Banche dati

Nanomagnetismo ha portato a una svolta che era già stata avviata nei post precedenti: la scoperta delle banche dati. Sono introdotte timidamente, quasi surrettiziamente, ma ormai si crede sempre più apertamente nella loro utilità.
Quelle che seguono sono banche dati, non ci sono dubbi, anche se per adesso consistono solo in un elenco di articoli; manca la struttura complessa delle banche dati, dove puoi richiedere e isolare la sezione d’urto di una reazione o i gradini di un decadimento gamma. Manca la specializzazione spinta delle banche dati professionali.

http://www.heraphysics.it/pubblicazioni.htm
https://sites.google.com/site/ohiotoio/documents
http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJtallyofcol.pdf

Chi l’avrebbe mai pensato?
Si tratta di banche date ruspanti, affidate all’autorevolezza di una singola persona, prendere o lasciare, si va sulla fiducia, sono minuscole e partigiane. Ma sono uno stimolo importante per chi le usa; poco per volta i destinatari non si accontenteranno, vorranno banche dati “certificate”, esigenti con gli autori, che non richiedano a chi legge un articolo di controllare di persona se si tratta di fuffa o di un contributo al progresso scientifico.
Chi ora attinge informazioni da lenr-canr.org fra qualche tempo può desiderare di interrogare la banca dati IAEA, Vienna o del US National Nuclear Data Center,
Brookhaven, USA.

Per comodità di consultazione, chiudo la pagina con il diagramma di stato Pd-H dello Smithells.

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237 risposte a Banche dati

  1. Camillo ha detto:

    @Giancarlo

    Spulciando qua e là, qualcosa si trova:
    Wasserstoff löst sich sehr gut in dem Metall Palladium. Hier liegt es atomar gelöst vor.
    L’idrogeno si trova disperso in palladio in forma atomica.
    Ho trovato anche le entalpie di soluzione dell’idrogeno in 8 metalli; ancora una volta manca il nickel. Però c’è il palladio.

    Astrid Pundt – Nanoskalige Metall-Wasserstoff-Systeme
    Universitaetsverlag Goettingen (2005)

    E’ esattamente come hai scritto tu e come conferma lo Smithells: le entalpie di soluzione possono essere negative o positive. Entalpia negativa significa forte interazione tra idrogeno e reticolo cristallino del metallo ospitante. L’idrogeno si trova nel reticolo in condizione di grande stabilità. Difficile perciò immaginare che un atomo di deuterio abbia la possibilità di interagire con un atomo di deuterio adiacente. Dovrebbe essere allontanato da una buca di potenziale profonda.
    Questa sera interpretiamo i dati termodinamici relativi al palladio. Lì la variazione di energia libera è positiva, anche se di poco.
    Buona giornata

    • FermiGas ha detto:

      Sull’Atkins Physical Chemistry leggo che l’entalpia di adsorbimento fisico max osservata per l’H2 è pari a – 84 kJ/mol. Mentre per l’adsorbimento chimico, sempre di H2, si trova tabulato:
      ΔH°ad = – 188 kJ/mol, adsorbente: Ta;
      ΔH°ad = – 188 kJ/mol, adsorbente: Cr;
      ΔH°ad = – 167 kJ/mol, adsorbente: Mo;
      ΔH°ad = – 71 kJ/mol, adsorbente: Mn;
      ΔH°ad = – 134 kJ/mol, adsorbente: Fe;
      ΔH°ad = – 117 kJ/mol, adsorbente: Rh.
      Polverizzare il Ni potrebbe, quindi, essere una strategia per massimizzare la resa energetica da adsorbimento chimico.

      • Camillo ha detto:

        FermiGas

        Il nickel Raney è certamente un ottimo assorbitore di idrogeno. Non si capisce come Piantelli abbia preferito usare un barrotto di nickel nel suo reattore. Ma Piantelli non si fa mai vivo, tranne quando si tratta di rivendicare o contestare brevetti.
        Ho l’Atkins, che oggi è forse il trattato di chimica fisica più usato. Grazie per la segnalazione.

  2. WalterOne ha detto:

    Ultimi giri di WhoIs, con seri problemi. Il QI e’ fuori range, non riesce a convergere. Protestero’ con chi di dovere.

  3. Miglietto ha detto:

    Buongiorno
    Solo per ricevere le notifiche

  4. FermiGas ha detto:

    Chiedo una delucidazione. La dicitura “M-H-System” si riferisce esattamente al composto PdH o a un qualche PdHx con 0 < x 0. Mentre, per un composto del tipo PdHx anzidetto, m’aspetterei un ΔG° < 0.

    • FermiGas ha detto:

      Il commento precedente non è stato visualizzato correttamente, probabilmente a causa delle parentesi uncinate.

      Chiedo una delucidazione. La dicitura “M-H-System” si riferisce esattamente al composto PdH o a un qualche PdHx con x compreso tra 0 e 1 (estremi esclusi)?
      Dal punto di vista termochimico, mi verrebbe da dire che si riferisca PdH, visto il ΔG° maggiore di 0. Mentre, per un composto del tipo PdHx anzidetto m’aspetterei un ΔG° minore di 0

      • Camillo ha detto:

        FermiGas

        Nella prima colonna della tabella si indica solo il tipo di sistema. Per una migliore comprensione la tabella deve essere accompagnata dal diagramma di stato.
        Lo Smithells fornisce questo diagramma di stato.

        La formazione dell’idruro PdHx avviene nell’area delimitata dalla campana.
        Forse il diagramma di stato del Pitre (“fusionefredda3”) è più utile, perché riporta i punti sperimentali.
        In condizioni STP, l’energia libera è effettivamente positiva, l’assorbimento non è spontaneo.
        A qualcuno verrà in mente di provare a fare ff con l’ittrio.
        L’ittrio è usato per fare bersagli di deuterio per la produzione di neutroni usando acceleratori desktop, quelli usati in medicina nucleare.
        Più tardi leggerò tutto il testo per saperne di più e La terrò informato.
        Buona domenica

        • Giancarlo ha detto:

          @Camillo
          La formazione dell’idruro PdHx avviene nell’area delimitata dalla campana.
          A suo tempo mesi fa, non sapendone nulla, ci persi molto tempo. La campana in realtà delimita la zona in cui convivono due fasi alfa e beta, o come le vuoi chiamare, che si differenziano per la lunghezza dello spigolo del cubo della cella del reticolo. A sinistra c’è solo la fase alfa ma l’idrogeno è già entrato. A destra il reticolo si è allargato completamente e c’è solo la fase beta. Sotto la campana il reticolo è un poco sbilenco per la presenza contemporanea delle due fasi. Secondo me questi cambi di fase sono in grado di accumulare un bel po’ di energia.
          Questi sistemi sono complicatissimi.

        • sandro75k ha detto:

          Degli accumuli di energia fra le 2 fasi ne avevo parlato, a mio modo, anche con Mario Massa ,forse privatamente. Avevo anche chiesto a Giancarlo maggiori informazioni riguardo la formazione di questi idruri ma come al solito non è riuscito a rispondermi..
          La domanda è, come viene rilascitata questa energia nel processo inverso?

  5. Baldassar ha detto:

    Vi prego di scusare il compare G per il suo tono vagamente profetico, ma in fondo e’ affezionato ai fatti. E quel che dice e’ corretto. Studiate i testi, anche la blasfemia della QED/QCD. Li’ ci sono i semi della VERITA’. Tutti coloro che fanno i calcoli delle sezioni d’urto a voi tanto care, utilizzano lo spazio quantizzato, lo utilizzano senza capirlo. Perdoniamoli, non sanno quello che fanno. La correttezza delle sezioni d’urto calcolate sono la PROVA della quantizzazione dello spazio, e, consequentemente, della parola che viene propalata da Abundo e Santandrea.
    Di fatti abbonda Abundo.

    • Camillo ha detto:

      Baldassar,

      Di fatti abbonda Abundo.

      Ho paura che con con i suoi voli poetico-quantistici Lei abbia tolto la parola a Melchior, che ci piaceva per i suoi atteggiamenti monomaniacali. Lo sostituisce Lei nel denunciare le iniziative del PR? Ci racconti tutti i guai che ha combinato il PR in vita sua e faremo una tabella riassuntiva apposta. Anzi, faremo un post apposta. Lasci però stare le donne della sua vita. Si sa già che quelle portano a tutti piaceri e guai di default.
      La lascio in moderazione perché non mi fido dei poeti scienziati.

      • Gaspar ha detto:

        Dott. Franchini,

        lei ci lascia in moderazione perche’ non si fida dei poeti scienziati. E sia !
        Abbandoniamo il linguaggio del verbo e adottiamo quello imperfetto, ma comprensibile per questa platea, della scienza.

        Sicuramente non le sfugge che l’apice, nella comprensione teorica del mondo, delle due grandi rivoluzioni dell’inizio del 900 e’ rappresentato dalla teoria di campo relativistica, le Quantum Field Theory.
        Come non le sfugge che solo con un opportuna rinormalizzazione queste teorie possono essere predittive. Il fatto che il livello di accordo tra il calcolo teorico ed il valore sperimentale delle osservabili fisica sia molto elevato (il momento anomalo dell’elettrone calcolato e quello misurato differiscono di poche parti su mille miliardi) non puo’ farci dimenticate i limiti concettuali della teoria.
        E’ opinione condivisa che il problema risieda nella localita’ della teoria stessa.
        Uno dei metodi largamente usati per la procedura rinormalizzativa e’ quello dell’uso di uno spazio tempo discreto. Questo introduce degli artefatti nel calcolo delle osservabili che sono pero’ tenuti sotto controllo e rimossi nel limite asintotico. Rozzamente possiano pensarlo come un processo in cui si manda a zero il passo reticolare e in cui si recuperano i valori delle osservabili del continuo (quelle misurate). Il fatto e’ che tale limite e’ raggiunto molto prima che il passo reticolare sia zero (cio’ permette di calcolare le grandezze con metodi di simulazione su supercomputer). Il metodo e’ talmente affidabile che si sono create della Banche Dati, a lei tanto cari, in cui sono storati i valori ottenuti degli elementi di matrice di vari processo sub-nucleari (e’ di fatto una cosa molto vicina alle sezioni d’urto)

        Un altro tentativo di introdurre una non localita’ sono le teorie di stringa, che portano ad una discretizzazione sia dello sprettro delle particelle sia della struttura spazio-reticolare.

        Il limite forte di queste teorie e’ che a oggi la loro predittivita’ e’ praticamente nulla. Gli effetti di stringa a “basse energie” (quelle di LHC per capirci) non sono state ancora trovati.

        L’introduzione di teorie non locali permette inoltre di superare in maniera alquanto indolore tutti i paradossi inerenti la meccanica quantistisca.

        Come vede l’idea di un mondo in cui tutto sia discreto, quantizzato, non e’ aliena alla scienza “ufficiale” . Anzi rappresenta la sfida teorica piu’ interessante e affascinante.

        Riprendo B, qui sono i semi della VERITA’. Lei puo’ negare tali fatti ?

        • Camillo ha detto:

          Gaspar, Baldassar

          No, vi tolgo subito dalla moderazione, siete troppo belli, non ce la faccio. Però fate esprimere anche Melchior; sicuramente avrà scoperto qualche altra malefatta del PR; un po’ di gossip scientifico non guasta. Secondo me i fisici sono più vivaci dei chimici e questo mi rode d’invidia. Abbasso il PR.
          Oplà, tolta la moderazione.

        • Baldassar ha detto:

          Grazie compare G. Grazie per avere assunto il giusto atteggiamento in questa terra aliena al verbo e dedita al culto della razionalita’, anche sul loro terreno ci difendiamo e riusciremo a far trionfare la VERITA’. Ora sentiamo le obiezioni che hanno da portare alla quantizzazione del teatro in cui va in scena lo spettacolo cosmogonico.

          Certo che se lo scomparso compare M ricompare….ma avete litigato per caso?

          Abbonda Abundo, di fatti.

        • Marco DL ha detto:

          Chiedo scusa se riporto a terra il discorso.
          Non capisco la relazione tra questa interessante supercazzola e la contestazione di superficialità che viene fatta ai FF.
          Non è che se lo spazio tempo è quantizzato, allora Celani ha ragione nelle misure calorimetriche del tubo, oppure che WL e Srivastava non hanno preso una cantonata epica (come spiegato nel paper di Maiani), oppure Carpinteri dice cose sensate.
          La LQG e le sue cugine sono teorie non verificate alle quali auguro tutto il bene possibile, ma non sono in relazione con le contestazioni mosse in questo blog.
          Lei usa dei trucchi retorici per creare confusione intorno al vero nodo in discussione.
          In questo blog non stiamo attaccando i tentativi di unificazione tra relatività generale e meccanica quantistica, si rilassi.

        • Baldassar ha detto:

          @Marco

          sei perdonato. Non sai quello che dici. Una volta che avrai interiorizzato i concetti di spazio e tempo quantizzati, come profetizzato da Abundo e Santandrea, vedrai la luce, capirai che l’energia per mantenere in autosostentamento l’Athanor (e tutte le sue copie impure ma pur sempre funzionanti) proviene dalla costrizione che la quantizzazione impone all’elettrone, elevandolo cosi’ nella scala verso vette inimmaginabili di pura energia. Estrazione dell’energia dalla spazio vuoto e dall’asse immaginario del tempo, e’ questo l’apex cui tendere.

          Abbonda, di fatti, Abundo.

        • Marco DL ha detto:

          @baldassar: Potrebbe gentilmente proporci un articolo serio che tratti questo concetto con il linguaggio della scienza e non con quello dei santoni indiani? Sarebbe un piacere leggerlo.
          Grazie per il perdono! Fa sempre comodo.
          P.S.: queste vette energetiche dell’elettrone spiegano solo Abundo oppure anche Celani, Carpinteri, la sindone, gli ufo, i Beatles…..?

        • Baldassar ha detto:

          @Marco

          non giriamo le frittate! La domanda giusta e’ “mi puo’ mostrare un articolo serio, scientifico, peer review, dove si dimostra che la teoria Abundo-Santandrea non e’ corretta?”. Poiche’, con certezza, lei non sara’ in grado di farlo, io concludo che la teoria e’ giusta. La logica non permette scappatoie.

        • Marco DL ha detto:

          No, prima vorrei capire quale è la teoria Abundo-Santandrea.
          E’ stata mai pubblicata da qualche parte o la tenete segreta nelle catacombe?
          Inoltre: Santandrea è quello che ha scritto questo post da Passerini?: http://22passi.blogspot.de/2012/09/mahg-2005-annunci-di-overunity-o-common.html
          E che è presentato in questo altro post? http://22passi.blogspot.it/2011/09/benvenuta-lenr3.html
          Perchè ha fatto così tanti errori banali che, aspettarsi da lui un contributo alla unificazione tra Meccanica Quantistica e Relatività è una barzelletta da bagaglino.
          Per non parlare dei deliri di Abundo sulla “Possibilità di emersione spontanea di una intelligenza artificiale i cui pensieri sono un universo in evoluzione di particelle quantistiche di Schrödinger.”

        • Gaspar ha detto:

          @Marco

          Quello che sembra non e’.
          E le parole, per quanto simili, sono mezzi per scopi diversi !
          Purtroppo la stoltezza non e’ solo degli scettici, ma anche dei credenti.

          @Baldassar
          Abbonda Abundo, di fatti.
          Cio’ che temevo accadde !
          Mancanza di umilta’, colpa piu’ grave del non credere.

    • Baldassar ha detto:

      Hai ragione, quando dici che compare M e’ scomparso, ma anche compare G non scherza. Si sa sono instabili (la dinamica di gruppo a tre e’ complessa, credimi). Ma ritengo che saranno presto con noi a difendere la VERITA’, nel frattempo, spiegami perche’ secondo te mancherebbero gli eccessi di calore in Athanor, quale sarebbe la prova della sua assenza?
      Di fatti Abundo abbonda.

      • Gaspar ha detto:

        Baldassar, mio maestro e uomo saggio !
        Perdona la mia incostanza giovanile e i miei eccessi ascetici, lunga e’ ancora la mia VIA sulla strada della’ VERITA’.

        Una prece: sia la tua saggezza pari al tuo intelletto, e sia tale da non considerare arrogante ed irriverente il mio futuro dissertare sul secondo passo. Il mio elaborare ti e’ noto e ben so che ti e’ fonte di dolore e disappunto.

        Secondo fatto:
        Sull’energia immanente nello spazio-tempo quantizzato, l’oblio dell’ Analisi Infinitesimale e la TSQ embrione, ma non creatura, della rappresentazione del VERBO.

        Cerchero’, ma tu sai quanta fatica mi costi, di usare questo limitante linguaggio scientifico affinche’ tutti comprendano.

        Su M ho molte preoccupazioni. La tua saggezza ci ha molte volte messo in guardia contro le tentazioni rappresentate dagli scritti degli scettici geniali. Da quando lo scettico Giancarlo ha accennato al lavoro originale di Shanon M e’ caduto vittima della sua passione giovanile. L’ho visto gemere dal piacere nella lettura delle prime pagine del lavoro, ma confido che il suo lungo percorso sulla VIA gli sia di sostegno e lo conduca alla salvezza.

      • Baldassar ha detto:

        Orrore e sgomento. Mi hanno segnalato che compare M si e’ palesato in altri lidi e si intrattiene in rapporti epistolari con personaggi dal nome singolare (tal Raman, che ad essere buoni mi ricorda una scodella di spaghetti nipponici, ma a pensar male potrebbe addirittura fare riferimento a colui che ignominosomante si permise di cambiar di colore alla luce solare). E’ forse andato a evangelizzare quei miscredenti economicisti e finanzieri? Ritiene che alla VERITA’ si acceda tramite il demonio-denaro? richiamiamolo a noi, c’e’ lavoro da fare con i biechi razionalisti, gli economicisti sono inconvertibili, lasciamoli soli (eventualmente bastera’ riempirli di oro e mirra per portarli a noi).

        Riformulo la domanda al dott. Franchini, che al solito elude: dove sarebbe la prova che l’Athanor non produce calore in eccesso? dove sarebbe! me la mostri, o taccia per sempre miscredente.

        Abbonda, di fatti, Abundo.

  6. mW ha detto:

    Un appello a 22Passi:
    ma lasciate stare QL!
    Lasciatelo crescere lavorare meditare cambiare!
    Invece no. QL non solo finisce continuamente in prima pagina, ma è proprio 22Passi di sua spontanea volontà che fornisce le prove a carico per la sassaiola.
    Prima il motore ad acqua, ora il video.
    Errori di gioventù? Vecchie figuracce? Può essere, lasciamo perdere.
    Invece no. guardate cosa accade.
    Io non credo alle superstizioni di Guglielmi.
    Io personalmente lo vedo come accanimento spacciato per solidarietà.
    Passerini lasci stare QL una buona volta!

  7. WalterOne ha detto:

    Quindi Cirillo/QL e’ la prossima vittima della sfiga. Bene, vediamo di cosa si tratta.

    Nel frattempo WhoIs ha chiuso, ci sono notizie che non posso rivelare sulla professione del nostro, ma vi posso dire che il QI e’ risultato “non misurabile”. Bho’

  8. Pasquale de Santis ha detto:

    Non capisco:una delle prime regole della democrazia e’ “una persona e’ non colpevole fino a quando non si dimostra che lo sia”.Ora in questo blog noto palesemente il fatto che siete contro il concetto di fusione fredda a prescindere dai risultati termici ottenuti,mettendo in dubbio la buona fede di chi, questi risultati li porta e ci ha lavorato per tanto tempo:a me sembra un modo di fare sbagliato.Io non sono del settore,ma ricordo una frase detta dal fisico premio nobel Brian Josephson ed e’ questa: “Grande energia in un piccolissimo punto, come mettere un chiodo in una parete di cemento con un martello”.Mi sembra logico o sbaglio?:Grazie per la risposta

    • Camillo ha detto:

      Pasquale de Santis,

      In accordo con molti altri, la mia posizione è che i risultati di una ricerca debbano essere scritti secondo modalità storicamente definite, sottoposti a peer review, pubblicati ed essere conservati in qualche banca dati.
      Se Lei ci aiuta a trovare traccia di esperimenti di ff archiviati come si deve, tutti Le saranno grati e avrà dimostrato che le Sue ragioni sono valide.
      Non manca la letteratura ff, è anzi abbondante. Manca letteratura ff recensita.
      Altri le forniranno risposte più articolate; io espongo solo una mia valutazione personale.
      Potrei aggiungere che la ff è presentata come fenomeno nucleare. Per adesso i suoi cultori hanno proposto solo dei controlli calorimetrici, non nucleari. Io credo lo abbiano fatto perché non hanno mai trovato manifestazioni nucleari.
      Ammetterà che bisogna essere cauti, anche perché la ricerca ff ha già assorbito una quantità impressionante di fondi. Recentemente si è visto in questo blog quanto ha speso l’INFN solo per i 23 anni di ricerche dirette da Celani. Dati sconvolgenti.
      E’ solo per senso di responsabilità che la ff viene sottoposta a una critica serrata; si vuole evitare spreco di denaro pubblico. Non è mica una crociata di buoni contro cattivi.

