Del Giudice

Rispondo alla richiesta di Mario Massa riportata in questo suo commento:

https://fusionefredda.wordpress.com/2014/11/23/yuz/#comment-46809

Si tratta di alcune affermazioni di Emilio Del Giudice contenute in un suo lungo ed elaborato articolo di natura variamente nucleare:

http://www.sinistrainrete.info/societa/1178-emilio-del-giudice-piccole-bombe-nucleari-crescono.html

Siccome l’articolo contiene molto di più del passo che ha colpito Mario, vale la pena dedicargli un post.

Se così fosse, dato che l’uranio è usato da parecchio tempo, tutti i minatori delle miniere di uranio si dovrebbero ammalare in massa, mentre tra loro questa patologia non risulta.

Purtroppo è esattamente quanto è accaduto. Dal punto di vista radiologico lavorare in miniera è molto più pericoloso che lavorare in laboratorio con uranio raffinato, dal momento che il minerale contiene tutti i prodotti del decadimento dell’uranio in equilibrio secolare, compreso il radon, un alfa emettitore inalabile che provoca lesioni mortali ai polmoni. Ci furono numerosissimi decessi per tumori ai polmoni tra i Navajos che lavorarono nelle miniere americane. Furono richiesti e ottenuti importanti risarcimenti.

come è venuto in mente ai militari di usare un proiettile di uranio?

A differenza di un tradizionale dardo di tungsteno, a causa della sua affinità per l’ossigeno un dardo di uranio si arroventa nell’impatto con la corazza di un tank. A parità di energia di impatto, un dardo di uranio penetra con maggiore facilità per la fusione locale che provoca, come un ferro rovente penetra nel burro.

i nuclei di deuterio cominciano a fondersi spontaneamente e si libera energia in forma di campi elettromagnetici che hanno la frequenza dei raggi gamma, campi che poi degradano e danno luogo al calore. Ora: la frequenza dei raggi gamma è adatta a spezzare un nucleo.

L’energia termica prodotta dalla fusione DD è manifestazione dell’energia cinetica dei prodotti di fusione cioè neutroni, protoni, trizio, 3He. I gamma associati non sono termalizzabili, ossia non producono calore sensibile; meno che mai sono in grado di provocare disintegrazione di nuclei pesanti.

perché un campo esteso non ha difficoltà a ‘colpire’ tutti i nuclei che trova, a scuoterli vigorosamente – dato che il campo elettromagnetico è un’oscillazione – e a spezzarli. Abbiamo così trovato un modo alternativo di realizzare la fissione nucleare senza usare ‘proiettili’, e quindi superare il problema balistico di cogliere il bersaglio. In questo modo non rompo il nucleo ma lo schiodo tramite risonanza.

La fotofissione è un fenomeno sfruttato nei reattori nucleari. Dopo uno spegnimento, il campo gamma continua a produrre fissioni in quantità decrescente nel tempo. Queste fissioni devono essere considerate nel bilancio neutronico nel corso del nuovo avvio. I gamma agiscono come proiettili singoli, esattamente come avviene con i protoni e i neutroni. I gamma sono elencati tra i proiettili nucleari, come fossero particelle materiali: Schermata da 2015-01-03 19:36:04 Più la loro frequenza è elevata più la loro natura particellare diventa manifesta. Una fotofissione viene descritta come una reazione particellare, come si vede da questo esempio derivato da Exfor. La reazione di fotofissione è indicata nella prima riga. fotofission

In questo modo non rompo il nucleo ma lo schiodo tramite risonanza. … Questo vuol dire che era avvenuta una fissione del palladio.

A me sembra che venga piuttosto schiodata una risata. Exfor non riporta alcuna fotofissione del palladio. Si tratta di pura fantasia di Del Giudice. In letteratura manca ogni riscontro di quello che afferma.

Tra parentesi, la fissione del palladio è del tutto innocua, non libera energia perché il palladio non è né pesante né leggero ma in equilibrio e quindi rompendosi non libera energia

DG si dimentica di mettere in bilancio l’energia del gamma che disintegra il nucleo di palladio. La reazione che ipotizza non solo non libera energia, ma sarebbe fortemente endoergica. DG introduce la magica “risonanza”, una grandezza che Preparata usò come il prezzemolo, nelle reazioni nucleari come in omeopatia.

Le fotoreazioni sono ampiamente descritte in letteratura.

Haïssinsky (La chimie Nucléaire et ses applications, Masson):

Selon leur énergie, les rayonnements électromagnetiques peuvent décomposer un noyau comme le font les particules accélérées, ou bien seulement l’exciter dans un niveau instable d’où il retombe sur un niveau stable ou métastable.

