Scientific American

Da cosa nasce cosa.
In un post recente
http://22passi.blogspot.it/2013/09/certi-scettici-sono-sempre-uguali.html
Passerini ci ha informato che nel 1905 un giornalista di Scientific American esprimeva dubbi sulla realtà dell’impresa dei fratelli Wright. Per sua sfortuna o incapacità, quel giornalista prese un granchio colossale. Con uno salto logico spericolato Passerini ne ha dedotto che il granchio colossale era da estendere ai “tromboni che sedevano nelle università”. Forse è il risultato del ricordo bruciante di qualche bocciatura.
A distanza di 108 anni è interessante vedere a quali criteri si attiene Le Scienze, edizione italiana di Scientific American, nella divulgazione di ipotesi scientifiche e scoperte fuori dal comune.
L’argomento è trattato da Paolo Attivissimo, uno studioso della disinformazione nei media. Attivissimo aveva già meritato la nostra attenzione nel numero di Febbraio di “Le Scienze” occupandosi dei segni che aiutano a distinguere le bufale dalla buona scienza. A lui avevo già dedicato un post il 20 febbraio scorso.
Nel suo ultimo articolo intitolato “No, la scienza non è democratica” (Le Scienze, settembre 2013) Attivissimo ricorda il dovere da parte del divulgatore scientifico di “pesare” responsabilmente le informazioni che fornisce al pubblico.
Paolo mi autorizza gentilmente di proporvi degli estratti del suo articolo. Suggerisco di procurarvi quanto prima il numero di settembre di “Le Scienze” , 4,50 €, per leggere con comodo l’intera nota, accanto agli altri interessanti articoli.

Uno dei doveri fondamentali della deontologia giornalistica è presentare equamente tutti i punti di vista; fare sentire entrambe le campane. Ma nel giornalismo scientifico questo comandamento porta spesso a dare pari spazio sia alle idee più consolidate e verificate sia alle tesi più bislacche e a offrire un uguale palco mediatico all’esperto e al ciarlatano incompetente. Anzi, sovente il ciarlatano è oggetto di maggiori attenzioni, perché ha concetti più sensazionali e controversi da raccontare e li sa presentare in modo più accattivante, facendo appello alle emozioni del pubblico.

Questo approccio è in realtà un tradimento della deontologia, perché quando si parla di scienza e in generale di fenomeni concreti non è vero che tutte le opinioni sono pari. (omissis) Metterle sullo stesso piano significa attribuire loro pari autorevolezza, e questo è pericolosamente ingannevole. Per citare Isaac Asimov, significa alimentare «la falsa idea che democrazia significhi `la mia ignoranza vale tanto quanto il tuo sapere´».
Non è snobismo scientifico: è quello che facciamo tutti nella vita quotidiana. Per riparare l’automobile consultiamo un meccanico o un carrozziere e per il mal di denti andiamo da un dentista. Difficilmente faremmo l’inverso o ci affideremmo, per esempio, a un geologo. In questi casi riteniamo fondamentale la competenza nella materia in oggetto. Invece questo diffuso approccio giornalistico nega questo principio, creando l’illusione che ci siano controversie scientifiche su argomenti che sono invece ampiamente assodati.

Certo la Scienza non procede per maggioranza e anzi molte tesi un tempo minoritarie sono ora accettate senza riserve; ma tutto dipende dai fatti a sostegno, non dal numero di scienziati favorevoli, anche se un ampio consenso degli esperti (o una sua mancanza) resta un buon indicatore di attendibilità.

Ringrazio Paolo Attivissimo e Marco Cattaneo per avermi consentito le citazioni.

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348 risposte a Scientific American

  1. Cimpy ha detto:

    Lavagna a posto

  2. Livio Varalta ha detto:

    Mi ricordo che tenpo fa, all’ultima ricorrenza sui “biciclettai più bravi degli scienziati”, mi lessi tutto l’articolo di wikipedia

    http://en.wikipedia.org/wiki/Wright_brothers
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Wright

    Spunto di meditazione:
    Nel 1896 in particolare altri due eventi importanti attirarono l’attenzione dei Wright: in maggio lo scienziato statunitense Samuel Pierpont Langley aveva avuto successo nel far volare due modelli di velivoli senza equipaggio dotati di motori a vapore, e nel corso dell’estate l’ingegnere francese Octave Chanute aveva raccolto intorno a sé altri sperimentatori insieme ai quali, sulle dune di sabbia intorno al lago Michigan, vicino a Chicago, aveva testato con successo diversi tipi di alianti.[22]
    Il 30 maggio 1899 Wilbur Wright scrisse una lettera alla Smithsonian Institution di Washington, D.C., una delle più importanti istituzioni scientifiche statunitensi dell’epoca, chiedendo che gli fosse inviata una bibliografia il più possibile dettagliata e completa relativa ai testi di aviazione disponibili e che gli fosse messa a disposizione nei limiti del possibile tutta la documentazione esistente a proposito delle scienze aeronautiche.[23][24] Scrisse:[23]
    « Ho delle teorie piuttosto precise su come costruire una macchina volante. Vorrei avere a disposizione tutto ciò che si conosce già e, se sarà possibile, vorrei aggiungere il mio piccolo contributo al lavoro di chi, in futuro, otterrà il successo finale. »
    La Smithsonian inviò il materiale richiesto entro breve tempo.[23]

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Livio Varalta

      La Smithsonian inviò il materiale richiesto entro breve tempo.[23]

      Un bell’esempio di come funziona la scienza applicata. I rapporti tra il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale e le realtà industriali della zona a Pisa sono strettissime. E’ difficile capire di che cosa si lagnino i passeracei. Da sempre l’interazione tra ambiente industriale e università è strettissimo. Nell’Università di Modena Reggio Emilia si impara tutto quello che serve alla produzione di ceramiche convenzionali e speciali, perché a Modena e a Reggio Emilia esiste il cosiddetto distretto della ceramica. Laureandi in ingegneria vanno a fare la tesi dalla Ferrari. Stessa cosa per la meccanica fine prodotta nel comune di Mirandola. Prima si impara all’Università, poi nelle imprese si applica quello che si è imparato. L’interazione tra università e mondo della produzione non potrebbe essere più stretto.
      Davvero non si sa in che mondo vivano i passeracei.
      Ogni tanto qualche problema si presenta quando l’università inciampa in un Rossi 🙂 .
      A stare attenta deve essere l’università.

  3. Emilio ha detto:

    Buondì
    Mi aggrego ai commenti.

  4. barnumx ha detto:

    Per sua sfortuna o incapacità, quel giornalista prese un granchio colossale.

    Tutti addosso a quel povero giornalista..bah.. A me sembra abbia fatto semplicemente il proprio dovere: ha saputo di risultati eccezionali, non confermati nonostante la sicura presenza di testimoni, fotografi, giornalisti, ecc. Ha saputo che i presunti autori, lungi dal farsi tanta bella pubblicità hanno invece intavolato trattative semi-segrete con uno stato estero per una barcata di soldi e…gli si sono rizzate tante belle bandierine rosse! Tutto normale, tant’è che la sua conclusione è: indagheremo e vi faremo sapere.
    Lo sbaglio – clamoroso – della Locanda degli Allegri Compagni è quella di adattarla alla vicenda Rossi-ff: il nostro giornalista non ha mai negato il volo con macchine più pesanti dell’aria. Si è nel 1905 e i Wright, stando a quello che dice wiki, sono già al loro TERZO velivolo e finalmente sono riusciti a governarlo: non vanno più su e giù come ubriachi col serio rischio di spezzarsi il collo ad ogni volo e questo spiega i risultati “incredibili” dell’articolo. Ma sono questi risultati ad incuriosire il nostro giornalista, non l’esperienza del volo in se, ormai data per scontata. Ed è in questo che l’esempio mostra tutta la sua inadeguatezza: qui non si nega che il reattore di Rossi o altri possa restare acceso, magari in autosostentamento, per ore: qui si nega che possa proprio accendersi…

    • Giancarlo ha detto:

      @barnumx
      Se tali esperimenti sensazionali e tremendamente importanti sono stati condotti in una zona non molto remota del paese, su una questione sulla quale quasi tutti provano il più profondo interesse,

      Io penso che sarebbe bastato leggere attentamente questa frase per capire che lo scetticismo è solo sui 60 km/h e sulla distanza raggiunta e che più che scetticismo è solo una richiesta di chiarezza.

      Ma a loro fa piacere pensare che i celebri fratelli avevano tutto il mondo contro (con gli accademici in prima fila naturalmente); tutti tranne gli affezionati lettori del blog a pedali 22steps. Non gli roviniamo il sogno. A proposito, quanto ci hanno messo i Wright a far volare il Flyer? 25 anni?

    • Sylvie Coyaud ha detto:

      @Camillo
      Concordo con Attivissimo, ovviamente. Per il resto, penso che l’interpretazione di barnumx sia giusta: il professorone non aveva preso alcun granchio.
      Temeva che degli stranieri comprassero l’invenzione, giustamente: il brevetto chiesto dai Wright nel 1903 era stato rifiutato, riscritto da uno specialista e riproposto poco dopo, eppure è stato concesso solo nel gennaio 1906, quando all’epoca bastavano pochi mesi.

      Non sono un’esperta, preciso prima che… – ma nelle Ong quel brevetto è molto noto. Ne usiamo le conseguenze per ostacolare il monopolio di farmaci essenziali, per es. nel 2001 per difendere la “legge Mandela” contro il WTO.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Sylvie Coyaud

        il professorone non aveva preso alcun granchio.

        In Italia e’ una mentalità vecchia come il cucco, non so in Francia: è il bisogno di accreditare l’immagine di Davide che abbatte Golia; di Bertoldo che mette nel sacco il padrone con l’astuzia; della persona di pochi studi che alla fine riesce a fare scoperte più importanti del professorone. E’ una forma di populismo scientifico che ogni tanto Daniele rilancia. Ogni sei mesi i Wright tornano alla ribalta; oggi sembra sia stato rilanciato il calabrone, non ho ancora letto.
        In questo momento l’uomo di scarsi studi ma di grande intuito e tenacia è Rossi. Alcuni anni fa era Di Bella, solo contro la sua Università. In genere questo tipo di populismo scientifico è ottimista, tifa per qualcuno che non fa parte dell’establishment culturale, non tifa mai contro. I tifosi sono disposti ad aspettare senza stancarsi; nessuno ha ancora trovato che Rossi la tira in lungo e che Celani si è bruciato perché 25 anni sono troppi anche per i pazienti LNF.
        Si identificano nei loro eroi pasticcioni, forse perché sperano che un giorno tocchi a loro avere l’idea geniale.

    • Sacha ha detto:

      “Locanda degli Allegri Compagni”
      o
      “Chiesa dei Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni” ?

      http://barneypanofsky.wordpress.com/category/fusionefreddafuffara/chiesa-dei-monaci-diacci-marmati-degli-ultimi-giorni/

  5. Ascoli65 ha detto:

    @Camillo,
    nel tuo interessante post di apertura scrivi:

    Con uno salto logico spericolato Passerini ne ha dedotto che il granchio colossale era da estendere ai “tromboni che sedevano nelle università”.

    Non so bene a chi Passerini intenda applicare oggi quella frase, certo è che nella storia recente della FF di “trombonate” ne abbiamo sentite a iosa provenire da certi pulpiti universitari, raccolte e riverberate dai media di ogni genere, il tutto nel silenzio (quasi assoluto) degli colleghi accademici, vicini e lontani.

    Se non sbaglio anche il CICAP, che parrebbe ora cercare in extremis di ritagliarsi un ruolo da protagonista nello smascheramento di questa assurda e pervicace forma di “falsa scienza” (1), aveva a suo tempo invitato pilatescamente i suoi attoniti seguaci a sorbirsi fino in fondo la musica suonata dagli orchestrali titolari.

    Ora l’orchestrina è muta. Strumentisti e direttore sono scesi dal palco alla chetichella e sono scomparsi senza nemmeno rendere ragione delle stecche che hanno propinato al pubblico pagante. Spero non si illudano di essere ancora degnati di ascolto in futuro.

    Fuor di metafora. Ciò che scrive Attivissimo è ragionevole, ma vale per un Paese normale e il nostro purtroppo spesso non dimostra di esserlo. Sulle vicende FF il nostro giornalismo, scientifico o meno, ha per lo più dato maggior risalto proprio alle sparate dei Fisici Titolati afferenti a diverse istituzioni scientifiche pubbliche (universitarie e non). Ovviamente, e comprensibilmente, quasi nessuno spazio è stato concesso alle obiezioni dei Fisici della Domenica, a parte una beffarda citazione radiofonica e poco altro. Mi chiedo se, senza l’intervento su internet di quest’ultimi, a quest’ora in un certo Dipartimento di una storica Università non sarebbero ancora in corso approfonditi e multidisciplinari studi su un misterioso e sfuggente fenomeno scoperto decenni fa da un loro eminente e celebrato scienziato.

    Quindi, in conclusione, mi pare che, avulsa dal contesto e presa alla lettera, la frase di Passerini sia assolutamente corretta: almeno nel caso della FF, le uniche “trombonate” che hanno avuto ospitalità sui media e che il largo pubblico ha avuto modo di leggere o ascoltare sono proprio quelle provenienti da persone che sedevano e siedono tuttora nelle nostre università, … e vi insegnano.

    (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/09/16/clique/#comment-27901

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      le uniche “trombonate” che hanno avuto ospitalità sui media e che il largo pubblico ha avuto modo di leggere o ascoltare sono proprio quelle provenienti da persone che sedevano e siedono tuttora nelle nostre università,

      A me vengono immediatamente in mente F&P, che appartenevano a pieno titolo al mondo accademico americano. Merita ricordare anche Focardi e Piantelli.
      Le mie considerazioni si limitavano solo al caso Wright.
      Ora dovrei passare al calabrone, ma non ne ho voglia.
      Spero che non siamo costretti a occuparci anche di Marconi.
      Di questo passo arriveremo a celebrare il genio italico. Daniele, non farci soffrire con la tua retorica.

      • Ascoli65 ha detto:

        @Camillo,

        Le mie considerazioni si limitavano solo al caso Wright.

        E’ chiaro che le tue considerazioni, così come quelle di Attivissimo, se riferite al caso Wright sono corrette e condivisibili. Ciò che volevo però segnalare è che nel campo della FF, di cui questo blog si occupa principalmente, la situazione è capovolta rispetto a quella descritta nell’articolo: i “ciarlatani”, quelli che, raccontando “i concetti più sensazionali e controversi”, attirano l’attenzione del giornalismo scientifico, sono stati quasi sempre coloro cui normalmente si risonosce maggiore “competenza nella materia in oggetto”.

        • Sacha ha detto:

          su certi blog “fusionisti” pare sia di moda postare documenti più o meno strani,
          nella speranza che magari supportino fusioni “inesperite”.
          E’ molto improbabile che gli autori dei post abbiano letto qualcosa oltre il titolo e forse l’abstract!

          http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5747

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli

          la situazione è capovolta rispetto a quella descritta nell’articolo.

          Non basta essere accademici per essere autorevoli. Se uno sa progettare ponti di Messina, difficilmente è bravo a progettare e realizzare reazioni nucleari. Crpntr e Crdn sbagliano perfino a scrivere le reazioni; Focardi non si è mai preoccupato di controllare sulle banche dati se le reazioni che scriveva avevano buone probabilità di avvenire. Basta seguire l’intervista di Krivit a Focardi e Rossi per capire a che livello di competenza si muovevano quei due. Un ingegnere informatico che scrive da noi è convinto che possa esistere energia di natura non chimica e non fisica.
          Attivissimo considera questi casi quando scrive che non si va da un geologo per curare il mal di denti, anche se il geologo sa fare bene il suo mestiere.
          Gli accademici che escono dal loro campo di competenza sono i più temibili, perché creano sconcerto nei meno preparati.

          La falsa scienza è facilmente riconoscibile. Violante tenta di giustificare l’assenza di riproducibilità dei suoi esperimenti e da anni si affanna sul trattamento del palladio, sperando che lì stia la soluzione. Pura ostinazione. Nemmeno da lui ci si può aspettare grandi risultati, essendo un ingegnere chimico. Arata e Celani con la loro bombolina sono entrati in elettrochimica, una materia complessa che non possono conoscere.
          Mi sto rendendo conto che il modo più corretto di fare ricerca fu quello messo a punto presso il CAMEN, dove trovavi tutte le competenze, dal medico all’ingegnere nucleare e nessuno doveva sforzarsi di essere altro di quello che era. I gruppi di lavoro venivano creati secondo necessità e tutto funzionava alla perfezione. A me sembra l’uovo di Colombo.
          Bisognerebbe fare una gigantografia della tabella di Barney Panofsky che ci ha segnalato Sacha:
          http://barneypanofsky.wordpress.com/category/fusionefreddafuffara/chiesa-dei-monaci-diacci-marmati-degli-ultimi-giorni/

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Non basta essere accademici per essere autorevoli. …

          Ma in un Paese normale dovrebbe esserlo e comunque anche in Italia gli accademici sono considerati autorevoli dall’opinione pubblica.

          Il tuo post presenta Attivissimo come uno “uno studioso della disinformazione nei media”. Il succo della sua denuncia è che a volte i giornalisti, quelli veri, danno egual spazio “all’esperto e al ciarlatano incompetente”. Ora dimmi tu, restando all’argomento FF, dove può un giornalista trovare degli esperti in questo campo se non in un Dipartimento di Fisica o all’INFN. La specificità della vicenda FF italiana è proprio questa: i giornalisti hanno correttamente riferito al loro pubblico le “trombonate” raccolte dalla viva voce degli esperti titolati e titolari del settore.

          Focardi non si è mai preoccupato di controllare sulle banche dati se le reazioni che scriveva avevano buone probabilità di avvenire.

          Non è giusto prendersela con Focardi soltanto. Attorno a lui il 14 gennaio 2011 c’erano una decina di suoi colleghi. Ciò che essi hanno potuto vedere da vicino era un apparecchio che sembrava un narghilè e che pareva comportarsi come un narghilè. Senonchè alcuni di loro hanno certificato che si comportava invece come un reattore nucleare, e gli altri hanno applaudito. Non c’entrano né banche dati, né reazioni nucleari, su questo punto ci siamo confrontati già diverse volte, si trattava semplicemente di capire se aveva fondamento quel fenomenale eccesso di calore certificato dagli universitari bolognesi. Erano tutti fisici e quindi tutti erano competenti per valutare, almeno a spanne, il bilancio energetico di un narghilè elettrico; tutti erano accademici e quindi tutti erano considerati più che autorevoli per farlo, sia dai giornalisti presenti, sia dai loro lettori.

          Facciamo il confronto con realtà diverse da quella italiana. Prendiamo ad esempio il TPR pubblicato a fine maggio su ArXiv a firma di alcuni accademici italiani e svedesi. Dopo appena un mese, sempre su ArXiv, è stato pubblicato un articolo di critica al TPR firmato da 2 altri accademici svedesi, colleghi di università dei primi. Cosa è accaduto invece in Italia dopo la divulgazione del report calorimetrico del 14 gennaio 2011? C’è stata l’approvazione da parte del Consiglio di Dipartimento di un corposo contratto biennale di ricerca sul dispositivo testato, la firma ufficiale di tale contratto e il suo mantenimento in vigore fino all’anno successivo. Critiche interne? Nessuna, da nessuno.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ascoli65

          La specificità della vicenda FF italiana è proprio questa: i giornalisti hanno correttamente riferito al loro pubblico le “trombonate” raccolte dalla viva voce degli esperti titolati e titolari del settore.

          I giornalisti hanno raccolto le trombonate dei “praticanti” la ff, non le opinioni della stragrande maggioranza che non si è mai occupata di ff e che anzi la contrastava e la derideva.
          Succede sempre così: un eccentrico crede di avere scoperto la pietra filosofale e la notizia eccita i giornalisti. Attivissiomo mette in evidenza il fenomeno:
          “il ciarlatano è oggetto di maggiori attenzioni, perché ha concetti più sensazionali e controversi da raccontare e li sa presentare in modo più accattivante, facendo appello alle emozioni del pubblico.”

          Non è giusto prendersela con Focardi soltanto. Attorno a lui il 14 gennaio 2011 c’erano una decina di suoi colleghi.

          Cosa sono 10 colleghi di Focardi rispetto ai chimici e ai fisici che lavorano in Italia? L’infezione ha colpito solo l’Università di Bologna, dove Focardi ha lavorato per molto tempo occupando posizioni di responsabilità. Restano Piantelli, Celani, Mastromatteo, Violante ma sono poche mosche bianche che nessuno nota al di fuori del nostro blog.

          Cosa è accaduto invece in Italia dopo la divulgazione del report calorimetrico del 14 gennaio 2011?
          … Critiche interne? Nessuna, da nessuno.

          Non credo che sia stata la prima e l’ultima volta che in una università si formano scuole fasulle. Non tutte le Università hanno la forza dell’Università di Salt Lake City che ha allontanato F&P senza tanti complimenti.

        • Cimpy ha detto:

          Ma in un Paese normale dovrebbe esserlo e comunque anche in Italia gli accademici sono considerati autorevoli dall’opinione pubblica

          Ne ho avuto un esempio qualche giorno fa: un collega aveva visto una parte di un (vecchio) servizio di Report trasmesso su Rai Tre (e reperibile in rete) su Ighina e (anche) la sua “macchina per la pioggia”, e mi diceva che gli sembrava assurdo, all’inzio, anche se avevano citato gli studi di Marconi come antesignano di quell’anziano, però il servizio ha detto “tutti quelli che sono venuti fin qui hanno visto la stessa cosa: il cielo aprirsi”. Poi, quando ha sentito nel servizio un “docente di fisica alla Statale di Milano” dire: “…secondo me è un fatto reale..” non ha più avuto dubbi, si era convinto che fosse tutto vero e ripetibile – ed è venuto a raccontarlo al gruppo, tra cui c’ero anch’io.
          Quando ha detto il nome di quel professore, gli ho fatto presente alcune altre cose che quel tomo sosteneva (tipo la fusione fredda di F&P), nonché (note a me le previsioni del tempo) gli ho dimostrato che potevo fare la stessa cosa senza nemmeno bisogno di far ruotare le pale di Ighina: era molto nuvoloso, ma dopo neanche un’ora di “concetrazione mistica” in cui facevo ruotare cose che non si vedevano, gli ho fatto apparire il sole…. Lui ha capito anche se c’è rimasto un po’ male per essere stato tratto in inganno dall’autorevolezza dell’accademico (che, nello specifico, si chiama Preparata, qui dal minuto 7:38).
          Ha concluso borbottando un po’ mesto: “…Ma, se non ci si può fidare neanche dei professori universitari…!”

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          I giornalisti hanno raccolto le trombonate dei “praticanti” la ff, non le opinioni della stragrande maggioranza che non si è mai occupata di ff e che anzi la contrastava e la derideva.

          I giornalisti non potevano sapere che stavano racccogliendo e che avrebbero diffuso delle “trombonate”. Non spetta a loro il ruolo di filtri della veridicità delle affermazioni rilasciate dagli accademici. Purtroppo è il nostro sistema universitario che non è in grado di selezionare soltanto persone che siano garanzia di competenza e di serietà.

          Cosa dovrebbe fare un giornalista invitato ad una demo da un Dipartimento di Fisica in cui si ritrova in compagnia del direttore del dipartimento stesso, di quello del locale INFN, di un anziano professore da poco certificato nella sue capacità professionali dall’attribuzione del titolo di emerito da parte della sua Università? Dovrebbe forse aprire un sondaggio tra tutti i chimici e i fisici d’Italia per verificare se le affermazioni che ha raccolto in quella sede sono verità o bubbole? E poi, avrebbe senso chiederlo a chi non si è mai occupato di FF, oppure che si è impegnato a contrastarla, ma con tono derisorio?

          Possibile che non esistano degli ambiti a livello ministeriale in cui, con la dovuta discrezione, i colleghi di chi mette a repentaglio la credibilità della categoria possano avanzare le proprie rimostranze e che possano valutare nel merito le affermazioni controverse al fine adottare eventualmente delle misure severe e pubblicamente motivate nei confronti dei cialtroni, tutelando così l’immagine della scienza e della ricerca italiane?

          Forse sarebbe il caso che la neoministra proponesse l’istituzione di qualcosa del genere, per evitare che alla fine tutti, ma proprio tutti, si trovino a concludere, come l’amico di Cimpy, che ” non ci si può fidare neanche dei professori universitari…!”.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          I giornalisti non potevano sapere che stavano racccogliendo e che avrebbero diffuso delle “trombonate”.

          Il problema è che troppo spesso la stampa è partigiana. I servizi di Maurizio Melis sono smaccatamente fusionisti. L’11 gennaio 2011 Passerini era presente in Via dell’Elettricista armato di convinzioni scientifiche precise, ansioso di diffonderle attraverso il suo blog. A quell’epoca sembra che tutto dipendesse da un brevetto e che in breve avremmo avuto a disposizione calore quasi gratis. Le trasmissioni televisive di Giacobbo sono sempre asimmetriche; lo scienziato visionario è sempre protagonista assoluto. Carpinteri fu intervistato senza contraddittorio da TG3 Leonardo. Focardi è apparso innumerevoli volte in TV senza contraddittorio. Gabanelli intervistò De Ninno e Del Giudice dimostrando simpatia per il loro caso; i due personaggi furono presentati come dei perseguitati dal sistema accademico. Gabanelli sembrava ignorare che gli articoli scientifici devono superare una peer review.
          Purtroppo ha ragione Attivissimo:
          “Anzi, sovente il ciarlatano è oggetto di maggiori attenzioni, perché ha concetti più sensazionali e controversi da raccontare e li sa presentare in modo più accattivante, facendo appello alle emozioni del pubblico.”

          …alla fine tutti, ma proprio tutti, si trovino a concludere, come l’amico di Cimpy, che ” non ci si può fidare neanche dei professori universitari…!”.

          Sono completamente d’accordo con Cimpy, osservatore acutissimo dalla sua postazione defilata. Quando un professore universitario esce dal proprio ristretto campo di competenza diventa un soggetto fragile come qualsiasi altro cittadino. Un illustre psichiatra è fatalmente un pessimo otorino.
          Ancora Attivissimo:
          “Per riparare l’automobile consultiamo un meccanico o un carrozziere e per il mal di denti andiamo da un dentista. Difficilmente faremmo l’inverso o ci affideremmo, per esempio, a un geologo.”
          Aggiungo: anche se il geologo è docente universitario di successo.
          Ci sarà da imparare molto dall’esperimento di Mario Massa, che saluto.
          Buona giornata

        • Cimpy ha detto:

          Per il video citato:

  6. Valerio Peralta ha detto:

    OT (?)
    Sembra che il chiarissimo Prof. Crpntr si ricandidi alla presidenza dell’INRIM.
    Forse le grandi intese faranno il miracolo.

    Saluti a tutti

  7. Camillo Franchini ha detto:

    @Abundo

    Pensiamo che si possa conferire grande energia agli elettroni, cosi’ da trasmutare un protone in neutrone

    Si tratta di una reazione a interazione debole che nessuno è mai riuscito a realizzare in Terra, forse nemmeno al CERN, per quello che ne so. La sua sezione d’urto è prossima a zero.
    Anche sulle stelle a idrogeno la reazione contribuisce in modo insignificante alla produzione di neutroni, che avviene prevalentemente attraverso la pp.
    Che la velocità di produzione di neutroni sul Sole sia bassa risulta evidente dal fatto che il Sole non esplode come una gigantesca bomba termonucleare.
    Questa è l’opinione di un chimico; sentiamo anche che cosa ne pensa un fisico.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Di una cosa ti pregherei Camillo, di non parlare dell’Ing. Abundo su questo blog. Non ne vale proprio la pena. Non è Focardi, non è Carpinteri e neppure Shrivastava. Perché, al di là delle reazioni nucleari impossibili che ipotizza, dovremmo occuparci di una persona che nella prima pagina della sua teoria sofoide definisce il tempo come grandezza immaginaria o che in più punti dei suoi lavori nella formula di Shannon per la capacità di canale invece di metterci una larghezza di banda ci mette una frequenza solo perché entrambe si misurano in Hertz? Sfido lui e chiunque altro a trasmettere un solo bit di informazione con un’onda monocromatica (perché la singola frequenza questo implica) che si estende da meno a più infinito.
      Del resto, come ingegnere chimico, mica è tenuto a saperlo. Però, per la verità, sarebbe tenuto a non scriverlo.

  8. Marco DL ha detto:

    Che peccato non poter commentare da Daniele l’ultimo articolo sul “raggio della morte”.
    Forse Andrea sta facendo un esperimento tipo quello di Bressanini http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/01/il-killer-invisibile/
    per misurare fino a che punto arriva la credulità popolare.

  9. cataflic ha detto:

    Una comparsata solo per salutare Livio e Camillo, vecchi “compagni di cordata” dei primi tempi, quando i gatti fumavano….
    Complimenti per la tenacia nel tenere la barra al centro nei marosi dell’ignoranza e del pressapochismo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @cataflic

      quando i gatti fumavano….

      Chi si ricorda chi ha inventato il termine “sfiatella”, ormai registrato come neologismo tecnico dallo Zingarelli? I tempi erano quelli. Ti ricordi la maglia nera di Levi che faceva da sfondo al vapore? Come eravamo giovani.

      Dai, cataflic, non limitarti a un comparsata. Serve aiuto, come vedi, gli argomenti sono tanti. Credo che anche a Livio abbia fatto piacere risentirti.
      A presto spero.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Cataflic,
      Contraccambio con piacere il tuo saluto!
      Vieni a trovarci più spesso!
      Sei stato tu a provocare la mia scommessa:
      http://www.queryonline.it/2011/05/06/e-cat-resoconto-della-conferenza-di-focardi/comment-page-14/#comments
      Livio181052 [nick di quel tempo]
      Postato giugno 13, 2011 alle 22:37
      —–
      ma le condizioni non si sono ancora materializzate.
      Chi ha tempo per sorridere si legga tutta la pagina linkata
      So che Passerini conserva ancora la frusta! Auguri a Passerini!
      Chissà se passerà di qui anche Italo Bianchi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Livio Varalta

        So che Passerini conserva ancora la frusta! Auguri a Passerini!
        Chissà se passerà di qui anche Italo Bianchi.

