Melis

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202 risposte a Melis

  1. theschnibble ha detto:

    Grazie Giancarlo.
    The Schnibble

  2. Livio Varalta ha detto:

    Per certi svarioni: “Ci vuole un fisico bestiale…”

  3. Giancarlo ha detto:

    Ho scritto privatamente al Dott. Melis esprimendo tutto il mio risentimento per le sue affermazioni qualunquistiche e chiedendo che porga scuse pubbliche a tutti i Fisici Della Domenica, categoria alla quale mi onoro di appartenere.
    E’ da queste piccole affermazioni e sicurezze immotivate che nascono i casi Stamina.

  4. AleD ha detto:

    Ok, ma questo implica che l’eccesso di calore misurato non sia reale con quanto ne consegue a livello di conclusioni di quel test circa la natura del fenomeno?

    • Giancarlo ha detto:

      @AleD
      Ho detto esattamente il contrario, questo mostra quanta imperizia animi i 7 scienziati nell’utilizzo della termo-camera, mentre non sposta di una virgola i valori misurati. Le incertezze che derivano dalla cattiva applicazione delle formule sono di qualche % ben dentro il 10% che loro assumono. Però oltre a questo trascurano le fluttuazioni sull’ultima cifra decimale, per cui mediando su 40 aree debbono considerare +/- 4 °C cosa che non fanno. Alla fine sommando tutti gli errori e imprecisioni quasi sicuramente si sfora il tetto del 10% da loro assunto. Però con un COP 3 o 6 è inessenziale.
      Diverso è il discorso della misura della potenza in ingresso, dove un critico è impossibilitato ad esprimersi in quanto esiste la sola tradizione orale. Dovendo cercare un errore grave lo cercherei qui. A questo proposito, nel rapporto si identificano chiaramente le date delle misure. In una di queste date esiste una foto che mostra il PCE-830 che sta misurando la potenza sul carico alle ore 17:45 del 14 Dicembre e che corrisponde alla descrizione (orologio attaccato) data nel report [1]. Solo che i valori mostrati sono tutti incomprensibili, si va da potenze negative (!), a frequenze di 5,3Hz, a tensioni che sembrano essere quelle neutro-fase invece che fase-fase come indicato. Ora, come si fa a credere a una misura del genere vista l’imperizia mostrata nell’uso degli strumenti?
      Un modo di uscirne c’è, le misure sono di proprietà dei 7 scienziati indipendenti che le hanno effettuate e non di Rossi, altrimenti l’indipendenza si va a far friggere; mettano dunque a disposizione il filmato (1 frame al secondo) delle misure.
      Fino a quel momento la misura di potenza in ingresso è solo tradizione orale, soprattutto alla luce dello scivolone AC/DC. Così come tradizione orale rimane il COP.

      [1] http://www.borderlands.de/net_pdf/NET0113S13-15.pdf

      • Cimpy ha detto:

        la misura di potenza in ingresso è solo tradizione orale(…)come tradizione orale rimane il COP

        E tradizione orale restano tante altre cose, tranne i container (ma non il contenuto), qualche sbuffo di vapore, le speranze e le certezze di chi crede. Peccato non bastino, neppure tutte insieme, a far davvero qualcosa di buono.

        Chissà Indopama come ci resta male.

    • Livio Varalta ha detto:

      @AleD
      no, no la “natura” del fenomeno rimane inalterata…

    • mW ha detto:

      @AleD,
      ciao, implica che il calore emesso per irraggiamento non sia affatto cautelativamente sottostimato, come più volte ribadito. Inoltre, non è il primo strafalcione clamoroso emesso da quella fonte. (cfr. vapore, psicrometrico, steamreport , sonda fantasma etc). Tu compreresti una macchina usata da loro?
      Comunque, visto che alla fine, stringi stringi, tutto quello che abbiamo, da tre anni a questa parte, sono parole, video, pdf e nulla più,
      CARO MELIS HA FATTO TRENTA, FACCIA TRENTUNO!
      Scusi sig. Melis il maiuscolo per attrarre la sua attenzione.
      Lei ha una occasione per completare il suo lavoro:
      1_Si procuri i video integrali dei test dei sette ricercatori di cui ha parlato nell’ultima trasmissione.
      2_Cerchi sopratutto di procurarsi i video della microcamera che riprendeva il contatore nel test di 18 ore con acqua liquida del quale si è qui parlato nel post “Levi”.
      Se incontrasse in questo delle difficoltà, non esiti a comunicarlo via radio o tramite questo stesso blog, dove potrà avere qualsiasi chiarimento.

      • Giancarlo ha detto:

        @mW
        Hai ragione, forse Melis è la persona adatta a farsi dare i video integrali. Magari poi, dopo averli visionati, se ne può fare occasione di dibattito scientifico.
        Sono tutti così sicuri delle misure fatte, non dovrebbero avere problemi a metterli a disposizione. Quando ho tempo provo a chiederli agli svedesi, magari esternando anche a loro i miei dubbi sulla misura IR.

      • Cimpy ha detto:

        Si procuri i video integrali dei test dei sette ricercatori di cui ha parlato nell’ultima trasmissione
        Non solo, già che c’è potrebbe mostrarli mentre accetta di rispondere a qualche domanda da parte di Giancarlo. Sono sicuro che ne trarremo tutti beneficio. Magari la cosa potrebbe essere trasmessa in streaming o in radio, perchè no?

        • mW ha detto:

          @Dott. Melis,
          la proposta di Cimpy è interessante
          Comunque vada, sarà un successo.

        • oca sapiens ha detto:

          @Giancarlo, Cimpy et al.
          i video integrali esistono? Sarei sorpresa che Rossi li abbia autorizzati, non ha nemmeno autorizzato Levi ad accendere il tubo.

        • Luke ha detto:

          Forse i video integrali li avevano pure, ma poi qualcuno c’ha registrato sopra Brasile-Spagna, Supernatural stagione 7 e Wimbledon e addio…cose che succedono.
          E da quanto si evince da questo post, sembrerebbe l’errore più banale…

        • Giancarlo ha detto:

          @oca sapiens
          forse mi sono espresso male; parlo dei 350.000 fotogrammi che hanno immortalato il display del PCE-830 ad intervalli di un secondo per tutta la durata del (dei?) test come riportato nel TPR. Questi dovrebbero essere, secondo la logica del diritto di autore e della assoluta indipendenza dei 7 saggi, di cui non dubito, nella disponibilità degli stessi.
          E’ l’unica documentazione esistente della potenza in ingresso dal momento che non hanno mai parlato di dati registrati dagli strumenti (che non hanno capacità adeguata).

        • mW ha detto:

          @Giancarlo
          Il PCE 830 non ha capacità adeguata?
          Fammi capire: io immagino 6 vettori di 350.000 numeri.
          Quanta memoria ci vuole?
          C’è un problema tecnico?
          Sono un profano, su questo.

        • Giancarlo ha detto:

          @mW
          Non per 350.000 campioni.
          512K Memory with Programmable Interval (Sampling time from 2 to 3000
          seconds, 17,000 records for 3P4W system)

        • Emilio ha detto:

          Giancarlo, immagino che per uno strumento di quel tipo non sia un problema collegarlo ad un data logger esterno (es. PC).
          Qualcuno riesce ad immaginare un motivo per cui non è stata adottata una soluzione così semplice (da accoppiare eventualmente alla viideocamera)?

        • Darwinista ha detto:

          Emilio vuoi una motivazione del perché non fare una cosa così banale?
          Perché e nella migliora tradizione dei Rossi show (e questo è un atro show altro che TPR)
          complicarsi la vita per non dimostrare nulla.

  5. Hermano Tobia ha detto:

    @Giancarlo
    Complimenti per l’analisi, veramente chiara ed interessante. Da posizioni possibiliste ribadisco che se alle prossime misure fosse presente anche un ingegnere con le tue competenze, sicuramente la qualità del test ne gioverebbe molto. Spero che Melis, Levi o chi per loro facciano proprio questo suggerimento.

    • Cimpy ha detto:

      Per una volta sono d’accordo con te, HT, con una sola postilla: tutte le competenze del mondo non servono a niente se la persona di fiducia di turno può solo adeguarsi a leggere strumenti in un ambiente preparato da altri (e magari con la “macchina” che è pure già in moto quando arriva).

    • mW ha detto:

      @HT,
      anche io sono d’accordo con te. Se sono d’accordo son d’accordo, non è che posso stare zitto o dire che non sono d’accordo.
      Il fatto che si possa operare alle condizioni minime di Massa o di Giancarlo, sarà un fatto di per se indicativo.

    • Giancarlo ha detto:

      @Hermano Tobia
      Secondo me non c’è neppure bisogno di rifare i test alla presenza di uno scettico. Bastano i video già girati.

  6. mW ha detto:

    @ZORTO,
    solo un saluto.

  7. Giancarlo ha detto:

    Vorrei rispondere a un commento intelligente, postato da Diogene su 22passi e relativo a questa lettera aperta, in cui egli si pone dei dubbi sensati.
    Prima vorrei precisare che io non parlo di misure errate ma di errata comprensione da parte degli scienziati del funzionamento dello strumento che, ripeto, misura la potenza in una parte limitata dello spettro e stima la temperatura, non misura la temperatura.

    quindi cercare T serve per due motivi:
    1) per la convezione, altrimenti come la calcoli senza T
    2) concettualmente, sebbene induca errori sistematici e gaussiani, non è così sbagliato fare il ragionamento da per trovare T e poi tornare alla potenza irraggiata, proprio per rificcarla in boltzmann ed avere tutto lo spettro di potenza irraggiata
    Sbaglio?

    1) Non ho mai detto che non debbano misurare T, ho messo in dubbio la validità dello sproloquio su epsilon che si trova a pagina 6 e 7.
    Le dirò di più: la T serve loro per calcolare la convezione ed è qui che la epsilon conta, perché se stimassero una temperatura più alta la convezione sarebbe più alta. Solo che non dicendolo in questo modo immagino che non se ne siano neppure resi conto. La termotecnica è una brutta bestia, guardi gli errori concettuali di Focardi, Celani e compagnia.
    2) Giustissimo; io su questo punto, infatti, ho messo in evidenza l’errore sistematico di non tenere conto della temperatura del sensore (è un sistema a tre temperature e non a due) e di non considerare affatto la cifra ballerina della temperatura, come ti insegnano in qualunque corso di misure elementari. In definitiva non c’è alcuna analisi seria della propagazione degli errori.

    La misura su spettro limitato è compensata proprio dal fatto che la formula usata dalla termo-camera usa un esponente n diverso da 4 oltre al coefficiente C.
    La controindicazione è che l’oggetto da misurare deve essere un simil corpo nero. Se, per esempio, uso una vernice a smalto che tende ad esaltare l’emissione nella zona di misura, la misura stessa è falsata.

    sebbene essendo un corpo a 700-800 C° starà lì la maggior parte
    Questo invece è sbagliato.

  8. Giancarlo ha detto:

    Anche a Roberto Rampado ripeto che non ho parlato delle misure ma della comprensione delle stesse. La mia stima è che, anche mettendo dentro tutte le approssimazioni e gli errori favorevoli agli autori, non si superi il 20-30% di errore che è ancora inessenziale di fronte a un rendimento presentato del 300-600% (loro hanno assunto il 10%). Per me il problema è nella misura della potenza in ingresso di cui non si sa nulla di preciso a parte il Levisays, non ostante ci sia la vita del PCE registrata da qualche parte.

    Poi visto che sei curioso e parla di flange etc, ti pongo un quesito: secondo te la temperatura della superficie nella parte superiore del cilindro, è più alta o più bassa? Supponendo il cilindro perfettamente simmetrico.

    • indopama ha detto:

      senza ventole in giro in teoria sopra e sotto la temperatura e’ maggiore e viene asportato meno calore perche’ la velocita’ dell’aria e’ molto bassa. poi pero’ ci sono le resistenze e dipende dalla loro posizione, durante la fase della loro eccitazione sulla superficie del coso piu’ vicina alle resistenze la temperatura e’ maggiore (dipende dal diametro delle cannucce e da come sono disposte, distanza tra loro e distanza dalla superficie). durante la fase di non eccitazione invece e’ il contrario, zona resistenze piu’ fredda. almeno questo e’ quello che ho sempre visto io con temperature pero’ piu’ basse attorno ai 300/400 C.

    • mW ha detto:

      @Giancarlo
      azzardo una risposta.
      Se questo cilindro è orizzontale, nella parte inferiore viene lambito da aria a T ambiente,
      mentre nella parte superiore viene lambito da aria che si è già scaldata a contatto con la parte inferiore.
      Se il vincolo è quello di smaltire la stessa potenza specifica per convezione su tutta la superficie del cilindro, la temperatura della parte superiore è più elevata, perchè lo scambio per convezione avviene con dell’aria più calda.

      • Cimpy ha detto:

        Ma alla base c’e meno circolo d’aria (o è sospeso ad un’altezza sufficiente?), quindi se il piano inferiore conduce meno dell’aria superiore…O sono completamente fuori strada?
        Quasi quasi mi viene in mente che ho lasciato il latte sul fuoco: devo scappare, ci vediamo dopo!

        • mW ha detto:

          @Cimpy,
          Dalla regia mi dicono che l’aria di sopra circola meglio, e in effetti le superfici che guardano in alto sono avvantaggiate, come i pavimenti. Ma a me non sembra un pavimento. Insomma, c’è sia la temperatura dell’aria che la sua mobilità, come in ogni fenomeno convettivo. Cosa prevale? Usate un termometro e non disturbatemi.

        • Cimpy ha detto:

          Usate un termometro

          E’ che il mio si è rotto proprio ieri. Però, seguendo la metodologia tipica degli ff, pensavo di prendere un panetto di butto, diivderlo a metà con un filo (magari di costantana) mettere una metà sopra e una metà sotto il coso e misurare con un pettine i tempi di scioglimento. Chi arriva primo, vince. Il problema è che poi mi tocca cercare qualcuno che scriva un report thirdy part. Pensavo proprio a te per quello…

        • Giancarlo ha detto:

          @mW
          Io la risposta precisa non la so e non avrei dubbi sull’usare un termometro. Dipende dall’aria, dal tipo di vernice, dalla disposizione del cilindro rispetto alla convezione naturale della stanza e chi più ne ha più ne metta.
          Dovendo azzardare, avevo in mente il tuo pavimento. Le temperature sono alte e l’aria sale rapidamente.

        • Cimpy ha detto:

          Aspetta: mW ha parlato di pavimento?

        • mW ha detto:

          @Giancarlo,
          “e chi più ne ha più ne metta”
          bravo, i problemi di convezione sono mediamente un delirio.
          E, mi voglio rovinare, allo stesso prezzo ci aggiungo anche il flusso d’aria che lambisce la parte inferiore di un cilindro a 500°C(o quello che è) e poi bella gonfia, calda e inferocita, si dirige risolutamente verso l’alto e blocca il traffico dell’aria che arriva di lato.
          Troppa prosa.
          Hai ragione, un bel termometro e poi tutti sotto il pergolato.

      • indopama ha detto:

        si se la superficie fosse perfettamente liscia ma con l’aumentare della rugosita’ (anche qualche 1/100 di mm) l’aria calda fatica ad uscire dalle asperita’ della superficie e per ricambiarla con la fresca occorre favorire il moto vorticoso che avviene meglio la’ dove la velocita’ e’ maggiore, cioe’ nel punto medio tra sopra e sotto, dove hanno misurato.
        anche io avrei misurato esattamente come hanno fatto loro nella prova con la camera nel fianco, anche se la parte sopra e sotto non sono identiche ne becchi cmq meta’ di entrambe e la parte dietro e’ simmetrica a quella davanti.

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  10. Ascoli65 ha detto:

    The Second Party Report

    @Giancarlo,
    grazie innanzitutto per aver difeso la categoria dei FdD (Fisici della Domenica) a cui mi onoro di appartenere.

    Visto che qui si parla di Melis e del TPR (Third Party Report) non posso esimermi dal fare alcune considerazioni. Come sai, io sono dell’avviso che, considerato chi ne è il primo firmatario, non si debba neppure entrare nel merito del TPR. Quindi ugualmente non mi soffermo sulle considerazioni tecniche che hai svolto nell’articolo, che comunque mi sono parse interessanti e ragionevoli, nè in quelle espresse nella puntata di Smart City del 29 giugno (1).

    Ciò che vorrei rievocare e sottolineare è il modo in cui Melis ha presentato al suo pubblico l’argomento ed il suo ospite. Alcuni di questi concetti li avevo già espressi in un commento precedente, ma visto il titolo di questa pagina credo sia opportuno ribadirli qui, con la speranza che vengano letti anche dall’interessato.

    L’atmosfera che ha pervaso tutta la puntata è stata quella dell’autorevolezza dei redattori del TPR. Si inizia con la rievocazione delle precedenti “diverse dimostrazioni, che hanno visto la partecipazione in qualità di osservatori di scienziati autorevoli e che in seguito hanno dichiarato che l’apparato funziona.” Segue un fugace accenno alle “critiche a questi test”, basate però soltanto sul mancato “permesso che venissero condotti in modo indipendente”. E’ l’aggancio alla vera notizia della puntata e cioè che “ora, finalmente, queste misure indipendenti a lungo reclamate sono state eseguite”. Indipendenti? Beh, certo gli istituti citati dovrebbero esserlo, dato che i test hanno permesso ad un “un team di fisici, dell’Università di Bologna, ecc., di eseguire le misure in piena autonomia”. Ma l’autonomia c’è veramente stata? Probabilmente, sì. Il fatto che fosse sempre presente il dott. “Giuseppe Levi, ricercatore dell’Università di Bologna e primo firmatario dell’articolo”, rende più che plausibile che i risultati del TPR siano stati ottenuti in piena autonomia.

    L’ospite ribadisce più volte che tutto era “completamente sotto il nostro controllo” e che “tutti i controlli possibili sono stati fatti”. Parola di scout? No, del “team di persone che ha firmato questo esperimento, proveniente da tre università diverse”. Quindi una garanzia di veridicità, dato che l’ambito accademico è percepito come garanzia assoluta di correttezza, di solito. Non solo, ma Levi ci tiene a precisare che “altri ricercatori… hanno fatto peer-review interna … è stato molto discusso nel nostro team”. Quale team? Probabilmente il team del DF incaricato di condurre la ricerca biennale prevista dal contratto approvato dal Consiglio DF, firmato nel maggio 2011 e cancellato nel gennaio successivo (ma solo per inadempienza economica della controparte). Il team forse è ancora esistente, seppur non operativo. Lo potremmo definire un team ombra.

    Ma i firmatari erano veramente presenti? “Tutti i firmatari erano presenti”, ha assicurato Levi. Forse avrà inteso che i 5 svedesi erano presenti almeno in spirito, se non in corpo, anche durante i primi due dei 3 test di cui si parla del TPR, a cui, secondo il report stesso, erano presenti solo i due firmatari italiani. Ma questo importa poco, perché quel che conta veramente in quel report è il primo firmatario, il dott. Levi e niente di più.

