspettare?

          Dipende dall’energia dei protoni. Questa sera cerco le sezioni d’urto delle tre reazioni e gliele propongo, anche se non sono certo di trovarle separate.
          Con protoni a energia termica non avvengono reazioni nucleari.
          A mio parere, se si vuole fare della teoria su un fenomeno che si considera nuovo, si deve fare riferimento a quanto è già noto. Le reazioni nucleari fanno parte della scienza consolidata, non dovrebbe essere difficile.

        • Silvio Caggia ha detto:

          “con la materia inerte si ha effetto Compton, effetto fotoelettrico, produzione di coppie.”
          Magari ho capito male ma leggendo wikipedia intendo che l’effetto fotoelettrico si ha sotto i 50keV, lo scattering Compton tra i 100keV ed i 10MeV, oltre dovremmo avere solo produzione di coppie… È giusto?
          Quindi negli specifici 14 e 17MeV se abbiamo solo produzione di coppie dovremmo preoccuparci solo che questa produzione avvenga dentro il reattore e che l’energia delle coppie sia termalizzata anch’essa all’interno… No?
          Riguardo i grafici delle sezioni d’urto anche questi non ci parlano di cosa avvenga quando l’energia incidente è 14 o 17MeV. Possiamo estrapolare?
          Riguardo l’ultimo grafico cosa sono le curve tratteggiate c p e ph? Non è che sono proprio i grafici dello scattering Compton, della produzione di coppie e dell’effetto fotoelettrico? La curva continua è la somma delle tre componenti? Se sì, è corretto mescolare così il tutto o potrebbero esserci dei comportamenti qualitativamente diversi per dei gamma a 14 e 17MeV con quasi esclusiva produzione di coppie?
          Grazie degli intetessanti chiarimenti, non ascolti Cimpy, lui mi sopravvaluta sempre… Mario mi conosce e sa che sono un asino, ma se riesco a capire io possono capire tutti… 🙂

  3. Solo di passaggio ha detto:

    Mi accodo

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Le faccio avere le sezioni d’urto per due reazioni che La interessano

    Litio, neutrone

    Litio, neutrone1

    Li, alfa

    Litio, alfa1:49:13

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Post interessante. Se posso permettermi da profano proverei a completare le informazioni riguardanti le CS delle tre reazioni in discussione.
      Per il caso: 3-Li-7(P,G)4-Be-8 alcuni dati sperimentali, presenti nei DB (sebbene un po’ datati), definiscono il picco della CS di questa reazione (con E dalle parti di 0.44 MeV ), se non erro, ad un valore di circa 7 millibarns.

      Riassumendo i dati sperimentali delle CS per i 3 casi:
      3-Li-7(P,N)4-Be-7 picco della Cross Section=550 millibarns (E = 2.21 MeV)
      3-Li-7(P,A)2-He-6 picco della Cross Section=60 millibarns (E = 3 MeV)
      3-Li-7(P,G)4-Be-8 picco della Cross Section=7 millibarns (E = 0.44 MeV)

      “Siamo in pieno wishful thinking; a Cook servono alfa puri e se li procura scrivendo che non è un problema ottenerli.”

      Qualcuno magari vorrà spiegare come pensa di riuscire ad ottenere solo e soltanto Alpha puri (senza produzione di Gamma e/o Neutroni) da questa reazione.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Qualcuno magari vorrà spiegare come pensa di riuscire ad ottenere solo e soltanto Alpha puri (senza produzione di Gamma e/o Neutroni) da questa reazione.

        Dovrebbe essere Norman Cook a spiegarcelo.
        I tifosi non si accorgono che i ff scrivono un nucleare di puro comodo, ignorando la realtà accertata. Basta leggere la bibliografia per vedere come evitano di fare riferimento alle banche dati, quindi alla scienza consolidata. Dopo 26 anni di ricerca sono sempre astray ostinati.
        Se si esclude Silvio Caggia, immagino che nessuno su 22 passi si sia accorto dell’anomalia del paper di Cook & Rossi che ho messo in evidenza. Hanno creato un gruppetto di amici che si trastullano tra loro; la ff è il gluone che li unisce.
        Notato che l’ossessione dei ff è di escludere la presenza di radioattività dalla loro macchine? Se c’è può essere termalizzata. Reazioni ff user-friendly.

  5. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Per gamma da 20 MeV per dimezzare il flusso serve uno spessore di piombo di ca. 9 mm.
    Non si meravigli del basso valore perché, come può vedere, l’andamento di μ è una curva con minimo a 3 MeV. Significa che a 3 MeV lo spessore di piombo dimezzante è di ca. 15 mm. La ragione sta nell’impennata della formazione di coppie.
    Salvo errori di calcolo, beninteso!

    Davisson

    • CimPy ha detto:

      E’ un venditore organizzatore di venditori, di quelli che dopo tre giorni di lezioni spiega a chi gliele ha tenute, che magari ha trent’anni e più di esperienza sul campo (e quaranta e passa di studio).

      Io l’ho avvisata.

      • Ul Magnàn ha detto:

        Appoggio. Dopo poche lezioni via blog tenute da Mario Massa è diventato un luminare in elettrotecnica. Si aspetti a breve un provetto specialista nucleare.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      Magari mi pentirò ma vorrei fare una osservazione.
      Qualcuno nei commenti chiedeva di stimare la dimensione (lo spessore immagino) di uno ipotetico schermo di Piombo che permetta di ridurre la radiazione Gamma, derivante da una reazione del genere, a livelli paragonabili con la cosidetta radiazione di fondo.
      “In definitiva come si schermano gamma da 17 MeV?”

      Ricordo che un valore di riferimento per il livello del fondo è ad esempio 0.274 uSv/h.

      Proviamo a fare una valutazione di massima ed approssimata e poniamo quindi che il dispositivo generi i famosi 250kW (valore di potenza di ciascun “gatto” che al momento pare vada per la maggiore per comporre il famoso 1MW Plant) cioè 250 kJ/s.

      Prendiamo come riferimento una massa biologica investita dalle radiazioni pari a 100 kg (la massa di una persona robusta), considerando i 250 kW si ricava dalla definizione di Gray una dose assorbita (in assenza di schermo) stimata intorno ai 2500 Gray.

      Per riferimento una dose intensa per il trattamento terapeutico tumorale è di 50 Gray complessivi, cioè suddivisi in un certo numero di applicazioni, qui invece si tratta di esposizione per lunghi periodi di tempo a 2500 Gray!
      E’ facile immaginare le possibili conseguenze se una persona rimanesse esposta a tali livelli.

      Per semplificare ammettiamo l’approssimazione di corrispondenza di 2500 Gray ad una dose equivalente di 2500 Sievert (Sv). Come detto il fondo di radioattività naturale è dato per valori nell’intorno di 2.4 mSv per anno, 0.274 uSv/h cioè ancora 76 pSv/s (per comodità arrotondiamo a 75 pSv/s).

      Tra 75 pSv e 2500 Sv c’è un fattore circa 3.3*10^-13

      Dal grafico allegato:

      ricaviamo che per energie dell’ordine di 17 MeV il Piombo (Pb) ha un mu/ro pari a circa 0.05 cm2/g.
      Considerando che la densità del Piombo è pari a 11.34 g/cm3 ed utilizzando la classica relazione:

      I(x) = I(0) * e^(-mu*x)

      (I(0) rappresenta l’intensità iniziale, mentre x è lo spessore della superficie posta come schermatura) possiamo provare a stimare lo spessore di uno schermo in Piombo necessario per ottenere il coefficiente voluto.
      Svolgendo i calcoli si ottiene un mu di 0.567 cm^-1 da cui per ottenere I(x)/I(0) pari a 0.3*10^-13 si determina x (lo spessore della superficie schermante) che, se non erro nel ragionamento e/o nel calcolo, dovrebbe valere almeno 54.9 cm.
      Chi vuole può divertirsi a calcolare il peso complessivo di un tale schermo magari ipotizzando le altre dimensioni, ma invito anche riflettere sul fatto che il Piombo fonde a 600K (cioè a 330°C si comincerebbe già a sciogliere tutto).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Accidenti, bravissimo come un fisico sanitario. Io mi sono limitato a trovare lo spessore dimezzante utilizzando il grafico del 30 settembre ore 7:58 pm e considerando gamma da 20 MeV. Credo che Silvio Caggia possa accontentarsi. Del resto dati e grafici sono facilmente reperibili.

  6. mario massa ha detto:

    Però ha una mente brillante e non ha paura di sporcarsi venendo a fare domande qui. A me pare già tanto.

    • CimPy ha detto:

      “Però ha una mente brillante”
      Se lo dici tu – a me pare brillante come HT, e lo ha dimostrato con la difesa ad oltranza del grafico di Parkhomov, delle Tac di Hamer e del gatto di Rossi, anche contro qualsiasi evidenza. soprattutto è l’umiltà del soggetto che piace, e la sua grande capacità di ammettere errori – come nelle discussioni con chiunque: lui non ha mai torto, semmai sono gli altri che non ci arrivano. Poi, se proprio i fatti stessi lo smentiscono, come con Parkhomov, piuttosto smette di parlarne, ma di ritrattare non se ne parla – il Kirby? Un gioiello, per lui, persino a fronte di condanne avvenute, ancora oggi…

    • bps ha detto:

      Una mente brillante? Lui stesso si è auto-proclamato, nolente, un believer molto stupido. Perchè dargli torto? Non sei gentile…
      Baci;
      Matteo

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    A me pare già tanto.

    Anche a me. E’ stata una buona occasione per mettere in evidenza il bizzarro andamento di μ, che probabilmente pochi conoscevano. Per gamma di 1,5 Mev e 10 MeV, lo spessore dimezzante del piombo è lo stesso!
    Chi chiede chiarimenti è sempre benvenuto. Ricordo con nostalgia Gabrichan, che mi ha dato l’occasione di fare qualche considerazione di chimica spero utile.

  8. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    @Idini

    In un trattato del CRC, quindi affidabile, del 2012 leggo:

    Typical lithium-ion cells produce 3.7 V and demonstrate a capacity and power about 150 Ah/kg and over 200 Wh/kg, respectively

    Tu invece hai trovato 1166.4 Wh/kg. Sono valori molto diversi su cui bisognerà ragionare.

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Riguardo l’ultimo grafico cosa sono le curve tratteggiate c p e ph? Non è che sono proprio i grafici dello scattering Compton, della produzione di coppie e dell’effetto fotoelettrico? La curva continua è la somma delle tre componenti? Se sì, è corretto mescolare così il tutto o potrebbero esserci dei comportamenti qualitativamente diversi per dei gamma a 14 e 17MeV con quasi esclusiva produzione di coppie?

    c p ph significano compton, pair, photoelectric. La curva continua è la somma delle tre componenti. E’ corretto mescolare il tutto. Le curve arrivano a coprire le energie che La interessano.
    Cook forza la situazione scrivendo:
    The decay of 8Be to the two alpha particles is known to be gamma free
    Come vede, 8Be ha tre livelli eccitati che portano a decadimenti diversi, uno dei quali con produzione di gamma. Anche se bombardasse con protoni di 3 MeV non incontrerebbe un picco così stretto da produrre solo alfa puri. In ogni caso Cook non usa un acceleratore. Anche usando un acceleratore la sezione d’urto di risonanza è solo di 0,06 barn. Cook non fornisce la funzione di eccitazione della sua reazione fredda. Afferma che le cose avvengono come gli serve senza fornire pezze d’appoggio, anzi, contraddicendo la scienza nucleare nota.
    Cook scrive:
    the formation of 8Be and the subsequent generation of energetic alphas would therefore be non so problematical.
    Siamo in pieno wishful thinking; a Cook servono alfa puri e se li procura scrivendo che non è un problema ottenerli.
    A me sembra un articolo di propaganda, come quello antico di Focardi & Rossi. Se nota, i ff non forniscono mai funzioni di eccitazione; si limitano a misurare calore “anomalo”.
    Io ho colto solo un aspetto critico di quell’articolo; altri, se hanno tempo e voglia, potranno coglierne altri. Idini lo ha già fatto, ma non riesco a recuperare il suo post.
    Non mi occupo volentieri di Rossi, perché gli riconosco la correttezza di non cercarsi il politico che faccia interrogazioni parlamentari in suo favore. Ne avrebbe trovati a decine. E’ un privato che si rivolge a privati, nulla da eccepire.
    Però noto che l’E-Cat è ancora di moda e vale la pena occuparsene di tanto in tanto.
    La saluto e la ringrazio per l’interesse che ha dimostrato per il post.

  10. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    @Idini

    Huggins si occupa di batterie virtuali molto semplici e fornisce calcoli su MTSE, Maximum Theoretical Specifi Energy. 1166.4 Wh/kg sono ipotetici.
    Le batterie al litio reali sono molto più complesse di quelle descritte da Huggins. Nel 2012 arrivavano a capacità pari a 200 WH/kg; un valore rispettabile, ma poco utile in aviazione. Vanno bene per l’aeroplanino di Bleriot. Per adesso si accontentano di costruire giocattoli costosi per farsi pubblicità.
    Sperare di raddoppiare la capacità delle batterie al litio è fare torto ai tecnici che ci lavorano da anni.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Sperare di raddoppiare la capacità delle batterie al litio è fare torto ai tecnici che ci lavorano da anni.”

      Se il limite teorico è superiore a 1000 e siamo a 200 mi pare che non si possa dire a priori che non ci sia spazio di miglioramenti importanti (che ovviamente solo solo ipotetici).
      Ti ricordo che le normali pile AA ricaricabili al NiCd un tempo avevano una capacità di 500 mAh, poi una ventina di anni fa il miglioramento tecnologico NiMH oltre a migliorare durata e effetto memoria, ha portato la capacità a 1000 mAh e oggi le trovi dal fotografo da 2850 mAh, valore in lenta ma costante crescita negli ultimi anni durante i quali si è anche in buona parte risolto il problema dell’autoscarica. Le batterie al litio sono di utilizzo più recente e penso ci sia ancora parecchio spazio di miglioramento.

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @mario massa

    Le batterie al litio sono di utilizzo più recente e penso ci sia ancora parecchio spazio di miglioramento.

    Io mi riferisco a un trattato per chimici, dato che si tratta di elettrochimica; mi sento più a mio agio.

    Xianxia Yuan, Hansan Liu, and Jiujun Zhang
    LITHIUM-ION BATTERIES
    CRC 2012

    A me sembra di capire che anche raddoppiare la capacità sarebbe un progresso impressionante.
    All’Airbus contano di ricaricare in volo le batterie con un motore Wankel. Non mi sembra serio, anzi, è una presa per i fondelli. Facile che si tratti di pubblicità per avere finanziamenti comunitari. Oggi usa molto fare proposte di ricerca avanzate, spesso troppo avanzate.
    Aspettino di avere a disposizione batterie adatte, poi progettino l’aereo.
    Anche con le pile a combustibile sono stati impazienti, sprecando fondi e ore di lavoro.
    Sono prudente come Idini; le batterie al litio sono ormai acquisite. Meglio della coppia Li/Cu potrebbe essere la Li/Hg; ma non ne fanno niente, avranno le loro ragioni.
    Comunque, se un giorno l’energia sarà abbondante come l’acqua del mare, meglio produrre cherosene da riservare alla mobilità aerea e terrestre. Per ogni altro impiego, meglio di tutto sono l’energia elettrica e il metano.

  12. Silvio Caggia ha detto:

    Le confesso che il motivo del mio interesse al suo post è proprio il fatto di aver evidenziato, per la prima volta per me almeno, che la reazione in questione può concludersi in tre modi diversi, di cui uno “bello e pulito” e due “brutti e sporchi” per la produzione di gamma in un caso e neutroni nell’altro.
    Questo per me quadrerebbe finalmente una serie di aneddotiche su cui spesso si è taciuto perché l’idea che in certe situazioni ci siano prodotti “brutti e sporchi” non piace e non fa marketing.
    I suoi grafici ci dicono quali sono le probabilità che le reazioni avvengano con un approccio “violento” quale fornire tutta l’energia alla reazione attraverso la velocità del protone. Ma siamo sicuri che sia l’unico modo possibile per la Natura?
    Magari esistono metodi più “dolci” non soldati dagli scienziati degli acceleratori di particelle.
    Magari c’è modo di essere più selettivi in quale reazione far accadere delle tre e minimizzando quelle non desiderate…
    Lei può escludere questo?
    O può solo dire che ciò non è documentato?
    Grazie ancora della pazienza

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Lei può escludere questo?

      Lo escludo perché la scienza nucleare è una scienza matura. Tutti i 20.980 eventi sperimentali registrati nella banca dati IAEA aggiornata al 2 settembre 2015 avvengono secondo modalità che rientrano nella cosiddetta scienza nucleare consolidata. La produzione di alfa puliti descritta da Norman Cook non solo non rientra nella SNC, ma ne è esclusa, perché una simile quantità di esperimenti porta a delle leggi inviolabili; non resta margine per delle possibilità anomale.
      Però uno può credere che Cook sia stato benedetto dal Cielo e abbia fatto una scoperta personale; Cook deve però evitare di fare appello alla Scienza Nucleare Consolidata. E’ un coraggio che nessun ff ha mai avuto. Perfino Realacci si premura di informarci che:
      le LENR non possono davvero essere «junk science», come è stato detto peraltro ingiustamente per la fusione fredda di Fleischmann e Pons, ma forniscono un’interpretazione delle reazioni nucleari all’interno del «modello standard» e non di una «nuova fisica» secondo le ipotesi avanzate da alcuni fan della fusione fredda
      Cook dovrebbe comportarsi da outsider come il profeta che ha moltiplicato i pani e i pesci. In quel caso meriterebbe rispetto.
      Avrà notato che anche nelle condizioni più favorevoli le sezioni d’urto sono bassissime; se addirittura si rinuncia ad accelerare il protone il sistema resta del tutto inerte.
      Saluti

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Lei può escludere questo?
      O può solo dire che ciò non è documentato?

      Completo la mia risposta di ieri.
      A mio parere un fenomeno non documentato con proprietà è un fenomeno inesistente. Amleto può affermare che “ci sono più cose in Cielo e in Terra, Orazio, di quante ne sogni”, ma si tratta di poesia.
      Anche l’irritazione di Preparata verso la riproducibilità non può durare oltre un certo limite di tempo e di investimenti in uomini e mezzi. L’incapacità persistente di proporre esperimenti riproducibili si chiama incompetenza.

      • mario massa ha detto:

        @Camillo
        “L’incapacità persistente di proporre esperimenti riproducibili si chiama incompetenza.”

        Scusabile se non sai da dove viene la non riproducibilità. Invece l’incapacità di proporre misure attendibili di macroscopici eccessi di calore in esperimenti dichiarati perfettamente riproducibili non è scusabile.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Scusabile se non sai da dove viene la non riproducibilità.

          La non riproducibilità avrebbe dovuto essere segnalata già da F&P. Al contrario, si esibirono in una conferenza stampa che, a paragone, quella di Rossi/Focardi/Levi fu una giacchettata da bolognesi bonari. Risultò subito che non fecero nemmeno un bianco con acqua comune! Non si è mai visto una loro cella funzionante, ti rendi conto?
          La mancanza di riproducibilità va a braccetto con l’incompetenza e la smania di apparire. Stessa osservazione farei a Celani; smetta di costruire oggetti da spedire ai suoi amici d’America che, vedi caso, hanno costituito un Martin Fleischmann Memorial Project, a dimostrazione di non essere ff biased. Usi la strumentazione che ha a disposizione a Frascati; se è il caso, si rivolga a colleghi competenti e si liberi della smania internazionalista oscillante tra America e Giappone.
          Al tuo posto non offrirei collaborazione, dato che non ha fatto una scoperta epocale. Usi i mezzi di bordo e scriva una relazione che sia approvata dai suoi superiori. Segua la trafila di tutti, con impegno e modestia. Dopo 26 anni gli entusiasmi dovrebbero essere un po’ smorzati, se non altro perché si diventa vecchi.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          bel post. Interessante anche il successivo scambio con Caggia. Bella pagina di fisica nucleare, che illustra per l’ennesima volta le ragioni per cui non c’e trippa per cats, ma non spiega perchè c’è l’ecat e compagnia felina.

          La mancanza di riproducibilità va a braccetto con l’incompetenza e la smania di apparire. Stessa osservazione farei a Celani; smetta di costruire oggetti da spedire ai suoi amici d’America che, vedi caso, hanno costituito un Martin Fleischmann Memorial Project, a dimostrazione di non essere ff biased.
          Prendo spunto da questa tua frase per tornare sulla solita vecchia ed irrisolta questione del perchè esiste da 26 anni questo fenomeno mediatico che si chiama FF. Non certo per l’incompetenza o la smania di protagonismo di chi ne porta avanti la ricerca. Per la FF vale ciò che vale per qualsiasi altro fenomeno macroscopico che si svolge nel seno della comunità umana: ci deve essere un interesse forte, che mobilita i finanziamenti necessari a conseguire uno o più determinati scopi. Una volta che ci sono i soldi, sotto forma di incarichi in enti pubblici o investimenti privati, le persone necessarie a perseguire l’obbiettivo arrivano da sole. Quante e come ne vuoi. Se non è Tizio, sarà Caio. Duecento (giusto per citare una cifra ricorrente) persone qualificate che si interessano a varo titolo di FF richiedono circa 20 ME/$ all’anno, pubblici o privati che siano, e questi in qualche maniera affluiscono annualmente alla FF. Se ne arrivassero la metà gli esperti FF nel mondo si dimezzerebbero, se i fondi si decuplicassero gli esperti diventerebbero subito migliaia, ciascuno con le sue brave rivendicazioni non riproducibili.

          I ricercatori FF campano, e bene, sulla base delle proprie rivendicazioni. Hai voglia tu a convincerli che quanto affermano è in contrasto con le banche dati. E’ altrettanto inutile invitarli a sottoporre i loro miracolosi dispositivi a test rigorosi, come si ostinano a fare quelli del GSVIT. E’ chiaro che quest’ultimi si beccano risposte del tipo “non ora, semmai in futuro, vedremo”.

          L’unica domanda sensata che ci si può porre è chi stabilisce questi finanziamenti e perchè lo fa, anche se è quasi impossibile trovare la risposta vera. Potrebbe darsi che ci sia una convergenza di diverse parti, ciascuna con i propri obbiettivi. In rete ogni tanto saltano fuori ipotesi interessanti in merito. In proposito segnalo le argute considerazioni di un tale che commentava la notizia della scoperta dell’acqua su Marte e che, associandovi anche le LENR, osservava ironicamente (1): “So, not to worry—- we can just keep burning fossil fuels until that day comes—making more CO2 is just a “bridge” to mankind’s bright future.”

          (1) http://climatecrocks.com/2015/09/28/is-low-energy-fusion-real/comment-page-1/#comment-76627

      • Franco Morici ha detto:

        @ Mario
        “Scusabile se non sai da dove viene la non riproducibilità.”

        Sarebbe scusabile, però bisognerebbe ammetterlo e sopratutto dirlo “prima”.

        Se invece si propaganda per anni che un certo fenomeno esiste, anzi esso viene rivendicato con numerosi claim che si susseguono nel tempo a seguito di proprie misure positive ripetute negli anni (magari anche contestate dall’esterno con invito a confrontarsi e ad utilizzare un metodo appropriato) ma poi alla prima misura al di fuori del proprio confortevole contesto (quello composto dai soliti partner storici) risulta che così non è, allora non mi pare che potrebbe essere particolarmente scusabile.

        Certo che per evitare spiacevoli incidenti di percorso la soluzione è semplice:
        evitare sempre e comunque (con qualche scusa) di confrontarsi con chi ha criticato le misure e così si continua tranquillamente ad andare avanti all’infinito.

  13. Camillo Franchini ha detto:

    @Mahler

    reazione

    E’ uno scherzo vero? I valori della sezione d’urto sono proibitivi. Meglio specificare, altrimenti molti potrebbero contarci. Quello è il sito dei creduloni irrecuperabili.

    X4R19828_x4

    3He

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia
    @Franco Morici

    La reazione 7Li + p è molto versatile; come ho già scritto, serve per produrre gamma di energia 17,2 MeV per produrre fotoreazioni.

    Proton-gamma

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Realacci ha inoltrato il sollecito di ottobre. Sono trascorsi esattamente due anni dalla presentazione dell’interrogazione. Sembra non rendersi conto che la mancanza di risposta è una risposta. Facile ormai prevedere che nessun ministro gli risponderà.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @Idini

    Ci sono un paio di reazioni che a bassa energia sembrano (ma solo sembrano) essere molto risonanti…

    Le funzioni di eccitazione sono costruite anche per rilevare le risonanze. Le risonanze alle basse energie sono le più stimolanti. Le banche dati le riportano fedelmente, sono indifferenti, non hanno niente da nascondere o da promuovere. Se esistessero cinque o sei reazioni LENR risonanti a energia termica sarebbero riportate insieme ai riferimenti bibliografici.
    Il solo modo serio di confrontare posizioni diverse è di fare riferimento alla letteratura scientifica.
    A propos, molto bella la risonanza a 2,21 MeV della 7Li (p,n) 7Be riportata da K.K. Sekharan et al.

  17. Silvio Caggia ha detto:

    I grafici delle sezioni d’urto del litio-7 si riferiscono a quale stato del litio-7?
    Esistono delle sezioni d’urto riferite al primo stato eccitato del litio-7?
    Grazie

  18. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    I grafici delle sezioni d’urto del litio-7 si riferiscono a quale stato del litio-7?

    Allo stato fondamentale di 7Li. Si tratta di un bersaglio di litio, non importa se elementare o combinato, sottoposto a un flusso di protoni di varia energia.
    Spero di non avere frainteso la domanda.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Beh, allora è chiaro che non sono applicabili all’e-cat. Se lei rilegge attentamente il paper Cook-Rossi troverà spiegato che non si usa il litio-7 allo stato fondamentale, che produrrebbe gamma e neutroni, ma al primo stato eccitato, motivo per cui produce solo alfa.
      Anche senza rileggerlo tutto le basta leggere attentamente l’abstract.
      Grazie dei chiarimenti

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    ma al primo stato eccitato, motivo per cui produce solo alfa.

    Non si tratta di stato eccitato del litio ma di quello del berillio.
    Il bombardamento di litio con protoni produce 8Be* in tre diversi stati di eccitazione. Si tratta dei livelli indicati con 17,6 MeV, 19,18 MeV, 19,9 MeV. Ognuno dei tre stati eccitati decade con le modalità indicate dallo schema. Se si bombarda Litio con protoni da 3,0 MeV non si può pretendere di produrre solo berillio che decade alfa. In ogni modo la sezione d’urto della reazione è di 60 mbarn a 3,0 Mev, un valore di nessun significato pratico, interessante solo per i fisici che fanno le misure con il dovuto puntiglio.
    Noti che il lavoro di Pizzone et al. pubblicato su Physical Review è del 2011, quindi recente. Pretendere di selezionare la (p,α) per produrre energia in condizioni fredde va contro tutto quello che si sa di quel sistema. A me andrebbe bene se Rossi dicesse “il bilancio energetico è positivo; non sono interessato agli aspetti teorici, esattamente come la casalinga che bada più alla bolletta che alla chimica”. Se però pretende di spiegare come e perché, è chiaro che qualcuno si mette alla tastiera. Io non mi accanisco contro Rossi, dato che è un privato. Però, se provoca… Secondo me avrebbe fatto bene a dissociarsi da Norman Cook. Nessuno si sarebbe accorto di un articolo su arXiv.
    Se le va proprio a cercare; prima si associa a Focardi con il paper, ora a Cook. A lui converrebbe presentarsi come un praticone; tanto tutti sanno che è laureato in filosofia.

    Grazie dei chiarimenti

    Prego, servono anche ad altri appassionati di nucleare.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Mi spiace, ma il paper Cook-Rossi parla specificatamente di primo stato eccitato del Litio.
      Tutto il paper spiega l’ipotesi che i fenomeni LENR (ed i loro problemi) siano dovuti a questi particolari stati.
      Lo rilegga, la prego.
      Se le banche dati contengono solo dati relativi allo stato fondamentale del litio-7 e non agli stati eccitati allora dal punto di vista delle LENR queste non hanno alcuna significatività ed applicabilità. Spero che la cosa non la addolori troppo… 🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        Silvio Caggia

        Se le banche dati contengono solo dati relativi allo stato fondamentale del litio-7 e non agli stati eccitati allora dal punto di vista delle LENR queste non hanno alcuna significatività ed applicabilità.

        Significa che il modello a nucleo di 7Li eccitato non fa parte della scienza consolidata. In ogni caso un modello di nucleo che assomiglia al modello di un cristallo non mi sembra una bella trovata.
        Ora Cook ha proposto il suo modello; approfitti del fatto di avere mamozi di ogni genere a disposizione per fare qualche esperimento di conferma. Secondo la letteratura nota e archiviata la reazione 7Li + p avviene solo in acceleratore; Cook dimostri che avviene anche a freddo.

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Mi spiace, ma il paper Cook-Rossi parla specificatamente di primo stato eccitato del Litio.

    Mi spiace, ma non esiste uno stato eccitato del Litio che produce alfa. Come farebbe il litio eccitato, che ha sette nucleoni in tutto, a decadere in elio? Mi scriva Lei stesso la reazione che ha in mente.
    Ho riportato nel post le tre reazioni possibili, le sole riportate in letteratura.
    Sto appunto mettendo in evidenza il contrasto tra scienza presunta di Cook con la scienza nota. Poi può anche scrivere che 7Li si porta in uno stato eccitato e si disintegra. A me interessa mettere in evidenza che non risulta e soprattutto quello che si sa sull’interazione 7Li/protone. Il paradigma, come avrebbe detto Preparata.

  21. Silvio Caggia ha detto:

    Guardi, nel Cook-Rossi paper
    http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1504/1504.01261.pdf
    ci sono anche i disegnini dell’ipotesi di come è fatto l’atomo di litio-7 ground state e di come è fatto invece al primo livello di eccitazione: uno dei tre protoni è proprio in una diversa posizione!
    Nel secondo caso l’aggiunta di un protone crea un nucleo di Berillio fatto esattamente da due tetraedri alfa che si separano spontaneamente, mentre nel primo caso il nucleo di Berillio ha forma diversa e decade negli altri modi che dice lei.
    Basta guardare i disegnini.

    Rimane da chiarire per me come faccia l’e-cat a portare il Litio-7 tutto o quasi nello stato di primo livello di eccitazione e quali energia debba avere il protone per fare sì che la reazione avvenga con il Litio-7 in questo stato specifico di eccitazione… Purtroppo lei mi ha confermato che le banche dati sono carenti di questa specifica informazione… Ma si può sollecitare perché qualcuno sopperisca sperimentalmente? Lei potrebbe? Sarebbe un gran contributo alla vera scienza.

    • Mahler ha detto:

      @Silvio

      Non stupisce che ti affascini il Paper Cook-Rossi. Al di là delle grezzate tipografiche (sicuramente dovute alle cattive condizioni in cui versava il container mentre Rossi scriveva, che evidentemente impedivano la somministrazione di adeguate dosi di caffé), gioca infatti sulla tautologia. Mi stupisce che non abbia attratto la tua attenzione sin dall’inizio.
      Andrea Idini se n’era già occupato per tempo (in aeroplano).

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Purtroppo lei mi ha confermato che le banche dati sono carenti di questa specifica informazione…

      Non sono le banche dati a essere carenti su una reazione nucleare nota dal 1932 e sulla quale esiste una vastissima letteratura; è la fantasia delle persone a essere illimitata.
      Gli schemini di Cook semplicemente non trovano riscontro sperimentale. Giudichi Lei che considerazioni trarne.
      Secondo me Cook ha danneggiato fortemente Rossi, tentando di fornire dignità scientifica al mamozio, ma provocando la reazione di tutti quelli che hanno un minimo di conoscenze nucleari e che hanno tempo e voglia di occuparsi di Rossi e delle sue rivendicazioni. Da sempre Rossi aspira a collegarsi al mondo accademico; lo ha già fatto rivolgendosi ai bolognesi, probabilmente lubrificando generosamente qualche ruota. Ma non voglio entrare nel ginepraio dei rapporti tra Rossi e il mondo accademico.
      Avrà notato che Cook non fornisce un solo dato numerico, uno schema, un grafico. Resta sul qualitativo, mentre in letteratura si trovano dati sperimentali da stancare. Avendo a disposizione i mamozi di Rossi, avrebbe potuto fornire dati sperientali.
      C’è da chiedersi a chi si rivolgono Cook e Rossi con il loro paper; probabilmente hanno in mente politici e finanziatori potenziali. Gli uni e gli altri non vanno certo a consultare le banche dati nucleari della IAEA per cercare conferme. I politici si fanno scrivere le interrogazioni parlamentari da amici e procedono per anni come treni a chiedere finanziamenti statali. A questo punto si inseriscono agevolmente le considerazioni di Ascoli65, che allargano il discorso.
      Fuori tema: in questi giorni risulta che a Pisa ci sono due centri di ricerca di fama internazionale. In nessuno dei due i ricercatori si sono occupati di ff.

    • AleD ha detto:

      @Silvio
      Dovresti chiedere a Cook-Rossi & altri un gran contributo alla vera scienza, prima di tutto. Fine della discussione.

  22. Ascoli65 ha detto:

    @ Silvio Caggia,
    nel post precedente avevo auspicato la tua presenza qui su ff per arricchire un eventuale dibattito sulle cause del fenomeno LENR, quello mediatico intendo (*). Per la verità ero interessato solo al parere del tuo emisfero sinistro (1) :). Vedo ora con piacere che sei capitato qui per tentare Camillo con alcune domande di natura più scientifica. Spero che il tuo emisfero destro sia rimasto soddisfatto delle risposte ricevute.

    Approfitto quindi della tua presenza da queste parti per domandarti, con sincero interesse e senza polemica alcuna, se ultimamente il tuo emisfero sinistro si è rifatto vivo, confermando o correggendo l’analisi fatta 2 anni fa e se l’ha adattata per tener conto in qualche modo anche delle recenti notizie sui finanziamenti plurimilionari ricevuti da IH (2).

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/08/brevetto-rossi-2/#comment-51711
    (1) http://22passi.blogspot.com/2013/05/fino-al-limite-di-rottura.html?showComment=1367717086336#c3708423121298194275
    (2) http://22passi.blogspot.com/2015/09/aggiornamenti-sullattivita-di-ricerca.html?showComment=1443568325087#c1578718491989519431

    • CimPy ha detto:

      Caschi male, Ascoli65: Caggia sta già cercando di spiegare la fisica del nucleare a Franchini – l’emisfero sinistro latita.

    • Silvio Caggia ha detto:

      @ascoli65
      Su 22 passi mi è arrivata la voce che anche te sei per il megacomplotto internazionale come il mio emisfero sinistro… Se è vero mi complimento con te, ma non mi sembra il posto adatto dove parlarne, sono venuto qui solo attratto da questo post sulle 3 reazioni come ho confessato prima, e sono contento di aver imparato qualcosa di nuovo, soprattutto su queste benedette banche dati. Ora almeno so che è normale che non ci siano le reazioni LENR nelle banche dati.

      • Ascoli65 ha detto:

        @| Silvio Caggia,
        Su 22 passi mi è arrivata la voce che anche te sei per il megacomplotto internazionale come il mio emisfero sinistro…
        Io per la verità sarei per il “maccheggio”, probabilmente anche mega, ma non saprei dire di quale specifico maccheggio si possa trattare. Diciamo che prendo in considerazione qualsiasi ipotesi che escluda che l’ecat generi calore in eccesso e che la sua vicenda sia opera di una truffa di Rossi. Quella suggerita 2 anni fa dal tuo emisfero sinistro soddisfava questi requisiti e quindi mi aveva incuriosito. Speravo che nel frattempo l’avesse aggiornata con le ultime novità.

        non mi sembra il posto adatto dove parlarne
        Ti riferisci a questo specifico blog, o in generale ad internet? Perchè se è quest’ultimo oramai il tuo emisfero sinistro ha già fatto outing, e comunque la websfera è piena di ipotesi altrettanto complottarde. Tipica è quella per cui le sette sorelle starebbero tramando da 26 anni per ritardare il più possibile lo sviluppo della FF. Comunque se il tuo emi-sx non si vuol più pronunciare, pazienza, terremo buona la precedente rivelazione.

        sono venuto qui solo attratto da questo post sulle 3 reazioni come ho confessato prima, e sono contento di aver imparato qualcosa di nuovo, soprattutto su queste benedette banche dati.
        Questo era chiaro. Sono contento per te e anche per Camillo che ha potuto dare un’ulteriore dimostrazione pratica dell’utilità delle banche dati.

        Ora almeno so che è normale che non ci siano le reazioni LENR nelle banche dati.
        Sarebbe meglio dire che ora lo sa anche il tuo emi-destro. Quello sinistro lo ha sempre saputo, e per motivi diversi da quelli che ora vuol far credere il suo omologo.

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Dal paper Cook & Rossi:

    Central dogma

    C’è qualcuno che mi spiega che cosa rappresenta lo schemino neutrone/protone/elettrone? Di quale central dogma si tratta?
    Grazie

  24. Silvio Caggia ha detto:

    Se nelle banche dati ci sono le misure delle reazioni basate sul Litio-7 allo stato fondamentale ma non ci sono le misure di eventuali reazioni basate sul Litio-7 al primo livello di eccitazione vuol dire che quest’ultime non sono scienza consolidata, questo è tautologico. Ma non si può criticare un paper che parla delle seconde facendo riferimento alle prime. Quando nelle banche dati ci saranno le seconde ed i valori delle loro sezioni d’urto saranno incompatibili con Cook lei potrà usarli per falsificare Cook, ma non può farlo adesso cercando di usare le prime.
    Siamo d’accordo su questo o pensa di poter estrapolare dalle prime le seconde?

    Lo schemino di Cook che non le è chiaro le si chiarirà quando arriverà a leggere poche righe dopo lo schemino:
    neutrone protone elettrone
    Significa che l’attuale paradigma presuppone che il protone influenzi l’elettrone senza esserne a sua volta influenzato (primo schemino), mentre il nuovo paradigma che propone Cook prevede anche un influenza dell’elettrone sul protone (secondo schemino).
    Infatti il modello di Cook prevede una diversa struttura del nucleo atomico, nel senso di posizioni diverse dei protoni, in funzione dello stato di eccitazione dell’atomo.
    Se vuole approfondire queste cose e capire che diavolo significano i disegnini di Cook deve leggersi il libro “Models of the Atomic Nucleus: Unification Through a Lattice of Nucleons”
    http://www.amazon.com/Models-Atomic-Nucleus-Unification-Nucleons/dp/3642147364
    Che è del 2010, in tempi non sospetti.
    Lo lessi appena Rossi ne parlò su JoNP giusto per cercare di entrare nella testa di quell’uomo. Ovvio che non è scienza consolidata, altrimenti non staremmo qui a discuterne… Ma è una teoria affascinante.

    Concludo ricordandole che la letteratura nota ci dice qualcosa su ciò che è stato misurato, non ci dice niente su ciò che non è stato misurato. E lei non può inferire da ciò che è stato misurato ciò che non lo è stato. Non è scientifico.

    • CimPy ha detto:

      “lei non può inferire da ciò che è stato misurato ciò che non lo è stato. Non è scientifico”

      Infatti nello specifico sarebbe un po’ come pretendere di stimare l’altezza dell’anima dall’altezza di una persona. Peccato che ti si ripeta da anni che prima dovresti dimostrare che l’anima ce l’hai davvero, mica basta che ci credano in tanti e che lo dicano persone influenti…

      • Silvio Caggia ha detto:

        @cimpy
        Nel nostro caso prima si misurano le sezioni d’urto del litio-7 eccitato al primo livello e non allo stato fondamentale, e dopo si validano le predizioni o su falsifica la teoria Cook-Rossi. Non mettere in mezzo la calorimetria dell’e-cat che non centra nulla con questo discorso. Non è certo Cook che può misurare le sezioni d’urto, ne Rossi, ne te ne io…
        Il vuoto nel database lo può colmare solo chi lo sa fare ed ha i mezzi per farlo.

    • mario massa ha detto:

      @Silvio Caggia
      “Se vuole approfondire queste cose e capire che diavolo significano i disegnini di Cook deve leggersi il libro “Models of the Atomic Nucleus: Unification Through a Lattice of Nucleons””

      Vuoi dirmi che hai speso 270 dollari (usato) o 720 dollari (nuovo) per questo libro? Pretendi che Camillo lo faccia?

      • Silvio Caggia ha detto:

        @mario massa
        Chi non può permettersi tale spesa può sempre cercarselo illegalmente su internet a gratis… Su 22 passi forse qualcuno mise il link a suo tempo, qui non mi permetto certo di farlo… Usa search 22

        • mario massa ha detto:

          Per un corretto scambio di opinioni tra Silvio e Camillo ritengo opportuno che Camillo abbia accesso a quel libro che mi pare non ha. Il fatto che lo legga io non mi pare molto utile. Pregherei quindi chi può di farglielo avere anche se in modo non proprio “legale”: Cook ci scuserà.

    • CimPy ha detto:

      “Prendi del Litio-7.
      Portalo al primo livello di eccitazione (forniscigli energia in modo che gli elettroni più esterni passino dal livello 2s al livello 2p), requisito primario della teoria Cook-Rossi.
      Bombarda questo Litio-7 eccitato con protoni e misura le sezioni d’urto in modo analogo a come è stato già fatto in letteratura con il Litio-7 allo stato fondamentale.
      Guarda queste nuove sezioni d’urto “

      E che ci vuole, è facile: si prendono un chiodo, una pinza, un tubo del dodici…

      • Silvio Caggia ha detto:

        Bravo Cimpy, non è una misura che possiamo fare né te, né io, né Cook, né Rossi… Ma magari chi ha fatto quella del Litio-7 allo stato fondamentale ha i mezzi e le capacità per farla… No?
        Noi possiamo solo lamentare che c’è un vuoto nella banca dati ed oggi servirebbe colmarlo.
        Mi auguro che chi è del mestiere si attivi. Io manco immaginavo ci fosse questa carenza prima d’ora…

        • Franco Morici ha detto:

          Cito da commento 22passi:
          http://22passi.blogspot.com/2015/09/aggiornamenti-sullattivita-di-ricerca.html?showComment=1443862360297#c7560502325895663123

          “Prendi del Litio-7.
          Portalo al primo livello di eccitazione (forniscigli energia in modo che gli elettroni più esterni passino dal livello 2s al livello 2p), requisito primario della teoria Cook-Rossi.”

          Quindi una differenza che vale all’incirca 1.5 eV?
          http://hyperphysics.phy-astr.gsu.edu/hbase/quantum/lithium.html

          Temo proprio che non sia questo il “metodo”, il paper Cook a pagina 7 scrive:
          “There is an unusually low-lying excited state of 7_3Li4 at 0.477 MeV”

          cioè il “primo livello di eccitazione” (significativo secondo Cook) è di ben 477000 eV !

        • CimPy ha detto:

          Non ci arrivi proprio? Secondo te Rossi arriva ad eccitare il litio in uno solo degli stati possibili con una stufetta quando da circa un secolo se ne ottengono tre? Non hai capito come funziona o pensi che i desideri possano influenzare la materia?

        • CimPy ha detto:

          ” sollevando un po’ l’elettrone esterno si mette il protone nella posizione giusta per fare poi una bella reazione pulita con il quarto protone”

          Eccheccivuole? Basta sollevare un po’ l’elettrone esterno – è qualcosa che ogni plumber sa fare, in vaporella.

        • CimPy ha detto:

          “e si trova (o qualcuno ha già trovato) un modo per far avvenire solo quella”

          Basta desiderarlo tanto. E usare il pennarello giusto per ritoccare il plot dei dati.

        • Franco Morici ha detto:

          Secondo me si sta facendo confusione tra lo stato di eccitazione di un Atomo (che riguarda gli elettroni e i relativi livelli energetici degli orbitali) ed invece un possibile stato eccitato dei nucleoni (i Protoni e i Neutroni) che compongono il nucleo dell’Atomo.
          Però da profano potrei sbagliarmi.

      • Andrea ha detto:

        La teoria in tale rispetto è piuttosto chiara:
        Con il Li-7 eccitato in quel modo (a parte che il Li-7 non è eccitabile in quel modo, è solo una delle possibili configurazioni dell’eccitazione atomica/termica del Litio), ciò che cambia della sezione d’urto nucleare è solo dato dalla diversa energia dello stato iniziale, che comporta una differenza di pochi eV su diversi MeV, quindi una differenza di cattura di frazioni di punto percentuale a fronte degli ordini di grandezza necessari.

        Ed inoltre, Rossi e Cook non descrivono niente di nuovo nella teoria, è sempre la solita vecchia teoria nucleare con una idiosincrasia di Cook in aggiunta, che è fisicamente immotivata ma non cambia nulla dal punto di vista quantitativo.

        http://www.phme.it/blog/2015/04/10/phringe-arxiv-teorico-rossi-e-cook-e-archetipo-della-balla-detta-in-modo-scientifico/

    • CimPy ha detto:

      “Se una misura non c’è in banca dati vuol solo dire che non c’è, non che vale zero o che vale quanto la misura di un’altra cosa che ho già misurato e secondo me somigliante”

      E infatti: non c’è la misura dell’apertura alare dei draghi? È ovvio che non la puoi inferire da quella degli pterodattili…

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      la letteratura nota ci dice qualcosa su ciò che è stato misurato, non ci dice niente su ciò che non è stato misurato. E lei non può inferire da ciò che è stato misurato ciò che non lo è stato.

      Mi scusi, ma questo è solo un espediente retorico, secondo il quale Cook può proporre le teorie più inverosimili e pretendere che vengano rispettate dato che non ci sono esperimenti specifici che le contestano.
      Credo di avere sentito qualcosa di simile dal povero Fleischmann. Sosteneva che finché non si inventa un esperimento che contesti la sua ff, il suo esperimento deve essere tenuto in considerazione. Come dire che se non fotografi il drago che ho in garage non significa che il drago non esiste.
      Nessuno credo che metterà in piedi un esperimento che contesti il paper di Cook. Per la stessa ragione ho sempre suggerito a Massa di andare cauto con la sua disponibilità a fare misure ff. Offrire disponibilità significa accreditare in certa misura teorie sui draghi.
      Il paper di Cook resterà sempre solo a corredo dei mamozi di Rossi, non si illuda che provochi verifiche. E’ già tanto che se ne parli in un blog. Io lo faccio solo perché in giro ci sono interrogazioni parlamentari e non vorrei che imbarcassero anche Rossi. Non mi fido punto della preparazione scientifica dei deputati.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Scorrendo 22 passi, dove Lei commenta il nostro confronto, mi pare di capire che per litio eccitato considera l’eccitazione della sua corteccia elettronica. Essendo il primo metallo alcalino, bastano 5,5 eV per strappargli tutti i tre elettroni 2s e 1s. 5,5 eV sono niente. Noi ci occupiamo di energie che si si misurano in MeV.

      • CimPy ha detto:

        L’intelligentissimo Caggia non concorda: lui prende un chiodo e solleva l’ultimo elettrone di un insieme di atomi abbastanza ampio da potersi misurare in grammi con una martellata ben assestata. E lo fa 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno – tranne quando qualche tubo in qualche gatto perde un po’ di vapore, ovviamente. Mica è colpa sua se altre reazioni atomiche oscurano nelle banche dati qtelle che gli interessano – un plumber saprebbe come fare, grazie ad un catalizzatore segreto – tipo un tratto pen blu punta fine

      • Eugenio ha detto:

        Franchini
        solo un umile avviso: non caschi nelle trappole retoriche del Sig. Caggia il quale, oltre a pretendere d’insegnarLe la Chimica Nucleare, finirà indubbiamente per trasformarLa in un felice owner di un fantastico aspirapolvere Kirby http://www.kirby.com/it/.
        E’ coraggiosamente decollato dalla blindatissima voliera del Passerini in missione solitaria per impressionare l’allegra banda dei passeri e conquistare la croce d’argento al merito più biscottino premio. Beware of Caggia.

  25. Franco Morici ha detto:

    @ Pagnini Alessandro
    “(altri stanno lì a far da claque), che a te e me messi insieme ci fa vedere i sorci verdi, ma hanno fatto una scelta ideologica…”
    http://22passi.blogspot.com/2015/09/aggiornamenti-sullattivita-di-ricerca.html?showComment=1443870152410#c1963450838479244507

    Apro e chiudo una parentesi OT:
    Non faccio la claque a nessuno e non ho fatto alcuna scelta ideologica, qui esprimo solo quello che penso.
    E’ bene che tu te ne faccia una ragione.
    Chiusa parentesi.

  26. Silvio Caggia ha detto:

    @Franco Morici
    @Camillo Franchini
    Restiamo a quello che dice Cook.
    “First excited state of Li-7”
    La mia interpretazione di cosa significhi è presa da yahoo answers, figuratevi… Basatevi su cosa scrive lui sul paper, non sulle mie maldestre interpretazioni!
    Anzi, se mi spiegate voi cosa può significare e come si può ottenere vi ringrazio…

    • Franco Morici ha detto:

      Proviamo a partire da qui:
      “Significa che l’attuale paradigma presuppone che il protone influenzi l’elettrone senza esserne a sua volta influenzato (primo schemino), mentre il nuovo paradigma che propone Cook prevede anche un influenza dell’elettrone sul protone (secondo schemino).”

      Questo è un elemento sul quale non mi trovo.
      Si vorrebbe affermare l’idea che i nucleoni (in particolare i Protoni del nucleo) possano risentire pesantemente dell’influenza a distanza degli elettroni presenti negli orbitali dell’Atomo, una influenza unicamente elettromagnetica immagino dato il sistema in essere, al punto persino di riuscire ad alterare intimamente la struttura del nucleo.

      Questo “nuovo paradigma” secondo me è tutto da dimostrare, sarebbe come pensare che agitando un fazzoletto qui sulla Terra con il moto d’aria che si crea si riesca a far spostare una montagna su Marte.

      I nucleoni di un atomo sono praticamente indifferenti a ciò che gli elettroni combinano, la loro l’influenza EM (quella degli elettroni intendo) è di gran lunga “negligible” rispetto al valore delle forze nucleari tant’é che per cambiare qualcosa nel nucleo anche Cook ricorre a valori di circa 1/2 MeV (una energia certo non piccola).

      Un secondo elemento: supponiamo pure di aver preso a “cannonate” il nucleo di Litio somministrandogli una tale energia (1/2 MeV) per eccitarlo e questo verosimilmente con proiettili composti da fotoni Gamma (non mi viene in mente un altro modo e neanche Cook ci aiuta).
      Per proseguire nel ragionamento abbiamo ancora da risolvere il problemino di infilare un altro Protone nel nucleo del Litio ed il nucleo (eccitato o meno che sia) certo non favorisce le nostre intenzioni perchè la Barriera di Coulomb (BC) è comunque sempre presente.

      La BC del Litio (la mia informazione è del tutto amatoriale) è roba che vale qualcosa intorno ai 1.2 MeV per cui devo prendere il mio Protone della reazione, accelerarlo, portandolo a valori energetici che alla fine risultano compatibili con quelli riportati nei grafici di CS sopra esposti.
      Ne consegue che le energie necessarie, da somministrare al nucleo di Litio per avere una fusione (e quindi il Be), ed i possibili risultati finiscono per ricalcare quelli delle esperienze sperimentali di cui abbiamo già discusso e di questo nuovo paradigma non vedo evidenze.
      Magari mi sbaglio o non capisco.

      • CimPy ha detto:

        Eccheccivuole: si costruisce una salamella modello stivale, tale che abbia una discesa ripida, Così il protone necessario, dopo che si abbia sollevato l’elettrone con apposita manovella, ci cade dentro in volata….qualsiasi plumber lo saprebbe fare
        😀

  27. E.Laureti ha detto:

    Complimenti a Franchini per la pazienza con cui interferisce con chi è completamente digiuno delle regole basilari della fisica.
    Impresa inutile combattere contro una nuova religione ( la FF) che non ha prodotto e non produce nulla ma solo chiacchiere.
    I simpatizzanti acritici di Rossi non vengono sfiorati dal sospetto che dal 2011 [ malgrado i claims roboanti del filosofo (con post laurea molto sospetta in ingegneria) ] viene violato impudentemente il principio di base della fisica:
    ciò che non è osservabile non è reale

  28. FermiGas ha detto:

    @ Silvio Caggia

    il paper Cook-Rossi parla specificatamente di primo stato eccitato del Litio.

    Sfortunatamente il Li-7 non spunta dalle miniere già naturalmente eccitato. Infatti, per eccitarlo al primo livello servono ben 477 keV. Difficile che una picconata aiuti.
    Ma magari Yahoo Answers ci può dare qualche suggerimento utile. Tipo che per eccitare il Li-7 servano dei “brutti e sporchi” raggi γ?
    Stiamo girando in tondo.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Effettivamente una ricerca di 477 keV su google dà molte fonti… Sfogliando a caso ho letto di tutto, anche semplici raggi cosmici… 🙂
      Brainstorm mode on…
      Ma mettiamo di averceli questi nuclei di Litio-7 eccitati per qualche piccola frazione di secondo (perché poi decadono spontaneamente al livello base, no?), non sappiamo che energia debba avere il quarto protone in arrivo per scatenare la reazione desiderata, giusto? C’è modo di ricavare questa informazione che non sia un procedimento sperimentale?
      Se però sappiamo che alla fine della reazione ci troveremo con 17 MeV, ci dovrebbe essere abbastanza energia per rialimentare più situazioni iniziali in cascata in qualche modo… Sempre l’Università di google mi insegna che a quelle energie si ha la creazione di coppie e che l’annichilazione di coppie produce ciascuna se ricordo bene 511 keV, no?
      Che dici, ciascuno dei 511 keV può riattivare un 477 keV con l’avanzo di qualcosa in termini di moto? 🙂
      Brainstorm mode off
      Alla libera università di google siamo un po’ troppo liberi, è vero, è per questo che ci serve qualcuno che ci inquadri nei limiti della realtà, basta però che non ci dica che non è possibile nulla che non sia già nelle basi dati perché a me sembra la vera circolarità sia quella…

    • FermiGas ha detto:

      @ Silvio Caggia

      mettiamo di averceli questi nuclei di Litio-7 eccitati per qualche piccola frazione di secondo (perché poi decadono spontaneamente al livello base, no?)

      La vita media del 7Li* è 105 fs.
      Il principale motivo per cui la fusione muonica non è fattibile è la breve vita media del muone: 2,2 μs.
      Ma a confronto, il muone vive circa 21 000 000 di volte più a lungo del 7Li*.
      Pertanto, diciamo pure che del 7Li* praticamente non ce ne facciamo niente.
      Per giunta 7Li* decade emettendo raggi γ, quindi anche lui è “brutto e sporco”.

      — — —
      Se però sappiamo che alla fine della reazione ci troveremo con 17 MeV, ci dovrebbe essere abbastanza energia per rialimentare più situazioni iniziali

      È la stessa idea alla base della fusione calda. Tuttavia, se ancora non si riesce a fare con la più semplice delle fusioni (deuterio + trizio), figuriamoci se si può col 7Li* o p+e o p+Ni o ecc.!

  29. Barney Panofsky ha detto:

    In ultima analisi abbiamo da una parte (angolo blu) Cook e Rossi, allenati da Caggia che si e’ laureato in fisica all’Universita’ online di Yahoo Answers (una branca della Youtube University, solo senza i video). Dall’altra, all’angolo rosso, il resto del mondo che si basa su testi lievemente piu’ pesanti, in genere fatti di carta, e su database popolati da dati che vengono da migliaia di esperimenti pubblicati. Allena Franchini.

    Chi vincera’?

    Venghino, siore e siori, e favoriscano le puntate al sottoscritto medesimo. Poi ci penso io ad eccitare il litio 🙂

  30. Silvio Caggia ha detto:

    @Camillo Franchini
    Mi potrebbe spiegare alcune cose del grafico nel corpo del post?
    Come devo interpretare le tre curve a campana che si appoggiano sull’asse delle ordinate etichettato Ekin?
    Grazie

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      Come devo interpretare le tre curve a campana che si appoggiano sull’asse delle ordinate etichettato Ekin?

      Individuano i tre picchi di risonanza che portano a tre stati di eccitazione di 8Be*. A quei valori di energia cinetica dei protoni si ottengono i massimi valori di sezione d’urto per le tre reazioni riportate un po’ sopra. Per valori intermedi, le curve si intersecano, per cui in pratica tutte e tre le reazioni avvengono, anche se con rendimenti diversi. Non si è in grado di isolare una reazione pura, che sarebbe rappresentata non da una gaussiana ma da un segmento.
      Per mantenerci nei termini probabilistici che caratterizzano gli eventi nucleari, si può affermare che la probabilità di produzione nulla di radiazione gamma è prossima a zero in tutte le condizioni in cui avviene un’interazione 7Li + p.

