Termodinamica chimica

In attesa di ricevere notizie sull’esito delle richieste di finanziamento della ff presentate da vari parlamentari con interrogazioni variamente ispirate, possiamo completare un interessante confronto sulla validità e applicabilità delle leggi delle termodinamica che ci ha tenuto occupati per vari giorni qualche mese fa. Come chimico, credo che il modo più efficace di far conoscere la termodinamica chimica sia di vederla applicata a un caso concreto che ho dovuto affrontare nella mia vita professionale.

Come si vede scorrendo la  bibliografia, i dati termodinamici relativi alle varie molecole interessate nelle reazioni sono stati estratti dalla seconda edizione delle Tabelle JANAF (Rif. 21), a quell’epoca esistenti solo in formato cartaceo.

E’ facile rendersi conto che solo uno studio termodinamico preliminare ha consentito di scegliere fin dall’inizio le condizioni sperimentali in cui operare. La termodinamica non è stata in grado di fornire informazioni sulla velocità della reazione, un dato che si può ottenere solo per via sperimentale. Il lavoro è stato possibile solo perché l’Istituto di Mineralogia dell’Università di Pisa mise a disposizione il suo diffrattometro X per l’analisi dei campioni. Un bell’esempio di collaborazione tra Enti diversi, cosa comune all’epoca, quando la strumentazione veniva spesso usata in comune.

Non propongo un post, la discussione può continuare sulla falsariga di ICCF19, anche se interventi di termodinamica sono graditi, data l’universalità della materia.

Nitruro di Silicio

 

 

 

 

 

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329 risposte a Termodinamica chimica

  1. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy
    Passerini è giustamente convinto che un report del Dr M. Ripani ha calato una pietra tombale sulle ambizioni di Celani. Sarebbe interessante avere avere a disposizione quel documento o almeno l’indirizzo e-mail di M. Ripani. Dai documenti che risultano in rete, M. Ripani mi sembra un ricercatore molto preparato. Immaginavo che le ambiguità e incertezze manifestate da altri a tutela di una libertà di ricerca incondizionata non avessero una diffusione generale presso l’INFN. Fa piacere sapere che Dosselli non è solo. Se Celani è ridotto ad affidarsi a un avvocato per fare ff significa che è alle porte coi sassi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Dalle parti del minuto 50, Ripani dice qualcosa di ambiguo, secondo me.

        Ripani conferma quello che si sapeva già: l’INFN ha praticato ricerca sulla ff dai tempi di Fleischmann e Pons.
        Ripani:
        E’ stato permesso di fare ricerca per un sacco di anni, questa cosa è continuata, continua tuttora. Ci sono ricercatori che lavorano, è un work in progress.

        Sono molti anni che molte persone provano a fare esperimenti su questo aspetto, su questo fenomeno che è stato discusso ormai da venti anni.

        Alle fine descrive un atteggiamento corretto dell’INFN:
        Quello che non viene fatto è di andare a fare test di terze parti, perché questo non è il nostro mestiere.
        Meno male che non hanno testato il mamozio Focardi/Rossi!
        Insomma bisogna adattarsi all’idea che, a differenza delle Università italiane, l’INFN ha dedicato uomini e mezzi alla ff. Dosselli resta una mosca bianca, è addirittura criticato dai suoi colleghi. Deve essere un ambiente davvero bizzarro.

  2. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy
    Grazie per avermi ricordato chi è Ripani. Non mi fece una grande impressione il 22 luglio 2013.
    Più tardi rivedo l’intervento di Ripani. Ora devo occuparmi di fiori di zucca e di zucchini.
    Sarebbe comunque interessante leggere il documento che ha felicemente indignato il passero. Gamberale è estraneo all’INFN e in fondo Ripani non aveva ragione di emozionarsi; con Celani è diverso, è un collega o qualcosa di simile.
    Curioso che Ripani sia stato destinato alla critica delle ff.

  3. Camillo Franchini ha detto:

    @Raman

    Mi stupisce che Lei, esattamente come Franchini, non digerisca il Principio di Massima Entropia del grande e sottostimato Jaynes.

    A parte che non ci siamo mai sentiti, Le faccio notare che Jaynes si è occupato di un principio di minima entropia.

    grande e sottostimato Jaynes

    Se era sottostimato significa che la sua grandezza era dubbia. Non si lasci andare al culto della personalità; a voi giovani capita spesso.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo

      Non ti preoccupare, tiro io le orecchie a Raman. Come vado in INFN gli faccio chiudere il laboratorio.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo
        Se i duri sono come Ripani (E’ stato permesso di fare ricerca per un sacco di anni, questa cosa è continuata, continua tuttora. Work’s in progress), credo che non vedremo mai a Frascati un laboratorio ff chiudere per fallimento. In quell’ambiente impera il buonismo del “volemose bene”, “tengo famiglia”.

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy
    Si ricorda di Joseph Zawodny impiegato della Nasa a Langley? Era un fusore freddo che a suo tempo aveva fatto parlare di sé. Aveva in progetto di costruire un’astronave LENR. Per chi non ricordasse il soggetto:
    Joseph Zawodny and Dennis Bushnell have previously discussed their specially designed chip that will allow multiple simultaneous experiments to test aspects of the Widom-Larsen theory of LENR.
    Ora la NASA esibisce un altro prodotto di scienza farlocca, l’EMDrive, un motore che funziona violando la legge della conservazione della quantità di moto. L’inventore si chiama Roger Shawyer. E’ spiegato da Paolo Attivissimo, curatore della rubrica “Povera scienza”, sul numero di giugno delle Scienze.
    Noi ci meravigliamo delle buche di potenziale in cui vanno a cadere alcuni dipendenti dell’INFN e dell’ENEA, ma alla NASA non stanno mica meglio. Effetto del gigantismo. Chi controlla chi?

  5. Giancarlo ha detto:

    Credo che la FF in INFN sia un prezzo che si può pagare volentieri.

    http://www.corriere.it/scienze/15_giugno_11/fisica-claudio-pellegrini-fermi-award-consegna-premio-obama-4d8e0ff4-1038-11e5-9af2-c0e873d99e21.shtml

    La democrazia nella ricerca costa tanto ma produce cose importanti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      La democrazia nella ricerca costa tanto ma produce cose importanti.

      Qui la democrazia ha poco a che fare. Immagino che Pellegrini non abbia mai preteso di violare leggi naturali consolidate; per questo Pellegrini è conservatore, Celani progressista? In questo blog stiamo considerando un episodio di scienza voodoo che dura da oltre un quarto di secolo, che porta disorientamento nella popolazione generica e pesante coinvolgimento della politica. Si chiede semplicemente che l’episodio venga chiuso e che i responsabili siano messi in condizioni di non permettersi di minacciare azioni legali o sindacali. Allontanare Celani dal Lab. 25 è antidemocratico?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Credo che la FF in INFN sia un prezzo che si può pagare volentieri.

      Claudio Pellegrini ha lavorato negli Stati Uniti. Un dietrologo malvagio potrebbe insinuare che è andato via dall’Italia perché non considerava l’INFN un ambiente adatto per fare ricerca. Non deve essere piacevole essere colleghi di fusori freddi. Allo SLAC e all’UCLA non risulta abbiano praticato ff, ma non mi sembra siano considerati ambienti coercitivi.
      In genere gli ambienti di ricerca dispongono di strumenti di feedback, rappresentati soprattutto da uno stretto contatto con i colleghi. Questo è sicuramente mancato a Frascati, dove Celani non è stato adeguatamente richiamato alla realtà dai suoi colleghi lasciandolo abbandonato nel lab. 25 a trastullarsi per 26 anni con palladio, deuterio, idrogeno, nickel, costantana, solo come Faust e il suo famulus. Solo Dosselli sembra essersi accorto di lui, facendolo uscire dal loop dove era rimasto prigioniero.
      In genere nei centri di ricerca si dedica il venerdì pomeriggio a incontrarsi in aula per informare a turno i colleghi sul lavoro svolto e riceverne suggerimenti. Si faceva anche a Frascati o si preferiva pensare all’imminente weekend?

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @Armando

    Rispondere ai creduloni, entrando nel merito, dà loro l’apparente dignità di interlocutore.

    Sono perfettamente d’accordo. Ricordo che Maurizio Melis si lamentava come una vite tagliata:
    alla proposta di partecipare alle sperimentazione molti ricercatori si vedono negare la presenza dai loro colleghi che rifiutano di partecipare agli esperimenti…
    Come dice Lei, partecipare agli esperimenti come fecero Capiluppi e Zoccoli significa conferire ai ff una dignità di interlocutori.

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @Raman

    A Tirrenia sono convinti che non riservi sorprese nucleari. Grosse, mi permetterei di aggiungere io per essere d’accordo.

    Non mi faccia passare per disinformato signor Raman. E’ possibile che negli oceani avvenga una reazione pp o la reazione Focardi una volta ogni miliardo di anni, niente lo vieta. Tutto può avvenire se non vengono violati principi di conservazione. Per adesso resistono, anche se i tifosi ritengano siano indizio di conservatorismo antigalileiano.
    La sola cosa che non può avvenire è che mi porti a letto una siberiana affascinante che frequenta il mio bagno. Mi scusi la frivolezza, è aria di vacanze anche per me.

    • Alessio ha detto:

      @Franchini

      Potrebbe consigliarmi un buon testo sulla termodinamica dei sistemi fuori dall’equilibrio?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Alessio
        Senza dubbio questo:
        Yasar Demirel
        Non-equilibrium thermodynamics
        Elsevier, 2014
        Demirel lavora da molti nella termodinamica di non equilibrio. E’ una disciplina complessa ancora in corso di elaborazione; credo che sia utile soprattutto ai biologi. Io me ne sono interessato solo per curiosità, non essendo interessato ai sistemi cui si applica.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Doppia tirata di orecchie per Raman. Lo dovrei vedere domani al mare.

      Però, ti vorrei far notare che il tuo corsivo è fuorviante. La prima riga è infatti un’affermazione del tuo amico Nevanlinna mentre solo la seconda è di Raman e a me appare pure formalmente corretta, posto che, ad esempio, intendesse una piccola variazione, di qualche % della sezione d’urto nella materia condensata. Cosa che nessuno, oggi, negherebbe mai.

      OK, gliele tiro una volta e mezza.

      • CimPy ha detto:

        Da parte mia e di alcuni cugini, passa a Raman anche una stretta di mano rispettosa: ci sta simpatico quel giovanotto navigato

        • Armando ha detto:

          @Cimpy
          Non credo che Raman sia un giovanotto. Sa troppe cose per avere meno di 50 anni!

        • Armando ha detto:

          Le orecchie a Raman vanno tirate per altri motivi.
          Frequentare blog che pullulano di Monaci Diacci Marmati non è molto elegante
          Mi piacerebbe conoscere il parere di Barney

        • CimPy ha detto:

          uff…lo conosce lo conosce. Raman è un IBEC.
          Che c’è, devo scrivere chi è? Tu pensa che anche tutti i fuffari lo sanno, e persino certi scarsoni buoni solo a tifare a casaccio.

        • Armando ha detto:

          @Giancarlo

          Nevanlinna è un fuffaro o no ?
          Io non l’ho capito!

        • CimPy ha detto:

          E’ uno che ci spera tanto.

        • CimPy ha detto:

          E’ anche la dimostrazione vivente che si può essere non esperti di nucleare pur avendo comunque una formazione non (prettamente) umanistica. O che si possa avere una vasta cultura anche umanistica come pure matematica e cascare lo stesso nella rete della fuffa. Non che i sostenitori di Keely fossero tutti casalinghe, poeti e marinai, no? Anzi, pare che fosse il contrario: abbondavano i luminari del tempo…

        • Barney Panofsky ha detto:

          @Armando: L’eleganza non e’ certamente una delle mie migliori qualita’ (nel caso ne abbia ancora qualcuna…). Frequento la Rete dal 1993, mi sono scontrato con i peggiori troll scientifici e non di Usenet (Walter ER Cassani, GP Vanoli, GME Rinaldini, i nuovi di it.discussioni.misteri son robetta al loro cospetto) e -sara’ per la mia formazione di etologo di vent’anni fa- mi affascina il lato umano della fuffa. Perche’ mentre un Vanoli o un Rinaldini lo fan per soldi (cosi’ come un Rossi o uno Shawyer qualsiasi) io sono convinto che la stragrande maggioranza dei frequentatori della Chiesa dei Monaci Diacci Marmati sia arcisicuro che la ff funzioni, per fede.
          Vedere come giustificano qualsiasi risultato (positive or negative, come dice il burattinaio che li percula da anni) e’ dal mio punto di vista estremamente interessante. L’altro giorno ho chiesto se secondo loro AQQA (l’additivo 100% acqua demineralizzata per radiatori di auto, che ti abbassa i consumi di benzina del 35%) funziona. Ovviamente, NON possono escludere che funzioni. Anzi.
          E’ un passatempo, che ci vuoi fare?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        La prima riga è infatti un’affermazione del tuo amico Nevanlinna

        Non mi sono mai confrontato con Nevanlinna e visito il suo blog solo quando qualcuno mi invita a farlo. Non è mio amico. Non credo sappia che esisto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        una piccola variazione, di qualche % della sezione d’urto nella materia condensata.

        Credi che non ci abbiano pensato? La dipendenza delle sezioni d’urto dalla matrice è stata studiata fino a limiti maniacali. Qualsiasi testo di Chimica Nucleare dedica un capitolo a questo argomento (v. Haïssinsky). Considerare la sezione d’urto delle reazioni nucleari indipendenti dalla matrice è una semplificazione comunemente accettata dalla scienza nucleare. Disporre di costanti o quasi-costanti da tabulare fa sempre comodo nel mondo scientifico.

  8. e.sodato ha detto:

    in cina ff funziona.. forse usano il glutammato come catalizzatore .e qui no..
    http://nextbigfuture.com/2015/06/chinas-lenr-is-getting-excess-600-watts.html

    • CimPy ha detto:

      Ma certo che in Cina funziona; esattamente come funziona (lì) l’agopuntura. Pare che anche in Pakistan vadano forte. Ma i migliori restano quelli del Bangladesh: energia uguale per tutti, gratis e tutti i giorni. Altro che sette sorelle…

      Comunque ti sbagli, e.Sodato: il vero segreto, che si tramanda da padre in figlio, è lo spirito di Bruce Lee: quello sì che ce l’aveva fatta. Peccato abbia (dicono) ecceduto con le droghe, dopo essersi stabilito negli Usa e aver fatto palanche.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @e.sodato

      in cina ff funziona…

      La ff si riconosce dalla dimensione delle flange. Tutti i ff quando hanno mezzi sufficienti si fanno costruire delle flangione colossali. Forse si sono passati parola.

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Raman

    Mi stupisce che Lei, esattamente come Franchini, non digerisca il Principio di Massima Entropia del grande e sottostimato Jaynes.

    Non mi sembra che il Principio di Minima Entropia faccia parte della scienza consolidata. Per esempio I. Müller, W. Weiss lo respingono:

    minimum entropy

  10. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Non credo che Raman abbia mai parlato del principio di minima entropia che ti affanni a contrastare credo ragionevolmente.
    Penso che intendesse proprio il principio di massima entropia
    https://en.wikipedia.org/wiki/Principle_of_maximum_entropy

    Anche Jaynes parla sempre del principio di massima entropia. Credo tu ti sia confuso: non puoi attribuire ad altri responsabilità su cose che non hanno mai detto.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo
      Non so che cosa intende Raman. Se intende la 2^a legge dellaTermodinamica, non può accusarmi di contestarla, addirittura su un altro blog. Immaginavo che si riferisse alla termodinamica non all’equilibrio, dove il concetto di minima entropia si applica ( o almeno tentano di farlo, a quanto pare con scarso successo). Se Raman vuole esprimere le sue opinioni può farlo anche qua, sarebbe il benvenuto, perché a noi tutti piace il confronto.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo

        No, credo che Raman si riferisse ad una cosa molto più semplice: se l’amico di Wigner tira un dado a sei facce onesto ma come risultato ti dice solo se il numero è pari o dispari e ti dice che alla lunga la frequenza è 1/2, la cosa migliore che puoi fare, partendo dal MEP, è di assumere arbitrariamente che ogni numero abbia probabilità 1/6.

        Questo ovviamente va applicato ai sistemi fisici di cui non conosciamo tutti i gradi di libertà.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo
          Perché Raman dice a Nevanlinna che io non sono d’accordo sul gioco del dado? Sono perfettamente d’accordo. Sono anche d’accordo sull’applicazione della termodinamica alla statistica, come descritta da Focardi nel suo Fisica Generale, Ambrosiana, 1999. Focardi deve essere stato un buon fisico quadratico medio. Arresta saggiamente la termodinamica quando da fisica diventa chimica o statistica. A ognuno il suo. E’ un criterio onesto.

  11. CimPy ha detto:

    Oh my God!
    Raman già scrive qui…!

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @BarneyPanofsky

    Ovviamente, NON possono escludere che funzioni

    L’ho notato anch’io. In questo modo si presentano come saggi possibilisti. Non cercano la prova che un mamozio di qualsiasi specie funziona; al contrario cercano che qualcuno dimostri che il mamozio non funziona. Finché non arriva la prova in negativo, il mamozio è considerato funzionante. Meno male che Lei è etologo e ha capito il difetto di un simile comportamento. Il blog di Passserini è infestato di simili possibilisti ontologici.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      ” Finché non arriva la prova in negativo, il mamozio è considerato funzionante. ”

      Non esagerare. Finchè non arriva la prova in negativo il mammozio non si può escludere che funzioni. Questa frase vale anche per me. Si tratta di vedere la percentuale di probabilità che ognuno da al mammozio prima della prova negativa. E’ come comprare un biglietto della lotteria, se sei conscio delle probabilità ha senso comprarlo, ma costa 1 euro e mica ci conti per risolvere i tuoi problemi. Poi ci sono quelli (i più fedeli e convinti, oserei dire “malati”) che non accettano la prova negativa che conferma l’impossibilità teorica e pensano che è stato solo un test sfortunato: Focardi era tra questi. Non credo Levi sia tra questi.

      • Armando ha detto:

        @mario massa
        Non credo Levi sia tra questi
        Frase sibillina. Potrebbe chiarire questo punto ?

        • CimPy ha detto:

          Non c’è niente da chiarire. Un conto è sbagliare qualcosa, un altro manomettere o costruire volutamente “prove” artificiali.

        • Armando ha detto:

          @Cimpy
          Non c’è niente da chiarire. Un conto è sbagliare qualcosa, un altro manomettere o costruire volutamente “prove” artificiali.
          Non è possibile che si tratti di semplice incompetenza ?

        • CimPy ha detto:

          Così tanta, tutta nella stessa direzione e senza alcun ripensamento o successiva verifica, e anzi insistendo per anni?

        • mario massa ha detto:

          @Armando
          “Non è possibile che si tratti di semplice incompetenza ?”

          La mia opinione è che Levi per incompetenza nel campo (è certamente competente nel suo) abbia commesso un errore iniziale in buona fede. Dopo 4 anni chiamare in causa l’incompetenza è assurdo.
          4 anni fa dissi che c’erano le prove che o l’E-Cat funzionava o era una truffa (e con truffa considero anche l’ipotesi “ardita” di Ascoli65). C’è voluto un po’ di tempo, ma mi pare che oggi anche i be concordino.
          Oggi dico apertamente che o l’E-Cat funziona o Levi è un truffatore. Ma dico di più: anche se l’E-Cat funzionasse il comportamento di Levi sarebbe inaccettabile sul piano scientifico e non si capisce come possa essere tollerato dall’Università di Bologna. A Rossi, ammesso che l’E-Cat funzioni, si può perdonare tutto, a un prof universitario no. Ai responsabili dell’Università nemmeno.

        • CimPy ha detto:

          Sì ma “truffatore” in senso colloquiale, non legale. In realtà ha solo venduto il suo nome e il suo prestigio (ne avrà avuto di riserva) all’E Cat. Ha fatto un po’ di teatrini e riempito di fanfaluche un po’ di fogli A4. In cambio, ha girato un po’ il mondo e preso qualche rimborso spese. Dubito abbia acquistato appartamenti come Rossi, però. E comunque sembra che rischi solo qualche miagolio passando per i corridoi dell’Alma Mater – c’è prrsino caso che in tanti sotto sotto trovino persino che il teatrino sia degno dI plauso (come dire: “w i furbi, almeno se italiani”). D’altronde, abbiamo la legislazione che abbiamo.

        • Armando ha detto:

          Ma dico di più: anche se l’E-Cat funzionasse il comportamento di Levi sarebbe inaccettabile sul piano scientifico
          La logica di questa parte del ragionamento mi sfugge.
          Forse perché si tratta di una possibilità estremamente remota ?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          (e con truffa considero anche l’ipotesi “ardita” di Ascoli65)
          Ascoltami Mario, truffa è truffa (art. 640 CP) ed è alquanto inopportuno utilizzare un termine specifico e delicato come questo per includervi ipotesi che non vi rientrano. Se tu hai legato la tua valutazione bistabile ad un dilemma che include inopportunamente quel termine e non vuoi smentirti sono affari tuoi, ma io ho sempre rifiutato quella circostanza come causa della vicenda FF in generale e di quella bolognese in particolare, quindi ti pregherei di non tirarmici dentro neanche di sbieco.

          La mia opinione è che Levi [omissis] abbia commesso un errore iniziale in buona fede.
          Questa invece è un’opinione da tenere in conto. Però è ancora troppo vaga. Considerando la tua conoscenza dell’ambiente e le tue competenze tecnico-scientifiche sono convinto che potresti dare una tua opinione anche sui seguenti interrogativi:
          Quando sarebbe stato commesso questo “errore iniziale”? E soprattutto, se di errore si tratta, quando se ne sarebbe accorto? Prima o dopo la demo del 14 gennaio 2011? E ne era consapevole solo lui?

        • CimPy ha detto:

          “ho sempre rifiutato quella circostanza come causa della vicenda FF in generale e di quella bolognese in particolare, quindi ti pregherei di non tirarmici dentro neanche di sbieco”

          Questo lo sappiamo bene tutti e lo hai scritto chiaramente più volte, non c’è possibilità che qualcuno possa pensare che per te si tratti di un gioco di mano di quattro gatti che agiscono per interesse privato al solo scopo di arricchirsi personalmente o di ottenere comunque una forma di guadagno personale, sia essa una semplice notorietà, magari da spendere in situazioni più o meno locali, o anche solo per tirare a campare ricercando un anno in più.

          Quelli che invece la pensano così sono gatti che volano su scope di saggina. Però pure quei gatti ammettono che è inopportuno invocare l’articolo 640 del codice di procedura penale, ma solo per un tecnicismo legale.
          Infatti il cp 640 sarebbe il più prossimo, ma andrebbe unito con il cp 512 a cui si dovrebbe cambiare contesto (da quello commerciale a quello scientifico). Pare tuttavia che il nostro ordinamento giuridico (e non solo il nostro[1]) a tutt’oggi non contempli il reato di frode scientifica, figurarsi quello di imbroglio (para)scientifico ai danni della dabbenaggine di chi ci creda, illuso da un’autorevolezza reale o solo presunta dell’imbonitore e dei suoi soci, i quali ottengono così vantaggi personali (anche in lavoro gratuito da parte di autentici credenti) ottenuti su base di donazioni spontanee o comunque liberamente date, magari in cambio di un futuro ipotetico guadagno che, per chi sappia gestire con criterio il momento di passare il testimone, può anche realizzarsi davvero a fronte di prodotti che non saranno mai realizzati o che, se lo fossero, non funzionerebbero come dichiarato (anzi, non funzionerebbero proprio)

          Tempi bui per gli amanti della legalità
          😉

          1)http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/francesco-aiello/frode-scientifica-va-perseguita-come-reato/luglio-2014

          da cui estraggo:

          (…)cosa ne è stato di Wakefield? E’ stato sì radiato dall’ordine dei medici ma vive “liberamente”- sottolinea Bhutta- in Texas rastrellando i soldi di vari gruppi contro-vaccini che lo considerano un guru(…)
          (…) Hwang Woo-suk, ricercatore coreano costretto a dimettersi da professore presso la Seoul National University, dopo i suoi lavori sulle cellule staminali sono risultati fraudolenti. A distanza di cinque, Woo-suk è tornato a fare il ricercatore con una produzione scientifica anche piuttosto consistente(….)
          (…)Scott Reuben della prestigiosa Tufts University, che per aver falsificato i dati di una serie di 21 studi enfatizzando i benefici dei farmaci antidolorifici Vioxx (Merck) e Bextra (Pfizer) ha passato sei mesi in prigione(…)


          Per dire, è noto che anche Rossi qualcosa in galera è stato. Pare tuttavia che il gioco valesse la candela, se è vero che comunque ha proseguito la sua carriera di Enterpreneur anche oltreoceano potendosi permettere di prendere per i fondelli anche qualcuno al DoD oltre che, successivamente, imbarcarsi nella FF.

          D’altronde, i casi conclamati di guai legali passano tutti da reati diversi, come l’aver vessato dei dipendenti o aver impoverito le persone sbagliate. Ma anche il noto Bonassoli pare non sia stato granché tempo ospite di galere, come pure Steorn (un po’ mr Steorn c’è stato: si mormora -ma non ci sono prove – che non volesse pagare l’equivalente del fisco…Al momento si dice sia a piede libero, comunque) .

          Era giusto ai tempi di Cagliostro che a fare certi mestieri si rischiava di brutto, eppure evidentemente anche allora le alternative (zappare la terra dall’alba al tramonto? Prendere i voti e pregare [e zappare la terra cantando la gloria dell’Altissimo] dall’alba al tramonto?) parevano ad alcuni molto peggiori che vivere di menzogne e di grandi invenzioni da inventare ogni giorno un po’…

        • mario massa ha detto:

          @Armando
          “La logica di questa parte del ragionamento mi sfugge.”

          Se supponiamo che l’E-Cat funzioni, si tratterebbe di una invenzione di importanza immensa per l’umanità. Levi, come scienziato era in tal caso tenuto a convincere la comunità scientifica del suo effettivo funzionamento. Se supponiamo che a gennaio non avesse pensato alla possibilità che uscisse acqua e non vapore, ho la certezza assoluta che lo sapesse nelle prove successive perchè lo hanno detto in molti e io gliel’ho detto a quattr’occhi. Ciò nonostante in quelle prove, compresa quella da 1MW si è guardato bene dallo sciogliere il dubbio e il vapore è rimasto invisibile. Una simile scelta potrebbe avere un senso commerciale (anche se mi sfugge), ma sarebbe criminale sul piano scientifico da parte di un professore di una università statale.

          @Ascoli65
          @Cimpy
          Rispondo in un solo commento a tutti e due, e lo faccio conscio di ciò che scrivo. Ciò che scrivo è il mio pensiero e non parlo a nome di GSVIT o altri. Ascoli, la tua paura della parola truffa mi fa sorridere, ma se ti può tranquillizzare confermo che non volevo in nessun modo coinvolgerti.
          La probabilità che l’E-Cat funzioni è quasi nulla. Se funzionasse significherebbe che i protagonisti hanno volutamente cercato di far credere alla comunità scientifica che invece non funziona. Poichè non trovo ragione a un tale comportamento (che come ho detto ad Armando sarebbe comunque criminale sul piano scientifico) non rimane che pensare che si tratti di truffa (e intendo nel senso letterale del termine: nel diritto italiano, la truffa è l’ottenimento di un vantaggio a scapito di un altro soggetto indotto in errore attraverso artifici e raggiri, soggetto che in questo caso si identifica nella comunità scientifica e in quella fusionista in particolare e, forse, in qualcuno che ci ha rimesso dei soldi) e Levi fa certamente parte di questa truffa, anzi, dopo Rossi ne è il principale artefice.
          Poichè me lo chiedi, Ascoli, ti dirò che secondo me Levi, che aveva enorme fiducia in Focardi, credeva veramente che il sistema funzionasse fino a qualche tempo dopo la prova di gennaio. Certamente quando sventolava la maglietta davanti a Krivit aveva già deciso di far parte della truffa.
          Ho già dato del truffatore ad altri in questo ambiente nel quale misteriosamente convivono pazzi sognatori e truffatori incalliti e mi sono giunte minacce di querela, querele che non sono mai arrivate perchè, per quanto malata sia la giustizia italiana, sanno benissimo di propagandare per vera una cosa falsa e la probabilità di perdere in tribunale è molto elevata.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Finchè non arriva la prova in negativo il mammozio non si può escludere che funzioni.

        Dipende.
        Se si tratta di un pelapatate rivoluzionario, si può sottoporre a test; se si tratta di LENR powered vehicles di Nicolas Chauvin del MFMP, del veicolo dell’ingegnere NASA Roger Shawyer o del mamozio di Andrea Rossi, la prova in negativo non serve. Il perito che si è occupato del brevetto di Rossi ci insegna perché non serve.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          Credo che pur pensando entrambi che questi mammozi non funzionano, il nostro approccio verso questa scienza di confine resterà diverso. La fondamentale differenza tra me e un be è che per me i mammozi non funzionano finchè una misura veramente terza non conferma che funzionano (e anche in quel caso sarei molto cauto se quel mammozio sembrasse violare una teoria consolidata, per cui occorrerebbe una seconda verifica da altra persona/gruppo indipendente e solo dopo la seconda conferma accetterei che la teoria probabilmente necessita di essere corretta). Queste verifiche non spettano a enti pubblici per soddisfare la curiosità popolare, a meno che non vengano pagati bene: se Rossi avesse sganciato i 500K non ci avrei visto nulla di male nel fatto che Bologna facesse quelle misure. Nessuno può ritenersi abbastanza intelligente e dotto da poter escludere che qualcosa possa inaspettatamente funzionare perchè è sempre possibile nell’analisi teorica tralasciare qualcosa: il perito che si è occupato del brevetto Rossi, pur avendo quasi certamente ragione, ha sbagliato. E’ l’inaspettata vincita alla lotteria di cui parlavo. Il problema è che alla lotteria qualcuno che vince c’è, qui non si sa nemmeno se esiste un biglietto vincente, ma intanto tanta gente fa i soldi vendendo biglietti.

        • CimPy ha detto:

          se Rossi avesse sganciato i 500K non ci avrei visto nulla di male nel fatto che Bologna facesse quelle misure

          onestamente. Perché se a Bologna poi le misure a pagamento fossero state fatte come le ha fatte Levi (aggratis, secondo qualcuno?), la situazione sarebbe solo più grave – nel senso che sarebbe difficile escludere un’associazione volta al turlupinamento generale per interessi locali – fosse anche solo a scopo goliardico, appartamento più, appartamento meno.

          Il cp 640 lo può invocare solo chi possa dimostrare una perdita patrimoniale in corrispondenza di un analogo arricchimento del soggetto attivo. Quando invece l’imbroglio riesce a produrre una ricchezza con impoverimento di ignoti (o anche così diffuso che nessuno possa dire personalmente di essersi impoverito), la si può fare anche franca, almeno se del nostro ordinamento giuridico si guarda solo al cp 640.

          Ad ogni buon conto, Massa, meglio specificare sempre che non parli di “truffa” in senso tecnico, ma lo usi al posto di un più generico “imbroglio”: pare che per le nostre leggi non abbia importanza che la vicenda E Cat sia stata e sia una recita – anche tu potessi dimostrare inoppugnabilmente l’esistenza di giochi di prestigio, se non hai avuto tu una perdita patrimoniale non puoi parlare di truffa. E anche su questi dettagli certe volpi fanno conto (e pare escano persino vincitrici da eventuali indagini…)

        • Andrea ha detto:

          Le misure non le avrebbe fatte Levi, ma qualcuno non in conflitto di interessi (infatti sara’ per quello che Rossi si e’ rifiutato di pagare).
          E 500k euro non sono per un appartamento, ma per l’universita, o meglio per il dipartimento.

          Con un minimo di Ratio sarebbero andati al gruppo nucleare, e con 500k euro che trovi per strada in fisica nucleare fai moltissime belle cose.
          Puoi costruire interi sistemi di rivelazione interessanti, oppure contribuire in modo massiccio ai sistemi migliori.

          Una intera unita’ (un quindicesimo) di AGATA, il piu’ avanzato rivelatore di raggi gamma che si sta facendo fatica a finanziare e si sta costruendo come le formichine anno per anno, euro per euro, costa 500k.

          Diciamo che si potrebbero scoprire cose molto interessanti di fisica nucleare vera con 500k euro a disposizione.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Finchè non arriva la prova in negativo il mammozio non si può escludere che funzioni. Questa frase vale anche per me.

        Quindi tu proveresti non solo il mamozio ma anche il motore di Shawyer o quello di Chauvin. Tu non consideri dirimenti gli argomenti portati dal perito USPTO per negare il brevetto a Rossi; scrivi addirittura che “ha sbagliato”. Scrivi “la probabilità che l’E-Cat funzioni è quasi nulla”. Su quel “quasi” scommetti tutto. Su Le Scienze Attivissimo si occupa di “Povera scienza” usando esclusivamente la ragione, senza fare ricorso a sperimentazioni. Come avviene qua.
        Scusa la franchezza, ma fai venire il dubbio che il tuo fare affidamento sul valore dirimente di test e prove di laboratorio dipenda dal fatto che sei membro dello GSVIT e ti piacerebbe ricevere commesse.
        Generatori di energia assurdi ce ne sono da riempirti una vita da dedicare ai test. Un tizio ha inventato un motore ad acqua che riporta in quota l’acqua risucchiandola invece di usare una pompa, convinto che si risparmi energia. Proveresti anche quel motore? Se chiedi a un nucleare, ti spiega che il mamozio ha lo stesso contenuto scientifico. In più c’è l’aspetto vergognoso di avere ottenuto l’avallo di docenti universitari ignoranti come capre. Se non sono ignoranti come capre sono imbroglioni. Se sono imbroglioni non sono stati scoperti dai loro colleghi che accettano commesse anche sordide, dato che il denaro non ha odore.

  13. Camillo Franchini ha detto:

    @Raman

    il grande e sottostimato E. T. Jaynes

    (Gibbs vs Boltzmann Entropies, 1964):
    entropy and randomness
    S. Focardi, I. Massa. A. Uguzzoni, Fisica Generale, Ambrosiana 1999:

    entropia e disordine
    Si accettano altre interpretazioni. Focardi accenna all’applicazione alle scienze economiche “per caratterizzare l’evoluzione dei cosiddetti sistemi macroeconomici”. Si ferma lì.

  14. Neutrino ha detto:

    fggnvggg

    • CimPy ha detto:

      ?
      Magari qualcun altro ha capito. Io però comprerei volentieri un paio di vocali….

      Ps (e OT):

      “Mutismo e rassegnazione! 
      Quindi il bullo di turno deve avere la meglio su chi non è violento?
      Quindi con la paura del bullo “tutta la classe della scuola” deve subire le angherie? Io proporrei di fare il contrario.

      Perché mi viene in mente esattamente un passero? E a lui, fischieranno le orecchie? È un po’ che non ci parla di piezonucleare, specie nell’E Cat…

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Nessuno può ritenersi abbastanza intelligente e dotto da poter escludere che qualcosa possa inaspettatamente funzionare perchè è sempre possibile nell’analisi teorica tralasciare qualcosa: il perito che si è occupato del brevetto Rossi, pur avendo quasi certamente ragione, ha sbagliato.