      • Pasquale de Santis ha detto:

        @Camillo

        ITER costo previsto 10 miliardi di euro.tempo di entrata in funzione 2018/2025.Poche garanzie che questa tecnologia possa funzionare!
        Quanto e’ stato investito per la cosiddetta F.F? molto poco! Se per caso la f.f funziona,quanti vantaggi ci saranno? Tantissimi…penso che questo basti per giustificare la fuoriuscita di “pochi” soldi pubblici visto che ci vogliono strumentazioni molto semplici al confronto di ITER.Grazie.

        • Camillo ha detto:

          Pasquale de Santis

          Poche garanzie che questa tecnologia possa funzionare!

          E’ una vexata quaestio. Anche la risposta è “vexata”. ITER ha sulla ff il vantaggio che si basa su conoscenze accettate dalla fisica, dalla chimica e dall’ingegneria. Il problema non è scientifico, ma di ingegnerizzazione.
          La ff, come saprà, è considerata scienza patologica, voodoo, secondo la definizione del fisico Robert Park. Finanziare la ff solo perché si finanzia ITER sarebbe improprio, perché sono due iniziative del tutto diverse, anche se entrambe si occupano di energia. Non sono in alcun modo collegabili.
          Se lo Stato finanzia giustamente la ricerca AIRC sul cancro, non è tenuto a finanziare tutte le ricerche sul cancro che vengono periodicamente proposte da praticoni, nella speranza che si incontri l’uomo giusto con la formula giusta. Semplicemente non si fa.
          Il caso della ff è anche più semplice, perché le reazioni nucleari sono molto più semplici del trattamento non chirurgico di un tumore.
          Purtroppo in Italia la ff è costata un’enormità a causa dell’impegno dell’INFN, solo recentemente cessato, e dell’ENEA, che invece non ha ancora abbandonato Violante.
          In Germania e nel Regno Unito non è stato speso un euro in ff. Poco denaro pubblico viene speso negli Stati Uniti, da quando il gruppo di Gordon di San Diego è stato costretto a chiudere bottega dal Contrammiraglio Brady e da quando il DoE ha invitato l’Amministrazione a non sprecare fondi federali in quell’attività.
          Speriamo che anche ENEA si decida a chiudere con la ff, come sembra abbia fatto l’INFN.
          Cordiali saluti.

    • Mario Massa ha detto:

      @Pasquale De Santis

      Sono in pieno accordo con Camillo per quanto riguarda la metodologia dei ff, ma purtroppo la loro risposta è che la mancanza di documentazione adeguata deriva da boicottaggio. In questo modo si entra in un circolo vizioso dal quale non si esce.

      Non concordo invece quando sostiene che i ff non avrebbero misurato effetti nucleari: la maggior parte di loro dice esattamente il contrario. Il problema mi pare che, come per le misure calorimetriche, questi dati sono contestabili e spesso contraddittori.

      In definitiva in questo blog c’è la convinzione che in ambiente ff manchi quel rigore che una cosa di questa importanza richiederebbe. Per entrare nel concreto le porterò l’esempio di Celani: in questo caso l’evidenza del fenomeno sarebbe solo di tipo calorimetrico. Ci si aspetterebbero quindi misure calorimetriche inoppugnabili. Si scopre invece dalle stesse parole di Celani che il calorimetro a flusso adottato aveva una efficienza di cattura del calore del 70-75%. Probabilmente lei non è del ramo, ma è come pretendere di misurare la lunghezza di una mosca con un metro da sarto. Dalle pagine di 22passi (blog ove qualche volta Celani è intervenuto) gli ho offerto di costruirgli a mie spese un calorimetro dedicato al suo reattore con efficienza minima del 95%: lo feci con Focardi, sono disposto a rifarlo oggi. Invece ci si sta già avventurando sulla strada delle repliche. Se lei replica fedelmente una cosa che è sbagliata in sé, non potrà che avere le stesse misure errate. Se qualcuno replicherà apportando le dovute correzioni e non otterrà i risultati sarà contestato perché “non ha replicato fedelmente”.

      In questo campo, anche se alcuni ricercatori non sono della mia opinione, la strada delle repliche è fuorviante. Occorre la collaborazione tra chi è convinto che si tratti di errore e il ricercatore che ritiene di essere nel giusto. Umiltà e collaborazione da entrambe le parti sono l’unica via.

      • Camillo ha detto:

        @Pasquale de Santis

        ma purtroppo la loro risposta è che la mancanza di documentazione adeguata deriva da boicottaggio.

        Mario Massa ha ragione da vendere. La loro risposta è quella. E’ una risposta sbagliata, perché anche il ricercatore più egoista e malmostoso si compiace di fronte a una scoperta importante fatta in altra parte del mondo. Credo che le riviste si farebbero la guerra per rubarsi le scoperte scientifiche più ghiotte. La concorrenza è uguale da tutte le parti, in tutti i settori, mica solo tra i produttori di biscotti. Ha idea della fama che acquisterebbe Infinite Energy se pubblicasse un articolo di fusione fredda che ha superato tutti gli scrutini?
        Se poi si trattasse di una nuova forma di energia, non si riuscirebbe a nascondere la scoperta per più di un mese.
        Anche il resto del commento di Mario Massa è convincente. Se deve essere calorimetria, sia calorimetria di altissima qualità, subito, non una calorimetria soggetta a miglioramenti impercettibili come quelle di Celani, per non fare nomi.
        Scusi se ho scritto come se Lei appartenesse alla categoria di quelli che temono complotti anche da Salvatore, pacifico giornalaio. Consideri questo commento un cordiale richiamo preventivo.
        Buona giornata

      • Camillo ha detto:

        Mario,

        Non concordo invece quando sostiene che i ff non avrebbero misurato effetti nucleari: la maggior parte di loro dice esattamente il contrario.

        Per me “la maggior parte” significa i preparatini che si affidano al 3° miracolo, per cui evitano di portare in laboratorio un Thyac da pochi euro per non apparire uomini di poca fede. Gli altri sono i seguaci di Focardi il quale, nel suo articolo scritto con Rossi, esclude la presenza di gamma.
        I due specificano che sono assenti anche i neutroni, che non si capisce perché li abbiano cercati. E’ come escludere la presenza di particelle alfa o di pioni.
        Bianchini ha scritto nel suo rapporto che il mammozio non emette radiazioni nucleari, cercate nel due punti lasciati apposta senza schermatura per fare le misure.
        Carpinteri dice di vedere neutroni non accompagnati da gamma, che è come vedere un gatto a due zampe. Ma credo che il Carpinteri nucleare non esista più. Se insiste lo prendono a sassate i suoi stessi dipendenti.
        Insomma il nucleare è il grande assente della ff, anche se tutti giurano che solo il nucleare può giustificare la presenza di calore anomalo, a cominciare da F&P, che lo scrissero perfino.
        Tolti i preparatini e i focardiani, chi rimane?
        Dai noi c’era una sezione di misure nucleari che riusciva a rilevare le esplosioni francesi a Reggane e, più tardi, quelle cinesi. Vuoi che in Italia non ci sia più gente espertissima in misure nucleari disposta a dare una mano? E’ che tutti i ff sono preparatini a loro insaputa, anche quelli di scuola focardiana.

  9. Camillo ha detto:

    @FermiGas

    Mentre, per un composto del tipo PdHx anzidetto m’aspetterei un ΔG° minore di 0

    Vale la pena di scaricare il bel lavoro svolto presso l’Università di Gottinga:

    Astrid Pundt – Nanoskalige Metall-Wasserstoff-Systeme. (2005)

    A pag. 10 c’è forse il chiarimento del Suo dubbio.
    Die Tendenz eines Systems zur Hydridbildung steht mit der Freien Loesungsenthalpie fuer H in dem System im Zusammenhang: Systeme, die bereits eine stark positive Freie Loesungsenthalpie fuer Wasserstoff aufweisen (z.B. Fe, Mo, W), bilden unter Normalbedingungen keine Hydride. Systeme, die eine negative (bzw. schwach positive) Freie Loesungsenthalpie fuer H besitzen, zeigen dagegen Hydridbildung.

    La tendenza di un sistema a formare idruri è in rapporto con l’entalpia libera di soluzione: i sistemi che presentano un’elevata entalpia libera di soluzione dell’idrogeno positiva (p.e. Fe, Mo, W) in condizioni ordinarie non formano idruri. I sistemi che presentano un’energia libera di soluzione negativa (o leggermente positiva) invece formano idruri.

    E’ sorprendente che nell’articolo non si prenda in considerazione il Nickel, buon vicino del ferro.

    “Entalpia libera” viene talvolta usata al posto di “energia libera”, la funzione di Gibbs. A me piace poco, perché in elettrochimica l’energia libera è solo energia elettrica.
    Il palladio presenta una “schwach positive” entalpia libera di formazione dell’idruro, quindi si spiega l’anomalia che Lei ha giustamente notato.
    Buona domenica

  10. Camillo ha detto:

    @Giancarlo

    La campana in realtà delimita la zona in cui convivono due fasi alfa e beta,

    Sì, infatti non è necessario che ci sia una sola fase. Pitre entra in questi dettagli molto bene.
    La Pundt mette in evidenza che sotto la campana ci sono gli idruri, ma non spiega con quale composizione e con quale modello cristallografico. Almeno non l’ho ancora letto.
    Bisogna dedicarci tempo. Quello che si capisce bene è che a un certo punto si formano gli idruri che “tamponano” la pressione a temperatura costante.
    Ora però vado all’Internet Festival di Pisa, un happening che ha coinvolto l’intera città per quattro giorni.
    Fantastico. Pisa è una città che ha più studenti che abitanti, non è straordinario?
    A presto.

  11. Alessio Lupi ha detto:

    Mi pento amaramente di aver scioccamente evocato questo spiritello sgarbato di Gaspar solo per fare una battuta sui Re Magi. Anche se magari sarebbe comparso ugualmente anche senza il mio intervento, chiedo comunque scusa a tutti i lettori del blog.
    Alex

  12. Hermano Tobia ha detto:

    Ringrazio Camillo per la fiducia e, anche se spesso abbiamo divergenze di opinione,confermo l’apprezzamento per la sua gestione del blog e per lo spazio dato ad idee diverse, che sicuramente contribuisce ad arricchire la discussione.

    @Gentzen:
    A parte questo, però, l’articolo dice chiaramente che la scienza non crede nella fusione fredda. A me questo basta. Mi sta benissimo che un milione di passeri e centomila polli si comprino il bollitore di Rossi sapendo che la scienza non ci crede, così magari la prossima volta ascoltano le ragioni della scienza.

    Sebbene la posizione di Gentzen sul percorso e sul metodo della ricerca sia condivisibile, quella su Rossi non mi convince.
    Faccio una premessa: a me interessa soprattutto l’aspetto scientifico, soprattutto sperimentale, delle LENR; l’unico aspetto scientifico noto dell ecat è la teoria di Focardi che contrasta con le banche dati a cui è dedicato questo post, e quindi con ogni probabilità non è corretta.
    Quindi possiamo dire che l’ecat non fonde nichel ed idrogeno, e che la scienza non sa spiegare il suo eventuale funzionamento; ma questo non ci consente di escludere che funzioni in assoluto.

    Anche in questo caso l’analisi di Celani mi sembra cogliere il punto, infatti anche secondo me esiste una possibilità diversa da zero che Rossi si sia imbattuto, per caso, in un metodo per produrre eccesso di energia significativo.
    Ricordiamo infatti come i ricercatori impegnati sul fronte LENR del Fleischmann Memorial Project hanno “battezzato” il fenomeno: “The New Fire”. Forse il paragone è stato fatto anche perchè il fuoco è stato usato per millenni senza che si sapesse alcunchè della chimica delle combustioni …

    Ho sempre detto, e ribadisco, che ritengo improbabile che Rossi non abbia nulla in mano, ma questa mia opinione deriva unicamente dall’analisi dei comportamenti di Rossi, che a mio avviso non hanno nulla che possa far pensare ad una truffa. A Cesena ho avuto modo di parlare direttamente con persone coinvolte nel progetto e questa mia convinzione si è rafforzata. Purtroppo non ci si può basare su elementi tecnici (tutte le prove si sono dimostrate inconcludenti) o scientifici (che non ci sono per niente). C’è la possibilità che Rossi sia convinto di avere qualcosa in mano ma abbia sbagliato tutte le misure … ma visto il numero delle persone coinvolte, ritengo improbabile anche questa evenienza. Ovviamente se ci saranno riscontri contrari a questa mia opinione (es: prove calorimetriche negative), non avrò difficoltà a ricredermi.

    Pertanto ho aderito alla proposta di Mario Massa di una verifica indipendente fatta da persone esperte (pur essendo io ingegnere non sono certo esperto di misure termotecniche quindi appartengo al cosiddetto “gruppo di controllo”) in quanto ritengo che solo una prova calorimetrica terza ed accurata può dire se l’ecat funziona o no, a prescindere dal fatto che la scienza riesca o meno a spiegarne il perchè.

    @Mario Massa
    Carissimo, volevo segnalarti che Violante nei suoi esperimenti ha rilevato eccessi di calore relativi piuttosto significativi nel Pd/D con un calorimetro efficiente al 97,5%, e mi sembra abbiano considerato (ed escluso) tutte le possibili fonti chimiche di energia, a cominciare dal calore di sostituzione D=>H. Mi piacerebbe sentire la tua opinione su questo resoconto del 2009:

    http://www.sede.enea.it/produzione_scientifica/pdf_brief/Violante_ExcessPower.pdf

    Sul “calorimetro” di Celani e sulle sue repliche, invece, dissento amichevolmente: ricordiamoci che la tecnica di Celani è principalmente qualitativa e differenziale, ovvero mira a mostrare che l’eccesso di calore c’è confrontando due misure di temperatura, una ottenuta con filo inerte ed una con filo attivo. Al NiWeek si discuteva infatti su quanti watt c’erano in eccesso, ma sui 20C di differenza nei due casi c’erano pochi dubbi.

    Quindi ben vengano le repliche qualitative, fatte con misure più accurate e con i due reattori (attivo e controllo) insieme, per verificare intanto facilmente se l’eccesso c’è o meno:
    https://docs.google.com/presentation/d/1OOFYUTFgr5u-IB1SncIBkT9kEZMYI4su6muHEQFpkwo/edit#slide=id.p

    In ogni caso Celani ha più volte affermato che renderà disponibili i fili a chiunque voglia sperimentare, quindi anche per una prova calorimetrica assoluta e di precisione sarà sicuramente possibile per chiunque abbia voglia di farla …

    Per Gentzen: questa volta qualche giovane ricercatore interessato c’è: http://www.youtube.com/watch?v=26k3Cz3wW-8

    • Ascoli65 ha detto:

      @Camillo
      Il pdf di Violante segnalato da HT riporta un dato molto interessante sul costo della ricerca FF: “The cost of a typical 5-year R&D project involving 15 professionals and related instruments is estimated to be around 15 million euro”. Fanno la bellezza di 200 kEuro per ogni anno-uomo e il documento è del 2009. Valore ancora più alto della stima che avevo avanzato in “Cella INFN” e che aveva suscitato diverse obiezioni.

      • Cimpy ha detto:

        Ecche? Vorresti che gente di quel calibro viaggia a costi inferiori ai 200 mila euro lordi l’anno? Guarda, proprio perchè le attrezzature son di fortuna, sennò sì avresti visto che cifre…
        😉

      • Il Santo ha detto:

        Per i fusori freddi gli stipendi sono sempre e stabilmente superiori alla media mentre agli eccessi di calore ci stanno ancora lavorando.

    • Mario Massa ha detto:

      Ciao Hermano, ho letto il documento del 2009 che mi hai linkato. Il fatto che abbiano usato un calorimetro fatto come si deve mi porta a essere più ottimista. Il fatto che alla fine chiedano 15 milioni di euro un po’ meno. Se dichiarano di avere avuto eccessi di decine di W e guadagni di migliaia di volte, perché pubblicano una sola immagine con eccesso di 0.5W e guadagno di 5? Masochismo?

      Per quanto riguarda Celani tu dici che 20°C sono indiscutibili: è ciò che sosteneva Piantelli (anche lui utilizzava semplici misure termometriche ed era allergico ai calorimetri). Quando il calorimetro gli diede torto sostenne che la cella inserita nel calorimetro smetteva di funzionare. La storia si ripete?

      Se Celani è certo che chiunque con un suo filo può ottenere il risultato, ti invito a contattarlo e mettiamoci d’accordo per effettuare noi due una replica a mie spese presso la mia azienda a Reggio E. (con misura calorimetrica però). Sto preparando una misura calorimetrica per quello scaldino russo senza speranze che mi ha dato Mistero, immagina se non farei volentieri questa replica con te!

  13. Camillo ha detto:

    @Marco

    Scrive Baldassar:

    sei perdonato. Non sai quello che dici.

    Senti Marco, ormai mi sono adattato a essere considerato il topo di campagna zittito dal cugino di città che gli dice che è in corso una rinormalizzazione.
    Baldassar è Calamity Jane disarmata. Forse è uno sciamano, uno che usa cristalli d’oriente per guarire le isterie delle vergini malgrado loro.
    Vedrai che dopo Pordenone tutto torna alla normalità, anche se dovremo occuparci solo di Battaglia, perché gli altri relatori sono diventati alla chetichella uccel di bosco.

  14. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    A Pordenone non succederà nulla, tutto rimandato al 22 Novembre. O 22 Dicembre forse; non ho capito bene. Sarà quasi Natale ma qui i Re Maghi sono comparsi in netto anticipo, speriamo ora si concentrino sulla loro missione e ricompaiano solo a Gennaio.
    Da Daniele c’è un altro scienziato autore di una pregevole teoria (non pubblicata) che vuole l’idrogeno trasformato in idrogeno metallico nel reattore di Rossi da un’apposita polverina catalizzatrice. Il trucco è tutto lì, idrogeno metallico. Se l’è presa con te che escludi i catalizzatoti nucleari e ha dato dell’ignorante a me perché scrivo In hoc sogno vinces invece di In hoc signo vinces.. Ignoranti pure voi che non mi correggete (corigete?).
    Ma queste critiche seppur puntuali non ci fermeranno: Centurio in comitio exclamavit: ‘Signifer, statue signum; hic manebimus optime’.
    Perché poi l’idrogeno metallico debba fondere nuclearmente a me non è chiaro, ma un altro scienziato con una propria teoria del tutto ti pare che Daniele non lo trova e sponsorizza; peccato perché al nanomagnetismo mi ero affezionato ma qui ti cambiano una teoria al giorno.

    • mW ha detto:

      in hoc signo Vincenz!
      Almeno la maiuscola mettetela.
      O ti devo chiamare giancarlo?

      • Giancarlo ha detto:

        @mW
        Tu l’avevi capito che In hoc sogno vinces era cosa voluta?

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Che palle Giancarlo. Capita a tutti di sbagliarsi, via. Cosa ti costa ammetterlo?

        • studiobps ha detto:

          @Gherardo
          ROTFL!
          Era da quando ci avevi illuminato con le truffe nigeriane e il processo controintuitivo per l’auto-selezione del pollo, fornendone poi una dimostrazione ostensiva (per provare la quale si era prontamente auto-selezionato Paolo) che non ridevo così. Grazie.

          Matteo

        • Giancarlo ha detto:

          @Gherardo
          Ebbene sì, maledetto Carter, hai vinto pure stavolta!

        • mW ha detto:

          si, l’avevo capito, ma ciò non toglie che pur se la FF è un sogno, chiunque può avere diritto a sognare la FF.
          Anche Vincenzo.

        • WalterOne ha detto:

          Ma chi, Vincenzo quello?
          In hoc sugna vinces

        • mW ha detto:

          e dai,
          in hoc sugna Vincenz!
          de gustibus est not commentabilus, come diceva un mio amico più colto.

  15. Gherardo Gentzen ha detto:

    Hermano Tobia scrive:
    C’è la possibilità che Rossi sia convinto di avere qualcosa in mano ma abbia sbagliato tutte le misure … ma visto il numero delle persone coinvolte, ritengo improbabile anche questa evenienza.

    Non farei affidamento sul numero delle persone coinvolte. Per esempio, è possibile trovare scienziati anche di rango che convalidano l’omeopatia, e non necessariamente perché corrotti, ma semplicemente per eccesso di anticonformismo. L’unico criterio valido rimane verificare se i loro lavori vengono citati al di fuori della loro clique, il loro numero non importa.

    Se vuole un esempio interno alla scienza seria, consideri il caso dei neutrini superluminali. La collaborazione era di centinaia di persone, tutte molto qualificate, al contrario di quelle attorno a Rossi. Tuttavia i teorici non si facevano impressionare dal loro numero e sostenevano il contrario di quello che dice lei, cioè sostenevano che fosse probabile un errore nell’esperimento nonostante il numero e la competenza degli sperimentatori.

    E poi consideri che dato un buon pifferaio, mille lemming si trovano sempre. Direi che nonostante il loro entusiasmo, è sempre meglio rifiutare i loro inviti a seguire l’allegra carovana.

    Questa volta qualche giovane ricercatore interessato c’è: http://www.youtube.com/watch?v=26k3Cz3wW-8

    Immagino si riferisca al mio commento in cui dicevo che se si vedono facce giovani nei laboratori e nei congressi allora un campo di ricerca è in buona salute. Però se ricorda ho precisato che i giovani in questione dovrebbero essere PhD o post-doc, quindi universitari (possibilmente di buone università). È vero che nel video che lei suggerisce si vedono dei ragazzi, ma non sono PhD o post-doc e lavorano in un laboratorio privato.

