Nernst

Da giorni ci occupiamo in maniera quasi ossessiva di elettrolisi dell’acqua, di celle elettrolitiche chiuse e aperte. Vale quindi la pena rapportare le nostre considerazioni alle leggi che si occupano di questa materia, cominciando dalla legge di Nernst che per il sistema sistema acqua/idrogeno/ossigeno assume la forma:

nernst

Si noti che nella equazione di Nernst figurano idrogeno e ossigeno molecolari, le specie che si trovano all’interfaccia elettrodo/soluzione.
La cella è costituita da una soluzione alcalina nella quale sono immersi due elettrodi, uno di palladio liscio l’altro di platino platinato; i due comparti sono separati da un setto poroso inerte. Sul palladio gorgoglia idrogeno, sul platino gorgoglia ossigeno. A circuito aperto si misura una fem di 1,2288 V, indipendente dal valore del flusso dei due gas.
Questa è la descrizione schematica di una pila idrogeno/ossigeno. Il polo positivo è rappresentato dall’elettrodo di platino, il polo negativo dall’elettrodo di palladio. La pila trasforma energia chimica in energia elettrica.

La pila può diventare elettrolizzatore, dove l’energia elettrica diventa energia chimica.
Da una sorgente esterna si applica una tensione ai due elettrodi, negativa sul palladio, positiva sul platino fino a raggiungere la “tensione di bolla”, cioè la ddp tra i due elettrodi che consente alla reazione di avvenire a corrente minima. Poiché sono stati scelti elettrodi perfettamente reversibili, la tensione di bolla è di poco superiore alla fem della pila corrispondente, vale a dire 1,2288 V. Se si tenta di aumentare la tensione di scarica, si ha come effetto principale una più rapida depolarizzazione degli elettrodi: in pratica la tensione non aumenta sensibilmente, mentre aumenta notevolmente l’intensità della corrente. La soluzione si scalda per effetto iR.
Tutto ciò è ben rappresentato dalla curva intensità/tensione applicata.

curva intensità_tensione

Se la cella elettrolitica è chiusa, si può imporre una E più elevata perché aumenta la pressione dei due gas fino a stabilire una situazione di equilibrio. Chi ha voglia di fare due calcoli, può vedere a che valore arriva la pressione di idrogeno se si impone una E pari a 1,5 V. Quando la ddp della cella si stabilizza su 1,5 V in funzione della variazione del rapporto delle pressioni nell’equazione di Nernst, l’elettrolisi cessa spontaneamente.
La differenza tra 1,2288 V e la ddp effettivamente imposta non può essere definita sovratensione η, un termine che ha esclusivamente un significato cinetico. E’ opportuno insistere sul fatto che i due elettrodi palladio e platino platinato non presentano sovratensioni significative.
Un esempio molto semplice di elettrolizzatore sotto modesta pressione è fornito dal seguente apparecchio da laboratorio. La pressione è data dal battente di soluzione.

elettrolizzatore

Non esiste un limite teorico alla pressione che può essere raggiunta da idrogeno e ossigeno.

Un’altra relazione utile riguarda il calcolo dell’energia libera della reazione H2 —> 2 H
Anche in questo caso si tratta di una calcolo elettrochimico.

2 H3O+ + 2e —> H2 + 2H2O E° = 0,00 V
H3O+ + e —> H2O + H E° = -2,10 V

Pertanto l’energia libera associata alla dissociazione dell’idrogeno molecolare è dato da:

ΔG = 2 * 96500 * 2,10 = 405300 joule/mole H2, un valore estremamente elevato, energia libera che deve essere spesa per dissociare l’idrogeno molecolare.
Per confronto, l’energia libera associata alla combustione di una mole di idrogeno con formazione di acqua liquida è di – 236964 joule/mole.

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412 risposte a Nernst

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Cimpy

      Si dorme male dietro la lavagna, vero?
      Buongiorno, io torno un po’ a letto, mi cadono le palpebre.
      Se ho lasciato errori li correggo dopo con il vostro aiuto.

    • Emilio ha detto:

      Ri-ecco

    • Sacha ha detto:

      Sig. Franchini,
      Potremmo avere un suo parere sulla teoria esposta da me e più dettagliamente da Roberto Rampado sul funzionamento della bombolina ?

      • sandro75k ha detto:

        vi ha dedicato il post…non vi siete accorti? 🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Sacha

        forse mi sono perso, ma non conosco una teoria di Roberto Rampado sulla bombolina. Ho solo letto una citazione in un commento di Giancarlo dove Rampado considera possibile dissociare una molecola di idrogeno prelevando calore dall’ambiente e usando palladio come catalizzatore.

        • Sacha ha detto:

          Franchini, al contrario la teoria è proprio basata sul fatto dell’estrema difficoltà (per sempificare impossibilità) di dissociazione dell’idrogeno molecolare all’interno della bombolina.
          Sulla superficie esterna, grazie all’elettrolisi è disponibile invece idrogeno monoatomico,
          che in parte si ricombina e in parte entra nel reticolo metallico. Questa la “asimmetria” alla base del funzionamento del “compressore”. Vi è quindi un continuo spillover di idrogeno atomico sulla superficie interna che si ricombina immediatamente grazie alle eccelenti proprietà catalizzatrici del Pd per la reazione 2H->H2. Una volta in forma molecolare l’idrogeno all’interno della cavità non può più facilmente uscire per la grande quantità di energia richiesta dalla reazione inversa H2->2H. Il fatto che la scissione dell’H2 sia possibile a temperature relativamente basse (800K) esiste solo nelle teorie celaniane!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Questa la “asimmetria” alla base del funzionamento del “compressore”.

          L’idrogeno atomico che si forma all’interfaccia soluzione elettrodo di palladio è estremamente instabile, sia perché l’energia libera di formazione della molecola è molto negativa – come ho riportato -, sia perché la superficie di palladio catalizza la reazione di formazione della molecola.
          E’ la situazione più sfavorevole che si possa immaginare per disporre di idrogeno atomico. Se il fenomeno deve essere vistoso come desidera Arata, una quantità enorme di atomi di idrogeno dovrebbero sostare all’interfaccia.
          In ogni caso l’idrogeno molecolare permea tranquillamente attraverso una membrana di palladio, tant’è che essa viene usata per purificare l’idrogeno da altri gas. Come ha fatto notare anche Bardi, non c’è senso unico al passaggio dell’idrogeno.
          La vostra ipotesi può essere controllata con poca fatica. Si prende un tubo di palladio chiuso alle estremità; si fa agire da catodo per un tempo lungo a piacere; si interrompe la scarica e si lascia la bombolina giacere in fondo alla soluzione. Se gorgoglia, significa che l’idrogeno molecolare non ha problemi a uscire dalla bombola. Se non succede niente la cosa si complica, perché potrebbe dipendere, come penso io, che nella bombola non è entrato idrogeno.

        • Sacha ha detto:

          L’idrogeno all’interno del Pd non è in forma molecolare. Ci sono pubblicazioni che parlano addirittura di idrogeno delocalizzato sulla superficie.

          http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S016757290500021X

          “Y. Fukai, The Metal-Hydrogen System, first ed., Springer, Berlin/Heidelberg/New York, 1993.”

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          L’idrogeno all’interno del Pd non è in forma molecolare.

          Trattandosi di una lega, non può trovarsi in forma molecolare, in qualche modo interagisce con il reticolo di palladio. Le leghe non sono mai la somma indifferente di atomi metallici. Non credo sia importante sapere come l’idrogeno si comporta all’interno del palladio. Sappiamo che va ad occupare dei siti dove è stabile, tant’è vero che l’assorbimento di idrogeno avviene con cessione di calore. Quando tali siti sono occupati,forzare altro idrogeno nel reticolo richiede l’impiego di pressioni elevatissime che vanno addirittura a modificare la struttura del reticolo.
          L’importante è che idrogeno molecolare penetri con facilità nel palladio bulk. Questa caratteristica è sfruttata da anni nelle membrane che separano l’idrogeno da altri gas. Un effetto di asimmetria può esistere, ma quando dall’interno della bombolina o della cricca l’idrogeno può uscire non si può contare su grandi pressioni. Mario Massa sta appunto cercando di stabilire se tale effetto esiste e quanto vale. Non c’è che spettare.
          Se effetto di asimmetria esiste, esisterà sempre un gradiente di pressione in grado di annullarlo. Mario misura appunto il valore di tale gradiente di pressione.

        • giorjen ha detto:

          Salve Franchini
          Le devo proprio dire che oramai sono alcuni giorni che, forse per colpa sua, sogno il mio professore di chimica 1 e 2, il Pasquali. Stanotte in particolare un muezin molto ispirato ci ha messo del suo, e dopo col Pasquali li è stata dura. Non era proprio un simpaticone. La domanda è questa: perché tanta fatica ad usare il termine idruro? Ha qualcosa contro il legame ionico? È da fusionisti pensare che le leghe son qualcosa di diverso dagli idruri?
          Pensi che io all’inizio pensavo che la chimica non c’entrasse e fosse solo un processo chimico fisico.
          Grazie se mi vorrá chiarire questo dubbio che mi turba.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @giorjen

          È da fusionisti pensare che le leghe son qualcosa di diverso dagli idruri?

          Le leghe sono infatti cose diverse dagli idruri. In una lega l’idrogeno può entrare in composizione variabile e continua; in un idruro il rapporto è stechiometrico… anche se ci sono eccezioni.
          Ne approfitto per descrivere ancora il comportamento di idrogeno molecolare e idrogeno atomico.
          Cito da
          J. A. Campbell
          Chemical Systems
          W. H. Freeman abd Company

          The molecule is quite stable with respect to decomposition into monoatomic hydrogen: 103 kcal/mole are required to cause the decomposition. Only above 35,000 °K is the average translational kinetc energy, 3/2RT, sufficient to dissociate most of the molecules.
          The ionisation energy of the molecule is even higher: 356 kcal/mole. Thus molecular hydrogen holds on to its electrons with considerable avidity. Nor does hydrogen gain electrons readily.

        • giorjen ha detto:

          Grazie della risposta
          Quindi ricapitolando, se al Pasquali dico che l’idrogeno è un metallo e forma delle leghe coi metalli son tranquillo? Io i due esami in questione li ho giá dati molti anni fa e mi chiedevo se queste cose le avrei dovute sapere da chimica 1 e 2, oppure magari si fanno più avanti e io me le son perse oppure se è chimica poco convenzionale. Sono ancora in difficoltá a trovare qualche riferimento per le caratteristiche metalliche dell’idrogeno, più cerco e più trovo che è un non-metallo che non fa parte del I gruppo.
          g

        • Camillo Franchini ha detto:

          @giorjen

          Sono ancora in difficoltá a trovare qualche riferimento per le caratteristiche metalliche dell’idrogeno, più cerco e più trovo che è un non-metallo che non fa parte del I gruppo.

          Non so cosa aggiungere, se non che i sistemi binari metallo/idrogeno figurano nel “Binary Alloys” di Max Hansen, un trattato molto noto a chi si occupa di Scienza dei Metalli. Studi da solo in base ai miei suggerimenti e vedrà che qualcosa trova.

  1. Giacinto ha detto:

    Bello questo blog, mi ci iscrivo seduta stante, saluti.

    G

  2. Sacha ha detto:

    Mi scusi Franchini, in questi tempi tristi un po’ di humor penso non guasti:
    “Thus, in an embodiment, the CIHT cell is distinguished over any prior Art by at least one of having a voltage higher than that predicted by the Nernst equation for the non-hydrino related chemistry including the correction of the voltage due to any polarization voltage when the cell is loaded, a higher current than that driven by convention chemistry, and a higher power than that driven by conventional chemistry.”

    http://www.sumobrain.com/patents/wipo/H2o-based-electrochemical-hydrogen-catalyst/WO2012138576.html
    l’autore dovrebbe ricevere il seguente trattamento:
    http://www.freepatentsonline.com/4553748.html

  3. Andrea ha detto:

    OT
    Chiedo scusa a tutti ma il mio commento è rimasto in moderazione nell’altro post lo riporto qui perché desidero ottenere risposta:

    Giancarlo,
    al momento non c’è altro da aggiungere.
    1) La Ralstonia Detusculanense è presente in una Genbank, la prima che ti compare scrivendo “genbank” su google ovvero “GenBank Home – National Center for Biotechnology Information” ovvero in forma abbreviata NCBI, non capisco perché a fronte di questa banalissima evidenza la Sylvie Coyaud scriva il contrario.
    2) La tassonomia o sistemica è la branca della batteriologia responsabile della caratterizzazione degli organismi ed organizzazione in gruppi affini (TAXA), la codifica del 16S rRNA serve a determinare la diversità tra gli organismi, nel nostro caso identifica la nuova specie. Non capisco anche in questo caso perché la Sylvie Coyaud scriva che è falso perché a questo punto all’UNIMI insegnano cose sbagliate, apri questo link: http://users.unimi.it/~dmora/materiali/Lezione7mg.pdf
    Troverai scritto quanto ho fedelmente riportato, è una lezione universitaria di tassonomia.
    3) Nella prima genbank che si apre con google inserisci Ralstonia Detusculanense ti si aprirà una pagina dove troverai le sequenze di 16S rRNA analizzate proprio per classificare e identificare la nuova specie. Non serve mappare tutto il genoma, è spiegato molto bene nella “lezione” che ti ho linkato.

    A questo punto sei convinto oppure no?
    Sbaglio io o sbaglia la Sylvie ad insistere sostenendo il contrario?
    Non ci sono vie di mezzo, se secondo te ha ragione la Sylvie mi fermo qui perché negheresti le evidenze al contrario se ritieni che quanto ho riportato è corretto, mi impegnerò a cercar risposta anche per tutte le altre questioni che hai sollevato.

  4. Camillo Franchini ha detto:

    @Daniele

    un normale post “in positivo” dove illustra una legge chimica.

    Avrai notato che il lungo elenco che hai fatto con lodevole pazienza è composto da ff. Nernst non era un ff, quindi l’ho preso come riferimento autorevole. Senza Nernst, Ostwald e Gibbs l’elettrochimica non esisterebbe e io sarei infelice.
    Spero che abbia capito la differenza tra l’elettrolisi in cella aperta e quella in cella chiusa. Se non hai capito, scrivimi, ci torno sopra.

  5. Ascoli65 ha detto:

    @Tutti,
    a 10:44 circa del filmato (1) di una sua recente intervista, Celani mostra una bottiglia di spumante, spiegando che è stata impiegata qualche tempo fa in virtù della sua robustezza. Parrebbe, ma il fermo immagine non è abbastanza chiaro, che alla bottiglia sia collegata a tubazioni con strumentazioni simili a quelle della nota cella tipo Arata da 10 bar. Celani dice che è stata usata per fare degli esperimenti. Egli fa riferimento anche a T criogeniche, che mi sembra siano state studiate parecchi anni fa.

    Ora mi chiedo, ma mi rendo conto che è una eventualità molto remota, se per caso non si tratti della ancora misteriosa cella elettrolitica seconda versione, quella dei 48 bar per intenderci. Il fatto che Celani specifichi che è ancora funzionante potrebbe significare che l’apparecchiatura è stata riesumata in occasione del recente riacutirsi dell’antica disputa con Camillo. Mi chiedo pure se l’impiego di soluzioni elettrolitiche solitamente poco idro- e molto alcoliche potrebbe avere a che fare con la recente decisione di chiudere quel laboratorio per motivi di sicurezza.

    Ovviamente anche il resto dell’intervista è interessantissimo e meriterebbe qualche commento, ma me ne astengo. Spero solo che se per caso c’è qualcuno dell’INFN connesso, ascolti con attenzione l’intervista, si dia un bel pizzicotto e poi … si telefoni da solo.

    (1) http://www.italialivetube.it/videos/1364/infn-di-frascati-intervista-al-dott.-celani-parte-2

    • Ascoli65 ha detto:

      La prima parte dell’intervista (1) che Celani ha rilasciato ad inizio di giugno è ancora più interessante della seconda (2), che ho segnalato qui sopra.

      Nei minuti iniziali spiega il motivo di soddisfazione dei risultati MFMP sui suoi fili. Il succo è riassumibile in questa frase: “… si è avuto un fattore quasi 10 di aumento dell’efficienza dal punto di vista di identificazione degli errori …”.

      Il povero intervistatore, che era tornato ad un anno di distanza nello stesso laboratorio da cui era uscito pieno di aspettative (3) per verificare quali e quante di queste si fossero nel frattempo avverate, credo sia rientrato in sede deciso a non opporsi più alla riparazione dell’impianto di riscaldamento condominiale del suo palazzo.

      Ribadisco, non ce l’ho affatto con il dottor Celani (1+ su mille+ pesa poco), ma più seguo la sua vicenda e più mi chiedo che ci sta a fare l’INFN.

      (1) http://www.italialivetube.it/videos/1365/infn-di-frascati-intervista-al-dott.-celani-parte-1
      (2) http://www.italialivetube.it/videos/1364/infn-di-frascati-intervista-al-dott.-celani-parte-2
      (3) http://www.italialivetube.it/videos/1135/intervista-al-prof.-francesco-celani-dell%E2%80%99infn-di-frascati

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli

        ma più seguo la sua vicenda e più mi chiedo che ci sta a fare l’INFN.

        L’INFN non ha gli strumenti per impedire a Celani di esibirsi in quel modo?
        In quelle tre interviste Celani sembra un incrocio tra Dulcamara e un predicatore televisivo. Spero che anche neutrino abbia trovato il tempo per ascoltare il nostro scienziato nucleare.
        Fa arrabbiare che faccia riferimento a Galileo, come se il metodo galileiano consistesse nel fare prove a casaccio contando sulla serendipity.
        Per tre volte il povero giornalista è rimasto senza informazioni concrete.
        Divertente la descrizione della ragione per cui è passato da D-Pd a H-Ni: il reattore costa meno al cliente medio, che non si può permettere il lusso del palladio. Per fare più economia potrebbe provare la coppia N-Fe.
        Tu sei in grado di rintracciare l’ultimo lavoro di Celani su D-Pd? Da qualche parte deve esistere un rapporto che chiude con il filone F&P per passare al filone Gamberale. In genere Daniele è sollecito a fornire informazioni sull’attività di Celani, ma questa volta ha saltato un passaggio.
        Celani ha prodotto e descritto un reattore prototipo alla F&P o ha chiuso alla chetichella? Non mi meraviglierei.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          Divertente la descrizione della ragione per cui è passato da D-Pd a H-Ni: il reattore costa meno al cliente medio, che non si può permettere il lusso del palladio.
          Beato te che la trovi divertente. A me quel pauperismo francescano, condito da messianismo salvifico fa venire l’orticaria. Tra tutte le prese per i fondelli che la FF nostrana ci ha propinato in questo quarto di secolo è quella più insopportabile: le ricerche dell’INFN sulla FF, tra stipendi, viaggi, attrezzature e collaborazioni esterne, ci sono costate una paccata di milioni di Euro e dobbiamo pure sorbirci le vanterie di chi ci parla del risparmio fatto utilizzando una bottiglia di spumante … Ferrari.

          Tu sei in grado di rintracciare l’ultimo lavoro di Celani su D-Pd?
          No, mi dispiace, dovresti provare a chiederlo all’INFN. Però ti posso segnalare un’altra intervista (1) del giugno 2010 in cui il PriRic dell’INFN racconta (a 21:00 circa) le ragioni del passaggio Pd-Ni proprio nel periodo in cui stava avvenendo la metamorfosi. Tre mesi prima era stato pubblicato il Rossi-Focardi paper e il nostro avrà fiutato che la direzione del vento stava cambiando. Comunque, a quel momento, tiene ancora prudentemente i piedi su 2 staffe.

          Particolare curioso. L’intervistatore è sempre lo stesso dei 3 filmati che ho già lincato in precedenza. Credo si tratti della sua prima visita a quel laboratorio INFN. Potrebbe anche darsi che uno dei motivi della sua indagine giornalistica sia proprio l’opportunità di cambiare la caldaia (notare la sequenza di domande da 23:30 in poi) con una all’avanguardia e soprattutto più economica. Ieri l’avevo detto per scherzare, ma non mi stupirei che ne abbia procrastinato per 3 inverni la sostituzione nell’attesa che la lieta novella si fosse avverata. Dopotutto l’aveva appresa in un laboratorio dei Laboratori Nazionali di Fisica, mica ad una bancarella del mercato di Trastevere.

          (1) http://www.italialivetube.it/videos/123/visita-laboratori-infn-frascati

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        Le interviste a Celani sono davvero impressionanti. Bravo per averle proposte.
        Mi ha impressionato in particolare che Celani ammetta senza imbarazzo che non esiste un inquadramento teorico delle ff. Daniele si meraviglia che abbia scritto molti post dedicati all’assenza di teoria, più che agli esperimenti. Ho solo messo in evidenza quanto Celani stesso ammette candidamente, mentre si affida alla serendipity. Non ha però avuto molta fortuna. Potrebbe provare come facevano gli alchimisti miei antenati.

      • Cimpy ha detto:

        Io resto colpito dalla capacità che dimostra di raccontare i risultati a modo suo. Persino di fronte a dati che sono stati esposti al pubblico. Non mi stupisce che vada in giro a raccontare di aver scoperto un nuovo battere (che si mangia i suoi appunti), o che qualcuno dichiari di star cercando una sua foto che non è stata mostrata enne anni fa (ma che sicuramente troverà e farà avere a breve; solo il tempo di trovare la ristampa giusta), o che sia uno dei pochi (o era l’unico?) ad aver misurato dei gamma nei pressi dell’E-Cat (quello italiano, di taglia piccola), o che sostenga che nei sui fili si formino diamantoidi (o erano proprio diamanti? O voleva dire “diamantati”?), o che dia voce a ipotesi complottiste (che si mangiano l’altra metà dei suoi appunti), e cose così.

  6. Camillo Franchini ha detto:

    @neutrino

    Circa la chiusura del laboratorio di Celani.
    E’ probabile che anche ENEL si sia vergognata di spenderci soldi. Mi sembra che rientri nella normalità. Una commissione INFN aveva già annullato i finanziamenti di istituto. Senza fiducia, senza finanziamenti, che senso ha appellarsi alla libertà di ricerca? La fiducia uno deve meritarsela. Chi è obbligato a dare soldi a Celani? D’altra parte credo che le commissioni servano a limitare ragionevolmente la libertà di ricerca, altrimenti si potrebbe finanziare anche Franchini che studia un metodo per trasformare pneumatici e olio minerale esausto in prodotti di elevato valore economico.

    • neutrino ha detto:

      @camillo

      E’ impossibile capire il ferromagnetismo se continuiamo ossessivamente a studiare l’interazione tre due singoli spin …

      Circa la liberta’ di ricerca siamo nella stessa situazione.

      Essa non e’ diritto ad un finanziamento, essa e’ diritto di poter fare ricerca in maniera autonoma e incondizionata. La comunita’ ha gli strumenti per valutare e gestire eventuali ricerche patologiche senza la necessita’ di ulteriori sanzioni (articoli rifiutati dopo peer review e finanziamenti non dati).

      Concedimi una ultima osservazione:

      La fisica di punta necessita’ di ricerche border-line. E’ imperativo portarsi al confine tra sano e patologico per studiare e capire fenomeni nuovi.
      (BTW riguardo l’argomento in esame: Che l’elettrochimica tradizionale possa non essere in grado di analizzare teoricamente il fenomeno potrebbe non stupirmi. L’equazione di Nerst ha una sua validita’ in una teoria che e’ per sua natura una teoria effettiva.
      Ora, come in tutti i casi di teorie effettive, se nel sistema vengono a mancare il presupposti che sono alla base della semplificazione fisica che porta alla teoria effettiva stessa si necessita un approccio teorico meno semplificato e piu’ aderente al sistema fisico. Questo si fa normalmente senza il bisogno di appellarsi a nuove fisica (chimica ….)

      Sono la “robustezza psicologica” del ricercatore, la sua preparazione, cultura ed aderenza ad una metodologia rigorosa che impediscono al singolo di diventare patologico.

      Proibire di arrivare al confine solo perche’ ogni tanto si registrano casi patologici e’ follia pura.

      • Cimpy ha detto:

        Neutrino,
        ma bloccando “un patologico” dopo 25 anni (fatto salvo il discorso sulle motivazioni inconsistenti apportate, per il quale, anche se conto come il due di picche, ti do pienamente ragione) non è che autonaticamente si bloccano tutte le ricerche di frontiera. O no? Non ci credo che le possano fare solo persone che dichiarino quel che va in giro a dichiarare lui (dai gamma dell’ E-Cat a nuovi batteri, dai conti sui sui fili alle “trasmutazioni” della superficie della costantana, dai boicottaggi dei cattivoni al supporto della NASA, e via così)

        • Luke ha detto:

          Concordo con Cimpy.
          Il caso di Celani mi sembra chiaro: dopo moltissimo tempo gli hanno staccato la spina. Ora, il modo in cui gliela staccano (cavillo burocratico o altro) è, a questo punto, indifferente. Non credo che rappresenterà un pericoloso precedente per la scienza di frontiera. Al contrario, sono proprio le ricerche patologiche protratte per decenni che fanno danni, perché sollevano dubbi, incertezze e proteste. E poi parliamoci chiaro. Di ogni ricerca, di frontiera o no, vanno valutati i risultati. Fosse anche un solo paper in cinque anni. Ma almeno quell’unico paper deve essere scritto e presentato a regola d’arte.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Luke

          Di ogni ricerca, di frontiera o no, vanno valutati i risultati.

          Mi sembra logico. I fautori della ricerca libera a ogni costo contestano proprio questo punto.
          Leggendo neutrino, credo di capire che Celani si sarebbe in qualche modo guadagnato il diritto di proseguire le sue ricerche per tutta la sua vita lavorativa, indipendentemente dai risultati ottenuti.
          Mi limito ad osservare che, se questo criterio fosse diffuso, la ricerca di qualità si confonderebbe con la ricerca patologica fino a scomparire.
          Per fortuna alla fine il buon senso finisce per prevalere, talvolta ad opera di un intervento apparentemente burocratico.

        • Cimpy ha detto:

          Ingegnere,
          il metodo burocratico si usa per nascondere le vergogne. Di solito, però, non sono (solo) quelle di chi subisce il provvedimento.
          Sarò anche l’ultimo della classe, ma un po’ più di schiettezza dall’alto la vorrei. Oppure dicano che qui ci sbagliamo tutti, e dai tempi di quel Galilei i timbri contano di più anche nella scienza, perché stanno dicendo che non c’è inganno in quella costantana, in quella bombolina, in quei vetrini, in quelle affermazioni di “fenomeni interessanti” e degni anche se tremendamente randomici (al punto che li trova solo lui).
          Sbaglierò, ma vorrei più chiarezza.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,
          sono d’accordissimo con te. Dopo 25 anni e milioni di Euro non possono chiudere la ricerca FF per cavilli burocratici senza rendere pubbliche le conclusioni a cui è giunto o lo studio scientifico o in alternativa l’analisi da parte dei revisori dei risultati conseguiti.

          Questo modo di procedere la dica lunga su come viene condotta tutta la baracca. Sarebbe da chiudere pure quella. La libertà di illudere ed ingannare per decenni l’opinione pubblica non è ammissibile.

        • Cimpy ha detto:

          Dietro la lavagna, arrosticini gratis per tutti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @neutrino

        Proibire di arrivare al confine solo perche’ ogni tanto si registrano casi patologici e’ follia pura.

        Non si parla di principi generali, ma del Dr Junio Valerio Francesco Celani che per 25 anni è stato autorizzato dall’INFN a occuparsi di ff, prima con supporto finanziario, successivamente senza o quasi. Puntualizziamo.
        – Il portavoce INFN Romeo Bassoli ha dichiarato formalmente che l’INFN non si interessa di ff, ma che i suoi dipendenti possono cercare finanziamenti autonomi sulla ff.
        – Una Commissione INFN ha deciso che Celani non è autorizzato a usare il logo INFN e che non ha diritto a ulteriori finanziamenti. Scusa, non non ho voglia di cercare date su questo punto.
        – Negli ultimi anni Celani è stato finanziato dall’ENEL.
        – A quanto pare ora l’ENEL non ci crede più.

        Che cosa c’entri la libertà del ricercatore in questa vicenda di finanziamenti liberamente concessi e liberamente negati non si capisce.
        L’ENEL aveva sottoscritto un impegno temporale con Celani? Se è così, Celani avrebbe diritto di protestare. Altrimenti stia buono.

        Proibire di arrivare al confine solo perche’ ogni tanto si registrano casi patologici e’ follia pura.

        Qualcuno ha proibito di fare ricerche avanzate solo perché Celani è un caso patologico? Non è mai accaduto e credo che mai accadrà.
        Non vorrei che il caso personale di Celani venisse strumentalizzato per strillare che si tratta di un attacco alla ricerca libera. I segni ci sono già tutti.
        Ciao

        • neutrino ha detto:

          @Camillo.

          1) 2009 L’INFN cessa il finanziamento
          2) 2012 L”INFN boccia una nuova richiesta di Finanziamento
          3) 2013 Cessa il finanziamento ENEL
          4) 2014 LNF chiude per un motivo burocratico il lab.

          Mia pos.

          1) Lecito diritto/dovere della commissione che esamina
          2) idem
          3) Evidentemente anche la peer -review dell’enel arriva a qualche conclusione
          4) Una persona giuridicamente di natura politica/burocratica impedisce la possibilita’ di fatto di un ricercatore di fare ricerca. E la decisione non e’basata su un analisi scientifica della attivita’ svolta e da svolgere ma su una interpretazione molte discutibile del condizioni necessarie per l’assegnazione da parte dei LNF di spazi e strumentazioni (la sicurezza non c’entra nulla)

          Se non si vede il pericolo che questo precedente crea si e’ messi male.
          Domani se passa il principio che basti il volere di un direttore per chiudere un laboratorio potrebbe accadere a me adducendo qualsiasi criterio burocratico si voglia. Es le timbrature del mio cartellino non sono regolari e io sto in laboratorio troppo la sera, fuori del canonico orario di lavoro (che e’ rigorosamente simile a quello di servizio del personale amministrativo 08.30-12.30 e 14.30-16.30)

          E’ non sto scherzando perche’ nel non difendere dei principi primi poi, se si trova un direttore un po troppo burocratico si proibisce ad un teorico di lavorare in ufficio dopo le 22 adducendo la scusa che non ha la copertura assicurativa (e’ successo alla sapienza) o di andare da Tor Vergata a frascati (5 km) per trovare un articolo in biblio se non si apre formalmente una missione tre giorni prima ….

        • Cimpy ha detto:

          E la decisione non e’basata su un analisi scientifica della attivita’ svolta e da svolgere

          È questo che fa sì che poi si gridi (giustamente) allo scandalo: Celani va ripreso anzitutto sul piano metodologico – cioè non tanto per il tipo di fenomeni che vuole indagare, ma per come lo fa e per il suo modo di presentare i risultati, che ricorda più l’imbonitire delle fiere che lo scienziato che vorrebbe essere.
          Che senso ha addurre motivi burocratici? Qui c’è da fare più sul serio, o sarà cone dire che sì, è scienza vera, i gamma c’erano, il battere ha davvero mangiato “plutonio”, quelle misure differenziali hanno senso eccome; è solo che manca il bollo sulla carta delle ventitré, e quindi gli si toglie il laboratorio.
          Mica perché sostenga l’indostenibile eh? Che, anzi, i complotti che denuncia sono ben reali: è pieno di cattivoni tutt’intorno. ..
          È davvero questo che si vuole?
          Continuo a non contare nulla, ma vorrei che quello stesso provvedimento fosse preso dopo aver enunciato (e dimostrato) motivazioni più serie. Così è solo un boomerang – basti vedere proprio neutrino: non vede “il furbacchione”, vede l’attentato alla libertà di ricerca. Come dargli torto con motivazioni così? Tirassero fuori gli attributi e si mettessero a sezionare i suoi lavori, lo speso per farli, i risultati ottenuti e il modo “celaniano” di presentarli. Di motivi validi per allontanarlo ne trovano parecchi di sicuro, senza doversi appellare ad una spending review o alla mancanza di un estintore nella sala.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          1) 2009 L’INFN cessa il finanziamento
          2) 2012 L”INFN boccia una nuova richiesta di Finanziamento
          3) 2013 Cessa il finanziamento ENEL
          4) 2014 LNF chiude per un motivo burocratico il lab.

          I punti 1), 2), 3) fanno ritenere che i finanziatori di istituto e ENEL non siano stati soddisfatti del lavoro di Celani. Il punto 4) mi sembra una semplificazione; è più verosimile che i “burocrati” abbiano fatto la tua stessa riflessione:

          Sono la “robustezza psicologica” del ricercatore, la sua preparazione, cultura ed aderenza ad una metodologia rigorosa che impediscono al singolo di diventare patologico.

          E’ riuscito Celani a non fare ricerca patologica? All’INFN sono convinti del contrario, a quanto pare.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          Scusate se esco un attimo da dietro la lavagna.
          Seguo con interesse il dibattito relativo alla chiusura del laboratorio di Celani e, piu’ in generale, sulla liberta’ di ricerca.
          Confesso che, quando ho saputo della chiusura, dentro di me ho esultato pensando: “finalmente, all’INFN, si sono decisi a prendere atto della scarsa qualita’ delle ricerche di Celani”. Ma dopo aver saputo che la chiusura e’ avvenuta per motovi burocratici (come spiegatoci da Neutrino) l’esultanza si e’ trasformata in imbarazzo e preoccupazione.
          Sulla liberta’ di ricerca, piu’ in generale, non ho un’opinione consolidata e leggo con molto interesse i vari interventi.
          Sul caso specifico, concordo con Franchini sul fatto che la liberta’ di ricerca non puo’ essere invocata per giustificare 25 anni di ricerca inconcludente e autoreferenziale. E, anche se sono convinto che le due cose siano collegate, non ritengo criticabile Celani per il fatto di continuare a fare ricerca sulla fusione fredda, quanto per il fatto di produrre ricerca di (mi pare) scarsa qualita’, pubblicandola su riviste deprecabili. Sono motivazioni che, a mio parere, avrebbero pienamente giustificato la chiusura del laboratorio. Chiusura che, in tal caso, avrei applaudito.
          Se invece la chiusura e’ avvenuta per motivi burocratici (peggio, se per pretesti burocratici)… temo proprio che la pezza risultera’ molto peggio del buco. Un autentico autogol del buon senso, a favore della ricerca patologica.
          Perche’ se, credo giustamente, Celani viene criticato per il *modo* in cui fa ricerca, il *modo* in cui viene estromesso non puo’ essere considerato secondario.
          Franchini: credo che abbia ragione quando teme che il caso Celani possa venire “strumentalizzato per strillare che si tratta di un attacco alla ricerca libera”. Il problema e’ questa strumentalizzazione, e questi strilli, sara’ molto piu’ efficace, e saranno molto piu’ acuti, proprio a causa di un’estromissione burocratica che, tra l’altro, favorira’ le interpretazioni complottiste.
          Temo che, paradossalmente, Celani possa venir “riabilitato” da queste modalita’ di estromissione.
          Rientro di corsa dietro la lavagna.

        • Cimpy ha detto:

          L’ho detto che eri un degno moschettiere! Qui, dietro con me: stasera offro io, che “quoto al 100%” quel che hai scritto.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.F.Hornbeck

          Se invece la chiusura e’ avvenuta per motivi burocratici

          Cito neutrino

          1) 2009 L’INFN cessa il finanziamento
          2) 2012 L”INFN boccia una nuova richiesta di Finanziamento
          3) 2013 Cessa il finanziamento ENEL
          4) 2014 LNF chiude per un motivo burocratico il lab.

          Nella sua riunione del settembre 2012 la CNS5 dell’INFN e’ entrata nel merito della nuova proposta di Celani e l’ha considerata non degna di essere finanziata.

          Qua la burocrazia non c’entra; si tratta di una valutazione di merito come si fa in tutti i centri di ricerca statali italiani. L’INFN non può pretendere di disporre di isole felici dove per decenni arrivano soldi a flusso allegro e continuo a prescindere dai risultati. Se ciò avviene è deplorevole.

        • Cimpy ha detto:

          Più che per l’assenza di risultati, mi aspettavo una motivazione che parlasse del modo di presentare quell’assenza come un “risultato interessante”, del modo in cui tale assenza era stato ottenuto e delle altre operazioni discutibili che pare abbia portato avanti – cone quella cosa che ho letto qui intorno delle “firme false”: che storia è? Non la conosco, rientra tra le cose tollerabili?

        • neutrino ha detto:

          @Camillo

          citazione non corretta.

