Neutrino 4

Un po’ di aria modulata per Neutrino.

I numerosi commenti di FermiGas mi hanno indotto a dedicare una altro post alla termodinamica, perché mi pare che la possibilità dei sistemi aperti e chiusi di diminuire la loro entropia porti a considerazioni scorrette. E’ vero che sistemi chiusi e aperti possono aumentare o diminuire la loro entropia, però essi devono essere descritti, ciò che non è necessario per un sistema isolato. La combinazione di idrogeno e ossigeno avviene con una diminuzione di entropia del sistema, ma con un aumento di entropia di sistema + ambiente. La sintesi dell’acqua porta a un notevole aumento dell’entropia dell’universo perché la reazione è fortemente esotermica.
Il collegamento della termodinamica al destino di una montagna, che ha dato inizio al nostro confronto, è descritto in modo elegante da
Christoph Schiller – The Adventure of Physics.
Ancora una volta Clausius è il riferimento d’obbligo al SPT.

The non-conservation of entropy has far-reaching consequences. When a piece of rock is detached from a mountain, it falls, tumbles into the valley, heating up a bit, and eventually stops. The opposite process, whereby a rock cools and tumbles upwards, is never observed. Why? We could argue that the opposite motion does not contradict any rule or pattern about motion that we have deduced so far.
Rocks never fall upwards because mountains, valleys and rocks are made of many particles. Motions of many-particle systems, especially in the domain of thermodynamics, are called processes. Central to thermodynamics is the distinction between reversible processes, such as the flight of a thrown stone, and irreversible processes, such as the afore-mentioned tumbling rock. Irreversible processes are all those processes in which friction and its generalizations play a role. Irreversible processes are those processes that increase the sharing or mixing of energy. They are important: if there were no friction, shirt buttons and shoelaces would not stay fastened, we could not walk or run, coffee machines would not make coffee, and maybe most importantly of all, we would have no memory.
Irreversible processes, in the sense in which the term is used in thermodynamics, transform macroscopic motion into the disorganized motion of all the small microscopic components involved: they increase the sharing and mixing of energy. Irreversible processes are therefore not strictly irreversible – but their reversal is extremely improbable.
We can say that entropy measures the ‘amount of irreversibility’: it measures the degree of mixing or decay that a collective motion has undergone.
Entropy is not conserved. Indeed, entropy – ‘heat’ – can appear out of nowhere, spontaneously, because energy sharing or mixing can happen by itself. For example, when two different liquids of the same temperature are mixed – such as water and sulphuric acid – the final temperature of the mix can differ. Similarly, when electrical current flows through material at room temperature, the system can heat up or cool down, depending on the material.
The second principle of thermodynamics states:
The entropy in a isolated system tends towards its maximum. In summary, the concept of entropy, corresponding to what is called ‘heat’ in everyday life – but not to what is called ‘heat’ in physics! – describes the randomness of the internal motion in matter. Entropy is not conserved: in a isolated system, entropy never decreases, but it can increase until it reaches a maximum value. The non-conservation of entropy is due to the many components inside everyday systems. The large number of components lead to the non-conservation of entropy and therefore explain, among many other things, that many processes in nature never occur backwards, even though they could do so in principle.

La sintesi dell’acqua e la sua trasformazione in ghiaccio, ricordate da FermiGas in Neutrino 3, aiutano a capire che le trasformazioni irreversibili comportano sempre e comunque un aumento di entropia dell’Universo.

sintesi dell'acqua
sintesi dell'acqua 1
entropia acqua
entropia acqua 1
Irving M. Klotz, Robert M. Rosenberg
Chemical Thermodynamics
Wiley (2008)

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559 risposte a Neutrino 4

  1. Camillo Franchini ha detto:

    @Oca Sapiens
    Vedo che F. è ancora molto popolare, nonostante abbia messo in moto la colossale baracca del nucleare Ni-H. Evidentemente nessuno ricorda più che il 14 gennaio 2011 F. è stato uno dei protagonisti dell’evento, anche se non è mai intervenuto di persona. La richiesta di brevetto di Rossi riporta una serie di articoli in cui compare il nome di F., primo ispiratore dell’iniziativa.
    La catena è questa: Piantelli/Focardi → AR → Celani.
    Rossi e Celani sono vittima del prestigio di cui godeva F. nell’ambiente accademico, non solo bolognese a quanto pare. La sua influenza è giunta fino all’INFN dove lavora Celani. Non ricordo se anche Violante dell’ENEA si è occupato di Ni-H. Violante si espone sempre meno; speriamo gli abbiano finalmente cambiato attività.
    Se ti fossi documentata un minimo avresti scoperto da chi viene l’idea di AR di produrre energia dal sistema Ni-H. Pazienza fosse rimasto sedotto solo AR, un privato, l’idea è arrivata ed è stata accettata da personale UniBO e INFN, quindi da dipendenti pubblici. Da qui scatta la responsabilità scientifica di chi ha lanciato il progetto.
    Ho tentato di sapere se prima di Piantelli e Focardi qualche forestiero avesse avuto una simile idea, ma cercare in Internet mi annoia. Tu rimandi tutto al 1926; si tratta di Paneth? Era altra cosa. Paneth si occupò di DD, se ricordo bene.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Se ti fossi documentata un minimo avresti scoperto da chi viene l’idea di AR di produrre energia dal sistema Ni-H.”

      Camillo, ti ho detto varie volte che questa idea della successione degli eventi è nella tua testa, ma tutte le testimonianze, i racconti di Focardi e le dichiarazioni di Rossi riportate da Matt Lewan asseriscono un’altra cosa.
      – Indeed, a small group of researchers who persisted
      in cold fusion used nickel and hydrogen, including
      Randell Mills and James A. Patterson, as well as
      the Italian Francesco Piantelli and the Greek
      Christos Stremmenos, who would both turn up
      later in Rossi’s story. Rossi says firmly that he
      never received inspiration or ideas from any of
      them but he was obviously not alone in his choice
      of nickel and hydrogen. But he was possibly the
      first to use nickel in the form of fine-grained
      powder, thus increasing the surface area where the
      hydrogen gas could contact the nickel.-
      Rossi asserisce che aveva già progettato l’E-CAT mentre era in prigione (esce il 6 giugno 2001) e inizia la realizzazione dei prototipi immediatamente a Bondeno. Contatta Focardi che non conosceva, solo nel giugno 2007 su indicazione di Antonio Bertin.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        questa idea della successione degli eventi è nella tua testa,

        Non è solo nella mia testa. Se leggi la richiesta di brevetto di Rossi, troverai la bibliografia che ha ispirato la sua attività. Il primo lavoro è del 1994. Rossi ne cita ben sei. Su quei lavori Rossi basa la sua attività.
        Se non si parte da Focardi non si arriva a Celani, oggetto delle cure di Ermete Realacci. Rossi e Celani non sono scesi out of the sky. Possiamo trascurare il privato Rossi, perché non ci frega soldi, ma Celani è da seguire. Se non si demoliscono le teorie di Focardi, Celani riottiene laboratorio e finanziamenti pubblici.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “troverai la bibliografia che ha ispirato la sua attività. Il primo lavoro è del 1994. Rossi ne cita ben sei. Su quei lavori Rossi basa la sua attività.”

          Quella è la bibliografia nominata nella richiesta di brevetto del 2008: collaborava già con Focardi, è ovvio che compaiano.

          Io concordo con te che è praticamente impossibile che a una persona con le conoscenze scientifiche di Rossi sia potuto venire in mente l’E-Cat funzionante a nichel-idrogeno partendo direttamente da F&P come asserisce. E’ assurdo anche il suo racconto di come da solo (non con Focardi) ha testato decine di migliaia (!) di combinazioni di catalizzatori prima di ottenere il risultato. Risultato che mostrò bello pronto e “funzionante” a Focardi nel 2007. (poichè è una impresa effettuare un test al giorno, ci sarebbero voluti almeno 50 anni senza fare altro).

          Sono convinto anche io che senza Focardi non avremmo avuto Rossi, ma non perchè si è fatto irretire dalle sue idee! Era ciò che gli serviva per portare avanti il suo piano meditato in carcere. E non accuserei Focardi del pericolo di nuovi fondi sulla FF: Focardi era là nel suo laboratorietto da più di 20 anni: la rivoluzione che ha risvegliato tutto l’interesse è stato Rossi. Dimostra che l’E-CAT è una bufala e, forse, fermerai i nuovi finanziamenti.

  2. Livio Varalta ha detto:

    seguo

  3. Camillo Franchini ha detto:

    @oca sapiens

    …noi ci si confronta solo se si condivide la buona fede come categoria di giudizio, altrimenti tanto vale farlo su 22 passi. O la si butta in…

    Ci si confronta per mettere in comune studi, professionalità, esperienza di lavoro. Per questo non servono psicopompi e spiritosoni vari, tranne in dose omeopatica.
    In campo nucleare le conoscenze vanno riducendosi, perché non è più priorità nazionale. Per questo è opportuno che le conoscenze residue siano messe al servizio dei cittadini per evitare che ricerche fasulle come quelle attivate da Piantelli/Focardi assorbano denaro pubblico. Se non sbaglio Nickenergy ha ricevuto un finanziamento cospicuo perfino dalla dalla Regione Toscana, che avrebbe fatto meglio a distribuire quei soldi a pioggia agli asili nido. Purtroppo abbiamo dato, ora serve continenza. Non deve più succedere che sacche privilegiate si formino presso l’INFN, dove la ff è durata 25 anni e resistono ancora, con l’aiuto di politici ignoranti e compiacenti.
    Qualsiasi blog potrebbe andare bene, anche quello di Pucci, che non mi sembra per niente uno sprovveduto.

  4. Pingback: “La realtà non è mai volgare” – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Oca Sapiens

      vulgum p.: l’idea è del 1926 (da sistema Pd-H, h/t Camillo F****i), quando Focardi e Piantelli non erano ancora…

      Pd-H? Mamma mia, nessun Umano è mai riuscito a ottenere l’interazione H-H, nemmeno con i mezzi del CERN. Qualcosa non torna, bisogna controllare.

  5. FermiGas ha detto:

    Bene, adesso che si è verificato che il recipiente in cui si forma acqua e che l’acqua gelante nel bicchiere sono sistemi chiusi per i quali l’entropia diminuisce, si dimostri la coerenza con la precedente affermazione:
    I sistemi aperti e chiusi subiscono un aumento di entropia ogni volta che registrano una trasformazione, necessariamente irreversibile.

    • mW ha detto:

      @Franchini:
      da quando lei ha scritto che per me, Focardi è un benefattore dell’umanità, qualcosa è cambiato.
      Io spero almeno che lei lo abbia scritto in buona fede.
      Vede come è importante la buona fede?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mW

        Vede come è importante la buona fede?

        Non ho capito niente, che cosa vuol dire?

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          voglio dire quando lei ha scritto che per me, Focardi è un benefattore dell’umanità, lei ha scritto qualcosa che non ha nulla a che fare con tutto quello che ho scritto qui fino ad ora.
          Non mi dilungo, perchè ho perso fiducia nello scrivere.
          Niente di personale, comunque.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @FermiGas

      I sistemi aperti e chiusi subiscono un aumento di entropia ogni volta che registrano una trasformazione, necessariamente irreversibile.

      Ho dimenticato di scrivere + ambiente. I sistemi aperti e chiusi + ambiente subiscono un aumento di entropia ogni volta che registrano una trasformazione, necessariamente irreversibile. Ha fatto bene a farmelo notare. Se si vuole considerare solo il sistema, si deve fare ricorso all’energia libera.
      Una volta per tutte: le variazioni di entropia di un sistema devono essere associate a quelle dell’ambiente.

      • FermiGas ha detto:

        Camillo Franchini ha detto (20 settembre 2014 alle 3:43 pm):
        I sistemi aperti e chiusi + ambiente subiscono un aumento di entropia ogni volta che registrano una trasformazione, necessariamente irreversibile.

        D’accordo. Quindi si può concludere che l’entropia del sistema-montagna, in quanto sistema aperto (o, al più, chiuso e diatermico), è libera di aumentare o diminuire, mentre l’entropia del sistema approssimativamente isolato “montagna + ambiente con cui essa scambia materia e calore” è vincolata ad aumentare in base al 2° principio.

        Invece, agli esordi di tutto il discorso, io avevo recepito che “in virtù del 2° principio, l’entropia di una montagna è obbligata ad aumentare”; il che è falso.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @FermiGas

          mentre l’entropia del sistema approssimativamente isolato “montagna + ambiente con cui essa scambia materia e calore” è vincolata ad aumentare in base al 2° principio.

          Credo che ci siamo.
          Per semplificare consideriamo una montagna stabile da molti anni. Nel corso del tempo essa viene appiattita dagli agenti atmosferici. L’entropia del sistema montagna e ambiente che contiene la montagna o, come si è soliti dire, l’entropia dell’Universo aumenta a causa di questi eventi irreversibili.
          In chimica l’entropia non si usa quasi mai, dato che bisogna ogni volta calcolare anche l’entropia dell’ambiente che contiene il sistema in esame. Si preferisce usare l’energia libera, che è funzione esclusiva del sistema. L’energia libera ha anche il vantaggio di considerare insieme primo e secondo principio.
          Saluti.

        • FermiGas ha detto:

          Camillo Franchini ha detto (20 settembre 2014 alle 7:42 pm):
          In chimica l’entropia non si usa quasi mai

          In realtà il passo è breve, in quanto si dimostra che
          ΔStot = -ΔG/T ,
          dove ΔStot = ΔSsist + ΔSamb .

  6. Ivodivo ha detto:

    Franchini, lei è recidivo. Attenzione: linguaggio giullaresco e (quindi) scurrile. Non adatto a seri studiosi e privo (ohibò) di riferimenti a trattati e compendi scolastici e/o universitari.
    Riprendiamo.
    A) Lei non sa una mazza di geologia, sarà bravo a fare i calcoletti delle reazioni, ma non ha idea di come si formino le montagne.
    B) Le Dolomiti, molti milioni di anni fa, erano sotto il mare. I suoi calcoletti li dovrebbe usare per prevedere come sia possibile portarle qualche km sopra il livello del mare.
    C) L’orogenesi, se si dovesse seguire le sue bizzarre elucubrazioni, dovrebbe in alternativa non esistere oppure essere contraria al 2° principio della termodinamica.
    D) Schiller dice una fesseria, come tutti i fisici quando vogliono occuparsi di cose più grandi di loro. I sassi non solo possono salire, in barba alla gravità e al 2° PT, ma lo fanno continuamente, nelle aree sottoposte ad orogenesi.
    E) Decida lei: per l’orogenesi vuole considerare che la montagna non sia un sistema termodinamico oppure preferisce contraddire il 2° PT?
    Infine, aggiorni i suoi riferimenti. Gli Appennini sono e restano più giovani delle Alpi. Dia un’occhiata alla carta di pericolosità sismica in Italia e veda un po’ quali sono le zone che si muovono di più.

    Cordialmente suo

    Ivodivo

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ivodivo

      Troppe variabili, bisogna semplificare.
      Masiero ha scritto Dolomiti per intendere montagne, suppongo.
      Immagini una montagna vecchissima (ce ne sono), stabile dal punto di vista orogenetico. E’ un’approssimazione, ma serve per sviluppare il concetto.
      La termodinamica prevede che la montagna si appiattisca con aumento dell’entropia dell’Universo. Questo perché ogni evento che la coinvolge è irreversibile.
      La termodinamica non sa fare previsioni sul tempo necessario all’appiattimento.
      Ne approfitto per farLe sapere che non sono interessato ad avere ragione, perché le conoscenze sono quasi sempre frutto di lavoro fatto in comune. In questa occasione mi ha fatto particolarmente piacere vedere che la termodinamica che insegnava Feynman ai fisici è quella che veniva insegnata a me, con Carnot, Clausius, Clapeyron-Clausius e tutti gli altri della galleria dei sapienti. Ignora Gibbs, ma solo perché riteneva che la chimica fosse da lasciare ai chimici. Le Lectures non potevano superare la dimensione di tre volumi.
      Cordiali saluti

      • Cimpy ha detto:

        Masiero ha scritto Dolomiti per intendere montagne, suppongo

        Di norma per cercare di dare sostanza ai fuffari si deve sempre supporre qualcosa, reinterpretarne le parole, allargarne le interpretazioni, sviluppare concetti di contorno. HT ne è un vero campione, potrebbe farsi dare qualche dritta da lui…

        • Cimpy ha detto:

          …iperbole, ovviamente….
          😀

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Di norma per cercare di dare sostanza ai fuffari si deve sempre supporre qualcosa

          Quindi Masiero è vincolato alle Dolomiti. Come articola il ragionamento Masiero se invece si tratta del Gennargentu? Tutto diverso scriverebbe Ivodivo.
          Cosa non si fa per dare una mano a Neutrino. Lei è il tipico tifoso.

      • Ivodivo ha detto:

        Quale sarebbe il suo punto, briggart?

        A Franchini che scrive “Troppe variabili, bisogna semplificare. Masiero ha scritto Dolomiti per intendere montagne, suppongo.”
        Suppone male. Ma non importa, il ragionamento non cambia anche se si prende qualunque altro gruppo montuoso.
        “Immagini una montagna vecchissima (ce ne sono), stabile dal punto di vista orogenetico.”
        Nessun punto della Terra è stabile in assoluto, meno che mai le montagne. Se ne faccia una ragione. La realtà non si comporta come i sistemi semplici dei fisici e dei chimici. Tranne che nei (pochi) casi nei quali si riesce ad ottenere una buona approssimazione di un sistema semplice, usando poche particelle elementari o raffinate sostanze pure che in natura sono assai rare.
        “E’ un’approssimazione, ma serve per sviluppare il concetto.”
        Sbagliato, serve per sostenere il suo traballante edificio, esattamente come il raffreddamento della Terra serviva a Lord Kelvin (che non era Camillo Franchini) era una semplificazione e un’approssimazione che serviva a calcolare che la Terra aveva non più di 20-30 milioni di anni e che i geologi erano tutti visionari. I fisici hanno una lunga tradizione di pessime figure con la geologia, vuole aggiungere anche i chimici?
        “La termodinamica prevede che la montagna si appiattisca con aumento dell’entropia dell’Universo.”
        A quanto pare, lei lo dice, la termodinamica non include il tempo. Bene, quindi non ci può dire se ci sarà abbastanza tempo perché ciò accada.
        Attento agli scivoloni: se lei prende un sistema aperto e non isolato, quale quello di una montagna, e lo tratta come se fosse isolato e/o chiuso, dà ragione a coloro che prendono un essere vivente, osservano in esso una diminuzione di entropia, e pretendono di avere la confutazione del SPT!
        “Ne approfitto per farLe sapere che non sono interessato ad avere ragione”
        Strano, lei sta cercando affannosamente di avere ragione da quattro post qui. Per uno che non vuole aver ragione non c’è male.
        Cordialità

        Ivodivo

        • briggart ha detto:

          @Ivodivo
          “Quale sarebbe il suo punto, briggart?”

          Che tumble vuol dire cadere rotolando? Che nel brano citato c’e’ scritto che i sassi non cadono verso l’alto, non che non possono salire?

  7. Camillo Franchini ha detto:

    Sono convinto anche io che senza Focardi non avremmo avuto Rossi, ma non perchè si è fatto irretire dalle sue idee! Era ciò che gli serviva per portare avanti il suo piano meditato in carcere.

    Nessuno irretisce nessuno. Irretire ha un significato negativo. Semplicemente Rossi venne in qualche modo a conoscenza dei lavori di Focardi e volle convertirli in un oggetto. Questo per noi ha scarsa importanza, perché Rossi è un privato. Importante per noi è il seguito che la ff Ni-H ha avuto con Celani.

    Dimostra che l’E-CAT è una bufala e, forse, fermerai i nuovi finanziamenti.

    Io l’ho fatto con il mio intervento presso il CICAP e in altri momenti successivi. Dovrebbe bastare.
    Spero che non vogliano scatenare i fotografi per immortalare l’asino che vola. Becchi e bastonati. Altre spese, come se non fossero bastate quelle già sostenute. Potrebbe andare se Rossi pagasse gli esperti scelti dal Comitato.
    Ma poi perché occuparci di un privato che si fa i fatti suoi e cerca solo di individuare degli ingenui per trarne vantaggio?

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Potrebbe andare se Rossi pagasse gli esperti scelti dal Comitato.”

      Quel Comitato si è attivato per le dichiarazioni di Rossi (confermate dal Focardi 80enne), non certo per quelle di Focardi di 20 anni fa. Rossi che paga degli esperti veri che dichiarerebbero che si tratta di bufala e circonvenzione di incapace: mi viene da ridere.

      “Ma poi perché occuparci di un privato che si fa i fatti suoi e cerca solo di individuare degli ingenui per trarne vantaggio?”

      Perchè i believers gli credono. I politici seguono la volontà popolare (che è il vento che soffia in rete) e costituiscono i Comitati. Se non vuoi spese, esperti e Comitati fai cadere la fiducia dei believers. E quella non può cadere con dimostrazioni teoriche anche se corrette. Cade solo se scopri la pistola fumante (e non è detto, basta vedere lo strascico del caso Defkalion).
      Forse la controbufala appoggiata da Ascoli65 può essere efficace (la gente tendenzialmente complottista potrebbe essere pronta a pensare che la FF è stata ordita ai loro danni dai poteri forti e smettere di sostenerla, ma cercare di combattere una falsità con un’altra mi fa orrore).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Quel Comitato si è attivato per le dichiarazioni di Rossi

        Spero vivamente che non sia vero. Se fosse vero non funzionerebbe, perché nessuno può obbligare un privato a fare quello che desidera il Comitato.
        Il Comitato ha senso solo se giudica i mamozi di Celani, uno statale che non può sottrarsi a un’inchiesta formale. E’ possibile che l’INFN, geloso della propria autonomia, crei difficoltà al Comitato.
        Ma il Comitato può scordarsi di Rossi; sarebbe scandaloso rompergli le scatole e lui non se le farebbe comunque rompere, a buon diritto.
        Credo che Rossi si stia divertendo come un bambino. Sta ricevendo preziosa pubblicità gratuita; ci sarà chi dice che lo Stato burocratico, invidioso e petroliere vuole ostacolare l’ attività di Rossi a beneficio dell’umanità.
        L’idea di un Comitato che si occupa dei mamozi di Rossi mi lascia di stucco. E Celani?
        Pensino piuttosto a Celani, che è statale. Occuparsi di Celani è facile, dato che ha traccia scritta della sua attività.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Spero vivamente che non sia vero. Se fosse vero non funzionerebbe, perché nessuno può obbligare un privato a fare quello che desidera il Comitato.”

          Rossi è un privato, ma UNIBO no. Levi ha firmato (mi pare anche su carta intestata dell’università) reports che dicono che il lavoro di quel privato funziona. Non c’era la firma di Focardi, ma quella di Levi, ricercatore confermato del dipartimento di Fisica.
          Celani dice:”I miei fili molto probabilmente generano qualche W” (ha sempre ammesso che potrebbe sbagliarsi). Levi dice: “Dopo molti test affermo che la macchina di questo signore eroga centinaia di kW”: se tu fossi un Comitato dove indagheresti?

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Mario Massa,
        Forse la controbufala appoggiata da Ascoli65 può essere efficace, … ma cercare di combattere una falsità con un’altra mi fa orrore
        Spero proprio che tu non mi attribuisca questo intento.

        Per quanto riguarda ciò che definisci una controbufala, vediamo quanto ancora durerà la partita a tennis che si svolge all’ombra di una quindicina di appartamenti tranquillamente collezionati sotto il caldo e protettivo cielo della Florida.

    • Cimpy ha detto:

      Questo per noi ha scarsa importanza, perché Rossi è un privato

      Maestà, mi pare giusto che usi il “noi”.

      un privato che si fa i fatti suoi e cerca solo di individuare degli ingenui per trarne vantaggio

      Sono in tanti a stupirsi che ci sia chi consideri imbrogli attuati da privati alla stessa stregua di quelli perpetrati da soggetti pubblici. Stranamente infatti, se anche a scippare la borsa e rubare caramelle ai bambini non è il prof di scienze di una scuola pubblica ma l’autista di una privata, casalinga di voghera e scolaresca soffrono lo stesso.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Sono in tanti a stupirsi che ci sia chi consideri imbrogli attuati da privati alla stessa stregua di quelli perpetrati da soggetti pubblici.

        Provi a immaginare il Presidente del Comitato che chiede a Rossi di essere così cortese da fornirgli un mamozio da sottoporre a test. Immagini anche la risposta di Rossi.
        Immagini lo stesso Presidente che chiede a Celani, dipendente pubblico, di fornirgli un mamozio a costantana da testare.
        Il privato può essere sottoposto a controllo solo se c’è indizio serio di reato. Lo statale deve mantenersi sempre disponibile a verifiche.
        Nei contratti con esterni vengono normalmente definiti i tempi di controllo sullo stato di avanzamento della ricerca.

        • Cimpy ha detto:

          Sogno per sogno, dottore, provi ad immaginarsi il Presidente del comitato che chiede di contattare Proia perché gli venda un mamozio. Da comprarsi coi nostri soldi…Eppure credo proprio che Proia non potrebbe venderglielo nemmeno se davvero volesse. 😀

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Provi a immaginare il Presidente del Comitato che chiede a Rossi di essere così cortese da fornirgli un mamozio da sottoporre a test.”

          Prova a immaginare il Comitato che chiede a Levi, Villa e agli altri professori bolognesi (non a Rossi) di relazionare sulla loro analisi del mammozio alla presenza di un esperto terzo (esempio Giancarlo).

  8. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    voglio dire quando lei ha scritto che per me, Focardi è un benefattore dell’umanità, lei ha scritto qualcosa che non ha nulla a che fare con tutto quello che ho scritto qui fino ad ora.

    La mia era un’iperbole, so bene che Lei non considera Focardi un benefattore dell’umanità.

  9. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    se tu fossi un Comitato dove indagheresti?
    Levi ha firmato (mi pare anche su carta intestata dell’università) reports che dicono che il lavoro di quel privato funziona. Non c’era la firma di Focardi, ma quella di Levi, ricercatore confermato del dipartimento di Fisica.

    Sempre più difficile, sempre più improbabile. Fare riferimento a un documento firmato da Levi per avere il diritto di esaminare un mamozio mi sembra una fantasia. Secondo me il mamozio nemmeno esiste, a parte quello del 14 gennaio di tre anni fa.
    Il Comitato prima si decide di lasciar perdere Rossi meglio fa; Rossi e UniBO possono sottrarsi come e quando vogliono.
    Resta solo Celani, statale e quindi obbligato a collaborare. Sta al Comitato stabilire cosa chiedergli di fare o mostrare. Restano comunque mezzi inquisitori sgradevoli. Come in ogni altro caso dovrebbe essere sufficiente leggere documenti peer reviewed. Se non esistono si chiude, con risparmio di tempo e denaro.

  10. Camillo Franchini ha detto:

    @mW

    Focardi è un benefattore dell’umanità

    Piantelli e Focardi erano molto baldanzosi e sicuri di sé, infatti nel 2004 scrivono:

    Questi [F&P]non hanno mai ottenuto produzione di energia per lunghe durate né potenze confrontabili con le nostre. Di conseguenza non hanno neppure osservato fenomeni di origine nucleare così vistosi come quelli qui riportati.

    Si lamentano di non abbastanza considerati:

    In ogni caso questa incredulità diffusa ha finito col danneggiare le ricerche in questo settore per le quali è sempre difficile trovare i finanziamenti necessari.
    Coloro che giocano contro dovrebbero rendersi conto che il tempo è galantuomo e finirà prima o poi col rendere giustizia a chi la merita. Per gli altri, sarà la storia della scienza a scrivere le condanne.

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Prova a immaginare il Comitato che chiede a Levi, Villa e agli altri professori bolognesi (non a Rossi) di relazionare sulla loro analisi del mammozio alla presenza di un esperto terzo (esempio Giancarlo).

    Si otterrebbe una relazione anodina, buona per tutti gli usi, una zuppetta che non fa male a nessuno, soprattutto agli estensori. Rossi sosterrebbe che da allora ha fatto progressi fantastici e altri arriveranno nei prossimi sei mesi.
    Insomma, Rossi e i Bolognesi non sono alla portata di alcun Comitato. Molti considererebbero un espediente inaccettabile il coinvolgimento dei Bolognesi allievi di Focardi. Un brodo troppo allungato. Mancato Focardi, i Bolognesi non sono più interessanti, anche perché forse ora non si occupano più di mamozi. Minestra riscaldata, immagina la svogliatezza di quelle persone.
    Il Comitato può solo interessarsi di Celani, che ha costruito un mamozio personale. Ermete si preoccupa di Celani, mica di Rossi. Alla fine credo che il Comitato dovrà suggerire se la richiesta di reintegro di Celani nella vecchia posizione sia ragionevole o no. Questo Ermete vuole ottenere, restituire la costantana a Celani.
    Sarò malizioso, ma secondo me c’è QUALCUNO che vuole tenere il Comitato lontano dall’INFN, quindi da Celani.
    Resta il suggerimento che ho dato a Carabetta: un Comitato sorteggiato tra esperti italiani (se il Prof. Scibona della Casaccia fosse disponibile sarei molto tranquillo) che procedono a una peer review di una decina di lavori scelti da Celani e da Violante, i capofila della ff italiana. Molto elegante e molto efficace; un’operazione stile DoE.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Il Comitato può solo interessarsi di Celani, che ha costruito un mamozio personale. Ermete si preoccupa di Celani, mica di Rossi. Alla fine credo che il Comitato dovrà suggerire se la richiesta di reintegro di Celani nella vecchia posizione sia ragionevole o no. Questo Ermete vuole ottenere, restituire la costantana a Celani.
      Per quanto se ne sa, il Comitato deve fornire informazioni scientifiche al Ministero committente per rispondere alle interrogazioni pendenti in Parlamento, che sono tante. Quella dell’On Realacci è solo la più nota, data la notorietà del richiedente e il ruolo istituzionale che ricopre. Ti ricordo tuttavia che all’inizio della legislatura il Sen. Scilpoti ne ha presentate due (quasi identiche, ma indirizzate a soggetti governativi diversi) che nella premessa si concentravano soprattutto su Rossi e UniBo e che citavano pure, ma con meno enfasi, le attività dell’ENEA e di Celani all’INFN. Non so se nel frattempo anche queste ultime siano state sollecitate, come è avvenuto per quella dell’On. Realacci, tuttavia non risultano ritirate, quindi attendono anch’esse una risposta.

      Ci sono diverse altre interrogazioni ancora inevase, e che non sto a descriverti, presentate in questa e nella precedente legislatura Non so se queste ultime decadano automaticamente con il termine della legislatura (sarei grato a chi ce lo facesse sapere). Se così non fosse le interrogazioni pendenti che sollecitano finanziamenti alla FF sulla base degli sbandierati risultati di UniBo, INFN ed ENEA sarebbero davvero parecchie.

      Resta il suggerimento che ho dato a Carabetta: un Comitato sorteggiato tra esperti italiani (se il Prof. Scibona della Casaccia fosse disponibile sarei molto tranquillo) che procedono a una peer review di una decina di lavori scelti da Celani e da Violante, i capofila della ff italiana. Molto elegante e molto efficace; un’operazione stile DoE.
      Non c’è dubbio che il modo più efficace ed elegante di affrontare la questione della fondatezza della FF (LENR, ecc.) sia stato quello del DoE. Un altro pianeta rispetto all’Italia. Lì si è concluso tutto in pochi mesi e con una procedura trasparente condotta alla luce del sole (1). Richiesta avanzata da alcuni ricercatori FF, scelta dei lavori da sottoporre a riesame (quindi nessuna costosa, lunga e inconcludente campagna di verifica sperimentale), delle audizioni, la redazione del rapporto e, soprattutto, la sua messa a disposizione del pubblico (“DISTRIBUTION OF THIS DOCUMENT IS UNLIMITED”). Cose marziane per i nostri standard. Credo che la decisione più razionale per dei governi attenti alla spesa pubblica sarebbe stata, come suggerito da Armando (2), quella di prendere le risoluzioni del DoE, valutarne autonomamente la fondatezza (pochi mesi uomo di costo) e utilizzarle come base per rispondere alle incalzanti sollecitazioni (parlamentari o industriali) di finanziamento della FF. Non è andata così, forse perchè in Italia le “sponsorizzazioni” del DoD (3) hanno prevalso sulle sensate conclusioni del DoE (mi piacerebbe se qualcuno dei “Mille” a Roma interrogasse il Governo su questo punto).

      Comunque sia ormai la ricerca 25ennale sulla FF ce la siamo pagata, il Comitato è stato costituito e, se i suoi membri non hanno trascorso l’intera estate al mare, avrà anche terminato il suo lavoro e quindi è inutile suggerire modalità di designazione dei suoi membri o caldeggiare delle candidature.

      Evitiamo piuttosto polemiche di carattere personale, che trovo inutili e, concedimelo, antipatiche, e operiamo piuttosto affinchè questo ultimo esborso di denaro pubblico sulla FF serva a qualcosa, reclamando una sollecita risposta ministeriale alle interrogazioni e la divulgazione della relazione redatta dal Comitato stesso.

      (1) http://newenergytimes.com/v2/government/DOE/DOE.shtml
      (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-43019
      (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-43114

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Evitiamo piuttosto polemiche di carattere personale, che trovo inutili e, concedimelo, antipatiche,

        E’ quanto ho fatto con cura. Non conosco i nomi di chi fa parte del Comitato e non ho cercato di informarmi. Mi sono limitato a chiedere a Neutrino se era del giro. Ho fatto il nome di Scibona anche se mi rendo conto che non si può coinvolgere una persona di 81 anni, anche se con un passato di studioso molto importante, posso garantire. Però mi spiacerebbe se avessero dimenticato di includere un chimico. Può capitare, quando le cose sono affidate a fisici e ingegneri, giovanotti spesso disinvolti e autoreferenti 🙂 .
        Resto convinto che, se non si può vedere e toccare un mamozio di Celani, la sola soluzione elegante sia quella seguita dal DoE. Se non bastano dieci articoli ne propongano 15, ma procedano con la peer review.

        quindi nessuna costosa, lunga e inconcludente campagna di verifica sperimentale

        Certamente.
        Se a qualcuno venisse in mente il “supplemento di indagine” a molti verrebbe l’orticaria. Speriamo che il Comitato abbia al suo interno persone dotate di spirito. Li vedi a suggerire di continuare la ricerca “in modo diverso”?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo
          Speriamo che il Comitato abbia al suo interno persone dotate di spirito. Li vedi a suggerire di continuare la ricerca “in modo diverso”?
          Ti rispondo. Se si tenessero in conto solo le leggi della fisica e le norme dell’etica scientifica lo escluderei, però …
          credo che non siano queste regole a guidare le vicende FF, internazionali e nostrane.

          Per rendersene conto ti inviterei a mia volta a rispondere alla domanda che ti avevo rivolto ieri sull’altro post (1). Concedimi per favore 5 minuti di attenzione in più, quanto basta per visionare (se non l’hai già fatto) il filmato che avevo linkato e confrontarlo con l’ormai noto schema di Hubler. Tu sei una persona navigata e di esperienza, non solo nella materia che più ti appassiona, sai che non si può ridurre tutto a chimica.

          Come ti spieghi che una “sponsorizzazione” di un Dipartimento USA avviata nel 1989 nei riguardi di un nostro Ente controllato dal MIUR, sia proseguita nel 2004 grazie all’intervento provvidenziale del nostro MAP e che fosse ancora attiva l’anno scorso grazie al supporto del nostro MAE (2), concesso nell’ambito di un accordo scientifico bilaterale USA-Italia? E’ possibile che tutti questi ministeri, di qua e al di là dell’oceano, si siano entusiasmati dei fantastici risultati sulla FF conseguiti in tutti questi anni dai ricercatori ENEA e in particolare dall’ultimo suo portabandiera? Possiamo ancora credere che si tratti soltanto di questioni, seppur controverse, di fisica o chimica o dobbiamo necessariamente ritenere che siano all’opera ben altre forze della natura?

          (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-43154
          (2) https://mospace.umsystem.edu/xmlui/bitstream/handle/10355/36834/BilateralProjectItalyUSAPresentation.pdf

        • Renato ha detto:

          >Se a qualcuno venisse in mente il “supplemento di indagine” a molti verrebbe l’orticaria.

          Dottor Franchini,
          se tra i Comiti ci son persone di spirito, ben venga il supplemento, sarebbe l’ occasione per seppellire di sghignazzi un sacco di Fave Baggiane.
          Benché, si sa, seppellire gli zombies sia controproducente, ma chissene, tanto, le Tabelle JANAF non le sa leggere nessuno; se l’ immagina, a dirgli a Grillo “così non può andare, c’è scritto sulle Tabelle”, che Vaffa che si piglia? non capiscono un caxxo, sponsorizzano Errico Kitegen e FuF, e urinoterapia e sciachimisti [manca fonte] [1] (mai sentiti dire? eccerto, sulle Tabelle non ci sono, ma esistono anche quelli, e votano!), e lei gli fa discorsi razionali? Non ha senso!

          Comunque, adattiamoci: quando vedono il cadreghin a portata di chiappa, gli va bene tutto a tutti; quindicimila o quanti sono al mese, famigli sistemati, pensione -grassa- in tre anni e privilegi a vita, a cosa si attacca uno, alle Tabelle, all’ Onestà, al Partito, alle Sezioni d’ Urto?

          Dottor Franchini, dica la verità: è stato Boy Scout anche lei, è inutile che neghi, si vedono le stimmate.
          Anch’ io lo sono stato, e non ne sorto ancora; si figuri che mi pare di avere dei doveri sociali. Che bischero, eh?

          Saluti.

          R (et al)

          —————————
          1: se non è vero, è verosimile.

  12. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    provi ad immaginarsi il Presidente del comitato che chiede di contattare Proia perché gli venda un mamozio.

    E dalli con Rossi. Ermete vuole ridare prestigio alla ricerca di Celani; l’interrogazione parlamentare riguarda Celani, mica Rossi, che non viene nemmeno citato nel testo. Il Comitato deve lasciar perdere Rossi e Proia sui quali non ha alcun diritto di intervenire o di fare pressioni. Il Comitato deve interessarsi di Celani, del suo laboratorio, della decisione di Dosselli di mandarlo fuori da lì.
    Perché volete a tutti i costi allargarvi a Rossi e perfino a Proia? Solo per regalargli pubblicità gratuita. I dietrologi diranno che se lo Stato si interessa a Rossi, gatta ci cova, deve avere scoperto qualcosa di importante. Scriveranno immediatamente che il Comitato è mosso dalla lobby dei petrolieri. Mi sembra già di leggere i commenti da Passerini. Lì il 90 % è fatto di dietrologi incalliti.

  13. Camillo Franchini ha detto:

    @FermiGas
    Mi precipito a correggere prima di venire affidato alle cure dell’IS.
    In
    https://fusionefredda.wordpress.com/2014/09/19/neutrino-4/#comment-43167
    ho scritto:
    “Si preferisce usare l’energia libera, che è funzione esclusiva dell’ambiente.”
    Volevo scrivere:
    “Si preferisce usare l’energia libera, che è funzione esclusiva del sistema.”
    Ho già corretto.
    Mi scuso, ogni tanto quando gli scambi diventano fitti si commette qualche errore. Lei mi ha giustamente segnalato un’omissione.
    Saluti

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Il Prof. Giancarlo Scibona, che potrebbe essere utile al Comitato, è uno studioso di termodinamica non all’equilibrio. E’ un ottimo radiochimico che non conosco di persona. Miei colleghi del CAMEN hanno collaborato con lui quando si occupavano di mixer settler.
    E’ però piuttosto anziano, spero stia bene.
    giancarloscibona@tiscali.it
    Tel.: 0761357135
    Se si contatta può fare il nome di qualche nucleare giovane e preparato. Se avete già provveduto va bene così.
    Mi scuso con Mario perché mi sono dimenticato di dargli il suo indirizzo un giorno che me lo chiese.
    Buona domenica a te e a tutti

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @FermiGas

    In realtà il passo è breve, in quanto si dimostra che
    ΔStot = -ΔG/T ,
    dove ΔStot = ΔSsist + ΔSamb .

    Perfetto

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @Ivodivo

    Attento agli scivoloni: se lei prende un sistema aperto e non isolato, quale quello di una montagna, e lo tratta come se fosse isolato e/o chiuso, dà ragione a coloro che prendono un essere vivente, osservano in esso una diminuzione di entropia, e pretendono di avere la confutazione del SPT!

    In attesa che briggart Le risponda, Le facci notare che non solo i testi di termodinamica chimica vedono le cose come Le ho descritto, ma anche i comuni trattati di fisica, come
    James S. Walker – Fondamenti di Fisica – Zanichelli
    Entropia dell'Universo
    Walker si occupa anche di Termodinamica e Vita con queste parole:
    Termodinamica e vita
    Come vede, si deve sempre considerare la variazione di entropia globale, sistema + ambiente = universo.
    Io non sono creativo, mi rimetto ai verba magistri, quindi cito ogni volta che posso. Mi considero solo un modesto vettore di conoscenza. Per questo non vado molto d’accordo con i fisici che amano molto esprimere idee personali e mostrarsi originali.
    Francamente l’erosione di monti e monumenti di pietra mi sembra cada sotto gli occhi di tutti. Se però Le fa piacere, consideri pure le Alpi sottratte alle leggi della termodinamica.

  17. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Possiamo ancora credere che si tratti soltanto di questioni, seppur controverse, di fisica o chimica o dobbiamo necessariamente ritenere che siano all’opera ben altre forze della natura?

    Le altre forze della natura sono le stesse che hanno consentito ai 5* di diventare un partito importante, i moderni mezzi di comunicazione e promozione. I ff si rintracciano tutti su YouTube fin dai tempi di Preparata. Perfino l’anziano Focardi ormai debole seppe approfittare dei moderni strumenti di comunicazione. Carpenter promosse perfino un congresso internazionale per farsi conoscere come ff. Non è necessario attribuire a misteriose forze occulte gli investimenti italiani in ff. Casaleggio e suo figlio sarebbero capaci di promuovere anche l’estrazione di oro dalla sabbia di Tirrenia.
    Il funzionario disinvolto del MAP che decide di suo di finanziare la ricerca ff presso l’ENEA è agghiacciante nella sua superficialità, ma è probabilmente uno dei tanti che si informano dalla televisione. Prafrasando un celebre titolo: “la banalità della ricerca”.
    Per contrasto si capisce come mai la Germania, passata senza danni attraverso una crisi economica mondiale, non abbia sprecato un euro in ff. Altre preparazioni scientifiche, altra maturità politica.
    In Germania la De Ninno non avrebbe potuto ottenere un finanziamento di 500 k€ sulla fiducia per fare ff, questo è sicuro.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo
      Le altre forze della natura sono […] i moderni mezzi di comunicazione e promozione. I ff si rintracciano tutti su YouTube fin dai tempi di Preparata. Perfino l’anziano Focardi ormai debole seppe approfittare dei moderni strumenti di comunicazione.
      I mezzi di comunicazione, vecchi o nuovi che siano, non sono forze autonome della natura, non sono “volontà” a sè stanti, sono solo uno strumento, tra i più potenti, se non il più potente in assoluto, in mano e a disposizione di chi “vuole” e “può”.

      La larga diffusione di internet nelle case e nei telefonini è troppo recente per essere stata la forza trainante della FF. Dà un’occhiata al poderoso volume dell’ENEA “FUSIONE FREDDA – Storia della ricerca in Italia” pubblicato nel 2008 (1). Si tratta probabilmente uno dei pochi esempi in cui un Ente pubblico di ricerca sente il bisogno di celebrare e di far conoscere al mondo (in rete c’è pure la versione inglese) i quasi 20 anni (dal 1989 al 2007) di testarde e inconcludenti ricerche italiane in un settore che fin da subito era stato definito scienza patologica da tutti gli altri istituti ed enti mondiali, tranne uno: il DoD.

      La corsa al nuovo oro (nero) in Italia parte subito (ben prima della diffusione di Internet), ed è corale: tutti i più attivi emuli di F&P di casa nostra (a ruolo paga di ENEA, INFN, UniBo ed altre università) sono elencati in quel volume celebrativo. Anche negli altri Paesi partono tutti a spron battuto nella gara alla FF, solo che poi si fermano dopo pochi mesi. Sembra di assistere ad una ridicola gara di atletica. Tutti partono al primo colpo di start e poi, subito dopo, rallentano e si fermano quando si ode il secondo colpo che li avvisa della falsa partenza. Solo che alcuni atleti, quelli in canotta azzurra, continuano imperterriti a correre e dopo mezzo giro di pista, guardandosi attorno, si complimentano a vicenda: “Aho, li avemo seminati tutti, semo i mejo”. Come mai? Lo sponsor avrà mica consigliato loro di mettersi i tappi nelle orecchie?

      Prova a leggere le due paginette di presentazione del volume ENEA, è pervasa di riferimenti alla collaborazione italo-americana. Alla fine vi si legge ”Negli Stati Uniti è prevista una fase ulteriore di sviluppo della ricerca e per essa è previsto un supporto governativo. Considerati i risultati raggiunti dai ricercatori dell’ENEA, l’impegno dell’Ente è di continuare a condurre le ricerche su questo tema, …” Quindi l’impegno di ricerca ENEA sarebbe conseguente al supporto governativo USA. Se lo dice il Presidente dell’ENEA sarà vero, ma è comunque una mezza verità. Lo sanno tutti che il DoE, che fa parte anch’esso del governo USA, nel frattempo ha bocciato la FF in prima (1989) e seconda (2004) istanza. E il DoE si interessa dell’energia civile, come l’ENEA. Viceversa, il solo settore governativo statunitense che sponsorizza la FF con continuità fin dal 1989 è il DoD.

      Ripeto, se c’è una cosa che un nostro parlamentare dovrebbe chiedere al nostro Governo è: “Perchè per 25 anni i nostri centri pubblici di ricerca a scopi civili, hanno seguito, per quanto riguarda la FF, la politica del DoD, ignorando le chiare conclusioni del DoE che si interessa di ambiti e scopi molto più affini al loro mandato?”

      Il funzionario disinvolto del MAP che decide di suo di finanziare la ricerca ff presso l’ENEA è agghiacciante nella sua superficialità, ma è probabilmente uno dei tanti che si informano dalla televisione. Prafrasando un celebre titolo: “la banalità della ricerca”.
      No, mi dispiace, non c’è nulla di banale in quel filmato. A parte il fatto che il dirigente racconta, ammesso che sia vero, di essere venuto a conoscenza di alcuni documenti ENEA su internet e non alla televisione, egli ammette pure che l’ENEA non era affatto entusiasta di continuare il suo impegno nella FF. Nonostante tutto il MAP, un Ministero che avrà avuto a che fare con migliaia di richieste di finanziamento provenienti dall’industria italiana (da chi fabbrica automobili a chi produce pantofole) sente il bisogno di procurare 800mila Euro per proseguire una ricerca astrusa come la FF. Un finanziamento, che però non va agli autori dei documenti presumibilmente visti su internet, ma, con grave scorno di questi, ad un loro collega che aveva il merito di collaborare già con gli americani. A me la storia pare sconcertante, non banale.

      Per contrasto si capisce come mai la Germania, passata senza danni attraverso una crisi economica mondiale, non abbia sprecato un euro in ff. Altre preparazioni scientifiche, altra maturità politica.
      Vogliamo aggiungerci una maggiore capacità di resistere alle “sponsorizzazioni” esterne?

      (1) http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2008_14_StoriaFusioneFredda.pdf

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65
        In pratica, mentre all’INFN la ff ha finito per trovare prosciugate le fonti del finanziamento e Celani qualche difficoltà alla fine l’ha incontrata, L’ENEA è andata dritta per la sua strada, come si è visto in Missouri, dove è stata sponsor dell’ICCF. Violante peraltro è un ingegnere chimico, in quanto tale del tutto sprovvisto di competenze nucleari, a meno che abbia frequentato corsi serali. E’ vissuto a lungo di rendita convincendo gli Americani che era in grado di produrre partite di palladio dotate di caratteristiche cristallografiche particolari. Gli è sempre andata bene e continua ad andargli bene. E’ stato abile a evitare confronti diretti devastanti, come invece ha fatto imprudentemente Celani. Nessuno sa perché sia stato in grado di scalzare la De Ninno fino a farla scomparire dal gioco in pochissimo tempo. Non ci sono gossip in proposito.
        C’è dell’altro sull’ENEA.
        Mi ha sempre meravigliato che Rubbia, che è stato Presidente dell’ENEA dal 1999 al 2005, quando uscì sbattendo la porta in piena età berlusconiana, non si sia mai occupato di fusione fredda, non dico come ricercatore, ma come responsabile di un’ente che praticava ff con enorme risonanza pubblica. De Ninno e Del Giudice hanno tentato di presentarlo come eminenza grigia, ma pochi ci hanno creduto, perché non sono stati capaci di esibire una pezza d’appoggio.
        Rubbia avrebbe potuto essere il consigliere dei Ministeri sotto interrogazione. Come mai non è avvenuto?
        Qua ci vuole il tuo acume per spiegare un poco di storia e un poco di cronaca. Perché mai l’ENEA, che non opera in un mondo isolato e privo di informazioni scientifiche, ha scommesso tanto e così a lungo sulla ff? Perché Rubbia è sempre stato ed è tuttora muto? Mi permetto di dire che tiene un comportamento irritante. In fondo lo paghiamo per fare il senatore. Una mano potrebbe darla, perdiana.

        • Cimpy ha detto:

          Fantascienza: e se Rubbia non volesse fare il Crac-si della situazione? Ovviamente è solo un commento delirante, non fateci caso.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Violante … E’ vissuto a lungo di rendita convincendo gli Americani che era in grado di produrre partite di palladio dotate di caratteristiche cristallografiche particolari.
          Vorrai mica scherzare! Gli americani non sono i boscimani, con tutto il rispetto per entrambi i popoli. Stai parlando del Paese in cui è stata fondata la scienza nucleare, inventata l’industria nucleare e che gestisce sottomarini e testate nucleari sparsi per tutto il mondo.

          Semmai sarà accaduto esattamente il contrario. Saranno stati loro ad aver fatto di tutto per convincere lui, i suoi superiori e i nostri politici che il suo Pd produceva davvero energia, in modo da mantenere l’impegno sulla FF di un prestigioso Ente di ricerca di un Paese importante.

          Perché mai l’ENEA, che non opera in un mondo isolato e privo di informazioni scientifiche, ha scommesso tanto e così a lungo sulla ff? Perché Rubbia è sempre stato ed è tuttora muto?
          Sulla prima domanda credo di averti già dato sufficienti elementi di riflessione, però tu dovresti farlo accantonando per un po’ la fissa della chimica. Per la seconda non saprei cosa dirti.

      • Armando ha detto:

        Viceversa, il solo settore governativo statunitense che sponsorizza la FF con continuità fin dal 1989 è il DoD.
        Perché questa curiosa eccezione ?
        Ci sono documenti che confermano questa informazione ?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Armando,
          l’argomento DoD vs DoE era già stato lungamente dibattuto e sviluppato in passato.
          Se hai molta pazienza e tempo libero a disposizione potresti ripercorrere la discussione che si è svolta all’inizio dell’anno su questo stesso sito, a partire più o meno da questo intervento:
          https://fusionefredda.wordpress.com/2014/01/31/piantelli-1/#comment-33500

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Ascoli65
          Visto che sei un attento e scrupoloso osservatore delle posizioni del DOE relativamente alla LENR, non ti sarà certamente sfuggito questo (1, il sito è momentaneamente down, in 2 c’è una copia) recentissimo (2014) bando per l’assegnazione di fondi, in scadenza tra pochi giorni.

