Nanomagnetismo

Nanomagnetismo non significa “carisma di Berlusconi”, ma è un concetto nuovo (almeno per me) introdotto con grande abilità da Hermano Tobia nel suo ultimo commento su “Reazioni nucleari”. Trattandosi di un testo lungo, complesso e bene articolato credo che abbia tutte le qualità per diventare un post. Vedremo se ha seguito, perché il contenuto è sorprendente e spiazzante. Per la prima volta si rinuncia a considerare le LENR delle reazioni nucleari. Si propone addirittura di cancellare la N. Hermano Tobia rischia di essere considerato eretico.
Insomma, vale la pena di entrare in tema. Gherardo Gentzen l’ha già fatto con un commento che sottoscrivo con entusiasmo. Anche Mahler si è lanciato. I loro commenti si trovano in “Reazioni nucleari”.
Se volete, leggete e fateci avere lo Vostre osservazioni. Grazie.

Ho letto con interesse le discussioni sulle reazioni nucleari e le banche dati, e volevo fare alcune osservazioni un po’ fuori dal coro.

Prima però una premessa: l’infelice appellativo di “fusione fredda” fu coniato da F&P per dare una spiegazione agli eccessi di calore che (talvolta) osservavano. Probabilmente avranno pensato che, trattandosi di eccessi di calore non spiegabili chimicamente, ed essendo coinvolto il deuterio, la spiegazione più probabile fosse quella di una fusione DD a bassa energia. Tuttavia come ben sappiamo se fosse stata questa la spiegazione, tale ipotetica fusione avrebbe dovuto manifestare i famosi 3 miracoli (bassa energia, branching ratio stravolta, assenza di gamma). In breve si capì che la DD miracolata non era la spiegazione giusta, ed il termine “cold fusion” fu sostituito con LENR, dove la N sta per Nuclear: immagino che il ragionamento sia stato “se gli eccessi anomali di calore riscontrati non sono spiegabili chimicamente, saranno nucleari”. Adesso invece pare stia emergendo l’ipotesi che non sia così, e che quella “N” sia fuori luogo.

Le banche dati, infatti, danno un’informazione preziosa che però risolve solo una parte del problema, ovvero consente di stabilire cosa NON sta alla base degli eccessi di calore riscontrati: gli eccessi di calore riscontrati NON sono dovuti ai fenomeni brillantemente descritti da Camillo all’inizio di questo post. Però questo non vuol dire che tali effetti non ci siano.

Camillo e Giancarlo suggeriscono di cercare le “firme nucleari” e lasciar perdere la calorimetria: anche a me sembrava un’ipotesi sensata, ma adesso non ne sono più convinto: si da per scontato che la reazione alla base sia nucleare, ma questo è dovuto più al fatto che escludendo la chimica l’ipotesi nucleare sia quella più verosimile, piuttosto che a riscontri sperimentali.

Facciamo infatti un breve riassunto di quanto emerge dai dati sperimentali:

a) eccessi di calore anomali troppo non spiegabili con la chimica o la fisica note, inizialmente di difficile riproducibilità, ma attualmente ragionevolmente riproducibili nel Pd/D (rif. ad esempio riproducibilità trasferita degli esperimenti di ENEA/DoD/SRI, anche se il nome dato all’effetto non piace a Camillo:
http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/pdf-eai/maggio-giugno-2011/focus-fleishmannpons.pdf ) ed ultimamente anche nel Ni/H (vedi in seguito per i riferimenti)

b) talvolta tali eccessi sembrano accompagnati da deboli manifestazioni di tipo nucleare (neutroni, emissioni X e gamma)

c) mancando una teoria corretta, per migliorare la riproducibilità del fenomeno, gli sperimentatori hanno proceduto molto a rilento e sostanzialmente a tentativi, e si è riscontrato che le anomalie sono correlate con:

c1) composizione nanometrica del materiale
c2) effetti tipici della superconduttività

Questo è quello che emerge dagli esperimenti. Mi sembra che sul fatto che gli eccessi di calore siano reali e riproducibili concordino anche Camillo e Giancarlo, visto che hanno proposto delle teorie per spiegarli, rispettivamente quella di M. Bier ( https://fusionefredda.wordpress.com/2012/06/25/arata2/#comment-9029 ) e quella di Kidwell.

Purtroppo la prima è “riservata” (pensavo che il mondo delle catacombe fosse prerogativa dei ff), mentre la seconda è naufragata quando Kidwell in persona ha presentato all’ICCF17 un lavoro nel quale riscontra eccessi di calore non spiegabili.

Prendiamo ad esempio l’esperimento di Celani: forse senza volere proprio questo blog, dando spazio alle teorie di Ascoli65 (che si sono rivelate del tutto inadeguate a spiegare il fenomeno in termini “convenzionali”), ha contribuito a concludere che non c’è una spiegazione semplice alle anomalie riscontrate da Celani. Senza contare che il suo esperimento (anche se con setup diversi) è stato già replicato 3 volte:
1) Brian Ahern per conto del centro ricerche EPRI: http://www.scribd.com/fullscreen/107513201?access_key=key-2mlazqewblxx5xp0026p
2) Technova/Toyota: http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg69391.html
3) Nicholas Reiter (zeocat): https://sites.google.com/site/ohiotoio/documents

In particolare il 3) è interessante, perchè fa riferimento ad uno strano brevetto del 1989, sulle cosiddette “ORME”, che Mistero ha pubblicato qui:
http://22passi.blogspot.it/2012/09/fuoco-alle-polveri-autore-mistero.html

In tale brevetto si parla di strutture nanometriche e superconduttività a temperatura ambiente: esattamente le caratteristiche riportate da Celani, che in concomitanza degli eccessi di calore misura macroscopiche ed improvvise diminuzioni di resistenza (di oltre il 30%).

Tutti questi “indizi” portano verso una direzione lontana dalle reazioni nucleari classiche, e dalle banche dati. Anzi, probabilmente l’origine dell’energia in eccesso NON è nucleare: una delle teorie emergenti attualmente è quella “nanomagnetica”, nelle sue due varianti:

a) l’idrogeno nelle cavità nanometriche (che devono avere dimensioni simili a quelle che producono l’effetto Casimir) funziona come una sorta di “diavolo di Maxwell” ed estrae l’energia di punto zero (responsabile appunto dell’effetto Casimir), da quello che ho capito: http://nextbigfuture.com/2011/12/brian-ahern-talk-on-energy-localization.html

b) l’energia in eccesso deriverebbe da un piccolo difetto di massa del protone (che non è quantizzata) tramite un’interazione mediata dal bosone di Goldstone nelle cavità di Casimir:
http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg70387.html

Disclaimer: non ho la più pallida idea se tali teorie possano essere sensate, le ho riportate per mostrare dove si stanno orientando i tentativi di spiegazione teorica.

Secondo alcune ipotesi, se il reattore di Rossi funziona in maniera analoga a quelli di Celani e delle sue repliche, il catalizzatore potrebbe essere un composto chimico che favorisce la dissociazione dell’idrogeno molecolare (e/o ne evita la ricombinazione) sulle superfici nanometriche della polvere di nichel.

Truchard (che secondo me sa più di quanto dice) parla di “reattore quantistico”. Il sito di Celani si chiama “quantum heat”: http://www.quantumheat.org Il termine “nuclear” è quasi scomparso …

Purtroppo, o per fortuna, le ricerche in questo settore sono uscite dall’ambito accademico e trasferite in ambito industriale: difficilmente vedremo paper sull’argomento (ricordiamo però che di paper peer-reviewed la cosiddetta “fusione fredda” ne annovera oltre 1400: http://www.dieterbritz.dk/fusweb/years.html ).

La conclusione di tutto questo è molto semplice: a mio parere non si possono ignorare i fatti perchè le spiegazioni date non sono convincenti. I fatti non smettono di esistere anche se non si sanno spiegare. Si tratta di una questione di metodo fondamentale (mi piacerebbe sentire l’opinione di Gentzen in merito, forse troppo impegnato a guardare la pagliuzza nell’occhio degli altri …).

Visto che con tutta evidenza le anomalie ci sono, anche se spesso solo calorimetriche, vanno approfondite, studiate e spiegate, e NON certo ignorate. Tutto questo porterà ad evidenziare una clamorosa serie di conicidenze fatta di errori di misura, allucinazioni e falsificazioni ? Estremamente improbabile, se non quasi impossibile. Verrà fuori una semplice curiosità scientifica ? Potrebbe essere. Il punto è però quello di non lasciare la cosa in sospeso, vista la potenziale importanza dell’argomento . Per questo la ricerca sugli “Eccessi di calore non spiegabili chimicamente, associati a materiali nanometrici e fenomeni di superconduttività” va sostenuta.

Hermano Tobia

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313 risposte a Nanomagnetismo

  1. Nemo ha detto:

    Mahler, non so nulla dell’energia del punto 0… riesci a darmene una breve descrizione?

  2. Livio Varalta ha detto:

    Solo per essere nanometricamente attratto…

  3. Melchior ha detto:

    Una nuova “Scienza Parallela*”: la nanoqed, ancora al di sotto della soglia di attenzione di alcuni nostri prorettori molto attenti ad evitare che la vera scienza sia disturbata da pericolose derive pseudoscientifiche:
    http://www.nanoqed.org/resources/2012/MEMEX.ppt
    Si accettano scomesse sul fatto che sarà la teoria presentata da Rossi……
    *Copyright: prorettore alla ricerca della Sapienza

  4. Emilio ha detto:

    Livio, permette? Sistemo la polarità del mio campo nano-magnetico e mi faccio attrarre pure io 🙂

  5. WalterOne ha detto:

    Bene, bene. La partita di fa interessante. Cacciate definitivamente le LENR (gioco infantile, era come sparare sulla croce rossa) ora emergono nuove “sorgenti” di energia gratuita. E anche chi era sulla riva del fiume ad aspettare i gamma in groppa ai cadaveri (morali) degli scettici si affretta a cinguettare che lui all’origine nucleare non ci aveva mai creduto (se qualcuno di voi segue i Conigli la mattina potra’ verificare che la canzoncina stile “la voce del padrone” si addice al caso).

    Ma veniamo al dunque. Di che parliamo? In breve di smozzicare via pezzettini di protone (un po’ come staccare un morso da un panino, vi piace il paragone?). Questi non sanno di cosa parlano, mettono insieme parole che hanno letto su “Non tutti sanno che’” della Settimana Enigmistica e ci costruiscono su un mondo. Era meglio quando facevano gli allenatori della Nazionale, almeno li’ poteva succedere che una volta su mille ci azzeccavano. Siamo passati dal demolire la fisica nucleare a rottamare la cromodinamica (senza conoscerla, of course). BRA.

  6. tia ha detto:

    > ed estrae l’energia di punto zero (responsabile appunto dell’effetto Casimir)

    Vedo che alla fine siamo arrivati a destinazione. L’energia di punto zero è un classico, sempre usato da chi costruisce motori magnetici overunity o apparati tipo il MEG.

    • Osservatore Anonimo ha detto:

      dici? secondo me a destinazione ci arriveremo quando si invocheranno minacce di morte da parte dell’industria energetica, e gli avvocati cominceranno a scannarsi. Speriamo il più tardi possibile, io preferisco i neurodeliri pseudoscientifici, i telefilm ambientati in tribunale mi fanno scendere il latte alle ginocchia.

  7. Mario Massa ha detto:

    Ciao Hermano, sono contento di come Camillo ha reagito al tuo intervento: dimostrazione di onestà intellettuale (di cui io non ho mai avuto dubbi) che vorrei gli fosse riconosciuta anche dai lettori di 22passi. Non so se Daniele avrebbe trasformato in post un commento così contrario alle sue idee solo perché logico e quindi degno di essere esaminato da tutti.

    Detto questo non posso che sottolineare che in base alla possibilità che indichi rimangono solo le misure calorimetriche come mezzo di indagine inoppugnabile. E dal momento che non stiamo parlando “semplicemente” di una reazione nucleare strana, ma addirittura di una fonte energetica sconosciuta, mi pare che le cautele nelle misure non siano mai troppe.

    A questo punto quindi non concordo con le tue parole: “Tutto questo porterà ad evidenziare una clamorosa serie di coincidenze fatta di errori di misura, allucinazioni e falsificazioni ? Estremamente improbabile, se non quasi impossibile.”

    Le misure calorimetriche sono difficili e insidiose (a meno che l’eccesso di calore sia elevato) e io stesso sono stato testimone di misure sbagliate fatte da professori noti. Il motivo è che non esiste uno strumento per questa misura (come un analizzatore per misurare i gamma o un rilevatore di neutroni) ma occorre effettuare misure di energia entrante (spesso elettrica) e uscente (calore) in sistemi che quasi mai sono pensati per ottimizzare queste misure. Occorre abilità e esperienza specifica che raramente trovi nei fusionisti, per il semplice motivo che quasi sempre sono esperti di altre cose e a questo mondo non si può essere esperti in tutto.

    Se a questo aggiungi ciò che dice Gherardo (che condivido avendolo toccato con mano in tanti anni): “Quello che vedo sempre più chiaramente a proposito dei fusionisti freddi è una comunità di ricercatori molto indulgenti con sé stessi che hanno imparato a essere molto indulgenti anche con i propri colleghi fusionisti”, capirai che il ritenere “quasi impossibile” l’allucinazione collettiva è errato.

    Quando i fusionisti cambieranno mentalità e misure calorimetriche effettuate da gruppi esterni composti da persone veramente scettiche (come sta facendo l’ing Abundo, di cui non condivido le scelte iniziali, ma che da questo punto di vista mi sembra un esempio da imitare) confermeranno l’esistenza del fenomeno, allora la ricerca potrà o meglio dovrà partire. Prima è solo perdita di tempo e di risorse e il fatto che per 23 anni si sia andati avanti a cercale la possibile reazione nucleare per poi arrivare a supporre che non sia nemmeno una reazione nucleare mi pare ne sia la dimostrazione.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Mario Massa scrive:
      Non so se Daniele avrebbe trasformato in post un commento così contrario alle sue idee solo perché logico e quindi degno di essere esaminato da tutti.

      Sono andato a vedere. No, Daniele non ha capito la logica di Camillo e ha subito fatto un post parlando della sua conversione e mettendo un’immagine di San Paolo. Non c’è niente da fare, per Daniele questa materia è religione. È religione per lui e pensa che sia religione per tutti gli altri.

  8. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo, scusa ma devo fare un commento veramente antipatico. Mi scuso anche con Tobia.

    Come faccio a prendere sul serio il testo di una persona che scrive sotto pseudonimo e di cui non conosco l’occupazione? Purtroppo io non sono un fisico e non sono minimamente in grado di accertare da solo l’attendibilità di Tobia. Per di più i documenti che cita non sono autorevoli e nemmeno mi convincono che le anomalie esistano veramente, figuriamoci se posso prendere sul serio le ipotesi che vengono formulate.

    Insomma, se ci sono anomalie e ci sono spiegazioni esotiche all’orizzonte io ne sono felice, ma voglio leggerne solo se ne vale davvero la pena, cioè se le fonti sono autorevoli, anche perché domani mi partono due corsi e il tempo scarseggia anche più del solito.

    Spero in un intervento chiarificatore dei fisici del blog.

    • Giancarlo ha detto:

      Hermano non è uno specialista della materia; tra un po’ si sbloccherà un mio commento su alcuni suoi link e sono feroci. Però non mena il can per l’aia, io ce l’ho sulla mia rete LinkedIn, e ha lo stesso titolo per parlare di quello che potrei avere io.

    • Camillo ha detto:

      Gherardo,

      Il colpo di scena lanciato da Tobia è talmente clamoroso, che non poteva non ricevere risalto adeguato. Addirittura Tobia toglie la N a LENR, per cui dovremo abituarci a scrivere LER. Non è un eretico, aspira a diventare eresiarca! Appena Hagelstein e McKubre saranno informati gli tolgono il saluto.
      Poi anch’io vorrei una volta per tutte sapere che roba è l’energia del punto zero, a meno che non si tratti del concetto studiato in chimica fisica.
      Mi associo a Nemo:
      Mahler, non so nulla dell’energia del punto 0… riesci a darmene una breve descrizione?
      Una volta liberato dal nucleare, mi appassionerò anch’io alle misure calorimetriche, che presentano però le difficoltà lucidamente descritte da Mario Massa (che ha scritto un commento molto apprezzabile; ragazzi, miglioriamo di giorno in giorno).
      Ma come prenderanno questa virata gli altri blog?
      Ora dovrebbe essere il momento dei fisici tosti. Tifiamo per tutti e vediamo cosa ne esce.
      Ora però sarebbe opportuno che Tobia ci dicesse come si chiama e che cosa fa. Non è però un obbligo per continuare a scrivere qui; penso che capirà da solo l’opportunità di farlo.
      Buona domenica

      • sandro75k ha detto:

        Camillo,
        sono 4 ore che cerco di capire cosa sia questa energia di punto zero. Mi ci sono svegliato apposta… Ho solo capito che c’entra il principio di indeterminazione e la meccanica quantistica poichè entrambe non possono sottendere spazi (vuoti) privi di energia e sottendono, invece particelle virtuali . Sembra che tale energia sia responsabile anche delle forze di forze di vanderwaals… Io credevo che fossero dovuti a “dislocazioni” temporanee delle nubi elettroniche sulle molecole… (non ho capito il collegamento, forse sono il “mezzo” non la ragione).
        Ma come collegare tutto ciò al nanomagnetismo? E questo nanomagnetismo è dovuto proprio alle forze di London? L’eventuale energia “ottenibile” deriverebbe dalla maggiore efficienza anisotropica del materiale nanostrutturato rispetto a quello per intero a spese delle particelle virtuali? Grazie a tutti delle eventuali risposte

        • Camillo ha detto:

          neutrino

          grazie per il suggerimento. A me l’argomento piace. Un testo interessante come quello di Regge è questo:
          Vincent Icke
          The Force of Simmetry
          Cambridge University Press, 1997. 338 pagg.
          Non è un testo specialistico per fisici, si può seguire senza difficoltà. Credo che la sua lettura aiuterebbe molto i ff di prima generazione.

    • Andrea ha detto:

      Come faccio a prendere sul serio il testo di una persona che scrive sotto pseudonimo e di cui non conosco l’occupazione?

      Nello stesso modo in cui prendiamo sul serio uno che si firma Gherardo Gentzen, che non scrive con il suo vero nome e cognome “Alessio Guglielmi” (che se non fosse stato per la sfiga passerina non sarebbe mai uscito spontaneamente) per non essere o risultare troppo indicizzato nei motori di ricerca, che dice di essere un ricercatore dell’università di Bath e al tempo stesso inserisce nel suo CV che si occupa di attività sociali nei social network, blog etc..
      Un po’ in contraddizione, per logica non per altro, non sovviene?

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Andrea scrive:
        Un po’ in contraddizione, per logica non per altro, non sovviene?

        Non vedo la contraddizione, mi illumini lei. Non penserà mica che mi metta in CV ogni intervento!? Ho una riga nel CV e mi limito a mettere una crocetta su `blog´ ogni volta che l’università mi manda il formulario del public engagement, che serve solo a scopi statistici. Non tema, non faccio carriera con le cavolate che scrivo a lei.

        Comunque, ammetto di non avere le idee chiare sulla faccenda degli pseudonimi, in generale. Su alcune cose specifiche ho però le idee chiare: firmo col mio nome le cose importanti, per esempio le lettere ai suoi amici piezonuclearisti, e ho sempre fatto in modo che ogni mia affermazione potesse essere verificata e la sua (eventuale) autorevolezza stabilita, anche mediante la conoscenza del mio lavoro e della mia identità.

        Infatti, al contrario di quello che dice lei, fin dai primi interventi sui blog, oltre a presentarmi ai gestori, ho offerto di rivelare a chiunque la mia identità, e ne hanno subito approfittato tutti quelli con cui interloquivo. Vedo che molti fanno così, non ci vedo nulla di strano. Mi darebbe fastidio che il mio nome venisse associato senza filtri a una valanga di mini interventi scritti in fretta e quindi male. Forse i tempi stanno cambiando e questo non è più così importante, ma io voglio che il mio nome appaia solo su documenti presentabili.

        In ogni caso adotto il principio che qualunque cosa io scriva, comprese le lettere private, non mi vergognerei se fosse esposta con il mio nome sulla prima pagina dei giornali. Penso che se lei adottasse lo stesso principio, rinunciando dolorosamente a scrivere `vaccawoman´, riuscirebbe a comunicare le sue idee in modo più efficace. Prenda pure esempio da me, se crede, non le manderò la parcella.

  9. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Come prevedevo ieri sera questa tua concessione (su cui sono d’accordo) di un post a Hermano Tobia ha già prodotto un post collegato da Daniele su cui si parla di Conversione. Io proporrei di riportare la cosa nei binari del metodo, per cui stiamo qui, anzi stanno qui quelli che di queste cose si intendono meglio di me, a confrontare idee. A me il nano magnetismo, a naso, pare ancora più incredibile della nuclearità della fusione fredda, ma vale la pena di parlarne. Volevo ribadire a Hermano che io non ho mai dato per scontato che ci siano eccessi di calore: più volte ho detto che se fossero provati da una calorimetria seria di cui si sente la mancanza, potrebbero avere altre spiegazioni, citando Kidwell. Il fatto che ora Kidwell si sia convertito, secondo Hermano perché non ho ancora letto il suo lavoro, non implica che abbia ritrattato le sue osservazioni di un tempo (calore di sostituzione) che a me parevano ragionevoli.
    Sul nanomagnetismo vorrei evitare un gioco sporco: che si postino lavori o link senza nessun commento personale; se il gioco è guarda qui e dimostra che non è vero io non ci sto. Hermano e Mahler ci dovrebbero dire qual è secondo loro il punto fondamentale del link postato.
    Io sono andato a vedere il link dei lavori peer-review del tedesco suggerito da Hermano e l’ho trovato semplicemente disgustoso. Partendo dal 2012 due lavori di Cirillo con peer-review finta in quanto lavori presentati a un congresso e poi trasferiti su rivista che non legge nessuno. Nulla nel 2011 e 16 lavori nel 2010 di cui 12 nel libro di Krivit (!), 1 è quello svedese di critica delle reazioni piezonucleari di Cardone e compagnia (!), 1 che parla di reazioni nucleari, non necessariamente fredde, al centro della terra e due di Hagelstein non classificabili direttamente come FF (uno puramente teorico e l’altro su un effetto in cui si combina la luce di due laser su un target di reticolo deuterato): se fossi costretto sotto tortura, potrei salvare solo quello dei Laser. Mi sono sentito preso per il sedere e ho smesso: Hermano, questo è scorretto, sei pregato di non farlo più se ti interessa (potrebbe darsi di no, ovviamente) rimanere nell’insieme delle persone il cui parere è di mio interesse.
    L’ultimo post del Sig. Melchior credo si commenti da solo: il post è pieno di livore nei confronti del Prorettore per antonomasia e si sostanzia in una presentazione decisamente tosta. Non mi pare di aver trovato accenni, nelle prime slide alla produzione di energia in eccesso. Ora debbo andare. Lei Sig. Melchior ci direbbe in quale slide l’ha trovata la produzione in eccesso? a dire il vero le premesse non sono molto incoraggianti per Lei. Però magari Lei è arrivato in fondo alla presentazione e ci permette di risparmiare tempo. Suvvia, ci aiuti.
    Sull’effetto Casimir ne discussi a lungo con Federico Capasso qualche tempo fa. No way to produce energy, mi disse. Può darsi che si sbagli pur essendo uno dei massimi esperti del campo e abbiano ragione quelli che ne parlano su vortex: il tempo è galantuomo.
    Tutto ciò con la massima onestà intellettuale; che molti mi negano, magari mentre si guardano allo specchio.

    • Camillo ha detto:

      Giancarlo,

      Sul nanomagnetismo vorrei evitare un gioco sporco: che si postino lavori o link senza nessun commento personale; se il gioco è “guarda qui e dimostra che non è vero” io non ci sto.

      Ci avevo già pensato; appena inondano le pagine con dei link insensati, senza una parola di commento personale, modero senza pietà.
      Sono sinceramente interessato alle nuove diavolerie cui accenna Hermano Tobia. Mi è piaciuta la sua capacità di presentarsi nel commento che ho trasformato nel post Nanomagnetismo. Gli ho perdonato volentieri una libertà che si è presa quando scrive che io ho finito per accettare che l’ excess heat è un dato di fatto in ff.
      Se Hermano Tobia ha tempo e voglia può sviluppare il suo post.
      Tenga solo presente che nei suoi confronti il mio è l’interesse dell’entomologo. Sono troppo strutturato per farmi sedurre da robe come l’energia del punto zero.
      Meno che mai da macchine overunity, come ha fatto Steven Jones il quale non per caso è stato un dei padri della ff. Alla fine si scopre che tout se tient.

    • Melchior ha detto:

      @Giancarlo
      1) Connessione del mio post con gli esperimenti “LENR”: Il passo è molto breve, potete arrivarci da soli è molto più divertente
      2) Livore contro alcuni prorettori: Ma quale livore solo ammirazione (rubato dal blog di ocasapiens thread In inglisce nel testo):
      “Forse non riesco a spiegarmi….
      Il prorettore Ruocco ha tanto a cuore i soldi pubblici che con una preoccupata e paterna lettera ha cercato di evitare lo spreco di soldi dell’ esperimento del prof. Abundo che secondo la fisica accettata dalla comunità scientifica non avrebbe potuto mai funzionare. Soldi sottratti a progetti lungimiranti come ITER che guardano alle future generazioni e non alla prossima campagna elettorale (Monti Docet). Soldi sottratti al tanto bistrattato finanziamento pubblico ai partiti che tanto ne hanno bisogno in questo momento per loro difficile. Soldi sottratti al suo utilissimo motore a e-coli. Soldi sottratti agli F35 che ci dovranno proteggere dai terroristi. Vogliamo vivere in uno stato dove la nostra sicurezza è messa in discussione ?”

      • Camillo ha detto:

        @Melchior

        Il prorettore Ruocco ha tanto a cuore i soldi pubblici che con una preoccupata e paterna lettera ha cercato di evitare lo spreco di soldi dell’ esperimento del prof. Abundo che secondo la fisica accettata dalla comunità scientifica non avrebbe potuto mai funzionare.

        Il blog di Daniele ha diffuso abbastanza informazioni su Athanor da darci la certezza che si tratta del solito mammozio ff. Lo stesso Ing. Abundo ha ricevuto generosa ospitalità da Daniele e si è espresso in più occasioni. Insomma, ne sappiamo abbastanza e anche di più.
        Non sapevo che il prorettore Ruocco avesse scritto la “paterna lettera” che dice. Se lo ha fatto dobbiamo essergliene grati. E’ la risposta di una persona competente e con incarichi di responsabilità alle iniziative dei vari politici silli potty che cercano consenso e visibilità inducendo lo Stato a finanziare le ricerche più stravaganti.
        Spesso i tecnici preferiscono tenersi alla larga per non farsi male; evidentemente il Prorettore non appartiene alla categoria degli extraprudenti.
        Non le sembra sufficiente che “la fisica accettata dalla comunità scientifica” abbia bocciato il lavoro di Abundo? Esiste anche una fisica non accettata dalla comunità scientifica? Da chi è accettata allora? Dall’ordine dei notai? Non mi faccia venire il dubbio che esiste anche una chimica aliena.
        Speriamo che anche a Torino ci sia qualche persona competente e autorevole che ostacoli i finanziamenti delle ricerche piezo di Carpinteri. Se funziona a Roma potrebbe funzionare anche a Torino, basta un po’ di coraggio e di determinazione.
        Se non basta una lettera, si usi il telefono.
        Ma a Roma ha funzionato? Lei sembra saperne qualcosa, forse perché è di Roma. Ci può informare?

    • WalterOne ha detto:

      @Giancarlo

      ci sono andato io in fondo alle slides, mi parevano interessanti. In sostanza un seminario nel quale si dice: attenti, quando si vogliono considerare effetti di dettaglio sulla scala nano, non si puo’ pensare di ignorare la QED. Insieme ai gradi di liberta’ della materia, si devono considerare anche quelli della radiazione. Tutto banale e noto (mi viene da scommettere: anche al prorettore) , ma il postatore –non avendone compreso il senso- la considera materia esoterica, e quindi affascinante.

      • Melchior ha detto:

        @WalterOne
        E’ vero ha indovinato la considero una materia esoterica (per pochi) non essoterica.
        Lei non fa parte di quei pochi, non c’è niente di male in questo. Però se lei pensa che il quadro teorico di riferimento della cosidetta “fusione fredda” sia una banalità penso che ATTUALMENTE possa facilmente in Italia aspirare alla carica di prorettore.

        • WalterOne ha detto:

          Non penso che il quadro teorico di riferimento della ff sia una banalita’, penso che sia totalmente insensato. In altre parole, non esiste una sola teoria, delle 100 e piu’, che abbia la struttura adatta ad essere analizzata, sono tutti assemblaggi di parole sentite nei corridoi, e non comprese da chi le propone. Se mi cita un caso che non rientra in questa categoria (e quindi: pubblicata su rivista peer review, al minimo) le sono grato.

          In quanto alla carica, mi candido! dove sono i moduli per fare domanda?

