F&P 1

Incompetence

Espando il concetto esposto nel post precedente “F&P”.

Infine il rapporto tasso di produzione neutroni/tasso di produzione gamma è scorretto.

Per stare sul concreto, vediamo qual è la funzione di eccitazione delle reazione evocata da F&P.

X4R61525_x4

Come si vede si tratta di valori infimi, non certamente adatti per usare l’acqua come rivelatore di neutroni.
Io stesso posso fornire testimonianza di quanto sia insignificante la produzione di deuterio per irradiazione neutronica dell’acqua leggera.
Il reattore RTS1 di San Piero a Grado produceva un flusso neutronico di 5.10^12 n cm^-2 s^-1. Questi neutroni venivano moderati con acqua leggera. La produzione di radioattività gamma era irrilevante, al punto che operatori e supervisori potevano stazionare tranquillamente presso la piscina a reattore acceso.
Per quanto elevato fosse il flusso di neutroni proveniente dalla cella, F&P non potevano scegliere un rivelatore neutronico meno adatto.
Se fosse stato generato un flusso di neutroni capace di attivare l’acqua leggera, F&P e collaboratori sarebbero morti poco dopo tra atroci sofferenze.
Avrebbero invece potuto attivare una comune fogliolina d’oro, che presenta una sezione d’urto più adatta

X4R61529_x4

Successivamente Preparata cancellò con un tratto di penna la capacità della ff versione F&P di produrre neutroni, ma questa è un’altra storia.
Si capisce perché quei picchi gamma siano sempre stati considerati un artefatto, a partire da Erice, sia nella versione a 2500 keV sia nella versione corretta a 2250 keV.

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271 risposte a F&P 1

  1. Camillo Franchini ha detto:

    @Gherardo Gentzen

    Chi ha conosciuto Focardi dice che era un sognatore e una persona di grande modestia.

    Ma tu credi che Focardi abbia davvero visto lo studio di Rossi scaldato con un E-Cat?
    Io dico di no senza pensarci e considero marpione il personaggio che lo afferma. Si può essere marpioni e molto gentili e alla mano con gli studenti.
    Considerarsi il più grande inventore della storia dell’umanità non è un tipico atto di modestia.

    • Cimpy ha detto:

      Mah. Secondo me ha visto lo studio scaldato (anche se in via dell’elettricista pare, dalle foto, che, tolta l’estate, facesse freddino). Il problema era ed è “da cosa”…

      PS
      HT, non ti rilassare: sono un po’ di corsa,ma un paio di cosette da dirti nel post precedente, dello stesso livello fine delle tue, ce le ho. Prepara il paradenti, a più tardi.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Camillo, ho solo riportato quello mi hanno detto: Focardi era amato e rispettato in ambito professionale, almeno fino ai primi anni novanta. Non so oltre, ma se anche fosse impazzito negli ultimi vent’anni non mi sembra giusto dimenticare i molti anni che li precedono e che costituiscono la maggior parte della sua attività.

      Comunque rispondo alle tue domande. Per quel poco che può valere quello in cui credo, sì, penso che Focardi abbia visto lo studio di Rossi riscaldato da qualcosa di ingegnoso, probabilmente a forma di salame avvolto nella stagnola. Penso poi che interpreti male: non mi sembra che Focardi si sia mai considerato il più grande inventore della storia dell’umanità. Al contrario, mi sembra che abbia riconosciuto i meriti di chi veniva prima di lui e soprattutto di chi veniva dopo, cioè Rossi, a cui non contestava nemmeno il diritto allo sfruttamento commerciale.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Gherardo Gentzen

        non mi sembra giusto dimenticare i molti anni che li precedono e che costituiscono la maggior parte della sua attività.

        Noi non siamo interessati a fare una scansione superciliosa della vita di Focardi. A noi interessano i numerosi interventi di disinformazione e di scienza patologica che ha diffuso a partire da 25 anni fa.

        non mi sembra che Focardi si sia mai considerato il più grande inventore della storia dell’umanità.

        Le sue parole sono queste:

        Il nostro risultato è la scoperta più importante di tutta la storia dell’umanità

        “Nostro” significa Rossi e se stesso.
        Un professore d’Università non dovrebbe mai pronunciare parole come quelle, sperando che nessuno gliele rinfacci.
        Se poi si scoprirà che è coautore come afferma modestamente, della più grande scoperta della storia dell’uomo, scomparirò per sempre dalla circolazione.
        In pratica sto confrontando le mie conoscenze con le sue, quelle che appaiono nelle sue pubblicazioni e nella sua realizzazione estrema, l’E-Cat.
        Mi pare un confronto più che lecito, visto che Rossi è ancora attivo. E’ giusto ritenere che il fallimento di Rossi rappresenterebbe il fallimento di 25 anni di ricerca di Focardi in ff?

        • mW ha detto:

          @Franchini.
          Mi trovo sempre sulle posizioni di Alessio Guglielmi.
          Nel 1994, Focardi diceva che certe cose le faceva solo perchè si divertiva, e non per l’umanità. Aggiungeva, testuale, di essere, in fondo, un egoista. In una altra intervista, del 1997, diceva che qui in Italia, lui e i suoi colleghi, non rischiavano il posto, ma al più una figuraccia. Metteva in conto pure quello.
          Guardi Franchini che il diabete fa male, ma male, ma male, ma male, ma male.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Guardi Franchini che il diabete fa male, ma male, ma male, ma male, ma male.

          Se il diabete fa male, perché i suoi colleghi dell’Università non hanno impedito con le opportune maniere che si esibisse accanto a Rossi e a Levi il 14 gennaio 2011? Poi tutti quelle uscite successive, radio interviste, videointerviste, discesa a Viareggio, quanto di peggio si può mettere insieme.
          Comunque l’intervista riportata da Passerini è del 1994, precoce. Lì gigioneggia a più non posso. Era già malato?
          Credo che di quell’uomo in campo nucleare si salvi poco.

        • Cimpy ha detto:

          Se il diabete fa male, perché i suoi colleghi dell’Università non hanno impedito con le opportune maniere che si esibisse accanto a Rossi e a Levi il 14

          Magari non tutti i colleghi, ma qualcuno però ce lo ha spinto, fra le braccia di Rossi, facendo da intermediario e indirizzando lo Sceicco da lui. Non è improbabile che questo qualcuno si sia battuto per la “libertà di ricerca, anche con errori” e sotto quella bandiera abbia promosso la libertà di F di esibirsi insieme ad altri e allo Sceicco. Ovviamente è solo un’ipotesi.

        • mW ha detto:

          @Franchini
          “…perché i suoi colleghi dell’Università non hanno impedito..”
          Piacerebbe saperlo anche a me, e a molti qua dentro.
          Nel 1994 Focardi stava bene, e si assume tutta la responsabilità di qualsiasi cosa possa aver detto.
          Per questo le chiedo di confrontare i video. Alessio L. specialmente le ha indicato quali.
          Le condizioni di F. nel 2011 non sono più quelle del 1994.
          E’ lampante.
          Il fallimento delle ricerche di Focardi è, a mio giudizio, ben rappresentato dal calore che Mario Massa non ha trovato, e dai tentativi di replica falliti sia a Pavia che al CERN.

          PS Inoltre, Franchini, potrei darle ragione altre 100 volte, su ciò che condivido del suo pensiero, ma non vedo perchè continuare. Sembra che lei continui a scrivermi come se io sostenessi l’esatto contrario di ciò che lei dice, e a me non sembra. Per me non ce la caviamo più.

  2. Alessio L. ha detto:

    + +
    @tecnici: non si riesce ad attivare un meccansimo su questa piattaforma per iscriversi ai commenti senza disturbare eccessivamente?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Alessio L.

      non si riesce ad attivare un meccansimo su questa piattaforma per iscriversi ai commenti senza disturbare eccessivamente?

      Posso cancellare i messaggi di iscrizione al blog.

    • Barney Panofsky ha detto:

      Certamente.
      Basta farsi un account WordPress, e poi seguire il blog stesso. Ad ogni nuovo articolo, si viene informati. Se adirittura si vuole essere informati di ogni commento, si puo’ fare anche quello: dal reader (ovvero dalla pagina wordpress che raccoglie i blog wordpress che seguiamo), si clicchi “EDIT” in alto a destra, nel riquadro, accanto alle parole “Blogs I follow”.
      Poi, di nuovo “EDIT” a destra del blog che si vuole editare (Lapalisse mi fa un baffo, stasera), e da li’ possiamo scegliere se oltre che essere allertati ad ogni nuovo articolo, si vuole la notifica via email di ogni nuovo commento.

      A disposizione per ripetizioni singole e customizzate per giovani donzelle 😛

    • Renato ha detto:

      Nell’ angolo in basso a destra di questa pagina c’è un rettangolino nero con su scritto “iscriviti”,
      L’ ho scoperto in questo momento.

      R

  3. Alessio L. ha detto:

    >>perché “secondo tutti gli altri” la compressione Arata è possibile
    >Non sono solo parole, c’è anche la replica fatta da Celani ed altri … comunque aspettiamo e vediamo.

    Giusto, … la replica fatta da Celani ed altri … Anche queste, con tutto il rispetto, finchè non salta fuori la graziosa e preziosa bombolina di Pd, sono solo parole, anzi slides o pdf. Son d’accordo. Aspettiamo dopo Luglio (poi saltiamo Agosto ovviamente) e quindi (ci) vediamo a Settembre.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Alessio L.

      Visto che anche HT, come Celani, mi considera incapace di occuparmi della bombolina Arata/Celani, bisogna proprio che Celani la tiri fuori dal cassetto appena ha salutato Duncan. Non credo l’abbia distrutta dato che, secondo Arata, è sede di meravigliose ff prima maniera. Dovrebbe considerarla l’arma dell’ultimo minuto contro questo blog.
      Sarà comunque interessante sentire come Celani se la cava nel Missouri. Speriamo che non tiri fuori le solite slides sulla storia della ff e non riporti la marca del vetro dei becker che usa (Schott Duran, anni fa). Speriamo anche che nel frattempo abbia studiato la differenza nell’uso dell’articolo tra countable e uncountable nouns.

  4. mW ha detto:

    @Cimpy,
    non accetto la tua scarsa considerazione verso il mio ventennale lavoro sul cavedano rupestre, che sono riuscito a condensare in due ponderosi tomi sui quali pretendo che Franchini si esprima.

  5. stefanoquattrini ha detto:

    Quindi F&P hanno al 100% taroccato i dati dell’emissione neutronica e successivamente Preparata lavorando sull’argomento ha escluso totalmente tale emissione neutronica???

    • Camillo Franchini ha detto:

      @stefanoquattrini

      Quindi F&P hanno al 100% taroccato i dati dell’emissione neutronica e successivamente Preparata lavorando sull’argomento ha escluso totalmente tale emissione neutronica???

      E’ esattamente quello che è successo. Si diverta a procurarsi i documenti e vedrà che razza di genesi abbia la ff.

    • Cimpy ha detto:

      Non necessariamente. Vista l’abilità di tenere conto dell’ambiente, può anche darsi che F&P abbiano misurato l’emissione neutronica da altra fonte lì vicino di cui ignoravano l’esistenza. Infatti a P era cresciuto un terzo braccio, all’epoca…

  6. sandro75k ha detto:

    @Camillo

    La fusione Muonica credo mi abbia insegnato che se 2 nuclei non hanno particelle negative da condividere, non si avvicinano più di tanto… Cosa succede negli idruri interstiziali esattamente a livello chimico-fisico?

    • Mahler ha detto:

      Cosa succede negli idruri interstiziali esattamente a livello chimico-fisico?
      Non t’interessa sapere cosa rispondono i fusionisti freddi?
      http://www.inventati.org/accatagliato/accastampato/n03/mobile/archivio/Il_dialogo_tra_la_teoria_della_coerenza_e_la_fusione_fredda.pdf

    • Camillo Franchini ha detto:

      @sandro75k

      Io eviterei di usare il termine idruro perché viene usato per composti veri e propri, tipo il noto riducente idruro di litio e alluminio.
      Da un punto di vista chimico fisico, per ogni valore di temperatura e pressione esiste una collocazione dell’idrogeno in seno al reticolo cui corrisponde una energia minima. E’ come se l’idrogeno cadesse in una buca di potenziale da dove è difficile cacciarlo, come il componente di qualsiasi altra lega. Il fatto che esistano diagrammi di stato dimostra che il rapporto atomico tra le due specie non è arbitrario come in una soluzione, ma è condizionato come avviene nelle leghe. Per ogni combinazione PT si ha una unità reticolare specifica, sempre la stessa.
      Se vuole saperne di più legga:
      “The H-Pd (Hydrogen-Palladium) System”, F.D. Manchester, A. San-Martin and J. M. Pitre

      Per averlo ho dovuto scrivere a Pitre, non si trova in rete. O non si trovava.
      La descrizione teorica è più o meno la stessa sostituendo il Pd con altri metalli capaci di assorbire idrogeno.
      Sul sistema idrogeno/nickel ho molte fotocopie interessanti, prese a Ingegneria Nucleare di Pisa. Se serve le metto su Scribd. A differenza di quello che credeva Focardi, il sistema nickel/idrogeno è studiatissimo da almeno 150 anni, alla ricerca disperata di leghe che non infragiliscano in presenza di idrogeno.

      Su questo argomento esistono testi. Primi fra tutti studierei i trattati scritti da Cottrell, adottati nel corso di Scienza dei Metalli. Poi c’è lo Smithells, da cui ho appunto tratto un bel po’ di fotocopie utili.

  7. sandro75k ha detto:

    @Mahler

    Non so se mi hai capito..a me interessa tutto!!!

    • Mahler ha detto:

      Non so se hai notato, ma c’è anche un dato “giornalisticamente” importante in quel raccontino di Del Giudice che riguarda uno dei punti di questa discussione.
      Del Giudice fa risalire il depennamento dei neutroni da parte di Preparata al maggio 1989:

      Questo ruolo della dinamica sincronica del dominio di coerenza nel processo della Fusione Fredda implicava anche che l’energia emessa in ogni singola fusione, così come l’impulso del rinculo di ogni nucleo che decade durante l’effetto Mössbauer, appartiene all’intero dominio di coerenza e la sua emissione non dà luogo alla rottura del nucleo prodotto dalla fusione che perciò, nel caso di Fleischmann e Pons, resta elio 4.
      Questa predizione ci fu subito chiara e fu formulata nel primo articolo apparso nel maggio 1989 sul Nuovo Cimento […]

      L’articolo di F&P è del marzo 1989. Il loro errata corrige non lo so, ma potrebbe dircelo Franchini se se lo ricorda. Il depennamento di Preparata è del maggio 1989 (almeno la data di pubblicazione su Nuovo Cimento, ma essendo questa una rivista peer reviewed è da mettere in conto anche il tempo impiegato dai revisori per dare l’ok all’imprimatur).
      Se la vicenda fosse andata come sospetto sarebbe davvero interessante, ovvero, dal punto di vista cronologico:
      1) F&P: “Abbiamo scoperto la FF, ci sono anche i neutroni a confermarlo!”
      2) Un teorico: “Si sbagliano, non ci possono essere neutroni”
      3) F&P: “Sorry, ci siamo sbagliati, non c’è nessun neutrone”
      Aspettiamo che Franchini ricostruisca un po’ di date.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mahler

        Può ricostruire le date che riguardano F&P visitando questo sito:

        La cosa grottesca, che spero di avere messo in evidenza nei post “F&P” e “F&P1”, è che i due hanno creduto che il picco della H + n si collocasse a 2500 kEV e lì l’hanno disegnato; quando gli hanno fatto sapere che in realtà il picco si posiziona a 2250 keV, l’hanno disinvoltamente spostato, senza conferirgli l’aspetto di uno spettro gamma.
        L’altro aspetto è che la sezione d’urto di quella reazione è talmente bassa che il fenomeno non si avverte nemmeno in un reattore swimming pool. Infatti sono sopravvissuto a quel campo gamma, sono qua per raccontarlo.
        Le parole incompetence and delusion furono pronunciate da Koonin (credo) tra il primo e il quattro di maggio 1989. Hanno fatto presto a smascherarli. In breve tempo persero entrambi il posto all’Università e non poterono mai più recuperarlo.

        • Cimpy ha detto:

          Ossì, persero il posto all’Università, ma non la ricchezza. Sia F che P fecero un sacco di soldi, P se non ricordo male anche con la Toyota. Non produssero niente, ma mangiarono tanto per un bel po’ di anni (almeno Pons).
          Curioso come si possa sistemarsi a volte nella vita avendo in mano una coppia di due (di picche).

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mahler

        Il punto 2) è sbagliato.
        Siccome nessuno trovava neutroni, Preparata pensò bene di trovare una spiegazione ad hoc inventando il miracolo n. 2.
        Siccome nessuno trovava nemmeno i gamma, passò al miracolo n. 3.
        Peccato che non abbia descritto i tre miracoli prima del 23 marzo 1989.
        Ho perso contatto con la F&P classica. Chi oggi si occupa del sistema Pd/D? Violante? Pare che tutti siano passati alla ff povera. Colpa delle crisi? Qualcuno può indicare un link al lavoro di Celani con cui chiude con la Pd/D?
        Un tempo Passerini informava con scrupolo sulla tempistica di Rossi. Ora bisogna arrangiarsi. Qual’è la prossima scadenza della vicenda Rossi? Ha già venduto dei pezzi formato industriale?
        Passerini non è più scrupoloso come una volta, si concede troppe divagazioni.

  8. Camillo Franchini ha detto:

    @ocasapiens, ascoli65

    Seguo con attenzione il vostro duello elegante sulla responsabilità del DF di UniBO sulla vicenda Focardi/Rossi. Ora che tutte le carte sono sul tavolo, è forse tempo di tirare le somme.
    La demo era stata organizzata in grande. Nel film si riconoscono diversi personaggi importanti della ff italiana (Focardi, Zoccoli, Levi, Stremmenos, Gamberale, De Ninno, Celani) e del mondo universitario (Capiluppi, forse Ferrari; degli altri non conosco l’aspetto). Essendo Rossi padrone di casa li ha invitati lui.
    Non so quali giornalisti fossero presenti; certamente erano numerosi, perché Rossi alla fine li ha pregati di accomodarsi fuori perché voleva continuare con i tecnici. Si rivolse a un gruppo di persone.
    Tra gli altri c’era Ilaria Venturi di Repubblica che ha lasciato una cronaca vivace, con diverse interviste virgolettate. Colpisce quella fatta a Focardi:

    Il professor Focardi spiega perché un esperimento simile avvenga fuori dai laboratori accademici: “I miei colleghi non ci credono, sono scettici. Non so come un protone di idrogeno possa entrare nel nucleo di nichel, ma avviene. Ed è la strada dell’energia per l’umanità

    Serafico: non sa per quale ragione un protone entra nel nucleo di nickel, ma entra, quindi reazione nucleare, che Levi nell’intervista a Maurizio Melis rifiuta come troppo audace. Il protone entra nel nucleo per il bene dell’umanità. E’ il solito moto pendolare dei ff: ora ci sono neutroni e gamma; poi non ci sono più; poi ritornano; reazioni nucleari sì, reazioni nucleari no. Tra il 1994 e il 2011 Focardi non cambia stile e pensiero. E’ impressionante.
    Il risultato di quella giornata è che la presenza di tante persone importanti e note e quella dei giornalisti ha conferito all’evento una risonanza internazionale, anche se qualche volta in senso negativo (Krivit).
    L’evento ha rappresentato un successo propagandistico di enorme valore per Rossi, perché sarebbe bastata la sola presenza di Capiluppi e Zoccoli seduti uno accanto all’altro per convincere un numero elevato di persone che valeva la pena di scommettere sulla nuova fonte di energia pulita.
    Sicuramente oggi Rossi non avrebbe tanto successo; al massimo raccoglierebbe i tifosi che scrivono da Passerini, certamente Capiluppi non si farebbe vedere. Ma ormai Capiluppi la frittata l’ha fatta e anche grossa.

  9. mW ha detto:

    Si è spenta Margherita Hack.
    Voglio ricordarla per la frase: “La scienza affratella gli uomini, la religione li divide”.

    Voglio anche ricordarla per un altro motivo.
    Cercavo in tutto il mondo le sdu di seconda ionizzazione dell’Argon, per urto da parte di un elettrone. Ero bloccato. Mi rivolsi anche a lei, perchè avevo avuto sentore che fosse un tema che riguardasse anche gli astrofisici. Ignoro i dettagli.
    Mi rispose in 24 ore, indicandomi un docente del suo ateneo.
    mW

  10. mW ha detto:

    “We’ve got a bigger problem now”.