          Vorresti essere così gentile da spiegarci:

          a) di chi è il logo sulla prima pagina del documento ?
          b) cosa finanziano al punto 3.6 della figura 3 (pag.7) ?

          (1) https://arpa-e-foa.energy.gov/FileContent.aspx?FileID=1c56ac4a-0acd-43ee-a2ec-ab80b33f4146
          (2) https://drive.google.com/file/d/0BzWUvzb3SZycTXFuMjlFbjN3NVU/edit?usp=sharing

        • Armando ha detto:

          @Hermano Tobia
          Quel documento mette in evidenza lo scarso peso dato dal DOE alle LENR.
          E’ vero che probabilmente non esclude a priori la possibilità di marginali finanziamenti a piccoli progetti che permettano di stabilire l’esistenza del fenomeno. Se così non fosse, considerando il carattere rivoluzionario delle LENR, le stesse sarebbero state evidenziate a caratteri cubitali come priorità assoluta di interesse nazionale, non citate in un angolino insieme a moltissime altre tecnologie.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Hermano Tobia,
          ciò che hai segnalato NON è un finanziamento del DoE alle LENR, ma, come tu stesso hai scritto, un bando per l’assegnazione di fondi, cioè un concorso in cui il DoE mette in palio 20 premi da 500 k$ alle idee innovative nel settore dell’energia che riterrà più promettenti, di qualsiasi natura esse siano. Nella tabella di fig.3, l’ARPA-E ha elencato tutte le eventuali sottocategorie energetiche e nella casella posta alla confluenza delle categorie di chimica e nucleare ha scritto anche le paroline (low-energy nuclear reactions) che tanto hanno scaldato i cuori infreddoliti dei fusionisti. Ma è come se il re leone avesse indetto una gara di corsa mettendo in palio 20 premi destinati ai primi classificati e, per non scontentare nessuno dei suoi sudditi, avesse aperto le iscrizioni a tutti gli animali, compresi i lombrichi.

          A smorzare gli entusiasmi dei fusionisti ci ha pensato lo stesso Rothwell rendendo pubblico lo scambio di mail tra M.Miles (un fusionista fai da te) e D.Boysen del DoE (1) responsabile dell’iniziativa di cui si parla. A precisa domanda del ricercatore FF il funzionario DoE risponde (2): “We are not really interested in cold fusion type concepts–this was included to capture ideas that might be more akin to muon-fusion.”. La risposta è talmente chiara che Miles ringrazia il funzionario del DoE per avergli risparmiato l’inutile fatica di compilare la documentazione prevista per la partecipazione al bando (3).

          E’ però un peccato che Miles abbia rinunciato. Sarebbe stato meglio che lui e tutti gli altri fusionisti, compresi quelli di casa nostra, avessero partecipato al bando dell’ARPA-E con i loro dispositivi, che oramai, secondo loro, sono in grado di generare energia con elevata riproducibilità. Avremmo potuto così vedere come si sarebbero classificati: se nel gruppo di ghepardi e gazzelle, oppure alle spalle dei lombrichi, ancora immobili sulla linea di partenza

          (1) http://arpa-e.energy.gov/?q=about/profiles/dr-dane-boysen
          (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg89562.html
          (3) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg89564.html

        • AleD ha detto:

          @Armando
          Proviamo a girare un attimo il punto di vista.
          Il DOE oltre alle LENR che altre tecnologie fallimentari e basate sul nulla finanzia, anche solo marginalmente?

  18. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    è inutile suggerire modalità di designazione dei suoi membri o caldeggiare delle candidature.

    Ho fatto il nome del Prof. Scibona perché, data l’irrefrenabile tendenza all’autoreferenzialità di alcuni fisici e ingegneri, c’è il pericolo che siano assenti i chimici in una materia dove la chimica rappresenta il 90 %.
    Per cominciare E-Cat significa Energy Catalyzer. La catalisi è trattata in chimica fisica. Celani fa riferimento al diavoletto di Maxwell e ritiene possibile ricavare energia da fluttuazioni statistiche, convinto che ciò che avviene in micro possa semplicemente essere moltiplicato e diventare macro. Leggiamo insieme:
    The second principle would only apparently be violated, but in reality, since it is a statistical principle, it simply cannot be applied to systems consisting of a relatively small number of atoms. The non-applicability can also be extended to a macroscopic system consisting of relatively isolated nanoscopic structures (e.g. clusters).
    Il 90 % degli errori critici contenuti nei papers ff sono di tipo chimico.
    Un Comitato che non contenga una coppia di chimici competenti in chimica nucleare e in chimica fisica non dovrebbe essere accettato dai Ministeri interrogati.
    Sono certo che questo errore non è stato fatto, ma è meglio anticipare che deplorare.
    Per caso i nomi sono segreti per evitare che siano sottoposti a pressioni? I periti del DoE rimasero sconosciuti;erano indicati con un numero. E’ bene che avvenga anche con i nostri. Dove c’è denaro c’è pericolo di violenza.

    • FermiGas ha detto:

      Ovviamente, c’è chimico e chimico. Se nel comitato ci finisse, per dire, un chimico fisico quinquennale 110L qual è il tal Yuz di EnergeticAmbiente, non vedrei grossi problemi sul rifinanziamento della ricerca FF.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @FermiGas

        Ovviamente, c’è chimico e chimico.

        Non per niente ho fatto il nome di Giancarlo Scibona, il quale è contemporaneamente nucleare e chimico fisico. Sarebbe in grado di fare nomi di chimici preparati, anche se temo che chimici nucleari giovani e in attività non ne esistano in Italia.
        In ogni caso qualsiasi giudizio dovrebbe essere scritto, quindi potremo divertirci a leggere quello che scrivono.
        Peggio di tutto sarebbe affidarsi solo a fisici e ingegneri. So che non fregherebbe niente a nessuno, intendiamoci. E’ perfino possibile che i Ministeri si siano affidati all’INFN, che ha scelto chi ha voluto. Perché Neutrino dovrebbe essere più autorevole di Celani? Forse per il grado che ricopre, probabilmente più elevato. Ripeto, non so assolutamente se Neutrino è del Comitato.
        Difficile che un Ministero non desideri apparire imparziale e non autorizzi un supplemento di indagine a spese del contribuente e a vantaggio degli indagatori, magari scelti nell’ambito del Comitato. Lo so, sono sospetti che non dovrebbero essere espressi ma oltre ai dietrologi e ai complottisti esistono i sospettosi.
        Faccio una previsione pessimista: se gli ingegneri sono in maggioranza si va al supplemento di indagine. Almeno di noi sarà contento Cimpy, che deve essere o fisico o ingegnere.
        Vado a confessarmi.
        PS. Come fa a sapere che Yuz è un bravo chimico, se non ne conosciamo nome e cognome, città dove si è laureato. Anch’io posso presentarmi con uno pseudonimo e raccontare che sono un dentista. I furbi pullulano, pochi si presentano senza nick. Seccava anche a Passerini.
        La saluto

      • Camillo Franchini ha detto:

        @FermiGas

        Ovviamente, c’è chimico e chimico.

        Ovviamente c’è ingegnere e ingegnere, fisico e fisico.
        La formazione di un Comitato dovrebbe essere cosa delicata. Spero che non siano stati tanto polli da affidare l’incarico all’ENEA o all’INFN, che sarebbe come affidare alla volpe la tutela dei polli. Secondo me i Ministeri considerano la faccenda una bega tra ricercatori rissosi, esattamente come Leone X considerò le proposizioni di Lutero beghe tra frati. Sono sommersi da interrogazioni di ogni tipo, non ci fanno caso. Trattandosi di nucleare si sono rivolti all’INFN e qualsiasi risposta gli va bene.

      • FermiGas ha detto:

        Camillo Franchini ha detto (22 settembre 2014 alle 9:14 am):
        Come fa a sapere che Yuz è un bravo chimico, se non ne conosciamo nome e cognome, città dove si è laureato. Anch’io posso presentarmi con uno pseudonimo e raccontare che sono un dentista.

        Infatti, non lo so. Però temo che la statistica e la storia siano comunque dalla mia parte: di scienziati addottorati che credono convinti in gran svarioni purtroppo ce n’è.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo
      Ho fatto il nome del Prof. Scibona perché, data l’irrefrenabile tendenza all’autoreferenzialità di alcuni fisici e ingegneri, c’è il pericolo che siano assenti i chimici in una materia dove la chimica rappresenta il 90 %. Per cominciare E-Cat significa Energy Catalyzer. La catalisi è trattata in chimica fisica. …
      Non saprei dirti in quali percentuali fisica, chimica e ingegneria si spartiscano la rilevanza all’interno dell’aspetto scientifico della FF. Io darei la quota maggiore alla fisica, ma cambia poco, perchè l’aspetto scientifico rappresenta meno del 10% della farsa FF.

      Lasciando perdere il Comitato Scientifico che forse ormai ha finito il suo compito, in una eventuale Commissione che volesse indagare veramente a fondo il fenomeno della FF in Italia e nel mondo basterebbe un unico esperto che conosca le basi di fisica nucleare e di chimica, gli altri dovrebbero essere esperti in termotecnica, prestidigitazione, socioeconomia, commercio mondiale, comunicazione di massa, controinformazione, risorse fossili, geopolitica, ecc. Oserei dire che perfino un demografo sarebbe più utile di un chimico (e anche di un fisico o un ingegnere) per comprendere l’essenza profonda di questo fenomeno, che di scientifico ha solo la parvenza. E bada bene, non dico questo per sminuire l’enorme importanza della chimica, che secondo me è fondamentale e trova applicazione in quasi ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Ma la FF è tutta un’altra cosa.

      Per caso i nomi sono segreti per evitare che siano sottoposti a pressioni? I periti del DoE rimasero sconosciuti;erano indicati con un numero. E’ bene che avvenga anche con i nostri. Dove c’è denaro c’è pericolo di violenza.
      Non conosco il motivo della segretezza, ma mi pare ragionevole che ci sia, proprio per evitare eventuali pressioni indebite. Tuttavia, secondo me, come avviene per altri Paesi del G7(8)7, il segreto non dovrebbe riguardare la conclusione del loro lavoro.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        E bada bene, non dico questo per sminuire l’enorme importanza della chimica, che secondo me è fondamentale e trova applicazione in quasi ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Ma la FF è tutta un’altra cosa.

        Quale altra cosa? E’ quasi solo chimica.
        F&P erano chimici che hanno praticato elettrolisi, come è stato fatto fino al rapporto 41.
        Mizuno, Abundo, Iorio e Cirillo si sono affidati all’elettrolisi. Riley è morto nel corso di una elettrolisi. Mizuno ci ha quasi perso un occhio. Iwamura è convinto che si possano scaricare per elettrolisi cesio e stronzio da ambiente acquoso.
        Rossi è convinto che esistano catalizzatori per reazioni nucleari; dice di averne provato a migliaia (!). La catalisi è argomento di competenza chimica. I chimici escludono categoricamente che le reazioni nucleari siano catalizzabili.
        Celani si è occupato di termodinamica chimica perfino nel Missouri.
        Carpinteri si è dimenticato di rispettare il principio di conservazione dell’energia e questo è stato rilevato da un chimico. Nessun fisico se ne era accorto.
        Soprattutto nessun fisico ha introdotto le sezioni d’urto delle reazioni Ni-H.
        Un fisico è ricorso a tre miracoli per farci credere che il deuterio fonde nel palladio.
        Spero che le tue considerazioni non nascondano che nel Comitato non sono presenti dei chimici. Secondo me tu sai qualcosa più di quello che scrivi. I chimici sono o non sono presenti: puoi dirlo, tanto presto lo sapremo tutti.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Quale altra cosa? E’ quasi solo chimica.
          Te l’ho detto già altre volte, la mia convinzione personale è che la FF sia chimica quanto l’estrazione di conigli dai cappelli è produzione di animali da cortile.

          E considera che ci sono al mondo molte più persone che mostrano al loro pubblico conigli estratti dai cappelli di coloro che conducono dimostrazioni di FF. Con alcune sovrapposizioni (1). La differenza è che i fan dei primi sanno che è finzione, quelli dei secondi credono invece che sia tutto vero.

          Fosse per me avrei preferito un comitato composto di soli prestigiatori, ad uno composto di soli chimici. Camillo, la chimica serve per cose molto più serie, non invochiamola inutilmente per tentare di capire i fondamenti della FF.

          (1) http://www.youtube.com/user/gbblevi

      • Renato ha detto:

        Evitare pressioni indebite
        Ma di cosa sono fatti questi esperti, di mollica di pane, che ci restano le ditate?

  19. Ivodivo ha detto:

    @briggart
    Tsk tsk…
    Qui si parla di montagne spianate e, di fronte a Franchini che “semplifica” eliminando la tettonica (!), lei mi sta a cavillare sul rotolamento? Mi spieghi piuttosto come si concilia il SPT con il sollevamento delle montagne, nella vostra curiosa interpretazione delle montagne come sistema soggetto inevitabilmente ad un aumento di entropia e ad un livellamento verso il basso.
    Anche Franchini che fa lo spiritoso dicendo che io considero le Alpi sottratte al SPT dovrebbe spiegare come facciano le montagne a sollevarsi. Io un’idea ce l’ho, senza alcun bisogno di contraddire il SPT. Se non si è capito, qui c’è chi fa cattiva, direi pessima scienza.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ivodivo

      Franchini che “semplifica” eliminando la tettonica

      Anche l’energia tettonica è destinata a esaurirsi come ogni altra energia. E’ solo una questione di tempo. Se nell’attesa la Terra sarà ingoiata dal Sole, cambieranno solo gli attori del dramma. Ma credo che i tempi della tettonica terrestre siano diversi da quelli che decidono la sorte del Sole.
      Intanto Le faccio conoscere l’enunciato del SPT da parte di due autori tedeschi, identico a quello di Clausius.
      So ist der zweite Hauptsatz allgemein zu formulieren: Die Entropie kann in einem abgeschlossenen System nie abnehmen.
      Herbert A. Stuart, Gerhard Klages
      Kurzes Lehrbuch der Physik
      Springer (2005)

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @Diodati & Immirzi

    Visto che conoscete questo blog, scrivo qui per ringraziarvi di cuore per avere apprezzato e utilizzato le modeste note che abbiamo (Cimpy, siamo più di uno e di due!) scritto a commento della vicenda Carpinteri, che rischiava di assorbire un bel po’ di soldi.
    E’ anche giusto ricordare il formidabile contributo fornito sul piezo da Sylvie Coyaud e da Gerhard Gentzen e da molti altri volenterosi, impegnati su punti di vista diversi.
    Speriamo che il nostro impegno di debunkers continui ad avere successo.
    Grazie ancora amici e buon lavoro.
    Camillo Franchini

  21. FermiGas ha detto:

    Ivodivo ha detto (21 settembre 2014 alle 5:30 pm):
    Attento agli scivoloni: se lei prende un sistema aperto e non isolato, quale quello di una montagna, e lo tratta come se fosse isolato e/o chiuso, dà ragione a coloro che prendono un essere vivente, osservano in esso una diminuzione di entropia, e pretendono di avere la confutazione del SPT!

    Ivodivo, aspetta… Da poco siamo faticosamente arrivati al chiarimento capitale:
    Camillo Franchini ha detto (20 settembre 2014 alle 7:42 pm):
    @FermiGas
    « mentre l’entropia del sistema approssimativamente isolato “montagna + ambiente con cui essa scambia materia e calore” è vincolata ad aumentare in base al 2° principio. »
    Credo che ci siamo.

    Non retrocediamo!

    • Camillo Franchini ha detto:

      @FermiGas

      Non retrocediamo!

      Ivodivo ha le sue convinzione e va bene, nessun problema. Però suggerirei di leggere il testo di Schiller che ho inserito nel post “Neutrino 4” e di selezionare i passaggi che considera errati. Facciamo insieme la peer review di quel testo.
      Tutti possono partecipare, anche se dubito che in questi giorni, mentre si aspettano il TPR2 e le risposte dei Ministeri, ci sia qualcuno interessato al destino lontano delle Dolomiti.
      Comunque vediamo che cosa risponde; forse crede che l’orogenesi sia contro il SPT. Non sa anche in quel caso bisogna fare un bilancio: quanta energia è stata impiegata per aumentare l’energia potenziale corrispondente a 10 cm di aumento di altezza delle Dolomiti?

  22. Ivodivo ha detto:

    Franchini, lei che è persona attenta dovrebbe sapere che io non ho MAI detto che il SPT possa essere violato. È esattamente l’opposto. L’orogenesi non va contro il SPT, proprio perché il sistema (approssimativamente) isolato è montagna+ambiente.
    Purtroppo l’ottimo Masiero, e lei di conserva, parla di “Dolomiti” e non di “Dolomiti+ambiente”. Il soggetto è importante.
    E lei trascura (di nuovo!) l’importanza di quell’ambiente. Il calore endogeno muove le placche, che sollevano le montagne. E quel calore, producendo lavoro “utile” (sollevamento tettonico), va anche ad aumentare l’entropia in senso positivo. Su questo spero che sarà d’accordo.
    MA il sistema “montagna” NON è necessariamente ad entropia crescente, almeno finché l’ambiente (calore terrestre) gli fornisce energia ed aumento di entropia superiore alla sua locale diminuzione. Il bilancio sarà SEMPRE a somma positiva (entropia crescente), ma la montagna potrà anche DIMINUIRE la sua entropia.
    L’altro punto che le sfugge è il TEMPO. Lei dice che, alla fine, nell’universo i gradienti spariranno. Ok, ebbene? Io mi attengo alle sue affermazioni: la termodinamica non considera il tempo. Io lo intendo come “non dà alcuna informazione su QUANTO tempo ci vuole per la trasformazione”. Giusto?
    Perfetto. Allora mi segua: chi le dice che ci sarà abbastanza tempo per annullare i gradienti PRIMA che la Terra sia ingoiata dal Sole? I modelli correnti ci danno circa 5 miliardi di anni di tempo. La tettonica globale è attiva da circa 4 miliardi di anni, il calore interno è rifornito dal decadimento radioattivo, perché non potrebbe continuare per altri 5 miliardi di anni?
    Guardi la Luna: i rilievi hanno 4 miliardi di anni, non c’è tettonica, eppure sono ancora lì. È sicuro che la termodinamica sarà in grado di spianarli entro 5 miliardi di anni? Io no.
    E stiamo parlando di MILIARDI di anni, non del “qualche milione” di Masiero!
    Ripeto, qui non parliamo di palle da biliardo, e neanche di semplici composti chimici. Bisogna stare molto, molto attenti.

    • sandro75k ha detto:

      @Ivodivo

      Quanti milioni di anni hanno le dolomiti? Come mai non hanno 4 miliardi di anni?
      Secondo me, e mi ripeto, facciamo confusione con i termini….
      Cosa consideriamo per Dolomiti? E per monte?
      Analizziamo il caso del vulcanesimo da “hotspot”?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ivodivo

      Bisogna stare molto, molto attenti.

      Siamo fuori tema e mi sembra che abbiamo dedicato anche troppo tempo alle Dolomiti.
      Il mio interesse si limita all’aspetto termodinamico, cercando di far capire che Masiero è corretto quando collega la termodinamica allo spiallamento della Sfinge o delle Dolomiti. Qualcuno aveva deriso la sua posizione, per cui mi sono permesso di difenderlo. Ma si tratta di un fuori tema, specialmente ora che siamo nell’imminenza di eventi ff.

  23. Ivodivo ha detto:

    Sandro, io potrei anche risponderle, ma a) non capisco cosa c’entri questo con il SPT e b) sono convinto anch’io che ci sia molta confusione, perciò rilancio e le faccio io due domande:
    Lei ha idea del motivo per il quale stiamo discutendo? O anche lei pensa che le Dolomiti dimostrino la non-eternità della Terra?

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    tu dovresti farlo accantonando per un po’ la fissa della chimica.

    Ho capito, è un modo rude per farci sapere che il Comitato è fatto di fisici e, forse, di ingegneri. Arriveremo al supplemento di indagini, non c’è dubbio.

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Camillo, la chimica serve per cose molto più serie, non invochiamola inutilmente per tentare di capire i fondamenti della FF.

    Una delle cose serie che la chimica sa fare è dimostrare l’assenza di fondamenti della ff. Inoltre è stato un chimico a mettere in evidenza che non c’è un solo esperimento ff archiviato in Exfor. Serve concretezza.
    Credo che tu sappia come è fatto il Comitato e ci giri intorno per creare attesa. Intendono suggerire di procedere a esperimenti cruciali, vero?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Una delle cose serie che la chimica sa fare è dimostrare l’assenza di fondamenti della ff.
      Dipende da quali sono i VERI fondamenti della FF. Se li cerchi ancora in ambito scientifico allora avresti ragione, ma dovresti pure deciderti a cambiare il calendario di casa, perchè è dal 1989 che la comunità scientifica ha decretato l’assenza di questo tipo di fondamento.

      I cospicui finanziamenti che da allora sono piovuti sulla FF e i soggetti che se ne sono fatti promotori (gli sponsors) suggeriscono che i veri fondamenti della FF si trovano in ambiti del tutto diversi da quello scientifico. Per comprenderli non servono uomini di scienza, siano essi chimici o fisici, servono uomini di mondo.

      Inoltre è stato un chimico a mettere in evidenza che non c’è un solo esperimento ff archiviato in Exfor. Serve concretezza.
      Appunto, concretezza. Fin dall’inizio la FF è stata una “disciplina” essenzialmente sperimentale. Gli stessi F&P che si dicevano convinti dei loro risultati sperimentali, palesavano però la loro (genuina?) incertezza di fronte alla teoria da essi stessi proposta per spiegarli. Il seguito della storia della FF ricalca lo stesso schema: dati calorimetrici “certi” e teorie “dubbie”, utilizzati per lanciare periodiche campagne mediatiche e per giustificare il finanziamento a chi avrebbe procurato nuovi dati sperimentali “certi” basati su altre teorie comunque “dubbie”, che alimentavano ulteriori campagne mediatiche e così via, ICCF dopo ICCF, per altri 25 anni.

      Un Comitato chiamato a valutare l’aspetto scientifico della FF dovrebbe concentrarsi proprio sull’aspetto calorimetrico. Esso può anche essere formato da 10 fisici, o da 10 chimici, o metà e metà, non ha importanza. L’importante è che gli uni e gli altri si ricordino dei rudimenti di termotecnica appresi in qualcuno dei corsi di fisica di base che fanno parte del loro curriculum scolastico. Sarebbe però essenziale che tra loro ce ne fosse qualcuno appassionato anche di tecniche di illusionismo.

      Questo per quanto riguarda la prima fase dell’iter ministeriale di risposta alle interrogazioni, quella affidata al Comitato Scientifico. C’è però una seconda fase, quella in cui qualcuno (non certo il Ministro) dovrà redigere le risposte da riferire in Parlamento. In questa fase le competenze richieste dipendono dalle intenzioni del Ministero rispetto a questa vicenda.

      Se c’è la volontà di fare vera luce allora il Ministro dovrebbe spiegare come sia stato possibile mantenere in piedi per 25 anni una ricerca inconcludente come la FF. E a questo fine sarebbe necessario affidarsi ad esperti che conoscono molto bene come funzionano le “sponsorizzazioni” a livello internazionale, e argomenti similari. Se invece non si ha la possibilità di permettersi questo “lusso”, allora andranno ancora bene fisici e chimici (in composizione a piacere) che potranno confrontarsi in interminabili dispute teoriche su forze e particelle, magari condite da qualche ulteriore verifica sperimentale, tirandola avanti per altri 25 anni.

      • Cimpy ha detto:

        Gradirei un undicesimo membro: qualcuno sullo stampo di quel Di Pietro che, senza tante competenze di fisica/chimica ne abbia però parecchie in ricostruzioni giudiziario politico affaristiche, (per me anche solo basate sugli interessi personali e clientelari).

        Quello competente in prestidigitazione -imho, decisamente essenziale- l’hai già incluso tu.

        Due così e, volendo, si fa persino a meno di tutti gli altri.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Gradirei un undicesimo membro

          Spero che non abbiano davvero pensato a un carrozzone di cinque fisici e cinque chimici. Mi allarmo perché tutti voi siete a conoscenza del backstage molto meglio di me.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Un Comitato chiamato a valutare l’aspetto scientifico della FF dovrebbe concentrarsi proprio sull’aspetto calorimetrico.

        Oppure leggere quello che tu hai scritto con tanta competenza e acutezza sulla dimostrazione pubblica bolognese del 14 gennaio 2011. E’ già tutto disponibile in questo blog, basta togliere le ridondanze e dare alla materia l’ordine e la chiarezza necessaria a un Ministro che non è specializzato. Tu stesso potresti farlo. Questo per quanto riguarda il thread Focardi/Rossi.
        Per la F&P basta mettere in evidenza che gli stessi ff hanno rinunciato alla presenza di neutroni e hanno dovuto ricorrere ai tre miracoli. Per scrupolo si possono cercare lavori recenti che descrivano esperimenti con produzione di neutroni.
        Ciò che serve al Ministro è già disponibile oltre necessità, basta dargli forma.
        Certo servono dei periti che abbiano seguito la ff fin dall’inizio non distrattamente e abbiano avuto la pazienza di leggere la letteratura ff di 25 anni.

  26. Camillo Franchini ha detto:

    @Ivodivo

    dà ragione a coloro che prendono un essere vivente, osservano in esso una diminuzione di entropia, e pretendono di avere la confutazione del SPT!

    Da chimico vedo le cose così:
    Another important thermodynamic concept is that of entropy, a measure of the degree of randomness or disorder in a system. The Second Law of Thermodynamics states that the total entropy of a system plus that of its surroundings always increases.
    At first glance, the Second Law appears to contradict much common experience, particularly about biological systems. Many biological processes, such as the generation of a well-defined structure such as a leaf from carbon dioxide gas and other nutrients, clearly increase the level of order and hence decrease entropy. Entropy may be decreased locally in the formation of such ordered structures only if the entropy of other parts of the universe is increased by an equal or greater amount. The local decrease in entropy is often accomplished by a release of heat, which increases the entropy of the environment.

    Volendo si può passare a considerazioni quantitative. Come ho scritte in altre occasioni, in genere in chimica si lavora con l’energia libera, che consente di considerare solo il sistema e di trascurare ciò che avviene in ambiente. Le ragioni sono queste:
    Thus, the free-energy change must be negative for a process to occur spontaneously. There is negative free-energy change when and only when the overall entropy of the universe is increased. The free energy represents a single term that takes into account both the entropy of the system and the entropy of the surroundings.
    Siccome l’energia libera contiene anche l’entalpia, essa rappresenta un’utilissima sintesi tra primo e secondo principio della termodinamica.
    Come vede, i Suoi timori non hanno ragione di esistere, relax.

    • Marco DL ha detto:

      @Camillo
      Il SPT è l’estremizzazione ai grandi numeri di una valutazione statistica di improbabilità che vale per una classe di sistemi numerosissima ma che non ne rappresenta la totalità.
      E’ ormai chiaro che esistono nel vivente numerose macchine molecolari in grado di violare macroscopicamente il SPT (es.: molecole che si arrampicano sul DNA spinte dal moto browniano, trasporto unidirezionale in canali nelle membrane cellulari spinto dal moto browniano,..)
      Questo non implica che il bilancio entropico cellula+ambiente generi una diminuzione di entropia ma potrebbe suggerire che l’aumento non sia così grande come ci si aspetterebbe.
      E’ chiaro che con schiere di queste macchine si potrebbe arrivare a macroscopiche ed utiliizzabili violazioni del SPT

    • FermiGas ha detto:

      Marco DL,
      fenomeni di “trasporto unidirezionale” avvengono pure nei comuni diodi e in tutti i componenti elettronici attivi. Devo forse concludere che il mio PC vìola il 2° principio?
      Scrivere “violazioni macroscopiche del 2° principio” mi sembra un controsenso, visto che il 2° principio si applica proprio al mondo macro. Secondo me, c’è della confusione…

      • Marco DL ha detto:

        FermiGas,
        non sto parlando di trasporti che avvengono dissipando energia fornita appositamente.
        Sto parlando di trasporti che utilizzano unicamente il moto browniano dell’ambiente per avvenire. I pasaggi di corrente che hai citato sono fuori tema
        Il secondo principio si applica al mondo macro ma il suo campo di applicabilità, probabilmente, verrà ridotto ad una specifica classe di sistemi.
        Un sistema macroscopico costituito da una schiera di macchine molecolari che sfruttano il moto browniano per invertire un naturale flusso osmotico potrebbe violare macroscopicamente il SPT.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Marco DL

          In the presence of ATP, the filament rotated for more than 100 revolutions in an anticlockwise direction when viewed from the ‘membrane’ side.

          Siamo sicuri che quel sistema non abbia già le dimensioni richieste per l’applicazione del SPT? Micro e macro sono concetti relativi. Se le rotazioni ordinate avvengono con consumo di energia, mi sembra che il secondo principio venga rispettato.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Marco DL

          Un sistema macroscopico costituito da una schiera di macchine molecolari che sfruttano il moto browniano per invertire un naturale flusso osmotico potrebbe violare macroscopicamente il SPT.

          Questi concetti ricordano la coerenza di Preparata e Del Giudice. E’ rimasta traccia di queste teorie? A me sembra che qualcosa si possa rintracciare solo tra gli omeopati.
          Come scrive correttamente FermiGas, è più semplice considerare se il sistema viola la tendenza a una diminuzione di energia libera che calcolare la variazione di entropia totale.

  27. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Proviamo a girare un attimo il punto di vista.
    Il DOE oltre alle LENR che altre tecnologie fallimentari e basate sul nulla finanzia, anche solo marginalmente?

    Chi può sapere quali ricerche il DoE finanzia? Non credo si trovi tranquillamente in rete.
    Sappiamo però con precisione che atteggiamento ha assunto nel 2004 nei confronti della ff.
    No reviewer recommended a focused federally funded program for low energy nuclear reactions.
    Molto importante la raccomandazione di fare ricorso alla peer review, di confrontare cioè i loro claims con la scienza consolidata. La raccomandazione non è stata seguita perché si trovano continuamente citazioni a lavori presentati ai vari ICCF che si susseguono implacabili come le stagioni. Tutto materiale non recensito, che non ha alcun valore scientifico. Beaudette suggerisce addirittura di affidare le recensioni agli stessi ff, ottenendo l’autoriferimento perfetto. Un trattamento simile farebbe comodo anche agli omeopati. Nelle religioni si pratica l’autoriferimento perfetto. Infatti i ff si chiamano tra loro believers, come gli appartenenti a una chiesa.

  28. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65
    Il Comitato potrebbe semplicemente estendere a tutta la ff le considerazioni che hanno portato alla caduta di Carp.: manca una letteratura corretta. Non è stato necessario visitare i laboratori di Carp. per stabilire che si trattava di ricerca patologica, sono bastate le sue pubblicazioni e i suoi interventi a congressi più o meno esotici. Nessuno ha avuto la tentazione di entrare nei laboratori piezo, perché si sarebbe conferita dignità scientifica a una ricerca che il suo autore non ha saputo descrivere in termini di scienza nota. Carp. non ha retto la peer review. Quanto è stato scritto anche qui sul lavoro di Celani è sufficiente per screditare la sua ricerca. Celani non regge la peer review.
    Si lasci ai ff italiani la scelta della letteratura in base alla quale chiedono investimenti; dopo si proceda a una peer review spassionata, unbiased.
    Ecco perché è necessario disporre di personale qualificato, dotato di conoscenze nucleari di qualità.
    Si potrebbe cominciare dal lavoro di Celani presentato in Missouri. I chimici si occuperebbero dei numerosi rimandi alla termodinamica chimica. Se risulta scorretto, la ricerca di Celani deve essere lasciata cadere. Credo che il comportamento di Dosselli sia dipeso dall’analisi della produzione scientifica di Celani.
    Il Ministro potrebbe semplicemente scrivere che la ff non ha retto la peer review, al punto che nessun lavoro sperimentale si trova archiviato in Exfor.
    I Ministri hanno bisogno di poche informazioni solide e di comprensione immediata. Gli si dimostra con alcune slides che nessuno dei nomi italiani che praticano ff in laboratorio è presente in Exfor della IAEA. Non serve altro.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      sono tante le cose di buon senso che un Comitato Scientifico sulla FF in Italia può (o avrebbe potuto) fare. 25 anni sono lunghi. Ma se non vuole (voleva) impiegarne altrettanti deve (o avrà dovuto) sceglierne un sottoinsieme.

      Tu hai avanzato le tue proposte, io ho espresso le mie idee, altri hanno formulato le loro. Sono tutte impresse e facilmente accessibili su internet. Da parte sua il Comitato farà (avrà fatto) ciò che ritiene (avrà ritenuto) più opportuno. Se anche fosse ancora all’opera (ma dato che a giugno lo era già da mesi, vorrebbe dire che se la sta prendendo troppo comoda), le nostre idee o proposte non possono più influire sulle sue determinazioni.

      Ricordiamoci però che il lavoro del Comitato rappresenta solo la fase 1 dell’iter di risposta ministeriale. Se la procedura non si impantana a metà strada, proseguirà con la fase 2, quella della risposta del Ministero committente. Possiamo solo sperare che qualcuno di quelli incaricati di redigerla butti di tanto in tanto un’occhiata a questo blog e si accorga dei suggerimenti che vi si trovano. Dobbiamo comunque tener sempre presente realisticamente che il Governo ha i mezzi per raccogliere informazioni ben più numerose e importanti di quelle su cui possiamo basare i nostri giudizi, e che inoltre potrebbe trovarsi nella condizione di dover tener conto anche di eventuali vincoli e obbligazioni che noi non possiamo neppure immaginarci.

      Comunque sia, a questo punto, non ci resta altro che attendere (sollecitandola per quanto possiamo) questa sospirata risposta ministeriale, evitando nel frattempo di invocare inutilmente modifiche o aggiunte a ciò che è compiuto o quasi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Ascoli65

        non ci resta altro che attendere (sollecitandola per quanto possiamo) questa sospirata risposta ministeriale.

        D’accordo.
        E’ stato comunque utile mettere in evidenza i vari aspetti della questione da due punti di vista diversi.
        Spero di non dover affrontare la farsa di un supplemento di indagine affidato a superesperti. Si può almeno sperare che la tua analisi della demo del 14 gennaio abbia tolto Rossi e Levi dal giro? Potrebbe essere passata inosservata da tutti tranne che da me.

        • Armando ha detto:

          Non pensate che la risposta dovrebbe essere data prima dell’uscita del famoso TPR2 ?
          Una risposta data in pieno “polverone” TPR2 potrebbe essere facilmente influenzata dalle
          sue conclusioni nella ipotesi che siano “positive”

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          D’accordo. E’ stato comunque utile mettere in evidenza i vari aspetti della questione da due punti di vista diversi.
          Anche secondo me è stato utile esaminare la questione da più punti di vista. Ora tocca al(i) Ministero(i).

          Si può almeno sperare che la tua analisi della demo del 14 gennaio abbia tolto Rossi e Levi dal giro?
          Nella FF ci sono giri e gironi. Quelli più grandi non sono influenzabili dai nostri Ministeri (semmai può avvenire il contrario), che non hanno quindi la possibilità di togliere nessuno da giri che sono fuori dalla loro portata. In questo momento sono chiamati a rispondere ad una serie di interrogazioni (alcune delle quali menzionano esplicitamente in premessa i due protagonisti da te citati), che sollecitano un maggior impegno, tramite ulteriori finanziamenti, della ricerca pubblica italiana nella FF/LENR. Per quanto abbiamo visto in questi anni, entrambi auspichiamo che questa richiesta venga respinta. Ma ciò è il massimo che possiamo attenderci dalle decisioni ministeriali.

          Potrebbe essere passata inosservata da tutti tranne che da me.
          L’episodio del 2011 da te citato è stato, per motivi che non sto qui a ripetere, il più clamoroso nella 25ennale storia della FF ed è stato ampiamente discusso in internet, sia da chi lo ha celebrato come l’inizio di nuova era energetica, sia da chi lo ha criticato. Questi ultimi sono stati numerosi e ne hanno messo in rilievo e discusso diverse carenze e discrepanze (io ho introdotto solo quella della sonda fantasma). Non credo sia possibile che chi ha il compito di valutare la fondatezza delle premesse delle interrogazioni non si sia imbattuto in qualcuno di questi rilievi presenti su internet.

          @ Armando,
          io personalmente non mi sono mai interessato del TPR1 (basta e avanza quanto avvenuto nel 2011), figuriamoci del TPR2. Spero che chi è incaricato della risposta faccia la stessa cosa, lo ignori del tutto e non si faccia tenere in stallo per ulteriori 3/6/18 mesi. D’altronde il TPR2 non è citato in nessuna interrogazione pendente e quindi non c’è bisogno che il Ministero si preoccupi di dare risposte preventive.

          Se i risultati del nuovo rapporto, ammesso che esca per davvero, risulteranno convincenti per qualche nostro parlamentare, lo stesso provvederà ad inoltrare un’altra interrogazione e il Ministero interrogato provvederà di conseguenza. A tempo debito.

        • Dino ha detto:

          Mi piacerebbe capire perché non è stata ancora data una risposta alle varie interrogazioni.
          Temo che i ministri e i loro consulenti temano una possibile figuraccia di portata storica.
          L’unica soluzione sembrerebbe quella proposta da Armando. E’ l’unica che permetterebbe “in casi estremi” di scaricare almeno parzialmente la responsabilità su altri enti autorevoli preposti alle politiche della ricerca e dell’energia.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Dino,
          Armando proponeva di prendere come base per la risposta ministeriale la posizione del DoE. E’ sicuramente una proposta ragionevole, ed un modo razionale per giustificare il respingimento della richiesta di finanziamenti alla FF. Tuttavia questa risposta salverebbe il Ministro, che è in carica da pochi mesi, ma non il suo Ministero, dato che il primo pronunciamento del DoE risale al 1989. Come si giustifica il fatto che per 25 anni nessuno se n’è accorto?

          In alternativa potrebbe fare riferimento alle determinazioni dell’altro dipartimento USA, il DoD, approfittando del fatto che solo di recente, a fine 2011, lo SPAWAR ha chiuso di colpo (almeno ufficialmente) qualsiasi finanziamento alla FF. Così facendo si ridurrebbe il ritardo da giustificare a soli 3 anni. Ma in questo caso il Ministro dovrebbe trovare un buon motivo per spiegare come mai nei 22 anni precedenti gli enti di ricerca civili italiani abbiano seguito la politica del DoD e non quella del DoE.

          Credo che comunque la si giri i consulenti ministeriali incaricati di preparare la risposta alle interrogazioni si trovino di fronte ad un bel grattacapo.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Ascoli65
          Come si giustifica il fatto che per 25 anni nessuno se n’è accorto?

          E’ davvero commovente vedere come ti preoccupi di cosa dovranno scrivere i componenti della mitologica commissione ministeriale.

          Penso che però il ministero non sarà il solo a doversi giustificare, leggi qui (1), ci sono Elforsk e Vattenfall (come dire l’ENI in Italia) da redimere:

          At present, LENR technology is no longer about believing or not believing, but rather about having a constructively sceptical approach and to accept that certain LENR devices appear to output more energy than they reasonably should with classical assumptions about the underlying processes

          E qui un altro noto covo di ignoranti e creduloni, l’IMT di Francoforte (2):

          So called Low Energy Nuclear Reactions (LENRs) may play a significant role in future energy strategies

          Ma perchè non ti proponi come consulente a questi sprovveduti e gli spieghi che solo tu hai capito come stanno le cose ? Così magari gli spieghi anche la teoria della cella semichiusa (3) no ?
          Eri partito bene, per una volta, quando ti facevi delle domande sensate sui 12M USD che Darden & C. hanno messo sul piatto per acquisire la tecnologia di Rossi, e sul fatto che dopo oltre un anno che avevano in mano il gatto lo hanno comunicato esponendosi pubblicamente.
          Poi invece, come al solito sei partito per la tangente in direzione complotti e scemenze varie.
          Secondo te quanto costa chiamare un caldaista ed un perito elettrotecnico per fare le misure sul gatto e vedere se scalda ? Dici che Darden se lo può permettere ?

          Comunque è un vero spasso leggerti, continua così mi raccomando !

          (1) http://www.scribd.com/doc/188229945/Elforsk-English-02-1
          (2) http://eprints.whiterose.ac.uk/79979/1/Manz%26Tutesigensi2014.pdf
          (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/12/28/scuse/#comment-31522

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Hermano Tobia,
          E’ davvero commovente vedere come ti preoccupi di cosa dovranno scrivere i componenti della mitologica commissione ministeriale.
          E’ molto più commovente vedere come ti preoccupi tu di ciò che scrivo io. Se non altro io mi preoccupo di qualcosa che, seppur in minima parte (diciamo un 60milionesimo), appartiene anche a me.

          Per quanto riguarda svedesi e tedeschi, sanno difendersi da soli dalle sòle. Lo stesso vale ovviamente per Darden & C. Noi invece, intendo dire i cittadini italiani, tra cui, se permetti, ci sarei pure io, siamo un pochino più a rischio.

          Comunque, se ti fa piacere, continua pure a seguirmi con attenzione, ma stai attento all’ulcera, rilassati. Hasta la vista!

  29. sandro75k ha detto:

    @Ascoli65
    @mario massa

    E’ da qualche giorno che ragiono sulle vostre tesi totalmente agli opposti.
    Che lettura dareste alla vicenda “Eolo” di Tata vista ormai a posteriori?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ sandro75k,
      innanzitutto non è vero che le nostre sono tesi opposte. Mario ed io condividiamo l’opinione base che i fatti bolognesi siano una farsa e ciò ci pone entrambi sulla stessa rive del fossato principale. Abbiamo solo opinioni diverse su ciò che muove la farsa. Mario propende per le tesi secondo cui sarebbe il risultato di un caotico e scoordinato concorso di debolezze e bramosie personali, io invece darei maggior credito a quelle posizioni che ipotizzano l’esistenza, a monte di queste stesse forze intermedie, di un disegno lucido di volontà potenti.

      Per quanto riguarda Eolo, non ho mai approfondito la sua vicenda. La pagina italiana di Wikipedia segnala sull’argomento un interessante articolo di Ugo Bardi del 2005 (1) che trovo assolutamente convincente e condivisibile. Vi si affronta anche il tema del complottismo. Quello lamentato dai fusionisti, non quello del tipo che Mario, secondo me erroneamente, mi attribuisce.

      Posso solo aggiungere che tra le due vicende (FF e mezzi ad aria compressa) ci sono analogie e forti differenze. Tra queste ultime la principale è che i secondi esistono davvero, funzionano e trovano applicazioni in ambiti specifici. Un’altra differenza è che i sostenitori dei motori ad aria compressa non hanno ancora suggerito di montarli su tank, navi, sottomarini ed aerei.

      Le analogie sono soprattutto di ambientazione delle due vicende, che è la medesima. Come ricordato da Bardi all’inizio del suo articolo, tutto parte dalla prospettiva dell’esaurimento delle risorse energetiche fossili. L’impatto, sia pure graduale (a meno di crisi improvvise), riguarderà soprattutto i mezzi di trasporto che o per forte convenienza (quelli su gomma) o per necessità (quelli in aria) utilizzano combustibili liquidi. Non per nulla la buona parte della propaganda relativa alle applicazioni ipotetiche delle LENR (del tipo “se mio nonno avesse le ruote …”) è collegata al settore automobilistico ed aerospaziale.

      Comunque sia resto dell’opinione che la vicenda FF sia talmente peculiare ed offra di per sè così tanti spunti di analisi, che paragonarla ad altre vicende sia più sviante che utile.

      (1) http://www.aspoitalia.it/documenti/bardi/eolo.html

      • sandro75k ha detto:

        Ascoli65 , sono abbastanza d’accordo con te sull’analisi rispetto ad Eolo ma il punto cruciale è: Tata ci ha guadagnato o ci ha perso come immagine? Pensi davvero che come obiettivo strategico-commerciale avesse quello di produrre locomozione alternativa? 3 anni fa, mi sembra, assoldò degli ingegneri, per rispondere puntualmente su un forum di repubblica.it, continuando a sostenere la tesi del risparmio dei consumi rispetto ai sistemi tradizionali.Come possibili competitori di questi ultimi e non per applicazioni alternative!
        Vi era sotto un disegno strategico o solo incompetenza come sostiene Mario? Forse è una analogia che non tiene? Si riescono a strappare finanziamenti pubblici cospicui e ritorni di immagine per il segmento commerciale e di “opinione” ambientalista-complottista inseguendo questo genere di ricerche? Quali precedenti ci sono?
        La casa Giapponese che sosterrebbe l’Ing. Errico di Vasto a cosa sta mirando?
        Tecnologia o pubblicità? Mario continui a seguire al vicenda?
        Sembra che a luglio abbia presentato il suo prototipo all’ITIS, dove ho studiato io…

        • Ascoli65 ha detto:

          @ sandro75k,
          non sono informato su questi aspetti e non so cosa risponderti. Spero che Mario possa dirti di più.
          Ribadisco, tuttavia, che secondo me cercare analogie tra vicende comunque diverse può essere fuorviante.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        io invece darei maggior credito a quelle posizioni che ipotizzano l’esistenza, a monte di queste stesse forze intermedie, di un disegno lucido di volontà potenti.

        Ha ragione Mario: mai attribuire a malizia ciò che può essere attribuito a incompetenza.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          … mai attribuire a malizia ciò che può essere attribuito a incompetenza.
          So che la caccia, e il conseguente tiro, all’incompetente è il tuo sport preferito. 🙂 Tuttavia lasciarsi guidare dalle passioni non è il modo migliore per capire il contesto generale.

          La tua massima di per sè è vera, ma non spiega il quadro generale delle vicende di cui ci occupiamo. Potrebbe spiegarne i dettagli minori, come ad esempio lo scrivere in un report scientifico destinato a fare epoca che la potenza misurata è stata di 12686 +/- 211 W e amenità similari, ammesso che tutte queste cifre significative non fossero lì a bella posta per impressionare i semplici. Ma l’incompetenza NON può spiegare le centinaia di milioni di finanziamenti concessi alla FF nel mondo, nè le decine in Italia, ma neppure l’accettazione ufficiale da parte di un Dipartimento di Fisica (il migliore in assoluto tra tutti i Dipartimenti italiani) di mezzo milione in cambio della sua partecipazione biennale a ciò che può essere definita una farsa scientifica su un palcoscenico mondiale.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @sandro75k
      Se posso dire la mia, siccome l’idrogeno non si trova libero in natura ma deve essere prodotto, l’auto a idrogeno serve solo per delocalizzare la produzione di inquinamento.
      Invece di affumicare la città, si produce idrogeno in qualche centrale lontana dai centri abitati. Siccome però ogni trasformazione di energia avviene con perdita, c’è una rimessa netta e importante nelle trasformazioni metano → energia elettrica → idrogeno → energia meccanica. Molto più vantaggioso usare direttamente metano, dove un atomo di carbonio imprigiona per così dire due molecole di idrogeno. Un litro di metano contiene quattro volte più energia di un litro di idrogeno, se non ricordo male.
      Anche se l’energia elettrica viene prodotta con fonti alternative, la sua trasformazione in idrogeno rappresenta la degradazione di energia nobile in energia chimica, vantaggiosa solo se l’idrogeno serve in piccole quantità come reattivo purisimo, non come combustibile.
      Si può produrre idrogeno partendo dal carbone senza passare dall’energia elettrica, ma il carbone contiene gravi inquinanti.
      Insomma, è dura.

  30. mario massa ha detto:

    @Sandro75K
    “Tecnologia o pubblicità? Mario continui a seguire al vicenda?
    Sembra che a luglio abbia presentato il suo prototipo all’ITIS, dove ho studiato io…”
    Sono pienamente d’accordo con Camillo: pubblicità che scaturisce da incompetenza (e interessi personali).
    Peccato Sandro che tu non fossi presente al ITIS, avresti potuto toccare con mano la “qualità” del soggetto come ho fatto io qualche anno fa.

    @Ascoli65
    “Ribadisco, tuttavia, che secondo me cercare analogie tra vicende comunque diverse può essere fuorviante.”
    In generale è vero, ma rimango dell’idea che tutte queste storie, dalla più piccola alla più enorme hanno il comune denominatore in incompetenza, presunzione, incapacità di ammettere i propri errori, tornaconto personale.
    Guarda per esempio i dirigenti di Clean Planet (http://cleanplanet.co.jp/ourTeam.php?lang=en): tutti economisti o avvocati. Un fisico con le qualità scritte sopra riesce a convincerli e la cosa va avanti; corsa all’oro anche se l’oro non c’è.

    @Camillo
    “Anche se l’energia elettrica viene prodotta con fonti alternative, la sua trasformazione in idrogeno rappresenta la degradazione di energia nobile in energia chimica, vantaggiosa solo se l’idrogeno serve in piccole quantità come reattivo purisimo, non come combustibile.”
    Non concordo: l’idrogeno ha possibilità di diventare il principale metodo di stoccaggio di energia per le applicazioni mobili. Chiaramente non va bruciato ma utilizzato in celle a combustibile. La sua produzione non partirebbe necessariamente dal passaggio attraverso elettricità (vedi piroscissione negli MSR), ma anche ammettendo di utilizzare elettricità in molte applicazioni lo stoccaggio di elettricità in accumulatori non sarebbe possibile (vedi aerei) e non avrebbe una efficienza molto superiore. Chiaramente sto parlando di un futuro non vicino.

    • sandro75k ha detto:

      @mario massa

      Purtroppo non ho saputo della presentazione del prototipo. L’ITIS è qui a 10 minuti di auto…Una volta il preside era un chimico, ora non credo più.

      Ci sono molti ristoratori che usano la farina ” Kamut ” che promette di risolvere tutti i problemi legati all’alimentazione, celiachia inclusa. Sono tutte balle, il Kamut (che indica un marchio registrato, la cultivar è chiamata Khorasan) è solo una farina costosa messa in commercio da dei furbacchioni americani, ma è pressoché uguale a tante altre. Io non la uso per principio perché so come “funziona”, gli “incompetenti” (lo sono davvero?) la usano ed hanno anche quel segmento di clientela che crede a questa barzelletta.
      Faccio bene io o i miei competitors?
      E’ davvero difficile stabilire il confine tra messa inscena ed incompetenza…

      • AleD ha detto:

        “E’ davvero difficile stabilire il confine tra messa inscena ed incompetenza…”
        Sono d’accordo, il lato commerciale in tutti i settori diventa sempre più importante.
        Non conta il prodotto in se, conta tutto quello che ci ruota attorno, ignoranza e dirottabilità della clientela in cima.

        • sandro75k ha detto:

          Non a caso: “è il mercato che stabilisce se il prodotto funziona”.
          Cosa dovrei rispondere io alle persone che dicono di stare meglio con la farina di Kamut ?Continuo la “messa in scena” o li smentisco?
          Più di qualcuno, ne sono certo, dirà di risparmiare con sistema del sig. Errico…

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Mario Massa,
      rimango dell’idea che tutte queste storie, dalla più piccola alla più enorme hanno il comune denominatore in incompetenza, presunzione, incapacità di ammettere i propri errori, tornaconto personale.
      E su questo ti do ragione, anzi te l’avevo già data. Quelle da te citate sono le forze intermedie che agiscono in qualsiasi vicenda umana. Tuttavia, lasciate a sé stesse, esse sono caotiche in quanto animate spesso da interessi personali contrapposti e quindi non producono grandi effetti macroscopici. Affinchè si muovano all’unisono, o quasi, e raggiungano l’obbiettivo desiderato è necessario applicare un potenziale esterno, che richiede la somministrazione di energia. Nelle vicende umane del nostro mondo questa energia si identifica quasi sempre con i finanziamenti, siano essi pubblici o privati.