  10. neutrino ha detto:

    L’avevo postato nel vecchio 3D lo rilancio qui:

    @Hermano Tobia

    Ho dato un’occhiata ai tuoi due links sulla nuova “teoria” emergente …
    Hai niente di meglio, dal punto di vista teorico, da leggere ?
    Un modello si definisce e caratterizza dai suoi gradi di liberta’ e da una hamiltoniana.
    Se non si e’ in grado di definire i primi e scrivere la seconda si stanno facendo solo chiacchiere.

    E poi chiamare in causa le fluttuazioni del vuoto o il bosone di goldstone, a naso, mi sembra piu’ incredibile della causa nucleare.

    Ammesso che il calore anomalo esista e che non sia un errore sperimentale, cosa non ancora accertata, perche’ non cercare nella ordinaria chimico-fisica del sistema che, per quel poco che so, non e’ ancora ben chiara.

    e aggiungo una considerazione banale: l’esistenza di un “nuovo” fenomeno quantistico avente effetti macroscopici, nel tempo e spazio, non poteva sfuggire agli innumerevoli esperimenti di precisione portati avanti negli ultimi 20 anni.

    • Camillo ha detto:

      neutrino,

      l’esistenza di un “nuovo” fenomeno quantistico avente effetti macroscopici, nel tempo e spazio, non poteva sfuggire agli innumerevoli esperimenti di precisione portati avanti negli ultimi 20 anni.

      Considerazione nota come “l’assioma della badante”.
      In diverse occasioni ho fatto notare che se i fabbricanti di bersagli al deuterio per gli acceleratori desktop non si sono mai accorti di tante fusioni spontanee da scaldare il pezzo, vuol dire che si tratta di bubbole.
      Stessa cosa per quanto riguarda il sistema Ni/idrogeno, come ha fatto saggiamente notare la signora che lavora per Livio. In questo giorni ho perfino letto che “forse” il nickel favorisce la reattività dell’idrogeno. Possibile che quel signore non conosca un chimico che gli spiega i meccanismi della catalisi eterogenea? Siamo caduti nella monocultura più deleteria. Troppo spesso chimici e fisici lavorano separati.
      Anch’io sono del parere che le scoperte “tardive” non sono da prendere in considerazione. La ff è fatta solo di scoperte semplici fatte con un ritardo singolare.
      E’ come se improvvisamente saltasse fuori uno a dire che è possibile trasformare l’idrogeno in neutrone. Troppo tardi cocco. Lo sapremmo già da settant’anni.
      Oltretutto la scienza nucleare può essere criticata per essere nociva all’uomo, ma è sempre stata praticata da persone di altissima professionalità. Il suo sviluppo è stato logico e ordinato come pochi altri, anche perché ha coinvolto migliaia di persone ben selezionate. E dura ancora.

    • Camillo ha detto:

      neutrino

      L'”assioma della badante” si può applicare ad altri casi. Prendiamo le banche dati nucleari. Per i ff sono opera di pochi maniaci e servono a non si sa che, consultate da altri maniaci per inveterata abitudine, una specie di dipendenza da curare con delle pasticche.
      Non si rendono conto che si tratta di cattedrali informatiche molto complesse e molto costose da mantenere, promosse da enti internazionali e nazionali, quindi a qualcosa di importante devono servire.
      Cioè: il fatto che le banche dati esistano significa che servono. Non sono lì per il capriccio di un informatico o per essere utili ai cavalli.
      E’ che il loro uso allontanerebbe i ff dalle loro abitudini da talpe, li esporrebbe a confronti sgradevoli, per cui preferiscono moltiplicare ICCF, ICCMNS, congressi, incontri, convegni, workshop, letture, conferenze, contatti privati e pubblici, per trovare il modo di mettere in video o su carta o su web le loro realizzazioni. Sono contenti così, perché sperano che, occupando sempre la scena, qualche silly potti raccolga un po’ di fondi per potergli consentire di continuare a frequentare i loro amici in varie parte del mondo, compresa la Mongolia Esterna.
      Disprezzano le banche dati come disprezzano la scienza ufficiale, entrambe espressione di un potere ostile.

  11. cagliostro ha detto:

    si toglie un n e si aggiunge una e di etere …

  12. Mahler ha detto:

    @WalterOne
    Bene, bene. La partita di fa interessante. Cacciate definitivamente le LENR (gioco infantile, era come sparare sulla croce rossa) ora emergono nuove “sorgenti” di energia gratuita. E anche chi era sulla riva del fiume ad aspettare i gamma in groppa ai cadaveri (morali) degli scettici si affretta a cinguettare che lui all’origine nucleare non ci aveva mai creduto (se qualcuno di voi segue i Conigli la mattina potra’ verificare che la canzoncina stile “la voce del padrone” si addice al caso).

    Non ha molto senso quello che dici. Da quello che sto riuscendo a capire i fenomeni in gioco restano comunque nucleari, nessuno dei sostenitori di questo nuovo punto di vista sta rinnegando le radiazioni. Quindi se si prendesse per buono sarebbe comunque sbagliato togliere la N da LENR. Se non ho capito male è stata proprio la rilevazione dell’emissione di neutroni nel titanio in condizioni sperimentali controllate a dare il “la” a quest’interpretazione.
    Vi rigiro il documento che stavo leggendo… http://www.training.phys.unsw.edu.au/STAFF/VISITING_FELLOWS%26PROFESSORS/pdf/LENR%20Korea%20ProceedXX.pdf.

    @tia
    Vedo che alla fine siamo arrivati a destinazione. L’energia di punto zero è un classico, sempre usato da chi costruisce motori magnetici overunity o apparati tipo il MEG.

    È vero, l’energia del vuoto è l’ossessione per eccellenza dei complottisti (e a me vengono i brividi solo a sentirne parlare ormai). Ma occhio che fa parte al 100% della scienza mainstream ed è responsabile della radiazione di Hawking e di tantissimi altri fenomeni meno macroscopici. È oggetto di dibattito se si possa sfruttare. La risposta attuale è NO. Un po’ per lo stesso motivo per cui (per fare un’analogia) se ti trovi immerso in un liquido uniformemente riscaldato a 30 °C non puoi sfruttarne il calore e trasformarlo in lavoro: quello che servirebbe è un gradiente di temperatura. Ma il dibattito resta aperto, perché in effetti ci sono condizioni in è possibile creare regioni di spazio con un energia del vuoto diversa (l’effetto Casimir ne è la prova) e dunque un gradiente. Finora nessuna proposta ha però risolto questo problema.

    @Nemo
    Mahler, non so nulla dell’energia del punto 0… riesci a darmene una breve descrizione?

    È difficile senza la matematica. Puoi immaginare il vuoto come un ribollire di coppie di particella-antiparticella che si creano e si annichilano in brevissimo tempo. Nel brevissimo tempo in cui la coppia è in vita sta sottraendo massa (o energia, tanto fa lo stesso) a qualcosa per poi restituirgliela. Ne è una dimostrazione il fatto che la radiazione di Hawking (annichilazione fallita di una coppia) sottrae massa ai buchi neri.

    @neutrino
    l’esistenza di un “nuovo” fenomeno quantistico avente effetti macroscopici, nel tempo e spazio, non poteva sfuggire agli innumerevoli esperimenti di precisione portati avanti negli ultimi 20 anni

    Se ti riferisci ai nuovi fenomeni quantistici aventi effetti macroscopici in generale, ne vengono scoperti a dozzine ogni anno: dai metamateriali, ai nanotubi di carbonio, a nuovi tipi di superconduttori. Ormai non si riesce più neanche a stargli dietro. Se ti riferisci invece alla scoperta di un nuovo effetto nel campo della ff, quantistico o meno che sia, qui non si sta disquisendo di nuovi effetti, gli autori stanno semplicemente cercando di dare una quadra teorica a quello che loro considerano i risultati sperimentali degli ultimi 20 anni.

    Saluti.

    • Camillo ha detto:

      @Mahler

      Lei scrive:

      Vi rigiro il documento che stavo leggendo… http://www.training.phys.unsw.edu.au/STAFF/VISITING_FELLOWS%26PROFESSORS/pdf/LENR%20Korea%20ProceedXX.pdf.

      Personalmente mi attengo ai criteri suggeriti da una persona molto importante che non è mai intervenuto direttamente in questo blog:

      Cito:
      Ecco, credo sia il momento di ribadire questo fatto, un documento e’ credibile se ha passato la peer review, altrimenti e’ carta straccia. E farei questo a partire da una semplice regola che si potrebbe implementare sul tuo blog: i link possono essere fatti solo ad articoli apparsi su riviste con peer review. Qualunque altro documento non è “credibile”. Non sto inventando nulla, sto solo dicendo che se il tuo blog assume le stesse regole di una qualunque rivista, la discussione che ci si sviluppa sarà certamente “migliore”.

      Per questa ragione il lavoro che Lei ha presentato ha solo un valore affettivo. Se, approfittando cinicamente del lavoro di altri, potrò ritrovare su una banca dati nucleari l’articolo che Lei ha segnalato, avrò la certezza che si tratta di un lavoro serio. Altrimenti preferisco leggere altro. Meglio essere franchi fin dall’inizio, per indirizzare il Suo impegno lodevole di tenerci informati.
      Non ho l’abitudine di imparare la chimica nucleare leggendo gli atti dei congressi ICCF.

      Saluti

      • Mahler ha detto:

        Sinceramente per me quel documento non ha neanche valore affettivo oltre che scientifico. È servito a me per capire di cosa si sta parlando (anche se il punto di vista è leggermente diverso dal post di Hermano). Amen.

    • neutrino ha detto:

      @Mahler

      da uno dei link di hermano, e questo invoca nuovi effetti:

      As mentioned in past posts on this topic, the magnon is a quasiparticle,
      with mass-equivalence, which can be viewed as a quantized spin wave. As a quasiparticle, a magnon carries a fixed but small amount of energy and lattice momentum- which energy it must obtain from somewhere. It possesses a spin energy equal to the Dirac constant (reduced Planck constant) so we can estimate energy transfer. It is similar to an excited phonon, which is a collective excitation of the crystal lattice atoms or ions. What nanomagnetism suggests is that color change dynamics, in the decay of transient fusion diprotons (from 2He fusion and immediate decay) actually creates magnons, which transfer a bit of nuclear mass to lattice in the same way that the windings of an electromagnet would do to a core. The end result is thermal gain.

      Il contesto e’ la QCD. In tale contesto il “magnon” non lo ha teorizzato ne’ misurato nessuno.

      Io saro’ cretino ma la frase “the magnon is a quasiparticle,
      with mass-equivalence, which can be viewed as a quantized spin wave”: non la capisco.
      Qualcuno me la spiega ????

      Il fatto e’ che siamo al salto di non-qualita’. Tutto questo e’ delirio pseudo-scientifico portato avanti da persone che, e’ evidente, non hanno neanche una infarinatura di cultura scientifica in generale e di fisica teorica. Non modellizzano, scrivono formule, perche’ non ne sono in grado ……

      • neutrino ha detto:

        errata
        Non modellizzano, non scrivono formule, perche’ non ne sono in grado ……

        delirio finale
        If you are not yet confused by all of this colorful word salad, then you obviously have a strong appetite for QCD. Good. Let me close by saying that Ni-H is a strong force (color change) reaction, in which a small bit of proton mass is converted into energy by spin waves and magnons. This is deposited as heat in a ferromagnetic matrix. The normal indicia of nuclear reactions are mostly absent. As with all QM reactions, there can be a bit of actual nuclear transmutation, but it is incidental and bears no relationship
        to heat.

        Che tradotto vuol dire che Jones Beene in una stringata mail butta al cesso decenni di lavoro teorico e sperimentale sulla QCD, Me cojoni !!!! (camillo sorry)

        • Mahler ha detto:

          No, ma piuttosto la cosa più inaccettabile è questa: proton mass is converted into energy by spin waves and magnons. ????

          @neutrino @WalterOne
          Date uno sguardo al documento che avevo postato. Anche quello formalizza poco, è più che altro un report con una piccola bibliografia. Ma secondo me può offrire qualche spunto interessante.

        • WalterOne ha detto:

          @Mahler

          ma perche’ dovremmo perdere tempo a leggere un qualcosa pubblicato su “Proceedings of the International Conference on Cold Fusion -17, Daejeon/Korea 13-18 Aug. 2012” ??
          Le regole del padrone sono chiare, si commentano solo papers “seri”, il resto e’ inutile.

          Ha ragione, la frase del protone sbocconcellato e’ senza senso, concordiamo.

        • Mahler ha detto:

          ma perche’ dovremmo perdere tempo a leggere un qualcosa pubblicato su “Proceedings of the International Conference on Cold Fusion -17, Daejeon/Korea 13-18 Aug. 2012″
          Ah, non lo so. Ognuno spende il proprio tempo libero come meglio crede… o_O

      • Mahler ha detto:

        Il contesto e’ la QCD. In tale contesto il “magnon” non l’ho ha teorizzato ne’ misurato nessuno.

        Io saro’ cretino ma la frase “the magnon is a quasiparticle,
        with mass-equivalence, which can be viewed as a quantized spin wave: non la capisco.
        Qualcuno me la spiega ????

        Credo si riferiscano a questo:
        * http://www.sciencemag.org/content/326/5951/411
        * http://www.sciencedaily.com/releases/2009/09/090903163725.htm
        * http://it.wikipedia.org/wiki/Monopolo_magnetico#Monopoli_nei_sistemi_della_materia_condensata

        Credo però che il battesimo di “magnon” gliel’abbiano dato loro. Ma come ti dicevo nell’altro post il problema sono le temperature in gioco, in questo caso troppo alte.

        • Mahler ha detto:

          P.S. A dispetto del nome (“monopolo magnetico”) non ha niente a che fare con i monopoli magnetici classicamente intesi (quelli impossibili). Per monopolo in questo caso s’intende la discretizzazione della polarità, che può comportarsi come una quasi-particella in determinate condizioni. Nel sistema permarranno comunque i due poli (anche se liberi di muoversi) dunque non si tratta del fantomatico monopolo magnetico d’impossibile realizzazione.

        • Mahler ha detto:

          Non ho la più pallida idea in ogni caso di come queste quasi-particelle (leggo su wiki che sono state scoperte nel 2009) possano aver a che fare con la ff.

      • WalterOne ha detto:

        @Neutrino

        Un magnone (in italiano suona brutto, ma tant’e’…) e’ una eccitazione collettiva, pari pari al fonone, ma i gradi di liberta’ interessati sono variabili di spin. Normale fisica dello stato solido, nota da decenni. La loro energia e’ di meV (decine o centinaia di), per cui sono normalmente eccitati termicamente. E’ ben possibile che in una qualunque reazione chimica nella materia condensata se ne producano a centinaia (cosi’ come fononi, plasmoni, polaritoni, e tanti ma tanti altri –oni), poi termalizzano e tutto torna a posto.

        Continuiamo la nostra campagna contro chi venera le parole strane e (per lui) incomprensibili.

        • Mahler ha detto:

          Mi correggo. Il magnone è una vecchia conoscenza della fisica (ma non mia) e non è stato scoperto nel 2009. Quello che è stato scoperto nel 2009 da Jonathan Morris e Alan Tennant è un’altra cosa.

        • neutrino ha detto:

          @WalterOne

          Grazie, sono quindi correlazioni spaziali di variabili di spin !?

          Che minestrone insipido ….

        • WalterOne ha detto:

          @Neutrino

          diciamo che sono le orientazioni degli spin che oscillano intorno alle lore posizioni di equilibrio con una relazione di fase che determina l’impulso della quasi particella, e con una relazione di dispersione che fissa -dato l’impulso- l’energia della stessa. Correlazioni dinamiche per essere piu’ precisi.

        • neutrino ha detto:

          @WalterOne
          Si impara sempre qualcosa.
          grazie

  13. Mahler ha detto:

    @nemo
    Leggiti il link che ha pubblicato neutrino (https://fusionefredda.wordpress.com/2012/09/30/nanomagnetismo/#comment-11731). È piuttosto esaustivo.

  14. Mahler ha detto:

    @Giancarlo
    Sull’effetto Casimir ne discussi a lungo con Federico Capasso qualche tempo fa. No way to produce energy, mi disse.
    Beh, se ti metti vicino a un buco nero abbastanza piccolo da avere una radiazione di Hawking misurabile e apri un pannello solare stai sfruttando l’energia del vuoto.
    Sull’effetto Casimir ordinario la questione è un po’ più complicata. Ha ragione Capasso se si ha a che fare con la configurazione classica dell’esperimento (due piastre o una piastra e una sfera), la cosa si complica abbastanza quando invece l’effetto è indotto da campi di forze. Ripeto, la questione è discussa e non c’è ancora una dimostrazione teorica dell’impossibilità di sfruttare l’effetto Casimir. È però onesto dire che è persuasione collettiva che non si possa sfruttare.

    • Marco DL ha detto:

      @Mahler: non ho capito questa frase “se ti metti vicino a un buco nero abbastanza piccolo da avere una radiazione di Hawking misurabile e apri un pannello solare stai sfruttando l’energia del vuoto”
      Cosa intende per “sfruttare l’energia del vuoto”?
      Mi sembra che la radiazione di Hawking emanata dal buco nero non sia altro che massa del buco nero convertita in energia. I conti tornano anche in termini di conservazione dell’energia (senza mettere in mezzo la ZPE).
      Mi sbaglio?

      • Mahler ha detto:

        Tecnicamente parlando stai estraendo l’energia del vuoto presente sul bordo dell’orizzonte degli eventi. La radiazione di Hawking è quella. Il punto è che l’energia del vuoto prende sempre in prestito la propria esistenza da qualcos’altro.

        P.S. Se non sbaglio sono riusciti a replicare il meccanismo della radiazione di Hawking con delle fibre ottiche, ma non so assolutamente nulla a riguardo.

      • Mahler ha detto:

        Anche perché se ci pensi bene “estrarre massa da un buco nero”, detta così, suona parecchio più paradossale che “estrarre energia del vuoto”. Il meccanismo è uno dei più noti e studiati dagli astrofisici.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Mahler,

          estrarre massa da un buco nero”, detta così, suona parecchio più paradossale che “estrarre energia del vuoto”.

          Non è per niente paradossale, Hawking ha spiegato bene in che cosa consiste (o “consisterebbe”). Un buco nero è fatto di materia; il vuoto ha le sue fluttuazioni, le particelle virtuali che spuntano a coppie come mosche, ma alla fine tutto si pareggia. Siamo sicuri che il post di Tobia mirasse a questo sviluppo? Tobia è ingegnere, quindi una persona concreta.

        • Marco DL ha detto:

          Io penso che la maggior parte delle persone che pretendono di “estrarre l’energia del vuoto” intendono qualcosa che violi il principio di conservazione dell’energia classica (impattando probabilmente la costante cosmologica come hai scritto all’inizio). Se parliamo di meccanismi per trasformare in energia pura la materia (come nel caso della evaporazione del buco nero) allora non penso che possiamo parlare di “estrarre l’energia dal vuoto” in quanto il vuoto (quantistico) è solo un meccanismo intermediatore che non cede e non assorbe energia. Potremmo tirare in ballo il ribollire del vuoto quantistico ed il suo ruolo in moltissimi fenomeni, non per questo stiamo estraendo l’energia del vuoto.
          Per ribadire: il buco nero evapora, non estrae niente dal vuoto.

        • Mahler ha detto:

          Non è per niente paradossale, Hawking ha spiegato bene in che cosa consiste (o “consisterebbe”)
          È difficile usare le metafore con lei. È ovvio che la radiazione di Hawking “estrae” massa ai buchi neri, nessuno lo nega qui. Si stava solo cercando di cogliere il meccanismo sottile che ne è la causa.
          Siamo sicuri che il post di Tobia mirasse a questo sviluppo? Tobia è ingegnere, quindi una persona concreta.
          Non credo se la prenderà più di tanto. E poi credo che la discussione sui buchi neri si sia chiusa qui.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Mahler

          Si stava solo cercando di cogliere il meccanismo sottile che ne è la causa.

          Il meccanismo sottile lo spiega appunto Hawking. A livello divulgativo è benissimo spiegato qui:
          Nigel Calder
          La chiave dell’Universo
          Zanichelli
          In ogni caso che cosa c’entra questa roba con la ff?

        • Mahler ha detto:

          @Franchini

          Il meccanismo sottile lo spiega appunto Hawking.
          Diosanto stavo solo facendo notare che il fatto che le fluttuazioni del vuoto si materializzino suona “bizzarro” almeno quanto l’idea di poter estrarre massa da un qualcosa che secondo la relatività si troverebbe infinitamente lontano da noi (la singolarità). Più che divulgazione qui si stava giocando sul senso comune.
          In ogni caso che cosa c’entra questa roba con la ff?
          Non c’entra un fico secco. Era solo una digressione e si era pure conclusa. La sta continuando lei.

          Torno a concludere il lavoro che ho interrotto…

  15. Mahler ha detto:

    @Giancarlo
    P.S. Non è neanche chiaro se la radiazione di Hawking sottragga massa esclusivamente al buco nero o se faccia 50% e 50% tra lo spazio interno e quello esterno all’orizzonte degli eventi, perché non sono chiari tutti i collegamenti tra la meccanica quantistica (che ne governa il fenomeno) e la teoria della relatività (che impedisce alla coppia di annichilirsi). In questo secondo caso il buco nero irradierebbe il doppio della sua massa prima di “evaporare”, sottraendo energia al nostro universo. Ma finché si parla di buchi neri, scusate il termine, sono solo pippe mentali.

    • Giancarlo ha detto:

      @Mahler
      Non ti sto snobbando è che la partecipazione al blog è diventata impegnativa e sono attratto dai commenti sui quali mi muovo meglio mentre quelli più di fisica quantistica mi richiedono un impegno maggiore. Risponderò al più presto se sono in grado. Comunque grazie per aver rinunciato a quell’orribile nick precedente.

  16. Hermano Tobia ha detto:

    Innanzitutto voglio ringraziare Camillo per aver dato spazio alle mie considerazioni, dando prova di onestà intellettuale ed interesse verso l’argomento, e rendendo possibile l’interessante dibattito che si sta svolgendo.

    Provo a rispondere ad alcuni punti emersi dall’interessante dibattito, premettendo che non sono un esperto della materia ma semplicemente un curioso, e mi sono limitato a riportare quello che sta emergendo nel dibattito sulla natura delle cosiddette LENR.

    @neutrino
    Lo scopo del mio post non era quello di proporre nuove teorie (non ne ho certo la capacità), ma di mostrare che nel dibattito ff stia avanzando l’idea che l’origine dell’energia in eccesso non è da ricercarsi in reazioni nucleari. Sul grado di certezza degli eccessi di calore rispondo nel seguito.

    @Giancarlo
    Il database di Britz (è danese, non tedesco), che piaccia o no, è la raccolta più completa di lavori peer-reviewed sulle LENR. Le riviste su cui sono riportati questi articoli sono delle più disparate, si va da Phys. Letter a Termochimica Acta, a J. Electroanal. Chem., ecc: poi sulla qualità dei singoli lavori si può discutere: ne sono catalogati 1400, ce ne saranno di buoni, di medi e di mediocri: questo è quello che c’è.
    Un’interessante statistica su questi lavori è stata fatta da Rothwell (so che è di parte), in questo riassunto:
    http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJtallyofcol.pdf

    Le considerazioni che si possono trarre dai grafici a pag. 4 e 11 sono che:
    – come è logico il maggior numero degli articoli è stato pubblicato a ridosso del 1989, poi il numero di pubblicazioni è andato via via decrescendo
    – i risultati positivi (anomalie) sono stati normalmente sempre più numerosi quelli negativi, ed il rapporto relativo è cresciuto negli anni

    Questo ci dice che, sebbene la riproducibilità del fenomeno sia stata migliorata negli anni, l’interesse sull’argomento è andato via via decrescendo, probabilmente a causa del fatto che gli eccessi di calore rimanevano comunque modesti e difficilmente controllabili, risultando quindi privi di risvolti pratici.

    @Gentzen
    Sono laureato (con lode) in ingegneria e per breve tempo mi sono occupato di ricerca in ambito di sviluppo modelli FEM. Attualmente mi occupo di informatica. Mi interesso di LENR per semplice curiosità. Ringrazio Giancarlo per la stima dimostrata, aggiungo che lui ha una cultura scientifica molto superiore alla mia e che per questo leggo sempre con interesse i suoi commenti.

    le anomalie di cui parlano i fusionisti freddi non sono certe, ma sono descritte in letteratura che è stata sì rivista da pari, ma da pari della stessa clique, non è cioè stata validata all’esterno della comunità dei fusionisti freddi.

    Quello che vedo sempre più chiaramente a proposito dei fusionisti freddi è una comunità di ricercatori molto indulgenti con sé stessi che hanno imparato a essere molto indulgenti anche con i propri colleghi fusionisti.

    Opinione rispettabile, ma non credo che le cose stiano così: spesso durante gli ICCF ci sono battaglie furibonde fra i vari ricercatori (ad esempio in passato tra “miracolisti” e “widom-larseniani”), c’è un dibattito molto acceso su esperimenti e teorie: durante l’ultimo ICCF in Corea McKubre ed altri, ad esempio, hanno fatto le pulci al reattore di Celani; il succitato Kidwell (presente a molti ICCF) ha sparato alzo zero contro molti errori sperimentali riscontrati dai colleghi; in passato uno dei più stretti collaboratori di Celani (che è vicepresidente ICCF) ha stroncato senza pietà le ricerche piezonucleari di Carpinteri. E si potrebbe continuare.

    Certo a volte le ricerche sono criticabili, tuttavia le riviste su cui i ff hanno pubblicato sono le più disparate (vedi sopra), con referee di ogni tipo, sinceramente pensare che si tratti di un complotto per tirare a campare mi sembra molto improbabile.

    @Mario Massa
    Oltre a cogliere l’occasione per salutarti, noto che le tue osservazioni sono sempre pertinenti ed interessanti. Per quanto riguarda l’affidabilità delle risultanze calorimetriche, penso che sia improbabile si tratti di allucinazioni collettive / errori di misura per i seguenti motivi:

    Pd/D:
    – per i motivi descritti sopra, ritengo improbabile che gli eccessi di calore pubblicati in tante occasioni siano tutti frutto di errore
    – Celani nella sua presentazione al CERN ha fatto un elenco degli eccessi di calore più significativi, riproducibili e controllati : http://www.scribd.com/doc/86784484/Celani-CERN-LENR-3-22-12
    – un importante contributo per definire la realtà di tali eccessi è stato dato dall’ENEA con la tecnica della riproducibilità trasferita hanno hanno prodotto diversi lotti di catodi “attivi” e “placebo”, e li hanno spediti a 3 laboratori (NRL, SRI, Sapienza) per verificare gli eccessi di calore, senza che né mittente né destinatario sapessero quali erano i catodi “buoni” e quelli “placebo”.
    Alla fine hanno confrontato i risultati ed effettivamente gli eccessi sono stati misurati soltanto con i catodi “attivi”:
    http://www.lenr-canr.org/acrobat/ViolanteVevolutiona.pdf

    Ni/H:
    – qui la situazione è più “fluida”, in quanto l’esperimento più importante è quello di Celani presentato all’ICCF17, dove sebbene non risultino errori grossolani, la calorimetria non è certo ottimale. Però, oltre alle repliche citate in precedenza, volevo focalizzare un aspetto apparentemente secondario ma che invece è di grande interesse: in concomitanza con gli eccessi di calore riscontrati, Celani riporta un abbattimento quasi istantaneo della resistenza elettrica del filo di circa il 30% (comportamento NTC): ora mentre le misure calorimetriche sono complesse, la misura della resistenza di un filo è semplicissima. Mi chiedo se comportamenti di questo tipo siano spiegabili con teorie note oppure se sia necessario tirare in ballo la superconduttività (e lo strano brevetto delle “ORME” riportato in precedenza).

    Questi sono i motivi che mi inducono a ritenere assai improbabile una serie di errori ed abbagli collettivi: so che altri hanno un’opinione diversa e la rispetto, e se avranno ragione non avrò difficoltà a riconoscerlo.

