Carpinteri

A scorrere in modo sistematico i lavori dell’Ing. Carpinteri e dei suoi numerosi collaboratori si resta disorientati dal fatto che si incontrano sempre gli stessi dati sperimentali disinvoltamente presentati su riviste diverse e in tempi diversi. Alla fine si scopre che per conoscere l’attività sperimentale piezo del gruppo basterebbe leggere un solo articolo scelto a caso. I dati sperimentali raccolti non sono così numerosi come il numero di pubblicazioni che li riporta vorrebbe suggerire. Colpisce l’assenza di uno sviluppo nel tempo dell’indagine sperimentale, di un suo progressivo affinamento.
Un tempo i dati pubblicati su una rivista non potevano essere riproposti su un’altra rivista. Sembra che quella bella consuetudine sia caduta in disuso. I referees che ci stanno a fare? Speriamo almeno che i meriti scientifici di un ricercatore non vengano valutati in base al numero di pubblicazioni… o in base al numero di richieste di brevetti.
In tutti gli articoli di Carpinteri ci sono due presenze costanti, sorta di tags identificativi; prima presenza è Rusi Taleyarkhan nella bibliografia; evidentemente Carpinteri è indifferente al fatto che quel signore sia stato riconosciuto come impostore dalla sua stessa Università di Purdue; in condizioni normali una citazione del genere dovrebbe invalidare l’articolo. La seconda presenza costante è la reazione:

56Fe —> 2 27Al + 2 n

presentata come “piezonuclear fission reaction” (A. Carpinteri, F, Cardone, G. Lacidogna – Piezonuclear neutrons from fracturing of inert solids, Physics Letters A, 2009). La definizione della reazione e il modo con cui è riportata, senza un agente di fissione al primo membro, implica che il nucleo di ferro fissiona “spontaneamente” con emissione di energia. I calcoli delle masse in gioco indicano al contrario che si tratta di una reazione endoergica. La formazione di due nuclei di alluminio in bella simmetria, necessaria alla strampalata teoria sulle genesi dell’alluminio sulla Terra, è del tutto arbitraria. La fissione del nucleo di ferro porterebbe eventualmente a uno spettro di nuclidi a “schiena di cammello”.
Al Convegno PoliTO del 4 maggio 2012, alla domanda di Will Collis sulla provenienza dell’energia di disintegrazione del ferro, Carpinteri risponde deciso:

Really from the energetic point of view the reactions are not endoenergetic but esoenergetic. Of course we have no theories or models saying that, but from the experimental point of view they are not endoenergetic. We are sure about that. I cannot tell you why that can happen but it is in that way and I think it is related to the interpretation of very well known concepts; for example the average binding energy per nucleon is average.
The defect of mass is transformed in binding energy, not in free energy, and the binding energy can be transformed again in mass.

Credo non serva altro per dimostrare che Carpinteri dispone di una preparazione nucleare rudimentale e che le sue piezopretese derivano da suggestioni estemporanee o da cattive frequentazioni.
E’ tempo di chiudere con le libere uscite e di rientrare modestamente nel proprio ambito professionale, che peraltro sembra sia molto apprezzato.

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263 risposte a Carpinteri

  1. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo scrive:

    Un tempo i dati pubblicati su una rivista non potevano essere riproposti su un’altra rivista.

    C’è di molto peggio. È appena uscito un brevissimo commento che mostra come Carpinteri, Chiodoni, Manuello e Sandrone abbiano manipolato i dati contenuti in uno dei loro articoli più importanti.

    Link al commento: http://arxiv.org/pdf/1205.6418.pdf

    Titolo: Comment on “Compositional and Microchemical Evidence of Piezonuclear Fission Reactions in Rock Specimens Subjected to Compression Tests” [Strain 47 (Suppl. 2), 282 (2011)]

    Autori: G. Amato, G. Bertotti, O. Bottauscio, G. Crotti, F. Fiorillo, G. Mana, M. L. Rastello, P. Tavella, and F. Vinai
    INRIM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica

    Abstract: It is shown that the chemical composition data published by Carpinteri et al. in the article “Compositional and Microchemical Evidence of Piezonuclear Fission Reactions in Rock Specimens Subjected to Compression Tests” [Strain 47 (Suppl. 2), 282 (2011)] cannot be the result of independent measurements as claimed by the authors. Therefore, no conclusion can be drawn from them about compositional modifications induced in the stone by hypothetical piezonuclear reactions taking place during catastrophic failure of the material at fracture.

    Gli autori dell’articolo sono tutti dell’INRIM, cioè dell’istituto diretto da Carpinteri. Quindi abbiamo nove esperti che accusano il loro direttore di manipolazione dei dati sperimentali. C’è da presumere che, date le circostanze, gli autori del commento siano molto sicuri del fatto loro, ma chiunque può rendersi conto che hanno ragione semplicemente guardando le tabelle dell’articolo originale di Carpinteri et al. Su questa cosa io stesso ho constatato il consenso unanime di diversi ricercatori.

    Vediamo adesso come reagisce la rivista Strain, che ha pubblicato l’articolo con i dati alterati e nel cui editorial board siede Carpinteri stesso. È ovvio che il nostro ministero dovrà essere interessato alla questione al più presto e si debba rendere conto all’opinione pubblica.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo,

      Un documento straordinario. Carpinteri rischia di essere trattato come il suo compagno di merende Talyerkhan, messo alle strette dai suoi. Vite parallele? Il documento è uscito oggi, evidentemente da tempo serpeggiava inquietudine all’INRIM. Molto bravi e coraggiosi, perché immagino che un presidente possa condizionare le carriere di quei ragazzi.
      Speriamo che il caso Carpinteri/Cardone sia unico, altrimenti c’è da scoraggiarsi. Mondo complesso anche quello della medicina, come dimostra il caso Formigoni/Daccò.
      Pensare che occuparsi di Rossi e UniBO sembrava già emozionante.

      • gian ha detto:

        Camillo,
        allora potresti avere un mancamento se leggi “Geomechanical and Geochemical Evidence of Piezonuclear Fission Reactions in the Earth’s Crust” (stessa rivista, DOI: 10.1111/j.1475-1305.2010.00766.x). Compare ad esempio
        Si -> O+2He+2H+2n
        Dai un’occhiata, se già non l’hai visto. A me lascia perplesso più che altro per il metodo (non potendo giudicare nel merito causa mia ignoranza): mi sa tanto da “tabelle di Kervran”

        • Camillo Franchini ha detto:

          Gian,

          Hai fatto bene a segnalare l’articolo, perché è pieno di reazioni nucleari di fantasia. Il principio è che, se una reazione nucleare può essere scritta rispettando la conservazione dei nucleoni, la reazione avviene, indipendentemente dal bilancio energetico. Spesso non sono reazioni nucleari, con due entità che collidono, ma decadimenti spontanei. Se non sono considerati decadimenti spontanei manca un fattore al primo membro. Reazioni scritte a capocchia, che stanno lì solo perché la tastiera con cui sono state scritte non si è ribellata. E’ difficile immaginare tanta ignoranza in gente laureata. C’è da rabbrividire pensando che quelli hanno responsabilità didattiche.
          Poi c’è una parte teorica che è godibile perché è altrettanto fantasiosa. Per esempio:

          It has been shown that pressure, exerted on radioactive or inert media, can generate nuclear reactions and reproducible neutron emissions. In particular, low-energy nuclear reactions and heat generation have been verified in pressurised deuterium gas by
          Arata et al. [19, 20] and in radioactive deuterium-containing liquids during ultrasounds and cavitation by Taleyarkhan et al. [21].

          I ff hanno l’abitudine di scambiarsi citazioni bibliografiche come un gesto di cortesia dovuto, io cito te, tu citi me. Taleyarkhan è onnipresente nella bibliografia di Carpinteri. Probabilmente Arata e Taleyarkhan ricambiano la cortesia.
          Non vale la pena di perdere tempo a controllare in dettaglio, ma quello che si legge in questo articolo compare in altri articoli distribuiti qua e là.
          Noi ci divertiamo, ma si può ritenere che articoli come questo abbiano contribuito a determinare la carriera dei loro autori. Chissà, forse anche le onorificenze segnalate da neutrino. Non esiste più una gagliarda competizione tra i concorrenti a un posto?
          Saluti

      • Paolo Diodati ha detto:

        Caro Franchini,
        non avendo un tuo indirizzo, uso questo tuo blog per chiederti, a nome della Commissione per l’assegnazione dell’Asino d’oro, l’autorizzazione a riportare, in un allegato per le motivazioni, anche il tuo articolo precedente che scrivesti il 10/6/2012 e che inizia così:
        “A scorrere in modo sistematico i lavori dell’Ing. Carpinteri e dei suoi numerosi collaboratori si resta disorientati dal fatto che si incontrano sempre gli stessi dati sperimentali disinvoltamente presentati su riviste diverse e in tempi diversi. Alla fine si scopre che per conoscere l’attività sperimentale piezo del gruppo basterebbe leggere un solo articolo scelto a caso. I dati sperimentali raccolti non sono così numerosi come il numero di pubblicazioni che li riporta vorrebbe suggerire. Colpisce l’assenza di uno sviluppo nel tempo dell’indagine sperimentale, di un suo progressivo affinamento.
        Un tempo i dati pubblicati su una rivista non potevano essere riproposti su un’altra rivista. Sembra che quella bella consuetudine sia caduta in disuso. I referees che ci stanno a fare? Speriamo almeno che i meriti scientifici di un ricercatore non vengano valutati in base al numero di pubblicazioni… o in base al numero di richieste di brevetti……………………………………………………”

        Anche se il blog è accessibile a tutti e anche se in rete si copia e incolla di tutto, mi sento obbligato a chiederti l’autorizzazione, per l’uso particolare che ne verrebbe fatto.
        Oltre tutto perché potresti, rileggendolo, preferire aggiungere o eliminare qualche frase.
        Ti ringrazio e mi scuso per averti disturbato per un problema simile.
        Paolo Diodati

        • Giustino ha detto:

          Chissà come li hanno trattati i funzionari di Bruxelles.
          Sicuramente con grande cortesia ma, appena uscito il terzetto dalla porta, si saran sgretolati dalle risate.
          Credo che ancora oggi, al caffè, ne parlino sganasciandosi fino alle lacrime e dandosi contempraneamente delle gran manate sulle spalle.

        • Cimpy ha detto:

          Che strano: due messaggi, due loghi diversi. Qualcuno ricorda le regole dei loghi di wordpress? Io contatterei Diodati in privato: mi stupisce che si rinunci al solito dibattito sul blog dell’Universo in Clessidra…Sarà mica una burla?

    • Giancarlo ha detto:

      Ho letto l’articolo, che non è difficile. Potrei riassumerlo in due parole, forse una, ma non lo faccio, non voglio togliere il piacere a chi lo voglia leggere in originale.
      Ho anche capito perché Mana ieri si è sbilanciato a firmare, penso ne arriveranno altri a breve. Ereditato è una firma pesante. Ho visto che ha firmato anche Capizzi, più sono del ramo e meglio è.
      La petizione sta battendo abbondantemente per numero, e forse anche per qualità, quella in favore del ritorno del seminario del Prof. Srivastava alla Sapienza.
      Già, Srivastava…
      Ho idea che tra un po’ ci dovremo dedicare a forme di energia differenti. Daniele ha già cominciato.

    • Il Santo ha detto:

      >Link al commento: http://arxiv.org/pdf/1205.6418.pdf

      Carpinteri voleva che l’INRIM si occupasse di piezonucleare? Beh, se ne è occupato.

    • charles ha detto:

      ho dei dubbi che questi siano degli esperti, di che cosa? di politica. controllate quali sono h-index degli autori di un articolo per ora non publicato. la maggior parte di questi esperti a cui fate menzione pur avendo fatto ricerca da molti anni e solo ricerca, ha un impatto scientifico internazionale inferiore di phD student di universita’ prestiogiose. non mi fonderei certo per provare la validita’ scientifica di qualcuno molto meglio di loro su cotanti esperti…INRIM ha costi enormi rispetto aii modesti risultati scientifichi che dimostra di avere,, ed facile verificarlo da dati ufficiali e confronti costo vs risultati. gli attacchi sono solo politici, come tale e l’organizzazione di provenienza

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        L’unica cosa che conta del commento prodotto dai nove dell’INRIM è se i dati nell’articolo di Carpinteri et al. siano stati manipolati o no. Se crede che quei dati possano essere il frutto di misure genuine, scriva anche lei un commento da sottoporre alla comunità scientifica. Vedrà che se lo scrive per benino verrà considerato indipendentemente dall’h-index del suo autore. Lo firmi pure come `charles´ se crede.

        • charles ha detto:

          ci sono molti articoli scientifici in cui dati vengono manipolati ed e’ piuttosto difficile stabilirlo supratutto in sedi come questa. sfortunatamente non ho molto tempo da perdere su questi argomenti e lascerei ai referee giudicare il lavoro dell’articolo sull archivio a questo punto. tuttavia ho notato che altri articoli di stampo politico sono stati publicati recentemente su republica e sole ventiquattrore su questo argomento contro Carpinteri. se la cosa andra’ avanti rubero’ il mio tempo prezioso come suggerisce lei a scrivere articoli scientifici sull’argomento e non solo. sfortunatamente non sono un ricercatore inrim che ha tempo da perdere in faziosi litigi di stampo politico. farei notare pertanto che facendo un analisi di dati publici che fanno riferimento ai prestigiosi ricercatori inrim, si evince la seguente conclusione.
          per il 2010 costo totale INRIM pari a 30314900 euro, totale
          329 dipendenti, 92142.55319 costo procapite, 140 papers totali su scopus 2010, pari a 0.425531915 numero articoli anno per ricercatore eccellente.
          insomma fossi in loro eviterei publicita’ che non fanno altro che evidenziare un profonda inefficienza insonstenibile in altri paesi. e per ora sono convinta di essenzialmente di una rivalsa politica piuttosto che di un autentica valutazione scientifica.

        • Marco DL ha detto:

          Charles: faccia lo sforzo di dimenticare le battute a sfondo politico, in questo contesto tendono a distrarre dalla enormità delle contestazioni.
          E’ come se la polizia avesse arrestato uno scassinatore mentre tentava di aprire un bancomat con la fiamma ossidrica ed un avvocato tentasse di scagionarlo sulla base di un commento a sfondo politico fatto da un agente. Sarebbe tanto ridicolo quanto inutile.
          Quando certa gente scrive nel CV pubblico “ex membro di AN” come se fosse un titolo, certi commenti li cerca avidamente. Non si concentri su queste facezie.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Charles, in questa faccenda la politica è entrata perché Carpinteri e i suoi ce l’hanno tirata di prepotenza, chiedendo soldi ai politici e mettendosi l’appartenenza politica nel CV, una cosa inaudita. Però la politica è il fattore minore, quello prevalente è la disonestà, se verificata. Purtroppo più tempo passa da quando abbiamo richiesto chiarimenti, e più la possibilità diventa certezza. Per conto mio i giornali fanno bene a scriverne e non ci si può lamentare se poi accentuano gli aspetti politici. Semmai bisognerebbe evitare di dar loro dei pretesti. O no?

          Sul fatto che i dati siano manipolati in molti articoli non mi pronuncio, perché sono un teorico e non me ne intendo, ma non ci credo. Se insiste citi per favore qualche dato verificabile.