    Un giovane al di fuori di una struttura di ricerca qualificata può essere facilmente traviato, o semplicemente assunto, senza che nessuno sia chiamato a pagare per scelte scientifiche irresponsabili. Le ricordo che abbiamo visto il caso di ragazzi della scuola secondaria indotti a ricerche mal impostate da un professore di fisica che non sembra conoscere la materia che insegna, il sig. Abundo. Non possiamo certo prendere quei giovani a testimonianza della vitalità della strana fisica di Abundo, ma semmai della mancanza di scrupoli di quell’insegnante vanitoso.

    • Camillo ha detto:

      Gherardo,

      Non farei affidamento sul numero delle persone coinvolte.

      Non posso fare a meno di ricordare il detto:
      Ogni giorno 10 miliardi di mosche mangiano merda; non possono avere torto tutte.

      Siamo qua per esercitare il nostro giudizio, per quello che sappiamo; non siamo notai certificatori. Solo così un blog come questo può avere senso.
      Anche se dubito che ciò mai avverrà, conoscendo i personaggi e i loro interessi, spero che Mario Massa possa una buona volta mettere in campo le sue competenze di ingegnere. Non possono restare virtuali per altri mesi. Qua sta diventando la storia del prode anselmo. HT invita a concentrare gli sforzi, ma nessuno risponde, nemmeno gli stipendiati dallo Stato dell’INFN. Dovrebbero vergognarsi. Cosa aspettano ad accettare l’invito disinteressato di Massa e dei suoi collaboratori? Celani dovrebbe essere obbligato a farlo, se ha qualche superiore che segue i suoi lavori e le sue rivendicazioni. Raccogliamo un po’ di firme ?

      • Andrea ha detto:

        Camillo ho appena parlato con il dr. Celani.
        E’ disponibile al test con il gruppo di Mario Massa, ma chiede che venga eseguita una misura dinamica e non statica con un calorimetro a flusso, spiegherò a Mario il perché e il per come appena mi risponderà telefonicamente, in seguito sarà lui stesso a riportare le condizioni e le motivazioni in dettaglio dopo aver preso contatto diretto con il dr. Celani. Tenga presente che a breve, due mesi circa, due enti statali e due società private rilasceranno i risultati dei test indipendenti eseguiti con il materiale messo a disposizione dal dr. Celani.

        • Camillo ha detto:

          Andrea,

          ma chiede che venga eseguita una misura dinamica e non statica con un calorimetro a flusso

          Sarebbe meglio che Celani non ponesse condizioni, altrimenti sciupa tutto prima di cominciare. Celani ovviamente assiste e ha diritto di intervenire.
          La notizia è davvero importante, credo che tutti Le siano grati per avere favorito una misura che molti aspettano da tempo.
          Speriamo che i tempi non siano quelli dell’INFN di Frascati. E’ verosimile che l’Ing. Mario Massa sappia già come procedere e con chi lavorare. Ha il tipico piglio da ingegnere.
          Cordiali saluti, buon pomeriggio a tutti.

        • Giancarlo ha detto:

          @Andrea
          La disponibilità di Celani mi pare una buona cosa anche se Mario Massa avrà le sue gatte da pelare per stabilire un protocollo rigoroso che non scontenti nessuno. Celani sa qual è la posta in palio?

        • Giancarlo ha detto:

          @An**ea
          Se però questa frase chiede che venga eseguita una misura dinamica e non statica con un calorimetro a flusso vuol dire misurare la temperatura del reattore e non l’energia (potenza) conferita al liquido di raffreddamento siamo già su un binario morto.
          (** Commento precedente in moderazione)

        • mW ha detto:

          @Andrea,
          quello che conta è che l’energia prodotta sia conteggiata sulla base della variazione di temperatura di una certa massa di liquido.
          Posso immergere la cella in un bidone d’acqua, oppure posso far lambire la macchina da un flusso d’acqua che parte da un bidone perfettamente coibentato e,regolato banalmente da un rubinetto, per gravità, dopo aver lambito la macchina, giunge ad un altro bidone perfettamente coibentato.
          Come minimo bisogna mutare la T di un bidone di acqua.
          Non è detto che sia sufficiente, ma secondo me da qui bisogna passare.
          ciao.

      • Andrea ha detto:

        HT invita a concentrare gli sforzi, ma nessuno risponde, nemmeno gli stipendiati dallo Stato dell’INFN. Dovrebbero vergognarsi.

        Non tutti vivono di blog/forum a volte basta una semplice telefonata.

        Raccogliamo un po’ di firme ?

        Mi raccomando che sia rigorosamente su carta bianca.

  16. Hermano Tobia ha detto:

    @Gentzen
    Non farei affidamento sul numero delle persone coinvolte. Per esempio, è possibile trovare scienziati anche di rango che convalidano l’omeopatia, e non necessariamente perché corrotti, ma semplicemente per eccesso di anticonformismo.

    Io mi riferivo a persone coinvolte dal punto di vista imprenditoriale, non scientifico, e che rischiano soldi, non qualche figuraccia: in questo caso le cautele sono molto maggiori, ed ad ogni minimo dubbio sono dolori (vedere caso Hydrofusion).

    @Camillo
    Che l’investimento in ricerca (come tutti gli investimenti) abbia dei rischi (in questo caso di non trovare nulla) è noto, e tale rischio va gestito. Ma siamo “anni luce” lontani dai budget spesi per quella che proprio oggi viene definita la “madre di tutti i progetti mangiasoldi”:

    http://spectrum.ieee.org/energywise/energy/nuclear/national-ignition-facility-mother-of-all-boondoggles

    E qui stiamo parlando del LLNL …

    @Andrea
    Camillo ho appena parlato con il dr. Celani.
    E’ disponibile al test con il gruppo di Mario Massa, ma chiede che venga eseguita una misura dinamica e non statica

    Questa è un’ottima notizia, assieme a quella delle quattro validazioni indipendenti.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Hermano Tobia scrive:
      Io mi riferivo a persone coinvolte dal punto di vista imprenditoriale, non scientifico, e che rischiano soldi, non qualche figuraccia: in questo caso le cautele sono molto maggiori, ed ad ogni minimo dubbio sono dolori (vedere caso Hydrofusion).

      Non credo proprio: un sacco di gente si rovina per la micidiale miscela di stupidità e avidità. Le due cose sono correlate e generano disastri, pensi semplicemente a chi gioca alla roulette. È probabile che persino qualche passero dei 22 Passeri abbia già investito in qualche licenza, senza nessuna cautela ragionevole.

  17. shineangelic ha detto:

    @Gherardo

    ti suggerisco con forza la lettura Abundica sulle teorie formali: da Aristotele a Einstein passando per Schrodinger e Godel (?)

    • Giancarlo ha detto:

      @shineangelic
      Che ci trovi di strano? Non mi pare completamente campata in aria, sospendiamo il giudizio in attesa che la vesta di formule open source.

      • FermiGas ha detto:

        Ma, ehm, la TSQ??? Nonostante le baggianate presenti già fin nelle prime formule, “mi pare” di capire da 22Passi (mi spiace, là leggo molto velocemente, ché sennò ho l’impressione di scialare troppo tempo), che tanto va bene comunque.
        Prosit!

        • Giancarlo ha detto:

          @FermiGas
          Ma sai che qua e là si percepisce qualche riferimento alla Nonextensive Statistical Mechanics? Bordi del caos, frattali, entropia non additiva…
          Lasciamoli lavorare in pace, secondo me sono in dirittura di arrivo.

    • Hermano Tobia ha detto:

      Ho provato a leggerla ma ammetto candidamente che mi sono sentito un po’ nei panni di Giovannone il sottocuoco ..

      • shineangelic ha detto:

        anche io non sono nella posizione di giudicare. Solo quel “tre leggi dell’IA” mi hanno fatto saltare sulla sedia…Inoltre dubito che un teorico cosi` avanguardista sia ANCHE in grado di effettuare misure calorimetriche efficaci. Non si puo` saper fare tutto, secondo me. Se fossi nei panni di Abundo, per esempio, mi accontenterei di insegnare bene la materia e lascerei stare gli esperimenti nei laboratori scolastici. Con tutto il rispetto, eh

        • Camillo ha detto:

          shineangelic

          Nessuno può dire che Abundo sia cambiato in corso d’opera. E’ stato facile capire il soggetto fin dal giorno in cui ha presentato Athanor. Infatti ha riscosso attenzione solo da Daniele, perché Daniele non solo porta sfiga ai disgraziati su cui cade la sua attenzione, ma è egli stesso sfigato come Paperino.
          In questo blog Abundo ha solo fatto arrabbiare perché non avrebbe dovuto coinvolgere i suoi allievi nelle sue fantasie fantascientifiche da esaltato mal curato.

      • mW ha detto:

        Si, mi sento di sottoscrivere:

        poi, io ho un assioma: se non si spiega in tre minuti è fuffa.

  18. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Celani sa qual è la posta in palio?

    Smaliziato da anni di tiramollismo celaniano, mi annoto la data di oggi sul calendario da muro. Vediamo che intervallo temporale si frappone tra la telefonata di Andrea di oggi e l’inizio dei lavori. Secondo me non saranno i tempi cinesi descritti da Roberto Battiston, ma i tempi dilatati dell’INFN di Celani. Però spero vivamente di sbagliarmi.

    • Andrea ha detto:

      Spero anch’io che si sbagli Camillo.
      Il dr. Celani a detta di molti che lo conoscono da anni è notevolmente migliorato sia sotto l’aspetto personale (meno rissoso) sia sotto l’aspetto professionale.
      Da parte mia, esclusi gli impegni lavorativi, metterò tutto il mio impegno affinché si arrivi presto ad un protocollo condiviso.

      @Giancarlo
      Hai ragione per come ho riportato la condizione, ma sai che sono ignorante come una capra tibetana in termodinamica e non sono in grado di spiegare quanto mi è stato detto.
      Lasciamo questo compito a Mario Massa, io posso fare solo da trait d’union e da garante. Ho in serbo un’altra cosa per te se il 20 sei disponibile a pranzo a Roma. Ci sentiamo quando torno da Mosca.

    • neutrino ha detto:

      @Camillo

      ma i tempi dilatati dell’INFN di Celani

      ti piace punzecchiare l’INFN ammettilo …. 🙂
      In ogni caso in bocca al lupo a Mario Massa. La sua pazienza dovra’ essere infinita’ come quella di una divergenza ultravioletta (non me ne voglia Gaspar)

      • Camillo Franchini ha detto:

        @neutrino

        ti piace punzecchiare l’INFN ammettilo …

        Se punzecchiare significa spronare come si fa con i cavalli, è come dici. Mi impressionano i 23 anni concessi a Celani e, ovviamente, la barca di soldi che è riuscito a farsi scucire. Credo che nessun altro ente italiano si sarebbe permesso una finanza così allegra su un singolo progetto affidato a un singolo ricercatore e si sarebbe accontentato di risultati così modesti. Siamo ancora al punto che un privato deve controllare gratis quello che Celani ha prodotto negli ultimi mesi (o anni, chissà). In alcuni settori l’INFN fa bene la sua parte; in altri si addormenta e lascia che il tempo faccia quello che dovrebbe fare l’Amministrazione.
        Speriamo che Celani non la tiri troppo in lungo, com’è sua abitudine.

  19. WalterOne ha detto:

    @Alessio

    il duo delle meraviglie Ugo e Francesco ha prodotto questa perla: “Infatti pensiamo che l’unica legge che si possa ragionevolmente accettare senza difficoltà sia la seguente : non esistono leggi”. Questa è materia tua, ti prego, vorrei leggere una categorizzazionde di questo tipo di affermazioni. Attendo con ansia.
    WO

    • Camillo ha detto:

      WalterOne

      non esistono leggi

      Hanno ragione. La legge Basaglia 180 è del 13 maggio 1978. Essa rappresentava un “superamento della logica manicomiale”. Che sappia, non esistono proposte di legge sulla riapertura dei manicomi e delle case chiuse.
      Non c’è più religione.
      Coito ergo sum.
      Credo quia absurdum.

      • mW ha detto:

        Cento di questi giorni.

        • giovanni ha detto:

          Avendo lavorato alla chiusura definitiva di alcuni manicomi alla fine degli anni 90 (scadenze 180 per l’appunto) è necessario specificare (è una cosa banale) che nodo fondamentale per superare il disagio è il “riconoscimento” del problema. Purtroppo internet consente ormai agli svalvolati di fare tribù. Impedendo quindi un percorso non verso la normalità (da vicino nessuno è normale) ma verso una comprensione dei problemi. Non hanno alcun senso delle proporzioni insomma. Tenete presente che una delle difficoltà, dolorose e tragiche in alcuni frangenti,della chiusura degli ospedali psichiatrici è stata proprio convincere gli utenti ad uscirne. Dopo 40 anni dentro c’era chi tornava di nascosto di notte a dormire dove trovava.
          Forse ci vorrebbe “l’anonima scientisti”, per disintossicarsi dal delirio di onnipotenza. Magari ripartendo dall’Amaldi (c’è ancora?) come metadone.
          Con medagliette per il percorso tipo: “non faccio scienza patologica da 60 giorni”, “i want to disbelieve” “Freud e la meccanica quantistica? me cojoni..”.
          Ma lo vedete Passerini alzarsi in piedi dalla sua sedia, fare un passo avanti e dire: “Ho un problema con la scienza…”?

          sentĭo ergo sum è il loro dogma. Se sento è reale.

          @WalterOne i deliri non si possono categorizzare. Si possono analizzare per risalire al disagio, ma nel momento in cui perdono ogni contatto con un piano di realtà minimamente condiviso vanno affrontati per quello che sono. Pena aggravare lo stato dei soggetti che potrebbero sentirsi controparte in un dibattito e non persone con un problema. Con tutto il sacrosanto rispetto che ogni essere umano merita.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          giovanni scrive:
          I deliri non si possono categorizzare. Si possono analizzare per risalire al disagio, ma nel momento in cui perdono ogni contatto con un piano di realtà minimamente condiviso vanno affrontati per quello che sono. Pena aggravare lo stato dei soggetti che potrebbero sentirsi controparte in un dibattito e non persone con un problema.

          Non sono un esperto, ma quello che dice mi sembra molto sensato se un matto crede di essere Napoleone, e i suoi interlocutori si pongono il problema se dargli corda o no. Il punto è che gli interlocutori non sono Napoleone.

          Però mi pare che il caso dei soggetti di cui stiamo trattando sia diverso. Loro credono di essere scienziati, ma, a differenza del caso dei matti napoleonici, alcuni dei loro interlocutori sono effettivamente scienziati. E infatti mi sembra che succeda l’opposto del caso napoleonico: lo stato dei soggetti malati si aggrava proprio quando non si sentono controparte in un dibattito. Quindi che fare? Dibattere?

          In altre parole. Capisco che con uno che si crede di essere Napoleone è meglio per lui non far finta di essere il Duca di Wellington e trattarlo per quello che è: un matto. Ma con uno che si crede di essere uno scienziato, è davvero nel suo interesse non farlo parlare con scienziati? Sembrerebbe di no, visto che essere ignorati dalla scienza è la cosa che più fa disperare i nostri soggetti. Più vengono ignorati e più degenerano.

          E qui si pone un dilemma. Da un lato nessuno dovrebbe aggravare le condizioni psichiche di un soggetto turbato, dall’altro lato uno scienziato ha il dovere di combattere la pseudoscienza, e si sa che dibattere con i crackpots è un errore capitale perché il pubblico percepisce un dibattito tra pari, pensa che sia come in politica. Quindi abbiamo un bel paradosso, eh?

          Allora mi chiedo: è ragionevole la soluzione di prendere semplicemente per i fondelli i crackpots? In questo modo non li si ignora, e questo dovrebbe quindi sollevare il loro spirito, ma allo stesso tempo non si convalidano, nemmeno tacitamente, le loro teorie. Non mi sono mai permesso di prendere in giro nessuno, ma se qualche clinico esperto (forse lei, Giovanni?) mi convince che è una buona cosa, potrei provarci e quindi dare il mio piccolo contributo a questa causa.

  20. Mahler ha detto:

    Mi riaggancio qui alla precedente discussione sull’effetto Casimir e i buchi neri (con immenso dispiacere di Franchini). Come dicevo prima, gli studi SPERIMENTALMENTE più avanzati sull’energia del vuoto hanno a che fare con la radiazione di Hawking. L’anno scorso si è riusciti a indurre con delle fibre ottiche un “orizzonte degli eventi elettromagnetico” in tutto e per tutto analogo a quello creato dai buchi neri con la gravità, con tanto di radiazione di Hawking annessa. Può sembrare una semplice curiosità e potrebbe interessare pochi, ma adesso uno studio propone un esperimento per sfruttare tale approccio per amplificare un laser con lo stesso meccanismo: http://arxiv.org/pdf/1209.4993v1.pdf. Può sembrare anche questa una semplice curiosità, ma… 😉 Scusate l’OT.

  21. Gherardo Gentzen ha detto:

    Caro Walter, grazie per la fiducia che riponi in me, ma non dirò niente di più di ciò che è ovvio e sotto gli occhi di tutti: 400 anni dopo Galileo, che l’ha iniziata, un altro italiano, Abundo, termina la parabola della scienza Yang e lancia quella della scienza Yin. Senz’altro le novità erano nell’aria (persino il Sole 24 Ore qualche settimana fa titolava `Non esiste scienza impossibile´) ma Abundo supera ogni aspettativa e, a dispetto del suo nome, crea una vera e propria rivoluzione con una straordinaria economia di mezzi.

    L’idea di Abundo per ottenere un supporto teorico alla fusione fredda, o a qualsiasi altra scoperta scientifica si ritenga opportuna, è semplicissima. Come tutte le idee semplici e dalle grandi conseguenze (in questo caso immense) è un’idea che non si può definire altro che geniale. Abundo è un genio. Non credo di esagerare, anche se devo ammettere che io sono particolarmente grato ad Abundo perché nel nuovo metodo scientifico Yin la logica matematica (cioè il mio mestiere) sembra giocare il ruolo principale. Un genio e un benefattore.

    Ma andiamo al dunque. L’idea di Abundo è fondare la teoria del tutto su un assioma autocontraddittorio, che l’autore individua in: `l’unica legge è che non esistono leggi´. Da questa semplicissima frase si possono dedurre in un solo passo due proposizioni: A = `esiste una legge´ (quella data) e non-A = `non esiste una legge´ (perché non esistono leggi). Da A e non-A possiamo poi dedurre, in un passo, la costante logica falsum. A questo punto, come è noto dai tempi di Aristotele, ex falso quodlibet: qualunque affermazione può essere fatta.

    Quindi non solo la fusione fredda discende da questa teoria, ma molte altre realizzazioni pratiche verranno rese possibili. Per esempio potremo finalmente realizzare il motore a gatto imburrato, che funziona sfruttando la rotazione di un gatto imburrato sulla schiena e lasciato cadere da pochi centimetri d’altezza: deve cadere sulle zampe perché è un gatto e deve cadere sulla schiena perché è imburrato, per cui comincia a ruotare indefinitamente senza mai toccare terra.

    Naturalmente la teoria di Abundo ha una componente di principio antropico, che gli dà consistenza interna e che la rende ancora più interessante e geniale. In poche parole, tutto quello che può succedere succede, ma in infiniti universi paralleli che vengono continuamente generati e che ottengono la propria consistenza dalla coscienza dell’osservatore. In questo modo ogni essere cosciente, cioè dotato della proprietà di riflettere su sé stesso, può generare il proprio universo con i fenomeni in cui crede. Per esempio, nel suo universo personale Abundo gode di energia illimitata e riceve i massimi onori avvolto da una nuvola di passeri, mentre i suoi detrattori vivono in universi in cui l’energia costa cara e Abundo è un insegnante da tenere alla larga dai propri figli.

    L’unica osservazione personale che mi sento di fare sulla teoria di Abundo è che, fondando tutta la realtà fisica sull’assenza di leggi e il principio antropico, tale teoria non poteva altro che essere formulata nell’Italia post-berlusconiana. Diciamo che è una (non-)legge ad personam. Certo, si potrebbe discettare che il movimento culturale che ne è stato il brodo di cultura, e che possiamo identificare in Fucilla-Cardone-Celani-Carpinteri-eccetera, è stato a sua volta fortemente influenzato dal cinema di Tarantino. Ma sappiamo che quell’estetica deve moltissimo al cinema italiano degli anni sessanta e settanta, e comunque Tarantino è un cognome italiano, e insomma, gira e rigira, io penso che in Abundo vediamo la massima espressione del genio italico.