    Sono arrivati su 22P i primi auspici di azioni che potrebbero preludere ad azioni legali verso Marco De Leonardis, per le opinioni che ha espresso qui.
    “Qualcuno può segnalare su JONP, a Proia, a Levi e Maurizio Melis, questi due interventi?” (cit.)
    I dettagli sono qui:
    http://22passi.blogspot.com/2013/06/e-cat-in-primo-piano-stasera-smart-city.html?showComment=1372508810132#c2990296990567203019
    Io non sono d’accordo con chi dice di apprezzare chi si firma con nome e cognome, per poi querelarlo, invece che stimarne il coraggio, quando lo fa. Legalmente ne ha il diritto, però non sono d’accordo lo stesso.
    @Marco DL:
    1_se servono soldi per l’avvocato, fai un fischio.
    2_ho scoperto che la penso come te. Grazie per il rischio che hai corso. Mi sentirei uno zero, se ti lasciassi solo.
    ciao,
    mW

    • Marco DL ha detto:

      Ho appena letto il commento demente, grazie della segnalazione.
      Si tratta solo di Andrea Rampado, che non avendo altro da fare, auspica che Proia & Co. inizino un’azione legale contro di me.
      Devono avergli trebbiato il campo di grano sotto casa: gli alieni non riescono più a comunicare!
      Come ho già scritto, non aspetto altro che Rossi inizi un’azione legale, A quel punto il giudice imporrà una CTU (Consulenza Tecnica d’Ufficio) alla quale Rossi non potrà opporre nessun NDA.
      Non sarebbe un processo come quello contro Piero Angela denunciato dai big dell’omeopatia (vinto da Piero Angela se ricordo bene). La parola finale sarà data da un termotecnico indipendente.
      Tanto non lo faranno mai perchè sanno che questo porrebbe fine alla commedia.
      Grazie per il supporto
      Marco

      • mW ha detto:

        @Marco DL
        Voglio vedere chi si costituisce parte civile.
        Perchè a questo punto sono IO che voglio vedere chi si costituisce parte civile.
        Io penso che o funziona o è una truffa, e in tre anni, di funzionanate, non ho visto nulla.
        Quindi per me, l’e-cat è una truffa.
        Al processo, dopo la Consulenza Tecnica d’Ufficio, sarò ben felice, se necessario, di scusarmi con Rossi, e lo dico fin d’ora.
        Anzi mi spenderò gratuitamente in rete per pubblicizzare l’e-cat.
        Ma io lo voglio vedere, il COP 200, e non ho mica il diabete, io.

        • Cimpy ha detto:

          Io invece vorrei rivedere l’e-cat avvolto nella stagnola nelle mani di un Massa, con una troupe della Rai che riprende e i membri del DF seduti tra il pubblico a prendere appunti. Qualcuno di loro magari incatenato alla sedia.
          Lo so da me: non succederà.

        • mw ha detto:

          @Cimpy,
          decisamente ci capiamo al volo.
          Il problema che si pone in queste pagine è il seguente:
          1_ per i motivi che ha espresso Mario Massa (cfr. COP200) e che io condivido del tutto, i tecnici sono portati a pensare che i casi siano solo due: o l’e-cat funziona, o è una truffa. Questa è una semplice valutazione. Non potrei provare che sia una truffa.
          2_visto che in tre anni, di concreto e di convincente, non si è visto nulla, si è portati ad escludere la prima possibilità, ossia si è portati ad escludere che l’e-cat funzioni, e a pensare che il COP 200 fosse una truffa. Anche questa è una semplice valutazione.
          3_il problema vero è che io stesso, mentre scrivo queste banali valutazioni, ho paura di essere querelato per diffamazione. Non so da chi, perchè non saprei nemmeno, in caso di truffa, indicare chi sia il colpevole e chi sia la vittima.
          Ma si può vivere così?
          E’ normale?
          Pongo a tutti questo problema.
          C’è un avvocato in sala?

      • Cimpy ha detto:

        Condivido il pensiero di mW :
        -non sei solo
        -l’E-Cat non funziona come annunciato
        -quelli della stangata almeno erano simpatici. A.R. neanche quello.

      • Darwinista ha detto:

        Ma stiamo parlando di quel signore che si occupò inizialmente di reattori adronici che producono magnagas formato da magna molecole e successivamente si sarebbe buttato sulle pompe idrosoniche passando anche ad occuparsi dei HHO?

  11. Camillo Franchini ha detto:

    @Mario Massa

    Come penso nessuno metta in dubbio la buona fede di Sergio Focardi, nessuno credo mette in dubbio quella di Levi.

    Credo che in uomo di scienza più che la buona fede interessi cercare la preparazione. Scusa l’accostamento irriverente, ma a me viene in mente la frase “le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato”. In caso di crash di Rossi dovremo compatire Focardi e Levi perché erano in buona fede?
    La preparazione di Focardi e di Levi si vedrà quando la vicenda Rossi arriverà a un conclusione.
    A quel punto non credo che si terrà molto conto della loro buona fede; o saranno considerati ricercatori geniali o pasticcioni incapaci.
    I pasticcioni incapaci in buona fede non sono trattati con maggiore indulgenza.
    Insomma, mi metti a disagio perché la buona fede mi sembra una categoria più adatta agli avvocati che al mondo scientifico.

    • mario massa ha detto:

      Camillo, tu analizzi da uomo di scienza un collega. Ma dietro di lui si cela pur sempre un semplice uomo. E se l’uomo di scienza ha sbagliato, penso che al semplice uomo giovi pensare che nessuno lo considera un mentitore.

      • mW ha detto:

        @Mario Massa,
        non ho nemmeno una parola da aggiungere alle tue tre righe.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @mario massa

        penso che al semplice uomo giovi pensare che nessuno lo considera un mentitore.

        Confrontiamo la posizione di Focardi e quella di Rossi quando arriverà il momento della verità.
        Rispetto a Rossi, Focardi ha l’aggravante di essere attivo in ff da 25 anni, quando ancora Rossi era sceicco della Brianza. Focardi avrebbe potuto interagire con colleghi di tutto il mondo, se avesse avuto l’umiltà di farlo. Rossi ha l’attenuante decisiva di essere un privato che non ha mai chiesto un soldo pubblico; Focardi ha l’aggravante di essere stato un pubblico ufficiale che in certa misura rappresentava UniBO, diventata per molti Baloney per merito suo e di Levi.
        Quando arriverà il momento critico si parlerà molto più di Focardi che di Rossi, un Ciolo qualunque nel mondo accademico (“Ciolo qualunque”, vediamo chi riconosce la citazione).
        In quei giorni fare appello alla buona fede di Focardi sarà per lui un’ulteriore umiliazione, non un conforto. Qualcosa come: sappiamo che ci sei cascato a tua insaputa. Molto lusinghiero per un accademico di responsabilità.

        • mario massa ha detto:

          @Camillo
          “Qualcosa come: sappiamo che ci sei cascato a tua insaputa. Molto lusinghiero per un accademico di responsabilità.”
          Per quanto possa essere umiliante personalmente preferisco apparire uno che ha commesso un colossale errore scientifico in buona fede che uno sulla cui onestà ci sia da ridire

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Per quanto possa essere umiliante personalmente preferisco apparire uno che ha commesso un colossale errore scientifico in buona fede che uno sulla cui onestà ci sia da ridire

          “Uno sulla cui onestà ci sia da ridire” ma che sia più preparato di Focardi? Vediamo.
          Se per onestà intendi capacità di approfondire gli argomenti senza mirare a secondi fini, mi sembra che la persona onesta sia la persona giusta per ottenere risultati scientifici seri.
          Onestà e buoni risultati vanno insieme.
          Disonestà e incapacità vanno insieme.
          Per dire, Focardi che non sa fare una ricerca bibliografica sul sistema Ni/H, ma si presenta come scopritore di comportamenti che altri non hanno rilevato è onesto? Io dico di no, dico che è un furbino che cerca di accattivarsi il consenso di una platea di Cesenati docili.

        • AleD ha detto:


          Focardi avrebbe potuto interagire con colleghi di tutto il mondo, se avesse avuto l’umiltà di farlo

          Ma il fatto che chi si occupa di ff a livello accadamico sia considerato se non un appestato o quasi è una leggenda metropolitana o no?
          Perché in un clima del genere a chi si può chiedere collaborazione?
          O che sia solo una questione di orgoglio per cui parte la sindrome del “faso tuto mi”.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AleD

          Come minimo avrebbe dovuto informarsi presso al Dipartimento di Chimica di Bologna che cosa sapevano sul sistema Ni/H.
          Rilegga questo passo increscioso, che da solo basterebbe a ridicolizzare la figura di Sergio Focardi:

          scopriamo che quando il nichel è verso i 300-400 gradi assorbe notevolmente l’idrogeno… molto idrogeno. Questa è una cosa non nota nella letteratura scientifica, come poi abbiamo scoperto. Ma noi siamo partiti da empiristi in questo lavoro, lo abbiamo scoperto successivamente, parlando con gli esperti della fusione fredda nazionale che han detto: “ma questo non risulta a nessuno che succede,” eppure succede. “Ma i libri non lo dicono” e Roberto Habel giustamente ha detto “ma noi non li avevamo letti”. Per nostra fortuna nemmeno il nichel aveva letto i libri e le cose hanno funzionato!”

          A dire queste cose non è Puchettino, ma un docente universitario.
          A Focardi sarebbe bastato mettersi in contatto con il Dipartimento di Chimica di Bologna per non pronunciare in pubblico simili sciocchezze.
          Sono il primo a dire che non si può sapere tutto, ma non si può portare la propria ignoranza come misura delle conoscenze altrui. Se non vi rendete conto che questo era Focardi, vi farete sempre sedurre dal ricordo dei suoi modi cortesi. Molto meglio modi burberi se accompagnati da cultura.

        • Cimpy ha detto:

          .
          Quando arriverà il momento critico si parlerà molto più di Focardi che di Rossi

          Presso gli ambienti della scienza, senza dubbio. Nel “resto del mondo”, quello delle casalinghe e di chi segue le telenovelas, Rossi avrà maggior successo, soprattutto perché si tirerà fuori il suo nobile passato, e più d’uno sottolineerà quanto risulti inconcepibile (a posteriori) che con un simile passato qualcuno l’abbia potuto prendere sul serio anche nella vicenda dell’e-cat.

        • sandro75k ha detto:

          @Mario e Camillo

          Posso permettermi?

          In questa discussione sull’onestà sembrate Socrate ed Eutifrone.
          Dialogo assolutamente aporetico.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @sandro75k

          Dialogo assolutamente aporetico.

          La ragione è che chiedersi se Focardi sia stato onesto o disonesto; affermare con convinzione che è stato onesto, per di più insistere, con questo blog c’entra come i cavoli a merenda. Siamo assolutamente off-topic, l’argomento è passato solo perché l’amministratore è paziente.
          Quali siano stati i rapporti di forza tra Focardi e Rossi ora è noto solo a Levi e Capiluppi. Con la morte di Focardi credo che nessuno saprà mai come le strade di Focardi e Rossi si siano incrociate. Certamente avevano molto in comune. La loro solidarietà non è mai apparsa scalfita. Erano una coppia perfetta. Per questo Rossi è ancora in scena e ci resterà finché i suoi tifosi non perderanno la pazienza. Forse esagero, ma mi sembra che la sorte di Rossi sia in mano a Passerini, che rappresenta un potente gruppo di pressione. Ci vuole però poco per disorientarli.

  12. Camillo Franchini ha detto:

    Ascoli65

    Complimenti per avere rintracciato il lavoro di Ericsson, Pomp. Sono i ricercatori che si sono occupati anche di piezo, segnalati a suo tempo da Gherardo Gentzen.
    Cito:

    We note that the proposed claims would require new physics in several areas. Besides a cold‐fusion like process without production of any radiation…

    Se si esclude che in quel cilindro avvengano fenomeni non previsti dalla fisica, l’assenza di radioattività esclude che ci troviamo di fronte a reazioni nucleari.
    Questo rappresenta da solo un test inoppugnabile che può essere firmato non da sette professori ma dal fisico sanitario di un piccolo ospedale. Un test semplicissimo ma dirimente.

    • Ascoli65 ha detto:

      Pensa, Camillo, che razza di gente c’è in Svezia: “What does trigger me, and in fact surprises me, is the positive response that the E-Cat receives from some people on the academic side, especially when this response comes from my own Alma Mater.”
      http://stephanpomp.blogspot.it/2013/06/comment-on-independent-e-cat-report.html

      • mW ha detto:

        @Mistero,
        gira pure anche l’articolo di Pomp alla Prometeon….

        • Andrea ha detto:

          Lo so mW è frustrante ma te ne farai una ragione, il mondo sta cambiando senza il tuo aiuto, ti rifarai nella prossima vita.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Ascoli65

        “…when this response comes from my own Alma Mater.”

        Sì, impressiona che Bologna sia Alma Mater e come tale goda di particolare considerazione. Sono sempre i nipoti a dissipare i patrimoni messi su con fatica dagli avi.
        Sarà interessante vedere se Maurizio Melis organizzerà un servizio dove Levi viene messo a confronto con le osservazioni di Ericsson & Pomp. Sarà Daniele a sollecitarlo.

        • Mahler ha detto:

          Restano comunque incredibili alcune precisazioni nei commenti. Pomp ammette candidamente che la sua critica al report non è riuscita a dimostrare che l’E-Cat non funzioni, ma al massimo che, stando al report di Levi, ci sono lacune tali da rendere impossibile dimostrare inequivocabilmente che l’E-Cat funzioni. E in più aggiunge:

          Note that what we did in our comment is to take a look at the Levi report and see how well measurements seem to be done judging from the information given there. As you can see from our comment the report by Levi et al. leaves a lot to wish for. Hence it seems clear that one cannot draw the conclusions claimed by the report. Maybe the authors have other “secret” information? Than they should report that. This is how science works.

          Poi uno gli chiede:

          How much input power does it predict is necessary to produce the published thermal data?

          E lui risponde che secondo le loro simulazioni:

          A three times higher input power gives roughly the right surface temperature (300 deg C). But more we cannot say since, again, a lot of important information is missing in the Levi report.

          A me sembra pura follia. Se uno mi pubblica un report pseudoscientifico lo smonto tagliandogli la testa in un batter d’occhio. Qui abbiamo un fisico applicato che fa questo di mestiere che il massimo che riesce a dire è che serve tre volte l’input elettrico fornito da Levi per ottenere le prestazioni termiche dell’E-Cat??? Che razza di controreplica è????

        • Cimpy ha detto:

          Si vede che A.R. ha minacciato di dirlo a Proia che poi magari lo querela. Quinfi il tipo ha deciso di stare soft. D’altronde, uno che di mestiere smonta report e ti dice che Levi si è tenuto tante cose per sè, ti sta dicendo che quel report è un colabrodo, ma che lui, così, non te lo dice…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          stando al report di Levi, ci sono lacune tali da rendere impossibile dimostrare inequivocabilmente che l’E-Cat funzioni.

          Ericsson e Pomp hanno fatto esattamente quello che è stato fatto in questo blog, una critica del lavoro della commissione guidata da Levi.
          Nessuno tranne quel gruppo è in grado di esprimersi sul funzionamento del mamozio. Solo io posso farlo, dato che ho sempre sostenuto che l’assenza di radioattività significa assenza delle reazioni nucleari ipotizzate da Rossi e Focardi nel Paper comune, da Rossi nella richiesta di brevetto, da Focardi in diverse pubblicazioni e dichiarazioni pubbliche.
          So che faccio arrabbiare l’ottimo (davvero!) Ascoli65 ma, fossi un giudice, non chiederei altro, perché le perizie devono essere semplice e sicure. Su questo un po’ di praticaccia me la sono fatta.
          Se non c’è nucleare non credo che il perito del giudice ritenga che si possa ricavare energia chimica dal sistema Ni/H.

        • Mahler ha detto:

          D’altronde, uno che di mestiere smonta report e ti dice che Levi si è tenuto tante cose per sè, ti sta dicendo che quel report è un colabrodo, ma che lui, così, non te lo dice…
          È il senso di quella pubblicazione dimostrare che quel report è un colabrodo. Ce l’ha già detto in mille forme. Eppure continua ad aver bisogno di tre volte l’input energetico di Levi per avere le stesse curve. A me sembra che stia facendo lo stesso errore degli avversari: arrivare a delle conclusioni senza aver sciolto tutti i nodi. Quell’input energetico pesa come un macigno. A parte questo, utili le loro considerazioni.
          È la conclusione che è un azzardo a tutti gli effetti. Tantopiù che il loro è un lavoro basato solo sulla carta, mentre quello di Levi è il report di un esperimento. Se Levi dimentica un dato può sempre aggiungerlo o ripetere l’esperimento. Loro, che si basano solo sulla carta, devono essere impeccabili, of course. Quindi i loro errori pesano molto di più.

        • gokatto ha detto:

          Levi chi? Quello che certifica la presenza di sonde fantasma? Quello che si dimentica persino di accennare al fatto che determinati pretest siano stati eseguiti, e lo dichiara dopo che le critiche sono emerse, attraverso una “post-appendice” al suo mirabolante lavoro? Levi, il ricercatore con anni e anni di esperienza, che tiene per sè i dati del lavoro che va descrivendo…Sicuro, Levi può farlo, è anzi garanzia che la sua firma in quel lavoro è autentica.

        • Cimpy ha detto:

          Piano, stai parlando di Levi, ricercatore UniBo. Di norma la buonafede non è in discussione, avrà sicuramente una buona scusa (forse anche due). Ha più detto niente di quella sonda? Magari non ha letto il lavoro di Ascoli65 e non sa neanche che c’è chi gliela contesta come sonda presente. Se poi non ha letto quel che mW ha aggiunto, magari ancora oggi non sa che quella da lui certificata sarebbe pure stata inutile per le misurazioni che dichiarava di aver fatto con essa. Ma si sa, tanto più grandi le menti, tanto maggiore la distrazione per certi dettagli triviali.

        • Mahler ha detto:

          Ho un commento in moderazione.

          @mario massa
          Che ne pensi tu della loro affermazione «serve tre volte l’input energetico fornito da Levi per ottenere le stesse curve fotografate dal report»? Come possono ritenere la loro una controreplica esaustiva di fronte a un dato come questo?

  13. Mahler ha detto:

    @mW
    1_ per i motivi che ha espresso Mario Massa (cfr. COP200) e che io condivido del tutto, i tecnici sono portati a pensare che i casi siano solo due: o l’e-cat funziona, o è una truffa. Questa è una semplice valutazione. Non potrei provare che sia una truffa.
    Hai visto i filmati di Focardi del ’94? A lui sembrava già realtà concreta un reattore dalle prestazioni nell’ordine dei Kilowatt all’epoca della collaborazione con Piantelli (lo dice esplicitamente). Quindi la realtà su quel COP 200 è molto più sfumata di come la sezioni tu, almeno dal punto di vista di Focardi. A lui doveva apparire una cosa tutt’altro che straordinaria. Su che basi non sta a me dirlo.
    In oltre, proviamo a fare quest’esercizio mentale. Prendiamo per assodato che l’E-Cat non funziona senza ombra di dubbio. Io non riesco a far uscire Rossi dalla categoria dei sognatori matti per metterlo in quella dei truffatori. È un credente, ha sempre fatto cose folli nella sua vita. Io mi dico sempre che se volessi truffare qualcuno lo farei con la lotteria. Per che diavolo uno dovrebbe sprecare una vita intera nel modo in cui ha fatto Rossi? Anche se fosse un truffatore sarebbe senza dubbio un truffatore matto.
    Per me le soluzioni sono due:
    1. L’E-Cat funziona
    2. L’E-Cat è un abbaglio collettivo di una comunità di sognatori, a cominciare dal suo inventore.
    Saluti.

    • Marco DL ha detto:

      @Mahler:
      quindi tu ritieni che le favole sull’arricchimento isotopico del nickel, quelle sulle fabbriche super automatizzate offshore, sui clienti militari segreti,…. siano frutto di un sognatore?
      I sognatori scommettono su cose improbabili, non inventano balle.
      Se uno tenta di venderti il colosseo sostenendo di averlo ereditato dal nonno, tu gli dai del sognatore visionario?

      • Mahler ha detto:

        Sì, lo ritengo davvero! Se tutto questo è un sogno collettivo, di sicuro Rossi sarebbe l’unico matto (gli altri accademici che lo circondano al massimo sarebbero degli ingenui), almeno dalle impressioni che mi ha suggerito la psiche umana dei personaggi.
        Se l’E-Cat non funziona Rossi è un sognatore matto, intimamente persuaso di avere qualcosa tra le mani, caratterialmente provinciale, attaccato ai soldi e al sogno dell’uomo che si fa da solo e che, dal suo punto di vista, al massimo tutelerebbe l’immagine di una scoperta epocale con qualche “arrotondamento”. Davvero non riesco a staccarmi da quest’impressione. Saluti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Se l’E-Cat non funziona Rossi è un sognatore matto

          Secondo Lei i magliari che circolavano in Italia alla fine della guerra erano sognatori matti? Le ricordo quello che dissero a Ilaria Venturi i professori di UniBO Capiluppi, Campari, Bonetti:

          L’esperimento, “industriale più che scientifico”, dicono i docenti universitari

          Rossi vuole vendere il suo mammozio, non fa della ricerca scientifica.
          Rossi appartiene a una categoria di persone molto diffusa; chieda a Marco DL.
          Si ricorda di quando lo chiamavano sceicco della Brianza? Crede che da allora si sia preso una laurea in qualche materia scientifica di tipo nucleare?

      • Mahler ha detto:

        Se uno tenta di venderti il colosseo sostenendo di averlo ereditato dal nonno, tu gli dai del sognatore visionario?
        Penserei questo molto probabilmente:
        – Dimitri Pietrovich! I would like to buy your land!
        – This land is not for sale. Some day, I hope to build on it.

