Mizuno

Oggi Mario Massa mi ha scritto:

Ti propongo invece di prendere in considerazione l’ultima pubblicazione di Mizuno: secondo me merita un post.

E’ vero, Mizuno merita un post, ma prendo le cose da lontano, da un suo libro intitolato Nuclear Transmutation: the Reality of Cold Fusion, scritto nel 1997. Serve per darci un’idea della preparazione elettrochimica e nucleare del soggetto.

Pag. 98: “In the liquid in a cell are many ions that make it an electrolyte; for example, Li, Na, K ions are usually present”. Perché usually? Sono presenti solo se uno ce li mette.

Pag. 98: “Under powerful electrolysis, these ions are galvanized onto the surface of the cathode, and it is well known that they have a major influence on the electrolysis process”. Galvanized non è espressione scientifica, a meno che non si parli di rane scorticate. Powerful electrolysis è un’espressione priva di significato in elettrochimica. L’influenza è scarsa, dato che in soluzione acquosa quegli ioni sono del tutto inerti, non possono essere scaricati, servono solo per conferire conducibilità elettrica alla soluzione. Mizuno fa lo stesso errore di Iwamura; evidentemente in Giappone i fisici non studiano l’elettrochimica, ma si comportano come se l’avessero studiata.

Pag. 99: “This reaction [la cattura K] can also be caused by accelerating an electron outside of the atom and impacting it onto the atom with such a force that it penetrates to the nucleus and combines with a proton. This process requires extremely high energy levels. It has been demonstrated with a powerful linear accelerator at Stanford University operating at 30 billion Volts.” Noi tutti sappiamo che una reazione simile non è mai stata realizzata. La descrizione è semplicemente puerile. Descrive un esperimento mai avvenuto.  Capito bene? Mizuno è convinto che per produrre un neutrone sia sufficiente colpire con l’energia necessaria un protone con un elettrone. Ormai che tutti siete bravi a consultare le banche dati, provate a trovare traccia di quella reazione.

Pag. 100: “In this case [elettrolisi ad elevata densità di corrente] it may be possible for some of these electrons to acquire sufficient energy to tunnel into the nucleus. As a result, electron capture occurs, inside the hydrogen atoms and alkaline metal atoms, the electrons combine with protons to form neutrons.” Qua Mizuno è davvero bestiale, come direbbe Fantozzi.  Mizuno riesce a realizzare in una cella elettrolitica una interazione debole che nessuno uomo ha mai realizzato in Terra e che è rarissima anche sulle stelle di idrogeno.

Questo è Mizuno, un personaggio che di tanto in tanto sbuca nelle cronache ff. E’ molto ammirato dal gruppo di Caserta, viz. Cirilllo e Iorio, e da Abundo. Vale la pena di leggere un suo lavoro sperimentale? Lo farò perché me lo chiedi, ma non so se ci metterò sufficiente buona volontà. Si tratta di un fisico senza referenze.

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215 risposte a Mizuno

  1. giorgiok ha detto:

    Mi accodo. grazie

  2. mario massa ha detto:

    Metto anche qui il link alla pubblicazione di Mizuno, così non c’è bisgno di andare a cercarlo nel post precedente.
    http://lenr-canr.org/acrobat/MizunoTmethodofco.pdf

  3. Solo di passaggio ha detto:

    Mi accodo anch’io per i commenti.
    Grazie

  4. mario massa ha detto:

    @Giancarlo
    “Non si arriva a pagina 2…”

    Fai uno sforzo: come ricorda Camillo è un caposcuola (Ohmori, Iorio, Cirillo, Abundo, Naudin…)! Magari lascia perdere la “teoria” e guarda i tests.

    Anche Renzo Mondaini (noto su 22passi) ci si è dedicato. Senti cosa scrive: “Succede inoltre che mentre si esegue la fusione fredda elettrolitica una radio ad onde medie accese a breve distanza riceve numerosi disturbi elettromagnetici. E da qui Mondaini trae un’atra conclusione: “Se io con un analizzatore di spettro riesco a vedere quali emissioni radio vemngono emesse, io posso stabilire quale elemento è entrato in reazione in questo plasma che si forma introrno al catodo”. Con in prestito un buon analizzatore, Mondaini ha constatato che “vi sono delle emissioni particolari, c’è una emissione a 117 megaherz molto potente e ho capito che è dovuta alla molecola OH”

    Questa gente è ascoltata anche da persone intelligenti: da sbellicarsi dal ridere, se non ci fosse da piangere.

    • Giancarlo ha detto:

      @mario massa
      Questa gente è ascoltata anche da persone intelligenti: da sbellicarsi dal ridere, se non ci fosse da piangere.
      Che sia ascoltata lo so. Che poi gli ascoltatori possano credergli non depone a favore della loro intelligenza. A proposito il codice ICAO dell’aeroporto di Ravenna è sempre RAN?

      Mizuno lo trovo estremamente ostico, chiederei l’aiuto di Celani o Mastromatteo per capire qual è l’unità di misura della beta in fondo a pagina 2.
      O che cosa intenda dire con
      If electrons are present it is possible the positron will produce a gamma ray.
      However, the probability of this is low.

      Si ha idea se gli elettroni delle nanoparticelle siano andati al circo o stiano ancora nelle vicinanze delle nanoparticelle? E i positroni dal libero cammino medio abnorme da dove vengono? Mi ricorda tanto il raggiro della morte.
      Ora vado a letto ma giuro che domani mi tappo il naso e finisco di leggere le 22 (!) pagine del lavoro.

      Il 21 vengo a Modena per partecipare alla manifestazione nazionale contro le Scie Chimiche. E’ ora che la Spectre la smetta di giocare con la nostra salute.
      http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2013/23-novembre-2013/stop-scie-chimiche-popolo-complotto-scende-piazza-2223693161019.shtml

      • Cimpy ha detto:

        Il 21 vengo a Modena per partecipare alla manifestazione nazionale contro le Scie Chimiche. E’ ora che la Spectre la smetta di giocare con la nostra salute.

        Dài, non fare così: poi la Spectre ai suoi (che siamo noi) fornisce l’ aceto necessario a sopravvivere…

  5. Camillo Franchini ha detto:

    @giorjen

    quindi se ho capito bene anche un carbocatione qualsiasi è un metallo… interessante.
    Analogamente all’idrogeno immagino sia un metallo anche l’etano allora, e pure l’etilene.
    Ma mi chiedevo se il fatto che un metallo debba condurre elettricità e calore oltre che riflettere la luce siano cose superate nella chimica moderna?

    Avevo risposto solo in parte, mi scuso per il ritardo.
    I termini metallo, metalloide, semi-metallo, non metallo si applicano esclusivamente agli elementi.

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Comincio anch’io a commentare.
    A una prima scorsa si vede che Mizuno mette insieme tante acrobazie che è impossibile che non si rompa il collo metaforico.
    Intanto maneggia gli elettroni pesanti come un fabbricante di televisori maneggia quelli leggeri. Come li produce?
    Poi ipotizza reazioni che già sulla carta appaiono perigliose. Come succede a molti ff incappa subito in una interazione debole, tanto per facilitarsi la vita. I ff hanno grande familiarità con le interazioni deboli, riescono perfino a fabbricare contatori di neutrini grandi come pacchetti di sigarettte. Dovrebbero mettersi a disposizione del CERN, si farebbero grandi economie di scala sui rivelatori di neutrini.
    Caro Tadahiko, un conto è scrivere una reazione, un altro farla avvenire.

    heavy electron

    Non si capisce da dove viene il mesone e di che mesone si tratta. L’elettrone asteriscato scompare e al suo posto compare un elettrone pesante. Forse l’elettrone asteriscato progetta di diventare pesante. Scrive 2D; il 2 deve essere cancellato.
    Cardone e Carpinteri ci hanno insegnato a non essere troppo esigenti con grafismi e logica delle reazioni nucleari.
    Ma ha senso esaminare un lavoro di Mizuno? Basta il nome.
    Noto con piacere che Mizuno è passato al privato. Io penso sempre agli studenti che devono stare sotto la cappella di certi personaggi. Tengo famiglia e sono esigente.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      La cosa peggiore è che gli altri FF, dopo tutte le balle che racconta, non lo abbiano già cacciato. Il rigore non abita da quelle parte né per sé né per gli altri.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        La cosa peggiore è che gli altri FF, dopo tutte le balle che racconta, non lo abbiano già cacciato

        Per forza, sono come lui.
        Miracolosamente Mizuno è sfuggito alla s***a passerina. Ha qualche possibilità di riscatto se si rimette a studiare cominciando da Bequerel,

  7. mario massa ha detto:

    Non commento per ora le misure termiche, ma chiedo lumi a chi ne sa più di me su questo:

    “Here is the calculation of the size of the effect assuming the entire surface of the metal has been converted to nanoparticles. The nanolayers are approximately 10 atoms thick, so there are approximately 10^17 hydrogen atoms per centimeter (quadrato) of metal nanoparticles. Glow discharge electrolysis supplies the hydrogen atoms at a constant rate. The probability of the reaction is 10^17 × 10^-20 = 10^-2/s/cm2. This translates to about 100 W of heat.”

    1 – Da dove viene quel 10^-20?
    2 – Ammesso che sia corretto ottiene che si ha una reazione ogni 100 secondi per ogni cm2: sbaglio?
    3 – Questo corrisponde a una potenza di al massimo 10^-14 W, da dove tira fuori 100W?

    • indopama ha detto:

      hehehe propro li’ sta la magia… avra’ una superficie di 10^16 cm2.

    • Giancarlo ha detto:

      @mario massa
      Il conto degli atomi di idrogeno è quasi giusto, supponendo uno spessore di 1,35 nm. In realtà verrebbe 10^18 atomi di nichel o quello che è da condire con idrogeno. Poi ovviamente sbaglia la moltiplicazione successiva. Il 10^20 che ti sta a cuore dovrebbe essere l’effetto tunnel migliorato di 10 ordini di grandezza quando la massa dell’elettrone raddoppia miracolosamente. Sarebbe 10^21, ma stupidaggine per stupidaggine che vuoi che conti un ordine di grandezza.

      This translates to about 100 W of heat.
      Si è scordato di scrivere che il filo ha una superficie pari a circa quella della Francia più quella della Svezia.

  8. mario massa ha detto:

    Mizuno sostiene di avere fatto misure calorimetriche sul reattore grande. In realtà ha fatto solo misure termometriche, per di più su solo 2 punti (T5 e T6) su un oggetto grande e complesso del peso di 50kg.
    Già questo basterebbe a buttare tutto. Ma in più nessuno dei valori che grafica o tabella ha senso. In fig 25 sono indicate le temperature T5 e T6 a regime con 33W in ingresso sul plasma. Come si vede ci sono 5°C di differenza, stabili da 24 ore. Eppure scrive “at the end of the run the entire reactor cylinder comes to the same temperature”.
    Notevole poi il fatto che quando viene aumentata la potenza in ingresso a 49W l’avvolgimento di palladio cresca di 3°C a fronte di una salita di tutto il reattore di 10. E’ chiaro che c’è un errore o nel posizionamento della sonda Pdwire o nella scala del diagramma, ma l’autore, incurante scrive: “The Pdwire sensor rises and falls only slightly, because the plasma removes heat from the electrode”. Questa assurdità viene corretta nell’aggiornamento del paper a pag 20 dove si vede che la temperatura del palladio è passata dai 57°C del primo diagramma a più di 200°C. L’autore dichiara di aver migliorato la calorimetria (alla faccia!).
    Ora ci sono due possibilità: o l’autore ha rifatto tutte le prove come dichiara (sono indicati una cinquantina di punti: almeno un mese di lavoro), oppure ha corretto i dati per rendere la cosa più credibile. In entrambe i casi fa una magra figura, dato che al tempo del paper originale non si era neanche posto il problema e aveva scritto una spiegazione assurda.
    Se guardiamo poi la tabella di pag 19 (che raccoglie a detta dell’autore, 25 test che hanno presentato eccesso di calore su 50 fatti), notiamo che 6 in realtà presentano guadagno inferiore a 1 (e ne restano 19), altri 5 presentano un guadagno inferiore a 1.2, assolutamente non misurabile con il sistema adottato (e ne restano 14 su 50). Alti 6 sono stati ottenuti sul reattore piccolo che lo stesso autore dice non era dotato delle sonde T5 e T6 (come avrà fatto a calcolare il calore uscente?), e ne restano 8.
    In definitiva abbiamo che utilizzando un metodo termometrico basato su solo 2 temperature, su 50 test 8 hanno dato una misura che sembra indicare un eccesso di calore. Il miglior risultato presenta un guadagno di 2.79, davvero interessante, ma dai dati (15KJ in ingresso) si ottiene che il test è durato solo 8 minuti: come ha fatto a ottenere T5 e T6 stabili dato che la costante di tempo di quel reattore sarà di alcune ore? Tutti i test in ogni caso hanno una durata inferiore a 1 ora: come mai, visto che dalla figura 25 si deduce che il sistema è stato tenuto acceso ininterrottamente per giorni? Ricordo inoltre che il miglior risultato corrisponde a un eccesso di 60W da misurare su un enorme cella del peso di 50 kg senza alcuna coibentazione/protezione. Gli altri corrispondono a circa 20W di eccesso.
    Inutile dire che rapporti energia in uscita/energia in ingresso inferiori a 1 sono indice di errore, e in tabella si legge addirittura un 0.16.
    Guardando le 22 prove aggiunte (pag 21) si nota come la potenza in uscita è stata calcolata in due modi: utilizzando la temperatura esterna del reattore (le T5 e T6 dei test precedenti) e utilizzando la temperatura dell’elettrodo. I due sistemi danno potenze molto diverse (a volte maggiore uno, a volte l’altro), con un errore del +65/-52 % (a parte due misure sballate del 300%). I test che presentano un guadagno superiore a 1.2 (come detto in precedenza sotto questo valore non è attendibile nemmeno una calorimetria vera) sono 9 su 22, di cui solo 2 hanno una durata notevole (20 ore), mentre gli altri hanno durata inferiore a 1 ora. Interessante notare che la prova migliore (di durata 20 ore) è stata ottenuta senza plasma: ma allora tutta la teoria messa all’inizio che senso aveva?

    • Ascoli65 ha detto:

      @Mario,
      grazie per la bellissima analisi che ci hai illustrato.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa

      Analisi perfetta. Mi piacerebbe usarla come post, se sei d’accordo.
      A me sono piaciuti i due tubicini “gas inlet”, “gas outlet”, uno accanto all’altro.
      Francamente io non ho capito che cosa Mizuno intenda per “glow discharge” e come ottenga le nanoparticelle. Non ho capito a che cosa serva il “Pd wire” e il “Pd rod”. Non capisco nemmeno la necessità di usare flange adatte per pressioni mostruose. Insomma non ho capito come funziona quell’oggetto e come venga misurata l’energia in uscita. Se si scalda perde il calore in ambiente. Aspetta che vada a temperatura costante, misura le superfici e calcola l’emissione di calore? Però c’è anche una sonda che misura la temperatura dell’idrogeno. Non capisco come tutto il corpaccio raggiunga una temperatura costante. Oppure misura il flusso dell’acqua di raffreddamento e le temperature in entrata e in uscita. Ma non lo scrive.
      Scusa la mia incapacità, ma non ho assolutamente capito come funzionano i reattori.
      Mizuno ci aveva abituato alla “glow” come viene realizzata dai ragazzi di Caserta e da Mondaini. Qua ha cambiato tecnica, anche se si chiama sempre “glow”.
      Mi interessa in particolare la parte chimica.
      Come genera le nanoparticelle di nickel?
      Dice che l’idrogeno è esposto a radiazione elettronica. Come avviene?
      Insomma ci vorrebbe qualcuno di buona volontà che descrivesse i reattori e il loro funzionamento. Provo a chiederlo a Hermano Tobia.

    • FermiGas ha detto:

      Mario,
      grazie per l’analisi.

  9. Giancarlo ha detto:

    @mario massa
    Non ostante fosse fortemente sconsigliato ai deboli di cuore ho letto il lavoro di Mizuno fino in fondo e sono veramente rimasto sconcertato. Ritiro le mie critiche a Celani e Mastromatteo, qualche dubbio i revisori di ICCF-18 devono averlo avuto pure loro se lo hanno confinato tra i poster.
    A me più delle misure sconclusionate in cui sarebbe mostrato un eccesso di calore (a proposito siamo arrivati pure a scoprire che se su un elettrodo bollente fai insistere un isotopo dell’idrogeno la reazione di adsorbimento/assorbimento è esotermica: non bastava leggere un libro, servivano 25 anni di pseudo-esperimenti?) quello che mi lascia più sconcertato sono le misure che fanno sparire un consistente ammontare di energia. Per esempio nell’esperimento 3 in uscita compare solo il 16% dell’energia in ingresso. O le ultime due righe della tabella 2. A me sarebbe venuto un colpo e avrei sottoposto a una feroce analisi critica quello che stavo facendo; Mizuno no. Questo fa il paio con quanto messo in evidenza da te e relativo alla facilità con cui giustifica la mancata rilevazione di calore in eccesso poi corretta in appendice.