          La CSN5 ha respinto la richiesta di finanziamento non ha decretato la chiusura del laboratorio. (Tra l’altro non e’ in suo potere).

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          La CSN5 ha respinto la richiesta di finanziamento

          E’ corretto collegare le negazione di un finanziamento da parte dell’INFN e dell’ENEL con la chiusura del laboratorio? I burocrati avrebbero semplicemente dato seguito a quanto deciso dalla Commissione.
          Io non conosco i meccanismi di gestione dell’INFN, quindi potrei sbagliarmi.
          Da noi non c’erano burocrati, ma un Consiglio Tecnico Scientifico della Difesa e un Direttore Scientifico civile, per molti anni il Prof. Piero Caldirola. Se una ricerca era considerata un ramo secco (p. e. produzione di UF6 su scala di laboratorio proposta dai Radiochimici) la ricerca veniva abbandonata senza tante cerimonie e il personale veniva stornato verso altre attività.

        • neutrino ha detto:

          @Camillo

          assolutamente no. Il nostro modo di lavorare e’ un pochino diverso.

          Tu pensi che se inizio a occuparmi di ottica quantistica ed la mia proposta di finanziamento e’ accettata l’ente mi mette a disposizione un laboratorio perfettamente attrezzato ?

          Magari !!!!!

          Tranne per i grossi gruppi di fisica delle particelle, dove il soldo non manca anche oggi, quando decidi di occuparti di ricerca tecnologia e/o interdisciplinare il laboratorio lo metti su percorrendo vie diverse, facendo la colletta tra gruppi, riciclando materiale e strumentazione dismessi da altri, riparando il riparabile, elemosinando aiuto ai coordinatori e direttori. Qualche volta la CSN5 aiuta, ma sono anni ormai che e’ in ristrettezza economica.

          Ma tu veramente pensi che la strumentazioni del celani possa essere utile ad altri ?
          E’ obsoleta e probabilmente sara’ dis-inventariata e avviata alla discarica. Univo valore del laboratorio e’ forse lo spazio, era un po piu’ grande della media, ma non penso che a LNF ci siano grossi problemi di spazio.

          Ultimo paradosso della questione, se mai un domani egli dovesse presentare un finanziamento per una valida ricerca oltre al finanziamento dovremmo porci il problema di finanziargli il laboratorio ….

        • Cimpy ha detto:

          Scusa, neutrino, è per capire:
          Uno potrebbe proporre una ricerca, ottenere il placet e non avere gli strumenti o lo spazio per farla? Credevo che se una ricerca fosse approvata, il proponente ottenesse dei finanziamenti sufficienti ad effettuare la medesima, laboratorio compreso.
          Invece non è cosi?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          Ultimo paradosso della questione, se mai un domani egli dovesse presentare un finanziamento per una valida ricerca oltre al finanziamento dovremmo porci il problema di finanziargli il laboratorio ….

          Per adesso godetevi la prova di responsabilità di cui siete stati protagonisti tutti insieme, ricercatori e burocrati, chiudendo una ricerca insensata e costosissima. Se poi prima della pensione Celani ha qualche progetto brillante di ricerca ne ragionerete senza prevenzioni, dopo avere azzerato tutto.

        • neutrino ha detto:

          @cimpy

          Quando si stava bene le commissioni nazionali finanziavano anche parte consistente della strumentazione necessaria (fino al 30-40%) oggi non e’ piu cosi’.
          Ci si arrangia. Ti faccio un esempio:

          Abbiamo avuto finanziato un esperimento per lo studio della possibile emissione di microwave, tra 1-25 GHz, nel processo di interazione tra raggi cosmici e atmosfera.
          Parte integrante del progetto era la realizzazione di una gabbia di Faraday anecoica di grandi dimensioni (2x2x4 metricubi costo di realizzazione nella nostra officina di 30 Keuro) da utilizzare per delle misure sul fascio dell’acceleratore di frascati. Gran parte della strumentazione necessaria l’abbiamo avuta in prestito da colleghi mentre l’oscilloscopio a 15 GHz (costo 200 Keuro) siamo riusciti ad averlo in demo gratuito per circa 2 mesi integrati dalla Tektronix. (per fortuna l’agente tek e’ gentile e lungimirante).

          Ad oggi possiamo contare su parte della strumentazione prestataci e stiamo facendo una colletta per acquisire l’oscilloscopio demo.

          Per lo spazio e’ più facile: qualche metro quadro il ricercatore lo trova sempre.

        • Cimpy ha detto:

          Capisco, grazie per la risposta.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          Qua la burocrazia non c’entra; si tratta di una valutazione di merito come si fa in tutti i centri di ricerca statali italiani

          Io non mi riferivo al blocco dei finanziamenti del 2012: non e’ quello che mi scandalizza e credo non sia stato quello a far arrabbiare Neutrino.
          Mi riferivo all’imminente chiusura del laboratorio.
          Premetto che mi riservo di cambiare idea quando avremo conferma e conosceremo, con maggiori dettagli, quale sia la “giustificazione offensivamente burocratica” che Neutrino ci anticipava.
          Comunque, se la chiusura del laboratorio fosse stata motivata da valutazioni di merito (e l’attivita’ scientifica di Celani, lei ci insegna, le giustificherebbe ampiamente) avrei applaudito l’INFN. Se invece (come sembra) le motivazioni sono burocratiche (o, peggio, se le motivazioni burocratiche sono la foglia di fico per nascondere la mancanza di coraggio per esplicitare le valutazioni di merito), allora l’INFN rischia di trasformare Celani in un martire della fusione fredda.
          Senza considerare, e’ su questo sono pienamente d’accordo con Neutrino, che oggi le motivazioni burocratiche possono eliminare un laboratorio in cui si fa ricerca patologica, domani possono essere usate come scusa per chiudere un laboratorio qualunque; per coprire motivazioni (effettive e non dichiarate) politiche, religiose o anche per pura e semplice antipatia personale.
          Riassumo: c’e’ modo e modo per fare le cose.
          L’INFN, a mio irrilevante parere e in base a notizie da confermare, ha fatto la cosa giusta nel modo sbagliato.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          oggi le motivazioni burocratiche possono eliminare un laboratorio in cui si fa ricerca patologica, domani possono essere usate come scusa per chiudere un laboratorio qualunque; per coprire motivazioni (effettive e non dichiarate) politiche, religiose o anche per pura e semplice antipatia personale.

          L’INFN esiste dal 1951, quindi è un organismo che ha potuto affinare nel tempo la qualità della gestione. E’ difficile immaginare che sia soggetto agli sbandamenti paurosi che Lei descrive. Potrebbe capitare se cadesse sotto il controllo di Silly Potty che lo trasformerebbe in un centro omeopatico. Per amore di discussione non si può escludere nulla, nemmeno che che per essere assunti sia necessario essere “cristiani a maggioranza cattolica” e credere nella Fisica Italiana. E’ successo in Germania sotto Hitler con la Deutsche Physik di Johannes Stark e Philipp Lenard, quando si arrivò a ripudiare la Relatività perché Einstein era ebreo. Erano talmente allocchi che non riuscirono mai a costruire un reattore nucleare.
          Celani lavora da 25 anni in un ambiente dove nessuno oltre lui pratica ff. Lo ha dichiarato formalmente Romeo Bassoli, portavoce dell’INFN. L’INFN è stato scandalosamente tollerante con Celani, investendo troppo e troppo a lungo in un ramo morto. Questo è l’appunto che si dovrebbe muovere all’INFN. Dopo il caso Celani si può legittimamente temere che uno spregiudicato sia in grado di crearsi una sinecura per tutta la vita.
          Dopo che l’attività di Celani è stata ripetutamente bocciata dal CSN5 è chiaro che prima o poi il laboratorio avrebbe dovuto essere messo a disposizione per altre attività. Che sia stata seguita una procedura burocratica deriva dal fatto che l’INFN è un ente di Stato. Alla Pirelli non hanno avuto bisogno di burocrazia per interrompere le ricerche ff dell’Ing. Flavio Fontana, Luca Gamberale, Daniele Garbelli. Strutture diverse, metodi di gestione diversi. Stessa cosa per l’iniziativa Leda, scomparsa senza lasciare traccia con danno e scorno per chi ci lavorava.
          Insistere sull’aspetto burocratico della vicenda significa guardare il dito e non la luna che il dito indica.
          I protestanti dovrebbero rivolgere le loro rimostranze alle decisioni del CSN5, non alla burocrazia.

        • Cimpy ha detto:

          Hanno fatto 30, facessero 31 e motivassero il provvedimento con qualcosa di più serio di discorsi sull’agibilità o la sicurezza o gli orari (per dire). Proprio per sgombrare il campo da critiche tipo “manovra politica”, che trasformerebbero Celani in un martire.È quest’ultima cosa che si vuole? C’è un motivo per cui non si possano elencare i fatti degli ultimi 25 anni come motivazione? La “calorimetria” di Celani, per dire, è cosa seria?

        • Luca ha detto:

          @Neutrino
          Lancio una proposta che magari farà fiorire qualche idea.
          Lei scrive.
          Ma tu veramente pensi che la strumentazioni del celani possa essere utile ad altri ?
          E’ obsoleta e probabilmente sara’ dis-inventariata e avviata alla discarica.

          Perfetto! Non potrebbe dunque C. chiedere a INFN di alienarla a suo favore (così fa pure risparmiare ai contribuenti i costi di smaltimento), trovare nuovo spazi privati dove allestire un laboratorio nuovo di zecca e continuare in santa pace per altri 25 anni? Credo che tra tutti i suoi indignati supporter non sarà impossibile trovare un generoso mecenate ansioso di aiutarlo ad esplorare le nuove frontiere della scienza. Ne ho già in mente uno che era pronto a scucire 150.000 (spero euro e non soldi del monopoli) per finanziare l’esperimento del compressore di idrogeno. Per il nuovo lab di C. bastano ed avanzano. Per gli spazi il facoltoso ed intraprendente mecenato potrebbe al limite sacrificare la sala da biliardo o la taverna delle festicciole con gli amici. Oppure costrure nel grande parco un luminoso e spazioso gazebo immerso nel verde. Nelle spaziose ville i metri quadri non sono un problema. Perchè no?

        • Cimpy ha detto:

          Se è lo stesso mecenate a cui penso io, ha detto da Oca Sapiens di essere in pieno trasloco o giù di lì. Conoscendo il tipo, è molto probabile che la nuova dimora somigli più ad una villa che ad un monolocale, ma prove della presenza di una sala da biliardo non ce ne sono: aspettiamo che ci fornisca le foto

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          L’INFN esiste dal 1951, quindi è un organismo che ha potuto affinare nel tempo la qualità della gestione.

          E con questa qualita’ di gestione avrebbe consentito, per 25 anni, a un ricercatore di fare ricerca, inconcludente, sulla fusione fredda? Finanziandola per almeno 20 di questi anni?
          Forse, dal ’51, *avrebbe* *potuto* affinare la qualita’ di gestione; ma lei stesso mi ha portato a dubitare del risultato.

          Potrebbe capitare se cadesse sotto il controllo di Silly Potty che lo trasformerebbe in un centro omeopatico. Per amore di discussione non si può escludere nulla

          Non mi sembra un rischio tanto remoto e ipotetico.
          Non e’, grosso modo, quello che e’ quasi successo all’INRiM e che e’ stato evitato grazie all’intervento suo, dell’Oca Sapiens e di molte altre persone di buon senso?

          è chiaro che prima o poi il laboratorio avrebbe dovuto essere messo a disposizione per altre attività. Che sia stata seguita una procedura burocratica deriva dal fatto che l’INFN è un ente di Stato.

          Perfettamente d’accordo su questo.
          Quello che mi indigna non e la “procedura burocratica” (ovviamente inevitabile) ma la “giustificazione offensivamente burocratica” di cui ci parlava Neutrino.
          Lei e altri frequentatori di questo forum (penso sopratutto agli interventi di Gherardo Gentzen che hanno, a mio irrilevante parere, demolito la credibilita’ dell’articolo di Celani+17 su Chemistry and Materials Research) avete evidenziato motivazioni piu’ che ragionevoli per chiudere il laboratorio. Perche’ non sono state usate? Perche’ servire a Celani, su un piatto d’argento, l’aureola di martire della fusione fredda?

          Insistere sull’aspetto burocratico della vicenda significa guardare il dito e non la luna che il dito indica.

          Mi permetta di dissentire.
          Come si suol dire, est modus in rebus.
          Il modus usato, in questo caso, mi sembra gravemente sbagliato.
          E non credo che, rilevare questo, sia guardare il dito.

        • Cimpy ha detto:

          Sì, E.K.H. è amico mio.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          “giustificazione offensivamente burocratica” di cui ci parlava Neutrino.

          Questo pensa neutrino. Finché neutrino non ci fornisce dettagli sulla perfida chiusura “offensivamente burocratica” del laboratorio di Celani dobbiamo credergli sulla parola. Le sembra corretto?
          Per adesso preferisco godermi il risultato e lascio ad altri di deplorare come ci si è arrivati. Non sono il destinatario giusto per questo tipo di lagnanze. Avrei preferito che l’attività ff di Celani fosse interrotta alla fine del 1989, all’uscita del primo rapporto DoE. Non è successo, ma non sto a piangere sul latte versato e sulla incapacità dell’INFN di bloccare una ricerca patologica. Questi non sono giorni adatti per i lamenti. Felix culpa, dicono i frati. Io dico “felix burocratia”.

        • Cimpy ha detto:

          Finché neutrino non ci fornisce dettagli sulla perfida chiusura “offensivamente burocratica” del laboratorio di Celani dobbiamo credergli sulla parola. Le sembra corretto?

          Neutrino non è Celani: di neutrino mi fido, fino a prova contraria. Di Celani non mi fido fino a prova contraria.

          Presto, tutti dietro la lavagna!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          di neutrino mi fido, fino a prova contraria

          Cosa tocca fare, caro Cimpy. Tocca difendere l’INFN dagli attacchi di un suo autorevole dipendente. Risulta che i burocrati dell’INFN siano impegnati a mettere i bastoni fra le ruote dei ricercatori. Come vengono scelti, burocrati e ricercatori dell’INFN? Attraverso un concorsino come i magistrati della Cassazione?
          Secondo me i burocrati hanno letto le memorie del CSN5 e gli hanno tolto le castagne dal fuoco. Sono da deplorare? Mi sembra di capire che, a lasciar fare al CSN5, Celani si starebbe già organizzando per un altro convegno esotico.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          Questo pensa neutrino. Finché neutrino non ci fornisce dettagli sulla perfida chiusura “offensivamente burocratica” del laboratorio di Celani dobbiamo credergli sulla parola. Le sembra corretto?

          Se ricorda, avevo premesso che mi riservo di cambiare idea quando avremo conferma e avremo maggiori dettagli. A volte mi dimentico di dirlo ma la mia fiducia e’ sempre con beneficio di inventario.
          Comunque, saro’ ingenuo ma, come Cimpy, di default non credo a Celani e, sempre di default, sono disponibilissimo a credere a Neutrino.

          Per adesso preferisco godermi il risultato e lascio ad altri di deplorare come ci si è arrivati.

          Spero quindi che non le dispiacera’ troppo se, mentre lei esulta e aspettiamo i dettagli, io deploro il modo in cui (sembra) ci si sia arrivati.

        • Cimpy ha detto:

          Okay, dietro la lavagna a deplorare con me, adesso, che ho tutta una nuova linea di prodotti: patatine chips, stick,pepper,

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          Spero quindi che non le dispiacera’ troppo se, mentre lei esulta e aspettiamo i dettagli, io deploro il modo in cui (sembra) ci si sia arrivati.

          Deplori, deplori. Possibilmente non qui, perché non sono il destinatario adatto delle Sue deplorazioni. Sono sicuro che esse saranno invece molto gradite da Daniele, che si starà stracciando le vesti contro il destino cinico e baro. Manca solo che scriva che il tempo è galantuomo.

        • Cimpy ha detto:

          Ehm, non le dispiace se tengo H.E.K. con me? Sa, da Daniele hanno quel brutto vizio di riempire le tasche degli scettici di pietre…

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          non sono il destinatario adatto delle Sue deplorazioni. Sono sicuro che esse saranno invece molto gradite da Daniele

          Spero non si offendera’, ma non intendo accogliere il suo invito a scrivere su 22 Passi.
          Quando posso scegliere, interagisco solo con coloro che piu’ mi sono simili e con coloro che stimo.
          E l’unica cosa che mi accomuna a Passerini e’ il taglio di capelli.

        • Cimpy ha detto:

          Aramis, Portos, Athos: prendete questo D’Artagnan per le orecchie e portatelo di corsa dietro la lavagna prima che sorga il sole!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.H.Hornbeck

          non intendo accogliere il suo invito a scrivere su 22 Passi.

          Apprezzo la scelta, ma mi ha guastato la festa. Avevo già messo in frigo lo spumante Ferrari, di cui conserverò il vuoto; ora dovrò aspettare di conoscere nei dettagli le malefatte del Dott. Dosselli. Sarà mica un dottore di sinistra che ha preso in antipatia uno che ha la (s)ventura di chiamarsi Junio Valerio, un clamoroso outing.

        • neutrino ha detto:

          @Camillo

          Cosa tocca fare, caro Cimpy. Tocca difendere l’INFN dagli attacchi di un suo autorevole dipendente.

          Camillo capisco che a volte si e’ portati a semplificazioni linguistiche per molte ragioni, anche valide. Ma quel che dici non risponde a verita’ !

          Io non attacco l’INFN, io esprimo contrarieta’ forte ad una scella operata da una figura che nell’organigramma dell’ente ha un ruolo amministrativo/politico che a mio modesto parere non ha competenza sulla questione.

          L’infn ha firmato un codice etico, rappresentato proprio da Dosselli che e’ ora direttore di LNF, vedi http://www.esf.org/fileadmin/Public_documents/Publications/Code_Conduct_ResearchIntegrity.pdf
          (grazie ancora Sylvie).

          Ma purtroppo non esiste ad oggi una Commissione di Pari che possa analizzare il lavoro di Celani, la presenza di eventuale frode e stabilire un provvedimento in base a regole certe di natura etico scientifica. Se il provvedimento in esame fosse stato preso da un tale organo nulla da eccepire, anche in caso di licenziamento. Chiaro che, per provvedimenti estremi, si deve riscontrare una violazione grave.

          Io cerco solo di affermare, indipendentemente dal mio interlocutore, il principio che alcune cose devono essere giudicate da chi ne ha la competenza (i pari per quanto riguarda gli articoli (di celani) , ed ancora i pari per un giudizio sulla correttezza etico/scientifica di un ricercatore (Celani)) in base a regole certe e note a priori.

          Sarei ipocrita a bollare come spazzatura la produzione di celani perche’ non peer reviewd (cioe’ perche’ celani viola le regore della comunita’) e poi ad accettare senza batter ciglio un provvedimento preso da un istituzione non competente (si legga tutto il dibattito sui codici etici sviluppato in america e si vede subito come nel mondo anglosassone si individui da subito la non competenza dei ruoli amministrativi, anche gestiti da scienziati)

          Tutto qui

        • Cimpy ha detto:

          Neutrino,
          Quel che scrivi “make sense”, per le mie orecchie profane. Mi resta tuttavia un dubbio:
          La “Commissione di Pari” che avrebbe titolo di qustionare la produzione di Celani, non esiste all’interno dell’INFN, lo hai detto tu. Quindi chiunque può produrre quello che vuole e siamo a posto così? Perché avrei giusto una ricerca da proporre sulla trasmutazione del piombo in oro. La strumentazione costa poco, basta che mi paghino lo stipendio per 3 anni e 1 kg di piombo, al resto penso io.
          Per cominciare.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Per cominciare.

          Non so se neutrino si è reso conto di avere descritto una specie di paese della cuccagna. Anche a me sembra che sia questione di fare una proposta credibile e uno è a posto per tutta la vita in nome delle libertà di ricerca. Se poi spendi poco, nessuno s’accorge che esisti. A molti ragazzi di oggi basterebbe lo stipendio.
          La proposta iniziale di Celani era più che ragionevole, replicare F&P; poi una volta avviato il laboratorio non ne è più uscito, tranne che per frequentare all’estero ambienti amichevoli e protettivi. Ha continuato anche quando per tutto il mondo accademico la ff era solo una curiosità storica come i raggi N.

        • neutrino ha detto:

          @Cimpy

          Sottometti la tua proposta alla CNS5. Ti assicuro che dopo il pelo e contropelo, e l’accurata vivisezione a cui verrai sottoposto ti passerà la voglia di scherzare. 🙂

          L’INFN dalla sua nascita lavora con un sistema di valutazione ex-ante, in itinere ed ex-post delle sue ricerche tramite le commissioni scientifiche nazionali. Uno dei motivi del suo successo risiede in questo.

          Quel che manca e’ un organismo che possa operare in casi di cattivo comportamento scientifico e peggio nel caso di frode scientifica. anche perche’ casi del genere qualche anno fa erano di meno, praticamente assenti, e meno pericolosi.

        • Cimpy ha detto:

          Capisco, e scusa l’iperbole. Quindi si tratta “solo” di farmi aiutare da Giancarlo a stendere una bozza per una ricerca più plausibile. Poi, dopo l’eventuale approvazione, posso occuparmene io, avendo l’accortezza di richiamare Giancarlo di quando in quando, o magari Franchini, per superare eventuali scogli in itinere. O sarebbe meglio mi affidassi ad una autorità diversa? Perché, al di là delle approvazioni iniziali alle ricerche di Celani, che possono essere plausibili in nome di una libertà di ricerca, poi non mi sembra che i controlli in itinere si siano fatti sentire, a meno che l’unica cosa che potessero fare fosse quella di bocciare richieste successive e mai di discutere o questionare quanto fatto. È così?
          (Perdona l’impertinenza di questo piccolo profano)

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          dopo il pelo e contropelo, e l’accurata vivisezione

          Celani ha subito pelo e contropelo e un’accurata vivisezione quando nel 1989 ha fatto la sua proposta di ricerca? In quei mesi si trattava solo di stabilire “funziona”, “non funziona”, una tipica ricerca a termine della durata massima di qualche mese, come nel mio Centro e presso l’Università di Pisa (Stoppini). Come mai Celani è riuscito a farsi accettare una ricerca a tempo indeterminato?
          E’ inutile, comunque la si consideri, la vicenda di Celani è del tutto anomala e credo che per qualche difetto normativo sia completamente sfuggita al controllo dell’Ente. Ora si tira fuori il diritto alla ricerca indipendente e sottratta ai controlli, ma mi sembra una foglia di fico. Siccome è andata così, si dice che doveva andare così. Il guaio è che pantalone ci ha rimesso dei soldi. Se Celani avesse lavorato alle dipendenze di Rossi nessuno ci avrebbe fatto caso.

      • Sylvie Coyaud ha detto:

        @Neutrino
        Dovrebbe pensarci meglio, trovo. Per es.
        essa e’ diritto di poter fare ricerca in maniera autonoma e incondizionata .
        Condizionata dal merito, dai rapporti umani (omissis) e dai soldi. Non le parrà vero, ma la ricerca costa e chi non pubblica risultati per 25 anni, sottrae lavoro, pane e strumenti a chi ha più meriti. Sarebbe il suo “diritto”, dice lei – di nascita, forse?

        E’ imperativo portarsi al confine
        E restarci fermo per 25 anni senza vedere nulla? Lei crede che in 25 anni non sia uscito neanche un paper sul ferromagnetismo e che Orsay o Harvard paghi dei lab per fare origami?
        Sa, non siamo più ai tempi della scienza per gentiluomini facoltosi, da un paio di secoli lo paga lo stato che siamo noi. Se lei rivendica come libertà e diritto addirittura una ricerca fatta con firme false per favorire una ditta straniera, menzogne sui media e dai Scilipoti, ben venga il “burocrate” che si ribella a tanto disprezzo per il merito.

        Proibire di arrivare al confine solo perche’ ogni tanto si registrano casi patologici e’ follia pura
        Nessuno suggerisce di proibire alcunché, ma mettiamo pure che la china scivolosa esista e usiamo il suo ragionamento. Chi mette firme false e inganna i concittadini, che altro deve fare prima che lei lo preghi di lasciare il lab – non ufficio stipendio spese di trasferta ecc. – a ricercatori più meritevoli? Ammazzarli?

        Pensavo che lei non ritenesse “libertà” e “diritto” la ricerca sul piezonucleare all’INRiM. Sbagliavo?

  7. Giancarlo ha detto:

    @Andrea
    3) Nella prima genbank che si apre con google inserisci Ralstonia Detusculanense ti si aprirà una pagina dove troverai le sequenze di 16S rRNA analizzate proprio per classificare e identificare la nuova specie. Non serve mappare tutto il genoma, è spiegato molto bene nella “lezione” che ti ho linkato.
    A questo punto sei convinto oppure no?

    Sono convintissimo che in questa GenBank ci sia, mica si può negare l’evidenza.
    Però non riesco a spiegarmi questa precisazione
    Comments and References:
    unpublished name
    This taxonomic name was not validly published at the time of submission of the corresponding sequence entry or entries.

    Mi sembrerebbe di capire che è stata sottoposta una sequenza (il che è prassi libera) ma senza accettazione della validità della stessa (ossia non esiste prova certa nei database specialistici).
    Qui, per esempio, si hanno zero risultati
    http://data.gbif.org/search/Ralstonia%20detusculanense

    La cosa mi pare abbastanza complicata ed esula alquanto dalle mie competenze che sono quelle di un vil meccanico. Siccome quel batterio, se esiste, è una cosa da Nature, sarebbe opportuno, nell’interesse di Celani stesso, fare chiarezza e mostrare il documento della sequenziazione effettuata che mostra la copertura al 97% delle altre Ralstonie, altrimenti che Ralstonia è? Ci sarà qualcuno che possa dire: “Ragazzi, l’analisi l’ho fatta io”.
    Confrontando la sequenza parziale 16S rRNA della RD con quella di un’altra Ralstonia io il 97% di sovrapposizione proprio non lo trovo. Considera che della metalliduransa abbiamo tutto il genoma quindi prendendo sequenze di basi della RD le dovrei ritrovare quasi tutte, ma non mi pare sia così (ci ho perso un po’ di tempo, ma magari ho semplicente equivocato il procedimento).

    Per vedere come il terreno sia molto scivoloso ti faccio notare che nel primo documento da te citato la RD è classificata tra le Ralstonie del peperoncino (radioattivo?).

    Ora, è possibile che io sopra abbia scritto un cumulo di stupidaggini (già faccio casino con l’elettronica, alle volte). Rinnoverei l’invito a chiarire.

    PS: Se Terzilio è stato tuo professore vuol dire che hai studiato in Brasile dove lui si trattiene da 40 anni…

    • Cimpy ha detto:

      Andrea,
      A dire che una cosa è “perché l’ha detta lui” e a portare in prova foto e disegni e documenti preziosissimi è molto più bravo Keshe: a lui bastano 30 euro per consegnarti tutto su pen drive. Ti eri consultato con lui? Come va la ricerca della foto del manometro che segna 48 bar? Mi sai dire in che anno è stata scattata? E per la Ralstonia, dove hai detto che è finito il sequenziamento completo? Non lo avrà mica conservato Celani in persona? Sai, lui non ricorda neanche dove ha messo quella bottiglia di spumante…

    • Andrea ha detto:

      Grazie Giancarlo, di la ti ho linkato due pubblicazioni PR (non le riporto altrimenti arriva il rompi marroni e mi scrive che sono autoreferenziale), citate una 14 e una 9 volte se non ricordo male, pochino è vero, ma quello che mi ha sorpreso è che sono ricerche totalmente al di fuori del contesto di cui stiamo discutendo.
      La prima, se il mio inglese è migliorato (altrimenti sculacciami pure) analizza la correlazione tra alcune malattie veneree con la presenza di una certa classe di batteri.
      I campioni biologici sono stati presi su soggetti malati, dai campioni analizzati salta fuori anche la Detusculanense.
      Ripeto, se la sono inventata?
      Per quale motivo?
      E le altre pubblicazioni, tipo quella sulla capsicina?
      E le altre che puoi trovare benissimo da solo?

      Ci siamo focalizzati su Celani per questo proteobatterio, ma siamo sicuri che è lui ad avere in mano questa situazione?
      Non voglio cambiare soggetto, mi chiedo solo se è quello giusto da interpellare.

      p.s. Terzilio
      non è il suo vero nome
      il Brasile riguarda uno scandalo degli anni 90, è stato consigliere di amministrazione BNL
      era destinato al CAMEN con il grado di s.tenente, non ha accettato l’incarico
      ti ho scritto nell’sms il motivo per cui si è interessato al detusculanense

      • Cimpy ha detto:

        No, non se lo sono inventati loro. Loro, come tanti altri, si sono solo fidati di quanto risulta inviato a quella banca dati che accetta anche documentazione parziale. E chi ha mandato le sequenze incomplete di RNA e DNA a quella banca? Ecco, quello è l’inventore. Lo conosci? Gli chiedi il resto? Se non ce l’ha, va bene anche una coltura. Anzi, gorse è anche meglio. Ce l’ha un vetrino? Dici che lo tiene dentro alla bottiglia di spumante? E cos’ è che gli ha combinato, quel battere?

      • Luca ha detto:

        Allora, caro Architetto Terzilio, fa pure Lei parte della banda naso lungo gambe corte?
        Perchè scrivere balle su un blog pubblico? Meglio tacere, no?
        Terzilio, Terzilio! Sappia che i passeri del Passerini non sono altrettanto bravi a riaccorciarLe il naso come quelli della Fata Turchina. Ricordi il detto “Verba volant, internet manent”! Difficile adesso levarLe la patente di ballista a meno non sia in grado si smentire le affermazioni del techunter.

      • Sacha ha detto:

        Perchè concentrarsi sul Celani “biologo”? Molto più grave il Celani teorico dell’ICCF18.
        Citare personaggi come Ahern con i suoi improbabili brevetti mi sembra molto più grave!

        • Cimpy ha detto:

          Perché le cose che racconta hanno tutte pari dignità scientifca: è sempre lui l’artefice, dai 50 bar alla detuscolana, dagli anemometri ai gamma.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Perchè concentrarsi sul Celani “biologo”?

          Nemmeno io sono capace di concentrarmi su Celani biologo. A me sembra che faccia parte del folklore del personaggio, che vuole essere sempre in primo piano.

        • un Diamantoide è per sempre ha detto:

          Precorre i tempi, all’ICCF35 la FF sarà una scienza medica

        • Sacha ha detto:

          Cimpy & “Diamantoide per Sempre”,
          questo è per voi:

          “Molto interessante anche un cermete caricato a nanodiamanti e polvere di nickel, stante il differenziale di dilatazione tra le tre componenti. Argomento da sottoporre a Mark Prelas, amico di Duncan e esperto di fusioni fredde strane [via H. Hora], idrogeno e sintesi di diamanti artificiali.
          Una cartuccia ceramica in un contenitore sigillato, la scaldi e parte: roba da fantascienza. Peccat per il chirping, che mi sembra difficile da realizzare. Anche un brevetto di V. Violante, emerso altrove, utilizza nanopolvere di diamante, ma per trasferire via trafilaggio a freddo un pattern su lamiera di palladio.”

          Può darsi che il caso Rossi si risolva così:
          “http://www.google.com/patents/US20120193347”.

          Nevanlinna su cobraf post del 4 Aprile 2013 18:17

          http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=123520721&topic_id=5747&ps=20&pg=51&sh=0

          attendo vostro insindacabile giudizio 😉

    • Cimpy ha detto:

      Siccome quel batterio, se esiste, è una cosa da Nature

      Chissà se il signor Cattaneo ci legge ancora? A me il suo stile chiaro e diretto era piaciuto molto. Magari potrebbe farci sapere cosa ne pensano a Nature della “detuscolana”.

      • un Diamantoide è per sempre ha detto:

        ” il Piantelli [quello dei brevetti insopportabilmente dettagliati], sostiene l’inutilità del catalizzatore – il secreto, sostiene, sta nella preparazione del nickel.
        Quelli dell’H.E.R.A. brevettano un sistema per produrre polveri metalliche ad alta purezza superficiale.
        Il Celani Francesco sostiene che contaminazioni di sodio ammazzano la reazione esotermica.
        Lo Storm parla di nanofratture [in cui, dico io, non dovrebbero essere presenti contaminazioni, se non quelle incluse nella matrice].
        In Serbia si fanno esperienze nucleari su superfici metalliche sottoposte a stress da trazione.
        Il Violante sono vent’anni che trafila palladio e lo guarda al microscopio [grandi mal di testa].
        Ci sono notizie di elettrolisi di palladio caricato con deuterio in cui il metallo è sottoposto a sollecitazioni cicliche durante il processo.

        E se il Rossi, con trasduttore ultrasonico, sabbiasse i granuloni con i granulini? Potrebbe aver aggiunto anche nanopolverì di carburi di tungsteno o boro.
        In questo modo avrebbe reticoli cristallini superficiali freschi freschi, e forse complicherebbe la geometria della superficie dei granuli. Idea strana ma elegante e che per astrazione conduce a questo problema: cosa fa una nanopolvere contenuta in una sfera cava che non riempie completamente, quando la sfera vibra?. Si accettano risposte che non siano freddure e non rimandino alla gabbia di Faraday.”

        “Il secreto”
        “cosa fa una nanopolvere contenuta in una sfera cava che non riempie completamente, quando la sfera vibra?”

        E’ commovente. Povero Faraday.

  8. Giancarlo ha detto:

    @Terzilio
    Architetto, ci manca!

    • Sylvie Coyaud ha detto:

      @Giancarlo
      validly published = attendiamo l’uscita su rivista peer-reviewed per accettarla.Però Andrea ha fatto un bel lavoro, tutti i suoi link confermano che l’ID è rimasto provvisorio dal 2002.. Per es. ti rimanda a “due pubblicazioni PR”. Nel primo la Ralstonia d. è riportata con ID provvisorio. Nel secondo sia come detusc., sia come ceppo di ralstonia non identificata. Niente di strano, le va comunque tenuto un posto nel clade: se è confermata, bene, se è un ceppo di una subspecie già nota, va bene lo stesso.
      Non perderei tempo a guardarne altri, se ci fosse stata una pubblicazione “valida” sarebbe su GenBank.

      si hanno zero risultati: idem in 6 genbanks specializzate. Dopo 11 anni, un record mondiale direi.

      l 97% di sovrapposizione proprio non lo trovo: dubito che lo trovi un genetista senza i segmenti di DNA corrispondenti (sequenza completa).

      peperoncino (radioattivo?): (LOL, in Scoville units?)

      @Andrea
      Sbaglio io o sbaglia la Sylvie?: prima che lei lo facesse, avevo linkato alla GenBank proprio perché nel titolo precisa – a caratteri cubitali – che quel 16S rRNA è una “partial sequence”. Finché non trova la sequenza intera nella mappa del genoma, chi sbaglia?

      dai campioni analizzati salta fuori anche la Detusculanense: nel senso che salta fuori un 16SrRNA in attesa di pubblicazione valida.

      @Giancarlo, Cimpy, Luca et al. – attenti al rimmel
      Terzilio non vi ricorda l’industriale ing. prof. Pier Maria Boria, creazionista del giro Pennetta?/a>

      D’altronde nella fantascienza, tout se tient, n’est-ce pas?

      @Camillo
      batterio a parte, il tuo collega ing. Boria è l’autore di una versione creazionista del 2° principio della t-m qui vaut le détour.

      • Andrea ha detto:

        Finché non trova la sequenza intera nella mappa del genoma, chi sbaglia?

        Ha ragione totalmente.
        Ma non riesco a capire come venga riconosciuta in una analisi pubblicata la detusculanense, se non esiste. Provo a capire meglio, vengono pubblicati dei dati parziali di 16SrRNA in attesa che qualcuno li verifichi, fanno dei test sui campioni biologici non sapendo che cosa troveranno e con vari metodi separano i vari 16SrRNA, confrontano i risultati ottenuti con le banche dati e trovano corrispondenza con i dati parziali della Detulsculanense e infatti viene indicata nel paper.
        Scriverò agli autori e cerco di farmi spiegare dove sbaglio.

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Andrea
          Lei non sbaglia, secondo me. Tenga conto che è normale rendere pubblica una sequenza incompleta sopratutto se la specie comprende patogeni. Ma non basta. Forse ricorda l’E. coli letale in Germania un paio di anni fa. I primi 16SrRNA uscivano a pezzi in tempo reale sui siti delle genbanks. Meno uno, erano di E. coli risultate estranee.