      Guarda per esempio i dirigenti di Clean Planet (http://cleanplanet.co.jp/ourTeam.php?lang=en): …
      Questa vicenda è perfettamente in tema (non come altre che vengono suggerite a sproposito), si tratta proprio di LENR, e, se ben interpretata, illustra bene la possibile vera essenza della saga FF.

      Osserva l’impostazione del sito che mi hai proposto. E’ pervaso da “suggestioni di settembre”. Ce ne sono decine di siti simili che ruotano intorno alle LENR, tutti con grafica e testi ben curati. Molti di essi hanno la radice “ecat” nell’indirizzo. Chi “sponsorizza” tutta questa propaganda mediatica? Quelli di Clean Planet dichiarano di sostenere la ricerca giapponese sulle LENR, ma chi è che sostiene loro? Il grafico di Hubler ormai lo conosciamo tutti. Quante sponsorizzazioni simili a quella che vi è rappresentata ci sono state e sono tuttora attive nel mondo? Chi sono gli “sponsors” di ultima istanza? Qual è il loro vero scopo?

      … tutti economisti o avvocati. Un fisico con le qualità scritte sopra riesce a convincerli e la cosa va avanti; corsa all’oro anche se l’oro non c’è.
      Non ho capito a quale fisico ti riferisci. Nelle pagine del sito ho trovato solo economisti ed avvocati. Comunque sia, ammesso che vi sia coinvolto anche un fisico che propone l’ennesima tecnologia LENR, sospetto che sia stato lui ad essere stato convinto a crederci, non viceversa.

  31. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    La sua produzione non partirebbe necessariamente dal passaggio attraverso elettricità (vedi piroscissione negli MSR), ma anche ammettendo di utilizzare elettricità in molte applicazioni lo stoccaggio di elettricità in accumulatori non sarebbe possibile (vedi aerei) e non avrebbe una efficienza molto superiore. Chiaramente sto parlando di un futuro non vicino.

    Avevo in mente un esperimento che la regione Toscana ha fatto non lontano da casa mia. Hanno dedicato energia elettrica di origine eolica per produrre idrogeno che per mesi ha alimentato due auto appartenenti alla regione. Naturalmente l’esperimento è finito presto, perché l’autonomia non superava 120 km e forse si sono resi conto che l’energia elettrica è meglio tenersela.
    So bene che l’idrogeno industriale è quasi tutto di origine chimica. Ma il problema resta quello della bassa energia specifica dell’idrogeno, se non si usa come unità di misura il chilogrammo. Purtroppo bisogna ragionare in termini di volume e il modo di stoccare importanti masse di idrogeno in piccolo volumi non è ancora stato inventato. Sarà inventato? Ci credo poco, perché ormai sono troppi anni che ci lavorano in tutto il mondo per essere ottimisti. Al Dipartimento di Ingegneria di Pisa erano pessimisti fino a qualche tempo fa. Ora lo saranno anche di più.
    Saluti

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Naturalmente l’esperimento è finito presto, perché l’autonomia non superava 120 km e forse si sono resi conto che l’energia elettrica è meglio tenersela.”

      Ovviamente si sta parlando di sistemi mobili: dato che una prolunga non mi sembra pratica non restano come alternativa che le batterie con tutti i loro problemi, compreso lo smaltimento.
      Se l’idrogeno lo bruci in un motore Otto non c’è bisogno di costruire una macchina per scoprire che avrà una autonomia troppo ridotta dato che il potere calorifico volumetrico dell’H2 è circa 1/3 di quello del metano.
      Se utilizzi celle a combustibile che già oggi arrivano a rendimenti superiori al doppio di quello di un motore termico l’autonomia torna accettabile.
      Lasciando perdere idruri, nanotubi e altre possibilità “futuristiche”, c’è sempre la possibilità dell’utilizzo dell’idrogeno liquido anche se ovviamente non è la cosa più semplice del mondo.
      Rimane il problema della pericolosità, ma non mi pare che lo si possa ritenere più pericoloso del metano o del GPL (anzi, la sua leggerezza facilita la dispersione delle eventuali perdite). Un giorno a Mantova, a causa di un passaggio a livello disastrato e per un errore di installazione, si è tranciata la valvola di sicurezza del mio Doblò a GPL e 40 litri di gas si sono riversati in strada infilandosi (per il suo peso) nelle fognature. Sono dovuti intervenire vigili del fuoco e polizia che hanno chiuso la strada e evaquato tutte le case vicine.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Rimane il problema della pericolosità, ma non mi pare che lo si possa ritenere più pericoloso del metano o del GPL (anzi, la sua leggerezza facilita la dispersione delle eventuali perdite).

        Giustissimo. Una fuga di gas liquido in un garage è una bomba sicura. L’idrogeno è poco pericoloso, perché solo in condizioni sfortunate può raggiungere in aria la concentrazione di esplosione. Scappa via come una lepre. Avrai notato che lo Zeppelin bruciò, non esplose. L’esplosione avviene nell’intervallo di concentrazione 9 – 67 %. Però credo che la gente consideri l’idrogeno più pericoloso del butangas. Una paura metropolitana.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        il potere calorifico volumetrico dell’H2 è circa 1/3 di quello del metano.

        Visto che c’è interesse per l’argomento, per essere quantitativi usiamo le tabelle JANAF.
        Immaginiamo di costruire celle elettrochimiche ideali dove il metano e l’idrogeno vengono ossidati.
        Immaginiamo di avere a disposizione un metro cubo dei due gas alla pressione di 0,1 MPa e alla temperatura di 298,15 °K.
        La produzione teorica di energia elettrica è la seguente:

        CH4: 36490,72 kJ/metro cubo
        H2: 10580,04 kJ/metro cubo

        Rapporto metano/idrogeno = 3,448
        Confrontate nelle stesse condizioni di temperatura e pressione, una bombola di metano contiene 3,448 volte più energia di una bombola di idrogeno.
        Questi dati servono per progettare veicoli elettrici.
        Le tabelle JANAF forniscono anche dati sulle entalpie adatti per i motori Otto, ma io mi fermo qui.
        Non so se esistano buoni catalizzatori per la produzione di energia elettrica da metano; tu lo sai meglio di me.
        Saluti

  32. Camillo Franchini ha detto:

    @Dino

    Temo che i ministri e i loro consulenti temano una possibile figuraccia di portata storica.

    E’ come dice Lei, “come te movi te furmino”.
    Pensi come sarebbe preso un supplemento di indagini di sei mesi, dopo 25 anni di impegno da parte di una barca di laureati in materie scientifiche e investimenti in ricerca di milioni di euro.
    Escluso il supplemento di indagine, resta solo muoversi come il DoE. Il Comitato ci farebbe un figurone. Ogni altra soluzione avvilisce Comitato e Ministri. Dopo 25 anni abbiamo i mamozi di Piantelli, Rossi, Celani, Hagelstein da proporre ai cittadini. Dimenticavo le auto e le navi spaziali LENR.
    Il Comitato pretenda documenti scientificamente ineccepibili e stanno tranquilli.

  33. FermiGas ha detto:

    Marco DL ha detto (25 settembre 2014 alle 9:17 am)
    Sto parlando di trasporti che utilizzano unicamente il moto browniano dell’ambiente per avvenire. I passaggi di corrente che hai citato sono fuori tema.

    Sei sicuro, Marco DL?
    A me sembra, invece, che gli esempi che hai portato si svolgono proprio nel verso della diminuzione del potenziale chimico (o elettrochimico), similmente a quanto fa la corrente elettrica. Ovviamente sai che tra potenziale chimico ed energia libera esiste una stretta relazione e sai anche che un processo spontaneo (cioè con diminuzione dell’energia libera) è associato all’aumento dell’entropia del sistema + ambiente, in conformità col 2° principio.

  34. Camillo Franchini ha detto:

    @Dino

    L’unica soluzione sembrerebbe quella proposta da Armando.

    Infatti qualsiasi soluzione diversa rischia di apparire uno scontro generazionale, i figli che rottamano i padri perché i padri in laboratorio pasticciano. Anzi, a volte ci muoiono perfino.
    Siamo davvero sicuri che i giovani che avanzano siano meglio dei padri?
    Una peer review accurata su qualche pubblicazione scelta dai padri non farebbe male a nessuno perché rientra nella pratica corrente. Replicare esperimenti altrui non è pratica corrente.

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    So che la caccia, e il conseguente tiro, all’incompetente è il tuo sport preferito.

    So che la caccia, e il conseguente tiro, al complotto è il tuo sport preferito.
    Avendo seguito la ff fin dai tempi di F&P, sono incappato in tanta incompetence da avere ragioni sufficienti per interpretare lo svolgersi di tutta la vicenda ff. Non serve altro oltre i documenti che si sono accumulati negli anni. Circa la delusion, sottoscrivo il commento rintracciato in Scientific American
    “‘Cold fusion resembles the alchemy of the middle ages. The search for truth suffers now, in the quest to convert hydrogen into energy, just as it did 1,000 years ago in the quest to convert lead into gold. The allure of fame and wealth and the natural desire to believe in good news have been corrupting influences on scientific skepticism. So researchers working outside their main areas of professional expertise are even more likely to misinterpret experimental errors as positive results. And it is hard not to be skeptical about a revolutionary new discovery that would so conveniently have such tremendous and immediate economic value.”
    Nei primi mesi si sono occupati dell’esperimento di F&P quasi tutti i laboratori attrezzati per farlo, esattamente fino al momento in cui risultò manifesto che non c’erano neutroni, particelle di rivelazione facilissima; poi sono rimasti gli ostinati e gli ambiziosi, assai meno preparati dei primi ricercatori per così dire d’assalto. Ora è tutto ciarpame, garbage. Si sono fatti i progressi del gambero, approfittando delle notevoli risorse di denaro destinate alla ricerca.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      So che la caccia, e il conseguente tiro, al complotto è il tuo sport preferito.
      Touché. D’altronde, chi di spada ferisce … Però io avevo aggiunto un emoticon sorridente!

      ”Cold fusion resembles the alchemy of the middle ages. … in the quest to convert lead into gold. The allure of fame and wealth and the natural desire to believe in good news have been corrupting influences on scientific skepticism. …”
      Sottoscrivo anch’io questo paragone, che tra l’altro offre spunti interessanti di riflessione. Gli alchimisti medioevali, a cui peraltro i chimici di oggi devono riconoscenza per aver gettato le basi della loro scienza, passavano tutto il loro tempo a intrugliare sostanze rare e costose e quindi dovevano essere mantenuti e finanziati da qualcun altro. In genere erano ospiti di riguardo di re e principi a cui promettevano di riempire in 3/6/18 mesi/anni i loro forzieri di oro zecchino. In realtà agli alchimisti non era affatto richiesto di riuscirci, i loro sponsor sapevano bene che non era possibile, ad essi era solo richiesto di continuare ad essere i più convincenti possibile di fronte al popolo ed essi lo facevano di buon grado anche a rischio di apparire sciocchi. Infatti il loro vero rischio era di cedere alla tentazione di farsi sfuggire la verità e perdere così “the fame and wealth” di cui godevano.

      Allora come oggi far credere di avere a portata di mano la gallina dalle uova d’oro è di per sè fonte di potere. Se non ci fossero stati i re, non ci sarebbero stati neppure gli alchimisti.

      Nei primi mesi si sono occupati dell’esperimento di F&P quasi tutti i laboratori attrezzati per farlo, esattamente fino al momento in cui risultò manifesto che non c’erano neutroni, particelle di rivelazione facilissima; poi sono rimasti gli ostinati e gli ambiziosi, assai meno preparati dei primi ricercatori per così dire d’assalto.
      Eh sì, nei primi mesi se ne sono accorti tutti, ma proprio tutti. E’ per questo che a gestire la FF per altri 25 anni sono rimasti solo re ed alchimisti (non necessariamente i meno preparati)!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Gli alchimisti medioevali, a cui peraltro i chimici di oggi devono riconoscenza per aver gettato le basi della loro scienza,

        L’ultimo alchimista è Rossi, che dichiara di avere provato un migliaio di catalizzatori per promuovere la reazione Ni-H. Allucinante. Tenuto conto che non ci ha fatto spendere un centesimo, Rossi è un simpatico Cagliostro moderno. Speriamo che i suoi ammiratori non si stanchino di lui e non lo mandino in galera.

      • Cimpy ha detto:

        In realtà agli alchimisti non era affatto richiesto di riuscirci, i loro sponsor sapevano bene che non era possibile, ad essi era solo richiesto di continuare ad essere i più convincenti possibile

        E’ questa la parte che non mi convince – secondo me i re non erano più preparti in alchimia di tanti altri e il vero sforzo dell’alchimista era quello di convincere il Mecenate di turno a finanziare ricerce se non per il bene delle casse del Mecenate stesso, per il bene della scienza in sè, anche se il risultato finale eventuale fosse destinato a non essere mai verificato veramente..

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          secondo me i re non erano più preparti in alchimia di tanti altri
          anzi, possiamo tranquillamente dire che non ci capivano proprio nulla. Ma i re erano tali in quanto non erano dei fessi, e qualora lo fossero diventati avrebbero smesso rapidamente di essere re. Questo vale anche per chi, al mondo d’oggi, ne ha preso il posto.

        • Cimpy ha detto:

          i re erano tali in quanto non erano dei fessi, e qualora lo fossero diventati avrebbero smesso rapidamente di essere re. Questo vale anche per chi, al mondo d’oggi, ne ha preso il posto

          Non sono d’accordo. Certi ruoli, allora come ora, erano e restano a forte componente ereditaria. Peccato che la fessitudine sembri essere trasversale anche alle famiglie di geni e di potenti.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          Non sono d’accordo. Certi ruoli, allora come ora, erano e restano a forte componente ereditaria.
          Non era inusuale che si facessero le scarpe in famiglia e che quello in pole position fosse scalzato dal più scaltro della nidiata. Così come poteva accadere che il “regnante” fosse diverso da quello che aveva la corona in testa. Lo stesso capita oggi.

          Comunque su re e alchimisti possiamo anche restare in disaccordo. Non me la prendo mica. Segnalo solo il tuo nome al fattucchiere di corte.

        • Cimpy ha detto:

          Segnalo solo il tuo nome al fattucchiere di corte

          😀

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia

    E qui un altro noto covo di ignoranti e creduloni, l’IMT di Francoforte (2)

    Sarebbe molto più utile che Lei, invece di proporre articoli che ci spiegano quanto è promettente la ff, ci proponesse un elenco di 20 ricercatori tedeschi che la ff la praticano con successo e che hanno messo in commercio reattori ff. La Germania è il paese delle ricerca applicata, considerata con sufficienza dai nostri ricercatori puri.
    Dopo 25 anni si avrebbe il diritto di trovare qualcosa in commercio, un ferro da stiro, uno scaldabagno, un asciugacapelli, un prototipo qualsiasi.
    A me sembra che la ff sia praticamente sconosciuta in Germania e nel Regno Unito; se si esclude Biberian, anche in Francia. Solo noi abbiamo gli imbarazzanti INFN ed ENEA.
    Che la ff sia una promessa fallita è dimostrato che a occuparsene sono rimasti quattro gatti in tutto il mondo, sempre gli stessi, sempre più vecchi e solitari. Purtroppo ogni anno qualcuno si perde di vista per sempre. Presto anche Rossi dovrà pensare a chi lasciare in eredità il suo mamozio, speriamo il più tardi possibile.
    Sono gli scherzi della rete, che offre tutto quello che si desidera, perfino energia tratta da magneti, dall’acqua o da Ni-H.
    Per favore, se può ci risparmi articoli descrittivi stile Violante e Celani, dato che siamo tutti molto informati. Se invece trova la descrizione di un reattore ff tedesco ce lo segnali; vedremo volentieri di che si tratta.

  37. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Credo che comunque la si giri i consulenti ministeriali incaricati di preparare la risposta alle interrogazioni si trovino di fronte ad un bel grattacapo.

    E’ bene che siamo in diversi a rendercene conto, anche se è forse troppo tardi per modificare le decisioni del Comitato. Almeno capiranno che sono entrati in un ginepraio senza vie d’uscita, se non l’hanno capito da soli fin dall’inizio. Come esterni non responsabili possono solo fare riferimento alla letteratura che sono in grado di produrre i ff di casa nostra. Mettersi al posto dei vecchi sperimentatori nemmeno parlarne, sarebbe rottamazione indecente. Chi oserà dire “fatti in là, che lavoro meglio di te, dato che sono giovane”? Dopo i soldi che sono stati spesi poi.
    La sola via d’uscita sarebbe convincere i 5* e Realacci a ritirare l’interrogazione. Non ci ha pensato nessuno?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      E’ bene che siamo in diversi a rendercene conto, anche se è forse troppo tardi per modificare le decisioni del Comitato. Almeno capiranno che sono entrati in un ginepraio senza vie d’uscita …
      Non facciamo confusione. Noi siamo stati informati solo dell’esistenza di un Comitato Scientifico, che presumibilmente avrà avuto il compito di redigere una relazione informativa a carattere “scientifico”. Nonostante le controversie che hanno accompagnato la vicenda FF, questo impegno non è proibitivo, basta attenersi ai fatti e riferire la verità, che è una. Ma questa è solo la fase 1.

      Io non credo, e sarei molto sorpreso se lo fosse, che il Comitato Scientifico abbia ricevuto anche il compito di redigere il testo della risposta ministeriale. Quindi immagino che per preparare la risposta “del Ministro” sarà necessaria una fase 2. Sarebbe questa la fase più delicata a cui mi riferivo, perchè alle valutazioni scientifiche fornite dal Comitato dovranno necessariamente affiancarsi anche delle considerazioni politiche e quindi non solo di verità, ma anche di opportunità.

      La sola via d’uscita sarebbe convincere i 5* e Realacci a ritirare l’interrogazione.
      In effetti sarebbe la via d’uscita migliore per i Ministri interrogati. Ma questa decisione spetta solo ai parlamentari interroganti che sono parecchi (c’è anche il Sen. Scilipoti) e dovrebbero adottarla tutti. Per i cittadini il ritiro unanime di tutte le interrogazioni avrebbe un significato forse ancora più netto di una eventuale risposta negativa del Ministro (cui potrebbero seguire le controrepliche degli interroganti). Di sicuro sarebbe una soluzione preferibile ad una eventuale risposta ministeriale ambigua e cerchiobottista.

      Comunque sia, a questo punto non ci resta altro che aspettare di vedere come andrà a finire. Questa impasse da “Deserto dei Tartari” deve in qualche modo terminare, possibilmente prima del prossimo ICCF.

      • Armando ha detto:

        Un’altra possibilità sarebbe quella di continuare a non rispondere. Finora nessuno si è stracciato le vesti per questo. Gli italiani dimenticano in fretta e non prestano attenzione a
        temi tecnici o scientifici, con l’eccezione di sparute minoranze.

  38. Armando ha detto:

    qualcuno conosce l’autore della risposta di Giarda a una delle prime interrogazioni di Scilipoti?
    C’è un video su youtube. Giarda parla della possibilità di finanziamento della FF tramite il MIUR e stranamente si addentra in strani dettagli tecnici (…energia a radiofrequenza verso i nuclei di nichel…)

  39. sandro75k ha detto:

    Nissan permette tutto questo?
    Perchè?

    ““L’idrogeno è pericolosissimo. L’unico sistema per evitare danni è produrlo e consumarlo in tempo reale. La risposta a questo problema la da un italiano, anzi, un’azienda italiana, l’Hydromoving, che nel corso della Festa del Movimento 5 Stelle di Milano, ha presentato un modello di automobile del tutto innovativo. Lorenzo Errico, già nel 2009 aveva progettato la prima vettura “Terra marangoni” con un impianto a idrogeno presentata in tutti i saloni d’Italia. In seguito lo studio si è focalizzato su una vettura Nissan e naturalmente i risultati sono stati certificati e garantiti grazie a diversi enti terzi. L’azienda vuole quindi cercare di portare avanti questo progetto rendendolo fruibile.”

    L’auto ad acqua si alimenta con un motore che utilizza acqua piovana o distillata:

    “Tutte le caratteristiche dei motori endotermici sono state utilizzate per poter abbattere gli agenti inquinanti e quindi rendere più pulita l’aria di tutte le città. La vettura sviluppata da Errico è alimentata da un apparecchio riempito di acqua piovana o di derivazione di distillazione dei climatizzatori o in alternativa di acqua distillata (per intenderci, quella utilizzata per i ferri da stiro).”

    Attraverso un dispositivo, spiega Globochannel, “è possibile accorgersi come la pressione interna segni i 200 millibar circa, testimoniando l’affidabilità e la non pericolosità della quantità di gas che viene inserita negli iniettori del veicolo.”

    Ed ecco come funziona:

    “si parte da un serbatoio di acqua installato nel cofano, l’acqua va a ricaricare dei contenitori installati nella parte anteriore della vettura, quindi viene scambiata con delle celle elettrolitiche grazie ad un brevetto esclusivo che riesce a far produrre un metro cubo con un kilowatt. Questo consente alla vettura di non sovraccaricarsi in quanto ciò che occorre per il corretto funzionamento è una base minima di risorse a bassa energia.”

    Questa vettura garantirebbe di eliminare del tutto “la dipendenza dai combustibili fossili e permettendo alle future generazioni di vivere in un ambiente più sano e senza inquinamento da gas di scarico.”

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Nissan permette tutto questo?
      Perchè?

      Documento impressionante.
      E’ preoccupante che nello sfondo ci sia una bandiera 5*. Spesso l’avventurismo politico si accompagna all’avventurismo scientifico. I 5* si considerano all’avanguardia di tutto, come spesso capita ai giovani.

      • Renato ha detto:

        da 5min 20sec, trascrizione e grassetto miei:
        “abbiamo attivi diversi corsi sul territorio nazionale
        con la nostra Accademy abbiamo sedi sia in Germania che in Serbia“.

        Un bel rivoletto di quattrini, immagino; nessuna speranza che una bandiera politica ne diventi il sudario, anziché il vessillo.

        R

      • gabrichan ha detto:

        Conosco Ing. Errico da un po, ho un giudizio diverso da quello che ha Mario massa, con me si è sempre comportato da gentil ‘uomo, e disponibilissimo a spiegare il funzionamento del sistema.
        Ci sarebbe sicuramente molto da dire sul sistema, lasciando perdere per un attimo i bilanci energetici è indubbio che iniettando idrogeno in un motore questo bruci meno benzina abbattendo quindi gli inquinanti, per di più viene iniettata la miscela idrogeno ossigeno prodotta dall’elettrolisi, quindi apportando anche quella percentuale di ossigeno necessaria, alla combustione dell’idrogeno.
        é anche stato accertato che bruciando l’idrogeno si migliora anche la combustione della benzina, perché fa da innesco e quindi si riduce ulteriormente la parte incombusta.

        • FermiGas ha detto:

          Da quando Errico è ingegnere?

        • sandro75k ha detto:

          @gabrichan
          L’idrogeno chi lo produce? Lo spirito santo?

        • mario massa ha detto:

          @gabrichan
          Quando lo conobbi lo giudicai un inbroglioncello con le rotelle non completamente a posto (a suo dire aveva venduto l’appartamento e divorziato dalla moglie per la sua ossessione delle auto). Oggi il furbetto ha fatto strada. Dalla storia di questo signore, Ascoli65 potrebbe capire come non ci sia da chiamare in causa poteri forti o direttive dall’alto per spiegare “abbagli” tecnici che fanno clamore e che richiamano investitori anche molto importanti.
          All’inizio a seguito di misure mal fatte credono di avere scoperto una cosa incredibile (in questo caso l’auto che consuma la metà grazie all’HHO) e riescono a convincere qualche investitore (in questo caso Marangoni) prospettandogli la possibilità di migliorare ulteriormente i risultati (l’auto che funziona solo ad acqua). Poi rifacendo le misure scoprono che la scoperta incredibile è una bufala, ma qualche fattore secondario (possibile riduzione degli inquinanti)sembra essere sufficiente a sostenere la storia: si cambia allora pian piano l’obiettivo per poter continuare la storia (se la storia si ferma tutti gli investimenti sono persi). Si continua a dire che si elimineranno i combustibili fossili (non si sa come dato che non si dice più che la macchina va ad acqua e nemmeno che consuma meno), ma si fa leva sul fatto che l’aria sarà più pulita e i nostri figli vivranno felici.
          Vorrei fare presente che i dati comunicati nel filmato oltre a essere in disaccordo uno con l’altro, mettono in luce come questi signori non conoscano nemmeno le unità di misura.
          Viene per esempio detto che un normale elettrolizzatore produce 55l/h di gas utilizzando 325W (25A,13V) che è un valore credibile (in realtà normalmente ne produce il doppio). Poi viene detto che il loro sistema brevettato produrrebbe 2300 l/h con 130W (10A,13V). Se così fosse il sistema avrebbe un COP equivalente di circa 40, cioè il sistema genererebbe 40 volte più energia (sotto forma di energia chimica nel gas) di quanta ne entra (sotto forma di energia elettrica). Un numero che permetterebbe tranquillamente l’autosostentamento senza nemmeno dover utilizzare celle a combustibile, cioè avrebbero davvero l’auto ad acqua! Poi però altrove Errico dice che per produrre 1000l/h occorre 1 kW: supponendo che intendesse 1 kWh la cosa si ridimensiona: sempre troppo per la elettrochimica nota, ma guadagno troppo piccolo per avere l’autosostentamento.
          Comunque GSVIT è sempre qui: è disposto Errico a farci testare il suo generatore di HHO o teme ancora che in realtà io voglia copiarlo come sosteneva anni addietro? Ormai l’ha brevettato (ma le richieste di brevetto non risultano accettate) e messo in commercio, non mi pare ci siano più pericoli. Al solito, il test sarebbe gratuito e chiunque, lui compreso, può partecipare alla misura finale.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          Dalla storia di questo signore, Ascoli65 potrebbe capire come non ci sia da chiamare in causa poteri forti o direttive dall’alto per spiegare “abbagli” tecnici che fanno clamore e che richiamano investitori anche molto importanti.
          A proposito di abbagli, nelle mie valutazioni mi sforzo, per quanto mi riesce, di distinguere le lucciole dalle lanterne, nel senso che benchè entrambe emettano luce, basterebbe la loro diversa intensità a suggerire che si tratta di fenomeni completamente diversi.

          A me non pare che la storia di questo signore sia confrontabile con quella che va in scena da 25 anni sul palcoscenico mondiale, assorbendo centinaia di milioni di finanziamenti, sponsorizzata da Dipartimenti di potenze planetarie, coinvolgente i nostri Ministeri, Enti di Ricerca ed Università, e che ha suscitato una dozzina di interrogazioni parlamentari solo negli ultimi 3 anni. Giusto per citare solo alcune delle differenze.

        • Cimpy ha detto:

          A me non pare che la storia di questo signore sia confrontabile con quella che va in scena da 25 anni

          È solo una questione di numero di coinvolti, di amicizie e dimensioni del business. Il fatto che di mezzo ci siano anche personaggi politici, istituzionali e danarosi più o meno privati fa sì che possa non solo durare a lungo ma addirittura, potenzialmente, non venir smascherata per più di due generazioni, come insegnano alcune delle storie che non vuoi nemmeno considerare. Sempre che non sia vero che ci sia un piano trentennale per il libero sperpero delle fonti energetiche.

        • sandro75k ha detto:

          @mario
          Contattatelo qui come GSVIT
          https://www.facebook.com/LoreJunior287?fref=ts

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          “A me non pare che la storia di questo signore sia confrontabile con quella che va in scena da 25 anni sul palcoscenico mondiale”

          La FF è un caso eccezionale, questo è chiaro, ma forse ti sfugge che attorno all’HHO e a questi sistemi per ridurre il consumo delle auto gira un mondo di affari che ritengo superiore agli investimenti che citi sulla FF (prova a digitare HHO su Google) dato che questa miriade di piccoli produttori il mercato (a livello mondiale) lo hanno già raggiunto.
          Mi dirai che ognuno butta i propri soldi come gli pare, allora vai qui:
          http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2014/04/sgravi-fiscali-per-le-auto-che-montano-generatori-di-idrogeno-per-risparmio-carburante.html

          @Sandro75K
          Io contattare Errico non mi pare una buona idea (mi ha già riempito di insulti tempo fa).
          Magari Gabrichan potrebbe provare a fargli il mio nome per vedere come reagisce, dopo di che sono convinto che si troverà nella condizione di dover decidere se l’imbroglione sono io o Errico.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          È solo una questione di numero di coinvolti, di amicizie e dimensioni del business.
          E ti parrebbe poco? Una differenza di alcuni ordini di grandezza in questi parametri sarebbe già sufficiente di per sè a spostare l’ambito della vicenda dal “penale” al “celebrativo”. Comunque, secondo me, le differenze non riguarderebbero soltanto l’affollamento dell’organigramma, ma anche il verso delle frecce, la maggior parte delle quali parrebbe tracciata con inchiostro burlone, nel senso di simpatico.

          fa sì che possa non solo durare a lungo ma addirittura, potenzialmente, non venir smascherata per più di due generazioni,
          Ti stai predisponendo dei margini? Credi davvero che agli azionisti dell’IH occorrano 2 generazioni per verificare se la loro società possiede per davvero una “factory”, in cui è stato costruito un “1 MW plant”, che genera energia con una rivoluzionaria tecnologia LENR e che è già stato consegnato ad un “customer” pronto per entrare in esercizio?

          Sempre che non sia vero che ci sia un piano trentennale per il libero sperpero delle fonti energetiche.
          Suvvia, siamo seri, messa così non ci può credere nessuno, nemmeno io.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          è indubbio che iniettando idrogeno in un motore questo bruci meno benzina abbattendo quindi gli inquinanti, per di più viene iniettata la miscela idrogeno ossigeno prodotta dall’elettrolisi, quindi apportando anche quella percentuale di ossigeno necessaria, alla combustione dell’idrogeno.

          Il punto debole del ragionamento sta nella produzione di idrogeno sul veicolo. In pratica di tratta di trasferire l’energia contenuta nelle molecole di isoottano nelle molecole di idrogeno. Bruciare benzina per produrre idrogeno. E’ come raffreddare l’interno di una vettura, si consuma benzina. L’idrogeno costa in termini energetici e, come in tutte le trasformazioni di energia, la trasformazione di benzina in idrogeno avviene in perdita.
          Dovendo bruciare benzina per produrre idrogeno, la macchina di Errico produce più inquinamento di un veicolo comune.
          Il caso Errico è quello degli asini che volano, non serve un fotografo.
          Non sono intervenuto prima perché credevo fosse uno scherzo.
          Preoccupa che i 5* si interessino a questi problemi. Quanti di loro hanno la laurea giusta? Per quello che si vede e sente in TV mi sembrano persone giovani molto avventurose in politica e in scienza. Futuristi moderni.
          Spesso anche Gabanelli appare avventurosa, fiduciosa nei colpi di fortuna. Ci ha fatto caso?

        • Renato ha detto:

          gabichan scrive:
          lasciando perdere per un attimo i bilanci energetici
          lasciando perdere i bilanci energetici, si potrebbe anche andare sulla Luna lanciando il veicolo spaziale con elastici da mutande.

          è indubbio che iniettando idrogeno in un motore questo bruci meno benzina abbattendo quindi gli inquinanti
          che bruci meno benzina ci sta; mi chiedo *quanta in meno*, iniettando (giusta la informazione riportata da Mario Massa 2300 L/h) 2 300 L/h di miscela Idrogeno-Ossigeno ( a temperatura sconosciuta e pressione, se ho capito bene le parole di Errc nel filmato, 200 mbar) in un motore -parliamo della Nissan Hydro, credo- di 3,7 litri di cilindrata, che aspira, diciamo a 3 000 RPM

          HALTE! un momento!

          Se questa informazione non è verificata, è inutile mettersi a fare calcoli ipotesi e voli pindarici con questi valori.
          E’ verificata?

          é anche stato accertato che bruciando l’idrogeno si migliora anche la combustione della benzina perché fa da innesco e quindi si riduce ulteriormente la parte incombusta
          Molto interessante. Dove mi potrei documentare, oltre che su Energeticamb?

          Saluti.

          R

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          La FF è un caso eccezionale, questo è chiaro,
          Ecco, per l’appunto, dovrebbe apparire chiaro a tutti. E in quanto eccezionale va analizzato e interpretato come tale, cioè trattandolo come un caso a sè stante, senza forzare i paragoni con altri casi che non sono minimamente confrontabili.

          Tu mi parli di un giro d’affari dell’HHO forse superiore a quello della FF. Cosa c’entra? La FF non ha “giro d’affari”, ha però goduto di finanziamenti alla ricerca per centinaia di milioni elargiti per lo più da enti governativi di vari Paesi. E’ tutta un’altra cosa. Probabilmente il giro d’affari che ruota attorno ai cornetti portafortuna è più antico e ancora più consistente di quello dell’HHO, dobbiamo per questo associarne cause e meccanismi alla FF?

          E poi, non vorrai mica confrontare il post di uno delle migliaia di attivisti 5* con una dozzina di interrogazioni presentate da una ventina di parlamentari dei 3 maggiori partiti italiani? Dammi retta, questi paragoni servono solo a confondersi le idee e a perdere tempo percorrendo piste sbagliate.

          Rivolgo anche a te la domanda che ho fatto più volte a Cimpy, così faccio anche contento HT, che ci tiene tanto, e magari riesce anche a capire il vero significato che le attribuisco. Credi davvero che i 12 azionisti (segreti e milionari) dell’IH non abbiano avuto finora l’urgente curiosità e la legittima facoltà di verificare quanto annunciato a chiare lettere sul JoNP da un loro speciale dipendente e cioè che la loro società possiede una “factory”, in cui è stato costruito un “1 MW plant”, che genera energia da nichel e idrogeno grazie ad un ingrediente segreto e che è stato consegnato ad un “customer” industriale pronto per entrare in esercizio?

        • GabriChan ha detto:

          Franchini, mi scuso per wikipedia,
          http://it.wikipedia.org/wiki/Potere_calorifico
          è stato il risultato più veloce, ma credo possa controllare anche sui suoi testi di chimica, come può notare l’idrogeno ha un potere calorifico che è circa 3 volte quello della benzina, quindi bruciare benzina per ottenere H2 forse non è poi cosi sbagliato, ovviamente poi diventa tutta una questione di efficienza nella conversione.

        • Renato ha detto:

          Dottor Franchini,
          sono a chiederle di invitare gabrichan a rispondere, prima di continuare a ragionare di accaccaò e di moto perpetuo, se ritenute pertinenti e non banali, alle domande -si riconoscono facilmente grazie al punto interrogativo- che gli ho posto, e che qui ripropongo ampliate e disaggregate:
          1- è verificata la produzione di 2 700 L/h di “miscela Idrogeno-Ossigeno” impiegando 130W (10A,13V) nel sistema Hydromoving (COP 40, secondo calcoli di Mario Massa)?
          2- come è stata verificata questa produzione?
          3- come si definisce “miglioramento della combustione”?
          4- dove ci si può documentare sul “miglioramento della combustione” della benzina dovuto all’ iniezione di Idrogeno?
          5- quale è il meccanismo di “innesco” della combustione della benzina grazie al quale “si riduce ulteriormente la parte incombusta”?
          6- “ulteriormente” rispetto a cosa?
          7- dove ci si può documentare su questo meccanismo?

          Il motivo della mia richiesta è che le affermazioni di gabrichan mi sembrano fantasiose, e vorrei leggere documenti attendibili che le confermino; senza documenti attendibili, a mio fallibile parere, tanto vale parlare di Polvere di Fata, o di funi e carrucole -o ciuchi- volanti.
          Può anche darsi che, pur essendone io all’ oscuro, tali informazioni siano di dominio pubblico, nel qual caso prego lei e i frequentatori di questo blog di scusarmi per il disturbo che arreco con queste mie domande, e di voler comunque produrre i riferimenti, onde possa informarmi ammodino e smettere di scassare la uallera.

          Grazie per l’ attenzione, saluti.

          R

        • FermiGas ha detto:

          GabriChan ha detto (27 settembre 2014 alle 8:05 pm)
          come può notare l’idrogeno ha un potere calorifico che è circa 3 volte quello della benzina, quindi bruciare benzina per ottenere H2 forse non è poi così sbagliato

          Sì, ma 1 kg d’H2 in che volume riesci a farlo stare in sicurezza? Mentre 1 kg di benzina, che volume occupa? Perché, su un automobile, non hai spazio a volontà…

        • gabrichan ha detto:

          Renato, Errico è un personaggio “pubblico” lo puoi contattare direttamente, cosi potrai avere tutte le delucidazioni che chiedi.
          fermigass, di macchine ad idrogeno a combustione ne sono state costruite e qualcuna circola anche, BMW se non sbaglio, hai ragione a constatare però che l’accumulo di idrogeno rimane ancora un problema non risolto per quanto riguarda l’automobile.

    • FermiGas ha detto:

      Sandro75k ha detto (26 settembre 2014 alle 1:09 am):
      grazie ad un brevetto esclusivo che riesce a far produrre un metro cubo con un kilowatt.

      Errico è quello della diatriba sul titolo d’ingegnere su EnergeticAmbiente… In ogni caso, c’è qualcosa che non mi torna: per produrre 1 m^3 si deve parlare in termini di joule, non di kilowatt; viceversa, i kilowatt sono associati ai m^3/s.
      E la rivoluzionaria auto ad acqua di Cirillo (quella, per intendersi, che dopo 3 h di funzionamento l’hanno spenta perché si erano scocciati), che fine ha fatto?

      • Renato ha detto:

        Sai una cosa, FermiGas?
        So appena leggere e scrivere, ma quando leggo quantità di gas espresse in volume senza che siano specificate pressione e temperatura, ho sempre l’ impressione che si tratti di un chiappacitrulli; anche se dal contesto si capisce, non mi piace dover fare supposizioni.
        Come quando vedo scritte le unità di misura in modo difforme dalle regole S.I.

        Come nel caso da te riportato, di confusione tra energia e potenza.
        E mi domando: ma questo qua, la sa la differenza?
        Se la sa, perché non usa a più a proposito questi concetti?
        E se non la sa, mi pare di sentire la mia nonna che mi raccontava la Novella dello Stento, che dura tanto tempo e non finisce mai – e dura, e dura, e dura mesi ed anni ma di senso non ne ha.

        La sorte di Crll è nota, a grandi linee, grazie al rapporto di una spedizione militare nel Tigrai, ed ha un aspetto buono ed uno meno buono; quello buono è che è in salvo, quello meno buono è che non si sa se ne è contento.
        Una copia declassificata del rapporto si trova qui:
        http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/09/26/mistero-dellauto-ad-acqua/comment-page-1/#comment-625564

        Ciao.

        R

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Renato

          La sorte di Crll è nota

          La copia I&C è tipica in ff, ricorda quella Mondaini & Gazzoni; persone che si sono lasciate affascinare dai ff storici e credo ci abbiano rimesso, più che guadagnato. E’ impossibile coinvolgerli in confronti, dato che non hanno mai scroccato un euro. Chissà quanti altri ci sono come loro. Rappresentano una sorta di ricaduta debole, o indotto, della ff.

      • FermiGas ha detto:

        Renato ha detto (26 settembre 2014 alle 10:33 pm):
        quando leggo quantità di gas espresse in volume senza che siano specificate pressione e temperatura, ho sempre l’ impressione che si tratti di un chiappacitrulli;

        Sono d’accordo con te: solo una volta sento pronunciare “normal metro cubo”, per il resto p e T non vengono specificate.
        Più in generale, io divento subito diffidente quando sento di uno che lo chiamano (o lui si fa chiamare) “medico”, però in realtà non è laureato (o ha una laurea farlocca); lo chiamano “avvocato”, però in realtà non è laureato; lo chiamano “ingegnere”, però in realtà non lo è… Non è tanto una questione di titoli, bensì di onestà a livello elementare.

  40. Pingback: Il Mistero dell’auto ad acqua – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  41. Ascoli65 ha detto:

    @ Armando,
    Un’altra possibilità sarebbe quella di continuare a non rispondere. Finora nessuno si è stracciato le vesti per questo. Gli italiani dimenticano in fretta e non prestano attenzione a temi tecnici o scientifici, con l’eccezione di sparute minoranze.
    Se i nostri governanti dovessero occuparsi solo di ciò che attrae maggiormente l’attenzione degli italiani, dovrebbero occuparsi quasi esclusivamente di calcio e poco più. Dobbiamo sperare che essi si preoccupino delle cose importanti, anche se queste non attirano folle di “followers”. Ora, la FF, essendo un illusione, non è di per sè importante, ma sono importantissimi i problemi che secondo i suoi sostenitori sarebbe in grado di risolvere e questi problemi ci vengono incontro anche se non gli prestiamo attenzione.

    Ad esempio l’interrogazione dell’On. Realacci chiede al titolare del MIUR di “promuovere la ricerca sulle LENR negli istituti e negli enti italiani di ricerca e di ricerca applicata vigilati dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in vista delle significative applicazioni energetiche possibili a breve-medio termine nel contesto degli scenari di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.”

    Come ho sempre sostenuto, non sono i parlamentari che hanno l’onere di valutare la fondatezza delle dichiarazioni e dei risultati dei ricercatori e professori italiani su cui basano le loro richieste. Fa comunque impressione vedere che il Presidente della Commissione Ambiente della Camera sia convinto di ciò che sottoscrive nella sua interrogazione. Figuriamoci cosa potrebbe essere indotto a credere un cittadino qualunque. Si può lasciar durare una situazione del genere? Io credo di no.

    E i tempi stringono. Il prossimo inverno rischia di essere un po’ più freddo e turbolento dei precedenti, a causa delle note tensioni internazionali che ci assediano da vicino. Il nostro governo e quelli degli altri Paesi europei potrebbero essere chiamati a prendere decisioni delicatissime che potrebbero avere effetti rilevanti sulla consistenza e sicurezza del nostro approvvigionamento energetico negli anni a venire. Nell’era della fast-web-politica capita che queste decisioni vengano giustificate all’opinione pubblica esibendo a loro supporto l’esito di sondaggi estemporanei.

    L’ICCF19 si svolgerà in Italia ad Aprile, cioè quando, dopo l’inverno, le scorte di gas che vengono accumulate nel sottosuolo dei Paesi consumatori durante i mesi caldi saranno scese al livello minimo. Gli organizzatori dell’evento, coerentemente con la vera natura della FF, hanno già annunciato che uno dei “target” sarà “moving people toward this Science, allowing them to understand the importance of what the scientific community is doing and what the impact of these results will be for the entire world. We will accomplish such target involving the Italian Media as well as the International Press, not only specific Science dedicated Press, but also National Newspaper general Press.”

    Ecco, sarebbe importante che per allora, quando gli italiani verranno sensibilizzati a dovere dalla “National Newspaper general Press” sulle “significative applicazioni energetiche possibili a breve-medio termine” delle LENR, essi possano anche leggere con qualche clic di mouse l’opinione aggiornata del MIUR e degli Enti di Ricerca e Università da esso vigilati (sic!) in merito a questa miracolosa e salvifica tecnologia e siano così in grado di dare risposte più informate e responsabili al sondaggista acchiappa-opinioni di turno.

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    l’idrogeno ha un potere calorifico che è circa 3 volte quello della benzina,

    Si deve fare riferimento a un’equazione chimica, quindi l’unità di misura in chimica e in termodinamica chimica è la mole. Dato il suo basso peso molecolare, il potere calorifico/unità di massa per l’idrogeno è il più elevato di tutti, ma per fare fare confronti si deve ragionare in termini di molecole, quindi di moli. Si deve per esempio confrontare una mole di isoottano con una mole di idrogeno. Questa mattina io ho dato i risultati del confronto tra metano e idrogeno.
    In ogni caso se dispone di una certa energia sotto forma di benzina potrà ottenere la stessa energia sotto forma di idrogeno in condizioni ideali, molto meno in condizioni reali, perché ogni trasformazione comporta una perdita. Bruciare benzina per ottenere idrogeno? Una follia, perché ogni trasformazione di energia avviene in perdita.

    • gabrichan ha detto:

      Franchini, Il punto come faceva notare Mario Massa sono le dichiarazioni sulla produzione di idrogeno delle celle, “1000l/h occorre 1 kWh” se davvero si ha quella produzione basta ed avanza per far andare un motore e diventa conveniente bruciare della benzina.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan
        attento alle dimensioni: 1000l/h è una velocità di produzione, mentre kWh non contiene riferimento al tempo.
        Usando le Tabelle janaf, si trova che 1 kWh elettrico produce 30,36 g di idrogeno, ossia 295 litri di idrogeno cn.
        Se si brucia l’idrogeno così prodotto si ottengono 1,21 kWh termici, oppure 1 kWh elettrico (in pila).
        Trattandosi di un ciclo (si parte da acqua, si arriva ad acqua) il bilancio energetico è nullo in condizioni ideali; è in perdita in condizioni reali.
        Non si può ricavare energia da reazioni cicliche. Anzi, se ne consuma.
        Diverso il caso dell’isoottano, dove una molecola viene trasformata definitivamente in composti a più basso contenuto energetico, acqua e anidride carbonica.
        Controllate i calcoli, sto morendo di sonno.
        Resta la domanda di Renato:
        dove ci si può documentare sul “miglioramento della combustione” della benzina dovuto all’ iniezione di Idrogeno?
        Se esistesse, il discorso rimarrebbe aperto. Le vetturette della Regione Toscana funzionavano a idrogeno puro, usato al posto del metano con gli opportuni adattamenti.
        Buona domenica a tutti gli appassionati di motori a scoppio e non.

        • sandro75k ha detto:

          La migliore combustione presunta dovrebbe compensare la perdita dovuta alla “trasformazione”, all’ammortamento dei costi iniziali, e a quelli della manutenzione…..
          hai voglia…….

        • Renato ha detto:

          sandro75k
          terrei separati gli aspetti economici da quelli
          da quelliii
          da quelli tecnici, diciamo.
          Intanto mettiamo questo motore in autostentamento, per l’ overunity ci si pensa dopo.

        • Renato ha detto:

          scusa eh:
          primo link, pag 5:
          “… a mixture of hydrogen and oxygen, a tank with 98% air, 2% hydrogen and 1% oxygen was prepared …”.
          101 %!

          mi fermerei qui, ma mi cade l’ occhio su “… It was found that this mixture gave the same benefits of hydrogen alone …”.
          e a provare con dosi omeopatiche? anche niente, come blank.

          Più giù, anche in senso figurato, pag. 6 stesso documento, par. “Theories on efficient electrolysis:
          “… Another interesting effect of combustion of the [Brown] gas is that it burns implosively …>.

          Traduco con “brucia implosivamente”, dico bene?
          —————————–
          secondo link, “Conclusioni”, omissis: “… The blending ratio of 10% by energy of hydrogen
          gives the maximum improvement in bmep which is about 25% …”.

          “10 % by energy”, se ho capito cosa vuol dire, vuol dire che di Idrogeno in quel motore ce ne va un bel po’; quanto produceva, quel sistema che si diceva più sopra?
          ————————————
          terzo link -you cannot access
          ————————————–
          quarto link -no grazie.

          Saluti.

          R

        • sandro75k ha detto:

          @Renato

          Le questioni di bilancio energetico sono già risolte… non ci vuole tanto… il ciclo chiuso , prevedendo un passaggio in più, consuma anche di più… rimane da valutare se esista questo miglioramento della carburazione… ma se devo consumare di più per migliorare la carburazione, per me fa sempre pari lo stesso…. e ammesso e non concesso che qualcosina si migliori, non lo fai gratis….
          tutto qui…

        • gabrichan ha detto:

          Renato era solo qualche esempio, se cerchi trovi tutta la documentazione che vuoi, non sono io che deve dimostrare qualcosa.
          Sandro, Ti faccio notare che l’idrogeno prodotto viene reimmesso nel motore e quindi in teoria si ripareggia il bilancio, la dichiarazione strana era la quantità di idrogeno prodotta con l’energia rubata al motore.

        • Renato ha detto:

          gabrichan scrive:
          “… Renato era solo qualche esempio, se cerchi trovi tutta la documentazione che vuoi, non sono io che deve dimostrare qualcosa …”.
          Esempi non pertinenti, o non validi.
          Certo, buttarmi nella màcina 28 000 risultati ti mette al riparo dalla possibilità che possa trovarne qualcuno interessante; i risultati scelti che hai indicato sono lavori inconsistenti, o non accessibili.
          E vedo che fai affermazioni delle quali non ti curi di fornire fonti attendibili; non trovo produttivo -per me- continuare su queste basi.

          Saluti.

          R

        • gabrichan ha detto:

          Renato, non pretendo che mi credi sulla parola, come hai costatato in rete c’è di tutto, quindi ti esorto a cercare li, per trovare le risposte che chiedi.
          Anche io mi accontento degli abstract, certi articoli costano troppo….
          Una chicca che farà rizzare i peli a Franchini.
          http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0924013699002587

        • Renato ha detto:

          Ha ha ha gabrichan,
          troppo togo! “you cannot access this item”
          Ciaooooooooooooo!

        • elmagnano ha detto:

          @Renato
          >Togo!
          Ma questo rimasuglio degli anni 80/90 esisite ancora nel parlato comune?
          Pensavo l’ultimo uomo sulla terra ad usare questo termine fosse SIlvano http://it.wikipedia.org/wiki/Silvano_Rogi

        • Renato ha detto:

          >Togo!
          … esiste ancora …
          —————–
          secondo me, no.
          Ma per certi usi particolari va ancora bene.

  43. FermiGas ha detto:

    @ Marco DL

    Per esempio, tu credi che il presunto “effetto ossidroelettrico” [1, 2] sia opera del solo moto browniano?

    [1] http://digilander.libero.it/kems/Cirillo_Oxhydroelectric_Effect.pdf
    [2] http://digilander.libero.it/kems/KEMI(2013).pdf

    • FermiGas ha detto:

      Purtroppo il link [2] non è riconosciuto correttamente, ma basta copiarlo per intero (incluso il .pdf finale).
      Altre informazioni le trovi qui:
      [3] http://www.energeticambiente.it/sistemi-per-auto-idrogeno-acqua/14735169-esperimento-zero.html

      • FermiGas ha detto:

        Gli autori del 1° lavoro concludono pure che:
        This double system can perform internal work to sustain its non-equilibrium state due to negentropy coming from the spontaneous conversion from non-coherent to coherent state, but the environment radiant energy (room heat) make the system reverting to its initial state and so on, like a real “microscopic engine”, that from many point of view is mimicking Maxwell’s Demon of his famous Gedankenexperiment.
        In this theoretical frame, it is clear that the Oxhydroelectric Effect opens the way to a totally new class of electric energy generating systems, able to transform directly low-grade energy (heat) to high-grade energy (electricity).

        Si parla di diavoletto di Maxwell e di conversione diretta del calore ambientale in energia elettrica…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @FermiGas

          Si parla di diavoletto di Maxwell e di conversione diretta del calore ambientale in energia elettrica…

          transform directly low-grade energy (heat) to high-grade energy (electricity)
          Spazzatura.
          Grazie per la segnalazione, non avevo ancora letto l’articolo.