    Ma il problema di fondo è un altro: dati i pasticci teorici compresi quelli relativi alle unità di misura, dato pure quello che si è detto sulla bobina percorsa da 100 A a 20°C nell’altro lavoro, perché una persona sana di mente dovrebbe dare retta a un qualsivoglia lavoro di Mizuno anche se, con probabilità 10^(-30), fosse giusto e misurasse qualcosa di verosimile?

    • FermiGas ha detto:

      Giancarlo scrive:
      25 novembre 2013 alle 5:28 pm
      perché una persona sana di mente dovrebbe dare retta a un qualsivoglia lavoro di Mizuno

      Perché la speranza di poter disporre di una fonte d’energia a basso costo, pulita, innocua, accessibile a chiunque, poco ingombrante e pressoché illimitata è come una droga.
      La speranza è una droga.

      • Barney Panofsky ha detto:

        Quoto FermiGas. È lo stesso meccanismo del Metodo Stamina, o della cura Di Bella: la speranza cieca ed illogica nel miracolo che annulla l’entropia universale, la botta di cuBo che permette al Carneade di turno di sconfiggere la scienza e vincere il Nobel.
        Tristezza…

  10. mario massa ha detto:

    Concordo anch’io pienamente con FermiGas.

    @Camillo
    “Francamente io non ho capito che cosa Mizuno intenda per “glow discharge” e come ottenga le nanoparticelle”

    Mizuno è noto per le sue celle a plasma elettrolitico. Queste invece sono celle con plasma gassoso ottenuto per scarica elettrica in atmosfera a bassa pressione (10 Pa).
    Le nanoparticelle, a suo dire, come mostra nelle fotografie al SEM si formano sulla superficie degli elettrodi dopo lunga esposizione alla scarica. E’ una tecnica simile all'”etching”, processo in grado di modificare le superfici per vari scopi, molto usato per esempio nel campo dei semiconduttori (qui: http://www.mksinst.com/product/Catalog.aspx?catalogID=63 un mio generatore di MW utilizzato per eccitare il plasma per questi scopi).

    “Non ho capito a che cosa serva il “Pd wire” e il “Pd rod””
    Mizuno ha utilizzato diversi tipi di elettrodi, alcuni di filo di palladio, altri di nichel di varie forme.

    “Non capisco nemmeno la necessità di usare flange adatte per pressioni mostruose”
    In realtà lavora sotto vuoto. Penso che quelli siano reattori che avevano già in laboratorio per scopi generici.

    “Insomma non ho capito come funziona quell’oggetto e come venga misurata l’energia in uscita.”
    Prima crei le nanoparticelle con una lunga esposizione al plasma, poi immetti il gas (D2 o H2) e scaldi gli elettrodi e/o continui con il plasma: in quelle condizioni inizierebbe la FF sulla superficie di almeno un elettrodo. La potenza termica emessa verrebbe misurata (è una parola grossa) in due modi: misurando la temperatura di un eletttrodo con una termocoppia interna e facendo il confronto con curve di calibrazione (secondo lui ottenute prima di ogni prova, ma deve avere il naso più lungo di Pinocchio), oppure misurando la temperatura di due sonde attaccate sulla superficie esterna del reattore (sempre confrontandole con curve di calibrazione).

    “Aspetta che vada a temperatura costante, misura le superfici e calcola l’emissione di calore?”
    Questo è il secondo metodo che dicevo, che lui considera più preciso (sigh!).

    “Oppure misura il flusso dell’acqua di raffreddamento e le temperature in entrata e in uscita. Ma non lo scrive.”
    Infatti il reattore piccolo è dotato di serpentina esterna di raffreddamento. Se avesse coibentato molto bene il tutto e avesse fatto ciò che dici avrebbe fatto una vera misura calorimetrica. Peccato che non l’abbia fatto, o almeno nessuno dei dati riportati è ottenuto in questo modo.

    “Dice che l’idrogeno è esposto a radiazione elettronica. Come avviene?”
    Nel plasma gli elettroni sono certamente le particelle dotate di maggiore energia cinetica data la loro piccola massa. Credo quindi che con “radiazione elettronica” intenda l’urto degli elettroni accelerati dal (debole) campo elettrico contro le molecole in parte ionizzate dell’idrogeno (o deuterio), urti che si manifestano visivamente nella luce emessa dal gas (come un tubo al neon). Dato che dice che misura anche (saltuariamente, però) gamma e neutroni, mi viene da pensare che leggere alla luce di un tubo fluorescente sia molto pericoloso. Però ripensando ai suoi calcoli che prevedono una fusione ogni 100 secondi mi sento più tranquillo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa

      Grazie per le pazienti ed esaurienti spiegazioni.
      Non capisco come un trattamento così soft possa produrre le nanoparticelle. A meno che non ci sia una confusione di termini: per nanoparticelle intende le scabrosità di una superficie colpita da elettroni veloci.
      Non si capisce perché non abbia proceduto alla produzione di vere nanoparticelle di nickel, visto che il nickel è uno dei due reattivi e che il fenomeno è tipicamente superficiale.
      In pratica si tratta di una nuova versione dell’E-gatto, un reattore dall’aspetto più barocco.
      Non ha per niente curato la misura dell’energia prodotta. Mancando quel dato, l’esperimento perde ogni interesse.
      Mi pare che Mizuno non descriva un bianco fatto con un gas inerte, tipo elio o semplicemente azoto. I ff dimenticano sempre di fare il bianco, a cominciare da F&P.
      Saluti

  11. Ascoli65 ha detto:

    Il Signore degli Anelli – The Ultimate Hope
    @ E.K.Hornbeck,
    rispondo qui al tuo commento del post precedente (*):

    la convinzione di avere in mano una scoperta rivoluzionaria e col timore paranoico che qualcuno possa scipparglielo

    Questo è proprio quello che si vuol far credere. E’ scritto nel copione della leggenda.

    Se si vuole alimentare a lungo, possibilmente per ulteriori decenni, la speranza che in mezzo alla foresta esista, celata da qualche parte, la pietra filosofale incastonata nell’anello miracoloso, si deve agire proprio in questo modo. Si deve innazitutto raccontare dei poteri magici dell’anello e di come esso sia stato visto all’opera da autorevoli testimoni, possibilmente ex-scettici. Poi si devono costruire ad arte tutta una serie di ostacoli che impediscano ai baldi eroi di raggiungerlo. In romanzi di questo tipo il primo ostacolo è di solito rappresentato da una grande palude quasi impossibile da attraversare (la concessione del brevetto), poi è tutto un susseguirsi di minacciosi pericoli (la sicurezza dei dispositivi), di contrattempi (le esplosioni dovute ai problemi di controllo), di arcane formule magiche (le esatte, ma proprio esatte, condizioni che consentono, solo se pienamente soddisfatte, di ottenere le prestazioni desiderate), di briganti (i perfidi poteri che vogliono impedire l’apparizione della nuova tecnologia), di cattivi sapienti (gli scienziati, quelli normali, che stroncano o ignorano la FF) i quali a loro volta osteggiano quelli buoni, dispensatori di buoni consigli (attenti ai neutroni!) e di scudi protettivi (di piombo), ecc. Nel nostro romanzo c’è tutto questo e anche di più. C’è pure il tetragono alchimista che regolarmente fa scoppiare le balle di sapone necessarie per innalzare i protagonisti al di sopra l’imponente montagna di Coulomb, spalleggiato da altri dispettosi folletti che si ostinano a sbarrare i pianeggianti, benchè tortuosi, sentieri suggeriti da un guru indiano e da un santone indianoide. Restando in indotema, c’è sempre un indostano autentico, quello animato da zelo e buona volontà, ma che è perennemente accompagnato dalla jella e mette gli altri nei guai. Ma tutte le difficoltà devono poter essere superabili, giacchè non si possono scoraggiare anzitempo i trepidanti e speranzosi lettori. Quindi i nostri eroi potrebbero anche trovarsi ad un passo dal prezioso amuleto, quello in grado di spegnere d’incanto il furioso incendio che divampa tutt’intorno e rischia di cancellare per sempre la foresta e chi vi abita. E’ qui che diventa essenziale predisporre da subito la figura di uno smigol che difende caparbiamente il segreto del suo tesssoooro e che preferisce l’ecatombe planetaria piuttosto che saperlo in mani altrui. Altro che paranoia, è solo narrativa fantasy applicata alla socioeconomia geopolitica!

    Tutto ciò che vediamo nella saga della FF va letto così, come se avessimo in mano l’ultimo sequel del “Signore degli Anelli”, che nella versione inglese (quella originale) potrebbe chiamarsi “The Ultimate Hope”. Ponendosi nell’atteggiamento giusto, non ha più senso stupirsi quando si legge che una bacchetta apre un varco nella roccia, oppure chiedersi come mai dalla bisaccia contenente 4 panini ne vengono estratti 12. Se proprio ci si vuole cimentare con domande sensate, occorrerebbe chiedersi chi sta scrivendo il romanzo, chi lo ha commissionato e perchè ci viene raccontato.

    (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/11/celani-5/#comment-30625

    • giorjen ha detto:

      Mi chiedevo come si concilierebbe con la sua ipotesi B, secondo lei, una eventuale restituzione dei soldi della licenza ad un licenziatario nazionale. Ammesso che esista ancora una ipotesi B…
      grazie
      g

      • Ascoli65 ha detto:

        Questa domanda andrebbe rivolta a chi crede all’ipotesi B, che, ricordo, riguarda la possibilità che il costo dell’impresa (più il guadagno dei protagonisti) sia a carico, in tutto o in parte, dei licenziatari. Io l’ho inclusa nell’elenco del minisondaggio (*) soltanto perchè è una delle ipotesi che sono state avanzate. Personalmente non vi ho mai creduto e presumo che fin dall’inizio fosse previsto che i licenziatari venissero rimborsati e indennizzati, con costo finale a carico del Big Partner (quello non industriale dell’ipotesi C), che potrebbe anche essere il committente di questa fantastica “Never Ending Story”.
        (*) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/11/celani-5/#comment-30479

      • Cimpy ha detto:

        Magari rimborsare un po’alla volta nel tempo magari anche a rate è meglio che accendere mutui con le banche, specie se qualcuno si riesce a non rimborsarlo proprio per i successivi 15 anni o magari per sempre, se alla fine risulta parte promotrice del gioco? O dici che Rossi ha molta più fame di così, e l’equivalente di finanziamenri a tasso zero non gli interessano?

      • E.K.Hornbeck ha detto:

        @giorjen

        Mi chiedevo come si concilierebbe con la sua ipotesi B, secondo lei, una eventuale restituzione dei soldi della licenza ad un licenziatario nazionale. Ammesso che esista ancora una ipotesi B…

        Visto che credo all’ipotesi (B) (o nella (A), in subordine)… provo a rispondere.
        In estrema sintesi: non si concilia (IMHO), a meno che non sia (in seguito) evoluta nell’ipotesi (A) o nell’ipotesi (C).
        Pero’ mi chiedo io: quali elementi le fanno prendere in considerazione l’ipotesi di una eventuale restituzione dei soldi a uno o piu’ licenziatari nazionali?

        • giorjen ha detto:

          @EKH
          il licenziatario tedesco ha detto che gli sono stati restituiti i soldi e ha già fatto sapere anche come intende spenderli. Ne è seguita una dichiarazione di Proia che ha confermato che non intende fare altrettanto.
          g

        • Camillo Franchini ha detto:

          @giorjen

          Ne è seguita una dichiarazione di Proia che ha confermato che non intende fare altrettanto.

          Le valanghe funzionano sempre così, cominciano in dolcezza.
          Si sa niente di Luca Gamberale? E’ riemerso dalla pausa di riflessione che si era imposto?

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @giorjen

          il licenziatario tedesco ha detto che gli sono stati restituiti i soldi e ha già fatto sapere anche come intende spenderli. Ne è seguita una dichiarazione di Proia che ha confermato che non intende fare altrettanto.

          Interessante.
          E, forse per colpa mia che non riesco a seguire con attenzione la vicenda, quanto ci dice mi risulta totalmente nuovo.
          Puo’ darci dei riferimenti piu’ precisi?

        • Franco Morici ha detto:

          @ EKH
          Proia invece fferma di essere ancora licenziatario:
          We can answer officially only about our status, and what I can say is that our license is perfectly valid
          http://www.e-catworld.com/2012/10/e-cat-world-interview-with-aldo-proia/

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @giorjen, @Franco Morici
          Grazie per le informazioni. Oggi non ero ancora stato sul sito dell’Oca Sapiens (imperdonabile) ed ero rimasto indietro.

          Confermo che la notizia mi sembra interessante, ma mi sembra tutta da approfondire.
          Se non capisco male, abbiamo una traduzione automatica in inglese dell’intervento di un presunto tedesco che avrebbe scritto su un sito svedese, in svedese, di aver ricevuto i soldi indietro.
          Oltre alla conferma sull’identita’ dello scrivente, ci sarebbe da domandarsi se non ci siano stati problemi di traduzione.
          Comunque, diciamo che il soggetto sia autentico e l’intervento sincero e correttamente tradotto. Il tipo non chiarisce e non vuol chiarire i dettagli. Sembra solamente stufo della vicenda, di Rossi, dell’ECat e della Fusione Fredda.
          Ma chi avrebbe rimborsato, se e’ vero, Gerd Neumann? Rossi o gli altri investitori tedeschi?
          Perche’, dopo aver cercato un po’ in rete, mi sembra di capire che Gerd Neumann non e’ l’investitore tedesco, ma *uno* degli investitori tedeschi; si veda, ad esempio (1), dove viene citato un suo intervento in cui scrive “Eine deutsche Investorengruppe, unter denen auch der Verfasser ist, hat die Generalvertriebslizenz für Deutschland erworben.”, ovvero (se non capisco troppo male) “un gruppo di investitori tedeschi, tra i quali lo scrivente, ha ottenuto una licenza di distribuzione generale per la Germania”.
          Quindi, il mio dubbio, se la notizia venisse confermata, sarebbe: e’ stato rimborsato da Rossi o ha ceduto la sua quota a un’altro degli investitori?

          (1) http://www.psiram.com/ge/index.php/Gerd_Neumann?COLLCC=1605024177&

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          der sich auf die Vermarktung physikalisch unplausibler oder physikalisch unmöglicher Produkte spezialisiert hat.

          Si capisce perché Herr Neumann era il rappresentante in Germania di Rossi: è specializzato nella commercializzazione di “prodotti fisicamente implausibili o fisicamente impossibili”. Un mestiere come un altro. Giustamente si è rivolto alla ff per fare fortuna.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          Si capisce perché Herr Neumann era il rappresentante in Germania di Rossi: è specializzato nella commercializzazione di “prodotti fisicamente implausibili o fisicamente impossibili”.

          Infatti.
          Mi sembrano significativi anche i suoi nuovo interessi: “My new activity is in Maroc. There we have: Founding Conference Green World Center for Synergy Homeopathy, New Technologies & Wellness”.
          Se venisse confermato che anche Herr Neumann e’ effettivamente “tired for cold fusion and Andrea Rossi”, sarebbe un pessimo segnale sia per la prima che per il secondo.

  12. mario massa ha detto:

    @Camillo
    Camillo, mi ha scritto Franco Morici dicendomi che da un po non vede apparire suoi commenti e che non risultano nemmeno in moderazione: c’è qualche problema?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa
      @Franco Morici

      Mi dispiace molto.
      Non ho mai moderato Morici e considero molto interessanti e utili i suoi interventi.
      Forse potrebbe provare con poche parole di prova, per vedere se c’è una forma di blocco.

      • Franco Morici ha detto:

        Messaggio 1/2, per prova.
        In caso positivo seguirà il secondo 2/2.

      • Franco Morici ha detto:

        Messaggio 2/2
        Potreste dare un’occhiata anche a questi “Mizuno-like experiments” di FAUVARQUE, CLAUZON, LALLEVÉ, LE BUZIT del “CNAM Laboratoire” francese (2005-2007):
        http://jlnlabs.online.fr/cfr/nfrcnam/NFR_CNAM.pdf
        http://lenr-canr.org/acrobat/FauvarqueJabnormalex.pdf

        oppure a questi loro risultati poi pubblicati nel 2011 su JoNP:
        http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=305

        L’approccio, i metodi, i risultati e le conclusioni hanno qualcosa di familiare con un esperimento nostrano in corso da tempo.