          Nel paper sulle infezioni, i batteri sono stati sequenziati in blocco (shotgun) e i 16SrRNA confrontati dal software con quelli esistenti. Nel testo le ralstonie non sono correlate a un’infezione infatti, quel 16SrRNA potrebbe appartenere a un microbo ignoto. Finché gli manca un pezzo non si può dire, non esiste ancora un catalogo di tutti i batteri del microbiota umano, nemmeno per le E. coli censite da un secolo.

  9. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    La tensione di cella è stata ovviamente lasciata “libera”, con limite superiore di circa 140V. La tensione tipica, a regime, è stata dell’ordine di 90-100V.

    Quelle sopra sono le condizioni di alimentazione della cella con cui Celani ha replicato Arata. La corrente era in media di 260 mA pari a 10 mA/cm2

    Le tensioni così elevate sono secondo te dovute all’utilizzo di elettroliti non convenzionali?

    L’elettrolita utilizzato (non convenzionale) è quello generalmente impiegato nei nostri esperimenti con soluzioni idrogenate: soluzione idro-alcoolica (specifico alcool etilico per uso alimentare 90%, acqua bidistillata 10%); aggiunta di sali di Torio e Stronzio (in soluzione acida) a concentrazione di circa 10 micromolare e sali di Mercurio ad una concentrazione di circa il 10% rispetto a quella dei due sali principali. Il volume totale dell’elettrolita è di circa 1900cc.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Quelle sopra sono le condizioni di alimentazione della cella con cui Celani ha replicato Arata.

      Io credo che Mario Massa debba replicare Arata, non la replica di Arata fatta da Celani. Avendo a disposizione un brevetto, la condizione delle replica è ideale. Un brevetto è fatto apposta per questo.

      • Cimpy ha detto:

        Ingegnere,
        Però se Celani desse indicazioni a Massa, si potrebbe cominciare con i claims di quello e la sua cella, non crede? Così magari scopriamo anche com’era fatta davvero, quella cella…

  10. Giancarlo ha detto:

    E’ uscito il report della misura differenziale sulle celle di Celani.
    Vi si afferma che siccome nella cella attiva (costantana) il vetro della cella si porta, in alcune fasi, non sempre, ad una temperatura di 10 K superiore a quella della cella di riferimento (NiCr) siamo in presenza di un eccesso di calore non spiegabile con la fisica tradizionale.
    Io alle volte penso che basterebbe averla studiata.
    Comunque l’assunto base, quello da cui discende tutto, è che se io equipaggio due celle identiche, con fili diversi che alimento con la stessa potenza, queste, in assenza di effetti LENR o di altra natura, dovrebbero essere indistinguibili, ossia portarsi alla stessa temperatura del vetro.
    Ora, considerando che la potenza arriva dal filo all’ambiente tramite 6 canali diversi, 3 dei quali dipendenti dal materiale del filo, a me pare un’affermazione azzardata anche se magari potrei sbagliarmi.
    Però, il calore specifico dei due materiali differisce del 15% circa e per la conducibilità termica c’è quasi un fattore due. Propongo quindi una misura trifferenziale.
    Mettano una terza cella con un filo in rame o ferro o alluminio o oro o quello che gli pare basta che non sia nichel o palladio.
    Poi misurino le tre temperature. Quella della costantana deve essere la maggiore, le altre due uguali tra di loro. Facilissimo.

    • Franco Morici ha detto:

      In questo commento:
      https://fusionefredda.wordpress.com/2013/08/22/mastromatteo-1/#comment-26608

      qualche giorno fa mi interrogavo sul significato e sul valore tecnico-scientifico di una affermazione come quella di un “temperature excess”.

      Nonostante le promesse e le varie attività iniziate (per alcune delle quali si è persa traccia), dopo parecchi mesi ormai (forse quasi un anno) di test e di calibrazioni, non ho ancora avuto il piacere di rilevare, né da parte di MFMP né da parte del HUG team, l’utilizzo di un Calorimetro per eseguire queste verifiche.

      Mi chiedo ancora oggi quali siano le ragioni che motivano tale scelta.

      • Franco Morici ha detto:

        Tratto dalle “Conclusion” riportate nel documento pubblicato da MFMP:

        This is the most interesting data produced in this lab to date. It is unfortunate that the data is messy with power outages, software changes, and other interruptions. The ambient varied a large amount in the lab room, as well, causing quite a bit of noise.

        I recognize that this data is not unassailable, even if it is promising.

        Perchè non eseguire finalmente dei test con un Calorimetro invece delle sole prove comparative dai risultati (a loro detta) “not unassailable?

        • giorjen ha detto:

          Mi scusi, forse le mie conoscenze di calorimetria sono molto scarse, però se le due celle sono esternamente identiche, in dimensioni e materiale, quale vantaggio si ottiene nell’immergerle in acqua per misurare il calore emesso da ciascuna visto che la differenza tra i due dipendente soli dalla temperatura esterna del vetro? Non si otterrá altro che dimostrare che le due emettono una quantitá di calore diversa. Se poi consideriamo che il minore fra questi due calori è, per il principio di conservazione dell’energia applicato alla resistenza elettrica, tutta l’energia elettrica fornita, se ne ricava che l’altra cella, quella a temperatura più alta, emette in eccesso.
          È stato fatto questo setup proprio per evitare misure calorimetriche e ridurre l’errore, visto che è più facile misurare temperature che non calori…
          Sbaglio?
          g

        • giorjen ha detto:

          Ho scritto vetro ma non so se sia vetro, spero di no perché immagino che il vetro possa essere trasparente a qualche forma di energia, e quindi poi il discorso non torna più

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici

          I recognize that this data is not unassailable, even if it is promising.

          Era necessario andare negli Stati Uniti per farsi rilasciare dati “assailable” dopo diversi mesi di lavoro? Si prendano un altro mese di tempo e forniscano dati incontestabili. Allora ne riparleremo.

        • Franco Morici ha detto:

          @ giorjen
          Mi scusi, forse le mie conoscenze di calorimetria sono molto scarse, però se le due celle sono esternamente identiche, in dimensioni e materiale, quale vantaggio si ottiene nell’immergerle in acqua per misurare il calore emesso da ciascuna visto che la differenza tra i due dipendente soli dalla temperatura esterna del vetro?

          Credo che l’argomento sia stato trattato altre volte, provo rapidamente a ricapitolare.

          La Calorimetria (a cui accenna) utilizza il principio dello scambio di energia termica con un fluido avente delle caratteristiche fisiche note al fine di stimare complessivamente ed in “valore assoluto” l’energia termica scambiata.
          In questo modo è possibile un raffronto con l’energia (per esempio quella elettrica) ceduta al sistema per poter quindi stabilire in modo diretto la presenza (o meno) di un eventuale eccesso.

          Invece questa “Termometria per confronto” tra 2 sistemi non fornisce direttamente i valori assoluti dell’energia termica prodotta, parte dal presupposto (tutto da dimostrare anche nel caso in questione) che tutti i numerosi parametri, e tutte le variabili termodinamiche che intervengono nel processo di scambio termico, siano identici tra i due sistemi. Questo (per quanto ci si impegni) può essere vero solo entro certi limiti e quando si va alla ricerca di eventuali differenze di modesta entità, le inevitabili differenze condizionano pesantemente l’attendibilità dei risultati.
          Un raffronto di valori di temperatura (ad esempio quelli misurati sulla superficie del contenitore), affetti in generale dalla variabilità di numerosi parametri non fornisce gli elementi certi necessari a stabilire se il sistema produce eccesso di energia a meno che tale eccesso non sia talmente eclatante (non mi pare questo il caso) da superare l’incertezza dovuta al metodo e agli strumenti utilizzati.

          È stato fatto questo setup proprio per evitare misure calorimetriche e ridurre l’errore, visto che è più facile misurare temperature che non calori…
          Sbaglio?

          Da quanto detto sopra spero si capisca che le due cose non sono equivalenti.
          Un “eccesso di Temperatura” in generale NON rappresenta un “eccesso di Calore”.

          Comunque mi pare che lo spirito sia quello di accettare consigli da tutti…
          Sin dagli inizi gli fu suggerito di realizzare un Calorimetro per effettuare queste misure in modo meno discutibile.
          Pareva che avessero recepito il suggerimento, iniziarono la sua progettazione e costruzione. Il Calorimetro è stato completato tempo fa, ma fin’ora però (almeno per quanto a me noto) non l’hanno mai utilizzato.
          Mi domando perchè progettare e costruire un Calorimetro per poi non utilizzarlo.

        • Cimpy ha detto:

          perché progettare un calorimetro per poi non utilizzarlo

          Forse l’hanno provato e poi hanno deciso di farne a meno, che i risultati diventavano un po’ meno interessanti

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Mi domando perchè progettare e costruire un Calorimetro per poi non utilizzarlo.

          Io mi domando inoltre perché all’INFN non abbiano preteso che Celani si rivolgesse a terzi, italiani, perché in Italia esistono mezzi e personale per esaminare i suoi cilindrotti di vetro Duran. Forse presso lo stesso INFN.
          Considerare giudici terzi il personale del Martin Fleischmann Memorial Project e Ubaldo Mastromatteo è prendere i colleghi per fessi.

        • giorjen ha detto:

          @ franco morici
          Proprio quando si va alla ricerca di differenze di modesta entitá una tecnica comparativa è più efficace di una misura assoluta. Facciamo l’esempio di una pesata di due oggetti nella quale si vuole solo determinare quale sia il maggiore. É abbastanza chiaro a tutti che una bilancia che fa una pesata assoluta fa un errore tot percento, quindi se dobbiamo confrontare due pesi molto simili il rischio è che non si riesca con sicurezza a determinare quale sia il maggiore. Se invece si usa una bilancia a bilancere non si saprá il peso assoluto degli oggetti, però si saprá con certezza quale dei due è più pesante. Questa metodologia è corretta in generale, e parlare di numerosi parametri e complessitá vaghe varie non mi pare che aiuti la discussione. Tra l’altro per differenze piccole è difficile pensare che un calorimetro sia più preciso di un termometro, molto più facile realizzare due celle uguali.

        • Franco Morici ha detto:

          @ giorjen
          Il suo commento mi delude molto, mi pare porti avanti una discussione senza avere una adeguata conoscenza del problema, presupponendo paragoni e soluzioni mutuate da altri e differenti contesti.

          Secondo lei un oggetto A che possiede una temperatura di 1°C maggiore di un altro oggetto B (anche se apparentemente uguale) quanti Joule di energia termica in più (o in meno) possiede rispetto all’altro?

          Lei sa che esistono modi diversi di trasmissione del calore, per conduzione, per convenzione, per irraggiamento e che il meccanismo di trasmissione del calore per questi modi varia sensibilmente in funzione delle temperature e dei fattori ambientali?

          Per venire ad un esempio vicino al suo rozzo paragone, è come se i pesi posti sul piatto della bilancia di equilibrio, pur mantenendo la stampigliatura di X kg nominali, in realtà variassero di quantità a lei ignote durante la pesata.
          Il peso di ciascuno varia in maniera diversa (per esempio al variare del valore assoluto del peso dell’oggetto), o in funzione della Temperatura locale, presente nelle varie parti materiali che compongono gli oggetti, e dei materiali stessi con cui è realizzato il filo.
          Come pensa che in queste condizioni sia possibile paragonare oggettivamente i due sistemi e stabilire con certezza chi ha il peso maggiore?

          …parlare di numerosi parametri e complessità vaghe varie non mi pare che aiuti la discussione.
          Guardi se non è soddisfatto delle mie spiegazioni non mi resta che associarmi all’invito fattole da Giancarlo, la inviterei a studiare un po’ sui libri magari per conto suo, cominciando dalla fondamentale differenza che esiste tra Calore e Temperatura.

        • gokatto ha detto:

          O lo si inviti a trovar l’asso tra le (tre) carte: non scorderà tanto presto la lezione, quand’egli avrà lasciato tutta la sua borsa al banco.
          Epperò egli è forse il commediante il quale finge d’esser lì per pura sorte – e invece spinge i polli dentro l’aia; ma qui di polli ci son solo quelli che son qui perr fare una trasferta, ma che di base abitano altrove.
          Vada di là, signore, a parlar della bilancia, che da quelle parti il successo è assicurato. Non come qua, che s’ usan metri veri e ben precisi, e i pesatori finti son banditi.

        • Franco Morici ha detto:

          Aggiungo nella speranza di chiarire la comprensione del paragone…

          E’ come sei il pesi reali sulla bilancia evocata (al di là del loro valore nominale) risultassero diversi perchè diversa, variabile ed incognita è forza di gravità operante per i due casi posti a paragone.

        • Giorjen ha detto:

          @franco morici
          Mi dispiace tanto di deluderla, come immagino facciano anche tutti i ricercatori sicuramente più preparati di me che si stanno avvicendando su queste celle. Ma se i due oggetti sono identici, eccetto il filo in essi contenuto, quali sono i fattori esattamente che variano il calore a parte la temperatura? Puó fare un elenco da sottoporre al MFMP?
          Grazie

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Franco Morici
          @Giorjen

          Scusate se mi intrometto.
          Esiste una vernice nera che trasformi i tubi di vetro in oggetti che hanno la stessa emissività indipendentemente dal contenuto?
          Torno dietro la lavagna.

        • Cimpy ha detto:

          Ehm….presto, arriva il Preside…Renato, pulisci; Emilo, fai sparire le cartacce; Luca, rimetti a posto quelle sedie; The Schnibble, via quei fumetti; E.K.Hornbeck, siediti composto;…

        • giorjen ha detto:

          @Franco Morici
          Secondo lei un oggetto A che possiede una temperatura di 1°C maggiore di un altro oggetto B (anche se apparentemente uguale) quanti Joule di energia termica in più (o in meno) possiede rispetto all’altro?

          Spero che si sia capito che qui i ricercatori stanno cercando di porsi nel caso di due oggetti uguali, e non “apparentemente uguali”. Quindi un aiuto valido potrebbe essere, come ha giá fatto il signor Giancarlo, di suggerire motivi sensati per cui i due oggetti non sono uguali, ad esempio il fatto che essendo la parete esterna permeabile al calore irradiato, ed avendo il filo interno diversa capacitá di irradiare in uno dei due oggetti si perde più energia che non verrá misurata dal termometro.
          A questo si può mettere rimedio facilmente, si cambia la parete della cella. Altre obiezioni? Una volta modificato il tutto si rifá la misura e si vede se rimane un eccesso di temperatura, e se non ci sono più obiezioni lo si inizia a ritenere un eccesso di calore, ci si fa una teoria sopra e si fanno aktri esperimenti per confermarla.
          g

        • Cimpy ha detto:

          E avanti così, per altri 25 anni. Perché rinunciare, facendo da subito prove decenti? Che poi, metti che ( per caso, eh? ) non esca nulla, tocca chiudere baracca prima….Mannò, inventiamoci prove sempre fiverse e sempre più complicate (come misurare titoli con sveglie, per dire) : è questo il segreto di una ricerca sempiterna, è questo il “metodo Celani”.

        • Franco Morici ha detto:

          @giorjen
          Spero che si sia capito che i ricercatori stanno cercando di porsi nel caso di due oggetti uguali
          Stanno cercando ma non vi sono riusciti. Di conseguenza, spero, si renda finalmente conto che i due oggetti testati NON sono uguali e i risultati ottenuti e riportati nel Report NON possono ritenersi sufficienti a dichiarare un eccesso di calore.

          Se ora propone di trattenere il piu’ possibile il calore all’interno del tubo, questo equivale a cercare di realizzare un Calorimetro.

          Saprebbe spiegare come mai la soluzione di cui ora parla non e’ stata (fino ad oggi) realizzata da MFMP e si continuano da molti mesi ormai ad eseguire test molto discutibili?

        • Giorjen ha detto:

          @Franco morici
          Se ora propone di trattenere il piu’ possibile il calore all’interno del tubo, questo equivale a cercare di realizzare un Calorimetro.

          Meno male, vedo che é arrivato alla mia stessa conclusione. Cosí mi risparmio di chiedere al surfista mio vicino di bungalow di prestarmi il suo libro di fisica per rimettermi a studiare. Adesso elenca per favore i motivi per cui questo metodo che potrebbe avere la stessa dignitá di un calorimetro secondo lei non sta funzionando? A parte la parete in vetro che abbiamo già individuato. E anche perché secondo lei i due oggetti non sono uguali.
          Grazie

        • Cimpy ha detto:

          Prima spieghi lei, illustre, perché si dovrebbe ricorrere ad un accrocchio simile pur di non usare un calorimetro?
          Perché continuare ad avvitare viti con martelli, a misurare distanze con cacciaviti, a pesare con metri, se non per avere margini di dubbio e nuovi finanziamenti?
          Il gioco è logoro, non funziona più.

        • Giorjen ha detto:

          @franchini
          Sulla vernice non saprei. Ammetto tutta la mia ignoranza che è tantissima. Pensi che sono stato due settimane a chiedermi perché il direttore dello stabilimento balneare tra il bagno dell’aeronautica e la spiaggia libera tenesse un blog sulla fusione fredda. Poi ho chiamato i miei per sapere se la conoscevano, in quanto compagni di spiaggia, e loro che son piú pratici mi han chiarito che la location non era quella. In effetti manco da un po’.
          Sui pneumatici arriva tardi, un mio tutor al gustav kaeser mi disse già 10 anni fa che aveva un’azienda che li trasformava in tappeti urtoassorbenti per le piazzole gioco dei bambini. Con la parte meno pregiata del processo se non ho capito male facevano un additivo per asfalto che vendevano ai circuiti automobilistici.
          g

        • Cimpy ha detto:

          Sui pneumatici

          Accettato dopo gli anni 80 o 90, prima errore grave.
          Quando ha detto che ha fatto le elementari lei? O era solo un refuso?

        • Franco Morici ha detto:

          @ giorjen
          Up to you!

          Pare che “gli Hunt”, almeno fino allo scorso Giugno, fossero ancora pienamente consapevoli e convinti dell’opportunità di realizzare il Calorimetro, pertanto non perdo la speranza.
          https://docs.google.com/document/d/10Hj331cAZVGXDpnAUgfx-HFwWVBjqMhC-Ju8f2dwduM/edit
          http://www.quantumheat.org/index.php/en/follow/follow-3/280-multi-wire-test-to-be-run-with-new-flow-calorimeter#!DSC05822__Medium_

      • Franco Morici ha detto:

        @ Giorjen (con la G maiuscola questa volta?)
        Meno male, vedo che é arrivato alla mia stessa conclusione. Cosí mi risparmio di chiedere al surfista mio vicino di bungalow di prestarmi il suo libro di fisica per rimettermi a studiare.
        Guardi che (anche se sembra non rendersene conto) è lei che sta arrivando alla conclusione che per eseguire delle verifiche attendibili è necessario realizzare una spepcie di Calorimetro e che quanto realizzato da MFMP non risulta quindi sufficiente.
        Ah per favore, se può non perda l’occasione di studiare, se il suo amico surfista vicino di bungalow, è disponibile a prestarle il suo libro di fisica.
        Ne faccia buon uso e le consiglio di approfondire le parti relative all’emissività di materiali e alla trasmissione del calore.

        Adesso elenca per favore i motivi per cui questo metodo che potrebbe avere la stessa dignitá di un calorimetro secondo lei non sta funzionando?
        Se ancora non ha chiari i motivi fisici, glieli sintetizzo in poche e comprensibili parole:
        un unico e semplice motivo, perchè non è un buon Calorimetro.

        • giorjen ha detto:

          Si purtroppo l’iphone fa in po’ come gli pare, lo odio. Grazie comunque della cortesia usatami.
          g

    • Cimpy ha detto:

      Da quando l’anemometro non perdeva più – e quindi non produceva quel “calore” in eccesso sbandierato in precedenza – Celani doveva pur inventarsi un modo di presentare comunque dei risultati positivi…”DIfferenziale”, che bella parola: suona tanto seria. E invece siamo appena un filo sopra il livello delle “palle” di HT…

    • giorjen ha detto:

      Mi sembra una ottima idea.
      Comunque fossero anche dieci canali diversi, la potenza si deve fermare al contenitore e da li viene misurata ka temperatura. L’importante mi pare che sia che il contenitore non possa essere trasparente a nessuno di questi canali.
      Comunque mi pare che lo spirito sia quello di accettare consigli da tutti e massima prudenza, per cui potrebbe provare a mandargli il suo consiglio.
      g

      • Giancarlo ha detto:

        @giorjen
        La potenza non si ferma al contenitore perché questo è trasparente almeno fino a 2 micron e poi ha delle finestre di trasparenza anche a lunghezze d’onda maggiori.
        Quando Lei è dietro la finestra il sole la scalda o scalda solo il vetro?
        Si studi la teoria del corpo nero (irraggiamento) e vedrà che Le sarà tutto molto più chiaro.
        Buona notte.

        • giorjen ha detto:

          Ho scritto più su che speravo non fosse proprio di vetro. Se la parete non fosse di vetro o di un materiale permeabile al calore lei riterrebbe il metodo idoneo a registrare una anomalia termica, ammesso ovviamente che le due celle siano assolutamente identiche?
          Perchè la sua proposta precedente della terza cella non mi pare in questo caso risolvere, visto che celani potrebbe aver giusto inventato un filo particolare in grado di emettere meno calore nel range di trasparenza del vetro.

    • Andrea ha detto:

      Giancarlo, finalmente sono arrivate le foto.
      Te le giro, è tanta roba, non mi sembrano tarocche, ma controlliamo.
      Saranno indispensabili per il setup di Massa e Gabry secondo me, ci sono foto estremamente dettagliate di ogni componente. Abbiamo intenzione di farci un post con Daniele che faccia un po’ il riassunto della situazione in merito alle 2 repliche, magari si potrebbe condividere con Camillo e Oca questa volta, la butto li.
      Da lunedì al mio rientro da Genova mi metto sotto con la Ralstonia, Francesco mi ha fornito ulteriori dettagli e mi ha indicato a chi rivolgermi, sono determinato a far uscire questo proteobatterio e a verificare le sue eventuali potenzialità oggi più necessarie. Chiederò anche al MFMP d’interessarsi, anzi meglio ancora…

      • Cimpy ha detto:

        …certo che quello scatto che hai mostrato con tanto orgoglio in EA è ben triste: si vede bene solo un manonetro, della cella non si vede proprio niente.
        Sicuro che non ne hai di migliori da mostrare? Dài, fai vedere qualcosa di più.

  11. Solo di passaggio ha detto:

    Una buona serata a tutti

  12. Pingback: Bruno M. Pontekorvo (1913-1993) – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  13. neutrino ha detto:

    @Camillo
    Leggendo neutrino, credo di capire che Celani si sarebbe in qualche modo guadagnato il diritto di proseguire le sue ricerche per tutta la sua vita lavorativa, indipendentemente dai risultati ottenuti.
    Mi limito ad osservare che, se questo criterio fosse diffuso, la ricerca di qualità si confonderebbe con la ricerca patologica fino a scomparire.
    Per fortuna alla fine il buon senso finisce per prevalere, talvolta ad opera di un intervento apparentemente burocratico
    .

    Non mi far dire quello che non ho mai affermato e che e’ contraddetto anche, e soprattutto, dal ruolo formale da me avuto nella vicenda.

    Io affermo un principio che va ben oltre questa vicenda, e che e’ un principio di liberta’ !
    E’ facile far passare il principio della pena di morte portando ad esempio l’operato di un atroce assassino, molto piu’ difficile e ristabilire un criterio di civilta’ giuridica li dove la pena di morte e’ usata in modo arbitrario e incontrollabile.

    Il mio discorso va ben oltre la questione di cui discutiamo. Mi spiace di non esporre al meglio il mio punto di vista, ma come ti ho scritto un paio di volte credo che la tua visione di quelle che sono le dinamiche “sane” per una comunita’ scientifica che affronta ricerca non incrementale sia estremamente errata, non aderente alla realta’ ed, in ultima analisi, pericolosa.

    Scusami per la franchezza.

    • Sylvie Coyaud ha detto:

      @Neutrino
      trovo pericolosa anche la sua analisi proprio perché “va ben oltre”.
      I casi di misconduct vanno considerati ognuno nel merito, mi sembra, non in base a principi o imperativi astratti. Quelli servono per scatenare le cacce alle streghe, ai diversi e sentirsi superiori. Celani ha violato delle regole, un contratto, non degli ideali. La sua iperbole della condanna a morte è un modo per negarlo, per non entrare nel merito, per non dire se lei al posto di Celani si sarebbe comportato come lui. O no.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @neutrino

      la tua visione di quelle che sono le dinamiche “sane” per una comunita’ scientifica che affronta ricerca non incrementale sia estremamente errata, non aderente alla realta’ ed, in ultima analisi, pericolosa.
      Scusami per la franchezza.

      Per me è pericoloso affidarsi al principio astratto della ricerca libera e incondizionata senza tenere conto che chi la pratica è una persona il cui lavoro deve essere giudicato come quello degli incrementali. Non sarà un giudizio di produttività, come capitava al mio gruppo quando ogni sei mesi venivano i funzionari dell’Euratom a leggere i quaderni di laboratorio, dato che Euratom metteva i soldi, ma un controllo deve esistere. Del resto noi non eravamo incrementali in quel periodo (ritrattamento per via secca di combustibile nucleare burnt up). Starà all’Ente stabilire come seguire un ricercatore di frontiera. Un Ente deve stabilire come dividere la torta tra i ricercatori, altrimenti si commettono ingiustizie intollerabile e si creano sacche di privilegio e sinecure.
      La ricerca di frontiera non è da sola una patente di genialità. Nemmeno l’oggetto della ricerca, nel caso di Celani produrre energia pulita per il bene dell’umanità, deve consentire trattamenti privilegiati.
      Anche l’assenza di controllo è una forma di arbitrio.

  14. neutrino ha detto:

    @Sylvie

    Nella sua riunione del settembre 2012 la CNS5 dell’INFN e’ entrata nel merito della nuova proposta di Celani e’ la considerata non degna di essere finanziata.
    Io c’ero ed ho condiviso la decisione, Come ero presente alla riunione del Settembre 2009 che ha posto il primo stop alle sue ricerche.

    E’ evidente che pero’ mi e’ difficile comunicare il mio punto di vista per cui ci rinuncio.

    • Andrea ha detto:

      Gaetano, posso riprendere i tuoi commenti e costruirci un post?
      Lo vorresti condividere prima della pubblicazione aggiungendo o correggendo dove necessario?

      • neutrino ha detto:

        Estrarli dal loro contesto se ne perde il significato
        Sei in ogni caso libero di commentarli e linkarli (sono pubblici !), rimandando il lettore a questo blog.
        Credo che seguire con lucida attenzione tutto il dibattito faccia bene a tutti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Andrea

        Gaetano, posso riprendere i tuoi commenti e costruirci un post?

        Sarebbe interessante conoscere la Sua opinione sulla vicenda Celani.

        • Cimpy ha detto:

          Dice che Andrea si sbilancia? Di solito lui linka cose per “accendere discussioni” mica perché ci creda veramente. Però non si può mai dire: magari qui un’opinione tutta sua ce l’ha e ce la racconta anche.

    • Barney Panofsky ha detto:

      Provo a banalizzare quel che ho capito: e’ controproducente anche per la scienza combattere una ricerca infruttuosa, fatta male, con pochi o nulli appigli teorici usando argomenti che non sono quelli della qualita’ della ricerca. D’altronde c’e’ da considerare che spessissimo la scienza patologica si appoggia su argomentazioni del tutto aliene alla scienza “ufficiale” (esempi tirati a caso: l’amicizia con una certa destra politica vicina ai cattotalebani oggi, e l’amicizia con una certa sinistra vicina al PCUS anni fa, ma anche il fatto che il ricercatore x e’ il figlio del direttore y, e via andare…).

      Insomma: c’e’ la tentazione da ambo le parti ad usare argomenti incredibilmente lontani dal mondo della ricerca per fare i “comodi” propri. Ora, mentre e’ facilissimo per i frequentatori di questo blog vedere come le amicizie politiche dei fusionisti e degli spaccagranito li hanno tenuti in vita artificialmente per decenni, dall’altra parte delle tribune si vede solo l’ostracismo a Celani e alla sua ricerca, che secondo questi tifosi meriterebbe il Nobel (anche per la biologia, si, certo:-)).

      Questo per dire che l’obiettivita’ e’ difficilissima da mantenere, e che l’unica speranza perche’ chi non e’ obiettivo (per me i tifosi dell’altra tribuna, ovvio) lo diventi e’ essere coerenti e lineari nei propri giudizi.

      Io sto con neutrino, ma non per le motivazioni che secondo me animano Rampado (ovvero: tirare l’acqua al proprio mulino :-)).

      • Sacha ha detto:

        Chi è Barney Panofsky e perché ci piace da morire

        http://www.ilfoglio.it/soloqui/6114

      • Sylvie Coyaud ha detto:

        @Un Diamantoide è per sempre
        La FF è una “scienza medica” da tempo. Grazie all’omeopatia di Preparata-Del Giudice-Montagnier, pilloline di saccarosio sono distribuite/vendute nel terzo mondo per “curare” Aids, colera, malaria ecc. E nel mondo ricco – con conseguenze meno letali – vassoi di plexiglas e scatolette che “guariscono” da AlDS, Alzheimer, ghiandole mammarie, vermi ecc.

        @Barney Panofsky.
        mi ha fatto capire perché sono fuori luogo, grazie. Per me, “diritto” e “libertà” di ricerca hanno conseguenze di cui non importa niente ai tifosi “di qua” – Neutrino & Camillo, per es. – mentre quelli “di là” – Rampado & Passerini, per es. – m’insultano ancora di più se oso ricordarle.

        • un Diamantoide è per sempre ha detto:

          Sorry, intendevo “esclusivamente” medica, la ruota deve continuare a girare..
          keeps the ball rolling
          No more “excess power”, “evidence of”
          Mi hanno sempre fatto paura i report che iniziano con “evidence of”

          Trasmutiamo, trasmutiamo..

  15. Pingback: O’s digest, fantascienza – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  16. Giancarlo ha detto:

    @Franco
    Abbiamo discusso privatamente qualche volta anche con Mario se il mio modo di prendere a schiaffoni le persone che dicono stupidaggini sia esagerato e se non convenga invece tentare di intavolare un discorso. Forse avete ragione voi, anche Camillo mi rimprovera di prendere alcune persone contropelo.

    Però, la scienza in genere non è democratica. Alcune cose hanno una spiegazione comunemente accettata: se uno solitario la riprende non è che perché ce ne sono tre che pensano il contrario la loro spiegazione automaticamente diviene quella vera. Anche perché le cose comunemente accettate sono state accettate da milioni di persone e non da tre.

    Ora che qualcuno venga a giustificare improbabili bilance dicendo che mettendo due pesi diversi la bilancia si porterebbe in equilibrio a me provoca l’orticaria e non riesco a mantenere la calma.

    La costantana ha un’emissività pari a 0,09. Il NiCr va da 0,65 a 0,80. A parità di temperatura nelle stesse condizioni il NiCr irradia 10 volte di più circa: perché il vetro si dovrebbe portare alla stessa temperatura? Questo basterebbe a definire deficienti i tizi proposti per il Nobel per la pace. Poi uno ci pensa un attimo e dice che forse la costantana di Celani, essendo trattata, ha un’emissività maggiore. Certo anche il NiCr ossidato diventa un corpo nero perfetto. Quindi che sono deficienti non si può dire al 100% ma che almeno si dovrebbero porre il problema sì. E invece no. La temperatura è più alta e quindi c’è un eccesso anomalo. Quando per caso, in altre fasi, accade il contrario allora si cercano giustificazioni improbabili.

    Perché non fanno 31 e avvolgono le celle in un bel cilindro opaco a tutte le frequenze, magari di ferro? Ecco, lì già le cose andrebbero meglio, non sarei contentissimo ma se ne potrebbe parlare. Questo somiglierebbe di più a un calorimetro.

    @Andrea
    Ricevute foto, sono in trasferta, ne parliamo lunedì.

  17. Ascoli65 ha detto:

    @Camillo,
    più sopra scrivi:

    Stessa cosa per l’iniziativa Leda, scomparsa senza lasciare traccia con danno e scorno per chi ci lavorava

    Sei sicuro? Qui (1) la si racconta in un modo un po’ diverso:
    “Convintosi teoricamente della possibilità di generare energia dalla Fusione fredda, Giuliano Preparata nel 1996 (coinvolgendo Milly Moratti e Marco Tronchetti Provera) fonda e avvia la Società Leda (Laboratorio di Elettro Dinamica Applicata) che inizia la ricerca sulla Fusione fredda. Negli anni successivi, anche a seguito dell’uscita dalla compagine societaria di alcuni soci privati, si sviluppa un accordo Leda-Enea con un finanziamento Cipe biennale di quattro miliardi di lire, e tutta l’attività di Leda viene trasferita all’Enea di Frascati.”

    (1) http://www.finanzaonline.com/forum/31310759-post1921.html

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Ascoli65

      tutta l’attività di Leda viene trasferita all’Enea di Frascati.

      Il “marchio” non ha avuto molto successo, perché come tale è scomparso rapidamente dalla circolazione. Era nato con grandi ambizioni, ma è stato rapidamente assorbito come capita spesso alle iniziative deboli.

      • Ascoli65 ha detto:

        @Camillo,
        io mi riferivo al “danno e lo scorno” da te evocati. Non so se abbiano veramente colpito chi vi lavorava. Sappiamo, però, che hanno coinvolto un certo signor Pantalone.

        Il destino del “marchio”, poi, è secondario. In ambito privato i marchi vanno e vengono. Ciò che conta è che (1): ” Dal ’99, il know how di Leda è stato impiantato da Preparata all’Enea grazie all’intervento di Carlo Rubbia che telefonò a Giuliano poco prima della sua morte, ammettendo che la via della fusione fredda era quella giusta. “

        E lì, aggiungo io, sta dando ancora i suoi frutti.

        (1) http://www.ufoforum.it/topic.asp?rand=5334240&whichpage=40&TOPIC_ID=9893&#222901

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli65

          Ciò che conta è che…

          Io eviterei di raccogliere informazioni generiche dalla rete, perché si trova quello che si vuole e il suo contrario.

          Qualche giorno prima della scomparsa di Preparata, il Presidente dell’Enea Carlo Rubbia telefona a Giuliano Preparata per comunicargli che nel laboratorio di Frascati nel corso dell’esperimento è stato riscontrato dal processo di Fusione fredda un surplus di Elio previsto dalla sua teoria.(1)

          Villaggio globale è il sito di ff, omeopati, amici di Vincenzo Valenzi.
          Rubbia è oggetto delle peggio leggende metropolitane ff. I ff farebbero carte false per coinvolgere Rubbia, che il 31 marzo 1989 al CERN chiese a Fleischmann se avessero fatto un bianco sostituendo l’acqua pesante con l’acqua comune.
          Risposta di Fleischmann:
          I must confess to you that those experiments are just going on now and we will give you the answers very shortly.

          Io mi ricordo che in quei giorni “caldi” Rubbia disse in televisione che se mancavano i neutroni non si trattava di fusione nucleare DD.

          (1) http://vglobale.it/complementari/9012-la-fusione-fredda-da-salt-lake-city-all-asse-milano-frascati.html

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          lo so, in rete le leggende metropolitane fioccano, ma la mia puntualizzazione non riguarda i risultati scientifici FF, ma chi ne ha sopportato i costi: danno e scorno, come hai detto tu.

          Nei riferimenti che ti ho segnalato si dice che una iniziativa avviata in ambito privato, nel momento in cui alcuni soci privati si sono ritirati (presumo per i risultati poco incoraggianti nel frattempo raccolti) è stata, se così si può dire, rifilata ad un ente di ricerca pubblico.

          Sembra di capire, ma non ho verificato, che l’acquisizione fosse avvenuta nel periodo in cui Rubbia era a capo dell’ENEA. Io non so quale fosse la sua vera opinione o cosa abbia detto al telefono a questo o a quello, ma i casi sono due: o riteneva all’epoca che la ricerca FF fosse promettente oppure no. In questa seconda ipotesi non è facile spiegarsi, in modo lineare, il perché abbia accettato di imbarcare LEDA nel suo Ente.

          Tutto qui. Ma possiamo anche perdere, la questione LEDA è stata solo una divagazione suscitata dalle tue precedenti considerazioni.