    E appena l’ospite saluta e riattacca, il conduttore rivolge un pensiero anche a noi poveri FdD, per sentenziare, comprensibilmente aggiungo io, che molto difficilmente saremmo in grado di scoprire “degli errori ECLATANTI di metodo scientifico” nel lavoro fatto da un “TEAM di ricercatori e SCIENZIATI, QUALIFICATI e insospettabili” che “ritiene di aver potuto eseguire al meglio e in piena autonomia una certa misura” (il maiuscolo tenta di rendere l’enfasi con cui certe parole sono state pronunciate).

    La conclusione di Melis è netta: o siamo in presenza di “un reattore a fusione fredda funzionante” oppure di “un trucco eccezionale in grado di INGANNARE anche un team di esperti”, che “rappresenterebbe DI PER SE’ un innovazione di grande portata”. E quindi il suo ideatore cadrebbe comunque in piedi. Quale sia poi la portata di una innovazione in grado di ingannare un team di esperti magari ce lo spiegherà alla ripresa delle trasmissioni a settembre. Nel frattempo, avendo un po’ più di tempo libero, spero approfondisca la rilevanza, ai fini delle sue indagini sulla FF, di ben altre portate (2).

    Quindi arriviamo al domandone finale: “E’ troppo bello tutto questo per essere vero?” Melis non risponde direttamente, ma si limita ad osservare che del migliaio di laboratori inizialmente attivi ben “un CENTINAIO, hanno proseguito le ricerche e anche all’interno di GRANDI istituzioni scientifiche, come il MIT di Boston, la NASA, per citare l’Italia, l’ENEA e l’INFN” e che “pur nello scetticismo generale, i ricercatori che si occupano di questa materia dicono di ottenere sistematicamente delle conferme.”

    La conclusione, in linea con le aspettative della pubblica opinione, mi sembra obbligata: se i ricercatori che lavorano nelle più grandi istituzioni scientifiche americane e italiane dicono di ottenere sistematicamente delle conferme, vuol dire che la FF è reale, così come lo sono i risultati descritti nella puntata. E’ solo questione di fiducia. Tutto si gioca su alcune parole: università, ricerca, scienziati, autorevolezza, qualificazione, insospettabilità, ecc.

    Quindi ricominciamo dall’inizio, dal primo firmatario del TPR, il dott. Giuseppe Levi. Lui di fiducia ne dà? Beh, dipende. La qualifica di ricercatore confermato presso la prestigiosa Alma Mater Studiorum di Bologna dovrebbe essere una garanzia. Tuttavia quando si tiene conto di quanto lo stesso ricercatore ha già scritto e detto in merito ai 3 test su apparati analoghi effettuati sotto la sua supervisione a cavallo tra il 2010 e il 2011 sorgono molti dubbi, che messi insieme fanno quasi una certezza di segno contrario.

    Il punto cruciale della questione è proprio quello messo in primo piano da Melis: l’affidabilità di chi ha scritto il TPR. Solo che lui l’ha data per scontata. Al contrario, molti FdD e coloro che hanno compreso la consistenza degli “errori ECLATANTI” presenti nelle affermazioni precedenti del primo firmatario la escludono. Per molti di noi FdD, il dott. Levi ha, in passato, “assecondato” svariate volte le rivendicazioni del duo “Focardi-Rossi”, riferendo per scritto e in voce dati difformi da quelli che chiunque può verificare con i propri occhi, se solo leggesse con la necessaria attenzione le critiche che si trovano in rete.

    Concludendo, molti di noi FdD ritengono che esistano validi motivi per pensare che il TPR sia in realtà un SPR un Second Party Report, cioè un report di parte assecondante e che non valga la pena interessarsi al suo contenuto, almeno fino a quando non verranno risolti i dubbi riguardanti i precedenti test di cui il dott. Levi è stato principale testimone.

    (1) http://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2013/130628-smart-city.mp3
    (2) https://fusionefredda.wordpress.com/2013/05/29/levi/

    • Cimpy ha detto:

      Ben arrivato, Ascoli65.

      Il punto è chiaro, ma c’è una “complicazione”: dopo aver ignorato a lungo le obiezioni sulle dichiarazioni fatte in passato da Levi (e altri), la nuova strategia mostrata da almeno un sostenitore pervicace della FF, che sembrerebbe attecchire in fretta, è quella di ammettere candidamente che in quei “lavori” da te smontati non c’era niente da misurare: erano show messi in piedi, dice qualcuno di loro, a beneficio di chi, ormai vecchio e malato, rischiava di andarsene senza veder coronato il sogno di una vita. Quindi, secondo questo punto di vista, gli FdD avevano ben ragione, ma gli “altri” non hanno niente da spiegare. Che poi non abbiano niente proprio, fan del loro meglio perché non si possa dire, anche se si vede benissimo.

      • Ascoli65 ha detto:

        @Cimpy,
        la questione non è ciò che dicono i sostenitori pervicaci della domenica (SPdD), la vera questione è ciò che affermano i firmatari del T(S)PR. Hai mica avuto sentore che il primo firmatario abbia già ammesso pubblicamente che nei 3 test in cui avrebbe “sentito cantare il gallo”, non c’era niente da misurare e che si è inventato di sana pianta i principali dati sperimentali riportati in report e interviste? I cofirmatari svedesi, il principale dei quali, il prof. Essen, era stato autorevole testimone del canto del gallo immediatamente successivo, lo sanno pure loro che in quei test di inizio 2011 non c’era niente da misurare? E i colleghi di Levi che poco dopo hanno approvato in consiglio la bozza di contratto per il piano biennale di ricerca? E’ il direttore del DF che l’ha firmato? E il vice-rettore alla ricerca di UniBo che ha atteso il gennaio successivo per annullarlo? Loro, lo sapevano che in quei test non c’era niente da misurare?

        E cosa hanno detto agli ascoltatori di Maurizio Melis che da due anni e mezzo seguono con passione la vicenda? E a tutti coloro che ancora credono negli annunci di professori e ricercatori universitari?

        E ora, negli ultimi test raccontati nel T(S)PR, perché mai dovrebbe esserci, al contrario, qualcosa da misurare? Le presunte motivazioni dei primi test erano ancora presenti al momento della sua pubblicazione su ArXiv!

        • Cimpy ha detto:

          La risposta sussurrata dal “pervicace” è che “le vere” misure sono state fatte in privata sede. In pratica, gli show restano show per il pubblico, mentre la scienza resterebbe (parecchio) dietro le quinte, sotto coltri di NDA. Poi concordo perfettamente con te: aspetto trepidante un fusionista di alto rango dire qualcosa di simile, che mi prude già la stilografica….
          😉

        • Ascoli65 ha detto:

          @Cimpy,
          so bene che la pensiamo nello stesso modo. Volevo solo sottolineare il fatto che le ammissioni che ci interessano non sono quelle degli aFdD (anti FdD), ma dei FF (Fisici Feriali), quelli che son pagati per interessarsene dal lunedì al sabato.

          Non so se la storiella della farsa pietosa è quella con cui, in cuor loro e tra di loro, si spiegano e giustificano tutta la vicenda. Difficilmente però possono credere che esistano dei test non pubblici che abbiano dato esiti diversi da quello pubblico del 14 gennaio 2011 (secondo canto del gallo). Anche perché i test del 16 dicembre precedente (primo canto) e 10-11 febbraio successivi (terzo canto), entrambi altrettanto inconcludenti, si erano per l’appunto svolti a porte chiuse e nell’ultimo non era presente neppure l’anziano professore da omaggiare.

          Comunque, ammesso che quella della messinscena pro-emerito sia la spiegazione dello show di gennaio, ora è arrivato il momento di avere un po’ di pietà anche per i milioni di persone che lì per lì si erano illuse che ci fosse qualcosa di vero nelle dichiarazioni dei professori successive all’evento, dichiarando ufficialmente che “nei test condotti alla presenza di professori UniBo non è emerso alcun dato sperimentale affidabile che potesse suffragare l’ipotesi della manifestazione di una forma di energia diversa da quelle tradizionali già note”. Credo che sia un atto dovuto da parte di UniBo nei confronti dei cittadini che vogliono continuare ad aver fiducia nel sistema scientifico.

          Anche perché ci vorrà pure che qualche FF avverta autorevolmente i giornalisti, almeno quelli che continuano a raccontare alla gente che “ci sono state diverse dimostrazioni, che hanno visto la partecipazione in qualità di osservatori di scienziati autorevoli e che in seguito hanno dichiarato che l’apparato funziona”, che si trattava soltanto di una benevola burla. Non tutti i loro radioascoltatori sono così titolati e perspicaci da rendersi conto in soli 2 anni e mezzo, che “non c’era niente da misurare”.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Ascoli

          nei test condotti alla presenza di professori UniBo non è emerso alcun dato sperimentale affidabile che potesse suffragare l’ipotesi della manifestazione di una forma di energia diversa da quelle tradizionali già note

          E’ una presa di posizione importante come affermare che l’acqua bagna. Detta così, sembra che esistano “forme di energia diverse da quelle tradizionali già note” e che esse non figurano per scaldare il gattone. Li paghiamo per fare scoperte come questa? Spero che tu non abbia citato una presa di posizione ufficiale di del DF di UniBO. Non mi sorprenderei, date le prestazioni generali di quei giovanotti.

        • Ascoli65 ha detto:

          @Camillo,
          probabilmente ho utilizzato in modo improprio le virgolette. Ciò che racchiudono non è una citazione da fonte UniBo, magari lo fosse, è solo il succo della dichiarazione che mi sarei aspettato dal DF dopo che numerosi suoi “scienziati autorevoli” hanno “partecipato in qualità di osservatori” alla demo famosa ed “hanno dichiarato che l’apparato funziona”, come ci ha ricordato Melis qualche giorno fa.

          E’ vero che i fisici universitari non sono pagati per scoprire se una resistenza elettrica sprigiona energie diverse da quelle che usualmente la alimentano. Per la verità non sono pagati neppure per verificare che nelle sue vicinanze la radiazione naturale di fondo resta immutata o che non emette gamma da annichilazione e-p. Ma, purtroppo, è ciò che hanno GIA’ fatto e in qualche modo devono rimediare. Altrimenti Melis, che non dà ascolto agli FdD, ma solo, e giustamente, ai fisici universitari, il prossimo settembre, o tra altri 2 anni e mezzo, ci racconterà ancora la solita storiella che “ha appassionato molti ascoltatori”.

          A proprosito, hai notato come anche all’interno della stessa categoria di persone, ad esempio quella dei giornalisti, la percezione di quale sia l’entità dell’interesse suscitato da questa vicenda e quale sia il supporto di credibilità che continua a ricevere dall’ambiente accademico, vari molto da soggetto a soggetto?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Cimpy

        erano show messi in piedi, dice qualcuno di loro, a beneficio di chi, ormai vecchio e malato, rischiava di andarsene senza veder coronato il sogno di una vita.

        Lo ha detto Levi stesso a Bagnasco del CICAP due anni fa. Un pezzo del Dipartimento di Fisica di UniBO fu messo a disposizione della strana coppia Focardi-Rossi.

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Toglimi una curiosità.
    Quando 45 anni fa lavoravo alla sinterizzazione di pastiglie di monocarburo di uranio in forni Tammann usavo un pirometro ottico Optix. Si puntava sulle pastiglie attraverso una finestrella di quarzo e si leggeva direttamente la temperatura. La taratura si faceva a scomparsa dell’immagine di una resistenza campione.
    Si tratta dello strumento usato da Levi? Se è così, perché non viene mai usato il termine “pirometro ottico”? Usano uno strumento tanto più evoluto del mio Optix da non chiamarsi più “pirometro ottico”? Certamente ora il segnale è registrabile, mentre allora la temperatura veniva campionata a intervalli.
    Si sa che marca hanno usato?
    Grazie, buona domenica

  12. mario massa ha detto:

    @Camillo
    Scusa Camillo ma sei proprio vecchio! Levi ha usato una termocamera, non un pirometro. Io non sono certo giovane, ma un pirometro a filo caldo non ho fatto in tempo a vederlo neanch’io: è stato inventato nel ‘700! (ma sono convinto che erano 10 volte più affidabili dei nostri marchingegni elettronici).
    Ciao e buona domenica anche a te.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa

      Proprio un pirometro a filo caldo non era, ma insomma. Nel campo visivo del cannocchiale apparivano due campi rossi di tonalità diversa, che dovevano diventare identici ruotando una ghiera. Si spaccavano i cinque gradi.
      Per un oggetto fatto per produrre calore, ricorrere alla legge di Stefan-Boltzmann per misurare un’emissione integrale di energia termica è come andare da Ferrara a Verona passando per Parigi. Complicare le cose per confondere i critici. Nemmeno uno tollerante come Capiluppi gliela passerebbe.

      • mario massa ha detto:

        @Camillo
        L’utilizzare strumentazione sofisticata fa molto “figo”. Fumo negli occhi per chi non è persona di laboratorio. L’utilizzo di una termocamera ti dà molte informazioni ma non ti garantisce di aver fatto una misura corretta. Il vecchio pirometro a filo caldo (ma anche quello che usavi tu che ne era di diretta derivazione) sfruttava la capacità dell’occhio di vedere anche piccole differenze di colore (= differenza di lunghezza d’onda). Le termocamere invece misurano l’energia incidente sul sensore: teoricamente meglio, ma se il sensore ha un campo di sensibilità che non comprende il picco di Wien alla temperatura di misura rischi di prendere abbagli. Alla temperatura dell’Hot-Cat il picco è a 3 micron. La termocamera usata legge nel campo 7-14 micron quindi legge solo la “coda” destra della curva di Plank (l’occhio al contrario che legge fino a 0.75 micron legge il fronte sinistro). Questo non vuol dire che la misura sia errata ma occorre molta cautela nel fidarsi dei numeretti che produce. Se non ricordo male le verifiche le avevano fatte (mediante la cella di confronto): ecco perchè continuo a ritenere che l’errore deve trovarsi sulla misura elettrica.

        • Giancarlo ha detto:

          @mario massa
          il problema serio, Mario, è che noi si continua a parlare del TPR (e qui già mi potrei fermare) come di una misura singola mentre invece sono quattro misure distinte la prima delle quali diffusa per tradizione orale. Poi c’è una misura col carico trifase a delta e potenza misurara sulle resistenze, in cui però non si fa il confronto con le temperature sulle superfici di emissività nota. Poi a marzo si cambia vernice (perché? forse l’hot-cat funziona meglio mi son detto), le resistenze sono alimentate monofase però si misura la trifase a monte del circuito di condizionamento del segnale e una fase sembra appesa.
          Poi si misura il dummy in condizioni completamente diverse, senza interrompere l’alimentazione e la si spaccia come misura di confronto. Io non so se Levi si boccerebbe da solo ai suoi esami: certo non ci fa una bella figura. Non conosce la differenza tra accuracy e precision; dice che il 10% di errore sulla potenza complessiva è ottimistico quando un errore del 10% nella stima della temperatura produrrebbe il 40% di errore nella stima della potenza: misuro la potenza ricevuta dal sensore e commetto un errore; applico la formula di stima e siccome non ho un corpo grigio gliene aggiungo un altro di errore; poi uso la formula di SB e moltiplico l’errore relativo per 4. E secondo lui sto ancora sotto il 10%.
          Ma di che stiamo parlando? Lasciamoli affogare in santa pace tanto tutti gli sforzi sono inutili, arriverà sempre un Robbins a dirti con aria saccente che l’opuscoletto della termocamera è per i dilettanti e ti consiglierà un eruditissimo libro per professionisti: come se non fosse lo stesso che ho già mandato Marco De Leonardis a fine maggio su sua richiesta. Non è vero Marco? i libri però hanno un grosso problema: vanno letti e soprattutto capiti. Robbins, consigli a Levi la lettura dell’ultima frase a pagina 63.
          Poi quando gli fai una domanda diretta, nessuno che ti risponda, tutti lì a parlare di massimi sistemi, metodo, Kuhn, ché forse, anzi quasi certamente, Einstein ha sbagliato.
          Ragazzi la fisica oggi è una fisica analitica. Guardate su google. E poi diteci quali postulati o principi primi vi creano l’orticaria e ne discutiamo. Altrimenti è inutile farsi illusioni. Che cosa ci è stato di così sconvolgente, alla Kuhn, negli ultimi 40 anni?
          La relatività generale e la MQ sono incompatibili sul bordo di un buco nero? Lo sappiamo e sappiamo che è sbagliata la RG, la MQ o il buco nero. Ma tutto questo che cazzo c’entra con le LENR? Perché le favorirebbe?

          PS. Nei suoi lavori sulla gravità, alcuni dei quali ho letto dopo la sua morte, Focardi ipotizza una nuova legge di Newton in cui in pratica a numeratore c’è un termine correttivo esponenziale. Mi sa che così la gravità non è più un campo conservativo. Già mi immagino il principio dei lavori virtuali ribellarsi ai libri di testo e ponti, viadotti e grattacieli cigolare sinistramente. milliWatt e Cimpy, attenti lì dietro che vi può cadere addosso la lavagna.

        • Marco DL ha detto:

          Ciao Giancarlo,
          confermo che il libro è lo stesso.
          Un saluto a tutti
          Marco

        • mW ha detto:

          ciao Giancarlo
          a me sembra che il campo gravitazionale sia conservativo semplicemente perchè è un campo centrale, ovvero se considero una massa puntiforme il campo è diretto radialmente. Così pure il campo elettrostatico. Onestamente, se metto un esponenziale, non saprei bene cosa possa capitare, forse nulla. Circa il principio dei lavoro virtuali, lo ho usato qualche volta per risolvere qualcosa, e funziona! Ma mi pare che derivi dal II principio della dinamica, o qualcosa del genere. Scusa la risposta approssimativa, dovrei rileggere il Cercignani.