      • Silvio Caggia ha detto:

        Qual è la differenza tra quelle tre campane ed i 3 grafici delle sezioni d’urto che ha nel tempo inserito nei commenti?
        Vogliono dire la stessa cosa?
        Perché a guardare le tre campane le proporzioni tra loro sembrano indicare cose ben diverse che a guardare i grafici…
        A guardare le campane sembra che con protoni da 3 MeV si producano pressochè solo alfa e quantità inintelligibili di neutroni e gamma… Lei però mi ha appena detto il contrario… Il che mi confonde…

        Tornando alla domanda di prima, se prima si eccita il nucleo (specifichiamo che si parla del nucleo!) con un gamma 477 keV devo poi (subitissimo) mandare un protone da 2523 keV per fare i 3 MeV di prima ed ottenere gli alfa o non è detto che sia così lineare la somma?
        E quando il nucleo eccitato si diseccita come lo fa? Per caso emette un gamma a 477 keV? Che se così fosse, per quanto poco duri l’eccitazione, questa non viene “sprecata” ma “palleggiata” tra i vari nuclei, finché magari arriva insieme il quarto protone? Ha senso?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          A guardare le campane sembra che con protoni da 3 MeV si producano pressochè solo alfa e quantità inintelligibili di neutroni e gamma

          Ho scritto “per valori intermedi”. Anche a 3 MeV non si producono solo alfa.
          Tenga presente che si tratta di lavori sperimentali di nessun interesse pratico, dal momento che le sezioni d’urto di tutte le reazioni sono bassissime. Lei osservi le ordinate dei grafici che Le propongo. Numeri che vanno bene per una pubblicazione di fisica o per produrre in acceleratore gamma di energia elevata e neutroni. Rossi vuole produrre calore, un altro mondo.
          Mi sembra che Lei abbia gusto per le divagazioni. Il titolo del lavoro di Cook è:
          “On the Nuclear Mechanisms Underlying the Heat Production by the E-Cat”
          nel mamozio di Rossi non sono presenti sorgenti di protoni che abbiano l’energia necessaria per interagire con 7Li. Meno che mai sorgenti monocromatiche di protoni a 3 MeV.
          Se non sta all’essenziale, rischiamo di perderci in un mare di congetture e supposizioni di ogni genere. Siamo pericolosamente vicini al pile up degli interventi.
          D’ora in poi commento solo gli interventi più interessanti, lasciando però a tutti libertà di intervenire.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Il paper Cook-Rossi cerca di dare un senso alle cose, non è che pretende di spiegare tutto, in alcuni punti lo dice chiaramente che non sa come avvengano certe cose, e che l’argomento deve essere sviluppato…
          Ce lo dice lo stesso Rossi che Cook ci sta ancora lavorando sopra per arrivare ad una matematica consistente…
          Io penso che quello che Rossi sà della teoria ci sia lì dentro… Ma siamo nel campo delle opinioni.
          È stato un piacere conversare di questi argomenti specialistici ed imparare qualcosa di nuovo da lei ed alcuni dei suoi ospiti, di altri preferisco non commentare, li conosciamo… 🙂
          Grazie, ed a risentirci alla prossima occasione che capiterà!

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Ho colmato una lacuna, riportando il grafico delle sezione d’urto relativo alla produzione di gamma per bombardamento di 7Li con protoni di varia energia.
    Ho aggiunto un riferimento bibliografico come esempio, ma i lavori sono vari:

    Litio,gamma
    Litio,gamma

    Come vede, la produzione di gamma aumenta con l’energia del protone incidente. A 450 keV si ottiene un rispettabile valore di 10^-2 barn, da confrontare con 6.10^-2 barn della (p,α) a 3 MeV, un picco di risonanza.
    Come vede, i vari ricercatori si esprimono con considerazioni quantitative, attraverso numeri e grafici di ogni tipo. Cook non è in grado di farlo, questa è la sua debolezza. Può anche ipotizzare che un protone venga assorbito spontaneamente da 7Li, ma nessuno ci fa caso se l’ipotesi non è accompagnata da dati sperimentali.
    Secondo me, Rossi è stato incauto ad affidare la sua fortuna a una reazione così nota. Gli esperti non gradiscono intrusioni avventate. Infatti ne sta nascendo un caso.
    Ottimo il lavoro che Giancarlo ha fatto sull’urto anelastico di un protone su un nucleo di litio. Era un’informazione che mancava. Il quadro si sta rapidamente completando.
    Buon fine settimana a tutti gli appassionati di avventure nucleari, e anche agli altri.

    • Silvio Caggia ha detto:

      @giancarlo (non riesco a scriverti dall’Oca)
      Il link alla banca dati non si apre correttamente, puoi riscriverlo?
      Il Li-7* si deve per forza ottenere con un protone? Un gamma da 477 keV non andrebbe bene? Uno da 511 keV?
      P.S. che ci posso fare se sti mattacchioni dei fisici chiamano nello stesso identico modo due cose diverse? Chiaro che uno googlando può trovare l’eccitazione sbagliata… 😀

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Slivio Caggia

        Il link alla banca dati non si apre correttamente, puoi riscriverlo?

        Mi fa piacere vedere che l’abitudine di ricorrere alle banche dati si sta estendendo. Ognuno usa quelle che preferisce, ma le usa. E’ la continuità con quanto si faceva da ragazzi, quando la tesi cominciava con una accurata e faticosa ricerca bibliografica. Non si può prescindere da quello che è già stato fatto da chi ci ha preceduto. L’acqua calda deve essere scoperta una sola volta.

  32. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    l’interferometro laser Ego-Virgo, dalle braccia celesti lunghe tre chilometri aperte sulla pianura accanto a Cascina

    Da campanilista provinciale, ricordo che Cascina si trova alla periferia di Pisa. Mica male le attrezzature di ricerca dell’area pisana.

  33. Nerva ha detto:

    Se permesso emigro in questo forum dato che sono stato eliminato su cobraf per aver insistito troppo nel dire che sugli scaffali di fuf non c’è un #azzo
    e poi perché la battuta “2 di cop ” fa scrivere molte richieste di censura al padrone di quel blog.
    Se possibile vorrei pure finalmente dire che nevalinna è il capo supremo degli im*****li
    Grazie

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Nerva

      Se permesso emigro in questo forum

      Emigri, ma si adatti al nostro stile. Qua siamo persone tranquille che non sperano di cambiare il mondo.

      • Nerva ha detto:

        Se esistono blog bunker ( cobraf e 22passeri) a difesa della fuf è dovuto al fatto che la vittoria ai referendum contro il nucleare classico ha dato ai fuf l’illusione che le leggi della fisica si possano cambiare con i voti oppure farfugliandoci sopra o peggio utilizzare la fuf per fini in cui le ideologie hanno fallito.
        Mi riferisco al goebbels fuf Willis di cobraf.
        In definitiva voglio dire che gli esaltati fuf si estingueranno per vie naturali e che l’unico atto doveroso verso di loro è quello doloroso. Poiché se ne sbattono di ogni argomento scientifico anticipo fuf

        • CimPy ha detto:

          “gli esaltati fuf si estingueranno per vie naturali”

          Non credo – ci sono a tutt’oggi sostenitori delle scie chimiche, believer in Keshe, nell’esistenza di Nessie, nei retiliani, della terra cava, dei motori magnetici, dei motori vibrazionali, nell’etere, nell’ escozul, nell’area 51 come deposito di rottami alieni e nei politici onesti.
          Non c’è storia, le frodi sono remunerative (si rischia meno di quel che si guadagna) e i boccaloni abbondano – non c’è stato un salto evolutivo negli ultimi 5.000 anni, siamo gli stessi di quelli che ergevano piramidi al dio-faraone. La sola differenza è nella tecnica: adesso possiamo ergergli laboratori e magari lo chiamiamo “quantico” o “di origine sconosciuta” mentre lui giura che risolverà i problemi del mondo, forse anche solo in cambio di 10/12 milioni di euro solo per dimostrare se funziona, dopo anni che giura che è attivo 24 ore su 24 per 330 giorni all’anno.
          Niente salto evolutivo = stessi believer di allora.

        • Spes ultima dea ha detto:

          Caro Emidio
          i blog bunker vengono istituiti in quanto precedentemete sommersi da commenti e da nick blasfemi, osceni, ripetitivi, dileggianti, che mirano solo alla confusione e alla indignazione dei partecipanti (che è ovviamente il loro obiettivo). Noto comunque che la maggior parte di loro appartiene alla “sponda” anti-FF. Non ho ancora notato attività trollesche da parte della sponda opposta (o non le vedo perchè per esempio qui come altrove vige la moderazione?)

          Ciao buona permanenza, fai il bravo, eh?

    • CimPy ha detto:

      “e poi perché la battuta “2 di cop ” fa scrivere molte richieste di censura al padrone di quel blog”
      Sicuro fosse solo per quello?
      “nevalinna è il capo supremo degli i*******i”
      Non sono d’accordo – di materia grigia ne ha da vendere, ma è rimasto vittima di un sogno: ci sperava tanto da mettersi a cercare una verità tra le menzogne di Rossi – peccato che non c’era e non ci sia. Pare se ne sia reso conto, ultimamente – per quanto, la sua fede nella FuF resta forte, seconda solo al suo amor proprio.

      • Nerva ha detto:

        il soggetto ha una mentalità barocca per me dato che complica con mille e mille supposizioni e svolazzi quello che potrebbe essere più semplice.
        E poi i sogni scientifici portano al delirio se non si trova un dato sperimentale indubitabile come base. Ecco il punto : non ha mai mostrato di possedere un dato sperimentale fuf certo ma solo vaghezze teoriche a difesa della smania esibizionistica della sua indubbia materia grigia.
        I fuf possono porre solo lui sul fatale scaffale come sognatore fuf parlante anche se con soli 36 gradi C di resa termica 🙂

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Nerva

          Spero non si offenda se tengo in moderazione due suoi commenti. Forse li può riscrivere rendendoli adatti per Famiglia Cristiana, il mio standard di riferimento.

        • Nerva ha detto:

          Franchini oggi vige la mordacchia del principio dell’accoglienza per cui si è costretti a subire “obbligatoriamente democraticamente felici” l’assalto inesausto di una massa d’asini e freg**cciari che se ***gano dei più elementari principi che hanno costruito la fisica e il mondo industrializzato di cui impudentemente gli asini abusano.
          Ok ,ho capito occorre mascherarsi per sopravvivere … ma almeno ogni tanto da qualche parte “ogni tanto” ci sia concesso di ridere.
          Spero che almeno a Natale 2015 possa dire se sullo scaffale di Leroi Merlin c’è l’ecat o le sezioni d’urto fantasma di Nevanlinna

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    È stato un piacere conversare di questi argomenti specialistici

    E’ stato un piacere anche per me. Ci siamo confrontati in modo corretto e questo è quello che conta, a prescindere dai risultati. Certo, su questi argomenti bisognerebbe essere laureati in chimica e in fisica. Forse anche in ingegneria. Io so poche cose di chimica e faccio quello che posso. Forse Lei mi ha prestato più attenzione di quello che merito; di questo la ringrazio.
    Buona domenica Silvio.

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    @CimPy

    Martin Fleischmann:

    Non si può dimostrare che una cosa è vera; si può solo dimostrare che una cosa è falsa ma, finché non sei riuscito a dimostrare che è falsa, quella cosa rimane vera


    minuto 12.48

    Un’affermazione particolarmente adatta a un ricercatore scientifico che voglia avere successo a spese della comunità. Forse l’affermazione può avere significato in filosofia; comporterebbe spese enormi in verifiche non necessarie se fosse applicata nel mondo scientifico.
    E’ ragionevole lasciare a chi ha rivendicazioni scientifiche di dimostrare che sono corrette.
    Se io costruisco un mamozio dove, secondo la mia rivendicazione, esce più energia di quanta ne entra, devo anche mettere a punto metodi e strumenti per dimostrare in modo autonomo e a mie spese che ciò avviene. I colleghi devono solo controllare la qualità delle prove in positivo che io fornisco.
    Chiedere che siano i colleghi a dimostrare che la cella palladio/deuterio non funziona fa parte del mondo fantastico e stravagante lanciato da Martin Fleischmann. Non c’è da meravigliarsi che con simili idee derrière le front M. F. abbia perso il posto pubblico e sia dovuto ricorrere ai privati per avere uno stipendio. Forse anche Rossi lo avrebbe assunto.

    • AleD ha detto:


      Martin Fleischmann:

      Non si può dimostrare che una cosa è vera; si può solo dimostrare che una cosa è falsa ma, finché non sei riuscito a dimostrare che è falsa, quella cosa rimane vera

      Questa è bella, deve aver fatto buona confusione con la presunzione di innocenza, forse aveva cavilli legali in quei periodi… 😀

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Viola Bachini su Oggi Scienza:

    Il vantaggio in termini di emissioni delle auto a metano è rappresentato dall’assenza di particolato, mentre per l’anidride carbonica si parla di una riduzione di qualche punto percentuale rispetto ai diesel e benzina

    L’emissione di anidride carbonica è molto meno di qualche percentuale rispetto a diesel e benzina. Appena piove faccio due calcoli per vedere quanta anidride carbonica si produce per ottenere un Mjoule bruciando metano oppure cetano.

    • Franco Morici ha detto:

      Dopo la vicenda VW credo che dei dati ufficiali sulle emissioni in generale ci sia poco da fidarsi:
      http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/GUIDA_2015_FINALE.pdf

      A proposito dell’argomento del Post in una recente intervista Rossi ha ulteriormente precisato la sua teoria:
      “My theory is that a proton from a hydrogen atom enters, by the quantum tunneling effect, into a nucleus of Li-7 (i.e., a lithium nucleus of atomic weight 7), forming a nucleus of Be-8 (i.e., a beryllium nucleus of atomic weight 8), which then decays in a few seconds into two alpha particles (helium nuclei), accompanied with the release of significant nuclear energy. See the paper by Norman Cook and myself”

      Per fornire spiegazioni di quanto rivendicato si ricorre pertanto al “quantum tunneling”.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Per la p + 7Li per effetto tunnel si hanno questi dati:
        per energie di 0,15 MeV circa 0,1 % dei protoni attraversa la barriera coulombiana;
        a 0,3 MeV circa l’ 1%; a 0,6 MeV circa il 20 %.
        Non sono energie o temperature da mamozio.

    • mario massa ha detto:

      Dal momento che in media la benzina o il gasolio contengono 2 H per ogni C, mentre il metano 4 H per ogni C, e considerando che l’energia ottenibile da un atomo di carbonio è circa 4 volte quella di un atomo di idrogeno, salvo errori direi che la riduzione di CO2 è del 18%. Anch’io avrei detto di più. Se ho toppato Camillo correggerà.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Appunto, il 18 % non è solo qualche punto percentuale. Appena piove faccio il confronto tra metano e cetano C16H34.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          Il 18% significa che un’auto a metano produce abbastanza meno CO2 di una a benzina, ma probabilmente la stessa quantità o addirittura di più di una diesel, dato che il rendimento di un moderno diesel è circa il 25-30% superiore a quello di un motore otto.

  37. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    E dove vanno a finire i 477 keV di energia quando il nucleo si diseccita? Non è sua volta un gamma come quello precedentemente incidente?
    Non va a rifare la stessa cosa di prima se incontra di nuovo un nucleo di Litio-7?

    No, non avviene: Mössbauer ha preso il Nobel per essere riuscito a fare assorbire a un nucleo il gamma emesso da un nucleo identico. Basta il rinculo del nucleo emittente per modificare la frequenza del gamma, che quindi non viene riconosciuto dal nucleo bersaglio. Mössbauer ha impedito l’effetto Doppler.
    Le fa onore essere appassionato di fisica e di chimica, ma Le conviene seguire dei corsi. Difficile che uno scambio con Idini possa sostituire un corso e il contatto quotidiano con dei compagni di corso con cui discutere. Un blog non è un ambiente universitario, che non può essere surrogato.
    Un fotone è destinato a cedere energia per effetto Compton, fotoelettrico, produzione di coppie. L’effetto Mössbauer può essere ottenuto nel set sperimentale messo a punto da Mössbauer, un set che non assomiglia proprio a un mamozio 🙂

    • Silvio Caggia ha detto:

      Quello che lei dice è verissimo nei gas, il rinculo del nucleo fa cedere energia al fotone, ma nel reticolo della materia condensata i nuclei non sono liberi di rinculare come nei gas…
      Anzi, si verificano dei trasporti di energia, che possono agevolare il fenomeno, detti fononi.

      • CimPy ha detto:

        E’ già suonata la campanella? Non vorrei perdermi le lezioni del prof Caggia. Sennò poi mi tocca aspettare Crozza

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        nel reticolo della materia condensata i nuclei non sono liberi di rinculare come nei gas…

        Perché l’effetto Mössbauer avvenga non basta che emettitore e ricevitore gamma si trovino in materia condensata. La sorte tipica di un gamma, anche in materia condensata, è di degradarsi, come avviene sempre per qualsiasi forma di energia concentrata. Alla fine tutto diventa calore, anche se non può essere rilevato da un termometro.

      • Andrea ha detto:

        I nuclei nei reticoli hanno modifiche di energie piu’ grandi che l’energia cinetica dei gas a temperatura normale, per il fatto di essere nel reticolo (eV di energia di legame di un metallo, ad esempio, vs meV della temperatura ambiente di un gas).

        Ammettiamo di avere un nucleo esattamente fermo, su arriva un gamma.
        La sezione d’urto per uno scattering elastico (gamma,gamma’) (il gamma arriva, e rincula ad energia diversa) e’ milioni di volte piu’ grande della sezione d’urto per una eccitazione nucleare.

        Il motivo e’ semplice:
        Il Gamma interagisce per interazione elettromagnetica. Il campo elettromagnetico degli elettroni ha la stessa carica del campo nucleare, ma e’ grande 10^(-10)m. Il campo elettromagnetico del nucleo ha dimensioni di 10^(-15)m.
        (Infatti qua a Jyvaskyla la specialita’ e’ fare esperimenti di fisica nucleare coi laser: si lanciano nuclei nell’acceleratore e trasversalmente o parallelamente si irraggiano con un fascio laser, il fotone che colpirebbe il nucleo una volta su un milione, colpisce l’atomo sempre.)

        L’effetto Moessbauer e’ colpire il centro di un bersaglio di freccette lanciando a caso, in cui il bersaglio sia grande 10m e il centro 1mm.
        E’ un contributo realtivamente piccolo, e’ per questo che e’ stato scoperto negli anni ’50, e non all’inizio del secolo.

        L’intera fisica dei rivelatori di raggi gamma si basa sul fatto che l’effetto Moessbauer e’ trascurabile.
        E il gamma interagisce con la materia attraverso interazioni con gli elettroni in eventi di Fotopicco, Compton o produzione di coppie.
        In un rivelatore di raggi gamma, il fotone sia che sia risonante con un nucleo, che no, viene dissipato con quei tre processi atomici ed elettronici e convertito in luce visibile o elettroni. Se cosi’ non fosse sarebbe impossibile la rivelazione di raggi gamma risonanti col materiale (qualsiasi gamma a energia molto alta, o qualsiasi gamma proveniente da un nucleo che e’ presente nel rivelatore stesso), che innescherebbero una reazione a catena. Invece l’effetto Moessbauer e affini influiscono sul milionesimo e dopo venire ri-emessi vengono quindi ri-assorbiti con grande efficienza.

        State supponendo che avvengano esclusivamente processi che in realta’ sono correzioni che influiscono sul milionesimo e questi sarebbero i forieri di “nuova fisica”.

        Quando la smetterete di darmi dell’ubriacone e inizierete a leggermi (e soprattutto a leggere dei libri di testo), magari scoprirete un mondo appassionante e un po’ piu’ reale della Fusione Fredda…

        Sarebbe bello un mondo in cui un Nazarewitcz o un Langanke abbiano piu’ fanboy di Rossi…

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Andrea
          Perché wikipedia mi sembra dire cose diverse da quelle che asserisci tu?
          https://it.m.wikipedia.org/wiki/Effetto_M%C3%B6ssbauer
          https://it.m.wikipedia.org/wiki/Spettroscopia_gamma

        • Andrea ha detto:

          Perchè non hai studiato su un libro e quindi non hai gli strumenti per comprendere wikipedia.

          Già su wikipedia ad esempio basta leggere la voce in inglese:”The most important interaction mechanisms are the photoelectric effect, the Compton effect, and pair production”
          e
          “The photoelectric effect is the observation that many metals emit electrons when light shines upon them”.

          Quindi dice esattamente come dico: i più importanti meccanismi avvengono a livello elettronico, non nucleare, e l’effetto fotoelettrico è l’assorbimento di un gamma da parte di un elettrone, e non coinvolge il nucleo.

          Comunque al tuo livello ti dissuaderei dal reperire informazioni via internet. Che non sono organizzate in modo organico e affidabile e hai difficoltà a capire e valutare del contenuto scientifico. Si vede che hai la predisposizione e l’interesse, puoi benissimo andare a seguire qualche lezione e a leggere da qualche libro.

          Non siamo venduti (si fa fatica a sbarcare il lunario, ti pare che mi vendo per uno stipendio precario?), diciamo solo cose dopo anni di studio serio e non dopo qualche ricerca su wikipedia.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @andrea
          Le enucleo alcune delle affermazioni wiki che a me sembra cozzino con le sue:
          “In un solido, i nuclei sono vincolati in unreticolo e l’energia di rinculo è trascurabile poiché la massa M nell’equazione precedente è quella dell’intero solido. Infatti, in un decadimento, l’energia può essere assorbita (o fornita) da vibrazioni dell’intera struttura del solido. L’energia di queste vibrazioni è quantizzata in unità note come fononi. Dunque in alcuni fenomeni nucleari, il rinculo agisce sull’intero cristallo e la sua energia è trascurabile, perciò i raggi gamma emessi hanno la giusta energia affinché ci sia risonanza.”
          “Essendo i raggi gamma estremamente penetranti, riescono facilmente ad attraversare il rivelatore senza interagire con questo; solo una parte di questi viene rivelata e ciò dipende dall’efficienza del sensore utilizzato.”

        • Andrea ha detto:

          Poi voglio dire, il motivo per cui la Fusione Fredda torna e ritorna è perchè è un vecchio sogno dell’umanità, la cornucopia del benessere, coadiuvata da un nuovo sogno scientifico: collegare interazione elettromagnetica (che controlliamo benissimo) e forte (che capiamo benino e controlliamo a malapena), ovvero sistemi di materia condensata e forzanti elettromagnetiche ai nuclei atomici.
          La promessa è, così come controllando l’energia e-m abbiamo controllato il flusso di informazioni, controllando l’interazione forte controlleremmo il flusso di energia.

          E non è un sogno che sparirà tanto presto, indipendentemente se sia fattibile o meno.

          Il problema è che c’è un motivo per cui usiamo acceleratori di particelle, reattori nucleari, sistemi enormi di rivelatori, per studiare i nuclei. Il motivo è che sono veramente difficili da accoppiare ad altri campi e bisogna essere veramente cauti. Anche solo una staratura di una singola cella RF su centinaia in un acceleratore comporta un’abbattimento del fascio di nuclei.

          Quindi, a maggior ragione, non è possibile cercare di perseguire questo sogno smanettando a caso senza sapere cosa si fa. Per questo motivo è così importante la ricerca in fisica nucleare, perchè abbiamo ancora moltissimo da imparare, prima di poter capire esattamente come comportarci per sfruttare il 100% di questo sistema.

          Uno scienziato è un individuo che è allenato a considerare ogni possibile opzione, quindi non è che difendiamo il nostro orticello per partito preso: diventeremmo famosi e ricchi a bruciare l’orticello e costruirci una casa, e dato che versiamo in condizioni di impiego assurde, quando non di indigenza, vi garantisco anche che daremmo la nostra mano destra per una prova concreta e affidabile di nuovi fenomeni controllati.

          Purtroppo però non è possibile considerare prove concrete (quindi galileianamente minime, non ricette alchemiche) e affidabili di fenomeni fisici confusionari, eseguiti in barba alle basilari regole sperimentali, da parte di gente con intenti e modi non proprio cristallini ad essere generosi.

          Il tutto condito da una comunità che offre spiegazioni fisiche che sono escludibili anche da uno studente preparato, così banalmente errate da chiedersi come sia possibile accumulare così tanta incompetenza in così tanti anni.

          Garantisco che l’idea di controllare l’interazione forte e stabilirne una sorgente energetica perfetta per l’umanità, è l’orizzonte di ogni scienziato nucleare (o almeno di molti), ma non si può ottenere controllo con metodi che suppongano processi che in natura semplicemente non avvengono.

        • Andrea ha detto:

          Il rivelatore funziona tramutando un gamma ad alta energia in tanti portatori di informazione a bassa energia, se il nucleo direttamente assorbisse e riemettesse gamma, come li trasformerebbe?

          Di nuovo si prendono frasi che non c’entrano niente da una paginetta di wiki e le si allaccia con la propria frammentaria comprensione senza badare a cio’ che dice chi ne sa molto di piu’…

          Cos’ha contro seguire un corso universitario Caggia? Paura sia troppo faticoso rispetto a una paginetta?

        • Silvio Caggia ha detto:

          @andrea
          Ma mettetevi d’accordo: prima mi dite che per dissipare dei gamma da 17 MeV ci vogliono metri di calcestruzzo, ora lei mi vuol far credere che con un rilevatore li dissiperebbe quasi tutti… Avremmo risolto il problema dell’inquinamento gamma… Una bella parete fatta di rivelatori e via! 😀

          Ma torniamo al dunque per favore altrimenti divaghiamo: DENTRO un grammo di fuel, un ipotetico gamma a 477 keV emesso da un nucleo di Litio-7 eccitato che probabilità ha:
          A) di essere assorbito da un altro nucleo di Litio-7?
          B) Di essere dissipato per effetto fotoelettrico?
          C) Di essere dissipato per scattering Compton?
          D) Di uscire dal fuel indenne?
          È da queste quattro percentuali che possiamo intuire se ha senso quanto ipotizza Cook, no?
          A me interesserebbero adesso, non alla fine di un lungo corso di fisica. E se chi lo ha già seguito non le sapesse stimare correttamente, che utilità avrebbe avuto il corso?

        • Andrea ha detto:

          “lei mi vuol far credere che con un rilevatore li dissiperebbe quasi tutti” lei ha ancora problemi a capire ogni singola affermazione scientifica che una persona fa.
          Molti rivelatori sono comunque piu’ densi del calcestruzzo (cristalli BGO pesa piu’ di 7 g/cm^3, il calcestruzzo dipende, ma circa 1.5) e hanno una carica efficace molto piu’ alta (i cristalli scintillatori utilizzano elementi ad alto Z, il calcestruzzo e’ tendezialmente una combinazione di Calcio, Carbonio, Ossigeno e Idrogeno che hanno un Z bassino).

          Se si facesse un muro di cristalli scintillatori, o ancora meglio di piombo, certo che sarebbe molto piu’ efficace di una parete di calcestruzzo solo che sarebbe anche costoso (I cristalli costano anche migliaia di euro per qualche dm^3), oppure tossico (nel caso del Pb, che si usa).

          Di nuovo… studiare prima di prendere cantonate…

          E di nuovo, se studiassi sapresti che questa domanda e’ priva di senso:
          “DENTRO un grammo di fuel, un ipotetico gamma a 477 keV emesso da un nucleo di Litio-7 eccitato che probabilità ha:”

          Perche’ dipende dalla composizione, temperatura del “fuel” per determinarne la densita’, la geometria e la specie nucleare da cui dipende tutto.

          “Comunque ammettendo del Litio 7, la probabilita’:”
          Le probabilita’ si misurano in sezioni d’urto, su singolo atomo:

          A) di essere assorbito da un altro nucleo di Litio-7?
          circa 4.675*10^-6 barn

          B) Di essere dissipato per effetto fotoelettrico?
          7.615*10^-6 barn

          C) Di essere dissipato per scattering Compton?
          9.508*10^-1 barn

          D) Di uscire dal fuel indenne?
          Dipende a questo punto dalla densita’, dalla geometria (un conto e’ una lamina di materiale, un altro una sfera) e dagli angoli di scattering Compton, con queste sezioni d’urto la probabilita’ e’ molto elevata.

          Ci fosse nel mix un materiale piu’ pesante sarebbe estremamente probabile un effetto fotoelettrico o Compton (per il Nichel la probabilita’ di effetti atomici e’ 10 volte tanto: 10^-1 barn il fotoelettrico e 10 barn il Compton), senza cambiare granche’ la probabilita’ di cattura nucleare.

          “A me interesserebbero adesso, non alla fine di un lungo corso di fisica.”
          Non ha imparato che la calma e’ dei forti, e la comprensione non arriva se non si ha la forza di volonta’ di studiare?

        • CimPy ha detto:

          “D) Di uscire dal fuel indenne?
          Dipende a questo punto dalla densita’, dalla geometria (un conto e’ una lamina di materiale, un altro una sfera) e dagli angoli di scattering Compton, con queste sezioni d’urto la probabilita’ e’ molto elevata.”

          Come dire, Caggia, che dall’E Cat i gamma uscirebbero eccome, e copiosi pure, se ce ne fossero abbastanza da arrivare ad innescare una fusione vera .
          Invece non escono, per il semplice fatto che ce ne sono tanti quanti nel fondo naturale. Che è come dire che sono ANNI che sostieni una bufala: non ci sono i gamma perché l’acceleratore nell’E Cat non c’è, a parte un acceleratore di bufale che sui passeracei agisce molto bene. Ma ti prego: continua pure ad insegnarci la fisica nucleare a colpi di Yahoo Answers e di Wiki estrapolati alla spera’n-dio (che, “alla moda degli Aruspici“, è copyright di un Altro).

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    Viola Bachini (Oggiscienza):

    l’energia che la alimenta non deve essere prodotta a sua volta da combustibili fossili, ma devono essere incentivate fonti alternative e più sostenibili

    Campa cavallo. Per adesso le fonti alternative e più sostenibili forniscono energia elettrica che serve solo come modestissimo integratore. Solo quando l’energia elettrica sarà disponibile a gogo si potranno fare progetti del tipo che suggerisce Viola Bachini. Il salto quantitativo nella produzione di energia elettrica si può avere solo con la fusione nucleare o con un impiego massiccio e generalizzato di energia da fissione. Anche l’eolico e il fotoelettrico hanno i loro limiti, come risulta sempre più evidente. Che fine faranno i piloni eolici dismessi e i kilometri quadrati di fotocellule invecchiate?

  39. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Certo, la sorte di quel gamma, ma nel frattempo non se ne producono degli altri…

    Pretendere di provocare reazioni nucleari senza produrre raggi gamma è un’aspirazione simile a quella di una ragazza che faccia all’amore sperando di restare vergine. In realtà quello dei gamma è un falso problema, perché essi si possono comunque schermare con piombo o calcestruzzo; il problema è fare interagire protone e litio alla modesta temperatura che può raggiungere un mamozio. Cè traccia in letteratura di questa possibilità? No.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Beh, certo che non c’è, altrimenti non avremmo opinioni diverse su cosa la Natura possa consentire o non consentire… 🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Beh, certo che non c’è, altrimenti non avremmo opinioni diverse su cosa la Natura possa consentire o non consentire…

        Avremmo? Noi due contiamo meno di zero. Si tratta di capire che cosa si sa in materia nucleare. Non so come si comporta Lei; per quanto mi riguarda tutto quello che so in campo nucleare deriva da lezioni a scuola e da esperienze successive. Perfino la gestione di un reattore nucleare e l’allestimento di reazioni nucleari con neutroni non sono mai stati condizionati da una mia iniziativa personale. Ho sempre solo applicato rigorosamente dei protocolli. Evidentemente il fatto che in letteratura non ci sia traccia di reazioni nucleari fredde ha per me e per Lei un significato diverso.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Assolutamente d’accordo, infatti c’è l’approccio dell’ingegnere: la realtà e quella che descrivono le formule che mi danno gli scienziati, io devo solo applicarla, e c’è l’approccio dello scienziato: devo inventarmi nuove formule che descrivano meglio la realtà per darle in pasto agli ingegneri.
          Lei è più vicino alla mentalità degli ingegneri, io a quella degli scienziati (anche se non lo sono!).
          Non c’è niente di male in questo, anzi: Il mondo senza ingegneri non funzionerebbe, senza scienziati non progredirebbe.

    • Nerva ha detto:

      Non resisto a commentare queste annunciazioni di Nevanlinna su cobraf

      >Ammesso che la FF esista, ( dice il linna)
      suona come ammesso che la befana esista

      >ci vuole ben altro attacco per ottenerla.
      ci vuole ben altra scopa per farla decollare
      Ne deduco solo che il suddetto cerca comparse alla Rossi con maggiore ascendente per continuare a discettare di fuf

      >Peccato per Rossi, pensavo che ce l’avesse fatta –
      sembra che ha capito che il Rossi non ce l’aveva fatta solo da qualche giorno

      >sarebbe stata una fragorosissima pernacchia agli Idini di turno.
      Ah! finalmente le motivazioni ideologiche e emozionali : le pernacchie!
      Pernacchie ai grigi accademici che hanno il malvezzo di raccontare con pedanti grafici e maleducate e asfissianti banche dati ( scusa Franchini ma penso a te) i fatti nucleari per quello che sono.

      Conclusioni sarà la fine della fuf?
      manco per niente
      al peggio non c’è mai fine 🙂

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Lei è più vicino alla mentalità degli ingegneri

    Io ragiono da chimico, non da ingegnere chimico. Nessun ingegnere chimico avrebbe potuto scrivere oltre un centinaio di post di contenuto nucleare come ho fatto io. Schemi di decadimento nucleare, sezioni d’urto delle reazioni sono dati scientifici, non si estraggono dal Perry o da un manuale CRC. Anche i valori dell’effetto tunnel per la reazione p + Li che ho fornito ieri non sono dati da ingegnere.
    Peraltro ho avuto difficoltà a capire il comportamento degli ingegneri dello GSVIT che hanno ostinatamente escluso l’approccio nucleare alle pretese fusioni fredde. Un approccio nucleare avrebbe enormemente abbassato la soglia di rilevazione del fenomeno, aiutando a scoprire eventi che non presentano manifestazioni termiche percepibili.
    Lei confonde l’avventurismo e l’ambizione con l’atteggiamento scientifico, sempre molto cauto e rispettoso della scienza nota.
    La facilità con cui Focardi ha dato per certa una reazione cui si era affezionato non è certo da prendere a esempio.

    • Silvio Caggia ha detto:

      È vero, ci possono essere anche gli avventuristi, ed il loro approccio sarebbe quello che la reazione che produce neutroni non esiste, è sbagliata, o comunque da ignorare di fronte agli scopi che si prefiggono. Questi non avrebbero alcun rispetto per la scienza consolidata.
      Viceversa l’ingegnere ha un tale rispetto per la scienza consolidata da pretendere che i neutroni ci siano ed in quelle quantità previste dalle formule, al punto da negare la realtà degli esperimenti altrui non avendone alcun rispetto se contraddicono le formule.
      Lo scienziato invece cercherà di conciliare le formule della scienza nota con la realtà degli esperimenti producendo nuove formule che tengano conto di situazioni a contorno che prima non erano considerate. Si porrà quindi il problema del perché in alcuni casi si producono neutroni ed in altri no, e magari vi troverà anche una spiegazione.
      Scelga lei dove collocarsi, magari in percentuale un po’ qua un po’ là, io non la conosco abbastanza da poterlo fare, ne ho interesse a farlo, mi interesso poco alle persone, lascio quel tipo di interesse alle oche, mi interessano solo i tentativi di conciliazione con la Natura.

      • CimPy ha detto:

        “Lo scienziato invece cercherà di conciliare le formule della scienza nota con la realtà degli esperimenti”
        Ovviamente, non esistono falsi, negli esperimenti, né imbroglioni tra gli sperimentatori, specie quando ottengano risultati impossibili da replicare, come scaldare uffici per mesi con vaporelle a fusione fredda, quando trasmutino il nickel in rame e dichiarino poi che si trattava di impurità, che il vero prodotto lo avevano estratto prima (e può testimoniare anche oggi Kullnder dall’Al-Di-Là) eccetera.
        Anche l’Hyperion va forte, per non parlare di quanto fondano bene Cirillo e Iorio o lo stesso Celani (e a ben guardare, tutti gli altri, Parkhomov compreso).
        Meno male che lo scienziato Caggia, serio e preparato, tiene in giusto conto tutti questi esperimenti perfettamente riusciti.

        • Nerva ha detto:

          In fondo cosa si chiede ai fuf per pacificare la situazione. Uno straccio di esperimento replicabile da chi è scettico. Un esperimento fatto bene anche con un guadagno minimo energetico al di fuori degli errori sperimentali e secondo i principi genetici fuf ovvero “non” una reazione chimica.
          Niente della più elementare delle soluzioni fisiche per mettere fine a quello che sembra ormai una farsa ripetitiva .
          E invece:
          Valanghe di congressi
          Esperimenti che riescono ma che alla fine diventano bufale.
          Congressi e articoli e brevetti e link a iosa .
          Prove fisiche basate su ipotesi di movimenti di denaro e immobili.
          Lo dice l’ESA e lo sussurra la NASA .
          E poi la strategia del complotto che è utilizzata dai fuf quando si è all’ultima spiaggia.
          In pratica un campionario di tutte le metodologie dimostrative usate dai ragazzi di via Panisperna e soprattutto da Fermi quando costruì il primo reattore 🙂
          Infine rimane come autodifesa per le ciarle fuf solo lo scaffale ovvero proprio quello che ululava convinto il comico Rossi anni fa : il mercato deciderà 🙂
          Bene entusiasti fuf siate coerenti con le prossime decisioni del mercato.
          Per me a Natale il mercato deciderà definitivamente se la fuf è una ca****a o meno

  41. Gabriele Soranzo ha detto:

    Buongiorno Franchini,

    seguendo, come spesso faccio, il suo blog mi ha colpito al sua affermazione:

    “Ho sempre solo applicato rigorosamente dei protocolli”

    preceduta da una esplicazione
    “Perfino la gestione di un reattore nucleare e l’allestimento di reazioni nucleari con neutroni non sono mai stati condizionati da una mia iniziativa personale.”

    che mi sembra la giusta chiave di lettura di molte delle posizioni distanti tra loro espresse di tante persone nei vari blog che più o meno tutti i suoi lettori sono usi seguire (22 Passi, Ocasapiens, Cobraf, Fusionefredda, cose così, io almeno conosco questi).

    Io mi sono trovato assai spesso in totale accordo con alcune sue affermazioni, ad esempio quando dice (cito a memoria, non letteralmente) “la professione di una persona forma la persona stessa e non lo fa più tornare indietro verso altri modi di pensare”.

    Penso che questo suo modo di procedere non sia quello che un buon ricercatore scientifico debba seguire nella sua attività core (of course dovrà seguire protocolli di contorno, tutta la nostra vita ha dei “protocolli” da seguire, in questo caso ci sono i protocolli formali delle pubblicazioni, sulla sicurezza, ma più in specifico “il protocollo” di una corretta applicazione del metodo scientifico); l’ attività core di un ricercatore, penso, sia trovare strade nuove, addirittura *condizionare* tutta la sua attività (e del gruppo in cui partecipa) da sue iniziative personali. Non arrivo a ipotizzare la visione naïf del ricercatore scientifico che, zazzera in testa, ammira il paesaggio della Natura, gli casca la mela, e si mette a scrivere pagine nella Storia della Scienza); ma è proprio un discorso “protocollo” vs “ricerca”, che, vista da un altro punto di vista, mi si riduce, semplificando e approssimando, ne convengo, alla contrapposizione tra ragionamento deduttivo vs ragionamento induttivo.

    Vista in quest’ottica, a me *sembra* che quasi tutte le posizioni si spiegano senza disonore/errore in campo: un ricercatore ricerca, un ingegnere ingegnerizza, un imprenditore imprende, il politico cerca il potere (es. passando per il consenso in una democrazia) e così via.

    In quest’ottica, mentre magari nel suo campo (deduttivo), un errore anche minimale è visto come inaccettabile, in altri campi non solo è accettabile, è *insito* nel sistema e ne è forse la linfa (sicuramente nel campo della ricerca, ma direi anche nella politica (quella sana intendo), nell’impresa c’è il discorso che il fallimento è visto come tale ma anche l’errore si sta sdoganando, almeno a livello di management).
    Sempre in quest’ottica, tutto il discorso di Neutrino e che mi sembrava *fulcro* di tutta la questione Celani (di Rossi, io sono interamente sulla sua posizione, è un privato, osserviamolo ed ognuno ne ricava le emozioni che meglio preferisce) mi sembrava altamente sensato e ragionevole: il sistema “ricerca” vive anche di errori, e sì, ha senso misurare *in percentuale* quanto viene destinato a degli errori se questo rivolo serve a mantenere in piedi un sistema sostanzialmente sano (perché ad attaccarsi a questioni di principio a volte si fanno danni enormi).

    Una cosa che mi aveva impressionato era il continuo riferimento (come asset!) al concetto di “casualità/fortuna” (*) che Celani ha adoperato nella sua “memoria difensiva” (non saprei come meglio nominarla, ma mi rendo contro dell’imprecisione di questa definizione); a chi applica i protocolli, a chi applica il metodo deduttivo, penso che vede la “casualità” come i vampiri vedono l’aglio 🙂

    Ho fatto questa lunga premessa giusto per dire come mi sembrano chiare le diverse modalità di vedere le cose da prospettive diverse, passo alla domanda che mi era venuta in mente quanto ho letto la sua frase iniziale.

    Secondo i lettori di questo blog preparati in materia di ricerca scientifica,
    nella società occidentale moderna,

    =========================================
    quante sono le nuove tecnologie consolidate che sono nate da scoperte “casuali”, casuali nel senso esplicato nel documento citato di Celani? (quindi non la casalinga di Voghera (sempresialodata) a cui si illumina la lampadina, ma come prodotto di “scarto” di altri esperimenti svolti in ambito scientifico)
    =========================================

    (*) https://drive.google.com/file/d/0B766VMrC-BKoS3dvblgxcXRUWlU/view
    cercare i termini “casualmente” e “fortuita”

    NOTA per Franchini.
    buongiorno, mi rendo conto che il mio post ha due difetti di base:
    il primo è che è scritto un po’ involuto, ma la chiarezza sintattica non è mai stato il mio forte; se ritiene di pubblicarlo lo stesso ma vuole apportarci modifiche/tagli, faccia pure, mi fido che il senso non ne verrà stravolto, a me interessava solamente la risposta alla mia domanda ed anche magari una discussione su protocollo/deduttivo vs ricerca/induttivo;
    il secondo è che un po’ OT (https://en.wikipedia.org/wiki/Off_topic) rispetto al thread corrente; veda lei se pubblicarlo ugualmente.
    Buona giornata,
    gabriele soranzo

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Gabriele Soranzo

      ma è proprio un discorso “protocollo” vs “ricerca”, che, vista da un altro punto di vista, mi si riduce, semplificando e approssimando, ne convengo, alla contrapposizione tra ragionamento deduttivo vs ragionamento induttivo.

      Io lo chiamo protocollo, Preparata lo chiamava paradigma.
      Vediamo cosa intendo.
      Avrà notato che la scienza nucleare è nata sul piede giusto e si è sviluppata con grande coerenza, certamente perché ha sempre avuto molti mezzi e uomini eccezionali che se ne sono occupati. Credo dipenda dal fatto che è una scienza nuova e herausfordernd, challenging, sfidante, per tutte le difficoltà teoriche e sperimentali da affrontare. La concentrazione di persone di valore è stata certamente favorita dalle possibilità di applicazione militare delle forze enormi nascoste nel nucleo degli atomi. Nella Germania di Hitler non cavarono un ragno dal buco perché erano rimasto quattro gatti ariani. Heisenberg era convinto che la massa critica della bomba fosse di almeno un quintale (“Il Club dell’Uranio di Hitler”). Si ostinarono a costruire un reattore ad acqua pesante, quando potevano farne uno a grafite. Poche idee ma sbagliate.
      Io conosco solo un errore importante di percorso, quello di Heisenberg che considerò il neutrone la somma di un protone e un elettrone. Lo credettero anche E. Majorana e i fisici sovietici D. Iwanenko e I.E. Tamm. Nel 1932 Heisenberg scrisse diverse articoli in proposito su Zeitschrift f. Physik. Due anni dopo accettò il modello di Fermi e Pauli e il modello di Heisenberg fu abbandonato per sempre… a meno che non lo riproponga Norman Cook 🙂 .
      Non conosco altri errori di percorso in campo nucleare. Anche la creazione di banche dati colossali è segno di particolare attenzione verso il nucleare. Non so se altre discipline ne dispongono. Prima dell’età informatica esisteva il NSA, Nuclear Science Abstract, aggiornatissimo per abbonamento (carissimo), di cui alcuni di voi ricorderanno la copertina bianca.
      Per questa ragione chi si occupa di nucleare è fortunato, perché è in grado di iurare in verba magistri. Esistono ricerche di avanguardia che nemmeno conosciamo, ma noi ci muoviamo in un ambito dove non ci sono sorprese. Le reazioni nucleari fanno parte del paradigma, dei protocolli, della scienza nucleare arcinota. E’ Newton dove serve solo Newton.
      Infatti a chi ha conoscenze nucleari normali, la ff si manifesta come scienza fasulla per gli errori che esibisce, ultimo l’effetto tunnel che sarebbe alla base di una pretesa reazione fredda p + 7Li. Uno così lo stoppi subito. Focardi ci apparve ingenuo perché affermò che la Ni + H non poteva avvenire per effetto tunnel. Bravo, grazie dell’informazione, non si sapeva.
      Spero di essermi spiegato. Il mio protocollo in campo nucleare è la scienza nota, quella dei trattati e delle banche dati. Non ho mai assistito a scoperte rivoluzionarie da quando mi sono laureato. Il nucleare è una tipica scienza incrementale, nel senso che non contraddice mai quanto è stato acquisito, aggiunge solo. E’ una scienza di cui ci si può fidare.

      “la professione di una persona forma la persona stessa e non lo fa più tornare indietro verso altri modi di pensare”.

      Secondo me la professione non fa che aggiungere nuove conoscenze e approfondimenti di quanto già si conosce, se si ha la fortuna di lavorare nel campo preparato dagli studi universitari, cosa che oggi non capita sempre. Può capitare come ai fisici di Hitler, che lo scoppio della bomba colse in contropiede e in difetto di conoscenza, ma è un evento raro.
      Buona giornata

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Gabriele Soranzo

      l’ attività core di un ricercatore, penso, sia trovare strade nuove, addirittura *condizionare* tutta la sua attività (e del gruppo in cui partecipa) da sue iniziative personali.

      Se ha notato, in tutti i miei post identifico e isolo un punto debole di certe argomentazioni ff. I miei post sono documenti pubblici che chiunque può contraddire o falsificare.
      Mi comporto così, non son solo perché sono pensionato e ho accesso solo al garage e alla cantina di casa, ma anche perché sono del parere, sempre espresso, che prima di mettere mano a chiavi e cacciaviti sia opportuno rilevare le incoerenze della letteratura ff. Lì mi fermo e non suggerisco mai esperimenti di conferma o confutazione. Ovvio che questo significa avere fiducia in quanto ho studiato e ho imparato più tardi, esercitando il mestiere di chimico come ho potuto. Sicuramente il metodo non basta a Mario Massa, che preferisce passare immediatamente a vie di fatto, in base all’idea che statisticamente le buone iniziative si trovano anche quando le percentuali di successo sono minime.
      Penso che due modi procedere siano meglio di uno. Lasciamo che Massa segua la sua strada, purché qualche politico non si convinca che alla fusione fredda serve un supplemento di indagine. Il metodo Massa potrebbe suggerire un atteggiamento “salomonico”, per questo mi preoccupa un poco.

      • Gabriele Soranzo ha detto:

        “Penso che due modi procedere siano meglio di uno”

        Sì, anche su questo sono pienamente d’accordo. *Due* modi di procedere sono meglio di uno (generalmente è sempre così, se fatti bene, e ci sono le risorse per farlo).

        Sul “politico” invece io non mi pronuncio, perché se già sugli aspetti scientifici e imprenditoriali ho poche informazioni, sul versante politico praticamente nullo.
        A me, a dirla tutta, la tesi di Ascoli65, che adopera anche a supporto la boutade di Giancarlo (*), mi sembra alquanto verosimile, e spiegherebbe un sacco di cose, se non tutte.

        “in base all’idea che statisticamente le buone iniziative si trovano anche quando le percentuali di successo sono minime”

        Beh, ma la verità di questa idea è oggettiva!

        E’ tutto una questione di quanto/cosa/chi ci fa investimenti, e quanto è la sua propensione al rischio di perdere il proprio tempo; ma l’idea è vera oggettivamente o perlomeno è inconfutabile.

        “Il metodo Massa potrebbe suggerire un atteggiamento “salomonico”, per questo mi preoccupa un poco.”

        Se la sua preoccupazione, come mi sembra l’abbia più volte dichiarato e mi sembra che sia stata la molla ispiratrice di questo blog, sia quella di non far perdere soldi pubblici in ricerche prive di sbocchi, allora, imAo, ha ragione di preoccuparsi, perché un politico potrà sempre adoperare quest’apertura alla sperimentazione senza sosta un motivo per non chiudere i rubinetti, ma questo non è un problema/questione di GSVIT, ma semmai di chi adopera in questo modo il loro approccio.

        (*) per tutti: io non conosco di persona nessuno qui, e nomino le persone con il nick con cui qui si presentano qui, senza aggiunta di titoli, perché non saprei fare di meglio.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Gabriele Soranzo.

          E’ tutto una questione di quanto/cosa/chi ci fa investimenti, e quanto è la sua propensione al rischio di perdere il proprio tempo; ma l’idea è vera oggettivamente o perlomeno è inconfutabile.

          Giuliano Preparata formalizzò il concetto con la Gabanelli: destinare a ricerche strampalate il 5 % dei fondi destinati alla ricerca.
          Toyoda applicò il concetto a Fleischmann in disgrazia in patria.
          In Italia lo fecero Tronchetti Provera e Milly Moratti.
          Sait-on jamais
          Tutte iniziative chiuse senza clamore. Chiuderà senza clamore anche l’iniziativa ENEA.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Gabriele Soranzo

          Se la sua preoccupazione, come mi sembra l’abbia più volte dichiarato e mi sembra che sia stata la molla ispiratrice di questo blog, sia quella di non far perdere soldi pubblici in ricerche prive di sbocchi

          Giusto, è la molla di questo blog; per questo mi occupo più delle premesse di Focardi che delle realizzazioni di Rossi. Anche adesso mi interessa più Levi di Rossi. Ma Levi per il momento latita; forse si prepara per il grande balzo in avanti.

        • CimPy ha detto:

          Ma Levi per il momento latita; forse si prepara per il grande balzo in avanti

          Oppure è impegnato ad investire le somme che ha preso e non ha tempo per altre dichiarazioni.
          Gira comunque voce che sostenga che il web sia un brutto posto: a parte uno o due forum di informatica, sarebbe pieno di gentaglia che un onest’uomo come lui non potrebbe frequentare.

    • Andrea ha detto:

      Il fatto e’ che Celani & Co. non hanno il monopolio sullo “pensare fuori dal coro” e “cercare strade nuove”.

      Tutti gli scienziati lo fanno, ma lo fanno in modo scientifico e rigoroso. Il primo passo di un vero scienziato e’ incuriosirsi. Il secondo e’ immaginare nuovi scenari. Il terzo e’ dubitare degli scenari appena immaginati e del suo stesso giudizio.

      Per dirla con Feynman:
      “The first principle is that you must not fool yourself — and you are the easiest person to fool”

      E mi sembra che nella comunita’ di fusione fredda l’unica differenza e’ che la gente si diverte a imbrorgliarsi da sola, non fa mai un double check e non ascolta mai le obiezioni. Porta avanti idee mezze cotte, e si autoconvince cullandosi nel consenso di una “comunita’” accondiscendente e “like-minded”.

      Sempre per dirla con Feynman la comunita’ attuale soddisfa i requisiti per una “Cargo Cult Science” in cui gente che non capisce bene cosa sta dicendo discute di fenomeni che si rifiuta di replicare in modo controllato:
      “Nature’s phenomena will agree or they’ll disagree with your theory. And, although you may gain some temporary fame and excitement, you will not gain a good reputation as a scientist if you haven’t tried to be very careful in this kind of work. And it’s this type of integrity, this kind of care not to fool yourself, that is missing to a large extent in much of the research in cargo cult science. For example, if you’re doing an experiment, you should report everything that you think might make it invalid — not only what you think is right about it; other causes that could possibly explain your results; and things you thought of that you’ve eliminated by some other experiment, and how they worked — to make sure the other fellow can tell they have been eliminated.”

      Altrimenti non porterebbe avanti posizioni scientificamente ridicole (effetto Moessbauer, eccitazioni atomiche, massa efficace) per fenomeni scientificamente gia’ spiegati (cattura protonica a basse energie e barriera Coulombiana) e disegnerebbe esperimenti minimi per testare ipotesi minime anziche’ bollitori alchemici.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Gabriele Soranzo

      tutto il discorso di Neutrino e che mi sembrava *fulcro* di tutta la questione Celani (di Rossi, io sono interamente sulla sua posizione, è un privato, osserviamolo ed ognuno ne ricava le emozioni che meglio preferisce) mi sembrava altamente sensato e ragionevole: il sistema “ricerca” vive anche di errori, e sì, ha senso misurare *in percentuale* quanto viene destinato a degli errori se questo rivolo serve a mantenere in piedi un sistema sostanzialmente sano (perché ad attaccarsi a questioni di principio a volte si fanno danni enormi).

      Mi scusi se mi occupo ancora del suo commento, lungo e interessante. In genere uso ritagli di tempo, quindi frantumo gli interventi.
      Il caso Celani è obiettabile perché la sua ricerca non è mai stata sottoposta a un confronto pubblico e serrato da parte dei suoi colleghi dell’INFN o di altri enti di ricerca. Celani è stato lasciato libero di agire in Italia e all’estero senza che si sia mai letto da qualche parte un commento da parte dei suoi colleghi dell’INFN. Ha spesso parlato in televisione o è stato intervistato alla radio in assenza di una controparte autorevole.
      Per me questo è comportamento scientificamente detestabile. Se Celani parla delle sue scoperte in pubblico, il pubblico ha il diritto di ascoltare contestualmente le voci che dissentono e spiegano perché la sua costantana non può essere fonte di energia a buon mercato. Procedere in modo diverso è creare illusioni tra i cittadini e tra i politici che li rappresentano.
      Neutrino è sostenitore di un “laissez faire” che non ha niente di scientifico, perché il controcanto a Celani è reperibile solo in blog specializzati.

      • CimPy ha detto:

        Neutrino è sostenitore di un “laissez faire” che non ha niente di scientifico, perché il controcanto a Celani è reperibile solo in blog specializzati

        È davvero Neutrino che dovrebbe partecipare agli spettacoli ai quali partecipa Celani per fare il controcanto? E a Levi, chi lo dovrebbe fare? E a Violante? Alla De Ninno?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          È davvero Neutrino che dovrebbe partecipare agli spettacoli ai quali partecipa Celani per fare il controcanto? E a Levi, chi lo dovrebbe fare? E a Violante? Alla De Ninno?

          Non importa il nome. Per non creare disagi tra colleghi, darei l’incarico a qualche prof di qualche università fuori dal giro. Stessa cosa per gli altri personaggi che cita.
          Ci sono persone brave in tutte le università. Però le carriere sono intrecciate in modi diversi e imprevedibili. Molti preferiscono essere prudenti e applicare il “lupus lupum non est”. Non è facile impostare un contradditorio serio, mi rendo conto. Forse potremmo incaricare Maurizio Melis o Claudio Pace o Vincenzo Valenzi.
          L’assenza di ostacoli che ha caratterizzato l’irresistibile ascesa di Francesco Junio Valerio Celani nel suo ambiente di lavoro resta stupefacente. Non conosco niente di equivalente. Per ostacoli intendo controinformazione, obiezioni di merito, quelle che hanno lasciato Peter Hagelstein in braghe di tela al MIT, dove gli hanno tolto perfino l’ufficio e un posto al Jasons.

      • Gabriele Soranzo ha detto:

        Riguardo a Celani,

        io veramente non so quanto questa libertà di azione è fondamentale per mantenere il sistema “ricerca” efficiente.

        Mi spiego: non ho la minima idea di quanto costerebbe in termini di risorse un controllo serrato di questo genere (perché per giudicare X bisogna essere almeno pari di X); in pratica bisognerebbe che altri ricercatori/accademici di *perlomeno* pari valore(professionale!) impegnino il loro tempo in questo giudizio di analisi, sottraendolo alle loro di ricerche/attività scientifiche.

        E attenzione, mi è del tutto evidente che se già *prima* si sapesse qual è la ricerca da stoppare, capisco che uno studio teso a dimostrare questo stop in ogni caso ne varrebbe il costo, ma questa situazione mi ricorda la classica storiella del tecnico che chiedo 1000$ per un’attività di 10 minuti per sostituire una vite; 1$ per la vite 999$ per le competenze necessarie a capire quale vite, tra le millemila viti, era necessario girare.

        Nel senso che, dal punto di vista logico, non me la sento di escludere che in seno all’INFN, come in qualsiasi altro centro di Ricerca, ci siano magari 10 (numero a caso) ricerche “a rischio fallimento”, e che solo 1 porterà a qualcosa (ma non si sa quale), e che si dovesse investire tempo prezioso di pari livello di altri ricercatori su *tutte* e le 10 ricerche per stoppare le 9 inutili, il sistema alla fine collasserebbe.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Gabriele Soranzo

          si dovesse investire tempo prezioso di pari livello di altri ricercatori su *tutte* e le 10 ricerche per stoppare le 9 inutili, il sistema alla fine collasserebbe.

          Il metodo c’è, collaudatissimo: il ricercatore deve periodicamente descrivere quello che fa e sottoporlo a peer review.
          Nel 2004 il DoE, incaricato di valutare una decina di lavori ff per stabile la loro qualità scientifica, escluse un finanziamento federale aggiungendo questo dettaglio:
          The reviewers believed that this field would benefit from the peer-review processes associated with proposal submission to agencies and paper submission to archival journals.
          Nessuno perde tempo a giudicare il lavoro del vicino di laboratorio; la selezione è praticamente automatica.
          A Violante si potrebbe chiedere di mostrare un reattore di sua produzione. Se in 26 anni non è riuscito a fare un prototipo, si sbaracca tutto domattina e si spedisce l’uomo a esercitare la professione di ingegnere chimico.

        • Gabriele Soranzo ha detto:

          E’ vero; in un sistema sano il peer-review mi sembra un eccellente sistema per diminuire il rischio di ricerche prive di sbocchi. A dirla tutta, io, da spettatore, mi sembra che in un sistema sano il sistema del peer-review sia *la* soluzione per diminuire il rischio di perdita di tempo/risorse/illusioni.

          Voglio raccontarle un fatto realmente accaduto a *me*, veda lei quanto attinente.