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  19. Camillo Franchini ha detto:

    @neutrino

    il 22 gennaio 2005 sul Sole 24 Ore fu pubblicato il seguente articolo di Ludovica Manusardi Carlesi:

    Celani

    Come si vede un programma ambizioso e costoso che vedeva come protagonisti il nostro Celani e il giapponese Yasuhiro Iwamura.
    Nell’ambito di un commento non posso descrivere l’assenza di fondamenti scientifici di tutta l’iniziativa. Un estratto dell’articolo di Iwamura che descrive il metodo da scalare è sufficiente per vedere l’imbroglio:

    Elemental Analysis of Pd Complexes: Effects of D2 Gas Permeation

    Iwamura

    Si tratta di elettrochimica, ma credo che non serva essere chimici per sapere che da una soluzione acquosa non si possono elettrodepositare gli ioni stronzio e cesio, a meno che il catodo sia di mercurio.
    Non fosse per questo, l’articolo di Iwamura è un falso. Comunque è sbilenco anche per altre ragioni.
    Celani aveva impostato un programma italo giapponese da 25 milioni di euro basato su un falso scientifico!
    Scrivi:

    Ma purtroppo non esiste ad oggi una Commissione di Pari che possa analizzare il lavoro di Celani, la presenza di eventuale frode e stabilire un provvedimento in base a regole certe di natura etico scientifica.

    Dici bene, “purtroppo”. Forse è arrivato il momento di provvedere e di non nascondersi dietro il mito della ricerca libera che favorisce i furbacchioni.
    Accontentiamoci senza protestare di quello che la burocrazia è riuscita a fare. Se non interveniva qualcuno, Celani starebbe ancora preparando materiale per tutte le ICCF a venire. Come dice il proverbio “non lamentiamoci del brodo di gallina”.
    Se mancano norme precise, e questo non è colpa della burocrazia, Celani avrebbe potuto occuparsi di ff fino alla pensione.

    • neutrino ha detto:

      @camillo

      gli annunci sui giornali sono solo annunci sui giornali ….

      Perche’ a seguir il tuo metodo sarebbe sa metter sotto accusa:
      – Colombo, ex presidente enea,
      – Cabibbo ex presidente infn
      – Renato Angelo Ricci ex presidente SIF
      – Alfonfo Maria Liguori il miglior chimico fisico italiano

      Vedi http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1989_04/19890419_0005.pdf

      E poi se dei furbacchioni approfittano della libertà di ricerca’ (o qualsiasi altra liberta’) il problema non e’ nell’affermare tale liberta’, ma nella mancanza di responsabilita’ di chi per dovere deve vigilare.

      Hai letto il nobel e l’impostore ?

      Autore e’ David Goodstein, docente di Fisica Applicata ed Etica scientifica presso il Caltec. Nel capitolo dedicato alla Fusione Fredda parla a lungo di Scaramuzzi e conclude:
      /Users/gaetanosalina/Desktop/Screen Shot 2013-09-08 at 10.59.42 PM.png
      /Users/gaetanosalina/Desktop/Screen Shot 2013-09-08 at 11.00.18 PM.png

      Interessante come conclusione! Goodstein e’ uno che si e’ occupato per molti anni della questione ed ha avuto tempo di occuparsene a lungo.
      Per cio’ torno a ripetere: fino a che una commissione di pari non dimostri la presenza di dolo o frode nell’attivita’ di un ricercatore nessun altra istituzione o figura giuridica puo’ prendere provvedimenti restrittivi della sua liberta’ di ricerca, e ribadisco per chiarezza: e’ lecito non finanziare una ricerca, ma non e’ lecito impedire di fatto che un ricercatore possa fare ricerca.

      Se i png non si caricano si veda qui:
      http://books.google.it/books?id=_knFrEJZ0D4C&pg=PA107&lpg=PA107&dq=goodstein+impostore+%22la+saga+della+fusione+fredda%22&source=bl&ots=XxSeeIHP1c&sig=Q6zJ4lEBlCWbWSCvv19wLTeTkbo&hl=en&sa=X&ei=idssUt2-LcaztAbYiIH4Bg&ved=0CCwQ6AEwAA#v=onepage&q=goodstein%20impostore%20%22la%20saga%20della%20fusione%20fredda%22&f=false

      pag 107 undicesima riga

      • Cimpy ha detto:

        Messaggio pe Admins
        Per favore, cancellate i riferimenti al disco di neutrino e inserite questo link
        http://books.google.it/books?id=_knFrEJZ0D4C&pg=PA107&lpg=PA158&dq=il+nobel+e+l%27impostore+pag+107&output=html_text

        • neutrino ha detto:

          @Cimpy

          Va letta anche la 108.
          e che disco viene linkato, Sul mio browswe vado dove volevo andare. 🙂

        • Cimpy ha detto:

          In moderazione ho un commento dove riporto la pag 107 e la 108 fino a “nulla a che vedere con la frode”. Devo scrivere anche le righe successive?

          Tu (scusi, sarebbe “Lei”, però ormai…) dal tuo pc vedi col browser anche riferimenti al tuo disco. Noi no (per tua fortuna, nel senso che sarebbe un bug di sicurezza niente male).

          Lo dico qui: neutrino, non dare ascolto a quel Sacha – non importa che si dichiari scettico, è solo un maleducato incapace di esprimere un dissenso senza farcirlo di insulti. Non c’è differenza rispetto a certi believers che, quando non hanno più argomenti, passano al suo stesso linguaggio.

        • Cimpy ha detto:

          /Users/neutrino/Desktop/

          non è bello.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @neutrino

        e’ lecito non finanziare una ricerca, ma non e’ lecito impedire di fatto che un ricercatore possa fare ricerca.

        Posso capire che il ricercatore abbia un sindacato che lo tutela, ma non si può arrivare fino a questo punto, visto che i soldi per queste finezze ce li mette il cittadino.
        Il ricercatore che può fare ricerca senza avere i fondi perché non se li merita, è solo uno che difende il posto di lavoro con l’aiuto di norme che si è dato a danno dei suoi concittadini. Fare ricerca non è diritto per ogni laureato.
        Va a raccontare a quelli della Lucchini di Piombino che non è lecito impedire a un ricercatore di fare ricerca se non sa farla.
        E’ anche anomalo che la commissione che giudica se concedere i finanziamenti sia distinta dai burocrati che danno seguito al giudizio negativo, prendendosi per di più gli improperi. Messa così, sembra che Celani abbia subito un’ingiustizia. Ci sarà una raccolta di firme per consentirgli di fare ff finché va in pensione? Dovrebbe pensarci Daniele, che è sostenitore della ff.

        • neutrino ha detto:

          @Camillo

          la frase completa era:

          Per cio’ torno a ripetere: fino a che una commissione di pari non dimostri la presenza di dolo o frode nell’attivita’ di un ricercatore nessun altra istituzione o figura giuridica puo’ prendere provvedimenti restrittivi della sua liberta’ di ricerca, e ribadisco per chiarezza: e’ lecito non finanziare una ricerca, ma non e’ lecito impedire di fatto che un ricercatore possa fare ricerca.

          Te la rigiro:
          Fino a che una commissione di pari non dimostri la presenza di dolo o frode nell’attivita’ di un ricercatore non e’ lecito impedire di fatto al ricercatore la possibilita’ di fare ricerca.
          Mentre ritengo lecito non finanziare, cioe’ dare soldi ad hoc, una ricerca se essa e’ritenuta non corretta o non prioritaria (caso molto frequente negli ultimi anni).

          In ogni caso penso che la diversita’ di opinione sorga dal diverso modello organizzativo e gestionale della attivita’ di ricerca che si e’ esperito.
          Esso, anche non volendo, rappresenta un giudizio a-priori non espresso che pero’ influenza pesantemente il nostro pensare.

          Il tuo modello e’ gerarchico, le linee principali di ricerca vengono decise da un organo scientifico/politico che di imperio alloca risorse umane e finanziarie.

          Il mio e’ un modello in cui le linee di ricerca e i gruppi di lavoro sono espressione di un fecondo lavoro di scambio tra i ricercatori.

          Se con un collega universitario decido di occuparmi di dispositivi di calcolo al limite termodinamico, prima per un anno sfrutto il mio laboratori e pochissime risorse finanziarie per capire il problema e avere un idea della sua fattibilita’ e poi faccio una richiesta di finanziamento alla commissione INFN di riferimento. Puo’ capitare che per diversi anni io non abbia finanziamenti aggiuntivi da nessuna delle 5 commissioni, perche’ non ho ancora maturato l’idea che seguoo perche; le commissioni non la ritengono ancora matura per essere finanziata.
          Perche’ secondo il principio che e’ alla base del provvedimento in esame mi si deve chiudere il laboratorio ?

          Difendo Celani? No dico solo che la chiusura di un laboratorio deve essere frutto di giusto processo da parte di un tribunale competente. Se non e’ così e’ un provvedimento che lede la liberta’ di ricerca.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          Fino a che una commissione di pari non dimostri la presenza di dolo o frode nell’attivita’ di un ricercatore non e’ lecito impedire di fatto al ricercatore la possibilita’ di fare ricerca.

          A leggere una frase come questa si ha subito l’impressione che la categoria dei ricercatori dell’INFN miri soprattutto a tutelare la sicurezza del posto di lavoro e relativo stipendio. Dolo e frode vanno bene, però manca una voce tipo “inconsistenza delle ricerca”. Mi viene in mente il concetto di clique, lucidamente illustrato da Alessio Guglielmi, che mi piacerebbe recuperare per farne il prossimo post (qualcuno mi aiuta?). Nel corso degli anni in ff si è formato un gruppo autoreferenziale chiuso e compiaciuto dove la gente finge di pubblicare. I lavori risultano, diligentemente raccolti da Jed Rothwell; circolano in rete, molti li leggono. Si tratta dell’attività di una clique molto ben organizzata e determinata a durare perché porta enormi vantaggi economici. La ff è forse il primo esempio di ricerca gestita dal consenso di fans che si incontrano e si organizzano attraverso la rete. La rete consente di mettere in piedi indifferentemente un partito politico di successo o un gruppo di pressione che, in nome della necessità di disporre di energia pulita e abbondante, distrae risorse pubbliche verso ricerche insensate.

          Il tuo modello e’ gerarchico, le linee principali di ricerca vengono decise da un organo scientifico/politico che di imperio alloca risorse umane e finanziarie.

          Il tuo invece è un modello anarchico, dove basta essere definito “ricercatore” per avere diritto alla più vasta libertà di ricerca, anche la più sterile. Una struttura che stabilisca che il celani di turno spende male e per troppo tempo i soldi pubblici deve esistere. Altrimenti il cittadino si innervosisce, specie di questi tempi. Le tue ragioni fanno pensare a una gelosa e feroce difesa del cadreghino, più che della libertà di ricerca. Più la ricerca è libera, più dovrebbe essere sottoposta a un discreto e sapiente controllo di qualità. Lo chiediamo come cittadini.
          Qualcuno da noi ha scritto che in un bilancio faraonico Celani ci costa poco; un altro ha invece scritto che anche 100 euro spesi male innervosiscono. Anni fa la seconda opinione non si sarebbe sentita.
          Adesso cercate altri celani e, se non ce la fanno le commissioni, affidatevi ai burocrati.
          Non so che opinione abbia su questo argomento il mio sodale Sandro75k.

        • neutrino ha detto:

          @camillo

          A leggere una frase come questa si ha subito l’impressione che la categoria dei ricercatori dell’INFN miri soprattutto a tutelare la sicurezza del posto di lavoro e relativo stipendio.

          Il tuo invece è un modello anarchico, dove basta essere definito “ricercatore” per avere diritto alla più vasta libertà di ricerca, anche la più sterile.

          Per essere una categoria di persone che passano il proprio tempo a difendere i propri privilegi, posto di lavoro, stipendio e ammucchiate anarchiche di ogni tipo un risultato del genere:

          La prima classifica della ricerca in Italia.Tra gli atenei vince il Nord, trionfa l’Infn
          Repubblica 16 luglio 2013
          http://www.repubblica.it/scuola/2013/07/16/news/la_prima_classifica_della_ricerca_in_italia_tra_gli_atenei_vince_il_nord_trionfa_l_infn-63106395/

          non e’ proprio male.

          In piu’ pur ammettendo che la formazione delle proposte di ricerca e dei gruppi avviene in modo totalmente anarchico perche’ ometti sempre il meccanismo di controllo che permette il raggiungere i risultati di cui sopra ?

          Ogni proposta di ricerca viene valutata ex-ante, in itinere ed ex post ogni anno da apposite commissioni. Per cui completerei per aderenza al reale la tua frase:

          Il tuo invece è un modello anarchico, dove basta essere definito “ricercatore” per avere diritto alla più vasta libertà di ricerca, anche la più sterile. Tale modello e’ supervisionato da una comunita’ di pari con analisi ex-ante, in itinere ed ex post mirata al raggiungimento di un alto livello del valore delle ricerche.

          Il valore medio della qualita’ delle ricerche INFN e’ alto, e questo a mio modesto parere anche e soprattutto per il modello di lavoro adottato, in cui la liberta’ di ricerca e’ fondamentale. Ogni tanto qualche ciambella non ha il buco, ma cio’ non basta per cambiare metodo.

        • Cimpy ha detto:

          Tale modello e’ supervisionato da una comunita’ di pari con analisi ex-ante, in itinere ed ex post mirata al raggiungimento di un alto livello del valore delle ricerche

          Fermo lì – allora “la Comunità di Pari” esiste e vigila? E di Celani che ha detto? A posto così? O vuoi dire che può solo decidere di non rifinanziare, ma non può intervenire per sospette condotte scorrette, calcoli approssimati, applicazione del principio della “virgola libera” o giochi tipo le “palle” di HT? Non è che magari i “Pari” preferiscono non andare a fondo per i più vari motivi? A che servono i controlli “in itinere” e “ex-post”, se poi al limite uno rischia di non essere finanziato per lo stesso scherzo di 3 o 5 o 10 anni prima, ma può sempre presentarne uno nuovo e comunque per il vecchio resta impunito? O vuoi dire che “i Pari”, invece, non hanno trovato nulla da ridire su quanto fatto (e dichiarato su quel fatto) ad oggi da Celani? Pensano anche loro che Celani sia la vittima di un complotto dei poteri forti ai suoi danni? Che ci sia chi lavora per nascondere le sue “evidenze interessanti”? Che in quelle celle a costantana la fusione fredda avvenga davvero? Per dirne solo alcune. Ma anche la faccenda cui qualcuno ha accennato relativa a firme non proprio genuine: di quello ai Pari non interessa? E’ materia esclusivamente burocratica, e quindi non vale per la valutazione dell’integrità del ricercatore?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          Ogni tanto qualche ciambella non ha il buco, ma cio’ non basta per cambiare metodo.

          Non devo essere io a complimentarmi con i risultati e i riconoscimenti ottenuti dall’INFN.
          Però si richiederebbe una levata di scudi meno rumorosa quando si scopre che una ciambella non riesce col buco e qualcuno dall’interno cerca di rimediare con i mezzi che i regolamenti gli mettono a disposizione. Di questo passo risulta che Celani è vittima di un sopruso come Berlusconi è vittima della magistratura comunista. Prendersela con i burocrati è molto ingiusto e certamente unilaterale.
          Già Andrea Rampado ha visto che c’è pane per i suoi denti e ricaverà un post dai tuoi interventi antiburocratici.

          Tale modello e’ supervisionato da una comunita’ di pari con analisi ex-ante, in itinere ed ex post mirata al raggiungimento di un alto livello del valore delle ricerche.

          Qui sta la vera ragione dell’arresto della resistibile ascesa di Celani. Il burocrate è solo quello che mette sigilli e firma.
          Che poi non è mica sicuro che Celani non partecipi al prossimo ICCF. Celani si capisce poco, ma anche l’INFN non scherza. Fermare Celani è come fermare un treno in corsa, c’è da sferragliare.
          Se posso, darei un suggerimento. Nelle commissioni metteteci uno o due chimici. Immagino che nessuno si sia accorto del falso di Iwamura, sia perché l’articolo risulta recensito, sia perché contiene molta chimica, in genere sorvolata dai fisici.

        • Giacinto ha detto:

          “… in mente il concetto di clique, lucidamente illustrato da Alessio Guglielmi, che mi piacerebbe recuperare …”

          https://fusionefredda.wordpress.com/2012/08/23/forza-debole/#comment-10936

          Saluti.

          R

        • Cimpy ha detto:

          R.

          Sarà mica G. Rossetti, lei?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giacinto

          Grazie Giacinto. Sarà il prossimo post, se non ci saranno obiezioni da parte di Alessio.
          Saluti

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo
          @Neutrino

          Camillo, ma non pensi che sia necessario in ambito lavorativo essere garantisti? Lascia perdere Celani per un momento ed il tuo astio personale nei suoi riguardi.
          Se non esistono motivazioni accertate tecnico-scientifiche nette ed incontrovertibili per chiudere una ricerca statale ed un soggetto giuridico che sia preposto a farlo allora nessuno deve poter interferire con tale ricerca ed il ricercatore che lo sottenda.
          In questo caso, esiste una motivazione ufficiale da parte dell’organo competente o è una giustizia sommaria per “semplificare” e tagliare la questione? Anche i dittatori più spietati hanno diritto ad un giusto ed equo processo, figuriamoci i ricercatori, Neutrino chiede tale diritto, non il diritto di fare ricerca improduttiva a patologica.ad oltranza. In ogni caso che sia ricerca improduttiva e patologica va DOCUMENTATA!!!
          Il diritto, per fortuna, è così che funziona. Berlusconi, che non posso sopportare neppure da lontano, per me fino a sentenza definitiva di Cassazione è sempre stato un cittadino che avesse diritto di sedere in Parlamento. Dopo sentenza , non l’ho ritenuto più tale!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sandro75k

          Camillo, ma non pensi che sia necessario in ambito lavorativo essere garantisti?

          L’INFN non solo è garantista, ma si lascia mettere di mezzo da furbetti di mezza tacca.

          Leggi quello che scrive neutrino:

          Ogni proposta di ricerca viene valutata ex-ante, in itinere ed ex post ogni anno da apposite commissioni.

          Evidentemente Celani deve essere incappato in uno di questi controlli e non ce l’ha fatta. Chi è meno garantista di te osserva con vivo disappunto che ci sono voluti 25 anni per notare che Celani faceva i comodi suoi con i soldi nostri. Trovalo tu un posto di lavoro dove uno può farla franca per 25 anni.
          Tu che sei chimico, ti sembra normale che Celani si affidi a un giapponese che in articolo scrive di essere riuscito a elettrodepositare cesio e stronzio da ambiente acquoso? Che metta in piedi con l’imbroglione giapponese un progetto di collaborazione da 25 milioni e sia anche preso sul serio?

      • Sacha ha detto:

        neutrino
        Lei si arrampica sugli specchi, la sua patetica arrogante e inutile difesa di una utopistica libertà di ricerca non ha senso. Si parla di Celani, non di personaggi che sono stati soltanto sfiorati dal baco fusionista. Non ha argomenti migliori ?

        • neutrino ha detto:

          @Sacha

          Camillo argomenta contro la mia patetica, arrogante e inutile difesa con il suo solito garbo e la sua solita acutezza. Segni di una passata educazione e cultura.

          Lei riesce solo a connettere parole non degne neanche di uno pessimo spot pubblicitario.

          Che possiamo farci i tempi sono diversi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          la sua patetica arrogante e inutile difesa di una utopistica libertà di ricerca non ha senso.

          neutrino non è patetico né arrogante. Ringraziamolo piuttosto per la sua disponibilità a farci capire quali sono le dinamiche dei diritti e dei doveri del personale INFN. Intanto ci ha fatto capire che non assomiglia a nessun altro Centro di ricerca; non è poco.

      • Cimpy ha detto:

        Da “Il nobel e l’impostore” di David Goodstein, pag 107

        Ultimamente ho raccontato questa storia al corso di etica scientifica per gli studenti di filosofia del Caltech da me tenuto insieme a Jim Woodward. Alla fine, la prima domanda è stata: “ma lei crede nella fusione fredda?”. La risposta è no. Di sicuro credo fermamente negli argomenti teorici che sanciscono l’impossibilità della fusione fredda. D’altro canto, però, credo altrettanto fermamente nell’integrità e nella competenza di Franco Scaramuzzi e del suo gruppo di colleghi di Frascati. Mi preoccupai quando, nell’aprile del 1989, vidi che Franco era rimasto invischiato nella trappola della “scienza per mezzo di conferenze stampa” (anche se mi fece davvero piacere constatare che ciò gli valse il riconoscimento che l’ENEA gli aveva negato per tanto tempo) e fui ancora più turbato nell’apprendere che Franco e i suoi colleghi affermavano di aver osservato nei loro esperimenti un eccesso di calore (la fusione fredda “cattiva”). Nel corso degli anni, tuttavia, ho avuto occasione di esaminare le celle utilizzate dal suo gruppo e i dati ottenuti e ne sono rimasto impressionato. Quello di cui hanno realmente bisogno i loro esperimenti è un esame critico approfondito da parte di avversari competenti e intenzionati a dimostrare che sono sbagliati. La scienza normale funziona così. Purtroppo in questo campo la scienza non funziona normalmente. Là fuori non c’è nessuno che ascolta.
        In conclusione, la saga della fusione fredda rappresenta un esempio classico di come gli scienziati, nel cercare di conoscere sempre meglio la natura, possano finire per convincersi di possedere conoscenze che in realtà non esistono. Non si tratta di comportamento antiscientifico, ma di un fenomeno molto interessante tanto sul piano umano quanto su quello scientifico. In tutta la storia della fusione fredda sono stati commessi molti errori da parte di entrambi gli schieramenti: si è trattato, però, di errori in buona fede che nulla avevano a che vedere con la frode.

        Nell’unico caso recente in cui si dice che gli scettici siano andati a vedere cosa bolliva in pentola, pare che la pentola abbia smesso subito di bollire. Certo, era una pentola greca, di cui Goodstein non sapeva niente, mica era del gruppo di Frascati.

        Mi chiedo se, parlando dei “colleghi di Frascati” Goodstein includesse anche Celani e se quelle celle che ha potuto esaminare fossero a base di costantana.

        E i dati che lo avevano impressionato, non saranno stati quelli derivanti da una specie di calorimetria molto sui generis e per di più differenziale, no?

        • Cimpy ha detto:

          seguito della pagina 108 (…Uff…qui si lavora fino a notte fonda…e scusate se ho spezzato il pathos)
          Da “Il nobel e l’impostore” di David Goodstein, pag 108 ultime 8 righe

          Se in qualcuno di quegli esperimenti è avvenuta davvero la fusione nucleare, immagino che la scienza tradizionale finirà per essere obbligata a prenderne atto. In caso contrario, l’intero episodio verrà confinato come una curiosità istruttiva in una nota a piè di pagina nella storia della scienza. In entrambi i casi servirà a illuminare le dinamiche interne dell’impresa scientifica con un’efficacia che poche altre storie hanno posseduto. È già questa una ragione sufficiente per raccontarla

          Ecco. Se è avvenuta davvero. Quanti anni per stabilirlo? Lo certifica Levi o Celani?

        • neutrino ha detto:

          @Cimpy

          🙂

          Grazie, ma che aveva di male il mio link ?

        • neutrino ha detto:

          @Cimpy

          Capito,
          tanto tutti sanno chi sono …….

        • Cimpy ha detto:

          prego.
          quelli interni puntavano al tuo desktop
          quello in fondo puntava ad una ricerca su google, non al risultato della ricerca

          en passant

          la chiusura di un laboratorio deve essere frutto di giusto processo da parte di un tribunale competente

          Sono pienamente d’accordo. Però qui c’è il problema che il “tribunale competente” non esiste.
          Delle due l’una: o lo si mette in piedi in tempi rapidi, o bisogna trovare un modo per arginare certe situazioni deplorevoli. Franchini mi pare sostenga che qui si è passati alla seconda. A me piacerebbe che si cogliesse l’occasione per istituire la prima. E che sia una cosa tosta, per giunta.

        • Cimpy ha detto:

          oppsss non è vero: l’ultimo era ok – devo aver sbagliato qualcosa io… scusate
          (mamma che figura barbina)

    • FermiGas ha detto:

      Camillo Franchini scrive:
      8 settembre 2013 alle 10:33 pm
      credo che non serva essere chimici per sapere che da una soluzione acquosa non si possono elettrodepositare gli ioni stronzio e cesio

      Infatti, basta saper interpretare correttamente la serie elettrochimica; una cosa che si dovrebbe imparare a fare in 4^ liceo scientifico (cioè a 17-18 anni d’età).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @FermiGas

        Infatti, basta saper interpretare correttamente la serie elettrochimica

        Giustissimo.
        Se qualcuno avesse dei dubbi, i diagrammi di Pourbaix offrono la stabilità delle varie specie in tutte le condizioni di pH e di potenziale elettrico applicato. Uno si procura il romboide di Pourbaix relativo alle due specie ioniche e va tranquillo. Se entro il romboide si trova la forma ridotta si ha elettrodeposizione, altrimenti no. L’ho fatto notare a Celani, ma lui ha sempre fatto finta di niente. Io non appartengo alla clique, pertanto…
        Iwamura rappresenta il solito esempio di fisico che vuole occuparsi di chimica. Un viziaccio diffuso.
        Celani rappresenta l’italiano che prende come riferimento autorevole lo straniero, secondo lo schema Attivissimo:

        6. Sindrome dello scienziato esotico, per cui teorie esotiche sono più credibili se sostenute da scienziati giapponesi, russi o cinesi.

        Celani è in particolare innamorato dei Giapponesi.

  20. Giancarlo ha detto:

    @giorjen
    Potrebbe anche chiarire il “non sarei contentissimo”. Quali altri dubbi avrebbe?
    Nel caso ogni cella venga avvolta in un uguale contenitore opaco o venga verniciata di vernice nera opportuna (così rispondo anche al Camillo insolito dietro la lavagna), occorre che la temperatura della cella attiva sia maggiore, al netto del doppio dell’errore di misura sulla temperatura, in ogni punto del contenitore (o vernice). In ogni altro caso occorre integrare su tutta la superficie.

    Le faccio notare anche che a volte é troppo veloce a sostenere che altri dicano stupidaggini. Ha controllato meglio per il raddrizzatore? Si é reso conto delle imprecisioni che sosteneva?
    Ho preso altro tempo e non ostante questo continuo a credere che Lei, Sig. Rossetti, dica stupidaggini in questo specifico caso (anche se credo sia pratica diffusa nei suoi ragionamenti). Il nocciolo della questione è che Lei ritiene uno scherzetto un alimentatore da 1,2 MW (originariamente nella documentazione Silex si parlava in effetti di un inverter, probabilmente per risparmiare sul trasformatore), mentre per me è un bestione della madonna.
    Lei continua a dire che non vede il problema, non ostante io Le abbia mostrato depliant di inverter per FV di quella taglia che pesano 6 t e costano centinaia di migliaia di euro.
    Ora parla di raddrizzatore semplicemente: ce lo mettiamo un trasformatore di isolamento o attacchiamo l’auto direttamente alla rete ENEL e in caso di corto togliamo la tensione a mezza Italia? Bene, per me un trasformatore trifase di isolamento a secco da 1,2 MVA pesa circa 1,5 t e si avvicina al metro cubo di roba. Lei in ditta ne ha di più leggeri? ha un depliant? Sarei davvero interessato all’acquisto.
    Avrei da obiettare pure che è difficile che ENEL porti 1,2 MW in una stazione di servizio lungo l’autostrada con la trifase BT (400 V) facendo andare, per decine di km, 1.000 A per fase ma mi sa che con Lei è inutile, digerirebbe il tutto senza farsi scrupoli o problemi e poi tornerebbe di nuovo alla carica.
    E’ riuscito a far innervosire Franco Morici che è impresa da titani, anzi da Τιτάνες.

    • giorjen ha detto:

      Mi dispiace molto di aver fatto arrabbiare FM, e ancor di più di non essermene accorto. Proverò a rimediare in futuro.
      Per quanto riguarda l’alimentatore, le faccio notare che il suo scopo è e deve sempre essere la trasformazione da alternata a continua, e non la distruibuzione sul territorio italiano per conto della povera enel.. Altrimenti il discorso che lei fa si potrebbe applicare a qualsiasi tipo di utenza. L’enel le porterá sempre l’alta tensione e kei dovrá sempre usare un trasformatore sia che voglua alimentare macchine che una segheria, una gelateria o un autogrill.
      Mi scuso anche con lei per non averle giá fornito degli esempi chiarificatori, pensavo che non avrei avuto una connessione decente, e poi qui è tutto molto bello di giorno ma la sera è una gran noia e quindi ho avurto più tempo del previsto da dedicare a seguirvi.
      Macchine specifiche e giá pronte per questa funzione abbiam detto non ve ne sono, esistoni però macchine strutturalmente identiche. Se ad esempio prende il catalogo di un ups galaxy 7000 da 500 (non ricordo se lo facciano anche da 600), vedrá il peso e le dimensioni. Spero sia inutile spiegarle che non avendo lei bisogno della sezione inverter, e potendola sostituire con il raddruzzatore, le bastan 600 di ups per far 1200 di raddrizzatore. Ho scekto il galaxy perchè ha l’interessante caratteristica di avere il raffreddamento ad acqua, ne ho visto alcuni recentemente e l’occupazione dell’armadio è scarsa, si potrebbe fare più piccolo. Un altro caso interessante è un 80net black da 500, in questo caso le basta il 500 perchè il raddrizzatore e sovradimensionato del 25%. Inoltre questo ha l’interessante caratteristica di avere 6 moduli inverter e 6 raddrizzatori identici. Percui non è necessaria nessuna modifica hardware alla macchina per raggiungere lo scopo prefissato, giusto flashare il firmware del raddrizzatore sul micro dell’inverter. Lo stadio della continua son 730V. Le avanza inoltre un bel po’ di spazio nell’armadio visto che non c’è bisogno dei 4 moduli booster nè dello statico, per un totale di – 200kg. Il midulo radd pesa 43kg se non ricordo male, monofase da oltre 80kW. In240v out 740vdc.
      Per finire, visto che kei è tanto attento all’ENEL, pf 1, thdi sotto il 3%, efficienza oltre il 95% giá molto prima di metá carico. Inoltre essendo un filtro attivo di fatto le ripulisce tutta la rete dalle armoniche. 2 settimane fa ne ho visti montati 22 nella stessa stanza, più 6 galaxy, per un totale di oltre 14MVA, e non era grande più di un campo da calcetto.

    • giorjen ha detto:

      Mi son dimenticato il discorso corto circuito, anche se immagino che fosse solo per gusto di polemica. Pensi il caso però… Avendo io scelto per comoditá un ups come riferimento queste macchine sono progettate per alimentare i corti fino a 5 secondi, ovviamente senza far saltare niente, al massimo un interruttore se la selettivitá lascia un po’ a desiderare.

      • Giancarlo ha detto:

        @giorjen
        Francamente questa nostra polemica è un po’ stucchevole e ne farei volentieri a meno. Siccome Lei però è un bel testone mi vedo costretto a continuare.
        Lei continua a dare per scontato che Le serva solo un raddrizzatore perché qualcuno Le porta il MW in BT: Siccome non ha ritenuto necessario documentarsi Le fornisco io il link:
        La delibera AEEG ARG/elt n. 99/08 disciplina le condizioni tecnico economiche per la connessione degli impianti di produzione. Per impianti con potenza compresa tra 100 e 6000 kW la connessione avviene in media tensione. Per potenze superiori a 6000 kW la connessione avviene di norma in alta tensione a meno di scelte differenti da parte del gestore di rete.
        http://www.enel.it/it-IT/reti/enel_distribuzione/produttori_connessione/dove_inviare/oltre_200kw.aspx

        Si legga la delibera dell’Autorità che vale per tutte le aziende di distribuzione e si rassegni. Quindi posso anche usare un raddrizzatore BT, basta che mi attrezzi con una cabina di trasformazione MT/BT (l’ENEL non gliela dà gratis). Quindi il pesantissimo trasformatore ha da esserci.

        Quanto ai suoi UPS, non mi interessa neppure capire se vanno bene o no. I dati sono questi (senza trasformatore):
        Galaxy 7000 450 kW (ne servono 2,7): H1900xW1812xD855 Peso 1470 kg
        Lei lo definirebbe piccolo?
        Invece dell’80-NET ho preso direttamente il Trinergy da 1,2 MW che va bene a noi:
        H1780xW5125xD860 Peso 4560 kg
        Un bel bestione, non c’è che dire.

        Spero sia inutile spiegarle che non avendo lei bisogno della sezione inverter, e potendola sostituire con il raddrizzatore, le bastan 600 di ups per far 1200 di raddrizzatore.
        Invece me (ce) lo dovrebbe spiegare perché francamente non riesco a capire.

        • giorjen ha detto:

          Guardi, se lei giustamente ritiene che questa polemica sia stucchevole e anche fuori luogo la chiudiamo qui, perchè su questo almeno siamo daccordo, non sono io che, su un blog di chimica, la ha iniziata.
          Tra l’altro è un argomento che mi interessa estremamente poco e lo trovo anche noiso.
          Ha ragione lei, e mi scuso per tutte le stupidaggini che ho scritto e che sicuramente continuerò a scrivere.
          g

        • Sacha ha detto:

          giorjen
          “che sicuramente continuerò a scrivere.”
          su questo abbiamo pochi dubbi!

  21. Pingback: Apparato Rossi - Focardi? Verita o bufala? SECONDO VOLUME - Pagina 52

  22. Andrea ha detto:

    @Franchini
    Già Andrea Rampado ha visto che c’è pane per i suoi denti e ricaverà un post dai tuoi interventi antiburocratici.

    Sarebbe interessante conoscere la Sua opinione sulla vicenda Celani.

    Più che pane per i miei denti si tratta di un problema sollevato da Neutrino a mio avviso grave.
    Non è importante la mia opinione, ritengo più importante la sua Camillo, io non sono consulente del Presidente della Repubbica per il nucleare avanzato in Italia, abbiamo “pesi” diversi e con un INRIM praticamente dilaniato penso che abbiamo anche misure diverse.

    @Neutrino
    Estrarli dal loro contesto se ne perde il significato
    Sei in ogni caso libero di commentarli e linkarli (sono pubblici !), rimandando il lettore a questo blog.

    Penso che non avrò tempo in questi giorni di poterlo fare purtroppo sto seguendo le attività di replica della bombolina di Celani/Arata e approfondendo la questione Ralstonia, mi riprometto di farlo più avanti inserendo tutti i link del caso.

    Credo che seguire con lucida attenzione tutto il dibattito faccia bene a tutti.
    Il motivo che mi spinge a fare un post del problema da lei coraggiosamente sollevato è proprio questo, non è possibile seguire con attenzione con i troll che ogni 2×3 scrivono provocazioni, offese, denigrazioni, etc, si perde il filo della discussione e molte volte passa totalmente la voglia di proseguire nella lettura, è lo scopo dei troll in questo caso.

    Mi piacerebbe leggere un intervento di Gherardo Ghentzen alias Alessio Guglielmi a tal proposito, ricordo che aveva già espresso una sua posizione, che fine ha fatto?

    @Barney
    Io sto con neutrino, ma non per le motivazioni che secondo me animano Rampado (ovvero: tirare l’acqua al proprio mulino 🙂 ).

    Se io fossi un idiota ti darei ragione, ma visto che lo hai pensato e scritto tu..

    • Cimpy ha detto:

      Più che pane per i miei denti si tratta di un problema sollevato da Neutrino a mio avviso grave.
      Non è importante la mia opinione, ritengo più importante la sua Camillo, io non sono consulente del Presidente della Repubbica per il nucleare avanzato in Italia, abbiamo “pesi” diversi e con un INRIM praticamente dilaniato penso che abbiamo anche misure diverse.

      Cvd: lui mica si sibilancia. Che siano gli altri a farlo, poi casomai alla fine dirà che tutto è andato esattament come pensava e anzi suggeriva.
      Poi “grave” è grave: sarà perché i complotti tante volte denunciati da Celani (e da Bertoldo…A proposito, come sta? Gliel’avete messa la mordicchia?) sono reali?
      Pesi diversi: guarda spassionatamente, non è solo perché Franchini è Franchini. E’ più perché tu sei tu.

      Penso che non avrò tempo in questi giorni di poterlo fare purtroppo sto seguendo le attività di replica della bombolina di Celani/Arata e approfondendo la questione Ralstonia, mi riprometto di farlo più avanti inserendo tutti i link del caso.

      Bravo. Non ti scordare la sequenziazione completa del DNA della “bestiola”. Già che segui tu la bombolina, non ci saranno problemi a mostrarci valori prossimi a 50 bar, vero?