        Dovranno legarci schiena contro schiena come si vede nei film con gli schiavi neri.
        Anch’io ho pensato a Italo Bianchi, chissà se ci segue. Era uno cui non le raccontavi facile.
        Ciao Livio

  10. dds ha detto:

    bei tempi quando ancora potevate sorridere …ormai potete solo piangere .

  11. dds ha detto:

    e comunque si è ribaltato il mondo …la censura sembra non ci sia qui (almeno per il momento…) invece il passero a inserito la moderazione antisionista …

    • Cimpy ha detto:

      Ciao, Bertoldo.
      Lo sai che Mistero dice che tu non esisti? Dice che Bertoldo sono io…

      • dds ha detto:

        quel tizio è un devastante disinformatore , intrufolato in troppi posti che mostra solo qualche aggeggio e nulla di produttivo , ma tende a comprare qualsiasi cosa possa dare fastidio a chi lo comanda a bacchetta .Il caso hydromoving è l’essenza di quello che rappresenta : http://www.hydromoving.com/ chiedete a lui chi è mistero e cosa fà delle “invenzioni” che pensa di poter raccattare per quattro soldi .

      • Luca ha detto:

        Oh bella, ma che ci fa qui nel fanghificio? Dopo che i monaci diacci degli ultimi 3, anzi 6, anzi 9 mesi, l’hanno chiuso fuori dal convento, tutto fa brodo pur di starsene al calduccio? Cimpy qui siamo troppo buoni. Ci danno dei burberi tromboni ma un piatto di zuppa di granturco soffiato non lo neghiamo nemmeno al diavolo in persona. Fratelli stringetevi e fate posto sulla panca. Fratello Cimpy passa una ciotola.
        Bartolo in cambio inizia lui a leggere i salmi.

  12. Massimo ha detto:

    …. Nemmeno da lui ci si può aspettare grandi risultati, essendo un ingegnere chimico…

    Spezzo un’arancia per la categoria…..

  13. Giancarlo ha detto:

    @Hermano Tobia
    Se non ti offendi, visto che hai posto la domanda a baldo e Vettore, vorrei fare qualche considerazione sugli isomeri nucleari che riporti come possibilità proposta da Cures e da vortex. Ci vedo due problemi molto grossi: gli isomeri nucleari non esistono in natura, perché sono prodotti di decadimento delle centrali a fissione che rimangono eccitati per via che il decadimento deve conservare uno spin strano. Però dubito che si possano comprare su e-bay o dal ferramenta. Quindi il problema è capire come possa esserci nell’ecat o altrove una cosa che non esiste. Per afnio e tantalio è un altro discorso, ma informati di quanto costa l’afnio isomerico. E anche sul decadimento provocato c’è stata una bella querelle con un solo esperimento mai replicato da altri – cito a memoria con beneficio di inventario.
    Poi, gli isomeri decadono con emissione di bei gamma, non sia mai che qualcuno si faccia male.
    Capisci che pretendere che decada senza gamma un oggetto che non esiste fuori dei laboratori è chiedere troppo a madre natura. E per ottenere un isomero, tanto per evitare facili illusioni, ci vuole MOOLTA più energia di quella che ti rende. La passione per l’afnio deriva dal fatto che sarebbe fuori dal trattato di non proliferazione e i militari si sa non badano a spese.

    • Sacha ha detto:

      @Nevanlinna
      “Solo un imbecille può far coincidere l’insieme dei fenomeni naturali con una lista di fenomeni GIA’ noti presente in una banca dati [cresciuta incrementalmente, per di più]. UN IMBECILLE, e stop”

      Lei forse non sarà imbecille e forse neppure tanto stupido, ma la sua malafede,
      la sua ipocrisia, la sua tronfia supponenza e i suoi insulti gratuiti la rendono ridicolo.
      Se è giovane forse è ancora in tempo per cambiare

      • Camillo Franchini ha detto:

        @nevanlinna

        A proposito delle banche dati usate nel mondo scientifico, Le ricordo che il matematico Alessio Guglielmi ci ha informato che in matematica non esistono banche dati. In chimica senza banche dati non si potrebbe lavorare, perché è indispensabile essere aggiornatissimi nel proprio campo di applicazione. Un tempo le banche dati erano cartacee e costosissime. Qualcuno conoscerà i giganteschi CA (Chemical Abstracts), lo Gmelin e altre. Dal 2010 i CA non esistono più in veste cartacea.
        Questo per farLe capire che ogni disciplina ha bisogno di strumenti propri. In chimica tutte le tesi cominciano con un’imponente ricerca bibliografica, altrimenti si rischia di scoprire 100 volte l’acqua calda.
        Immagino che, quando ancora non era stata elaborata la forza debole, molti ricercatori di metà secolo scorso abbiano cercato di produrre neutroni dall’idrogeno. Le ricerche sono tutte fallite, non so se ne è rimasta traccia nelle banche dati.

        • Cimpy ha detto:

          A Nevanlinna deve essere sfuggito il punto:
          “Abbiamo trovato nuove energie di tipo nucleare”

          “Che sezioni d’urto avete?”

          “Abbiamo brevetti e paper giapponesi anche di 50 anni fa”

          “Le vostre scoperte sono entrate in una banca dati? Si aggiornano in pochi mesi”

          “Abbiamo conferme da tutto il mondo”

          “E come mai non entrano in una banca dati?”

          “È scienza nuova”

          Ma non risaliva a enne anni fa? Quindi entra in banca dati tra pochi mesi? Ma meno di 18 o 9 o 6, vero? E a partire almeno almeno da tre anni fa, giusto?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          A Nevanlinna deve essere sfuggito il punto:…

          Ti spiego io come ragiona Nevanlinna.
          Se le banche dati riportassero articoli su esperimenti di F&P, Preparata, Celani, Iwamura, Takahashi, Mizuno, McKubre, Miley, Pamela Mosier Boss, Zawodny, Violante, e compagnia cantante sarebbero strumenti perfetti a disposizione del ricercatore; siccome non lo fanno, gli estensori sono imbecilli e le banche dati non servono a nulla. Lascia filtrare una LENR nelle banche dati e vedi che voltafaccia.
          Funziona come con i giudici: se mi condannano sono sovietici di sinistra, se mi assolvono sono liberali illuminati.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Hermano Tobia
          Ma non sarebbe meglio informarsi prima di parlare ? […]
          Le ricordo che Camillo aveva scritto:

          Non mi risulta che il nickel sia mai stato arricchito.
          E che Hornbeck aveva ripreso questa affermazione.

          Per favore: se vuole criticare le affermazioni di Franchini, critichi le affermazioni di Franchini; se vuole criticare le mie affermazioni, critichi le mie affermazioni. Confondere le affermazioni dell’uno con quelle dell’altro potrebbe inorgoglirmi ma sarebbe offensivo per il padrone di casa.
          E’ vero che ho ripreso un’affermazione di Franchini, ma il mio commento era diverso. In particolare, io definivo straordinaria l’affermazione di aver sviluppato un modo economico per arricchire il nichel. Forse non mi sono espresso con chiarezza ma l’accento era su “sviluppato” e, ancor piu’, su “economico”. Non mi sembra di aver mai messo in dubbio l’esistenza (in generale) di metodi per arricchire il nichel.
          Trova errata la mia affermazione? Se vuole (e puo’) entrare nel dettaglio e correggermi, e’ benvenuto.
          Ma un intervento come “sarebbe meglio informarsi prima di parlare” e’ un po’ vago e non mi permette di capire dove avrei (secondo lei) sbagliato.

    • Sacha ha detto:

      @Giancarlo
      Come è uscita fuori la storia dell’afnio ?
      Perchè dovrebbe interessare i militari ?
      Non è un metallo fissile e tutti gli isotopi dal 176 al 180 sono stabili.

      • Giancarlo ha detto:

        @Sacha
        Esiste un isomero metastabile di Hf178 che ha un’emivita di 10^15 anni. Decade in Hf178 stabile emettendo un gamma altamente energetico. Tal Collins sostiene che è possibile anticipare il decadimento con un’iniezione di raggi X (trigger). Pare che l’esperimento sia molto contestato. Irrorando di raggi X un bel po’ di HF178-2m si provocherebbero gli effetti di un esplosione nucleare senza fissione o fusione. Morte pulita, insomma. Quindi i militari. Ma è difficile separare la leggenda dalla realtà.

        • Camillo Franchini ha detto:

          qua c’è un sito dove viene descritta la situazione:

          http://www.commondreams.org/headlines03/0928-07.htm

          Last month, in a memorandum to Pentagon and Energy Department officials obtained by The Chronicle, five of the 12 members of the military’s own advisory panel on mass producing hafnium-178 and other top experts warned against prematurely proceeding to develop weapons “applications that may not make physical sense.”

          “In my opinion, this matter is worse than cold fusion,” said panel member Bill Herrmannsfeldt, referring to unconfirmed claims by scientists in the 1980s that they had generated nuclear fusion energy at low temperatures. Herrmannsfeldt, a physicist at the Stanford Linear Accelerator Center, is leading a revolt against hafnium-178 weapons work within HIPP itself.

          Però non si capisce come dall’afnio si sia passati al nickel. Non sono noti stati metastabili del nickel. Se esistessero sarebbero riportati nelle banche dati.
          Spero che i ff non pretendano di avere prodotto ciò che non è mai stato prodotto.
          Hermano Tobia è sempre più manifestamente fantascientifico.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Esiste un isomero metastabile di Hf178 che ha un’emivita di 10^15 anni. Decade in Hf178 stabile emettendo un gamma altamente energetico.

          Ci deve essere un errore, perché la vita dell’universo è di 13,5 miliardi di anni. Quell’isomero sarebbe tutt’altro che metastabile, sarebbe stabilissimo.

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo
          In effetti è il Ta180-m che ha quella vita tanto da essere considerato stabile. Non chiedermi il perché, pare non lo sappia nessuno. L’HF178 si accontenta di 31 anni. Qui il problema è capire se sono vere le affermazioni di chi dice di averli fatti decadere tramite raggi X. E’ una cosa molto controversa. Il mio naso dice no, ma non sono un esperto.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Il mio naso dice no, ma non sono un esperto.

          Stessa cosa per me. Si può solo dire che i raggi X non interagiscono mai con il nucleo. Se qualcuno trovasse una roba del genere, sarebbe una scoperta da Nobel.
          Il problema è che se uno per fare ricerca bibliografica si affida alla rete, trova tutto quello che gli fa comodo trovare. Per questo i ff e i loro epigoni (nevanlinna) detestano le banche dati. Vanno in rete e sperano di farsi una cultura. La rete rende tutti sapientoni.

        • Giancarlo ha detto:

          @gabrichan
          Quello che citi è del 2000. Nel 2008 fu fatta un’indagine accurata al LLNL che diede risultati abbastanza negativi. Googla LLNL-PROC-409454

          This improved understanding makes it less likely that nuclear isomers including 178m2Hf could be utilized for energy storage in a practical manner.

          Ed in ogni caso le LENR ce le fanno entrare solo quei burloni di Vortex, nessuno ne ha mai parlato tra gli scienziati seri.

        • gabrichan ha detto:

          http://en.wikipedia.org/wiki/Isotopes_of_hafnium
          Qualcuno mi sa spiegare che differenza c’è tra
          178m1Hf
          178m2Hf
          178m3Hf
          Oltre al tempo di decadimento e lo spin?

          @Giancartlo, ti posso chiedere un parere professionale ?
          http://www.alibaba.com/product-gs/701141037/hot_sale_mini_laser_printer.html
          Cosa si riesce a tagliare con un laser al CO2 da 40W

        • Franco Morici ha detto:

          @ GabriChan
          Credo che un laser a CO2 di potenza 40 W vada bene per incisioni, per il taglio dipende dallo spessore e dal materiale.
          Per eseguire il taglio di metalli non mi pare un gran che.

      • Giancarlo ha detto:

        @gabrichan
        Qualcuno mi sa spiegare che differenza c’è tra
        178m1Hf
        178m2Hf
        178m3Hf
        Oltre al tempo di decadimento e lo spin?

        La differenza sostanziale è lo spin: è la differenza tra lo spin dei tre isomeri e quello del ground state (0+) a determinare il tempo di decadimento di ciascuno. Secondo la MQ ogni unità di spin in più che il fotone deve portar via aumenta il tempo di decadimento di 5 ordini di grandezza. Però non so andare oltre. Non so perché nella tabella lo spin dell’m3 stia tra parentesi. Forse è solo ipotizzato. Boh?

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Giancarlo, Camillo
          Grazie per i commenti. Provo a fare alcune osservazioni:

          Il paper LLNL al quale Giancarlo si riferisce commenta l’esperimento TRIP condotto per conto del DARPA presso il Brookhaven NL, e che pare abbia dato esito positivo (i risultati sono “classified”). Infatti LLNL dice che la tecnonolgia non è pratica, non che il fenomeno non esiste. C’è una bella differenza.

          http://www.aps.org/publications/apsnews/200706/backpage.cfm

          La possibilità di decadimento indotto era stata menzionata anche su Nature:
          http://www.nature.com/nature/journal/v399/n6731/abs/399035a0.html

          Forse Camillo è stato un po’ avventato ad etichettare subito il tutto come pseudoscienza …

          Qui c’è un’interessante (almeno per me) introduzione all’argomento, con la classificazione delle 4 tipologie di isomeri nucleari attualmente note:

          http://www.dtic.mil/get-tr-doc/pdf?AD=ADA433348

          La mia domanda era: è possibile che un qualche isomero naturale non sia ancora stato rilevato ? Nell’articolo che avevo riportato parla della scoperta del 65m Fe (che però naturale NON è) con nuove tecniche di misura e che ci sono grandi incognite nella regione attorno al 68 Ni.

          http://www.sciencedaily.com/releases/2008/03/080320191308.htm

          Giancarlo, lascia stare i numeri del lotto e le pentole; l’unico isomero naturale noto è il 180m Ta, la sua emività è “so long that it has never been observed to decay (at least 10^15 years)”, men che meno produrre gamma.

          Se uno da credito alle parole di Rossi (immagino che non siano in molti qui …): ha detto più volte che NON sono eventuali trasmutazioni a produrre il calore in eccesso, e che il libro che considera più importante per la sua tecnologia è:

          http://www.amazon.com/Models-Atomic-Nucleus-Unification-Nucleons/dp/3642147364

          Che appunto propone un nuovo modello per il nucleo atomico. Teniamo inoltre presente che il Ni da lui usato non è naturale ma arricchito. Lo spunto sugli isomeri l’ha fornito Cures, che ha lavorato a lungo con Rossi stesso; forse gli è scappato, o forse ha detto una bischerata, non lo so.

          L’ipotesi che alla base delle LENR ci sia un’alterazione della velocità di decadimento non è nuova, l’aveva proposta Reifenschweiler (collaboratore di Casimir) in un articolo pubblicato su Phys Lett A dove riporta di essere riuscito a ridurre la velocità di decadimento del T del 40%, descrivendo dettagliatamente il setup sperimentale.

          http://www.lenr-canr.org/acrobat/Reifenschwreducedrad.pdf

          Risultati simili (riferiti però al Cs) sono stati ottenuti recentissimamente da S. Iwasaki (Univ. Tohoku, ha diversi lavori pubblicati nella banca dati BNL); il preprint è in giapponese, però viene discusso qui:

          http://coldfusionnow.org/nanoscale-ag-may-decrease-the-radiation-of-cesium-134-and-137-by-lenr-transmutation/

          Commenti ?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Forse Camillo è stato un po’ avventato ad etichettare subito il tutto come pseudoscienza …

          La possibilità di decadimento indotto era stata menzionata anche su Nature:

          Nature fa un’ipotesi tecnicamente ineccepibile, quella del deacadimento stimolato di un isomero nucleare.
          Qualsiasi stato metastabile può essere indotto a decadere in modo catastrofico, nessuno lo nega.
          Io ho però negato la possibilità dell’impiego di un trigger X.
          Bisogna evitare di alterare le posizioni degli antagonisti.

          Teniamo inoltre presente che il Ni da lui usato non è naturale ma arricchito.

          Non mi risulta che il nickel sia mai stato arricchito. Sarà un vuoto di memoria, ma per adesso ne sono convinto. Soprattutto non serve a nessuno modificare il rapporto naturale degli isotopi del nickel.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Commenti?

          NON sono eventuali trasmutazioni a produrre il calore in eccesso, e che il libro che considera più importante per la sua tecnologia è:
          http://www.amazon.com/Models-Atomic-Nucleus-Unification-Nucleons/dp/3642147364

          Commenti, certo.
          Ho scorso quello che si trova in rete sul libro più importante per la tecnologia di Rossi. Contiene un imbarazzante reperto archeologico:

          Either they are stable under such conditions and maintain their identities as neutrons or, what is thought to be more likely, they continually transform into protons, through the exchange of mesons, and then retransform into neutrons again.

          Questa frase ci rimanda alla serie di articoli che nel 1932 Werner Heisenberg scrisse su Zeitschrift für Physik. In essi illustrava l’ipotesi sulla struttura del neutrone che ottanta anni dopo Norman Cook fa sua. C’è però una differenza tra i due: già nel 1934 Heisenberg si allineava prontamente alle teorie di Pauli e Fermi, che negavano al neutrone una struttura più complessa di quella del protone. Oggi la struttura a quark di protone e neutrone toglie ogni dubbio sulla validità della loro ipotesi, che richiedeva la coraggiosa introduzione di una nuova forza e di una nuova particella.
          Credo che non valga la pena procurarsi il libro di Norman Cook; è bene lasciarlo a Rossi, che sembra essere di bocca buona.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini
          Non mi risulta che il nickel sia mai stato arricchito

          E’ una delle tante affermazioni straordinarie di Rossi a cui i suoi fedeli credono, spesso acriticamente, anche in assenza di prove ordinarie: afferma (in (1) e in altri interventi) di aver sviluppato un modo economico per arricchire il nichel. Non mi risultano conferme indipendenti.
          Dal momento che sono un malfidente, come giustamente ha rilevato Sacha, ho sempre pensato che la storia dell’arricchimento sia un maldestro tentativo per giustificare il fatto che il rame rilevato nel carburante esausto dell’ECat risulta (in base alle analisi svedesi) con composizione isotopica naturale. A riguardo, trovo illuminante la risposta (3) di Rossi alla domanda (2) di Giancarlo (il nostro Giancarlo?).
          Come rilevava il Giancarlo di (2), questo contrasta con il paper Focardi/Rossi, dove non si parlava di arricchimento e si citavano risultati di un’analisi isotopica, del rame “prodotto”, effettuata dall’Universita’ di Padova, il cui il rapporto tra Cu-63 e Cu-65 sarebbe tutt’altro che naturale (e, mi sembra, con un discostamento in direzione opposta a quella che dovrebbe essere secondo il meccanismo proposto dall’articolo stesso).

          (1) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=338&cpage=3#comment-32558
          (2) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510&cpage=37#comment-140086
          (3) http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510&cpage=37#comment-140325

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510&cpage=37#comment-140325

          As I have explained many times, we use Ni enriched of 62 and 64 Ni, which are the sole to react, and 63 and 65 Cu are stable.

          Se valesse la pena occuparsi di lui e di Piantelli/Focardi, bisognerebbe obiettare a Rossi: visto che si sforza di escludere le radiazioni gamma, che comunque non sono in grado di produrre calore sensibile, quali sono i prodotti della Sua reazione dotati dell’energia cinetica necessaria per produrre calore?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=338&cpage=3#comment-32558

          Just can say we have invented a process of ours to enrich Ni without relevant costs.

          Un’affermazione come questa dovrebbe essere sufficiente per allarmare il tifoso più scalmanato, anche se non conosce la chimica.
          Ma credo che Rossi non debba essere incalzato; fa tutto diligentemente da solo. Va solo seguito da lontano ogni sei mesi. Non deve sentirsi vittima dell’opposizione dei negazionisti, visto che ci mette soldi suoi o, al massimo, dei suoi tifosi. Se gli va male è solo merito suo.
          Alla fine qualcuno griderà “il re è nudo”.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Just can say we have invented a process of ours to enrich Ni without relevant costs.

          Spero di essermi spiegato bene. L’arricchimento è tecnicamente possibile e se dei Russi lo fanno avranno il loro tornaconto. Ma Rossi dice di avere messo a punto un metodo personale a basso costo. Il solo metodo possibile è quello che passa dal nickel tetracarbonile. Se non accenna in qualche modo come fa, rischia di essere considerato un bugiardo matricolato. Un filosofo che inventa un metodo per modificare il rapporto isotopico naturale del nickel a basso costo? Credibile come vedere un asino che vola. Vabbè che la ff è la tipica disciplina per creduloni, ma anche la fedeltà a Rossi ha un limite, come la fedeltà a Berlusconi.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini
          Un’affermazione come questa dovrebbe essere sufficiente per allarmare il tifoso più scalmanato, anche se non conosce la chimica.

          Istintivamente ne ero convinto anch’io ma, non conoscendo molto di chimica, non sapevo come ribattere ai suoi tifosi che invece mi dicevano “beh, che c’e’ di strano?”.
          Visto che ci siamo: potrebbe dirci qualcosa a riguardo? Su quanto e’ complicato e costoso un processo di arricchimento isotopico?

          Ma credo che Rossi non debba essere incalzato; fa tutto diligentemente da solo. Va solo seguito da lontano ogni sei mesi. Non deve sentirsi vittima dell’opposizione dei negazionisti, visto che ci mette soldi suoi o, al massimo, dei suoi tifosi.

          Io pero’ mi preoccupo dei suoi tifosi. Che, a volte, non sanno neppure cos’e’ un isotopo.
          Sono preoccupato dell’effetto di lobbing che possono attuare, se non adeguatamente contrastati, in combinazione con gli Scilipoti di turno.
          Non vorrei che, in nome dei successi di Rossi, riuscissero (come hanno tentato) a ottenere finanziamenti pubblici per la fusione fredda.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          Non mi risulta che il nickel sia mai stato arricchito. Sarà un vuoto di memoria, ma per adesso ne sono convinto. Soprattutto non serve a nessuno modificare il rapporto naturale degli isotopi del nickel.

          Propendo per il vuoto di memoria, ne avevamo parlato qui, si tratta di una tecnica sviluppata da tempo e utilizzata per sfruttare l’effetto beta-voltaico:

          https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/09/rossi-2/#comment-19972

          @Hornbeck
          E’ una delle tante affermazioni straordinarie di Rossi a cui i suoi fedeli credono, spesso acriticamente, anche in assenza di prove ordinarie

          Ma non sarebbe meglio informarsi prima di parlare ?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Propendo per il vuoto di memoria, ne avevamo parlato qui, si tratta di una tecnica sviluppata da tempo e utilizzata per sfruttare l’effetto beta-voltaico:

          Se usano batterie di centrifughe è un metodo terribilmente energivoro, da usare quando c’è una forte motivazione, che mi pare che non si trovi da Rossi, con il suo COP inferiore a 10, se esiste.
          Immagino che venga usato il nickel tetracarbonile (l’avevo già scritto).
          Tutto è possibile, le tecniche esistono, bisogna però tenere conto del rapporto guadagno/investimento.
          BTW, secondo Rossi, cosa genera energia termica, se non ci sono manifestazioni nucleari o particelle dotate di elevata energia cinetica?
          Una volta Rossi scrisse che i gamma gli erano utili per produrre calore; ora sembra preferisca produrre isotopi di rame stabili.
          Rossi è fermo al Petroldragon, quando riteneva possibile e addirittura economicamente conveniente produrre benzina da vecchi copertoni e da olio lubrificante esausto. Per scommessa un chimico può riuscire a depolimerizzare il polineoprene e separarlo dallo zolfo della vulcanizzazione; ma quanto verrebbe a costare un processo del genere? In ogni caso non è un lavoro gestibile da un filosofo. Ci vuole un chimico motivato da un mucchio di soldi.

        • Cimpy ha detto:

          Ma non sarebbe meglio informarsi prima di parlare ?

          Che vuoi farci, HT: qui JONP e Urania non vanno di moda…
          Come concili le diverse trasmutazioni ottenute da Rossi? E alla fine i gamma dovrebbero esserci o no? Ma se l’E-Cat italo americano, a differenza di quello greco, per te funziona davvero, mi spieghi come mai da (almeno) 3 anni a questa parte è pronto per il mercato ma è in fase di sperimentazione (segretissima, ovviamente)? E la fabbrica che doveva produrre E-Cat in serie, che fine ha fatto? Rossi non aveva annunciato viaggi premio ai più fedeli believers? Ti sei perso il giro?

          Dài, racconta, che è tanto che non si ride.

        • Giancarlo ha detto:

          @Hermano Tobia
          ci sono grandi incognite nella regione attorno al 68 Ni

          Io certi tuoi argomenti proprio non li capisco. Gli isotopi noti sommano al 99,99% e penso che quello che manca sia dovuto all’incertezza di misura. Ma dove caspita li prenderebbe Rossi gli isotopi che gli servono e come li arricchirebbe a basso costo?
          E come fa uno a capire che gli serve proprio, ad esempio, il Ni68? E’ un profondo conoscitore della meccanica quantistica o ha avuto una botta di culo pazzesca? E perché non ha avvisato Focardi?
          Come dice mio figlio “L’occasione fa l’uomo ragno”.

        • Giancarlo ha detto:

          @Hermano Tobia
          Giancarlo, lascia stare i numeri del lotto e le pentole; l’unico isomero naturale noto è il 180m Ta, la sua emività è “so long that it has never been observed to decay (at least 10^15 years)”, men che meno produrre gamma.

          Mi sa che mi sono rimbambito, ma secondo me 180 grammi di Ta dovrebbero dare 20 fotoni al secondo. Forse è difficile procurarsi 180 grammi di 180m Ta, ma con il nichel di Rossi dovrebbe essere tutto più facile, altrimenti come li tira fuori i 10 kW?

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Giancarlo
          Ma dove caspita li prenderebbe Rossi gli isotopi che gli servono e come li arricchirebbe a basso costo?

          Ad esempio qui: http://www.tracesciences.com/ni.htm

          E come fa uno a capire che gli serve proprio, ad esempio, il Ni68?

          Magari lo ha capito con il suo solito modus-operandi, ovvero tral-and-error, oppure ragionando sul quando riportato nel libro che avevo citato, oppure come dici tu botta di c… bisognerebbe chiederlo a lui però ..

        • Sorry to speak english.
          For those interested in Nickel isotopes, I’ve found providers, few times ago and not only for nickel… Discussion was about the test by Defkalion.
          It is affordable for test only, not for production.
          Unless there is a cheaper (even just 50%) enrichment process

          “monoisotopic nickel is used as target to produce radioelements (copper, cobalt) of given isotope

          http://www.buyisotope.com/
          http://www.isotope.com/cil/products/listproducts.cfm?cat_id=49

          NILM-2491 NICKEL-58 METAL (58NI, 99%+) ME Please Inquire
          NILM-4446-100 NICKEL-60 METAL (60NI, 99.0%) MGE Please Inquire
          NILM-4446-250 NICKEL-60 METAL (60Ni) MGE Please Inquire
          NILM-4446-500 NICKEL-60 METAL (60Ni) MGE Please Inquire
          NILM-3778 NICKEL-61 METAL (61NI, 92%) ME Please Inquire
          NILM-3663 NICKEL-62 METAL (62NI, 98%+) ME Please Inquire
          NILM-485-20 NICKEL-64 METAL (64NI, 95%) ME Please Inquire

          since their reactor if few kW with 6g of nickel,
          I imagine that you can observe the re-activity of metal with less than 1g or less than 100mg

          I have found some prices (very old, but it should have decreased since)
          http://books.google.fr/books?id=rEErAAAAYAAJ&pg=PA55&lpg=PA55&dq=nickel+isotopes+price&source=bl&ots=Z7wf85_pfh&sig=7FRBl7k29kz-W0WOFUWg3_cYDOM&hl=fr&sa=X&ei=lub3UcWmHMW4O5fzgbgO&ved=0CEcQ6AEwATgo#v=onepage&q=nickel%20isotopes%20price&f=false

          Ni58 99.76% 0.35$/mg
          Ni60 99.07% 0.25$/mg
          Ni61 88.84% 13.70$/mg
          Ni62 96.64% 8.70$/mg
          Ni64 96.48% 16.10$/mg

          clearly affordable for a corp, 250 to 16 000$/g… just have to avoid filling the whole reactor.”

          Hope this helps

        • Darwin ha detto:

          @HT
          Centrifughe? Quindi Rossi avrebbe tra le mani qualcosa di simile?



          oppure usa una centrifuga da insalata?

        • Giancarlo ha detto:

          @Hermano Tobia
          Oh Santa Madonna, ma questo è un triplo salto carpiato…
          Ma non stavamo parlando di isotopi-isomeri e l’attenzione era puntata sul Ni68? Ora torniamo al Ni tradizionale, quello che si compra e arricchiamo quello? Ma sei sicuro che lì ci possano essere isomeri naturali e nessuno se ne sia mai accorto? Ti è chiaro che gli isomeri sono radioattivi? Altrimenti perché ci vorrebbero fare bombe o laser a raggi gamma? Mica ci si vogliono fare la doccia che io vorrei fare con l’ecat…

        • Sacha ha detto:

          Può dare una idea sulla gravità e sulla diffusione della cultura antiscientifica in Italia:

          http://www.tommasoventurini.it/web/uploads/tommaso_venturini/Proiettile_Magico_Riassunto.pdf

        • sandro75k ha detto:

          Secondo me stiamo uscendo solo fuori tema. Parliamo di FF o no?
          Cosa diavolo c’entrano adesso gli isomeri nucleari? Già sappiamo poco degli isomeri “conosciuti”, adesso ci mettiamo pure ad ipotizzare isomeri di Nichel???… E poi, per decadere e rilasciare energia non devo emettere una qualche radiazione? Ma non era tutta “pulita” la “vecchia” reazione nel Nichel? Non si erano fatte conferenze intere che descrivevano la Nichel + H? Prometeon e Proia sono stati avvisati? http://www.prometeon.it/tecnologia.php
          Facciamo tutti 10 passi passi in dietro…

          @Giancarlo

          Potresti spiegare, per favore, perché per rilasciare energia gli isomeri devono cambiare spin? Io ho capito solo che è per conservare il momento angolare e la “parità” ma ho le idee confuse… Solo per curiosità, grazie

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          Cosa diavolo c’entrano adesso gli isomeri nucleari?