          E poi, se lei è un ricercatore come vorrebbe dare a intendere, saprà che in campi diversi esistono standard diversi. In certi campi si pubblica e si cita molto, in altri poco o pochissimo. Quindi, se lei vuole giudicare l’INRIM in termini di produttività scientifica, può solo farlo relativamente alla produttività di istituti analoghi e tenendo conto di eventuali specificità. Siccome lei non lo fa, allora, mi dispiace dirlo, il discorso politico è proprio il suo, che fa finta di essere tecnico e non lo è.

        • charles ha detto:

          Mi chiedo come dei teorici possano valutare la manipolazione dei dati sperimentali. sfortunatamente conosco piuttosto bene come alcuni ricercatori italiani siano mossi dal desiderio di fare della scienza vera e dubito fortemente nelle intenzioni scientifiche dell’articolo sull’ archivio, ma ripeto saranno i revisori a valutarlo non un blog di faziosi.
          i dati ufficiali dei costi di organizzazioni come INRIM sono evidenti cosi’ come la produttivita’ e credo che una chiarificazione publica non faccia piacere al contribuente. in quanto al confronto con altre organizzazioni e’ doveroso, ma altre organizzazioni simili non si occupano di ricerca ma fanno semplicemente del servizio nazionale. Occupandosi di ricerca la produttivita’ indica che ricerca non fanno. non condivido che chi non venga citato abbia lo stesso valore di chi viene citato, significa semplicemnete che la loro ricerca non ha impatto. di nuovo l;articolo di cui parlate non ha valore alcuno perche’ chiunque puo’ postare sull’archivio e non e’ soggetto a nessuno controllo da veri esperti. a meno che gli autori si facciano fare i referaggio come spesso usano da loro amici del gruppo dei quattro gatti con cui normalmente discutono di scienza. cmq aspetto di vedere che succede sulla rivista a cui lo hanno mandato o magari mi piacerebbe vedere una publicazione da qualcuno che non abbia conflitti di interesse.

        • charles ha detto:

          ho fatto lo sforzo di leggere l’articolo cosi noioso. credo che abbiate completamente frainteso. articolo non dice che i dati sono stati manipolati. per me manipolare i dati significa modificare i dati per dimostrare qualcosa non presente. gli autori dicono semplicemente che i dati sulla base delle cifre significativi non sono indipendenti ma esiste un qualche tipo di correlazione che pero’ non precisano. i dati che secondo loro sono correlati riguardano solo una parte dei dati dell’ articolo originale. si tratta essenzialmente di un analisi matematica che dimostrerebbe secondo i loro parametri da metrologi che i dati non sono buoni a sufficienza per trarre alcune conclusioni. tuttavia non e’ chiaro a mio avviso da dove venga la correlazione a cui fanno riferimento, sembra associata ad avere fatto delle misure in qualche modo circolare o in assenza di
          campioni di riferimento. questo tipo di attacco sarebbe facilmente proponibile su diversi
          altri articoli di altri autori e quindi non lo vedo particolarmente forte. il lavoro e’ essenzialmente una speculazione di tipo matematico su un set di dati. ripeto a parte la noia associata a tale commento, non c’e’ nessun contenuto di fisica o scientitico, sembra piuttosto numerologia, e quindi a mio avviso lascia il tempo che trova e se fossi un referee non lo accetterei

    • Paolo Diodati ha detto:

      Caro Franchini,
      la Commissione per l’assegnazione di uno degli Asini d’oro ad Alberto Carpinteri (ne prenderà due), vorrebbe allegare al comunicato anche del tuo commento del 30 maggio 2012, con l’inizio riportato tra virgolette:
      “A scorrere in modo sistematico i lavori dell’Ing. Carpinteri e dei suoi numerosi collaboratori si resta disorientati dal fatto che si incontrano sempre gli stessi dati sperimentali disinvoltamente presentati su riviste diverse e in tempi diversi. Alla fine si scopre che per conoscere l’attività sperimentale piezo del gruppo basterebbe leggere un solo articolo scelto a caso. Etc … etc… “.Anche se il blog è accessibile a tutti e anche se in rete si copia e incolla di tutto, mi sento obbligato a chiederti l’autorizzazione, per l’uso particolare che ne verrebbe fatto.
      Anche perché potresti, rileggendo il tutto, preferire aggiungere o eliminare qualche frase.
      Ti ringrazio e mi scuso per averti disturbato per un problema simile.

      Paolo Diodati

  2. paolo137 ha detto:

    solo per dire che l’articolo su arxiv l’ho capito anche io, e pertanto puo’ essere compreso davvero da chiunque, almeno nelle sue linee generali. E’ anche abbastanza breve (circa 3 pagine + tabelle). Forse lo scoglio piu’ grande per i piu’ e’ l’inglese…

    • charles ha detto:

      ripeto gli autori sono dei mediocri

      • mW ha detto:

        ha altro da aggiungere?
        nel merito, intendo.

        • charles ha detto:

          non capisco questa faziosita’ nei confronti del lavoro scientifico di carpinteri, forse gelosia che ha ottenuto dei finanziamenti? a quanto mi sembra e’ un rispettabile scienziato con achievements ben superiori a qualsiasi autore del qui disucsso articolo sull’archivio. e’ interessante notare come in italia si critichi facilemnte senza avere dei reali fondamenti o reali conoscenze solo basandosi su demagogiche posizioni che non hanno nessun valore per nessuno e non aggiungono nulla. ai posteri la sentenza finale, cioe’ vediamo cosa la comunita’ scientifica internazionale avra’ da dire in merito.

  3. Livio Varalta ha detto:

    Forse lo scoglio piu’ grande per i piu’ e’ l’inglese…
    eh già… e non funziona neanche il copia, ed incolla su google traduttore…

  4. Marco DL ha detto:

    C’è un’altra considerazione che inficia in termini logici l’articolo di Carpinteri ma non è sottolineata:
    Le fratture si propagano preferenzialmente lungo le parti più “fratturabili” del materiale: c’è da aspettarsi una disomogeneità (magari piccola) nella composizione dei cristalli che hanno favorito la propagazione della frattura rispetto a quelli che non l’hanno favorita.
    Trovare una differente composizione in questi cristalli non ci permette di evincere che la differenza sia causata della frattura (conclusione molto improbabile sulla base della fisica conosciuta). La risposta più semplice, che la propagazione della frattura sia facilitata dalla diversa composizione preesistente, rimane l’unica sensata (non solo a causa del rasoio) dopo aver calcolato quanti neutroni avrebbero dovuto essere prodotti da una simile massiva trasmutazione/spallazione/fissione (osservazione di Giancarlo DM): questi neutroni non vengono visti.

    Di questo però ne avevamo già parlato su “Cardone”.

  5. Camillo Franchini ha detto:

    Ragazzi, arrivano molti firme INRIM! Devono essere pazzi incoscienti.
    Vi saluto, vado a sentire il saggio di clarinetto di mia nipote. Speriamo che non stecchi.

  6. mW ha detto:

    cosa si inventeranto coloro che avevano definito
    “sedicente” questa raccolta di firme?
    Io se avessi lavorato all’INRIM non so se avrei avuto il coraggio di firmare
    COMPLIMENTI
    COMPLIMENTI
    COMPLIMENTI
    SEDICENTI COMPLIMENTI
    mW

  7. Giancarlo ha detto:

    @Livio
    Eccoti una magnifica traduzione, speriamo anche fedele del commento al lavoro di Carpinteri
    http://dl.dropbox.com/u/66642475/Commento%20Carpinteri.pdf

  8. Barney Panofsky ha detto:

    Ho segnalato l’articolo da Passerini, thread “La guerra aerea per l’eolico”.

    Barney

    • Giancarlo ha detto:

      Gli dovresti segnalare anche la mia traduzione, sai come sono da quelle parti…

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Barney, vedo che i passeri si preoccupano del tempismo sospetto di tutte queste azioni contro il piezonucleare. Molto semplicemente, l’articolo di Sylvie ha coagulato la massa critica e la bomba è esplosa. Cosa c’è di sospetto?

      Tra l’altro, a parte correggerci alcuni testi a vicenda (e certo non tutti) per evitare errori e confusione, stiamo facendo tutto alla luce del sole. Ma cosa vogliono di più che gente che rischia in proprio? Secondo me questa azione è un modello da seguire, è la prima volta che vedo una tale ribellione, sono molto orgoglioso di farne parte.

      • Marco DL ha detto:

        In definitiva, se Andrea Rossi non avesse messo in piedi il suo circo non si sarebbe arrivati a questo risultato.
        Dobbiamo essergli riconoscenti

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Ringraziamo anche Giuseppe Levi per aver messo Rossi in pista.

        • Giancarlo ha detto:

          Sono perfettamente d’accordo, ho cominciato perché Claudio Bartoli un anno fa circa mi ha chiesto di vedere se l’e-cat era adatto a riscaldare il nostro condominio.

        • Giancarlo ha detto:

          Dobbiamo ringraziare anche Carneade, Tersite e Nikola Duper oltre al multiforme Mistero per aver provocato l’indignazione motrice, altro che batteri di Ruocco…
          Forse l’azione fu mal congegnata.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Gherardo,

        Tempismo sospetto ?
        Allora diano la colpa a Gwon e ad Armando de Para, che hanno lanciato con determinazione il piezo in questo blog. Armando de Para ha messo in evidenza su You Tube due interventi di Carpinteri e Cardone che sembravano fatti apposta per far venire il nervoso a un bradipo. Poi è stato scoperto il documento Startec, irritante come polvere di vetro. E’ chiaro che tanti stimoli storti hanno provocato un effetto valanga, che ha portato all’intervento decisivo di Sylvie Coyaud e alla situazione attuale. Elementare Watson. A questo punto Rossi è scomparso da ogni orizzonte. Rispetto al duo Carpinteri/Cardone è un pivello solitario, un outsider senza speranza.
        Chi conosceva il piezo prima che lo segnalassero Gwon e Armando de Para? Dite la verità. Al massimo si conosceva la sonoluminescenza.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Certo. Il tutto poi amplificato dalla sfiga passerina.

          Hai visto che il passero dei 22 passeri ha cambiato rotta? È in rotta migratoria, adesso va dove va il vento. Il passerotto sognatore è attratto dalle correnti d’alta quota, vuole diventare un’aquila, volare alto, altissimo. Non farà più cip, farà sqwawk, come l’aquila calva.

  9. mW ha detto:

    Innanzitutto grazie Giancarlo per il tempo che hai impiegato per fare la traduzione.
    Mi domando se gli autori non avessero paura a rendere pubbliche le loro osservazioni.
    Forse temevano di correre dei rischi, poichè le loro osservazioni erano dirette alla direzione del loro Ente.
    E’ possibile che per questo abbiano aspettato solo ieri a pubblicare?
    Ebbene, forse questa mobilitazione del mondo scientifico ha dato loro il coraggio di pubblicare il loro lavoro senza rischiare conseguenze che avrebbero potuto anche essere molto gravi.
    In questo momento, se avessero problemi, essi sarebbero valutati da tutta la comunità scientifica.
    Se le cose stanno così, credo che questa sia stata davvero, senza volerlo, una petizione per la libertà di opinione in campo scientifico.

    • Giancarlo ha detto:

      Siamo al 16,66% di adesioni da parte dei Ricercatori INRIM. Chiama Shine e facciamo partire la scommessa…

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        E qualcuno si muove anche al PoliTO, ormai tutti gli enti sono rappresentati.

      • mW ha detto:

        Su cosa si scommette?
        Sul raggiungimento di una percentuale?
        Sul prossimo titolo del Passersera?
        “Piezonucleare, la guerra continua a colpi di dossier”.

        Il mio titolo invece è:
        “Spettacolare operazione di un sedicente gruppo di vecchi tromboni:
        Il Bardi, il Franchini, un fannullone e un’oca
        liberano nove ostaggi all’INRIM”

        PS:anche io non sono affatto giovane.

        • Giancarlo ha detto:

          mW
          Hai già scelto l’attore che impersonerà il fannullone?
          Per i tuoi timori sull’eccesso di fotovoltaico diurno alle ore 19:15 Terna stava trasportando circa 38,5 GW, un po’ più della stima, mentre è stata in deficit tutto il resto del giorno. L’89% dei dati viene da rilevazioni in tempo reale, il resto da stime off-line. Ho pensato a te.
          Riguardo alla sfiga Passerina spero vivamente che si riferisca solo a Daniele e non agli altri frequentatori del blog. Anche perché Sandro è simpaticissimo. Altrimenti farebbe venire i brividi pure a me
          Se penso alla ciclicità degli eventi in quei luoghi (125 anni prima, nel 1787, il precedente dello stesso livello) e che qualcuno sostiene di poterci costruire un ponte che agganci la Sicilia alla Penisola ho i brividi…
          Sono già passati 104 anni da quella terribile data, qualche brutto pensiero comincerei a farlo, purtroppo!

          Sandro scherzo, lo sai che ti voglio bene.

          @Camillo
          Ho un post bloccato per via di un nome proibito…

      • sandro75k ha detto:

        Non sono affatto un permaloso, se frequento questi blog è per cercare di imparare qualcosa e per aver una visione completa. Si impara tanto dal contadino che dallo scienziato, tanto dai passeri che dalle aquile, sono solo “voli” diversi….
        “L’ignoto non può essere scoperto da una mente che trabocchi di ciò che è noto”…(Krishnamurti)

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Sandro, glielo chiedo senza ironia, sono curioso: cosa ha imparato dai passeri?

        • sandro75k ha detto:

          Gherardo, ho imparato che tutte le posizioni sono degne di rispetto e meritano di essere ascoltate ed esaminate… In quanto a condividerle sempre , è un altro discorso… Poi, detto fra noi, i “passeri” come amate chiamrli, non esistono. Credo ci sia un’ampia eterogeneità nel blog e di consegueza una ricchezza. Sono convinto che Passerini sia una bella persona, non cambierebbe assolutamente il mio giudizio se domani si scoprisse che L’e-cat abbia la resa di un ferro da stiro… a me questo basta ed avanza!

        • Camillo Franchini ha detto:

          Si impara tanto dal contadino che dallo scienziato

          Dipende da quello che si intende per imparare. Se si tratta di reazioni nucleari, il contadino può solo fornire un contributo nullo; se si tratta delle modalità per ottenere i migliori pomodori del circondario, il contadino insegna al professore.

          “L’ignoto non può essere scoperto da una mente che trabocchi di ciò che è noto”…(Krishnamurti)

          A me sembra una massima di carattere religioso/filosofico, buona per fare bella figura con i discepoli; roba per appassionati del genere orientale. Piacerebbe a Paolo (che spero non ne approfitti per propinarci una delle sue perle di saggezza).

        • sandro75k ha detto:

          Franchini,dai contadini si impara il metodo.. Se lei dovesse zappare a mano un terreno in pendenza,come procederebbe?

      • Ale ha detto:

        eh? Dove? Come? Scommesse? Son pronto!!

        Tra l’altro sul passersera un tale vincenzo da Torino ha avuto l’ardire di sostenere che scommetterebbe ancora su Rossi. A maggio 2012.