          Qualche tempo fa, abbastanza di recente, mi ero messo in testa di adoperare il sistema del crowdfunding per finanziare un progetto per me dagli sbocchi interessanti e a reale (“reale=”univoco”) beneficio dell’umanità: lo sfruttamento dell’effetto placebo (ma senza inganno) per far star meglio le persone (*)

          Dopo aver contattato varie persone, sono riuscito ad arrivare alle persone giuste, legate sia al mondo professionale medico sia a quello accademico, dove alla fin fine, mi sono state dette in varie volte le seguenti cose:

          =================================
          A) Quello che non è pubblicato non esiste.
          =================================

          B) Una linea di ricerca che va platealmente contro interessi economici già consolidati, è difficile prenda il via (mi è stato raccontato anche del sistema adottato in questo caso; al giovane ricercatore eventualmente interessato a questa nuova linea viene semplicemente offerto un bel contratto di ricerca, solido, consolidato ed economicamente vantaggioso sulla linea consolidata; e dall’altra parte la linea consolidata potrà continuare a garantire i giusti ritorni economici degli ingenti investimenti già fatti; insomma niente “Grande Vecchio” dietro, non necessariamente perlomeno, appena umane vicende tutto sommato comprensibili).

          C) L’idea del crowdfunding era semmai da affrontare dopo, la cosa primaria sarebbe stata *creare* ex-novo una rivista scientifica con il suo comitato direttivo ed editoriale (andando a trovare professori universitari o qualificati medici ormai verso alla fine della loro carriera, quindi “nulla da perdere” e con pelo sullo stomaco), convinti della validità della linea di ricerca. E da lì creare una comunità che potesse iniziare “a pubblicare”.

          Io mi sono fermato, sia per mia incapacità a proseguire un così ambizioso progetto, sia perché mi ero fatto un’idea (sbagliata? Sicuramente un caso non fa statistica, ma mi sembra verosimile) di “una guerra tra bande” a cui non mi interessa partecipare (il termine “bande” forse è troppo crudo, ma insomma, ho avuto questa percezione; lieto se ci saranno qui Ricercatori a smentirmi e a difenderà l’assoluta integrità del sistema).

          Io, se fossi sicuro di agire in un sistema sano, *pagherei* per avere avvocati del diavolo qualificati ed onesti che mi facciano le pulci sulla qualità del mio lavoro; se l’idea di base è giusta sfrutterei le loro critiche per correggermi, se era sbagliata a non farmi del male a buttare via il mio tempo nell’inseguimento del mio sogno.

          Ma la mia impressione è che il sistema del peer-review non sia così sano come dovrebbe essere e che ci siano dietro interessi economici che ne distorcono la piena validità; rimango convinto che al momento è il miglior sistema per diminuire il rischio di perdere risorse (tempo/soldi), ma che sia migliorabile, ed in mancanza di un miglioramento all’interno (su cui non ho idea), uno “esterno” (es. destinare piccole percentuali a ricerche fuori dal mainstream) abbia un senso.

          Ok, come al solito ho divagato un po’, ma non penso interamente,

          gabriele

          (*) Prima di essere assalito da foga censoria, no, non considero l’omeopatia una cosa seria, ma sapere che il nostro corpo umano se correttamente indirizzato dalla propria psiche/cervello può trasformare il proprio corpo in un efficace e efficiente laboratorio chimico di produzione di sostanze benefiche per il corpo stesso mi affascina e che tale possibilità non viene sfruttata scientificamente (ma anzi vista solo come “incidente di percorso/”rumore” nei test della medicina allopatica) mi fa pensare ad un sacco di opportunità sprecate.

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @Slvio Caggia

    Ma torniamo al dunque per favore altrimenti divaghiamo: DENTRO un grammo di fuel, un ipotetico gamma a 477 keV emesso da un nucleo di Litio-7 eccitato che probabilità ha:
    A) di essere assorbito da un altro nucleo di Litio-7?
    B) Di essere dissipato per effetto fotoelettrico?
    C) Di essere dissipato per scattering Compton?
    D) Di uscire dal fuel indenne?

    Esistono molte fotoreazioni che riguardano 7Li, nessuna ha una sezione d’urto significativa per quell’energia. Gliene scelgo una a caso:

    X4R21757_x4
    Litio gamma

    Si tratta di un’energia bassa, quindi la dissipazione avviene solo per interazione con gli elettroni del mezzo: diffusione Compton ed effetto fotoelettrico in un rapporto che dipende dalla natura chimica del mezzo.
    Ora però mi sono perso: cosa eccita 7Li e lo induce a rilassare con emissione di 477 keV? Tenga conto che Rossi non nasconde un acceleratore nel mamozio.

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo Franchini
      Mi sta dicendo che questo eventuale gamma prenderebbe con tutta probabilità la strada D?
      Che è più probabile che esca dal fuel piuttosto che vada ad eccitare un altro nucleo del fuel? (Caso A)

      Nemmeno Cook fa ipotesi da dove arrivi questo gamma, figuriamoci se ne faccio io… 🙂 il ragionamento di Cook è a ritroso partendo dal fondo…

      • Silvio Caggia ha detto:

        @Camillo Franchini
        Immagino che la risposta: un po’ dell’energia cinetica dell’urto con un alfa da 17 MeV sia una eresia nucleare, vero? 🙂
        Allora non la dico… 🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Mi sta dicendo che questo eventuale gamma prenderebbe con tutta probabilità la strada D?
        Che è più probabile che esca dal fuel piuttosto che vada ad eccitare un altro nucleo del fuel? (Caso A)

        E’ un gamma molle, è difficile che esca dal mezzo; scompare degradandosi per diffusione Compton o per effetto fotoelettrico. Potrebbe eccitare un nucleo di 7Li per effetto Mössbauer, ma nel setup primitivo di un mamozio è impensabile che avvenga. Cerchi su Wikipedia come è fatto uno spettrometro Mössbauer e si renderà conto di come è complicato produrre l’effetto Mössbauer.

        Nemmeno Cook fa ipotesi da dove arrivi questo gamma, figuriamoci se ne faccio io…

        Se non spiega che roba è quel gamma, è inutile discutere sul suo destino. Comunque, tenga presente che tutti i gamma termalizzano, anche quando non producono calore sensibile. Del resto termalizzare è la sorte iniqua di ogni forma di energia.

        • Andrea ha detto:

          Se il mezzo è puro Litio e non è un gran quantitativo, è difficile non esca. La densità è bassa, e la carica efficace bassissima!

          Anche i rivelatori a Silicio hanno difficoltà coi gamma anche a mezzo MeV, e pure quelli a Germanio di piccolo volume (1.5″x1.5″) sono tutt’altro che efficienti al 100%!

          I gamma sono in generale parecchio sfuggenti, poi a 0.5MeV sono più tranquilli che in altri casi (ma non tranquillissimi, è abbastastanza un minimo perchè il Compton è antipatico per i sistemi piccoli, il fotopicco è oramai poco efficiente e la produzione di coppie che da una gran mano non si è ancora innestata), ma a meno di buoni scintillatori pesanti (BGO, LYSO, LaBr) di buon volume, le efficienze sono quelle che sono… è un grosso problema per la PET.

          Certo non è nulla rispetto a un 17MeV, che rilevarlo con un Silicio e persino con Germanio se il sistema non è segmentato, non è solo sfavorito, è praticamente hopeless…

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Questo articolo può interessarLa. Io non sono in grado di ottenerlo.

    Bishop

  44. Ascoli65 ha detto:

    @ Andrea,
    Il tutto condito da una comunità che offre spiegazioni fisiche che sono escludibili anche da uno studente preparato, così banalmente errate da chiedersi come sia possibile accumulare così tanta incompetenza in così tanti anni.

    E’ un interrogativo che non può avere risposta perchè parte dal presupposto sbagliato: l’incompetenza.

    Invece, considerando le tue stesse premesse, sarebbe molto più logico chiedersi chi e perchè promuove la diffusione di informazioni e spiegazioni “così banalmente errate”. La domanda deve però partire dal presupposto che i promotori della FF lo sanno perfettamente. Quindi non occorre tirare in ballo l’incompetenza dei fusionisti, la quale, anche nei casi in cui c’è per davvero, si situa ai livelli più bassi e manipolabili della catena promozionale della FF.

    Va tenuto in conto che sebbene la cornucopia è di per sè un mito e quindi non ha mai arricchito nessuno, altrettanto non si può dire della sua leggenda. I miti, e il desiderio profondo degli uomini di credervi, possono muovere, determinare o, come minimo, influenzare gli eventi della storia. Chi lo sa, e ne ha la possibilità, fa in modo di mettere in giro e sostenere quelli che più gli convengono.

    • CimPy ha detto:

      “Chi lo sa, e ne ha la possibilità, fa in modo di mettere in giro e sostenere quelli che più gli convengono”

      Pare che lo facciano pure i venditori della fontana di Trevi. E a prescindere da quel che ne pensa il Ministero delle Belle Arti, nonostante alcuni millantino conoscenze altolocate e altre un parente che lavora al ministero ce lo potrebbero persino avere davvero.

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    – Il tutto condito da una comunità che offre spiegazioni fisiche che sono escludibili anche da uno studente preparato, così banalmente errate da chiedersi come sia possibile accumulare così tanta incompetenza in così tanti anni.

    Frase che merita di diventare aere perennius.
    A mettere insieme tutto si potrebbe scrivere una Foire aux cancres anche più divertente di quella di Jean Charles.

  46. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    E’ un interrogativo che non può avere risposta perchè parte dal presupposto sbagliato: l’incompetenza.

    A me sembra sia per l’incompetenza riconosciuta e certificata che la ff è considerata un career killer. Vediamo caduti da ogni parte. Levi, difficile vederlo in carriera, resterà a vita ricercatore; Hagelstein è diventato paria nel suo ambiente; Celani lotta da anni per la sopravvivenza e la visibilità; Fleischmann e Pons hanno dovuto rinunciare a una carriera universitaria rispettabile. Esiste un ff di successo? Sì, un privato, Rossi, che ha successo perché conosce come pochi la psicologia di massa, più di Vanna Marchi.
    Del resto sono sempre a lamentarsi perché nessuno li ama, peggio di Charlie Brown.

    • CimPy ha detto:

      “Incompetenza” di chi ci credesse davvero. Gli altri sono solo farabutti – si tratti di milioni di euro o di “soli” settantacinquemila in tre anni. Farabutti, e ce ne sono di quelli che, per firmare una dichiarazione di utilizzo di una “probe” inesistente (o, comunque, fuori luogo), di certo si sono venduti per molto meno.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      sappiamo bene entrambi che quello dell'”incompetenza dei fusionisti” è un argomento che ci vede divisi da sempre. Avevo provato a sondare il parere di Andrea su questo punto, visto che, giustamente, aveva manifestato la sua grande meraviglia per “così tanta incompetenza” protrattasi per “così tanti anni”. E infatti la spiegazione dell’incompetenza NON REGGE. Lo dice anche Luca nel commento qui sotto: la cialtronaggine della vicenda è talmente palese che risulta “incredibile” come abbia potuto raccogliere così tante adesioni e supporti, se si tenta di spiegarseli solo con l’incompetenza di chi li ha concessi.

      L’ultimo clamoroso sostegno a Rossi è arrivato, ancora una volta, dai militari americani. Risale ad un paio di settimane fa e questa è l’occasione per postarlo anche qui, visto che finora nessuno lo ha fatto. Si tratta della presentazione (1) di Louis DeChiaro, un fisico impiegato al NAVSEA, il Naval Surface Warfare Center, cioè il maggiore dei 5 centri di comando della Marina USA, con un budget annuale di 30 G$. Le slide presentano in modo netto una posizione più che possibilista sulla realtà delle LENR e in particolare sulla fondatezza delle prestazioni dell’ecat, estendendole addirittura oltre quelle dichiarate dallo stesso Rossi: “E-cats in 1 MW plant were still running on initial fuel charge at 4 months, COP varies between 20 and 80 in self-sustain mode.”

      E’ evidente che DeChiaro non è un incompetente. La sua biografia è tratteggiata in fondo all’annuncio (2) del seminario IEEE tenuto da lui ed Hagelstein il 23 settembre scorso in cui sono state presentate le slide. Questo signore ha un PhD in fisica (un aggravante dirai tu 🙂 ) conseguito parecchi anni fa. Ha lavorato per più di 30 anni ai Bell Laboratories, dopodichè tra il 2002 e il 2006 ha insegnato all’università e infine è stato imbarcato dalla Marina USA, dove pare essersi occupato solo di LENR. Siamo quindi in presenza di un anziano e navigato fisico che viene appositamente ingaggiato per occuparsi di LENR. Se mai si trattasse, ma non ci credo affatto, di un incompetente, bisognerebbe dedurne che la Navy cerca appositamente figure di provata incompetenza per dedicarle alla ricerca in questo settore. Con il che il problema si sposterebbe semplicemente a monte: perchè lo fanno? Quindi l’incompetenza non è la risposta all’interrogativo di Andrea.

      Prima che qualcuno (ciao Cimpy) la smeni ancora con il fatto che un fisico non è il DoD, ti vorrei far notare la scritta che sta in fondo alle slide: “NSWCDD-PN-15-00408; Distribution A: Approved for Public Release: Distribution is Unlimited”. Che DeChiaro, e neppure l’intero NAVSEA, non sia il DoD siamo tutti d’accordo, ma ciò che conta è che quello che riporta sulle sue slide è stato approvato dalla sua struttura con lo scopo di farlo sapere in giro.

      Chi legge quelle slide con la convinzione, o la forte speranza, che l’ecat funzioni per davvero ne trarrà certe conclusioni, che possiamo facilmente immaginare. Ma chi segue questa vicenda con la convinzione opposta non può non chiedersi il motivo di tutto ciò. E questo motivo non può essere l’incompetenza.

      (1) http://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Attachment/386-IEEE-brief-DeChiaro-9-2015-pdf/
      (2) http://ieeeboston.org/event/lenr-phenomena-and-potential-applications/

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Ma chi segue questa vicenda con la convinzione opposta non può non chiedersi il motivo di tutto ciò. E questo motivo non può essere l’incompetenza.

        Ma Fleischmann, Pons, Focardi, Celani, Violante diventano competenti solo perché hanno dietro istituzioni importanti? La competenza è una dote personale, acquisita in anni di lavoro. La competenza risulta dalla produzione scientifica. Come faccio a considerare competente Celani che ritiene si possa ricavare energia nucleare dalla costantana e manda in America i suoi fili per vedere se funzionano, pur avendo a disposizione i laboratori dell’INFN e la consulenza di colleghi italiani?
        Forse dovremo adattarci all’idea di investimenti MIUR in ff, se cambia il governo e diventa ministro uno di destra. Noi siamo qui per esprimere il nostro disaccordo anche nei confronti degli enti italiani che finanziano la ff, non solo nei confronti dei singoli operatori. Sarebbe grave che Idini decidesse di non esprimere le sue competenze nucleari, temendo di nuocere alla sua carriera. Per me la sua opinione è più importante di quella del Presidente dell’ENEA. Semplicemente perché sa di cosa parla, ha fatto studi su misura. La voce di un blog è flebile, ma esiste. Speriamo solo che non si faccia nemici potenti.
        Se in passato il DoD è riuscito a farsi rifilare la patacca termoelettrica da Rossi può fare anche peggio. NASA, DoD, ENEA sono organismi giganteschi mossi da chissà quali forze. Non escluderei che dentro si trovino anche tenaci oppositori della ff che presentano slides per contrastare De Chiaro e congeneri. Non lasciamoci impressionare dal gigantismo. De Chiaro non è un panel di esperti. Il panel di esperti lo espresse il DoE, insegnando a tutti come si fa.
        Permettimi una nota nazionalista: il Ministero della Difesa Italiano non si è mai imbarazzato con Rossi e nemmeno con la ff. Trascuro un episodio piezo effimero, ai tempi di Cardone, subito controllato.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Ma Fleischmann, Pons, Focardi, Celani, Violante diventano competenti solo perché hanno dietro istituzioni importanti?

          Non so se fai apposta a malinterpretare cosa scrivo, oppure se la mia prosa è davvero così incomprensibile. Assumo vera, a malincuore, la seconda ipotesi e proverò a spiegarmi meglio.

          Dato che non è possibile credere (l’incredibile di Luca) che istituzioni così importanti, come quelle che consentono a propri membri di sostenere pubblicamente la FF a loro nome, non sappiano perfettamente che si tratta di fuffa, la spiegazione più semplice è che la FF venga promossa da queste istituzioni al solo scopo di far credere che sia vera, cioè che si tratti di un consapevole bluff.

          Ciò detto, l’incompetenza, genuina o apparente che sia, diventa solo uno strumento per conseguire il fine della divulgazione di una bufala mediatica universale e non la spiegazione di detta bufala. Chi pratica e predica FF può essere benissimo molto più competente di tutti noi increduli, ma per motivi suoi (motivi che possono essere tanti quanti le sfaccettature dell’animo umano) sceglie di assecondare questo bluff. Nel breve elenco di ricercatori che hai stilato c’è sicuramente chi si trova in questa condizione e chi se ne stupisse deve riflettere sul fatto che tutti i citati se la sono passata, o se la passano tuttora, molto meglio di un giovane fisico brillante e competente come Andrea.

          Non lasciamoci impressionare dal gigantismo. De Chiaro non è un panel di esperti. Il panel di esperti lo espresse il DoE, insegnando a tutti come si fa. … il Ministero della Difesa Italiano non si è mai imbarazzato con Rossi e nemmeno con la ff.

          Altro argomento su cui non riusciremo mai ad intenderci, ma, visti gli ultimi eventi, vale la pena di tornarci sopra. La strada maestra per giudicare la FF la seguì il DoE, come hai ricordato. Tutti lo sanno e tutti ne conoscono l’esito. Non per nulla i governi USA e UK, cioè i maggiori finanziatori della FF, hanno utilizzato i canali militari per promuovere (la divulgazione di) questa ricerca, come ha ammesso lo stesso Rothwell. DeChiaro fa parte del DoD e quindi fa questo mestiere, con competenza ed abilità.

          La ragione per cui il nostro MdD non è stato arruolato allo scopo potrebbe dipendere (uso il condizionale) dal fatto che di militari coinvolti nella FF c’erano già quelli americani e che a quest’ultimi gli serviva il coinvolgimento dei nostri enti di ricerca civili, come in effetti è avvenuto.

        • CimPy ha detto:

          “la spiegazione più semplice è che la FF venga promossa da queste istituzioni al solo scopo di far credere che sia vera, cioè che si tratti di un consapevole bluff”

          Ovviamente, è noto che all’interno delle Istituzioni non esistono corrotti o corruttori, non si prendono e non si danno tangenti, non si aprono conti off shore, non si aiuta l’amico del cugino e non si favoriscono in alcun modo business in odore di fuffa, grandi (come quello dell’omeopatia) o piccoli, come una perizia di parte in un processo da due soldi – tutte queste cose non avvengono, perché i furbetti del quartierino (grande o piccolo che sia) non esistono da noi, figurarsi negli States o nel resto del mondo. Solo per la vicenda della FF sono tutti d’accordo – istituzioni nel loro complesso, che mandano avanti un rappresentate per tutti – tipo un ricercatore per UniBo, uno per l’Infn, un Phd per la Us Navy, due associati per il MIT e due per la NASA… Ne avessero messi tre a testa, l’E Cat in casa sarebbe stato obbligatorio per legge come il filtro antiparticolato delle vetture

      • CimPy ha detto:

        “La sua biografia è tratteggiata in fondo all’annuncio (2) del seminario IEEE tenuto da lui ed Hagelstein”

        Una garanzia di serietà e competenza – mutatis mutandis, non è cosi diversa da quella di chi voleva vendere in esclusiva l’Hyperion.

        Ma la “competenza” (o meglio, l’incompetenza) è solo una faccia del problema, faccia che sta principalmente sulle spalle di chi ci creda davvero.

        Sulle spalle degli altri, quelli che fondono in prima persona e quelli che, dalla vicenda un guadagno (anche piccolo) ce l’hanno, c’è la delusion, che in certi casi si accompagna ad una faccia di tolla di proporzioni ciclopiche.

        Spiegami perché non ci potrebbero essere volpi trasversalmente alla società, ambienti governativi compresi. Ti risulta tanto strano? Eppure di esempi ce ne sono parecchi, dai ponti costruiti in mezzo al nulla alla vendita di armi ai nemici del proprio paese, da farmaci e cure quantomeno dubbi alle società di comodo per maghecci (o maccheggi) finanziari, fino ai casi spiccioli del nipote dell’amico sistemato nell’azienda X o del libro venduto meglio sull’onda di una bufala di moda anche solo in ambienti particolari.

        Non è che se una frode è più diffusa allora ha dei fini strategici che si basano su piani a lunga scadenza per mantenere un ordine sociale…

        (Ciao, Ascoli65)

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Spiegami perché non ci potrebbero essere volpi trasversalmente alla società, ambienti governativi compresi. Ti risulta tanto strano?

          Sì, per quanto riguarda la lunga vicenda della FF, a me sembra strano, tanto strano. Così come a Luca sembra incredibile, così come Andrea si chiede come mai sia possibile. Di conseguenza la spiegazione più logica che mi viene in mente, per dare un minimo di senso ai fatti, è quella del maccheggio. E non riesco proprio a capire perchè ogni qualvolta si accenna a questa ipotesi tu ti metti in mezzo, di traverso. A te dà così fastidio che qualcuno metta sul tavolo della discussione ANCHE questa ipotesi?

          Vuoi per forza dare la responsabilità alle povere volpi, che la natura ha predestinato ad essere ladre di galline? Vabbè, vediamo se ho capito bene come la vedi tu. Un (molto) chiacchierato filosofo milanese si rifugia negli USA dopo aver affrontato una serie di traversie giudiziarie. Giunto nella nuova homeland si dà da fare in altre controverse vicende e alla fine decide di fare il colpaccio del secolo facendo credere ai gestori di fondi di investimento miliardari di avere inventato il “new fire” che risolverà per sempre, o quasi, gli enormi problemi energetici dell’umanità. Per raggiungere questo scopo confida fin dall’inizio, grazie all’aiuto di qualche altra volpe conosciuta nel frattempo, di poter riuscire a convincere (in qualche modo) un paio di dozzine di fisici (accademici e non) di varie parti del mondo a manifestare pubblicamente il loro sostegno alla sua invenzione. Tra questi, l’ultimo in ordine di tempo è un anziano fisico, che lavora da una decina d’anni per il DoD interessandosi di LENR, e che ha chiesto ai propri superiori l’autorizzazione ad esporre pubblicamente una presentazione con tanto di logo del NAVSEA in cui si confermano le prestazioni dell’invenzione del filosofo di cui sopra, che nel frattempo ha mobilitato finanziamenti per decine di milioni di Euro/$/£.

          Ho riassunto bene? Per te le cose starebbero così? E’ questo che vorresti che tutti credessero, senza alternative?

        • CimPy ha detto:

          “di poter riuscire a convincere (in qualche modo) un paio di dozzine di fisici (accademici e non)
          (…) Ho riassunto bene?”

          Dipende molto da quel “in qualche modo” tra parentesi: tolti un paio di credenti e un Nobel ormai sciroccato, è esemplare l’esempio del fisico (magari poco “accademico”, ma nemmeno “non”) che si è prestato (e ancora si presta) ricavandone all’anno da 10 a 15 volte quel che prendeva prima di prestarsi per quanto è dato di sapere.
          Il gioco, almeno di Rossi, consiste nel convincere sostenitori di un certo peso che a seguire la sua bufala si fanno girare soldi veri. Anche i piccoli rivenditori degli anni precedenti – di fatto finanziatori degli show di allora – sembra siano usciti dal gioco con qualcosa di più di quel che avevano speso. Lo schema è lo stesso di sempre: non faceva petrolio, ai tempi, ma consentiva ai suoi clienti di smaltire rifiuti speciali a costi inferiori, facendo pagare solo una parte del conto a quelli, l’altra a tutti noi -con l’aiuto di certo non disinteressato di alcuni personaggi della politica dei tempi. A quanto sembra gente come Darden o come il tuo Phd di adesso è convinta che il gioco valga la candela. Entrambi lo sanno che non si fonde un accidente, ma non vendono scaldini, vendono il sogno di possibili guadagni (e non di tipo energetico). Anzi, lo rivendono, ad investitori e finanziatori disposti a crederci (che la faranno franca e non perderanno i loro soldi) – poi qualche intelligentissimo che creda davvero che si fonda a freddo in tubo arroventato si trova sempre. Secondo me quelli però, se non hanno soldi da investire, sono solo incidenti di percorso…

      • Andrea ha detto:

        Lezione 1: leggere un CV

        Questo:
        https://scholar.google.it/scholar?q=Louis+F+%22DeChiaro%22&btnG=&hl=it&as_sdt=0%2C5

        Non è un buon CV scientifico. Può essere stato un meraviglioso ricercatore applicato in R&D privata, ma come come quantitativo crudo di pubblicazioni siamo molto, molto lontani da quello che si richiede a uno scienziato di quell’anzianità.

        Si nota che i suoi contributi spariscono a pagina 2 di scholar, e quelli con maggiori citazioni hanno 40/30 citazioni in decenni.

        Confrontalo col mio CV che ho 29 anni e non si discosta molto per numero di pubblicazioni e citazioni: https://scholar.google.it/citations?user=Q_HADcQAAAAJ&hl=it&oi=ao

        Con una differenza molto importante: le mie sono pubblicazioni di scienza di base (fisica teorica tendenzialmente e qualcosina di applicazioni sui rivelatori gamma ed esperimenti), i suoi sono tutti IEEE tecnologici.

        Quindi una persona che ha fatto Applicazioni ingegneristiche di Laser fino all’altroieri, difficilmente potrà essere un grande scienziato, non solo in un campo in cui non ha mai agito, ma in un tipo di ricerca che lui non ha mai eseguito: anche se i gattofili vogliono credere che oramai sia on-the-shelf in 10 minuti, si tratta di un ambito con molti quesiti di base irrisolti.

        Lezione 2:
        la psicologia (o psicosi) dello scienziato. Il mio relatore ha sempre sostenuto che “la ricerca è una malattia”, e se la ricerca in se forse (ma proprio forse) non è una malattia fra il complesso del samaritano e il disturbo ossessivo compulsivo, uno sguardo sulla stessa che non sia degno di un maestro zen sicuramente ne genera parecchie diverse.

        Il ricercatore vive una tensione fra la gretta pratica scientifica e la sua sete di infinite scoperte che non può raggiungere. E’ la freccia di un arco teso nel vuoto.
        Per farla meno poetica è una persona che vive quotidianamente la frustrazione di essere chiamato a rivoluzionare il mondo, e fallire anche a calcolare la funzione d’onda di una particella.

        La giornata si snocciola fra l’avere idee, e vederle distrutte dalla precedente letteratura, dalla pratica scientifica che è fatta di “sudore” su pezzi di carta e/o di codice al computer, dai propri colleghi (il tutto per alcuni di noi pure in uno stato di precarietà).

        Quindi mettiamo che un giorno ti venga una bella idea per calcolare questa nuova bella proprietà nucleare, tipo la cattura di un protone a bassissime energie perchè vuoi costruire X, allora fai una ricerca in letteratura nei più e meno comuni giornali scientifici e scopri che è già stata fatta negli anni ’80 e affinata recentemente che il risultato va nella direzione opposta a quella che vuoi tu. Finisce la mattinata e al pomeriggio hai altri impegni didattici o amministrativi o di seminari e affini.
        Il giorno dopo hai un giorno intero da dedicare alla ricerca e allora parti gasato, “magari questo protone trattandolo così e cosà ce la faccio a farlo andare come voglio io! Questo nella letteratura di ieri non l’avevano provato” allora prendi un foglio di carta e inizi a scrivere e a faticare un casino… ti accorgi che è una cazzata, riprendi da capo… ti accorgi che è una cazzata, riprendi da capo… e così fino alla fine della giornata.
        Allora vai a casa incazzato e ripensando alla tua giornata… Poi quando ti rilassi un attimo, di notte fra la doccia e il letto ti viene un’idea brillante, te la segni e te ne occuperai il giorno dopo.
        Alla fine della giornata dopo arrivi un quid che ti sembra presentabile, allora vai dal tuo collega e gli dici “guarda questa cosa”. Il tuo collega ti fa notare che le tue premesse sono irrealistiche, e i tuoi calcoli, per quanto esplorativi, mancano di rigore.
        Incazzato col tuo collega che non capisce niente, sprechi gli ultimi giorni della settimana e pure tutto il sabato e la domenica mattina ad affinare le premesse, a rifare i calcoli diverse volte con maggior rigore e precisione… giovedì e venerdì avevi grant da scrivere e didattica da somministrare e non hai potuto concentrarti come voluto.
        Alla fine ottieni un risultato che è perfettamente compatibile con le considerazioni già fatte negli anni ’80.
        Passi la domenica sera a guardare un film chiedendoti che te l’ha fatto fare, e ti godi le ultime e uniche 6 ore di vero relax prima dell’inizio di una nuova settimana.

        E così ogni santa settimana.

        A un certo punto dopo tanti anni di questa vita, una persona si indurisce e capisce un suo ambito in cui può fare la differenza, acquisisce competenze che può sfruttare e le porta avanti una vita affinandole sempre più, fornendosi strumenti valutativi e pre-giudizi che, dopo anni di calcoli e idee buttate, permettano di non sprecare tempo, ma (non tutti, ma molti) rendendosi contemporaneamente conto che il mondo non lo rivoluzionerà più di tanto.

        C’è chi a questo andare delle cose ha un moto di ribellione. A volte sono i più brillanti, quando riescono a utilizzare il loro bagaglio di conoscenze per produrre cose molto nuove, a volte no, e sono semplicemente persone che iniziano a saltare i passaggi di sopra e a pensare “calcoliamo questa nuova bella proprietà nucleare, tipo la cattura di un protone a bassissime energie… anzi no… non calcoliamo se no andiamo nel circolo vizioso di sopra… supponiamo questa bella nuova proprietà nucleare! Non verifichiamo in letteratura che tanto questo è nuovissimo! Non parliamo coi colleghi che oramai non conosco più dopo il riciclo generazionale, e se ci parliamo, non ascoltiamo i loro moti di ribellione! Non capiscono la nostra grandezza!”

        Partendo da quel complesso di frustazione di sopra, sviluppare un complesso di megalomania è piuttosto semplice.

        Non è un caso che i fisici siano tutti vecchi. Specialmente in questa generazione, c’è stato un cambio di metodi totale. Con un buon uso del computer un fisico oggi può calcolare con precisione cose che un fisico di 30 anni fa non poteva neanche immaginarsi.
        Perfino le derivazioni analitiche possono venire fatte da Mathematica (e DEVONO venire fatte quando si tratta ad esempio di forza a 4 corpi, che genera centinaia e centinaia di termini nell’equazione, derivarli a mano sarebbe folle e inutile e rimpinzato di errori!).

        Il ruolo di gente più anziana è, tendenzialmente (poi ci sono sempre le eccezioni, quello che ha la passione per l’informatica e quello che calcola comunque come un matto meglio dei PC e si scava la sua nicchia in cui è imbattibile), scrivere articoli riassumendo i risultati degli altri, legge articoli e parla con le persone per capire in che direzione virare la barca, scrivere grant per pagare la gente e fare il lavoro che fa un dirigente: amministrare persone dall’alto dell’esperienza: vedi uno che è bravo coi PC e gli piacciono, gli dai un progetto che la tua esperienza suppone richieda un uso pesante di computazione. Vedi uno che è ottimista ed estremamente dedito, gli dai un progetto frustrante ma di grande impatto e speri che riesca a nuotarci fuori…etc…

        E se uno è bloccato ai metodi di 30 anni fa, e si rifiuta di collaborare con gente giovane che tramuti le idee pià complesse in formule e calcole, si rifiuta di fare il dirigente di un gruppo, ritrova così indietro da essere un estraneo nel mondo che lui stesso ha contribuito a costruire.

        Ho visto questa cosa con Del Giudice a Milano.

        Del Giudice, che era uno che sicuramente la sua ricerca l’ha fatta e il suo CV era veramente di buon livello, era uno che girava fra gli studenti con idee strampalate: “il fotone ha massa”, “ok, hai calcolato la propagazione di un’onda e-m supposta massiva in una metrica spazio-tempo curva?”, “eh?!”, “allora perchè dici che il fotone ha massa?”, “io non so dimostrarlo, ma vedrai che in futuro sarà così”. Evidentemente saltando dal punto 1 (l’idea) a cercare fare proseliti senza il filtro dei processi di mezzo.

        Per me è stato il più grande insegnamento che potessi darmi, uno sguardo nella psicologia di un uomo distrutto dai successi e dal loro declino, (senza gli eccessi di una popstar). 😛

        E credo che i fusionisti attualmente siano tutti più o meno così. Vecchi individui che non sono riusciti a stare al passo con la ricerca vera in fisica nucleare (e a volte non ci sono mai stati), non avendo gli strumenti analitici o computazionali o di attitudine alla direzione, che ritornano bambini spogliandosi dei filtri che (forse) hanno acquisito col tempo, pieni di sogni di cambiare il mondo e di idee su come farlo, che però non vengono più filtrate da una sana ricerca di referenze e da un sano sudore lavorativo perchè quelle sono “cose da giovani”.

        Salgono sul carrozzone di individui che sono similmente delusi dal mondo della ricerca che gli ha voltato le spalle, e discutono fra loro rafforzando questo metodo qualitativo che poco si addice alla scienza.

        O almeno, questo è la mia idea per qualcuno di loro… Sicuramente altra gente è meno onesta…
        Però il mio bias cognitivo è di un ragazzo ottimista, e quindi che considera gli altri onesti, bravi, e superlativi fino a prova a contraria. In particolar modo i “colleghi” come onesti a prescindere, perchè l’onestà è un punto cardine della ricerca scientifica e non si può far ricerca questionando l’onestà di chi scrive un articolo scientifico che stai leggendo.

        Ora dopo tutto sto mamozio, inizio la fine della mia settimana, sono giunto al momento di raffinazione dei conti potenzialmente fallimentari! 😛

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Andrea,
          deve essere il mio giorno fortunato, quanto meno più fortunato di quello di Caggia, dato che mi hai concesso ben 2 lezioni in un colpo solo. 🙂 Grazie, le ho lette con curiosità. E’ importante anche capire quale sia lo stato d’animo con cui i ricercatori giovani ed anziani vivono la loro esperienza.

          Temo però che quanto hai raccontato non si applichi a colui di cui dici:

          Quindi una persona che ha fatto Applicazioni ingegneristiche di Laser fino all’altroieri, difficilmente potrà essere un grande scienziato, non solo in un campo in cui non ha mai agito, ma in un tipo di ricerca che lui non ha mai eseguito:

          Sicuramente non si applica a quello che intendevo io. Infatti io non ho detto che DeChiaro è un grande scienziato. Ho detto che per me è una persona competente, cioè capace almeno quanto lo “studente preparato”, di cui parlavi tu qualche commento fa, di capire che la FF è fuffa e che le prestazioni dell’ecat sono fasulle. Garantito da un PhD in fisica, 30+ anni ai Bell Laboratories, 4 anni di insegnamento universitario e, soprattutto, 9 anni in cui si è interessato di LENR per conto del DoD.

          Ci si deve solo chiedere perchè ha preparato ed illustrato quella sua presentazione. Il motivo, nel suo caso, non è certo quello di riscattare le frustrazioni di una vita dedicata allo studio della FF, visto che è un settore di cui si occupa da pochi anni. Per di più la sua presentazione mette in primo piano i presunti risultati ottenuti dall’ecat, che non sono certo frutto della sua attività di ricerca.

          A questo punto torna utile segnalare anche su questo blog, che giorni fa, dopo il clamore suscitato dalla sua presentazione all’IEEE, è apparsa in modo insolito una lista di prerequisiti attribuita allo stesso DeChiaro (1). Non sono sicuro che egli ne sia il vero autore, ma dato che non ha smentito possiamo presumere che non si opponga ad essere ritenuto tale. Come forse già saprai quegli argomenti sono già stati smontati da Raman/Giancarlo su cobraf (2). Sono quindi frutto di incompetenza? Non direi. A me sembrano molto di più le argomentazioni di qualcuno che sa benissimo che la FF è fuffa e che cerchi di ricapitolarne l’intera storia, a partire da F&P, in modo da fornire una spiegazione plausibile (AI PIU’) per tutti gli insuccessi accumulati fino ad oggi, sostenendo nel contempo la realtà delle ultime realizzazioni, ecat compreso. E’ un’abile navigazione di cabotaggio intorno all’isola del sapere assodato per cercare di sfruttare tutti i possibili e difficili passaggi che l’oceano dell’incognito offre al fine di sostenere la tesi che la FF è reale o quanto meno ancora possibile. Per navigare in quel modo devi conoscere bene i contorni dell’isola, cioè devi essere competente, abile ed anche motivato.

          Prova tu a fare altrettanto, svestendo per un momento i panni del serio ricercatore, e indossando quelli del burlone che vuole preparare un pesce d’aprile ai suoi colleghi fisici. Avresti saputo fare di meglio?

          (1) http://www.e-catworld.com/2015/10/06/louis-dechario-of-us-naval-sea-systems-command-navsea-on-replicating-pons-and-fleischmann/
          (2) http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=123603711#123603711 (e seguito)

        • CimPy ha detto:

          “9 anni in cui si è interessato di LENR per conto del DoD.”

          E, secondo te, in quei nove anni ha lavorato gratis o – grazie alla bufala che portava avanti lui – ha mangiato (anche solo) discretamente? E perché dovrebbe rinunciare al business, visto che ha trovato qualcuno al DoD che riesce, magari in cambio di una percentuale (o anche solo per amicizia o parentela -fosse pure acquisita – o per altri favori, o perché tifa per la stessa squadra di baseball), a fargli approvare i finanziamenti?

        • Gabriele Soranzo ha detto:

          buongiorno Andrea!

          Rivolgo anche a lei la domanda che, da spettatore, in incuriosisce.

          Lei, da Ricercatore, che rapporto ha con la Fortuna?

          O lo chiami caso, o evento fortuito, ma insomma, qualcosa che non poteva essere dedotto prima.

          Altra domanda, se le va di rispondermi.

          Nel vostro ambiente, è uso considerare
          a) una qualità affermare che un tot di proprie scoperte è derivato da eventi fortuiti,
          b) o una cosa che non capita mai praticamente a nessuno,
          c) o è una cosa che capita più o meno a tutti ma lo tengono ben nascosto sotto il tappetino del “si fa ma non si dice”?

          Io direi quest’ultima, ma forse non ho tutta la confidenza necessaria nel mondo della ricerca per potermi esprimere su questo punto!

          Saluti e grazie dell’eventuale risposta,

          gabriele

        • Andrea ha detto:

          Curiosa domanda Gabriele.

          No, la fortuna non esiste, esiste la sfiga! 🙂

          Cioè in una scienza matura, come oramai è la Fisica Nucleare in particolare ma la Fisica in generale, non credo sia più possibile affidarsi alla fortuna.

          Le scoperte sono cercate, ardentemente.

          Quando io devo fare un esperimento, devo chiedere uno o più turni all’acceleratore e devo avere già un’idea in mente su cosa andrò a vedere.
          A maggior ragione, qundo io vado a fare una teoria, non ci si può limitare a giocare con le equazioni finchè vien fuori qualcosa di sensato, ma bisogna seguire un progetto e un’idea.

          Esiste la sfiga e gioca un ruolo enorme perchè a volte ti danno turni all’acceleratore e poi in quel turno l’acceleratore è rotto, oppure non performa come da specifiche e il tuo turno è rovinato, e sprechi magari un anno a cercare di tirare fuori dati da un turno andato male nell’attesa della prossima occasione.

          Ed esiste la fortuna nella misura in cui è duale alla sfiga: ti danno un turno extra all’acceleratore perchè quello che doveva venire dopo di te non ha fatto in tempo a finire di montare (per sfiga sua), o per coincidenza qualcuno sviluppa un progresso che non ti aspettavi (un miglior rivelatore, una miglioria all’acceleratore) che ti danno più dati del previsto.
          Ti vinci un grant prestigioso, ti fanno pubblicare in una rivista migliore di quello che speravi, ti citano più di quanto ti aspettavi…etc…

          Insomma può accadere che cercando in una zona che nessuno ha mai cercato prima trovi un fenomeno che ci si aspettava essere diverso nella teoria e quindi scopri una cosa che non è semplicemente un ulteriore punto sperimentale ma è qualcosa di nuovo. Ad esempio l’isola di inversione e il ruolo degli ossigeni Neutron Rich: c’era un dibattito teorico prima degli anni ’90 se l’isotopo più pesante di ossigeno fosse l’O-26 o l’O-28, poi si scoprì mano a mano sperimentalmente che non esistono nè l’uno nè l’altro e quindi l’isotopo più pesante è l’O-24.

          Chi è riuscito a verificare sperimentalmente che l’O-26 non esiste, ricevendo inaspettata “fama” e “gloria” l’ha fatto proprio perchè è andato alla ricerca dell’O-26 e non l’ha trovato.

          Però in Fisica Nucleare non esistono gli eventi fortuiti del tipo che chiedi un fascio di Oro ma ti arriva il Piombo e scopri una reazione importantissima inaspettata. Perchè , essendo una scienza matura, tutto deve essere ottimizzato per una specifica osservazione, altrimenti le cose “in generale” sono già state viste. L’esperimento col fascio di Piombo è già stato fatto, era ottimizzato per il Piombo, e hanno visto cose che tu nel caso fortuito che ti arrivi qualcosa di diverso non potresti vedere con un setup calibrato per l’Oro.

        • Gabriele Soranzo ha detto:

          Grazie Andrea per la personale cronaca della sua settimana tipo da Ricercatore 🙂

          Ne ho parlato un po’ anche con qualche altro ricercatore,
          e forse le farà piacere sapere che concordano con lei,
          è la sfortuna quella da tenere occhio, non tanto la fortuna!

          Per il resto,
          sì, mi sembra di capire che voi consideriate la fisica nucleare “matura”,
          ma a me sembra che qui si parli più di fisica “subnucleare”,
          ma qui *devo* fermarmi,
          perché mi mancano totalmente le competenze anche per solo dire “ba” sull’argomento.

          Grazie,

          gabriele

  47. Silvio Caggia ha detto:

    @andrea
    @camillo
    Mi sembra di capire che siate entrambi concordi che il gamma del rilassamento del Litio-7 segua principalmente la via C, le altre sono per voi improbabili, quindi questo stato di eccitazione del Litio-7 non può essere palleggiato a gratis tra i nuclei, OK, ne prendo atto, escludiamolo.
    L’ipotesi di eccitarsi grazie all’energia cinetica degli alfa da 17 MeV immagino dai vostri silenzi che sia eresia fisica pura… 🙂
    Acceleratori nei paraggi non se ne vedono…
    Che rimane?
    Quel documento trovato da Camillo che dice in parole povere? Qualcosa di utile a questa ipotesi?
    Se non c’è altro non ci resta che aspettare che Cook finisca di fare i conti e ci illustri bene come funziona il tutto…
    Grazie della disponibilità dimostrata

    • Silvio Caggia ha detto:

      Sempre che abbia inteso bene il vostro pensiero, gli ultimi messaggi si sono accavallati un po’ e mi risultano confusi.
      Specifico: quando parlò di fuel ho ovviamente in testa l’e-cat, quindi con quelle percentuali di litio, nichel, alluminio che sapete dal tpr2, e la geometria pure.
      Confermate quindi che l’uscita C è principale e D trascurabile o ho capito male? Mi ha messo dei dubbi l’interpretazione di Cimpy di quanto mi avete risposto…

    • Andrea ha detto:

      Il modello di Cook è tautologicamente identico allo shell model in quanto a fondazione matematica.

      Tuttavia è fisicamente immotivato e non è supportato da una comunità vera, come lo shell model necessita (sviluppo di interazioni efficaci, aggiustamento dei monopoli…etc… non sono cose che si improvvisano).

      Quindi se Cook con un suo modello assurdo ottiene qualcosa di diverso dallo shell model su calcoli già eseguiti, mi spiace ma è Cook che si sbaglia, in quanto è semplicemente una identità matematica 1+1 non può fare 2 per tutti e 3 per Cook. Se vuole ottenere 3, deve partire da un principio ben diverso oppure considerare cose che non sono usate prima:
      E per fare calcoli che nessuno ha mai eseguito, potrebbe benissimo usare lo shell model (che per i nuclei così leggeri è tranquillamente utilizzabile nella versione esatta no-core pure su desktop!) e unirsi alla comunità, con tanto di peer review e giudizi che ne conseguono.

      E’ esattamente questo provincialismo “aspettiamo Cook” che mi rende risibile la comunità di fusionari e mi fa un po’ schifare per il seguito che ha.
      C’è Deltuva che assieme a Fonseca fa calcoli esatti sui nuclei leggeri di reazioni nucleari sofisticatissimi, ad ogni energia desiderata e desiderabile… Però sì, abbiamo sotto le mani un business ultramilierdario, ma anzichè offrire una buona consulenza a un Lituano che è un maestro dell’ambito e infila un PRC Highlight dietro l’altro, aspettiamo Cook che non ha alcuna credibilità e caschi dal cielo dei numeri cucinati con un modello assurdo…

      Un po’ come pretendere di avere progettato la nuova Formula 1, ma anzichè andare a fare shopping di human resources a Maranello mi affido al cognato di mia cugina “che con 30 mila lire la fa meglio”…

      E da parte vostra, anzichè tifare in formula 1, mettersi bordipsta a gridare tifando per lo spazzino.

      Non so cosa intendi per quanto riguarda alfa da 17 MeV, da dove dovrebbero venire fuori e cosa dovrebbero fare. Sicuramente però se ci fossero degli Alfa così energetici rilascerebbero sottoprodotti che sfuggono sicuramente il reattore e sarebbero rilevabili anche da quei giocattoli che usa Rossi.

      • Silvio Caggia ha detto:

        @andrea
        Quelli che io chiamo naivemente alfa da 17 MeV sono, ad essere precisi, la coppia di nuclei alfa che insieme, quindi metà per ciascuno, si portano via sotto forma di energia cinetica:
        17,26 MeV secondo Cockcroft e Walton
        17,4 MeV secondo le formule di Franchini qui sopra
        19,9 MeV secondo il grafico di Franchini qui sopra
        Ammesso di aver capito bene quanto ha riportato Franchini in questo post…
        Qual è il valore giusto secondo te?
        Non c’è nessuna reazione in banca dati che si attivi con l’energia cinetica degli alfa, vero?

        • Silvio Caggia ha detto:

          Voglio dire una reazione tipo:
          Li-7(alpha,alpha’)Li-7*
          Confesso: l’ho trovata con google il un documento del 1966, ma non ci capisco quasi niente 🙂
          http://thesis.library.caltech.edu/3490/

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          17,26 MeV secondo Cockcroft e Walton
          17,4 MeV secondo le formule di Franchini qui sopra
          19,9 MeV secondo il grafico di Franchini qui sopra

          Osservazione corretta.
          Faccia riferimento al mio post.
          Nella tabella Lei deve considerare il bilancio energetico calcolato attraverso il difetto di massa, quindi a energia cinetica nulla delle particelle.
          Nel grafico viene aggiunta l’energia del protone incidente, che deve comparire nell’energia cinetica dei due alfa, per conservare la quantità di moto.
          Alla fine trova che le grandezze coincidono, entro ovvi limiti sperimentali.
          Ho scorso la tesi.
          Altre informazioni di quel tipo le può trovare qui:

          Makariunas

          Non c’è nessuna reazione in banca dati che si attivi con l’energia cinetica degli alfa, vero?

          Le reazioni alfa/7li sono state studiate da molti. Che informazione cerca?

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Camillo Franchini
          Il mio interesse mi sembra dichiarato: capire in che misura, leggendole opportunamente, le banche dati supportino l’ipotesi di Cook invece di smentirla…
          All’inizio mi sembra che il suo messaggio fosse che l’energia termica non potesse in alcun modo attivare una reazione come quella suggerita da Cook, ora mi sembra di capire che nuclei alfa con alta energia cinetica (che mi sbaglierò di sicuro ma io li consideravo energia termica in quanto energia cinetica di particelle) possono trasferire energia al nucleo di Li-7 eccitandolo e quindi predisporre la reazione… E magari (volo pindarico) potrebbero quindi anche fornire l’energia ulteriore per concludere la reazione…
          Chiaro che io sono uno scrittore di fantascienza qui, ma provate voi a mettere in ordine e riassumere più correttamente la situazione mettendo i paletti della scienza consolidata.
          Chiaro che non mi sono spiegato l’innesco, ma se la reazione può alimentarsi tramite un ciclo con altre reazioni sarebbe un bel passò avanti, no? L’innesco è in definitiva un dettaglio, per quello si può invocare una tantum un intervento demiurgico… 🙂

        • Andrea ha detto:

          “Chiaro che non mi sono spiegato l’innesco, ma se la reazione può alimentarsi tramite un ciclo con altre reazioni sarebbe un bel passò avanti, no?”
          No.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Why not?

        • Andrea ha detto:

          “All’inizio mi sembra che il suo messaggio fosse che l’energia termica non potesse in alcun modo attivare una reazione come quella suggerita da Cook, ora mi sembra di capire che nuclei alfa con alta energia cinetica (che mi sbaglierò di sicuro ma io li consideravo energia termica in quanto energia cinetica di particelle) possono trasferire energia al nucleo di Li-7 eccitandolo e quindi predisporre la reazione…”

          Bravissimo, ed ecco una componente minoritaria di un reattore a fusione calda ciclo CNO. 😉

          Gira che ti rigira si riscopre la fusione calda 😛

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Andrea
          Che c’entra il ciclo CNO?
          Mica è una gigante rossa!
          Mi prendi in giro?

        • CimPy ha detto:

          Ancora non hai capito che non è lui a prenderti in giro, ma chi sostiene di ottenere gli stessi effetti che avvengono (parzialmente) nelle stelle in un tubo del dodici usato come resistenza elettrica tra la 220 e la 575 (quando non direttamente in vaporella a 100 gradi).

          Insisti, magari riesci davvero a convincerci tutti che in scatola da scarpe si può fondere come se si fosse sul sole… Ma quante ne sai!
          😀

        • Franco Morici ha detto:

          Potrebbe essere questo il caso cercato?

          In caso affermativo, chiedo:
          3MeV come energia di attivazione sono considersi una “Low Energy” cioè energie di attivazione della fusione cosidetta “Fredda”?

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Camillo Franchini
          Se INL vuol dire inelastico e lo stato del Litio-7 finale è quello eccitato a 477 keV (non dovrebbe avere un asterisco?) potrebbe essere lei… Evviva!
          A questo punto guardi se in banca dati c’è anche la reazione successiva:
          Litio-7*(Alfa,INL)2He-4
          (Ammesso che l’abbia scritta giusta…)
          O la sua reazione intermedia:
          Litio-7*(Alfa,INL)Be*
          O una reazione onnicomprensiva di tutti e tre i passaggi intermedi:
          Litio-7(Alfa,INL)2He-4
          Anche se in quest’ultima non si capirebbe più quale dovrebbe essere l’energia degli alfa per la prima fase della reazione e quella per la seconda.

          Io non mi formalizzo sui termini… Fredda, calda, tiepida… Che temperatura e pressione avrebbero questi alfa? Se lei mi calcola che sono milioni di gradi non ho problemi ad accettare il termine calda… Ma come la distinguiamo poi dalla fusione calda di ITER?
          Fusione calda pulita e fusione calda sporca?
          Fusione calda da tavolo e fusione calda faraonica?
          Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Franco
          Ops scusa Franco se ho risposto a Franchini, non ho letto che era tuo il commento… Davo per scontato che solo Camillo spostasse sezioni d’urto… 🙂

        • Franco Morici ha detto:

          A mio avviso non si possano soddisfare liberamente tutte le combinazioni che la fantasia popolare suggerisce.
          Ad esempio va rispettato il numero barionico, pertanto ciò che si trova è: 3-LI-7(A,T)4-Be-8

          che però, oltre ad essere una reazione endotermica, ha il fastidioso effetto collaterale di produrre il pericoloso Trizio che è radioattivo.
          Se sbaglio (probabile) Camillo mi correggerà.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Franco Morici
          @Camillo Franchini
          Sì, le reazioni buttate lì dopo sono un po’ fantasiose, mi sono dimenticato bellamente che manca un protone, altro che la finezza del numero barionico… 🙂
          Facciamo un passetto alla volta: Franchini può spiegarci se la reazione trovata da Franco fa quello che abbiamo inteso?
          Ovvero, può usare l’energia cinetica di un alfa da 17 MeV per eccitare a 447 keV un nucleo di Litio-7?
          La sezione d’urto è sufficiente a non considerarla fantascienza?
          L’atomo di Litio-7 come ne esce alla fine oltre che eccitato? È anche accelerato dall’urto?
          Grazie

        • Franco Morici ha detto:

          “Sì, le reazioni buttate lì dopo sono un po’ fantasiose, mi sono dimenticato bellamente che manca un protone, altro che la finezza del numero barionico…”

          Nessuna finezza ma semplici rudimenti elementari.
          La conservazione del numero barionico appunto considera il problema Protone mancante. Il Trizio (nucleo 1 Protone e 2 Neutroni) è conseguenza di Alpha che perde un barione (il Protone) necessario per il passaggio del 3-Li-7 a 4-Be-8, altrimenti del tutto inconsistente.

          Da qualunque parti la si giri mi pare che siamo sempre alle solite: le affermazioni del paper R&C rimangono “wishful thinking” se non si giustificano con un minimo di basi il meccanismo, i numeri, le energie e le CS delle reazioni indicate.
          Quel paper che qualcuno definisce come la teoria:
          “there is already the theory that can explain the Rossi Effect.”
          e che mette davanti come fosse la risposta ad ogni questione:
          “Please read the paper Cook- Rossi.”
          è tale solo perchè egli non ha proprio idea di cosa vuol dire veramente definire e proporre una teoria.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Franci Morici
          Ma scusa Franco, hai appena tu stesso scoperto che in banca dati esiste una reazione nota e con una alta sezione d’urto che spiega come l’energia cinetica degli alfa possa eccitare i nuclei di Litio-7 senza utilizzare un acceleratore di particelle o produrre neutroni o gamma duri e mi critichi il Cook-Rossi paper?
          Io invece sono entusiasta che il primo passo della teoria non sia in contraddizione con le banche dati, anzi, ne sia supportato!

          Ora proviamo pazientemente ad andare avanti…
          Abbiamo dei nuclei di Litio-7 eccitati (anche se per un tempo molto piccolo) e magari anche parecchio accelerati dall’urto (aspetto conferma di questo dagli esperti)… È ragionevole pensare che durante questo tempo di eccitazione anche se molto piccolo alcuni di questi nuclei accelerati collidano con dei protoni, ovvero nuclei di idrogeno?
          Purtroppo non abbiamo nelle banche dati informazioni di quale sia la sezione d’urto di questa ultima reazione, perché non è fattibile sperimentalmente mettere sul target di un acceleratore del Litio-7 eccitato puro che stia lì eccitato ad aspettare che si compia l’esperimento, lo capisco…
          Ma perché questo dovrebbe autorizzarvi a pensare che la reazione prevista da Cook-Rossi sia sbagliata?
          Provando a formalizzare:
          Litio-7(alfa, alfa’)Litio-7* (presente in banca dati con alta sezione d’urto)
          Litio-7*(protone,alfa)He-4 (rappresentazione un po’ naive, suppongo non presente in banca dati, sezione d’urto a me ignota… Me la correggete?)

  48. Luca ha detto:

    Vorrei solo dire una cosa: è incredibile, e sottolineo incredibile, che un cialtrone simile abbia catalizzato l’attenzione di tante persone e, sembrerebbe, sia riuscito persino a raggiungere un “parziale” successo (lo definirei clamoroso, visto e considerato il personaggio).
    E’ veramente i-c-r-e-d-i-b-i-l-e.
    Aggiungo anche che è molto sconfortante. Un pessimo spaccato della società umana.

    • Nerva ha detto:

      @Luca

      e dei 17 appartamenti in florida quanti sono stati devoluti in beneficienza ai bambini malati di ciò che mi fa senso dire?
      Siete buoni voi perché condannate maggiormente solo il direttore d’orchestra e non i molteplici collusi che con molti ruoli tattici mandano avanti questa tragicommedia fuf.
      Osservateli bene c’è il più fondamentalista e quello che è meno fondamentalista, quello che viene incontro ai dubbi su Rossi e quello che lo fa di meno.
      Tutti in fondo ripetono monotamente a se stessi e a chi ancora abbocca la stessa disperata domanda : ditemi o qualcuno mi dica, che la fuf non è una ka***ta
      La punizione è già assegnata e bisogna purtroppo ripeterla : lo scaffale vuoto a 3-6-12-24-48….. 800 mesi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Luca

      E’ veramente i-c-r-e-d-i-b-i-l-e.

      Non era gente comune che si accontenta di un po’ di attenzione.
      Il 24 settembre 1997 Preparata dice alla Gabanelli, sempre sensibile alla scienza voodoo:

      Con un laboratorio di fusione fredda con un paio di miliardi l’anno posso fare un lavoro a tappeto. 4 o 5 di questi laboratori potrebbero nel giro di pochi anni arrivare a una situazione assolutamente definitiva sulla natura del fenomeno, sui parametri che lo controllano, sulle possibilità di miglioramento e così via.

      Erano trascorsi nove anni dall’uscita di F&P, in America il DoE si era pronunciato da nove anni, però Preparata in Italia considerava opportuno investire nostri miliardi in cinque laboratori, i quali, in pochi anni, sarebbero arrivati a una situazione eccetera.
      O Preparata era vissuto in una capsula sottomarina per nove anni o cercava di sfruttare la buona fede della Gabanelli, come tutti i giornalisti in cerca di scoop e di situazioni locali da correggere.
      Questi erano i protagonisti della ff italiana, non peggiori di quelli americani o giapponesi, bisogna dire.

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    sono tutt’altro che efficienti al 100%!

    Per molti anni abbiamo usato i rivelatori NaI(Tl) 6″x6″. Poi arrivarono i rivelatori al germanio col piede raffreddato in azoto liquido. Che un gamma dissipasse tutta la sua energia nel volume del rivelatore era un evento raro e in fondo meno importante di quello che si può pensare. Come chimici ci interessava separare i picchi

    • Andrea ha detto:

      Beh è la deposizione dell’energia totale che garantisce che vedi il picco.
      Però esatto, il vantaggio enorme del Germanio è che il picco svetta al di sopra del fondo grazie al fatto che è sottile, e anche se l’efficienza è più bassa è ben più utile e anche se ti capita solo 1 volta ogni 1000 eventi riesci comunque a distinguerlo bene..