    • Camillo ha detto:

      Hermano Tobia

      Le Sue ragioni sono rispettabili e bene esposte come sempre, però devo notare che Lei usa Jed Rothwell come una sorta di banca dati impropria, in quanto appartiene alla clique (la banca dati di Rothwell, non Lei!), come la definisce con malizia Gentzen.
      E’ il limite mai superato della ff. Non riescono a uscire dal “cerchio magico” per usare un’espressione di Mahler.
      La mia ricerca è solo relativa, ma a oggi ho trovato solo due gruppi di autori che hanno superato lo scrutinio: Raiola e i suoi; Huke e i suoi. Nessuno dei due gruppi è stato di aiuto alla ff, anzi, hanno spento molte speranze. Se qualcuno vuole aiutarmi ad approfondire l’indagine è benvenuto. Non escludo alcuna presenza clamorosa e determinante.
      A distanza di 23 anni dalla sua apparizione a effetto, la situazione della ff è ormai consolidata: non è entrata nella scienza nucleare ufficiale. Si possono cercare attenuanti, ma non ne vedo, la cosa sta così, è di fronte a tutti. E’ una sentenza che viene dalle banche dati, disinteressati notai dell’esistente. Se questo non appare scoraggiante agli ultimi 200 baldi vecchietti lasciamoli continuare, a condizione che si facciano finanziare solo da privati come Pirelli o i Moratti e che non pretendano troppa attenzione. Il mondo nucleare è molto articolato e strutturato; se non compare un ricambio generazionale c’è solo da aspettare gli effetti del tempo. Però l’attesa è molto diversa da quella di Daniele che resiste impavido sulla sponda del fiume. Avrà almeno imparato a pescare?
      Che il gruppetto sia vivace e litigioso lo sappiamo. Ha cominciato Focardi demolendo i ff alla Celani/Preparata senza tanti complimenti; Celani si è affrettato a rendere pan per focaccia a Focardi/Rossi, offrendosi di esaminare un mammozio; recentemente Spallone ha tolto di mezzo Carpinteri. McKubre e Hagelstein fanno coppia fissa contro Widom Larsen. Arata afferma che senza procedimenti nano non si ottiene niente; i trasmutanti di Caserta sono scomparsi. Mi pare di ricordare che Iorio sia un trasmutante pentito.
      Insomma, se le danno di santa ragione. Le credo quando dice che nei congressi litigano, ormai siamo alla guerra per bande. Sono solo d’accordo nel recuperare la memoria di Fleischmann, dal momento che i morti devono essere onorati.
      Litigano, ma sempre clique sono.
      Cordiali saluti

  17. Giancarlo ha detto:

    Scusate l’OT ma credo sia importante. Su Cobraf il Prof. Nevanlinna che mi dà del ladro e dell’onanista ha appena pubblicato un nuova foto dell’hot-cat. E’ fresca fresca.

    [Software ] = “Adobe Photoshop CS Windows”
    [DateTime ] = “2012:09:30 18:58:40”
    ASSESSMENT: Class 1 – Image is processed/edited
    Signature: 01C695AC8819C200F1D13C16468312F5

    Non capisco di che gioco si tratti.

    • Osservatore Anonimo in trasferta ha detto:

      Da quello che vedo sull’iphone, Dico che offende profondamente il mio senso estetico. Almeno l’altra aveva una esposizione corretta. Credo stiano facendo i cretinetti.

      • Livio Varalta ha detto:

        @Osservatore,
        confermo, anche da PC.
        Per chiarezza, non confermo il “cretinetti”, non sto seguendo la vicenda nei particolari…

      • Sal ha detto:

        Per me la foto è la stessa che conosciamo da tempo, dilà hanno solo scurito i livelli
        per mostrare che l’ELA non è solo funzione delle modifiche jpeg ma principalmente
        funzione del grado di luminosità ed uniformità del colore,
        infatti scurendo la foto e ponendo il nocciolo del reattore nella parte centrale dei livelli succede che l’ELA risulti
        essere esattamente l’opposto di com’erano nell’altra foto,
        Così tutti i dubbi di autenticità verrebbbero a cadere,
        se non fosse per la solita reticenza di Cures
        che insospettirebbe anche a fronte della più evidente delle prove.
        Questo è quanto ne ho capito da fotografo dilettante.

      • Osservatore Anonimo ha detto:

        Allora. Premetto che in quanto hobbista di fotografia io non mi offendo se mi danno dell’onanista. Onanismo e fotografia sono due cose che vano a braccetto, per svariati motivi che sapete benissimo immaginare. Ho letto sul sito della Coppa Cobram i commenti di Nevanlinna (spero di non sbagliare il nome, mi si intrecciano i diti) e credo di capire che abbia torturato l’immagine per farci vedere il clipping che a sua volta avrebbe ingannato l’ELA. (Io chiedo scusa se magari ho capito male, ma sul sito degli allevatori di serpenti parlate un linguaggio troppo complicato). Allora ho fatto qualcosa di orribile: ho aperto una .jpg con Lightroom. Che Oskar Barnack e Cartier-Bresson mi perdonino.

        http://imgur.com/bGgJX

        Io oltre che Onanista sono pure Nikonista, e devo dire che l’istogramma in alto a destra mi ha riempito di orgoglio. Nessun clipping nelle highlights (ma già lo sapevo, sennò la bocca di fuoco del gatto in calore sarebbe una macchia bianca, rgb 255 255 255), una compattina di tutto rispetto, esposizione perfetta: Canonisti prendete e portate a casa, tiè.

        Ho pure chiamato un fotografo vero, una specie di Gran Mogol degli Onanisti, gli ho chiesto se ha mai visto un clipping giallo. Mi ha chiesto se ero scemo, che lo so benissimo che vanno in clipping solo i colori primari erre, gì e bì, e che il giallo sugli schermi è una illusione ottica (minchia quanto è facile ingannare la gente) quindi mi ha mandato in un paese a qualche Km di distanza che non vi nomino, ma è tardi per mettermi in viaggio, magari domani.

        Buonanotte.

  18. mW ha detto:

    @Hermano Tobia,
    complimenti per la lode.

  19. Marco I ha detto:

    Se ci sono questi eccessi di energia ( li sto cercando,ma mi sono già scoppiati due reattori) sarebbero generati non dai nuclei ma dal reticolo quantistico.
    Sarebbe come rubare energia nascente. L’energia del punto zero non sarebbe più assurda se venisse provata l’esistenza della schiuma quantistica.
    Nell’effetto Casimir non si produce energia utile ma si crea interferenza e se si escludono le forze di Van der Waals ,si capisce che c’è un passaggio di energia fra le due lastre e non nel vuoto.
    Chi glielo dice alle piastre di attrarsi perché sono di fronte e nel mezzo c’è il vuoto. O il vuoto non è proprio vuoto oppure fra le piastre c’è uno scambio di particelle virtuali, cioè esistono solo in quello spazio e non c’è fonte energetica che faccia creare domini magnetici nei materiali.
    Comunque , nelle sperimentazioni ormai ler ,il plasma che si genera intorno ai materiali dovrebbe interagire e interferire proprio nel processo di scambio nella schiuma quantistica. Detto così sarebbe semplice ma le forze in gioco sono enormemente più grandi. Ma … in questo viene in aiuto la non omogeneità del plasma a contatto con la superficie dei materiali usati (reticolo cristallino) e la conseguente creazione (teorica) di vortici temporanei con diversità di temperatura e velocità intrappolando particelle che in determinate condizioni arrivano ad interferire nella schiuma quantistica sottostante creando cosi una specie di risonanza estraendo più energia di quella data .

    Questo è solo una mia idea per proseguire lo sviluppo di altri reattori.

    • Mario Massa ha detto:

      @Marco I
      “Se ci sono questi eccessi di energia ( li sto cercando,ma mi sono già scoppiati due reattori) sarebbero generati non dai nuclei ma dal reticolo quantistico.”

      Non entro nel merito delle tue supposizioni teoriche, ma mi pare sei l’unico qui dentro che sta sperimentando attivamente.
      Puoi dirci qualcosa di più? Come vedi la verifica presso di te nel caso le tue misure risultassero positive?

  20. Solo di passaggio ha detto:

    Per i commenti

  21. Giancarlo ha detto:

    @Sal
    Può darsi che Lei abbia ragione ma mi lasci spiegare la mia interpretazione. Poiché non tutti sono esperti di ELA cercherò di illustrare la cosa con un paragone audio, che è più intuitivo. Eseguiamo una registrazione fedele di una esecuzione in formato PCM (waw). Poi comprimiamo MP3. La qualità si degrada ma lo spazio richiesto per l’immagazzinamento digitale scende di un fattore 10. La compressione è con perdite, vengono eliminate le frequenze più alte e le varie ridondanze (versione semplificata ma efficace nella descrizione). Supponiamo ora di voler togliere gli applausi in fondo: si ripristina il file waw che sarà peggiore come fedeltà rispetto all’originale, si esegue l’editing e si ricomprime MP3. Questo secondo MP3 è peggiore del precedente. Se ripetiamo il processo l’MP3 prodotto continua a perdere di qualità, sempre meno però, finché la qualità si stabilizza (non ci sono più alte frequenze da togliere). Se ho un algoritmo per capire quanto sia piatto l’MP3 finale riesco anche a capire quante operazioni waw-MP3-waw-MP3 sono state prodotte. EA fa proprio questo. Mutatis mutandis la cosa si applica anche alla compressione JPEG dove stavolta le frequenze sono le frequenze spaziali, ovverosia le correlazioni tra pixel quasi adiacenti. Per ogni trasformazione raw-JPEG-raw-JPEG la foto diviene sempre più piatta e l’EA restituisce una immagine che tende al nero. Se faccio una EA su un’immagine originale trasformata in JPEG ottengo molti bianchi per ogni trasformazione i bianchi diventano sempre più scuri. Alcuni software, in particolare adobe, aggiungono degli artefatti di tipo arcobaleno sui contorni. Esaminando le due figure postate, la mia idea è che quella di stasera, processata 4 volte dal Prof. Nevanlinna partendo da un’originale ridotto che io non possiedo, è molto più originale di quella che si vuole originale nel rapporto Penon. Però io sono un dilettante e quindi domani pomeriggio, se ce la faccio, chiederò conforto a un paio di persone a Tor di Quinto che sono state miei allievi. Loro queste cose le fanno di routine e magari mi sanno indirizzare allo specialista giusto. Non ci debbo neppure andare, internet fa miracoli. Spero ardentemente che non mi arrestino in qualità di imprenditore che paga mazzette, come signorilmente sostenuto dal Prof. Nevanlinna.

  22. Gherardo Gentzen ha detto:

    Scusate la digressione. Un compagno di lotta mi ha chiesto di colpire duro Passerini per la sua frase:

    Ogni paradosso è tale solo finché non ne conosciamo la spiegazione.

    Oggi voglio essere buono perché domani inizia il semestre e faccio bene a esercitare un po’ di autocontrollo, per migliorare la fiducia in me stesso. Mi limiterò a un paio di sberle affettuose ed educative, sperando di far contento Mario Massa.

    La tua frase, caro Daniele, è ovviamente sbagliata, perché i paradossi non vengono mai spiegati, devono solo essere evitati, o rimuovendo delle ipotesi false o migliorando la descrizione del modello. Comunque, se fosse solo per una frase non direi nulla, dal momento che a un profano può capitare di uscirsene con una frase completamente falsa, che però magari, letta nel contesto, può assumere un senso. Il tuo errore però è più profondo, e il contesto non ti salva. Infatti sei convinto che ci siano scienziati che preferiscono ignorare il paradosso (come lo chiami tu) perché pensano che non possa essere risolto, e scrivi:

    Si continuerà a negare a priori, irrazionalmente e ottusamente, che la soluzione al paradosso possa esistere, fino al giorno in cui QUALCUN ALTRO troverà e dimostrerà la soluzione del paradosso.

    Cioè, secondo te i ricercatori si rifiutano di ammettere che esistono anomalie termiche negli esperimenti di fusione fredda perché non sarebbero in grado di spiegarle. Non è così: semplicemente non credono che esistano anomalie perché gli articoli che le descrivono sono substandard, vanno all’ICCF invece che su Nature. E infatti quando le presunte anomalie di Fleischmann e Pons vennero annunciate, tutti gli scienziati dotati di un tavolo comprarono del costoso palladio per ripetere l’esperimento, pur sapendo che il fenomeno contraddiceva la teoria. Tutti, in tutto il mondo. Come te lo spieghi? Per venire ai giorni nostri, ti ricordi cosa è successo coi neutrini superluminali? E allora, come si inseriscono questi fatti nella tua visione del mondo? Non tirare fuori Kuhn come al solito, che tanto non puoi capire se non molto superficialmente dal momento che non fai ricerca. Esprimiti con parole tue e partiamo da lì.

    Per invogliarti ti faccio un regalo rivelandoti un segreto: quelle che tu chiami paradossi non sono altro che le grandi scoperte, e tutti gli scienziati vogliono fare grandi scoperte. Purtroppo le vogliono fare anche gli scienziati che non se le meritano, cioè quelli che da qualche tempo vengono a piangere sulla tua spalla.

    Sono cose già dette mille volte, eh? Non mi aspetto davvero che tu capisca, Daniele, è tutta retorica la mia. A proposito, sei ancora convinto che si possa usare il metodo del doppio cieco in fisica? Se venite a trovarmi tu e Rampado bendati facciamo un esperimento insieme.

    E va be’, già che ci sono ti do un’altra sberla (sempre con intento educativo, Mario!). Sapevo che me l’avresti chiesta e te la do volentieri.

    Mi accusi di non aver capito il tuo intento a proposito del post della conversione di Camillo. Ma come? Parli di conversione, metti un’immagine di San Paolo, parli della venerazione di Camillo per le banche dati, di negazione a priori, e vorresti sostenere che la religione non c’entra perché l’accezione di conversione che hai usato non era quella religiosa? Suvvia, fa’ il bravo, lascia perdere i giochi di parole e guarda alla sostanza: tu vedi Camillo come un sacerdote di un rito ormai superato, e appena Camillo manifesta una curiosità che non ti aspettavi sei spiazzato. Non rientra nella tua teoria, does not compute.

    E come risolvi questo paradosso? Non sia mai che ti possa venire in mente che essere curiosi di nuove teorie è normale nella ricerca e non comporta cambiamenti di direzione. No. Tu risolvi il paradosso nell’unico modo che conosci, quello religioso: deve essere una conversione! Non so se noti ma questo discorso si riallaccia molto bene a quello sopra. Non può essere una coincidenza… Comunque non vorrei affaticarti e smetto qui, altrimenti anche stasera a Perugia avvistano un globo luminoso a forma di capoccia.

    • mW ha detto:

      @GHERARDO:
      1_non conosco Kuhn, ma dai tempi del passaggio da Tolomeo a Galileo ai tempi del passaggio da Newton ad Einstein, qualcosa è cambiato, nel modo di cambiare paradigma.
      Se non lo capisci, puoi studiare kuhn quanto vuoi, ma non ti serve.
      Se però ne hai un ritorno sentimentale, allora sono il primo a dirti:”vai avanti”. 🙂
      2_è vero, sembra che l’unica possibilità concepita sia quella religiosa, nella quale si abbraccia una fede, si vince o si perde, si fà ammenda, ci si converte, oppure di trionfa.
      Mah.
      “Cosa fareste, se l’e-cat si dimostrasse funzionante?” Si è sentito chiedere.
      Io, personalmente, direi che ha smesso di sembrare una bufalona.
      Ma dirò anche che finchè mi sembrava una bufalona, avevo tutti i motivi per ritenerla tale, e non avrei potuto fare altrimenti, e lo rifarei.
      E’ il mio metodo, e non sarebbe stato contraddetto comunque.
      Non si cerca di vincere, ma solo di cercare di essere onesti.
      Cercare, chiaramente.

  23. Mario Massa ha detto:

    @Hermano
    Che le misure siano tante non ci si deve stupire: 23 anni non sono un giorno. Che queste siano affidabili mi pare un altro discorso. Togli quelle poco affidabili, togli quelle con eccessi così bassi da lasciare dubbi, togli quelle (la stragrande maggioranza se non tutte) mai verificate da scienziati fuori “dal giro” non so quante ne restano. Alcune avevano il loro punto forte nella contemporanea coincidenza di misure nucleari (elio, gamma, neutroni, trasmutazioni) e adesso tu stesso metti in dubbio che il calore sia generato da fenomeni nucleari (nel senso classico del termine). Non voglio dire che le LENR non esistano, dico che oggi più che mai i fusionisti dovrebbero chiedere la verifica (soprattutto calorimetrica) da parte della comunità scientifica che, vorrei ricordarlo, al 99% è scettica.

    Per quanto riguarda il comportamento NTC del filo di Celani speravo ci fosse al pranzo per fargli mille domande. Forse ricordo male, ma mi pare di ricordare che il fenomeno di cambio di caratteristica fosse irreversibile: se è così non ti pare un po’ strano? Non potrebbe essere che il filo immerso in idrogeno in pressione a temperatura piuttosto elevata si modifichi strutturalmente riducendo la propria resistenza? Mi pare di ricordare anche variazioni brusche della resistenza in concomitanza con variazioni della potenza applicata: non potrebbero essere errori del sistema di misura della resistenza che lavorava in parallelo con la corrente continua che alimentava il filo?
    Ovviamente sono solo dubbi ma considerando la scarsità (ammessa da Celani) della misura calorimetrica, non credi che qualche dubbio anche sulle altre misure sia lecito?

  24. Gherardo Gentzen ha detto:

    Hermano, non conta tanto il fatto che gli articoli finiscano su riviste anche medie, come Physics Letters (che però pubblica anche roba molto dubbia come abbiamo visto nel caso del piezonucleare). Insistendo alla fine una botta di fortuna tocca a tutti. Piuttosto, conta che gli articoli vengano citati da ricercatori esterni alla clique. Questa e solo questa è l’analisi bibliografica che può convincere che qualcosa di interessante è stato trovato.

    Se vuole un esempio in negativo, guardi cosa è successo nel caso del piezonucleare. Si è partiti proprio da lì, dall’analisi bibliografica. Su quella è iniziata la contestazione a Carpinteri e Cardone, sfociata nella rivolta che conosciamo.

    A proposito poi delle litigate interne alla clique: è del tutto normale. Ci si accoltella quando si è tra compari e si fa fronte unito quando si devono chiedere fondi. È così in ogni settore scientifico. Per esempio è comune aggredire il collega al congresso ma accettargli l’articolo. Spesso è il viceversa: gli si accetta l’articolo per poi poterlo aggredire al congresso.

    Queste cose si fanno proprio per tirare a campare. Càpitano, per esempio, nei campi di ricerca in declino, e non c’è bisogno di nessun complotto. Non ci si mette d’accordo, lo si fa e basta, istintivamente, per la propria tribù, quasi sempre in perfetta buona fede. Chieda conferma di quello che le dico a ricercatori professionisti, vedrà che confermeranno.

    La mia impressione è che la fusione fredda sia messa molto male. I fusionisti freddi possono piangere e strepitare finché vogliono, possono vantare tutti i contratti con privati che gli pare, possono farsi finanziare da tutti i mecenati del mondo, ma tutte queste cose non contano assolutamente nulla dal punto di vista scientifico. O tirano fuori un reattore che funziona, o convincono i colleghi mainstream che ci sono anomalie da studiare, oppure continueranno un’esistenza catacombale raccattando briciole qua e là fino all’esaurimento dei ricercatori attivi.

    E comunque, guardi, il modo più immediato per sapere se un campo di ricerca è in buona salute non è guardare gli articoli, ma vedere se ci sono facce giovani nei laboratori e nei congressi. Se lei vede dei PhD e dei post-doc, va tutto bene. Se invece vede solo capelli bianchi e pancette, sa immediatamente e senza la minima ombra di dubbio che quel campo di ricerca è morto.

    (E con quest’ultimo pippone vi saluto tutti, le gioie della didattica mi attendono.)

    • WalterOne ha detto:

      @Gherardo

      “.. fusionisti freddi possono piangere e strepitare finché vogliono, …”

      L’immagine e’ deliziosa e piena di pathos, e’ perfetta direi. Complimenti. La frustrazione e’ condizione umana, ma in genere l’Uomo tende ad uscirne, i catacombali invece la ricercano con pervicacia. Si sta aprendo una nuova disciplina sociologica. Non voglio perdermi questo momento.

  25. Cimpy ha detto:

    anch’io

  26. laptopdicartone ha detto:

    E` uscito un breve paper di 4 pagine, molto chiaro, di S. Ciuchi, L. Maiani, A. D. Polosa, V. Riquer, G. Ruocco, M. Vignati sulla teoria WL. Lo trovate qui: http://arxiv.org/abs/1209.6501
    In breve gli autori fanno notare come la larghezza di decadimento ottenuta e usata da WL sia errata, in quanto ottenuta senza tenere conto del valore della funzione d’onda all’origine.

  27. Hermano Tobia ha detto:

    @Mario Massa
    Non voglio dire che le LENR non esistano, dico che oggi più che mai i fusionisti dovrebbero chiedere la verifica (soprattutto calorimetrica) da parte della comunità scientifica

    Non posso che concordare. Celani si è esposto molto in questo senso, ed ha promesso che fornirà a costo nominale i fili di costantana trattati per permettere a chiunque di provare a riprodurre i suoi esperimenti. http://www.quantumheat.org/index.php/replicate

    A proposito del comportamento NTC, le cose stanno un po’ diversamente: innanzitutto il fenomeno è completamente reversibile: Celani ha usato sempre lo stesso filo che ha mostrato il brusco calo NTC in concomitanza con gli eccessi di calore ed il valore di resistenza è ritornato “normale” quando il reattore è stato spento.
    Inoltre la variazione NTC si manifesta anche quando il filo “attivo” NON è alimentato ma viene riscaldato dal filo inerte (questo si alimentato e che non manifesta il comportamento NTC).
    L’andamento della resistenza del Pd in base al caricamento di H è definito dalla curva di Baranowski (ringrazio Giancarlo per avermela segnalata) che però indica sempre rapporti R/R0 maggiori di 1 (mentre Celani riscontra valori fino a 0.7); non so se tali risultati si possono “trasferire” al Ni.

    @Gentzen
    Ho letto con interesse le sue argomentazioni. Volevo aggiungere un paio di considerazioni:
    l’esperimento più “esaustivo” sugli eccessi di calore Pd/D citato in precedenza (quello dell’ENEA/NRL/SRI/Sapienza/Energetics, citato prima), fatto con calorimetri di precisione e con tecniche in cieco (i laboratori non sapevano quali lotti funzionavano e quali no) e che ha dato risultati positivi, NON ha dato seguito ad alcuna pubblicazione scientifica. Mi chiedo se il motivo sia il timore per il peer-review, oppure se ci sono questioni di riservatezza / brevettabilità coinvolte (i lotti di catodi vengono prodotti dall’ENEA con procedimento proprietario e non noto). La ditta israeliana coinvolta (Energetics) è molto attiva in campo brevettuale.
    L’unica cosa che Celani ha “pubblicato” relativamente al suo reattore è il brevetto per preparare
    fili di costantana e renderli attivi.

    Mi chiedo quindi se la scarsità di pubblicazioni sull’argomento sia da collegare anche al fatto che quando si ottengono risultati interessanti e riproducibili, le ragioni della ricerca scientifica spesso passano in secondo piano (come avviene in molti settori della ricerca applicata).

  28. Giancarlo ha detto:

    It has been recently argued that inverse-beta nuclear transmutations might occur at an impressively high rate in a thin layer at the metallic hydride surface under specific conditions. In this note we present a calculation of the transmutation rate which shows that there is little room for such a remarkable effect.

    Questo è l’abstract di questo lavoro http://arxiv.org/abs/1209.6501 pubblicato stanotte di cui Giancarlo Ruocco mi aveva fornito copia già da una settimana e che aveva allietato le mie serate. Ho fatto un po’ di fatica per seguirne la logica, non certo i conti che non sono il mio mestiere. Il lavoro aggredisce la WLT di Widom e Srivastava mostrando, in due modi diversi, che il tasso di produzione di neutroni è sovrastimato di tre ordini di grandezza per alti valori del coefficiente di appesantimento dell’elettrone (il beta di Srivastava) fino a sette ordini di grandezza per valori bassi (=2). Il tutto deriva dall’aver dimenticato di inserire nel calcolo del decadimento beta la psi(0) modulo quadro, ovvero la probabilità che elettrone e protone si incontrino.
    Ne deriva che la massa dell’elettrone pesante necessaria per avviare la reazione deve essere circa 30MeV: mi pare assai. Spero di non aver sbagliato nulla nel resoconto, non sono un esperto ma qui c’è chi mi può correggere, ma la vedo dura per la WLT recuperare e per quelli che ad essa si ispirano (Godes della Brillouin, Cirillo, Abundo). Erano mesi che dicevo loro di cambiare cavallo. Gli esperimenti ovviamente sono salvi, se qualcuno vede gamma ne parliamo.

    Una soddisfazione personale mi viene dall’aver contribuito ad avviare il processo in seguito al mio litigio col Prof. Srivastava. Andai a trovare Ruocco e Polosa, gli portai gli articoli e spiegai quello che avevo capito (poco) e in men che non si dica trovarono la spiegazione: questi dànno per scontato che la reazione avvenga e si calcolano il rate. Mi impressionò la velocità con cui facevano conti sulla vecchia lavagna appesa al muro.

    Significativo il fatto che si sia aggiunto Maiani, ex-direttore CERN e past-president del CRN (fino al 2011). Sono pezzi da 90 e il lavoro seguirà il percorso standard: se i referee lo accetteranno spetterà a Widom e Srivastava spiegare perché Ruocco e i suoi fratelli stanno sbagliando. E’ forse la prima volta negli ultimi tempi che la scienza mainstream scende in campo così pesantemente. Ne abbiamo tutti da guadagnare. I babbonatalisti del bar delle LENR forse non saranno in grado di capire, Mahler che sta qui potrà fare da interprete qualificato.

    Camillo ha avuto al solito ragione: il decadimento beta inverso tra protone ed elettrone non avviene mai (mai inteso fisicamente).

    Sono contento. Mi spiace che un’altra possibile fonte di LENR stia svanendo, ma il desiderio non sostituisce la fisica della natura.

    P.S. W&L&S hanno sempre dichiarato pubblicamente di rifarsi alla fisica classica, mai parlato di teorie esoteriche. Stiamo parlando di loro, non la buttate in caciara con altri argomenti.

    P.S.S. Giancarlo, porta un saluto a Sergio Ciuchi, mio ex-collega di cui avevo perso le tracce.

    • Camillo ha detto:

      @Giancarlo

      E’ un giorno importante nella storia delle ff. Prima la grande fisica teorica era rimasta assente, limitandosi a ignorare un fenomeno che, soprattutto con Rossi, ha attirato l’interesse anche delle persone comuni. Ora si è capito che un po’ di tempo bisogna dedicare anche a contestare le teorie sbagliate, oltre a dimostrarne di nuove.
      Si è anche visto che l’assenza di una reazione da una banca dati non è un accidente, ma ha un significato profondo, epistemologico, direbbe Mahler.
      Ora è toccato a W&L; un altro paio di articoli da parte di persone così competenti ci libererebbe anche dalle rivendicazioni di Celani, Srivastava, Cardone, anche se con loro molto lavoro è stato fatto, perfino da personalità straniere.
      F&P hanno avuto la loro Waterloo a Baltimora il 1-4 maggio 1989. Però non sembra sia stato sufficiente. Non sono tempi in cui ci si possa permettere di sprecare denaro, ore di lavoro, materiali e apparecchiature sempre costosi.
      Anche se non è appropriato, data la mia posizione di pensionato inattivo da molti anni, mi permetto di ringraziare i sei illustri fisici che si sono dedicati a W&L e, credo, a Srivastava.
      Ringrazio anche te, Giancarlo, che sei il nocciolo duro di questo blog. Se hai ottenuto la fiducia di Giancarlo Ruocco, significa che hai competenza da vendere. Ma lo sapevamo.
      Credo che presto leggeremo qualcosa dell’Ing. Tobia.
      Immagino che l’ultima trincea (non sua credo, ma probabilmente di alcuni frequentatori di 22 passi) sia la posizione Mignani, che si riassume così: prendetevela pure con le insufficienze e le incoerenze teoriche; noi vi presentiamo dei fatti, cioè neutroni in abbondanza (Carpinteri, Cardone) e bilancio energetico positivo (tutti gli altri ff sperimentali).
      Su questo punto si può fare ricorso solo all’interrogazione delle banche dati, che a quel punto diventano arbitro definitivo e terzo del contendere. Bisognerà far capire a Mignani e ai suoi che ci si deve affidare solo ad articoli recensiti ad alto livello.
      Grandi claims, grandi testimonianze scritte.

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Camillo
        Un paio di commenti sulla questione li avevo già scritti nel post iniziale dove il “nocciolo” della questione era che si sta facendo strada la consapevolezza che gli effetti anomali riscontrati NON siano di origine nucleare. Nel link a vortex (ribadisco, segnalato per mostrare quanto sopra, non assolutamente proposto come nuova teoria, ce ne sono fin troppe) si parlava anche di WL:

        This is in stark contrast to W&L theory, and others which depend on the weak force (plus an imaginary ultracold neutron, which has not been shown to exist in physical reality)

        Però ribadisco quanto scritto: le anomalie non cessano di esistere perchè non si sanno spiegare o perchè a queste viene data una spiegazione sbagliata.

        Penso che il punto importante l’abbia colto Mario Massa: sarebbe fondamentale una verifica indipendente di queste anomalie, anche solo calorimetriche (visto che la “N” non c’è più), fatta in maniera chiara e riproducibile. Celani (che prudentemente non ha mai azzardato teorie) con il suo reattore si è esposto molto in questo senso, e pare che diversi siano riusciti a replicarlo. Anche Abundo è indirizzato su questa strada. Penso che non dovremo aspettare ancora molto per un chiarimento, si spera definitivo della questione.

        • Camillo ha detto:

          Hermano Tobia

          Dice Levi: canta come un gallo, raspa come un gallo, è un gallo.
          Se prendiamo la reazione dd scriviamo:
          d + d —> 3He + n
          che è una reazione nucleare.