          Bravo, Sandro, sono completamente d’accordo. Qualcuno ha tirato fuori perfino la bomba all’afnio. Però non dobbiamo arrabbiarci; sul fronte ff è calma piatta. Celani sta forse preparando un ricorso in tribunale, che è come chiedere al giudice se è uno scienziato rinomato o una schiappa; Rossi si è preso altri sei mesi; Abundo abbonda di trasmutazioni ma non riesce a pubblicare.
          In attesa che gli esperimenti sulla bombolina abbiano un esito, di qualcosa dobbiamo pure parlare. Quindi anche l’afnio e Reifenschweiler tornano utili.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Giancarlo
          Ma sei sicuro che lì ci possano essere isomeri naturali e nessuno se ne sia mai accorto? Ti è chiaro che gli isomeri sono radioattivi?

          Era proprio la domanda che avevo umilmente fatto, ovvero se è possibile che ci siano isomeri naturali non ancora rilevati.

          L’unico isomero naturale noto, il 180m Ta NON è radioattivo:
          However, no radioactivity from any decay mode of this nuclear isomer has ever been observed
          http://en.wikipedia.org/wiki/Isotopes_of_tantalum

          Ed è anche l’unico per il quale il suo decadimento è stato sicuramente triggerato (usando però più energia di quanta se n’è ricavata):
          http://prc.aps.org/abstract/PRC/v65/i3/e035801

  14. Hermano Tobia ha detto:

    @Giancarlo
    Non mi offendo affatto, anzi ti ringrazio per la risposta. Per me è materia oscura e quindi non penso di poter dare un contribuito per approfondire la cosa. Mi limito solo a rilevare che mi aveva incuriosito la scoperta, fatta nel 2008, di un nuovo isomero del Fe, ottenuto come dici tu in un acceleratore:

    http://www.nscl.msu.edu/ourlab/news/2008/mass-measurement-technique-uncovers-new-iron-isomer

    Dall’articolo mi sembra di capire che ancora ci sono alcuni aspetti da approfondire:
    “We have no good idea what is happening in this nuclear region, so more measurements are needed,”

    Mi sembra inoltre chiaro che, se il fenomeno LENR è reale, deve esserci alla base qualche fenomeno fisico nuovo ed ancora sconosciuto, che in questa ipotesi sarebbe quello di riuscire a creare degli isomeri senza bisogno di acceleratori o centrali.

    Per quanto riguarda il decadimento, come diceva l’intervento su vortex, pare possa avvenire o attraverso emissione gamma oppure attraverso la cosiddetta “Internal Conversion”.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Hermano Tobia
      @Giancarlo

      come diceva l’intervento su vortex

      Prima di perdere tempo su isomeria nucleare e conversione interna, perché non vi informate chi sia Vortex? Non vorrei fosse una specie di Peter Kolosimo. Io suggerirei di cominciare a toglierci di torno i dilettanti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Hermano Tobia

      se il fenomeno LENR è reale

      … se il fenomeno LENR è reale bisogna trovarne traccia in letteratura, non esistono scorciatoie.
      La banca dati BNL è aggiornata al 17 settembre 2013.
      Se non ci riporta almeno una decina di articoli su qualche reazione LENR (anzi, cominciamo con un solo articolo) perdiamo tempo a fare chiacchiere tra sportivi.
      Vuole un articolo sugli stati isomerici? Eccone uno, scelto a caso, del 2012.

      V.S.Bohinyuk, V.I.Zhaba, A.M.Parlag, L.O.Shabalina
      Research of excitation of the isomers states in (gamma,n)-reactions
      Naukovny Visnyk Uzhgorods`kogo Univ., Ser.Fiz. Vol.32, p.39

      Le risparmio i diagrammi delle sezioni d’urto (funzione di eccitazione e sezione d’urto sono la stessa cosa).

      Ma non si tratta di LENR? Gli isomeri vengono prodotti negli acceleratori, altro mondo.

    • Cimpy ha detto:

      Mi sembra inoltre chiaro che, se il fenomeno LENR è reale, deve esserci alla base qualche fenomeno fisico nuovo ed ancora sconosciuto

      Da quando quello che sembra a te fa scienza? E soprattutto, da quando lo fa quello che tu non sai ? Torna su Cobraf : il tuo suggeritore preferito sta bastonando un certo Melchior con argomenti simili a quelli che stai prendendo sulla testa tu qui.
      Guarda, te lo dico ancora: se ci ripensi subito, anziché fra un paio d’anni, fai una figura meno brutta…

    • Giancarlo ha detto:

      @Hermano Tobia
      che in questa ipotesi sarebbe quello di riuscire a creare degli isomeri senza bisogno di acceleratori o centrali

      e l’energia per eccitare i nuclei da dove viene? perché se abbiamo modo di creare energia dal nulla, i misteriosi isomeri sono solo un’inutile complicazione. Creiamo energia dal nulla e basta.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Giancarlo
        Hai ragione. Rimarrebbe la possibilità che esista un isomero stabile del Ni non ancora rilevato e presente in natura (come accade per il Ta) e che sia possibile farlo decadere usando meno energia di quanta ne verrebbe rilasciata. Fantascienza ?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Rimarrebbe la possibilità che esista un isomero stabile del Ni non ancora rilevato

          Se si tratta di un isomero stabile come si fa a farlo decadere?
          Gli isotopi del Ni vanno dal numero di massa 49 al 78. L’isomero di quale isotopo sceglie?
          Fantascienza? Peggio, sciocchezze.
          Meno dati sperimentali si hanno, più si fantastica.

        • Giancarlo ha detto:

          @Hermano Tobia
          Ammettiamo che la fantascienza abbia la meglio e che questo isomero naturale esista. Nella polvere di Rossi ce ne deve essere proprio tanto, considerato che 50 grammi dànno 10 kW. Poi dovrebbe decadere senza gamma. Quello che io mi chiedo è come sia possibile che questo isomero esista in frazioni molto abbondanti (diciamo 10%?) e non dia comunemente segni di vita. Anche con un’emivita di 10^15 anni, in un decimo di mole ci sarebbero 10^7 decadimenti l’anno. Con i gamma presenti sarebbe una delle prime cause di morte in cucina per via dell’uso diffuso dell’acciaio 18/10. La pentola, anche senza gamma, dovrebbe essere più calda dell’ambiente anche a fuoco spento. Forse le palle di Cravens funzionano così.

          Sono migliorato, non trovi?

        • oca sapiens ha detto:

          @Hermano Tobia
          Ma non sarebbe meglio informarsi prima di parlare ?
          Forse può informarci lei. Rossi avrebbe scoperto come farlo decadere un (nuovo) isomero stabile “usando meno energia di quanta ne verrebbe rilasciata” e/o come arricchirlo senza usare né reattori né centrifughe né laser?

        • Hermano Tobia ha detto:

          @ocasapiens
          Forse può informarci lei. Rossi avrebbe scoperto come farlo decadere un (nuovo) isomero stabile “usando meno energia di quanta ne verrebbe rilasciata” e/o come arricchirlo senza usare né reattori né centrifughe né laser?

          Le ricordo che Camillo aveva scritto:
          Non mi risulta che il nickel sia mai stato arricchito.
          E che Hornbeck aveva ripreso questa affermazione.

          Dal momento che il Nickel arricchito si compra in internet, è evidente che sarebbe stato meglio informarsi prima.

          Per quanto riguarda Rossi, a parte il fatto che non si sa la percentuale di arricchimento utilizzata, quindi non si possono fare ipotesi su eventuali costi, alcuni pensano che potrebbe utilizzare qualcosa di simile a questo processo, ma si tratta solo di ipotesi:
          http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg47221.html

          Sulla possibilità che sia un nuovo isomero a decadere, ho semplicemente chiesto a Giancarlo e Camillo se secondo loro si tratta di fantascienza, e mi sembra ne sia nata una discussione interessante.

          Trovo invece singolare che nessuno abbia detto una parola sull’effetto Reifenschweiler e sui risultati di Iwasaki …

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Trovo invece singolare che nessuno abbia detto una parola sull’effetto Reifenschweiler

          Credo che dipenda dal fatto che tale effetto non risulta dalle banche dati e dai trattati. Può darsi che l’effetto Reifenschweiler non sia mai stato confermato. Me lo segnalò anche Daddi tanti anni fa. Ci teneva molto. Se qualcuno sa qualcosa di più è pregato di farsi vivo. Non vorrei che l’effetto Reifenschweiler sia come l’effetto Preparata, noto solo agli autori e a pochi intimi. Il Lieser e il Vértes non lo riportano.
          Velocemente perché ora ho poco tempo: ricordo che la costante di decadimento di un isomero radioattivo è legata al salto quantico tra il livello energetico di partenza e quello di arrivo. Se un isomero è stabile, significa che il salto quantico è zero. Non so se l’informazione può essere utile per i vostri scopi.

          Le ricordo che Camillo aveva scritto:
          Non mi risulta che il nickel sia mai stato arricchito.

          Citi correttamente, per favore:

          Non mi risulta che il nickel sia mai stato arricchito. Sarà un vuoto di memoria, ma per adesso ne sono convinto.

          Si tratta di informazioni spicciole che si cercano solo quando servono. Ora però ricordo che ne avevamo ragionato insieme.

        • Darwin ha detto:

          @Hermano Tobia

          Basare qualsiasi ragionamento/discussione su dichiarazioni di Rossi o del suo entourage richiede una notevole dose di (vale anche la scelta multipla)
          1 – credulità
          2 – fede
          3 – coraggio
          4 – fantasia

          aggiungete pure voi.

  15. Camillo Franchini ha detto:

    @antani tapioca

    Signor Tapioca, se ci mettiamo dentro anche stamina, facciamo un minestrone indigeribile. Spero che se ne renda conto. Saluti.

  16. Camillo Franchini ha detto:

    @nevanlinna

    Solo un imbecille può far coincidere l’insieme dei fenomeni naturali con una lista di fenomeni GIA’ noti presente in una banca dati [cresciuta incrementalmente, per di più].

    Si vede che Lei non se ne intende.
    Una banca dati è un oggetto dinamico costantemente aggiornato che registra quello che avviene in un certo settore della conoscenza umana. Noi siamo interessati alle reazioni nucleari, quindi ci interessiamo alle banche dati che registrano reazioni nucleari. Se Lei nota uno sviluppo incrementale (della scienza nucleare, non della banca dati, come scrive Lei!), significa che la ricerca sulle reazioni nucleari procede per via incrementale. Non può farci niente; è la legge interna di quella scienza. Se Lei preferisce affidarsi alla serendipity si accomodi, ma non pretenda di modificare il modo di procedere della scienza nucleare nel suo complesso, che mi pare si sia mossa nel modo corretto fin dalla sua nascita oltre un secolo fa, dati i risultati che ha conseguito, purtroppo non sempre pacifici. Vuole insegnare ai gatti ad arrampicarsi? Accetti che la scienza nucleare si sviluppi per via principalmente incrementale e viva felice. Perfino il bosone di Higgs rappresenta un incremento; prima è stato concepito, poi cercato. Difficile immaginare di cercare il bosone di Higgs prima dei tre bosoni di Rubbia.
    Per quello che ho potuto rilevare, le banche dati non segnalano reazioni LENR; ne deduco che tali reazioni non esistono. Questo è un esempio dell’utilità della banche dati.
    Se Lei si occupa di scienze matematiche posso capire che Lei detesti lo sviluppo incrementale, ma lasci che ogni scienza si sviluppi secondo una logica autonoma.
    Lei crede che le banche dati nucleari siano state messe in piedi per indignare Lei? Servono per essere informati in brevissimo tempo sullo stato di avanzamento di uno qualsiasi dei tanti settori in cui ormai la scienza nucleare si è divisa. Se esistessero, anche sullo stato di avanzamento delle LENR.
    Mi tolga una curiosità: Lei sa consultare una banca dati nucleari?
    Mi fa piacere che legga questo blog, anche se mi sembra un tipo scalpitante e bizzarro.
    Sacha, grazie per la segnalazione.

    Nota: Le definizioni non devono ingannare; Fermi scoprì per caso le proprietà dei neutroni termici. L’effetto Moessbauer fu invece tipicamente incrementale. Mai essere rigidi nelle definizioni.

    • oca sapiens ha detto:

      @Hermano Tobia
      L’affermazione di Camillo era nel contesto della catalisi (le “regole della chimica”) infatti lei diceva che
      il ruolo del catalizzatore di Rossi era diverso .

      A quanto ne so, “l’effetto R.” resta smentito, di recente altre tre volte. Per Abe-Iwasaki, “no paper = no comment”

      • Camillo Franchini ha detto:

        @oca sapiens

        Molto interessante il materiale che hai scoperto. Siamo rimasti a quello che si sapeva fin dal 1930, anche nei dettagli:

        the immutability of radioactive half-life (with the exception of a few nuclides decaying by electron capture whose orbital electrons are involved in both the decay and also in the chemical bonding of those nuclides) is indeed correct

        Bisogna distinguere tra radioattività alfa e beta e i rilassamenti gamma conseguenti. Solo la radioattività gamma può essere soggetta a triggering.
        Mi fa piacere che esistano conferme recenti.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @ocasapiens
        Il fatto che la velocità di decadimento di alcuni isotopi possa essere alterata artificialmente è noto da più di 40 anni.
        Qui una panoramica del fenomeno con reference agli articoli peer-reviewed più importanti:
        http://math.ucr.edu/home/baez/physics/ParticleAndNuclear/decay_rates.html

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Qui una panoramica del fenomeno con reference agli articoli peer-reviewed più importanti

          Forse ha sbagliato citazione. Non mi sembra che quella paginetta racconti cose sconosciute.
          Su
          Haissinsky – La Chimie Nucléaire – Masson &Cie
          tutto un capitolo è dedicato à “L’influence de l’état chimique”. E’ tutto sotto controllo da molti anni.
          Se Lei si affida alla possibilità di cambiare significativamente la costante di decadimento di un radioisotopo perde il suo tempo. Si ricorda di quel signore che credeva di poter ridurre la vita media del torio? Non se ne trova traccia nelle banche dati, anche se il lavoro è di qualche anno fa.
          Ne approfitto per aggiungere che anche per i decadimenti gamma vale una legge simile alla Geiger Nuttall. A una costante di decadimento bassa corrispondono energie basse. Quindi se anche trovasse un isomero naturale tipo 180m Ta non potrebbe ricavarne energia utile.
          Ora però non posso continuare perché devo uscire.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          La citazione interessante è secondo me l’ultima, quella relativa al Re 187, nel quale la velocità di decadimento viene alterata di molti ordini di grandezza. Ma si tratta di un caso isolato.

  17. sandro75k ha detto:

    Settembre è finito e Mario tace…..

  18. Giancarlo ha detto:

    @ascoli65, Hermano Tobia, Sacha
    Se non ho sbagliato i conti sono riuscito ad accorciare la siepe a poco meno di 190 metri. Per ora il record è il mio. Domani dovrebbe uscire il nuovo numero delle Scienze.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Giancarlo
      Se non ho sbagliato i conti sono riuscito ad accorciare la siepe a poco meno di 190 metri.
      Questo mi incuriosisce assai … è vero che il cerchio è la figura geometrica che racchiude l’area maggiore con il perimetro minore, ma pensandoci bene forse non è detto che sia proprio il cerchio centrato sul vertice acuto quello migliore … fuochino ?

      • Giancarlo ha detto:

        @Hermano Tobia
        tutte le rette passanti per il baricentro dividono il triangolo (o qualsiasi altra cosa) in due parti aventi la stessa area (equilibrio indifferente).

    • Ascoli65 ha detto:

      @Giancarlo,
      questa volta mi trovo d’accordo con HT: il cerchio è la figura che a parità di area ha il perimetro minore. Quindi se l’arco della siepe è centrato sul vertice più acuto, la sua distanza dal vertice è la massima possibile e ciascun tratto della stessa delimita lo spicchio di area massima, rispetto alle rimanenti 2 alternative. Ma la lunghezza di questo arco è di 196,5.
      Sono molto curioso anch’io di conoscere la tua soluzione.

      • E.K.Hornbeck ha detto:

        @Ascoli65
        questa volta mi trovo d’accordo con HT: il cerchio è la figura che a parità di area ha il perimetro minore. Quindi se l’arco della siepe è centrato sul vertice più acuto, la sua distanza dal vertice è la massima possibile e ciascun tratto della stessa delimita lo spicchio di area massima, rispetto alle rimanenti 2 alternative.

        Scusate: non ho ben capito i vincoli.
        E’ necessario che l’area sia delimitata da una curva o puo’ essere accettabile una soluzione basata su un segmento?
        Se e’ possibile un segmento… non sarebbe preferibile un triangolo isoscele fondato sul vertice piu’ acuto?
        In fin dei conti, la retta e’ la linea piu’ breve tra due punti.

      • Giancarlo ha detto:

        @Ascoli65
        Hai esteso, secondo me arbitrariamente, le proprietà di un cerchio a un settore circolare. Imagina di prendere il settore circolare che abbiamo determinato qualche settimana fa, tira una corda e prolungala fino ai lati che delimitano l’angolo considerato in maniera che ne risulti un triangolo isoscele. Da una parte perdi area ma da due la guadagni e sicuramente il segmento è più corto dell’arco. La domanda è: esiste un segmento siffatto che divida il triangolo in due parti uguali? Sì, quello che passa per il baricentro. A me il discorso sembra filare e i conti mi paiono giusti. Il concetto mi era chiaro da tempo solo che dovevo trovare un minimo di un polinomio fratto di secondo grado sopra e sotto e ho molta ruggine in conti di derivate e simili. Poi ho pensato al triangolo isoscele e tutto è diventato più semplice.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Giancarlo
      Azzardo senza fare i conti (di solito non è una buona idea …): la siepe minima è un arco di circonferenza centrato sulla bisettrice dell’angolo acuto. Per ogni punto su tale bisettrice esiste uno ed un solo arco in esso centrato che divide l’area del triangolo in due, quindi è possibile esprimere univocamente l’arco in questione in funzione di ciascun punto e minimizzarne quindi la lunghezza tramite semplice derivazione.
      La soluzione che aveva proposto Ascoli65 e che io avevo ritenuto corretta è solo un caso particolare in cui il punto considerato coincide con il vertice acuto, mentre nel caso della soluzione con segmento da 200 che avevo segnalato io il centro è a meno infinito. Probabilmente nella soluzione che hai trovato il centro è interno al triangolo.

      • Giancarlo ha detto:

        @HT, EKH, Ascoli65

        Ops, c’è una stupidaggine (logica) bella grossa nel mio ragionamento. Ci ho pure perso un bel po’ di tempo. Occorre rassegnarsi all’arco di cerchio, ho idea.
        Ha ragione Renzi (e già prima Nerone), rottamiamo gli anziani (come me) che sono la rovina di questo paese.
        Scusatemi se avete perso anche il vostro di tempo.

  19. Giancarlo ha detto:

    @sandro75k
    Anch’io penso che abbiamo abbandonato la strada maestra per seguire le fantasie di qualche alienato che scrive su Vortex. Quanto alla tua domanda, l’inibizione del decadimento è dovuta al fatto che lo spin dell’isomero è molto grande e il fotone può compensare facilmente solo uno spin unitario. Per cui il tempo di decadimento sale di 5 ordini di grandezza ogni unità di spin da rimuovere.
    Siccome però non vado oltre questa spiegazione intuitiva, se ne hai voglia puoi dare un’occhiata qui:
    http://www.eng.fsu.edu/~dommelen/quantum/style_a/ntgd.html
    Ma io non ci perderei tempo, alcune cose sono difficilissime da ottenere anche in laboratori attrezzatissimi, figurati se possono avvenire scaldando qualcosa.

  20. sandro75k ha detto:

    Hai ragione Giancarlo, con l’IVA al 22% bisogna pensare a cose più concrete…

    • Darwin ha detto:

      Infatti sto meditando se fare i bagagli ma non per l’IVA ma per lo spettacolo indecoroso che B e soci stanno mettendo su. Il peggio è che non vedo altre soluzioni all’orizzonte che abbiano un minimo di efficacia (il movimento dell’altro delinquente è quasi peggio).

      • sandro75k ha detto:

        @Darwin

        Io ho aperto l’attività nel 2007… Sono affranto e senza speranza.
        Riguardo il delinquente del movimento la penso come te.. Riguardo al PD, invece, sembra proprio che i gerarchi non vogliano mollare l’osso della segreteria nazionale.. davvero pessima situazione!

        • Sacha ha detto:

          @Darwin
          Un segnale molto negativo sarebbe dato da un eventuale appoggio esplicito dell'”altro movimento” alla Chiesa dei Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni. In quel caso, finora scongiurato, bisognerebbe affrettarsi a prenotare il primo aereo disponibile.

        • Darwin ha detto:

          @Sacha

          che dire

        • Sacha ha detto:

          @Darwin
          “che dire”
          Quello è ancora un caso isolato, tutto sommato poco preoccupanti. Temo a breve derive sillipottiane inquietanti dei “five stars” grullini.

  21. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    Mi dispiace, ma il messaggio sul riso e sul mais soffiati è troppo fuori tema. Lo pubblico solo se insiste. Faccia il bravo.

  22. sandro75k ha detto:

    Scillipoti, guerra civile fredda, Travaglio che vota con Berlusconi la fiducia (per la proprietà commutativa)…non ci facciamo mancare proprio nulla.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @sandro75k

      Ora mi sembra che il quid manchi a Berlusconi. Vederlo costretto da Angelino a votare la fiducia al governo, dopo il canaio che ha combinato i giorni scorsi è un bell’esempio di nemesi storica. Ormai non potrà più minacciare di fare cadere il governo. Nessuno crede più che ne sia capace, nemmeno la Santanchè.

      • sandro75k ha detto:

        Angelino Alfano avrà fatto tutto da solo o ha un nuovo “padrone”?
        Tutti i regimi finiscono davvero quando implodono dall’interno, speriamo sia volta buona.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          Angelino Alfano avrà fatto tutto da solo o ha un nuovo “padrone”

          E’ possibile che i “traditori” abbiano subito la pressione di gruppi di pressione irresistibili come Confindustria, Confcommercio, Chiesa.
          Giusta l’osservazione dell’implosione dall’interno. Le convulsioni delle ultime ore sono state davvero impressionanti; le ha tentate tutte. Ora non gli resta che fare un buon lavoro presso qualche centro sociale. Potrebbe occuparsi del recupero delle donne perdute.

    • Sacha ha detto:

      @gabrichan
      Novità sulla bombolina ?

      • gabrichan ha detto:

        Ci stiamo lavorando, dovete capire che per me questo è una cosa che viene dopo tante altre e quindi il tempo da dedicarle purtroppo spesso non c’è, e quindi dovete avere un po di pazienza.

        • Cimpy ha detto:

          Tutta la pazienza che vuoi, però magari dacci un ordine di grandezza del tipo:
          “ci si sente per natale (2013) per pasqua (2014) per ferragosto (2014) per natale(2014)”…
          Così ci mettiamo tutti tranquilli per un po’.

        • mario massa ha detto:

          @Cimpy
          Il problema è che ogni test (che sia di controllo o vero e proprio) è necessariamente lungo e non puoi effettuarlo la sera (non sono un nottambulo come Camillo e alla mattina devo andare a lavorare e penso che per Gabrichan sia lo stesso). Durante le sere dei giorni lavorativi quindi puoi preparare le cose e mettere in ordine le annotazioni, ma i test sei costretto a farli nel fine settimana. E in un mese ce ne sono solo 4. Non so cosa ne pensa Gabrichan ma, anche considerando la mia grande inesperienza in elettrochimica, sarei contento di arrivare a un risultato confermato anche da lui entro novembre.

        • Cimpy ha detto:

          Grazie, MM.
          Novembre è prima di quanto mi aspettassi: io puntavo veramente tra Natale 2013 e Pasqua 2014, non volevo pressare nessuno.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          non sono un nottambulo come Camillo

          E’ vero, la ff mi ha trasformato in nottambulo, se di giorno devo fare le cose di famiglia. Si va in pensione, ma rapidamente si passa ad altra attività.
          A nome di tutti, grazie per l’impegno. Grazie anche a Gabrichan.

        • gabrichan ha detto:

          @Mario sono pienamente d’accordo con Te, vediamo se per novembre si riesce a dire qualcosa di interessante.
          Ps, Grazie a tutti per il sostegno

    • Cimpy ha detto:

      “Brillouin ha infatti raccolto 20 milioni di dollari di capitale”.

      GC, che aspettiamo a lanciarci anche noi nel business? Della raccolta dei fondi, intendo.
      Tu intanto prepara un conto off-shore, anche se -come ha dimostrato la “motor Keely Company”- non è strettamente necessario…

  23. Sylvie Coyaud ha detto:

    @Gabrichan
    arrivando alla commercializzazione
    Robert Godes dice la stessa cosa da 15 anni? Di più?

    • Andrea ha detto:

      Dunque un altro reattore a fusione fredda? In realtà, leggendo altre pagine del sito, si evince che la reazione, che porta effettivamente l’idrogeno a tramutarsi in elio (presumibilmente con un processo di fusione nucleare), viene innescata ad alta temperatura. Si precisa comunque che il quantitativo di calore prodotto è in eccesso e che il tutto avviene su palladio, elemento chimico notoriamente in grado di assorbire idrogeno e che fungerebbe quasi sicuramente da catalizzatore per “costringere” i nuclei a fondersi.

      La tecnologia Brillouin utilizza un sistema a “campi magnetici pulsati”, uno dei sette sistemi conosciuti, oltre agli ultrasuoni, per produrre il fenomeno della cavitazione.
      Speriamo sia una bufala..

      • Cimpy ha detto:

        C’è poco da sperare: funzionerà sicuramente come l’Hyperion.

      • Giancarlo ha detto:

        @Andrea
        Godes è l’unico che riesca a produrre H4 metastabile (infatti ha il tempo che gli serve per diventare Elio). Mi chiedo perché non si sia autoproposto per il Nobel.

        PS per i diversamente nucleari: nessuno ha mai prodotto H4 che duri un tempo superiore a 10^(-22) secondi. Si dubita persino che sia mai stato prodotto. E’ un colpo ferale per le convinzioni di Fermi e di Srivastava. Ma forse le casse acustiche impiegate per generare gli impulsi non erano adatte.

    • gabrichan ha detto:

      @Sylvie se google cimette i soldi e Godes dimostra che dal barattoli escie davvero dell’elio credo che in tempi rapidi si avrà un prodotto in commercio.
      La vera novità è che google forse ci mette i soldi è questa la discriminante.

      • Cimpy ha detto:

        Il fatto che qualche danaroso ci metta i soldi non è una novità. Lo sai quanti soldi aveva raccolto la Motor Keely Company per la fine del 1800? Sei capace di fare il conto per sapere quanto sarebbe oggi il capitale di quella società?
        Vogliamo parlare degli aerei annusatori?
        O di quanto Pons ha preso dalla Toyota in 10 anni?
        Secondo te Steorn di soldi non ne ha presi?
        L’elenco dei soldoni girati per le cose più assurde è lunghetto, sai.

      • Sylvie Coyaud ha detto:

        @Gabrichan
        <em<La vera novità è che google forse ci mette i soldi
        Quella dell’anno scorso era che Sunrise “forse” ci metteva 20 milioni. Infatti 4 giorni dopo quell’intervista, Google ha annunciato che investiva nell’eolico…

      • Giancarlo ha detto:

        @gabrichan
        Quindi se entro 6 mesi google non ci mette i soldi si tratta di una stupidaggine?
        Ovviamente di Godes non di google. Qualche volta provate a tirare le somme delle vostre convinzioni?

      • gabrichan ha detto:

        @Giancarlo, non so se è una sola di Godes, ho solo riportato la notizia che mi sembrava interessante, in fin dei conti google di informazioni non ne sa trovare, su una persona o una scoperta. 🙂
        Vedremo sei 20 i M$ li da.
        Per He4 http://en.wikipedia.org/wiki/Isotopes_of_helium non è considerato stabile?

        • Franco Morici ha detto:

          @ gabrichan
          Secondo me H4 (Hydrogen-4) non è He4 (Helium-4).

        • gabrichan ha detto:

          @Franco, se guardi la figura

          i prodotti di reazione sono elio, calore e H2 energetico, suppongo con una certa energia cinetica, il 4H non esce dalla reazione, e credo basti dimostrare che viene prodotto dell’elio per poter dire che ci sono reazioni nucleari.

        • Giancarlo ha detto:

          @gabrichan
          non guardare le figure che pure sono chiarissime; leggi le loro presentazioni in cui dicono che si passa da H a H2 a H3 a H4 per assorbimento di neutroni.

        • Franco Morici ha detto:

          @ gabrichan
          Le perplessità nascono dall’ipotesi riportata a pagina 10 di questo documento Brillouin Energy:

          (Di-Neutron + 2H => 4H => β¯ + ⎯νe + 4He + (17-20) MeV = (2.7-3.2) Pico-joule

          secondo il quale Elio-4 verrebbe prodotto partendo da un elemento così instabile, di brevissimo tempo di dimezzamento (dell’ordine di 10^-20 secondi), che normalmente decade rilasciando neutroni e che di per sè viene sintetizzato in laboratorio, come l’isotopo Idrogeno-4.

