TPR2

E’ trascorsa appena una settima dalla pubblicazione del Lugano Report, meglio noto come TPR2, che avrebbe dovuto convalidare l’invenzione ff di Andrea Rossi. Con finta sorpresa abbiamo scoperto che il rapporto non è indipendente ma è stato compilato da fidati collaboratori di Rossi; c’è perfino Giuseppe Levi, seguace del compianto Prof. Focardi, mentore di Rossi.
Abbozziamo e passiamo al merito.
Il rapporto è già stato ampiamente analizzato (si potrebbe scrivere “fatto a pezzi”)
da valenti professionisti nella parte calorimetrica, per cui si può passare senza indugio alla parte nucleare, non ancora sottoposta ad analisi, che peraltro è molto semplice perché si affida alla scienza nota.
E’ stata abbandonata la celebre Ni + H → Cu che Focardi scrisse clamorosamente su una lavagna di Viareggio il 23 giugno 2011. Il rame è assente. Il nickel subisce un destino diverso rispetto a quel tempo. Stesso reattore, reazioni diverse. E’ facile cambiare reazioni nucleari fredde. Il nuovo protagonista è diventato 7Li, che reagirebbe secondo l’equazione:

reazione

Si tratta di una reazione molto studiata. Un pubblicazione risale al 1957; la più recente è del 2008.
Curiosamente gli AA del report non si confrontano con quanto è noto di quella reazione, eventualmente mettendo in discussione quanto è considerato acquisito e aggiungendo proprie correzioni giustificate da nuovi dati sperimentali. Semplicemente ignorano la letteratura in merito.
Attingendo dalla banca dati BNL aggiornata al 13 ottobre 2014, risulta che la sezione d’urto della reazione considerata è la seguente:

X4R2638_x4

C.Rolfs, R.W.Kavanagh
The 7Li(p,α)4He Cross Section at Low Energies
Nuclear Physics, Section A; Vol.455, p.179 (1986)

Come si vede è da escludere che la reazione riportata possa avvenire nelle condizioni sperimentali descritte. Potrebbe non essere un problema e trattarsi di una scoperta imprevista, ma gli AA devono almeno farci sapere di essere a conoscenza di quanto si sa già su quella reazione e contestare la validità della sezione d’urto GA.
Stesse considerazioni devono essere fatte per le trasformazioni degli isotopi del nickel in 62Ni che vengono proposte senza un riferimento bibliografico di supporto.
La robustezza di una pubblicazione si ricava anche dal numero di pubblicazioni a supporto riportate in bibliografia. In questo caso sono assenti o non sono mirate o fanno riferimento a trattati.
Rifugiarsi in considerazioni come “We refrain from speculations in any dynamic scenario making this reaction possible at low energies” non è un rifugio, perché chiunque analizza il report deve affermare con decisione che le reazioni proposte non fanno parte della scienza nucleare GA. Come spesso accade in ff ci troviamo costretti a fidarci del potere incondizionato di “fare scienza” da parte dello sperimentatore; solo fidandoci ciecamente delle analisi proposte e dell’assenza di manipolazioni illecite possiamo credere di essere di fronte a una nuova scienza.
Come al solito ci troviamo di fronte al vecchio ricatto “il duca rifiuta di guardare nel cannocchiale”. E’ un ricatto che si ripete troppo spesso per essere sopportabile. Se non hanno saputo scrivere un rapporto ineccepibile dopo mesi di applicazione, al mamozio di Rossi restano poche speranze. Ormai a Rossi non resta che passare alla vendita sulla fiducia.
Il rapporto dovrebbe essere messo a disposizione senza indugio agli specialisti del Comitato, nel caso non siano abituati a seguire i blog che si occupano di ff, come è probabile.

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312 risposte a TPR2

  1. Armando ha detto:

    Due semplici osservazioni sul TPR2:
    1) a 1400°C la superficie dovrebbe essere arrivata al calor bianco. Le foto pubblicate non sembrano confermarlo.
    2) se la temperatura esterna fosse arrivata a 1400°C la polvere di nickel dovrebbe essere fusa

    • Giancarlo ha detto:

      @Armando
      Soprattutto considerando la Depression of melting point

      • Armando ha detto:

        @Giancarlo
        qualcuno ha provato a rispondere a queste osservazioni ?

        Non mi sembrano di secondaria importanza. Anche se la temperatura interna fosse un po’ sotto la temperatura di fusione del Ni queste si sarebbero saldate o sinterizzate.

  2. CimPy ha detto:

    dottor Franchini, un mio amico segnala questo lavoro ad integrazione del post corrente.

  3. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo
    Riprendo qui l’linteressante discussione:

    La mia domanda era: è possibile ottenere un tale gradiente isotopico (di 7Li e 62Ni, come riportato a pag. 28 del TPR2) in assenza di reazioni nucleari ?

    Lei ha risposto: Sicuramente no

    Grazie per la risposta. Ricordiamo che l’approvvigionamento di 6Li è soggetto a restrizioni (1), quindi non credo sia facile procurarselo:

    Lithium enriched in the isotope Lithium-6 remains a controlled material because of its utility in the production of compact and highly efficient thermonuclear secondaries.

    Ed anche se Rossi fosse comunque riuscito ad ottenerlo qui (2, dove viene separato per via elettrochimica), sicuramente (se ho capito bene) l’analisi non avrebbe riscontrato il gradiente isotopico. La mia nuova domanda è quindi:

    il campione di “cenere” dove c’è il gradiente isotopico di 7Li misto a 62Ni con che tecniche si potrebbe, diciamo, realizzare ?

    (1) http://fas.org/nuke/intro/nuke/lithium.htm
    (2) http://www.tracesciences.com/li.htm

    • Camillo Franchini ha detto:

      @HT

      il campione di “cenere” dove c’è il gradiente isotopico di 7Li misto a 62Ni con che tecniche si potrebbe, diciamo, realizzare ?

      Secondo me tutto il peso del rapporto grava sulle spalle del chimico analitico Jean Pettersson che riporta modificazioni delle composizioni isotopiche che sbalordiscono, se si pensa alla semplicità del set up sperimentale che non assomiglia certo a un acceleratore. Qua siamo davvero a livello dell’asino che vola e delle sue foto. Non voglio fare insinuazioni. Abbiamo però visto in molte occasioni che quando i dati sperimentali servono, i dati sperimentali appaiono per incanto, almeno nei papers. Carpenter ha visto trasmutazioni, la coppia di Caserta uguale.
      Bisognerebbe sapere chi è Pettersson e se è abbastanza esperto nell’uso di uno strumento SIMS.
      Non ho ancora letto l’appendice 4.
      Più invecchio più i dati sperimentali dirimenti squadernati sotto il naso mi insospettiscono. Anche una persona importante dell’INFN vide i neutroni sotto il Gran Sasso. Poi non se ne è più parlato.
      Ho scritto subito a Giancarlo che si sarebbero organizzati per arroccarsi sui dati sperimentali. Chi è in grado di dimostrare che Jean Pettersson ci prende per i fondelli? Nessuno. Scommetto che l’Appendice 4 è formalmente perfetta. Darò comunque un’occhiata, anche se io praticavo una spettrometria X diversa e non ho mai visto usare la tecnica SIMS.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Camillo
        Bisognerebbe sapere chi è Pettersson e se è abbastanza esperto nell’uso di uno strumento SIMS.

        Veramente Petterson fa le analisi ICP-MS e ICP-AES (relative all’intero campione, appendice 4), mentre Ulf Bexell e Josefin Hall fanno le analisi SEM/EDS
        e confermato con ToF-SIMS (relative alla sola superficie, appendice 3).

        La reazione proposta dagli autori e da lei ripresa, ovvero

        p + 7Li -> 8Be -> 2*4He

        sembrerebbe la candidata ideale per spiegare il gradiente isotopico( “disregarding for a moment from the problem with the Coulomb barrier”, ovvero la sezione d’urto che lei ha riportato), in quanto (mi corregga se sbaglio), sarebbe principalmente il 7Li superficiale a partecipare alla reazione.

        Supponendo che Rossi sia diabolico, per “fabbricare” il campione di ash avrebbe dovuto (mi ricorrega per sbaglio):

        – procurarsi 62Ni arricchito (alla modica cifra di $1000 USD/mg)
        – combinarlo con Li in proporzioni naturali
        – procurarsi un acceleratore e bombardare il tutto abbondantemente con protoni energetici in modo da ottenere il gradiente isotopico rilevato
        – ripulire il tutto da elementi (anche radioattivi immagino) che verrebbero generati dalla reazione tra p e 62Ni

        Un po’ difficile mi sembra … come si possono quindi spiegare i risultati delle analisi ?

        • CimPy ha detto:

          il campione consegnato era fatto bene, anche se a te pare impossibile che qualcuno ci sia riuscito. Tu oensa che invece a noialtri continua a sembrare estremamente più facile che fondere a freddo – per non parlare di chi sta dicendo che lo fa (!)…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          come si possono quindi spiegare i risultati delle analisi ?

          Lo sanno anche loro:
          From basic general knowledge in nuclear physics this should not be possible.
          Questa frase dovrebbe far riflettere Realacci, se non è impegnato a salvare l’ambiente.
          Bisogna che io legga il rapporto dei chimici. Appena posso.
          La mia tentazione è di dire che, se per far funzionare il mamozio si devono violare leggi note, vuol dire che il mamozio non funzionerà mai. Infatti nessun mamozio è mai arrivato nella mani di Massa. Nemmeno il Nanor. Massa non ha l’aria di avere studiato a Uppsala o a Bologna. Almeno spero.
          Abbiamo visto troppi casi di invenzione di dati sperimentali per stare tranquilli. Lei sa che mi fido solo delle leggi GA.
          Però mi metto dalla parte di uno come Lei che si fida ciecamente di tutto ciò che viene riportato dalla carta stampata, quindi mi fa piacere provare a capire con Lei.

        • CimPy ha detto:

          per “fabbricare” il campione di ash
          Non era lui che già nel 2012 diceva di avere un sistema tutto nuovo per arricchire il Ni62?
          Sai niente di come facesse? Così, per dire, eh? Com’è che Rossi è un genio dell’impossibile a senso unico?

        • elisabetto ha detto:

          @Hermanno Tobia
          Complimenti per la profusione del suo impegno e la dedizione alla causa ma, me la toglierebbe una curiosità?
          Molti (forse pure Lei) accusano gli unbè di essere pagati da oscure forze reazionarie che tentano di contrastare Rossi e le ricerche sulla FF in generale.
          La domanda è: a Lei chi la paga? Rossi? Le manda almeno alle feste comandate un bel cesto di prodotti alimentari? Altrimenti non mi spiego proprio chi glielo fa fare.
          Cordialente

        • CimPy ha detto:

          a Lei chi la paga?

          Nonnonnò, Elisabetto: HT è proprio furbo di suo. Al limite, qualcun altro del giro potrebbe fare (anche) affari in quel giro, lui non credo proprio.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Massa non ha l’aria di avere studiato a Uppsala o a Bologna. Almeno spero.”

          Invece mi sono laureato proprio a Bologna. Ed è un motivo in più per cercare di mostrare che da lì non sono usciti solo fusionisti coi quali peraltro ho sempre collaborato ma in qualità di avvocato del diavolo purtroppo mai ascoltato, nemmeno quando a supportare la mia tesi era una solida misura calorimetrica negativa effettuata proprio in quell’università.

        • Armando ha detto:

          @Hermano Tobia

          In questo rapporto c’è qualcosa che però non torna.
          In particolare la storia del Ni62 è veramente strana, anche perché rossi ha sostenuto sempre pubblicamente che l’idea dell’arricchimento isotopico della carica con il Ni62 e Ni64 faceva parte della sua tecnologia.
          Non è credibile pensare che se ne sia dimenticato!
          Adesso il Ni62 spunta in abbondanza nelle ceneri, ma non è presente nella carica iniziale?
          Come si spiega questa storia e come è possibile che nessuno abbia fatto queste elementari considerazioni ? Da un punto di vista della credibilità sarebbe stato di gran lunga preferibile non pubblicare il risultato delle analisi, che è talmente assurdo da sembrare quasi progettato per simulare una frode estremamente grossolana!
          Quale strategia c’è dietro questa storia?

      • gabrichan ha detto:

        Avrei anche io una domanda, pag 36, la tabella sulle misure di neutroni, passare da 14.1 del fondo al quasi 17 a 50 Cm dal reattore è comunque un incremento sulla medi del 35% che non è poco, Cosa ne pensa?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan
          Grazie, vado a controllare.
          Comunque è evidente che i dati sperimentali sono favorevoli a Rossi. Il problema è che Rossi non si è affidato a tecnici indipendenti, ma a persone amiche che lui ha pagato. Ci ha messo dentro perfino Levi, si può? Noi possiamo divertirci a sottoporre ad analisi il TPR2 (che dovrebbe più propriamente chiamarsi First Party Report, FPR) e lo stiamo facendo, ma si tratta di accademia. Quel peccato originale toglie ogni valore al report. Il vinaio non può far certificare dai suoi cantinieri la qualità del suo vino. I NAS dipendono dallo Stato, mica dai produttori.
          Continuiamo pure, ma non c’è entusiasmo.
          Spero che il Report sia considerato dal Comitato, così si tolgono un bel po’ di dubbi.

        • gabrichan ha detto:

          Cimpy , lo so cose un sigma ma fai 2 calcoli, nel caso peggiore hai che 16.9 – 4.1 e 14.1 del fondo quindi un 12,8 su 14,1 quindi -9.21% nel caso migliore si ha 14.1 – 4,3 e 16.9 + 4.1 quindi un 214%
          Sarebbe stato bello vedere anche una misura a 20Cm il vero problema è che quel coso emette neutroni, (quindi funzione) ma c’è da scordarsi la commercializzazione.
          Per me è quella la misura più importante del report.

        • CimPy ha detto:

          Con 15 misure è dura stabilire un intervallo di confidenza – secondo me non ha proprio senso – però, facendo finta che invece ne abbia, mi dici fino a che confidenza le due misure mostrano una differenza significativa?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          Cosa ne pensa?

          Proprio niente. Sono numeri talmente bassi che per me non significano niente. Comunque Bianchini avrebbe dovuto stare più attento e concentrare la sua attenzione su quel dettaglio. Se avesse usato un tempo di integrazione più lungo sarebbe stato meglio. Ormai è troppo tardi.
          Bianchini non poteva scrivere un documento più sloppy.
          In ogni caso non ci sono gamma, quindi non ci sono reazioni nucleari.

  4. maxwell1961 ha detto:

    Per favore, qualcuno dica a Passerini che i thread di discussione vanno letti per intero e non solo nelle parti che ci suonano bene….

    http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg98607.html

    “Not exactly. Since that time, I have heard from Mitchell Swartz who is highly qualified as well. He says that the person whom Brian spoke was talking about measured temperature only. Rossi’s group did not calibrate at that high temperature- which they should have done. Thus they could not account for heat loss (thermal power). I am assuming that this controversy is not over now that
    Mitchell brings his expertise into the fray.”

    Quante volte ancora bisogna ripetere che la calibrazione del termocamera è stata fatta a temperatura infinitamente piu bassa di quella del test run (cosa implica se lo vada a rileggere…) ? Un pò d’attenzione.

    @GSVIT
    Swartz osso duro, novità? 🙂

    • Franco Morici ha detto:

      @ maxwell1961

      L’ultimo ns contatto risale a Giugno 2014, dopo lunga attesa di una loro risposta.

      All’epoca affermavano di non avere sufficienti NANORs e che comunque stavano lavorando. A loro detta ci avrebbero contattato quando “sufficient availability of components”.

      Siamo sempre in lista di attesa…

  5. SoloUnaPiccolaOsservazione ha detto:

    @Giancarlo
    Senza voler entrare nel merito del report, volevo soltanto fare una piccola osservazione riguardo la Depression of melting point. Non sono un esperto ma stando al link che lei ha richiamato in altri consessi, l’effetto inizierebbe ad essere osservato per dimensioni dell’ordine delle decine di nm.
    Se la memoria non mi inganna e guardando le immagini contenute nell’appendice al famoso tpr2 sembrerebbe che la dimensione delle polverine di Rossi sarebbe dell’ordine delle decine, se non centinaia, di micron.
    Sperando di non dire una sciocchezza, il fuel dell’e-cat dovrebbe essere lontano dal pericolo di incorrere nell’abbassamento del punto di fusione per almeno 3 ordini di grandezza.

    • Giancarlo ha detto:

      @SoloUnaPiccolaOsservazione
      Ha perfettamente ragione. Io e HT giochiamo spesso e questa era un’esca per fargli constatare che le particelle nanometriche non ci sono né nel fuel né nelle ceneri. Pura limatura di nickel.

      Grazie 🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo
        Concordo.
        Il comportamento delle polveri di metalli finissime è molto diverso da quello bulk. Per esempio ferro e nickel bruciano spontaneamente. Manipolare nickel finissimo richiede attrezzatura particolari, che non mi sembra siano descritte nel TPR2, dove sembra che l’alimentazione avvenga con la semplicità con cui si inserisce un sacchetto di the in una tazza.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Giancarlo
        le particelle nanometriche non ci sono né nel fuel né nelle ceneri

        Ti sei chiesto come mai non sono riportate le temperature della termocoppia ?

        • CimPy ha detto:

          Ti sei chiesto come mai non sono riportate le temperature della termocoppia ?

          E’ un piacere vederti così in forma HT, ci regali risate a non finire… secondo te un dato mancante fa parte delle prove a favore e non delle prove contro o anche solo delle “non-prove”? Dài, dillo tu perché non sono riportate le temperature della termocoppia e , già che ci sei, fatti spiegare bene chi ha messo le pinzette a rovescio e se per caso era la stessa persona che si è chiusa con Rossi nella stanza al momento di estrarre le ceneri. Sai, nel TPR2 non c’è scritto..
          😀

        • Giancarlo ha detto:

          @Hermano Tobia

          dal mio punto di vista è chiaro che me lo sono chiesto e mi son dato pure una risposta anche se non la renderò pubblica neppure sotto tortura. Tu ovviamente hai un’altra interpretazione.

        • mario massa ha detto:

          @Hermano
          “Ti sei chiesto come mai non sono riportate le temperature della termocoppia ?”

          Qualunque motivo avessero per non riportare l’indicazione della termocoppia interna non spiega perchè non ne abbiano aggiunta una all’esterno.

          Nel report (pag 7) si legge:”Trovammo che l’alettatura rendeva critico il contato termico con una eventuale termocoppia posta all’esterno rendendo ogni misura diretta della temperatura con la necessaria precisione impossibile”.
          Questa affermazione va di pari passo con l’affermazione che una flussimetria a flusso era quasi impossibile e la dice lunga sulla loro esperienza in questi tipi di misure.
          In questi casi si usa una termocoppia nuda. Essa misura la temperatura solo sulla giunzione (la piccola saldatura che unisce i fili). E’ sufficiente inserire la termocoppia sul fondo dell’alettatura e avvolgere i due fili nudi per almeno mezzo giro (per azzerare il flusso di calore attraverso i fili) fissando il tutto con un po di fibra ceramica intrecciata. Se si fa come si deve l’alterazione termica del sistema è praticamente nulla e la precisione di lettura certamente molto più elevata di qualsiasi altro sistema.

        • CimPy ha detto:

          e la dice lunga sulla loro esperienza in questi tipi di misure.

          …o anche sulla volontà di registrare misure facilmente comprensibili da parte di chi, tra loro, sapesse eventualmente farle come si deve…

  6. stefanoquattrini ha detto:

    Scusate, ma chi l’ha fatto a pezzi sto report ora??
    E poi gli unici fidati forse sono Levi e Foschi. Gli altri che hanno partecipato? Hoistad, Petterson, Tegner, Essen, Bianchini, Bonetti, Hall sarebbero a libro paga di Rossi, fatemi capire…

  7. SoloUnaPiccolaOsservazione ha detto:

    @Franchini
    “La mia tentazione è di dire che, se per far funzionare il mamozio si devono violare leggi note, vuol dire che il mamozio non funzionerà mai.”

    Come se un po’ più di un centinaio di anni fa qualcuno avesse detto:

    P.S.:
    Non voglio impegolarmi in alcuna discussione sulla realtà dell’effetto Rossi, ma solo far notare la lungimiranza e l’apertura mentale che caratterizza questi luoghi.

    Saluti.

    • CimPy ha detto:

      LOL, ben detto! Peccato che un conto è non prevedere il possibile, un altro è affermare che le cose che funzionavano non funzionano più – l’E Cat del 2011 fondeva a 100 gradi e nella mia pentola a pressione posso arrivare oltre i 100 – in effetti, sbuffa che è un piacere ma non sono mai morto perché non emette neutroni, proprio come l’E Cat…

      ps:
      In termini di fusione, tra 100 gradi e 1400 non c’è nessuna differenza, a parte il fatto che la mia pentola a pressione non ce la fa. Nemmeno io, in questo commmento, voglio impegolarmi in alcuna discussione sulla realtà dell’Effetto Rossi Says, ma solo far notare la creduloneria e l’ottusità mentale che caratterizza alcuni frequentatori di questo e altri luoghi…

  8. SoloUnaPiccolaOsservazione ha detto:

    @Franchini
    “La mia tentazione è di dire che, se per far funzionare il mamozio si devono violare leggi note, vuol dire che il mamozio non funzionerà mai.”

    Come se un po’ più di un centinaio di anni fa qualcuno avesse detto:
    “La mia tentazione è di dire che, se per far funzionare il mamozio che ci indica la strada si devono violare leggi note, vuol dire che il mamozio non funzionerà mai.”

    P.S.:
    Non voglio impegolarmi in alcuna discussione sulla realtà dell’effetto Rossi, ma solo far notare la lungimiranza e l’apertura mentale che caratterizza questi luoghi.
    Mi scuso per il doppio commento ma il primo mancava della parte fondamentale.

    Saluti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @SoloUnaPiccolaOsservazione

      ma solo far notare la lungimiranza e l’apertura mentale che caratterizza questi luoghi.

      Mi scusi, ma dal mio punto di vista definisco credulone e facilone chi crede che si possano violare leggi GA a ogni piè sospinto, come in questo caso, dove si ipotizzano le reazioni nucleari più strampalate. Se Lei crede che l’interazione tra un protone e 7Li sia diversa da quella riportata in questo post, mi trovi la sezione d’urto e ne discutiamo insieme.
      Siccome non si parla di bubbole ma di richieste di investimenti, si deve essere molto concreti.

    • CimPy ha detto:

      100 anni fa un sistema a guida satellitare sarebbe stata pura fantascienza pur non violando alcuna legge fisica. Se però qualcuno avesse detto -100 anni fa – che ne avrebbe immesso nel mercato un modello quasi pronto a breve sarebbe stato (giustamente, proprio col senno di poi) preso per quello che era: un millantatore alla ricerca di guadagni personali alla faccia di chi gli avesse creduto. Tipo anche *solo* per 15/16/17 appartamenti, per dire.
      Tanto per ribadire lo spessore di alcuni be’

      • SoloUnaPiccolaOsservazione ha detto:

        @Cimpy
        Per principio non rispondo ai commenti come i suoi. L’unica reazione che mi suscitano è quella di dare loro ragione, come si fa in genere in un vecchio proverbio.

        Comunque trovo molto più facile credere alle LENR incondizionatamente che trovare qualcosa di interessante o anche solo di simpatico nei suoi commenti.

        Ma è un errore mio, l’ennesimo purtroppo, quello di provare a ragionare nei luoghi dove si ha già la propria verità confezionata.

        Stia bene.

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Invece mi sono laureato proprio a Bologna.

    Forse hai avuto Focardi come docente di Fisica!

  10. Andrew ha detto:

    @Franchini
    Un saluto a tutta la community, sono nuovo da queste parti nonostante segua con acceso interesse il blog da parecchio tempo. Non sono un chimico, studio ingegneria ma credo che le conoscenze maturate negli ultimi 4 anni siano più che sufficienti per catalogarmi come ” skeptical unbeliver ”.
    Tuttavia in questa interminabile vicenda, nel susseguirsi di report di prime/terze parti , qualcosa non mi è del tutto chiaro:

    1) Si è sempre criticato con fermezza la scelta di cambiare settaggio ogni volta che veniva eseguito un test sul gatto, velando l’ipotesi che Rossi astutamente nascondesse un trucco altrimenti scoperto qualora fosse stato ripetuto un test apportando le varie correzioni e migliorie del caso. Mi sarei quindi aspettato, (seppure nel contesto critico generale ) almeno una nota positiva nella scelta del settaggio del TPRII, giusto per coerenza intellettuale.

    2) ” Il rapporto è già stato ampiamente analizzato (si potrebbe scrivere “fatto a pezzi”) ”. Su questa affermazione invece, perdo completamente l’orientamento : per analizzare i risultati bisogna presupporre tre scenari possibili

    a] I professori sono in buona fede e ci sono gravi errori di competenza nei calcoli COP 1
    c] È inutile analizzare il report di prime parti, sono tutti d’accordo, i numeri inventati a tavolino COP>1 (associazione a delinquere )

    NB] L’opzione accrocchio che funziona non la prendo nemmeno in considerazione.

    Lei Franchini mi disorienta perché compone un mix di questi scenari: afferma che ” il rapporto è stato analizzato e fatto a pezzi ” quindi presuppone l’opzione a]. Tuttavia escludendo che anche l’analisi isotopica sia invalidata da gravi errori sistematici (non può essere tutto sbagliato in buona fede ) , indica l’opzione c] come la più accreditata :

    ”  Il problema è che Rossi non si è affidato a tecnici indipendenti, ma a persone amiche che lui ha pagato. Ci ha messo dentro perfino Levi, si può? Noi possiamo divertirci a sottoporre ad analisi il TPR2 (che dovrebbe più propriamente chiamarsi First Party Report, FPR) e lo stiamo facendo, ma si tratta di accademia. Quel peccato originale toglie ogni valore al report. Il vinaio non può far certificare dai suoi cantinieri la qualità del suo vino”.

    Quindi in conclusione cosa crede più probabile? Perché c’è poco da girarci intorno, una opzione esclude l’altra.

    Un saluto Andrew

    • CimPy ha detto:

      Quindi in conclusione cosa crede più probabile?

      che se raspa come un passero e fa le stesse domande di un passero, non basta che ci venga a raccontare che sta un umbe’.

      Poi per carità, magari la cosa interessa – a me non tanto, per la verità: il coso non funziona, qualcuno fa il furbo, qualcuno semplicemente si sbaglia – come ho detto a Mats, entrare nel dettaglio significa interessarsi di aspetti legali. ti interessano aspetti legali?

      • Andrew ha detto:

        @Cimpy
        Se fossi un passero starei tra i passeri.. Gli aspetti legali non mi interessano. La psicologia del personaggio Rossi quella si mi incuriosisce, ma non era la mia domanda.
        ”Qualcuno certamente si sbaglia qualcuno certamente fa il furbo”,
        a mio modo di vedere le cose invece o tutti si sbagliano o tutti fanno i furbi. Le due cose non stanno insieme contemporaneamente, sarebbe inverosimile pensare che l’analisi calorimetrica è frutto di errore e quella isotopica di furbizia. Non crede?
        Quindi se si dice che la calorimetria è errata, mi aspetto che si scovi l’errore nell’analisi degli isotopi, se invece risultasse che i dati confermano eccesso di calore aggiudicherei la mia posizione nel : son tutti furbi.
        Il dubbio non sorge di certo dalla possibilità che nel gatto possano avvenire reazioni esotiche. Semplicemente il: qualcuno fa il furbo tutti gli altri son ingenui proprio non mi convince.