        TizziwizziebumBum invece crede che sia semplice far firmare quattro (+ di 500 in realta, ma tant’e`) comunisti di ricercatori contro le camice nere cardoniane, e che invece i complottisti su nexus&Co. (notoriamente esigenti in fatto serieta` e fondatezza degli appelli) non hanno firmato (250 misere firme con 30k visitatori unici shinystat-approved) pro-yogi solo perche` l’appello era mal formulato.

        Risparmiatevi inoltre i pistolotti vomitati da bertoldo sui terremoti, roba da orchite fulminante. Se poi ieri eravate al quarto piano in provincia di Bologna, Modena o Ferrara girate proprio alla larga o rischiate di rovesciare la scrivania.

        • Miglietto ha detto:

          Se non ci fosse il Bertoldo da leggere, dubito che sprecherei ancora il mio tempo sul passersera.

    • oca sapiens ha detto:

      @mW
      Non credo che sia andata così. L’appello è di 6 giorni fa, quel paper ne ha richiesti parecchi di più.
      Tenga conto che i metrologi non leggono Strain, c’era un sacco di dati da controllare e far verificare a specialisti esterni. E di giorno i direttori di ricerca lavorano.

  10. anonimo ha detto:

    Senza entrare sulla fondatezza delle ricerche sul piezonucleare Alcune precisazioni sono doverose:
    • I coraggiosi ragazzi Inrim e le loro carriere non hanno nulla da temere. Infatti sono quasi tutti dirigenti di ricerca nei più svariati campi all’interno dell’Istituto tranne che nei campi del nucleare o del geologico
    • L’inrim dopo più di dieci anni ha cambiato presidente e questo ha comportato e comporta un inevitabile riassetto dei poteri e delle sfere d’influenza
    • Carpinteri ha svolto le proprie ricerche presso il politecnico di Torino ma questa ricerca oramai è associata ad inrim il quale contribuisce solo con la sua expertise sulla metrologia degli ultrasuoni.
    • Gli inevitabili poteri interni a Inrim, dirigenti e Co, in passato sono sempre riusciti a indirizzare alcune ricerche (e risultati concorsuali) secondo le loro aspirazioni, anche in ambiti non esclusivamente metrologici. Questo ha già creato molte discussioni interne sfociate in una lettera consegnata al CDA e CDS a firma di molti ricercatori che vedevano la parte metrologica, che non porta a molte pubblicazioni con impact factor, sfavorita a favore di ricerche nei campi “più alla moda” con elevati impact factor.
    • La polemica iniziata sul piezonucleare oramai è più un attacco all’istituto INRIM poiché le decisioni nate all’interno e validate da cda e cds diventano solo ora oggetto di pubblica critica meritevole addirittura di una petizione
    • Il documento di visione strategica pluriennale dell’INRIM è disponibile pubblicamente sul sito http://www.inrim.it/gen/doc/INRIM_Vision_2012.pdf Le ricerche sul piezonucleare sono citate nell’ambito dei “Settori Metrologici Emergenti” solo a pagina 23 (non in prima posizione). Inoltre il documento, e le sue versioni precedenti, sono state redatte proprio da alcuni “dei coraggiosi ragazzi” al culmine della carriera firmatari dell’articolo su citato

    Firmato alcuni dipendenti INRIM

    PS per quanto ne capisce una persona che ha dato un solo esame di geologia posso dire che correlazione su singoli elementi costituenti della roccia non necessariamente comportano una correlazione dell’intero campione, ma diventa assolutamente necessaria la verifica di un geologo.

    • Giancarlo ha detto:

      @anonimo
      ho motivo di ritenere che la verifica di un geologo ci sia stata. Non necessariamente in relazione al commento di cui stiamo parlando, ma forse anche sì. Le cose conviene farle direttamente bene, quelle raffazzonate non vanno da nessuna parte. Qualcuno di noi il piano programmatico l’ha letto e ha trovato una strana collocazione per il piezonucleare; può controllare nei commenti di un paio di settimane fa, mi pare.

    • Giancarlo ha detto:

      @anonimo
      Mi scusi ancora ma potrà controllare su questo stesso blog che le critiche al piezonucleare sono antiche. L’INRIM come tale lo abbiamo scoperto di recente, io nella mia beata ingenuità pensavo esistesse ancora il Colonnetti.

    • mW ha detto:

      @anonimo/i,
      le tue precisazioni sono interessanti.
      In questo documento, però, ben prima di pag 23, si parla di reazioni piezonucleari come di una realtà in grado di risolvere il problema delle scorie nucleari
      http://www.inrim.it/gen/doc/INRIM_Piano_2012-14.pdf
      A me sembra un po’ azzardato.

    • Marco DL ha detto:

      Invito anche gli anonimi dell’INRIM a ringraziare Andrea Rossi ed i suoi cheerleader. Senza di lui non saremmo qui a discutere del piezonucleare e dei coraggiosi “pensatori contemporanei” che lo hanno portato alla ribalta.
      Sfortunatamente si sono ritrovati al vertice dell’istituto uno di questi geni, con tutto quello che comporta.
      Dal loro punto di vista (limitato per forza di cose), questo è un attaco all’INRIM.
      In realtà questo è un attacco a chi abusa della credulità popolare per acquisire fama, potere e denaro.

  11. JT ha detto:

    Scusate, ma questo articolo dice il vero? http://futureinnovation.larc.nasa.gov/view/articles/futurism/bushnell/low-energy-nuclear-reactions.html
    Bushnell è veramente Chief Scientist NASA e afferma la validità della Widom Larsen e che ci sono evidenze sperimentali di LENR?

    • oca sapiens ha detto:

      @JT
      Bushnell era un ingegnere meccanico (era perché credo che adesso sia emerito). Alla NASA ci sono 12 mila “scienziati”, si diventa chief per anzianità e ne conoscevo uno che aveva visto alieni scendere da un UFO.

      • JT ha detto:

        @oca_sapiens
        Grazie della risposta, quello che scrivi mi solleva un po’, da come era prensentato il personaggio sembrava fosse a capo del settore ricerca della NASA e decidesse personalmente quali scelte effettuare in quell’ambito. Rimangono comunque delle affermazioni intollerabili, andrebbe licenziato per incompetenza e per aver gettato discredito sulla sua agenzia.

  12. mW ha detto:

    Giancarlo, grazie del pensiero!
    Non ho timori circa eccessi di fotovoltaico durante il giorno.
    Il timore è di quei produttori che in questi giorni vedono ridursi i prezzi del mercato elettrico proprio nelle ore di punta, a causa dell’offerta dell’energia da parte del fotovoltaico.
    Per “il fannullone delle terme” non ho ancora scelto nessuno.
    Tieni conto che c’è un sacco di niente da fare, e in pochissimo tempo.

  13. Camillo Franchini ha detto:

    INRIM – Piano Triennale d’attività 2012-2014

    Nell’ambito del Progetto Bandiera “L’ambito Nucleare” (finanziato nel 2011 con 10 milioni di euro) ed in collaborazione con CNR, ENEA e Politecnico di Torino, il Piano Triennale 2012-2014 mira a esplorare una nuova frontiera sull’utilizzo ecosostenibile del nucleare, che è quella delle reazioni piezonucleari. Queste reazioni, come ricorda la radice greca della parola, sono indotte da onde di pressione sia nei liquidi che nei solidi, naturali ed artificiali, e comportano la nucleolisi (fissione) di elementi non-radioattivi e relativamente leggeri (dal Ferro in giù) che si scindono in elementi inerti ancora più leggeri con l’emissione di neutroni, ma non di raggi gamma né di prodotti radioattivi.

    Ci credono davvero.
    In quell’ambiente non hanno proprio idea di quale concentrazione di energia sia necessaria per disintegrare un nucleo di ferro. Basta dare un’occhiata a una banca dati. Solo per fare schizzare via da 56Fe un neutrone e un protone, si deve bombardare con gamma di energie superiori a 20 MeV, con rendimenti peraltro insignificanti. Figurarsi l’energia necessaria per disintegrare il nucleo. Perché poi dovrebbe spaccarsi in due pezzi, addirittura in due nuclei di alluminio? Che precisino quel gamma.
    Possibile che non abbiano fatte ricerche bibliografiche preliminari prima di sprecare denaro sul piezo?

    Come generano i gamma necessari per disintegrare il ferro? Dispongono di succedanei?
    Infine perché sperano che i nuclei derivanti dalla disintegrazione siano inattivi?

    A me sembra gente che vive nel paese dei balocchi. Se si considera che nel 2011 hanno sprecato 10 milioni di euro in ricerche piezo, significa che in quell’ambiente mancano specialisti nucleari che richiamino tutti alla realtà, esprimendosi attraverso numeri, diagrammi. Se un ingegnere di scienza delle costruzioni può riconvertirsi in nucleare e condizionare la ricerca dei suoi dipendenti vengono brutti pensieri. Se in Italia capita spesso stiamo freschi.

    Infatti sono quasi tutti dirigenti di ricerca nei più svariati campi all’interno dell’Istituto tranne che nei campi del nucleare o del geologico.

    Quindi si deve ritenere che nel nucleare e nel geologico siano giovani ricercatori, eventualmente esposti a ritorsioni.
    Buona giornata a tutti.

    • mW ha detto:

      Ho fatto una piccola selezione di materiale contenuto nel
      PIANO TRIENNALE D’ATTIVITÀ 2012-2014 dell’INRM
      Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2012.
      Spero di non aver peccato di decontestualizzazione.
      Pag.6/131
      Nell’ambito del Progetto Bandiera “L’ambito Nucleare” (finanziato nel 2011 con 10 milioni di euro) ed in collaborazione con CNR, ENEA e Politecnico di Torino, il Piano Triennale 2012-2014 mira a esplorare una nuova frontiera sull’utilizzo ecosostenibile del nucleare, che è quella delle reazioni piezonucleari.

      Pag 19/131 (inserito nel contesto della metrologia applicata)
      lo studio e la conferma delle reazioni piezonucleari nei solidi e nei liquidi.

      Pag 31/131
      …I test saranno condotti inducendo reazioni piezonucleari per mezzo di vibrazioni ultrasoniche. Il materiale soggetto a sollecitazione mediante sonotrodo sarà inserito in uno speciale calorimetro in grado di misurare i relativi scambi di energia. In questo modo sarà possibile valutare la natura esoenergetica delle reazioni piezonucleari con criteri metrologici, stimando la differenza tra l’energia fornita e quella emessa.
      Il terzo obiettivo terrà conto dell’applicazione dei processi piezonucleari come mezzo per l’abbattimento della radioattività di scorie nucleari. Infatti, le trasformazioni piezonucleari rendono possibili reazioni chimiche potenzialmente vantaggiose, ad esempio nella bonifica da sostanze inquinanti contenute nei liquidi e nei
      solidi. In particolare le trasformazioni piezonucleari di materiali radioattivi possono portare a renderli inerti, privi di radioattività a livelli nocivi, in tempi di molto inferiori a quelli naturali. Questo è un problema che pur in presenza dell’abbandono completo in Europa del nucleare da fissione rimane di impellente necessità. Su
      questo tema sono già in corso collaborazioni con ENEA e CNR.

      Qui si parla di stanziamenti di 10 milioni di euro per studiare un fenomeno la cui esistenza pare scontata e si afferma inoltre che questo fenomeno può risolvere il problema delle scorie nucleari.

      Non si può parlare in questi termini di un fenomeno la cui esistenza stessa non è affatto provata, e che già vanta almeno due o tre papers che lo reputano una bufalona.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Non si può parlare in questi termini di un fenomeno la cui esistenza stessa non è affatto provata, e che già vanta almeno due o tre papers che lo reputano una bufalona.

        E’ l’aspetto più sorprendente di tutto il caso. Possibile che non ci sia qualcuno sopra Carpinteri che lo invita alla prudenza, al rispetto del denaro pubblico? Sembra agire in modo completamente autonomo. Si lancia in un settore che non è il suo, commettendo errori di ogni genere se scrive solo 10 righe di prosa “scientifica” e ciononostante gli affidano enormi responsabilità. Ormai gli “appunti” di critica al suo operato sono più numerose delle sue pubblicazioni seriali. Si affida a una bufala rispetto alla quale quella di Rossi è una bazzecola. Nel mondo nucleare è un perfetto sconosciuto.
        Quanti sono all’INRIM? Da dove gli viene tanto potere?

    • SonoAllaFinestra... ha detto:

      @ Camillo Franchini:
      Se un ingegnere di scienza delle costruzioni può riconvertirsi in nucleare (…)
      Ah, Franchini, Franchini… Lei è un grand’uomo (anzi -lo ammetto- Lei è probabilmente il padre che avrei voluto), ma il vizio non lo perde mai, eh?

      Se, tra tanto dissenso, anche buona parte dell’Istituto da lui presieduto gli si sta rivoltando contro, Carpinteri avrà anche tutte le colpe del mondo, ma non è certamente un incompetente (nel senso di “non competente in materia”) come lo dipinge Lei.

      Infatti se, in questo come in tanti altri casi, avesse avuto il buon senso di documentarsi meglio sui destinatari delle Sue profumatissime palate di… fango, avrebbe scoperto che, delle due lauree cum laude conseguite da Carpinteri (proprio presso l’Alma Mater, ed in tempi non sospetti), una è proprio in ingegneria NUCLEARE.

      Dunque, a meno che Lei non continui a considerare “incompetente in materia” chiunque non sia -come Lei- un chimico con specializzazione nucleare (persino i fisici nucleari sembrerebbero, nella Sua visione, inaffidabili in quanto troppo “creativi”), bisogna riconoscere che Carpinteri non è che stia pontificando sulla… filologia romanza o fisiologia vegetale!

      • Camillo Franchini ha detto:

        una è proprio in ingegneria NUCLEARE.

        E’ dalla fine del luglio dell’anno scorso, quando Gwon e Armando de Para ce li hanno fatti conoscere, che sto cercando di far capire in questo blog che Carpinteri e Cardone sbagliano perfino a scrivere le reazioni nucleari. Non solo, non sanno distinguere tra una reazione endoergica e una esoergica. Una situazione disastrosa, cui si aggiungono tentativi falliti di conseguire brevetti, presentati a muso duro in pubblico come brevetti granted. Le loro reazioni non sono registrate nelle banche dati; i loro nomi sono sconosciuti. Che cosa dovevo fare, compiacere Armando de Para e Gwon? Ho dedicato vari articoli ai due personaggi, perché li considero rappresentativi di un modo obliquo di confondere vari poteri, politici, accademici, chissà che altro ancora; Cardone si vanta di gestire un laboratorio cristiano a maggioranza cattolica, si figuri; quindi anche poteri religiosi, forse militari, va a capire.
        Io giudico Carpinteri per quello che scrive e dice, non ho nemmeno controllato che cosa insegna esattamente, scienza delle costruzioni, scienza dei materiali, forse. Intanto anche dall’INRIM appellano contro di lui. Un po’ di merito viene anche da questo blog, credo. Credo in particolare (anzi, lo spero) che nel suo articolo Sylvie Coyaud abbia tenuto conto dei nostri vivaci scambi di opinioni. E’ un’osservatrice intelligente e discreta. Poteva andare meglio? Non credo.
        Si sarà accorto che Carpinteri e i suoi non sono passati con nessuno. Perfino Spallone, di rigorosa osservanza celaniana, lo ha demolito.
        In questi giorni i suoi dell’INRIM l’hanno di fatto censurato.
        Forse Carpinteri avrebbe fatto bene a continuare a fare l’ingegnere nucleare.