      Credo che seguire con lucida attenzione tutto il dibattito faccia bene a tutti.
      Il motivo che mi spinge a fare un post del problema da lei coraggiosamente sollevato è proprio questo, non è possibile seguire con attenzione con i troll che ogni 2×3 scrivono provocazioni, offese, denigrazioni, etc, si perde il filo della discussione e molte volte passa totalmente la voglia di proseguire nella lettura, è lo scopo dei troll in questo caso.

      Quindi confermi che a Bertoldo è stata messa la museruola? Un bel progresso.
      Ma dì un po’ (se puoi, eh?) saresti favorevole alla creazione di un Caltech in INFN? Sai, sembra che i “Pari” latitino un poco. Vedresti bene una commissione tecnica con capacità di analisi dei lavori di Celani e poteri sufficienti a prendere eventualmente i provvedimenti del caso? Per dire, eh, tanto io e te si conta come il due di picche a briscola di quadri.

      Mi piacerebbe leggere un intervento di Gherardo Ghentzen alias Alessio Guglielmi a tal proposito, ricordo che aveva già espresso una sua posizione, che fine ha fatto?

      Magari ha deciso di mettere al sicuro i figli prima. O ti sei scordato di pubblicare dove vanno a scuola?

      Se io fossi un idiota ti darei ragione, ma visto che lo hai pensato e scritto tu..

      Che parole forti, hai lo stesso vizio di Sacha. Lascia stare l’intelligenza, dài retta a me, nel tuo caso è meglio dire “diversamente furbo”…

    • Barney Panofsky ha detto:

      Beh, non ho mai pensato tu sia un idiota: in genere ammasso gli idioti a fascine, non a fasci. Ne’ e’ mio costume offendere per primo come fai invece tu abbastanza spesso. Dico solo che mi sembri molto convinto di una serie di cose, spesso contro l’evidenza, e che probabilmente la tua lettura dell’intervento di neutrino e’ funzionale al tuo modo di approcciare all’intera questione della scienza di frontiera, non solo la fusione fredda quindi.

      • Sacha ha detto:

        quoto al 100%

      • Andrea ha detto:

        Ne’ e’ mio costume offendere per primo come fai invece tu abbastanza spesso.
        Non offendo mai per primo, ci sono due modi di offendere uno diretto e uno indiretto, generalmente ricevo il secondo modo, quasi sempre, è una tecnica.
        Tipo il facista che mi hai appena dato carpiato con l’idiota:
        in genere ammasso gli idioti a fascine, non a fasci.
        Io al contrario tuo rispondo alle offese in modo diretto, per non lasciar dubbi.
        Ad esempio:
        Fascista lo dici a tuo padre tuo nonno tuo fratello e resto della famiglia hai capito coglione? Prova a venirmelo a dire in faccia vigliacco.

        Carino no, è più diretto e sincero. 🙂

        Non pensi che probabilmente, l’idea che una probabile lettura dell’intervento di neutrino che mi associ senza conoscermi, sia sbagliata?
        Con due “probabili” non ritieni assolutamente incerto il tuo pensiero?

  23. Camillo Franchini ha detto:

    @Vettore

    Vogliamo produrlo con il fotovoltaico? Certo, possibile, se ci accontentiamo di un rendimento (complessivo) inferiore al 5% più i soliti problemi di trasporto e stoccaggio…

    Sarebbe un bell’affare produrre idrogeno da energia elettrica. In genere è l’energia chimica a essere trasformata in energia elettrica. Con perdite.
    Non sanno che il fotovoltaico produce direttamente energia elettrica e che l’energia elettrica è la forma più nobile di energia?
    Come si fa a dare retta a Rifkin? Credo che per giunta sia laureato in economia, quindi non sa niente di trasformazione di energia.
    Sono completamente d’accordo con Lei.
    Ribadisca le sue conoscenze senza stancarsi. Basta convincerne uno da Daniele perché il Suo impegno sia premiato. Qua credo che non sia necessario.
    L’economia a idrogeno è stato il più grave errore di Bockris, perché è stata amplificata e rilanciata da Rifkin.
    Purtroppo ai politici piacciono questi progetti grandiosi.
    Cos’è successo in Puglia?

  24. Andrea ha detto:

    @Sylvie
    Per me, “diritto” e “libertà” di ricerca hanno conseguenze di cui non importa niente ai tifosi “di qua” – Neutrino & Camillo, per es. – mentre quelli “di là” – Rampado & Passerini, per es. – m’insultano ancora di più se oso ricordarle.

    Questa pensiero non l’ho capito!
    In merito agli insulti ancora meno quando si scrive la verità.
    O quando insulta lei, ed ha iniziato lei per prima, scrive bugie?

    Proviamo a non insultarci, a non utilizzare la retorica o la denigrazione, magari scopriamo che siamo d’accordo su moltissime questioni, gioverebbe a qualcun altro oltre a noi stessi?

    • Cimpy ha detto:

      Proviamo a non insultarci, a non utilizzare la retorica o la denigrazione,

      Sono d’accordo. Nasturzio, com’era?
      Ah sì : “Idiota!”
      Diceva così, no?

      E, a riporova dello stile e dell’acume:
      Mistero

      (…)al secolo Cimpy, Lo psicologo, Nasturzio, Sacha, forse Mannadillo, forse Bertoldo, etc etc, inutile controllare gli IP

      Maddài, Bertoldo a me? Ma come ti permetti? Guarda che il povero Bertoldo poi si offende. Mannadillo? Uguale. Sacha? Idem – si offendono tutti, è tutta gente che si esprime come te….

      Nasturzio invece…non so lui, io lo prendo come un complimento. L’hai mai letto con un po’ di attenzione? Scrive niente male, sai? Però si sente che è più istruito…
      Ti rivelerò un segreto: secondo me è Bardi, facci un pensierino. Invece sarei curisoso di sapere quanti altri me ne affibbi, dietro a quel ecc. ecc., sai, non si finisce mai di imparare…

  25. Giancarlo ha detto:

    @Francesco Celani
    @Daniele
    http://22passi.blogspot.com/2013/08/l-elettrocomica-di-chi-nega-la_24.html?showComment=1378650923677#c3326045037827110804

    Celani aggiunge che ne Le Scienze ora in edicola, alle pagine 16-17, c’è un articolo di Letizia Gabaglio intitolato IDROGENO SOTTO PRESSIONE dedicato a una ditta italiana, la H2Nitidor che costruisce apparecchiature che sfruttano per l’appunto proprio il principio della compressione elettrochimica testardamente negato da Franchini

    Credo che vi stiate sbagliando. La H2Nitidor produce pressurizzatori elettrolitici di idrogeno con tecnologia VOLTIANA® della CASALE Chemicals (CH).
    Nulla a che vedere col Palladio, credo. Non converrebbe controllare prima?

    Segnalo sulle Scienze, stesso numero, questo giochino matematico:
    qual è la lunghezza della curva più breve che si può tirare in un trangolo rettangolo pitagorico (300, 400, 500) per dividerlo in due parti della stessa area.
    Arrivare a 212 è banale ma non può essere che la soluzione sia così semplice.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      apparecchiature che sfruttano per l’appunto proprio il principio della compressione elettrochimica testardamente negato da Franchini

      Grazie per la segnalazione; ricevo Le Scienze in abbonamento e domani spero di leggere l’articolo.
      Per vedere la compressione elettrochimica in azione, a Celani basta sostituire E con 2,0 V nell’equazione di Nernst di questo post e calcolarsi il valore che viene ad assumere pH2, con il vincolo che per ogni mole di ossigeno se ne formano due di idrogeno.
      Mi sa che abbia copiato il brevetto di Arata per soggezione verso un giapponese, come è sua abitudine confessa, senza capire quello che sta facendo.
      Meno male che i burocrati gli hanno chiuso il laboratorio. A meno che non sia una burla crudele e che ci ritroviamo Celani all’ICCF19 tenuto in qualche posto ameno, sponsorizzato dall’ENEA e dall’ENEL.
      Ciao

      • Hermano Tobia ha detto:

        Per vedere la compressione elettrochimica in azione, a Celani basta sostituire E con 2,0 V nell’equazione di Nernst

        L’equazione di Nernst non penso sia applicabile al caso in esame, in quanto il sistema non si trova in condizioni di equilibrio. In questo caso la teoria che descrive il processo è quella di Butler – Volmer – Tafel. Se non le fa ribrezzo leggere un testo di Violante, la questione è trattata qui (ultima pagina):

        http://192.107.86.8/produzione_scientifica/pdf_EAI/2003/ProcessiNucleari.pdf

        Qui invece si mostra come l’equazione di Nernst sia un caso particolare di quella più generale di Butler – Volmer in condizioni di equilibrio (i=0):

        http://www.engr.uconn.edu/~jmfent/CHEG%20320_Electrode%20Kinetics_extended%20notes.pdf

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          L’equazione di Nernst non penso sia applicabile al caso in esame,

          L’equazione di Nernst si applica nel caso della cella chiusa e del compressore elettrochimico. Si producono i due gas fino a che la pressione viene a corrispondere al valore di equilibrio per la ddp imposta. A quel punto l’elettrolisi cessa. Se si applica una cinquantina di millivot oltre il valore d’equilibrio, la decomposizione dell’acqua ricomincia fino a raggiungere il nuovo equilibrio. Questa è la compressione elettrochimica.
          L’equazione di Nernst, essendo un’equazione termodinamica, si applica solo all’equilibrio. E’ preziosa, perché definisce con estrema precisione le pressioni d’equilibrio, quelle che possono essere considerate le pressioni del compressore elettrochimico (per semplicità faccio cocincidere pressione e fugacità).
          Se non sono stato chiaro chiedo a Sandro75k, che questa cose le sa quanto me. Sandro, sono stato all’altezza?

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          Per conoscenze di chimica, non sono assolutamente alla tua altezza. Ci mancherebbe.
          In questo caso, sei stato chiarissimo, non potrei aggiungere altro!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Interessanti i due lavori proposti.
          Il primo è da cestinare alla svelta, prima che faccia del male. Mi limito a segnalare l’equazione (16) di pag. 39, dove al posto di η, sovratensione, una grandezza cinetica, deve essere messo il potenziale di Nernst E, una grandezza termodinamica. La variazione di energia libera deve essere associata a una grandezza termodinamica, non cinetica.
          E’ un errore che dimostra che si tratta di 5 persone che non hanno conoscenze di elettrochimica.
          Per non parlare dell’uso improprio del termine idruro per indicare una soluzione solida.
          Tutto l’articolo è da buttare, non vale il tempo speso per farne una critica dettagliata.
          Anche Violante appartiene alla categoria dei ff irriducibili, quelli che vorrebbero una bella dottrina che inquadra la ff. Preparata dovette ricorrere addirittura ai tre miracoli; Violante e i suoi non sono meglio di Preparata. Non si rendono conto che dimostrare in un articolo di non essere all’altezza dell’argomento che vogliono trattare demolisce la loro credibilità anche come sperimentatori.
          Il secondo articolo è invece impeccabile.
          Grazie per la segnalazione del lavoro di Violante, che non conoscevo. Come vede, si trova sempre una rivista accogliente.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          Mi limito a segnalare l’equazione (16) di pag. 39, dove al posto di η, sovratensione, una grandezza cinetica, deve essere messo il potenziale di Nernst E, una grandezza termodinamica. La variazione di energia libera deve essere associata a una grandezza termodinamica, non cinetica.
          E’ un errore che dimostra che si tratta di 5 persone che non hanno conoscenze di elettrochimica.

          Non credo proprio che si tratti di un errore. In questo trattato di elettrochimica della Royal Society of Chemistry è riportata esattamente la stessa equazione (pag 315), specificando che vale proprio quando il sistema è in condizioni di non equilibrio.

          http://books.google.it/books?id=YhK14mBmNgAC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

          Il punto per capire il funzionamento della bombolina dal punto vista teorico sia proprio quello di considerare la condizione di non equilibrio e la conseguente non applicabilità dell’equazione di Nernst.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Non credo proprio che si tratti di un errore.

          Catalysis si occupa dell’equazione di sintesi dell’acqua; Violante della reazione di “absorbimento (voleva scrivere assorbimento?) di idrogeno da parte di un reticolo”.

          Se non ci occupiamo di un solo sistema si fa una confusione tremenda. Se abbiamo a che fare con palladio, per esempio, η vale praticamente zero.

          Il punto per capire il funzionamento della bombolina dal punto vista teorico sia proprio quello di considerare la condizione di non equilibrio e la conseguente non applicabilità dell’equazione di Nernst.

          Che l’equazione di Nernst non si applichi è pacifico, dato che c’è un passaggio netto di corrente elettrica. Sacha ha spiegato che l’asimmetria tra le due facce sia causa di un’importante gradiente di pressione. Io credo che, essendo la permeabilità all’idrogeno del palladio molto elevata, tra interno ed esterno non si possa avere un gradiente di pressione interessante; soprattutto credo che non possa essere usato per la fusione dd, come si vanta di avere ottenuto Arata.
          Mario Massa sta proprio controllando il valore dell’asimmetria. Non c’è che da ringraziarlo e augurargli buon lavoro.

          E’ sorprendente l’accettazione da parte di Violante della irriproducibilità degli esperimenti di ff. Gli sembra una cosa normale, forse auspicabile:

          riproducibilità riproducibilità 1

          Violante scopre che se il secondo esperimento non dà i risultati del primo sono cambiate le condizioni sperimentali. Ci voleva una pubblicazione per capirlo. Certamente è molto ingenuo.

    • Ascoli65 ha detto:

      @Giancarlo,
      grazie per la segnalazione del giochino.
      Altra soluzione: 196,5 (arco di circonferenza centrato sul vertice nell’angolo più acuto).
      Ma mi sembra troppo semplice pure questa.

      • Giancarlo ha detto:

        @Ascoli65
        Avevo calcolato ieri sera 196,4 arrotondando un po’.
        Però io ho posto il quesito in forma geometrica: in realtà è un giardino e occorre tirare la siepe minima; quindi potrebbe pure essere spezzata. Escluderei l’equazione integrale con una funzione incognita, è un po’ troppo per un giochino.

        • Hermano Tobia ha detto:

          Se la “siepe” è rettilinea, la misura minima è 200 (triangolo isoscele con vertice l’angolo più più acuto). Se è circolare, l’arco da 196.5 come avete calcolato voi. Per un curva di forma generica le cose si complicano abbastanza, ma ritengo che la soluzione corretta sia quella circolare, infatti è noto che il cerchio racchiude la massima area con il minimo perimetro.

    • Sacha ha detto:

      L=212.132034355964

  26. Sylvie Coyaud ha detto:

    @Andrea
    bugie
    ha qualche link, per favore? Finora ho corretto l’unica mia bugia da lei trovata e, come lei sa, l’ho anche ringraziata.

    insultare
    avete iniziato insieme al “prof. Cardone” e non avete ancora smesso

    Alessio Guglielmi
    quali denunce?

    Io ci metto faccia, nome e cognome
    ne dubito, perché su 22 passi lei usa molti nick – carino quel programma – e altrove,Armando de Para, per esempio..

    Sylvie… sostiene che Celani ha falsificato delle firme (quindi un truffatore)
    “truffatore” è un’accusa infamante che lei muove a Celani,. Ho scritto invece che Celani aggiunge ai suoi testi firme false, cioè di persone che non li hanno scritti. Non è affatto una truffa, ma una scorrettezza (misconduct).

    vengono citati i nomi delle aziende…
    Sono informazioni messe da lei nei pubblico dominio, e credo che per un’impresa legale sia obbligatorio.

    villa
    ne ho parlato io il 22 agosto, come lei sa perché lo ha ricopiato su 22 passi.
    Ho scritto che, a mio avviso, la si poteva trovare alla Kavital di cui risultava “CEO”, o nella nuova residenza (lussuosa, ovviamente per via di quella sua scommessa da 100 o 150 mila euro che aveva molto impressionato joshu, cimpy e altri commentatori). 10 gg prima, proprio lei aveva annunciato sul mio blog che stava traslocando.
    Se non voleva che si sapesse, perché l’ha fatto?.

    @cimpy
    Non offendo mai per primo
    Voleva essere una battuta, credo.

    • Andrea ha detto:

      @Sylvie
      ha qualche link, per favore? Finora ho corretto l’unica mia bugia da lei trovata…
      Come sparare sulla croce rossa è sicura di volere qualche link?

      quali denunce?
      Boh, non so l’ha scritto lei che ha ricevuto un avviso di elevazione a domicilio, chieda alla sua avvocata, ormai le indagini dopo un anno saranno arrivate al termine.
      Mi creda, detto tra di noi che ci fidiamo l’uno dell’altro, è inutile che cerchi di farmi scrivere quello che le hanno consigliato (questa è la 4a volta che ci prova), cade male.

      “truffatore” è un’accusa infamante che lei muove a Celani,. Ho scritto invece che Celani aggiunge ai suoi testi firme false, cioè di persone che non li hanno scritti. Non è affatto una truffa, ma una scorrettezza (misconduct).
      Mi spiace ma si sbaglia, lo ha scritto lei e già segnalato a chi di dovere, una firma falsa in Italia è una truffa, si aggiorni.
      Porti i documenti e prove di quanto sostiene e le chiederò scusa, altrimenti come al solito parla, scrive e ipotizza di testa sua.

      Sono informazioni messe da lei nei pubblico dominio
      Dipende dall’uso che se ne fa, e lei è una maestra in questo glielo riconosco è un’ottima manipolatrice.

      lussuosa, ovviamente per via di quella sua scommessa
      Ipotesi dettate dalla sua fantasia senza prove certe come del resto quasi tutto quello che scrive. Link please e testo. Sono curioso di vedere come si arrampica sugli specchi, è il suo sport preferito?

      Voleva essere una battuta, credo.
      Scommettiamo che le dimostro che lei è la prima ad offendere?

      • Cimpy ha detto:

        Oh, beh,
        Tu puoi dimostrare qualunque cosa, anche che il moto perpetuo esiste in qualche macchina a gravità non ancora visionata…Salvo poi dire, ripreso anche da Robbins, che non hai mai creduto alle macchine a moto perpetuo…Massì, viva il revisionismo – e che problema c’è? A te ti fa un baffo qualsiasi dottore, non è così? E chi dubita che puoi dimostrare qualsiasi cosa? Persino che Cimpy e Bertoldo son la stessa persona…Di’, a proposito, lo hai informato il povero Bertoldo?

      • studiobps ha detto:

        @Andrea (e @Hermano Tobia, per interposto blog)
        Mi spiace ma si sbaglia, lo ha scritto lei e già segnalato a chi di dovere, una firma falsa in Italia è una truffa, si aggiorni.

        Sempre a segnalare a chi di dovere… Fermati: a chi stai segnalando, alla maestra delle elementari? Guarda che a partire lancia in resta (armato del solito cherry picking, arma tipica della gooltura) rischi di prendere solo una craniata contro il buon senso…

        Possibile che sia così difficile comprendere la differenza fra “firma” inteso come nome vergato a mano che attesta la presa visione e l’approvazione di un documento (“ho firmato l’assegno”) e “firma” inteso come attribuzione di un’opera (“vediamo chi firma l’editoriale di oggi”)?

        E’ così semplice che l’ho capito persino io… Spero che tu e HT non pretendiate, quando comprate un capo firmato, che la cassiera ve lo firmi con il pennarello.
        Ça va sans dire: la legge che rende automatico il reato in caso di “firma falsa” si occupa (ovviamente?) del primo significato.

        Baci;
        Matteo

  27. Andrea ha detto:

    @Sylvie
    perché su 22 passi lei usa molti nick – carino quel programma

    Link please e dimostri la sua stupidità o controlli meglio e chieda scusa.

    • Sylvie Coyaud ha detto:

      @Andrea
      nessun link al genoma della Ralstonia d., nessuno alle mie bugie, “in merito ad Alessio Guglielmi”, nessuna denuncia di Carpinteri, cmq faccio presente che Alessio Guglielmi non sono io. QED.
      Mai parlato di truffa o di truffatore a proposito di Celani e dei suoi co-autori, lo continua a fare lei. QED bis
      Lei vede i due link che ho messo sotto “villa”, in compenso se vede Manzoni & Rampado sulla copertina dei Promessi sposi, è convinto che la sua firma non sia falsa e che il romanzo sia opera sua. QED ter

      “link e testo”, eccola servita:
      MISTERO ha detto…
      (…)
      Scommetto 150.000 euro, non pago il notaio, se funziona Franchini oltre a far riavere il laboratorio a Celani farà ammenda legato con catene alla torre degli Asinelli e pagherà 150.000 euro per finanziare un progetto per la trasformazione a bassa energia della CO2 in C+O2.
      Se non funziona decidete voi che cosa farne dei miei 150.000 euro.

      13 agosto 2013 00:18

      “p.s.”, il testo di un suo insulto
      MISTERO ha detto…
      p.s. vecchia megera prenda nota anche di questa scommessa.
      13 agosto 2013 00:25

      “carino”, quel programma, ci sono anche i GoogleID

      • Cimpy ha detto:

        …”Ambrogio, bettoddo, Bocconcino, Dottò Ruggièro De Ceglie, Dottò Ruggièro De Ceglie De Ladina, Fausto Neri, Fiore, Gaetano, Gianluca Rossi, Lorenzo Orsenigo, Marco Bertini, Matteo Mambretti, MISTERO, Mozzarella, S. Thomas”

        Apperò….! Com’era? Il club dei ghost writers, mi pare, no?
        ” si recitano veri e propri teatrini, con più persone che indossano tutta una serie di nick diversi dandosi manforte tra loro…”

      • Andrea ha detto:

        O che brava finalmente riporta quasi correttamente un link, il contenuto non è completo ma come al solito.. Non importa, giustamente uno clikka sul link e si legge il resto delle cose non riportate da Sylvie. Quindi ho scommesso 150 mila euri sul fatto che la bombolina funziona e ad oggi nessuno ha accettato. Non trovo il nesso che Sylvie ha scritto con la “villa”: lussuosa, ovviamente per via di quella sua scommessa da 100 o 150 mila euro che aveva molto impressionato joshu, cimpy e altri commentatori

        Quindi ammette a questo punto che il collegamento con una improbabile villa se lo è inventato di sana pianta, come al solito.
        BUGIARDA!

        “carino”, quel programma, ci sono anche i GoogleID
        Brava, le avevo scritto di stare attenta, ha riportato i link del programmino e si è guardata bene dal scrivere ulteriori scemenze, cosa che invece non ha evitato Cimpy.

        Infatti riportando il link del programmino ha dimostrato che non utilizzo molti nik come lei stupidamente ha insinuato poco più sopra, ne utilizzo uno solo, mentre grazie proprio a quel programmino abbiamo scoperto che ci sono troll che con lo stesso ID hanno utilizzato molti Nik tra cui anche “MISTERO”.
        Il mio ID su 22Passi è 00149866053654795880 con 1811 post
        Mentre l’ID del troll Cimpymultinik è 01777595239642760484 con 105 post

        Quindi anche questa sua affermazione
        perché su 22 passi lei usa molti nick – carino quel programma
        è falsa!!!
        BUGIARDA!
        Ha visto che abbiamo trovato altre sue bugie e lo ha dimostrato da sola.
        C.V.D.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          Lei continua con la Sua antipatia nei confronti di Sylvie. Mi sembra un atteggiamento monomaniacale. Tutti le riconoscono di avere contribuito efficacemente alla destituzione di Carpinteri dalla presidenza dell’INRIM, tranne Lei. E’ uno spirito libero e critico. E’ intelligente e brillante.
          Che cosa deve avere una persona per piacerle?
          A meno che non scriva le Sue considerazioni per stare in esercizio.
          Vedo che ogni tanto se la prende anche con Cimpy. Che Le succede? Si rilassi.

        • Andrea ha detto:

          @Camillo
          A me sembra esattamente il contrario, sono loro che se la prendono con me.
          Mi danno ripetutamente del fascista, istigano violenza privata nei miei confronti e molte altre cose poco edificanti.
          Non ne era al corrente?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          istigano violenza privata nei miei confronti e molte altre cose poco edificanti.
          Non ne era al corrente?

          Per la violenza privata mi dispiace molto. Vorrei che non si usasse questo blog come luogo di confronto improprio. Non dovrebbe essere complicato per un blog nato per occuparsi di ff, un argomento che interesserà 200 italiani al massimo.

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Andrea
          “Bugiarda”
          Ok, errata corrige:
          Andrea Mistero Rampado non ha “scommesso 100 o 150.000 euro” e non ha “traslocato”, quindi “penso” che la sua nuova residenza sia una topaia. Il programma non è affatto “carino”, sotto MISTERO non elenca gli altri nick buffi, Mistero e Armando de Para sono il vero nome e cognome di Andrea Rampado
          Va bene così o devo aggiungere altre sue verità?

          @Camillo
          “considerazioni”: grazie per l’eufemismo.

  28. Cimpy ha detto:

    Oh, Indopama, anche la ciabatta non era male….
    Me lo fai un favore? Lo dici tu di là che Bertoldo, secondo Mistero, sono io? Che poi si ride tutti insieme, appena Bertoldo si libera della museruola…

    • indopama ha detto:

      la ciabatta e’ illuminata, e’ buffo come le cose piu’ elevate vengano date alla gente attraverso la comicita’ come pure i cartoni animati (kung fu panda 1 e 2). e’ un mondo capovolto. su Bertoldo lascio scorrere, chi ha voglia di azzuffarsi trova mille modi per farlo, non c’e’ modo di fermarlo, a me va bene cosi’.

  29. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea

    ho letto solo ora un commento dove Lei offende un certo Imperiali. L’ho moderato alla svelta.
    Non era mai successo; spero che non vi accapiglierete in un blog di persone tranquille come questo.
    Mi scuso con Cimpy per non averlo letto prima, se Cimpy = Imperiali. Aggiungo che non conosco una persona che si chiama Imperiali.

  30. Camillo Franchini ha detto:

    @Andrea
    @Cimpy
    Fate la pace e trattatevi con rispetto. In fondo stiamo discutendo solo di ff, mica dei massimi sistemi o di come comportarci con Assad.

    @Indopama
    Cerchi di essere più concreto.

  31. mario massa ha detto:

    @giorjen
    Franco e Giancarlo mi perdoneranno se intervengo anch’io sui metodi di MFMP, ma giorjen aveva posto le stesse domande su 22passi (giorjen, hai visto le mie 4 risposte a te, Tizzboom e Vettore?) e il fatto che venga qui, in un covo di scettici per cercare risposte mi pare lodevole e da incoraggiare.

    Tu dici: “Proprio quando si va alla ricerca di differenze di modesta entitá una tecnica comparativa è più efficace di una misura assoluta.”

    Ed è spesso vero (vedi il ponte di Wheatstone), ma non nel caso della misura del calore. Tu fai l’esempio di due oggetti di peso simile di cui vuoi sapere quale dei due è più pesante. In questo caso come dici è meglio usare una bilancia a piatti: non ti dice il peso, ma ti dice chi è più pesante in modo sicuro. Ne sei sicuro? Chi ti dice che i bracci siano lunghi uguali? Infatti come sai per scongiurare questo evento si usa invertire i pezzi sui piatti. Ma questo non si può fare con le celle di cui discutiamo.

    Ma torniamo alla bilancia: dopo avere invertito i piatti sei sicuro che l’oggetto il cui piatto si abbassa pesi di più? Gli oggetti ricevono una spinta di galleggiamento nell’aria pari a circa 1.2 grammi/litro, per cui l’oggetto con densità minore apparirà più leggero. Allora possiamo calcolare il volume degli oggetti per sottrarre la spinta dell’aria. Ma la densità dell’aria cambia con temperatura, umidità ed altezza sul livello del mare. Allora possiamo mettere in conto anche queste cose. Alla fine siamo sicuri? Ma forse stiamo pesando gli oggetti in una zona fortemente illuminata dal sole e uno degli oggetti ha coefficiente di assorbimento della luce superiore per cui si scalderà di più dell’altro. L’oggetto che si scalda di più riceve una spinta verso il basso superiore all’altro (è il principio dei famosi mulinelli azionati dalla luce) e appare più pesante. E si tratta di confrontare semplicemente due forze: nel caso del calore le cose sono molto più complesse dato che il calore non si misura direttamente e il rischio di diversità nascoste è enormemente più grande.

    Dopo quello che ti ho scritto e dopo le indicazioni che ti hanno già dato Franco e Giancarlo ti senti di dire che il sistema adottato da MFMP sia ineccepibile? Al contrario, se avessi un calorimetro assoluto entro cui richiudere un oggetto e misurasse in modo corretto il calore emesso da qualsiasi oggetto introdotto e, una volta introdotta la cella, misurasse che il calore emesso coincide con l’energia elettrica immessa, ti convincerebbe che l’effetto constantana è una illusione? Da parte mia se misurasse un eccesso ci crederei.

    • sandro75k ha detto:

      @mario massa

      I contenitori di vetro? sono stati pesati? Sono state analizzate le composizioni? La curvatura? Io ho lavorato nel settore vetro automotive 5 anni (PILIKINGTON) e 2 vetri perfettamente uguali non li ho mai visti, soprattutto a livello di prove ottiche anche quando provenivano dalla stessa lastra madre….

    • giorjen ha detto:

      Mario, abbi pazienza, ma sinceramente un blog dove si interagisce solo a suon di insulti non fa proprio per me. Ho approfittato di un po’ più di tempo durante le ferie per intervenire e sinceramente non ho trovato il clima che prospettavi, quindi credo mi accontenteró di leggerti su 22p.
      Nel merito il discorso che fai lo comprendo e avrei preferito che ci si confrontasse su quello. Ma sinceramente finché sono in ferie riesco ad accettare che mi si dia dello stupido ad ogni commento, durante l’anno meno. Ammetto peró che è un limite mio, Grazie comunque

      • Sylvie Coyaud ha detto:

        @giorjen
        m un blog dove si interagisce solo a suon di insulti non fa proprio per me
        Neanche per noi, ma forse dovrebbe tenere presente che Andrea Rampado non stava insultando lei.

  32. Cimpy ha detto:

    Però, per la questione del laboratorio mi chiedevo: non c’è speranza che una “commissione di pari” ottenga davvero il distintivo necessario a valutare e poi a dirimere la cosa? È davvero fantascienza?

  33. Pingback: Acidità – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  34. Sacha ha detto:

    Per chi volesse ringraziare il dr. Dosselli per la sua coraggiosa iniziativa:

    Direttore: Dr. Umberto Dosselli Tel. +39 06 94031 e-mail: dirlnf@lnf.infn.it · Lab.Naz.Frascati@pec.infn.it. Servizio Informazione e. Documentazione Scientifica

      • Sacha ha detto:

        Caro cimpy
        L’iniziativa serve per l’appunto ad incoraggiare il direttore a non farsi intimidire dai fanatici e da eventuali minacce e a proseguire nella sua strada. I veri leader sono quelli che al momento opportuno sanno prendere decisioni impopolari e scomode.

      • Sacha ha detto:

        Grande Marione su Cobraf, altro che il coniglietto Cimpy!

        “Dott. Cures, ops… volevo dire Prof. Nevanlinna mi spiega(te) a che gioco sta(te) giocando?
        In ogni caso sinceri auguri alla sua(vostra) amica.

        P.S. Il dott. Cures-Cures [quello che sa arrotolare così sapientementele R e le L quando viene in aiuto al Passerini nella primavera di un paio di anni durante l’intervistare con KrivitTheSerp] che fine avrà fatto? Ci leggerà ancora? Sarà riuscito a seguire l’inventeur fin ai remoti e assolati lidi di Miami beach per poterci regalare qualche nuova foto-leak del prossimo X-cat in lavorazione nei box dei lussuosi condominuim-apartments in Lincoln Road?
        Buoooona sera!
        Tutturutututudu…
        Tutturutututudu…
        Tudù Tudù!
        Tudì Tudù!
        Tuturutudutudu… tudù!

        Mar1”

  35. Camillo Franchini ha detto:

    @Daniele Passerini

    Scrivi:

    La decisione di negare a un ricercatore la possibilità di fare ricerca può essere presa da una figura che ha un ruolo essenzialmente amministrativo?

    Su questo blog “neutrino”, di cui rispetto l’incognito ma sappiamo chi è, ha scritto che il lavoro dei ricercatori dell’INFN è seguito ex ante, in itinere ed ex post. Si può certamente rimproverare agli organismi preposti di avere lasciato briglia sciolta a Celani per troppo tempo, non certo di avergli negato libertà di ricerca, se la decisione di chiudere la sua attività arriva dopo 25 anni dal suo inizio. E’ offensivo presentare come burocratica una decisione presa addirittura dal Direttore dei Laboratori Nazionali INFN di Frascati. Umberto Dosselli ha un curriculum impressionante come uomo di scienza. Presentarlo come un burocrate dedito al mobbing è solo una presa di posizione partigiana, una goffa intrusione da parte di un non esperto, un moto di stizza.

    Pare poi che nell’INFN manchi totalmente un organismo (né gerarchico né amministrativo) – per esempio un comitato etico-scientifico di pari – che possa essere chiamato a valutare l’operato dei propri colleghi ricercatori.

    Su questo sarei d’accordo se neutrino non ci avesse spiegato che il controllo che auspichi esiste e viene esercitato. Mi fa però piacere che tu ammetta che il lavoro di ricerca debba essere sottoposto a giudizio di apposite commissioni, per evitare sprechi di mezzi e di ore lavorative. O pensi piuttosto a comitati estemporanei, non formalizzati? Sarebbe troppo pericoloso, interverrebbero simpatie e antipatie. Roba da guardie rosse.
    Ciao

    • neutrino ha detto:

      @Camillo

      Le Commissioni scientifiche hanno il diritto dovere dell’ analisi, controllo e valutazione delle proposte di ricerca dei singoli o di gruppi ricercatori,
      Esse possono non finanziare una proposta di ricerca ritenuta inutile, o ritenuta inconcludente. Al limite, non e’ mai accaduto ma lo ritengo nelle competenze, possono non finanziare piu’ una ricerca per palese frode del proponente. Non possono pero’ prendere provvedimenti restrittivi, esempi licenziare, sul singolo ricercatore.

      Nelle universita’ americane il finanziamento delle ricerche e il comportamento etico/scientifico dei singoli ricercatori sono di competenza di organi differenti.
      L’INFN non ha un Comitato etico scientifico sebbene si sia impegnato a dotarsi di esso sottoscrivendo lo ” The European Code of Conduct for Research Integrity”.
      http://www.esf.org/fileadmin/Public_documents/Publications/Code_Conduct_ResearchIntegrity.pdf

      • Cimpy ha detto:

        Parlando in astratto – cioè lasciando un attimo da parte Celani – chiedo:

        Supponiamo che si scopra un autentico imbroglione alle dipendenze di un’ istituzione come l’INFN.

        L’istituzione in che modo potrebbe liberarsene?

        • neutrino ha detto:

          @Cimpy

          Dipende:
          Se il comportamento del ricercatore imbroglione viola il codice penale e/o il contratto di lavoro esiste la commissione disciplinare che ha anche il potere di licenziare.

          Se invece pubblica manipola dati, pubblica su riviste dubbie, o ha un qualsiasi comportamento che viola il corretto comportamento etico/scientifico definito in un “Codice”, nessun organo preposto nei casi sopra ha la competenza per giudicarlo.

          La comunita’ scientifica internazionale si e’ posta il problema nell’ultimo. La soluzione trovata, e’ gia attiva in altri contesti, e’ quella del comitato etico/scientifico.
          {Vedi http://www.researchcompliance.caltech.edu/researchmisconduct )

        • Cimpy ha detto:

          Grazie per il chiarimento

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @Daniele Passerini

    Se facessimo un sondaggio tra i ricercatori INFN secondo lei preferirebbero essere valutati da un comitato di pari o dal burocrate di turno? Mi risponda onestamente.

    Il Direttore dei Laboratori Nazionali INFN di Frascati sarebbe il burocrate di turno? Posso capire che per spirito di parte si parteggi per Celani, ma questo mi sembra il modo più efficace per complicargli ulteriormente la vita. Neutrino ci ha informato che

    le Commissioni scientifiche hanno il diritto dovere dell’ analisi, controllo e valutazione delle proposte di ricerca dei singoli o di gruppi ricercatori,

    C’è da meravigliarsi se, in base ai giudizi espressi dalle Commissioni scientifiche, Il Direttore responsabile procede a chiudere un’attività e un laboratorio? A che serve esprimere un giudizio di merito su un’attività, se esso non ha seguito? Serve per sprecare ore di lavoro di specialisti?
    Daniele, trova un documento INFN in cui si esprima apprezzamento per il lavoro di Celani; solo così avrai diritto di fare le bucce all’operato della Direzione dei LNF. Trattandosi di fisica, sarebbe meglio se le critiche venissero da un fisico, ma so che questo non è un argomento per te, che ami esplorare vie nuove, come i poeti.