        • Giancarlo ha detto:

          @Franco Morici
          Il pattern seguito è sempre lo stesso:

          1) annuncio strabiliante (COP 200 oppure 400%) con misure di calore in eccesso
          2) ridimensionamento dei risultati (110% o peggio 105%, all’interno dell’errore di misura)
          3) ci eravamo sbagliati, scusateci tanto
          4) però l’effetto c’è e faremo misure incontrovertibili, rimanete sintonizzati

          Il problema è che chi ha una qualunque fede non impara mai dall’esperienza; perché la fede contrasta l’esperienza e le è superiore. Se la fede è malafede è ancora peggio.

          Così dal lato sperimentatore, quando il risultato non viene, invece di accettare il fatto che quello che si pensava forse è errato, si dà la colpa a qualcosa di imprevisto, ma il risultato deve esserci. La fede lo impone.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Franco Morici

        Mizuno, Iwamura, Arata ci hanno insegnato che è meglio non fare caso ai “successi” sperimentali ff. E’ da anni che non mi occupo di curve, grafici e tabelle, se non sono riportati nelle banche dati. Altrimenti ragioniamo come Duncan, che si attesta sulle anomalie termiche rivelate dai soliti 200 ff sparsi per il mondo.
        Forse Hermano Tobia riesce a trovare nelle banche dati traccia del lavoro dei nostri amici del CNAM; lascio a lui di cercare, visto che è il solo ff a tenere in considerazione le banche dati. Ci riesce anche bene, complimenti.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          Grazie per la considerazione, tuttavia in questo periodo ho un picco enorme di lavoro e purtroppo non riesco a partecipare alle interessanti discussioni. Spero di “riemergere” la prossima settimana.

  13. sandro75k ha detto:

    @Camillo
    @mario massa

    Avevamo una questione OT in sospeso ma oggi 27/11/2013 mi sembra proprio il giorno giusto per riproporla! http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/11/26/foto/le_foto_che_smentiscono_la_difesa_di_berlusconi-71993302/1/?ref=HREC1-1#1

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Sandro75k

      Aveva ragione la Lario, Berlusconi non ha avuto un cane che l’abbia consigliato alla moderazione. E’ un uomo solo allo sbando finito nel ridicolo. Finirà per pulire i cessi. Zio Tibia-Ghedini è stato un pessimo avvocato, non ne ha azzeccato una. E’ stato solo capace di ottenere prescrizioni.
      Ciao

  14. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Robert Duncan, an outspoken advocate of low-energy nuclear reaction (LENR) research, is leaving his post as the vice chancellor for research at the University of Missouri, in Columbia, Missouri. He will move from a university with significant nuclear research programs to a university with no nuclear research programs. Texas Tech has no nuclear physics or nuclear engineering department. The shift for Duncan also includes moving down from a tier 1 university to a tier 2 university.

    Sarebbe interessante sapere se il moving down di Duncan sia da collegare con la promozione dell’ICCF18. Anche Fleischmann & Pons uscirono dall’Università dello Utah pochi mesi dopo il loro clamoroso coming out .
    Ci vorrebbe Krivit per indagare.

  15. mario massa ha detto:

    Anche i due documenti linkati da Franco relativi a una replica di cella Mizuno elettrolitica credo meritino un commento.
    Il primo a firma Fauvarque, Clauzon, Lallevè riporta un test eseguito in beaker aperto, catodo di tungsteno, arco sommerso in soluzione di carbonato di potassio, livello della soluzione tenuto costante con contiuna aggiunta di acqua a 20°C. Calcolo dell’energia termica emessa considerando la perdita ponderale del sistema durante test della durata tipica di 5 – 10 minuti. La potenza in ingresso era misurata con Wattmetro elettronico di ottima qualità.
    Prima dei test gli autori hanno verificato le dissipazioni del sistema utilizzando una resistenza elettrica immersa con potenza variabile da 300 a 600W. Dal momento che la temperatura è sempre di 100°C, le dissipazioni risultano indipendenti dal livello di potenza (purchè sufficiente a generare ebollizione) e pari a 75W.
    Dai risultati si deduce un COP crescente al crescere della tensione utilizzata, che va da 1 a 200V a 1.35 a 350V.

    Il secondo documento, del 2007 degli stessi autori, è una versione migliorata dello stesso esperimento. Questa volta in beker chiuso, con pesatura dell’acqua evaporata mediante condensazione del vapore uscente.
    Il secondo test fu fatto per rispondere alle critiche di chi sosteneva che in un beker aperto il vapore poteva allontanarsi dal liquido trascinando microgocce di acqua. Il fenomeno non si manifesterebbe nel caso della resistenza elettrica o col plasma funzionante a bassa tensione (= bassa potenza) perchè l’ebollizione è meno violenta. L’aumento del COP misurato all’aumentare della tensione (potenza) utilizzata avrebbe proprio questa spiegazione.
    Il secondo test misura un COP medio = 1.17. Gli autori poi, in seguito a un test con resistenza elettrica che ha dato COP = 0.9, aggiungono uno 0.1 per tenere conto delle dissipazioni che quindi ammonterebbero a circa 35W.
    Appare strano che un beaker chiuso tenuto in un beaker più grande (5 litri) nella cui parte inferiore bolle acqua e a sua volta coibentato dissipi la metà del beker aperto e non coibentato del test precedente: ci si sarebbe aspettati una riduzione delle dissipazioni molto maggiore (o addirittura che fossero nulle).
    Avanzo l’ipotesi che il COP 0.9 misurato con la resistenza elettrica non sia dovuto alle perdite delle pareti, ma alla dissipazione dei terminali della resistenza stessa (a temperatura piuttosto elevata)che escono dal beaker-reattore. In questo caso non ha senso aggiungere 0.1 ai valori di COP misurati col plasma.
    Il COP misurato sarebbe quindi proprio 1.17, con un eccesso pari alla metà di quello del primo test.
    Questo dovrebbe far pensare che probabilmente il problema del trascinamento dell’acqua è stato ridotto, ma non eliminato, e il piccolo eccesso rimasto sia ancora causato da questo trascinamento (trascinamento non presente nel caso della resistenza elettrica a causa del suo riscaldamento meno localizzato e conseguente minore tendenza a nebulizzare microgocce di acqua che vengono poi trascinate dal vapore. Il separatore forato posto in alto nel reattore può bloccare le gocce macroscopiche, ma non certamente l’acqua nebulizzata).

    I moti convettivi all’interno del reattore sono opposti nel caso del plasma e della resistenza elettrica: nel primo caso si ha una colonna centrale ascendente (a causa della maggiore temperatura e soprattutto della presenza di bolle di vapore che ne diminuiscono la densità) e conseguentemente un flusso discendente contro le pareti del reattore. Nel secondo caso, essendo la resitenza elettrica posta vicino al fondo verso le pareti, il flusso discendente è nel mezzo e quello ascendente è in vicinanza delle pareti e essendo il perimetro interessato molto maggiore, la separazione del vapore sulla superficie del liquido è molto più “tranquilla”.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa

      Come sempre, la tua analisi dell’articolo dei francesi è molto acuta.
      La calorimetria mi sembra la più corretta tra quelle viste presentate finora.
      Però a me resta sempre il dubbio che, anche se la tecnica descritta dagli AA appare indubbiamente valida, i dati presentati possano essere falsi. Solo le leggi generalmente accettate possono essere d’aiuto nell’esame di un lavoro. I francesi sono certamente più abili di Mizuno ma, se il loro lavoro non è stato pubblicato e riconosciuto, resta solo un pezzo di carta come il Rapporto 41. La maggior parte della sterminata letteratura ff descrive esperienze mirabolanti, ma siamo sempre fermi al palo di partenza. Poi ci sono Mizuno, Iwamura e Arata a gettare discredito su tutti i ff, colpevoli di non averli discriminati. Nessuno che abbia un minimo di competenza nucleare crede ai loro esiti sperimentali.
      Basterebbe che un solo articolo, per esempio quello di Reifenschweiler, entrasse nella cultura generale per sconvolgere le basi della scienza nucleare, che considera immutabili le costanti di decadimento. Questo non è avvenuto in 25 anni; la scienza nucleare è rimasta inalterata; la ff è uno dei tanti casi di ciarlataneria, come quello di Emil Rupp ricordato da Diermann su Der Spiegel.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    la fama controversa di Rossi è arrivata perfino a Der Spiegel.
    Il 25 novembre 2013 il giornalista Ralph Diermann dedica a Rossi un articolo intitolato:

    Zweifelhafte Erfindung: Herr Rossi und sein Wunderreaktor
    Invenzione dubbiosa: Il Signor Rossi e il suo reattore miracoloso

    Accanto a una descrizione fedele della vicenda e delle rivendicazioni di Rossi, viene riportata tra altre l’opinione di esperti del Max-Planck-Institut che non hanno ritenuto necessario assistere a un test per esprimersi chiaramente.

    Die Wissenschaftler des Max-Planck-Instituts für Plasmaphysik sehen das ähnlich. “Wenn die allgemein anerkannten Gesetze der Physik die Natur richtig beschreiben, dann ist in diesen Anlagen eine ‘kalte Fusion’ nicht möglich”, erklärt die Sprecherin Isabella Milch. Deshalb gebe es am Institut niemanden, der sich mit den Anlagen Rossis vertieft beschäftigt hätte. Auch Ulrich Samm, Leiter der Kernfusionsforschung am Forschungszentrum Jülich, sieht keinen Grund, sich damit auseinanderzusetzen: “Was Herr Rossi macht, gehört in die Kategorie Scharlatanerie.”

    Gli scienziati del MPI vedono le cose in modo simile. “Se le leggi della fisica generalmente riconosciute descrivono correttamente la natura, allora in questo reattore non è possibile alcuna ‘fusione fredda’, spiega la portavoce Isabella Milch. Per questo nessuno nell’Istituto si occupa del reattore Rossi. Anche Ulrich Samm, direttore della ricerca sulla fusione nucleare presso il KFJ, non trova alcuna ragione per discutere: “Ciò che il Signor Rossi fa appartiene alla categoria ciarlataneria”.

    Come si vede, un giudizio sull’invenzione di Rossi può essere espresso legittimamente anche solo in base alle leggi di natura note e generalmente accettate. E’ quanto ho sempre sostenuto. L’escursione in Via dell’Elettricista dei bolognesi il 14 gennaio 2011 fu del tutto superflua. Anzi, la presenza al test di personaggi autorevoli creò illusioni, probabilmente costose, e disorientamento.

    • AleD ha detto:

      … anche l’escursione intorno al 2006 per la replica di Celani è stata ritenuta superflua e forse forse (attendiamo impazienti Massa e Gabrichan) è stato un errore snobbarla per principio, vedremo. Quindi io non sarei così convinto che si possano fare tranquillamente e serenamente le spallucce di fronte a setup sperimentali che sembrano produrre numeri diversi da quanto conosciuto/aspettato.
      Ovviamente mi riferisco a setup sperimentali in funzione e verificabili.
      Per quanto riguarda i direttori delle varie ricerche, beh, visto il ruolo di queste figure e la natura dell’uomo mi pare palese che è molto ma molto difficile che possa vincere l’onestà intellettuale, quindi ai claim di questo genere io darei molto poco peso, quasi quanto quello che si da ai claim dei rivoluzionari della scienza che sbucano fuori un giorno si e uno no.
      In entrambi i casi io direi che sono claim gratuiti che escono fuori per “semplici” spinte di orgoglio…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        Dice la Isabella Milch:

        Se le leggi della fisica generalmente riconosciute descrivono correttamente la natura, allora in questo reattore non è possibile alcuna ‘fusione fredda’

        A me sembra lapalissiano; padronissimo però di pensarla diversamente.
        A parte che Rossi ha il diritto di fare quello che più gli piace, non mi sembra molto diverso da Celani, Arata, Iwamura, Mizuno.

        visto il ruolo di queste figure

        Cosa intende? Non Le va bene il Max Planck Institut? Gli preferisca pure Rossi, niente di male.

        anche l’escursione intorno al 2006 per la replica di Celani è stata ritenuta superflua

        Lei ci sarebbe andato? Dica la verità. Sarebbe stato come andare a controllare un motore perpetuo. Ti prendono in giro fin che campi. Non bisogna lasciarsi tirare per la giacchetta, finisci per rimetterci.

        • Andrea ha detto:

          Se le leggi della fisica generalmente riconosciute descrivono correttamente la natura (che conosciamo), allora in questo reattore non è possibile alcuna ‘fusione fredda’

          Concordo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @AleD

        fare tranquillamente e serenamente le spallucce di fronte a setup sperimentali che sembrano produrre numeri diversi da quanto conosciuto/aspettato.

        Quel poco di conoscenze teoriche che ho messo insieme mi aiutano a essere selettivo. Ci sono esperimenti pacchiani e male descritti come quelli dei giapponesi e di Celani, ma ci sono anche esperimenti più eleganti come quello descritto dai ragazzi del CNAM. Ma si tratta sempre di offesa alla allgemein anerkannten Gesetze der Physik, la GAS, la GACMP (Generally Accepted Condensed Matter Physics, l’acronimo è di Preparata, grande inventore di acronimi). Se si trattasse di modulazione fine delle leggi della natura seguirei con attenzione, ma la rivoluzione permanente no, quella non la seguo da un pezzo.
        Devo rendere atto a Passerini di avere avuto coraggio a segnalare lo sferzante articolo dello Spiegel. Credo sia la prima volta che lascia passare critiche così dure rivolte da persone importanti in campo nucleare. Segno che cominciano a nascere dubbi su Rossi anche nel suo campo?
        ‘Wunderreaktor’ mi piace molto, ricorda le Wunderkammer del settecento, piccoli musei delle meraviglie dove i ricchi appassionati di scienza raccoglievano i loro tesoretti. L’acronimo è WR, più espressivo di E-Cat.

        • AleD ha detto:

          Ho scritto:

          Ovviamente mi riferisco a setup sperimentali in funzione e verificabili.

          Mica per niente…

      • barnumxp ha detto:

        “…anche l’escursione intorno al 2006 per la replica di Celani è stata ritenuta superflua e forse forse (attendiamo impazienti Massa e Gabrichan) è stato un errore snobbarla per principio, vedremo.”

        Bah…la replica di celani è del 2006…7 anni di fragoroso silenzio.
        Celani a sua volta replicava un lavoro di Arata del ’97, quindi di ben 16 anni fa, ormai praticamente 17. Non sono tantissimi ma neanche pochini, specie se si considera il carattere rivoluzionario dell’esperimento.
        E cosa è accaduto nel frattempo? Niente…a parte le solite ‘cose interessanti’ partorite da esperimenti pensati male e realizzati peggio.
        Così stando le cose, credo proprio che non ‘vedremo’ le magnifiche sorti e progressive della ff per molto, moltissimo tempo…

      • mario massa ha detto:

        @AleD
        “è stato un errore snobbarla per principio, vedremo”

        Io toglierei il vedremo: è stato un errore e basta. Ovviamente Camillo è libero di pensarla come crede, ma da parte mia rimane valido il fatto che se ti invitano a verificare qualcosa, fosse anche l’esistenza di una astronave aliena, ci vai, se solo ne hai la possibilità. Io probabilmente esagero chiedendo addirittura di potere andare, ma se ti invitano non puoi snobbare.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Io probabilmente esagero chiedendo addirittura di potere andare, ma se ti invitano non puoi snobbare.

          Abbiamo un esempio di quello che succede ad accettare inviti senza riflettere. Capiluppi, essendo presente il 14 gennaio 2011, ha dato credito all’invenzione di Rossi. Non credo che Ulrich Samm avrebbe accettato di vedere il Wunderreaktor di Rossi. La presenza da sola è un avallo. Fin che si tratta di Mats Lewan può passare; se però è un esperto del settore, meglio astenersi, per non essere costretto a giustificarsi a posteriori.
          Non credo che qualcuno del nostro blog abbia assistito alla replica di Arata. Forse nemmeno quelli dei laboratori 24 e 26.

        • AleD ha detto:

          @Camillo:

          se però è un esperto del settore, meglio astenersi, per non essere costretto a giustificarsi a posteriori.

          Non capisco. Non capisco dove debba stare il problema della giustificazione.
          E’ una paura indotta da come funzionano i media?
          Che “fraintendono” e/o inventano con troppa libertà?
          E’ la paura della gogna mediatica?
          Ma c’è anche tra gli esperti del settore?
          Non per essere ripetitivo, ma insisto, io mi sto riferendo unicamente a setup sperimentali che sono in funzione e che sono verificabili, anzi ora aggiungo pure che per verificabili mica intendo semplicemente guardabili, intendo che ci sia un certo grado di libertà per verificare la costruzione del setup e le misure che stanno uscendo. Non direi che è un dettaglio da poco. Questi scenari si possono contare sulle dita di una mano? Bene direi, motivo in più che credo debba invogliare alla verifica.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AleD

          E’ una paura indotta da come funzionano i media?