    Comunque, spero di aver ben compreso la teoria e cercherò fin da subito di migliorare il mio universo cominciando a credere nei fenomeni giusti. Se per caso ho capito male, magari non avvertitemi, perché questa idea di potermi fare la fisica che mi pare, anziché sottostare a delle antipatiche leggi imposte da vecchi libri e banche dati, mi piace molto. Mi sento come liberato da un peso. Ora che ci penso, mi piacerebbe volare. Quasi quasi mi butto…

    Prima di spiccare il volo vorrei però chiedere scusa a Daniele Passerini. Solo ora ho capito cosa intendeva quando parlava di paradossi e soluzioni. Diciamo che non si era proprio espresso benissimo: se non sbaglio aveva detto che i paradossi trovano soluzione quando le persone giuste se ne occupano. Be’, qui è un po’ diverso, la persona giusta ha sì trovato la soluzione, ma la soluzione è il paradosso stesso! E va be’, sappiamo che il linguaggio dei profeti è spesso un po’ oscuro quindi non faccio il pignolo e riconosco che Daniele ha profetizzato la teoria di Abundo, e più in generale aveva ragione fin dall’inizio quando diceva che eravamo sulla soglia di un cambio di paradigma. Sono stato molto superficiale a non saper cogliere i segni che mi portava il vento e chiedo scusa a tutti.

    Vir prudens non contra ventum mingit.

    • Mahler ha detto:

      In quanto sostenitore del principio antropico mi sento di dirti che ci hai capito poco. Stavo appunto disquisendo con Abundo sul fatto che il suo approccio conttraddice il principio antropico. La sua risposta è stata in sostanza che una volta anche lui era sostenitore del principio antropico fin quando non ha scoperto la teoria del tutto (mi si perdoni la banalizzazione).
      La sostanza del principio antropico è la seguente (e banalizzo molto perché vedo che è dura a essere compresa): alcune costanti fisiche sono tali per motivi totalmente casuali e non sono ricavabili matematicamente.
      L’esatto opposto del principio antropico è l’antropocentrismo. Capisco che la somiglianza terminologica possa averti fatto cadere nell’errore di accostare le due posizioni, ma sono letteralmente l’una l’opposto dell’altra, Già voler spiegare tutto con la matematica è più antropocentrico del principio antropico, perché dal punto di vista filosofico implicherebbe che l’ordine (e quindi la possibilità di vita intelligente, l’idea di un destino ultimo e cose di ‘sto tipo) sarebbe l’unica ipotesi possibile,
      Chi ti scrive è tra i più atei che puoi incontrare in circolazione. Lo so che i matematici, con la loro mania di ordine, hanno spesso il difetto di essere credenti in una qualche cosa. Ma io appartengo a quella categoria di persone che invece crede che sia il caos a governare.
      P.S. La teoria degli universi paralleli non ha direttamente a che fare col principio antropico. Che può benissimo sussistere con un universo soltanto.
      Saluti.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Mahler scrive:
        Ma io appartengo a quella categoria di persone che invece crede che sia il caos a governare.

        Lei che cosa cavolo ci fa nel mio universo?

        • Mahler ha detto:

          Ok, diamoci del lei…
          Niente, sentivo solo di dover controbattere a questo periodo:
          Naturalmente la teoria di Abundo ha una componente di principio antropico, che gli dà consistenza interna e che la rende ancora più interessante e geniale. In poche parole, tutto quello che può succedere succede, ma in infiniti universi paralleli che vengono continuamente generati e che ottengono la propria consistenza dalla coscienza dell’osservatore.
          Ho capito che Lei non ama Abundo. Ma la sua critica è piuttosto scarsa. È come se io per criticare il cristianesimo argomentassi col fatto che a Cristo puzzavano le ascelle. Più o meno siamo a ‘sti livelli.
          La teoria di Abundo ancora non si sa quale sia, abbiamo solo un pdf impressionistico, che personalmente mi trova alquanto scettico. Ma quello di cui Lei non si è reso conto è che Abundo dichiara di sostenere l’esatto opposto di quello di cui lo accusa sarcasticamente con quella frase.
          A meno che il suo desiderio non fosse semplicemente quello di scrivere supercazzole. In tal caso ci è riuscito benissimo.
          Saluti.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Argh! Ho scritto `gli dà´ anziché `le dà´. Giancarlo, giuro, non ce l’ho con te.

    • Giancarlo ha detto:

      @Gherardo
      Scusa se non commento questo tuo scritto, ma sto procedendo alla scrittura della mia TOE personale; la costante di Planck vale 1 e ho spento la luce perché i fotoni mi stavano dando molto fastidio. La sto scrivendo in latino.
      Philosophia iacuit usque ad hanc aetatem.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Acc… ho scritto brodo di cultura! Giuro che si tratta di un errore genuino e non di un tentativo di prendere in giro Giancarlo. Tu lo avevi capito mW, vero?

    • Andrea ha detto:

      Quindi non solo la fusione fredda discende da questa teoria, ma molte altre realizzazioni pratiche verranno rese possibili. Per esempio potremo finalmente realizzare il motore a gatto imburrato, che funziona sfruttando la rotazione di un gatto imburrato sulla schiena e lasciato cadere da pochi centimetri d’altezza: deve cadere sulle zampe perché è un gatto e deve cadere sulla schiena perché è imburrato, per cui comincia a ruotare indefinitamente senza mai toccare terra.

      Mi permetta, esempio sbagliato!
      Lei parte dall’assunto che la teoria del ing. Abundo violi il secondo principio della termodinamica.L’ing. Abundo sostiene esattamente il contrario, di conseguenza l’esempio del gatto perpetuo è errato anche se come gioco scientifico-linguistico pseudo-paradossistico fa sorridere.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Andrea scrive:
        Lei parte dall’assunto che la teoria del ing. Abundo violi il secondo principio della termodinamica.

        Lo viola se gli pare. Sa quanti bunga bunga si organizzano violando la termodinamica? Ma chi se ne frega dei princìpi, scusi? Non mi starà mica diventando comunista?

      • giovanni ha detto:

        in realtà tutto dipende dal burro..ne approfitto per condividere il ricordo di un fumetto delizioso di Alan Moore http://en.wikipedia.org/wiki/Jack_B._Quick in cui compaiono anche gatti e burro a profusione (ho trovato una tavola internet-condivisibile http://1.bp.blogspot.com/-RlmRsVe8IvE/Tgtiuq9Wh_I/AAAAAAAAFm8/dgbWI22vGrI/s1600/Tomorrow1.jpg)

      • Mahler ha detto:

        @Andrea
        Mi faccio da interprete del Ghentzen-pensiero, visto che vedo che il Nostro ha sempre voglia di volare basso: quella del gatto imburrato è uno dei tipici pararadossi cazzari che piacciono tanto ai matematici: http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_gatto_imburrato. Non credo volesse affermare che Abundo violi il secondo principio della TD, semplicemente aveva voglia di buttarla in caciara e basta.
        Quello che proprio non capisco è perché proprio un matematico abbia tanta voglia di criticare una teoria che non ha ancora mostrato formule. Forse sarà rimasto suggestionato dall’enfasi di quel pdf? Neanche a me piace, ma se si stupisce per questo…

        • Andrea ha detto:

          Ti ringrazio Mahler, lo conosco da circa 11 anni e lo utilizzavo spesso come esempio per far ridere in EA e sfottere l’inventore pazzo di turno. Ghentzen la butta sulla caciara (ha finito gli argomenti) e presto il buon Camillo lo riprende vedrai, esistono regole molto rigide in questo luogo.
          Forse si limiterà ad una tiratina di orecchie. Mi chiedevo: se in “Ultimo tango a Parigi” avessero utilizzato polvere di nichel al posto del burro, il titolo sarebbe stato “reazione a catena”, “sindrome cinese” o una nuova categoria su youporn l’e-catporn?

        • Livio Varalta ha detto:

          … con grande abbuffata di popcorn…

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Ben mi sta. Ero in dubbio se usare il cliché del gatto imburrato, ma avevo fretta e non mi veniva in mente niente di meglio. Sono stato subito punito ritrovandomi un Rampado felice di aver qualcosa in comune con me, e per di più eccitato al solo nominare il burro. Oibò. Chiedo scusa e prometto di sorvegliare lo stile in futuro. Ora scappo a nascondermi.

    • Luke ha detto:

      E noi tutti a prendere per il cu£ la Gelmini.
      Il tunnel esisteva e come, nel suo universo.

  22. mW ha detto:

    Alessio,
    se mi smentisci mi taccio:
    Mi taccio perchè ormai sono monotono nell’osservare serialmente che si continua, anche nell’ultimo post su 22P, a considerare come esempio di cambio di paradigma quello da Tolomeo a Galileo.
    Qualcuno gli spiega che adesso i cambi di paradigma sono come quelli da Newton ad Einstein?
    Gli spiegate che c’è stato un cambio di cambio di paradigma, e non è successo ieri?
    Che la meccanica di Newton qui sulla terra va ancora benissimo, a differenza del sistema tolemaico che non lo usa più nessuno? Ci sarà un perchè, o no?
    Ma forse sbaglio qualcosa.
    boh.

    • mW ha detto:

      Per non parlare di lagrange, hamilton, e tutti coloro con i quali ho avuto il discutibile piacere di litigare…..

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      mW scrive:
      Alessio, se mi smentisci mi taccio:

      Una capra come me non può smentire nulla: mai letto un libro di filosofia in vita mia. Al liceo durante l’ora di filosofia leggevo Fantozzi.

      • mW ha detto:

        @Alessio,
        io capisco che tu non conosca Lagrange ed Hamilton perchè nell’ora di filosofia leggevi Fantozzi. Adesso il quadro mi è chiaro.
        Ti chiedo una cosa che per pigrizia non ho voglia di andarmi a vedere da solo.
        La derivata rispetto al tempo del prodotto di due matrici 3×3, si esprime come la derivata del prodotto di due funzioni R=>R?
        Te lo chiedo perchè è un trucchetto fondamentale per arrivare ad introdurre la velocità angolare in poche mosse, e tutti abbiamo sempre religiosamente creduto in questa proprietà. Ma ne in analisi ne in geometria nessuno ha mai toccato l’argomento.
        Sai, se si possono usare dei simboletti ed evitare l’uso delle sommatorie siamo sempre tutti più contenti. La sommatoria è la tomba dello studio. Bastano due o tre sommatorie una dentro l’altra per inchiodare anche la persona più volonterosa.
        ciao e grazie.

      • mW ha detto:

        @Alessio
        Fuori tempo massimo
        Scopro orora che nel 2010 è mancato Carlo Cercignani.
        Io lo ricordavo solo come l’autore di un testo di meccanica razionale a volte troppo stringato, ai limiti ( e oltre) dell’incomprensibilità, ma più spesso di una eleganza e di una essenzialità che presuppongono una meditazione approfondita. Sia io che un un mio compagno di studi abbiamo separatamente pensato che avremmo voluto incontrare Cercignani per dirgli, dal nostro punto di vista di studenti, come rendere perfetto il suo testo. Il testo definitivo.
        A esempio, lui era così genio, ma al prodotto di matrici non ci era arrivato, e ci aveva piazzato un totale di sommatorie che avrebbero bloccato una ruspa.
        Addirittura oggi non solo scopro che è mancato, ma anche che tra i suoi principali capmi di interesse c’era l’equazione di Boltzmann!!!!!!!
        Io non l’ho mai saputo. Pensa tu.
        Avolte hai tutto a Milano e lo cerchi in Portogallo.

        • mW ha detto:

          @Alessio
          In sintesi:
          Cercignani sapeva spiegare in tre righe quello che gli altri spiegavano in tre pagine.
          Solo che a volte di righe ne scriveva due.
          Per lui la terza riga era scontata, per te se andava bene era un pomeriggio.
          Se andava bene.

          Va be, tutti questi miei sproloqui (uno ancora in moderazione, credo) sono usciti fuori dal fatto che ho parlato di Einstein (che conosco solo di nome) e di Newton e colleghi, che ho studiato un po’ meglio, ma solo perchè obbligato.

  23. Camillo ha detto:

    Rileggendo tutto e shakerando credo di avere capito che Ugo e Francesco rappresentano l’ennesima zingarata di Gherardo in combutta con Giancarlo, tutto per confondere Daniele e le sue donne.
    Ma Daniele non confundetur in tempore malo, ci vuole altro che una zingarata per ostacolare la sua missione.
    Neque irrideant me inimici mei, grida Daniele. Aspettate Pordenone e vedrete chi alla fine riderà e deriderà.
    Sursum corda.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Smentisco ufficialmente di essere Francesco. Ora mi aspetto che Gherardo smentisca ufficialmente di essere Ugo e siamo a posto. O no?

    • shineangelic ha detto:

      Se qualcuno va a Pordenones gli chieda come mai non va più negli USA…
      (He, he, he)

      • Alessio Lupi ha detto:

        Come non va più negli USA? Ma scherziamo? Con tutte le factories (o fattorie) robotizzate da uan miglion di pezzi/anno, sparpagliate tra Florida, Ohio, e New Hampshire, senza trascurare la tratta Oceanica tra NY e Le Azzorre (traduzione di overseas in inglisc), come si fa a dire che non va più negli USA?

        • Camillo ha detto:

          A parte gli scherzi, che cosa sa shineangelic? Qua non ci si deve mai meravigliare di nulla. Rossi è capacissimo di avere qualche complicazione legale overseas. Le complicazioni legali sono la sua specialità.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        shineangelic scrive:
        Se qualcuno va a Pordenones gli chieda come mai non va più negli USA…

        La risposta è scontata: sta aspettando la polverina di Mister X.

        • shineangelic ha detto:

          no, Camillo era molto più vicino. Per quello che so io (ehm) ha notevoli problemi con gli aspetti burocratici delle aziende aperte negli states con firme false, come ampiamente testimoniato da G.Wright. Evidentemente i problemi con i dipendenti USA riflettono la raffazzonatezza con cui si muove da tre anni. La storia, l’ho sempre detto io, finirà con gli avvocati.

        • Osservatore Anonimo ha detto:

          Si, ma quando si arriverà agli avvocati, noi che faremo? Questa storia è una droga esilarante, speriamo che dopo AR abundino nuovi fusori e/o nano-cosi.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Osservatore Anonimo scrive:
          Si, ma quando si arriverà agli avvocati, noi che faremo? Questa storia è una droga esilarante, speriamo che dopo AR abundino nuovi fusori e/o nano-cosi.

          Nessun problema: Passerini attira tutti i soggettoni perché fornisce loro la platea plaudente, il divertimento mi sembra assicurato per un bel pezzo. Io però mi sto stufando, non so perché, non mi diverto più come una volta, sono un po’ in crisi.

  24. Mahler ha detto:

    @Franchini
    Mi sento vagamente in moderazione. Se ne può sapere, di grazia, il motivo e perché non sono stato avvertito come tutti gli altri che ha messo in moderazione? Cordialmente.

  25. Marco DL ha detto:

    Risposta di Battiston (su blog di “Le Scienze”) alla domanda “il decadimento beta è accelerabile?”:
    “La risposta è sostanzialmente no, nel senso che la costante che determina la probabilità di decadimento è proprio la costante che determina l’intensità delle interazioni deboli o costante di Fermi, che per definizione non dipende dalle condizioni esterne, come pressione, temperatura etc. Se però siamo in grado di modificare l’energia intrinseca del neutrone, mettendolo ad esempio all’interno di una buca di potenziale nucleare, la sua massa può variare e la probabilità di decadimento di conseguenza risulta diversa: questo effetto relativistico è però descritto correttamente dall’equazione alla base del decadimento beta ed è quello che accade all’interno di un nucleo atomico. Per cui anche in questo caso non si può dire che sia stato accelerato il decadimento beta ( o meglio rallentato). La costante di Fermi, come tutte le costanti che determinano l’intensità delle forze fondamentali, è una costante che dipende logaritmicamente dall’energia a cui avviene l’interazione: il decadimento beta avviene mettendo in gioco una energia molto bassa ( la differenza di massa tra protone e neutrone è solo di 1,3 MeV/c^2), ma ad energie caratteristiche del Big Bang la costante di Fermi è molto più grande e diventa dello stesso ordine della costante che determina le interazioni forti ed elettromagnetiche. Questo è quello che prevede la teoria del modello standard, verificata sperimentalmente con grandissima precisione.
    Detto questo negli ultimi anni un gruppo di ricercatori americani ha pubblicato dei dati secondo cui la probabilità di decadimento beta dipenderebbe in modo assolutamente imprevisto dall’ attività solare. Mi permetto di dubitare di questo effetto: un gruppo di colleghi dell’ INFN ha effettuato nell’ultimo anno una misura di precisione del tasso di decadimento di una sorgente radioattiva nel laboratori del Gran Sasso, verificando la sua stabilità nel tempo a livello di parti per mille.”

    • Camillo ha detto:

      Marco DL

      Complimenti, un pezzo di fisica impeccabile.
      C’è poco di dire, in questo blog si impara.
      Un certo Reifenschweiler della Philips sostiene che la costante di decadimento beta del trizio può dipendere da fattori esterni. Cerco l’articolo e lo porto nel blog, se ci riesco.
      Anche la cattura elettronica può modificarsi a seconda della disponibilità degli elettroni K o L; ma sono casi noti, limitati, descritti, inseriti nella fisica standard.

    • Camillo ha detto:

      Marco DL

      Trovato.
      Otto Reifenschweiler
      Cold Fusion and Decrease of Tritium Radioactivity
      LENR-CANR.org., 2003.

      Il brutto di questa pubblicazione è che è ospitata in una rivista catacombale, quindi si ha tutto il diritto di dubitare del valore scientifico del suo contenuto. Se avesse potuto, O. R. sarebbe uscito su una rivista recensita, data l’indubbia originalità del tema; è difficile pensare che abbia scelto LENR-CANR.org come migliore opzione.
      Anni fa si usava la “scoperta” di Reifenschweiler per dimostrare che leggi considerate fondamentali della fisica nucleare si dimostravano fallaci. Viceversa leggi considerate impossibili potevano risultare corrette. Se capitava alle costanti di decadimento di essere contestabili, allora c’era posto anche per le singolarità della ff.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Camillo
        Reifenschweiler non è l’unico che si è occupato della possibile correlazione tra attività solare e velocità di decadimento radioattivo (il primo a fare tale ipotesi fu N. Tesla): il prof. Sturrock, di Stanford, ha osservato una possibile evidenza di tale correlazione proprio elaborando i dati del Brookhaven NL:

        Checking data collected at Brookhaven National Laboratory on Long Island and the Federal Physical and Technical Institute in Germany, they came across something even more surprising: long-term observation of the decay rate of silicon-32 and radium-226 seemed to show a small seasonal variation. The decay rate was ever so slightly faster in winter than in summer.

        http://news.stanford.edu/news/2010/august/sun-082310.html

        • Camillo ha detto:

          Hermano Tobia

          Molto interessante.
          Circa i neutrini, non mi sembra del tutto corretto quello che afferma Jenkins:

          What we’re suggesting is that something that doesn’t really interact with anything is changing something that can’t be changed.”

          I neutrini sono responsabili delle trasmutazioni nucleari che avvengono nell’universo; interagiscono poco volentieri, ma l’universo è grande e i neutrini sono tanti.
          La frase di Jenkins potrebbe essere così modificata:
          What we are suggesting is that something which hardly interacts with anything is changing something that can be changed.
          Sentiamo cosa ne pensano gli illustri fisici che scrivono qui.
          Cordiali saluti

  26. Camillo ha detto:

    @Mahler

    È come se io per criticare il cristianesimo argomentassi col fatto che a Cristo puzzavano le ascelle

    L’argomento sarebbe solidissimo, perché è difficile essere credibile come profeta se ti puzzano le ascelle. In confidenza: Le risulta che a Gesù puzzassero le ascelle? Sa, in Palestina, d’estate, con tutta quella folla, pochi bagni chimici Sebach…
    Se K*** sa che scherziamo con i santi ci fa una fatwa come a Salman Rushdie. Non mi sembra un temperamento giocoso.

    • Mahler ha detto:

      L’argomento sarebbe solidissimo, perché è difficile essere credibile come profeta se ti puzzano le ascelle.
      Beh, se le ascelle puzzano anche alla folla la cosa non diventa invalidante. In ogni caso almeno i piedi pare che se li lavassero piuttosto spesso 😉
      Se K*** sa che scherziamo con i santi ci fa una fatwa come a Salman Rushdie. Non mi sembra un temperamento giocoso.
      Cristo, non aspetto altro! Non sa che darei per avere una scomunica ufficiale.

      • Camillo ha detto:

        Mahler

        In ogni caso almeno i piedi pare che se li lavassero piuttosto spesso

        Ha mai visto i piedoni nudi dei santoni del Caravaggio e dei pittori della Controriforma? Era cura delle pie donne lavare i piedi impolverati di quei santoni. Santa Maria Egiziaca era nota per il suo “odore” di santità. Per fare penitenza non si lavò mai dal giorno in cui decise di farsi santa. Che temperamenti.