    • neutrino ha detto:

      @Camillo

      C’e’ un principio che nella tua verve polemica fai finta di dimenticare, e in cui non puoi non credere:

      Il livello di civilta’ di un tessuto sociale e’ direttamente proporzionale al rispetto da parte delle figure istituzionali dei diritti/doveri che ne regolano l’operato.

      La sottoscrizione dell’INFN dello ” The European Code of Conduct for Research Integrity” e l’impegno preso in quella sede, ed a oggi ancora non rispettato, di dotarsi di un comitato etico/scientifico afferma esplicitamente la mancanza attuale di tale figura istituzionale nell’ente.

      Non si puo’ esigere il rispetto delle regole e quando ci fa comodo ignorarle.

      • Sacha ha detto:

        “caro” neutrino,
        Per tagliare la testa al toro: Se un ricercatore millanta di avere ottenuto per elettrolisi una pressione di quasi 50 atm in una bomboletta di Palladio-Argento, quando semplici ed elementari considerazioni di simmetria indicano l’impossibilità del fenomeno, quali provvedimenti dovrebbero essere adottati ? Un ricercatore non puo’ certamente millantare impunemente risultati falsi!
        I Suoi argomenti mi sembrano privi sia di carica che di massa!
        Le resta solo lo spin. Quindi giri i tacchi e vada a annichilirsi altrove!

        • neutrino ha detto:

          “Carissimo” Sacha,

          A me da piccolo hanno insegnato a saper distinguere fischi da fiaschi.

          Se guardo i fischi il suo ipotetico ricercatore e’ gia’ stato sanzionato nei modi e nel rispetto delle norme che la nostra comunita’ si e’ data.

          A livello dei fiaschi sostengo che il provvedimento preso non sia nelle competenze della figura sanzionante.

          Mi permetta una considerazione,
          la sua capacita’ di analisi non mi sembra migliore di quella di molti passeri. Confonde livelli diversi, e’ sordo a ogni tentativo di spiegazione e soprattutto non e’ in grado di dare un contenuto diverso dal turpiloquio ai sui interventi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          A livello dei fiaschi sostengo che il provvedimento preso non sia nelle competenze della figura sanzionante.

          Non so come funzioni l’INFN, ma immagino che la “figura sanzionante” sia quello che mette la firma, ma che dietro ci sia l’avallo di un buon numero di esperti, quelli delle “Commissioni” che ci hai ben descritto. Non posso credere che si tratti di mobbing come insinua Passerini, il Grande Semplificatore.
          A me sembra che prendersela con Umberto Dosselli sia una semplificazione inaccettabile, francamente poco credibile.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Sacha

          neutrino
          Lei si arrampica sugli specchi, la sua patetica arrogante e inutile difesa di una utopistica libertà di ricerca non ha senso.
          […]
          Quindi giri i tacchi e vada a annichilirsi altrove!

          Il mio amico Cimpy pensa che lei sia un infiltrato della parte avversa.
          Non ho elementi oggettivi per sostenerlo ma spero proprio che abbia ragione: non pretendo che chi e’ dalla mia parte sia sempre una persona civile ma mi piacerebbe che fosse vero nella stragrande maggioranza dei casi.

          @Neutrino
          Non sempre sono d’accordo con lei (la sua concezione di “liberta’ di ricerca” mi sembrava, almeno nei primi interventi su questa diatriba, un po’ troppo ampia) ma la ringrazio per le informazioni che ci sta dando e per i pacati ragionamenti che condivide con noi.
          Non faccia caso ai provocatori.

        • Cimpy ha detto:

          Sì, E.K.Hornbeck è amico mio.

          “Non facciamo caso” è anche quel che penso io.

        • Sacha ha detto:

          “Caro” Hornbeck
          “Il mio amico Cimpy pensa che lei sia un infiltrato della parte avversa.”
          Su quali basi ?
          Cimpy vuole il monopolio del sarcasmo e teme la concorrenza ?
          Si è offeso perchè gli ho dato del “coniglietto” ?
          Le faccio notare come, molto curiosamente, pesantissimi insulti (non sarcasmo) nei confronti di questo blog, non ricevono adeguata risposta. Vorrei che qualcuno mi chiarisse bene questo punto.
          Si tratta forse di personaggi con “conoscenze” importanti che è meglio non disturbare ?

        • Sacha ha detto:

          “caro” neutrino
          “A me da piccolo hanno insegnato a saper distinguere fischi da fiaschi.”
          Bene. Entriamo nel merito.
          Parliamo del fiasco a forma di bombolina.
          Potrebbe rispondere in maniera semplice a una precisa domanda ?
          Se qualcuno afferma di essere riuscito nell’impresa impossibile di creare una pressione di decine di atm in una cella aperta deve essere sanzionato o no ?
          Un mio amico mi aveva suggerito una ipotesi sulla possibile asimmetria all’origine del fenomeno, ma la risposta di Franchini mi ha tolto gli ultimi dubbi: E’ impossibile ottenere pressioni significative in una cella aperta con un fiasco di palladio.
          Se vuole poi parliamo anche dei fischi…

        • neutrino ha detto:

          “Caro” Sasha

          e’ evidente che lei legge in maniera superficiale, per cui la prego di leggere con attenzione quanto segue (neretto mio):

          Estratto del verbale della CSN5 del settembre 2010
          Dalla riunione è emersa l’opportunità per l’INFN di proseguire tale attività, “a condizione” che gli effetti anomali descritti dal responsabile vengano riverificati ed in particolare che vengano eseguire misure calorimetriche riproducibili, con l’ulteriore dettagliata analisi mediante spettrometria di massa del deuterio utilizzato per la reazione prima dell’elettromigrazione e per evidenziare la presenza di He-4, che il proponente sostiene si sia formato durante il processo senza la contemporanea e ben nota emissione di fotoni gamma da 23 MeV. Al contempo dichiara che sono stati “soppressi” i noti canali dominanti nella fusione del deuterio che portano alla produzione di intensi campi di neutroni ed alla produzione di protoni, trizio ed He-3.

          Il proponente si impegna a reperire all’interno o all’esterno dell’ente uno spettrometro di massa con la risoluzione opportuna per la misura dell’He-4 prodotto (oltre all’eventuale He-3) e di stipulare una collaborazione scientifica con gli interessati. Va evidenziato che i fondi necessari all’acquisto di un spettrometro di massa idoneo, non verranno forniti dall’INFN ed in particolare dalla CSN5. Il proponente ha dichiarato di essere in contatto con una Ditta che – in alternativa – dovrebbe rendersi disponibile all’acquisto dello strumento richiesto. In caso contrario l’attività di ricerca verrà chiusa. L’intero esperimento è SJ all’esecuzione delle misure precedenti ed alla quantificazione finanziaria del contributo da parte delle numerose Ditte ed Enti esterni che compaiono negli articoli pubblicati negli ultimi anni, seguendon le norme e procedure previste dalla normativa INFN.

          Estratto del verbale della CSN5 del settembre 2012
          La proposta riguarda uno studio delle anomalie termiche e/o nucleari dovute alla interazione dell’idrogeno (e/o deuterio) con alcuni specifici metalli (Pd, Ni, Ti) puri e/o loro leghe. La Commissione, dopo averla attentamente esaminata, ritiene che la proposta di esperimento non dia risposta alle condizioni, ritenute necessarie ma non sufficienti, poste dall’INFN al proseguimento di tale attività di ricerca ed espresse nel verbale dei referee relativo alla precedente proposta XXXXXXX (settembre dell’anno 2010). Facendo propria e ribadendo la valutazione espressa nel 2009 e nel 2010, la Commissione ritiene non finanziabile la proposta presentata.

          Ammetto la clemenza della commissione, non abbiamo avuto il coraggio di infliggere pene corporali (che so 20 frustate e sale sulle ferite) e posso capire che lei possa considerare tale atteggiamento clemente come codardo e rappresentare un calo di braghe di fronte all’infedele.

          Ora per cortesia mi parli dei fischi

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          non abbiamo avuto il coraggio di infliggere pene corporali

          Vada per l’indulgenza, ma almeno non protestate se Dosselli chiude il laboratorio #25. Qualcuno doveva pur farlo. O lasciamo Celani cuocere a fuoco lento senza un euro da spendere?

        • Cimpy ha detto:

          Grazie, neutrino.
          Abbiamo qualche possibilità di conoscere le motivazioni ufficiali espresse per la chiusura del laboratorio?

        • Sacha ha detto:

          neutrino

          Non cambi argomento, grazie.
          Vorrei solo precisare che mi sembra evidente che millantare risultati falsi (le decine di atm in una bomboletta di palladio) è enormemente più grave rispetto agli scarsi risultati ottenuti da quel laboratorio. Quello che taglia la testa al toro sulla necessità di chiudere il laboratorio senza se e senza ma è quindi la pubblicazione di risultati falsi. In questo caso il fine giustifica sempre i mezzi. E’ così difficile da capire ?

          Anche mezzi burocratici quindi vanno bene per evitare che SOLDI PUBBLICI servano per le ricerche degne del paese delle meraviglie e del divino otelma!

          http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2012/07/09/arata-nel-paese-delle-meraviglie-ovvero-la-fusione-fredda-oltre-lo-specchio/

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Quello che taglia la testa al toro sulla necessità di chiudere il laboratorio senza se e senza ma è quindi la pubblicazione di risultati falsi. In questo caso il fine giustifica sempre i mezzi.

          Il “fine che giustifica i mezzi” sa di cinico, ma è così. Se io avessi spedito al Consiglio Tecnico Scientifico della Difesa dei rapporti con dati falsificati mi avrebbero licenziato in tronco per giusta causa. E anche peggio, dato l’ambiente. Su questo non è necessario ricorrere a codici etico/scientifici. Da tempo Celani sta conducendo ricerche di fisica applicata che richiedono certezza di dati e di esposizioni.
          Supponiamo che la bombolina di Celani (ma esiste?) non produca più di qualche modesto effetto di asimmetria, quando Celani ci ha creato la sua fortuna di ricercatore, cosa si aspetta dal suo Direttore, un “casa, salvi tutti”?
          Credo che non si sia reso conto dell’importanza della bombolina in questa vicenda. Se mostrasse 50 atmosfere misurate alla presenza di testimoni, sarebbe un successo scientifico enorme, da giustificare una mobilitazione per ottenere il suo ritorno tra i suoi fili. Invece ha preferito seguire il consiglio di Mastromatteo, per il quale “the game is over”. Una scelta micidiale. Avrebbe dovuto rilanciare la bombolina alla grande, stile Rossi, con una gigantografia di Arata alle spalle. Per il suo comportamento, chiunque è autorizzato a ritenere che la bombolina non funziona come pretende.

      • E.K.Hornbeck ha detto:

        @Sacha

        “Caro” Hornbeck
        “Il mio amico Cimpy pensa che lei sia un infiltrato della parte avversa.”
        Su quali basi ?

        Come le dicevo, non ho elementi oggettivi per sostenerlo.
        Spero solo che Cimpy abbia ragione.

        Le faccio notare come, molto curiosamente, pesantissimi insulti (non sarcasmo) nei confronti di questo blog, non ricevono adeguata risposta

        Non so a quali casi, esattamente, lei si riferisce (e, francamente, non mi interessa) ma vedo anch’io, altrove, insulti rivolti al padrone di casa, agli altri frequentatori di questo blog e, piu’ in generale, a coloro che si oppongono alla scienza patologica. Ho la forte impressione che l’intensita’ degli insulti sia proporzionale (anche se, confesso, non so dirle con quale fattore di proporzionalita’) all’efficacia nel contrasto.
        Sono profondamente convinto che gli insulti corrispondano, il piu’ delle volte, all’incapacita’ (e alla conseguente rabbia) di replicare sul merito delle questioni. Ovvero, che siano un segno di debolezza.
        Ritengo quindi (parere personale) che tali insulti siano da considerare una medaglia. E (sempre parere personale) che la risposta adeguata sia il silenzio. Sicuramente non una risposta uguale e contraria.
        Quello che non capisco nel suo caso — se, come me, e’ davvero uno scettico; perche’ altrimenti capisco benissimo — cosa le ha fatto Neutrino (che, per quanto ne so, e’ lontano anni luce dai fusionisti freddi e, per quanto ricordo, si e’ sempre comportato da persona civile) da meritare una tale, sguaiata, ostilita’.
        Lei e’ forse in grado di citarmi un esempio in cui Neutrino l’ha insultata? O ha insultato chiunque altro sia intervenuto su questo blog? O anche altrove?

        • Sacha ha detto:

          Capisco il suo punto di vista, che è perfettamente coerente. Capisco meno il comportamento del suo amico Cimpy (e non solo) che selettivamente rispondo agli insulti provenienti da alcuni personaggi e ignora altri molto più pesanti provenienti da altri.
          Per quanto riguarda la mia aggressività contro neutrino è almeno in parte giustificata dal timore di vedere vanificato il lavoro del dr. Dosselli da cavilli e considerazioni più o meno astratte.
          Lei dovrebbe sapere meglio di me che il comportamento di Celani “non è piaciuto”.
          In particolare non è piaciuto il contagio “open science”.
          Le barzellette celaniane hanno varcato non solo l’oceano atlantico ma anche il pacifico.
          Speriamo che almeno i giapponesi ritrattino presto gli improbabili risultati presentati all’ICCF18. La toyota dovrebbe controllare meglio certi suoi laboratori.

        • neutrino ha detto:

          @camillo

          … destina l’uomo ad altra attività (immagino).

          Bene immagini male perche’ se il nostro non si dimette passera’ i pochi anni per la pensione a leggere articoli scientifici nel suo ufficio.

          Tu non conosci l’infn, camillo ! E te lo raffiguri usando il modello di organizzazione della ricerca che conosci.
          Nel tuo modello il ricercatore e’ sottoposto al suo superiore sia in senso amministrativo sia scientifico. Non ha un indipendenza progettuale e svolgere mansione decise altrove.

          L’infn e’ cresciuto e vive essenzialmente nei dipartimenti di fisica delle univerista’ fino agli anni 90 aveva un numero di ricercatori piuttosto ridotto.
          I giovani brillanti prendeva un posto infn se esso si rendeva disponibile prima di quello universitario. Il passo successivo era il salto come associato nelle università.

          Di fatto l’infn era un agile strumento, finanziario.amministrativo e soprattutto tecnico al servizio dei docenti universitari. Con la riforma degli EPR del 88 e l’isitutzione dei tre ruoli aggangiati ai ruoli universitari molti di noi, assunti come ricercatori, hanno optato per la carriera interna. Ma la nostra attitudine professionale e’ di tipo accademico perche’ siano cresciuti in quella dinamica.

          Per ultimo: se mi riconosci un minimo di onesta intellettuale ti prego di pesare bene le parole che usi. Io non ho mai attribuito responsabilita’ negative a dosselli.

          Metto in dubbio che un ruolo di dirigenza amministrativa possa sanzionare un ricercatore limitandone le liberta’ individuali. Per altro quanto riportato da Sylvie:

          l’arbitrarietà sta nel fatto che stando a quel codice – e gli altri che conosco – non può essere un superiore a giudicare dell’eventuale misconduct di un subordinato, ma solo persone esterne.

          mi consola, evidentemente ci sono molti altri cretini in giro.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          Io non ho mai attribuito responsabilita’ negative a dosselli.

          Meno male, avevo capito che per alcuno Dosselli avesse commesso un abuso di potere.

          Metto in dubbio che un ruolo di dirigenza amministrativa possa sanzionare un ricercatore limitandone le liberta’ individuali.

          Dosselli ha un ottimo curriculum come ricercatore scientifico. E’ inevitabile che disponga delle conoscenze necessarie per giudicare da solo il lavoro di Celani. Se poi aggiungi il supporto della Commissione CSN5, Dosselli è in una botte di ferro. E’ un amministrativo, ma un amministrativo colto e informato. Non poteva capitarvi niente di meglio. Auguratevi che resti a dirigere i LNF per molti anni.
          Che cosa sono per l’INFN le “libertà individuali”? Quelle che sta per perdere Berlusconi? La libertà di ricercare dove ti piace di più?

          se il nostro non si dimette passera’ i pochi anni per la pensione a leggere articoli scientifici nel suo ufficio.

          Speriamo che non sia così. Qualcuno si chiede in quel mondo di privilegiati come farà a guadagnarsi lo stipendio? Gli basterà timbrare il cartellino?
          Ecco dove servirebbe un codice etico.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Sacha

          Quello che taglia la testa al toro sulla necessità di chiudere il laboratorio senza se e senza ma è quindi la pubblicazione di risultati falsi. In questo caso il fine giustifica sempre i mezzi. E’ così difficile da capire ?

          Per me si’. Per me e’ difficile da capire. Diciamo pure impossibile.

          Per quanto riguarda la mia aggressività contro neutrino è almeno in parte giustificata dal timore di vedere vanificato il lavoro del dr. Dosselli da cavilli e considerazioni più o meno astratte.

          Quindi, prima ancora di cercare di convincerlo che ha torto, lo insulta preventivamente? Non mi sembra un modo molto efficace per convincerlo delle sue ragioni.
          E, comunque, che cos’ha contro le “considerazioni piu’ o meno astratte”?
          Cosa sarebbe la scienza senza la matematica? E cos’e’ la matematica se non astrazione?

          Lei dovrebbe sapere meglio di me che il comportamento di Celani “non è piaciuto”.
          In particolare non è piaciuto il contagio “open science”.

          Non pretendo di saperlo meglio di lei ma certo non e’ piaciuto neanche a me.
          E neppure a Neutrino, se ha ben letto i suoi interventi.
          Piu’ che il contagio “open science” (cosa che trovo nobilissima), non mi e’ piaciuto (e ho trovato risibile) il tentativo di far passare la pubblicazione su una rivista predona (forse l’unico tipo di rivista disposta a pubblicare certi lavori) come motivata dall’esigenza di pubblicare open access.

          Sia chiaro: anch’io vedrei con favore un’estromissione di Celani dall’INFN con motivazioni che puntassero il dito contro il suo comportamento scientifico (risultati presumibilmente falsi, pubblicazione su riviste deprecabili, pubblicazione ripetuta di articoli con autori variabili).
          Ma continuo a ritenere che se le motivazioni usate per chiudere il laboratorio (e speriamo di scoprire quanto prima quali sono, esattamente) nulla hanno a che fare col suo comportamento, al Celani e’ stato fatto un favore.
          Perche’ la sua mala scienza passerebbe in cavalleria e lui si farebbe la nomea di martire della Fusione Fredda.
          Poi, mi rendo anche conto della posizione di Dosselli che, se ho ben capito quello che ci spiega Neutrino, non aveva gli strumenti per censurare adeguatamente Celani.
          Il punto e’ che avrebbe dovuto (ritengo) prima usare l’esempio di Celani per cercare di ottenere l’istituzione di una commissione etica e, poi, portare in commissione il caso Celani.
          In alternativa, credo sarebbe stato molto meglio lasciare Celani senza finanziamenti a continuare a dimostrare la propria incapacita’ di produrre risultati.
          Perche’ ora ci sara’ chi sosterra’ (e, peggio, molti ingenui ma in buona fede ci crederanno) che il Celani e’ stato estromesso, con un pretesto, proprio per impedirgli di ottenere risultati.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          le motivazioni usate per chiudere il laboratorio

          Tipo chiudere il laboratorio per mancato adeguamento alle norme di sicurezza? Da noi c’era un organismo preposto a questo, ma in genere si trattava solo di fare piccoli adeguamenti. Tutte le bombole dei gas compressi erano esterne ai laboratori allineate in rampe a norma, roba di questo tipo. Prese d’energia a norma, vie di fuga, dispositivi antincendio automatici e cose del genere.
          Ma sono cose che tutti i ricercatori sanno. Cosa poteva esserci di strano nel laboratorio di Celani?

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          Tipo chiudere il laboratorio per mancato adeguamento alle norme di sicurezza?

          Ad esempio.
          In effetti, quando Neutrino ci ha parlato di “giustificazione offensivamente burocratica”, la prima ipotesi a cui ho istintivamente pensato e’ proprio quella delle norme di sicurezza.
          Ma forse sbagliavo: come dice lei, in genere si tratta di fare degli adeguamenti. Probabilmente la motivazione (ufficiale) e’ un’altra.
          Comunque, le confesso che spero (e non vedo l’ora) che Neutrino scopra le motivazioni ufficiali e che riesca a comunicarcele.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          Comunque, le confesso che spero (e non vedo l’ora) che Neutrino scopra le motivazioni ufficiali e che riesca a comunicarcele.

          A tutti noi piacerebbe conoscere la “giustificazione offensivamente burocratica” escogitata da Dosselli. Se neutrino la definisce con tanta precisione significa che la conosce. Credo che all’INFN tutti quelli che conoscono Celani e le sue attività ff sappiano tutto nei minimi dettagli. Prima o poi qualcosa arriverà anche noi.
          Sorprende che Celani abbia affidato la sua fortuna a un blog dove gli esperti di reazioni nucleari sono assenti. Evidentemente si sentiva isolato da anni e credeva di poter contare sulla visibilità che un blog offre.
          Se non ricaviamo nulla, torno a scrivere a Bassoli, che è persona gentile e disponibile. In fondo come cittadini italiani abbiamo diritto a un minimo di trasparenza.
          Ora il nodo è diventato: quali sono le motivazioni ufficiali dell’allontanamento di Celani addotte da Umberto Dosselli?

        • Sacha ha detto:

          “Ora il nodo è diventato: quali sono le motivazioni ufficiali dell’allontanamento di Celani addotte da Umberto Dosselli?”

          La motivazione ufficiale è che le LENR non fanno parte delle finalità istituzionali dell’INFN.
          Domandate direttamente al direttore, persona gentile e disponibile a ogni chiarimento!

          Dr. Umberto Dosselli Tel. +39 06 94031
          email: dirlnf@lnf.infn.it ·

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          La motivazione ufficiale è che le LENR non fanno parte delle finalità istituzionali dell’INFN.

          E’ la conferma autorevole di quanto aveva già affermato il portavoce INFN Romeo Bassoli.
          Ora restano l’ENEA e i bolognesi. Mastromatteo fa parte del rumore di fondo, dal momento che la sua attività è semiprivata, tollerata se non supera il 10% del suo impegno in STM.
          La certezza di vedere l’INFN escluso da tentazioni LENR era nelle nostre speranze, ma finché Celani era attivo qualche dubbio restava. Bravo Dosselli che ha saputo cogliere una bella occasione.
          Speriamo che ora trovino un impiego a Celani, perché l’idea che riscuota uno stipendio senza fare niente è poco attraente.

        • Cimpy ha detto:

          La motivazione ufficiale è che le LENR non fanno parte delle finalità istituzionali dell’INFN.
          Domandate direttamente al direttore, persona gentile e disponibile a ogni chiarimento!

          Te lo ha detto direttamente il direttore?

          1989
          Tutto il mondo parlava della fusione fredda di F&P, come fosse cosa certa.
          Gli articoli si succedevano su tutti i giornali, ai TG nazionali si parlava di quello, eminenti esperti cercavano di spiegare. In pochi giorni, nelle principali nazioni industrializzate (dalla Germania alla Francia a tutte le altre, Giappone e Usa compresi), spuntavano brevetti di fusione fredda con piccole differenze, tanto per dire: “la possiamo fare pure noi, mica che ci mettete il copyright solo voi”.
          In quei (primi) giorni di dubbi non ce n’erano, sembrava che tutti gli scienziati e tutti i laboratori (mainstream, non i garage dei privati) non facessero altro che fondere a freddo con successo, col deuterio, col trizio e con altri 5 o 6 elementi attigui.

          Se si vanno a vedere i giornali di allora o se si riascoltato i tg, si capisce che tutti (i paesi) cercavano di mettere un piede su quel treno prima che partisse.
          Peccato che il treno è deragliato molto in fretta…ricordo un’intervista al duo F&P, dove gli si chiedeva conto, tra l’altro, della scarsa (per non dire nulla) ripetibilità dei loro risultati, dell’impossibilità di trovare i gamma, del fatto che, tolte le impurità, le trasmutazioni sparissero. Ricordo bene come a molte domande F&P rispondessero con un “questo non lo possiamo dire” , cioè con un equivalente di “NDA, signori, ci dispiace”.

          Sparirono nel nulla, loro e la fusione fredda, salvo scoprire che comunque riuscirono ad ottenere finanziamenti milionari (milioni di euro di oggi) per proseguire a fondere in laboratori privati, per almeno 10 anni. Risultati? Pare proprio zero.

          Mescal

        • Sacha ha detto:

          @Cimpy
          “E’ la conferma autorevole di quanto aveva già affermato il portavoce INFN Romeo Bassoli.”

          Sacha non ha niente da invidiare al portavoce dell’INFN! 😉

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Sacha non ha niente da invidiare al portavoce dell’INFN!

          E’ vero! il Suo è stato uno scoop che avrà grande risonanza. Siccome le LENR non sono oggetto di interesse per l’INFN, Celani deve interrompere le sue attività e mettere a disposizione il suo laboratorio. Cosa può fare di più corretto il responsabile di un ente pubblico? Taglia i rami secchi. Ci sono obiezioni?

        • Sacha ha detto:

          @Cimpy
          “Te lo ha detto direttamente il direttore?”
          NOOO! Me lo ha detto in un antico dialetto norvegese un unicorno rosa parlante!
          No assaggerò mai più i tuoi popcorn+!

      • Camillo Franchini ha detto:

        @neutrino

        La sottoscrizione dell’INFN dello ” The European Code of Conduct for Research Integrity” e l’impegno preso in quella sede, ed a oggi ancora non rispettato, di dotarsi di un comitato etico/scientifico afferma esplicitamente la mancanza attuale di tale figura istituzionale nell’ente.

        Il documento che citi riporta questi casi di misconduct:

        Misconduct

        Capisco che sia auspicabile attivare un Comitato etico/scientifico per stabilire se Celani sia incorso in una o più scorrettezza di comportamento, però accusare il Dr Umberto Dosselli di avere agito in modo arbitrario, perché si accontenta di affidarsi a Commissioni che valutano una ricerca ex ante, in itinere, ex post mi sembra scorretto nei suoi confronti ed eccessivamente garantista nei confronti del ricercatore. Mancherà il comitato etico/scientifico, ma ci sono le Commissioni che vigilano su una ricerca dalla sua impostazione fino al suo esito. Dovrebbe bastare.
        Una corretta e oculata gestione dei fondi e del personale dovrebbe essere privilegiata rispetto alla libertà di ricerca.

        • neutrino ha detto:

          @Camillo,

          lasciamo perdere celani e facciamo un esperimento concettuale:

          Io neutrino ricercatore INFN, che mi sono sempre occupato di architetture di calcolo (argomento di interesse infn), dopo lunghe ed appassionate discussioni con un collega strutturista sui dispositivi superconduttori a bassa temperatura intravvedo la possibilita’ di un loro uso per la realizzazione di dispositivi di calcolo al limite termodinamico.
          La cosa mi appassiona a tal punto che chiudo tutte le altre attivita’ finanziate che ho in corso e mi dedico solo a tale ricerca. In una prima fase uso il mio laboratorio e pochi fondi chiesti in prestito dal direttore e colleghi. Dopo un anno di lavoro presento i primi risultati, a dir il vero estremamente parziali, in una proposta di esperimento indirizzata alla commissione di pertinenza dell’INFN. La commissione l’analizza e non la finanzia perche’ ritiene che tale ricerca non e’ di pertinenza dell’infn e che l’idea di costruire calcolatori al limite termodinamico e’ infattibile. Io, pur convinto del contrario ma riconoscendo la preliminarieta’ dei miei risultati, accetto il verdetto e torno in laboratorio. Penso che se riuscissi a costruire un addizionatore a 4 bit con dispositivi super conduttori e dimostrare che tale dispositivi e’ mille volte piu’ veloce di un ordinario addizionatore al silicio, dimostrerei la fattibilita’ dell’uso della mia ricerca per costruire calcolatori. In fondo quei pochi soldi che mi servono riesco a trovarli ….

          A questo punto il mio direttore visto che la mia ricerca non e’ stata finanziata e soprattutto dichiarata di non interesse dell’INFN mi chiude il laboratorio.

          Il tuo commento su tale esperimento concettuale ?

          Il difetto del tuo ragionamento sta nel fatto che tu pensi che celani sia censurabile dal punto di vista etico/scientifico, e lo penso anch’io. Pero’ per un principio di civilta’ il giudizio lo deve emettere un autorita’ competente e la sanzione commensurata alla gravita’ della colpa definita nel giudizio.

          Eppoi io non ho mai accusato Dosselli di scorrettezza, e’ un ottimo fisico e persona umanamente squisita, dico semplicemente che l’autorita’ di cui sopra non deve e non puo’ essere il direttore a meno che tra i diritti del direttore, definiti nei regolamenti interni, non si inserisca il potere (giudicare i casi di scorrettezza scientifica) in esame, insieme alle regole dettagliate di comportamento.

          Nessuno conosce la motivazione alla base del provvedimento, ma vuoi scommettere che essa non riguarda la condotta etico/scientifica di Celani. ?

          Allora Camillo di cosa parliamo ?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          tu pensi che celani sia censurabile dal punto di vista etico/scientifico

          Scusa, io vivo in un parco naturale dove bisogna farsi largo tra i cinghiali e non so che cosa sia un codice etico/scientifico. Non vorrei fosse una roba simile all’ombrello di Altan.
          Le ragioni per cui mi sono messo in contrasto con Celani sono di tipo scientifico, chimico contro fisico. Ho cominciato nel maggio 2005 con un intervento a un workshop tenuto presso la Certosa di Pontignano, presso Siena. Mi sono ribellato contro il progetto Italo/Giapponese descritto dalla giornalista Ludovica Manusardi sul Sole 24 Ore del 30 gennaio 2005; ho scritto una decina di post su Celani e sui personaggi pittoreschi che gravitano nella sua orbita.
          E tu mi esci con il codice etico/scientifico da applicare a Celani? Non sarete un po’ frou frou voi dell’INFN?
          Io non ho mai osato sostenere che Celani viola il codice etico/scientifico sottoscritto dall’INFN, ecc. Sostengo semplicemente che Celani non conosce la chimica nucleare e l’elettrochimica. Informo che nessuno dei suoi lavori figura in una banca dati nucleari. Viola il codice etico/scientifico? No, il codice etico/scientifico lo rispetta, viola la chimica.
          Meno male che presso l’INFN esistono persone concrete come Dosselli, altrimenti il latinorum garantista sarebbe continuato fino alla pensione di Celani.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          Il tuo commento su tale esperimento concettuale ?

          Il tuo esperimento concettuale ha il grosso difetto di non essere sovrapponibile alla situazione di Celani. Per 25 anni Celani si è occupato solo ed esclusivamente di ff in tutti i suoi dialetti. La ff non era uno sfizio da coltivare accanto a un’attività principale. Se anche fosse stato così per qualche mese, poi, a differenza di te, gli è stata data carta bianca e tanto, tanto denaro per 25 anni. Lo scandalo sta nel lassismo dei suoi superiori storici, non certo nell’intervento coraggioso di Dosselli, con cui desidero complimentarmi.

        • Sacha ha detto:

          “ma vuoi scommettere che essa non riguarda la condotta etico/scientifica di Celani. ?”

          Ufficialmente e formalmente no, sostanzialmente si.
          Concetto semplice, chiaro e preciso!

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Camillo
          l’arbitrarietà sta nel fatto che stando a quel codice – e gli altri che conosco – non può essere un superiore a giudicare dell’eventuale misconduct di un subordinato, ma solo persone esterne. Un minimo di garanzia contro il boss ci vuole!

          “corretta gestione”: la pensavo come te, perché in altri posti se non hai finanziamenti devi lasciare il tuo lab – o condividerlo con chi può pagarne le spese. Così mi sembrava normale che Celani ricevesse un avviso dell’amministrazione. Poi neutrino e altri mi hanno spiegato che qui non è automatico.
          E’ meglio se lo decide la commissione scientifica piuttosto che la contabilità o il boss, trovo – e tu?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sylvie Coyaud

          E’ meglio se lo decide la commissione scientifica piuttosto che la contabilità o il boss, trovo – e tu?

          La Commissione scientifica CSN5 ha deciso ben due volte, nel settembre 2010 e nel settembre 2012. La Commissione ha considerato il progetto di Celani non degno di ricevere un finanziamento. Dopo la bellezza di un anno Dosselli prende atto che Celani gestisce un ramo secco della ricerca INFN e destina l’uomo ad altra attività (immagino). Cos’altro poteva fare? Le scienze applicate sono tutte soggette a questa logica. Non si tratta di programmi di fisica teorica o di matematica, dove successi e fallimenti hanno confini labili.
          Trovo molto sgradevole attribuire delle responsabilità negative a Dosselli, quando non è presente per riportare le sue ragioni. Facciamolo pure, ma è sgradevole.

        • neutrino ha detto:

          @Camillo

          un tuo commento sul mio esperimento concettuale.
          Lacia stare per un attimo la tua ossessione. 🙂 🙂 🙂
          (tre smile bastano ? )

  37. Cimpy ha detto:

    Preside,
    mi sembra ci sia qualcuno in aula che gridi un po’ troppo.

  38. neutrino ha detto:

    Sasha

    Se la sua preoccupazione sono i soldi pubblici celani non ne sperpera piu’ dal 2010, anno in cui per lei non c’e’ stata sanzione.

    I soli soldi pubblici che ora “sperpera” sono quelli del suo stipendio, ma qui non capisco il suo entusiasmo, visto che non e’ stato licenziato.

    Mi scusi ma anche stavolta lei ha letto in maniera superficiale, visto che la risposta alla sua domanda era contenuta in quel che lei chiama cambiare discorso?

    Per quanto il millantare risultati da lei giudicati falsi (le decine di atm da lei citate)
    Io, camillo e molti altri di questo blog spesso ci rifiutiamo di commentare risultati non pubblicati in articoli peer reviwed. Io la considero un ottima regola ma al di la del mio giudizio e’ quella adottata dalla comunita’ internazionale. Ma vede le regole devono funzionare sempre. Per cui non vedo dovrei perdere tempo a commentare un affermazione scritta in qualche post su web.

    Se lei e’ giovane ed ha la vista buona potra’ leggere con facilita’ i commenti sulla destra in questa pagina di giornale:
    http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1989_04/19890419_0005.pdf

    Sono anche gli autori di tali commenti sanzionabili perche’ hanno dichiarato il falso.

    • Sacha ha detto:

      neutrino
      Mi scusi, ma quei ritagli di giornale sono autentici ?
      Se si, la invito caldamente a non postare questa roba. Può essere facilmente strumentalizzata dai fusionisti a supporto delle loro fantasie.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Sacha

        Mi scusi, ma quei ritagli di giornale sono autentici ?

        Lei deve essere molto giovane. L’articolo è datato 19 aprile 1989. A quell’epoca tutti in tutto il mondo fondevano deuterio a freddo. Domani le trovo la marca di un kit giapponese che forniva a basso prezzo tutto il materiale necessario per fondere in cucina.
        Non so perché neutrino abbia riportato quell’articolo. Quei giorni Scaramuzzi parlò perfino in televisione. Credo l’abbiano sentito anche in qualche commissione parlamentare. Erano giorni così. Ci sono voluti diversi mesi per riportare tutto a folklore scientifico. Chi era del mestiere capì subito che era una bufala male confezionata.

        • neutrino ha detto:

          @Camiilo

          dimentichi che dopo quella conferenza stampa non solo furono assegnati i finanziamenti all’ENEA che erano sotto tagliola per la cronica mancanza di fondi, ma l’enea fu premiata con un 10% in piu’.

          Vedi cosa succede quando le decisioni sono prese da figure istituzionali di natura politica amministrativa ?

          ps e scaramuzzi divento’ dirigente di ricerca. Ma qui non c’e’ da scandalizzarsi perche’ lo sia diventato allora, lo scandalo sta nel fatto che non lo fosse da prima, e che solo un risultato che faceva comodo alla dirigenza ENEA (questa si di vera natura politica) gli ha permesso il raggiungimento dell’apice della carriera.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @neutrino

          scaramuzzi divento’ dirigente di ricerca

          Dell’ENEA non mi meraviglia più niente. Ai tempi del Rapporto 41 scrissi per chiedere ragione di quella ricerca bislacca. Mi rispose la portavoce per informarmi gentilmente che la De Ninno non era più attiva in ff e che al suo posto avevano messo Violante. Mi invitò anche a leggere un articolo di Violante consistente nella storia della ff. A Violante piace aggiornare lo stato dell’arte della ff.
          Domani recupero la lettera; credo che possa essere diffusa, dal momento che viene dal portavoce.