    Tutti possono ritenersi abbastanza intelligenti e dotti per escludere che le vetture LENR di Nicolas Chauvin (MFMP), il motore di Roger Shawyer (NASA), il mamozio di Focardi/Rossi possano funzionare senza che sia necessario disturbarsi per fare verifiche sperimentali. Il metodo più razionale e meno costoso per praticare screening è quello adottato dal perito di USPTO sull’ultima richiesta di brevetto Rossi. Quella perizia mi colpì perché sembrava l’avesse scritta dopo avere dato una scorsa a questo blog. Evidentemente la ragione suggerisce un solo modo di procedere. Se ci pensi, il tuo metodo è spaventosamente caro, non equivale per niente alla scommessa di un euro. Certo, se le spese sono a carico dell’inventore l’idea è più attraente, ma l’indagine viene fatalmente condizionata: tutti abbiamo visto anziani Svedesi affascinati da un noto mamozio.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    il perito che si è occupato del brevetto Rossi, pur avendo quasi certamente ragione, ha sbagliato

    Non ha sbagliato, è stato ineccepibile. Ha demolito i claims di Rossi senza spendere un centesimo, solo ragionando. Massimo risultato, minimo sforzo, spese zero, tranne lo stipendio del perito.
    A leggere due proposizioni, del brevetto di Rossi non resta niente.

    perito brevetto rossiPerito brevetto rossi 1

    Anche questo passaggio è acuto:

    Levi

  17. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Scusa la franchezza, ma fai venire il dubbio che il tuo fare affidamento sul valore dirimente di test e prove di laboratorio dipenda dal fatto che sei membro dello GSVIT e ti piacerebbe ricevere commesse.

    Questa frase è il parto di una notte insonne per il caldo o l’hai trovata direttamente in una banca dati?

  18. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Questa frase è il parto di una notte insonne per il caldo o l’hai trovata direttamente in una banca dati?
    Mario Massa è spesso sorprendente; adesso salta fuori dicendo

    il perito che si è occupato del brevetto Rossi, pur avendo quasi certamente ragione, ha sbagliato.

    Il perito ha concluso con queste parole:

    Inoperable

    senza toccare una pinza o un cacciavite.
    Viene da chiedersi che cosa avrebbe fatto Mario Massa al posto del perito. Avrebbe affidato allo GSVIT il compito di determinare l’operabilità del mamozio? Oppure a Levi? Oltre al perito ci sarebbe da criticare anche Attivissimo perché ogni mese trova esempi di Povera scienza senza doversi affidare agli sperimentali. Mario Massa ha un suo personalissimo modo di accostarsi alle rivendicazioni scientifiche: sempre comunque devono passare al vaglio dello sperimentatore, sait-on jamais. So che tu non sei così estremista, ma renditi conto che il suggerimento subliminale di Mario è: sarebbero tanti i vantaggi derivati dalla ff, che vale la pena di continuare a investirci. Questo è il significato di scommettere un euro anche quando le possibilità di vincita sono prossime a zero. A me sembra un atteggiamento estremista. Posso capire dare un’occhiata alla F&P nelle primavera del 1989, ma occuparsi oggi del mamozio Focardi/Rossi mi sembra una manifestazione di protervia intellettuale.

    La notte porta consiglio, prova 🙂 .

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Per quello che conosco Mario, con cui ci intratteniamo a livello di GSVIT, l’unico scopo degli esperimenti è quello di mettere con le spalle al muro chi dice fandonie. Ad esempio su Levi, Mario è molto più critico di me. Quanto all’analisi teorica dei brevetti è bene che ci sia, ma non sempre ha piena ragione. All’ufficio brevetti americano [a un suo esaminatore] le implicazioni dell’effetto Aharonov Bohm dovevano essere sconosciute quando bocciò la richiesta di brevetto di Puthoff.
      L’esaminatore agì esattamente come agiresti tu: non è nella scienza GA per cui il brevetto va respinto.
      E’ noto alle cronache e soprattutto agli avvocati che si occupano a vario titolo dibrevetti, che Puthoff fece ricorso e alla fine vinse; come Mario, nel caso della bombolina ha vinto contro di te.
      Io resto convinto che il sistema di trasmissione dati di Puthoff non funziona né funzionerà mai, ma la sola considerazione della scienza GA non può bloccare il brevetto.

      Io penso che noi tutti scettici dovremmo invece fare un tifo sconsiderato affinché il brevetto fosse accettato. AR non avrebbe più alibi di segretezza.

      A quel punto, se la macchina non funziona, sarebbe una buona occasione per bandire completamente la FF dalle Università, magari dando pure qualche esempio.

      Se funziona (cosa alla quale io personalmente attribuisco probabilità nulla in senso bayesiano) avremmo un dispositivo commerciale e sarebbe inutile proseguire la ricerca universitaria su una cosa che già si vende.

      PS: se proprio volessimo impegnarci a risparmiare i soldi del contribuente si potrebbe cominciare dai finanziamenti ai credi religiosi che assorbono ben più risorse della FuFFa con obiettivi paragonabili. Ovviamente lasciando ampia libertà di culto, purché chiese, sinagoghe e moschee (cucine per i Pastafariani) fossero edificate e mantenute assieme al clero a spese dei fedeli.
      Ciò premesso, apprezzo moltissimo le altre iniziate portate avanti col contributo dell’otto per mille e l’impegno sociale delle chiese.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        Mario, nel caso della bombolina ha vinto contro di te.

        Non è questione di vincere o perdere, quando si tratta di cinetica, ma di scommettere. Si andava assolutamente a intuito, senza un testo di riferimento. La cinetica non è tabulabile come la termodinamica. Si prova e si vede quello che succede. Questo avrebbe dovuto essere messo in evidenza da Mario Massa. Anche Ugo Bardi e Renato Re avevano le mie stesse incertezze. La bombolina era stata presentata da Celani come un reattore dove Arata realizzava ff. Questo era il punto su cui Massa avrebbe dovuto insistere. Invece ha preferito farne un’occasione di confronto con me, lui come ingegnere, io come chimico. Solo alla fine ha ammesso che non si trattava di compressione elettrochimica propriamente intesa.
        Secondo Arata nella bombolina la compressione avrebbe dovuto essere illimitata, come se si trattasse di compressione elettrochimica in cella chiusa. Questo aspetto è passato inosservato, per cattiva gestione del caso da parte di Mario.
        Siamo solo riusciti a dimostrare che un confronto tra un ingegnere e un chimico è impossibile. Anche questo è un risultato interessante, lo ammetto. Abbiamo fatto studi troppo diversi per avere cose importanti in comune. Anche tra me e l’ingegnere chimico Violante c’è incompatibilità. E’ bene che sia così, se si crede in quello che si studia e si pratica nella professione.
        Non ho mai chiesto a Mario se è rimasto contento del suo lavoro e dell’interpretazione che ne ha dato.
        Spero che dopo quattro anni dalla presentazione del mamozio Focardi/Rossi/Levi non gli sia rimasta la voglia di provarne uno allo GSVIT. Sarebbe dare ai bolognesi un’importanza che non meritano.

        Puthoff fece ricorso e alla fine vinse

        Sono vittorie in tribunale prive di significato scientifico. Perfino Preparata, Del Giudice, Bressani, Fleischmann e Pons vinsero contro Giovanni Maria Pace e Scalfari. E’ tipico dei parascienziati rivolgersi ai tribunali. Si legge che in queste operazioni legali sia specializzata Scientology. Non denunciatemi, non è una mia certezza.

        Io penso che noi tutti scettici dovremmo invece fare un tifo sconsiderato affinché il brevetto fosse accettato. AR non avrebbe più alibi di segretezza.

        Discorso un po’ cinico. Io sono più interessato al contenuto del brevetto che alla sua strumentalizzazione. Il contenuto è abominevole, non mi serve altro per respingerlo.
        Comunque non sono scettico sulla ff, sono negazionista. In base alle conoscenze che ho messo insieme nel corso degli anni non c’è posto per la ff.

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Renditi conto, qualcuno ha scritto:

    dopo il test di Mario la sua credibilità è andata ben oltre sotto lo zero.

    La gestione della vicenda da parte di Mario fu pessima; avere previsto un effetto di asimmetria diverso da quello ottenuto fu interpretato come mancanza di preparazione elettrochimica da parte mia. Non importa se i critici non erano chimici, ma in un blog certe distinzioni non si riesce a farle, perché gli interlocutori spesso non si presentano, magari sono informatici appassionati di nucleare per i fatti loro, quindi tifosi puri. Come fai a convincere un informatico che la cinetica non funziona come la termodinamica, che dispone delle Tabelle JANAF e Latimer-Clark? Non ci ho mai provato, mi arrendo.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      Mi dispiace che Giancarlo abbia rivangato la storia della bambolina, ma credo che con la frase “Mario, nel caso della bombolina ha vinto contro di te.” intendesse che in quell’occasione mostrai come la verifica sperimentale spesso si renda necessaria: per me che avessi ragione tu o Celani era assolutamente indifferente.

      “Abbiamo almeno imparato che gli ingegneri non dovrebbero preparare polpette avvelenate per i chimici.”

      Non capisco perchè pensi che quel test fosse contro di te. Forse non ricordi che fosti tu a chiedermelo e io ti avvertii che da quel test tu non saresti mai uscito vincitore perchè anche se tu avessi avuto ragione e la pressione fosse risultata nulla avrebbero (giustamente) accusato un ingegnere di non saper fare un test di elettrochimica. Ma tu hai insistito e GSVIT ti ha accontentato. Visto il risultato ti consigliai amichevolmente di accettare il verdetto e chiedere scusa a Celani che avevi ingiustamente calunniato e credo ancora che se tu avessi agito così nessuno avrebbe scritto quella frase sulla tua credibilità.

      “La bombolina era stata presentata da Celani come un reattore dove Arata realizzava ff.”

      Non ho mai trovato una affermazione simile da parte di Celani. Il suo test dimostrava semplicemente che la cella di Arata poteva effettivamente raggiungere pressioni di molti bar, mentre tu, allora, sostenevi che era impossibile. Quanto elevate non lo sappiamo, dato che la mia prova si fermò a poco più di 80 bar e tu stesso dici che non è possibile a priori dire quanto sia il limite di delta P che è possibile ottenere da un fenomeno di asimmetria: 80? 100? 1000? Certamente non più di quanto ammesso dalla resistenza meccanica del materiale, per cui i milioni di bar di Arata restano una fesseria ed è chiaro che non c’era bisogno di un test per dimostrarlo.

      “Non ho mai chiesto a Mario se è rimasto contento del suo lavoro e dell’interpretazione che ne ha dato.”

      Secondo me GSVIT fece un buon lavoro. Sei sicuro di averlo letto in modo sereno?

      “Spero che dopo quattro anni dalla presentazione del mamozio Focardi/Rossi/Levi non gli sia rimasta la voglia di provarne uno allo GSVIT.”

      Certo che lo proverei! Come alla Defkalion in un giorno si risolverebbe tutto: pensa a quante ore si sono perse in questi 4 anni di discussioni e analisi alla moviola.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Non ho mai trovato una affermazione simile da parte di Celani.

        Celani:

        We recall that the experimental set-up developed by Arata and co-workers was named “Double-Structures Cathode” (D-S Cathode) and in some experiments, after very long time (some months) of electrolysis at high current density (about 500mA/cm2) he measured, inside the thick wall reaction chamber, that the pressure was very large (1000 bar and over); excess heat was detected as well as traces of 4He. No photo of the experimental set up, type and position of the pressure gauges are unfortunately available (1990-2004). Mike McKubre, another well known researcher in the field of CMNS, claimed to have reproduced in USA, in 1999-2000, some of the anomalous effects found by Arata using a Pd cathode lent to him by Arata himself. Unfortunately, no gauge pressure was installed in the D-S Cathode, so no direct measurement was possible.

        Chissà perché dopo mesi di elettrolisi la presssione improvvisamente aumenta. Un miracolo di Preparata?
        La bombolina fu usata come reattore per la F&P. E’ deplorevole che non abbiate mai speso una parola di commento su questo aspetto.
        Comunque per me è storia chiusa; ne ho accennato solo perché ogni tanto Giancarlo se ne ricorda a mio disdoro. Normali schermaglie tra chimici e ingegneri, simili a quelle tra chimici e fisici. Io non ci faccio caso, è vita normale.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          Celani sostiene che Arata avesse raggiunto 1000 bar ed avesse ottenuto calore in eccesso e produzione di elio. Ma questa è un’altra storia. Tu sostenevi che Celani non avesse mai raggiunto 50 bar e nemmeno 4 nonostante le sue foto davanti a un manometro. Lui di avere avuto produzione di calore nella bombolina non l’ha mai detto. Che Celani sia un sognatore e i suoi presunti eccessi di calore nei fili siano errori di misura ne sono convinto, ma solo una verifica di un suo sistema me ne darebbe la certezza e GSVIT gli ha chiesto appunto di poter provare una sua cella. Tu invece con le tue affermazioni dicevi apertamente che era un mentitore. Tra mentitore e sognatore c’è una bella differenza.

          Anche tra gli ingegneri ci sono i sognatori: Mirco Gregori sostiene che il motore Todeschini (di cui si parla da decenni) funziona e ne ha costruito un esemplare. Tutti gli ingegneri di GSVIT sono convinti che i suoi sono errori dovuti alla presenza degli attriti. Però ho chiesto pubblicamente (a nome di GSVIT) di poterlo incontrare per spiegargli, da ingegnere a ingegnere come era possibile riprogettare il sistema di sostegno per ridurre drasticamente gli attriti e verificare insieme che a quel punto il sistema smetteva di “funzionare”. Ovvio che per te è solo tempo perso.

  20. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Sono vittorie in tribunale prive di significato scientifico.

    La vittoria fu presso la commissione di appello dell’ufficio brevetti, e fu vittoria scientifica in quanto per l’effetto A-B non è necessario avere un campo in una certa zona dello spazio per vedere un effetto si fase sulla particella. Quindi si può trasmettere informazione anche senza campo, cosa che aveva sconvolto l’esaminatore.

    Quanto alla bombolina, la verifica era solo sulla pressione raggiungibile: per te decine di atmosfere erano impossibili. Nessuno ha mai parlato del reattore di Arata, la quale nessuno di noi crede.

    Continui a parlare di asimmetrie e cinetica: in realtà sono due equilibri termodinamici perfetti, di natura diversa, che si equilibrano alla stessa pressione o pressione equivalente. Qualche volta metti da parte il tuo punto di vista e accetta quello degli altri.

  21. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    in realtà sono due equilibri termodinamici perfetti, di natura diversa, che si equilibrano alla stessa pressione o pressione equivalente.

    Che si tratti di equilibri termodinamici è ovvio; i potenziali chimici dell’idrogeno all’interno e all’esterno della bombolina sono identici, al momento del raggiungimento di una pressione interna costante, cioè in regime di equilibrio dinamico (tanto idrogeno entra, altrettanto esce). Quando la crescita delle pressione all’interno della bombolina cessa allora possiamo ricavare dati di valore termodinamico. Il valore della pressione della bombolina non può essere determinato a priori nemmeno dai posteri di Gibbs, anche se si conosce lo spessore della bombolina e il suo stato cristallino. Mettiamola così, visto che sai usare i trattati:
    Tu puoi prevedere in anticipo la pressione della bombolina di Massa, usando dati tabulati o equazioni? Se non ci riesci tu, consentirai a me di tirare a indovinare, dato che non sapevamo nemmeno che razza di palladio Mario usasse.

    Qualche volta metti da parte il tuo punto di vista e accetta quello degli altri.

    Non chiedermelo. La divulgazione scientifica in rete deve essere ineccepibile e non lasciare dubbi. Io mi espongo come chimico. Se un altro chimico mi fa osservazioni mi allerto; se me le fa un ingegnere la prendo con più calma. Massa è un ingegnere.
    Abbiamo almeno imparato che gli ingegneri non dovrebbero preparare polpette avvelenate per i chimici. E viceversa. Se mi è capitato mi scuso in anticipo.
    Hai notato che le critiche mi sono piovute addosso da non chimici? Per te ha significato oppure no? In quell’occasione ho saputo distinguere tra chi aveva conoscenze di elettrochimica e chi no. Solo i chimici conoscono l’elettrochimica, sei d’accordo?

  22. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    @Ascoli65
    Voglio riconoscere che la sola persona che non si scompose quando Mario segnalò di avere raggiunto un certo numero di atmosfere di pressione fu Ascoli65 che lanciò un commento così efficace che mi impressionò. Anche Livio Varalta si dissociò dal tripudio scomposto.

  23. Giancarlo ha detto:

    Tu puoi prevedere in anticipo la pressione della bombolina di Massa, usando dati tabulati o equazioni?
    Posso prevedere la pressione interna a partire dalla concentrazione dell’idrogeno.

    Solo i chimici conoscono l’elettrochimica, sei d’accordo?
    Assolutamente no. Io non la conosco affatto, ma conosco un mucchio di gente che la conosce bene senza essere chimico. Questo vale per qualsiasi nozione.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Io non la conosco affatto, ma conosco un mucchio di gente che la conosce bene senza essere chimico.

      Non puoi dire sul serio. Ai miei tempi era un corso di studio annuale. Al massimo l’elettrochimica cui può aspirare chi non è chimico è quella del Silvestroni, peraltro ottimamente esposta, studiata nel corso di Chimica per fisici e ingegneri. Una spolveratina.
      Cominciamo con non confondere i mestieri, altrimenti tra un po’ troveremo un informatico che si occupa di ff in garage.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Posso prevedere la pressione interna a partire dalla concentrazione dell’idrogeno.

      … usando il diagramma di stato che ti ho fatto avere tempo fa, il Pitre. Poi?
      Fatto sta che non esistono banche dati cinetici che consentano di fare dei calcoli raffinati come quelli come si leggono in questo post. Il merito non è mio, è della termodinamica. Prevedere 5, 10, 50, 80 atmosfere ottenute per elettrolisi su catodo di palladio cavo è impossibile. Non ci si riesce nemmeno se si conosce lo spessore della parete e il reticolo del palladio. Sono i limiti delle cinetica, chap. Se invece si lavora in cella chiusa, a ogni potenziale applicato corrisponde una pressione gassosa di gas tonante ben definita. Si possono raggiungere pressioni spaventose… se la cella non scoppia per reazione idrogeno/ossigeno.

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Tu e Mario, che pressioni avevate previsto che avrebbe raggiunto la bombolina “ridotta” costruita da Mario? In base a quali tabulati termodinamici o a quali strumenti teorici? Non vorrei che la mia incapacità di prevedere la pressione della bombolina fosse anche la vostra. Se si considera che il palladio è un ottimo catalizzatore di associazione/dissociazione dell’idrogeno, è dura fare previsioni. Nemmeno voi ci siete riusciti, credo. A meno che non siate come Mandrake.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Ti ricordo che nessuno ha mai discusso di 40 o 41 bar (del valore esatto, insomma). Il problema era solo se la pressione potesse essere decine di bar, cosa che tu negavi potesse accadere o qualche frazione di bar come dicevi tu.
      Per prevedere a che pressione si può arrivare (secondo me circa 200 bar) basta vedere la letteratura seria del caricamento elettrolitico, in cui si vede che possono raggiungersi concentrazioni 0,72-0,76
      A quel punto si prende il diagramma di Pitre o uno equivalente e si vede qual è la pressione che corrisponde a quel caricamento e alla temperatura della cella cava.
      Siccome l’interno del catodo cavo non sa come si sono prodotte quella concentrazione e quella temperatura (cioè non gli interessa se fuori c’è una cella elettrolitica o una pompa) si porta nel punto che rispetta il diagramma di fase del sistema PdH. Quindi a decine di bar per temperature ordinarie.

      • Alessio ha detto:

        @Giancarlo
        Quindi a decine di bar per temperature ordinarie.
        Il limite massimo è dato in pratica dalla resistenza del contenitore.
        Una volta che l’idrogeno nel palladio si ricombina in forma molecolare sulla superficie interna della bombola ci vogliono 4.5 eV per dissociarlo e farlo rientrare nel reticolo.
        Difficile che questo possa accadere alle temperature ordinarie.

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    letteratura seria del caricamento elettrolitico, in cui si vede che possono raggiungersi concentrazioni 0,72-0,76

    Per raggiungere valori così elevati di caricamento usano un anvil di diamante, non basta l’elettrolisi. Devo rileggermi il Pitre, scusa se non ricordo bene.
    Voi avreste dovuto mettere in evidenza che le pretese ff di Arata, poi di Celani, erano assurde; vi siete limitati a godere della modesta pressione che avete raggiunto. Solo Cimpy ha ammesso che con quella pressione ci si faceva la birra. Francamente non so perché vi siate fermati, dato che il grande tema era la ff di F&P ottenuta con il metodo Arata. A questo punto molti si sono confusi e hanno ritenuto che Arata fosse un celebre ff giapponese. Bisogna prevedere come reagisce la gente comune, i tifosi. Io considero quell’episodio una pessima gestione di un dato sperimentale che avrebbe potuto essere in qualche misura utilizzabile.
    Poi amici come prima; ognuno è libero di fare come gli pare.

    • CimPy ha detto:

      Tutti gli IBEC sanno che anche con 1000 bar non ci sarebbe alcuna FF – e Giancarlo è il primo della fila. La questione era limitata alla pressione raggiungibile, ovvero se i 9 bar ufficiali e i 40 ufficiosi dichiarati da Celani fossero stati possibili o meno.

      Giancarlo lo aveva ribadito più volte: possibile era possibile – e solo in tre lo ritenevamo incredibile.
      Mario Massa ha invece dimostrato che si poteva fare molto meglio di quel che aveva fatto il primo ricercatore, anche senza ricorrere alle strutture dell’INFN.
      E che pure al doppio della pressione migliore ricavata da Celani, ovviamente, non fonde un accidente.
      Ma a 40/50 bar Celani ci poteva arrivare – era comunque un risultato persino scarso (e documentato pure peggio), però era esattamente la materia del contendere.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        però era esattamente la materia del contendere.

        Non era una contesa. Io ho sempre sostenuto che non esistevano strumenti teorici per fissare il valore della pressione di idrogeno nella bombolina e soprattutto che essa avrebbe incontrato un limite, a differenza di quanto affermato nel brevetto dall’ingegnere Arata.
        La cinetica chimica non funziona come la termodinamica chimica, che ti offre tutte le informazioni che servono per studiare qualsiasi reazione. In cinetica le informazioni devi cercartele in laboratorio. I catalizzatori vanno sperimentati con pazienza certosina uno per uno. Al massimo sai in che campo muoverti.
        Allo GSVIT rimprovero di non essersi preso carico delle rivendicazioni ff di Arata, diligentemente riportate da Celani. E’ come dissotterrare un tartufo e buttarlo via. I ff vedevano la bombolina come un reattore, altrimenti non ci si sarebbero tanto affezionati. Allo GSVIT non è fregato niente. Le sole osservazioni in merito sono venute da Lei. Meno male che uno se ne è accorto.

        • CimPy ha detto:

          E allora si è trattato di un qui pro quo: nessuno pensava che trovare 5 o 50 o anche 500 bar avrebbe dato alcun senso ai claim assurdi di Arata (un altro che non ha pagato né paga il fio delle sue “invenzioni”, a quel che si sa) – per noialtri il punto era solo la possibilità che Celano avesse o meno aver potuto fare quell’esperimento.

          Come dire che nessuno metteva in dubbio che fosse impossibile per quanto allenati saltare, con un salto a piedi pari, fino alla luna, ma ci si chiedeva se fosse possibile che qualcuno avesse misurato un salto fatto in quel modo che raggiungeva la spropositata altezza di ben 40 cm (almeno ufficiosi). E’ arrivato mr Massa che a piedi pari ha raggiunto gli 80 centimetri in scioltezza, documentando il fatto da professionista (uno smacco per chiunque pensi che Celani sia un ricercatore che produce lavori come si deve) . Fine della storia: 40 cm si potevano raggiungere.

          Non servono a niente in termini di fusione( non si fonde niente, nemmeno a 80 cm); sennonché da un lato qualcuno resta un millantatore, dall’altro qualcun altro dovrebbe accettare i 40 cm. E fine della storia. Nemmeno i passeri più passeracei potrebbero credere davvero che il lavoro del GSVIT dia spago al reattore di Arata – semmai dimostra che i fusionisti non sono bravi nemmeno la metà degli scettici, persino sulla carta.

  26. Ascoli65 ha detto:

    @ Cimpy,
    come hai ben ricordato, ho sempre sostenuto come sia inopportuno parlare di “truffa” o “frode” nelle nostre valutazioni sui fatti di cui ci occupiamo. Oggi, dopo le recenti rivelazioni di Giancarlo, ne sono ancor più convinto.

    L’ipotesi che un Ministro possa aver chiesto al Presidente dell’INFN di fare ricerca sulla FF pur sapendo “perfettamente” che si trattava di fuffa, lascia pochi margini a motivazioni truffaldine come causa trainante della vicenda. Specifico “trainante” perchè ritengo che possiamo, e dobbiamo, disinteressarci delle intenzioni di coloro che eventualmente hanno approfittato del traino, le quali vanno lasciate alle attenzioni di chi di dovere.

    … se è vero che comunque ha proseguito la sua carriera di Enterpreneur anche oltreoceano potendosi permettere di prendere per i fondelli anche qualcuno al DoD oltre che, successivamente, imbarcarsi nella FF.
    Non credo proprio che sia riuscito a prendere per i fondelli il DoD. Non l’ho mai creduto, ma recentemente ho trovato un motivo ulteriore per non crederlo.

    La terza puntata della storia degli ICCF (1) scritta da Mc Kubre (che purtroppo, non si sa bene perchè, è rimasta incompleta fermandosi all’ICCF15) riporta una interessante informazione a proposito della ENECO, “an unusual company” la si definisce, attiva nel campo della promozione della FF. Le intenzioni dei fondatori sarebbero state di finanziarsi mediante la produzione di brevetti riguardanti la FF, senonchè la pregiudiziale opposizione dell’USPTO ha precluso questa via. Per rimediare a questa situazione hanno venduto un brevetto, un coinventore del quale era Hagelstein, riguardante proprio un dispositivo per convertire calore in elettricità, chiamato “thermal diode”, per il quale si vantavano efficienze simili a quelle del famoso TEG di Rossi.

    L’acquirente del dispositivo è stato proprio il DoD (2) e specificamente una sua unità di ricerca che, guarda caso, ha sede proprio al Research Triangle Park, Raleigh, NC, a poche miglia (vedere Google Maps) dal capannone della IH, sito al 6025 Triangle Drive, Raleigh, NC (3).

    Nell’ENECO, oltre ad Hagelstein, vi erano coinvolti anche Melich (4) e Nagel (5), tutte di persone con un rispettabile e sicuro impiego, chi al MIT, chi in accademie o istituti di ricerca militari. Nessuno con disavventure giudiziarie pregresse.

    Vedi come questa vicenda sia ricca di strane coincidenze? E’ troppo azzardato tirare conclusioni intempestive sulla base di alcune apparenze soltanto.

    Era giusto ai tempi di Cagliostro che a fare certi mestieri si rischiava di brutto, …
    Credo che fossero molti i sovrani che avevano interesse a far credere a sudditi e rivali, pur non credendoci affatto loro stessi, di avere a loro servizio l’unico conoscitore dell’arte di tramutar il piombo in oro. Il Cagliostro di turno non rischiava nulla, finchè appariva sufficientemente convincente.

    (1) http://www.iccf19.com/history3.html
    (2) http://fbodaily.com/cbd/archive/2000/09%28September%29/27-Sep-2000/aawd003.htm
    (3) http://freeenergyscams.com/andrea-rossi-e-cat-industrial-heat-llc-jt-vaughn-tells-investigators-rossi-not-credible/
    (4) http://newenergytimes.com/v2/news/2011/36/3616ideologies.shtml
    (5) http://newenergytimes.com/v2/sr/companies/ENECO/ENECO-Team-Aug-12-2007.pdf

    • CimPy ha detto:

      Mica tutto il DoD (come mica tutta UniBo): solo qualcuno, giusto per la distrazione di denaro necessaria per alcuni. Quanto alle motivazioni di chi, dall’alto, può patrocinare anche non avendo alcuna opinione al riguardo (o sapendo benissimo che è una bufala), ovviamente non ci sono in ballo tanto alcuni appartamenti quanto piuttosto vantaggi di altro tipo. Facciamo così: io inseguo lo scippatore. A quegli altri più in alto pensi tu (e scusa se ogni tanto miagolo dietro pure a quelli insieme a chi li porta come prove che il gatto fonderebbe davvero…)

  27. Ascoli65 ha detto:

    @ Mario Massa,
    La probabilità che l’E-Cat funzioni è quasi nulla.
    Io toglierei il “quasi”. Dal punto di vista tecnico, intendo. Ce lo assicurano la GAS e le tabelle EXFOR di Camillo. L’alternativa corretta è “funziona o NON funziona” e la risposta giusta è la seconda. Solo successivamente ci si può eventualmente chiedere perchè sia stata portata avanti questa annosa farsa, nel contesto della pluridecennale e più vasta farsa mondiale della FF. Ma qui le valutazioni devono essere più articolate e soprattutto molto più caute.

    … Levi fa certamente parte di questa truffa, anzi, dopo Rossi ne è il principale artefice.
    Questo è un esempio di valutazione estremamente incauta. Ti consiglierei di lasciare la delicata responsabilità di azzardare intenzioni e ruoli dei protagonisti della FF agli storici che si occuperanno della relativa vicenda.

    Poichè me lo chiedi, Ascoli, ti dirò che secondo me Levi, che aveva enorme fiducia in Focardi, credeva veramente che il sistema funzionasse fino a qualche tempo dopo la prova di gennaio.
    Per la verità è da più di un mese che continuo a chiedertelo (*), però vedo che la risposta completa non arriva. Qui sopra specifichi che, a tuo parere, Levi si sia reso conto che l’ecat non funzionasse solo “dopo” la demo di gennaio. Ma è difficile da credere.

    Ad Armando hai detto:
    Se supponiamo che a gennaio non avesse pensato alla possibilità che uscisse acqua e non vapore, …
    Se fosse così come dici, e cioè che prima della demo di gennaio 2011 c’era la convinzione che sarebbe uscito un bel getto di vapore secco e niente acqua (liquida), allora perchè è stato sostituito il tubo di gomma all’uscita dell’ecat, come mostrato e spiegato nel jpeg (*)?

    … ho la certezza assoluta che lo sapesse nelle prove successive perchè lo hanno detto in molti e io gliel’ho detto a quattr’occhi.
    Intendi dire già dal test del 10-11 febbraio? Cioè molto prima del Consiglio di Dipartimento del 21 aprile che ha approvato il contratto con Rossi?

    Certamente quando sventolava la maglietta davanti a Krivit aveva già deciso di far parte della truffa.
    Lasciando stare la truffa, vuoi quindi dire che Levi era certo del non funzionamento dell’ecat almeno prima che il DF diramasse, il 1° luglio 2011, l’annuncio ufficiale della firma del contratto? E’ credibile che a quel punto egli fosse l’unico del Dipartimento ad essersene reso conto?

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49740

    • mario massa ha detto:

      @Ascoli65
      “Io toglierei il “quasi”.
      Io no. In questi casi il 99% non mi basta.

      “allora perchè è stato sostituito il tubo di gomma all’uscita dell’ecat”

      Non credo che Levi installasse tubi. Ovviamente è possibile che Levi sapesse già da tempo o addirittura dall’inizio che la storia era una favoletta (va bene al posto di truffa?) ma non vedo cosa cambi. Io ho datato il coinvolgimento di Levi nella favoletta in quel periodo perchè, come avevo già detto, in quel periodo (è passato molto tempo, ma direi marzo-aprile) cambiò completamente come persona e interruppe ogni rapporto con me con la frase “funziona e basta!” e scrivendomi una mail nella quale mi vietava di incontrare Focardi e gli altri del gruppo.

      “vuoi quindi dire che Levi era certo del non funzionamento dell’ecat almeno prima che il DF diramasse, il 1° luglio 2011, l’annuncio ufficiale della firma del contratto? E’ credibile che a quel punto egli fosse l’unico del Dipartimento ad essersene reso conto?”

      Non so se fosse l’unico. E’ possibile che la combriccola fosse molto ampia, ed è possibile che alla firma del contratto Bologna sapesse di testare un oggetto che non funzionava ma secondo me a parte Levi che aveva fatto le misure e non poteva non sapere, gli altri avevano dubbi ma non certezze. Dell’estraneità di Villa sono certo.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Mario Massa,
        Io no. In questi casi il 99% non mi basta.
        Fai come vuoi, ma ti ricordo che il soggetto era l’ecat, non le reazioni FF. Per quest’ultime sappiamo che le tabelle EXFOR, care a Camillo, danno una probabilità di accadimento non nulla, ma mooooolto inferiore all’1% (complementare del tuo 99%), quindi all’atto pratico nulla.

        Non credo che Levi installasse tubi.
        Non ho detto che li installava lui, ho solo mostrato che qualcuno aveva deciso di cambiare il tubo di gomma (da trasparente ad opaco) prima della demo del 14 gennaio 2011. Chi ha provveduto materialmente alla sostituzione conta poco. Ti ricordo che il tubo di uscita fa parte integrante dell’apparato di raffreddamento sul cui bilancio termico era basata la valutazione della prestazione calorimetrica dell’ecat e che la responsabilità di questa misurazione era stata assunta pubblicamente dal DF. Quindi quel dettaglio del set-up sperimentale rientrava nelle prerogative di chi era incaricato di effettuare quelle misure, cioè Levi.

        Ovviamente è possibile che Levi sapesse già da tempo o addirittura dall’inizio che la storia era una favoletta (va bene al posto di truffa?) ma non vedo cosa cambi.
        Credo che il fatto che la voce narrante della demo sapesse già prima della demo (e non dopo) che si trattava di una favoletta cambi parecchio le cose. In questo caso si avrebbe la conferma che i 3 video dell’evento sono soltanto una recita tenuta di fronte alla stampa e alla TV di stato e non si sa quanti altri attori vi abbiano preso parte.

        … scrivendomi una mail nella quale mi vietava di incontrare Focardi e gli altri del gruppo.
        Come è possibile che un ricercatore potesse imporre simili divieti nei confronti di parecchi altri professori, tra cui il suo ex-preside? E tu ti sei attenuto ad un diktat del genere? Se tu li avessi avvisati, ammesso che non lo sapessero già, avrebbero fatto in tempo a bloccare l’approvazione del contratto in sede di Consiglio di Dipartimento. Se non sbaglio tra quei professori, oltre a Focardi, ce n’erano altri che conoscevi personalmente.

        E’ possibile che la combriccola fosse molto ampia, ed è possibile che alla firma del contratto Bologna sapesse di testare un oggetto che non funzionava …
        Perbacco! Quindi la tua ipotesi che al DF fossero tutti “tonti” non sarebbe l’unica spiegazione possibile.

        … ma secondo me a parte Levi che aveva fatto le misure e non poteva non sapere, gli altri avevano dubbi ma non certezze.
        Immagino che tu intenda dubbi sul fatto che funzionasse, cioè che producesse calore in eccesso. Ma nessuno dei fisici bolognesi nelle numerose dichiarazioni che vennero rilasciate in quel periodo espresse alcun dubbio a tal riguardo. Anzi tutte le dichiarazioni affermano in modo categorico l’assoluta realtà della produzione di parecchi kW di eccesso di calore. Comprese quelle di Villa.

        • CimPy ha detto:

          il fatto che la voce narrante della demo sapesse già prima della demo (e non dopo) che si trattava di una favoletta cambia parecchio le cose.