          Se prendiamo la reazione di Focardi:

          28Ni + p —> 29 Cu

          altra reazione nucleare.
          E’ difficile descrivere reazioni nucleari con categorie diverse da quelle proprie delle reazioni nucleari.
          Queste reazioni sono tranquillamente presenti nelle banche dati. E’ difficile definire in modo diverso interazioni tra particelle universalmente definite reazioni nucleari. Dove cerco queste “interazioni fra particelle” – se non vogliamo chiamarle reazioni nucleari – se non in una banca dati nucleari?
          sarebbe fondamentale una verifica indipendente di queste anomalie, anche solo calorimetriche (visto che la “N” non c’è più), fatta in maniera chiara e riproducibile.
          Questo non mi sembra un grande balzo in avanti, mi sembra piuttosto tornare a santi vecchi con hanno mai dato un risultato incontrovertibile, come ha dimostrato con grande efficacia Ascoli65. Le misure calorimetriche corrispondono all’uso di una pesa da piazza del mercato per pesare un anello d’oro.
          Ma lascio che l’argomento si sviluppi in autonomia. Vedo però che salta già fuori l’energia del vuoto. Il tema che ha lanciato è sdrucciolevole. Vedrà che molti ne approfitteranno per proporci link di gaia scienza. Più si complicano le spiegazioni, più ciò che si descrive diventa inverosimile.
          Dubbio: anche le reazioni che ho scritto non rispecchiano la realtà? C’è un modo diverso per rappresentare i fenomeni Celani, Focardi, Abundo?
          Cordiali saluti

        • Camillo ha detto:

          Hermano Tobia,

          da come si sviluppa il confronto, credo che Lei vada incontra a una difficoltà insormontabile: non è in grado di scrivere le reazioni rappresentative dei fenomeni che i ff credono di avere scoperto.
          Finché una trasformazione di materia accompagnata da emissione o assorbimento di energia non viene rappresentata con un’equazione è come se essa non esistesse. L’equazione serve per controllare se vengono rispettati i principi di conservazione. Può essere una diagramma di Feynman, un’equazione chimica convenzionale, un’equazione termochimica, un’equazione nucleare. Non si può sottrarre a questa necessità.
          Dubito fortemente che le reazioni ff siano rappresentabili con reazioni diverse da quelle nucleari.
          Comunque l’impegno è Suo.
          Cordiali saluti

      • mW ha detto:

        beh, adesso aspettiamo un attimo che nessuno ci trovi da ridire, nessun arbitro fischi, etc (con tutto il rispetto per il prorettore). Non è che siamo allo stadio e basta che uno faccia gol e siamo contenti, poi l’arbitro se lo annulla allora ce l’ha con noi, e il suo matrimonio è in crisi, etc.etc..
        Insomma aspettiamo un attimo.
        Comunque complimenti a tutti per l’impegno profuso, ci metterò un anno per capire compiutamente cosa avete scritto.

        • Giancarlo ha detto:

          @mW e HT
          Mi pare di essere stato chiarissimo:
          Gli esperimenti ovviamente sono salvi, se qualcuno vede gamma ne parliamo.
          (cosa che vuole fare Abundo, per esempio) e
          Sono pezzi da 90 e il lavoro seguirà il percorso standard: se i referee lo accetteranno spetterà a Widom e Srivastava spiegare perché Ruocco e i suoi fratelli stanno sbagliando.

          Quanto a Hermano lo avevo avvisato
          P.S. W&L&S hanno sempre dichiarato pubblicamente di rifarsi alla fisica classica, mai parlato di teorie esoteriche. Stiamo parlando di loro, non la buttate in caciara con altri argomenti.
          Il calore anomalo col lavoro pubblicato non c’entra nulla. E’ una teoria nucleare che smentisce un’altra teoria nucleare. Punto.

        • mW ha detto:

          Giancarlo,
          sei stato chiarissimo, l’ho scritto perchè tu lo ripetessi.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Macché Giancarlo, macché Camillo. C’è solo una forza abbastanza potente da convincere i pezzi da novanta della fisica moderna ad abbassarsi a sculacciare qualche fisichello di provincia. Ve la ricordate la campagna dei passeri che mandarono decine di email a Ruocco per fargli ascoltare Yogi sulla Widom-Larsen? È sempre lei… È stata l’implacabile sfiga passerina!

    • Melchior ha detto:

      Logica da prorettore:
      1) La “fusione fredda” non esiste, si tratta di truffe o di errori sperimentali.
      2) Adesso vi dimostro che una delle teorie a supporto della “fusione fredda” non regge.

      Seguendo la logica del prorettore, nel caso in cui qualcuno dovesse formulare una teoria sul sistema di propulsione della slitta di Babbo Natale, sarebbe necessario affrettarsi a scrivere un paper che la confuti!
      Per evitare equivoci:
      non si tratta di “livore”:
      La mia stima nei confronti del prorettore è pari alla stima che ho della maggior parte della classe politica italiana, e dei principali organi di informazione*.
      *(beh… lasciamo perdere!)

      • Marco DL ha detto:

        Ci hanno tritato il pancreas per anni con la WLT presentandola addirittura al CERN (Srivastava), per me è straordinario che nessuno dei big se ne sia occupato prima per verificarne la tenuta. La scienza, quando funziona, funziona in questo modo. Se una teoria è sbagliata, è sbagliata, meglio saperlo che non saperlo.
        Il calcio invece funziona differentemente

      • Camillo ha detto:

        Melchior

        WLS non sono ff, si considerano fisici teorici autorevoli e lavorano nell’ambito della fisica standard, quella che si insegna a scuola, per intenderci. Non vogliono apparire eretici, ma si considerano fedeli interpreti della fisica standard. Non credo che intendano legare il successo delle loro teoria all’andamento degli esperimenti di Celani o di Abundo.
        Gli esperimenti di Celani sono lasciati a noi, che non sappiamo nemmeno leggere la prima riga del loro lavoro. Non tutti, ma certamente molti, me compreso.
        Gli AA dell’articolo che non Le piace sono fisici teorici – almeno in questo caso, anche se Ruocco lavora anche come sperimentale – che si confrontano con altri fisici teorici che sono usciti in pubblico in diverse occasioni. WLS li trova in rete senza difficoltà.
        A me sembra tutto normale. O ci vuole il Suo nihil obstat per scrivere un articolo di fisica teorica?
        Oltretutto non serve nemmeno la peer review, perché si tratta di fisici di alto rango che scrivono di fisica. Non credo sia facile trovare un reviewer all’altezza. Però facciano come credono bene.

        • Melchior ha detto:

          @Camillo
          Non ci vuole certamente il mio nihil obstat nè quello di nessun altro, non sono certo un prorettore! Ma ci vuole certamente il nulla osta della logica elementare e della signora coerenza!
          Non scrivo un paper per confutare una teoria sulle virtù del sale magico di Wanna Marchi!

  29. Giancarlo ha detto:

    @Hermano, Mario Massa
    Vorrei confrontare le nostre definizioni di NTC nel caso dei fili di Celani. Per me dovrebbe significare che ad un certo istante, con una determinata concentrazione di H nel Ni, la resistenza, del filo diminuisce all’aumentare della temperatura. Questo dovrebbe applicarsi ad un campo di escursioni termiche in cui la concentrazione H/Ni si mantenga costante. Siamo d’accordo su questo o avete altre interpretazioni?

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Giancarlo
      Mi sembra una definizione corretta, anche se forse richiedere la costanza della concentrazione di H/Ni è eccessivo, ci si potrebbe accontentare se tale concentrazione varia di poco.

      Purtroppo non credo sia facile misurare tale concentrazione in quanto il parametro che la rivelerebbe (la resistenza relativa appunto) è quello soggetto a comportamento “anomalo”.

      L’effetto è comunque ben descritto nelle slide di Celani presentate all’ICCF (pag 29 e successivo ad esempio): http://www.slideshare.net/ssusereeef70/celani-iccf17-trasp3

    • Mario Massa ha detto:

      Giancarelo, la tua definizione è la mia. Mi pare però che dai grafici di Celani (per esempio quello a pag 29)si veda che il rapporto R/R0 diminuisce con il tempo, ma non vedo una stretta correlazione con la temperatura che è quasi costante. Se è così non capisco cosa intenda per NTC. Poi non riesco a capire se raffreddandolo torna al valore di R precedente: mi pare che questo non si veda da nessuna parte. Per questo avanzo l’ipotesi che si tratti di una semplice alterazione fisico-chimica del filo.

  30. Giancarlo ha detto:

    @Hermano
    Mi scuso per non aver letto a fondo il tuo post ma tra bagno e camera oscura sono stato molto impegnato.
    3) Nicholas Reiter (zeocat): https://sites.google.com/site/ohiotoio/documents
    In particolare il 3) è interessante, perché fa riferimento ad uno strano brevetto del 1989, sulle cosiddette “ORME”, che Mistero ha pubblicato…
    :
    Non vorrei essere diventato improvvisamente il più cattivo qui dentro ma al massimo ti posso concedere l’attenuante di non aver letto i lavori che citi per mancanza di tempo. Tra un po’ Mistero e i passeri si saranno dimenticati di ORME, rimarrai solo tu a far brutta figura.
    Non ho capito bene che cosa voglia dire metallo monoatomico, forse un singolo atomo isolato da maneggiare con pinzette piccole piccole? In genere i metalli sono monoatomici, se uno lo specifica evidentemente ha in mente qualcosa di diverso. Se lo facessero capire pure agli altri sarebbe meglio. Dopo un po’ di stregoneria ottengono un metallo in cui un elettrone zompetta da un orbitale ad un altro più esterno in completa autonomia sembra, senza assorbimento o emissione di fotoni. Il massimo è raggiunto dall’elemento elio ricotto dotato di apposita figura 5 che ne dà la magnetizzazione in funzione del campo magnetico. Elio ricotto? Secondo te di che si tratta. Leggiti quello della zeolite, che con orme non ha nulla a che vedere. Mercoledì ne parliamo. Guarda che da un po’ Mistero è in vena di scherzi.

  31. sandro75k ha detto:

    @Camillo

    si è fatto mangiare un pedoncino da Hermano Tobia apparentemente innocuo per dare scaccomatto in poche mosse… Da scacchista ho apprezzato molto ma ci saranno altre partite…

    • Camillo ha detto:

      Sandro,

      occhio, la metto in moderazione immediatamente. Il suo è un intervento frivolo, proibitissimo. A dire la verità ci ho anche capito poco. Ancora più proibito, sono molto sospettoso. Sa, noi tetragoni…

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Hai concesso il post a HT per poterlo poi sbranare: da intendesi come accordo sul fatto che il nucleare non c’è e gli eccessi di calore forse. Con il che hai raggiunto l’obiettivo di spezzare il fronte dei 200 sostenitori FF. Mi sa che Sandro ha esagerato questa volta.

        • tia ha detto:

          E’ naturale, lui (e molti altri passeri) vede il tutto con gli occhi da tifoso calcistico.

        • Camillo ha detto:

          Giancarlo,

          Con il che hai raggiunto l’obiettivo di spezzare il fronte dei 200 sostenitori FF.

          E’ andata proprio così. Non potevo non cogliere l’opportunità che HT mi ha offerto su un piatto d’argento. Aggiungo subito che ho trovato il suo intervento molto ben scritto, fuori dallo standard solito. Quindi lo rispetto, perché chi sa scrivere deve essere rispettato, un atteggiamento riflesso, pavloviano, che mi viene da quando ero studente. Erano tempi in cui bisognava scrivere temi di varie colonne protocollo su un pensiero di Mazzini tipo “il sangue degli eroi non è sterile mai” oppure di Manzoni come “la c’è la provvidenza” (un anacoluto che se lo facevo io mi mettevano le orecchie d’asino). Veniva voglia di fare un referendum per rinunciare all’unità d’Italia e ai suoi eroi. Oppure induceva a sbattezzarsi. Chi riusciva a elaborare qualcosa di sensato su argomenti simili era per forza un ganzo. Ma forse era solo un coatto.
          Non so quanto resisterà la capacità di HT di escludere le reazioni ff dalle leggi nucleari. Secondo me non ce la farà, perché deve per forza scrivere le reazioni che conserva dentro la sua testa. E’ come se Gherardo facesse matematica senza usare la simbologia messa a punto da millenni di applicazione appassionata. HT deve indicare che particella interagisce con che particella, non si scappa, anche se le particelle fossero rarissimi e massicci antiquark top. E questa roba si chiama reazioni nucleari, purtroppo per lui ultracodificate. Non c’è posto per invenzioni estemporanee in quel mondo ordinatissimo. Non fanno sconti agli ingegneri.
          A quel punto cominceranno difficoltà serie per HT.
          Buona serata

        • sandro75k ha detto:

          @Mw

          cosa diavolo c’entra Tia con la discussione? Io cerco di essere obiettivo sui principi fisici, mica sulle persone. Sulle persone abbiamo tutti simapatie ed antipatie.

        • mW ha detto:

          @Sandro:
          “cosa diavolo c’entra Tia con la discussione? Io cerco di essere obiettivo sui principi fisici, mica sulle persone. Sulle persone abbiamo tutti simapatie ed antipatie.”
          Si ma a me sembra di vedere gente che ha antipatie davvero “pese”.
          Ma pese.
          Comunque, si vede che sono andato fuori tema. Chiedo scusa.

      • sandro75k ha detto:

        Camillo,
        mi spiego meglio dato che non ha colto la metafora scacchistica:
        Secondo il mio personale parere, ha concesso il post ad Hermano non tanto per capire se e come sia possibile estrarre energia dal punto zero (mi pare anche dai suoi commenti che non le interessi minimamente). Secondo me lo ha concesso perchè per la prima volta si esclude l’ipotesi nucleare “fredda” per spiegare eventuali anomalie calorimetriche. Sempre secondo il sottoscritto, nel caso in cui per mera ipotesi fossero confermati gli eccessi di calore “famosi” e confermate le teorie e gli effetti del nanomagnetismo, lei avrebbe vinto (giustamente e meritatamente) su tutta la linea.
        Probabilmente non l’ha fatto di proposto, ma in poche ore sto notando uno spostamento verso il “nano” da parte di tutti quelli che fino a poche ore fa sostenevano possibile la fusione fredda e contestavano le sue care banche dati (la domanda sorge spontanea, fino a ieri le avete “sparate”?) . Io non amo fare il pecorone e non amo allinearmi tanto facilemente nè sono un tifoso come sostiene Tia . Amo semplicemente imparare come dice Mario Massa, senza avere la presunzione da pensare che sull’atomo si sappia tutto…
        Mi ha frainteso, ho molto apprezzato quello che ha fatto. Non ho apprezzato l’accodarsi degli altri perchè determinerebbe lo schianto definitivo di tutte le chiacchierate e note vicende! Grazie

        • Camillo ha detto:

          Sandro

          in poche ore sto notando uno spostamento verso il “nano” da parte di tutti quelli che fino a poche ore fa sostenevano possibile la fusione fredda e contestavano le sue care banche dati

          Quelli che sostenevano la ff e contestavano le mia care banche dati si sono spostati sul nano? Non mi dica.
          Devo essere contento e allinearmi al nano o essere dispiaciuto e respingere il nano?

        • sandro75k ha detto:

          Camillo

          Non deve fare assolutamente nulla, a quanto pare stanno facendo tutto gli “altri”. Secondo me le stanno dando ragione…

        • Cimpy ha detto:

          >mi spiego meglio dato che non ha colto la metafora scacchistica:

          secondo me lo aveva capito benissimo e il suo commento da finto inquisitore spaventato lo dimostrava…

        • mW ha detto:

          Sandro,
          la metafora scacchistica è sbagliata in sé perché qui non c’è un nemico da battere o da aspettare in riva al fiume.
          Qui si tratta di capire come stanno le cose.
          Le cose possono anche non stare come noi pensiamo, ma quando abbiamo trovato la verità, abbiamo vinto tutti.
          Anzi, andrebbero ricordati anche quelli che hanno battuto strade poi rivelatesi sbagliate, purché con metodo.

        • mW ha detto:

          “Io non amo fare il pecorone e non amo allinearmi tanto facilemente nè sono un tifoso come sostiene Tia ”
          Oh, wow!
          quando Mistero minacciava Tia di denuncia un giorno si e un giorno no, eri preoccupatissimo, ricordo…..

    • Hermano Tobia ha detto:

      @sandro75k
      Sandro, non la vedo così: penso che sia interesse di tutti capire cosa c’è alla base delle LENR. Il fatto che l’attenzione vada focalizzata su nanomagnetismo e materiali nanostrutturati lo scrive anche Celani: http://www.kresenn.com/#!lenr .

      • Camillo ha detto:

        Hermano Tobia

        Sandro, non la vedo così: penso che sia interesse di tutti capire cosa c’è alla base delle LENR.

        E’ preoccupante se Sandro75k non desidera capire che cosa c’è “alla base delle LENR”? Io me ne sono fatto una ragione da tempo.
        Non si preoccupi di Sandro; secondo me per Lei è ora importante dare un assetto formale alle LER. Se non scrive le reazioni che immagina, tutto il Suo impegno finisce in nulla.

      • Gino Barabini ha detto:

        Che lo dica Celani non vuole necessariamente dire che sia produttivo farlo.
        Specialmente se lo dice su Kresenn.
        Veramente in tutto il sito Kresenn l’ unica (da me trovata) ricorrenza di “nanomagnetismo” è qui:http://www.kresenn.com/#!lenr: … At Kresenn we are working to develop a unified theory for LENR based on the study of nanomagnetism …; a come leggo io, non sono necessariamente parole di Celani. Mi sembra più probabile che siano parole di chi ha compilato la scheda; probabilmente Angelo Ovidi che, nella sezione “Articles” sotto il titolo “Innovation”, scrive: … I discovered that “burning” few grams of Nickel or Palladium can produce hundreds of KW of energy for months ….
        “KW” non è una unità di misura riconosciuta. Potrebbe voler dire “kW”, ma allora non si accorderebbe con “energy”.
        Non mi è chiaro se questa scoperta si riferisca a un risultato sperimentale, o se sia la scoperta della teoria in base alla quale ecc.

        Queste “centinaia di KW” le ho viste solo scritte lì. Ma forse è giusto usare unità di misura inesistenti per quantità immaginate.
        Ancora da “Innovation”:
        … I invite you to join this energy revolution. Just browse Wikipedia and read what Piantelli, Rossi, Focardi, Mizuno, the NASA labs, Miles and others are doing …

        Se sono prolisso è per punirmi di perdere tempo a leggere link senza sugo.

        GB

      • Luke ha detto:

        Ma adesso che si fa? Altri vent’anni appresso al nanomagnetismo?

  32. Hermano Tobia ha detto:

    @Giancarlo
    Ammetto che ho sfogliato superficialmente il brevetto. Quello che mi ha colpito però e che Reiter (zeocat) ha fatto diversi esperimenti di replica delle ORME (non molto riusciti, anche se conclude che qualcosa ci deve essere) e poi ha postato il lavoro sullo zeocat.

    Gli elementi che emergono sono la superconduttività a temperatura ambiente e la nanostruttura del materiale (gli stessi effetti riportati da Celani e dai suoi “replicanti”). Forse esiste una possibilità diversa da zero che si siano imbattuti in un metodo per ottenere effettivamente questi effetti (al di là delle stregonerie descritte nel brevetto).

    In ogni caso possibili manifestazioni di superconduttività a temperatura ambiente in fili Pd/H sono stati studiati e pubblicati approfonditamente: http://www.heraphysics.it/pubblicazioni.htm

    Forse si tratta solo di coincidenze, o forse no.

  33. Giancarlo ha detto:

    Su Cobraf sbocciano foto come funghi. Ormai ci sono più foto che utenti del thread.

  34. Hermano Tobia ha detto:

    @Camillo
    Hermano Tobia,
    da come si sviluppa il confronto, credo che Lei vada incontra a una difficoltà insormontabile: non è in grado di scrivere le reazioni rappresentative dei fenomeni che i ff credono di avere scoperto.

    I tentativi di teorizzare le LENR sono stati più di 100 (mi sembra) e nessuno ci è riuscito, non vedo come potrei riuscirci io. La verità è che, di fronte alle anomalie riscontrate sperimentalmente, nessuno ha ancora capito che origine abbiano.

    Le riporto un post di Gentzen, che condivido:

    Tutti i ricercatori sono d’accordo! Infatti lo sanno tutti che per fare scoperte una delle vie maestre è prendere sul serio le anomalie. Nel mio piccolo l’ho fatto anch’io. Bisogna scavare intorno all’anomalia fino a capirla, resistere agli attacchi dei colleghi senza scoraggiarsi e alla fine fondare una scuola sulla nuova teoria che spiega l’anomalia. È così da sempre e, ripeto, lo sanno tutti.

    Seguiamo i consigli di Gentzen: cerchiamo dapprima di appurare se effettivamente le anomalie esistono, sono replicabili e misurabili indipendentemente al di là di ogni ragionevole dubbio. E’ quello che stanno cercando di fare ENEA, Celani, Abundo ed altri.
    Poi, e soltanto poi, in caso di esito positivo, “scaviamo” intorno a tali anomalie e cerchiamo di formulare una nuova teoria che le spieghi.

    • Camillo ha detto:

      Hermano Tobia

      cerchiamo dapprima di appurare se effettivamente le anomalie esistono, sono replicabili e misurabili indipendentemente al di là di ogni ragionevole dubbio.

      Lei vuole scherzare. Sono esattamente 23 anni che sento questo ritornello: appuriamo se effettivamente esistono anomalie.
      Lascio a mW di commentare. Non voglio infierire, essendo padrone di casa.
      mW, usi la tastiera in piena libertà.

      • mW ha detto:

        Franchini,
        guardi, non me la sento.
        L’aspetto positivo è che nel suo blog c’è della gente che le disubbidisce.
        Anzi devo dire che il periodo:
        “……non ho la più pallida idea se tali teorie possano essere sensate, le ho riportate per mostrare dove si stanno orientando i tentativi di spiegazione
        teorica.”
        è poesia pura, rispetto alla prosa alla quale siamo abituati.
        Certo, se Fermi avesse puntato sulle LENR, saremmo ancora in piena guerra fredda,
        e io potrei rifarmi una vita oltre cortina, in URSS, inalando plasmi a volontà e scoprendo infine che voce ti viene se inali l’argon.
        E’ sempre stata una mia curiosità. Avavamo la bombola, ma, non so perchè, non mi sono mai fidato.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          mW voglio conoscerla! Mi scriva. Diamoci del tu. Franchini il tuo blog è meraviglioso.

  35. Osservatore Anonimo ha detto:

    Questo Olocrami aveva esordito bene con un sacco di distinguo molto opportuni, aveva pure detto che se non si conoscono i kelvin della luce ambiente non si può dire nulla, poi sentenzia che la foto è sovraesposta (stesso errore di nevanlinna, non lo è: semmai c’è un problema di banding per scarsa profondità di bit nella zona arancio-giallo) e poi spara temperature che manderebbero l’hotcat nella stratosfera.

    Mi sa che nel biglietto da visita scrivo “fotografo professionista” senza vergogna.

    • Giancarlo ha detto:

      @Osservatore Anonimo
      Quello che non riesco a capire è che necessità abbiano tutti di aprire le foto originali in Photoshop prima di postarle. Anche quella di metà agosto che mostrava dei crogiuoli incandescenti passò da Photoshop. Forse vorranno vedere i metadati.

      • Cimpy ha detto:

        Di solito prima di postare una foto la si riduce per risparmiare spazio. Può essre il caso?

        • Giancarlo ha detto:

          Immagino che uno la foto dei crogiuoli incandescenti la prenda già ridotta nel web. Tu tra le tue foto che conservi nel PC ne hai una originale dei crogiuoli che dovresti comprimere?

  36. Giancarlo ha detto:

    Proporrei un applauso scrosciante a Tia che ha chiesto a Cures più o meno che ne pensa dell’operato del Colonnello (?) Fioravanti. Siccome Tia, a differenza di altri, non mi è mai parso uno squilibrato è chiaro che lui sa che Cures non è Fioravanti. Magari ci può fornire qualche indizio.

  37. WalterOne ha detto:

    Ragazzi, mezza giornata di assenza e scoppia la rivoluzione. Le LENR non esistono, tutti sono ormai convinti che il calore anomalo sia di origine nano-qualcosa (sostituite a “qualcosa” una parola per voi sconosciuta e di sicuro va bene). Il passero capo spergiura che lui non ha mai creduto all’origine nucleare (“Voglio vivere cosi’, col ….. in faccia”, stile voce del padrone). Un bravo a Giancarlo, che ha convinto i parrucconi a bastonare WLS (aspettiamo i revisori, naturalmente). Vado a dare un’occhiata alle foto, di la’.
    MW aka WalterOne

    • Melchior ha detto:

      Sicuramente alla fine di questa storia qualcuno farà una figura di “habitat dell’e-coli”.
      Si prega di non abbandonarsi a facili associazioni con il background culturale di qualche illustre e importante accademico.

  38. Hermano Tobia ha detto:

    @Mario Massa
    Celani aveva due fili, di cui uno si è rotto dopo poco, quindi faceva tutti gli esperimenti con lo stesso filo … siccome ricontrollava i parametri ad ogni giro e ricominciava da zero, l’effetto è sicuramente reversibile. Mi sembra che l’ha detto più volte esplicitamente ma non trovo i riferimenti.

    L’intervallo di temperatura in cui avvengono il calo maggiore è abbastanza limitato, per cui parlare di comportamento NTC mi pare adeguato. Qui alcune precisazioni “colloquiali” dello stesso Celani: http://22passi.blogspot.it/2012/01/ancora-una-email-da-francesco-celani.html

    Parlare di alterazione chimico-fisica mi pare un po’ generico, anche perchè il comportamento della costantana (come di quasi tutti i metalli e leghe) è PTC, e l’idrogeno dovrebbe “rafforzare” tale tendenza.

    Penso che la questione importante sia la seguente: per spiegare un calo simile a quello riscontrato da Celani è necessario ipotizzare fenomeni di superconduttività o no ?

    @mW
    Anche a me è piaciuto il tuo commento (a proposito sei lo stesso di EA ? se si mi ritorni un po’ di “canzonate” virtuali che ho profuso nei tuoi confronti, e che accetto volentieri … )

    @Camillo
    Lei vuole scherzare. Sono esattamente 23 anni che sento questo ritornello: appuriamo se effettivamente esistono anomalie.

    Non voglio infierire nemmeno io, però la sua posizione di chiusura totale mi pare alquanto isolata. Le riporto 3 commenti non certo riferibili ai “fusionisti”:

    Gentzen:

    > I fatti non smettono di esistere anche se non si sanno spiegare.
    Sono, come è ovvio, completamente d’accordo con lei su questa sua affermazione. Tutti i ricercatori sono d’accordo! …
    O [i fusionisti] tirano fuori un reattore che funziona, o convincono i colleghi mainstream che ci sono anomalie da studiare, oppure continueranno un’esistenza catacombale raccattando briciole qua e là fino all’esaurimento dei ricercatori attivi.

    Mario Massa:
    Dopo il pranzo dell’altro sabato sono convinto che la nostra posizione (occorrono test inoppugnabili eseguiti da persone esterne ai fusionisti) sarà sempre più accettata da entrambi gli “schieramenti”.

    Giancarlo:
    Gli esperimenti ovviamente sono salvi, se qualcuno vede gamma ne parliamo.

    23 anni sono tanti, ma si tratta di un fenomeno difficilmente riproducibile e senza una teoria alle spalle, quindi forse possono anche starci. I primi transistor avevano enormi problemi di riproducibilità, anche se in quel caso c’era una teoria a supporto.

    Proprio adesso che finalmente la riproducibilità è molto migliorata (a proposito, sarebbe interessante un suo commento sugli esperimenti a riproducibilità trasferita dell’ENEA che vada oltre la terminologia con cui chiamano l’effetto) e ci sono occasioni di verifica, cosa vogliamo fare ? Ignoriamo i dati che non ci piacciono o che non sappiamo spiegare, oppure seguiamo i consigli di Gentzen, Massa e Giancarlo e cerchiamo di verificare con test terzi ed inoppugnabili ?

    secondo me per Lei è ora importante dare un assetto formale alle LER
    Non pensa che oltre 100 teorie siano sufficienti ? Che senso ha provare a formalizzare un fenomeno che ancora è sperimentalmente incerto ? Secondo lei quando Galvani giocava con le zampe delle rane, nel frattempo calcolava la velocità di drift degli elettroni ? Oppure avrebbe fatto meglio, trovandosi di fronte ad un fenomeno sconosciuto, ad ignorare tutto quello che non sapeva spiegare così continuavamo ad usare le candele ?

    Visto che secondo i suoi ragionamenti tutto è ormai noto e codificato, perché non ci illustra la teoria che spiega come mai l’U235 è fissile e l’U238 è fertile ? D’altra parte è su questo fatto che si basa il funzionamento delle centrali nucleari …

    Vogliamo ribadire una volta per tutte che, come detto nel colloquio con Gentzen, i fatti non smettono di esistere anche se non si sanno spiegare (e non ci sono nelle banche dati) ? E che per chiarire se i fatti esistono o no bisogna provare a riprodurli misurarli con certezza (come stanno cercando di fare i ff, e come suggeriscono Gentzen, Massa e Giancarlo) e non ignorarli (come fa lei) ?

    Non credo di essere io quello in difficoltà in queste interessanti conversazioni.

    • Camillo ha detto:

      Hermano Tobia

      Lei mi cita:

      secondo me per Lei è ora importante dare un assetto formale alle LER.

      e commenta, stravolgendo completamente il senso di quello che vorrei capisse:

      Non pensa che oltre 100 teorie siano sufficienti ?