        • Dino ha detto:

          Diavoletti di Maxwell:
          If someone points out to you that your pet theory of the universe is in disagreement with Maxwell’s equations—then so much the worse for Maxwell’s equations. If it is found to be contradicted by observation—well these experimentalists do bungle things sometimes. But if your theory is found to be against the second law of thermodynamics I can give you no hope; there is nothing for it but to collapse in deepest humiliation.
          — Sir Arthur Stanley Eddington

    • Camillo Franchini ha detto:

      @FermiGas
      Bell’e capito di che e di chi si tratta.
      These changes in the physical-chemical properties of the pure water are most likely to be attributed to variations in its supra-molecular structure, due to an extraordinary auto-organization potentiality, triggered by several kinds of small energy perturbations – that is the basis of every living system.
      Acqua considerata secondo la filosofia omeopatica; gruppo compatto di omeopati, tra cui Germano, Del Giudice, Elia, Vitiello.
      E’ il caso di occuparci di omeopatia e di omeopati? Io non ci trovo interesse. Gli omeopati mi sembrano svitati, non so come prenderli.

    • Marco DL ha detto:

      Hai ragione FermiGas,
      Il vettore di energia è sempre presente, ATP di solito.
      Ho detto una stupidaggine
      Grazie
      Marco

  44. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo
    @FermiGas

    Ricordate i post che avete fatto (Piantelli e Piantelli1) sulle critiche verso il brevetto di Piantelli ?
    L’ottimo Nevanlinna su cobraf ha scovato questo recentissimo documento (1) che potrebbe dare origine a Piantelli2 (e forse anche 3) ….

    Sembra un deja-vu: It is not possibile to provide proof of these [di Piantelli] statements on the basis of the currently knows laws of Physics, despite the fact that Piantelli claims that said laws do not rule them out

    Chissà se le vostre discussioni hanno offerto spunti interessanti all’autore del documento, che altre volte si è trovato in accordo con le posizioni espresse in questo blog:

    In line of principle, as you know, I repeatedly said that I do not believe in public funding of LENR

    Curioso, vero ?

    (1) https://register.epo.org/application?documentId=EWJ1CBGN6038FI4&number=EP09806118&lng=en&npl=false
    (2) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=859&cpage=6#comment-1001770

    • FermiGas ha detto:

      Ricordiamo anche cosa scrisse Eroyka, a proposito delle celle di Piantelli, il 17/12/2013 [1]:
      Per quanto riguarda i tempi, mgc, non ci vogliono 2 giorni per afferrare questo fenomeno. In realtà all’inizio si pensava fosse una cosa molto più semplice e si sono date previsioni a brevissimo termine (io stesso ho sbagliato per troppa speranza). In realtà si è capito che le cose non stanno così.

      Comunque molta strada è stata tracciata e a questo punto posso dire con cognizione di causa che se la tecnologia davvero funziona e non vi sono intoppi ultra particolari in un paio di anni (fine 2015) i primi generatori dovrebbero essere pronti.

      Segnatevi questa data sul calendario perchè se così non sarà allora bisognerà davvero iniziare a dubitare di un utilizzo di questo fenomeno a livello di produzione energetica pulita a basso costo.

      Chissà se la vedrò una teiera FuF per Natale 2015… Potrebbe esser bella come regalo, no?

      [1] http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14748369-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-secondo-volume-54.html#post119498012

      • Cimpy ha detto:

        se la tecnologia davvero funziona e non vi sono intoppi ultra particolari
        (…)
        se così non sarà allora bisognerà davvero iniziare a dubitare di un utilizzo di questo fenomeno a livello di produzione energetica pulita a basso costo

        E cosa ha detto? Ha detto: “Chissà se ci saranno intoppi? Del caso, peccato, forse (voi) non avrete free energy”. Mica ha detto: “se non va entro il 2015 era una frode” o “va di sicuro entro il 2015, sennò qualcuno stava solo imbrogliando” – prima che qualcuno poi pensi che se per natale 2015 la teiera ad FF non c’è era perché sì, si stava lavorando davvero per un futuro migliore. Il loro, però; gli altri si arrangino.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @FermiGas
        Chissà se la vedrò una teiera FuF per Natale 2015… Potrebbe esser bella come regalo, no?

        Già … pare che poi che il te venga “warm and delicious” (1) …

        (1) http://www.e-catworld.com/2013/08/02/dennis-craven-demo-for-niweek/#comment-1061444288

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Hermano Tobia

      L’opposizione al brevetto di Piantelli è stata curata dallo studio Cicogna, che si è occupato della richiesta di brevetto di Rossi.
      Rossi vs. Piantelli.
      Grazie per la segnalazione.

  45. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Franchini,Renato, per la risposta alla domanda basta fare una semplice ricerca su google….

    Grazie per le segnalazioni; è un argomento per ingegneri, speriamo che siano interessati. Io non me intendo.

  46. Camillo Franchini ha detto:

    @sandro75k

    rimane da valutare se esista questo miglioramento della carburazione

    Se la presenza di idrogeno portasse alla scomparsa di CO e dei sottossidi di azoto nei gas di combustione sarebbe un vantaggio notevole che potrebbe giustificare il bilancio energetico negativo. La parola passa ad Ascoli65, Giancarlo, Mario Massa (ordine alfabetico), se sono interessati. Solo gli ingegneri conoscono quello che avviene nella camera di combustione di un motore Otto.
    Hai ragione, il vantaggio per l’ambiente deve essere vistoso per giustificare un sovraconsumo di energia importante. Più i vari accrocchi da costruire, le complicazioni nel funzionamento…
    Resta che uno che dice:
    un brevetto esclusivo che riesce a far produrre un metro cubo con un kilowatt.
    non è credibile.
    Hermano Tobia è convinto che Rossi sia un incompetente che ha avuto fortuna, perché nemmeno lui sa come gli funziona il mamozio. Errico è un altro incompetente che ha avuto fortuna?

    • gabrichan ha detto:

      Avevo visto gli scontrini prodotti dalla macchina che fa l’analisi dei fumi di combustione della Nissan con il sistema a idrogeno, in effetti la CO scompare, però c’è un aumento dei NOx probabilmente per la temperatura più alta della combustione della fiamma.

  47. Camillo Franchini ha detto:

    Il 16 maggio scorso anche Luigi di Maio ha firmato una interrogazione a risposta scritta sulla ff.
    Ormai i 5* si sono messi su quella strada. Nessuno dei firmatari è competente, sono tutti tifosi.
    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=15181&stile=6&highLight=1

  48. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    in teoria si ripareggia il bilancio, la dichiarazione strana era la quantità di idrogeno prodotta con l’energia rubata al motore.

    Il bilancio non si ripareggia nemmeno in teoria, perché si tratta di reazioni irreversibili. A rimetterci è sempre il portafoglio del proprietario dell’auto, dato che si consuma più benzina.
    Bisogna vedere se i guadagni chimici (pulizia dei gas di combustione) sono importanti o no. Rubare energia al motore per poco o nulla, non è un buon affare. Servono vantaggi importanti e dimostrabili. Analisi degli exhausts in varie condizioni di esercizio.

  49. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Una chicca che farà rizzare i peli a Franchini.

    Primo si tratta di fisica, non di chimica.
    Secondo, c’è da stare tranquilli, perché si legge:
    The implosion characteristics of Brown gas cannot be explained by modern physics,
    Pertanto dovrebbe trattarsi di una sòla.
    I miei peli stanno al loro posto.

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan
    Ho scorso un po’ il sito di Errico. Si trovano perle come questa:

    Il consumo di energia – afferma l’ingegnere Errico – è bassissimo rispetto a tutti i brevetti presentati fino ad oggi sull’elettrolisi. Produciamo un metro cubo con 1,8 – 2 kw.

    Mi sa che Errico sia ingegnere come io pastore protestante.

    L’auto brucia una piccola quantità di carburante fossile (gasolio, benzina, metano, gpl, ecc…) per permettere l’elettrolisi, riducendo drasticamente le emissioni inquinanti e i costi dei trasporti.

    Non tiene conto dei gas inquinanti che derivano dalla combustione della “piccola quantità” del carburante fossile. La quantità di carburante bruciato non è né piccola né grande, deve corrispondere alla quantità di idrogeno prodotto. Trattandosi di processi reali, l’energia consumata per la produzione di idrogeno è maggiore di quella contenuta nell’idrogeno.
    Da nessuna parte si legge che la presenza di idrogeno abbatte i gas nocivi. Allora a cosa serve l’alimentazione mista?

  51. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan
    Mi viene un dubbio: Errico sa che la miscela idrossigeno è l’esplosivo perfetto? Se non sta attento una volta o l’altra salta per aria.

    • gabrichan ha detto:

      Credo di si, visto che non va in giro con il bombolone di idrossigeno ma lo produce al momento con le celle elettrolitiche, quanto serve al motore.
      Sapeva che esiste anche una magnetolisi dell’acqua?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        Sapeva che esiste anche una magnetolisi dell’acqua?

        Non lo sapevo e non credo sia possibile, però leggo volentieri. Un chimico dovrebbe sapere tutto sull’acqua, ma un omeopata è convinto di saperne più di un chimico.

        lo produce al momento con le celle elettrolitiche, quanto serve al motore.

        Mi pare di capire che Errico produce idrossigeno, non idrogeno. La reazione esplosiva potrebbe essere catalizzata anche dal metallo dei tubi. Sicuro che Errico se ne intende? Riley è morto per esplosione di idrossigeno.
        Avrebbe di sicuro problemi con la Motorizzazione.
        Lo dico solo per prudenza, non conosco l’impianto.

    • Renato ha detto:

      Ne fa poco alla volta, e lo tiene quasi a pressione atmosferica, circa duecento millibar.
      Ma forse ho capito male io.


      da 2min in poi

  52. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Qui trova l’articolo:

    Ho scorso l’articolo; si trovano affermazioni come questa:
    Ehrenhaft
    Si controlla la rivista e si legge:
    Ehrenhaft1
    Capito? E’ un testo allo sbaraglio; segno che anche in tempo di guerra la gente si divertiva a cacciar balle.

  53. FermiGas ha detto:

    Magnetolisi

    Sarà dura, perché i momenti magnetici elettronici sono dell’ordine del magnetone di Bohr. Dunque, una “perturbazione” di 6 eV richiederebbe, secondo la spannometria più bieca, induzioni dell’ordine di
    100 000 tesla!

    • Armando ha detto:

      L’esistenza della fantomatica commissione parlamentare che dovrebbe suggerire la risposta alle interrogazioni sulla fusione fredda è confermata ?

  54. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    alcune aziende petrolifere addizionano idrogeno liquido al normale GPL.

    Fanno male, perché l’idrogeno liquido a contatto con il GPL diventa idrogeno gassoso. Tanto vale aggiungere idrogeno gassoso al GPL. La liquefazione dell’idrogeno richiede molta energia e se si può fare economia…
    Forse non ho capito bene cosa fanno le aziende. Che vantaggio c’è a usare usare idrogeno liquido?

  55. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy
    Con riferimento agli scambi che abbiamo avuto da ocasapiens, credo sia opportuno mettere le mani avanti, dato che non è escluso che i Ministri affidino allo GSVIT di fare dei test ff. Sarebbe cadere su una buccia di banana se Mario Massa non fosse iscritto all’Ordine degli Ingegneri. Bisogna pensarle tutte, capacissimi di chiedere un supplemento di ricerca sulla ff e in particolare sui fili di Celani. Rossi non c’entra, essendo un privato su cui i Ministri non hanno nulla da dire. Restano Levi e Piantelli, che sono statali. Secondo me Levi si sta interessando d’altro, ha smesso con le sfiatelle su maglia nera.

    • Cimpy ha detto:

      http://www.ordineingegneri-re.it/index.php/albo

      Sezione A
      Numero di iscrizione 681

      La patente pare a posto. Meno male che sa sa anche guidare.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Camillo
      Conosce questo report ?

      The E-Cat energy source is not conventional. In the Ragone diagram, its energy density places it very far from any conventional source.

      Il firmatario è iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Padova, posizione 2311.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Hermano Tobia
        Grazie, molto interessante, questa notte leggerò tutto.
        Credo che la memoria interesserà molto Ascoli 65 e gli altri ingegneri.
        Penon si è deciso a fare una misura di radioattività o agli ingegneri non interessa?
        A presto, grazie ancora.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          Il report non è recente, infatti risale al 2012. Se ne era già discusso in passato mi sembra. Sebbene Penon sia ingegnere nucleare, le misure nucleari le ha fatte Bianchini (ultime 2 pagine, non ha trovato nulla).
          Una delle teorie ultimamente proposte sulle LENR prevede la presenza di emissioni X intorno ai 3-4 KeV … è vero che non è semplice misurarle ?

        • Cimpy ha detto:

          Una delle teorie ultimamente proposte sulle LENR
          Perché ovviamente ce n’è a dozzine. Peccato che all’appello manchi solo la fusione fredda…

          E’ proprio così, Franchini: ci sono omeopati iscritti all’Ordine e ci sono ingegneri con tutte le patenti a posto che dicono che la fusione fredda non solo è possibile, ma loro la misurano anche. Pure in assenza di qualsiasi radiazione – a parte quelle forse era la radiazione di fondeo o quelle che è estremamente difficile misurare.
          E per l’Ordine di volta in volta in questione va tutto bene: le rate risultavano pagate al 31/12.

        • marcomic ha detto:

          Trovi le misure di radioattività del Bianchini da pagina 17 in poi.

        • Armando ha detto:

          @Franchini
          @Giancarlo
          Scusate se ripeto la domanda, ma credo sia passata inosservata:

          L’esistenza della commissione parlamentare che dovrebbe scrivere la risposta alle interrogazioni sulla fusione fredda è confermata ?

        • Cimpy ha detto:

          Non che io sappia. Però non ne so molto.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          non ti so dire se il rapporto Penon possa interessare gli ingegneri. Posso solo assicurarti che non interessa un fisico-della-domenica come me, mi basta e avanza essermi fatto un’idea di quanto è avvenuto nel 2011 sotto il naaasoooo dei fisici UniBo. Non mi interessano quindi nè il tubo, nè i rapporti sul tubo, se non per vedere come, tra autori e revisori, l’Università di Bologna vi venga ancora citata, e quindi propagandisticamente coinvolta. In generale non mi interessa affatto approfondire, nè tanto meno valutare, quanto detto da un privato in un report commissionato da un altro privato.

          Io sto solo aspettando che il/i Ministero/i competente/i risponda/no alle interrogazioni parlamentari (di cui ben 6 solo in questa legislatura) presentate a favore della ricerca sulla FF e rimaste tuttora inevase (dopo ben 16 mesi dalla prima), per conoscere come Esso/i valuti/no la fondatezza di questo esposto nelle premesse a dette interrogazioni ed, se del caso, esprimere un mio parere in merito.

        • mario massa ha detto:

          @Cimpy
          “ci sono ingegneri con tutte le patenti a posto che dicono che la fusione fredda non solo è possibile, ma loro la misurano anche.”

          Anche Antonio La Gatta (fondatore e presidente della TSEM spa che è la prima ditta privata ad ospitare un ICCF), mi risulta essere ingegnere. E’ chiaro che ci sono ingegneri be e unbe. Si tratta di capire se ci sono ing. (e fisici, chimici, ecc.) hon e dishon o semplicemente ab e unab.
          C’è anche un calorimetrista di fama internazionale che con le sue misure sosteneva che l’Hyperion scaldava eccome.

        • FermiGas ha detto:

          @ Mario Massa
          @ Cimpy

          Io sono d’accordo con voi. Obiettivamente, i filtri funzionano fino a un certo punto, se poi per giunta sono fatti male…
          Non esistono filtri “assoluti”: a volte possono passare pure i premi Nobel, addottorati, abilitati e iscritti a uno o più ordini.

  56. Camillo Franchini ha detto:

    @Armando

    L’esistenza della commissione parlamentare che dovrebbe scrivere la risposta alle interrogazioni sulla fusione fredda è confermata ?

    Mi imbarazza perfino rispondere, non ne so nulla. Una commissione parlamentare sulla ff dopo 25 anni da F&P fa la stessa impressione di una commissione che valuti il potere di moltiplicazione del terreno sugli zecchini d’oro di Pinocchio. Chi partecipa acquista crediti e titoli da far valere in un concorso? Dove sono vissute Carrozza, Giannini e gli altri Ministri in questi anni?

  57. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    ci sono ingegneri con tutte le patenti a posto che dicono che la fusione fredda non solo è possibile, ma loro la misurano anche.

    Io mi preoccupo delle pecore nere del mio gregge: ci sono chimici iscritti all’Ordine che si occupano di ff? In particolare mi piacerebbe sapere di Marini, presenza costante nei lavori di Celani. Potrebbe essere ff solo perché la ditta trae vantaggio dall’avere come committente l’INFN. Parigi val bene una messa.
    Prima di piangere, cerchiamo di conoscere la posizione di Marini. In questo caso sarei comprensivo, perché il privato può approfittare delle debolezze del pubblico, se non viola la legge. Ha idea di quanto palladio e platino devono aver venduto all’ENEA e all’INFN, due galline dalle uova d’oro, anzi, di palladio.

  58. Camillo Franchini ha detto:

    @Hermano Tobia

    Il report non è recente, infatti risale al 2012.

    Letto.
    A me sembra che usare un Optris per determinare il rapporto energia ou/energia in sia come usare una stadera per determinare il peso di un orecchino. Penon avrebbe dovuto perfezionare il dispositivo sperimentale usato da Rossi il 14 gennaio 2011, imponendo un flusso di acqua abbastanza elevato da non superare i 70 °C. Anche la pompa peristaltica non è adatta, perché fornisce un flusso pulsato. Esistono altre pompe dosatrici. Se il rapporto in/out è 6, non dovrebbe essere complicato fare almeno una misura di tipo sì/no.
    Piuttosto non si capisce perché sei o sette tecnici ci impieghino mesi per fare una misura che un idraulico farebbe in pochi giorni. Sono pagati a ore?
    Rossi avrebbe dovuto mettere a disposizione il reattore già dotato di uno scambiatore di calore, quello che ha usato per scaldare il laboratorio dell’EFA o uno più aggiornato. Cosa aspetta?
    In ogni caso si tratta di una perizia di parte che serve solo alla parte che paga il perito. Soldi buttati.
    Ma sentiamo anche il parere di altri, innanzitutto il Suo.

    • gabrichan ha detto:

      Franchini, che la cosa si poteva fare in breve tempo sono più che d’accordo, credo che il report abbia lo scopo di attestare che il sistema funziona, facendo firmare e mettere la faccia e carriera a persone diverse da Rossi.
      Sono più che convinto che il secondo report confermerà quanto detto dal primo, e come col primo si troveranno degli errori e inesattezze, la diatriba proseguirà ancora per molto, visto che è questa a tenere insieme tutta la storia.
      Personalmente rimango convinto che ci sia qualcosa ancora da scoprire ed indagare sui sistemi misti M/H e M/D una ricerca che spero continueranno a fare in molti, privati e non.
      Per i soldi pubblici la cosa è semplice, basterebbe poter indicare nel 5 per 1000 per la ricerca il campo (medicina, fisica, biologia, energia, FF, ecc) quindi in che modo questi soldi debbano essere spesi, cosi saremmo tutti felici e contenti e credo debba essere anche un diritto del cittadino decidere che fine fanno i soldi che paghiamo in tasse.
      Pensi se si possa decidere lo stipendio dei politici in questo modo… 🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        come col primo si troveranno degli errori e inesattezze, la diatriba proseguirà ancora per molto, visto che è questa a tenere insieme tutta la storia.

        Sono d’accordo con Lei; il solo test ideale riguarda la ricerca di emissioni gamma, strumento di indagine sistematicamente rifiutato dai committenti, che preferiscono di gran lungo la calorimetria. Anche riscontri robusti come quelli fatti da Ascoli65 sono rimasti lettera morta; è come se non fossero mai avvenuti. Non credo che i bolognesi ne siano a conoscenza; anzi, credo che non avrebbero saputo fare un’analisi serrata come quella di Ascoli65.
        Ormai ci conosciamo e sa che per me ci si deve limitare a esaminare i documenti; la peer review serve a confrontare ciò che si afferma con la scienza nota e consolidata.
        I dati sperimentali possono essere falsificati a piacere, sia a vantaggio dell’inventore sia a suo danno; solo la dottrina regge qualsiasi confronto. Legga la letteratura di Focardi sulla ff e mi darà ragione. Non serve armeggiare in laboratorio con quelle premesse.

        Personalmente rimango convinto che ci sia qualcosa ancora da scoprire ed indagare sui sistemi misti M/H e M/D una ricerca che spero continueranno a fare in molti, privati e non.

        Non sta a noi dare priorità a una ricerca piuttosto che a un’altra. Si tratta di Scienza dei Metalli, ci pensano da tempo gli specialisti. In questi ultimi anni in molti Centri (anche a Pisa), si è fatta una ricerca mirata sulle leghe metallo/idrogeno, considerate possibili serbatoi di idrogeno per autotrazione. Sono stati considerati anche gli idruri metallici. Insomma, mi sembra che più di così non si possa fare.

        Per i soldi pubblici la cosa è semplice, basterebbe poter indicare nel 5 per 1000 per la ricerca il campo (medicina, fisica, biologia, energia, FF, ecc) quindi in che modo questi soldi debbano essere spesi,

        Visto la quantità di idee strampalate che circolano su ogm, stamina, siero Di Bella, scie chimiche, alimenti bio, sorgenti di neutroni, omeopatia, memoria dell’acqua, sacre sindoni e altro, è meglio evitare di lasciare decidere al cittadino. L’Italia si trasformerebbe in un gigantesco stadio di tifosi urlanti. Ci si metterebbe anche la mafia. Pretendiamo piuttosto che i Ministri assolvano bene al loro incarico e non si facciano distrarre da interrogazioni parlamentari spesso fatte da incompetenti per guadagnare visibilità e la gratitudine di una fascia di cittadini.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          il solo test ideale riguarda la ricerca di emissioni gamma, strumento di indagine sistematicamente rifiutato dai committenti, che preferiscono di gran lungo la calorimetria.
          So che non riuscirò a convincerti, ci ho già provato inutilmente altre volte, ma la FF (LENR, ecc.) è fondata sulla speranza di ricavarne energia in quantità utile: no calore, no FF. Tutto il resto (idruri metallici, emissioni nucleari, polaritoni, ecc.) sono coreografia, elementi scenografici. Alcuni di questi fenomeni sono reali e sono già dei legittimi argomenti di ricerca, ma non sono FF. Non lo sono perchè non producono alcun eccesso significativo di energia e questo lo può dire solo la calorimetria.

          Ciò premesso, sono d’accordo che per comprendere a fondo il fenomeno FF sia fondamentale la ricerca delle emissioni, ma NON di quelle radioattive. Credo sia molto più utile ed illuminante lo studio delle emissioni finanziarie e bancarie (voglio precisare che mi riferisco esclusivamente a quelle legittime). E’ il flusso dei soldi, promosso dalle cosiddette sponsorizzazioni, che potrebbe spiegare il fenomeno FF.

          Ma davvero credi che i pittoreschi protagonisti di questa kermesse siano riusciti a convincere i poteri pubblici e privati della validità dei loro variegati e contraddittori ritrovati, ottenendo centinaia di milioni di $/Euro di finanziamenti alle loro ricerche? E’ molto più ragionevole pensare che le cose siano andate esattamente nel verso opposto. Lo sa bene un esperto come JR, che la FF la conosce molto meglio di te e di me, e lo ha recentemente espresso utilizzando questa citazione di un certo Stan Szpak (1): “scientists believe whatever you pay them to believe.”

          Attenzione!! La frase così come riportata non è condivisibile, è troppo generica. Sono convinto che la maggior parte di scienziati e ricercatori (in percentuali fortemente variabili da posto a posto e da luogo a luogo) non accetterebbe mai per nessun motivo di rinunciare alle proprie profonde convinzioni e ciò rende la ricerca scientifica, nel suo complesso, una delle più importanti, utili e nobili attività dell’uomo. Però appare ragionevole quanto sottointeso da JR e cioè che qualora un potere (pubblico o privato che sia) voglia sostenere una tesi predeterminata, troverebbe sempre degli scienziati disposti a farlo (anche in modo intimamente convinto) e in quantità sufficiente ad esaurire qualsiasi budget prefissato: tot milioni, tot scienziati.

          Quindi per capire l’essenza della vicenda 25ennale della FF più che le trasmutazioni (e conseguenti emissioni gamma) potrebbe essere molto più illuminante seguire le … transazioni.

          (1) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg97821.html

        • gabrichan ha detto:

          Franchini scrive, “L’Italia si trasformerebbe in un gigantesco stadio di tifosi urlanti.”
          Perché non è già cosi?
          Credo debba essere un mio diritto di cittadino e contribuente il poter scegliere in che modo vengano spesi i soldi, che do allo stato in tasse, tutto li.
          Il fatto di delegare la cosa ha portato tutti a lamentarci, Lei a dire che i suoi soldi speri per la FF sono buttati, io a dire che il non darei un centesimo per il vitalizio a Bossi e figlio e di tanti altri.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Camillo
      Penon avrebbe dovuto perfezionare il dispositivo sperimentale usato da Rossi il 14 gennaio 2011, imponendo un flusso di acqua abbastanza elevato da non superare i 70 °C.

      Camillo, in questo test la temperatura dell’HC sale fino a circa 1000C (in quello del 2011 eravamo ad un ordine di grandezza in meno): in questo caso lo scambio avviene quasi solo per irraggiamento, e l’utilizzo della termocamera è sicuramente lo strumento più semplice per una misura calorimetrica, rispetto a valvole, pompe , circuiti, scambiatori, ecc ecc …

      Tecniche simili vengono usate in ambito siderurgico sia per le misure di temperature che di flussi di calore.

      Piuttosto non si capisce perché sei o sette tecnici ci impieghino mesi per fare una misura che un idraulico farebbe in pochi giorni.

      Per capire se il gatto scalda a Penon sono bastate 6 ore. Per avere informazioni su stabilità, sicurezza, manutenibilità, affidabilità servono mesi.

      In ogni caso si tratta di una perizia di parte che serve solo alla parte che paga il perito.

      Ma non aveva appena detto che una relazione firmata da un ingegnere iscritto all’ordine avrebbe avuto un suo peso ? Già cambiato idea ?

      Lei scrive:
      Per accontentare la casalinga di Voghera, gli ingegneri si fidano solo degli esperimenti, però non fanno un commento quando gli fai notare che nessun esperimento ff si trova in Exfor.

      Le rispondo con due citazioni di Feynman:

      1)It doesn’t matter how beautiful your theory is, it doesn’t matter how smart you are. If it doesn’t agree with experiment, it’s wrong.

      2) Science is the belief in the ignorance of experts

      Alla luce di queste ritiene Feynman un padre della pseudoscienza ?

      Infine:
      I periti non devono essere scelti dai Ministeri, ma estratti a sorte tra una rosa di chimici e fisici che hanno praticato nucleare nella loro vita professionale.

      Emissioni X da 3,7 keV sono tipiche di reazioni nucleari ? Non mi risulta.

      • mario massa ha detto:

        @Hermano Tobia
        “Per capire se il gatto scalda a Penon sono bastate 6 ore.”

        Ciao Hermano, qui in effetti ci troviamo davanti a un ingegnere nucleare anziano iscritto all’albo che asserisce di avere misurato l’eccesso di calore.
        Perchè non dovrei prendere in considerazione le sue dichiarazioni? Perchè lui si dovrebbe rifiutare di discutere con me le sue misure?
        Sai come posso contattarlo (anche a nome di GSVIT)? Anche a me non piace andare in giro a fotografare asini che volano, ma se una persona che ci vede bene e con la patente a posto dice di averlo fatto, un salto a vedere le foto lo faccio volentieri.

  59. Ascoli65 ha detto:

    Quota dodici!
    Puntuale come la luna nuova è arrivato il 12° sollecito della risposta all’interrogazione dell’On. Realacci (1). E’ stato depositato ieri, all’indomani dell’anniversario della presentazione dell’atto originario alla Camera: 12 mesi, 12 solleciti. Va riconosciuto all’esponente parlamentare, al di là dell’opinioni diametralmente opposte sul merito della sua perorazione, di avere del carattere e di far tutto ciò che è in suo potere per vedere rispettato il suo sacrosanto diritto a ricevere una risposta.

    Ciò che non si riesce davvero a capire è perchè l’attuale Ministro (del MIUR nel caso dell’interrogazione in oggetto) impieghi tutto questo tempo a rispondere. Per giustificare il silenzio del Ministro precedente, qualcuno aveva sostenuto, proprio su questo blog, che esso era il segno della minima importanza che veniva attribuita a questa questione. Questa spiegazione però non regge più con l’attuale Ministro (o per qualche altro suo collega), se è vero (e data la fonte lo è sicuramente) che la costituzione del “Comitato Scientifico per l’analisi del fenomeno FF in Italia” (2) è una iniziativa ministeriale connessa alle interrogazioni (3).

    Va bene che siamo nel Paese delle Meraviglie, ma non è possibile che venga costituito un Comitato Scientifico per rispondere alle interrogazioni parlamentari, come peraltro impongono i regolamenti delle 2 Camere, e poi non se ne faccia nulla. Altrettanto strano è che occorrano mesi per appontare una risposta su un tema su cui il mondo scientifico si è già espresso in modo unanime e inequivocabile ben 25 anni fa.

    Perchè questo prolungato silenzio?

    (1) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=7370
    (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-40171
    (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-40200

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Altrettanto strano è che occorrano mesi per approntare una risposta su un tema su cui il mondo scientifico si è già espresso in modo unanime e inequivocabile ben 25 anni fa.

      E’ facile immaginare l’imbarazzo della Giannini che, anche se è di cultura umanistica, è certamente a conoscenza della vicenda ff nel mondo e in Italia, perché periodicamente la stampa ne scrive. L’evento di Bologna del 1911 si trovò su tutti i giornali.
      Supponiamo che il Comitato abbia suggerito un supplemento di ricerca ff di sei mesi o più come piacerebbe ai 5*, cosa può fare meschinella? Contraddire il Comitato scientifico? La Carrozza molto astutamente fece finta di nulla, ma ora la Giannini deve rispondere. Oltretutto Realacci è stimato da Renzi.
      Io confermo il mio timore che il Comitato sia sbilanciato, che non sia presente un solo chimico nucleare. Un timore scaramantico. Gli ingegneri sono sempre per la sperimentazione; i fisici non possono essere molto diversi da Focardi, Piantelli, Levi, Celani.
      Ammetto di aspettare con il cuore in gola.

      • Cimpy ha detto:

        “i fisici non possono essere molto diversi da Focardi, Piantelli, Levi, Celani”
        Dissento. E non ci può credere davvero nemmeno lei, o sarebbero tutti a fare FF.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Dissento

          Intendo che hanno studiato tutti la stessa fisica. Focardi è stato preside della migliore facoltà di Fisica d’Italia; molti lo hanno stimato come docente; Piantelli era docente di Fisica, forse lo è ancora; Levi insegna. Imparano una fisica che li porta a considerare possibili reazioni nucleari solo perché il bilancio di massa lo consente, senza tener conto delle funzioni di eccitazione. Probabilmente molti fisici non si sono dedicati alla ff perché mancavano i fondi. In una importante Accademia italiana è andata così, non gli hanno dati i soldi.
          Ci saranno docenti illuminati, ma non si sono mai espressi in pubblico. Mettersi contro ENEA e INFN non conviene a nessuno. Sono Enti gonfi di soldi che non sanno come investire.
          Per accontentare la casalinga di Voghera, gli ingegneri si fidano solo degli esperimenti, però non fanno un commento quando gli fai notare che nessun esperimento ff si trova in Exfor. Glissano. Gli esperimenti buoni sono sempre quelli che fanno loro.
          Questa è la ragione per cui, come Armando, credo che si debba ricorrere alla peer review di dieci lavori scelti da un Comitato di ff italiani. I periti non devono essere scelti dai Ministeri, ma estratti a sorte tra una rosa di chimici e fisici che hanno praticato nucleare nella loro vita professionale.
          Se il Comitato è fatto da fisici e ingegneri si arriva fatalmente al supplemento di indagine, me lo sento.
          Spero che almeno la Giannini si renda conto che un supplemento di 6 mesi a una ricerca di 25 anni non cambia niente, a meno di considerare ciarlatani i vecchi ricercatori e più preparati i nuovi arrivati.
          L’ideale sarebbe che i Ministri non rispondessero, se non ci sono costretti per legge.

    • Armando ha detto:

      @Ascoli65

      Anche l’ interrogazione di Scilipoti, presentata dopo l’uscita del TPR1, non ha avuto risposta ?

  60. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    un certo Stan Szpak

    E’ il collega della Pamela Mosier Boss, di Smith e di Gordon dello SPAWAR di San Diego.

    Tutto il resto (idruri metallici, emissioni nucleari, polaritoni, ecc.) sono coreografia, elementi scenografici.

    Veramente io ho risposto a Gabrichan che vorrebbe dedicare più mezzi alla ricerca sui sistemi metallo/idrogeno. Io gli ho risposto che si tratta di sistemi ultrastudiati e che potrebbero anche rilassarsi un poco.

    E’ il flusso dei soldi, promosso dalle cosiddette sponsorizzazioni, che potrebbe spiegare il fenomeno FF.

    Da davantologo impenitente, ritengo che i soldi siano arrivati perché all’ENEA e all’INFN non ci sono stati filtri scientifici capaci di cogliere l’inconsistenza della ff. Sono talmente pieni di personale in cerca di impiego che è prevalso il criterio fatalista del “provateci, poi si vedrà”. Il guaio è che ci hanno provato per 25 anni, senza che nessuno sia intervenuto a pretendere un rapporto di lavoro o uno stato di avanzamento. Non esiste un solo reattore ENEA; dell’INFN ci sono solo i fili di costantana di Celani. Questo è il prodotto di 25 anni e oltre di lavoro. All’ENEA hanno pubblicato perfino un opuscolo sui risultati di 25 anni di ricerca ff, come fosse stato un successo.
    I soldi arrivano quando si chiedono nei posti giusti; difficile pensare che siano stati i soldi a inventare la ff. In Italia bisogna cercare tra i fisici.
    Ma, come sai, io ragiono da davantologo.

    • Armando ha detto:

      @Franchini
      All’ENEA hanno pubblicato perfino un opuscolo sui risultati di 25 anni di ricerca ff, come fosse stato un successo.
      Si tratta di questo
      opuscolo ?

      Dalla presentazione di Luigi Paganetto (ex presidente ENEA):

      Queste evidenze, che puntavano nella direzione del fenomeno di natura
      nucleare, hanno creato le condizioni affinché venissero svolti due
      programmi di ricerca, con fondi governativi, uno statunitense ed uno
      italiano.
      I due programmi condotti in stretta collaborazione hanno ottenuto risultati
      superiori a quelli fissati come obiettivi della ricerca.
      L’importanza dei risultati, comunque, non risiede soltanto nel fatto che la
      riproducibilità è stata più che soddisfacente e che le misure effettuate nei
      diversi laboratori si sono collocate ordini di grandezza al disopra
      dell’incertezza di misura, ma risiede anche nella verifica reciproca dei
      risultati fondata sul dato che solo specifici lotti di materiale, preparati in
      ENEA, hanno fornito evidenze di produzione di eccesso di potenza nei
      due Istituti: ENEA ed SRI.
      In altre parole, due programmi governativi, condotti in stretta interazione,
      con revisione dei risultati, hanno dimostrato l’esistenza del fenomeno in
      termini non riconducibili ad un processo di natura chimica.

      Son passati se anni dalla pubblicazione dell’opuscolo.
      Qual’è l’attuale posizione dell’ENEA nei confronti della fusione fredda ?
      Ci sono ancora laboratori che se ne occupano ?

      http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2008_14_StoriaFusioneFredda.pdf

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Armando
        Leggere la presentazione di Paganetto fa impressione, perché si ha idea di quanto a lungo l’ENEA sia rimasta coinvolta nelle ff, a cominciare dagli anni di De Ninno e Del Giudice. Il sonno della ragione durato oltre 25 anni. Violante è ancora attivo.
        C’è un accenno al palladio speciale che Violante preparava anche per McKubre. Forse si trova di più a leggere il Rapporto.
        lotti di materiale, preparati in ENEA, hanno fornito evidenze di produzione di eccesso di potenza nei due Istituti: ENEA ed SRI.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      [Stan Szpak] E’ il collega della Pamela Mosier Boss, di Smith e di Gordon dello SPAWAR di San Diego.
      Apperò! Quindi il saggio uomo di mondo che sostiene che gli scienziati credono in ciò per cui vengono pagati è lui stesso uno scienziato che ha lavorato per decenni sulla FF alle dipendenze di un’unità del DoD. Si tratterebbe pertanto di un collega, sia pure dell’altra costa, del Graham Hubler che ha presentato lo schema in cui si mostra che è dal 1989 che le agenzie del DoD “sponsorizzano” la ricerca sulla FF in Italia (1).

      Da davantologo impenitente, ritengo che i soldi siano arrivati perché all’ENEA e all’INFN non ci sono stati filtri scientifici capaci di cogliere l’inconsistenza della ff.
      Sono anch’io un davantologo, osservo ciò che mi sta DAVANTI agli occhi, in particolare sullo schermo del PC. Orbene, è pur vero che la fama della superficialità con cui le nostre strutture di ricerca controllano le loro risorse è ben nota anche oltre confine (2), ma pare evidente, da quanto detto e mostrato dai due fusionisti d’oltreoceano, che esistono fondati motivi per chiedersi se, proprio grazie all’assenza di adeguati filtri, i nostri maggiori centri di ricerca scientifica, e che operano in ambito civile, siano stati “arruolati” per decenni per condurre, a carico dei contribuenti italiani, l’inconcludente ricerca nella FF, sponsorizzata, e quindi eterodiretta, da poteri esterni.

      I soldi arrivano quando si chiedono nei posti giusti; difficile pensare che siano stati i soldi a inventare la ff. In Italia bisogna cercare tra i fisici.
      Tralasciando lo stucchevole campanilismo anti-fisici e parlando di ricercatori FF in generale, penso proprio che non sia come dici tu. C’è un caso clamoroso, addirittura documentato dalla RAI, che contraddice quanto sostieni. Te l’ho segnalato più volte, ma visto che oltre ad essere davantologo, sei pure un po’ dimentologo te lo rammento di nuovo (3). Dal servizio RAI risulta chiaramente che l’ENEA non è che fosse proprio entusiasta di continuare la ricerca sulla FF, ma, grazie all’intercessione del MAP, viene permesso a Violante di proseguirla. In tempi recenti è subentrato invece l’interessamento del MAE a consentirgli di andare avanti (4). Pensi veramente che siano stati i risultati della sua ricerca ad aprigli i cordoni delle borse di tutti i Ministeri? Sono stati così eccezionali? Non sarebbe molto più logico pensare che la sua ricerca, come quella di altri fusionisti pubblici nostrani, sia stata appoggiata e caldamente raccomandata da potenti e interessati sponsor?

      (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-43114
      (2) http://www.e-catworld.com/2013/03/06/george-mileys-lenr-invention-up-for-another-vote/#comment-1061404628
      (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/05/22/hermano-tobia/#comment-43154
      (4) https://mospace.umsystem.edu/xmlui/bitstream/handle/10355/36834/BilateralProjectItalyUSAPresentation.pdf

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Tralasciando lo stucchevole campanilismo anti-fisici e parlando di ricercatori FF in generale,

        Non è per caso che ho scritto “In Italia bisogna cercare tra i fisici”, perché è una dato di fatto storico. Negli Stati Uniti ci sono stati McKubre, Miley, Storms, Bockris; in Italia la ff è invece un “fenomeno fisico”. A Baltimora a maggio 1989 i fisici americano segarono per sempre F&P. In Italia non c’è stata una presa di posizione simile da parte dei fisici nostrani, certamente a causa di una preparazione di base diversa. A Erice i fisici restarono fondamentalmente tranquilli, senza parola. Preparata, Del Giudice, Celani, Focardi, Piantelli, De Ninno, Gamberale, Daddi sono tutti fisici. L’elenco è solo parziale.
        Definire campanilismo una presa d’atto non mi sembra né appropriato né gentile.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        esistono fondati motivi per chiedersi se, proprio grazie all’assenza di adeguati filtri, i nostri maggiori centri di ricerca scientifica, e che operano in ambito civile, siano stati “arruolati” per decenni per condurre, a carico dei contribuenti italiani, l’inconcludente ricerca nella FF, sponsorizzata, e quindi eterodiretta, da poteri esterni.

        Dietrologia pura.
        Non ricordi l’entusiasmo con cui Preparata e i preparatini, Focardi e i bolognesi si dedicarono alla ff fin dall’inizio. Adesione totale e incondizionata. Non erano eterodiretti, ci credevano. Se erano eterodiretti bisogna comunque dimostrarlo. Non è la prima volta che uomini di scienza scambiano lucciole per lanterne. Come si fa a pensare che Celani e Violante siano agenti di una congiura internazionale? Sono coinvolti anche l’INFN e l’ENEA? Si tratta di limiti culturali e nient’altro, presenti a vari livelli di responsabilità, non condizionati efficacemente dalle strutture gerarchiche, che forse non esistono. Ora brucia ammettere il costoso buco nell’acqua; Dosselli lo ha fatto, ma è stato criticato anche dai suoi, che tengono a un’immagine virtuosa ed efficiente dell’INFN.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Dietrologia pura.
          Non nego che nella mia frase, che, bada bene, non è un’affermazione ma solo una domanda, ci sia il desiderio di sapere cosa ci sia DIETRO alla FF mondiale e italiana. Ma se con “pura” intendi dire che tale curiosità è basata su elementi del tutto astratti e fantasiosi ti sbagli di grosso.

          Se sotto il tendone che fa da sfondo al palcoscenico in cui si esibiscono i protagonisti della sceneggiata FF si intravede un gran via vai di scarpe, il desiderio di capire chi ci sia dietro le quinte è più che fondato. A me, infatti, interessa poco sapere se gli attori sono dei fisici, se i loro nomi iniziano con F, P o C e con quale entusiasmo e convinzione riescono a calarsi nei loro ruoli. Si tratta di dettagli del tutto inessenziali, buoni solo a rinfocolare campanilismi di categoria o dissapori personali. Io sarei molto più curioso di sapere chi li manovra.

          Bisogna sempre tener presente che il vero artefice di uno spettacolo è il produttore, chi ci mette i soldi. Gli interpreti sono importanti, ma secondari. Se non ha a disposizione il fisico F, scrittura il chimico G, oppure l’ingegnere H (ma anche un filosofo Z, se sa ben recitare, può andare bene). La fila degli aspiranti davanti al suo ufficio è sempre molto più lunga dei ruoli disponibili, il cui numero dipende solo dal budget stanziato per lo spettacolo.

          Sono coinvolti anche l’INFN e l’ENEA? Si tratta di limiti culturali e nient’altro, presenti a vari livelli di responsabilità, non condizionati efficacemente dalle strutture gerarchiche, che forse non esistono.
          INFN ed ENEA sono sicuramente coinvolti nella lunga, inconcludente e costosa (nel suo piccolo) ricerca sulla FF. Ma quelle che tu hai citato sono solo le CONDIZIONI che hanno reso possibile il protrarsi per 25 anni del loro coinvolgimento, non le CAUSE. Non sono in grado di sapere quali esse siano, ma se in Italia ci fosse un’Istituzione con il potere, i mezzi e la volontà di individuarle credo che dovrebbe iniziare la ricerca dal diagramma di Hubler e da quella freccia che partendo da alcuni particolari sponsor punta dritta, a partire dal 1989, verso l’ENEA.

          Una freccia, cento domande. Cosa si intende per “sponsorizzazione”? Come si è realizzata in pratica? A che livello (personale, di ufficio, di ente, di ministero, di governo, o altro ancora) sono intercorsi i contatti? Quali organi e persone sono state coinvolte? Perchè gli sponsor sono tutte agenzie del DoD? Perchè sulla FF l’Italia si è allineata alla politica del DoD e non a quella diametralmente opposta del DoE (istituzione molto più affine per scopi agli ambiti di ricerca dei nostri enti di ricerca)? Perchè nel 2005 “l’ENEA non è che proprio spingesse per la fusione fredda [omissis] poi, messa alle strette, non può che accettare i fondi per la fusione fredda”? Perchè il MAP ha messo alle strette l’ENEA? Chi ha guidato per 25 anni la politica della ricerca FF in Italia? … e così via, fino all’ultima domanda: perchè i Ministri non rispondono alle interrogazioni parlamentari sulla FF?

          Ora brucia ammettere il costoso buco nell’acqua; Dosselli lo ha fatto, …
          Davvero? Lo ha fatto? E dove risulterebbe? Hai dei link a documenti pubblici in cui viene ammesso? Oppure il tutto si è svolto (e vi resterà per altri 3/6/18 anni) in “camera caritatis”? Il cittadino comune come fa a sapere che le decine di report INFN, reperibili facilmente su internet e che magnificano le salvifiche prospettive della FF, sono state soltanto l’esito di un costoso buco nell’acqua? Non credi che allo stato attuale lo stesso cittadino abbia tutti i motivi per sospettare viceversa che una ricerca promettente sia stata sospesa proprio alla vigilia dell’agognato successo per evitare di danneggiare qualche altro interesse? E’ proprio la mancanza di schiettezza da parte dei vertici degli enti di ricerca che rendono non solo legittime, ma anche ben giustificate agli occhi dell’opinione pubblica, le numerose interrogazioni parlamentari pro-FF!

          … , ma è stato criticato anche dai suoi, che tengono a un’immagine virtuosa ed efficiente dell’INFN.
          Sei proprio sicuro (link, please) che le critiche e gli ostacoli alla trasparenza vengano dai suoi? Comunque, se così fosse sarebbe già meglio di quanto si potrebbe temere.

        • Cimpy ha detto:

          E’ proprio la mancanza di schiettezza da parte dei vertici degli enti di ricerca che rendono non solo legittime, ma anche ben giustificate agli occhi dell’opinione pubblica, le numerose interrogazioni parlamentari pro-FF

          Direi di più. Direi che la mancanza di schiettezza da parte dei vertici e di tanti colleghi e coinvolti nell’affare non solo giustifica le interrogazioni, ma giustifica che ancora ci sia chi possa andare in giro a sosttenere che I reattori ff esistono (!) e funzionano (!!), ma non se ne sa nulla per un complottone oscurantista (!!!)
          Qui stare zitti significa fiancheggiare – non mi stupisce che poi Ascoli65 si chieda cosa faccia si che, alla fin fine, le Istituzioni fiancheggino col loro silenzio – alla fine la strategia di Pilato finisce per avvantaggiare I più furbi e non i più seri o più corretti…

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          “Io sarei molto più curioso di sapere chi li manovra.”

          Se cambi la frase in “Io sarei molto più curioso di sapere chi li lascia fare e a volte gli da pure una mano perchè gli torna utile” concordo con te. Per me tu esageri vedendo un disegno preciso e una direzione dall’alto: come ho sostenuto tante volte è molto più semplice: una storia già vista mille volte, basata su incompetenza (come dice Camillo), ILLUSIONE e interessi privati a tutti i livelli, solo che in questo caso è più globale. Oppure funziona davvero come pensa Hermano (anche lui agli ordini dei poteri forti?).

          @Hermano Tobia
          Intanto grazie per i recapiti, ti farò sapere.
          Hermano, non mi ha mai spiegato cosa ne pensi del fatto che dopo 25 anni non si vede la teiera (però impianti da decine o centinaia di kW che possono verificare solo gli amici si).
          Ascoli65 cerca un modo per spiegare il successo della FF e l’esistenza dei be, ma tu, supponendo che sia concorde sul fatto che non tutti gli unbe siano al soldo dei poteri forti (ovviamente per sotterrare la FF), come spieghi la loro esistenza (compreso me, Franco, Giancarlo, ecc.)?

  61. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Credo debba essere un mio diritto di cittadino e contribuente il poter scegliere in che modo vengano spesi i soldi, che do allo stato in tasse, tutto li.

    La scienza non è democratica, è aristocratica. Affidare al popolo come spendere i fondi destinati alla ricerca farebbe dell’Italia lo zimbello di tutti i Paesi. Probabilmente la maggioranza degli Italiani voterebbe per ricerche sul motore perpetuo e sulla prosecuzione degli studi sulla ff.
    Già è sgradevole vedere dei parlamentari che si occupano di questioni scientifiche in nome della democrazia; non peggioriamo una situazione già compromessa da Realacci e dai 5*.

    • gabrichan ha detto:

      Il problema vero è che non si ha nemmeno il diritto di decidere chi decide su che cosa fare ricerca.
      Queste persone che decidono come spendere i soldi delle tasse come vengono scelte?
      Sono quote dei partiti nelle commissioni? come i ciellini nella sanità lombarda?
      Se è cosi sarebbe davvero meglio far scegliere agli italiani paganti le tasse come spendere i soldi.
      Sicuramente si farebbero anche ricerche fantasiose, ma almeno nessuno potrebbe recriminare.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan
        L’idea che Iva Zanicchi abbia diritto di esprimere un parere su come spendere i fondi della ricerca è allucinante. E’ già difficile tollerare che il deputato Realacci, maturità classica, sponsorizzi la sua ricerca personale. A quanto pare la democrazia impone di tener conto della sua interrogazione, dato che è deputato. Non è abbastanza come democrazia?

        • sandro75k ha detto:

          Iva Zanicchi potrebbe sempre interpellare la “Zingara”….

        • gabrichan ha detto:

          Franchini, Le faccio notare che accade già, c’è la Zanicchi e Mastella al parlamento Europeo, eletti nelle liste blindate di FI, il parlamento europeo decide i finanziamenti a ITER.
          Per la fusione calda vanno bene?
          Il vero problema è che non si può decidere tramite il voto chi dovrà prendere decisioni in merito, chi farà parte delle commissioni e degli organi che decidono, come al solito in Italia diventa sempre il gioco dell’amico dell’amico dell’amico…. del tizio che è stato silurato che deve pur fare qualcosa, ecc…..

      • AleD ha detto:

        @gabrichan
        A quando un referendum per l’abolizione della legge di gravità?
        Visto che va tanto di moda insistere con sto popolo sovrano si potrebbe tentare…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AleD
          Si potrebbe fare meglio, proporre lo studio di un motore a gravità, in sostituzione delle ingombranti centrali idroelettriche. Si prende una montagna di scarso valore turistico e si sfrutta l’energia cinetica dei massi che vengono fatti sapientemente cadere poco per volta. Alla fine resterà una collinetta adatta per vigneti.
          Oppure un motore che sfrutti il potere di attrazione delle calamite.
          Oppure un generatore di calore ottenuto facendo interagire idrogeno e nickel oppure idrogeno e costantana.
          Vox populi vox Dei, il massimo delle democrazia.
          Ogni tanto gabrichan preoccupa. E’ più avventuroso di Indiana Jones.

    • Marianna ha detto:

      Dissento. Forse se la scienza non fosse “aristocratica” la popolazione parteciperebbe consapevolmente ad un processo detto “sociologia della scienza”. Utopia prof. Franchini?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Marianna

        Dissento

        Io penso a cose molto più importanti della ff.
        Se si potesse decidere democraticamente quali ricerche favorire, l’omeopatia disporrebbe di fondi pressoché illimitati da destinare a studi sulla memoria dell’acqua e simili stravaganze. Gli studiosi interessati si moltiplicherebbero per magia. Visto il successo politico 5*, un movimento nato e gestito in rete, i blog di argomento scientifico si moltiplicherebbero e avremmo decine di guru come Casaleggio pagati per indirizzare l’opinione pubblica.
        La democrazia deve esercitarsi in altri settori; lasciamo che almeno la scienza sia aristocratica. Si commettono tanti errori lo stesso, come dimostrano in casi ENEA e INFN in ff, ma il criterio “una persona, un voto” renderebbe il voto del mio giornalaio equivalente a quello di Elena Cattaneo. Assurdo.