          Smetterebbe di essere considerata folle per entrare di diritto tra gli attori portanti di una delle recite sul tema. Nessuno si aspetta che chi ha messo in scena il gatto con gli stivali credesse realmente che il gatto sul palco fosse un animale in grado di parlare e possedesse autentici stivali magici…

          In questo caso si avrebbe la conferma che i 3 video dell’evento sono soltanto una recita tenuta di fronte alla stampa e alla TV di stato e non si sa quanti altri attori vi abbiano preso parte

          E che altro sarebbero, se no? Di scientifico c’è ben poco, mentre tu stesso hai messo in luce alcuni artifici che ben fanno capire che non poteva trattarsi di un semplice errore di calcolo – Levi doveva collaborare attivamente.
          Che fino al febbraio 2011 avesse un umore diverso, può dipendere anche dal fatto che pensasse che il suo intervento sarebbe stato più limitato ne tempo, o magari si aspettava un supporto maggiore da parte di qualche amico – o magari poi il suo umore è cambiato perché ha realizzato di aver perso la stima di qualcuno che sperava chiudesse un occhio…

          Certo, c’è sempre la possibilità che sperasse solo di realizzare di più – e non necessariamente solo per se stesso: magari sperava di far entrare qualche commessa in Unibo, chissà. E magari ci sperava qualcuno di quei professori che si è espresso sulla vicenda mostrando ben poco scetticismo

        • TodaChain ha detto:

          Le Tabelle EXFOR riguardano le reazioni nucleari.
          Alcuni ricercatori (Nagel ad es.) sostengono che alla base della FF ci siano reazioni chimiche esotiche(energie di pochi keV) che si innescano in particolari condizioni non facilmente riproducibili.
          Queste reazioni in alcuni casi creerebbero delle strutture elettricamente neutre in grado di innescare reazioni nucleari. Questa teoria confermerebbe l’impossibilità della fusione fredda in senso stretto e le tesi di Franchini, ma lascerebbe aperta la possibilità della realtà degli eccessi di calore.
          Si potrebbe tentare di dare una risposta anche a questi ricercatori ?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          E che altro sarebbero, se no? Di scientifico c’è ben poco, mentre tu stesso …
          Si tratta soprattutto di una questione tra me e Massa. Mario è la persona di gran lunga più informata che frequenta questo blog. E’ un testimone diretto di vicende FF da moltissimi anni ed ha conosciuto personalmente molti protagonisti, soprattutto nell’ambito bolognese, inoltre è un valido esperto in questioni termotecniche e non solo. Egli ha liberamente deciso di intervenire nel dibattito pubblico che si è aperto in rete a valle dei fatti di inizio 2011, portando la propria testimonianza e le proprie opinioni. Mario è quindi uno dei pochi interlocutori con cui ha senso insistere per provare a chiarire meglio lo scenario in cui si sono svolti i fatti di cui parliamo.

          Il mio confronto con Massa sulla demo del 14 gennaio 2011 è iniziato più di un anno fa (1), quando cercai di fargli notare che le 3 incongruenze principali riguardanti la calorimetria di quella demo non potevano essere frutto di errore, cioè involontarie, ma richiedevano una deliberata consapevolezza. Dopo quasi un mese di confronto non si erano fatti molti passi avanti nell’intesa reciproca (2). In compenso Mario ci aveva raccontato per benino la lunga storia del suo interessamento alla FF (3).

          Il confronto sulla demo di gennaio 2011 era ripreso un paio di mesi fa (4-5). A Mario che esprimeva ancora la convinzione che “il comportamento di Levi in quell’occasione era quello di una persona che ci credeva veramente” avevo suggerito di riguardarsi per bene i 3 video della demo (6), soprattutto il primo. Ma non ero riuscito a smuoverlo dalla sua convinzione che “a gennaio Levi era convinto che ci fosse calore in eccesso” (7), per cui gli avevo fatto presente il particolare della sostituzione del tubo di uscita (8) avvenuta ancor prima della demo.

          Adesso, dopo qualche ulteriore scambio di opinioni, Mario è diventato più possibilista sul fatto “che Levi sapesse già da tempo o addirittura dall’inizio che la storia era una favoletta” (9). Tuttavia non mi ha ancora dato la sua interpretazione da tecnico in merito alla sostituzione del tubo di gomma. Credo però che spiegandoci ancora meglio possiamo convergere verso posizioni più concordanti.

          Quanto detto e i relativi link sono anche a beneficio di Mario che, se lo riterrà utile, può ripercorrere velocemente l’evoluzione del nostre posizioni.

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/04/22/1859/#comment-38711
          (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/04/22/1859/#comment-40036
          (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/04/22/1859/#comment-40059
          (4) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49484
          (5) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49510
          (6) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49601
          (7) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49633
          (8) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49644
          (9) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/06/10/termodinamica-chimica/#comment-50422

        • CimPy ha detto:

          Che per un certo tempo ci sia stata una sorta di mesmerismo è anche possibile. Che Levi credesse di fondere davvero no – non avrebbe sebtito il bisogno di barare, altrimenti, come invece ha attivamente fatto a più riprese. Massa è da un po’ che ci ricorda che se l’E Cat non funziona (come millantato), Levi è un imbroglione.
          L’E Cat non funziona. Levi non è innocente più di, per dire, Lorenz (HHO) ; semmai parecchio meno di un Proia, e anni luce di distanza dal CEO della Defkalion Italia.
          Chissà se Melis ci farà un altro speciale?…

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          “Per quest’ultime sappiamo che le tabelle EXFOR, care a Camillo, danno una probabilità di accadimento non nulla, ma mooooolto inferiore all’1% (complementare del tuo 99%), quindi all’atto pratico nulla.”

          Stai confondendo la probabilità di un evento con la probabilità della correttezza di una analisi. Io credo che Camillo abbia ragione e la ff sia una favola fin dall’inizio, per cui la metto sullo stesso piano dell’E-Cat. Però un 1% di probabilità che noi scettici possiamo aver trascurato qualcosa o che vi sia sotto qualcosa di effettivamente non noto non posso eliminarlo. Come ho detto tante volte, troppo poco per chiedere a enti statali di investirci soldi pubblici, soprattutto dopo 25 anni di insuccessi, ma se qualche privato lo vuole fare lo considero un sognatore, ma non necessariamente un pazzo.

          “Non ho detto che li installava lui, ho solo mostrato che qualcuno aveva deciso di cambiare il tubo di gomma (da trasparente ad opaco).”

          Guarda che a sostenere che si tratta di truffa sono io, per cui se era necessario mettere un tubo nero per non far vedere l’acqua è ovvio che qualcuno l’ha fatto. Io dico solo che ritengo che il 14 gennaio l’artefice dei trucchi non fosse Levi, che ritengo fosse, allora, la vittima principale insieme a Focardi.

          “Quindi quel dettaglio del set-up sperimentale rientrava nelle prerogative di chi era incaricato di effettuare quelle misure, cioè Levi.”

          Cioè secondo te quando Levi ha visto un tubo opaco doveva chiedere di sostituirlo con uno trasparente? Ma non sarebbe allora stato più semplice chiedere di tenere il tubo sfilato dal muro come chiese Krivit? E’ chiaro che la scelta è tra un Levi pollo incapace e un Levi imbroglione. Ovviamente se l’E-Cat funziona rimane solo il Levi incapace, dato che la verifica del titolo in uscita era comunque fondamentale.

          “In questo caso si avrebbe la conferma che i 3 video dell’evento sono soltanto una recita tenuta di fronte alla stampa e alla TV di stato e non si sa quanti altri attori vi abbiano preso parte.”

          E’ ovvio che se Levi sapeva, faceva già parte della truffa. Ciò non dimostra che gli altri recitassero: due imbroglioni a condurre hanno gioco facile nel far credere agli altri quello che non è.

          “E tu ti sei attenuto ad un diktat del genere?”
          Ovviamente no.

          “Se tu li avessi avvisati, ammesso che non lo sapessero già, avrebbero fatto in tempo a bloccare l’approvazione del contratto in sede di Consiglio di Dipartimento.”

          Avvisati di cosa? Che Levi mi scrisse di interrompere i miei incontri con Focardi e gli altri del gruppo? Certo che glielo dissi e anche loro se ne fregarono dei diktat di Levi. Ma Levi aveva un potere notevole: dimentichi che vietò a Focardi di entrare nella saletta in cui tenevano una riunione con Rossi e mogliettina e gli chiuse la porta in faccia (così mi disse Focardi, che dovette restare fuori a fare compagnia alla suocera di Rossi).

          “Perbacco! Quindi la tua ipotesi che al DF fossero tutti “tonti” non sarebbe l’unica spiegazione possibile.”

          Certo ci sono molte possibili spiegazioni. Il tutti tonti mi sembra solo la più probabile. Almeno un tonto però ad un certo punto ha deciso di fare il furbo.

          “Ma nessuno dei fisici bolognesi nelle numerose dichiarazioni che vennero rilasciate in quel periodo espresse alcun dubbio a tal riguardo. Anzi tutte le dichiarazioni affermano in modo categorico l’assoluta realtà della produzione di parecchi kW di eccesso di calore. Comprese quelle di Villa.”

          Come detto nella fase iniziale secondo me tutti davano credito a Focardi e Levi. Ma ti assicuro che almeno per quanto riguarda Villa i dubbi sulla produzione di calore vennero presto: penso che l’assenza di radiazioni lo abbia fatto pensare. Credo che anche il racconto che gli feci della misura calorimetrica nulla sulla cella Piantelli-Focardi di più di 10 anni prima abbia avuto il suo peso.

        • CimPy ha detto:

          Ovviamente se l’E-Cat funziona rimane solo il Levi incapace, dato che la verifica del titolo in uscita era comunque fondamentale.

          Per sapere quanto sia incapace o quanto, invece, sveglio, basterebbe poter verificare se nel periodo dal 2010 ad oggi si sia impoverito o arricchito – per dire, anche solo di 1/5 di quanto richiesto da Unibò per testare il mamozio di Rossi.
          Chi scommette sul fatto che non si sia impoverito?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          … ma se qualche privato lo vuole fare lo considero un sognatore, ma non necessariamente un pazzo.
          Anch’io escludo che chi (pubblico o privato che sia) ha investito o investe tuttora nella FF sia un pazzo. Ma al contrario di te non lo considero neppure un sognatore.

          Guarda che a sostenere che si tratta di truffa sono io, …
          Di nuovo con “truffa”? Ma non eri passato a “favoletta”. Non è che mi piaccia molto (io preferisco “farsa”), ma almeno si passa dall’ambito giuridico a quello letterario.

          Io dico solo che ritengo che il 14 gennaio l’artefice dei trucchi non fosse Levi, che ritengo fosse, allora, la vittima principale insieme a Focardi.
          Appunto, chi fu l’artefice? Di trucchi per confondere i risultati calorimetrici ce ne furono prima e dopo la demo. Quelli successivi sono contenuti nel report calorimetrico firmato da Levi e quindi ne conosciamo almeno un autore. La sostituzione del tubo è stato invece un intervento pre-demo, come pure la convocazione di un chimico esterno per far eseguire una misura di tipo fisico.

          Orbene, dal test privato del 16 dicembre alla demo pubblica del 14 gennaio sono trascorse 4 settimane, durante le quali il set-up sperimentale ha subito delle profonde trasformazioni non tanto nella parte dell’elemento scaldante, il cosiddetto reattore, quello che potrebbe essere definito la “black box” e su cui gravavano tutte le segretezze del caso, ma sulla parte esterna, cioè sull’apparato di raffreddamento che serviva anche a misurare le prestazioni calorimetriche e che doveva essere nella piena disponibilità di chi si era assunto pubblicamente il compito di misurare le prestazioni dell’ecat, cioè del Dipartimento di Fisica.

          Ricordiamo alcune di queste modifiche. L’installazione di una pompa dosatrice dell’acqua al posto dell’alimentazione diretta dalla rete idrica. La modifica della testa dell’ecat, con la predisposizione di una specie di passa tubo in modo da potervi infilare proprio la sonda portata dal chimico esterno per la (finta) misurazione del titolo del vapore e che non era quella riportata nel report di Levi. La realizzazione di 2 fori nello schermo di piombo per consentire ai 2 bussolotti fissati con il nastro adesivo azzurro di rivelare eventuali gamma contrapposti da annichilazione positronica.

          Quindi, chi è che ha ideato, progettato, supervisionato (non necessariamente eseguito) e collaudato tutte queste modifiche?

          Cioè secondo te quando Levi ha visto un tubo opaco doveva chiedere di sostituirlo con uno trasparente?
          Non con “uno” trasparente qualsiasi, ma con “quello” trasparente che già c’era a dicembre, altrimenti, se fosse stato per davvero arbitro imparziale, avrebbe dovuto rifiutarsi di partecipare alla demo, soprattutto dovendosi pubblicamente presentare come principale responsabile e garante delle misure calorimetriche. Tieni presente che Levi aveva partecipato al test di dicembre, la foto in bianco e nero con Rossi e Focardi l’ha scattata lui. Sapeva bene che c’erano a disposizione due lunghi e comodi tubi di gomma trasparente. Chiunque altro nel vedere che al loro posto era stato messo un tubo nero e corto avrebbe dovuto insospettirsi.

          Ma non sarebbe allora stato più semplice chiedere di tenere il tubo sfilato dal muro come chiese Krivit?
          Certamente, sarebbe stata la prova principe, ma in questo caso c’è la scusa che era prevista la visita degli invitati proprio durante la fase di massima potenza della demo ed il (presunto) getto di vapore da 12 kW sarebbe stato oltremodo pericoloso.

          E’ chiaro che la scelta è tra un Levi pollo incapace e un Levi imbroglione.
          La prima ipotesi non è credibile, innanzitutto perchè è un docente universitario di fisica e in secondo luogo perchè è un appassionato inventore di macchine per il caffè espresso.

          Ovviamente se l’E-Cat funziona …
          Se vogliamo attaccarci all’estremamente improbabile, sono più disponibile a prendere in considerazione la possibilità che arrivino gli alieni a regalare agli umani un metodo per produrre energia abbondante, economica e pulita, giusto in tempo per evitare il disastro climatico della Terra.

          E’ ovvio che se Levi sapeva, faceva già parte della truffa. Ciò non dimostra che gli altri recitassero:
          Lasciando perdere la truffa, mi pare improbabile che il solo ad essere al corrente nel DF delle reali (e assenti) prestazioni dell’ecat fosse Levi. Nel video 1 egli lo dice apertamente di fronte a loro che i due direttori del DF e dell’INFN stavano appoggiando quella ricerca.

          due imbroglioni a condurre hanno gioco facile nel far credere agli altri quello che non è.
          Questo però vale solo al circolo della parrocchietta, non di fronte ad un consesso di professori anziani di un Dipartimento di Fisica.

          Ma Levi aveva un potere notevole
          Ecco, questo è un punto molto strano. Sulla carta Levi era il dipendente DF di minore autorità, nonostante tutto la esercitava nei confronti dei propri colleghi. Questo poteva avvenire solo se i colleghi questa autorità gliela concedevano, in ragione di motivi molto seri che essi stessi conoscevano.

          dimentichi che vietò a Focardi di entrare nella saletta in cui tenevano una riunione con Rossi e mogliettina
          No, no. Non mi dimentico affatto quella tua interessante rivelazione (1). Tu aggiungesti che ti pareva che all’incontro avesse partecipato anche “il preside”. Visto che questa figura non esiste più nell’ordinamento universitario, intendevi forse riferirti al Direttore del DF?

          Il tutti tonti mi sembra solo la più probabile.
          Misteri dell’opinabile! A me il “tutti tonti” in un Dipartimento di Fisica continua a sembrarmi l’ipotesi MENO probabile.

          Ma ti assicuro che almeno per quanto riguarda Villa i dubbi sulla produzione di calore vennero presto:
          Quindi prima del Consiglio di Dipartimento del 21 aprile. E perchè non li espresse in quella occasione? Anche in quel contesto a dettar legge era soltanto Levi?

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/01/19/piantelli/#comment-33160

        • CimPy ha detto:

          “La prima ipotesi non è credibile, innanzitutto perchè è un docente universitario di fisica e in secondo luogo perchè è un appassionato inventore di macchine per il caffè espresso”

          Mentre “un appassionato inventore di macchine per il caffè espresso” qualche dote pratica la dovrebbe possedere, non è che se uno di mestiere insegna (informatica, tra l’altro), automaticamente è pure perfettamente in grado di calibrare un ipotetico motore – sarebbe come pretendere che uno scrittore sapesse costruire perfettamente una macchina da scrivere…
          Mai visti professori imbranati? Ti rivelo un segreto: sono la maggioranza…
          Poi nel caso specifico concordo con te: che Levi, dopo la prima prova e le prime critiche, fosse solo imbrogliato, non è credibile – ma più perché le critiche gli erano sicuramente arrivate – come dire che uno può anche prendere lucciole per lanterne, ma se gli fai notare dove stanno (alcuni) difetti, di quelli dovrebbe tenere conto e cercare di modificare il seu sperimentale per fugare quei dubbi, non ritrovarsi in situazioni che ne sollevano di nuovi senza chiarire i precedenti. E questo, anzitutto, che dimostra che Levi non è un cherubino.

        • mario massa ha detto:

          @Cimpy
          “…dovrebbe tenere conto e cercare di modificare il seu sperimentale per fugare quei dubbi, non ritrovarsi in situazioni che ne sollevano di nuovi senza chiarire i precedenti. E questo, anzitutto, che dimostra che Levi non è un cherubino.”

          Proprio così, Cimpy. Questo ragionamento semplicissimo dovrebbe mettere dubbi anche al più sfegatato dei believers, persino a Daniele.

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          “Quindi, chi è che ha ideato, progettato, supervisionato (non necessariamente eseguito) e collaudato tutte queste modifiche? ”

          Ideato, o meglio richieste probabilmente Levi, realizzate certamente Rossi e il suo tecnico. Pensi che nelle richieste di Levi ci fosse anche il tubo opaco? Secondo te che senso aveva da parte di Levi (o Villa) richiedere il doppio foro per la misura gamma se sapevano che l’esito della misura (tra l’altro enfatizzata da Levi prima della demo) sarebbe poi stata negativa?

          “Chiunque altro nel vedere che al loro posto era stato messo un tubo nero e corto avrebbe dovuto insospettirsi.”

          Chiunque non tonto. Ammesso che abbia chiesto “perchè?”. Rossi può aver risposto:”la plastica trasparente non resiste a lungo ai 100°C del vapore e si affloscia, per cui l’abbiamo sostituita con una gomma telata”. Rossi non è tonto.

          “in secondo luogo perchè è un appassionato inventore di macchine per il caffè espresso.”

          Ti confesso che questo brevetto della ditta Grimac mi ha sempre dato da pensare ed è un elemento a favore della tua tesi. Però dato che gli inventori sono 4 non è dato sapere quale sia stato il suo contributo. Stiamo comunque parlando di un brevetto (A1, interessante sul piano teorico ma ingegnerizzato negli esempi in molto molto discutibile) di una macchina del caffè. Però se vuoi dirmi che l’idea di produrre acqua calda e farla passare per vapore sia venuta a lui proprio a partire da quel brevetto, ammetto che il ragionamento fila.

          “intendevi forse riferirti al Direttore del DF?”

          Mi pare che tu mi abbia già fatto questa domanda: io ricordo preside ma non ci giuro. Per certo Focardi nominò una carica dirigenziale, non un nome di persona.

          “Quindi prima del Consiglio di Dipartimento del 21 aprile”

          Se intendi 21 aprile 2011 no. Ma l’anno dopo certamente sì. (presto era riferito ai tempi universitari).

  28. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Qui c’è il diagramma di Pitre di un tuo post del 2011 (googla fusionefredda pitre)

    Come vedi quei valori di caricamento si ottendono a 20°C con qualche decina di bar, non ti serve un’incudine a diamante.
    E’ uno dei vantaggi dell’essere ingegneri, i numeri hanno un senso e quando li hai visti una volta non te li scordi. O pensavi che avessi scritto 0,72-0,76 a caso?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      E’ uno dei vantaggi dell’essere ingegneri, i numeri hanno un senso e quando li hai visti una volta non te li scordi.

      Meno male, è anche il vantaggio di essere chimici.
      Per un rapporto atomico di 0,75 a 20 °C serve una pressione esterna di 10^5 Pa. Si sapeva che il palladio assorbe idrogeno come una spugna. Ma serve raggiungere il “rapporto di Preparata” pari a 1. Lì sta il difficile. E’ allora che serve l’incudine. A quei livelli di carica mancano dati, certamente perché non si possono ottenere.
      Senti Celani:

      We recall that the experimental set-up developed by Arata and co-workers was named
      “Double-Structures Cathode” (D-S Cathode) and in some experiments, after very long time (some months) of electrolysis at high current density (about 500mA/cm2) he measured, inside the thick wall reaction chamber, that the pressure was very large (1000 bar and over); excess heat was detected as well as traces of 4He.

      .
      A me pare che lo GSVIT non si sia mai occupato dell’aspetto ff della bombolina di Arata/Celani. 1000 bar ottenuti come? La bombolina non è per niente fine a se stessa. Avreste dovuto occuparvi anche di questo aspetto, altrimenti si favorisce spudoratamente Celani. E indirettamente anche Arata. Credo che solo Cimpy abbia collegato la bombolina alla ff, facendo notare che si era ben lontano dalla condizione richiesta da Preparata.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Difatti come GSVIT non abbiamo mai parlato di FF, di Arata, di Preparata e di x=1.
        Si era stabilito di arrivare alle decine di bar e ci si è arrivati. Tu lo ritenevi impossibile per via di tue considerazioni varie e negavi persino l’esistenza di compressori commerciali diffusi a partire dal 1951.

        Non credo che Arata sia mai arrivato a 1000 bar come dice. Il mio limite ipotetico è 240 bar.

        Ciò detto io sono convinto che x=1 sia praticamente impossibile da raggiungere e che la FF sia impossibile con probabilità 1. Chi dice che è arrivato a x=1 ha sbagliato le misure, proprio in virtù della bombolina e non di considerazioni teoriche.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          negavi persino l’esistenza di compressori commerciali diffusi a partire dal 1951.

          Avete confuso l’uso di filtri al palladio per la purificazione dell’idrogeno con metodi di produzione di idrogeno. Sicuri che si trattasse di celle aperte?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Non credo che Arata sia mai arrivato a 1000 bar come dice. Il mio limite ipotetico è 240 bar.
          Ciò detto io sono convinto che x=1 sia praticamente impossibile da raggiungere e che la FF sia impossibile con probabilità 1. Chi dice che è arrivato a x=1 ha sbagliato le misure, proprio in virtù della bombolina e non di considerazioni teoriche.

          Questo è parlare chiaro e corretto. Avresti potuto farlo in quel contesto ormai trascorso, ma in quel momento avete preferito crogiolarvi sulla vostra bombolina come se non avesse avuto niente a che fare con la ff. Il contesto era la ff di Arata/Celani. Avete concesso a Celani un credito che non meritava.
          Acqua passata, ma capirai che da allora lo sperimentalismo dello GSVIT non mi entusiasma. Ha ragione Barney, occuparsi di Levi e dei suoi TPR significa considerarlo un interlocutore scientificamente rispettabile. Capisco che gli ingegneri non conoscono altro linguaggio, ma qualcuno deve richiamarvi alla realtà. Il lavoro del perito USPTO è formalmente corretto, anche se non vi sembra.

  29. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Ti vorrei far capire che non sono io ogni tanto a ricordarmi della bombolina, ma tu a lanciare accuse neppure tanto velate al GSVIT di cercare commesse proponendo misure. Questo mi fa innervosire perché:
    1) non ho bisogno di commesse al GSVIT; oggi ho assunto la 6a persona in pochi mesi segno che gli affari vanno bene. La FF è al massimo un elemento di disturbo perché mi fa perdere tempo
    2) il GSVIT si è offerto di acquistare vari reattori per provarli in proprio, persino volando a Mosca. Questo è esattamente il contrario di guadagnare soldi, significa in realtà perderli
    3) nessuno ci ha dato il suo reattore né Celani i suoi fili, e questo secondo me la dice lunga, molto più di 12 equazioni o 36 articoli.

  30. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    accuse neppure tanto velate al GSVIT di cercare commesse proponendo misure.

    Mi rendo conto che ognuno risponde per sé, ma quando Mario Massa afferma che il perito USPTO “ha sbagliato” negando la brevettabilità del mamozio di Focardi/Rossi/Levi, mi sono innervosito. Si deve sempre e comunque ricorrere a prove sperimentali per qualsiasi stupidaggine venga proposta tipo il motore ad acqua risucchiata?
    Vedo che Mario sta ancora riflettendo sui motori di Zawodny e di Nicola Chauvin. Temo che tenga sospeso il giudizio prima di averli accuratamente sperimentati. Non pare anche a te un atteggiamento estremista?

    • CimPy ha detto:

      Sospende il giudizio negativo alla ricerca di un eventuale miracolo che sistematicamente t e a le sue mani NON sI realizza. Non per nulla i veri fuffari, tipo anche gente che millanta motori ad acqua, gli stanno parecchio alla larga, anche fingendosi disponibili a fare una prova con lui in tempi più propizi (più o meno tra 10 o 20 anni…)

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Ovvio che per te è solo tempo perso.

    Ovvio che per me è tempo perso. Essendo d’accordo con il metodo USPTO che risolve le questioni a tavolino ogni volta che si presenta l’occasione, trovo maniacale occuparsi di quel motore. Maniacale e diseducativo. Molti possono convincersi che la prova magistrale è solo quella sperimentale. Su questo punto ho avuto un confronto anche con gli amici del CICAP. Più o meno sostengono che ci si deve sempre rivolgere alle donne di Voghera.

  32. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    @Mario
    Giancarlo, scelgo te come primo interlocutore perché anche tu hai incontrato l’ingegnere che avrebbe voluto farsi finanziare dalla Marina Italiana il perfezionamento di un rivelatore di neutrini grande quanto una scatola di sigarette.
    C’è anche di meglio.
    Un certo Joe Zawodny, impiegato della NASA a Langley, ha una sua idea sulle LENR, boldly presentata il 22 settembre 2011 (Archivi di New Energy Times):

    Zawodny

    Nota la reazione p + e e l’accenno alla coppia Widom Larsen
    Non solo, Zawodny ritiene che in futuro le LENR avranno anche applicazioni aerospaziali and beyond (non per niente lavora alla NASA) :

    aerospace

    Chiedo a Mario se una richiesta di brevetto basata sulle basi scientifiche esibite da JZ meriterebbe o meno di essere respinta stando seduto al desktop. E’ esattamente quello che ha fatto il perito che ha respinto la richiesta di brevetto di Rossi. Perché secondo te avrebbe sbagliato? Non ce lo hai ancora spiegato.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “E’ esattamente quello che ha fatto il perito che ha respinto la richiesta di brevetto di Rossi. Perché secondo te avrebbe sbagliato?”

      Perchè si trattava di un brevetto, non di una pubblicazione. Lo scopo del brevetto è salvaguardare l’inventore da una concorrenza sleale da parte di chi, non avendo dovuto sostenere costi di ricerca e sviluppo, potrebbe vendere a prezzo più basso. Si chiama brevetto industriale, non scientifico. La spiegazione teorica che c’è dietro non conta nulla e non è nemmeno richiesta.

      Faccio un esempio per chiarire meglio: supponi che un tale scopra durante prove nella galleria del vento che mettendo una piccola superficie verticale alla fine dell’ala di un aereo il rendimento dell’ala aumenta. Non sa perchè, ma siccome i test lo dimostrano, decide di brevettarla. L’esaminatore, non essendoci traccia di spiegazione di una tale soluzione su nessun libro di aerodinamica di sua conoscenza, e mancando nel brevetto una teoria adeguata, decide che il brevetto è inaccettabile perchè “non può funzionare”. Secondo la tua logica l’esaminatore avrebbe agito correttamente, mentre oggi quasi tutti gli aerei hanno quella piccola protuberanza (detta winglet) che era praticamente assente fino a pochi anni fa.

      Se chi si comporta così è Camillo Franchini nel suo blog è solo il suo modo personale di affrontare le cose. Se lo fa un esaminatore dell’ufficio brevetti è abuso d’ufficio.

      In realtà è curioso che i terminatori d’ali fossero stati teorizzati fin dalla fine dell’800 da Frederick W. Lanchester (che li brevettò) e che un aereo li adottasse già nel 1910. Poi però, salvo pochissime eccezioni, non furono più adottati, soprattutto dagli aerei di linea e solo ultimamente sono stati riscoperti, dato che permettono un risparmio di carburante del 2%.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Perchè si trattava di un brevetto, non di una pubblicazione.

        Non vorrai suggerire a un perito USPTO come deve comportarsi, spero. Da molti anni negli Stati Uniti è proibito brevettare motori perpetui e mamozi basati sulla fusione fredda. A parte l’esito della richiesta di brevetto, la motivazione del rifiuto è molto interessante perché riporta considerazioni già apparse in questo blog. C’è da essere compiaciuti.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Da molti anni negli Stati Uniti è proibito brevettare motori perpetui e mamozi basati sulla fusione fredda.”

          Allora leggi il US 8,516,812 B2 del 27/08/2013.

          Ti ripeto che i brevetti sono una salvaguardia per il depositante che paga per questo. Il fatto che funzionino o meno non dovrebbe importare all’esaminatore. Anche la clausola che non deve essere cosa “ovvia” per un comune esperto del settore è una clausola stupida: se era ovvia perchè nessuno l’ha adottata prima? E se qualcuno l’ha adottata prima allora il brevetto non è valido perchè non innovativo.
          La realtà è che i periti USPTO sono parte della burocrazia e un costo inutile per la società. Il vecchio metodo italiano: “se formalmente corretto è brevettabile” era il migliore e della stessa opinione ho letto erano molti esperti di brevetti. Anche le indagini che fanno sulla priorità fa acqua da tutte le parti: ho dovuto combattere per invalidare un brevetto di una multinazionale che avrebbe potuto ostacolarmi perchè era chiaramente successivo a pubblicazioni e mi sono invece visto riconoscere un brevetto su una cosa già brevettata (l’ho scoperto io successivamente) 20 anni prima dalla Mitsubishi.

        • gabrielesoranzo ha detto:

          Salve a tutti,
          a proposito del brevetto di Rossi mi sembra totalmente in topic segnalare che da pochi giorni Rossi (e chi lo rappresenta) ha presentato la controreplica alla cassatura di USPTO.

          La potete vedere in
          http://portal.uspto.gov/pair/PublicPair
          application number: 12736193

          Tali due informazioni le sto semplicemente riportando dopo averle lette nel sito di Passerini postate da un suo lettore, “gio”; penso che anche qui si possa trovare qualcuno interessato a commentarle.

          Una volta collegati (ed aver scritto correttamente i “frantumanti” captcha),
          in “Image File Wrapper”, trovate in
          06-12-2015, REM, Applicant Arguments/Remarks Made in an Amendment
          il core della replica rossiana.

          In tutti i documenti con Document Code “CLM” (dal primo del 09-16-2010 fino all’ultimo emendamento del 06-12-2015 si trovano invece i “claims”, che li interpreto come “ciò che si vuole brevettare”, che, almeno inizialmente, erano nove.

          Saluti,

          gabriele

        • CimPy ha detto:

          In pratica dice che:
          1) non sono stati portati riferimenti a supporto del fatto che non funzioni: si tratterebbe cioè di una mera ipotesi o opinione dell’esaminatore.
          2) è a carico dell’uspto provare che “uno abbastanza skillato nell’arte la troverebbe inutile.

          invece:

          1) è a carico dell’enterpreneur dimostrare che funzioni (gli basterebbe portare là un suo trabiccolo funzionante…), anche se Massa sostiene che la questione è, per la patent, ininfluente.

          2)”uno abbastanza skillato nell’arte” dovrebbe, con la documentazione fornita, essere in grado di ricreare la macchina, non c’entra nulla il fatto che la trovi utile o meno. È questo un punto base e noto da sempre dei brevetti: niente parti segrete o mancanti.

  33. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Questo è parlare chiaro e corretto. Avresti potuto farlo in quel contesto ormai trascorso, ma in quel momento avete preferito crogiolarvi sulla vostra bombolina come se non avesse avuto niente a che fare con la ff.

    Io ho sempre fatto questo discorso, eri tu che accecato dalle pretese di Celani di aver raggiunto 8 bar gridavi all’impossibilità.
    Era la primavera 2013 e qui trovi due miei interventi abbastanza lunghi perfettamente in linea con quelli di ora. Prova pure a rileggere quello che affermavi tu.
    https://fusionefredda.wordpress.com/2013/04/17/celani-3/#comment-19068
    https://fusionefredda.wordpress.com/2013/04/17/celani-3/#comment-19079

    Io sono rimasto della stessa opinione di allora, non si può negare la compressione elettrochimica solo perché questo porterebbe acqua al mulino dei FF. Sono cose diverse.

    Se, poi, qualcuno rifa l’esperimento di Mario e porta il catodo cavo a 1.000 bar vuol dire che la sua X sfiora 1:1. I due effetti sono in corrispondenza biounivoca.

    I compressori del 1951 erano compressori in cella aperta, quando ho tempo ritrovo gli interventi e i riferimenti bibliografici. Però, onestamente, visto che Mario ha fatto l’esperimento non riesco proprio a capire perché ti ostini a negare che si possa comprimere l’idrogeno a decine di bar in cella aperta. Boh?

    Qui nessuno si crogiola e non sai quanto mi pesano questi interventi per l’amicizia che ti porto. Però Amicus Plato…

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      non riesco proprio a capire perché ti ostini a negare che si possa comprimere l’idrogeno a decine di bar in cella aperta

      Decine di bar in cella aperta è stato dimostrato da Mario Massa. Potevano essere meno o più, non c’è modo di stabilirlo. In tutta questa vicenda, la sola informazione utile diffusa da Mario Massa è stata la distinzione tra compressione elettrochimica ed effetto di asimmetria di un catodo di palladio cavo. Tutto il resto è stata una feroce strumentalizzazione che è andata a vantaggio di Celani. Massa si è perfino dimenticato che la bombolina era considerata sede di ff nell’esperimento originale di Arata.

    • Armando ha detto:

      @Giancarlo
      @Mario Massa

      Avete provato a contattare Realacci ?
      Non credete sia urgente ?
      Trattandosi di un esponente del PD non dovrebbe essere per voi particolarmente difficile

      Realacci, ventesimo sollecito

      • CimPy ha detto:

        Sono l’unico che pensa che a certa gente, se portassero abbastanza voti, andrebbe bene di sollecitare pure sulle scie chimiche?
        Cosa dovrebbe dire Massa che i solleciti sarebbero un errore elettorale? E se fossero il prezzo da pagare per un appoggio di una parte dei 5*?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Armando
        Ovvio che ci ho provato. Avrebbero dovuto provarci anche i chimici e i fisici del PD presenti in Parlamento. Poi si meravigliano se la gente smette di votare. Io sarò uno di quelli.

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Una considerazione di Mario Massa utile per tutti:

    Che la compressione in cella chiusa permetta di raggiungere pressioni grandi a piacere semplicemente aumentando la ddp mentre quello di Arata, basandosi su una asimmetria ha un limite che non si sa qual’è (presumibilmente non stratosferico) e da cosa dipenda esattamente, concordo pienamente.

    Non so quanti all’inizio del dibattito fossero al corrente delle differenza che esiste tra cella chiusa e catodo cavo di palladio. Almeno dopo un po’ di pugilato siamo arrivati a stabilire la differenza. Non è poco, dato che non ci troviamo in un blog per chimici.

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Come ho detto tante volte, troppo poco per chiedere a enti statali di investirci soldi pubblici, soprattutto dopo 25 anni di insuccessi, ma se qualche privato lo vuole fare lo considero un sognatore, ma non necessariamente un pazzo.