      • neutrino ha detto:

        @sasha

        lei e’ più naive di un fusionista !

      • Cimpy ha detto:

        Quanti anni hai, Sacha?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Sacha

        Mi scusi, ma quei ritagli di giornale sono autentici ?

        Quella pagina dell’Unità è imbarazzante, ma io credo che più creduloni degli Italiani siano i Giapponesi.
        Legga qui.

        Il 27 Novembre 1992 il Wall Street Journal riporta questa notizia:

        David P. Hamilton, “For Japan’s Nuke-It-Yourselfer. NTT Offers a $565,000 Cold-Fusion Kit.” Wall Street Journal, 27 November 1992, p. B6.

        Hamilton informa:

        A subsidiary of Japan’s National Telephone and Telegraph (NTT) company announces that it will sell a cold fusion kit for $565,000.

        Un antenato di successo dell’E-Cat. Le radiazioni erano un omaggio gratuito per invogliare all’acquisto. Se Rossi si sposta in Giappone fa una fortuna. Lì non sono molto esigenti.
        Questo avveniva dopo la pronuncia del DoE di fine anno 1989. Tre anni dopo i Giapponesi erano ancora alle prese con la ff, non in forma spuria ed estemporanea come da noi, ma in forma talmente massiccia da rendere profittevole vendere un kit ff. Tuttora Celani ha conservato dei rapporti stretti con Arata, Iwamura, Takahashi.
        Buona domenica

        • Sacha ha detto:

          ma chi è questo sig. Cures ?
          Dà per scontato “l’effetto Rossi”!
          Dopo 24 anni avremo un’altro “cold fusion kit” con tanto di “garanzia allegata” ?
          Visto che verrà usato il Nickel al posto del Palladio speriamo sia almeno più economico, adatto a tempi di crisi!

          “Per me, naturalmente, l’”effetto Rossi” è reale altrimenti non mi sarei dato da fare e sarei rimasto a guardare come tutti invece di agire.”
          su http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5747

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          ma chi è questo sig. Cures ?

          Da quello che scrive, deve essere un credulone modello giapponese. Descrive Rossi come un invasato incompetente; questo è quanto risulta dal suo commento. Fuoco amico? Effetto Passerini trasferito in altro blog?

        • Sacha ha detto:

          @Franchini
          “credulone modello giapponese”

          Franchini, mi consenta di non essere d’accordo. Qualcuno che crede che un “invasato incompetente” abbia trovato un nuovo effetto che tutte le università e centri di ricerca del mondo non sono riusciti a trovare in 50 anni è peggio dei giapponesi!
          Li salva la legge 180!

        • Sacha ha detto:

          Comunque
          Liquidato Celani, “la fusione fredda che parla italiano” si è serenamente spenta!
          Rossi parla americano e di Piantelli e della DeNinno non si sente più parlare.
          Resterebbe Violante che secondo me non va assolutamente ostacolato, sia per la sua competenza e professionalità scientifica che per la sua prudenza. Se sotto pressione politica dovessero malauguratamente ancora una volta riemergere le “LENR” in Italia Violante potrebbe comunque controllare autorevolmente le ricerche nel “settore”.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Resterebbe Violante che secondo me non va assolutamente ostacolato, sia per la sua competenza e professionalità scientifica che per la sua prudenza.

          Mi suggerisce la lettura di un articolo di Violante dove questa competenza risulti? Per adesso la sola cosa che apprezzo di Violante è di non essersi messo sotto la tutela di Passerini. Per il resto si occupa a tempo pieno di LENR, un argomento escluso sia dall’INFN, sia dal CERN. Ancora una volta personale e denaro nostro sprecati.

        • Sacha ha detto:

          Non voglio assolutamente difendere le LENR, ho scritto “..se mauguralatamente”!
          Ma almeno “il contesto” in cui Violante si muove mi sembra più professionale, prudente e affidabile.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          “il contesto” in cui Violante si muove mi sembra più professionale

          A me sembra che un ingegnere chimico non sia in grado di occuparsi di reazioni nucleari. L’argomento è troppo specializzato. Anche Violante in tanti anni di lavoro non ha lasciato traccia nelle banche dati. Segnaccio.
          Visto che lo nomina, cerco di trovare materiale suo scritto di recente. Per cominciare può andare bene anche il suo ultimo intervento all’ICCF 18. Mi può fornire qualche link su Violante?
          Ho però l’impressione che, come Celani, Violante si sottragga a ogni confronto.
          Mi dispiace che non si abbiano più notizie di Gabrichan.

        • robertorampado ha detto:

          @Franchini
          “Da quello che scrive, deve essere un credulone modello giapponese. Descrive Rossi come un invasato incompetente; questo è quanto risulta dal suo commento. Fuoco amico? Effetto Passerini trasferito in altro blog?”

          “Si faccia coraggio!”, Dr Franchini, “..perché nella vita è sempre meglio farsi coraggio…” così recitava il grande Gilberto Govi e veramente la vita sembra la rappresentazione di una grande commedia dell’arte…
          Cures sarebbe il Colonnello D.F. di cui lei qualche tempo fa in questo Blog vantava l’amicizia. Mi era rimasto impresso il suo scritto, tanto che volevo consigliarla di interpellarlo per sentire se realmente Rossi aveva in mano il Santo Graal.

          Per correttezza, Cures scrive:
          ” Il Rossi non è un invasato incompetente. La sua competenza è elevata in diversi settori perché frutto di decenni di applicazioni tecniche e molte letture finalizzate a realizzare il risultato prefisso

        • Camillo Franchini ha detto:

          @robertorampado

          Si faccia coraggio!

          E’ facile farsi coraggio in questi giorni, dopo avere visto Celani destinato a trascorrere le sue ore in un ufficetto in attesa della immeritata pensione. Non gli conviene scegliere i giardinetti? Ora posso bere un bel bicchiere di spumante Ferrari. Conserverò il vuoto per ricordo.

          Cures sarebbe il Colonnello D.F. di cui lei qualche tempo fa in questo Blog vantava l’amicizia.

          Io conosco molti colonnelli; di alcuni mi considero amico, ma non mi ricordo a quale si riferisce.
          La cosa mi piace, si tinge di giallo. Anche Putin era un colonnello, anche Gheddafi.

          decenni di applicazioni tecniche e molte letture finalizzate a realizzare il risultato prefisso

          Non basta per trasformare un professore di filosofia in un tecnico di qualsiasi materia. Infatti vediamo i risultati.
          Le ricordo che il mio interesse per Rossi è molto generico. Sono molto più interessato ai bolognesi che l’hanno lanciato.

        • Sacha ha detto:

          @robertorampado
          Cosa le fa pensare che “cures” non sia semplicemente un buontempone ?

        • robertorampado ha detto:

          @Franchini
          “alla oramai famosa “gola profonda” Cures, che alcuni identificano nell’Ing. Fioravanti – certificatore del sistema e-cat da container mostrato ad ottobre 2011”
          Tratto da:
          http://22passi.blogspot.it/2012/08/riassunto-alternativo-della-storia-di.html

          @Sacha
          i burloni perditempo li conosco a pelle, perché mi danno l’orticaria…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @robertorampado

          alla oramai famosa “gola profonda” Cures, che alcuni identificano nell’Ing. Fioravanti

          Non conosco l’ing. Fioravanti.
          Sono interessato all’E-Cat solo perché sono rimasti malamente e maldestramente coinvolti molti fisici di Bologna.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Ma se la CE decide sotto pressione politica di metterci i soldi….

          Si tratta delle solite missioni a Bruxelles che spesso vanno a finire in niente. Dopo la presa di posizione del’INFN, credo che anche l’ENEA seguirà. I LNF sono contigui a quelli dell’ENEA. Ci sarà un po’ di maretta, di contestazioni, poi anche Violante dovrà dedicarsi ad altro. E’ solo una previsione, non ho informazioni e nemmeno le cerco. Ormai è la rotta. Resta Rossi perché ci mette rigorosamente del suo.
          Saluti

        • robertorampado ha detto:

          Camillo Franchini scrive:
          13 aprile 2013 alle 10:40 am

          @cacaturo

          Sicuramente il brevetto non è stato concesso a Rossi perché i militari vogliono l’esclusiva. I privati dovranno stare al freddo. Io sono militarista perché ci si guadagna. Se lo ricorda il Colonnello Fioravanti? E’ mio amico.

          https://fusionefredda.wordpress.com/2013/04/07/celani-2/

          Senz’altro devo aver frainteso io… il Colonnello Fioravanti non è la stessa persona…

        • Cimpy ha detto:

          Senso dell’ironia zero, eh?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @robertorampado

          Io sono militarista perché ci si guadagna

          Se pensavo che mi avrebbe preso sul serio non avrei scritto quel commento. Si rende conto che nessuno, nemmeno un generale, si definirebbe militarista?
          Confermo: conosco un solo Fioravanti, fisico.
          Scusi, ho perso il filo: è importante che io conosca uno che si chiama Fioravanti?

        • Cimpy ha detto:

          Anche credere che Franchini lo conosca davvero…Ma lo sai che lo cercano in tutta la rete da quando è apparso? E nessuno che lo trovi. Sarà sicuramente un colonnello dei servizi segreti dell’Ikea: quelli non li freghi mica, sai? Al limite vanno su Cobraf a dire che funziona tutto – certo, gli show erano tutti finti, Levi ha certificato bufale, le misure erano fatte con strumentazioni greche

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Anche credere che Franchini lo conosca davvero…

          Certo che lo conosco. Faccio parte del progetto militare di scaldare le caserme gratis. Ho scritto che non lo conosco per sviare le indagini. Il Colonnello Fioravanti, Il Commissario Montalbano, Il Commissario Clouzot, tutti sulle tracce del maledetto Rossi, che non si sa dove sta di casa.

        • Luca ha detto:

          @rampado
          Sicuramente Camillo nel rispondere a quel bizzarro personaggio di @cacaturo ha omesso di mettere le tag “ironia ON” “ironia OFF” ritenendole superflue per il lettore medio. A quanto pare ha fatto male i conti perchè per qualcuno erano comunque necessarie.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Luca

          Sarebbe bastato la mia esibizione di militarismo per capire che era un gioco.
          Se penso che Rampado ha recuperato il messaggio da Celani 2, bisogna dire che se l’era proprio legata al dito.
          Bravo Rampado, ripassi tutti i miei post. Il più giocoso è Cimpy, non si lasci scappare le sue battute, qualche volta un po’ difficili da capire.

        • robertorampado ha detto:

          “Scusi, ho perso il filo: è importante che io conosca uno che si chiama Fioravanti?”

          Che strana domanda questa, visto che nel post del 13 aprile sapeva benissimo di chi parlava!

        • Camillo Franchini ha detto:

          robertorampado

          nel post del 13 aprile sapeva benissimo di chi parlava

          Sì, mi ricordo che era presente a uno dei test di Rossi. Ma perché avrei dovuto conoscerlo, solo perché era un colonnello? Il suo nome è stato fatto da non so chi, forse da Passerini che sa tutto e si sposta dovunque esista traccia di ff. E’ sicuro che sia un Colonnello o è folklore?
          Ma chiedo, che importanza ha questo Fioravanti nel giro di Rossi?

        • Cimpy ha detto:

          Fioravanti, chi era costui?
          Mah, qualcuno dice un colonnello, qualcuno (anche?) un ingegnere; qualcuno dice un Cures su Cobraf (e lo fa sapere anche Rossi, che qualcuno lo dice), qualcuno (le solite malelingue, ovvio) dice un emerito nessuno – o meglio una comparsa.
          Sia quel che sia, sarebbe uno che avrebbe voluto vederci ben chiaro, in quell’impianto da 1MW sparito tra le banchine di un porto.
          Anzi qualcuno dice (cercare tra le note) :
          “Il cliente era rappresentato da Domenico Fioravanti, ingegnere, colonnello del Genio in pensione, che pare abbia scelto personalmente che cosa controllare, e come, durante il test. In conferenza Fioravanti affiancava Rossi, ma non c’è stato modo di strappare neppure un indizio sull’identità dell’azienda rappresentata.”

          E poi qualcuno riferisce che sarebbe l’intermediario col famoso “secret customer” che si pensa sia militare.

          Insomma, questo misterioso Fioravanti:
          1) garantisce che “il fenomeno” dentro all’E-Cat è reale
          2) garantisce che l’impianto da 1MW è reale
          3) garantisce che il secret customer esiste

          Tutto da solo, eh?!
          Se poi è il Cures su Cobraf, dovrebbe vedere come garantisce: una garanzia fatta persona, che lui certe cose le ha toccate con mano, mica come noialtri che non sappiamo niente se non le cose (finte) che ci dicono e fanno vedere a solo scopo pubblicitario e di depistaggio…

        • Sacha ha detto:

          Qualcuno sa se esiste veramente un Colonnello Fioravanti ? O è semplicemente una leggenda metropolitana ? La sua firma non è in nessun “rapporto tecnico”, non si tratterà per caso della versione fusionista del conte Raffaello Mascetti ?

        • Giancarlo ha detto:

          @Sacha
          Giusto per tranquillizzarla: non esiste né è mai esistito nell’elenco degli ufficiali italiani presso le varie armi dal 1980 ad oggi nessun colonnello con quel nome e quel cognome. Se anche fosse stato sotto copertura sarebbe apparsa la dizione congedato dal giorno dell’ingresso in servizio fino al giorno del ritorno in servizio in chiaro.
          Si sa come si propagano le leggende metropolitane. Ora aspettiamo che venga qualcuno a raccontarci che era un alto ufficiale Nato, che come si sa è un organismo che brilla di luce propria.
          Altra gita istruttiva potrebbe essere quella tra i bilanci delle società che in qualche modo fanno capo al Rossi (per esempio quella che ha ceduto il brevetto). Basta sborsare quanto richiesto per la visura e passa la paura.

        • Andrea ha detto:

          @Sacha
          non si tratterà per caso della versione fusionista del conte Raffaello Mascetti ?
          Un genio, ecco Foravanti..
          http://espresso.repubblica.it/dettaglio/sono-un-senatore-e-beffa-le-fs/2214534

  39. neutrino ha detto:

    @sasha

    Ufficialmente e formalmente no, sostanzialmente si.
    Concetto semplice, chiaro e preciso!

    Mi permetta una parentesi politica.
    Il suo e’ modo di ragionare e’ chiaramente la dimostrazione del danno profondo provocato al paese da 20 anni di berlusconismo.

    E scommetto pure che lei si dichiara di sinistra. Sbaglio ?

  40. neutrino ha detto:

    Gia’ l’imprevibilita del caos !

    Una farfalla batte le ali a pechimo, e tu guardi il flusso di info in questo blog da una prospettiva diversa, con un un nuovo attrattore che induce al commiato.

    Ma la virtualita’ del gesto non puo’ far dimenticare le buone maniere, pur virtuali le relazioni createsi sono state feconde.

    Di molti di voi ho apprezzato l’intelligenza, di altri la tenacia, di alcuni la pazienza , in tutti la voglia di discutere e capire anche con polemiche feroci.

    Fatemi ringraziare Giancarlo, Alessio, Sylvie, Baldasser ed il mio Gaspar.

    Mi sono divertito e spero di aver contribuito a rendere piu’ famigliare l’INFN, ne dico peste e corna, ma in fondo ha fatto di me un fisico, mediocre forse, ma questo non ha importanza.

    Al padrone di casa riconosco la squisita cortesia ed il fatto di essere un toscanaccio, gran pregio in un tempo pieno di caporali.

    Se me lo permettete tre soli commenti finali:
    – La realta esperita, anche quella virtuale, (ri)emerge sempre: essa e’ incancellabile.
    – Non sottovalutare mai la complessita’ (in senso tecnico) di un sistema, le sue fluttuazioni anomale non possono perturbare lo stato di equilibrio: l’informazione non e’ persa rimane nella rete delle connessioni.
    – La ricerca scientifica e’ anarchica nella sua fase creativa e, come la rete, non e’ controllabile.
    Ma ha bisogno di essere accompagnata dal rigore e inderogabile aderenza alle regole del singolo e della comunita’ per non degenerare nel caos cognitivo.

    Grazie Franchini, grazie a tutti voi
    Neutrino

    • Camillo Franchini ha detto:

      @neutrino

      grazie a tutti voi

      Grazie soprattutto a te, che ci hai mostrato le cose dall’interno, dimostrando grande disponibilità e apertura mentale. Gli estratti delle due risoluzioni CSN5 sono documenti preziosi da conservare.
      Tutti speriamo di conoscere le motivazioni ufficiali dell’allontanamento di Celani, ma è possibile che, per motivi di riservatezza forse rivendicati da Celani, il documento non possa essere pubblicato.
      Se arrivasse prima da Daniele avrei un dispiacere. Conto molto sull’abilità professionale di Sylvie.
      Mi auguro che di tanto in tanto trovi una buona ragione per interagire di nuovo con noi.
      Ciao
      Camillo

      • Sylvie Coyaud ha detto:

        @Camillo
        “motivazioni ufficiali”:
        riservatezza a parte, trovo ingiusto chiederle solo per Celani. E anche inutile. Non esiste una commissione etica che possa dare motivazioni diverse da quelle che abbiamo già: i fondi sono stati negati per motivi scientifici; tocca al direttore destinare al meglio le risorse e lo ha fatto.
        Invece trovo giusto appoggiare neutrino et al. che pretendono una comm. etica perché vorrei che l’INFN rispettasse sempre le proprie regole. E che gli altri enti di ricerca facessero altrettanto.

        @neutrino
        “commiato”: mi dispiace davvero, non tornerebbe indietro? Grazie a lei, in realtà, anche per avermi fatto cambiare idea in poco tempo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sylvie Coyaud

          “motivazioni ufficiali”:
          riservatezza a parte, trovo ingiusto chiederle solo per Celani.

          Se esistono altri casi controversi, chiediamo chiarimenti. L’ufficio stampa dell’INFN è apertissimo. Personalmente mi posso occupare solo di questioni chimiche e spero di avere dato un contributo utile. Altri lo faranno nei settori di competenza. Ho avuto un cordiale scambio di corrispondenza con il Prof. Antonio Ereditato, caduto nell’incidente dei neutrini superluminali. E’ una persona squisita e disponibile. Dubito che esistano altri casi facili come il caso Celani. Gli scrissi che la “remediation” Iwamura era scorretta da un punto di vista elettrochimico, quello più evidente, ma non volle farsene una ragione e impostò comunque il Progetto Italo/Giapponese. Era fatale che andasse a sbattere. Non è questione di appellarsi a codici etici; io non scomoderei i principi, quando si tratta di semplici svarioni scientifici.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Coyaud

          trovo giusto appoggiare neutrino et al. che pretendono una comm. etica perché vorrei che l’INFN rispettasse sempre le proprie regole

          Concordo.
          Neutrino ci ha chiarito che Celani e’ l’esempio di un problema per fronteggiare il quale l’INFN non ha gli strumenti adeguati.
          Rimosso il caso esemplare, il problema resta.

          @Neutrino
          Dispiace anche a me per il suo “commiato”. Mi associo alla signora Coyaud nella speranza che possa ripensarci.

  41. stefanoquattrini ha detto:

    MI sembra di capire dai vari discorsi del blog, che per voi ciò che viene pubblicato su http://climate.nasa.gov/news/864, SITO DELLA NASA, detto da Joseph Zawodny, a senior scientist at NASA’s Langley Research Cente e da Denis Bushnell, è una delle due cose:

    a) Falsità di persone che sono coscienti di dire il falso, e utilizzano queste menzogne a scopi personali (ACQUISIRE FONDI PER LA RICERCA???)
    b) Idee tirate fuori da novellini che non sanno quello che dicono.

    a mio avviso in quanto a fantascienza cominciamo a fare concorrenza ad AVATAR……

    • Sacha ha detto:

      stefanoquattrini
      I personaggi che lei ha menzionato parlano a titolo personale, non come portavoci ufficiali della NASA. Sapeva che la NASA ha una piccola disponibilità per le ricerche “folli”
      es.: antigravità, campi scalari, fusione fredda, zpe etc ? Lo spirito è quello dell’acquisto di un biglietto della lotteria: So che le probabilità di successo sono vicine allo zero ma non si sa mai e ci metto qualche spicciolo…

    • mario massa ha detto:

      @Stefanoquattrini
      Zawodny conclude con: “All we really need is that one bit of irrefutable, reproducible proof that we have a system that works,”
      mi pare chiarisca bene che anche lui ci spera, ma non è per niente convinto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        mi pare chiarisca bene che anche lui ci spera, ma non è per niente convinto.

        Il documento è datato 12 febbraio 2013; F&P sono usciti il 24 marzo 1989. Sono trascorsi quasi 25 anni e ancora siamo fermi alle speranze? Secondo me anche da quelle parti mirano a finanziamenti di stato extra. Non è giusto che siamo sempre solo noi Italiani a subire i capricci dei ricercatori.

    • Barney Panofsky ha detto:

      Questo modo di citare i pochissimi ricercatori (anzi: RICERCATORI) NASA che si occupano di LENR per derivarne la convinzione che tutta la NASA è d’accordo è uno splendido esempio di cherrypicking, molto ‘true believer’…

    • Luca ha detto:

      Caro stefanoquattrini
      lei mette in triste evidenza quanto voi believer siate dei pessimi giocatori di Briscola. Avete la memoria corta e vi fate impressionare dai paroloni che magari comprendete a malapena.
      La carta della NASA e dei due senior o chief scientist l’avete giocata già da un pezzo rivelatasi poi una misera scartina. Passerini ci rimise un bel pezzo di faccia giocandola trionfalmente dal suo parascientifico blog. Credeva fosse briscola invece il seme era sbagliato.
      Perdoni se sono un attimino caustico ma a volte vi comportate come quelle macchinine elettriche di bambini che sbattono continuamente contro il muro. Li legga fino in fondo gli articoli e scoprirà che in fondo, quasi sempre trova scritto in caratteri minuscoli c’è la scappatoia col condiziona “sarebbe bello se”- Tipo i contratti di assicurazione. La NASA li tiene perchè fanno folclore e avendo a che fare con lo spazio, un attimino di atmosfera star-trek col pubblico non guasta.

  42. Giancarlo ha detto:

    @neutrino
    Ho apprezzato il fatto, Gaetano, che tu abbia abbandonato questo blog, spero solo momentaneamente, accostando l’uscio con semplicità, evitando di sbattere la porta come pure poteva accadere per quanto ci siamo detti oggi al telefono. Sono rammaricato per il fatto che casi personali siano stati anteposti e contrapposti, da Camillo e Sacha in primis, a quella che doveva essere una discussione astratta sui principi primi dell’etica scientifica. Io trovo aberrrante la chiusura del laboratorio di Celani mentre sono contento che la sua ricerca sia stata cassata. Ci sono regole e vanno rispettate, da tutti. Celani non le ha rispettate, a mio parere, quando si è rifiutato di dare spiegazioni alla Commissione 5 sulle sue ricerche e di adererire al protocollo richiesto. Le ha violate. Ma se non ci fossero regole precise in proposito avrebbe commesso un sopruso anche Dosselli il quale poteva pretendere che Celani non proseguisse un’attività estranea ai fini istituzionali, non certo metterlo in un angolo privandolo della sua dignità. Anche perché sono pressoché sicuro che il giudice del lavoro darà ragione a Celani e alcune trombe torneranno a suonare fragorose tramutando il tutto in una sconfitta pesante per chi non crede, come me, nella FF. Qualcuno ha proposto di ringraziare Dosselli: si può certamente fare ma mi permetto di suggerire di chiedergli pure quale sia l’atteggiamento dell’Ente nei confronti di Zoccoli (bolognese, fusionista freddo tuttora o semplicemente ex?) che pure siede in giunta, l’organo di governo scientifico dell’Ente assieme al Presidente. Oppure nei confronti di Ripani, che non è l’ultimo arrivato e nella demo Defkalion mi pare abbia detto (correggetemi se sbaglio) che l’INFN è impegnato nelle LENR; egli è il responsabile del settore energia, sono questi i messaggi che passa al paese durante una demo verosimilmente farlocca? E il dirigente INFN che ha firmato il contratto per la misura del raggiro della morte? E quello che ha firmato la collaborazione con Piantelli che forse lo ha aiutato a ottenere i finanziamenti della regione toscana? Li vogliamo torturare? Non sono a vostro avviso, Camillo e Sacha, casi più gravi?
    Nascondersi dietro l’esultanza per l’abbattimento di Celani mi sembra, scusami Camillo, soffermarsi a rimirarsi compiaciuti il dito.
    Io nella mia vita di ricercatore ho sempre rispettato le regole: ho scaricato qualche giorno fa molti dei miei lavori che ho trovato in un sito opportuno e vi ho riscoperto una sorpresa. Un erratum spontaneo in cui scrivevamo di avere sbagliato dei conti che inficiavano gran parte del nostro lavoro. Dell’errore nessuno si era accorto. Allo stesso modo pretendo che le rispetti Celani e ogni altro ricercatore, ché se avesse messo autori falsi e inconsapevoli (sappiamo tutti che vuol dire) oppure usato dati falsi oppure abusato del cherry picking (notare abusato) andrebbe licenziato e non sanzionato tramite chiusure. Purché le regole lo prevedano e valgano per tutti.
    Nessuno si è stracciato le vesti né qui né altrove per il Santoro dell’Enea che ha copiato di sana pianta interi brani di Cardone e coworker: Celani sembra starci molto più antipatico.
    Dosselli ha partecipato all’adozione del codice etico per l’INFN. Ci spiegherebbe perché non viene recepito appieno e utilizzato?
    Ultima cosa: Gaetano si è prodigato a cercare di far capire quale sia la specificità dell’INFN tra gli istituti di ricerca che lo rendono quasi unico nel panorama italiano: L’INFN è la sovrapposizione di due strutture parallele, una propria e una impropria, costituita dagli accademici. Tanto per non fare nomi Fernando Ferroni è ordinario di fisica della Sapienza nominato Presidente pro-tempore dell’INFN. Questo complica ancora di più le cose e impedisce di trattare INFN come una struttura monolitica in cui le cose buone e giuste sono codificate nello statuto. Rifletteteci. Riflettete sul fatto che forse non tutte le regole si applicano ugualmente a tutti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Nascondersi dietro l’esultanza per l’abbattimento di Celani mi sembra, scusami Camillo, soffermarsi a rimirarsi compiaciuti il dito.

      A me sembra che finalmente si sia fatto qualcosa di concreto che va ad integrare le dichiarazioni di Romeo Bassoli che l’INFN non si occupa di LENR. Qualcuno doveva pur cominciare. Dosselli è Direttore del LNF, quindi si occupa del personale sotto il suo controllo; altri si occuperanno dell’INFN in generale. Se Zoccoli ha praticato ff a Bologna qualcuno l’avrà fermato o lo fermerà. Non possiamo seguire tutti e questo non è certo in potere di un blog.
      Considero molto positivo che la Direzione INFN non suggerisca ai ricercatori l’oggetto delle loro ricerche, ma si riservi il diritto di escludere certi indirizzi di ricerca. Ha finalmente adottato il concetto di scienza patologica, questo è il fatto nuovo. In particolare la ff (LENR) è considerata scienza patologica su cui non si deve più investire un euro, occupare personale, mettere a disposizione ambienti e mezzi.
      Questo atteggiamento di difesa è comune in campo medico, dove la tendenza alla ciarlataneria è anche più diffusa.
      Per me Celani è la persona che ha messo in piedi con Iwamura il Progetto Italo/Giapponese di condizionamento dei prodotti di fissione, un progetto da 25 milioni di euro basato su un falso scientifico. A difesa di quel gruzzolo ho organizzato la mia opposizione il giorno stesso che ne sono venuto a conoscenza, fino a presentare una relazione al workshop ff di Pontignano del maggio 2005 e a scrivere un articolo per la rivista del CICAP “Scienza e Paranormale”.
      Considero l’interdizione di Celani un mio successo personale, anche se Dosselli non sa nemmeno che esista.
      La scienza patologica è innocua, quando viene praticata da un privato come Rossi, ma diventa affare di tutti quando la pratica un dipendente pubblico. Sta in noi individuare singoli casi clamorosi per neutralizzarli e trasformare un caso individuale in una presa di posizione di utilità generale.
      Stiamo imparando a difenderci dai ciarlatani. Il caso stamina è di questi giorni. Due giorni fa ho seguito sulla rete 7 la presa di posizione della Prof. Elena Cattaneo. Una donna ammirevole.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Qualcuno ha proposto di ringraziare Dosselli: si può certamente fare ma mi permetto di suggerire di chiedergli pure quale sia l’atteggiamento dell’Ente nei confronti di Zoccoli (bolognese, fusionista freddo tuttora o semplicemente ex?) che pure siede in giunta, l’organo di governo scientifico dell’Ente assieme al Presidente.

      Cerco di spezzare il tuo commento per rendere le mie risposte meno pesanti.
      Chiediamoglielo senz’altro. Nelle altre strutture i dirigenti incapaci vengono licenziati senza troppi riguardi.
      Sono i guasti di una libertà di ricerca che diventa licenza di fare quello che si vuole, tanto non si paga mai dazio e pantalone che paga è molto lontano e non può protestare.
      Mi pare che l’INFN abbia dei metodi di gestione che ne fa un’isola di privilegiati.
      Per esempio, come si viene assunti? Per entrare al CAMEN io ho dovuto sostenere un concorso su scala nazionale. Molti partecipanti, pochi assunti. Tre anni dopo, per avere uno scatto di categoria abbiamo dovuto partecipare a un altro concorso aperto a tutti. Il tema per i chimici era “Chimica delle radiazioni”. Vorrei vedere quanti chimici di oggi sarebbero in grado di svolgerlo.
      Celani, Zoccoli, sono entrati attraverso un concorso nazionale o sono stati assunti per chiamata?
      Un appunto su Neutrino. Il nostro confronto è stato molto corretto, non credo sia rimasto offeso perché non sono d’accordo con lui. Io non mi sento offeso dai suoi argomenti. Il mio disaccordo è massimo quando definisce “burocratico” l’intervento di Donnelli. A me sembra invece l’atto finale conseguente a un percorso di cogestione. La Commissione 5 ha negato il finanziamento alla ricerca di Celani. Che se ne fa Celani di un laboratorio dismesso? Io credo che Donnelli serva solo come riferimento con nome e cognome di un processo di revisione dei programmi di ricerca.
      Se poi Celani avesse raggiunto il livello di dirigente rischia il licenziamento in tronco.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Nelle altre strutture i dirigenti incapaci vengono licenziati senza troppi riguardi.
        Celani, Zoccoli, sono entrati attraverso un concorso nazionale o sono stati assunti per chiamata?

        Io penso che tu continui a vedere rosso e non leggi accuratamente i commenti altrui.
        Zoccoli non può essere licenziato, perché è in giunta ma non è dipendente INFN. Neppure il Presidente è dipendente INFN. Come vedi ci potrebbero essere regole differenti. I dipendenti INFN (Celani) hanno regolarmente superato un concorso. Ho sulla scrivania uno dei primi lavori di Celani in versione carta patinata originale: A Remotely Controlled High Voltage Power Supply System for Multiwire and Drift Chambers” del 1980. Non era stato ancora travolto dalla FF e leggendo il lavoro ritengo normale che abbia vinto il concorso. Conosco due persone che hanno lavorato con lui in quegli anni e me ne parlano bene.

        Che se ne fa Celani di un laboratorio dismesso?
        Il laboratorio è attrezzato, seppure con strumenti obsoleti, non dismesso. Avrebbe potuto intraprendere una nuova ricerca.

        Comunque il succo dei miei interventi è che il fine non può giustificare i mezzi mai, altrimenti piccoli Berlusconi crescono. La modifica delle regole in corso d’opera, magari rendendole retroattive, è un obrobrio giuridico. E sono convinto che Celani vincerà un eventuale ricorso al giudice del lavoro.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          A Remotely Controlled High Voltage Power Supply System for Multiwire and Drift Chambers.

          del 1980

          Scritto in inglese?

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo
          Sì, in un buon inglese, ma non era l’unico autore

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          La modifica delle regole in corso d’opera, magari rendendole retroattive, è un obrobrio giuridico

          Certamente Donnelli non è scivolato su una buccia di banana così banale. Potrebbe capitare a me, ma non al Direttore dei LNF. Comunque deve avere accumulato un bel capitale di stizza nei confronti di Celani, il ff più spericolato che si trovi su piazza.
          Ancora una volta è stata brillante Sylvie la quale, non essendo del mestiere, ha mantenuto un à plomb che le ha consentito di scrivere questo pregevole commento indirizzato a neutrino.

          @Neutrino
          Dovrebbe pensarci meglio, trovo. Per es.
          essa e’ diritto di poter fare ricerca in maniera autonoma e incondizionata .
          Condizionata dal merito, dai rapporti umani (omissis) e dai soldi. Non le parrà vero, ma la ricerca costa e chi non pubblica risultati per 25 anni, sottrae lavoro, pane e strumenti a chi ha più meriti. Sarebbe il suo “diritto”, dice lei – di nascita, forse?

          E’ imperativo portarsi al confine
          E restarci fermo per 25 anni senza vedere nulla? Lei crede che in 25 anni non sia uscito neanche un paper sul ferromagnetismo e che Orsay o Harvard paghi dei lab per fare origami?
          Sa, non siamo più ai tempi della scienza per gentiluomini facoltosi, da un paio di secoli lo paga lo stato che siamo noi. Se lei rivendica come libertà e diritto addirittura una ricerca fatta con firme false per favorire una ditta straniera, menzogne sui media e dai Scilipoti, ben venga il “burocrate” che si ribella a tanto disprezzo per il merito.

          Proibire di arrivare al confine solo perche’ ogni tanto si registrano casi patologici e’ follia pura
          Nessuno suggerisce di proibire alcunché, ma mettiamo pure che la china scivolosa esista e usiamo il suo ragionamento. Chi mette firme false e inganna i concittadini, che altro deve fare prima che lei lo preghi di lasciare il lab – non ufficio stipendio spese di trasferta ecc. – a ricercatori più meritevoli? Ammazzarli?

          Pensavo che lei non ritenesse “libertà” e “diritto” la ricerca sul piezonucleare all’INRiM. Sbagliavo?

          https://fusionefredda.wordpress.com/2013/09/05/nernst/#comment-27080

          Giancarlo, io sottoscrivo ogni parola di Sylvie.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          E sono convinto che Celani vincerà un eventuale ricorso al giudice del lavoro.

          E’ più che possibile, però non potrà mai più occuparsi di ff, non ne avrà la forza, non otterrà consensi facili come nel 1989. Al massimo gli ridanno l’uso del laboratorio per attività convenzionali. La ff è finita con l’intervento autorevole di Donnelli. Ne risentirà anche Violante, almeno spero. L’INFN non poteva da un lato escludere formalmente dal suo campo di interesse le LENR e dall’altro lasciare che un suo dipendente si occupasse di LENR durante tutta la sua vita attiva. Questo episodio dimostra che la libertà di ricerca non può essere incondizionata, se la ricerca è finanziata dallo Stato. Per esempio non sarebbe lecito impiegare denaro del contribuente per fare ricerca sul moto perpetuo. Bockris, Fleischmann, Pons, Taleyarkahn sono stati allontanati da enti statali e hanno dovuto ricorrere a finanziamenti privati. Succede in tutto il mondo, è normale. Il laboratorio di Gordon dello SPAWAR di San Diego è stato chiuso con queste imposizioni:
          1. Immediately cease all LENR research at SPAWAR.
          2. Return any unused funds for LENR research.
          3. Withdraw any pending proposals for LENR research.
          4. Do not publish additional scientific papers on LENR research.
          Il denaro del contribuente deve essere amministrato con la cautela del serpente. Se hanno deciso di farlo anche all’INFN possiamo solo compiacercene.
          Chi come me ha lavorato per lo Stato, queste nozioni le ha nel sangue. E’ come quando si fanno esami per assumere qualcuno; si lavora con il cuore in gola per paura di sbagliare.