        • CimPy ha detto:

          Invece per me ci sta che qualcuno dei 6+1 bari e qualcuno sia solo un credente. Che poi isotopi=impossibili e cop= errato è lapalissiano.

    • FermiGas ha detto:

      @ Andrew
      È inutile analizzare il report di prime parti

      Sono d’accordo: è inutile.
      Personalmente non ho proprio voglia d’andare oltre la foto dell’OL: riconosco che le Comiche 1 sono state divertenti, ma in questo Tomfoolery Party Report 2 mi sembra ci siano le stesse gag del primo, dunque mi stanca un po’…

      Andrew, pensa a uno studente di un istituto tecnico “serio” (altroché ingegneria o Nature o Science!) che presenta una relazione di laboratorio con allegate immagini di uno strumento fuori scala: la valutazione che gli spetta giustamente è 4/10. Teniamo presente che lo stesso ragazzo, in altre occasioni, ha messo nero su bianco che con uno strumento AC è stato possibile verificare l’assenza di DC e si è sbizzarrito a fare misure con lo strumento in condizioni palesemente anomale (tutti ricorderanno la fotografia della potenza attiva negativa).

    • FermiGas ha detto:

      @ Andrew
      @ minimi conoscitori d’elettrotecnica

      Com’è possibile scrivere che in una connessione del carico a Δ le correnti di fase siano la metà di quelle di linea??? Si legga nei dintorni dell’eq. (9) del Third Party Rubbish 2. Ci risiamo con la elettrofantatecnica!
      A questo punto, se fossimo all’ITI, mi sa che rischierebbero il debito in un quadrimestre, visto che gli errori sono gravi, sui fondamentali e ripetuti in più prove, sia nella teoria sia nella pratica.

      Quindi confermo la mia impressione precedente: è inutile.

      • Andrew ha detto:

        @Fermigas
        Potrei dire una fesseria, ma non mi pare dicano che le correnti di fase sono la metà di quelle di linea quanto che la corrente entrante nella connection box si ripartisce equamente nei nei due rami uscenti..

        • Andrew ha detto:

          Infatti ho detto una sciocchezza. Ho riguardato lo schema elettrico e l’errore è evidente.
          Mi domando cosa potrebbe pensare un mio coetaneo che a Bologna ha Levi come docente.

  11. Giancarlo ha detto:

    2- ” The resistances of the dummy were different from the resistences of the Hot Cat”: obviously it is false, because there was not a dummy and a Hot Cat, the same Hot Cat has been measured without charge ( and in this status has been defined “dummy”) and with charge ( and in this status has been defined “Hot Cat”); the behavior of the resistances, as I explained already, changes and is not linear, because it interacts with the charge. I cannot give more information about this particular, for obvious reasons.

    Grande Rossi. Merci

  12. Giancarlo ha detto:

    NOW
    Andrea Rossi
    October 15th, 2014 at 9:23 AM
    To the Readers:
    One of the few clowneries around, regarding the Report, on some blog, merits a comment, just to put in evidence the total lack of “bona fide” of the usual persons:
    1- ” The clamps of the electric power have been inverted”: obviously it is a false innuendo. The clamps have never been inverted.
    2- ” The resistances of the dummy were different from the resistences of the Hot Cat”: obviously it
    is false, because there was not a dummy and a Hot Cat, the same Hot Cat has been measured without charge ( and in this status has been defined “dummy”) and with charge ( and in this status has been defined “Hot Cat”); the behavior of the resistances, as I explained already, changes and is not linear, because it interacts with the reactor and the reactions. I cannot give more information about this particular, for obvious reasons.
    Warm Regards,
    A.R.

    BEFORE
    Andrea Rossi
    October 15th, 2014 at 9:23 AM
    To the Readers:
    One of the few clowneries around, regarding the Report, on some blog, merits a comment, just to put
    in evidence the total lack of “bona fide” of the usual morons:
    1- ” The clamps of the electric power have been inverted”: obviously it is a false innuendo. The clamps have been put by the Professors and only they had access to them.
    2- ” The resistances of the dummy were different from the resistences of the Hot Cat”: obviously it is false, because there was not a dummy and a Hot Cat, the same Hot Cat has been measured without charge ( and in this status has been defined “dummy”) and with charge ( and in this status has been defined “Hot Cat”); the behavior of the resistances, as I explained already, changes and is not linear, because it interacts with the charge. I cannot give more information about this particular, for obvious reasons.
    Warm Regards,
    A.R.

    Ma ‘ste pinze chi le ha messe?

  13. marcomic ha detto:

    Rossi è come Paganini (o, forse meglio, come la Defkalion dopo i tests di Milano): non ripete.
    In fondo al cuore (ma proprio in fondo) anche io come HermanoT spero ancora che nascosto dietro al Nickel62 puro al 99.5% ed al gradiente di concentrazione ci sia qualcosa di grandioso. Ma sotto tutta questa melma di bugie e di omissioni sarà un’impresa capirlo. Ora il “nostro” ha il suo bel rapportino che certifica il COP di 3, e con il suo grande piano di introduzione industriale che prevede una macchina nuova ogni solo 15 mesi (o giu’ di li’), ci vorranno anni per avere nuove informazioni. Sempre che gli americani non si rompano le scatole prima (come sarebbe naturale aspettarsi). Intanto, qualcuno sa dirmi che fine ha fatto Proia?

  14. Tiziano ha detto:

    CimPy il 14 ottobre alle 10.07 pm scrivevi:
    dottor Franchini, un mio amico segnala questo lavoro ad integrazione del post corrente.
    Ho trovato molto interessante il lavoro segnalato … mi ha però generato una curiosità
    in quanto nel lavoro è scritto che nel fuel del test dell’E-Cat vi è il 34 % di ferro … dove ricava questo dato ?

    • CimPy ha detto:

      È roba che piace ad HT, è apparsa su Cobraf, linkata da tal Nero (of Florence?) , frequentatore saltuario di 22 Passi, che l’ha ripresa da E Cat World. Insomma, è la solita letteratura LERN (non per nulla piace ad HT) dove si prende qualcosa di verosimile (o di vero solo in partenza) per giungere a dimostrare che si-può-fare…l’impossibile, basta solo saltare qualche passaggio intermedio, tipo un bombardamento di neutroni che non c’è, per dire. Sembrerà la solita storia, ma il fatto è che è la solita storia: come sono le sezioni d’urto delle singole reazioni? Possono avvenire a temperature risibili, pressioni umane e senza pioggia di neutroni? E a comando, pure?
      Non è nemmeno fantascienza, è una barzelletta proprio. Che differenza vuoi che faccia che non sia nemmeno il *vero* fuel dell’E-Cat?

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @Bianchini
    nella speranza che mi legga, potrebbe tradurre in italiano questa frase del Suo rapporto?
    The measure does not take into account in any way the interaction of the photons, charged particles or neutron produced by the materials inside the apparatus during the using and cannot in any way be traced back to the production of ionizing radiation from the inside of the prototype.
    Vuol dire che non prende in considerazione radiazioni secondarie provocate da quelle primarie?
    Chiunque altro può aiutarmi a capire. Grazie.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti
    Spero di avere capito bene la situazione; se non è così, fatemelo sapere.
    I chimici analitici Ulf Bexell e Josefin Hall sono stati incaricati di fare un’analisi chimica e isotopica del fuel e delle ceneri.
    Non hanno partecipato al test, ma hanno analizzato in remoto dei campioni forniti da qualcuno.

    Two types of powder samples were investigated. The first sample, called fuel, is declared to mainly contain Ni and probably some additions of H and Li. The second sample, called ash, is the reaction product of the fuel powder from an experiment performed in Lugano. The powder samples were mounted on a carbon adhesive sticker before analysis. The samples analyzed with SEM/EDS and ToF-SIMS were received mounted and analyzed as-received.

    Tutti i chimici sanno che un’analisi chimica comincia dal campionamento, che risponde a un protocollo molto dettagliato. A maggior ragione in un caso come quello in oggetto dove si rivendicano trasmutazioni nucleari nel corso di un processo, la presenza dell’analista è necessaria e non eludibile. Qua invece c’è un analista lontano dal reattore che riceve due contenitori targati “fuel” e “ash”. Anche a non volere pensare male, non c’è alcuna garanzia che i due campioni non siano stati manipolati.
    Forse è per la loro estraneità, ma diverte il dettaglio “is declared to mainly contain Ni and probably some additions of H and Li.” Non sanno niente, nemmeno che tipo di reazione stanno investigando. Si comportano come se analizzassero campioni di acqua di pozzo per stabilirne la potabilità. Ci si fida del vettore, perché alla fine l’acqua la beve lui.
    Non faccio appunti sui colleghi Ulf e Josefin, perché a quanto pare sono stati tenuti all’oscuro di tutto; l’appunto lo faccio ai prof, che avevano la responsabilità del test.

    • euge ha detto:

      Camillo

      come si fa a pensare a protocolli alla corte dei Re dei Pasticcioni? Non le scappa da ridere? Non riesco ad evitare di pensare all’addetto dei campioni che inciampa nel tappeto, gli casca il contenitore ma, senza dar troppo nell’occhio, si guarda in giro e ne recupera il contenuto con scopettino e palettina. Strano che non abbian trovato nell’analisi forfora e peli di gatto.

    • sandro75k ha detto:

      anche l’antidoping ti guarda mentre fai la pipì…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @sandro75k
        Leggo che anche McKubre non trova accettabili le procedure analitiche adottate:
        I took issue with the insufficiently well specified process of sampling the fuel mix prior to introduction into the E-Cat. The product sampling is even less well specified and described. How was this done? Who was present? Who did what with what apparatus?
        Ulf e Josefin sono stati molto corretti nel segnalare le modalità di consegna dei campioni da analizzare. Ci fanno capire senza polemica: noi abbiamo analizzato quanto ci avete fornito, per la storia dei campioni fate vobis.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Camillo
      Non sanno niente, nemmeno che tipo di reazione stanno investigando.

      Camillo, la reazione non la conosce nessuno, probabilmente nemmeno Rossi.

      Sulla manipolazione il CEO della Esfork (principale società R&D energia in Svezia, tra i finanziatori del test) dice che (1):

      Nuclear physicist Stephan Pomp and three other researchers suspect that Andrea Rossi manipulated the use of fuel as indicated isotopic changes. This despite the fact that researchers in the report writes that ” The sample was taken by us at random from the fuel and ash, observing utmost care to avoid any contamination . “

      Ma la domanda che le avevo fatto era diversa: supponendo che Rossi sia diabolico, sarebbe tecnicamente possibile (e se si con che mezzi) produrre artificiosamente due campioni (fuel e ash) tali che:

      a) il numero barionico si conserva sostanzialmente (2, casella J26)
      b) il difetto di massa tra i due campioni è pienamente compatibile con l’energia misurata nell’esperimento (2, casella S26)
      c) le ash presentano un notevole gradiente isotopico del Li fra la superficie ed il bulk del materiale, che è composto quasi esclusivamente da 62Ni

      Penso che sia una questione che merita approfondimento, mi piacerebbe anche sapere l’opinione di FermiGas o altri esperti a proposito.

      (1) http://www.nyteknik.se/asikter/debatt/article3855071.ece
      (2) https://docs.google.com/spreadsheets/d/1JJjNVq_2euIwwmfOlVb4MK_UigkcoriisW5VsB7hu5c/edit#gid=0

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Hermano Tobia

        Camillo, la reazione non la conosce nessuno, probabilmente nemmeno Rossi.

        Non la conosce nessuno perché non avviene alcuna reazione nucleare dal momento che Bianchini non ha trovato gamma. Ogni altra considerazione, comprese quelle relative alla modificazione delle composizione isotopica, deve arrestarsi di fronte a questo dato di fatto. Come vede, non affermo che siamo di fronte a un’invenzione o falsificazione di dati perché non posso permettermelo; mi limito a trarre le conseguenze dall’esame dei dati di Bianchini. Ci sono troppe persone in gioco, Rossi, quattro o cinque analisti lontani dal reattore che non applicano campionamenti standard; i prof selezionati da Rossi, con presenza arcinote, che lasciano fare senza un commento; una situazione confusa che toglie ogni valore probante al TPR2. Che abbia successo presso i tifosi mi fa piacere, perché è giusto mantenerli sulla graticola ancora per qualche anno, senza dargli mai la soddisfazione di toccare un mamozio, il Santo Graal moderno. Ormai di notte sognano di averne uno in cantina.
        Come al solito in questo blog si sottovaluta l’importanza di un’analisi puramente radiometrica del mamozio, ma io insisto, affidandomi perfino a Zoccoli:
        Tipicamente una reazione nucleare dà dei prodotti nucleari, come i raggi gamma che, ad esempio, noi non abbiamo riscontrato in occasione dell’esperimento di Rossi e Focardi.
        O si contesta efficacemente questa frase di Zoccoli o si deve rinunciare alla Ni-H di Focardi/Rossi.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          Veramente io le avevo fatto un’altra domanda, alla quale lei sfugge: secondo lei è possibile realizzare un campione di ash controllando le caratteristche di cui sopra, in particolare cin il gradiente isotopico riscontrato dalle analisi ? Se si, come ?

  17. Camillo Franchini ha detto:

    @FermiGas
    Anche questa non è male (19 marzo 2013)
    Dear Josh Greene:
    The gamma rays do not exit from the reactors, as all the measurements made during hundreds of tests have given evidence for. The photons are turned into heat, therefore there are not long term effects, as well as there are not short term and middle term effects. By the way, the third party indipendent test in course is dealing throughly also with this item.
    Warm Regards,
    A.R.

    Rossi non solo non si preoccupa dei gamma, ma li utilizza per produrre calore. Ha trovato il modo di termalizzare i gamma e non se ne vanta nemmeno.
    Allora i gamma ci sono. Come mai Bianchini non li ha rivelati? Si tratta di gamma che si lasciano schermare docilmente come fossero alfa. Chissà cosa ne pensa lo studente Daniele Poponi.

    • FermiGas ha detto:

      @ Camillo Franchini

      L’intera faccenda dei γ è ridicola. Prima c’erano, poi sono spariti, poi sono resuscitati diventando talmente molli da sconfinare negli X e poi sono svaniti di nuovo, totalmente termalizzati. Ovviamente lo schermo è perfetto, ideale, al punto che nessuna radiazione ionizzante può sfuggirgli. Se non è burlarsi questo…

  18. Giancarlo ha detto:

    @Camillo

    Ti ho conosciuto su questo blog come uno dei massimi conoscitori della scienza dei miracoli in fisica-chimica: mi ricordo di quando ci parlavi dei tre miracoli di Preparata e dei miracoli di Huizenda (li vedeva non li faceva).

    Purtroppo dovrai fare uno sforzo e aggiornarti. Nel TPR2 il numero dei miracoli contemporanei sembra essere molto più elevato e Preparata perderà il suo record. Già nella chimica di fuel e ceneri se ne incontrano un bel po’, ma ce ne sono pure di termodinamica, di ottica e di elettricità.

    Abbiamo un materiale X speciale, spacciato per inconel a mo’ di depistaggio, che contemporaneamente ha una resistenza che scende di un fattore 3 nel passaggio da 500°C a 1260°C e poi come per incanto si stabilizza. Nel contempo resiste a 1400+°C in atmosfera di ossigeno, temperatura che farebbe fondere l’inconel ma invece non fa fondere la saldatura tra inconel e materiale X. Si vocifera che la resistenza in realtà non diminuisca con la temperatura ma per semplice interazione protonica, o neutronica, o neutrinica (Nobel subito) qualunque cosa queste significhino; il materiale è ovviamente già brevettato assieme alla meravigliosa pasticca rilascia idrogeno della quale, dopo più di 18 mesi, si è persa ogni traccia. Soprattutto nella labile memoria selettiva dei credenti. In genere il SPT assicura che la resistenza (intesa, ahimé, come disordine anche istantaneo rispetto all’ordine cristallino) aumenti; ma che miracolo sarebbe sennò?
    Alcuni geni della specie stanno cercando di stabilire da giorni se la temperatura dei fili all’interno di un reattore sigillato che genera calore per 32 giorni portando la superficie esterna al calor bianco (1410°C) sia superiore, uguale o inferiore a quella della superficie stessa.
    Il genio maggiore, il cui DNA si spera si tramandi ai posteri per nobilitare l’umanità, arriva a sostenere che l’alimentazione forse non è trifase perché non si osserva nella brillantezza dei fili lo sfasamento tipico della trifase: lui sembra essere in grado di stabilire ad occhio se lo sfasamento è quello canonico o c’è un jitter di qualche grado di ciclo in ciclo.

    Meno male che ricomincia il campionato dopo la pausa della nazionale.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo
      Capisco la tua amarezza, che è quella di molti di noi.
      Hai messo insieme tante informazioni che forse dovresti fare uno sforzo per scrivere un documento da presentare al Comitato. Forse i giochi sono già fatti da tempo, ma l’uscita del TPR2 potrebbe essere tempestiva. La reazione è stata rapida e unitaria. Rossi è scivolato su una buccia di banana che lui stesso ha lasciato cadere.
      Realacci accenna ai reattori “nichel – idrogeno di Piantelli-Focardi”; oggi può vedere che consistenza scientifica essi abbiano. O meglio, qualcuno gli può spiegare che è meglio lasciar perdere e dedicarsi più utilmente alla salvaguardia dei piovanelli tridattili.

    • Armando ha detto:

      Alcuni geni della specie stanno cercando di stabilire da giorni se la temperatura dei fili all’interno di un reattore sigillato che genera calore per 32 giorni portando la superficie esterna al calor bianco (1410°C) sia superiore, uguale o inferiore a quella della superficie stessa.
      Se la temperatura all’esterno è di 1410 °C è evidente che la temperatura interna non può essere uguale o tantomeno inferiore, è fisica elementare del Liceo, che senso ha discutere su questo punto ?

      • gabrichan ha detto:

        Ha senso perché un fili di NiCr si fonde a quelle temperature, e sicuramente la temperatura interna supera i 1400°C, che sia una balla mi sembra abbastanza palese, forse voluta.
        Giancarlo, una domanda, se fossero fili di tungsteno non si potrebbe spiegare la variazione di resistenza come se fosse una emissione termoionica tipo vecchie valvole?
        E lo sfasamento della trifase creerebbe le dovute DDP.
        A quella temperatura dovrebbe essere di circa 300mA Cm^2

  19. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia

    Veramente io le avevo fatto un’altra domanda, alla quale lei sfugge

    Non sfuggo, approfitto della Sua domanda per fare altri ragionamenti.
    La domanda non è attuale, finché qualcuno non troverà che dal mamozio escono gamma. Ho cercato di forzare la situazione perché Lei capisca. Nel mamozio non escono gamma, quindi occuparsi di trasmutazioni nucleari è pura accademia.
    Non mi costringa a fare confronti: se Z. nel 1989 ha trovato i neutroni nella quantità prevista da Jones, che difficoltà potrebbe avere Rossi a prepararsi le ceneri che gli servono? Dico Rossi ma intendo un qualsiasi chimico alle sue dipendenze. Qualsiasi chimico dotato delle attrezzature opportune potrebbe fabbricare sia il fuel sia la ash. Si tratta solo di ipotesi, intendiamoci. Io mi limito a mettere in evidenza che le procedure analitiche sono state violate, ma non accuso nessuno di falso. E’ come affidare le urine di un atleta al suo medico personale perché le consegni al laboratorio di analisi. Non Le sembra che ci sia tutto il tempo per prendere qualche iniziativa? Stare a chiedersi che tipo di iniziativa possa prendere e come, mi sembra ingenuo, scusi. Perfino un ff come McKubre ha trovato che i procedimenti analitici sono da respingere. Cominci con escludere Rossi come manipolatore di polveri e intrugli vari. Non gli deve essere complicato contattare un chimico per avere un lavoretto pulito. Pura ipotesi, solo per accontentarLa.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Camillo
      Qualsiasi chimico dotato delle attrezzature opportune potrebbe fabbricare sia il fuel sia la ash.

      Le ricordo che non più di 2 giorni fa, alla mia domanda se il gradiente isotopico del Li fra superficie e bulk riscontrato nelle analisi potesse essere realizzato senza reazioni nucleari, lei ha risposto con certezza “Sicuramente no”.
      Ha già cambiato idea ?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Hermano Tobia
        Ora sta ragionando come psicopompo che di mestiere cerca di trovare la gente in castagna. Ora Le rispondo solo per educazione. E’ chiaro che Lei vuole costringermi a scrivere che siamo in presenza di un falso. Se lo scordi.
        Un altro messaggio come questo resterà in moderazione. Questo blog non è adatto per trabocchetti puerili. Lei scrive qui come fosse da Daniele.

        • CimPy ha detto:

          HT, per quello che tu ed io ne sappiamo, potrebbe essere tutto di cartone. Però sono confidente che il Ni62 fosse Ni62, che s I può ance comprare – checché tu ne dica – con soli 5000 euro (come ha scoperto Caggia). Chi poi abbia materialmente “trasmutato” il Ni62 dal caricamento dell E-Cat fino alla consegna in laboratorio, non è dato saperlo.
          L’unica cosa certa è che il Ni62 non si ottiene cuocendo altre sostanze in forno a 1400 gradi.
          E fa specie che tu insista – guarda che il tuo mentore, che forse è un po’ più sveglio di te, è parecchio in crisi, pensaci su.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Camillo
        E’ chiaro che Lei vuole costringermi a scrivere che siamo in presenza di un falso.

        E’ esattamente il contrario.

        Il mio dubbio (che è sincero e non ha nessun secondo fine, voglio solo capire, visto che non sono assolutamente un esperto) è questo:

        Sarebbe possibile, in linea puramente teorica, creare artificiosamente il campione di ash analizzato, ed in particolare il gradiente isotopico del Li riscontrato ? Forse no, e quindi saremmo in presenza di un fenomeno non conosciuto.

        Visto infatti che (come sostiene lei) non è possibile ottenere il gradiente isotopico per altre vie, se per ipotesi di scuola mettessimo un cristallo di 62Ni misto a Li in composizione naturale in un acceleratore e lo bombardassimo con un fascio di p energetici abbastanza in modo da ottenere la reazione

        7Li (p,alpha) 4He

        cosa che farebbe arricchire la superficie di 6Li, allora dovremmo vedere nelle ash anche i prodotti primari e secondari delle varie reazioni (alcuni dei quali radioattivi penso)

        62Ni(p,*)

        (che da una veloce interrogazione di EXFOR mi sembrano numerosi) che invece non ci sono ?

        Qui ci vuole un esperto di banche dati …

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          cosa che farebbe arricchire la superficie di 6Li,

          Credo che Lei sia caduto in un equivoco. Molti degli strumenti di analisi che sono stati elencati misurano concentrazioni superficiali che si applicano al bulk. Per esempio gli standard di taratura per l’XRF sono delle grosse monetone levigate di composizione nota. L’analisi si fa solo alla superficie, ma si riferisce a tutto il campione.
          Fuel e ceneri possono essere richieste a qualsiasi chimico dotato del laboratorio adatto.
          Non dico che Rossi lo abbia fatto, ma potrebbe averlo fatto. Questa “possibilità” invalida le analisi. Gli analisti avrebbero dovuto essere presenti in ogni fase dell’esperimento. Solo la presenza fisica garantisce la validità dell’analisi. Per prelevare certi campioni da analizzare sono dovuto andare di persona in Kosovo. I risultati di quelle analisi hanno avuto riscontri sul campo operativo. Sulla chimica analitica non si scherza, perché alla fine le analisi devono riportare il sito dove sono state fatte, essere datate, timbrate con il numero dell’Ordine dei Chimici, firmate.
          Sandro ha messo in evidenza che per analizzare le urine degli atleti l’analista deve essere presente mentre l’atleta “produce” il campione da analizzare.
          Se i professori sono in grado di garantire che gli analisti erano presenti in tutte le fasi dell’esperimento, va tutto bene; altrimenti va tutto male.
          La chimica analitica è tutta un protocollo, perché quasi sempre coinvolge grossi interessi. Pensi ai chimici che si occupano di smaltimenti di rifiuti tossici e nocivi. Spesso le analisi sono ripetute da reparti speciali dei carabinieri, che assumono chimici espertissimi. Se ti trovano in fallo sei fulminato. Per questo capisco bene le osservazioni irritate di McKubre, che queste cose le sa.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          Credo che Lei sia caduto in un equivoco. Molti degli strumenti di analisi che sono stati elencati misurano concentrazioni superficiali che si applicano al bulk.

          Non credo. Il metodo che utilizzano per l’analisi di superfice è il SIMS-TOF (1):

          Time-of-Flight Secondary Ion Mass Spectrometry (TOF-SIMS) is a surface analytical technique that focuses a pulsed beam of primary ions onto a sample surface, producing secondary ions in a sputtering process. Analyzing these secondary ions provides information about the molecular and elemental species present on the surface.

          Mentre il metodo IPC-MS (2) fornisce un valore medio dell’intero campione (è usato infatti in ambito geologico)

          The ICP-MS accurately determines how much of a specific
          element is in the material analyzed.

          (1) http://www.eag.com/mc/time-of-flight-secondary-ion-mass-spectrometry.html
          (2) http://www.perkinelmer.com/pdfs/downloads/tch_icpmsthirtyminuteguide.pdf

        • sandro75k ha detto:

          @HT
          Il 62Ni secondo te può stare indifferentemente un giorno nel fuel e l’altro nelle ceneri?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Sarebbe possibile, in linea puramente teorica, creare artificiosamente il campione di ash analizzato, ed in particolare il gradiente isotopico del Li riscontrato ? Forse no, e quindi saremmo in presenza di un fenomeno non conosciuto.

          Rispondo di nuovo per darLe una mano a capire.
          Sì, è possibile produrre un campione di ceneri di qualsiasi composizione isotopica. Si tratta di un’operazione chimica. Come può pensare che non si possa fare?

          Visto infatti che (come sostiene lei) non è possibile ottenere il gradiente isotopico per altre vie, se per ipotesi di scuola mettessimo un cristallo di 62Ni misto a Li in composizione naturale in un acceleratore

          Il gradiente isotopico si può ottenere semplicemente per via chimica. Basta acquistare i componenti. E’ complicato? Lei ci si sta intorcinando, come se credesse che in quel coso sono avvenute tramutazioni.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Qui ci vuole un esperto di banche dati …

          Che cosa La turba? Chieda e vedo se riesco ad aiutarLa.