      • AleD ha detto:

        @Marianna
        Sociologia della scienza? Ma se la gente non sa manco leggere quanto consuma in bolletta. E poi questa gente viene a parlare di energia rinnovabile & c come fossero esperti.
        Sparo una percentuale, il 90% degli italiani non ha idea di quanti kWh elettrici consuma nell’anno, e non menzioniamo proprio la parte termica ancora più misteriosa e sconosciuta. L’unica cosa che conoscono solo gli euro che devono sborsare.
        E in queste condizioni si dovrebbe parlare di partecipazione popolare alle scelte di ricerca scientifica? Ma per favore.

        • Giancarlo ha detto:

          @AleD
          Se è per questo basta andare sul sito di Terna Storage [1] e leggere che vogliono immagazzinare in batterie sul territorio un totale di 34.8 MW (sic).

          Unità di misura ripetuta più volte. Poi con 44 GW trasmessi al picco e 17,1 GW di rinnovabili sai che svolta!

          [1] http://www.terna.it/default/Home/AZIENDA/chi_siamo/Terna_Storage.aspx

        • Marianna ha detto:

          AleD in realtà la partecipazione popolare c’è sempre. Sta alla disciplina regolarsi di conseguenza.

        • AleD ha detto:

          @Giancarlo
          Occhio che Terna non sta parlando di accumuli per alzare il fattore di capacità delle fonti intermittenti, in quella pagina dicono di usare accumuli dell’ordine di MW (come potenza gestita) localizzati per riuscire a smistare meglio le produzioni locali intermittenti (eoliche più che altro) sulla rete, dove oggi per margini di sicurezza mi pare di aver capito che sono bloccate in certi momenti della giornata. E’ quindi più per miglioare stabilità della rete ed instradamento dell’energia intermittente che per accumulare bei GWh che escono dai 17 GW intermittenti installati (tra eolico e pv).

        • AleD ha detto:

          @Marianna
          Mi vien da dire che la partecipazione popolare dovrebbe essere un po’ più umile e corretta in modo da dichiarare di volersi esprimere con un po’ più di cognizione di causa e non come sport nazionale diffuso almeno quanto il calcio.
          E’ per questo che ho portato quell’esempio lampante sulle bollette.

        • Marianna ha detto:

          AleD dire che “la partecipazione popolare dovrebbe essere un po’ più umile e corretta” aiuta la discussione. Cosa c’è di più umile del popolo?

        • AleD ha detto:

          @Marianna
          Facciamo così visto gli argomenti, tu sai quanti kWh consumi all’anno, elettrici e non?
          E prova a fare la stessa domanda ai tuoi amici/colleghi/conoscenti e fai la tua statistica.
          Poi se ne può riparlare. Non è per essere scortese ma mi pare che le discussioni a volte abbiano come si dice dei pre-requisiti, altrimenti non si può discutere.
          Non fraintendere, non è per fare il maleducato, è per cercare di spiegare meglio che intendo.

        • Marianna ha detto:

          AleD vorrei farti notare che ho posto una domanda al prof. Franchini il quale, cortesemente, aveva già risposto.

        • AleD ha detto:

          @Marianna
          Ok, la prendo come un +1 per la mia statistica personale da cui ho derivato la percentuale bulgara citata da me precedentemente…

        • Marianna ha detto:

          AleD tu dici: “Non è per essere scortese ma mi pare che le discussioni a volte abbiano come si dice dei pre-requisiti, altrimenti non si può discutere”. Stavamo parlando di nesso tra popolazione, “sociologia della scienza” e, a parere del prof. Franchini, “scienza aristocratica”. Credi che sapere quanti kWh consumi io all’anno serva alla conversazione o è solo un mero depistaggio?

        • AleD ha detto:

          @Marianna
          Serve alla conversazione.

      • gabriele ha detto:

        Buongiorno a tutti,

        al titolare di questo bel blog e a tutti gli altri partecipanti.

        Mi presento:

        mi chiamo Gabriele Soranzo, ho 47 anni, sono sposato con due figli, sono un informatico (non laureato) da quasi trent’anni, vivo a Trieste ma più di qualche per lavoro all’estero, seguo da puro “lurker” (http://it.wikipedia.org/wiki/Lurker) questo blog da parecchio tempo (così come gli altri blog che, oltre alle loro specificità, spesso si rimpallano più o meno gli stessi argomenti, nello specifico 22 Passi (sproradicamente da attivo) e quello di Ocasapiens (totalmente da lurker)).
        Faccio questo mio intervento essenzialmente per due motivi:

        1) Dopo tanto tempo di partecipazione passiva a questo blog, sentivo il “dovere morale” di presentarmi. Io sono della scuola “se non hai niente da dire, stai zitto”, ma una presentazione a questo punto ci stava.
        2) Volevo dire la mia sulla questione “scienza aristocratica”.

        Fermo restando che mentre per “metodo scientifico” mi è chiara una definizione oggettiva, per “scienza aristocratica” i confini mi sono un po’ meno chiari,
        ritengo che la domanda di AleD a Marianna (così come a qualsiasi altro cittadino italiano) “tu sai quanti kWh consumi all’anno, elettrici e non?” non ha alcun senso per determinare la validità o meno del modello “scienza aristocrativa” vs “scienza democratica” (ma veramente se troverò sponda in alcuni di voi nel proseguio di questa discussione una definizione più formale di questi termini sarebbe necessaria).

        La domanda può aver senso solamente, come giustamente risponde AleD “Serve alla conversazione”, quindi per capire chi si ha di fronte, ma solo a questo.

        Ritengo che i sostenitori della scienza democratica non pretendano/illudano che tutti i cittadini abbiano competenze tecniche specifiche (anche per rispondere a domande semplici come questa dei kWh), ma pensano che il processo partecipativo nelle decisioni di indirizzo scientifico impongano a chi ne ha il potere (politici) e competenze (tecnici, al servizio, come è giusto che sia, dei politici) di essere trasparenti e onesti (intellettualmente prima di tutto).

        Buongiorno AleD, vorrei concludere con una domanda, un po’ provocatoria lo ammetto, veda lei che attenzione darle:

        “In un’ottica di scienza meno aristocratica e più democratica, pensa che l’INFN ci avrebbe messo 25 anni per bloccare alcune ricerche in campo FF?”.

        Buona giornata a tutti,

        gabriele

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Gabriele
          Ben arrivato nel nostro gruppo. Mi è piaciuta la Sua domanda:
          “In un’ottica di scienza meno aristocratica e più democratica, pensa che l’INFN ci avrebbe messo 25 anni per bloccare alcune ricerche in campo FF?”.
          Infatti sarebbe opportuno mettersi dalla parte dei contribuenti e chiedere quali successi abbiano avuto 25 anni di investimenti in ff da parte di ENEA e INFN. Spero che non rispondano che non tutte le ciambelle riescono con il buco. In questo caso l’atteggiamento aristocratico ha offuscato il dovere di trasparenza e di informazione efficace nei confronti del contribuente. Per parafrasare Pomp, la ricerca può essere libera, ma non al punto da sprecare risorse per 25 anni senza un risultato, senza un oggetto da mettere in museo come primo reattore Focardi o F&P, che funziona ogni volta che si presenta a una scolaresca in gita culturale. Schermatura adeguata, mi raccomando. E’ chiedere troppo?
          Vedrà che non riceveremo risposta.

        • Marianna ha detto:

          Ciao Gabriele, piacere di conoscerti. Grazie dell’ interessamento alla questione che ho sollevato.

          Riguardo ad AleD credo volesse mostrarmi il suo punto di vista “in pratica”, cioè il motivo per cui la scienza si pone in maniera “aristocratica”, e sarebbe una questione di status: ci vogliono dei prerequisiti (in questo caso i kWh) per poter discutere.

          La società tutta partecipa (consapevolmente o inconsapevolmente) ai processi di evoluzione della scienza. Ecco perché sentir dire la frase “la scienza è aristocratica” personalmente mi fa protestare. Sul Devoto Oli aristocratico significa esclusivo, chiuso alla maggioranza. Ma la scienza è aperta.

        • AleD ha detto:

          @gabriele
          Non capisco che intendete allora nel concreto con partecipazione popolare alle scelte di ricerca scientifica. Come dovrebbe avvenire? E perché un cittadino che non ne sa nulla dovrebbe avere lo stesso peso di uno che ne sa almeno qualcosa sull’argomento?
          A me vien da dire che sarebbe un modo per lavarsi le mani da chi invece ha il dovere di fare scelte basandosi in modo onesto e competente su oggettive capacità di consulenti.
          Se poi i consulenti preparati non ci sono e se le figure che indirizzano le scelte di ricerca scientifica non sono degne del ruolo che ricoprono (per incompetenza e/o “semplice” disonestà) allora è un problema culturale e di sistema che deve essere risolto, ma non si può pensare di risolverlo con la via del chiediamo al popolo.
          Almeno io la penso così, i problemi sono da risolvere dove ci sono, i workaround in informatica funzionano anche bene, in campo sociale-culturale-paese direi proprio di no.


          “In un’ottica di scienza meno aristocratica e più democratica, pensa che l’INFN ci avrebbe messo 25 anni per bloccare alcune ricerche in campo FF?”

          Mi vien da dire che non sarebbe stato bloccato ancora nulla e tutto sarebbe ancora in piedi, e ad oltranza direi.

      • gabrielesoranzo ha detto:

        Grazie del benvenuto, dott. Franchini (*).

        So che ormai il TPR2 catalizzerà l’attenzione dei vari partecipanti a questo blog, ma mi sembra giusto chiosare il mio intervento, anche in risposta a Marianna e AleD.

        In assenza di una definizione chiara di “scienza aristrocratica/democratica”,

        terra terra, per approssimazione, io la vedo così:

        “verità oggettiva”->”indagata con metodi scientifici (quindi, con alta probabilità, dagli scienziati”->”resocontata dagli scienziati ai politici”->”adoperata dai politici per le loro scelte e soprattutto obiettivi”->”fatta ricadere sulla popolazione”.
        Il popolo in questo flusso partecipa nella scelta dei politici, non sicuramente dell’indagine scientifica (non ne ha la capacità), non sicuramente nella scelta degli scienziati (non ne ha l’autorità).

        L’unica cosa che si può cambiare, e mi sembra stia cambiando, ed io per quel che vale sono contento che stia cambiando in questa direzione, è il processo di comunicazione e di trasparenza di questo flusso.

        In questo senso la Open Science, http://it.wikipedia.org/wiki/Open_science, mi vede totalmente favorevole senza se e senza ma, e *se* per essa si intende una maggiore importanza della “scienza democratica” allora per questa specifica parte sono favorevole alla scienza democratica; ma il flusso sopra detto mi sembra il più efficace per un corretto utilizzo del denaro pubblico.

        Saluti a tutti,

        gabriele

        (*) No, non è chiedere troppo; penso che dopo 25 anni qualche risposta in più bisognerebbe averla.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrielesoranzo

          penso che dopo 25 anni qualche risposta in più bisognerebbe averla.

          Ma sono 25 anni che si forniscono “risposte in più”! Basta, non se ne può più. Se qualcuno in Parlamento richiede una “risposta in più” mi metto a strillare come Grillo di fronte a Montecitorio.
          Circa l’open science, le ricordo che le banche dati nucleari IAEA e BNL e il NIST-JANAF sono disponibili a tutti da molti anni. Le JANAF si potevano acquistare già nel 1966, ricordo ancora il volume di Stull con la copertina rossa. Costava come un comune libro, anche se raccoglievo il lavoro accurato di anni svolto da migliaia di chimici e collaboratori.
          Ma forse Lei intende che non si dovrebbero brevettare i medicinali. Difficile far lavorare la gente per nessun compenso.

  62. Camillo Franchini ha detto:

    @FermiGas
    Nei giorni scorsi ci siamo occupati a lungo di termodinamica e cinetica chimica.
    Fegley (Practical Chemical Thermodynamics for Geoscientists, 2013) descrive bene quali siano i rispettivi campi di azione.
    Thermodynamics, although extremely useful, has its limitations. Two examples of what thermodynamics cannot and does not tell us are the rate of a chemical reaction and the mechanism by which a reaction proceeds. These two topics fall into the domain of chemical kinetics.
    Le due discipline si integrano perfettamente. La termodinamica stabilisce se in certe condizioni sperimentali una reazione scritta sulla carta può avvenire. La cinetica si occupa di trovare il modo di farla avvenire, cercando catalizzatori, descrivendo i possibili meccanismi di reazione. Termodinamica e cinetica sono discipline complementari; nessuna delle due è autonoma.
    Segnalo a Lei questo passaggio, non perché dubiti che Lei conosca l’interazione tra termodinamica e cinetica, ma perché su questi argomenti mi sembra l’interlocutore naturale.
    Saluti

  63. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Per la fusione calda vanno bene?

    La differenza tra fc e ff consiste nel fatto la prima si basa su teorie condivise, la seconda su teorie che contraddicono la scienza nota e generalmente accettata. Sarebbe già un bel risultato se i cervelli dei vari Ministeri interrogati si rendessero conto della differenza.
    Non so rispondere alla Sua domanda; se lo facessi sarei un presuntuoso che esce dal proprio campo di competenza. Secondo un amico ingegnere che lavora al CERN, ITER è troppo costoso.

    Il vero problema è che non si può decidere tramite il voto chi dovrà prendere decisioni in merito, chi farà parte delle commissioni e degli organi che decidono,

    Certo se Carpenter che ha un nome risonante fosse tra quelli che hanno potere decisionale sarebbe un bel pasticcio. Da noi servirebbe un DoE che ha attivo in permanenza l’ERAB formato da tecnici di chiara fama proveniente da tutte le discipline scientifiche. Un Ministero per l’Energia dotato di tutti gli strumenti di conoscenza, ecco cosa potrebbe servire. Giustamente Lei osserverebbe che le cariche sarebbero distribuite secondo il manuale Cencelli.
    D’altra parte consentire che il pubblico possa scegliere come destinare i fondi della ricerca mi sembra mitizzare il concetto di democrazia. Il popolo sarebbe condizionato da decine di casaleggi. A trarne un enorme vantaggio sarebbe la medicina alternativa, questo è prevedibile.
    Anche in questa occasione affidare a personale INFN il giudizio sulla ff è come mettere una volpe di guardia al pollaio. Secondo me gli INFN saranno orientati a promuovere esperimenti dirimenti per salvare la faccia ai loro ricercatori.

  64. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    Comunque ci sono enti ed enti

    Se ricorda, ci eravamo già occupati di questa letteratura non convenzionale, non archiviata in Exfor.
    INIS “offers online access to a unique collection of non-conventional literature.”
    Di Fralick ci siamo occupati in diverse occasioni. Cerchiamo di non essere ciclici.
    Le recensioni dei lavori ff considerati più importanti furono fatti dal DoE nel 1989 e nel 2004. La letteratura ufficiale sulle reazioni nucleari si trova in Exfor. Solo lì ho trovato le funzioni di eccitazione di tutte le reazioni che interessano i ff. Se i ff non cercano di entrare in accordo con la letteratura nucleare classica, che si esprime attraverso le funzioni di eccitazione, non si potrà mai tenere conto delle loro rivendicazioni. Fin dall’inizio si sono cercati dei criteri per valutare migliaia di lavori ff. Io ho sempre fatto riferimento ai periti del DoE e alle banche dati. Altrimenti si resta confusi, se non soffocati. A Hermano Tobia va bene più o meno bene tutto, purché sia stampato. Io sono del parere che niente è più facile che descrivere esperimenti fasulli. Solo la teoria non si può falsificare. Lo aveva capito Preparata che aveva fatto appello alla coerenza e ai tre miracoli, salvo poi affermare irritato che la riproducibilità era un’ossessione di cui bisognava liberarsi.
    Ho sempre pensato che i ff si dedicano alla calorimetria non per accontentare le donne di casa, ma per evitare di essere recensiti come nucleari. Ma nucleari restano, perché ogni volta che scrivono “excess heat” intendono calore di origine non chimica. Il calore può essere o chimico o nucleare, a meno che nel nuovo millennio abbiano trovato una terza via 🙂 .

  65. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Non credi che allo stato attuale lo stesso cittadino abbia tutti i motivi per sospettare viceversa che una ricerca promettente sia stata sospesa proprio alla vigilia dell’agognato successo per evitare di danneggiare qualche altro interesse?

    Se il cittadino vota 5* crederà certamente di essere vittima di una congiura internazionale organizzata dalla STASI in combutta con il Mossad per privare l’umanità di energia pulita. Il giorno in cui la ricerca sarà indirizzata dall’elettore sarà il caos. Un numero sempre maggiore di persone si accultura attraverso internet e alla fine crede di saperne una più del diavolo. Non è escluso che si arrivi a quello che auspica gabrichan, gli elettori che definiscono gli indirizzi di ricerca con il loro contributo del 5 per mille.

    E’ proprio la mancanza di schiettezza da parte dei vertici degli enti di ricerca che rendono non solo legittime, ma anche ben giustificate agli occhi dell’opinione pubblica, le numerose interrogazioni parlamentari pro-FF!

    La schiettezza degli enti di ricerca si manifesta solo attraverso le pubblicazioni. Un ricercatore rimosso dalla sua posizione perché spende e non produce buona letteratura scientifica non dovrebbe essere considerato un evento pubblico. Il caso Celani è stato messo in piazza perché Celani stesso lo ha gradito, scrivendo ripetutatemente su 22 passi, cercando consenso e sostegno, regolarmente arrivati da parlamentari che trascorrono ore a interrogare la rete.
    In Italia i dietrologi si concentrano nel M5*; chissà quanti di loro sono convinti che la ff incontra difficoltà perché ostacolata dai poteri forti e dai petrolieri.

    • gabrichan ha detto:

      Franchini Io non auspico nulla, semplicemente se il cittadino potesse scegliere su chi indirizzare i soldi delle proprie tasse forse non ci sarebbero tutte quelle discussioni su che ha speso cosa.
      Se le potesse scegliere a chi dare i soldi del 5 per 1000 non potrebbe recriminare che siano stati usati suoi soldi per fare delle ricerca sulla FF, memoria dell’acqua, omeopatia ecc.
      Le discussioni finirebbero, ce ne sarebbero altre sull’utilità di certe ricerche, ma quella diventa una questione di serietà e preparazione del ricercatore impegnato nella ricerca.
      A me piacerebbe leggere un lavoro fatto in doppio cieco sull’efficacia o no dell’omeopatia
      per quanto ne so non è ancora stato fatto e quello che e stato fatto era viziato nella forma e quindi ha alterato i risultati finali.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @gabrichan

        A me piacerebbe leggere un lavoro fatto in doppio cieco sull’efficacia o no dell’omeopatia per quanto ne so non è ancora stato fatto e quello che e stato fatto era viziato nella forma e quindi ha alterato i risultati finali.

        Si tratta di spese pubbliche, non è così semplice. Gli omeopati hanno diritto di proporre i loro articoli a riviste recensite. E’ la via che tutti seguono, pediatri, internisti, oculisti, ortopedici. Non si capisce perché si debba riservare un trattamento particolare all’omeopatia.
        Non si deve ripetere l’errore gravissimo che commise Rosy Bindi, quando riservò al metodo Di Bella una corsia privilegiata (e costosa). Gli omeopati devono farsi strada con le loro forze, se ne hanno. Non vedo perché il cittadino debba partecipare a un confronto tra medici.
        Se ci sono dei sostenitori fanatici dell’omeopatia, si tassino e finanzino ricerche adeguate. Alla fine si fanno vivi sulle riviste con lavori in doppio cieco, se lo ritengono opportuno. Il denaro pubblico deve essere trattato con maggior rispetto del proprio denaro.

        • gabrichan ha detto:

          Franchini, in caso non lo sappia se compra un farmaco omeopatico il farmacista le chiede se lo vuole scaricare dal 730 e quindi è già a carico del servizio sanitario nazionale, e quindi come cittadino posso pretendere, se è un farmaco, che venga testato come tutti gli altri.
          Ha un’idea del volume d’affari dell’omeopatia in Italia?
          Ecco perché mi piacerebbe leggere un documento ufficiale della sanità italiana che ne attesta l’efficacia o no.
          Le do ragione che la scienza non dovrebbe seguire le mode le pressioni e gli umori dei cittadino, ma mi ricordo una commento fatto da un fisico che conosco, in pratica spiegava la “faccenda” dei neutrini superluminali, alla fine era stato un modo per ottenere i finanziamenti sulla ricerca dei neutrini per ancora qualche anno, altrimenti avrebbero dovuto chiudere.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo (e Mario Massa),
      Se il cittadino vota 5* crederà certamente di essere vittima di una congiura internazionale …
      E’ indubbio che l’ideologo (apparente) del M5S evoca nei suoi vaticini degli scenari futuri inquietanti, usando toni complottistici che potrebbero influenzare ed attirare una parte dei simpatizzanti. Tuttavia parte di quanto dice il guru M5S non è molto dissimile da quanto si può leggere nel blog di Ugo Bardi (1), persona ben informata e consapevole e che gode della nostra comune stima. Purtroppo la storia futura è scandita da un grande orologio a clessidra, che nell’ampolla superiore contiene il petrolio residuo. C’è chi fa finta di non vederla e c’è chi (si) illude di poterla riempire di nuovo con polvere di nichel.

      In Italia i dietrologi si concentrano nel M5*; chissà quanti di loro sono convinti che la ff incontra difficoltà perché ostacolata dai poteri forti e dai petrolieri.
      Nel caso della FF, i dietrologi non sono i parlamentari M5S. Sono andato a rivedermi i testi delle interrogazioni pro-FF. Le uniche che denunciano congiure sono quelle presentate dall’On. Zamparutti (2) e 5 suoi colleghi (tutti PD) e quella dell’On. Realacci (3), copiata poi dai senatori M5S. In particolare vi si sostiene che la FF è stata ostacolata dagli ambienti interessati allo sviluppo della fusione calda. In tutte le altre interrogazioni, cioè quelle rimanenti presentate da numerosi esponenti M5S e quella del Sen. Scilipoti (PdL/FI) non c’è traccia di complottismo. Con questo non voglio dire, cadendo nel tuo stesso errore, che i complottisti siano solo nel PD, voglio solo mostrare che la partigianeria politica (al pari di quella settoriale) non aiuta a comprendere la vicenda FF.

      E’ molto più significativo osservare che a perorare la ricerca FF siano esponenti di tutti i maggiori partiti che nel complesso rappresentano più del 90% degli elettori (attivi). Questo è davvero singolare, perchè nella serrata e quotidiana lotta politica si cerca in tutti i modi di differenziare la propria posizione da quella degli avversari. E’ la tattica calcistica dello smarcamento: se vuoi farti vedere dall’elettore devi mettere in risalto ciò che ti differenzia dagli altri. Mentre invece sulla FF l’allineamento è unanime, giungendo perfino al caso clamoroso di 3 senatori M5S che copiano e ripresentano l’interrogazione di un deputato PD.

      Ora mi domando, e qui rispondo a Mario che mi rimprovera di vedere ”un disegno preciso e una direzione dall’alto”, come è possibile che decine di parlamentari di tutti gli orientamenti (maggioranza, opposizione in pectore e opposizione di fatto) firmino accorati appelli per destinare soldi pubblici ad un filone di ricerca che da 25 anni non fa che raccogliere critiche e stroncature (intendo quelle espresse da ambienti autorevoli, non certo le nostre) e che ciò avvenga, in contrasto alla logica del più elementare opportunismo politico? Vogliamo forse credere che il fisico X sia riuscito a convincere tutti gli onorevoli interroganti della validità dei suoi risultati? Oppure dobbiamo ritenere che parlamentari e Ministri stiano involontariamente sostenendo, gli uni con le interrogazioni, gli altri con il silenzio, delle truffette da qualche milioncino di fatturato complessivo? Non potrebbe darsi che sia all’opera un potente “sponsor”, capace di allineare ciò che per sua natura è conflittuale?

      (1) http://ugobardi.blogspot.it/2014/10/caos.html
      (2) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=48151
      (3) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=7370

      • mario massa ha detto:

        @Ascoli65
        “Non potrebbe darsi che sia all’opera un potente “sponsor”, capace di allineare ciò che per sua natura è conflittuale?”

        Sì, ma non ci credo. Credo molto più probabile ciò che tu scrivi come improbabile:”che il fisico X sia riuscito a convincere tutti gli onorevoli interroganti della validità dei suoi risultati”. Cioè, una volta tanto, credo che, in fondo, siano in buona fede: il fatto che appartengano a schieramenti molto diversi è per me una conferma.

        Levi è un fisico che insegna in una università prestigiosa, che a suo tempo si laureò con il massimo dei voti, e ha più volte misurato e dice che l’E-Cat funziona. Penon è un ingegnere nucleare, che si laureò con il massimo dei voti ed è iscritto all’albo da 30 anni e ha misurato e dice che l’Hot-Cat funziona. Spiegami perchè un onorevole che sia anche ambientalista, non dovrebbe cominciare a dubitare di coloro che da 25 anni criticano e stroncano. Secondo me, come minimo, pensa:”metti che un giorno salta fuori che questi qui hanno ragione e io non gli ho dato una mano o addirittura li ho ostacolati, chi mi vota più?”

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mario Massa

          Spiegami perchè un onorevole che sia anche ambientalista, non dovrebbe cominciare a dubitare di coloro che da 25 anni criticano e stroncano.Spiegami perchè un onorevole che sia anche ambientalista, non dovrebbe cominciare a dubitare di coloro che da 25 anni criticano e stroncano.

          Si tutelano stando con le spalle rivolte al muro. Se fanno spendere un bel po’ di milioni in una ricerca farlocca si saranno guadagnati la gratitudine di un bel po’ di elettori; se si mettono di traverso nessuno li perdona più. Per questo insisto sulla responsabilità degli accademici che hanno dato impulso alla ff italiana, primi fra tutti Preparata e Focardi. Nessun deputato ha la competenza scientifica necessaria per opporsi alla pressione intellettuale di qualche accademico. Il colossale equivoco può essere stroncato solo dalle Università. Ma ormai la cultura nucleare è scomparsa o ridotta a qualche paginetta di un libro che si occupa d’altro.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa
          @Ascoli65

          Credo molto più probabile ciò che tu scrivi come improbabile:”che il fisico X sia riuscito a convincere tutti gli onorevoli interroganti della validità dei suoi risultati”.

          Conosciamo i dettagli. Quando come iscritto al PD ho chiesto a Realacci che cosa gli fosse venuto in testa, mi ha risposto candidamente che aveva presentato un testo di Massimo Scalia. Massimo Scalia è un omeopata convinto che frequenta Villaggio Globale, insieme a Vincenzo Valenzi e ad altri personaggi noti.
          http://vglobale.it/complementari/15420-valenzi-allarga-il-dibattito-inutilmente.html
          In quell’ambiente sono tutti sostenitori di Celani, che considerano una sorta di punta avanzata della scienza italiana.
          Ermete Realacci si è fatto cavallo di troia, probabilmente inconsapevole, dato che dal 15 marzo 2013 ha lanciato 110 interrogazioni a risposta scritta; difficile che sia competente in tutti gli argomenti che tratta. Non è il fisico X in persona che cerca uno sponsor in parlamento, sono gli amichetti del circolo che frequenta. Tutto è partito da Massimo Scalia, fino ad arrivare all’interrogazione firmata anche dal cittadino Luigi Di Maio.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Il colossale equivoco può essere stroncato solo dalle Università.”

          Secondo me un’università non riuscirà a stroncare le dichiarazioni di un’altra. L’unica soluzione è che quelle università (o anche ricercatori indipendenti) che hanno fatto i claims si rendano conto, da soli o aiutati, di avere commesso un errore e lo dichiarino (come nel caso dei neutrini superluminari). E’ molto difficile, nemmeno Focardi davanti all’evidenza dell’assenza di calore anomalo pubblicò i risultati, ma al contrario Gamberale lo ha fatto (e gli è costato il posto). Chissà se Levi o Celani farebbero altrettanto.
          Per ora Levi conferma le misure nel nuovo tanto atteso TPR linkato sopra da Dino. Io mi metterò ad esaminarlo con cura, perchè ormai ci sono solo due possibilità: o gli asini volano o Levi e Essen sono due imbroglioni.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Mario Massa,
          Spiegami perchè un onorevole che sia anche ambientalista, non dovrebbe cominciare a dubitare di coloro che da 25 anni criticano e stroncano.
          Sono molto stupito che a dubitarne sia un eminente ambientalista e che quindi si sarà pure occupato, da punti di osservazione privilegiati, anche di energia in tutte le sue forme. Anche se non è uno scienziato, egli dovrebbe saper bene che coloro che, a partire dal 1989, criticano e stroncano la FF hanno ragione, non fosse altro perchè sono la quasi totalità degli esperti nei settori della fisica e della chimica interessati da questi fenomeni.

          Tuttavia queste critiche si sono espresse nelle forme canoniche di pubblicazioni scientifiche o rapporti pubblici (vedi quelli del DoE) solo all’estero. In Italia, stranamente, sono risuonate solo le campane del nutrito gruppo di ricercatori pubblici che nella FF ci lavoravano e che avevano intenzione di farlo il più a lungo possibile. Tutti, o quasi tutti, gli altri (colleghi, coordinatori, ispettori, direttori, ministri) sono rimasti muti, a lasciar fare. Anche se poi immagino che tra di loro (in mensa) avranno espresso opinioni ben diverse da quelle che venivano sostenute nelle numerose pubblicazioni scientifiche griffate ENEA, INFN, SIF, UniBo, ecc. e che venivano elargite all’opinione pubblica tramite i media nazionali.

          Queste pubblicazioni sono le pezze di appoggio, incontestate o quasi, che consentono all’On. Realacci e a tutti i suoi colleghi di sostenere la fondatezza delle richieste nei loro insistenti appelli ai Ministri affinchè continui il flusso di finanziamenti che ha alimentato per 25 anni questa inconcludente ricerca. Come sai, io non ho mai contestato questo loro diritto/dovere, che anzi considero provvidenziale al fine di indurre i Ministeri a dire finalmente una parola chiara agli italiani su questa importante questione. Non posso però fare a meno di notare questo strano allineamento trasversale, così inusuale rispetto a ciò che lo spettacolo della competizione politica quotidianamente ci mostra.

          Secondo me, come minimo, pensa:”metti che un giorno salta fuori che questi qui hanno ragione e io non gli ho dato una mano o addirittura li ho ostacolati, chi mi vota più?
          Infatti, questo è uno degli schemi mentali classici di un politico navigato. Ma ammesso, e non concesso, che questa fosse stata l’intenzione di chi ha presentato per primo l’interrogazione sotto le insegne di un partito, non poteva valere anche per coloro che l’hanno ripresentata identica il giorno dopo sotto l’egida del partito avversario. A questi ultimi conveniva puntare sull’ipotesi opposta, magari denunciando lo sperpero di denaro pubblico avvenuto in 25 anni di ricerca condotta a dispetto della scienza ufficiale (quella che si insegna) e rivelatasi infine un clamoroso fiasco. E questo vale soprattutto per il M5S che non ha mai avuto responsabilità di governo e poteva approfittare a proprio vantaggio di questa circostanza. Il fatto che ciò non sia avvenuto mi fa venire il dubbio che dietro a tutto ciò possa esserci un’azione sponsorazzatrice, che va ben oltre alle possibilità del singolo ricercatore (anche di quelli laureati a pieni voti).

          PS – Visto che l’atteso TPR2 ormai è uscito, credo sia opportuno sospendere le valutazioni sui risvolti parlamentari della vicenda, per lasciare campo libero agli appassionati, a cui auguro buon divertimento, che vorranno esaminare e commentare i nuovi dati sperimentali. Per quanto mi riguarda, mi faccio bastare l’elenco degli autori.

        • Giancarlo ha detto:

          @mario massa
          Per ora Levi conferma le misure nel nuovo tanto atteso TPR linkato sopra da Dino. Io mi metterò ad esaminarlo con cura, perchè ormai ci sono solo due possibilità: o gli asini volano o Levi e Essen sono due imbroglioni.

          Ce ne è una terza; completamente incapaci. Che non ci sia dolo in loro è dimostrato dai numeretti troppo precisi disseminati nel lavoro, anche se non mostrano neppure una misura elettrica. Buona lettura, poi ne parliamo.

        • mario massa ha detto:

          @Ascoli65
          @Giancarlo
          Rispondo a te A65 invece di dire la mia sul TPR2 perchè la sua lettura mi ha depresso e spero che prima o poi i be intellettualmente onesti picchino i pugni sul tavolo e gridino”ma c***o, quand’è che fate una calorimetria a flusso irraggiato e smettete di usare gli strumenti in OL?”. Penso ci sia la volontà di tirarla all’infinito, ma da parte di chi fa le misure (hai presente il caso Schon?), mica per ordini superiori. Io mi lamento delle misure calorimetriche ed elettriche, ma Camillo non può dire di non avere misure nucleari che ha sempre richiesto: tutte le misure dicono che il Ni62 è passato dal 3% al 98% e il Ni58 dal 68% allo 0: anche su questo Giancarlo chiami in causa l’incompetenza? Comunque se nessuno lo fa prima, domani ti scriverò di un punto del TPR che mi pare permetta di trarre una conclusione interessante.

          “A questi ultimi conveniva puntare sull’ipotesi opposta”

          Troppo rischioso. Se hai ragione hai un piccolo vantaggio (gli altri sosterranno che comunque conveniva tentare). Se alla fine funziona hai chiuso per sempre. E nel frattempo che non si sa se va o no ti conviene seguire la volontà popolare: prova a chiedere alla gente se è giusto bloccare la ricerca sulle energie innovative (la FF è vista così).

          “E questo vale soprattutto per il M5S che non ha mai avuto responsabilità di governo e poteva approfittare a proprio vantaggio di questa circostanza.”

          Secondo me non tieni conto che la maggior parte dei 5S è giovane crede nelle energie pulite ed è portata al complottismo. Mistero mi pare un esemplare tipico. Non tradirebbero le loro idee per vantaggi politici.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Le uniche che denunciano congiure sono quelle presentate dall’On. Zamparutti (2) e 5 suoi colleghi (tutti PD) e quella dell’On. Realacci (3), copiata poi dai senatori M5S.

        Zamparutti e soci sono fortunatamente scomparsi dal parlamento; non erano PD ma radicali associati nelle liste PD. Realacci è più o meno la stessa cosa. Non appartiene alla tradizione PD, come per esempio Cuperlo. Crede che Cuperlo si sarebbe adattato a presentare un’interrogazione scritta da Massimo Scalia? Crede davvero che la Signora Coscioni, con tutto il rispetto, abbia competenze nucleari?

        sulla FF l’allineamento è unanime, giungendo perfino al caso clamoroso di 3 senatori M5S che copiano e ripresentano l’interrogazione di un deputato PD.

        Il deputato PD Ermete Realacci nel 1993 era iscrito al Partito Radicale. Realacci, Zamparutti, 5*, un gruppo culturalmente molto omogeneo.

        Non potrebbe darsi che sia all’opera un potente “sponsor”, capace di allineare ciò che per sua natura è conflittuale?

        No, si tratta semplicemente di gente che orecchia notizie di scienza e cerca di fare sapere che esiste promuovendo ricerche in campo energetico che alcuni professori sprovveduti hanno presentato come decisive per il futuro dell’umanità. Li considera troppo intelligenti per considerarsi al servizio di un potente “sponsor”. Non ne sanno nulla.
        Meno male che il gruppo Zamparutti è stato cancellato dal voto.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          Non appartiene alla tradizione PD, come per esempio Cuperlo. Crede che Cuperlo si sarebbe adattato a presentare un’interrogazione scritta da Massimo Scalia?
          Perbacco, è la prima volta che mi dai del lei. Spero che non sia un’espressione di risentimento per quanto ho detto. Io non volevo affatto entrare in polemiche partitiche, ancor meno vorrei occuparmi di quelle correntizie. Volevo solo mostrare come, in relazione al ruolo dei partiti nella vicenda FF, valga l’evangelico “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Il PD ha la sua fetta di responsabilità, come gli altri partiti. E’ difficile, ed anche inutile, stilare una classifica.

          Dopotutto, sei stato tu a sottopormi le tue valutazioni partitiche riferite al M5S ed a sollecitare un mio parere. Io ti ho risposto come faccio per qualsiasi altro argomento: dicendo ciò che penso, nei limiti di ciò che posso conoscere grazie soprattutto ad internet. L’ho fatto pure controvoglia, perchè non credo che la chiave di lettura della vicenda FF sia quella partitica e perchè non mi va di imbarcarmi in dispute da “Bar dello Sport”, che molto spesso finiscono in bronci.

          Meglio parlare d’altro. Per ora ti lascio al TPR2.

  66. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    non solo giustifica le interrogazioni,

    Non voglio mettermi dalla parte degli interroganti, ma a loro basta sapere che Focardi, preside di facoltà a Bologna, Piantelli, docente di fisica a Siena, Preparata, Del Giudice si sono occupati di ff a sentir loro con successo. Se però scrivi che si tratta di letteratura spazzatura ti rimproverano perché parli male di persone che non ci sono più. De mortuis nihil nisi bonum. Solo un comunicato stampa di Capiluppi porterebbe chiarezza. Oppure una raccolta di firme di gente del mestiere. Se è rimasto qualcuno dopo i referendum.

  67. Camillo Franchini ha detto:

    @gabrichan

    in pratica spiegava la “faccenda” dei neutrini superluminali, alla fine era stato un modo per ottenere i finanziamenti sulla ricerca dei neutrini per ancora qualche anno, altrimenti avrebbero dovuto chiudere.

    Vede che ho ragione a diffidare dei dietrologi?

    Ha un’idea del volume d’affari dell’omeopatia in Italia?
    Ecco perché mi piacerebbe leggere un documento ufficiale della sanità italiana che ne attesta l’efficacia o no.

    Già fatto, non si preoccupi. Le medicine omeopatiche sono efficaci, se le vendono in farmacia. Di quali altre conferme ha bisogno?

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      “Le medicine omeopatiche sono efficaci, se le vendono in farmacia.”

      A dire il vero penso che per poter essere vendute in farmacia basta che abbiano dimostrato che non sono nocive. Le farmacie vendono anche l’acqua bidistillata.

  68. Camillo Franchini ha detto:

    Chi è l’autore del testo contenuto nel quadrato?
    http://ecatnews.com/?p=2647

  69. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Non posso però fare a meno di notare questo strano allineamento trasversale, così inusuale rispetto a ciò che lo spettacolo della competizione politica quotidianamente ci mostra.

    L’allineamento trasversale è solo apparente, se colleghi Realacci a Zamparutti e compagnia, tutti radicali o ex radicali. Restano i 5* che fanno il loro mestiere di guastatori ogni volta si presenta un’occasione. I 5* hanno ereditato modi di comportamento e ideologie dei radicali storici. Il gruppo degli interroganti è ideologicamente omogeneo.

  70. Stefano ha detto:

    Questa volta ci sono importanti differenze.
    Occorre notare anzitutto che gli autori sostengono che le Università di appartenenza non prendono le distanze dal lavoro, e che il lavoro è stato parzialmente sponsorizzato da Royal Swedish Academy of Sciences, e da Elforsk AB.
    1) Questa volta il test non è stato fatto in casa di Rossi
    2) Questa volta le telecamere sono state calibrate e sono stati usati degli spot
    3) Questa volta l’emissività del materiale è stata misurata ed era perfettamente nota
    4) Questa volta è stato fatto un dummy test con lo stesso ecat e lo stesso setup sperimentale subito prima di immettere le polveri attive. Solo dopo l’immissione delle polveri il fenomeno è cominciato
    5) Le polveri sono state analizzate prima e dopo da 3 laboratori diversi con 3 metodi diversi e tutti hanno evidenziato le stesse trasmutazioni.

    Questi punti rendono veramente improbabile che si tratti di una frode progettata.

    • FermiGas ha detto:

      Già… Questa volta, poi, il PCE-830 lo usano in “OL”: eccellente.

    • Giancarlo ha detto:

      @Stefano
      Lei come bookmaker che quota fisserebbe per scommettere sulla validità del report? [Definizione della probabilità secondo Bruno de Finetti]

      • Armando ha detto:

        @Giancarlo
        Come giudica commento di Pomp?
        http://stephanpomp.blogspot.se/2014/10/the-cat-is-dead.html
        Condivide le sue perplessità ?

        • elmagnano ha detto:

          il commento di Alain(bè)Co e la risposta di Pomp sono da paralisi del diaframma per eccesso di risate.
          .

        • Giancarlo ha detto:

          @Armando

          Sottoscrivo ogni parola di Pomp; anch’io comincio a leggere i report dall’ultima pagina e mi son subito chiesto con quale bacchetta magica si possa creare contemporaneamente materia ed energia. Certo i neutroni potrebbero venire dall’idrogeno senza lasciare rame in giro e io potrei giocare al calcio come Totti. Il 99% di materiale trasmutato credo sia un record difficilmente eguagliabile. E il Ni59 (76.000 anni) saltato a piè pari è un altro record.

          Ma Le assicuro che basta leggere accuratamente tutto il resto da buon liceale per capire che ancora non hanno capito come si connette il PCE 830. Poi accuratamente vuol dire 30 minuti. Escludo però la malafede degli autori, ne sono convinto da quando ho avuto accesso ai loro scambi epistolari. Sono proprio così, diciamo disattenti.

      • Cimpy ha detto:

        E’ già affondato, su Cobraf.

        Certo che Nevanlinna due conti li poteva anche postare, tanto per far capire ai Lmwillys e agli Stefano che non è proprio il caso di scommettere…Invece si è limitato ad usare più o meno le stesse argomentazioni di cui ride(va) AlainCo…

        http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=123566036#123566036

        http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=123566055#123566055

        …che fossero questioni serie davvero?

        anche fosse oro colato…

        Zecchino, proprio.
        😀

  71. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Per ora ti lascio al TPR2.

    Se ne parlerà per poco tempo, visto l’elenco degli AA. Dovrebbero chiamarlo FPR (First Party Report). C’è dentro perfino Levi.
    Evidentemente Rossi non ha trovato nessuno che ci mettesse la faccia ed è ricorso alle solite facce già ampiamente compromesse. Non credo valga la pena perderci tempo, perché a questo punto dell’avventura servono dei mamozi da vendere, mica dei rapporti tecnici di personaggi compiacenti arcinoti.
    Si è almeno capito dove quella roba è stata pubblicata? Nella copia che ho sottomano io non c’è luogo e data di pubblicazione.
    Sarà interessante sentire come spiegano l’assenza di radiazioni. Uno strappo alla regola concesso da un dio benevolo.
    Ma Rossi resta un personaggio secondario, un privato in cerca di fortuna; a noi interessano le richieste di investimenti ff presentati nelle interrogazioni. Per parte mia auguro a Rossi di vendere un milione di mamozi. Se lo merita perché è riuscito a gestire la scommessa con grande abilità. Ha ancora un discreto numero di tifosi.
    Secondo te anche Rossi è teleguidato?

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Secondo te anche Rossi è teleguidato?
      Secondo me sì. L’ho già detto altre volte. Ma non è questo il momento di riparlarne. Oggi è il giorno del TPR2, lasciamogli lo spazio che merita.

      Sarà interessante sentire come spiegano l’assenza di radiazioni. Uno strappo alla regola concesso da un dio benevolo.
      Tempo perso. Miracoli e FF sono sempre andati a braccetto. E’ un settore in cui la fede non fa difetto.

      Meglio soffermarsi su questioni più terra-terra, ad esempio sul primo capoverso del paragrafo 3 e su come viene giustificata la necessità di limitare la potenza nel “dummy”. Un singolo spericolato passaggio del 6° grado, che da solo apre la strada per giungere agevolmente alla meta.

      Tutto il resto è noia.

  72. Massimo55 ha detto:

    “Sarà interessante sentire come spiegano l’assenza di radiazioni. Uno strappo alla regola concesso da un dio benevolo.”

    Höistad: As pointed out in our paper, we face a phenomenon without explanation. However, we can not categorically reject the clear experimental results just because a credible theory is currently lacking.

    Tra queste due posizioni, la seconda mi sembra assai più scientifica della prima. Se poi gli “experimental results” sono ritenuti fasulli, mi sembra giusto ed opportuno argomentare a riguardo. Gli ipse dixit al contrario non fanno parte della scienza.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Massimo55

      However, we can not categorically reject the clear experimental results just because a credible theory is currently lacking.
      Gli ipse dixit al contrario non fanno parte della scienza.

      Non mi fido di chi presenta dati sperimentali clamorosamente in contrasto con la scienza nota. A grandi rivendicazioni devono corrispondere grandi dimostrazioni. E’ facile scrivere un rapporto non pubblicato che contenga quello che fa comodo. In questo campo si gioca duro perché ci sono di mezzo finanziamenti pubblici e privati.
      L’assenza di radiazioni toglie ogni carattere nucleare alle rivendicazioni di Rossi. Il concetto è bene descritto dall’asino che vola. Se qualcuno mi dice che ne ha visto uno non ci credo. Anche Takahashi fece la stessa osservazione in un ICCF, credo il 17
      Mai fidarsi delle descrizioni di esperimenti che non appaiono verosimili secondo conoscenze consolidate.
      Se poi dà un’occhiata alla funzione di eccitazione che ho più volte riportato, si accorgerà che si tratta di un asino che vola.

      • Massimo55 ha detto:

        Non mi fido di chi presenta dati sperimentali clamorosamente in contrasto con la scienza nota.
        Con tutta la stima, mi sembra un grosso limite per chi si occupa di scienza.
        Il concetto è bene descritto dall’asino che vola. Se qualcuno mi dice che ne ha visto uno non ci credo.
        Ma se le portano una foto, un filmato e un tracciato radar dell’USAF, lei non sarebbe disposto ad investigare oltre?
        Non si tratta di essere be’ o unbe’, ma di analizzare i fatti, i dati sperimentali con un approccio scientifico. La faccio un esempio. Io non credo nell’omeopatia, ma non perché i francesi sono antipatici ma perché, per quel che ne so, nessun farmaco omeopatico ha mai superato un test clinico doppio cieco più placebo. Se mai lo facesse, sarei prontissimo a ricredermi, o almeno a considerare la cosa possibile. Se poi ulteriori dati sperimentali andassero incontrovertibilmente in quel senso, non avrei problemi a cambiare idea. La storia della scienza, per quel che ne so, è piena di asini volanti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Massimo

          mi sembra un grosso limite per chi si occupa di scienza.

          Lo chiamerei principio di cautela. Non si preoccupi che se l’asino vola, arriverà il momento in cui il fenomeno diventa manifesto a tutti.
          Apprezzo che perfino Takahashi, che mi è sempre apparso un credulone, ritenga che i gamma debbano esserci e deride chi ritiene che possiamo liberacene.
          Io non sono qui per fare il tifoso o l’antitifoso, ma per riportare le leggi della chimica come oggi sono accettate. Se non lo facessi sarei inutile come un tifoso o un antitifoso. Almeno ad alcuni di voi ho messo la pulce nell’orecchio, nel senso che si rendono conto che i gamma non sono graziosi opzionali. Se mancano bisogna impostare una nuova chimica. Fin che si può si evita di fare rivoluzioni.
          Lei però è liberissimo di considerare validi gli esperimenti che escludono la presenza di radiazioni nel mamozio. Lei si fida della serietà e delle capacità sperimentale di quei signori. Io assolutamente no.

      • AleD ha detto:

        @Camillo

        Non mi fido di chi presenta dati sperimentali clamorosamente in contrasto con la scienza nota

        Abbia pazienza, ma se ricorda bene non credeva nemmeno ai 40 bar di un certo fisico e di un certo suo esperimento, che l’aveva perfino invitata ad osservare…

        Quindi come premessa per contestare il nuovo test sull’ecat facciamo che vale meno di zero?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AleD

          Abbia pazienza, ma se ricorda bene non credeva nemmeno ai 40 bar di un certo fisico e di un certo suo esperimento, che l’aveva perfino invitata ad osservare…

          A parte che ci vuole una certa dose di autostima per invitare qualcuno a scomodarsi per la replica della bombolina di Arata, Le faccio notare che non sono il solo a richiedere che i prompt gamma siano presenti nelle reazioni Focardi. Si tratta di Takahashi, presidente della ISCMNS.

          takahashi1
          Come vede, T. appare anche irritato.
          Comunque la questione non è tra me e Lei; a noi interessa vedere come viene affrontata da chi analizza quello strano report, non datato, non pubblicato.
          Sempre che si tratti del report giusto; non sono sicuro che sia il TPR2. Corre voce. Ho dei dubbi, perché Rossi non può essere così sfrontato da considerare Levi “terza parte”.

  73. Camillo Franchini ha detto:

    @AleD

    Abbia pazienza, ma se ricorda bene non credeva nemmeno ai 40 bar di un certo fisico e di un certo suo esperimento, che l’aveva perfino invitata ad osservare…

    Io non avevo negato l’esistenza del fenomeno, avevo dei dubbi sulla sua entità. Soprattutto ho cercato di dimostrare che non si trattava di compressione elettrochimica, che non prevede limiti, ma di un effetto di asimmetria, che prevede limiti. Una questione di chimica che credo pochi abbiano capito. Me ne sono accorto perché anche HT ha fatto la Sua osservazione.
    Non andai a Frascati perché l’esperimento era privo di interesse teorico e di utilità pratica. Che si trattasse di qualche atmosfera o di molte atmosfere non cambiava nulla, nel senso che non si poteva sperare di ottenere la F&P per quella via. Erano gli anni in cui Celani provava un’ammirazione sconfinata per i Giapponesi e sprecava tempo e denaro in giapponeserie.
    Trattandosi di un fenomeno cinetico non c’è possibilità di fare riferimento a Tabelle di dati come si fa in termodinamica, che consentono di fare calcoli esatti e incontestabili. La cinetica non consente previsioni a priori. Si può solo azzardare.
    Nel caso dell’assenza di gamma in una reazione nucleare è come pretendere di scagliare un bicchiere su un tetto dosando l’energia in modo che non si rompa.
    Se non è presente radiazione gamma bisogna spiegare in modo convincente perché non è presente.
    Fa tristezza vedere che sono sempre le stesse persone che ruotano intorno a Rossi; non mi sembra che abbia avuto successo, se si esclude un esiguo manipolo di tifosi, al massimo una ventina in tutto il mondo.

  74. Massimo55 ha detto:

    @Camillo
    Lei si fida della serietà e delle capacità sperimentali di quei signori. Io assolutamente no.
    E’ ovviamente nel suo diritto farlo, ma forse non si rende conto del cattivo servizio che rende alla ricerca. Qui si sta sostenendo che cinque, sei o sette professori universitari di varie discipline scientifiche non sanno misurare il calore di una stufetta e l’elettricità che la alimenta. Non sono grandezze esotiche ed elusive, è roba da elettricista e riparatore di termosifoni. Lei dice che sono degli incompetenti, e può essere. Ma chi mi assicura, allora, che le sue famose Tabelle JANAF non siano state redatte da altrettanti cialtroni? Io non mi fido delle Tabelle JANAF, allora.

    Se non è presente radiazione gamma bisogna spiegare in modo convincente perché non è presente.
    Qui, mi scusi, ma rasenta la fallacia logica. Se non è presente radiazione gamma significa solo che non c’è. La spiegazione di un evento non ha nulla a che fare con l’esistenza dell’evento stesso. Come dire che, siccome gli uomini preistorici non conoscevano l’origine dei fulmini, non ne potevano essere colpiti.

    • Cimpy ha detto:

      Ma il fatto che un believer come Nevanlinna ci sia rimasto male, a te fa un baffo?

      cinque, sei o sette professori universitari di varie discipline scientifiche

      Su, da bravo, impara a contare e dimmi quanti prof universitari non pensionati (retired) ci sono nel gruppo.