    Questo punto è fondamentale, perché l’importante è non coinvolgere il pubblico. Il privato può comportarsi come crede, anche come Rossi, se non viola leggi. Anche se viola leggi, si tratta di offesa al singolo, che può querelare. Sognatore o pazzo, non ci importa molto fare una diagnosi.

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa
    @Ascoli65
    Sapevo che vi sareste di nuovo intrafunati tra tubi trasparenti e tubi opachi che finiscono nel muro o in un bidone vuoto di tinta per muro; tra dotte definizioni di truffa, farsa, burla, imbrogli; incapacità vera e incapacità presunta giustificata da fini inconfessabili.
    Non ne uscite, perché è il destino di quelli che si affidano solo allo sperimentale.
    Vi consiglio di fare come l’esperto USPTO che si è affidato esclusivamente all’analisi teorica dell’invenzione di Rossi e delle pretese reazioni nucleari di Focardi.
    Alla fine scrive:

    accordingly, the specification and all claims are found to be inoperable

    In America un mamozio inoperable non può evidentemente essere brevettato.
    Ha usato il rasoio di Occam: si sfronda fino ad arrivare all’essenziale, da estrarre dal testo del brevetto stesso.
    Circa la capacità dei bolognesi di occuparsi di faccende nucleari, non c’è molto da scegliere, dato che si sono dimostrati ff pertinaci. Più o meno sono tutti uguali a Zawodny, che non sa nemmeno scrivere una reazione nucleare. E’ chiaramente gente che lavora fuori dal proprio campo di competenza.
    Ho scelto l’opzione a loro più favorevole: meglio considerarli incompetent piuttosto che delusive.
    Io sarei tentato di credere che sono le due cose insieme, ma appaiono talmente incompetenti che sembra impossibile che abbiano la capacità di imbrogliare; troppo testarotti per riuscirci. Finora infatti si sono solo giostrati il falso ingegnere, senza però ricavarne il malloppone promesso.
    Se sono il meglio d’Italia, figurarsi gli altri.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Ho scelto l’opzione a loro più favorevole: meglio considerarli incompetent piuttosto che delusive.
      Lo so, tu ti spieghi tutto con l’incompetenza degli altri, siano essi professori universitari, ricercatori dell’INFN, dell’ENEA o della NASA oppure premi Nobel in fisica. Ti ho invitato tantissime volte a considerare opzioni più credibili, ma è stato sempre inutile e non voglio più insistere. Lo stesso vale con chi, come Cimpy, vuole svolazzare dietro gli “scippatori”. D’altronde le nostre opinioni personali non aggiungono nulla alla conoscenza dei fatti reali e soprattutto non vi incidono.

      Io ho seguito questa vicenda dall’ottica di un cittadino italiano inizialmente incuriosito, ma subito dopo seriamente preoccupato, dalla notizia che ambienti prestigiosi della ricerca pubblica italiana, e di conseguenza i nostri decisori politico-energetici, si fossero davvero illusi che si potessero risolvere gli incombenti problemi energetici, e quelli ad essi collegati, mediante una bufala colossale come la FF. Il mio umore è cambiato dopo la recente rivelazione di Giancarlo circa la richiesta governativa di perseguire la ricerca sulla FF, nonostante la consapevolezza che fosse fuffa. Non dico di essermi rasserenato, perchè i veri problemi di fondo restano tutti, ma almeno è svanito il cruccio di vedere il nostro Paese fare la parte del pollo in questa storia. Con queste premesse viene da pensare che aspiriamo al ruolo della faina, animale intermedio nella catena alimentare, che per sopravvivere, oltre a considerare le risorse dei pollai, deve tener conto anche delle esigenze dell’aquila e dell’orso.

      Io avrei volentieri chiuso, a quel punto, col mio intervento da “Bar dello Sport” al termine nel post precedente. Senonchè in questo post Massa mi ha tirato in ballo su un argomento, quello dell’eventuale truffa, in cui non credo. Nel chiedere di esserne lasciato fuori, gli ho ricordato della questione non ancora chiarita relativa alla funzione dell’opacità del tubo di gomma usato nella demo del gennaio 2011. Ho insistito con lui, sperando che rinunci una buona volta ad indossare panni da procuratore, in quanto, come ho cercato di spiegare ieri a Cimpy, considero Mario uno dei pochi frequentatori di questo blog capace di fornire informazioni di prima mano (e non solo opinioni) circa la vicenda bolognese (gli altri sono Giancarlo e Neutrino, per quanto riguarda quelle frascatane e romane).

      Ma vorrei limitarmi a questo, evitando di ritornare su questioni trite e ritrite, che a questo punto, ai miei occhi, sono diventate secondarie.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        richiesta governativa di perseguire la ricerca sulla FF, nonostante la consapevolezza che fosse fuffa.

        E un punto che deve essere illustrato, se ha qualche verosimiglianza.
        Come può un ministro di sinistra regalare fondi a una ricerca che considera fuffa in cambio di voti? Ora sarebbe tardi, perché siamo tutti con gli schioppi puntati. O lo faceva ai tempi di Focardi o è troppo tardi. Focardi forse apparteneva al gruppo dei cristiani a maggioranza cattolica che hanno imperversato per anni in ff. I ff italiani si sono caratterizzati come cristiani con passione con tendenze omeo. Sicuramente non era un accidente. Esibizionismi cristiani come quelli di Card & Carp non se ne vedono più, è già un miglioramento.

        fornire informazioni di prima mano

        Non direi proprio; ha conosciuto dei personaggi che non gli hanno mai concesso di fare esperimenti sui loro mamozi. Non dimenticare che Mario non ha mai usato la bombolina di Celani; meno che mai i suoi fili di nickel o costantana. Mi ricorda gli innamorati da quaresima di Rabelais, quelli che non toccano mai carne. Non ha toccato nemmeno la bombolina 😉 . Mi chiedo ancora perché, anche se dietro la fronte un’idea ce l’ho.
        Al massimo Mario Massa può raccontare di avere conosciuto qualche personaggio caratteristico. E’ stato ostentatamente tenuto fuori dalla ff, quindi ha patito più di me, che mi interesso più delle reazioni scritte che di quelle pretese (claimed).

  37. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa
    Il 3 novembre 1993 in Europa fu concesso un brevetto ff:

    EP0568118 (A2) – Process for storing hydrogen, and apparatus for cold nuclear fusion and method for generating heat energy, using the process.

    I titolari sono Giapponesi.

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    La prima ipotesi non è credibile, innanzitutto perchè è un docente universitario di fisica

    Ti sei molto esposto, c’è tutta una raccolta di battute popolari a questo proposito, tipo:
    – Il gatto va giudicato dalla sua capacità di prendere topi, non dalla pelliccia.
    – L’albero deve essere giudicato dai frutti che produce.
    – Gli alberi di fico che non producono devono essere tagliati.
    E’ molto probabile che se alcuni bolognesi fossero stati impiegati all’Università dello Utah sarebbero stati sacked molti anni fa. In Italia un docente universitario è un intoccabile e ne approfitta. In Italia è raro che uno statale perda il posto. Buon per loro, però alla fine si incappa nella degenerazione bolognese, del tutto incontrollabile. Non bisogna smettere di tampinarli, solo così qualcosa può accadere, altrimenti vivono nell’ovatta fino alla pensione. Anche oltre, perché li fanno emeriti. Su queste faccende forse i 5* riescono a sollevare un po’ di sdegno popolare. Ti rendi conto che il Carp tenta di rilanciarsi come scienziato nucleare e nessuno può fare niente?

  39. Camillo Franchini ha detto:

    @Armando

    per questo il messaggio era rivolto soltanto a Giancarlo e a Mario Massa.

    E’ un miracolo che nessuno dell’opposizione abbia messo in evidenza la goffaggine dell’interrogazione dell’ineffabile Ermete Realacci. Qualcuno arriverà a definirci trinariciuti ignoranti. Se non lo fanno, vuol dire che sono peggio di noi. Una bella gara di corsa nei sacchi in retromarcia.

    • mario massa ha detto:

      @Armando
      “Trattandosi di un esponente del PD non dovrebbe essere per voi particolarmente difficile”
      @Camillo
      “E’ un miracolo che nessuno dell’opposizione abbia messo in evidenza la goffaggine dell’interrogazione dell’ineffabile Ermete Realacci.”

      Armando, non mi interesso di politica, ma voto a destra.
      Camillo, possibile che devi mettere tutto in politica? Se posso essere utile a convincere Realacci a desistere sono a disposizione. Quello che conta è l’interesse comune.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Camillo, possibile che devi mettere tutto in politica?

        I Greci consideravano la politica la più alta attività dell’uomo. Io mi sono sempre interessato di politica e non potrei farne a meno.
        Io sono convinto che la ff sia rimasta a galla per tanti anni in Italia perché gli attori presentano una singolare omogeneità ideologica: cristiani a maggioranza cattolica e omeopati. Pensa a Preparata e a Del Giudice, che hanno ispirato la ff italiana.
        Altrimenti non riuscirei a spiegarmi la durata del fenomeno, inconsistente sul piano scientifico.
        Posso sbagliare; certamente Cimpy ha le idee più chiare delle mie… data anche l’ora.
        Sapere come la pensa il callido Cimpy mi sarà d’aiuto.

  40. Armando ha detto:

    Dove è finito Ugo Bardi ?
    Perché non si occupa più di fusione fredda ?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Armando
      Ugo Bardi si è interessato alla ff solo a margine. E’ soprattutto impegnato con ASPO.

    • CimPy ha detto:

      Noialtri bugibbi pensiamo che i FuF siano degli “stanker” (stesso link di sopra).

      E infatti, per dire, Realacci ha fatto 20 interrogazioni, mentre Bardi s’ è chiaramente stankato.

      Il sale della FuF è l’eterna melina, un gioco al rinvio infinito.
      Il vero FuF si appella eternamente al domani: giura che fornirà tutte le prove (se non potrà convincere di averle già fornite in una vita precedente), ma in un altro momento imprecisato, o anche in un altro luogo; basta che non sia qui, adesso o in un tempo e un posto davvero raggiungibili.

      Solo i veri artisti riescono a far credere (a tanti) che davvero compiranno (a breve) azioni che mostreranno chiaramente da che parte stia la verità. Coi comuni “stanker” (da HHO, per esempio) si intuisce subito che “il Tempo, galantuomo” è quello invocato per restare uccell di bosco il più a lungo possibile: finché non li si metta all’angolo, resteranno tutti a piede libero. Non che rischino chissà che – da 6 mesi ad 1 anno vuol dire non fare più che eventuale custodia cautelare preventiva. D’altronde, se Dash può lavare così bianco che più bianco non si può, e farla franca, è chiaro che più di tanto non si può sperare…

      “Callido” m’è piaciuto, anche fosse stata una velata presa per i fondelli
      😀

  41. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Il fatto che funzionino o meno non dovrebbe importare all’esaminatore.

    Tu ragioni giustamente da ingegnere, io da chimico coinvolto fin dal 1989 in ff, quando fu creato il piccolo gruppo di lavoro dedicato cui ho accennato. Dieci anni dopo la Direzione scientifica mi mise come chimico in un gruppo di fisici ff molto noti anche qui. Non intendo dire in quale progetto. Insomma, ho dovuto partecipare da impiegato disciplinato. Quindi non sono uno spettatore esterno, come credo tutti in questo blog, a parte Neutrino che qualcosa pure ha fatto dopo l’uscita di F&P.
    Capirai allora perché ho apprezzato che l’USPTO abbia considerato non brevettabili lavori sulla ff e soprattutto mi sono riconosciuto nella posizione di quel coraggioso e capace esperto USPTO.
    Che poi sia giusto o non giusto brevettare mamozi ff, lascio a te giudicare come ingegnere. Io ho trovato sostegno dove non me lo sarei aspettato e questo mi ha confortato nell’impegno assunto di evitare che lo Stato investa uomini e mezzi in un’iniziativa folle.
    Tu ti chiedi se il perito ha agito a norma di legge; io sono interessato esclusivamente alle sue considerazioni. A parte la correttezza formale del suo intervento, almeno trovi corrette le sue considerazioni?
    So già che mi risponderai che sono corrette al 99,9 % e che tu sei interessato allo 0,1 % residuo.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Tu ti chiedi se il perito ha agito a norma di legge; io sono interessato esclusivamente alle sue considerazioni. A parte la correttezza formale del suo intervento, almeno trovi corrette le sue considerazioni?”

      Non sono un esperto in campo nucleare, ma ritengo che per lui o per te la negazione sul piano teorico della FF sia ovvia come per un ingegnere meccanico è ovvio che il motore Todeschini non funziona.

      “So già che mi risponderai che sono corrette al 99,9 % e che tu sei interessato allo 0,1 % residuo.”

      Mi piacerebbe provare il motore di Mirco Gregori, il sistema a cicloide di Leonardo Grieco, l’elettrolizzatore di Lorenzo Errico e tanti altri mammozi meccanici/elettrici sperando di mettere la parola fine su certe assurdità, non certo perchè lasci loro una seppur minima probabilità di funzionare. Per la FF (in senso lato, cioè non necessariamente vera fusione nucleare), essendo ignorante in materia, preferisco mantenere quello 0.1% e lasciare al test calorimetrico la decisione finale.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        lasciare al test calorimetrico la decisione finale.

        Deh, Mario, si sapeva che non ami andare oltre la calorimetria.
        Mi piacerebbe sapere se allo GSVIT tutti hanno vocazioni calorimetriche esclusive come le tue.
        A qualcuno di voi piacerebbe procedere a qualche misura nucleare e offrire i dati raccolti a chi li sa interpretare?
        Immagino che la linea Massa sia da alcuni contestata come estremista.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        essendo ignorante in materia, preferisco mantenere quello 0.1% e lasciare al test calorimetrico la decisione finale.

        Che finale non è mai, perché al TPR è seguito un TPR 2 e si dice che fra poco Levi uscirà con un TPR3. Un confronto a livello sperimentale di Fisica Tecnica non sarà mai decisivo, perché non condotto insieme e sullo stesso oggetto. Non è un lavoro per ingegneri, spiace dirlo. Serve un approccio teorico come quello del perito USPTO, il solo che dia risultati incontestabili, perché non serve la presenza di tecnici e del mamozio. Levi scriverà per anni che ha ottenuto COP = 0,01, tu COP = 1. Il perito USPTO non trova opposizione. Voi sperimentali invece andrete avanti finché vi resta salute e buona volontà. Nel frattempo Rossi raccoglierà adesioni. Meritate, finché di lui si occuperanno ingegneri.
        Aspettiamo la prossima mossa di Levi, rigorosamente sperimentale come al solito, dato che non è un nucleare, ma sa come si porta il cappello e come muoversi per interessare i tifosi.

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa
    Il problema tuo e degli ingegneri è che sarete sempre in secondo piano finché non avrete in mano un mamozio ff da esaminare. Fino ad allora l’approccio corretto resterà quello del perito USPTO e di tutti quelli che confrontano i claims di Focardi/Rossi, di Levi e degli stranieri con la scienza nucleare GA. Lo scrivo anche per Ascoli, che ti considera un soggetto interessante perché hai avuto rapporti con Piantelli, Focardi e Levi. Troppo poco, se nessuno ti ha dato un mamozio da esaminare, cosa che non avverrà MAI.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Lo scrivo anche per Ascoli, che ti considera un soggetto interessante perché hai avuto rapporti con Piantelli, Focardi e Levi. Troppo poco, se nessuno ti ha dato un mamozio da esaminare, cosa che non avverrà MAI.
      Proprio così, non avranno mai nulla da verificare sperimentalmente. Sono anni che lo dico a Mario e ad altri del GSVIT (1). Chi si propone per una verifica non ha capito quale film sta vedendo. L’1% di possibilismo che ammette per dare un senso alla sua offerta, serve solo a concedere una inesistente dignità scientifica a quei dispositivi. Come dici tu, la posizione corretta da tenere nei confronti di simili rivendicazioni è proprio quella assunta dall’USPTO.

      Per tal motivo non sono certo le sue valutazioni sperimentali ad interessarmi, ma proprio ciò che ha potuto conoscere, e che ritiene di poter esporre pubblicamente, attraverso i suoi rapporti con i protagonisti accademici della vicenda. Vicenda che Cimpy ha ben descritto come una “eterna melina, un gioco al rinvio infinito.”, cioè un bluff. Che il bluff possa essere portato avanti da imprenditori, veri o finti, si può capire, ma non ci si aspetta di certo che ad esso si associno consapevolmente anche dei ricercatori pubblici.

      In molti abbiamo oramai espresso l’opinione che Levi non possa non sapere che nei test di inizio 2011 non c’erano motivi per sostenere le eccezionali prestazioni calorimetriche di cui si è fatto testimone e garante. E’ ovvio che se Levi ha bluffato nel 2011, non ha alcun senso occuparsi dei risultati del TPR1, del TPR2 e neppure dell’eventuale TPR3. Le informazioni in possesso di Massa potrebbero aiutare a capire da quando è iniziato questo bluff e quanti altri al DF lo hanno appoggiato consapevolmente. A questo scopo sarebbe utilissimo un suo parere su tempi e modalità con cui sono state apportate le modifiche al setup sperimentale tra il 16 dicembre e il 14 gennaio 2014, compresa la faccenda del tubo di uscita. Ma su questo punto Mario è più sgusciante di una saponetta.

      (1) http://rnbe.blogspot.it/2012/01/se-fosse-possibile-ripetere-un-test.html#comment-454949590

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Troppo poco, se nessuno ti ha dato un mamozio da esaminare, cosa che non avverrà MAI.”

      Nessuna persona disonesta mi darà mai. Qualcuno onesto (i sognatori di cui parlavo, tra cui Focardi) mi ha concesso la misura. Sempre negativa. Una misura presso un altro “sognatore” dovrei farla tra non molto. I sognatori sono i più difficili da fermare: la loro è una vera malattia, ma vivono nella loro nicchia e non fanno male a nessuno, almeno finchè non arriva il Rossi di turno a sfruttare la situazione.
      Uno disonesto è stato costretto a farci (GSVIT) misurare ed ha chiuso. Jed Rothwell e Mizuno li abbiamo battuti con analisi teorica e verifica sperimentale a distanza (ma difficile fermare da qui un giapponese). Un altro disonesto lo smascherai anni fa ma continua a imperversare più di prima. Anche tra i disonesti ci sono quelli che battono in ritirata e quelli che con faccia di bronzo continuano bellamente.
      Poi ci sono quelli che potremmo chiamare “furbetti” che ti promettono di farti misurare, ma passano i mesi o gli anni e la cosa non avviene mai esattamente come dici tu: potrei nominare Piantelli, Celani, Abundo, Parkhomov, Rampado (che a onor del vero la stufetta russa me la fece provare).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Qualcuno onesto (i sognatori di cui parlavo, tra cui Focardi) mi ha concesso la misura. Sempre negativa.

        Onestà? Un docente deve innanzitutto rispettare il suo ruolo e non diventare cattivo maestro per seguire suoi sogni. Quella è onestà. Gli studenti non avrebbero dovuto essere coinvolti in fantasie ff. Come esercizio o, per i più interessati, come tesina il docente avrebbe dovuto chiedere agli studenti di procedere a uno screening teorico della ff nelle sue varie proposizioni. Questo ovviamente se le reazioni nucleari fanno parte di un corso di studio.
        Uscire minimamente da questi vincoli stretti è disonestà palese, anche quando si offre a te una mamozio da esaminare; peraltro solo per qualche giorno, se ho capito bene.
        Correttezza formale sarebbe stato anche farti provare la bombolina vera, dopo quello che hai fatto per sostenere un altro signore. Come mai la bombolina sembra scomparsa dalla circolazione? Questa anomalia di comportamento risulta nel tuo rapporto?

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “….anche quando si offre a te un mamozio da esaminare; peraltro solo per qualche giorno, se ho capito bene.”

          A Focardi il fatto di essere passato su quella misura fallimetare come se nulla fosse l’ho rinfacciato fino all’ultimo. Il calorimetro restò a sua disposizione, installato nel suo laboratorietto per moltissimo tempo, mi pare più di 1 anno. Oltre me, anche William Collis e il prof. Li scrissero a lui e Piantelli perchè le misure col calorimetro continuassero.
          Pensa che trovandomi con William per via della storia Defkalion, ricordammo la storia di quel calorimetro, ma aveva cancellato il fatto che la misura (cui lui non aveva partecipato ma era tenuto informato) fu effettivamente fatta e che l’esito era stato negativo. Eppure dell’onestà intellettuale di William sono sicuro. Come ho già detto, questi sognatori sono realmente malati e come un cleptomane ruba senza volerlo, loro cancellano i dati negativi dalla memoria.

          “Come mai la bombolina sembra scomparsa dalla circolazione?”

          Anche Cimpy ha evidenziato l’usanza in ambiente FF di abbandonare l’analisi di un set-up appena se ne fa uno nuovo. Gli imbroglioni usano questo metodo per interrompere analisi che prima o poi smaschererebbero il trucco (vedi Rossi passato dall’E-Cat all’Hot-Cat). Purtroppo tale abitudine è comune anche a quelli che chiamo sognatori onesti. Come bambini che appena hanno il gioco nuovo non gurdano più il vecchio. Celani non disse mai (a quanto mi risulta) di avere avuto eccessi di calore con la bombolina. L’aumento di pressione fu confermato anche senza una sua cella originale, perchè continuare a perderci tempo? Gli chiedemmo invece i fili e quelli non siamo mai riusciti a provarli secondo le nostre regole (cioè verifiche, possibilmente in presenza dell’autore e non repliche), ma ha dalla sua il fatto che proprio in quel periodo “perse” il laboratorio. GSVIT è comunque sempre pronto a testare una sua cella purchè completa e dichiarata funzionante.

  43. CimPy ha detto:

    Che il bluff possa essere portato avanti da imprenditori, veri o finti, si può capire, ma non ci si aspetta di certo che ad esso si associno consapevolmente anche dei ricercatori pubblici

    Perché no? I ricercatori pubblici sono tutti dei Cavalieri Bianchi? Eppure che ce ne siano di talmente furbetti da riuscire a farsi notare è un fatto. Facciamo pure che siano anche pochi, persino solo quelli che finora sono stati mostrati: è sempre quanto basta per dimostrare che ce ne sono di tanto “umani” quanto gli imprenditori…

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Cimpy,
      mi riferivo al loro “ruolo”, non alla loro “umanità”.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        mi riferivo al loro “ruolo”, non alla loro “umanità”.

        Difficile essere più cinico di un prof che usa un laureando per fare esperimenti ff. Per usare un altro adagio, l’abito non fa il monaco: i prof presentano le stesse debolezze degli imprenditori, se non peggio, perché sono più spesso tentati di uscire dal loro campo di competenza. Si considerano ganzi duepigreco. Tutti i casi di cui ci stiamo occupando sono di quel tipo, gente spaesata, incompetente.

  44. Ascoli65 ha detto:

    @ Mario Massa,
    Ideato, o meglio richieste probabilmente Levi, realizzate certamente Rossi e il suo tecnico. Pensi che nelle richieste di Levi ci fosse anche il tubo opaco?
    In un normale rapporto controllore-controllato è logico che le modifiche finalizzate ad avere una migliore calorimetria le abbia ideate e richieste il primo, realizzate il secondo e controllate nuovamente il primo. Nel nostro caso però sembra che i ruoli non siano stati così demarcati.

    Chi si è occupato veramente del setup sperimentale fra le due prove del 16 dicembre e del 14 gennaio 2011? A giudicare da quanto detto da Rossi sul JoNP, parrebbe che non possa essere stato lui. Infatti il 15 dicembre, quando si trovava in Italia per la prima prova, a chi gli aveva chiesto di incontrarlo aveva risposto che sarebbe stato in Italia dal 13 al 20 gennaio (1), rettificando leggermente quanto aveva detto pochi giorni prima (2) annunciando la sua presenza in Italia dal 6 al 16 gennaio. In questo secondo messaggio aveva anche detto di risiedere normalmente negli USA e che forse a breve sarebbe passato da Parigi. Pare quindi che la sua permanenza in Italia in quei mesi si sia limitata ai giorni delle prove e poco più.

    Viceversa Levi, subito dopo la demo, dichiara esplicitamente (3) di essersi interessato alla messa a punto del sistema per almeno un paio di settimane: “… we spent two weeks of the water that flowing through the system to be certain of our calibration….” Levi sta parlando della calibrazione della pompa, che è avvenuta facendo passare l’acqua attraverso il “sistema”, quindi parrebbe che in quel periodo egli abbia avuto a disposizione l’intero setup, “reattore” compreso. Pertanto le modifiche avrebbero richiesto solo un paio di settimane. Periodo in cui si è dovuto reperire una pompa (a meno che non fosse già in dotazione del DF) e trovare un esterno per la misura del vapore e farsi dire da questi quale sonda avrebbe usato o quanto meno il suo diametro in modo da predisporre il passatubo adatto per infilarcela. Il tutto mentre Rossi sarebbe stato in giro per il mondo e per l’Europa.

    Nel prosieguo della sua intervista (3) Levi aggiunge: “… After this calibration period I have checked that the pump was not touched and when we brought it here for the experiment it was giving the same quantity of water during all the experiment …” Levi pertanto asserisce di aver portato la pompa al capannone “for the experiment”, cioè per la demo. Quindi la calibrazione della pompa, con tutto il sistema, è avvenuta altrove. Forse in un laboratorio del DF? Levi in queste sue dichiarazioni usa più volte il plurale. Da chi si era fatto aiutare, visto che Rossi è giunto in Italia solo alla vigilia della demo?

    Ora, 2 settimane per calibrare una pompetta (che non ha neppure bisogno di essere calibrata) sembrano una esagerazione. Sarebbero invece giustificate se, avendo l’intero apparato a disposizione, si fossero effettuato delle vere e proprie prove preliminari per verificare come si sarebbe comportato il sistema durante la demo ufficiale. E’ da qui che è nata per caso l’esigenza di cambiare il tubo di gomma trasparente con uno opaco? Si sono forse accorti che quello trasparente lasciava intravedere il rivolo pulsante di acqua che colava giù dalla cima dell’ecat?

    Per ora si tratta solo di interrogativi, ma sarebbe interessante riuscire a dar loro una risposta.

    Secondo te che senso aveva da parte di Levi (o Villa) richiedere il doppio foro per la misura gamma se sapevano che l’esito della misura (tra l’altro enfatizzata da Levi prima della demo) sarebbe poi stata negativa?
    Questa è una giusta osservazione. Tuttavia considera che in 20 e passa anni di storia della FF i fusionisti si sono sempre curati poco delle evidenze nucleari. Tutte le loro rivendicazioni, da F&P in poi, si basano sulla calorimetria. Le emissioni sono state sempre un optional. Nel caso della demo l’enfasi sulle misure nucleari aveva probabilmente lo scopo, come ti avevo già fatto notare invitandoti a rivedere i video, di distrarre il pubblico (in sala e a casa) dagli aspetti calorimetrici.

    Rossi non è tonto.
    Neanche gli altri lo sono e comunque lui è arrivato il giorno precedente alla demo e non certo per sostituire un tubo di gomma.

    Però se vuoi dirmi che l’idea di produrre acqua calda e farla passare per vapore sia venuta a lui proprio a partire da quel brevetto, ammetto che il ragionamento fila.
    Non intendevo questo. L’idea potrebbe essere arrivata da molto lontano. Si tratta di un espediente ben noto in ambito FF, tanto da essere stato oggetto di una specifica raccomandazione nell’ICCF16 tenutosi a febbraio del 2011 (4). Voglio solo dire che chi si interessa di macchine del caffè conosce molto bene l’abc delle trasformazioni di fase acqua-vapore. A maggior ragione se è fisico e docente universitario.

    Mi pare che tu mi abbia già fatto questa domanda: io ricordo preside ma non ci giuro. Per certo Focardi nominò una carica dirigenziale, non un nome di persona.
    E’ vero e mi avevi già risposto (5). Scusa, non me lo ricordavo.

    Se intendi 21 aprile 2011 no. Ma l’anno dopo certamente sì. (presto era riferito ai tempi universitari).
    Questo invece è strano, perchè proprio nel commento (6) in cui ci avevi rivelato l’esclusione di Focardi dall’incontro di Rossi con Levi e (forse) il “preside”, avevi detto che ti eri comunque visto con Villa nonostante il divieto. Immagino che gli avrai fatto presente gli stessi dubbi sulla calorimetria che avevano provocato la reazione di Levi. Se non sbaglio quel periodo è ben precedente al 21 aprile 2011. Quindi Villa, ammesso che non ci fosse arrivato per conto proprio (cosa che a me continua a sembrar strana), sarà stato comunque avvisato per tempo dell’inaccettabilità delle misure calorimetriche effettuate nella demo di gennaio.

    (1) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=338&cpage=1#comment-16139
    (2) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=331&cpage=1#comment-15353
    (3) http://lenr-canr.org/acrobat/MacyMspecificso.pdf
    (4) http://www.lenr-canr.org/acrobat/GrabowskiKrobustperf.pdf (pag.21)
    (5) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/04/22/1859/#comment-39908
    (6) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/01/19/piantelli/#comment-33160

    • mario massa ha detto:

      @Ascoli65
      “Quindi Villa, ammesso che non ci fosse arrivato per conto proprio (cosa che a me continua a sembrar strana), sarà stato comunque avvisato per tempo dell’inaccettabilità delle misure calorimetriche effettuate nella demo di gennaio.”

      Certo è stato avvisato da me al nostro incontro. E o bleffava o non c’era arrivato e, come Focardi riteneva che ciò che gli stavo dicendo (cioè che poteva uscire solo acqua) fosse non impossibile ma molto improbabile e già allora concludeva che sulla misura calorimetrica si riservava di dare un giudizio solo dopo che gli fosse stato concesso di condurne personalmente una (cosa che probabilmente Levi non gli ha mai concesso, ma questo non lo so). Credo che la grande fiducia in Focardi , più che in Levi, avesse peso notevole. A voler essere cattivi diciamo che in quel periodo stava riscrivendo e aggiornando un testo di fisica di Focardi del quale sarebbe apparso come coautore, per cui non era il momento migliore per dispiacerlo.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Mario Massa,
        Certo è stato avvisato da me al nostro incontro.
        Quindi confermi che l’incontro tra te e Villa è avvenuto prima del 21 aprile 2011! Quindi avrebbe potuto tener conto delle tue perplessità sulla calorimetria e riferirle al Consiglio di Dipartimento che ha approvato il contratto biennale di ricerca sull’ecat.

        E o bleffava o non c’era arrivato
        Oppure non sei molto abile nel riconoscere le espressioni dei tuoi interlocutori. Anche di Levi avevi detto che ti dava la stessa impressione, ma ultimamente mi pare che tu sia più propenso a ritenere che egli fosse cosciente dell’insussistenza delle sue valutazioni calorimetriche, se non prima della demo, almeno immediatamente dopo la stessa.

        come Focardi riteneva che ciò che gli stavo dicendo (cioè che poteva uscire solo acqua) fosse non impossibile ma molto improbabile
        Più improbabile che quell’oggetto fosse in grado di generare 12 kW di calore assorbendone solo 1 di elettricità? Suvvia, si tratta pur sempre di un professore di fisica, abituato a confrontare ordini di grandezza che si estendono su scale molto ampie, e quindi in grado di rendersi conto del rapporto tra 2 improbabilità di diverso livello. Di fronte a contestazioni circostanziate, come immagino saranno state le tue, avrebbe dovuto scartare decisamente l’improbabilità maggiore.

        già allora concludeva che sulla misura calorimetrica si riservava di dare un giudizio solo dopo che gli fosse stato concesso di condurne personalmente una
        Non mi pare però che fino a quel momento si sia attenuto ad un atteggiamento così prudente. Oltre ad aver riproposto senza alcuna cautela (e senza che ve ne fosse la necessità) il risultato calorimetrico di Levi nel suo rapporto sulle misure nucleari effettuate durante la demo, egli ha rilasciato almeno 2 interviste in cui si lo ha confermato pienamente lo stesso giudizio:

        (1) ”Quello che, diciamo così, ho potuto vedere con mano, verificare con mano, è l’indubbio, l’indubbia produzione di calore. Appunto questi 10-12 kilowattora che son stati menzionati prima e che, diciamo così, erano stati dati, come numero, anche di venerdì.”;

        (2) “ciò che è importante è la produzione di calore che sicuramente c’è stata su una scala temporale breve (40 minuti)”, e ancora “appartengo a quei pochi privilegiati che hanno visto coi loro occhi l’E-Cat produrre calore, ma non hanno ancora capito (o visto) quale sia la sorgente di energia”

        Tra l’altro nella seconda intervista, che merita di essere riletta integralmente perchè riporta uno dopo l’altro tutti gli argomenti retorici utilizzati dalla propaganda FF (compresi i fratelli Wright), egli fa capire che nell’ambito del costituendo (ma di fatto già costituito) gruppo di lavoro il suo compito avrebbe continuato ad essere quello di occuparsi delle misure nucleari (“ho un laboratorio che è già attrezzato per misure di fisica nucleare: principalmente gamma e neutroni”).

        A voler essere cattivi diciamo che in quel periodo stava riscrivendo e aggiornando un testo di fisica di Focardi del quale sarebbe apparso come coautore, per cui non era il momento migliore per dispiacerlo.
        Se il motivo della sua prudenza nel dire le cose come stavano fosse stato veramente l’aggiornamento del libro di Focardi ci troveremmo di fronte ad un’altra assurdità. I casi son due, o Villa era convinto di aver visto produrre 12 kW dall’ecat, come ha dichiarato pubblicamente, o aveva dei dubbi in merito. In questo secondo caso avrebbe dovuto essere sua premura, come di tutti suoi colleghi che tenevano a Focardi (oltre che alla reputazione del DF), insistere con l’ex preside per ricondurlo a valutazioni più realistiche. Mentre nel primo caso, a prescindere dal tipo di fenomeno che generava il calore in eccesso, il modo migliore di omaggiare l’anziano e malato maestro sarebbe stato quello di accelerare al massimo le conferme sperimentali dell’eccesso di calore in modo da candidarlo al Nobel in tempo per l’ottobre successivo. Altro che perder tempo ad aggiornare il suo libro di testo! Invece il programma di ricerca approvato dal Consiglio di Dipartimento, secondo quanto descritto da Levi (3), sembra fatto apposta per tirarla alle lunghe, per fare melina come dice Cimpy, cioè per sostenere un bluff destinato a durare anni, come del resto è poi avvenuto e sta avvenendo tuttora.

        Chi, oltre a Levi, era consapevole di tutto questo? Che ruolo hanno giocato il DF e l’INFN di Bologna nella preparazione della demo del gennaio 2011? E infine, qual’è stato il motivo della sostituzione del tubo di gomma? Su questo punto specifico ancora non ho avuto una tua opinione.