      • Osservatore Anonimo ha detto:

        se è un ingegnere nucleare, è pure peggio. Quasi quasi la cosa fa diventare antinuclearisti. Franchini, ma se in italia si facessero (fantascienza) nuove centrali, magari al Torio, le farebbero fare a gente come Carpinteri? Perchè in quel caso, divento più Verde di una insalata riccia.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Un ingegnere nucleare sa fare cose che un fisico e un chimico non sanno fare. Sono studi fortemente alternativi. Se Carpinteri non fosse uscito in modo dirompente dalla sua specializzazione, avrebbe certamente fatto cose utili. Adesso è un uomo da controllare da vicino, perché tende a spendere generosamente i nostri soldini a capocchia. La cosa riguarda tutti, non dimentichiamocene. Se ognuno di noi denunciasse gli abusi di cui è a conoscenza sarebbe un bene per tutti. Quando Carpinteri si metterà a fare l’ingegnere nucleare, nessuno lo incalzerà più. Non c’è niente di personale nei suoi confronti. Non ci siamo mai visti.

      • oca sapiens ha detto:

        Lei dovrebbe avere “il buonsenso di documentarsi meglio”, così da non confondere ingegneria e fisica.
        Vista la cantonata, confesso che la sua supponenza mi ha fatto molto ridere.

        • mW ha detto:

          Beh, io ho conosciuto un ingegnere chimico che nel corso di anni si è convertito in ingegnere nucleare. Mi ricordo che non usava i nomi degli elementi, li chiamava “il 238”, “il 235”, “il 234” (fertile ma non fissile), “il 239”.
          Mi diceva che quando è stato assunto, non sapeva distinguere una centrale nucleare da una cassetta della posta. Diceva che ci vogliono 10 o 20 anni per padroneggiare la materia.
          A occhio e croce, credo sia stato anche costretto ad imparare un bel po’ di chimica nucleare.
          All’università, aveva fatto laboratorio di chimica con uno che aveva la fissa del
          polietilene.

  14. mW ha detto:

    @Sono alla finestra.
    Alberto Carpinteri è un ingegnere nucleare e matematico, che dal 1976 fà tutt’altro che interessarsi a questioni nucleari.
    Alberto Carbinteri è uno stimatissimo docente e ricercatore nel campo della scienza delle costruzioni, come si evince dal suo CV
    http://staff.polito.it/alberto.carpinteri/cv/cvi.pdf
    Ha collaborato con insigni ricercatori, tra l’altro autori di libri che io stesso ho studiato, ma sempre in ambito di scienza delle costruzioni.
    Tutto ciò che compare nel suo CV è relativo a questo ambito. Nulla invece in abito nucleare.
    Alberto Carpinteri è un ingegnere nucleare e matematico, e brillante ricercatore,che dal 1976 fà tutt’altro che interessarsi a questioni nucleari.

    • Giancarlo ha detto:

      @mW
      Alle volte succede. Io sono laureato in ingegneria elettronica indirizzo automatica (controlli) avendo avuto per maestro l’ottimo Antonio Ruberti. Dopo la laurea neanche un minuto della mia vita dedicato a tale disciplina. Era troppo difficile, forse.

    • neutrino ha detto:

      CV veramente impressionante peccato che qualcosa stona …

      Tra i tanti premi e riconoscimenti vengono citati (6/17)

      1) Inclusione nella lista dei “Top 100 Scientists”, International Biographical Centre – IBC, Cambridge, UK (2009).
      2) Premio Internazionale Platone per la Didattica, International Biographical Centre – IBC, Cambridge, UK (2009).
      3) Premio Internazionale Da Vinci per la Ricerca, International Biographical Centre – IBC, Cambridge, UK (2009).
      4) International Cultural Diploma of Honor, American Biographical Institute – ABI (1995).
      5) Uomo dell’Anno nel campo della Scienza, American Biographical Institute – ABI (2009).
      6) Uomo dell’Anno nel campo della Istruzione, American Biographical Institute – ABI
      (2010).

      Per capire cosa sia IBC vedete qui:
      http://snailstales.blogspot.it/2005/08/open-letter-to-wise-guys-at.html
      e qui per ABI:
      http://dba-oracle.blogspot.it/2006/10/are-you-man-of-year.html

      In più’ il nostro e’ “Dottore Honoris Causa in Fisica, Constantinian University, Rhode Island, USA”. Istruttivo consultare
      http://www.theconstantinianuniversity.us/authorities.html

      Tempo fa seguendo il caso De Matteis avevo notato e discusso il legame di De Matteis con movimenti di opinione italiani (tipicamente in area ex-Alleanza Nazionale) con la destra fondamentalista americana. Qui si ripetono le stesse condizioni al contorno.

      Interessanti coincidenze …

      ps Cardone non e’ da meno
      On 2001 he has been awarded by the International Biographical Centre (IBC) of Cambridge (England) with the medal as outstanding scientist of XXI century for his studies in the theoretical physics.
      On 2002 he has been awarder by the American Biographical Institute (ABI) with Honour Medal for his results in the research of interactions properties and proposed by the ABI Board of Governors for the Presidential Medal.

      • Giancarlo ha detto:

        Grazie, più siamo a cercare informazioni e meglio è.

      • mW ha detto:

        @NEUTRINO E TUTTI,
        chiedo conferma e controllo a tutto il forum:
        Io ho capito che i titoli di ABI e di IBC sono semplicemente dei titoli che si comprano.
        Ho capito bene?
        Scusate ma le circostanze mi impongono estrema cautela.

        • Giancarlo ha detto:

          Sembrerebbe proprio di sì. Certo i 370$ del 2005 forse oggi saranno di più.

        • neutrino ha detto:

          @mW

          in rete diversi post affermano questo. Dal sito IBC la cosa non si evince.
          Cerco la cosa non convince, troppe persone (molti accademici) vantano titoli e medaglie… e senza troppa motivazione.
          Cardone, ad esempio, vanto il titolo di 2001 outstanding scientist of XXI century for his studies in the theoretical physics avendo ad allora (2000 compreso) pubblicato 13 lavori teorici su riviste non di punta e quasi sempre con mignani.

          Son d’accordo sulla cautela. Di deve anche affinare la ricerca …..

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          mW scrive:

          Io ho capito che i titoli di ABI e di IBC sono semplicemente dei titoli che si comprano.
          Ho capito bene?

          Ha capito bene.

          Anche a me, come credo a tutti quelli con un indirizzo email che appare su un sito universitario, arrivano periodicamente felicitazioni per essere stati inseriti in qualche `who’s who´. Poi si deve pagare per avere il librone e se si paga di più si otttengono i premi. Tutti gli accademici sanno che questi editori sono delle semplici imprese commerciali di nessun valore accademico, e quasi tutti le ignorano.

          Infatti mettersi questi `riconoscimenti´ nel CV discredita presso gli accademici. Ovviamente se uno il CV lo usa in ambito non accademico, per esempio presso giornalisti e politici, allora può far sembrare di essere davvero qualcuno. Questo genere di `qualcuni´ è il target di quegli editori di vanity press.

        • neutrino ha detto:

          Cosa da compagni di merenda …

          Molti accademici della Costantinian University sono anche membri della “Nobile Accademia dell’Imperatrice Santa Teodora” ….

          Indovinate chi e’ anche affiliato a detta Accademia ??

  15. mW ha detto:

    Oggi su 22passi c’è un post incomprensibile
    http://22passi.blogspot.it/2012/05/impressione-o-realta-sicuramente-la.html
    sembra un pizzino.

  16. paolo ha detto:

    “Piacerebbe a Paolo (che spero non ne approfitti per propinarci una delle sue perle di saggezza).”

    … a proposito di che: di tondo liscio, ciliegino o cuore di bue?!

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      lo sa che confondere una reazione endoergica con una esoergica è come confondere la benzina con l’acqua, Ruby Rubacuori con Berlu?
      Bisogna fare un corso rapido di aggiornamento a Cardone e Carpinteri, prima che i loro colleghi se ne accorgano. Sono a livello fondamentale; devono essere portati almeno al primo livello di conoscenza.

      • paolo ha detto:

        … forse sarò confuso, ma anche Lei non scherza!!!!!!! … ma lo sa quante volte ha già citato la “suddetta” pubblicamente? non oso pensare quante volte … in privato! oddio, ci legge – per caso – la Signora?
        Ormai è fatta, vorrà dire che mangerà meno dolci … per un po’ 🙂

  17. Giancarlo ha detto:

    Su 22passi ogni tanto si accende un faretto sul reattore della Startec, con commenti di dubbiosi e altri che invece l’hanno visto funzionare e, en passant, ne hanno persino le prove. Sarà lo stesso reattore al centro di una delle questioni discusse nell’AGM della Steriwave Plc. (Annual General Meeting — Assemblea Annuale degli Azionisti) che porta il 22 febbraio u.s. Mike Goodrich, segretario della riunione a verbalizzare quanto segue?
    Steriwave Startec Ltd. Is a partner company, and currently inactive, for the Italian Partner was dismissed as he failed to deliver what was agreed and the projects was taken on by Hilsonic.
    Da questo sembrerebbe che il reattore non abbia mai funzionato. Del resto se servono fondi per costruirlo come fa a funzionare già?

  18. paolo ha detto:

    Comunque sia, buogiorno dottor Camillo Franchini, Le regalo la descrizione di un quadro a sfondo agreste di incomparabile bellezza, ma … molto triste!


    paolo

  19. mW ha detto:

    @Giancarlo:
    http://www.steriwave-startec.com/#!directors
    ma cosa è questa Steriwave?
    vedo che tra i “directors” figurano Cardone e Mignani. Niente di male.
    Hai citato:”Steriwave Startec Ltd. Is a partner company”.
    Partner di chi? Suppongo della società il cui verbele di AGM tu citi.
    Dove è disponibile il verbale dell’AGM?
    ciao e grazie.

  20. Ugo Bardi ha detto:

    Solo per ricevere i commenti via e-mail

  21. Jan Hendrik ha detto:

    Buongiorno, sono uno degli autori del commento su http://arxiv.org/pdf/1205.6418.pdf . Ci tengo a precisare che abbiamo aspettato a pubblicarlo per due ordini di motivi: 1) un motivo di tipo professionale, volevamo cioé essere assolutamente certi di ciò che stavamo affermando, quindi abbiamo discusso parecchio e fatto tutte le valutazioni del caso. 2) un motivo di ordine politico, vale a dire se richiedere un maggiore consenso tra i colleghi o no. Abbiamo pensato di non esporre inutilmente i colleghi più giovani, i quali, come é stato fatto notare in questo blog da Camillo Franchini, sono più soggetti a ritorsioni.
    Buona giornata a tutti

    • mW ha detto:

      Grazie sig. Hendrick,
      per la sua semplice spiegazione.
      Noi avevamo ipotizzato che si fosse attesa una forta mobilitazione, prima di rendere pubblico il commento.

      Qualche genio potrebbe ipotizzare che dietro la petizione vi sia la mano del sig. Hendrik e dei suoi amici.
      Per me è possibilissimo, e se era l’unico modo per pubblicare un paper ed uscirne vivi, hanno fatto benissimo.

      I “geni” guardano ai complotti, i curiosi guardano i papers.
      Oggi se ho tempo me lo studierò paranoicamente.

  22. renato ha detto:

    Di tutta questa faccenda, colpisce che l’unico a non accorgersi di nulla è il ministro Francesco Profumo dal cui dicastero l’INRIM dipende direttamente. Chissà come mai?

  23. mW ha detto:

    scusate, ricordatevi di mandare qualche sms al 45500

  24. Giancarlo ha detto:

    Appunti di una giornata inconcludente.
    Sono stato al seminario di Srivastava. Una noia mortale e tre ore perse. Alla fine ho accompagnato Marco DL alla metro e mentre tornavo a casa cercavo le parole per sintetizzare l’esperienza. Ero rilassato, complice il traffico tornato ai livelli dei primissimi anni 80 quando i figli del baby-boom non erano ancora patentati. Non ho trovato le parole ma ho trovato le immagini, quelle di me ragazzino (diciamo così dalle mie parti) che assieme ai compagnucci di merende correva appresso alle serpi, nel prato dietro casa (là dove c’era l’erba ora c’è, una città) cercando di mollar loro una bastonata col manico di scopa. Il wwf non esisteva ancora e potevamo stare tranquilli. Srivastava sguscia via, è un’esperienza sconvolgente, dice, nega di aver detto, nella mia slide non c’è, sì c’è ma vuol dire un’altra cosa. Io sono un teorico. Sì lei ha ragione ma io domani me lo sono già scordato. Io ci ho messo 5 anni, non potete farmi solo domande ma dovete scrivere un lavoro.
    Io dal mio punto di vista di uno che non punterebbe 1 € sulla WLT, penso che siamo riusciti a metterlo abbastanza in difficoltà. Il seminario, è stato in italiano, che Srivastava parla bene e con proprietà, ma molto lentamente. Un’ora e mezza di nulla. Una 60na di slide: 2-3 sull’interazione debole, 57 di storia, scienza e varia umanità. Forse sto esagerando, ma sarà disponibile una versione streaming e potrete controllare.
    Se siete interessati vi racconto il resto, a vostro rischio e pericolo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Quindi preciso come a Pisa. Ti ammazza di slides e alla fine speri solo di trovare un bicchiere di acqua fuori dall’aula. Se ti azzardi a fargli una domanda bisogna interromperlo dopo quasi cinque minuti di risposta, ma la brutta figura la fai tu, che l’hai interrotto.
      Preferisco andare dal dentista piuttosto che ascoltare ancora Srivastava o Celani. Si addestrano come gli agenti segreti. La vincono sempre, perché a loro basta di apparire, titolo, nome, cognome, sui giornali o su qualsiasi mezzo che raggiunga qualsiasi pubblico. Alla fine diventano celebri come Lino Banfi.
      Più che una conferenza, credo che in certi casi sarebbe meglio una tavola rotonda diretta da un moderatore di polso che contingenti in modo ferreo i tempi d’intervento.
      Grazie Giancarlo.