        • gabrichan ha detto:

          @Franco, Si in effetti la cosa è decisamente strana ed improbabile, io continuo a pensare che sia il P ad essere accelerato e che non ci sia la cattura elettronica, basta pensare che l’elettrolita e formato da molecole polari e quindi quando c’è un passaggio di elettroni e di corrente elettrica queste si polarizzano creando dei tunnel, dei piccoli acceleratori sincrotronici che accelerano gli ioni e i protoni, e siano la collisione tra questi a indurre le trasmutazioni.
          Basta pensare ai cluster dell’acqua che si formano in torno agli ionio e ai cationi disciolti e che possono raggiungere dimensioni anche notevoli.

  24. Ascoli65 ha detto:

    @Tutti,
    in questi giorni l’attività parlamentare ci offre anche un argomento strettamente inerente nell’ambito del tema del blog. Ieri al Senato, i senatori Girotto, Serra e Bocchino hanno presentato un Atto di Sindacato Ispettivo rivolto al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca (1).

    L’argomento è la FF, o meglio le LENR. Dopo aver riassunto, con accento benevolo, il loro controverso sviluppo a partire da F&P, i tre senatori chiedono al Ministro di intervenire in merito alla decisione dell’INFN di chiudere il laboratorio di Celani e di promuovere ulteriormente la ricerca in campo LENR negli istituti e negli enti di ricerca italiani. Il testo è molto più lungo ed articolato e vale la pena di leggerlo attentamente in tutti i suoi risvolti.

    Non posso fare altro, come già avvenuto per le precedenti interrogazioni del senatore Scilipoti rimaste purtroppo ancora inevase, di plaudire all’iniziativa dei rappresentanti parlamentari che, sia pure caldeggiando provvedimenti totalmente opposti a quelli da me ritenuti opportuni, raccolgono delle istanze ancora molto diffuse in vasti settori dell’opinione pubblica italiana e sollecitano gli organi responsabili, in primo luogo il MIUR, ma anche i vertici dell’INFN e degli altri Enti di ricerca pubblici coinvolti nelle ventennali ricerche in questo campo, ad esprimersi con chiarezza su questo tema.

    Speriamo che la neoministro Carrozza, su cui Camillo ripone grande fiducia, risponda a queste sollecitazioni parlamentari nei tempi più rapidi possibili, compatibilmente con l’esigenza di raccogliere informazioni fondate, esaustive e finalmente non ambigue.

    (1) http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=719513

    • fedor ha detto:

      sarebbe bello se qualcuno dicesse: Non investiamo qua perchè è una chiavica pazzesca senza usare mezzucci . In Fisica parlano i numeri , i dati , i fatti .. se non si ha nulla in mano (e intendiamoci basterebbe una evidenza di fenomeno incomprensibile tipo bombolina 100 BAR) è doveroso spiegare che non ci si investe e per quale motivo .
      @Ascoli65
      Tutta questa vicenda ha un retrogusto estremamente sgradevole e volevo chiederti un’opinione su un tasto che qua nessuno ha toccato. Normalmente siamo portati a pensare a uno scienziato come a una persona di una certa onestà intellettuale. Mi spiego : magari credi che un collega sia un imbranato, che non sia molto acuto o che non sappia interpretare un fenomeno correttamente. Ma se lui dichiara che ha letto X su un manometro non penseremmo mai che ha mentito spudoratamente per ottenere magari un finanziamento. Il fatto gravissimo qua non è l’incompetenza di qualcuno, ma che in MALAFEDE si dichiari il falso. Il motivo per cui mi stavo documentando su quello che dicevano era più o meno per il vecchio ragionamento di gabrichan (possibile che questi mentano rovinandosi la carriera se nulla di ciò esiste?) . Sono due settimane che leggo e vedo con calma quel che ha fatto il Celani e la cosa che più mi rattrista è appunto la malafede. Alla fine devo concludere che qua si mente volontariamente ed è inaccettabile che a farlo sia uno scienziato.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @fedor

        In Fisica parlano i numeri , i dati , i fatti … se non si ha nulla in mano (e intendiamoci basterebbe una evidenza di fenomeno incomprensibile tipo bombolina 100 BAR) è doveroso spiegare che non ci si investe e per quale motivo .

        No, i termini devono essere invertiti. Chi chiede finanziamenti per una ricerca deve dimostrare a una commissione che si tratta di una ricerca basata su ipotesi scientificamente corrette e che vale la pena di fare un piccolo investimento di sondaggio.
        Da noi esistevano gli “studi di fattibilità”; spero che sia pratica comune, perché è il modo più sicuro di evitare sprechi. L’ultimo cui ho partecipato si riferiva a goggles con caratteristiche ottiche particolari.

        Alla fine devo concludere che qua si mente volontariamente ed è inaccettabile che a farlo sia uno scienziato.

        Ho cominciato a occuparmi di Celani quando alla fine del 2004 l’amico Lino Daddi mi segnalò il progetto di iniziativa italo/giapponese di condizionamento delle scorie di fissione, basato su un metodo chimico fasullo, perché prevedeva l’elettrodeposizione di metalli alcalini da ambiente acquoso. Era chiaramente una truffa, perfino malcongegnata e facilmente rilevabile, se capitava sotto l’attenzione di un chimico. Si trattava di un falso scientifico teso a estorcere un finanziamento di 25 milioni di euro dallo stato. A quel punto mi sono sentito offeso come cittadino e sono andato perfino a Pontignano per presentare una relazione a uno dei soliti convegni ff. La storia con Celani continua, perché non è gabrichan che lavora con sacrificio di tempo e di denaro suo, ma uno che è riuscito a farsi finanziare profumatamente da un ente pubblico che evidentemente non bada molto a come spende i soldi che i cittadini gli affidano. Dicono che la libertà di ricerca deve prevalere su mille Celani. Non si accorgono che incoraggiano non la ricerca, ma la truffa.
        Ancora nell’estate del 2012 a Pisa Celani sostenne pubblicamente il metodo Iwamura, dicendo che, anche se cesio e stronzio non si elettrodepositavano, il velo di soluzione salina che aderiva all’elettrodo era sufficiente per validare il metodo. Viene in mente Hermano Tobia che è convinto che il metodo Rossi funziona, anche se Rossi non sa perché. Tutti sono capaci di impostare una ricerca se si va alla ricerca di una botta di c**o.

      • Sacha ha detto:

        @fedor
        E’ proprio per questo che è importante l’esperimento della bombolina.
        Se la pressione all’interno non si alza oltre pochissimi bar o frazioni di bar neanche a pregarla è chiaro che qualcuno ha dichiarato il falso in malafede!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Certamente sono falsi e in malafede Arata e McKubre, che dicono di avere ottenuto una pressione di 1000 bar e oltre, riuscendo perfino a realizzare la dd fredda.
          La replica della bombolina non serve solo a valutare la capacità scientifica di Celani, ma la sua serietà morale.
          Se non funziona, avrebbe dichiarato il falso in malafede, perché fu richiamato alla realtà più volte, prima delle sua replica. Solo se esce dal cono d’ombra dove si è ficcato e mette in funzione con successo la sua bombolina, può uscire dal pasticcio in cui si è cacciato con la complicità o il disinteresse di molti suoi colleghi.

        • Luca (per gli amici Lugaaa) ha detto:

          @Camillo
          Solo se esce dal cono d’ombra dove si è ficcato e mette in funzione con successo la sua bombolina
          Purtroppo Paganini, come si suol dire, non ripete. Junio Valerio Massimo invitò gli scettici alla demo ma venne snobbato alla grande. Occasione persa per l’umanità intera. Bisogna accontentarsi dei “paperz” o i racconti alle congreghe FF.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Luca

          venne snobbato alla grande

          Davvero oltre a me altri si sono rifiutati di entrare nel Laboratorio 25? Nemmeno i suoi superiori o i suoi vicini dei laboratori 24 e 26? Poveretto, tutta fatica sprecata. Almeno mi sono risparmiato una perdita di tempo; sarebbe stato imbarazzante trovarmi da solo.

        • sandro75k ha detto:

          @Sacha
          @Camillo

          Le dichiarazioni della De Ninno e della mia fonte sono assolutamente convergenti sul fatto che il Rubbia fosse stato per un periodo “possibilista”. Fra l’altro la De Ninno non è mai stata smentita nonostante il servizio sia stato trasmesso dalla rete nazionale.
          Camillo, non ti pare strana questa “mancanza” da parte di Rubbia?
          Il “professore” che mi ha descritto l’aneddoto, 3 anni fa circa, è assolutamente un “non credente” della prima ora… molto più “non credente” di te!!! 🙂
          Quello che potrebbe essere vero sugli “scaldabagni” è che Rubbia si riferisse a qualche altro esperimento precedente e non a quelli di F&P dato che l’anonimo prof parla chiaramente di anni ’80 e non dell ’89. Che riponesse fiducia in qualcos’altro?
          Devo provare a riscrivergli…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          Fra l’altro la De Ninno non è mai stata smentita nonostante il servizio sia stato trasmesso dalla rete nazionale.

          Sovrana indifferenza. La distanza tra De Ninno e Rubbia è talmente grande da consentirgli di lasciarla dire senza averne danno. Stava ai giornalisti di cogliere le contraddizioni e di svilupparle. Il problema è che i giornalisti che si occupano di ff sono dei tifosi arrabbiati.
          Attivissimo:

          il ciarlatano è oggetto di maggiori attenzioni, perché ha concetti più sensazionali e controversi da raccontare e li sa presentare in modo più accattivante, facendo appello alle emozioni del pubblico.

          In una repubblica bene amministrata i giornalisti avrebbero dovuto quasi costringere Rubbia a spiegare che cos’è la ff e perché funziona o non funziona. Hanno preferito intervistare Del Giudice, Focardi, Preparata, De Ninno, Carpinteri…
          In questo caso la divulgazione scientifica non ha assolutamente funzionato. Speriamo che non sia la regola.

      • Giancarlo ha detto:

        @fedor
        Se li conosci dal vero ti accorgi che molti di loro (non tutti ovviamente) non sono in malafede (alcuni lo sono): è tutto molto più semplice; sono matti. Dicono frasi ed esprimono concetti senza senso. Sono pure simpatici, alla fine. E, come mi diceva Paolo molti anni fa, i matti sono tanti e occorre conviverci.

        @Ascoli65
        Uno dei tre interrogatori è ricercatore dell’INAF. Non ha alibi. Il suo curriculum di ricercatore 48nne si compone di un articolo su rivista peer reviewed con 4 citazioni [1]. Ma di che cosa vogliamo parlare? Questo signore, la cui professionalità è giudicabile da chiunque, rappresenta (giustamente) una parte del popolo italiano in Parlamento.

        [1] http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1365-2966.2010.16684.x/full

      • Cimpy ha detto:

        basterebbe una evidenza di fenomeno incomprensibile tipo bombolina 100 BAR

        Ti accontenti davvero di poco, a meno che non sia solo per dimostrare che Celani non ha millantato, per la qual cosa noialtri ci si sarebbe accontenati dei famosi 50 bar (o simili) dichiarati dallo stesso, anche se c’è chi addirittura si convincerebbe anche solo con 10.

        Se invece intendi che ti basterebbero 100 bar per dare sostanza ai claims di una fusione in terra, mi pare che manchi qualche zero. A destra, e prima di un’eventuale virgola (non certo “libera”).

      • barnumxp ha detto:

        “Alla fine devo concludere che qua si mente volontariamente ed è inaccettabile che a farlo sia uno scienziato.”

        Ohh beh..non sarebbe il primo: la storia e la cronaca della scienza sono piene di falsi, sarebbe strano il contrario. Siamo uomini e gli uomini mentono, persino i preti e i mangiapreti. E poi scusa: perché dovrebbe essere essere inaccettabile x uno scienziato? E un politico? (una categoria a caso, ehh..!) è forse uno autorizzato?
        🙂

      • Ascoli65 ha detto:

        @fedor

        Il fatto gravissimo qua non è l’incompetenza di qualcuno, ma che in MALAFEDE si dichiari il falso.

        Ciò che si è palesato agli occhi di qualsiasi persona dotata di un minimo di conoscenze tecnico-scientifiche in questi ultimi anni di rinnovato interesse per la FF in salsa italiana è una sequela impressionante di errori talmente evidenti, marchiani e spudorati, che possono essere spiegati soltanto con l’incompetenza e/o la malafede dei personaggi coinvolti.

        Sinceramente non saprei quali delle 2 cause sia più grave, tenuto in conto il fatto che tali episodi hanno coinvolto a vario titolo decine di persone, sia in ambito accademico sia in quello degli istituti di ricerca pubblici. Io mi auguro che le assurdità avallate da un intero Dipartimento di Fisica, quello di Bologna, dipendano da una forma bonaria di malafede, cioè derivino da una clamorosa burla condotta con spirito vagamente goliardico, che, negli ostinati silenzi dei vertici accademici, continua a protrarsi tuttora. Dovessi pensare che le affermazioni allucinanti di quei professori derivino da mera incompetenza, sarei veramente terrorizzato sapendo che da essi dipende la preparazione dei professionisti del futuro.

        Anche gli svarioni che emergono dall’analisi della vicenda Celani-INFN non sono meno gravi di quelli bolognesi. Tuttavia qui in apparenza si potrebbe trattare di incompetenza, meno grave rispetto al caso UniBo visto che manca l’aspetto didattico, ma comunque preoccupante perché fornisce un quadro poco edificante del modo in cui il sistema della ricerca italiana recluta i propri scienziati e sceglie i progetti su cui investire i fondi pubblici. Il fatto che Celani si sia fattivamente adoperato per far testare i suoi fili a diversi gruppi esterni, raccogliendo proprio da essi, benchè fossero simpatizzanti LENR, una sonora bocciatura, confermerebbe il fatto che ci si trovi proprio di fronte a genuina incompetenza, circondata e sovrastata, per ben 25 lunghi anni, da altrettanta incompetenza o quantomeno indifferenza.

        Nel caso però della vicenda frascatana il principale protagonista sottopone alla nostra attenzione un’ipotesi, se non alternativa, quantomeno integrativa per spiegare l’evoluzione della FF presso i LNF. Come avevo segnalato qualche giorno fa (1), Celani sembrerebbe attribuire il recente ostracismo dell’INFN al passaggio da un approccio dispendioso alla FF (quello basato sul Palladio-Deuterio) ad uno molto più economico (Nichel-Idrogeno), accennando a modi più o meno chiari di gestire il denaro. Non so se la denuncia di Celani abbia qualche fondamento. Essa non può comunque passare inosservata, dato che non si tratta di uno sfogo rivolto privatamente a poche persone, ma di un’intervista pubblicata su internet. Spero vivamente che questa questione venga esaminata con grande attenzione dal Ministro, in modo che la sua risposta al Parlamento possa dirimere qualsiasi sospetto infondato anche su questa delicata questione.

        (1) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/09/16/clique/#comment-27690

    • Camillo Franchini ha detto:

      Ascoli65

      Si tratta di uno dei periodici appelli politici in difesa della ff che lasciano il tempo che trova.
      Colgo l’occasione per osservare che lo SRI non ha nulla a che fare con Stanford University; si tratta di SRI international (Stanford Research Institute), un ente di ricerca non profit con sede a Menlo Park. Nel 1998 McKubre è stato direttore di SRI, ora credo che ci lavori come ricercatore.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      L’Atto di Sindacato recita:

      le LENR non possono davvero essere junk science, come è stato affermato peraltro ingiustamente per la FF di Fleischmann e Pons, ma forniscono un’interpretazione delle reazioni nucleari all’interno del modello standard, e non di una nuova fisica secondo le ipotesi avanzate da alcuni sostenitori della FF;

      Qua i nostri volonterosi Senatori si dimostrano superattivi. Non sanno che tutti i praticanti della ff dicono che la teoria è assente e che si affidano allo stellone.
      Ne parla a lungo Celani in questa intervista. Ci fa sopra anche della filosofia spicciola, come al solito tirando in ballo Galileo. Vale la pena di ascoltarlo.

      http://www.italialivetube.it/videos/1365/infn-di-frascati-intervista-al-dott.-celani-parte-1
      http://www.italialivetube.it/videos/1364/infn-di-frascati-intervista-al-dott.-celani-parte-2

      Anche Carpinteri cominciò la sua intervista a Leonardo dicendo che si tratta di fisica sconosciuta. Focardi si lamenta dei suoi colleghi fisici quadratici medi. In 25 anni Focardi non è mai riuscito a produrre una sezione d’urto a sostegno della sua ff.
      E’ seccante essere disinformati dai nostri Senatori. Non si rendono conto che se esistesse una copertura teorica della ff, la ff sarebbe oggetto di ricerca sistematica in tutto il mondo. Se ci fosse una teoria e mancassero i risultati si potrebbe essere ottimisti; in fondo il neutrino ha dovuto aspettare quasi 25 anni per essere rivelato sperimentalmente. Scoperte non rette da una teoria sono francamente fragili e poco credibili.
      Celani avrebbe fatto meglio a non tirare fuori la macchina a vapore; non è esperto di storia della termodinamica.
      Sperare che tre senatori che fanno tre mestieri diversi possano rilanciare la ff è davvero fuori luogo.

      • Ascoli65 ha detto:

        @Giancarlo,

        Uno dei tre interrogatori è ricercatore dell’INAF. Non ha alibi. … Questo signore, la cui professionalità è giudicabile da chiunque, rappresenta (giustamente) una parte del popolo italiano in Parlamento.

        @Camillo,

        Qua i nostri volonterosi Senatori si dimostrano superattivi. Non sanno che tutti i praticanti della ff dicono che la teoria è assente e che si affidano allo stellone.
        … E’ seccante essere disinformati dai nostri Senatori.

        Per me ciascuno dei 3 interroganti è semplicemente un Senatore della Repubblica e lo giudico in questo ruolo. Credo che occorra distinguere attentamente tra le caratteristiche dei politici che siedono in Parlamento e di quelli che si assumono responsabilità di Governo. Dai primi, oltre a comportamenti decorosi richiesti ad entrambi i gruppi, ci si attende che colgano il sentore dell’opinione pubblica, qualunque essa sia, e se ne facciano interpreti in sede parlamentare. Ai secondi invece si chiede che operino con la massima competenza possibile nel loro settore di pertinenza. Ovviamente questa competenza non può essere necessariamente propria del Ministro, ma egli, che all’uopo può avvalersi di consistenti strutture ministeriali, deve essere in grado di farsi promotore e portavoce delle posizioni competenti espresse dai propri consulenti e collaboratori.

        I 3 senatori hanno fatto quindi molto bene a presentare il loro Atto di Sindacato ed è comprensibile che lo abbiano fatto con quei toni partigiani, anche se io personalmente non li condivido, in quanto si son fatti promotori del sentire di quella parte dei cittadini (come osservato da Giancarlo), che spera nell’efficacia della FF, e che ha il diritto di avere una risposta alle loro aspettative, anche se sono mal riposte. Ma la risposta competente la deve fornire il Ministro. E’ il Ministero che deve trovare le parole più efficaci ed appropriate alla sede istituzionale per spiegare all’assemblea, e quindi ai cittadini, che la FF è “una chiavica pazzesca”, come suggerito da fedor.

        E’ chiaro che finchè i cittadini apprenderanno le meravigliose proprietà della FF/LENR soltanto attraverso le interviste e le conferenze di Celani, cui l’INFN continua a premettergli di presentarsi al pubblico come primo ricercatore dell’ente, impegnato da 25 anni in questa ricerca, il pubblico crederà alle sue parole, almeno fino a quendo non si convincerà che anche una prestigiosa istituzione scientifica come l’INFN non è altro che un carrozzone pubblico, dove ciascuno fa e dice quello che gli pare.

        • Cimpy ha detto:

          Celani, cui l’INFN continua a premettergli di presentarsi al pubblico come primo ricercatore dell’ente

          Questa faccenda per cui Celani sarebbe il primo ricercatore dell’INFN mi incuriosisce. Mi pare di ricordare che qualcuno (Goodstein?) abbia scritto che all’interno di un ente si sa chi è il primo anche se la cosa non è scritta da nessuna parte. Mi chiedo chi sia il secondo, all’INFN, e cosa ne pensi di avere “sopra” Celani.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ascoli65

          Dai primi, oltre a comportamenti decorosi richiesti ad entrambi i gruppi, ci si attende che colgano il sentore dell’opinione pubblica, qualunque essa sia, e se ne facciano interpreti in sede parlamentare.

          Sarebbero più in grado di interpretare il sentore dell’opinione pubblica se fossero esperti nei settori che vogliono rappresentare, altrimenti escono documenti sorprendenti come l’Atto n. 3-00406, dove viene scimmiottato un linguaggio scientifico da dilettanti improvvisati, imbeccati da persone che cercano il loro tornaconto. Tra 1000 rappresentanti del popolo si dovrebbero trovare le persone adatte. Chi è meno adatto si astenga, ché la scienza non si fa come la politica.
          Il pericolo è che ogni settimana i deputati/senatori vengano strattonati da gruppi di pressione di ogni tipo. Avevamo già visto un documento simile firmato da Silly Potti e da un certo numero di radicali giusto alla fine dello scorso anno. Fra un po’ anche i sciachimisti troveranno un terzetto che li rappresenta. Poi “qualcuno” tornerà a dare l’assalto all’INRIM.
          Può darsi che i gruppi di pressione siano sacrosanti, negli USA lo sono; forse bisogna abituarcisi, ma è dura.
          Mi consolo con questa riflessione di Max Planck (John L. Heilbron – I dilemmmi di Max Planck):
          “Con l’età e con il crescere del loro prestigio, gli scienziati devono dar prova di una cautela e una reticenza sempre maggiori nel mettersi su nuove strade”. Il testo è del 1913, quando Plank aveva già 55 anni.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Sarebbero più in grado di interpretare il sentore dell’opinione pubblica se fossero esperti nei settori che vogliono rappresentare, … Il pericolo è che ogni settimana i deputati/senatori vengano strattonati da gruppi di pressione di ogni tipo. Avevamo già visto un documento simile firmato da Silly Potti e da un certo numero di radicali giusto alla fine dello scorso anno.

          Credo sia opportuno evitare di addentrarsi in commenti che ammicchino al tifo partitico. In questo ci aiuta l’Atto parlamentare identico nel testo a quello presentato al Senato dai 3 senatori M5S, ma presentato il giorno prima alla Camera, da parte di un ben più noto, navigato e soprattutto esperto rappresentante politico, il deputato Ermete Realacci, del PD (1). In questo modo abbiamo completato l’arco dei principali partiti dell’attuale Parlamento e possiamo liberarci dalla tentazione di parlare dei risvolti politici della FF con toni da militante di partito.

          Non nego che la firma di questo atto da parte di un personaggio, che se non sbaglio ha anche ricoperto l’importante incarico di Ministro dell’Ambiente e tuttora rappresenta il principale punto di riferimento ambientalista nell’ambito del partito di maggioranza relativa, mi ha parecchio stupito, anche perché ho sempre apprezzato la pacatezza ed il buonsenso mostrati nei suoi frequenti interventi televisivi. Tuttavia anche per il suo intervento, come in quello dei suoi colleghi di altro orientamento politico, colgo soprattutto l’opportunità che viene concessa al Ministro Carrozza, in questo caso sua compagna di partito, di fare piena luce sull’argomento, dando finalmente una risposta completa e non evasiva.

          E’ inutile polemizzare sui testi delle interrogazioni. Sai bene che questi vengono preparati dai gruppi di interesse che vogliono portare il loro messaggio in Parlamento. Il problema è che tali gruppi includono ricercatori pubblici che mantengono intatto il loro prestigio e la loro reputazione scientifica, anche perché le prestigiose istituzioni di cui fanno parte si sono sempre sottratte al dovere di valutare pubblicamente la consistenza delle rivendicazioni dei loro dipendenti. Speriamo che queste interrogazioni, se necessario ribadite di settimana in settimana, riescano a indurre le Università e gli Enti di ricerca a fare finalmente chiarezza su vicende, che molti di noi considerano delle vere e proprie vergogne internazionali della ricerca italiana.

          (1) http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=7370&stile=8

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          In questo modo abbiamo completato l’arco dei principali partiti dell’attuale Parlamento

          E’ come temevo, deputati e senatori di preparazione generica e incerta vengono strattonati da gruppi di pressione che approfittano del loro desiderio di essere visibili. Non resta che affidarsi alla preparazione del Ministro Carrozza. Questa volta hanno di fronte una persona preparata. Forse speravano che il governo cadesse. Fa impressione vedere come gli ingenti fondi destinati alla ricerca siano amministrati da poche persone. Mi pare di capire che, una volta destinati e in nome della libertà di ricerca, quei soldi non siano più tracciabili.
          Io spero che la risposta della Carrozza sia netta, decisiva e inequivocabile. Ma, dopo avere vissuto 20 anni condizionati dalla presenza ingombrante di Berlusconi, ho imparato che tutto è possibile, anche che Celani torni a praticare ff, confermato nel suo ruolo di primo ricercatore INFN.
          Ora più che mai dobbiamo puntare sulla bombolina di Massa, Morici, Gabrichan. Buon lavoro, rappresentate il rond-point del blog.

        • Cimpy ha detto:

          bombolina di Massa, Morici, Gabrichan

          Morici, anche lei sta partecipando all’esperimento della bombolina?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Uno dei tre interrogatori è ricercatore dell’INAF. Non ha alibi.

          Purtroppo anche Realacci non ha alibi, perché è dotato solo di maturità classica. Possibile che in tutto il parlamento non sia reperibile un chimico o un fisico che abbia in simpatia la ff? Almeno firmerebbe un documento che sa leggere.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Cimpy
          Morici, anche lei sta partecipando all’esperimento della bombolina?
          Abito lontano da dove Mario esegue la sperimentazione, non posso essere fisicamente presente.

        • Cimpy ha detto:

          Ok, grazie.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici

          Grazie anche da parte mia.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Possibile che in tutto il parlamento non sia reperibile un chimico o un fisico che abbia in simpatia la ff?

          Non so se il commento era rivolto a me, dato che non è mia l’affermazione che hai riportato in corsivo.

          Comunque sia, ribadisco che non è il Parlamento il posto in cui vanno cercate le competenze, chimiche o fisiche che siano, necessarie a dirimere la questione. Questo ruolo, al punto in cui siamo arrivati, spetta al Ministero competente, costretto ad intervenire a causa della latitanza di una efficace azione di controllo da parte degli amministratori degli istituti di ricerca e accademici sulla fondatezza dei risultati delle ricerche diffusi pubblicamente dai loro fantasiosi ricercatori.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @ascoli65

          Questo ruolo, al punto in cui siamo arrivati, spetta al Ministero competente,

          E’ una situazione angosciosa. Noi ci occupiamo di ff e ci sembra sia importante, ma è un argomento controverso tra i tanti. Basterebbero cento interrogazioni all’anno come quella di Realacci per mettere in difficoltà un Ministero. Ricordo ancora il caso Di Bella che Rosi Bindi dovette affrontare a livello di Ministero. Se i parlamentari si fanno condizionare così facilmente dalle lobbies diventano un impaccio più che un aiuto. Realacci, per esempio, non potrebbe mobilitare gli esperti che conosce, prima di presentare un’interrogazione alla Carrozza? Non ha qualche amico fisico o chimico che gli chiarisca le idee? Se è autonomo, c’è da temere che si lanci in altre iniziative del genere, come qualunque tifoso stile Daniele.
          Del resto capisco che i parlamentari siano alla ricerca di voti e consensi a partire dal primo giorno dopo le elezioni.
          Ragiono da inesperto, da cittadino, ma può darsi che un comportamento del genere sia il male minore, quindi aspetto con molta curiosità che Carrozza dirima la questione. Come tutti i vecchi, sono filosoficamente pronto al peggio.
          Mi piacerebbe sentire il parere di Sandro75, che si occupa di politica come me.

        • Sacha ha detto:

          “Come tutti i vecchi, sono filosoficamente pronto al peggio.”
          La Carrozza dovrebbe convocare Levi e Capiluppi per chiarire una volta per tutte
          il coinvolgimento di Unibo nella storia. Chi mette la firma su un documento come il TPR
          deve assumersi le dovute responsabilità e conseguenze.

        • Sacha ha detto:

          Ritengo molto probabile inoltre che a Unibo ci siano state persone di buon senso che
          abbiano ripetutamente consigliato a Levi di non firmare il documento, che adesso anche se marginalmente associa Unibo al fantomatico “catalizzatore di energia”.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Noi ci occupiamo di ff e ci sembra sia importante, ma è un argomento controverso tra i tanti. Basterebbero cento interrogazioni all’anno come quella di Realacci per mettere in difficoltà un Ministero. … Del resto capisco che i parlamentari siano alla ricerca di voti e consensi a partire dal primo giorno dopo le elezioni.

          La mobilitazione pro-FF di un personaggio politico di punta come Realacci, benchè provvidenziale per costringere il MIUR a fare chiarezza, lascia veramente sconcertati. Stiamo parlando di una persona che è il simbolo stesso dell’ambientalismo italiano. In questa legislatura è stato eletto Presidente della Commissione Ambiente, in passato ha ricoperto il ruolo di Ministro dell’Ambiente nel Governo ombra di Veltroni ed è stato tra i fondatori del Kyoto Club per il contenimento delle emissioni di CO2. L’ho sempre associato ad un ambientalismo pragmatico e sensato, come quello che si traduce nelle proposte di legge per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati. Non avrei mai immaginato di ritrovarlo schierato tra le fila degli ambientalisti visionari, di quelli che credono che aggiungendo opportuni aromi al macinato di nichel o cucinando a puntino i fili di costantana, il tutto innaffiato con abbondante (denaro) liquido, si riuscirà prima o poi a preparare una pozione in grado di sostituire il petrolio in via di rapida estinzione.

          Se davvero uno come lui ha scelto di farsi paladino della FF per posizionarsi opportunamente in vista di eventuali imminenti prossime elezioni, vuol dire che l’argomento non è poi così di nicchia, ma ha ancora un grande potenziale di presa sulla massa degli elettori. E’ quindi più che opportuno che il Ministero se ne interessi, con il massimo impegno possibile. Secondo me è già in ritardo di quasi 3 anni per quanto riguarda i fatti di Bologna e di almeno 20 anni per quelli di Siena e Frascati. Comunque, meglio tardi che mai. Speriamo soltanto che il senso di responsabilità associato alla carica governativa, prevalga nettamente sulla logica dei giochi di squadra di partito.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ascoli65

          La mobilitazione pro-FF di un personaggio politico di punta come Realacci, benchè provvidenziale per costringere il MIUR a fare chiarezza, lascia veramente sconcertati.