Lieser (Nuclear and Radiochemistry, Wiley):

At high energies of the γ radiation, nuclear reactions are induced (photonuclear reactions). … Electrons are not used for the production of radionuclides. However, the high- energy bremsstrahlung emitted when the electrons hit a target of high atomic num- ber, such as tungsten, is applied for nuclear reactions induced by photons (photo- nuclear reactions). The maximum energy of this bremsstrahlung corresponds to the energy of the incident electrons and is in the range of high-energy γ-ray photons.

Affidarsi alla risonanza per provocare fotoreazioni è una delle tante invenzioni fantastiche della ff.

In fondo basterebbe considerare che nei rivelatori gamma NaI o germanio i gamma vengono contati come particelle.

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32 risposte a Del Giudice

  1. Livio Varalta ha detto:

    Buon 2015, ed altri 25 anni!

    • Solo di passaggio ha detto:

      Buon anno a tutti!

      PS: DG nell’articolo sostiene che un proiettile di U avrebbe una massa maggiore del 20% rispetto ad uno equivalente di Pb. In realtà il proiettile di U dovrebbe pesare quasi il 70% in più. Credo DG confonda massa atomica con massa volumica.

  2. AleD ha detto:

    Io sapevo che l’uranio naturale da miniera è pericoloso per la salute molto più per le sue proprietà chimiche (è tossico) che per la sua radioattività.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @AleD

      Anni fa percorrevamo strade della Sardegna con rivelatori gamma in azione. Il fondo aumentava enormemente quando l’auto costeggiava pareti rocciose. Se le pareti fossero state di uranio chimicamente puro non ci saremmo accorti di niente. 238U ha una semivita di 4.46 x 10^9 anni, quindi in pratica si comporta quasi come un corpo inerte. Però in natura si presenta con tutti i suoi discendenti.
      Se poi si aggiunge che l’uranio è molto diffuso in natura, ma poco concentrato, la paura di una contaminazione da uranio dovuta ai dardi mi sembra un’invenzione interessata. Ma non voglio suscitare un vespaio, perché sui dardi di 238U usati nella guerra del golfo ci sono state molte prese di posizione.

  3. FermiGas ha detto:

    DG introduce la magica “risonanza”, una grandezza che Preparata usò come il prezzemolo, nelle reazioni nucleari come in omeopatia.

    Be’, a quanto leggo
    http://www.medibio.it/medicina-biologica/2013/148/1138/pdf/MB1403_04.pdf
    Del Giudice ha infatti collaborato con Vittorio Elia, il quale – sempre a quanto leggo –
    http://www.acquainformata.eu/gruppo-ricerca/collaboratori/vittorio-elia/
    è un chimico interessato alle soluzioni omeopatiche.

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    l’uranio naturale da miniera è pericoloso per la salute molto più per le sue proprietà chimiche

    L’uranio naturale in miniera è accompagnato dalla sua famiglia radioattiva, alfa, beta, gamma emittente. L’isotopo più pericoloso è il radon, che uccide perché è inalabile. Si dice che la radioattività dell’autunite sia sette volte più elevata di quella dell’uranio che contiene.
    Dopo trattamento chimico del minerale ed estrazione dell’uranio, l’equilibrio secolare con i suoi discendenti viene interrotto, quindi il radon è assente. In quelle condizioni l’uranio presenta quasi esclusivamente tossicità chimica. Per questa ragione il pericolo di inquinamento ambientale dovuto ai dardi di uranio impoverito è assai modesto.
    In pratica quindi è vero il contrario. L’uranio di miniera è radiotossico; l’uranio estratto dal minerale è soprattutto chimicamente tossico.
    Tenga conto che nel senese alcuni caveau di banche sono stati chiusi perché vi si accumulava troppo radon, proveniente dalle rocce tufacee in cui essi erano stati costruiti.

  5. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Del Giudice che è matto (o in malafede)?

    Semplice ignoranza, come per tutti gli altri di cui ci siamo occupati. Immaginare che il nucleo di palladio venga disintegrato dai gamma che accompagnano la DD che secondo lui avverrebbe nel suo reticolo, significa non essersi mai occupato di reazioni nucleari, delle energie che sono in gioco, ecc.
    Quello che è più imbarazzante è che Del Giudice era dipendente dell’INFN, come forse il suo collega Preparata.
    L’INFN è sempre più pesantemente implicato nella ff. Poi ci si lamenta se Dosselli ne ha avuto le scatole piene. Speriamo che sia l’inizio per una bella piazza pulita.

  6. Mahler ha detto:

    …A volte capita di scoprire che già quattro anni fa il buon vecchio James Randi si occupava di Andrea Rossi…

    • Mahler ha detto:

      A.D. 2011:

      INTERVIEWER: «Do you think there is a future for the E-Cat machine and the Leonardo Corp.?»
      JAMES RANDI: «I suspect not. I’m always willing to be shown: I can be shown, the world can be shown. But I predict that this man will probably go on the stock market and sell all kind of shares. He’ll show all kinds of wonderful reports left and right, and the reports will influence everybody – not everybody, but those who have money to waste: they will invest in it. And then, gradually, he will become a [NON CHIARO] when he “Dee! Maybe it doesn’t work!”. That’s what I predict.»