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy
    Daniele ci fornisce la filosofia del perfetto tifoso:

    Dimmi amico mio, se mi piacessero le mele e per passione (solo quella perché qui altro non c’è) ne parlassi bene sul mio blog, dovrei essere contento se venissero a lasciarmi commenti gli amanti delle pere sostenendo che le mele fanno schifo? Io non vieto proprio nulla, tant’è che in moderazione ho solo spam e parolacce. Ma che dici, posso essere io libero di ricordare agli amanti delle pere che ci sono tanti blog sulle pere dove possono dare sfogo alla loro passione per le pere? O rivendichi, da buon peraiolo, il diritto di parlare male delle mele qui dentro?

    Ha perfettamente ragione, le tifoserie devono essere tenute separate altrimenti si picchiano. Bisogna affidarsi al cuore, non alla ragione come osa fare Mario Massa. Va dove ti porta il cuore e sarai felice.

    • shineangelic ha detto:

      Io in questi giorni mi sto divertendo moltissimo, e ogni tanto imparo anche qualcosa. Per esempio, ho trovato MOLTO interessante sapere che dietro la chimica analitica ci sono carabinieri e protocolli molto serrati.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @shineangelic

        dietro la chimica analitica ci sono carabinieri e protocolli molto serrati.

        Io stesso ho dovuto fare un’analisi chimica per una Procura. Esisteva una controparte molto agguerrita e non potevo certo farmi cogliere impreparato.
        Pensi a quelli che devono fare analisi di suoli ritenuti contaminati da uranio impoverito. Dietro ci sono richieste di risarcimenti piuttosto consistenti.
        Diverso è il caso della analisi biologiche dove il livello di automazione è così spinto che è difficile impostare una contestazione.

  21. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Pomp:
    Nobelprize? If true: definitely. Imagine: You run the E-Cat and all the Ni-58 (68 % natural abundance), Ni-60 (26 %), Ni-61 (1 %) and Ni-64 (1 %) nuclei have turned into Ni-62.
    Credo sia chiaro il proposito dei prof, puntare tutto sui dati analitici, ammettendo contemporaneamente di non sapere come le trasmutazioni avvengano.
    There is a depletion of the 58Ni and 60Ni isotopes and a buildup of the 62Ni isotopes in the burning process. We note that 62Ni is the nucleus with the largest binding energy per nucleon.
    The origin of this shift cannot be understood from single nuclear reactions involving protons.

    La sola reazione nucleare che hanno proposto è la p + 7Li che, come si è visto, avviene in condizioni sperimentali molto dure, nemmeno lontanamente realizzabili nel pentolino.
    Pensare a reazioni nucleari senza proporne una è come parlare dell’oricalco del Timeo senza metterne un pezzo sul tavolo. Non fanno scienza, ma fantascienza.
    Questa volta c’è anche una novità chimica, la pastiglia che fornisce idrogeno a volontà con il dosaggio giusto. Peccato non sia nota; difficile sia il comune idruro di litio e alluminio, usato in chimica organica come riducente, perché si decompone a temperature modeste e l’idrogeno reagirebbe con l’ossigeno contenuto nella camera di reazione. La camera è mantenuta a tenuta con un cemento? A ogni carica di dovrebbe distruggere il reattore.
    Devo continuare a leggere per vedere se spiegano qualcosa.

    • Andrew ha detto:

      @Camillo Franchini
      ”A ogni carica si dovrebbe distruggere il reattore ”
      A dire di Rossi effettivamente il gatto è esploso (nb esploso non fuso ) centinaia di volte
      Andrea Rossi:
      “If we give too much energy to the reactor the temperature raises above the controllability limits and the reactor explodes . . . We have seen explode hundreds of reactors now, this way.”

      2. “The explosions, or destructive tests, are made in controlled modes, in proper lab, with due control of the radiations made by proper instrumentation . . . obviously, no ionizing radiations are released outside the safety box in which the reactor is destructed.”
      “A nuclear Physicist, analysing the registration of the data, has calculated that the increase of temperature ( from 1 000 Celsius to 2,000 Celsius in about 10 seconds), considering the surface that has increased of such temperature, has implied a power of 1 MW, while the Mouse had a mean power of 1.3 kW. Look at the photo you have given the link of [http://4.bp.blogspot.com/-XuKgtxpqL9U/UYQSyPJP-OI/AAAAAAAAJYI/96mRUBJjs1w/s1600/hot-cat.JPG], and imagine that the cylinder was cherry red, then in 10 seconds all the cylinder became white-blue, starting from the white dot, where is placed the charge, you see in the photo ( after 1 second) becoming totally white-blue in the following 9 seconds, and then an explosion and the ceramic inside ( which is a ceramic that melts at 2,000 Celsius) turned into a red, brilliant powder made of small stones, like rubys. When we opened the reactor, part of the AISI 310 SS steel was not molten, but sublimated and recondensed in form of microscopic drops of steel.”

      Assodato che di nucleare non avviene proprio nulla all’interno del gatto, come conferma Bianchini, se dovesse interpretare l’evento da un punto di vista chimico, quale condizioni sarebbero verosimili?

      • Giancarlo ha detto:

        @Andrew
        Così è difficile giudicare che cosa è accaduto. Occorrerebbe avere il filmato in cui si vede il cilindro diventare blu. Altrimenti sono solo parole, come dice la poetessa.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrew

        se dovesse interpretare l’evento da un punto di vista chimico, quale condizioni sarebbero verosimili?

        Non siamo molto informati sul contenuto del reattore. Se sono presenti aria e idrogeno, si ha una miscela esplosiva dell’intervallo 9 – 67 % volume di idrogeno. Se la camera ha un discreto volume, l’esplosione può portare alla sua rottura. Se l’idrogeno è ottenuto per decomposizione di LiAlH4, anche litio e alluminio reagiscono violentemente con l’ossigeno dell’aria. Inoltre LiAlH4 reagisce violentemente con l’acqua. Si tratta di reattivi tosti, da manipolare con la testa sul collo. Bisognerebbe assistere agli esperimenti per capirci di più.
        Se in un laboratorio avviene un’esplosione è segno sicuro di incompetenza.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrews

        se dovesse interpretare l’evento da un punto di vista chimico

        Siamo alle solite, un documento così potrebbe essere stato prodotto da un romanziere; non dimentichi che Rossi ha interesse a dimostrare che nei mamozi avvengono cose straordinarie, che nessun umano ha visto.
        Quel documento non può essere preso in considerazione. Con Rossi si gioca da sempre molto duro; solo riscontri inoppugnabili possono essere accettati. Servono testimonianze indipendenti, ma da quell’orecchio non ci sente. Forse solo estraendo a sorte tra nucleari esperti si può oggi garantire un’indipendenza di giudizio. Se non si tratta di reazioni nucleari, allora bastano esperti in elettrotecnica e calorimetria, anch’essi da estrarre a sorte.
        Se insiste sul nucleare, allora l’indagine deve essere nucleare davvero, non basta Bianchini.
        Credo però che con questo flop non ci sia futuro per Rossi e per chi si affida alla costantana. Prima si chiude, meno si spende. Non è roba da ministri, ma da istituti di ricerca.

  22. Marianna ha detto:

    Riprendo il discorso che si stava facendo con Gabriele Soranzo.

    >Tenere un atteggiamento di completa simmetria, facendo in modo che lo stesso tipo di cause possa spiegare credenze ritenute vere o false (principio di simmetria), per evitare che le prime, per esempio, vengano spiegate facendo ricorso alla “razionalità” e le seconde a “deformazioni” causate da fattori sociali<

    Questo per quanto riguarda la scienza, il brano l'ho tratto dal libro "Sociologia della scienza" di Andrea Cerroni e Zenia Simonella.

    Ho letto che è Cavaliere, ci sono i ricercatori italiani (e non solo) che stanno facendo politica, ma non sono ai vertici. Pensa di aiutarli scrivendo post riservati agli addetti ai lavori?

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @Marianna

    Pensa di aiutarli scrivendo post riservati agli addetti ai lavori?

    Spero di sì, nel mio minuscolo. Se l’abitudine si diffondesse, si eviterebbero iniziative come quelle di Realacci che imprudentemente si è fatto portavoce dei ff. Se la cosa finisce in niente, almeno si renderà conto che non può considerarsi autonomo nelle sue scelte di politica della ricerca. In questa occasione gli sarebbe bastato contattare un paio di persone del mestiere. I Pomp non esistono mica solo in Svezia. Continuare a investire nella ff è peggio che non investire affatto nella ricerca, mi passi l’esagerazione polemica, ma se si comincia a sospettare che tutta la ricerca funziona come quella sulla ff, il cittadino ha diritto di avere il braccino corto.

    • Marianna ha detto:

      Mi spiego meglio.
      Gabriele dice che la Open Science, ovvero la ricerca scientifica e la diffusione dei dati accessibili ad ogni livello della società, lo trova d’accordo.
      Lei dice che scrivendo post specifici sulla fusione fredda, aiuta (nel suo piccolo) i ricercatori. Dice che se l’abitudine si diffondesse, si eviterebbero iniziative come quelle di Realacci.
      Io invece affermo che i ricercatori (e gli scienziati in generale) hanno bisogno dell’opinione pubblica, quindi anche persone semplici, per essere aiutati in politica.
      In questo paese l’opinione pubblica ha carenza di nozioni di base sulla chimica, per non parlare della scienza intera.
      Per esempio, nel suo piccolo, potrebbe invogliare le persone a saperne di più sul lavoro a cui ha dedicato la sua vita, aprendo un blog apposta per chi sa poco o nulla di chimica.

      • AleD ha detto:

        Io partirei invece parlando delle bollette e di che rappresentano.
        Se la partecipazione è nulla, non ha senso proseguire su altre questioni più “esoteriche”.
        A meno che l’obiettivo non sia quello di fare una forma di social network chiaccherando per sentito dire su argomenti ignoti. Che ci può anche stare per carità, ma non usiamo l’espressione di partecipazione popolare alla scienza…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Marianna

        Io invece affermo che i ricercatori (e gli scienziati in generale) hanno bisogno dell’opinione pubblica, quindi anche persone semplici, per essere aiutati in politica.

        E’ la politica seguita dai ff, cercare di utilizzare con spregiudicatezza i mezzi di comunicazione. Se Lei va a controllare quante volte Focardi si è fatto sentire subito dopo il demo di gennaio 2011 resterà sorpresa. Di Bella, Celani, Carpenter e Vannoni non sono stati da meno.
        Francamente trovo detestabile questa tecnica di rivolgersi direttamente ai cittadini. E’ premiato chi ha mezzi, non chi ha meriti.

        • Marianna ha detto:

          Prof. Franchini, stiamo parlando su livelli diversi. Non puo’ applicare il mio discorso alla fusione fredda, poiché se (come dice lei) e’ la politica seguita usata dai ff, allora sottintende che l’opinione pubblica e’ conforme alla ff.
          Ma qualcuno l’opinione pubblica la deve formare, e se lei devia il mio discorso “generico” sul suo “specifico”, allora significa che la formazione dell’ opinione pubblica premia i mezzi e non i meriti.

      • gabrielesoranzo ha detto:

        buongiorno,
        mi rendo conto che i miei tempi di risposta forse mal si prestano al flusso di un blog, ma tant’è.

        Sono un lettore prima di essere uno scrittore 🙂

        Piccola nota storica e di metodo: la Open Science, per come la intendo io (ed anche Wikipedia, e tutto sommato penso anche per come essa è), esiste già da qualche secolo, da quando ci sono le pubblicazioni accademiche, quindi quello di cui parlo io è solo un discorso di diversi strumenti, non di diverso flusso o di invenzione/creazione di nuovi modelli sociali.
        Bene si fa a notare che già adesso ci sono un sacco di espressioni della Open Science (es. le ormai qui famose tabelle JANAF), nulla di nuovo sotto il sole.

        Quindi, dott. Franchini, no, non sono affatto un sostenitore dei “farmaci gratuiti”, la ricerca scientifica ha i suoi costi. Questo non giustifica certe – ecco questo è un momento in cui se fossi in altri ambienti e con tutt’altra confidenza adopererei termini al limite del scurrile – operazioni “poco etiche” degli ambienti medici (tipo aumentare il bacino di utenza (i pazienti) semplicemente modificando artificiosamente i parametri per cui un fenomeno è considerato “malattia”, o più in generale vedere il paziente esclusivamente come un consumatore, quindi non da *guarire*, ma da *curare”, la differenza tra i due termini è sostanziale e purtroppo la medicina occidentale mi sembra totalmente orientata al secondo termine, anche per motivi puramente economici (per ogni persona guarita, la multinazionale o chi per lei ha una perdita secca di un cliente, non un vantaggio).
        Ma insomma, la ricerca costa, ed è corretto trarne il giusto profitto.

        La mia è solo una questione di potenziamento ed utilizzo dello strumento della Open Science che esiste già.
        Quindi maggior condivisione tra centri di ricerca, maggior condivisione tra università, maggior peso politico della scienza (intendo: sarebbe bello formare i cittadini a pretendere dai propri politici un impegno nella ricerca scientifica, e non solo sull’abbassamento delle tasse o sulla costruzione dell’autostrada vicino a casa o cose così), maggior coinvolgimento dei cittadini nel valutare i politici che hanno fatto le scelte di ricerca scientifiche corrette.

        E soprattutto maggior trasparenza e pubblicità dei risultati attesti e ottenuti.

        Non dico che vorrei trasformare la ricerca scientifica in una perenne “Telethon”, dove comunicazione, scienza, buonismo e spettacolo si fondono in tutt’uno, ma potenziare questo modello sì.

        Saluti,

        gabriele

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia

    Analyzing these secondary ions provides information about the molecular and elemental species present on the surface.

    Io non ho mai usato il TOF-SIMS, ma credo che il risultato trovato in superficie venga applicato al bulk, esattamente come avviene con l’XRF, che era uno dei miei strumenti di lavoro. Se non risponde qualche chimico analitico di passaggio, cerco di trovare conferma in qualche trattato. Mi ci vuole però tempo.
    Se avessero analizzato solo la superficie, consapevoli di limitarsi solo ad essa, non avrebbero fatto un buon lavoro. A noi interessa l’analisi di tutto il materiale, mica solo della superficie sottoposta a scansione.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa FermiGas, che è una sorta di deus ex machina dei casi controversi. Conosce l’XRF e il TOF-SIMS?

    • FermiGas ha detto:

      Purtroppo non conosco il TOF-SIMS più di quanto si possa trovare in Rete, dove – a quanto pare – è una tecnica per analisi di superfici o film sottili.

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia
    Il rapporto analitico riporta queste parole
    – there are different types of powder particles in both samples.
    – in the fuel sample, the detected ions has a natural abundance.
    – In the ash sample, some ions, i.e. Li and Ni have an abundance deviating from
    the natural abundance.
    Scrivono “sample”, quindi intendono il bulk.
    Non c’è ragione per pensare che le concentrazioni superficiali non corrispondano a quelle del grano nel suo complesso. In XRF le concentrazioni superficiali si intendono estese al bulk.
    Se poi riesce a ottenere informazioni diverse, ce lo faccia sapere.
    Jean Pettersson non ci fa conoscere la storia dei campioni, come sarebbe suo dovere di analista. L’esperimento è stato fatto a Lugano, lui lavora a Uppsala, facile che anche lui abbia ricevuto i campioni già confezionati.
    Se è interessato all’argomento analisi chimica, legga Pomp:
    http://stephanpomp.blogspot.se/2014/10/mr-rossi-i-admire-you.html

  26. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia
    Bello il sito che ha segnalato, lo metto nel segnalibro, grazie.
    Sull’XRF, che ho usato, leggo: “depths as great as 10µm can be analyzed”. Se il microvolume interessato è rappresentativo del campione nel suo complesso, come tipicamente vale per una lega o a un materiale frantumato e omogeneizzato, l’analisi superficiale si estende a tutto il campione.
    Da analista, direi che avrebbero fatto bene a usare l’XRF, dopo avere omogeneizzato per bene i campioni analitici.
    Però questo ci distrae dal soggetto, che riguarda il campionamento che non c’è stato.
    Ho anche l’impressione che i prof scrivano molto più sulle tecniche analitiche degli analisti stessi.

  27. Armando ha detto:

    @Mario Massa
    In realtà la reazione avviene nelle resistenze, esattamente come dichiara Celani. Si spiega la caratteristica negativa (che aveva anche il filo di Celani, anche se non in maniera così elevata), si spiegano le alimentazioni pulsate

    E’ una battuta o una ipotesi reale ?

    http://22passi.blogspot.com/2014/10/strategic-impacts-of-breakthrough_14.html?showComment=1413478719716#c4507903294859379122

  28. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia
    Da un testo intitolato “Fundamentals of Analytical Chemistry”:

    The first step in the analytical process is to obtain a representative sample or
    samples, that portion of matter upon which the analysis is performed. The sample should be a representative sample, the composition of which is as close as possible to the whole mass of whatever is being analyzed. Obtaining a good sample is a crucial step in the chemical analysis process. Failure to obtain and properly preserve a good sample means that the whole analysis may be incorrect, rendering all the other steps involved worthless.

    Come si vede ci sono vincoli molto stretti da rispettare.
    Bisogna essere chiari: gli analisti svedesi non hanno commesso una irregolarità accettando dei campioni di cui non conoscevano la storia. Gli hanno chiesto di analizzarli ed è quello che hanno fatto. Non è mica vietato. Hanno però giustamente sentito la necessità di informare che i campioni gli erano stati consegnati.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @shineangelic
    Le riporto un modello di come si deve presentare un’analisi chimica secondo le norme ISO (International Organisation for Standardisation):

    ISO

    Come vede, viene richiesto di descrivere le modalità di campionamento.
    E’ considerato anche il caso di uno che si presenta con alcuni sassi e chiede di sapere se contengono uranio.
    Un’analisi chimica formale non può uscire dagli schemi ISO.
    Insomma, se un’analisi chimica esce da un laboratorio deve rispondere ai requisiti ISO.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @gabrichan
      Innanzitutto Le faccio i miei complimenti per avere usato Exfor. Si sarà accorto che si ottengono tutti i dati che servono.
      Prendiamo l’isotopo di Ni più abbondante, 58Ni e trattiamolo con neutroni. Si ottiene 59Ni. La sezione d’urto per la cattura radiativa è la seguente, molto bassa a tutte le energie.
      X4R2756_x4
      59Ni emette gamma di 1,072 MeV.
      Può procedere allo stesso modo con gli altri isotopi.
      Rendersi autonomo con l’uso delle banche dati Le darà grande soddisfazione.
      Buona domenica

  30. Camillo Franchini ha detto:

    @Marianna

    l’opinione pubblica e’ conforme alla ff.

    Se Lei legge le interrogazioni parlamentari, si accorge come persone ignoranti in materia nucleare facciano costantemente appello all’esigenza di disporre di energia abbondante e pulita; quindi qualsiasi ricerca che abbia quell’obiettivo è da incoraggiare. E’ una semplificazione che non manca mai in tutte le esternazioni dei ricercatori ff. Focardi non si dimenticava mia di ricordarlo quando parlava in pubblico. E’ la bontà del fine che deve indirizzare i finanziamenti, questa è la semplificazione. Un messaggio così semplificato è accolto con favore dalla maggioranza della popolazione. Questo interessa i politici, che vedono grosse comunità di elettori favorevole a una ricerca fatta per il bene della collettività. Come vede, l’atto astuto iniziale proviene dai ricercatori.

    la formazione dell’ opinione pubblica premia i mezzi e non i meriti.

    Questo è fuori dubbio. Tutti i tifosi coatti di Rossi si sono fatti sedurre dalla demo del 14 gennaio, che vedeva interessati un direttore di dipartimento universitario e il responsabile locale dell’INFN. Un’azione di promozione geniale, perché i tifosi servono molto hanno se non dispongono di conoscenze nucleari.
    Buona domenica

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan
    visto che si sta interessando alla cattura neutronica radiativa, vorrei che avesse chiaro che essa comporta la formazione di nucleo metastabile che rilassa attraverso l’emissione di uno o più gamma; il nucleo così rilassato può essere radioattivo beta/gamma. Il meccanismo si capisce bene da questo schema relativo al cobalto.
    500px-Neutronactivationscheme
    Come vede, ci sono due emissioni gamma distinte.
    Una reazione nucleare è sempre un fatto traumatico. Per esempio qualcuno ha scritto che 62Ni era un isotopo ideale, perché dava luogo a 63Cu, stabile. Non è così perché si forma 63Cu*, che rilassa con emissione di gamma.
    Perché si interessa di cattura neutronica?

    • sandro75k ha detto:

      Lo ha detto Rossi a Pordenone….

    • gabrichan ha detto:

      Semplicemente perché mi chiedevo se il neutrone rilasciato dalla 3-Li-7(?,n)3-Li-6 poteva far scalare gli isotopi del Ni fino al 62Ni anche se non ho ben chiaro come si possa far sputare il n al litio, ipotizzo un gamma o un P o un altro n, anche se ho già guardato i livelli energetici sono troppo alti.
      Se guarda i link di exfor che ho linkato io i livelli energetici del n sono molto più bassi e le
      CS sono molto più alte.
      Anche ammesso che ci sia una cattura neutronica i gamma sarebbero stati misurati, in condizioni normali, non so se il tubo di allumina e in grado di schermarli.
      Io continuo a ipotizzare che i fili incandescenti delle resistenze siano di tungsteno (a quelle temperature il filo di NiCr si sarebbe fusi) il tungsteno a quelle temperature emette un una buona quantità di elettroni circa 250..300mA Cm^2 e considerato che l’alimentazione è un trifase quindi sfalsata di 120° si creano le condizioni per una emissione anche di reggi X ma non so se bastano per il 7Li.

      @Sandro, chiedevi che fine ha fatto il rame se guardi nelle ceneri c’è il numero (Z) 69 il Gallio 🙂

      • gabrichan ha detto:

        Dimenticavo, La ringrazio sempre per la pazienza e la gentilezza nelle risposte, buona domenica anche a Lei.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        non so se il tubo di allumina è in grado di schermarli.

        Non è in grado di schermarli, perché la capacità schermante dei gamma dipende dalla densità della materia; per questo gli schermi gamma sono di piombo o, in certi casi, di uranio impoverito.
        assorbimento gamma
        L’ultima riga è importante; se avvengono reazioni nucleari con tale velocità da produrre calore, la radiazione gamma che le accompagna è talmente intensa che nessuno spessore di piombo può impedire di rivelarne la presenza.
        Se dal qualitativo si passa al quantitativo, Lei si renderà conto dall’esame delle sezioni d’urto che per attivare qualsiasi isotopo di Nickel servono flussi neutronici elevati che solo una sorgente radio/berillio può fornire, non bastano certo i 20 neutroni/minuto rivelati da Bianchini, poco diversi dal fondo.
        Se le reazioni Focardi/Rossi avvenissero, ci troveremmo di fronte a una macchina infernale che uccide tutti. In qualunque modo si attivi un nucleo, si producono situazioni metastabili che rilassano inevitabilmente gamma. Perfino Takahashi lo ha messo in evidenza.
        Se Rossi è convinto che le sue reazioni avvengono con un rate da produrre calore, dovrebbe impedire qualsiasi test, per evitare di uccidere persone.
        Se dietro Rossi non ci fosse stato Focardi, professore universitario stimato, nessuno gli avrebbe dato retta. La responsabilità di Focardi è terribile in questa vicenda che rischia di sprecare altri soldi del contribuente, se le risposte dei Ministri non sono coraggiose.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Se dietro Rossi non ci fosse stato Focardi, professore universitario stimato, nessuno gli avrebbe dato retta. La responsabilità di Focardi è terribile in questa vicenda che rischia di sprecare altri soldi del contribuente”

          Purtroppo hai perfettamente ragione. Dicevo a Focardi:”Sergio, Rossi non esisterebbe se non ci fosse Focardi” e lui mi sorrideva come soddisfatto: sapeva benissimo che intendevo dire “stai attento, hai delle responsabilità!” ma lui era così convinto che il tutto fosse reale da non preoccuparsi. E concludeva:”Comunque Mario lo sai, se ho sbagliato non l’ho fatto apposta”. E lo so che era sincero. Ma il danno l’ha fatto..

  32. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Da Sylvie Riccardo Reitano si chiede:

    In effetti, perchè è stato fato il TPR2 e a chi era rivolto?

    Io aggiungerei “perché proprio ora?”.
    Mi piacerebbe sentire il tuo parere.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      ”… perchè è stato fato il TPR2 e a chi era rivolto? … perché proprio ora?”
      Domande interessanti. Di più. Ora che abbiamo verificato quanto ci aspettavamo, e cioè l’assoluta inconsistenza e fallacia delle rivendicazioni contenute nel TPR2, sono le uniche che, secondo me, ha senso porsi.

      Non sono domande facili, perchè a differenza delle questioni scientifiche non ci vengono in soccorso le intransigenti leggi della fisica e il rigore del calcolo matematico, si può esprimere solo un parere. Questo è quanto ti sei limitato opportunamente a chiedermi e che sono ben lieto di esporti.

      Per rispondere alle domande è indispensabile innanzitutto farsi un’idea di cosa sia l’affaire ecat. Come ti ho sempre detto per me non è nè scienza, nè truffa, è soltanto propaganda. In particolare è propaganda di disinformazione rivolta a vasti strati della pubblica opinione. Si vuole alimentare e diffondere una delle tante leggende metropolitane che circolano tra la gente e che la nostra società industriale, ormai post-, assorbe come spugne nonostante i 4 secoli trascorsi dall’inizio della rivoluzione galileana.

      Il TPR2, come i report che l’hanno preceduto dal 2011 in poi, servono da pretesto per alimentare a valle una editoria molto vasta, di cui puoi avere una buona idea scorrendo il link proposti nelle ultime 5 paginate del sito “lenr-revolution-in-process” (1) e contando quanti articoli, in tutti i principali Paesi e lingue del mondo, siano stati dedicati a questo rapporto. Ce ne sono decine. Te ne segnalo uno a mo’ d’esempio (2), perchè nel titolo è contenuta la risposta più logica a chi si chiede il perchè di questa campagna. Lo schema di questi articoli è grossomodo sempre lo stesso. Si annunciano i “remarkable finding contenuti in un report scritto da 6 “notable” e “reputable” “professor/researchers” e sponsorizzato da importanti istituzioni scientifiche, quanto basta per impressionare migliaia (milioni?) di persone. Alla fine si dà da intendere che con qualche tonnellata di nichel si potrà (3):

      – construire des serres chauffées pour les pays nordiques
      – dessaler l’eau de mer pour irriguer nos régions désertiques et donner de l’eau potable
      – chauffer nos bâtiments et maisons beaucoup moins cher qu’à l’électricité
      – construire un prolongateur d’autonomie à microturbine pour voiture électrique (plus besoin de bornes de recharge)
      – remplacer les bouilloires des centrales au charbon ou au gaz de schiste par une bouilloire E-Cat
      – remplacer le coeur des réacteurs nucléaire à l’uranium par une bouilloire E-Cat
      – construire des mini-centrales électriques décentralisées assurant une meilleure robustesse (redondance) que des grosses centrales très éloignées

      Il tipo di siti che ospitano queste notizie e il modo in cui sono confezionati questi articoli indicano chiaramente che essi non sono rivolti nè alla comunità scientifica, nè agli esperti industriali e neppure ai professionisti dei mercati finanziari, ma solo a quella parte di semplici cittadini di tutto il mondo che sono in ansia per le sorti energetiche e climatiche del nostro Pianeta. La cosa potrebbe avere dei riscolti positivi se si mette in conto che la speranza è una grande lenitrice degli affanni umani, non per nulla fa parte delle 3 virtù teologali. Nel nostro caso, però, il problema è che la diffusione di FALSE speranze potrebbe peggiorare le prospettive future di risolvere quegli stessi problemi e rischia di compromettere le residue speranze (scarse anch’esse, ma pur sempre maggiori di quelle offerte dalla FF) di imboccare la via di un rapida e controllata transizione energetica verso livelli più sostenibili.