      I rivelatori al Germanio si usano ancora. E il fatto che siano piccoli e individualmente poco efficienti con gli ultimi modelli è anche un vantaggio: si unisce con l’elettronica il segnale e si compone un sistema che complessivamente è enorme (quindi molto efficiente) e precisissimo.

      http://www.phme.it/blog/2010/04/10/agata-solo-il-top-per-la-fisica-nucleare-in-italia/

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        Beh è la deposizione dell’energia totale che garantisce che vedi il picco.

        Solo per chiarire.
        I chimici usano spesso rivelatori well-type e fanno misure per confronto, per scansare il problema del rendimento. In pratica si fa sempre riferimento a uno standard, come quando si fanno analisi chimiche.
        A proposito di chimica, il metodo che avrebbero dovuto seguire F&P avrebbe comportato l’impiego di un bianco fatto usando la stessa cella caricata di acqua normale.

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Dato che non è possibile credere (l’incredibile di Luca) che istituzioni così importanti, come quelle che consentono a propri membri di sostenere pubblicamente la FF a loro nome, non sappiano perfettamente che si tratta di fuffa, la spiegazione più semplice è che la FF venga promossa da queste istituzioni al solo scopo di far credere che sia vera, cioè che si tratti di un consapevole bluff.

    Se quelle istituzioni avessero davvero intenzione di praticare scienza voodoo, come fanno a trovare il personale che si presta? Nessuno sarebbe disposto a firmare un articolo come il paper Focardi/Celani per fare un favore a Capiluppi. Nessuno che abbia famiglia sarebbe disposto a fare una figuraccia come quella che segue per fare un piacere a Capiluppi.
    15 ottobre 2011, TEDx Bologna:
    http://www.tedxbologna.com/en/sergio-focardi.htm
    Nota che nel paper Focardi/Rossi i gamma sono assenti; al TEDx sono presenti.

    • CimPy ha detto:

      “Nessuno sarebbe disposto a firmare un articolo come il paper Focardi/Celani per fare un favore a Capiluppi. Nessuno che abbia famiglia sarebbe disposto a fare una figuraccia come quella che segue per fare un piacere a Capiluppi.”

      E, tra gente che di euro ne guadagni 20 o 30 mila all’anno, per 75 mila di extra (e sono solo quelli noti), qualcuno che firma lo si troverebbe, secondo lei?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Se quelle istituzioni avessero davvero intenzione di praticare scienza voodoo, come fanno a trovare il personale che si presta?
      Suvvia, il personale disponibile si trova. Offrendo le giuste opportunità, se ne trovano anche di sufficientemente incompetenti da illudersi facilmente di essere davvero sulle tracce di una scoperta epocale. In tal caso si tratterebbe comunque di una incompetenza cercata, che si accoda e non che determina gli eventi.

      Nessuno sarebbe disposto a firmare un articolo come il paper Focardi/[Rossi] per fare un favore a Capiluppi. Nessuno che abbia famiglia sarebbe disposto a fare una figuraccia come quella …
      Focardi l’ha fatto e non certo per fare un favore a Capiluppi, che è stato coinvolto solo in seguito. Non sappiamo perchè Focardi l’abbia fatto, non credo sia stato per incompetenza. E, a parte il giudizio di qualche decina di persone in grado di capire l’assurdità di quanto riportato nel paper, non ha neppure rimediato nessuna figuraccia pubblica. Ha praticato FF per 20 anni ricavando da pochi watt strappati agli errori sperimentali ogni sorta di gratificazione (pubblicazioni, finanziamenti, servizi sui giornali, partecipazioni a congressi, ecc.) e senza che questo gli precludesse la possibilità di essere nominato professore emerito, con relativi privilegi. Nell’ultima periodo di questa invidiabile esperienza professionale, che tanti fisici si sognano la notte, si è associato a Rossi che rompendo gli indugi e superando qualsiasi scrupolo scientifico ha moltiplicato per 1000 i suoi watt striminziti e in tal modo ha ancora avuto modo di raccogliere osanna ed applausi, a partire da quelli tributategli dai suoi colleghi al termine della demo di gennaio 2011, per finire a quelli della platea del TEDx.

      Resta il fatto che quanto ha fatto nella FF, sia prima che dopo Rossi, lo ha potuto fare perchè gli è stato consentito da un sistema che voleva che quelle cose venissero raccontate al pubblico e non certo per sua iniziativa.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        E, a parte il giudizio di qualche decina di persone in grado di capire l’assurdità di quanto riportato nel paper, non ha neppure rimediato nessuna figuraccia pubblica.

        Figuracce pubbliche un professore di fisica che scrive assurdità non ne fa certamente; basta il discredito presso i colleghi. Per molti sarebbe insopportabile. E’ una questione di temperamento e di dignità. Con i suoi interventi CimPy sta mettendo bene in evidenza quanto il denaro riduca scrupoli e reticenze. Per fortuna ci sono ancora persone come Andrea che sono talmente appassionate di scienza da non accettare compromessi e da denunciare quelli di cui viene a conoscenza.
        Per quanto riguarda Focardi, preferisco immaginarlo lacunoso in campo nucleare che disponibile a compromessi obliqui e indicibili. Il fatto che sia costantemente ricordato per la ff non rende un buon servizio alla sua memoria. Meglio ricordarlo come un fisico che sbaglia che protagonista di trame da far risalire a UniBO.
        Invece per quanto riguarda Rossi, non è detto che esca senza danni dal pasticcio focardiano. Sta mettendo le mani avanti un po’ troppo goffamente. La sua uscita di scena andrà bene a tutti?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Meglio ricordarlo come un fisico che sbaglia che protagonista di trame da far risalire a UniBO.

          Se il maccheggio esiste (va sempre tenuto presente che è solo un’ipotesi di cui si propone una discussione più approfondita), la sua trama non risale certo ad UniBo, la quale si collocherebbe solo ad un livello abbastanza alto, ma pur sempre intermedio, di questa trama.

          Per quanto riguarda Focardi ognuno lo ricordi come vuole. Il giudizio sulla sua partecipazione ad un eventuale maccheggio si potrà emettere solo quando ne verrà svelata la vera finalità, il che è molto improbabile che avvenga.

          Invece per quanto riguarda Rossi, non è detto che esca senza danni dal pasticcio focardiano. Sta mettendo le mani avanti un po’ troppo goffamente.

          Stai invertendo i termini causali della relazione tra i due.

          Per quanto riguarda la goffagine delle asserzioni di Rossi, considera che finora hanno mobilitato circa 50 milioni di Euro/$/£. Veri e documentati!

  51. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    In condizioni normali, un signore che avesse avuto in mente di provare la cella di Focardi, avrebbe fatto il suo progetto e l’avrebbe fatto vedere a pagamento a Idini di cui si è certi che ha conoscenze nucleari. (Idini è scelto tra altri a titolo di esempio). L’errore di Rossi è di essersi rivolto a Focardi, che poteva solo suggerire di produrre il mamozio. Da lì è cominciata la fortuna/sfortuna di Rossi che ha ancora tempo per ritrovarsi nei guai come anni fa. Già adesso cerca una via di uscita indolore:
    Our work is very difficult, and at the moment I am not able to ensure that the final results will be positive. Many issues remain to be tested and understood, but my team is working to the extreme limits of our abilities to place the E-Cat system on the shelves. Until we reach this milestone, it will be as if we have done nothing.
    Brutte parole. Se non lo sa lui se il mamozio funziona…
    Se avessi investito mi toccherei.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      In condizioni normali, …
      Ahi, ahi, ahi, parti con il piede sbagliato. Non c’è nulla di normale in questa vicenda. E’ tutto straordinario, fina dal suo primo apparire in pubblico nel lontano 1989.

      L’errore di Rossi è di essersi rivolto a Focardi, che poteva solo suggerire di produrre il mamozio.
      Dipende dal contesto. Escludendo le condizioni normali, Rossi ha commesso ben pochi errori e si è rivolto alle persone giuste a cominciare da Focardi. Sono 5 anni che si parla del suo ecat, questo blog è nato sulla scie delle sue imprese. Credi che sia facile trovare qualcuno che riesca a fare altrettanto con delle resistenze elettriche, un plumber e poco più?

      Da lì è cominciata la fortuna/sfortuna di Rossi che ha ancora tempo per ritrovarsi nei guai come anni fa. Già adesso cerca una via di uscita indolore:
      Non credo che si ritroverà nei guai. O quanto meno non con la giustizia ordinaria. Le vie di uscita per uscirne indenne, anche di fronte all’opinione pubblica, le ha messe in atto fin dal suo primo incontro con Focardi, quando offrì a quest’ultimo una somma in denaro per dimostrargli che la sua invenzione NON funzionava. In seguito si è sempre attenuto a questo schema.

      Se non lo sa lui se il mamozio funziona… Se avessi investito mi toccherei.
      Ho l’impressione che nessuno abbia investito al buio.

  52. Nerva ha detto:

    Il messaggio di Rossi in fondo è filosofico e si potrebbe leggere così : stiamo operando affinché le leggi della fisica nucleare cambino . Purtroppo le leggi lavorano contro le giuste aspirazioni fuf.
    Solo quando le leggi nucleari non saranno più leggi gli scaffali fuf potranno essere riempiti 🙂

  53. Ascoli65 ha detto:

    @ Cimpy,
    A quanto sembra gente come Darden o come il tuo Phd di adesso è convinta che il gioco valga la candela. Entrambi lo sanno che non si fonde un accidente, ma non vendono scaldini, vendono il sogno di possibili guadagni (e non di tipo energetico).

    Siamo d’accordo quasi su ogni parola. Ciò che ci distingue, e non è cosa da poco, sono il motore e la finalità di quello che per me è un maccheggio, mentre tu continui a ritenere sia una birichinata, per usare un eufemismo.

    Vediamo tuttavia se riesco a capire meglio cosa intendi. Tu ritieni che il presidente di un fondo USA da 2 G$ abbia raccolto e passato a Rossi una decina di M$ per un prodotto che sa non essere funzionante, in modo da consentire a Rossi di rimborsare a premio i suoi precedenti finanziatori e con la speranza di trovare qualcuno che gli usi la stessa cortesia. Ho capito bene? E questo tizio sarebbe pure fiducioso che questa catena di S.Antonio non scoppi pubblicamente compromettendo irrimediabilmente l’immagine sua e della sua impresa plurimiliardaria. Dico bene?

    Ritieni pure che un anziano fisico a fine carriera, con tutte le sue brave rendite pensionistiche e incarichi correnti in un dipartimento USA, metta a repentaglio la rispettabilità sua e della struttura militare presso cui opera facendo una marchetta del tipo documentato nelle sue slide per favorire la birichinata di Rossi? Credi che questo signore, lavorando in una struttura di quel tipo, possa pensare di poterla fare franca? E se fosse convinto di questo, a quale livello dovrebbero collocarsi i suoi angeli custodi per garantirgli questa immunità? Sarebbe un livello inferiore o superiore a quello che sarebbe coinvolto in un eventuale maccheggio?

    Ovviamente, è noto che all’interno delle Istituzioni non esistono corrotti o corruttori, non si prendono e non si danno tangenti, … non esistono da noi, figurarsi negli States o nel resto del mondo.

    Affermazione ironicamente retorica, che purtroppo sappiamo tutti non essere vera, ma che non ci azzecca nulla con quanto avevo detto io. Che si tratti della birichinata dei furbetti del quartierino o di un maccheggio su scala planetaria, le procedure per la sua attuazione da un certo livello in giù sono le stesse e si avvalgono di tutte le corde a cui può essere sensibile la natura umana. Quello che differenzia le due ipotesi è ciò che sta a monte, cioè chi mette in moto le procedure a valle e lo scopo per cui lo fa.

    E perché dovrebbe rinunciare al business, visto che ha trovato qualcuno al DoD che riesce, … a fargli approvare i finanziamenti?

    Credi che al DoD siano tutti come all’ENEA, all’INFN o all’UniBo attenti a non ficcare il naso nei finanziamenti degli altri? Io sono più propenso a immaginare che viga una situazione analoga a quella di Uppsala in cui c’è sempre un qualche Pomp pronto a denunciare le birichinate dei colleghi. Chiaramente al DoD non lo fanno scrivendo sul loro blog, ma mettendosi a rapporto dal livello gerarchico opportuno. Evidentemente i colleghi di DeChiaro sanno che egli è autorizzato, e forse comandato, a fare la reclame della FF e dell’ecat, come è scritto pure in calce alle sue slide. Perchè mai complicarsi la vita con sospetti contorti anche per gli aspetti che risultano chiari e palesi.

    • CimPy ha detto:

      “Credi che al DoD siano tutti come all’ENEA, all’INFN o all’UniBo attenti a non ficcare il naso nei finanziamenti degli altri? “

      Sei mai stato in USA, Ascoli65?

      “Ciò che ci distingue, e non è cosa da poco, sono il motore e la finalità”

      Esatto – io non credo ai Cavalieri dello Zodiaco (salvo sporadici sciroccati), credo più all’esistenza di interessi privati (anche) in luoghi come la Casa Bianca.

      “ritieni che il presidente di un fondo USA da 2 G$ abbia raccolto e passato a Rossi una decina di M$ per un prodotto che sa non essere funzionante, in modo da consentire a Rossi di rimborsare a premio i suoi precedenti finanziatori e con la speranza di trovare qualcuno che gli usi la stessa cortesia”

      togli “speranza” e aggiungi che “il presidente del fondo da 2 G$” non solo non possiede i 2 G$, ma può avere più dii un tipo di ritorno (dal riempire buchi di cui non sappiamo all’aiutare conoscenti) oltre alla possibilità che il gioco gli raddoppi quei 2 G$.

      “E questo tizio sarebbe pure fiducioso che questa catena di S.Antonio non scoppi pubblicamente compromettendo irrimediabilmente l’immagine sua e della sua impresa plurimiliardaria.”

      Insisto che sopravvaluti il peso delle figuracce, soprattutto alla luce di episodi già avvenuti nella storia, dal caso Madoff a quello del presidente della Keely Motor Company, dal caso Parmalat alla vicenda dei bond argentini. Storia, non fantapolitica, dove gli interessi privati di alcuni l’hanno fatta da padrone, e in cui è pareccchio difficile pensare a maccheggi di grigi che guidano i popoli. Ma magari hai ragione tu e il presidente di un fondo da 2 G $ ci tiene di più al suo buon nome che ad una fetta di quei 2 G$ (in alternativa, potrebbe essere uno sveglio come un passero medio, ma mi pare che anche tu ritieni questa ipotesi ancora più irrealistica).

      “un anziano fisico a fine carriera, con tutte le sue brave rendite pensionistiche e incarichi correnti in un dipartimento USA, metta a repentaglio la rispettabilità sua e della struttura militare”

      L’avvicinarsi della fine delka carriera è un incentivo molto potente. Stai anche parlando di uno che sono anni che vive di quello, e la struttura militare è sopravvissuta e sopravviverà comunque.

      “Credi che questo signore, lavorando in una struttura di quel tipo, possa pensare di poterla fare franca?”

      A parte che l’importante è avere vanraggi maggiori di eventuali pene, per “farla franca” abbastanza a lungo da non doversi preoccupare delle conseguenze non servono schiere di angeli, bastano un paio di amici (o soci) ben piazzati. O anche coprire gli scheletri negli armadi di qualcun altro ed eventualmente far mangiare una fetta di torta a qualcuno. Poi esustono anche i Josephson, – non è che se uno anni prima era brillante resta immune dal decadimento cellulare (come non è detto che una persona ricca – magari per l’abilità negli affari del nonno – sia comunque un genio della fisica o a sua volta abbastanza scafato da non farsi irretire da un imbonitore in gamba – ma questi per me sono minoranze, passeri a parte).

      “Sarebbe un livello inferiore o superiore a quello che sarebbe coinvolto in un eventuale maccheggio?”

      Ti contesto anzitutto questo: il tuo maccheggio prevede che il mondo sia in mano a pochi che tra loro possono fardi anche la guerra ma sulla FF andrebbero d’amore e d’accordo perché quella si che è una steategia vincente per mantenere lo status quo e prevenire insurrezioni
      Il mondo che vedo io è un tantino meno coeso, almeno intorno alle bufale.

      Quello che differenzia le due ipotesi è ciò che sta a monte

      Esatto: interessi personali di un gruppo di farabutti (nemmeno tutti cattivissimi e nemmeno tuttu tanto in alto -anzi, in più di un caso abbiamo rubagalline di mezza tacca- ma trasversali alla società, specie quella del malaffare) contro Governo Ombra (mondiale) di Savi in Grigio che lo fanno anche in buona fede per noi

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Cimpy,
        Esatto – io non credo ai Cavalieri dello Zodiaco (salvo sporadici sciroccati), credo più all’esistenza di interessi privati (anche) in luoghi come la Casa Bianca.

        Ai Cavalieri dello Zodiaco non credo neppure io, ma ritengo che i maccheggi esistano, siano sempre esistiti, ad abbiano influito sulle vicende umane molto di più degli accordi palesi che si narrano nei testi di storia. Evidentemente esistono entità (molte, di varia natura e di diverso peso ed importanza) che li organizzano e li concordano tra loro, magari, ma non necessariamente, in competizione con altre entità.

        Per quanto riguarda gli interessi, possiamo dire che sono l’essenza della vita. Quasi tutte le nostre azioni, incluse quelle del POTUS, vengono fatte per un qualche interesse (morale o materiale), a cominciare da quelli più strettamente necessari per la nostra sopravvivenza. Ci pensano poi le leggi a mettere ordine tra le azioni lecite e quelle illecite, definendo precisamente queste ultime e sanzionandole.

        Le vicende di cui parliamo, la FF in generale e l’ecat in particolare, sono costituite da insiemi complessi di molte azioni, che lasciano sbalorditi ed increduli tutti coloro che hanno le basi necessarie a valutarne la fondatezza scientifica. Si pone quindi il problema di trovare uno scenario in cui queste azioni tornano ad acquistare un senso logico. La grande maggioranza degli increduli propende per uno scenario truffaldino. Ipotesi legittima, un po’ meno l’affermarla pubblicamente e perentoriamente in rete, dato che così facendo si attribuiscono comportamenti illegali a persone ben precise, a dispetto del diritto di ciascuno di noi ad essere giudicato, da questo punto di vista, solo nelle sedi opportune e con le dovute garanzie.

        L’eventuale scenario truffaldino, tuttavia, non eliminerebbe neppure il problema della grande complessità delle azioni che si sono svolte ad ogni livello intorno alla FF e in particolare alla vicenda dell’ecat. Azioni che hanno visto il coinvolgimento coordinato di decine di soggetti singoli e collettivi, molti dei quali di grande autorevolezza.

        Credo pertanto che ci sia spazio per poter mettere in conto anche altri scenari. Ad esempio scenari in cui una o più entità abbiano volutamente promosso delle campagne globali di (dis)informazione di massa per sostenere la realtà della FF e di alcune sue specifiche e ipotetiche realizzazioni. Di questa ipotesi, a differenza di quella precedente, noi spettatori, in qualità di cittadini italiani e terrestri, abbiamo tutto il diritto di interessarci in quanto potrebbe riguardare il futuro del nostro Paese e del nostro Pianeta. Si passa cioè dall’ambito giudiziario, riservato ai soli soggetti in causa, a quello politico, appannaggio di tutti.

        Distinguere tra i due ambiti, il giudiziario e il politico, non è sempre facile. Spesso la distinzione è quantitativa piuttosto che qualitativa. Se ad esempio una banda di ladri di bestiame ruba alcuni bufali, siamo in ambito giudiziario e vengono processati. Se viceversa un intero popolo ruba tutte le mandrie di bufali ad un altro popolo, la faccenda resta in ambito politico e nessuno viene processato. Diciamo che il discrimine sta nel limite fisico della possibilità di procedere al giudizio ed alla eventuale condanna dei responsabili. Se questi ultimi sono troppi e/o troppo importanti si passa dall’ambito giudiziario a quello politico. Detta così può sembrare cinico, ma è come procede il mondo e come ha sempre proceduto e non vedo purtroppo altro sistema (realistico) con cui potrebbe procedere.

        Quindi, per concludere, visto che della faccenda FF si è già occupato ampiamente e palesemente il livello politico, attraverso rappresentanze parlamentari, organi di governo ed enti governativi di diversi Paesi, credo che sia più opportuno, per chi voglia farsene una ragione, esaminare i fatti restando in ambito politico o geopolitico, piuttosto che impicciarsi di risvolti giudiziari che non gli competono. A meno che, ma non penso assolutamente che sia il tuo caso, non si voglia appositamente declassare a questioni giudiziarie faccende che non lo sono, per sviare l’attenzione dagli ambiti più pertinenti.

        • CimPy ha detto:

          “A meno che, ma non penso assolutamente che sia il tuo caso, non si voglia appositamente declassare a questioni giudiziarie faccende che non lo sono, per sviare l’attenzione dagli ambiti più pertinenti”

          Il fatto è che proprio non credo all’ambito “politico”, a meno che con tale termine tu non intenda proprio quella parte di politica estremamente umana resa famosa da fenomeni come “mani pulite”. Se la politica è quella, allora ci intendiamo, a patto che rinunci anche a “pochi che governano e dirigono il mondo” con manovre sottili come la propaganda FF…

          “Azioni che hanno visto il coinvolgimento coordinato di decine di soggetti singoli e collettivi, molti dei quali di grande autorevolezza

          Decine di soggetti, anche ammantati di grande autorevolezza, senza dubbio. Coordinate, però, mica tanto -anche perché in queste frodi ciascuno tira acqua al suo mulino, si tratti di farsi finanziare una ricerca, di farsi finanziare la pensione, di farsi finanziare ville e appartamenti o di vendere meglio i propri opuscoli o i propri libri – senza nulla voler togliere a quelli (che comunque ci sono) che riescono a crederci davvero persino per anni senza avere ritorni che non siano sogni o speranze (per quanto, probabilmente, anche una certa speranza di rivalsa su quei prof delle scuole medie che li volevano bocciare…)

          Imbroglioni, poco di buono, opportunisti e sciroccati esistono in ogni strato sociale di ogni paese – secondo te guidano le sorti dell’umanità; secondo me (tranne l’ultima categoria) sono tutti a piede libero soprattutto grazie a dei vuoti normativi e ad un sistema generale che da millenni in realtà premia chi si appropria di una parte dei beni di molti o separa i furbissimi dai loro soldi.

          “Se viceversa un intero popolo ruba tutte le mandrie di bufali ad un altro popolo, la faccenda resta in ambito politico e nessuno viene processato”

          Mica vero, o non interamente vero – diciamo che storicamente, appena le condizioni di equilibrio tra paesi cambiano, poi il popolo che ha rubato tutte le mandrie paga il conto. La fanno franca magari gli abigeanti diretti, ne espiano le colpe figli e nipoti (a meno che non si arrivi ad un vero sterminio del popolo proprietario di mandrie originale). Ma nella storia della FF non si arriva certo a tanto – piuttosto si grattano modeste percentuali di PIL (in fondi per la ricerca o parti di bilanci regionali) o si alleggeriscono pochi danarosi che si siano fatti irretire, o si fanno affari con alcuni che sanno benissimo che dietro c’è solo un sogno irrealizzabile, ma che a loro volta pensano (e non necessariamente a torto) di poterne ricavare degli utili. Utili che non hanno niente a che fare con il “distrarre le popolazioni dall’avvicinarsi della fine delle risorse”, mentre hanno parecchio a che fare con arricchimenti personali anche ben oltre i confini del lecito. E delle “figuracce” (personali o delle Istituzioni blasonate) in cambio di una villa a Malibù (o di che mangiare il giorno dopo e per gli anni a venire) forse non sono in tanti, tra quelli, a preoccuparsene.

          Ps
          Fai un giro negli USA ( in particolare New York – è un bel concentrato – ma va bene anche Los Angeles) e guarda come gira davvero il mondo lì, si tratti di un albergo a 5 stelle, di una Università, di un Consolato o del mercatino di quartiere.

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          Come sai concordo perfettamente con Cimpy e credo che il 90% dei frequentatori di questo blog faccia altrettanto, compreso il padrone di casa.

          Ovviamente sei libero di avere le tue idee, ma non puoi dire che la cosa è politica perchè se ne è interessato qualche politico. Nella storia FF c’è del marcio fin dall’inizio e insieme ci sono persone che ci credono o ci hanno creduto veramente. Troppo facile dire che è una questione politica e non dobbiamo interessarci degli imbroglioni. Al contrario dobbiamo scoprire gli imbroglioni e dobbiamo verificare se quelli onesti hanno davvero scoperto qualcosa o stanno commettendo errori come la stragrande maggioranza di noi pensa.
          L’ho già detto altre volte: penso che il tuo problema sia non aver mai vissuto nell’ambiente FF.

        • CimPy ha detto:

          “Come sai concordo perfettamente con Cimpy”

          Occhio che poi il Pulitzer va in giro a dire che diffami a pagamento…

          Di passaggio, per il Pulitzer, una nota di cronaca (nera):

          La Marchi avrebbe potuto continuare all’infinito anche senza espatriare (come tanti cartomanti, medici alternativi, venditori con pochi scrupoli o millantatori tout court) se non avesse esagerato a vessare i suoi venditori -perché è per quello che sono iniziati i suoi guai, non per il sale che non si scioglieva come indice di malocchio.

          La stessa cosa pare sia successa nella vicenda del “tubo di Tucker”: la frode procedeva bene, ma qualche (ex) venditore pare avesse sofferto troppo e se ne fosse lamentato, da cui la vera origine dei guai.

          Keely non vessava nessuno, ed è andato avanti tutta la vita. Se Rossi non tortura i messicani, può continuare sereno – non è semplicemente espatriato, è andato dove il mercato gli sembrava più promettente e dove aveva qualche amico in più e qualche conto con la giustizia in meno.

          D’altronde, di fuffa parascientifica siamo pieni e pare proprio che, solo per quello, sotto processo sia molto difficile andare – mica per nulla i venditori di energia infinita a mezzo bubbole nel mondo sono ancora tutti a piede libero – tu pensa che lo sono persino gli omeopati e chi cura mali terminali con lo yogurt. Gente che sostieni tu, mi pare.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Il fatto è che proprio non credo all’ambito “politico”, a meno che con tale termine tu non intenda proprio quella parte di politica estremamente umana resa famosa da fenomeni come “mani pulite”.

          Cosa intendo per ambito politico ho provato a definirlo nel commento precedente. Si tratta di un aggregazione di persone e di interessi, che può andare da una categoria, ad una nazione ed oltre, troppo grande o potente affinchè le sue azioni, qualsiasi esse siano, possano essere soggette alla giustizia ordinaria. Questa è una definizione che prescinde, per il momento, dal giudizio morale sulle azioni che hanno accompagnato le vicende di cui ci occupiamo. Ciò che voglio dire è che il sostegno che ha ricevuto la FF nei suoi 26 anni di storia pubblica (oltre al periodo precedente di gestazione) non può essere ricondotto, tranne casi sporadici e marginali, ad intenzioni truffaldine da parte dei protagonisti, come proponi tu e quasi tutti gli altri, e neppure alla loro incompetenza, come propone Camillo, ma a volontà superiori di divulgare determinate leggende tramite il metodico arruolamento e/o sostegno di chi le concepisce.

          Questo per me è un fenomeno politico o geopolitico, a seconda del perimetro entro i quali queste leggende devono dispiegare i loro effetti.

          Andare a vedere se porta all’aumento anomalo dei conti correnti di qualche individuo non mi interessa più di tanto, sia perchè non possiamo essere noi a conoscerne l’entità e a stabilirne la legalità, sia, e soprattutto, perchè la vicenda FF si svolge sullo sfondo di problemi planetari enormemente più gravi rispetto ai singoli arricchimenti personali che essa potrebbe aver determinato, problemi che ci riguardano molto di più di tali eventuali arricchimenti.

        • CimPy ha detto:

          “a volontà superiori di divulgare determinate leggende tramite il metodico arruolamento e/o sostegno di chi le concepisce”

          Non sono d’accordo col concetto di “volontà superiori” che arruolano gli inventori di bubbole, il che non esclude che pirati altolocati si associno a chi riesca a muovere quantità di denaro degne di nota. Tipo che ne chiedono una fetta, per dire. Ma si tratta di pirati, non di “volontà superiori”.

          “la vicenda FF si svolge sullo sfondo di problemi planetari enormemente più gravi rispetto ai singoli arricchimenti personali”

          La vicenda FF si muove anzitutto per arricchimenti personali (a parte qualche credente nella magia), sfruttando la scia dei problemi planetari per i quali in realtà non ha alcuna soluzione.

          Si tratta molto più di sciacallaggio parascientifico che non di piani per la guida di un mondo di pecore attuati da “volontà superiori” talmente furbe da ricorre ad un Rossi, ad una DGT, ad un Craven, ad un Piantelli, ad un Carpinteri, eccetera.

          Avrebbero più successo proponendo motori ad acqua, a materia oscura, a gravità o ad antimateria e usando volti nuovi ed emergenti di qualche ente ad ogni giro, anziché gli stessi di sempre o soggetti già noti da anni alle cronache giudiziarie.

        • Ascoli65 ha detto:

          Cimpy,
          La vicenda FF si muove anzitutto per arricchimenti personali (a parte qualche credente nella magia), sfruttando la scia dei problemi planetari per i quali in realtà non ha alcuna soluzione.

          altro che problemi planetari. Tu non hai la più pallida idea delle prospettive che ci precludiamo con questo nostro atteggiamento così ottuso nei riguardi della FF. C’è un commento fresco di giornata di Axil Axil che ce lo spiega in dettaglio (1). Te ne do un assaggio: “LENR is more than heat, it mean control of the universe for humankind.” Il resto è un must da incorniciare. Credo si sia raggiunto il top, non riesco ad immaginare nient’altro di più follemente sublime. 🙂

          (1) http://www.e-catworld.com/2015/10/09/triangle-business-journal-industrial-heat-to-move-into-new-lab-space-in-cary-north-carolina/#comment-2300206782

        • CimPy ha detto:

          Axil Axil??
          È come prendere in considerazione un episodio di Star Trek, solo molto più inverosimile….
          “These wonders open the possibility for a bigger and more awesome prospect that LERN might bring: black hole engineering; this ability to manipulate the vacuum: the very fabric of the universe. LENR might enable humankind to build large room sized zones of negative energy that permit the generation of wormholes in spacetime that can allow access to any point in the universe. It will permit the control of the speed of light and the control of time itself. The prospect of a time machine might now be brought into feasibility”

          Siamo in presenza di uno che, attendendo un treno fantasma per Aldebaran, si immagina come sarebbe (per lui, sarà) la conversazione col controllore di Alfa Centauri…

          Tanti (passeri; “tanti” in realtà solo relativamente: nel mondo sono 4 gatti, ormai sono più numerosi gli sciachimichisti) sono lì ad aspettare quel treno; qualcuno ha prenotato il posto, qualcuno ha pagato il biglietto (specie con soldi non suoi), ma il treno non arriva lo stesso.

          C’è chi dice che arriverà – ancora pochi mesi -, chi dà la colpa ai poteri forti, chi parla di intoppi burocratici, chi di difficoltà tecnologiche (che saranno presto risolte).
          Intanto sono anni che l’anno prossimo è quello delle LENR, ma i “poteri forti” sembrano impegnati altrove, insieme alle “volontà superiori”: non viaggiano in treno, prendono l’aereo.

  54. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    @Silvio Caggia

    3MeV come energia di attivazione sono considersi una “Low Energy” cioè energie di attivazione della fusione cosidetta “Fredda”?

    Io applicherei la E = 3/2 kT (salvo bacchettata di Andrea). k deve essere espresso in eV/°C.
    3 Mev corrispondono a una temperatura spaventosa.
    Fusione calda e fusione fredda si distinguono per il fatto che la prima richiede l’uso di acceleratori. Per reazioni con nuclei leggeri basta un acceleratore modesto come quello usato da Cockcroft – Walton. Per nuclei di nickel servono le energie riportate in exfor.
    Torno a ripetere che non ho mai conosciuto una reazione nucleare che avvenga a freddo, intendendo per freddo anche 800 °C. Se qualcuno le conosce le segnali e le cercheremo su exfor. Se non si trovano, bisogna che i ff si rassegnino, pur garantendo un supporto economico a Rossi, che se lo è meritato.

    • CimPy ha detto:

      “pur garantendo un supporto economico a Rossi, che se lo è meritato”

      Più o meno come Steorn, Bonassoli, Marchi, Eusebi e Ferrara, Tanzi e tanti altri personaggi (e soci) altrettanto meritevoli

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        tanti altri personaggi (e soci) altrettanto meritevoli

        A scanso di spiacevoli fraintendimenti, considero che quella gente abbia meritato ricchezza e successo – fin che è durato – esattamente come Vanna Marchi. Stessa identica categoria.
        Come avrà capito, io mi accontento di rilevare il côté ciarlatano del lavoro dei ff, che considero degli incapaci sul piano scientifico. Se poi si fingono incapaci per imburrare la fetta di pane, peggio ancora, tombola. Reputo esercizio di retorica ogni altra considerazione che in qualche modo li riscatti. Specie se le fonti di informazione sono J. Rothwell ed E-Cat news.
        Vedrà che fra poco assisteremo all’atterraggio morbido di Rossi. Dirà che ha fatto il possibile, ma che alla fine ha dovuto arrendersi a difficoltà insormontabili e impreviste. Mi aspetto che scriva che i mamozi non possono essere venduti perché sono radiogeni.

        • CimPy ha detto:

          “Dirà che ha fatto il possibile, ma che alla fine ha dovuto arrendersi a difficoltà insormontabili e impreviste. Mi aspetto che scriva che i mamozi non possono essere venduti perché sono radiogeni.”

          Può darsi, ma può anche darsi continui a vita.
          Comunque l’uscita “per difficoltà insormontabili” è collaudata: la usò per il TEG – gli impianti costruiti non funzionavano proprio perché a quel che si legge in Thermo2004, a pag 6, (per il Pulitzer meglio questo link, sennò mica se lo rilegge quello stesso documento – sempre pag 6 resta, Pulitzer) scalare dal modellino gestito da Rossi (e testato con lui) a impianti da dare a terzi (dove lui non c’era) non funzionava – problemi tecnici, appunto, mica bubbole…

          “Unfortunately, the Italian subcontractor was unable to provide secondgeneration
          TE Devices with satisfactory power generation. Nineteen of 27 TE
          Devices shipped to CTC, Johnstown, PA, were incapable of generating electricity
          for a variety of reasons, from mechanical failure to poor workmanship. The remaining
          eight produced less than 1 watt of power each, significantly less than
          the expected 800–1000 watts each. (…)The common theme that began
          to emerge was the inability to upgrade from small-scale TE modules to largescale
          multiple module TE Devices with large footprints. The most fundamental
          reason for the LTI second-generation TE Devices’ failure was the complex thermal
          expansion interplay among the various components
          . Contributing to the TE
          Device failure were the large number of soldered electrical connections (over 80),
          the inability to match the thermal expansion rates of the mono-block cooling
          tanks to the circuit boards and to the semiconductor materials, all within the
          clamp pressure or the retaining hardware in the grip of high temperature adhesives.

          After a month of research and observation at the Italian laboratory, it was determined
          that the best way to proceed would be to develop an independent laboratory
          in New Hampshire so that two development facilities could work at the
          problems from two separate locations and viewpoints. During this period of
          time, the Italian laboratory continued to deliver TE materials, but none that exceed
          the current science of TE power generation”

          Che poi gli era pure bruciata la fabbrica in Manchester, con conseguente perdita dell’unico impianto che giurava funzionante e dei mezzi per ricostruirlo. What a pity! Ma gli insuccessi successivi (citati sopra) erano tutti colpa del subcontractor – sarà stato un ispanico.
          Infatti prima di quel capoverso, a partire dalla fine di pag 5 si legge:

          “The TE Device produced approximately 100
          volts and 1 ampere of current, providing 100 watts of power. After this initial
          6 ERDC/CERL TR-04-20
          success, and a fire that destroyed his Manchester, NH location, Dr. Rossi returned
          to Italy to continue the manufacture of the TE Devices. In Italy, Dr. Rossi
          believed that LTI could manufacture more cost-effective TE generating devices
          with lower labor and assembly costs. Accordingly, Dr. Rossi engaged a subcontractor
          to fulfill the requirements of manufacturing and assembly.
          Unfortunately, the Italian subcontractor was unable to provide secondgeneration
          TE Devices with satisfactory power generation”

          Dice che fa lo stesso anche stavolta? Magari, invece di un incendio, potrebbe far esplodere un gatto. Secondo me, comunque, andrà avanti finché potrà – poi dire che il suo device emette radiazioni -negli USA (!)- è un tantino pericoloso: scherzano poco con gli ordigni nucleari (e sì, anche col fisco, il terrorismo e il superamento dei limiti di velocità) da quelle parti, tanto che lui ha già spiegato qualche anno fa a chi di dovere che le sue vaporelle, persino assemblate a cento alla volta, di radiogeno non hanno proprio nulla e che lui, di macchine nucleari in America non ne tiene…

    • FermiGas ha detto:

      @ Camillo

      non ho mai conosciuto una reazione nucleare che avvenga a freddo, intendendo per freddo anche 800 °C.

      Be’, se si parla di generiche “reazioni nucleari”, allora in un reattore nucleare a neutroni termici si potrebbe dire che avvengono reazioni “fredde”.

      • CimPy ha detto:

        “un reattore nucleare a neutroni termici”

        Tale e quale all’E Cat, uso del torio compreso. Peccato, inoltre, che si parli di fissione…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @FermiGas

        Come ex supervisore di reattore nucleare, mi sono permesso di lasciare da parte i reattori nucleari con tutte le reazioni che i neutroni termici e non termici producono.
        Comunque ha fatto bene a precisare.
        Curiosamente neutroni molto energetici per uso laboratorio sono prodotti proprio con la reazione 7Li + p. Si ottengono neutroni da 29,4 MeV. E’ una reazione usata per produrre gamma e neutroni, modificando le condizioni sperimentali.

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo Franchini
      @Franco Morici
      La “temperatura”, se così possiamo chiamarla, dei soli nuclei alfa a 3 MeV potrebbe anche essere considerata di 35 miliardi di gradi, ma ricordiamoci che il fuel è fatto solo in minima parte di questi alfa energetici, quindi la temperatura media è poi quella dell’ordine dei 1000 gradi.
      Insomma non c’è il Sole dentro l’e-cat, e nemmeno una gigante rossa come diceva Idini. Ma tanto non ci interessa il nome da dare a questa fusione, tornerei alle domande sulle reazioni in banca dati.

  55. Nerva ha detto:

    In 22p Passerini dopo un elaborato pistolotto contro gli avversari fuf cattivi ( prima Cimpy e poi me)
    conclude
    >In tutto questo giro di alte protezioni e basse diffamazioni, restano apertissime le domande:
    >- l’e-cat funziona o non funziona?

    ancora dai tempi di F&P la stessa domanda sugli esperimenti fuf ?
    Ancora la stessa dal 2011 quando Rossi ululava che in pochi mesi avrebbe deciso il mercato con gli scaffali pieni?! 🙂
    I fuf credenti hanno la memoria proprio corta e quindi ribadisco che il tempo trascorso nei mancati successi dell’E-Cat ha determinato la sua fine visto che ANCORA si fa di tutto meno che mostrare un esperimento fuf condivisibile dalle opposte fazioni.
    Risottolineo “esperimento” e non chiacchiere vaghe targate Nasa , DoD , giri di $$$ e link che non portano a nessun “esperimento verificabile”. E’ solo e soltanto l’esperimento verificabile che determina l’esistenza della FF e non il fatto che se ne parli. E purtroppo ormai dell’E-Cat se ne parla come si parla di babbo natale e della befana.

    >- le LENR esistono o non esistono?

    la base fondante delle LENR sono gli errori sperimentali commessi da competenti e incompetenti.
    Un solo esempio per me decisivo : quando uno come Massa si offre per verificare il claim di un fuf
    la sua offerta non viene mai accettata.
    E poi c’è gente che caduta nella fuf illusione trova più comodo restare nel mondo dei sogni che guardare oggettivamente i fatti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Nerva

      l’e-cat funziona o non funziona?

      E’ lo stesso Rossi che se lo chiede, vuole che lo sappia Passerini?
      Se lo ricorda l’anno 2011 con il susseguirsi di tronfali previsioni? Il 15 ottobre 2011 Focardi affermò al TEDx di Bologna che il mamozio da 1 MW sarebbe stato pronto dopo due settimane:
      Non è stato ancora messo in funzione con tutti suoi generatori, lo sarà entro questo mese
      Ora Rossi è sul punto di fare forfait e di godersi una dorata pensione all’estero.

    • CimPy ha detto:

      “E poi c’è gente che caduta nella fuf illusione trova più comodo restare nel mondo dei sogni che guardare oggettivamente i fatti.”

      Specie quelli che ricevono finanziamenti (statali ma anche non, come lo stesso Pons per una decade) per continuare a restarci, in quel mondo dei sogni, e far sognare i sognatori

      Erano solo 75 mila euro quelli che (ufficialmente) ha preso Levi? Certo che i flipper costano. Ma magari gliene devono arrivare ancora, chissà. Io comunque domani vado a chiedere la mia paga – per meno di 50 mila non lavoro. Anzi, chiederò un aumento: almeno altri 30 mila – col cavolo che mi faccio surclassare da un ricercatore!

  56. Nerva ha detto:

    @Franchini

    l’e-cat funziona o non funziona mi ricorda essere o non essere
    ormai siamo all’accanimento terapeutico con la fuf e
    vedrei bene il collocamento
    in una apposita piramide di tutto l’armamentario mentale fuf
    in opportuni canopi 🙂

  57. Ascoli65 ha detto:

    @ Mario Massa,
    Come sai concordo perfettamente con Cimpy e credo che il 90% dei frequentatori di questo blog faccia altrettanto, compreso il padrone di casa.
    Mi pare che il padrone di casa propenda di più per l’incompetenza, che per la furfanteria. Comunque la presenza di una schiacciante maggioranza di tipo bulgaro è un motivo in più per proporre alternative, così da scongiurare l’unanimità nordcoreana. 🙂

    Ovviamente sei libero di avere le tue idee, ma non puoi dire che la cosa è politica perchè se ne è interessato qualche politico.
    Se rileggi i miei precedenti interventi vedrai che non ho detto questo. Il termine “politico” lo uso in senso lato. Dopodichè il fatto che, soprattutto in Italia, alla FF si siano interessati politici di spicco non fa altro che confermarne la natura politica. Anche la concessione dell’onorificenza ad Arata da parte del suo imperatore è stato un chiaro atto politico. E non solo, che natura avrebbe secondo te la visita di Bill Gates a Violante?

    Nella storia FF c’è del marcio fin dall’inizio e insieme ci sono persone che ci credono o ci hanno creduto veramente. Troppo facile dire che è una questione politica e non dobbiamo interessarci degli imbroglioni.
    La FF è stata quasi subito archiviata come scienza patologica dalla comunità scientifica, era quindi evidente fin dall’inizio che fosse un imbroglio e che molti dei suoi protagonisti, che non erano certo degli sprovveduti, ne fossero ben consapevoli. Se ci sono state persone che ci hanno creduto veramente, è perchè sono state selezionate, incoraggiate o lasciate fare da parte di livelli superiori consapevoli di quel che facevano, come ci ha mostrato la RAI e ci ha raccontato Giancarlo.

    Al contrario dobbiamo scoprire gli imbroglioni e dobbiamo verificare se quelli onesti hanno davvero scoperto qualcosa o stanno commettendo errori come la stragrande maggioranza di noi pensa.
    Sebbene il termine imbroglio si addica alla FF, eviterei di attribuire la qualifica di imbroglione a chiunque l’abbia praticata, almeno fino a quando non sarà svelata, se mai lo sarà, la vera finalità di questo imbroglio.

    Per quanto riguarda la possibilità che qualcuno abbia scoperto qualcosa, nel senso che abbia davvero fuso a freddo, la probabilità che gli assegno è zero assoluto, in linea con quanto affermato dalla scienza consolidata. Credo che chi continua a sostenere una possibilità sia pure infinitesima che ci sia qualcosa di reale, proponendosi per delle verifiche sperimentali (sia pur serie e rigorose) destinate ad essere di regola rifiutate, contribuisca a tenere in vita, sia pure involontariamente, l’imbroglio di cui sopra.

    L’ho già detto altre volte: penso che il tuo problema sia non aver mai vissuto nell’ambiente FF.
    E che vuol dire? Se di FF ne possono parlare solo quelli che hanno vissuto in quell’ambiente, tanto vale chiudere tutti i blog che se ne occupano e tenere in vita solo quello dell’ICSMNS.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Credo che chi continua a sostenere una possibilità sia pure infinitesima che ci sia qualcosa di reale, proponendosi per delle verifiche sperimentali (sia pur serie e rigorose) destinate ad essere di regola rifiutate, contribuisca a tenere in vita, sia pure involontariamente, l’imbroglio di cui sopra.

      L’ho scritto più volte, anche se in forma diversa. Le numerose spedizioni destinate alla scoperta del mostro di Lochness gli hanno dato credibilità. Nei paraggi ci campano, c’è un albergo; ci sono negozi con draghi di plastica, t-shorts con immagine, souvenirs vari.
      Purtroppo anche questo blog tutto in negativo mantiene viva l’attenzione sulla ff. I Cristiani furono più aiutati dalle persecuzioni che dalle predicazioni. La disponibilità di cinque ingegneri a studiare un E-Cat, un Nanor, un Hybetatron mantiene vivo un interesse generico ma diffuso, sufficiente a interessare chi ama scommettere, a investire al buio, a dare fiducia attiva alla “scienza”. I ff sanno come si porta il cappello; Preparata approfittò dell’intervista dell’ingenua Gabanelli per intrufolare la richiesta di un investimento colossale, perfettamente consapevole che non l’avrebbe ottenuto, consapevole però che anche una frazione sarebbe stata un regalo. Ferrari fece lo stesso quando sollecitò investimenti ff per il DF di UniBO. Era il 21 febbraio 2011, appena quaranta giorni dopo l’esibizione di Levi in Via dell’Elettricista (che toponomastica; viene in mente che nell’URSSS furono capaci di chiamare “Lokomotiv” una squadra di calcio).
      Circa il coinvolgimento dei politici, è difficile distinguere tra uovo e gallina. Tu hai individuato un momento in cui un politico forzò la volontà del tecnico; però per tenere in piedi la baracca di Violante basta che un ingegnere Presidente dell’ENEA sia vagamente di fede ff. Ricorda il caso C.; per un soffio l’INRIM non entrò nel giro ff come l’INFN e l’ENEA. Nel caso C. i politici sono stati solo agenti passivi, oggetto delle attenzioni dei tecnici. Anche quando ti sembra geopolitica, se conosci i dettagli scopri che si tratta di maccheggi a livello personale, accordi tra due o tre persone che trovano il modo di fare un tratto di strada insieme. All’INRIM andò bene; all’ENEA meno. Ma Rubbia ha spiegato come funziona quell’ENTE.

    • CimPy ha detto:

      “Credo che chi continua a sostenere una possibilità sia pure infinitesima che ci sia qualcosa di reale, proponendosi per delle verifiche sperimentali (sia pur serie e rigorose) destinate ad essere di regola rifiutate, contribuisca a tenere in vita, sia pure involontariamente, l’imbroglio di cui sopra”

      La possibilità – seppure infinitesima – che tra i fusionisti ci sia una persona contemporaneamente onesta, competente e che abbia qualcosa da mostrare che non sia frutto di imbrogli di terzi, almeno virtualmente potrebbe esistere. Non sposterebbe di una virgola lo zero assoluto nei confronti di chi fonda quotidianamente o con esperimenti da stregone o solo a casa sua – cioè praticamente tutti quelli di cui si sappia qualcosa.

      Le verifiche (o anche solo le analisi dei dati) di persone competenti che alla magia non credono sono un’ottima cura contro le bufale – non solo l’Hyperion, ma anche Storms, JR per Mizuno e altri (come per la vicenda degli “studi” basati sul CR39) si sono dovuti arrendere al fatto che il treno fantasma era proprio un fantasma.

      Spero che il GSVT possa continuare.

  58. Mahler ha detto:

    Le vicende di cui parliamo, la FF in generale e l’ecat in particolare, sono costituite da insiemi complessi di molte azioni, che lasciano sbalorditi ed increduli tutti coloro che hanno le basi necessarie a valutarne la fondatezza scientifica. Si pone quindi il problema di trovare uno scenario in cui queste azioni tornano ad acquistare un senso logico.

    Ascoli65,

    quello che non capisco è perché proponi di usare con la FF un metro diverso di quello che useremmo con qualsiasi altra bufala. Gli “insiemi complessi di molte azioni” rientrano perfettamente nella natura di una bufala che prende piede nella società. La bufala che non ha un minimo di risonanza in parti più o meno ampie della società non è una bufala, è semplicemente la stravaganza di qualche sciroccato.

    Tempo fa avevo già segnalato come, usando un approccio diametralmente opposto al tuo, James Randi avesse previsto già nel 2011 come questa vicenda sarebbe andata a finire:

    INTERVIEWER: «Do you think there is a future for the E-Cat machine and the Leonardo Corp.?»
    JAMES RANDI: «I suspect not. I’m always willing to be shown: I can be shown, the world can be shown. But I predict that this man will probably go on the stock market and sell all kind of shares. He’ll show all kinds of wonderful reports left and right, and the reports will influence everybody – not everybody, but those who have money to waste: they will invest in it. And then, gradually, it will become apparent to everybody: “Gee! Maybe it doesn’t work!”. That’s what I predict.»

    Era il lontano 2011 e la sua operazione fu piuttosto semplice. Si chiese: Come si comportano i bufalari? Cos’ha Rossi in comune con loro? Se Rossi fosse un normale furfante cosa ci riserverebbe il futuro? Io prevedo questo.

    Ed è esattamente quello che è successo. Direi che il suo modello funziona, no?

    O pensi che la FF smuova più capitale e risorse umane dell’omeopatia? Se anche tu pensi di no, perché non ipotizzare un complotto anche per l’omeopatia?

    È un peccato che tu non abbia mai partecipato alle accese discussioni sulle bufale più o meno grandi coi passeri (alcune di queste nate persino sul momento, come nel caso di Nemo): ti saresti reso conto di quanto sia facile che persone apparentemente normali (apparentemente, eh, non ci allarghiamo) si trasformino improvvisamente in furbi molto stupidi piuttosto che ammettere di essersi sbagliate.

    Il nostro augurio è che si moltiplichino Gli Psicanalisti. Sono loro l’unica salvezza.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Mahler,
      quello che non capisco è perché proponi di usare con la FF un metro diverso di quello che useremmo con qualsiasi altra bufala.
      Semplicemente perchè non è una bufala qualsiasi. E’ troppo lunga, troppo pesante, troppo rumorosa. Come minimo è un’elefantessa.

      La bufala che non ha un minimo di risonanza in parti più o meno ampie della società non è una bufala, è semplicemente la stravaganza di qualche sciroccato.
      Vero, ma qui le risonanze diventano boati. Finanziamenti pubblici per 25 e passa anni, Toyota, Mitsubishi, i maggiori Istituti di ricerca scientifica italiani e le università più prestigiose, politici di primo piano, Bill Gates che va in pellegrinaggio da Violante, la Presidenza del Consiglio che concede il patrocinio al convegno mondiale dei bufalari, inaugurato dal capo dell’IH. Non ti pare un po’ troppo per una bufala standard?

      … James Randi avesse previsto già nel 2011 come questa vicenda sarebbe andata a finire:… Ed è esattamente quello che è successo. Direi che il suo modello funziona, no?
      Fin qui ci ha (quasi) azzeccato, ma la vicenda non è ancora finita e non vedo quale mai potrebbe essere il lieto fine per degli eventuali truffatori. Randi parlava di “those who have money to waste”. Finchè si trattava della dozzina di finanziatori americani di IH ci poteva anche stare, ma non so se i sottoscrittori di quote del fondo inglese Woodford prenderebbero molto sportivamente la perdita del loro investimento in IH. A giudicare dalle prime avvisaglie parrebbe di no (1).

      O pensi che la FF smuova più capitale e risorse umane dell’omeopatia? Se anche tu pensi di no, perché non ipotizzare un complotto anche per l’omeopatia?
      Si tratta di vicende completamente diverse. Da dove arrivano i soldi che alimentano il mercato dell’omeopatia si sa bene. Non si capisce invece da dove possano arrivare quelli necessari a remunerare la 50ina di milioni già mobilitati a seguito dell’ecat. Oppure credi che confidino anche loro nell’effetto placebo e nell’impressione della gente di sentire più caldo dopo aver installato le relative caldaiette?

      (1) https://woodfordfunds.com/focus-on-long-term/#comment-6293

      • Andrea ha detto:

        Beh non è difficile capire
        1- C’è un effetto di gonfiaggio delle cifre per attrarre investitori e credibilità. Se Rossi riceve 5, dice di aver ricevuto 5000 (minimo). Non mi pare che viva come Dan Blitzerian, o che abbia manpower per milioni.
        2- C’è gente con tanti tanti soldi ma poco buon senso, e ancor meno comprensione della fisica.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Andrea,
          altre 2 minilezioni? Vediamo se riesco a rispondere bene.

          1- C’è un effetto di gonfiaggio delle cifre per attrarre investitori e credibilità. Se Rossi riceve 5, dice di aver ricevuto 5000 (minimo). Non mi pare che viva come Dan Blitzerian, o che abbia manpower per milioni.

          Non confondere i W con i $. Qui non stiamo parlando di sfiatelle, ma di come girano i fatti, e non c’è dubbio che di fatti in questi anni ne siano girati tanti, e per farli girare occorrono soldi, quelli veri.

          Un paio di anni fa, a novembre 2013, lanciai un sondaggio su questo stesso blog su quanto era costata fino ad allora l’impresa di Rossi, proponendo come mia stima una forchetta tra 5 e 10 M$ (1). All’epoca si sapeva soltanto che Rossi aveva acquistato proprietà immobiliari a Miami per un valore di quasi 2 M$. La notizia della costituzione di una società, la Industrial Heat, e della acquisizione da parte sua della proprietà dell’ecat venne diffusa solo ad inizio 2014. Questa società raccolse quasi 12 M$ di finanziamento, documentati dalla SEC. Quindi di milioni ne sono girati di sicuro: i 12 M$ di cui sopra e i 33 M£ aggiuntivi provenienti da 2 fondi inglesi Woodford quotati a Londra. Quanti ne abbia ricevuti Rossi non lo sappiamo, ma per il discorso che faccio qui non ci interessa neppure saperlo.

          2- C’è gente con tanti tanti soldi ma poco buon senso, e ancor meno comprensione della fisica.
          Chi ha tanti tanti soldi e poco buonsenso vuol dire che li ha ereditati da poco poco tempo. Non mi pare che sia il caso delle persone coinvolte sul lato finanziario della vicenda ecat. In ogni caso chi ha i soldi sa pure come farsi consigliare. In questo caso bastava incaricarne uno che fosse stato in grado di leggere la voce “Cold Fusion” su Wikipedia.

          A proposito di esperti. Sono ancora in curiosa attesa di sapere da te, che conosci bene il mondo della ricerca, se ritieni che il curriculum del tuo collega DeChiaro, di cui si era già parlato, è sufficiente per acquisire almeno le conoscenze di uno “studente preparato” come quello che secondo te avrebbe dovuto “chiedersi come sia possibile accumulare così tanta incompetenza in così tanti anni” di fronte a “spiegazioni fisiche” “così banalmente errate” come quelle suggerite per l’ecat e la FF in generale.

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/11/celani-5/#comment-30479

        • CimPy ha detto:

          “di fatti in questi anni ne siano girati tanti, e per farli girare occorrono soldi, quelli veri”

          O è il contrario? Sono i “fatti” costruiti ad arte che hanno fatto girare dei soldi veri? Non è così che funzionano le furbate alla Bonassoli?

          È partito dai suoi soldi, ha ottenuto il finanziamento di piccoli “rivenditori”, poi ha trovato una decina di persone che hanno pensato di poter moltiplicare un po’ dei loro soldi con lui e poi altri ancora – 50 milioni di euro sono tanti per comuni mortali, sono niente sia per l’invenzione del millennio, sia per lo show dei grigi – la realizzazione di un film con qualche effetto speciale che impegni attori appena decenti per meno di un anno può costare 5 volte tanto e fare mediamente pena allo stesso modo. Solo che di film cosi ne escono 10 o 15 all’anno tutti gli anni.

          “Chi ha tanti tanti soldi e poco buonsenso vuol dire che li ha ereditati da poco poco tempo”

          Possibile ma non matematico: al di là di casi tipo Alzheimer, per cui anche persone prima intelligenti possono ad un certo punto comportarsi in modo strano, la relazione tra disponibilità economica (anche decennale) e buon senso non è diretta e alle passioni si comanda poco – inoltre non è da sottovalutare il fatto che qualcuno di quelli che “di mestiere” fanno soldi, tende a farli dove si fanno, situazioni al limite ed oltre la linea del legale comprese, come dimostra anche lo spostamento delle sedi di imprese in paesi dove le tassazioni sono diverse appena il rubinetto degli aiuti di stato ha cominciato a chiudersi.

          DeChiaro – da quanti anni hai detto che mangia grazie alle LENR? Era da prima che comparisse Rossi?

        • Andrea ha detto:

          “Qui non stiamo parlando di sfiatelle, ma di come girano i fatti, e non c’è dubbio che di fatti in questi anni ne siano girati tanti, e per farli girare occorrono soldi, quelli veri”

          Mah… rimango dubbioso, ma non e’ una questione

          “Chi ha tanti tanti soldi e poco buonsenso vuol dire che li ha ereditati da poco poco tempo”

          Non e’ detto. Non sto parlando di persone fisiche, ma di gente con molti piu’ soldi: gli hedge funds e alcuni venture capitalists, alcuni di essi non lavorano neanche con il contenuto, ma esclusivamente in base ai parametri sintetici.

          Insomma esistono due modi di investire in voga, specialmente negli USA: il cecchino, tipo Warren Buffett, e il mitragliatore, tipo Vanguard Group.