      • Olive comprese ha detto:

        Fortunatamente (per i gonzi) allo stock market, nonostante i TPR e le richiese di brevetto, non è ancora riuscito ad approdare.
        Come dice il nostro gentile ospite Camillo, finchè ci mette solo del suo è innocuo, anzi benefico.
        Per ora gli unici che avranno a soffrirne saranno solo pochi cuoricini palpitanti che lo seguono in rete con smisurato amore.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Olive comprese

          pochi cuoricini palpitanti che lo seguono in rete con smisurato amore.

          Si stanno organizzando da tempo. Prevedono già che Rossi non oserà mai mettere in commercio il mamozio per non sconvolgere l’equilibrio politico ed economico mondiale. In seconda istanza si rifugeranno nel complotto anglodemosovietomassgiudaico che avrà soffocato il mamozio in troppa stagnola.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mahler

        Buon anno!
        E’ esattamente quello che sta avvenendo. Io credo che, anche se Rossi non figura esplicitamente nell’interrogazione di Realacci, le sue iniziative ne abbiano influenzato la stesura. Gamberale rimanda direttamente a Focardi e Rossi. La Giannini dovrà occuparsi di persone di quel calibro. Non c’è male per iniziare l’anno.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo
          Viviamo in un’epoca in cui un’interrogazione parlamentare sulla FF o eventuali professori attaccati a improbabili bias appaiono come prurito al dito mignolo di un malato terminale.
          È vero che già nel 2011 l’intervistatore di Randi rideva di cuore quando parlava dell’Università di Bologna – e non è certo piacevole. Ma da qui, dall’estero, sono altre le cose che fanno più male dell’Italia.
          Chissà, magari se caricano di deuterio a spese del contribuente, per l’ennesima volta, un po’ di palladio, riescono forse ad aggiornare almeno qualche libro di chimica. Ma i bias sono duri a morire.
          Il vantaggio delle materie scientifiche è che, almeno sulla carta, la via per smontarli c’è. Pensi a quei poveretti che si trovano ad aver a che fare con le pazzie dei professori in materie come letteratura, musica o filosofia. Per loro non c’è altra via che la speranza che il professore muoia presto.
          Saluti.

    • Mahler ha detto:

      P.S. Buon anno!

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Il mio esperto personale:

    nel 1991, dopo i rumors internazionali, vennero da me il prof s******i (ora scomparso) ed un altro dell’enea casaccia chiedendoci, vista la nostra esperienza, di arrivare a caricamenti D/Pd vicino ad 1, cosa che abbiamo fatto ( a temperature criogeniche) abbastanza facilmente dopo una settimana di prove. presero tutto, portarono l’apparato a frascati e si misero a misurare neutroni, gamma, calore etc. risultato? 0 di 0.

    superato 0.8 ci sono le trasformazioni allotropiche (il Pd annerisce, cambia fase e comincia a polverizzarsi)

    Avete mai provato a raggiungere le condizioni in cui si incontra la trasformazione di fase e a misurare la pressione corrispondente al valore limite? Un conto è caricare di idrogeno un pezzo di palladio che può subire swelling e polverizzarsi come gli pare, un altro comprimere l’idrogeno in una bombola di palladio che deve mantenere la sua tenuta meccanica.
    Sareste in grado di fare una prova di tenuta meccanica in funzione del rapporto atomico H/Pd?

  8. E.Laureti ha detto:

    Su cobraf è apparsa notizia di questa riunione
    http://lenr-cities.com/oxf/
    Non ho capito se è un congresso di filosofia in cui vogliono auspicare/vendere buone intenzioni o
    qualcosa di LENR che già c’è

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Ancora l’esperto personale.

    insomma, consiglia a tutti di ripassare la chimica di base.
    se realacci dà i soldi a celani (ma è ancora in servizio? non è in pensione?) siamo alla frutta visto che non si finanziano più nemmeno le cose serie.
    pensa, dovevamo fare un grosso lavoro con l’università di San diego (CA) sugli idruri dello Zr per la fine vita dei reattori PWR (come trattare le camicie di combustibile etc etc, nel mondo un affare da 800 MLD) ma il nostro governo..NIET, ci hanno fatto fare anche una figura di merda con gli americani….