      Per quanto riguarda l’ultima domanda, quella sul momento dell’uscita del report, credo che la cosa migliore sia quella di farti rispondere dagli stessi che lo hanno pubblicato e che lo hanno preannunciato il giorno prima con un articolo dal titolo Everything will Change! (4). E’ da leggere attentamente fino in fondo, il vero TPR2 probabilmente è quello.

      (1) http://www.scoop.it/t/lenr-revolution-in-process-cold-fusion
      (2) http://atom-ecology.russgeorge.net/2014/10/09/end-of-fossil-fuel-age-nears/
      (3) http://eco-energie-montreal.com/post/e-cat-energie-nucleaire-sans-radioactivite-ni-ges
      (4) http://www.sifferkoll.se/sifferkoll/?p=384

      • CimPy ha detto:

        …solo per dire che (4) secobdo me lo ha scritto un italiano e che assurgerlo a “vero TPR2” mi pare troppo. Di certo fiancheggia ma, se il tuo ragionamento “fila”, non convincerebbe i signori del petrolio, i quali persino di fronte ad autentici miracoli (che non ci sono) continuerebbero a fare come credono comunque fino all’ultimo, al limite pretenting, esattamente come quelle aziende che, sull’orlo del fallimento, assumono nuovo personale come se avessero abbondanza di materiale, mercato e futuro.
        Per calmierare davvero i prezzi non serve la comparsa di un fantasmagorico (e poco credibile) concorrente – piuttosto aiuterebbero nuovi giacimenti anche di materiale solo similare.
        Invece, se l’obiettivo fosse inserirsi in un contesto di finanziamenti multimilionario per prendere anche solo qualche briciola, la cosa avrebbe un senso.
        Imho, ovviamente.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          ovviamente anche i pareri che esprimo io sugli scopi della FF e delle sue varie implementazioni sono solo opinioni personali e mi rendo anche conto della modestia delle informazioni che li supportano. Quindi consentimi di procedere di fantasia.

          Di certo fiancheggia ma, se il tuo ragionamento “fila”, non convincerebbe i signori del petrolio, …
          D’accordo. Infatti avevo detto che la propaganda non è diretta agli esperti e questi comprendono i signori del petrolio, che a loro volta includono non solo i proprietari dei pozzi, ma anche quelli che posseggono la lunga catena a valle che arriva fino ai tappi dei nostri serbatoi. D’altronde sappiamo bene, dalle notizie che ogni tanto appaiono sulla stampa seria, che i modi per convincere quei signori sono molto più riservati e convincenti di quanto non siano dei semplici articoli pubblicati su internet. Da come son scritti, il target di questi ultimi non può essere altro che vasti strati dell’opinione pubblica, quelli che pensano che se lo dicono 6 professori deve esserci per forza qualcosa di vero e che si spiegano il dissenso (purtroppo tacito) di tutti gli altri con i complotti perpetrati ai loro danni.

          Facciamo un’ipotesi concreta, ma questa è veramente fantastica non prenderla per vera, non ci credo neppure io. Supponiamo che un signore del petrolio venga convinto, in modo riservato, ad abbassare il prezzo del petrolio estratto dai pozzi che controlla. Per quanto questi signori siano potenti nei loro rispettivi luoghi, devono poi vedersela con l’opinione pubblica locale e giustificare in qualche maniera la loro decisione apparentemente insensata.

          Parliamo invece di qualcosa di più reale. Come sai qualche settimana fa uno storica famiglia di signori del petrolio ha deciso di alleggerire (di un filino) i suoi asset petroliferi (1). Che lo abbia fatto per tema delle LENR è ovviamente un’altra leggenda metropolitana che qualcuno ha prontamente messo in giro. Comunque sia, sta di fatto che quella iniziativa pare abbia dato il “la” ad una reale e consistente discesa del prezzo del barile. E’ possibile che esso sia stato accompagnato anche da un “si”, un “do”, ecc. Ti faccio un “sol” esempio.

          Qualche giorno fa “Scientific American” (rivista di riguardo, ma sempre a diffusione popolare) ha raccolto e rilanciato (2) una notizia della Reuters (agenzia tra le più quotate), che diffondeva un annuncio pubblico della Lockheed Martin Corp, società che nello stesso articolo viene definita “Pentagon’s top supplier”. In apparenza sembra un annuncio come tanti, ma se vai a vedere nei dettagli trovi qualcosa di strano. Vi si dice che uno “small team” di progettisti, lavorando per 4 anni in un sito segreto, avrebbe ideato un reattore a fusione (immagino calda) in grado di generare 100 MW e talmente compatto da poter essere trasportato da un camion. Aggiungono inoltre che un reattore operante potrebbe essere pronto 10 anni. La cosa più sconcertante però è l’affermazione che con questo annuncio pubblico la società cercherebbe dei partner per completare il progetto, realizzare il prototipo e testarlo, cosa che richiederebbe soltanto un annetto, a detta dello stesso capo progetto. Ti pare che questa notizia stia in piedi? Ma come, una delle più grandi ed avanzate società mondiali nel campo aeronautico ed impiantistico studia un progetto per 4 anni e poi si affida ad un inserzione sui giornali per cercare i partner giusti per percorrere l’ultimo miglio che li condurrebbe ad un traguardo epocale? Non ti pare che sia pura propaganda?

          Ora prova a prendere quello stesso spartito e trasformalo da “sol maggiore” a “mi minore”. Non ti pare di sentire una melodia familiare, che ci accompagna ormai da qualche anno?

          (1) http://www.bbc.com/news/world-us-canada-29310475
          (2) http://www.scientificamerican.com/article/lockheed-claims-breakthrough-on-fusion-energy1/

        • CimPy ha detto:

          ma, se il tuo ragionamento “fila”, non convincerebbe i signori del petrolio

          Se invece fila il mio, dei signori del petrolio in quanto tali se ne infischiano i canori, il cui scopo è quello di convincere quanta più gente possibile perché in mezzo ai grandi numeri ci stanno pure i soldi, siano essi dirottati per finanziare (inutili) ricerche alla moda o ottenuti da un pugno di polli danarosi (come ai tempi di Keely) che ci credono veramente. Per inciso, secondo me ci sta pure che ci caschi anche qualche signore del petrolio, e senza nemmeno dover ricorrere a report speciali, basta che abbia fatto lo stesso percorso di (per dirne uno) un tal Nevanlinna -sì, secondo me ci crede sul serio.
          Il punto è che in mezzo al mare dei silenti ci sono sempre delle sirene che cantano. Cantano tutte l stesso spartito? Non vorrei che fosse più una illusione generata dal fatto che tutte puntano a qualcosa di molto concreto e quel qualcosa di molto concreto ha già dato ad un sacco di storie simili – quindi perché non provarci ancora? Pons ha ottenuto svariati milioni (di dollari) ai tempi dalla Toyota – circa 9 dicono alcuni, 12 dicono altri, in 10 anni, Quanti ricercatori conosci che possono vantare altrettanto a fronte di ricerche della fuffa? E la Toyota non è mica un ente di quelli senza scopo di lucro o benefico – eppure….
          Per dire.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          … i canori, il cui scopo è quello di convincere quanta più gente possibile perché in mezzo ai grandi numeri ci stanno pure i soldi,
          Non siamo d’accordo. I canori possono sgolarsi quanto vogliono, se non c’è nessuno interessato a diffondere su larga scala il loro canto possono solo contare sulla generosità dei passanti alle fiere cittadine. Certo, se passasse qualcuno che è interessato a diffondere un certa romanza e si accorgesse che all’angolo della strada c’è un talento che gliela sa cantare per benino, potrebbe anche offrirgli un bell’ingaggio.

          … ci sono sempre delle sirene che cantano. Cantano tutte l stesso spartito?
          Cantano lo stesso spartito perchè è quello che vuole il produttore. A volte fanno dei coretti in falsetto oppure qualcuno fa il controcanto agli altri, ma rientra tutto nello “spartito”, … che viene stabilito e imposto dal produttore.

          Pons ha ottenuto svariati milioni (di dollari) ai tempi dalla Toyota – circa 9 dicono alcuni, 12 dicono altri, in 10 anni.
          Ottimo esempio. Sai, vero, quali prodotti vende la Toyota e di cosa hanno bisogno per funzionare? Hai un’idea di quanto spende solo in pubblicità? Credi veramente che i giapponesi siano nati con l’anello al naso? Se avessero veramente creduto che F&P sarebbero stati capaci di mettere a punto l’energia del futuro, li avrebbero tenuti a baloccarsi in Costa Azzurra?

          Quanti ricercatori conosci che possono vantare altrettanto a fronte di ricerche della fuffa?
          Non ho una conoscenza a largo raggio, ma credo che a parte la FF non sia affatto facile ottenere finanziamenti di quell’entità per della fuffa. E questo dovrebbe far riflettere su cosa sia in realtà la FF.

          Ad esempio. Dei ricercatori dell’Università di Washington hanno ideato un concetto di reattore a fusione calda, una sorta di cugino povero dell’ITER, che sulla carta dovrebbe costare meno di una centrale a carbone (1). Per ora hanno realizzato, grazie al contributo del DoE, un reattore a fusione sperimentale l’HIT-Si3 che ha prodotto un plasma di decine di eV e vorrebbero costruirne uno di scala doppia, l’HIT-SiX, per arrivare alle centinaia di eV, ma hanno difficoltà a raccogliere gli 8-10 M$ necessari. Dubito che la cosa funzioni, ma indubbiamente la fisica sottostante è molto più solida di quella della FF, come dimostra il finanziamento del DoE già ottenuto. Possiamo però facilmente stimare che il progetto appare dignitoso, basta dare uno sguardo alle figure mostrate nell’articolo per rendersi conto che non stiamo parlando di un narghilè rivestito di stagnola. Credi che sulla costa atlantica non siano al corrente di quali siano le opportunità di investimento su tecnologie energetiche innovative disponibili su quella pacifica?

          (1) http://www.nbcnews.com/science/science-news/cheaper-coal-fusion-concept-aims-bridge-energy-gap-n223266

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Comunque Mario lo sai, se ho sbagliato non l’ho fatto apposta.

    E’ la scusa del piffero, soprattutto da parte di un docente universitario. Può andare bene per mia nipote se lascia scuocere gli spaghetti. Focardi non era solo su un’isola; avrebbe potuto disporre della guida di esperti di ogni genere. Bastava che si fosse lasciato consigliare. A Bologna non esiste mica solo il Dipartimento di Fisica.
    Ma lo so, qui parlare male di Focardi è come parlare male di Garibaldi.

    • CimPy ha detto:

      Mettiamola così: un può anche illudersi ma restare integerrimo. E’ diverso invece sapere benissimo come stanno le cose ma truccare le carte. Focardi apparteneva al primo gruppo, non truccava le carte.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        un può anche illudersi ma restare integerrimo

        Cosa c’entra illudersi. Si tratta di argomenti scientifici, mica di una dottrina politica. Focardi era questo, secondo Levi:

        L’evento del 14 gennaio è stato fatto soprattutto per Sergio Focardi, che essendo anziano temeva di non arrivare neanche ad annunciare la cosa ai colleghi; allora uno fa con quello che ha in mano in quel momento. Facendo con quello che uno ha in mano in quel momento ci siamo accontentati di queste evidenze.

        Per me l’integrità di un uomo di scienza si manifesta nella prudenza del comportamento. F. cercava di convincere chi gli stava accanto di conoscere una materia che in realtà non conosceva. Poteva risolvere tutto con un accorto giro di telefonate. Ci saremmo risparmiati Rossi, Defkalion, Hyperion, la costantana, le interrogazioni parlamentari.

        • CimPy ha detto:

          Focardi era questo, secondo Levi

          Esempio sbagliato – sia per la scelta di chi riferisce che del periodo : siamo già oltre la bandierina bianca, lì.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @CimPy

        E’ diverso invece sapere benissimo come stanno le cose ma truccare le carte

        Secondo Lei Focardi era a conoscenza che ogni reazione nucleare è accompagnata da emissioni gamma, ma non voleva farlo sapere alla cliente di Voghera, quindi truccava le carte o si tratta di uno dei tanti casi di ignoranza accademica?

    • Ascoli65 ha detto:

      … parlare male di Focardi è come parlare male di Garibaldi.
      Focardi sarà pure intoccabile come Garibaldi. Ma il “trattato di alleanza biennale” con l’EFA l’aveva firmato Nino Bixio, con l’approvazione di tutto lo Stato Maggiore delle camicie rosse. Intoccabili pure loro?

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @Gabrichan
    Le ho fatto vedere che la formazione di 60Co avviene per cattura di un neutrone da parte di 59Co secondo lo schema:

    500px-Neutronactivationscheme

    Le reazione è accompagnata da 2 gamma prodotti in step diversi.
    In genere la reazione è scritta in questa forma abbreviata:

    Schermata da 2014-10-19 21:32:42

    Con la scrittura abbreviata la formazione di 60Co* non figura, quindi c’è chi ne dimentica la presenza. Nella reazione abbreviata il primo gamma non appare.
    Per questo alcune reazioni nucleari sembrano avvenire senza produrre emissione gamma, tra cui la reazione che Focardi ha presentato a Viareggio.
    62Ni + p ↣ 63Cu
    Sarebbe stato corretto scrivere 63Cu*, per ricordare che il nucleo di rame è eccitato.

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @shineangelic

    probabilità significativamente bassa

    Mi piace l’espressione “probabilità significativamente bassa”.

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    Focardi era quello che credeva.

    Prima di credere avrebbe dovuto studiare, farsi spiegare. Inoltre è stato docente per molti anni. Non avrà ceduto alla tentazione di spiegare la sua reazione agli studenti? Infatti tutti gli altri bolognesi sono più giovani, molti saranno stati suoi studenti, Levi, Ferrari, Bonetti, Campari, Villa. Rossi nella richiesta di brevetto riporta tutta la letteratura cui fa riferimento per dare autorevolezza alla sua invenzione. F. è sempre presente.

    bibliografia

    Nel frattempo un Comitato sta preparando una risposta a delle interrogazioni parlamentari che si occupano di sciocchezze esposte da accademici ambiziosi.
    In Italia manca un Pomp, un accademico coraggioso ancora in carica che descriva la situazione che si è creata. Ma come si fa a convincere Luigi Di Maio?
    Forse Zoccoli potrebbe fare con la ff come Villaggio ha fatto con la corazzata Potemkin. Potrebbe fare il ff pentito.

  37. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    No, Focardi era quello che credeva. A torto, ma credeva.

    Adesso non esageri, sembra una citazione biblica:
    sono perdonati i suoi molti peccati perché ha amato molto.
    “Credere” è il verbo che ha imposto Passerini: to believe, believers. I tifosi si considerano believers, è più fine di tifosi.

    Esempio sbagliato

    Sbagliato nel senso che Levi racconta una palla per scusarsi di avere abborracciato il demo? Come si fa a saperlo? Se è una palla, è una palla molto verosimile.

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy
    Legga la premessa dell’interrogazione Realacci:

    Da quasi venticinque anni si conducono esperimenti con la cella elettrolitica di Fleischmann e Pons o con reattori basati su metalli di transizione – per restare in Italia, titanio – deuterio di Scaramuzzi, nichel – idrogeno di Piantelli-Focardi; Costantana (lega Nichel – Rame) di Cetani – nei quali è stata rilevata una «produzione» di eccesso di calore con densità di potenza elevatissime, superiori per ordini di grandezza a quelle delle ordinarie reazioni chimiche, esplosive incluse, quindi di grande potenzialità per le applicazioni energetiche;

    A parte che ci sono tutti, Focardi figura con Piantelli come inventore del thread “metalli pesanti”, quello che sta seguendo Rossi e che attualmente rappresenta tutta la ff italiana, per la quale vengono richiesti finanziamenti e continuità di ricerca.
    E’ chiaro che se si vuole fermare Celani, si deve cominciare demolendo la teoria di Focardi/Piantelli; si deve cominciare dalla testa.
    A meno che non si abbia in mente di finanziare un bel supplemento di ricerca da affidare ad amici fidati. Cimpy, dica la verità, a Lei questa soluzione non dispiacerebbe.

    • CimPy ha detto:

      finanziare un bel supplemento di ricerca da affidare ad amici fidati. Cimpy, dica la verità, a Lei questa soluzione non dispiacerebbe

      A me un supplemento di indagine non serve – io vedrei favorevolmente un inasprimento delle pene per le frodi e il successivo intervento dei tutori della legge sentita l’opinione dei prestigiatori. Pura tifoseria personale.

    • Nasturzio ha detto:

      Dalla Premessa alla Interrogazione Realacci:
      Da quasi venticinque anni si conducono esperimenti [di Fusione Fredda] nei quali è stata rilevata una «produzione» di eccesso di calore …

      Cosa potrebbero significare le doppie virgolette basse che racchiudono la parola “produzione” qui sopra?

      Da Wikipedia:
      “…Le virgolette sono un segno tipografico usato per contraddistinguere una parola o una frase come citazione, discorso diretto, per evidenziarne la natura gergale, tecnica, metaforica o dialettale, o per parole e frasi straniere non ancora entrate nell’uso comune della lingua …“.

      Citazione o discorso diretto no di sicuro;
      parola gergale o dialettale in una Interrogaziò Parlamentare non mi pare appropriato;
      significato tecnico? semmai <>.
      Parola straniera non è, dunque sarà roba metaforica, ma sono certo che qualcosa di sostanziale mi sfugge.

      Ma … un momento …
      “… Costantana (lega Nichel – Rame) di Cetani ….
      Chissà chi è, ‘sto Cetani, sarà forse “Celani”?
      E allora se non sono nemmeno capaci a scrivere correttamente un Nome Proprio di Persona, e Ricercatore per di più, chissà cosa vuol dire, <>; forse vuol dire semplicemente <>.
      <> sì, che mi sembra appropriato.

      E già che son qui ad esprimermi aggiungo: in un documento ufficiale secondo me i nomi degli elementi chimici andrebbero scritti con le maiuscole di competenza, pena l’ irricevibilità dell’ atto:
      Titanio,
      Idrogeno,
      eccetera.
      Poi hanno fatto casino anche con i trattini a mezza altezza e le relative spaziature tra i vari membri della frase.

      Ma visto quanto caso il Governo fa di questa Interrogazione, non importava che si sforzassero più di tanto a scriverla ammodino.
      O forse il Governo se ne sbatte proprio perché è scritta con i piedi.

      Potrebbe anche essere tutta una manfrina: “Abbiamo bisogno di pompare un po’ ‘sta cosa qua della Fuf, che ne dici Realà? Tu coi tuoi ci fai un figurone, a noi ci fa gioco, e vedrai che qualcosa prima o poi si raccatta”.

      Saluti.

      N

      • CimPy ha detto:

        Ecco, vedi che se t’impegni e mi esci dall’emiciclo interrogazionale, ti fai capire al volo?…
        😉

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Nasturzio

        Cosa potrebbero significare le doppie virgolette basse che racchiudono la parola “produzione”

        Ci sono, significano l’emoticon XD
        Siccome nelle interrogazioni parlamentari serie non si possono usare emoticons e altre grullerie, Realacci ricorre alle doppie virgolette basse.

        • Nasturzio ha detto:

          Dottor Franchini,
          la sua interpretazione, a mio avviso, è geniale!

          Saluti ammirati.

          N

        • CimPy ha detto:

          Comunque, anche Esegesia non scherza:

          “Non ce ne importa un fico di nessun parere di nessun Comitato Scientifico; noi la FuF la vogliamo fare e la faremo, fatevene una ragione e andiamo avanti”

        • Nasturzio ha detto:

          Già, Cimpy, la Dottoressa Esegesia è una specie di cinghiale che grufola dappertutto; guarda un po’ cosa ha trovato:

          https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-29892

          … Aspettiamo che l’attuale Ministro dell’Istruzione, come esponente di governo e non di partito, fornisca delle risposte competenti ed esaustive alle interpellanze che vanno accumulandosi sulla sua scrivania. Risposte che una buona parte dell’opinione pubblica italiana […] attende …

          Mi viene la fantasia che si potrebbe campionare diciamo un sei mesi di blog vari e rimandare il tutto alla rinfusa; il rumore cambierebbe ma il segnale sarebbe sempre lo stesso: “Delle risultanze dei vostri Comitati Scientifici ce ne sbat-tia-mo!.
          Guarda dove è scritto:

          Interrogazione a risposta scritta 4-02041
          l’elevata densità di potenza faceva proclamare […] la «fusione fredda» (FF). Un’affermazione in così totale contrasto con le conoscenze acquisite e condivise nel mondo scientifico che […] l’American Physical Society […] dichiarava, con fretta sospetta, essere quella di Fleischmann e Pons una mera pretesa, e nel giro di due anni la «fusione fredda» veniva bollata come «scienza patologica» dal mondo accademico;
          a questa «condanna» aveva attivamente contribuito il mondo accademico stesso […] con attive campagne di denigrazione e falsificazione dei dati
          .

          Per cui tra le risposte che il Comitato -con tanto che ne parla, esisterà di sicuro!- può dare,
          EST
          NON EST
          NESCIMUS,
          “non est” non verrà accettata MAI; il Ministro lo sa e la tira in lungo, anche perché altrimenti andrebbe ad infrenarsi in chissà quante reti chissà come fra loro intrecciate, almeno una delle quali a maggioranza cattolica.

          E allora?

          E allora, il Comitato avrà lavoro vita natural durante, e si manifesterà l’ Anatema del Dottor Franchini: la Via Sperimentale … e allora giù, bomboline di Palladio a ceste, alé! chilometri di filo di costantana, camionate di bombole di Idrogeno, acqua pesante a damigiane, atanorre e lambicchi …

          La Bella Fattoria, ci mettono insieme questi qua.
          Chicchirichììì
          Miaoooo
          Coccodèèè
          Muuuu
          Grufgrufgruf
          Quack quack
          Bau bau bau
          Hi-haa hi-haa
          Hi-haa“? Presto, la macchina fotografica!

  39. Nasturzio ha detto:

    Errata:
    – significato tecnico? semmai ;
    – chissà cosa vuol dire, ; forse vuol dire semplicemente .
    sì, che mi sembra appropriato.

    Corrige:
    – significato tecnico? semmai “tecnico”;
    – chissà cosa vuol dire “produzione”, forse vuol dire semplicemente “Fuffa”.
    “Fuffa” sì, che mi sembra appropriato.

  40. Nasturzio ha detto:

    Scusate, queste virgolette polifunzionali ancora non le padroneggio.
    E poi oltre che sbagliate ne avevo anche messe troppe.

    Allora, ce arfò:
    Errata:
    – significato tecnico? semmai ;
    – chissà cosa vuol dire, ; forse vuol dire semplicemente .
    sì, che mi sembra appropriato.

    Corrige:
    – significato tecnico? semmai “tecnico”;
    – chissà cosa vuol dire “produzione”, forse vuol dire semplicemente Fuffa.
    Fuffa sì, che mi sembra appropriato.

  41. Nasturzio ha detto:

    Basta, mi arrendo

    • CimPy ha detto:

      Eh…Ma che intendevi? Poi non puoi arrenderti – al limite cambia strategia e passa con le truppe sopra alle virgolette – à la guerre comme à la guerre – oppure riprova con parole più semplici…

      • Nasturzio ha detto:

        C’era più sopra un mio commento in moderazione, confidavo che ne uscisse, per questo non sono ripartito dagli Orazi e Curiazi come il caso avrebbe richiesto.

        Hai visto, niente di che, le solite battute da correttore di bozze, che guarda alla Forma perché della Sostanza non ne capisce un fico; ma, a mio avviso, la Sostanza non può manifestarsi ai nostri sensi fisici che entro una Forma, la quale Forma a sua volta non può non essere congruente con la Sostanza di cui è fatta.
        Giusto quanto sopra, passando dal generale al particolare mi sento di sostenere che la Fuffa non può assumere una Forma descrivibile correttamente con mezzi, per l’ appunto, formali.

        La da te auspicata azione tattica ha avuto luogo sul terreno del post “Parole (ter)” di ocasapiens, più favorevole ai voli pindarici.
        Devo riconoscere che anche qui ultimamente qualche spazio per le pagliacciate si trova ma, hai visto mai che qualche Consulente Parlamentare butta un occhio su queste pagine; meglio che trovi tabelle e formule piuttosto che panegirici senza costrutto, così che quando riferisce abbia da proporre qualcosa di sensato, proprio come se i parlamentari ne capissero e gliene importasse qualcosa.
        Credo che siano di bocca buona, mandano giù tutto, anche “produzione” tra virgolette, che nessuno sa cosa voglia dire.

        Ciao.

        N

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Nasturzio

          la Fuffa non può assumere una Forma descrivibile correttamente con mezzi, per l’ appunto, formali.

          La prosa del pubblicista Realacci conferma quanto sopra. Nell’interrogazione si incontrano lepidezze di ogni genere.

          nel giro di due anni la «fusione fredda» veniva bollata come «scienza patologica» dal mondo accademico; a questa «condanna» aveva attivamente contribuito il mondo accademico stesso.

          Giusto: se il mondo accademico non avesse contribuito attivamente a questa “condanna”, la “fusione fredda” non sarebbe stata bollata come “scienza patologica” dal mondo accademico.
          L’interrogazione sembra una Wunderkammer, c’è dentro di tutto, praticanti ff, sigle e acronimi di ogni tipo in un’accozzaglia indescrivibile, per dimostrare di essere informato.
          Realacci dimostra di avere una conoscenza approfondita del mondo ff.

          nel sito Nasa Technology Gateway (il quale sito, oltre che per il trasferimento di tecnologia, si qualifica come A place to purchase LENR technology)

          Alla NASA vendono tecnologia LENR in rete. Presto si troveranno mamozi anche in eBay. Ora si spiega perché c’è stato un crollo del prezzo del petrolio.
          Non so se ho messo abbastanza virgolette e se le ho messe al posto giusto.

        • CimPy ha detto:

          Alla NASA vendono tecnologia LENR in rete.

          Macché: li regalano se compri l’enciclopedia da loro.
          Online, s’intende.

        • Nasturzio ha detto:

          A proposito di Interrogazioni Parlamentari Consulenze ed Audizionii; sono il focus del primo terzo dei commenti in https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/

          Saluti.

          N

  42. Andrew ha detto:

    @Giancarlo
    @Fermigas

    Non ammettere un errore è imbarazzante, ma rimarcarlo con arroganza ….
    Rende l’idea di con chi si ha a che fare .