          E’ la dimostrazione di come i deputati siano caricati di responsabilità che non sono in grado di reggere. Anche se il Ministro interverrà con competenza, il polverone sarà comunque stato sollevato. Difficile che Realacci si adegui se la sua istanza sarà respinta. Sarà già tanto se Maria Chiara Carrozza non sarà considerata oscurantista e conservatrice. Sarò cattivo, ma come si fa a credere che uno che ha solo una maturità classica sia in grado di rappresentare con la dovuta autorevolezza presso il Ministro una materia controversa come la ff?
          Ho conoscenza di come funzionano certi comitati cittadini; un gruppo di fisici dell’Università di Pisa spaventarono per mesi la popolazione del litorale toscano affermando che una eventuale fuga massiccia di metano dall’impianto di gassificazione ancorato al largo di Tirrenia avrebbe avuto un potenziale esplosivo che sarebbe arrivato fino a Lucca. Non sapevano che un incendio del gas avrebbe avuto l’aspetto di una grande palla di fuoco per niente esplosiva, del tutto innocua a terra. Forse non hanno visto il modo con cui lo Zeppelin, carico di idrogeno, bruciò. Non esplose, bruciò, una bella differenza. Quando tentai di spiegare la chimica dell’evento, venni emarginato.
          La carica di deputato non dà a Realacci una particolare credibilità scientifica. E’ solo uno dei tanti che vanno dove li porta il cuore.

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          La penso esattamente come Ascoli65. Non è compito di un parlamentare essere competenti in materia di FF e vista la scarsa chiarezza ed i pasticci ( in qualsiasi modo si vogliano leggere le note vicende) dell’INFN e di UNIBO nei rispettivi casi Celani /Rossi, mi sembra un atto “dovuto”.
          Il vero punto dolente è proprio l’incapacità di prendere una posizione netta, convinta e convincente da parte dei vari organi statali competenti rispetto a tale tematica.
          Lo stesso neo senatore Carlo Rubbia ha difficoltà a schierarsi in modo chiaro ed inoppugnabile quando invece ha idee chiare su tutto e va spesso in tv ad informare e “condizionare” l’opinione pubblica (vedasi referendum sul nuclearehttp://www.youtube.com/watch?v=SALsYKE5wsU ).
          Ho pure provato a scrivergli in privato, non mi ha mai risposto! Un “uccellino”, di quelli grossi davvero, mi ha “cantato” che negli ’80 Rubbia era assolutamente un sostenitore della ff e parlava convintamente di scaldabagni a FF…
          Se non sbaglio anche la Hack , da sempre impegnata politicamente la cui popolarità mediatica è stata indiscutibile, ha parlato di FF fino alla fine dei suoi giorni. http://www.altraparola.it/l-altra-cronaca/1193-margherita-hack-il-futuro-nella-fusione-fredda.html
          Chiediamo ai politici di fare i tecnici ed ai tecnici di non prendere neppure posizione? Ognuno cominci ad assumersi le proprie responsabilità specifiche all’interno del proprio organo di competenza, solo così potremmo dirimere questa ed altre questioni ed essere soprattutto convincenti nei riguardi dell’opinione pubblica.

        • Cimpy ha detto:

          Solo per ricordare che nei primi mesi dopo l’uscita di F&P in pubblico non c’era esperto o scienziato o addirittura paese intero che non fosse quantomeno possibilista, in tv e sui giornali, nei confronti della Fusione Fredda. Ricordo che ero rimasto impressionato dagli annunci quotidiani di nuove versioni del ritrovato di F&P che davano “evidenze clamorose”. Peccato che il tutto durò meno di un anno, ma se si cerca bene si troveranno, in primissima battuta, nomi anche più belli di quello dello stesso rubbia che hanno urlato in tv o in interviste giornalistiche a favore della FF. Salvo poi tacere dall’anno successivo…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Ricordo che ero rimasto impressionato dagli annunci quotidiani di nuove versioni del ritrovato di F&P che davano “evidenze clamorose”

          Ricordo anch’io. Ricordo anche che all’inizio tutti rivelavano neutroni a gogo; salvo poi allinearsi al “contrordine camerati, i neutroni non ci sono perché non devono esserci”.
          In Italia mi colpì in particolare Scaramuzzi dell’ENEA che era talmente sicuro di sé da essere invitato a riferire a una commissione senatoriale (anche allora i senatori erano molto sensibili alla ricerca). Andò sui giornali. Immagino che anche ora, se lo intervisti, ti racconterà che qualcosa si vede, ma che i dati non sono riproducibili. Servono soldi per continuare la ricerca.
          Tutti si ritirarono alla chetichella, tranne i ricercatori della Georgia Tech Research Institute che in una conferenza stampa ammisero formalmente di avere sbagliato le misure. Non mi ricordo che nessun altro abbia ammesso di avere fatto cilecca.
          Da allora non mi sono mai più fidato delle cosiddette “evidenze” sperimentali in ff, quelle riportate nei vari ICCF e nel sito lenr-canr. Preferisco affidarmi alle banche dati.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sandro75

          negli ’80 Rubbia era assolutamente un sostenitore della ff e parlava convintamente di scaldabagni a FF…

          Questo mi sembra decisamente poco credibile. Si saprebbe, lo sapremmo tutti, non solo il tuo uccellino. Rubbia è uno che non esita a schierarsi e ad esprimersi con rude franchezza. Di lui non si conosce alcuna presa di posizione pubblica in favore della ff e questo basta. Ricordo che, mi pare al CERN, chiese a Fleischmann se avesse fatto un bianco con acqua leggera. Fleischmann rispose imbarazzato di no, ma che avrebbe provveduto.
          Comunque immagino che venga coinvolto nell’interrogazione, se viene presa sul serio come vorremmo noi.
          Trovo sconcertante che i tre senatori e il deputato Realacci abbiano proposto lo stesso testo. E’ la prova che dietro c’è solo una forte azione di lobbying. C’era solo da firmare un testo preparato da altri.
          Mi fa piacere che Realacci non abbia trovato chimici o fisici compagni di partito disposti a firmare. La stereotipia del testo e la sua solitudine balzano evidenti.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Sacha,

          La Carrozza dovrebbe convocare Levi e Capiluppi per chiarire una volta per tutte il coinvolgimento di Unibo nella storia.

          Ben detto. La fase pubblica di questa storia, relativamente recente, della FF di potenza inizia proprio con la demo bolognese del 14 gennaio 2011, tenuta a battesimo da una decina di professori, i più titolati, del locale Dipartimento di Fisica. Al termine di una gestazione di più di 3 anni avvenuta sotto l’assidua supervisione dell’allora decano della Fisica bolognese, l’emerito prof. Sergio Focardi.

          Chi mette la firma su un documento come il TPR deve assumersi le dovute responsabilità e conseguenze.

          Anche questo è vero, tuttavia la responsabilità non inizia con il recentissimo TPR, ma con il report calorimetrico della demo sopracitata, firmato sempre dallo stesso autore.

          Ritengo molto probabile inoltre che a Unibo ci siano state persone di buon senso che abbiano ripetutamente consigliato a Levi di non firmare il documento, …

          Non so se al DF di UniBo le persone di buon senso, che sicuramente ci saranno, si siano prodigate più di tanto nel consigliare Levi (e tutti gli altri) di tenersi lontano da questa storia. Sappiamo però di per certo che essi erano in minoranza al Consiglio di Dipartimento del 21 aprile 2011, in cui, sulla base dei risultati del report di cui sopra, è stato deciso a maggioranza di mettere a disposizione il DF per condurre un programma biennale di ricerca sull’apparato Focardi-Rossi. Chissà se gli ispettori del MIUR sarebbero in grado di reperire finalmente il fantomatico verbale di quel consiglio.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Chissà se gli ispettori del MIUR sarebbero in grado di reperire finalmente il fantomatico verbale di quel consiglio.

          Con tutta la stima che provo per Maria Chiara Carrozza, dubito che sia in grado di approfondire la questione ff fino ai dettagli che noi conosciamo bene perché ci siamo applicati per anni. Credo anzi che i nostri volonterosi parlamentari contino molto sulla genericità delle conoscenze dei funzionari del ministero. Per loro la ff è un mattone rispetto a un edificio; difficile pensare che ci spendano più di qualche ora di riflessione. Non è escluso che esca un comunicato generico come quello del sottosegretario Claudio De Vincenti del governo Monti. E’ però possibile che la faccenda della ff sia nota a Maria Chiara, quindi mi aspetto di tutto.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Con tutta la stima che provo per Maria Chiara Carrozza, dubito che sia in grado di approfondire la questione ff fino ai dettagli che noi conosciamo bene perché ci siamo applicati per anni.

          Non commettiamo anche con il Ministro lo stesso errore fatto con i parlamentari, e cioè di pretendere che sia necessariamente esperto della materia che stiamo trattando. Pure il Ministro è soprattutto un politico e, anche se attualmente proviene proprio dal mondo accademico, non può avere una competenza universale in tutte le materie che è chiamato a dirimere. Quando parlo di Ministro mi riferisco sempre al suo Ministero. E’ lì, tra le centinaia di funzionari che vi lavorano, che devono trovarsi le competenze necessarie, che il Ministro deve mobilitare, per poi acquisirne il resposnso da riferire in Parlamento.

          Io mi aspetto che una notizia come quella della demo bolognese del 2011, rimbalzata su TV e giornali, abbia fin da allora suscitato la curiosità di diversi funzionari, non solo di quelli del MIUR, ma anche di diversi altri Ministeri. Non è escluso che qualcuno di loro abbia seguito da vicino l’evolversi della vicenda ed abbia predisposto già un bel dossier da sottoporre al Ministro. Si tratta poi di vedere se c’è la volontà politica di raccontare in Parlamento, e quindi ai cittadini, le cose come stanno per davvero.

          La FF in salsa nostrana non è un semplice mattoncino, ma una grossa patacca, visibile urbi et orbi, che deturpa la facciata dell’edificio che ospita l’on. Carrozza. Speriamo che la sollecitazione (ad allargarla) manifestata dell’autorevole compagno di partito, la induca a rimuoverla al più presto.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Pure il Ministro è soprattutto un politico e, anche se attualmente proviene proprio dal mondo accademico, non può avere una competenza universale in tutte le materie che è chiamato a dirimere.

          La Carrozza è molto qualificata per occuparsi della grossa patacca, perché era rettore della Scuola Sant’Anna di Pisa, importante quanto la Scuola Normale Superiore.
          Il fatto nuovo è che, se vuole, può mobilitare anche Rubbia, che è arrivato in Senato al momento opportuno.
          Comunque siamo arrivata alla svolta finale; dopo il suo intervento resta poco spazio sia a noi sia ai ff italiani. Io spero che, contestualmente, venga espresso un giudizio di merito sul comportamento del DF di UniBO nell’affare Focardi/Rossi.

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          Che Rubbia sia stato sfiorato dalle note vicende è noto (rapporto 41), che abbia preso posizione in quegli anni no.
          Io non ho trovato nulla in rete, né a sostegno né contro l’ipotesi FF in riferimento a quegli anni. La De Ninno ha sempre dichiarato pubblicamente ( nel famoso servizio di RAI) che il nobel nostrano dopo una iniziale “collaborazione” ha staccato ogni contatto non pronunciandosi neppure sui dati raccolti. Magari si è accorto di un errore pacchiano, o semplicemente ha preferito non infilarsi in una scomoda situazione, non saprei!!!
          Se qualcuno è a conoscenza di una sua presa di posizione pubblica che smentisca la De Ninno, la riporti. Forse mi sono perso un pezzo di storia!
          La mia fonte sugli anni ’80, invece, è assolutamente certa!
          E’ ora che Rubbia faccia chiarezza vista la sua neo posizione pubblica privilegiata a costo di una figuraccia …

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          La mia fonte sugli anni ’80, invece, è assolutamente certa!

          L’uscita di F&P scoppiò come una bomba nel 1989. Vuoi dire che Rubbia era a conoscenza dei loro esperimenti da prima?
          Sulla testimonianza della De Ninno ci andrei cauto. Rubbia non si è mai espresso sulla ff, per quello che ne so, mentre si è espresso sul nucleare duro, a volte rischiando di contraddirsi. Certo, se si possono portare testimonianze certe sul silenzio di Rubbia in materia di ff, sarebbe un bello scoop.
          Lascerei perdere De Ninno; era talmente devota a Preparata che nell’esperimento descritto nel Rapporto 41 rinunciò perfino alla ricerca di neutroni e gamma. Occhio non vede, cuore non duole. Imperdonabile. Inoltre si dimostrò offesa perché il Rapporto 41 fu considerato indegno di pubblicazione da 5 riviste. Altrettanto imperdonabile non riconoscere l’importanza del peer review.

          E’ ora che Rubbia faccia chiarezza vista la sua neo posizione pubblica privilegiata a costo di una figuraccia

          Rubbia non fa nessuna figuraccia proprio perché non si è mai espresso. I giornalisti descritti da Attivissimo si sono sempre preoccupati di intervistare i ff, mai gli esperti. Bastava poco rivolgersi a Rubbia e chiedergli cosa ne pensava. Ma non sarebbe stata una notizia eclatante, per cui sotto a intervistare Levi, Rossi, Focardi e tutti i personaggi pittoreschi e ciarlieri che ruotano intorno alla ff.
          Ancora oggi, che cosa costerebbe a Maurizio Melis combinare un’intervista a Rubbia? Il problema è che, anche se è solo un giornalista, ha idee preconcette molto solide; si considera più esperto degli esperti.

        • Sacha ha detto:

          A proposito di Rubbia
          L’unico documento che si trova in rete che riguarda il suo (assolutamente marginale) coinvolgimento sulla FF è questo:

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Rubbia è uno che non esita a schierarsi e ad esprimersi con rude franchezza. … Comunque immagino che venga coinvolto nell’interrogazione, se viene presa sul serio come vorremmo noi.

          Spero che tu non proponga di coinvolgere un premio Nobel in fisica nelle fasi di indagine e valutazione della farsa al vapore certificata dagli universitari bolognesi o delle maldestre misure calorimetriche dei ricercatori frascatani. Si aggiungerebbe ridicolo a ridicolo!

          Per valutare la fondatezza delle rivendicazioni energetiche dei nostri scienziati FF basta e avanza un qualsiasi termotecnico dotato di normale buon senso e perizia. A questa valutazione tecnica dovrà aggiungersi quella politica, propria del Ministro, che auspicabilmente assicuri i contribuenti italiani che in futuro il Ministero vigilerà con maggiore impegno affinchè gli istituti scientifici pubblici e i fondi per la Ricerca ad essi affidati vengano impiegati per far avanzare la vera conoscenza e cercare soluzioni ai problemi concreti del Paese e non per prendere in giro i cittadini ed attentare alla reputazione internazionale della scienza italiana.

          Il Prof. Rubbia, in qualità di Senatore, potrà invece sicuramente integrare il dibattito in aula, illustrando le motivazioni che nel 1999 indussero l’ENEA, di cui all’epoca era Presidente, ad acquisire per 4 miliardi di lire (1) le attrezzature della LEDA e ad associare i 2 scienziati che vi lavoravano, Preparata e Del Giudice (2), ai vari ricercatori interni già dedicati alla FF (3). Potremmo così sapere anche se corrisponde a verità quanto sembrerebbe essere stato dichiarato da diretti protagonisti di quella transizione, secondo cui essa avvenne “grazie all’intervento di Carlo Rubbia che telefonò a Giuliano poco prima della sua morte, ammettendo che la via della fusione fredda era quella giusta.” (4).

          (1) http://rivista.vglobale.it/trimestrale/complementari/12035-la-fusione-fredda-da-salt-lake-city-all-asse-milano-frascati.html
          (2) http://www.minerva.unito.it/Bollettino2002/Bollettino14.htm#Contributo
          (3) http://www.inventati.org/accatagliato/accastampato/n03/mobile/archivio/Il_dialogo_tra_la_teoria_della_coerenza_e_la_fusione_fredda.pdf
          (4) http://www.vita.it/ambiente/sostenibilita/chi-ci-ha-sempre-creduto-sebben-che-siam-petrolieri.html

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Spero che tu non proponga di coinvolgere un premio Nobel in fisica nelle fasi di indagine e valutazione della farsa al vapore certificata dagli universitari bolognesi o delle maldestre misure calorimetriche dei ricercatori frascatani. Si aggiungerebbe ridicolo a ridicolo!

          Se è vero che Rubbia è così pesantemente coinvolto, non sarebbe male se gli si chiedesse di fare parte di una eventuale commissione che si occupa della ff. Hanno fatto così per le staminali e per Di Bella, non ci sarebbe nessuna diminutio.
          Se la materia è vile, i personaggi coinvolti sono rinomati. Speriamo che per una volta l’informazione sia affidata a personaggi meno pittoreschi e schierati. Ho sempre sperato che venisse fuori un giovane chimico iscritto al CICAP che rappresentasse le ragioni per cui la ff non può essere considerata scienza, ma una trappola mangiasoldi.
          Le tue rivelazioni riempiono un vuoto di conoscenze da parte mia e forse di altri. Come al solito sono state raccolte con molta abilità, complimenti.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Se è vero che Rubbia è così pesantemente coinvolto, non sarebbe male se gli si chiedesse di fare parte di una eventuale commissione che si occupa della ff.

          Se la premessa è vera, il neo Senatore a vita non può far parte di una eventuale commissione chiamata a giudicare fatti recenti e remoti della variegata storia FF italiana. Però è indubbio che una sua autorevole testimonianza sui fatti che lo avrebbero visto protagonista dell’”incardinamento” nell’ENEA delle conoscenze sviluppate in LEDA sarebbe più che opportuna. E’ chiaro che la destinazione all’uopo di un importo così ingente non può essere stata decisa senza l’avallo dei vertici dell’Ente interessato. Se tra le firme c’era anche quella di Rubbia, essa varrebbe molto più di 100 sue dichiarazioni a favore, soprattutto perché stiamo parlando del Nobel scopritore delle particelle mediatrici delle forze deboli e quindi ben informato su quali fossero le basi scientifiche del fenomeno che si intendeva indagare. Il suo avallo di allora sarebbe un fatto molto più eclatante di quanto avvenuto negli ultimi anni al DF di Bologna.

          Ho sempre sperato che venisse fuori un giovane chimico iscritto al CICAP che rappresentasse le ragioni per cui la ff non può essere considerata scienza, ma trappola mangiasoldi.

          Ammesso che a questo scopo sia preferibile utilizzare le conoscenze di un chimico piuttosto che quelle di un fisico o di un bravo perito, non mi sembra che il CICAP si sia fin qui mobilitato seriamente per informare l’opinione pubblica di questo pericolo. Forse sarà stato inibito dal significato attribuito alla P della sua sigla che, stante per “Paranormale”, lo vincolava statutariamente ad interessarsi soltato di fattucchiere o poco più.

          Recentemente, con un atto di tardiva lungimiranza, ha modificato ufficialmente il suo acronimo e la P sta ora per “Pseudoscienze” (1). Che sia sufficiente per fargli assumere anche sulla FF una posizione più aderente alle aspettative dei suoi simpatizzanti?

          (1) http://attivissimo.blogspot.it/2013/09/il-cicap-cambia-nome-la-p-sta-ora-per.html

        • Camillo Franchini ha detto:

          @ascoli65

          Ammesso che a questo scopo sia preferibile utilizzare le conoscenze di un chimico piuttosto che quelle di un fisico o di un bravo perito

          Considerato il successo ff di Celani, Focardi, Mastromatteo, Preparata, Levi e di una bella fetta del DF di UniBO ed essendo io stesso un chimico, ho imparato a diffidare dei fisici come categoria. Se il CICAP volesse intervenire, preferirei che si affidasse a un chimico. Se poi vuole affidarsi a un fisico non mi strappo la camicia. Bisogna però che si faccia vivo questo benedetto CICAP, visto che si occupa per statuto di scienza patologica. A suo tempo fece una bellissima indagine sull’omeopatia. FF e omeopatia sono sullo stesso piano.

  25. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    … study and manipulate nanomaterials to understand how solar, heat and vibrational energy are captured and converted into useful work by plants and animals or novel materials.

    E’ il programma di Kavli ENSI, molto suggestivo. Immagino che biofisici e biochimici sappiano già molto in questa materia, ma l’estensione a “novel materials” credo sia ancora un campo di studio aperto. Varrebbe la pena di investirci, per quello che ne posso capire.

  26. Pingback: Sokal-CRAP II – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  27. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa
    @gabrichan

    In questa nota di Celani ci sono tutti i “numeri” della bombolina che è riuscito a realizzare. Possono servire come riferimento.

    la polemica, originata da un … chimico (Camillo Franchini) del CISAM (S. Piero a Grado) aveva assunto vaste proporzioni (addirittura un “BLOG” con decine di migliaia di accessi), sono stato costretto (in quanto figura eminente, in Italia, della CMNS) a riprodurre, in piccolo, l’apparato sperimentale “principe” riguardo la compressione elettrochimica.
    Ebbene, nonostante sia riuscito a mostrare sperimentalmente la bontà del metodo elettrolitico (raggiunte pressioni di circa 9 bar con un catodo cavo, lega Pd75Ag25, avente uno spessore di parete di 50 μm (Pub. 46) e di circa 49 bar con un catodo cavo di Pd iperpuro e spessore di parete di 250 μm, quindi il limite di pressione dipende unicamente dalla resistenza meccanica del tubo di Pd), purtuttavia la polemica non si è esaurita poiché, secondo il Franchini, se un esperimento non ha una esauriente spiegazione teorica, anche se sperimentalmente sembra funzionare, ha sicuramente un qualche “baco” nascosto.

    • Sacha ha detto:

      dichiarazione un po’ democristiana di un comitato diretto da Rubbia sulla FF:
      “Un comitato internazionale diretto dal Premio Nobel italiano Carlo Rubbia è arrivato a una conclusione piuttosto severa: la fusione fredda di per sé è interessante e promette risultati, però bisogna essere molto rigorosi nella misurazione delle energie in entrata e in uscita (che alla fine è l’unico vero criterio di valutazione del successo).”
      Da un premio Nobel mi sarei aspettato una posizione più decisa, senza se e senza ma.

      http://www.swas.polito.it/services/Rassegna_Stampa/dett.asp?id=4028-138166007

      • sandro75k ha detto:

        @Sacha

        Ottimo lavoro… Aborro la DC! 🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Sacha

        Da un premio Nobel mi sarei aspettato una posizione più decisa, senza se e senza ma.

        Anch’io mi sarei aspettato molto di più.
        Intanto nello stesso articolo spunta Focardi:

        Ma la fusione fredda è pulita? Focardi assicura di sì: «Il fatto notevole è che non viene rilasciato neanche un neutrone.

        Da Focardi i neutroni vanno e vengono come l’acqua nelle reazioni chimiche di ossidoriduzione.
        Qua invece sono presenti:

        Nello stesso periodo, che si protrasse per circa 4 mesi, da aprile a luglio, la cella prese ad emettere neutroni,

        La faccia tosta di Focardi supera ogni immaginazione. O siamo sempre nell’ambito della scarsa riproducibilità dei dati? Non è possibile aspettare qualche mese in più prima di pronunciarsi? Tutti i ff sembrano assillati dal desiderio di andare in pubblico. Secondo me è quello che ha fregato Celani.

      • Cimpy ha detto:

        “Da evitare come la peste la faciloneria in cui incorsero Fleischmann e Pons e in cui sono incappati, a ripetizione, anche altri team internazionali, negli anni dal 1989 in poi, nel fare annunci avventati su presunti successi nella fusione fredda, sempre sfociati in delusioni”

        Però quello che linki è un articolo dove quel che avrebbe detto la commissione presieduta da Rubbia è mischiato con le considerazioni del giornalista, senza neppure delle virgolette. Nessuno ha il testo originale? O erano dichiarazioni al microfono di un membro di quel gruppo? Io non ricordo di aver sentito Rubbia (ma potrei aver mancato l’appuntamento).. Dando per buono quel che si dice in quel testo, non mi pare secondario l’accenno agli errori dei team internazionali: ogni riferimento ai vari claims degli anni ’89 e ’90 è puramente casuale?

        • sandro75k ha detto:

          @Cimpy

          Sai cercando di difendere Rubbia? Per me è abbastanza evidente che sia stato coinvolto e non abbia mai chiarito pubblicamente la sua posizione. Mi aspetto anche che indaghi Ocasapiens su questa vicenda… troppo comodo essere forti coi deboli e deboli con i forti!

        • Cimpy ha detto:

          Non credo che Rubbia abbia bisogno di essere difeso da me. Sicuramente potrà farlo da solo.
          Se poi vorrà sostenere una fusione fredda come la vorrebbe fare Celani o Rossi o Carpinteri (per dirne tre), farà meglio a portarsi dietro delle scarpe di riserva (con la cola non scherzo mica!) Però che dici: aspettiamo prima di vedere se alla fine qualcuno gli chiede qualcosa e anche cosa risponde lui? O dici che Celani o qualcuno degli altri in realtà sono al suo servizio?

        • Sacha ha detto:

          @sandro75
          Concordo
          Tra l’altro essere premi Nobel non è una garanzia di immunità dal virus pseudoscientifico, basti ricordare Josephson e Schwinger

        • sandro75k ha detto:

          @Cimpy

          Quello che a me preme dimostrare in questo momento è un coinvolgimento di Rubbia nella FF. E’ un punto cruciale, in qualsiasi modo si voglia leggere la vicenda. E’ importante per i credenti, miscredenti e “possibilisti”…
          Il nobel si è smarcato, perché? Il dato di fatto non ha una valenza solo scientifica ma anche “politica”. Se si vuole sviscerare la faccenda, bisogna saperlo.

        • Cimpy ha detto:

          “Il Nobel si è smarcato”
          Mah, a me vien da pensare che non volesse essere associato ad un certo tipo di discorsi.
          Poi, alla prima occasione, tipo quando passa da me per un caffè, glielo chiedo.
          😉

        • Camillo Franchini ha detto:

          sandro75k

          Se si vuole sviscerare la faccenda, bisogna saperlo.

          Sono d’accordo. Non si può essere personaggio pubblico e non dare una mano in una questione che, per quanto minuscola, a suo tempo ha avuto una larga eco sulla stampa. Non dico che si faccia intervistare da Melis, ma da un giornalista di Leonardo sì. Il problema è che per il grande pubblico l’argomento è nato e morto nel 1989.
          Ciao

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          Fra l’altro il servizio di Rai news 24 recita testualmente che Rubbia era stato contattato dalla RAI per dare spiegazioni sulle vicende del “rapporto 41” ma che lo stesso non ha voluto rispondere. Come la leggi la leggi, è inquietante!

  28. Sacha ha detto:

    Lettera di Fleischmann a Rubbia:
    http://www.fusione-fredda.it/clemario/Altri/01-Lettera%20Fleishmann.pdf

    Io suggerirei a Franchini e a Giancarlo di incontrare Rubbia e la Carrozza per metterli al corrente della assurda isteria che circonda queste pseudo-ricerche, chiedendo quindi di rispondere in maniera precisa e senza ambiguità alle recenti interrogazioni parlamentari.

    • Giancarlo ha detto:

      @Sacha
      Ti ringrazio per la stima ma dovresti suggerirlo a Rubbia e alla Carrozza.
      Non mi piacerebbe sentirmi apostrofare: “Sutor, ne ultra crepidam!”

      • Sacha ha detto:

        @Giancarlo
        Infatti lo suggerivo proprio perchè so che la Carrozza conosce bene Franchini e la sua professionalità. Penso che il Ministro sia anche a conoscenza del suo impegno contro le pseudoscienze e la FF in particolare.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Infatti lo suggerivo proprio perchè so che la Carrozza conosce bene Franchini e la sua professionalità.

          Noi ci conosciamo solo perché viviamo a Pisa e ci siamo incontrati durante l’ultima campagna elettorale. Si trattava di stabilire come promuovere la sua candidatura e il PD, figurarsi. Non mi aspettavo che Maria Chiara avrebbe dovuto occuparsi di ff dalla posizione di Ministro! E’ una situazione parecchio divertente.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Sacha

      Lettera di Fleischmann a Rubbia

      Nel 2002 Fleischmann era stato pubblicamente accusato di “incompetence and delusion”, era già stato cacciato dalla sua Università; però non mi sembra che con Rubbia dimostri un atteggiamento dimesso.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Ho ricevuto una lettera da Ermete Realacci. Posso solo dire che il documento è stato preparato da una persona di uniroma1.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo,

      Ho ricevuto una lettera da Ermete Realacci. Posso solo dire che il documento è stato preparato da una persona di uniroma1.

      Grazie, questo è un vero scoop.

      Mi auguro, per il bene della Sapienza, che l’autore sia un bravo professore della facoltà di Lettere e Filosofia o di Veterinaria, in libera uscita.

      Questo passaggio del testo “… e configura pertanto una fonte di energia pulita – rinnovabile, se l’energia elettrica necessaria e prodotta da fonti rinnovabili …”, se non l’ho inteso male, sosterrebbe che il sistema richiede elettricità per funzionare (e questo, come ben sappiamo, è vero) e produrre calore in eccesso (e sappiamo pure che questo invece non è vero). Possibile che l’autore non abbia realizzato che, se ciò che racconta fosse vero, non sarebbe necessaria alcuna fonte di energia “rinnovabile” per far funzionare un sistema a FF, ma basterebbe riutilizzare parte dell’energia elettrica da esso prodotta per la sua autoalimentazione?

      Adesso aspettiamo che ti scriva anche uno dei tre senatori dell’interrogazione “del giorno dopo” per svelarti chi è l’autore del ritocchino al testo della loro interpellanza.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Mi auguro, per il bene della Sapienza, che l’autore sia un bravo professore della facoltà di Lettere e Filosofia o di Veterinaria, in libera uscita.