        😉

    • mW ha detto:

      @Mahler
      ciao, ti espongo il mio punto di vista.
      Premetto che fino al 2008 si parla di potenze dell’ordine dei 10/20W, e che Mario, con una misura di calore, invece che di potenza, non ha trovato calore in eccesso, in una macchina che, con le misure di potenza di Piantelli, erogava 18W.
      Premetto anche che le repliche al CERN e a Pavia erano entrambe fallite.
      Premetto anche che non si può giudicare F. solo per queste cose. Qualcosa d’altro avrà ben fatto nella vita, se al CERN non gli hanno riattaccato il telefono in faccia.
      Fine premesse.
      Può darsi benissimo che al F. del 2008, la potenza ottenuta e il COP200 sembrassero un dato di fatto. Il setup di misura era infatti apparentemente semplicissimo. Praticamente una pentola a pressione. Per quanto ci diciamo da tre anni, se sei proprio una schiappa, puoi sbagliare di sei volte. Quindi il COP era minimo 30. Pur sempre un miracolo. Non si poteva commettere un errore involontario.
      Per questo pensiamo che o c’era un trucco nel setup sperimentale mostrato a F. oppure l’e-cat funziona.
      ciao.

    • tia ha detto:

      Una vita intera? Rifai i conti.
      Un sognatore? Si, come col TEG. Però i soldi erano molto reali.

      • Mahler ha detto:

        Una vita intera? Rifai i conti.
        Un sognatore? Si, come col TEG. Però i soldi erano molto reali.
        Beh ho anche detto che è un uomo attaccato ai soldi. Ma cerca di avere una visione più ampia della sua persona. Ce lo vedi un filosofo che si va a leggere in continuazione letteratura scientifica per una vita (vogliamo fare un quarto di vita?) solo per recitare la parte del truffatore un minimo (in)competente. Secondo me se è tutto falso è davvero un matto, a suo modo appassionato. Ciò non esclude che sia anche provinciale e attaccato ai soldi, come ho già detto. Ciao.

        • tia ha detto:

          Mahler, ma ti sei fumato qualcosa?
          Guarda che non c’è traccia di Rossi con la FF prima del 2007 (a meno che tu non voglia credere che gia ci lavorava nel ’87 “as rossi said”), e prima di allora ci sono stati già TEG (1990/2000) e Petroldragon.

        • tia ha detto:

          Pardon, con “una vita intera” l’ho riferito con la FF.

        • Mahler ha detto:

          Ci includevo anche Petroldragon e TEG!

        • Alessio L. ha detto:

          Tia, non sottovalutare i Rossi said! Probabilmente salterà fuori che F&P copiarono dal lui!

        • Cimpy ha detto:

          Un filosofo? un filosofo che, grazie ai suoi brevetti vince una laurea honoris causa presso una “Università” particolarmente nota per essere disposta a laureare chi porta “brevetti”? Quanti filosofi così conosci?

      • Mahler ha detto:

        In ogni caso è perfettamente inutile parlare delle persone. È già difficile solo coi report!!

      • mW ha detto:

        Bentornato Tia,
        @Franchini, anche io ho un commento in moderazione.
        @Tia, puoi confermare che da sempre Rossi sceglie di coinvolgere nomi di università nelle sue imprese?

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mahler

      1. L’E-Cat funziona
      2. L’E-Cat è un abbaglio collettivo di una comunità di sognatori, a cominciare dal suo inventore.

      La prima ipotesi è da escludere perché è ormai accertato che l’oggetto non è radioattivo.
      Sarebbe un abbaglio collettivo se fossimo ancora allo stadio di ricerca. Da tempo Rossi sta convincendo i suoi tifosi che si tratta solo di superare pratiche riguardanti la sicurezza di funzionamento. E’ in corso un tentativo ben orchestrato di acquistare tifosi disposti a comprare. Una roba così non si chiama abbaglio.

  14. mario massa ha detto:

    @Camillo
    “eppure succede. “Ma i libri non lo dicono” e Roberto Habel giustamente ha detto “ma noi non li avevamo letti”. Per nostra fortuna nemmeno il nichel aveva letto i libri e le cose hanno funzionato!”

    Roberto Habel era cointestatario del brevetto depositato nel ’95 da Piantelli e Focardi (il primo, del ’92 era del solo Piantelli, come saranno i successivi dal ’96 in poi) e cofirmatario dell’articolo del ’94 pubblicato su Nuovo Cim. A. Quando un fisico dopo una simile pubblicazione abbandona il campo di ricerca, considerate le grandiosità delle aspettative, qualche problema deve esserci stato (anche se credo che ufficialmente il motivo furono ragioni logistiche).

    ” A Focardi sarebbe bastato mettersi in contatto con il Dipartimento di Chimica di Bologna per non pronunciare in pubblico simili sciocchezze.”

    Non sono in grado di giudicare se ciò che asseriva erano effettivamente sciocchezze, ma all’epoca collaborava con Christos Stremmenos, che insegnava chimica industriale a Porta Saragozza. Se non l’hai fatto, per analizzare/confutare meglio il loro operato dovresti leggere “on the Ni-H System” Conference Proceedings, Vol 64 W.J.M.F.Collis – SIF, Bologna, 1999. (ho solo la versione cartacea) che nelle conclusioni recita: “Our experiments proof without any doubt that the hydrogen loading into the nickel is much greater than the literature values, under our working conditions.”

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mario Massa

      Non sono in grado di giudicare se ciò che asseriva erano effettivamente sciocchezze

      Se non sono sciocchezze sono ganassate, come dicono a Reggio Emilia. Ti ricordo quello che Focardi si è permesso di dire nel 1994 a Cesena:

      cominciamo a fare prove – prove molto empiriche – e scopriamo che quando il nichel è verso i 300-400 gradi assorbe notevolmente l’idrogeno… molto idrogeno. Questa è una cosa non nota nella letteratura scientifica, come poi abbiamo scoperto.

      “Come poi abbiamo scoperto…”. Un bel coraggio. Abbiamo Focardi che scopre aspetti sconosciuti della chimica del nickel.
      Certamente avrà controllato che non fosse presente un chimico in quella raccolta di sfortunati cesenati.
      Il suo fu un miserevole tentativo di acquistare meriti scientifici, pura propaganda.

      • Mahler ha detto:

        “Come poi abbiamo scoperto…”. Un bel coraggio. Abbiamo Focardi che scopre aspetti sconosciuti della chimica del nickel.
        Certamente avrà controllato che non fosse presente un chimico in quella raccolta di sfortunati cesenati.

        Camillo, come ha fatto notare Mario Massa, sarà proprio un chimico a ripeterlo a voce ancora più alta qualche anno dopo:

        Our experiments proof without any doubt that the hydrogen loading into the nickel is much greater than the literature values, under our working conditions.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Our experiments proof without any doubt that the hydrogen loading into the nickel is much greater than the literature values, under our working conditions.

          Voce alta? Non sono fornite le indicazioni bibliografiche necessarie per ottenere una copia del lavoro. La presenza di W. Collis mi fa ritenere che fosse uno dei soliti convegni ff, ospitato quella volta dalla SIF.
          Mentre cercavo traccia del lavoro mi sono imbattuto in questa affermazione del Piantelli:

          This Piantelli taxonomy/chronology shows that the Ni-H systems generate energy but also radiations – as natural – so it is not believable that such generators not emitting gammas for example can exist.Monday, August 15, 2011

          Sono così incapaci come sperimentatori che ancora nel 2011 non sapevano se i loro mammozi producevano radiazioni. Secondo Piantelli sì, secondo Villa e Bianchini no. Levi ha perfino ritenuto opportuno non cercarle. Occhio non vede cuore non duole. Questi sono i ricercatori di UniBO. “As natural”, scrive Piantelli, mentre Luca Gamberale dichiara che le radiazioni dovrebbero essere assenti.
          Circa l’autorevolezza di Stremmenos io lascerei perdere. Fin dal suo intervento il 14 gennaio 2011 è apparso un t****one. Poi ha pasticciato con Defkalion; è entrato nell’orbita di Passerini e ora è silente, forse fulminato dalla sfiga.

        • mario massa ha detto:

          @Mahler
          Forse mi sono espresso male, ma Stremmenos pur collaborando con loro non era firmatario di quell’articolo. Articolo che, come suppone Camillo, proveniva da un convegno ff, essendo stato pubblicato da William Collis, persona che stimo molto e penso molto competente ma che, ovviamente, è molto di parte (nel senso che crede molto nella ff, non che fa il furbetto).

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mario massa

          Conosco di persona Will Collis. E’ praticamente il segretario delle varie ICCMNS, quello che dirama gli inviti, stila il programma, si occupa delle logistica, ecc. E’ persona simpatica e disponibile. E’ un ff a tutti gli effetti, anche se dispone di un laboratorio come Celani.
          Dopo avere letto qualcosa da quelli parti ho smesso, perché lì dicono e scrivono di tutto. Non è letteratura scientifica. Applicano alla grande il wishfulthinking. Purtroppo anche Focardi ci sguazzava, basta vedere l’elenco dei suoi lavori che si trova in rete. Uguale per Piantelli. Non sto a dire su quale rivista italiana pubblicano ogni tanto, perché mi becco una denuncia.

  15. mario massa ha detto:

    @Mahler
    Ho letto la pubblicazione Ericsson-Pomp qualche giorno fa, ma non ricordo quello che dici.
    In ogni caso mi pare che anche loro focalizzino l’attenzione su un probabile errore nella potenza elettrica in ingresso, che spiega ciò che scrivi.

    La loro non è una controreplica (tanto meno esaustiva): non hanno dimostrato che Levi e gli altri hanno sbagliato la misura. Affermano che il metodo utilizzato non era corretto perchè sono rimaste possibili spiegazioni ortodosse del fenomeno. A riprova della poca affidabilità degli sperimentatori riportano l’analisi errata dell’andamento superficiale del ripple di temperatura e l’utilizzo di strumenti di misura elettrici inadatti. Mi pare che in fondo non aggiungono nulla a quanto era già stato scritto sui blog (però è indubbiamente una critica autorevole che dovrebbe far pensare i firmatari del report).

  16. Giancarlo ha detto:

    Ho potuto ascoltare l’intervista di Levi a Melis. Mi è un po’ saltata la mosca al naso con quell’accenno ai fisici della domenica che parlano dietro ai nick e ai monitor senza scendere in laboratorio. E’ la solita storia, come se ci fosse bisogno di andare a Ferrara per capire che in un report c’è scritta con dovizia di particolari una stupidaggine abissale. Se si comincia con i fisici della domenica (fdd) si finisce con gli ingegneri termotecnici della domenica (itdd). Solo che questi magari non fanno i barbieri come i fdd ma insegnano in una università. A questo punto magari invece di riscrivere molti libri di fisica, occorrerebbe riscrivere molti diplomi di studi superiori e arrivare ad applicare il principio della manifesta incapacità nei lavori statali.

    @Mahler
    Tu Mahler, se ti venisse dimostrato che nel report c’è effettivamente una stupidaggine abissale di cui nessuno dei 7 si è reso conto, saresti ancora fiducioso nella capacità degli stessi di fare misure ragionevoli?

    Non fuggire che dobbiamo parlare dell’effetto Moessbauer, non è che te la puoi cavare citando Del Giudice senza commentare quello che dice. Questo ci darà la possibilità di spiegare pure che cosa è la larghezza di riga dell’emissione gamma e qual è il limite alla generazione di fononi che tanto ti affascina.

    PS: mio figlio sta terminando la triennale, poi non prosegue, fa il concorso al conservatorio.

  17. Mahler ha detto:

    Camillo Franchini scrive:

    Da tempo Rossi sta convincendo i suoi tifosi che si tratta solo di superare pratiche riguardanti la sicurezza di funzionamento.

    Ma perché lui a torto o a ragione ne è convinto!
    Una cosa è certa: con E-Cat non funzionante farebbero una figura di gran lunga peggiore i ricercatori se Rossi fosse un matto piuttosto che se fosse un imbroglione. Molto più dignitoso essere raggirati da un abile truffatore che combattere contro i mulini a vento di propria sponte.

    mario massa scrive:

    La loro non è una controreplica (tanto meno esaustiva): non hanno dimostrato che Levi e gli altri hanno sbagliato la misura. Affermano che il metodo utilizzato non era corretto perchè sono rimaste possibili spiegazioni ortodosse del fenomeno. A riprova della poca affidabilità degli sperimentatori riportano l’analisi errata dell’andamento superficiale del ripple di temperatura e l’utilizzo di strumenti di misura elettrici inadatti.

    No! Hanno dato una spiegazione alternativa per l’accoppiamento in fase delle curve. Ma non hanno dato una spiegazione alternativa dell’ampiezza delle stesse, per la quale hanno addirittura dovuto alzare il COP da 2 a 3! E la cosa tragica è che quest’ultimo dettaglio l’hanno pure spiegato in un commento di un blog mentre nel loro report non ce n’è traccia (per questo non te lo ricordi).
    Fondamentalmente il loro lavoro dice questo: ‘sti qui che hanno misurato sono degli incompetenti che non sanno usare gli strumenti giusti.
    Poi però nei commenti aggiungono che hanno misurato pure un COP troppo basso di quello che misurano loro basandosi su E-Cat farlocco ricostruito nel loro laboratorio.
    L’unico appiglio resta quindi la misura errata della corrente elettrica.

    • Cimpy ha detto:

      Fondamentalmente il loro lavoro dice questo: ‘sti qui che hanno misurato sono degli incompetenti che non sanno usare gli strumenti giusti.
      Poi però nei commenti aggiungono che hanno misurato pure un COP troppo basso

      Ciascuno poi vede le sfumature che vuole. A me è parso dicessero più o meno questo:
      “incapaci, avete usato gli strumenti sbagliati. Se poi i numeri che riportate fossero giusti, avreste pure sbagliato i conti per difetto. Due in applicazioni tecniche, due in matematica e domani venite accompagnati dai genitori, che anche la condotta non va per niente bene.”.

  18. Mahler ha detto:

    @tutti
    mW scrive:

    @Tia, puoi confermare che da sempre Rossi sceglie di coinvolgere nomi di università nelle sue imprese?

    Premesso che qui stiamo trattando temi che riguardano la psicologia quasi come se fossimo dei romanzieri (mi sta bene), proviamo a fare quest’altro esercizio mentale.
    Immaginiamo che un tale, che chiameremo per puro caso signor Rossi (ops), si sia convinto di aver trovato la pietra filosofale dentro il proprio armadio. Immaginiamo inoltre che costui sia un uomo provinciale, che enfatizza a se stesso i percorsi tortuosi della vita, che pensa che la ricchezza sia il giusto premio all’ingegno e alla fatica, che sia convinto che tutti siano alla ricerca della sua stessa pietra filosofale e che tutti, se ne avessero la possibilità, cercherebbero di rubargliela ovviamente. Si tratta di un giochino che vi propongo, ogni riferimento è puramente casuale ovviamente.
    Rispondete alla seguente domanda. Cosa farebbe di diverso il signor Rossi da Andrea Rossi? Come si comporterebbe?
    È importante che sappiate che non c’è nessun tentativo morale di condanna o assoluzione in questo gioco. Fingiamo di essere dei romanzieri alla ricerca del nostro prossimo romanzo e passa la paura. Ricordate inoltre che il signor Rossi è un privato cittadino.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Mahler

      Ricordate inoltre che il signor Rossi http://it.wikipedia.org/wiki/Signor_Rossi è un privato cittadino.

      Ce ne ricordiamo e come. Se Rossi, con il suo passato burrascoso e noto alla cronaca italiana, non avesse incontrato Focardi, sarebbe rimasto un velleitario senza arte né parte in cerca di fama e soldi. L’adozione da parte di Focardi gli ha conferito la credibilità che gli mancava.
      Questo a Focardi non può essere perdonato. Forse era mite come si dipinge, ma era un mite temibilissimo.

      • Cimpy ha detto:

        l’unica cosa che hanno in comune A.Rossi e il signor Rossi citato, è il fatto di essere privati cittadini. Il signor Rossi è il solo che avrebbe davvero diritto al beneficio del dubbio circa il fatto di crederci davvero, in un mondo migliore.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Se Andrea Rossi non avesse coinvolto Focardi (o fosse stato coinvolto dalla sua astuta bonomia, chi lo sa) sarebbe un rispettabile Signor Rossi convinto di avere fatto la scoperta del secolo. Il mondo è pieno di signori Rossi innocui e rispettabili.
          La peculiarità e la fortuna di A. Rossi è di avere avuto la fortuna di incontrare la fiducia di numerosi docenti universitari.
          Se quello che scrive nella richiesta di brevetto è vero, si è perfino avvalso di personale e strutture del DF di UniBO.

        • Cimpy ha detto:

          La peculiarità e la fortuna di A. Rossi è di avere avuto la fortuna di incontrare la fiducia di numerosi docenti universitari.

          …di aver avuto la “fortuna” di essere riuscito a trovare il modo di ottenere talmente fiducia da persone con titoli, che le stesse han deciso che quel che lui asseriva fosse vero a prescindere. Al punto che uno di loro, che addirittura ha il nome come primo dei due per quel che riguarda un certo “apparato”, neanche voleva sapere cosa ci mettesse il secondo, in quell’apparato. Figuriamoci contestare o anche solo dubitare dei numeri che gli riportava il secondo. Narrano le leggende che un cop 200 sia nato così.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          Al punto che uno di loro, che addirittura ha il nome come primo dei due per quel che riguarda un certo “apparato”, neanche voleva sapere cosa ci mettesse il secondo, in quell’apparato.

          Era uno dei tanti modi della persona con titoli di esprimere la sua bonomia. Il bonomo non era al corrente che le reazioni nucleari non sono catalizzabili con polverine magiche e resistenti a temperature elevate. Forse si trattava di nano polvere di granito di Luserna, scelto dopo avere passato al setaccio migliaia di polverine diverse.
          Qualcuno ha scritto che i due erano culo e camicia a vantaggio dell’umanità.

      • mW ha detto:

        @Franchini
        “Questo a Focardi non può essere perdonato”.
        Focardi era vecchio e malato. Chissa come mi concerò io.
        Più che altro bisogna chiedere a chi gli stava intorno, se non aveva avuto qualche dubbio, se non ha ritenuto di intervenire.
        Ma questo lei lo ha gia detto, o almeno mi pare, le ho gia dato ragione, o almeno mi pare, adesso io lo sto ridicendo, adesso lei mi risponderà la stessa cosa….
        Io corro a misurarmi la glicemia.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Ma questo lei lo ha gia detto

          E’ più importante rispondere a tono alle questioni man mano che si presentano che evitare ripetizioni. E’ mia abitudine trattare ogni questione come se non fosse mai stata posta prima.
          Se permette, è di pessimo gusto attribuire alla malattia il supporto insistente, fattivo, coerente che Focardi ha offerto a Rossi. Era convinto della bontà della sua reazione e Rossi ha costruito il marchingegno che voleva, lavorandoci perfino presso il DF. Inutile girarci intorno. Il suo richiamo avrebbe senso se Focardi si fosse applicato alla ff appena cominciò a stare poco bene. Nel 1989 aveva sessantasette anni, forse era ancora docente e responsabile presso qualche fondazione. Non è il caso di giocare sempre di rimessa. Piaccia o non piaccia, Focardi è stato un ff storico come Celani. Ha fatto cilecca? Ce lo dirà Rossi tra i fatidici tre mesi che si è preso per le rifiniture. Se Rossi non ce la fa significa che anche Focardi non ce l’ha fatta. Non si possono dissociare due persone in così stretto accordo.

        • Cimpy ha detto:

          è di pessimo gusto attribuire alla malattia il supporto insistente, fattivo, coerente che Focardi ha offerto a Rossi

          Che poi ciascuno mi bastona come meglio crede, ma io non imputo alla malattia tanto “il supporto insistente fattivo e coerente”, ma l’assenza di qualsiasi verifica degna di tale nome dei numeri che Rossi gli passava come la mancata indagine circa i residui trasmutati o l’assenza /presenza di gamma, le variazioni del cop, persino la composizione della (im)possibile “polvere magica”. Insomma a me pare mancasse il Focardi (anche) sperimentatore o comunque in qualche modo attento a quel che gli capitava sotto il naso. Invece era massicciamente presente il Focardi “testimonial”. E secondo me questo era dovuto alla malattia, per cui le forze vengono meno e resta solo la fiducia o la sfiducia. Focardi alla fine era ridotto ad un tifoso che andava sulla fiducia che Rossi gli raccontasse quel che davvero succedeva.

        • mW ha detto:

          @Franchini,
          io penso che il fallimento cui lei fa riferimento fosse già ben evidente con le fallite repliche di Pavia e del CERN, il calore che Massa non ha trovato, la stroncatura di Giancarlo, e forse di altri che non hanno, all’epoca, neppure perso tempo a scriverne.
          Non mi serve Rossi. non mi serve il post 2008.
          “Se permette…” ma si figuri, permetto tutto, vada tranquillo.

          E’ il solito discorso: passare alla storia come complice, vs. passare alla storia come pirla.
          Io preferisco passare alla storia da pirla.
          Se poi togliamo la fase post 2008, che non mi serve, e allarghiamo l’obiettivo fino al 1956, resta uno scienziato e un essere umano, magari non del tutto pirla.
          Io capisco il suo interesse per il fatto specifico, lo capisco.
          Ma questo suo interesse fa sì che si crei l’impressione che tutta la vita di quest’uomo si riduca ai propri errori.

          Consideriamo questa frase di Margherita Hack:(1)
          D_A Bologna è stato realizzato un processo di fusione nucleare fredda, utilizzando nichel ed idrogeno, capace di produrre una energia incredibilmente superiore a quella utilizzata per creare la reazione. Lei pensa che questo tipo di ricerche, portino alla produzione di energia pulita?
          R_La fusione fredda è ancora poco chiaro se sia davvero in grado di produrre tanta energia. E’ un processo ancora non ben compreso ma che certo va studiato a fondo.