      • sandro75k ha detto:

        @Camillo

        10 in Chimica e 4 in Diritto!! Se Massa supererà le 10 atm nella replica scendiamo a 9 e mezzo… 🙂

        • Camillo Franchini ha detto:

          Sandro75k

          10 in Chimica e 4 in Diritto

          Se Massa arriva a 10 atmosfere, la cosa diventerebbe appassionante non solo per me, ma per tutti gli elettrochimici. Ne uscirebbe una pubblicazione di alta qualità. Massa diventerebbe molto famoso tra i chimici.
          Io, da persona curiosa, mi auguro che ci riesca.
          10 atmosfere sembrano già tante, ma non dimentichiamo che Super Arata raggiungeva pressioni da ff. Arata resterebbe comunque il ff più bugiardo della storia.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          4 in Diritto

          L’idea che Dosselli, che non mi sembra il tipo sceso dalla montagna trascinato dalle acque del Tevere, sia incorso in qualche incidente formale non mi sfiora proprio. A me sembra il cicaleccio che accompagna sempre qualche decisione importante.
          Fra un po’ non si parlerà più di Celani. La sola obiezione che si può fare ai LNF è che si tratta di una decisione tardiva. Celani andava bloccato alla fine del 1989, lasciandogli giusto il tempo di fare le verifiche che lo interessavano.

      • E.K.Hornbeck ha detto:

        @Franchini

        Considero l’interdizione di Celani un mio successo personale

        Spero non sia uno di quelli a cui piu’ tiene poiche’ temo stia festeggiando un punto per l’avversario.

        @Giancarlo
        E sono convinto che Celani vincerà un eventuale ricorso al giudice del lavoro.
        E’ più che possibile, però non potrà mai più occuparsi di ff, non ne avrà la forza, non otterrà consensi facili come nel 1989.

        Lei vede un futuro diverso da quello che vedo io. Almeno uno di noi vede male.
        Partiamo dall’ipotesi (che, vedo, anche lei ritiene plausibile) che, Celani, vinca davvero il ricorso.
        Il fatto che Celani torni o meno a occuparsi di FF (perche’ non dovrebbe poi, vincendo il ricorso?) e’ secondario.
        In quelle circostanze avremmo un giudice che annulla la chiusura di un laboratorio dichiarando illegittima la motivazione (se quanto ci riporta Sacha e’ corretto) secondo cui “le LENR non fanno parte delle finalita’ istituzionali dell’INFN”.
        Ergo, ne conseguirebbe (ne’ lei ne’ io ne saremmo convinti, ma la stragrande maggioranza di una popolazione con scarsa propensione al ragionamento logico concluderebbe proprio questo) che le LENR *fanno* parte delle finalita’ istituzionali dell’INFN. E, con l’appoggio dello Scilipoti o del Grillo di turno, le pressioni per dirottare ingenti finanziamenti pubblici verso la FF crescerebbero e, temo, diventerebbero irresistibili.
        Avremmo gli effetti opposti della sentenza Kitzmiller vs. Dover Area School District che, negli Stati Uniti, ha respinto il tentativo dei creazionisti di far passare le loro convinzioni religiose come scienza.
        Quello che lei festeggia come una vittoria contro Celani rischia di trasformarsi in un trionfo della ricerca patologica.
        Io spero proprio che Celani *non* vinca il ricorso.

        io sottoscrivo ogni parola di Sylvie.

        Sottoscrive anche queste?

        stando a quel codice – e gli altri che conosco – non può essere un superiore a giudicare dell’eventuale misconduct di un subordinato, ma solo persone esterne. Un minimo di garanzia contro il boss ci vuole!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          Ergo, ne conseguirebbe (ne’ lei ne’ io ne saremmo convinti, ma la stragrande maggioranza di una popolazione con scarsa propensione al ragionamento logico concluderebbe proprio questo) che le LENR *fanno* parte delle finalita’ istituzionali dell’INFN.

          Lei è davvero catastrofista e disegna uno scenario da incubo. Lei vede la direzione dell’INFN che a furor di popolo modifica i suoi indirizzi di ricerca. L’esclusione della ff dalle finalità istituzionali dell’INFN non è la scelta estemporanea di un Direttore temperamentale. Tornare alla ff come ai tempi di Celani sarebbe una scelta di governo molto dibattuta. Per ora c’è la Carrozza a impedire colpi di mano e si spera che i prossimi sette anni non vedano Silly Potti al suo posto. Se Donnelli e i componenti della Commissione 5 vengono sostituiti, si immagina che subentrino persone dello stesso livello di competenza. Certo che tutto può avvenire, anche che Carpinteri torni Presidente dell’INRIM e che l’INRIM sia destinato al piezonucleare. E’ pure possibile che Carpinteri si stia dando da fare in questo senso.
          Non sarei così pessimista; ha visto come è stato risolto in modo elegante il caso stamina. E’ stata istituita una commissione di esperti.
          Il pericolo sarebbe reale se avessimo un governo Berlusconi che dura cinque anni. Nella destra si annidano molti irrazionalismi, a cominciare dal creazionismo e dal vitalismo.

          Sottoscrive anche queste?

          Le sottoscrivo, se esiste un boss capace di tanto, ma mi sembra un’ipotesi teorica. Nei grandi organismi le scelte sono sempre collettive. Dosselli è solo il braccio secolare della Commissione 5. Lei cosa avrebbe fatto al suo posto?
          E’ una domanda che estendo a tutti: come vi sareste comportati con Celani se foste stati il Direttore del LNF?
          E’ un gioco delle parti. Almeno vi renderete conto delle responsabilità che si deve assumere chi è al vertice di un ente di Stato.

        • Cimpy ha detto:

          Se c’è da giocare:
          a me piacerebbe che la motivazione venisse allungata coi motivi per cui l’INFN non fa LENR (tipo che la scienza e le L ENR non abitano sullo stesso pianeta). Poi nello specifico, per arrivare alla chiusura del laboratorio vedrwi bene il ribadire alcune cose già emerse in relazione del blocco deI finanziamenti; tipo che Celani assicura grande apprezzanento da istituzioni famose (come la NASA) o il sostegno economico di qualche ditta, ma è dal 2010 che gli è stato chiesto di fornire certe misure e non sono arrivate Vorrei che si scandagliasse un po’ tra queste amicizie, solo per capire se il supporto – meritevole di menzione in ogni luogo possibile-si limitava poi alla consegna di una spilla o sl limite di una bottiglia di spumante. E sempre in merito all’uso del laboratorio, voreei sentire ribadire che nella scienza la ripetibilità non è proprio un optional. E anche che parlare di complotti non è bello.
          Insomma, mi piacerebbe che la voce di quella commissione che segue (ante, in itinere e post) si facesse sentire nelle motivazioni, che a quel punto di burocratico avrebbero ben poco.

        • Sacha ha detto:

          Il miglior argomento contro Celani è proprio la bombolina dI palladio. L’annuncio di un risultato sperimentale palesemente falso è un caso di “millantato credito”che dovrebbe convincere qualunque giudice.
          Se, come sembra logico, l’esperimento di Massa dimostrerà che non è possibile “trattenere l’acqua in un paniere” si avrà una giustificazione insindacabile alla chiusura del laboratorio.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Per questo mi aspettavo che Celani avrebbe giocato di contropiede, dimostrando che lui e i suoi amici giapponesi avevano conseguito un successo che avrebbe richiesto di rivedere molti concetti di elettrochimica e di cinetica catalitica. Non è successo, almeno per ora; sarebbe ancora in tempo a tirare il coniglio fuori dal cappello. Se lo fa mi complimento con lui, da uomo di laboratorio a uomo di laboratorio.
          Se non lo fa, fa la figura di Scaramuzzi, che vedeva fiotti di neutroni quando era di moda vederli, poi non li ha più visti quando Preparata li ha proibiti. Che giudizio dare agli articoli di Scaramuzzi dove veniva riportata la presenza di neutroni? Non viene il grosso dubbio che si trattasse di un falso? Lo chiedo a neutrino, che ha riportato Scaramuzzi alla nostra memoria.
          In ogni caso, se il compressore elettrochimico modello Arata non funziona, è giusto tenere alla larga Celani da qualsiasi laboratorio, perché inventerebbe comunque un modo per spendere soldi a modo suo.

        • Cimpy ha detto:

          Il film è ancora in corso.
          Dire che sai già come andrà a finire – a meno che tu non sostenga di aver già fatto delle prove – è un po’ una sbruffonata: abbiamo diverse puntate per diverse idee (e non sono solo ii fusionisti a dire che alcune pressioni si possono ottenere anche in cella aperta).
          Siccone il fil., appunto, è ancora

        • Cimpy ha detto:

          Dicevo…. siccome il film è ancora in corso, dare un finale per certo prima non è la miglior argomentazione contro Celani. Lo sarà eventualmente dopo, dovesse dimostrarsi che non c’è verso di andare oltre qualche bar.
          Insomma, o tu questo esperimento lo hai già fatto, o aspetti a dire che “hai già vinto”.
          Altrimenti spiegami la differenza con chi dice “mill(anta), e non serve fare la prova!”

        • Sacha ha detto:

          x EHK
          “(se quanto ci riporta Sacha e’ corretto)”

          Invece di insinuare dubbi “diversamente intelligenti” perché non smuove il culo dalla sedia e si informa in prima persona ? Per non farle fare troppa fatica ho pure postato il telefono e l’email del direttore. Troppo complicato ?

        • Cimpy ha detto:

          Hornbeck non insinua. Come tutte le persone logiche aspetta di conoscere le motivazioni ufficiali. O tu sei quel direttore e “infn non fa lenr” è tutto?
          Poi io non ho dubbi che tu le sapessi davvero, in contemporanea -per dire- con neutrino e con Celani, e prima di chiunque altro.
          Ma per noialtri comunque quel che racconti è ufficioso. Persino telefonare alla persona giusta darebbe un risultato ufficioso, se la persona in questione non ti leggesse uno scritto.
          Che ci vuoi fare: noi siamo fatti così: se non è ufficiale, è “come sembra”, “come dice x” o anche “se è vero”.

          Ps
          Maleducato. E non è ufficioso.

        • Sacha ha detto:

          “(se quanto ci riporta Sacha e’ corretto)”

          x tutti i malfidati:

          Dr. Umberto Dosselli Tel. +39 06 94031 e-mail: dirlnf@lnf.infn.it

        • Sacha ha detto:

          @Cimpy
          “Maleducato. E non è ufficioso.”
          Alla fine ho semplicemente dato del pigro a EHK. Ma perché non verificare di persona prima di scrivere certe cose ?

        • Cimpy ha detto:

          Ci sono persone che non pensano sia sempre una buona idea telefonare a chiunque in qualunque momento e attendono la “pubblicazione” di documenti o la conferma da altre voci più note o l’uscita di maggiori dettagli.
          Ci sono persone che a leggere “diversamente intelligenti” si offendono.
          Ci sono poi alcuni che a sentire un realista più realista del re dare per concluso un esperimento in corso, si offendono “di sponda”, per Mario Massa, GabriChan e anche per Giancarlo. Io posso pensare che non si andrà oltre i 4 o 5 bar, ma per rispetto a chi sta lavorando ora, fatta la mia puntata, non do per scontato il risultato.
          In fondo, hai solo dato dello stupido a chi la logica la usa.

        • Sacha ha detto:

          @Cimpy
          “diversamente intelligente” era riferito al commento non alla persona. Anche a me capita qualche volta di scrivere o dire stupidate. Per quanto riguarda la bombolina semplicemente supporto la tesi di Franchini e di Bardi non avendo dubbi sulla loro professionalità. O lei pensa che ne sappiano meno di Celani e Arata ? Non prendiamoci in giro per favore!

        • Sacha ha detto:

          x Cimpy

          “…buona idea telefonare a chiunque in qualunque momento”
          Non per niente ho postato anche l’indirizzo e-mail del Direttore!

          “attendono la “pubblicazione” di documenti”
          Chi ti dice che ci sarà una pubblicazione di documenti ?

          Non ho più dubbi sul valore (politico) dell’esperimento di Massa. Spero facciano un buon lavoro. Sarà la prova del nove che chiuderà definitivamente questa storia.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sacha

          Non ho più dubbi sul valore (politico) dell’esperimento di Massa. Spero facciano un buon lavoro. Sarà la prova del nove che chiuderà definitivamente questa storia.

          Che facciano un buon lavoro si capisce dal tempo che il gruppo si prende. Io aspetto con ansia.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          Lei è davvero catastrofista

          Assolutamente si’.
          Lei no?
          Credevo che anche lei leggesse il blog di Ugo Bardi.
          Se mi concede un commento sguaiatamente qualunquista: come si fa a non essere catastrofisti con la classe politica che ci ritroviamo (leggermente meno qualunquista: e con un elettorato che continua a premiarla)?

          Per ora c’è la Carrozza a impedire colpi di mano e si spera che i prossimi sette anni non vedano Silly Potti al suo posto

          Sette? Perche’ sette?
          Comunque, anche se condivido l’ammirazione per il ministro Carrozza, una rondine non fa primavera. E contare sullo scudo di un, pur capace, ministro di un governo sostenuto da una maggioranza che e’ quanto di piu’ schizofrenico si possa immaginare… mi sembra un eccesso di ottimismo.

          Il pericolo sarebbe reale se avessimo un governo Berlusconi che dura cinque anni. Nella destra si annidano molti irrazionalismi, a cominciare dal creazionismo.

          Su questo concordo in pieno. Irrazionalismo e, piu’ genericamente, ignoranza: sto ancora ridendo per il tunnel Gelmini.
          E, giusto per meglio motivare il mio catastrofismo, non dimentichi che Berlusconi e’ un socio irrinunciabile dell’attuale maggioranza e che, nonostante sia ormai un pregiudicato, ha ancora un consistente seguito elettorale.
          Temo pero’ che l’irrazionalismo non sia solo a destra. Il movimento 5 stelle mi e’ sembrato molto tentato dalla Fusione Fredda; quanto alla sinistra (e non solo), e’ costellata da personaggi che cercano di imporre le equazioni “naturale = buono”, “artificiale = cattivo”. Molto istruttivo, a riguardo, il blog di Dario Bressanini.
          Ricordo vagamente, molti anni fa, un’intervista a Pecoraro Scanio (su Le Scienze, se non ricordo male) il cui ragionamento grosso modo era: “ora vogliamo che siano fatti degli esperimenti sugli OGM; cosi’, quando ne avremo trovato uno pericoloso, avremo dimostrato che sono tutti pericolosi e potremo proibirli”.

          E’ una domanda che estendo a tutti: come vi sareste comportati con Celani se foste stati il Direttore del LNF?

          Per quanto mi riguarda: avrei cercato di sfruttare l’esempio di Celani per evidenziare la necessita’ e cercare di istituire una commissione etica. Quindi, in caso di successo, avrei passato il caso Celani alla commissione.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          Per quanto mi riguarda: avrei cercato di sfruttare l’esempio di Celani per evidenziare la necessita’ e cercare di istituire una commissione etica.

          Vedo che la commissione etica è molto seducente. A sentirla nominare mi prende la diffidenza di quando leggo articoli di teologia; comincio con passione, ma raramente riesco ad arrivare alla fine. Argomenti nobili, elevati, ma terribilmente astratti e autoreferenziali. Il problema però è attualissimo: Celani deve essere autorizzato a spendere i nostri soldi per fare ff ancora per altri anni? E’ quello che si è chiesto Donnelli. Lui si è risposto di no, a costo di apparire un temibile boss conculcatore di diritti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          Sette? Perche’ sette?

          Un numero augurale, scelto a caso. In realtà spero duri dieci anni.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          Il miglior argomento contro Celani è proprio la bombolina dI palladio. L’annuncio di un risultato sperimentale palesemente falso è un caso di “millantato credito”che dovrebbe convincere qualunque giudice.

          Sostanzialmente sono d’accordo.
          Pero’ ho paura che questo tipo di prove non possa essere portata davanti al giudice del lavoro e che questo giudichi in base a questioni puramente formali. Spero di sbagliare, su questo, e spero anche che Massa possa fare l’esperimento quanto prima.
          Ma, come dice Cimpy, il film e’ ancora in corso. Anch’io sono convinto che non arriveremo nemmeno lontanamente vicini alle pressioni indicate da Celani (non parliamo poi quelle di Arata). Ma vediamo i risultati di Massa prima di gridare vittoria.

          Anche a me capita qualche volta di scrivere o dire stupidate

          Mi fa piacere che ne sia consapevole. E’ un inizio.
          Se puo’ far piacere a lei, vale anche per me. Anche se credo che abbia frainteso il commento che definisce “diversamente intelligente”.
          Ma ci torno piu’ avanti.

          Alla fine ho semplicemente dato del pigro a EHK.

          Non mi ha anche dato del “malfidato”? Almeno indirettamente?
          Ma non importa: rivendico entrambi gli addebiti.
          Per quanto riguarda la pigrizia, anche se l’ha dedotto erroneamente da premesse non correlate, ha perfettamente ragione: sono pigro a livelli epici. Se fossimo amici potrei raccontarle degli aneddoti divertenti, a riguardo. Fortunatamente per me (sa’ com’e’… la pigrizia) posso esimermi da questa incombenza.
          Quanto al “malfidato”, ha ragione ma non vorrei che lei si considerasse un privilegiato. Non sono malfidente, in particolare, nei suoi confronti: lo sono nei confronti dell’umanita’ intera.
          E temo abbia anche frainteso il senso delle mie parole. E dire che mi aveva dato l’impressione di capirci alquanto di Fisica; il ragionamento matematico non dovrebbe esserle estraneo…
          Chiariamo il punto: quando lei afferma di conoscere le motivazioni ufficiali della chiusura del laboratorio di Celani, e che queste sono quelle che lei ha riportato, io le credo. Le credo ma, come avevo ulteriormente chiarito a Franchini quando aveva chiesto

          Finché neutrino non ci fornisce dettagli sulla perfida chiusura “offensivamente burocratica” del laboratorio di Celani dobbiamo credergli sulla parola. Le sembra corretto?

          io avevo chiarito che credevo a Neutrino (come a tutti) “con beneficio di inventario”. Ovvero, che gli credevo ma che mi riservavo di non credergli piu’ in presenza di prove contrarie. E se credo a Neutrino (che stimo molto piu’ di lei) solo “con beneficio di inventario”, pretende forse che io metta la mano sul fuoco su quanto lei ci riporta?
          Quindi, quando ho sviluppato un ragionamento logico con Franchini in cui le premesse di un’implicazione sono basate su quanto lei ci riporta, ho scritto “se quanto ci riporta Sacha e’ corretto” intendendo semplicemente che le premesse che lei ci riporta, e che io non posso confermare, implicavano quanto seguiva.
          Se si e’ offeso per queste mie parole, mi dispiace.
          Cioe’, non mi dispiace se lei si sente offeso: mi dispiace che questo sia avvenuto per un equivoco.

          Mi lascia pero’ perplesso il pressante invito a contattare il dott. Dosselli indicandone telefono ed email.
          A parte il fatto che non ho nessun titolo per chiedergli alcunche’; e se poi aggiungiamo che mi sono trovato varie volte d’accordo con Neutrino e Sylvie Coyaud, non credo di essere la persona piu’ adatta per ottenere da Dosselli una risposta serena.
          Ma la perplessita’ e’ legata a banalissime questioni di privacy: lei ha ottenuto dal Dosselli l’autorizzazione a diffondere i suoi dati personali? Non sono un esperto del d.lgs 196/2003 ma non vorrei che mettesse nei guai il blog.
          Comunque, a prescindere dal fatto che lei disponga o meno del consenso del dr. Dosselli… una preghiera… non riporti (mai!) gli indirizzi email “in chiaro”; li modifichi in modo che siano comprensibili a un essere umano ma non (banalmente) a un software.
          Scriva qualcosa del tipo

          tizio caio server net

          o magari anche qualcosa di piu’ raffinato.

          In questo caso lo dico a beneficio del dr. Dosselli che potrebbe gradire di non essere bombardato da spam spedito da programmi che potrebbero trovare il suo indirizzo nei suoi interventi.
          Non lo prenda come uno sgarbo, ma chiedero’ a Franchini di modificare i suoi interventi in questo senso.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          Pero’ ho paura che questo tipo di prove non possa essere portata davanti al giudice del lavoro e che questo giudichi in base a questioni puramente formali.

          Celani non è stato licenziato; il recupero del suo laboratorio sarebbe niente. Non credo però che il giudice possa restituirgli la sua vecchia attività. Se accadesse, Celani sarebbe psicologicamente paralizzato, non combinerebbe niente. La sua storia ff è irrimediabilmente finita. Il guaio è che non sa fare altro.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini
          Scusi se la disturbo per una questione banalmente tecnica, ma Sacha ha piu’ volte pubblicato in chiaro un numero di telefono, un indirizzo email del dr. Dosselli e un altro indirizzo email che credo sia riferibile al complesso dei laboratori di Frascati.
          A prescindere da implicazioni relative alla legge sulla privacy (che non sono in grado di valutare adeguatamente), mi preoccupano gli indirizzi email in chiaro.
          Potrebbe modificare gli interventi in maniera tale che gli indirizzi siano leggibili da un essere umano ma non (banalmente) da un software?
          Credo che il dr. Dosselli potrebbe esserle grato.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Giancarlo

          io e molti altri crediamo che ci debbano essere le norme di comportamento etico/scientifico e che si possa essere sanzionati soltanto per il mancato rispetto di quelle norme, altrimenti tutto diviene arbitrio. Non praticare la FF è doveroso se la missione dell’ENTE la escude. Escludere le ricerche che non piacciono al Capo non è invece lecito.

          Per quel poco che puo’ valere, sono perfettamente d’accordo.

          @Franchini

          Io penso che anche in assenza di regole positive si possa fare i direttori secondo giustizia senza cadere nell’arbitrio.

          Ma fare i direttori, pur secondo giustizia, in assenza di regole… non e’ la definizione di “arbitrio”?
          Con questo non voglio dire che chi prende decisioni, arbitrarie, in assenza di regole, prenda delle decisioni necessariamente sbagliate o ingiuste. Pero’ (potendo scegliere) mi sentirei molto piu’ garantito dalla presenza (e dal rispetto) di regole, possibilmente chiare, e non dover dipendere esclusivamente dalla capacita’ e dalla sensibilita’ di una persona che per di piu’, prima o poi, verra’ sostituita.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          Ma fare i direttori, pur secondo giustizia, in assenza di regole… non e’ la definizione di “arbitrio”?

          Ma quale assenza di regole? Lei è convinto che un mattino Donnelli si sia alzato e abbia deciso di prendersela con Celani? Esistono norme di gestione vecchie come il mondo; esistono anche i sindacati di categoria. Esistono le commissioni di controllo ex ante, in itinere, ex post. Immaginare che Donnelli abbia agito come un duce monocratico è soltanto un espediente polemico di pessima qualità. Certo i ricercatori tirano l’acqua al loro mulino cercando il massimo di autonomia, ma non vanno incoraggiati, dato che i soldi sono nostri e devono andarci cauti.
          Supponiamo che la bombolina di Celani non funzioni; Lei esita a censurarlo pesantemente solo perché non esiste ancora un codice etico? Noi per primi scriveremmo qui che è un emerito imbroglione che merita di essere licenziato in tronco.

        • Sacha ha detto:

          @EKH

          “Sacha ha piu’ volte pubblicato in chiaro un numero di telefono, un indirizzo email del dr. Dosselli ”
          Le do una notizia ufficiale: Ha appena fatto una perfetta figura di p*r*a!
          Cerchi Dosselli INFN su google. Non mi diventi troppo rosso in viso per favore!

        • Sacha ha detto:

          “Credo che il dr. Dosselli potrebbe esserle grato.”
          Il Dr. Dosselli non ha proprio nulla da nascondere! Perchè dovrebbe avere interesse a
          scappare ? Cosa avrebbe fatto di così terribile ? Questi suoi post non fanno altro che mettere in cattiva luce il Direttore!

        • Cimpy ha detto:

          Leggili con più calma.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          Celani deve essere autorizzato a spendere i nostri soldi per fare ff ancora per altri anni?

          Celani aveva gia’ perso i finanziamenti.
          Gli rimaneva e gli rimane lo stipendio.
          Cambia molto, togliendogli il laboratorio?

          Ma quale assenza di regole? Lei è convinto che un mattino Donnelli si sia alzato e abbia deciso di prendersela con Celani?

          Il mio era un commento alle sue parole “Io penso che anche in assenza di regole positive si possa fare i direttori secondo giustizia senza cadere nell’arbitrio.”
          Ridomando: non e’ proprio questa la definizione di “arbitrio”?

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          Il dr. Dosselli non ha proprio nulla da nascondere! Perchè dovrebbe avere interesse a scappare ? Cosa avrebbe fatto di così terribile ? Questi suoi post non fanno altro che mettere in cattiva luce il Direttore!

          Provo a rispiegarlo in maniera piu’ semplice: non affermo e non ricordo di aver mai affermato (mi corregga se sbaglio) che Dosselli abbia bisogno di scappare o abbia qualcosa da nascondere.
          Quello a cui mi riferivo era al rischio di SPAM. Spero sappia di che si tratta.
          Speravo di convincere lei per i prossimi interventi (e Franchini, per correggere gli interventi passati) a ridurre il rischio che da questo blog programmi automatici possano, banalmente, estrarre il suo (di Dosselli) indirizzo email per spammarlo.
          Non capisco in che modo questo dovrebbe mettere in cattiva luce il direttore.
          Se poi l’INFN intende mettere in prima pagina, senza proteggerli, l’indirizzo pec e l’indirizzo del direttore… avranno fatto la scelta di esporsi allo SPAM. Ma e’ sicuro che sia una buona idea peggiorare l’esposizione?
          Purtroppo non avevo considerato che, usando i simboli di maggiore e minore, il relativo tag sarebbe stato considerato come in tag html (e in questo si’, ho fatto una figura da pirla); quindi la riga in cui ho scritto

          tizio caio server net

          intendevo scrivere qualcosa del tipo

          tizio [punto] caio [chiocciola] server [punto] net

          Non e’ una gran protezione ma meglio che scrivere un indirizzo email in “chiaro”.
          Non e’ convinto? Pazienza. Io cercavo di aiutare sia lei (a migliorarsi) che Dosselli (a evitare dello SPAM). Se non e’ in grado di capirlo e se la cosa la disturba, non lo faro’ piu’.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @E.K.Hornbeck

          Speravo di convincere lei per i prossimi interventi (e Franchini, per correggere gli interventi passati) a ridurre il rischio che da questo blog programmi automatici possano, banalmente, estrarre il suo (di Dosselli) indirizzo email per spammarlo.

          L’indirizzo che ci ha fornito Sacha è pubblico:

          http://www.lnf.infn.it/lnfadmin/direzione/web_direzione/nuovo_sito/presid_dir.php

          Non c’è da preoccuparsi.

        • E.K.Hornbeck ha detto:

          @Franchini

          L’indirizzo che ci ha fornito Sacha è pubblico: […]
          Non c’è da preoccuparsi.

          Se non sono riuscito a farmi capire neanche da lei, allora Sacha ha ragione: mi sono spiegato cosi’ male che ho fatto la figura del pirla.

          Non le sto suggerendo di cancellare gli indirizzi email.
          Le sto suggerendo di modificarli per ostacolare lo spam.
          In maniera tale che siano comprensibili a un essere umano ma incomprensibili ai software che raccolgono indirizzi.
          Mi rendo conto che e’ una precauzione molto debole, ma mi sembrerebbe comunque opportuno adottarla, in generale, negli interventi che riportano indirizzi email.
          Maggiori dettagli in [1]; la sezione “examples” credo sia utile.

          [1] http://en.wikipedia.org/wiki/Address_munging

          Un numero augurale, scelto a caso. In realtà spero duri dieci anni.

          Capisco.
          Mi associo all’augurio.

  43. Luca ha detto:

    @Giancarlo
    Una certezza è che abbiamo un personaggio in carne ed ossa che ha vergato con quel nome questo http://202020assoc.files.wordpress.com/2011/10/page3.jpg
    Ma purtroppo risulta sconosciuto all’albo nazionale degli ingegneri (probabile se non si è mai iscritto) e alla rete (questo è un attimino più strano)
    Rimarrebbero da spulciare gli elenchi storici delle facoltà di ingegneria partendo magari da Bologna (se esiste) per via del cognome tipicamente della zona e via via partendo da Nord: Torino. Milano, Padova…

    • Giancarlo ha detto:

      @Luca
      Ma purtroppo risulta sconosciuto all’albo nazionale degli ingegneri
      Fatto pure questo controllo, assolutamente nulla. Anche sullo storico.

      Rimarrebbero da spulciare gli elenchi storici delle facoltà di ingegneria
      Questo è più tosto perché occorre andare in segreteria; in molte delle Università tutti gli archivi sono stati passati in digitale per cui si hanno gli elenchi dai nati del 1920 in poi. Però ci vuole una ragione valida o un parente che lavora al rettorato.

      Ma scusa: a noi che ci frega di Fioravanti?

    • Cimpy ha detto:

      Rimarrebbero da spulciare gli elenchi storici delle facoltà di ingegneria

      E’ che – dovessero mai averci imbroccato le malelingue – non ci sarebbe elenco storico che tenga – a meno che non esistano quelli delle comparse e per giunta queste mettessero, accanto al loro vero nome e cognome, anche quelli d’arte… Un’impresa impossibile, direi, come trovare la giusta quantità di gamma nella fusione fredda…

  44. Camillo Franchini ha detto:

    @Tutti

    Dopo 372 commenti è arrivato il momento di cambiare post. Propongo un intermezzo intitolato “Clique”. E’ un capolavoro di lucidità e chiarezza scritto da Gherardo Gentzen, che già conoscete, ma che vi invito a rileggere, perché repetita juvant. L’argomento riguarda un po’ tutti, anche quelli che sono convinti di non appartenere a una clique.
    Ringrazio Gherardo a nome di tutti.
    Buona serata a tutti.

  45. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    io sottoscrivo ogni parola di Sylvie

    Scusami Camillo ma penso di dover intervenire su questa tua affermazione giacché ritengo che tu e Sylvie non esprimiate proprio la stessa posizione.
    Questo è ciò che scrive sul suo blog:
    A differenza di neutrino, trovo sbagliato invocare per Celani la “libertà di ricerca” come se fosse un diritto. Mi sono pure incavolata e sono stata ingiusta proprio con neutrino che si è sempre comportato bene pur sapendo che non giovava alla sua carriera.
    Però, cribbio neutrino, in nome di questi principi vengono giustificati abusi disumani. E poi non chiamerei “ricerca” il bricolage ventennale di Celani e i suoi claims sempre più assurdi – e mai pubblicati.
    Semmai concordo con Hornbeck (1). L’ex (h/t mikecas) vice pres. dell’INFN e direttore del LFN Umberto Dosselli dovrebbe spiegare ai contribuenti perché non rispetta il codice etico europeo, da lui firmato a nome dell’INFN e della cui applicazione è responsabile. Perché sanziona Francesco Celani e copre altre magagne? Aspetta che escano sui media o gli altri non sono raccomandati soltanto dai Scilipoti?
    Celani è vittima di un’ingiustizia finché l’INFN non valuta anche l’integrità della “ricerca”, per esempio:
    – sulla biorisonanza e la memoria dell’acqua, svolta dal dott. Srivastava dell’INFN di Perugia, per conto dello spaccio di scatolette ucraine del quale è Scientific Director;
    – sul “raggiro della morte“, decisa dal direttore dell’INFN di Pavia, per conto dell’ing. Cappiello della Mose-Defkalion;
    – sulla cella Piantelli, decisa dal direttore del LABEC-INFN di Firenze, per conto della Nichenergy S.r.l. di Piantelli;
    Altrimenti è lecito ritenere che il dott. Dosselli ce l’abbia con Celani solo perché aggiunge firme false ai propri testi anche per favorire un’azienda straniera, fa propaganda nei media e in Parlamento a risultati che avrebbe ottenuto in 25 anni senza mai pubblicarli, salvo sulla rivista di uno spennapolli.

    E questo lo scrive qui
    @Camillo
    l’arbitrarietà sta nel fatto che stando a quel codice – e gli altri che conosco – non può essere un superiore a giudicare dell’eventuale misconduct di un subordinato, ma solo persone esterne. Un minimo di garanzia contro il boss ci vuole!

    “corretta gestione”: la pensavo come te, perché in altri posti se non hai finanziamenti devi lasciare il tuo lab – o condividerlo con chi può pagarne le spese. Così mi sembrava normale che Celani ricevesse un avviso dell’amministrazione. Poi neutrino e altri mi hanno spiegato che qui non è automatico.
    E’ meglio se lo decide la commissione scientifica piuttosto che la contabilità o il boss, trovo – e tu?

    @Camillo
    “motivazioni ufficiali”:
    riservatezza a parte, trovo ingiusto chiederle solo per Celani. E anche inutile. Non esiste una commissione etica che possa dare motivazioni diverse da quelle che abbiamo già: i fondi sono stati negati per motivi scientifici; tocca al direttore destinare al meglio le risorse e lo ha fatto.
    Invece trovo giusto appoggiare neutrino et al. che pretendono una comm. etica perché vorrei che l’INFN rispettasse sempre le proprie regole. E che gli altri enti di ricerca facessero altrettanto.

    @neutrino
    “commiato”: mi dispiace davvero, non tornerebbe indietro? Grazie a lei, in realtà, anche per avermi fatto cambiare idea in poco tempo.

    Non mi pare esattamente la tua posizione, o sbaglio? E’ molto più simile alla mia.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Non mi pare esattamente la tua posizione, o sbaglio? E’ molto più simile alla mia.

      Cos’è, una gara a chi si avvicina di più a Sylvie?
      Personalmente non credo che debbano essere stilate norme di comportamento etico/scientifico. E’ chiaro che se vedo una folla di ff che prima di una certa data trovano flussi altissimi di neutroni, poi non li trovano più, ho il diritto di sospettare di essere preso per il naso. Non servono documenti da firmare né da parte dell'”utenza” né da parte degli sperimentatori. A me piacerebbe che i furbetti fossero licenziati, o almeno che fossero consapevoli di correre il rischio di essere licenziati, ma se non si può…
      Dove gli ambienti sono seri nessuno si sogna di modificare i risultati di una ricerca. In ambiente ff si è costretti a non tenere in considerazione i dati sperimentali, perché non si trovano mai riportati nelle banche dati.
      Questo è il nocciolo della questione, che nessuno si è mai accorto che esistano. Donnelli lo sa quanto me e cerca di difendere i fondi che gli hanno affidato.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Cos’è, una gara a chi si avvicina di più a Sylvie?
        Personalmente non credo che debbano essere stilate norme di comportamento etico/scientifico.

        Non è assolutamente una gara, ma ti sei già risposto da solo. Sylvie, io e molti altri crediamo che ci debbano essere le norme di comportamento etico/scientifico e che si possa essere sanzionati soltanto per il mancato rispetto di quelle norme, altrimenti tutto diviene arbitrio. Non praticare la FF è doveroso se la missione dell’ENTE la escude. Escludere le ricerche che non piacciono al Capo non è invece lecito.
        Dosselli doveva invitare Celani a fare qualcosa di altro e sanzionarlo se trasgrediva. Anche pesantemente. Questo è quello che penso ma mi pare inutile proseguire, su questo aspetto siamo su posizioni inconciliabili e per giunta non si tratta di matematica.
        Mi piacerebbe ascoltare il parere di Alessio anche qui e non solo sul blog di Sylvie.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Sylvie, io e molti altri crediamo che ci debbano essere le norme di comportamento etico/scientifico e che si possa essere sanzionati soltanto per il mancato rispetto di quelle norme, altrimenti tutto diviene arbitrio.

          La differenza tra noi riguarda solo le regole scritte e sottoscritte. Io penso che anche in assenza di regole positive si possa fare i direttori secondo giustizia senza cadere nell’arbitrio. Ma mi sembra di avere capito che un codice etico/scientifico europeo esista già e che sia stato sottoscritto proprio da Dosselli.

          Dosselli doveva invitare Celani a fare qualcosa di altro e sanzionarlo se trasgrediva. Anche pesantemente.

          Su questo sono d’accordo. Immagino lo abbia fatto, non resta che chiederglielo. Non credo sia facile convincere Celani a occuparsi di altro che non sia ff.
          Ha ragione Sacha, ora tutto è in mano a Mario Massa; se la bombolina non funziona, Celani ha imbrogliato anche se nessuno avesse elaborato e sottoscritto un codice etico. Il codice etico dovrebbe essere in ognuno di noi che fa ricerca. Kant ha scritto che la legge morale è una categoria intrinseca alla natura umana.
          Presto sapremo se Celani è un millantatore come Arata e McKubre. Non frequenta una bella compagnia, è un po’ discolo.

        • Sacha ha detto:

          “Ha ragione Sacha, ora tutto è in mano a Mario Massa; se la bombolina non funziona, Celani ha imbrogliato anche se nessuno avesse elaborato e sottoscritto un codice etico.”

          Franchini Über Alles!

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