          Nel primo caso (detto qualitativo) si studia meticolosamente un business per cercare di conoscere il trend futuro e investire con cognizione di causa, nel secondo caso (detto quantitativo) si usano esclusivamente modelli matematici.

          Ovvero si incasella una “venture” con un “parametro di rischio”, e si valuta esclusivamente il cash flow e la copertura mediatica…etc… e automaticamente i soldi viaggiano con minima interazione umana e minime verifiche.
          In quel caso E-Cat non viene visto come tale da un valutatore esperto, viene visto da un computer come una linea di database con la configurazione Leonardo Corp., che incamera X, spende Y, ha Z componenti, e viene citata N volte su internet.
          In questo modo anziche’ investire su N business molto competititivi, si spara nel mucchio su 1000N business, che sono tutti potenzialmente vaporware o bufale, ma sono tutti potenzialmente a grande impatto e poi qualcuno non lo e’ e ritorna 10000 volte l’investito.

          Non c’e’ da suppore nessun complotto degli alti papaveri, solo considerare che oramai il mercato lo guidano i computer e chi li programma tanto quanto (se non di piu’) degli investitori tradizionali.

          Riguardo a DeChiaro, non posso sapere se abbia le competenze, dal curriculum non si evince alcuna esperienza in materia di Nucleare. Potenzialmente chiunque puo’ averle, come hai detto basta la pagina di wikipedia.

          Ma spesso e’ piu’ una questione di volonta’, magari non conscia ma psicologica, come delineavo sopra.
          Consiglio questo video, e poi di fare lo stesso gioco con i vari fuffari e vedere chi corrisponde al profilo:

      • Nerva ha detto:

        @Ascoli65

        sottovaluti il potere , non della forza , ma dei due corni della fuf demenza.

        1) Sono convinto che tra i fuf la maggioranza siano antinuclearisti duri e puri (no ai referendum anticentrali in Italia) e che guardino al nucleare classico come ad un complotto diabolico per distruggere l’umanità . E quindi da questa *azzata primaria prendono la loro instancabile smania di sfornare continua comica fuf anche contro l’evidenza ( niente fuf sugli scaffali)

        2) Motivazioni ideologiche : chi della scienza fisica non capisce una ceppa vede nella fuf
        la foresta di Sherwood dove tanti piccoli robin hood con le loro frecce a mamozio la fanno pagare cara ai vari iter di turno. Basta guardare il Willis di Cobraf che ha sostituito che Guevara con Rossi e che delira da anni con la carta igenica fatta da banconote da 500 euro.

        Che qualche politico o finanziatore con le stesse affinità devianze neuronali guardi con attenzione/interesse a questa massa ragliante e agitata del sole freddo dell’avvenir è nelle umane cose.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Nerva,
          lo sappiamo, il web è uno spazio in cui molti possono sfogare le loro nevrosi, anche su argomenti molto seri come quelli legati all’energia. Per certi versi è un bene che anche persone non preparate si appassionino a questo tema e portino il loro contributo alla discussione. Cerco di spiegarne il perchè dal mio punto di vista.

          Prendiamo ad esempio il personaggio di Lmwillys, che hai citato, per come appare, cioè un gigione credulone che spera di trovare a Natale l’ecat sugli scaffali, anche se non credo che chi lo interpreta sia altrettanto ingenuo. Bene, in questi anni non ho mai criticato nè lui nè altri personaggi simili. Anzi molto spesso le loro esternazioni le ho trovate più che ragionevoli, anche se errate, e mi sono tornate molto utili per sottolineare le conseguenze delle dichiarazioni dei veri protagonisti di questa assurda vicenda, che sono alcuni professori e ricercatori delle nostre università e centri di ricerca (es. 1-2).

          Quindi non starei tanto a prendermela con persone che esprimono soltanto la loro speranza nella soluzione dei gravi problemi energetici che si profilano all’orizzonte, riponendo la loro fiducia in quanto affermato da persone qualificate che approfittano della loro credulità. Non sono loro a determinare il corso degli eventi. Per quelli più saccenti e furbetti ci pensa comunque Lo psicanalista a somministrare la giusta terapia.

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/11/27/carpinteri-2/#comment-14070
          (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2012/12/07/cardone-3/#comment-14254

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Bill Gates che va in pellegrinaggio da Violante,

        Lo stesso episodio giudicato da un altro: Bill Gates viene in Italia per informarsi sullo stato della ricerca su nuove risorse energetiche e viene ovviamente indirizzato all’ENEA, che significa Ente Nazionale per le Energie Alternative. Si dà il caso che il Commissario Ingegnere Federico Testa trovi interessante la ricerca sulla ff, quindi gli presenta Violante, il quale, meschinello, non è in grado di presentare un prototipo di reattore ff, ma solo slides sullo storico della ff in Italia, da Scaramuzzi a Violante.
        Come vedi, lo stesso episodio può essere visto da angolature diverse.
        Un terzo testimone può presentare una terza interpretazione.
        Se Bill Gates non ritiene opportuno finanziare la ricerca di Violante, il Commissario Testa ha fatto una figura un po’ così, alla Marino.
        Bill Gates in pellegrinaggio da Violante: dì la verità, non ci credi nemmeno tu.
        Speriamo che CimPy non abbia fatto caso alla frase. Lui va a nozze con le esagerazioni altrui.

  59. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    A questo punto guardi se in banca dati c’è anche la reazione successiva:
    Litio-7*(Alfa,INL)2He-4
    (Ammesso che l’abbia scritta giusta…)
    O la sua reazione intermedia:
    Litio-7*(Alfa,INL)Be*
    O una reazione onnicomprensiva di tutti e tre i passaggi intermedi:
    Litio-7(Alfa,INL)2He-4
    Anche se in quest’ultima non si capirebbe più quale dovrebbe essere l’energia degli alfa per la prima fase della reazione e quella per la seconda.

    Nessuna delle tre reazioni può avvenire perché sono incoerenti.
    INL significa Inelastic Scattering. La particella alfa trasmette parte dela sua energia cinetica al nucleo di litio che si eccita; l’alfa si allontana con un po’ meno energia. 7Li* decade immediatamente gamma come ha spiegato Giancarlo in altra sede e tutto torna come prima. 7Li* non resta lì tranquillo ad aspettare sera.
    Come in chimica ordinaria, anche in chimica nucleare è indispensabile scrivere le reazioni in modo corretto, altrimenti non servono. Le masse devono tornare, non possono mica scomparire nel vuoto.
    In ogni caso si tratta sempre di energie ottenibili solo in acceleratore. Se Lei conosce una o due reazioni LENR (low energy, energia termica), ce la segnali e la cercheremo in EXFOR.
    Vedo con piacere che è un vero appassionato di faccende nucleari. Posso chiederLe se è un ragazzo?
    Se posso darLe un consiglio, si eserciti a cercare reazioni su EXFOR. Così riceve informazioni immediate sulle reazioni che La interessano. Non è difficile, basta provare e insistere finché capisce come funziona. Cominci per esempio con la fissione di 235U e di 238U.
    Buon fine settimana a tutti

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo Franchini
      Ho 48 anni suonati…
      Non ho capito come fate su exfor a vedere il grafico delle sezioni d’urto dopo aver identificato una reazione… Io tutto quello che premo escono elenchi di numeri… 😦
      Con una dritta su questo sarei molto più autonomo…

  60. Andrea ha detto:

    “La “temperatura”, se così possiamo chiamarla, dei soli nuclei alfa a 3 MeV potrebbe anche essere considerata di 35 miliardi di gradi, ma ricordiamoci che il fuel è fatto solo in minima parte di questi alfa energetici, quindi la temperatura media è poi quella dell’ordine dei 1000 gradi.”

    E cosa ne sai? Hai girato una simulazione di idrodinamica nucleare per sapere la temperatura media e quanti alfa ci vogliono per sostenere una reazione a catena e guadagnare energia?
    Le reazioni sono le stesse di quelle che avvengono nelle Stelle, a temperature che sono di milioni di gradi per sostenere la ciclicità delle reazioni, con reazioni ben più energetiche e autofertilizzanti come quelle che coinvolgono il ciclo CNO, perchè in questo caso dovrebbe essere così diverso?
    Dove sta la quantificazione di queste belle intenzioni?

    Soprattutto: se queste sono le reazioni, dovrebbe essere emesso un buon quantitativo di alfa, gamma, neutroni…etc…
    Dove stanno le rivelazioni? Se è vero che il casing attenua l’emissione, è anche vero che non è MAI (e dico MAI) un 100% di attenuazione, dato che è un processo statistico, e i rivelatori moderni sono dannatamente sensibili e precisi quindi sarebbe facilissimo, se ci fossero alfa coinvolti, rilevare le transizioni caratteristiche. Ma Rossi non ha fatto avvicinare nessuno con uno scintillatore o un rivelatore gamma come si deve, e si ostina a usare personalmente quei giocattoli comprati su amazon.

    Inoltre, di nuovo, dove sta l’esperimento minimo?
    Ci vuole veramente poco a verificare i claim di risonanza: con un acceleratore a accelerare protoni ai pochi keV e di nuovo con uno scintillatore misurare eventuali risonanze in barba alla fisica nucleare tradizionale.
    Diversi hobbysti in giro per il mondo realizzano fusori di Farnsworth con lo stesso principio utilizzando tubi catodici per le televisioni. Esistono diversi sistemi industriali precisi e affidabili in cui è possibile comprare slot di tempo. Ed infine è sempre possibile proporre PAC in acceleratori universitari e piccoli laboratori nazionali.

    Com’è possibile che tutta questa amatorialità, muoversi completamente al di fuori da metodi e sistemi e possibilità scientifiche, non ti puzzi di bufala, Silvio, al punto che ti piace inventare dei numeri che ti piacciono per farli concordare con speranze che ti intrigano?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Andrea
      @Silvio Caggia

      Com’è possibile che tutta questa amatorialità, muoversi completamente al di fuori da metodi e sistemi e possibilità scientifiche

      Oggi gli amatori sono organizzati e tutelati da associazioni. L’ho sentito in televisione, ma non ricordo i dettagli. Uno può avere idea di una risonanza fredda. Prima di partire con esperimenti che consumano tempo e denaro, gli conviene rivolgersi a un docente di fisica o chimica e chiedere consiglio in modo formale, eventualmente a pagamento, informando l’associazione.
      Anche Celani avrebbe dovuto fare lo stesso, prima di partire con la costantana solo perché se la trovava sottomano e gli avevano fregato il rocchetto di nickel.
      Da noi si chiamavano “studi di fattibilità”. Credo siano comuni anche in altri centri di ricerca. Si evita di sprecare denaro e ore di lavoro. Almeno ci si tutela contro le critiche, se proprio dovesse andare male. E’ sempre dura sentirsi dire “cosa ti sei messo in testa”.
      Bisogna sempre partire dall’idea che esiste in giro qualcuno che sa le cose meglio di te, se non ti chiami Willard Gibbs.

    • Silvio Caggia ha detto:

      @andrea
      La temperatura dell’e-cat è dell’ordine dei 1000 gradi, non dei miliardi di gradi, abbiamo dubbi su questo?
      Che poi possa essere, idealmente parlando, la media di poche particelle a miliardi di gradi e tante particelle a pochi gradi cosa ci cambia?
      Calda o fredda è un attributo alla temperatura media, non alla “temperatura” ipotetica di un sottoinsieme selezionato di particelle… No?

      • CimPy ha detto:

        “La temperatura dell’e-cat è dell’ordine dei 1000 gradi, non dei miliardi di gradi, abbiamo dubbi su questo?”

        Dipende dal modello. Ce ne sono stati che arrivavano a 100 gradi, producendo vapore secco e rame – quelli non contano più? Quindi buttiamo via l’UnMegawattPlant e teniamo giusto il tubo?
        Che poi: ti bsata la media? Quindi per te ci sono nuclei a milioni di gradi in mezzo ad altri praticamente congelati?

        “Noi nell’e-cat assumiamo di avere alfa a 17/2 MeV”

        Davvero? Immagino siano quelli che termalizzano per intero senza lasciar sfuggire nulla. Ce li ha messi la fata dei dentini, lì dentro?

      • Andrea ha detto:

        “La temperatura e-cat è dell’ordine dei 1000 gradi, non dei miliardi di gradi, abbiamo dubbi su questo?”

        Proprio perchè la temperatura è quella, ho i miei dubbi che tali reazioni possano venire coinvolte.
        Le reazioni determinano la temperatura che determina le reazioni, ed il tutto deve essere consistente, è la definizione di reattore.
        Se lei suppone delle reazioni ma non è disposto ad ammettere la temperatura che necessariamente deve accompagnarle, sta uscendo dalla ragionevolezza scientifica.

        Ed inoltre io non conosco nulla dell’E-Cat, ma quello che conosco sono le reazioni nucleari, che di quel tipo non possono categoricamente avvenire senza emettere radiazioni facilmente rivelabili anche con gli strumenti più semplici, una presa una misura adeguata.

        Lei sta ignorando tutto quanto per sostenere l’equivalente del mostro di Lochness. Senza prova, senza ragionevolezza, senza rispondere ad alcuna domanda scientifica

  61. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    A questo punto guardi se in banca dati c’è anche la reazione successiva:
    Litio-7*(Alfa,INL)2He-4
    (Ammesso che l’abbia scritta giusta…)
    O la sua reazione intermedia:
    Litio-7*(Alfa,INL)Be*
    O una reazione onnicomprensiva di tutti e tre i passaggi intermedi:
    Litio-7(Alfa,INL)2He-4
    Anche se in quest’ultima non si capirebbe più quale dovrebbe essere l’energia degli alfa per la prima fase della reazione e quella per la seconda.

    A completamento di quanto ho già scritto.
    Prendiamo l’espressione in parentesi (Alfa,INL); a sinistra deve esserci un nucleo allo stato fondamentale, a destra lo stesso nucleo in uno stato eccitato. Non ci sono altre possibilità.
    Fossi in Lei, prenderei molto sul serio Andrea quando afferma che la Fisica Nucleare è una disciplina matura. Più o meno significa che da tempo si sa tutto sulle reazioni che i ff prendono in considerazione. Oggi si indaga non sui nuclei ma sui componenti dei nuclei, anzi, sui componenti dei nucleoni. Altri livelli.

    • Andrea ha detto:

      “Più o meno significa che da tempo si sa tutto sulle reazioni che i ff prendono in considerazione.”
      Sicuramente le reazioni qui indicate (cattura protonica, alfa breaking, alfa capture) non hanno praticamente margine di incertezza.

      “Oggi si indaga non sui nuclei ma sui componenti dei nuclei, anzi, sui componenti dei nucleoni. Altri livelli”

      Beh non proprio, io stesso mi considero un Fisico Nucleare, non Adronico (nucleoni) o delle particelle (quark).

      Però si studiano, a livello sperimentale almeno, effetti esotici (che contribuiscono per frazioni di un milionesimo alle proprietà generali) in nuclei normali, oppure effetti normali (masse, raggi, reazioni di scattering e trasferimento…etc…) in nuclei molto esotici.

      A livello teorico c’è ancora molto da fare, perchè il sistema è molto complicato (nel caso di nuclei medio-pesanti, in quelli leggerissimi, come il Litio 7, si sa invece praticamente tutto anche teoricamente a livello di nucleo e azioni dei protoni e neutroni), ma comunque non ha nulla a che vedere con gli argomenti discussi in questi lidi o affini, solitamente.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        A livello teorico c’è ancora molto da fare

        Un mio collega particolarmente esperto in riprocessamento di combustibili nucleari irraggiati, diceva “non esistono mai impossibilità tecniche, esistono solo impossibilità teoriche”. Un problema tecnico si può sempre affrontare o risolvere (è la speranza di chi lavora in ITER), un ostacolo teorico invece è difficilmente rimovibile. Per questo è opportuno partire sempre da carta e matita e da ampie consultazioni.
        L’esempio più bello fu fornito dalla rivelazione del neutrino, che non sarebbe certo potuta avvenire per serendipity. Prima si studia, poi si va in laboratorio.

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Ma scusa Franco, hai appena tu stesso scoperto che in banca dati esiste una reazione nota e con una alta sezione d’urto che spiega come l’energia cinetica degli alfa possa eccitare i nuclei di Litio-7 senza utilizzare un acceleratore di particelle o produrre neutroni o gamma duri e mi critichi il Cook-Rossi paper?

    Preso un granchio.
    Si tratta di una reazione INL che può avvenire solo in un acceleratore, dato che il picco di risonanza si ha a 3 MeV. Sotto 1,5 MeV la sezione d’urto cade pressoché a zero.
    Non abbia fretta e non si faccia prendere dall’entusiasmo. Finora ci siamo occupati di reazioni che avvengono in acceleratore. Legge anche i commenti di Andrea o li ignora? Chieda a lui un un giudizio globale sulle reazioni nucleari proposte da Norma Cook. Così si toglie ogni dubbio e passa ad altro. Andrea è il maggior esperto di reazioni nucleari. Si affidi a lui. Lo sto facendo anch’io, ubi major…

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo Franchini
      Ma dove sta il granchio?
      La reazione trovata da Franco abbisogna di un alfa con 3 MeV, noi nell’e-cat assumiamo di avere alfa a 17/2 MeV, bastano e avanzano, no?
      Non abbiamo bisogno di un acceleratore di particelle quando abbiamo già delle particelle accelerate!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia
        LiAlH4 è un reattivo molto usato in chimica. Di esso si conoscono vita morte e miracoli e costo.
        Per semplice riscaldamento non può avvenire avvenire una reazione nucleare tra protoni e Li che presenta una risonanza a 3 MeV (faccio riferimento al mio post). Non se parla nemmeno. O meglio, se ne può parlare, ma solo nell’ambito della letteratura ff.

  63. Franco Morici ha detto:

    Continuo qui sotto per motivi di spazio.
    “Ora proviamo pazientemente ad andare avanti…”
    Secondo me invece conviene fermarsi a riflettere su quello che abbiamo capito per evitare voli pindarici fidando su miracoli a catena.
    Prima questione: chi produrrebbe e fornirebbe l’energia Ek agli alpha cioè (i 3 MeV) ed in quale modo otterrebbe questo partendo da zero?
    Se non cominciamo con lo spiegare per bene questo stiamo solo parlando di fantasie.

    Seconda questione: a questo punto il nucleo di Litio sarebbe nello stato eccitato (non accelerato), nei 10^-13 secondi per i quali dura lo stato eccitato chi fornisce l’energia Ek al Protone (cioè altri MeV) per la famosa 3-Li-7 + 1-H -> 4-Be-8 ?
    Se non continuiamo spiegando anche questo stiamo continuando a parlare di fantasie.

    Terza questione: quegli sfortunati nuclei che nei 10^-13 secondi di stato eccitato non collidono con il Protone, rilassano rilasciando Gamma.
    Dove finisco i fotoni Gamma dato che dall’esterno pare non si rilevi traccia?
    Se non proseguiamo spiegando stiamo ancora a parlare di fantasie.

    Quarta questione: quei fortunatissimi nuclei che, nelle frazioni di picosecondo per cui dura lo stato eccitato, collidono con il Protone come fanno a rilasciare solo energia sotto forma di Alpha e non anche Gamma, cioè cosa miracolosamente regola l’energia di collisione a valori così perfetti da poter sempre evitare la produzione di Gamma?
    Se non spiegando nei dettagli tutto ciò stiamo ancora a parlare di fantasie e miracoli.

    Analogo discorso anche se ripartisse dalla Li7(p,p’ )Li7*.

    • Silvio Caggia ha detto:

      “Prima questione: chi produrrebbe e fornirebbe l’energia Ek agli alpha cioè (i 3 MeV)” La reazione che produce i due alfa con un’energia cinetica complessiva di 17 MeV. ” ed in quale modo otterrebbe questo partendo da zero?” Bella domanda, la risposta giusta è che non lo so, ma trattandosi di un evento singolo di innesco di una serie di reazioni poi a cascata (o a ciclo) invoco l’intervento demiurgico di qualcosa, tipo lo chaffeur che inseriva la manovella e dava qualche energetico giro nei motori di una volta…

      • Franco Morici ha detto:

        Neanche Norman Cook mi pare che lo sappia spiegare, questo è uno dei motivi per cui il suo paper e la sua “teoria” C&R ha valore di “wishful thinking”.
        Immagino che sò… un decadimento da 238-U in 234-Th non sia tanto presentabile come “clean energy” e poco benvisto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Prima questione: chi produrrebbe e fornirebbe l’energia Ek agli alpha cioè (i 3 MeV)” La reazione che produce i due alfa con un’energia cinetica complessiva di 17 MeV

        Norman Cook:
        Provided that the initial approach of a proton to the Lithium isotope can be energetically justified, the formation of 84 Be 4 and the subsequent generation of energetic alphas would therefore not be problematical.
        Appunto, provided.
        A me risulta che la reazione p + 7Li può avvenire per effetto tunnel in queste condizioni:
        0,1 % dei protoni supera la barriera coulombiana quando il protone possiede un’energia cinetica di 0,15 MeV; l’1 % la supera per energie di 0,3 MeV; il 20 % per energie di 0,6 MeV. La barriere coulombiana si colloca a 1,3 MeV.
        Questa informazione non ci spiega quale delle tre reazioni avviene per energie così basse. Si potrebbe fare una ricerca, ma francamente non provo interesse a farlo. Varrebbe la pena indagare solo se ci fosse la prova che il mamozio di Rossi funziona, ma finora non è stato esaminato da nessuno forse nemmeno da Cook. Il solo che può averlo smontato è Levi, che non mi sembra abbia la preparazione per occuparsi di cose diverse dalla calorimetria, peraltro rozza da quel che dicono.
        Vi rendete conto che stiamo perdendo tempo a ragionare su un oggetto del cui funzionamento lo stesso Rossi dubita?

      • Silvio Caggia ha detto:

        Scusate, questo frammento non è stato intenzionalmente postato da me, come ho scritto prima mi fermerei alla prima reazione per ora, quello che è accaduto è che mentre mi appuntavo le frasi sopra nella posta per una futura risposta mi è partito un invio per sbaglio… Non immaginavo che rispondere alle mail creasse automaticamente un commento di risposta… 🙂
        Ora che lo so lo sfrutto meglio.
        Ma ignorate il commento precedente, grazie!

  64. Silvio Caggia ha detto:

    @Franco Morici
    @Camillo Franchini
    Provo ad unificare i thread scrivendo qui sotto invece di indentare più sopra…
    Accetto la proposta di Franco di non correre troppo e di restare alla prima reazione finché non siamo tutti allineati.
    Vi ricordo che la mia è una risposta alla critica posta qui verso il Cook-Rossi paper.
    La critica mi sembrava essere che le reazioni della scienza nucleare nota presenti nelle banche dati siano in palese conflitto con quanto scrive Cook.
    La mia prima obiezione alla critica è stata che Cook parla di una reazione che parte non dal Litio-7 allo stato fondamentale ma allo stato eccitato, e che bisognerebbe quindi avere le sezioni d’urto delle reazioni che partono da quello stato per criticare l’affermazione di Cook, sezioni d’urto che mi pare non abbiamo per ragioni già spiegate.
    Poi la critica si è giustamente spostata su come faccia ad esserci del Litio-7 eccitato se non c’è un acceleratore che produca i 477 keV necessari ad eccitarlo.
    Però alla fine è venuto fuori che gli alfa accelerati a 17/2 MeV, supposto prodotto finale della reazione di Cook, possano benissimo essere la causa dell’eccitazione del Litio-7, Franco Morici ha addirittura trovato in una banca dati ufficiale della scienza nota tale reazione in cui con degli alfa a 3 MeV si ha la massima sezione d’urto di valori già mediamente alti.
    Tutto questo ci dimostra che almeno questa piccola parte del Cook-Rossi paper analizzata è coerente con la scienza nota e non il contrario.
    Questo non vuol dire affatto che si sia dimostrato che Cook abbia ragione su tutto, ma solo che questa specifica critica sia inconsistente.
    Tutto qui.
    Se siamo tutti allineati su questo possiamo tentare insieme di fare qualche altro passetto avanti, altrimenti colmiamo prima eventuali divari, se vogliamo andare avanti.

    • Franco Morici ha detto:

      “La mia prima obiezione alla critica è stata che Cook parla di una reazione che parte non dal Litio-7 allo stato fondamentale ma allo stato eccitato”
      La reazione è stata identificata nel DB
      Li-7(p,p’)Li-7* oppure Li-7(a,INL)Li-7*
      invece né tu né Cook avete ancora spiegato come il Protone riesce a superare la barriera di Coulomb da 1.2-1.3 MeV e come avrebbe ottenuto una tale energia.

      “Tutto questo ci dimostra che almeno questa piccola parte del Cook-Rossi paper analizzata è coerente con la scienza nota e non il contrario.”

      Provo a ridirlo e poi la pianto lì, tanto è inutile.
      In quel paper Cook non dimostra niente di quello che afferma, non spiega e non quantifica come si attiva il meccanismo, non spiega, non quantifica e non calcola un bel niente rispetto alle energie intermedie e alle CS, non dimostra il perchè non ci sono Gamma (fa solo affermazioni su presunte reazioni presenti, escludendone altre su proprie basi energetiche del tutto non dimostrate)
      Nel mio piccolo ho posto 4 questioni:
      https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52148
      a quante di queste tu o Cook avete dato o date una risposta scientifica con dei calcoli, con delle dimostrazioni e con dei numeri?
      Questo la scienza chiede, non prendere tra tutte le cose solo quello che fa comodo per sostenere una tesi decisa come vera già in partenza.
      Il resto sono solo chiacchiere per tirarla avanti alla lunga.

      “Se siamo tutti allineati su questo possiamo tentare insieme di fare qualche altro passetto avanti, altrimenti colmiamo prima eventuali divari, se vogliamo andare avanti.”
      Per quanto mi riguarda non siamo affatto allineati, come non lo eravamo quando su 22passi(1) sostenevi tranquillamente che un errore del -70% (derivante dalle delle tue ipotesi di misura di parametri strumentali di pura tua fantasia) era più attendibile di un errore del -10% relativo alle 3 resistenze trifase (ciascuna delle quali composta da Inconel che, come dimostrato datasheet alla mano, varia del 3% nel range termico considerato).

      (1) http://22passi.blogspot.it/2014/11/la-macchina-del-fango-contro-le-cat-non.html
      .

      • Silvio Caggia ha detto:

        @Franco Morici Io sono pronto a parlare delle tue 4 domande, come hai visto mi è anche scappato il ditino durante la stesura della bozza, ma vorrei prima avere conferma di aver capito bene che la reazione Litio-7 (alfa,alfa’)Litio-7* sia una spiegazione accettabile all’eccitazione del Litio-7 e non un granchio, altrimenti è inutile andare avanti a discutere.

        • Silvio Caggia ha detto:

          A scanso di equivoci, vorrei conferma, da parte di Franchini e/o Idini o altri professionisti, che io e te abbiamo capito bene il senso di quella reazione. Sarebbe inutile andare avanti io e te per poi farci dire che abbiamo preso un granchio e che non sappiamo leggere le banche dati e dobbiamo andare a lezione…
          Da te mi aspetto che siamo allineati sulla reazione che tu hai trovato, limitatamente a quello che riguarda questa reazione ovviamente, quindi al netto delle tue sacrosante 4 domande di cui discuteremo subito dopo (tra l’altro ho già pronte le mie 4 risposte che sono certo ti stupiranno…).
          Quindi, siamo allineati fin qui?

        • Franco Morici ha detto:

          Come sempre sono alleato della verità, una volta che essa sia accertata in modo scientifico e come sempre avverso del tutto la disonestà intellettuale e la faziosità.

          Hai detto che hai pronte tutte le risposta alle domande… Se considero che per dare una risposta scientifica le parole non bastano affatto ma sono necessari calcoli, dimostrazioni matematiche e di lab. ed una specifica ricerca bibliografica su argomenti di fisica nucleare, secondo me hai fatto un po’ troppo in fretta.
          Se così fosse converrebbe che a Rossi la teoria gliela scriva tu, invece di Cook, così il problema è presto risolto.

  65. Camillo Franchini ha detto:

    @Gabriele Soranzo

    E’ vero; in un sistema sano il peer-review mi sembra un eccellente sistema per diminuire il rischio di ricerche prive di sbocchi.

    Non siamo i soli:

    When a reputable peer reviewed academic journal publishes the results of this technology [ff] I will be happier. Meantime I believe this will be an embarrassment.

    https://woodfordfunds.com/focus-on-long-term/#comment-6293

    Qualcuno potrebbe suggerire a John Eustache di scorrere la letteratura LENR-CANR puntigliosamente raccolta da Jed Rothwell.

  66. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Credo che sia andata proprio così.

    A distanza di mesi la vicenda assume sempre più la consistenza di una fototrappola. Se Bill Gates avesse finanziato Violante lo sapremmo tutti. Sarebbe una notizia tropo ghiotta per sfuggire al segugio Passerini. Possiamo aspettare fino alla fine dell’anno, poi possiamo affermare con decisione che si è trattato di una fototrappola assai provinciale. Uno dei tanti episodi di politica alla vaccinara di questi anni.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Se Bill Gates avesse finanziato Violante lo sapremmo tutti.

      Ma io non ho mai detto questo. BG ha già contribuito alla causa FF nel modo più efficace che potesse fare, prestando la sua immagine e regalando un intero pomeriggio della sua preziosissima presenza. La propaganda FF è già un anno che utilizza appieno la notizia della visita, le foto e i filmati e continuerà a farlo finchè durerà il maccheggio.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli 65

        Ma io non ho mai detto questo.

        Infatti lo dico io: se Bill Gates avesse finanziato Violante lo sapremmo tutti.
        Sentiamo il Commissario Testa:
        «La sua Fondazione», ha proseguito Testa, e cioè la Bill & Melinda Gates Foundation, «sta valutando di finanziare alcuni progetti dell’Enea e i nostri ricercatori, che stanno lavorando con risultati di assoluto rilievo mondiale”
        Tu pensi che a Gates basti prestare la sua immagine e la sua preziosissima presenza, come un Padre Pio con diversi poteri. Testa più concretamente mira a essere finanziato da Gates. In quei giorni i tifosi si sono chiesti con angoscia quali risultati concreti avesse prodotto la visita di Gates all’ENEA. Altro che “preziosissima presenza”, è gente che mira al cum quibus come a suo tempo Preparata.
        Se entro Natale Gates non ha cacciato qualche dollaro di finanziamento a Violante, la fototrappola sarà scattata danneggiando gravemente chi l’ incautamente tesa.

  67. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    A scanso di equivoci, vorrei conferma, da parte di Franchini e/o Idini o altri professionisti, che io e te abbiamo capito bene il senso di quella reazione.

    Non so che cosa dovrei confermare; si tratta di diffusione anelastica provocata da una particella alfa. Interessante dal punto di vista scientifico, perché per un fisico ricercatore un femtosecondo è importante quanto un’ora; di nessun interesse pratico, perché il sistema di fatto non si modifica e la reazione è stata ottenuta in acceleratore.
    Invece di disturbare Andrea per questo dettaglio, Le conviene chiedergli se il mamozio di Rossi può funzionare dal punto di vista teorico. E’ il modo più scaltro per approfittare della competenza di uno specialista. Se non lo fa Lei lo faccio io. Abbiamo la fortuna di avere un nucleare che è disposto a corrispondere con noi, approfittiamone. E’ la persona giusta per un argomento molto dibattuto. Fin d’ora considero non discutibile quello che scrive.

    • AleD ha detto:

      Fin d’ora considero non discutibile quello che scrive.

      Vista la giovane età (non la sua, intendo quella di Andrea) non è un po’ troppo azzardato?

      • CimPy ha detto:

        Giovane o anziano è relativo.
        Idini ha mostrato competenza e maturità – dici che è insufficiente? Meglio il prof Caggia, che è anagraficamente più anziano?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        Vista la giovane età (non la sua, intendo quella di Andrea) non è un po’ troppo azzardato?

        Si dice che un buon fisico deve essere giovane, un buon avvocato deve essere vecchio. In quanto fisico, Andrea è nella sua piena maturità intellettuale e culturale. Sarei più prudente se fosse un avvocato. Poi, cosa crede, controllo quello che scrive con quello che ho imparato, non vado ciecamente sulla fiducia. Ragiona come uno dei miei libri stampati.

        • AleD ha detto:

          Ma mica era per far polemica, era per dire che l’esperienza conta sempre, uno in gamba con esperienza è sempre meglio di uno in gamba con meno esperienza.
          E visti gli argomenti magari l’esperienza può non essere un dettaglio di poco peso.

        • CimPy ha detto:

          Che avere anche una grande esperienza aiuti non ci sono dubbi.

          Quanta esperienza di nucleare hanno Rossi, Fabiani, Celani, Carpinteri, Levi e compagnia cantando? Scommetti che tutti insieme ne hanno meno di Idini?

  68. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    se ritieni che il curriculum del tuo collega DeChiaro, di cui si era già parlato, è sufficiente per acquisire almeno le conoscenze di uno “studente preparato”

    E’ già successo. Focardi calcolò che alcune reazioni nucleari avvengono con difetto di massa e credette di poterle utilizzare per produrre energia. Una colossale cantonata, come direbbe Giancarlo.
    In molti casi non basta una laurea, serve una laurea specifica. Non ho idea di dove abbia lavorato DeChiaro, perché non ho letto il suo CV, ma è probabile che non sia un nucleare come Andrea. Se è così, ovvio che prendo Andrea come riferimento in materia di reazioni nucleari. La mia preoccupazione è che si stanchi di darci una mano, assillandolo con richieste di scarso interesse. Prima si studia, poi si chiedono chiarimenti. D’accordo Caggia?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Non ho idea di dove abbia lavorato DeChiaro, perché non ho letto il suo CV, ma è probabile che non sia un nucleare come Andrea.

      Peccato, il CV te l’avevo lincato e riassunto qui sopra (*). Si tratta di un fisico, quindi sa di nucleare quanto basta, anche se Andrea potrebbe essere molto più bravo di lui, ma questo conta poco.

      Io mi ero intromesso nella vostra discussione (**) prendendo spunto da un’affermazione di Andrea: “Il tutto condito da una comunità che offre spiegazioni fisiche che sono escludibili anche da uno studente preparato, così banalmente errate da chiedersi come sia possibile accumulare così tanta incompetenza in così tanti anni.”

      Di questa frase condivido pienamente la sostanza, ma non la meraviglia. Avevo chiesto quindi a te, e pure a lui, se ritenevate che un PhD in fisica, con 30 e passa anni di esperienza in un laboratorio rinomato, più 4 anni di insegnamento universitario, più 9 anni di attività in un centro di ricerca della Navy, potesse essere considerato meno competente dello “studente preparato” citato da Andrea.

      A questa domanda Andrea mi ha risposto impartendomi una lunga lezione sul mondo della ricerca (***), interessante ma fuori luogo. Infatti non era certo mia intenzione affermare che il DeChiaro fosse un nuovo Einstein, capace di inaugurare vie inesplorate nella fisica. Ritengo soltanto che il suo CV sia più che sufficiente per escludere che possa davvero credere a quanto scritto sulla sua presentazione al seminario IEEE e avevo chiesto la vostra opinione in merito. Tutto qui.

      Lo stesso discorso vale, e a maggior ragione, per Focardi. E’ possibile che l’ex preside della facoltà di scienze di UniBo fosse davvero convinto di ciò che diceva in merito alla sua reazione ed alle prestazioni dell’ecat? Ovvero, traducendo nei termini posti da Andrea, è possibile che Focardi fosse meno consapevole di un suo “studente preparato”? Io non lo credo, per i motivi che ho più volte specificato (*#) e che non sto a ripetere.

      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52040
      (**) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52023
      (***) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52046
      (*#) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/05/03/ff-e-infn/#comment-50035

      • CimPy ha detto:

        E insomma, Ascoli65, per te un imbroglio smette di essere un imbroglio se a proporlo o a crederci sono persone di un certo peso. Come dire che è diverso se un frodatore seriale si appropria dei risparmi di pensionati o di fondi destinati alla ricerca (o ad altro) e/o se tra gli sponsor trova un “mago” brasiliano o un umo della finanza…

        Beh, perché no? In fondo, quando a rubare cosmetici siano ricche star, si parla di cleptomania, non di furto. Chissà, magari vale anche se rapinano un furgone portavalori – però allora magari si parla di <i<piani strategici di volontà superiori per calmierare la svalutazione monetaria, magari eliminando del circolante dalle tasche dei cittadini…

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          E insomma, Ascoli65, per te un imbroglio smette di essere un imbroglio se a proporlo o a crederci sono persone di un certo peso.

          Cerchiamo di metterci d’accordo sui termini sennò continuiamo a girarci intorno e non ne veniamo mai a capo.

          La FF è assimilabile ad un “imbroglio”, almeno da quando la comunità scientifica l’ha definita unanimemente e senza appello come “scienza patologica”. Lo avevo già detto a Massa qui sopra (*). Però “imbroglio” è un termine generico. Non credo che esista uno specifico reato di “imbroglio” nel CP, dove invece troviamo il reato di “truffa”, ben definito e perseguibile dall’autorità giudiziaria a seguito di denuncia dei truffati. Va poi sempre tenuto presente che nei Paesi civili la prerogativa di stabilire se un imbroglio è una truffa è affidata ai giudici preposti e non ai frequentatori dei blog.

          Quello che ho provato più volte a spiegarti, l’ultima l’altro ieri (**), è che non tutti gli “imbrogli” sono anche “truffe”. Ce ne sono alcuni che non rientrano nell’ambito giudiziario, cioè non c’è nessun truffato che può chiedere ad un giudice di pronunciarsi. Questi “imbrogli”, o maccheggi, possono essere valutati solo a livello politico, affidandoli cioè ad un dibattito politico tra cittadini, che nel caso deve tener conto necessariamente anche delle presunte “finalità” dell’imbroglio stesso.

          Noi non sappiamo quali siano le vere finalità della FF, possiamo solo escludere che serva a sostituire le fonti attuali di energia. Sarebbe quindi interessante sviluppare un’analisi di tipo “politico” su quali siano queste finalità e se siano utili, benchè perseguite tramite un imbroglio, o dannose, per i diversi consessi di cui facciamo parte come cittadini italiani, occidemtali e terrestri.

          (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52125
          (**) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52104

        • CimPy ha detto:

          ” non tutti gli “imbrogli” sono anche “truffe”. Ce ne sono alcuni che non rientrano nell’ambito giudiziario”

          Il sogno di tanti imbroglioni. Però non hi ben capito cosa trasformerebbe questo imbroglio in particolare in qualcosa che non rientrerebbe nell’ambito giudiziario: il fatto che gente come Rossi rinanga a piede libero? Se non si.mette a vessare i due ispanici nel container, c’è caso che lo resti a lungo.
          Anche i cartomanti farebbero parte di un maccheggio?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        è possibile che Focardi fosse meno consapevole di un suo “studente preparato”?

        Certo che è possibile; si vede da quello che ha scritto, dagli esperimenti che ha condotto, dalle prese di posizione pubbliche.
        L’alternativa è che avesse conoscenze nucleari sufficienti ma fosse un imbroglione deciso a tutto che ha approfittato della sua posizione accademica. Preferisco ricordarlo come uomo che aveva gravi lacune di conoscenze, come capita a tutti. Il guaio è che il suo errore ha portato a Rossi, di cui dovremo occuparci fino all’esito fatale del suo mamozio.
        Se hai ancora di questi dubbi, ci saranno ancora molti commenti da scrivere e leggere.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          L’alternativa è che avesse conoscenze nucleari sufficienti ma fosse un imbroglione deciso a tutto che ha approfittato della sua posizione accademica. Preferisco ricordarlo come uomo che aveva gravi lacune di conoscenze, come capita a tutti.

          Ricordalo come vuoi. Il Rossi-Focardi paper di lui ci ricorda questo:

          The tunneling probability becomes, as a consequence, P = e^(-2440) = 4,7 * 10^(-1059), so small to make the capture of a single proton by a Nickel nucleus impossible. Nevertheless we have an experimental evidence of a large energy that can only arise from nuclear reactions between Nickel and Hydrogen, the only two elements existing in our apparatus.

          Imbroglione magari no, ma burlone … chissà.

  69. Silvio Caggia ha detto:

    @Franco Morici
    Provo a rispondere alle tue quattro domande.
    Sia chiaro che le mie risposte non sono una dimostrazione, ma un semplice tentativo di cercare un’interpretazione che non cozzi con le reazioni della fisica nota nelle banche dati, per questo è essenziale che quanto io scrivo, che facilmente può essere visto come il sogno di un pazzo raccontato da un ubriaco, sia razionalizzato poi dagli ospiti esperti in questo settore. Se non arrivasse questa razionalizzazione, e dovessimo parlarne solo io e te, magari con gli esperti che ci ridono dietro, tanto valeva che ce ne restavamo su 22 passi o che ci scrivessimo in privato.

    “Prima questione: chi produrrebbe e fornirebbe l’energia Ek agli alpha cioè (i 3 MeV)”
    La reazione che produce i due alfa con un’energia cinetica complessiva di 17 MeV.

    ” ed in quale modo otterrebbe questo partendo da zero?”
    Bella domanda, la risposta è che non lo so, ma trattandosi di un evento singolo di innesco di una serie di reazioni poi a cascata (o a ciclo) invoco l’intervento demiurgico di qualcosa, tipo lo chaffeur che inseriva la manovella e dava qualche energetico giro per l’attivazione dei motori di una volta… Penso che sia più importante provare a spiegarci come funziona a regime, l’innesco iniziale una tantum magari ci pensiamo dopo, OK?

    “Seconda questione: a questo punto il nucleo di Litio sarebbe nello stato eccitato (non accelerato),”
    Perché non anche accelerato? Non può aver preso anche un po’ di energia cinetica nell’urto con l’alfa?

    “nei 10^-13 secondi per i quali dura lo stato eccitato chi fornisce l’energia Ek al Protone (cioè altri MeV) per la famosa 3-Li-7 + 1-H -> 4-Be-8 ?”
    Il punto è che non sappiamo quanta sia l’energia necessaria al protone, non abbiamo info sulla sezione d’urto della reazione
    3-Li-7* + 1-H -> 4-Be-8
    Quella con l’asterisco, e mai le avremo probabilmente.
    Però, io dico, chi l’ha detto che debba essere il protone a portarsi l’energia da casa? Possiamo invece  immaginare che sia il nucleo di Litio-7 eccitato ad avere l’ulteriore energia necessaria alla reazione sotto forma di energia cinetica e di collidere lui con  il protone a sua volta quasi fermo? Invertiamo i ruoli ogni tanto, e tutto diventa più semplice… 🙂
    Ecco perché ti dicevo che il Litio-7 colpito dall’alfa ne usciva secondo me non solo eccitato ma anche accelerato.

    “Terza questione: quegli sfortunati nuclei che nei 10^-13 secondi di stato eccitato non collidono con il Protone e rilassano rilasciando Gamma.
    Dove finisco i fotoni Gamma dato che dall’esterno pare non si rilevi traccia?”
    Se sono i nuclei di Litio-7 eccitati ed accelerati che percorrono una traiettoria densa di protoni (nuclei d’idrogeno) magari fanno in tempo quasi tutti a collidere nel poco tempo disponibile. I pochi sfortunati che comunque ci saranno sempre andranno a rilassarsi producendo un gamma da 477 keV che termalizza poi attraverso scattering Compton ed effetto fotoelettrico come ci ha insegnato Idini.
    Qualcosa sfuggirà sempre comunque, ma la misurazione sarà poco sopra il fondo naturale.
    Bianchini non ha mai certificato che le emissioni gamma sono zero, ma che non sono quantitativamente pericolose per la salute.
    Chiediti perché è l’unico pagato da IH nei TPR e non da Elforsk…
    Qui chiedo come verifica agli esperti: quanta strada fa un nucleo di Litio-7 eccitato e con in più mettiamo 3 MeV di energia cinetica nel tempo di decadimento medio dell’eccitazione?
    Si muove abbastanza da incontrare protoni lungo la sua traiettoria? Traiettoria che potrebbe anche essere un moto oscillante sulla superficie di un reticolo, non necessariamente come particella di un gas…

    “Quarta questione: quegli fortunatissimi nuclei che, nelle frazioni di picosecondo per cui dura lo stato eccitato, collidono con il Protone come fanno a rilasciare solo energia sotto forma di Alpha e non anche Gamma, cioè cosa miracolosamente regola l’energia di collisione a valori così perfetto da poter sempre evitare la produzione di Gamma?”
    Già il grafico di Franchini in questo post ci mostra che le tre curve a campana hanno picchi ben precisi ed a 3 MeV le altre due curve sono poco significative… Cosa ci impedisce di pensare che le tre eventuali omologhe reazioni che partono dal Litio-7 eccitato non abbiano un comportamento ancora più definito come banda?
    È facile immaginare che la scarsa sezione d’urto della formula indicata da Franchini sia dovuta proprio alla improbabilità di beccare il Litio-7 eccitato tra tanti Litio-7 non eccitati, ma se invece ammettiamo che è solo ed unicamente il Litio-7 eccitato a muoversi, cosa c’è di strano che solo questo reagisca? A intuito a me sembra solo normale!

    Ribadisco, non voglio sostituirmi a Cook ed avanzare ipotesi originali come questa cercando di convincete qualcuni che sia proprio questo che avvenga dentro l’e-cat, ma semplicemente dire che volendo si possono cercare ipotesi non incompatibili con la fisica nota, e magari anche trovarle, chi lo sa…
    Ai professionisti ora il compito di razionalizzare questi sogni di un pazzo raccontati da un ubriaco… 🙂

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia
      Bravissimo Silvio, apprezzo molto il Suo impegno.
      Vediamo che cosa risponde Morici

    • Franco Morici ha detto:

      Credo che una discussione di merito in questo Blog dovrebbe essere portata avanti in modo preponderante da chi ha la preparazione e l’esperienza specifica, cioè è logico attendersi delle risposte tecniche esaustive dai nucleari, non dagli elettronici.

      Prima questione:
      “Penso che sia più importante provare a spiegarci come funziona a regime, l’innesco iniziale una tantum magari ci pensiamo dopo, OK?”
      Va bene però conta come risposta non data.

      Seconda questione:
      “Il punto è che non sappiamo quanta sia l’energia necessaria al protone, non abbiamo info sulla sezione d’urto della reazione
      3-Li-7* + 1-H -> 4-Be-8
      Quella con l’asterisco, e mai le avremo probabilmente.”
      Al minimo serve l’energia necessaria per sovrastare la Barriera Coulombiana (1.2 MeV dalla mia stima amatoriale, 1.3 MeV dai calcoli di Camillo) che certo non sparisce se il nucleo è sato “eccitato” o meno.

      “Invertiamo i ruoli ogni tanto, e tutto diventa più semplice…”
      Noto che la CS da te postata:1-H-1(3-Li-4,A)2-He-4

      differisce sostanzialmente nei valori da questa: 3-Li-7(p,A)2-He-4

      pur a parità apparente di “componenti”.
      Pertanto viene il dubbio che la questione sia più complessa ed invertire ruoli o il ragionamento non sia una cosa così semplice.

      Terza questione:
      “Se sono i nuclei di Litio-7 eccitati ed accelerati che percorrono una traiettoria densa di protoni (nuclei d’idrogeno) magari fanno in tempo quasi tutti a collidere nel poco tempo disponibile.”
      Magari, o magari no per cui rimaniamo al semplice “wishful thinking”.

      “I pochi sfortunati che comunque ci saranno sempre andranno a rilassarsi producendo un gamma da 477 keV che termalizza poi attraverso scattering Compton ed effetto fotoelettrico come ci ha insegnato Idini.”
      Termalizza su cosa ed esattamente (con dei numeri intendo) in che modo si distribuiscono le energie?

      “Qualcosa sfuggirà sempre comunque, ma la misurazione sarà poco sopra il fondo naturale.
      Bianchini non ha mai certificato che le emissioni gamma sono zero, ma che non sono quantitativamente pericolose per la salute.”
      I valori della dose riportata nel TPR tenendo conto dell’errore dichiarato sono sempre perfettamente compatibili con il valore di riferimento. Tipo:
      Rear wall: 0.079±0.024 mGy
      Control: 0.074±0.022 mGy

      “Chiediti perché è l’unico pagato da IH nei TPR e non da Elforsk…”
      Non vedo il nesso con quanto in discussione a meno che non si voglia intendere che il risultato delle misure dipenda da chi paga.

      Quarta questione:
      “Già il grafico di Franchini in questo post ci mostra che le tre curve a campana hanno picchi ben precisi ed a 3 MeV le altre due curve sono poco significative…”
      Questo ha come conseguenza che va data una spiegazione del come e perchè il valore di energia è miracolosamente confinato (per tutte le reazioni in corso) solo e soltanto a valori che per esempio rendono impossibile la produzione ed emissione di fotoni Gamma.

      “Cosa ci impedisce di pensare che le tre eventuali omologhe reazioni che partono dal Litio-7 eccitato non abbiano un comportamento ancora più definito come banda?
      È facile immaginare che la scarsa sezione d’urto della formula indicata da Franchini sia dovuta proprio alla improbabilità di beccare il Litio-7 eccitato tra tanti Litio-7 non eccitati, ma se invece ammettiamo che è solo ed unicamente il Litio-7 eccitato a muoversi, cosa c’è di strano che solo questo reagisca? A intuito a me sembra solo normale!”
      Qui non basta l’intuito e dire che si muova (ammesso che lo faccia), deve collidere ad una determinata energia per avere una probabilità di successo significativa.
      Dove la teoria di C&R dimostra con calcoli e numeri che questo avviene?

      • Andrea ha detto:

        1- non e’ importante la dose rispetto al fondo naturale. Gamma di 477 keV possono essere localizzati con estrema precisione dai suddetti rivelatori al Germanio, anche se il contributo alla dose fosse milioni di volte ridotto rispetto al fondo naturale si vedrebbe benissimo il picco in questione che non e’ presente in natura. Non so se avete chiari gli ordini di grandezza nella sensibilita’ di un moderno (ma neanche tanto) rivelatore per misure nucleari.

        E’ ridicolo anche solo pensare di presentare una misura di dose, quando una misura in funzione dell’energia con un Germanio di un qualsiasi laboratorio gamma, toglierebbe ogni dubbio.

        2- le due reazioni sono diverse, ma teoricamente legate. Si chiama “cinematica inversa”, non e’ immediato passare dall’una all’altra ma e’ ben compreso teoricamente (detail balance) perche’ tutti gli esperimenti moderni su isotopi molto esotici avvengono in cinematica inversa: dato che non e’ possibile fare un target di un isotopo con vita media di 1 millisecondo ma vogliamo comunque farci esperimenti sopra, spariamo l’isotopo fresco di produzione su un target di protoni, e misuriamo l’eiettile e a volte persino il target di protoni con quelli che vengono chiamati “target attivi”, e’ estremamente affascinante.

        A proposito di Litio proprio quando ho iniziato a fare il fisico teorico a Milano, si era appena scoperto uno stato molto esotico di Litio-11 che era stato spiegato proprio dal gruppo di Milano nel definire la struttura del Li-11, dotato di un alone di due neutroni estremamente esteso (il Li-11 e’ grande quasi come il Piombo-208!) come “bootstrap”. Ovvero un processo che causa se stesso: il Li-10 non esiste perche’ un neutrone non si lega al Li-9, tuttavia l’arrivo di due neutroni riesce a determinare quell’alone esteso con la superficie diffusa che a sua volta determina delle eccitazioni “soffici” che tengono legati il nucleo, mentre nel Li-10 un neutrone solo non cambia la “sofficita’” del nucleo originale e quindi non riesce a generare il processo che gli permette di legarsi…

        una figata…
        http://journals.aps.org/prl/abstract/10.1103/PhysRevLett.105.172502

        • Franco Morici ha detto:

          @ Andrea
          “Non so se avete chiari gli ordini di grandezza nella sensibilita’ di un moderno (ma neanche tanto) rivelatore per misure nucleari.”

          Non ho dubbi sulla possibilità di far misure ad alta sensibilità alla quale fa cenno, ma se per un attimo mi metto nei panni di qualcuno che vuol evitare misure ed analisi spettrali che potrebbero consentire una lettura di ciò che accade (o non accade affatto) all’interno, allora credo che autorizzerei unicamente semplici misure di dose.
          Non dimentichiamo che lo scopo delle misure inserite nel TPR era quello di dimostrare al pubblico che il congegno non risulta pericoloso in quanto non rilascia dosi superiori a quelle che la natura già ci regala tutti i giorni.

        • Silvio Caggia ha detto:

          L’aneddotica racconta di qualcuno che aveva acceso di nascosto un rivelatore gamma e si era anche parecchio spaventato quando ha rilevato segnali da 511 keV… L’avete dimenticato?

        • theschnibble ha detto:

          Non mi sono neanche dimenticato che quelli che erano a pochi centimetri dal tubo al cartoccio non hanno rivelato un bel nulla.

        • CimPy ha detto:

          L’anedottica racconta anche che si fonde a freddo col deuterio, col trizio, con la costantana, col nickel; a 100 gradi, a 1400, a 0 atmosfere, a 50 atmosfere; in ampolla, in tubo, in bacinella; da 25 anni, da 80 da 5; con formazione di elio 4, di rame, di nickel arricchito; in assenza di gamma,,con gamma fantasma, senza gamma;….

          Bella, l’anedottica. Anche per tre o quattro minuti di fila, giusto il tempo di prendere le misure delle bufale.

        • Andrea ha detto:

          E allora bisognerebbe evitare di parlare di uno strumento misterioso a cui il proprietario non vuole farci avvicinare. Semplice no?

        • Silvio Caggia ha detto:

          Al contrario!
          È dai tempi del mito della caverna che l’uomo non fa altro… Cercare di arrivare dove non gli è consentito…

        • Andrea ha detto:

          1- Se i segnali sono 511keV allora perche’ parli di reazioni che non coinvolgono antielettroni? Vedi che non hai metodo scientifico?
          2- Che c’entra la caverna? Il mito della caverna e’ a proposito dell’investigazione della realta’, non a proposito del segreto industriale. Andare con ipotesi fantasiose a colmare il mistero perfettamente umano dove l’uomo stesso non permette di andare si chiama pettegolezzo. Non e’ Platone, e’ Novella 2000.

          C’e’ a chi piace, ma e’ da non confondere il becero con scienza e filosofia.

        • Silvio Caggia ha detto:

          1. Un segnale non fa primavera
          2. Certo, questo è pettegolezzo, siamo in un blog, mica al CERN… Io sono al posto giusto… Tu che ci fai qui?

        • Franco Morici ha detto:

          @ Andrea
          Questo è uno degli aspetti della vicenda che ho da sempre sgradito.
          Se uno teme che delle misure possano rivelare degli importanti segreti industriali allora semplicemente dovrebbe lavorare in silenzio e solo quando ha finito (cioè nel caso che) ed è pronto, mostrare pubblicamente il frutto del suo lavoro ponendolo a disposizione di chiunque sul mercato e raccogliendo poi gli eventuali frutti.
          Non si dovrebbero condizionare le misure nel tentativo di mantenere “la botte piena e la moglie ubriaca”, cioè invocare la scienza per accreditarsi consenso ai vari livelli ma al contempo cercare di limitarne il necessario spazio di manovra.

          Purtroppo questa vicenda non è scienza, è una grossa caccia al denaro (solo privato?, forse) con risvolti politici, come tale è inquinata da ampia propaganda, mezze veritá e bugie. I mezzi mediatici (Blog, libri, interviste, pre-vendite, societá di vendita che non vendono, …) che da anni gli stessi protagonisti gestiscono centellinando il “vedo non vedo”, il “dico non dico”, il diniego sistematico al confronto ecc, circondati e coccolati dai propri sostenitori di parte, sono un motore fondamentale della telenovela utilizzato per attrarre e mantenere alta l’attenzione.

        • Andrea ha detto:

          Siamo d’accordissimo Franco.

          ” 2. Certo, questo è pettegolezzo, siamo in un blog, mica al CERN… Io sono al posto giusto… Tu che ci fai qui?”

          Nelle sedi appropriate la comunita’ scientifica si esprime in continuazione: semplicemente non dando retta, non citando e non pubblicando idiozie come l’articolo in discussione. In scienza non vale il silenzio-assenso, quanto piuttosto il silenzio-dissenso.

          E perfino qua, non credo che Franchini apprezzi che definisci il suo blog come pettegolezzo. Questo non e’ un blog alla stregua di altri a cui magari sei abituato, qui generalmente si discutono certi precisi argomenti scientifici.

          Questo blogpost inizia delineando reazioni, Q-Valori e affini, mica parlando di indiscrezioni industriali e Novella2000.

          In questo blogpost sei venuto a proporre (senza comprendere) reazioni nucleari e modelli scientifici, e io sono venuto a correggere tali incomprensioni scientifiche e continuando a rinnovare l’invito a uno studio serio che e’ vero che non passa dai blog che sono fatti per la discussione (anche seria pero’, mica perforza di pettegolezzi), non la lezione frontale di cui ribadisco avresti bisogno per discutere con cognizione di causa al di la dei pettegolezzi.

          Dei pettegolezzi non me ne puo’ fregar di meno.

      • Silvio Caggia ha detto:

        @Franco Morici
        Tutte giuste le tue considerazioni, ma non aspettarti risposte tecniche da me, sai che sono un “creativo”… 🙂
        Serve, come dici tu, l’analisi di qualcuno più tecnico.
        Ad essere cattivo potrei aggiungere che quando cerchiamo in banca dati il Litio-7 che collide con un target di idrogeno non troviamo reazioni che producono gamma e neutroni…
        Quindi, applicando il principio di Franchini, è normale che non si producano gamma e neutroni, visto che in natura quelle reazioni non esistono, e se esistessero le avrebbero messe in banca dati… 😀 😀 😀

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Io credo che non sia corretto considerare proiettili gli ioni di litio e bersaglio i protoni, dato la configurazione del mamozio, che non contiene un acceleratore di ioni litio. La mobilità termica dei protoni è molto superiore a quella degli ioni litio. Forse voi fate riferimento all’equipartizione dell’energia, ma il modello mi convince poco. Forse Andrea può scriverci quello che pensa.