        • Mahler ha detto:

          @Giancarlo
          Rispondo al volo da Siena, in parte anche a domande che mi avevi posto qualche giorno fa. Mi scuso se ho poco tempo in questi giorni per seguire le discussioni. Occhio che la gravità pone diversi problemi. A te piace mantenere intatte le formule e per farlo introduci la materia oscura? Siamo sicuri che il rasoio di Occam porti a questo? Come dici tu la fisica odierna è di tipo analitico. Di conseguenza hai sempre una miriade di possibili risposte allo stesso problema. Sembra che ultimamente si stia rispolverando la buona vecchia MOND ad esempio per risolvere il vecchio problema delle curve di rotazione delle galassie spirali. Di certo non è assolutamente scritto da nessuna parte che non correggere le formule e introdurre la materia oscura sia la via più “semplice”!!
          Come se ne esce da questa babele? Si cercano gli elementi predittivi di ciascun approccio e si prova sperimentalmente se la teoria descrive o non descrive la realtà. Spesso però hai più teorie che descrivono abbastanza bene la realtà e allora te le tieni entrambe fin quando non riesci a fare un discrimine: la MOND esclude la materia oscura; la teoria delle stringhe esclude il modello standard, e così via. Ma tutte per ora descrivono abbastanza bene quello che siamo in grado di misurare, quindi ce le teniamo tutte.
          Ti dico tutto questo perché, anche se non ho letto gli ultimi lavori di Focardi sulla gravità, in fisica è piuttosto normale sconvolgere tutto fin quando le cose non quadrano: se non quadrano non quadrano. E la gravità ancora non quadra. Anche gli studenti in tesi di laurea spesso si concentrano su modelli totalmente peregrini e teorie nuove. Raramente per falsificarli, visto che non hanno ancora acquisito gli strumenti per farlo. È una prassi perfettamente normale.
          Il punto è che l’idea che ha Franchini che esista una fisica “consolidata” è totalmente infondata. Per quanto possa apparire forse in parte vero de facto. Eppure qualsiasi fisico teorico ti risponde sempre con frasi come “sembrerebbe che”, “pare che” e così via. Arriva quasi a essere uno stile di vita del fisico teorico, che non ha mai certezze.
          Fino a dieci anni fa il modello Standard era tutt’altro che considerato tanto solido. E ancora oggi sono tutti convinti che sia incompleto, una parte di un tutto che a noi ancora manca. Sono cose che sai benissimo.
          Cosa c’entra tutto questo discorso con le LENR? Assolutamente niente se hai un approccio unicamente sperimentale. Può entrarci molto invece se riesci a modellizzare matematicamente un qualcosa di predittivo.
          Ed è qui che tirai fuori Preparata, perché in effetti fa previsioni.
          Ma in ogni caso, tolto il caso Preparata, io non mi metterei mai a parlare di massimi sistemi a proposito di LENR per come storicamente si presentano, ma anzi procederei esattamente come stai facendo tu: obiezioni calorimetriche sensate su esperimenti che non sono altro che esperimenti sul calore. Perché è questo il terreno di gioco e di questo si tratta. Buona continuazione allora 😉
          P.S. Per un puro caso qualche giorno fa sbirciai il sito di Krivit e notai che anche lui adesso ha ricicciato fuori l’elio-4 preparatiano. Coincidences.
          Buona estate.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Il punto è che l’idea che ha Franchini che esista una fisica “consolidata” è totalmente infondata.

          A parte che io non mi occupo di fisica consolidata, ma di chimica consolidata, trovo che quando sento Levi dichiarare tutto sussiegoso che la produzione di energia dell’E-Cat non trova spiegazione nei libri di testo o che Carpinteri fa appello a una fisica non ancora scritta (in una lettera l’ha definita “scienza non ufficiale”) per spiegare reazioni nucleari che non sa nemmeno scrivere, mi considero messo di mezzo da furbacchioni incapaci in cerca di consenso. Mai dire in anticipo di essere un rivoluzionario. Devono essere gli altri a scoprirlo. Furono i colleghi a scoprire che M. Planck era un rivoluzionario.
          Solo nel momento in cui una ff sarà registrata in qualche banca dati, sia pure la ATOMKI Nuclear Reaction Data Group, Debrecen, Hungary il discorso sulla ff potrà essere riaperto.
          Per adesso si adatti all’idea che la GAS non trova posto per la ff. In pratica non esiste; serve solo per tenere in piedi questo blog.

          Arriva quasi a essere uno stile di vita del fisico teorico, che non ha mai certezze.

          Nessuno proibisce al fisico teorico di occuparsi di ff, però finché non trova lo sperimentale di classe che sa usare teoria e strumentazione per fornire dati sperimentali resterà sempre un illustre sconosciuto, quasi sempre un velleitario.
          Bisogna proprio che scriva un post su Preparata dedicato a Lei, perché si renda conto se poteva essere considerato un rivoluzionario di successo.

    • sandro75k ha detto:

      nn si apre il link!

      • gabrichan ha detto:

        Prova con il link zippato.
        “http://www.journal-of-nuclear-physics.com/files/Electrical%20catalyst.zip”
        credo sia il carattere spazio “%20” a dare problemi, al limite va aggiunto tra Electrical catalyst
        Oppure vai alla pagina.
        http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=806&cpage=2
        Un pensierino ad una cosa del genere lo ammetto l’ho fatto anche io, però pensando al perché la corona solare con gas idrogeno ionizzato espandendosi si scalda, in teoria se un gas si espande dovrebbe raffreddarsi, se non ricordo male.

      • Emilio ha detto:

        Il JoNP non consente l’accesso diretto ai documenti. Un settaggio del server http. Ti costringe ad entrare nella home e navigare, navigare, (illimitatamente ci insegna il pinguino Pino) Come certi autogrill sull’autostrada. Per prendere un caffè o fare la pipì poi c’è l’obbligo, per guadagnar l’uscita, di percorrere i 200 m del minimarket.
        Chissa se tutti quelli del board del JoNP sono “aware” di esserlo.

    • Franco Morici ha detto:

      mario massa wrote:
      Questo gioiello su JONP lo avete visto?
      http://www.journal-of-nuclear-physics.com/files/Electrical%20catalyst.pdf

      Dal sito JoNP: http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?page_id=2
      “The Journal will publish papers, in the areas of interest, without charge.
      All papers will be reviewed by our scientific council to ensure scientific rigor and compliance with copyright law.
      Publications will not be corrected and will be published “as received” in chronological order of receipt…”

      Chissà cosa avranno scritto i “reviewers di JoNP” in merito a questo articolo.

      • Giancarlo ha detto:

        Ragazzi vedo che ogni tanto vi distraete e vi perdete il meglio. Andate a controllare i commenti relativi su 22passi qualche giorno dopo la pubblicazione.

  13. mario massa ha detto:

    @gabrichan
    “in teoria se un gas si espande dovrebbe raffreddarsi, se non ricordo male”

    Non so se c’entra col caso in esame, ma nell’espansione contro il vuoto già in condizioni usuali l’idrogeno (almeno quello molecolare) si riscalda (trovandosi sotto il punto di inversione). Oltre una certa temperatura mi risulta che tutti i gas sono sotto il punto di inversione.

      • mW ha detto:

        L’importante è che l’espansione possa considerarsi grosso modo isoentalpica. Più è simile a una isoentalpica, meglio è.
        L’espansione nel vuoto, mi pare somigliare, almeno credo.
        E’ adiabatica e non compie lavoro.
        ciao

    • mW ha detto:

      @Mario,
      ma la cosa più importante è:
      perchè ti accanisci così tanto contro le LENR?
      ce l’avrai un motivo, confessa.
      @Giancarlo,
      la cosa più importante è:
      perchè ti sei sentito chiamato in causa da Melis, che non aveva nemmeno fatto il tuo nome, eh?
      Ti sei tradito, tanto vale confessare.

      Ormai abbiamo capito quale è il vero problema, quindi non fateci perdere altro tempo, e confessate.

      • Giancarlo ha detto:

        @mW
        A me non fa innervosire Melis come persona, ma come funzione. I giornalisti della carta stampata e della radiotelevisione hanno un potere enorme e questo li dovrebbe spingere alla cautela. Nell’intervista Melis è stato smaccatamente di parte e la radio è una radio importante per la formazione dell’opinione pubblica.
        Dire che da una parte ci sono Levi, Bologna, Uppsala e dall’altra i FDD è una presa di posizione che non fa onore a un giornalista nell’esercizio delle sue funzioni; quando va a cena con Daniele può dire quello che gli pare; alla radio no.
        Nelle occasioni pubbliche dall’altra parte ci sono Maiani, Ruocco, Comoretto, Bardi…
        Poi, quando la cosa si fa più seria, a Melis subentra Pepe col suo blog di Repubblica che fa il tifo per stamina. Leggete gli interventi: le dinamiche sono esattamente le stesse della FF. C’è un establishment che condiziona la vita di tutti gli uomini e tutto ciò che va contro l’establishment è buono perché mira a sovvertire la prevaricazione per sostituirla con la democrazia.
        Mai uno che dica: ma se a 50 anni passati sto ancora a fare il ricercatore e nessuno mi ha proposto per il Nobel, non sarà mica che sono un coglione io? Di un giocatore di serie A è lecito dire che è una pippa. Di un accademico no, mai. Eppure il giocatore non fa molti lisci.

        • Andrea ha detto:

          I giornalisti della carta stampata e della radiotelevisione hanno un potere enorme e questo li dovrebbe spingere alla cautela.

          Parole sante, al peggio è meglio scrivere un centinaio di articoli in 2 anni e postarli nella categoria “bufala” solo perché un gruppo di consulenti segreti, massimi esperti di fisica-chimica-matematica, bollano il tutto come frode scientifica, burla, bufala o peggio TRUFFA..

        • Cimpy ha detto:

          un gruppo di consulenti segreti, massimi esperti di fisica-chimica-matematica, bollano il tutto come frode scientifica, burla, bufala o peggio TRUFFA

          Che paroloni, “burla”, addirittura!
          Suvvia, Andrea, chi mai oserebbe mettere in dubbio la validtà e la serietà scientifica di una puntata di Mistero su Italia 1? O di video su youtube, per dire: non ci possono essere dubbi, la scientificità è di casa, mica stiam parlando di Nature. Lascia stare quei due tre giornalisti prezzolati che reman contro: loro lo speciale su Grazia se lo scordano.

        • Cimpy ha detto:

          la radio è una radio importante per la formazione dell’opinione pubblica
          (…)
          C’è un establishment che condiziona la vita di tutti gli uomini e tutto ciò che va contro l’establishment

          Dejà vu, dejà sentu…Brivido freddo. Almeno a meno 65 C°…

        • Andrea ha detto:

          @Cesare
          scusa l’ora, mi trovo all’estero.
          Suvvia, Andrea, chi mai oserebbe mettere in dubbio la validtà e la serietà scientifica di una puntata di Mistero su Italia 1?

          Sicuramente non tu, visto che di competenze oltre a saper stare dietro la lavagna non ne hai.
          Questi ad esempio che dicono di saper trasmutare gli elementi che competenze hanno?
          https://www.google.com/patents/US8419919?dq=ininventor:%22Pamela+A.+Boss%22&hl=en&sa=X&ei=pGnbUc_RO4fmtQaspoDQBQ&ved=0CDkQ6AEwAA

          Per me quelli della US NAVY sono dei pataccari, probabilmente sono anche convinti di comunicare con gli alieni, ma su questo lascio la parola a Ocasapiens, esperta di scatolette magiche, contattismo, accoppiamenti con alieni e gossip extraterrestre.

        • Cimpy ha detto:

          Sicuramente non tu, visto che di competenze oltre a saper stare dietro la lavagna non ne hai.

          Ahi ahi, Andrea che tonfo. Non sei molto fortunato, sai? Tra l’altro, se anche davvero io non avessi alcuna competenza, ne avrei sempre un chilo o due più di te. Che ci vuoi fare, la sicumera non ti porta bene.

          Ps:
          Sono all’estero anch’io, ma è sicuramente un estero diverso dal tuo. Buon proseguimento.

        • Andrea ha detto:

          @Cesare
          Hai ragione, almeno un paio di kg di competenze in più le hai, infatti sei bravissimo a scrivere kilate di cose inutili. Torna dietro la lavagna.
          Buona giornata.

        • mW ha detto:

          @Eustachio, (o come ti chami)
          non sapevo che ti chiamassi Cesare.
          Meno male che non ti ho cercato tramite l’Albo!

  14. Sylvie Coyaud ha detto:

    @Giancarlo
    “Pepe… democrazia “: vado subito a vedere.

    @Andrea
    Davvero sulla carta stampata sono usciti tanti articoli che parlano di bufale? Che bello, i colleghi si son svegliati!

    • Giancarlo ha detto:

      @Sylvie
      http://pepe.blogautore.repubblica.it/2013/07/03/ministro-lorenzin-stamina-copia/

      Ancora un po’ di pazienza e si apriranno le danze anche da Daniele. Credo che al peggio non ci sia limite neppure immaginabile.

      • mW ha detto:

        @Giancarlo,
        Mai chiuse, tranquillo,
        perchè già è stato sgamato l’accanimento ventennale di Mario Massa, che ha sicuramente qualcosa da nascondere, ed è invitato al più presto a giustificarsi su 22P perchè deve fugare tutti i pesanti dubbi su di lui. Eccheccavolo, se uno si offre di aiutare a fare misure fatte bene tutti quelli che glielo chiedono, è chiaro che poi qualcuno abbia legittimi sospetti.
        Giancarlo, mi devo spiegare meglio, il problema non è Melis, ma sei fondamentalmente Tu, e il fatto che tu ti senta chiamato in causa ne è la prova.
        Tu hai qualcosa da nascondere, hai cattive intenzioni e ti hanno sgamato.
        Vuoi solo guastare la festa. Cattivo. Comunque non sereno, per i più educati.

    • Andrea ha detto:

      Sylvie, non me le servire su un piatto d’argento, c’è chi aspetta questo “servizio” da almeno 2 anni..
      🙂

      • Cimpy ha detto:

        c’è chi aspetta questo “servizio” da almeno 2 anni

        Quale, quello sulle bufale rossiniane o quello sulle furberie vannoniane? Due anni che aspettano, dici? Sono ancora pochi: c’è chi aspetta misure decenti da Celani da un quarto di secolo, perchè Rossi dovrebbe metterci di meno?

        • Andrea ha detto:

          Come volevasi dimostrare, 3 domande retoriche di cui sottendi le tue risposte, kilata di nulla+kilata d’incompetenza = 2 kg di competenza in sicumera retorica.

        • Renato ha detto:

          Come mi piacciono queste risposte nel merito delle questioni!
          Una vera miniera di fallacie logiche.

          Tre righe un non sequitur, una ridondanza includente un tu quoque, e uno <straw man; a sua volta il tutto costituisce una red herring.
          Se è fattapposta, è geniale, onore al merito, certamente risultato di grande talento naturale e intensa applicazione; un’ opera d’ arte, si potrebbe dire, dove si vede bene che il mestiere è tanto.

          E’ bene che Camillo imponga una certa misura nell’ esprimersi in questo blog. altrimenti presto saremmo al lacchè, idiota, farabutto, so-chi-sei, avvocato …

          R

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Renato

          E’ bene che Camillo imponga una certa misura nell’ esprimersi in questo blog. altrimenti presto saremmo al lacchè, idiota, farabutto, so-chi-sei, avvocato …

          Anch’io ho notato una certa tendenza alla divagazione. Ricordiamo tutti che il tema da svolgere si chiama “Melis”, proposto da Giancarlo. A giudicare dal numero di commenti, sembra che pochi abbiano notato che Melis più che un giornalista obiettivo è un appassionato tifoso di Rossi e di Levi.
          Argomento di rincalzo è la costantana di Celani che fra pochi giorni dovrà essere presentata nel Missouri. I pelandrini del MFMP sono riusciti a concludere il lavoro o serve un supplemento di indagine?
          Altro argomento gradito sono le divagazioni di Preparata sul Moessbauer. Le pagine del suo librone reperibili in rete meriterebbero un post da sole. Dobbiamo ringraziare Mahler per averle segnalate.

        • Andrea ha detto:

          @Renato
          Non siamo mica tutti come William Cobbett, IO mi fermo ad Protagora che basta ed avanza ancora oggi, ma se vuole continuare con il gnoseologismo faccia pure, lo condivido.

        • mW ha detto:

          In effetti anche io pensavo che fossero domande retoriche.
          In realtà sono retoriche le risposte.

        • Andrea ha detto:

          @mW
          Ti sbagli, sono retoriche le persone.

      • oca sapiens ha detto:

        @Andrea
        “c’è chi aspetta”
        Lo so, poverino. Forse vi conviene imparare a leggere e a contare? In due potreste farcela.

        “esperta di scatolette magiche” ecc.
        Grazie del complimento, ma mi confonde con Valenzi, Carpinteri, Sterling “Obama su Marte” Allan, Andrea “Mistero” Rampado ecc.

        @Cimpy
        rossiniane, direi – rif 1° link. Per la sanità, sembra che 22 passi promuova la spirulina di Calamita che cura la malaria in 5 ore e l’AIDS in 5 giorni. Oltre alla sperimentazione di Valenzi con le scatolette magiche

        • Andrea ha detto:

          @Sylvie
          Leggere e contare?
          A star dietro a lei, alle sue insinuazioni, alle sue sparate una persona normale dovrebbe cambiare mestiere, perché come lei ha scritto se uno non interviene alle sue fallaci sparate con una smentita, automaticamente diventano magicamente vere (alla faccia delle scatolette); lei deve cambiare mestiere perché non è una giornalista, non sa fare questo lavoro perché per lei qualsiasi cosa è utile per fare notizia e di conseguenza (il suo scopo) farsi pagare, lo ha dimostrato innumerevoli volte, lei non è indipendente dall’informazione, lei l’informazione se la deve creare, o ci vuole raccontare che oltre ad andare a teatro o dalle carmelitane, esce di casa per fare interviste, incontri, indagini ed approfondimenti?
          Dove, quando, come?
          Lo dimostri, certo da dietro un pc può raccontare quello che vuole, magari ci racconta che rischia la sua vita per le api con il morbo di Fraisteithner… Se non le salva lei il mondo è perduto…
          Se lei fosse una giornalista seria lavorerebbe in Francia la sua patria di origine e con questo le ho scritto pubblicamente quasi tutto.
          Risponda a quanto le ha scritto il dr. Calamita, è inutile tenere la testa sotto la sabbia perché qualcos’altro resta scoperto e prima o poi…
          Se la prenda pure con Obama su Marte, con Andrea Mistero Rampado, Daniele Passerini, Nexus, etc, etc, ma la sostanza non cambia, lei non è una giornalista, men che meno una giornalista scientifica; lei non ha argomenti, non ha intuizioni, non ha nulla, perché lei è il nulla assoluto, detto tra noi è meglio il fallimento professionale che quello che lei non è mai stata e mai sarà.
          La saluto.

          p.s. Franchini le devo le mie scuse, mi banni, mi cacci, mi faccia quello che vuole, sono OT e questa è casa sua e con tutto rispetto faccia come meglio le pare, ma è arrivato il momento di contare i nodi sul pettine della “signorina” Sylvie – il pettine a forma di sveglia lo evita da più di 30 anni – anche se si vanta di essere “scentifica” e con questo ho scritto quello che mancava.

        • Cimpy ha detto:

          esce di casa per fare interviste, incontri, indagini ed approfondimenti?
          Dove, quando, come?
          (…)
          è arrivato il momento di contare i nodi sul pettine (…) – il pettine a forma di sveglia lo evita

          Proprio non ce la fai a starle lontano, vero? Guarda, te lo dico in confidenza : OS è una Signora, non è proprio il tuo tipo, lascia perdere.