  27. WalterOne ha detto:

    @tutti

    Un po’ di logica, andiamo per ordine e vediamo come si creano i miti moderni.
    Sul passersera il duo delle meraviglie organizza una zingarata (nulla di originale, sia chiaro, una brutta copia del Bosone bollito che apparve qui). Scrivono una TOE randomizzando pezzi presi da Wikipedia e la postano con la chiara intenzione di fare dire agli squallidi scientisti “che ignoranti!”, programmando di togliersi la maschera in un secondo momento e dire “ci siete cascati!”.
    Sul passersera, immediatamente, la schiera dei fanatici believers (anche il passero capo tra loro) inzia a salmodiare e inneggiare alla nuova filosofia dei santoni Ugo e Francesco.
    Sul fronte opposto, ben conoscendo le teorie, gia’ pubblicizzate dalla felice coppia, alla base della TOE la zingarata, con una capriola neuronale da circo Togni, viene presa come un genuino prodotto di cotanti geni.
    I due, scossi dall’inaspettato successo, tendono a vacillare e in un impeto di dissociazione cognitiva -con ampia sudorazione ascellare- iniziano a credere alla loro zingarata, tanto da produrre risposte incomprensibili a chi prova, illuso, repliche razionali.
    Siamo a questo punto, attendiamo il finale a sorpresa. Possibilita’ sulle quale scommettere:
    1-I due sono chiamati a dirigere la SISSA
    2-I due sono chiamati a studiare la sindone
    3-I due sono chiamati a dirigere il festival di San Remo

  28. Andrea ha detto:

    @milliwatt
    quello che conta è che l’energia prodotta sia conteggiata sulla base della variazione di temperatura di una certa massa di liquido.
    Posso immergere la cella in un bidone d’acqua,…

    Lo so bene, ti ringrazio questo l’ho imparato, è stato più difficile imparare la differenza che c’è tra “efficienza” e “rendimento”, non immagini quante volte Mario Massa e Tersite in EA mi hanno ripreso a suon di ceffoni. Sei arrivato molto dopo, non mi entrava in testa la differenza.Oggi so distinguere pure un LCA da un EROEI. Questo per dirti che si imparano sempre cose nuove frequentando gli ambienti giusti. Celani sta cercando di spiegare perché non è possibile utilizzare quel metodo e io sinceramente non “capisco” e spero che qualcuno mi o ci dia la quadra della situazione. Come ho già scritto innumerevoli volte serve un metodo condiviso da tutti ma soprattutto che prima sia capito da tutti perché in questo caso dipende dalla verifica di “fenomeni” che di per se non sono ancora molto chiari e di conseguenza anche la decisione sul metodo da utilizzare potrebbe non essere chiaro. Un po’ come nella precedente discussione ci si interrogava se era giusto cercare e verificare prima le firme nucleari o prima gli eccessi di energia.
    Sentendo Celani mi viene in mente Ighina, “se non pulsa non vale nulla”, ma come si sà Ighina era il nulla, ma forse è solo l’ennesimo “un caso”, visto che neppure lo conosce (penso).

    • mW ha detto:

      @Andrea.
      Io non saprei proprio dirti la differenza tra efficienza e rendimento.
      In certi contesti possono essere benissimo sinonimi.
      Sicuramente si parla di rendimento quando si ha una trasformazione di energia.
      La parola “rendimento” in genere ha a che fare con qualcosa che è più piccolo di uno.
      Comunque il nocciolo del problema è misurare bene quanta energia ho in ingresso e quanta ne estraggo.
      Sui nomi, basta accordarsi.
      Più che altro, sarebbe interessante sapere cosa è la calorimetria a flusso.
      E’ difficile misurare la potenza istante per istante tramite delle temperature, che possono variare da punto a punto e avere comportamenti differenti nel tempo.
      Invece l’acqua, parte da un bidone, lambisce la cella, finisce in un altro bidone, e tutti i calcoli li fa lei.
      Lei misura le temperature, le potenze istantanee, le integra in energia e memorizza il risultato nel bidone.
      La memoria dell’acqua, proprio.

      • Giancarlo ha detto:

        @mW
        I calorimetri sono ben descritti nel libricino di Storms. La calorimetria a flusso è quella che dici tu, basta fare in modo che il calore non venga disperso durante il trasferimento dal reattore al bidone di raccolta. Si può fare con vari trucchi ad esempio rimescolando uniformemente il flusso d’acqua in uscita e prendendo la temperatura in più punti per stimare l’errore che si sta commettendo.

      • Camillo ha detto:

        mW

        siccome sono un contadino diffidente, non vorrei che la faccenda del calorimetro a flusso ci riportasse alla storia di Bertoldo, che non riusciva a trovare l’albero giusto al quale essere impiccato. Speriamo che Mario Massa sia armato di santa pazienza.
        Non vorrei che Celani per calorimetro a flusso intendesse qualcosa di differenziale. Lì serve una misura integrata su un tempo ragionevolmente lungo, in modo da non dover tener conto di fluttuazioni nel funzionamento. Nei tempi intermedi il mammozio può comportarsi come crede; può anche presentare variazioni importanti di temperatura.
        Guai a cadere nella trappola di una misura differenziale.

  29. Giancarlo ha detto:

    @FermiGas
    Ho visto che sei stato individuato come potenziale birillo baldanzoso da spazzare via quando tra poco arriveranno le equazioni “non divulgative”. C’è già un ghiotto anticipo che saranno adimensionali, così risolviamo subito una serie di problemi non banali.

    Se ti serve qualcosa su cui allenarti potresti cominciare a commentare questa perla comparsa ad opera di Fantandrea sul blog di Rossi:
    In QST we have found that electron has a natural frequency of oscillation / pulsation of the space, the electron is a “stationary photon”.

    Domande alle quali rispondere:
    1) quanti e quali principi della fisica mainstream sono sconvolti da questa affermazione comprovata da milioni di esperimenti?
    2) come faccio a capire quand’è il momento nessuna legge e questa affermazione non vale in maniera che io possa chiamare tranquillamente casa dal mio telefonino che avrà ripreso nel frattempo a funzionare?
    3) il fatto che ogni tanto il suddetto telefonino non prenda o la pagina web si carichi con difficoltà è solo correlata con questa legge o ne è diretta conseguenza?
    4) il gatto imburrato esercita il libero arbitrio?

  30. Camillo ha detto:

    @Mahler

    Non posso che associarmi alla sua stima per l’egiziaca.

    Nessuna stima per l’Egiziaca. Io preferisco donne meno sante ma pulite e profumate.

  31. Raffaello Mascetti ha detto:

    Camillo ed eventualmente Livio cancellino senza pietà questo mio post, per manifesto off-topic, ma io non resisto ed ho bisogno di tirar fuori questa cosa dei babbonatalisti:

    “Come facciamo ad imputare al caso che è proprio il cuore, da sempre considerato centro dell’Amore, l’unico organo a non poter esser aggredito dal cancro.”

    Ma certo, basta escludere angiosarcomi, fibrosarcomi, rabdomiosarcomi e liposarcomi. Ci potremmo risparmiare i tumori benigni, che non elenco, peccato che nel cuore causino problemi enormi, per motivi che una persona di intelligenza anche modestissima può intuire con facilità. Ha ragione Giancarlo, qui siamo al babbonatalismo. Però è babbonatalismo terminale, non credo si possa essere più babbonatalisti di così.

    O forse non ho capito nulla, e parlavano degli squali. O forse ancora, è tutto un gomblotto di qualcuno che vuol fare un favore a Silvie e darle spunto per qualche dozzina di post. Incredibille.

    ps: inutile dire che nell’epoca attuale la malattia più diffusa, e che causa più decessi (nel mondo industrializzato) è sempre quella cardiocircolatoria, e non il “cancro”. Nel terzo mondo, invece, i bambini sono ancora vittime di parassiti prima ancora che di batteri e virus. Beati loro, chi non lo vorrebbe un bel verme dentro il cervello. Speriamo che l’orrenda civiltà scientifica e industrializzata non li renda troppo sani, loro sì che sono vicini alla natura. Hanno gli sciamani.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Raffaello Mascetti,
      E’ una fase di stanca, in attesa dello strike, tutto fa brodo…

      • Camillo ha detto:

        Livio,

        Ho la sensazione che siamo prossimi a esiti importanti. Se davvero Mario Massa e Ascoli65 sono autorizzati a procedere a una misura di rendimento energetico dell’oggetto di Celani, tutto cambierà dall’oggi al domani non solo per Celani ma per l’intera impalcatura della ff.
        Di Rossi mi interesso poco, perché provvede con grande abilità a incartarsi da solo: c’è solo da lasciare trascorrere i mesi; tutto avverrà senza che noi abbiamo mosso un dito. Credo che Carpinteri sia rimasto scosso dalla opposizione decisa che ha incontrato nel suo ambiente.
        Si ha come una sensazione di stand by. Godiamocela. La nostra parte l’abbiamo fatta.
        Buon lavoro a Maria Massa e ad Ascoli65 (è troppo sperare che sia presente anche Giancarlo?) Ma anche a Celani, che ha avuto il coraggio di giocare il tutto per tutto. Fate i bravi.

        • Livio Varalta ha detto:

          @Giancarlo,
          l’auspicio di Camillo (è troppo sperare che sia presente anche Giancarlo?) corrisponde ad una conferma di stima nei tuoi confronti, equivale ad “una proposta che non potrai rifiutare”…
          Buon lavoro a Maria Massa e ad Ascoli65 ed a Giancarlo… auguri di cuore…
          Attendo di leggervi su Nature… nel frattempo mi alleno con google translator.

        • Ascoli65 ha detto:

          Buon lavoro a Maria Massa e ad Ascoli65 Smentisco la mia partecipazione, ci deve essere stato un malinteso. Faccio comunque gli auguri a Mario per la sua iniziativa.

        • Mario Massa ha detto:

          Non so se l’Andrea che ha messo in giro questa storia di un test per Celani sia Rampado, ma non è in atto alcun test del genere. Ho telefonato a Celani dopo esserci scambiati Email su CMNS per chiarimenti e mi ha confermato che sono in atto test calorimetrici indipendenti in vari laboratori ove ha inviato campioni del suo filo, ma, almeno per ora, non ha fili disponibili per piccoli gruppi indipendenti. E’ stato comunque gentilissimo e estremamente cordiale e mi ha invitato ad andarlo a trovare in laboratorio.

          Una cosa negativa è che mi ha confermato che per ora le repliche sono tutte identiche al campione visto nei filmati, quindi a mio parere poco adatte a misure calorimetriche. Speriamo che i laboratori che dovrebbero testarli siano in grado comunque di effettuare misure attendibili.

          Da quanto ho capito questo mantenere la geometria attuale deriva dalla necessità di mantenere le testate (da cui escono cavi e tubi) a temperatura non troppo elevata dal momento che per i passaggi sono stati utilizzati OR (probabilmente in Viton).

          Personalmente ritengo che utilizzando materiali e geometrie idonei si possa ridurre facilmente la potenza in ingresso di almeno 3 volte a parità di temperatura del filo, pur lasciando il sistema trasparente: riconoscere 5W su 15W è molto più facile che su 48.

          Se poi si rinuncia alla trasparenza e a tutte le sonde interne e si realizza un reattorino al solo scopo della misura calorimetrica si potrebbe arrivare quasi all’autosostentamento e la dimostrazione dell’esistenza/inesistenza del fenomeno sarebbe facilissima.

          Se la storia insegna però mi aspetto che una volta ridotta drasticamente la potenza in ingresso anche l’eccesso di potenza svanirà come succedeva alle celle di Piantelli.

    • Giancarlo ha detto:

      L’ho definito bar delle LENR frequentato da babbonatalisti. Mi correggo, bar centrale. Parlano di tutto allo stesso modo.

  32. Giancarlo ha detto:

    C’è qualcuno di voi che si è cimentato col problema della fila al teatro nel numero di settembre delle Scienze? La soluzione pubblicata e quella postata da un lettore sul sito mi sembrano concettualmente deboli, pure se numericamente esatte.

  33. Giancarlo ha detto:

    Il processo di peer-review del lavoro di comento alla WLT dei nostri amici è terminato a tempo di record e il lavoro è stato accettato per la pubblicazione su European Physical Journal C, la stessa rivista del lavorp originario, senza modifiche. Il metodo scientifico funziona così, ora Srivastava e Widom potranno replicare a loro volta.

    • Camillo ha detto:

      Giancarlo,

      questa è una grande notizia. Ora non resta che aspettare una risposta da parte di WLS.
      Daniele ha offerto generosa ospitalità a WLS; speriamo che dia risalto anche allo studio di Ruocco e dei suoi cinque colleghi.

  34. Camillo ha detto:

    @Mario Massa

    Non so se l’Andrea che ha messo in giro questa storia di un test per Celani sia Rampado, ma non è in atto alcun test del genere.

    L’indirizzo e-mail di Andrea è in chiaro, quindi so chi è. Non sono però autorizzato a scriverlo qui. Solo Andrea può informare se è Rampado oppure no.

    non ha fili disponibili per piccoli gruppi indipendenti.

    Senza essere impazienti, questa posizione non si accorda con quella che ha riportato Andrea:

    Camillo ho appena parlato con il dr. Celani.
    E’ disponibile al test con il gruppo di Mario Massa,

    sono stati utilizzati OR (probabilmente in Viton)

    Forse non tutti sanno che OR significa O-ring.

    @Ascoli65
    Peccato che tu non possa partecipare. L’occasione è storica. Dopo “Cella INFN” credo che tutti considerino la tua partecipazione indispensabile. Anche Giancarlo, mW e altri hanno dimostrato una competenza che si potrebbe utilmente aggiungere a quella di Mario.
    Speriamo bene e che i tempi non siano quelli tipici di Celani. Sbaglierò, ma credo che Celani se la prenderà con comodo. Come dice mW, ricorda la parola “bidone”; bisogna fare una misura integrale, lasciando che il reattore si sbizzarrisca con tutti gli sbalzi di temperatura che vuole.
    Buona giornata a tutti, in particolare a quelli che organizzano il test.

    • Ascoli65 ha detto:

      Camillo, non ho alcuna voglia di andare a fotografare l’asino-grifo. Mi è bastato constatare che tutti i documenti che ho esaminato, e che secondo i loro autori ne documenterebbero l’esistenza, sono sballati. Se qualche altro esploratore di Stato impegnato in questa moderna versione del safari mitologico ne riproporrà altre testimonianze le esaminerò con cura.
      Buona giornata anche a te.

      • Camillo ha detto:

        Ascoli65

        Camillo, non ho alcuna voglia di andare a fotografare l’asino-grifo

        La tua risposta mi fa piacere, anche se apprezzo e sostengo l’offerta di Massa e il tentativo di Andrea di arrivare al termine di una questione che è diventata un tormentone ormai fuori tempo.
        Ho preso atto con una certa difficoltà e con molta sorpresa che quasi tutti vogliono fotografare l’asino grifo. Quindi mi adeguo, per non apparire protervo.
        Però ritengo come te che nel mondo scientifico dovrebbe essere sufficiente esaminare i documenti. Se quello che si fa per Celani dovesse essere fatto con tutti gli sperimentali si andrebbe incontro a un consumo spaventoso di tempo e denaro.
        Nei prossimi giorni sapremo se Celani è davvero disposto a fare esaminare la sua creatura da un gruppo di esperti. Speriamo che ci sia anche un esperto di misure nucleari. Le misure nucleari non sono invasive e non turberebbero l’andamento del test.
        A voler essere rigorosi, si dovrebbe evitare di cadere in conflitti di interesse, quindi ci si dovrebbe rivolgere a un buon istituto di Fisica Tecnica, presente in tutte le Università.
        Massa comunque mi sembra la persona più adatta che conosciamo.
        A presto

    • Andrea ha detto:

      Si sono Andrea Rampado, come avevo scritto compatibilmente con i mie impegni mi sarei adoperato affinché si fosse organizzato un test con il gruppo di Mario Massa.
      Purtroppo sono all’estero da parecchi giorni e a parte qualche lettura veloce in questo ed altri blog non ho più avuto tempo di chiamare Mario. Che penso abbia cambiato numero perché è già la terza volta che lo chiamo e trovo il numero spento o irraggiungibile. Trovo strano che non mi abbia mai richiamato e da questo deduco che ha cambiato numero o non ha voglia di richiamarmi.

      • Mario Massa ha detto:

        Ciao Andrea,
        non ho cambiato numero, ma a casa il cellulare non riceve. Non potevo chiamarti perché ho perso il tuo numero (!) e non ho la tua EM. Ti scrivo i miei riferimenti: mariomassa@excite.it; 0522 283979 (ufficio); 335 6155162.

        Comunque ho chiamato Celani e mi pare che ha troppe richieste e non può dare un filo a noi. Magari tu lo conosci meglio e lo convinci a darcene uno (entro la fine dell’anno?).

        O magari lo convinci a provare da lui un suo filo montato in una nostra cella costruita ad hoc (in accordo con lui) per la misura calorimetrica (soluzione secondo me ancora migliore perché il filo non esce dal suo laboratorio e la misura la facciamo insieme così non ci sono dubbi).
        Ciao
        Mario

  35. robi ha detto:

    scusate in caso fosse pubblicato il mio intervento
    devo far notare “confrontarsi e non confrontandosi”
    pardon

  36. Camillo ha detto:

    @Robi

    Ho fermato il Suo messaggio perché mi sembrava crudo nei confronti di Ascoli65.

  37. Baldassar ha detto:

    Compare M, compare G !
    Vi richiamo all’ordine. C’e’ una nuova landa da evangelizzare. Li’ non sono biechi scientisti come i frequentatori di questo territorio, li’ credono. Ma sono impuri. Venerano il mito del proto-filosofo, colui che ha tradito la sorgente aperta per rendersi schiavo del demone denaro, si sono allontanati dalla luce di Athanor. Per ricondurli verso la VERITA’ il vostro verbo e’ piu’ adatto del mio, il vostro essere ieratici non potra’ che estasiarli. Orsu’, venite meco. La meta’ e’ vicina, LUI ha inventato una molecola che rilascia e poi riassorbe idrogeno atomico, l’etere e il minerale che lo condensa cambieranno la storia e la coscienza umana. Beati i poveri di spirito e coloro che si abbeverano alla sorgente libera.

    Abundo, che di fatti abbonda, non abbandonarci.

  38. robi ha detto:

    Provo a riscrivere

    Sig Ascoli65
    la sua posizione di non accettare un confronto diretto , la mette in una situazione che dopo Dio solo Lei è in grado di decidere se c è bisogno di scomodarsi per un qualcosa che altre persone considerano di ponderare sino in fondo. Giusto per esimere la controversia una volta per tutte.
    La sua presa di posizione è completamente contraria ad un etica scientifica e ribadisco Lei con questo atteggiamento avvalora le varie tesi che se qualcuno di influente (in ambito scientifico) si rifiuta di considerare è assolutamente inutile proseguire.
    Lei non è influente in ambito scientifico,però dimostra una già buona supponenza

    • Camillo ha detto:

      Robi,

      Ascoli65 scrive:

      Camillo, non ho alcuna voglia di andare a fotografare l’asino-grifo. Mi è bastato constatare che tutti i documenti che ho esaminato, e che secondo i loro autori ne documenterebbero l’esistenza, sono sballati.

      La risposta l’ha già fornita Ascoli65, se non Le sembra convincente è un problema Suo.
      Le ricordo che nel 2004 il DoE si occupò di ff solo recensendo articoli scritti qua e là, selezionati da McKubre, Hagelstein, Hekman, Nagel, Hubler; nessuno degli esperti andò in giro per laboratori. Si tranquillizzi, funziona così. Quello che si sta facendo per Celani è del tutto eccezionale, è una personale cortesia di Mario Massa e dei suoi colleghi, un gesto di considerazione verso Celani, che Celani dovrebbe apprezzare, perché non troverà nessun altro che accetti di esaminare il suo manufatto. Nessuno è disposto a fotografare l’asino-grifo. Secondo Lei esiste un’Università che si prenda formalmente l’incarico di testare quel coso?
      Vuole una previsione schietta? Non se ne farà nulla, proprio perché si tratta di prassi eccezionale, che Massa e Celani non riusciranno a gestire. Vedrà.

      Lei non è influente in ambito scientifico,

      Ho messo in piedi questo blog solo per presentare la posizione di un chimico, senza pretese, all’impronta. In ff nessuno è influente, perché si tratta di scienza non riconosciuta, che non figura nelle banche dati. Cerco semplicemente di mettere in evidenza come la ff entri in contraddizione con la chimica.

      però dimostra una già buona supponenza

      Cerchi di non farne un caso personale, si tenga sull’argomento ff.

  39. robi ha detto:

    Signor Camillo
    finisco qui la storia con Ascoli65
    Però è vergognosa verso la scienza. La scienza è innanzitutto confronto e verifica. Solo attraverso un contatto di persone e il susseguirsi di sviluppo di idee si otterrà una soluzione univoca. Finchè me ne sto alla mia sedia davanti al computer avrò sempre ragione
    Non capisco ,a questo punto, se Lei parteggi per una reale verità o per una sua comoda verità
    Cancelli tutto ,non scrivo per il pubblico ,solo per il piacere di perder tempo..