  70. Silvio Caggia ha detto:

    @Camillo Franchini
    Per la serie “non portate i bambini in banca dati”…
    Ho provato ad avvicinarmi naivamente a Exfor invertendo le cose come dicevo prima…
    Ho messo come target il protone, ovvero il nucleo di idrogeno (prozio) e gli ho sparato contro il Litio-7.
    http://www.oecd-nea.org/janisweb/search/exfor?z=1&a=1&inc=3-LI-7
    Il risultato sono 34 esperimenti in cui si producono alfa ovvero Elio-4 ed in nessuno di questi c’è traccia di emissione di gamma o neutroni.
    Mi indica dove ho pasticciato per favore?
    Perché non posso certo credere di aver fatto la scoperta del secolo… 🙂

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia
      Io cerco direttamente le sezioni d’urto e quanto mi serve dalla banca dati della IAEA, nella certezza che si tratta di materiale selezionato, non taroccato. Dato l’aggiornamento quasi mensile – ora siamo al 6 ottobre 2015 – arrivo a pensare che quello che non si trova lì non esiste. E’ una semplificazione filosoficamente scorretta, ma non posso mettermi a leggere la produzione ff, come ho fatto parzialmente con Norman Cook. Non avrei tempo per altre attività.
      Ho scoperto le carte, sarò criticato, ma ho dovuto scegliere uno standard. Altri preferiscono leggere tutto quello che si trova in rete e confortarsi pensando che la ff è scienza in formazione.
      Faccio lo stesso con le Tabelle JANAF; considero sacri i dati che trovo lì. Se incappo in qualche clamoroso errore, sfiga.
      Ancora per semplificare, in questi giorni mi affido ad Andrea; non mi passa nemmeno per la testa di contrastare quello che scrive, dato che è un nucleare di professione. Un po’ lo ero anch’io, ma troppi anni fa. Anche se poi mi accorgo con sorpresa che sulle reazioni nucleari le cose non sono cambiate, non ci sono novità rivoluzionarie da quando ho fatto l’esame di Radiochimica.
      Buon inizio settimana

      • Silvio Caggia ha detto:

        @Camillo Franchini
        Allora provo ad attingere direttamente ai testi sacri così parlo la sua stessa lingua… 🙂
        https://www-nds.iaea.org/exfor/x4data/X4R22506_x4.gif?ID=188059696

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          Allora provo ad attingere direttamente ai testi sacri così parlo la sua stessa lingua…

          Visto che era facile? Ora non potrà più fare a meno di EXFOR.
          Mi sembra acrobatico immaginare che nella disposizione sperimentale di un mamozio siano gli ioni litio a essere sparati contro i protoni. In quell’ambiente esiste solo agitazione termica che distribuisce l’energia in modo casuale.
          E’ un modello suggerito da Cook? Non mi costringa a leggere tutto il malloppo.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Non credo faccia parte del modello di Cook, questa dei proiettili di Litio-7 è una mia boutade, temo originale.
          Perché pretende di trovare acceleratori di particelle ovunque? Non le basta la botta che dà un alfa a 17/2 MeV a fornire tutta l’energia cinetica necessaria?

          È vero, Exfor, mai più senza… 🙂
          Ma non sono riuscito a capire, per le due reazioni che mi interessano, dove leggere i valori dell’energia delle particelle in uscita.
          E dove trovare dei grafici tipo quello che ha messo lei nel post con i passaggi di stato tra i vari livelli energetici.
          Mi sarebbero entrambi utili.

  71. Ascoli65 ha detto:

    @ Andrea,
    Insomma esistono due modi di investire in voga, specialmente negli USA… Nel primo caso (detto qualitativo) si studia meticolosamente un business per cercare di conoscere il trend futuro e investire con cognizione di causa, nel secondo caso (detto quantitativo) si usano esclusivamente modelli matematici.

    Grazie, interessante anche questa lezione di finanza, ma è troppo generale. Mi dispiace. Nel caso dell’ecat si conoscono quali sono ad oggi i soggetti finanziari che hanno investito milioni di $/£ e i responsabili dichiarano esplicitamente di aver usato il primo metodo, quello qualitativo.

    Darden, il CEO di Industrial Heat che ha raccolto 12 M$, in una intervista tenuta a margine dell’ICCF19 di Padova, aperto proprio da un suo intervento, ha dichiarato (1): “We’ve seen a number of tests and we’ve had a lot of people looking at tests. Of course outsiders have looked at tests. I think particularly the transmutation data is very compelling. I felt very good about that, better than any outlet of test data I’d seen.”

    Mentre l’incaricato del fondo inglese Woodford, che ha investito 33 M£, ha scritto sul suo blog (2): “With regard to Industrial Heat, we were, and have been, very aware of the scepticism about this technology. We have undertaken a rigorous due diligence process that has taken two and half years. The company is currently working with numerous scientists and is acquiring both the technology and teams required to maximise the potential of this, and other, new energy technologies.”

    Come vedi nessun computer che pesca nel mucchio, ma investimenti mirati e ponderati. Ritieni possiblie che gestori di fondi da miliardi di $/£ non abbiano potuto trovare in anni di “due diligence” uno “studente preparato” a sufficienza per spiegargli a modino quello che è scritto su Wikipedia?

    Riguardo a DeChiaro, non posso sapere se abbia le competenze, dal curriculum non si evince alcuna esperienza in materia di Nucleare.
    Per la verità la pietra di paragone è più che altro lo “studente preparato” che secondo te dovrebbe stupirsi di “così tanta incompetenza”. Cosa intendevi con “preparato”? Uno che poi alla fine si laurea? Quanta preparazione occorre per sapere che due nuclei non si fondono a freddo? La povera casalinga dell’oltrepò non lo sa, ma se incontri un PhD in fisica ti aspetti o no che lo sappia? DeChiaro lo è ed ha insegnato all’università, dovrebbe essere tenuto a saperlo?

    Consiglio questo video, e poi di fare lo stesso gioco con i vari fuffari e vedere chi corrisponde al profilo.
    Video interessante e che ripropone alcuni degli schemi utilizzati nella propaganda FF, ma ancora una volta il suo protagonista non è confrontabile con DeChiaro, se era questo il tuo scopo. Il video parla di un tizio che dopo aver lavorato in GE e al SANDIA, finisce in circoli creazionisti. DeChiaro ha fatto tutta la carriera nei Bell Labs, più 4 anni di docenza universitaria, prima di essere imbarcato in un centro di ricerca del DoD. Mi pare che non ci sia paragone tra le due carriere. Oppure ritieni che il DoD possa assumere degli sciroccati a fine carriera da destinare alla ricerca FF. E se pure lo avesse fatto, perchè lo avrebbe fatto?

    (1) http://www.infinite-energy.com/images/pdfs/DardenInterview.pdf
    (2) https://woodfordfunds.com/focus-on-long-term/#comment-6294

    • Andrea ha detto:

      Il paragone fra le due carriere è fattibilissimo. Scientificamente il curriculum (dozzina di pubblicazioni con un centinaio di citazioni scarse, a fine carriera) è perfettamente comparabile. Se nei Bell Labs uno abbia fatto un lavoro serio e l’altro no, non posso saperlo, ma dal CV scientifico non si evince nulla che non sia ravvisabile nel ciarlatano col dottorato quadratico medio e che quindi è sottoposto alle motivazioni esposte nel video (nessuna credibilità in una comunità consolidata, nessuna credibilità da perdere, fama e $ da guadagnare per un lavoro facile…etc…).

      Potrebbe essere così come no, non ne faccio un argomento ad personam, ma un metodo di lettura dei curriculum.

      “Cosa intendevi con “preparato”? Uno che poi alla fine si laurea? ” Uno che si dottora in fisica nucleare, o comunque che ha uno spiccato interesse per la fisica nucleare.

      Se non si è in grado di quantificare una sezione d’urto per un potenziale con barriera Coulombiana e centrifuga per un nucleo finito realistico, non è possibile rendersi conto nè per essere ottimisti nè pessimisti a riguardo.

      Riguardo i fondi di investimento mi dai una notizia che non sapevo, ma come ho detto (o forse no, mi rendo conto ora che c’è una frase tronca ed il reply mi ha mangiato le parole) non mi interessa e non è questo il punto.
      Se si discute di Fisica Nucleare si discute di quella, se si discute di industria non mi interessa… non sono competente in materia e non trovo sensato fare delle speculazioni su cose che non sappiamo…

      quello che so è che scientificamente il movimento in atto è ridicolo e senza precedenti (se non in altre bufale).

      • CimPy ha detto:

        scientificamente il movimento in atto è ridicolo e senza precedenti (se non in altre bufale)

        (E la Storia è piena, di quelle “altre bufale”, che magari non sono legate alla FF, ma sono legate all’Uomo e al modo di sopravvivere di alcuni – quelli che cercano di camminare sulle spalle di altri anche senza avere altri meriti che saperla raccontare sufficientemente bene per….poter camminare sulle spalle di atri)

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Andrea,
        Se si discute di Fisica Nucleare si discute di quella, se si discute di industria non mi interessa… non sono competente in materia e non trovo sensato fare delle speculazioni su cose che non sappiamo…
        E fai bene, sei giovane, brillante e motivato, ti conviene sfruttare il momento propizio e concentrarti sulla tua carriera di ricercatore, che ti auguro di poter condurre quanto prima nella necessaria tranquillità materiale.

        A me interessava la tua definizione di “studente preparato”, quello che si stupisce di 26 anni di ricerca FF. Hai detto che un dottore in fisica nucleare dovrebbe rientrarvi. DeChiaro è un PhD in fisica, non so se nucleare o meno. Se non lo fosse dobbiamo prendere atto che il DoD assume fisici non nucleari per portare avanti la FF, chissà perchè. Se invece è un nucleare, mi par di capire che dovremmo considerarlo un ciarlatano come il suo collega creazionista del video. La domanda precedente, non più diretta a te, resterebbe però sempre valida: perchè uno così è stato messo dal DoD ad interessarsi di un argomento così “ridicolo e senza precedenti (se non in altre bufale)” come la FF?

        • Andrea ha detto:

          “La domanda precedente, non più diretta a te, resterebbe però sempre valida: perchè uno così è stato messo dal DoD ad interessarsi di un argomento così “ridicolo e senza precedenti (se non in altre bufale)” come la FF?”

          Lo so che la domanda non e’ diretta a me, ma gia’ che ci sono ribadisco:
          Chiedersi cosa fa il DoD e’ esattamente equivalente a chiedersi cosa fanno i finanziatori etc… Non ha tanto a che vedere con la bonta’ del prodotto, quanto con l’istituzione stessa. Richiederebbe una conoscenza approfondita dei meccanismi decisionali interni all’azienda o istituzione che si prende in considerazione.

          Come facciamo a sapere se e’ il DoD o chi per lui che ora fa un endorsement della cosa, o e’ una scheggia impazzita tale e quali a Celani, Levi e affini?
          Al momento nessun altra istituzione accademica o pseudo-tale che viene tacciata di appoggiare le LENR lo fa in quanto istituzione.
          La NASA appoggia LENR tanto quanto appoggia il motore a curvatura (ci sono brevetti e ricerche NASA e DoD anche su quello!), semplicemente perche’ suppone che magari un giorno capiremo e controlleremo l’interazione forte nei sistemi multicorpi, come dicevo in uno dei miei primi interventi qua, e quindi vaglia cio’ che il mercato oggi offre tendendo una frazione di orecchio. L’MIT non ha mai avallato Holmlid e si e’ limitato a tenere un corso estivo dal valore nullo per hobbysti, nella sala a fianco facevano punto-croce e origami.
          L’INFN si guarda bene di avallare certi claim di certi individui, e sappiamo bene che l’unico motivo per cui esistono e’ per 1- l’illecenziabilita’ nell’apparato statale italiano, 2- la liberta’ di ricerca, non certo perche’, ad oggi, l’INFN scommette in questa direzione…etc…

          Se si vogliono ulteriori informazioni basta chiedere all’oca sapiens, e’ lei la giornalista e ha scovato cosi’ tanto marcio che se fosse stato un sindaco ci sarebbe stata la gente in piazza.

          Potrebbe sempre essere, ma non vedo perche’ per il DoD dovrebbe essere diverso.

          Ma in ogni caso queste storie di fantaindustria non mi interessano, sono venuto per correggere delle idee molto distorte a proposito della Fisica Nucleare e dei procedimenti della scienza in generale. Se il mamozio funzioni o meno, a queste condizioni di segretezza, non me ne puo’ fregar di meno e sono fermamente convinto che bisognerebbe smetterne di parlare di questo coso in quanto tale.

          Esattamente come non si parla in continuazione della prossima versione del multijet FIAT prima che esca e senza avere informazioni, a maggior ragione si dovrebbe fare per quello che ha tutti i meccanismi di una bufala come tante altre. Semplicemente perche’ e’ una perdita di tempo pensare basandosi su indiscrezioni e illazioni.

          Se uno ha un genuino interesse per la fisica nucleare c’e’ molto altro di cui parlare.

  72. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    E visti gli argomenti magari l’esperienza può non essere un dettaglio di poco peso.

    Nel mondo nucleare non c’è niente di più standard delle reazioni. La ricerca si fa difficile quando dal nucleare si bassa al subnucleare, alla costituzione dei nucleoni e allo studio delle forze forte e debole. Si può affermare che il subnucleare richiede la costruzione di strumenti di indagine particolarmente sofisticati, che possono essere prestati al nucleare. Nel campo delle misure il progresso è stato enorme. Il primo spettrometro gamma che ho usato era un Laben a valvole monocanale; poi vennero i 200 canali, sempre a valvole. Scaldavano come forni da pizza.

  73. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    @Silvio Caggia

    Mi fa molto piacere che abbiate deciso di usare EXFOR, una pratica che raccomando da quando mi occupo di ff. Speriamo che l’abitudine si estenda.
    Nulla salus extra EXFOR.

    • Franco Morici ha detto:

      @ Camillo
      In passato (era il 2012) ne avevo fatto uso, in termini ovviamente amatoriali, per un vecchio Post ai tempi in cui era in auge la teoria Rossi-Focardi dell’energia derivante dal Nichel che trasmutava in Rame, poi smentita.

      4.bp.blogspot.com/-AM6Fdy-ZQvw/UJ6X0-hmbxI/AAAAAAAAAOE/XJ1I3cMJrfA/s640/Ni62_p.gif
      2.bp.blogspot.com/-MCmDg-PgmR8/UJ6YDhjH49I/AAAAAAAAAOM/aaSTYgh_CWs/s1600/Ni64_p.gif

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        In passato (era il 2012) ne avevo fatto uso

        Tutti ne fanno uso, tranne i ff, che non producono una funzione di eccitazione nemmeno sotto tortura. Focardi fece dei calcoli sulle perdite di massa senza mai fornire dimostrazione che le reazioni avvengono, almeno sulla carta.
        Dobbiamo ritenere che è in seguito a una macchinazione per avere soldi da spendere in congressi in posti ameni? O si tratta di una banale lacuna di conoscenza? Per me è la seconda che ho detto. Così nessuno può rimproverarci di essere maliziosi.

  74. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    Ma in ogni caso queste storie di fantaindustria non mi interessano, sono venuto per correggere delle idee molto distorte a proposito della Fisica Nucleare e dei procedimenti della scienza in generale.

    Tutte le volte che mi sono espresso in questi termini ho fatto stizzire Ascoli65.
    Per uno che ha scritto oltre un centinaio di post mettendo in evidenza difetti concettuali ff da un punto di vista chimico, è molto più importante confrontarmi con Silvio Caggia, che rappresenta le conoscenze nucleari dell’italiano medio, invece di fare congetture su massoni, spie sovietiche, Spectre e domenicani.
    Il fatto che egli abbia accettato di consultare la banca dati IAEA è un risultato straordinario del tutto inaspettato che avrà certamente ampia diffusione. Avevo intuito che la sua curiosità genuina avrebbe portato a buoni risultati.

  75. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    L’aneddotica racconta di qualcuno che aveva acceso di nascosto un rivelatore gamma e si era anche parecchio spaventato quando ha rilevato segnali da 511 keV… L’avete dimenticato?

    Non l’ho dimenticato, non ho mai saputo che Celani avesse rivelato formazione di coppie. Non vorrei facesse parte del fumo metropolitano.

  76. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    E dove trovare dei grafici tipo quello che ha messo lei nel post con i passaggi di stato tra i vari livelli energetici.
    Mi sarebbero entrambi utili.

    Oltre a EXFOR mi servo di trattati di chimica nucleare del tutto scomparsi. Si figuri che conservo ancora
    Russell R. Williams, Jr.
    Principles of Nuclear Chemistry
    D. Van Nostrand Company, 1950
    e il Friedlander-Kennedy del 1960.
    Lei dovrebbe rivolgersi al Dipartimento di Chimica dell’Università più vicina e scegliere un testo a caso. Le reazioni nucleari sono sempre presenti. La reazione multipla di Cockcroft-Walton, essendo una delle prime dopo quelle scoperte da Rutherford, non manca mai.
    Sarebbe comunque meglio rivolgersi ad Andrea, ovviamente più aggiornato. Inoltre l’approccio fisico è diverso da quello chimico.

  77. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    siamo in un blog, mica al CERN… Io sono al posto giusto… Tu che ci fai qui?

    Sta confessando di essere un troll? Cimpy ci aveva messo in guardia, lui conosce un po’ tutti delle varie tifoserie.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Se Cimpy dice che sono un troll vuol dire che sono un troll… Conosce a memoria tutta la mia vita, morte e miracoli… Se volessero mai pubblicare una mia biografia sarebbe l’autore giusto, magari insieme all’Oca…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Non si offenda se tolgo un po’ di faccine. In questo blog non sono gradite. Non danno forza agli argomenti, quindi non servono.
        Circa il troll, considero la natura dei Suoi interventi e mi regolo. Per adesso La metto in moderazione. Non abbia paura, se scrive cose utili per tutti, i suoi interventi passeranno. Se si tratta di foutaises, no.

      • CimPy ha detto:

        Caggia un Troll? No, Caggia è un piazzista che piazza di tutto, anche vere bufale, prims autoconvincendosi – come tutti i migliori venditori – che sono autentiche.
        Ma sia detto: lui non vendeva aspirapolvere, organizzava il lavoro degli altri e mirava a mettersi in proprio. Per dire cge non è detto fosse questo gran venditore, ma come potenziale affarista che mangiasse sui bisogni altrui (quelli di chi cercava un lavoro, non un aspirapolvere) non era malaccio.

        Un troll è HT, un troll è Mistero. Caggia no: è un venditire di fumo, nonché Docente di Fisica Nucleare.

  78. Silvio Caggia ha detto:

    @aled e tutti
    Avete ragione, inutile gossippare, torniamo al tema del post, le reazioni nucleari e limitiamoci a queste… io almeno, qui mi limiterò a queste. Per il “gossip” scrivo già altrove.
    Mi piacerebbe dunque conoscere il parere dei tecnici, Idini per esempio, ma anche Cimpy, sulla sostenibilità tecnica della reazione
    H-1(Litio-7, Alfa)He-4
    provandosi a rispondere a queste domande:
    1) quanta energia produce? Quanti MeV avrebbero l’Alfa ed il He-4?
    2) La sezione d’urto è “buona”?
    3) possiamo interpolare una curva continua nelle zone mancanti di dati delle sue sezioni d’urto?
    4) essendo la scala dell’incident energy logaritmica, e data la curva, l’impressione è che paradossalmente più l’energia in input sia “spezzettata” più risulti alta la “resa”, voglio dire producono più 10 ioni di Litio-7 a 1 MeV che 1 a 10 MeV, o sbaglio? Questo cosa ci dice?
    5) può la fonte dell’energia cinetica dei nuclei di Litio-7 essere l’energia cinetica di altre particelle alfa incidenti sul Litio-7 attraverso la reazione seguente?
    Litio-7 (alfa,alfa’)Litio-7*
    5 bis) cosa cambia che il Litio-7 sia eccitato o meno?
    6) formano le due reazioni precedenti un “ciclo” in cui c’è in definitiva produzione di energia consumando Litio-7?
    7) L’assenza di altre reazioni in banca dati nella forma
    H-1(Litio-7, *)*
    dove * sta per “qualsiasi cosa” diverso da EL NON e H-1, ci garantisce che in questo processo non vengano prodotti neutroni, gamma o scorie nucleari?
    8) è compatibile questo processo con il Cook-Rossi paper?
    9) è compatibile con il TPR di Lugano?
    Grazie

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia.

      1) quanta energia produce? Quanti MeV avrebbero l’Alfa ed il He-4?

      Manca la domanda 0):
      in quali condizioni sperimentali si può realizzare la H-1(Litio-7, Alfa)He-4? Può essere ottenuta senza l’impiego di un acceleratore?

      • Silvio Caggia ha detto:

        @Camillo Franchini
        È serio?
        Le reazioni delle banche dati oltre al presupposto degli elementi in gioco e delle energie indicate, includono la clausola: attenzione, tutto ciò è valido all’interno di un acceleratore di particelle, nessuna previsione viene fatta di ciò che avvenga nella realtà fuori da questi?
        Come dire che le leggi che governano un pendolo funzionano solo dentro un orologio a pendolo?
        Mi illumini, credevo che la scienza degli acceleratori servisse a capire la Natura, non che fosse fine a se stessa…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          attenzione, tutto ciò è valido all’interno di un acceleratore di particelle, nessuna previsione viene fatta di ciò che avvenga nella realtà fuori da questi?

          Commento interessante e utile per altri tifosi.
          Ad esclusione della grande famiglia di reazioni provocate dai neutroni e delle reazioni di Rutherford e degli altri pionieri, tutte le reazioni che sta recuperando da EXFOR avvengono in acceleratore. Per rendersene conto le basta considerare i valori in ascissa delle funzioni di eccitazione. Se non dispone di un acceleratore deve trasferirsi su una stella appropriata.
          Se Lei conosce cinque reazioni LENR, le sarei grato se le riportasse in questo blog. Gli dedicheremmo la massima attenzione.
          Infatti il suo commento riporta alla considerazione di base: le LENR esistono? Si accorgerà con disappunto che EXFOR non riporta una sola LENR. Almeno entro i limiti delle mie conoscenze, intendiamoci, non voglio giocarci l’anima come Faust.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Camillo Franchini
          Il mio punto 6) risponde già alla sua domanda.
          Nel suo insieme, nel loro “ciclo”, non posso considerare le due reazioni individuate un fenomeno LENR?
          Poi per me lo chiami come vuole, magari anche “ciclo Caggia” :(<– qui c'è una faccina che ride, nel caso venisse censurata).

          (Infatti la censuro, questione di gusti. Sono crudele?)

        • Andrea ha detto:

          “nessuna previsione viene fatta di ciò che avvenga nella realtà fuori da questi?”
          1- Si’, perche’ ad esempio sono fondamentali nei processi stellari.
          2- Una volta che il protone impatta con energia X, che sia lanciato da un acceleratore o dall’eccitazione termica o fononica non cambia nulla. A volte le eccitazioni termiche possono essere sufficientemente alte per cambiare la struttura nucleare e quindi i presupposti, ci sono diversi modelli a tal proposito, e comunque si parla di miliardi di gradi.

        • Franco Morici ha detto:

          “A volte le eccitazioni termiche possono essere sufficientemente alte per cambiare la struttura nucleare e quindi i presupposti, ci sono diversi modelli a tal proposito, e comunque si parla di miliardi di gradi.”

          Un vecchio ammiratore di Rossi, l’Ing. Bruno Vernaglione
          https://ambientopolis.wordpress.com/2011/04/22/fusione-fredda/
          aveva scritto articoli tramite il board editoriale di http://www.sjdiem.it/Articoli.htm
          delle proprie idee in proposito, un po’ diverse:
          “Per fornire l’energia necessaria al protone dell’idrogeno per penetrare nel nucleo dell’atomo del metallo è sufficiente una eccitazione termica, per esempio riscaldando il sistema ad una temperatura di poche centinaia di gradi. Questa teoria però non riesce ancora a spiegare come fa il protone di idrogeno a superare la fortissima repulsione della barriera Coulombiana provocata dai protoni presenti nel nucleo dell’atomo del metallo.”
          http://www.sjdiem.it/DOCUMENTI/aggiornamentoFusFredda.pdf
          http://www.sjdiem.it/DOCUMENTI/Fusione_fredda.pdf

    • Sandro75k ha detto:

      @Silvio

      Se tutte le reazioni “scrivibili” avessero un’alta probabilità di realizzarsi, come sembra sottendere il tuo intervento, vivremmo un altro universo… e se fossero così “probabili” ce ne accorgeremmo…

    • Andrea ha detto:

      0-7) Si’ a tutto. E le condizioni per cui questo processo e’ positivo in energia sono quelle stellari e/o di una bomba nucleare. Se si vuole capire perche’, studiare 5 anni financo ad arrivare almeno al picco di Gamow ma idealmente fino alle simulazioni idrostatiche o idrodinamiche con network di reazioni associato.
      Se si vuole supporre altri meccanismi bisogna valutare QUANTITATIVAMENTE la loro influenza in suddetti ambienti simulativi.
      8) No, perche’ Rossi e Cook non sanno neanche cosa sia una simulazione idrodinamica su reticolo con network di reazioni, altrimenti ne avrebbero trucc… ehm… girata una.
      9) Non so cosa sia.

  79. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    The bad news first: The Gates Foundation does not and will not have any role in providing money for cold fusion research.

    http://www.e-catworld.com/2014/11/17/update-from-the-gates-foundation-joe-shea/

    Come sai, Bill Gates ha altri interessi nucleari, namely incoraggia il progetto Terra Power. Federico Testa lo ha tirato per la giacchetta con una implicita (esplicita?) richiesta di supporto a Violante, corredata di ricco album fotografico, come a un matrimonio, rimediando una figuraccia epica.
    Ho visto peraltro che è laureato in economia.
    Per fortuna i Commissari ENEA restano al loro posto per pochi anni. La fortuna di Violante è legata al suo Commissario. Almeno spero. Fosse rimasto Rubbia, che rifiutò di farsi intervistare dalla volonterosa Gabanelli, la ff in ENEA forse non esisterebbe dai tempi della De Ninno e di Scaramuzzi.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      La fortuna di Violante è legata al suo Commissario.
      Forse è più vero il contrario. Oppure, potrebbe darsi che la fortuna di Commissari e Presidenti ENEA derivi dalla stessa fonte da cui proviene quella di Violante. Sta di fatto che la RAI ha documentato bene con quale pervicacia il suo Ministero di riferimento abbia imposto nel 2004-05 all’ENEA di fargli proseguire la sua attività di ricerca sulla FF (*). Il braccio di ferro era iniziato con Rubbia a capo dell’ENEA ed è terminato a favore di Violante dopo la sua sostituzione con Paganetto. Nel frattempo a capo dell’ente c’è stato Lalli ed ora Testa. Ma Violante è sempre lì. D’altronde le combinazioni di miscela, granulometria e quant’altro dei suoi fili metallici che producono (non sempre però, solo al 50%) più energia di quella che assorbono, sono infinite. Hai voglia tu a cambiare Commissari!

      Riprendo da un tuo commento precedente:
      … invece di fare congetture su massoni, spie sovietiche, Spectre e domenicani.
      Questa è una tipica cimpata. Io non mi sono mai espresso in questi termini. Però mi piacerebbe sapere se quel dirigente del Ministero intervistato nel servizio RAI era solo un cugino di 3° grado di VV.

      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/08/brevetto-rossi-2/#comment-51655

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Però mi piacerebbe sapere se quel dirigente del Ministero intervistato nel servizio RAI era solo un cugino di 3° grado di VV.

        Non è necessario, è sufficiente che sia un ministeriale laureato in economia come Testa e che abbia il potere di forzare le situazioni. Il mondo è pieno di prevaricatori e prevaricati. Se poi è anche cugino di terzo grado, meglio. Non è necessario che rappresenti una struttura; l’omino che pretese di finanziare la ff presso l’ENEA poteva essere semplicemente un tifoso. Un tifoso più potente di Silvio Caggia, niente di più. Non è detto che i tifosi appartengano tutti alla suburra.
        Per questo considero che le sole certezze vengano da un’analisi scientifica dei documenti prodotti dai vari papaveri. Un debunking serio può essere solo scientifico. Tutto il resto sono illazioni che non lasciano traccia. Se dobbiamo impostare tutta una filosofia su un’intervista televisiva stiamo freschi.
        CimPy ha lo spirito necessario per descrivere le dinamiche che si instaurano tra politici e ricercatori. Un esempio preclaro è offerto dall’interrogazione di Realacci. Uno che non sa una cippa in materia scientifica si impunta a sostenere politicamente un gruppo di amici, anzi, forse solo amici di amici. Ci fosse un 5* a decidere, la ff riceverebbe l’attenzione auspicata da Preparata un milione di euro/anno. Non per questo la ff acquisterebbe serietà.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Non è necessario che rappresenti una struttura, l’omino che pretese di finanziare la ff presso l’ENEA poteva essere semplicemente un tifoso.
          Allora visto che VV se ne interessa all’ENEA fin dal 1989, deve aver infilato una sequenza impressionante di omini tutti tifosi della FF (ma proprio della sua, non di quella della De Ninno), oppure avere un parentado incredibilmente numeroso. Chissà, forse anche la segretaria di Bill Gates è una sua cugina. 🙂

      • CimPy ha detto:

        “tipica cimpata”
        E in effetti, Andrea rischia che altrove gli chiedano carta d’identità, passaporto, patente e dichiarazione dei redditi….

        Ma il punto è: pseudoscienza non è solo FF, non solo la FF, tra le pseudoscienze, vive di soldi (anche) pubblici, né detiene l’esclusiva di endorsement blasonati o di servizi giornalistico pubblicitari d’eccezione.

        Squalificare tutto quello che non rientra nel “Piano delle Volontà Forti” come non attinente serve solo ad autovalidare l’ipotesi dell’esistenza di un “Piano delle Volontà Forti”.
        È una tautologia che alla fine non si distingue da quanto sostenuto da chi dice che le “Volontà Forti” sono quelle che impediscono all’E Cat di funzionare, e che non permette di vedere come tante storie si somiglino tutte pur avendo miracoli diversi da proporre.

  80. Ascoli65 ha detto:

    @ Andrea,
    Lo so che la domanda non e’ diretta a me, ma gia’ che ci sono ribadisco:
    Mi fa piacere. Avevo capito che intendevi interessarti solo di fisica e quindi non volevo che ti sentissi obbligato a rispondere su altri aspetti. Ma se ti va di proseguire la discussione lo faccio volentieri. Spero solo che tu non lo faccia per indurmi a tua volta ad interessarmi solo degli aspetti scientifici.

    Chiedersi cosa fa il DoD e’ esattamente equivalente a chiedersi cosa fanno i finanziatori etc…
    Esatto.

    Non ha tanto a che vedere con la bonta’ del prodotto, quanto con l’istituzione stessa.
    Infatti. Che la FF non esiste lo avevano appurato già nel 1989, quindi i relativi prodotti non possono funzionare. L’unica cosa che resta da capire è perchè dozzine di istituzioni importanti nel mondo continuano a finanziarla (per davvero) e/o a studiarla (per finta).

    Richiederebbe una conoscenza approfondita dei meccanismi decisionali interni all’azienda o istituzione che si prende in considerazione.
    Su questo dissento. La conoscenza approfondita occorrerebbe per decretare con sicurezza quale è il motivo vero di questa farsa, non per discutere, al meglio delle nostre conoscenze, su quali potrebbero essere questi motivi.

    Come facciamo a sapere se e’ il DoD o chi per lui che ora fa un endorsement della cosa, o e’ una scheggia impazzita tale e quali a Celani, Levi e affini?
    La sicurezza su questi aspetti non si può mai raggiungere, ci si deve basare sul proprio buon senso, confrontarlo con quello degli altri e attribuire le proprie personali probabilità di verità a vari ipotetici scenari. Per esempio, a me il fatto che nelle unità del DoD che mettono a punto sistemi d’arma micidiali o studiano fenomeni come il terrorismo globale, possano aggirarsi per ben 26 anni delle schegge impazzite, oltre ad essere alquanto inquietante, mi sembra molto molto improbabile. Valutazioni simili, sebbene meno gravi, possono essere fatte per istituzioni di grande prestigio come l’INFN e l’UniBo. Secondo me, se da queste strutture provengono endorsement pubblici di una cosa così assurda come la FF vuol dire che ad un qualche livello gerarchico, consapevole e responsabile, c’è la volontà di appoggiarla mediaticamente.

    Al momento nessun altra istituzione accademica o pseudo-tale che viene tacciata di appoggiare le LENR lo fa in quanto istituzione.
    Beh, no, l’elenco è molto più lungo. Ti sei dimenticato dell’ENEA e delle dozzine di suoi ricercatori che se ne sono interessati fin dal 1989, fino alla clamorosa visita a Violante di Bill Gates accompagnato dai vertici dell’Istituto. Ci sono almeno un paio di università americane abbastanza quotate, quelle in cui ha operato e opera Duncan. Lo stesso SRI International, dove lavora McKubre, è una istituzione scientifica di tutto rispetto: 2100 impiegati (2015), 530 M$ di ricavo (2014) di cui il 63% provenienti dal DoD (2013). Ci sono poi importanti università e multinazionali giapponesi. Ed altro ancora.

    E’ chiaro poi che il 99,9…% delle istituzioni scientifiche mondiali non se ne occupa. Non lo fa per via delle tabelle Exfor. Ma tu credi, come Camillo, che quelle poche che lo fanno siano all’oscuro dell’esistenza delle librerie nucleari o che non sappiano consultarle ed interpretarle?

    Se si vogliono ulteriori informazioni basta chiedere all’oca sapiens, e’ lei la giornalista e ha scovato cosi’ tanto marcio …
    Nulla da eccepire sulle grandi doti di scovatrice di bufale di OS. E’ una giornalista esperta e che ha molto fiuto. Sa riconoscerle al volo e sa anche capire al primo colpo chi le ha prodotte, le bufale intendo. A volte però le capita di fare inversione ad U (*), per cui a dicembre 2012 e gennaio 2013 era ben chiaro chi certificò che il bollitore a fusione fredda forniva molta più energia di quanta ne consumava, mentre qualche mese dopo si trattava per lo più soltanto di persone che il 14 gennaio 2011 passavano nei pressi del capannone di Rossi, situato all’estrema periferia industriale di Bologna, proprio quando, vedi combinazione, era in corso la demo sull’ecat.

    Ma in ogni caso queste storie di fantaindustria non mi interessano, sono venuto per correggere delle idee molto distorte a proposito della Fisica Nucleare e dei procedimenti della scienza in generale.
    Prima di tutto non si tratta di fantaindustria, ma di storie che riguardano la politica energetica e che di fanta hanno solo gli effetti fisico-nucleari sbandierati, mentre quelli mediatici, economici, industriali, sociali e geopolitici sono reali e attuali. Poi a me sembra che tutto sommato questo aspetto ti interessi, altrimenti non mi avresti risposto, visto che ti avevo sollevato dal farlo.

    Ora, tu sei un giovane con una bellissima attività, a cui dedicare il 100% delle tue attenzioni, da cui non voglio certo distrarti. Ho letto con interesse i tuoi interventi di Fisica Nucleare (con la maiuscola che merita questa scienza), così come avevo seguito con piacere quelli relativi al futuro del trasporto aereo. Ecco, credo che questo ultimo tema abbia parecchio a che fare con la vicenda FF.

    Se uno ha un genuino interesse per la fisica nucleare c’e’ molto altro di cui parlare.
    Vero, tu lo puoi fare e fai bene a farlo. Ma immagino che tu sappia bene che questa magnifica opportunità concessa oggi a milioni di giovani nel mondo, cioè di dedicarsi allo studio della natura (sotto qualunque forma essa si presenti) o della cultura dell’uomo, deriva dal fatto che la catena energetica che sostiene la nostra civiltà, dopo aver soddisfatto le esigenze primarie di chi lavora nei campi o nelle miniere, trasforma i beni primari nelle industrie, li distribuisce ai consumatori e li raccatta una volta diventati rifiuti, si ritrova alla fine con un surplus che permette, ad esempio, a qualche giovane fortunato di studiare in Inghilterra, lavorare in Finlandia e continuare a frequentare parenti e amici in Italia.

    Secondo la mia intenzione, la parte non fisica della discussione sulla FF mirerebbe a valutare come la propaganda su questa tecnologia farlocca potrebbe influire sulla possibilità di mantenere ancora a lungo questo stato di grazia di cui gode la parte più ricca della popolazione mondiale, che, per ora, comprende anche noi italiani.

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/07/04/realacci-ermete/#comment-51190

    • Andrea ha detto:

      Interessante intervento, rispondo comunque solo alla parte che conosco che e’ questa:
      “Valutazioni simili, sebbene meno gravi, possono essere fatte per istituzioni di grande prestigio come l’INFN e l’UniBo”

      Ti garantisco che una istituzione statale, quale l’INFN e l’UniBo, non ha il minimo potere per decidere cosa un suo dipendente puo’ e non puo’ fare o dire.
      Non e’ raro che ci siano schegge impazzite all’interno dell’universita’ e delle istituzioni di ricerca, per lo stesso effetto che tende a creare tali schegge di cui abbiamo discusso a lungo sopra che non e’ raro presso gli accademici e per l’effettiva mancanza di strumenti regolativi a disposizione delle universita’.

      Questa non e’ solo una cosa italiana, ne ho gia’ parlato con Franchini, al contrario si verifica piu’ spesso che da noi direi in Germania, USA e in Inghilterra dove si diffondono a macchia d’olio bufale veramente pericolose, specialmente riguardo alla medicina (ma non solo… ad esempio non so se qualcuno di voi ha mai sentito parlare della “scuola di Karlsruhe” per la didattica scientifica).

      In generale c’e’ una santita’ alla liberta’ di ricerca, che va salvaguardata e la spesa di pochi “scemi del villaggio” valgono pur un Galileo.

      A cui poi si aggiunge il fatto che in Italia in generale i livelli di complicazione derivanti dal fatto che e’ impossibile far nulla rispetto a una persona col vecchio contratto a tempo indeterminato, ed e’ impossibile far ancora meno agli statali.
      Quindi persone che sono statali, a tempo indeterminato, garantiti dalla liberta’ di ricerca, sarebbero intoccabili anche se si mettessero a parlare della Terra Piatta (e c’e’ gente nei “dipartimenti minori”, tipo “economia”, che non ci va tanto lontano… tipo un certo Brunetta che pure lui millantava di essere vicino al Nobel, con la bellezza di 3 pubblicazioni e 0 citazioni. Il Nobel di quest’anno, Deaton, ha 50 MILA citazioni!).

      Questo tipo di persone vengono trattate con sufficienza dai colleghi, lo “scemo del villaggio” non l’ho tirato in ballo a caso, e’ proprio il meccanismo sociale che si innesta!
      Di certo queste persone non sono sovvenzionate (a parte i sovvenzionamenti minimi a cui qualsiasi dipendente ha accesso proporzionalmente al numero di pubblicazioni) e ancora meno sono intellettualmente supportate.

      Se il DoD funzioni cosi’ o meno francamente non lo so.
      Posso dirti che in INFN se qualcuno e’ dentro da 30 anni e ha 10 pubblicazioni di dubbio rilievo e 100 citazioni e’ lo “scemo del villaggio”, ma questo non lo rende licenziabile.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Andrea,
        lascia perdere il licenziamento, che si entra in un ginepraio da cui non si esce più.

        Quello che voglio dire è che ci sono diverse prestigiose istituzioni nel mondo che sembrano supportare la FF, nonostante tutto. Ma limitiamoci a quelle di casa nostra.

        Il DF di UniBo ha fornito a Rossi il grosso della credibilità in base alla quale istituzioni finanziarie di un certo rilievo hanno giustificato l’elargizione di decine di milioni di finanziamento. Oggi tutti puntano il dito solo e soltanto di Levi. In realtà nel 2011 era l’intero DF ad appoggiare l’iniziativa ecat, come aveva denunciato anche OS prima di rimangiarsi tutto. I fisici universitari svedesi che hanno firmato insieme a Levi i 2 TPR avevano dichiarato di aver creduto alla realtà dell’ecat proprio grazie al giudizio dato dai loro colleghi bolognesi. Se mai dovesse scoppiare uno scandalo, il DF si troverebbe ad essere il principale imputato sul banco scientifico di questa vicenda. Cosa hanno fatto nei 4 anni trascorsi dalla recessione dal loro contratto con Rossi per chiarire pubblicamente la loro posizione sull’esistenza o meno della FF? Nulla. Hanno solo lasciato che il loro ricercatore Levi si avvalesse di tutte le libertà che il sistema gli consente per continuare ad appoggiare l’iniziativa di Rossi. Possibile che tra i cento e passa fisici che sono là dentro nessuno abbia sentito il bisogno di dire pubblicamente una minima parte di quello che tu e Camillo avete dimostrato su questo solo post? Possibile che la direzione del DF non abbia preso alcuna iniziativa volta a ristabilire la verità, su questo argomento importante, dopo che alcuni dei suoi esponenti di maggior spicco l’avevano così profondamente alterata?

        La stessa cosa vale per l’INFN e Celani. Altro che sovvenzionamenti minimi! La Commissione che aveva il compito di valutare la fondatezza delle sue richieste di finanziamento le ha approvate fino al 2009! Anno in cui sono iniziati i tagli alla ricerca di Tremonti. L’INFN ha legato il proprio nome alla ricerca FF e questo è risaputo nel mondo. Mi sai trovare un documento in cui qualcuno degli n-mila ricercatori di quell’Istituto dichiara, anche solo a livello personale e senza alcun riferimento al suo collega Celani, che la FF è fuffa?

        Il caso più clamoroso è però quello dell’ENEA. Mi vuoi dire che Violante non è pienamente supportato dal suo Ente? Anzi di più, dal suo Ministero di riferimento e finanche da quello degli Esteri? Hai letto la trascrizione dell’inchiesta RAI sul “Rapporto 41” che avevo postato tempo fa e che ho rammentato oggi rispondendo a Camillo?

        Pensi che queste azioni, tutte a favore della FF, siano solo frutto di lassismo? Oppure esiste la volontà di agevolare quelle ricerche che vanno nella direzione di mantenere nell’opinione pubblica il mito di una scienza in grado di risolvere qualsiasi problema dell’umanità, a cominciare da quelli fondamentali legati all’energia? Se così fosse, questa politica è utile o è dannosa ai fini della gestione dell’inevitabile ed imminente transizione energetica, che richiede rinunce e sacrifici da parte dei cittadini? E se è ritenuta dannosa, perchè la si adotta? A chi è che conviene? Si fa tutto questo per Levi, Celani, Violante e qualche dozzina di altri ricercatori inamovibili?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Considerazioni forti e sacrosante. Ti rivolgi ad Andrea, ma non mi aspetto che Andrea, ricercatore di trent’anni con tutta una carriera da farsi, si possa permettere di risponderti come se foste seduti a un bar.
          Tu sai come la penso. Basta che a certi livelli un funzionario ritenga opportuno investire qui piuttosto che là, che la cosa è fatta. Io ho scritto per primo su Carpinteri, ma allora non sapevo progettasse addirittura di coinvolgere l’INRIM in ricerche piezo. E’ un uomo talmente in alto nella considerazione di certi ambienti che è riuscito a farsi intervistare da Leonardo RAI3. Chi aveva dietro di sé? Nessuno, ma per allontanarlo dal suo progetto è stato necessario mobilitare un migliaio di ricercatori. Andrea ha descritto bene quel mondo, dove inerzia e abitudini consolidate consentono a tutti di vivere bene, che è quello che conta quando c’è la salute. Qua ci vorrebbe CimPY, che ridendo castigat.

        • Andrea ha detto:

          Se tutti supportassero la FF come ha fatto UniBo, non ci sarebbe problema, ne abbiamo già discusso su questo blog.

          Non so perchè non ti fidi di quel che ti dico.

          Ma UniBo non ha scucito un euro e non ha lasciato intendere nulla, si è solo offerta di ricevere dei soldi (e non credo possa proprio rifiutarsi almeno di discuterne, se no i contribuenti chi li sente?) per una consulenza esterna, poi disattesa da Rossi.

          Se poi la gente non è capace di leggere le meccaniche accademiche, forse è colpa di un outreach non proprio brillante, ma non è certo colpa del dipartimento.

          E’ ovvio che non può emettersi in un comunicato “La FF è una stronzata pazzesca”, le istituzioni accademiche devono procedere con cautela e sempre rispettando la libertà di ricerca. L’INFN si è spinto piuttosto in là, accostando la FF ad altre bufale (di nuovo, avevo linkato in questo blog) in un pamphlet didattico.

          Più di così francamente non è possibile aspettarsi. Se qualcuno scuce milioni in base a quello che è stato fatto ad UniBo allora è genuinamente uno sprovveduto.

        • CimPy ha detto:

          “ENEA. Mi vuoi dire che Violante non è pienamente supportato dal suo Ente?”

          Energie Alternative.

          E se fosse “pienamente supportato” solo da chi ritiene che certi show, certe voci, certe interviste sono utili a reperire finanziamenti (per l’ente, non per le ricerche di Violante, che forse non impegnano davvero tanto) che altrimenti sarebbero inferiori?

          Sai, come quando per 500K euro (bruscolini, perdinci!) un intero Dipartimento di una Facoltà sembrasse concorde nell’affittare un laboratorio, un ricercatore e magari un paio di laureandi per misurare l’eventuale apertura alare di un folletto.
          O come quando un Banderas ti parlasse dei biscotti delle Macine (solo un po’ più al risparmio, che Banderas costa, al minuto, più di un ministro anche se magari recita meno bene la parte dell’esperto…)

        • Franco Morici ha detto:

          @ Andrea
          “Ma UniBo non ha scucito un euro e non ha lasciato intendere nulla, si è solo offerta di ricevere dei soldi (e non credo possa proprio rifiutarsi almeno di discuterne, se no i contribuenti chi li sente?) per una consulenza esterna, poi disattesa da Rossi.
          Se poi la gente non è capace di leggere le meccaniche accademiche, forse è colpa di un outreach non proprio brillante, ma non è certo colpa del dipartimento.”

          Riporto qui per comodità il comunicato UniBO (1) di allora:

          “Il Dipartimento di Fisica dichiara che il contratto sottoscritto nel giugno 2011 tra il Dipartimento di Fisica e la EFA srl (la società italiana in cui Rossi è coinvolto) è stato rescisso causa il mancato soddisfacimento delle condizioni al termine contrattuale previsto. Non c’è più alcun rapporto tra il Dipartimento e la EFA srl legato a questo contratto.

          Tuttavia, il Dipartimento di Fisica si è reso disponibile con la sua esperienza e le sue strumentazioni per svolgere autonome misurazioni sulla produzione di calore da parte dell’apparecchiatura denominata E-cat al fine di fornire una risposta all’intera comunità scientifica e all’opinione pubblica in merito al fenomeno. I risultati delle misure saranno pubblicati. ”

          Allora se non avessero scritto la seconda frase potrei essere d’accordo con la tua interpretazione, alla fine si erano offerti di collaborare e di far le misure ma niente soldi ed allora fine del discorso.

          Invece, nonostante Rossi non avesse onorato il contratto, hanno ulteriormente ribadito (testuali parole) “Tuttavia, il Dipartimento di Fisica si è reso disponibile con la sua esperienza e le sue strumentazioni per svolgere autonome misurazioni sulla produzione di calore da parte dell’apparecchiatura denominata E-cat …”
          quindi anche a prescindere dal contratto e dal compenso pattuito che era saltato.
          Questo classico comportamento cerchio-bottista cosa significa?

          Se dal DF la questione era considerata una bufala (come qualcuno vorrebbe far credere e quindi far cadere nell’oblio questi fatti), quale miglior occasione quella per troncare DEFINITIVAMENTE qualsiasi ulteriore collegamento con Rossi e con la vicenda E-Cat senza lasciar aperte ulteriori opzioni!
          Non penso che in questo caso vi sia un “problema interpretativo dovuto alla gente” (nella quale mi colloco), piuttosto emerge la poca volontà di chiarezza e trasparenza su questa vicenda di fondamentale importanza da parte di UniBO, direi al limite dell’omertà, e non ritengo questo un comportamento tollerabile da parte di una istituzione pubblica, ed in particolare da parte dei suoi membri direttivi e di ateneo, che ricordiamo sono pagati con i soldi dei contribuenti (i nostri soldi).
          L’ho già detto altre volte: sia che l’E-Cat funzioni o non funzioni UniBO, il DF e i professori vari, che hanno preso parte attiva o passiva alla vicenda, avrebbero molto da dover spiegare al pubblico, altro che!.

          (1) http://www.magazine.unibo.it/archivio/2012/e-cat_dichiarazione_del_dipartimento_di_fisica

        • Andrea ha detto:

          “Questo classico comportamento cerchio-bottista cosa significa?”

          Significa considerare l’universita’ come servizio pubblico, quindi se il pubblico vuole dei risultati fornirglieli PUBBLICAMENTE, anche non in quanto consulenza.

          Guarda che sei vai presso un dipartimento con del materiale radioattivo che hai trovato in cantina, te lo misurano e/o smaltiscono senza che ti chiedano un compenso…

          In questo modo in teoria han forzato la mano a Rossi che ha dimostrato di non essere sicuro del suo stesso marchingegno, sbufalandolo intrinsecamente al 100%.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Andrea
          Non stiamo parlando di un tizio sceso oggi da Marte e che bussa per la prima volta alle porte del DF di UniBO con del materiale radioattivo che ha trovato in cantina da farsi analizzare.
          Quel comunicato UniBO arriva dopo anni di collaborazione diretta tra Rossi ed alcuni (almeno due, ma pare fossero di più), professori che fanno esplicito riferimento ad UniBo e al Dipartimento di Fisica e di cui si ha pubblica conoscenza anche a livello mediatico di rilevanza nazionale.

          A quell’epoca erano già stati pubblicati dei documenti (Report pubblici di misure effettuate dai professori (1)) con tanto di logo “Alma Mater Studiorum Università di Bologna” in prima pagina nei quali si affermava l’ESISTENZA di un determinato fenomeno (per non parlare poi di quelli pubblicati in seguito e tutt’ora presenti sul sito UniBO).
          I prof.ri Focardi e Levi (nel bene o nel male) ci hanno messo la loro faccia e probabilmente, almeno Levi direi, la propria onorabilità e carriera facendo riferimento esplicito e pubblico a quella Università.

          Se si tratta di un dovere da servizio pubblico, ed esso prescinde dai finanziamenti, bene allora qui si tratta di quello, qualcosa a cui dare, dopo 5 anni di tira e molla e cortine fumogene, una risposta chiara, pubblica e definitiva senza limitarsi ad evocare i sorrisini maliziosi tra colleghi quando si discute in privato oppure il verso del gallo nei corridoi dell’Ateneo.

          (1) http://www.22passi.it/downloads/TEST_BO_REL_LEVI22p.pdf

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Ti rivolgi ad Andrea, ma non mi aspetto che Andrea, ricercatore di trent’anni con tutta una carriera da farsi, si possa permettere di risponderti come se foste seduti a un bar.
          In effetti è quello che gli avevo consigliato pure io. In questo momento deve trovare il modo di stabilizzare la sua posizione per potersi dedicare, senza altre preoccupazioni, all’impresa di spingere un po’ più in là il confine tra il noto e l’ignoto. Non è certo il caso che si metta a criticare pubblicamente il mondo in cui anela ad entrare in pianta stabile. Però nelle risposte che mi sta dando sta peccando per eccesso di zelo. Forse una prudente astensione dall’esprimere giudizi sui risvolti non prettamente scientifici della vicenda sarebbe per lui la posizione migliore.

          Carpinteri, … Chi aveva dietro di sé? Nessuno, ma per allontanarlo dal suo progetto è stato necessario mobilitare un migliaio di ricercatori.
          Guarda, la vicenda di Carpinteri non l’ho seguita con l’assiduità che ho dedicato a quelle UniBo e INFN, per il semplice motivo che non ha mai tirato in ballo la generazione di calore in eccesso, che è l’aspetto che attrae quasi tutto l’interesse che viene dedicato alla vicenda FF. Tuttavia mi pare che la sua nomina a presidente INRIM fosse avvenuta sulla base di precise affiliazioni politiche, e che la campagna contraria che ha portato alle sue dimissioni, benchè basata su elementi oggettivi, fosse nata e sostenuta in ambienti politici contrapposti. Quando invoco l’analisi politica della vicenda FF non mi riferisco di certo a questo tipo di beghe partitiche e quindi, oltre che per l’assenza di eccesso di calore, preferisco non interessarmi a questo caso.

          Andrea ha descritto bene quel mondo, dove inerzia e abitudini consolidate consentono a tutti di vivere bene, che è quello che conta quando c’è la salute.
          Andrea lo ha descritto in modo da renderlo qualcosa di intermedio tra un casino ed un casinò. Basta leggere i suoi ultimi interventi qui sopra. Non capisco come possa aspettarsi che la collettività devolva una parte del surplus energetico di cui avevo parlato sopra per mantenere un circo come quello che emerge dalle sue parole e che lui sembra giustificare. Se fosse vero quello che dice, sarebbe meglio dirottare i fondi pubblici dedicati alla ricerca verso il sostegno della commedia dell’arte, così almeno possono ridere tutti, non solo quelli che conoscono e sanno consultare le tabelle Exfor. Si sosterrebbe ugualmente l’occupazione, dando anzi lavoro a molta più gente. Non si capisce infatti per quale motivo per raccontare barzellette bisogna pagare le persone come i ricercatori degli istituti di ricerca pubblici o i professori dell’università.

  81. Hermano Tobia ha detto:

    @Ascoli65
    Ormai il virus fusionista è arrivato ai massimi livelli ed il gomblottoh contro le banche dati è inarrestabile. Mettiti seduto, fai un bel respiro ed apri questo link:

    https://indico.cern.ch/event/440482/attachments/1149027/1648508/abstract_CERN_14oct2015.pdf

    Notare la sede del seminario, l’argomento della terza parte del convegno, il laboratorio dove sono state fatte le prove e l’affiliazione della speaker …

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Hermano Tobia,
      vabbè, hai messo la locandina. Dovrei impressionarmi? Un’altra volta (*)? E che ci faresti con delle “anomalous, variable high frequency electric field gradient (EFG) components” che per di più appaiono e scompaiono? Un uovo al tegamino ce lo fai?

      HT, la tecnologia FF è andata moooolto più avanti. In Florida siamo al 7° mese di collaudo di un generatore da 1 MW e il NAVSEA (DoD) ci ha fatto sapere che il COP oscilla tra 20 e 80. Lo capisci cosa vuol dire? E poi, ancora con il Pd-D! Non funziona, lo aveva detto anche Focardi, padre della tecnologia Ni-H. E’ evidente che non funziona: il Pd è troppo costoso da estrarre (devi macinare intere montagne per sostituire gli attuali fossili) e anche il D non è gratis. Mediaticamente il Pd-D è proprio una ciofeca: non scalda abbastanza gli animi, gli unici che possono essere scaldati con la FF.

      Detto ciò, se si vogliono indagare i misteri della natura e studiare tutti i comportamenti anomali di tutte le possibili combinazioni fisiche, facciano pure. C’è ancora tanto da scoprire ed imparare in questo mondo. Finchè il surplus energetico consente all’uomo di dedicarsi a questo lusso, è bene approfittarne. Dopodichè, tutti a coltivare patate e a difendere gli orti.

      (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/08/brevetto-rossi-2/#comment-51625

  82. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Il mio punto 6) risponde già alla sua domanda.

    Le due reazioni sono queste?
    H-1(Litio-7, Alfa)He-4
    Litio-7 (alfa,alfa’)Litio-7*
    La prima di queste reazioni si ottiene in acceleratore.
    Forse non ha capito la mia domanda: visto che in ff si parla di LENR, potrebbe riportare per benino qualche reazione nucleare low energy? La seconda che ha riportato potrebbe andare bene, ma a che serve una diffusione inelastica su un nucleo leggero? L’energia viene conservata, non si hanno difetti di massa da utilizzare. Una diffusione inelastica non viene considerata una reazione nucleare. Una reazione nucleare comporta modificazioni della struttura dei nuclei. So che si tratta di una semplificazione, ma in ambito ff si considerano solo reazioni che portano a mutamenti di struttura nucleare.
    Se ci propone qualche LENR potremmo studiarla in cinque o sei persone; è una occasione da non perdere. Serve anche a tutti gli altri tifosi.

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo Franchini
      Le due reazioni sono quelle, e nessuno dice che prese singolarmente siano un fenomeno LENR, quello che sto dicendo è che prese insieme, come un ciclo o una cascata, mi dica lei qual è il termine corretto, in cui una alimenta l’altra. La prima crea gli alfa energetici che alimentano la seconda, la seconda eccita ed accelera i Litio-7 che servono alla prima.
      È questo processo, nel suo complesso, che sto immaginando consumare litio ed idrogeno e produrre elio ed energia.
      Quello che vorrei sapere è se può funzionare, non che nome sia giusto dargli…
      Mi sa che devo chiederlo direttamente a Cook…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggai

        Mi sa che devo chiederlo direttamente a Cook…

        Come fa a vedere un ciclo o una cascata?
        Si tratta di due reazioni del tutto indipendenti.
        La prima è una reazione un po’ esotica, per fisici cazzuti superspecialisti, dove ioni litio vengono sparati contro idrogeno fino a formazione di particelle alfa.
        Alcune delle particelle alfa perdono parte della loro energia collidendo in modo inelastico con ioni litio che si premurano di decadere subito, avendo una vita media misurabile in femtosecondi.
        Mi tolga una curiosità: si tratta di un modello elaborato da Cook?
        Invece di occuparsi di reazioni complesse e calde come la prima, perché non ci fornisce una lista di dieci reazioni LENR? Non possiamo perdere l’occasione di esaminare le LENR una per volta. Non è Lei stesso interessato?