          Per il “pettine”, quello “a forma di sveglia”, non è certo OS che lo evita (anzi, ne ha fatto un bel post dalle sue parti); del “pettine” devi chiedere ai tuoi amici, se loro ne san qualcosa. Quanto allo “scientifico”, è davvero un termine da cui dovresti stare molto alla larga, anche più che da OS. Metti che ti senta…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Andrea

          La prima tentazione sarebbe stata di bocciare il Suo messaggio, ma non ho resistito alla tentazione di leggere la risposta di Sylvie, se ha tempo e voglia di scriverla.
          Lei, Hermano Tobia e altri, dedicate un sacco di tempo a disconoscere la capacità di Sylvie di essere un’acuta e brillante osservatrice di eventi scientifici e parascientifici, dimenticando, tra l’altro, che i suoi interventi hanno contribuito a togliere Carpinteri dalla presidenza dell’INRIM. Inoltre è venuta a conoscenza della sua destituzione con mesi di anticipo. Voi ci siete riusciti? No, quindi siete meno capaci di lei. Normale, dato che fate un altro mestiere.
          A me sembra che Sylvie vi sia semplicemente antipatica perché non è una credulona. In ogni modo mi fa piacere che continuiate a leggerla. Odi et amo? Capita spesso con le donne. Se si chiamasse Silvio avreste meno problemi.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          A me sembra che Sylvie vi sia semplicemente antipatica perché non è una credulona.

          Visto che mi ha chiamato in causa, rispondo brevemente. Come ho già avuto modo di dire, leggo sempre con interesse i suoi interventi, quelli di Giancarlo, e quelli di altri partecipanti al blog in quanto sono fatti da persone di indubbia competenza nei rispettivi campi (sicuramente superiore alla mia), con le quali è a mio avviso molto utile interloquire e confrontarsi sui vari aspetti tecnici e scientifici dei temi discussi, sempre nel rispetto delle posizioni diverse. Non mi sembra che né lei né Giancarlo possiate essere definiti dei “creduloni”, anzi, però, almeno a me, non siete per nulla antipatici.

          Con ocasapiens il discorso è completamente diverso, in quanto non ha la benché minima competenza tecnico-scientifica sugli argomenti che tratta (almeno relativamente ai temi discussi qui, ovvero aspetti di fisica, chimica, termodinamica, elettrotecnica, ecc), per cui è del tutto inutile interloquire con lei (prova ne è che il fatto che il suo blog conta pochissimi commenti).

          Quindi sostanzialmente i suoi interventi hanno uno spessore scientifico pressocché nullo, e sono costituiti da accozzaglie di link e da copia/incolla relativi principalmente a gossip e denigrazione personale ad ampio raggio, divertendosi a dispensare patenti di bufalaro a destra e a manca senza sapere nulla dell’argomento di cui sta parlando.

        • Cimpy ha detto:

          non ha la benché minima competenza tecnico-scientifica sugli argomenti che tratta (almeno relativamente ai temi discussi qui, ovvero aspetti di fisica, chimica, termodinamica, elettrotecnica, ecc), per cui è del tutto inutile interloquire (…)
          Quindi sostanzialmente i suoi interventi hanno uno spessore scientifico pressocché nullo, e sono costituiti da accozzaglie di link e da copia/incolla relativi principalmente a gossip e denigrazione personale ad ampio raggio

          Curioso, sembra che tu stia parlando di Andrea e della maggioranza dei credenti in riva al fiume.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Siamo diversi. Ho conosciuto ocasapiens presso Query on line (CICAP) i giorni immediatamente successivi il 14 gennaio 2011. I suoi interventi mi sembravano talmente interessanti che mi permisi di chiederle chi si nascondesse dietro il nick. Lei mi rispose gentilmente presentandosi e da allora non c’è suo intervento che non legga con attenzione e partecipazione, anche perché mi rimanda a link che non avrei mai toccato.
          Come direbbe Goethe, è forse una questione di affinità elettiva.
          Poi considero che i suoi datori di lavoro se ne intendono più di noi. Se le danno tanta responsabilità sanno quello che fanno.

        • mW ha detto:

          @Andrea,
          In realtà penso che tu debba delle scuse solo a te stesso.
          La cosa peggiore che ti possano fare sarebbe pubblicare ovunque il tuo post.

          Circa Ocasapiens, lo studio della comunicazione scientifica, e della sua correttezza, è materia interdisciplinare con caratteristiche del tutto peculiari. Ad esempio, già tre anni fa qualcuno che non sa assolutamente nulla di fisica nucleare, poteva dirmi che il modo nel quale l’e-cat si presentava era al 99% quello di tutte le bufale.
          http://qwerty.noblogs.org/post/2010/04/05/fusione-al-nichel/

          Anyway, ma se volete investire tutti, ma tutti i vostri soldi in Prometeon o Defkalion, chi ve lo vieta? Fatelo! Cosa aspettate?

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  16. Luca ha detto:

    Cari tutti
    se vi state annoiando non perdetevi l’ultimo “warm water discovery” del nostro infaticabile blogger della porta accanto. HT, che ringrazio, ha saggiamente buttato un secchio di acqua fresca per spegnere sul nascere inutili entusiasmi degli scenziati dei prefestivi e santi patroni.
    Per i tifosi l’importante comunque è fondere a T ambiente (ma all’interno di queste macchinette la temperatura sarà tanto ambiente?). Spero il prossimo articolo sia sulle acciaierie di Taranto che ultimamente sono state tanto alla ribalta della cronaca. Lì si che fondono!

  17. mW ha detto:

    @Hermano Tobia,
    l’ultimo commento che hai fatto su 22P è giustissimo.
    Negli acceleratori da tavolo, qualche particella, statisticamente, raggiunge la velocità che consente la fusione. Purtroppo sono poche, e l’energia che ho indietro è meno di quella impiegata. Quei dispositivi si usano solo per ottenere neutroni, almeno credo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mW

      Negli acceleratori da tavolo, qualche particella, statisticamente, raggiunge la velocità che consente la fusione.

      I cosiddetti acceleratori da tavolo sono oggetti industriali, sono mirati alla produzione di flussi elevati di neutroni. I proiettili giusti, i bersagli giusti, l’energia giusta per ottenere flussi di neutroni intorno a 10^7 n cm^-2 s^-1, un flusso non raggiunto nel reattore Magnox di Latina, per dire.

      Purtroppo sono poche, e l’energia che ho indietro è meno di quella impiegata.

      Perché purtroppo? Si spende energia per produrre neutroni, indispensabili per certe reazioni. Non si rimpiange l’energia spesa per una TAC, una radiografia, un televisore o per la produzione di neutroni.
      Forse mi manca il riferimento per capire quel “purtroppo”.

      • mW ha detto:

        @Franchini,
        “purtroppo”, di queste cose non ci capisco niente :), e quando apro bocca, faccio sempre di quelle figure….ma sbagliando si impara.
        Immagino che i neutroni siano importanti, ma mi tolga una curiosità:
        Lei dice che si producono grossi flussi di neutroni.
        Bene, in una futuribile reazione tra isotopi di H all’interno di ITER, sfruttabile per avere energia utille, che flussi di neutroni avremmo?

        • absbeginner ha detto:

          L’energia “utile” della fusione nucleare calda sarà proprio il flusso di neutroni. Non confinati dal campo magnetico che mantiene il plasma i neutroni andranno ad impattare contro strutture chiamate blankets e ne causeranno l’aumento di temperatura. Il calore così ricavato verrà utilizzato per produrre energia elettrica.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @absbeginner

          L’energia “utile” della fusione nucleare calda sarà proprio il flusso di neutroni.

          Perché si ferma ai neutroni? Se la reazione è la DD, i prodotti di reazione che trasportano energia cinetica sono protoni, nuclei di 3He, neutroni, trizio.

        • mW ha detto:

          Scusami absbeginner,
          ma ci sono anche fusioni che non generano neutroni.
          Non si considerano, per motivi tecnici.
          Nella fusione allo scopo di ottenere energia, i neutroni sono più che altro un fastidioso sottoprodotto.
          @Franchini,
          quando ha tempo, ci spiega perchè l’acceleratore da tavolo non può riscaldare la stanza, anche se produce tanti neutroni?
          Grazie.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          quando ha tempo, ci spiega perchè l’acceleratore da tavolo non può riscaldare la stanza, anche se produce tanti neutroni?

          Confrontiamo due oggetti che producono più o meno lo stesso flusso di neutroni, un reattore gas/grafite e un acceleratore da tavolo.
          Il primo produce calore che può essere utilizzato in pratica perché il volume del reattore è di molti metri cubi. E’ calore a basso valore entalpico, come dicono gli ingegneri, perché la temperatura non supera 800 °C, però è tanto, quindi può essere utilizzato per produrre elettricità.
          Il secondo oggetto produce calore su un bersaglio di titanio saturo di deuterio di pochi cm quadrati. Il bersaglio si scalda, ma viene raffreddato ad acqua per evitare la volatilizzazione del deuterio.
          Il reattore serve per produrre calore; l’acceleratorino serve per produrre neutroni, considerati un pregiato reattivo in molte occasioni.

          @Daniele

          È “mainstream” dire che la fusione nucleare possa avvenire in un semplice laboratorio e a temperatura ambiente invece che nel plasma di un tokamak?

          E’ mainstream, perché un acceleratore è stato progettato per produrre reazioni nucleari, arrivando fino alla produzione del bosone di Higgs.
          Nel caso della produzione di neutroni da DT, DD, il bersaglio metallico si scalda, ma è un oggettino che può essere raffreddato ad acqua.
          L’acceleratore consuma una quantità di energia per produrre ogni tipo di reazione nucleare, in pratica tutte quelle riportate nelle banche dati.
          Il tokamak vorrebbe produrre più energia di quella che consuma; lì sta la differenza. Le reazioni restano le stesse, DD, DT. Il punto di pareggio è vicino, ma non è ancora stato raggiunto.
          Per darti un’idea, Schlumberger produce dei generatori di neutroni che non sono più grandi del cilindrotto di Levi, progettati per prospezioni minerarie. Portatile come un Geiger. Mainstream? Siamo addirittura al convenzionale, al televisore o poco più.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Daniele

          È “mainstream” dire che la fusione nucleare possa avvenire in un semplice laboratorio e a temperatura ambiente invece che nel plasma di un tokamak?

          Al giorno d’oggi è la cosa più ordinaria che ci sia. Io usavo un XRF che produceva raggi X di varia frequenza per bremsstrahlung. Siamo sempre nel campo degli acceleratori. Il bersaglio di scandio scaldava parecchio, ma il calore del pezzo veniva convogliato all’esterno dell’edificio per mezzo di un impianto termostatico della Angelantoni (Massa Martana, PG). Oggi si fanno delle diavolerie che prima che esistessero i PC come strumenti pilota non si potevano nemmeno immaginare. La scienza nucleare mainstream è molto più audace della ff, perché è affidata a specialisti.
          La tua meraviglia è fuori luogo, perché un acceleratore da 150 keV può essere miniaturizzato alle dimensioni di un PC da pavimento.

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  19. Giancarlo ha detto:

    @Mahler
    Tu trasformi sempre delle obiezioni di principio (le mie) su cose banali, tipo il moto perpetuo o la ricerca di una nuova gravità sulla terra (!) con discorsi di principio sulla fisica che non posso che approvare. Con i dovuti distinguo, però. Non sono un fan della materia oscura, ma una teoria (MOND) che alla fine non conserva il momento mi crea dei crampi allo stomaco, perché crea un effetto ben più visibile e sperimentabile della velocità delle stelle periferiche nelle galassie. Però, ormai, io sono oltre soglia per interessarmi di queste cose, largo ai giovani.
    La mia obiezione iniziale (e credo anche di Camillo) è che non c’è spazio per le sorprese nell’ambito della fisica consolidata: per trovare quello che dicono i FF (ammesso che ci sia qualcosa da trovare, cosa della quale dubito fortemente) ci vuole una fisica completamente nuova, ma permettimi non se ne vedono né gli indizi né gli autori. E’ inutile dire: l’esperimento prima! Chi è contrario di grazia? Fuori l’esperimento, però. Dove sono gli esperimenti? Se ci fossero, è il discorso di Camillo, e fossero convincenti sarebbero già finiti in banca dati. Muone docet.
    Io vedo solo una grande confusione, in cui gente che si occupa di queste cose da 25 anni ha ancora difficoltà a capire che cosa è una fusione calda e che cosa è una fusione fredda (inclusi i professionisti). Vortex di qualche giorno fa dove Storms ha il suo daffare o 22passi di oggi.

    Visto che ci siamo ti racconto un aneddoto. Capitai al Caltech anni fa e andai a seguire un paio di lezioni di Siegmann, un mostro per noi ottici. Affascinato comprai il suo libro sui laser, la bibbia, In un libro di 1000 e passa pagine sui laser i fotoni non sono nominati molto spesso. Il più delle volte per criticarli. Ondista duro e puro. Con gli anni anch’io mi sono fatto la convinzione che forse gli utilissimi fotoni non esistono. Tanto per essere chiaro, anche se ora Camillo mi caccia e tu non mi rivolgi più la parola tanto sei innamorato delle doppie slitte, di Aspect e Zeilinger..

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Ondista duro e puro. Con gli anni anch’io mi sono fatto la convinzione che forse gli utilissimi fotoni non esistono.

      Ondista duro e puro contro R. P. Feynman particellare duro e puro.

      R. P. Feynman
      QED
      Adelphi, 1985
      Pag. 30:

      Ripeto: la luce si presenta sotto forma di particelle. E’ molto importante per chi è andato a scuola, dove probabilmente gli è stato insegnato che la luce si comporta come un’onda. Io vi dico invece che la luce si comporta come particelle.

      Senza questa premessa non esisterebbe la QED.
      Quindi esiste un dualismo fisici/ingegneri, Newton versus Huygens.
      Anche la chimica nucleare considera i gamma come delle particelle che si contano come le particella alfa e beta. Le equazioni di Carpinteri erano sbagliate perché nel primo membro mancava una “particella” gamma. Secondo Huygens come avrebbe dovuto completare le sue equazioni Carpinteri?
      Però capisco bene che nella tua professione sia opportuno affidarsi al modello ondulatorio.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Dove sono gli esperimenti? Se ci fossero, è il discorso di Camillo, e fossero convincenti sarebbero già finiti in banca dati. Muone docet.

      Sono anni che cerco su EXFOR i nomi di Celani, Focardi, Preparata, Rossi, Violante, per limitarmi agli italiani che mi interessano più degli stranieri, dato che li finanziamo noi. Non c’è traccia del loro lavoro, non hanno fatto un solo esperimento che abbia meritato di entrare in archivio.
      Siccome le banche dati sono gestiti da enti nazionali e internazionali importantissimi, è facile affermare che i ff freddi nostrani pestano l’acqua nel mortaio.
      Per confronto, basta cercare un qualsiasi altro nome italiano, p.e. A. Rotondi, e si trova immediatamente il riferimento bibliografico relativo. Gente comune che lavora a Pavia, senza fare chiasso come Celani e Focardi.
      Ostilità preconcetta? Al contrario, se si trovassero tracce di ff si scatenerebbe una corsa non diversa da quella del mese di aprile 1989. Ormai l’euforia di quel mese è scomparsa senza lasciare tracce o rimpianti.

    • indopama ha detto:

      ciao Giancarlo,
      per curiosita’, come spiega Siegmann il dualismo onda-particella? cos’e’ quella che sembra essere una particella?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Siegmann, un mostro per noi ottici.

      Sarà un mostro per gli ottici, ma come farebbe Siegmann a spiegare la fotofissione dell’uranio, descritta in chimica nucleare come reazione (gamma,f)?
      E’ una reazione molto sfruttata nei reattori nucleari quando il combustibile ha già subito un certo burn up, perché permette di partire in sicurezza, senza necessità di una sorgente di neutroni esterna, tipo radio/berillio.

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      Le esigenze dell’ingegnere Siegmann sono molto diverse da quelle di un nucleare. I tre bosoni di Rubbia furono rivelati come particelle che possiedono una massa pari a circa 82 protoni.
      Se guardi l’intestazione del diagramma della sezione d’urto, vedi che il gamma è usato come una particella.
      Come regola alla buona, si può dire che il carattere particellare di un’onda elettromagnetica aumenta con la frequenza. Però bisogna stare attenti a non essere rigidi, perché l’effetto Moessbauer è condizionato dall’effetto Doppler, ondulatorio.
      Mai essere rigidi con il dualismo onda corpuscolo.
      Ma non serve certo dirlo a te.

      • indopama ha detto:

        “Come regola alla buona, si può dire che il carattere particellare di un’onda elettromagnetica aumenta con la frequenza”
        cioe’ il tempo di misura della sua energia diventa via via piu’ piccolo e fatico a riconoscerne la curva, una cosa del genere?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @indopama

          cioe’ il tempo di misura della sua energia diventa via via piu’ piccolo e fatico a riconoscerne la curva, una cosa del genere?

          No, intendo proprio il comportamento duale. Le onde radio di Marconi non si confondevano con particelle, non potevano essere misurate con un contatore. I gamma possono essere misurati con un contatore di impulsi, come fossero particelle.
          Se Lei guarda il diagramma della sezione d’urto che ho appena riportato e va all’intestazione, trova (G,F). Significa un gamma che colpisce come un proiettile un nucleo di 235 e ne provoca la fissione. Anche formalmente il gamma è definito “proiettile”. Il linguaggio nucleare è del tutto diverso da quello di Marconi o dell’ottico. Bisogna cambiare passo… senza dimenticare l’effetto Moessbauer, che ci ricorda come il dualismo onda/corpuscolo non cada mai.

  20. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    @Indopama
    Quello su Siegman era solo un esempio di come si possano vedere molto diversamente le cose. Purtroppo non ho le competenze per portare avanti il discorso onda-particella e non vorrei dare l’impressione di uno che ne sta discutendo davanti ad un aperitivo comodamente seduto al tavolino di un bar. Ora vado di corsa ma ci torno sopra presto con più calma.

    Certo che a me alcune cose della MQ lasciano perplesso assai, per lo meno nell’interpretazione della scuola di Bohr. Ogni tanto mi chiedo come abbia fatto la funzione d’onda a non collassare per 13 miliardi di anni perché nessuno misurava la polarizzazione del fotone. Già la polarizzazione del fotone: c’è qualcuno che è in grado di dirmi che cosa è di preciso, a parte il fatto che posso misurare la statistica di attraversamento dei polarizzatori da parte di fotoni isolati?
    Tu Camillo mi sai spiegare la polarizzazione di un gamma?
    A indo che ci scassa le palle ogni tanto con la storia della mente faccio una domanda impertinente. Invece di fare io la misura la faccio fare a un PC, triggerato da un evento random, mentre io prendo il sole sotto l’ombrellone. Torno a sera e ritiro le stampe della misura. La funzione d’onda collassa quando il PC esegue la misura o quando io ritiro le stampe? E la mente il suo ruolo in che momento lo esercita?