      La citazione completa infatti è questa:

      secondo me per Lei è ora importante dare un assetto formale alle LER.
      Se non scrive le reazioni che immagina, tutto il Suo impegno finisce in nulla.

      in linea con i miei ultimi commenti. Le 100 teorie non c’entrano proprio, come vede.
      Come si fa a vedere se i principi di conservazione sono rispettati, se non scrive le reazioni che ha in mente?
      Circa l’idea di ricominciare da dove si era partiti 23 anni, cioè dalla calorimetria, mi sembra una sconcertante ammissione di fallimento.
      In ogni caso, come suggerisce di procedere se Mario Massa non è mai stato autorizzato a esaminare un set sperimentale, per motivi che è facile capire? Vorrebbe che un gruppo di esperti mettesse in piedi un esperimento in modo autonomo?
      Sinceramente mi sembrano suggerimenti disperati per riportare in vita un morto. Vediamo comunque se hanno un seguito.

      Visto che secondo i suoi ragionamenti tutto è ormai noto e codificato, perché non ci illustra la teoria che spiega come mai l’U235 è fissile e l’U238 è fertile ? D’altra parte è su questo fatto che si basa il funzionamento delle centrali nucleari …

      Sono altri in questo blog che ritengono possibile ricavare le sezioni d’urto di fissione attraverso calcoli. Uno è Mahler. Ho sempre sostenuto che le sezioni d’urto affidabili possono essere solo sperimentali e che nessuno riuscirà mai a spiegare la differenza di comportamento tra i due isotopi dell’uranio.
      La scuso, perché è da molto che non partecipa a questo blog e ha certamente perso il confronto che ho avuto con Mahler. E’ quello che accade a non seguire un blog in modo continuo. Stia attento perché rischia di interpretare male il pensiero degli amici, creando l’esigenza di rettifiche che appesantiscono il confronto. Non Le chiedo di rileggere i post, perché sarebbe una fatica notevole e richiederebbe molto tempo, però se lo facesse non costringerebbe la gente a fare rettifiche.
      Mi dispiace farglielo notare, ma mi ha costretto a fare delle rettifiche. Si può evitare? In questo blog non era mai accaduto e non ci siamo abituati.
      Saluti

      • mW ha detto:

        @HT,
        ma io sono d’accordo su tutto!
        Si comincia osservando qualcosa di strano, poi si fà una teoria, poi si cerca di verificarla… ma il concetto è sempre lo stesso:
        In 23 anni, ci sarà stato il tempo per allestire un setup calorimetrico-radiometrico che almeno eviti di scambiare per “fenomeno impulsivo” il termostato del condizionatore.
        Ci sono ricercatori i cui finanziamenti sono sospesi da tre anni, subordinati all’esecuzione di una “certa prova”. Prova che costa dei soldi, certo.
        Allora, se vi è interesse di qualche colosso della misura in questi temi, che questi colossi diano una mano a fare questa misura, invece che fornire 5 termocoppie, un trasduttore di pressione e un acquisitore giocattolo.
        E’ da li che bisogna passare, secondo me.

      • mW ha detto:

        PS
        per HT, leggi molto bene quello che scrivono gli altri.
        Io spesso lascio perdere, ma non sono tutti come me, come vedi. 🙂

    • Camillo ha detto:

      Hermano

      Vogliamo ribadire una volta per tutte che, come detto nel colloquio con Gentzen, i fatti non smettono di esistere anche se non si sanno spiegare (e non ci sono nelle banche dati) ?

      Quali fatti se Lei stesso propone di ricominciare tutto daccapo, implicitamente considerando i ff storici degli emeriti incapaci?
      La storia della ff è stracolma di esperimenti; eventualmente si passino in rassegna tutti i lavori segnalati diligentemente nella banca dati sui generis di Jed Rothwell. Suggerire di continuare con altri esperimenti è francamente sconcertante. Non Le darà retta nessuno.

      non ci sono nelle banche dati

      Perché non ci sono? Non ci sono perché gli articoli che li descrivono presentano incoerenze.
      Un articolo non deve deve per forza fare riferimento esplicito a Max Born. Gli esperimenti che non si sanno spiegare sono i più graditi, perché aguzzano l’ingegno. Si immagina che eccitazione ai tempi di Becquerel? Le sue scoperte furono immediatamente pubblicate.
      Ho l’impressione che Lei non abbia idea in che cosa consista una banca dati. E’ una deficienza culturale comune a tutti i ff. Non ho mai trovato un ff che ne faccia uso.
      Dubito perfino che sappiano consultarle.
      In tutti questi anni non ho mai visto un ff proporre una funzione di eccitazione.
      Saluti

  39. Camillo ha detto:

    @Ascoli65

    Nella fretta ho indirizzato a mW una richiesta che era per te. Reset.
    Ti chiederei un commento a questa proposta di Hermano Tobia:

    cerchiamo dapprima di appurare se effettivamente le anomalie esistono, sono replicabili e misurabili indipendentemente al di là di ogni ragionevole dubbio.
    Nel post propone di ricominciare con misure calorimetriche.

    Io trovo che si tratti di una proposta che sembra azzerare 23 anni di ricerca di “anomalie” – una parola talmente abusata dai ff da diventare insopportabile – e di misure calorimetriche.
    E’ un modo indiretto di informarci che per 23 anni la ff è stata praticata da incompetenti.
    Mi piacerebbe sapere se hai seguito il post di HT e se ti sei fatta un’opinione.
    Non ho mai fatto richieste dirette, ma questo mi sembra il caso. Senza fretta, magari rileggendo i commenti più importanti di questo post.
    Grazie, buona giornata

  40. Gherardo Gentzen ha detto:

    Hermano Tobia scrive:
    seguiamo i consigli di Gentzen, Massa e Giancarlo e cerchiamo di verificare con test terzi ed inoppugnabili

    Scusi Hermano ma io non ho mai detto nulla di simile. Non penso che quello che dico abbia importanza, comunque, per amor di precisione, ripeto quello che penso:

    1) Ogni ricercatore ha diritto di fare la ricerca che ritiene opportuna e che eventualmente gli venga finanziata dopo peer reviewing. Quindi, per esempio, mi sta bene che Celani ricerchi la fusione fredda con fondi assegnati dopo un’attenta valutazione di pari (più tutti quelli che riesce a farsi dare dai privati).

    2) Non esiste non solo l’obbligo ma nemmeno l’opportunità di verificare esperimenti che non siano descritti da pubblicazioni adeguate. Nel caso della fusione fredda, data l’importanza della materia, l’articolo deve finire su Nature. In mancanza di un articolo adeguato, il comportamento eticamente corretto del ricercatore non direttamente coinvolto è ignorare del tutto la materia. Fosse stato per me, per esempio, non avrei invitato Celani al CERN, e ci saremmo risparmiati quel talk patetico con richieste di soldi basate su piagnistei.

    • mW ha detto:

      Circa punto 1, chiedere a Gmeno2 (nick su EA) per dettagli.

      • mW ha detto:

        @ALESSIO
        ho trovato su 22P una frase che mi ha colpito:
        “…ovvero un paradosso è un’ASSERZIONE CONTRARIA ALLE OPINIONI UNIVERSALMENTE ACCETTATE COME VERE…”

        Attuale opinione dello scrivente perito elettrotecnico:
        Fin dai tempi dei greci, il paradosso ha a che fare con le caratteristiche e i limiti della logica. Non è ne vero ne falso, proprio per sua caratteristica, e non si capisce come una maggioranza o una minoranza di persone possano ritenerlo vero o falso.
        Il fatto che possa essere più o meno universalmente ritenuto vero o falso non ha senso, non si applica.
        Un po’ come misurare il titolo del vapore con la sonda RH.

        vedi tu…

  41. Camillo ha detto:

    @Melchior

    Non scrivo un paper per confutare una teoria sulle virtù del sale magico di Wanna Marchi!

    Wanna Marchi? Guardi che Widom e Srivastava sono docenti universitari. Saranno screditati fin che vuole, ma sempre docenti sono. Confrontarsi con loro non è affatto umiliante. Non credo sia nemmeno facile, a giudicare dalle batterie matematiche che hanno messo in azione i sei AA.
    Scusi, Lei vuole insegnare a un prorettore a fare il prorettore? Vuole occupare il suo posto?
    Sbaglio o Ruocco è un suo personale obiettivo. Dica la verità, è stato bocciato da lui.
    Non se la prenda per WLS, sanno difendersi da soli, vedrà.
    Se non è un prof il suo agitarsi fa un po’ ridere. Fa la figura del criticone per principio. Invece di essere contento che qualcuno capace si occupa di WLS, Lei si lamenta. Che cosa vuole dalla vita?

    • Melchior ha detto:

      @Camillo
      L’unica cosa che fa ridere è il tentativo di confutare una teoria che tenta di spiegare un fenomeno che per esplicita ammissione del prorettore in questione appartiene al regno truffaldino della Scienza Parallela. Ad essere bocciata dal prorettore è la coerenza e la logica elementare. Non pensavo fosse così difficile capire un concetto così elementare.
      Data l’enorme posta in gioco anche una piccola probabilità di successo della “FF” (noti le virgolette per favore) dovrebbe portare a una maggiore e sera attenzione da parte della “comunità scientifica internazionale”,

      • Marco DL ha detto:

        Non penso che il prorettore consideri WLS alla stregua di scienza truffaldina, altrimenti non avrebbe invitato Srivastava a parlare alla Sapienza. E’ soltanto una teoria che contiene degli errori (grandi). Non è strano che esistano teorie sbagliate, è strano che queste non vengano analizzate e corrette/cassate dalla comunità scientifica.
        In ogni caso quando è un professore universitario (o responsabile di un ente di ricerca) a giocare a fare “Wanna Marchi” la comunità scientifica dovrebbe muoversi immediatamente per stroncarlo.
        Carpinteri ha continuato a spararle sempre più grosse fin quando non è stato contestato duramente e tutto è partito da Camillo.

        • Melchior ha detto:

          Logica elementare:
          Se qualcuno prova a spiegare fenomeni anomali riconducibili a truffe o a errori sperimentali, segnalo al professore che prova a costruire una teoria per spiegare questi fenomeni che sta perdendendo il suo tempo FINE.
          Provare a confutare la teoria di un fenomeno inesistente è puro delirio!
          In alternativa si dovrebbe supporre che almeno uno degli autori ABBIA CAMBIATO IDEA sulla validità degli esperimenti sulle “LENR” (notare le virgolette per favore).

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Melchior scrive:
          Provare a confutare la teoria di un fenomeno inesistente è puro delirio!

          Sono d’accordo con lei, normalmente non sarebbe successo, ma è scattata la sfiga passerina. Quella non sente ragioni, una volta lanciata colpisce.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Melchior

        Data l’enorme posta in gioco anche una piccola probabilità di successo della “FF” (noti le virgolette per favore) dovrebbe portare a una maggiore e seria attenzione da parte della “comunità scientifica internazionale”,

        Non credo che esista caso più studiato da parte della comunità scientifica internazionale. L’APS gli ha dedicato un congresso speciale; il governo americano ha sottoposto la ff all’esame di una commissione del DoE per ben due volte, nel 1989 e nel 2004. Non basta ancora? Cosa dovrebbero fare in Italia, mettersi a cercare nelle Università i neutroni della dd insieme a Celani?
        Via, non esageri, continui a prendersela con il prorettore.
        Per Sua soddisfazione la informo che il prorettore ha messo a disposizione di Srivastava un laboratorio per vedere se i plasmoni schermano i gamma. Io non l’avrei fatto, per evitare di sentir dire che la Sapienza collabora con Srivastava; ma io sono più tignoso del prorettore.

        • Melchior ha detto:

          @Camillo:
          Tradimento! Aiutare i teorici della “truffa della scienza parallela”! Qualcuno faccia qualcosa! Cerchiamo di organizzare al più presto una seconda linea di difesa contro la barbara invasione dei fusori freddi. Potremmo provare con il FUD: Fear Uncertain Doubt. La “ff” è misteriosa, potenzialmente pericolosa ed è associata alla parola nucleare, una parola che evoca timori e paure (spesso a ragione). Le assicuro che è una linea di difesa molto più facilmente gestibile e giustificabile rispetto all’equazione FF=truffa/incompetenza.

  42. Giancarlo ha detto:

    E’ stranissimo che finché la WLT era citatissima negli ambienti FF, non sta a me ricordare il battage pubblicitario di Krivit o il fatto che la NASA la segua pedissequamente e brevetti in tal senso, tutti ne parlavano bene e te la opponevano come esempio di fisica teorica fatta da mostri sacri. Io me lo ricordo Hermano (e il fatto che lo ricordi è per lui positivo) che più o meno mi chiedeva: ma tu Giancarlo quanti lavori di fisica nucleare hai scritto? Pensi di essere all’altezza del Prof. Srivastava? Quindi era una teoria molto ben accettata dalla comunità FF.
    Ora che sembra, e ripeto sembra, che sia mal formulata nella sua ipotesi iniziale (non serve insomma arrivare ai fili che esplodono come ho fatto io o al plasma solare) tutti a dire che non rappresenta le LENR. Strana gente questi babbonatalisti da bar delle LENR. Se il lavoro di cui parliamo sarà accettato, verosimilmente sulla stessa rivista che ospitò il lavoro di Widom & Larsen, spetterà a loro difendere la loro versione. Se non saranno convincenti si potrà mettere una pietra sopra la WLT con buona pace della NASA. Almeno la matematica non è opinabile.

  43. Hermano Tobia ha detto:

    Vedo che il mio intervento ha suscitato un dibattito vivace, almeno questo penso sia positivo …

    @Gentzen

    >seguiamo i consigli di Gentzen, Massa e Giancarlo e cerchiamo di verificare con test terzi ed inoppugnabili.
    Scusi Hermano ma io non ho mai detto nulla di simile.

    Mi riferivo a questa sua frase, forse l’ho interpretata male:
    O [i fusionisti] tirano fuori un reattore che funziona, o convincono i colleghi mainstream che ci sono anomalie da studiare, oppure continueranno un’esistenza catacombale

    In ogni caso condivido il suo ultimo intervento: sarebbe auspicabile che venisse pubblicata, su una rivista prestigiosa, una ricerca che dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che gli effetti anomali esistono ed hanno una riproducibilità certa (eventualmente conciliando le ragioni della ricerca con quelle si proprietà intellettulale), in modo che venga stabilito un punto fermo.
    O in modalità alternativa, le istruzioni per costruire un reattore che chiunque possa costruire per rilevare gli eccessi di calore. Penso che il migliore candidato possa essere lo studio di ENEA/SRI/NRL/Sapienza, o forse il reattore di Celani, che si è esposto molto in tal senso.

    @Camillo
    Mi scuso se ho stravolto il senso delle sue parole, non era mia intenzione. Però (probabilmente è un limite mio) non capisco il rilevo che mi muove: le 100 e passa teorie che ho citato hanno cercato di inquadrare gli eccessi energetici attraverso reazioni e principi più o meno noti, ed a quanto pare hanno tutte fallito.

    Anzi, penso che la “fissazione” con varie teorie abbia contribuito a realizzare un percorso sperimentale lento ed accidentato: quando erano in voga i “miracoli”, molti studi hanno cercato tracce di 4He nelle celle di reazione (non ho mai capito poi se è stato trovato o meno, ma credo di no); quando era in voga WL, tutti a cercare i neutroni ultralenti, poi tutti a tentare di spiegare perchè i gamma di ipotizzate reazioni nucleari dovrebbero rimanere confinati nel reticolo, e così via.

    Vorrebbe che un gruppo di esperti mettesse in piedi un esperimento in modo autonomo?Sinceramente mi sembrano suggerimenti disperati per riportare in vita un morto. Vediamo comunque se hanno un seguito.

    Questa mi sembra una posizione comprensibile.

    Nel post propone di ricominciare con misure calorimetriche. Io trovo che si tratti di una proposta che sembra azzerare 23 anni di ricerca di “anomalie” – una parola talmente abusata dai ff da diventare insopportabile – e di misure calorimetriche.

    A parte il fatto che nel corso degli anni le misure calorimetriche sono state quelle di gran lunga più diffuse, sulla valenza delle “anomalie” negli esperimenti mi trovo ancora una volta d’accordo con Gentzen:

    Tutti i ricercatori sono d’accordo! Infatti lo sanno tutti che per fare scoperte una delle vie maestre è prendere sul serio le anomalie.

    Come ho detto sopra, sarebbe auspicabile che queste anomalie venissero “certificate” una volta per tutte da una rivista prestigiosa, mettendo un punto fermo sulla questione.

    @mW
    Considerazioni sensate, consigli pertinenti, grazie.

    • mW ha detto:

      @HT
      Prego, figurati, non credo di aver detto nulla che tu non abbia già pensato.
      ciao.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Hermano Tobia scrive:
      Mi riferivo a questa sua frase, forse l’ho interpretata male: `O [i fusionisti] tirano fuori un reattore che funziona, o convincono i colleghi mainstream che ci sono anomalie da studiare, oppure continueranno un’esistenza catacombale´

      Per convincere i colleghi intendo che devono pubblicare su Nature, o altra rivista di prima grandezza, per ottenere repliche, oppure far passare un progetto alla peer review, per ottenere fondi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      HT

      le 100 e passa teorie che ho citato hanno cercato di inquadrare gli eccessi energetici attraverso reazioni e principi più o meno noti, ed a quanto pare hanno tutte fallito.

      Lasci perdere le teorie; tutti sappiamo che sono patacche, se non altro perché sono troppe e quindi destinate a elidersi a vicenda; denotano una ricerca affannosa, desiderosa di figurare. Se gli fosse concesso i ff vorrebbero essere nucleari standard, accettati.
      Io Le dico solo che se non spiega quali particelle interagiscano per dare quali risultati sarà sempre fermo ala palo. Lei eviti pure di chiamarle interazioni nucleari; eviti anche di spiegare in che modo e con quale rendimento interagiscono. Ma se non lo fa non c’è modo di capire se vengono rispettati i principi di conservazione. Commetterebbe lo stesso errore di Carpinteri, che scrive le reazioni alla casso di cane, come fanno gli studenti zucconi.
      Provi a scrivere la dd di Preparata senza farla apparire come reazione nucleare e capirà cosa intendo.
      Saluti

  44. Giancarlo ha detto:

    Ho appena postato in quel di Rovaniemi (Roavenjarga in lingua sami settentrionale)
    la notizia della nota di critica alla WLT

    http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg71549.html

    C’è qualcuno che sa come dare un possibile futuro dispiacere a Krivit postandolo anche lì?

    • AS-Rock ha detto:

      Diabolicamente, mediante questo form:
      http://news.newenergytimes.net/news-tips/

    • Giancarlo ha detto:

      E’ incredibile come le convinzioni personali influenzino i giudizi (ovviamente succede anche a me, non è ristretto a chi mi sta di fronte). Circa mezz’ora dopo la comparsa del lavoro Daniel Rocha lo aveva già letto e compreso tutto tanto da emettere il giudizio che in fondo è solo una riduzione del tasso di produzione di un fattore 200. Come tutti quelli furbi salta direttamente dall’abstract alle conclusioni. Intanto 200 è in realtà 300, ma liscial’altro punto fondamentale che i valori di beta (coefficiente di appesantimento dell’elettrone) presentati nella WLT non corrispondono ai dati sperimentali che sono molto più bassi. Certo ora si dirà che gli esperimenti citati non corrispondono alla situazione prevista dalla WLT. Torna di attualità la proposta fatta da GR a Srivastava alla fine del seminario famoso: creiamo in laboratorio i plasmoni e vediamo se davvero schermano i gamma.

  45. Ascoli65 ha detto:

    Anomalie, torte e ciliegine
    @Camillo
    Speravo di restare in panchina un po’ più a lungo, ma non posso ignorare il tuo cortese invito ad intervenire nuovamente.

    Io trovo che si tratti di una proposta che sembra azzerare 23 anni di ricerca di “anomalie” – una parola talmente abusata dai ff da diventare insopportabile – e di misure calorimetriche.
    Non sono un esperto di FF. Da quel poco che ho appreso da internet seguendo la FF in salsa bolognese e frascatana, “anomalia” è la parola che meglio rappresenta questa vicenda, che per l’appunto è anomala in tutti i sensi e in tutti gli ambiti. Tuttavia la vera anomalia della FF non è quella energetica (che per i casi di cui mi sono occupata non è mai stata dimostrata), ma quella comportamentale. Essa non riguarda le leggi fisiche, ma quelle umane e sociali.

    Per spiegarmi permettimi di riassumere la vicenda più anomala di tutte. A gennaio dello scorso anno il Dipartimento di Fisica di UniBo partecipa all’organizzazione ed alla conduzione di un evento, a cui invita la stampa e la televisione, il cui scopo è di dimostrare il funzionamento di un’apparecchiatura, basata su un metodo studiato da un suo professore emerito, in grado di produrre alcuni kW termici di origine nucleare.

    Il giorno dopo il test vengono immessi su YouTube 3 video, intitolati “Energy Catalyzer Bologna University”, che fanno il giro del mondo. Nel video 2/3 viene detto (da 6:20 a 8:20) “Le persone che hanno effettuato questo test, che adesso mi daranno i numeri esatti di quello che è successo, sono professori dell’università di Bologna. … estranei al progetto e che non sono nostri dipendenti nè nostri consulenti … Noi oggi abbiamo avuto un coefficiente di circa 15, cioè abbiamo fatto 15 volte … abbiamo dato circa 15 volte l’energia in ingresso”.

    Dopo una settimana viene postato su internet il report calorimetrico (definito “ufficiale” e con tanto di logo dell’Alma Mater) che conferma questa impressionante produzione di energia, firmato da un ricercatore di UniBo. Anche questo documento fa il giro del mondo.

    Nei giorni seguenti diversi professori e ricercatori di UniBo, tra quelli presenti all’evento (una decina in tutto, compresi i vertici della fisica bolognese), dichiarano a vari e multiformi media di aver assistito alla moltiplicazione di kW di potenza, esprimendo dei dubbi e delle riserve solo sul fenomeno fisico all’origine dell’eccesso di energia, che però con parere unanime merita il sollecito avvio di studi più approfonditi. Ciò trova autorevole conferma dopo pochi mesi, quando il Consiglio di Dipartimento, in rappresentanza di tutto il DF, approva un contratto di ricerca biennale con l’inventore dell’apparecchiatura, nonostante che nel frattempo fossero emerse delle chiare indicazioni di grossolani errori riguardanti proprio le misure calorimetriche effettuate dal personale DF.

    Fino all’ottobre seguente i professori UniBo continuano ad assistere a tutte le dimostrazioni del dispositivo, confermando fino all’ultimo su giornali, televisioni e a vari convegni la loro assoluta fiducia nelle prestazioni positive dello stesso.

    Soltanto dopo un anno dalla dimostrazione iniziale, l’UniBo comunica di aver rescisso il contratto di ricerca, ma solo per inadempienze finanziarie della controparte. Contestualmente si offre comunque di effettuare le prove gratuitamente. Non una parola nel merito delle misure calorimetriche. UniBo e tutti i suoi professori coinvolti in questa vicenda non hanno mai criticato pubblicamente le misure calorimetriche, né mai smentito le reiterate dichiarazioni in merito alla presenza di un forte eccesso di calore.

    La gente crede nella scienza, è l’ultima cosa rimasta a cui si può credere. Gli scienziati hanno sentenziato che quell’aggeggio funziona e non hanno mai ritrattato. UniBo non ha mai smentito e li ha tenuti esattamente nello stesso posto. E’ vero, da qualche mese gli scienziati non si pronunciano più, ma ogni tanto viene ricordata alla pubblica opinione l’immutata disponibilità del DF a svolgere nuove prove sull’apparato basato sul metodo Focardi-Rossi.

    La vicenda si trascina ormai stancamente ignorata dai grandi media, ma su internet si sono formate 2 fazioni: pro e contro la convinzione che l’apparato Focardi-Rossi funzioni davvero. I negazionisti si affannano a denunciare le irregolarità nelle misure calorimetriche, oppure, come fai tu, la prendono più alla larga e dimostrano l’insussistenza dei prerequisiti fisici necessari al suo funzionamento.

    Ma coloro che ci credono (o fanno finta di farlo) rispondono con argomenti inoppugnabili, che sfruttano l’attuale silenzio di UniBo per sostenere la validità di quell’apparato. Ecco un esempio recente (per la fonte cercare con Google): “Per esempio dovrebbe essere dimostrato che l’E-Cat è una bufala è che Focardi, Stremmenos, Levi, Campari, Ferrari, Villa, Bonini, Bianchini ecc. non se ne sono accorti. Circostanze che non solo non sono mai stata dimostrate, ma, per il rasoio di Occam sono le ipotesi meno probabili.“ Altro significativo esempio: “Calma calma… Fra chi ha visto il dispositivo in funzione – e parlo di ricercatori, professori, ingegneri – c’è qualcuno che in questi 2 anni ha accusato Rossi di truffa oppure che ha scritto che il dispositivo sicuramente non funziona? Gli unici che sono scettici a priori sono quelli che non ce l’hanno mai avuto davanti un minuto.“. E per finire uno tra i tanti esempi International: “I think I can tell the difference between some purveying a perpetual motion machine from a garage in Tulsa and a NASA research unit, or indeed a University of Bologna professor.”

    Caro Camillo, non si può negare che abbiano ragione. Secondo la loro logica gli “anomali” siamo noi. Per loro la scienza si è pronunciata: il coso funziona. Funziona perché ha moltiplicato i kW (o i kWh a seconda delle versioni) sotto gli occhi di scienziati, che hanno misurato, dichiarato e mai smentito. Funziona perché ha prodotto calore, non radiazioni. Delle radiazioni non interessa niente a nessuno, eppoi questo post dimostra che la fantasia può sopperire a qualunque mancanza di radiazione.

    Torniamo alla demo di gennaio ed al video 2/3 su YouTube. Un altro celebre ed omaggiato scienziato presente all’evento, di parrocchia diversa ma affine a quella degli scienziati ospitanti, nonostante si proclami uno sperimentale che da oltre 20 anni fa calorimetria FF, non avanza alcuna obiezione sulle misure energetiche (le avrà trovate conformi a quelle che normalmente esegue lui), ma si incuriosisce solo degli aspetti nucleari. Oltre a segnalare ai presenti (9:34) le sue miracolose letture di gamma, pone una domanda sulla mancanza di beta. Gli viene risposto (12:30): “Io su quel fatto non sono in grado di risponderle. Il mio obbiettivo è di tipo energetico. Cioè io immetto 400 W, prendo 12 kW, basta.” E successivamente (13:48) “ … come ha detto giustamente il professor Celani, sarebbero state la ciliegina sulla torta”.

    E sì, la scienza ha sfornato una bella torta appetitosa, pazienza se manca la ciliegina. La gente affamata di energia, e golosa di lussi, vuole quella torta. Non si è accorta però che è di cartone. In internet non si nota, o si vede a fatica, bisogna osservare dettagli sfuggenti, magari notare con quale innaturale leggerezza viene sostenuta ed esibita al pubblico. Ma a sostenerla ed esibirla sono degli scienziati, la penultima retroguardia che alimenta le speranze della gente (caduta quella restano solo i comici). Perché mai i cittadini non dovrebbero credere a quello che raccontano gli scienziati, pagati da loro stessi proprio per ricercare ed annunciare le verità?

    Quindi, Camillo, occorre prendere atto della profonda anomalia di tutta la storia. E’ inutile insistere sull’assenza di fenomeni nucleari, quelli sono soltanto la ciliegina, la gente ne fa volentieri a meno, è interessata al calore, alla torta. I pasticcieri si sono già pronunciati, hanno detto che è tanta e molto buona, ma chi ci ha creduto è sempre più impaziente, comincia ad essere roso dal dubbio che non sia vero e reclama a gran voce che la assaggino, anche se è di cartone. Perchè stupirsi?

    • Camillo ha detto:

      Ascoli65

      E’ inutile insistere sull’assenza di fenomeni nucleari,

      Sì, so come la pensi, però non credevo che si arrivasse a proporre un nuovo giro di esperimenti, come se migliaia di esperimenti ff, quasi tutti dedicati alla calorimetria, non rappresentassero materiale sufficiente da esaminare. Si vuole passare dalla sperimentazione alla comprensione o manca la preparazione? Al CERN prima raccolgono milioni di dati, poi li studiano. Dovrebbero fare la stessa cosa i ff, invece di fare della ricerca compulsiva come tarantolati. Che si fermino un momento a riflettere.

      • Ascoli65 ha detto:

        Stupirsi nel Paese delle meraviglie?
        @Camillo,
        Sì, so come la pensi, però non credevo che si arrivasse a proporre un nuovo giro di esperimenti …
        Perché ti stupisci? Meravigliarsi che un cittadino qualunque come HT, e tanti altri come lui, chieda a gran voce che vengano effettuati nuovi test è come meravigliarsi di incontrare lo stregatto dopo essersi resi conto di vivere nel Paese delle meraviglie. La stranezza non è la richiesta HT, ma il contesto che la fa apparire ragionevole.

        Se dopo tutto quello che ormai si sa, l’ultimo comunicato di UniBo, divulgato poco più di un mese fa, si conclude con la frase L’Università di Bologna ribadisce, tuttavia, la piena disponibilità a mettere a disposizione le proprie competenze e strumentazioni per effettuare misure sulla produzione di calore da parte della apparecchiatura alla condizione che i risultati siano pubblici e divulgabili.” , perché mai stupirsi se ci sono tanti poveri illusi che ancora chiedono di provare accrocchi vari per verificare se producono davvero del calore “anomalo”. L’anomalia è ben altro. E’ intorno a noi. Ci siamo immersi. Forse tra qualche tempo non sentiremo più parlare di stregatti, ma al loro posto spunteranno fuori strecani, strerospi e stregufi, perchè siamo e resteremo nel Paese delle meraviglie.