          Potremmo fare delle belle pulci a questa frase, pronunciata da una Margherita Hack nel 2011…..riduciamo tutto a questo? Non credo. Franchini, che si fà?

          (1)http://ildemocratico.com/2011/03/23/nucleare-intervista-esclusiva-a-margherita-hack/

        • Camillo Franchini ha detto:

          @mW

          Franchini, che si fà?

          Si fa che bisogna abbozzare quando le opinioni non ti vengono buttate proprio sui piedi per intralciarti. M.H. non deve essersi mai occupata di ff come invece ha fatto Focardi, che ha dedicato alla ff gli anni della sua maturità, una bella differenza.
          M. H. si comporta come Lei se Le chiedessero la Sua opinione sui suggerimenti di P. Krugman per risolvere la crisi economica mondiale.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo @mW
          La smettete di parlare dei meriti o dei demeriti di Focardi? Rimaniamo sulla scienza? Tanto la simpatia o meno della persona resta un fatto soggettivo, a me può stare simpatico un assassino passato in giudicato e antipatico il Presidente della Repubblica. Trovo inutile continuare così. Lasciatevi con “rimandiamo il discorso su quanto è bello Focardi a un’altra volta”… Anche perché potreste continuare così per secoli.

        • mW ha detto:

          @Franchini
          “come Lei se Le chiedessero la Sua opinione sui suggerimenti di P. Krugman per risolvere la crisi economica mondiale.”
          Io risponderei che ho lasciato aperto il gas.

  19. Camillo Franchini ha detto:

    Se non tutti sono come Hermano Tobia che ritiene che molta ff sia stata prodotta by chance e che si possa mettere in dubbio la sua origine nucleare, suggerisco di scorrere i titolo di un elenco di lavori ff cui ha partecipato Piantelli.
    http://egooutpeters.blogspot.it/2011/08/piantelli-taxonomy_15.html
    Se non possiamo fidarci dei padri nobili della ff, ancor meno possiamo fidarci dei loro interpreti.
    La ff o è nucleare o non è.
    La ff deve essere accompagnata da radiazioni nucleari.

    • Mahler ha detto:

      @Camillo

      Se non possiamo fidarci dei padri nobili della ff, ancor meno possiamo fidarci dei loro interpreti.
      La ff o è nucleare o non è.
      La ff deve essere accompagnata da radiazioni nucleari.

      Sono gli stessi padri nobili a dire che la ff è una fusione nucleare sui generis che non emette radiazioni (a parte il caso di Cirillo, se non sbaglio, che rileva neutroni: ma siamo già ai pronipoti).
      Qui c’è un vizio in partenza. Non può ignorare il secondo miracolo se fa parte del claim. Almeno il claim va lasciato intatto in un’eventuale smentita.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mahler

        Non può ignorare il secondo miracolo se fa parte del claim.

        Ci hanno provato i tedeschi a verificare il secondo miracolo. Non hanno trovato niente di significativo per i metalli che interessano la ff. A meno di notizie degli ultimi mesi.
        Preparata era lo Hagelstein italiano, sempre pronto a trovare una collocazione rispettabile a tutto quello che gli sperimentali gli raccontavano. Leggendo “Dai quark ai cristalli” si rileva questa tendenza da Buon Samaritano, pronto ad aiutare Benveniste e F&P, indifferentemente.
        Io lo metterei con Focardi nella storia della ff.

        • Mahler ha detto:

          Giuliano Preparata rientra a pieno titolo nella storia della fusione fredda (se non lui chi sennò?). Così come rientra a a pieno titolo nella storia della formulazione del Modello Standard. È stata una personalità piuttosto bizzarra. Una specie di Brian Josephson all’italiana.

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @sandro75k

    Lui [Stremmenos] parlava comunque di reazioni nucleari di altro tipo.

    Siamo alle solite, quando si è all’angolo si ricorre alla magia. A ora di pranzo Stremmenos fa ricorso a reazioni nucleari di 3° tipo. L’ha detto a inizio o a fine pranzo? Come era il vino?

    Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.

    • sandro75k ha detto:

      Il vino era assolutamente meraviglioso. Io non ci capii nulla, speravo che ci avesse capito qualcosa AC/DC e che potesse testimoniare!
      Quando un prof universitario ti spiega qualcosa e non la capisci, tu semplice “operaio” sei convinto che la colpa sia solo tua… In teoria dovrebbe essere effettivamente così!

      • AC/DC ha detto:

        Carissimo Sandro tu mi sopravvaluti! quel che ricordo bene è che il vino aveva già iniziato ad annebbiarmi la mente.

        Cerco comunque di riassumere quello che mi ricordo e quello che ho capito (o non capito), da prendere assolutamente con le molle:

        La reazione che ipotizzava Stremmenos se non sbaglio era la stessa ipotizzata da Focardi, Ni + H = Cu, il suo discorso però verteva sul motivo per cui non saltavano fuori i famosi gamma da 511 keV previsti per quel tipo di reazione.

        In pratica l’effetto sarebbe dovuto all’altissima densità di elettroni presenti nel reticolo del Ni saturato di H, e quello che avverrebbe è una sorta di effetto flipper, il fotone viene letteralmente rimbalzato da un elettrone all’altro trasferendo di volta in volta una parte della sua energia all’elettrone colpito, il risultato di questo processo sarebbe la trasformazione (totale?) dell’energia del fotone in energia cinetica quindi calore.

        Mi scuso in anticipo per eventuali ca***** o errori che potrei aver commesso nel riportare quanto sopra.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @AC/DC

          L’effetto Compton è uno dei modi di dissipare energia da parte dei gamma. Questa sera (ora c’è troppo sole per queste cose) Le farò avere un diagramma dove si vede in che rapporto stanno effetto Compton, effetto fotoelettrico, produzione di coppie in funzione dell’energia dei gamma che interagiscono con la materia. Bisogna che Stremmenos eviti di reinventare a suo comodo ciò che è noto da almeno cento anni. Quella di Stremmenos è la tipica faccia tosta degli ultimi arrivati. Qualcuno ha detto che era docente di chimica industriale, merce diversa, prof. Non mischi la sintesi di Haber-Bosch con il nucleare per favore.

        • Giancarlo ha detto:

          @AC/DC
          Ovviamente anche per il Prof. Stremmenos la fisica statistica è un optional e manco un gamma ogni 10^12 ce la fa ad uscire per mostrarsi al mondo. Miliardi di miliardi di gamma generati ogni secondo e nessuno che esca per fulminare gli incauti. Incredibile davvero come a parole si possa far girare il mondo secondo i propri desideri. E se invece di riscrivere i libri di fisica riscrivessimo i diplomi e i titoli di molti?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          E se invece di riscrivere i libri di fisica riscrivessimo i diplomi e i titoli di molti?

          Mi piacerebbe sapere dove si è laureato Stremmenos; a questo punto bisogna essere razzisti, dato che le Università italiane sono pubbliche. Se non funzionano, si riducano i corsi, o gli investimenti, o tutti e due.
          Stremmenos rilancia nel 2013 il terzo miracolo di Preparata, enunciato poco dopo l’outing di F&P, dopo che se ne è parlato fino alla nausea. Tu stesso hai scritto che nel mondo nucleare il 100 % è un numero che non esiste.
          mW, ecco perché i concetti vanno ribaditi ogni volta che si presenta l’occasione. Ci sono teste dure come le pigne verdi. Si fa così anche nelle scuole. Chiaro quello che dice Giancarlo? Su dieci fotoni otto possono disperdere la loro energia per effetto Compton ripetuto, due però emergono inalterati e vanno a colpire il rivelatore. La spalla Compton di uno spettro esiste perché molti fotoni rilasciano la loro energia nella materia ed escono solo come fotoni di minore energia. A sinistra del picco che individua il radioisotopo c’è un continuum che rompe le scatole e che può essere sottratto. Questa sera riporterò un diagramma istruttivo.

        • sandro75k ha detto:

          @AC/DC

          Adesso che lo hai raccontato torna in mente pure a me qualcosa… ma non sono ancora convinto della Ni+H anche perché dell’isotopo di Cu corrispondente non si hanno notizie.
          Parlavo con un fisico su un gruppo di meccanica quantistica e spiegava una cosa simile, anzi, propose il quiz il seguente:

          “cosa succede se immergo un atomo eccitato (quindi pronto a emettere un fotone di una specifica frequenza) in un materiale in cui non si possono propagare onde elettromagnetiche di quella frequenza?”

        • AC/DC ha detto:

          @Camillo
          Io chiaramente l’ho messa giù in maniera molto semplificata rispetto a quanto raccontatomi da Stremmenos, purtroppo non ho le competenze per riportare tutti i dettagli tecnici spiegati dal professore.

        • Mahler ha detto:

          In pratica l’effetto sarebbe dovuto all’altissima densità di elettroni presenti nel reticolo del Ni saturato di H, e quello che avverrebbe è una sorta di effetto flipper, il fotone viene letteralmente rimbalzato da un elettrone all’altro trasferendo di volta in volta una parte della sua energia all’elettrone colpito, il risultato di questo processo sarebbe la trasformazione (totale?) dell’energia del fotone in energia cinetica quindi calore.

          Questa è pura follia. La densità non c’entra. Al massimo per l’effetto Compton c’entra quanti (anche se non è proprio così) elettroni può incontrare un gamma nel suo percorso, al di là di quanto questi siano concentrati o meno. La termalizzazione / schermatura dei gamma è quindi perlopiù un problema di massa, non di densità. A questo punto continuo a pensare che la spiegazione più sottile dal punto di vista teorico l’abbia data Preparata: i gamma sono vietati in partenza. Quella di Stremmenos mi sembra… lasciamo stare.
          Vediamo cosa mi propone Giancarlo. Adesso leggo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          A questo punto continuo a pensare che la spiegazione più sottile dal punto di vista teorico l’abbia data Preparata: i gamma sono vietati in partenza.

          Bravo. Per Preparata i gamma erano vietati in partenza. Visto che in gamma non c’erano e che comunque la fusione DD c’era, non c’era altro da inventare. Quando si dice la potenza dei teorici a posteriori. Peccato che nessuno li prenda sul serio. Preparata travestito da Hagelstein nostrano. In qualche posto devo avere archiviato l’articolo di Preparata che si occupa di queste cose. Ne possiamo riparlare.

        • Mahler ha detto:

          Propongo di far finta che Stremmenos non abbia detto nulla. Anche perché di fatto non ha detto nulla ed erano tutti ubriachi.

        • sandro75k ha detto:

          @Mahler

          Che fossimo tutti alticci non è escluso. Non è escluso neppure che avessimo frainteso le parole del prof. Stremmenos e/o che le avremmo fraintese in ogni caso pure da seri.
          Vuoi provare a rispondere al quesito che ho riportato sopra?

        • Mahler ha detto:

          @sandro
          Ho la risposta a Giancarlo in moderazione. Riguarda anche il tuo quesito anche se resta più ancorata ai temi classici proposti dai fusionisti freddi. Continuiamo lì. Ciao.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Bravo. Per Preparata i gamma erano vietati in partenza. Visto che in gammma non c’erano e che comunque la fusione DD c’era, non c’era altro da inventare. Quando si dice la potenza dei teorici a posteriori. Peccato che nessuno li prenda sul serio.

          Possiamo pure prendere per buono che Preparata non avesse pensato ai suoi miracoli prima della smentita di F&P. Ma di certo nel dire “ci sarà l’elio-4 e non l’elio-3” andava controtendenza: tutti continuavano ad aspettarsi l’elio-3 (lo stesso Focardi ne parla ancora nei famosi video del ’94).
          Giusta o sbagliata che sia dobbiamo quindi dare almeno a questa il titolo di “previsione teorica” e non di “teoria a posteriori”, in quanto frutto della sua interpretazione del presunto fenomeno, peraltro in controtendenza col resto del mondo ff.
          Mo’ però st’elio-4 tocca scoprirlo.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Mo’ però st’elio-4 tocca scoprirlo.

          Ragazzi, è una fissa. Perché dovremmo metterci a scoprire l’elio quattro, solo perché fa parte di un’ipotesi di Preparata? E’ come se dovessimo precipitarci a Ferrara per vedere se il reattore di Rossi funziona. Se qualcuno dice di aver visto un asino volare, dobbiamo precipitarci armati di Canon?

  21. Giancarlo ha detto:

    @Mahler
    Come promesso parliamo di Moessbauer che tu hai citato indirettamente col collegamento a Del Giudice. Da quello che ho capito tale effetto o quello che chiama M. inverso, dovrebbe essere la via per avere dei fononi che scaldano il cristallo invece che i gamma mai osservati. Sono un FDD per cui è probabile che io dica qualche castroneria, chi sa mi corregga liberamente, anche tu Mahler, ovviamente.
    La cosa si applica sia alle transizioni nucleari (gamma) sia a quelle atomiche (X).
    I livelli energetici non sono fissi, ma distribuiti su bande, per cui la massima energia del fotone emesso durante una transizione corrisponde al passaggio dal massimo della banda superiore al minimo della banda inferiore. Allo stesso modo il minimo di energia del fotone corrisponde al passaggio dal minimo della banda superiore al massimo di quella inferiore. Questa indeterminazione dà origine alla curva di emissione dei gamma che Camillo ha riportato nel post precedente F&P. La larghezza della campana si chiama larghezza di riga: se la si misura a metà del massimo si chiama FWHF (full width half maximum). La campana dà pure la probabilità di emissione per cui i fotoni con la minima o massima energia sono i meno probabili. I fotoni più probabili sono quelli la cui energia corrisponde al picco.

    Normalmente, quando un gamma viene emesso il nucleo rincula assorbendo energia, per cui l’energia che rimane al gamma è minore di quella che servirebbe per eccitare un nuovo nucleo.

    Per non deludere i FF corre in soccorso l’effetto M. per cui l’energia di rinculo è minima, essendo il nucleo vincolato alla struttura del reticolo. Questa piccola energia persa si trasforma in fononi (sei contento?) che scaldano il reticolo. Manna dal cielo per i desideri dei FF che inneggiano alla termalizzazione dei gamma. Per Del Giudice non serve neppure un reticolo, basta la coerenza dei nuclei. A proposito, la coerenza dei nuclei è gratis o debbo, che so, utilizzare una sorgente esterna di energia?
    Il problema fondamentale è che questo processo può ripetersi N volte, fintanto che la somma dei rinculi a bassa energia non porta il gamma fuori dalla campana. A questo punto il gamma non è più assorbibile e deve uscire, secondo me non ci sono santi, a meno che io non sia completamente fuori strada. Da notare pure che a mano a mano che il gamma diviene meno energetico varrà pure una campana di assorbimento la quale presumibilmente ci dirà che l’assorbimento diviene sempre meno probabile e il gamma esce. Nella campana del post precedente, si può constatare che un gamma da 2550 keV può “disperdere” 100 keV in fononi (calore) prima di essere disabilitato. Dovrei a questo punto vedere un gamma da 2450 keV uscire e nessuno lo ha mai fatto. Dove sbaglio Mahler? Questa è poi la reazione meno probabile, in genere starò nella parte superiore della campana e il “calore” generato sarà ancora inferiore.

    Mi sa che non ho capito nulla.

    • Mahler ha detto:

      @Giancarlo
      Il raccontino di Del Giudice l’avevo citato perlopiù per motivi giornalistici, soprattutto per cercare di capire a che data risalisse la formulazione dei miracoli da parte di Preparata, se prima o dopo la marcia indietro di F&P. In ogni caso è vero che offre spunti di riflessione.

      Per non deludere i FF corre in soccorso l’effetto M. per cui l’energia di rinculo è minima, essendo il nucleo vincolato alla struttura del reticolo.

      Non credo che del Giudice si riferisse a questo. Questo è l’Effetto Mössbauer classico. Del Giudice parla di un ipotetico “Effetto Mössbauer inverso”, senza dirci di che si tratta. Non dicendoci di che si tratta possiamo provare noi a ricostruire il senso delle sue parole.
      Nell’Effetto Mössbauer classico viene emesso un gamma con energia massima nonché compatibile con l’energia di risonanza dei nuclei (le famose risonanze giganti). L’energia di rinculo del nucleo è invece quella minima, sembrerebbe per via della presenza del reticolo (l’indizio che ci fa propendere per la responsabilità del reticolo nell’Effetto Mössbauer è il fatto che questo si manifesti solo nei solidi). Attenzione Giancarlo, perché siamo già in piena quantistica. Nota cosa succede nell’Effetto Mössbauer: il nucleo è vincolato e quindi il rinculo è vietato. Non è come nel mondo classico. Se io prendo a martellate una noce di cocco conficcata in un muro questa probabilmente non si sposterà, ma l’energia che assorbirà dalla mia martellata sarà la stessa di quella che assorbirebbe se fosse libera di muoversi, se non di più. Qui avviene tutt’altro. Siccome siamo nel mondo quantistico è come se la noce di cocco dicesse al mio martello: “bada, io non ti posso assorbire, rimbalza il più possibile lontano da me, io me ne lavo le mani”.
      Andando a intuito, possiamo immaginare cosa intendesse Del Giudice con ‘“Effetto Mössbauer inverso”, ovvero l’inverso di quanto detto finora: a essere vietato sarebbe il gamma, mentre a essere consentito sarebbe solo il rinculo, che però essendo il nucleo nel dominio di coerenza di tutti gli altri nuclei non sarà un rinculo isolato, ma sarà un rinculo “di reticolo”, collettivo. Perché rinculo sì e gamma no? Perché la fase impedirebbe la perturbazione del campo elettromagnetico responsabile del gamma. In questo caso sarebbe il campo magnetico a essere “conficcato nel muro”. Questa è almeno la mia interpretazione del Preparata pensiero.

      Per Del Giudice non serve neppure un reticolo, basta la coerenza dei nuclei. A proposito, la coerenza dei nuclei è gratis o debbo, che so, utilizzare una sorgente esterna di energia?

      Ti posso ri-citare la risposta che ne dà di Del Giudice in quel raccontino, di più non so dirti:
      Nei domini di coerenza formati dal deuterio la fase è modificata dal potenziale del campo elettromagnetico (il famoso effetto Böhm-Aharonov); siccome la fase è anche legata al potenziale chimico dei domini, è possibile modificare il potenziale chimico (in particolare abbassarlo) attraverso un potenziale elettromagnetico esterno. Giuliano Preparata concepì questo importante risultato nel 1993, quando apprese da Martin Fleischmann gli importanti esperimenti di Alfred Cöhn del 1929-1933 sulla propagazione degli ioni idrogeno nei metalli. Fu scelto come agente il potenziale elettrico.
      Ciao.

      • Mahler ha detto:

        ERRATA CORRIGE
        Andando di corsa ho dimenticato un “elettro” in campo (elettro)magnetico 😉

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mahler

        Le posso solo raccontare come viene spiegato a scuola l’effetto Moessbauer. L’atomo che emette il gamma è imprigionato in un reticolo cristallino; Per questa ragione l’emissione del gamma avviene con un rinculo del nucleo molto ridotto, per cui la sua frequenza non subisce una diminuzione doppler. In questo modo il gamma può essere assorbito da un nucleo identico a quello che lo ha emesso. Si verifica su scala nucleare quello che è ben noto su scala atomica, che un atomo assorbe la radiazione che lo stesso atomo può emettere.
        La sua ipotesi non potrebbe essere accettata, perché il coinvolgimento dei nuclei viciniori consentirebbe al gamma emesso di mantenere la stessa frequenza.
        Se avesse scritto che il nucleo emittente fosse libero di rinculare a piacimento, avremmo potuto conferire al gamma emesso una lunghezza d’onda abbastanza elevata da farlo degradare completamente nella coda Compton.
        Ma Lei scrive esattamente il contrario.
        Dovremo ristudiare l’effetto Moessbauer per giustificare l’assenza dei gamma? Poco per volta si smantella tutta la fisica che abbiamo imparato da ragazzi solo per dare retta ai due impostori F&P? e ai loro tifosi?
        A me sembra che si scada nel preparatismo più incontrollato.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Per questa ragione l’emissione del gamma avviene con un rinculo del nucleo molto ridotto, per cui la sua frequenza non subisce una diminuzione doppler. In questo modo il gamma può essere assorbito da un nucleo identico a quello che lo ha emesso.

          Dalle parole di Del Giudice si evince che l’Effetto Mössbauer non sarebbe proprio coinvolto nella sua fusione fredda: sarebbe del tutto assente. Lui lo usa solo per spiegare che cosa sarebbe l’ipotetico l’“Effetto Mössbauer inverso”, questo sì coinvolto a detta sua. È inutile che discutiamo dell’Effetto Mössbauer, qui si parla di un altro fenomeno non attestato nei libri: chiamiamolo pure “miracolo”.
          L’“Effetto Mössbauer inverso” condividerebbe con l’“Effetto Mössbauer” solo due terzi del proprio nome e niente più. È quindi inutile parlare di Effetto Mössbauer.

          La sua ipotesi non potrebbe essere accettata, perché il coinvolgimento dei nuclei viciniori consentirebbe al gamma emesso di mantenere la stessa frequenza.

          In un certo senso è proprio quello che propone Del Giudice. Esisterebbe un coinvolgimento dei nuclei viciniori di tale portata da far sparire del tutto i gamma prima ancora che nascano.
          Badate che sto solo cercando di farmi interprete di Del Giudice e Preparata.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Il coinvolgimento dei nuclei viciniori ad assorbire il rinculo esalterebbe l’effetto Moessbauer. Se si desidera che il fotone venga assorbito nell’ambito del reticolo cristallino il rinculo del nucleo emittente deve essere imponente; perciò il nucleo deve essere isolato dai nuclei vicini. Se si degrada un gamma a X, riesco a trasformare il rinculo del nucleo e l’energia X in calore.