    Siegman era un fisico (fisica applicata) con un PhD in Elettronica. E’ stato presidente dell’Optical Society of America, noto covo di fisici, e non dell’IEEE.
    Debbo trovare il punto in cui dice che il modello a palla di biliardo non spiega la coerenza della luce Laser. Mi pare pure di ricordare che Niels Bohr, John von Neumann, Isidor Rabi, Polykarp Kusch, e Llewellyn H. Thomas giudicassero il Maser e il Laser impossibili, almeno stando al primo lavoro che ho letto da giovane ricercatore, quello di Gordon Gould.

    Camillo, io penso che la distinzione tra ingegneri/fisici/chimici possa andare bene per noi. A quei livelli non conta: pensi davvero che Feynman sarebbe stato altra persona con una laurea in ingegneria?
    Francesco De Martini alla Sapienza è un ingegnere. Non lo sto paragonando a Feynman! è solo un esempio di cross-gender.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      pensi davvero che Feynman sarebbe stato altra persona con una laurea in ingegneria?

      Assolutamente no, se avesse dovuto occuparsi di tuning tra stazione emittente e stazione ricevente non si sarebbe rivolto ai fotoni. Deve farlo però se si occupa di QED, che trova risposta solo in termini corpuscolari.
      La dualità onda corpuscolo riserverà sempre delle sorprese. L’importante è imparare a conviverci. Se mi occupo di faccende nucleari, è chiaro che mi fa più comodo il corpuscolo, salvo correggere il tiro se introduco l’EM. Bisogna essere opportunisti. Per fortuna la natura sceglie al posto nostro, consentendoci di risolvere i nostri bilanci nucleari usando i fotoni come particelle. Se, come nel caso dell’EM, è meglio ricorrere alla natura ondulatoria del fotone, ci adattiamo, perché sappiamo che la natura ondulatoria accompagna sempre il fotone anche più duro. Si cambia passo, non dottrina.

      Tu Camillo mi sai spiegare la polarizzazione di un gamma?

      Immagino che si debba ricorrere alla natura ondulatoria del gamma, nascosta nelle reazioni nucleari, ma intrinseca. Noi possiamo solo dire che la polarizzazione di un gamma non è contro natura.

    • neutrino ha detto:

      @Giancarlo, Camillo

      Nella descrizione di campo quantum-relativistica, dovuta in gran parte a Feynman, la contrapposizione onda-particella perde gran parte del suo ruolo.

      Se in determinate circostanze la soluzione per Il campo elettromagnetico Aμ(xμ) e’ localizzata (ie sono correlati spazio e tempo in piccole regioni rispetto la scala spaziotemporale in gioco) si parla di particella altrimenti parliamo di onda …..

      • Camillo Franchini ha detto:

        @neutrino
        @Giancarlo

        la contrapposizione onda-particella perde gran parte del suo ruolo.

        Mi fa piacere che ci segua anche in questi dettagli.
        Io mi accontenterei di sapere se i gamma possono essere elencati tra i proiettili riportati in EXFOR. Se non è così mi costringi a ricominciare da tre.
        Oggi fa davvero caldo. Chi beve birra fresca campa cent’anni?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      A quei livelli non conta: pensi davvero che Feynman sarebbe stato altra persona con una laurea in ingegneria?

      Scusa, il 10 luglio ho risposto in fretta.
      Penso che proprio a quei livelli abbia importanza che cosa hai studiato e dove. Solo un fisico può essere in grado di elaborare la QED, non potrebbero né un chimico né un ingegnere, anche se mi piacerebbe pensarlo. Però un fisico non potrà mai progettare un Ponte di Messina, né separare il plutonio dai prodotti di fissione, consoliamoci.
      Per quello che ho potuto capire tirando le somme di una vita ormai lunga, credo che noi siamo al 90 % quello che abbiamo studiato, se abbiamo studiato con passione, e al 10 % quello che abbiamo fatto. Per quanto mi riguarda ho difficoltà a uscire dal mio posticino di chimico. Feynman ha avuto successo perché non è uscito dalla strada che aveva impostato fin da giovane. In più si dilettava di strumenti a percussione 🙂 .

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Non sono molto d’accordo, ma probabilmente è solo una questione di linguaggio. Quello che sto dicendo è che non conta il titolo ma le inclinazioni personali e quello che hai fatto nella tua carriera. Puoi essere un laureato in ingegneria che insegna da sempre fisica alla Sapienza e produce lavori come questo (lo porto come esempio ma mi è francamente antipatico, ci ho litigato la prima volta che ci ho discusso):
        F. De Martini Physical Rev. Lett. circa 1600 citazioni
        Experimental realization of teleporting an unknown pure quantum state via dual classical and Einstein-Podolsky-Rosen channels

        Centinaia di lavori di fisica, dubito sappia costruire una palazzina di un piano.
        Oppure puoi essere un fisico che progetta fior di apparecchiature elettroniche, come il mio amico Graziano e che ogni tanto mette alla prova le mie sinapsi con problemi a cui nessuno ha mai pensato prima, secondo me.

        E’ la vita che ti forma, non la laurea. Certo che se uno si laurea in ingegneria meccanica e tutta la vita progetta macchine è difficile che insegni MQ.
        Il mio amico ed ex-collega Antonio M. invece è tra i cento “Top Italian Scientists”

        http://www.topitalianscientists.org/Top_italian_scientists_VIA-Academy.aspx

        nonché Ordinario di Fisica Generale 1 all’Aquila. Ingegnere chimico credo non abbia mai preso in mano una provetta o disegnato un reattore in vita sua. Non sappiamo se Siegman prima di dedicarsi anima e corpo ai Laser progettasse villette.
        E’ chiaro che gaussianamente parlando hai ragione tu, ma qui si discuteva di singole realizzazioni di vite straordinarie ed eccezionali.

      • Cimpy ha detto:

        Glielo devo dire, Franchini: ho un gran rispetto dei vari Ordinamenti e delle varie Università. Però ho anche un grande rispetto di chi studia con serietà e passione a prescindere.
        Solo per dire che la vera differenza mi pare stia nelle persone e nelle teste delle persone più che nei pezzi di carta e nei timbri raccolti negli anni, senza nulla voler togliere a chi possiede gli uni e ha la testa degli altri.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy
          @Giancarlo

          Solo per dire che la vera differenza mi pare stia nelle persone e nelle teste delle persone più che nei pezzi di carta e nei timbri raccolti negli anni,

          Non credevo di avere dato l’impressione di occuparmi di timbri e di pezzi di carta. Volevo solo mettere in evidenza che per diventare Einstein serve conoscere il calcolo tensoriale come noi comuni la tavola pitagorica e che né chimici né ingegneri conoscono strumenti di calcolo così sofisticati.
          Feynman ha salito con serietà tutti gli scalini che gli sono serviti per diventare premio Nobel. A noi mancano parecchi di quegli scalini, anche se alcuni hanno la stessa intelligenza.
          Non si è fisici creativi solo per vocazione, ma per studio.
          L’esempio di Einstein si estende in modo anche più impressionante ai matematici che sono diversi da noi perché hanno messo insieme delle conoscenze specifiche e specialistiche che noi non possiamo nemmeno immaginare.
          La teoria di Fermi sulla forza debole è un miracolo di ingegno, ma anche di abilità matematica, che solo un fisico può possedere. Non è un caso se la scienza atomica e nucleare è praticamente fisica atomica e nucleare.

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo
          E’ chiaro che le cose le devi studiare; mi è meno chiaro perché tu le debba studiare necessariamente durante il corso di laurea. In quell’elenco top scientist che ti ho citato, troviamo alcuni che conosciamo. Dopo Braga che si piazza bene, alla 70ma posizione troviamo Giancarlo R.; poco dopo cominciano quelli che conosco bene io: in 71ma c’è Stefan Wabnitz, alla 72ma Stefano Trillo e alla 79ma Antonio Mecozzi. Questi tre fanno lo stesso tipo di esperimenti di Giancarlo e sono come vedi paragonabili. Tra l’altro Giancarlo li conosce benissimo e mi pare abbiano fatto pure qualche lavoro insieme. Facevano parte del mio gruppo (non c’è che dire, sono stato bravo) e sono tre ingegneri. Due elettronici e un chimico. Trillo, gli ho fatto pure lezione e l’esame di optoelettronica, lo volevo bocciare perché interista capellone. Il mio preferito è Wabnitz romanista sfegatato, quelli che vanno in giro con la divisa nel bagagliaio perché una partitella può sempre capitare.
          Che cosa ti fa pensare che sappiano cose diverse da Giancarlo o che abbiano una preparazione completamente differente? Perché non lo chiedi direttamente a lui?
          Antonio l’ho incontrato a fine maggio a Bruxelles e l’ho preso bonariamente in giro per il suo lavoro sui neutrini superluminali: pensi che lo abbia scritto senza studiarsi per conto suo la MQ negli ultimi 30 anni?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          mi è meno chiaro perché tu le debba studiare necessariamente durante il corso di laurea.

          Te lo spiego. Credo che lo strumento più potente per fare scienza pura sia la matematica. Credo anche che la matematica non si possa imparare mettendosi di sera da soli a studiarla, dopo avere lavorato una giornata. Se hai fatto una facoltà che ti obbliga a studiarla, bene, altrimenti scoperte come quelle di Einstein o l’elaborazione della teoria sulla forza debole te le puoi sognare.
          Siccome si parlava di Feynman, cercavo di fare dei paragoni a quel livello.
          Poi capita di incappare in un fisico che ha un incarico importante ma che dimentica di considerare le funzioni di eccitazione quando si occupa di reazioni nucleari. Dubito però che quel fisico si ricordasse di avere studiato il calcolo tensoriale. A un livello così modesto le lauree possono perdere di significato e quel fisico si può tranquillamente confrontare con un chimico o un ingegnere. Avrei però grosse difficoltà a confrontarmi con neutrino o con Ruocco.
          Come scrive Cimpy, non basta il foglio di carta per fare un uomo di scienza.
          Gli esempi che hai riportato mi meravigliano; non credevo a questa vasta possibilità di cross-gender.
          Anche i chimici ti risultano così “trasversali” e convertibili?

        • Emilio ha detto:

          Se hai fatto una facoltà che ti obbliga a studiarla, bene, altrimenti scoperte come quelle di Einstein o l’elaborazione della teoria sulla forza debole te le puoi sognare.
          Camillo, sono totalmente d’accordo, ma così mi taglia fuori praticamente la totalità dei piumati wannabe!

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Emilio

          così mi taglia fuori praticamente la totalità dei piumati wannabe!

          Noi stessi nel corso di questo blog ci siamo accorti dei buchi paurosi di conoscenza che si riscontrano quando si confrontano laureati normali (non quelli eccezionali che cita Giancarlo, da contare sulle dita di una sola mano). Nessun chimico sa come funziona non dico un PC, ma un “semplice” hard disk, e saprebbe utilizzare un testo universitario di informatica; per contro pochi fisici conoscono la termodinamica chimica, l’elettrochimica, la scienza dei metalli. Quasi sempre quelle scarne nozioni derivano dal corso di Chimica del primo anno e rischiano di diventare subliminali. Credo che Giancarlo sia il solo ingegnere che si è messo a studiare chimica nucleare, impegnandosi con un testo complesso come il Vértes.
          Visto che abbiamo citato Fermi, è probabile che il suo gruppo non si sia accorto di avere a che fare con prodotti di fissione e non con transuranici, perché nel gruppo c’era un solo chimico male attrezzato, D’Agostino. Se si fossero rivolti alla Facoltà di Chimica avrebbero non solo scoperto la fissione dell’uranio, ma l’avrebbero riconosciuta e analiticamente dimostrata. La parte di Hahn, Strassmann, Meitner avrebbe potuto essere svolta da chimici di Roma, se solo le due facoltà avessero interagito.
          I pur bravissimi fisici di Fermi non seppero essere trasversali e si fecero completare la scoperta da un gruppo di chimici tedeschi.
          Fisici e chimici non sono intercambiabili come ai tempi di Aristotele.
          Quanto alle persone ricordate da Giancarlo, viene da chiedersi: perché un così grande sforzo di riconversione? Infatti credo che lo stesso Giancarlo non possa citare altri casi.

        • Cimpy ha detto:

          Non so, dottore. È un po’ come sostenere che solo passando un tot di esami di una specifica facoltà ci sia la garanzia di padroneggiare una materia. Mi tornano in mente studenti eccezionali e figli d’arte, professori ad alta definizione ed impiegati parenti di qualcuno…. Di sicuro una laurea specifica, ottenuta con sudore, è un indice da considerare, ma non mi pare criterio sufficiente o unico o adeguato, soprattutto dopo gli anni 70.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Per dirla con linguaggio matematico, credo che a certi livelli avere seguito un corso di studi di qualità sia condizione necessaria ma non sufficiente. In America si svenano per accedere a certe Università. Purtroppo l’intelligenza e la buona volontà non bastano. Si potrebbe considerare il caso di Faraday, ma in fondo anche lui si avvalse dell’insegnamento di Davy. Che cosa vuole che Le dica; se è vero che non si può cavare sangue da una rapa, non si può ricavare della fisica di qualità da un chimico e della chimica di qualità da un fisico. Oggi in tempi di grande specializzazione le cose stanno così. Poi ci sono i casi di extravolonterosi come quelli riportati da Giancarlo, ma perché cercare sempre fuori dal picco gaussiano?

        • Cimpy ha detto:

          Concordo che un maestro è fondamentale, anche solo per indirizzare sulla giusta via, insieme ad una materia grigia adeguata, al giusto impegno supportato da una buona passione. Non scarterei tutti gli iscritti non frequentanti per questo, nè prenderei con fiducia tutti i frequentanti. Poi la seguo in questo: ciò che si fa per la maggior parte del giorno, di ogni giorno della settimana, per anni, ha un peso decisamente notevole. Però me lo riconosca: potrebbe prescindere dalla facoltà a cui ci si è iscritti. Soprattutto, non vedo bene il genio dentro i confini della gaussiana delle iscrizioni ad un albo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          potrebbe prescindere dalla facoltà a cui ci si è iscritti.

          E’ proprio ciò da cui non posso prescindere. Forse 200 anni fa le materie si confondevano, oggi gli studi divergono fin dai primi anni. Che contributo può fornire alla conoscenza della reazioni nucleari un ingegnere informatico o meccanico? Lo stesso che può fornire un geologo volonteroso. Viceversa che contributo informatico può fornire uno come me, timido e riconoscente utente finale di strumenti che ancora adesso mi sembrano magici? Dia un’occhiata ai piani di studio e si renderà conto di come sono divergenti. Steve Jobs sarebbe apparso un marziano in una facoltà di chimica, nessuno avrebbe capito i suoi progetti.
          In linea di principio tutto può accadere e Faraday ci insegna che è così, ma in pratica un ingegnere chimico resta un ingegnere chimico, anche se tenta di occuparsi di reazioni nucleari. Ogni riferimento a Vittorio Violante non è casuale. Nelle code gaussiane si trova di tutto, ma vale la pena occuparsene?

        • Cimpy ha detto:

          Solo se un genio si infila in quelle code. Sennò ha ovviamente ragione lei, Franchini: non vale la pena occuparsene.

  21. Giancarlo ha detto:

    Intanto il Dott. Melis si è ben guardato, secondo le migliori consuetudini, dal rispondere alla mail che gli ho inviato in privato.
    Mah?

    Robbins, da Daniele, fa notare che lo strumento di Levi utilizzato per il TPR era nella disponibilità di Rossi durante il trasloco. Qualcuno recupera la foto?

    Buona serata

  22. indopama ha detto:

    Giancarlo,
    collassa quando gli pare 🙂 lo so che tu non mi prendi sul serio, per questo non ne ho piu’ parlato. pero’ lo facevo avendo come base la mia esperienza la quale, purtroppo come ho spiegato, non e’ condivisibile. quindi adesso mi mantengo alla 3D, per quel poco che so.

  23. Sigfrido ha detto:

    Bhe? siete falliti anche voi come la mia ditta??

  24. indopama ha detto:

    http://worldwide.espacenet.com/publicationDetails/description;jsessionid=00CA3B6BFCEC7CADC9DDDDA5B673309A.espacenet_levelx_prod_1?CC=WO&NR=2013076378A2&KC=A2&FT=D&ND=3&date=20130530&DB=worldwide.espacenet.com&locale=en_EP

    EXAMPLE 10 [0358] Reaction material for the thermal- energy producing system was prepared from the following constituents. Nickel nanopowder (40 g) having an average particle size of 10 nm was mixed with 10 g of multiferroic bismuth ferrite BiFe03 crystallite powder having particle size range of about 100 nm – 1000 nm. BiFeOs crystallite powder was prepared by mechanically crushing commercial BiFeOs sputtering target to powder. The precursors for the catalyst enhancing the formation of Rydberg matter comprised 85 wt% iron oxide Fe203, 12 wt. % potassium hydroxide KOH and 3 wt% aluminum oxide AI2O3. The precursor mixture was heated to 400 – 450 [deg.]C in the presence of hydrogen gas to form Fe304:K20,Al203. The calcined catalyst powder was then mechanically crushed to catalyst nanopowder that had particle size range of about 10 – 100 nm. About 2.0 g of the catalyst nanopowder was added to the Ni – BiFe03 mixture and the powder mixture was placed to the reaction cartridge.
    [0359] The reaction container was connected to a hydrogen gas line receiving hydrogen gas from a pressurized hydrogen gas bottle. The reaction container was also connected to the cooling fluid circulation. The reaction container was pressurized with hydrogen gas to 20 bar (gauge) and slowly heated to 400 [deg.]C with an electric resistance heater. The reaction material was capable of standing temperatures up to at least about 630 – 650 [deg.]C without losing its ability to generate heat energy.
    [0360] Variable current was applied to the metal coil surrounding the reaction material in the reaction container to polarize the multiferroic material and sustain the generation of heat energy. [0361] The presence of some water vapor impurity in the reaction container possibly helped to keep BiFe03 and Fe304:K20,Al203 powders in active form by preventing the reduction of iron oxides into elemental iron and sintering of the powders.
    [0362] It is assumed that the multiferroic crystallite powder was polarized by the variable magnetic field within the reaction material and the local electric field due to the polarization was capable of accelerating electrons or protons to excite electrons to Rydberg states. The variable magnetic field was generated with an alternating current fed to a metal coil around the reaction container. The frequency of the alternating current could be adjusted up to the megahertz (MHz) range to provide control of the solid state fusion reactions inside the reaction container. [0363] The system produced mostly relatively low energy photons (X-ray photons or deep UV photons) and the gamma radiation was very weak. In spite of that the system generated at least 5 kW of thermal energy with less than 1 kW input power. It is herein hypothesized that excitation state of the metastable fused nucleus (e.g. nickel-hydrogen) was so long-lived that the excitation state of the nucleus was capable of decaying via the energy transfer to K-shell electrons and resulting in X-ray photon emission. Generated thermal energy was removed by the cooling fluid circulation from the reaction container. The amount of collected thermal energy was at least 6 times larger than the energy used for pre-heating and controlling the reaction container (COP > 6). After the tests the reaction cartridge was de-pressurized and let to cool to room temperature for several days while the amount of residual radiation was monitored. Highly radioactive isotopes were not observed.