      In tutta onestà, per farmi sistemare la caldaia di casa preferisco un giovane caldaista ad un ricercatore per quanto navigato, e allo stesso modo non vorrei mai che un prof universitario si mettesse a farmi la revisione della macchina.

      Poi tu fai un po’ come ti pare, eh?

      • Massimo55 ha detto:

        Su, da bravo, impara a contare e dimmi quanti prof universitari non pensionati (retired) ci sono nel gruppo.
        E dunque? Perché, dopo la pensione ci si rincoglionisce? Anzi, potrei pensare che, non avendo più problemi di carriera, si sia intellettualmente più liberi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @massimo55

      Se non è presente radiazione gamma significa solo che non c’è.

      Nessuna “fallacia logica”. L’assenza di radiazione gamma esclude qualsiasi reazione nucleare.
      Takahashi:
      Such a primitive mistake should be avoided in any nuclear reaction theory.

      Qui si sta sostenendo che cinque, sei o sette professori universitari di varie discipline scientifiche non sanno misurare il calore di una stufetta e l’elettricità che la alimenta.

      Non mi sono occupato dell’aspetto calorimetrico, perché in questo blog ci sono persone più competenti di me per farlo. Credo che si stiano preparando per farlo.
      Avranno molta difficoltà a contrastare la parte sperimentale, perché quei sei o sette professori avranno fatto attenzione a non mettere numeri o grafici contestabili. La difficoltà è sempre la stessa: chi vuole proporre esperimenti falsi ha il vantaggio dell’iniziativa. Alla fine ci sarà qualcuno che, esasperato, si proporrà di ripetere le misure, sicuramente a spese dello Stato. Si entra nella solita melina delle contestazioni sperimentali che non hanno portato mai a niente.
      Di un articolo non ha mai senso contestare la parte sperimentale, a meno che non sia stato compilato da un ciarlatano che cade in un errore di misura evidente. Questo sanno bene i falsari. Vedrà che non si verrà a capo di nulla. A Carpenter non fu mai contestato un solo esperimento; ha preso l’Asino d’Oro perché ha scritto reazioni nucleari a capocchia.

    • AleD ha detto:

      @Cimpy

      Su, da bravo, impara a contare e dimmi quanti prof universitari non pensionati (retired) ci sono nel gruppo.

      Quindi che vorrebbe dire?
      Passiamo a domandarci qualcosa sulle analisi fatte sul “combustibile” prima e dopo il funzionamento dell’apparecchio?

      • gabrichan ha detto:

        é la cosa più interessante del report II come fa un neutrone scappato dal Li a far shiftare la Z del Ni?
        Senza che ci siano emissioni gamma.

      • Cimpy ha detto:

        Spariamo sulla croce rossa?…
        😀

        • gabrichan ha detto:

          Cimpy, la differenza tra me e te è che io la cosa la credo fattibile, e ci ragioni su.
          Tu fai quello che vuoi o sei pagato per fare, non mi interessa.

      • Giancarlo ha detto:

        @AleD
        Cominciamo a chiederci, ad esempio, perché non c’è il Ni59.
        Per il Fe e il Cr dell’inconel la risposta è semplice, le polveri sono separate dalle resistenze.

        • Stefano ha detto:

          @Giancarlo
          Dunque, penso che a questo punto si possa escludere:
          1) la malafede degli sperimentatori (l’hai esclusa tu)
          2) che l’eccesso di calore derivi da errori di misura involontari (ma solo fraudolenti): impossibile che due esperimenti effettuati con strumentazione e setup diversi, in laboratori diversi, siano affetti da errori (non fraudolenti) da misurare eccessi di calore così abbondanti.

          Per quanto ti riguarda, visti anche i dubbi sulle analisi delle polveri, l’unica spiegazione restante è che Rossi sia riuscito a truffare gli sperimentatori alterando le loro misure e sostituendo le polveri a loro insaputa.
          Interpreto bene il tuo pensiero? O intravvedi altre spiegazioni?

          Fra l’altro, tempo fa, ti tenevi un segreto su un possibile trucco che non volevi svelare prima dell’uscita del report.
          Potresti svelarlo ora?

          Attendo trepidamente anche l’analisi di Mario Massa per capire vi possano essere errori così grossi da giustificare una tale energia in eccesso.

  75. FermiGas ha detto:

    Massimo55,
    le sembra da competenti mettere una fotografia di uno strumento in “OL” in un presunto “report di misura” (che sarebbe dovuto finire perfino su Nature)? “OL” non sta per “OK”. Però forse sta per “LOL”, non saprei… ci devo pensare…
    Ma d’altra parte sono gli stessi che hanno messo nero su bianco, nelle Comiche 1, che con lo strumento AC avevano accertato l’assenza di DC. Tutto torna, insomma.
    Vogliamo chiedere a uno studente dell’Istituto Tecnico cosa ne pensa?

  76. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Il PD ha la sua fetta di responsabilità, come gli altri partiti.

    Protesto, la sola responsabilità del PD è di avere candidato il radicale Ermete Realacci. I radicali della Bonino si consideravano liberali e sono stati alleati di Berlusconi dal 2001 al 2006, se ricordo bene. Inoltre Realacci è amico di Renzi, che l’ha prontamente nominato responsabile dell’ambiente. Difficilmente un Ministro può disattendere l’interrogazione di un proprio parlamentare altolocato.
    Secondo me non ne usciamo; se non si accontenta Realacci, nasce un caso.
    Scusa, ma l’imminenza di una risposta da parte dei Ministri mi interessa più del rapporto di Rossi, al quale auguro di vendere un gran numero di mamozi, in base al detto “fregarne mille per educarne un milione”. Rossi: l’aspetto pittoresco della ff, non si può parlarne male.
    Appena piove leggo il rapporto.
    Perché non hanno aspettato di pubblicarlo in ArXiv? Lì accettano praticamente tutto e i nomi sono risonanti. Un giorno lo sapremo.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Inoltre Realacci è amico di Renzi, che l’ha prontamente nominato responsabile dell’ambiente.
      Ho già detto che non mi va di imbarcarmi in polemiche partitiche o correntizie. Vorrei solo farti notare, solo per mostrarti come sia facile cadere nel pregiudizio, che l’On. Realacci è stato candidato (e quindi eletto) alla carica di Presidente della Commissione Ambiente della Camera a maggio del 2013, quando l’attuale segretario del PD faceva il sindaco a Firenze. Meglio che parliamo d’altro …

      Scusa, ma l’imminenza di una risposta da parte dei Ministri mi interessa più del rapporto di Rossi, …
      Non c’è dubbio che l’evento più interessante per noi sia l’attesa risposta ministeriale sulla FF, però non so se sia così imminente. Potrebbero passare ancora mesi o anni.

      Per ora l’unica novità è il TPR2, che però non è il “rapporto di Rossi”, ma di un gruppo di ricercatori che purtroppo, contrariamente alle mie speranze e a quelle di molti believer, vede ancora in prima fila il dott. Levi e quindi la “Bologna University”. UniBo è presente anche con un secondo fisico, il Prof. Bonetti, che è l’autore della seconda appendice, dove esibisce per esteso la propria affiliazione al “Department of Physics and Astronomy – University of Bologna”.

      Sta di fatto che ancora una volta l’UniBo è stata tirata in ballo e c’è chi (1) fa “notare che i firmatari del TPR2 ribadiscono quali siano le loro istituzioni di appartenenza… e francamente do molto più peso alla nostra millenaria Alma Mater Studiorum, all’Università di Uppsala e al Royal Institute of Technology di Stoccolma che ai miserrimi blogger e troll prezzolati che da mesi e mesi spargano fango e fango nel web in prospettiva di questo momento. A questo punto è infatti indubitabile che il report sia stato sottoposto a una lunga e meticolosa peer review incrociata tra gli istituti di ricerca di Bologna, Uppsala e Stoccolma (e non solo).” Parole che, a parte le solite miserrime guasconate, mi trovano assolutamente d’accordo.

      A questo punto, sarebbe bello se i responsabili di UniBo prendessero spunto da questa ennesima passerella del loro Ateneo sui siti di pseudoscienza di tutto il mondo, per chiarire pubblicamente una volta per tutte il coinvolgimento dei propri dipendenti e delle loro strutture in questa faccenda. Ma sappiamo già che ciò non avverrà e così, nella logica del silenzio-assenso, qualche altro nostro parlamentare considererà il TPR2 come un’ulteriore autorevole dimostrazione che la FF in salsa bolognese funziona e presenterà un’ennesima interrogazione per finanziarne la ricerca.

      (1) http://22passi.blogspot.it/2014/10/finalmente-il-tpr2-sulle-cat.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        Realacci è stato candidato (e quindi eletto) alla carica di Presidente della Commissione Ambiente della Camera a maggio del 2013, quando l’attuale segretario del PD faceva il sindaco a Firenze.

        Va beh, non c’entra Renzi ma qualche altro PD sì.

        Potrebbero passare ancora mesi o anni.

        E’ quello che mi auguro. Già adesso l’interrogazione di Realacci appare sbiadita; lui appare innervosito; sta prendendo la cosa di punta. Lasciamolo cuocere a fuoco lento.

        UniBo è presente anche con un secondo fisico, il Prof. Bonetti, che è l’autore della seconda appendice

        Di Bonetti esistono pubblicazioni sulla ff; è un focardiano.

        qualche altro nostro parlamentare considererà il TPR2 come un’ulteriore autorevole dimostrazione che la FF in salsa bolognese funziona e presenterà un’ennesima interrogazione per finanziarne la ricerca.

        Previsione amara ma verosimile; parlamentari e accademici impegnati in un’azione comune per finanziare settori di scienza patologica, la più redditizia. Anche la politica è responsabile di questo assalto alla diligenza. Per questo non possiamo disinteressarci di politica; il politici sono il terminale naturale degli accademici spregiudicati.

  77. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Escludo però la malafede degli autori, ne sono convinto da quando ho avuto accesso ai loro scambi epistolari.

    Terreno sdrucciolevole la buona fede, roba da psicopompi. Che filosofia segue Capiluppi nel lasciare briglia sciolta a Levi e non si pronuncia sulla sua attività? Levi è sempre a busta paga dei cittadini italiani? Il nuovo Califfo dell’Islam è in buona fede quando fa trucidare persone?
    I ff praticano il “credo quia absurdum”. Alain scrive che, siccome i periti, uomini d’onore come Bruto, affermano che il mamozio scalda non dobbiamo dubitare che il mamozio scaldi. Se la reazione non emette gamma, fatti suoi, vuol dire che si tratta di una reazione mai vista prima.
    Speriamo che a qualcuno non venga in mente di affidare quel mamozio a un’altra équipe per controllare i controllori. La catena va interrotta subito, come quando qualcuno ti chiede di controllare se l’asino vola. Su 22 passi i tifosi si augurano di assistere a un confronto epico tra due tifoserie, come se le ragioni dei favorevoli avessero la stessa dignità di quelle degli antagonisti. Io non mi presto davvero. A me basta dire che l’interazione tra Ni e idrogeno può essere nucleare solo se si lavora in acceleratore. Non ci sono indizi per credere cose diverse. Le funzioni di eccitazione esistono, sono numerose e consultabili da chiunque. Sono state pubblicate anche qui.
    Marianna, è giusto investire in ricerca, ma non si deve praticare una ricerca a casaccio, promossa dalla superstizione di cittadini che hanno il diritto di essere ignoranti su argomenti scientifici e di essere lasciati in pace.

    • Massimo55 ha detto:

      … come se le ragioni dei favorevoli avessero la stessa dignità di quelle degli antagonisti.
      E qui davvero non la seguo. Questa non è una disputa teologica, anche se spesso i toni la ricordano, ma dovrebbe essere l’analisi oggettiva di dati sperimentali. I casi sono due e solo due.
      A) I dati del report sono errati (frode, incompetenza, non ha importanza).
      B) I dati del report sono corretti.
      In nessuno dei due casi è necessaria la presenza di una teoria alle spalle, altrimenti siamo dei moderni Bellarmini e Galileo è vissuto invano. Che bisogno c’è di guardare nell’occhiale se la teoria Aristotelica dice che le sfere celesti sono immacolate? Gli epicicli e i deferenti di Tolomeo rappresentavano abbastanza bene il moto dei pianeti. Dunque?
      Insomma, io non sto sostenendo che il mamozio funzioni, ma per saperlo non c’è altra via che analizzare con mente sgombra da pregiudizi i dati sperimentali. Il resto, questo sì, è sfida teologica.

      • Cimpy ha detto:

        dovrebbe essere l’analisi oggettiva di dati sperimentali

        I dati sperimentali dovrebbero essere una cosa seria: possono pure essere incredibili e rivoluzionari, ma tanto più allora dovrebbero essere presentati in modo credibile e cioè in questo caso dove si parla di una vera rivoluzione, anche mostrando bene le maniche arrotolate e consentendo moviole, con tanto di cambi di prospettiva e zoom, sulle riprese effettuate. Invece abbiamo una serie di indizi (parecchio pesanto per chi sa fare un po’ i conti e non accetta tutto sulla fiducia) che qui stiamo a discutere di quanto capiente sia il cappello del mago da cui escono interi stormi di colombe grazie ad un’autentica magia.

        Spiacente, c’è poco da anlizzare oggettivamente: alcuni di quei numerio citati non tornano proprio e, per facilitare le cose, i magnifici Professori hanno allegato solo foto che non mostrano i dati di interesse (ma che strano, eh?).

        A) I dati del report sono errati (frode, incompetenza, non ha importanza).
        B) I dati del report sono corretti.

        …Chissà…
        😀

        • Massimo55 ha detto:

          … alcuni di quei numeri citati non tornano proprio.
          Io, come la maggior parte della gente, non ho la preparazione per scoprirlo da solo, per cui attendo di leggere contestazioni puntuali da parte di chi crede di avere scoperto gli errori e/o le mancanze. E lo dico senza alcun sarcasmo. La posizione “non mi abbasso a confutare queste sciocchezze” è troppo comoda ed anche un tantino auto referenziale.

        • Cimpy ha detto:

          Adesso non è che non ci si abbassa, è che diverse persone la pensano diversamente su q

        • Cimpy ha detto:

          -Scusa, partita a metà- dicevo: diverse persone la pensano diversamente su quei numeri. Il TPR2 si è fatto attendere a lungo – potrai aspettare qualche giorno, no? Intanto conta con me quanti lo ritengono un’ autentica meraviglia e quanti un’ autentica sòla, magari mettendo un palllino vicino ai nomi di quelli che i conti li dovrebbero saper fare…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Massimo55

        ma per saperlo non c’è altra via che analizzare con mente sgombra da pregiudizi i dati sperimentali.

        Dica la verità, ci conosciamo, ma non importa, un po’ di tempo Glielo dedico volentieri.
        Lei sembra non rendersi conto che tutti i dati sperimentali riportati nel rapporto possono essere costruiti da un mio nipote vispo (non da me, che sono diventato intellettualmente pigro). Non servono letteralmente a nulla. Non credo che saranno analizzati da qualcuno. La posta in gioco è talmente importante che quegli ex giovanotti, già compromessi con Rossi, potrebbero avere scritto un rapporto dove i dati sono falsi dal primo all’ultimo. Al rapporto avrei dedicato un minimo di attenzione, ma quando ho visto che in testa c’è nientemeno che Levi, ho trovato altro da fare. Aspetto che piova per leggerlo. Ha letto come è stato accolto?
        Dal mio punto di vista il rapporto è utile, perché spero che qualche gonzo acquisti un mamozio nichelato. Niente insegna più delle fregature.
        Sa dove li vendono o bisogna aspettare ancora un po’? Forse a Natale in offerta speciale abbinati a spumante e panettone.

        • Massimo55 ha detto:

          Lei sembra non rendersi conto che tutti i dati sperimentali riportati nel rapporto possono essere costruiti da un mio nipote vispo (non da me, che sono diventato intellettualmente pigro). Non servono letteralmente a nulla.
          Opinione legittima, la sua. Lei ritiene il documento un falso, frutto di una frode architettata da personaggi a suo dire inaffidabili. E’ un passo avanti importante nella discussione, abbiamo finalmente tolto di mezzo la mancanza di teoria, la scienza conosciuta e gli asini che volano. Ma non la sto criticando, ho anche io dei pre-giudizi riguardo a delle persone, è umano e anche utile a fini evoluzionistici. Pensi cosa sarebbe stato fidarsi del cugino idiota che sosteneva che le tigri coi denti a sciabola fossero vegetariane.
          PS. No, purtroppo non ci conosciamo e, per giunta, al liceo avevo quattro in chimica.

  78. AleD ha detto:

    @Giancarlo

    Ma Le assicuro che basta leggere accuratamente tutto il resto da buon liceale per capire che ancora non hanno capito come si connette il PCE 830. Poi accuratamente vuol dire 30 minuti. Escludo però la malafede degli autori, ne sono convinto da quando ho avuto accesso ai loro scambi epistolari. Sono proprio così, diciamo disattenti.

    Posso permettermi di dire/chiedere una cosa?
    E’ un problema se un professionista, tu, cerchi di contattare via mail gli autori e fai presente questa criticità? Voglio dire, male che va non ti filano manco di striscio e non rispondono nulla (magari lo hai già fatto eh).
    Perché a me, da esterno par tanto un gioco sulle autostime per tentare in qualche modo di “ridicolizzare” l’altra parte per diciamo gusto personale.
    Poi, in ogni caso, non potresti pubblicare tu uno schema di connessione corretto a questo punto? Anche qui, che problema c’è?

    • Giancarlo ha detto:

      @AleD
      Io faccio sempre quello che dico, a parte sfottò vari e accapigliamenti con gli amici; penso di essere onesto da questo punto di vista; avendo fatto parte del sistema di ricerca/insegnamento fino al 2007 so più o meno come dovrebbero funzionare le cose tra gente seria.

      Per l’appunto ho inviato una lunga mail a Hanno Essén esponendogli le mie perplessità. Rispetto a ieri sera in cui parlavo un po’ a getto, stamattina ho discusso la cosa con un paio di colleghi in ditta di cui mi fido molto. E’ gente che in questo preciso momento, mentre io gioco, sta maneggiando la trifase ad alta potenza e mi ha suggerito un modo ottimo per presentare i dubbi senza manco una formula.

      Lo schema di connessione è correttissimo. Anche la soluzione del cavo sdoppiato è eccellente in quanto evita di fare cavallotti in prossimità del tubo rovente. Dal punto di vista logico i capi delle resistenze contigui sono comunque allo stesso potenziale (a meno di qualche mV inessenziale) per cui possono essere pensati fisicamente connessi. I conti producono comunque gli stessi valori.

      Sul gioco ha ragione: per me è un gioco, altrimenti perché dovrei perdere tempo? I problemi seri sono quelli di Stamina non la FuF (scusa Camillo).

    • mario massa ha detto:

      @AleD
      “Poi, in ogni caso, non potresti pubblicare tu uno schema di connessione corretto a questo punto? Anche qui, che problema c’è?”

      Il problema è che nel caso del dummy i conti tornano e quindi sembra che in quel caso la connessione fosse corretta. Difficile da spiegare con la “disattenzione”.

  79. AC/DC ha detto:

    Bene bene… il mitico TPR2 è finalmente arrivato, giubiliamo!

    Anche questa volta l’oggetto si è evoluto, ora ricorda nella forma e nel colore una rudimentale tibia animale (che centri qualcosa Kervran?). Anche la nuova location non ha nulla da invidiare alle precedenti ma, si sa, l’abito non fa il monaco eh.

    Sim sala bim, è comparso il litio, che a questo punto parrebbe essere il famoso catalizzatore (anche se la definizione di catalizzatore risulterebbe impropria visto che viene isotopicamente modificato dalla reazione) e allo stesso tempo è sparito il rame.

    L’oggetto sembra funzionare che è una meraviglia: scalda di brutto per 32 giorni di fila, non ha più paura delle alte temperature, non emette alcuna radiazione ne prima ne durante ne dopo e trasmuta che è un piacere.

    Che dite, sarà la volta buona o ci mettiamo già in attesa del TPR3?

  80. Camillo Franchini ha detto:

    @Massimo55

    Lei ritiene il documento un falso, frutto di una frode architettata da personaggi a suo dire inaffidabili.

    Non mi posso permettere di scrivere che è un falso. Voglio solo dire che è facilissimo scrivere un rapporto di lavoro contenente dati sperimentali fasulli, mentre è impossibile fare concordare i dati sperimentali fasulli con un corretto impianto teorico. Se lei cerca di dimostrare con foto e altri strumenti che un asino vola, l’uditore accorto Le contesta che l’anatomia dell’asino non gli consente di volare. E’ quanto cerco di fare io; non mi lascio incantare dai “dati sperimentali” come per esempio fa Alain, un inguaribile ingenuo, forse più di Passerini, che tutti riescono a incantare, forse perché un poeta. Chiunque può imbrogliare con i dati sperimentali, basta avere un PC con il software adatto. I dati sperimentali devono concordare con la scienza nucleare convenzionale, se non vogliamo che i nostri eroi siano anche degli scienziati rivoluzionari, oltre che dei produttori di caldaie a buon mercato.

    No, purtroppo non ci conosciamo e, per giunta, al liceo avevo quattro in chimica.

    L’ho scambiata per un mio interlocutore da ocasapiens.

    • Massimo55 ha detto:

      Mi scusi, e poi la pianto, ma su questo punto non sarò mai d’accordo con lei.

      E’ impossibile fare concordare i dati sperimentali fasulli con un corretto impianto teorico… I dati sperimentali devono concordare con la scienza nucleare convenzionale

      Ma un dato sperimentale che si accorda con un impianto teorico già esistente non è ricerca, è laboratorio di fisichetta del primo anno, è la conferma di quello che già si sa, tecnologia da ingegnere. Anche la sua scienza nucleare convenzionale, da dove proviene se non da dati sperimentali organizzati? La teoria serve a spiegare in maniera organica il fenomeno, non è precedente ad esso e, nei casi in cui lo è, non ha valore scientifico finché non è validata dai fatti, altrimenti a Higgs il premio lo davano quaranta anni fa, sulla fiducia e senza LHC. Insomma la FF sarà anche una bufala, ma non certo perché non si adatta alla teoria attualmente accettata e condivisa. Con tutta la stima, ma questa mi sembra una posizione assolutamente anti scientifica.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Massimo55

        Ma un dato sperimentale che si accorda con un impianto teorico già esistente non è ricerca, è laboratorio di fisichetta del primo anno, è la conferma di quello che già si sa, tecnologia da ingegnere.

        Quindi Lei ritiene che le reazioni Piantelli/Focardi/Rossi avvengano in contraddizione con la scienza nucleare nota? Bisogna avere il coraggio di affermarlo chiaramente e di affrontare le critiche conseguenti.
        Senta che cosa scrive Ermete Realacci:

        le LENR non possono davvero essere «junk science», come è stato detto peraltro ingiustamente per la fusione fredda di Fleischmann e Pons, ma forniscono un’interpretazione delle reazioni nucleari all’interno del «modello standard» e non di una «nuova fisica» secondo le ipotesi avanzate da alcuni fan della fusione fredda;

        Cercate di mettervi d’accordo tra voi.

        • Massimo55 ha detto:

          Quindi Lei ritiene che le reazioni Piantelli/Focardi/Rossi avvengano in contraddizione con la scienza nucleare nota?
          Non capisco la necessità dialettica di introdurre per forza una contraddizione. Che forse la Relatività è in contraddizione con la fisica newtoniana? La contiene, anche se succedono cose molto diverse guidando in autostrada o nei pressi di C. Non vedo perché non sia possibile considerare la scienza nucleare nota come la parte consolidata di una teoria più ampia in cui le LENR siano possibili. D’altra parte, se si confutano (a torto o a ragione, ma è un altro problema) i dati sperimentali delle LENR, mi sembra evidente che nessuna teoria possa essere mai elaborata.

      • FermiGas ha detto:

        Insomma la FF sarà anche una bufala, ma non certo perché non si adatta alla teoria attualmente accettata e condivisa.

        Certamente poco si adatta alla teoria e pratica consolidata per quanto riguarda le misure elettriche. Per caso si ricorda anche delle misure di Iorio&Cirillo e Abundo e, di conseguenza, dei loro COP progressivamente decrescenti?

        • Massimo55 ha detto:

          Quindi, come il nostro ospite, lei li ritiene degli incapaci. E’ ben possibile, certamente, ma non vedo cosa c’entrino Iorio, Cirillo e Abundo col report in questione, onori e oneri sono personali. O devo dire “voi della cricca di Hiroshima”? Non sarebbe corretto né elegante, ne converrà.

        • Cimpy ha detto:

          Massimo55,
          Iorio e Cirillo in confronto a Rossi sono due brave persone – non insultarli aggratis in questo modo.
          Semmai il problema è quello di misure con vizio (più o meno) occulto, Nessuno dice che i 6+Rossi erano tutti a conoscenza del vizio, ne basta uno, al massimo due su 7. Nel caso delle misure di Iorio e Cirillo l’ultima volta che se ne è parlato è stato avanzato il dubbio di un errore legato all’uso del CR39. Nessuno ha parlato di magia di trasmutazioni impossibili per qualità nel tempo dell’esperimento.

        • FermiGas ha detto:

          Iorio, Cirillo, Abundo… Se avesse seguito le vicende, a suo tempo, avrebbe letto di quanto periti fossero nelle misure elettriche. In questo noto una certa similitudine con l’abilità nelle “misure” elettriche sull’E-Cat. Tutto qui. Se ha voglia, si guardi poi gli spettri EDX di Cirillo coi picchi fantasma, le condizioni d’uso del CR39, la caratterizzazione dei bianchi o il paper sull’effetto ossidroelettrico.

  81. Giancarlo ha detto:

    @Stefano
    Fra l’altro, tempo fa, ti tenevi un segreto su un possibile trucco che non volevi svelare prima dell’uscita del report. Potresti svelarlo ora?

    Non era un trucco, era una metodologia di indagine che si sarebbe rivelata utile se avessero di nuovo fatto la misura impulsata in presenza di un dummy run accettabile. Hanno cambiato misura e la metodologia è finita nel cestino.

    Come faccio ad esprimere un’opinione sul tragitto delle polveri? Mica stavo lì. Certo la mancanza del Ni59 che manca pure all’origine è un po’ sospetta: come salta il Ni58 fino a Ni60 ed oltre?

    • elmagnano ha detto:

      Anche su vortex https://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/ stanno discutendo animatamente sulla questione delle ceneri. Senza mezzi termini si insinua che la puzza di bruciato è soffocante. Peggio di quando venne allungata agli svedesi una polverina da analizzare contaminata ad arte con del rame.
      Scommetto che a breve per magia comparirà un TPR2.1 con quei numeri modificati e a seguire un 2.2, 2.3….
      P.S. comparendo Levi come firmatario del TPR2 dovrebbero per correttezza togliere la T e la P dalla sigla.

    • gabrichan ha detto:

      Giancarlo, Forse perché non c’è già in natura?
      http://fr.wikipedia.org/wiki/Isotopes_du_nickel

    • Stefano ha detto:

      @Giancarlo
      Non chiedevo una opinione sul tragitto delle polveri.
      Chiedo conferma sulla correttezza di questa interpretazione.
      Fatti:
      1) L’esperimento esclude che il calore in eccesso, così elevato, possa essere dovuto ad errori non intenzionali (eventualmente solo fraudolenti)
      2) Gli sperimentatori sono in buona fede

      Conclusioni possibili, escludendo che possa funzionare, solo una:
      1) Rossi è riuscito a truccare il loro esperimento e le loro polveri a loro insaputa, truffando pure loro.

      Vede altre conclusioni accettabili?

      • Giancarlo ha detto:

        @Stefano

        Mi permetta di raccontare la storia a modo mio. Io sono quasi certo (99%) che lì dentro, guardando i dati riportati dagli autori, non c’è alcun calore in eccesso. Le mie considerazioni in chiaro le ho spedite stamattina ad Hanno Essén, il quale potrà tranquillamente dimostrare che sono un idiota come previsto nel residuo 1%.
        Capirà che la situazione è alquanto delicata e io non voglio che scorra sangue di nessuno. Si figuri il mio.
        Se non c’è calore in eccesso (hotcat=stufetta), non ci sono radiazioni, mai, e ci sono le trasmutazioni strane, capisce da solo qual è l’epilogo. Avremmo capito che cosa è successo, mancherebbe solo sapere chi.

        Ora vado in letargo per un po’.

        • Stefano ha detto:

          Grazie per la risposta. Sarei molto interessato (e non solo io) a conoscere le sue considerazioni che smentiscono l’eccesso di calore. Spero che possa pubblicarle presto, sia che la risposta di Essén sia positiva, negativa o assente.

          Sono anche trepidante di conoscere il responso di Mario Massa sullo stesso argomento.

        • mario massa ha detto:

          @Giancarlo
          “Io sono quasi certo (99%) che lì dentro, guardando i dati riportati dagli autori, non c’è alcun calore in eccesso.”

          Incredibile! Sei diventato più ottimista di me.

  82. Camillo Franchini ha detto:

    La posizione “non mi abbasso a confutare queste sciocchezze” è troppo comoda ed anche un tantino auto referenziale.

    Nessuno qui l’ha scritto. Io dico solo che i dati sperimentali riportati non sono di alcuna utilità, perché sono stati ottenuti da persone interessate al successo del mamozio e amici di Rossi. Rossi aveva promesso un TPR2. Clamorosamente non ha mantenuto la promessa. Gli va rinfacciato duramente.
    Inoltre non è stata rivelata attività gamma, quindi chiunque è autorizzato ad affermare che non siamo in presenza di reazioni nucleari. Per adesso questo è quello che si impara a scuola. Se hanno qualche spiegazione ad adiuvandum siamo qui. Ma lo stesso rapporto dice che la scienza nucleare non viene in soccorso. E’ lo stallo, il fallimento di Rossi. Ora non gli resta che vendere lo stock di mamozi, se non vuole essere rincorso fino a Miami e sculacciato. Come dice quel signore da cobraf, non siamo cresciuti nella stanza dei salami, almeno non tutti; bisogna che Rossi si decida a fare il passo successivo.

  83. Camillo Franchini ha detto:

    @massimo55

    Non vedo perché non sia possibile considerare la scienza nucleare nota come la parte consolidata di una teoria più ampia in cui le LENR siano possibili.

    Le LENR non rappresentano un aspetto poco noto e poco studiato della scienza nucleare, sono in contraddizione con essa. Hanno dovuto fare ricorso a violenze del tipo “tre miracoli”. Non per caso manca un edificio teorico che accolga le LENR.
    From basic general knowledge in nuclear physics this should not be possible.
    I cosiddetti esperimenti non trovano accomodamento nemmeno a forzare la teoria. Pretendere che un atomo di idrogeno possa interagire con un nucleo di nickel al di fuori di un acceleratore è altrettanto preposterous che pretendere che un asino voli.
    Ha notato che nessuno ha mai proposto la funzione di eccitazione della reazione che considera? E’ la prima cosa che si cerca quando si fa una reazione nucleare. In assenza, nessuno crede che tu abbia ottenuto una reazione nucleare.
    Tutto congiura a far pensare che tutti gli esperimenti ff sono bubbole. Dal primo all’ultimo.
    Per stare al tema, si può affermare tranquillamente che l’assenza di gamma esclude che si tratti di nucleare. Come la mettiamo? Qua ci vuole il teorico, che cambi il mondo che si conosce.
    Qualcuno potrebbe pensare che Bianchini ha escluso i gamma per non spaventare i customers. In tal caso è Bianchini che trucca le carte.
    Lei sta sul generale, ma qua abbiamo a che fare con dettagli concreti e imbarazzanti.

  84. Ascoli65 ha detto:

    @ Mario Massa,
    la sua lettura mi ha depresso
    Non stento a crederlo. Io me la sono risparmiata. Ho dato al TPR2 solo una rapida occhiata alla ricerca dell’inghippo sul COP e mi sono soffermato sul primo capoverso del terzo paragrafo (Experimental procedure). Credo che per capire da dove salta fuori l’eccesso di calore sia sufficiente cercare il senso di quella dozzina di righe. Tu che ne pensi?

    spero che prima o poi i be intellettualmente onesti picchino i pugni sul tavolo e gridino”ma c***o, quand’è che fate una calorimetria a flusso irraggiato e smettete di usare gli strumenti in OL?”.
    Io invece attendo con ansia che l’onestà intellettuale entri finalmente nei dipartimenti universitari italiani, è la sola cosa che conta veramente. Se ciò avvenisse ci sarebbero molti meno bè in giro. Un’altra cosa che non mi ha mai trovato d’accordo è chiedere una calorimetria fatta bene. Chi ha capito a quale spettacolo sta assistendo, sa che non verrà mai concessa.

    Penso ci sia la volontà di tirarla all’infinito, ma da parte di chi fa le misure (hai presente il caso Schon?), mica per ordini superiori.
    Come al solito anche in questo caso contano di più le differenze con la FF che le analogie. Il fisico in questione (1) lavorava in un laboratorio privato e ha fatto il furbo per un paio di annetti al massimo. E’ stato sgamato da 2 professori universitari, quelli americani. I suoi superiori hanno costituito una commissione (esterna) ad aprile, che a settembre (dello stesso anno!!) ha reso noto la relazione. In un altro paio di anni la sua università (tedesca) gli ha ritirato il titolo di studio. Ora fai il confronto con quanto avvenuto il 14 gennaio 2011 a Bologna e che tutto il mondo ha visto su internet. Ritieni che ciò che i professori UniBo hanno misurato, dichiarato, applaudito e relazionato sia meno eclatante di quanto scritto dall’ex fisico Schoen o che abbia avuto un’eco minore sui media? Secondo te quanti eoni devono passare prima che UniBo nomini un comitato di inchiesta, che rediga una relazione in cui si spiega all’opinione pubblica quello che sappiamo bene anche noi?

    Io mi lamento delle misure calorimetriche ed elettriche, ma Camillo non può dire di non avere misure nucleari che ha sempre richiesto: tutte le misure dicono che il Ni62 è passato dal 3% al 98% e il Ni58 dal 68% allo 0: anche su questo Giancarlo chiami in causa l’incompetenza?
    Le analisi isotopiche hanno già ricevuto mote critiche, non solo da Pomp, ma anche da molti frequentatori di Vortex, che sappiamo essere in gran parte inclini a far passare qualsiasi elemento che possa sostenere la loro fede fusionista. Ma l’aspetto principale del TPR2 non è quello nucleare, ma quello calorimetrico, come reclamano a gran voce Rothwell e AlainCo. Ed su questo punto hanno ragione: la trasmutazione, benchè di per sè meriterebbe già un Nobel, interessa solo agli scienziati, a tutti gli altri (politici, industriali, gente comune) interessa l’energia.

    Inoltre la polemica sulla composizione isotopica è sterile per un semplice motivo: l’eventuale manipolazione dei campioni da parte del fornitore del dispositivo può essere sempre giustificata a posteriori dalla necessità di proteggere la segretezza della composizione della miscela, anche mediante dei depistaggi. C’è solo un aspetto che giustifica e sorregge tutta la FF a partire da F&P: il presunto eccesso di calore.

    Il TPR2 scalda gli animi dei beliver, e dovrebbe scaldare pure quelli della pubblica opinione, perchè, secondo gli autori, sarebbe stato misurato un ragguardevole eccesso di calore, che, intergrato lungo il periodo di prova, origina una favolosa quantità di energia in rapporto alla massa di polvere utilizzata. Mi pare evidente, in dissenso con quanto dice Giancarlo, che queste affermazioni non sono affatto il frutto dell’incompetenza, ma di un lampo di genio da provetti illusionisti, di quelli a cui oramai ci siamo abituati. L’autore è colui che ha scritto il già citato primo capoverso del terzo paragrafo. Non si possono scrivere quelle cose se non si è consapevoli a priori di dove si vuole andare a parare.

    ti conviene seguire la volontà popolare: prova a chiedere alla gente se è giusto bloccare la ricerca sulle energie innovative (la FF è vista così).
    E secondo te come la dovrebbe vedere la nostra gente? Chi glielo dice che la FF è una bufala. Chi glielo ha mai detto? Ti posso fare elenchi lunghissimi di articoli firmati da ricercatori INFN, ENEA, UniBo, ecc. che sostengono di essere a un passo dal risolvere tramite la FF i problemi energetici dell’umanità. Un elenco ancor più lungo è quello degli articoli e trasmissioni TV che hanno ripreso e divulgato queste illusioni. Mi sapresti indicare il link ad un solo documento ufficiale e pubblico di INFN, ENEA o UniBo in cui vengono smentite queste false aspettative? A chi dovrebbe credere la gente, ad una manciata di fisici della domenica come noi che scrivono su qualche sconosciuto blog o a chi viene presentato loro dai media come i geni italici salvatori del mondo?

    La ricerca sul miglior impiego e diffusione di energie alternative ovviamente non va bloccata, ma non esistono soluzioni miracolose. Quelle che sono a nostra disposizione le conosciamo già e nel bilancio energetico che ci attende la parte del leone lo farà il risparmio, quello programmato e quello subito. Direi che i maggiori interessati a sgombrare il campo dalle false promesse della FF, e a non ad esservi confusi, sono proprio coloro che si dedicano alla ricerca di fonti alternative credibili e praticabili, che, lo dico a scanso di equivoci, secondo me non includono neppure la fusione calda.

    Secondo me non tieni conto che la maggior parte dei 5S è giovane crede nelle energie pulite ed è portata al complottismo.
    Beh, se sono giovani e tendenti al complottismo, farebbero meglio a preoccuparsi che qualcuno non li lasci “a secco” per la maggior parte della loro vita futura, come d’altronde insegna loro il guru del movimento.

    (1) http://it.wikipedia.org/wiki/Jan_Hendrik_Sch%C3%B6n

    • Andrea ha detto:

      Beh, se sono giovani e tendenti al complottismo, farebbero meglio a preoccuparsi che qualcuno non li lasci “a secco” per la maggior parte della loro vita futura, come d’altronde insegna loro il guru del movimento.

      Il movimento nasce sul finire e gli inizi del nuovo millennio proprio da una naturale attitudine del loro guru per le energie alternative:
      documentario di Beppe Grillo 1998 https://www.youtube.com/watch?v=swG1_pk6Y94

      Il movimento nasce nei furum dedicati alle energie alternative, primo tra tutti Energeticambiente..

  85. Camillo Franchini ha detto:

    @FermiGas

    gli spettri EDX di Cirillo coi picchi fantasma

    Ben detto, picchi fantasma.
    Io ho praticato per molti anni l’XRF e so bene quanto è complicato distinguere tra picchi fantasma e picchi buoni. A parte Cirillo, ho visto che molto altri considerano picco utile qualsiasi cosa vedano in una scansione. Mi pare che anche in qualche pubblicazione di Carpenter ci siano le scansioni con sopra i nomi degli isotopi, proponendo picchi fantasma come picchi buoni. In un commento l’ho fatto notare ma chi non conosce quegli strumenti non credo abbia capito di che si tratta.
    Ha fatto bene a ricordare i picchi fantasma. C’è da chiedersi: Cirillo sapeva che esistevano o ha voluto farci credere che la materia trasmutasse sotto i suoi occhi? Ma guai a dubitare della buona fede dei colleghi, quindi non insisto.

    • FermiGas ha detto:

      A quanto pare, lui crede davvero che la materia trasmuti nel suo interruttore elettrolitico. D’altra parte è (era?) sotto NDA per l’automobile ad acqua, è uno degli autori dell’articolo sull’effetto ossidroelettrico (conversione del calore ambientale in elettricità) e ha creduto pure che un magnete levitante potesse estrarre energia meccanica dall’ambiente…

    • mario massa ha detto:

      @Paolo
      “but in yesterday’s report, the testing team mentioned that they want to continue their work to understand exactly what is going on inside the E-Cat.”

      Nel testo che linka compare questa frase. Probabilmente i timori di Camillo, che si stia per iniziare un periodo (qualche anno come minimo) di ricerca generalizzata sui raggi N sta per avverarsi e non solo in Italia. Se accettassero di ripetere il test davanti a qualche ingegnere che scrive qui (e ci metto anche Hermano che è un be) la storia finirebbe il giorno stesso come avvenne con Blondot.

      • Andrea ha detto:

        Se accettassero di ripetere il test davanti a qualche ingegnere che scrive qui
        http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/487174/viviani-e-se-l%E2%80%99acqua-fosse-un-carburante-.html

        Cirillo: La macchina sta la e funziona!!

        • Andrea ha detto:

          p.s. Se poi “l’ing.” Lorenzo Errico per le sue pippe mentali non te la fa provare, vai qui che di certo un cliente con l’installazione già pronta te lo trovano:
          http://www.h2o-impianti-idrogeno.it/
          p.p.s. se poi vuoi proprio fare una prova indipendente del tutto bastano un vecchio tubo della doccia in acciaio con gommino interno intatto, un vecchio filtro dell’acqua modificato con due elettrodi in acciaio inox, una pompetta per l’aria da acquario modificata a 12 volt, acqua distillata e acido solforico quanto basta per cambiare un po il ph, collega il tutto all’accensione dell’auto (un fusibile da 20 amper, mi raccomando che se sbagli percentuale di acido solforico sono dolori per la batteria e non solo)…All’epoca (2003) avevo speso non più di 50 euro..(per vetture precedenti al 2001, ricordati di staccare la batteria per 24 ore e resettare la centralina, per quelle costruite dopo non so, non ho più provato)
          Del Giudice e Preparata c’entrano na se.. (pippa) 🙂

        • Layla ha detto:

          @Andrea

          Lei lo ha eseguito un test su quel motore ad acqua o si è fatto un’idea soltanto dal filmato delle Iene?

  86. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    ricerca generalizzata sui raggi N sta per avverarsi e non solo in Italia.

    Io invece credo che la ricerca sui raggi N sarà prolungata a tempo indeterminato solo in Italia, dato che non può scontentare un big della politica come Ermete Realacci, amico personale di Renzi dai tempi della Margherita. Diranno che ci sono ancora molti punti da chiarire, che è una ricerca stimolante dal punto di vista scientifico e applicativo bla bla. Nessun politico accetta di apparire un conservatore retrogrado in campo scientifico.
    Altrove la situazione non appare così critica.

  87. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Io mi lamento delle misure calorimetriche ed elettriche, ma Camillo non può dire di non avere misure nucleari che ha sempre richiesto: tutte le misure dicono che il Ni62 è passato dal 3% al 98% e il Ni58 dal 68% allo 0: anche su questo Giancarlo chiami in causa l’incompetenza?

    Non mi interessano le misure di concentrazioni isotopiche, perché si tratta di dati sperimentali che possono essere inventati da chiunque disponga di un PC. Mi interessano le misure di Bianchini che, se sono vere e non falsificate per favorire la vendita dei mamozi, escludono da sole la presenza di reazioni nucleari. La determinazione di concentrazioni isotopiche fanno parte dello sperimentale, difficilmente contestabile.
    Il modo più corretto di affrontare il TPR2 è cercare alcune criticità; una è certamente la presenza o l’assenza di gamma.
    Il problema è che anche Bianchini potrebbe avere fornito dati falsi. In ogni caso il lavoro di Bianchini è la chiave di volta di tutto l’edificio.
    Se si dovesse progettare un TPR2.1 ci si dovrebbe limitare a rivelare con la massima accuratezza possibile la presenza di gamma. No gamma → no nuclear reactions. In nome di Occam lascia perdere le misure calorimetriche. Una determinazione gamma sarebbe il metodo più rapido e soprattutto economico per decapitare il toro.
    Spero di trovare il tempo per leggere il rapporto, o almeno scorrerlo.

  88. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa
    @Ascoli65
    @Giancarlo
    Scrivo da persona che non ha letto il TPR2.
    Non credo che siano stati così incauti da presentare dati e grafici eccepibili. Hanno avuto mezzo anno di tempo per limare tutto alla perfezione. Se l’articolo contiene goffaggini, Rossi deve farsi restituire i soldi. I professori forse non sanno stare in laboratorio, ma sanno scrivere. Aspettiamo che si trasferiscano su ArXiV. Basta usare il TeX, non serve altro.
    Saluti

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Non ci credererai ma l’articolo contiene goffaggini così goffe che un occhio attento le scova in pochi minuti. A me sembra incredibile che alimentino un carico trifase a triangolo e non sappiano neppure come si divide la corrente. Eppure è vero.
      Io ho una proposta alternativa per Rossi: invece di pagare 6 professori paga solo un professionista [il nome magari glielo dò io 🙂 ] con la metà dei soldi. Tanto è un lavoro che si può fare tranquillamente a casa propria.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo
        Mi hai incuriosito. Ora però c’è di mezzo l’Internetfestival Pisa (4 giorni!) che mi distoglie da Rossi.
        Saluti

      • gabrichan ha detto:

        Giancarlo, e le trasmutazioni se ci sono, a casa come le verifica?
        Non è una domanda polemica è che mi interessa la cosa 🙂

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan
          @massimo55
          Questo è bell’esempio di contrapposizione tra teoria (le trasmutazioni non possono avvenire) e pratica (Giancarlo potrebbe vedere trasmutazioni). Non è vero che le LENR estendono la scienza nucleare; si contrappongono ad essa.
          Del resto questo viene ammesso anche nel TPR2.
          Addirittura le LENR vengono escluse dalla scienza nucleare GA.
          Di più: in Exfor non viene riportata alcuna LENR. La comunità scientifica non le conosce proprio, se non legge JR.

        • Giancarlo ha detto:

          @gabrichan
          cercare di capire un po’ il tono ironico è chiedere troppo?

        • gabrichan ha detto:

          @Giancarlo, esatto. 🙂
          Comunque il 59Ni non esiste è sintetico.
          http://en.wikipedia.org/wiki/Isotopes_of_nickel
          Una domandina, 63mNi che da un gamma credo di 86,15KeV sarebbe uscito da quel tubo o sarebbe diventato calore?

      • Armando ha detto:

        @Giancarlo
        Che ne pensa di un rapporto scritto di un paio di paginette che metta chiaramente in luce gli errori/goffagini del TPR2 ? Insieme alle eventuali repliche degli autori del Lugano Report, potrebbe essere citato nella tanto attesa risposta alle interrogazioni parlamentari.

        • Giancarlo ha detto:

          @Armando

          E’ una possibilità concreta. Però stasera vado al mare quindi al massimo se ne riparla la prossima settimana.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Scrivo da persona che non ha letto il TPR2.
      Non credo che siano stati così incauti da presentare dati e grafici eccepibili.

      Neanch’io l’ho letto. Gli ho dato solo una scorsa veloce, ma sufficiente a notare una certa leziosità nella cura della correttezza formale. In particolare risaltano agli occhi le tabelle riempite con cura di valori medi di temperatura espressi con 6 cifre significative, fino ai centicelsius! Sono cose che lasciano sconcertati, ma hanno un loro significato e scopo: sono lì per impressionare i veri destinatari del report. Siamo di fronte ad una campagna di disinformazione di massa (minuscolo).

      Se l’articolo contiene goffaggini, …
      Non so se contiene altre goffaggini oltre a quella precedente, mi pare però che contenga una furbata che da sola fa bingo. Te l’avevo già segnalata l’altro ieri, ma capisco che esula dai tuoi interessi e quindi non ci torno sopra. Spero solo che se ne rendano conto anche Giancarlo e Mario e che non si arrovellino troppo sugli aspetti elettrici della prova, dovrebbero sapere che non conviene puntare due volte consecutive sugli stessi espedienti.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Giancarlo (e Mario Massa),
      ho guardato meglio la parte elettrica del TPR2 e mi corre l’obbligo di rettificare quanto ho scritto ieri: (”Spero solo che se ne rendano conto anche Giancarlo e Mario e che non si arrovellino troppo sugli aspetti elettrici della prova, dovrebbero sapere che non conviene puntare due volte consecutive sugli stessi espedienti.”)

      In effetti senza troppo arrovellarsi si trovano facilmente almeno 2 grosse goffaggini: una patacca ed una perla.

      La “patacca” è quella che hai già riassunto nei numeri 20 e 68 (che a me risultano 22 e 68, con un rapporto reciproco che si avvicina ancor di più ad un significativo 3). Ma su questo punto non vado oltre ed aspetto la tua illustrazione. Vorrei solo segnalarti, ad ulteriore conferma di questa incongruenza, che la sua correzione renderebbe ragionevole l’andamento della T esterna in funzione della potenza che altrimenti (con i valori indicati nel TPR2) risulterebbe inspiegabile. Ribadisco comunque che questa furbata elettrica, ammesso che sia stata utilizzata anche per innalzare il COP, funziona solo se associata a quella della calibrazione a potenza ridotta, che a sua volta consente di adottare altri espedienti termoconduttivi che “migliorano” progressivamente il COP incrementale.

      Comunque fin qui non c’è nulla di nuovo sotto il sole, si trattava soltanto di scovare la vera origine dell’eccesso di calore.

      La vera sorpresa è invece la “perla” elettrica. Non tanto per l’effetto sul COP, che è trascurabile (2 non è così lontano da 1,73), ma per ciò che essa significa in relazione all’appoggio di Elforsk alle prove, appoggio confermato a valle delle stesse dal capo supremo in persona. Grazie alla solerzia di Passerini (1) ora sappiamo tutti chi è Magnus Olofsson e di quali eccezionali credenziali in campo elettrico egli goda. Una perla elettrica come quella del TPR2 non può essere passata inosservata a lui e al suo staff. Ribadire l’appoggio alla ricerca sul “so-called “energy catalyser”” dopo gli “astounding results” che hanno potuto leggere sul TPR2, solleva seri interrogativi sul cosa sia in realtà l’operazione “e-cat”. Credo che anche tu prima o poi debba tener conto del fatto che Stoccolma non è Lagos. Ma questo è un’altro discorso, per ora hanno la precedenza i numeri del TPR2.

      (1) http://22passi.blogspot.it/2014/10/chi-e-magnus-olefssen.html#comment-form

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Ascoli65
        Bravo, tempismo perfetto. Vuoi diventare “famoso” anche tu ?

        http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=861&cpage=4#comment-1009467

      • AleD ha detto:

        Chiarire la perla elettrica.

        • Cimpy ha detto:

          Ma anche no, che magari attendiamo insieme per vedere se un believer se ne accorge. Ce ne sarà almeno uno che si intende di elettricità, no?

        • AleD ha detto:

          Ma anche e abbondantemente si.
          L’approccio perculatorio reciproco è anche durato che metà basta.
          Oppure il motivo reale è la reciproca scaga di far critiche cannate.

        • Cimpy ha detto:

          Acqua, AleD – ma te ne devo una, per cui ti dico questo:
          Se escludi i miracoli, in questa storia restano solo sviste, svarioni e giochi di prestigio. Possiamo solo immaginare I giochi di prestigio, ma sviste e svarioni siamo in grado di apprezzarli. È davvero per fair play che stiamo tutti parecchio zitti.

        • AleD ha detto:

          Riciclala sotto carnevale.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ AleD,
          mi dispiace, ma l’argomento è stato già approfondito ed accennato da Giancarlo e deciderà lui quando è il momento di renderlo pubblico per esteso.

          La mia era solo una rettifica indirizzata a lui e a coloro che hanno la possibilità di verificare in proprio gli aspetti a cui accenno. Non ho assolutamente, e non ho mai avuto, la pretesa di essere creduto sulla parola. Ritengo che i cittadini abbiano il diritto di fidarsi innanzitutto di ciò che dicono e pubblicano i docenti universitari e che quindi facciano bene a credergli (almeno in prima istanza).