    ”Andrea Rossi:
    And here is the answer to your titanically stupid statement ( I know, you are not the author of the titanic stupidity, you are just parrotting the suggestions of “Prof” Raman): just, please read … I will write in very simple language, to allow you (and “Prof” Raman, who insists not to buy ‘Electronics for Dummies’ as I suggested him) to understand, with a small effort and some focus (to Raman I suggest not to chew a gum at the same time).
    THE ALIMENTATION CABLING OF THE REACTOR IS COMPOSED BY MEANS OF 2 PARTS FOR EVERY ROW:
    1- ONE PART FROM THE CONTROL SYSTEM TO THE JOINT (C); THIS PART IS NAMED C1
    2- AFTER THE JOINT C THE SAME CURRENT IS SUBDIVIDED INTO 2 ROWS HAVING THE SAME SECTION AND LENGTH: WE CALL THEM C2
    BASED ON THE KIRCHHOFF LAW ( ALSO CALLED KICHHOFF JUNCTION RULE) , WE CAN MAKE THE DEDUCTION THAT THE CURRENT THAT FLOWS THROUGH THE ROW C1 IS EQUAL TO THE DOUBLE OF THE CURRENT THAT FLOWS ALONG EACH OF THE ROWS NAMED C2.
    Warm Regards,
    A.R. ”

    • FermiGas ha detto:

      Mhm… sono proprio scarsi con la trifase…
      Più che consigliar loro di studiarsi un qualsiasi testo d’elettrotecnica per istituti tecnici, cosa si può fare? Mica ci metteremo qui a proporre dimostrazioni coi fasori? Comunque, i fisici hanno il loro bravo “metodo simbolico” (argomento di Fisica Generale II), del tutto equivalente a quello fasoriale: facciano dunque due conti e vedano. Si possono usare anche i vettori, ma tanto il risultato – alla fine – è sempre quello: le correnti di fase certamente non sono la metà di quelle di linea.
      Magari, se prendono in mano dei testi per l’istituto tecnico, imparano anche: cos’è “la sequenza positiva delle fasi” (vd. TPR1); che nelle relazioni di laboratorio non si mettono immagini dello strumento usato in condizioni anomale; che con uno strumento AC è un “pochino difficile” dimostrare l’assenza di DC (vd. TPR1); che uno strumento indicante 237 V e 6 V di concatenata, la potenza attiva negativa, la frequenza a 5 Hz lascia ben più che disorientati (vd. foto trapelata TPR1).

      Per me è solo spazzatura. Rusco come la prima versione. Però, si sa, nel mondo dei film trash vale il detto “So bad it’s good”.

    • CimPy ha detto:

      Nel caso di Rossi non sarebbe un “ripasso” – ha dimostrato che per lui la teoria del triac è materia nuova di pacco

    • Giancarlo ha detto:

      @maxwell1961
      Questo getta una luce sinistra anche sui magnifici 6. Levi quelle cose le insegna pure.
      Se pensa di intimorirmi ha sbagliato obiettivo.
      Gli conviene una tregua: lui non mi consiglia libri ed io mi astengo dal chiamarlo co****ne.
      Pensa che Electronics for dummies ce l’ho davvero 🙂

      • maxwell1961 ha detto:

        Hai ragione.. seppelliti tutti e 7 da una radice di 3…. 🙂

        • Massimo55 ha detto:

          Domanda semplice semplice. Come cambierebbe il calcolo del COP alla luce di questo (presunto) errore?

        • Giancarlo ha detto:

          @Massimo55
          Questo errore non influisce praticamente sul calcolo del COP.
          Solo mostra che sono pasticcioni e a digiuno di misure elettriche che è parte fondamentale della misura.

  43. Camillo Franchini ha detto:

    @Nasturzio

    è stata rilevata una «produzione» di eccesso di calore

    Ci ho riflettuto.
    Con le virgolette forse Realacci ha voluto strizzare un occhio al Ministro: loro dicono di avere rilevato una produzione di eccesso di calore rispetto a una reazione chimica, ma non ci creda, Ministro Giannini.

    • Nasturzio ha detto:

      Anche io, Dottor Franchini,
      ci ho riflettuto, e per farlo ammodino mi sono riletto un paio di volte -soffrendo-l’Interrogaziò Rlcc; con sorpresa ho trovato che meritasse un altro paio di letture, alla fine delle quali sono rimasto veramente sconcertato: è un capolavoro, non c’è scritto niente!
      A parte fallacie, falsità e fanfaluche, naturalmente.

      Mia traduzione e sintetica parafrasi:
      la GAS è prevenuta contro la FuF, per molti ignobili motivi e pretesti;
      pertanto qualunque parere di qualunque Comitato Consiglio Consesso o Commissione, non cambierà di un ette la realtà dei fatti; del fatto cioè che qualunque cosa il CoCoCoC dica o scriva, noi la FuF la vogliamo fare e la faremo.

      Adesso, per non essere tacciato di laconicità, passerò a raccontare della intensa serata di studio trascorsa sotto il ritratto a grandezza naturale del mio vecchio Prof. di Italià

      HEM!

      Si ha ragione Dottor Franchini, magari un’ altra volta.

      Saluti.

      N

      ——————–
      PS: Ora ci sono, [le doppie caporali] significano l’emoticon XD
      🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Nasturzio
        Però è bravo quel Realacci, erano anni che non vedevo doppie caporali. Erano cadute ingiustamente in disuso. Io non saprei nemmeno come scriverle; forse bisogna usare il codice ASCII. Forse i parlamentari hanno diritto a una tastiera più grossa delle nostre. Nella risposta scritta del Ministro dovranno essere presenti le doppie caporali?

  44. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Io, personalmente scarterei la prima ipotesi, sia per il livello degli istituti di appartenenza, che sono i più quotati nei rispettivi Paesi,…

    Su questo punto ci siamo sempre trovati in disaccordo, dato che sono un davantologo come Hanlon:
    Never attribute to malice that which can be adequately explained by stupidity
    La tua potrebbe anche essere un’ipotesi corretta se Focardi non avesse sempre dimostrato di non possedere conoscenze sulle reazioni nucleari, a cominciare dalla convinzione che basti un bilancio di masse favorevole per stabilire che una reazione nucleare può avvenire. Con la termodinamica ci siamo, con la cinetica no, non la considera mai, come del resto fanno tutti i ff.
    Nemmeno il più accanito dietrologo può credere che un docente stimato sia disposto a scrivere sciocchezze nucleari a getto continuo per secondi fini. Focardi è considerato da tutti persona di comportamento lineare, corretto. Massa ci insiste. Poi tutto è possibile, però bisogna dimostrare l’esistenza di flussi di denaro o di interessi reconditi.
    L’incompetenza è evidente, la malizia è presunta. Da davantologo mi accontento dell’incompetenza.
    Degli altri prof non so nulla, nemmeno che mestiere facciano o abbiano fatto; non so nemmeno se hanno scritto articoli sulla consistenza della ff.

    scienza vera, termine con cui non intendo quella generalmente accettata, ma semplicemente quella basata su misure ben fatte e su risultati onestamente riportati nei documenti

    La scienza generalmente accettata è basata “su misure ben fatte e su risultati onestamente riportati nei documenti”. Forse non ho capito quello che vuoi dire.
    Se posso, darei un suggerimento a Rossi: organizzi un’altra misura nucleare, lasciando da parte Bianchini. Se si trovano emissioni gamma, il suo mamozio è degno di attenzione, altrimenti lo può scaricare come rifiuto speciale, dato che contiene polvere di Nickel. Questo richiede la scienza GA. Per una volta lasci da parte trifase e Optris e si occupi del nucleare. Poi faccia valutare da un esperto che cosa comportano le misure che ottiene.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      La tua potrebbe anche essere un’ipotesi corretta se Focardi non avesse sempre dimostrato di non possedere conoscenze sulle reazioni nucleari, …
      Al prof. Focardi, come a tanti altri ricercatori pubblici italiani, è stato concesso, dal ’89 in poi, di atteggiarsi a salvatori del Pianeta. Hanno approfittato di una tecnologia bocciata da quasi tutto il resto del mondo scientifico per godere dell’ebbrezza di sentirsi all’avanguardia nel mondo. Lo ha confermato anche il rapporto del 2009 della DIA (1) ”The countries with the most advanced LENR programs are Japan, Italy, and Israel.” Il problema per noi era che l’unico country con la ricerca a carico dei contribuenti era il secondo. Chissà perchè in quell’elenco non ci sono gli USA! Non ti sembrano un po’ troppo strabici da quelle parti? Il DoE che dice e ribadisce che nella FF non ha intenzione di investire un centesimo e il DoD che con le sue agenzie la “sponsorizza” in Italia fin dal 1989?

      Chi è ad esempio che ha sponsorizzato tutti i simposi dei fusionisti dal 1989 ad oggi? Guarda ad esempio l’ultimo ICCF18. Inizialmente era previsto che oltre all’UniMissouri, che lo ospitava (probabilmente grazie al generoso contributo di un munifico privato), tra i partner dell’evento avrebbe dovuto esserci la Purdue University. Senonchè quest’ultima ci ha ripensato e il suo posto è stato preso … dall’ENEA (2).

      Veniamo al prossimo ICCF19, quello che si terrà in Italia nel prossimo aprile. In una locandina che lo annunciava a febbraio compariva il logo dell’ENEA (3), presumibilmente nel ruolo di co-organizzatore e quindi co-finanziatore dell’evento. Ma poi il presidente del TSEM ha annunciato che la sua sarà la prima compagnia privata ad organizzare un’edizione dell’ICCF (4). Evidentemente questa volta a ripensarci è stata proprio l’ENEA e ciò è molto significativo se si pensa che l’anno precedente il nostro ente di ricerca era andato a fare da partner di scorta ad un ICCF tenutosi all’estero. Infatti il suo logo non compare più nè tra gli organizzatori, nè tra i patrocinatori dell’ICCF19. Ma a sorpresa tra questi ultimi compare il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE).

      Ora se non sbaglio il MSE ha inglobato le competenze dell’ex MAP (Ministero delle Attività Produttive). Se ti ricordi il MAP è quello che nel 2005 mise alle strette l’ENEA affinchè accettasse i propri fondi a favore dalla FF (5). Si sta ripetendo oggi la stessa storia di allora? Perchè il MSE ha preso il posto dell’ENEA nel fornire un contributo pubblico all’ICCF19?

      Quindi ricapitolando. Io sono d’accordo con te nel censurare tutti coloro che nell’ambito della ricerca pubblica e dell’accademia italiane hanno approfittato, non credo per incompetenza, dell’opportunità di raccogliere i benefici offerti dalla ricerca su una disciplina già tacciata di pseuscientificità. Non posso però fare a meno di pensare che la vera responsabilità ricada su soggetti a monte del mondo scientifico che non solo hanno acconsentito a che questo avvenisse, ma che talvolta pare abbiano fatto pressioni affinchè ciò avvenisse. E me ne chiedo il perchè.

      (1) http://lenr-canr.org/acrobat/BarnhartBtechnology.pdf
      (2) http://news.newenergytimes.net/2013/03/28/lenr-nrl-will-host-colloquium-on-cold-fusion/
      (3) http://issuu.com/marisatammacco/docs/presentazione_iccf (non più accessibile)
      (4) http://www.iccf19.com/welcome.html
      (5) http://www.youtube.com/watch?v=1GbqU9Z9we0 (tra 2:30 e 4:55)

  45. Massimo55 ha detto:

    @Massimo55
    Questo errore non influisce praticamente sul calcolo del COP.
    Solo mostra che sono pasticcioni e a digiuno di misure elettriche che è parte fondamentale della misura.

    Quindi, per induzione, se è stato commesso un errore ininfluente sul risultato finale, ce ne deve essere per forza anche un altro che inficia tutto il test. Peccato che non si sappia dove sia, almeno a leggere il report stesso. Come dire, siccome hai sbagliato il CAP nella dichiarazione dei redditi, ciò vuol dire che sei un evasore totale e in quanto tale ti arresto. Una perla di logica, direi.

    • CimPy ha detto:

      Dunque, se tu non lo vedi e nessuno te lo dice, siamo a posto?

      • Massimo55 ha detto:

        Che io non lo veda conta poco, non sono qualificato ad esprimere giudizi. Quelli che lo sono, però, quello hanno trovato di errore, per quel che mi risulta. O ne sono stati individuati altri, di errori sul report, intendo, capaci di inficiare il risultato del test?

        • CimPy ha detto:

          O ne sono stati individuati altri, di errori sul report, intendo, capaci di inficiare il risultato del test?

          Fai tu.

          Magari inizia a pensare a quali risultati e sostenuti come e da chi.
          Poi chiediti se davvero quel test li supporta: su cosa si basa, fondamentalmente, il report?

          Come anche tutta la storia dell’E Cat, o il TE Device o la vicenda Petroldragon…tutta la storia di Rossi è percorsa da un unico filo conduttore, ma se vuoi restare all’E Cat, ripensa anche a quelle prove meravigliose di quando l’accrocchio ormai finito veniva mostrato al mondo intero…A proposit, che fine ha fatto quello scaldino meraviglioso? Non è stato buttato via, sai? Farebbe ancora parte dell’1MW pant – hai presente? Quello che a breve esce di serie – solo altri 12 mesi e vedrai che potrai andare a vederne le interiora come qualcuno ha già fatto nel 2012 -ricordi i ragazzi che ne saltavano dentro e fuori facendo foto a destra e a sinistra sotto l’occhio di una telecamera ?

          Cosa inficia il test? Pensaci: quel test per te perché è una cosa seria? Per i numeri scritti dentro? Per le foto della prova?

        • CimPy ha detto:

          il grassetto andava chiuso dopo li (in pratica, solo l’articolo)

          En passant: Giancarlo, sei stato incorniciato

          Forza Roma.

    • Giancarlo ha detto:

      @Massimo55
      Lei sbaglia, due volte.
      La prima perché la cosa importante non è la divisione della corrente, che come detto è errore veniale; se hanno sbagliato in modo coerente, invertendo delle formule errate si ottiene comunque la corrente che transita nei rami del carico e da quella la potenza dissipata effettivamente.
      Per cui:
      1) è sbagliata la misura del dummy
      2) è sbagliata la misura del test run
      3) sono errate entrambi.
      Seconda cosa, la temperatura effettiva dell’allumina. Tutti ne parlano ma nessuno riesce a dimostrarlo. Ecco, invece sfruttando le misure di temperatura nelle tabelle si capisce che sono incongruenti. Se io Le facessi il paragone con l’acciaio che tiene in cucina, Lei mi direbbe che sono matto. Eppure l’acciaio conduce la metà dell’allumina. Se vuole sapere dove sono incongruenti resti sintonizzato: abbiamo aspettato sei mesi, qualche giorno in più che vuole che sia. E’ chiaro che se la temperatura del core è sovrastimata di 500-600 °C e l’area di emissione pure la cosa cambia aspetto. O no?

      • Massimo55 ha detto:

        E’ chiaro che se la temperatura del core è sovrastimata di 500-600 °C e l’area di emissione pure la cosa cambia aspetto. O no?

        Non lo so, me lo dica lei, perché è proprio quello che vorrei sapere. Le (presunte) incongruenze insite nel report, perché di questo si parla, del report, portano a conseguenze che inficiano i risultati? COP e composizione isotopica delle “ceneri” sembrano essere inspiegabili alla luce della teoria corrente. Possono queste incongruenze negare tali risultati? Basta che, però, alla fine non si tiri di nuovo fuori l’ipotesi della truffa, perché l’errore nella conduzione del test e la truffa, anche se entrambe possibili, per semplice logica, si escludono a vicenda.

        • CimPy ha detto:

          COP e composizione isotopica delle “ceneri” sembrano essere inspiegabili alla luce della teoria corrente.

          Unito al fatto che i dati presentati cozzano fra di loro, che Enterpreneur (ma soprattutto tifosi: ti sei fatto un giro su Vortex?) si inventino spiegazioni ad hoc per tentare di mettere delle toppe alle incongruenze, che l’Enterpreneur sia parecchio agitato per la faccenda della corrente dovrebbe farti capire qualcosa. A volte, magari.

          Possono queste incongruenze negare tali risultati? Basta che, però, alla fine non si tiri di nuovo fuori l’ipotesi della truffa, perché l’errore nella conduzione del test e la truffa, anche se entrambe possibili, per semplice logica, si escludono a vicenda

          Dove sta la logica? Erano ben più di 7 persone, mica una sola, a fare quel test, ricordi? E al mago non serviva nemmeno essere presente per tutti e 32 i giorni. Qualcuno sa niente di tecnici assistenti? Nel caso Defkalion pare che uno di loro desse un notevole contributo alla riuscita del numero, anche se in questo caso non sarebbe stato necessario, se i prof si sono fidati (come dovrebbe essere loro costume: sai, fra scienziati di base non si pensa che il collega frodi…)

    • FermiGas ha detto:

      Massimo55,
      lei si farebbe operare da un chirurgo che non se la cava bene coll’anatomia? Riporrebbe in lui la sua fiducia?

      • Massimo55 ha detto:

        lei si farebbe operare da un chirurgo che non se la cava bene coll’anatomia?

        Non è questo il punto, il punto è: quel chirurgo che si dice non sappia di anatomia ha guarito o ucciso il paziente? La mia domanda è semplice ma, altrettanto semplicemente, non ha risposta, tanto meno da voi. Perché oscillate continuamente tra il “non sono capaci” e “sono degli imbroglioni”, senza rendervi conto che queste due posizioni sono logicamente insostenibili allo stesso tempo. Che bisogno c’è di tirare in ballo la trifase o Kirchhoff se è tutto inventato a tavolino? Basta dire: è una truffa. E’ una opinione legittima, ma non lo fate. E’ solo una questione di coraggio o insicurezza? Truffa poi a che scopo? Per vendere uno scaldabagno che non funziona? E’ un metodo che puoi usare con l’aconitum al posto dell’aspirina se hai il raffreddore, ché tanto poi la tosse passa lo stesso, ma non funzionerebbe con la doccia fredda ogni mattina. Ma è anche inutile discutere di questo, perché ciascuno può immaginare qualsiasi cosa come fine di una truffa. Fondi pubblici? A chi? Non certo a Rossi e di lui parliamo. Certo, potrebbe mettere su il baraccone, fare bancarotta e scappare con la cassa. In America però ti danno l’ergastolo per questo e nella cassa ci sarebbero due spicci. Con un milione a container mica diventi Lehman Brothers tanto facilmente. Comunque, è nella possibilità delle cose, quindi ammettiamolo, potrebbe essere una truffa. Se di uno su sette, o sette su sette, è solo un dettaglio. Ma va detto esplicitamente, si chiama onestà intellettuale.
        Oppure. Oppure, accettata la buonafede dei tester (non necessariamente il loro valore) e la consequenzialità dei risultati alla metodologia, voi dimostrate che i risultati sono sbagliati perché è sbagliato il metodo investigativo. La pinza, le equazioni, la temperatura, quello che volete, ma fatti, o meglio, ipotesi basate su fatti e i fatti da cui partire sono i dati del test. Attenzione, non sto dicendo che i dati del test descrivano la realtà, cioè che siano corretti, ma che sono l’unico dato empirico da cui partire, anche per contestarli. Altrimenti torniamo al paragrafo precedente e non se ne esce.
        Quindi, poiché io sono ignorante, potete spiegarmi come, partendo dai dati del test, si possa arrivare a dire che il COP non è superiore a uno e che l’analisi delle ceneri sia fasulla? Lo so, sembra una domanda retorica ed anche provocatoria ma non lo è, a meno che non lo siano anche le risposte.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Massimo55

          l’analisi delle ceneri sia fasulla

          L’analisi delle ceneri può non essere fasulla, ma i risultati non sono presentati con un documento analitico che rispetti gli standard ISO. Addirittura non si sa nemmeno in che data le analisi sono state fatte.
          In ogni caso le analisi non sono di alcuna utilità perché i campioni sono stati consegnati da persone terze. Si sarebbe dovuto prendere un campione di fuel, analizzarlo, farlo lavorare nel reattore, estrarre le ceneri, analizzarle. Un solo campione per ogni run, analizzato in tempi successivi. Gli analisti avrebbero dovuto trovarsi a Lugano. Non è stato fatto, ora Rossi dovrà rifare il test, questa volta si spera con personale indipendente.
          Faccia attenzione Massimo: le analisi possono essere ineccepibili; i campioni invece non sono rappresentativi di un run.
          Se si rinuncia all’analisi chimica cosa resta?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Massimo55

          Perché oscillate continuamente tra il “non sono capaci” e “sono degli imbroglioni”, senza rendervi conto che queste due posizioni sono logicamente insostenibili allo stesso tempo.

          Non riesco a vedere l’incompatibilità tra la categoria degli imbroglioni e quella degli incapaci. Rossi potrebbe essersi messo d’accordo con degli incapaci per imbrogliare. Forse gli incapaci speravano di essere più bravi nel montare un rapporto credibile; ma, essendo appunto degli incapaci, gli è andata male. Così male da affondare il mamozio, secondo me per sempre.

        • mario massa ha detto:

          @Massimo55
          “Quindi, poiché io sono ignorante, potete spiegarmi come, partendo dai dati del test, si possa arrivare a dire che il COP non è superiore a uno e che l’analisi delle ceneri sia fasulla?”

          Mi scusi Massimo, ma lei sta rovesciando l’onere della prova.

          Un test si fa per dimostrare qualcosa. Direi che quel test è stato fatto per dimostrare che l’Hot-cat produce n volte più energia in uscita di quanta ne sia entrata e secondariamente per dimostrare che all’interno avvengono reazioni nucleari: è d’accordo?

          Ora i dati riportati in quel report non dimostrano nessuna delle due cose, anzi sembrano proprio dimostrare il contrario. La temperatura di 1412°C non è compatibile con i materiali dichiarati e le mimmagini riportate; il rapporto tra le dissipazioni nei cavi non è compatibile con le potenze misurate in ingresso (a meno di ipotizzare l’utilizzo di materiali fino ad ora sconosciuti); l’assenza di qualsivoglia radiazione in completa assenza di schermi nega l’esistenza di fenomeni nucleari (o per lo meno dai tempi di Curie non si è mai visto); le immagini mostrano strumentazione utilizzata fuori range; le ceneri sono state prelevate senza seguire le corrette procedure.

          Quindi può spiegarmi come,partendo da questi dati si possa arrivare a dire che il COP è maggiore di 1 e che l’analisi delle ceneri sia veritiera?

        • CimPy ha detto:

          Perché oscillate continuamente tra il “non sono capaci” e “sono degli imbroglioni”, senza rendervi conto che queste due posizioni sono logicamente insostenibili allo stesso tempo

          Come dire che se DFK Europe non era complice, non potendo essere i Traci semplicemente incapaci, l’Hyperion funzionava alla grande. O che, non potendo tutti i coinvolti nell’affare degli aerei annusatori essere incapaci, dovevano essere tutti (politici, magnati del petrolio, militari, tecnici, giornalisti, passanti istruiti)complici dell’enterpreneur italiano. O magari il tubo di Tucker funziona (va) come dichiarato, ma i poteri forti delle marmitte e dei filtri lo hanno fatto sparire….

          Gran cosa, la Logica A Capocchia, vero?

        • sandro75k ha detto:

          @Mario Massa
          @Massimo55

          Sulle ceneri oltre che non sia stato eseguito nessun protocollo accettabile (anche i tamponi che si fanno ai ristoranti per l’HACCP sono molto più seri) possiamo dire anche un sacco di altre cose:
          -Il fuel è si è magicamente consumato tutto nei giorni previsti (neppure in formula 1 sono così bravi mentre lo sarebbero per una reazione che ammettono di non conoscere a fondo)
          -Che il 62Ni , oggi fra le ceneri, fino a qualche mese fa era prodotto a parte per poi fungere da fuel per ottenere rame stabile (ci sono le dichiarazioni di Rossi a Pordenone in tal senso).
          -La totale assenza di isotopi “intermedi”
          -la totale assenza di isotopi artificiali.

          Dobbiamo continuare?

        • CimPy ha detto:

          La Terzapartitura
          Le misure farlocche
          Il mago in sala
          La spalla nel team
          La pubblicazione su rivista blasonata
          La durata del test
          Le foto non sense
          Il continuo ricorso al principio di autorità a fronte di una ignoranza sbandierata sul fenomeno

          Serve altro?

        • FermiGas ha detto:

          Massimo55,
          “Oppure, accettata la buonafede dei tester (non necessariamente il loro valore) e la consequenzialità dei risultati alla metodologia”

          Metodologia, quale? Nel TPR2 compaiono termografie senza nemmeno la scala di colori… oltre a tutto il resto, beninteso. Ma di cosa stiamo parlando? Come report è irricevibile anche dall’aziendina dietro l’orto di campagna, altroché Nature o Science!
          Io, per me, l’ho già detto cos’è: spazzatura. Pattume tanto quanto il refluopetrolio, il TEG e la laurea farlocca in ingegneria.

      • FermiGas ha detto:

        “La mia domanda è semplice ma, altrettanto semplicemente, non ha risposta, tanto meno da voi.”

        Allora si astenga dal chiedere risposta, soprattutto da noi.

        • Massimo55 ha detto:

          Allora si astenga dal chiedere risposta, soprattutto da noi.
          Ha ragione, avrei dovuto mettere un “finora” per rendere più chiara la frase. Rimane il fatto che, per quel che ho letto fino ad ora, ogni discussione sul Tpr2 sembra una diatriba tra credenti ed atei, portata avanti con gli stessi argomenti fasulli, rovesciati. Di scientifico ho letto davvero poco. Supposizioni, opinioni, esagerazioni, posizioni sempre opposte e molto polarizzate. Questo si dichiara, almeno in senso ampio, un blog scientifico. Mi piacerebbe che chi ha la preparazione per rispondere tecnicamente facesse maggiormente onore a questa impostazione, ma vi ringrazio comunque delle risposte.

        • Giancarlo ha detto:

          @Massimo55
          Lei cerca una risposta che non è facile dare anche perché non è facile capire quello che avviene. Lì ci sono 6+1 persone ed è difficile pensare che si comportino tutte allo stesso modo. Ammettiamo che esista un pulsante che inganna gli strumenti: se uno lo spinge, gli altri 6 o magari un sottoinsieme probabilmente non se ne accorgono. La prospettiva importante e l’idea di essere accerchiati uccide poi il senso critico e tutte le osservazioni vengono viste come ostili e conseguentemente rigettate.