  25. Camillo Franchini ha detto:

    Non so se Maurizio Melis e la sua radio meritino attenzione o se si tratta di uno dei tanti giovanotti che via radio alternano musica con intrattenimento di varia cultura. Certo non ha fatto una bella figura sia nell’intervista smaccatamente partigiana a Levi, sia nella successiva disattenzione alle osservazioni pertinenti e molto importanti di Giancarlo. Se avesse avuto fiuto giornalistico avrebbe colto l’occasione per sviluppare il discorso ff in Italia. Ha dimostrato di non saper cogliere un’occasione molto ghiotta.
    A mio parere non ha senso occuparsi di questi personaggi minori.
    In compenso Mahler ha offerto lo spunto per alcune riflessioni su Preparata e sul contributo che egli ha dato alla ff italiana.
    Buon fine settimana a tutti

  26. Pingback: Talebana della domenica « Oggi Scienza

  27. Maurizio Melis ha detto:

    Egregi signori,
    solo alcuni giorni fa mi è stata segnalato questo post e, casusa molti impegni, mi accingo solo adesso a rispondere all’Ing Giancarlo De Marchis, che si è sentito così offeso dalle mie parole.

    Primo: la frase completa è “fisici della domenica che quasi sempre si firmano con uno pseudonimo” . Il testo della trasmissione è stato scandagliato a fondo ma questo nessuno lo ha notato. Mi spiego: sul web si contano migliaia di commenti, il 99% dei quali sono inutili o dannosi e creano solo confusione. Nella maggior parte dei casi vi si affermano enunciati, questi sì, del tutto falsi dal punto di vista fisico, o incredibilmente ingenui. E spessissimo, queste dichiarazioni sono seguite da uno pseudonimo. Se lei si è sentito chiamato in causa non ne comprendo le ragioni, ma di certo non pensavo a lei quando parlavo di fisici della domenica.
    Vorrei ricordare che smart city è una trasmissione divulgativa confezionata per il grand pubblico, non un convegno radiofonico per scienziati. La maggior parte delle persone aprono internet e leggono che Pippo84, e tanti altri Pippi come lui, affermano che l’e-cat viola il primo principio della termodinamica, o altre stupidate simili. Magari l’e-cat non funziona, ma il 1° principio della termodinamica non c’entra nulla. La discussione che lei fa sull’emissività è alla portata, forse, dell’1% della popolazione (e alla fine, mi pare, anche abbastanza irrilevante all’atto pratico).

    Secondo: ho dedicato una dozzina di puntate, a partire dal gennaio 2011, alla vicenda di Rossi e delle LENR (non due) nel corso delle quali ho intervistato una dozzina di persone, non “un giornalista”, e almeno un’altra dozzina l’ho intervistata in forma privata. C’è perfino chi suggerisce che io metta su musica, di mestiere, ma queste cretinate nessuno si è sentito in dovere di correggerle. Chi mi contesta, almeno, si informi.
    Aggiungo che avendo alle spalle diverse centinaia di puntate dedicate negli anni alla divulgazione di tematiche tecniche scientifiche, non è mai accaduto che di essere di fare professionalmente disinformazione. Credo di essere stato il primo in Italia a fare una trasmissione sulle tecnologie del risparmio energetico, raccontandone almeno un’ottantina mentre tutti, nel 2009, parlavano solo di fotovoltaico.
    Posso certo sbagliare, ma non posso accettare generiche accuse di essere un disinformatore, né insulti che sono al limite, se non oltre il limite, della diffamazione.
    Trovo semplicemente che alcuni commenti siano censurabili, violenti e ignoranti, e parlino soprattutto delle persone che li hanno scritti. Come certi sfoggi di saccenza e frasi autocelebrative che interssano solo a chi le enuncia.

    Terzo: La questione AC-DC. Sono abituato ad ammettere gli errori, e lo faccio senza difficoltà. Alcuni giorni dopo l’andata in onda della trasmissione mi è stato segnalato da un fisico che la misurazione della corrente di ingresso era compiuta in modo tale da impedire la rilevazione di una eventuale corrente continua. E’ chiaro che questo modifica il giudizio. Non ne ero venuto al corrente prima e questa può benissimo essere una mia mancanza. Se ho capito bene lei solleva lo stesso problema. Essendo, nel frattempo, andata in vacanza la trasmissione, non ho potuto fare correzioni. Ma nel mio lavoro (che, ricordo, non è quello del revisore di articoli scientifici) capita che emergano fatti nuovi e opinioni contrastanti. Semplicemente, si tratta di dare voce a tutti. Quando la trasmissione riprenderà, a settembre, ci tornerò sopra. Faccio anche notare che da un anno e mezzo non parlavo di Rossi perchè nel frattempo mi pareva non fosse emerso nulla di significativo.
    Ciò detto, però, c’è da domandarsi se Rossi non sia più che altro vittima di questa, che mi pare una svista madornale. Non credo, infatti, che potesse prevedere o fare conto su un simile errore di misura. E ciò conferma quanto avrò sostenuto un centinaio di volte (in questo caso lo afferma Levi alla fine dell’intervista): fino a che non ci saranno misure indipendenti, e possibilmente fatte in un luogo diverso dai laboratori di Rossi (o Defkalion o chicchessia), la questione non sarà mai chiusa.
    Personalmente, sono anche impegnato a favorire un simile test. Per dire che ho tutto l’interesse a fare chiarezza.

    Quarto: a nessuno dei commentatori è passato nemmeno lontanamente per la testa che nel fare una trasmissione di pochi minuti e rivolta al largo pubblico si devono affrontare vincoli molto forti. Vincoli che non si possono eludere e che richiedono di porre pochi paletti, semplici e che non richiedano tre ore per essere pronunciati.
    Facciamo solo un esempio: il dibattito sulla fusione fredda (o LENR, o LANR che dir si voglia) è condizionato dalla convinzione solidissima e ampiamente diffusa che questi fenomeni non esistano e siano una grande bufala scientifica.
    Ebbene, quello che è emerso negli ultimi due o tre anni è che le cose, probabilmente, non stanno esattamente così. Mi pare che la cosa venga fuori chiaramente da un articolo come “low energy nuclear reaction: the realism and the outlook”, di Denniss Bushnell, il Chief Scientist del Langley Research Center della NASA. Vi si fanno quattro affermazioni a dir poco soprendenti:

    1.Che ci sono centinaia di esperimenti che dimostrano l’esistenza di queste reazioni
    2.Che c’è una teoria (Widom/Larsen) che spiega le osservazioni e le classiche obiezioni alla cosiddetta fusione fredda (superamento della repulsione coulombiaa e assenza di radiazioni)
    3.Che ci sono una decina di gruppi e ricercatori indipendenti, che con mentodo “edisoniano” hanno ottenuto (la nasa sta verificando) apparati in grado di produrre centinaia o migliaia di watt, contro le decine di watt che si ottengono comunemente in questo tipo di esperimenti. Edisoniano significa che sono andati per tentativi, capendo poco o nulla del fenomeno.
    4.Che il potenziale di queste reazioni è enormente più alto di quello fin ora raggiunto.

    Ebbene: solo per leggere ad alta voce quello che ho scritto fino a qui ci vogliono circa 6 minuti. Ora ditemi, in questo contesto, cosa c’è di scandaloso a riassumere dicendo che “di un migliano di laboratori che in seguito all’annuncio di Fleishman e Pons, nel 1989, avevano iniziato a lavorarci, un centinaio hanno proseguito le ricerche, anche all’interno delle grandi istituzioni scientifiche, come il MIT di Boston e la NASA, o per citare l’Italia, l’ENEA e l’INFN, e pur nello scetticismo generale, hanno sempre dichiarato di ottenere conferme.”
    Vorrei ricordare che la trasmissione incriminata durava 11 minuti, di cui 7/8 dedicati a intervistare Levi. Ma probabilmente mi pongo questi problemi perché, qui, l’unico giornalista della domenica sono io (che per la precisione, non sono nemmeno giornalista) mentre i commentatori sono tutti grandi esperti di comunicazione.

    Quinto. Nei prossimi giorni pubblicherò una serie di post su un blog che fin’ora ho sempre sfruttato molto poco. Intendo, con questi brevi scritti, fare il punto su quella che è, almeno dal mio punto di vista, la situazione allo stato attuale. Perciò, per tutte le altre obiezioni (e per chi è interessato a una discussione civile) vi rimando al blog di Mr Kilowatt.
    Mi capirete se non brucio dal desiderio di fornire altro materiale a un sito nel quale mi si insulta senza ritegno e si fanno sul mio conto affermazioni false che ci vorrebbe davvero pochissimo ad evitare.

    Maurizio Melis

    • Maurizio Melis ha detto:

      PS: per la precisione, nell’intervista Levi chiede altri test indipendenti, ma non specifica che debbano essere “fuori sede”. Questa è una considerazione personale.
      PPS: a proposito di quando parlo del trucco illusionistico: un fisico nucleare membro del CICAP, una volta, mi disse che se c’era un trucco, avrebbe dovuto brevettare quello. Il senso della mia affermazione non mi pare così diverso.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Maurizio Melis

      Le dò il benvenuto nella nostra piccola comunità e La ringrazio per il lungo, articolato commento al post “Melis”.
      Sono certo che presto avrà un riscontro da parte di Giancarlo.
      Buona giornata.

    • Luca ha detto:

      Trovo semplicemente che alcuni commenti siano censurabili, violenti e ignoranti, e parlino soprattutto delle persone che li hanno scritti. Come certi sfoggi di saccenza e frasi autocelebrative che interssano solo a chi le enuncia.
      I miei complimenti. Ha descritto perfettamente il tipico cliché dei commenti che ricorre nel blog che lei ben sa. Questo ne è un fulgido esempio: http://22passi.blogspot.com/2013/07/un-altro-22-coi-fiocchi.html?showComment=1374570880623#c6646330560126186520
      Adesso invito lei a riportare qualche commento censurabile, violento e ignorante da parte di un “un-bè”. Guardi che non ho infierito nel pescare troppo in profondità. Le ricordo infine che l’anonimato nei commenti è ampiamente adottato da scettici/credenti/maleducati e non. Non mi sembra il caso di farne un criterio di giudizio.
      Saluti

      • Maurizio Melis ha detto:

        Mi si da della mezza calzetta, mi si accusa surrettiziamente di vigliacceria quando si sostiene che non voglio rispondere. Si sostiene che sono un ragazzotto che mette su musica e nell’itervallo tra una canzone e l’altra spara idiozie. Si sotiene che mi sono occupato per caso della vicenda (infatti sono stato il primo in Italia a dare notizia del primo “test” firmato da Essen e Kullander, ho partecipato a una delle dimostrazioni di Rossi, sono andato ad Atene per cercare di capire questione Defkalion) e che l’unica, altra intervista sull’argomento, è risultata passabile solo per merito dell’ospite Mats Lewan, peccano che ci siano altre 10 interviste che, secondo questo assunto, sarebbero una caterva di cretinate sostenute da un tifoso. Ma nessun se ne è accorto.
        Io non mi permetterei mai di dare della mezza acalzetta a chicchessia, né oseri criticarne l’operato professionale di qualcuno senza nemmeno essermi prima documentato decentemente. Ora, io definisco questi commenti ignoranti, violenti e, in quanto tali, censurabili, che le piaccia o no. Direi pure volgari. Oppure, per caso, lei è anche un membro dell’accademia della Crusca?

    • oca sapiens ha detto:

      @M. Melis
      “non posso accettare generiche accuse di essere un disinformatore, né insulti che sono al limite, se non oltre il limite, della diffamazione.”
      Queste accuse non erano rivolte a lei, ma a me.

    • Giancarlo ha detto:

      @Maurizio Melis
      Mi associo al benvenuto del padrone di casa, Camillo per gli amici.
      La sua risposta è molto articolata e piena di spunti interessanti. Sarebbe un peccato lasciarli cadere ma in questo momento non posso risponderle, per cui rimando a stasera sempre che Lei abbia voglia di continuare a leggere questo blog (alcuni accenni mi fanno dubitare) e sempre che mia moglie e i miei figli, che osteggiano con frizzi e lazzi questa mia insana passione, non mi prendano per l’occasione a pomodorate costringendomi a una ritirata strategica. Sappia comunque che, qualunque cosa io mi trovi a scrivere, mio figlio Riccardo darà in ogni caso ragione a Lei (per i modi, non la fisica).
      Siccome anche Lei mi pare abbastanza giovane per poter essere mio figlio mi permetto di tirarle le orecchie
      solo alcuni giorni fa mi è stata segnalato questo post.
      Io Le ho scritto una mail privata per avvisarla il giorno 4 luglio alle ore 10:46.
      Faccio sempre così in occasione di commenti dedicati a qualcuno in particolare; spesso addirittura prima del commento. Era indirizzata a smartcity, deve averla cestinata senza leggerla. Non sta bene.

      • Maurizio Melis ha detto:

        O santo dio.
        Vedete che fate processi alle intenzioni? Finita la trasmissione ho avuto una sett di trasferte, poi è scaduta la pw della mail della trasmissione, che a trasmissione conclusa leggo pochissimo. Per di più sarei in vancanza. La sua mail non l’ho ancora letta.
        Io accetto la cultura del dubbio, signori. Quella del sospetto no.

        • Giancarlo ha detto:

          @Maurizio Melis
          Le ho solo tirato le orecchie per aver cestinato (così immaginavo) la mia mail.
          Prendo atto che ci sono motivi tecnici e la casella mail è condivisa a divisione di tempo.

          Sospetto e processo alle intenzioni, a che cosa si riferisce di preciso? Guardi che di Rossi, Defkalion e compagnia cantante me ne importa meno di nulla; il mondo è pieno di matti (qui già trova un bel campionario) occorre conviverci. Mi preoccupano di più Di Bella e Stamina Foundation: legga la mail e troverà conferma.

          Le propongo una cosa che può essere utile a dipanare la matassa e convincere noi scettici. Interceda presso Levi e si faccia dare i video dell’esperimento. Avremo modo di capire come è stata misurata la potenza in ingresso, che è l’unica cosa che mi interessi. Sospetti, complotti ed altro li lascio ad altri.

    • Cimpy ha detto:

      sul web si contano migliaia di commenti, il 99% dei quali sono inutili o dannosi e creano solo confusione. Nella maggior parte dei casi vi si affermano enunciati, questi sì, del tutto falsi dal punto di vista fisico, o incredibilmente ingenui. E spessissimo, queste dichiarazioni sono seguite da uno pseudonimo.

      Se poi ne fa un’analisi attenta, scoprirà che il 98% di quel 99% appartiene a chi sostiene che la fusione fredda è una realtà provata al di là di ogni ragionevole dubbio, che l’E-Cat funziona esattamente come (non) dice il suo “inventore”, che i fili di Celani producono eccessi di calore chiaramente dimostrati o che la Russia (intera?) è all’avanguardia come il Giappone (intero anch’esso, ovviamente), il Canada e Frascati.

      smart city è una trasmissione divulgativa confezionata per il grande pubblico, non un convegno radiofonico per scienziati. La maggior parte delle persone aprono internet e leggono che Pippo84, e tanti altri Pippi come lui, affermano che l’e-cat viola il primo principio della termodinamica, o altre stupidate simili

      Tipo che ha un COP 200, per esempio, ma anche 6 o infinito. O che i gamma ci sono, poi non ci sono, poi ce ne sono pochi, Anzi, ci sono neutroni, pochi, a volte.

      Magari l’e-cat non funziona, ma il 1° principio della termodinamica non c’entra nulla

      Infatti è il secondo. Gli scettici lo sanno.

      La discussione che lei fa sull’emissività è alla portata, forse, dell’1% della popolazione
      Se lo dice lei, deve essere vero per forza, per capire quel che dice Giancarlo ci vuole almeno un diploma di scuola superiore. Infatti molti credenti non ci arrivano proprio.

      Secondo: ho dedicato una dozzina di puntate, a partire dal gennaio 2011, alla vicenda di Rossi e delle LENR (non due) nel corso delle quali ho intervistato una dozzina di persone, non “un giornalista”, e almeno un’altra dozzina l’ho intervistata in forma privata.

      E mi dica: dopo tutto questo impegno in interviste, che idea se n’è fatto? E’ convinto che sia “un articolo di successo”? Le pare che possa anche funzionare? Forse in quella mezza dozzina c’era qualche persona un po’ troppo di parte, ci pensi.

      Posso certo sbagliare, ma non posso accettare generiche accuse di essere un disinformatore, né insulti che sono al limite, se non oltre il limite, della diffamazione.

      Credo che nessuno pensi a lei come disinformatore semmai come poco critico nei confronti di invenzioni dubbie date per perfettamente funzionanti un po’ troppo alla leggera. Come le hanno già fatto notare, lei è in buona compagnia: molti scettici sono stati apostrofati dai credenti con parole non proprio lievi e, ovviamente, la cosa è reciproca.

      Trovo semplicemente che alcuni commenti siano censurabili, violenti e ignoranti, e parlino soprattutto delle persone che li hanno scritti

      “Clownery”, “Snakes”, “Puppeteries” sono parole del grande Rossi, non di Giancarlo, si informi.

      Terzo: La questione AC-DC. (…)Quando la trasmissione riprenderà, a settembre, ci tornerò sopra. Faccio anche notare che da un anno e mezzo non parlavo di Rossi

      Bene, aspetto con trepidazione settembre. Già che c’è, se non l’ha fatto ai tempi, parli anche di quel che è successo nel 2011, con misurazioni di titoli del vapore quantomeno kafkiane. Ci racconti delle certificazioni di Levi e delle sonde fantasma, ci racconti delle trasmutazioni del rame di Rossi e delle successive analisi di quel rame. Ci parli anche dei gamma misurati solo da Celani nei pressi di quell’E-cat.

      c’è da domandarsi se Rossi non sia più che altro vittima di questa, che mi pare una svista madornale. Non credo, infatti, che potesse prevedere o fare conto su un simile errore di misura. E ciò conferma quanto avrò sostenuto un centinaio di volte (in questo caso lo afferma Levi alla fine dell’intervista): fino a che non ci saranno misure indipendenti, e possibilmente fatte in un luogo diverso dai laboratori di Rossi (o Defkalion o chicchessia), la questione non sarà mai chiusa. Personalmente, sono anche impegnato a favorire un simile test. Per dire che ho tutto l’interesse a fare chiarezza.