        (1) http://radio.rcdc.it/wp-content/uploads/fusione-fredda2_sito.mp3 (a t=21:00)
        (2) http://22passi.blogspot.it/2011/02/intervista-al-prof-mauro-villa.html
        (3) http://www.queryonline.it/2011/06/23/e-cat-intervista-a-giuseppe-levi/

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          “Quindi confermi che l’incontro tra te e Villa è avvenuto prima del 21 aprile 2011! ”

          Sì, ho incontrato Villa il 13 aprile. Ho finalmente ritrovato le mail di allora (ho cambiato più volte posta) e posso dirti che il 24 febbraio 2012 gli scrivevo: “…Lei è tutt’ora certo della produzione di calore, io sono quasi certo del contrario.” e Lui mi scriveva il 6 novembre 2012:” Le assicuro, per quel che può valere, che la sua posizione e la mia sono molto più vicine di quello che lei stesso crede….Tra le mie personali affermazioni troverà solo che non ho osservato alcun gamma nelle misure. Ogni altra affermazione o era una ipotesi o era un riferimento a lavori di altri. Non mi sono prestato a fare da megafono ad alcuna altra affermazione..”
          Quindi Villa ha cambiato idea sulla cosa in quel lasso di tempo durante il quale ci siamo scambiati mail dalle quali è difficile dedurre quando esattamente lo abbia fatto.
          Ti dirò anche che lui era al corrente del fatto che insieme a un gruppo di ingegneri (non era ancora nato GSVIT) stessi cercando di effettuare una verifica sull’E-Cat o l’Hot-Cat prima che la richiesta fosse fatta a Rossi (che la rifiutò) ed era pienamente d’accordo a livello personale (ne parlammo durante le ferie estive) e riteneva che si potesse prevedere la presenza di terzi nel gruppo di verifica dell’università, ma si riservava di parlarne con gli altri (leggi Levi). Evidentemente non arrivò mai l’autorizzazione.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          Sì, ho incontrato Villa il 13 aprile.
          Grazie mille, sei sempre molto accurato nei tuoi riferimenti. Mi sono andato a rileggere le tue prime obiezioni sui risultati calorimetrici dei test di inizio 2011 che avevi espresso su 22passi pochi giorni prima, il 24 marzo (1). Sono di buon senso e molto chiare. Se sono le stesse che avevi poi prospettato a Villa non si riesce a capire come abbia potuto non prenderne atto già da allora e farsene latore al successivo Consiglio di Dipartimento.

          Più si entra nei dettagli più la faccenda diventa assurda. Quanto hai riportato della mail di Villa del 6 novembre 2012 (“Tra le mie personali affermazioni troverà solo che non ho osservato alcun gamma nelle misure. Ogni altra affermazione o era una ipotesi o era un riferimento a lavori di altri.”) non corrisponde affatto al tipo di dichiarazioni, categoriche ed in prima persona, che egli aveva rilasciato subito dopo la demo e che ho riportato nel mio precedente commento. Divento sempre più perplesso. Credo che in questa vicenda ci si possa fidare solo delle leggi della fisica e delle immagini e tutto il resto vada preso con il beneficio di inventario.

          Più si accumulano informazioni, più il loro apparente nonsenso può essere spiegato soltanto ipotizzando che si sia trattato fin dall’inizio di una deliberata e corale messa in scena. E’ per questo che mi pare importante analizzare quanto avvenuto tra i due test a cavallo del capodanno 2011. Mi piacerebbe sapere se ritieni plausibile la ricostruzione che avevo abbozzato in precedenza su ciò che potrebbe essere accaduto in quelle 4 settimane. E soprattutto come ti spieghi la sostituzione del tubo. Scusami se su questo punto insisto, ma finora hai solo contestato la significatività della questione, senza darmi la tua opinione di merito.

          (1) http://22passi.blogspot.com/2011/03/altre-36-risposte-di-rossi-ai-lettori.html?showComment=1301138549540#c257737300706893817

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa
    By measuring with a very sensitive scale, within a precision of a 10 th of a gram, Levi measured the weight of the hydrogen bottle before and after the experiment “If the energy was of chemical origin you would have expected to consume about 100 to 600 more than the sensitivity of the scale. You measure the bottle before and after and then you see in your measurements there was almost no hydrogen consumed.”
    Se si entra nei dettagli sperimentali come fate voi, non se ne esce più, tante sono le stranezze che emergono.
    Qua Levi fa riferimento a una bilancia tecnica con caratteristiche talmente avanzate da misurare il peso di una bombola con la precisione del decimo di grammo. Mi sembra ci sia disaccordo tra fondo scala e sensibilità. Ti risulta che bilance simili esistano? Potrei cercare in rete, ma certamente tu lo sai.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      Non so il peso totale della bombola. In una mia macchiana da laboratorio tanti anni fa utilizzai una bilancia (a sostentazione magnetica) da 30 kg fondo scala e precisione 0.1g. Suppongo che oggi abbiano migliorato.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa
        Grazie.

        Non so il peso totale della bombola

        Usano bombole normali, che tengono dentro il laboratorio, PROIBITISSIMO.
        Impressiona immaginare una bombola di idrogeno pesata al decimo di grammo e vedere calcolato l’idrogeno consumato per differenza di peso. L’incertezza coincide con la sensibilità. Si trasformi in moli 0,1 g di idrogeno hai un bel numero.
        Se il metodo fosse descritto in un articolo, incorrerebbe nelle critiche del revisore.
        Dalla Marianna Macy va bene tutto; l’indirizzo del sito è LENR, sono tra amici comprensivi. Inoltre gli esperimenti li fanno a Bologna, dove la tolleranza è padrona.

  46. Camillo Franchini ha detto:

    @Gabriele Soranzo
    @Cimpy

    Rossi (e chi lo rappresenta) ha presentato la controreplica alla cassatura di USPTO.

    Credo che dovremmo esaminare anche l’ultima richiesta di brevetto US di Rossi/Industrial Heat, Inc.
    20140326711 DEVICES AND METHODS FOR HEAT GENERATION
    presentata il 6 novembre 2014.

  47. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Purtroppo tale abitudine è comune anche a quelli che chiamo sognatori onesti.

    Se ti fa piacere puoi chiamarli sognatori onesti, ma dovresti aggiungere ignoranti come capre. Uno dei sognatori onesti che hai conosciuto ha avuto la bontà di dimostrare in un articolo scientifico che non si può fare ricorso all’effetto tunnel per ricavare energia. In altri termini significa che dall’indeterminazione di Heisenberg non di può ricavare energia. Bravo, bella scoperta. Un uomo completamente fuori dalle conoscenze scientifiche dell’ultimo secolo.
    Ripeto, è tra quelli che definisci ricercatori onesti. A parte che della loro onestà frega poco a tutti; noi siamo esclusivamenete interessati alla competenza e alla capacità didattiche. Se uno insegna bene ed è attirato dalle donne come Schroedinger, a molti va benissimo. Meglio del probo S.F.

    • CimPy ha detto:

      Qualcuno che gradirebbe che, oltre ad essere preparati in quel che fanno, professori, ricercatori, tecnici (e persino privati) si astenessero dal turlupinare e dal minchionare il prossimo, c’è.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        si astenessero dal turlupinare e dal minchionare il prossimo,

        Sarebbe tempo che si smettesse di guardare il pedigree dei vari soggetti: il tale è bravo, dato che è professore. Una volta una frase simile può sfuggire, due no. Si dovrebbe imparare a sparare sul Quartier Generale senza tenere conto dei generali che ci sono. Se un prof scrive minchiate, non sono meno minchiate perché le ha scritte un prof. Se un prof perde tempo a informarci che non si può ricavare energia da una reazione nucleare che avviene per effetto tunnel va deriso come fosse un macellaio a sostenere quelle banalità. Non siamo mica grulli da non saperlo.
        Questa faccenda del prof onesto che sbaglia mi fa venire in mente ricordi sessantottini spiacevoli (anche se non avevo più l’età per capire il 68).
        Qualcuno qui aveva proposto di prescindere dai pedigree: sosteniamolo, perché qui se ne fa un uso smodato.

        • CimPy ha detto:

          Se un prof scrive minchiate, non sono meno minchiate perché le ha scritte un prof.

          Benché umanamente comprensibile, il fatto di essere “un Prof” di base è un’aggravante nel caso si sparino sciocchezze.
          Però nello specifico, il fatto che un prof sottolinei quelle che ai colti paiono anche banalità lapalissiaine farebbe parte del suo lavoro: di norma insegna a persone che certe “banalità” potrebbero anche non saperle, ed è meglio che ribadisca l’ovvio piuttosto che tenersi il dubbio che qualcuno possa pensare il contrario. Questo non vuol dire che, parlando ad un pubblico diverso, debba comportarsi come di fronte alle matricole del primo anno…

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Se un prof perde tempo a informarci che non si può ricavare energia da una reazione nucleare che avviene per effetto tunnel va deriso come fosse un macellaio a sostenere quelle banalità. Non siamo mica grulli da non saperlo.”

          Allora sono grullo. A me risultava che la fusione all’interno delle stelle funzionasse grazie all’effetto tunnel.
          Se poi vuoi dirmi che quantitativamente non è un principio sfruttabile da noi umani probabilmente avrai ragione, ma se è una questione quantitativa non puoi dichiararla così ovvia (nè secondo me essere così certo che qualcosa possa spostare la probabilità).
          Per esempio mi risulta che il Curio 242 è usato nelle boe marine perchè produce 2 W/g per decadimento alfa che mi risulta è spiegato proprio con l’effetto tunnel.

          In ogni caso mi pare che Cimpy abbia perfettamente ragione.

  48. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Questo non vuol dire che, parlando ad un pubblico diverso, debba comportarsi come di fronte alle matricole del primo anno…

    Avrà capito che mi riferisco al paper Focardi/Rossi, che ha chiare ambizioni di lavoro scientifico. Le considerazioni sull’effetto tunnel sono fuori luogo, perché qualche sprovveduto potrebbe credere che è possibile produrre energia con reazioni nucleari che sfruttano l’effetto tunnel. Non bisogna mai allargarsi: se l’effetto tunnel è fuori causa, non se ne deve proprio accennare. Non escludo che a qualcuno la pulce sia entrata nell’orecchio e abbia creduto bene di applicare l’effetto tunnel da qualche parte in ff. Effetto tunnel… suona bene.
    Mi ricordo un gag di Renato Rascel: “la cognata… non c’era”. L’effetto tunnel bla bla.. però qui non si applica, scusate se vi ho fatto perdere tempo.
    A conferma che il pedigree serve poco, anzi, distrae.

    • CimPy ha detto:

      In effetti, mi pare che un passero di recente avesse parecchio insistito sull’effetto tunnel. Non mi pare però che la cosa sia andata più in là. Magari non sono stato molto attento, però mi sembra di ricordare che i problemi del paper Rossi/Focardi fossero più pesanti di una citazione fuori luogo – ad esempio anche solo in relazione alle analisi isotopiche citate, per cui l’E Cat avrebbe funzionato trasmutando il nickel in rame per giunta in assenza dei gamma richiesti (a parte che oggi sappiamo che Rossi stesso ha poi dovuto ammettere che quel rame tanto caro a Focardi era in realtà [ad essere buoni] un’impurità). L’accenno all’assenza della suocera al confronto è decisamente un peccato veniale – per quanto indice di un modo di ragionare tipico dei fuffosi, per cui i gamma potevano sparire in quanto termalizzanti su piastre di piombo inesistenti. E però quel rame poi era diventato appunto….un extra che non c’entrava nulla, con ciò azzerando qualsiasi valore di quel paper se non come prova di dabbenaggine (sempre ad essere buoni) di chi ci aveva creduto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        prova di dabbenaggine (sempre ad essere buoni) di chi ci aveva creduto.

        Se non si hanno competenze nucleari, come si fa a giudicare un articolo che tratta di reazioni nucleari? Non puoi fare altro che aspettare che qualcuno ti aiuti a capire. E’ come se chiedessero a me di interpretare uno spettro di risonanza magnetica. Non è mica materia per tifosi.
        L’accenno all’effetto tunnel in quell’articolo desta la stessa sorpresa che, se buco la bicicletta in un sentiero, spiegassi per filo e per segno che non è colpa della pigna contro cui sono andato a sbattere. Io ho l’impressione che Focardi abbia voluto distogliere l’attenzione da una reazione che avviene solo in acceleratore, se lo ficchino tutti in testa. Ma Focardi avrà consultato exfor prima di cominciare a fondere?

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Benché umanamente comprensibile, il fatto di essere “un Prof” di base è un’aggravante nel caso si sparino sciocchezze.

    Si mette a scrivere come Mario Massa? Perché le sembra “umanamente comprensibile”? Mi risparmi considerazioni sulla tendenza dell’uomo a commettere peccati, sollecitato dal Diavolo. Ragazzi, sembra di essere a lezione di catechismo. L’onestà di comportamento del prof bolognese è diventata una verità di fede. In quell’ambiente chi sono i mariuoli e gli onesti? Facciamo un elenco, in modo da uniformarci nei commenti.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “In quell’ambiente chi sono i mariuoli e gli onesti?”

      Questa direi che è la ragione della discussione con Ascoli65. Che là dentro ci siano dei mariuoli è certo (a meno di ritenere che l’E-Cat funzioni). Per me ci sono anche dei gabbati e degli inetti (tanti), per Ascoli, se ho ben capito, son tutti mariuoli (escluso forse Focardi) professionalmente molto preparati che però non hanno truffato. Per te non ho ancora capito.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Per te non ho ancora capito.

        Per me sono tutti incompetent e delusive. Le due cose insieme. La posta in gioco è talmente grande che molti hanno voluto investirci il loro penny. Tutti mancano della cultura necessaria; infatti non esiste una sola pubblicazione accettabile; nessuna è stata accettata in exfor. Se non sai interpretare questa assenza, sarai sempre tentato di testare mamozi. In realtà qui nessuno si è reso conto che cosa rappresenta exfor in campo nucleare.
        Se vuoi vedere il livello medio, leggi la reazione che Joe Zawodny propone per la sintesi di 6Li partendo da protoni ed elettroni. Nota che è laureato in fisica. Figurati che pasticci fanno i laureati in ingegneria o in informatica.
        Insomma: incompetenti mariuoli. Mariuoli che mirano addirittura a finanziamenti pubblici facendosi aiutare da parlamentari incompetenti.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Mariuoli che mirano addirittura a finanziamenti pubblici facendosi aiutare da parlamentari incompetenti.”

          Se aggiungi nello specifico che miravano oltre ai finanziamenti pubblici anche a quelli privati (i 500K di Rossi) le nostre opinioni coincidono. E il solo fatto di sperare nei 500K la dice lunga su quanto siano stati tonti (Focardi in testa).
          Ascoli65 ha una conoscenza profonda della storia avendola studiata nei dettagli. Non capisco quale sia il motivo per cui pensa impossibile questa semplice spiegazione.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Mario Massa,
        per Ascoli, se ho ben capito, son tutti mariuoli (escluso forse Focardi) professionalmente molto preparati che però non hanno truffato.
        No, non mi hai ancora ben capito. A parte il fatto che mariuolo, essendo sinonimo di furfante, cioè truffatore, non esprime affatto il mio giudizio, la mia posizione è diversa fin dall’approccio con cui esamino i fatti. Non mi pongo assolutamente l’obbiettivo di giudicare le persone, questo delicato compito spetta eventualmente ad altri e non è faccenda che si può discutere pubblicamente su un blog. Ciò che sto cercando di fare, confrontandomi soprattutto con te, è di ricostruire al meglio la successione dei fatti utilizzando tutti i dettagli offerti dalle informazioni reperibili in rete e integrandole con quelle che hai tu e che puoi esporre.

        L’oggetto del mio interesse sono soprattutto i test di inizio 2011, cioè quelli in cui il coinvolgimento dei fisici UniBo è stato il più ampio e palese. Di quei test, soprattutto della demo di gennaio, abbiamo un ampia documentazione che dimostra come essi siano stati probabilmente delle messe in scena. Capendo il grado di consapevolezza delle persone coinvolte si possono capire molte altri aspetti della vicenda, inoltre si riduce enormemente il numero di test che ha senso valutare in quanto è chiaro che chi ha alterato deliberatamente i risultati di un test lo ha fatto pure con tutti i successivi che ha documentato.

        Tuttavia, per quanto mi riguarda, questa ricostruzione di fatti ed di intenzionalità NON è un giudizio sulle persone e non è finalizzata a darne uno. Non consentirebbe neppure di farlo. Ti faccio un esempio. Giancarlo ci ha riferito che un Ministro avrebbe chiesto al Presidente di un istituto pubblico di fare ricerca sulla FF pur sapendo perfettamente che si trattava di fuffa. Non so se il fatto sia vero o falso. Sono però convinto che Giancarlo non se l’è inventato, ma sicuramente non è stato il Ministro a rivelarglielo. Prendendolo comunque per vero, che giudizio si potrebbe mai dare dell’operato del Presidente in questione qualora abbia dato corso alla richiesta del Ministro. Noi non conosciamo le ragioni del Ministro e non sappiamo in che modo la sua direttiva è stata illustrata a chi poi si è preso il compito di attuarla e a tutti coloro che a cascata ne sono stati coinvolti.

        La vicenda di cui ci occupiamo nei suoi 26 anni di storia ha visto il coinvolgimento di enti importanti di diversi Paesi e riguarda una faccenda, quella energetica, che sta diventando sempre più cruciale e impellente. Non si può seguire con lo stesso atteggiamento con cui si guarda alla TV la pubblicità di una crema dimagrante o di una lozione per far ricrescere i capelli.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          abbiamo un ampia documentazione che dimostra come essi siano stati probabilmente delle messe in scena.

          Messe in scena, burla, farsa…
          Tui descrivi la vicenda iniziata pubblicamenete il 14 gennaio 2011 come se fosse una sorta di “amici miei” monicelliana. Non è credibile, prima di tutto perché, nonostante siano personaggi un po’ così, non hanno l’età per dedicarsi a goliardate. Non hanno nemmeno l’interesse a farlo, perché poi devono giustificarsi, dire che era per gioco, che sono competenti nucleari che giocano a fare gli incompetenti. Molto rischioso passare per incompetenti per godersi una farsa. Data la confidenza, ti dico con franchezza che mi sembra un’ipotesi bislacca, da romanzo comico che non fa ridere.

          NON è un giudizio sulle persone e non è finalizzata a darne uno.

          Su questo non posso proprio essere d’accordo.
          Questo blog è nato per esprimere giudizi sulle persone per far cessare finanziamenti di Stato in ricerche insensate.
          Se non esprimessi giudizi sulla competenza nucleare dei tanti personaggi su cui ci siamo imbattuti, le nostre considerazioni sarebbero inutili come bolle di sapone. I finanziamenti non sono generici, ma destinati a persone che hanno presentato progetti. Progetti che sono caduti in mano a persone che non hanno saputo valutarli perché fanno un altro mestiere. Anche le persone che hanno finanziato ricerca ff presso l’INFN ricevono un giudizio negativo.
          Se vuoi è politica; è l’impegno di un cittadino che desidera che la ricerca in Italia sia seria e non gestita da bulletti.
          La mostra Balle di Scienza di Pisa riportava nomi e cognomi di personaggi noti, non era mica melina filosofica.
          Se desidero che Celani cessi di spendere soldi in attività ff non posso evitare di fare il suo nome.
          Come sarebbe stato possibile impedire a Carpinteri di investire in piezonucleare se non fosse stato indicato come persona?
          Resta intatto il tuo diritto di preferire di non esprimere giudizi su persone indicate con nome e cognome. Non so quanti hanno capito i tuoi concetti di burla, farsa, messa in scena. Non puoi essere più esplicito?
          Che ci facevano Zoccoli e Capiluppi in compagnia di Focardi, Rossi, Levi il 14 gennaio 2011?

        • CimPy ha detto:

          Giancarlo ci ha riferito che un Ministro avrebbe chiesto al Presidente di un istituto pubblico

          Giancarlo faceva un esempio ipotetico, anche di tipo irreale, tanto per dimostrare a Franchini che ci sarebbero potuti essere dei motivi non legati direttamente alla fede nella FF o ad un tornaconto diretto da questa. Spiegava una cosa che sappiamo tutti: “alle volte nella vita bisogna scendere a compromessi tra ciò che si ritiene giusto e ciò che conviene quando in gioco non ci siamo solo noi stessi”. Ed era una cosa rivolta a Franchini e alla sua visione del mondo della ricerca pubblica.

          Da qui a credere che le cose siano andate esattamente in quel modo, ce ne passa.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Giancarlo faceva un esempio ipotetico, anche di tipo irreale, …
          Giancarlo non parla nè di ipotesi, nè di irrealtà (1). Comunque, se lo riterrà necessario, quello che voleva intendere lo preciserà meglio lui. Per ora io lo prendo alla lettera.
          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/05/03/ff-e-infn/#comment-50205

        • CimPy ha detto:

          Fai male: non c’era niente di più concreto di un “se fosse”.

        • CimPy ha detto:

          Leggi bene la premessa:

          Da un po’ di tempo mi pare che quando parli dell’INFN tu viva in un mondo di favole, per cui mi diverto a farti una domanda

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          il “se fosse” non lo vedo nell’intervento di Giancarlo. Per quanto riguarda la premessa, essa conferma che la circostanza riferita intendeva essere reale, dato che doveva contrapporsi al “mondo di favole” in cui vivrebbe Camillo. Comunque Giancarlo non ha perso la facoltà di intervenire su questo blog ed è la persona più indicata ad interpretare se stesso.

    • CimPy ha detto:

      Si mette a scrivere come Mario Massa?

      Basta che Massa non se ne risenta: di base sono parecchio d’accordo con lui, fatto salvo che sarei per comminare, in generale, pene più severe a quelli che si inventano miracoli (anche non necessariamente energetici) che non ci sono. Però qualche attenuante la riconosco – attenuante, non grazia. Ad esempio, più di uno è convinto che tra alcuni credenti nella FF di alto livello ci siano realmente dei “casi umani”, tipo quello di Blondlot, anche se certamente abbondano i Wakefield della situazione (e tutte le sfumature intermedie).
      Non è che ritenga che si debba lo stesso identico trattamento agli uni e agli altri…

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Per esempio mi risulta che il Curio 242 è usato nelle boe marine perchè produce 2 W/g per decadimento alfa che mi risulta è spiegato proprio con l’effetto tunnel.

    Aspettavo che qualcuno facesse l’osservazione.
    Si tratta di un decadimento alfa, non di una reazione nucleare.

    se è una questione quantitativa non puoi dichiararla così ovvia (nè secondo me essere così certo che qualcosa possa spostare la probabilità).

    Nel mondo nucleare, gestito da principi di conservazione, è sempre una questione quantitativa. Se non violi uno dei sette principi, puoi scrivere le reazioni nucleari più inverosimili. Poi però devi impegnarti a fornire la loro funzione di eccitazione.
    La Ni + H di Focardi non è vietata da un principio di conservazione, semplicemente ha una bassa probabilità di avvenire. In pratica avviene solo in acceleratore. Lo ha scritto anche il perito USPTO Burke, che andrebbe letto con attenzione.
    La probabilità non può essere spostata, perché le reazioni nucleari non sono catalizzabili. Se lo fossero, avremmo in banca dati una quantità di informazioni.
    L’effetto tunnel, il principio di indeterminazione esistono, ma vanno saputi interpretare.
    So che leggere “bassa probabilità” ti fa accendere una lampadina nel cervello e ti fa venire in mente di controllare quanto è bassa. Fai bene, non si sa mai.
    Le stelle di idrogeno sono talmente grandi che anche reazioni mai ottenute in terra possono avvenire in quantità utile, anche se il tasso di trasformazione resta infimo. Il Sole splende perché la fusione parte da una reazione a forza debole, la pp. Tu stesso puoi apprezzare che il Sole non esplode come la cosiddetta bomba a idrogeno.

    • FermiGas ha detto:

      @ Camillo
      @ Mario

      Solitamente s’insegna che la fusione nucleare è possibile proprio grazie all’effetto tunnel. Infatti, classicamente non si può spiegare come nuclei aventi energia inferiore alla barriera coulombiana in realtà fondano.
      A ulteriore supporto, mi ricordo che una parametrizzazione usata della sezione d’urto la esprime come:
      σ = σgeom * T * R,
      dove T è proprio detta “trasparenza della barriera”.

      • CimPy ha detto:

        Però, se non avevo capito male, il punto era la possibilità di ricavare energia dall’effetto tunnel – che sarebbe un po’ come l’idea di diventare più ricchi, facendo la spesa, grazie agli sconti…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          il punto era la possibilità di ricavare energia dall’effetto tunnel

          Infatti il punto è quello, non riguarda l’ esistenza dell’effetto tunnel!
          In un molecola di deuterio ci sono due atomi di deuterio che potrebbero fondere, dal momento che nessun principio di conservazione glielo impedisce. Chiamalo effetto tunnel o principio di indeterminazione, come preferisci. Probabilmente ogni miliardo di anni una fusione avviene in 1000 l di deuterio in condizioni standard.
          In queste considerazioni, tutto dipende dal tasso di fusione e dal costo finale dell’operazione.
          La reazione di Focardi è nota, ma risponde a dinamiche diverse da quelle che lui pretende di avere scoperto. Considero possibile che lui non ne sapesse niente, dato che niente figura nelle sue note bibliografiche. In genere si parte dal noto per fare proposte di ricerche aggiuntive; con Focardi non è accaduto. La bibliografia è singolarmente misera.
          Si passa da considerazioni nucleari sfavorevoli a misure di fisica tecnica, lasciandoci con il cerino in mano. Come dire: non so perché avviene, ma avviene, parola di accademico bolognese. E pretende che crediamo alle sue misure calorimetriche perché ha il pedigree.
          Purtroppo è quello che ha fatto, senza ritenere giusto di affidare le misure a una commissione formidabile di esperti, cominciando almeno da Mario Massa, che già conosceva.
          Scusa se parlo di Focardi come se ci fosse ancora.
          A parte:
          si potrebbero anche fare molti esperimenti con i muoni, se i muoni fossero un prodotto in vendita in flaconcini a prezzo modico.

  51. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    miravano oltre ai finanziamenti pubblici anche a quelli privati (i 500K di Rossi)

    Dato che sono malvagio, mi fa piacere quando i privati investono in ff.
    Come toscano, sono particolarmente seccato per i soldi che la Regione, in genere amministrata con accortezza, ha elargito a Nichenergy. Quando a chiedere sono i prof, è difficile resistere. E’ una questione di pedigree. Credo che solo i 5* non siano sensibili ai pedigree. Poi è da vedere anche con loro.
    A proposito di pedigree: non so quali siano le competenze di CimPy e di Ascoli65. Li considero però backbone di questo blog e possono essere anche laureati in lettere. Le loro opinioni sono sempre espresse con grande proprietà ed efficacia e fanno sempre riflettere. Avanti così.

  52. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Da qui a credere che le cose siano andate esattamente in quel modo, ce ne passa.

    Mi ha fatto uscire da un incubo. Infatti è inverosimile come la goliardata bolognese. Il mondo è più semplice di quello che sembra. Si tratta solo di gente alla ricerca di soldi e di notorietà facile. Non ci fossero stati i tifosi, la ff sarebbe finita nell’aprile 1989.

    • CimPy ha detto:

      Si tratta solo di gente alla ricerca di soldi e di notorietà facile

      Quelli svegli. Poi ci sono pure i sonnolenti e i sognatori – pare che queste seconde categorie siano anche le più numerose. Ad esempio, Brian Josephson non è certo alla ricerca di soldi o di facile notorietà – ma basta ascoltare un suo discorso relativamente recente per capire in che gruppo stia…

    • mario massa ha detto:

      “Non ci fossero stati i tifosi, la ff sarebbe finita nell’aprile 1989.”

      E’ esattamente così. L’unica speranza di eliminare le assurdità scientifiche è quella di convincere i tifosi che i loro beniamini barano. Non puoi pensare di abbattere questi falsi profeti con un confronto diretto perchè sono di gomma. Non puoi pensare di convincere i vari Realacci finchè ci sono tanti tifosi in giro. Ma per convincere i tifosi non serve mostrare loro teoria (la maggior parte non ha basi per capirla o spera in possibili buchi nella teoria consolidata), ma prove semplici e dirette che mostrino i trucchi di questi personaggi. Quelli che credono ancora nell’Hyperion si contano sulle dita di una mano: merito di analisi teorica o di verifica che ha tagliato la testa al toro?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Il testo dell’interrogazione di Ermete Realacci è stato compilato da Massimo Scalia, un laureato in matematica, quindi un tifoso. Nelle interrogazioni non sono coinvolti chimici o fisici.

        merito di analisi teorica o di verifica che ha tagliato la testa al toro?

        Bisogna ammettere che il tifoso ha bisogno di sapere se il gatto acchiappa i topi o no, quindi serve lo sperimentatore. Defkalion è caduto in seguito a un test sperimentale critico. Hyperion uguale.
        E’ triste quando il test serve anche ai proff, come è accaduto a Bologna quattro anni fa.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “E’ triste quando il test serve anche ai proff, come è accaduto a Bologna quattro anni fa.”
          E’ scandaloso che i prof abbiano accettato un test come quello.

          O si accetta l’ipotesi inverosimile di Ascoli65, o tutti TONTI^3 se pensavano di avere davanti le prove che il mammozio stava funzionando o tutti TONTI^3 se lo avevano capito ma non l’hanno detto pensando di incassare i 500K di Rossi.

          In ogni caso INETTI^3 se funziona e dopo 4 anni non sono riusciti a dimostrarlo, DISONESTI^3 se hanno le prove che non funziona e non mettono la parola fine alla storia.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo e Mario,
        Non ci fossero stati i tifosi, la ff sarebbe finita nell’aprile 1989.”
        Io sostituirei “tifosi” con “finanziamenti”. Se non ci fossero stati questi la FF non sarebbe neppure iniziata. Proprio l’altro ieri Jed Rothwell dal suo speciale punto di osservazione ci ha regalato una delle sue significative informazioni (1): “Government has also been nearly the only source of funding for cold fusion since 1989. Fleischmann, Pons, Miles, McKubre and nearly all others were funded by the British and U.S. governments, mainly from DARPA and other military sources.”

        Con i soldi si ingaggiano i professori e si divulgano sui media i loro risultati, anche i più assurdi. I tifosi a quel punto arrivano a frotte. Non vedo per quale motivo un normale cittadino dovrebbe rifiutarsi di credere a soluzioni salvifiche prospettate da eminenti scienziati.

        Da quanto abbiamo visto all’ICCF19 di Padova pare che la situazione sia sempre la stessa (2). L’unica differenza è che buona parte degli speranzosi della prima ora hanno oramai mangiato la foglia.

        (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg103252.html
        (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2015/03/15/iccf-19/#comment-49318

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Io sostituirei “tifosi” con “finanziamenti”.

          J. Rothwell sa di casa sua. Da noi è successo esattamente il contrario. I tifosi hanno mobilitato i politici che hanno procurato i fondi. Gli investimenti ENEA e INFN non sono certo partiti da iniziative centrali, ma dalla popolarità che Celani e Violante si sono abilmente procurati. Per quanto l’INFN appaia un curioso carrozzone, difficile immaginare che la decisione di fare ff per 26 anni sia stata centrale. Hanno piuttosto esaminato i progetti di Celani, senza capirci nulla, e li hanno finanziati, considerando che si trattava di briciole di un bilancio colossale. Come il riccaccio che usa una banconota come accendisigari. Tanto si tratta dello 0,01% del bilancio dell’Istituto, che fa? Restano soldi per tutti. Non si può essere tirchi, non fa fine.
          Vien voglia di chiedere ad Andrea se i soldi spesi da Celani, comprese le missioni estere, gli avrebbero fatto comodo.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Gli investimenti ENEA e INFN non sono certo partiti da iniziative centrali, …
          Secondo un personaggio che ha svolto e svolge tuttora un ruolo importante nella vicenda, la sponsorizzazione della ricerca FF all’ENEA è partita da iniziative MOLTO centrali (1), cioè le stesse indicate da Rothwell. Per quella all’INFN abbiamo la recente testimonianza di Giancarlo relativa all’intervento ministeriale, per il quale però non sappiamo se sia esistita un’iniziativa originaria a monte e quale essa fosse.
          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-43114

        • CimPy ha detto:

          la “recente testimonianza di Giancarlo relativa all’intervento ministeriale” era un esempio ipotetico, non una cronaca.

  53. Ascoli65 ha detto:

    @ Camillo,
    Tui descrivi la vicenda iniziata pubblicamenete il 14 gennaio 2011 come se fosse una sorta di “amici miei” monicelliana. Non è credibile, …
    Tutta la vicenda FF, da F&P in poi, ha dell’incredibile, se la si valuta con i parametri della scienza. Per renderla comprensibile è necessario allargare l’orizzonte di valutazione in modo includere ambienti e ambienti in cui queste assurdità smettono di essere tali e diventano prassi.

    Considera ad esempio la richiesta del Ministro di portare avanti la ricerca FF ben sapendo che era fuffa. Tu personalmente puoi anche non credere a questo fatto, ma devi riconoscere che chi lo ha riportato in questo blog è una persona seria, che sicuramente l’avrà saputo da qualcuno che giudica attendibile, altrimenti non l’avrebbe riferito in quei termini. Chi si è assunto l’onere di implementare quella strana richiesta ministeriale ha dovuto attivare una ricerca finta, cioè una FARSA, incaricando altre persone. Alcune di queste saranno state debitamente informate del contesto in cui gli si chiedeva di operare, le rimanenti saranno state scelte tra quelle che avevano le caratteristiche adatte per fungere da ignare comparse. Noi non sappiamo se un simile intervento ci sia stato anche verso l’UniBo. Se però così fosse, quasi tutte le stranezze della vicenda bolognese troverebbero una spiegazione razionale, dato che la causa prima verrebbe trasferita in un ambito, quello politico, che segue leggi meno formali e rigorose di quelle scientifiche.

    Intendiamoci bene, non voglio dire che per i bolognesi sia effettivamente andata così, dico solo che il ventaglio delle possibilità è molto più ampio di quello offerto da spiegazioni semplicistiche quali l’incompetenza o la furfanteria e che quindi è oltremodo inopportuno, oltrechè sempre inappropriato in un blog pubblico, appiccicare etichette simili alle persone coinvolte.

    Che ci facevano Zoccoli e Capiluppi in compagnia di Focardi, Rossi, Levi il 14 gennaio 2011?
    Erano lì a rappresentare istituzionalmente ai massimi livelli il DF e l’INFN di Bologna. Era il posto giusto dove dovevano trovarsi, dato che era stato diramato un comunicato stampa secondo cui quel pomeriggio sarebbe stata data pubblica dimostrazione di un evento scientifico di portata epocale, che avrebbe visto la partecipazione attiva di professori e ricercatori del DF affiliati all’INFN.

    Tuttavia, a proposito di “Amici Miei”, osserva il momento del primo video (1) in cui Levi li presenta a beneficio delle telecamere (anche della RAI):

    14gen_Capiluppi_Zoccoli

    Non ti pare di cogliere una certa atmosfera ilare? Sembra che qualcuno si trattenga a stento dal ridere. Ti pare comunque che l’atmosfera sia quella consona ad un evento scientifico di portata storica, o piuttosto quella di una goliardata?

    Credo che se Monicelli avesse avuto modo di visionare i tre video della demo, li avrebbe sicuramente apprezzati, e forse gli sarebbe venuto qualche spunto per un ulteriore sequel: “I Figli di Amici Miei”.

    (1) http://www.youtube.com/watch?v=z-0WvK2b7dU&t=5m30s

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Non ti pare di cogliere una certa atmosfera ilare?

      Tutti sappiamo che l’evento era una farsa, ma non lo sapevano i protagonisti. Zoccoli era un ff della prima ora; scrisse in un articolo firmato con Jones e Czirr (il solito mucchio di ricercatori, 15; vanno a plotoni in quegli ambienti; evidentemente hanno pochi progetti da sviluppare) dove assicurò “more evidence in favor of low-level cold nuclear fusion in metals”. Capiluppi pochi giorni dopo firmò un contratto di collaborazione con Rossi. Focardi e Levi erano attori diretti. Uno era prof emerito, l’altro dipendente del DF. Poi Galantini, Villa, Ferrari…
      Noi protestammo immediatamente contro la farsa, ma i partecipanti erano ff convinti. C’erano Celani, la De Ninno, Gamberale, Mastromatteo. Mancavano solo Piantelli e Daddi. Piantelli è però invisivile da tempo; Daddi ha la sua età.
      Come puoi pensare che la severa De Ninno abbia voluto partecipare a una farsa?
      Il tuo desiderio di salvare a tutti i costi la professionalità di quelle persone è per me incomprensibile. La sola presenza a quell’evento è tuttora compromettente. Come accorto lettore di filmati, dovresti fare l’elenco dei presenti. Una bella infornata, mancavano solo F&P. Tutti colti in castagna. Il 14 gennaio 2011 a Bologna fu raggiunto il nadir della ricerca italiana. Indimenticabili le considerazioni sui gamma. Gamma sì, gamma no, gamma che rivelano la reazione. I due fori in opposizione nel mamozio, ricordi?
      Quanto ci è costato quell’evento solo in trasferte e ore di lavoro sprecate?