          Niente di così sofisticato. Ero talmente convinto che il compressore elettrochimico di Arata non poteva funzionare che non mi sentivo motivato ad andare; non scattò la curiosità. A quell’epoca Celani era appena uscito dal Progetto italo/giapponese da gestire insieme a Iwamura e mi appariva come un incapace totale. Andare a Frascati significava considerare possibile la compressione elettrochimica di Arata. Successivamente abbiamo visto come è stato trattato Capiluppi, anche se il 14 gennaio 2011 non disse una sola parola. Bastò la sola presenza per comprometterlo pesantemente.
          Non mi pare che la bombolina di Arata sia stata vista da molti. Non credo di essere stato il solo a rifiutare di scomodarsi. In tanti anni non ricordo che qualcuno abbia scritto di averla vista.
          Già che ci siamo, riesce a scoprire se qualcuno ha mai visto quella bombolina?

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Capiluppi, essendo presente il 14 gennaio 2011, ha dato credito all’invenzione di Rossi.”

          C’è una bella differenza tra essere presente e andare a verificare. Ho sempre rifiutato di assistere a dimostrazioni e anche di andare a manifestazioni riguardanti queste cose: in questi casi ti do pienamente ragione.
          Se mi chiamano o se chiedo di andare la clausola è sempre: “mi lasci misurare”.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          C’è una bella differenza tra essere presente e andare a verificare.

          Infatti io ammiro il tuo modo di partecipare, vuoi essere parte attiva. Per questo si guardano bene dall’invitare te. Sbaglio o nessuno dei protagonisti ff ti ha mai invitato a verificare? Nemmeno Celani.

        • AleD ha detto:

          @Camillo:

          Già che ci siamo, riesce a scoprire se qualcuno ha mai visto quella bombolina?

          Mistero segue anche il suo blog, e mi par di capire che le foto del manometro messe di la le abbia recuperate lui. Chissà se riesce anche a sapere quanti hanno visto il setup sperimentale in funzione. La domanda l’ho fatta di la un paio di volte ma non è uscita una risposta…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AleD

          le foto del manometro messe di la le abbia recuperate lui.

          Non credo che il manometro possa essere considerato una prova del successo di Celani. Basta collegarlo a qualsiasi bombola di gas per fargli segnare cosa si vuole.
          Di quella foto mi ha colpito piacevolmente la quantità di nipples e di raccordi Swagelok. Sembra di essere in un laboratorio di chimica.
          Oltre a me, si sa se Celani ha invitato qualche collega del suo ambiente? Si è a conoscenza di qualche giudizio?

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Sbaglio o nessuno dei protagonisti ff ti ha mai invitato a verificare? Nemmeno Celani.”

          Piantelli mi invitò ma quando chiesi di verificare cominciarono i problemi ma ancora oggi non desisto e spero nella mediazione di Roy Virgilio; Focardi invece accettò subito con entusiasmo: per questo l’ho sempre stimato anche se avevamo una visuale completamente diversa. Anche una volta comparso Rossi mi avrebbe fatto partecipare, ma come diceva lui stesso, non dipendeva più da lui. Stremmenos mi ha sempre accolto volentieri nel suo laboratorio con grande trasparenza. Celani mi ha invitato più volte a Frascati, e a parole era pienamente disponibile ad avviare una sperimentazione assieme, ma poi è rimasto senza laboratorio e non si può dire se sarebbero rimaste parole. Abundo invitò sia Franco che me, ma poi il Pirelli non rese disponibili i laboratori, lui si spostò a Caserta e poi non so dove e la cosa diventò impraticabile. E’ rimasto però un accordo che se conferma i dati con una calorimetria convincente andremo di persona a fare le verifiche. Collis, pur conoscendo il mio scetticismo, mi ha invitato in CMNS e siamo andati insieme in qualche laboratorio. Di Defkalion devo tacere, ma mi pare di poter dire che in generale è possibile una collaborazione tra “opposte visioni” se da entrambe le parti ci si comporta da gentiluomini.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mario Massa

          se ti invitano non puoi snobbare

          Quando serve non mi sottraggo; quando non serve o si provoca danno mi sottraggo. Per esempio su invito ho partecipato a questo Workshop:

          6th International Workshop on Anomalies in Hydrogen/Deuterium loaded Metals
          Pontignano (Siena) May 13-16, 2005

          In quel momento era importante impedire che venissero bruciati 25 milioni di euro nel progetto pazzesco Italo/Giapponese Celani/Iwamura; bisognava darsi da fare. La bombolina di poco tempo dopo al confronto è stata una pinzellacchera.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Io toglierei il vedremo: è stato un errore e basta.

          E’ un punto importante su cui vale la pena riflettere.
          Io prenderei come riferimento il comportamento del panel del DoE che, nel 2004 richiesto da Randall J. Hekman, Michael C. H. McKubre, Peter L. Hagelstein, David J. Nagel e and Graham Hubler di procedere a un secondo giudizio sulla opportunità di finanziare la ff, si fece sottoporre gli otto lavori ff considerati più significativi e procedette al loro esame rigoroso, senza allontanarsi dal PC. I membri del panel non ritennero opportuno visitare un solo laboratorio ff.
          Furono richiesti di:
          Evaluate the experimental evidence presented for the occurrences of nuclear reactions in condensed matter at low energies (less than a few electron volts)
          Determine whether the evidence is sufficiently conclusive to demonstrate that such nuclear reactions occur.
          Determine whether there is a scientific case for continued efforts in these studies and, if so, to identify the most promising areas to be pursued.

          Curiosamente, solo due degli otto lavori erano stati pubblicati su riviste note; gli altri erano solo interventi presso ICCF e simili.
          Uno aveva addirittura questo buffo titolo: “My History with Cold Fusion”; niente di scientifico, solo un’autobiografia e la descrizione di lavori altrui.
          Nessuno di quegli AA figura nelle banche dati nucleari.
          Il DoE ci insegna che, quando Crpntr si presenta con i suoi articoli, è inutile fare un viaggio fino al PoliTO per visitare i suoi laboratori, a meno che si voglia cogliere l’occasione per visitare il Museo Egizio. Crpntr è tutto nei suoi articoli, non serve altro.

        • giorjen ha detto:

          @Franchini
          le risulta che il DoE stia finanziando attualmente studi sulla “FF” o sono fermi al 2004?
          g

        • Camillo Franchini ha detto:

          @giorjen

          le risulta che il DoE stia finanziando attualmente studi sulla “FF” o sono fermi al 2004?

          Non mi risulta, ma non ho cercato; Lei sa qualcosa? Da allora sono trascorsi 9 anni. Apprezzai molto il comportamento del panel.

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    • Camillo Franchini ha detto:

      @Sylvie Coyaud

      Kategorie Scharlatanerie

      Mi ha sorpreso che Passerini abbia lasciato passare quell’articolo sul Wunderreaktor. Secondo me si sta sgretolando la granitica fiducia di due anni fa, quando l’unica preoccupazione era il brevetto della moglie Maddalena. Ora che aumenta il freddo, Daniele prova disagio a stare seduto sulla sponda del fiume. Molto meglio stare dietro la lavagna in compagnia di Cimpy che non fa mai mancare pop corn e Coca Cola.
      La definizione Wunderreaktor è molto azzeccata. Des Knaben Wunderhorn (Mahler): il corno magico del fanciullo. Il reattore di Rossi è visto come un oggetto meraviglioso, magico. Altro che E-Cat, è molto di più. Però bisognerebbe togliere la stagnola, che mi ricorda i tempi grami della guerra, quando noi ragazzi costruivamo i decori dell’albero di Natale con noci e mandarini avvolti in stagnola.

    • Luca ha detto:

      Su diverte a prenderci in giro? Perchè non l’ha scritto su 22passi? L’unica cosa che funziona ovviamente di questa idiozia sono i 3 milioni di contatti su youtube. Il tizio che ha caricato il video ringrazia gli altrettanti di babbei che hanno cliccato. Un bannerino pubblicitario, con questo volume di hit avrà fatto sicuramente intascare qualche spicciolo al buontempone.

    • sandro75k ha detto:

      gli devo chiedere se mi viene a riscaldare il forno……

      • mario massa ha detto:

        A volte ci si sbaglia nel giudicare a occhio e mi sono divertito a fare due conti.

        Quelle candeline in vendita all’Ikea (e che da noi costano di più: confezione da 100 = 3.5 euro) hanno un peso di 15 grammi l’una . Il potere calorifico della paraffina è 10.000 KCal/kg. Se bruciano in 4 ore la potenza resa dai 4 lumini è 170W. Non sono molti, ma aggiunti ai 250 W dei due computers (di cui uno con monitor a tubo catodico), ai 30W delle due lampade (supposte a basso consumo), ai 150W del calore umano fanno circa 600W. Quella stanzetta è circa 10 metri quadri (e non 20 come scritto) ed ha una altezza ridotta. Se è ben coibentata e il locale sottostante è riscaldato, 600W sono sufficienti. Si potrebbe obiettare che non sono quelle 4 candeline a fare caldo, ma se supponiamo che fuori ci siano 0 gradi, nel locale sottostante 20°C e anche nella camera così riscaldata si riescano ad avere 20°C, se si spegnessero le candeline la temperatura si abbasserebbe a 17°C che sono pochini. Quanto sia salutare stare in una camera così piccola con candele che bruciano non saprei. In ogni caso secondo me un fattore importante è il bottiglione di spumante che si vede alla fine del filmato insieme al pail indossato dal protagonista su camicia e pullover.

        • sandro75k ha detto:

          Ho pure io quelle candeline comprate all’Ikea ed effettivamente hanno un cattivissimo odore. Le accendo alle coppiette “disperate. Ora le sto cercando all’essenza di sandalo, dicono che abbiano un potere calorifico molto ma molto più elevato…
          Mario hai ragione, come sempre, che è meglio fare i calcoli. Avevamo anche fatto un post insieme divertente sulla bicicletta una volta… La mia risposta era rivolta a Luca che probabilmente aveva frainteso le mie intenzioni……

        • gabrichan ha detto:

          @Sandro L’essenza di sandalo ha potere affrodisiaco per l’uomo, per le femminucce l’unico affrodiasiaco è il gelsomino, 😉 per le coppiette disperate il segreto è nel menù che gli proponi 🙂
          Domandina idiota, da quello che ho visto il sistema converte la luce visibile in calore e quindi in infrarossi, il potere calorifico in quella trasformazione non aumenta?

        • sandro75k ha detto:

          @Gabrichan

          Non mischiare le essenze. Il sandalo è la chiave!
          Per quanto riguarda la tua domanda sul potere calorifero, direi proprio di no…

          @Mario Massa

          17 °C pochini ??? Il mio termostato di casa è programmato a 16 ma di media sto sui 15 (accendo solo quando sono in casa) e si sta benissimo, basta abituarsi! Da quando ce l’ho così basso non prendo più nemmeno un raffreddore!

        • Cimpy ha detto:

          Da quando ce l’ho così basso non prendo più nemmeno un raffreddore!

          Si chiama “selezione naturale”: tutti gli ospiti che potrebbero prendere un raffreddore non vengono a trovarti o si sono estinti prima….
          😉

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          si sta benissimo, basta abituarsi!

          Anche a noi piace stare al fresco. D’inverno in casa mi piace indossare un capo pesante.
          Io voto Cuperlo, spero che piaccia anche a te.
          Ciao

        • gabrichan ha detto:

          Sandro dipende, io il gelsomino lo tengo in macchina …. HEHEHE..
          Per il potere calorifico dipende da come è calcolato, il nucleo del sole produce gamma molto energetici ma questi fotoni in milioni di rimbalzi si dividono portandosi a frequenze più basse fino a raggiungere la sogli del visibile e anche più basse, l’energia ovviamente non aumenta ma c’è una trasformazione, se delle candele si trasforma la luce visibile in calore ,luce infrarossa, usando il metodo dei 2 vasi forse la sensazione che si ha è che scaldino di più.
          Anche io in casa ho 17..18 gradi, si sta bene basta coprirsi in modo adeguato, per Cuperlo credo comunque venga asfaltato da Renzi

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          Cuperlo in sé mi piace ma non lo voterò perché sottende D’alema e tutta una “vecchia” nomenclatura di cui non riesco più a fidarmi.
          L’unico statista che ci abbia capito qualcosa negli ultimi 20 anni a mio modesto avviso è stato Romano Prodi, trombato da presidente del consiglio a suo tempo dai dalemiani stessi.
          Quest’anno ho atteso in vano che il “professore” venisse eletto Presidente della Repubblica, davvero un’occasione persa.
          Come già detto una volta su queste pagine, voterò Civati ovvero il partito di Rodotà, Prodi, Barca, Puppato, Casson e qualche altro utopistico riformista.
          Per quanto riguarda Renzi, non vedo di buon occhio la sua avversione al PSE ma mi auguro che sia pragmatico e risolutivo come ama sbandierare.
          La rivoluzione che promette il Fiorentino non mi pare accompagnata da basi culturali altrettanto solide ed inoltre ho l’impressione che sia un formidabile comunicatore per le masse ma un pessimo leader di partito.. Ad ogni modo penso che vincerà con una percentuale attorno al 60%…

          Ciao, buone primarie!!

        • gabrichan ha detto:

          @Franchini basta guardare i sondaggi:
          http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/GestioneDomande.aspx
          del 03/12/2013 della Quorum

          Giuseppe Civati 12.7%
          Gianni Cuperlo 20.7%
          Matteo Renzi 66.6%

          Non so 7.1%

          E’ comunque sempre sorprendente quanto il Berlu abbia ancora influenza.

          03/12/2013 della Euromedia Research

          Forza Italia – Forza Silvio: 22.0%
          Nuovo Centrodestra: 3,5%
          Lega Nord: 4,2%
          Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale: 3.0%
          Movimento per Alleanza Nazionale: 1,3%
          Altri di centrodestra: 0,2%
          TOTALE CENTRODESTRA: 34,2%
          Partito Democratico: 25.8%
          Sinistra, Ecologia e Libertà: 3,6%
          Centro Democratico+altri di centrosinistra: 0,7%
          TOTALE CENTROSINISTRA: 30,1%
          UDC-Unione di Centro: 2,8%
          Scelta civica-Con Monti per l’Italia: 2,5%
          TOTALE CENTRO: 5,3%
          Verdi-Il sole che ride: 1,5%
          Movimento 5 stelle-Beppe Grillo.it : 24.0%
          Altri: 4,9%
          INDECISI: 30.5%

          L’unica consolazione è che mentono un bel po sulle intenzioni di voto.

        • Cimpy ha detto:

          Me ne sto qui zitto zitto e buono buono, non intendo spingere nessuno. Però faccio presente che oggi siamo a dicembre. Nessuna fretta, aspettiamo con calma di sapere quante bolle avete raccolto tu e Mario Massa nel palladio…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          E’ comunque sempre sorprendente quanto il Berlu abbia ancora influenza.

          Per forza, dispone di tre televisioni, di due quotidiani e di un settimanale (Panorama). Se si ricorda, Minzolini dirigeva il TG1. E’ un miracolo che tanti italiani abbiano saputo resistere a tanta pressione mediatica. Segno che la capacità critica degli Italiani rimane elevata anche dopo 20 anni di tentativi di livellamento.
          Non seguo TG5 e TG4 da 20 anni, ma immagino che lì Berlusconi sia presentato ossessivamente come vittima di una magistratura stalinista.
          Circa i candidati, in realtà sono uno meglio dell’altro. Voto Cuperlo solo perché sono costretto a scegliere.

          @sandro75k

          ho l’impressione che [Renzi] sia un formidabile comunicatore per le masse ma un pessimo leader di partito.

          Anch’io ho la stessa impressione. Inoltre non mi sembra un primo ministro adatto per confronti internazionali.
          Ma si tratta di finezze, resta una persona seria e capace.
          Ciao

        • theschnibble ha detto:

          Mario, non è che hai giá provato la bombolina, non hai avuto i risultati sperati, hai chiesto a Celani un parere e stai aspettando una risposta che non arriva?
          Mi pare di aver letto da qualche parte che ti saresti comportato in questa maniera in caso di risultati diversi dal test del 2006.

          The Schnibble

        • Cimpy ha detto:

          Vietato spingere!

        • Toshiro Mifune ha detto:

          Non ho capito.

          Son venuto dal Giappone* per vedere la Bombolina di Arata-sensei, ho incontrato Mizuno-san che non conoscevo, e ora, candeline!