        • FermiGas ha detto:

          Anch’io di elettrotecnica “buona” ne ho letta davvero poca in questo presunto “report” (stessa storia col primo!) che riporterebbe misure elettriche. Inoltre, mostrare termografie senza scala di colori è come disegnare grafici senza unità sugli assi: tutto molto scientifico, eh sì!
          Massimo55, lei sa cos’è un “report” vero? Ne ha mai firmato o anche solo visto uno? Ha mai visto una relazione seria di laboratorio di un qualche istituto tecnico? Questo TPR2 ci va distante…

  46. Giancarlo ha detto:

    @Passanti che credono che Realacci abbia una strategia

    OT
    Reduci dalla batosta di Champions e un po’ imbizzarriti, mio figlio alle 23:15 mi dice:
    «Mi serve la dichiarazione ISEE per iscrivermi al conservatorio»
    «Va bene, scarica moduli e istruzioni dal sito INPS»
    I moduli sono fatti a montagna, impervia, e pongono a dura prova la pur buona volontà del compilatore.
    Proprio all’inizio occorre decidere se la dichiarazione viene compilata in lire o in euro. Nel 2014.
    Decido di farla in lire per vedere la rezione dell’impiegato a cui verrà consegnata.
    «Riccardo prendi l’eurocalcolatore blu che ci inviò Berlusconi; è ancora lì nel secondo cassetto»
    «Devi sempre fare lo scemo?»
    Soprassiedo e tento di individuare chi è il Dichiarante. Se mio figlio andasse all’asilo nido non avrei esitazioni, ma il fatto che sia maggiorenne mi fa propendere verso di lui. Occorre compilare un quadro con i componenti del nucleo familiare. Ci sono i codici per il dichiarante (D) il coniuge (C) i figli (F): mancano padre e madre per cui ripasso dal via senza ritirare i 10,32 euro e decido che il dichiarante sono io, visto che i soldi sono i miei e la dichiarazione è resa nel mio esclusivo interesse.
    Però, i figli maggiorenni non so che codice abbiano e cerco gli esempi nelle istruzioni.
    Dunque, vediamo, padre in Argentina, madre in Venezuela con un figlio minore e un altro figlio minore coi nonni a Fiesole; e via dicendo: ma una famiglia normale, tutti assieme nella stessa casa, con un figlio minore e uno maggiorenne non potevate metterla? Non ci volevate avvantaggiare? Opto, dopo varie consultazioni e minuti di angoscia per il codice P (altre persone nel nucleo famigliare), pur sapendo che nessuno si curerà mai di quel codice. Passo ai quadri di reddito: tutte cifre che il fisco conosce perfettamente e che invece debbo mettere io andando a cercare, chi lo sa dove è finito, l’estratto conto delle banche al 31/12/2013 e la dichiarazione ICI del 1993. Andare nel mio cassetto fiscale e trovare lì già il mio codice ISEE è chiedere troppo? Renzi mi sente? non perda tempo ad abolire cose già abolite da anni e a mettere a disposizione le dichiarazioni precompilate che sono già disponibili da anni: faccia questo, invece.
    Compilo questi allegati anche per i figli nullatenenti e a reddito zero.
    Prova della verità, vado sul simulatore INPS. Di nuovo lo scoglio lira/euro che stavolta supero di slancio, numero dei componenti del nucleo famigliare (non gliene frega nulla dei codici!) e le varie componenti economiche. Viene fuori un numerello che controllo con la tabella scaricabile dal conservatorio: l’ultima fascia, quella in cui si diventa ricchi, non mi appare molto elevata; non è che io sia ricco, ma in genere mangio a casa mia e non al circolo San Pietro, per cui ne deduco che forse ho fatto una fatica inutile superando quel limite. E invece no, mio figlio aveva già chiesto in segreteria e la dichiarazione è obbligatoria e va vidimata da un CAF (forse lì controllano i codici del nucleo famigliare): e attenzione a non arrotondare male all’euro, si rischia la galera per dichiarazione mendace anche se la dichiarazione non produce effetti di risparmio.
    «Riccardo andiamo a letto che mancano cinque minuti all’una»
    «Ok. pa’, grazie. Manca solo la fotocopia del tuo documento e le firme di mamma e Lorenzo, ma non li svegliamo adesso, firmano domattina»

    Questa è l’Italia in cui si dà la colpa di tutto a Berlusconi o a Renzi mentre l’INPS non aggiorna moduli e simulatori da 12 anni: speriamo almeno che aggiorni i miei contributi. Anni fa coniai il termine Italia frattale: a qualunque livello la si osservi è sempre la stessa, indipendentemente dalla scala. Riunioni di governo, consigli di classe e riunioni condominiali seguomo sempre lo stesso copione e si somigliano tutte. Almeno una volta erano bravi a tenercelo nascosto, ora nemmeno più. Mi appare sempre più un paese non dico senza una strategia, ma neppure dotato di una misera tattica. E così il nostro Realacci, una vita nella politica, continua a lamentarsi del ministro che non risponde a a riproporre i quesiti; come il mio vicino si lamenta delle rose che non vengono mai potate o della ditta di pulizie che una volta, nel settembre 2012, si è scordata di svuotare il cestino dei rifiuti. Era un venerdì, lo ricorda perfettamente. Si chiede allOnorevole Amministratore quali provvedimenti voglia prendere per evitare il ripetersi di simile inconveniente e per…

    Tenente F.Allace, ma siete rimasti almeno voi ad avere uno straccio di tattica?
    OT

    • CimPy ha detto:

      Da incorniciare.
      Tenente, ci pensa lei?

    • Le Avventure del Ten. F. Allace e della sua Squadra Mortai ha detto:

      Giancarlo,
      non è propriamente una tattica, quella che abbiamo messo a punto sull’ esempio di certi politici, ma per ora funziona abbastanza bene: subito dopo la sveglia e la reazione fisica l’ Aruspice di Giornata si ciuccia un dito e poi lo espone all’ aria; ciò gli consente di capire da che parte viene il vento e ci organizziamo in conseguenza.
      Comunque son monoreddito fasciabassa nullatenente, entrerò nelle complicanze del Ffisco solo quando potrò destinare l’ otto per mille alla Chiesa Pastafarià

      Pè ppère-peppè pè-ppère-peppè …

      Oh! ma … ma questa … ascolti!

      [audio src="http://www.anatrieste.it/Audio/1%20Rancio.mp3" /]

      ma questa è la celeste squilla! Presto, i Paramenti, parannanza e cappello a sbuffo, per la Funzione Religiosa delle ore tredici.

      Saluti devoti.

      Ten. F. Allace

      .

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo
      Allucinante.
      Perché, la necessità di mettere in piedi un Comitato per una materia che FermiGas ha giustamente definito “spazzatura” non è altrettanto barocca dei moduli da compilare?
      Finché non si vietano i Realacci, tutto durerà finché non tornano i Borboni a conquistare la Repubblica Italiana.

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  48. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo
    L’analisi delle ceneri può non essere fasulla, ma i risultati non sono presentati con un documento analitico che rispetti gli standard ISO. Addirittura non si sa nemmeno in che data le analisi sono state fatte.

    Ricapitoliamo: c’è il dubbio che il campione di ash non sia realizzabile nemmeno con un acceleratore (1), e lei fa notare che manca un timbro ed una marca da bollo. E’ una risposta che dice molto.

    (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/10/14/tpr2/#comment-44268

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Hermano Tobia

      c’è il dubbio che il campione di ash non sia realizzabile nemmeno con un acceleratore

      Cos’ha capito, il campione di ash può essere preparato da qualsiasi chimico bene attrezzato; gli basta acquistare quello che gli fa comodo, è tutto in commercio.
      Non servono mica chili di roba.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Camillo
        Cos’ha capito, il campione di ash può essere preparato da qualsiasi chimico

        Le ricordo quanto lei ha scritto non meno di qualche giorno fa (1)

        HT: La domanda è: è possibile ottenere un tale gradiente isotopico in assenza di reazioni nucleari ?

        Camillo: Sicuramente no.

        Idee poche ma molto ben confuse eh ?

        Ci può gentilmente spiegare come si prepara, con mezzi chimici, un cristallo di 62Ni che abbia una concentrazione superficiale di 7Li pari al 7.9% mentre nel bulk tale concentrazione salga al 42.5%, come rilevato dalla analisi isotopiche indipendenti ?

        (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/09/19/neutrino-4/#comment-44107

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia
          HT: La domanda è: è possibile ottenere un tale gradiente isotopico in assenza di reazioni nucleari ?

          Camillo: Sicuramente no.

          Idee poche ma molto ben confuse eh ?
          Il significato era questo: non è possibile ottenere un tale gradiente isotopico in assenza di reazioni nucleari a meno che si manipoli il campione, se non si costruisce di sana pianta. In presenza di una manipolazione maliziosa si può ottenere tutto quello che si vuole. Può dubitarne?
          Si convinca: le analisi chimiche cominciano dal campionamento.
          Anch’io Le faccio una domanda: conosce reazioni nucleari non accompagnate da gamma? La chiave di volta di ogni argomentazione è questa. Questo vale anche per chi fa calorimetria. Rossi non intende presentare una caldaia qualsiasi, ma una caldaia nucleare.

        • CimPy ha detto:

          HT:La domanda è: è possibile ottenere un tale gradiente isotopico in assenza di reazioni nucleari ?

          Camillo: Sicuramente no.

          Senza centrifughe.

          Ma lo sai, HT, che sei veramente un genio? A proposito, il fatto che Rossi dicesse di arricchire il Ni (ma guarda, proprio il 62 e il 64) già nel 2012, a te non dice nulla, vero? Tipo anche solo che avesse trovato dove prenderlo – ah, ma il suo è speciale, non si può mica fabbricare fuori dall’E Cat, è chiaramente il risultato di un inantesimo interno…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          HT: La domanda è: è possibile ottenere un tale gradiente isotopico in assenza di reazioni nucleari?

          Se mi permette, la domanda avrebbe dovuto essere:
          E’ possibile ottenere un tale gradiente isotopico in assenza di reazioni nucleari? E’ possibile produrre in laboratorio un campione di ceneri?
          Tenga presente che tutti i campioni vengono accuratamente omogeneizzati prima di essere analizzati, per evitare che si formino gradienti tra superficie e bulk.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          In presenza di una manipolazione maliziosa si può ottenere tutto quello che si vuole. Può dubitarne?

          Si ne dubito. Mi piacerebbe sapere nel dettaglio come si può costruire a tavolino un cristallo siffatto.

          Le faccio una domanda: conosce reazioni nucleari non accompagnate da gamma ?

          Si, molti tipi di decadimento (anche se non sono propriamente reazioni nucleari, danno luogo a trasmutazioni ed in certi casi calore in eccesso).

    • CimPy ha detto:

      Ricapitoliamo:
      non sai che si può fare e se Franchini non te lo scrive chiaro, allora per te non si può fare Ma per sapere, non ci sono chimici decenti tra i believer? Hai chiesto a Yuz se lui sarebbe in grado? O lui non ne sa abbastanza?

      Facciamo così, te lo scrivo io:
      SI PUO’ FARE. Dillo anche a Yuz.
      Non solo, ma ti rivelo pure altri tre segreti di quelli grossi:

      1) Si può anche fare il gioco delle tre carte con quel che si estrae (o si fa finta di estrarre) da un cilindro

      2) Si può far credere persino (anzi, secondo me è pure più facile) a dei professori universitari che ci sia un cop che non c’è, specie se quelli vogliono crederlo

      3) Non serve che siano tutti d’accordo – basta un compare e si va lontano, anche parecchio. Il compare non deve necessariamente essere uno dei firmatari.

      HT, sei sempre uno spettacolo.

      • sandro75k ha detto:

        @HT

        Hai frainteso completamente le risposte di Camillo….
        Vuoi che nel 2014 i chimici non riescano a separare gli isotopi fra loro???

        • gabrichan ha detto:

          Sicuramente si ma non venirmi a dire che ti puoi comprare 100g di 62Ni senza lasciarci un rene….
          Da chimico mi sai spiegare questa cosa:
          http://en.wikipedia.org/wiki/Isotopes_of_nickel
          se guardi la tabella si nota una cosa, immagina di aggiungere un n al 62Ni si vede che ci sono 2 possibilità o emette un beta- e diventa 63Cu o si ha uno stato 63mNi emette un ? di 87,15KeV e poi che succede?
          Idem nella situazione del 65Ni.

        • CimPy ha detto:

          Cinquemila euro, GC. A fronte di 12/13/14 milioni di euro. Io dico che conviene.

  49. Camillo Franchini ha detto:

    Massimo55

    Supposizioni, opinioni, esagerazioni, posizioni sempre opposte e molto polarizzate.

    Forse non ha capito la mia obiezione sulla parte analitica. Mi spiego con un esempio.
    Arriva da me un tizio con due barattoli e mi chiede di analizzare il contenuto. Io eseguo e consegno la mia relazione analitica. E’ chiaro con non sono responsabile dell’uso che lo sconosciuto fa della mia relazione. Se in seguito il tizio dice che nel barattolo 1 c’è il fuel del mamozio di Rossi e nel barattolo 2 ciò che si ottiene quando tale fuel è stato sottoposto a un run sperimentale, avrò diritto di ritenere che si tratta di un’affermazione arbitraria, in quanto io non sono stato messo in grado di controllare che i due barattoli contengono lo stesso materiale che ha eventualmente subito una trasformazione.
    Posso pertanto affermare che la relazione dei prof manca del supporto chimico.
    Dal punto di vista nucleare, l’assenza di emissioni gamma consente di escludere di avere a che fare con reazioni nucleari.
    Le sembrano opinioni generiche?
    Se Lei non entra nel merito di ciò che sostiene Giancarlo e altri per la parte calorimetrica e io stesso per la parte analitica e nucleare, non può a buon diritto sostenere che si tratta di
    Supposizioni, opinioni, esagerazioni
    Semplicemente Lei ci manca di rispetto. O entra nel merito dei singoli item come esperto o si astiene.

    • Massimo55 ha detto:

      Io non manco di rispetto a nessuno, ma non accetto nemmeno di essere forzato a conclusioni che sono arbitrarie ed altrui. Io non sto sostenendo che le ceneri dimostrino qualcosa perché non posso verificare, come lei per altro, chi abbia prelevato cosa e quando. I laboratori sono responsabili delle analisi e i redattori del report delle conclusioni che ne traggono. Quindi, se il laboratorio dice che ci sono elementi compatibili solo con trasformazioni nucleari, le ipotesi sono due e soltanto due. O è vero che ci sono state, alla faccia della assenza di emissioni, oppure è una truffa organizzata da uno o sette persone. Questa semplice cosa, che mi pare difficile da smentire, trasforma tutte le affermazioni, le mie, le sue o di qualunque altro, in opinioni semplicemente perché nessuno, a parte chi c’era, sa come siano andate le cose. Quindi ne parliamo, esprimiamo opinioni. Altrimenti dovremmo dare ascolto al vecchio Witt e tacere. Tutti, però.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Massimo55

        Altrimenti dovremmo dare ascolto al vecchio Witt e tacere. Tutti, però.

        Che scrupoli ha? E’ timido? Il rapporto è stato scritto per essere letto. La sua lettura critica ha portato alle conclusioni bene riassunte da FermiGas:
        Io, per me, l’ho già detto cos’è: spazzatura. Pattume tanto quanto il refluopetrolio, il TEG e la laurea farlocca in ingegneria.
        Se ha delle obiezioni, faccia riferimento a quanto è stato via via scritto in questo blog o in altri e faccia i Suoi commenti, eventualmente dissentendo. Invitare tutti a tacere va bene se fossimo dei sarti o dei barbieri che si occupano di cose più grandi di loro. Insisto, Lei è offensivo.
        Secondo Lei, per chi i sette avrebbero scritto il loro rapporto, per i cavalli?

        • Massimo55 ha detto:

          Semplicemente Lei ci manca di rispetto. O entra nel merito dei singoli item come esperto o si astiene.
          Non sono io, come vede, ad avere fatto per primo riferimento al silenzio dell’interlocutore.

          Insisto, Lei è offensivo.
          Se lo sono stato me ne scuso, perché non è stata né mai sarà mia intenzione ma, anche se ignorante nella tecnica, non posso fare a meno di contestare il metodo che viene qui, da alcuni, utilizzato per confutare questo TPR2. Le vie, a mio avviso, possono essere solo due. Tacciarlo di truffa ed ignorarlo, o analizzarlo dal punto di vista tecnico. Sono due posizioni entrambe legittime, ma a me, a cui l’ipotesi truffa sembra improbabile (ma posso sbagliarmi, ovviamente), interessa la seconda strada. Cioè, scoprire i limiti o anche la completa inconsistenza del report attraverso l’analisi del report stesso, visto che esso contiene gli unici elementi a nostra disposizione. Per questo ho molto apprezzato come elemento di discussione il contributo di Andrea S. sull’utilizzo del PCE-830. Questo mi aspetto da un blog scientifico come questo, l’analisi dei dati.
          Trovo fuorviante, invece, quando, alla analisi dei dati, si mescolano affermazioni di principio che non si adattano a ciò di cui stiamo parlando. Le faccio un esempio classico e ricorrente.

          Dal punto di vista nucleare, l’assenza di emissioni gamma consente di escludere di avere a che fare con reazioni nucleari.
          Questa affermazione è insensata, se riferita alla FF. La FF (o qualunque cosa sia, ammesso che esista davvero) è un fenomeno che per ipotesi non segue le leggi fisiche ad oggi conosciute. Sostenere la sua inesistenza per il fatto che non segua le leggi fisiche conosciute (assenza di emissioni) è una semplice tautologia al negativo. Sarebbe come dire che gli extraterrestri non esistono perché non ci rispondono al telefono. Noi non sappiamo nulla di loro, ammesso che esistano, nulla, perché mai dovremmo supporre che utilizzino il telefono?

        • CimPy ha detto:

          Sarebbe come dire che gli extraterrestri non esistono perché non ci rispondono al telefono. Noi non sappiamo nulla di loro, ammesso che esistano, nulla, perché mai dovremmo supporre che utilizzino il telefono?

          Il fatto è che sono i believer ad insistere non solo che gli E.T. sono tra noi, ma pure che ti azzerano la bolletta del telefono facendo chiamate intergalattiche con un gettone al Nichel che poi addirittura alla fine diventa più prezioso (!). Quindi noialtri si evince che il telefono lo starebbero usando eccome.

          Fuor di metafora, ti basterebbe notare come i 6 prof si stupiscano di quel Ni62 e di come abbiano cercato i neutroni. Guarda il tuo collega di speranze: ha visto 20 neutroni contro 14 (in 5 ore e su 32 giorni… ) e vorrebbe tanto che fossero sufficienti.

          C’è poco da fare: l’imbroglio (mica di tutti volontariamente: basta una sola volpe in mezzo ai credenti) resta infinitamente più probabile di una nuova fisica. Parlare – dopo anni e con impianto già venduto – di “qualcosa di sconosciuto” fa tanto più specie quanto più sono istruite le persone che lo dicono.

        • FermiGas ha detto:

          Massimo55,
          lei dice che la fuFFa, per ipotesi, non segue le leggi fisiche note? Lo sa che ci sono fior fior di esperti FuF che invece sostengono che essa non vìoli alcuna legge nota? Perché grazie alla “coerenza”, grazie al “neutrone virtuale”, grazie al reticolo, grazie al “neutrone ultrafreddo”, grazie ecc. ecc. …
          A costoro, dunque, cosa si sentirebbe di dire?

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  51. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia

    Si, molti tipi di decadimento (anche se non sono propriamente reazioni nucleari, danno luogo a trasmutazioni ed in certi casi calore in eccesso).

    Bisogna distinguere tra decadimento radioattivo e reazione nucleare.

    500px-Neutronactivationscheme

    La cattura neutronica è una reazione nucleare; 60Co invece è un isotopo radioattivo che decade beta accompagnato da gamma. Una reazione nucleare è caratterizzata da una sezione d’urto; un decadimento radioattivo è caratterizzato da una costante di decadimento.
    Circa la chimica preparativa e la chimica analitica può credere quello che vuole, non rientrando nel Suo campo di competenza credo che pochi siano interessati alle Sue opinioni, senza offesa.
    Provi a rivolgersi a Yuz. Certamente Le spiegherà tutto meglio di me. Ci legge? Non so dove scriva; queste cose le sa Cimpy.

  52. cataflic ha detto:

    Ciao Camillo….
    all’ennesima strambata dell’esimio non ho resistito alla tentazione di farvi una visitina.
    vedo che vi divertite!! benebene!
    Con affetto cataflic!

  53. Giancarlo ha detto:

    Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
    A me pare che la scarsa conoscenza dell’elettrotecnica di base possa arrecare danni notevoli.
    Abbiamo dunque un carico trifase che viene misurato nel dummy test e mostra avere una resistenza per ramo pari a circa 1,2 ohm. Non c’è reazione, non c’è null’altro e quindi la cosa è facilmente ricavabile dai dati pubblicati semplicemente partendo dalla dissipazione e dalle correnti di linea misurate e date in chiaro nel testo. Incontrovertibile.

    Poi usano un parzializzatore trifase commerciale, a sei SCR in antiparallelo. Su 22passi Antonio, possessore di un favoloso PCE 830, sta spiegando per filo e per segno che cosa mostra la figura 5 del TPR2. Ora nessuno sa in che occasione sia stata scattata la foto, ma certo è stata molto utile per scatenare la curiosità di parecchi. Per cui è bastato prendere un libro sui regolatori trifase di tensione AC per capire come funziona il tutto. Ma non ce ne era bisogno neppure, col senno del poi.

    I 6 SCR vengono accesi in una sequenza ben definita che è l’unica che garantisce l’equilibratura del carico e il funzionamento a norma, essenziale per la commercializzazione dell’apparato (niente continua a monte).
    Nello schema riportato nel TPR2 l’hot-cat è connesso a triangolo ad una alimentazione 380/220 V trifase. In queste condizioni il parzializzatore opera in regime phase angle e può trovarsi in 4 diverse zone di lavoro corrispondenti al valore assunto dall’angolo di parzializzazione conteggiato dall’inizio della semionda positiva su ciascuna fase.

    i. 0 ≤ α ≤ ⅓π [mode 3/2] – alternating every 1/6 π between 2 and 3 conducting thyristors
    ii. ⅓π ≤ α ≤ ½π [mode 2/2] – two conducting thyristors
    iii. ½π ≤ α ≤ 5/6 π [mode 2/0] – either 2 or no conducting thyristors
    iv. 5/6 π ≤ α ≤ π [mode 0] – no conducting thyristors

    Ovviamente non è farina del mio sacco e non sto inventando nulla rispetto alla dottrina consolidata.
    Scartato immediatamente il modo iv in cui il carico non è alimentato, è facile convincersi che la minima tensione fornibile al carico è quella corrispondente al massimo angolo di parzializzazione, quello cioè che tiene il gruppo SCR in stato di interdizione per il massimo del tempo. Questo corrisponde all’angolo α = 5/6 π (150°).
    La zona iii è anche quella in cui l’SCR viene innescato due volte all’interno di una semionda e produce proprio l’andamento caratteristico della corrente (doppio impulso) che si vede nella foto anche se questa foto, come detto, non fosse direttamente riferibile all’esperimento.
    Non è possibile ottenere una tensione inferiore. Questa tensione, calcolabile come valore RMS dalle formule riportate in dottrina, è abbastanza più alta di quella (circa 20 V) che sarebbe necessaria per fornire al carico i 900 W che costituiscono il massimo della potenza fornita al carico secondo i tester.
    E’ invece compatibile con una potenza 3-4 volte più elevata.
    Se la resistenza degli avvolgimenti scende non linearmente nel test run come sostengono gli autori di un fattore 3,5 allora c’è proprio da ridere. 🙂

    Per chi non avesse capito i tecnicismi sopra riassumo brevemente: il controllore non permette di erogare su quel carico potenze così basse come quelle misurate in tabella 7.
    Penso basti comprare un controllore.

    Non serve neppure che continui ad esaminare il comportamento dell’allumina

    • gabrichan ha detto:

      @Giancarlo hai letto le specifiche dell’oggetto?
      http://ccipower.com/system/files/brochures/Fusion%20Datasheet%203.50.1_2.pdf
      Se non ho capito male può avere come ingresso dai 24..600VAC per fase e la regolazione minima è si 1A.
      https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpa1/v/t1.0-9/10489675_850772991620068_8841755286963429601_n.png?oh=a402cd7e32f0f9b312087207f5b7bc35&oe=54E7926D&__gda__=1425046229_b51e741d0e937df2dc8ef5dc1871e42a
      Dalla foro in basso direi che anche ad occhio la temperatura è sui 1400..1500°C che è quella di una fiamma di candela.

      • Giancarlo ha detto:

        @gabrichan
        a me interessa l’uscita minima in tensione per un ingresso 220/380 V
        considera che l’angolo di parzializzazione non può superare 150° in un parzializzatore trifase.

        • gabrichan ha detto:

          Si ma c’è uno scatolotto messo prima del modulatore, potrebbe contenere un trasformatore.?
          Sono convinto che i dati sperimentali siano stati aggiustati ad arte proprio per far impazzire i debunker. 🙂

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Giancarlo
      Premesso che secondo me state facendo un ottimo lavoro per mettere in luce tutti gli aspetti dubbi del TPR, c’è una cosa nel tuo ragionamento che non mi torna (o che forse non ho capito bene, la misura elettrica più complessa che ho fatto è quella sui pin GPIO …): tu parti dall’ipotesi che la misura del dummy sia corretta, valuti le resistenze, e da questo dimostri che il controller non può erogare la potenza della tabella 7 (active run) perché troppo bassa … ma nel dummy la potenza erogata è ancora minore, come si concilia tutto questo ?
      Inoltre: la scatola grigia a fianco del controllore può avere qualche ruolo nel ragionamento che state facendo ?

    • PerCapireMeglio ha detto:

      Non sono un esperto e un po’ per curiosità un po’ per esercizio sto cercando di ricostruire la questione delle correnti e tensioni del circuito descritto nel TPR2.

      Inizialmente non avevo per nulla compreso il discorso di Andrea sulla inversione della pinza sulla fase 3, adesso credo che mi siano più chiare diverse cose e ho cercato con l’aiuto di un foglio di calcolo di fare qualche ragionamento. Alcune reminiscenze sopite e qualche lettura qui e là mi hanno aiutato ma al momento mi trovo qualcosa di diverso sia
      dalla schermata mostrata nel TPR2 sia dalla situazione descritta da Andrea e adesso ripresa da Giancarlo.

      Stavo propendendo per un mio errore certo ma poi ho dato un occhiata al manuale del sistema di controllo e a pag.6 ho trovato esattamente lo stesso grafico che mi ero calcolato.
      Riassumo e vorrei che mi spiegaste dove sto sbagliando e cosa non ho ancora capito.

      La parzializzazione dovrebbe avvenire una sola volta per semionda, e se ho ben capito la tensione di linea passa a partire dall’angolo di conduzione fino al passaggio per lo zero ed è “bloccata” negli altri intervalli . Questo per ognuna delle fasi. Risolvendo il circuito in ipotesi di carico resistivo equilibrato ho provato a calcolare la corrente di linea, considerando il contributo delle 3 tensioni concatenate.
      Pensavo di aver toppato completamente il ragionamento poiché ottengo una sorta di spezzata con 3 “gobbe/picchi” sulla semionda positiva e 3 su quella negativa, ma poi ho visto che nella figura in basso a pag.6 del Compact Fusion operator manual è mostrato un diagramma identico.

      Come si conciliano le vostre interpretazioni con la condizione che ho appena descritto?
      Dov’è che mi sono perso?