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        Tutti sappiamo che l’evento era una farsa, ma non lo sapevano i protagonisti.
        Dai, sù, non arrampicarti sugli specchi. Prima obbietti che l’interpretazione monicelliana (una farsa per l’appunto) della demo non è credibile, poi affermi che lo sanno tutti, te compreso, ma non lo sapevano i protagonisti. Un po’ di logica per favore! Una farsa è un lavoro teatrale della cui natura sono pienamente coscienti gli autori, gli interpreti e di norma anche il pubblico. In questo caso una parte del pubblico in sala e tutto quello di fronte agli schermi casalinghi ne era ignaro, come in una mega candid camera estemporanea.

        Noi protestammo immediatamente contro la farsa, ma i partecipanti erano ff convinti.
        E’ inutile ripetere la filastrocca della passione pro FF dei presenti. Ho già ripetuto più volte che si può spiegare in modi ben più articolati della tua ipotesi basata esclusivamente sull’incompetenza altrui. La demo va valutata per quel che è, e ciò possiamo farlo solo sulla base della documentazione visiva e scritta esistente, dato che i protagonisti della stessa hanno sempre rifiutato il confronto con l’opinione pubblica, a cui dall’alto della loro torre d’avorio avevano annunciato le magnifiche prospettive delle loro ricerche.

        Il 14 gennaio 2011 a Bologna fu raggiunto il nadir della ricerca italiana. Indimenticabili le considerazioni sui gamma.
        Uno spettacolo teatrale si allestisce e quindi per capire chi era al corrente della natura farsesca della demo è utile capire chi, quando e come lo ha fatto. Per questo bisogna scendere dall’olimpo dei fenomeni nucleari e abbassarsi a considerare particolari insignificanti come la trasparenza di un tubo di gomma. So che per te è solo uno strumento per innaffiare i pomodori :), speravo quindi di poter trovare un aiuto in una persona più concreta, nonchè depositaria di alcune informazioni specifiche, come Mario. Purtroppo ancora non sono riuscito a capire che opinione si è fatta degli eventi che hanno preceduto la demo, ma spero che ci stia pensando attentamente. e prima o poi ce lo farà sapere.

        Quanto ci è costato quell’evento solo in trasferte e ore di lavoro sprecate?
        Quell’evento serviva ad informare l’opinione pubblica che di lì a pochi anni ci sarebbe stata una fonte di energia inesauribile, economica e pulita in grado di sostituire il petrolio. Il messaggio era, ed è, che il mondo può andare avanti con l’attuale “Businnes as Usual”, tanto al momento opportuno arriveranno le giubbe blu a toglierci dai guai. Temo che questo tipo di messaggio creerà problemi molto, ma molto più seri di qualche milione sprecato in ricerche sulla fuffa.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Prima obbietti che l’interpretazione monicelliana (una farsa per l’appunto) della demo non è credibile, poi affermi che lo sanno tutti, te compreso, ma non lo sapevano i protagonisti.

          La farsa goliardica è una tua invenzione. Per gli attori non si trattava di una farsa ma di una Sacra Rappresentazione.
          Per me è stata una dimostrazione di superficialità, di arroganza accademica, di crassa ignoranza, ridicola come una farsa se vuoi. Non so cosa pensano gli altri. Mario Massa si è già espresso: tonti, inetti disonesti alla terza potenza. E’ stato gentile, com’è suo costume. Dove stanno burla e farsa? Quando si è tonti e inetti non si sanno fare goliardate.

          Quell’evento serviva ad informare l’opinione pubblica che di lì a pochi anni ci sarebbe stata una fonte di energia inesauribile, economica e pulita in grado di sostituire il petrolio.

          Scegli: farsa o informazione responsabile? Non puoi passare dall’una all’altra con tanta disinvoltura.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          La farsa goliardica è una tua invenzione.
          E’ la terza volta in 3 interventi che cambi posizione. Non si capisce cosa pensi. Che venga chiamata farsa, sacra rappresentazione, sceneggiata, commedia, non ha alcuna importanza, rientrano tutte nella categoria degli spettacoli teatrali, cioè delle recite. La questione centrale è di valutare se la demo del gennaio 2011 lo fosse, cioè se chi vi ha preso parte, o almeno una buona parte di essi, sapeva che era una messa in scena e vi stava consapevolmente recitando una parte.

          In base a degli elementi banali ma concreti che emergono dalla documentazione disponibile, quelli che tu disdegni di osservare e commentare, a me parrebbe che fosse così. Sto cercando di approfondire questi aspetti con Massa, ma pare che anche lui preferisca sottrarsi al confronto.

          Scegli: farsa o informazione responsabile? Non puoi passare dall’una all’altra con tanta disinvoltura.
          Per anni ho usato il termine di “burla”, da un po’ di tempo sono passato ad un più consono “farsa”, ma si tratta di quasi sinonimi. Il termine si applica soprattutto all’episodio della demo bolognese, ma ha un’estensione naturale a tutta la saga del coinvolgimento dei fisici bolognesi nella vicenda dell’ecat. Purtroppo questi episodi farseschi sono solo interludi, talvolta comici, all’interno di uno scenario generale che ha tutt’altre caratteristiche.

          Il termine “informazione responsabile” non so da dove tu l’abbia tirato fuori. Se ti riferisci alla propaganda mirante ad illudere l’opinione pubblica sul fatto che la FF sostituirà le attuali fonti fossili, non vedo cosa ci sia di responsabile. A meno che lo scopo non sia quello di ritardare di qualche anno le tensioni che nasceranno dalla contesa delle riserve residue. Ma anche in questo caso ci sarebbe da discutere se considerarla o meno “(dis)informazione responsabile”.

  54. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Da un po’ di tempo mi pare che quando parli dell’INFN tu viva in un mondo di favole

    Non importa, è lo stile di Giancarlo, che ama presentarsi come uno scafato, sempre a un livello più alto dell’interlocutore. Il mondo di favole significa forse la partecipazione dell’INFN alla fusione fredda, che Neutrino e Giancarlo vorrebbero mettere in secondo piano. Vogliono forse fare passare l’idea che Celani c’è, ma lavora in background. A me invece risulta che quando un impiegato usa il logo della ditta rappresenta la ditta. A me l’hanno insegnata così. Ma io riporto solo un’esperienza remota. Forse oggi il logo è a disposizione di tutti, dato che è a portata di click, di copia/incolla. Qualcuno dovrebbe saperlo. Certamente lo sa Neutrino.
    Joe Zawodny usa il logo NASA? Non ricordo.

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Tonti^3, Inetti^3, Disonesti^3

    Parole sante.
    Solo avere chiesto e ottenuto un foglio di missione (Celani, De Ninno) per vedere una reazione nucleare fredda tra idrogeno e nickel merita una damnatio memoriae. Sarebbe interessante individuarli uno per volta, come fanno i poliziotti con le telecamere nascoste. Va bene i creduloni di strada, ma i creduloni laureati con incarichi di Stato va male.
    Hai messo in evidenza un circuito perverso.
    I tifosi muovono i politici che muovono i soldi. I tifosi sono mossi dai praticanti di scienza voodoo che conoscono i media. I tifosi possono essere distratti dai loro sogni solo da dimostrazioni vistose e comunicate con abilità da terze parti.
    Alla fine avresti ragione tu, che ti affidi alla sperimentazione. Ma lo fa anche Levi che scrive i TPR. Siamo arrivati a veri TPR che contestano i TPR di Levi. Insomma, un guazzabuglio infernale con vari cani che si mordono la coda.

    • CimPy ha detto:

      A proposito, se fosse sfuggito:
      http://lenr-canr.org/acrobat/ClarkeTcommentont.pdf

      È impossibile che, tolto un brevissimo periodo di sospensione di giudizio per dar modo al duo Rossi-Focardi di esprimersi, si potesse dar credito alle fusioni in vaporella da parte di persone che avessero un minimo di conoscenze di fisica e un minimo di senso del reale.
      Il “ci voglio credere, dunque dimentico cos’ è una stella, dimentico chi sia Rossi, non guardo la macchina che ho davanti” può andar bene per soggetti come (per dire) Focardi o Capiluppi o Kullander. Altri là viene da pensare partecipassero agli spettacoli sapendo che erano spettacoli, magari qualcuno “solo” per fare un piacere all’amico della cattedra accanto, qualcun altro sperando che arrivasse anche alla loro porta qualcosa di ottenibile dalla notorietà planetaria (eventuali fette di fondi per simili ricerche, o di sponsorizzazioni di qualche magnate illetterato).
      D’altronde, cosa rischiavano allora (o cosa rischiano adesso)? Che qualcuno chiamasse Unibo’ “Balooney University”?
      Se 500 K euro erano motivo sufficiente per offrire un test in seno all’università, i singoli per quanti soldi sarebbero stati disposti -ad esempio- a certificare la presenza di una sonda fantasma? O quanti per leggere un contatore d’acqua in modo creativo? O per dichiarare in un’intervista che “gli eccessi ci sono, li ha misurati Levi”?

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Ma lo fa anche Levi che scrive i TPR.”

      Credo che la soluzione sia pubblicizzare il fatto che i TPR devono essere veramente terzi, il che prevede che deve essere lasciata la possibilità a esperti terzi che ne facciano richiesta di assistere ai test (non necessariamente effettuarli). Su questo anche i believers onesti so per certo che sarebbero d’accordo e il meccanismo perverso che hai ben chiarito verrebbe interrotto. Se Giancarlo, Franco Morici o io fossimo stati là anche solo come spettatori quel famoso 14 gennaio, pensi che saremmo a questo punto?

      • elmagnano ha detto:

        Se Giancarlo, Franco Morici o io fossimo stati là anche solo come spettatori quel famoso 14 gennaio, pensi che saremmo a questo punto?
        Sicuramente NO. Ma non per niente siete stati premurosamente tenuti alla larga. Pochi mesi dopo un certo Krivit ha abbatutto, senza troppa fatica, il sipario di cartapesta ma è stato prontamente preso a “serciate” dai tifosi e tacciato di essere un serpente.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        Se Giancarlo, Franco Morici o io fossimo stati là anche solo come spettatori quel famoso 14 gennaio, pensi che saremmo a questo punto?

        Se ci fossi stato io avrei chiesto uno spettro gamma del mamozio prima del funzionamento, durante, dopo il funzionamento.
        No gamma, no nuclear.
        Se l’evento non è nucleare non interessa nessuno. Capisco che non possa essere venuto in mente ai bolognesi, ma i giornalisti scientifici dormivano? Sarebbe servito un giornalista del team scientifico di Repubblica, per esempio Elena Dusi o Luca Fraioli. Meglio di tutti sarebbe stato Giovanni Maria Pace, ahimè.
        Dubito però che Repubblica fosse presente con i suoi specialisti. Non vengono mandati allo sbaraglio.

        • Armando ha detto:

          No gamma, no nuclear.
          Come “interpretare” i gamma visti da Celani durante la prima famosa presentazione pubblica dell’e-cat ?

        • Sandro75k ha detto:

          @Armando

          Celani ha visto i gamma? Non mi risulta…. Celani ha visto il suo strumento segnalare qualcosa, non i gamma….

        • elmagnano ha detto:

          @Armando
          I gamma? Quali gamma?
          Traveggole? Balle per strappare il ruolo di primadonna? Bizze degli “shdrumendini” tashcabbili senza energia? Bombardamento cosmico?

        • mario massa ha detto:

          @Sandro75
          “Celani ha visto i gamma? Non mi risulta…. Celani ha visto il suo strumento segnalare qualcosa, non i gamma….”

          Giusta osservazione, Sandro, che dovrebbe far riflettere Camillo. Gamma si, gamma no: su delle misure, qualunque esse siano, nucleari o meno, anche ben fatte, ci saranno sempre discussioni. La storia si chiude, Defkalion insegna, quando le misure svelano il trucco (o l’errore nel caso di buona fede, ma non è il caso dell’E-Cat) nel dettaglio. E questo non lo potrà fare una misura nucleare, che al massimo potrà dire che là dentro non sta avvenendo alcun fenomeno nucleare noto, conclusione cui era giunto anche Villa, che nonostante questo era rimasto possibilista.

        • Armando ha detto:

          @Mario Massa
          “Celani ha visto il suo strumento segnalare qualcosa”

          disturbi elettrici ?

          parlo della prima demo dell’e-cat del 2011. Rossi gli fece spegnere il rivelatore gamma portatile.

        • Armando ha detto:

          @mario massa

          Mi riferisco ai presunti raggi gamma osservati durante il test di Bologna:

          al min. 9:38 E-CAT Bologna test 2/3

        • CimPy ha detto:

          Armando, sbaglio o quello era ancora il modello che trasmutava nickel e idrogeno in rame? Anche del rame è stato analizzato: era il 10% del campione, era troppo per essere una semplice impurità, era considerato la prova di una’avvenuta reazione nucleare, Poi si è venuto a sapere che era troppo convenzionale, quindi Rossi steso ha detto che doveva essere un’impurità. Ma nessuno più ricordava che era anche un po’ troppo per essere *solo* una normale impurità. Alla fine di recente Rossi ha ammesso di aver dato dei campioni manipolati, quella volta. Diciamo pure che il rame dai tubi giurati stainless lo ha messo lui. O che i tubi tanto stainless non erano (come la sonda fantasma non era la sonda certificata). Perché i gamma misurati da Celani (e solo da lui: Bianchini non ne ha mai trovati) dovevano essere autentici o autenticamente prodotti dall’ E Cat? Perché lo dice(va) Celani? E com’è che se l’apparecchio davvero produce(va) gamma non se ne accorge(va) nessuno? Ti pare che Rossi e compagni siano gente impermeabile alla presenza di gamma? O è più probabile che l’uomo che diamantizza fili di costantana, che fonde con quelli a freddo e che scopre nuove specie di bestie mangia scorie nucleari abbia preso (per essere buoni) l’ennesimo abbaglio?

        • FermiGas ha detto:

          @ Mario Massa

          una misura nucleare, che al massimo potrà dire che là dentro non sta avvenendo alcun fenomeno nucleare noto

          Scusa Mario, ma allora anche una misura calorimetrica non potrà mai dirci se là dentro sta avvenendo invece un fenomeno di propagazione del calore a noi ignoto. Magari l’E-Cat è in grado di teletrasportare il calore “in eccesso” più o meno dove vuole Rossi e, poiché questo fenomeno va oltre il noto, sicuramente un calorimetro GAS-conforme odierno non è in grado di rilevarlo.

        • Sandro75k ha detto:

          @Fermigas

          Non è proprio un esempio calzante il tuo se permetti…
          Rossi , nel caso di una misura calorimetrica, ci dovrebbe dire dove lo teletrasporterebbe questo presunto eccesso di calore….

          @Camillo

          Una misura nucleare ben fatta serve a dimostrare se nell’apparecchio avviene un fenomeno nucleare noto. Che non avvenga lo dice Rossi stesso non proteggendosi dal suo reattore. Il Rossi sostiene che ne avvenga uno ignoto il cui unico effetto misurabile è l’eccesso di calore.

        • FermiGas ha detto:

          @ Sandro75k

          Rossi […] ci dovrebbe dire

          Ma tanto dice tutto e poi il contrario di tutto e se ne può sempre uscire affermando che il tal dettaglio era un segreto.
          Più in generale, il vero credente crede anche a prescindere dalle “misure che svelano il trucco”: riesce sempre a scagionare l’oggetto della sua fede, oltre ogni ragione.

  56. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    E questo non lo potrà fare una misura nucleare, che al massimo potrà dire che là dentro non sta avvenendo alcun fenomeno nucleare noto, conclusione cui era giunto anche Villa, che nonostante questo era rimasto possibilista.

    Il tuo possibilismo è quasi sempre esasperante.
    Hai scritto che è possibile che esistano reazioni nucleari senza manifestazioni nucleari. Fantastico: la ff ha riscritto la scienza nucleare, pur senza pubblicare in exfor. Ti sei messo al livello di Villa e di quelli che ritengano siano state scoperte reazioni che non sono né chimiche né nucleari. Giusto per convincere qualche parlamentare a fare un’interrogazione sugli investimenti ff. Ora non ti resta che citare Levi.

  57. Camillo Franchini ha detto:

    @Sandro75k

    Che non avvenga lo dice Rossi stesso non proteggendosi dal suo reattore. Il Rossi sostiene che ne avvenga uno ignoto il cui unico effetto misurabile è l’eccesso di calore.

    Questo rientra nel possibilismo esasperato alla Mario Massa.
    Immaginare che avvenga un fenomeno nucleare ignoto, scoperto per di più in base a ipotesi formulate da Focardi non è accettabile. Un fenomeno ignoto, come quello scoperto da Becquerel, non può essere programmato. Focardi ha invece creduto di poter perfezionare la ff di F&P, usando reattivi meno costosi e ipotizzando reazioni che avvengono in condizioni sperimentali diverse da quelle proposte da F&P. Ha dato per scontato la F&P e ha ritenuto di potere apportare modifiche di utilità pratica.

    • Sandro75k ha detto:

      No Camillo! Mario non è affatto possibilista, vuole solo parlare la “lingua” di Rossi per metterlo alle strette con le sue stesse “uscite” scientifiche e non dargli scampo…. è una finezza ma forse non vi comprendete!

      • mario massa ha detto:

        @Sandro
        Grazie Sandro, sembra che qui dentro tu sia l’unico a capirmi. Mi chiedo se Camillo fa apposta o l’età comincia a fare effetto.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mario Massa

          Mi chiedo se Camillo fa apposta o l’età comincia a fare effetto.

          Non riesci a uscire dalla tua cultura di ingegnere.
          Scrivi:

          una misura nucleare, che al massimo potrà dire che là dentro non sta avvenendo alcun fenomeno nucleare noto,

          Qualsiasi reazione nucleare, anche una nuova reazione felicemente scoperta da Rossi, deve essere accompagnata da gamma.
          A Pontignano Takahashi mi disse che aveva studiato nucleare a Karlsruhe. Qui spiega come devono essere viste le cose, con una punta di irritazione.

          takahashi1
          Scusa, ma non vi è venuto in mente che allo GSVIT vi serve un nucleare? Mi sembra di avere capito che siete tutti ingegneri.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Scusa, ma non vi è venuto in mente che allo GSVIT vi serve un nucleare?”

          Ben venga un nucleare se è persona in gamba ed è disposto a lavorare gratis come noi.

          Però sei più testardo di un mulo: tu stesso hai scritto qual’è il circolo vizioso; tu sai benissimo che Rossi dice che la reazione supposta da Focardi (che emetterebbe gamma) non è quella reale perchè oggi ciò che avviene là dentro non emette che pochissimi gamma di bassissima energia e domani potrebbe dire che non ne emette affatto; tu sai benissimo che i suoi seguaci gli credono.
          Allora a cosa serve fare misure nucleari? Per confermare le misure di Villa e Bianchini? E’ questione di logica, non di essere ingegneri o nucleari. Sul piano nucleare le uniche cose utili (ma non per convincere i be e interrompere il circolo vizioso) sono considerazioni teoriche come fai già tu.

        • FermiGas ha detto:

          Mario,

          i credenti puri, secondo me, non si smuovono nemmeno di fronte alle “misure che svelano il trucco”, perché mettono in atto meccanismi più o meno inconsapevoli che li portano comunque a giustificare la loro fede; anche a costo di generare spiegazioni fantascientifiche o patologiche.

          Sicuramente con la “misura che svela il trucco” erodi la quota dei fedeli “fragili”, ma temo non quella dei consacrati.
          Questo era un po’ il dubbio che volevo sollevare anche coi miei due precedenti interventi.

        • mario massa ha detto:

          @FermiGas
          Non mi illudo che delle misure possano convincere i consacrati (vedi Peter Gluck nel caso Defkalion), ma se il numero dei fedeli crolla puoi sperare di interrompere il circolo vizioso di cui parlava Camillo. Nel caso Defkalion sembra abbia funzionato. Nel nostro caso poi è possibile che un politico come Realacci che penso sia onesto, senta odore di marcio e ritiri le interrogazioni: la cosa toglierebbe altri fedeli. Basta poco perchè d’un tratto tutti ti girino le spalle.

        • Barney Panofsky ha detto:

          Ieri ho commentato su EcatWorld la “notizia” apparsa su un giornale norvegese secondo cui un esperto di cui non si puo’ fare il nome ha visitato l’impianto di Rossi che non si puo’ dire dove e’, ne’ chi sia il cliente che ha pagato. Ho scritto che secondo me per ora di tratta di crederci o non crederci: di fede, alla fine. AlainCo ha detto che invece c’e’ una serqua di indizi fondamentali che dovrebbero far presumere che l’accrocchio funziona. L’indizio fondamentale sono i soldi che Rossi ha investito in case a Miami.

          Come dire che le creme di Wanna Marchi funzionano perche’ la gente l’ha riempita di soldi.

          La fede scorre forte nelle vene dei fusionisti, le misure non credo bastino a farli vacillare…

  58. Camillo Franchini ha detto:

    @Sandro75k

    Il Rossi sostiene che ne avvenga uno ignoto il cui unico effetto misurabile è l’eccesso di calore.

    Non ci interessa quello che sostiene Rossi, un laureato in filosofia interessato a mandare avanti la melina per fare soldi.
    Focardi ha indicato quali sono le reazioni nucleari, che devono necessariamente essere accompagnate da gamma. Se non ci sono gamma non ci sono reazioni nucleari. Peraltro i gamma sono facili da misurare.

    • Sandro75k ha detto:

      @Camillo

      Camillo, su Focardi hai ragione…. non a caso Rossi, appena venuto a mancare Focardi, cambia anche l’ipotesi sulle sue reazioni. L’intento di Mario è quello di smascherare un furbo non quello di provare che non avvengano reazioni nucleari, è su questo punto che fraintendi!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Sandro75k

        L’intento di Mario è quello di smascherare un furbo non quello di provare che non avvengano reazioni nucleari, è su questo punto che fraintendi!

        Il grande limite di Mario è quello di essere un possibilista convinto. Ho il sospetto che creda che possano esistere reazioni nucleari che si esprimono sono con manifestazioni termiche. Magari ci crede solo allo 1 %00, ma quella possibilità lo alluzza. Ci crede l’ultimo Rossi, e Mario si chiede chissà, chi può escluderlo?
        Poi non può pretendere di coprire tutto con le competenze di un ingegnere. Si cerchi un collega nucleare, finché si occupa di mamozi nucleari. E’ il minimo che può fare.

      • Franco Morici ha detto:

        Intervengo brevemente e chiedo scusa se magari il mio commento non risulta appropriato.

        Sinceramente non ho seguito a fondo la discussione però leggendo alcuni degli interventi mi chiedevo di quali misure nucleari, che GSVIT avrebbe dovuto eseguire in combinazione alle potenziali verifiche calorimetriche (o addiritura al loro posto), si stia dibattendo.

        Nel caso E/H-Cat sono ormai anni che Bianchini effettua puntualmente le rilevazioni (credo Gamma, Neutroni) e non ha mai riportato dati apprezzabili che vadano oltre i valori del fondo. Questo risultato è ovviamente riferito a misure condotte sull’ambiente “esterno”, quello eslorato prossimo al dispositivo sotto test.

        Fatta salva buonafede e la capacità tecnica di Bianchini, considerando che mai il protagonista sarebbe disponibile o così sprovveduto da far eseguire delle misure sensibli all’interno del suo dispositivo, mi chiedo a cosa servirebbe una ulteriore misura nucleare dato che già sappiamo, da fonte profssionale, che all’esterno non vi sono dei parametri rilevabili.

        Sarebbe solo per una ulteriore conferma di cosa già verificata e nota e che peraltro viene riconosciuta come vera persino da chi invece rivendica, come anomalia e particolarità (sulla quale intende funzionare un impianto di produzione energetica) la produzione di grandi quantità di eccesso di calore.

        Probabilmente mi sono perso qualcosa ed il discorso sulla mancanza di questo tipo di misure mi appare di scarsa applicabilità al principale caso in discussione.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici
          Uno spettro gamma è indispensabile, dato che almeno in un’occasione Rossi ha affermato che i gamma sono termalizzabili, quindi sarebbero presenti e benemeriti. Takahashi afferma come me che le reazioni Rossi/Focardi devono essere accompagnate da emissioni gamma. I gamma prompt non possono mancare, ha perfettamente ragione.
          Le misure di Bianchini avrebbero dovuto escludere che si tratta di una reazione nucleare. Tale conclusione non è stata raggiunta per la totale incapacità dei bolognesi di interpretare e portare alle estreme conseguenze le misure di Bianchini. Hanno pensato vabbè, cosa ce ne importa, a noi importa il COP.
          Anche Pomp mise in evidenza che l’assenza di gamma è decisiva nell’escludere qualsiasi fenomeno nucleare. E’ brutale inesperienza dei variopinti personaggi che si sono accostati al mamozio di Rossi, incapacità di interpretare evidenze sperimentali importantissime.
          Mi sembra tempo che qualcuno ricordi l’importanza delle misure radioattive, perché i vari TPR le hanno semplicemente omesse, se non ricordo male.
          Se nello GSVIT aveste un nucleare di professione, non dilettanti volonterosi, sapreste dare il giusto risalto alle misure del Bianchini e a considerare dirimenti le misure nucleari.
          Non serve considerare la trasparenza dei tubi o la secchezza del vapore, basta una misura nucleare fatta bene.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Camillo
          Giusto qualche giorno fa avevo riletto quanto all’epoca affermava il prof. Villa:

          “Per tutto quello che sappiamo di fisica nucleare (molto), dell’interno del reattore (coperto da segreto industriale e non verificato) e dell’ipotesi di funzionamento di Rossi e Focardi (cioè fusione idrogeno+Nickel che producono rame), se ci fossero stati gamma li avremmo dovuti vedere… e Invece non se sono visti. Questo mi ha costretto a scrivere un report su una misura nulla. Ne riassumo le conclusioni così:

          1. nei limiti di sensibilità delle misure (Egamma>200 kev, >30 Hz gamma rate), non si sono osservati i gamma;
          2.per la mia comprensione del reattore (poca), l’unica ipotesi che finora gli autori hanno formulato per spiegare la produzione di energia non ha retto la prova sperimentale;
          3. occorrono nuove ipotesi da mettere alla prova, nuove misure, sia riducendo significativamente le soglie di energia gamma, sia eliminando parte della schermatura.

          VILLA. Sulle misure negative, come quella dei gamma, bisogna sempre stare attenti. Quando si trova qualcosa è facile descrivere il risultato. Nelle misure negative invece, l’assenza del risultato costringe a spiegare esattamente cosa si è cercato e qual’è la sensibilità. Possiamo dire certamente che eventuali gamma di energia superiore a 200 kev (praticamente assenti, frequenza <30Hz) non possono essere responsabili dell’energia prodotta. Ciò non esclude a priori l’esistenza di reazioni energie nucleari a bassa energia (LENR), che però in questo contesto deve ancora essere dimostrata. Ecco perché è importante fare altre misure per rivelare gamma da 5 keV in su e con un reattore il più possibile non schermato: i gamma di bassa energia infatti vengono assorbiti più facilmente."

          Il relativo resoconto sulle sue misure eseguite è disponibile qui:
          http://www.22passi.it/downloads/LENRMain.pdf

          Villa stesso quindi sosteneva che l'ipotesi Focardi di reazione nucleare non è stata confermata da queste misure e possiamo dedurre che tale ipotesi di allora decade.

          Ora nell'imposibilità di poter eseguire ulteriori misure di spettro Gamma (perchè di questo si tratta causa indisponibilità di chi detiene il dispositivo) quello che mi chiedo è (in realta me lo sono già domandato in passato) se a dispositivo chiuso in un contenitore tipo quello che venne mostrato un po' in dettaglio con la sua composizione strutturale interna (esempio si veda il Report Penon), è possibile o meno dall'esterno rilevare la presenza di una radiazione; questo nella precisa ipotesi di attività interna e produzione di radiazione EM con energie pari a pochissime decine di keV.

          @ Mario
          rileggendo le parole di Villa mi pare che egli (almeno in un paio di frasi) dichiarasse con buona certezza che secondo lui il dispositivo aveva prodotto energia. Ad esempio:

          "Ero fiducioso di osservare la produzione di calore – almeno 4 persone indipendenti me ne avevano parlato – e questo infatti è avvenuto, come descritto nel report di Levi."

          "Dal punto di vista ingegneristico ciò che è importante è la produzione di calore che sicuramente c’è stata su una scala temporale breve (40 minuti). La vera sfida è averla su tempi lunghi."

          https://202020assoc.wordpress.com/energia/intervista-al-prof-villa/

          Tu lo conosci abbastanza, questi suoi giudizi così netti e certi come te li spieghi?
          Solo fiducia nella correttezza delle misure di Levi mi parrebe un po' poco per poter giustificare un convincimento e dichiarazioni del genere.

  59. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    E’ la terza volta in 3 interventi che cambi posizione. Non si capisce cosa pensi. Che venga chiamata farsa, sacra rappresentazione, sceneggiata, commedia, non ha alcuna importanza, rientrano tutte nella categoria degli spettacoli teatrali, cioè delle recite.

    Eppure dovrebbe essere semplice capirmi, perché cerco di mantenere il tuo modo imaginifico di esprimerti.
    Una farsa è fatta per divertire gli astanti.
    Una sacra rappresentazione è fatta da attori che credono in quello che rappresentano.
    Tu consideri la seduta del 14 gennaio 2011 una farsa, una goliardata. Io sono invece convinto che gli attori Focardi, Rossi, Levi intendevano presentare un’invenzione utile all’umanità, la soluzione al problema energetico. Per questo avevano convocato anche dei giornalisti.
    Ora ti risulta più chiara la differenza tra farsa e Sacra Rappresentazione?

  60. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Per quella all’INFN abbiamo la recente testimonianza di Giancarlo relativa all’intervento ministeriale,

    Non correre, non è una testimonianza. Ha fatto un’ipotesi in un commento. Ora Giancarlo sta ridendo sotto i baffi. Siamo alla solita dietrologia.
    Per quanto riguarda l’ENEA ho maggiori perplessità, perché la direzione è sempre stata affidata a ingegneri, che di reazioni nucleari sanno niente. Può essere capitato che uno si sia infatuato. Sull’ENEA è possibile che abbia ragione tu.

  61. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Mi chiedo se Camillo fa apposta o l’età comincia a fare effetto.

    Scrivi:
    tu sai benissimo che Rossi dice che la reazione supposta da Focardi (che emetterebbe gamma) non è quella reale perchè oggi ciò che avviene là dentro non emette che pochissimi gamma di bassissima energia e domani potrebbe dire che non ne emette affatto; tu sai benissimo che i suoi seguaci gli credono.
    Per questo vi serve un nucleare. Il nucleare vi direbbe che non esiste reazione nucleare senza manifestazioni nucleari; i gamma devono essere presenti. Perfino Takahashi la pensa come me.
    Se il vostro nucleare non trova tracce di gamma nei mamozi che studiate, siete in grado di escludere reazioni nucleari. Ti sembra poco? A questo punto il pallino è in mano ai ff delle varie confessioni, compreso quella di Rossi.
    Trascurate quello che dice e vuole il popolo e fornite interpretazioni scientifiche corrette. Finché ve la cantate e suonate tra voi ingegneri, il pallone vi passerà sempre tra le gambe per effetto tunnel. Dovete essere più aristocratici. Procuratevi il nucleare. Siete troppo timidi; LENR significa “reazioni nucleari a bassa energia”, coprite il settore; un volontario lo trovate, visto che la causa è buona.

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Morici

    “Ero fiducioso di osservare la produzione di calore – almeno 4 persone indipendenti me ne avevano parlato – e questo infatti è avvenuto, come descritto nel report di Levi.”

    “Dal punto di vista ingegneristico ciò che è importante è la produzione di calore che sicuramente c’è stata su una scala temporale breve (40 minuti). La vera sfida è averla su tempi lunghi.”

    Villa è sulle posizioni di Ferrari. E’ la tipica posizione dei Bolognesi. I Bolognesi non fanno mai considerazioni sul merito delle reazioni nucleari; il massimo della compromissione è scoprire che “l’ipotesi Focardi di reazione nucleare non è stata confermata”. Nessuno di loro mette in evidenza quanto si sa già su quella reazione specifica e che reazioni LENR non sono registrate nelle banche dati. Sono omissioni gravi, antiscientifiche; la regola è che prima si fa il punto dello stato delle conoscenze, poi si propongono ipotesi nuove che in genere sono di tipo incrementale: costruire sul costruito. Da qualche parte si trova la ragione per cui Piantelli e Focardi hanno pensato di rivolgersi al sistema Ni-H: palladio e deuterio sono troppo costosi per poter essere considerati una risorsa energetica. Meglio surrogarli con nickel e idrogeno. Un considerazione ottima in chimica convenzionale, insensata in chimica nucleare.

    Nelle misure negative invece, l’assenza del risultato costringe a spiegare esattamente cosa si è cercato e qual’è la sensibilità.

    Dato che si denuncia un effetto termico, i gamma dovrebbero essere presenti in quantità letale, facilmente rilevabili. Takahashi descrive la situazione con efficacia:

    takahashi1

    Takahashi scrive sprezzantemente di “primitive mistake”. Infatti può commetterlo solo chi non ha conoscenze nucleari.

  63. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Mi chiedo se Camillo fa apposta o l’età comincia a fare effetto.

    Scrivi:

    Nel nostro caso poi è possibile che un politico come Realacci che penso sia onesto, senta odore di marcio e ritiri le interrogazioni: la cosa toglierebbe altri fedeli.

    Non mi sembra onesto il comportamento di un parlamentare che lancia un’interrogazione di tipo scientifico, sollecita la risposta per 20 mesi e nel frattempo non tiene conto delle informazioni che io, ma certamente un nugolo di altre persone, gli abbiamo fornito. Non sa leggere? Non gli viene voglia di vederci più chiaro? Sarà onesto, ma non mi sembra un uomo curioso e aperto.
    Mi rendo conto che il circolo perverso tenuto in piedi dai tifosi ha condizionato il lavoro di molti, specialmente di voi ingegneri. Se la gente vuole una caldaia per l’inverno, bisogna fargli vedere se la caldaia funziona, senza digressioni scientifiche. Ma anche questo atteggiamento rischia di essere rigido come quello di Realacci. Non vi costa niente inserire nel gruppo un esperto che dica senza incertezze o timidezze che da nickel e idrogeno non si può ricavare energia nucleare, per ragioni che sono note da un secolo. Occuparsi sempre e solo di COP è una grossa limitazione del gruppo. Almeno a me pare. Dovreste proporvi un minimo di divulgazione scientifica.

  64. Camillo Franchini ha detto:

    @Barney Panofsky

    AlainCo ha detto che invece c’e’ una serqua di indizi fondamentali che dovrebbero far presumere che l’accrocchio funziona.