        Al CERN prima raccolgono milioni di dati, poi li studiano. Dovrebbero fare la stessa cosa i ff,…
        Attenzione Camillo! Stai facendo la stessa richiesta di HT. Stai invitando a nozze i FF, che potrebbero risponderti che loro non hanno avuto tutti i soldi che hanno permesso al CERN di raccogliere milioni di dati. Loro sarebbero ben contenti di raccoglierli e poi di studiarli. Con calma, con piccoli ma costanti progressini. Potrebbero andare avanti per altri 23 secoli (chissà cosa si racconterebbero all’ICCF-2323), anche perché hanno la strana tendenza a perdere i dati degli esperimenti migliori (vedi ultimo rapporto EPRI di B. Ahern oppure il Levi report).

        D’altronde lo scopo dei FF più accorti, cioè di quelli che sanno bene come funzionano i loro cosi, è quello di tirarla per le lunghe il più possibile. Questa è la significativa risposta che un mese fa ha dato il più informato e scaltro tra tutti i FF (il raccoglitore dei “1700 dati di fatto”) a chi gli chiedeva come gestire il problema della sicurezza: By making tens thousands of them and having every safety lab on earth test them exhaustively. No other method would be acceptable in the 21st century. The notion that one or two safety inspectors will certify devices made by Rossi or Defkalion strikes me as preposterous. No sane government on Planet Earth would allow widespread use of a device that apparently works by producing an unknown nuclear reaction. The reaction must be tested tens of thousands of times in thousands of different laboratories until: 1. Someone figures out the physics, and everyone agrees the theory is right; OR 2. Hands-on, practical control developed by Edisonian methods is assured. That is to say, control so good, with so many tests that everyone is fully confident the reaction cannot cause harm.. E stiamo parlando di uno che sul funzionamento dei cosi ci mette (o meglio ce lo fa credere) la mano sul fuoco.

        Quindi, il bravo ricercatore FF del XXI secolo non è quello che accerta se è possibile o meno, ed eventualmente come, produrre energia attraverso questa strada (la risposta era già stata data nel secolo scorso ed è negativa), ma quello che riesce a tirarla più per le lunghe. E in questo campo gli italiani sono imbattibili, più tenaci ed ostinati dei soldati giapponesi dopo la II GM.

  46. WalterOne ha detto:

    Ragazzi, pare ci sia molto rosicamento in giro per il web per via della legnata dei parrucconi a WLS, io pero’ voglio aspettare la pubblicazione. Se non e’ peer review non vale….pero’ rosicano uguale…..

    • Giancarlo ha detto:

      Facciamo un po’ di sano complottismo noi una volta tanto.
      C’è un commento su vortex di MarkI-ZeroPoint delle 18:27 e uno di Alan J Fletcher delle 20:44 stranamente bloccati, mentre sono passati quelli successivi su altri thread. La cosa più probabile, ovviamente, è che alle volte succeda…

    • Giancarlo ha detto:

      Caro WO, non so a quali siti tu ti riferisca, però ho un commento in moderazione in cui parlo di due commenti si vortex-i (non miei) spariti da 6 ore…

  47. Gherardo Gentzen ha detto:

    mW scrive:
    ho trovato su 22P una frase che mi ha colpito: “…ovvero un paradosso è un’ASSERZIONE CONTRARIA ALLE OPINIONI UNIVERSALMENTE ACCETTATE COME VERE…”

    Come era inevitabile, Daniele non capisce nemmeno con le sberle, per quanto affettuose. Riproviamo a lisciarlo per il verso delle piume, non funzionerà lo stesso ma bisogna comunque provarle tutte.

    Caro Daniele, carissimo simpaticissimo Daniele, come stai? Abbiamo capito che sai aprire il vocabolario, e sappiamo anche che sai fare gli anagrammi (bravo!), ma non è giocando con le parole che potrai sfuggire. Allora, fa’ il buono, fatti coraggio e gioca al gioco che hai cominciato tu. Fallo per i passerotti che ti guardano.

    Il paradosso come lo intendi tu, giratelo come ti pare, è la contraddizione, anche solo percepita dal pubblico non specialista, tra la scienza consolidata e certe presunte nuove risultanze sperimentali. Nessuno lo chiamerebbe paradosso ma voglio venirti incontro, chiamiamolo paradosso. Ebbene, tu da mesi sostieni che il paradosso della fusione fredda verrà ignorato dalla scienza ufficiale, che cancella così dalla propria vista ciò che considera contradditorio, fino a che qualche coraggioso scienziato (probabilmente di scuola yin) lo affronterà con successo.

    Io invece dico che non è vero, anzi che è proprio una sciocchezza, una favoletta complottista e piagnona, come dimostra il fatto che ogni volta che si verifica un paradosso come lo intendi tu la scienza ufficiale si butta a pesce per cercare di risolverlo (sempre per usare la tua terminologia personale) e la cosa finisce anche su tutti i giornali. Ti ho fatto due esempi: l’esperimento di Fleischmann e Pons, a te tanto caro, e quello dei neutrini superluminali, recentissimo. Li ho scelti perché li conosci entrambi e sono facili da capire.

    Siccome non entrerai nel merito, come al solito, mi dici almeno su quale vocabolario posso trovare una definizione di paradosso che non si applichi ai due esperimenti che ti ho suggerito, per cui tu possa almeno in parte giustificare la tua profezia seguente?

    Si continuerà a negare a priori, irrazionalmente e ottusamente, che la soluzione al paradosso possa esistere, fino al giorno in cui QUALCUN ALTRO troverà e dimostrerà la soluzione del paradosso.

    Se per caso, a parte giocare con i vocabolari, volessi addirittura entrare nel merito, ti do un aiutino: la scienza non crede che esistano evidenze sperimentali di fusione fredda. Non è che le ignora, non ci crede, e sai perché? Per il semplicissimo motivo che chi le reclama non è nemmeno in grado di scrivere un articolo. Non è scienza yang contro scienza yin, come ti fanno credere quelli che ti usano, sono semplici scienziati normali che non stanno a perdere tempo con le schiappe.

  48. Marco DL ha detto:

    @Melchior: “Provare a confutare la teoria di un fenomeno inesistente è puro delirio!”
    Non sono assolutamente d’accordo.
    Molti premi Nobel sono stati assegnati per teorie che prevedevano fenomeni mai osservati.
    Un esempio? Brian Josephson (faccina che sorride). Nessuno aveva mai visto l’omonimo effetto Josephson.
    Trovo invece un delirio pensare che se un fenomeno non è mai stato osservato non possa esistere solo in base a questo principio.

    • Cimpy ha detto:

      Gesummaria, la leggenda è realtà: Babbo Natale esiste!

      • Marco DL ha detto:

        @Cimpy & Melchior: mi sembra di capire che voi siate dei credenti/tifosi della FF che tentano di dimostrare l’incoerenza degli scettici. Fino ad ora avete sfoderato quel tipo di mancanza di logica che è tipico dei FF. Ma veramente non riuscite a capire l’esempio fatto su Josephson?
        Provate a rileggerlo cambiando il nome (sapevo vi avrebbe confuso), Einstein va meglio ?
        Perchè non provate a chiarire la vostra posizione invece di fare solo battutine stupide?

      • Emilio ha detto:

        E anche la fatina dei dentini!

        • Melchior ha detto:

          @WalterOne
          Le spiego: nanoqed non significa 1e-9*qed. Le ricordo che l’uso frequente della
          dietilamide-25 dell’acido lisergico può essere pericoloso.
          @Tutti
          A proposito di entropia, visto che per abbassare l’entropia di un messaggio è necessario diminuire il numero di bits per la codifica dei termini con maggiore frequenza utilizzerò d’ora in poi la sigla PR per prorettore e PRR per prorettori.

        • Emilio ha detto:

          @Melchior. Sono ignorante.
          Mi spiega cortesemente il significato della sua ricorrente raccomandazione riguardo l’uso frequente della dietilamide-25 dell’acido lisergico?
          A me sembrerebbe una gratuita provocazione che figurerebbe meglio in altri blog.
          Se mi sbaglio chiedo scusa.

        • Giancarlo ha detto:

          @Melchior
          Non ho ben capito la sua affermazione sull’entropia. Siccome siamo qui per imparare me la potrebbe spiegare meglio?

        • Melchior ha detto:

          @Emilio
          Le spiego: E’ la risposta ad una provocazione, non una provocazione.

        • Melchior ha detto:

          @Giancarlo
          L’entropia S di un messaggio è data dalla formula S = -c*Σi(Pi * log2(Pi)), dove Pi è la probabilità di occorrenza del simbolo i-esimo (nel nostro caso la parola i-esima).
          -log2(Pi) è il termine che da indicativamente il numero di bits ottimale per la codifica del simbolo i-esimo. Se Pi è molto alta devo diminuire il numero di bits utilizzati per la sua codifica. Non è una caso cha ad esempio nella lingua italiana le parole più frequenti sono anche le più brevi.

        • Giancarlo ha detto:

          @Melchior
          Io ero convinto che zippando un file, che poi è quello che Lei fa quando abbrevia Prorettore (io sono rispettoso) in PP l’entropia tendesse al massimo valore 1, invece mi sta dicendo che diminuisce. Quindi se io prendo un file da 1 Mega fatto da tutti 1 e da un ultimo 0 finale e lo comprimo in 10 (cosa che mi pare ragionevole), non è vero che l’entropia, che dalla sua formula risulta circa 0 diviene 1?
          La ringrazio per l’attenzione.

        • Melchior ha detto:

          @Giancarlo
          anche io sono rispettoso con chi è rispettoso. E anche con chi non pur non essendo rispettoso, non supera comunque certi limiti. Le iniziali di prorettore sono PR non PP.
          ERRATA CORRIGE: s/Abbassare/aumentare/.

        • Giancarlo ha detto:

          @Melchior
          Le confesso che un po’ ho giocato. Avendole insegnate 25 anni queste cose un po’ le ho capite e il cervello scatta subito. Ma non ho giocato con Lei, ho giocato con quella che si chiama falsificazione. Ho costruito un controesempio (la stringa) che incontrovertibilmente dimostrava inesatta la sua affermazione. Se ci fossimo incamminati in una disquisizione sulle formule Camillo ci avrebbe cacciati esausto. Quello che rimprovero ai FF è di non tentarle loro le falsificazioni, che è il dovere primario di ogni scienziato: autocritica prima della critica altrui.
          Spero non si senta offeso, ho già troppi nemici per permettermi il lusso di aumentarne il numero.
          P.S. Guardi che il Prorettore, che a Lei sta antipatico per qualche ragione che ignoro, è almeno un bravo scienziato. Alcuni, invece, non sono neppure bravi.

        • Melchior ha detto:

          @Giancarlo
          “Il PR è un bravo scienziato”, sì certo. Come Monti è un bravo politico e stimato economista. Come Bush è stato un bravo presidente. Come i giornali ci informano
          su quello che realmente accade nel mondo. Come i partiti politici sono al servizio della democrazia. Come la giustizia italiana è una macchina efficente… etc. Il sistema politico-finanziario-economico con il suo controllo (non necessariamente diretto) anche sulla ricerca scientifica/tecnologica, carissimo amico, premia i personaggi che lo rendono stabile e che garantiscano lo status quo. Le ricordo che la virtù principale di un bravo scienziato è l’apertura mentale, la capacità di cercare nuove strade. Comunque se
          il motore a e-coli del PR dovesse rivelarsi più utile dell’e-cat o del sistema di Celani o di Piantelli, in questo caso, non esiterò a darle ragione.
          Spero non si offenda. Saluti

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior

          “Il PR è un bravo scienziato”, sì certo. Come Monti è un bravo politico e stimato economista. Come Bush è stato un bravo presidente.

          E’ la solita tecnica di allargare il discorso per cui, lette una decina di righe di Melchior, uno perde il filo e si convince che PR non può essere un bravo scienziato, perché Nixon è stato un politico che ricorreva a trucchi per conquistare il potere. Questa tecnica non funziona in questo blog. Però è interessante vedere che Lei ne fa uso, quindi forse funziona in altri blog. Personalmente lo considero un espediente retorico ingenuo e scoperto.
          Mi ricorda la Prestigiacomo che, nei talk show, cominciava spesso così: “risponderò alla Sua domanda, però mi consenta prima di ricordare che… ” e sotto con la lezione preparata a casa. E’ la tecnica dell’allargare il contesto a dismisura, in modo che dentro ci stia tutto.
          PR ha fatto molto più del suo stretto dovere: ha isolato un caso e ci ha fornito gli strumenti culturali per gestirlo. A me dispiace solo di non riuscire a seguire le sue riflessioni e di poter capire solo le conclusioni. Ha messo a disposizione di tutti noi le sue conoscenze. Però sembra che a Lei non faccia né caldo né freddo. Siamo legittimamente diversi.

        • Melchior ha detto:

          @Camillo
          Provo a spiegarmi con un esempio. Se domani la Comunità Europea dovesse decidere di finanziare generosamente gli esperimenti sulla “ff”, le assicuro che la percentuale di esperti di “ff” passerebbe in tempi record da una frazione trascurabile ad una frazione notevole della popolazione accademica. Il nostro sistema accademico è quasi interamente (se escludiamo veri bravi scienziati come ad esempio Celani, Focardi, Piantelli etc..) money-driven. Le decisioni della comunità europea sono unicamente dettate dall’interesse collettivo e dall’amore per il progresso ?
          Spero di essere stato chiaro questa volta.
          P.S.: per i pedanti: essere veri scienziati non vuol dire non sbagliare mai…

        • Livio Varalta ha detto:

          Melchior,
          P.S.: per i pedanti: essere veri scienziati non vuol dire non sbagliare mai…
          veramente illuminante, non ci avevo mai pensato, scriva ancora di queste massime, ho bisogno di aprire la mia mente.
          Grazie.
          Un Pedante

        • Melchior ha detto:

          @Livio Varalta
          Ha mai pensato di collaborare con il PR ? Mi sembra lei abbia la stoffa giusta!

        • Livio Varalta ha detto:

          @ Melchior,
          collaborare con i Prorettori è una delle mie passioni, naturalmente non a livello scientifico, non ne ho la stoffa. Io segnalo anomalie. Come ho fatto con il Prorettore di UniBO, il quale, nei limiti ed al limite delle sue competenze si è attivato per corregge tali anomalie, con mia, non completa, soddisfazione.
          Non ho contatti con il Prorettore Ruocco. Avendo letto suoi articoli, saputo di sue prese di posizione riguardo a conferenze ff ed osservando come lo stimano gli ff, penso che che non abbia bisogno di mie segnalazioni. Sinceramente ho provato a dargli una “leccatina” usando il suo mail istituzionale, non ho avuto risposta, penso di essere finito nello spam. Braga, nel suo blog, dichiara di essere amico di Ruocco; a Natale, chiederò a Braga di trasmettere, a Ruocco, i miei migliori auguri. Chissà che non riesca ad aggiungere un altro “Contatto” alla mia lista.

  49. FermiGas ha detto:

    Chi m’aiuta a capire?
    Una nanostima dell’energia nanomagnetica che mi viene è:
    2,2 μB * 5 kT = 0,637 eV
    (2,2 μB = momento magnetico atomico nel Fe;
    μB = magnetone di Bohr;
    5 kT = campo molecolare di Weiss nel Fe)
    contro un’altezza della barriera coulombiana ~ 1 MeV.
    Dunque, cosa possono 0,637 eV al cospetto di questa barriera?

    • Giancarlo ha detto:

      @FermiGas
      Questo però vuol dire far sparire tutto il pathos… 🙂

      • FermiGas ha detto:

        Sull’altro fronte, quello del Pd, non vedo quali mirabolanti proprietà nanomagnetiche possa mostrare, visto che è paramagnetico.

        • giovanni ha detto:

          ragazzi…non siamo mica qui a pettinare le bambole…è il fronte del PD che desta preoccupazioni, visto che è paraculo! (non potevo resistere livio uccidimi per leso OT)

  50. Camillo ha detto:

    @Melchior

    Tradimento! Aiutare i teorici della “truffa della scienza parallela”!

    Credo proprio che Lei non abbia capito l’importanza di quello che hanno fatto Ruocco e i suoi amici. Forse perché è entrato da poco nel giro ff.
    Per molti Widom e Larsen (e, nel suo piccolo, Srivastava) non sono delle wanne marchi da strapazzo; tutta l’attività di Bushnell, Fralick, Zawodny, ricercatori della NASA, si basa sui suggerimenti di W&L; forse anche quella di Abundo (non lo so con certezza, perché Abundo scrive per Daniele e io frequento Daniele solo di tanto in tanto, per via dei commenti sciatti e trascurati). Se conosce Steve Krivit, saprà che ha abbandonato la Paloma Mosier Boss e il gruppo di San Diego e ha avuto forti contrasti personali con McKubre e Hagelstein; gli sono rimasti solo WL. Se anche loro non funzionano, il suo blog resta senza materiale da trattare.
    So che nel blog di Daniele WLS sono parecchio stimati.
    Si informi, nel mondo ff WLS sono teorici di riferimento, forse i soli, scomparso Preparata.
    Che sei accademici, per di più italiani, si siano occupati di WLS deve essere considerato un evento importante. Pochi di noi sono in grado di stabilire se WLS sono wanne marchi o teorici di valore. Ora ne sappiamo di più (veramente ne sa di più chi sa leggere il documento; a me basta che esista).
    Per prudenza aspettiamo qualche giorno, poi trarremo le conseguenze di ciò che è avvenuto, una specie di fulmine a ciel sereno. Può darsi che ci sia una reazioni efficace da parte dei tre. Personalmente posso solo essere osservatore attento.

    • mW ha detto:

      @Franchini
      ma pensi che bello se vi fosse una reazione efficace di WLS!
      La loro teoria ne uscirebbe ancor più collaudata, oppure apporterebbero modifiche tenendo conto delle critiche, comunque migliorandola.
      EPILOGO 1
      Al prorettore e ai suoi amici andrebbe parte del merito di tale collaudo e miglioramento.
      Il prorettore passa il resto della sua vita armeggiando con nikel e costantana.
      E tutti vissero felici e contenti.
      EPILOGO 2
      Dopo aver fatto pubblica abiura in ginocchio sui ceci, per la grave offesa arrecata, il prorettore e i suoi amici vengono graziati e inviati in un campo di lavoro olistico.
      Ognuno scelga l’epilogo che preferisce.

      • Melchior ha detto:

        @mW
        EPILOGO 3
        Considerando il problema italiano della “fuga dei cervelli”, dovremmo pensare a una soluzione che ci permetta di non fare fuggire all’estero il PR. Si accettano suggerimenti.
        Si prega di evitare provocazioni come “riserviamogli un posto al fresco”, o “firma settimanale presso una stazione dei carabinieri”, o “mettiamolo in un ambiente dove può fare moltiplicare facilmente l’e-coli per il suo motore”.

        • mW ha detto:

          @Melchior
          Se lei resta in Italia, il pericolo di fuga del prorettore è sicuramente da considerare.

          (è una battuta, io non la conosco neanche, se si è offeso la ritiro).

        • Camillo ha detto:

          Melchior,

          ora che siamo in confidenza, ci spiega perché se la prende con il PR e non, per dire, con Maiani ? Le ha fregato il posto? O, peggio, Le ha fregato la fidanzata?

      • Camillo ha detto:

        Melchior

        ma pensi che bello se vi fosse una reazione efficace di WLS!

        Da persona che ama le sfide mi auguro che i tre mettano a punto una reazione “efficace” nel senso di ben strutturata, pubblicabile. E’ molto improbabile, dato che non sanno che la p + e è una reazione a velocità prossima a zero (velocità in senso chimico). Ma, come spiega Osservatore Anonimo, non mi sembrano persone che accettano confronti.
        Se non ci sarà reazione efficace, WLS sono spacciati. Tre di meno.

    • Osservatore Anonimo ha detto:

      Caro Camillo,
      Quando mi paracadutai qui nel tuo blog per la prima volta, portavo con me stretta stretta la WLT. Mi piaceva tantissimo, ma non ero sicuro di capire bene tutti i passaggi. Tu procedesti con una pazienza ammirevole a spiegarmi meglio il tutto, e mentre lo facevi mi smontasti il giocattolo davanti agli occhi. Fa una bella botta ma ero contento lo stesso, perchè nel processo avevo imparato moltissimo.
      Ma la botta vera arrivò quando ebbi la bella pensata di linkare le tue osservazioni e quelle di Thieberger sul sito di Lewis Larsen. La replica fu quella di vedere il mio messaggio cancellato dopo tre minuti. Ingenuo io a credere che il web e in più generale la scienza siano fatte innanzitutto di dialogo. Per carità, Larsen dei tre è il businessman, però l’atteggiamento di chiusura mi fece pensare al peggio.

      Poi ci fu l’episodio dell’attacco isterico di Srivastava alle osservazioni di Giancarlo.

      Adesso credo che non si potranno sottrarre al dialogo. Alessio ce lo insegna: la scienza è un processo darwinistico. I propri lavori si devono difendere con le unghie e con i denti, non girandosi dall’altra parte e facendo finta di nulla.
      Va da sè che a questo punto credo che W, L e S difficilmente potranno ribattere in modo convincente, ma spero che ci provino comunque, primo perchè ci sarà qualcosa da imparare un’altra volta, secondo perchè in caso contrario, sarà la pietra tombale.

      O forse no, ci sono i nani magnetici e i vecchietti spacciatori di polverine.

    • Melchior ha detto:

      @Franchini
      Per quanto riguarda la serietà di Widom e Larsen IO non ho nessun dubbio, hanno la mia massima stima, sfonda una porta aperta. E’ il PR che considera gli ESPERIMENTI sulla “ff” come truffaldini e qundi, secondo la LOGICA, si tratta della confutazione di una teoria di un fenomeno NON ESISTENTE.
      Sulla non esistenza del fenomeno, come si deduce da un suo precedente post non dovrebbero esserci più dubbi.
      Nota.:
      Per abbassare l’entropia di un messaggio è necessario diminuire il numero di bits per la codifica dei termini con maggiore frequenza utilizzerò d’ora in poi la sigla PR per prorettore e PRR per prorettori.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Melchior

        Per quanto riguarda la serietà di Widom e Larsen IO non ho nessun dubbio, hanno la mia massima stima, sfonda una porta aperta.

        Mi dispiace darLe un dispiacere; la mia stima per Widom, Larsen e Srivastava è perfino inferiore a quella del prorettore e dei suoi illustri amici. Anche in questo caso ha perso qualche commento di questo blog, perché non ho mai nascosto che considero quei personaggi non all’altezza, per quello che vale il mio giudizio. In particolare mi ha colpito che considerino possibile la p + e, forse l’errore fondamentale della loro dottrina, il vecchio errore di Don Borghi che, come prete, poteva permetterseli tutti uscendone assolto.
        Non importa, Lei non è obbligato a conoscere lo storico di questo blog; pertanto Lei resta un ospite gradito; cerchi solo di seguire meglio, per non fare perdere tempo alla gente in puntualizzazioni e chiarimenti. D’ora in poi filtrerò tutti quelli che fraintendono. Se li si lascia passare, si rischia di cadere in mano ai troll; non è per alterigia o impazienza, mi capisca.
        Non la metto in moderazione, scriva quello che vuole.
        Spero che sia contento che finalmente la scienza accademica si occupa di ff; era quello che desiderava, no? O sperava in cuor Suo che la scienza accademica sdoganasse la ff? Ammetta che un pensierino ce l’ha fatto.
        Saluti

      • Camillo ha detto:

        Melchior

        E’ il PR che considera gli ESPERIMENTI sulla “ff” come truffaldini e qundi, secondo la LOGICA, si tratta della confutazione di una teoria di un fenomeno NON ESISTENTE.

        Si tratta di “una teoria di fenomeno non esistente” ma i cui sacerdoti hanno un seguito preoccupante. Anche questi aspetti sociali di credulità devono essere presi in considerazione da un uomo di scienza, perché fanno parte delle dinamiche della vita. Non sia schematico come sono spesso i giovani. Il PR e il suo gruppo di sapienti non avrebbero notato l’esistenza di WLR, se loro stessi non si agitassero senza tregua per farci sapere che esistono. Molti si sono fatti cogliere da dubbi, quindi un richiamo autorevole alla realtà e alla fisica accademica è stato più che opportuno. E’ un tentativo generoso che deve essere apprezzato. Lei dimostra che il tentativo non ha successo con tutti, pazienza, tacere sarebbe stato interpretato come indifferenza altezzosa.
        In ff morto un papa se ne fa un altro. All’inizio, “in principio”, la ff era accompagnata da qualche neutrone, pochi, ma Jones li aveva visti; poi i neutroni sono scomparsi per effetto dei tre miracoli; recentemente i tre miracoli sono usciti di moda e sono stati sostituiti dai plasmoni. Ora si punta sul “nanoqed” e “entropy anomaly at nanoscale”. Durerà un mese, due mesi?
        L’importante è che la patonza giri, diceva un altro nano.

        • Melchior ha detto:

          Chissà come avranno fatto gli uomini primitivi ad utilizzare il fuoco per migliaia di anni senza uno straccio di teoria! Il valore della scoperta sperimentale della “ff” è relativamente indipendente dalla formulazione di una teoria valida. Comunque penso che con la nanoqed siamo molto vicini.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Melchior

          Chissà come avranno fatto gli uomini primitivi ad utilizzare il fuoco per migliaia di anni senza uno straccio di teoria

          Giusto, basta con Preparata, Hagelstein e nanodiavolerie.
          Celani ci faccia vedere i neutroni e ci basterà.
          Di Rossi non mi occupo, perché non saprei cosa chiedergli di serio.

    • oca sapiens ha detto:

      “wanne marchi” no, però uno dei tre lavora per una ditta che vende le scatolette contro le ghiandole mammarie.

  51. Giancarlo ha detto:

    Ho inviato il lavoro a Krivit. A questo punto mi tuffo nel mio personale conflitto di interessi e per i servigi resi GR mi deve almeno far vincere il prossimo concorso universitario. Mi va bene tutto, dalla fisica, alla teoria dei giochi, alla probabilità, al sanscrito. Con una preferenza per le posizioni pari.
    A proposito, teoria dei giochi che raggruppamento è?

  52. Giancarlo ha detto:

    @Melchior
    Le voglio raccontare una chicca, che pochi conoscono. Se Lei la conosce già speriamo valga per qualcun altro. Shannon scrisse il lavoro mettendo nel titolo l’articolo indeterminativo: “Una teoria..” Ci mise un annetto buono di lavoro per capire che l’articolo giusto era quello determinativo. Nella formula da Lei citata, siccome quello che stava scrivendo era difficile pure per lui 🙂 originalmente usò i logaritmi naturali e battezzò il nat: poi si rese conto che solo in Italia esiste un’altra possibilità oltre al Sì/No e passò al logaritmo in base due e inventò il bit. La teoria potrebbe essere mia sorella maggiore, e siccome mi sento molto giovane, mi sorprende quanta strada abbiamo fatto in così poco tempo. Nei primi anni 80 usavamo 140 Mbit/s per trasmettere il video, oggi l’Mpeg-4 o il suo equivalente ITU (H.264, mi pare), fanno miracoli sotto il Mbit/s. Potrei lanciare una frecciatina alla FF ma mica sono Gentzen, io.
    L’articolo originario è di 55 pagine, comunemente se ne insegnano solo una decina.

  53. Giancarlo ha detto:

    Appena ricevuta da Krivit aka The Snake
    Caro Giancarlo,
    Thank you for the excellent news tip. Watch our site – 1600 PST today – for
    some minor news about this.
    Molto grazie,
    Steve

    Si riferisce alla mia comunicazione relativa al lavoro dei parrucconi (beati loro, vero Livio?). Grazie ad AS-RocK per avermi insegnato il meccanismo.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Giancarlo,
      (beati loro, vero Livio?)
      tu ed altri avete raggiunto un livello emetico troppo alto per le mie capacità.
      Mi traduci anche Krivit? Non riesco ad addomesticare google (1600 commenti, oggi, sull’articolo dei parrucconi?).

      @Giovanni,
      fai il bravo.

  54. Mario Massa ha detto:

    @Hermano Tobia
    Ciao Hermano, vorrei tornare sul discorso NTC. Faccio riferimento a due presentazioni (scusa non trovo i link), una dal titolo “Cu-NiMn alloy….” presentata al ICCF17 e l’altra “Experimental results…” presentata a Pontignano.
    In quest’ultima non capisco il diagramma a pag 46/54: sono scambiati i nomi della curva verde e arancio? Come mai entrambe hanno caratteristica NTC (anche se una molto più marcata)?

    Da quello che vedo io quando la temperatura alla fine crolla il rapporto R/R0 diminuisce ulteriormente: dov’è la reversibilità che dici?

    Nell’articolo del ICCF7 le curve mi sembrano molto diverse, ma mi pare di continuare a vedere una dipendenza col tempo più che con la temperatura. Il diagramma a pag 30 sembra ancora indicare il mantenimento del basso valore di R dopo lo spegnimento. Interpreto male io i dati?