    Come vedi, non siamo soli a lamentarci delle allocazioni a capocchia dei fondi per la ricerca.

    sulla pressione massima raggiungibile è difficile dare una risposta solo teorica perché ad un certo punto se aumenti la corrente catodica l’efficienza della scarica di idrogeno atomico cala drasticamente (esiste anche una corrente limite oltre la quale puoi fare quello che vuoi ma addirittura l’effetto è contrario e l’idrogeno atomico diminuisce.
    purtroppo la gente fa casino tra solubilità, diffusività, permeabilità! tutti a studiare le leggi del povero Fick (anche se ad alte concentrazioni, ad essere rigorosi, non sono esattamente applicabili).

    Della serie: lasciamo che i morti seppelliscano i morti.
    Bisogna distinguere gli esperti dagli autodidatti e affidarsi agli esperti, se non si vuole sprecare denaro pubblico.
    Ma come si fa a convincere Realacci, che mi sembra esperto solo sui modi di mettersi in vista per procurarsi consensi?

  10. Camillo Franchini ha detto:

    @Mahler

    Pensi a quei poveretti che si trovano ad aver a che fare con le pazzie dei professori in materie come letteratura, musica o filosofia.

    Ci penso. Ho una figlia diplomata in piano al Cherubini di Firenze. Ora si guadagna la vita come laureata in lettere con indirizzo musicale. Le sue competenze di piano interessano ormai solo noi di famiglia e gli amici. Oggi ho visto in televisione una suonatrice di arpa che suona in strada per arrotondare. A Parigi hanno ucciso dodici persone che hanno fatto delle caricature che non piacciono a certi musulmani. Il mondo sta diventando un Narrenschiff.
    Ho scoperto “lezioni di musica” di radio 3. Molto interessanti anche per un profano come me.

    • Mahler ha detto:

      Viene da pensare a quegli ultimi patrizi pagani che di fronte allo sfascio incombente di Roma e all’ormai irreversibile cristianizzazione dell’Impero decisero di trascorrere il tempo a festeggiare e a banchettare in privato tra di loro, nel nome di una memoria che ormai non c’era più.
      Non sono tempi felici.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mahler
        Esiste una corrispondenza tra intellettuali pagani e Sant’Agostino che descrive bene la crudeltà serena di un monoteista e l’incapacità di capire da parte di chi si considerava legittimo rappresentante di un’altra tradizione religiosa, di un’altra cultura. Teodosio II dichiarò che tutte le religioni pagane non erano altro che “culto del demonio” e prese a perseguitare chi non voleva convertirsi al cristianesimo.
        L’Isis sta facendo altrettanto. E’ solo una questione di rapporti di forza. Per ora li conteniamo, ma sarà così per sempre? Comunque che contenimento è se possono ogni tanto fare un massacro?

        • Mahler ha detto:

          Basti pensare alla povera Ipazia, squartata viva da Cirillo d’Alessandria, oggi conosciuto come San Cirillo. Il suo unico peccato era quello di essere una libera pensatrice, «filosofa» e «matematica» come si diceva a quell’epoca…

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @Mahler
    Ho appena saputo che tra i massacrati di Parigi c’era anche Wolinsky, che conosco da quando ero davvero molto giovane. Provo dolore come fosse un parente. Non è possibile morire ammazzato a Parigi a ottant’anni perché disegni delle strisce. Sono sconvolto; immagino come si senta Sylvie.

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @Mahler

    Basti pensare alla povera Ipazia

    Non ho avuto il coraggio di vedere il film.
    Ad Alessandria arrivarono a distruggere il Serapeo. Oggi fanno saltare i Budda di Bamiyan. Il concetto è sempre quello: gli dei degli altri sono sempre “falsi e bugiardi”. Non li schiodi da lì.
    Non si era mai sentito che degli assassini dimenticassero i propri documenti sulla macchina; non sarà mica un depistaggio?

  13. Camillo Franchini ha detto:

    Realacci non ha compassione per nessuno: il giorno 8 gennaio ha presentato il suo sollecito. Questo dovrebbe essere l’anno buono per lui.

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Qualche tempo fa ho partecipato a un vivace scambio di opinioni su certe posizioni scientifiche del fisico Prof. Giorgio Masiero. Dato l’impegno speso da molti, ritengo opportuno dedicare a Masiero un post. Su Masiero e Pennetta si trova molto materiale. Ci si può occupare di loro solo se l’argomento interessa altri. Vedremo.

  15. Giancarlo De Marchis ha detto:

    Comincio a credere che qualcosa di nuovo ci sia effettivamente nell’aria. Dove si è svolto l’ultimo test dell’hot-cat? A Lugano. E proprio oggi, dopo tre anni di calma (2011!) la Banca Centrale Svizzera ha sganciato il Franco dall’Euro provocando un cataclisma sui mercati. Questo dovete aggiungerlo al crollo del prezzo del barile (compreso il petrolio dentro).
    Se non sapete fare 3+3 non è colpa mia.

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