    Alain Co è interessante perché rappresenta il tifoso puro. E’ la dimostrazione che a disseminare la rete di siti che si dedicano alla ff e in particolare all’ECat si ottiene una convinzione/confusione di massa che muove i politici. Visto che a dimostrazioni contro si oppongono dimostrazione a favore di pari efficacia, cioè nulla, tanto vale presentare le cose da un punto di vista rigorosamente scientifico; almeno si fa divulgazione, che non è poco. Come prova di buona volontà provo a rilanciare lo schema che dimostra da dove vengono i gamma.

    schema

  65. Giancarlo ha detto:

    @Mario
    @Franco

    Seguendo le indicazioni di Camillo mi sono messo in cerca di due (chimici) nucleari che ci aiutino nelle misure. Il primo avrà l’incarico di certificare (come già fatto da Bianchini) che non ci sono gamma; il secondo che non ci siano neppure neutroni, così ce lo teniamo per buono anche per il piezonucleare e la cavitazione universale. Così, avendo certificato che fuori dal reattore non c’è nessuna emissione ascrivibile a un fenomeno nucleare saremo finalmente d’accordo su una cosa che ci trova d’accordo sin dal 2011, grazie a Villa e Bianchini
    .

    Trovo fantastica questa affermazione di Villa, che pure ha firmato il recente rapporto INFN, segno che un po’ si è ravveduto:

    Ciò non esclude a priori l’esistenza di reazioni energie nucleari a bassa energia (LENR), che però in questo contesto deve ancora essere dimostrata. Ecco perché è importante fare altre misure per rivelare gamma da 5 keV in su e con un reattore il più possibile non schermato: i gamma di bassa energia infatti vengono assorbiti più facilmente.”

    Questo se ci pensate bene è un ribaltamento a 180° delle convinzioni comuni. Noi si era sempre creduto che le reazioni fossero a bassa energia perché servivano energie basse per farle avvenire. Nell’ottica di Villa, invece, sono i fotoni prodotti ad essere a bassa energia, straimpippandosene dell’equazione più famosa della fisica e di quasi 100 anni di pratica nucleare.

    @Camillo
    Vedi che credi alle favole? Realacci sa perfettamente che le LENR non funzionano, ma imperterrito continua a perorarne la causa perché gli annunci in politica sono più importanti dei fatti. Non credo si lasci influenzare da fuori. Nel suo ruolo, pubblicamente, deve crederci per forza, mica possiamo pensare di andare a petrolio per i prossimi 100 anni…
    Anche Scalia immagino lo sappia.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      CVD. Qui sopra Giancarlo ti ha ribadito: “Vedi che credi alle favole? Realacci sa perfettamente che le LENR non funzionano, …”. Ha ripetuto “perfettamente”! Proprio come per il Ministro di cui ti aveva parlato il 5 di questo mese: https://fusionefredda.wordpress.com/2015/05/03/ff-e-infn/#comment-50205 .

      Anche le favole cui si riferisce sono le stesse. Son quelle in cui solo pochissime persone al mondo, una delle quali abita a Tirrenia, conoscono le reazioni nucleari e sanno consultare le relative banche dati.

      Giancarlo è sulla via giusta per capire il “nucleo” (non quello atomico) della FF: … perché gli annunci in politica sono più importanti dei fatti. Basta estendere la stessa considerazione, oltre che alla politica (interna), anche alla geopolitica, stabilire la corretta priorità tra le due e infine rendersi conto di ciò che è veramente “importante” (a breve, medio e lungo termine) e per chi.

      Ugo Bardi invece è già a destinazione (1): “A rischio di caderci io stesso [in chiacchiere da bar], mi provo comunque a dare la mia modesta opinione, che è la seguente: questa vicenda [la crisi ucraina] nasce da un calcolo “geopolitico” totalmente sballato di qualche idiota in Occidente che ha veramente creduto che la fiammata produttiva dei giacimenti di petrolio e gas di scisto americani avrebbe permesso agli Stati Uniti di sostituire la Russia come fornitore di idrocarburi all’Europa Occidentale.”

      Potrebbe darsi che nello stesso pacchetto dello scisto ci siano anche le LENR/LENR+. L'”effetto annuncio” è lo stesso. L’importante, tuttavia, è che chi riceve il pacco, i nostri intendo, sappiano “perfettamente” che è pieno di fuffa, dopodichè starà a loro prendere le decisioni più opportune nel rispetto dei loro doveri (art.93 della Costituzione) e tenendo conto dei vincoli ineludibili imposti dalla Realpolitik.

      (1) http://ugobardi.blogspot.com/2015/06/la-crisi-ucraina-se-atene-piange-sparta.html?showComment=1434907868449#c5340558611250694156

      • CimPy ha detto:

        “qualche idiota in Occidente che ha veramente creduto che la fiammata produttiva dei giacimenti di petrolio e gas di scisto americani avrebbe permesso(…)”

        Potrebbe darsi che nello stesso pacchetto dello scisto ci siano anche le LENR/LENR+. L’”effetto annuncio” è lo stesso

        Con quella sottile differenza che giacimenti di petrolio e gas di scisto americani la fiammata l’hanno fatta davvero, semmai l’errore è stato pensare che ce ne fosse abbastanza per fare molto più di quella fiammata per galli dalla vista corta, mentre le LENR/LENR+ sono rimaste ferme all’annuncio e ai giochi di prestigio per polli che si credono galli.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy.
          Con quella sottile differenza che giacimenti di petrolio e gas di scisto americani la fiammata l’hanno fatta davvero semmai l’errore è stato pensare che ce ne fosse abbastanza per fare molto più, […], mentre le LENR/LENR+ sono rimaste ferme all’annuncio
          Certo, la grossa differenza tra scisto e LENR(+) è che la prima ha prodotto energia in modo cospicuo e potrà farlo per altri 5/10 anni, la seconda non ha prodotto nulla, ma promette di farlo a partire tra 5-10-20 anni. Diciamo che tra le due ci sarebbe (sulla carta) una complementarietà temporale. Il declino dello scisto potrebbe essere (ipoteticamente) compensato dalla introduzione delle inesauribili LENR. Quindi la LENR potrebbe diventare nell’odierna immaginazione popolare l’estensore definitivo dello scisto e, non inquinando, potrebbe fungere da compensatore preventivo di inquinamento, consentendo margini di inquinamento maggiori all’industria petrolifera attuale che oltre allo shale, si appresta a mettere in produzione pozzi in aree naturalistiche sempre più delicate e fragili.

          Quindi la differenza che hai segnalato potrebbe essere un elemento importante del pacchetto proprio per la sua supplementarietà.

          Al di là di questa ipotetica spiegazione del gioco di squadra tra scisto e LENR, ciò che volevo principalmente sottolineare nell’intervento precedente, prendendo spunto dall’opinione di Bardi, è che per comprendere i fenomeni mondiali che riguardano il mondo dell’energia, soprattutto quando ci sono di mezzo i militari, è assolutamente necessario esaminarlo tenendo conto del contesto geopolitico, contesto capace spesso di dare un senso ad apparenti assurdità.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Villa:

      “Ecco perché è importante fare altre misure per rivelare gamma da 5 keV in su e con un reattore il più possibile non schermato: i gamma di bassa energia infatti vengono assorbiti più facilmente.”

      “Fare altre misure” è il motivo conduttore di tutti i ff, cominciando da Celani che cambiava opportunamente programma quando quello vecchio cominciava a mostrare le rughe. Anche Ferrari chiese di non limitarsi a budgets da piccola fiammiferaia. Il motore è sempre lo stesso, creare curiosità per ottenere finanziamenti. Anche se la scommessa è valutata un google contro uno, se la vincita dà fama e potere vale la pena di investirci.

      Realacci sa perfettamente che le LENR non funzionano

      Sei troppo buono; Realacci appartiene culturalmente alla categoria di mezzo, come direbbe Buzzi, la categoria degli orecchianti, quelli che confondono leggere con studiare. Non è il primo e non sarà l’ultimo. Ti ricordi la razzumaglia che si occupò del caso Di Bella? Alla fine con lui non restò un solo medico, a parte il figlio dentista. A sostenerlo restarono solo tifosi vociferanti.
      A Realacci va riconosciuta la semplicità d’animo del bonhomme. Ormai che è in gioco, gioca.

  66. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa
    Pomp si affida con determinazione alla scienza nucleare nota:
    They outright contradict what we have learned the past 100+ years; no radioactive products, no radiation in the process, yet complete conversion of all nickel isotopes into just one (Ni-62 content being raised from 3.6% to about 99%). This cannot (!) be explained by some new reaction alone if you not also claim that previous fundamental knowledge is plain wrong!

  67. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65

    soprattutto quando ci sono di mezzo i militari,

    Non so nelle altre parti del mondo, ma i militari italiani moderni sono molto concreti. Inoltre hanno una totale autonomia economica; non sono come certi enti di ricerca che devono sempre inventarsi qualcosa per ottenere fondi. Io li considero ottimi datori di lavoro, per il poco di esperienza che mi sono fatto di loro. Praticano con grande abilità la collaborazione con la realtà nazionale; usano costantemente programmi di fattibilità; quando lo ritengono opportuno praticano l’outsourcing. Il personale civile viene scelto in modo mirato attraverso concorsi nazionali.
    Mai i militari avrebbero impegnato per 26 anni mezzi e risorse in una ricerca senza esiti.
    Questo per difendere una categoria che ho avuto modo di stimare.

    • CimPy ha detto:

      Poi dipenderà anche da quali militari, ch è in una botte grande si finisce quasi sempre per trovare qualche mela poco sana.

      Geopolitica: ho questa balzana idea che non sI sia inventata quasi nulla, ma che possa spiegare perché certe bufale o certe commedie possano proseguire per anni. Come dire che se nel mare segui la corrente, vai lontano pure che la corrente della tua zattera se ne impippava.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        dipenderà anche da quali militari

        Naturalmente.
        Io ho conosciuto i militari che si occupano di ricerca: chimici, fisici, ingegneri, medici, biologi. Gente che apprezza e cerca la collaborazione.
        I militari combattenti sono certamente diversi.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Non so nelle altre parti del mondo, ma i militari italiani moderni sono molto concreti.
      Tutti i militari del mondo sono molto concreti, anche quando non lo sembrano. Comunque io parlavo di geo-politica e quindi di geo-militari.

      Il personale civile viene scelto in modo mirato attraverso concorsi nazionali.
      Su questo ti do pienamente ragione. Più leggo i tuoi interventi e più mi rendo conto dell’estrema oculatezza con cui nostri militari scelgono i loro collaboratori civili: estremamente competenti nel loro settore e nello stesso tempo incapaci di guardare un palmo al di là delle proprie competenze. Esattamente quello che è richiesto per una serie di attività tipiche del loro ruolo.

      Mai i militari avrebbero impegnato per 26 anni mezzi e risorse in una ricerca senza esiti.
      Sono pienamente d’accordo. Infatti non credo che il DoD abbia supportato la FF per 26 anni senza motivo. Motivo che però non si trova negli eccessi di energia e nei fenomeni nucleari.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Sono pienamente d’accordo. Infatti non credo che il DoD abbia supportato la FF per 26 anni senza motivo.

        Apposta ho specificato che il mio giudizio riguarda i militari italiani, che non hanno “supportato la ff per 26 anni”. Non conosco i militari del resto del mondo. Potrebbero essere emeriti tontoloni o migliori di quelli italiani per certi aspetti.

        incapaci di guardare un palmo al di là delle proprie competenze.

        In un blog scientifico mi guardo bene dal guardare un palmo al di là delle mie competenze. Vorresti discutere di geopolitica? Non con me. E’ una scelta precisa. Considero già una fortuna disporre di una laurea in chimica che mi dà un certa autonomia di giudizio in un minuscolo spicchio dello scibile. Se nelle tue evasioni incontri consensi può solo farmi piacere. Leggo tutto con molta curiosità.

      • CimPy ha detto:

        non credo che il DoD abbia supportato la FF per 26 anni senza motivo.

        Tutto il DoD? Come tutto l’INFN, tutta UniBo, tutta l’Ansaldo, tutto il Governo, tutto il MIT, tutta la US Navy, tutta la NASA, tutta Uppsala, tutta la Siemens…?

        • CimPy ha detto:

          …A volte bastano un paio di volpi nel pollaio, per quanto grande questo sia…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @CimPy

          Tutto il DoD?

          Infatti a me non risultava. Forse Ascoli65 si riferisce al gruppo di Gordon, sciolto dal Rearadmiral Brady. O si riferisce ad altri centri di ricerca. In genere Ascoli65 è informato e non scambia la Pamela Mosier-Boss per il DoD. In Italia il Colonnello Antonio Aracu si è occupato di piezo, ma per breve tempo. Da tempo non si hanno notizie delle sue piezoricerche. Speriamo che Ascoli65 non risponda che, trattandosi di militari, le ricerche si fanno in centri segreti.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Tutto il DoD?
          Non da “tutto”, ovviamente (ho forse scritto “tutto” io?), ma da quel che basta a far dire a Rothwell: “Government has also been nearly the only source of funding for cold fusion since 1989. Fleischmann, Pons, Miles, McKubre and nearly all others were funded by the British and U.S. governments, mainly from DARPA and other military sources.”

          Se hai delle obiezioni a riguardo prova a sottoporle a lui, il link lo trovi qui sopra: https://fusionefredda.wordpress.com/2015/06/10/termodinamica-chimica/#comment-50551

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Infatti non credo che il DoD abbia supportato la FF per 26 anni senza motivo.

        Scusa la curiosità: per quale motivo il DoD avrebbe sostenuto la ff per 26 anni? Per motivi geomilitari? Le informazioni arrivano da Jed Rothwell?

  68. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Non da “tutto”, ovviamente (ho forse scritto “tutto” io?)

    Se scrivi DoD intendi tutto il DoD. Questo è il messaggio che hai lanciato.

    quel che basta a far dire a Rothwell

    Beh, se lo scrive Rothwell…
    Non essere ingenuo, Rothwell è un ff e ha tutto l’interesse a ingigantire l’interesse e gli investimenti ff di Stati ed Enti governativi. E’ una tecnica adottata da Passerini su grande scala. Fa parte delle comuni tecniche di propaganda.
    Visto che l’argomento è uscito, ne approfitto per scrivere che il Ministero della Difesa Italiano non si è mai fatto sedurre dalla ff. Qualcosa a Civitavecchia, ma più per curiosità personale di un colonnello che per impegno centrale. Il geomilitare non è arrivato in Italia.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Se scrivi DoD intendi tutto il DoD. Questo è il messaggio che hai lanciato.
      Questo è quello che obbietta chi è animato solo da spirito di contraddizione.

      Cambiando Dipartimento, tu ti sei espresso così a proposito del DoE (1): ” L’ho ripetuto fino alla noia. Il lavoro è già stato fatto dal DoE nel 1989 e nel 2004. Non serve altro, non si spende un euro e non si perde tempo.”

      Immagino che se qualcuno ti avesse chiesto polemicamente se intendevi “tutto il DoE” lo avresti mandato a quel paese. In alternativa, armandoti di santa pazienza, gli avresti spiegato che, ovviamente, ti riferivi agli organi del DoE preposti a decidere in merito.

      Per il DoD vale la stessa cosa, con la differenza che le unità di questo Dipartimento, che a vario titolo si sono succedute nell’arco degli ultimi 26 anni per supportare con modalità diverse la ricerca sulla FF, sono molto più numerose di quelle che al DoE l’hanno bocciata.

      Non essere ingenuo, Rothwell è un ff e ha tutto l’interesse a ingigantire l’interesse e gli investimenti ff di Stati ed Enti governativi.
      Non credo proprio. Rothwell avrebbe tutto l’interesse a dimostrare che i finanziatori della FF sono società private che si contendono, a suon di millions o billions, i maggiori esperti FF del pianeta per arrivare primi alla ingegnerizzazione e alla vendita di dispositivi che sfruttano questa miracolosa tecnologia, la cui fattibilità, secondo lui, sarebbe già stata dimostrata in migliaia di documenti.

      Il fatto che sia proprio lui ad ammettere che la ricerca FF si è retta per 26 anni quasi esclusivamente su finanziamenti governativi è una implicita ammissione di mancanza di vero interesse. Tanto più che, a differenza della fusione calda, gli investimenti sarebbero così bassi da non richiedere necessariamente l’intervento degli Stati.

      Ancor più rivelatrice della vera natura della vicenda FF è la parte dell’intervento di Rothwell in cui precisa che questi finanziamenti sono stati erogati principalmente attraverso soggetti militari. Non ti pare stano? Il governo americano decide di finanziare la ricerca FF, senonchè il suo Dipartimento tecnico civile per eccellenza, il DoE, gli risponde picche, e quindi è costretto a ripiegare sul suo Dipartimento militare. Ora so già che dall’alto della tua profonda ed esclusiva conoscenza dei fenomeni nucleari tu ti spieghi la cosa affermando che al DoE conoscono le banche dati nucleari, mentre al DoD sono un massa di incompetenti, così come Cimpy sosterrà da parte sua che al DoE sono tutti integerrimi, mentre a DoD qualche lestofante lo si riesce a trovare. Potrebbe darsi invece che ci possa essere qualche altra spiegazione, che lasci da parte incompetenza e furfanteria.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/11/02/reazioni-rossi/#comment-45238

      • CimPy ha detto:

        No, i Cimpy sono convinti che mediamente il 2 per mille di una popolazione sia composto da brutta gente davvero, il 4 per mille da gente brutta e il 2 per cento da furbetti. Poi ovviamente la media locale di un luogo può essere più o meno alta – a Regina Coeli, ad esempio, se si chiede agli ospitati, specie a quelli residenti, si viene a sapere che sono praticamente tutti innocenti.
        Al DoE probabilmente le cose stanno diversamente: almeno uno o due mariuoli li si potrebbe anche trovare, come al DoD, sebbene ad oggi sembri che solo nella seconda struttura si sovvenzioni la FF. Magari nella prima si finanzia la costruzione di qualche nave fantasma, chissà.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Non ti pare stano?

        Niente che provenga da Rothwell mi pare strano. E’ un ff a tutto tondo; ha perfino tradotto un libro di Mizuno pieno di sciocchezze nucleari.

        Il governo americano decide di finanziare la ricerca FF, senonchè il suo Dipartimento tecnico civile per eccellenza, il DoE, gli risponde picche, e quindi è costretto a ripiegare sul suo Dipartimento militare.

        Allora avevi scritto giusto, intendi tutto il DoD! Il Presidente ff contatta il Ministro che dà l’incarico allo SPAWAR. Hai capito tutto, l’iniziativa è centrale, mica di pochi sconsiderati.

        al DoE conoscono le banche dati nucleari,

        Fuori dubbio. IAEA e Brookhaven National Laboratory presentano praticamente gli stessi dati. In questo caso non serve cercare sezioni d’urto o dettagli sulle reazioni; è sufficiente controllare se viene registrata letteratura ff. A propos, Exfor è aggiornato al 9 giugno. Mi sembra che IAEA offra il massimo dell’affidabilità anche per i tifosi più sospettosi.

        Potrebbe darsi invece che ci possa essere qualche altra spiegazione, che lasci da parte incompetenza e furfanteria.

        Immagino si tratti di una spiegazione geopolitica/geomilitare americana.
        A parte le battute che ci possiamo concedere, effettivamente i Ministeri della Difesa a volte sbarellano. Quello sovietico dei tempi di Reagan fu realmente spaventato dall’ipotesi di uno scudo stellare.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Allora avevi scritto giusto, intendi tutto il DoD! Il Presidente ff contatta il Ministro che dà l’incarico allo SPAWAR.
          Ancora con questo “tutto”? Cosa vuol dire “tutto il DoD”, tutti i milioni di suoi dipendenti militari e civili? Non ti sembra un giochino retorico troppo puerile?

          Io non so se la catena di comando nel caso della FF sia stata Presidente-Ministro-SPAWAR. Un governo ha a disposizione canali diretti e canali obliqui, entrambi legittimi. Comunque sia, quanto detto da Rothwell è ben noto e si ritrova in molti altri documenti.

          Un dettagliato articolo del 2003 (1), ad esempio, descrive il coinvolgimento nella ricerca FF di unità del DoD fin dai tempi di Fleischmann. Vi si cita Nagel, quello che di recente ha visitato i trasmutatori di Tohoku, parla a lungo di Melich, che dal 2010 compare nel board del JoNP di Rossi, e si menzionano diversi altri ricercatori. Tutte persone che hanno svolto ricerca FF in laboratori militari alla luce del sole e con tutti gli avalli del caso. Come fai a definirli “pochi sconsiderati”? Sono sconsiderati anche i loro superiori? Quelli che hanno a comandato le loro ricerche, che hanno avallato l’acquisto di palladio, sostanze deuterate e altre costose attrezzature, che hanno autorizzato le loro missioni per la partecipazione a conferenze FF in tutto il mondo?

          Nello stesso articolo si legge: “Sponsored by an agency of the US defence department, Melich began to dig deeper into the negative cold fusion results reported by the Massachusetts Institute of Technology, ecc.” L’articolo non dice di quale agenzia si tratti, ma è chiaro che per mandare in missione Melich e 5 suoi colleghi a fare le pulci ai dati raccolti da 3 prestigiose istituzioni scientifiche americane, allo scopo di verificare la correttezza degli esperimenti in base ai quali già nel 1989 avevano criticato i risultati di F&P, occorre avere un mandato ben preciso ed autorevole.

          Che ne pensi, infine, della nota informativa quella fatta trapelare nel 2009 da una speciale agenzia del DoD (2)? Credi che l’abbia scritta Rothwell?

          Immagino si tratti di una spiegazione geopolitica/geomilitare americana.
          Se, come hai detto, non ti interessa la geopolitica, non ti sforzare troppo ad immaginare spiegazioni che non puoi trovare nelle tabelle Exfor! 🙂

          (1) http://newenergytimes.com/v2/news/2006/NET18.shtml
          (2) lenr-canr.org/acrobat/BarnhartBtechnology.pdf

        • CimPy ha detto:

          Quelli che hanno comandato le loro ricerche, che hanno avallato l’acquisto di palladio, sostanze deuterate e altre costose attrezzature, che hanno autorizzato le loro missioni per la partecipazione a conferenze FF in tutto il mondo?
          Nello stesso articolo si legge: “Sponsored by an agency of the US defence department, Melich began to dig deeper into the negative cold fusion results reported by the Massachusetts Institute of Technology, ecc.” L’articolo non dice di quale agenzia si tratti, ma è chiaro che per mandare in missione Melich e 5 suoi colleghi a fare le pulci ai dati raccolti da 3 prestigiose istituzioni scientifiche americane, allo scopo di verificare la correttezza degli esperimenti in base ai quali già nel 1989 avevano criticato i risultati di F&P, occorre avere un mandato ben preciso ed autorevole.

          Però se per l’autorevole basta l’equivalente di un Colonnello o di un Generale, stante che, di norma, non si assume quel ruolo per meriti in fisica o in chimica, è sufficiente che un paio di volpi riescano a convincere il Colonnello o il Generale giusto, e il mandato ben preciso ed autorevole si trova. Quanto a chi autorizzi gli acquisti, se dalla tua hai un Colonnello o un Generale, i timbratori delle bolle si trovano – quello che eventualmente ne abbiano pensato sarebbe stato ininfluente.

          Non a caso nella storia degli aerei annusatori era impensabile che i vari tecnici, addetti ed esperti (trivellatori, delle comunicazioni, della geologia) sicuramente impiegati da Elf non avessero capito che la faccenda era una sòla anche prima di trasformare in groviera mezzo mondo per non trovare nulla. Eppure nessuno ha fatto trapelare niente, mentre le trivellazioni ci sono state eccome, e non per un giorno o due.

          Qualcuno dice che è andata così perché ci volevano assolutamente credere, qualcun altro perché quelli che contavano ci guadagnavano comunque.

          O magari sono alla fin fine parzialmente vere entrambe le cose.

  69. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    Mai i militari (italiani, ndr) avrebbero impegnato per 26 anni mezzi e risorse in una ricerca senza esiti.

    Se è per venire incontro al tuo orgoglio nazionale, posso aggiungere che nemmeno i francesi avrebbero dedicato 26 anni in una ricerca ff. Di loro non c’è proprio notizia. I geomilitari si riducono a un gruppetto del DoD, à ce qui paraît.

  70. Giovanni Piuma ha detto:

    Dott. Franchini,

    che bello fidarsi!

    Ma chieda ai suoi ex colleghi militari italiani e francesi
    la verità su Ustica.

    A proposito, quanti anni sono passati?
    26, 27, 28…

    altro che FF!

    Saluti sereni.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giovanni Piuma

      Ma chieda ai suoi ex colleghi militari italiani e francesi la verità su Ustica.

      Non faccio il giornalista di assalto, quello che si propone di denunciare i misfatti del mondo; cerco più modestamente di fare sapere che i militari europei non si sono mai interessati alla ff. Gli Americani si sono comportati in modo incomprensibile con Rossi, commissionandogli un generatore elettrico basato sull’effetto Seebeck. Questo non sarebbe mai accaduto con i militari francesi e italiani, che hanno esperti assunti per tenerli informati e fare ricerca. Non voglio dire che i militari europei sono più accorti di quelli americani. Escluso il settore energetico, gli Americani possono essere più preparati. Forse in medicina.

      • Giovanni Piuma ha detto:

        Dott. Franchini,

        “Non faccio il giornalista d’assalto…”

        Dopo tutti questi anni (26,27,28…) come fa a parlare di “assalto”?
        Lei non è obbligato a rispondere, e infatti non ha risposto.
        Ma non era Lei quello innamorato della politica?
        Oppure Lei ritiene che Ustica sia un fatterello di nessuna importanza rispetto alla FF?

        Saluti.

        • CimPy ha detto:

          Fondevano, dalle parti di Ustica? O producevano eccessi di calore rispetto al noto? E’ un tantino OT qui. Poi se tutto il succo è che si può anche morire immeritatamente, non ci sta dicendo nulla di nuovo – e il caso Ustica vede coinvolti anche altri soggetti, non solo una fetta di militari (che forse prendevano ordini da qualcun altro, tra l’altro, non necessariamente militare a sua volta).
          Ma a prescindere, è come voler sostenere che tutti gli italiani cantano bene (o sono campioni al gioco del calcio) perché qualcuno ha raggiunto una fama mondiale. Non so lei, io ne conosco tanti che invece sono stonati e che a calcio sono autentiche pippe.

      • CimPy ha detto:

        “Oppure Lei ritiene che Ustica sia un fatterello di nessuna importanza rispetto alla FF?”

        Ripensandoci, Piuma non merita risposta – è trollaggio manifesto.

  71. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens

    trovo divertenti il pulpito e l’idea un po’ ingenua che una ricerca debba avere un “esito” prestabilito.

    Anch’io trovo divertente il pulpito. Non sei laureata in storia e filosofia come Rossi?
    L’esito di una ricerca è prestabilito, nel senso che è auspicato da chi promuove la ricerca. Che il ricercatore abbia successo o no nessuno può saperlo mentre i lavori sono in corso. Molto dipende dalle conoscenze di base e dall’audacia delle ipotesi di lavoro.

  72. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy
    riferendomi a un commento letto da ocasapiens, rispondo che il pedigree fa comodo se si tratta di rispondere a qualcuno che fa riferimento a pulpiti, cioè a pedigree.
    In materia scientifica il mio pulpito vale più del suo, o no?

  73. TodaChain ha detto:

    @Franchini

    Esiste un modello di termodinamica chimica che spieghi l’efficienza di questi nuovi catalizzatori ?

    Water splitter catalyst

    • Camillo Franchini ha detto:

      @TodaChain

      Esiste un modello di termodinamica chimica che spieghi l’efficienza di questi nuovi catalizzatori ?

      Purtroppo non riesco ad aprire il sito.
      I catalizzatori non intervengono sul valore di una costante di equilibrio, che è una grandezza termodinamica, quindi indipendente dal tempo. In pratica fanno solo risparmiare tempo. Gli equilibri sono gestiti dalla termodinamica, non dalla cinetica.
      I catalizzatori possono solo favorire il raggiungimento di un equilibrio, abbassando l’energia di attivazione.
      Appena ci riesco leggo l’articolo.

      • mario massa ha detto:

        @Camillo
        @TodaChain

        Ciao Camillo,
        qui: http://www.altrogiornale.org/idrogeno-bassa-tensione/
        trovi ulteriori indicazioni.
        In pratica sostengono di poter ridurre la tensione applicata agli elettrolizzatori per produrre idrogeno grazie a un catalizzatore. Poi però parlano di 1,5V che non mi pare molto lontano da quello che si è sempre usato (1.8 – 2V). E’ chiaro che più bassa è la densità di corrente più puoi avvicinarti al valore teorico, ma più costa e ingombra l’elettrolizzatore. In ogni caso cosa c’entra un catalizzatore? Comunque stiamo parlando di riduzione del consumo del 20% , interessante, ma che non mi pare faccia la differenza.
        Diverso è forse l’utilizzo di miscele di alcool come nel link che ho riportato (ove si dice di poter operare a 0.6V), ma non mi pare geniale utilizzare alcool per produrre idrogeno.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mario Massa
          @TodaChain

          In pratica sostengono di poter ridurre la tensione applicata agli elettrolizzatori per produrre idrogeno grazie a un catalizzatore.

          A condizioni di temperatura e pressione definite, l’energia necessaria per dissociare una molecola d’acqua è una costante termodinamica. Il catalizzatore serve esclusivamente per ridurre fenomeni di sovratensione. La sovratensione dipende dalla natura degli elettrodi. Considerando la dissociazione elettrolitica dell’acqua, la differenza di potenziale che si deve applicare in una cella formata da un anodo di platino e un catodo di alluminio è molto più elevata di quella necessaria se la cella è formata da anodo e catodo di platino. Anche elevate densità di corrente portano a spreco di energia.
          In pratica si ha consumo minimo di energia elettrica quando i due elettrodi non presentano sovratensione. Platino e palladio sono elettrodi ideali.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          @Fermigas
          @TodaChain
          E’ ovvio che se devo dissociare una molecola occorrerà una certa energia e potrò avvicinarmi al valore teorico più o meno a seconda delle condizioni utilizzate. E’ come voler affermare di poter migliorare enormemente il rendimento di un motore d’automobile grazie a una nuova candela (esempio non teorico, dato che ci stanno lavorando importanti aziende).
          La notizia, quando riguarda problemi energetici è ingigantita dai media cosa che sembra (ho detto sembra) appoggiare l’ipotesi di Ascoli65:

          “Non ci sono ancora le spiegazioni per il fenomeno osservato da Ming, ma la scoperta è comunque valsa una pubblicazione su Nature Communication. Infatti il fatto che il nuovo materiale realizzi la CATALISI dell’acqua a un voltaggio MOLTO PIU’ BASSO di quello usato normalmente, permette di risparmiare una GRANDA QUANTITA’ DI SOLDI spesi per il costo dell’elettricità durante la produzione dell’idrogeno…….I ricercatori, ancora sorpresi dalla loro FORMIDABILE SCOPERTA che potrà avere importanti applicazioni nella vita comune delle persone, tengono a sottolineare che il prossimo passo sarà quello di rendere più duraturo nel tempo questo processo di produzione. Lo strumento attuale funziona per alcuni giorni. Bisognerà escogitare il modo per consentire la produzione di idrogeno per diverse settimane o per mesi.”

          Ammesso che ci sia una riduzione dell’energia utilizzata per la dissociazione, dato che il fenomeno è temporaneo, non è possibile che abbiano realizzato una “pila” e che l’energia mancante venga da energia chimica immagazzinata nel sistema?
          Secondo me anche la Stanford è in cerca di finanziamenti. Vi ricordate l'”ingegner” Lorenzo Errico?

      • FermiGas ha detto:

        @ TodaChain
        @ Mario Massa

        Ferme restando le specie chimiche in gioco, intervenendo sulle concentrazioni, sulle pressioni parziali e sulla temperatura si può certamente variare il potenziale “ideale” della cella, in accordo coll’equazione di Nernst.
        Inoltre, intervenendo anche sugli elettrodi, sulla densità di corrente, sull’agitazione della soluzione e sulla geometria posso ridurre le sovratensioni o le cadute ohmiche, facendo così diminuire la tensione pratica d’elettrolisi verso il valore ideale di Nernst.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @FermiGas
          Credo che si tratti della solita illusione di trovare un catalizzatore che riesca a modificare una costante di equilibrio termodinamico. Ci è caduto anche Celani quando si occupava della dissociazione dell’idrogeno.

  74. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Se, come hai detto, non ti interessa la geopolitica, non ti sforzare troppo ad immaginare spiegazioni che non puoi trovare nelle tabelle Exfor!

    Sono costretto a interessarmene, se voglio commentare le tue considerazioni geopolitiche e geomilitari. Se nessuno commenta passano per certezze.
    Non so se è una considerazione di geopolitica che mi posso permettere, ma trovo rassicurante che il comportamento dei Ministeri della Difesa europei sia stato diverso da quello del DoD, perché basato su considerazioni scientifiche, che evidentemente al DoD non sono stati in grado di fare. Se ancora nel 2009 scrivono:
    Although no current theory exists to explain all the reported phenomena, some scientists now believe quantum-level nuclear reactions may be occurring
    significa che da quelle parti sono davvero dei primitivi.
    Si tratta di un documento compilato con il contributo di personaggi noti come Dr. Pam Mosier-Boss, U.S. Navy SPAWAR/Pacific; Dr. Michael McKubre, SRI International, non il massimo in quanto a produzione di mamozi funzionanti.
    Se il documento è DIA, significa che al DoD si possono ancora rifilare le peggio sole. C’è riuscito Rossi, ci riusciranno i ff locali.
    Ma a noi il DoD interessa proprio tanto? Non abbiamo un nostro Ministero della Difesa con il Col. Fioravanti?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Sono costretto a interessarmene, se voglio commentare le tue considerazioni geopolitiche e geomilitari.
      E’ cortese da parte tua, visto che solo tre giorni fa avevi detto: “Vorresti discutere di geopolitica? Non con me. E’ una scelta precisa.”.

      Non so se è una considerazione di geopolitica che mi posso permettere, trovo rassicurante che il comportamento dei Ministeri della Difesa europei sia stato diverso da quello del DoD, perché basato su considerazioni scientifiche, che evidentemente al DoD non sono stati in grado di fare.
      Non mi pare che questa sia una considerazione di geopolitica. E’ la solita tua posizione manichea secondo cui nel mondo solo tu e pochi altri geni conoscono le tabelle Exfor. Tutti gli altri brancolano nell’ignoranza, compresi coloro che gestiscono il più grande arsenale e la più possente flotta nucleare del pianeta e che la fisica nucleare l’hanno fondata.

      significa che da quelle parti sono davvero dei primitivi.
      No, significa che da quelle parti i militari, così come hanno fatto i nostri con te, selezionano a dovere il personale ausiliario civile, soprattutto quello scientifico. Sia che gli serva un bravo chimico col paraocchi che si interessa solo di quello che può trovare nelle tabelle Exfor, sia che gli serva qualche scienziato tonto e illuso oppure abile attore e dissimulatore a cui far condurre e propagandare delle finte ricerche sulla fuffa, proprio come quelle che, secondo Giancarlo, il nostro Ministro avrebbe chiesto al Presidente dell’INFN di finanziare

      Se il documento è DIA, significa che al DoD si possono ancora rifilare le peggio sole.
      Che si tratti di sòla è sicuro (ce lo garantiscono le tabelle Exfor!!! Sei contento?), ma forse non hai capito bene qual è il sòlificio.

      Ma a noi il DoD interessa proprio tanto?
      A parte il fatto che il DoD si interessa di tutti e quindi tutti hanno dei motivi per interessarsi del DoD, in questo blog, che si interessa della FF soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento della ricerca pubblica italiana, non dovremmo interessarcene più di tanto. Senonchè si dà il caso che fin dal 1989 la nostra ricerca civile è stata incoraggiata ad occuparsi di FF proprio da unità del DoD (1).