          Ma allora, potevo restare in Giappone a far volare gli aquiloni!

          Credo che inviterò il mio interprete a fare seppuku.

          Saluti.

          Toshiro Mifune

          ———————
          *: nomi luoghi circostanze eccetera, tutti di fantasia!

        • Giancarlo ha detto:

          @Toshiro Mifune
          Ma allora, potevo restare in Giappone a far volare gli aquiloni!
          Rigorosamente di traverso? Ma lì, in Giapponen avete già i controlli non lineari di assetto per fare l’otto ed esagerando anche il 22?

        • mario massa ha detto:

          @theschnibble
          “Mario, non è che hai giá provato la bombolina, non hai avuto i risultati sperati,…”
          Le prove con la bombolina procedono. Non ci sono risultati sperati o non sperati: si cerca solo di non commettere errori.

        • sandro75k ha detto:

          @Gabrichan

          Secondo me il potere calorifico è sinonimo di potenziale calorifico.. Non cambia e non può cambiare tale valore per una sostanza specifica. Non credo facciano delle tabelle e poi aggiungano: “dipende da come lo misuri”… L’energia poi sta a te vedere come meglio utilizzarla: se per cuocerci la salsiccia o farla usciere dal vetro della della finestra… Sarà per questo che Mario Massa auspica sempre misure calorimetriche integrali e non termometriche di “sensazione”?

        • gabrichan ha detto:

          @Franchini, Le posso garantire che circa il 30% della popolazione è manipolabile da messaggi di tipo subliminale, cosa che le televisioni del Berlu sono strapiene, sopratutto in campagna elettorale, e guarda caso è propri il numero che fa il centrodestra.
          Ho un occhio abbastanza allenato, ho un master in PNL, ad esempio “nell’innocuo” spot di come si votava nelle ultime elezioni che girava sulla fininvest ogni mezzora si vedeva un omino andare alle urne e votare su una scheda fax simile alla reale, ma guarda caso la crocetta la metteva proprio sulla zona riservata al simbolo del defunto PDL.
          Bisogna fare molta attenzione perché non è quello che dicono questi geni che conta ma come lo dicono.
          In ultimo spero abbia visto Repor Lunedì sera è raccapricciante come funziona la finanza pubblica altro che i soldi “sprecate” dai fusionisti, la vera battaglia è li.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          altro che i soldi “sprecate” dai fusionisti, la vera battaglia è li.

          Se ognuno di noi, entro i limiti delle proprie competenze, si impegnasse a combattere gli sprechi le cose andrebbero meglio per tutti. Mi pare che in Italia e in Giappone le cose vadano più o meno allo stesso modo; da noi e da loro non risulta sia stata insediata una commissione per esprimere un giudizio sulla ff. Anche se su scala americana gli investimenti ff possono apparire insignificanti, tuttavia in due occasioni l’Ammninistrazione ha dimostrato di portare rispetto al denaro pubblico. La prima volta venne perfino scomodato Glenn Seaborg.
          I privati possono fare come Rossi, nessuno se ne occupa; gli enti di Stato devono invece amministrare con oculatezza il denaro che noi gli affidiamo.

        • theschnibble ha detto:

          @Mario Massa
          “Non ci sono risultati sperati o non sperati”

          Ritiro “sperati” e rilancio “previsti”. Per il resto è come dico io o sbaglio?
          Scusa se insisto Mario ma evidentemente, come per il cavitatore russo, sembra che ci sia qualche intoppo per l’esternazione dei risultati del test. Sono ancora fuori strada?

          @Cimpy
          “Vietato spingere!”
          sono incinta, salto la fila.

          The Schnibble

        • Cimpy ha detto:

          A parte che dovevi informarci prima del tuo stato, si accomodi signora ma lasci in pace Massa e GC: parleranno quando sarà il momento.

        • theschnibble ha detto:

          @Cimpy
          “parleranno quando sarà il momento.”
          Il loro o il mio?
          Perchè io sono un pezzo avanti…

          The Schnibble

        • Cimpy ha detto:

          Via, per Natale o d’intorni è troppo in là?

        • gabrichan ha detto:

          @Sandro il punto è proprio come lo hai evidenziato tu, dipende tutto da come è stato misurato il potere calorifico della paraffina, se lo hanno misurato mettendo la candela a scaldare la padella dell’acqua per la pasta o se hanno misurato tutto l’emesso durante la combustione dagli infrarossi alla luce visibile e oltre, il problema è sempre tutto li.
          Prendi ad esempio le prove con il plasma, alla fine il valore si avvicina a 1 ma viene solo misurato il calore, tutto il resto dalla luce alla EM e se ci sono alle emissioni di tipo nucleare queste non vengono mai misurate.

        • sandro75k ha detto:

          @Gabrichan

          Scusa ma io continuo a non capire il tuo discorso. La combustione è una reazione di ossidazione che produce una variazione di entalpia. La variazione calcolata a raggiungimento delle cosiddette “condizioni standard” di carburante e comburente e prodotti finali viene definita come Entalpia standard di combustione ed è anche definita se non ricordo male come il massimo valore possibile di energia che da una certa combustione per unità di massa di un determinato carburante posso ottenere. Da questo ultimo valore ottengo direttamente il valore del potere calorifero della sostanza data. Se parlo di valore massimo, come può essere come dici tu?
          Se ricordo male chiedo venia a tutti …..

    • Franco Morici ha detto:

      Quelle 4 candeline che si vedono nel filmatino sono credo da 15g.
      Il potere calorico di una candela di paraffina è dell’ordine di 42MJ/Kg quindi si otterebbero al massimo 2.5MJ.
      Se le candele bruciano e durando 4 ore sarebbe come aver una stufetta da 170W che dovrebbe riscaldare una stanzetta poniamo da 22.5m3 (una stanzetta di 3x3m2 con il soffitto di 2.5m)
      Normalmente per i termosifoni si calcolano 30-35W/m3 per riscaldare gli ambienti, quindi per una stanzetta da 22.5m3 mi pare decisamente poco.
      Temo che la dissipazione umana unita a quella degli elettrodomestici, Computer, TV, ecc. più il calore disperso da illuminazione superi il contributo delle candeline.

      • sandro75k ha detto:

        io ho anche la stufa a pellet nel locale … siccome i sacchi da 25 kg per risparmiare me li carico io sulle spalle è facile farsi una idea di certe cose anche senza calcoli… i miei calcoli sono “spallometrici”!

  18. Giancarlo ha detto:

    Questa è una primizia.
    http://www.iscmns.org/CMNS/JCMNS-Vol12.pdf
    A parte i soliti pianti di chi si lamenta della peer-review, c’è di notevole il lavoro di Hagelstein.
    Un po’ nervoso perché sostenendo la WLT la NASA si è procurata fondi che lui si sogna, va giù col piccone a demolire la teoria con gli stessi argomenti sostenuti da molti di noi, corredandoli, bravo com’è, di dotti passaggi analitici.
    Buon divertimento ai volenterosi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      L’impegno teorico di Hagelstein è stato commentato molto argutamente nel 2004 dal reviewer n. 12 del DoE:

      The lack of gamma rays being detected from the sample forced researchers to invent a coupling between the nuclear interaction and lattice vibrations. Being able to write down the equations does not imply physical justifications.

      Hagelstein è come il terzetto WLS. Scrivono quello che gli piace, ma non trovano corrispondenza con la realtà.

  19. Hermano Tobia ha detto:

    OT: Non sapevo che sfruttando il sensore CMOS della videocamera ed una app dedicata fosse possibile utilizzare lo smartphone come contatore geiger, anche abbastanza affidabile secondo quanto affermato qui:

    http://www.hotray-info.de/index.html

  20. Giancarlo ha detto:

    OT
    Sul Fatto Quotidiano odierno, a pagina 18, c’è un pezzo di Daniela Ranieri sull’Avvocato Ghedini che ho apprezzato moltissimo. Lo consiglio agli eventuali lettori.
    Mi ha ricordato quello che penso quando leggo brani della Storia della Fusione Fredda del mio amico Sergio Martellucci.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      un pezzo di Daniela Ranieri sull’Avvocato Ghedini

      Bella segnalazione.
      Niccolò Mortimer Ghedini è già ricco di suo, ma deve avere succhiato il sangue al povero Berlusconi. Se avesse fatto bene i conti, a Berlusconi conveniva essere onesto. Almeno avrebbe evitato di doversi confrontare quotidianamente con Christopher Lee.

  21. Giancarlo ha detto:

    @sandro75k
    Scusa ma io continuo a non capire il tuo discorso.

    Provo a spiegartelo io perché il discorso di GC è molto sottile; lui dice che noi facciamo troppo affidamento sui valori tabulati e sulle basi dati tanto care a Camillo. Se però della candela Ikea oltre a misurare il calore con cui scaldi per esempio una boccia d’acqua, misuri pure le emissioni IR, i gamma, i neutroni e le particelle alfa emesse durante la combustione vedrai che il potere calorifico è più alto e questo spiega perché la terracotta dei vasi, che notoriamente è in grado di intercettare IR, gamma eccetera e convertirli in calore poi alla fine rende l’ambiente molto caldo.
    Quelli che hanno compilato le tabelle sicuramente a questo non hanno pensato.
    Se ci pensi bene questo spiega pure perché la vita media negli ultimi decenni è cresciuta moltissimo: merito delle lampadine che hanno sostituito le candele. Con quelle a LED (all’Ikea quelle da 6,3 W 400 lumen costano ormai 4,99 euro, prezzi popolari), la vita media rischia di raggiungere l’obiettivo dei 120 anni.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Giancarlo
      Quelli che hanno compilato le tabelle sicuramente a questo non hanno pensato.
      Già, anch’io non ci avevo pensato.
      Però le tue affermazioni sull’incremento della vita media grazie all’abbandono dell’uso delle candele mi lasciano perplesso. Le lampade ad incandescenza lavorano a temperature 10 volte superiori rispetto alle candele; il loro filamento è equivalente a quello dei tubi catodici, cannoni elettronici che chissà quali altre porcherie sparano. non parliamo dei neon o, peggio ancora, delle lampade a vapori di mercurio. Il passaggio ai LED non migliorerà le cose, è noto che sono dei laser mascherati.
      Penso che l’aumento della vita media sia dovuto ad un altro tipo di lumi di cui alcune menti ancora non godono.

    • gabrichan ha detto:

      Giancarlo ho guardato di solito viene usato un calorimetro di Junchers
      http://www.didacta.it/detgruppo.asp?cod=TDN&grp=T136D
      Che guarda caso scalda dell’acqua in un condotto, ora non so se il materiale che avvolge il sistema è in grado di catturare tutte l’emesso dalla fiamma.

      • sandro75k ha detto:

        @Gabrichan

        Ammesso che tutto questo abbia un senso, quanto pensi di recuperare con la terracotta?

        • gabrichan ha detto:

          @Sandro, poco, molto poco suppongo, il mio è stato un tentativo di far capire che starnazzare subito alla bufala senza pensare a tutte le possibilità forse a volte ci si sbaglia.
          Tornando ad esempio al plasma elettrolitico è un fenomeno troppo complesso per liquidarlo come un semplice divertimento per buontemponi, sono troppe le variabili in gioco per ricavare dei dati utili facendo solamente una semplice calorimetria.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          sono troppe le variabili in gioco per ricavare dei dati utili facendo solamente una semplice calorimetria.

          Al contrario, quando le variabili sono troppe si ricorre a misure macroscopiche. La calorimetria è perfetta in questo senso. Altrettanto valida sarebbe la radiometria, ma sembra che nessuno la pratichi seriamente. Sembrano affascinati dal CR39, si fermano lì. Guai a fare una spettrometria gamma.

        • sandro75k ha detto:

          @Gabrichan

          Non sapevo esistesse una calorimetria semplice ed una complessa, pensavo ingenuamente che ci fossero quelli che la sanno fare e quelli che non sanno fare.
          Ho avuto un prof. di chimica che era membro dell’associazione italiana calorimetria e analisi termica. http://www.aicat-gicat.it/ita/pubblic.html dovrei provare a contattarlo, quando si è giovani certe cose non si apprezzano…

      • Franco Morici ha detto:

        @ gabrichan
        “Giancarlo ho guardato di solito viene usato un calorimetro di Junchers”

        Per valuate il potere calorifico dei combustibili solidi o liquidi (nel nostro caso la paraffina) mi pare che si utilizzi il calorimetro di Mahler:
        http://www.unisalento.it/c/document_library/get_file?folderId=25631363&name=DLFE-85301.pdf

        non quello di Junkers che è usato per i combustibili gassosi come dal tuo link e:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_calorimetrica

        Escludendo i Neutroni, le radiazioni Gamma ecc. (non ci sono fusioni nucleari in ballo nella stufetta del filmatino), secondo te durante la combustione l’energia prodotta nelle varie forme dalla reazione chimica che avviene all’interno del calorimetro a bomba (perdite a parte) se non riscalda l’acqua dove dovrebbe finire?

        Non ho capito “quantitativamente” ed il meccanismo di come i fotoni (nello spettro della luce visibile della fiammella) delle candeline possano contribuire a determinare un contributo apprezzabile alla produzione di calore di quella piccola stufetta casalinga.

      • Toshiro Mifune ha detto:

        Scusate, non capisco.

        Noi Giapponesi siamo famosi per non capire le battute più semplici, quindi spero capirete la mia ritrosia a esternare i miei dubbi, anche perché se noi Giappi toppiamo, poi dobbiamo fare seppuku, il che converrete che per uno come me che non sa se domattina si sveglia è abbastanza impegnativo.

        Nel senso, andiamo al sodo.

        Dunque, per quanto il mio interprete agonizzando a terra riesce a tradurre, ma che cosa ve ne importa di sapere esattamente il potere calorifico di quindici grammi di cera?
        Ma se erano dieci, o venti, grammi di grasso di zanzara, che differenza faceva?

        Un canale di dissipazione (convezione) è stato intercettato, e la dissipazione è stata presa in carico da altri canali (anastòmosi direi, principalmente via irraggiamento) – come dite voi costì, a temperatura minore da una superficie maggiore? Più fotoni meno energetici?

        Come mai, dice qualcuno, non si misurano raggi gamma? Probabilmente, direi io se non fosse per certi contrasti interpretativi dell’ Arata-sensei pensiero, non si misurano raggi gamma per la semplice ragione che non ce ne sono.
        O meglio, non ce ne sono *abbastanza* da essere *significativi*. Concetto di “fondo”, o “rumore”.

        Bello, BELLO! Elaborato qui davanti ai vostri occhi: “Rumore di Fondo”!

        Apparte che,come “Rumore di Fondo” nel range dei raggi gamma credo che una candela ne faccia poco, ora appena trovo Mizuno-san glielo dico anche a lui.

        Onorevoli Signore e Signori che siete arrivati fino a qui, vedo che purtroppo della Bon-bo- lin na Arata-sensei, scusate la pronuncia, praticamente non se ne sa un umeboshi.

        Fa niente, adesso stacco la testa al mio interprete così la smette di agonizzare, e poi prendo il primo volo Japan Airlines per casa mia.

        Saluti.

        Toshiro Mifune

  22. mario massa ha detto:

    @theschnibble
    “Scusa se insisto Mario ma evidentemente, come per il cavitatore russo, sembra che ci sia qualche intoppo per l’esternazione dei risultati del test. Sono ancora fuori strada?”

    Mistero ed io ci accordammo nel testare il cavitatore russo. Andrea sapeva che io ero certo che non funzionava, e lui stesso si era ormai convinto ancora prima della mia prova che c’era un errore nelle misure che aveva fatto fare precedentemente. Non mi pare ci fu nessun intoppo nel presentare i risultati. Occorre dire che Andrea si fidò della mia onestà: anche documentando con filmati e foto, se vuoi fare apparire che una cosa non funziona non è difficile.

    Nel caso della bombolina le cose sono alquanto diverse. Prima di tutto la replica è stata tentata in accordo con Camillo, non con Celani. Camillo sa che quel test può dare solo falsi negativi e in caso di esito negativo lui potrebbe sostenere di avere ragione ma in realtà potrebbe essere solo mia incapacità e inadeguatezza. Anche Camillo, che sa che ritengo che abbia ragione Celani, si è fidato della mia onestà: non è così difficile fare indicare qualunque pressione a un manometro in una foto o un filmato (in fondo è proprio di questo che accusa Celani).

    Ora inutile fare i misteriosi, tanto se avessimo ottenuto la conferma che Celani aveva ragione si saprebbe già. Il problema è che sia Gabrichan che io indipendentemente abbiamo dimostrato (e documentato) che il fenomeno esiste, solo che siamo in grado di raggiungere pressioni piccolissime (lui ha gonfiato un palloncino, io ho ottenuto un flusso continuo e regolare con contropressione di 0.1 bar): questo Camillo lo supponeva possibile.