  40. Hermano Tobia ha detto:

    Pare che la stampa scientifica cosiddetta “mainstream” abbia iniziato un’operazione di riposizionamento: qui un articolo pubblicato su Nature in cui Josephson afferma che non è corretto ignorare l’evidenza sperimentale che contraddice l’idea che la ff sia “scienza patologica”, ed anzi ribalta l’accusa di “pathological disbelief” nei confronti dei detrattori che ignorano tali evidenze:

    http://www.nature.com/nature/journal/v490/n7418/full/490037c.html

    Per proseguire con Physics Today, che ricorda come, dopo 14 anni, l’American Nuclear Society nel winter meeting di Novembre terrà un panel sulle LENR (a cui parteciperà Cirillo).

    http://www.physicstoday.org/daily_edition/science_and_the_media/media_outlets_consider_cold_fusion_and_low-energy_nuclear_reactions

    @Ascoli65
    Ti ricordo che gli unici asini volanti in questa vicenda non li ha tirati fuori Celani …. infatti si tratta della storia dei tappi di acciaio e/o il tavolo che accumulava tanto calore da far durare parecchi giorni il transitorio del reattore (che invece dura molto meno, come si può vedere qui: http://www.quantumheat.org/index.php/follow/64-3-steps-forward-one-step-back ) … Mario Massa per scrupolo ha provato a fotografarli e come c’era da aspettarsi non ha trovato nulla …

    L’unica obiezione seria al suo reattore, fatta da Mario e da alcuni partecipanti al NiWeek, era che l’eccesso di temperatura poteva essere spiegato dalla diminuzione della pressione di idrogeno. Celani ha fatto le prove e ha mostrato come nemmeno questo non può essere portato a spiegazione delle anomalie riscontrate:

    http://22passi.blogspot.it/2012/10/francesco-celani-risponde-agli-scettici.html

    • Camillo ha detto:

      HT

      Josephson afferma che non è corretto ignorare l’evidenza sperimentale che contraddice l’idea che la ff sia “scienza patologica”

      Conosciamo le opinioni di B. Josephson sul “pathological disbelief” e conosciamo anche il suo sito personale. Meglio lasciar perdere.

      l’American Nuclear Society nel winter meeting di Novembre terrà un panel sulle LENR (a cui parteciperà Cirillo).

      Bisognerebbe sapere qualcosa di più sull’American Nuclear Society. Potrebbe essere una sigla che rappresenta nulla. Con tutto il rispetto, se hanno invitato Cirillo si resta perplessi.
      Se esiste un riposizionamento della scienza nucleare standard ce ne accorgeremo interrogando le banche dati; non esiste strumento di controllo più affidabile. Anzi, non ne conosco altri.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Hermano Tobia,
      Pare che la stampa scientifica cosiddetta “mainstream” abbia iniziato un’operazione di riposizionamento:
      Pare che la stampa scientifica, cosiddetta “mainstream”, non sottoponga a peer review i Necrologi. Visti i malintesi, sono perplesso…

      • Camillo ha detto:

        Livio

        Pare che la stampa scientifica, cosiddetta “mainstream”, non sottoponga a peer review i Necrologi.

        Mi hai dato un suggerimento.
        Invertiamo le parti: invece di essere noi a confutare le rivendicazioni ff esibendo funzioni di eccitazione e altro che escludono la possibilità di reazioni LENR, LENT, LER, FF, chiediamo ai ff di fornire gli estremi di articoli tratti da qualsiasi banca dati che giustifichi le loro rivendicazioni in termini mainstream. Nelle banche dati consideriamo ovviamente anche i trattati e gli handbook correntemente adottati presso le Università. Altri testi no, per carità.
        Se poi si accontentano di interventi ICCF o di libri fuori dal giro universitario, lo dicano chiaramente, amici come prima… se non chiedono finanziamenti pubblici.

    • Camillo ha detto:

      Hermano Tobia

      Lei scrive:

      qui un articolo pubblicato su Nature in cui Josephson afferma che non è corretto ignorare l’evidenza sperimentale che contraddice l’idea che la ff sia “scienza patologica”

      Nell’articolo “obituary” pubblicato su Nature (Nature 489, 34; 2012) in occasione della morte di Fleischmann si legge:

      Despite sporadic claims to the contrary, no comprehensive attempt at replication produced any confirmation of fusion. Indeed, it was a lack of reproducibility that finally put paid to the cold fusion idea.

      Il giudizio espresso da Philip Ball nel 2012 non cambia di una virgola quello già espresso nel 1989 nelle sedi appropriate, prima fra tutte la APS.
      E’ difficile vedere un riposizionamento della scienza standard, se Nature ha mantenuto il suo credito di rivista scientifica di classe. Le proteste di B. Josephson non cambiano la situazione. Ci vuole altro che la sua definizione di pathological scepticism.
      Impeccabile la posizione di Nature che ha dato ospitalità alla correspondence di
      B. Josephson.

  41. Gherardo Gentzen ha detto:

    Caro mW, grazie per invitarmi alla supercazzola. Normalmente supercazzolerei, ma ho troppo da fare, il semestre invernale è crudele. Comunque siamo fortunati, in questi giorni le figure valgono mille parole e hanno una forza comica molto più dirompente.

    Guardate i volti in queste due immagini e ditemi voi se è davvero necessario aggiungere altro:

    • Luke ha detto:

      Quella vecchia volpaccia di Rossi…e quando lo freghi…

    • Raffaello Mascetti ha detto:

      La seconda foto in particolare… Proia ha decisamente il volto di un uomo che tiene in mano il futuro.

    • mW ha detto:

      Ciao Gherardo,
      nessuna supercazzola, solo divertimento per il surreale quadretto costruito.
      Un matematico che dice di non conoscere Lagrange perchè ignorante in filosofia è come lo studente che esce dalla maturità e dice:”per fortuna non mi ha chiesto Giorgio Leopardi”.
      Il resto è (purtroppo) vero.
      Circa le foto, anche io non ho nulla da dire.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        mW, non mi riferivo a Lagrange, mi sembrava che mi chiedessi cosa pensassi dei cambi di paradigma da Tolomeo a Galileo, da Newton a Einstein. Non lo so, non ho mai letto seriamente nulla di epistemologia e anzi di filosofia in generale, ho solo letto i lavori tecnici di diversi filosofi nella logica e con alcuni ho parlato.

        Basandomi su quelli che conosco, non ho una buona opinione dei filosofi. Anche per questo ci tengo a precisare che faccio logica matematica. Se dicessi solo logica qualcuno potrebbe pensare che faccio logica come la fanno i filosofi, cioè, a parer mio, male. Il problema principale che hanno i filosofi, almeno tutti quelli che ho conosciuto, è che scambiano i fenomeni con la loro rappresentazione, e quindi tendono a essere fuorviati dal linguaggio. In logica filosofica sono ossessionati dalla rappresentazione delle formule e delle prove, prendono sul serio i simboli e trascurano le strutture matematiche che sono da quei simboli descritte. Come dire guardare il dito anziché la luna, forzando un po’.

        Sono convinto che, in generale, la filosofia sia una forza positiva per la società, per l’influenza che ha sulle discipline umanistiche, che sono poi quelle che più contribuiscono alla felicità del genere umano. Però la filosofia, per la sua vaghezza, può facilmente illudere persone molto superficiali di capire qualcosa quando in realtà non capiscono nulla. Penso che conosciamo tutti la figura del giovane alternativo contemporaneo pensoso, utente di ponderosi tomi filosofici forniti da qualche Feltrinelli. È uno che non capisce quello che legge, che poi è roba scritta da uno che a sua volta non capisce quello che scrive. Si creano così delle comunità di arroganti che pensano di sapere e non sanno, e alla fine ci si ritrova con gli Scilipoti in parlamento a promuovere omeopatia e fusione fredda.

        In altre parole, penso che un danno (grave) della filosofia sia quello di dare dignità intellettuale al discorso puramente sintattico, cioè basato sulla retorica, al limite persino sui giochi di parole, svincolato dal senso. Ci si ritrova quindi con gente orgogliosa della propria capacità di parlare e scrivere senza alcun bisogno di dover rendere conto del senso di ciò che dice. Questa gente è ovviamente terreno fertilissimo per qualunque teoria strampalata. Penso che l’unico modo per risolvere il problema, sul lungo termine, sia istituire nelle scuole dei corsi di dialettica. In mancanza, meglio leggere Fantozzi nell’ora di filosofia.

        • mW ha detto:

          @Gherardo,
          1_sottoscrivo parola per parola quello che hai scritto.
          2_Si, ti avevo chiesto del cambio di paradigma, perchè ho visto richiamare questo concetto, ancora una volta, e secondo me erroneamente, su un articolo su 22Passi.
          In tale articolo si faceva riferimento al cambio di paradigma tra Tolomeo e Galileo come se fosse una cosa che può ancora capitare al giorno d’oggi.
          3_La mia era in realtà una richiesta di conforto di fronte a ciò che personalmente reputo una idiozia. Ne ho bisogno perchèsono ragionevolmente sicuro di ciò che dico, ma per principio ho sempre alcuni bytes nel cervello, dove c’è scritto che forse l’idiota sono io, e non me ne rendo conto. (1)
          4_Ma anche il Passerini è scusato. Infatti, alla radio (non ricordo quale radio Rai) ho sentito un prolisso intervento di un filosofo che si dilungava sul cambio di paradigma.
          Secondo me certi filosofi li pagano a tempo.
          Tutto un discorsone per dire che a volte tutto quello che pensiamo si dimostra falso. (1)
          Credo fosse un (pessimo) filosofo o storico della scienza.
          5_Per principio io credo alla (1).
          Il fatto è che non credo a quel filosofo.
          Non ha speso una parola per dire che il sistema tolemaico non lo usa più nessuno, mentre la meccanica razionale, qui sulla terra, la usiamo ancora tutti. Non devi essere un fisico per renderti conto che questa apparente contraddizione è un fatto da considerare. Basta essere un buon storico della scienza.
          Se devo calcolare quanto tempo mi occorre per arrivare a Milano, potrei usare la relatività, ma non la uso, e ottengo lo stesso risultato, perchè la mia calcolatrice non ha abbastanza cifre per rendermi la differenza.
          6_Il fatto è che la (1), al giorno d’oggi, è molto improbabile, perchè abbiamo imparato a verificare bene le nostre proposizioni. In due parole, Galileo aveva il cannocchiale e Tolomeo no. Inoltre a Tolomeo faceva piacere, per motivi suoi, pensare che il Sole girasse intorno alla Terra. A Galileo semplicemente faceva piacere scrivere quello che vedeva col cannocchiale, e non aveva particolari preferenze sui risultati.
          Insomma, pensate che differenza! Quale imponente salto di episteme!
          Il filosofo della radio, non ha speso su questo nemmeno una parola.
          Eppure avrebbe potuto farci sù dei bei minuti pagati, eh. Non capisco.
          6_la verità è che un qualsiasi storico della scienza che abbia l’umiltà di cercare di capire di cosa sta parlando, dovrebbe rivolgersi a un fisico, che gli illustrerebbe il punto 5_. Ossia gli spiegherebbe che dopo il cambio di episteme (mi piace la parola “episteme”, forse la uso a sproposito, ma Franchini mi paga a numero di parole) del punto 5_, ormai quando scopriamo qualcosa di nuovo, il vecchio sapere diventa un caso particolare del nuovo sapere. In pratica, il vecchio è stato verificato così bene che non può rivelarsi falso. Semplicemente diventa un sottoinsieme del nuovo.
          Il filosofo della radio, nemmeno una parola.
          7_Io, da elettricista, penso che se i neutrini superluminali fossero esistiti, la relatività di Einstein sarebbe solo diventata un sottoinsieme di qualcosa d’altro. Certo, non la avremmo buttata nel cestino come il sistema del povero Tolomeo, che, devo dirlo, più si va avanti più mi suscita simpatia. E poi insomma, senza cannocchiale e pressato dalla religione, ha fatto anche troppo.
          8_quindi, se i filosofi che parlano alla radio non hanno ben presente come mai per calcolare quando arriveranno al casello dell’autostrada non usano la relatività, non mi stupisco che poi gli altri parlino di paradigmi a sproposito.

          In realtà non ho studiato affatto filosofia, e ne avevo un complesso. Ma devo dire che quando sento parlare dei filosofi e cerco di capire bene cosa dicono, resto spesso deluso. Probabilmente esistono anche ottimi filosofi, e non li conosco.

          Sarà interessante parlarne.
          Nel prossimo post parlerò della radi,o dei filosofi, degli oggetti, delle cose e della columbite. Se ne ho voglia e se finisco un progettino.

          Ma la cosa importante è:
          (fg)’=f’g+fg’
          ti risulta, ossia c’è scritto da qualche parte, che
          (AB)’=A’B+AB’ ?
          A,B, matrici quadrate
          il prodotto è il prodotto di matrici
          gli elementi delle matrici sono funzioni del tempo
          gli elementi delle matrici derivate sono le derivate rispetto al tempo degli elementi omologhi delle matrici.
          Lo scrivo perchè anche se sono le uniche definizioni che conosco, tu nel tuo lavoro magari hai visto tante altre cose e magari hai dei dubbi.

    • WalterOne ha detto:

      Queste foto farebbero felice il Lombroso….

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        WalterOne scrive:
        Queste foto farebbero felice il Lombroso….

        O anche Dino Risi, per un episodio de I Mostri. Proia assomiglia ad Alberto Sordi.

        • WalterOne ha detto:

          Per la verita’ a me Proia sembra abbia la faccia del pollo, circuito dal gatto e la volpe….

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Ma quello non è un gatto, è un passero innocente, felice di poter cinguettare la Storia.

        • mW ha detto:

          @Gherardo,
          concordo con te sull’attore, ma mi domando se il film non possa essere invece questo:
          http://it.wikipedia.org/wiki/Il_boom
          Mi sembra di vedere consapevolezza e preoccupazione.
          E’ chiaro che queste cose non si misurano col wattmetro, quindi io ordino un caffè e una bottiglietta di acqua gassata, per te lo stesso?
          mW

  42. Giancarlo ha detto:

    Sono andato all’inaugurazione di un Congresso scientifico dove originariamente era previsto l’intervento del Ministro della Ricerca. Non s’è visto; peccato, sarà per un’altra volta. E’ invece intervenuto un ex-commissario di Authority che ha letto la propria relazione in inglese alla folle velocità di circa 20 parole al minuto. Per fortuna ieri sera mi ero coricato presto, come Proust. Tutti comunque educati nessuno ha riso anche di fronte a sfondoni esilaranti. Mi chiedo come facesse a leggere e digerire le relazioni delle autorità sorelle d’oltrealpe e d’oltremare. L’Italia è per certi versi deprimente. Il rappresentante della provincia parlava invece un inglese bostoniano e anche il rappresentante di Roma Capitale non era male. Buoni pure i contenuti dei due interventi. E’ la politica che rovina tutto con le sue ingerenze e le sue nomine finto-democratiche. Anche nelle istituzioni pubbliche i manager bravi si fanno strada alla fine.

  43. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo

    Forse in un altro momento Nature non avrebbe dato spazio alle idee di Josephson.

    Bisognerebbe sapere qualcosa di più sull’American Nuclear Society. Potrebbe essere una sigla che rappresenta nulla. Con tutto il rispetto, se hanno invitato Cirillo si resta perplessi.

    L’ANS, fondata nel 1954, comprende oltre 15000 scienziati e 1750 industrie e laboratori (tra cui: Areva, GE, Westinghouse, LLNL, LANL, Toshiba, Mitsubishi … non mi sembra manchi nessuno)

    http://en.wikipedia.org/wiki/American_Nuclear_Society

    Oltre a Cirillo (la cui misura di neutroni in cella elettrolitica è stata validata dall’INMRI: http://www.inmri.enea.it/ ), nella lista dei partecipanti figurano anche altri nomi noti:

    http://news.newenergytimes.net/2012/10/03/lenr-panel-session-at-american-nuclear-society-national-meeting/

    PS: un aggiornamento su Celani: come promesso i suoi fili sono giunti a destinazione per una delle repliche indipendenti:
    http://www.quantumheat.org/index.php/follow/68-wires-incoming

    • Camillo Franchini ha detto:

      HT

      Oltre a Cirillo (la cui misura di neutroni in cella elettrolitica è stata validata dall’INMRI: http://www.inmri.enea.it/ ), nella lista dei partecipanti figurano anche altri nomi noti:

      Sì ero al corrente: gente come Larsen e Iwamura, il fisico che dice di scaricare elettrochimicamente cesio e stronzio da ambiente acquoso. Vecchi arnesi della ff. Larsen se la deve vedere con Maiani e Ruocco. Speriamo che affronti l’argomento. Sarà interessante vedere come si svolge quello strano incontro. Ci sono altre personalità?
      Ora chiudo perché sono fuori casa. Riprendo questa notte.
      Saluti

      • shineangelic ha detto:

        “Ora chiudo perché sono fuori casa.”

        stima. Smartphone o PC di terzi? Nel primo caso spero veramente niente mele…

      • Camillo ha detto:

        HT

        Oltre a Cirillo (la cui misura di neutroni in cella elettrolitica è stata validata dall’INMRI: http://www.inmri.enea.it/ )

        Le sarei grato se volesse indicarci dove ha trovato questa informazione. Grazie.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Camillo
          Le sarei grato se volesse indicarci dove ha trovato questa informazione. Grazie.

          E’ riportato nel link di “New Energy Times” che ho segnalato sopra. Penso che ne sapremo di più in occasione del convegno.

    • Camillo ha detto:

      Hermano Tobia

      Forse in un altro momento Nature non avrebbe dato spazio alle idee di Josephson.

      Forse non ha letto l’articolo di Philip Ball, durissimo nei confronti di Fleischmann

      Fleischmann’s tragedy was Shakespearean

      To make a mistake or a premature claim, even to fall prey to self-deception, is a risk any scientist runs. The test is how one deals with it.

      La condanna di Nature acquista anche più risalto a confronto con la nota di B. Josephson, inserita tra la correspondence. Nessuno potrà dire che la posizione di Nature è scioccamente partigiana. Chi ha voluto esprimere un giudizio diverso su Fleischmann ha potuto esprimersi sulle sue pagine. What style.
      E’ molto importante che Nature abbia posto una pietra tombale sulle attività nucleari di Fleischmann. E’ dai tempi di John Maddox (“the cold fusion fuss is discreditable to the scientific community as a whole”, 1990) che Nature non è così duro ed esplicito sulla ff “as a whole”.
      Ogni tanto un reminder autorevole fa comodo per scuotere gli esitanti.
      Grazie per la citazione.

    • Camillo ha detto:

      @Hermano Tobia

      Oltre a Cirillo (la cui misura di neutroni in cella elettrolitica è stata validata dall’INMRI: http://www.inmri.enea.it/ )

      Faccio anche a Lei l’amichevole osservazione che ho fatto a Mahler: attenti a interpretare bene i testi, per evitare di dovere ricorrere a noiose precisazioni e rettifiche.
      Se veramente Cirillo avesse dimostrato la presenza di neutroni nella sua notissima cella a plasma sarebbe già stato segnalato da anni per il Nobel. Invece mi sembra sempre il modesto Cirillo di sempre e non ci sono particolari rumors sulla sua attività. E’ noto nel mondo ff e basta.
      Mi sembra anche che gli oratori siano solo tre, quattro con Krivit; gli oratori sono stati forse invitati da Krivit, grande ammiratore di Larsen. Un evento che ricorda il topo partorito dalla montagna, anzi, meno di un topo. Ogni tanto Krivit si monta la testa. Si vede che è solo un giornalista con competenze da giornalista. Mi ricorda Mats Lewan di Nyteknik, che si scaldò moltissimo con Rossi, suo mito per qualche mese. Poi siè calmato.
      Per me ha poco senso seguire la miriade di eventi ed eventini ff che si susseguono in tutto il mondo per tutto l’anno. Solo a seguire la ff su YouTube ci vogliono ore. Quando ho voglia di ridere ripasso Del Giudice, il più divertente di tutti.

  44. Ascoli65 ha detto:

    Perché mai ostinarsi in questo “accanimento diagnostico”?
    @robi,
    innanzitutto, per evitare di apparirti ancor più supponente, permettimi di usare il tu.

    Lei non è influente in ambito scientifico
    Hai ragione. Non vedo quindi il motivo per cui ti scomodi a criticare la mia posizione, che tra l’altro riguarda la mia partecipazione ad un eventuale prova. Io ritengo che non abbia senso proporsi per aiutare nel suo mestiere un primo ricercatore dell’INFN, grande esperto di calorimetria e coordinatore di un gruppo multidisciplinare di una dozzina di altri esperti. Secondo me è come presentarsi ai pompieri per suggerirgli come spegnere gli incendi. Dovrebbe avvenire esattamente l’opposto. Se qualche FF di buona volontà, armeggiando nel proprio garage, trova qualcosa che gli sembra poter funzionare e generare calore in eccesso, chiede all’INFN di farselo convalidare e, se accettano, prende atto del loro responso. Qui invece avviene il contrario. Ma non stupiamoci troppo: siamo nel Paese delle meraviglie!

    Non capisco poi a cosa ti serve la mia opinione, se puoi basare il tuo giudizio su quella mooolto più autorevole ed influente dei fisici di UniBo. Loro si sono già espressi: la FF è reale. Ho sempre detto che la posizione più ragionevole e di buon senso (per chi non ha i mezzi per entrare nel merito della questione) è quella che Passerini esprime in continuazione sul suo blog. Lapidaria questa sua recente frase: “Per esempio dovrebbe essere dimostrato che l’E-Cat è una bufala è che Focardi, Stremmenos, Levi, Campari, Ferrari, Villa, Bonini, Bianchini ecc. non se ne sono accorti. Circostanze che non solo non sono mai stata dimostrate, ma, per il rasoio di Occam sono le ipotesi meno probabili.

    Parole ineccepibili e non c’è neppure bisogno di scomodare Occam. Si tratta semplicemente della saggezza del contadino, persona dotata di proverbiale buon senso, e che pertanto, sulle materie che non conosce, giudica in base alle opinioni espresse da chi detiene la maggiore autorità in quel settore. Io ritengo che allo stato attuale le dichiarazioni provenienti da professori, ricercatori ed istituzioni dell’UniBo (fino all’ultimo comunicato che conferma la disponibilità ad effettuare ulteriori prove) rappresentino, per chi ci vuol credere, le ragioni più concrete ed inconfutabili su cui un normale cittadino può basare le sue aspettative più ottimistiche relativamente alle prestazioni dell’apparato Focardi-Rossi.