  25. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Alla fine, poi, non è andata molto male, solo che non serve a nulla, perché ha aumentato il suo palmarés e domani ricomincerà a dire cose senza senso. Ha esordito, non credo sapesse che io ero in sala, debbo chiedere a Ruocco se glielo aveva detto lui, chiedendo scusa a un ingegnere eccetera. Ha detto che coi numeri avevo ragione, ma glielo avevo detto offendendolo e quindi era scoppiata la guerra. Finito il seminario. mi sono presentato e ho cominciato io con le domande, ricordandogli che con la cattura neutronica l’elio non si ottiene mai, poiché 4H decade in 10E-22 secondi riemettendo il neutrone, e che quindi almeno 22 slide non si inquadravano nella sua teoria. Ha risposto che non aveva mai detto che quelle slide si inquadravano nella sua teoria. Poi gli ho chiesto se spegnendo l’interruttore durante l’esperimento i gamma smettono di essere schermati ed escono: ha candidamente risposto di sì. A questo punto Ruocco ha proposto di fare un esperimento, generare plasmoni in un foglio di palladio e vedere se scherma i gamma, tanto ci vuole mezz’ora per fare la prova: è andato su tutte le furie, ha iniziato a parlare inglese e ha biascicato che l’esperimento è valido solo se si vedono i neutroni, cosa la cui razionalità per me è difficilissima da capire. Non si devono fare gli esperimenti solo per provare che la sua teoria non funziona. Ma il clou è stato quando Polosa, con il quale avevo parlato a lungo nei giorni scorsi, illustrandogli i capisaldi della teoria, ha attaccato i suoi conti sulla rate di produzione dei neutroni. E’ andato su tutte le furie dicendo che non doveva comportarsi così, che doveva scrivere un articolo, e che non capiva nulla di fisica nucleare né del suo seminario; onestamente detto a Polosa, uno dei migliori fisici italiani in questo campo, autore di lavori con premi nobel (van ‘t Hooft) è parsa a molti una cosa eccessiva. Si sono messi a scarabocchiare sulla lavagna ma alla fine Polosa si è arreso quando Srivastava ha detto che per lui gamma valeva tra 20-30. Credo che sia una bestialità ma oramai la cosa era sfuggita dal controllo. A quel punto io ho esagerato un po’, regalandogli un articolo del 1923 (Alessio mi definirebbe bastardo) in cui c’era la prova provata che Wendt aveva torto nel suo esperimento dei fili che esplodono e pregandolo di rimuoverlo dai suoi argomenti preferiti. La discussione si è un po’ infiammata e Brunello Tirozzi ha preferito portarlo via prima che qualcuno si facesse male. Ma l’impressione che se ne cava è che lui confonda tranquillamente il decadimento beta inverso, che mentre scrivo questa nota è avvenuto molte volte dentro di me nel K40, e la cattura elettronica da parte di un protone isolato che invece non avviene mai. Credo di aver capito che loro calcolano la rate di produzione dei neutroni dando per scontato che si formino coppie p+e* (l’asterisco indica l’elettrone pesante) mentre Polosa sostiene (come tutti noi, del resto), che questo evento ha una sezione d’urto bassissima. L’unica cosa a questo punto è scrivere un articolo, cosa che forse faremo la prossima settimana. In ogni caso l’impressione è che la discussione sia impossibile, in quanto è pronto sempre a zigzagare tra le sue affermazioni e slide: tecnicamente 57 slide su 60 non c’entravano nulla col seminario.
    Scusate per lo sproloquio, ma mi dovevo rifare delle ore perse.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Bastardo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Ma l’impressione che se ne cava è che lui confonda tranquillamente il decadimento beta inverso, che mentre scrivo questa nota è avvenuto molte volte dentro di me nel K40, e la cattura elettronica da parte di un protone isolato che invece non avviene mai.

      E’ precisamente quello che gli ho fatto notare a Pisa. La reazione pe non avviene nemmeno sulle stelle di idrogeno, che si fanno i loro neutroni con la pp.
      Purtroppo è intervenuto un prof. che sottovoce mi ha informato che la cattura elettronica esiste; bella scoperta. Mi piacerebbe sapere come si chiama quel prof. Forse lo sa Barney. Il guaio è che quando si esce dal proprio campo di competenza si annaspa malamente quasi sempre.
      Comunque è gente che sa come si ottiene visibilità e sa anche a che cosa serve la visibilità. Ormai Srivastava sarà considerato da molti come il geniaccio controcorrente le cui intuizioni sono ostacolate dall’ingessata e invidiosa scienza ufficiale. Aspetta e vedrai quello che si scrive da Daniele. A Perugia Srivastava farà carriera a furor di popolo.

  26. paolo ha detto:

    @Camillo Franchini,

    “Deve essere un messaggio criptato. Con tutti quei corvi, spero che non sia equivalente a una bambola trafitta voodoo.”
    Se voleva essere una risposta vagamente spiritosa, a mio avviso, è tutto tranne che spiritosa; riesce ad essere , persino, offensiva nei confronti del Genio che l’ha realizzata!

    Ma veniamo alla spiegazione, perché stante la Sua enorme intelligenza fa finta di non capire, così farò come con i bambini, ma è necessario partire dalla cronologia dei messaggi:

    08:28 – mentre risponde a sandro 75K , circa le difficoltà dell’apprendimento della Fisica rispetto alla coltivazione dei pomodori, vengo – da Lei – evocato con questa frase: Piacerebbe a Paolo (che spero non ne approfitti per propinarci una delle sue perle di saggezza).

    10:40 – Mia risposta … a proposito di che: di tondo liscio. Ciliegino o cuore di bue?!

    Quindi la mia risposta – ha non ha – un contenuto “agreste” ? e, in questi giorni non è vero che ci siamo incamminati verso una strada che non porta da nessuna parte se non a sterili contrapposizioni, capaci solo a distruggere? non è forse vero che quella stessa terra che produce grano (campi di grano con papaveri, altro capolavoro ma, di un altro periodo – meno travagliato) o pomodori, in quelle stesse ore si è capovolta “producendo morte e desolazione? … “spesso il male di vivere ho incontrato” (E. Montale)

    10:45 … pertanto alle 10:45 Le dedico la visione dell’opera,ed ora Le chiedo:
    nel capolavoro di Van Gogh sono o non sono rappresentati i tre elementisopra descritti?

    12:18 – … ma, Camillo Franchini, non soddisfatto scrive:

    Paolo,
    lo sa che confondere una reazione endoergica con una esoergica è come confondere la benzina con l’acqua, Ruby Rubacuori con Berlu?
    Bisogna fare un corso rapido di aggiornamento a Cardone e Carpinteri, prima che i loro colleghi se ne accorgano. Sono a livello fondamentale; devono essere portati almeno al primo livello di conoscenza.

    12: 26 – … ed io rispondo:
    … forse sarò confuso, ma anche Lei non scherza!!!!!!! … ma lo sa quante volte ha già citato la “suddetta” pubblicamente? non oso pensare quante volte … in privato! oddio, ci legge – per caso – la Signora?
    Ormai è fatta, vorrà dire che mangerà meno dolci … per un po’ 🙂

    The end.

    p.s. … era così difficile da capire !! 🙂

  27. Livio Varalta ha detto:

    Comunicazione di servizio.
    Tia, di la, ha evidenziato:
    http://www.journal-of-nuclear-physics.com/files/Experimental%20Evidence%20of%20a%20Breach%20of%20Unity.pdf
    Spinterogeno generatore…
    Rossi, un po’ di pudore, no? Ho capito che, essendo alla frutta… ma rimanga in tema almeno! Il prossimo paper sarà sulla giostra di calamite?!

    • Camillo Franchini ha detto:

      Livio,

      Avrai notato che i ff praticano anche altra scienza esotica, seguendo l’esempio di Preparata e Del Giudice. Francamente non pensavo che il pragmatico”ing.” Rossi si compromettesse con certa gente. Secondo me gli nuoce parecchio. Almeno lui ha inventato l’acqua calda.
      Mi sembra che Armando de Para creda nel “breach unity”.

  28. mW ha detto:

    @Giancarlo,
    ma praticamente a quella conferenza era presente attivo e interessato anche Ruocco, “il censore massimo”?
    Devo in realtà aggiungere che Srivastava e Celani non hanno mai denunciato alcuna censura nei loro confronti, quindi magari mi sbaglio.
    E’ importante che nel merito Srivastava abbia riconosciuto che le tue obiezioni erano fondate.
    E’ importante che ti abbia chiesto scusa.
    Questo è un punto a tuo favore, ma sopratutto a favore di Srivastava, per come vedo le cose io.
    Non è un punto a favore di quelli che gridavano al complotto e alla censura.
    Quanto le tue emails siano state offensive, questo lo può giudicare chiunque perchè sono pubbliche.
    Giancarlo, tributiamo un pensiero a quel grande pensatore contemporaneo che con metodi da Santa Inquisizione ti chiedeva di dimostrare la tua innocenza organizzando una conferenza di Srivastava.
    Colpevole fino a prova contraria.

    L’unica cosa che mi interessa davvero, è che Cirillo si senta un po’ meglio. Quando era stata rimandata la prima conferenza (ripeto, senza nessuna dichiarazione successiva ne di Srivastava ne di Celani), ci era rimasto molto male.
    E’ una persona molto seria.

    • Giancarlo ha detto:

      @mW
      Giancarlo non solo era presente al seminario ma lo ha anche presieduto. All’inizio ha ripercorso la storia di questo controverso evento e chiunque potrà giudicare qualora i video vengano messi online.
      Mi sono fatto l’opinione che Srivastava sia fatto così; magari mi sbaglio: è uno che dice di aver investito 5 anni in questa teoria. Quando uno la contesta perde le staffe e comincia a dare dell’ignorante (credo sia agli atti) anche a gente che, forse, in quel particolare aspetto ne sa molto più di lui (non parlo di me, ovviamente, che sono un vil meccanico).
      Quanto a Cirillo gli consiglierei di cambiare teoria, non va proprio. Oppure di fare questo semplice esperimento: quando la cella sta producendo neutroni tolga la corrente; deve vedere una cascata di gamma (lo ha confermato in risposta a una mia domanda Srivastava); se non li vede o la sua non è una trasmutazione o la teoria è farlocca, come io credo. Si sciolga al più presto dall’abbraccio mortale e tolga noi dal dubbio. Ritengo Cirillo persona onesta e mi spiace che i nostri tentativi di dialogo si siano esauriti nell’immediato. Forse hanno ragione Alessio e mio figlio e sono davvero un bastardo. Però io gli onesti cerco di aiutarli, anche se sono convinto che sbagliano.
      Se non si scioglie Srivastava lo trascinerà con sé quando la sua teoria cadrà.Non ha molto tempo.

      • mW ha detto:

        Sono sicuro che Domenico Cirillo farà questo esperimento,
        e sarebbe molto bello che pubblicasse una nota qui sopra.
        E’ chiaro che io son di parte, perchè lui è il mio mod in EA.

  29. energymanager ha detto:

    Scusate ma ho scoperto solo ora il vostro interessante sito di discussione e volevo dare un (probabilmente inutile) contributo.

    Quasi due anni fa mi ero ritrovato, per amor di Scienza, in una discussione sul piezonucleare e indirettamente aveva partecipato anche il sig. Cardone.
    http://www.finanzaonline.com/forum/macroeconomia/924195-energia-nucleare-dal-cloruro-di-ferro-invece-che-dall-uranio-18.html

    Mettevo in dubbio la bontà della misurazione dei neutroni a seguito della fratturazione dei campioni di granito descritta in uno dei lavori di Carpinteri ed a riguardo il sig.Cardone ha bacchettato il ‘sedicente dotto’ (me). Allego stralcio di discussione nel caso ci fosse qualcosa da aggiungere allo stupidiario:

    “Nel caso citato, che si riferisce agli esperimenti di frattura dei solidi, la situazione non solo è quella delle emissioni impulsive, ma in più si deve tenere conto che esse sono una-tantum in occasione della frattura.

    Al contrario degli esperimenti con gli ultrasuoni: ove gli impulsi si ripetono nel tempo, ma in modo assolutamente disordinato, il che rende le misure sempre difficili per il problema ineliminabile che tutti i rivelatori attualmente disponibili sono costruiti “addosso” ad emissioni
    costanti -o debolmente variabili- di neutroni, che sono le uniche note sino ad oggi.

    Da qui la necessità di usare molte tecniche concomitanti, come le foto e i rivelatori a bolle, che misurino la stessa cosa in modo indipendente ma conforme, ossia dando lo stesso risultato.

    E questo è un caso tipico delle “sedicenti dotte critiche” : i “sedicenti dotti” si appuntano su un singolo fatto lo criticano partendo da petizioni di principio, dovute ad una conoscenza parziale della fisica specifica, e si “dimenticano” allegramente di rendere le loro obiezioni coerenti con tutte le altre procedure di misura concomitanti a quella di cui hanno criticato un dettaglio.

    Infatti anche questo anonimo “sedicente dotto” si dimentica che le misure fatte con il rivelatore elettronico ad He-3 sono state concomitanti a quelle fatte con i rivelatori termodinamici a bolle, che hanno costituito la controprova dell’avvenuta emissione e quindi rivelazione dei neutroni. ”

    Non mi dilungo oltre, ma non mi sembra il caso di dare troppa importanza a questi anonimi/sedicenti ; se vuoi puoi rispondere tu dicendo quanto segue :

    <> “.

    • Giancarlo ha detto:

      @energymanager
      Guardi che forse il sedicente-prof Cardone, analizzandone lo stile, sembrerebbe piuttosto un sedicente-Cardone.
      Comunque, complimenti per i numeri riportati, sono proprio quelli…

      • neutrino ha detto:

        @Giancarlo

        per amore della precisione Cardone non si puo’ fregiare del prefisso Prof, ma di quello di Dr. si. Una laurea in fisica non si nega proprio a nessuno ….

        E gia’ che ci sono un altra perla (o meglio 2): Dichiara di aver conseguito il dottorato all’universita’ dell’aquila nel 1984 un anno prima della laurea e ben quattro anni prima dell’inizio del primo ciclo di dottorati in Italia. (Geni si nasce ….)

        Tra noi giovani borsisti hep era soprannominato Topolone per la sua innata capacita’ di agguantare il formaggio e non mollarlo. Il formaggio erano i mostri sacri della fisica delle particelle …

        • Giancarlo ha detto:

          @neutrino
          quindi Lei è uno dei fortunati ad aver visto pure il magnetometro a ruota di bicicletta di cui si favoleggia? Chi lo sa se l’ho mai incontrato a l’Aquila.

        • mW ha detto:

          scusate, ma io ho letto che il dottorato di ricerca è stato istituito in Italia nel 1980.
          Possiamo chiarire la questione?

        • Giancarlo ha detto:

          Istituire è una cosa, attivare in una sede è un’altra. Non posso darti l’anno dell’Aquila, ma se vuoi controllo. In ogni caso basta farsi il conteggio di congruenza dell’età. Si è diplomato nel 1979 al Liceo Artistico e fino al 1984 ci sono 5 sessioni estive di esami.

        • neutrino ha detto:

          @mW
          La legge istitutiva e’ del 80.
          I CICLO inizio a.a. 1984/85, durata 4 anni.
          quindi i primo PhD italiano sono del 1988.

          Il che torna visto che a breve si apriranno le selezioni per i XXVII ciclo.

        • mW ha detto:

          grazie neutrino per il chiarimento

  30. neutrino ha detto:

    Marco Cattaneo ha avuto meno cautela di noi tutti e ha sparato dal blog di “Le Scienze”

    http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/06/01/come-la-laurea-di-renzo-bossi/

    Da dire bravo Marco ….. 🙂

    • Il Santo ha detto:

      Altro che finanziamenti pubblici, in questo caso andrebbero restituiti gli stipenti fin ad ora percepiti!

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Non esageriamo, comprarsi patacche non è reato, è solo ridicolo.

        • Miglietto ha detto:

          Ma usarle per impressionare la platea “poco edotta”, che non è in grado di capire che le medaglie sono di carta del cioccolato, a me sembra un tantino scorretto.

        • Il Santo ha detto:

          E’ una questione di dignità, non solo personale, ma anche delle istituzioni che si rappresentano.