    Ora come prima cosa, e come ricordi tu avevo promesso, ho telefonato a Celani per chiedere aiuto. Potrei mettere in atto i suoi consigli, ma non sono un chimico e questo procedere a tentoni da ignorante è una metodologia che non approvo. Tra l’altro i tempi rischiano di diventare infiniti.

    Mi piacerebbe che Camillo accettasse di utilizzare le sue conoscenze e la sua esperienza per discutere i possibili miglioramenti e i consigli di Celani per cercare di fare funzionare proprio ciò che lui crede non possa funzionare: per esempio Celani dice che il carbonato di potassio non funziona e occorre un sale di stronzio (o in alternativa di litio): posso provare, ma non so perchè. Immagino che un chimico possa sapere la differenza.

    Accetterà Camillo di aiutarci a cercare di dimostrare che la sua convinzione è falsa? Celani, per quanto sia stato disponibilissimo, si è detto stanco di questa storia che per lui è morta e sepolta.
    In ogni caso prima di Natale presenteremo (probabilmente su GSVIT) il resoconto delle prove fatte fino ad ora.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa

      per esempio Celani dice che il carbonato di potassio non funziona e occorre un sale di stronzio (o in alternativa di litio): posso provare, ma non so perchè. Immagino che un chimico possa sapere la differenza.

      Rispondo subito.
      Da un punto di vista elettrolitico, sali solubili di calcio, stronzio, sodio, potassio o litio sono perfettamente equivalenti, dal momento che sono del tutto inerti rispetto al catodo di palladio. Inerti significa che non danno luogo a reazioni all’interfaccia elettrodo/soluzione, né provocano reazioni. In condizioni neutre o basiche la reazione di interfaccia è la riduzione dell’acqua; in quelle condizioni sperimentali l’acqua è da considerare il solo reattivo. In ambiente acido anche anche lo ione H3O+ verrebbe ridotto.
      Se possibile, prenderei come riferimento il brevetto di Arata, che per legge deve contenere tutti gli elementi necessari per costruire la bombolina.

      Celani, per quanto sia stato disponibilissimo, si è detto stanco di questa storia che per lui è morta e sepolta.

      Credo bene che consideri morta e sepolta questa storia, su cui ha scritto un post per 22 passi. Prova vergogna. Se la tua bombolina avesse prodotto 50 atmosfere di pressione avrebbe velocemente scritto un altro post in lode della inventiva giapponese e sua propria.
      Questo atteggiamento dimostra la fatuità dell’uomo. Arata vuole far credere che nella sua bombolina avvengono reazioni di fusione DD; Celani, che ogni volta che cita Arata si inchina a mani giunte, non è più interessato a questo tipo di reazioni, essendo passato alla costantana. Si comporta come se i temi scientifici seguissero la moda. L’impegno sperimentale di Massa e Gabrichan che dura da mesi e per il quale hanno sostenuto spese, non merita la sua attenzione e il suo rispetto.
      Per me è già interessante che sia stato rilevato un effetto di asimmetria, non importa se di piccola entità.
      L’elettrochimica si basa su effetti di asimmetria. Si può ricavare una fem anche da un limone, se si usano elettrodi di metalli diversi.
      Potresti ricavare un articolo molto interessante dal tuo lavoro.
      La bombolina di palladio dove si possono raggiungere pressioni fantastiche resta un’invenzione giapponese non esportabile.

    • Cimpy ha detto:

      abbiamo dimostrato (e documentato) che il fenomeno esiste, solo che siamo in grado di raggiungere pressioni piccolissime (lui ha gonfiato un palloncino, io ho ottenuto un flusso continuo e regolare con contropressione di 0.1 bar)

      Però se Celani ha da fare, si potrebbe chiedere la consulenza non dico di Arata (che ha dichiarato di aver raggiunto 2000 bar) ma magari di Mc Kubre (che ha detto di averne raggiunte 1000). In assenza, si potrebbe pensare di rivolgersi ad HT (250, anche se lui le aveva solo ipotizzate) che magari ha idea di come fare.
      Certo, almeno le 40 della foto di Celani sparita per anni e di recente resuscitata da Mistero, sarebbe stato ottimo, ma pure i 4 virgola cinque bar con foto di giornale (forse c’era di mezzo anche uno spumante) in barattolo di nutella sarebbero state una bella cosa. Zero virgola uno è davvero pochino.
      Meno male che la prova non può essere assunta se non a conferma, sennò sarebbe stato davvero triste per la compressione in cella aperta.
      Mi piace soprattutto il fatto dei tempi infiniti, al cui proposito torno a fare una vecchia domanda : in quanto tempo si sarebbero dovute raggiungere pressioni decenti? Cioè per quante ore di funzionamento dell’ambaradan? Stiamo parlando di ore, di giorni o di mesi? O i tempi infiniti sono solo per provare nuove configurazioni e geometrie nella speranza di ottenere la giusta disposizione astrale degli elementi?

      • mario massa ha detto:

        @Cimpy
        “O i tempi infiniti sono solo per provare nuove configurazioni e geometrie ”

        Se non sai cosa è importante e cosa no nel settaggio e ti muovi a tentoni i tempi diventano infiniti. Ogni prova di questo test dura giorni (ovviamente non di impegno da parte di chi fa il test). Come dice Camillo dal punto di vista teorico usare carbonato di potassio o cloruro di stronzio non dovrebbe fare differenza. Eppure Celani dice che col carbonato di potassio (come con sali di calcio, sodio o magnesio) non si ottiene nessuna sovrapressione decente. A questo punto come faccio a dire che non funziona se non ho usato lo stronzio?

        E’ chiaro che se il fenomeno esiste non è così semplice: non è che semplicemente l’idrogeno sviluppato penetra nel palladio: gli ioni dell’elettrolita devono avere una funzione oltre a quella di muovere le cariche. Celani mi dice che la presenza anche minima di zolfo avvelena subito il catodo: per isolare la parte di catodo immersa ma non attiva ho usato nastro autoagglomerante della Scotch: a 70°C può rilasciare zolfo? Celani dice che l’aggiunta in percentuali elevate di alcool migliora il risultato: per quale ragione?

        La Parker nel suo generatore H2PD-150 che pare proprio funzionare con questo principio, utilizza come elettrolita il REAG-920071 a base di NaOH e questo sembra contraddire Celani. Però quell’elettrolita qualcosa di strano lo deve contenere, altrimenti un boccettino da 250cc non costerebbe 250 euro. (Magari Camillo potrebbe telefonare e chiedere su che principio funziona)
        Il generatore già discusso del 1963 utilizzava come elettrolita una soluzione di acido solforico: mi pare sia in contraddizione con quanto asserito da Celani riguardo lo zolfo.

        Qui ci vuole un chimico che abbia voglia di prendere in considerazione l’ipotesi di essersi sbagliato e possa fare delle supposizioni o mi sa che bisogna accontentarsi di vedere gorgogliare idrogeno sotto un battente di un metro d’acqua (che comunque secondo me è già più di quanto Camillo si sarebbe aspettato).

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Celani mi dice che la presenza anche minima di zolfo avvelena subito il catodo

          I veleni sono molto numerosi, il mercurio tra i peggiori. Si manifestano come sovratensione al potenziale di scarica e a difficoltà a trasformare l’idrogeno atomico in idrogeno molecolare. E’ difficile immaginare che sia presente zolfo nei reattivi che usi, basta guardare l’etichetta e scegliere il grado di purezza che serve. La purezza riportata è garantita. Le marche a disposizione sono innumerevoli.
          A me sembra che Celani non riesca a trovare l’albero al quale essere impiccato. Mi pare di capire che non ti ha mai invitato a vedere la sua bombolina; eppure sarebbe un bel gesto di cortesia nei tuoi confronti. E’ disponibile, ma solo al telefono e per posta elettronica. Si conferma un personaggio curioso.

          Qui ci vuole un chimico che abbia voglia di prendere in considerazione l’ipotesi di essersi sbagliato e possa fare delle supposizioni

          Vuoi dire supposizioni che giustifichino l’ottenimento di pressioni elevate il cella aperta? Ipotesi di quel genere non ne conosco; puoi fare riferimento alla nota di Malatesta che francamente mi sembra sia stata preparata in fretta e furia per dare retta a McKubre che diceva di avere ottenuto mille atmosfere. Come mai Malatesta da allora è scomparso dalla circolazione? Ha perfino cambiato indirizzo di posta elettronica, non saprei come raggiungerlo.

          Intendi valori superiori a qualche atmosfera? Se li ottenessi sarebbe un risultato interessante.

        • Luca ha detto:

          @Mario
          Perdoni ma io mi sentirei un pochino (ma solo un pochino neh!) preso in giro.
          Stronzio, Zolfo, Alcool? Poi che ci vorrà? Sapone di Marsiglia? Callo di strega? Prezzemolo? Ala di pipistrello? Congiunzione astrale favorevole? Alito profumato?
          Comunque sinceri complimenti per l’impegno e le risorse che sta prodigando.
          Saluti e buon lavoro.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Luca

          Callo di strega?

          Non volevo dirlo io, ma una volta detto…
          Credo che Mario abbia la pazienza di un certosino. Un altro al suo posto si sentirebbe abbondantemente preso in giro.
          Ma è meglio non complicare una situazione già complicata.
          Mario non è mai stato popolare con i ff, che hanno sempre cortesemente rifiutato la sua collaborazione.
          Mario, buon lavoro.

        • barnumxp ha detto:

          “Credo che Mario abbia la pazienza di un certosino.”

          Quoto in pieno. Celani poi è uno strano tipo: la stessa tecnica ‘dilatoria’ la sta usando con gli appassionati di MFMP di cui, oltretutto, continua a vantare (e a citare come prove…) risultati che loro stessi considerano affatto come tali ma tutt’al più “interessanti”. Personalmente uno così non mi ispira nè stima nè fiducia e lo tratterei con le pinze: alla fine, se non cavi un ragno dal buco non è perché il fenomeno non esiste ma perché “imprevedibile”, “erratico” …

        • sandro75k ha detto:

          Te sta a vedere che alla fine con tutte queste aggiunte la mia idea di vedere cosa va in pressione non è una cavolata…..

        • sandro75k ha detto:

          @Mario Massa

          Mario, come alcool va bene la grappa “18 Lune di Marzadro” o ha specificato anche il tipo?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          come alcool va bene la grappa

          Celani è un perfetto alchimista, procede con il metodo del trial and error. Se il palladio costa troppo, si prova con il nickel; se gli fregano il rocchetto di nickel, prova con la costantana che per caso ha sottomano; che te frega, tanto basta scrivere nel modulo apposito “work in progress” oppure “lavoriamo per voi” e si lavora per altri cinque anni andando in giro per il mondo. Se lesinano il deuterio, si prova con idrogeno.
          In fondo è così che hanno ottenuto lo Chanel N. 5; nessuno conosceva la formula prima di ottenerlo. Hanno fatto miscugli di ogni tipo dove c’entrava anche l’alcool, come nella bombolina ultima versione; forse serve da anestetico. Mario, hai provato con lo stronzio? Il miglior criterio è quello di cominciare con i sali meno costosi, almeno fai economia. Puoi cominciare con la soda caustica.
          Hai anche provato a prendere Celani per il collo?

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Intendi valori superiori a qualche atmosfera? Se li ottenessi sarebbe un risultato interessante.”

          No, intendevo vedere se l’elettrolita influisce sulla pressione ottenibile: l’aver misurato flusso contro 0.1 bar significa che esiste una asimmetria. Se cambiando l’elettrolita si passasse anche solo a 0.5 bar significherebbe che l’asimmetria è legata anche al tipo di elettrolita. Questo forse darebbe qualche indicazioni al chimico Franchini. Se non cambia nulla mi pare sarebbe lecito cominciare ad avere dubbi sulle affermazioni di Celani. NaOH la usavo, poi ero passato a carbonato di potassio per non usare una soluzione caustica. Dal momento che la Parker usa una soluzione a base di NaOH potrei ritornare a quella, ma preferirei procurarmi sali secondo le indicazioni di Celani. Sai dirmi come fanno 250cc di elettrolita della Parker a costare 250 euro?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Se cambiando l’elettrolita si passasse anche solo a 0.5 bar significherebbe che l’asimmetria è legata anche al tipo di elettrolita. Questo forse darebbe qualche indicazioni al chimico Franchini.

          Ammetto che se riuscissi a dimostrare che la natura dell’elettrolita c’entra in qualche modo resterei di sasso. La soda caustica non può essere usata con recipienti di vetro; il carbonato di potassio è meno aggressivo ma anch’esso presenta un comportamento basico, quindi alla lunga il vetro si corrode. Te ne accorgi vedendo che perde progressivamente trasparenza. Se usi sali solubili di metalli alcalini e alcalino terrosi non dovresti trovare differenze, perché in una elettrolisi quei cationi sono assolutamente inerti. Un carbonato alcalino solubile dovrebbe andare bene. Anche un idrato, purché non entri in contatto con vetro. Io non perderei tempo nella scelta degli elettroliti se non usi una cella di vetro.

          Sai dirmi come fanno 250cc di elettrolita della Parker a costare 250 euro?

          In teoria l’elettrolita non dovrebbe consumarsi, quindi alla Parker vogliono guadagnare una tantum. Ho provato a indovinare, ma non sono molto convinto. Basterebbe fare un’analisi chimica qualitativa.
          Hai già fatto molto; avere dimostrato l’importanza di una asimmetria limitata alla forma del catodo è un bel risultato. Basta rinunciare all’idea di compressione elettrochimica come intendono Arata, Celani e McKubre. Avrai capito che le kiloatmosfere sono bubbole nippoamericane.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “In teoria l’elettrolita non dovrebbe consumarsi, quindi alla Parker vogliono guadagnare una tantum”

          La Parker ti impone di cambiarlo ogni anno. E’ una furbata per fare soldi o ci può essere un motivo reale? Cosa ci può essere dentro un liquido per farlo costare 1000 euro al litro? Sandro sta cercando di trovarne uno da andare a vedere in modo da chiarire se è davvero una cella aperta. Non è che con le tue conoscenze puoi aiutarci? Io mi fido, se ne trovi uno a Pisa ci puoi andare anche tu. I laboratori che conosco della mia zona non lo usano.

        • Cimpy ha detto:

          Cosa ci può essere dentro un liquido per farlo costare 1000 euro al litro?

          Se non ne vendono molto, i costi aumentano per forza: quanto costerebbe un litro d’acqua in bottiglia se se ne vendesse un ettolitro all’anno in tutto il mondo?
          Poi una volta ho visto vendere acqua con sale all’equivalente di 50 euro per 250 cc: non era il costo dell’acqua, ma del suo contenitore speciale (!)

  23. Giancarlo ha detto:

    Per la Consulta il Porcellum
    è incostituzionale.
    Ora la palla torna al porcile
    http://www.forum. spinoza. it

  24. Dumah Brazorf ha detto:

    [OT]
    L’effetto neve è un tantino pesante per la cpu, oltre che di opinabile bellezza.
    Non si potrebbe togliere?
    Saluti.
    [/OT]

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Comoretto, Peralta, Hornbeck

    Ho letto con piacere i vostri interventi sul commento di Pavese. Trovo che sono molto intelligenti, complimenti. Spero che siano piaciuti anche al destinatario.
    A me sembra che Pavese abbia usato il solo strumento a disposizione di chi vuole difendere le piezofissioni, buttarla sul personale. Ha aggiunto un po’ di vittimismo ff applicato a Carpinteri e perfino a sua figlia. Allargare lo spettro è uno strumento retorico molto diffuso. Assomiglia al classico “è uno spreco, ma ce ne sono di maggiori, quindi accettiamolo”.
    A rigore, il fatto di non volersi occupare di nucleare toglie ogni pertinenza al commento di Pavese, dato che noi ci siamo occupati esclusivamente di piezonucleare. E’ come se avesse sbagliato blog.
    Comunque è sempre benvenuto, è possibile che desideri aggiustare le sue considerazioni anche in base ai vostri commenti. Mi fa piacere che non porga l’altra guancia, lo risentiremo.
    Buona giornata.

  26. Camillo Franchini ha detto:

    @Franco Pavese

    Possiamo invece certamente continuare ad insegnare l’evoluzionismo, ma (magari ad alunni più adulti e quindi più maturi –ma sarà vero?) anche far sapere dell’esistenza di una teoria creazionista. La materia non è l’educazione civica, ma la storia della filosofia, cioè del pensiero umano, la più bella e laica materia che esista.