      • Giancarlo ha detto:

        @PerCapireMeglio
        Non s’è perso, solo che quel tipo di uscita lo ha per potenze pari al 50% del massimo o al 25% del massimo (come da manuale), che vuol dire 180 kW o 90 kW (angoli di fase bassi). Può vedere che la tensione è molto elevata. Nell’hot-cat si lavora inspiegabilmente dal punto di vista ingegneristico (ci saranno motivi a me sconosciuti) a potenze molto più basse del massimo con l’angolo di fase che si avvicina moltissimo a 150° dove non scorre più corrente nel carico. In definitiva ai capi del carico ci sono poco meno di 20 V RMS. Ne consegue che i tiristori vengono chiusi con una sequenzialità tale da generare le correnti di cui al grafico di Andrea s. (con due commutazioni per semionda) confermato dai libri specialistici. Per avere un’idea consideri che 150° è superiore ai 120° di sfasamento delle fasi.
        Proverò a chiedere informazioni maggiori al fabbricante.

        @Hermano Tobia
        Nello scatolo grigio basta mettere resistenze opportune, ma poi non tornano le potenze del PCE a monte. Può darsi che escano notizie più precise sulle condizioni effettive di misura.

        • PerCapireMeglio ha detto:

          @Giancarlo
          “Ne consegue che i tiristori vengono chiusi con una sequenzialità tale da generare le correnti di cui al grafico di Andrea s. (con due commutazioni per semionda) confermato dai libri specialistici. Per avere un’idea consideri che 150° è superiore ai 120° di sfasamento delle fasi.”

          C’è ancora qualcosa che non mi torna, nel mio foglio di calcolo avevo provato la condizione con angolo di conduzione pari a 150° e almeno visivamente mi ritrovo un diagramma estremamente simile a quello del datasheet relativo al 25% del carico.
          Da cosa ricava che al 25% ci sarebbero circa 90 kW e perché affrma che in quella condizione la tensione è molto alta? A leggere sull’immagine, sebbene a risoluzione non tanto elevata, la tensione relativa ai canali CH2 e CH3 sembrerebbe pari a 10.0 V.

          Non ho provato ancora a calcolare la Veff nelle condizioni di cui sopra con angolo di conduzione a 150° ma mi chiedevo, se anche risultasse troppo alta, per conciliare le eventuali incongruenze tra tensioni, correnti e resistenze (apparentemente troppo) basse, non si potrebbe ipotizzare che all’ingresso del tiristore ci sia una tensione minore dei 220/380 V di rete? Consideri anche che il compact fusion sembrerebbe accettare tensioni comprese tra 24 e 600 V, come da specifiche a pag. ii. Inoltre c’è un passaggio a pag.7 del solito datasheet che pare suggerire questa possibilità (upstream supply transformers):

          “The TRANS-GUARD™ feature eliminates a DC component that can exist with zero-cross operation. Elimination of this DC component prevents saturation and over heating of the upstream supply transformers. TRANS-GUARD™ is a standard feature on all zero-cross controllers. There is no setup required”.

          Sbaglio o nel TPR2 non è mai dichiarata la tensione di lavoro, a parte quella a molte del sistema di controllo forse?

  54. FermiGas ha detto:

    Agli amanti del genere, qui:
    http://www.hydrobetatron.org/files/newsletter-N-014_SettembreOttobre_2014.pdf
    trovate la bozza della teoria Abundo-Santilli riguardo il TPR2 e altre arguzie.

  55. PerCapireMeglio ha detto:

    @Giancarlo
    “Nello scatolo grigio basta mettere resistenze opportune, ma poi non tornano le potenze del PCE a monte. Può darsi che escano notizie più precise sulle condizioni effettive di misura.”

    Per quello detto prima, lo scatolotto grigio non potrebbe contenere un trasformatore? In tal caso, sbaglio o le perdite sarebbero basse e quindi tornerebbe il bilancio di energia tra monte e valle controllo?
    Allo stesso tempo mi chiedevo se non vi sareste aspettati comunque un minimo di perdite anche nel caso di solo tiristore.

    P.S.:
    Per quanto riguarda l’analisi di fuel e ash, l’apparente mancato rispetto delle procedute di prelievo dei campioni è effettivamente un punto negativo.
    Inoltre leggendo l’ultimo capoverso dell’analisi delle ceneri:
    “Sample 2 was the fuel used to charge the E-Cat. It’s in the form of a very fine powder. Besides the analyzed elements it has been found that the fuel also contains rather high concentrations of C, Ca, Cl, Fe, Mg, Mn and these are not found in the ash. ”

    Sembrerebbe che l’e-cat avrebbe trasmutato completamente C, Ca, Cl, Fe, Mg, M oltre ad aver modificato la composizione isotopica di Li e Ni.
    Sarebbe interessante leggere qualche interpretazione degli autori anche riguardo tali risultati e magari anche riguardo la misura delle emissioni radiattive.

    A tal proposito un punto interessante, a mio parere, è la tabella di pag. 36 relativa alle misure di Bianchini in appendice, poiché ad un profano come me sembrerebbe che un po’ di neutroni sono stati misurati. Qualcuno mi corregga se ho sbagliato. Ho calcolato una probabilità inferiore allo 0,5% di poter accettare l’ipotesi di uguaglianza della misura durante i run con quella del fondo naturale. Ciò implicherebbe che durante il test si è misurato un livello di emissione di neutroni superiore al fondo naturale del laboratorio con un livello di confidenza molto alto (superiore al 99,5%). Non sono esperto di queste misure, ma non è un risultato abbastanza interessante?

    P.S.2: Qualunque cosa dica la mia analisi è puramente volta a capire e non ad esprimere giudizi.
    Perciò ci tengo a dissociarmi fermamente da qualsiasi ipotesi di errore o di inquinamento dei risultati. Preferisco provare prima a conciliare tutte le informazioni in ipotesi di correttezza delle misure, senza contare che manchiamo di diverse informazioni che potrebbero cambiare completamente le carte in tavola.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Per Capire Meglio

      Qualunque cosa dica la mia analisi è puramente volta a capire e non ad esprimere giudizi.

      Alla fine un giudizio deve essere espresso dal momento che il lavoro è presentato come un rapporto indipendente sulla validità di un’invenzione industriale. E’ stato scritto con questo fine. Serve per esprimere un giudizio sull’E-Cat.

      Perciò ci tengo a dissociarmi fermamente da qualsiasi ipotesi di errore o di inquinamento dei risultati.

      Scelta Sua, dal momento che i fenomeni vengono presentati dagli AA come estranei alla fisica GA (“from basic general knowledge in nuclear physics this should not be possible”). La pietra di paragone deve essere costantemente la scienza GA. Se qualcuno mi dice di andare a fotografare un asino che sta volando, non posso non partire da un pregiudizio negativo, sospettare l’imbroglio.
      Se capisco bene, se la descrizione delle misure fosse ineccepibile, Lei non avrebbe dubbi sul funzionamento del mamozio. Io invece scrissi subito a Giancarlo che sarebbe stato impossibile trovare un difetto in un rapporto che ha avuto un tempo di gestione di mesi, compilato da persone non indipendenti, a cominciare da Levi.
      In realtà non sono stati capaci di non commettere errori e questo non cessa di meravigliarmi.
      Dal punto di vista chimico sono stati analizzati campioni che avrebbero potuto essere comodamente preparati in un laboratorio chimico mediamente attrezzato. Ciò stabilito, non ha senso fare ipotesi di reazioni nucleari e di trasmutazioni. Lei lo presenta prudentemente come un “punto negativo”. E’ molto di più, è l’invalidazione della parte chimica del rapporto. Se si presentasse in tribunale con quelle analisi chimiche Le riderebbero in faccia. Rossi desidera che il nostro sia un tribunale formato da esperti di ogni tipo.

      manchiamo di diverse informazioni che potrebbero cambiare completamente le carte in tavola.

      Questo mi sembra un chiaro atteggiamento a favore. Se mancano informazioni significa che gli AA sono stati ancora più goffi di quello che sta risultando ogni giorno di più.

      • PerCapireMeglio ha detto:

        @Franchini
        Io cerco di mantenere un atteggiamento neutrale, tant’è vero che ho fatto sia rilievi a favore che contro.
        Magari dire qualcosa in merito?

        L’astenermi da giudizi definitivi deriva da un approccio che cerco di applicare sempre il più possibile scevro da presunzione e pregiudizi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @PerCapire Meglio

          Magari dire qualcosa in merito?

          Lei è arrivato tardi, quindi non sa.
          Della parte chimica mi sono occupato io. Da solo, per adesso. Me ne guardo bene dal criticare i numeri, perché è impossibile. Ho però scoperto per primo che la storia dei campioni era da respingere. Mi meraviglia comunque che non sia stato usato del nickel puro; perfino il carbonio è presente come impurezza. Si vede che si trattava di un’offerta speciale.
          Ho anche messo in evidenza che le reazioni nucleari comportano sempre emissioni gamma. Lo ammette perfino Antonio Zoccoli, bontà sua.

          scevro da presunzione e pregiudizi.

          Gli AA sono convinti che “from basic general knowledge in nuclear physics this should not be possible”. Presumono quindi di praticare una fisica (si sono dimenticati della chimica) fuori standard. Di fronte a grandi rivendicazioni servono grandi prove. E’ chiaro che di fronte a quella dichiarazione si diventi molto esigenti. Noi dobbiamo armarci di tutti i nostri pregiudizi, rappresentati dal nostro patrimonio culturale e professionale. Anche ragionando a spanne, per me è impossibile che Focardi e Rossi siano riusciti a mettere in piedi una fisica e una chimica nuove. Avessero usato strumentazione sofisticata, potrei capire; credo che Rossi abbia usato come cella un sopporto ceramico per resistenze elettriche. Ne ho visto di molto simili nel magazzino di materiale elettrico.
          Imparino intanto a fare le analisi chimiche come si deve.

    • CimPy ha detto:

      Ho calcolato una probabilità inferiore allo 0,5%

      Con un numero di osservazioni pari a….?

      (Pare che anche la numerosità del campione non sia indifferente)

      • PerCapireMeglio ha detto:

        @Cimpy
        in tabella a pag.6 mi pare di leggere che le misure sono state effettuate in 5 ore in run ripetuti da 60 s ognuno.
        Per la misura del background sono state fatte 20 misure in laboratorio e 45 per il fondo naturale, mentre per la fase di funzionamento a 50 cm dal prototipo i campioni sono 95.
        Nel calcolo ho scelto come fondo quello del laboratorio che aveva una media leggermente più alta pensando di mettermi nelle condiziini peggiori, anche se i campioni sono in numero inferiore.

        Che ne pensa, sono così insufficienti?

        • CimPy ha detto:

          le misure sono state effettuate in 5 ore in run ripetuti da 60 s ognuno.
          Per la misura del background sono state fatte 20 misure in laboratorio e 45 per il fondo naturale, mentre per la fase di funzionamento a 50 cm dal prototipo i campioni sono 95.

          5 ore=300 run da 60 secondi, ripetibili per 30 giorni = 9 000 run
          Facciamo anche che fossero solo mille (che gli diamo un po’ di pausa tra un run e l’altro). Quanti hai detto che ne hanno presi? Da 20 a 95?

    • CimPy ha detto:

      Preferisco provare prima a conciliare tutte le informazioni in ipotesi di correttezza delle misure

      È lo sport preferito da chi crede in Rossi da anni a questa parte. C’è gente (ad esempio su Vortex) che si inventa di tutto pur di far quadrare i conti. Peccato che continuino a non quadrare…

      senza contare che manchiamo di diverse informazioni

      Ma ovviamente per te è normale no?

    • Andrea C. ha detto:

      Che ci fossero un po’ troppi neutroni l’ho notato anche io da subito, in effetti.
      Leggendo i dati riportati, in particolare la deviazione standard, sembra che la differenza rispetto al fondo possa essere spiegata con una fluttuazione, dato che è inferiore al valore di sigma. Però immagino che la sigma sia stata calcolata in base ai singoli intervalli e che, invece, quella relativa alla media di tutti gli intervalli debba essere molto più bassa, rendendo inverosimile la probabilità di ottenere una fluttuazione così ampia. Non ho calcolato il valore esatto, ma immagino che altri possano confermare o smentire quello che hai trovato tu.
      Si tratta comunque solo di una pura curiosità, 3 neutroni al minuto sono una quantità davvero irrisoria, volendola paragonare al “fenomeno” macroscopico gli ordini di grandezza di differenza si sprecano. E comunque immagino che i professori avrebbero evidenziato questa anomalia, fra esponenziali fantasma e ombre misteriose non mi sembra manchino di vena sensazionalistica, anzi.

      • Giancarlo ha detto:

        @Andrea C.

        Esponenziali fantasma? Oddio, mi sono perso qualcosa di importante?

        • Andrea C. ha detto:

          @Giancarlo

          Ma no Giancarlo, ci mancherebbe.
          Mi riferivo alle curve di riscaldamento del primo report, che avrebbero dovuto seguire andamento esponenziale(secondo loro).
          Old but gold, roba vecchia che conosci benissimo, ‘sto giro il discorso è più (elettro)tecnico e non ho nessun contributo originale da dare, Ubi maior minor cessat, ma grazie a voi non ci si sta affatto annoiando, anzi!
          Saluti

      • gabrichan ha detto:

        L’avevo già segnalata anche io la cosa, 3 neutroni non sono tanti però se lo rapporti ai 14 del fondo sono una percentuale notevole (35%), mi chiedo perché non è stata fatta una misura anche a 40Cm, avrebbe tolto ogni dubbio visto che l’emissione è esponenziale.

        • Giancarlo ha detto:

          @gabrichan
          Certo, ora ci rimane soltanto da capire che fine abbiano fatto gli altri 10^14 che mancano all’appello (ne sono circolati circa 10^23 dal Ni58 al Ni64) supponendo che uno su un miliardo riesca ad eludere la stretta sorveglianza imposta dallo schermo di allumina e si diriga con decisione verso le apparecchiature del Bianchini.
          Io non riesco neppure ad evitare che mi esca l’acqua dai giunti del tubo dell’innaffiatoio e questi hanno un retino così sottile da catturare tutti i neutroni, meno 7. E sì che sono piccoli i neutroni.

        • gabrichan ha detto:

          @Giancarlo, semplicemente il fatto che qualcun altro abbia notato la cosa mi ha fatto piacere, guarda i valori della tabella a pag.36 non noti anche tu un qualcosa di strano?, in quelle condizioni una misura a una distanza più vicina non l’avresti fatta?
          I run a 50Cm sono di più e danno un valore medio di 3 conteggi in più non è strano?
          Altra curiosa anomalia è il conteggio del Li tra il fuel e Ash, pag. 47. nell’Ash è 4 volte di più che nel Fuel.
          Capisco che a quelle temperature il litio si fonde e si può distribuire in un modo diverso, ma magari hanno aggiunto il Fuel e 1 o 2 spatoline di HLi in più tanto per non rimanere a secco.

          Io continui a pensare che le resistenze siano di tungsteno, perché il NiCr a quelle temperature fonde, tu dici che ha vita breve con l’ossigeno, (da notare che il reattore è sigillato) quindi suppongo spenderà un capitale tua moglie in Fon per asciugarsi i capelli,
          http://www.tel-con.com/gdm.htm
          a te non lo chiedo perché guardando la foto come me non ne hai più bisogno.
          Ora se è tungsteno a quella temperatura emette elettroni, circa 200..300mA al mm^2
          e considerato lo sfasamento della trifase si comporta come una valvola termoionica, domanda in quelle condizioni i gamma e i neutroni escono?
          La ionosfera non scherma i gamma provenienti dal sole?

        • CimPy ha detto:

          GC, non so il tuo, ma il mio phon non si avvicina proprio ai 1000 gradi….
          Certo che proprio non ci arrivi al discorso dei neutroni, eh? Ma anche solo dirmi che fine ha fatto il rame, per dire?

  56. Camillo Franchini ha detto:

    Desidero presentare a Daniele Passerini le più sentite condoglianze per la perdita del padre.

  57. Giancarlo ha detto:

    Sono stati sollevati dei dubbi sulla trasparenza dell’allumina. Qualcuno ha sostenuto che essendo l’allumina abbastanza trasparente nel visibile (nelle foto si distinguono le resistenze) la termocamera possa misurare direttamente la temperatura dei fili. Questo avrebbe un impatto notevole sulla misura perché quando poi vado a ricalcolare la potenza irraggiata moltiplico la temperatura alla quarta per la superficie dell’allumina che è molto più grande della superficie delle resistenze.

    Questo non mi suonava molto perché la Optris il visibile proprio non lo vede essendo il suo campo di misura esteso da 7 a 13 micron o giù di lì.

    Per cui ho preso una termocamera FLIR i50 (LW, campo di misura di riferimento 7-14 micron) e inquadrato una lampadina ad incandescenza accesa: la FLIR misura correttamente la temperatura del vetro (104°C alla sommità) e non s’accorge neppure del filamento (basta per conferma spegnere la lampadina).
    Quindi la temperatura misurata, pure se ad occhio e non solo eccessiva, è quella della superficie del tubo di allumina.

    • maxwell1961 ha detto:

      Bene, un impiccio in meno. E per l’emissività del corpo corrugato in allumina in funzione di tutto il campo di temperature dichiarato, hai potuto ricavare una curva completa di valori?

  58. Ascoli65 ha detto:

    @ Tutti,
    ritengo opportuno segnalare questa lettera che Stephan Pomp ha pubblicato ieri sul suo blog in risposta ad una precedente lettera aperta di critica che gli era stata indirizzata in merito ai suoi rilievi sul TPR2:
    http://stephanpomp.blogspot.it/2014/10/the-pomp-factor-in-cold-fusion-reply-to.html

    Sono stato colpito dalla prima parte di questa lettera, che merita di essere riportata integralmente:

    ”Let me start with stating that I think I have an obligation to take part in the E-Cat discussion. I am employed by Uppsala University – and thereby in a sense by the Swedish tax-payers – as professor in applied nuclear physics and as such I teach nuclear physics on various levels. In addition, I also give lectures on the topic of “Science and Pseudoscience” in schools, to students, and on the PhD student level.

    Given the additional fact that the E-Cat-story, since it began to come to public attention in January 2011, involves people from Uppsala University, it is clear that it would be wrong for me not to honor a university teacher’s duty within the so-called 3rd task. This 3rd task means that I should not only teach and do research within the walls of the university, but also actively spread scientific knowledge to society. The latter very much includes to take part in discussions about science and scientific reasoning in general and to defend science.”

    Ho cercato subito su Google la distanza tra Uppsala e Bologna: 2360 km. Mi è venuto però un dubbio. Si tratta di km o di anni-luce?

    Piccola aggiunta. “In January 2011” non era stato ancora coinvolto nessun “people from Uppsala University”, ma solo, si fa per dire, una dozzina di persone del DF-UniBo, compreso il direttore. Non oso pensare a cosa avrebbe fatto Pomp se fosse stato “employed by” Bologna University.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65
      Bellissimo testo; sapevo che qualcuno alla fine l’avrebbe scritto.
      Nel nostro piccolo (ma non tanto, tenuto conto che si tratta di un blog scritto in italiano) molti di noi, a cominciare da te, Giancarlo, FermiGas, e molti altri cercano di fare la stessa cosa. Sono convinto che abbiamo costretto molta gente a cambiare passo; abbiamo sicuramente creato qualche difficoltà o almeno motivo di riflessione. Non stiamo combattendo contro i mulini a vento. Sicuramente l’analisi del TPR2 fatta in questo blog avrà risonanza.

  59. Camillo Franchini ha detto:

    @Massimo55

    La FF (o qualunque cosa sia, ammesso che esista davvero) è un fenomeno che per ipotesi non segue le leggi fisiche ad oggi conosciute.

    Su questo punto importante è stata impostata l’interrogazione parlamentare di Realacci e almeno una dei 5*.

    le LENR non possono davvero essere «junk science», come è stato detto peraltro ingiustamente per la fusione fredda di Fleischmann e Pons, ma forniscono un’interpretazione delle reazioni nucleari all’interno del «modello standard» e non di una «nuova fisica» secondo le ipotesi avanzate da alcuni fan della fusione fredda;

    Lei è schedato con sufficienza tra i fans (“tifosi” in italiano) della ff convinti che essa “non segue le leggi fisiche oggi conosciute”; nemmeno Realacci La tratta bene. Che senso ha stare a discutere, se la chimica e la fisica della ff sono ancora sconosciute. Conviene aspettare che OBI metta in vendita almeno un modello di mamozio, possibilmente cromato come il paraurti di una Cadillac, non stagnolato come un cotechino di Bologna. Passerini l’ha capito, quindi si limita a stare accampato in riva al fiume in compagnia di amici fidati.
    Sommessamente: non Le conviene insistere sull’assenza di inquadramento teorico della ff, si tira la zappa sui piedi. Lasci fare a Realacci, che almeno questo l’ha capito. La cosa insospettisce i parlamentari. Va bene essere creativi, ma non al punto da creare una chimica e una fisica nuove. Non ci credono nemmeno loro.

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  61. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Pomp:

    In addition, the findings reported by Levi et al. – surprisingly and most embarrassingly supported by Elforsk – do not call for an extension of nuclear physics. They outright contradict what we have learned the past 100+ years; no radioactive products, no radiation in the process, yet complete conversion of all nickel isotopes into just one (Ni-62 content being raised from 3.6% to about 99%). This cannot (!) be explained by some new reaction alone if you not also claim that previous fundamental knowledge is plain wrong!

    Pomp non esita a considerare falsi i dati delle analisi chimiche, anche se non entra in dettaglio. Li contesta semplicemente perché sono inverosimili. E’ perfino più radicale di me, che mi sforzo di essere radicale.
    Pomp non ha bisogno di esaminare nei dettagli i dati sperimentali proposti dai prof; gli basta considerare che, se fossero validi, comporterebbero l’invalidazione di parte di ciò che abbiamo imparato in 100 e più anni di scienza nucleare.
    Molto pertinente è anche l’osservazione che molti ff sono così ingenui da credere
    “that everything that challenges our current knowledge is correct just because it goes beyond “the current paradigm”.”

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      … gli basta considerare che, se fossero validi, comporterebbero l’invalidazione di parte di ciò che abbiamo imparato in 100 e più anni di scienza nucleare.
      Pomp fa egregiamente il suo dovere, sia come professore di fisica nucleare, sia come dipendente della sua Università, sia come cittadino svedese.

      Ha avuto il coraggio di denunciare gli errori e le scorrettezze commessi dai sui ex colleghi di ateneo. Errori che non sono nulla di fronte al disastro di immagine provocato (sia pure nell’ambito di chi ha seguito la vicenda FF) dai professori di Bologna, a cominciare dal padre fondatore della versione Ni-H che, a differenza dei pensionati svedesi del TPR2, è rimasto fino alla fine nell’organico del DF in qualità di emerito. Per avere un’idea del ridicolo che la fine di questa ingloriosa storia porterà alla fisica e alla ricerca italiana basta leggere il commento di questo speranzoso scandinavo (1) in fondo all’articolo di Pomp già segnalato.

      Comunque la frase più significativa di tutto l’articolo di Pomp è “surprisingly and most embarrassingly supported by Elforsk”. All’Elforsk sanno bene come si fanno le misure elettriche e qual’è il rapporto tra le correnti di linea e concatenate di un carico trifase. Pomp è comprensibilmente imbarazzato di questo supporto e in più se ne sorprende, perchè anche lui, da puro uomo di scienza, non ha ancora capito quale film sta guardando dal gennaio 2011.

      (1) http://stephanpomp.blogspot.com/2014/10/the-pomp-factor-in-cold-fusion-reply-to.html?showComment=1414182679141#c2529824399259143066

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        padre fondatore della versione Ni-H che, a differenza dei pensionati svedesi del TPR2, è rimasto fino alla fine nell’organico del DF in qualità di emerito.

        Il commento di Øystein Lande mette drammaticamente in evidenza la responsabilità di quel padre fondatore. Chi come lui non è in grado di capire gli articoli che cita e che fanno parte del riferimento teorico del brevetto di Rossi non può non lasciarsi affascinare dal prestigio derivante dalle cariche che quella persona ha ricoperto. In questo blog abbiamo molto discusso su di lui e ancora adesso molti esitano a esprimere un giudizio negativo sulla sua attività ff, perfino il brillante Cimpy, addossando a Rossi ogni nequizia. A causa di F. abbiamo perso il prezioso contributo di Gerhard Gentzen, un importante danno collaterale.

        Pomp:

        We now have a clear case of fraud which is shown both by the isotope analysis results and also from analyzing the electric coupling schemes, the measurement methods etc. I have focused on the former because nuclear physics is what I know best. Others have pointed out several severe issues with coupling schemes that seem to be plain wrong in the report.

        Pomp non esita a scrivere che si tratta di frode. Io non l’ho scritto per paura degli avvocati di Rossi.

        Any piece of inconsistency would already by itself mean that the report (which is not necessary the same as the E-Cat) should be discarded.

        Infatti basterebbe l’assenza di emissioni gamma per togliere al rapporto qualsiasi valore probativo.
        Mi fa piacere rilevare che in questo blog sono comparse in anticipo e in modo indipendente le critiche che ora fa Pomp. Segno che questo blog è ben frequentato 🙂 .

        Pomp è comprensibilmente imbarazzato di questo supporto e in più se ne sorprende,

        Non è detto che alla Elforsk abbiano competenza di reazioni nucleari. Del resto anche Toyota ha finanziato la ff versione F&P. Era direttamente interessato Kiichiro Toyoda.
        Buon fine settimana.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Non è detto che alla Elforsk abbiano competenza di reazioni nucleari.
          Stai scherzando? La Svezia produce tuttora più del 40% della sua elettricità da fonte nucleare (1)! Credo che alla Elforsk le reazioni nucleari le conoscano a menadito. Basterebbe il loro coinvolgimento nella vicenda a ridurre al lumicino la possibilità che si tratti di una truffa (intendo dire ai sensi del 640 CP o equivalente estero). Non ce li vedo proprio nella parte di Totò e Peppino alla fontana di Trevi.

          (1) http://en.wikipedia.org/wiki/Electricity_sector_in_Sweden

        • Ascoli65 ha detto:

          … ovviamente non ce li vedo neppure nella parte del citrullo che la fontana se la compra.

          Mi pare che nel film che stiamo vedendo, l’unico ruolo che gli si attaglia è quello di coproduttore.

        • Armando ha detto:

          @Ascoli65
          Quale potrebbero essere secondo lei gli interessi che si muovono dietro le ricerche sulla fusione fredda ? Quali potrebbero essere le lobby che promuovono queste particolari “ricerche”? Con quale scopo ? Giocare al ribasso sul prezzo del petrolio e le altre fonti fossili ? Mi sembra che finora la fusione fredda non abbia avuto un impatto significativo né nei mercati, né nel mondo politico. L’ esistenza delle interrogazioni parlamentari e della stessa fusione fredda è nota ad una percentuale assolutamente irrisoria della popolazione italiana.

        • Nasturzio ha detto:

          Dottor Franchini,
          lei scrive:
          ” … In questo blog abbiamo molto discusso su di lui [quel Prof. Focardi, “mentore di Rossi”, come lo definisce lei] e ancora adesso molti esitano a esprimere un giudizio negativo sulla sua attività ff, perfino il brillante Cimpy …”.