        Macchè, magari.

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          Camillo
          Ah bé, è l’habitué dei raduni al Ministry of Astronautics…

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo e Sylvie
          Immagino che il testo sia stato scritto a Vibo Valentia (lì si sa sono fissati con lo sdoganamento fatto da Maiani), ma prima di approdare al parlamento sia transitato per Massa e Carrara (MS).

        • Sacha ha detto:

          @Franchini
          “Macchè, magari”
          Si può sapere almeno la facoltà e il dipartimento ?
          Sicuramente è stato qualcuno mal consigliato e poco informato. Sarebbe utile scrivergli per evitare almeno altre possibili figuracce al decoro e al prestigio dell’ateneo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Si può sapere almeno la facoltà e il dipartimento ?

          Se qualcuno visita Villaggio Globale ha già capito. Giancarlo ha infatti indovinato. Massa Carrara (MS) è un ff della prima ora, cultore di esotismo, memoria dell’acqua, omeopatia. Se fanno un buco nell’acqua per loro è finita.

  30. Cimpy ha detto:

    Non so se OT o meno, ma passavo di qui tra l’altro ieri e oggi http://matslew.wordpress.com e mi è successo di intervenire sulla faccenda dell’Hyperion. Poi la cosa è proseguita in un post successivo sulla FF da Fleischman e Pons ai giorni nostri.
    sono rimasto un po’ colpito nel sentore citare Violante, De Ninno, Celani, Nasa e quant’altro. Ma Mats Lewan è un brav’uomo: può darsi non creda a Celani, tuttavia sostiene che le LENR sono una realtà assodata – vorrebbe che uno scettico come me esprimesse un commento su ogni singolo paper FF per dire dove si nasconderebbero gli errori ( http://matslew.wordpress.com/2013/10/04/here-are-three-good-reasons-to-have-a-look-at-cold-fusion/#comment-1451 ). Io arrivo fin dove posso, ho scritto questo: http://matslew.wordpress.com/2013/10/04/here-are-three-good-reasons-to-have-a-look-at-cold-fusion/#comment-1454

    Qualcuno vorrebbe aggiungere due parole sulla questione?

  31. sandro75k ha detto:

    @Cimpy

    Secondo me il problema dei problemi è scoprire la verità, non è essere scettici o meno.
    Secondo il mio personalissimo parere siamo arrivati ad un punto di svolta descritto magistralmente da Ascoli65: Rubbia, il nobel padre della scoperta delle particelle mediatrici dell’interazione debole ha avallato un finanziamento di 4 miliardi del vecchio conio da presidente dell’ENEA al gruppo di Giuliano Preparata.

    da Wikipedia:
    Nel luglio 1999 il Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, con ferma convinzione di risolvere i problemi dell’Ente, nominò Presidente dell’ENEA il prof. Carlo Rubbia (Premio Nobel per la Fisica nel 1984). Nell’agosto 1999 viene perfezionata la nomina del Dr. Renato Strada a DG.
    Rubbia inizia un programma di revisione dei principali obiettivi tecnico-scientifici per definire le nuove priorità dell’Ente effettuando innanzitutto un censimento dei progetti in corso: si vede che ce ne sono ben 751 (per circa 800 ricercatori). Inaugura poi un nuovo approccio “bottom-up” per l’analisi, l’approvazione e la gestione dei progetti di ricerca tecnico-scientifici, che prevede proposte da parte dei ricercatori valutate poi da Commissioni di esperti scelti dalle strutture tecnico-scientifiche. Dichiara anche di voler ridurre la burocrazia, attuare un decentramento delle responsabilità gestionali (con valutazioni periodiche dei risultati raggiunti) ed aumentare la circolazione delle informazioni. Si cominciano anche ad effettuare molte riunioni tecniche con la partecipazione di Rubbia e a volte le stesse riunioni del CdA sono precedute da seminari tecnici.
    

    Quale dubbio teorico affliggeva Carlo Rubbia per avallare il finanziamento degli esperimenti di Giuliano Preparata nonostante sia stato nominato espressamente da Massimo D’Alema per riorganizzare l’ENEA ergo renderlo efficiente???
    E’ arrivato il tempo di conoscere tali motivazioni e come cittadini e come appassionati o uomini di scienza!

    • Camillo Franchini ha detto:

      @sandro75k

      Secondo me il problema dei problemi è scoprire la verità, non è essere scettici o meno.

      Penso anch’io che un uomo di scienza capace come Rubbia dovrebbe anche comportarsi da divulgatore; far sapere a tutti quello che fa e ha fatto in materia di ff. Farci capire in base a quali considerazioni ha inglobato nell’ENEA il progetto LEDA e ha concesso fiducia a Violante, De Ninno e a tutta la compagine ff dell’ENEA. Ora che è senatore i suoi obblighi verso i cittadini sono anche formali. Non ci vuole mica molto, basterebbe che dedicasse due serate TV a ragionare di ff sotto la guida di un moderatore vispo.
      Secondo me gli Italiani hanno diritto di sapere come il Senatore Carlo Rubbia giudica la ff (che molti hanno voluto storpiare con l’impronunciabile acronimo LENR; fusione fredda è però rimasto in ICCF, meno male).

    • diego ha detto:

      Sembra che scendiate tutti quanti dal pero.
      E’ cosa nota che Rubbia tra le tante cose che voleva fare una vota nominato presidente dell’ENEA c’era anche quella di dire una parola definitiva sulla fusione fredda se non altro per capire se era qualche cosa oltre che di reale anche sfruttabile energicamente.
      Nonostante le chiacchiere di tutti, il suo atteggiamento iniziale è sempre stato onesto perché mosso dall’intenzione di fare chiarezza dato che c’era qualche scienziato, anche quotato, che faceva ricerche e sosteneva che c’era più di qualche cosa che necessitava di essere approfondito.
      Se poi ha scelto Preparata, dovrebbe essere chiaro anche questo, a meno di non essere ottusi fino allo sfinimento. Preparata, nonostante quanto ne dica il padrone del blog, era un ottimo e brillante fisico teorico (non so se Rubbia l’abbia conosciuto al CERN) ed era uno che si occupava del fenomeno già da qualche anno, sia dal punto di vista teorico che sperimentale, e quindi la scelta sembrava corretta nonostante il carattere spigoloso di Preparata.
      Il resto è tutto noto; il finanziamento dell’ENEA per fare luce sulla fusione fredda andò al gruppo che produsse l’esperimento del Rapporto41 che avrebbe dovuto essere solo l’inizio in quanto quel lavoro andava completato con altre misurazioni (tra cui gamma neutroni e quant’altro).
      Di come poi Rubbia si sia smarcato dall’esperimento e dalla fusione fredda in generale è cosa altrettanto nota, compreso il fatto che non voglia essere intervistato dai giornalisti sull’argomento, una necessità di sopravvivenza per non venire crocifisso e/o emarginato dai suoi pari e da bella gente come quella che frequenta questo blog in generale.

      [Nota per il censore/moderatore: vuole continuare cassando anche questo commento o farà un’eccezione questa volta?]

      • Cimpy ha detto:

        Anzitutto, grazie, Diego: la storia come l’hai raccontata quadra quasi tutta anche per me tranne per un pezzo finale:

        Di come poi Rubbia si sia smarcato dall’esperimento e dalla fusione fredda in generale è cosa altrettanto nota, compreso il fatto che non voglia essere intervistato dai giornalisti sull’argomento

        Che quanto sopra sia vero non ho dubbi.
        Che sia perché Rubbia “non voglia essere impallinato” come dici tu o che sia perché “accortosi che era fuffa, non voleva restarne contaminato” come potrei per esempio dire io, è tutto da dimostrare. Magari lo chiediamo direttamente a lui alla prima occasione…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @diego

        vuole continuare cassando anche questo commento o farà un’eccezione questa volta?

        Non c’è nessuna ragione per censurare questo commento. Gli altri sì. A noi basta che Lei si comporti in modo educato.

        Di come poi Rubbia si sia smarcato dall’esperimento e dalla fusione fredda in generale è cosa altrettanto nota, compreso il fatto che non voglia essere intervistato dai giornalisti sull’argomento, una necessità di sopravvivenza per non venire crocifisso

        Crocifisso? Deve solo limitarsi a raccontare nella sede che preferisce come una persona con la sua competenza vede le cose. Ora che è un uomo pubblico dovrebbe essere obbligato a esprimersi. In Italia siamo certamente pochissimi a occuparci di questa vecchia questione, ma una piccola pressione abbiamo il diritto di esercitarla.
        Spero che il CICAP riesca a organizzare qualcosa, altrimenti perde un’occasione storica. Rubbia è Membro Onorario del CICAP; il CICAP potrebbe organizzare un incontro. Due ore di domande e risposte sarebbero di grande aiuto. L’intervista potrebbe anche essere solo virtuale, a risposta dilazionata, se gli piace di più.
        Cosa ne pensano Piero Angela, Fuso, Comoretto e Attivissimo (vorrei citare altri, ma sarebbe esagerato)?

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          Ottima idea! Io credo che i casi possano essere soltanto 2 del perché avallò quella ricerca:
          1) E’ stato troppo leggero e c’erano delle spinte politiche esterne
          2) Dava una possibilità alla FF per ragioni teoriche ai noi sconosciute e che vorremmo conoscere assolutamente.

        • Cimpy ha detto:

          3) si era fidato di alcuni, dalla fama nota, decidendosi per un azzardo.
          4) voleva sistemare brava gente
          5) gli stavano invece tutti molto sulle scatole e ha pensato di fornirgli la corda insaponata perché si servissero da soli
          6) quella mattina non aveva fatto colazione
          7) gli avrebbero regalato i biglietti per lo stadio
          8)….

          Lo chiediamo a lui?

    • Ascoli65 ha detto:

      @sandro75k,

      … siamo arrivati ad un punto di svolta descritto magistralmente da Ascoli65: Rubbia, il nobel padre della scoperta delle particelle mediatrici dell’interazione debole ha avallato …

      Grazie per il magistrale, ma è importante che chiarisca bene il senso della mia osservazione.
      Intendevo dire che la sua eventuale firma (non so ancora se l’abbia effettivamente mai posta) ad un finanziamento di quel genere, equivarrebbe ad un sostegno inequivocabile alla ricerca sulla FF, ragion per cui non lo vedrei adatto a ricoprire un ruolo in un’eventuale commissione del MIUR incaricata di dare una risposta alla numerose interpellanze che si vanno accumulando sulla FF (siamo già a 4).

      Ritengo inoltre che Rubbia, essendo un vero luminare della fisica nucleare, non abbia mai creduto, a parte forse qualche perplessità subito dopo l’annuncio di F&P, alla realtà della FF. Questo però solleverebbe dei forti interrogativi sul perché sarebbero state assunte quelle decisioni, interrogativi che si estendono da quei 4 miliardi alle svariate decine di milioni di Euro (al valore attuale) che ci è costata fino ad oggi la ricerca pubblica italiana sulla FF.

      Tra le varie risposte possibili la più benevola è che la FF funzioni per davvero. Non mi sento di escluderlo neppure io. Basta intendersi sull’ambito in cui funzionerebbe: escluso quello scientifico-tecnologico, resterebbe quello economico-finanziario e quindi, in ultima analisi, politico-strategico. Non sono io che lo dico, riferisco solo l’opinione di persone ben più addentro ai fatti. Quella più significativa, che ho segnalato più volte in passato (1), è stata raccontata da JR attribuendola a vari economisti suoi amici (2): “if it becomes generally known that cold fusion is real, and everyone agrees it is real and likely to become a practical source of energy, this will trigger an immediate and very large decline in the cost of oil and other fossil fuels”. E poi ancora: “If an oil producer knows that in 20 years there will be no market for oil, it will sell its present supply of oil as soon as possible, even at a drastically lower price”.

      E’ chiaro che se JR e i suoi economisti evessero ragione, si troverebbe una facile spiegazione per cui diversi scienziati di prestigiosi enti di ricerca governativi e privati di vari Paesi del mondo (solitamente i maggiori importatori di petrolio), in cui si conosce la chimica e la fisica molto meglio di chiunque di noi (Camillo incluso), si dichiarano ottimisti sulla realtà FF e sulla sua praticabilità industriale. Io non mi intendo di queste cose, ma sembra che qualcuno abbia verificato che la FF, in questo senso, funziona per davvero (3).

      E’ arrivato il tempo di conoscere tali motivazioni e come cittadini e come appassionati o uomini di scienza!

      Temo che a tale scopo la buona volontà e la competenza del Ministro dell’Istruzione non siano sufficiente. Come minimo occorrerebbe una commissione interministeriale comprendente oltre ai funzionari del MIUR, anche quelli dell’Economia, delle Attività Produttive, degli Esteri e della Difesa, e che si avvalga del contributo della CONSOB. Non si farà mai. Mi sa che le motivazioni ognuno se le deve trovare per conto suo, usando il proprio buon senso.

      (1) http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14728165-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-157.html#post119307240
      (2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg60675.html
      (3) http://oilprice.com/Finance/investing-and-trading-reports/Why-Are-the-Big-Financial-Institutions-Selling-Oil-BIG.html

      • Camillo Franchini ha detto:

        @ascoli65

        diversi scienziati di prestigiosi enti di ricerca governativi e privati di vari Paesi del mondo (solitamente i maggiori importatori di petrolio), in cui si conosce la chimica e la fisica molto meglio di chiunque di noi (Camillo incluso), si dichiarano ottimisti sulla realtà FF e sulla sua praticabilità industriale.

        A parte la chimica, perché all’estero dovrebbero conoscere la fisica meglio di chiunque di noi?
        Vado a vedere chi sono questi esperti e li trovo in un sito che si chiama “Oilprice.com”. Chi scrive è un certo Torke Nyberg, il quale has a M. Sc. degree in Mechanical Engineering, che non mi sembra il massimo per considerarlo un esperto di faccende nucleari o genericamente energetiche. Oggi vive come independent trader.
        La rete fornisce informazioni su misura per tutti i gusti, basta perderci un’ora. Sui problemi energetici preferisco sentire il parere di Ugo Bassi, docente di chimica fisica a Firenze, che mi sembra una professione più adatta di quella di Torke Nyberg per trattare questioni energetiche.

      • Sylvie Coyaud ha detto:

        @Ascoli65
        oil price è poco attendibile, temo, meglio Bloomberg o fonti ufficiali. Dubito che “Financial Institutions” credano nell’e-cat, per ora sembrano puntare sul boom del petrolio statunitense, e sull’abolizione del divieto di esportarlo che limiterebbe i profitti di Big Oil.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sylvie

          in tutti questi anni non ho mai avuto l’impressione che l’interesse per la ff si sia estesa oltre quei pochi privati che hanno voluto investirci fin dai primi anni. Anzi, a me pare che sia avvenuto il contrario, che l’interesse per la ff si sia andata drasticamente contraendo nel corso degli anni. L’informazione di Ascoli65 mi ha quindi sorpreso. Poi ho visto che ci ha segnalato uno dei tanti siti possibilisti, poco credibile per inadeguatezza del gestore. A mostrarsi possibilisti si guadagna sempre attenzione.
          Però non escludo che Ascoli abbia altri dati da farci conoscere.

        • Andrea ha detto:

          Strano metro di misura dell’attendibilità il suo, oil price è poco attendibile mentre questo e questo per lei sono attendibili quanto il “Financial Institutions”..
          Poco credibile la sua affermazione, non le sembra?
          O sono fonti attendibili quelle che decide lei?
          Io penso che ascoli65 stesse ironizzando, sentiamo cosa risponde lui, magari mi sbaglio.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Strano metro di misura dell’attendibilità il suo

          Non ha senso valutare l’attendibilità di un sito confrontandolo con l’attendibilità di altri.
          OilPrice.com lascia perplessi perché è difficile ritenere che un ingegnere meccanico che si presenta così:
          he focuses on developing risk reducing strategies using mechanical trading systems mainly in the swing and position trading timeframes. He also runs the Sifferkoll.se which as website that covers algorithmic trading and other areas he find interesting, at the moment LENR technology.
          possa essere considerato un personaggio di riferimento in materia nucleare.
          LENR technology? Forse si riferisce all’auto di Nicolas Chauvin o all’astronave di Zawodny.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          perché all’estero dovrebbero conoscere la fisica meglio di chiunque di noi?

          Ho scritto “noi”, non “Noi”. Non mi riferivo a Noi italiani, d’altronde tra i maggiori Paesi importatori di petrolio c’è anche l’Italia, ma a noi Fisici della Domenica (o poco più) che discettiamo di fisica e dintorni su questo blog. Parlavo soprattutto di me e, non me ne volere, anche di te. Sono infatti straconvinto che le basi di chimica-nucleare, che pazientemente ci hai spiegato su questo blog e che, grafici alla mano, escludono che le reazioni di cui parlano i fusionisti e affini possano mai avvenire in quantità percettibile, le conoscano benissimo in tutte le istituzioni scientifiche pubbliche o laboratori privati di grandi aziende in cui lavora quella manciata di noti scienziati che ci assicurano che la FF è reale. Dato che non tutte queste affermazioni possono essere spiegate con un irresistibile propensione dei FF alla burla planetaria, una qualche spiegazione logica gli va pur data.

          Facciamo un esempio per tutti. Tu credi veramente che alla NASA, dove progettano pile atomiche che alimentano per decenni le loro sonde interplanetarie, non conoscano benissimo le sezioni d’urto nucleari e ciò che esse significano per la fattibilità della FF/LENR? Pensi che il loro vertice non sia al corrente delle affermazioni di Bushnell e compagni e non si scompisci alla vista dei loro ridicoli disegnini di astronavi LENR? Come te lo spieghi?

          Vedi Camillo, credo che la scienza abbia dato una risposta chiara, e negativa, al fenomeno FF, già 24 anni fa. Nel frattempo questa risposta è stata costantemente confermata. Se la ricerca su questo fenomeno è sopravvissuta fino ad oggi, con i suoi alti e bassi, la ragione va quindi cercata in qualche altro ambito.

          Vado a vedere chi sono questi esperti e li trovo in un sito che si chiama “Oilprice.com”. … non mi sembra il massimo per considerarlo un esperto di faccende nucleari o genericamente energetiche.

          Per l’indagine presentata su OilPrice, che non sono in grado di giudicare se è attendibile o meno, non occorre un esperto in fisica nucleare. Così come non occorre un agronomo per prevedere, o annotare, il calo del prezzo dei pomodori al mercato, al diffondersi della notizia che sta per arrivarne un camion bello pieno. Occorrono altre competenze.

          Ovviamente l’effetto del calo dipende dalla credibilità di chi diffonde la notizia e inevitabilmente svanisce man mano che il camion tarda ad arrivare. Se ci si trova lì nel momento giusto, si possono fare degli ottimi affari.

          Se non ho capito male, ma ripeto non sono esperto del ramo, il succo dell’articolo su OilPrice mi sembrava questo e mi pare che questo fosse anche il senso delle parole di JR.

          @Sylvie,

          oil price è poco attendibile, temo, meglio Bloomberg

          Non so stimare l’affidabilità di OilPrice e neppure quella di Bloonberg. Mi attengo al tuo giudizio. Troverai quindi interessante, che pochi giorni dopo il test pubblico dell’impianto da 1 MW, quello in cui pare ci fosse un colonnello NATO a collaudarlo, in vista, era stato detto, della vendita ai militari USA, il video news magazine EnergyNow, che viene trasmesso sulla TV via cavo di Bloomberg, fosse dedicato ai gravi problemi energetici (1) ed ospitasse al suo interno la notizia (da 19:02 in poi) di quel recente test bolognese (2).

          Per pura combinazione, in quei giorni le azioni dell’Eni registravano il picco più basso di valore negli ultimi 10 anni (3).

          sembrano puntare sul boom del petrolio statunitense

          A me pare invece che stiano, e noi con loro, raschiando il fondo del barile, pardon … della cassetta di pomodori.

          (1) http://www.energynow.com/video/2011/11/04/nuclear-waste-and-race-resources-11062011
          (2) http://www.energynow.com/video/2011/11/07/hot-zone-cold-fusion
          (3) http://indici.soldionline.it/at.aspx?codice=IT0003132476&MID=10007

        • Camillo Franchini ha detto:

          @ascoli65

          ma a noi Fisici della Domenica (o poco più) che discettiamo di fisica e dintorni su questo blog.

          Avevo capito, per questo avevo messo chiunque in corsivo. Ci conosciamo solo attraverso dei soprannomi, quindi non sappiamo da dove provengano i nostri corrispondenti. A me sembra che neutrino e alcuni altri siano fisici all’altezza, e anche di più. I chimici sono assenti, pazienza, non possiamo fare confronti.

          Se la ricerca su questo fenomeno è sopravvissuta fino ad oggi, con i suoi alti e bassi, la ragione va quindi cercata in qualche altro ambito.

          E’ l’ambito che ha dato carta bianca a Celani per 25 anni.
          In un’intervista alla Gabanelli Preparata sostenne che sarebbe stato opportuno destinare il 5 % dei fondi nazionali destinati alla ricerca a ricerche pazze come quelle di Ighina (fece proprio quel nome). Anche se solo l’1 % di queste ricerche avesse successo, si sarebbe investito con profitto. Mastromatteo una volta mi disse che i dirigenti di STM gli concedono 10 % del suo tempo lavorativo da dedicare a ricerche di suo esclusivo interesse. Sperano che abbia un colpo di genio che li ripaghi dell’investimento in bianco. Toyota fa lo stesso.
          Questa secondo me è la ragione per cui Celani ha potuto fare alto e basso nel suo laboratorio, dotato di mezzi più di un capo di dipartimento universitario. Dobbiamo solo sperare che il metodo INFN non si diffonda. Lo Stato non se lo può permettere.
          Il comportamento eccentrico non va attribuito all’ente, ma al singolo operatore. Non è corretto dire che la Nasa fa ricerche ff; è corretto invece dire che Zawodny, dipendente della Nasa, è stato autorizzato a fare ff, probabilmente a tempo parziale come Mastromatteo. Tempo fa qualcuno ci fece conoscere questa distinzione proveniente da un portavoce della NASA, ma non saprei rintracciarla.
          Celani fa ff ma da tempo non può usare il logo INFN, se ricordo bene. Si tratta di mosche bianche tollerate.

        • Andrea ha detto:

          @Ascoli65
          Per pura combinazione, in quei giorni le azioni dell’Eni registravano il picco più basso di valore negli ultimi 10 anni (3).

          Se siamo nel campo della fanta-economia esattamente in quei giorni, mi riferisco al grafico c’è stato anche il “New advancements on the Fleischmann-Pons Effect”(1).

          A me pare invece che stiano, e noi con loro, raschiando il fondo del barile, pardon …

          Se intendi il barile di petrolio, purtroppo non è così.
          Bardi probabilmente è più informato di me, ma so di per certo che up-grade di centrali obsolete hanno comportato il raddoppio (in alcuni casi, soprattutto all’est) della produzione di gasolio a parità di materiale grezzo in ingresso. In altri casi un aumento del 30% delle frazioni leggere tra gasolio e benzine. La stessa tecnologia (2)(3) applicata con i reflui petroliferi (ci sono centinaia, se non migliaia di milioni di barili, dei veri e propri laghi in Bulgaria, Russia, Romania, etc) li trasforma in ottimo gasolio o buon gasolio da taglio (blending con biodiesel secondo normative), in Russia stanno già lavorando due laghi di refluo petrolio e la fuga di tecnici comporta l’acquisizione della tecnologia e metodologia in altri paesi. A Samara hanno riaperto vecchi pozzi esauriti e con semplici tecnologie a bassissimo costo sono ritornati ad essere produttivi (estratto prima dell’esaurimento il 35%, rimanente il 65%), anche in questo caso molti tecnici si stanno già rivolgendo altrove. In Orinoco dal 2008 hanno aumentato del 35% la produzione di frazioni leggere e ridotto del 55% i reflui da Heavy Oil (il più costoso da raffinare, ma il meno costoso sul mercato), sempre con la stessa tecnologia a basso costo (2)(3), utilizzata anche per la desolforazione a basso costo con acqua. Oggi sono già a Cuba, in Brasile, Oman, Saudi Arabia, Canada, noterai che nel documento manca totalmente l’ENI…Se mi avessero ascoltato nel 2005..
          Alcune stime riportano che il “fondo del barile” o refluo petrolio “stoccato” in giro per il mondo è equivalente a quanto fino ad oggi abbiamo consumato dalla fine del 1800 ad oggi, in più ci sono tutti i pozzi di Heavy Oil ad oggi non ancora sfruttati per gli alti costi di lavorazione (diventati ridicoli). Ci sono poi i carburanti di 4a generazione e quelli di 5a (un paio di mesi fa Ocasapiens ha scritto un post nel quale, non se ne è accorta, ha riportato una scoperta che era già nota per una parte del processo di 5a generazione), le tecnologie sono pronte e in termini di sviluppo sono segregate in pochissimi laboratori. Chiaramente queste informazioni non trovano spazio in divulgazioni scientifiche ne tanto meno in quelle economiche e commerciali, il prezzo dei reflui salirebbe alle stelle, un po quello che è accaduto in piccolo per gli oli vegetali che dal 2001 ad oggi hanno visto il loro prezzo aumentare anche del 1200% solo perché qualcuno si è ricordato che i motori diesel funzionano anche con olio vegetale crudo (produzione diretta di energia con elettrogeneratori, centinaia di impianti fermi oggi per centinaia di MW) e perché hanno riscoperto la transesterificazione per produrre biodiesel. Oggi tecnologie come quella di Petroldragon vengono utilizzate per trasformare i reflui degli oli vegetali, scarti agricoli e deiezioni animali in carburante (Rossi era partito con il piede sbagliato, mia personale opinione), ci sono un paio di impianti in funzione in Italia, nel riserbo più assoluto sono coinvolte ufficialmente delle municipalizzate.
          Detto ciò, almeno per le informazioni in mio possesso, un qualsiasi annuncio in merito alle LENR, fusione fredda o calda che sia comporterebbe un sussulto importante sui mercati finanziari, ma di certo nessun crollo totale o apocalittici accadimenti come mi è capitato di leggere in giro, il prezzo può scendere e di parecchio per quanto riguarda il petrolio, per il nucleare tradizionale invece potrebbe essere un brutto colpo, ma se contemporaneamente uscissero anche delle soluzioni definitive per le scorie, non so, è uno scenario possibile del quale non ho molte informazioni.

          (1)http://22passi.blogspot.it/2013/06/new-advancements-on-fleischmann-pons.html
          (2)http://www.frantechasia.com/Downloads/Pristec_Overview.pdf
          (3)cavitazione meccanica e hydrodinamica

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Una rassegna molto interessante, complimenti; si vede che conosce bene la materia.

          Oggi tecnologie come quella di Petroldragon vengono utilizzate per trasformare i reflui degli oli vegetali

          E’ lecito considerare materia prima gli oli bruciati, ma il loro recupero è economicamente conveniente solo se la quantità trattata è molto elevata e soprattutto continua. Per i copertoni è ancora peggio, perché si tratta di materiale solido, quindi difficilmente gestibile in un reattore. Inoltre le depolimerizzazioni sono operazioni tecnicamente rognose, lente, quindi costose. Per quello che ne so, il neoprene vulcanizzato non è mai stato depolimerizzato; mancano esperienze, letteratura. Bisognerebbe consultare i Chemical Abstracts per sapere se qualcuno ci ha provato in laboratorio prima di lui.
          Chi si accinge a una simile iniziativa deve avere conoscenze chimiche profonde e specifiche, che mancano a Rossi. Il suo era un fallimento prevedibile.

        • Andrea ha detto:

          @Ascoli65
          Nel punto (3) non sono comparsi i link, li riporto nuovamente:
          Novembre 2011 http://www.focus.it/scienza/ecco-la-fusione-fredda-1915/cavitazione-le-bolle-d-acqua_PC12.aspx
          Settembre 2005 http://www.progettomeg.it/freenergy_diario.htm (sognavo ancora la free energy, ma avevo visto giusto per tutto il resto)

        • Andrea ha detto:

          Una rassegna molto interessante, complimenti; si vede che conosce bene la materia.
          Grazie, ma ciò è dovuto soprattutto al mio impegno nel voler risolvere i problemi d’inquinamento.

          E’ lecito considerare materia prima gli oli bruciati,….. Per i copertoni è ancora peggio,
          Non ho scritto ne di copertoni ne di olio bruciato, ho scritto di reflui di oli vegetali (acidi grassi etc), scarti agricoli e zootecnici (deiezioni), quindi BIOMASSE che vengono trasformati in combustibile liquido simil gasolio. Tutto questo con un processo tipo Petroldragon.
          Si tratta appunto di una depolimerizzazione (come ha indovinato) catalizzata (ossidi di ferro e zeoliti) a bassa temperatura (si evita in questo modo la produzione di sostanze molto pericolose) con fluidi vettori, non su solidi.
          Le tecniche separatamente sono note da tempo e qualcuno ha pensato di metterle assieme, secondo me un genio.
          Quando studiavo tecniche (1) e metodologie di smaltimento ne avevo viste di tutti i colori, ma questa personalmente mi mancava.

          (1) Un certo Armando de Para scriveva questo http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5431430

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Non ho scritto ne di copertoni ne di olio bruciato, ho scritto di reflui di oli vegetali (acidi grassi etc), scarti agricoli e zootecnici (deiezioni), quindi BIOMASSE che vengono trasformati in combustibile liquido simil gasolio. Tutto questo con un processo tipo Petroldragon.