    • Ascoli65 ha detto:

      Ciao Mario,
      scusa se mi intrometto nella discussione in corso sull’argomento PTC-NTC. Penso che il comportamento di tutte le curve presentate in tutte le slide della presentazione all’ICCF-17 possa essere facilmente spiegato dal fenomeno della compattazione per sinterizzazione del filamento microfessurato.

      Ne avevo già parlato su EA in questi 2 interventi, il primo dei quali era rivolto proprio ad HT:
      29ago12 – Calo di resistività e sinterizzazione
      http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14748369-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-secondo-volume-15.html#post119357989
      2set12 – Cella INFN: compattazione e ricompattazione
      http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14748369-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-secondo-volume-16.html#post119359140

      Il fenomeno spiega bene anche l’andamento delle curve mostrate nella curva 36 della presentazione di Pontignano, senza bisogno di scambiare le 2 curve, che si riferiscono entrambe a filamenti microfessurati. In questo caso con “treated” si intende una ulteriore trattamento di uno dei 2 filamenti microfessurati (in quell’esperimento ci sono in tutto 3 fili, compreso quello di riferimento) consistente nel rivestimento con uno strato di Pd. Evidentemente questo rivestimento ricostituisce la continuità sulla superficie microfessurata del filamento e lo rende meno sensibile alla riduzione di resistenza dovuta alla compattazione per sinterizzazione.

      L’ulteriore calo di resistenza che segue lo spegnimento dopo una lunga prova, non è altro che l’effetto della riduzione della temperatura del filo e quindi l’indicazione che la caratteristica intrinseca del materiale è la normale PTC e non è affatto NTC.

      Questa caratteristica PTC è molto evidente anche nella slide 35 del ICCF-17, quando si vede che la resistenza del filo attivo, una volta terminato il processo di compattazione, riprende a crescere nel tempo a causa del riscaldamento progressivo del filamento stesso.

      • Mario Massa ha detto:

        @Ascoli65
        @Hermano Tobia

        Ciao Ascoli65, grazie dei link: mi pare che la tua spiegazione non si possa escludere e sia una risposta alle mie domande.

        Ciao Hermano, ho visto che tu l’hai contestata, ma mi pare che la tua opposizione sia debole: trovare altre possibili spiegazioni che confermerebbero la veridicità della misura non azzera il dubbio che la spiegazione di Ascoli65 possa essere almeno in parte vera. Dovresti (o meglio Celani avrebbe dovuto) falsificare al 100% la sua supposizione per poterla escludere e mi pare che questo tu non sia riuscito a farlo (ma correggimi se pensi il contrario). In quanto a controbattere che la misura l’hanno effettuata questi o quelli quindi attendibile sono affermazioni non degne dell’ingegnere che sei (lasciamole a Daniele).

      • Hermano Tobia ha detto:

        @Ascoli65
        Premesso che la sinterizzazione è un procedimento termico che in metallurgia serve per compattare delle polveri trasformarle in un prodotto solido, e che con ogni probabilità tale procedimento viene usato per preparare i fili nanometrici ( qui i riferimenti: http://www.iscmns.org/work10/Celani.pdf ), la teoria della sinterizzazione che tu proponi, per essere vera, dovrebbe contemplare i seguenti miracoli:

        1) l’assorbimento di idrogeno da parte dei metalli fa aumentare la resistenza elettrica (curva di Baranowski) mentre qui succede il contrario.

        2) La sinterizzazione delle polveri nanometriche di costantana si usa comunemente per lo stampaggio di strain-gauge (sensori di tensione/deformazione meccanica, molto usati in ambito ingegneristico), ma le temperature coinvolte partono dai 300 gradi fino agli 800, mentre nella cella di Celani la temperatura del filo, specialmente in caso di riscaldamento indiretto, è inferiore ( si veda ad esempio qui: http://rd.springer.com/article/10.1007/s00396-012-2612-3 )

        3) Il terzo miracolo dovrebbe essere che la sinterizzazione fosse reversibile, mentre sappiamo bene che si tratta di un processo termico irreversibile: quando la polvere si è aggregata, tale rimane. Invece (e qui rispondo anche a Mario Massa) Celani scrive esplicitamente che l’effetto da lui rilevato è completamente reversibile:

        “After several hours, we get the original starting value of R/Ro at 1: the test was fully successful.”

        http://www.22passi.it/downloads/PresICCF17_NewA3A1NI%20%282%29.pdf

        Chiedi pure a Camillo se le teorie miracolate gli ricordano qualcosa …

        • Giancarlo ha detto:

          @HT
          Nella curva di Baranowski, che è derivata a temperatura costante, la resistenza aumenta fino ad una certa concentrazione H/M poi diminuisce di nuovo. Almeno per Pd. Per la costantana nessuno l’ha mai tracciata. Si trova riportata in molti lavori di Celani e nel Rapporto41. In realtà non fu ottenuta da Baranowski, ma se la memoria non mi tradisce da McKubre.
          Io mi astengo dalla discussione perché penso che la definizione NTC di Celani non sia la nostra. Se nell’esperimento la concentrazione varia sensibilmente e il punto si sposta sulla curva di B. (anzi varia proprio la curva) che senso ha definire la derivata della resistenza in funzione della temperatura?
          Per definire il coefficiente il punto deve mantenersi fisso e la temperatura variare. Siccome le due cose sono inconciliabili la vedo dura. A meno di non avere minime variazioni della temperatura. Soprattutto non riesco a capire (ma non ho letto bene il lavoro, confesso) che acqua porti al mulino della FF: come sono correlati NTC ed eventuale emissione anomala del calore?

        • Mario Massa ha detto:

          @Hermano
          “ Celani scrive esplicitamente che l’effetto da lui rilevato è completamente reversibile”.

          Celani lo ha detto, ma non riesco a vederlo in nessun grafico, anzi, mi pare di vedere il contrario. Certamente errore mio e non voglio avviare una polemica, ma ti pregherei di indicarmi dove lo vedi e di spiegarmi in particolare la slide 46/54 di Pontignano: a me pare che lì, tornati a temperatura ambiente, sia rimasto R = 0.82R0 e che la resistenza sia diminuita durante il raffreddamento indicando un comportamento PTC normale.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Giancarlo

          Hai ragione, però la curva di Baranowski (o McKubre) penso sia l’informazione più “vicina” a quello che succede. Inoltre intendevo dire che in tale curva il rapporto R/R0 sia mantiene sempre > 1 (anche se con andamento prima crescente e poi decrescente) mentre Celani riporta R/R0 fino a 0.70.

          Celani afferma che gli eccessi di calore sono strettamente avvengono sempre e solo in correlazione al comportamento NTC, quindi i due fenomeni sono in qualche modo collegati.

        • Hermano Tobia ha detto:

          @Mario Massa
          Celani lo ha detto, ma non riesco a vederlo in nessun grafico

          Mario, da quel che ho capito ci vuole un po’ di tempo ed un trattamento a vuoto per ottenere la completa reversibilità. Se Celani scrive che ha riportato il valore a 1 non vedo perché non bisognerebbe credergli, anche se il grafico relativo non l’ha pubblicato.

  55. Camillo ha detto:

    @Melchior

    P.S.: per i pedanti: essere veri scienziati non vuol dire non sbagliare mai…

    Non vuole nemmeno dire sbagliare sempre. Celani, Piantelli, Focardi non hanno scritto un solo lavoro nucleare che sia entrato in una banca dati nucleari. Evidentemente la loro ricerca non ha trovato estimatori. Non poteva scegliere esempi più infelici, sfortuna. Ma ogni scarrafone è bello a mamma sua.

    Il nostro sistema accademico è quasi interamente (se escludiamo veri bravi scienziati come ad esempio Celani, Focardi, Piantelli etc..) money-driven.

    Tutta la ricerca si basa sul finanziamento, non solo il sistema accademico. Essendone consapevole, con questo blog cerco di impedire che Celani e Carpinteri ricevano finanziamenti pubblici.
    Il DoE, per soffocare la ricerca ff in America, consigliò l’Amministrazione di non investirvi fondi speciali.
    No reviewer recommended a focused federally funded program for low energy nuclear reactions.
    Se mancano i soldi la ricerca si arresta.
    In questo senso il lavoro di PR può essere di grande aiuto. Speriamo che abbia la risonanza che merita.
    Buona giornata

    • Giancarlo ha detto:

      @Giordano Bruno
      La ringrazio. Ci pensa Lei come dovere di cronaca a dare la notizia dell’articolo di PR contro la WLT su 22passi, ché è loro sfuggita (ché è abbreviazione di perché, scanso equivoci)?
      In Hoc Sogno Vinces

  56. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Devi correre ai ripari con una secca smentita 🙂
    http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/fusione-fredda-decidera-mercato/9abfd00e-0d62-11e2-93be-2a3b0933ba70.shtml

    Questo post in un blog del corriere parla di Rossi in toni abbastanza positivi. Io leggo Repubblica quindi non me ne frega nulla (lo so che questa affermazione potrà essere usata contro di me; per giunta ho pure fatto tutti i sudoku, dal primo a quello di ieri).
    Alle ore 10:06 Nessun miracolo posta un commento abbastanza critico.
    Subito dopo interviene Ferdinando che inizia la solita pippa sull’Enea, F&P, Carpinteri e i poteri forti. Dà il consiglio di istruirsi e manda i lettori qui da te. Sei stato arruolato tra i believer, io mi dissocio pubblicamente e non scriverò più qui da te se non dirami una secca smentita.

    • Luca ha detto:

      @Giancarlo
      Tipo sveglio il Ferdinando. Lui si che ha capito tutto. Sarebbe fantastico se poi un chimico volenteroso ci spiegasse le Low Energy Chemical Reactions. Peccato che il Ferdinando predichi bene ma razzoli molto male. Consiglia il prossimo di venire qua ad acculturarsi mentre lui, da quello che scrive, sembra si sia informato sulla gazzetta dello sport al bar-tabacchi sottocasa tra un caffè e un tiro alla slot.
      Buona giornata

  57. Giordano Bruno ha detto:

    @Giancarlo
    Ci pensa lei ad avvisare il Polo Tecnologico di Pordenone che a suo parere Rossi è un “truffatore” o cosa altro?
    http://www.polo.pn.it/it/eventi

    Andrea Rossi
    October 2nd, 2012 at 3:17 PM

    Dear Steven N. Karels:
    Your question is inspiring: well, I will not go to Pordenone to clean the tops of the Dolomites with the wax: it is possible that in the Pordenione convention I will bring the final results regarding the third party validation of the Hot Cat.
    It is not certain, some work has still to be done, but it is not impossible.
    ( He,he,he,he…)
    We are working like beasts on the Hot Cat, in the USA as well as in Italy, and we are making something quite useful.
    Warm Regards,
    A.R.

    Fac Ut Valeas

    • Giancarlo ha detto:

      @Giordano Bruno
      Onestamente non credo ci sia bisogno di un mio intervento. ( He,he,he,he…)

      Stavolta gliene lascio due.
      1) Oportet ut scandala eveniant
      2) In Hoc Sogno Vinces

    • Osservatore Anonimo ha detto:

      ho cercato “cleaning the tops of the dolomites with the wax” su urbandictionary ma non è uscito nulla. 😦

    • mW ha detto:

      @Giordano Bruno,
      Le non ha lavorato in certi contesti.
      Forse bisognerebbe dire a Rossi, cosa sono i poli tecnologici, i centri per il trasferimento delle tecnologie e compagnia bella.

  58. Hermano Tobia ha detto:

    Un’altra “brutta” notizia: dopo il convegno di PN nel quale prenderanno parte importanti accademici ( Prof. Battaglia, università di Modena-RE) ed un “pezzo da 90” dell’IIT (S. Majorana, direttore del trasferimento tecnologico), e dopo l’articolo equilibrato apparso sul Correre, pare che la misurazione dei neutroni di Cirillo sia stata validata dall’Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti (INMRI-ENEA), e verrà presentata in una conferenza a novembre:

    http://news.newenergytimes.net/2012/10/03/lenr-panel-session-at-american-nuclear-society-national-meeting/#more-3305

    Forse possiamo “riabilitare” la N delle LENR ? Certo non ci si annoia mai …

    • sandro75k ha detto:

      @ Hermano
      Lo vedi che bisogna essere cauti in tutte le direzioni?

    • Giancarlo ha detto:

      @HT
      Questa credo sia solo la presentazione del lavoro già uscito qualche mese fa. Se ha visto i neutroni, poiché la cella al plasma è stabile nel funzionamento, non possiamo che essere contenti. Vuol dire che basterà ripetere l’esperimento per filo e per segno per vederli di nuovo. C’è spazio per tutti. Avendo avuto la primogenitura e non essendoci nessuna possibilità di produrre energia seria con quella cella, l’esperimento ha solo valenza scientifica e quindi Cirillo non dovrebbe avere nessun problema a mettere a disposizione i dettagli esatti per la riproducibilità. Poiché i neutroni difficilmente vengono da soli non dovrebbe essere difficile vedere anche i gamma.

    • mW ha detto:

      @HT,
      Forse possiamo “riabilitare” la N delle LENR ?
      ma che ne so!
      Vedo ciò che ha scritto Krivit, in genere non mente, e ti ricordo che è arciodiato dai passeri, per il suo lavoro su Rossi.
      Vorrei conoscere i fatti nel dettaglio.
      Per ora non posso che felicitarmi del fatto che si sia fatto validare la strumentazione da certificatori a ciò accreditati, se è vero.
      E’ quello che gli abbiamo chiesto tante volte su EA.
      Ora però attendiamo di conoscere i dettagli della cosa.

  59. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ho letto molto di corsa (perché sono di fretta) l’articolo del Corriere e direi due cose.

    L’autore dell’articolo, Paolo Soglia, fa l’errore che fanno molti giornalisti non specialisti, cioè quello di mettere sullo stesso piano opinioni diverse, come si fa con le opinioni politiche. Nella scienza questo non funziona, perché le opinioni vanno pesate, ci sono quelle convalidate da ricerca solida e ci sono le opinioni delle schiappe, che andrebbero semplicemente ignorate.

    A parte questo, però, l’articolo dice chiaramente che la scienza non crede nella fusione fredda. A me questo basta. Mi sta benissimo che un milione di passeri e centomila polli si comprino il bollitore di Rossi sapendo che la scienza non ci crede, così magari la prossima volta ascoltano le ragioni della scienza.

  60. Giancarlo ha detto:

    @HT
    Tu e Mario mi avete costretto a rileggere il lavoro di Celani. Io formulerei così la cosa. NTC non c’entra niente (C sta per coefficiente) perché Celani osseva invece diminuzioni di resistenza. Anzi, all’inizio c’è un aumento poi una diminuzione a saturare. Se lo sperimentatore fossi io catalogherei la cosa come variazione di resistenza in funzione della fase della lega. Mi spiego meglio: quando l’idrogeno comincia ad entrare si forma una certa fase e la resistenza aumenta. All’aumentare della concentrazione (ricorda che il Ni è endotermico, anche se Celani non lo sa e quindi quando il filo si scalda l’idrogeno entra) si forma una seconda fase (pensa a lati del reticolo di dimensioni differenti nelle due fasi) e la resistenza comincia a scendere. Quando alla fine (probabilmente H/Ni > 0,7) si stabilizza solo la seconda fase (tutti i lati del reticolo hanno raggiunto la massima (?) dimensione) la resistenza satura e si mantiene costante. Tutto questo è spiegabilissimo senza calore anomalo o effetti nucleari. Occam sarebbe d’accordo con me. Lo sperimentatore è Celani quindi è lui che deve decidere qual è la considerazione giusta. Tenga presente che ci sono lavori pre-FF su queste cose cui io darei molto credito in quanto terzi.

    • Hermano Tobia ha detto:

      @Giancarlo
      Come sempre, anche queste tue osservazioni sono sensate e pertinenti. Mi fanno però sorgere una domanda ed alcune osservazioni:

      – se si tratta degli effetti di una transizione di fase, questa dovrebbe osservarsi anche nel filo con struttura non nanometrica (cosa che non succede), oppure la geometria della superficie riesce a modificare in maniera radicale l’assorbimento dell’H ?

      Il punto chiave è, secondo me, se tali risultati per essere spiegati richiedano di coinvolgere la superconduttività ad alte temperature o meno. Tieni presente che il “sospetto” che le leghe ad alto contenuto di H siano candidate alla superconduttività ad alta temperatura è fondato:

      http://prl.aps.org/abstract/PRL/v92/i18/e187002

      Infatti questo studio:

      http://www.heraphysics.it/jal-3.pdf

      risponde alle osservazioni di Baranowski, ed si parla proprio di “fasi superconduttive” del Pd / H. Mi sono letto tutto l’articolo e mi sembra che abbiano risposto in maniera appropriata ai rilievi mossi, e che abbiano verificato in maniera approfondita le “firme” della superconduttività (Meissner effect) nei campioni da loro studiati. I loro lavori sono pubblicati perlopiù su riviste peer-reviewed di buon livello mi sembra:

      http://www.heraphysics.it/pubblicazioni.htm

      Quindi se torniamo al famoso rasoio penso che non sia da escludere che Celani si sia imbattuto in un effetto simile a quelli riscontrati nelle pubblicazioni che ho segnalato.

      • Camillo ha detto:

        HT

        Se ho capito bene, Lei applica la curva di Baranowski al sistema Ni/H. Prima di applicarla deve essere costruita; chi l’ha costruita? Celani? Dove la descrive? Come fa Celani a misurare le concentrazioni di idrogeno in nickel per costruire una sorta di curva di Baranowski?
        Se non usa la curva di Baranowski sul sistema Ni/H, consideri nullo il mio commento.

    • Camillo ha detto:

      Giancarlo,

      Scrivi:
      All’aumentare della concentrazione (ricorda che il Ni è endotermico, anche se Celani non lo sa e quindi quando il filo si scalda l’idrogeno entra)

      Questo comportamento del sistema Nickel/Idrogeno mi lascia perplesso, anche se si trova scritto qua e là. I diagrammi di fase però contraddicono questo modello.
      Per decapitare il toro domattina vado alla biblioteca di ingegneria e consulto lo Smithells e, se lo trovo, anche lo Hansen. Così risolveremo i dubbi una volta per sempre.
      Lo so che ad alcuni le banche dati fanno schifo, ma nel mio ambiente usa così, si consultano senza scrupoli. Porterò a casa qualche fotocopia, spero.
      Se il modello che proponi fosse corretto, la solubilità dell’idrogeno in nickel sarebbe di origine esclusivamente entropica. Non si formerebbe alcun legame tra gli atomi di nickel e quelli di idrogeno. Anzi, si respingono.
      I diagrammi di stato evidenziano anche che la solubilità di idrogeno in nickel è insignificante. Ma questo lo sapevamo già.

      Okamoto H.: “H-Ni (Hydrogen-Nickel)”, J. Phase Equilib. 22 (2001) 600-601.

    • sandro75k ha detto:

      @Giancarlo
      Scusa l’evidente ignoranza, la Costantana benedetta è una lega Rame-Nichel ed ha la caratteristica di avere sempre la stessa resistenza specifica all’aumentare della temperatura? Ho capito bene? Quindi tu Giancarlo, pensi ad una sorta cambiamento di fasi del reticolo indotto dal subentrante atomo di Idrogeno? Immagini che la nuova fase abbia lo stesso comportamento “stabile” della prima ma il sistema sia esotermico in transizione? Una sorta di comportamento da calore latente al contrario?

      • Giancarlo ha detto:

        @sandro75k
        Non sono sicuro di aver capito quindi ti rispondo a modo mio. La costantana è senza idrogeno, quando c’entra l’idrogeno è un’altra cosa e la ditta non ci assicura che sia sempre stabile in temperatura, anche perché di idrogeno secondo Celani ce ne entra parecchio anche se Camillo si chiede giustamente come Celani faccia a misurarlo. Ni e Cu sono entrambi endotermici, quindi la solubilità dell’idrogeno nella costantana aumenta con la temperatura. Domani il sig. Smithells ci confermerà la cosa (Camillo io ho l’edizione metalli leggeri altrimenti ti scandivo la parte interessante).
        Io immagino che mentre l’idrogeno si va a sistemare negli interstizi, lo spigolo del cubo che ospita i metalli aumenti e di conseguenza gli elettroni passino con meno ostacoli (questa forse è una stupidaggine, qualcuno mi correggerà). Quando tutti i cubi si sono allargati la resistenza raggiunge il minimo e satura.
        Io sto parlando solo della resistenza il calore non mi interessa al momento, le misure sono al solito troppo incasinate per poterle giudicare.

        P.S. Non funziona neppure il secondo indirizzo.

  61. Giancarlo ha detto:

    Questo è un commento all’articolo di oggi su Reportime che mi ha fatto morire dalle risate. Se l’autore ci legge mi permetto di invitarlo qui a nome tuo, Camillo.
    Funziona gia’!
    04.10|13:31 thur0moore
    I soliti cervelloni (che a mio parere andrebbero chiamati testoni) scettici si ostinano a negare l’evidenza. Il sistema di produzione energetica ROFO (ROssi-FOcardi) non solo ha brillantemente superato innumerevoli test scientifici, ma e’ gia’ stato utilizzato con successo a livello commerciale. Si calcola che piu’ del 70% degli UFO in circolazione montino un propulsore ROFO e lo stesso Marchionne sta valutando l’ipotesi di adottarlo di serie sulla Nuova Duna di prossima concezione. Non va infine sottovalutato il fatto che, per motivi finora inspiegabili (ma chissenefrega delle spiegazioni, giusto?) gli utilizzatori abituali di sistemi ROFO hanno il 30% di forfora in meno rispetto a chi utilizza sistemi tradizionali.

    • WalterOne ha detto:

      Sono indignato. Il vero autore della scoperta e’ Focardi, quindi il sistema di propulsione per ufo e duna si deve chiamare FORO, non rofo.
      Ogni riferimento e’ puramente casuale.

      • neutrino ha detto:

        @WO

        E si !
        Infatti ricordano la banda del buco ….
        Non e’ che il vecchietto spaccia polverine sia capanelle

      • Alessio Lupi ha detto:

        Caro Walterone, la sigla FORO è stata accuratamente evitata per 2 sostanziali motivi:
        1) I tanti avvocati che si occupano/occuperanno della vicenda potrebbero trovarci delle strane allusioni al loro lavoro.
        2) I Valerioidi, Bertoldoidi ed affini lo tradurrebe in pochissimo tempo in BUCIO che striderebbe assai con il Bon Ton che si esige per attirare una colta clientela.
        @Giancarlo
        Ma oltre la riduzione della forfora, non potrebbe il ROFO far ricrescere anche i capelli? Pensa come a Passerini piacerebbe possedere la folta criniera dell’odiato Gentzen e ribattere ad ogni insolenza con una signorile scrollata di testa per rimettere a posto la fluente chioma! Hai presente Azzuro di Shrek 2 quando cavalca per raggiungere la principessa Fiona addormentata nella torre?

    • neutrino ha detto:

      @giancarlo

      direi apprezzabile !

    • Camillo ha detto:

      Giancarlo,

      Se l’autore ci legge mi permetto di invitarlo qui a nome tuo, Camillo.

      Va invitato. E’ curioso come la forfora ispiri le persone di fantasia. Michela Serra in un bozzetto presenta un pensionato che ha l’hobby di costruire duomi di milano di forfora.
      Il giorno che Rossi vende un mammozio, grande o piccolo, mi metto a costruire torri di pisa fatti di forfora e abbondante vinavil.

  62. neutrino ha detto:

    Da papersera:
    L’utente Antonio nel leggere il programma del convegno sul E-cat presso il Polo di Pordenone,
    nota l’intervento schedulato per le 15.30 dell’ Arch. Gianvico Pirazzini affiliato Leonardo Corporation .

    Dimostrando di possedere una memoria fuor dal comune rintraccia il seguente scambio tra il sudetto Arch. e il nostro fusore:

    Gianvico Pirazzini architetto Bologna
    September 4th, 2012 at 12:28 PM

    Dr Rossi, è vero che per venirLa ad ascoltare a Zurigo, questo fine settimana, si devono spendere trecento euro di biglietto ?
    Dr Rossi, is it true that to attend your conference of Zurich is necessary to pay a ticket of 300 Euro?
    Regards/Saluti

    Andrea Rossi
    September 4th, 2012 at 2:17 PM

    Dear Gianvico Pirazzini Architetto:
    I swear I am going to Zurich at my full expenses, to meet our Licensees and some public to give information. I will not get a single cent. I ignore how much costs to attend, honestly is not my business, probably there are hotel and restaurant expenses, I do not know. I told to my wife that there is people paying 300 Euro to listen to me: she said she would not listen to me even for free: “nemo propheta in patria sua est”.
    Warm Regards,
    A.R.

    Bello scoop Antonio. Qualcuno di voi sa dov’e l’application form per entrare nella Leonardo Corporetion ? Li si fa carriera rapidamente …..

  63. FermiGas ha detto:

    Mhm! Apprendo che la gustosa “teoria dello spazio quantizzato” è stata pubblicata sul JoNP.
    È durata poco, questa del nanomagnetismo. Peccato!
    Quindi, tra un paio di giorni, ci si dovrà confrontare con le reazioni Santandrea-Abundo:
    e+ + e-,
    in alternativa
    e- + e-.
    Rasségnati, Giancarlo!

  64. neutrino ha detto:

    @Alessio

    devo dire che ero scettico sull’esistenza della sfiga passerina. Ma:
    Il
    Dott. Riccardo Sabatini
    SISSA Trieste – gruppo di ricerca sul computational modeling
    che doveva partecipare alla Tavola Rotonda del convegno ECat a Pordenone fa sapere via twitter che:
    Io che supporto l’e-cat !! Incredibile… domani comunicazione corretta, con scuse degli organizzatori (non sono ancora impazzito)

    http://twitter.com/rikisabatini

  65. Ascoli65 ha detto:

    @Hermano Tobia
    Premesso che la sinterizzazione è un procedimento termico che in metallurgia serve per compattare delle polveri trasformarle in un prodotto solido, …
    Quello che dici corrisponde a quanto trovo anche qui http://it.wikipedia.org/wiki/Sinterizzazione, dove però viene descritto pure il processo di compattazione, che, secondo me, è proprio ciò che avviene ai fili di Celani e che è la causa principale (e probabilmente unica) del calo della loro resistenza. E’ lo stesso Celani che usa questo termine e parla di rischio di sinterizzazione per i suoi fili (ICCF-17, slide 26 oppure Pontignano, slide 22 e 23).

    … e che con ogni probabilità tale procedimento viene usato per preparare i fili nanometrici ( qui i riferimenti: http://www.iscmns.org/work10/Celani.pdf )
    Celani non ottiene i suoi fili compattando polveri. Il procedimento è ben descritto nel riferimento che hai indicato (la presentazione di Pontignano) a partire dalla slide 13. Celani parte da “standardized wires”, quindi da fili già compatti e rivestiti di plastica (slide 16), rimuove la plastica bruciandola (slide 17 e 18) e poi li sottopone a vari cicli termici che determinano la microfessurazione della superficie (slide 19-21). Se la temperatura è troppo alta il fenomeno regredisce e si ha la re-sinterizzazione (slide 22 e 23).

    1) l’assorbimento di idrogeno da parte dei metalli fa aumentare la resistenza elettrica (curva di Baranowski) mentre qui succede il contrario.
    La resistenza diminuisce perché ad elevate temperature il materiale del filamento, precedentemente microfessurato, si ricompatta, cioè avviene esattamente quello che Celani dice di temere (ICCF-17, slide 26), ma che non si accorge (o non vuole accorgersi) che avviene veramente. L’idrogeno c’entra poco e quindi Baranowski, o chi per lui, anche meno. Infatti la compattazione avviene anche in ambiente inerte di Argon. Lo si vede sempre nella precedente slide 26, verso la fine del grafico. Quando viene incrementata la potenza al filo attivo (da 15 a 30 W) la resistenza inizia a salire (comportamento PTC), ma subito dopo comincia a scendere (sinterizzazione incipiente?) e quindi dopo appena 10 minuti il filo viene disalimentato e non viene effettuata la cosiddetta “calibrazione” alla potenza nominale di 48 W.

    2) La sinterizzazione delle polveri nanometriche di costantana si usa comunemente …, ma le temperature coinvolte partono dai 300 gradi fino agli 800, mentre nella cella di Celani la temperatura del filo, specialmente in caso di riscaldamento indiretto, è inferiore …
    Come detto in precedenza il procedimento descritto nell’articolo che mi hai linkato, che parla di un getto di aerosol di particelle, non è quello usato da Celani. Quando il filo attivo è alimentato la sua temperatura è sicuramente nel range che hai segnalato e lo stesso Celani (ICCF-17, slide 36) la stima in 350-400°C, mentre per il riscaldamento indiretto parla di 200°C. Ma la progressione dei fenomeni termici dipende dall’accoppiata durata-temperatura. Quindi anche con temperature più basse di quelle comunemente usate il fenomeno progredisce, basta aspettare più tempo.

    3) Il terzo miracolo dovrebbe essere che la sinterizzazione fosse reversibile, mentre sappiamo bene che si tratta di un processo termico irreversibile: quando la polvere si è aggregata, tale rimane. …
    E’ pur vero che la sinterizzazione è un processo irreversibile, e questo è ben documentato nel cosiddetto effetto “memory” mostrato nella slide 30 dell’ICCF-17 a 270 ks, ma se ne possono annullare gli effetti applicando gli stessi trattamenti termici (o analoghi) impiegati per microfessurare i fili originari.