          In diversi, ed in varie occasioni, gli esitanti han cercato di esporre le ragioni per le quali la sua opinione non li convince; sono rimasto molto male al suo invito ad abbozzare ma mi sono adeguato, nella speranza che ci sarebbero state altre occasioni per discuterne, mentre intanto si lavorava sul TPR2.

          Adesso lei attribuisce al maleficio del fu Prof. Focardi anche la responsabilità di aver allontanato Gherardo Gentzen da questo blog! Non sarà forse questo allontanamento dovuto al suo -di lei, Dottor Franchini- modo di dirigere la discussione sul ruolo del Prof. Focardi nel rapporto con A. Rossi, insistendo che sarebbe stato quegli ad irretire questi, e tacitando chi la pensa diversamente?

          Vedo che il già querulo Cimpy è diventato “brillante” …
          Prima di trovarmi a leggere un nuovo ukase contro i giullari stanchi nel caso toppassi una battuta, nell’ augurarle ogni bene distintamente salutiamo.

          Nasturzio (et al).

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          Quale potrebbero essere secondo lei gli interessi che si muovono dietro le ricerche sulla fusione fredda ? Quali potrebbero essere le lobby che promuovono queste particolari “ricerche”? Con quale scopo ?
          Non sono in grado di dare delle risposte dirette, ma solo di segnalare ciò che secondo me risulta più significativo tra il materiale che si trova in rete, come ho già fatto in un commento che puoi trovare qui sopra (*).

          Giocare al ribasso sul prezzo del petrolio e le altre fonti fossili ?
          Non so da quanto tempo segui la faccenda FF, il tuo nome è apparso da poco su questo blog. Supponendo che sia così, ti segnalo un paio di link (2 e 3) di un mio vecchio commento (**) che riportano il parere di qualcuno che la FF la sostiene per mestiere da 25 anni. Io non sono esperto di economia. Giudica tu.

          Mi sembra che finora la fusione fredda non abbia avuto un impatto significativo né nei mercati, …
          Anche qui non posso esprimere un parere competente. Mi pare comunque che l’entità degli scambi in un settore come quello energetico, renda significative anche variazioni dello 0,0X%. Certo è che a chi ha immesso in rete il TPR2 piace molto fantasticare sulle correlazioni tra FF e mercati (1).

          L’ esistenza delle interrogazioni parlamentari e della stessa fusione fredda è nota ad una percentuale assolutamente irrisoria della popolazione italiana.
          Qui ci vorrebbe il Pagnoncelli di turno. Credo che dal gennaio 2011 ad oggi i “contatti”, tramite internet, giornali, radio e TV, siano stati parecchi milioni solo in Italia, ma la notizia non ha attecchito. Non certo per mancanza di impegno degli organizzatori della propaganda FF, che ce l’hanno messa tutta per divulgare la buona novella, compreso il continuo riferimento a testimonial d’eccezione come UniBo, INFN ed ENEA, ma per l’arditezza della bufala che pretendevano di far digerire alla gente, il che ha suscitato da subito le forti reazioni di cui questo blog si è fatto portavoce e che potrebbe aver scoraggiato i media più popolari dall’insistere nel propinarla al loro pubblico.

          (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/10/14/tpr2/#comment-44349
          (**) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/03/16/jr/#comment-35146
          (1) http://www.sifferkoll.se/sifferkoll/?p=394

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Non ce li vedo proprio nella parte di Totò e Peppino alla fontana di Trevi.

    Dopo che ho visto il coinvolgimento di ENEA in ff, non mi meraviglio più di niente. Non è detto che se producono energia elettrica dal nucleare facciano anche ricerca sulle reazioni nucleari.
    Bisognerebbe sapere che letteratura nucleare ha prodotto la Elforsk.

    • Armando ha detto:

      @Franchini
      Che ne pensa della teoria di Gullström ?
      E’ ragionevole pensare a reazioni nucleari in cui un neutrone viene scambiato, per effetto tunnel, tra due nuclei ?

      • Albir3o ha detto:

        A mio modesto parere, i problemi sono diversi. Uno è che si considera un range energetico da 100 keV a qualche MeV. 100 keV di energia cinetica in quel sistema il Li o il Ni proprio non ce l’hanno. anche considerando gli atomii non legati, l’energia cinetica dovuta alla temperatura di 1400 °C risulterebbe dell’ordine di 0.3 eV, ben 6 odg in meno rispetto ai 100 keV in questione. Alle energie in gioco si parla di fisica dello stato solido, non di fisica nucleare. Per cui il Ni si presume se ne stia ancora buono legato nel suo reticolo FCC, seppur prossimo alla fusione e il Li pure. Le distanze in gioco saranno dell’ordine degli Angstrom e non dei fm. Si parla di ben 5 odg di differenza. A quelle distanze la probabilità di tunneling è praticamente nulla.

        • Armando ha detto:

          @Albir30, Franchini
          C’è una sia pur minima possibilità che una sorgente radioattiva concentrata (e removibile) possa innescare le reazioni proposte da Gullström ?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Armando
        Stephan Pomp risponde molto bene alla Sua domanda:
        http://stephanpomp.blogspot.com/2014/10/the-pomp-factor-in-cold-fusion-reply-to.html?showComment=1414596214601#c4639323494098511812
        Aggiunge come commento:

        And, finally, I am not even discussing if it would be possible to in this way a) discuss away the absence of radiation and b) the claim that everything goes to ONE isotope (short: it’s not …)

        Come vede, anche per Pomp l’assenza di radiazioni esclude che nell’E-Cat avvengano reazioni nucleari. Come fanno sempre i ff, Gullström
        disregards from other nuclear physics knowledge that is still there and also needs to fit the picture!
        In generale i ff non tengono conto che la scienza nucleare, pur essendo molto giovane, si è mossa con molta sicurezza e velocità avendo coinvolto molti uomini capaci in tutto il mondo. Le reazioni nucleari appartengono alla preistoria del nucleare, da tempo fanno parte della scienza generalmente nota. A oggi sono stati eseguiti 20528 esperimenti solo sulle reazioni nucleari. La reazione di Focardi non sarebbe sfuggita. Se non è stata registrata significa che contraddice leggi note. Infatti non emette gamma e non è consentita dall’andamento della sezione d’urto.
        I ff si comportano come se un ragioniere petulante volesse insegnare la meccanica razionale agli ingegneri spaziali.

  63. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    @FermiGas
    @Ascoli65
    @Molti altri esperti

    Nel suo blog Stephan Pomp
    http://stephanpomp.blogspot.it/2014/10/the-pomp-factor-in-cold-fusion-reply-to.html?showComment=1414257278645#c2808748450378396627
    ha suggerito la lettura di questo documento di H-G Branzell, che si occupa della parte elettrica dell’E-Cat.
    http://lenr.fysik.org/eCat/COP=1_or_3.pdf
    Mi avete certamente preceduto, quindi segnalo il rapporto ai ritardatari.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Questo documento mette in bella copia la prima osservazione da me fatta sul wattmetro nascosto nell’esperimento, fuori dal controllo degli sperimentatore. Praticamente l’osservazione fu fatta un’ora circa dopo l’uscita del rapporto. una tabella analoga l’ho diffusa non mi ricordo dove e spedita a Mats Lewan privatamente. Oltre alla lettera ai Prof che mi ha attirato le ire di Rossi.
      Sono pertanto d’accordissimo con Branzell, a parte qualche inesattezza…

      🙂

    • H-G Branzell ha detto:

      2014-10-28
      I made a mistake concerning the effective value of the current, but the end result, COP = 1 was still correct. This is now corrected in Revision 1.
      Here are the complete set of links:

      (Ho fatto un errore con il valore effettivo della corrente, ma il risultato finale, COP = 1 è stato ancora corretto. Questo è ora corrette nelle Revisione 1.
      Ecco il set completo di link:)

      “E-Cat: Independent Evaluation of Data from an Independent Report”
      http://lenr.fysik.org/eCat/COP=1_or_3.doc
      http://lenr.fysik.org/eCat/COP=1_or_3.xls
      http://lenr.fysik.org/eCat/COP=1_or_3.pdf

  64. Camillo Franchini ha detto:

    @Nasturzio

    Non sarà forse questo allontanamento dovuto al suo -di lei, Dottor Franchini- modo di dirigere la discussione sul ruolo del Prof. Focardi nel rapporto con A. Rossi, insistendo che sarebbe stato quegli ad irretire questi, e tacitando chi la pensa diversamente?

    Come sarebbe “tacitando chi la pensa diversamente”? Io non ho mai tacitato Cimpy, le moderazioni sono automatiche ed arbitrarie, un bug di WordPress. Cimpy non è mai stato in moderazione.
    Cogliamo l’occasione per aggiornarci: leggendo l’intervento di Patrik Wiksten nel blog di Stephan Pomp:
    http://stephanpomp.blogspot.it/2014/10/the-pomp-factor-in-cold-fusion-reply-to.html?showComment=1414257278645#c2808748450378396627
    è legittimo considerare Focardi un cattivo maestro in campo nucleare o dobbiamo attribuire a Rossi l’invenzione delle fusione Ni-H?
    Se fossi un dietrologo potrei inventare un sacco di ragioni per cui alcuni considerano Focardi un intoccabile. Ma questo genere di cose non mi appassiona.

    • CimPy ha detto:

      Focardi un cattivo maestro

      Uni sciroccato DOC, magari, Anche con tante idee tutte bislacche. Però non ha cercato di impedire verifiche da parte di persone preparate. Non serve la dietrologia – basta capire che qualcuno ha cercato un settore dove avrebbe potuto trovare supporto blasonato. Ha studiato l’ambiente e trovato i merli giusti andando a portare loro qualcosa di concreto in cambio delle loro teorie.
      Focardi teorizzava l’impossibile, ma Rossi è quello che ha portato l’accrocchio che “scaldava gli uffici”, Rossi è quello che fa vedere il pentolone dove il piombo il giorno dopo si trasforma in qualcosa di più prezioso dell’oro.

      Gli alchimisti che ci provavano davvero (e non ci riuscivano) erano personaggi dalle idee strane, Cagliostro invece ci riusciva benissimo, lui non aveva idee strane, sfruttava le idee strane degli altri. Focardi non è Cagliostro, questo solo le stavamo a dire.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Focardi non è Cagliostro, questo solo le stavamo a dire.

        Se siamo a fronteggiare una gragnola di interrogazioni parlamentari la colpa è più di Focardi che di Celani o Rossi, che si sono messi sulla strada da lui tracciata. In secondo luogo la colpa è dei bolognesi che hanno imparato fisica da Focardi e ora stanno zitti come pesci, lasciandoci soli a districarci dalle interrogazioni di Ermete Realacci e Luigi di Maio.
        Perfino nel blog di Pomp qualcuno fa riferimento agli articoli di Focardi, considerato importante per le cariche che ha ricoperto, quindi credibile.
        Forse ricordo male, ma mi sembra di avere paragonato Rossi a Cagliostro, non Focardi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        Hanno tutte energie di attivazione molto late, ma è possibile come reazione.

        Bravissimo, esistono e di tutte sono riportate le sezioni d’urto. Si sarà accorto che in molte occasioni ho riportato le sezioni d’urto di quelle reazioni in questo blog. Faccia un passo avanti e riporti qui la sezione d’urto di una reazione a Sua scelta e vedrà a che valori cadono a basse energie.
        Si tratta di reazioni ottenute in acceleratore.
        Faccia un’altra ricerca in Exfor sugli AA. non troverà il nome di un solo ff.
        Il vantaggio in questa materia è che si tratta di reazioni ampiamente studiate da oltre una cinquantina di anni. Si sa tutto sulle reazioni Ni-H. Si impara subito che le reazioni Focardi/Piantelli non sono considerate. E’ il primo controllo che ho fatto dopo il 14 gennaio 2011.
        Sarebbe poca fatica per Balooney comunicare che Focardi si è sbagliato. Immediatamente le interrogazioni verrebbero ritirate.
        A Bologna si sono comportati male durante l’attività di Focardi e continuano a comportarsi male anche dopo la sua scomparsa. Se sono congiurati o hanno secondi fini, mi sembrano congiurati di mortadella. Bologna non mi sembra il posto più adatto per studiare fisica o combinare maccheggi.

        • gabrichan ha detto:

          Se non ricordo male si era già detto che Focardi si era sbagliato già dal primo report quando non c’era rame nelle ceneri.
          Sinceramente a me Focardi è sempre piaciuta come persone e non ho mai intravisto nessuna malafede nel suo comportamento, credo fosse sinceramente convinto di quello che diceva come Mario Massa Le ha sempre fatto notare.
          Le convinzioni di una persona fanno la persona e ne influenzano il comportamento, e
          non mi sento di recriminare una persona perché sinceramente seguendo le proprie convinzioni si è sbagliato, cosa che può capitare a tutti io per primo e scusi se glie lo dico anche a Lei, nessuno è infallibile.

          Provo a rifare a Lei la domanda che ho fatto a Sandro ma che probabilmente non ha letto, da chimico mi sai spiegare questa cosa:

          http://en.wikipedia.org/wiki/Isotopes_of_nickel

          se guarda la tabella si nota una cosa, immagini di aggiungere un n al 62Ni si vede che ci sono 2 possibilità o emette un beta- e diventa 63Cu o si ha uno stato 63mNi emette un ? di 87,15KeV e poi che succede?
          Idem nella situazione del 65Ni.

          Come reazioni a me piacciono molte queste:
          1)3-LI-7(G,N)3-LI-6,,SIG
          https://www-nds.iaea.org/exfor/servlet/X4sGetInfo?subID=160011002&pointer=
          Ammettendo che i filamenti delle resistenze dato lo sfasamento della trifase si comportino come un generatore di raggi X e questi possono arrivare in teoria fino 10MeV, Facendo sputare il neutrone al Li.

          2) le ripropongo questa reazione
          28-NI-60(N,G)28-NI-61,,SIG,,,RECOM
          #Ene,eV Sig,mb dSig,mb
          0.0253 2500 60
          #END
          Mi sembra che l’energia che deve avere il n è relativamente bassa, e la CS è abbastanza alta per poter dire che la reazione ha buone probabilità di accadere.
          La ringrazio sempre per la gentilezza, e mi scuso per le domande a volte banali ma mi piace capire e forse interessa anche a qualcun altro.
          Le auguro una buona domenica.

        • CimPy ha detto:

          GC, siamo tutti d’accordo sul fatto che esistano le biciclette. Un po’ meno sul fatto che una possa fare 100 km senza che nessuno la cavalchi e pedali. Poi tu puoi sempre sperare che esista l’uomo invisibile e che abbia anche deciso di battere il record di comparsate….

        • FermiGas ha detto:

          Gabrichan,
          “Ammettendo che i filamenti delle resistenze dato lo sfasamento della trifase si comportino come un generatore di raggi X”
          allora tutti coloro che lavorano con dei carichi trifase sarebbero a rischio radiologico… Per favore, lasciamo la fantascienza al settore cinematografico.

        • sandro75k ha detto:

          @Gabrichan

          Scusami ma non avevo letto la domanda. Ovviamente vale quello che dice Fermigas ma ancora di più vale ciò che da anni ci ha spiegato Camillo, perchè io la chimica nucleare non l’avevo mai fatta nei miei studi e per quello che ero più possibilista inizialmente.
          E’ inutile guardare le reazioni se non indichiamo la probabilità che esse avvengano e a quali “energie”… Questa è la ragione per cui ogni reazione che riportiamo senza relativa “sezione d’urto”, non ha senso neppure commentarla. Ringraziamo Camillo per questo…
          Il punto è: esistono altri meccanismi per “aggirare” le barriere energetiche che ostacolano tali reazioni? A quanto pare, oltre all’effetto tunnel,non ce ne sono e se ci sono, in particolari condizioni, a quanto pare sono di parecchi ordini di grandezza inferiori allo stesso effetto tunnel. Non solo. Ma se fossero così semplici le reazioni nucleari col Nichel, tanto per rimanere in tema, vuoi che non vi sia una combinazione favorevole “naturale” all’interno dei meccanismi vulcanici terrestri tali da favorirle? Conosci qualche roccia e/o minerale che presenta una situazione di “arricchimento”come quella raccontata da Rossi o che gli si possa avvicinare? I geochimici potrebbero escludere quello che racconta Rossi a priori….

        • Giancarlo ha detto:

          @sandro75k
          I geochimici potrebbero escludere quello che racconta Rossi a priori….

          Bravo Sandro, ottimo punto: non si può ignorare quello che già c’è e quello che già funziona

        • gabrichan ha detto:

          @Cimpy, FermiGas, lo sapete come funziona una valvola termoionica? e un generatore di raggi X?, ora se si guarda la configurazione del reattore si nota che la parzializzazione della tensione del trifase fa in modo che le resistenze siano ciclicamente positive rispetto le altre 2 negative e sfasate di 120° creando le condizioni di una migrazione elettronica, ora visto che i fili delle resistenze non sono perfettamente parallele perché avvolti, si può anche ipotizzare qualche emissione di raggi X.

          @Sandro, che la distribuzione isotopica del Ni in superficie segua le distribuzione isotopica media non mi sorprende affatto, visto che viene raccolto il campione e analizzato in superficie.
          Secondo te, nel NiFe la distribuzione è la stessa? Considera che si ha un effetto centrifuga del magma e da notare che gira nel senso opposto della rotazione terrestre e si ipotizza che gli elementi più leggeri si concentrino verso il centro e i più pesanti verso l’esterno.

        • CimPy ha detto:

          ora visto che i fili delle resistenze non sono perfettamente parallele perché avvolti, si può anche ipotizzare qualche emissione di raggi X

          Tutto “si può ipotizzare“, anche che in realtà Rossi sia un alieno proveniente da Antares ed è per questo che solo lui ce la fa… Oppure si può ipotizzare che tu ti inventi un modo per colmare il gap tra quello che sostiene e quello che, in realtà, ti fa vedere.

          Tipo questo

          mentre ti parla di cose che potrebbero avvenore in questo

          Ma tanto puoi ipotizzare i raggi X in spoletta per lampadine, quindi, che problema c’è? Poi con la centrifuga naturale della terra che gira (e gira eh? Lo sappiamo tutti – vedessi come gira…va veloce, sai? Pensa che c’era gente che non ci credeva perché proprio non se ne accorgeva nemmeno… A proposito, ti sei mai chiesto com’è che a te non gira anche la testa?)

        • FermiGas ha detto:

          Gabrichan,
          non ho parole.

        • gabrichan ha detto:

          Credo semplicemente che tu non abbia capito, vediamo se arriva Mario o Giancarlo a dare un suo parere.

        • sandro75k ha detto:

          @Gabrichan

          Per quale ragione l’isotopo più abbondante in natura è il 56Ni? e non il 62Ni che si formerebbe addirittura a bassa energia?

    • shineangelic ha detto:

      “un bug di WordPress”

      ehhh non esageriamo ché poi Mullenweg si arrabbia

  65. Camillo Franchini ha detto:

    @Nasturzio

    Vedo che il già querulo Cimpy è diventato “brillante” …

    Io considero Cimpy una persona brillante e competente che ha dato a questo blog un contributo importante. Legga il commento che ha fatto questa mattina in questo sito:
    http://stephanpomp.blogspot.it/2014/10/the-pomp-factor-in-cold-fusion-reply-to.html?showComment=1414257278645#c2808748450378396627
    Cimpy partecipa autorevolmente a molti blog.

  66. Camillo Franchini ha detto:

    @Gabrichan

    2) le ripropongo questa reazione
    28-NI-60(N,G)28-NI-61,,SIG,,,RECOM

    Lei ha introdotto un argomento molto interessante, le reazioni nucleari provocate da neutroni. Molte di queste ubbidiscono alla cosiddetta legge 1/v, cioè la sezione d’urto è inversamente proporzionale alla velocità dei neutroni incidenti.
    La sezione d’urto della reazione che La interessa è questa:

    X4R4901_x4

    Valori bassi che aumentano al diminuire dell’energia cinetica dei neutroni incidenti.
    Non è il caso di fare il bilancio energetico di questa reazione, dal momento che i neutroni termici non sono disponibili in natura.
    Anche la reazione di fissione di 235U risponde alla legge 1/v.

    X4R4906_x4
    Noti la differenza tra le sezioni d’urto. Il secondo grafico è stato oggetto di spionaggio.
    Sul punto 1) hanno già risposto altri amici.
    Buona serata.

    • gabrichan ha detto:

      Franchini, grazie per la risposta, mi manca ancora un tassello, riprendendo la tabella sugli isotopi del Ni, prendiamo il caso del 62Ni + N si hanno li 2 possibilità, o si ha un beta- e diventa 63Cu o si ha un emissione di 87,15KeV e torna 62Ni?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        mi manca ancora un tassello

        Però devo capire a che cosa punta. Focardi intende fare reagire un nucleo di Nickel con un protone. Nel mamozio avvengono reazioni con una tale velocità che producono quantità enormi di calore, quindi quantità enormi di radiazioni gamma. Non riesco a identificare in quelle condizioni sperimentali una reazione che produca neutroni. Se ha qualche suggerimento, dovrebbe scrivere la reazione o le reazioni per benino. Poi se ne ragiona; non in base a congetture mie o altrui, ma in base a quanto è riportato nelle banche dati. Io cerco di non usare mai la fantasia in questo ambito, non cerchi di portarmi su quella strada.

      • gabrichan ha detto:

        @Franchini, non sto inventando nulla, deve semplicemente guardare la tabella degli isotopi
        http://en.wikipedia.org/wiki/Isotopes_of_nickel
        e se lo sa dirmi cosa succede, c’è il 62Ni stabile, poi il 63Ni ha 2 destini, uno emette un beta- e diventa 63Cu nell’altro caso 63mNicosa succede?
        Semplicemente nella tabella non c’è scitto.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          dirmi cosa succede, c’è il 62Ni stabile, poi il 63Ni ha 2 destini, uno emette un beta- e diventa 63Cu nell’altro caso 63mNicosa succede?

          Domanda interessante.
          63NI è un nuclide artificiale, prodotto in acceleratore. La nascita di un nuclide è sempre traumatica e genera uno stato metastabile o eccitato, che rilassa con emissione gamma. Tale emissione è spesso “prompt”; in questo caso avviene con semiperiodo di 1,67 μs. 63mNi diventa 63Ni, beta emittente con accompagnamento gamma. I beta emittenti puri sono rari e perciò molto usati in varie tecnologie. I più noti sono trizio e 90Sr.
          Il fenomeno è identico a quello descritto in questa reazione:

          Schermata da 2014-10-27 09:32:29

          Provi a cercare gli isotopi di altri metalli. Si renderà conto che gli stati m (metastabili) sono frequentissimi. A volte sono marcati con *. Se non sono riportati vengono emessi prompt gammas. Se si ricorda è l’osservazione di Takahashi: perché Rossi non è morto nel corso dei suoi esperimenti? Il fatto che Rossi sia sopravvissuto a tutti i suoi gatti dimostra che sono gatti tranquilli come il mio castrato Oskar.

  67. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    non si può ignorare quello che già c’è e quello che già funziona

    Infatti.
    I due sciroccati F. e P. non sapevano quanto il sistema Ni-H sia stato studiato dai chimici, interessati alle proprietà catalitiche del Nickel. Lo avessero immaginato non si sarebbero sognati di pensare a reazioni nucleari tra nickel e idrogeno. Avrebbero scelto qualcosa di più esotico.
    Purtroppo è difficile convincere un fisico a studiare un po’ di chimica.

  68. mauro ha detto:

    Forse questo è un altro “sciroccato” come dite voi.
    Ma in questo caso giocate in casa dato che si tratta di cella elettrolitica.
    Secondo voi è plausibile?
    http://altrogiornale.org/lino-tufano-fusione-fredda-futuro-negato

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mauro

      Secondo voi è plausibile?

      Non sono riuscito ad aprire il filmato, pazienza.
      In ogni caso c’è un riferimento al Rapporto 41, un aborto ENEA del 2002, un lavoro che è stato proposto a 5 riviste, nessuna delle quali l’ha accettato. Congiura internazionale o patacca?

      • CimPy ha detto:

        Io l’ho visto (volendo è anche su youtube), però non è che apporti molto – d’altronde voleva fare un discorso rivolto anche ai non esperti, dice, in modo che tutti capissero il suo messaggio in modo chiaro e inequivocabile- va giù deciso: dopo soli 12 anni (eh erano 25 fino a ieri e addirittura dal 1927 per i più precisi) che il mondo intero fonde non solo nei garage di casa e in via dell’elettricista, ma anche in tutti i centri di ricerca degni di questo nome, secondo l’ing. ormai ci siamo, la rivoluzione sta per iniziare. Credo manchino all’appello solo poche decine di anni e qualche centinaio di milioni di euro qua e là, ma potrebbe essere tutta una mia interpretazione: magari bastano i milioni di euro, degli anni di attesa se ne parla un’altra volta (hai visto mai che si allunghi ancora la vita media…)

        Di passaggio e nel mezzo ad un certo punto dice chiaramente che a lui la replica EffeEffe (di Fleishmann e Pons? Della De Ninno?Ecco, questa parte non l’ho capita bene, ma col piffero che me lo riascolto una seconda volta ) è riuscita perfettamente e che, anzi, è dal 2002 che ci riescono tutti – ma proprio tutti eh?

        Quindi quei proprio tutti sarebbero lì a fare EffeEffe da 12 anni, riuscendo perfettamente a convicere noialtri che NON la stanno facendo…Perché farebbero così? Avranno il dubbio che poi gli rubiamo i segreti?? Ma se lo sanno tutti e tutti fondono che è una meraviglia, che segreti sarebbero??

        Alla fine, insomma, grandi claims, grande fede e prove zero. As usual

  69. Camillo Franchini ha detto:

    @Armando
    Io rispondo come Stephan Pomp, con cui sono d’accordo da anni, senza averlo mai conosciuto. Ragiona terra terra come un chimico. Pomp scrive:

    It outright contradicts our knowledge!

    Se fosse possibile lo saprei, me lo avrebbero insegnato. Nel corso degli anni ho sempre cercato di mantenermi aggiornato, usando banche dati e libri di testo. Se vengono contraddette conoscenze consolidate pretendo prove robuste e riproducibili.
    Possono assicurare che un asino vola, ma io lo nego senza dover mettermi in sdraio sotto la magnolia a guardare per aria.
    So che molti non si scompongono se qualcosa “outright contradicts our knowledge”. Anzi, si eccitano. Io invece mi allarmo come Pomp.
    DickeFix:
    None can be 100% sure if the E-Cat is a real “ghost” or not, but it is easier to be a believer if you are ignorant of the current theory of nuclear physics.

  70. sandro75k ha detto:

    Tufano è un semidio ….sa tutto di tutto….

  71. Camillo Franchini ha detto:

    Arrivati a quota 311 commenti, è arrivato il momento di cambiare post. Mancavano considerazioni sui gamma che accompagnano le reazioni nucleari. Spero che “Reazioni Rossi” sia per tutti gli amici del blog uno spunto per molte riflessioni stimolanti.
    Buona domenica a tutti.

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