        • Giancarlo ha detto:

          Alessio, è molto, molto ridicolo e dà un’idea della dimensione umana di chi lo fa. Io non ho idea di dove sia finito il mio diploma di laurea o d’abilitazione, confido nelle banche dati dell’Università semmai dovessi fare un concorso per over-60. Ho ricevuto di recente un bellissimo diploma come ringraziamento per aver versato la quota di iscrizione per 25 anni all’IEEE e non ricordo il cassetto dove è finito. Non ho mai cercato qualcuno che mi proponesse come Fellow. Ho solo una bellissima vela di cristallo con inciso il mio nome e una dedica ricevuta da uno sceicco che a tempo perso faceva il ministro per un ciclo di lezione tenute da quelle parti. Era troppo bella per buttarla.

        • neutrino ha detto:

          @Gherardo

          Se io mi compro delle patacche sono solo ridicolo.
          Ma se le patacche mi servono per convincere i soliti noti (e sono da loro usate per esaltare i miei meriti) a farmi capo supremo dell’Universita’ il problema non e’ piu’ il mio essere ridicolo o meno, ma diventa un problema di sistema.

          Perche’ i milioni di euro chiesti per giocare al piezonucleare e caldeggiati da una parte della nostra classe politica e’ industriale (vedi interrogazioni parlamentari varie e interessi tribali e/o industriali di alcuni) se assegnati sono soldi sottratti a validi progetti di tanti di noi che possono vantare solo idee e pubblicazioni su riviste peer-reviewed e non affiliazioni ad accademie mai sentite o a tribu politiche.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Sono d’accordo che non è dignitoso comprarsi le patacche, ma è una cosa allo stesso livello di portare un parrucchino molto vistoso, è un peccato di vanità.

          Certo, non bisogna fare arrivare soldi dello stato ai pataccari, e proprio per questo insistiamo che i soldi per la ricerca devono essere assegnati da commissioni di pari e non da politici. Uno dei motivi è che i colleghi sanno leggere un curriculum e distinguere cosa conta da cosa non conta, i politici invece no, sono come i passeri. Per loro le patacche sono segno di eccellenza e si inchinano di fronte a cotanta scienza che trasmuta il ferro in energia, il piombo in oro, eccetera.

        • Marco DL ha detto:

          Finalmente abbiamo trovato evidenze di reali trasmutazioni: patacche comprate al mercatino trasmutate in riconoscimenti internazionali!
          Sono cose che riempiono di orgoglio i nostri pensatori contemporanei.
          Sicuramente dei genii

        • mW ha detto:

          @Gherardo,
          sicuramente non è reato comprare riconoscimenti.
          Ma se io fossi un selezionatore per conto delle Istituzioni,
          e scoprissi che un candidato vanta, in curriculum, un riconoscimento comprato, cosa farei?
          Non sò se è la cosa giusta, ma io credo che il CV lo scarterei subito.
          Certo, potrei avere scartato un genio, ma i geni non hanno bisogno di questi mezzucci.
          Le istituzioni neppure, mi vien da dire.

        • Luke ha detto:

          @Gentzen
          “Sono d’accordo che non è dignitoso comprarsi le patacche, ma è una cosa allo stesso livello di portare un parrucchino molto vistoso, è un peccato di vanità.”

          Mah, se lo fa uno che vende pomodori ok, ma se lo fa uno che si dichiara esperto in prodotti anti-calvizie, con la soluzione al problema in tasca…insomma dai…
          Ma che figura di m..da! Ma manco il trota…Dio che paese insopportabile l’ItaGLia

          Meno male che si sono superate le 600 firme…

        • Marco DL ha detto:

          Il problema non è nel comprare le patacche, ma nell’esporle in bella vista nel CV pubblico per sostenere l’adeguatezza a ricoprire incarichi istituzionali di prestigio.
          Non si tratta sicuramente di un brillante genio neolaureato che le prova tutte.
          Per me questa è una vera e propria truffa (sicuramente questo non è il termine giuridico adatto).
          E scommetto un euro che una persona che accetta di correre un rischio così alto, usa metodi simili in altri ambiti (es pubblicazioni) per ottenere un vantaggio personale.
          Potrebbe benissimo essere un altro caso Schön

      • mW ha detto:

        Bisognerebbe istituire
        “L’Ordine dei Grandi Amici Della Scienza”
        presieduto da Carneade.
        Ma questo Carneade, secondo voi, è amico dei suddetti dott.prof.cav.gr.uff etc. di fantozziana memoria?

  31. Giancarlo ha detto:

    Ormai è come sparare sulla Croce Rossa. Ma si sarà reso conto Carneade di aver acceso lui la miccia finale?

  32. Giancarlo ha detto:

    In risposta a Comoretto, di là, si arriva a vantare l’inesistenza della corrente di spostamento e la validità delle equazioni di Maxwell. Con tanto di siti web. Questa è una delle conseguenze del lasciar correre la pseudo-scienza e propagandare idee bislacche. Scienza fai-da-te.
    Quante equazioni nove je servono signo’? Va bbene se j’encarto stre quattro che sso’ ‘ppena ‘rrivate? Artro che quelle de maccsuelle. Anvede che bellezza? vanno bbene pure pe’ chiede ‘nfinanziamento a fonno perduto…

  33. Roberto Rampado ha detto:

    ah ! … le medaglie di cardone… !

  34. Gherardo Gentzen ha detto:

    mW scrive:

    Ma se io fossi un selezionatore per conto delle Istituzioni, e scoprissi che un candidato vanta, in curriculum, un riconoscimento comprato, cosa farei?
    Non sò se è la cosa giusta, ma io credo che il CV lo scarterei subito.

    In questi giorni stiamo valutando i candidati per una posizione presso di noi e sul mio tavolo stanno passando decine di CV. Quindi, per un caso, sono proprio nello stato d’animo dell’equanime selezionatore. Devo dire che non sono d’accordo con lei, per due motivi.

    Primo, perché non esistono delle linee guida per fare un CV, per cui molti pensano che si debba metterci dentro di tutto, perché non si sa mai. Quindi bisogna sforzarsi di concentrarsi solo sugli elementi positivi e utili allo scopo per cui il CV viene letto, e semplicemente ignorare il resto. Nel CV di Carpinteri c’è una grande quantità di elementi positivi, almeno a prima vista.

    Secondo motivo: sono proprio gli scienziati attivi e creativi i più bizzarri nello scriversi i CV. Esiste la categoria dei `geni insicuri´, gente bravissima che, pur non avendone bisogno, corre dietro a qualunque tipo di riconoscimento, anche a quelli a pagamento. Hanno bisogno di sentirsi amati, sono infantili, vogliono primeggiare a qualunque costo. Bisogna vedere caso per caso, alcuni di questi possono avvelenare un ambiente di lavoro ed è meglio evitarli, ma sarebbe controproducente scartarli tutti solo per troppa vanità. Uno scienziato attivo e creativo può trasformare un laboratorio mediocre in una mecca cui tutti gli altri fanno riferimento, non bisogna assolutamente farsi scappare gente così.

    Ciò detto, io penso che il caso di Carpinteri debba essere valutato nella sua interezza. Le dico il percorso che ho fatto io (che a me sembra equo, ma io sono biased ovviamente). Quando ho cominciato a occuparmi della storia del piezonucleare, mesi fa, avevo notato le patacche nel CV di Carpinteri, ma avevo notato anche il resto, molto positivo, e avevo letto le testimonianze di chi lo ritiene un ottimo professore e un ottimo esperto della sua materia. Avevo quindi concluso che Carpinteri fosse un solido scienziato, che si è lasciato andare a qualche ingenuità innocua, ma degno di dirigere grandi strutture di ricerca.

    Solo adesso, quando emerge che una singola misura sperimentale è buona non per uno ma per quattro articoli scopiazzati, che altre misure sembrano taroccate, che si è mentito sulle verifiche, che si cercano appoggi politici, e tutto il resto che sta emergendo, beh, allora anche le patacche brillano di una luce sinistra. Per questo sarebbe molto importante che Carpinteri facesse chiarezza, se può, e dissipasse tutti i dubbi. Potrebbe rispondere alla mia lettera aperta, per esempio (l’ho mandata anche al suo indirizzo personale, ovviamente).

    In altre parole, le medaglie di cardone (grande RR!) sarebbero solo un peccato veniale se fossero solo un dettaglio di una solida carriera scientifica. Se invece sono parte di un disegno più politico, beh, allora è un’altra storia. Auguriamo a Carpinteri di poter chiarire.

    • neutrino ha detto:

      @Gherardo

      Vede io trovo sempre disagio quando in una platea mi ritrovo insieme con le autorita’ civili, religiose e militari.

      Ed e’ lo stesso disagio che provo discutendo di questa questione che dovrebbe essere puramente scientifica ma in cui emergono a vari livelli e in vari ruoli le tre categorie citate.

      Siamo ingenui nel pensare che questo fatto possa essere analizzato e capito nell’ambito delle nostre categorie puramente accademiche.

      Si e’ parlato molto di Celani. Paradossalmente il caso di Celani e’ molto banale.
      Esso nasce, cresce e degenera completamente all’interno della accademia (sono testimone di tutta la parabola). Celani e’ un buon fisico sperimentale, ha cominciato ad occuparsi di ff quando tutti in italia se ne sono occupati. Quando tutti son tornati savi ha chiesto e ottenuto finanziamenti all’INFN per lo studio dei sistemi idrogenati/nabili ed e’ stato messo alla porta solo quando ha cominciato a negare il risultato dei suoi esperimenti.

      Cardone si occupa di piezo dal 2000. Fino al 2008 non appare nella scena Carpinteri.
      Sappiamo che ha lavorato un un laboratorio dell’esercito ricevento supporto logistico.
      Di piu’ in rete non si trova. Alcune domande sorgono:

      1) L’esercito ha finanziato Cardone ?
      2) Quale commissione di referee ha visionato e approvato la proposta di esperimento
      3) Qual’e’ l’entita del finanziamento ?
      4) Tramite quali canali Cardone ha potuto accedere a tale opportunita’ ?

      Altre domande dopo la comparsa di Carpinteri:
      1) Carpinteri e’ stato coinvolto come esperto di materiali ?
      2) Perche’ una volta ottenuta la “prova” della piezo non hanno presentato domanda di finanziamento agli enti preposti?
      3) Perche’, contemporaneamente e parallelamente, richieste di finanziamento sono state fatte tramite numerose interrogazioni parlamentari.
      4) Qual’e’ il ruolo della Associazione Solidarita’ e Sviluppo che ha di fatto ideato e organizzato il congresso al Polito ?

      Io molte risposte le ho, non tutte purtroppo documentabili.

      E solo in questo quadro che le vanita’ personali possono collocarsi in maniera piu’ ampia.

      Le cito Antonino Zichichi le cui vicinanze politiche e religiose sono note a tutti.
      Il Prof non si e’ mai sognato di sottrarsi al giudizio dei suoi pari nel far giudicare le sue idee ed ha sempre accettato e non discusso le regole della “sua” comunita’.
      Onore alla classe !

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        neutrino scrive:

        Siamo ingenui nel pensare che questo fatto possa essere analizzato e capito nell’ambito delle nostre categorie puramente accademiche.

        Sono d’accordo con lei, qui c’è sicuramente dell’altro. Io mi limito al mio ambito, che è quello accademico, e al mio dovere istituzionale, che è quello di sostenere il metodo scientifico, la principale fonte di benessere dell’umanità (e scusate se è poco, passerotti). Di fronte a certe degenerazioni grottesche, semplicemente, non si può tacere.

        E veramente passerotti, voi che pensate che ci siano degli interessi oscuri da parte nostra, e che ci date dei corrotti e dei venduti: andate a farvi fottere, ne avete un disperato bisogno.

        Caro Neutrino, se vuole mettersi in contatto privatamente, mi scriva a gherardo.gentzen at gmail.com (non le metto il mio indirizzo buono per non comprometterlo con lo spam, non per mancanza di fiducia in lei).

  35. Giancarlo ha detto:

    Avete visto il nuovo articolo di Ocasapiens? Una vera e propria ragnatela di dimensioni planetarie, questi scienziati sono terribili. Si organizzano accademie che li premiano, università che li liberano e fanno tutto questo in pochissime persone. Deve essere una grande fatica davvero. Non vedo molto rappresentata la poesia, ma ci metteranno una toppa presto.

  36. Gherardo Gentzen ha detto:

    Luke scrive:

    Dio che paese insopportabile l’ItaGLia

    Ma no, è bellissimo. E non è solo l’Italia: mezzo mondo è coinvolto in vicende simili al piezonucleare. Se vuole divertirsi segua l’Oca Sapiens, che ha appena fatto un altro uovo:

    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/06/01/vexata-questio-xi-i-mecenati/

    Se avrà la pazienza di seguire tutti i link, e poi anche di esplorare da solo, troverà un mondo pazzesco, assolutamente internazionale, di faccendieri, carneadi, finanzieri e professori, tutti rigorosamente di serie D, tutti buffissimi. Gente anche un po’ pericolosa, ma buffa, buffa. Meglio di un film di Tarantino. La avverto, ci può passare settimane intere senza annoiarsi, non trascuri gli affetti.

    Consiglio invece ai passeri di non seguire l’Oca, perché potrebbero cadere vittime della sindrome di Stendhal, di fronte all’abbondanza di teorie strampalatissime che tutti questi personaggi producono a getto continuo.

    • Giancarlo ha detto:

      C’è da passarci il week end. Si sente una gran puzza di bruciato; ma ora che ci penso forse non è puzza di bruciato.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo,

      E’ così. In un giorno di cattivo tempo, quando stare in casa è meglio che stare fuori, segui i link di questi due personaggi: Vincenzo Valenzi e Ruggero Maria Santilli. Cardone e Armando de Para sono tranquilli archivisti al loro confronto.
      Hai idea se il cardinalone qui
      http://www.theconstantinianuniversity.us/gallery.html
      è un cardinalone vero o una sua caricatura a grandezza d’uomo?
      Bisogna ammettere che almeno si divertono. Credi che ai tempi di Casanova fosse diverso? Mancano solo le procaci spie sovietiche. Ma a cercarle si trovano.
      C’è anche Giulio Tarro nel giro dei costantiniani a pagamento. Ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità negli anni ’70.

  37. Giancarlo ha detto:

    Anche qui tra i premiati di questa apprezzata organizzazione scientifica qualcuno lo conosciamo.
    Del Don è stato intervistato qualche settimana fa da lindro. Avrà consigliato lui di assumere il nostro?
    http://www.sott.net/articles/show/244011-Corruption-in-Science-Francesco-Fucilla-and-the-Telesio-Galilei-Academy-of-Science

  38. Camillo Franchini ha detto:

    @Gian

    A. Carpinteri, A. Manuello

    It has been shown that pressure, exerted on radioactive or inert media, can generate nuclear reactions and reproducible neutron emissions.

    Questa affermazione rappresenta una patente violazione del principio di esclusioni di Pauli, che nel nostro caso può essere espresso così: gli atomi sono incoercibili. I nuclei bersaglio possono essere attinti esclusivamente da particelle che abbiamo dimensioni confrontabili con la dimensione del nucleo stesso; si tratta quindi di altri nuclei dotati dell’energia necessaria a superare la repulsione coulombiana; se si tratta di fotoni, la loro lunghezza d’onda deve essere confrontabile con il diametro del nucleo bersaglio.
    Il fallimento clamoroso dei reiterati tentativi piezo di Taleyarkhan dimostrano che nessuna onda ultrasonora può conferire a un proiettile l’energia che solo un acceleratore può conferire.
    Le cose cambiano solo per le stelle dei neutroni, dove la forza di gravità soverchia ogni altra forza.
    Che i nuclei fossero indifferenti alla pressione di sapeva dai primi anni di scienza nucleare. Sorprende che Carpinteri e Manuello non ne siano a conoscenza.