    Una attenta osservazione dei grafici dell’ICCF-17 ci permette di concludere che gli esperimenti di Celani sono costituiti da 3 fasi: ciclaggi termici di microfessurazione, pseudo-calibrazione e prove a lungo termine. Queste fasi possono essere ripetute su uno stesso filo, finchè la perdita di massa derivante da questi processi termici ne determina la rottura.
    Consideriamo il primo filo utilizzato per i test presentati all’ICCF-17. Il sistema di acquisizione dei dati viene attivato il 6 giugno (presumibilmente intorno alle 15), ma il primo grafico riferito a queste acquisizioni (slide 26) parte da 65ks (=18 h), cioè alle ore 9 del giorno dopo. Cosa è avvenuto nel frattempo? Certo la risposta più ovvia è che siano andati tutti a casa, per poi riprendere le calibrazioni il giorno seguente.
    Ma proprio queste curve di calibrazione mostrano un comportamento molto strano. Infatti la prima oretta viene dedicata alla pseudo-calibrazione del filo inerte, alimentandolo con una potenza crescente (5,15, 30 e infine 48 W). La sua resistenza cresce secondo il normale comportamento PTC (ricordiamo che si tratta di un banale filo NiCr in Argon), ma alla massima potenza la sua resistenza invece di crescere ulteriormente cala in modo vistoso. Non solo, ma quando il filo viene disalimentato la sua resistenza si stabilizza ad un valore del 3% ca. inferiore a quello di partenza. Come spiegare questo fatto? Una possibile spiegazione è che pure il filo inerte abbia subito un processo di compattazione per sinterizzazione. Ma affinchè questo fosse stato possibile era necessario che avesse presentato in superficie delle microfessurazioni analoghe a quelle del filo attivo, anche se estese su uno spessore minore. Però non credo che un normale filo NiCr venga venduto con tali microstrutture superficiali, né è stato sottoposto volutamente a trattamenti termici specifici. Quindi l’unica spiegazione è che queste strutture si siano formate durante dei ciclaggi termici effettuati quando i 2 fili erano già all’interno del tubo allo scopo di realizzare (o accentuare) la microfessurazione superficiale del filo attivo.

    Voglio dire con questo che il processo di microfessurazione può essere effettuato anche all’interno del tubo adottando opportuni cicli e gradienti termici (come quelli descritti nelle slide di Pontignano).

    … Invece … Celani scrive esplicitamente che l’effetto da lui rilevato è completamente reversibile: “After several hours, we get the original starting value of R/Ro at 1: the test was fully successful.” http://www.22passi.it/downloads/PresICCF17_NewA3A1NI%20%282%29.pdf

    Come puoi leggere al punto 17 della slide 26 da cui è tratta la frase di Celani, dopo la campagna di acquisizione dati iniziata il 6 giugno, il sistema, e i fili al suo interno, vengono sottoposti per alcuni giorni a condizioni ambientali molto mutevoli. Di questo periodo intermedio non abbiamo alcun grafico, ma alla ripresa delle registrazioni, il 20 giugno (slide 40) la resistenza iniziale del filo attivo è già ritornata al 92% di quella iniziale, risalendo già di un 20% rispetto ai minimi mostrati nella slide 35. Il recupero di quota 1 a cui si riferisce Celani, e che avviene per l’appunto dopo alcune ore, è dovuto al riscaldamento del filo alimentato a 15 W (normale PTC), cui segue un brusco calo di resistenza quando la potenza viene abbassata a 5 W (ancora normale PTC).

    Il grosso del recupero della resistenza iniziale è quindi avvenuto durante i ciclaggi termici non documentati effettuati nei giorni precedenti all’inizio della campagna di acquisizione dati avviata il 20 giugno. Questo aumento di resistenza può essere stato provocato da 2 effetti concomitanti, una nuova microfessurazione della superficie del filo attivo e la perdita di massa da parte del filo stesso. Per avere un’idea dell’entità di quest’ultima basta valutare quanto scritto nella slide 15 e cioè che un solo ciclo termico condotto per soli 5 minuti, sia pure ad una potenza di 70 W, ha comportato la perdita di 13 mg (cioè di oltre il 4% della massa iniziale). Purtroppo le slide non riportano un dato che sarebbe stato facile da ottenere e cioè la massa del filo #1 una volta estratto dal tubo al momento della sostituzione con il filo #2. Chissà perché.

    Chiedi pure a Camillo se le teorie miracolate gli ricordano qualcosa …
    Guarda, io credo che l’Italia, terra di eroi, santi, poeti, ecc., sia anche una terra di miracolati. Ma non bisogna stupirsi troppo, siamo nel Paese delle meraviglie.

    • Giancarlo ha detto:

      @Ascoli65
      Scusami ma quello che dici non mi convince molto (compattazione). All’inizio la resistenza del filo vergine è pari a 17,16 Ohm, ossia entro il valore nominale da catalogo +/- 6%- Poi il filo viene trattato e la sua resistenza diminuisce a 17,02 mentre secondo il tuo ragionamento dovrebbe aumentare per la presenza di cricche e impurità di superficie che poi ricompattandosi la farebbero diminuire. Se crediamo a Celani (altrimenti è inutile discutere) la resistenza scende anche del 30%, assolutamente fuori specifiche. Stavolta mi piace di più la mia spiegazione di variazione di composizione della lega, che spiega facilmente la reversibilità.

      A proposito, c’è scritto da qualche parte come mantiene la potenza elettrica costante?

      • Ascoli65 ha detto:

        Ciao Giancarlo,
        Premetto che non sono un esperto nel ramo, quindi sono curioso di considerare interpretazioni diverse da quella che ho proposto e le tue cortesi obiezioni non possono che farmi piacere.

        Il calo di resistenza che hai citato è pari soltanto allo 0,8%, a fronte di un calo di massa, cioè di sezione (compattata), superiore al 4% (rif. ICCF-17, slide 16), questa discrepanza può essere spiegata solo con la microfessurazione, come risulta evidente anche dalle foto presentate nella presentazione di Pontignano. Considera che queste variazioni corrispondono solo al primo trattamento termico, che sembra essere stato seguito da altri e più consistenti trattamenti che comportano anche la perdita di rame per evaporazione e la formazione di ossidi di rame in superficie (slide 15 di Pontignano).

        La riduzione della resistenza fino a quasi il 30% è documentata nelle slide 35 dell’ICCF-17. Viene raggiunta ai tempi 520 ks e 690 ks, quando la resistenza cala dopo l’azzeramento della potenza (effetto PTC). Questo calo di resistenza coincide proprio con la percentuale di materiale del filo, appunto il 30%, che viene sub-micronizzato con il procedimento termico usato a partire da maggio (ICCF-17, slide 21). Se si considera trascurabile il contributo dello strato fessurato alla conduzione elettrica, la sua progressiva ricompattazione determina per l’appunto un calo di circa il 30% della resistenza.

        Comunque è più che possibile che a questo effetto, secondo me preponderante, se ne associno altri dovuti ai fenomeni metallurgici. Quello che hai citato tu, l’assorbimento di idrogeno, non so che effetto abbia sulla resistenza della costantana. Però questo assorbimento, se è esotermico, potrebbe avere un ruolo importante nel riscaldamento superficiale del filo, accelerando la velocità di ricompattazione del materiale. Non so se può avere un ruolo anche l’alterazione della lega Ni-Cu. Entrambi i singoli metalli hanno una resistività minore di quella della costantana.

        Non so come abbiano fatto a mantenere costante la potenza elettrica (penso però che sia un problema semplice di regolazione), ma comunque il suo valore è presente i tutti i diagrammi della presentazione all’ICCF-17 e risulta costante a gradini.

        • Giancarlo ha detto:

          @Ascoli65
          Il calo di resistenza che hai citato è pari soltanto allo 0,8%, a fronte di un calo di massa, cioè di sezione (compattata), superiore al 4% (rif. ICCF-17, slide 16), questa discrepanza può essere spiegata solo con la microfessurazione, come risulta evidente anche dalle foto presentate nella presentazione di Pontignano.

          Questa è una buona osservazione, mi era sfuggita. Grazie.

      • Andrea ha detto:

        Ciao Giancarlo, potrebbe essere una stupidata quindi chiedo venia.
        In EA un certo Piolos ha fatto molti test di sinterizzazione (pressa meccanica) con varie miscele di micro-nano polveri metalliche. Ho avuto modo di fare le analisi dei campioni prodotti e quasi tutti avevano una composizione chimica diversa da quella iniziale. In pratica abbiamo riscontrato elementi nuovi, sia di fissione che di fusione, a volte in “tracce” significative (aumento del rame fino al 10%, Ni>Cu) altre volte in tracce al limite della sensibilità del SEM.
        Passami per buono (ipotesi assurda come dice Tia) quanto ti ho appena riportato, eventualmente posso metterti in contatto con Piolos è molto diponibile, ti giro per email i primi risultati dei primi test. Vorrei però a questo punto farti riflettere sul filo di costantana prodotto per sinterizzazione che potrebbe avere una composizione chimica diversa da quella iniziale delle polveri utilizzate.

        • Giancarlo ha detto:

          @Andrea
          Ho già storto il naso, però mandami la mail così capisco. Considera che il week end è sacro e il mare sta ancora lì, non va via d’inverno. Vanno via solo i turisti. Mio figlio oggi è a pesca subacquea a Sperlonga (è la prima volta che mi tradisce con gli amici) e io qui a pigiare sui tasti.
          In ogni caso alcuni lavori riportano gli effetti resistivi di Celani anche senza legarli alla FF; sembrano seri, li leggerò. Molte volte siamo noi a incasinare le cose.

        • Camillo ha detto:

          Andrea,

          Io aspetterei che il Signor Piolos pubblichi come si deve i risultati delle sue ricerche. Detto così potrebbe essere un genio ma anche un millantatore. EA non mi sembra il posto più adatto per fare comunicazioni di tale rilievo. Speriamo che non si affidi a Strain, con tutto il rispetto.

  66. Camillo ha detto:

    @Livio

    senza cercare, ti ricordi a memoria se Melchior scrive da Daniele? Fa molta filosofia alla buona, esercizi di logica e simili; mi sembra uno dello stormo di passeri. Essendo ingegnere speravo che facesse considerazioni tecniche. Può darsi che arrivino dopo essersi presentato.
    Lasciamo che si esprima.

    • Giancarlo ha detto:

      Dà più l’impressione di occuparsi di informatica (algoritmi) vedi citazione dell’ottimizzazione per massimizzazione dell’entropia. Probabilmente si riferiva all’albero delle decisioni e all’indice di Gini.

      • WalterOne ha detto:

        Guarda, viste che le CPU hanno fatto il loro dovere con i 4pi, dopo un po’ di riposo le ho messe al lavore con WhoIs (il codice che usano quelli-che-sai-tu per sniffare la strutura fenotipica a partire dagli elaborati). Sta ancora producendo info, ma quel che esce e’ compatibile con Informatico, Maschio, Mezz’eta’ (ancora l’errore e’ +/- 5 anni) e amante del budino al cioccolato. Aspettiamo di andare verso i 2 sigma prima di spegnere.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Camillo,
      no, penso di non aver letto nessun commento, firmato Melchior, da Daniele. Non penso che scrivi di là, anche perché da Daniele non avrebbe una controparte… non mi sembra il tipo che ama cantare in coro; il suo livello culturale mi sembra, comunque, ben superiore alla media dei passeri.
      Non pretendere che si presenti (si è allargato un po’ troppo con i prorettori) è sufficiente che scriva dei commenti ben argomentati.

      • Camillo ha detto:

        Livio,

        mi sembra che Melchior sia più interessato a Shannon che alla ff. Inoltre ci ha informato che prova una profonda antipatia per il Prorettore, molto interessante. Non mi pare abbia altre ambizioni.
        Deve essere un informatico. Non ha capito che oggi molti ff fanno riferimento a WLS, a cominciare dai tre della NASA, quindi non capisce perché sia stato scritto un articolo di confutazione delle loro dottrine.
        Secondo me non lo sentiamo più.

  67. Giancarlo ha detto:

    @FermiGas
    Mi sono invece già divertito un mondo. C’è un bel diagramma costituito da un cerchio con quattro rette che escono e su cui sono riportati alcuni valori. Lì il trucco per ingarbugliare le acque è quello di scrivere il valore del tempo invece di quello della frequenza e dare un manto di mistero al tutto. Si parte dalla massa dell’elettrone e se ne calcola l’energia tramite la formula di Einstein; peccato che immediatamente dopo l’elettrone sia svampato, come dice il domestico filippino di Zelig (unica concessione alle reti berlusconiane a parte le partite). Poi con questa energia si immagina sia un fotone e si calcola la frequenza, si inverte e il gioco è fatto. Non ho capito la parte spazio, ma mi faceva male la pancia. Che geni!
    Ora fortunatamente si è aggiunta pure la teoria sofoide che è un vero e proprio cambio di paradigma, quelli che ogni epistemologo che si rispetti aspetta con ansia. Già la terza equazione sconvolge i paradigmi classici uguagliando il tempo a primo membro a un secondo membro immaginario: ci chiedevamo se il tempo potesse scorrere al contrario e non ci siamo accorti che può svanire in una dimensione immaginaria, là dove le rette isotrope sono ortogonali a sé stesse. Stiamo ancora pensando al reale significato del tempo immaginario quando i bit emergono magicamente dall’equazione di Schroedinger. Che meraviglia!

    • Baldassar ha detto:

      Ridi adesso, quando Abundo-Santandrea andranno a Stoccolma non riderai piu’.

      • Alessio Lupi ha detto:

        Aspetto con ansia anche la comparsa di Gaspar cosi, insieme a Melchior, ce li accompagnate voi tre a dorso di cammello portandoli come doni alla commissione.
        Comunque le do pienamente ragione. La sua affermazione contiene una verità tutta concentrata nel verbo ‘andranno’, rigorosamente declinato al futuro, come al solito.
        Mi stia bene e vada in pace!

        • Gaspar ha detto:

          Taci, uomo stolto,
          perche’ quel che dici nulla aggiunge a quello che e’ stato detto !

          Noi che fummo testimoni dell’epifania del Signore siamo ora profeti del nuovo Verbo.

        • Osservatore Anonimo ha detto:

          Si vabbè, però almeno ditecelo qual’è sto Verbo.
          Catalizzare?

        • Baldassar ha detto:

          Benrisentito compare. Pero’ falla finita con il tuo fideismo ascetico, questi sono praticoni, li convertiamo solo con i fatti. E mi pare che Abundo di fatti abbonda.

          A proposito dov’e’ finito M ?

      • Giancarlo ha detto:

        @Baldassar
        Non rido solo, sono anche disposto a scommettere. Dica Lei quanto ed entro quando. E ovviamente qual è l’oggetto della scommessa, io parlavo delle loro teorie strampalate (TSQ); è chiaro che se trovano la superconduttività del politene a 55°C il Nobel lo prendono.
        Ma secondo Lei, un elettrone accelerato tra due piastre a 1kV, possiede un’energia pari a quella che dice Santandrea o invece 1keV come dice tutto il resto del mondo?

        • Baldassar ha detto:

          @Giancarlo

          Non sono uso scommettere su cose serie. E per quanto riguarda l’elettrone, non so che farle se non vuole capire. L’energia e’ proprieta’ intrinseca dello spazio, non delle particelle che vi sono ospitate. L’elettrone accelerato tra le piastre (a patto che siano nanopiastre) assume l’energia che gli permette lo spazio quantizzato tra di esse contenute. Piu’ sono nano, piu’ e’ alta l’energia. Si arriva facilmente a 100.000.000 eV. Questi sono fatti, non chiacchiere.

        • Giancarlo ha detto:

          @Baldasar
          Questa teoria è riuscita a far cadere le braccia anche a due santi come Mario Massa e Franco Morici. Solo che loro mantengono il loro comportamento da gentiluomini, non sono rozzi come me. Accontentarsi di un lavoro normale, che so, libraio, autista, calciatore, commesso, avvocato, stradino? Per forza fisici del tutto avendo problemi con le unità di misura e con le misure in genere? Ma come campano?

        • shineangelic ha detto:

          Giancarlo se scrivi esplicitamente il testo della scommessa creo subito un nuovo foglio e scommetto anche io. Solo che saremmo solo in tre…E prima di arrivare a 22 ce ne vuole.

        • Giancarlo ha detto:

          La vincita non coprirebbe neppure il tempo perso…

      • Cimpy ha detto:

        Perchè, dovessero andarci, la fanno esplodere?…

      • Luke ha detto:

        Mah, bisogna vedere se li fanno entrare…

  68. Camillo ha detto:

    @Giancarlo

    In the case of Ni, where the heat of solution is positive but small, the long-range elastic interaction tends to offset the positive heat of solution at high hydrogen concentrations, making the solubility only weakly dependent on temperature.
    Y. Shizuku et al. / Journal of Alloys and Compounds 336 (2002) 159 – 162

    La situazione non è per niente settled.
    Tra poche ora vado in biblioteca a fare un po’ di fotocopie.
    Se poi si passa alla costantana, credo che nessuno sappia come stanno le cose. Se Celani si è costruito una gemella della curva di Baranowski, bisogna che spieghi come fa a misurare la concentrazione dell’idrogeno che mette in ascissa.

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Questo mi pare istruttivo
      http://www.rebresearch.com/H2sol2.htm

      • Camillo ha detto:

        Sì, l’ho trovato ieri sera cercando “hydrogen solubility in metals”.

      • Camillo ha detto:

        Giancarlo,

        Lo Smithells non riporta il diagramma di stato Ni_H, perché la solubilità dell’idrogeno in nickel è troppo bassa.
        Riporta però i diagrammi di stato Pd_H e Ti_H (Scaramuzzi!). Nel sistema Ti_H si ottiene un log c massimo (c in atomic %) di 1,8 che corrisponde a un rapporto atomico H/Ti = 0,63.

        Cito:
        SOLUBILITY OF HYDROGEN IN METALS

        Simple physical solutions
        Metals in these systems dissolve small quantities of hydrogen endothermically

        Systemms in which metallic hydrides are formed
        Metals in these systems can absorb large atomic fractions of hydrogen and the absorption of the gas is exothermic.

        Nel primo gruppo si colloca il sistema Ni_H; nel secondo i sistemi Pd_H e Ti_H.
        Ho fotocopiato i diagrammi di stato Pd_H e Ti_H, nel caso possano interessare qualcuno.
        Ho fotocopiato anche dei dati numerici, ma il tecnico non mi ha preso dentro le entalpie di soluzione! Pazienza.
        Resta la perplessità sui dati contrastanti che si trovano in rete.

  69. Gherardo Gentzen ha detto:

    neutrino scrive:
    devo dire che ero scettico sull’esistenza della sfiga passerina.

    È sempre bene essere scettici, ma l’evidenza sperimentale della sfiga passerina è incontrovertibile. Anzi, la sua velocità sta aumentando, ormai la sua azione si svolge entro poche ore dal lancio del Passersera.

    E cosa avevano pensato questi grandi pensatori della `conferenza´ di Rossi per stamparsi un nome accademico sulla locandina? Avevano pensato di invitare un dottorando della Sissa a quello che gli avevano fatto credere essere un dibattito scientifico. Ma cosa si aspettavano? Che quando il malcapitato si fosse accorto che era stato invitato a fare la foglia di fico a una presentazione commerciale avrebbe fatto buon viso a cattivo gioco? Non sono mica tutte schiappe gli accademici.

    Piuttosto: l’unica altra seria presenza accademica è quella dell’IIT. Mi stupirebbe se non fuggissero inorriditi anche loro.

  70. Giancarlo ha detto:

    Nel paese dei babbonatalisti non poteva mancare il conforto religioso tradizionale e l’apparizione dei Re Maghi rimette tutto in sesto. Sarà una presa in giro per noi o per Melchior?
    Shine puoi aprire il foglio delle scommesse?

  71. Giancarlo ha detto:

    Di là Gio ci chiede, non so se proprio a noi ma il suo commento pare indirizzato a noi, come mai non diciamo nulla sulla partecipazione di Majorana dell’IIT.
    Personalmente io ritengo, a differenza magari di alcuni altri, che è assolutamente importante che i FF abbiano modo di esprimersi purché lo facciano in un contesto chiaro e non di comodo: sono stato contentissimo quando al Prof. Srivastava furono aperte le porte della Sapienza dopo il rinvio iniziale; quella fu l’occasione in cui il Professore poté presentare la sua teoria per la prima volta non presso utenza amica. I risultati si videro immediatamente e hanno prodotto il lavoro che tutti (almeno qui) conosciamo. E’ dal confronto che si rafforza la verità. Quindi benvenga Rossi che presenta la sua macchina al grande pubblico.
    Quanto a Majorana, che ebbi occasione di conoscere quando giovinetto lavorava in CSELT a Torino e arrivò a occuparsi egregiamente dei modelli di business del Radiomobile Telecom Italia, credo che stia lì per illustrare a Rossi quali potrebbero essere le strategie di mercato per la commercializzazione dell’ecat (è questo il suo lavoro). Non credo che si intenda di fisica a tal punto da rappresentare con la sua presenza una convalida, seppure indiretta, dell’apparato.
    Sarebbe stato diverso, certo, se avesse partecipato Cingolani; a quel punto mi sarei preoccupato e forse lo avrei contatatto per illustrargli la situazione, in quanto non è che Rossi sia l’ombelico del mondo e tutti conoscano nei dettagli le sue gesta.
    Quindi benvenga anche Majorana al convegno, anche se l’affiliazione IIT, per chi guarda solo la locandina, un po’ di prestigio a Rossi lo conferisce.
    Staremo a vedere.

  72. FermiGas ha detto:

    Giancarlo, non so se hai visto anche questo
    http://www.atlantedinumerielettere.it/energie2006/pdf/labor-ingl.pdf
    (trovi il link dal JoNP http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=748).
    Trattano l’e- come una sfera carica rotante secondo la fisica classica, né più né meno! Un problema che senz’altro poteva interessare H. Lorentz negli anni ’90 del 1800, ma adesso siamo nel 2012… Dici che sappiano che nel frattempo è stata sviluppata, per esempio, l’eq. di Schrödinger?

    • Giancarlo ha detto:

      @FermiGas
      Ho già fatto il mio dovere. Già letto un paio di giorni fa.
      Devono essere dei fisici tradizionalisti, altro che cambio di paradigma.
      Glielo dici tu che se uno vuole stare tranquillo è meglio abbandonare campi elettrici e magnetici e passare al potenziale quadrivettore così si capisce pure perché la fase è influenzata pure fuori da un solenoide? Per non parlare poi della fase di Berry, che ci sta sempre bene.

      • Il Nick ha detto:

        Il formalismo covariante è di parecchi anni postumo agli anni 90 del 1800, coetaneo dell’equazione di Zio Erwin più o meno.
        Hanno ragione: la fisica è come il vino (rosso), più è invecchiata meglio è!
        Vado a stappare una bottiglia di Barolo riserva di Carnot

        • FermiGas ha detto:

          Mi riferivo solo all’interesse che aveva H. Lorentz nel modellare l’e- come una sfera isolante carica.

  73. Camillo ha detto:

    Dovete procurarvi assolutamente l’ultimo numero di Le Scienze; anzi vi consiglio di abbonarvi.
    Tra altri argomenti molto interessanti, c’è un articolo di J. R. Dwyer e D. M. Smith intitolato “Raggi gamma dalle nuvole”. Aveva ragione Giancarlo quando scrisse che i fulmini fanno fusione calda, mica fredda come Srivastava ha cercato di convincerci a Pisa. Da un fulmine esce di tutto.
    Ora si capisce perché Giove usava il fulmine come arma terminale.

  74. Mario Massa ha detto:

    Scusate, ma davvero, come ha anticipato qui Hermano, Franco Battaglia va a Pordenone alla tavola rotonda con Rossi? Se è il Franco Battaglia di 21°secolo scorrerà il sangue!

  75. WalterOne ha detto:

    Aggiornamenti sulla sfiga passerina. Oggi, appena poche ora dopo l’uscita del 22blog22 sul convegno Rossiano a PN, sono cadute le sponsorship della SISSA, dell’IIT e (forse) del PdL. Per i primi due casi trattasi di un bel serbatoio di cervelli, per il terzo caso soprassediamo. Nel primo trionfante annuncio IIT e SISSA sponsorizzavano la FF, ora di sponsorship non si sarebbe trattato, ma di ben accetti interventi critici. A chi tocca la prossima volta?

  76. Luke ha detto:

    Scusate ma non ho resistito.
    Da 22p, ecco un commento interessante:

    Mario Massa chiede a un certo ‘sine sole Sineo’:
    “Modificare un esperimento significa col pensiero alterare la realtà: sei in grado di dirci quando tu l’hai verificato?”

    La anto di 22p (l’unica, la sola), risponde:

    “io sono in grado sì di dirtelo, l’ho fatto molte volte, solo non penso che tu mi crederesti se te lo raccontassi.
    Magia, secondo la mia percezione, significa fare in modo che l’elettrone passi dove tu hai deciso che debba passare.
    Per fare magia è necessario abbandonare lo scetticismo anche solo per il tempo dell’esperimento. Dopo dieci, venti, trenta esperimenti, lo scetticismo si mette da parte da solo.”

    Ok, domani provo ad entrare in banca mettendo da parte lo scetticismo e provando ad entrare direttamente nel caveau.
    Se ce la può fare anto ce la posso fare pure io.

    Ps.
    Ma non è che c’è un nuovo tipo di interazione, l’interazione ‘anto’ ?
    La trovo nelle banche dati di Camillo?

    Pps.
    Ma poi, la anto, dove lo farebbe passare l’elettrone?
    Va bene concentrarsi.
    Va bene mettere da parte lo scetticismo.
    Poi però l’elettrone vuole sapere dove diavolo deve passare.
    La anto dove gli dirà di andare?
    E se poi sono tantissimi elettroni?
    Li mandi tutti nella stessa direzione?
    E se poi si crea un’inghorgo perché non tutti riescono a passarci, nel buco?
    Darà indicazioni generiche?
    Boh

  77. Camillo ha detto:

    304 commenti a “Nanomagnetismo” sono un bel risultato; il post è diventato pesante e bisogna cambiare. Cambiare per modo di dire, perché si tratta solo di continuare secondo ispirazione. Hermano Tobia ha avuto un grande successo; può continuare a disporre di tutto lo spazio che desidera per lanciare nuove sfide. Non solo lui, naturalmente.
    Cordiali saluti a tutti.

  78. Gaspar ha detto:

    @Balbassar

    Sei pieno di vana speranza !
    Convertire questi scettici ?
    Impossibile, anche di fronte alla verita’ negherebbero !

    Suvvia, lo faccio per te uomo pio e volenteroso!

    Il primo fatto:
    Della ultravioletta catastrofe, il senso dell’estetica e la via dell’illuminazione
    E’ l’inizio del percorso verso il verbo, che i nostri cari fratelli Santandrea ed Abundo seguono da tempo anche se, ahinoi, non sono giunti ancora alla fine della strada.

    Vedi Baldassar questi scettici adorano la Quantum Field Theory beandosi della sua intrinseca, lo affermano loro poverini!, eleganza. Son cosi ciechi e pieni di arroganza da non capire che quel che loro considerano bello e’ la manifestazione informe ed immonda della falsita’ del loro credo.

    Chiedo a te Giancarlo, il piu’ scettico tra gli scettici. Non e’ vero forse che la QFT pecca del piu’ infame dei peccati ? Non e’ vero forse che tutti i diagrammi di Feynman sono soggetti a catastrofe ultravioletta e divergono in maniera immonda si’ da rendere vano ogni desiderio di calcolabilita’ ?

    Si e’ vero, conosco la tua risposta: rinormalizzazione !
    Stolto ! E’ un povero escamotage per nascondere la vostra ignoranza.
    Ma la via si e’ aperta anche a voi, solo che voi eravate troppo bramosi di produrre articoli e calcolare, che non la avete voluta percorrere. Non e’ vero forse che uno dei modi per rinormalizzare, (che orrendo fatto) la teoria e quella di definirla su un reticolo spazio-temporale con passo piccolo ma finito ?

    Il primo fatto, l’inizio del percorso, e’ che lo spazio e tempo non sono continui ma discreti, o come affermano i nostri fratelli Abundo e Santandrea quantizzati.

    • Camillo ha detto:

      @Gaspar

      La metto in moderazione, perché si comporta da troll.
      Stessa cosa per Baldassar.

      @Livio

      Stiamo attenti, Livio, questi ci riempiono le pagine di fanfaluche.
      I nuovi aderenti devono presentarsi con argomenti sensati.
      Per esempio, sarebbe interessante trovare un diagramma di fase Ni_H diverso da quello che ho fornito; potrebbe esistere, anche se l’idrogeno è poco solubile in nickel.

      • Livio Varalta ha detto:

        @Camillo,
        starò alla tua decisione naturalmente.
        E’ che immaginavo un prossimo intervento Melchior, che rimettesse, si fa per dire, in riga un po’ questi altri due Magi, che mi sembrano proprio fuori del tutto.

  79. Gaspar ha detto:

    @Baldassar,
    la moderazione impedisce il mio pensiero ….

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