          Badate che sto solo cercando di farmi interprete di Del Giudice e Preparata.

          Perché dovremmo occuparci di loro? L’effetto Moessbauer fa parte della GA Nuclear Science. Non c’è niente da aggiungere o da togliere. Si manifesta quando deve manifestarsi; si nega quando non ci sono le condizioni. Che importanza hanno per noi le opinioni di Preparata e Del Giudice? Stiamo a quello che sappiamo e viviamo felici.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Se si desidera che il fotone venga assorbito nell’ambito del reticolo cristallino il rinculo del nucleo emittente deve essere imponente; perciò il nucleo deve essere isolato dai nuclei vicini. Se si degrada un gamma a X, riesco a trasformare il rinculo del nucleo e l’energia X in calore.

          Giustissimo. Ma se invece a seguito di un singolo evento di fusione rinculassero tutti insieme, così, per magia, il rinculo sarebbe basso e compatibile con la non rottura del reticolo. Welcome to Preparata’s World.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          il rinculo sarebbe basso e compatibile con la non rottura del reticolo.

          Si vede che Lei è nuovo del blog. Il rinculo è molto basso e non comporta problemi di dislocazione dell’atomo caldo. Ho riportato il grafico, non mi chieda di riproporlo, altrimenti mW scrive che mi ripeto.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Da un testo di Chimica Nucleare che uso di frequente:

          In crystalline solids, however, the atoms are firmly bound to neighbouring atoms, the whole system behaves like a rigid block of high mass, the 57Fe atoms emitting the 14.4keV y-ray photons do not suffer a recoil, and photons take away the full energy of the gamma transition,

          Lei invece scrive:

          a essere vietato sarebbe il gamma, mentre a essere consentito sarebbe solo il rinculo, che però essendo il nucleo nel dominio di coerenza di tutti gli altri nuclei non sarà un rinculo isolato, ma sarà un rinculo “di reticolo”, collettivo.

          Lei scrive esattamente l’opposto di quello che avviene. Il rinculo nell’effetto Moessbauer non deve esistere, altrimenti addio effetto Moessbauer.
          Se Lei rinuncia a usare testi di chimica nucleare Lei sarà sempre suggestionato da Preparata.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo
          Leggo ora…

          Si vede che Lei è nuovo del blog. Il rinculo è molto basso e non comporta problemi di dislocazione dell’atomo caldo. Ho riportato il grafico, non mi chieda di riproporlo, altrimenti mW scrive che mi ripeto.

          Stiamo giocando con una “nuova” (si fa per dire) ipotesi fisica. Se dobbiamo far sparire i gamma dobbiamo ipotizzare rinculi da 2550 keV per esempio. Quindi quel grafico non serve. E non c’interessano neppure i problemi di dislocazione, almeno direttamente. A noi interessa se si possono far sparire i gamma.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Il rinculo nell’effetto Moessbauer non deve esistere, altrimenti addio effetto Moessbauer.

          È quello che stiamo cercando di trattare!! Addio Moessbauer! Stiamo ipotizzando esattamente il suo opposto.

        • Cimpy ha detto:

          Mahler, glielo dico persinio io: somiglia tanto a quando si chiede ad un bimbo di spiegare una cosa che non sa. Quel che succede è che il bimbo di solito non dice che non sa, ma si inventa una spiegazione che dia conto di quel che gli si chede. Qui è lo stesso: lei (Preparata, forse è più corretto) vuole spiegare una cosa che non ha mai visto nessuno e di cui nessuno sa niente, e trova una spiegazione di come quella cosa potrebbe avvenire, se solo il mondo intorno accettasse di comportarsi come serve a lui perchè si verifichi.
          Faccia la prova, lo chieda ad un bambino: s’inventerà un miracolo perfettamente logico. Forse anche tre.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Cimpy

          trova una spiegazione di come quella cosa potrebbe avvenire,

          Se la spiegazione del bambino fosse intelligente ci sarebbe da compiacersi per la sua arguzia. Ma se per spiegare il terzo miracolo di Preparata si deve fare ricorso a un rinculo da 2250 keV distribuito sul reticolo, c’è poco da complimentarsi, c’è da mettersi a piangere. Bisognerebbe avere il potere di revocare le lauree; i dottori sarebbero più prudenti.
          In una notte insonne Lei segua uno o due video di Del Giudice, poi ne discutiamo qua.

        • Cimpy ha detto:

          In una notte insonne Lei segua uno o due video di Del Giudice,

          E’ un’alternativa alla camomilla? Se non le spiace io seguo la tradizione. Però chissà, magari anche senza zucchero…

      • Giancarlo ha detto:

        @Mahler
        Nella letteratura mondiale non ho trovato lavori che parlino dell’effetto Mossbauer inverso. Neppure di Preparata o Del Giudice. Sai darmi qualche dritta o ci dobbiamo limitare a chiacchiere serali post-conferenza?
        La quantistica permette quasi tutto, ma andrebbe dimostrato.

        • Mahler ha detto:

          @Giancarlo

          Nella letteratura mondiale non ho trovato lavori che parlino dell’effetto Mossbauer inverso.

          Normalmente l’effetto Mossbauer inverso viene infatti chiamato “secondo miracolo”, anche all’estero viene chiamato così. La cosa curiosa è che quello che noi chiamiamo secondo miracolo di Preparata all’estero viene chiamato secondo miracolo di Huizenga (bizzarrie del mondo).

          La quantistica permette quasi tutto, ma andrebbe dimostrato.

          Del Giudice propone come dimostrazione del secondo miracolo non l’assenza di radiazioni (neanche la mia scrivania emette radiazioni, anche se i miei calzini a volte sì), ma il rilevamento dell’elio-4 al posto del classico elio-3 negli esperimenti compiuti all’ENEA di Frascati, che in effetti, almeno sulla carta, sarebbe davvero un buon indizio di fusione preparatiana senza gamma se confermato.

        • Mahler ha detto:

          Secondo miracolo… terzo miracolo… non mi ricordo manco più l’ordine…

        • Mahler ha detto:

          Dimenticavo…

          @Giancarlo

          Nella letteratura mondiale non ho trovato lavori che parlino dell’effetto Mossbauer inverso.

          Se li trovassi la fusione fredda sarebbe un fenomeno pienamente accettato dalla fisica. Perché se fosse possibile far gestire una fusione nucleare da un reticolo allora potremmo davvero fondere i nuclei a temperatura ambiente.
          Ma rimaniamo a quello che ci propone Preparata.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Giancarlo:

          Nella letteratura mondiale non ho trovato lavori che parlino dell’effetto Mossbauer inverso.

          Mahler:

          Ma rimaniamo a quello che ci propone Preparata.

          Perché dovremmo farlo? Se non si trova traccia di effetto Moessbauer inverso significa che è una delle tante invenzioni di Preparata che non hanno avuto seguito, come quella sulla memoria dell’acqua descritta in “Dai Quark ai Cristalli”. Ripeto, Preparata era Hagelstein di casa nostra, anche se meno compassato. Del Giudice ne è la copia conforme, precisi come due gocce d’acqua.
          Sul Moessbauer esiste un’enorme letteratura; i fisici hanno già dato.

        • Mahler ha detto:

          Purtroppo non riesco a pescare il famoso articolo del maggio ’89:

          Bressani, Del Giudice, Preparata, “First Steps Toward an Understanding of «cold» Nuclear Fusion” Nuovo Cimento, 101A (1989) 845‑849.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Ripeto, Preparata era Hagelstein di casa nostra, anche se meno compassato. Del Giudice ne è la copia conforme, precisi come due gocce d’acqua.

          Anche Einstein s’era fissato che la meccanica quantistica fosse tutto un errore perché non era possibile che dio giocasse a dadi. O, peggio, introdusse artificialmente la costante cosmologica (azzeccandoci, per puro caso, anche se nel segno opposto) solo perché dio non poteva aver creato un’universo che sarebbe presto collassato su se stesso. Ognuno ha le sue debolezze, i propri desideri e le proprie velleità. Spesso anzi sono proprio questi desideri così accesi a spingere alcuni a dedicarsi così tanto a tempo pieno con la testa china sulla scrivania a fare calcoli. Spesso ne escono fuori dei disadattati.
          A volte queste velleità hanno avuto anche l’effetto collaterale di far scoprire qualcosa, anche se non si trattava dell’obiettivo profondo della propria ricerca.
          Preparata fu senza dubbio un fisico di grande levatura. La sua inclinazione per l’omeopatia gli andrebbe perdonata esattamente come facciamo per la religiosità di Einstein.
          Ma siamo tornati al giudizio sulle persone, che io vorrei evitare.
          Saluti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Ma siamo tornati al giudizio sulle persone, che io vorrei evitare.

          Io mi trovo bene a parlare di Preparata, Focardi, Celani, perché il nome è un tag che rende immediatamente riconoscibili le loro teorie.
          Se parlo dei “tre miracoli” è meglio che aggiunga “di Preparata”, perché so dove rintracciarli e soprattutto perché essi si accompagnano egregiamente ad altre prese di posizione di Preparata.
          Circa i meriti residui di Preparata non sono interessato ad essi perché non servono in questo blog. Occuparsi delle attività di questi signori prima del 1989 mi sembra un po’ pettegolo, a meno di non essere loro ammiratori, per cui gli antichi successi servono per riscattare i recenti insuccessi.
          Non vorrei che, a furia di scalare nel tempo, venissimo a discutere qui delle scoperte di Preparata giovane. Considererei OT un tentativo del genere. Già mi costa disagio vedere prendere le misure di Einstein, ma per una volta passi. Però per favore non insista nelle rievocazioni di antichi fatti e misfatti. Si allunga inutilmente il brodo.

        • Franco Morici ha detto:

          @ Mahler
          Purtroppo non riesco a pescare il famoso articolo del maggio ’89:
          Bressani, Del Giudice, Preparata, “First Steps Toward an Understanding of «cold» Nuclear Fusion” Nuovo Cimento, 101A (1989) 845‑849.

          Forse qui lo trovi.
          http://newenergytimes.com/v2/library/1989/1989Bressani-First-Steps.pdf

    • gabrichan ha detto:

      @Giancarlo
      Me la potresti spiegare questa cosa?
      http://www.corriere.it/scienze/09_giugno_01/lampade_incandescenza_riabilitate_b63ca844-4ea1-11de-be80-00144f02aabc.shtml
      Stando a quello che dicono l’emissione luminosa dipende dalla struttura della materia?

      • Giancarlo ha detto:

        @gabrichan
        By applying the femtosecond laser blackening technique directly to a tungsten incandescent lamp filament, we dramatically brighten the tungsten lamp and enhance its emission efficiency to approach 100%. A comparison study of emission and absorption for the structured metal surfaces shows that Kirchhoff’s law is applicable for the black metal. Furthermore, we demonstrate that we can even obtain partially polarized light as well as control the spectral range of the optimal light emission from the laser-blackened tungsten lamp.
        E la madonna! Niente altro? Chiediamo aiuto a qualche anima pia che abbia accesso a una biblioteca.
        Phys. Rev. Lett. 102, 234301 (2009) [4 pages]
        Voglio vedere che cosa intendono per emission efficiency. non vorrei dover buttare tutti i libri che ho accumulato faticosamente. certo la rivista è una (quasi) garanzia.

        • gabrichan ha detto:

          @Giancarlo
          Pensavo ne sapessi qualcosa considerando che la notizia è abbastanza vecchiotta, 2009.
          Credo che in teoria se si riuscisse a far emettere i fotone tutti nella stessa direzione la luminosità credo aumenterebbe se fosse verso l’esterno del materiale, come sarebbe zero se la direzione fosse verso l’interno, non potrebbe essere così anche per i gamma emessi nella FF?

      • Cimpy ha detto:

        Giancarlo, fatti pagare.

  22. mW ha detto:

    @Tutti.
    Volevo ripetere una cosa:
    se l’hot cat ha bisogno di alte temperature pre funzionare, ciò non lo rende affatto incompatibile con una calorimetria a liquido.
    Basta usare un tubo concentrico all’hot-cat, e frapporre tra il tubo e l’hot cat la necessaria resistenza termica. I due tubi possono scambiare solo per irraggiamento (idea di Massa, credo) o anche solo per conduzione (mia idea di alette radiali, probabilmente impraticabile).
    Poi si mette il tutto nel solito bidone d’acqua isolato, e siamo a posto.
    Chi continua a fare obiezioni alle calorimetrie a liquido, sulla base del fatto che l’hot cat deve funzionare a bassa temperatura, è un termotecnico della domenica, oppure è un ingegnere da bar.
    Mi da comunque l’impressione di chi discetta delle cose più astruse, e non conosce l’ABC, ma pensa di conoscerlo. Sono gli unici dei quali mi permetto di ridere.

    • Giancarlo ha detto:

      @mW
      Questo è uno scivolone di un Hermano Tobia più realista del re, visto che Rossi sta pensando e Levi lo conferma nel rapporto, di mettere una batteria di HotCat flangiati in un bidone immerso in olio diatermico che immagino voglia far circolare (l’olio, non il bidone). Se non è calorimetria a flusso questa…
      Dopodiché l’HotCat a detta dei tester genera circa 800W che abbandonano il cilindro per adduzione. Basta calcolare un flusso di portata tale che asporti gli 800W per sola convezione. Chi glielo dice alla carica interna che abbiamo cambiato le condizioni al contorno?
      Persino Sandro è rimasto scandalizzato da HT.

      • AC/DC ha detto:

        Sia mai che un giorno venga fuori che anche la termocamera possa disturbare la delicata reazione, in quel caso potrebbero misurare la variazione in miliardesimi di gradi Celsius della temperatura atmosferica…

      • sandro75k ha detto:

        @Giancarlo

        Questa cosa mi fa letteralmente impazzire! L’hot cat si permette il lusso dell’autosostentamento, fa a meno della modulazione delle resistenze e poi si spaventa di una calorimetria a flusso? E a cosa diavolo servirebbe per scaldare l’aria calda? Non ci posso mettere neppure una ventola per trasformarlo in asciugacapelli ?
        Ad ogni modo, non sembra essere uscita da Rossi questa cosa qui.. il caso è montato da solo!

        • Cimpy ha detto:

          non sembra essere uscita da Rossi questa cosa qui.. il caso è montato da solo!

          Certo. Basta fare una critica agli “apparati” rossiniani, e subito t’arriva il credente ad inventarsi spiegazioni che rendono ancora più assurdo l’apparato.
          D’altro canto, come fare a sostenere che funziona ma non si può testare decentemente senza adombrare che forse (ma proprio forse, eh?) non funziona affatto?

          Certe prove non bisogna proprio farle, meglio dire che non si possono fare. Almeno finchè AR non ha preparato il palco, che sennò poi va a finire che persino le colombe non volano, quella volta lì. Ma tanto poi lo dirà Rossi: le colombe hanno volato, e non ci sarà altro da aggiungere, lo avrà detto lui, quindi sarà automaticamente vero.

        • Giancarlo ha detto:

          @sandro75k
          Difatti è un’invenzione di Hermano Tobia. Rossi ha già fatto i contenitori flangiati (prova marzo 2013) da inserire in un bagno per lo scambio di calore.
          E poi a me fa ridere una reazione sconosciuta che si mantiene estremamente stabile per giorni e che quando accendi l’hotcat è proprio quella del momento, perché a dicembre dava 1600W e a marzo 800W; poi HT ci viene a dire che se vari qualcosa del 5% la reazione potrebbe bloccarsi. Ti sono mai sembrato uno che porta l’anello al naso?

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Giancarlo
        Non credo di aver fatto nessuno scivolone. Se la reazione dipende da T allora il sistema di controllo deve gestire anche lo scambio termico, regolando il flusso del fluido di scambio opportunamente. In questo modo sarebbe tranquillamente possibile scaldare acqua per la tranquillità di Sandro. Ovviamente invece non sarebbe possibile usare un calorimetro a flusso costante in tali condizioni. Il calore asportato non è infatti costante nel tempo quindi la tua idea non penso sia percorribile. Si tratterebbe secondo me solo di un problema ingegneristico / di automazione .

        @MW
        Non si tratta di concetti difficili, magari prova a rifletterci un po’ su ….

        @Camillo
        Forse un po’ OT, visto che si tratta di reazioni chimiche, però dimostra che non è sempre bene fidarsi ciecamente delle conoscenza acquisite :http://www.nature.com/nchem/journal/vaop/ncurrent/full/nchem.1692.html

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Hermano Tobia

          Forse un po’ OT, visto che si tratta di reazioni chimiche, però dimostra che non è sempre bene fidarsi ciecamente delle conoscenza acquisite

          Le mie conoscenze di chimica rappresentano al più l’1 % per cento del patrimonio della chimica. Le conoscenze acquisite servono per capire le novità che si accumulano nel corso degli anni e delle ricerche. Come per capire un articolo di fisica bisogna essere laureati in fisica, lo stesso vale per la chimica, per la biologia…
          Io ho assunto poco per volta il ruolo di modesto peer reviewer relativamente alla chimica nucleare. Più in là non mi azzardo. Se a qualcuno interessa mi fa piacere; se altri invece restano indifferenti (anche Focardi restò indifferente, lui snobbava i fisici – certamente anche i chimici – quadratici medi) non mi meraviglio, perché ognuno di noi suona il suo strumento come meglio crede.
          Quell’articolo è interessante per altri chimici, poco per me che non pratico il ramo. Comunque grazie.

      • sandro75k ha detto:

        @Giancarlo

        Qualcuno mi ha detto che porti il piercing…

        Io non ho capito la risposta al quesito che avevo posto ieri che avevo letto in un gruppo molto bello di meccanica quantistica su facebook.
        Provo a riproporlo sperando in una risposta semplice che possa comprendere pure io.

        Quesito:
        ” cosa succede se immergo un atomo eccitato (quindi pronto a emettere un fotone di una specifica frequenza) in un materiale in cui non si possono propagare onde elettromagnetiche di quella frequenza?”

        • Marco DL ha detto:

          @Sandro:
          Nella tua domanda, stai facendo riferimento ad un materiale che impedisce la propagazione perchè assorbe la radiazione elettromagnetica oppure ad un materiale che la riflette ?
          Nel secondo caso, stai ipotizzando assenza di fenomeni dissipativi e riflessione perfetta?

        • sandro75k ha detto:

          @Marco DL

          Ripeto, la domanda non è mia… Io sto solo cercando di adattare la questione alle note vicende ff…
          Da quello che avevo capito, il riferimento è ad un mezzo (materiale) che non sia in grado di assorbire una specifica frequenza. L’energia come si disperde? ..perché ovviamente alla fine si disperde!

        • sandro75k ha detto:

          Marco DL

          Chiedo scusa, il materiale non è in grado di propagare , non di assorbire… (la relazione di dispersione presenta un band gap)

        • Giancarlo ha detto:

          @sandro75k
          Non sono sicuro di aver capito bene la tua domanda ma provo a rispondere lo stesso.
          Non c’è nessuna onda, c’è un fotone di una certa energia o frequenza se preferisci.
          Il materiale ha un certo coefficiente di attenuazione (ad esempio per assorbimento) a quella frequenza; a livello di singolo fotone (livello quantistico) in assenza di altri fenomeni strani quel coefficiente misura la probabilità di propagazione.
          Immagina di avere un materiale da 3 dB per metro. 3dB è un coefficiente di attenuazione pari a 0,5 in unità naturali. Questo vuol dire che la probabilità di percorrere 1 m è pari a 1/2. A mano a mano che aumenti lo spessore la probabilità di essere assorbito generando ad esempio calore aumenta. Facendo uno spessore opportuno puoi essere certo, ad esempio, che il 99,9999999999 dei gamma venga assorbito.

          Se invece intendevi dire che metti l’atomo eccitato in una cavità, ora sto per dire una bestialità e Camillo mi strappa il piercing dal naso, in cui quella frequenza stia sotto cut-off, può darsi che non avvenga il decadimento (oddio che ho detto)… Però ti ci vedo a costruire una cavità da 0,12 pm (10E-12) per bloccare un decadimento da 10 MeV. E le pinzette come sono fatte?
          Insomma non lo so… sono solo un misero FDD senza alcuna base seria di MQ.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Giancarlo
        Immagino che Rossi abbia bisogno di estrarre calore scambiandolo con un fluido non a fini calorimetrici ( non ce n’è bisogno visto che è molto più semplice la misura con la termocamera), ma per rendere utilizzabile tale calore, visto che con quello irraggiato non te ne fai molto.La difficoltà nello scambiare calore senza alterare la reazione penso sia uno dei principali problemi ingegneristici che deve affrontare, altrimenti non si spiegherebbero le difficoltà nel produrre energia elettrica.
        Ripensa inoltre alla verifica che Mastromatteo ha fatto sul reattore di Celani: a tutti sembrava assurdo l’utilizzo di un calorimetro a vuoto che scambia solo per irraggiamento, ma alla luce di quanto sopra il motivo appare chiaro, ovvero si utilizza l’unica modalità di scambio che dipende solo dalla temperatura del reattore ( che non viene in alcun modo alterata), e difatti ha replicato subito gli eccessi di calore.
        Anche il calorimetro di Celani è costruito su questo principio, ovvero quello di legare la misura del calore emesso ad un parametro di temperatura del reattore, dopo opportuna calibrazione.