      Non abbiamo un nostro Ministero della Difesa?
      Certo e speriamo che (tabelle Exfor alla mano) vigili attentamente sulla vicenda FF, tenendo informati il Governo e gli altri Ministeri chiave affinchè, al di là della partecipazione formale a farse in mondovisione, vengano prese le decisioni più sagge in relazione nostri interessi energetici.

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-43114

      P.S. Il personaggio Fioravanti è stato presentato come colonnello NATO.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        E’ cortese da parte tua

        Speravo ti rispondesse CimPy. A defaut ci provo io, anche se detesto questo sfrucugliare nei progetti di servizi segreti e ministeri. Obbligo di amministratore di blog.

        solo tu e pochi altri geni conoscono le tabelle Exfor.

        Chiunque abbia conoscenze nucleari può farlo. Sarebbe sufficiente recuperare da Exfor nomi di ricercatori e pubblicazioni ff. Partiamo da lì, poi si può eventualmente entrare nel merito delle scoperte ff. Io non ho trovato traccia di ff, però sono solo una voce e ho altro di cui occuparmi.

        chimico col paraocchi che si interessa solo di quello che può trovare nelle tabelle Exfor

        Non solo Exfor, ma anche anche banche dati francesi, coreane e giapponesi, per dire. Da lì devi partire, non ci sono alternative. La IAEA è una garanzia sufficiente di obiettività?
        Lo SPAWAR fa male a infischiarsi del già noto e consolidato. Non si fa mai, anche se ci si occupa della statistica sulla produzione di castagne in Toscana. E’ la prima cosa che si impara nelle Università italiane. Prima di muoversi, bisogna fare updating delle proprie conoscenze su un argomento specifico.

        Senonchè si dà il caso che fin dal 1989 la nostra ricerca civile è stata incoraggiata ad occuparsi di FF proprio da unità del DoD

        Lo afferma HT? Capisco. Il DoD crede che le nostre Università debbano ricevere suggerimenti dalla Pamela Mosier-Boss?

        Certo e speriamo che (tabelle Exfor alla mano) vigili attentamente sulla vicenda FF

        Se vogliono usare argomenti più discorsivi che non richiedano competenza nell’interrogazione di banche dati nucleari, possono leggere le decisioni del DoE del 2004.
        Certo se i loro suggeritori sono Ermete Realacci e i 5* c’è da stare freschi. Ma non mi meraviglia, la scienza è materia complessa e dovremo stare al pezzo molto a lungo, senza demordere.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Speravo ti rispondesse CimPy.
          Lui si diverte solo ad inseguire quelli che chiama gli “scippatori”, con stellette o senza.

          detesto questo sfrucugliare nei progetti di servizi segreti e ministeri.
          Ma sono loro che sfrucugliano nella FF, e se vuoi interessarti di miti non puoi ignorare l’ambiente che li ha prodotti.

          Chiunque abbia conoscenze nucleari può farlo. Sarebbe sufficiente recuperare da Exfor nomi di ricercatori e pubblicazioni ff. Partiamo da lì, …
          D’accordo, partiamo dalle tabelle Exfor (o equivalenti di qualsivoglia Paese). Da esse risulta chiaramente che le reazioni FF non sono possibili. Siamo già arrivati! E come ci sei arrivato tu, c’è arrivato “chiunque abbia conoscenze nucleari”. Quindi al DoD sanno bene che la FF è fuffa. Nonostante ciò da 26 anni ne sono i principali sostenitori e finanziatori, come ha detto lo stesso JR (non HT), cioè il bibliotecario di riferimento di questa tecno-fuffa, il quale in 26 anni ha raccolto e catalogato quasi 20mila articoli di docu-fuffa.

          Dato che tu qualche giorno fa hai affermato che “Mai i militari avrebbero impegnato per 26 anni mezzi e risorse in una ricerca senza esiti” e dato che quelli del DoD si sono per l’appunto impegnati per 26 anni nella ricerca FF (che sanno bene trattarsi di fuffa), ti sei mai chiesto quali siano i VERI esiti che son stati perseguiti?

        • CimPy ha detto:

          E come ci sei arrivato tu, c’è arrivato “chiunque abbia conoscenze nucleari”. Quindi al DoD sanno bene che la FF è fuffa. Nonostante ciò da 26 anni ne sono i principali sostenitori e finanziatori

          Come dire che ai vertici di ogni ufficio che può decidere del finanziamento o meno di un progetto ci stanno persone che non solo sanno che ci sono quelle banche dati e come consultarle, ma che credono anche che ciò sia sufficiente. Mentre nessuno degli autorizzabili autorizzerebbe per altri motivi – parentali, di prossimità di ruoli, per scelte politiche, sulla base di favori o favoritismi. Di certo nessuno perché seguace di teorie alternative, magari solo perché propagate da gente che al DoD non conterebbe un piffero come ad esempio equivalenti a stelle e strisce di Preparata o di del Giudice. A quelli, anziché alle banche dati, credono solo alcuni italiani, alcuni svedesi e un premio Nobel fulminato. Tutti gli altri stanno ad organizzare un teatro che, al confronto, quello architettato in “The Truman Show” era una roba da ragazzini: sanno tutti perfettamente che non funziona, ma fanno abbastanza finta di niente però sottobanco lo finanziano perché c’è da convincere il mondo intero (e soprattutto gli sceicchi) che si può andare avanti a sprecare come niente fosse. Arricchimenti personali, distrazione di fondi per la ricerca e quant’altro sono solo incidenti di percorso, danni collaterali perfettamente accettabili da chi non trova modi migliori per continuare a usare gli Hammer senza pensiero anziché cercare di razionalizzare risorse e consumi e investire su percorsi realmente realizzabili…Ti pare più credibile di un paio di marpioni e qualche pollo nei posti giusti?

  75. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    @CimPy

    Ascoli:
    Infatti non credo che il DoD abbia supportato la FF per 26 anni senza motivo.
    CimPy:
    Tutto il DoD?
    Camillo:
    Forse Ascoli65 si riferisce al gruppo di Gordon, sciolto dal Rearadmiral Brady. O si riferisce ad altri centri di ricerca. In genere Ascoli65 è informato e non scambia la Pamela Mosier-Boss per il DoD.
    Ascoli:
    Ancora con questo “tutto”? Cosa vuol dire “tutto il DoD”, tutti i milioni di suoi dipendenti militari e civili? Non ti sembra un giochino retorico troppo puerile?

    Per non cadere in sterili polemiche, siamo tutti d’accordo nello stabilire che il DoD si limita allo Spawar di San Diego e a quei funzionari che hanno il potere di stanziare finanziamenti per la ff?
    Per semplicità possiamo continuare a scrivere DoD, però sapendo che cosa intendiamo con questo acronimo.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      siamo tutti d’accordo nello stabilire che il DoD si limita allo Spawar di San Diego … ?
      Io no. Solo nello schema Hubler che trovi nel mio commento linkato qui sopra ci sono altre 4 sigle riconducibili al DoD (DARPA, DTRA, ONR e NRL). Ma queste non coprono ancora tutti i principali promotori e protagonisti della saga FF legati ad ambienti del DoD, come ad esempio Teller, Wood e Hagelstein. Melich fa parte del Postgraduate Naval School. Ahern ha lavorato per 17 anni in un laboratorio dell’USAF. Lo stesso Fleischmann, secondo Del Giudice, prima dell’avventura FF avrebbe lavorato 7 anni per la marina britannica (se non è zuppa è pan bagnato).

      Anche la NASA può rientrare in questo complesso. E’ noto che buona parte della sua attività si svolge dietro commesse del DoD. Non va dimenticato che il centro di ricerca di Bushnell si trova a Langley.

      … e a quei funzionari che hanno il potere di stanziare finanziamenti per la ff?
      Questo può essere. Ma se ne hanno il potere vuol dire che ciò che finanziano vanno considerate in tutto e per tutto delle legittime attività del DoD. C’è poi la catena di ordini a monte che ha determinato quegli stanziamenti, ma non sappiamo quanto sia lunga e da dove parta.

      Comunque sia, Rothwell non si è inventato nulla: la ricerca FF è stata sostenuta per 26 anni prinicipalmente dai governi americano e britannico attraverso i canali militari.

  76. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    CATALISI dell’acqua a un voltaggio MOLTO PIU’ BASSO di quello usato normalmente

    Basta la platinatura degli elettrodi per avere una sovratensione nulla. La scarica avviene al valore di Nernst. Più in basso non si può. Poi si deve tenere conto della corrente che provoca perdite per riscaldamento e della polarizzazione di concentrazione, riducibile con una buona agitazione dell’elettrolita. In operazione la tensione da applicare agli elettrodi è sempre superiore a quella all’equilibrio di Nernst.
    Nei processi industriali si cerca di massimizzare il rendimento di tensione e di corrente.
    Quei cinesi sono chimici?

  77. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Quindi al DoD sanno bene che la FF è fuffa.

    Il DoD inteso come SPAWAR? Ti sbagli, il gruppo di Gordon era talmente ff convinto che provocò la reazione del Contrammiraglio Brady il quale impose la chiusura di ogni attività in quel settore. Allo SPAWAR hanno anche proceduto con esperimenti, in particolare hanno suggerito la coriduzione di deuterio e palladio. Melich ha fornito al DoE materiale da esaminare. Pamela ha partecipato a convegni ICCF. Allo SPAWAR non sanno ancora che la ff è fuffa. A meno che qualcuno di loro te lo abbia telefonato. Tutti goliardi o tutti complottisti?
    Conosco la manfrina, già applicata ai bolognesi, secondo te persone colte ma disturbate da una tendenza alle farse goliardiche. Ragionamento troppo contorto, troppo culto della personalità, troppa attenzione al pedigree. Ci vuole altro che una laurea in fisica per occuparsi di reazioni nucleari; bisogna averle studiate a scuola in modo specifico. Possibilmente a Pisa.
    Ora il riscatto arriva anche per il DoD. Più tardi toccherà ai Giapponesi.
    Hai mai visto nelle bibliografie di quei personaggi un riferimento a una sezione d’urto estratta da exfor? Eppure chi ci capisce sa che senza sezioni d’urto non si lavora.

    Dato che tu qualche giorno fa hai affermato che “Mai i militari avrebbero impegnato per 26 anni mezzi e risorse in una ricerca senza esiti”.

    I militari europei; i militari americani credevano perfino alle balle di Rossi su generatori Seebeck di rendimento intorno al 20 %. Sulla ff sono dei primitivi; nessuno di loro ha prodotto qualcosa da archiviare in exfor. Ci credono per sentimento. Secondo me ci lavorano per altri 25 anni; è gente che non ha fretta di raccogliere risultati.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Ci vuole altro che una laurea in fisica per occuparsi di reazioni nucleari; bisogna averle studiate a scuola in modo specifico. Possibilmente a Pisa.

      Amen.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Amen

        Avevo scritto “possibilmente non a Bologna”, ma non ho voluto essere troppo esplicito. Ma anche a Pisa ci sono problemi. Dopo i vari referendum sul nucleare, il numero di studenti di Chimica Nucleare e Radiochimica è precipitato. Il corso di insegnamento è stato temporaneamente sospeso. Temporaneamente? Intanto dove si formano i futuri docenti?

  78. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    @Ascoli65

    non solo sanno che ci sono quelle banche dati e come consultarle, ma che credono anche che ciò sia sufficiente

    A Bologna, a Frascati, a San Diego consultano accortamente le banche dati nucleari, capiscono che la ff è fuffa però, coerentemente, non sapendo come trascorrere il tempo e investire denaro pubblico, praticano allegramente ff per 26 anni. Incoraggiante l’immagine che Ascoli65 ci fornisce del mondo della ricerca e della mentalità del ricercatore moderno.
    Ho voluto dare una scorsa per curiosità. Con il Nickel hanno fatto ogni tipo di reazioni nucleari, le più sorprendenti.
    Producono trizio usando neutroni come proiettili:

    Ni, T

    Neutroni bombardando con deuterio:

    Ni,n

    Neutroni bombardando con gamma:

    Ni, gamma

    Sono solo tre esempi ricavati dalla banca dati in sette minuti. Mancano le fusione fredde, non si può avere tutto.
    Chi fa ricerca sulle reazioni nucleari non può prescindere dalle conoscenze note, altrimenti si comporta da avventuriero. Non solo, le conoscenze note da cui si parte devono comparire in bibliografia. Altrimenti si dichiari apertamente che si procede a ca@@o di cane sperando di avere fortuna.

  79. TodaChain ha detto:

    Da un blog di cobraf:
    la lettura di questo paper – dovrebbe essere interessante anche per l’amministratore di fusionefredda

    Oscillatory behavior and anomalous heat evolution in recombination of H2 and O2 on Pd-based catalysts

    • CimPy ha detto:

      Da un blog di cobraf

      …che ormai 22Passi non se lo fila più nessuno…

      • TodaChain ha detto:

        @Cimpy
        Anche il blog di cobraf non mi sembra messo molto meglio. Il livello degli interventi mi sembra scaduto rispetto a qualche anno fa.

        • CimPy ha detto:

          Il brodo si è allungato troppo – non c’è molto altro da dire: da un lato i soliti annunci spot di grandi rivoluzioni per mezzo di eccessi di calore trovati tra chiari di luna, endorsement di personaggi più o meno prestigiosi che giurano che è vero, loghi di eccellenze tra le cui mura si starebbero verificando i miracoli che, a breve, saranno evidenti a tutto il mondo; dall’altro le stesse contestazioni di sempre (niente gamma, misure dubbie, evento non replicabile, niente nelle banche dati, articoli ritrattati, articoli pubblicati sul giornalino della scuola, due gatti per l’intera Istituzione, l’amico dell’amico che passava di lì e poi magari smentisce di essere interessato o più semplicemente fa orecchie da mercante a qualsiasi domanda…).
          In mezzo l’attesa per la prossima scadenza, le ottime scuse per non averla rispettata, l’annuncio successivo che (anzi!) si è fatto di meglio e che questo (che sta arrivando) sarà sicuramente l’anno delle LENR. Di che cosa vorresti mai discutere con menti fini che non sia già stato detto? Di Meccanica Quantistica? Di fisica della materia? O di nanodiamantodi in costantana? Per caso c’è da far le pulci all’ultimo grafico di Parkhomov? Guardiamo le foto ritoccate di Rossi? Mi sa che non basta più a sollevare grandi interessi – per quanto, sotto le ceneri…

          Però alla lunga, non è che si possa continuare all’infinito ad essere brillanti e sagaci in assenza di prove, no? Non c’è come tenere la stufa lontano dal mondo per poter continuare a sostenere che potrebbe funzionare o che poteva aver funzionato una volta. Ma anche così, resistono, sempreverdi, solo i più gnucchi, tutti gli altri hanno poco da aggiungere…

          Per fare un esempio di quelli che farebbero arrabbiare i puristi perché solo cugino alla lontana, proprio di recente si è ripreso a (stra)parlare di KiteGen: è dal 1997 che Ippolito ha depositato il suo brevetto, e sono anni che si dice che è tutto pronto, manca solo il superamento di qualche pastoia burocratica (tipo che gli sblocchino i finanziamenti); prossima scadenza a ottobre: un po’ come per l’E Cat , l’autunno è il mese annunciato in primavera.
          Ora, a parte i proponenti e al limite qualche intervistatore, non è che ci sia una folla di gente sugli spalti: pare che, lato scettici, uno dell’ultim’ora sia qui, ma non dice più di quello che non si sia già detto da tempo – anzi, dice persino parecchio di meno. Un saluto glielo abbiamo anche fatto – due risate in compagnia, perché no? – ma non è che avessimo (rime a parte) qualcosa di brillante da dire, semmai qualcosa da rivangare.

          Tornando alla FF, per caso hai notato un diradamento, oltre che tra i post di alto livello, pure semplicemente nella numerosità dei passeri? Be’, anche noialtri scettici non ci divertiamo più come una volta – per quanto altrove gli irriducibili modello HT per la FF ci danno sempre grandi soddisfazioni e qualche lazzo non lo si nega a nessuno.

          Salutami Len4-eye, se lo incroci.

        • Barney Panofsky ha detto:

          @Cimpy: perche’ non mi stupisco per niente nel leggere che Smart City ha “endorsato” senza se e senza ma anche il kitegen?

    • Giancarlo ha detto:

      @TodaChain

      Non credo che Camillo se ne debba preoccupare più di tanto. Una dinamica caotica è diversa dalla creazione di energia. Qualunque cosa quella dinamica caotica nasconda alla vista.

      • Armando ha detto:

        @Giancarlo
        Però… una dinamica caotica inaspettata potrebbe forse essere stata erroneamente scambiata in passato come eccesso di energia!

        • Giancarlo ha detto:

          @Armando

          Ho detto più volte, ad esempio nei confronti di Violante, che un eccesso sporadico di potenza non implica un eccesso di energia.
          Basta spegnere il gas e versare un po’ d’acqua nell’olio bollente per rendersene conto.

          Il problema è che ognuno di noi vede le cose che vuol vedere. Siccome le LENR non esistono, noi sulla riva sinistra siamo molto più fortunati.

          Io, da referee, con un’affermazione del genere (pag. 17) il lavoro lo avrei respinto. Significa non aver capito l’essenza delle costanti di tempo e della memoria nella fisica:
          The differential heats of process are calculated by pointwise division of the calorimetric curve by the curve of rate of hydrogen uptake.

          Con ragionamenti del genere la pentola senza gas che la scaldi ha COP infinito fintanto che non si raffredda.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @TodaChain

      la lettura di questo paper – dovrebbe essere interessante anche per l’amministratore di fusionefredda

      Non ho letto l’articolo, ma solo il riassunto.
      Ricordo solo alcuni principi di termodinamica.
      Se la reazione è
      2H2 + O2 —> 2H2O
      il sistema è definito nello stato iniziale e nello stato finale.
      Se il sistema compie solo lavoro PV contro una pressione esterna costante, il calore scambiato dal sistema con l’ambiente a 298,15 °C si identifica con la variazione di entalpia del sistema stesso; poiché l’entalpia è una funzione di stato (differenziale esatto) il calore scambiato non dipende dai processi intermedi in cui il sistema può trovarsi implicato, ma esclusivamente dallo stato iniziale (due moli di idrogeno + una mole di ossigeno) e dallo stato finale (2 moli di acqua). Il sistema può impiegare un secondo o un secolo per trasformarsi; si possono ottenere degli stati molecolari intermedi più o meno stabili; ma alla fine, se si parte da idrogeno e ossigeno (stato iniziale) e si arriva ad acqua (stato finale), lo sviluppo di calore è sempre pari a -285.830 Kj/mole di acqua liquida, la costante tabulata nelle tabelle Janaf. Tutto quello che avviene nel frattempo e il tempo necessario perché la reazione abbia luogo non hanno importanza.
      La variazione di entalpia è espressa in forma negativa perché un sistema termodinamico è egoista, considera negativo ciò che perde; in questo caso perde calore, che viene ceduto all’ambiente.
      Noti che per fare delle considerazioni termodinamiche su una reazione chimica è sempre necessario scrivere la reazione, per identificare stato iniziale e stato finale.
      Saluti

  80. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    a much larger rate of heat evolution than those calculated on the basis of a standard thermodynamic value of the heat of water formation,

    Basta questa affermazione per capire che siamo in presenza della solita fuffa. Ci vuole altro che un articolo per dimostrare di avere violato la prima legge della termodinamica. Non vale nemmeno la pena di scaricare l’articolo. Il principio di conservazione dell’energia fa ormai parte del ragionare comune. Ci vuole un bel coraggio per contestarlo.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Camillo, io sono perfettamente d’accordo con te che sia la solita fuffa. Il problema è che non puoi dire a chi afferma che non conserva l’energia tradizionale (chimica), ipotizzando che ci sia una reazione nucleare, che la reazione nucleare non ci può essere perché viola il primo principio applicato alla reazione chimica.

      E’ come dire che la bomba atomica non può esistere perché viola il primo principio.
      Se ci metti dentro l’energia che deriva dalla fissione non lo viola, infatti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        ipotizzando che ci sia una reazione nucleare,

        Ti riferisci all’ultima frase del riassunto, che avevo trascurato, perché pensavo che, dopo avere briefly considered l’ipotesi di una reazione nucleare, l’avessero esclusa:
        A possible relation of the anomalous heat evolution to an inadvertent occurrence of low energy nuclear reaction (LENR) phenomena is also briefly considered.
        Sarebbe interessante sapere che reazione nucleare ipotizzano.
        A quanto pare non ci sono solo Focardi e Celani a considerare banale produrre una reazione nucleare.
        Ho provato a scaricare l’articolo, ma non ci sono riuscito perché non mi posso registrare.
        Hai a disposizione le “brevi considerazioni”? Non mi meraviglierei che avessero dimenticato di scrivere la reazione che hanno in mente, in base alla classica considerazione che la spiegazione teorica seguirà, per adesso non è disponibile.
        Buona giornata

  81. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Grazie Giancarlo!

  82. Camillo Franchini ha detto:

    @Barney Panofsky

    Il problema è che in rete e non solo in rete si trova di tutto. Forse HT non è costituzionalmente un credulone, forse nemmeno Passerini, ma a furia di navigare senza strumenti culturali di difesa adeguati si diventa facilmente aggredibili.
    Se uno legge una frase come questa scritta da dipendenti NASA non può restare indifferente:

    Three conclusions were made: (1) LENR powered aircraft could enable long
    range missions, (2) the high power density could be used to obtain high velocity at cruise, and (3) a LENR power source would decouple the propulsion system size from the power capability. Therefore, LENR could remove the traditional aircraft design constraints for long range/endurance and high speed missions.

    NASA
    Mario Massa cerca in tutti i modi da almeno un quarto di secolo di avere in mano un mamozio LENR qualsiasi da esaminare; alla NASA già immaginano di impiegare mamozi LENR in aircraft.
    Per questo, caro CimPy, questo blog è destinato a continuare sine die. Basta una voce ragionevole e informata su dieci per giustificare la sua esistenza.

    • AleD ha detto:

      Ma se Mario Massa un giorno dirà di aver misurato numeri sorprendenti in un setup, lei ci andrà a vederlo sto setup?

      • CimPy ha detto:

        “Ma se Mario Massa un giorno dirà di aver misurato numeri sorprendenti”

        Aspettiamo che lo dica, prima. Però guarda che è da fuffari metterla sul “un domani” a data aperta….

        • AleD ha detto:

          Non ho capito perché è da aspettare che lo dica per sapere se a uno gli viene la voglia di andare o no.

        • CimPy ha detto:

          E allora perché dicevi “Se Massa…”?
          Se fosse solo perché “qualcuno” (come Levi, Rossi, Celani, Abundo, Cardone, Carpinteri,…) “dice che ci sono numeri incredibili”, la risposta è sempre la stessa: servirebbe solo a dare maggior gioco all’imbroglione.

          Lo dicesse un Massa dopo misure sue, per me avrebbe un significato diverso. Peccato che Massa quei numeri non li abbia mai trovati dove ha potuto misurare (a d es: cella di Piantelli e Hyperion) e dalle altre parti non glieli facciano prendere proprio…

          Dài, aspettiamo che lo lascino misurare…
          😀

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        se Mario Massa un giorno dirà di aver misurato numeri sorprendenti in un setup, lei ci andrà a vederlo sto setup?

        Nessuno lo farebbe, non siamo più ai tempi dei clerici vagantes. A Massa basterebbe descrivere i suoi esperimenti secondo procedure diventate standard nel corso dei secoli.
        Il procedimento seguito dal DoE è esemplare: la parte interessata fornisce gli articoli considerati critici; gli esperti giudicano stando comodamente seduti a casa.
        Per me il fatto che Massa sia stato escluso dall’esame dei vari mamozi in discussione è già un’informazione utile per esprimere un giudizio. L’incapacità di fornire un inquadramento teorico della ff e l’indisponibilità a mettersi a disposizione di sperimentatori indipendenti è quanto serve per considerare la ff il più grande fiasco scientifico del secolo scorso. Il giudizio sarà sospeso solo il giorno in cui Massa scriverà di avere ricevuto un mamozio da sottoporre a test. Compreso Nanor di Hagelstein, di cui non si sente più parlare.

        • AleD ha detto:


          Il giudizio sarà sospeso solo il giorno in cui Massa scriverà di avere ricevuto un mamozio da sottoporre a test. Compreso Nanor di Hagelstein, di cui non si sente più parlare.

          …. ho capito, ma allora se quelle misure saranno “incredibili”, ci va a vederlo?
          Se dice ancora no mi vien un po’ da ridere… Se poi dice che non ci andrà proprio nessuno, allora mi sganascio sul serio. Ma di che ha paura?

        • CimPy ha detto:

          “se quelle misure saranno “incredibili””

          Vendere cose che non esistono è tipico di persone poco serie. Le misure “incredibili” da fonte affidabile non ci sono. Sganasciati pure: noi sono anni che lo facciamo di fronte alle “misure” incredibili dei vari Levi e soci, specie quando (per dirne una) leggono banali contatori dell’acqua…

  83. theschnibble ha detto:

    @Mario Massa
    Alla luce del fatto che già dopo il primo test dello e-cat del gennaio 2011 Levi sapesse che il mamozio fosse solo fuffa, cosa pensi che voglia fare adesso con i suoi test sul suo reattore costruito dopo il tpr di Lugano? Rossi2?

  84. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    ho capito, ma allora se quelle misure saranno “incredibili”, ci va a vederlo?

    Nemmeno per sogno: mi accontenterei del rapporto di lavoro di Mario. Non so che mestiere fa, ma deve rendersi conto che nessuno va a controllare il lavoro degli altri, spostandosi di laboratorio in laboratorio. Sarebbe ridicolo.

    • CimPy ha detto:

      Anche perché “andare a vedere” non serve a niente, serve semmai “riprodurre”. Ma il punto è che, anzitutto per volontà dei fuffari stessi, non siamo nemmeno lontanamente vicini a Massa che misura, figuriamoci a “Massa che misura e trova numeri incredibili”. Ci vuole davvero fantasia , AleD.

      • AleD ha detto:

        Sei un disco rotto, io chiedo una cosa e tu rispondi ad un’altra domanda.
        Non mi sono mai riferito a ora.

        • CimPy ha detto:

          Non solo non ti sei riferito ad “ora”, ma a “mai”. Come se uno ti dicesse:

          “Se venisse fuori che una pioggia di neutroni potrebbe – ogni 2000 anni – essere non solo conseguenza di un terremoto ma anche in grado di ringiovanire tessuti, poi tu andresti ad adorare la Sindone (e Carpinteri)?”

          Che razza di domanda sarebbe? Quando mai potrebbe verificarsi? Passero.

        • AleD ha detto:

          Non è difficile, la domanda era:

          Ma se Mario Massa un giorno dirà di aver misurato numeri sorprendenti in un setup, lei ci andrà a vederlo sto setup?

          Sai rispondere alla domanda senza partire per la tangente o no?
          La risposta è facile, o è si o e no, poi il perché lo puoi anche tralasciare se vien troppo lungo…

        • CimPy ha detto:

          La risposta è: io mi farei descrivere bene il setup per farne una replica. O anche aspetterei una replica e poi mi metterei in attesa di avere free energy (anche a pagamento come adesso) a casa.
          E se invece
          Mario Massa un giorno dirà di aver misurato numeri sorprendentemente normali in un setup che sarà rivelato essere solo quell’imbroglio che è, lei un eventuale processo al fuffaro in questione andrà a vederlo e ne parlerà con i conoscenti ancora credenti in pubblico augurando al fuffaro pene severe, o farà come tutti e dirà niente proprio, ovvero, alla Eroyka, dirà che è tutto un complotto dei Poteri Forti?

          Rispondi tu senza deviare, AleD. Non è difficile, vero?
          😀

        • AleD ha detto:

          Ma ben volentieri!

        • CimPy ha detto:

          …qualche link ai tuoi sagaci commenti tra i passeri sull’Hyperion? Qualcuno su Mizuno? Qualche accenno alla cella di Piantelli presso Focardi?
          Magari ne hai fatti e non li ricordo io. Tu ricordi che fino a poco prima l’Hyperion veniva chiamato “l’E Cat greco”?

    • AleD ha detto:

      La facevo più curioso.
      Non mi pare che escano molti paper di setup sperimentali fatti bene (i setup e il paper relativo) che danno risultati sorprendenti.
      Quindi non si tratterebbe di certo di andare avanti e indietro per enne laboratori facendo i nomadi.
      Ha presente le prove eccezionali per affermazioni eccezionali? Quante volte è successo?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        La facevo più curioso.

        Mi affido ai metodi standard di controllo. La mia curiosità troverà sufficiente soddisfazione leggendo il rapporto di lavoro di Mario tre mesi dopo aver esaminato un mamozio di Rossi. Se non bastano tre mesi, vada per sei.
        Dica la verità, nemmeno Lei andrebbe da casa Sua a Parma per fotografare un mamozio. Sicuro che Mario sarebbe contento di riceverLa?

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo
          Tanto per cominciare gli converrebbe andare direttamente nella città in cui abita Mario, altrimenti è difficile che gli possa aprire 🙂

        • AleD ha detto:

          A beh, se apre i portoni un giro lo farei anche, nonostante non sia del mestiere, ma curioso in generale si.
          Ma il punto non è questo.

  85. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Arrivati a 307 commenti è tempo di cambiare post. Ho voluto prevenire il sollecito di Realacci Ermete, che arriverà puntuale la prossima settimana. I commenti restano liberi come sempre.
    Buon fine settimana a tutti

  86. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Ma il punto non è questo.

    Appunto, qual’è il punto? Vedere di quali attrezzature dispone lo GSVIT? Non lo farebbe nessuno, mi creda. In ogni casi l’invito deve venire dai padroni di casa. Basterebbero dieci curiosi come Lei per rompere le scatole a Mario e ai suoi. Per dire, Lei non sarebbe mai stato invitato nel nostro laboratorio EMP. Non è che uno può saltare da un laboratorio all’altro come una cavalletta.

  87. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    ovvero, alla Eroyka, dirà che è tutto un complotto dei Poteri Forti?

    Purtroppo i Poteri Forti esistono. Riescono ad arrivare ai parlamentari che in accorta periodicità lanciano interrogazioni sull’opportunità di finanziare la ff. Su basi scientifiche la ff non resse oltre tre mesi dopo F&P; riesce però a mungere ancora la mucca statale appoggiandosi ai Poteri Forti e Ignoranti della politica. Dove ci sono soldi c’è attenzione.
    Spero di avere interpretato bene Eroyka, altrimenti pazienza.

    • גבורה ha detto:

      @Franchini

      I poteri forti, in occidente, hanno il disperato bisogno di una “bacchetta magica”. Quando si ha a che fare con funzioni che somigliano in maniera preoccupante ad una esponenziale c’è poco da scherzare. La speranza di una nuova fonte di energia rivoluzionaria che alimenti la fiducia nel futuro potrebbe essere l’ultima spiaggia per un sistema politico-economico alla deriva

      http://www.burstenergies.com/

      • Camillo Franchini ha detto:

        גבורה@גבורה

        La speranza di una nuova fonte di energia rivoluzionaria che alimenti la fiducia nel futuro potrebbe essere l’ultima spiaggia per un sistema politico-economico alla deriva

        Se ne è reso conto anche Bill Gates. E’ importante investire nelle ricerca di nuove fonti di energia. E’ altrettanto importante mettere in guardia contro ricerche prive di fondamenti scientifici. La disperazione può indurre a investire male; bisogna mantenere nervi saldi. Un cattivo investimento significa distrazione di uomini e mezzi e, in ultima analisi, spreco di energia. Evitare sprechi di energia un tempo era una priorità, speriamo continui a esserlo.

        • גבורה ha detto:

          @Franchini

          Burst Energies

          Our expertise was recognized by the federal government who funded this program.

          Le risulta che il governo federale stia finanziando la fusione fredda?

          Se fosse vero le ipotesi di Ascoli65 potrebbero non essere troppo fantasiose

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “E’ importante investire nelle ricerca di nuove fonti di energia. E’ altrettanto importante mettere in guardia contro ricerche prive di fondamenti scientifici.”

          Concordo pienamente, Camillo. Non credi che sarebbe bene anche cercare di indirizzare l’attenzione pubblica verso fonti energetiche promettenti ma “politicamente sconvenienti” quali la fissione del torio? Perchè non dedicare qualche parola e magari un post a questa possibile e concreta soluzione del problema?

      • CimPy ha detto:

        Ben prima dei “Poteri” arrivano i “Fuffari Forti”. Effe-Effe, appunto, ma non solo: ci stanno anche gli acquaroli, i volovelieristi, i lampionari,…

  88. Camillo Franchini ha detto:

    @גבורה

    Le risulta che il governo federale stia finanziando la fusione fredda?

    Lo sappiamo tutti, per questo protestiamo.
    Nel post “Realacci Renato” ho riportato gli estremi di una presentazione ff di Joe Zawodny, dipendente NASA, un ente federale.
    Lo SPAWAR del DoE si è occupato a lungo di ff; solo recentemente sembra che abbiano un po’ mollato per riduzione dei fondi. Ascoli65 scrive DoE, ma credo intenda più modestamente SPAWAR.
    In Italia la ff è un affare di Stato, dato che se ne occupano INFN, ENEA, UniBO, UniPA, Fulvio Frisone con fondi dedicati e forse altre Università.
    Se la ff fosse affare di privati stravaganti e pronti a scommettere un frazione minima dei loro profitti, pochi di noi se ne interesserebbero.
    L’impegno della maggior parte di noi è di stroncare le aspettative degli “esperti di mezzo”, i più temibili, perché hanno varie competenze ma sono appassionati di nucleare e dotati di animo tifoso. Avendo facile accesso alla rete, creano illusioni nella popolazione e allarme nei confronti dei Poteri Forti, in genere demoplutomassogiudaici. E cattocomunisti.
    Ogni tanto ammettono che alla ff manca qualsiasi supporto teorico, ma con qualche difficoltà. Celani:

    Schermata del 2015-07-06 05:00:16

    Ovviamente? In pratica Celani afferma che Iwamura avrebbe fatto una grande scoperta senza seguire un modello teorico e che tuttora il modello teorico non è stato identificato. Questo a Celani appare ovvio.
    A leggere altri blog, si ha l’impressione che l’episodio ff sia solo uno dei tanti promossi da innumerevoli mungitori di vacche statali. E’ l’episodio più pesante per l’enorme numero di dipendenti statali coinvolti, ma la somma degli altri non deve essere da meno.

  89. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Perchè non dedicare qualche parola e magari un post a questa possibile e concreta soluzione del problema?

    Il torio? In Italia siamo tornati alla clava e alla pelle d’orso. Se Celani può scrivere al suo collega Ripani dell’INFN:

    Celani Nobel
    senza provocare risate omeriche, c’è molta strada da recuperare per arrivare ai reattori al torio. Chi ci penserebbe in Italia l’ENEA o l’INFN? Hanno smantellato con determinazione ogni cultura nucleare e ora cercano diligentemente energia dai fili di costantana di Celani ed esibiscono all’allibito Bill Gates il povero Violante come migliore aringa del bigoncio.
    Dice che ci sono rimasti male perché BG non ha puntato sulla ff dell’ENEA. Che mamozio avranno esibito per meravigliarlo? Ho il sospetto che non abbiano nemmeno i fili di costantana. All’ENEA marciano alla grande con palladio e deuterio, sono più aristocratici. Un mamozio di palladio farebbe comunque bella figura sul caminetto.

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