      L’interesse a fare chiarezza le fa onore; sappia che quanto lei riporta come pensiero di Levi noialtri scettici brutti e scurrili lo affermiamo da molto tempo. Aggiungiamo da allora una precisazione: che non si tratti solo di trovare un luogo lontano, ma mani affidabili. Per esempio, dottore, e per citarne solo tre, ha mai sentito parlare di Mario Massa, Franco Morici, Giancarlo De Marchis? Di loro lei si fiderebbe o no?

      a nessuno dei commentatori è passato nemmeno lontanamente per la testa che nel fare una trasmissione di pochi minuti e rivolta al largo pubblico si devono affrontare vincoli molto forti. Vincoli che non si possono eludere e che richiedono di porre pochi paletti, semplici e che non richiedano tre ore per essere pronunciati.

      Non c’è bisogno di fare ore di enunciati. Ha un pubblico che non capisce le sezioni d’urto? Parli della velocità del vapore che doveva uscire dall’E-Cat quando passò anche su canali Tv a larga diffusione intorno al 2010, di quello che si può reperire su youtube e di come le mani di Rossi siano impermeabili al calore.

      Facciamo solo un esempio: il dibattito sulla fusione fredda (o LENR, o LANR che dir si voglia) è condizionato dalla convinzione solidissima e ampiamente diffusa che questi fenomeni non esistano e siano una grande bufala scientifica.
      Ebbene, quello che è emerso negli ultimi due o tre anni è che le cose, probabilmente, non stanno esattamente così.

      Le cose non stanno proprio: non ci sono certezze che la macchina delle meraviglie sia la macchina delle meraviglie, ci sono solo tanti claims, qualche paper, un po’ di numeri scritti a mano o a macchina. Il container di Rossi, quello col quadro elettrico in bella vista nei pressi delle catene che lo avrebbero sollevato, è salpato (forse) per destinazione ignota e nessuno l’ha più visto. O lei l’ha ritrovato? I fili di Celani, da che sono in mano all’HG Team, e da che i tubi sono stati isolati decentemente, non producono più eccessi di calore dimostrabili. E da che c’è un professionista a misurare i gamma, di gamma non se ne trovano più. salvo in Scandinavia, pare. dovremmo inviare lo stesso esperto anche laggiù per vedere se si tratta di un fenomeno sufficientemente stabile, questa volta o se ancora tutto dipende dalla mano che misura.

      Mi pare che la cosa venga fuori chiaramente da un articolo come “low energy nuclear reaction: the realism and the outlook”, di Denniss Bushnell, il Chief Scientist del Langley Research Center della NASA. Vi si fanno quattro affermazioni a dir poco sorprendenti:

      1.Che ci sono centinaia di esperimenti che dimostrano l’esistenza di queste reazioni
      2.Che c’è una teoria (Widom/Larsen) che spiega le osservazioni e le classiche obiezioni alla cosiddetta fusione fredda (superamento della repulsione coulombiana e assenza di radiazioni)
      3.Che ci sono una decina di gruppi e ricercatori indipendenti, che con metodo “edisoniano” hanno ottenuto (la nasa sta verificando) apparati in grado di produrre centinaia o migliaia di watt, contro le decine di watt che si ottengono comunemente in questo tipo di esperimenti. Edisoniano significa che sono andati per tentativi, capendo poco o nulla del fenomeno.
      4.Che il potenziale di queste reazioni è enormente più alto di quello fin ora raggiunto.

      Ci sono centinaia di esperimenti che mostrano le cose più incredibili, firmate da esperti del settore. Anche, per dire, che le piante “sentono” lo stato d’animo delle persone (vedesse le mie come scodinzolano quando passo loro vicino!) per non parlare dei veri esperimenti scientifici che si fecero coi vari Uri Geller del momento, ne parla persino Piero Angela. Lei ci parli dei grandi risultati ottenuti da Pons in 10 anni presso la Toyota. Fruttarono finanziamenti per una decina di milioni di dollari (di allora). Decisamente un grande successo. Ha intervistato qualcuno di quella divisione, oggi? E le hanno anche detto che fine ha fatto la divisione? Ci faccia sapere, sono curioso.

      Della teoria Widom/Larsen se ne parla abbondantemente anche in questo umile blog, ma ci vuole una preparazione adeguata per capirne le critiche fino in fondo. Peccato per il suo pubblico.

      Per il metodo edisoniano, noi scettici non abbiamo alcun dubbio che il mondo sia pieno di esperimenti apparentemente fatti proprio a casaccio. Quando poi a variare continuamente le condizioni è lo stesso sperimentatore nel corso di 25 anni di ricerca, ci chiediamo se stesse facendo davvero tutto il possibile per garantire l’impossibilità di confermare o falsificare uno qualunque degli esperimenti precedenti o se qualcosa gli è sfuggito e una conferma (o una smentita) da qualche parte ci sia.

      Per la NASA che verifica, si ricordi di fare anche nomi e cognomi, appena può e di specificare a che titolo risultano “della NASA”. Sa, noialtri siamo abituati a sentirci vendere affiliati o ricercatori per Istituzioni intere. Dopo un po’ ci si fa il callo e non si fa più affidamento sulle spille appuntate sulle giacche. Ma più che sapere chi della NASA avalla, ci faccia sapere qualcosa dei metodi che si usano in istituzioni così serie per fare le verifiche del caso. Sono certo che Massa e Morici (per dirne un paio) gliene saranno grati.

      Ora ditemi, in questo contesto, cosa c’è di scandaloso a riassumere dicendo che “di un migliano di laboratori che in seguito all’annuncio di Fleishman e Pons, nel 1989, avevano iniziato a lavorarci, un centinaio hanno proseguito le ricerche, anche all’interno delle grandi istituzioni scientifiche, come il MIT di Boston e la NASA, o per citare l’Italia, l’ENEA e l’INFN, e pur nello scetticismo generale, hanno sempre dichiarato di ottenere conferme.”

      che manca una chiusura adeguata, tipo “nonostante tali conferme ad oggi non siano avallate dalla scienza e neppure da quelle stesse istituzioni”. Ma se non si fida, chieda ai responsabili INFN, quelli che da quest’anno non finanziano più le ricerche di Celani. Poi provi a fare la stessa cosa col MIT e con la NASA. Non si fermi alle spille sulle giacche, però: chieda una risposta ufficiale, saremo tutti molto contenti.

    • Cimpy ha detto:

      Quando la trasmissione riprenderà, a settembre, ci tornerò sopra.

      Lei, signor Melis, non è molto di parola, vero?

      Mescal

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  29. neutrino ha detto:

    @Maurizio Melis
    Ora ditemi, in questo contesto, cosa c’è di scandaloso a riassumere dicendo che “di un migliano di laboratori che in seguito all’annuncio di Fleishman e Pons, nel 1989, avevano iniziato a lavorarci, un centinaio hanno proseguito le ricerche, anche all’interno delle grandi istituzioni scientifiche, come il MIT di Boston e la NASA, o per citare l’Italia, l’ENEA e l’INFN, e pur nello scetticismo generale, hanno sempre dichiarato di ottenere conferme.”

    Con tutto il rispetto e spero in maniera pacata le faccio osservare che l”INFN ( come ente e come comunita’ scientifica ) non ha mai dichiarato di ottenere risultati un minimo positivi sui fenomeni detti LERN.
    Tant’e’ vero che dopo anni circa 10 anni di finanziamento e attenta analisi e valutazione del lavoro svolto e finanziato si e’ deciso, nel 2009, di non finanziare piu’ questo filone di ricerche.

    Questa informazione e’ facile da verificare, basta che lei contatti l’ufficio stampa dell’INFN.
    Nel salutarla mi permetta una domanda:
    Non crede che nel suo lavoro queste siano le prime informazioni da verificare ?

  30. Maurizio Melis ha detto:

    Sbaglio quando affermo che Francesco Celani è primo ricercatore dell’INFN e che lavora da sempre sulle LENR/Fusione fredda, facendo anche pubblicazioni? Sa che ieri (c’è uno streaming che può testimoniarlo) un fisico dell’INFN, Ripani, ha affermato che loro hanno sempre fatto studi su questi fenomeni? Le sembrano sufficienti come verifiche?
    Poco prima della mail di Bushnell avevo contattato l’ufficio stampa della NASA per chiedere una serie di delucidazioni sulle ricerche che stavano facendo sulle LENR, sul rapporti con rossi, e sul fatto che avessero ripetuto con successo degli esperimenti di “fusione fredda”, nell’89 e nel 2009. Hanno glissato su tutto. Non molto tempo dopo è venuto fuori l’articolo di Bushnell.
    Davvero è convinto che sia dagli uffici stampa che si ottengono le informazioni che contano? Mi spiega, in tal caso, a cosa servirebbero i giornalisti?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Maurizio Melis

      Sbaglio quando affermo che Francesco Celani è primo ricercatore dell’INFN e che lavora da sempre sulle LENR/Fusione fredda, facendo anche pubblicazioni?

      Non sbaglia, ma ciò non significa che Francesco Celani sia riconosciuto in qualche modo dalla comunità scientifica come esperto nucleare.
      Per cominciare, prenda come riferimento la IAEA e il BNL (Brookhaven National Laboratory) e vada alla voce Exfor. In quella sede il nome di Celani non appare, anche se lavora in ff da 25 anni. Non appaiono i nome di F&P, Focardi, Piantelli, Preparata, Del Giudice, De Ninno, Violante, Cirillo e gli altri ff nostrani. Degli stranieri ci occupiamo meno. In compenso il nome di Rubbia figura un numero impressionante di volte. Non sono riuscito a contarle tutte.
      Il sito BNL è aggiornato al 21 giugno 2013.
      Se lo desidera, posso fornirle l’indirizzo di altre dieci banche dati nucleari molto rinomate, comprese quelle giapponesi, sudcoreane, cinesi, russe, francesi. E’ lì che deve cercare informazioni, mica in ambienti addomesticati.
      Lei ha preso Bushnell come riferimento autorevole, ma non ci ha spiegato in base a quali considerazioni. Ci può spiegare perché si affida proprio a Bushnell? Se ricordo bene, di mestiere non è un esperto di reazioni nucleari, è solo un appassionato, ingegnere in qualche disciplina.
      Secondo il portavoce dell’INFN, Romeo Bassoli, l’Istituto non pratica ff, pur lasciando agli impiegati la libertà di cercare finanziamenti esterni. Astuti i ragazzi. Non ti considero, ma se qualcun altro ti considera e ti allunga dei soldi, meglio per tutti.
      Da poco hanno chiuso il laboratorio di Celani.
      Ieri Lei era in streaming, quindi avrebbe dovuto essere informato all’ultimo minuto sugli argomenti che venivano trattati. Non ha dato questa impressione.
      Se Le piace l’argomento scriva a Romeo Bassoli e chieda a quale attività sarà destinato Celani.
      Per farLe capire come nel vostro mestiere serva battere i colleghi giocando d’anticipo, Ocasapiens (Dblog) ha anticipato al 24 dicembre 2012 (scusate se non centro il giorno, ricordo a memoria) la notizia che Carpinteri era stato fired come Presidente dell’INRIM. Lei a quell’epoca lo sapeva? Se mi dice che ne era al corrente, Le credo. Però non ha informato il Suo pubblico, a differenza di ocasapiens. Non si tratta di dettagli, la differenza è enorme e di grande significato. Notizia non data, notizia occultata, pensano i maliziosi.
      Cosa voglio dire con questo confronto tra colleghi? Voglio dire: si faccia le ossa e non sia credulone.

      • Maurizio Melis ha detto:

        Quindi se Obama affermasse che hanno fatto la fusione fredda in diretta mondiale, gli replicherebbe che non è un fisico nucleare… Vabbeh, comunque grazie del consiglio. Vedo che ne avete moltissimi da darmi. Per esempio grazie a lei ho appena scoperto che sulla fusione fredda la comunità scientifica è divisa, e quella parte che se ne occupa è alquanto marginale. Fantastico! Pensavo che fosse tutto un coro di voci all’unisono…
        Ma si può? Dio mio, lei è una delle persone più presuntuose con cui abbia mai avuto a che fare. Cominci a ritirare le sue affermazioni su di me “mezza calzetta”. Impari l’educazione, e a fare un po’ meno di speculazioni sul prossimo prima di insegnare agli altri il loro lavoro.
        Vorrei infine precisare che Smart City non è una rubrica di scienza nucleare: mi occupo di cose che vanno dall’innovazione sociale all’energia, passando per reti, sicurezza stradale, mobilità ecc. Non faccio la cronaca quotidiana di quanto accade all’INFN. E’ come chiedere Quark perché non ha dato una notizia di politica internazionale. E ora basta. Tra l’altro, io non sono in gara con Silvie. Ma evidentmente Lei, Franchini, pensa che ciò che è al centro del suo interesse debba esserlo per forza di tutti, così fa confronti che dimostrano solo che non ha capito che lavoro faccio. E adesso basta. Non ho ancora sentito un’obiezione di merito. In compenso varie insinuazioni e speculazioni. Continuate pure a esercitare la vostra malizia e a fare le vostre deduzioni (fin qui errate: la mail, la notizia non data ecc.) spacciandole per grandi intuizioni. E continuate a trinciare giudizi al buio, su persone che non conoscete, spacciandoli per pareri esperi. Vi farà sentire bene. Siete i migliori. Ora, davvero, ho altro da fare.

        • Cimpy ha detto:

          Ora, davvero, ho altro da fare

          Ci mancherebbe, comprendo bene che ci sia di meglio da fare. si ricordi di quei pochi e piccoli suggerimenti circa alcuni argomenti da includere in meritoa alla puntata di settembre sull’E-Cat, oltre al discorso della DC:
          il rame trasmutato
          i gamma misurati solo da Celani
          la misura del titolo del vapore con una sonda che non è adtta a misurare il titolo del vapore
          la pressione in uscita attesa dello stesso vapore
          la resistenza al calore della mano dello stesso Rossi che (nel 2010?) premeva sulla “sfiatella” in questione
          Piccole amenità di sicuro alla portata del 98% del pubblico che la segue e non intende le argomentazioni più tecniche di Giancarlo o dello stesso Franchini, e che non dovrebbero proprio offendere nessuno.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Maurizio Melis

          Per esempio grazie a lei ho appena scoperto che sulla fusione fredda la comunità scientifica è divisa, e quella parte che se ne occupa è alquanto marginale. Fantastico! Pensavo che fosse tutto un coro di voci all’unisono…

          Non lo sapeva? Esiste la comunità scientifica, poi esistono i 200 della Society of Condensed Matter Nuclear Physics, mi dispiace.

          Cominci a ritirare le sue affermazioni su di me “mezza calzetta”. Impari l’educazione, e a fare un po’ meno di speculazioni sul prossimo prima di insegnare agli altri il loro lavoro.

          Dove ha letto “mezza calzetta”? Mi ha confuso con un altro. A me il Suo contributo fa piacere, perché ci fa conoscere il mondo di quelli che osano, che sfidano la natura per il bene dell’Umanità. Scriva in piena libertà tutto quello che crede. I nostri colleghi La leggeranno volentieri. Non perda però tempo a prendere cappello.

        • oca sapiens ha detto:

          @M. Melis
          Camillo non ha affermato che lei è una mezza calzetta. Faceva due ipotesi, in base a due categorie e propendeva per la seconda. Aspetta di sapere quale è giusta

          Davvero è convinto che sia dagli uffici stampa che si ottengono le informazioni che contano?
          So per certo che quello dell’INFN le avrebbe dato proprio le informazioni che contano: telefono e cellulare del responsabile dell’Area V e/o del presidente dell’INFN.

          a nessuno dei commentatori è passato nemmeno lontanamente per la testa che nel fare una trasmissione di pochi minuti……
          Sta scherzando, presumo.

          Sbaglio quando affermo che Francesco Celani …lavora da sempre sulle LENR/Fusione fredda, facendo anche pubblicazioni?
          Non sbaglia nel senso che si è comprato una “pubblicazione” in inglese maccheronico su una rivista spenna-polli (predatory), dopo un ventennio, pochino.

          mai stata contenta di farne pubblicità.
          Sarebbe stata contenta di pubblicizzare un articolo decente su una rivista decente, non slides riciclate da anni e un testo di cui vergognarsi.

          La NASA è passata direttamente dal negare di fare ricerca a…
          E’ sicuro? Nel budget che ha presentato al Congresso, non risulta. E Langley era importante 20 anni fa, ora ricerca e sviluppo in avionica non ancora appaltati ai privati sono concentrati al JPL –

          Non ho ancora sentito un’obiezione di merito.
          Sono nel post di Giancarlo.

        • Maurizio Melis ha detto:

          Infatti il post di Giancarlo è stato pubblicato dopo…

        • Cimpy ha detto:

          Melis, che piacere rivederla. Giuro, ho messo via fionde e cerbottane. Mi dica solo dove era finito in questi giorni: si è sentita la sua mancanza anche nei video. Ci racconta qualcosa?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Maurizio Melis

          Infatti il post di Giancarlo è stato pubblicato dopo…

          Io ho capito che il post di Giancarlo è stato pubblicato dopo l’intervista a Levi. Siccome questo riscontro è banale, temo di avere capito male.

  31. neutrino ha detto:

    @Maurizio Melis

    Non confonda l’agire di singoli ricercatori con l’istituzione.
    E soprattutto lo spieghi ai suoi ascoltatori.

    Al singolo ricercatore, grazie al cielo, e’ riconosciuta ancora la liberta’ di ricerca,
    ma all’ente di suo appartenenza resta il diritto dovere di giudicare e finanziare. dopo peer review, la sua attivita’.

    Dire che siccome un ricercatore INFN progetta draghi volanti allora l’infn si occupa di avionica e’ un pochino azzardato.

    Le attivita’ di interesse dell’INFN, inteso come ente giuridico, sono quelle analizzate ed approvate da una delle sue 5 commissioni scientifiche nazionali. (Veda http://www.infn.it per capire un po meglio …)

    Quello delle pubblicazioni e’ un problema sottile. Personalmente ritengo accettabile un minimo di problemi per non minare, con una proibizione sull’uso dell’affiliazione, la liberta’ di ricerca.

    Un ultimo consiglio: se non le piacciono gli uffici stampa per l’infn la prossima volta contatti direttamente il presidente di commissione 5

    • Maurizio Melis ha detto:

      Non sono d’accordo con lei. E comunque al limite la disputa è terminologica. Lei parla di definizioni ufficiali, io parlo attività reali. E scusi se mi permetto: lei parla di politica, io di ricerca. Le definizioni ufficiali contano ben poco se consideriamo che il solo affermare di fare ricerca sulle LENR è considerato motivo di scomunica. Tutti, all’INFN, sanno che vi si svolgono anche questo tipo di esperimenti. E nessuna o quasi delle istituzioni che ha ospitato la ricerca sulle LENR negli ultimi 20 anni (e solo grazie alla libertà di ricerca) è mai stata contenta di farne pubblicità. Come le ho appena spiegato la NASA è passata direttamente dal negare di fare ricerca su questo settore ad affermare di considerarla prioritaria. Realisticamente, alla base di questa virata c’è stata una decisione di tipo “politico” da parte dell’istituzione.
      Francamente, mi sembra che questi siano cavilli.