    Non sono sicuro di avere capito bene.
    Quando a scuola si insegna l’evoluzionismo si fa ricordando agli studenti che in contrapposizione esiste il creazionismo. E’ quello che richiede Lei? Chiuso lì?
    Lo chiedo perché da anni negli Stati Uniti esistono movimenti creazionisti che si battono perché a scuola si assegni pari dignità didattica a creazionismo ed evoluzionismo. In Italia lo ha auspicato con grande scalpore Roberto de Mattei, un personaggio molto controverso.
    A me sembra una richiesta bizzarra, perché il creazionismo è oggetto di fede; non mi risulta che il creazionismo sia mai stato presentato come ipotesi scientifica autonoma.
    Da ragazzo mi fecero studiare il Catechismo di Pio X che al capoverso 66 stabilisce:
    I primi uomini furono Adamo ed Eva, creati immediatamente da Dio
    Chi si professa cristiano è automaticamente creazionista.
    Chiedo a tutti, quindi anche a Lei: esistono ipotesi creazioniste autorevoli che non facciano riferimento alla Bibbia?

    Aggiungo una citazione di Mattei circa la sua convinzione che lo tsunami giapponese sia stata una “punizione divina”. :
    «Gli attacchi contro di me sono un tipico esempio della dittatura del relativismo denunciata da Benedetto XVI. Perché non ho fatto altro che riaffermare la tradizionale dottrina cattolica sulla provvidenza». Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

    • E.K.Hornbeck ha detto:

      @Franchini

      Chiedo a tutti, quindi anche a Lei: esistono ipotesi creazioniste autorevoli che non facciano riferimento alla Bibbia?

      Autorevole no. Non a mio parere, almeno. Ma esiste l’Intelligent Design. In italiano viene tradotto abitualmente, e impropriamente, come “Disegno Intelligente”.
      E’, e non e’ solo un mio parere, un tentativo dei creazionisti statunitensi di aggirare la costituzione, o meglio la sentenza Edwards vs. Aguillard (del 1987) che, in base al principio di separazione stato/chiesa sancito dal primo emendamento, vieta l’insegnamento del creazionismo religioso come fosse una teoria scientifica.
      Il disegno intelligente quindi ha provato a proporsi come teoria scientifica, slegata (formalmente) dalla Bibbia e dagli altri testi sacri.
      In sostanza, tale teoria sostiene che il caso non e’ in grado di spiegare la complessita’ del vivente e, per questo, e’ necessario ipotizzare l’intervento di un’entita’ intelligente. Il passaggio logico conseguente (entita’ intelligente = Dio) non e’, ovviamente, esplicitato.
      Il trucco e’ fallito, almeno momentaneamente, grazie a un’altra sentenza, la Kitzmiller vs. Dover Area School District, del 2005, che ha stabilito (in sostanza) che l’Intelligent Design non e’ scienza ma religione e che, quindi, non puo’ essere insegnata nell’ora di scienze.
      Pur essendo una teoria scaturita dal contesto legislativo americano, ci sono stati tentativi di importazione anche in Italia, veicolati (anche e forse non solo) da Giuliano Ferrara e dal suo “Il Foglio”.
      Non ho seguito molto in dibattito in Italia ma mi e’ sembrato che, da noi, l’ID non abbia preso particolarmente piede. In buona parte grazie al fatto che la Chiesa Cattolica l’ha sostanzialmente respinto, nonostante non siano mancati i sostenitori (il cardinale Schoenborn, per fare un esempio). Vi sono comunque gruppi di cattolici, principalmente conservatori su posizioni vicine ai lefevriani (come De Mattei), che continuano a proporlo o, almeno, a sostenere che la Teoria dell’Evoluzione e’ sbagliata.
      Non sono sicuro che sia legato all’ID, ma (ricordo) anni fa ci fu un tentativo (ministro dell’Istruzione Letizia Moratti) di rimuovere Darwin e l’evoluzionismo dai programmi dei primi cicli delle scuole pubbliche. Tentativo parzialmente fallito, se non ricordo male.
      Se ha voglia di sorridere, a riguardo, le suggerisco di cercare su google i termini “pastafarianesimo” e “justnowism”.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @E.K.Hornbeck

        Grazie per l’interessante e ricca documentazione. Ho in biblioteca l’Orologiaio Cieco di Richard Dawkins che mi colpì parecchio.
        Mi chiedo che tipo di vincolo comporti il Catechismo Maggiore di Pio X per un cattolico di oggi, trattandosi di un testo decisamente creazionista. Forse l’argomento è trattato nel nuovo Catechismo. Vedo se lo trovo in rete. Il Progetto Intelligente rimanda sempre a una divinità, quindi non è significativamente diverso dal creazionismo.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          Grazie per l’interessante e ricca documentazione.

          Prego.
          Come puo’ intuire dall’alias che ho scelto, e’ un argomento che mi appassiona.

          Mi chiedo che tipo di vincolo comporti il Catechismo Maggiore di Pio X per un cattolico di oggi, trattandosi di un testo decisamente creazionista.

          Assolutamente nessun vincolo. Solo un conflitto interno.
          Il rapporto tra Chiesa Cattolica ed evoluzionismo e’ estremamente complesso (a ben pensarci, la mia e’ un’affermazione banale: il rapporto della Chiesa Cattolica con qualunque cosa e’, quasi sempre, estremamente complesso).
          Tenga conto che la CC si differenzia dalle Chiese Protestanti anche per il rapporto verso la Bibbia: per la CC la Bibbia deve essere interpretata (dal clero), per le CP, sopratutto quelle evangeliche americane, deve essere letta dai singoli fedeli e intesa in senso letterale.
          Per i protestanti, lo scontro con l’evoluzionismo e’ quasi automatico. Al cattolico, tendenzialmente, la questione non interessa molto.
          Sono convinto che la frase che cita, del catechismo di Pio X, non fosse vincolante per il fedele cattolico. Certo era la versione presentata al popolo ignorante, ma non credo si facessero molte pressioni agli uomini di cultura per imporre la visione creazionista. Non ricordo nessuna pronuncia ufficiale della CC contro la Teoria dell’Evoluzione (la figuraccia rimediata col caso Galileo imponeva prudenza).
          Confesso che non so cosa dice il catechismo attuale.
          Anche se credo che avesse gia’ accettato l’evoluzionismo prima, per la CC dobbiamo comunque distinguere, in maniera radicale, tra prima e dopo Concilio (Vaticano II). Il Concilio ha cambiato (inizialmente) il rapporto tra CC e il mondo (anche scientifico) che la circonda.
          Lo spirito del Concilio e’ quello di ascoltare il mondo e di proporsi, non di imporsi. Passare da “chi non e’ con noi e’ contro di noi” a “chi non e’ contro di noi e’ con noi”. Nel campo scientifico diventa (anzi: diventerebbe) quello di ascoltare la scienza e di proporre la propria visione (morale e spirituale), senza contrapporsi a quella scientifica.
          Un cattolico (conciliare) di oggi le dira’, probabilmente, che Dio ha creato l’universo, con le sue leggi e quindi con l’evoluzione inclusa. La creazione di Adamo ed Eva diventerebbe probabilmente, nella visione di oggi, l’allegoria per l’infusione dell’anima immortale negli ominidi, evoluti, che da quel momento (in quanto dotati di anima) diventarono “a sua immagine e somiglianza” (spirituale).
          Pero’, come avra’ notato, negli ultimi decenni la visione conciliare e’ stata fortemente contrastata, all’interno della CC. Il De Mattei di cui parliamo ultimamente e’ un esponente di quei cattolici tradizionalisti che vedono come fumo negli occhi il Concilio e l’apertura verso il mondo moderno. Ma, anche senza arrivare a tanto, gli stessi papi (a partire da Paolo VI) hanno parecchio stemperato lo spirito conciliare.
          Mi sembra di poter affermare che le visioni creazioniste, sono, tendenzialmente, una caratteristica dei cattolici tradizionalisti e anticonciliari.
          Credo che, questi ultimi, contassero molto su Rantzinger, una volta diventato papa, e’ c’e’ stato un momento in cui sembrava che la Chiesa Cattolica fosse sul punto di allearsi con i sostenitori dell’Intelligent Design.
          Ma gli interventi di persone equilibrate, come Monsignor Facchini, hanno impedito (almeno per ora) questa saldatura; riporto un suo intervento che mi sembra significativo e, credo, anche da noi condivisibile:

          Con il ricorso a interventi esterni suppletivi o correttivi rispetto alle cause naturali viene introdotta negli eventi della natura una causa superiore per spiegare cose che ancora non conosciamo, ma che potremmo conoscere. Ma così non si fa scienza. Ci portiamo su un piano diverso da quello scientifico. Se il modello proposto da Darwin viene ritenuto non sufficiente, se ne cerchi un altro, ma non è corretto dal punto di vista metodologico portarsi fuori dal campo della scienza pretendendo di fare scienza.

          Ora, con papa Francesco, presumo (spero) che l’aggressivita’ dei tradizionalisti sia meglio contrastata.

      • Cimpy ha detto:

        Mi associo: grazie per gli spunti interessanti. Da noi non ce la dovrebbero fare, almeno finché rimane memoria di Galilei.

      • Barney Panofsky ha detto:

        Intanto, (R)amen al Fratello “in Flying Spaghetti Monster” Hornbeck 😛

        La “teoria” del Progetto Intelligente e’ esattamente quel che si dice sopra: un tentativo di scientificizzare il creazionismo agendo per sillogismi e senza MAI nominare dio. Si fa leva sull’impossibilita’ di evoluzione di apparati e sistemi biologici complessi in tempi compatibili con le teorie evoluzioniste, e si chiude dicendo: e’ impossibile, quindi, che dietro non vi sia un progetto iniziale scritto da qualcuno.
        Gli esempi classici li si trovano tutti nei libri di Michael Behe (Darwin’s black box, The edge of evolution…) e vanno sotto il capitolo di “Irreducible Complexity”. Behe fa l’esempio di una trappola per topi, composta di vari pezzi, e inferisce che senza uno qualsiasi di quei pezzi la trappola non funziona come trappola. Che e’ una verita’ banale…
        Da li, per un classico percorso di fallacia logica tipico di questi individui qua, Behe passa all’occhio dei vertebrati, che accomuna alla trappola. E quindi, secondo lui, l’occhio non puo’ essersi evoluto, ma deve essere stato progettato dall’inizio cosi’, proprio come una trappola per topi. Altrimenti non avrebbe funzionato.

        Qualsiasi persona con una intelligenza media vede immediatamente l’errore logico di questo ragionamento, ma il target di Behe e dei talebani di destra e’ l’individuo oramai lobotomizzato da tv e -mi si scusi il meccanicismo blasfemo- serque e serque di rosari recitati a cervello spento. E li’, in quei cervelli, hanno terreno fertile dove fare attecchire le loro idee.
        Cimpy ottimisticamente crede che da noi il processo non possa funzionare, io sono molto, molto piu’ pessimista…

        • Cimpy ha detto:

          Più che altro, io ottimisticamente credo che i nostri vertici ecclesiastici (e noi abbiamo in casa il vertice più vertiginoso) non siano favorevoli all’Intelligent Design – la nostra è una Chiesa che ha puntato sull’interpretazione, non sulla lettura letterale.Mi pare di ricordare che anche Giovanni Paolo Ii, per dire, abbia detto qualcosa circa il fatto di non essere soli con l’Altissimo nell’Universo, e anche se dal pulpito non si parla molto di dinosauri, persino nelle scuole ecclesiastiche nell’ora di scienze si insegna il Darwinismo e si parla di ominazione. In questo senso sono ottimista, mentre invece, per quanto riguarda il fatto che si possa andare in giro a dire (per esempio) che gli asini possono effettuare decolli verticali – e magari raccogliere fondi pubblici o anche presso privati cittadini -e passare pure per uomini di scienza….

        • sandro75k ha detto:

          Esiste un motivo per cui tale “Creatore” debba essere così “banale”?

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Cimpy

          Da noi non ce la dovrebbero fare, almeno finché rimane memoria di Galilei.

          Speriamo.
          Il caso Galileo e’ stato una sberla tale, per la Chiesa Cattolica, che ha suggerito molta prudenza alla CC stessa.
          Per quanto strano (visto che sono dichiaratamente anticlericale), se a riguardo non sono pessimista quanto Barney, e’ proprio perche’, come te, spero nella prudenza della CC.

          @Barney Panofsky

          (R)amen al Fratello “in Flying Spaghetti Monster” Hornbeck 😛

          Ramen anche a te, Fratello (slurp! :-P).
          Anche se, in verita’, sono piu’ incuriosito dal justnowismo. Che (se non erro) sarebbe, paradossalmente, una religione in cui ogni fedele sarebbe eretico rispetto a tutti gli altri (per la differente fissazione del momento della creazione).

          Visto che passi (spero non ti offenda se ti do del tu) da queste parti (passando da Off Topic a Off Topic), posso chiederti se hai poi ricevuto la Pizza e il Feretro (o anche solo la Pizza 😦 ) che Rossi ti aveva promesso se, entro l’agosto 2013, non avesse messo in funzione la fabbrica da un milione di pezzi all’anno?

          @sandro75K

          Esiste un motivo per cui tale “Creatore” debba essere così “banale”?

          Ehmm… non ho capito.
          Il Creatore dell’Intelligent Design, quello pastafariano o quello justnowista?

        • oca sapiens ha detto:

          @Barney Panofsky
          De Mattei non era l’unico creazionista messo dalla Moratti nel direttivo del CNR, c’era anche Andrea de Porto. Poi al Foglio, aggiungerei Libero, Il Giornale e i giornalisti collocati da Comunione e Liberazione in testate anche più “prestigiose”. RAmen.

          @Cimpy
          “vertice”: dipende, Ratzinger parlava di Progetto Intelligente.
          Però fuori dai partiti di destra, i creazionisti sembrano pochi anche a me. Vedo sempre gli stessi che propagandano anti-darwinismo, fusione fredda e altri asini volanti. E da Pennetta a Cardone, si sentono tutti perseguitati come Galileo…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @oca sapiens

          E da Pennetta a Cardone, si sentono tutti perseguitati come Galileo…

          Hai notato? Tutti a far riferimento a Galileo in modo compulsivo, a cominciare da Celani che si definisce galileiano tutte le volte che gli si offre il destro. Ci vorrebbe un esperto di psicologia per spiegare come dei cattolici prendano Galileo, perseguitato dai cattolici, come riferimento dottrinario. L’eretico trasformato in santo attraverso meccanismi mentali che non riesco a capire. Un modo contorto di chiedere perdono? Un cristiano dovrebbe fare riferimento a San Roberto Bellarmino, un cristiano tutto d’un pezzo come loro.

      • neutrino ha detto:

        Io non sarei così’ sicuro.

        http://www.kelebekler.com/occ/copert02.htm

        lettura interessante non condivisibile in tutto ma foriera di informazioni.

        Non dimentichiamo che sia Carpinteri sia de Matteis sono legati a movimenti integralisti cattolici. E’ un caso ?

        • indopama ha detto:

          a me sembra che quell’articolo sia un romanzo di fantascienza.
          quando ci si mette a parlare di religione occorrerebbe sapere cosa ci vede in essa il vertice delle persone che la promuovono, non e’ detto che abbiamo lo stesso punto di vista/conoscenza della massa.
          a me sembra che i vertici di un po’ tutte le religioni, essendo fatto per lo piu’ da persone illuminate, abbia una visione molto diversa dalla massa, loro sono arrivati mentre la massa e’ ancora in cammino. difficile generalizzare… sarebbe come mettere a parlare mia zia con Franchini sulla bomboletta di Arata, ovviamente non si capiscono e non ha senso, anni luce di distanza su tale sapere. quindi la discussione su di un argomento di cui non si e’ sufficentemente esperti lascia il tempo che trova, serve solo a fortificare il tifo di squadra, noi contro loro, senza pero’ capirci un cimpy.

        • Cimpy ha detto:

          senza pero’ capirci un cimpy

          Ti voglio bene anch’io, razza di sciamannato.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Neutrino

          Io non sarei così’ sicuro. […] lettura interessante non condivisibile in tutto ma foriera di informazioni.

          Articolo interessante.
          Chi l’ha scritto conosce l’argomento meglio di me di almeno un paio di ordini di grandezza; comunque, mi sembra coerente col poco che conosco.
          Non ho quindi capito in cosa sarebbe in contrasto con quello che scrivevo (tieni pero’ conto che il mio era comunque un riassunto lampo, per invogliare Franchini ad approfondire l’argomento; ho scritto anche un altro intervento, su argomenti connessi all’articolo, che ha sbattuto in naso contro la moderazione).

          @Franchini
          Un paio di miei interventi, del primo pomeriggio, si sono schiantati contro la moderazione.
          Potrebbe riesumarli?