          In ogni caso la tua specifica curiosità dovrebbe essere soddisfatta dai “reputable” e “coraggiosi” autori del TPR2. In particolare dal primo, che è anche uno dei docenti del Laboratorio di Fisica 2 al termine del quale “lo studente acquisisce le conoscenze di base riguardanti: il funzionamento dei circuiti elettrici in corrente continua ed alternata e della relativa strumentazione” (1). Se non ti risponde, puoi provare in cascata con la direzione del Dipartimento di Fisica ed Astronomia, il rettorato dell’UniBo e infine il MIUR. Solo che in questo caso la tua richiesta verrà messa in coda ad una decina di interrogazioni parlamentari e temo che dovrai aspettare anni prima che il Ministro le evada, come ci è stato mirabilmente riferito da chi lo ha contattato personalmente di recente (2).

          Ti conviene attendere pazientemente la spiegazione di Giancarlo, arriverà sicuramente prima.

          (1) http://www.scienze.unibo.it/it/corsi/insegnamenti/insegnamento/2011/328894
          (2) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/10/09/the-cat-is-dead/comment-page-1/#comment-644177 (un grande!!)

        • Giancarlo ha detto:

          @AleD

          La perla elettrica è che in una rete trifase non s’è mai vista una corrente di linea ripartirsi in due metà identiche come riportato nelle equazioni (9), (10) e (11). Normalmente preferisce ripartirsi secondo un fattore radice di 3.
          Ora loro dicono di aver misurato le correnti e io non lo metto in dubbio. Però un minimo di spiegazione dell’anomalia me la sarei aspettata. Lei no?

          Per i numeri 22 e 68 abbia pazienza. Ora non avrei tempo.

  89. Camillo Franchini ha detto:

    @Marianna

    Ecco perché sentir dire la frase “la scienza è aristocratica” personalmente mi fa protestare.

    Ho usato quel termine forte per mettere in evidenza che in certe situazioni l’ignoranza non ha gli stessi diritti della cultura. E’ la ragione per cui a scuola la chimica si impara da un laureato in chimica. Indirizzare la ricerca, quindi destinare investimenti cospicui, non può essere considerato un diritto democratico. La ff è un argomento scientifico, anche se in forma indiretta. Solo persone dotate di conoscenza di chimica e di fisica possono stabilire se vale la pena investirci. Scusi se mi sono riferito a un caso particolare, ma la stessa situazione si presenta per gli ogm, stamina, omeopatia e molte ricerche di biologia. Tutti argomenti da lasciare agli specialisti, che fanno le loro proposte ai centri di potere secondo prassi consolidate.
    Non si può affidare la scelta dei campi di ricerca a un’assemblea di persone dotate solo dei diritti elettorali. La democrazia non deve degenerare in assemblearismo. Io ero troppo grande per il ’68, ma ricordo che le assemblee erano spesso violente.
    Il fatto che le cose vadano più o meno come descritto, dimostra che la maggioranza la pensa così.

    • gabrichan ha detto:

      Che un filtro ci debba essere sono più che d’accordo, a decidere devono essere persone preparate ed esperte, però credo sia un diritto se non addirittura un dovere del cittadino l’indirizzare la ricerca nei campi più di interesse.
      Le faccio un esempio, un impianto fotovoltaico da 3 KWh costa dai 13..15.000€ e nel cadere gli incentivi statali questa tecnologia è crollata, pochissimi impianti nuovi, sarebbe bello che si spendessero un po di soldi per fare della ricerca tecnologica per arrivare a farli costare meno di 3000€ la gente ricomincerebbe a metterli sui tetti.
      Ci sarebbero un sacco di cose da poter fare, se solo i cittadini sapessero come orientare le loro richieste.

      • mW ha detto:

        @GC,
        hai digitato troppo velocemente e ti è scappato uno svarione: un impianto fotovoltaico da 3kW (non kWh) costava, l’anno scorso, 6.000 euro. Pensa che nel 2001 costava sui 43.000 euro! Grazie agli incentivi, i prezzi sono crollati come il prezzo dei lettori DVD. Adesso, il 3kW gode della detrazione del 50% in 10 anni, almeno fino a dicembre, poi non so. Non è tanto peggio di quando c’erano gli incentivi, e inoltre le pratiche sono più facili. Insomma, la fine degli incentivi, e la sua sostituzione con sgravi fiscali, non giustificherebbe da sola la clamorosa riduzione dei nuovi impianti. Io suppongo che il problema sia il fatto che con l’incertezza nella quale viviamo, la gente, se ha 6.000 euro, non li investe, perchè teme per il proprio posto di lavoro, e quindi i soldi preferisce tenerseli in tasca.

        • gabrichan ha detto:

          @mW io ero rimasto hai 13.000€ per un impianto, che poi ti costa 6.000 perché hai gli sgravi fiscali conferma sempre che è una tecnologia troppo cara e non conveniente, se si riuscisse ad arrivare ad 1.000€ /1KWh sarebbe un bel risultato tecnologico, e forse 3.000€ un utente un pensierino lo fa.
          Da notare che io vendo i trasformatori e i telai in acciaio per il fotovoltaioco. 🙂

        • AleD ha detto:

          @mw
          Anche perché se uno perde il lavoro e quindi non paga più irpef smette automaticamente di recuperare quel 50% di detrazione (che appunto si tratta di irpef restituita al contribuente)…

        • mW ha detto:

          @GC,
          credo siamo ancora a 2.000 euro/kW.
          Penso che se un impianto fotovoltaico costasse 1.000 euro al kW, l’investimento rientrerebbe in tempi ragionevoli senza nessun incentivo. Ma temo stiamo raschiando il barile della tecnologia. C’è chi dice che tra dieci anni gli inverters costeranno la metà, ma è una voce. Sui moduli fotovoltaici, la voce più provata sono aziende che smettono di produrre.
          Ciao.

        • gabrichan ha detto:

          @mW per quello sarebbe bello che si investisse in ricerca e tecnologia, e forse se l’opinione pubblica facesse un po di pressione non sarebbe male.
          é questa le democrazia scientifica di cui parlo, l’indirizzare gli investimenti in cose socialmente utili, e poi farebbero lavorare un po di gente dai ricercatori agli installatori.

        • Cimpy ha detto:

          GC, ci sarebbe anche da far ricerca sui cilindri di alcuni maghi che violano alcune leggi fisiche. Pure la borsa di Mary Poppins potrebbe essere esaminata accuratamente, per quanto la mia ricerca favorita resterebbe quella sulla slitta di Babbo Natale…

        • gabrichan ha detto:

          Cimpy, devo ammettere che non ho ancora capito da chi sei pagato, escludendo quelli che vendono energia verde come elettricità dal solare e eolico mi rimane solo il gas e petrolio, magari di Putin….
          Complimenti.

        • Cimpy ha detto:

          Mi paga il mago Do Nascimiento, al solo scopo di distrarre il grande pubblico dalle sue bravate andando a cercare imbroglioni più in gamba di lui di cui parlare e far parlare…
          😀

    • Marianna ha detto:

      La capisco, prof. Franchini, ma io protesto comunque. Vox populi vox Dei.

      Saluti da Prato

      • Camillo Franchini ha detto:

        Marianna

        Vox populi vox Dei.

        E’ il motto dei jihadisti e di tutti i sanfedisti. E’ stato fatto molto male seguendo quel motto, lo abbandoni.
        Saluti da Pisa

        • Marianna ha detto:

          “Il fatto che le cose vadano più o meno come descritto, dimostra che la maggioranza la pensa così.”

          Infatti le ho detto che la capisco. Vox populi vox Dei significa la verità di una cosa, quando il popolo è concorde nell’affermarla (l’ho letto su Wiki http://it.wikipedia.org/wiki/Vox_populi,_vox_Dei). Il significato mi sembra analogo alla sua frase.
          Se uso questa locuzione latina fa di me una rivoluzionaria?

          P.S.: i fondamentalisti per i loro problemi interni credo utilizzino la parola Jahiliyya http://it.wikipedia.org/wiki/Jahiliyya , ma che c’entra con questo paese?

  90. Tiziano ha detto:

    Intanto mi scuso se ritorno su cose già dette …
    Premetto che io non sono nè pro nè contro Rossi a me interessa in progresso della Scienza.
    Ora se le misure nucleari dimostrano effettivamente che il Ni62 è passato dal 3% al 98% e il Ni58 dal 68% allo 0 (poco importanti sono le misure calorimetriche ed il COP) occorre dire che ci si trova davanti ad una novità assoluta in Scienza. Contrariamente si può solo supporre che chi ha eseguito le misure nucleari (misure che io che sono un fisico e lavoro in una università che ha le attrezzature giuste, risultano relativamente banali) sia in malafede …Se fosse così che vantaggi avrebbero i ricercatori che hanno eseguito le misure nucleari dato che tutti i benefici economici e scientifici andrebbero SOLO ed ESCLUSIVAMENTE a Rossi ???

    • Cimpy ha detto:

      Veramente, nessuno pensa che chi ha analizzato le ceneri si sia inventato qualcosa…

    • Marco DL ha detto:

      Ammettendo (per assurdo) che realmente si sia verificato un simile arricchimento isotopico, questo sarebbe coerente con un “fine vita” della ricarica. E’ d’accordo su questo punto?
      Vedo molto improbabile che la fine dell’esperimento sia stata coincidente con l’esaurimento della cartuccia (si è forse osservata una progressiva diminuizione del surplus di energia prodotta?).
      E’ molto più probabile che un’abile manina abbia sostituito al momento giusto la cartuccia (o la polvere prelevata per l’esame).
      Secondo lei cosa impedisce che la presunta reazione di esaurimento avvenga in una frazione di secondo visto che è alimentata unicamente da calore (e che la reazione produce solo calore da smaltire)?
      Le è chiaro che stiamo parlando di un ordigno nucleare che sta rilasciando energia lentamente ed in modo controllato?

      • gabrichan ha detto:

        Da quello che si legge è il litio ad essere il carburante, è lui che perde “non si sa come” un neutrone che fa shiftare la Z del Ni fine al limite del 62Ni, poi dovrebbe trasmutare in Cu.

        • Giancarlo ha detto:

          @gabrichan
          Non c’è litio abbastanza, guarda le composizioni in peso. Poi ci vogliono 4 atomi di litio per ogni atomo di Ni58.

        • gabrichan ha detto:

          Dove l’hai trovata la composizione della polvere, dice solo che è stato inserito circa 1g di combustibile e poi ci sono le tabelle selle percentuali isotopiche, pag 42 tabella1.
          In teoria si potrebbe anche calcolare in percentuale quanto litio è stato aggiunto sapendo che per il 61Ni serve un 7Li per il 60Ni ne servono 2 per il 58Ni 4 tenendo conto delle percentuali de Ni in partenza.

      • maxwell1961 ha detto:

        “Vedo molto improbabile che la fine dell’esperimento sia stata coincidente con l’esaurimento della cartuccia (si è forse osservata una progressiva diminuizione del surplus di energia prodotta?).”

        Questo puzzolentissimo dettaglio può essere una pista interessante: credo ieri o l’altro ieri, Rossi sul suo blog ha approfittato di un commento sulla durata dell’esperimento, per dire che aveva concordato con i testers una durata dell’esperimento di 35 giorni sui 32 giorni poi effettivamente durato. Nessuno aveva chiesto conto del quasi esaurimento del combustibile, era una excusatio non petita.

        Ma quello che ha detto, o dovuto dire perchè i commenti in tal senso erano già in giro sul web, ha il vantaggio che può essere verificato presso i testers se questi ultimi non sono realmente collusi. Spero che Giancarlo si sia ricordato di chiederlo ad Hessen, e se non l’ha fatto, gli chiederei se lo può fare.

        Se è vero che il test era previsto durasse solo 35 giorni come ha detto Rossi (ma che bravo a calcolare giusto giusto il combustibile!), si può rimuovere l’osservazione dalla discussione.

  91. Pingback: The Cat is out of the bag – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  92. Giancarlo ha detto:

    @Tiziano
    Contrariamente si può solo supporre che chi ha eseguito le misure nucleari (misure che io che sono un fisico e lavoro in una università che ha le attrezzature giuste, risultano relativamente banali) sia in malafede …

    Mi sfugge completamente la sua logica. Può farmi un esempio di un commento in cui si mette in dubbio la professionalità e la buona fede dei laboratori che hanno eseguito le analisi?

    Gli hanno portato due boccette e hanno fatto le analisi. Quello che c’è scritto è fino a prova contraria, e nei limiti dell’errore di misura (piccolo), la realtà del contenuto delle boccette.

    Mi fa il nome di qualcuno che lo nega?

    • Tiziano ha detto:

      Allora cosa avrebbero fatto: sostituito con un abile gioco di prestigio le ceneri ?
      A quale pro ?

      • Giancarlo ha detto:

        @Tiziano
        Io a queste due domande non so proprio che cosa rispondere. Ero a casa mia quando l’esperimento è stato condotto. Tra l’altro il primo giorno era proprio il mio compleanno quindi sono sicuro che non ero lì.

        Però se io [sto parlando di me] avessi messo in piedi una sceneggiata con un apparecchio che sapevo non funzionare, le ceneri le avrei messe dentro direttamente all’inizio in modo da evitare la necessità del prestigio finale.

      • Cimpy ha detto:

        A quale pro ?

        Chi può dirlo? Magari fra 3/6/17 appartamenti, lo scopriamo. Tu quanti ne hai?

  93. Karpa ha detto:

    Buonasera
    Guardavo un po’ al passato e mi sono imbattuto in questo video del 13 ottobre 2012.
    Al minuto 41.20 Rossi dice che carica l’E Cat con Ni62 e Ni64.
    Il Ni64 fa quindi parte del “carburante” dell’E Cat e non dei prodotti finali.
    Aggiungo che, per farne uso come “carburante”, è evidente che già a quei tempi sapeva come procurarselo
    Com’è che adesso è diventato un residuo della reazione?

  94. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo
    Ti ricordi Antonio Zoccoli che era accanto a Paolo Capiluppi durante la demo di Focardi/Rossi del 14 gennaio 2011? Attualmente è Vicepresidente dell’INFN.
    Forse non sai che è un ff:

    A.Bertin, M.Bruschi, M.Capponi, S.De Castro, U.Marconi, C.Moroni, M.Piccinini, N.Semprini-Cesari, A.Trombini, A.Vitale, A.Zoccoli, S.E.Jones, J.B.Czirr, G.L.Jensen, E.P.Palmer

    Experimental Evidence of Cold Nuclear Fusion in a Measurement Under the Gran Sasso Massif

    Nuovo Cim. 101A, 997 (1989)

    A quell’epoca Zoccoli apparteneva alla sezione di Bologna dell’INFN.

    Non mi meraviglierei che A. Z. facesse parte del Comitato ministeriale. E’ inverosimile, ma non impossibile. Del resto Beaudette considera che i peer reviewers più adatti per valutare articoli ff siano altri autori di articoli ff.
    Se si tratta di omonimia sono pronto a chiedere scusa.

    • Marco DL ha detto:

      Camillo, sono passati 25 anni, non pensi che Zoccoli possa aver cambiato idea come Battiston?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Marco DL

        non pensi che Zoccoli possa aver cambiato idea?

        Non si cambia idea su fatti sperimentali. Il titolo non lascia dubbi:

        Experimental Evidence of Cold Nuclear Fusion in a Measurement Under the Gran Sasso Massif

        Prove sperimentali di fusione fredda, più chiaro di così.
        In quell’epoca gli esperimenti riuscivano, forse per qualche configurazione astrale. Poi non sono più riusciti, forse per qualche diversa configurazione astrale. I dati sperimentali sono soggetti a cambiare con il tempo. La cella di F&P era talmente facile da riprodurre che in Giappone si misero a vendere kit per praticare ff in garage.
        Di Zoccoli è comunque apprezzabile una affermazione:
        Tipicamente una reazione nucleare dà dei prodotti nucleari, come i raggi gamma che, ad esempio, noi non abbiamo riscontrato in occasione dell’esperimento di Rossi e Focardi.
        Semplice, ma va a convincere gli ingegneri, che si affidano esclusivamente alla calorimetria, per di più affidata a un Optris. Come se Rossi non rivendicasse un carattere nucleare alla produzione di calore.
        In ogni caso speriamo che Zoccoli, bolognese amico di Focardi e di Levi, non appartenga al Comitato. Sarebbe come metterci Scaramuzzi o Celani.
        Zoccoli era in buona compagnia, c’erano tutti quelli della Brigham Young University.

  95. Camillo Franchini ha detto:

    @Daniele

    Avranno forse il coraggio di sostenere che il profilo di Magnus Olofsson corrisponde a quello di un incompetente o di un povero sprovveduto? A loro la parola.

    Hai anticipato la risposta, Magnus Olofsson fa un altro mestiere; se si interessa di reazioni nucleari lo fa da perfetto dilettante. E’ come se intervistassero me su come si deve costruire un ponte.
    Inoltre Elforsk ha interesse a sostenere il mamozio.
    Perché non provano a intervistare un chimico nucleare dell’Università di Uppsala? Non deve essere difficile.
    Anche Carpenter aveva discrete credenziali, ma non erano nucleari ed è andata come è andata, quando ha voluto mettersi in pubblico sul nucleare.
    Ormai è diventata moda vedere ingegneri occuparsi di argomenti scientifici. Passerà anche questa.
    Ho gettato fango su Magnus Olofsson? Spero di no; tu stesso hai sollecitato un commento.

  96. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    So perfettamente tutto di Zoccoli. E’ per questo che vanno usati i piedi di piombo.

  97. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    So perfettamente tutto di Zoccoli.

    Non ne avrei parlato, se non temessi che Zoccoli può in qualche modo influenzare il Comitato.
    L’episodio che lo vede protagonista ci insegna come non ci si possa fidare di esperimenti che violano leggi note. E’ chiaro che in quei mesi si faceva a gara nel dimostrare di avere visto la ff di F&P. I dati venivano inventati a seconda di quello che serviva. Si voleva apparire smart. Non dubito che tutto sia in ordine in quell’articolo, anche se insospettisce che sia stato pubblicato sul Nuovo Cimento. Il lavoro sperimentale non è archiviato in Exfor. Trovare un difetto in un lavoro sperimentale è molto, molto difficile, se gli AA sono vispi.
    I primi mesi dopo marzo 1989 sono stati molto brutti, me li ricordo come fosse ora. Per dire, in bacheca al CAMEN avevano messo un foglio “Franchini non crede nella fusione fredda”. E’ stato soprattutto merito mio se il CAMEN è rimasto fuori dal gioco. Mancavano i neutroni. Io sciolsi il gruppo, nessuno protestò, nemmeno i fisici.
    Comunque Zoccoli è diventato ragionevole. In grassetto gli fanno una domanda.

    Intervistato da noi, il professor Focardi ha spiegato che in realtà i raggi gamma vengono prodotti ma che essendo pericolosi per la salute loro sono riusciti a eliminarli grazie all’inserimento di piccoli spessori di piombo.
    In linea di principio questo si può fare, ma secondo me “piccoli spessori di piombo” non dovrebbero schermare tutti i gamma e per produrre tutta quella energia ci vogliono molti gamma.

    E’ il concetto di “spessore dimezzante”. Gamma rivelabili ne restano sempre.
    Sembrano dettagli insignificanti, ma è sul piano teorico che si demolisce il TPR2 senza possibilità di replica. Visto che Rossi ti ha replicato? Succederà anche ad Ascoli65. Con me non può farlo.
    Domanda in grassetto.

    Esiste una prova madre per stabilire che si è di fronte a una reazione di tipo nucleare?
    Tipicamente una reazione nucleare dà dei prodotti nucleari, come i raggi gamma che, ad esempio, noi non abbiamo riscontrato in occasione dell’esperimento di Rossi e Focardi.

    Anche per Zoccoli la prova madre è la presenza dei gamma. Per me è una soddisfazione, perché l’ho sempre sostenuto. Ora in Italia siamo due.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Per dire, in bacheca al CAMEN avevano messo un foglio “Franchini non crede nella fusione fredda”. E’ stato soprattutto merito mio se il CAMEN è rimasto fuori dal gioco. Mancavano i neutroni. Io sciolsi il gruppo, nessuno protestò, nemmeno i fisici.
      Complimenti vivissimi e sinceri per come hai saputo opporti alla corrente di moda e agli interessi che solitamente trascina con essa, soprattutto in Italia. Hai messo il dito nella piaga, hai sollevato l’obiezione giusta, nell’AMBIENTE giusto, quello scientifico. Lo hai fatto con determinazione ed, evidentemente, con argomenti convincente e tutti, anche i fisici, ti hanno alla fine seguito.

      Però devi convincerti una volta per tutte che l’ambiente in cui si è svolta in Italia e nel mondo il seguito di quella storia, e che è tuttora in corso, non è il CAMEN, ma la globosfera mediatica. Se credi che il TPR sia stato scritto per gli scienziati ti sbagli di grosso. E’ diretto ad un mondo affamato di energia, a cui importa poco della presenza o meno dei neutroni.

      Nessuno ti replicherà mai sull’assenza dei fenomeni nucleari, perchè questo aspetto non interessa a chi gestisce l’affaire FF, ed ecat in particolare. Semmai potresti ricevere obiezioni se tu sostenessi il contrario: la FF deve fornire energia pulita, oltrechè economica ed illimitata. Le reazioni scomposte si manifestano quando qualcuno denuncia qualcuno dei punti deboli del bilancio energetico e, come nel caso di Giancarlo, le sottopone, con procedura accorta e corretta, a personaggi che hanno un ruolo importante nella vicenda. L’entità della reazione è proporzionale non solo alla fondatezza obiezioni sollevate, ma alla vicinanza al core businnes della vicenda.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Nessuno ti replicherà mai sull’assenza dei fenomeni nucleari, perchè questo aspetto non interessa a chi gestisce l’affaire FF, ed ecat in particolare.

        Io non sono in grado di modificare gli assetti di potere che regolano la ff nel mondo, tra cui metto senz’altro quello gestito da Celani, protetto da una rete di conoscenze intricatissima e inestricabile, ma mi rallegra che per la prima volta un fisico sostenga quello che ho sempre sostenuto, che “la prova madre per stabilire che si è di fronte a una reazione di tipo nucleare” è che “tipicamente una reazione nucleare dà dei prodotti nucleari, come i raggi gamma”. La “prova madre” capisci, quella che viene prima delle altre, quelle cercate anche nel TPR2. Bianchini ha accertato l’assenza di gamma; nessuno ha mostrato di saper utilizzare le sue informazioni.
        Qualcosa non deve funzionare anche a Uppsala, mica solo a Bologna.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Camillo,
          La “prova madre” capisci, …
          Certo che lo capisco. E se lo capisco io, l’ha sempre capito anche il fisico a cui ti riferisci, i suoi ex-colleghi del più quotato dipartimento universitario italiano e tutti gli altri fisici degni di questo nome.

          Mi pare invece che tu non abbia ancora capito quale film stai guardando.

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  99. giulio ha detto:

    Mettiamo, come suggerito altrove, che i professori avessero effettuato il test con il gruppo elettrogeno, come già fatto da Rossi nei primi test (quelli delle foto di Rossi con le cuffie).
    Se con n litri di carburante avessero tirato fuori n^n il calore ottenibile bruciando direttamente il carburante medesimo, stareste ancora a cercare i gamma?
    In quel caso guardereste dentro il galileiano cannocchiale?

  100. Camillo Franchini ha detto:

    @Giulio

    Se con n litri di carburante avessero tirato fuori n^n il calore ottenibile bruciando direttamente il carburante medesimo, stareste ancora a cercare i gamma?

    Si è dimenticato di spiegarci come misura il calore in uscita.

    In quel caso guardereste dentro il galileiano cannocchiale?

    Il modo più semplice di guardare nel cannocchiale è cercare i gamma. Si cerca sempre la strada più semplice. A reattore spento non ci sono gamma; quando il reattore funziona ci sono i prompt gamma. Non serve nemmeno fare misure del fondo, basta fare il confronto tra reattore spento e reattore acceso. Se la velocità di reazione è così elevata da scaldare dell’acqua, hai voglia a vedere dei gamma. Sono talmente tanti che, come scrive Takahashi, sono lethal.

  101. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    l’ha sempre capito anche il fisico a cui ti riferisci,

    Non sempre capito, certamente non nel 1989, forse perché allora fu spinto dal desiderio di essere, se non protagonista, deuteragonista di quella avventura eccitante. Mi ricordo i tempi, nei centri di ricerca si scalpitava per essere tra quelli che misuravano calore o contavano neutroni.
    L’atteggiamento prudente e ragionevole che quel signore ha assunto nel 2011 non fa però dimenticare quell’episodio, che ricorda come per esibire un risultato che “doveva” essere positivo si fece violenza sui dati sperimentali. Chissà quante volte è avvenuto. Per questo diffido quando qualcuno dice di avere fatto una scoperta rivoluzionaria che richiede di modificare le leggi della chimica.
    Non interessa la persona e l’episodio, talmente remoto che può essere dimenticato; interessa la spregiudicatezza con cui vennero usati i dati sperimentali.
    Peraltro, se quell’oggetto scaldava, che bisogno c’era di andare sotto il Gran Sasso a cercare un basso rumore di fondo? Per produrre calore serve una velocità di reazione spaventosa, letale. Si poteva fare a Bologna tranquillamente. Avrebbero dovuto impegnare meno persone. A quei tempi la forza lavoro era abbondante e a buon mercato, evidentemente. 15 ricercatori, forse tutti laureati in fisica. Numeri che solo Celani si è potuto permettere.

  102. prontis ha detto:

    Chiederei cortesemente un chiarimento:
    l’ipotesi della violazione della legge di Ohm, escluderebbe definitivamente il fatto che le misure siano semplicemente errate in buona fede (per imperizia) ed implicherebbe necessariamente che le misure siano state inventate a tavolino in malafede e con complicità degli stessi sperimentatori.
    Corretto?

    • Cimpy ha detto:

      Non necessariamente.
      Si può essere dottori e persino professori senza per questo essere in grado di misurare concretamente il COP di una vaporella o di una stufetta.

  103. prontis ha detto:

    Ma se ho ben capito, l’appunto era sul fatto che i dati riportati nel documento, se accuratamente analizzati tra le pieghe, implicano una violazione della legge di Ohm.
    Il che implica che non possono derivare da una misurazione strumentale (come può una misurazione su due cavi mostrare la violazione della legge di Ohm?) ma devono essere stati inventati e riportati per far tornare i risultati desiderati (senza però accorgersi che gli stessi dati così scritti avrebbero comportato la violazione di Ohm). Questo esclude l’imperzia di cui tu parli ed implica necessariamente il dolo.
    Ho capito male?

    • Cimpy ha detto:

      Perché escludi l’imperizia? La tua macchina viene revisionata da professori univeristari? Compri il ferri da stiro da pensionati ex docenti dell’università di Uppsala? Così per dire, eh?

  104. Ascoli65 ha detto:

    @ Cimpy,
    nei giorni scorsi avevo segnalato a Camillo un paragrafo del TPR2 su cui mi era subito caduto l’occhio e che mi sembrava particolarmente significativo. Ma purtroppo è passato inosservato, non avendo nulla a che fare nè con la chimica, nè con le trasmutazioni. Nell’attesa che nei prossimi 3/6/18 mesi gli scienziati nord-carolino-scandinavi studino e risolvano il mistero di queste ultime, volevo porre alla tua attenzione, che sei un ragazzo sveglio ed eclettico, lo stesso paragrafo di cui sopra, e che per maggior chiarezza trascrivo qui sotto:

    “The first phase of the test was dedicated to measuring the “dummy reactor”, i.e. the E-Cat operating without its internal charge. Conservation of energy dictates that all power supplied to the dummy reactor from the electric power line be dissipated as thermal energy to the environment by means of radiation and convection. Therefore, by comparing power input, as measured by the two power analyzers, to power output as measured by us, we were able to ascertain that no overestimation had occurred. In other words, the data relevant to the dummy reactor served the purpose of checking the method used. However, it was not meant to compare the operation of the loaded reactor to the dummy run. In fact, such a procedure would have required that the same amount of power be supplied to the dummy and to the reactor. Moreover, at the start of the measurements, there was no way of knowing what input power the loaded reactor would have absorbed. In fact, it is well known that some Inconel cables have a crystalline structure that is modified by temperature, and are capable of withstanding high currents only if they are operated at the appropriate temperature. If these conditions are not met, microscopic melt spots are liable to occur in the cables. So, there was some fear of fracturing the ceramic body, due to the lower temperature of the thermal generators with respect to the loaded reactor. For these reasons, power to the dummy reactor was held at below 500 W, in order to avoid any possible damage to the apparatus.”

    Come vedi il brano riguarda argomenti meno intriganti degli sconvolgimenti isotopici narrati nel TPR2. Si tratterebbe molto più banalmente, se mai ci fossero, di un loro sottoprodotto: il calore. Ma tant’è, qualcuno dovrà pure interessarsi a questa “cenerentola” della FF, che tutti danno per scontata, ma a cui pochi vogliono dedicare l’adeguata attenzione.

    Vorrei ora chiedere a te (e a tutti gli altri ragazzi svegli ed eclettici che frequentano il blog):

    1 – trovi convincenti le motivazioni che vengono addotte nel TPR2 allo scopo di giustificare la limitazione della potenza nel “dummy”?

    2 – se la precedente risposta è no, quale potrebbe essere secondo te il vero motivo per cui hanno deciso di limitarla?

    3 – se per caso risultasse che il vero motivo potrebbe avere a che fare con l’eccesso di calore dichiarato, riterresti ancora che chi ha deciso di limitare la potenza e chi (non necessariamente coincidenti) ha ideato le motivazioni espresse nel precedente capoverso siano persone di poca perizia?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      Ma purtroppo è passato inosservato, non avendo nulla a che fare nè con la chimica, nè con le trasmutazioni.

      Si tratta di calorimetria una materia dove chiunque è più preparato di me.
      Mi hanno meravigliato i “microscopic melt spots” di cui non sono a conoscenza. A me hanno insegnato che i rinvenimenti servono per omogeneizzare le strutture cristalline delle leghe, per cui la fusione non procede per zone, se la temperatura è bene distribuita. Ma certamente Cimpy e altri sapranno commentare in modo appropriato.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Camillo,
        Mi hanno meravigliato i “microscopic melt spots” di cui non sono a conoscenza.
        Lascia perdere le scale microscopiche. Anche se sono già un’enorme passo avanti rispetto a quelle usate da un chimico, restano comunque troppo piccole per capire la FF. Credo che sia più utile considerare la scala delle decine di migliaia di km.

    • Cimpy ha detto:

      se per caso risultasse che il vero motivo potrebbe avere a che fare con l’eccesso di calore dichiarato, riterresti ancora che chi ha deciso di limitare la potenza e chi (non necessariamente coincidenti) ha ideato le motivazioni espresse nel precedente capoverso siano persone di poca perizia?

      Dipende: perizia in cosa?
      Si sono fatti sgamare in meno di 24 ore….
      😉

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Cimpy,
        Dipende: perizia in cosa?
        Intendevo parlare di competenza e consapevolezza. Se la limitazione della potenza nel “dummy” avesse davvero a che fare con l’eccesso di calore che viene dichiarato, ciò potrebbe essere attribuito all’inconsapevole incompetenza degli autori del report?

        Comunque, bisogna ammetterlo, anche la perizia di chi ha congegnato la prova non è male. Sono decine i siti che stanno rimbalzando nel mondo i risultati del TPR2 (1). Fra tutti gli endorsement spicca però quello della Elforks. Non deve essere stato facile risultare convincenti per un così nutrito, prestigioso e multidisciplinare gruppo di ricercatori. Anche se probabilmente gli svedesi partivano svantaggiati dal non aver seguito da vicino la metodologia messa a punto all’INFN per produrre energia in eccesso dai tubi Ni-H.

        (1) http://www.scoop.it/t/lenr-revolution-in-process-cold-fusion

        • Giancarlo ha detto:

          @Ascoli65
          Comunque, bisogna ammetterlo, anche la perizia di chi ha congegnato la prova non è male.

          Sì, sono decisamente bravi; bisogna ammetterlo. 🙂
          Tranne che per quel OL sullo strumento. E’ una cosa talmente ridicola che pare fatta apposta. 🙂

        • CimPy ha detto:

          Se fosse uno spettacolo di magia, sarebbe decisamente uno di quegli espedienti per distrarre l’attenzione del pubblico. Per quanto, anche il Ni62 non scherza…
          😉

  105. Sandro ha detto:

    Come già ampiamente pubblicizzato ovunque, i professori che hanno effettuato i test non si nascondono affatto. All’indirizzo sotto riportato potete fargli tutte le domande che volete.
    Evitate però di trasgredire, come fatto in questo blog, alla regola principe “do not feed the trolls”
    che siano con o senza underscore, e identificati da logo con o senza scopa.
    http://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Thread/722-Ask-questions-to-the-Working-Group-ECAT-long-term-test/

  106. elisa ha detto:

    Brian Josephson (awarded for the Nobel Prize in Physics in 1973) comment at Nature.com

    —————————————
    The most important news of the year, perhaps, not just the last seven days? The results of a new investigation into the Rossi reactor (allegedly a high-power cold fusion reactor), involving running the reactor over a 32-day period, are now out. The report not only confirms output power far in excess of anything possible by chemical reaction, but also gives a clear indication that a nuclear reaction is occurring, on the basis of a substantial change in the isotopic proportions of Li and Ni over the period of the run. The report, entitled Observation of abundant heat production from a reactor device and of isotopic changes in the fuel may be seen at http://www.sifferkoll.se/siffe….

    As before, I predict that pigs will fly before Nature makes any mention of the report, which has also been put on hold by the physics preprint archive arxiv.org (with an earlier report, a leaked email disclosed that the moderators were trying hard to find a reason to block the report but eventually gave in).

    Brian Josephson

    • CimPy ha detto:

      Brian Josephson (awarded for the Nobel Prize in Physics in 1973)
      Gran brutta cosa invecchiare così.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Gran brutta cosa invecchiare così.

        Se ricordo bene, vinse il premio Nobel quando era ancora studente.
        Credo che la lettera avrà un seguito clamoroso. Ora perfino il privato Rossi diventa interessante.

        • CimPy ha detto:

          Il “privato” Rossi è sempre stato interessante fin dai tempi della Petroldragin per la sua capacità di trovare endorsement, ai tempi politici oggi anche scientifici. Come è stato detto anche altrove, è questo Enterpreneur che ha reso famosa nel mondo la nostra Università di Bologna come “Balooney University” e non il contrario….

          Ps:

          Purezza isotopica: prendo atto. Ma dunque quel “Enrichment: 99.4%”, per cosa sta?

  107. Camillo Franchini ha detto:

    @Elisa
    Molte grazie per la preziosa segnalazione, Elisa.

    I predict that pigs will fly before Nature makes any mention of the report, which has also been put on hold by the physics preprint archive arxiv.org

    Il gioco si sta facendo veramente duro. Nature e arxiv.org non possono non rispondere. Appena si mette a piovere leggo il report. A Tirrenia non piove mai, perché non abbiamo montagne alle spalle, tutte spianate e diventate sabbia nel corso di milioni di anni.
    Che succede se Natura e arxiv.org continuano a negare ospitalità al report dei nostri eroi? Qua c’è materia per Daniele.

  108. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy
    62Ni Enrichment: 99.4%
    Si tratta della concentrazione di isotopo 62Ni nell’elemento Ni, che a sua volta ha una concentrazione del 99.97% rispetto alla massa del campione. In un grammo di campione, la quantità di 62N è 0,9997*0,994 g.

  109. Tiziano ha detto:

    Avete notato che dal fuel dell’ultimo test sull’E-Cat è completamente scomparso l’Idrogeno ?
    Che cosa ne pensate ?

  110. Camillo Franchini ha detto:

    @Shinenagelic

    Come sono abbastanza sicuro che lo stesso Focardi basasse parte della sua convinzione sul funzionamento proprio su quel rame.

    Ricorda bene. Indimenticabile la reazione che si trova scritta sulla lavagna alla schiena di Focardi.

    Si tratta di una conferenza che Focardi tenne a Viareggio il 23 luglio 2011.
    Il rame non serve più? Come cambia il mondo.

    • shineangelic ha detto:

      Eh. Ma questo non depone certo a favore di Rossi. Come molti hanno tentato invano di spiegarle, il deux ex machina qui è proprio lui. E fu sempre lui a depistare Focardi illudendolo che dentro il tubo avvenisse davvero una trasmutazione. Il professore emerito, onestamente rispettoso degli NDA, non ebbe mai modo di verificare cosa venisse immesso del reattore. Si fidava. Allo stesso modo in cui, oggi, si fidano quelli che ancora ci credono. Sempre meno, mi pare di poter dire.

      Fagiani e avvoltoi avevano già preso le distanze dagli asini volanti. Vedrà che, col tempo, anche i passeri troveranno qualche riva su un altro fiume che non sia quello della FF.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @shineangelic

        E fu sempre lui a depistare Focardi illudendolo che dentro il tubo avvenisse davvero una trasmutazione.

        Che un tizio qualsiasi riesca a depistare un rispettabile e rispettato docente universitario è un’ipotesi lunare. Più credibile immaginare che il docente universitario abbia irretito il tizio qualsiasi e di cattiva reputazione. Se F. avesse incontrato Passerini, quante parole gli sarebbero servite per averlo a propria disposizione? Detto fatto. Facile anche convincere il tizio a fornire 500 k€ di finanziamento per R&S. I soldi li mette il tizio, pecunia non olet. Cercate di capire chi ci guadagna da questi maccheggi. Che poi il tizio i soldi se li sia saggiamente tenuti in tasca, non cambia la dinamica dei rapporti di forza.

        • CimPy ha detto:

          Che un tizio qualsiasi riesca a depistare un rispettabile e rispettato docente universitario è un’ipotesi lunare

          Ma, per dire, più o meno dell’ipotesi che quattro ragazzi abbiano preso per il naso professori universitari di fama internazionale ed esperti nel settore dell’arte con manufatti artigianali spacciati per opere d’arte?
          (tanto per non citare sempre i soliti…)

  111. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    è questo Enterpreneur che ha reso famosa nel mondo la nostra Università di Bologna come “Balooney University” e non il contrario….

    Cimpy, questa la conservo tra i documenti memorabili.
    Balooney University deve la sua fama a docenti come Focardi, Levi, Campari, Ferrari, Villa, Bonetti, che hanno inventato la variante bolognese della ff, la Ni-H. Rossi a Bologna non ha nemmeno preso la laurea in filosofia. Esiste una lobby potente che cerca di fare di Rossi il capro espiatorio della vergognosa sbandata ff bolognese. Tuttora Levi è firmatario in testa del TPR2.
    Fra qualche mese emergerà da ocasapiens che Rossi ha suggerito a Focardi di dedicarsi alla ff.
    A proposito delle radiazioni emesse dal mamozio, Krivit riporta la dichiarazione di Focardi, tradotta in inglese da Rossi:

    Focardi’s main contribution to the e-cat research has been in the field of safety. The big danger related to e-cat could come from neutron emissions, Focardi said. Focardi examined the device’s circuitry and showed Rossi and his team how to protect users from radiation.

    Neutroni? Da dove sbucherebbero? I neutroni producono reazione (n,γ); Bianchini dice di non avere riscontrato la presenza di neutroni e di gamma.
    E’ il gioco dei quattro cantoni, inventato per i creduloni. Quando serve, le radiazioni sono presenti, quando danno fastidio si escludono.
    La chiusa di Focardi è tipica, serve per carpire consensi:

    The e-cat could provide an endless source of energy because it runs on nickel and hydrogen. There is enough nickel in the earth to power e-cats indefinitely and electrolysis of water can create sufficient amounts of hydrogen to operate the devices. Focardi also said he was having working with Rossi on e-cat.

    • CimPy ha detto:

      Nessuno contesta il ruolo di Focardi, Levi, Campari, Ferrari, Villa, Bonetti nella FF. Ma come la diffusione mediatica delgli anni 80 era figlia degli annunci di F&P, così quella (molto minore) di questi ultimi 5 anni è maggiormente merito di Rossi che di qualsiasi altro – per quanto è ovvio che senza gli endorsement giusti Rossi non sarebbe andato molto lontano.

      Ma è proprio qui una sua grande abilità: trovare i sostenitori giusti (oltre che il Ni-62 nelle ceneri e i più abili calorimetristi che la storia conosca dai tempi dello scopritore dei raggi N)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        è ovvio che senza gli endorsement giusti Rossi non sarebbe andato molto lontano.

        Un modo molto inglisc per dire che i marpioni balooney hanno trovato il pollo disposto a cacciare 500 k€ per mandare avanti un vecchio sogno che languiva nel cassetto, deriso da tutti tranne da quel manipolo. Hanno voluto giocare l’ultima carta, mettendo uno sprovveduto in un gioco molto più grande delle sue forze. Ora più si dibatte più il momento della verità si avvicina. Se arriva una denuncia arrivano tutte a gragnola.
        Continua a farmi pena, come tutti i deboli nelle storie gialle.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Continua a farmi pena, come tutti i deboli nelle storie gialle.”

          Camillo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Balooney University deve la sua fama a docenti come Focardi, Levi, Campari, Ferrari, Villa, Bonetti, che hanno inventato la variante bolognese della ff, la Ni-H. Rossi a Bologna non ha nemmeno preso la laurea in filosofia. Esiste una lobby potente che cerca di fare di Rossi il capro espiatorio della vergognosa sbandata ff bolognese. Tuttora Levi è firmatario in testa del TPR2.
      Sono d’accordo al 100%. Oserei dire che se non fosse stato per la comparsa di Rossi, oggi (A.D. 2014) a Bologna ogni mese si svolgerebbe un seminario, una conferenza stampa, un simposio o una tavola rotonda in cui qualche fisico accademico aggiorna studenti, giornalisti e popolino sui progressi, lievi ma costanti, degli sviluppi della tecnologia Ni-H, di cui alcuni ospitati in un’aula intitolata ad uno dei suoi scopritori.

      L’estraneità della fisica accademica bolognese alla vicenda Ecat è proporzionale al numero di dichiarazioni ufficiali o personali fatte dai suoi esponenti circa l’insussistenza del calore in eccesso nelle prove di cui nel 2011 sono stati organizzatori o, come minimo, osservatori autorizzati, cioè zero!

      La storia dell’Ecat è durata fino ad oggi, e non è ancora finita, grazie a quanto i fisici Bolognesi hanno reso pubblico fino al 2011 e a ciò che i loro superiori (fino al livello ministeriale) hanno taciuto dal 2011 in poi. E quel che è peggio è che stiamo parlando del più quotato Dipartimento universitario d’Italia, quindi di persone che non possono non conoscere l’ABC della termotecnica.

      Siamo arrivati al punto in cui anche i “believer” d’oltreconfine si irritano se uno “skeptic” osa confondere gli stimati scienziati svedesi con quelli dell’UOB (1): ”And get your facts straight; Essen…like his deceased colleague Kullander, is from Sweden. The Swedes are “esteemed scientists”, but not from “an ancient seat of learning”. Those are the Italian guys from UOB. Can’t mix them up like that or it will irritate us believers to no end. You don’t want that -believe me! “.

      (1) http://ecatnews.com/?p=2669&cpage=3#comments

      • CimPy ha detto:

        Siamo arrivati al punto in cui anche i “believer” d’oltreconfine si irritano se uno “skeptic” osa confondere gli stimati scienziati svedesi con quelli dell’UOB

        …Ancora per poco…
        😉

    • Giancarlo ha detto:

      @Armando
      Che stavolta non ne escono vivi. L’allumina, che sulla bilancia è bianca, risulta essere un corpo nero proprio e solo nella banda di misura della termocamera (7-13 micron).
      Una fortunata coincidenza. E il fattore di forma visto che l’irraggiamento segue la legge di Lambert attorno alla normale e il tubo è dotato di alette triangolari che si guardano?

      • maxwell1961 ha detto:

        Tra terzo wattmetro, allumina e altro elemento a sorpresa, si possono anche anticipare a Giancarlo i complimenti ed il ringraziamento per l’opera svolta e il de profundis per i Prof. coperti di cacca…

        • Giancarlo ha detto:

          @maxwell1961
          Guarda che non è ancora finita, ci sarà la sorpresa finale. Perché da quelle parti qualcuno davvero bravo c’è. Praticamente un genio.

        • maxwell1961 ha detto:

          Lo sento che c’è una sorpresa finale 🙂 Poi sarà divertente anche se riesci a scoprire chi è quella gallinaccia imbambolata su Cobraf 🙂

        • Giancarlo ha detto:

          @maxwell1961
          banale, già fatto. 🙂

        • maxwell1961 ha detto:

          Il naso mi funziona sempre bene, il CSV desaparecido ha aperto anche i miei occhi! 😀

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Armando

      Che ne pensate?

      E’ un giudizio spietato. Sorprendente però la frase finale:

      All my hope now has shifted to the Mizuno presentation in November.

      Dalla padella alla brace. Mizuno è quello che lavora con una sorta di interruttore elettrolitico con abbondante produzione di micidiale idrossigeno in rapporto stechiometrico pronto a esplodere. Infatti ci ha rimesso un occhio. Vede trasmutazioni anche quando le galline fanno l’uovo. E’ il precursore di Abundo, Cirillo & Iorio, Remondini. Ha scritto un libro infarcito di errori di chimica convenzionale e nucleare. Credo sia un fisico tecnico. Immagino si presenterà a un ICCF.

  112. Camillo Franchini ha detto:

    @CimPy

    tanto per non citare sempre i soliti…

    Poteva starci, in fondo i mamozi di Modigliani erano solo abbozzi e si trovavano nel canale giusto. Argan non si compromise; l’hanno solo scritto per malizia. Da mezzo livornese seguii il caso: tra i giovani c’era anche un nipote di una mia collega fisica.
    Comunque in campo scientifico non c’è posto per incidenti; gli argomenti sono complessi e articolati. L’uomo della strada non è mai in grado di imbrogliare un professionista, prof o meno. A meno che non si tratti di un Napoletano alle prese con un Bolognese cresciuto a lambrusco e mortadella.
    Se imbroglio ci fosse stato avrebbero dovuto dimettersi tutti, a cominciare dal capo dipartimento. Ma credete di fare bene e descrivere F. come un baggiano?

  113. Camillo Franchini ha detto:

    @markogts

    Ma che senso ha provare il dummy a 500°C e il “caricato” a 1400?

    Ho appena letto quell’aspetto sul TPR2 e concordo.
    In un’intervista al CICAP del 23 giugno 2011, Levi aveva progetti diversi e più condivisibili.

    Quello che pensiamo di fare è un sistema autocalibrante con dei check di consistenza interna; vuol dire anche per esempio iniettare durante la misura un segnale in calore che uno poi deve andarsi a ritrovare nelle misure stesse, […] vuol dire usare circuiti chiusi, vuol dire usare, tra le altre cose, acqua distillata e così via. Faremo anche almeno una misura senza la famigerata transizione di stato, usando solo acqua liquida, anche se questo richiederà la collaborazione di Rossi. In ogni caso pensiamo anche di far condensare tutto il vapore in uscita per avere misure precise.

    Levi ha cambiato progetto, forse perché era troppo semplice.
    Non si capisce perché non abbiano usato lo scambiatore di calore che fa parte dell’oggetto commerciale. Tanta energia elettrica entra (misurata al contatore ENEL, senza altri mediatori, perché è quella che si paga), tanto calore viene asportato dall’acqua dello scambiatore. Se il calore prodotto è 10 volte l’energia elettrica impiegata va tutto bene, altrimenti meglio cessare la produzione. Che ci vuole? Basta perfino una coibentazione sommaria.
    Spero che Mario Massa abbia in mente un progetto diverso per fare calorimetria.

    Troppa teoria, serviva un set-up sperimentale più “robusto”

    Certamente. Sarà per deformazione professionale, ma di fronte a una relazione d’analisi chimica o alla descrizione di un test, prima di timbrare e firmare ci si deve sempre chiedere: che obiezioni potrebbe fare il perito della parte avversa?
    Una calorimetria così piena di epsilon, h, ecc. sarebbe fatta a pezzi allegramente.

    • mario massa ha detto:

      @Camillo
      ” Tanta energia elettrica entra (misurata al contatore ENEL, senza altri mediatori, perché è quella che si paga), tanto calore viene asportato dall’acqua dello scambiatore.”

      Controllare il contatore non fa male (Franco ed io a Milano lo abbiamo fatto con la collaborazione dei padroni di casa), ma il fatto di dire che quella è la misura giusta perchè è quello che paghi è sbagliato. Anche il contatore Enel è uno strumento e come tale ha dei limiti che un furbetto può sfruttare per fargli indicare meno del reale. Non importa se è quello che paghi: dobbiamo testare una tecnologia, mica risparmiare sulla bolletta.

      Per quanto riguarda la calorimetria, le frasi che citi di Levi si riferivano all’E-Cat che lavorava intorno a 100°C. Questo lavora (a sentire loro) a 1400°C. Gli autori del report sostengono di avere scelto quel metodo per misurare il calore emesso perchè a quella temperatura una calorimetria a flusso è troppo difficile da fare. Questa frase è sufficiente a classificarli come imbroglioni o incompetenti. A te la scelta.

      Stavo pensando che invece di cercare di contestare il report sulla misura calorimetrica la cosa migliore potrebbe essere quella di mostrare (con la solita documentazione anche fotografica) un calorimetro a flusso in azione su un oggetto geometricamente simile all’Hot-Cat e a 1000°C con un errore incontestabilmente inferiore al 5%. Il tutto fatto a tempo perso con materiale di recupero in un paio di fine settimana a casa come feci per la bombolina. Cosa ne pensi, sarebbe convincente del fatto che quei signori sono come minimo degli incompetenti?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa
        Tu ne sai molto più di me; certamente tutte le informazioni che si possono mettere insieme sono utili, anche se ormai quel rapporto mi sembra overkilled.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mario Massa

        Il tutto fatto a tempo perso con materiale di recupero in un paio di fine settimana a casa come feci per la bombolina.

        Anche se va contro la mia ostilità verso i test, perché tanto non risolvono mai niente, questa volte sarei tentato di giocare di contropiede. Chiedere pubblicamente a Rossi di mettere a disposizione dello GSVIT un mamozio, il più efficiente che ha.
        Ammetto di essere arrivato a contraddirmi perché sono convinto che Rossi non accetterà mai un TPR3 i cui componenti non siano scelti da lui e dove possa agire da deus ex machina.

        • CimPy ha detto:

          Non lo consegnerà per meno di 15 apartamenti in transazione su conto offshore, una macchina veloce col pieno, un salvacondotto fino a paese senza estradizioe…..ma ripensandoci, nota la severità della legge sugli imbrogli, forse gli basta la transazione, pure su normale conto americano….ne vale la pena?
          Piuttosto, non è rimasto alcun vecchio E Cat, di quelli stagnolati, a salamella? Se li è portati tutti con sé? Magari uno in via dell’elettricista è rimasto….Testare quello no?

  114. Andrea C. ha detto:

    Sà, sò, fà. !!. Ti piace vincere facile.

  115. Dino ha detto:

    Ipotesi di J. Beene

    L’e-cat funziona ma il vero combustibile è il costosissimo Ni62 e la tecnologia non è quindi neppure lontanamente economicamente vantaggiosa:

    https://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg98597.html

    Oops. You can see why AR does not want his secret sauce to be known, and it
    is the economics – not the physics.

    • sandro75k ha detto:

      ma non si trova abbondante fra le ceneri il Ni62?

      • Dino ha detto:

        Se non ho capito male l’ipotesi di Beene, il Ni62 si potrebbe trovare nelle ceneri perché già facente parte di strutture interne del reattore che in parte hanno contaminato in superficie le ceneri. Il Ni62 sarebbe il vero combustibile, secondo questo curioso punto di vista.