    • Osservatore Anonimo ha detto:

      ma ma ma Franchini!…. si dimentica che loro con la BOTTA sul granito DEFORMANO lo spaziotempo!!

    • gian ha detto:

      Grazie della efficace spiegazione principio di esclusioni di Pauli che nella mia mente era un po’ vago…

    • Diego ha detto:

      Non è che sarà come nel caso della compressione elettrodinamica del deuterio di Arata-Celani memoria? Se ne ricorda, no? Un brillante chimico Francesco Malatesta trovò una brillante spiegazione mentre un suo collega Camillo Franchini continuava (continua) a parlare di diavoletti di Maxwell, di mistificazione, di falsificazione dei dati, di incompetenza, ecc. anche di fronte ad un minimo di tre repliche indipendenti dell’esperimento originale?

      Sicuro questo sarà un caso diverso 😉

  39. Giancarlo ha detto:

    Ocasapiens non ha trovato questo. Lo stile web, pessimo, è sempre quello che abbiamo già visto. Chi lo sa se a google maps questo gli risulta o è come l’Università di Bellinzona che sta sopra dei negozi ma google non lo sa.
    http://www.iitpm.org/

    • Camillo Franchini ha detto:

      Scorrendo l’elenco dello Advisory Board dell’IFM ho trovato un nome familiare, quello di Ignazio Licata, con cui anni fa ho avuto un fitto scambio di corrispondenza. E’ una persona molto seria e preparata. Mi piacerebbe riprendere i contatti e farmi raccontare qualcosa.
      Ciao Ignazio, conosci questo blog? Se sì, fatti vivo. Eventualmente in privato, l’indirizzo è sempre lo stesso.
      Anche con Leonardo Chiatti ho corrisposto, ma era sfuggente, un tipo delicato.
      Ragazzi, è un carosello, siamo sempre gli stessi. Mancano solo le procaci spie sovietiche, ma arriveranno.

      • Giancarlo ha detto:

        Se ci fai caso, Christian Corda è il link con IBR, Institute of Basic Research di R.M. Santilli
        http://www.i-b-r.org/
        dove è full professor, qualunque cosa questo significhi.

        • laptopdicartone ha detto:

          Segnalo anche questo thread http://forums.randi.org/showthread.php?t=231624 del forum della randi foundation in cui questo gruppo di persone viene nuovamente a galla. Leggete in particolare i commenti di ben m, fisico nucleare che si era gia` espresso negativamente, sempre in quel forum, sulla widom-larsen theory. Verso pagina 4 citano anche loro l’indagine di sott.net precedentemente citata da Giancarlo.

          Concordo con Gherardo, questa storia diventa sempre piu` buffa e appassionante anche per me, postdoc in fisica teorica.

      • neutrino ha detto:

        @Camillo

        Trattami bene Leonardo. Animo gentile e limpido e mente estremamente raffinata.
        Anche se non ho mai capito un emerito niente su quello che faceva-fa.
        Ci dovremmo interrogare molto sul come e il perché’ la comunità’ dei “normali” espelle gente di classe solo perché’ su temi non di moda …. (Ed oggettivamente li consegna ai ciarlatani)

  40. Livio Varalta ha detto:

    Ultime parole famose!

    http://22passi.blogspot.it/2012/05/impressione-o-realta-sicuramente-la.html?showComment=1338574634248#comment-c6211249299499352796
    Daniele Passerini (22passi) ha detto…
    @roby
    Assolutamente d’accordo, ormai i giornalisti recitano il ruolo dell’inquisitore.

    • oca sapiens ha detto:

      @Livio V

      E’ vero. Per es. durante la sua seconda Inquisizione sui loschi interessi dietro il KiteGen, ha scoperto una holding pulita, tre aziende vere e in regola, una no profit vicino a casa sua, e che Ugo non ha mai investito in estrazioni petrolifere. La realtà insomma.

      Il suo prossimo pezzo riguarda il piezonucleare, quindi scoprirà che è una bufala (se fa il giornalista).

      @Camillo
      Conosco anch’io Ignazio L., colto, spiritoso ecc. Ne penso bene anche se da bastian contrario sostiene le LENR contro ogni evidenza sperimentale.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Daniele Passerini (22passi) ha detto
      Assolutamente d’accordo, ormai i giornalisti recitano il ruolo dell’inquisitore.

      A proposito Sylvie: il direttore del Passersera, provetto giornalista che verifica i fatti prima di scriverli e non dopo, aveva detto che erano state fatte delle querele. A te è arrivato niente?

      Alla mia lettera, inviata al maschio alfa, al suo direttore e al suo vice-rettore, al maschio beta e ai coautori, e pubblicata su internet, non è ancora stata data risposta, nemmeno un cenno, ho anche guardato nello spam.

      Ma le streghe urlavano quando le bruciavano in piazza. Come mai questo silenzio?

      • mW ha detto:

        @ALESSIO GUGLIELMI
        ho letto la sua interessante risposta circa i titoli fasulli.
        Sono dilaniato: da un lato sò che nel suo ambito, (Scienza delle Costruzioni) C ha fatto tante belle cose. (ma quante, poi, irrinunciabili per il genere umano?).
        Dall’altro, istintivamente, dare MILIONI di EURI PUBBLICI a uno che mette nel CV delle patacche che si è comprato, è cosa che non farei.
        Vede professore, io credo che nel Suo ambito di pertinenza, la sua risposta abbia sicuramente fondamento esperienziale.
        Eppure, la sua risposta mi ricorda troppo l’affermazione dell’on. Botero nel film “Il Portaborse”, coraggiosamente uscito prima di Tangentopoli.
        “…io preferisco uomini brillanti ed estrosi, anche se un po’ mascalzoni, a uomini grigi, noiosi, ma onesti”
        Poi c’è stata Tangentopoli.

        PS la sua risposta è molto lunga. Lei deve avere molto tempo libero.
        Deve essere sicuramente “il fannullone” della banda!

        @OCA:
        in effetti mi sovviene che l’imprenditore Andrea Rampado si è recato a Bruxelles con carpinteri e Cardone.
        Mi domando se faccia parte del gruppo che si stà delineando oppure sia stato solamente usato.

        • Camillo Franchini ha detto:

          La posizione di Carpinteri si è certamente aggravata a causa della sua vanità. Per una volta non la penso come Gherardo, che tende a distinguere i meriti dai vizietti o debolezze che siano. Io ho un’immagine direi olistica di una persona. E’ difficile che una persona che acquista medaglie di cardone sia ineccepibile per il resto. Inoltre le medaglie finisce fatalmente per usarle, magari facendosi bello in una competizione elettorale o in un concorso. Poi c’è l’aspetto della moltiplicazione dei dati sperimentali, buoni non per una sola occasione ma per molte occasioni. Metta che una commissione preferisca contare le pubblicazioni piuttosto che leggerle, ecco che la furbata paga.
          Sono dilaniato: da un lato sò che nel suo ambito, (Scienza delle Costruzioni) C ha fatto tante belle cose.
          Perché dilaniato? C. non viene mica giudicato come ingegnere esperto di scienza delle costruzioni, ma come nucleare. Ha scritto e detto cose fuori dalla sua competenza; è inciampato nel Principio di Peter. E’ stato duramente confutato da nove suoi coraggiosi dipendenti dell’INRIM. Che cosa serve di più per valutare l’uomo?

      • oca sapiens ha detto:

        @Gherardo
        Ancora niente querele, peccato perché mi servivano per fare la seconda puntata sul Sole.

  41. Camillo Franchini ha detto:

    Mignani e Cardone offrono un’immagine magica, oso dire megalomane, della cavitazione ultrasonica. Arrivano a scrivere:

    According to the estimate of the power density at the end of bubble collapse given above, one gets a temperature of the order of 10^20 °K, corresponding in our case to a mean energy for nucleon of 2 · 10^8 MeV, many orders of magnitude higher than the nuclear Coulomb barrier.

    F. Cardone. R. Mignani (2006)
    Piezonuclear reactions and Lorents invariance breakdown

    La realtà sembra parecchio più modesta. Si legga su SciAm il bell’articolo di K. S. Suslick
    The chemical effects of ultrasounds (1989)

    In quell’articolo si ipotizzano temperature massime di 5500 °C.
    E’ una bella differenza. Infatti Suslick non pensa proprio alla possibilità di reazioni nucleari attivate da ultrasuoni.
    La tentazione di addomesticare la teoria alle proprie esigenze è sempre stata forte nei ff, ma arrivare a ipotizzare una temperatura di 10^20 °K è davvero esagerato anche per una coppia di ff.
    I nostri due eroi offrono un bell’esempio di wishful thinking.
    L’articolo di Cardone e Mignani è stato pubblicato qui:

    International Journal of Modern Physics E
    Vol. 15, No. 4 (2006) 911–924
    World Scientific Publishing Company

    • Diego ha detto:

      Cardone e Mignani forniscono una motivazione per quei valori, come si capisce anche dall’estratto da lei riportato. Ha provato a verificare la validità dell’antefatto o anche lei si limita a “guardare le figure” invece che a leggere?

  42. Camillo Franchini ha detto:

    Le informazioni che seguono provengono dalla Hielscher Ultrasonics GmbH di Teltow (Berlin):

    Cavitation is the formation, growth, and implosive collapse of bubbles in a liquid. Cavitational collapse produces intense local heating (~5000 K), high pressures (~1000 atm), and enormous heating and cooling rates (>109 K/sec) and liquid jet streams (~400 km/h).

    Come si vede, esse sono in accordo con quando riportato da Suslick.
    Come si vede, si tratta di grandezze che nulla a che fare con l’elevata concentrazione di energia necessaria per attivare una reazione nucleare.

    • neutrino ha detto:

      @Camillo

      hai letto questo :
      http://aflb.ensmp.fr/AFLB-342/aflb342m669.pdf

      Solo guardando le figure non in sembra che i dati abbiano una buona statistica, Guarda figura 6. In più’ il fatto che dicano di avere pochi neutroni non fa pensare che maneggioni troppo bene l’analisi dei dati. In generale avere un segnale atteso che e’ 3-5 volte il fondo con una varianza elevata richiede una pianificazione dell’esperimento e un analisi statistica estremamente accurata (non voglio arrivare ai 6 sigma hep ma….)

    • neutrino ha detto:

      @camillo

      guarda anche la fig 8 ……

      perche’ il puntino bianco in alto a sinistra e’ lo stesso e idem per le strisce nere a sinistra ???

      • Camillo Franchini ha detto:

        neutrino,

        grazie per il suggerimento. Mi riprometto di dedicare il prossimo articolo a questo lavoro che coinvolge tutti i piezo-umidi.
        Intanto ho colto un pesante tentativo di disinformazione:

        We point out that some experiments carried out [8]-[16] in the last years have shown that cavitation of deuterated acetone can produce neutrons.

        Si tratta del famigerato Taleyarkhan, le cui malefatte erano note al momento della redazione dell’articolo.
        Se non si riesce a ottenere la DD di Taleyarkhan, la più semplice delle reazioni nucleari, sarà dura con altre.
        Ci risentiamo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Neutrino,

        Pian piano ci provo gusto.
        Visto che si tratta di indagini chimiche, vediamo come un chimico imposterebbe l’esperimento Carpinteri.
        Prendere due campioni di pirite, di quelli che vendono a poco prezzo dappertutto all’isola d’Elba.
        Uno viene schiacciato da Carpinteri (o da noi). Si misura la radioattività della polvere. Se non è radioattiva si potrebbe anche smettere qui ma, per dare soddisfazione a Carpinteri, si procede. I frammenti di rottura vengono macinati finemente in mulino a palle e sottoposti ad analisi qualitativa XRF.
        L’altro campione viene frantumato usando un martelletto a punta da geologo, con cura, senza stressarlo troppo. Anch’esso viene macinato in mulino a palle. Si sottopone il campione ad analisi qualitativa XRF.
        Si confrontano gli spettri; se nel primo spettro sono presenti alluminio, e/o silicio, e/o magnesio, mentre nel secondo spettro questi elementi sono assenti, stappiamo un fiasco di chianti e beviamo alla salute di Carpinteri. Se non è così, stappiamo lo stesso e beviamo alla nostra salute.
        Nel laboratorio di chimica del CISAM ci sono tutte le attrezzature che servono; l’XRF è un Philips 1480.
        Il costo è quello dell’energia elettrica necessaria per fare funzionare le macchine. Il lavoro è mezza giornata del tecnico, che saluto, ciao Ascione.
        Carpinteri non deve chiedere soldi alla comunità, basta che utilizzi gli strumenti che già esistono a Torino.

  43. Gherardo Gentzen ha detto:

    mW scrive:

    Eppure, la sua risposta mi ricorda troppo l’affermazione dell’on. Botero nel film “Il Portaborse”, coraggiosamente uscito prima di Tangentopoli.
    “…io preferisco uomini brillanti ed estrosi, anche se un po’ mascalzoni, a uomini grigi, noiosi, ma onesti”
    Poi c’è stata Tangentopoli.

    Sull’onestà non si può transigere, ovviamente, ma forse la differenza di vedute con lei e Camillo sta proprio qui. Io non vedo l’applicarsi le medaglie di cardone come un atto di per sé disonesto, ma solo come un segno di debolezza, di troppa vanità. Nell’ambiente lo sanno tutti che sono patacche.

    La disonestà è nel servirsene con chi non se ne intende, cioè con i politici e i passeri industriali, ma è impossibile avere beneficio da questa roba in un concorso accademico, anzi, semmai si ottiene l’effetto opposto. Come ho detto, nel caso del Carpa le patacche risultano inquietanti, ma solo perché sono in scena politici e passeri, per cui uno si chiede se le patacche non abbiano avuto un ruolo che normalmente non avrebbero avuto.

    Ma non mi concentrerei sulle patacche, quello che conta davvero è se i dati sperimentali siano stati alterati, e siamo autorizzati a pensarlo ormai, visto che ancora non c’è risposta al comment dei nove dell’INRIM.

    Lei deve avere molto tempo libero.
    Deve essere sicuramente “il fannullone” della banda!

    Fare questa campagna fa parte del mio lavoro (social engagement). Ha sottratto un po’ di tempo alla ricerca, ma non molto, e siccome amministrazione e didattica sono incomprimibili, ha sottratto parecchio tempo al sonno. Ma ne è valsa la pena: sono stanco, ma vedere le firme dei colleghi che crescono di minuto in minuto è una gran soddisfazione.

    Altra gioia mi verrà dal bird watching. I passeri sono così sciocchini che diranno che il nostro è un complotto, contro ogni evidenza. Di complotti in Italia e nel mondo ce ne sono stati tanti, di solito scoperti dopo anni di investigazioni. Questo allora è il primo fatto alla luce del sole da centinaia di persone e con nome e cognome. E va be’, chiamiamolo complotto, licenza poetica.