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Camillo Franchini
          Come le ho già scritto in un’altra risposta non mi sembra di trovare in Cook tale ipotesi quindi me ne assumo tutta la responsabilità e le colpe.
          Nel dubbio l’ho recapitata a Cook tramite Rossi su JoNP. Vedremo se magari Cook ci si riconosce o meno.
          Io riesco a vederci una retroazione perché semplicemente non ci vedo nulla che lo impedisca… Beata ignoranza direbbe qualcuno! 🙂
          E purtroppo non riesco ad enucleare nelle sue parole un qualcosa che osti a questa retroazione…
          Lo stesso Idini non mi sembra si sia espresso contro… O se lo ha fatto non l’ho capito… 🙂
          Aspetto di sentire Cimpy, lui magari trova il motivo per cui quanto ho immaginato non possa funzionare… In queste cose è molto bravo.
          Forse la mia “fortuna” è che io non visualizzo le due reazioni come esperimenti fatti in 2 acceleratori, ma come cose che accadono a certe condizioni… E le condizioni sono per me cose del tipo: “l’Alfa deve avere una certa energia”. Ce l’ho? Può accadere!
          Naïve? Sicuramente.
          Ma dov’è l’errore?

        • Nerva ha detto:

          @Franchini

          >perché non ci fornisce una lista di dieci reazioni LENR?

          io mi accontenterei di una
          comunque la cosa deprimente dei fuf è che non entrano mai nel merito risolutivo della questione LENR , ma zompettano elegantemente in tutte le direzioni per evitare le risposte che chiuderebbero i giochi.
          A loro sembra molto attinente la battuta di Manfredi per ogni mamozio gettato sull’arena web: fusse che ririfusse la vorta bona
          Comunque su 22p li ho visti molto fascinati da quello che sembra l’ultimo allegato a un numero di Urania stranamente a p22 ( pagina22) di
          http://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Attachment/386-IEEE-brief-DeChiaro-9-2015-pdf/
          dove l’autore stampa lenr sulla carcassa di un parente del deceduto space shuttle .
          Barney in quel blog mi sembra chiami la cosa una bestialità a me invece sembra la prova standard di esistenza della fuf (per i fuf si intende).
          Per me se DeChiaro pittava Stargate invece di Lenr, era più attinente 🙂

  83. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Chissà, forse anche la segretaria di Bill Gates è una sua cugina.

    Su questo punto ha risposto Andrea: difficile indurre un ricercatore a posare l’osso e un ente a cambiare indirizzo di ricerca. Più l’ente è grosso, peggio è. Andrea chiama certi ricercatori scheggie impazzite, che nessuno è più in grado di controllare. A volte interi enti sono schegge impazzite. Finora solo nel DoE si può riconoscere un atteggiamento scientifico.
    Io resto caparbiamente al largo da questi giochi di potere gestiti da personaggi che poche volte hanno la competenza per gestire un potere che non meritano. Mi ricordo Rubbia e il caso C. Che razza di competenza nucleare aveva C.? Eppure è stato a un passo dallo stravolgere l’INRIM secondo le sue mire.
    Comunque, io sono ottimista; credo che il prossimo Commissario interrompe l’attività di Violante. Per motivi statistici i Commissari non possono essere tutti ff.

  84. Silvio Caggia ha detto:

    @andrea
    Scrivo qui perché non mi lascia più fare rispondi sopra…
    Tu concludi molti dei tuoi discorsi con un bel “e comunque si parla di miliardi di gradi” come a dire: tutto vero, tutto giusto, ma queste cose avvengono nelle stelle non qui sulla terra.
    Proviamo a capirci, perché mi sembra un punto importante di reciproca incomprensione…
    Perché si fanno gli esperimenti negli acceleratori? Per fornire alle particelle delle energie notevoli, giusto?
    A che ci servono le energie notevoli? Ad emulare le condizioni di temperatura e pressione che abbiamo in Natura nelle stelle, OK?
    Bene. Ma questa emulazione come viene fatta? Proprio attraverso l’elevata energia fornita alle particelle.
    Le formule, le reazioni, le sezioni d’urto che vengono misurate e calcolate, a cosa si riferiscono? Cosa troviamo sempre sull’asse delle ascisse dei nostri grafici? L’energia incidente.
    Questa energia incidente riassume già in se tutte le condizioni di contorno di interesse che troveremo poi nelle stelle. Voglio dire, un punto di misura nel grafico lega una certa energia in MeV con un certo valore di probabilità in Barns, per una certa reazione, in assoluto, ovvero ovunque le energie in gioco siano quelle indicate…
    Non c’è scritto sotto: attenzione, questa quantità vale solo in questo acceleratore o su questa terra o nel nostro sistema solare… Questa quantità vale ovunque si verifichino le condizioni di energia indicate! È giusto o sbagliato quello che sto dicendo?
    Quindi una reazione che avviene in un certo modo con una energia incidente di 3 MeV e mi produce una particella a 17/2 MeV, la produrrà a quella energia qui sulla terra come in una stella lontana, sì o no?
    E se così è, che senso ha quindi invocare la differenza di essere in un acceleratore o in una stella o in qualunque altro posto in cui si presenti la stessa particella con la stessa energia?
    In pratica, ciò che fa avvenire la reazione o meno è il valore dell’energia della particella o la temperatura e pressione dell’ambiente in cui si trova?
    La reazione è diversamente influenzata se l’energia della particella è dovuta alla temperatura e pressione della stella, all’acceleratore di particelle, o al cacciavite sonico di Paperinik? Io spero proprio di no…
    Quindi perché mi fate questi distinguo?
    In qualunque modo è fornita alla particella l’energia prevista dalla reazione, la reazione avverrà indipendentemente dal modo, no?
    Altrimenti sarebbero due cose diverse!
    Se il mio ragionamento da filosofo non è corretto, mi spiega in parole semplici dove sbaglio?
    Grazie

    • Andrea ha detto:

      E’ proprio perchè non c’è differenza che queste reazioni non possono sostenersi con temperature di 1000K!
      La temperatura E’ energia.

      Sai a che temperatura si scalda un bersaglio di Litio colpito da un fascio esterno di protoni a alta energia? Sai che nonostante quelle temperature e pressioni e una sorgente esterna di protoni non si innesca, per ovvi motivi, una reazione a catena?

      Quindi dato che non c’è differenza fra acceleratore e materiale, non è possibile immaginare una reazione a catena che debba fornire gli elementi reattivi, l’energia agli stessi, eppure rimanga a temperature inferiori rispetto a un bersaglio di acceleratore.

      E non vedo neanche che ne parli a fare dato che alla fine si tratta di speculazioni su un oggetto misterioso, a cui non fanno avvicinare ma sarebbe semplicissimo verificare o scartare questo tipo reazioni, a cui i test seri hanno dato parere negativo, le cui pubblicazioni teoriche dell’autore hanno un contenuto scientifico ridicolo.

      Non è possibile convincerti con parole semplici, dato che non ti fidi e non capisci quel che dico, ti mancano le basi ed evidentemente l’onestà intellettuale per imparare dato che siam tornati all’inizio.

    • Andrea ha detto:

      Per essere ancora piu’ chiari, riassumendo cose gia’ dette in 10 punti spero comprensibili a chiunque, dopodiche’ non so che altro dire.

      1- E’ giusto che non c’e’ differenza fra acceleratore e ambiente, finche’ l’ambiente si mantiene a condizioni ragionevoli, perche’ i nuclei sono dannatamente energetici che per influenzarli direttamente con condizione esterne serve minimo una supernova (una Stella che brucia a 1 milione di gradi e’ ininfluente per i nuclei: un nucleo di Litio rimane un nucleo di Litio…etc… una supernova o una stella di neutroni iniziano ad avere pressioni che distorcono anche la materia nucleare la portano in condizioni fuori dalla normalita’, ma possiamo studiare anche quello con opportune considerazioni).

      2- Quindi le reazioni che sperimentalmente studiamo negli acceleratori sono le stesse in qualsiasi condizione ragionevole (vedi sopra). Al piu’ vanno adattate considerazioni teoriche oramai ben note (cinematica inversa)

      3- Un protone, per innescare una reazione, deve avere un’energia nell’ordine del MeV, dopodiche’ la sezione d’urto crolla per ovvie considerazioni. La Temperatura e la Pressione e le altre variabili termodinamiche, sono metodi statistici di scrivere l’Energia.

      4- Quindi, se l’energia glie la forniamo noi dall’esterno al protone e lo lanciamo contro un bersaglio di materiale, e’ esattamente come avere un protone dentro a un materiale con equivalente energia.

      5- Quindi, per fornire l’energia al suddetto protone per scatenare una reazione, servono macchinari dedicati (gli acceleratori) oppure servono condizioni di temperatura e pressione stabilite (vedi 3).

      6- Le condizioni di temperatura e pressione sono calcolabili, dato che (1,4) sappiamo le reazioni che non cambiano, (3) conosciamo la meccanica statistica e possiamo calcolare opportunamente temperatura e pressione necessarie (5).

      7- Tali condizioni di T e P sono piu’ “intensive” di fornire l’energia dall’esterno sotto forma di accelerazione, perche’ questo tipo di energia e’ mirato a scatenare esattamente reazioni specifiche e dare tutta l’energia al protone, in un materiale l’energia si distribuisce e dissipa a causa dei vari principi della termodinamica. Ma soprattutto perche’ l’energia al protone in acceleratore viene fornita dall’esterno, al contrario l’energia al protone in materiale deve venire fornita dal materiale stesso.

      8- Quindi se un acceleratore consuma 1MW per generare una certa reazione all’interno di un materiale, un’energia simile dovrebbe essere contenuta all’interno di un materiale per fare in modo che i protoni all’interno del materiale vengano accelerati equivalentemente e fertilizzino reazioni. Dato che (1,4) le reazioni non cambiano bisogna avere l’equivalente di un acceleratore nel materiale stesso.

      9- La temperatura e la pressione di un bersaglio in un acceleratore, sono altissime. I bersagli per gli esperimenti moderni sono raffreddati a liquido e sono complicati aggeggi proprio per sostenere le temperature e pressioni che si generano.
      Ad esempio un bersaglio di Litio si liquefa e bolle, si spinge a migliaia di gradi a pressioni di diversi kBar. Per ovviare al problema l’ultima moda e’ realizzare bersagli di litio liquido, che facciano scorrere il Litio come l’acqua in un ciclo di raffreddamento.
      Nonostante queste condizioni estreme per il materiale, le reazioni non diventano auto-consistenti, cioe’ le condizioni non sono sufficienti per generare alfa e protoni all’interno del litio e contribuire autonomamente al riscaldamento.

      10- Un reattore e’ per definizione un sistema il cui output energetico fornisce l’energia per proseguire la reazione fino all’esaurimento del materiale. Un fuoco nient’altro e’ che una condizione di temperatura tale da scindere legami chimici del materiale che brucia, generando energia, che e’ sufficiente a scindere altri legami chimici all’interno del materiale… e cosi’ via in modo consistente.

      Per i sistemi nucleari non e’ diverso. Dati i punti 1-8 le condizioni richieste sono estreme, e’ per questo che la fusione nucleare (calda) e’ cosi’ difficile. Per il punto 9 abbiamo la conferma sperimentale che delle reazioni Litio non sono autofertilizzanti neanche a condizioni ben piu’ estreme di 1000 gradi, e quindi per la definizione 10, non e’ possibile quello che stai immaginando.

      I sistemi nucleari vengono indotti a fusione e fissione (in questo caso sarebbe una reazione di fissione calda) a note condizioni di temperatura e pressione. Considerando le reazioni note, e’ ovvio che si stia considerando sistemi di fusione o fissione calda per i punti di sopra.

      Ora, se non hai capito qualcosa o vuoi approfondire francamente e’ ora di prendere il libro e studiare sul serio.
      Non puoi certo pretendere di capire veramente con chiacchere da blog, e se non ti fidi e sei in malafede allora potevi anche evitare di farmi perdere tempo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea
        Grazie Andrea per il tempo che ci hai voluto regalare. E’ una lezione utile a tutti. Il messaggio potrebbe essere usato come post. Si può fare?

      • Silvio Caggia ha detto:

        @Andrea
        Riguardo i tuoi 10 punti:

        1- OK!

        2- OK!

        3- “La Temperatu­ra e la Pressione e le altre variabili t­ermodinamiche, sono metodi statistici di­ scrivere l’Energia.” Perfect!

        4- OK!

        5- “Quindi, per fornire l’energia al sudd­etto protone per scatenare una reazione,­ servono macchinari dedicati (gli accele­ratori) oppure servono condizioni di tem­peratura e pressione stabilite (vedi 3).”
        Oppure una reazione che produca la particella con l’energia necessaria!
        Tutte e tre le opzioni precedenti si riassumono in “avere una particella con una certa energia”, cosa che posso ottenere nei tre modi diversi: acceleratore, stella, reazione nucleare censita in banca dati.

        6- OK ma ininfluente visto la 5

        7- “l’en­ergia al protone in acceleratore viene f­ornita dall’esterno, al contrario l’ener­gia al protone in materiale deve venire ­fornita dal materiale stesso.” OK!

        8- “bisogna avere l’equivalente ­di un acceleratore nel materiale stesso.”
        Esatto, l’equivalente, non l’acceleratore.

        9- “Nonostante queste condizioni estreme pe­r il materiale, le reazioni non diventan­o auto-consistenti, cioe’ le condizioni ­non sono sufficienti per generare alfa e­ protoni all’interno del litio e contrib­uire autonomamente al riscaldamento.”
        Certo. Nell’acceleratore gli alfa ci sarebbero anche, prodotti dalla reazione, ma sicuramente spento l’acceleratore non ci sarebbe più idrogeno (protoni) per ottenere altre occorrenze della reazione!

        10- “Un reattore e’ per definizione un si­stema il cui output energetico fornisce ­l’energia per proseguire la reazione fin­o all’esaurimento del materiale.” OK!

        “Per i sistemi nucleari non e’ diverso. D­ati i punti 1-8 le condizioni richieste ­sono estreme, e’ per questo che la fusio­ne nucleare (calda) e’ cosi’ difficile.”
        Eccetto l’oppure che ho aggiunto al punto 5!

        “Per il punto 9 abbiamo la conferma speri­mentale che delle reazioni Litio non son­o autofertilizzanti neanche a condizioni­ ben piu’ estreme di 1000 gradi, e quind­i per la definizione 10, non e’ possibil­e quello che stai immaginando.”
        In un acceleratore è vero quello che dici.
        Non in un reattore che si autoproduce gli alfa energetici che servono ad innescare il ciclo!

        “I sistemi nucleari vengono indotti a fus­ione e fissione (in questo caso sarebbe ­una reazione di fissione calda) a note c­ondizioni di temperatura e pressione. Co­nsiderando le reazioni note, e’ ovvio ch­e si stia considerando sistemi di fusion­e o fissione calda per i punti di sopra.”
        Eccetto quando si considera l’oppure del punto 5!

        “Ora, se non hai capito qualcosa o vuoi a­pprofondire francamente e’ ora di prende­re il libro e studiare sul serio.
        Non puoi certo pretendere di capire ver­amente con chiacchere da blog, e se non ­ti fidi e sei in malafede allora potevi ­anche evitare di farmi perdere tempo.”
        A me sembra di capire tutto quello che dici ed essere anche sostanzialmente d’accordo su tutto tranne ovviamente i pochi punti che ti ho evidenziato in cui secondo me sfugge a te qualcosa.
        E probabilmente se io avessi studiato penso che sfuggirebbe anche a me… La forma mentis a volte impedisce una visione completa…

        Nota che io non ti faccio una colpa di non aver studiato l’e-cat in questi ultimi 5 anni e di non aver conseguito la pseudolaurea in ecattologia, ma sappi che uno come te che afferma di non sapere cos’è il TPR Lugano (vedi tua risposta alla mia domanda 9) nella mia pseudofacoltà viene cacciato a pedate da altri miei pseudocolleghi pseudodocenti, per cui considera che la mia pazienza è perfettamente paragonabile alla tua…

        • Andrea ha detto:

          “Oppure una reazione che produca la particella con l’energia necessaria!”

          Non e’ un oppure. La particella con l’energia necessaria dovra’ contribuire alla temperatura. Non puoi produrre particelle centellinandole come ti pare, come in acceleratore, perche’ il sistema deve essere un “reattore”, e quindi deve avvalersi di condizioni di autoconsistenza tipiche di un “reattore”: l’energia necessaria a produrre particelle deve essere la stessa delle energie che la reazione seguente rilascia.

          Ovvero data l’equivalenza di variabili termodinamiche ed energia: puoi leggere come la temperatura necessaria a produrre particelle deve essere la stessa della temperatura che la reazione seguente rilascia.

          Puoi calcolare l’energia necessaria, che e’ una e solo una.

          Esattamente come (Franchini mi puo’ correggere se sbaglio, vado a memoria) una fiamma di legno brucia a 400 gradi, una fiamma di metano brucia a 600 gradi E NON DI MENO. Il Litio nucleare brucia a 1 miliardo di gradi E NON DI MENO.

          “La forma mentis a volte impedisce una visione completa…” LOL. La forma mentis impedisce il credere alle favole.
          Quindi quello che ti stai chiedendo (e a volte si chiede Rossi, dimostrando un’apparente ignoranza sconfinata), e’: “supponiamo che esiste una fiamma di Metano che brucia a 30 gradi…”. Non posso che fermarti: stai dicendo un’idiozia.

          Dell’e-cat e della tua pseudolaurea in Novella2000ecat non me ne frega nulla e non ci metto becco. Ma concetto, che il metano brucia a 600 gradi e un nucleo a 1 miliardo, deve essere chiaro nella mente di chi vorrebbe parlare di reazioni nucleari che e’ la MIA specializzazione.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @andrea
          “La particella con l’en­ergia necessaria dovra’ contribuire alla­ temperatura.”
          Esatto! E se non interviene qualcosa a controllare questo feedback positivo abbiamo la fusione del reattore come testimoniato dal TPR 1.
          Ma se il reattore dissipa correttamente l’energia prodotta si mantiene uno stato di equilibrio instabile. Ed è proprio quello che Rossi sembra essere riuscito a fare.

          “Non puoi produrre particel­le centellinandole come ti pare, come in­ acceleratore, perche’ il sistema deve e­ssere un “reattore”, e quindi deve avval­ersi di condizioni di autoconsistenza ti­piche di un “reattore”: l’energia necess­aria a produrre particelle deve essere l­a stessa delle energie che la reazione s­eguente rilascia.”
          Stai dicendo che Rossi è un genio dell’ingegneria quindi se c’è riuscito…

          “Ovvero data l’equivalenza di variabili t­ermodinamiche ed energia: puoi leggere c­ome la temperatura necessaria a produrre­ particelle deve essere la stessa della ­temperatura che la reazione seguente ril­ascia.”
          Anche senza conoscere Rossi hai perfettamente inquadrato le difficoltà che ha combattuto in questi anni…

          “Puoi calcolare l’energia necessaria, che­ e’ una e solo una.”
          OK

          “Esattamente come (Franchini mi puo’ corr­eggere se sbaglio, vado a memoria) una f­iamma di legno brucia a 400 gradi, una f­iamma di metano brucia a 600 gradi E NON­ DI MENO. Il Litio nucleare brucia a 1 m­iliardo di gradi E NON DI MENO.”
          Perfetto, una fiamma di metano puro!
          Se ci mescola altra roba?
          Crede che nel reattore ci sia solo litio puro?
          Pensa non ci siano dei gradienti?

          ““su­pponiamo che esiste una fiamma di Metano­ che brucia a 30 gradi…”. Non posso che ­fermarti: stai dicendo un’idiozia.”
          A che temperatura brucia la fiamma dello zucchero?
          Io le posso mostrare un reattore che lo brucia a 36,5 gradi. Mi offra un caffè e glielo mostro di persona.

          “Ma concetto, che il m­etano brucia a 600 gradi e un nucleo a 1­ miliardo, deve essere chiaro nella ment­e di chi vorrebbe parlare di reazioni nu­cleari che e’ la MIA specializzazione.”
          Il motore della mia panda a metano non supera i 90 gradi. Ecco perché va così piano. Mi consiglia un buon meccanico?

        • AleD ha detto:

          @silvio caggia:

          @Andrea:
          […]
          Nota che io non ti faccio una colpa di non aver studiato l’e-cat in questi ultimi 5 anni

          Ma ROTFL! Ma se non c’è niente ma proprio niente da studiare!
          Te e altri sono 5 anni che state seguendo gossip, e vi piace anche.
          Ma è una passione tutta vostra, e a molti occhi decisamente sensa senso.
          Ma se via piace gossippare, gossippate pure, solo che vi secca se qualcuno vi fa presente che si tratta di gossip, e questo è davvero assurdo.

        • Andrea ha detto:

          “Il motore della mia panda a metano non supera i 90 gradi”
          Lei non solo e’ un ignorante in fisica nucleare, e’ proprio perdutamente ignorante in scienze naturali, unito a una irragionevole venerazione per Rossi.

          Buon Gossip.

  85. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Naïve? Sicuramente.

    Lei è sicuramente naïf. Non si rende conto che il comportamento nucleare del litio è noto da poco meno di cent’anni e che tutto quello che c’era da scoprire è stato scoperto. Purtroppo il litio fornisce energia, ma sotto forma di bomba H dopo essere stato trasformato in trizio.
    Mi rendo conto della sua difficoltà a fornire un elenco di reazioni LENR. Ora che sa consultare EXFOR si è reso conto che tutte le reazioni nucleari, a parte ovviamente quelle neutroniche, avvengono in acceleratori. Avrà notato che la mia richiesta è stata fatta correttamente solo dopo la Sua acquisizione nel club degli utenti di EXFOR.
    La mia richiesta di fornire un elenco di alcune low energy nuclear reactions resta valida. Ovviamente non c’è fretta. Vedrà presto che si trova di fronte a un muro. Come se lo spiega?

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo Franchini
      Riguardo la questione lista reazioni LENR non ho altro da aggiungere rispetto al mio commento
      https://fusionefredda.wordpress.com/2015/09/29/cr/#comment-52278

      Riguardo il fatto che possa avvenire o meno è d’accordo a continuare il discorso nel thread portato avanti con Andrea attraverso i suoi 10 punti? Mi sembra più chiaro definire il problema come fa lui e mi accingo ora a rispondergli.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Riguardo la questione lista reazioni LENR non ho altro da aggiungere rispetto al mio commento

        Ne deduco che finora non ha trovato in EXFOR una sola reazione nucleare low energy. E’ quello che ho sempre sostenuto anche prima di conoscerLa. Le LENR sono solo negli elenchi smisurati di Jed Rothwell e nella testa di chi ha inventato l’acronimo. Gli acronimi si inventano per fenomeni universalmente riconosciuti. LENR è l’acronimo di qualcosa che non esiste. Anche ff è un acronimo, ma è un tantino meno pretenzioso e comunque è storico. Al limite ff può essere ridotto solo alla reazione di F&P, è un termine espressivo senza pretese.
        Visto che è creativo, provi a inventare da solo qualche reazione low; non è per sfidarLa stupidamente, ma si accorgerà che non è per caso che le reazioni nucleari sono diventate comuni solo dopo la costruzione di acceleratori. Fossero esistite prima le avrebbero scoperte, non dubiti.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Guardi, mi ha convinto, Low Energy Nuclear Reactions è un ossimoro senza senso.
          Ribattezziamole Less Euro Nuclear Reactions.

  86. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    Se qualcuno scuce milioni in base a quello che è stato fatto ad UniBo allora è genuinamente uno sprovveduto.

    Mica tanto, Focardi è UniBO. Focardi si è adoperato con tutte le sue forze per importare la ff in UniBO. Levi, Campari, Ferrari, Zoccoli sono verosimilmente suoi allievi. Esiste una scuola ff bolognese basata sul nickel. Un cugino di mia moglie, non esperto in quel campo ma colto, rimase molto impressionato dal fatto che la ff fosse studiata presso la sua Università. Erano tempi in cui uno rischiava di investirci e credo che lui ci abbia pensato. L’idea comune, in fondo corretta, è che una bufala totale non viene presa in considerazione da una Università. Una Università dovrebbe anche sapersi interfacciare con la cittadinanza per evitare di creare illusioni e sprecare risorse.

    • Andrea ha detto:

      Focardi era un affiliato di UniBo.
      Neanche il Magnifico Rettore E’ l’universita’.

      Se UniBo avesse fatto un bando pubblico, offrendo soldi dipartimentali (non offrendo di riceverne!) allora si’! Non mi risulta sia mai successo.

      Una istituzione e’ piu’ grande degli individui.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        Focardi era un affiliato di UniBo.
        Neanche il Magnifico Rettore E’ l’universita’.

        Detta così si ha la sgradevole impressione che l’Università voglia mantenersi al disopra di ogni giudizio. Non per niente sono discendenti dei loici medievali. Si tengono i meriti e i demeriti vengono delocalizzati come elettroni impazziti.

        • CimPy ha detto:

          Oppure che a volte si accetta di cercare finanziamenti anche passando in mezzo agli artisti da strada, nella speranza di non restare coinvolti in eventuali borseggi.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Andrea,
        Focardi era un affiliato di UniBo. Neanche il Magnifico Rettore E’ l’universita’.
        Quindi, esagerando, Obama non aveva il dovere di scusarsi con MSF per il bombardamento del loro ospedale in Afganistan, dato che i piloti americani che lo hanno effettuato non sono di certo nè gli USA, nè il DoD e neppure l’USAF.

        Oppure l’agenzia federale USA che andrà a comminare la multa per le centraline delle auto diesel, le applicherà solo ai tecnici a cui è venuta in mente la bella idea di truccarle

        Cioè praticamente tu operi in un mondo in cui il datore di lavoro è completamente esonerato da qualsiasi responsabilità relativa ad atti o dichiarazioni dei propri dipendenti fatte utilizzando nome e prestigio della propria Istituzione. Troppo comodo. Scusa, eh, ma io non so proprio che farmene di istituzioni pubbliche del genere. Per quale diavolo di motivo dovrei garantire l’inamovibilità ai ricercatori pubblici, se poi utilizzano questa loro protezione solo per andare dietro ai soldi e non per sostenere la verità, anche quando questa risulta scomoda ai poteri forti. Tanto vale che si facciano assumere e pagare direttamente da questi ultimi.

        Il ruolo che ha giocato il DF-UniBo nel dare l’abbrivio alla vicenda ecat è chiaro e lampante. Visto che ti fidi molto del fiuto antibufalari di OS, rileggiti quello che ha aveva scritto a cavallo tra 2012 e 2013 (1-2) dopo che aveva avuto modo di approfondire la vicenda per ben 2 anni. Quella era la vera percezione che aveva trasmesso all’opinione pubblica il comportamento del DF. Poi OS, nel giro di pochi mesi, si è rimangiata tutto (3), e come ciò sia potuto accadere questo sì che è un bel mistero.

        (1) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/12/18/il-calzascarpe/
        (2) http://oggiscienza.wordpress.com/2013/01/08/un-giallo-canarino/
        (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/07/04/realacci-ermete/#comment-51190

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Poi OS, nel giro di pochi mesi, si è rimangiata tutto (3), e come ciò sia potuto accadere questo sì che è un bel mistero.

          Rimasi esterrefatto per l’improvviso cambio di opinione di OS che avvenne all’inizio del 2013. Non sembrava nemmeno consapevole di avere sostenuto tesi opposte fino al mese prima.
          Fosti bravissimo a tener testa a Riccardo Reitano.
          Forse è come scrivi sempre tu, ci sono forze sotterranee e sconosciute a muovere le azioni der Menschen. Magari è solo un’amicizia improvvisa, una richiesta alla quale non puoi dire di no. I frati predicatori sapevano costruire tesi, antitesi, sintesi, tutte affascinanti allo stesso modo. Il mondo non cambia mai.
          Secondo me il solo a sapere che cosa avvenne i primi giorni del 2013 può essere CimPy, un sornione (in senso buono) che ne sa più del diavolo.

    • CimPy ha detto:

      “una bufala totale non viene presa in considerazione da una Università”

      È che anche una Università è fatta di persone, ciascuna con le sue convinzioni e le sue passioni. Mica tutti sono perfettamente equilibrati o immuni a qualsiasi lusinga perché lavorano presso una qualche istituzione. E non è che ci diano corpi paramilitari a garantire che nessuno decolli – quelli li lasciamo a fare hli intermediari per Rossi…

  87. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici
    @Andrea
    @CimPy

    Se si tratta di un dovere da servizio pubblico, ed esso prescinde dai finanziamenti

    Il coinvolgimento del DF di UniBO è ammesso esplicitamente, anzi viene esibito con orgoglio, c’è poco da scusare.
    Il 21 febbraio 2011 il Professore Associato del DF Loris Ferrari scrive sul Corriere della Sera:

    Recentemente, a Bologna, si è tenuta una dimostrazione di produzione di energia di probabile origine nucleare a temperatura-ambiente. Il risultato è stata un’emissione di potenza, continuativa e controllata, venti volte superiore a quella immessa per il funzionamento. L’invenzione del metodo (denominato “catalizzatore di energia”) è dell’ing. Andrea Rossi, mentre le misure e gli studi teorici sono stati effettuati dallo staff diretto dal prof. Sergio Focardi, coordinato dal prof. Giuseppe Levi, entrambi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, con la collaborazione della Sezione INFN di Bologna.

    Non basta, Ferrari sollecita finanziamenti:

    Nel contempo, l’interesse dell’opinione pubblica, attraverso i media, può stimolare enti pubblici e privati a investire qualche soldo in questa ricerca, che finora è stata portata avanti con budget da Piccola Fiammiferaia.

    Ora che le cose si sono messe male come era stato previsto da persone più accorte dei bolognesi (basta ricordare che da quella data sono trascorsi quattro anni e nessuno ha potuto mettere mano a un E-Cat, anzi nessuno l’ha mai visto in azione) sarebbe dovere da servizio pubblico informare sullo stesso Corriere della Sera che la scoperta esibita l’11 gennaio 2011 si è rivelata una bufala.
    E’ troppo chiedere a Ferrari di scrivere una rettifica? Davvero nessuno può imporglielo? La impunità accademica si estende anche agli obblighi nei confronti dei concittadini?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      nessuno ha potuto mettere mano a un E-Cat, anzi nessuno l’ha mai visto in azione

      Nessuno, eccetto loro stessi, i fisici del DF-UniBo. Vale la pena ricordare per l’ennesima volta che il comunicato UniBo del 5 novembre 2011 (1), quello secondo cui (a giudizio dei minimizzatori) l’UniBo prendeva le distanze da Rossi, nel confermare il contratto già firmato con EFA, precisava anche che “erano presenti agli esperimenti, in qualità di osservatori, i ricercatori dell’Università di Bologna”.

      E infatti in rete si trovano parecchie immagini e filmati che documentano la presenza di ricercatori UniBo intenti ad osservare attentamente i test eseguiti per tutto il 2011. Particolarmente significativo è il video pubblicato da Focus all’indomani del test del 6 ottobre (2), in cui vediamo il ricercatore della lettera al Corriere in prima fila ad osservare bene l’ecat (a 5:35). Chi oggi minimizza il ruolo avuto dai membri del DF in quei mesi dovrebbe riguardarsi i 12 minuti di quel video, per rendersi conto in che modo si sono lasciati coinvolgere dalla propaganda ecat, tenendo ben presente che Focus è la testata di divulgazione scientifica più diffusa tra i giovani italiani.

      Il video termina con queste parole:
      “Le impressioni dei ricercatori presenti al test sono state positive: l’E-Cat ha funzionato tre ore e mezza senza alimentazione elettrica e i primi calcoli sembrano confermare la sua capacità di essere una fonte di energia autonoma.
      Tuttavia una parte importante della comunità scientifica resta scettica sui risultati ed esprime dubbi sull’affidabilità e sull’organizzazione del test”.

      Ebbene, i ricercatori del primo capoverso sono fisici del DF, mentre finora nessuno di loro ha sentito il bisogno di unirsi al coro della comunità scientifica citata al secondo capoverso.

      (1) http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Notizie/2011/11/05/Lecat_lUnivesita_di_Bologna_non_e_coinvolta.htm
      (2) http://www.focus.it/scienza/e-cat-l-energy-catalizer-di-andrea-rossi-il-video-del-test-del-6-ottobre-2011-975_C7.aspx

  88. Franco Morici ha detto:

    @ Silvio Caggia
    In merito al tuo dialogo con Rossi e commento su JoNP nel quale hai scritto:
    “You can look at it at Exfor:­
    https://www-nds.iaea.org/exfor­
    Entering these input parameters:­
    Target: H-1­
    Reaction: Li-7,*­
    Quantity: CS*­
    *** Note that you will find no other re­action that produce gamma or neutron, wi­th the same inputs, there is only this r­eaction, and it has a clean production o­f high energy alpha. ***”

    Volevo avvisare che, anche se EXFOR non mostra un risultato in cui si “produce gamma or neutron”, in realtà pare esistere nei DB una reazione tipo:
    1-H-1(Li-7,n)
    (fonte Los Alamos National Laboratory) che produce Neutroni, anzi pare sia utilizzata proprio come potente “Neutron Source”:

    La sua CS non è direttamente plottabile e la reazione mi pare endotermica:

    Ovviamente potrei sbagliarmi. Per ulteriori spiegazioni è meglio rivolgersi ai nucleari.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      anzi pare sia utilizzata proprio come potente “Neutron Source”

      Infatti è nell’elenco delle sorgenti di neutroni diverse dai reattori nucleari.

      Neutrons

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Franco Morici

      Volevo avvisare che, anche se EXFOR non mostra un risultato in cui si “produce gamma or neutron”.

      Io ho trovato vari grafici di sezioni d’urto, tra cui questo:

      Litio p,n
      Non so che utlità possa avere.
      Ci sono molti altri grafici, volendo.

      • Silvio Caggia ha detto:

        @Camillo
        Ho scritto: mettendo questi parametri di input.
        La sua reazione ha in input un protone!

        Quella di Franco invece sembra proprio rompere le uova nel paniere…
        Ma come mai su IAEA non c’è?
        Esistono davvero in Natura reazioni non presenti su IAEA?
        Poffarbacco!
        Mi tocca avvisare Cook di ritappare la bottiglia…

  89. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Ho lanciato il post “Andrea”, che mi sembra contenere un concentrato di osservazioni utili a tutti fans delle reazioni nucleari, che sono numerosi. Mi auguro diventi stimolo per ulteriori chiarimenti. Alla fine ne ricaveremo una dispensa utili agli studenti 🙂 .

  90. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Ribattezziamole Less Euro Nuclear Reactions.

    Lasci stare gli euro. Ci basta Ferrari a chiedere trippa per gatti.

  91. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Ma come mai su IAEA non c’è?

    Cerca questa reazione?

    X4R23321_x4

    Esistono davvero in Natura reazioni non presenti su IAEA?
    Poffarbacco!

    Non sia Gongolo, qua non usa. Dica quello che Le serve e vedremo di accontentarLa.
    Complimenti per avere introdotto EXFOR su Jonp. E’ la prima volta che qualcuno ne fa uso. Una ventata di scienza main stream che lascerà allibiti i tifosi. Come si è permesso?
    Guardi che sarà considerato eretico da Daniele. Daniele odia le banche dati, crede siano anticaglia per miscredenti.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Sì, però mi deve spiegare il trucco di cosa fa per far uscire fuori questi grafici…
      Advanced plot?
      Ma quali opzioni vanno impostate?
      Voglio produrre un grafico con le sezioni d’urto di tutte le reazioni del litio-7 che collide sul H-1. Cosa devo impostare?
      E già che ci siamo come avere dei link sui grafici che dopo poche ore non si autodistruggano…
      Grazie!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Come Lei, scrivo nel form la reazione di cui mi interessa l’andamento. Non saprei dirLe altro, non conosco furbate particolari.
        E’ come con il PC, appena si comincia non ci si capisce niente, poi diventa semplice. Insista a cercare reazioni che avvengono a freddo, credo che interessi assolutamente tutti. Ci vuole un appassionato come Lei per tentarle tutte. Onestamente ammetto di non averci provato. E’ tutta merce che si trova nel sito lenr-canr, che non frequento da anni.

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo
      ma questo reazione del suo grafico produce alfa, non neutroni, questa è quella “buona”,
      su Exfor la reazione “brutta” che ha trovato franco con il litio-7 che colpisce l’idrogeno ed emette un neutrone proprio non la trovo…
      la trovo su cinda come testo ma non trovo il modo di plottare il grafico delle sezioni d’urto come ha fatto Franco… sigh!

    • Silvio Caggia ha detto:

      @Camillo Franchini
      Mi sa spiegare perché nel grafico che lei ha copiato qui la scala delle ascisse sembra rappresentare valori fino a circa 2.5 MeV ma se si vanno a vedere i dati dello studio il valore più altro è .29208 MeV?!? Vede anche lei quello che vedo io sul database? I valori delle ascisse del grafico sembrano gonfiati del 1000%… Sbaglio io qualcosa?
      cosa fa fede in questo caso, le tabelle dei numeri o il grafico?

  92. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Andrea lo ha descritto in modo da renderlo qualcosa di intermedio tra un casino ed un casinò. Basta leggere i suoi ultimi interventi qui sopra.

    E’ quello che si dice un uomo con gli ormoni quadrati. A quell’età è comprensibile. Fa impressione leggere:
    persone che sono statali, a tempo indeterminato, garantiti dalla liberta’ di ricerca, sarebbero intoccabili anche se si mettessero a parlare della Terra Piatta
    Non è un problema da poco e mi sembra ingiusto che sia la collettività a doverne sopportare il peso. E’ che proporre di affidare la ricerca al giudizio di commissioni di fattibilità è peggio che tirare un vipera per la coda.

  93. Silvio Caggia ha detto:

    @Camillo Franchini
    Provo a rifare la domanda in modo più chiaro visto che la formulazione precedente era un po’ confusa e non ha avuto alcuna risposta.
    Il grafico AIEA della reazione
    H-1(Li-7,Alfa)He-4
    Che lei stesso ha mostrato in un commento più sopra

    sembra indicare valori dell’energia incidente fino a circa 2.4 MeV
    Però se andiamo a vedere i dati numerici dell’esperimento premendo il bottone X4+ troviamo che i valori delle ascisse sono circa 1/10 di quanto graficizzato.
    EN-CM EN-ERR DATA DATA-ERR
    MEV MEV MB MB
    .0094763 .010205 4.8897e-9
    .030933 .0096532 .00027354
    .051051 .010205 .0057108
    .071451 .010205 .040867
    .091578 .010205 .15307
    .11199 .009929 .22257
    .13212 .009929 .4586
    .15225 .0096532 .65042
    .17183 .010205 .75584
    .19196 .010205 .97037
    .21237 .009929 1.6796
    .23223 .0096532 1.3435 .34703
    .25209 .009929 1.0225 .31869
    .27222 .0096532 1.5242 .44862
    .29208 .0088258 1.6438 .48381
    Il valore più alto dell’energia incidente sembra essere infatti .29208 MeV
    Cosa significa?
    Un bug nel software di AIEA?
    Quale dato devo considerare giusto?

    Inoltre non ho capito in cosa consiste il target di idrogeno raffreddato criogenicamente… Sono H-1 sotto forma atomica o molecolare?
    C’è differenza nelle sezioni d’urto nel colpire l’idrogeno allo stato atomico ed allo stato molecolare?
    Grazie

    • Silvio Caggia ha detto:

      Se può essere utile sd approfondire il problema, questo grafico e invece ottenuto chiedendo di plottare le sezioni critiche di tutti gli esperimenti della reazione.
      La scala diventa automaticamente logaritmica per ospitare un nuovo singolo valore molto alto sia come ascissa che come ordinata.
      https://www-nds.iaea.org/exfor/x4data/X4R24225_x4.gif?ID=52644740
      Anche qui i dati delle ascisse dell’esperimento precedente sembrano avere lo stesso errore, mentre il singolo dato dell’ultimo esperimento sembra correttamente rappresentato…

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia
      Il titolo del lavoro che sta esaminando è:

      Indirect 7Li(p,alpha)4He reaction at astrophysical energies

      Io Le fornito quel grafico solo per curiosità, ma si tratta di una reazione senza nessuna importanza pratica. Non dimentichi che ci stiamo occupando di un reattore LENR, quindi di energie di frazioni di eV.
      Gli sperimentatori hanno usato un acceleratore Tandem van de Graaf. Che importanza può avere per Lei un esperimento fatto in acceleratore?
      Se però la reazione La interessa, dovrebbe procurarsi l’articolo.

      Sono H-1 sotto forma atomica o molecolare?

      idrogeno raffreddato criogenicamente può solo essere molecolare.
      Fa bene a interessarsi alle banche dati, ma nel Suo caso non servono, perché non riportano reazioni LENR.

      • Silvio Caggia ha detto:

        “Io Le fornito quel grafico solo per curi­osità, ma si tratta di una reazione senz­a nessuna importanza pratica.”
        Ognuno valuta l’importanza delle cose secondo i suoi schemi, a me fino a prova contraria sembra una valida interpretazione alternativa al Cook-Rossi paper.

        “Non diment­ichi che ci stiamo occupando di un reatt­ore LENR, quindi di energie di frazioni ­di eV.”
        Ma questa è una sua idea deviata di LENR, il Cook-Rossi paper parla di una reazione da 17 MeV, se non la vuole chiamare LENR faccia pure, ma come le ho detto più volte io son mi formalizzo sui nomi.

        “Gli sperimentatori hanno usato un accel­eratore Tandem van de Graaf. Che importa­nza può avere per Lei un esperimento fat­to in acceleratore?”
        Già risposto più volte a questo problema che si pone lei e non io.

        “idrogeno raffreddato criogenicamente può­ solo essere molecolare.”
        Qui mi da finalmente una risposta importante e utile, quindi usando il Litio-7 come proiettile si può usare come target l’idrogeno molecolare senza doversi inventare spiegazioni di come faccia a diventare atomico… A me si accende un’altra lucina di conferma che questa mia boutade mette a posto un po’ di cose…

        “Fa bene a interessarsi alle banche dati­, ma nel Suo caso non servono, perché no­n riportano reazioni LENR.”
        Io non so in che lingua ripeterle che l’etichetta LENR non è per me un attributo della singola reazione ma di un sistema di reazioni. La R infatti sta per reactionS, al prurale. Ma questa ripeto è una mia visione delle cose e dei nomi, possiamo tranquillamente avere ognuno la sua opinione sui nomi.

        Noto con dispiacere che non accenna per niente a rispondere invece alla domanda principale che le ponevo. Nota anche lei la discrepanza indicata in banca dati?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          usando il Litio-7 come proiettile si può usare come target l’idrogeno molecolare senza doversi inventare spiegazioni di come faccia a diventare atomico…

          Il una reazione nucleare la forma chimica del target è indifferente; serve solo per valutare la densità atomica del nucleo bersaglio nel campione irradiato.
          Per esempio:
          A deuterated polyethylene target was placed at 10 degr.
          Il target reale sono i nuclei del deuterio, che avrebbero potuto essere legati in molecole di altra natura.

          Già risposto più volte a questo problema che si pone lei e non io.

          E’ importante perché dimostra le condizioni in cui la reazione è stata studiata: un beam di 10 nA di ioni litio che va a incidere su nuclei di idrogeno. Le sembra che nel mamozio la situazione sia analoga?
          Appena posso dò un’occhiata alla “discrepanza dei dati”. Lo faccio solo per Sua informazione, perché la reazione non è di alcuna importanza pratica. Roba per astrofisici. Peccato che l’astrofisico ci manca.

        • Silvio Caggia ha detto:

          “un beam di 10 nA”
          Perdoni l’ignoranza, ma cosa significa nA?
          Nano Ampère?
          È una intensità di flusso, no?
          Che ci interessa?
          Perché me la evidenzia?
          Che c’entra con l’energia della singola particella?
          Comunque io avevo letto 70 nA

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          Scusi se insisto: nelle reazioni nucleari la forma chimica in cui si presenta il nucleo bersaglio non ha alcuna importanza; serve solo per definire il rapporto nuclei bersaglio/nuclei totali.

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Scusi se insisto: nelle reazioni nucleari la forma chimica in cui si presenta il nucleo bersaglio non ha alcuna importanza; serve solo per definire il rapporto nuclei bersaglio/nuclei totali.”
          Fa bene a puntualizzare, era proprio quello che volevo sapere.
          Quindi la reazione in cui si spara un protone contro il Litio e la reazione in cui si spara del Litio contro una molecola di idrogeno sono nuclearmente la stessa cosa o ci possiamo attendere risultati diversi?
          Magari a livello nucleare la situazione è perfettamente indistinguibile perché il movimento tra due è relativo e non c’è modo di distinguere chi è fermo e chi si muove, giusto?
          Però si tiene conto che in un caso si rompe una molecola di idrogeno e nell’altro no?
          Si tiene conto che in un caso il nucleo di litio potrebbe essere in uno stato eccitato e nella breve durata della sua eccitazione colpire l’idrogeno mentre nell’altro la probabilità è infima?

        • CimPy ha detto:

          Caggia, uno può anche scoprire che è possibile scavare un tunnel sotto la Manica; se però arrivasse un tipo a dirti che te ne fa uno al giorno usando un cucchiaino di plastica e qualche goccia di limone, che senso avrebbe stare a discutere delle proprietà acide di quelle gocce o dell’esistenza di plastiche particolarmente resistenti o del fatto che con sistemi ben diversi un tunnel sotto la Manica si può fare?
          Stai parlando di gente che ti fa vedere (quando te lo fa vedere) un bollitore in cui (sostengono) avvengono miracoli che desumono da calcoli e manovre parecchio discutibili (soprattutto perché riuscirebbero solo a loro e solo se tu tiieni gli occhi chiusi, sennò niente) da LUSTRI a questa parte, e l’unico argomento che hanno è “funziona perché l’ho misurato io (o il tizio amico mio che fa miracoli anche lui -ma in altro modo – o quello che ho pagato in flipper)”.
          Ma tornando a te: 17Mev, in tubo, e non se ne accorge nessuno che basta scaldare un po’ il nickel? “Astrofisica” che vuol dire per te?

        • Renato ha detto:

          Silvio C. a Camillo:
          … Ma questa è una sua idea deviata di LENR …“.

          I deviazionistiskji non li posso sopportareff!
          Voglio sapere a tamburoski battenteff come si definiscono, esattamente, le LENR!
          Perbaccoff!
          C’è una sogliaski in elettronvolt? Va allineato il Lunakhod con la cimaski della Grande Piramideff? Una definizioneff ci deve essere PER FORZASKJI! E noi -e il nostro popolo, e i nostri scienziati e
          Cuompagno Commissarioff …

          Sì dimmi Cuompagnio Segretarioff
          Cuompagnio Commissarioff, è arrivato il samovar e la salsiccia piccante
          Spaziba Cuompagnio Segretarioff, allora vediamo di tagliare corto


          E NOI -dicevo- LA TROVEREMO!
          TU! Cuompagnio Camilloskji!
          Ora Tovarich Silvienko ti spiega la definizioneff, poi farai autocriticaski, e se non la indovini vai a dirigere il Reattore Adronicoff a Magnegas in Siberiaski!
          Dasvidagnia.


          Embè, Cuompagno Camilloff?

          Ah, sì scusa Cuompagno Commissarioff. Spaziba.

    • Renato ha detto:

      Una volta ho trovato un errore di ortografia su La Settimana Enigmistica, gliel’ho scritto e loro insieme ai ringraziamenti mi hanno mandato una biro di buona qualità.
      Magari informando AIEA che c’è un bug nel loro software, contraccambiano con dei grafici in bianco, così uno può fare le sezioni d’urto che preferisce.

      R

    • Franco Morici ha detto:

      “Il valore più alto dell’energia incidente sembra essere infatti .29208 MeV
      Cosa significa?
      Un bug nel software di AIEA?
      Quale dato devo considerare giusto?”

      Non è che quella tabulata e che citi è solo la EN-CM, cioè la Centre-of-Mass Energy and Incident Energy per Nucleon?
      Considerando i Nucleoni in gioco mi pare che i numeri corrispondano abbastanza.

      Magari Andrea (se legge questo commento) oppure Camillo potranno confermare o correggere.

      • Silvio Caggia ha detto:

        @Franco Morici
        La tabella è quella che viene fuori premendo il bottone che ho detto… Prova a premerlo…
        La EN-CM quindi dici che non è l’energia incidente ma la Centre-of-Mass Ene­rgy and Incident Energy per Nucleon… Ok, non so la differenza tra le due cose ma potrebbe essere una ragionevole spiegazione del fatto che ci sia una differenza, grazie molte!

        Guardando bene quei valori sono definiti come “Sum of projectile and target energies in c.m.s.” ma non sapendo cos’è c.m.s….

        • Franco Morici ha detto:

          @ Silvio Caggia
          “ma non sapendo cos’è c.m.s….”
          Credo stia per: Centre of Mass of System.

          I Nucleoni effettivamente coinvolti nella reazione nucleare H-1(Li-7,Alfa)He-4 dovrebbero essere otto, i sette del Litio ed uno per l’Idrogeno (l’Alfa scambia solo energia).
          Se non dico sciocchezze e per verifica, prova a moltiplicare x8 ciascuno dei valori di EN-CM della Tabella:
          EN-CM (MeV)
          0.0094763
          0.030933
          0.051051
          0.071451
          0.091578
          0.11199
          0.13212
          0.15225
          0.17183
          0.19196
          0.21237
          0.23223
          0.25209
          0.27222
          0.29208

          e poi verifica se tornano (ovviamente a grandi linee, per quanto è possibile dedurre da un grafico del genere) i valori delle energie rappresentate in asse X nel relativo plot EXFOR.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @Franco Morici
          Bravo, mi hai convinto!
          Questi sono i valori plottati dal grafico e direi che sono 8 volte gli altri…
          Grazie

          #data…
          # X +-dX Y +-dY # Comments…
          # MeV MeV barns barns # Year,Author(s) ## EXFOR-ID
          0.07581 0.0007581 4.8897e-12 0 # 1999,C.Spitaleri+ ## F0756002
          0.24746 0.0024746 2.7354e-7 0 # 1999,C.Spitaleri+ ## F0756002
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  94. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Fa bene a puntualizzare, era proprio quello che volevo sapere.

    Aggiungo anche che è poco importante che le reazioni nucleari avvengano in materia condensata o in materia diffusa. Uno dei pilastri della ff è che la materia condensata presenta comportamenti nucleari diversi dalla materia diffusa. Il punto è sempre il solito, le energie coinvolte nelle reazioni nucleari sono di ordini di grandezza diverse da quelle che riguardano forze reticolari o genericamente chimiche. Hanno fatto esperimenti in questo senso, ma non è risultato niente di significativo.

    Quindi la reazione in cui si spara un protone contro il Litio e la reazione in cui si spara del Litio contro una molecola di idrogeno sono nuclearmente la stessa cosa o ci possiamo attendere risultati diversi?

    Io farei riferimento a quanto ha scritto Andrea. Su questo punto non voglio compromettermi; ci sono “strutture fini” che io ignoro. Il fatto che esistano reazioni in cui il ruolo bersaglio/proiettile viene invertito fa pensare che ci sia una differenza. Roba per fisici, da cui sto alla larga. Facile trovarsi nel guano quando si gioca fuori casa.
    Comunque io farei riferimento a quello che ha scritto qui Andrea.

  95. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    sinceramente io Andrea non capisco che dice

    Andrea è un fisico che sta facendo dell’ottima divulgazione scientifica. Se non lo capisce ci troviamo in un vicolo cieco. Nessuno può sostituire Andrea con pari autorevolezza.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Fare divulgazione vuol dire che capisco anche io, a me quella di Andrea sembra fare lezione…
      Un insegnante può arrabbiarsi con l’allievo che non ha studiato, un divulgatore può solo arrabbiarsi con se stesso se non si è fatto capire.
      Poi ripeto, se qualcuno qui ha capito cosa dice Andrea, lo dimostri divulgando invece di fare come Cimpy…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        un divulgatore può solo arrabbiarsi con se stesso se non si è fatto capire.

        Un divulgatore scegli un segmento di popolazione e si adegua a quello. Per alcuni la divulgazione apparirà banale, per altri troppo difficile. Forse se gli fa sapere di che titolo di studio dispone potrà modulare la sue informazioni sulla Sua preparazione.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Il segmento target di Andrea che percentuale di questo blog copre?
          Basta anche l’l%, se almeno 100 persone la seguono, perché ci sia almeno una persona che capisca e ne faccia una esegesi…
          Il divulgatore del divulgatore insomma…
          Vedrei bene Cimpy…
          Non posso pretendere che l’esperto si adegui al mio titolo di studio, finirebbero per capire tutti…
          Cimpy comunque ha il mio CV, potrebbe sporgerglielo se è così curioso…

        • Andrea ha detto:

          Guarda io cerco sempre di fare le cose più semplici possibili, ma non più semplici di come è possibile.

          Se si vuole investigare i meccanismi interni delle reazioni nucleari in un reattore, non si può pretendere di poterle capire senza la minima formazione e soprattutto senza fidarsi di quello che qualcuno ti dice a qualche livello.

          Mi pare di capire che lei venda aspirapolveri a domicilio.
          Come reagirebbe se andasse da un contatto che disfida tutto ciò che dice e fa perchè “il suo amico ha fatto le prove con calma e il suo aspirapolvere non va meglio di uno comunissimo anche se il rappresentante mostrava miracoli”.
          Insinua che lo sporco che raccoglie nel sacchetto sia tutto finto e che non vede differenza pratica, allora vuole avere più informazioni tecniche.
          Ma a ogni spiegazione dimostra di non avere alcuna idea di come un aspirapolvere funzioni, nè alcuna fiducia o volontà di capire realmente.

          Vorrebbe capire le diffrenze tecniche più sofisticate, fa domande come: “che differenza c’è fra l’attuatore nel suo aspirapolvere e quello nel mio?”, ma interrogato è evidente che non capisca cosa cosa sia pompa, cosa sia un motore e neppure cosa sia la potenza elettrica.

          Se uno deve spiegare come funziona l’elettricità sarà ben difficile riuscire a convincere tecnicamente qualcuno della bontà dell’attuatore di un aspirapolvere rispetto a un altro.

          A quel punto credo che smetta di perdere tempo e cambi cliente per uno meno impossibile e più propenso all’ascolto, avendo verificato che non ha possibilità di vendere e neppure di informarlo.

          Ora consideri che le reazioni nucleari sono un tantino più complicate di un aspirapolvere, e che io non faccio il divulgatore di mestiere ma nei ritagli di tempo quindi nessuno mi obbliga a sorbirmi “clienti difficili”.

        • CimPy ha detto:

          Che mestiere faccia oggi Caggia lo sa solo Caggia (ed eventualmente chi lo frequenti). E’ solo noto che dalle parti del 2007 dichiarava di lavorare all’interno del sistema Kirby grazie ad una sua appassionata difesa della bontà di quel business (quello finito in aule di tribunale per le tecniche di vendita aggressive soprattutto nei confronti dei venditori stessi).

          il primo commento qui, 1 dicembre 2007

        • CimPy ha detto:

          Per completezza:

          da:
          http://www.federconsumatoritoscana.it/2010/10/truffa-kirby-la-federconsumatori-incontra-le-vittime-e-la-cittadinanza

          Il vero motivo per cui il business è stato fermato si legge in coda: è lo stesso che ha portato davvero la Marchi e tanti altri venditori di fuffa (o anche solo di oggetti normali, come in questo caso, spacciati per miracolosi o dalle prestazioni [parecchio] superiori al normale):

          “I venditori reclutati giovani e disoccupati, non erano contrattualizzati ma svolgevano una sorta di lavoro a cottimo : meeting quotidiani con richiami a coloro che risultavano poco produttivi; i turni di lavoro prolungati e senza interruzioni.”

        • Ul Magnàn ha detto:

          Caggia, Caggia.
          Non importa certo che mestiere faccia Lei oggi. Dimostra interesse e curiosità. Purtroppo quello che pesa è lo scomodo detto popolare “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”.
          Bisognerebbe cancellarlo (Rossi non ci dorme la notte).
          Altro scomodo detto è anche il “Ufelè, fa ul tò mestè”. Io sono all’antica e oltre che girare per il borgo col triciclo urlando “El magnanoooo”, rappezzare, stagnare pignatte, aggiustare ombrelli, affilare forbici (e quando capita, mi tocca pure rattoppare qualche comare scontenta del consorte), non mi sogno di insegnare allo stagnino come accomodare un rubinetto. Al massimo lo osservo muto e cerco di rubargli il mestiere.
          Bon.

    • CimPy ha detto:

      Non è che non capisca, il brillantissimo Prof Caggia. E’ che Andrea insiste a non dargli ragione quando pretende che negli scaldini di Rossi si nasconda una gigante rossa. E nonostante la panda a metano del Caggia! Che testa dura che è quell’Andrea

  96. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Fare divulgazione vuol dire che capisco anche io, a me quella di Andrea sembra fare lezione…

    Si tratta di risposte esaurienti ai Suoi quesiti. Dovrebbe ringraziarlo. Una lezione di fisica è irta di equazioni e di matematica, altra cosa.

  97. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    È una intensità di flusso, no?
    Che ci interessa?

    E’ un dato sperimentale che viene sempre fornito.
    In un acceleratore la probabilità di provocare una reazione è proporzionale sia all’intensità del flusso di proiettili, sia al numero dei nuclei bersaglio su cui i proiettili vanno a impattare.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Sì ma immagino che per calcolare la sezione d’urto ovvero la probabilità si divida poi per questa quantità, insomma ci dice solo quanto il campione dell’esperimento è significativo, non quanto capita la reazione, no?
      I barn ci dicono che rispetto alla fissione dell’uranio la probabilità è 1/100.000 ma questo è un problema in sé?
      Da profano penso non sia un problema avere una concentrazione di litio e di idrogeno 333 volte quella dell’uranio e compensare quindi lo svantaggio… Ho detto una tavanata galattica? Probabile… Mi corregga lei…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        non quanto capita la reazione,

        Non capisco che cosa significa questa frase.
        L’interazione tra protone e litio può avvenire solo in acceleratore. Tutte le reazioni che Lei fin qui ha proposto possono avvenire solo in acceleratore dove i proiettili sono concentrati in beam e i bersagli sono ben collocati per riceverne l’impatto. Non esistono reazioni nucleari simili alla fissione dell’uranio o del plutonio. I materiali fissili esplodono spontaneamente quando raggiungono la massa critica. Non esistono altri casi o altre possibilità, mi creda.
        Le conviene smettere di concentrarsi sui mamozi, altrimenti diventa ff addicted. Vada a fare un giretto in bicicletta.