        • CimPy ha detto:

          Ma non mi dire: combustibile e prodotto di scarto, anche. O buttiamo via il TPR2 per cercare di salvare il gatto? Un vero peccato che il gatto ogni anno tiri le cuoia e chieda in sacrificio la versione precedente di se stesso…

        • sandro75k ha detto:

          @Dino

          scusami Dino ma se lo leggi pure tu il TPR2 ci divertiamo di più….

  116. Dino ha detto:

    Se l’ipotesi più o meno fantasiosa di Beene risultasse vera, sarebbe possibile immaginare una tecnica di arricchimento del Nichel relativamente economica ?

    • euge ha detto:

      A Dino! J. Beene è rimasto indietro. Addesso il micio il Ni62 lo produce ed in quantità e purezza da primato. Ti conviene aggiornarti alle ultime balle dell’ ingegnere in filosofia. Leggi il TPR2. In particolare le analisi isotopiche delle deiez. ehm le ceneri del gatto.

    • Barney Panofsky ha detto:

      Ma scusate: il rame (in composizione isotopica diversa da quella naturale, non c’e’ bisogno di ricordarlo, no?) che si trovava prima nelle ceneri, dove caRSo e’ andato a finire? L’ha portato via la fatina dei dentini?
      Al prossimo giro che vera’ fuori, come byproduct del processo? Rodio? Afnio? Adamantio? Sblindonio?
      Quanti TPR ci vogliono per aprire gli occhi alla maggioranza dei credenti? Quarantadue?

      • Giancarlo ha detto:

        @Barney Panofsky

        Purtroppo i credenti credono per millenni. Intesi come discendenza.
        Ancora oggi l’animale sacrificale fa capolino nelle squadre di calcio.

      • shineangelic ha detto:

        Sblindonio 42. Questa è certamente una verità- bravo Panofsky

      • euge ha detto:

        Barney
        se tanto mi da tanto e il gatto ha 9 vite sicuramente arriveremo al TPR9.x.
        A conti fatti, se ne esce uno all’anno, andremo avanti a prendere in giro i passeri fino al 2021.

      • CimPy ha detto:

        Quanti TPR ci vogliono per aprire gli occhi alla maggioranza dei credenti?

        Ad una minoranza, forse, questo basta – anzi, per dirla tutta, qualcuno se n’era accorto anche prima. Per la maggioranza, mi sa che non c’è niente da fare, come dice anche Giancarlo: tra Cobraf, Facebook e blog di 22 P, non mi pare che abbiano ancora capito e anzi, alcuni sono persino più convinti di prima che il motore Addani non solo esista, ma produca più ricchezza della pietra filosofale grazie alle sue trasmutazioni cicliche

  117. AC/DC ha detto:

    Scusate (non vorrei dire una cagata) ma è normale secondo voi che un reattore, che produce calore grazie a trasmutazioni nucleari tanto precise da non creare un solo isotopo instabile, non subisca un degrado evidente delle prestazioni quando più del 90% del suo combustibile è stato trasmutato?

    • Giancarlo ha detto:

      Da qualche parte ho seminato un commento sul neutrone o chi per lui che verso la fine del fuel si aggira esausto tra gli atomi di Ni62 alla ricerca disperata di atomi Ni61 da impollinare…
      Non sono loro a essere fuori di testa, ma quelli che gli dànno retta…

  118. Ascoli65 ha detto:

    Ho letto sopra:
    Quanti TPR ci vogliono per aprire gli occhi alla maggioranza dei credenti?
    Purtroppo i credenti credono per millenni.
    Per la maggioranza, mi sa che non c’è niente da fare,

    Scusate, vado chiedendo la stessa cosa da anni, ma inutilmente.

    Perchè mai un qualsiasi nostro concittadino preoccupato del proprio futuro energetico, ma privo di conoscenze adeguate per valutare in modo autonomo la fondatezza di documenti tecnico-scientifici, non dovrebbe credere che il fenomeno delle LENR sia reale e che superate le enormi difficoltà tecniche che ostacolano per il momento il suo sfruttamento,esso sarà a medio termine (3/6/18 anni) disponibile sul mercato, giusto in tempo per rimpiazzare le fonti fossili?

    Ammettendo che egli sia animato da tanta buona volontà ed interroghi per ore e giorni il web alla ricerca di documenti che gli chiariscano i suoi dubbi, che cosa troverebbe? Dove sono i documenti ufficiali emessi dagli enti di ricerca preposti, dalle università o dai ministeri italiani che gli dicono che la FF è impossibile, punto? Quanti documenti, rapporti, articoli di giornale e trasmissioni TV troverebbe, invece, in cui ricercatori e professori titolati gli dicono (al presente posteriore) che sì, la FF è possibile, ci stanno studiando alacremente e tra non molto, se arrivano adeguati finanziamenti, troveranno il modo di industrializzarla? Questi qui non sono dei sacerdoti di antiche fedi, credenze o superstizioni, ma uomini di scienza, discendenti del martire laico Galileo, pagati e riveriti per interrogare la natura e scoprirne le VERITA’.

    Su questo sito, ed altri similari, la maggior parte di noi si è resa conto che sta andando in scena (da 25 anni) una gigantesca farsa. Oramai la ricerca e la denuncia dei grossolani errori presenti dei documenti FF è diventata una noiosa routine. Ma coloro che procurano i dati, preparano i rapporti e soprattutto diffondono i risultati non sono affatto degli sprovveduti o degli incapaci. Vi siete mai chiesti qual è il vero target di questa propaganda?

    Perchè il governo non risponde a delle “domandine” facili, facili che giacciono inevase da anni, nonostante abbia istituito da mesi un apposito Comitato Scientifico per documentarsi? L’ultima esternazione ufficiale è quella del sottosegretario De Vincenti che a maggio 2012 scriveva nella risposta ad una interrogazione (1): ”Il lavoro di studio e di ricerca finora, condotto in questo campo anche nel nostro Paese da posizioni di eccellenza, costituisce lo strumento che ha consentito di identificare le linee di attività in grado di produrre risultati consistenti e interessanti dal punto di vista scientifico.” Cosa pensa oggi il nostro Governo della FF? Sono questi (2) i suoi consiglieri?

    Quindi, per concludere da dove sono partito, qualcuno mi dice per per favore cosa dovrebbe pensare della FF una cittadino normodotato che vive nel nostro Paese?

    (1) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=48151&stile=6&highLight=1
    (2) http://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/approfondimenti/strategic-impacts-of-breakthrough-energy-technologies.html

    • Nasturzio ha detto:

      Ascoli65,
      il documento di cui a [2] del tuo commento qui sopra è fantastico!

      Antipasto:
      extrapolating diffusion rates for technologies […] and using these rates to project the diffusion of completely different technologies (e.g., not based on thermodynamics)” (grassetto mio).
      Infatti, più sotto molto appropriatamente le chiama BET; Breakthrough Energy Technologies.

      Primo:
      A pagina 3, he he he, “…Examples of potential candidate technologies are […] completely new technologies based on low-energy nuclear reactions (LENR) …“.
      Come la pasta alla carbonara, sempre uguale e pur sempre diversa.

      Pièce de resistance:
      Pag 4: “…. LENR could serve as a power source for batteries that could last for decades, providing power for electricity, sensors, military operations and other applications in remote areas, including space …
      Eh già, lo Spazio … altrimenti come farebbero ad alimentare gli apparati per la PNN* fino a Marte ed oltre.

      Contorno: gomblotto; scusa la rima se puoi ma è da pagina otto in poi:
      “…Rather than supporting the deployment of BET, a few countries […] might try to slow-down the commercialization of BET […] it’s not entirely unthinkable a scenario characterized by a concerted global effort to control or manage the market deployment of BETs ….

      E per finire, tripudio di sigle, acronimi e giulebbe (traduziò e parafrasi mie):
      Naturalmente la diffusione di BET non-fossile-basate ridurrà il consumo di risorse fossili e quindi, riducendosi l’ immissione in atmosfera di GHG, Green House Gases per via che circoleranno meno veicoli mossi da ICE, Internal Combustion Engine, avremo meno EWE, Extreme Weather Events e Tigri-Eufrate, Indo, Nilo e Giordano -e perché non anche, aggiungo, l’ Amu Darya ed il Syr Darya- torneranno a scorrere.

      Proporrò immediatamente tale documento come testo base per il corso SCoRN* dell’ Accademia Pagliacci di Compagnia.

      Sperando di non aver fatto casino con i corsivi e il grassetto, distintamente saluto.

      N

      ———————
      *PNN: Propulsione Non Newtoniana;
      **SCoRN: Servizio Comico Ridolinico Nazionale.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Nasturzio,
        vedo con grande piacere che qui dentro ce n’è almeno uno che non è impegnato a rincorrere con wattmetri, termometri, pipette e sacri testi gli allegri burloni della compagnia “Dei Gatti di Vicolo Miracolo”.

        Condivido pertanto la tua lodevole iniziativa del corso SCoRN. A tal scopo credo potrebbe essere utile accompagnare il testo base con alcune note aggiuntive relative all’autore. Si potrà così vedere come egli si sia ben documentato direttamente presso le fonti originarie riguardanti le tecnologie oggetto della sua indagine, mantenendo anche un certo prudente distacco sulla fondatezza delle prestazioni delle stesse (1): ” Dear dr. Rossi, I am a Ph.D student in Energy Policy at the University of Delaware and I have been following both the blog and the articles on JNP. I am convinced that your technology will be one of the breakthroughs technologies of the 21st century. …

        Anche in seguito non ha mancato di seguire gli sviluppi della più promettente tra le tecnologie LENR (2). Ciò, probabilmente, gli sarà stato utile per scrivere e pubblicare nell’agosto 2013 (3) un articolo sulle “Breakthrough Energy Technologies in the Twenty-First Century”, che evidentemente tratta gli stessi argomenti dello studio pubblicato a giugno di quest’anno sul sito del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica (4), la nostra si intende.

        L’uscita di quest’ultima pubblicazione è stata segnalata doverosamente ad uno dei protagonisti delle tecnologie oggetto dello studio, sia mediante e-mail privata, sia in modo pubblico, da un solerte ammiratore che, in omaggio al novello eroe dei 2 mondi, sceglie di presentarsi come “Atlantis71” (5).

        Nastu’, tu che sei uomo di mondo, dimmi, ma ti pare mai possibile che una vicenda seguita così da vicino da uno degli autori dei pochissimi studi presenti sul sito sicurezzanazionale.gov.it e che ha lavorato per “several Departments of the Italian Government in the sectors of energy policy, climate change policy, and international cooperation” (6) possa essere una truffa? A me no!

        (1) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=614&cpage=1#comment-217151
        (2) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=791&cpage=2#comment-659696
        (3) http://www.indianjournals.com/ijor.aspx?target=ijor:wa&volume=17&issue=2&article=008
        (4) http://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/approfondimenti/strategic-impacts-of-breakthrough-energy-technologies.html
        (5) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=861&cpage=5#comment-1010209
        (6) http://freefutures.org/free-team/free-minds/daniele-poponi-bio

        • CimPy ha detto:

          Eppure, questo superconsulente della politica italiana, che da (?) emigrato negli Usa informa i locali del Web 2.0 della politica energetica pentastellata, per quanto fotograficamente serissimo, è decisamente un buon candidato ad un servizio (?) esterno per lo SCoRN: anche prenderlo sul serio è ben dura…

        • Nasturzio ha detto:

          La PEP -Politica Energetica Pentastellata, Cimpy?
          Spassosissima, con le loro ipotesi di PEN -Piano Energetico Nazionale- a base di aquiloni, ed il sostegno alla macchina ad acqua.

          Ascoli65,
          la quantità oltre un certo limite cambia la qualità delle cose: se io ti vendo una patacca spacciandola per un Rolex è truffa, ma se si mette in piedi una faccenda tipo Avion Rénifleur allora è questione di Sicurezza Nazionale; e per l’ appunto il SISiR -Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica- è formato da
          – Presidente del Consiglio dei ministri
          – omissis
          – Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR)
          – Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS)
          – Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE)
          – Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI).

          E un loro Consigliere studia scenari “not based on thermodynamics” e non lo buttano fuori a calci! No che non è truffa, è Attività Istituzionale.
          Come non sono furto gli stipendi e le prebende di parlamentari e compagnia.

          Ciao.

          N

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Ciao Nasturzio,
          meno male che a prendere sul serio le cose c’è il più fantasmagorico dei frequentatori di questo ed altri siti!

          No che non è truffa, è Attività Istituzionale.
          Appunto, non è affatto una truffa, magari lo fosse, temo che sia qualcosa di molto diverso e di estremamente più delicato, che potrebbe finanche riguardare la nostra Sicurezza Nazionale e in particolare quella legata al nostro approvvigionamento energetico.

          Secondo me, la frase centrale dell’Abstract dell’articolo di Poponi è la seguente: “La crescente disponibilità di una fonte energetica non fossile su scala distribuita renderebbe meno prioritaria l’estensione, il mantenimento, e la protezione di infrastrutture energetiche per il trasporto transfrontaliero degli idrocarburi.”. Questo è il cuore di quello potrebbe sembrare un gigantesco bluff. Praticamente si sostiene che con “media-alta probabilità” comparirà entro il secolo (ma il tam-tam mediatico dice entro 5-10 anni) una BET (Breakthrough Energy Technology) in grado di fornire energia illimitata, pulita ed economica e che quindi non c’è motivo di estendere, manutenere e proteggere gli oleodotti e i gasdotti, infrastrutture che attualmente ci portano la linfa vitale necessaria al nostro Paese per tirare a campare.

          Bell’acronimo BET, sembra fatto apposta. Quell’articolo suggerisce forse al Governo di trascurare le infrastrutture energetiche attuali SCOMMETTENDO sulla imminente prospettiva della disponibilità di una tecnologia che permetterà a ciascuno di noi di produrre in cantina tutta l’energia che ci serve? Con le LENR?

          Ma la domanda cruciale è un’altra. Chi ha ispirato quello studio? A chi conviene che l’Italia, o gli altri Paesi europei, considerino meno prioritarie le “infrastrutture energetiche per il trasporto transfrontaliero degli idrocarburi”? Chiunque sia è ben cosciente di ciò che questa scommessa implica, dato che l’Abstract si conclude con le seguenti parole: ” Tale rivoluzione tecnologica potrà potenzialmente dare luogo a una trasformazione negli assetti geopolitici esistenti, influenzando in profondità la capacità di molti stati sovrani di perseguire i propri obiettivi strategici. Influenzando o compromettendo?

          Dall’articolo in questione e dalle altre informazioni relative al suo auture sembra affiorare una particolare catena di relazioni: Governo Italiano, CISR, Poponi, LENR, Ecat, Rossi, … Mi chiedo dove termini l’altro estremo di questa catena e ti chiederei quindi un favore. La prossima volta che telefoni al Ministro, quello che si sta arrovellando nel dubbio di rispondere o meno alle interrogazioni parlamentari, prova a chiederglielo.

          Passando dal serio al faceto, ma non troppo.

          Ti suggerirei di affiancare il testo base per il corso SCoRN con un adeguato testo introduttivo (1-2). L’autore di questo trattato è un francese, un tal Carpentier de Gourdon, coautore del già linkato articolo scritto assieme a Poponi nel 2013. Mi pare che sia lui il principale autore (anche se non l’ispiratore) dell’”approfondimento” finito poi sul sito del CISR. Si tratta di una pappardella lunghissima scritta ai confini della realtà, e anche oltre. Per quanto ci riguarda credo che la frase più significativa sia la seguente: ” Esistono anche abbondanti prove e testimonianze che dimostrano l’esistenza di progetti scientifici segreti correlati con il fenomeno; tali progetti hanno portato allo sviluppo di nuove tecnologie propulsive e alla scoperta di nuove fonti di energia che potrebbero affrancare l’umanità dalla dipendenza da petrolio, gas, carbone e nucleare.”

          Parola di alieno!

          (1) http://altrogiornale.org/esopolitica-dialogo-cosmico/ (in italiano)
          (2) http://comecarpentier.com/world_public_forum.htm (in inglese)

        • Nasturzio ha detto:

          Ascoli65,
          dici:
          >La prossima volta che telefoni al Ministro, quello che si sta arrovellando nel dubbio di rispondere o meno alle interrogazioni parlamentari;

          ehm … non capisco … il Ministro che dico io, quello Competente, di dubbi secondo me non ne ha: a rispondere non ci pensa nemmeno.
          Bisognerebbe che l’ Interrogante si facesse più incisivo, magari con uno sciopero della fame.
          Potrebbe per esempio chiedere di leggere un suo messaggio alla ICCF19 -International Conference on Cold Fusion, che si terrà in Italia in primavera; credo che molti 5* entrerebbero volentieri nella sua claque.

          Veramente pensavo che sarebbe stato carino da parte dei GASS -Generally Accepted Science Supporters- preparare un bel documento con su tutti i (andrebbe bene anche: alcuni dei più significativi) risultati raggiunti dalle varie BET, gli articoli in tema pubblicati dopo revisione di competenti su riviste di buon nome, e le teorie più plausibili; con stroncatura a fronte, sarebbe il mass

          Driinnn
          driinnn

          scusa un attimo

          Pronto

          Ah buonasera Avvocato

          dice?

          bene, grazie

          click

          Era l’ Avvocato, a me -dice- il documento non me lo fanno scrivere, quindi -continua- bisogna che ci pensi qualcun altro; In mancanza di che -nota- non resterà che salutare gli Illustri Scienziati Nazionali e Stranieri con frizzi e lazzi.
          Bello sarebbe -aggiunge- che di qui ad allora il Ministro Competente si esprimesse, ma -confida- teme che le probabilità che questo avvenga siano poche.

          Interessante il pensiero di Come Carpentier de Gourdon: “Esistono anche abbondanti prove e testimonianze che dimostrano l’esistenza di progetti scientifici segreti “.
          Mah. Se lo sa lui, vuol dire che tanto segreti codesti progetti non sono.
          Pensiero basato su documenti solidissimi:
          “… Yurko Bondarchuk, the author of the book “UFO sightings, Landings and Abductions – The Documentary Evidence” (1979).”

          Cominciano a essere un po’ tanti, i Proponenti LENR e BET; quanta gente ci sta in una clique, prima che essa clique trasmuti in qualcos’ altro?

          N

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Nasturzio,
          Cominciano a essere un po’ tanti, i Proponenti LENR e BET; quanta gente ci sta in una clique, prima che essa clique trasmuti in qualcos’ altro?
          Eh sì, sono decisamente troppi per una clique. Lo erano già all’inizio e col tempo, nonostante singole defezioni, sono addirittura aumentati.

          Solo per l’ecat, trascurando i gestori di decine di siti amici e le schiere di commentatori che ne declamano le meraviglie, abbiamo:
          – l’UniBo, che, a costo di ingoiare rospi farciti di Balooney, continua a consentire ai suoi di certificarne il coccoroCOP;
          – l’UniUppsala, che affida la propria dissociazione ad iniziative private alla Pomp (sempre meglio di niente!);
          – il KTH di Stoccolma, che, come Giano bifronte, valuta le candidature dei Nobel, mentre sponsorizza le prove su fenomeni di conclamata pseudoscienza;
          – l’Elforsk, il cui finanziamento delle prove, e successiva valutazione positiva dei risultati, costituisce la più consistente e clamorosa attestazione di validità ricevuta finora dall’ecat;
          – l’IH, costituita su iniziativa di due gestori di un miliardario fondo di investimenti, che ha raccolto, da pochi e selezionati benefattori dell’umanità, ben 12 M$ per acquisirne l’IP;
          – il DoD, presente nel Board del JoNP e che ha funto da acquirente fantasma dei primi impianti da 1 MW;
          – numerosi Parlamentari, di tutti i maggiori partiti italiani, che in 3 anni hanno presentato una decina di interrogazioni a favore della ricerca sulla FF, spesso giustificandola con i risultati delle prove sull’ecat;
          – il Governo italiano, che ha dato risposte sostanzialmente favorevoli alle prime interrogazioni del 2012, e che ha mantenuto un ostinato (e protettivo?) silenzio per quelle presentate negli anni successivi;
          – e, dulcis in fundo, il SISR che sul sito sicurezzanazionale.gov.it ospita, tra gli articoli di “approfondimento”, un report scritto da un esperto di scenari politico-energetici, che si dichiara apertamente convinto delle prospettive dell’ecat.

          Effettivamente mi pare che siamo di fronte ad un insieme un po’ troppo affollato e comprendente ambiti e persone di livello troppo elevato per essere definito una semplice “clique”. Magari si tratta di qualcosa a metà tra un ragguardevole “team” ed una potente “lobby”. Forse una complessa “organization”?

          Le stesse considerazioni valgono per cercare di classificare l’affaire ecat. Mi pare sempre più evidente che la probabilità che si tratti di una truffa sia estremamente esigua, diciamo molto inferiore al 10%, a voler esagerare. Ciò dovrebbe creare un problema a chi inoltre crede, in accordo con la scienza consolidata, che la probabilità che l’ecat generi (o possa mai generare) calore in eccesso sia uno 0% tondo tondo. Cosa gli resta da ipotizzare per darsi ragione del 90% e passa di probabilità che restano?

        • CimPy ha detto:

          Premesso che complessa “organization” mi piace anche, rimane per me valido il discorso dell’abile fuffaro che sia anzitutto molto in gamba quando si tratti di trovare spalle, seguaci e credenti in vari strati della popolazione. Il fatto di aver studiato a lungo e anche con profitto, o di essere arrivato ad occupare posti chiave o di avere grande disponibilità economica IMHO non è garanzia di impermeabilità ad idee deliranti o di onestà (intellettuale o morale).

          Nulla vieta che alcuni, per altri versi “grandi”, credano fortemente (e quindi alcuni di questi si adoperino come possono per aiutare/soccorrere/far sapere) e altri abbiano interessi (anche molto laterali) per unirsi aI contrabbandieri di una pseudoscienza.

          Ihmo, ovviamente – che.poi quando si rema a lungo più o meno insieme per anni, diventa giocoforza che finisce che una mano lava l’altra (e tutt’e due la faccia), almeno di quelli dentro per davvero – che i tifosi contano qualcosa solo come massa anche votante una volta ogni tot anni, e quindi hanno un peso relativo che al limite aumenta in zona parlamentari che vogliono farsi notare, ovvero nei pressi dI elezioni, oppure nei casi in cui si tenti l’istituzione di azionariati diffusi o si vendano libri sulla materia – beninteso, sempre perché ci si crede davvero e si diffondono liete novelle (o si porta lo speranzoso lettore a conoscenza del fatto che, se non vedrà gatti in vendita sarà probabilmente colpa dei poteri forti, contro i quali NASA e U.S. Army non possono nulla…)

          Insomma, dammi un abile scammer, dei supporter -tra cui complici, coinvolti e credenti- a vari livelli nella nostra società e io ti venderò Abbrilla (respirone) la luce che abbaglia, che la casa ti sfavilla e che non solo non consuma ma, grazie all’inverter sapientemente collocato all’interno del tipo di tungsteno adeguato che produce più di quel che immetti (respirone) servirà anche da fonte energetica a basso costo, garantendo con ciò la libertà dalla schiavitù da petrolio fissile ed eolico, porterà l’inquinamento a zero, chiù chilu pe’ tutti, salute, prosperità e figli maschi a chi ci piace di averne, sennò anche femmine…

          Organizzati, sì, ma neanche tanto – più un seguire la corrente, mi pare, comunque pronti a sfilarsi alla bisogna. Poi qualche timoniere e qualche vedetta ci stanno, per carità. Anche un paio di armatori, parrebbe, ma non molto di più. Sempre imho. Resta un fatto il silenzio del resto del mondo – Qualche amico dentro al giro che dispiace veder bruciare?

  119. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo

    Su suggerimento di Giancarlo, le volevo porre una domanda tecnica:

    A pagina 28 del TPR c’è scritto:

    Both XPS and SIMS give information on which elements are present at the surface of a sample granule down to a depth of a few nanometers. The ICP-MS is an integrating method giving the average isotopic composition of the whole fuel/ash sample being analyzed.

    The Lithium content in the fuel is found to have the natural composition, i.e. 6Li 7 % and 7Li 93 %. However at the end of the run a depletion of 7Li in the ash was revealed by both the SIMS and the ICP-MS methods. In the SIMS analysis the 7Li content was only 7.9% and in the ICP-MS analysis it was 42.5 %

    C’è il gradiente anche per il 62Ni anche se molto più modesto (99.3 vs 98.7).

    La domanda è: è possibile ottenere un tale gradiente isotopico in assenza di reazioni nucleari ?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Hermano Tobia

      La domanda è: è possibile ottenere un tale gradiente isotopico in assenza di reazioni nucleari ?

      Sicuramente no. E’ per questo che tutti, a cominciare da McKubre, trovano che il test è fallito non solo per le goffaggini degli sperimentatori, ma perché in certe fasi era presente Rossi. Mi sono tenuto alla larga da questi sospetti, ma non ho potuto evitare di accennarne nel post. Sa, una manina abile e discreta… Ma chi non vede non sa.

  120. Armando ha detto:

    @Ascoli65
    condotto in questo campo anche nel nostro Paese da posizioni di eccellenza ?
    Si può avere un link al documento originale ?

  121. Camillo Franchini ha detto:

    Siamo arrivati a quota 504 commenti. E’ tempo di cambiare. Si può solo cambiare con TPR2. Spero che vorrete continuare nelle vostre analisi molto ben fatte. Complimenti a tutti.
    Buona serata.

  122. Pingback: O’s digest, Nature e Poponi – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  123. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    col tempo, nonostante singole defezioni, sono addirittura aumentati.

    Aspetto con impazienza che Rossi informi che c’è da aspettare ancora 6 mesi prima di trovare in commercio i suoi mamozi. Come sa già Pomp, non succederà niente, nessuna delusione, dal momento che si tratta non di tifosi ma di believers, una disposizione d’animo molto più impegnativa.
    Capace di rimandare tutto non di sei mesi ma di un anno.

    • Ascoli65 ha detto:

      @ Camillo,
      Aspetto con impazienza che Rossi informi che c’è da aspettare ancora 6 mesi prima di trovare in commercio i suoi mamozi. Come sa già Pomp, non succederà niente, …
      Non lo sa solo Pomp. Siamo in molti ad esserne certi e tra questi i più sicuri sono quelli che hanno visto i gatti da vicino e ne hanno certificato le prestazioni, a cominciare dall’inventore. Non mi pare proprio il caso di attendere impazienti i suoi annunci. Trovo molto più interessante osservare la Luna, piuttosto che contare i peli sul dito che la indica.

      … si tratta non di tifosi ma di believers, …
      Ho visto che negli ultimi giorni sei stato molto impegnato nel mettere a punto, con la solita maestria e competenza, l’ennesima confutazione scientifica delle affermazioni contenute nel TPR2 e quindi hai forse prestato poca attenzione a quanto ho scritto qualche commento qui sopra riguardo al dott. Poponi, un giovane esperto di “politiche energetico-ambientali, della diffusione tecnologica, e degli aspetti tecnologici della sicurezza energetica”. Un paio d’anni fa egli scrisse sul JoNP: ”Dear dr. Rossi, [omossis] I am convinced that your technology will be one of the breakthroughs technologies of the 21st century. …”? Sarà un tifoso o believer? Mah, chissà, forse non è nè l’uno dell’altro, ma non ha molta importanza saperlo. Sarebbe invece più curioso sapere a quale categoria appartengono coloro che hanno deciso di immettere il suo articolo sul sito del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica (SISR). Tifosi, believers o altro?

      Me lo domando perchè, come puoi vedere tu stesso scorrendo i link che avevo indicato, il suo articolo dice più o meno che il nostro Governo, a cui il SISR fornisce le dritte più delicate, potrebbe considerare meno prioritarie le infrastrutture che ci portano gli idrocarburi dall’estero, in quanto, con media-alta probabilità, energia abbondante ed economica potrà essere fornita da tecnologie energetiche trasformazionali, tra le quali l’autore include, con maggiore enfasi delle altre, le LENR. Tu che ne pensi?

      Come sai le decisioni che riguardano l’approvvigionamento energetico vengono prese in continuazione. Anni fa è già stato deciso da dove ci arriverà il gas che useremo tra un paio d’anni e in questo momento o nei prossimi mesi potrebbe essere deciso quale oleodotto finanziare per poterne usufruire tra qualche anno. Ora io sono convinto che coloro che hanno la responsabilità tecnica e politica di prendere decisioni in questo delicatissimo settore sono persone disincantate, esperte e leali. Non nego però che un report come quello del dott. Poponi ospitato nel sito della sicurezza nazionale mi suscita parecchie perplessità e solleva diversi interrogativi sul vero scopo delle LENR, che attirano la mia attenzione molto più delle solite giullarate pseudoscientifiche a cui ci hanno abituato i fusionisti freddi da 25 anni ad oggi.

  124. Camillo Franchini ha detto:

    @Ascoli65

    Tu che ne pensi?

    I tuoi ultimi commenti mettono angoscia. Proprio quando l’inconsistenza della Focardi/Rossi mi sembra ampiamente dimostrata da tutti i punti di vista. Come sempre i tuoi ragionamenti scorrono conseguenti come un teorema. Purtroppo non ci sono considerazioni serie da opporre, anche se Cimpy ha tentato di farlo. La mia speranza è che l’assenza di un mamozio da acquistare o almeno da provare in modo autonomo acquisti una forza di persuasione alle fine determinante. Si ha un bel descrivere l’ippogrifo con ricchezza di particolari, alla fine la gente pretende di vederne uno. Secondo me i tifosi saranno disposti ad aspettare un altro anno, non di più.
    Ho notato che gli analisti svedesi non hanno datato la relazione d’analisi. Credo che questo non sia accettabile nemmeno dai tifosi più accaniti. Un mio amico studente di legge mi disse che un testamento può essere scritto a mano anche su carta asciugamani; è valido se riporta, oltre la firma, luogo e data di compilazione.

  125. Ascoli65 ha detto:

    @ Cimpy,
    Premesso che complessa “organization” mi piace anche, rimane per me valido il discorso dell’abile fuffaro che sia anzitutto molto in gamba quando si tratti di trovare spalle, seguaci e credenti in vari strati della popolazione.
    Vabbè, siamo d’accordo su come chiamare l’insieme di persone, istituzioni ed entità coinvolte, più o meno consapevolmente, nell’affaire. Adesso resterebbe da capire come classificare l’affaire stesso, cioè in quale categoria delle attività umane, lecite o meno, farlo rientrare.

    Era questa la domanda che ponevo nel mio commento, ma nella tua lunga replica non ho trovato alcuna risposta se non un lungo e incomprensibile (almeno per me) ciondolare da un’allusione ad un altra. Immagino, vista la quantità di refusi e l’ora tarda del messaggio, che per portarlo a termine avrai dovuto combattere contro le nebbie soporifere di un incipiente abbiocco. 🙂

    Ora, dopo il sonno ristoratore, provo a riformulartela in modo più chiaro. Prima però vorrei farla precedere da un chiarimento su ciò che intendo. Se, ad esempio, ci chiedessero cosa sono le Olimpiadi, noi risponderemmo che si tratta di un evento sportivo, in particolare di quello più importante a livello mondiale. Potremmo anche aggiungervi tutti i valori di sportività, lealtà, amicizia tra i popoli e blablabla simili sanciti dai fondatori e ribaditi dai successivi organizzatori. Ciò non di meno se qualcuno volesse andare a fare le pulci potrebbe scrivere per ognuna delle sue edizioni un tomone in cui si raccontano gli illeciti, gli abusi, le scorrettezze presenti nelle fasi di attribuzione, progettazione, realizzazione e svolgimento della manifestazione. Tuttavia questo non autorizza nessuno a definire le Olimpiadi come un’iniziativa fraudolenta mirante all’arricchimento illecito di alcuni soggetti.

    Ciò premesso, quello che mi chiedevo era cosa fossero in essenza la FF e l’ecat nelle intenzioni delle rispettive “organization”, che le hanno promosse e che tuttora le sostengono. Confesso di non essere io stesso capace di rispondere in modo positivo, dicendo cioè cosa SONO, però un passo avanti nella loro comprensione è quello di rendersi conto per lo meno di ciò che esse NON SONO. Ad esempio, concordiamo entrambi sul fatto che NON sono scienza vera e questa consapevolezza ci aiuta a interpretarne molti aspetti. In aggiunta, per quanto avevo detto nel precedente messaggio (*), sono quasi convinto che NON si tratti neppure di truffa (nel senso del 640 CP o similari di altri Paesi). In definitiva, riguardo all’ecat (per la FF in generale il quadro è un po’ più articolato) le mie quotazioni sono:

    – scienza (vera): 0%,
    – truffa (640 CP): << 10%
    – altro: >> 90%

    Mi chiedo pertanto cosa sia questo “altro”, perché solo capendolo si può interpretare correttamente cosa sia la vicenda ecat. Discorso analogo vale per quella più generale della FF, di cui essa fa parte.

    Domanda semplice (e aperta a tutti): le tue quotazioni quali sono?

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2014/09/19/neutrino-4/#comment-44285

    • CimPy ha detto:

      Se insisti, per me le quotazioni sono:

      -scienza:0
      -frode (scientifico/politico/affaristica):99.9
      -olimpiadi (della truffa):0.05
      -altro:0.05

      Ma io sono di parte.

      • Ascoli65 ha detto:

        @ Cimpy,
        grazie per l’arguta e concisa risposta.

        Le voci della tua lista sarebbero diverse da quelle che avevo proposto, ma solo in apparenza: postponendo la seconda linea alla terza, accorpandola poi con la quarta e giocando di fino con il dizionario, le nostre due quotazioni sostanzialmente coincidono.

        L’importante è concordare sul fatto che, visti i soggetti in ballo, il 640 CP (o equivalenti esteri) non è applicabile. Dopo di che ognuno si farà la propria idea su quel che significa “altro”.

    • E.Laureti ha detto:

      > – altro: >> 90%
      secondo me c’è una certa probabilità che ,truffa a parte, non capiscano affatto ciò che stanno sperimentalmente trattando.
      Il fatto che l’ultimo sedicente TPR abbia cambiato reazione rispetto a prove precedenti
      sembra indicare questo. In pratica il fenomeno non si domina ne se ne conoscono bene le procedure ai fini della “sicura” e industriale ripetibilità.
      Conseguenze: i finanziatori di Rossi metteno $$$ su fenomeni di FF reali e Rossi è sincero… ma il goal ovvero la commercializzazione finale non è affatto certa, anche perché chi ci lavora ovvero le cosiddetti terze parti sono in pochi … il numero di test è esiguo di fronte all’ignoto fisico con cui hanno a che fare … e dove essere esiguo e fidato il numero di sperimentatori perché in pochi ci debbono lavorare altrimenti quel poco di know-how che ritengono di conoscere si perde.
      La procedura Rossi, di non vedente o diversamente abile alla testa di altri non vedenti diversamente disabilitati è pertanto destinata a prolungarsi a lungo …
      almeno fintanto che durano i pippi ($$$$) 

      • CimPy ha detto:

        In pratica il fenomeno non si domina ne se ne conoscono bene le procedure ai fini della “sicura” e industriale ripetibilità

        Oh accidenti! E adesso?

        Conseguenze: i finanziatori di Rossi mettono $$$ su fenomeni di FF reali e Rossi è sincero

        Se qualcuno pensa che Rossi sia una persona sincera, per HT è solo giusto che metta i suoi soldi nelle sue grandi invenzioni.
        Per me invece vale la pena di tentare di spiegargli quanto è stato finora ed è a tutt’oggi sincero Rossi

        • Nasturzio ha detto:

          Cimpy,
          sei in piena Fallacia Anfibologica, sembra quasi che tu dica che secondo HT è giusto che chi pensa che Rossi è sincero dovrebbe mettere i soldi di HT nelle invenzioni di HT.
          Oppure che è giusto che Rossi metta i soldi di HT nelle invenzioni del de cuius;
          potrebbe essere anche che stai tentando di dire che il decuius dovrebbe mettere i soldi di HT nelle invenzioni di R.

          Scusa eh! l’ anfibolìa fa così, che non si capisce niente.

          Potresti riformulare?

          Non che me ne importi più di tanto, eh? Io ciò da accelerare la “Martello di FSM” e non mi posso distrarre.

        • CimPy ha detto:

          De-Anfibolizzo alla prima occasione…
          😀

      • Nasturzio ha detto:

        Emidio Laureti, quello della PNN?

        La sua mission, signor Laureti, è per caso (http://www.calmagorod.eu/occc.htm)
        ” …rendere accessibile la via alle stelle per i cristiani e impedirla, fino alla completa organizzazione dell’OCCC agli atei , ai seguaci del pensiero relativista e ai non cristiani…“?

        Mannaggia, non potrò più andare su Marte a fare le sabbiature, perché sono Pastafariano e sulla mia rotta troverò la terribile “Timore del Signore”, spinta dal motore PNN da tre virgola due centesimi di grammo.

        Blobloblop
        blobloblop

        scusi un attimo, mi chiamano sull’ apparato a neutrini

        Sììì?

        brrzzztt
        brxxxzzztt

        Nooo!

        brzzzzt!

        Scusi sa, devo interrompere il contatto per rientrare immediatamente a bordo della “Martello di FSM”, sono il Direttore di Macchina ed hanno bisogno di me per attivare il motore a scorregge di birra. Un attimo che arriva il raggio trattore …

        swwuuoshhhh

        Appena in tempo, Direttore, vada a mettersi in posizione e cominciamo ad accelerare
        Agli ordini, Comandante, solo il tempo di collegarmi ai serbatoi di Pils
        Ma quale Pils, Direttore, abbiamo bisogno della massima potenza o quei cristiani ci passano avanti prima di Giove.
        Bene Comandante, ho da parte almeno sedici barilotti di Stout per le emergenze, e questa è una mi pare, glugluglu, eccomi pronto FFRRRRUUUUUOOOSSSHHHHHHHH
        Bene Direttore, mezzo G è sufficiente per ora, intanto sul monitor iperspaziale controlliamo cosa fanno quelli là

        Nella Sala Macchine della “Timore del Signore” intanto …
        Allora picciotti, Procedura Avviamento: alzavalvole SU, chiudere l’ aria, avvolgere funicella, aprire rubinetto benz … pardon, rubinetto acquasanta, mezzo gas, pronti?
        PRONTI!
        Bene! CONTATTO!
        Click
        Tira funicella! vrrr
        Alzavalvole GIU!
        Stlack
        spot sbuf spot sbuf spot
        APRI ARIA!
        spott sprottt sprotosprottt sprottt
        Gas, GAS!
        sprrrtttttrètrèenttrètretrènntrrrrrrrrrrrr
        ahh senti come gira regolare
        pprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrSPOF!
        Caxx! s’è ingolfata!

        ….

        Direttore!
        Si Comandante?
        Ridurre la spinta, non è più necessario forzare.
        Agli ordini Comandante
        FFfffssssssssssssss

        • E.Laureti ha detto:

          @Nasturzio

          >Emidio Laureti, quello della PNN?

          ass fidanken mi hai inquadrato nel mirino e dunque sono catalogato……

          >La sua mission, signor Laureti, è per caso (http://www.calmagorod.eu/occc.htm)
          >” …rendere accessibile la via alle stelle per i cristiani e impedirla, fino alla completa >organizzazione dell’OCCC agli atei , ai seguaci del pensiero relativista e ai non >cristiani…“?

          Se vuole la guerra di religione sono pronto …Sono purtroppo un peccatore e a perdonare i miei nemici non ci riesco … e quindi non l’altra guancia ma l’altra lama offro  … e poi non mi faccia intendere che per lei i cristiani possono essere solo piagnucolosi baciapile felici sadomaso nel ricevere pedate e cagate

          >Mannaggia, non potrò più andare su Marte a fare le sabbiature, perché sono >Pastafariano

          Non si rattristi ci può andare con il Canne Drive
          http://www.wired.co.uk/news/archive/2014-07/31/nasa-validates-impossible-space-drive

          http://ntrs.nasa.gov/search.jsp?R=20140006052

          >e sulla mia rotta troverò la terribile “Timore del Signore”, spinta dal motore PNN da tre >virgola due centesimi di grammo.

          Ma anche..no.. è la legge di inerzia della pnn la cosa potenzialmente più micidiale 

          >Blobloblop

          È invitato al raduno http://www.asps.it/lagrandefuga.htm
          Dove potrà fare tutti i rumori possibili davanti alla pnn sperimentale adempiendo
          “purtroppo obbligatoriamente” al punto 2) del link di cui sopra che rincollo per lei

          2) I http://www.asps.it/gotha.htm dovranno portare , perchè appartenenti alla
          religione del “tutto è falso meno quello che diciamo noi”, i “loro
          pendoli balistici” e e le “loro bilance a bracci” con cui ripetere tutti i
          test pnn , dato che diranno che quello che vedrete al punto 1) non sarà vero e/o
          che c’è qualche trucco 🙂
          E’ concesso agli anonimi gothalist (il top della feccia scientista) di venire anche mascherati con un cartello al collo recante il loro ultimo nickname … 🙂

          qff (quo fata ferunt)

          E.Laureti

        • CimPy ha detto:

          L’Asps, grazie al cielo, in questa fase ha tutto ciò che serve ai suoi obbiettivi.
          L’unica forma di vicinanza o collegamento all’Asps è l’abbonamento a Nova Astronautica , che non auspico essendo il periodico reperibile in alcune biblioteche e diverse rapide info sono reperibili dalla nostra Url.
          Le iscrizioni all’Asps da alcuni anni sono bloccate proprio ai fini del mantenimento del know-how.
          Per ora l’equipaggio dell’Asps è al completo.

          Beh, meno male – niente campagna acquisti mi par di capire, e quindi Nasty ed io si resta ai nostri posti
          Alla prossima. E fate buon viaggio, eh?! Quando arrivate, scriveteci.

        • mario massa ha detto:

          @E.Laureti
          Farà davvero una dimostrazione? E’ possibile assistere? Non sto scherzando. Io sono convinto che lei stia sbagliando qualche misurazione, per cui mi piacerebbe verificarlo insieme, senza nessuna lotta di religione o altro. Ci eravamo già sentiti mi pare su 22passi e mi aveva risposto che non era pronto per una verifica. Ora lo è?

      • Ascoli65 ha detto:

        @ E.Laureti,
        – altro: >> 90%
        grazie per il parere. Purtroppo, a causa anche della mancanza di una esplicita quotazione delle altre 2 voci che avevo proposto, non sono riuscito a capire bene cosa intendi, a parte una bassa probabilità, inferiore al 10% rimasto, che possa trattarsi di truffa.

        Tuttavia la prima voce che proponevo, scienza (vera), includeva non solo la teoria consolidata, che come ben sappiamo esclude la veridicità delle rivendicazioni dei fusionisti freddi (soprattutto quelle ad alta potenza relative all’ecat), ma anche la correttezza e genuità di quelle misure sperimentali che dovrebbero dimostrare, secondo quanto ad esempio sosteneva con caparbietà Focardi, che a dispetto della teoria l’ecat era sede di fenomeni nucleari in grado di moltiplicare fino a 2-400 volte i kW elettrici immessi.

        Il 90% che attribuisci alla voce “altro”, riduce questa possibilità, cioè che si sia trattato di vera scienza, sia pure solo sperimentale, a meno del 10%. Tuttavia scrivi:

        Conseguenze: i finanziatori di Rossi mettono $$$ su fenomeni di FF reali e Rossi è sincero…
        Quindi i fenomeni energetici FF che avrebbero sede nei dispositivi di Rossi sarebbero reali. Ma è noto che fin dai primi contatti di Rossi con Focardi, questi fenomeni sarebbero stati misurati e certificati dal professore emerito bolognese e dopo di lui da una schiera di professori e ricercatori universitari italiani e svedesi. Credi che le loro indagini sperimentali siano state condotte con metodo scientifico e i relativi risultati sperimentali pubblicizzati siano reali? In tal caso questo avrebbe dovuto riflettersi con una quotazione molto maggiore nella prima voce della lista che avevo proposto.

        La procedura Rossi, di non vedente o diversamente abile alla testa di altri non vedenti diversamente disabilitati è pertanto destinata a prolungarsi a lungo … almeno fintanto che durano i pippi ($$$$)
        Stabilito che qualsiasi attività umana, lecita o meno che sia, viene sostenuta dalla disponibilità dei $$$$, e che, come lui stesso ha sempre ammesso, Rossi si è mosso in modo empirico, cioè alla cieca, azzeccando per puro caso la formula del catalizzatore miracoloso, intendi dire che anche coloro che lo hanno circondato e assecondato sono incapaci di vedere in cosa consiste la “procedura Rossi”? Vorrei ricordarti che questo gruppo di persone annovera una dozzina di universitari dell’UniBo, quasi altrettanti di due prestigiose università svedesi, alcuni esperti del DoD e della NASA e, dulcis in fundo, l’Elforsk, uno dei più quotati centri di ricerca mondiali.

        In definitiva, qual’è la quotazione che attribuisci alla voce relativa alla scienza vera, termine con cui non intendo quella generalmente accettata, ma semplicemente quella basata su misure ben fatte e su risultati onestamente riportati nei documenti? E come si ripartirebbero le restanti?

        • E.Laureti ha detto:

          @Ascoli65

          >In definitiva, qual’è la quotazione che attribuisci alla voce relativa alla scienza vera,
          >termine con cui non intendo quella generalmente accettata, ma semplicemente quella >basata su misure ben fatte e su risultati onestamente riportati nei documenti? E come si >ripartirebbero le restanti?

          è una sua richiesta precisa a cui è impossibile rispondere con percentuali precise per le procedure dimostrative che Rossi utilizza.

          Attualmente nulla gioca a favore di Rossi dato che dal 2011
          non ha commercializzato una qualunque delle sue trappole
          ne ha fatto un test di almeno 6 mesi a scatola chiusa (senza rischio per il suo prezioso know-how) in cui credenti ,non credenti e neutrali potessero controllare il COP dell’E-Cat in modo inequivocabile.
          Quello che non mi spiego è il suo potere di fascinazione o convincimento verso chi sperimenta con lui.
          O sono incapaci, o sono collusi ,o peggio sono soggetti a una nuova variante della sindrome di Stoccolma.
          Quando dico “incapaci” intendo che non controllano mai tutto quello che è essenziale ai fini della precisione del COP e dell’evitare critiche che sembrano incredibili.

        • Ascoli65 ha detto:

          @ E.Laureti,
          è una sua richiesta precisa a cui è impossibile rispondere con percentuali precise
          Non chiedevo percentuali precise, neppure le mie lo erano, tranne un zero secco per quanto riguarda la voce “scienza vera”. Comunque non insisto, va bene così, le nostre opinioni non influenzeranno di certo il corso degli eventi.

          O sono incapaci, o sono collusi ,o peggio sono soggetti a una nuova variante della sindrome di Stoccolma.
          Beh, questa è una previsione facile, ci si acchiappa comunque. Io, personalmente scarterei la prima ipotesi, sia per il livello degli istituti di appartenenza, che sono i più quotati nei rispettivi Paesi, sia per il supporto concreto, che questi istituti hanno dato all’iniziativa, anche solo in termini di un protettivo silenzio.

          Per quanto riguarda la sindrome di Stoccolma, pare abbia colpito pesantemente dalle parti dell’Elforsk. Spero che in Svezia, che fino ad oggi è stata sempre all’avanguardia nella tecnologia elettrica, sia rimasto qualche esperto di reti trifase, almeno fino a quando la loro rete rimarrà interconnessa con il resto del continente.

          Saluti e grazie.

        • CimPy ha detto:

          O sono incapaci, o sono collusi ,o peggio sono soggetti a una nuova variante della sindrome di Stoccolma.
          Beh, questa è una previsione facile, ci si acchiappa comunque. Io, personalmente scarterei la prima ipotesi, sia per il livello degli istituti di appartenenza, che sono i più quotati nei rispettivi Paesi, sia per il supporto concreto, che questi istituti hanno dato all’iniziativa, anche solo in termini di un protettivo silenzio

          Potrà sembrare solo un dettaglio inisignificante ma, mentre per il discorso “anche solo in termini di un protettivo silenzio” la cosa è più che evidente, quell’altra, dell’incompetenza (o anche solo incomprensione di dove si nasconda l’inghippo) che sarebbe improbabile perché gli esaminiatori son gente che ha studiato tanto e gli istituti di appartenenza hanno un blasone, mi pare parecchio più inconsistente – insisto a preferire una revisione dell’autovettura fatta dal meccanico sottocasa rispetto a quella che mi potrebbero fare i prof di Uppsala, in specie quelli retired. E no, posto che me la guardassero anche, non la porterei nemmeno al dipartimento di fisica di Bologna se avesse un problema al quadro elettrico…
          Che poi, anche tra gli istruiti: vuoi metterre (per dire) un Massa che tutti i giorni smonta o testa qualcosa rispetto ad un Hessen che forse non si balocca allo stesso modo?

        • Ascoli65 ha detto:

          @ Cimpy,
          quell’altra, dell’incompetenza (o anche solo incomprensione di dove si nasconda l’inghippo) che sarebbe improbabile perché gli esaminiatori son gente che ha studiato tanto e gli istituti di appartenenza hanno un blasone, mi pare parecchio più inconsistente.

          E’ proprio l’appartenenza di un ricercatore ad un istituto quotato che impedisce di attribuire all’incompetenza l’annosa ed insistita ostentazione e difesa di dati farlocchi. Se l’Istituto è prestigioso e ben quotato, come è il caso del DFA (ex DF) di Bologna, è impossibile che certi errori e palesi manipolazioni, presenti in documenti ampiamente divulgati pubblicamente, non siano stati colti da molti dei validi professori che vi lavorano. Questi ultimi avranno avuto mille occasioni per chiederne conto ai colleghi che espongono il loro Istituto a figuracce planetarie. A maggior ragione questo vale per la direzione dell’istituto che ha il dovere di proteggerne la reputazione. Quindi, ammesso che in quel dipartimento, il più quotato d’Italia, ci sia finito qualche incompetente non è possibile che esso non sia stato ampiamente avvisato degli errori commessi. Se a dispetto di ciò la farsa continua, e si tollera che continui, non si può fare a meno di pensare che i motivi siano altri.

        • CimPy ha detto:

          Se l’Istituto è prestigioso e ben quotato, come è il caso del DFA (ex DF) di Bologna, è impossibile che certi errori e palesi manipolazioni, presenti in documenti ampiamente divulgati pubblicamente, non siano stati colti da molti dei validi professori che vi lavorano. Questi ultimi avranno avuto mille occasioni per chiederne conto ai colleghi che espongono il loro Istituto a figuracce planetarie. A maggior ragione questo vale per la direzione dell’istituto che ha il dovere di proteggerne la reputazione

          Non ne sono sicuro.
          Ci sta che ci siano colleghi che abbiano anche letto (e si siano pure rotolati in terra dalle risate), ci sta meno che vadano dai firmatari a prenderli per il bavero – nel senso che tendenzialmente dalle nostre parti sembra si preferiscano tarallucci e vino (imho, eh?) e non pare che ci sia qualcuno davvero preposto alla salvaguardia della faccia dell’istituzione, salvo chiamate dagli Dei, che però…non chiamano! Lo faranno davvero per via di una strategia specifica, o non sarà un’usanza diffusa di guardare il più possibile lontano dagli armadi altrui prima che qualcuno guardi nel tuo?

          Ora, insisto che almeno nei confronti del nostro paese, decisamente sopravvaluti il valore della faccia (non nel senso che valga poco in sé, ma nel senso che vale niente per loro e pochissimo anche per i colleghi silenziosi, a quanto pare) – che abbiamo esempi in ogni strato della società (e soprattutto là in alto, se anche solo il 10% delle cronache dall’Empireo risulta credibile) – ma anche solo per esempio: sono altri i Paesi in cui una persona importate si dimette perché viene fuori che fors