          Rossi si occupava solo di olio bruciato e di copertoni. La Petroldragon non si è occupata di altre materie prime, per quello che ricordo.
          Le biomasse sono materia prima importante come quantità e diffusione; credo e spero che si arrivi a ricavarne energia e materiale fertilizzante. Ci stanno provando persone molto capaci e determinate, in particolare presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. L’Università di Pisa ha prodotto ottime mattonelle utilizzando le ceneri di un inceneritore. E’ un settore dove molte discipline posso incontrarsi virtuosamente. E molto probabile che gli ultrasuoni possano trovare un’applicazione importante aumentando la velocità di vari processi.
          Purtroppo attualmente le biomasse soffrono di una crisi di impopolarità, che si spera sia solo temporanea. Non bisogna mollare e si devono moltiplicare le proposte.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Andrea,

          esattamente in quei giorni, mi riferisco al grafico c’è stato anche il “New advancements on the Fleischmann-Pons Effect”

          I giorni a cui mi riferivo io erano le settimane precedenti alla demo bolognese da 1 MW (28 ottobre 2011) e quelli immediatamente seguenti. L’evento che mi hai segnalato è invece del giugno di quest’anno. Probabilmente ti sei confuso con un altro evento.

          Comunque sia le mie considerazioni erano basate su affermazioni fatte da altri, quelle sul potenziale (JR) e parzialmente verificato (OilPrice) effetto dei test bolognesi sulle quotazioni del greggio e quindi di tutto ciò che ci gira intorno. Vedo che su punto siamo d’accordo e anch’io escludo che quegli annunci, vista la perspicacia di chi muove ingenti capitali, abbiano causato crolli apoalittici delle quotazioni. Tuttavia non è escluso che qualche effetto lo abbiano avuto sull’azionariato diffuso, caratteristico delle “public company” come l’ENI, il più incline a prendere alla lettera gli annunci e a spaventarsi. D’altronde, ricordo anch’io di aver letto in quei giorni su diversi forum finanziari italiani e stranieri, i consigli di parecchi buoni samaritani che mettevano in guardia gli investitori sull’imminente tracrollo dei prezzi del settore energetico.

          E’ noto che il vistoso calo delle quotazioni ENI registrato tra settembre e novembre del 2011 dipende soprattutto dalla bufera finanziaria innescata del debito greco (lupus in fabula?) e il forte calo riguardava tutto il listino. Tuttavia, stranamente, l’indice generale è continuato a scendere toccando il minimo all’inizio del 2012, mentre le quotazioni ENI hanno cominciato a riprendersi già all’inizio di novembre 2011. Per pura combinazione questa ripresa è coincisa con l’inizio della prese di distanza da UniBo con il comunicato stampa del 5 novembre 2011 (1), ripreso pochi giorni dopo anche da altri media italiani (2). Va tenuto presente che fino ad allora le rivendicazioni sulle prestazioni dell’apparato Focardi-Rossi erano supportate da un poderoso e cliccatissimo sistema di siti web che ne proclamavano la fondatezza soprattutto sulla base del contratto in vigore (seppur non ancora operativo) con l’UniBo e su altri riconoscimenti prestigiosi come quello di Bushnell della NASA. Va inoltre ricordato che ad agosto 2011 su Focus, cioè sulla più diffusa rivista scientifica italiana, era uscito un più che lusinghiero articolo sull’apparato bolognese, richiamato addirittura in prima pagina. Non ci sarebbe quindi da meravigliarsi, ma questo possono saperlo solo gli analisti di borsa, che una frazione del calo dei titoli petroliferi sia dovuto anche all’effetto di questi annunci. Sta di fatto, ma questa è una mera constatazione, che se qualcuno avesse avuto il fiuto di investire 100 milioni di euro su ENI a inizio novembre, ne avrebbe guadagnati una cinquantina in un paio di mesi.

          Se intendi il barile di petrolio, purtroppo non è così.

          Intendevo proprio quel grosso barilone, ormai mezzo vuoto, che sono le riserve fossili di petrolio che abbiamo sotto i piedi.

          Il “purtroppo” mi trova completamente d’accordo. La nostra civiltà si trova nella posizione paradossale in cui non sa se rallegrarsi o meno della finitezza delle riserve di idrocarburi. Sappiamo che le paventate conseguenze sul clima ci consiglierebbero di diminuire drasticamente l’immissione di CO2 in atmosfera. Nello stesso tempo siamo consapevoli che il benessere attuale di 1/3 dell’umanità e l’aspirazione a goderne degli altri 2/3, possono essere soddisfatti soltanto continuando ad utilizzare principalmente i combustibili fossili e che quindi la loro estrazione non cesserà, se non quando diventerà troppo onerosa.

          Occorrerebbe un cambio immediato di mentalità. Rendersi conto che la linfa vitale della nostra civiltà è inesorabilmente destinata ad esaurirsi nel medio termine e adottare DA SUBITO le strategie (a cominciare da quelle demografiche) necessarie a portare il nostro consumo energetico a livello delle fonti rinnovabili ATTUALMENTE note. Non possiamo più scommettere sulla “lampada di Aladino” e sulla eventualità che la ricerca scientifica riesca a trovare una fonte in grado di mantenere il livello di benessere raggiunto nei Paesi avanzati e possibilmente estenderlo anche agli altri Paesi. Da questo punto di vista tutte le suggestioni di una possibile fonte di energia economina e pulita, come quelle che si rifanno alla fusione fredda (e io vi includerei anche quella calda), sono illusorie e quindi diseducative. Al massimo, se condotte con perizia e non con la sciatteria che abbiamo visto nella FF italiana, potrebbero nel breve termine consentirci di risparmiare qualche euro su ogni pieno, ma ci farebbero perdere decenni preziosi, utili per attutire i contraccolpi della transizione dall’attuale modello energetico principalmente fossile a quello del futuro necessariamente rinnovabile.

          Per il resto del tuo commento non posso fare altro che aggiungere i miei complimenti a quelli di Camillo per quanto riguarda la conoscenza del quadro energetico. Soprattutto dal tuo diario traspare un desiderio positivo di affrontare e risolvere i problemi energetici, che non può che essere apprezzabile, a livello di intenzioni. Non nascondo comunque la mia forte perplessità sull’efficacia delle soluzioni che proposte. Alcune, come quelle relative al recupero dei reflui, potrebbero essere valide e sarebbero necessarie in un’ottica di risparmio, ma l’effetto sarebbe comunque transitorio. Altre mi sembrano appartenere decisamente al quel mondo dei sogni di cui fa parte anche la FF.

          (1) http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Notizie/2011/11/05/Lecat_lUnivesita_di_Bologna_non_e_coinvolta.htm
          (2) http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/fusione-fredda-fatta-casa-bufala-rivoluzione/169534/#comments

      • Camillo Franchini ha detto:

        @ascoli65

        Torkel Nyberg ha delle idee interessanti:

        Because even if they thought the E-cat was a scam, they could not afford not to check on it.

        Secondo lui uno deve sentirsi obbligato a replicare le invenzioni di Pier Luigi Ighina?
        E’ come affermare che l’E-Cat deve essere preso in considerazione in base al fatto che esiste.

        Anche questo è fine:

        The banks will buy as much time as they can by keep satisfying Rossi with discrete orders and inducing doubt in media, while increasing their net-short positions. The longer it takes, the better for the banks. They already have the information advantage.
        No si sa chi sia più volpino, Rossi o i banchieri.

        Torkel insiste sul concetto:

        LENR might already be a technological fact on the industrial scale, and not further away in time than the banks can manage to keep it secret. This makes a huge difference on the outcome.

        Mi viene in mente l’apologo della pastorella che reggeva sul capo la ricotta da portare al mercato. Hai ragione, non solo i chimici e i fisici stranieri sono più bravi di quelli italiani, ma anche i banchieri.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Hai ragione, non solo i chimici e i fisici stranieri sono più bravi di quelli italiani,


          Ti prego, non attribuirmi ciò che non intendevo dire, come ho già cercato di chiarire nel commento precedente.

          Comunque il focus del mio intervento era sui pomodori. Sul loro prezzo, non sulla loro chimica.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @ascoli

          Comunque il focus del mio intervento era sui pomodori. Sul loro prezzo, non sulla loro chimica.

          Il focus del mio intervento era mettere in evidenza che gli Svedesi stanno accumulando personaggi curiosi in modo preoccupante. A Kullander, Essén, Lewan dobbiamo aggiungere di diritto l’ineffabile Torkel Nyberg che vive già in un mondo a economia LENR.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ascoli65

          non attribuirmi ciò che non intendevo dire

          L’avevo capito fin dall’inizio: all’estero i fisici che lavorano in banca sulle LENR son più bravi dei fisici che in Italia di domenica scrivono nei blog schierati contro le LENR, senza badare all’oilprice che sale vertiginosamente. I chimici non collaborano né in Italia né all’estero e pensano solo a mangiare pomodori.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          ecco, per l’appunto. Non riuscivo a trovare la sintesi del discorso.
          Così è molto più chiaro. 🙂

        • Cimpy ha detto:

          …bruschette per tutti dietro la lavagna…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Molto interessante il tuo confronto con Mats Lewan, lo conduci con molta abilità. Lo devo rileggere con comodo. Se trovo il tempo intervengo anch’io. Molto ottimisti questi svedesi, si vede che gli piacerebbe scaldare il paese con gli ecatti. Devono aspettare solo sei mesi poi è fatta, calore per tutti. O forse altri sei mesi oltre i prossimi sei. Come canta Mina, l’importante è finire, anzi, scaldare.

        • Cimpy ha detto:

          Va bene, ragazzi: fuori lo spumante, si brinda…

  32. Sacha ha detto:

    Bisognerebbe far sapere ai sig. parlamentari firmatari delle interrogazioni che, così facendo, danno credito a Sillipotty che li ha anticipati da più di un anno. Se riflettono sul fatto che, usando una metafora da Formula uno, sono stati doppiati, in questo campo, da uno dei più “pittoreschi” e discussi senatori della repubblica, forse in un momento di lucidità potrebbero avere qualche ripensamento 🙂

  33. AC/DC ha detto:

    Mi riaffaccio un attimo perchè sinceramente ho parecchie perplessità riguardo alle recenti interrogazioni parlamentari.

    Prima di tutto il solito cappello che tira in ballo F&P non ha alcun senso, tutto questo trambusto non deriva certo da quella ff ma piuttosto quella che potremmo etichettare come ff 2.0 (o LENR, LENT ecc che dir si voglia.).

    Pur togliendo il cappello, mi pare abbastanza chiaro che queste interrogazioni giungano alquanto fuori tempo, se c’era da fare un interrogazione, allora il momento giusto sarebbe stato 2 anni fà, quando le vicende bolognesi avevano riacceso il fuoco dell’entusiasmo.

    Di cosa dovrebbero occuparsi ora i nostri parlamentari? dei fili di Celani? dei reattori pulsanti di Abundo? degli spacca sassi? dei greci? Ma c’è davvero qualcuno che ritiene che l’assoluta miseria di evidenze riguardo le suddette tecnologie possa essere compatibile con un intervento governativo?

    Il vero padre di questa rinascita, e l’unico su cui sarebbe lecito approfondire, Il Rossi, ormai è in america (per chi ci crede), rimangono solo i Bolognesi, ma quelli ciò che dovevano dire lo hanno già detto con il TPR, dubito vogliano aggiungere altro vista la loro grande disponibilità al dialogo evidenziata da 3 anni di silenzio quasi tombale.

    Chi potrebbero contattare? Cures? Nevalinna? oppure potrebbero citofonare direttamente la Nasa, NI, il DOD, la Siemensi, la GE (ho dimenticato qualcuno?) e magari gli rispondono eh.

    Forse l’unica possibilità sarebbe provare a contattare il gruppo di Piantelli, il più silente, anche lì però sono anni che “l’anno prossimo è quello buono”, ad ogni modo tentar non nuoce.

    Ma poi scusate, ma siamo così sicuri che se qualcosa di grosso bollisse davvero in pentola necessiterebe di una spinta dal basso per arrivare alle alte sfere, vabbè che i nostri politici son quel che sono ma vuoi proprio… poi non hanno bazzicato per caso certe aziende statali agli show del Rossi?

  34. AC/DC ha detto:

    @Camillo
    Un apprezzammento personale al suo blog dove si rimane sempre sul pezzo, al contrario di altri blog come quello di Passerini dove ormai si leggono solo scaramucce e piagnistei sempre più sterili, e dove gli utenti più moderati hanno smesso di commentare da un pezzo.

  35. Sylvie Coyaud ha detto:

    @Andrea
    questo e questo
    potrebbe dirci dove ho scritto che l’accademia Fucilla e la Startec sono “istituzioni finanziarie”, per favore?

    • Andrea ha detto:

      Non ho scritto che lei ha scritto che sono istituzioni finanziarie, ho scritto che lei le ritiene fonti attendibili, ho scritto:
      Strano metro di misura dell’attendibilità il suo, oil price è poco attendibile mentre questo e questo per lei sono attendibili quanto il “Financial Institutions”..

      Magari è il mio orrore ortografico che l’ha tratta in inganno, sono la solita capra, tolga “il” e metta “le”. Nei link non ho messo l’accademia di Fucilla e la Startec, ma ho messo la sua mail al gestore del forum degli “accoppiati con gli alieni” al quale chiedeva informazioni in merito a Fucilla e nel secondo link ho inserito la pagina della Startec dove c’è un documento che lei ha utilizzato per il suo articolo sul Sole24Ore come prova della richiesta (fantomatica) di un finanziamento di millemillanta milioni di euro per il piezonucleare, articolo che poi ha generato (in quanto fonte autorevole d’informazione) la raccolta di firme contro il piezonucleare e il prof. Carpinteri che nulla c’entrava con quel documento, etc, etc il resto lo sa già.
      Tutto questo per dirle che se non ritiene attendibile OilPrice, non capisco come possano essere attendibili fonti come “gli accoppiati con gli alieni” o un documento (senza timbri, firme, etc) di un sito di una società privata che lei ha legato a Carpinteri con evoluzioni carpiate e alabarde spaziali, ma la cosa incredibile è che nessuno dei firmatari ha verificato il documento citato, proprio perché, come scrivono nell’appello “fonte autorevole d’informazione”, non ha responsabilità lei, ovvio.

      p.s. Cerchi questo numero con google, di più ancora non ho scoperto, ma prima o poi lo scopro chi è, anche se forse in questo caso non possiamo essere certi che fosse lui. Ha cancellato l’unico messaggio che aveva scritto, guardi anche le date..:
      00588329787918306511

      • Cimpy ha detto:

        non capisco come possano essere attendibili fonti come “gli accoppiati con gli alieni”

        Dipende dal soggetto della ricerca. Per esempio, se cerco informazioni attendibili, per dire, sulle energie alternative, potrei trovare qualcosa di serio in Nature. Se invece volessi sapere se Armando de Para ha fatto o meno una certa affermazione, mi conviene guardare sui forum di Nexus o persino mandare una mail a qualcuno che li frequenta. Non vuol mica dire che poi io prenda per buone altre informazioni presenti lì, come le storie sugli UFO o sull’ overunity. O che potrei aspettarmi di trovare il de Para su Nature….

      • Cimpy ha detto:

        articolo che poi ha generato (in quanto fonte autorevole d’informazione) la raccolta di firme contro il piezonucleare e il prof. Carpinteri

        .
        Poi tu puoi girarla come ti pare, ma la storia della Sindone ha incentivato quella raccolta di firme molto di più di qualsiasi discorso di finanziamenti. Certo, solo per chi non crede alle radiazioni ringiovanenti da terremoti celestiali, quindi se continui a sostenere la storia dei finanziamenti come causa principale dell’allontanamento di C. Dall’INRIM, posso anche capire…

        • Andrea ha detto:

          Poi tu puoi girarla come ti pare, ma la storia della Sindone ha incentivato quella raccolta di firme molto di più di qualsiasi discorso di finanziamenti.

          Beh, la sostiene anche Franchini.

          Ma a parte questo tu puoi girarla come ti pare, ma la raccolta firma è del 24-05-2012, mentre il paper sulla sindone è del 30-07-2012.
          Quindi sostieni che i proponenti della raccolta firme conoscono il futuro?
          Possibile con una fonte d’informazione come “gli accoppiati con gli alieni”.

        • Cimpy ha detto:

          Ah, grazie per la correzione – sai io Carpinteri l’ho “incontrato” un po’ tardi e non ho seguito bene la cronistoria – ai tempi ero abbastanza dietro a Rossi.
          Quindi gli angeli li ha descritti dopo. Però le pietre ferrose le rompeva prima, vero? E anche prima trovava radiazioni, ma di quelle che vengono fuori tutte inclinate di lato, in modo da non colpire gli sperimentatori vero? Sennò dimostrerebbe molti meno anni di quelli che ha, giusto?

          Andrea, seriamente – anche senza angeli (questi sono solo una chicca sulla torta, giusta conseguenza del ferro che si fonde a romperlo a martellate soniche), come pensi che sia scientificamente sostenibile? Poi tu insisti pure con la faccenda degli autorevoli scoop sui fondi. Però guarda che anche l’aspetto scientifico (forse, eh?) all’INRIM un pochino (dico “un pochino”) conta. Infatti mi pare che le firme raccolte fossero a maggioranza di personale INRIM, non di (per dire) magistrati, procuratori o avvocati, dico bene ?

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          intendevo Bloomberg non la tv, ma la società che vende analisi finanziarie. Scusa, dovevo precisare.

          ENI: crede che sia possibile trarre un rapporto di causa – effetto con il TPR di maggio? Il prezzo del petrolio è “volatile” per tanti motivi. A giugno era sceso sotto gli 80 dollari al barile ed è risalito, insieme alle quotazioni dei petrolieri.

          @Andrea
          un paio di mesi fa Ocasapiens ha scritto un post
          ???

          un documento (senza timbri, firme, etc) di un sito di una società privata che lei ha legato a Carpinteri
          falso, come tutti possono vedere dal suo link.

          nessuno dei firmatari ha verificato il documento
          falso anche questo.

          Solo che l’autorevolezza delle fonti sono di un blogger “di accoppiati con gli alieni” – Uno come lei, insomma, al quale – secondo lei – a fine settembre avrei chiesto informazioni per un articolo già uscito a metà maggio. LOL.

          Quindi sostieni che i proponenti della raccolta firme conoscono il futuro?
          Se io viaggio nel futuro – come sostiene lei da un anno e passa – perché degli scienziati non ne sarebbero capaci? Cimpy sta imparando, ha anche scritto un articolo: “Cimpy & Nasty, crononauti”, Strano che lei non se lo ricordi.

          “fonte autorevole d’informazione”
          Sarà così, visto che in un anno e mezzo di sforzi collettivi non siete riusciti a smentirne una.

          provi con google
          No, grazie.

        • Andrea ha detto:

          Come al solito Sylvie io sono serio e lei la butta in caciara, poi finisce che mi sento offeso e l’aiuto a fare caciara, uno dei due dovrebbe smetterla.
          E’ inutile scrivere falso, falso, falso, falso…La verità che ho scritto e riscritto più volte non la può cambiare scrivendo in un blog “falso”, come io non posso aver ragione della verità ripetendolo all’infinito nei blog, sono altre le sedi per lei dove dovrà dare giustificazione.
          Qui mi sono limitato a chiedere come lei si permette di giudicare una fonte attendibile o meno, nel caso specifico in questione OilPrice, riportandole come esempio che lei per prima si affida a fonti non autorevoli.
          Da che pulpito mi chiedo, nulla di trascendentale o di personale, semplicemente una constatazione di fatti ben ampiamente documentati.

        • Cimpy ha detto:

          Qui mi sono limitato a chiedere come lei si permette di giudicare una fonte attendibile o meno (…) Da che pulpito mi chiedo, nulla di trascendentale o di personale, semplicemente una constatazione di fatti ben ampiamente documentati.

          Il bue che dà del cornuto all’asino….

          Davvero, ma ti leggi? Hai guardato bene quali sono, non solo da oggi ma da anni, le tue fonti? E poi, per dire: come fai a sostenere che Petroldragon ed energia da biomasse sono la stessa cosa? Come fai a sostenere che (ma facendo anche finta che per assurdo entrambe esistessero davvero) Rossi nell’E-Cat avrebbe energia dal piezonucleare? .E’ come dire che il (per gli amici tuoi) grande entrepreneur non lo sapeva (ohibò, Mistero, passi dalla parte di chi sostiene che tanto grande non fosse?), non se ne sarebbe accorto il Focardi (Mistero, anche quello dici che ha ragione chi ha sostenuto non capisse un tubo già da tempo?), Piantelli brancolerebbe nel buio – lo hai detto agli amici suoi che stanno in 22 ed in EA? Tipo il tuo amico Roy: glielo hai detto che non capirebbe un tubo? E Celani? Ma come, sei lì coi 5 stelle a fare interrogazioni parlamentari, correggi le copie per il senato (o sei tu che hai preso un brutto voto, con tutte quelle correzioni?) e poi vien fuori che è tutta una questione piezonucleare: proprio vero che a Celani glielo devono togliere il laboratorio, che in 25 anni non se n’è accorto manco dopo che Carpinteri gliele ha ben illustrate…Ti pare Mistero? Certo, poi tu sicuramente intendevi dire un’altra cosa. Però guarda, rileggiti bene: è questa roba qui che hai passato tra le righe!

          E vieni qui a dire “lei Sylvie come si permette”? Ma sarebbe triste se non si permettesse… Anzi, te la dirò tutta: è triste che di là dal fiume nessuno ti dica niente – vedi, le tue uscite si chiamano “fuoco amico”, del tipo che non lascia scampo: ne fai fuori più tu di fusionisti in un post solo che Franchini in mezzo blog!
          😀

          Giancarlo, l’hai mica pagato tu?

        • Ascoli65 ha detto:

          @Sylvie,

          intendevo Bloomberg non la tv, ma la società che vende analisi finanziarie.

          A me risulta che “market data” e “TV” facciano parte della stessa “company” (1).

          ENI: crede che sia possibile trarre un rapporto di causa – effetto con il TPR di maggio?

          Innanzitutto devo ribadire che non sono un esperto in questo campo e mi limito a segnalare e ad interpretare, per quel che posso, le dichiarazioni degli economisti amici di JR e quanto riportato nel testo e soprattutto nel grafico dell’articolo su OilPrice.

          E poi non parlavo del TPR e quindi dei prezzi del maggio scorso, ma del test da 1 MW dell’ottobre 2011. Per vedere le quotazioni del titolo in quel periodo, devi selezionare a destra del grafico un periodo più lungo (3 o 10 anni) rispetto a quello che appare nella schermata iniziale (2). Puoi così verificare che esistono delle coincidenze, non saprei dire in che misura casuali o causali, tra l’andamento del titolo e gli eventi che ho ripercorso con maggior dettaglio nella recente risposta ad Andrea Rampado (3).

          (1) http://www.bloomberg.com/
          (2) http://indici.soldionline.it/at.aspx?codice=IT0003132476&MID=10007
          (3) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/09/24/scientific-american/#comment-28438

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        articolo che poi ha generato (in quanto fonte autorevole d’informazione) la raccolta di firme contro il piezonucleare

        Lei ricorda male. Le firme servivano per

        evitare che risorse pubbliche, in un momento difficile per il paese e per il suo sistema ricerca, vengano allocate per finanziare e sostenere progetti privi di alcun fondamento scientifico.

        Non bisogna essere acuti specialisti per capire che l’alluminogenesi immaginata da Carpinteri è un’invenzione fantastica. Bastano conoscenza rudimentali di chimica. Il desiderio di pubblicare a ogni costo è alla base dell’esposizione di Carpinteri e della successiva punizione. Dovremo aspettarci un’interrogazione parlamentare?

        • Andrea ha detto:

          @Camillo
          Ha riportato il punto giusto ma incompleto, penso sia una svista ovviamente non voluta la sua:
          Nel contempo della faccenda cominciano ad interessarsi, in modo critico e sollevando seri dubbi sulla credibilità del tutto, anche alcuni autorevoli organi di stampa. Negli articoli pubblicati si paventa la possibilità che dietro questa improbabile vicenda scientifica, a prescindere dalla sua infondatezza, si possano celare interessi materiali assai rilevanti: http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-05-13/piezopoli-thriller-italiana-081753.shtml?uuid=Ab5GarbF

          Quindi la raccolta firme parte proprio grazie ad articoli su giornali autorevoli; grazie all’autorevolezza del Sole24Ore che i firmatari non si preoccupano di verificare le fonti, tanto sicuramente per loro era già stato fatto. Solo che l’autorevolezza delle fonti sono di un blogger “di accoppiati con gli alieni” e un documento (senza timbri, firme, etc) su un sito di una società privata che nulla ha a che vedere con Carpinteri. Ecco che la frase “si possano celare interessi materiali assai rilevanti” diventa una verità certa e assoluta mentre è esattamente il contrario.Sostenere il contrario è un po come sostenere che gli alieni esistono e sono una fonte autorevole.

          Dovremo aspettarci un’interrogazione parlamentare?
          Forse più di una e belle pesanti per giunta (metta caso che qualche firmatario si è accorto di essere stato un po superficiale nel firmare senza verificare le fonti), me lo ha chiesto lei e le ho risposto, che non mi si dica ora che minaccio qualcuno, è un atto dovuto, si chiama giustizia.

          Poi può lasciare i troll nel suo blog ad attaccarmi sulla persona, a denigrarmi ed offendermi tanto per sviare il discorso, per intimorirmi o provocarmi, ma la sostanza non cambia; questi sono i fatti e come tali andranno giudicati.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Ha riportato il punto giusto ma incompleto

          Incompleto, certo, ma l’assenza di fondamenti scientifici a sostegno delle piezopretese è il punto che mi interessa di più. Intanto Carpinteri dovrebbe imparare a scrivere correttamente una reazione nucleare. Dubito che abbia voglia di studiare quella materia, ha altro per la testa.

          Forse più di una e belle pesanti per giunta

          Credevo che sarebbe partito prima al contrattacco. Sarà però dura, avendo come controparte un ministro insigne in campo scientifico. Se gli va male non vorrei essere nei suoi panni.

        • Andrea ha detto:

          Incompleto, certo, ma l’assenza di fondamenti scientifici a sostegno delle piezopretese è il punto che mi interessa di più.

          Noto un’analogia con quanto sta accedendo a Celani, non la nota anche lei?
          Le piezopretese, come le sottolinea lei non superavano i 200.000 (duecentomila) euri in 3 anni ed in precedenza sono stati utilizzati fondi strutturali, oggi vengono utilizzati fondi strutturali, nulla si è fermato anzi…
          La scusa del leak falso per bloccare le piezopretese è assurda quanto infondata, la ricerca dovrebbe essere libera in questo paese, libera di ricercare anche oltre i confini della scienza nota.

          Credevo che sarebbe partito prima al contrattacco.

          Lei continua a vedere la scienza come una discussione da bar sport e le ingiustizie compiute in nome della scienza come la santa inquisizione contro gli eretici.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Noto un’analogia con quanto sta accedendo a Celani, non la nota anche lei?

          Certo che noto l’analogia. Noto con profonda e sentita soddisfazione che sempre più spesso vengono rilevati gli abusi della ricerca moderna. Un tempo i ricercatori intimidivano e non era consentito parlare al manovratore. Ora c’è più movimento nel settore pubblico. Al cittadino piacciono le commissioni di controllo di pari, un sorta di peer review anticipata. Il caso Celani è certamente più impressionante di quello di Carpinteri, perché 25 anni di carta bianca concessi a un singolo ricercatore sono un lusso che Carpinteri non avrebbe mai sognato di avere.

          Lei continua a vedere la scienza come una discussione da bar sport

          Lei considera il “contrattacco” di Carpinteri una disputa da bar sport? Non mi sembra un tipo che ama scherzare.

          la ricerca dovrebbe essere libera in questo paese, libera di ricercare anche oltre i confini della scienza nota.

          Troppo semplice; la ricerca pubblica deve incontrare dei limiti, quando vengono violate leggi scientifiche consolidate. Ad esempio una ricerca su un motore che utilizza la forza di gravità come forza motrice non può essere finanziata dal pubblico. Una ricerca basata sull’elettrodeposizione di metalli alcalini da soluzione acquosa non può essere finanziata dal pubblico. “Ricercare oltre la scienza nota” non dovrebbe significare licenza di violare leggi esistenti e consolidate. Tutto il mio impegno è stato diretto a cercare violazioni di leggi esistenti, per evitare che chi incorreva nel fallo ricevesse incoraggiamento pubblico. Per esempio ho scritto che chi non sa scrivere una reazione nucleare corretta non deve ricevere denaro pubblico per occuparsi di reazioni nucleari. Almeno il soggetto deve prima dimostrarmi che si tratta di una reazione corretta.
          Il mio comportamento è ora incoraggiato dai 3 senatori 3 che affermano:
          Le LENR non possono davvero essere junk science, ma forniscono un’interpretazione delle reazioni nucleari all’interno del modello standard, e non di una nuova fisica secondo le ipotesi avanzate da alcuni sostenitori della FF;
          Siamo tranquilli, possiamo criticare le LENR come ci pare, dato che si tratta di scienza convenzionale.

        • Andrea ha detto:

          Sarà però dura, avendo come controparte un ministro insigne in campo scientifico. Se gli va male non vorrei essere nei suoi panni.

          Se non fosse che lei è una persona corretta, la prenderei come una intimidazione da parte di qualcuno che ha deciso che una determinata cosa non si debba fare e per questo sfrutta in ogni modo tutti i mezzi che ha a disposizione, compresa qualche illustre amicizia, ma non è il nostro caso, vero?

          Io ritengo che sia una fortuna avere un ministro insigne e competente, ma se sfortunatamente qualche oscuro consigliere dovesse intervenire, non sarebbe comunque un problema. Prima o poi i governi cadono, finiscono le legislature, cambiano i ministri, i segretari, qualche volta anche i consiglieri. Dalla nostra abbiamo, una giovane età, molta voglia di fare e molto tempo avanti a noi per cambiare le cose nel modo più giusto ed opportuno. Il tempo da sempre ragione ai giusti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Se non fosse che lei è una persona corretta, la prenderei come una intimidazione

          Nessuna intimidazione. Semplicemente fare ricorso per essere reintegrato nella carica di Presidente dell’INRIM e non vincerlo sarebbe una pesantissima botta all’immagine.