        • Barney Panofsky ha detto:

          Le cose di Martinez sono quasi sempre molto interessanti, e nel caso di sette e gruppi di fanatici molto documentate.
          @Hornbeck: non ho avuto nulla, anzi sono sempre sotto NdA, quindi non posso dir nulla 😛

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          Non dimentichiamo che sia Carpinteri sia de Matteis sono legati a movimenti integralisti cattolici.

          Non lo sapevo, anche se le medaglie di cardone di Crpntr lo lasciavano immaginare. Questo spiega molte cose; gli integralismi sono sempre temibili. E’ gente che mobilita avvocati con grande voluttà. Ti risulta che anche Preparata fosse un cattolico fondamentalista? Dall’uso disinvolto degli avvocati si direbbe di sì.

        • oca sapiens ha detto:

          @Camillo
          Secondo loro, Bellarmino sei tu (io aspiro a essere l’Inquisizione spagnola in versione Monty Python)

          @neutrino
          forse dicevi a me? Se sì, mi sembrano pochi a promuovere la trash science, non gli integralisti in generale.

          @indopama
          i vertici di un po’ tutte le religioni, essendo fatto per lo piu’ da persone illuminate… difficile generalizzare
          Complimenti per la generalizzazione. La mia sarebbe che i vertici di un po’ tutte le religioni sono fatti per lo più da feroci misogini.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @oca sapiens

          Secondo loro, Bellarmino sei tu

          A me sembra che i Bellarmini siano ancora loro, Socci in testa.
          Ho appena letto “Non conformatevi” che ci ha proposto neutrino e sono ancora arrabbiato. C’è anche chi pensa che Galileo in fondo se l’è voluta, avrebbe dovuto essere più prudente, che diamine. Il buon cristiano non si fa notare come ha fatto lui. La Prudenza è la prima delle Virtù Cardinali. Io queste cose le so da piccolo, cara te. E tu accontentati di essere donna, avrebbe potuto andarti peggio. Se insisti in attività da uomo, on va te flanquer à la cuisine.

        • neutrino ha detto:

          E.K.Hornbeck, Oca

          Con io non sarei così’ sicuro mi riferivo sia alla presunta immunità’ italiani dagli eccessi di un integralismo religioso verso la scienza sia dallo sperare in un contenimento di tali movimenti nel mondo occidentale.

          Lettura che sembra OT sulla figura di J Ziman:
          http://jcom.sissa.it/archive/05/04/Jcom0504%282006%29C01/

          che per primo ha teorizzato il passaggio dallo schema di valori CUDOS a quello del PLACE che caratterizza bene la dinamica sociologica della attività’ di ricerca moderne.

          Comunitarismo, Universalismo, Disinteresse, Originalita’ e Scetticismo == CUDOS
          Proprietaria, Locale, Autoritaria, Commissionata e Esperta == PLACE

          E’ ardito affermare che l’integralismo, cattolico e non prospera in una societa’ in cui la scienza e’ dominata da uno schema PLACE ?

        • Cimpy ha detto:

          Immunità non credo proprio, ma sono confidente che ai vertici ecclesiastici di casa nostra almeno ancora per qualche secolo (di norma tanto ci mettono a cambiare davvero qualcosa) non vada a genio l’idea di un nuovo oscurantismo (o di ingaggiare un braccio di ferro tra scienza e fede). Inerzia secolare, oggi come oggi per fortuna nostra che, di fronte allo spettacolo dei ferri roventi, pure Galileo aveva abiurato, e non so voi, ma anch’io potrei giurare che la terra è immota e l’E-Cat funziona…

        • Sacha ha detto:

          …o si tratta semplicemente della solita “Cold Fusion Confusion” ?
          http://www.ptei.org/docs/ColdFusionPresentation.pdf

        • Cimpy ha detto:

          Bentornato! Cominciavo a preoccuparmi…

      • sandro75k ha detto:

        @Alex

        Per i ruoli che ha ricoperto e per le condizioni ambientali (Salerno a 50 km circa da Napoli) in cui ha lavorato (leggo che ha ricevuto condanne definitive per un totale di 24mila euro) il mio giudizio è di ECCELLENTE! Nei procedimenti in corso ha rifiutato, la prescrizione…
        Quando e se sarà condannato al terzo grado di giudizio per fatti gravi che lo rendano incompatibile con un ruolo pubblico, avrà lo stesso trattamento riservato a Berlusconi!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          il mio giudizio è di ECCELLENTE!

          Sono d’accordo. Spero che esca pulito dai suoi processi (niente prescrizioni alla Berlusconi) e resti a disposizione del PD, perché è una bella testa libera.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @sandro75k

      Bravo Vincenzo De Luca. Evidentemente l’abitudine di uscire dal proprio campo di competenza non è tipico della ff, dove con poco studio chiunque può compiere trasmutazioni.

    • sandro75k ha detto:

      scusate se insisto ma è importante… https://www.youtube.com/watch?v=j6hENm3SWPk

      • Camillo Franchini ha detto:

        @sandro75k

        A me sembra che gli argomenti di De Luca siano ineccepibili. Visto che i rifiuti prodotti dall’uomo esistono, bisogna condizionarli. Quello che resta dopo la raccolta differenziata deve per forza essere termoconvertito. L’alternativa è l’abbandono in natura.
        Ci sono altre possibilità?
        In Toscana il problema dei rifiuti non si pone perché l’opinione pubblica è bene informata e non si allarma. In Campania sembra che non abbiano altro per la testa e non trovano una soluzione. Se non riescono a inventarne una la copino da altre regioni, da altri paesi.

  27. indopama ha detto:

    @ocasapiens
    :i vertici di un po’ tutte le religioni, essendo fatto per lo piu’ da persone illuminate… difficile generalizzare
    Complimenti per la generalizzazione. La mia sarebbe che i vertici di un po’ tutte le religioni sono fatti per lo più da feroci misogini.”

    quelli non sono il vertice ma quelli immediatamente sotto. cmq il sapere dell’elite e’ uno solo, sia che si parli di cattolici, mussulmani o massoni ecc…. il top dell’elite e’ illuminato in ogni parte del globo e la loro conoscenza la stessa, si muovono pero’ in ambiti diversi con un fine unico (che e’ dal mio punto di vista benevolo per la massa anche se a questa non pare tale per via del diverso punto di vista da cui osserva la vita). secondo lei la scienza non ha al vertice (sono pochissime persone e non sono scienziati che lavorano in prima fila) persone illuminate? ne avra’ magari un po’ sentito parlare da qualcuno che c’e’ gente con un grado di conoscenza della vita superiore… non pensera’ mica che siamo tutti uguali… ci sono discorsi a diversi livelli, la gente e’ a diversi livelli di conoscenza/consapevolezza. ogni discorso ha il proprio ambito, generalizzare lo vedo come il mischiarli insieme senza un concetto di base che li lega, non nel dire che i vertici sono illuminati. questi o lo sono oppure no, vero o falso.

    • indopama ha detto:

      per chiarire, io sono per la conoscenza, l’unica cosa che fa evolvere l’uomo. quindi anche quella scientifica va bene, le discussioni qui dentro evolvono la conoscenza e le trovo corrette. poi per aumentare la conoscenza e’ anche necessario un certo grado di liberta’, il non dare mai per scontato cio’ che si e’ imparato (va pero’ usato altrimenti non si fa niente se si aspetta sempre di sapere di piu’), altrimenti ci si ferma dove si e’ arrivati. anche questo non e’ sbagliato dal mio punto di vista, e’ solo limitante per chi lo fa suo (ed infatti poi rimane un problema suo, del soggetto).

    • oca sapiens ha detto:

      @indopama
      non penso che siamo tutti uguali né che lo siano i vertici delle varie religioni, ma intendevo proprio “vertici”, dal Verbo ai suoi massimi interpreti.
      Per me, il livello di conoscenza dell’illuminato che tratta le donne come bestie da riproduzione è pari a zero.
      Quanto all’idea di un “top dell’élite” con la stessa “conoscenza della vita superiore” e il fine unico che tiene nascosti al popolo ignorante, la trovo disumana. Mi fa venire in mente Canopus in Argos della Lessing.

      • indopama ha detto:

        @ocasapiens
        “e il fine unico che tiene nascosti al popolo ignorante, la trovo disumana”
        danno ad ognuno il cibo che richiedono, quando richiederanno il sapere superiore allora gli verra’ dato (che poi in rete si trova facilmente ma glielo daranno in tv).
        sulla condizione “che tratta le donne come bestie” sono d’accordo con lei ma fa parte di una fase, ogni anima ha dentro di se’ l’aspetto maschile e femminile e la vita si svolge a cicli, ora siamo nel ciclo maschile che e’ quello che vede. non piace nemmeno tanto a me per intenderci ma va rispettato perche’ senza differenze non esiste Creazione. si puo’ controllare la rabbia per questa condizione, fa parte dell’acquisizione della maestria del se’ e lei lo sa 🙂 alla fine del gioco non e’ importante quanto siamo riusciti a cambiare gli altri ma quanto siamo riusciti a cambiare noi stessi, quanto controllo avremo preso sulla Creazione della nostra personale realta’. anche questo lo avra’ sentito dire… 🙂 questo non significa disinteressarsi completamente dell’esterno, anzi e’ necessario giocarci continuamente ma con lo scopo del controllo del se’ che significa evoluzione dell’anima immortale (che e’ cio’ che veramente noi siamo, il resto e’ illusione passeggera). e anche questo lo ha sentito dire… 🙂

        • oca sapiens ha detto:

          @indopama
          lo ha sentito dire
          Per forza, sono millenni che quelli come lei ci ripetono “zitte e sottomesse che così avrete anche voi un’anima immortale” e pretendono pure di essere rispettati.

  28. neutrino ha detto:

    @Oca

    questa chicca e’ per te.

    L’altra componente è un ecologismo radicale che oltre ad essersi dimostrato disastroso e oltre ad alimentare irresponsabilmente fobie collettive, fuori da ogni serio dato scientifico, intende abbattere esplicitamente il fondamento della tradizione giudaico-cristiana, cioè il primato dell’essere umano e la bontà della sua presenza sul pianeta.
    Non dovrebbe sfuggire ai cristiani quanto sia pericolosa la concezione pagana e panteista connessa con una simile difesa dell’ambiente. La difesa della “Madre Terra” dall’uomo, ritenuto il cancro del pianeta, e l’adorazione di Gaia sono concezioni che appartengono a un mondo pagano. Vorremmo ricordare quanto terribile sia stato nel XX secolo il riemergere – in ideologie politiche – del neopaganesimo ispirato a certe concezioni biologiche.

    dal manifesto:
    NON CONFORMATEVI!
    G8 e Anti G8. Da cristiani a cristiani.
    Contro il “pensiero unico”.

    tra i firmatari c’e’ pure tullio regge (sic!) oltre ad una nutrita schiera di ordinari ….

    Questo appello e’ uscito nel periodo tra gli scontri di Genova e l’11 settembre, per contrastare quei cattolici del Social Forum che sostenevano che vi fosse qualcosa di poco cristiano nella globalizzazione capitalista. Qui:
    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=4&ved=0CEgQFjAD&url=http%3A%2F%2Fwww.gheddopiero.it%2Flibri%2Fglobal6%2520-%2520Cap.%2520VI%2520-%2520Appendici%2520al%2520volume%2520sulla%2520sfida%2520della%2520globalizzazione.doc&ei=mDSmUsCtCJTb4QT8roD4DA&usg=AFQjCNHdTYt2xBtjl89b_QVG7cV3YipmbQ&sig2=Wblw968273IHhommdR7-lg&bvm=bv.57752919,d.bGE

    un file doc che contiene i due appelli

    • Camillo Franchini ha detto:

      @neutrino

      Hanno perfino scoperto che

      Le foreste crescono e si scoprono specie animali e floreali che sembravano scomparse.

      Rifiutano perfino un dato di fatto riconosciuto da tutti che molte specie animali e vegetali sono scomparse o stanno scomparendo. Scomparsi o a rischio di scomparsa ci sono anche dei mammiferi, possibile che non lo sappiano? La scoperta di nuove specie “floreali” non esclude che altre siano scomparse per violazione del loro habitat. Non c’è collegamento logico. Che si informino presso il WWF, invece di studiare in sacrestia e citare Maritain e Guitton ogni volta che scrivono. C’è chi cita Maritain con la frequenza con cui altri citano Popper. Li hanno usurati, poveretti.
      Non c’è santi, i cattolici possono essere solo oscurantisti.

    • oca sapiens ha detto:

      @neutrino
      Già, il Social forum era stato creato da cattolici che si richiamavano alla teologia della liberazione (Camillo: dai, non è vero che i cattolici possono essere solo oscurantisti), e il Vaticano aveva mandato le truppe contro gli eretici.
      Regge: da scientista capitava in strane compagnie.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @oca sapiens

        non è vero che i cattolici possono essere solo oscurantisti

        Non saprei. Intanto vedo che quel nutrito gruppo di cattolici dubita della validità del Protocollo di Kyoto e non ha consapevolezza dell’uso sconsiderato che l’uomo fa della Terra. Hanno trovato il tempo per leggere quello che scrive Ugo Bardi sull’argomento? Hanno letto il vecchio ma sempre valido “I limiti dello Sviluppo”? Non è necessario essere cattolici – o genericamente cristiani – per essere retrogradi, ma aiuta parecchio. Su questi argomenti i Cristiani hanno sempre esibito un ottimismo di maniera, dottrinario.

  29. stefanoquattrini ha detto:

    Salve Prof. Franchini,
    dopo un mese la disturbo di nuovo per avere qualche prezioso chiarimento, non credo però che sia esattamente il suo campo anche se certamente lo sfiora… magari però mi può indicare qualcuno preparato in merito che mi può dare una risposta…
    Vengo al punto: sono incappato in un problema annoso, la diatriba sull’interpretazione del redshift gravitazionale: il fotone perde energia o non la perde uscendo da un campo gravitazionale??
    L’esperimento di Pound and Rebka e tutti gli esperimenti relativi sono stati svolti mediante la risonananza Mossbauer. Secondo i più (LEV OKUN) sembra non la perda (FEYNMAN dice che la perde). Se non la perde e quindi l’energia potenziale del fotone non esiste, il principio di conservazione dell’energia riscontra seri problemi…ne sa qualcosa??? Ci sono articoli anche recenti, ma nessuno ha messo in evidenza il nodo pesante delle potenziali violazioni dei principi..

  30. Cimpy ha detto:

    La Curva da questa sera fa il tifo per Lorenzo.
    Si raccolgono preghiere, abbracci e buone parole.

  31. Camillo Franchini ha detto:

    Forza Lorenzo, ti vogliamo bene!

    • Cimpy ha detto:

      Le ultime dagli amici degli amici parlano di “esami favorevoli” e di “personale preparato e dedito”: la situazione resta seria, ma si guarda al futuro con un minimo di ottimismo; nessuno vuole disturbare la famiglia, però vi pensiamo e dietro i banchi cerchiamo costantemente (buone) notizie.
      Per ora, intanto, facciamo il tifo: forza Lorenzo, siamo tutti con te!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        Grazie caro Cimpy, mi sembra giusto che tutti siamo informati. Lasciamo in pace la famiglia; Giancarlo e la Signora De Marchis sanno che siamo tutti in attesa di una notizia confortante. Mi dispiace solo che non riesci a superare la moderazione in automatico. Però nei prossimi giorni sono a casa, anche se quasi mai mattina e pomeriggio insieme.
        Lorenzo ha un’età in cui ogni giorno che passa è di aiuto. Ha tutta la forza di un organismo giovane.
        Forza Lorenzo!
        A presto.

      • sandro75k ha detto:

        io posso confermare che le parole di Mario Massa lasciate su 22 passi sono quelle autentiche di Giancarlo… a quanto pare si può essere moderatamente ottimisti…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          a quanto pare si può essere moderatamente ottimisti…

          Era la notizia che aspettavamo con ansia. Grazie.
          Speriamo che anche il papà di Daniele si riprenda. E’ un momentaccio.

  32. Pingback: Mini O’s digest e ass. giust. – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Ci siamo trovati smarriti e addolorati per le sofferenze del giovane Lorenzo, dei suoi genitori e degli altri suoi parenti, ma credo che il nostro impegno di vedere bene impiegato il denaro pubblico destinato alla ricerca debba continuare. E’ soprattutto importante offrire una possibilità a Mario Massa e a Gabrichan di farci conoscere a che punto sono giunti i loro tentativi di riprodurre il compressore di Arata.
    Per questo ho scritto “Celani 6”, nella speranza che sia di aiuto per sviluppare altre riflessioni.
    Saluto Lorenzo e i suoi cari con l’affetto di un nonno.

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