        • Cimpy ha detto:

          Immagina. Puoi.
          E pensa che ho incontrato gente che ritiene che Rossi e Celani facciano cose diverse, addirittura in concorrenza tra loro. Che polli.

        • Giancarlo ha detto:

          @HT
          Sono limitato e continuo a non capire. Nella prova di dicembre il 25% del calore generato è asportato da un flusso non controllato. Ho idea che nel reattore di Celani la percentuale sia ancora maggiore. Nella prova di marzo la temperatura oscilla di 25°C circa. La reazione si autoestingue sempre a 312°C esterni, e tu mi dici che il flusso costante la danneggia?
          Non ho capito come funziona il tutto, indubbiamente. Pazienza.

        • mW ha detto:

          @Giancarlo,
          anche io non ho capito:
          1_”ma per rendere utilizzabile tale calore, visto che con quello irraggiato non te ne fai molto” Dipende su cosa lo irraggi. Pensa alla caldaia di un generatore di vapore.
          2_”altrimenti non si spiegherebbero le difficoltà nel produrre energia elettrica.” La spiegazione grossolana è che bisogna generare molta potenza termica a una temperatura sufficientemente alta. A me non pare che vi sia molto altro.
          3_”si utilizza l’unica modalità di scambio che dipende solo dalla temperatura del reattore”
          Non c’è una modalità di scambio che non dipenda dalla temperatura di uno solo dei due oggetti.
          A volte, i prati, alla mattina sono ricoperti di brina, anche se durante la notte la T dell’aria non è andata sotto lo zero. Invariabilmente, ci accorgiamo che il cielo è limpidissimo. Pare che durante la notte i prati abbiano scambiato calore per irraggiamento con la volta celeste, alla quale si può attribuire una temperatura pari a -13°C (non chiedetemi perchè).

  23. Pingback: Higher education business – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  24. Camillo Franchini ha detto:

    @Mahler

    Stiamo giocando con una “nuova” (si fa per dire) ipotesi fisica. Se dobbiamo far sparire i gamma dobbiamo ipotizzare rinculi da 2550 keV per esempio. Quindi quel grafico non serve.

    Nuova ipotesi fisica? Da quando in qua è lecito modificare le leggi della fisica? Lo stesso Preparata era al corrente che esiste un GACMP (Generally Accepted Condensed Matter Physics). Sarà il caso di fermarci a quella. Il nostro impegno è fare conoscere le leggi dei fenomeni nucleari così come vengono insegnate.
    Se è possibile, lasci perdere le nuove ipotesi fisiche, altrimenti non avremo mai una base di confronto comune. Se Lei si dichiara preparatino ci fermiamo qui e La modero. Non possiamo permetterci di uscire dalle conoscenze note e accettate. Il blog diventerebbe una maionese impazzita. Se ha il coraggio di Carpinteri scriva che la ff ha bisogno di nuove leggi nucleari.
    Il grafico che segue serve per farLe capire come si comporta un atomo caldo che rilassa emettendo gamma, in particolare quanta energia trattiene per rispettare la conservazione della quantità di moto.

    Recoil energy

    Tra 10 eV e 2550 keV c’è una certa distanza, Le pare?
    Finché si comporterà da preparatino dovrà sempre respingere dure contestazioni.

    • Mahler ha detto:

      Non sono affatto preparatiano. Giancarlo mi ha proposto di partire da quanto afferma Del Giudice e di discuterne. Il gruppo di Del Giudice non aggiunge leggi fisiche, propone un fenomeno non osservato, o meglio, osservato solo da lui e dai fusionisti freddi. Si tratta di discutere di fenomeni, non di nuove leggi.
      Se è un problema parlarne qui possiamo farlo privatamente io e Giancarlo via email. Io non ho fatto altro che raccogliere un suo invito.
      Saluti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mahler

        Il gruppo di Del Giudice non aggiunge leggi fisiche, propone un fenomeno non osservato, o meglio, osservato solo da lui e dai fusionisti freddi. Si tratta di discutere di fenomeni, non di nuove leggi.

        Stiamo giocando con una “nuova” (si fa per dire) ipotesi fisica.

        Non giochi con le parole. Una nuova ipotesi fisica significa una teoria che faccia posto a un rinculo di 2250 keV. Significa invalidare di brutto il diagramma che ho fornito. Il fenomeno da inquadrare sarebbe l’assenza di gamma. Secondo la GACMP l’assenza di gamma può essere spiegata solo con l’assenza di un nucleo caldo 4He.
        Provi Lei a inquadrare un rinculo di 2250 keV nella GACMP.
        Aggiungo un altro grafico che descrive come un gamma interagisce con la materia, in questo caso con il piombo. Si renderà conto che in un nessuna area del grafico tutta l’energia del gamma va in scattering Compton come afferma Stremmenos (secondo quello che ha riportato AC/DC; se non è accaduto, cancello volentieri tutto).
        Se vogliamo mantenere il confronto, Le chiedo di muoversi rigorosamente nell’ambito della GACMP. Non ho voglia di perdere tempo per seguire leggi di comportamento della materia proposte e accettate da 25 persone in tutto il mondo. I 2250 keV rientrano in queste speculazioni adatte per preparatini. Qua siamo laici, i miracoli non ci interessano.

        assorbimento gamma

        • AC/DC ha detto:

          @Camillo
          Ora che ci penso mi sembra di ricordare che Stremmenos parlasse proprio di Compton, ma non ricordo che abbia parlato di dissipazione totale dell’energia dei gamma. Mi pare che qualcosa uscisse dal Ni ma in forma molto attenuata, qualcosa tipo il doppio del fondo naturale, anche se non so chi e quando abbia effettuato questa misura.

          Se così fosse immagino che la radiazione residua sarebbe facilmente schermabile, tanto da non essere rilevata dall’esterno, inoltre la vera termalizzazione a quel punto avverrebbe a livello della polvere di Ni, giusto?

          Chiaramente rimangono a monte dubbi pesanti come macigni sul come sia possibile catalizzare la reazione Ni-H, e immagino anche sul come riuscire ad attenuare la totalità dei gamma da 511 keV (mai rilevati nelle prove pubbliche se si escludono le due letture di Celani).

          Concludo ribadendo per l’ennesima volta che la mia narrazione è veramente da prendere con le molle, i miei ricordi sono confusi e ammetto candidamente di non sapere nulla ne di chimica ne di fisica nucleare… ho semplicemente risposto alla domanda del buon Sandro che essendo seduto più lontano da Stremmenos non ha potuto seguire tutto il discorso.

        • Camillo Franchini ha detto:

          AC/DC

          Mi pare che qualcosa uscisse dal Ni ma in forma molto attenuata, qualcosa tipo il doppio del fondo naturale, anche se non so chi e quando abbia effettuato questa misura.

          Non è una questione di intensità del segnale che può essere attenuato in molti modi, ma di posizione del picco sull’asse delle energie. Ogni emettitore gamma è caratterizzato da uno o più picchi, sempre presenti e sempre facilmente individuabili. A sinistra dei picchi si trova un continuum, che rappresenta i gamma variamente degradati dall’effetto Compton. 4He* si comporta come tutti gli altri nuclei caldi gammaemittenti, quindi il picco di 23.8 MeV deve essere presente in qualsiasi condizione sperimentale. Dalla forma di un picco gamma si identifica l’isotopo che lo ha emesso, si ottiene un’analisi qualitativa sicura. Il picco può essere stretto, se si usa come rivelatore il
          germanio, o largo, come i tipici picchi del vecchio NaI(Tl).

          Spettro gamma

          Giancarlo ha ripetutamente fatto notare che il picco di un gamma non può scomparire da uno spettro per magia. Dobbiamo credere che esiste uno spettro speciale per 4He* in omaggio a Preparata? Si capisce allora perché la scomparsa del picco gamma nello spettro di 4He* è definita un miracolo, naturalmente a vantaggio dei ff, che devono avere Dio dalla loro.
          Per essere conseguenti si deve affermare che l’assenza di quel picco significa che 4He* non si forma, è assente, non c’è mai stato.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Se vogliamo mantenere il confronto, Le chiedo di muoversi rigorosamente nell’ambito della GACMP. Non ho voglia di perdere tempo per seguire leggi di comportamento della materia proposte e accettate da 25 persone in tutto il mondo. I 2250 keV rientrano in queste speculazioni adatte per preparatini. Qua siamo laici, i miracoli non ci interessano.

          Mi spiace, ma è proprio sui miracoli che mi è stato chiesto di esprimermi e di indagare. È ancora valida la proposta di continuare questo scambio privatamente via email con Giancarlo, oppure se Giancarlo è d’accordo possiamo anche fermarci qui. Non ho idee da propagandare, quindi discutere è per me solo uno dei tanti modi per pensare. Dica lei. Per andare avanti nella discussione sto aspettando la risposta di Giancarlo, anche perché ci siamo fermati praticamente a quello che io ritengo che intendesse Del Giudice con “effetto Mössbauer inverso”. Possiamo continuare andando a cercare una formulazione più matematica e meno impressionistica di tale fenomeno tra gli scartabelli di Preparata o possiamo fermarci qui. Non credo però che altre strade siano convenienti allo sviluppo di questa discussione per ora.

          Già mi costa disagio vedere prendere le misure di Einstein, ma per una volta passi.

          Credo invece sia importante tener sempre presente che anche il più grosso teorico della storia dell’umanità aveva le sue debolezze, le sue mistificazioni e i suoi falsi miti, come ce li hanno tutti, chi più chi meno. Su Preparata ripropongo per l’ultima volta quest’articolo comparso su Query Online tre anni fa. Credo dipinga abbastanza bene l’uomo e lo scienziato.
          http://www.queryonline.it/2010/12/10/giuliano-preparata-le-molte-vite-di-un-uomo-singolare/
          Dopodiché sono d’accordo con lei (lo sono sempre stato) sul fatto che qui sia vietato parlare del Preparata non fusionista freddo perché, giustamente, non c’interessa. E poi perché rischierei di litigare con Giancarlo.

          @AC/DC

          Ora che ci penso mi sembra di ricordare che Stremmenos parlasse proprio di Compton, ma non ricordo che abbia parlato di dissipazione totale dell’energia dei gamma. Mi pare che qualcosa uscisse dal Ni ma in forma molto attenuata, qualcosa tipo il doppio del fondo naturale, anche se non so chi e quando abbia effettuato questa misura.
          Mi pare che qualcosa uscisse dal Ni ma in forma molto attenuata, qualcosa tipo il doppio del fondo naturale, anche se non so chi e quando abbia effettuato questa misura.

          Non stai facendo un buon servizio a Stremmenos. Ti consiglio di lasciar perdere, anche perché lui non lo ha scritto da nessuna parte, eravate tutti ubriachi e noi non abbiamo stentito nulla.

          Se così fosse immagino che la radiazione residua sarebbe facilmente schermabile, tanto da non essere rilevata dall’esterno, inoltre la vera termalizzazione a quel punto avverrebbe a livello della polvere di Ni, giusto?

          Se a un centimetro da una scatola nera si rileva due volte il fondo naturale di radiazione gamma, schermando la scatola nera con un centimetro di piombo si rivelerebbe una volta e mezzo il fondo naturale, con due centimetri di piombo una volta e un quarto il fondo naturale, con tre centimetri di piombo una volta e un ottavo il fondo naturale e così via. Già tre centimetri di piombo scordateli con l’E-Cat.
          Resta ancora valido il mio invito a lasciar perdere.

        • Cimpy ha detto:

          Resta ancora valido il mio nvito a lasciar perdere

          prima che qualcuno della Curva poi tiri fuori il solito striscione di insulti beffardi, gratuiti e irriguardosi (tipo “in vino veritas”, che carognata scurrile da dire!) e si cominci a dubitare delle conoscenze di Stremmenos nello specifico. Che già ce ne son altri di quel versante in piena crisi, in particolare informatici ma non solo. Non sia mai che a Stremmenos tocchi la beffa di dover ridare qualche esame (e non da esaminatore o terza parte o spettatore)…

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Per andare avanti nella discussione sto aspettando la risposta di Giancarlo, anche perché ci siamo fermati praticamente a quello che io ritengo che intendesse Del Giudice con “effetto Mössbauer inverso”.

          Più si va avanti più la ff richiede piccole o grandi rivoluzioni nelle nostre conoscenze. Ora siamo di fronte all'”effetto Moessbauer inverso” che cade solo nell’enunciazione, dal momento che richiede che l’energia di un gamma sia tutta trattenuta nel reticolo del palladio.
          Se vediamo che Giancarlo è interessato si può continuare, altrimenti non vedo l’utilità di recuperare Preparata e Del Giudice, che si sono fatti una fisica per conto loro.

      • AC/DC ha detto:

        @Mahler
        Io non voglio fare torti a nessuno, ho solo riportato quello che mi pare di avere capito, ma come ho già detto le mie parole non hanno alcun valore visto che ero avanti col vino e soprattutto che non capisco una fava di nucleare.

        Concordo quindi sul fatto che sia il caso di chiudere qui questa discussione.

        • Marco DL ha detto:

          Io trovo più interessante la seguente domanda: perchè hanno alimentato con una trifase industriale delle resistenze per le quali basterebbe una normalissima presa domestica ? Ci hanno provato ma andava misteriosamente in protezione il contatore ENEL? Hanno usato la trifase perchè le resistenze erano tre? Se fossero state 5 resistenze avrebbero usato una pentafase?

        • mW ha detto:

          Visto che la discussione è chiusa,
          posso dire tutto quello che ho capito:
          la teoria dei tre miracoli è nata per spiegare un fenomeno. Quello che non ho ancora capito è se questo fenomeno sia stato realmente osservato e sia ripetibile sempre e ovunque. Tra l’altro, disponendo di una teoria, se questa funziona, dovrebbe essere più facile riprodurre il fenomeno.
          Non mi pare che vi sia accordo nemmeno su questo.

        • mW ha detto:

          @MDL
          confesso che ho seguito poco.
          Ma tutto questo controllo misterioso alimentato in trifase, serviva solo a scaldare tre resistenze? C’era una retroazione, qualcosa?

  25. Giancarlo ha detto:

    @Mahler
    Non sono pronto per una discussione sull’effetto M. inverso; non ne so nulla.
    Magari se mi procuri qualche lavoro (io ci ho provato invano e il link di Robbins da Daniele a me non funziona) provo a darci un’occhiata. Però mi sembra un vicolo cieco. Anche perché mi pare di ricordare una stranezza che avevo notato, ma forse non è così e ricordo male: nelle tre pallottole i gamma ci sono, forse perché servono d innescare la bomba. Però cito a memoria e molto probabilmente mi sbaglio.

    • Mahler ha detto:

      Non sono pronto per una discussione sull’effetto M. inverso; non ne so nulla.
      Magari se mi procuri qualche lavoro (io ci ho provato invano e il link di Robbins da Daniele a me non funziona) provo a darci un’occhiata.

      Qui Preparata ne parla diffusamente (The Mössbauer effect and the eclipse of “Asymptotic Freedom”). O almeno dovrebbe: purtroppo quella è solo un’anteprima e alcune pagine sono state rimosse. E io non riesco a trovare il libro intero in formato PDF.
      Se non partiamo da lì non possiamo andare avanti. Se qualcuno riesce a trovare quel PDF dà un contributo alla discussione.

      • Mahler ha detto:

        Possiamo però scrivere a Del Giudice e chiedere la documentazione (posso farlo io). Qualcuno ha la sua email?

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mahler

        Ho dato una rapida occhiata a “Mössbauer effect and the eclipse of “Asymptotic Freedom” e alla prima scorsa ho trovato due errori (secondo me):
        ultima riga di pag. 104;
        relazione 5.98 di pag. 116.
        Inoltre si leggono affermazioni sorprendenti come:

        For GACMP the ME [Moessbauer Effect] is just impossible.

        Scrive che la ME è controintuitiva, quando è semplicemente l’estensione al nucleo della spettroscopia atomica. Un atomo assorbe il fotone che emette. Un nucleo assorbe il gamma che emette.
        Secondo me Preparata non conosceva la GACMP, per questo la disprezzava.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Ho dato una rapida occhiata a “Mössbauer effect and the eclipse of “Asymptotic Freedom” e alla prima scorsa ho trovato due errori (secondo me):
          ultima riga di pag. 104;
          relazione 5.98 di pag. 116.
          Lei ha il testo cartaceo? Su Google Libri la pagina 104 è assente. La relazione 5.98 (ΔEΔt ≥ 2π) non me la so spiegare. Dovrebbe esserci:
          ΔEΔt ≥ h/2π
          E non può neanche essere un errore di stampa, perché la 5.99 deriva chiaramente da 5.98 per come la vediamo scritta nella carta stampata. Ma non è neanche possibile che Preparata non conoscesse il Principio di indeterminazione. Purtroppo è morto e non glielo possiamo chiedere. Qualcuno che ne sappia dare una motivazione sensata?

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Ho dato una rapida occhiata a “Mössbauer effect and the eclipse of “Asymptotic Freedom” e alla prima scorsa ho trovato due errori (secondo me):
          ultima riga di pag. 104;
          relazione 5.98 di pag. 116.

          Lei ha il testo cartaceo? Su Google Libri la pagina 104 è assente. La relazione 5.98 (ΔEΔt ≥ 2π) non me la so spiegare. Dovrebbe esserci:
          ΔEΔt ≥ h/2π
          E non può neanche essere un errore di stampa, perché la 5.99 deriva chiaramente da 5.98 per come la vediamo scritta nella carta stampata. Ma non è neanche possibile che Preparata non conoscesse il Principio di indeterminazione. Purtroppo è morto e non glielo possiamo chiedere. Qualcuno che ne sappia dare una motivazione sensata?

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Ma non è neanche possibile che Preparata non conoscesse il Principio di indeterminazione.

          Perché no? L’invenzione dei tre miracoli uno dopo l’altro non è meglio.
          Anche l’affermazione che l’effetto Moessbauer non rientra nella GACMP non è meglio.
          Ho l’impressione che fosse più innamorato delle sue teorie che della GACMP.
          Ora mi occupo della sua termodinamica personale.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Mahler

        mi sembra che il trattato di Preparata serva solo ai ff.
        Con Heisenberg si confonde, in termodinamica non va meglio. Scrive in fondo a pag. 104:

        … when the Gibbs functions H = F + PV (F = E – TS is the free energy)

        Facciamo un po’ di ordine, cominciando dalle definizioni:
        E = energia interna
        H = entalpia
        F = energia libera di Helmholtz, non di Gibbs

        Accettate le definizioni proposte, la sola espressione corretta è quella fra parentesi, dove F risulta come energia libera di Helmholtz. La prima espressione non ha significato. Avrebbe significato solo se fosse H = E + PV. Poi c’è quel plurale “functions” che non si capisce a cosa alluda.
        Avrebbe dovuto scrivere:
        H = E + PV
        F = H – TS
        Dove H è l’entalpia e F la funzione di Gibbs.
        Se in un estratto dell’opera di una decina di pagine si rilevano errori fondamentali, c’è da chiedersi come si presenta il lavoro completo. Anche i commenti sono singolari, per esempio:

        … ME is not a quantum mechanical effect, but implies the subtle working of electrodynamical coherence in crystals.

        Questo è pura invenzione. L’effetto Moessbauer si trova in qualsiasi testo di Chimica Nucleare la quale si affida alla meccanica quantistica. Per esempio è trattata estesamente e compiutamente in

        W. Loveland, David J. Morissey, Glenn T. Seaborg
        Modern Nuclear Chemistry
        Wiley, 2006

        Si ha l’impressione che Preparata volesse a tutti i costi inserire la sue coerenza elettrodinamica in settori già da anni diventati GACMP. Era un po’ il suo pallino di volere cambiare i “paradigmi” delle fisica, come diceva lui.
        Non credo che valga la pena procurarsi quel libro.

        • gabrichan ha detto:

          viene spiegato bene anche al capitolo 25 di:
          “Handbook_of_Nuclear_Chemistry.pdf”

        • Camillo Franchini ha detto:

          @gabrichan

          viene spiegato bene anche al capitolo…

          Anche “Fisica Quantistica” di Ey Vind H. Wichmann
          La Fisica di Berkeley
          Zanichelli Bologna, 1973

          si occupa dell’effetto Moessbauer.
          Interessante la Fig. 16A a pag 162.
          Preparata spiega la reazione di F&P con la C-QED; è una dottrina di uso universale, come un tempo la pomata di ittiolo.
          Il suo grande avversario, continuamente citato, è la GACMP. In pratica è la storia di un fisico contro tutti.

        • Mahler ha detto:

          Su Preparata e il Principio di Indeterminazione no comment: non ho risposte (ma non ho neanche approfondito).
          Sulle funzioni di Gibbs: non ho quella pagina, però leggendo la sua citazione mi sembra che l’esattezza o meno di quello che scrive Preparata dipende dal contesto che a me manca. Partiamo da qui:

          … when the Gibbs functions H = F + PV (F = E – TS is the free energy)

          Cito Lei:

          La prima espressione non ha significato. Avrebbe significato solo se fosse H = E + PV. Poi c’è quel plurale “functions” che non si capisce a cosa alluda.