    Anche per quest’ultimo dispositivo, come per la cella Celani, non c’è bisogno di chiedere ulteriori prove. Si può già contare sulle affermazioni di un luminare della scienza, insignito della massima onorificenza accademica, che ha partecipato per 3-4 anni a tutte le fasi di sviluppo del dispositivo, ha firmato un report in cui si dichiarano guadagni sicuri di 200 volte e probabili di oltre 400, confermando questi valori in numerose interviste e conferenze. C’è già stata una dimostrazione pubblica, quella del 14 gennaio 2011, a cui hanno assistito, plaudenti, una decina di accademici del DF, vertici inclusi. C’è già un report calorimetrico griffato UniBo, con tanto di dati e grafici, che dice chiaramente che in quell’occasione, e in una precedente, è stata prodotta una quantità impressionante di energia. C’è stata già l’approvazione da parte del consiglio di dipartimento del DF di un contratto di ricerca biennale su quel dispositivo, accordo disdetto solo a causa di banali cavilli finanziari, ma non per l’insussistenza dei presupposti scientifici.

    Perché quindi sei così inquieto? Rilassati. Prendi esempio dalla calma olimpica di Passerini. Lui sa, questo e tanto altro ancora. Ha dei canali privilegiati con il DF di UniBo. Non c’è bisogno di alcuna altra prova. Perché mai ostinarsi in questo accanimento diagnostico? Le prove sono già state fatte, almeno una dozzina nel solo 2011. Sono avvenute sempre alla presenza di più di un professore o ricercatore di UniBo. Alcune sono state condotte sotto la loro diretta responsabilità e supervisione. Hai mai sentito di uno di loro che metteva in dubbio i risultati ottenuti? O che sollevava obiezioni sulle modalità di svolgimento? Io, no. Mai! Solo interrogativi su quale fosse il fenomeno fisico coinvolto, ma mai sull’entità della resa energetica. Quindi, se non ti piacciono le prese di posizione di uno assolutamente ininfluente come me, non ti crucciare. Fatti bastare quanto già detto dai professori di fisica bolognesi o dai ricercatori dell’INFN.

    • Camillo ha detto:

      @Ascoli65,

      Per esempio dovrebbe essere dimostrato che l’E-Cat è una bufala è che Focardi, Stremmenos, Levi, Campari, Ferrari, Villa, Bonini, Bianchini ecc. non se ne sono accorti. Circostanze che non solo non sono mai stata dimostrate, ma, per il rasoio di Occam sono le ipotesi meno probabili.”

      Se la citazione su Daniele è corretta, Daniele si è dato clamorosamente la zappa sui piedi, perché a fronte degli otto personaggi citati si erge tutta la comunità scientifica e tecnologica internazionale che non cerca di fare le scarpe a Rossi costruendo mammozi a rotta di collo, dato che la sua invenzione non è protetta da brevetto. Ma, siccome la prosa di Daniele è contorta, forse voleva esprimere una cosa diversa. Anche la citazione di Occam è impropria.

      • Ascoli65 ha detto:

        Daniele si è dato clamorosamente la zappa sui piedi, perché a fronte degli otto personaggi citati si erge tutta la comunità scientifica e tecnologica internazionale
        Camillo, lo scopo della frase di Daniele (che trovi qui http://22passi.blogspot.it/2012/09/il-sogno-di-tesla-rivive-con-rossi-su.html?showComment=1348578572158) non era quella di convincere la comunità scientifica, ma di rassicurare il suo gregge sulla validità del dispositivo bolognese.

        Il sostegno dei professori UniBo è l’ultima ratio a cui ricorrono molti fiancheggiatori quando si trovano alle strette e non hanno alcun altro argomento da opporre alle contestazioni. Vedi ad esempio la seguente frase (http://www.finanzaonline.com/forum/34280457-post1690.html ): “Fra chi ha visto il dispositivo in funzione – e parlo di ricercatori, professori, ingegneri – c’è qualcuno che in questi 2 anni ha accusato Rossi di truffa oppure che ha scritto che il dispositivo sicuramente non funziona? Gli unici che sono scettici a priori sono quelli che non ce l’hanno mai avuto davanti un minuto.” Frase ancora più incontestabile di quella di Daniele.

        D’altronde di dichiarazioni su internet, TV, radio e giornali di esponenti UniBo che testimoniano di essere stati testimoni (o addirittura di aver misurato loro stessi) di rese energetiche eccezionali se ne trovano a decine, replicate su centinaia di siti e riprese in migliaia di citazioni. Di testimonianze contrarie non ne ho vista nessuna. Non so se Livio ne ha voglia, ma sarei curioso di sapere se con la sua nota abilità nel rintracciare notizie in rete riesce a scovare qualche dichiarazione pubblica in cui un esponente dell’UniBo mette in discussione la resa energetica vantata da Focardi & Co.

        Va preso atto che le dichiarazioni del personale UniBo sono state fondamentali (vedi anche questo recente post di Krivit: http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/Chronology-and-Dramatis-Personae-in-Andrea-Rossis-Confidence-Game.shtml ) per accreditare la convinzione che la FF di Focardi fosse reale e soprattutto pronta per un impiego industriale. E tuttora, in assenza di una chiara presa di posizione dell’Ateneo che riguardi gli aspetti energetici di quelle dichiarazioni, continuano a svolgere egregiamente questo compito nei confronti di coloro meno smaliziati in campo tecnico-scientifico.

  45. Ascoli65 ha detto:

    @Hermano Tobia
    si tratta della storia dei tappi di acciaio e/o il tavolo che accumulava tanto calore da far durare parecchi giorni il transitorio del reattore (che invece dura molto meno , come si può vedere qui: http://www.quantumheat.org/index.php/follow/64-3-steps-forward-one-step-back )
    Gli eccessi di potenza calcolati da Celani si basano su incrementi di pochi gradi registrati su periodi di decine di ore o giorni. Al contrario, i periodi a potenza costante del grafico da te citato durano soltanto una ventina di minuti ciascuno e non consentono di valutare quale sia il grado di stabilizzazione della temperatura raggiunta al termine di ciascuno di essi.

    Se quei tizi americani, che sono veramente molto bravi, vogliono realizzare una prova di controllo significativa dovrebbero mantenere una potenza costante per un paio di giorni come ha fatto Mario Massa nella prova descritta nel post “Cella INFN”. I risultati di quest’ultima, nonostante le differenze tra i 2 assetti, confermano per l’appunto un progressivo riscaldamento del vetro su scale temporali lunghe, come puoi vedere seguendo le indicazioni date in questo commento https://fusionefredda.wordpress.com/2012/09/02/cella-infn/#comment-11386 .

    L’unica obiezione seria al suo reattore, fatta da Mario e da alcuni partecipanti al NiWeek, era che l’eccesso di temperatura poteva essere spiegato dalla diminuzione della pressione di idrogeno.
    Se non ho capito male, mi sembrava che Mario attribuisse alla variazione della pressione interna un effetto sul trasporto di calore verso i tappi e non un effetto diretto sulla temperatura del vetro. Comunque, indubbiamente, osservando la complementarietà degli andamenti delle curve rossa (eccesso di potenza) e verde (pressione) della slide 38 presentata all’ICCF-17 (http://www.22passi.it/downloads/Celani_ICCF17_Trasp3.pdf), non si può fare a meno di pensare all’esistenza di una forte correlazione tra pressione ed eccesso di potenza (apparente). Tuttavia non credo che questo effetto possa giustificare l’aumento progressivo della temperatura del vetro registrata durante la prova di MM, in quanto probabilmente la sua cella, non essendo pressurizzata, non era neppure a tenuta stagna e quindi immagino che la pressione interna sia rimasta sempre uguale a quella atmosferica. Quindi è probabile che entrambi i meccanismi, calo di pressione e riscaldamento delle strutture, contribuiscano a determinare il lento riscaldamento nel tempo del vetro della cella, interpretato erroneamente come un aumento della potenza rilasciata dal filo.

    Celani ha fatto le prove e ha mostrato come nemmeno questo non può essere portato a spiegazione delle anomalie riscontrate:
    Per ora Celani non ha mostrato nulla, ha solo anticipato alcuni dati, molto parziali. Aspetto quelli più dettagliati, che aveva promesso di divulgare, per esprimermi sulla significatività di queste ultime prove.

  46. Camillo ha detto:

    Snake Krivit non molla con Rossi, che definisce “convicted criminal”.

    http://news.newenergytimes.net/2012/10/11/rossi-interview-transcript-excerpts-published/

    Vi ricordate quando tra Daniele e Steve c’era uno stretto patto d’azione? Sembrano trascorsi anni da allora. Una tempesta in un bicchier d’acqua, se si considera l’oggetto del contendere.

  47. Pingback: Pomeriggio da leoni » Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  48. Giancarlo ha detto:

    @Hermano Tobia
    Recently, he developed a novel method using solid-state nuclear track detectors (CR-39) to show evidence for low levels of neutron emission from LENR experiments. His CR-39 calibrations have been confirmed by the Italian National Institute for Ionizing Radiation Metrology, part of the Italian National Agency for New Technologies, Energy and Sustainable Economic Development in Casaccia, Italy.

    Per quello che riesco a capire qui c’è scritta una cosa differente dalla tua interpretazione. Non creiamo leggende metropolitane, almeno noi in grado di intendere e volere.
    Con si parla di convalida delle misure, mi pare.
    Quanto all’ENEA, anzi alla persona dell’ENEA che si occupò della caratterizzazione, chiederei che ne è stato della Ralstonia detusculanense, un batterio che doveva sconvolgere il mondo con la sua capacità di digerire metalli pesanti e forse anche bonificare quelli radioattivi. Dopo 6 anni non se ne sa nulla. Io lo trovo strano assai, neanche Celani lo mette più nelle slide. Tu che ne pensi, era una cosa reale o la solita fanfaronata?

  49. Hermano Tobia ha detto:

    @Giancarlo
    Giusta osservazione: diciamo che lo strumento con cui Cirillo ha fatto le misure è stato calibrato e validato dall’INMRI; non mi sembra cmq che la sostanza cambi di molto …

    • Giancarlo ha detto:

      @Hermano Tobia
      Non so come Cirillo abbia fatto le misure, lo scopriremo siamo pazienti. La sostanza cambia molto. Io faccio calibrare tutti gli strumenti come richiesto dalle norme. Se poi prendo un voltmetro e lo uso come contrappeso in una bilancia a piatti di precisione non posso dire che la misura è giusta perché lo strumento è calibrato.
      Mi auguro che Cirillo non solo abbia calibrato il CR-39 presso l’ENEA ma che una volta esposto lo abbia trattato con soda caustica sempre presso ENEA e abbia contato le tracce col microscopio giusto. Vedremo la presentazione. A me per esempio stupisce che Celani veda burst di gamma e non mostri mai una slide relativa mentre si dilunga in particolari inutili tipo la procedura per rimuovere il coating della costantana. A proposito, del batterio che pensi? (con questo siamo a due, mi manca il terzo tentativo).

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Giancarlo
        A proposito, del batterio che pensi? (con questo siamo a due, mi manca il terzo tentativo).

        Scusa non l’avevo preso sul serio … da quello che ho letto l’ultimo studio pubblicato dall’ENEA è del 2009: http://www.sede.enea.it/produzione_scientifica/pdf_EAI/2009/6/Ralstonia.pdf

        Su medline non ho trovato nulla (e questo non è un buon segno). Da un lato è noto che molti batteri vengono utilizzati per degradare sostanze tossiche attraverso procedimenti biochimici, però in caso di rifiuti nucleari non vedo come possano essere utili …

        Forse è meglio lasciare la materia ai biologi, ed evitare ipotesi azzardate sia sul nucleare che sulla realizzazione di motori a batteri ….

        A proposito, su Wired c’è un articolo sulla critica a WL:
        http://daily.wired.it/news/scienza/2012/10/15/fusione-nucleare-basse-temperature-121345.html

        Uno degli autori della critica conclude: In questo caso, siamo davanti a un lavoro molto più dignitoso dal punto di vista della fisica”. … cortesia di facciata o reale interesse sull’argomento ?

        • Giancarlo ha detto:

          @Hermano Tobia
          Uno degli autori della critica conclude: In questo caso, siamo davanti a un lavoro molto più dignitoso dal punto di vista della fisica”. … cortesia di facciata o reale interesse sull’argomento ?
          E’ chiaro che stiamo parlando dell’articolo di Polosa (intervistato), Maiani e Ruocco.
          Il senso, secondo me, è che Srivastava (tutto è nato dal seminario del 31/5) è comunque un fisico teorico di buona levatura che ha commesso degli errori che il lavoro ha messo in evidenza. Succede. Che gli altri citati siano considerati autori di teorie di livello inferiore è pure evidente: per Polosa non c’è neppure bisogno di scrivere un articolo di fronte alle reazioni sconsiderate di Focardi (quelle nucleari, non le sue). Siccome tu sei un inguaribile ottimista ci vedi un’apertura di credito che io non trovo.

  50. Marco DL ha detto:

    Sui CR-39: non mi sembrano lo strumento adatto a rilevare dei neutroni in questi esperimenti. La sfida è distinguere i neutroni del fondo da quelli (eventuali) generati dall’esperimento. Se stiamo tentando di misurare pochissimi neutroni, il posizionamento temporale degli eventi è fondamentale per capire cosa succede ed evitare errori importanti. Non devono misurare (ad esempio) i neutroni emessi da una sezione di roccia su un lungo periodo per verificare quali porzioni emettono e quali non emettono. Esistono altri rilevatori per questi scopi e INFN/ENEA ne dispongono in maniera adeguata senza spendere un euro in più: se vogliono misurare neutroni da Cirillo che lo facciano almeno con gli strumenti adeguati dato che li hanno (magari cancellando gli eventi derivati da raggi cosmici visto che lo sanno fare benissimo).
    A me sembra la solita storia FF: scelgo un sistema di misura che massimizza la probabilità di errore e su questo baso tutta la “storia” da raccontare nelle gite fuori porta.

    • Camillo ha detto:

      Marco

      Esistono altri rilevatori per questi scopi

      Sono completamente d’accordo. Inoltre non ho capito la necessità di fare intervenire l’INMRI.
      Al Cisam esiste un’apparecchiatura della ditta Radosys che usa CR-39. I due operatori principali sono stati preparati da tecnici della Radosys; tutto compreso nel prezzo di acquisto dello strumento. Questa faccenda di una calibrazione presso l’INMRI mi risulta nuova. Cirillo deve rilasciare certificati di valore legale? Anche il Cisam li rilascia, ma non deve passare attraverso l’INMRI.
      Forse esistono norme di legge recenti restrittive che accentrano ogni responsabilità delle misure nucleari su INFN/ENEA.
      Bisognerebbe chiedere a Cirillo che strumentazione usa e che addestramento ha avuto.
      Si ha l’impressione che, per stupire i borghesi, si cerchi di dare importanza a tecniche di ordinaria gestione.

      Scrive HT:

      diciamo che lo strumento con cui Cirillo ha fatto le misure è stato calibrato e validato dall’INMRI; non mi sembra cmq che la sostanza cambi di molto …

      Cambia tutto se si aggiunge:

      Oltre a Cirillo (la cui misura di neutroni in cella elettrolitica è stata validata dall’INMRI

      Torno a chiedere a HT: dove sta scritto che tecnici dell’INMRI garantiscono che dal reattore a plasma di Cirillo sbucano neutroni? E’ un’affermazione estremamente impegnativa su cui si ha diritto di avere chiarezza. Ormai i neutroni sono materiale inflazionato, si trovano dappertutto, anche quando si usa un accendigas piezo o si spacca granito di Luserna.
      Bisognerebbe essere meno creduloni, specie se si è laureati in una qualsiasi materia scientifica.

  51. Pasquale de Santis ha detto:

    Mi sto appassionando molto al nucleare,ma non riesco a capire una cosa.Perchè non credete possibile che Carpentieri trovi i neutroni quando pressa il granito? e’ una mia curiosita’ “non polemica”.Grazie.

    • Camillo ha detto:

      Pasquale,

      La risposta più appropriata è la più semplice:
      provi a descrivere con un’equazione di chimica nucleare come fanno a uscire i neutroni dal granito di Luserna. Non è una provocazione è l’applicazione di una legge di chimica: qualsiasi trasformazione di materia deve essere rappresentabile da un’equazione. In altri termini, significa che il fenomeno deve ubbidire a leggi precise, codificate, accertate da migliaia di prove sperimentali.
      Stessa cosa vale per gli eventi che coinvolgono particelle elementari: se non esiste un diagramma di Feynman che li descrive, significa che si tratta di eventi impossibili.
      Le reazioni nucleari devono rispettare i sette principi di conservazione.
      Le reazioni nucleari che rispettano in principi di conservazione devono anche presentare una sezione d’urto rispettabile, cioè devono avvenire in pratica, non solo in teoria.
      Ecco, tenga conto di queste esigenze e scriva le reazioni che avvengono nel granito di Luserna quando viene frantumato.
      Se ci trova i neutroni è bravo come Carpenter.
      Ha notato che la letteratura ff evita di scrivere reazioni nucleari? Crede che sia per caso?
      Ha notato in particolare che Carpenter si guarda bene dallo scrivere una reazione nucleare?

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Scusami, praticamente in contemporanea…

      • Giorgio ha detto:

        quindi prima di Feynman le reazioni non avvenivano?

        • Livio Varalta ha detto:

          @Giorgio,
          quindi prima di Feynman le reazioni non avvenivano?
          Certamente no! Nemmeno prima dell’avvento dei Troll…

        • Camillo Franchini ha detto:

          Giorgio,

          quindi prima di Feynman le reazioni non avvenivano?

          Prima di Feynman avvenivano solo le reazioni successivamente rappresentabili con un diagramma di Feynman. Sembra una battuta, ma non lo è. Controlli e vedrà che è come dico.
          In chimica nucleare uno degli esercizi era di controllare un elenco di reazioni; alcune erano possibili, altre impossibili perché violavano qualche principio di conservazione. Ovviamente si consideravano possibili anche le reazioni che non potevano essere realizzate in un set sperimentale a causa di funzioni di eccitazione sfavorevoli.
          Stessa cosa avviene in chimica convenzionale: per prima cosa una reazione deve potere essere portata su carta. Che avvenga o meno è una questione diversa, da trattare a parte con strumenti del tutto diversi.
          La difficoltà di Carpenter è che, anche volendo, non può scrivere le reazioni tettoniche che ha in mente. E’ il modo più semplice ed elegante per incastrarlo: chiedergli di scrivere le reazioni rispettando i principi di conservazione. Se fossi citato è la prima cosa che gli chiederei.
          Mi dispiace di avere risposto così in ritardo, il suo commento mi era sfuggito.
          Si rifaccia sentire se devo spiegare di più.
          Cordiali saluti

    • Giancarlo ha detto:

      @Pasquale de Santis
      Visto che non Le ha risposto il padrone di casa (è molto distratto ultimamente) lo faccio io. Per un’informazione dettagliata può andare in archivio a partire dall’inizio dell’anno, la questione è stata ampiamente dibattuta. Il problema non è spaccare il granito, quello lo sanno fare in molti. Carpinteri sostiene di ottenere la spallazione del ferro (fissione) ottenendo due atomi di alluminio e due neutroni. Questo secondo teorie comunemente accettate è impossibile perché il ferro è l’elemento più stabile che ci sia e per frantumarlo occorre una particella di energia elevatissima che sarà trasformata in massa (che nell’alluminio aumenta).
      Questa particella semplicemente non c’è né nelle equazioni scritte né nell’esperimento altrimenti qualcuna uscirebbe fuori, altro che neutroni. Poi la probabilità di spaccare il ferro in due parti esattamente uguali è più o meno la stessa che ha Lei di spaccare un bicchiere in due parti simmetriche con una martellata. Anche sulle misure presentate c’è stato molto da ridire.
      Se è Lei il pasca che pone domande su 22passi e ha chiesto quanta energia serve per fondere due atomi di idrogeno, sappia che tale fusione non avviene: si dovrebbe creare He2 (Elio con due soli protoni) che non troverà mai nella lista degli isotopi dell’elio; semplicemente non esiste, forse si può ottenere in laboratorio per tempi brevissimi. Comunque, in generale, l’energia che serve è quella riportata in ascissa nei diagrammi di sezione d’urto, altrimenti la reazione non avviene. Se ci riesce e fonde due elementi leggeri, tale energia Le sarà restituita con gli interessi tramite difetto di massa successivo.
      Saluti

      • Camillo ha detto:

        Giancarlo,

        Potremmo mettere in piedi un FAQ. Cinque cents per ogni risposta, la tariffa dello psychological help di Lucy.
        C’è ancora da ricordare a Pasquale de Santis che, in risposta a uno sbalordito Will Collis – il cui nome è stato storpiato in Collins, come quello di Carpenteri diventato per il chairman Carpentieri – Carpinteri dichiarò papale papale che la reazione di disintegrazione del nucleo di ferro era esoergica. Ha violato il principio di conservazione dell’energia senza batter ciglio e di fronte a un pubblico accorto.
        E’ giusto che si facciano domande ed è altrettanto giusto ricevere risposte, però mi chiedo se la domanda di Pasquale fosse finta ingenua e se dietro la fronte Pasquale non avesse già una sua risposta ferrea e non disintegrabile.