      • Cimpy ha detto:

        E nessuna o quasi delle istituzioni che ha ospitato la ricerca sulle LENR negli ultimi 20 anni (e solo grazie alla libertà di ricerca) è mai stata contenta di farne pubblicità

        Infatti ci pensano direttamente i ricercatori su autorevoli riviste scientifiche come Airvx o documentari scientifici su youtube.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Maurizio Melis

        Come le ho appena spiegato la NASA è passata direttamente dal negare di fare ricerca su questo settore ad affermare di considerarla prioritaria.

        Ha modo di provare questa affermazione? A me risulta che si tratti della passione di due o tre dei suoi dipendenti, però posso sbagliare.
        A differenza di Lei, mi interessa solo la posizione ufficiale degli Enti. I singoli fanno parte dello stray che è sempre presente nei grandi organismi. L’INFN di fisica nucleare coordina come può 5000 ricercatori; tra tanti ci può essere il ff, il Celani. Il singolo rappresenta se stesso; se Lei è convinto che Bushnell rappresenta la NASA solo perché ci lavora, sbaglia di grosso.
        Se Lei può dimostrare che la NASA come Ente, non Fralick e i suoi amici, ha virato sulla ff, il discorso va affrontato in altri termini.

        Francamente, mi sembra che questi siano cavilli.

        Francamente a me sembra che questi non siano cavilli. Al singolo viene riconosciuto il diritto di sbarellare; all’ente che lo ha assunto no. Per un anno si può fare credito a Celani; farlo per 25 anni senza un riscontro serio e riconosciuto dalla comunità scientifica è spendere male i soldi della collettività.

  32. neutrino ha detto:

    @Maurizio Melis

    Dal suo ultimo messaggio e’ evidente che lei abbraccia la tesi del complotto.
    Esiste una realta’ che le definizioni ufficiali smentiscono per ignoti motivi.
    Visto che di mestiere fa il giornalista non le pare un bias un tantinello pericoloso ?

    • Cimpy ha detto:

      E ancora: visto che ci sarebbero “poteri forti” contro, qualcuno mi spiega come sia possibile che da youtube spariscano video dove adolescenti esagerano coi loro “scherzi” offendendo il pudore di qualcuno, mentre invece i video dei sostenitori, dei ricercatori o dei geni italici della fusione fredda rimangono nonostante l’ostilità di detti “poteri forti”? Poteri debolucci, vien da pensare…

    • sandro75k ha detto:

      @Melis

      La vicenda della ff è molto semplice e complessa allo stesso tempo. Io sono un semplice “tifoso” della ff proprio come Lei e seguo da un po’ sia i sostenitori che i “negazionisti”. L’idea che mi sono fatto è che non esista nessun complotto tuttavia la vicenda rimane molto delicata e sicuramente esistono delle fazioni contrapposte…
      I sostenitori della ff, di numero decisamente inferiore rispetto alla comunità internazionale, sostengono che vi siano evidenze sperimentali di reazioni LENR all’interno della materia in condizioni chimico-fisiche “particolari” che smentiscono quelle classiche contenute nelle famose banche dati internazionali mentre i “negazionisti” ( mi scuso per il termine forse non appropriato) dallo loro hanno una serie sterminata di dati ed evidenze teorico-sperimentali a suffragio delle loro ipotesi che fra l’altro funzionano e sono operative da anni…
      In questo Blog ,se riescono a non farLa scappare come purtroppo temo, potrebbe cercare con calma, se il padrone di casa glielo consente, di capire le ragioni degli uni e degli altri. Qualcuno, come l’Ing. Mario Massa che spesso scrive qui o su 22 passi di Daniele Passerini e che mi permetto di dire potrebbe contattare personalmente, ha collaborato personalmente con Piantelli e Focardi. Sarebbe secondo me molto utile confrontarsi con anche con lui.
      Ci perda un po’ di tempo come sto facendo io per puro diletto, vedrà che anche le Sue trasmissioni ne trarranno beneficio.
      Io personalmente l’ascolto da tempo o l’ho sempre apprezzata, sia Lei che tutta l’ottima squadra di Radio24.
      Cordiali saluti.

      • sandro75k ha detto:

        Forse non ho fatto in tempo…. Franchini!!!!!!!!!!!!!! 😦

      • Camillo Franchini ha detto:

        @sandro75k

        I sostenitori della ff, di numero decisamente inferiore rispetto alla comunità internazionale, sostengono che vi siano evidenze sperimentali di reazioni LENR all’interno della materia in condizioni chimico-fisiche “particolari” che smentiscono quelle classiche contenute nelle famose banche dati internazionali

        Qua c’è un difetto di logica oppure si è espresso male.
        Si potrebbe capire che le reazioni nucleari descritte dai ff non sono riportate nelle banche dati perché avvengono in materia condensata. Esposta così, Melis può ritenere che le banche dati siano biased. Siccome è probabile che Melis non sia esperto nella consultazione di banche dati nucleari, Le chiederei di scrivere un intervento a correzione.
        Melis può essere tranquillo: Experimental Nuclear Reaction Data è garantito dalla Iaea e dal Brookhaven National Laboratory (BNL). Poi ci sono altre banche dati nucleari, se non si accontenta:

        Japan Charged Particle Nuclear Reaction Data Group, Hokkaido University, Sapporo, Japan
        China Nuclear Data Center, Beijing, China
        OECD/NEA Nuclear Data Bank, Issy Les-Moulineaux, France
        Center of Nuclear Physics Data, Russian Federal Nuclear Center (VNIIEF), Sarov, Russia
        Russian Nuclear Structure and Reaction Data Centre, Kurchatov Inst., Moscow, Russia
        KAERI Nuclear Data Evaluation Group, Daejeon, Republic of Korea

        Esiste perfino una banca dati sulle reazioni fotonucleari:
        Centre for Photonuclear Experiments Data, Moscow State Univ., Russia

        Ritenere che siano tutte sotto il controllo della Spectre mi sembra esagerato anche per Fleming. Senza parere, siamo al complottismo più grottesco. Se Melis è in grado di spiegare perché le banche dati nucleari, aggiornate puntigliosamente quasi ogni mese, non riportano ff ce lo farà sapere. Uno nuovo può avere l’intuizione giusta.

        • sandro75k ha detto:

          @Camillo

          La mia era “quasi” una citazione di un intervento del giorno 22 luglio proprio di un ospite della diretta di Melis nella speranza che Lei chiarisse il punto per aiutare Melis a capire.
          Non stavo rappresentando né la realtà né la mia posizione!
          Ascolti/guardi il terzo video, forse ho frainteso io! http://new.livestream.com/triwu2/Defkalion-ita

        • sandro75k ha detto:

          Mi scuso per le ripetizioni, la cucina + Caronte produce brutti effetti!

  33. maurizio melis ha detto:

    Bushnell è semplicemente il Chief scientist di uno dei più importanti lab NASA. Non capisco perché la sua opinione dovrebbe essere ignorata. E io non sostengo alcuna tesi complottistica. Come ho già detto troverete, nei prox giorni, un’esposizione, criticabile quanto volete ma almeno completa e ragionata, delle mie opinioni su questa vicenda. Non ho il tempo per continuare a rispondere a singole punzecchiature.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @maurizio melis

      Bushnell è semplicemente il Chief scientist di uno dei più importanti lab NASA. Non capisco perché la sua opinione dovrebbe essere ignorata

      Chief Scientist in campo non nucleare, specifichi. Sarà bravo a costruire astronavi, meno bravo a trattare reazioni nucleari. Sa, lo scibile è vasto. La sua opinione sul nucleare può essere tranquillamente ignorata. Credo che effettivamente sia ignorata.

      Non ho il tempo per continuare a rispondere a singole punzecchiature.

      Le faccio una proposta: prepari un blog in risposta a Giancarlo De Marchis. Prenda il tempo che vuole. Le riservo il posto. Non se ne pentirà, perché da noi sono presenti varie professionalità. Qua il concetto di unbelievers contrapposti a believers non esiste. Noi ci affidiamo alle banche dati che consultiamo costantemente, e ai trattati. Personalmente mi considero eterodiretto. Diretto dalla GAS (Generally Accepted Science) che negli ultimi quattrocento anni ha dato buoni risultati.

  34. Giancarlo ha detto:

    @tutti
    Io volevo entrare più tardi nel merito delle affermazioni di Maurizio Melis, affrontando nello specifico le questioni da lui poste senza polemiche sterili. Melis può essere utile alla causa di tutti, credenti e miscredenti, facendosi interprete presso Levi della richiesta di visionare i filmati dell’esperimento.
    Se me lo fate scappare di qui non ci riuscirò.

    @Melis
    Abbia un po’ di pazienza, sono dei ragazzacci, specialmente quel finto buono di Mahler.

    • Cimpy ha detto:

      Va bene, mi fischiano le orecchie: riconosco di essere tra i discoli e prometto di stare buono ad ascoltare.
      Torni, Melis, ho messo via la cerbottana.

  35. neutrino ha detto:

    @Giancarlo
    Ragazzaccio a me ?

    • Cimpy ha detto:

      Neutrino, lei non è un ragazzaccio, ma quando agita la penna, noialtri ci si nasconde in bagno prima che le parta qualche nota 😉
      Sia gentile, venga un momento con noialtri, anche se siamo teppistelli, dove ci riuniamo di solito: ho dell’ottimo pop-corn e prometto che non le faremo lo scherzo della puntina metre si siede.

  36. Giancarlo ha detto:

    @Maurizio Melis
    Magari l’e-cat non funziona, ma il 1° principio della termodinamica non c’entra nulla.
    Le sembrerà incredibile, ma la famosa equazione del Prof. Carpinteri, già Presidente dell’INRiM viola il 1° principio della termodinamica, permettendo, tramite un ciclo opportuno, di costruire un moto perpetuo che fornisce energia infinita. Se ha pazienza trova la spiegazione nei post precedenti

    La discussione che lei fa sull’emissività è alla portata, forse, dell’1% della popolazione (e alla fine, mi pare, anche abbastanza irrilevante all’atto pratico).
    Non sia così largo, diciamo pure dello 0,01%, io ci ho lavorato per anni, apposta lo so; non se ne era accorto nessuno. La cosa grave, mi premeva sottolineare, è che 7 famosi scienziati non si siano accorti di aver dedicato più di una pagina a dimostrare che in aritmetica la moltiplicazione è l’operazione inversa della divisione. In pratica è una dimostrazione lampante che non hanno idea di come si faccia una misura termometrica, non essendo il loro lavoro. Anche sulla propagazione degli errori hanno idee vaghe, e questo è molto più grave, essendo materia da primo anno di università. Perché uno si dovrebbe fidare della misura di potenza elettrica che non è neppure il loro lavoro?

    Posso certo sbagliare, ma non posso accettare generiche accuse di essere un disinformatore, né insulti che sono al limite, se non oltre il limite, della diffamazione.
    Non credo si riferisca a me. Io mi sono lamentato della sua partigianeria, non è un arbitro imparziale, e del fatto che non rispondesse alla mia mail, compresa quella privata. Le dò atto che quella privata potrebbe non essere arrivata. Se mi dà il permesso la pubblico io e ne discutiamo.

    Terzo: … Personalmente, sono anche impegnato a favorire un simile test. Per dire che ho tutto l’interesse a fare chiarezza.
    Si impegni a farci avere i video da Levi, così capiamo se la misura in ingresso, assolutamente non documentata a sufficienza, fu affidabile. Magari ci convinciamo che l’e-cat funziona. Siamo un po’ bastardi, mica imbroglioni.

    Quarto: … Vi si fanno quattro affermazioni a dir poco soprendenti:

    1.Che ci sono centinaia di esperimenti che dimostrano l’esistenza di queste reazioni
    Ne citi 5 e ne discutiamo

    2.Che c’è una teoria (Widom/Larsen) che spiega le osservazioni e le classiche obiezioni alla cosiddetta fusione fredda (superamento della repulsione coulombiana e assenza di radiazioni)
    Questo è sbagliato, la WLT è una teoria nell’alveo della GAS, solo che parte dall’assunto errato che l’interazione debole sia una reazione che avvenga con alta probabilità. Si è scomodato Maiani per dimostrare che questo non è vero, non mi risulta che ci siano state controsmentite pubblicate su rivista peer-review. L’articolo di Maiani & C. è uscito invece a tempo di record. Per quello che capisco ha ragione Maiani. E poi la WLT sostiene che gli elettroni nei metalli vanno a 1/10 della velocità della luce. Dovrebbe sapere pure Lei che non è vero. Sono ancora in attesa della correzione dei lavori pubblicati.
    La WLT sostiene che neutroni e gamma sono presenti, solo che i neutroni sono ultralenti e vengono assorbiti per intero (tranne quelli che misura Cirillo), mentre i gamma sono schermati dagli elettroni che oscillano coerentemente sulla superficie. Srivastava a mia precisa domanda ha ammesso che quando viene meno l’eccitazione degli elettroni i gamma dei prodotti trasmutati continuano a uscire. Se fosse vero Lei sarebbe morto ieri, quando Defkalion ha spento la macchina e oggi non avrebbe postato il suo commento. Giancarlo Ruocco ed io abbiamo proposto a Srivastava di verificare questo punto della teoria presso il Dipartimento di Fisica della Sapienza. Ci ha risposto che occorre prima misurare che ci siano neutroni: dunque per confutare una teoria avremmo dovuto dimostrare che la teoria era vera e produceva FF. Pazzesco dal punto di vista concettuale, detto di fronte a un centinaio di persone.

    3.Che ci sono una decina di gruppi e ricercatori indipendenti, che con mentodo “edisoniano” hanno ottenuto (la nasa sta verificando) apparati in grado di produrre centinaia o migliaia di watt, contro le decine di watt che si ottengono comunemente in questo tipo di esperimenti. Edisoniano significa che sono andati per tentativi, capendo poco o nulla del fenomeno.
    Questo è interessantissimo, quando se ne saprà di più? Tra 20 anni sarò già a far terra per ceci, probabilmente; farò in tempo? Lei ha qualche esempio? Però vorremmo misure calorimetriche assolute, il confronto tra temperature non ci piace, basta un buon libro di termotecnica per capire che non funziona. Se vuole gliene consiglio uno molto buono, 1000 e rotte pagine. C’è da sbizzarrirsi.

    4.Che il potenziale di queste reazioni è enormemente più alto di quello fin ora raggiunto.
    Verissimo, la densità di potenza rispetto alla massa, misurata da Levi, è un paio di ordini di grandezza superiore a quella di una centrale nucleare a fissione. Legga il TPR; quindi non è energia nucleare ma una nuova forma di energia sconosciuta.
    Per il momento potremmo iniziare a farci una doccia e vedere quanto si risparmia. Le misure non servono, basta che l’acqua sia calda: la caldaia di casa mia è da 20 kW, mi offro per la misura corporale.

    …anche all’interno delle grandi istituzioni scientifiche, come il MIT di Boston e la NASA, o per citare l’Italia, l’ENEA e l’INFN, e pur nello scetticismo generale, hanno sempre dichiarato di ottenere conferme.

    Diciamo che all’interno di queste prestigiose istituzioni lo 0,01% degli addetti alla ricerca è un FF.

    MIT Hagelstein
    NASA Bushnell, Zawodny
    ENEA Violante, De Ninno
    INFN Celani

    Ne ricorda altri?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Diciamo che all’interno di queste prestigiose istituzioni lo 0,01% degli addetti alla ricerca è un FF.

      Con Hagelstein possiamo mettere Michael Swartz, anche se non è molto autorevole, essendo un medico; comunque fa numero.

      Melis scrive:

      Per esempio grazie a lei ho appena scoperto che sulla fusione fredda la comunità scientifica è divisa, e quella parte che se ne occupa è alquanto marginale. Fantastico! Pensavo che fosse tutto un coro di voci all’unisono…

      Finora Melis non si è accorto che si sta occupando di 200 persone in tutto, quelle che ora sono nel Missouri. Ma forse ha ragione, bisogna schierarsi dalla parte dei più deboli. Tutti sono capaci di affidarsi alla scienza riconosciuta.

    • Livio Varalta ha detto:

      Ne ricorda altri?
      UniBO Levi, Ferrari, Villa, Bonetti, Campari, Capiluppi

  37. Pingback: AirPod, detta un tempo Eolo – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Sylvie

      La Condensed Matter Hydrogen Fuel Cell assomiglia moltissimo ai dosimetri per neutroni usati da Carpinteri. Se Carpinteri ne ha conservato qualcuno può vedere se producono energia elettrica LENR. Basta saldarci due capicorda.

      http://www.lenr-cars.com/

      Chauvin

      • Cimpy ha detto:

        dallo stesso sito : defkalion-hyperion

        Cooming soon …
        Our gallery is being updated.

        Non ne dubito. Potrebbero aggiornarsi anche prima chiedendo due foto a Melis e Gamberale…

        • Sylvie Coyaud ha detto:

          @Camillo
          Camillo,
          A me sembrano incroci fra la cella Celani e il tubo

          @Cimpy
          Magari scattate ad Atene dov’era andato per “cercare di capire la questione Defkalion”…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Sylvie Coyaud

          A me sembrano incroci fra la cella Celani e il tubo

          La Condensed Matter Hydrogen Fuel Cell

          Chauvin

          mi sembra singolarmente simile al dosimetro di neutroni usato da Carpinteri quando spacca i suoi sassi generatori di neutroni. Secondo me i neutroni attivano l’idrogeno della pila e ne aumentano cataliticamente la reattività. Ecco perché un solo oggetto può servire per due scopi. Se mi sbaglio chiedo scusa alle pile e ai dosimetri.

          dosimetro

          Alberto Carpinteri
          Piezonuclear Fission Reactions in Rocks: Evidences from Microchemical Analysis, Neutron Emission, and Geological Transformation
          The Atom Unexplored, 4 Maggio 2012, Politecnico di Torino.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Pensa che livello di tecnologia è stato raggiunto in così poco tempo: quelle fuel cell che ricalcano in grande i rapporti dimensionali delle stilo AA ne mimano persino le connessioni elettriche. Da esperto nel campo devo ammettere che far passare decine di kW in contatti a molla è un’opera di alta ingegneria. Noi in ditta usiamo come minimo bulloni da 10, ma confesso che siamo tecnologicamente arretrati e non in grado di competere con Chauvin.
        Farsi prendere per i fondelli a molti piace: deve essere un’esperienza irresistibile.

  38. Pingback: Il traguardo | OggiScienza

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Sylvie Coyaud

      collega Maurizio Melis prometteva un aggiornamento “nei prossimi giorni”

      Melis non assomiglia a Bernstein e Woodward che, trovata una traccia, non la abbandonarono fino all’esito.
      L’uomo si accontenta di meno. Del resto non ha mai preteso di essere un giornalista per passione.

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