          Intuendo la nomenclatura che usa Preparata, se decidiamo che
          G = energia libera di Gibbs
          F = energia libera di Helmholtz
          E = energia interna
          H = entalpia
          P = pressione
          V = volume
          T = temperatura
          S = entropia
          allora le funzionI per calcolare l’energia libera di Gibbs le scriveremo così:
          (1) G = E − TS + PV
          (2) G = H − TS
          mentre la funzione per calcolare l’energia libera di Helmholtz la scriveremo così:
          (3) F = E – TS
          Come dice lei, dalle funzioni di Gibbs se ne può ricavare H = E + PV, ma anche:
          (4) E = H – PV
          Ora passiamo a Helmholtz. Se F = E – TS allora:
          (5) E = F – TS
          Trattandosi della stessa energia interna misurata in joules possiamo mettere in relazione (4) e (5) e ottenere:
          (6) H = F + PV – TS
          Che, solo nel caso ideale di zero assoluto o entropia nulla, si ridurrà all’equazione di cui sopra, ovvero:
          (7) H = F + PV
          Per questo Le dico che dipende un po’ dal contesto se ci ha preso oppure no. Bisogna vedere di che stava parlando. A me quella pagina manca, di conseguenza non posso proprio commentare.
          Saluti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Perché tutte quelle relazioni tratte da Wikipedia? Un ripasso offerto a tutti?

          Per questo Le dico che dipende un po’ dal contesto se ci ha preso oppure no.

          Non dipende dal contesto, perché si tratta di relazioni di valore generale.
          Semplicemente si tratta di errori che Preparata ha commesso. I fisici hanno scarsa dimestichezza con le funzioni termodinamiche, non è la prima volta che me ne accorgo. I testi di studio che le riportano estesamente sono pochissimi. Ai miei tempi solo il Perucca lo faceva, anche se come accenno.

          A me quella pagina manca

          Io ho cliccato sul link che Lei ci ha fornito a la pagina è uscita insieme ad altre.
          Lei crede come Preparata che l’effetto Moessbauer non sia spiegabile dalla meccanica quantistica che ci insegnano a scuola? Se ha dei dubbi, si procuri un buon testo di chimica nucleare. Il fenomeno è talmente noto e sotto controllo che in commercio esistono spettrometri Moessbauer e la spettrometria Moessbauer è applicata estesamente. Tutta ottima GACMP. Preparata non sanno nemmeno chi sia.
          Non se ne faccia un problema, credo che la fisica proceda anche senza la C-QED.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Perché tutte quelle relazioni tratte da Wikipedia? Un ripasso offerto a tutti?

          Se lei mi dice che l’equazione è sbagliata io provo semplicemente a rifare i calcoli per vedere se ha ragione Lei o se ha ragione Preparata (che c’entra Wikipedia?). E ne concludo che l’equazione di Preparata è un’equazione universalmente valida solo in un caso ideale ben preciso.
          Ma davvero io non ho accesso a quella pagina. Questo è quel che mi dice Google se provo ad andare a pagina 104:

          La pagina non è disponibile per la visualizzazione oppure hai raggiunto il limite di visualizzazione per questo libro.

          Può anche essere che abbia ragione Lei. Ma io che ne so se non vedo la pagina?

          Lei crede come Preparata che l’effetto Moessbauer non sia spiegabile dalla meccanica quantistica che ci insegnano a scuola?

          Al contrario. Io sono uno di quelli che pensa che dalla MQ dipenda quasi tutto. Persino il secondo principio della termodinamica sono persuaso che derivi dalla decoerenza quantistica. Qui sfonda una porta aperta.

          Se ha dei dubbi, si procuri un buon testo di chimica nucleare. Il fenomeno è talmente noto e sotto controllo che in commercio esistono spettrometri Moessbauer e la spettrometria Moessbauer è applicata estesamente. Tutta ottima GACMP. Preparata non sanno nemmeno chi sia.
          Non se ne faccia un problema, credo che la fisica proceda anche senza la C-QED.

          A me piace restare sui problemi. Se parlo di gravità non mi metto a fare guerre di religione col mio interlocutore sul fatto che la gravità sia un fenomeno emergente o una caratteristica fondamentale dello spaziotempo. Tanto le equazioni quelle restano.
          Dare un’inerpretazione profonda della realtà invece che un’altra non scalfisce affatto la matematica sottesa, che è conoscenza acquisita. È perfettamente inutile che lei si scandalizzi tanto. Io potrei pure affermare che la matematica descrive il mondo perché c’è un pompelmo gigante che s’impegna attimo per attimo a far rispettare le equazioni all’Universo. L’importante è che le equazioni funzionino.
          Saluti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          E ne concludo che l’equazione di Preparata è un’equazione universalmente valida solo in un caso ideale ben preciso.

          A parte l’incoerenza della Sua espressione equazione universalmente valida solo in un caso ideale ben preciso ribadisco che le considerazioni termodinamiche di Preparata sono scorrette per le ragioni che ho esposto. Io affermo che egli dimostra di non conoscere la termodinamica. Se desidera che Le spieghi di nuovo perché lo faccio volentieri, purché non risulti che Lei è ancora uno studente. Gli studenti hanno tutto il tempo per rimodularsi da soli e io non ho voglia di fare il tutor.

          È perfettamente inutile che lei si scandalizzi tanto.

          Conosco Preparata pubblico e non mi scandalizzo più, sarebbe una noia. Alcuni dei pezzi della sua c-QED che Lei ha fornito non mi erano noti. Non sapevo per esempio che P. avesse tante difficoltà a inquadrare l’effetto moessbauer nella GACMP.
          Preparata mi ricorda il soldato giapponese dell’ultima guerra mondiale nascosto a combattere nella foresta a guerra finita. L’effetto Moessbauer è noto, descritto, digerito da tutti. Le risulta chiaro?
          Saluti

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Persino il secondo principio della termodinamica sono persuaso che derivi dalla decoerenza quantistica.

          Chi lo ha affermato, Preparata?
          Il secondo principio dela termodinamica è un argomento settled da tempo. Max Planck ci ha fatto una superba tesi di laurea. Se vuole un consiglio, si affidi a Planck piuttosto che a Preparata, che non mi sembra abbia capito l’argomento.

        • Mahler ha detto:

          Chi lo ha affermato, Preparata?

          Secondo lei, che conosce Preparata da tempo, sarebbe una risposta tipica da Preparata questa??

          Il secondo principio dela termodinamica è un argomento settled da tempo.

          Per questo mi stupisce che Lei non ne conosca le diverse interpretazioni. Quella quantistica è quella che va per la maggiore. È cosi “settled” che non gliela esporrò neppure. Ha tutti gli strumenti per documentarsi da solo. Se non ci riesce torni pure qui a chiedere.

          Se vuole un consiglio, si affidi a Planck piuttosto che a Preparata, che non mi sembra abbia capito l’argomento.

          Condurre guerre di religione la acceca al punto tale da non capire più cosa dice Preparata e cosa non direbbe mai e poi mai un Preparata. Resta valido il mio invito ad approfondire l’argomento.
          Saluti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Quella quantistica è quella che va per la maggiore.

          Non allarghi il discorso. Io mi sono riferito al pezzo di termodinamica che Preparata ha messo in fondo alla pag. 104 del trattato che Lei ha cortesemente sottoposto alla nostra attenzione.
          Io affermo che in quelle poche righe Preparata dimostra di non conoscere la termodinamica.
          Lei cosa ne pensa? Considera Preparata un sapientone in termodinamica?

        • Cimpy ha detto:

          Condurre guerre di religione la acceca al punto tale da non capire più cosa dice Preparata e cosa non direbbe mai e poi mai un Preparata

          Rimango sempre molto colpito da chi riesce a comunicare con l’aldilà tanto da sapere cosa direbbero le persone scomparse. Ci sa dire qualcosa anche di qualche altro scomparso? Tipo mia nonna, per dire: anche solo sei numeri di fila mi farebbero comdo…

          QueloRissoso
          ps
          Non ce l’ho con Lei tanto per la “Preparatata”, quanto per il “tono” con cui si è rivolto al padrone di casa. La invito a mantenere il suo abituale aplomb.

        • Mahler ha detto:

          @Camillo

          Non allarghi il discorso. Io mi sono riferito al pezzo di termodinamica che Preparata ha messo in fondo alla pag. 104 del trattato che Lei ha cortesemente sottoposto alla nostra attenzione.

          Guardi che è sempre lei ad allargare il discorso. Io non faccio altro che rispondere a quello che Lei afferma. Sia meno aggressivo e vedrà che la discussione non tracimerà.

          Io affermo che in quelle poche righe Preparata dimostra di non conoscere la termodinamica.
          Lei cosa ne pensa? Considera Preparata un sapientone in termodinamica?

          Penso che fin quando non vedrò quelle pagine non potrò esprimermi. Lei può però sempre postarle qui sul blog se vuole: se è così sicuro che Preparata è in torto non potrà lasciarsi sfuggire un’occasione come questa per metterlo in ridicolo.
          Saluti.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Mahler

          Guardi che è sempre lei ad allargare il discorso

          Lo allarga Lei:

          Quella quantistica [termodinamica] è quella che va per la maggiore.

          Nelle pagine che Lei ci ha segnalato, Preparata non tratta di termodinamica quantistica. Usa le comuni funzioni delle termodinamica chimica: energia interna, entalpia, energia libera di Helmholtz, variabili di stato pressione, temperatura. Dice di usare la funzione di Gibbs, ma sbaglia nella definizione. Ho scoperto che collega quelle grandezze a capocchia, generando un miscuglio orrendo. Un errore che deve essere segnalato come si deve per mettere in evidenza il comportamento disinvolto e spericolato del personaggio.
          Per aprire il documento, apra il sito che Lei stesso ci ha consigliato. Se ce l’ha consigliato l’avrà letto e apprezzato, o no?

          Penso che fin quando non vedrò quelle pagine non potrò esprimermi.

          Apra il sito e leggerà quello che serve.
          Scusi perché ce l’ha proposto se non l’ha letto? Ammira tanto Preparata da andare sulla fiducia? Non sarebbe il primo; Preparata ha generato affetti inestinguibili.

      • Giancarlo ha detto:

        @Andrea
        Grazie mille. Ti faresti spiegare da Celani dove sta l’autosostentamento?

        • Andrea ha detto:

          L’ho sentito ieri al telefono e mi ha riportato la notizia poi pubblicata da Daniele.
          Era molto contento ma dubbioso e impaziente di incontrare Ed per verificare tutto il lavoro svolto e i risultati ottenuti replicando il setup.

          Leggo solo ora che è apparso un altro post su 22 passi nel quale gli stessi autori della notizia Ed-Celani mettono in dubbio i risultati a causa del danneggiamento di alcune sonde. Mi sembra un modo corretto di proseguire, anche se personalmente avrei atteso una verifica più approfondita prima di dare la notizia che poi risulta essere “falsata” da strumenti di misura danneggiati. Non so Giancarlo, da quella parte vedo la volontà di condividere e confrontarsi, penso che un aiuto da parte di tutti potrebbe in poco tempo risolvere molte questioni e dare molte risposte, cercando ovviamente di non alimentare il solito gossip, tanto le Oche campano lo stesso..

        • Andrea ha detto:

          L’ho sentito l’altro ieri al telefono non ieri, chiedo scusa.
          Sto cercando da giorni un metodo economico di stampare un circuito molto semplice su un semicerchio, da 1metro fino a 15metri. I giorni mi volano che non me ne accorgo..

  26. 123star ha detto:

    [OT?]
    Guardate che “perla” ho trovato:
    Coherent Quantum Electrodynamics in Living Matter
    Tra gli autori: Emilio Del Giudice, Antonella De Ninno, Martin Fleischmann (!).
    http://www.bion.si/gradiva-objave/Del_Giudice.pdf

    Vorrei mettere in evidenza un paio di punti:
    – Il concetto di “Coherent QED”: l’elettrodinamica quantistica “coerente”. Credo che questo termine sia stato coniato da Preparata (poi ripreso da Del Giudice e pochi altri) per indicare alcune idee estremamente vaghe riguardanti supposti fenomeni di “coerenza quantistica”. Della C-QED si trova menzione nel famoso rapporto 41, ma anche in altri discutibili articoli riguardanti la “memoria dell’acqua”, oppure in altri articoli riguardanti applicazioni alla biologia, come l’articolo che ho segnalato.
    Secondo me il concetto di Coherent QED non ha sufficienti fondamenti scientifici e sembra un’idea magica nata per spiegare un po’ tutto: memoria dell’acqua, omeopatia, fusione fredda e chi più ne ha più ne metta.
    Il riferimento alla QED (quella di Feynman per intenderci, senza del prefisso “C-“) è usato a sproposito solamente per dare un’aria altisonante al tutto. Ricorda un po’ l’uso a sproposito che si fa del termine “quantum”.

    – Viene ribadito il concetto – sbagliato – che gli organismi viventi non possano essere interpretati come macchine termiche (?!?). Ho capito bene?

    – Altro ancora… quanto riuscite a leggere dell’articolo prima di arrendervi? 🙂

    • Camillo Franchini ha detto:

      @123star

      Sono curioso di leggere come Mahler commenta la convinzione di Preparata che l’effetto Moessbauer non è inquadrabile nelle GACMP ma che bisogna fare ricorso alla sua C-QED. Ovviamente la GACMP non fa menzione dell’effetto Moessbauer inverso o come lo chiama.
      Nell’attesa, suggerisco a tutti la lettura di http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&ved=0CC8QFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.22passi.it%2Fdownloads%2Fbiorisonanza%2Fqeddefinitivo.pdf&ei=z4zTUYbbIsSZPcfzgbgK&usg=AFQjCNGLoZwUtlSYmn4c0qgY0Vc5GmjjBw&sig2=PhGcf7SkJLEnKWv-6DtTFQ&bvm=bv.48705608,d.ZWU
      A me sembra una prosa da invasato. In altri siti scrive cose così:

      La coerenza é appunto questa realizzazione della teoria quantistica dei campi, un “Avatar”, inteso come “incarnazione”, matrice, epifania del divino.

      Come Del Giudice, deve essere stato un guru dell’omeopatia, un teorico della memoria dell’acqua. Praticava una fisica che si dissolveva nella metafisica.

      Preparata ha lasciato in rete molte tracce della sua C-QED, basta avere voglia e tempo per approfondire. Se si leggono i suoi lavori, si capisce come si è formata la categoria dei “preparatini”, un gruppo di adepti a una dottrina misterica, più che normali allievi di un docente di fisica. Chissà che materia insegnava.
      Mi ha colpito la sua incompetenza in termodinamica. In tre righe ha dimostrato di non conoscerla. Spero che altri lo abbiano notato.

      • 123star ha detto:

        A me sembra una prosa da invasato.

        Sono d’accordo. Faccio notare con che leggerezza si fa cenno al legame tra C-QED e (nientemeno che) tumori.

        Cito Preparata (dall’ultimo link):

        Now, if for some reason the electronic coherence of the
        tissue (related to the level of the membrane potential) decreases below the level where
        the energy gain of the intruder cell is advantageous, here comes the tumor : the intruder
        cells begin to proliferate interfering with the proper functioning of the tissue. It seems to
        me that this arch of the bridge may be of great help for those who on the other side face
        day after day this terrible modern plague.

        Ho notato che nel blog si è parlato CQED già ieri pomeriggio, non me ne ero accorto!

    • Cimpy ha detto:

      Grazie, 123star.
      Al primo tentativo sono arrivato a pag 2. però ero ancora a stomaco vuoto.
      Stasera ci riprovo. Tanto non ci capirò un tubo lo stesso.

      • Mahler ha detto:

        Mi spiace, ma non intervengo sulla biofisica per le seguenti ragioni:
        1. Non ne so nulla
        2. M’interessa meno di una partita di golf
        Se invece, per non so quale strana ragione, volete sapere cosa ne pensi io dell’omeopatia, la mia personalissima risposta è che si tratti di pseudoscienza pura. Persino il remoto caso in cui si rivelasse fondata l’ipotesi della “memoria dell’acqua” non darebbe alcun credito all’ipotetico collegamento di quest’ultima con (im)possibili rimedi omeopatici, che continuano a non superare i test incrociati e che continuano a rivelarsi niente più che una costosa alternativa all’effetto placebo.
        Saluti.

        • Marco DL ha detto:

          Purtroppo l’effetto placebo sembra essere rinforzato dal costo percepito.
          Dovrebbe essere un bug del sistema operativo.

        • 123star ha detto:

          Le faccio notare che Emilio Del Giudice ha scritto il libro
          “Omeopatia e Bioenergetica” (Autori: Nicola Del Giudice, Emilio Del Giudice). Non ho letto il libro, ma non penso che sia stato scritto per dare un giudizio negativo sulla controversa pratica medica. Inoltre, se ha mai avuto l’occasione di guardare qualche noiosissimo video di Del Giudice su Youtube, quando parla ripetutamente della “fisica dell’acqua”, anche se non nomina esplicitamente il termine omeopatia è lì che vuole andare a parare, mi sembra evidente.
          In altre parole è un altro caso di Josephsonite. 🙂
          In my opinion, of course.

        • Mahler ha detto:

          @123star
          So tutto, non si preoccupi. Ognuno di noi ha i suoi grandi o piccoli scheletri nell’armadio. C’è chi crede in dio, chi crede nell’omeopatia, chi crede che l’Universo brulichi di esseri intelligenti e così via. Ma resto sempre convinto che ciò non abbia mai a che fare con la matematica che descrive l’Universo, la quale non va mai a fare le pulci agli scheletri nell’armadio di chi la scopre.
          Saluti.

        • Cimpy ha detto:

          E tu pensa che ci sono persone – anche di scienza – convinte che l’unica vita nell’intero Universo sia in questo singolo pianeta. Molti di loro credono anche che questo singolo pianeta sia al centro dell’universo. Pare che alcuni di quelli credano fortemente che il nostro pianeta sia stato posto al centro dell’universo dalla mano stessa di dio, e che il suo soffio abbia portato la vita. Ce ne sono anche due o tre che dicono di aver soffiato loro stessi, solo che ai tempi non c’erano notai o ricercatori che lo potessero certificare. Che peccato!

        • Mahler ha detto:

          A me sembra una prosa da invasato.

          Avete mai letto la prosa dei teorici delle stringhe? Altro che invasati, sono proprio da manicomio. Ne conosco di così invasati da aver cominciato a prendere lezioni di violoncello in omaggio alle stringhe che vibrano. Eppure, formalmente parlando, la loro matematica è tra le più rigorose e robuste, chapeau. L’unico motivo per cui non ci basta a descrivere l’Universo è che non è sufficientemente predittiva. Quindi pazienza, aspettiamo che riescano nell’obiettivo se mai ci riusciranno. Ma di certo non è e non sarà mai la loro prosa a spaventarci.
          Saluti.

        • Cimpy ha detto:

          L’unico motivo per cui non ci basta a descrivere l’Universo è che non è sufficientemente predittiva

          Certo. Il fatto che l’Universo sia l’Universo, che noi si sia un granello di polvere che rotola in giro dietro a granelli un po’ più grossi e che la vita come la consociamo sulla terra abbia una durata insignificante e una vista cortissima, è del tutto secondario quando i conti tornano bene…

  27. Mahler ha detto:

    @tutti
    È un po’ datata, ma vi propongo lo stesso la lettura di questa discussione.
    Saluti.

  28. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    @Mahler
    @gabrichan

    Mentre voi state qui a perdere tempo con l’abduzione di Preparata, anzi le abduzioni, a la Peirce, c’è chi si rimbocca le maniche e nel sottoscala di casa ottiene risultati strabilianti, secondo la cronaca del Dott. Celani, ricercatore INFN nonché vicepresidente etc,
    * Vi ricordo che SEMBRA sia riuscito ad ottenere lo AUTOSOSTENTAMENTO, cioè SENZA IMMISSIONE DI POTENZA, da circa 80 ore alla temperatura apparente media, dentro il suo voluminoso reattore (circa 50 litri di Idrogeno), di 30°C con l’ambiente a circa 20°C.

    Quel sembra è la sintesi della scienza celaniana, mai nulla di preciso, ma solo mirabolanti impressioni. Mahler, tu che frequenti quei lidi, ti fai dire dagli acritici entusiasti in quale giorno e a quale ora sono cominciate le 80 ore (circa, ovviamente)?
    Altrimenti sarò costretto a credere che Celani l’inglese non solo non lo sa scrivere ma non lo sa neppure leggere. Lo stesso per l’italiano, della cui prosa sopra viene fornito un fulgido esempio.
    Per la cronaca, ieri sera, dopo aver spento il fuoco su cui avevo fritto della ottime patatine, la padella è andata in autosostentamento per circa 45 minuti (me ne sono accorto perché dopo 45 minuti mi sono scottato un dito); chiaro esempio di “heat afted death”, come direbbe Jed.

    @gabrichan
    E’ chiaro che se gli date da mangiare i coccodrilli mangiano…

    • mW ha detto:

      @Gabrichan
      Con quello che gli danno da mangiare, questi coccodrilli soffrono di gonfiore e aerofagia. 🙂

      • Giancarlo ha detto:

        @mW
        se si continua di questo passo l’unica speranza per chi attende da anni sulla sponda di vedere i coccodrilli galleggiare sull’acqua a pancia in su è che muoiano di indigestione.
        Nel frattempo è passato un anno dal tempo della donazione di costantana e dai fili non esce nulla. Se non si sbrigano Celani cambia materiale e passa ai diamandoidi certificati da Vassallo e Santandrea (Celani ipse dixit die III mensis Iunii; confesso di non sapere come si dica terzo giorno prima delle none di giugno).