        • Andrea ha detto:

          E chi ha parlato di ricorso, ha chiesto se ci saranno nuove interrogazioni parlamentari, le ho risposto di si.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          ci saranno nuove interrogazioni parlamentari

          Ho l’impressione che le interrogazioni parlamentari lascino il tempo che trovano.
          Poi bisogna saperle fare. Per esempio assicurare che le lenr sono fisica nota non mi sembra una mossa astuta da parte dei tre senatori, perché molti saranno indotti a mettere in evidenza la contraddizione con i ff classici, tutti concordi nell’affermare che gli esiti sperimentali hanno preceduto la teoria, che deve ancora arrivare dopo 25 anni. Abbiamo sentito tante volte Celani, Focardi, Carpinteri. Tutti sono convinti di praticare una fisica nuova, ancora da capire bene. Una fisica dove le reazioni nucleari avvengono solo con manifestazioni termiche, mai accompagnate da emissione di radiazioni o particelle.
          Credo che quella frase sarà citata in molte occasioni. Certamente è nociva alla causa di Celani. Insomma, trattandosi di fisica convenzionale, è solo il caso di ripassare qualche vecchio testo per trovare le leggi giuste. “Grande”, direbbe Letta.

        • Cimpy ha detto:

          Che ci vuole fare, Franchini: è stato Rossi, se ricordo bene dal JONP, a dire che nel suo macchinario non si verifica nulla che richieda una nuova fisica, ma solo una miglior applicazione di quella nota – con buona pace dei gamma che termalizzavano fino a poco prima. A quanto sembra, anche quei senatori ritengono il JONP attendibile…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          è stato Rossi, se ricordo bene dal JONP, a dire che nel suo macchinario non si verifica nulla che richieda una nuova fisica

          Gli interroganti sono stati abbastanza accorti da escludere Rossi dalle loro considerazioni. Rossi può pensare quello che vuole, è un laureato in filosofia. Questo almeno l’hanno capito. Rossi rappresenta un elemento di disturbo, l’outsider che si mette con successo in competizione con i dottori. Meglio non considerarlo. Non possono dire che Rossi viene prima di Celani nella reazione idrogeno/nickel. Se ci riesce un filosofo, qualsiasi laureato in materia scientifica fa meglio di lui e in minor tempo.

        • Cimpy ha detto:

          Intendevo che Rossi è il primo che lo ha affermato, e poi tanti seguaci si sono messi a ripeterlo. Credo che la voce sia arrivata così anche a qualcuno dei dotti che poi ha contribuito a compilare quel testo. Lo sa che cosa sia la fusione fredda e come funzionerebbe lo spiegava Roy Virgilio qualche anno fa in un suo libretto per pochi euro? Mica l’ENEA, Roy Virgilio. E per pochi euro. C’era una introduzione, disponibile online. A me ricordava un po’ lo stile delle interrogazione alla Camera (quello precedente alle correzioni). Magari Roy e i Parlamentari coinvolti hanno avuto lo stesso ispiratore.

          qualcosa c’è ancora qui , anche se mi pare sia parecchio più corta:
          http://www.nexusedizioni.it/scienza-e-tecnologia/fusione-fredda-cose-e-quando-arriva/

          Altro non riesco più a trovare. Io quegli euro non li ho versati, già allora mi era bastata l’introduzione.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Viktor Hugo: ”C’è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, ed è un’idea il cui tempo sia giunto”.

          Sylvie apprezzerà molto la k di Viktor.
          Si vede che Roy ce la mette tutta, ma ha commesso un errore fatale per l’autore di un libro: ha fatto una previsione, ignorando che le previsioni invecchiano rapidamente come il pesce azzurro.

          Già, molti dicono che finché non vedranno uno scaldabagno che funzioni basandosi sul principio della fusione fredda non crederanno alla sua esistenza. Ebbene… non devono aspettare molto! E con loro tutti noi.

          Il documento è stato scritto l’8 novembre 2010. Sono trascorsi tre anni da allora. Va bene che non ha fissato una data precisa per l’uscita dello scaldabagno ma, per continuare a vendere il suo libro, avrebbe dovuto fare come Rossi che non considera mai la variabile tempo.
          A meno che non abbia voluto scrivere un instant book, da vendere in sei mesi.
          La fusione fredda ha esposto il cartello del droghiere “oggi non fondo, domani sì”.
          Per adesso le sole realizzazioni LENR sul mercato sono l’auto di Chauvin e l’astronave di Zawodny. Uno scaldabagno è ancora troppo complicato.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,

          Per esempio assicurare che le lenr sono fisica nota non mi sembra una mossa astuta da parte dei tre senatori, …

          Scusa se mi intrometto, ma parlando delle recenti interrogazioni, sarebbe più corretto attribuirne il contenuto all’on. Realacci che lo ha presentato per primo alla Camera dei Deputati, o tuttalpiù al suo fantomatico ghostwriter “Macchè. Magari!” di uniroma1. I 3 senatori M5S si sono limitati a ripresentarlo cambiando qualche parola o qualche frasetta qua e là.

          Mi sono divertito a confrontare i 2 testi. Non vedevo cose del genere dai tempi delle elementari. Riporto alcuni esempi:

          Camera: … da quasi venticinque anni si conducono …
          Senato: … da circa 25 anni si conducono …

          Camera: l’elevata densità di potenza faceva proclamare, fin dai primi scopritori, …
          Senato: l’elevata densità di potenza faceva annunciare, ai primi scopritori, …

          Camera: … e in molti altri esperimenti simili, M4 incluso, rifiuta la «fusione fredda» come …
          Senato: … e in molti altri esperimenti simili, esperimento “M4” incluso, rifiuta la fusione fredda come …
          (Notare il significativo cambio di virgolette e virgolettati)

          Camera: … le ipotesi avanzate da alcuni fan della fusione fredda;
          Senato: … le ipotesi avanzate da alcuni sostenitori della FF;

          Camera: presso Enea, …
          Senato: presso l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, …

          E così via. Ce n’è a decine.

          Le modifica più significativa, che però non sappiamo da chi sia stata ispirata e perché, è la seguente:

          Camera: III) Luca Gamberale, direttore scientifico di una società di progettazione di tecnologia LENR, la Defkalion Europe, afferma realisticamente che …
          Senato: una società di progettazione di tecnologia Low energy nuclear reactions, ha previsto che …

          Per il resto si possono segnalare nel testo del Senato numerosi inserti assenti in quello della Camera, quali “a parere degli interroganti …”, “risulta agli interroganti …”, “a giudizio degli interroganti …”, inserti che significano una delle due cose:
          1 – o i giovani senatori sono riusciti in meno di 24 ore a verificare tutto quanto era scritto nell’interrogazione della Camera e a condividerlo pienamente,
          2 – oppure stanno cercando di attribuirsi “meriti” non loro.

          Nel primo caso ci troviamo di fronte a fenomeni che ben ci fanno sperare per le sorti politiche di questo Paese, nel secondo caso no.

        • Cimpy ha detto:

          Chissà se qualcuno ha almeno restituito la “brutta” agli estensori originali (o all’estensore originale) con la sottolineatura degli errori a matita rossa e blu…Peccato che il lavoro finale comunque non raggiunga la sufficienza.

  36. sandro75k ha detto:

    @Camillo

    Non sentirti solo come chimico. Non parlo di me che sono chimico come i “cattolici non praticanti” sono religiosi, parlo di una bellissima iniziativa presente sulla rete: http://www.chimicare.org

    Magari se ti presenti a loro, puoi portarne qualcuno qui… Io ci ho provato col prof. Pellegrino Conte, ma non è interessato all’argomento specifico. Con gli altri non ho insistito! Magari con te accetterebbero un baratto!!! L’ideale sarebbe trovare un chimico possibilista e vedervi accapigliare quotidianamente… 😀

      • Cimpy ha detto:

        …possiamo avere Nicole?

        …per dire eh?

        • sandro75k ha detto:

          Nicole non l’ho contattata e neppure mi interessa… Ho riprovato con il prof. Pellegrino Conte, mi ha promesso che appena saranno pronti i dati della replica di Mario Massa sarà qui a commentare per la gioia di Camillo di avere un degno collega.
          http://scholar.google.it/citations?user=wpItARIAAAAJ&hl=it

        • Cimpy ha detto:

          Evvabè, io ci ho provato: la foto non era male….
          😉
          Vorrà dire che al dr Conte l’aperitivo lo offrirai tu. Però guarda che i pop corn li preparo io lo stesso.

        • sandro75k ha detto:

          @Cimpy

          Il prof Conte mi ha appena detto che sta scrivendo un articolo per chimicare.org nel quale descriverà e spiegherà ai “non addetti ai lavori” gli studi che hanno portato al nobel per la chimica appena annunciato. Si tratta di chimica computazionale. Io al massimo ero arrivato alla regola di Markovnikov…
          Credo che ci rimarrai a lungo lì dietro… ma non è che da lì oltre ai popcorn fai pure il “guardone”???

          http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/chemistry/laureates/2013/press.pdf

        • Cimpy ha detto:

          Sì, guardo eccome. Quando ha finito poi ci dice ls sua sulla fusione fredda nei garage, eh? Magari partendo dall’oggi anziché dal 1989…

        • sandro75k ha detto:

          @Cimpy

          Ho già appurato. La pensa come Camillo in generale ma non sono andato nei dettagli. Idem per quanto riguarda la replica del compressore elettrolitico a cella aperta di Arata del quale si occupa Mario Massa. Se ci scapperà la sorpresa “piangerà” insieme a Camillo 😀

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          La pensa come Camillo in generale ma non sono andato nei dettagli.

          Credo che sia difficile trovare in Italia un chimico antagonista. Si studiano le stesse materie dalle Alpi alla Piramidi.

        • Cimpy ha detto:

          Non c’è problema se c’è da piangere: ho fazzoletti in abbondanza.
          Comunque io speravo tanto di avere qualcun altro con cui litigare (stasera Mistero non è all’altezza – tira la palla troppo spesso fuori campo e ha già fatto autogol due o tre volte)
          Pazienza, mi toccherà preparare altri pop corn e offrirgli da bere. Ma poi (dico, anche tra un mese, per dire) passa? Se proprio non può, potrebbe affidare un messaggio a Elisa, che ce lo legge lei….no?….

          (Oh, ragazzi, che fine ha fatto la goliardia in italia? Tutti a parlare solo di calcio, adesso?? Ai miei tempi dietro alle lavagne era diverso…!)
          😉

        • Cimpy ha detto:

          La pensa come Camillo (…)
          Idem per quanto riguarda la replica del compressore elettrolitico a cella aperta di Arata (…)Se ci scapperà la sorpresa “piangerà” insieme a Camillo

          Per ora piangono solo gli Aratini, mi pare. Poi per carità, sono qui a guardare sia Massa che GabriChan.
          Io conto molto sul fatto di avere un esito davvero sovrapponibile. Anche parecchio deludente per Mistero, ma poi vedrai che lui, come già HT dirà una cosa tipo: “valeva la pena di provare e di aspettare, per avere questa meraviglia. Esattamente come pensavo e anzi prevedevo e anzi già giuravo io millanta anni fa”.
          E giù di carpiamenti a dimostrare che la cosa dimostra che l’E-Cat funziona, sviluppa 1,6 tesla, fonde a freddo il nickel (arricchitissmo) come il marmo (ferrosissimo) con vibrazioni e fischi prodotti da fili di costantana che le Detuscolane agitano digerendo trizio…sempre che digerendo non facciano troppo vento (le detuscolane),che sennò poi l’anemometro vibra troppo, ti entra in risonanza con l’etere e tutta quella materia oscura ti spegne l’E-Cat per via del difetto che ha anche l’Hyperion : se ne vola via il catalizzatore, e non c’è più vibrazione o fischio che tenga…!!

      • Andrea ha detto:

        Bellissima:
        10.Il Socio si impegna a trattare con ragionevole cortesia gli esponenti delle cosiddette scienze non ufficialmente riconosciute, o “pseudo-scienze” e/o gli esponenti di teorie o visioni scientifiche non ortodosse, operando per quanto nelle sue possibilità al fine di favorire la conoscenza reciproca e l’interscambio informativo fra le scienze ufficiali e le posizioni scientifiche non riconosciute, onde minimizzare le contrapposizioni pregiudiziali fra le parti e verificare di volta in volta le possibilità di ricongiungimento degli esponenti del pensiero non ufficiale nell’ambito del filone di pensiero maggiormente riconosciuto dalla comunità scientifica;

    • Camillo Franchini ha detto:

      @sandro75k

      parlo di una bellissima iniziativa presente sulla rete

      Grazie per la segnalazione, un sito davvero simpatico.
      Piacerebbe anche a me conoscere un chimico possibilista. In Italia c’è una quantità di fisici possibilisti, ma non abbiamo mai incontrato un chimico possibilista. Tutte le altre discipline sono ben rappresentate, ma mancano clamorosamente i chimici. A Pisa si capisce perché i chimici si disinteressano di ff, hanno soppresso corsi e laboratori di Chimica Nucleare e Radiochimica; l’ultimo docente è stato il compianto Prof. Antonino Lo Moro. Dalla Casaccia non esce più un documento, quindi ritengo che anche lì abbiano chiuso tutto. Non esistono più reattori produttori di radioisotopi e di prove sui materiali come quello del CAMEN. A Pavia resta un minuscolo Triga, ma credo che sia considerato ormai solo una curiosità da museo. L’Ispra dei Proff. Bertolini e Girardi appartiene a un passato remoto. Il centro di ricerche comune Euratom con i suoi reattori è chiuso. Poco tempo fa qualcuno scrisse qui che la chimica nucleare è un ossimoro. Mi rendo conto che per un giovane è così. Chimica nucleare e radiochimica non si studiano più all’università, quindi mancano gli esperti.
      Ma anche i fisici non devono stare bene; l’ho capito considerando che non si occupano mai di sezioni d’urto delle reazioni che propongono, nemmeno quando dispongono di laboratori attrezzati.

  37. Giancarlo ha detto:

    Non ci rimane che prendere atto che l’e-cat di Rossi funziona e che il know-how è stato trasferito a un misterioso acquirente. Con i soldi ricevuti Rossi, dopo aver onorato la sua promessa fatta su JONP in favore dei bambini africani gravemente malati, ha provveduto ad acquistare tramite la REFC, società immobiliare americana costituita il giorno 11/6/2013 e da cui è uscita la moglie il giorno 16/8/2013 (altro che ferragosto) immobili per complessivi 1.603.000 USD. Gli acquisti si sono svolti nei mesi di luglio e agosto. Vedremo presto se sono finiti.

    Auguri vivissimi all’ingegnere filosofo e a tutti quelli che hanno lavorato per lui (noi compresi, gratis).

  38. Cimpy ha detto:

    ehm…Dottore, veda lei se cancellare questo o quello. Io voto per la cancellazione di questo.

    quello invece è qui: https://fusionefredda.wordpress.com/2013/09/24/scientific-american/#comment-28462

  39. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Arrivati a quota 318 commenti, è tempo di passare al nuovo post che si intitola “neutroni”.
    E’ un momento delicato, arrivano rumori intorno a Defkalion. Chi sa qualcosa ci tenga informati, per favore.
    Buona giornata a tutti.

    • Cimpy ha detto:

      A proposito di Defkalion, io noto che il sito del rivenditore europeo sembrerebbe in restyling già da un po’. O meglio, mi pare abbiano tolto immagini e loghi già da qualche tempo ma si siano dimenticati di mettere quelli nuovi.
      Inoltre qui, un certo Einar Tennfors ha scritto qualcosa che non sono sicuro di aver capito bene, ma mi pare metta parecchio in crisi l’Hyperion.

      Scusi la domanda bizzarra, dottore: lei sa qualcosa di mu metal? Per dire, quanto dovrebbe essere spesso un rivestimento di tale metallo per fermare un campo magnetico pulsante che, di picco, potesse arrivare a 1,6 Tesla? Ma soprattutto, riuscirebbe a fermare un campo magnetico non statico?

  40. Camillo Franchini ha detto:

    @Cimpy

    lei sa qualcosa di mu metal?

    No, non lo conosco.
    Devo essermi perso qualche puntata, perché non riesco a interpretare vari accenni a Rossi, Hyperion, Defkalion che si trovano qua e là. C’entrano direttamente anche Cappiello e Gamberale.
    Lasciamo decantare le informazioni e fra un po’ capiremo tutto.
    Questo è un momento buono per Livio Varalta, che riesce ad anticipare i tempi. Anche Sylvie deve saperne più di noi, con grande dispetto per Hermano Tobia e Andrea, che mi sembrano un po’ misogini.

    • Sylvie Coyaud ha detto:

      @Camillo
      mu metal
      era quello in cui tutti si erano avvolti per evitare che bottoni, cerniere lampo ecc. piombassero sul reattore Defkalion da 1,6 Tesla – temo.
      Grazie della fiducia…

      Ascoli65
      Bloomberg: è un conglomerato di società indipendenti che producono merci e servizi diversi, news, software, analisi finanziarie, consulenze legali ecc.
      Anche dopo il TPR era calato il prezzo del petrolio, una coincidenza si trova sempre!

      @Andrea
      io sono serio
      Penso anch’io. Lei crede sul serio che io abbia chiesto a “fonti non autorevoli” informazioni che avevo pubblicato mesi prima.

      falso leak
      Che strano. Lei continua ad accusare qualcuno averlo falsificato, ma non sembra averlo letto. Quel documento fa una stima – tra l’altro inferiore al miliardo previsto da atti parlamentari e regionali – per lo sviluppo del reattore di Cardone, non per le ricerche di Carpinteri.

      • Ascoli65 ha detto:

        @Sylvie,

        Bloomberg: è un conglomerato di società indipendenti che producono merci e servizi diversi, news, software, analisi finanziarie, consulenze legali ecc.

        La TV è “24-hour business & financial”. Immagino che le sue notizie abbiamo la stessa qualità ed influenza delle informazioni finanziarie della società cugina “Market Data”. Non credo che le une siano rivolte al “parco buoi” e le altre ai clienti paganti.

        Anche dopo il TPR era calato il prezzo del petrolio, una coincidenza si trova sempre!

        Questo è vero: in un grafico con alti e bassi ci si può vedere di tutto. Tuttavia mi sembra significativo il fatto che OilPrice, un giornale on line che campa di analisi economiche del settore energia (e quindi ne sa molto più di me), abbia trovato (o abbia voluto far credere di aver trovato) delle relazioni causali tra l’andamento del prezzo del greggio e i recenti annunci FF, proprio come sostenuto dagli amici di JR.

        D’altronde una cosa è certa, e spero ne converrai anche tu: la probabilità che un qualche effetto FF si manifesti sui mercati finanziari è di ordini di grandezza maggiore di quella che si manifesti nei laboratori scientifici propriamente detti.

        • Andrea ha detto:

          @Ascoli65
          la probabilità che un qualche effetto FF si manifesti sui mercati finanziari è di ordini di grandezza maggiore di quella che si manifesti nei laboratori scientifici propriamente detti.
          Quoto e confermo, l’esempio eclatante è Rossi che ha scelto questa via sfruttando l’altra via, quella canonica..

          Probabilmente ti sei confuso con un altro evento.

          Probabilmente si, o probabilmente aprendo il grafico sui sei mesi ho trovato un’altra coincidenza.
          Rifacendo il tutto in tre anni ne ho trovate tre di coincidenze, qualcuno diceva che tre indizi fanno una prova.

          Una coincidenza anche questa?

          Vedo che su punto siamo d’accordo 🙂

          Non conosco la tua esperienza e il tuo campo, ho un’idea ma non certamente completa. Mi ha colpito la tua analisi ed in un certo senso mi sono sentito in dovere di riportare parte della mia personale esperienza, una specie di “diario di viaggio II”. La mia fissazione per la riduzione delle emissioni e dell’inquinamento mi ha portato a fare alcune scelte importanti, a volte dure, altre volte durissime. Un dato di fatto sono i lake di refluo petrolio che contaminano le falde e rendono sterili migliaia di km2, non ne parla nessuno, nessuno li conosce e nessuno sa dove si trovano, ma ci sono qui in Europa. Nessuno si prende la briga di rispedirli sotto terra, per ovvie ed economiche ragioni; nessuno se non viene pagato si prende la responsabilità di risolvere il problema perché i metodi tradizionali ne rendono comunque proibitivo il costo. L’unica soluzione è rendere competitiva la loro trasformazione in carburanti, con non pochi problemi derivanti per la salute propria e per la propria famiglia, spero capisci cosa intendo. Ma il punto che va oltre l’esperienza personale è la non soluzione causata dai troppi interessi. Un gioco delle parti che come in un risiko le pedine si muovono influenzate da umori personali, cultura, potere, ed in fine politica economica e strategica. Le soluzioni antieconomiche all’inquinamento non si limitano al petrolio o alla CO2, penso che in 15 anni le ho toccate e viste tutte, dalle falde inquinate della Campania ai terreni radioattivi della Biellorussia dopo Chernobyl. In Verità tutte risolvibili economicamente con tecnologie ormai note senza toccare la ff o i raggi della morte? Purtroppo ancora no. Ma non mancano la volontà o le tecnologie, mancano i giusti compromessi.

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Ascoli65
          le altre ai clienti paganti.
          temo di sì, o non avrebbero clienti paganti!

        • Ascoli65 ha detto:

          @Sylvie,
          E’ quindi possibile che le informazioni vendute ai clienti “Premium” fossero molto diverse, o persino opposte, a quelle divulgate dalla TV che presentavano un quadro ottimistico sullo sviluppo delle applicazioni pratiche della FF?

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Ascoli65
          Non ho mai controllato, ma di sicuro le news per un pubblico generico sono diverse dalle analisi finanziarie destinate ai clienti.

        • Ascoli65 ha detto:

          Grazie Sylvie,
          tu che hai legami con l’editoria finanziaria ne sai sicuramente più di me.
          Occorre quindi tener conto anche di queste diversità.
          Chissà quali scenari potrebbero derivarne. In via teorica si intende.

      • Andrea ha detto:

        Lei crede sul serio che io abbia chiesto a “fonti non autorevoli” informazioni che avevo pubblicato mesi prima.

        SI, lo dimostra il documento che ha allegato al suo articolo, non aveva altro di documentabile.

        Quel documento fa una stima…per lo sviluppo del reattore di Cardone, non per le ricerche di Carpinteri.

        Meglio tardi che mai, quindi perché sul Sole24Ore ha attaccato Carpinteri e la sua presidenza, ed in seguito, come mai la raccolta di firme contro Carpinteri?

        Ah, la fonte autorevole ero io?
        Se vuole le linko tutte le volte che in questo blog da parte del conduttore e non solo hanno cercato di darmi questa responsabilità..E’ tutto scritto.
        Se vuole le invio tutta la ricostruzione (legale), passo per passo, comprese le due mail private a Giancarlo in merito ai fondi bandiera “che forse” dovevano rimanere private.
        Fondi che comunque il ministro aveva già ritirato e non assegnato (circa 18 milioni per riavviare la ricerca nel nucleare, fondi previsti per il riavvio del nucleare in Italia)…Quindi perché creare e montare un caso sul nulla?
        Inutile cancellarle, sono registrate.
        Spero le sia più chiaro ora, sono solo una capra tibetana.

        • Cimpy ha detto:

          in seguito, come mai la raccolta di firme contro Carpinteri?

          Posso anche sbagliarmi, ma io sono convinto che sostenere una fusione “a martellate” sia motivo sufficiente per non raccogliere grande credito: secondo me la raccolta di firme e il piezonucleare sono strettamente legati.

          (circa 18 milioni per riavviare la ricerca nel nucleare, fondi previsti per il riavvio del nucleare in Italia)

          Di tutta quella storia a me che fossero previsti dei fondi per il riavvio del mucleare metteva (e mette) parecchio i brividi (di paura). Non per questo sono disposto a credere che dalla frattura del marmo si possa ottenere energia nucleare con emissione di neutroni dalle traiettorie intelligentemente benigne.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          come mai la raccolta di firme contro Carpinteri?

          E’ stato Lei a richiamare l’attenzione dei blog su Carpinteri nell’autunno 2011, più o meno a questo punto:
          https://fusionefredda.wordpress.com/2011/03/29/hello-world/#comment-445
          Anche se non sembra, i blog sono letti e poco per volta la gente si è formata la sua opinione sul piezo. La vicenda Carpinteri è molto conseguente; non poteva finire in modo diverso. Pochi avrebbero fatto caso agli spezzoni di Youtube che esistevano su Carpinteri o a The Atom Unexplored se non fossero stati presentati nei blog.
          Lei ha molto contribuito a farci conoscere Carpinteri. Non so se la cosa gli fa piacere.
          Intendiamoci, è stato un bene che l’attività di ricercatore nucleare di Carpinteri sia venuta alla luce, altrimenti sarebbe ancora Presidente dell’INRIM e, forse, intento a fare piezoricerca con personale dell’istituto.
          Secondo me anche la vicenda Celani è da collegare all’attività dei blog; non mi sembra un atto neutro di gestione del personale da parte della Direzione LNF. Non ci sarebbe certamente stata un’interrogazione parlamentare con risposta scritta se Celani non fosse notissimo nel nostro giro.
          Non possiamo che rallegrarcene.
          Buona domenica

        • Andrea ha detto:

          @Camillo
          E’ stato Lei a richiamare l’attenzione dei blog su Carpinteri nell’autunno 2011, più o meno a questo punto

          Ricorda molto male e non è la prima volta che intervengo per ricordargli chi ha portato alla sua attenzione il piezonucleare, ma sono qui apposta non si preoccupi:

          Gwon scrive:
          3 giugno 2011 alle 3:01 pm
          Inizio a postare qualche documento sul piezonucleare cercando di suddividere per macroargomenti, titolando ogni post col contenuto. Se in futuro serviranno saranno almeno una base di partenza.

          Da qui in poi:
          https://fusionefredda.wordpress.com/2011/03/29/hello-world/#comment-37

          Che fine a fatto Gwon??

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Lo so, ha cominciato Gwon, ma presto è subentrato Lei di rincalzo e comunque Gwon è scomparso. Colgo l’occasione per salutarlo. Lei ha mantenuto viva la nostra attenzione su Carpinteri, che ci ha messo del suo per farsi notare.

        • Luca ha detto:

          @Camillo
          ma che birbante questo gwon, lanciare un sasso cosi enorme e poi nascondere la mano!
          Meno male che c’è l’utilissimo profeta che registra ed immortale tutte le prodezze del passato
          http://22passi.blogspot.it/2011/09/per-la-nuova-scienza-europea.html
          Chissà se questo gwon compare in una di queste foto o si tratta del solito del web surfer incantato dai miracoli che trova su youtube.
          Speriamo poi non sia quel tale col vizio di telefonare alle aziende spacciandosi per dottore.

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Andrea
          Se un giorno leggerà quell’articolo, vedrà che elenca fatti senza attaccare nessuno, non quantifica la spesa per la ricerca e non parla dei “Fondi Bandiera”.

          Se un giorno leggerà l’appello dei ricercatori, vedrà che non parla della Startec, ma di ricerche senza fondamenti imposte da Carpinteri all’INRiM in violazione del suo atto costitutivo.

        • Andrea ha detto:

          @Luca
          ma che birbante questo gwon, lanciare un sasso cosi enorme e poi nascondere la mano!

          Dici?
          Per me non era un birbante, molti suoi interventi li condividevo.
          Un peccato che sia sparito, un po come quel troll che mi stava tanto simpatico, come si chiamava aspetta…ah si Lo Psicologo!
          Speriamo ritorni, siamo in molti ad aspettarlo questa volta.

        • Cimpy ha detto:

          Eppure io non ricordo nessun “Lo Psicologo”. Dite che mi son perso qualcuno di simpatico?

        • Cimpy ha detto:

          Oh, Andrea, ma non è che con “Lo Psicologo” intendevi in realtà “Lo Psicanalista”?

        • Andrea ha detto:

          @Sylvie
          Se un giorno leggerà quell’articolo, vedrà che elenca fatti senza attaccare nessuno, non quantifica la spesa per la ricerca e non parla dei “Fondi Bandiera”.

          Non un giorno chissà quando ma molto presto leggerà degli atti che la riguardano e come in un film vedrà in flashback questa storia da lei interpretata, quel giorno si ricorderà che un Andrea le aveva fatto da voce della coscienza.

          Se un giorno leggerà l’appello dei ricercatori, vedrà che non parla della Startec, ma di ricerche senza fondamenti imposte da Carpinteri all’INRiM in violazione del suo atto costitutivo.

          Cerca di fare una anticipazione del suo processo?
          Sarò in prima fila con le webcam, non si preoccupi, sarà solo in mondovisione per gli accoppiati con gli alieni e per i non accoppiati. Con gli alieni ci stiamo attrezzando.

        • Cimpy ha detto:

          Sarò in prima fila con le webcam

          Senza neanche aspettare l’esito dell’interrogazione parlamentare? Magari poi viene fuori che ci sono cose più importanti dei 12 atti in 4 procure. Ma tutti e 12 a carico di Sylvie? Non sono un po’ tanti?

  41. Giancarlo ha detto:

    @Andrea
    Se vuole le invio tutta la ricostruzione (legale), passo per passo, comprese le due mail private a Giancarlo in merito ai fondi bandiera “che forse” dovevano rimanere private.

    Perché le hai girate a qualcun altro oltre che a me?

  42. Pingback: L’oca crononauta (Piezopoli cont.) – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  43. Sylvie Coyaud ha detto:

    @Luca
    quello con il vizio
    Che perseguitava il Vangelo?

    @Andrea
    Le sue minacce non cambiano né l’appello dei ricercatori né il mio articolo.

    • Luca ha detto:

      @Sylvie
      LOL
      non volevo fare nick, nomi o cognomi e, adesso che ci penso, non avrei nemmeno voluto scriverlo ma mi è scappato. Come diceva Provolino? Boccaccia mia statti zitta!

      • Cimpy ha detto:

        Via, Luca, è una storia vecchia: non è che gli si possa sempre tirare fuori il passato. Poi magari ai tempi non era nemmeno quel Mistero lì…da qualche parte nei commenti lo dice anche.

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