        Visto che non Le ha risposto il padrone di casa…

        Procediamo così, a risposte incrociate; risponde chi crede e chi sa, è molto più efficace.
        Buona giornata.

  52. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo
    Preoccupato che qualche neutrone esca veramente eh ?

    Non sapevo poi che l’ANS, una delle più importanti associazioni al mondo in ambito nucleare (15000 scienziati, Westinghouse, Areva, GE, LLNL, LANL, ecc) fosse un covo di creduloni: le ricordo che sono stati proprio loro infatti a chiamare Cirillo e Iwamura ad illustrare i loro esperimenti.

    Comunque ho riportato quello che ha scritto il suo amico Krivit, non serve agitarsi troppo. Vedremo gli atti del convegno il ruolo preciso dell’INMRI, aspettiamo fiduciosi e con pazienza.

    In ogni caso le faccio presente che esiste un’invenzione chiamata “metodo scientifico” la quale prevede la pubblicazione dei risultati su riviste peer-reviewed, e Cirillo su una di queste ha appunto pubblicato che i neutroni li ha trovati:

    http://www.scientific.net/KEM.495.104

    Se qualcuno avrà obiezioni su questi risultati pubblicati, farà come hanno fatto Ruocco & C. e pubblicherà una contro-replica e su quella ragioneremo. E’ così che funziona.

    Finora nessuno lo ha smentito: quindi l’appellativo di credulone può tenerselo per se.

    Sempre in tema di pubblicazioni peer-reviewed e di CR39, ce n’è anche una di una sua vecchia conoscenza, Pamela Mosier-Boss, che ha pubblicato (2010) un interessante articolo sull Eur. Phys. J. Appl. Phys dove confronta i tracciati di un rilevatore CR39 sottoposto ad una sorgente nucleare con quello che misurava le emissioni durante la co-deposizione Pd/D. Risultato: indistinguibili

    http://newenergytimes.com/v2/library/2010/2010BossP-ComparisonOfPDD-DT.pdf

    Buona lettura.

    • Giancarlo ha detto:

      @Hermano Tobia
      Che qualcuno pubblichi una obiezione su scientific.net lo ritengo onestamente improbabile. E’ rivista che pubblica atti di congressi, i quali atti sono generalmente senza peer-review esterna (insomma si guardano gli articoli da solo). Non c’è filtro ulteriore.
      Nel lavoro che citi l’ENEA, nella persona di Stefano Loreti ha calibrato il CR-39 ed è ringraziato per questo. Non ha partecipato alla misura.

      • Stefano l. ha detto:

        Finalmente uno che sa leggere gli articoli. Essendo chiamato in causa sottoscrivo il commento di G. Io ho solo irraggiato dei campioni per “amicizia” e, cosa che l’articolo non sottolinea, la correlazione tracce-esposizione era piuttosto povera se non pessima. Poi ognuno è libero di inseguire i propri sogni io chiesi appositamente di non essere fra gli autori e per me tutto fini lì. Io non perderei troppo tempo su lavori che non subiscono peer-review.

        Stefano Loreti

    • WalterOne ha detto:

      @HT
      splendido. La citazione a Key Engineering Materials (rivista non censita ISI) sarebbe cosa “seria”? Suvvia, torniamo con i piedi per terra. Facciano i nostri eroi misure secondo metodo (basso flusso di neutroni? confrontabile con il fondo? buttino i rivelatori integrali e si preoccupino di fare misure in coincidenza), le pubblichino in peer review, e poi ne riparliamo. Siamo alle solite, queste uscite sono rumore di fondo, altro che neutroni ambientali.
      WO

      • Camillo ha detto:

        @Hermano Tobia

        Non ho nemmeno fatto in tempo a premere “invia” che WalterOne ha messo in dubbio la serietà di Key Engineering Materials.
        Ho sempre più la sensazione che Lei sia un fiducioso, un ottimista, come scrive Giancarlo. La fiducia fa vivere bene alla giornata, ma alla fine dà dei dispiaceri. Ma non ha visto che cosa è successo con la rivista Strain, manifestamente un foglio al servizio di ***? Si smalizi e troverà più soddisfazioni.
        Lei è convinto come Kalamity Jane di potersi scaldare il prossimo inverno con una caldaia Rossi?

    • Camillo ha detto:

      Hermano Tobia

      Comunque ho riportato quello che ha scritto il suo amico Krivit, non serve agitarsi troppo.

      Il mio amico Krivit ha scritto una cosa diversa:
      His CR-39 calibrations have been confirmed by the Italian National Institute for Ionizing Radiation Metrology
      Non c’è scritto che “la misura di neutroni in cella elettrolitica è stata validata dall’INMRI”; questa è una Sua inaccettabile forzatura, peraltro immediatamente denunciata da Giancarlo.

      le ricordo che sono stati proprio loro infatti a chiamare Cirillo e Iwamura ad illustrare i loro esperimenti.

      Se è per questo anche l’Università di Pisa ha invitato Celani e Srivastava; Celani e Srivastava hanno parlato a Roma; la scorsa estate sono stati invitati al CERN. Questo non significa che a Pisa o al CERN ci si occupi di ff. Nemmeno il MIT lo fa, eppure lì imperversano Swartz e Hagelstein in totale autonomia. Evidentemente usa così.
      Quello che importa è che quegli enti non supportino formalmente attività ff.
      Se posso fare un’ipotesi, credo che l’iniziativa venga da Krivit l’eretico.

      Buona lettura.

      Non mi faccia perdere tempo a leggere la Pamela, una ragazza bruciata. Il suo datore di lavoro, Contrammiraglio Brady dello SPAWAR, è stato spietato:

      1. Immediately cease all LENR research at SPAWAR.
      2. Return any unused funds for LENR research.
      3. Withdraw any pending proposals for LENR research.
      4. Do not publish additional scientific papers on LENR research.

      I ff di San Diego non esistono più come gruppo organizzato. Anche negli USA il denaro ha un valore che viene rispettato; non si tollerano sprechi.

      In ogni caso le faccio presente che esiste un’invenzione chiamata “metodo scientifico” la quale prevede la pubblicazione dei risultati su riviste peer-reviewed, e Cirillo su una di queste ha appunto pubblicato che i neutroni li ha trovati

      Come fa a sapere se quella rivista è peer reviewed? Le riviste fiancheggiatrici pullulano. Consideri come Carpenter è riuscito a pubblicare e diventerà più prudente.
      L’articolo è del 2011 e non è segnalato nella banca dati BNL. Il nome di Domenico Cirillo è assente, anche se lavora in ff dai tempi della “Scuola di Caserta”, tempi storici. Non si lasci trascinare dall’entusiasmo; sia prudente. Ha visto in che pasticcio si è messa UniBO per avere lasciato la briglia sciolta al DF.
      Se vogliamo essere in qualche modo utili dobbiamo mantenere la nostra autonomia culturale: uno fa il chimico, l’altro fa il fisico, l’altro il tecnologo; tutti insieme mettiamo insieme un forza d’urto di un certo valore, siamo apprezzati.
      Bisogna assolutamente evitare di comportarci da tifosi, ma dobbiamo mettere a disposizione quel po’ che conosciamo.
      Lei è stato invitato a scrivere un post in questo blog proprio perché riteniamo che abbia competenza in campo nucleare.

    • oca sapiens ha detto:

      @HT
      “ANS, una delle più importanti associazioni al mondo in ambito nucleare”
      è quella degli ingegneri, i fisici nucleari si ritrovano nell’APS (48 mila soci) e i chimici nell’ACS (160 mila).
      Dei 300 mila ingegneri laureati in Cina ogni anno, quelli nucleari sono tra l’8 e il 10%, forse la loro associazione è un po’ più importante.

  53. Raffaello Mascetti ha detto:

    ricapitolando, come foss’antani:
    1) ha inventato un sistema per tirar fuori petrolio dalla monnezza
    2) ha inventato un aggeggio elettronico che tira fuori un pacco di energia, per il DoD
    3) ha inventato il modo di tirar fuori energia (nucleare? uniBOH!) da nickel e idrogeno
    3b) ha inventato (?!) la polverina magica che catalizza reazioni nucleari, deeply sorry, Camillo.
    4) ha inventato un sistema a gratis per arricchire/selezionare gli isotopi di Nickel
    5) ha inventato una pastiglia che tira fuori idrogeno atomico, a comando, e poi se lo riciuccia dentro.

    Mi sto dimenticando qualcosa? in ogni caso non credo che ad Oslo abbiano abbastanza Premi Nobel da consegnare. Avvisiamoli per tempo così si organizzano per il 2013!

  54. Camillo ha detto:

    @Giancarlo

    Nella correspondence di Nature del 4 ottobre 2012, c’è una breve nota di B. Josephson intitolata “Fleischmann denied due credit”. In esso BJ scrive, riferendosi all’esperimento di F&P:

    Some were able, I contend, to confirm both excess heat and nuclear products.

    Ora siamo al completo:
    ff senza neutroni e trizio ma con produzione di calore (Giuliano Preparata)
    ff con neutroni e trizio, senza produzione di calore (Steven Jones)
    ff con neutroni e trizio e produzione di calore (Brian Josephson)

    Tesi antitesi sintesi. Non manca più nulla, tranne la serietà.

  55. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo
    Anche negli USA il denaro ha un valore che viene rispettato; non si tollerano sprechi.

    Ah si ? E come mai nel budget del DoD 2011-2013 sono previsti ben 35mln USD di investimenti sullo studio delle anomalie Pd/D ? Forse che l’Ammiraglio Brady ha giustamente pensato soltanto che lo SPAWAR dovesse occuparsi di far funzionare navi ed armamenti e che le ricerche LENR fossero di competenza di altri laboratori ?

    Comunque il lavoro della Mosier-Boss è pubblicato su rivista più che dignitosa, se poi lei non lo vuole considerare perchè l’autrice le è antipatica …

    Io non sapevo che scientific.net pubblicasse solo atti di congressi, però mi sono sentito in dovere di mettere in guardia HT.

    Mi piacerebbe sapere dove sta scritto che KEM pubblica solo atti di congressi, visto che sul loro sito c’è scritto: All contributions are peer-reviewed and edited.
    http://www.ttp.net/1013-9826.html

    L’IF che ho trovato, risalente al 2002, era di circa 0.5 (non altissimo ma nemmeno male): http://www.sciencegateway.org/impact/if02k.html

    Si è poi dimenticato però di mettere in guardia quei poveri sprovveduti di: Areva, Westinghouse, LANL, LLNL, ecc, la cui associazione ha invitato Cirillo ad esporre i suoi risultati. Ricordiamoci infatti che l’ANS non è l’ICCF, la platea non è certo “amica”, e che Cirillo va li a presentare una misura anomala di neutroni. Al primo errore lo sbranano. Quindi o Cirillo è un kamikaze, oppure ha la sua misura del “substantial neutron flux” è inattaccabile. Staremo a vedere.

    Sui soldi dei contribuenti: qui siamo al classico esempio della trave e della pagliuzza. Mi piacerebbe sentire un suo commento su:

    – oltre 10 miliardi (anche nostri) USD buttati nel progetto ITER: http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=fusions-missing-pieces-iter-problems

    – oltre 7 miliardi USD buttati nel progetto NIF: http://spectrum.ieee.org/energywise/energy/nuclear/national-ignition-facility-mother-of-all-boondoggles

    E se vogliamo sconfinare nell’eresia: quanti soldi sono stati spesi per cercare il bosone di Higgs ? Che poi non si è capito se l’hanno trovato o meno (quello che si è capito bene è che servono ulteriori e copiosi fondi per proseguire questa ricerca). Ma anche se lo trovassero cambierebbe qualcosa per l’uomo della strada che paga lo stipendio a questi signori ? Non sarebbe meglio se al CERN si occupassero invece, di studiare nuove centrali a fissione più sicure e meno inquinanti (ad esempio sviluppando le idee di Rubbia sulle centrali al Torio) ? O di studiare processi migliori di trattamento delle scorie radioattive ?

    In confronto gli spiccioli arrivati agli studi sulle LENR sono stati quelli spesi meglio, se come sembra adesso finalmente i risultati cominciano ad arrivare (vi invito a tenere d’occhio le repliche del reattore di Celani ….)

    @Giancarlo
    La teoria/misura di Carpinteri è stata pubblicata su Strain, non certo una rivista di prim’ordine, ed è stata demolita da Spallone (braccio destro di Celani): non giova a nessuno avere teorie/misure sballate, ovunque queste siano pubblicate. Quindi non vedo perchè, se Cirillo ha sbagliato la misura, nessuno dovrebbe farlo notare.

    • Luke ha detto:

      ” se vogliamo sconfinare nell’eresia: quanti soldi sono stati spesi per cercare il bosone di Higgs ? Che poi non si è capito se l’hanno trovato o meno (quello che si è capito bene è che servono ulteriori e copiosi fondi per proseguire questa ricerca). Ma anche se lo trovassero cambierebbe qualcosa per l’uomo della strada che paga lo stipendio a questi signori ? Non sarebbe meglio se al CERN si occupassero invece, di studiare nuove centrali a fissione più sicure e meno inquinanti (ad esempio sviluppando le idee di Rubbia sulle centrali al Torio) ? O di studiare processi migliori di trattamento delle scorie radioattive ?”

      Che brutta caduta di stile. Tsk, tsk…

    • Camillo ha detto:

      Hermano

      E se vogliamo sconfinare nell’eresia: quanti soldi sono stati spesi per cercare il bosone di Higgs ? Che poi non si è capito se l’hanno trovato o meno (quello che si è capito bene è che servono ulteriori e copiosi fondi per proseguire questa ricerca). Ma anche se lo trovassero cambierebbe qualcosa per l’uomo della strada che paga lo stipendio a questi signori ?

      Su questo punto non mi trova sensibile. Appartengo alla categoria di quelli che considerano la ricerca di base un’attività umana importantissima. Sorry, non sono uno concreto come Lei. Ai tempi dei bosoni di Rubbia spesi dei giorni per spiegare ai miei colleghi che cosa significavano, a cosa servivano, che nuove conoscenze portavano. Davvero, pochi dei miei colleghi capivano che si trattava anche di decadimento beta, che molti davano per scontato e risolto da punto di vista teorico.
      Lei ha diritto di ragionare da ingegnere, io da chimico. Niente di male, anzi, normalità assoluta. Non possiamo tradire le nostre origini.

    • Camillo ha detto:

      Hermano

      Si è poi dimenticato però di mettere in guardia quei poveri sprovveduti di: Areva, Westinghouse, LANL, LLNL, ecc, la cui associazione ha invitato Cirillo ad esporre i suoi risultati.

      Per non dare l’impressione che stiamo litigando, scrivo solo che le realizzazioni di Domenico Cirillo sono in contrasto con le mie conoscenze di chimica e che mi limito a farlo sapere. Niente di personale con Domenico Cirillo, che non conosco. Piuttosto, che fine ha fatto il suo collega Vincenzo Iorio? Una volta mi scrisse che si dissociava da quelle ricerche. Ora cosa fa?

    • Camillo ha detto:

      Hermano

      Al primo errore lo sbranano. Quindi o Cirillo è un kamikaze, oppure ha la sua misura del “substantial neutron flux” è inattaccabile.

      In quegli ambienti eterogenei non si sbrana nessuno; è tanto se qualcuno ascolta distrattamente. Non serve quello che dice in quell’incontro, serve quello che scrive. Vedremo se Cirillo scriverà un articolo accettato. Non dia importanza ai congressi, agli incontri, ai meetings. Lì nessuno attacca nessuno. Servono solo i concetti scritti, che però non siano gli atti di un congresso.

    • Camillo ha detto:

      Hermano

      Mi piacerebbe sapere dove sta scritto che KEM pubblica solo atti di congressi,

      Giriamo il quesito a WalterOne e a Giancarlo, io non so rispondere, non conosco KEM. Io mi sono solo insospettito a leggere il titolo dell’articolo.

      • Giancarlo ha detto:

        @Hermano Tobia
        Mi piacerebbe sapere dove sta scritto che KEM pubblica solo atti di congressi

        A metà di pagina 1 leggo:

        The theoretical interpretation of the physical mechanism responsible for the unusual phenomena developed in electrolytic plasma cells is discussed by us in another presentation at this conference [7]. Up to date, even without a clear understanding of the physics behind the generation of new chemical elements an important role was intuitively recognized to the thermal neutrons.

        Quindi o è una fotocopia di atti di congresso o gli autori sono un po’ trasandati e non riscrivono neppure il lavoro passandolo da una conferenza a una rivista.

    • laptopdicartone ha detto:

      @ HT
      “E se vogliamo sconfinare nell’eresia: quanti soldi sono stati spesi per cercare il bosone di Higgs ? Che poi non si è capito se l’hanno trovato o meno (quello che si è capito bene è che servono ulteriori e copiosi fondi per proseguire questa ricerca).”

      Lei non conosce cio` di cui scrive. Se pensa che l’annuncio di luglio non sia stato definitivo solo per ottenere nuovi fondi si sbaglia. Al momento semplicemente non c’e` la statistica sufficiente per discriminare tra i vari possibili scenari. Immagino sia familiare con la legge 1/\sqrt(N) per la deviazione standard della media: se vogliamo ridurre le incertezze statistiche di un fattore 3, servono ~10 volte i dati accumulati finora.
      Allo stesso modo si sbaglia se pensa che lo scopo unico di LHC fosse trovare il bosone di Higgs, raggiunto il quale si sarebbe fermato tutto. L’attivita` di LHC e` infatti programmata fino al 2020 circa, poi e` possibile (direi probabile) che ci siano upgrades.

      Per quanto riguarda la ricerca pubblicata su KEM, dubito che sia stata letta da qualcuno. Se ne era parlato mesi fa con Gentzen: quell’articolo e` stato nascosto piu` che pubblicato. Di due biblioteche universitarie ben fornite a cui ho accesso, nessuna ha accesso a KEM. Idem per Gentzen (nessuna intersezione nelle biblioteche). Trova il suo commento qui https://fusionefredda.wordpress.com/2012/04/03/celani/#comment-5244

      • Camillo ha detto:

        HT

        Scrive laptopdicartone:

        Se ne era parlato mesi fa con Gentzen: quell’articolo e` stato nascosto piu` che pubblicato.

        Ci torno sopra ancora una volta.
        Cerchiamo di essere accorti. Se fossimo più scrupolosi a scegliere il materiale su cui ragionare, perderemmo meno tempo e saremmo più efficaci nella nostra azione di debunking. Non serve riempire il blog di link di nessun valore; si rischia di diventare troll.
        Grazie a WalterOne, a Giancarlo e a laptopdicartone di essersi disturbati per noi.
        Ora stiamo attenti a scrivere che una terza parte indipendente ha dimostrato che Cirillo produce neutroni come e più di Carpenter. O si cita una fonte sicura o si lascia perdere. Non diamoci al depistaggio.
        Era il timore di Giancarlo, quando ho “aperto” a Lei: ora HT ci riempie di link sui supereroi ff. Faccia in modo che Giancarlo abbia torto.
        Se poi Le fa piacere collegarci con i siti che le piacciono, pazienza, leggeremo quello che vuole.

    • Camillo ha detto:

      HT

      Come seguace di Cirillo, quindi della ortodossia WLS, Le farà piacere seguire la satira su Focardi/Rossi lanciata da Steve “snake” Krivit.
      http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/Satire.shtml

  56. Hermano Tobia ha detto:

    @laptopdicartone
    Per quanto riguarda la ricerca pubblicata su KEM, dubito che sia stata letta da qualcuno. Se ne era parlato mesi fa con Gentzen: quell’articolo e` stato nascosto piu` che pubblicato.

    Andare ad illustrarlo in all’ANS non mi sembra affatto volerlo nascondere, anzi, tutt’altro.

    @Camillo
    ora HT ci riempie di link sui supereroi ff

    Per la verità ho solo riportato due link ad articoli peer-reviewed … non si era detto che si discuteva di quelli ?

    Come seguace di Cirillo, quindi della ortodossia WLS

    Mi dispiace, ma è fuori strada … la satira comunque è simpatica

  57. WalterOne ha detto:

    @HT

    “L’IF che ho trovato, risalente al 2002, era di circa 0.5”. Sa perche’ non lo trova (quello recente)? perche’ la rivista non e’ censita ISI. Vuol dire che non rispetta gli standard di qualita’ e di affidabilita’ in termini di peer review. Carta straccia. Per non parlare del fatto che nessun sano di mente pubblicherebbe su una rivista con 0.5 di IF l’unico suo prodotto da un lustro a questa parte…

    “Per la verità ho solo riportato due link ad articoli peer-reviewed … non si era detto che si discuteva di quelli ?” Sì, si discute di quello cose li’, peccato che lei ancora non ce ne abbia indicata nessuna. Riproviamo?

    WO

  58. Camillo ha detto:

    In pochi giorni abbiamo raggiunto la bellezza di 232 commenti. E’ ora di passare a “Brian D. Josephson”, una personalità ricordata da Hermano Tobia che si occupa con passione di ff fin dall’inizio.

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