        Per fortuna che c’è sempre qualcuno che interviene a dargli ragione (HT):
        Anche il calorimetro di Celani è costruito su questo principio, ovvero quello di legare la misura del calore emesso ad un parametro di temperatura del reattore, dopo opportuna calibrazione.

        Hermano, tu leggi il TPR e lo trangugi senza esitazioni, compreso il punto in cui Levi calcola che la convezione conta per il 25% circa dell’irraggiamento. Celani ha temperature più basse quindi la convezione conterà ancora di più. Mi spiegheresti come si fa una calibrazione ad un solo parametro? Non ti viene il dubbio che il coefficiente di convezione dipenda dalla velocità dell’aria che non si può controllare?
        Che possa variare di un fattore 10? Vuoi vedere che Ascoli65 aveva ragione a definirlo un anemometro?
        Perché un filo di costantana vergine o peggio di NiCr dovrebbe irradiare come un filo di costantana carico di H? C’è una legge fisica che lo asserisce o basta che lo dica Celani?

        A Celani ho chiesto pubblicamente con che macchina deposita i famosi 700 strati non si sa bene di che cosa. Ha opposto, ovviamente il segreto industriale e il suo NDA; si è giustificato dicendo che la ditta che lo aiuta ha speso ben 150k€.
        Hai capito bene, 150k€ per una macchina meravigliosa che deposita 700 strati. Prima lui lo faceva col pennello, mi pare di aver capito.

        Comunque sapremo tutto alla conferenza, dove sono sicuro verranno annunciati risultati strabilianti. Anche se a pochi giorni dal termine ancora non si sono visti, almeno al MFMP.

        • Cimpy ha detto:

          “il terzo giorno prima delle none di Giugno”, se segui Ovidio.

        • Giancarlo ha detto:

          @Cimpy
          De Quinto fratre nuntii tristes nobis venerant ex ante diem tertium Nonas Iunias usque ad pridie Kalendas Septembres.

          Bravini voi lì dietro, magari con un buon libro di chimica nucleare…

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Giancarlo
          Ti rispondo qui sulle questioni aperte … Sono in ferie e con lo smartphone non è così semplice seguire tutti i forum …
          – la convezione naturale di un cilindro dipende sostanzialmente dalla sua temperatura, quella forzata sottostimerebbe la potenza calcolata quindi sarebbe a favore di sicurezza
          – ho letto il comment al report: un copia incolla imbarazzante dai vari forum, gossip compresi. Alla fine rimane solo la DC, già ampiamente discussa.
          – la tua obiezione su densità di energia non ha molto senso, visto che Levi stesso afferma che probabilmente non si tratta di reazione nucleare. Non dimenticare l’ipotesi Zpe, di cui si è discusso recentemente su vortex
          – sulla simulazione FEM sbaglia sia levi che ericssonn: levi doveva mostrare l’andamento differenziale tra blank e attivo, Ericsson non può fare modelli senza taratura, sono solo numeri che escono da un computer
          Ho dimenticato qualcosa ?

      • gabrichan ha detto:

        Il cervello rettiliano è molto semplice, se hai avuto delle tartarughe lo sai, più gli dai da mangiare più mangiano.
        Forse non hai capito cosa intendevo dire, ho il sospetto che presto si farà indigestione di repliche funzionanti o presunte tali.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Mentre voi state qui a perdere tempo con l’abduzione di Preparata,…

      Posto che De mortuis nihil nisi bonum, Preparata è molto più organizzato di Celani.
      Dove lo trovi un altro convinto che

      in GACMP the idealized model that accounts for the phenomenology of ME is plainly inconsistent

      e che ora ci spiega tutto lui, ghe pensi mi?
      Tra omeopatia e ff Preparata è il meglio di tutti. Piace molto anche Passerini, che lo considera una specie di vate.

  29. Giancarlo ha detto:

    Uno dei motivi per cui combatto la mia piccola guerra contro le illusioni della FF è che mentre la FF non fa male a nessuno, al massimo rischiano le tasche dei contribuenti, quando ci si sposta nel campo della medicina la cosa si fa più complicata assai, perché oltre agli scienziati e ai tifosi, entrano in campo i famigliari dei malati, i giudici, l’opinione pubblica che in genere non ha una formazione medica e infine il governo. Lo abbiamo visto col caso Di Bella, lo stiamo vedendo ora con la Stamina Foundation. Secondo copione c’è una IP da proteggere, un brevetto rifiutato, un intervento autorevole di Nature che scopre un plagio (definita una rivista di parrocchia). In tutto questo Stamina F. che potrebbe salvare dall’oggi al domani moltissime vite, pur essendo organizzazione senza fini di lucro, si rifiuta di aderire alle richieste del ministero rilanciando la posta con proprie condizioni. Sono queste considerazioni che ci separano irrimediabilmente dai passeri.
    l commento più bello a questa povera storia l’ha fatto in Parlamento Giulia Di Vita, M5S.
    Dal Corriere: Da giovane ingenua, onesta, condizionabile, faccio un ragionamento molto semplice e terra terra, se io fossi uno scienziato che ha scoperto una cura e se avessi davvero come unico scopo salvare le vite di bambini e adulti senza speranza di cura la renderei subito pubblica, documenterei per filo e per segno tutto quello che faccio a chi di competenza in modo che si possa sviluppare e diffondere il più presto possibile anche al di fuori del mio Paese e cambiare davvero la storia. Ma forse sono davvero troppo ingenua.
    Da girare a Rossi.

    Alcuni milioni di euro (3) stanno per prendere il volo. Come al solito.
    Un giorno vi racconto di un tizio che aveva racimolato alcuni miliardi per la compressione “caotica” dei dati; ossia sfruttando la teoria del caos. Peccato usasse le wavelet ed io me ne sia accorto.

  30. Giancarlo ha detto:

    Cari Colleghi,
    purtroppo, per motivi non ancora chiari, Il Prof. Edmund Pell ha trovato questa notte la termocoppia corazzata in SS dentro il suo reattore parzialmente danneggiata.

    Vorrei pure vedere, con una reazione nucleare in atto come fa una povera termocoppia corazzata a non danneggiarsi. E’ già tanto che non è saltato in aria tutto il palazzo. ma i condomini lo sanno o è una villetta isolata? Sarebbe interessante vedere se si sono formati anche qui i simil-diamanti (Santandrea e Vassallo, voi che dite?) o addirittura dei nanotubi strutturati e ordinati, a 700 strati.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      Prof. Edmund Pell

      Noto agli appassionati come Edmund Pell, USA, Pianeta Terra.
      Celani si è affrettato a informare i tifosi che stazionano da Passerini, prima di Spallone. Ormai tutto, anche i finanziamenti, dipende dal supporto di Tizzie.
      Però Preparata resta un altro personaggio. Se avesse inventato una bomba mi ricorderebbe Teller.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Tizzie lì dentro è uno dei più seri. Credimi.
        Irrimediabilmente perso in una fede anzi speranza da FF, ma almeno critico. Razionale ancora non mi posso permettere di dirlo.

        Io credo che sia una mutazione genetica nostra o loro, su ogni argomento siamo sempre da parti opposte. frigoriferi AAA+ tablet e Ipad per il momento dànno ragione a noi. Vedremo con Rossi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          @Giancarlo

          Tizzie lì dentro è uno dei più seri. Credimi.

          Non sono così attento a controllare come la pensa Tizzie. Tizzie è un nome che mi è venuto in mente perché è un simpatico vezzeggiativo, ma rigorosamente non so come la pensa. E’ una ragazza di nome Tiziana?
          Auguro a Tizzie buona fortuna, sperando che non se la sia presa se ho utilizzato il suo nick. Amici/nemici come prima?

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo
          No, mi spiace per te, non è Tiziana. Attualmente è Tizzboom. Credo di sapere l’origine del nick, ma essendo inessenziale ai fini dei nostri discorsi la tengo per me.
          Lo considero un amico che ha sbagliato sponda del fiume. Ma mi pare bravo a nuotare.
          Ottimo inglese: invidia profonda; detto da uno che ha scritto un paio di cento articoli in inglese e fa lezione in inglese (colloquiale) spero lo apprezzi e mi perdoni qualche sgarbo che gli ho fatto in passato.

  31. Mahler ha detto:

    Questa è la risposta di Del Giudice a proposito dell’effetto Moessbauer inverso:

    L’effetto Moessbauer consiste nell’emissione di un fotone gamma (cioè di un campo e. m. avente la frequenza dei raggi gamma) da parte di un cristallo (cioè un insieme coerente di nuclei) formato da nuclei radioattivi gamma. In altre parole una transizione nucleare nell’ambito di un insieme coerente produce un campo e. m. rigorosamente monocromatico. L’effetto Moessbauer inverso è l’induzione di una transizione nucleare in un insieme coerente di nuclei (appunto la fusione fredda) da parte di un campo e. m. monocromatico, come appunto quello esistente in un dominio di coerenza.
    Cordiali saluti
    Emilio Del Giudice

    Mi dispiace, ma senza matematica non capisco neanch’io, soprattutto perché il lessico sottintende la QED. Siamo punto e d’accapo e tocca studiarsi la QED. A Franchini l’invito a non scandalizzarsi delle parole usate da Del Giudice: se la matematica funziona possiamo dare i nomi che vogliamo alle cose ed essere estrosi quanto ci pare. Ma bisogna partire dalla matematica. La cosa più sensata secondo me è quindi o di approfondire la QED e cercare di tradurre in matematica queste parole o di fermarci qui con l’effetto Moessbauer inverso.
    Ho detto a Del Giudice di questa discussione, quindi non so se è stata una sua scelta dettata da questo l’esprimersi in forma piana. Di certo mi ha detto di non voler partecipare a una discussione su un blog.
    Saluti.

    • Mahler ha detto:

      Da 22passi…:

      Robbins ha detto…
      Miscellanea Preparata
      https://www.dropbox.com/s/mbjq63jwt6u0q7p/Preparata.rar

    • Mahler ha detto:

      Ho la risposta di Del Giudice in moderazione. Va da sé che con “QED” intendevo la QED coerente di Preparata.
      Saluti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Mahler

      Siamo punto e d’accapo e tocca studiarsi la QED.

      Feynman scrive scherzando che nessuno dei suoi studenti e men che meno lui conosce l’espressione matematica della QED. Quello che Lei suggerisce mi sembra una strada assurda e una scusa per dare credito a Preparata. A noi basta conoscere le conseguenze cui la cQED porta, la principale delle quali riguarda la ff e il modo di rilassare di 4He*.
      Lei dà troppo credito a Preparata invitando a studiare la sua QED. Oltretutto è un testo infarcito di errori, alcuni adatti per certe competenze, altri per altre competenze. A me bastano i due che ho rilevato per squalificare senza appello quel libro.
      Preparata non conosceva a sufficienza la GACMP, altrimenti non avrebbe affermato che essa non è in grado di spiegare l’EM e che l’EM è controintuitivo. Lo è solo per lui, il meccanismo è estremamente semplice e comprensibile. Parla come il sacerdote di un rito.
      Secondo me è molto più semplice riferirsi a un testo noto e GA di chimica nucleare.
      La definizione che Del Giudice dà dell’effetto Mossbauer, non corrisponde a quella che viene fornita dalla GACMP.
      Ci torno sopra, ma con comodo.

  32. Giancarlo ha detto:

    @Mahler
    Caro Mahler, tu sai perfettamente che le varie branche della fisica hanno oggi acquisito il cosiddetto carattere analitico. Sono stato a lungo tentato di scrivere branchie.
    Uno o due postulati dettati dal comune buon senso, uno o due principi generali e via con la matematica. Tutto quello che si deriva è coerente con la partenza e quindi giusto. Come la geometria: esiste un’unica parallela? via con Euclide.
    Se si abbandona il postulato delle parallele si ottengono la geometria iperbolica e quella ellittica. Se si allenta il requisito metrico si va in un campo ancora più sconosciuto alle masse, algebre strane e geometrie cinematiche (e qui mi sono cacciato nei guai con Nevanlinna e Robbins, ma si sa che sono un testone pervicace). Solo che la fisica a differenza delle matematiche (scienze innaturali) ha di bello l’esperimento.

    Io direi che se uno vuole cambiare la fisica deve.
    1) dire quale postulato e/o principio modifica
    2) confrontare la sua teoria analitica con l’esperienza e con quanto già dimostrato.

    Insomma tutto quello che funziona e sta in piedi (i ponti ad esempio) debbono continuare a farlo senza problemi. Ho investito una fortuna in case e informatica. Molto spesso mi pare che si cerchino soluzioni bislacche che fanno crollare l’impalcatura. Molto spesso si dànno spiegazioni alternative di qualcosa gia spiegato dalla GAS; perché?

    Il resto sono chiacchiere da bar. L’unica fortuna per i proponenti di cose strane è che il pubblico generale (io per esempio) non è in grado di stabilire se le derivazioni analitiche siano giuste o errate. Io ho problemi seri con le derivate parziali al momento. Non ti dico gli integrali. Quasi quasi mi ricordo meglio le donne.

    Se cerchi QED coerente trovi solo Del Giudice e Preparata. Dopo 30 anni, in un mondo in cui tutti si aggrappano alle novità appetibili per emergere dalla massa, mi pare davvero poco.

    Hai visto quanto poco ci hanno messo gli scienziati all’inizio del secolo scorso per accettare la SR e la MQ? Il libro di Preparata manco si trova da scaricare: brutto segno.

    Risparmiami il complotto delle multinazionali dell’acqua minerale.

  33. Giancarlo ha detto:

    Non ho capito se AR dal suo blog ha semplicemente gettato un’esca o semplicemente ha voluto dimostrare che anche su arXiv vengono pubblicati buoni lavori. In quest’ultimo caso ci dichiariamo perfettamente d’accordo, a parte alcuni casi ben identificabili.

    Ora sarà divertente vedere tutti quelli che penseranno che con la generazione di positroni per mezzo di un laser da tavolo ci si possa guadagnare.

    PS Ho postato per errore anche nell’articolo precedente. Speriamo di aver almeno corretto l’errore HTML.

  34. indopama ha detto:

    riguardo al link della discussione di agosto 2007 messo da Mahler,
    – campo di coerenza –
    un esempio pratico (dal punto di vista della mia conoscenza) e’ quando Mahler da seduto davanti la tastiera si alza per andare a prendere un caffe’ perche’ gli e’ venuta voglia. immediatamente, coerentemente tutte le particelle componenti il suo corpo si muovono da qui a li’, continuano magari a fare anche quello che facevano prima a corpo fermo ma intanto tutte insieme si muovono con coerenza altrimenti il corpo si decomporrebbe.
    chi le ha fatte muovere? una decisione volontaria…
    e’ una legge della fisica? che cos’e’ una decisione?
    uno degli altri giorni invece, sempre con la stessa voglia di caffe’, si alza ed appena in piedi gli “viene in mente” di dare prima un’occhiata fuori dalla porta se e’ arrivata la corrispondenza, non c’e’, chiude la porta e va a farsi il caffe’. stavolta il campo di coerenza si e’ mosso diversamente dalle altre volte perche’ nel frattempo “gli e’ venuta in mente anche un’idea diversa” che ha fatto muovere tutte le particelle del corpo scegliendo una strada differente per andare alla fine sempre da qui a li’.
    il corpo e’ fatto si o no delle stesse particelle elementari del filo di Celani?
    perche’ quelle del corpo le posso muovere con la “forza del pensiero” mentre quelle del filo no?

    e’ solo questione di allenamento… l’allenamento porta alla scoperta di sempre piu’ nuove ed alte leggi che regolano la “realta’”.

    • Cimpy ha detto:

      perche’ quelle del corpo le posso muovere con la “forza del pensiero” mentre quelle del filo no?

      A questa e ad altre cento grandi domande darà risposta il noto bimbo di 5 anni della porta accanto:

      “Come mai posso muovere il corpo con un semplcie atto di volontà?” Guarda, Indopama, nel tuo caso ce lo chiediamo tutti.

      “Come mai non posso muovere i fili di Celani allo stesso modo?” Ti sbagli, quando avevamo due o tre anni, credevamo di potere eccome. Solo che poi la maggior parte di noi è cresciuta – non tutti, ma la maggior parte sì – ed ha imparato che i nostri potenziali di azione non vanno oltre i confini del nostro corpo. Pensa che qualcuno di quelli che sono cresciuti un po’ di più ha scoperto che non vanno nemmeno davvero dappertutto nel nostro corpo. Figurati fuori.

    • Valerio Peralta ha detto:

      @indopama

      Un semplice controesempio per la sua ipotesi dell’azione diretta volontà — materia è rappresentato dal caso di un uomo paralizzato: la volontà di alzarsi e farsi un caffè penso non manchi, ma l’effetto materiale è completamente assente. E’ necessaria la mediazione della buona vecchia (elettro)meccanica per il manifestarsi del fenomeno. Come detto precedentemente, una tecnologia sufficientemente avanzata è completamente indistinguibile dalla magia nera. Direi che i sistemi biologici e soprattutto il cervello sono una tecnologia piuttosto evoluta….
      Saluti

  35. indopama ha detto:

    sempre dal link della discussione di agosto 2007,
    Franchini riporta una parte di un discorso di Preparata:

    – Nell’acqua liquida semplice, la frequenza oscillatoria del campo responsabile della coesione delle molecole è una sola; quando abbiamo a che fare con più sistemi, ognuno con la sua frequenza, tenendo presente anche che cambiano nel tempo, cominciamo ad avere un insieme di “note” che variano nel tempo e non sono più singole, ma accordi, voci, messaggi. Sembra l’archetipo della vita: da un insieme slegato di oggetti individuali, a un oggetto che è un “tutto”. Questa può essere una delle strade per capire l’emergere della coscienza dalla materia.

    “emergere della coscienza dalla materia”… Prosa ispirata; il nostro eroe non è più solo un fisico, ma anche un santone. –

    Preparata ci e’ andato vicino, solo che HA SCAMBIATO LA CAUSA CON L’EFFETTO.
    non e’ la materia che forma la coscienza ma la coscienza che crea (col pensiero e qui si va sull’incredibile per chi non e’ ancora riuscito a sperimentarlo) la materia e le sue relative leggi le quali, essendo appunto una creazione volontaria, non sono immutabili, anche se sono cicliche per un motivo che non conosco.
    la realta’ oggettiva e’ un pregiudizio che avete assunto come vero anche se indimostrabile, infatti nessuno lo ha mai dimostrato. il soggetto non puo’ dimostrare a se’ stesso che la realta’ esiste anche senza di lui, questo dovrebbe ogni tanto tornare alla mente ad un bravo scienziato…

    • Mahler ha detto:

      @indopama
      Con questi tuoi commenti finirò per dare ragione a Franchini, sappilo. Così: solo per solidarietà nei suoi confronti.
      Se hai voglia di attenerti alla scienza sei il benvenuto. Altrimenti io continuerò a credere nel mio pompelmo gigante che governa il mondo e finiremo per litigare.

      • indopama ha detto:

        e’ che magari una volta capito il semplice poi forse diventa piu’ facile capire il complicato. ho forse parlato di un qualcosa che e’ al di fuori della realta’? io che faccio quel che faccio non sono forse dentro la “scienza”? allora io non ho capito cosa sia la scienza, pensavo fosse lo studio di TUTTA la realta’… se ho capito male chiedo ammenda.

      • Cimpy ha detto:

        Va bene, ti tolgo una delle due note che ti avevo messo. Una, eh?!

    • Cimpy ha detto:

      col pensiero e qui si va sull’incredibile per chi non e’ ancora riuscito a sperimentarlo

      No guarda, ti sbagli, non è “incredibile”. Se ti fai un giro per qualche grande città, troverai un sacco di persone che ti diranno cose di questo tipo e anche ben più incredibili. Tutto dipende dal dosaggio, a qualcuno basta poco, altri necessitano di un tot di più. Poi ci sono quelli che viaggiano da soli, almeno finchè non li placca il servizio sanitario, che poi il dosaggio glielo fanno loro e almeno smettono di cercare di passare attraverso i muri.

      A proposito, come va in casa tua? Cambi spesso l’arredamento? A quando (per dire) un nuovo Everest in Sicilia?

      Comunque ti basta pensarlo intensamente, per far sparire all’istante tutti gli scettici e riscrivere tutti i libri di Preparata.

      Attendo con fiducia.

  36. Camillo Franchini ha detto:

    @Mahler

    mi piacerebbe utilizzare la risposta di Del Giudice al Suo quesito per ricavarne un post. Crede che sia lecito? Se Del Giudice lo ritiene opportuno potrebbe scrivere qualcosa di più organico sull’EM inverso. Io pubblicherei qualsiasi suo testo su questo tema, purché non fosse troppo lungo.
    Se invece la breve nota che Le ha spedito va bene, procederei con un post di commento.
    Grazie, buona giornata

  37. Camillo Franchini ha detto:

    Questo è il sito di Stephan Pomp, il fisico di Uppsala che ha commentato il lavoro di Levi.
    Descrive bene quale sia lo scopo del suo intervento.

    http://stephanpomp.blogspot.it/2013/06/comment-on-independent-e-cat-report.html

  38. Camillo Franchini ha detto:

    L’intervista di Maurizio Melis a Levi ha fatto saltare a più di uno la mosca al naso per l’atteggiamento irridente di Levi e dell’intervistatore nei confronti di chi ha ritenuto di sollevare obiezioni al tipo di test adottato per l’E-Cat messo a disposizione da Rossi.
    La posizione di Giancarlo mi sembra talmente convincente che è diventata il post “Melis”.
    Buona lettura e buona giornata a tutti.

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