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Non capisco che cosa significa questa fr­ase.”
          Solo che l’intensità di flusso nell’acceleratore non ci dice niente di utile al nostro obiettivo.

          “L’interazione tra protone e litio può a­vvenire solo in acceleratore. Tutte le r­eazioni che Lei fin qui ha proposto poss­ono avvenire solo in acceleratore dove i­ proiettili sono concentrati in beam e i­ bersagli sono ben collocati per ricever­ne l’impatto.”
          Ma perché avete questa fissa ingiustificata?
          Quelle reazioni avvengono ovunque ed in qualunque tempo, l’unica condizione è quella descritta nella reazione stessa e nelle sue probabilità di avvenire.
          Dove sta scritto che ci sia una condizione di contorno “only within an acceleratore”?
          La scienza studia la Natura o gli acceleratori?!?

  98. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Quelle reazioni avvengono ovunque ed in qualunque tempo, l’unica condizione è quella descritta nella reazione stessa e nelle sue probabilità di avvenire.

    Quelle reazioni non avvengono mai, se non si dispone di un acceleratore che focalizzi i proiettili su un bersaglio.
    Niente è più artificiale di una reazione nucleare, se si esclude la fissione del reattore naturale di Oklo. Tutte le reazioni nucleari che si conoscono, ad eccezione delle reazioni con neutroni, avvengono negli acceleratori. Le reazioni con neutroni sono anch’esse artificiali in seconda battuta, dato che la produzione di neutroni avviene in reattori nucleari, oggetti artificiali, o in acceleratori. Senza acceleratori, la conoscenza del mondo nucleare sarebbe quella rivelata da Rutherford. Conosceremmo solo le reazioni provocate dagli alfa del polonio o del radio su nuclei leggeri. Solo i decadimenti radioattivi sono naturali. E’ inutile affannarsi sulle reazioni nucleari se non si dispone di un acceleratore. Facciamo la prova inversa: Lei conosce una reazione nucleare che avvenga senza l’impiego di un acceleratore? Tenga presente che, affinché il mamozio di Rossi funzioni, è necessaria una reazione esoergica che si autosostenga per via termica. Saprebbe descrivere in due pagine una configurazione sperimentale diversa da un reattore nucleare che realizzi tale situazione?
    Mi è tutto talmente estraneo che non capisco da dove comincia: usa un emettitore alfa tipo polonio o si affida al litio sparato da un acceleratore su idrogeno raffreddato? L’interazione idrogeno/litio come viene ottenuta?

    • Silvio Caggia ha detto:

      “Quelle reazioni non avvengono mai, se no­n si dispone di un acceleratore che foca­lizzi i proiettili su un bersaglio.”
      E che sono, un fenomeno collettivo?
      Se non si muovono in fasci le particelle non combinano nulla?
      Se l’acceleratore sparasse una sola particella alla volta, in sequenza, dopo un tot di particelle, in base alla sezione d’urto del database IAEA, una particella ogni tanto non produrrebbe la reazione?
      Le condizioni precise che dice lei servono per fare misure precise, calcolare le sezioni d’urto, non perché le cose avvengano…
      Cosa le calcoliamo a fare le sezioni d’urto se poi le collisioni avverrebbero solo artificialmente? I fisici nucleari se la cantano e se la suonano da soli?
      La mia ignoranza fa veramente fatica a capirla… Mi serve un mediatore culturale… Altro che un divulgatore…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        E che sono, un fenomeno collettivo?
        Se non si muovono in fasci le particelle non combinano nulla?

        Esattamente, non combinano nulla, nel senso che gli eventi sarebbero talmente rari che si considerano zero. Bisogna non fare l’errore di Focardi, il quale calcolò con diligenza che certe reazioni avvenivano con difetto di massa, ma non si chiese con che velocità avvenivano. Per velocità si intende numero di eventi per unità di tempo. Può benissimo essere che qualche reazione che Lei propone avvenga con Q positivo, ma importa conoscere con che velocità la reazione avviene. Se realizza un evento ogni mille anni è come se non avvenisse.
        I fasci di particelle favoriscono gli impatti a esito positivo; è tutto disposto per favorire le reazioni. Lei non troverà mai segnalata una reazione che avvenga nelle condizioni disperate di un mamozio.
        Se Rossi pretende addirittura di realizzare una velocità tale da produrre calore, capisce da sé che nessuno gli dà retta, tranne i dipendenti del DoD e dell’Airbus.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Guardi Camillo, lei mi indichi tre esperimenti di misurazione della sezione d’urto di una stessa reazione, ciascuno effettuato con una intensità di flusso diversa di almeno un ordine di grandezza (esempio 1 nA, 10 nA, 100 nA) che producano tre diverse curve di sezioni d’urto (in crescendo tra di loro) ed io ci credo.

          @Andrea
          Mi dica solo questo e non le chiedo più nulla (anzi le chiedo scusa): la fisica mainstream è d’accordo con questa previsione di Camillo?
          Davvero la sezione d’urto dipende dall’intensità del fascio?

        • CimPy ha detto:

          Cosa non hai capito di “eventi per unità di tempo” e di “condizioni ambientali per eventi”? O a casa tua, ogni volta che stai per buttare la pasta, ti metti un grembiule di piombo per prudenza?

        • CimPy ha detto:

          “Se realizza un evento ogni mille anni (…) Se Rossi pretende addirittura di realizzare una velocità tale da produrre calore(…)”

          Non è questione di mediatore culturale – il Prof Caggia non accetta l’ossimoro (già più volte spiegato in tutte le salse) “probabilità inesistente per quanto infinitesimale” e “eccesso di calore dimostrato (a parole)” perché in condizioni estreme possibile è possibile – ci sono quelle condizioni estreme da qualche parte nell’universo? Certo. E quindi l’E Cat funziona, acca 24 da anni.
          Bravo, Prof Caggia – è ineccepibile. Prosegua, vincerà di certo. Per sfinimento.

        • mW ha detto:

          @Silvio Caggia.
          Io ho capito che quando si dice che certe reazioni avvengono solo in un acceleratore, non significa, filosoficamente, idealmente, ed in assoluto, che non avvengano MAI al di fuori di un acceleratore. Significa che certe reazioni sono davvero poco probabili, e a meno di fare collidere popolazioni molto dense di particelle, a velocità molto elevata, è quasi impossibile vedere tali reazioni. La curva della sezione d’urto contro la velocità relativa delle popolazioni, non dipende dalla densità di flusso dei proiettili. Ma se usassi una densità troppo ridotta, mi troverei a ragionare (la butto lì) su una reazione al metro cubo all’anno, e gli esperimenti mi durerebbero millenni.

        • Silvio Caggia ha detto:

          D’accordo mW, ma 1,6 mB sono troppo pochi secondo te? Non è una sezione d’urto decente? Quanto deve essere per poter prendere in considerazione che la reazione possa avvenire senza essere sul sole o dentro un acceleratore?

        • Renato ha detto:

          Ragazzi devo andare un attimo a fare una cosa, se avete domande su quanto appena spiegato c’è qui il mio Assistente.


          Assistè
          ALZATI IN PIEDI QUANDO MI INTERPELLI!
          esegue
          Assistè
          SIGNOR ASSISTENTE!
          SIGNOR ASSISTE’
          E NON GRIDARE!
          Scusi. Signor Assistente …
          Dimmi caro, cosa vuoi sapere?

          Esistono davvero in Natura reazioni non presenti su IAEA?
          COME HAI DETTOOO?

          Esistono davvero in Natura Reazioni Nucleari non presenti su IAEA?
          Riprova, tempo ce n’è

          Signor Assistente, esistono davvero in Natura Reazioni Nucleari non presenti su IAEA?

          Ohhh! E’ un vero piacere rispondere ad una domanda ben delineata e posta con garbo.
          Certo che esistono!
          In natura, le Reazioni Nucleari più vicine in termini di spazio avvengono a circa otto minuti luce da noi; la fornace successiva è a quattro anni luce e quella dopo è ancora più in là.
          Ma cosa fai ancora in piedi, accòmodati.
          esegue


          EMBE’?
          Scusi. Grazie.
          GRAZIE “CHI”?
          Grazie, Signor Assistente.

          Bene. Andiamo avanti: nelle Stelle avvengono RN delle quali alcune sono state riprodotte sulla Terra -in acceleratore o in altri modi; altre ancora, per quanto consistenti con la teoria e confermate dall’osservazione, non possono essere realizzate -sulla Terra, oggi, dal’ Uomo- per vari motivi.
          Quindi penso di poter dire che sì, in natura esistono RN non presenti su IAEA; e, se la completezza di IAEA non è in discussione, si può dire anche che se una data RN non è presente su IAEA, allora non è stata realizzata..


          EMBE’?

          Oh, scusi. Pensavo alle implicazioni di quanto mi ha detto. Grazie Signor Assistente.

          Prego caro. Vuoi sapere altro?
          S’ Signor Assistente, grazie per il tempo che mi dedica. Vorrei sapere se quelle reazioni avvengono ovunque ed in qualunque tempo.

          Non capisco cosa vuoi dire con “in qualunque tempo”.
          Comunque, avvengono certamente:in un litro d’acqua, per esempio, si ha una fusione spontanea al giorno o giù di lì. E’ da questa RN che si forma Deuterio, il quale a sua volta forma -con Ossigeno- l’ Acqua Pesante la quale, come già sai, si trova in una parte su seimila nell’acqua del mare ed ha molti usi importantissimi che al momento non ci interessano.
          E’ la stessa RN che tiene caldo il Sole; chissà come mai però nel Sole il rateo aumenta a palla, un miliardo di fusioni al secondo -o giù di lì- per litro di sostanza solare.

          Grazie ancora Signor Assistè
          SLAM!
          Ohh siete ancora qua? Assistente, tutto a posto?
          Sì Signor Professore, tutto a posto, grazie. E grazie per l’occasione di formare questa malleabile argìll
          Bravo Assistente. Vada pure a lavorare che qui ci penso io.
          Grazie Signor Professò
          Vada vada

  99. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Cimpy comunque ha il mio CV, potrebbe sporgerglielo se è così curioso…

    Cimpy dispone del mio indirizzo, ma gli chiedo di non inviarmi il Suo CV. Non saprei come usarlo, mi imbarazzerebbe. Noi ci scambiamo civilmente dei messaggi e va più che bene. A volte ci capiamo a volte meno, va bene così. Mi dispiace solo che non abbia tratto profitto dai commenti di Andrea, tutti molto pertinenti; uno è stato trasformato in post. A differenza di tanti, Lei ha dimostrato di avere fiducia nelle informazioni contenute nelle banche dati. Sono convinto che riuscirà a trarne grandi benefici.

  100. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Davvero la sezione d’urto dipende dall’intensità del fascio?

    La sezione d’urto non dipende dall’intensità del fascio. Dall’intensità del fascio dipende il margine di errore, quelle barrette verticali di varia lunghezza che accompagnano ogni misura. Più eventi avvengono nell’unità di tempo, più precisa e accurate è la misura, ecco perché un beam intenso è preferibile a un beam rado.
    Colgo l’occasione per ricordare che la sezione d’urto non risente dell’effetto di matrice, o ne risente in modo non significativo. E’ praticamente una costante. Ovviamente i fisici riescono a ricavare un articolo dalle differenze minuscole che riscontrano tra una matrice e l’altra.
    Si è accorto che tutte le reazioni studiate dalla scienza main stream sono sistematicamente accompagnate dalle sezioni d’urto, mentre le reazioni low energy non lo sono mai? Ho perfino l’impressione che “sezione d’urto”, “funzione di eccitazione” siano concetti presenti solo in questo blog. Negli altri blog prescindono a quanto pare. Prescindono perfino dalle banche dati. Cosa resta? Resta la letteratura CANR-LENR archiviata da Jed Rothwell.

    • Silvio Caggia ha detto:

      Perfetto!
      Quindi l’acceleratore serve solo per effettuare misure precise con cui calcolare le probabilità.
      Per avere la reazione basterà poi solo che le due particelle collidano con una certa energia, e la cosa avverrà secondo le probabilità già calcolate usando l’acceleratore.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Slivio Caggia

        Perfetto!
        L’acceleratore è solo un sofisticato e costoso strumento di indagine.
        Il problema è che le reazioni che l’acceleratore studia avvengono in un range di energia solare e molto oltre. Le reazioni nucleari, tranne la fissione provocata da neutroni e, speriamo, la deuterio/trizio, non servono per ricavare energia. Oggi si punta sulla d,t, ma le speranze di successo sono sempre più esili.
        Oltre Andrea, anche Franco Morici Le ha fornito informazioni di qualità. Continui a scriverci e alla fine, tutti insieme, Lei compreso, ne verremo a capo.

  101. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    La curva della sezione d’urto contro la velocità relativa delle popolazioni, non dipende dalla densità di flusso dei proiettili.

    Una corrente elevata di proiettili rende più precisa e accurata la misura delle sezioni d’urto. L’acceleratore è solo uno strumento di indagine che consente di usare una vasta gamma di proiettili, tra i quali anche ioni litio. Nelle stelle le reazioni avvengono tenendo presente che i prodotti di reazioni sono a loro volta reattivi. Andrea osserva giustamente che ciò che arriva sul Sole diventa Sole. Sulla Terra le reazioni nucleari semplicemente non avvengono. Avvengono solo le reazioni promosse dai neutroni che, essendo senza carica, sono assorbiti dai nuclei, ciascuno seguendo sue leggi. Per esempio gli isotopi dell’ossigeno assorbono male i i neutroni; le terre rare sono quasi tutte ottime assorbenti di neutroni, come il cadmio e il boro.
    Tutte le altre reazioni definite LENR semplicemente non esistono, perché la Terra non è una stella, né un acceleratore di particelle cariche.
    Purtroppo i ff hanno messo di mezzo una quantità di persone, con questa illusione di reazioni nucleari a bassa energia. E dire che il concetto di energia è intuitivo.

    • Nerva ha detto:

      >perché la Terra non è una stella

      i fuf però ti diranno che siamo figli delle stelle e costruiranno un altro logorroico dibattito sulla fisica che a loro piacerebbe e che quindi dovrà essere 🙂
      Su 22p c’è un altro che in termini di super*azzate probabilmente batte Rossi.
      Purtroppo non capisco perché consegna il suo mamozio agli ambasciatori (del bananas presumo) e non agli scaffali
      http://22passi.blogspot.it/2015/10/consegnati-pubblicamente-da-mehran.html

      • Nerva ha detto:

        sarà ma mancano le istruzioni e come condensatore cilindrico http://www.keshefoundation.org/webshop/products/product/view/7/147
        mi sembra un po’ caro.

      • CimPy ha detto:

        Anche i passeri sono (timidamente) scettici nei confronti di Keshe, nonostante questo imbroglione faccia show che, al confronto, Rossi ci fa una figura barbina – mica va a consegnare gatti ai potenti della terra, il Rossi.
        D’altronde, il target è diverso: milioni per ogni pacco, possibilmente senza nomi, per Rossi; spiccioli (anche da 30 euro) direttamente dai credenti e da chiunque gliene voglia dare, il Keshe.
        In comune hanno giusto la millanteria dell’ottava meraviglia del mondo.

        • Nerva ha detto:

          >Anche i passeri sono (timidamente) scettici nei confronti di Keshe,

          chi si è bevuto le pozioni maggiche (2 g per willis) di Rossi è potenzialmente pronto a ingollare ben altro.
          Il fatto di base è che questi ciarlatani non vanno mai al punto dirimente di verifica dei loro mamozi e in tutti i modi la tirano per le lunghe la loro rete a strascico per polli natanti.
          Il Keshe va per ambasciatori, il Rossi per customer segretati .
          Tutto è calibrato per l’ampia platea di im****lli che vogliono bersela a tutti i costi e che vogliono sempre la solita rivoluzione subito comunque e ad ogni costo.

        • Franco Morici ha detto:

          Il cosidetto “Magrav-Power Universal System” viene venduto sul sito della Keshefoundation alla modica cifra di 499.99 EUR (plus 21 % TAX plus shipping), però è davvero interessante questa trovata della “donazione” forzosa di altri 300 Euro
          “As per Mr. Keshe instructions, the price has changed to 799.99EUR, to make the donation mandentory. You must fill in the donation location on the top of the page.”

          cioè una donazione imposta da parte dello stesso Keshe a chi voglia acquistare il “prodotto”.

          Sarà una trovata commerciale del nuovo marketing creativo… un nuovo slogan pubblicitario potrebbe essere, che sò::
          “Donare per Credere”
          http://www.keshefoundation.org/webshop/products/product/view/7/147

        • CimPy ha detto:

          Ci sarebbe anche il dettaglio di una diversa tassazione di redditi da vendita (anche d’imbroglio) e da donazione. Magari si applica pure per la giurisdizione a cui afferisce la Keshe Foundation…

  102. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    D’accordo mW, ma 1,6 mB sono troppo pochi secondo te?

    Ha dimenticato di scrivere a quale energia dello ione incidente si riferisce.
    1,6 mB sono tanti per un fisico che deve scrivere un articolo dopo avere avuto il permesso di usare l’acceleratore; è poco o niente per chi pretende di ricavare energia da quella reazione. Per avere un confronto, cerchi la sezione d’urto di fissione neutronica di 235U, una reazione usata per la bomba e per ricavare energia utile all’uomo. Noti che la sezione d’urto di fissione di 235U segue la legge 1/v (velocità).
    Lei è uno strano studente: invece di cercare di capire con il cappello in mano quello che Andrea Le spiega, contesta e propone tesi sue. Ha capito che Andrea è docente di Fisica in un’Università finlandese? Non è un rimprovero, è solo per farLe capire che ci siamo accorti della singolarità della situazione.

    • Silvio Caggia ha detto:

      “Ha dimenticato di scrivere a quale energia dello ione incidente si riferisce.”
      mi riferisco alle energie in input 1,699 MeV (CS=1,6796 mB) e 2,3366 MeV (CS=1,6438 mB)
      già che ci siamo ricordiamo che l’energia in output è circa 17 MeV

      “cerchi la sezione d’urto di fissione neutronica di 235U, una reazione usata per la bomba e per ricavare energia utile all’uomo. Noti che la sezione d’urto di fissione di 235U segue la legge 1/v (velocità).”
      io ho provato a cercare su AIEA:
      target=U-235
      Reaction=n,*
      Quantity=CS
      ma stranamente escono fuori una quantità inimmaginabile di reazioni… la maggior parte che non coinvolgono U-235 come target! che diavolo sto sbagliando?
      comunque, presa a caso solo quelle con la reazione n,abs (che non so cosa significa ma mi ispira), vedo la curva controintuitiva in cui più l’energia incidente è bassa maggiore è la sezione d’urto.
      e quindi?
      fosse anche 500.000 volte più piccola, e allora?
      se per fare un esempio aumento di 700 volte la quantità dei proiettili e di 700 volte la quantità dei bersagli, non compenso questa carenza?
      e noi di idrogeno e di litio ne abbiamo quanto ne vogliamo, no?

      “Ha capito che Andrea è docente di Fisica in un’Università finlandese?”
      Lei ha capito che Andrea non ha idea di cosa sia l’e-cat?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        mi riferisco alle energie in input 1,699 MeV (CS=1,6796 mB) e 2,3366 MeV (CS=1,6438 mB)

        Visto? Senza acceleratore sulla Terra non si può.

        ma stranamente escono fuori una quantità inimmaginabile di reazioni… la maggior parte che non coinvolgono U-235 come target! che diavolo sto sbagliando?

        Ecco le sezioni d’urto che cerca:

        X4R24611_x4

        Come vede, la sezione d’urto di fissione è inversamente proporzionale all’energia dei neutroni.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Grazie per avermi indicato la reazione giusta. Rimane inalterato quanto ho scritto prima:
          vedo la curva controintuitiva in cui più l’energia incidente è bassa maggiore è la sezione d’urto.
          e quindi?
          fosse anche 500.000 volte più piccola, e allora?
          se per fare un esempio aumento di 700 volte la quantità dei proiettili e di 700 volte la quantità dei bersagli, non compenso questa carenza?
          e noi di idrogeno e di litio ne abbiamo quanto ne vogliamo, no?

      • AleD ha detto:

        @silvio caggia:

        Lei ha capito che Andrea non ha idea di cosa sia l’e-cat?

        Ma sarà evidente che qualsiasi cosa sia, stringi stringi non è nulla di studiabile?
        Solamente gossippabile.

      • mW ha detto:

        @Silvio Caggia
        Da profano mi viene da dire che poi tutti questi proiettili vanno accelerati tutti assieme, e questo richiede tanta energia, molta di più di quella che potremmo ricavare. Altrimenti, se tutto questo fosse possibile e vantaggioso, sarebbe già stato fatto.
        Già è una sfida titanica arrivare al pareggio con la fusione calda, dove tale pareggio è teoricamente possibile.
        Forse nel caso in questione, il pareggio non è neppure teoricamente possibile.
        Per concludere, la cosa più importante.
        Nessuno sa cosa sia l’e-cat, e nessuno lo ha mai visto.
        E’ come se parlassimo di una Fiat Panda che vola.
        Ma Andrea ha più voce in capitolo di me per dire che la fiat panda non può volare, e che magari qualcuno sta ipotizzando di farla volare con un motore che a conti fatti pesa 300 tonnellate e non entra nel cofano.
        Praticamente stai dicendo che siccome non sappiamo cosa è la Panda che vola, allora io e un ingegnere aeronautico abbiamo la stessa voce in capitolo. Forse ho capito male quello che volevi esprimere.

        • Silvio Caggia ha detto:

          @mW
          “Da profano mi viene da dire che poi tut­ti questi proiettili vanno accelerati tu­tti assieme, e questo richiede tanta ene­rgia, molta di più di quella che potremm­o ricavare.”
          Questa è finalmente l’obiezione sensata che mi aspettavo.
          Ed hai ragione, se io voglio compensare una differenza di sezione d’urto di 500.000 volte moltiplicando sia i proiettili che i target di 700 volte devo comunque avere 700 volte energia per attivare i proiettili…
          MA, se io rimango con il mio proiettile ed aumento solo il numero di bersagli di 500.000 volte? Ho lo stesso effetto!
          Tanto, a me che costa mettere tanto idrogeno come bersaglio tutto intorno? Niente!
          Per fare una analogia, immagina di essere un arciere in un enorme salone che deve colpire con una freccia un palloncino.
          La probabilità di colpirlo dipende dalla mia bravura come arciere e si misura in barns, ma per quanto io sia scarso, se riempio la stanza di palloncini, anche se lancio la freccia ad occhi chiusi (o se sono il cieco dei cappelli) centrerò un palloncino. No?

        • CimPy ha detto:

          C’è quel piccolo, trascurabile problema che
          1) non hai la freccia
          2) se anche tu colpissi davvero un palloncino – stante che in realtà i palloncini tra loro sono molto distanti sulla terra, col piffero che quello vicino sentirebbe anche solo il rumore del suo vicino che viene centrato. “Vicino in una stanza” è estremamente relativo.

          E come aggravante, mi spacci una fusione, non una fissione: un sistema di quelli dove la reazione a catena non c’è se non nelle tue fantasie.
          Ma ancora più divertente: Rossi lo farebbe tutti i giorni a tutte le ore in tubo caldo – e l’unico problema che ogni tanto avrebbe sarebbe che di quando in quando i tubi gli perdono un po’ di vapore – potenza del proiettile e dei tanti palloncini…Che bella fiera!

        • CimPy ha detto:

          Di più, una fiat Panda ad HHO che vola con un motore che dovrebbe essere di 300 tonnellate e invece è di 5 chili.
          E’ chiaro che un ingegnere aeronautico può spiegare dal punto di vista dell’avionica perché non può volare. Ma chiunque, a patto che non sia un passeraceo e che abbia più di 6 anni, può capire che non c’è verso che voli.
          Poi ci sono quelli che invece vorrebbero insistere a convincere quanta più gente possibile che volare può, non importa che sia fisicamente impossibile, basta crederci. O anche credere alle persone, fidatissime e preparatissime che, quasi disinteressatamente, insistono a dire che è proprio possibile, anche se non sanno spiegare come mai o se sfornano una spiegazione diversa (e incompatibile con la precedente) ogni 3/6/18 mesi, in alternanza con gli show di un Copperfield che fa vedere di volta in volta una cinquecento, una punto e una polo che “volano”. A patto di non guardare i cavi né di pretendere di misurare effettivamente il volo.

          Grande Prof. Caggia: momenti di comicità magica – un po’ come con la vicenda Parkhomov, solo ancora più surreali.

        • Renato ha detto:

          Sivlio Caggia scrive:
          -La probabilità di colpirlo [il palloncino nella stanza] dipende dalla mia bravura come arciere e si misura in barns,
          -ma per quanto io sia scarso, se riempio la stanza di palloncini, anche se lancio la freccia ad occhi chiusi (o se sono il cieco dei cappelli) centrerò un palloncino.
          -No?
          .

          Allora ho le idee ben confuse, perché secondo me:
          -in barn si misura una area: quella della sezione apparente del palloncino;
          -parte dell’abilità dell’arciere sta nella collimazione del fascio, che chiamo precisione;
          -la probabilità di colpire il palloncino dipende (anche?), oltre che da distanza e sezione apparente del palloncino, da un’altra qualità dell’arciere, la accuratezza, .
          Già che ci sono introduco l’ Intensità del Fascio e dico che secondo me corrisponde al numero di frecce lanciate nell’unità di tempo attraverso una sezione data; un po’ come Ulisse quando fece passare una freccia attraverso gli occhi di una dozzina di asce allineate. Precisione ed accuratezza, insieme a rapidità di tiro.

          No?
          Dipende -IMO- dalla definizione di “centrare”: ammetto che lanciando una freccia a casaccio in una stanza piena di palloncini, la probabilità di colpire un palloncino è elevata, ma ritengo quella di colpirlo esattamente al centro bassa.
          E se la freccia-particella accelerata non colpisce il nucleo-palloncino nel centro preciso (a meno di qualche attometro?), la freccia slitta via; credo che questo fenomeno sia chiamato scattering.

          Mi rimetto a chi ne sa di più per sapere se e quanto ho toppato con queste mie elucubrazioni.

          Saluti.

          R

      • FermiGas ha detto:

        @ Silvio Caggia

        fosse anche 500.000 volte più piccola, e allora?
        se per fare un esempio aumento di 700 volte la quantità dei proiettili e di 700 volte la quantità dei bersagli, non compenso questa carenza?
        e noi di idrogeno e di litio ne abbiamo quanto ne vogliamo, no?

        Caspita! Mi sa che non ci ha pensato mai nessuno finora!
        Un tale diceva che per ottenere 1 GV bastava fare un trasformatore con alcuni milioni di spire al secondario e attaccarlo alla rete. Che ci vuole, no?

        • mW ha detto:

          @Silvio Caggia,
          non credo che si possano fare dei bresagli ultra densi, perchè forse costerebbe una quantità di energia che non riusciremmo mai ad avere indietro dalla nostra reazione.
          Praticamente vuoi aumentare la densità dell’idrogeno di 500.000 volte rispetto…rispetto a non so nemmeno cosa!!!!.
          Ma io non so nemmeno cosa sto dicendo.
          Non so se posso, se ha senso, quanta energia ci vorrebbe,se per farlo mi serve un supercompressore affani, che Cimpy ne ha uno in catalogo ma dice che è pronto tra 6 mesi.
          Da tre anni me lo dice.
          Poi lamenta che è antipatico a tutti.

        • CimPy ha detto:

          ci vorrebbe,se per farlo mi serve un supercompressore affani, che Cimpy ne ha uno in catalogo 

          Ce l’ho! Ce l’ho!

          Tu pensa che, fatto un atomo delle dimensioni di un pallone da calcio, se anche di media il centro dell’atomo seguente si troverebbe a 15 km di distanza, grazie al mio compressore affani si guadagnerebbero umo o due (forse persino tre) metri tutti interi.

          Nella stanza del CaggiaArciere, che lancia il suo dardo proprio a cercare di bucarmi il pallone (esattamente come quella simpaticona della sora Lella di quando, da monelli piccoli, che diceva che facevamo troppo rumore a giocare così), ce ne possiamo mettere a iosa se, come lato della stanza, prendiamo l’equatore della Terra.
          Il dardo, in proporzione, sarebbe grande come uno spillo – beh, forse un pelo più grande, ma non molto.

          Al CaggiaArciere chiudiamo gli occhi e gli diciamo “lancia!”. Lui usa l’E Cat, quindi lo spillo forse lo tira, forse no – dipende se il fondo naturale ci mette o meno una pezza in quel momento. E dovrebbe colpire un pallone più o meno dove sta la valvola.

          Povera sora Lella: non è mai nemmeno riuscita a scendere le scale per affacciarsi dalla soglia al cortile in cui noialtri si giocava….

          Ma tranquilli: vedrete che tra un po’ Caggia ci spiega dei mirini avanzatissimi che possiede l’Arciere, dri dardi teleguidati e di come il compressore affani solo per lui abbia fatto miracoli, azzerando le distanze tra due nuclei

        • Renato ha detto:

          Camillo,
          sono rimasto indietro: non ho capito il barn.

          Avevo capito che il barn misura una area (efficace? apparente?).

          per Silvio Caggia
          La probabilità di colpirlo [il palloncino nella stanza] dipende dalla mia bravura come arciere e si misura in barns“.

          Secondo wikipedia “La sezione d’urto, … è una grandezza intrinseca del singolo processo …”, il che mi sembra negare rilevanza alla “bravura dell’arciere”.

          Ha modo/tempo/voglia -lei o altri- di rispiegare per me cosa è il barn?

          Grazie per l’attenzione.

          R

        • Silvio Caggia ha detto:

          Sì Renato, la bravura dell’arciere era per dire che un singolo palloncino sottende un piccolo angolo, ignora pure la frase, è come hai giustamente inteso. Comunque l’esempio delle freccette elettroniche dovrebbe essere più chiaro e definitivo, spero…

        • CimPy ha detto:

          “l’esempio delle freccette elettroniche dovrebbe essere più chiaro e definitivo, spero “

          Solo nel mostrare quanto sogni:
          Le proporzioni non sono corrette, il bersaglio non è a tiro, la freccetta nemmeno c’è (e se pure ci fosse quella, il lanciatore non c’è). Per quanto, potresti sempre disegnarne uno.
          Serve altro?

        • Renato ha detto:

          Silvio Caggia,
          ignora pure la frase
          Non capisco. Stiamo discutendo di cose che non ne sappiamo una mazza, con gente che con pazienza tenta di rimetterci in carreggiata, c’è un dubbio sulla comprensione di una cosa basilare, come faccio ad ignorarla?
          Se sei tu che hai capito male il barn, non capisco come fai a becchettarti con Andrea e con Camillo ai livelli ai quali ti ci confronti.
          Nel dubbio di aver capito male, interrogo dubitosamente e tentatively; mica detto che Prometeo deve strisciare come faccio io, ma tu in un commento di dieci righe ci hai messo otto punti interrogativi!
          POFFARBACCO!

          Capisco che nel tuo palmarès costringere Andrea all’abbandono ci farebbe la sua figura, ma vedi che, dopo aver suscitato il brainstorming, lo stai portando -il brainstorming, Andrea si è già ripreso dallo shock*)- ad avvitarsi.

          … è come hai giustamente inteso“.
          Mi piacerebbe crederlo, ma mi piacerebbe ancor di più il parere di qualcun altro a mio – fallibile- parere più competente di te; mi pare evidente che se non so dirlo con parole mie è perché ho dei dubbi, e da quello che ho letto di tuo non credo che tu sia competente ad aiutarmi a risolverli.

          Per chi non ha seguito: credo di aver capito male la questione del barn, cosa è e cosa fa.

          ———————–
          *: lo Shock di Andrea

          “Se non hai studiato l’ E-cat, come fai a parlarne?”

          a-a-aagghhh!

          Andrea …
          Andreaaa …
          ancora appresso alle sezioni d’urto? Ma è come camminare con gli scarponi da palombaro!
          Ma come! Andrea!! tu che consumi le suole percorrendo le viscere [1] del Superkamiokande, a tracolla la lavagnetta d’ordinanza tutta ricoperta di simboli sconosciuti ai più, una gerla piena di libroni sulla schiena, e un computer nel tascapane, non sei capace di inventare una Reazione Nucleare qualsiasi [2], che possa soddisfare le mie constraints!!!

          ———————
          1: licenza poetica;
          2: oltre a quelle che hai già inventato, naturalmente.

          —#—-#—-#—-#—-#—-#—–

          Andrea,
          parliamo di cose serie.
          Avrai notato credo che sotto il nostro positivo influsso anche Silvio Caggia sta diventando quantitativo: ha calcolato che gli ci vuole un “bersaglio [di Idrogeno?] cinquecentomila volte più denso”.

          Certo il compito è stato difficile: una divisione con tantissimi zeri, per vedere quanto manca per arrivare alle Condizioni Solari. Cinquecento miliardi di atmosfere solamente, dice wikipedia; e con la pressione ci siamo quasi: con l’Incudine a Diamante infatti si raggiunge già il Mbar, in campioni di forse un millimetro cubo; quindi ci vuole qualcosa di più grosso.
          Ai tempi ci avevo provato con Giove ma mi son distratto e ho fatto piovere, e quindi la miccia si è bagnata, e il petardone ha fatto cilecca.

          Saluti.

          R

          Ah! che sbadato! stavo quasi per dimenticarmene …

          Silvio,
          qui di seguito ti inoltro una mail indirizzata a te che, chissà per quale ghiribizzo della Rete, era finita nella mia casella dello spam.

          ———————————

          Egregio Signor Caggia,
          la nostra premiata Ditta si pregia da oltre cento anni di soddisfare le più raffinate ed esigenti richieste di PACS, PAglioni Caricati a Superbum; per esempio ultimamente ne abbiamo fabbricati due (uno operativo ed uno di riserva) necessari a certi esperimenti sulla Stazione Spaziale Orbitante, sui quali ci dilungheremmo volentieri ma siamo sotto NDA, risolvendo problemi di ogni genere per rispettare le stringenti specifiche.

          Purtroppo, nel ringraziarla di averci concesso la sua fiducia, la dobbiamo informare che il nostro Chief Scientist ritiene che mai potremo produrre Capsule Superbum dal diametro inferiore ad un millimetro; dato che ciò ci costringerebbe, volendo rispettare le proporzioni, a sistemarle a non meno di trecento metri l’una dall’altra, siamo desolati di non poter dar corso al suo ordinativo.

          Sperando in una occasione per farci perdonare questa défaillance, distintamente salutiamo.

          Captain Cocoricò, President
          Bibì, CEO
          Bibò, Chief Scientist

        • Silvio Caggia ha detto:

          Fai bene a chiedere, anzi dovresti pretendere, il parere di qualcuno competente. Qui ce ne sono, si esprimano. Io sono qui solo per questo motivo, mica per leggere gli sproloqui di Cimpy. Per me la CS è come la vedi tu, per questo ti ho detto di ignorare la mia infelice battuta sull’abilità dell’arciere. Purtroppo non posso entrare nei commenti e correggerli, non ho nemmeno capito come includere le immagini qui dentro, a volte vengono ed a volte no senza una logica a me chiara… Prova ad immaginare tu ed a descrivere il comportamento di un proiettile di Litio-7 che si scontra con un target fatto da un reticolo di nichel caricato ad idrogeno. Pensi che sia lo stesso dello scontro con il polietilene? Io ho avanzato un’ipotesi di cosa possa accadere, dettata dalla fantasia e dal wishfull thinkink, ovvio, se è sbagliata correggiamola insieme. Tu mi dirai che così mi posso inventare ogni giorno una supercazzola ed a te tocca dimostrare che non è vera… Hai ragione, e mi dispiace di questo, ma ti rammento ancora una volta il motivo per cui sono qui: è stato criticato il Cook-Rossi paper dicendo che quanto afferma è *assolutamente* impossibile perché bla bla… Io sto semplicemente contestando l’assolutezza di questa affermazione ipotizzando degli scenari che sono stati quantomeno trascurati, perché se fossero stati considerati avrei avuto delle risposte precise e puntuali a tutte le mie considerazioni senza far perdere tempo a nessuno.

        • CimPy ha detto:

          Il motivo per cui propagandi bufale, Caggia? No, il Rossi-Cook non è la causa, è solo una delle tante scuse.
          Qui l’unico che sproloquia davvero, finché non passano altri passeri, sei tu. E il bello è che sembra tu non ti renda nemmeno conto delle castronerie che dici. Ma tant’è : possono Iwamura, Celani, Cook, Rossi e tanti altri, quindi perché non anche tu?
          Dài, facci sognare ancora: com’è la distribuzione del litio? E per raggiungerla, cone hai detto che si fa? E poi fonderebbe a che temperatura?

        • Renato ha detto:

          Fai bene a chiedere, anzi dovresti pretendere“.

          Non ci sono portato.
          Non saprei in base a quale diritto.
          Forse prima di avere risposta bisogna capire la domanda.
          O magari c’è scritto su Wikipedia e basterebbe che me la cercassi da me.

          Prova ad immaginare tu ed a descrivere il comportamento di un proiettile di Litio-7 che si scontra con un target fatto da un reticolo di nichel caricato ad idrogeno.

          Nemmeno ci provo, ciò difficoltà con i barn figurati con tutte queste complicazioni.
          Tu le Sette Leggi di Conservazione le sai, per poterlo immaginare?
          Comunque in codesto Nichel, se ci carichi Idrogeno in rapporto molare 1:1, a 25 °C fa meno di duemila atmosfere, salvo errore; eri partito con cinquecentomila, ed era già un milione di volte troppo poco, ‘ndo vai con duemila.

          Per me la CS è come la vedi tu, per questo ti ho detto di ignorare la mia infelice battuta“.
          Con questa mi pare siamo alla terza volta che dico di avere dubbi sul concetto di CS, se hai gli stessi dubbi non vedo come tu possa continuare a strologare di Litio e di reticoli. Se dubbi non ne hai, spiegami tu di cosa si tratta. In maniera coerente sennò mi butto in terra e mi sporco tutto.
          Se non lo sai spiegare, vuol dire che non l’hai capito nemmeno tu.

          il motivo per cui sono qui: è stato criticato il Cook-Rossi paper
          Non è vero che è stato “criticato”; è stato fatto a pezzi e buttato nel pattume:
          http://www.phme.it/blog/2015/04/10/phringe-arxiv-teorico-rossi-e-cook-e-archetipo-della-balla-detta-in-modo-scientifico/.

        • CimPy ha detto:

          “in codesto Nichel, se ci carichi Idrogeno in rapporto molare 1:1, a 25 °C fa meno di duemila atmosfere”

          Avrà capito, l’intelligentissimo Caggia? Già solo che ci abbia sognato sopra fa sorgere più di un legittimo dubbio – che speri di poter sostenere mille, per poi dire che sono come un milione e poi un milione come dieci? Ci aggiunge anche altrettanti in gradi – magari solo in un atomo o due, per non sbruciacchiare tutto, e il gioco è fatto: anche le Panda a metano, se prendono la rampa giusta, possono volare. Dell’atterraggio (nel mondo del reale) se ne riparla un’altra volta.

  103. Pingback: Collimazione (del Fascio di Particelle). | sotospeakabout

  104. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    vedo la curva controintuitiva in cui più l’energia incidente è bassa maggiore è la sezione d’urto.
    E quindi?

    Quindi per produrre in Terra reazioni nucleari è necessario usare neutroni e la reazione deve presentare un’elevata sezione d’urto. Non esistono scorciatoie.

    se per fare un esempio aumento di 700 volte la quantità dei proiettili e di 700 volte la quantità dei bersagli, non compenso questa carenza?

    No, il gigantismo non serve, se la reazione è moscia. La reazione resta possibile, non è vietata dai carabinieri, ma è molto improbabile. Quello che dice avviene in natura; pensi che
    The sun burns 5.3*10^16 kg/d of its hydrogen into alpha particles thereby transforming about 3.7*10^14 kg of its mass into energy every day
    E’ perché la p + e ha una sezione d’urto elevata? No, sembra una quantità enorme solo perché il sole è grosso. In realtà è una quantità infima, dato che la p + e è una reazione debole.
    Tenga presenta che Lei non ha a disposizione una massa solare, ma il mamozio di Rossi.
    Se costruisce un mamozio grosso come una casa, la difficoltà a fare avvenire reazioni resta costante per unità di volume. Aumentare la dimensione non significa aumentare l’intensità della reazione

    • CimPy ha detto:

      “Se costruisce un mamozio grosso come una casa, la difficoltà a fare avvenire reazioni resta costante per unità di volume”

      CVD

      E per inciso, Caggia: il tuo arciere non solo è senza freccia, gli manca pure l’arco – e pare che anche il bersaglio sia sull’immaginario andante…

  105. Silvio Caggia ha detto:

    “per produrre in Terra reazioni nucleari è necessario usare neutroni”
    perché?

    “e la reazione deve presentare un’elevata sezione d’urto”
    ma quanto per dare un’idea? ho visto gli 800 barns dell’uranio, ma quale sarebbe più o meno il valore in barns sotto il quale secondo lei nemmeno l’uranio funzionerebbe?

    “No, il gigantismo non serve, se la reazione è moscia. La reazione resta possibile, non è vietata dai carabinieri, ma è molto improbabile”
    ma data una reazione, anche se moscia, se raddoppio il target non dovrebbero avvenire il doppio di eventi?

    “E’ perché la p + e ha una sezione d’urto elevata? No”
    quant’è la sezione d’urto di questa reazione? non sono riuscito a trovarla nel database…
    ho messo:
    Target= H-1
    Reaction= e,*
    ma mi dice: no data found
    giusto per capire l’esempio che mi fa…

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Silvio Caggia

      perché?

      Se si usano proiettili dotati di carica elettrica si devono accelerare ad energie come minimo solari.

      ho visto gli 800 barns dell’uranio, ma quale sarebbe più o meno il valore in barns sotto il quale secondo lei nemmeno l’uranio funzionerebbe?

      La sezione d’urto determina la massa critica; se la sezione d’urto diminuisce, la massa critica deve aumentare. Ci sarà una sezione d’urto per la quale la massa critica assume valori inaccettabili.

      ma data una reazione, anche se moscia, se raddoppio il target non dovrebbero avvenire il doppio di eventi?

      Sì, ma raddoppia le dimensioni. Eventualmente dovrebbe raddoppiare la densità del target. Si fa già, si sceglie un bersaglio con elevata densità atomica.

      quant’è la sezione d’urto di questa reazione? non sono riuscito a trovarla nel database…

      Non è per Sua incapacità, la reazione non è mai stata ottenuta direttamente sulla Terra. (Rischioso, ora arriva la contestazione di Andrea). Si tratta di un’interazione debole, studiata con dispositivi sperimentali giganteschi, tipo Super-Kamiokande.
      A memoria ricordo qualcosa come 10^-24 barn. Intendiamoci, i fisici non arretrano mai, ma Lei vuole fare tecnologia, non fisica. Vuole ottenere calore da un mamozio qualsiasi, a litio, a nickel, con la F&P, disintegrando il palladio. A proposito, non sarebbe meglio destinare il palladio ad altri usi, invece di bruciarlo come combustibile nucleare di lusso? Io lo lascerei a Bulgari, per la gioia delle nostre donne.
      Tenga presente che un mamozio deve essere come un reattore nucleare a fissione, concettualmente molto semplice: nocciolo, barre di regolazione, refrigerante, autosostentamento. Il reattore funziona perché la fissione produce più neutroni di quelli che consuma. Deve inventare qualcosa di simile.

      • Silvio Caggia ha detto:

        “Se si usano proiettili dotati di carica ­elettrica si devono accelerare ad energi­e come minimo solari.”
        Nel mio caso il proiettile è il Litio-7, deve essere accelerato a qualche MeV, per farlo uso alfa a 17/2 MeV. È una energia “solare”? Anche se lo fosse non è che tutto l’apparecchio assume quella energia, insomma non diventa un sole!

        “La sezione d’urto determina la massa cri­tica; se la sezione d’urto diminuisce, l­a massa critica deve aumentare. Ci sarà ­ una sezione d’urto per la quale la mass­a critica assume valori inaccettabili.”
        Perfetto, quindi basterà avere una massa critica di idrogeno, sotto la quale il reattore non funzionerà. Ora bisogna calcolarla…

        “Sì, ma raddoppia le dimensioni. Eventua­lmente dovrebbe raddoppiare la densità ­ del target. Si fa già , si sceglie un b­ersaglio con elevata densità atomica.”
        Interessante… Può centrare qualcosa con l’idrogeno ultradenso di cui ho sentito parlare in giro?

        “A memoria ricordo qualcosa come 10^-24­ barn.”
        Bene, quindi nel sole si riesce ad avere una massa critica di idrogeno tale che una reazione con una sezione d’urto da 10^-24­ barn si mantiene. Io ne ho proposta una da 10^-3­ barn, quindi ad occhio mi dovrebbe bastare una massa critica 10^-21 più piccola di quella necessaria sul sole…
        Certo che se la massa critica necessaria alla reazione solare fosse tutta quella del sole direi che mi manchino una dozzina di ordini di grandezza… Ma se ne bastasse una piccola frazione sarei a cavallo. Qui servono calcoli quantitativi, direi, ed io non li so certo fare, però a livello qualitativo mi sembra che la mia boutade comincia ad assumere un qualche significato…

        “Il reattore funziona p­erché la fissione produce più neutroni­ di quelli che consuma. Deve inventare q­ualcosa di simile.”
        Nel mio caso devo produrre più alfa di quelli che consumo… Serve quindi “agevolare” l’incontro del Litio-7 con l’idrogeno, che magari sparso come gas non ce la fa ad essere denso quanto ci serve…
        Ed ecco che si spiega finalmente a che serve il nichel: a rendere denso l’idrogeno impacchettandolo nelle sue cellette cubiche!
        Tutto torna… A che ora apre l’ufficio brevetti? 🙂

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Silvio Caggia

          Ed ecco che si spiega finalmente a che serve il nichel: a rendere denso l’idrogeno impacchettandolo nelle sue cellette cubiche!

          Se Lei ha bisogno di idrogeno impacchettato per produrre ff, perché non usa palladio? Il nickel è un pessimo assorbitore di idrogeno.

          Solubilità H in nickel

          Non voglio essere cattivo, ma sospetto che Lei si sia affezionato al nickel perché lo usa Rossi. Il fatto che il nickel sia un ottimo catalizzatore di idrogenazioni non significa che il nickel assorba idrogeno. La catalisi è un fenomeno di superficie, non di volume. Il nickel assorbe idrogeno, ma poco:
          a temperatura ambiente H/Ni = 3*10^-5. E’ per questo che insisto a dire che, nell’esperimento che suggerisce, il beam di ioni 7Li vedono nickel come bersaglio, non idrogeno. Lei deve cambiare tipo di bersaglio; materiale idrogenato ne trova in quantità.
          Il nickel non rende denso l’idrogeno, lo rende rado.

        • CimPy ha detto:

          “Il nickel non rende denso l’idrogeno, lo rende rado”
          Non lo sapeva. Se anche lo avesse saputo, non gliene importava. L’importante è che si creda che sarebbe possibile se solo si potesse rendere ultradenso l’idrogeno in gatto semitiepido con nickel e ingrediente segreto (posto che ci sia e fosse anche sostituibile da pennarello magico).
          Il punto è che Caggia fa quel che ha sempre fatto: si crea la realtà che gli fa comodo, e non si cura di quella che lo sbugiarda: il nickel dirada l’idrogeno? Ma c’è il catalizzatore segreto. La sezione d’urto è troppo piccola? Ma c’è l’idrogeno ultra denso. La temperatura è troppo bassa? Ma fondevano solo due atomi in tutto. I neutroni non si trovano? Ma erano solo tre, due si sono persi e uno termalizzava…

          E via così, a sfinimento. Vedrà che vince, si accettano scommesse: punto 5 cucuzze su Caggia qui, a breve a dare lezione di fisica nucleare a Idini, di chimica nucleare a Franchini e di poemi sulla fisica della materia a Nasturzio. Non che non lo stia già facendo: già da un po’ ha dettato le condizioni, tipo che non importa da cosa si partirebbe, che l’oggetto è il paper Cook-Rossi, che l’idrogeno ultradenso nell’E Cat esiste, che stelle o terra fa lo stesso, che sceglie lui chi fa il bersaglio e chi il proiettile, che se “non si sa” (se non lo sa lui) allora è più probabilmente vero che falso e che se, comunque, non lo sa nessuno, allora la sua idea di come funziona (perché funziona, eh? Dubbi su questo zero, lui) è valida almeno quanto quella di chiunque altro. Ma probabilmente di più: lo spiega lui a Cook e a Rossi come funziona (perché, appunto, funziona, lo sanno anche Cook e Rossi,che funziona. E Kullander potrebbe testimoniare)

        • Silvio Caggia ha detto:


          Un’immagine vale mille parole.
          Come si comporta un proiettile di Litio-7 che colpisce il bersaglio mostrato nell’immagine?

          Mi può correggere quanto ho scritto a Renato sulla sezione d’urto?

          Grazie

        • Silvio Caggia ha detto:

          “Within this mixture, nikel acts as a catalist for the reaction, and is not itself a reagent. While nikel is particularly useful because of its relative abundance, its function can also be carried out by other elements in column 10 of the periodic table, such as platinum or palladium.”
          Patent US009115913B1 colonna 3 rigo 60

      • mW ha detto:

        Franchini,
        lei scrive:
        “Eventualmente dovrebbe raddoppiare la densità del target. Si fa già, si sceglie un bersaglio con elevata densità atomica.” Che era quello che cercavo scherzosamente di dire io, che però non ho una idea degli ordini di grandezza. Secondo lei si può aumentare di 500.000 volte la densità del bersaglio? Quanta energia devo spendere per farlo? Quanta energia avrò indietro, visto che
        1_devo addensare un numero enorme di particelle (mi costa energia)
        2_devo accelerare un numero enorme di particelle mi costa energia
        3_avrò comunque delle reazioni rarissime rispetto a tutte le particelle che ho faticosamente coinvolto.
        Domanda più che altro retorica, ma è giusto per dare una idea degli ordini di grandezza.

        Mi ricordo che avevo un capo, sul lavoro, che era solito dire delle cose praticamente random, e aggiungere:”mi dimostri che non è vero”.
        Io credo che in questo modo si possa mettere in difficoltà anche un premio Nobel, o provocargli una crisi di nervi. Ma non significa che si sia più competenti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Secondo lei si può aumentare di 500.000 volte la densità del bersaglio?

          Non serve sforzarsi in quella direzione. In genere è sufficiente trovare la giusta matrice chimica. Come ha visto, può essere usato l’idrogeno contenuto in un foglio di politene.

        • Silvio Caggia ha detto:

          Benissimo!
          Ma il foglio di polietilene assomiglia ad un paglione da dart (freccette) cosparso da piccoli superbum (chi se li ricorda?), qui un’immagine del concept:
          https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSlSfaNWVCTBgNlWw7MKPSXbU2_J8vKLL7rmB9FO4xibtOTmceaEQ

          La probabilità che la freccetta-litio colpisca il superbum-idrogeno è bassa.

          Prendiamo invece in considerazione di usare un paglione elettronico o e-dart come questo:

          E sistemiamo in questo paglione-nichel i superbum-idrogeno uno per ogni buco (questa fase è detta appunto caricamento del paglione-nichel con superbum-idrogeno).

          A questo punto quasi ogni colpo di litio fa segno!
          E l’energia prodotta dall’esplosione del superbum (coppia di alfa a 17 MeV) andrà a scagliare una nuova coppia di e-dart-litio creando una reazione a catena.

          @Cimpy
          Vorrei mettere degli annunci di reclutamento studenti universitari per delle tesi sull’e-dart, le freccette elettroniche, mi dai una mano?

        • CimPy ha detto:

          Caggia, vorrei raccogliere firme per una petizione per inasprire ed estendere i reati di truffa e frode, aggiungendovi le categorie della pseudoscienza e introdurre nuovi reati specifici per i sistemi di vendita multilevel. Mi dai una mano?

    • Andrea ha detto:

      Si ma Caggia, se vuole inventarsi le reazioni anziche’ rompere le palle a destra e a manca per chiedere le sezioni d’urto di reazioni impossibili, perche’ non studia? Non ci si improvvisa neppure venditori di aspirapolveri, figuriamoci fisici nucleari…

      Le reazioni in cui il proiettile diventa bersaglio e viceversa ho gia’ spiegato che si chiamano di “cinematica inversa”, studi un volume di teoria delle reazioni nucleari (consiglio il Thompson Nunes, Nuclear reactions for Astrophysics) e capisca cos’e’ il detailed balance e vede che c’e’ un fattore geometrico.

      La p+p -> d+e^+ nu
      e’ una reazione debole, quindi ha sezioni d’urto nell’ordine di 10^-24 ed e’ solo grazie all’enorme densita’ solare che vengono agevolate (picco di Gamow)

      La p+e^- -> n + nu
      non e’ praticamente una reazione del modello standard, dato che non e’ una reazione esoenergetica nel canale barionico (il neutrone ha massa superiore del protone + elettrone).
      A meno di densita’ elettroniche elevatissime tale reazione non puo’ proprio avvenire nel modello standard. Densita’ elevatissime significa stelle di Neutroni e supernove appunto, oppure si puo’ simulare in acceleratore con fasci di elettroni non solo ad altissima energia, ma anche calibrati in modo estremamente preciso non solo a livello nucleare ma proprio a livello adronico, in modo tale da andare a colpire i quark in un modo preciso che simuli i meccanismi interni relativi al beta-decay.

      In condizioni normali tale reazione non avviene, in ground state si cerca quello che si chiama “decadimento del protone”, che e’ una teoria oltre il modello standard collegata alla Grande Unificazione, supersimmetrie e teoria delle stringhe insomma, che fa decadere un protone in un elettrone e 2 gamma e la vita media per questo processo e’ minimo 10^34 anni (sperimentalmente)

      • CimPy ha detto:

        E che problema c’è? Ora il prof Caggia spiegherà che il modello standard è sbagliato. La prova? L’ECat che certamente funziona, parola di Rossi e, per tre o quattro stipendi annui, di Levi.

        • Nerva ha detto:

          alla base della fiducia dei sodali di Rossi nelle sue boiate fuf c’è una crassa ignoranza.
          Rossi è un filosofo, e questo secondo me determina purtroppo un cambiamento genetico nelle sinapsi neuronali.
          Affronta la fisica nucleare ,non avendo neppure superato mai Fisica 1, ma con la protervia di chi ritiene che fuffando ciarle filosofiche si possa alla lunga farla in barba alla legge fisica nucleare.
          Identicamente speranzosi sono quelli che avendo un bagaglio nullo di studi nucleari classici ripetono a ruota le k*zzate filosofiche e asinine di Rossi sulle reazioni nucleari.
          In sintesi c’è una marea di asini che i cimentano in un campo di cui non sanno una fava e che intasano Usenet con le loro impossibili teorie e ridicoli mamozi e che censurano pure (nei blog di loro appartenenza) se li si chiama per quello che fisicamente sono : deficie*ti
          di cui si può solo ridere

      • mW ha detto:

        @Andrea,
        Il problema è che più si studia più si scopre di essere ignoranti.
        Se non si ha studiato affatto non si ha questo problema.
        Non ti scaldare.

  106. Camillo Franchini ha detto:

    @Silvio Caggia

    Prova ad immaginare tu ed a descrivere il comportamento di un proiettile di Litio-7 che si scontra con un target fatto da un reticolo di nichel caricato ad idrogeno.

    Set sperimentale bizzarro. Ci sono atomi di nickel ordinati in un reticolo che ospita atomi di idrogeno. Il bersaglio del flusso collimato di ioni litio è evidentemente il nickel. Bisogna cercare la funzione di eccitazione della reazione Li + Ni? Non ci provo proprio.
    In ogni caso, che ci stanno a fare quei minuscoli atomi di idrogeno intrappolati nel nickel?
    Perché vuole intrappolare l’idrogeno nel nickel?

    • Silvio Caggia ha detto:

      Il target è sempre l’idrogeno, il nichel serve solo da reggi-idrogeno-a-imbuto, come nel paglione delle freccette elettroniche.
      Il nichel infatti fa da catalizzatore, favorisce la reazione senza prendervi parte.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Silvio Caggia

        Il nichel infatti fa da catalizzatore, favorisce la reazione senza prendervi parte.

        Non esistono catalizzatori per le reazioni nucleari. I catalizzatori esistono solo per le reazioni chimiche.
        Lei descrive un bersaglio di nickel che per ragioni che ignoro contiene dell’idrogeno interstiziale. E’ come se non fosse presente. Il bersaglio vero è il nickel.
        Io però ho perso il senso delle Sue considerazioni: in un acceleratore ioni litio vengono scagliati contro una lega nickel/idrogeno. Si trova scritto sul report Cook-Rossi? Per distinguere tra Sue ipotesi, certamente interessanti ma marginali, e paper C&R sarebbe opportuno che facesse lavori di copia/incolla. Fa piacere a tutti che Lei abbia delle idee brillanti, ma il blog è dedicato a C&R.
        Nel post ho messo in evidenza che è impossibile evitare la produzione di raggi gamma, dal momento che le curve rappresentative delle tre reazioni non possono non sovrapporsi. Non esiste una reazione che produca esclusivamente neutroni o alfa o gamma. Esiste solo la possibilità di dare risalto a una delle tre reazioni. Risalto non significa esclusione delle altre.
        Lei è abituato al mondo macro dove se Lei spara tra gli occhi di un cinghiale uccide un cinghiale. Nel mondo nucleare, se Lei cerca di modulare l’energia per centrare il picco di risonanza della produzione di alfa puliti, la probabilità di provocare altre reazioni resta presente. (Ora spero che non mi crei difficoltà chiedendomi di quantificare: se vuole quantificare provi Lei).

        • CimPy ha detto:

          Per non parlare di quel piccolo dettaglio rappresentato dalla reale densità dell’ idrogeno per riempire il nikel anche solo per avvicinarsi al concetto di “dream target” di Caggia.
          Sono sicuro che non ha la minima idea degli ordini di grandezza – quanto hai detto che arriveresti a comprimerne, Caggia? Supereresti di quanto le 100 atmosfere in gocce di Nickel in tubo (stainless o ramato, a seconda del periodo storico scelto)?