    • mW ha detto:

      @GUGLIELMI,
      devo precisare che definendola “il fannullone della banda”, mi riferivo SCHERZANDO alle accuse di chi aveva dichiarato che non si sapeva cosa lei facesse, come ricorda.
      Ho infatti già usato il termine “fannullone” in questa discussione.
      Purtroppo per Giancarlo, alla luce delle Sue recenti ammissioni, la sua parte del “fannullone” nel cast viene riconfermata.
      Possiamo pero introdurre il ruolo del “perdigiorno”, che ben si attaglia ad uno che invece di lavorare conduce esperimenti piezonucleari fai da te in ufficio, mentre staziona inevitabilmente di fronte alla macchinetta del caffè, come Wally.

      Ci faccia sapere della sua attività di bird watcher.
      Spero che possa postare qui dentro le più belle fotografie che riesce a fare.
      In bocca al lupo.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Lo so che lei scherza (ci mancherebbe). Ma io faccio come San Francesco, parlo ai passeri, ogni pretesto per me è buono.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @mW

      Fare questa campagna fa parte del mio lavoro (social engagement).

      Non so se il social engagement e il debunking da parte di intellettuali di rango sia anche una tradizione italiana. Spero di sì, perché ne sono entusiasta. E’ il modo più utile per un intellettuale di interagire con la società in cui vive. Non Le sembra?

      • mW ha detto:

        aiuto, ripeto che sto prendendo in giro chi ha dato del fannullone a Guglielmi!
        Franchini, sono del tutto d’accordo con lei!
        La statistica è impietosa con me:
        faccio dell’ironia incomprensibile.
        Non è possibile che tanti non capiscano.

  44. Camillo Franchini ha detto:

    Per dare un’idea di che cosa significa una temperatura di 10^20 °C ottenibile con la cavitazione ultrasonica secondo i calcoli di Cardone e Mignani:

    Tempo dopo il Big Bang: 1 nanosecondo
    Diametro dell’Universo: 10^12 metri
    Temperatura: 10^15 K

    Invece si spendere tanto denaro al CERN per avvicinarsi a una frazione di nanosecondo dopo il Big Bang, basterebbe usare un sonotrodo fornito a prezzi modici dalla Biocavitus. Il costo di un paio di sonotrodi potrebbe essere a carico del bilancio INRIM.
    I calcoli di Cardone e Mignani mi ricordano le gare che si facevano da ragazzi a chi riusciva a dire il numero più grande.

    • Livio Varalta ha detto:

      Camillo, dimentichi che Cardone e Carpinteri sono Figli di Dio…

      • Livio Varalta ha detto:

        Pardon, Mignani (Comunque anche Carpinteri, mi sembra…).

        • Diego ha detto:

          Livio, sei in mezzo a menti eccelse, tutta gente con le palle quadrate e conoscenza sterminata, manca solo quello che disserta di meccanica quantistica per dare una mano a gdmstr a capire che cosa gli ha risposto Widom ad una sua mail e poi siamo a posto. Capirai che è tutto un altro livello. Anche se non scrivi niente non se ne accorge nessuno.

        • Diego ha detto:

          Oopss, dimenticavo: per le ricerche su internet vai sempre bene.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Livio,
          anche il Big Bang è un’invenzione di Dio, per cui tutto torna. La temperatura da Big Bang di Cardone e Mignani può bene stare nel progetto di Dio, visto che Cardone è timorato, timoratissimo. Se Dio vuole darci una mano a risolvere i problemi energetici lo fa attraverso uomini di Sua fiducia.

        • Livio Varalta ha detto:

          @Diego,
          Capita la battuta, ora?

  45. mW ha detto:

    Però ribadisco che “il perdigiorno” verrà interpretato da Giancarlo, come richiesto.

    • Giancarlo ha detto:

      @mW
      Ti ringrazio sono appena tornato dalla spiaggia e ho faticato un po’ a leggere i commenti. In realtà li ho saltati quasi tutti e mi sono concentrato sul tuo: sono già abbronzato e mi vedo nella parte del perdigiorno attempato e abbronzato con foulard al collo e macchina scoperta alla Ruggero Maria.

  46. mW ha detto:

    @Sylvie:
    “Per es. durante la sua seconda Inquisizione sui loschi interessi dietro il KiteGen, ha scoperto una holding pulita, tre aziende vere e in regola, una no profit vicino a casa sua, e che Ugo non ha mai investito in estrazioni petrolifere. La realtà insomma. ”
    AMEN.

  47. Gherardo Gentzen ha detto:

    Col permesso di Ezio Puppin, divulgo la lettera che ha inviato stanotte ai firmatari dell’appello. Secondo me è molto bella e molto interessante.

    Date: Sat, 02 Jun 2012 00:09:05 +0200
    From: Ezio Puppin
    Subject: Piezopoli e suoi sviluppi

    Caro collega,

    ti scrivo perché sei uno degli oltre 600 firmatari dell’appello al Ministero della Ricerca relativo alle cosiddette “reazioni piezonucleari”, di cui sono uno dei promotori, e del quale ti invio nuovamente il link augurandomi che tu gli dia ulteriore pubblicità affinchè possa essere visto, e sottoscritto, da tanti accademici e ricercatori italiani:

    https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dHZ4X1gzVHFOVGlQU0JmSHdCLXo3M1E6MQ

    Questa iniziativa sta avendo uno straordinario successo, e per questo ti voglio aggiornare sui suoi sviluppi.

    La prima cosa da dire è che, per la prima volta da che ci è dato ricordare, la comunità scientifica è riuscita a dare una risposta coesa e forte su una questione “di principio”, cioè il rispetto dei valori fondativi della scienza moderna. Questo è un fatto culturamente importante in un paese, l’Italia, nel quale il modo di pensare scientifico non è ancora entrato a far parte del sentire comune e dove tutte le “proteste” della comunità scientifica sono sempre state limitate a pochi individui e mai si era vista un’adesione così massiccia a un’iniziativa di questo genere.

    Tanta partecipazione ha avuto un primo importante effetto, quello di spezzare la cappa plumbea che si era creata all’INRIM e che è ben rappresentata dalle parole, degne di Kafka, di un collega che una settimana fa mi scrivera:

    “… paura, non ti immagini qui … ci chiudiamo nelle stanze, non parliamo al telefono, controlliamo chi passa … ma è vivere questo? ”

    Leggere queste parole è stato doloroso per chi, come me, ha sempre creduto nei valori della ricerca scientifica, primo fra tutti il fatto che questa deve essere svolta in un clima sereno e libero. Il dolore è stato ancora più forte pensando al valore scientifico dei colleghi dell’INRIM, ai quali sono legato da intensi legami personali e con i quali ho collaborato per molti anni. Le vostre firme hanno dato la forza a molti di loro, più di quaranta per ora, di aderire all’appello.

    Ancor più importante, il 30 maggio alcuni ricercatori dell’INRIM hanno pubblicato un comment assolutamente devastante sulle presunte evidenze sperimentali delle reazioni piezonucleari:

    http://arxiv.org/pdf/1205.6418.pdf

    Presunte evidenze che, mutatis mutandis, riprongono le stesse modalità del caso di Jan Hendrik Schön, che dieci anni fa sconvolse il mondo della fisica con dati sperimentali che tutti cercarono invano di riprodurre fino a che qualcuno si rese conto di un piccolo particolare. Che i grafici pubblicati in lavori diversi, che avrebbero dovuto presentare risultati sperimentali distinti, differivano per la parte “deterministica” ma erano esattamente uguali nella parte che invece avrebbe dovuto essere “casuale”, il rumore intrinseco in ogni misura sperimentale. Segno evidente che si trattava di una volgare truffa.

    Cordialmente.

    Ezio Puppin

    • mW ha detto:

      @fannulloni,perdigiorno et. al.

      “… paura, non ti immagini qui … ci chiudiamo nelle stanze, non parliamo al telefono, controlliamo chi passa … ma è vivere questo? ”

      Io sono un poco commosso, e ho la piccola soddisfazione di avere visto giusto.
      Senza questa mobilitazione il paper non avrebbe mai visto la luce.
      Questa è stata davvero una mobilitazione per la libertà di ricerca.
      Avete davvero liberato degli ostaggi.

  48. Giancarlo ha detto:

    Mi è venuta un’idea…
    The authors would like to thank Prof. F. Pirri and Dr S. Guastella of the Department of Materials Science and Chemical Engineering (Politecnico di Torino) for their kind collaboration in the EDS analysis. Special thanks are also due to Prof. Alessandro Borghi of the Department of Mineralogical and Petrological Sciences (Universita` di Torino) for his helpful discussions and
    suggestions on chemical and atomic proportion analyses.

    Queste persone citate hanno partecipato all’analisi dei risultati o forse direttamente alle misure EDS. Non hanno firmato il lavoro. Gli si potrebbe chiedere quanti campioni hanno visto o analisi effettuate.

  49. laptopdicartone ha detto:

    Segnalo che anche Roberto Battiston (fisico astroparticellare a Perugia) aveva discusso l’articolo di S. Coyaud sul sole 24ore qui:
    http://battiston-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/05/17/frodando-e-rifrodando/comment-page-1/#comment-1871 . Molto interessanti le sue precisazioni nei commenti e qualche retroscena sul seminario al CERN

    • neutrino ha detto:

      dal blog di Battiston
      …”Il Colloquium sulle LENR (LOW ENERGY NUCLEAR REACTIONS) al CERN è una pagina non particolarmente edificante delle interazioni tra scienza e industria nel nostro paese. Il CERN avrebbe avuto tutte le ragioni per non occuparsi della cosa, ma dall’ Italia è arrivata una richiesta specifica sostenuta da una realtà imprenditoriale avvicinata da un paio di scienziati che promettevano cose mirabolanti relativamente alla possibilità di reazioni nucleari a bassa energia. In questo caso si parla di cosa accade quando passano enormi correnti all’interno di sottilissimi fili: dati di letteratura, seri, mostrano che il filo esplode ma durante il processo si osservano anche raggi X e gamma, cosa non semplice da spiegare. La realtà imprenditoriale voleva, giustamente direi, una certificazione internazionale del valore di queste teorie che collegavano questi fenomeni alle LENR. Al seminario hanno parlato due persone: un fisico teorico di Perugia che ha collaborato anni fa con Preparata e che da tempo cerca di spiegare, da un punto di vista puramente teorico, situazioni in cui ci possono essere tracce di LENR, un ricercatore dell’ INFN di Frascati che si occupa di questi fenomeni al limite del patologico dai tempi di F&P senza ottenere risultati particolarmente significativi. ” …

      piu’ che chiarire mette altra carne al fuoco.
      Ma non e’ che i fisici stanno “fondendo” di nuovo ?

      • Giancarlo ha detto:

        @neutrino
        se ti riferisci alle evidenze sperimentali di fili che esplodono, le evidenze sono molte e datano dal lontano 1960 (Caltec, macchina apposita e tesi sperimentale). I fili sono di fibra e in massima parte caricate con deuterio. La mia impressione è che sia banale fusione calda. Gli autori la spiegano così, solo Srivastava dice che invece non hanno capito nulla ed è interazione debole. I lavori sono in genere pubblicati su PRL.

  50. mW ha detto:

    Spett. Prof. Ezio Puppin,
    riprendo ancora le parole del suo collega dell’iNRIM che una settimana fa le scriveva:
    “… paura, non ti immagini qui … ci chiudiamo nelle stanze, non parliamo al telefono, controlliamo chi passa … ma è vivere questo? ”
    Per completezza di informazione, allego questo file di sicuro interesse del suo collega e di tutti i firmatari dell’appello.
    http://www.mediafire.com/file/afvdjpt35th0lza/22passi_su_appello_piezonucleare-2_3.pdf
    Buona serata.

    • Camillo Franchini ha detto:

      mW

      http://www.mediafire.com/file/afvdjpt35th0lza/22passi_su_appello_piezonucleare-2_3.pdf

      E’ impressionante vedere come il mondo di Passerini sia piccolo e domestico, un cortile con cinque o sei passeri. Da un elenco che già il primo giorno di raccolta delle firme appariva destinato a diventare lunghissimo, ha estratto i sette nomi che conosceva, che gli sembrano i più importanti o i più pericolosi. Guarda il dito, non la luna che il dito indica. Avrebbe potuto scrivere due parole di commento sui ricercatori dell’INRIM che hanno messo in evidenza gli errori scientifici del loro imbarazzante presidente. Non lo ha fatto. Poteva estrarre altri nomi di grande importanza, che so, Antonio Ereditato, Giorgio Parisi. L’appello non lo interessa più. Ciò che non è commentato nel suo blog non esiste.
      Per la prima volta ha scritto il nome Alberto Carpinteri. Fra poco la micidiale sfiga passeriniana si abbatterà su di lui. Finora del mondo piezo si era limitato a danneggiare Cardone. Mignani è ancora indenne, per quanto?

      • Livio Varalta ha detto:

        Camillo, abbi pazienza fino a:
        http://22passi.blogspot.it/
        Ogni mercoledì, verso ora di pranzo, 22passi pubblica tra le OPINIONI de L’Indro.
        http://www.lindro.it/La-guerra-aerea-per-l-eolico,8705#.T8sLgbAV9LQ

        Mercoledì prossimo lascerò andare il filo della ’guerra aerea’ dell’eolico d’alta quota e vi racconterò la ’guerra piezo-nucleare’ che in questo momento si sta combattendo dentro le università e gli istituti di ricerca italiani e, soprattutto, dentro internet.

        Ora fa il giornalista obiettivo ed imparziale; l’argomento è importante, non può essere trattato in un misero blog.

      • mW ha detto:

        Buon giorno Franchini,
        io sono, come Ascoli 65, impressionato da questa frase:
        “… paura, non ti immagini qui … ci chiudiamo nelle stanze, non parliamo al telefono, controlliamo chi passa … ma è vivere questo? ”

        Qui e altrove, si è parlato nei giorni scorsi di censura.
        All’INRIM tutto questo stava succedendo veramente.
        Un istituto era in ostaggio di chi aveva preso il potere.
        Denunciare pubblicazioni falsificate era diventato pericoloso.

        “… paura, non ti immagini qui … ci chiudiamo nelle stanze, non parliamo al telefono, controlliamo chi passa … ma è vivere questo? ”

        allora, a bocce ferme, bisognerà ricordare, chi stava da una parte e chi dall’altra.
        chi ha raccolto la richiesta di aiuto e chi no.

        http://www.mediafire.com/file/afvdjpt35th0lza/22passi_su_appello_piezonucleare-2_3.pdf

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          mW, se Passerini dovesse raccogliere la richiesta d’aiuto dell’INRIM, quel povero ente farebbe subito una fine spaventosa, travolto dalla sfiga passerina. Già temo per il kitegen e i suoi artefici, che pare abbiano avuto l’idea di invitare il nostro amico a una dimostrazione. Ugo, vendi le azioni.

          Eppure è facile difendersi: il passero allarga le ali, fa cip e lancia la sfiga a chiunque gli dia la possibilità di apparire dove succede qualcosa, possibilmente lontano dal suo ufficio in comune. Basta stargli alla larga.

        • mW ha detto:

          @ALESSIO,
          si, in effetti non avremmo saputo cosa augurarci!!!
          Io non credo che il personaggio porti sfiga.
          Semplicemente, non ne azzecca una.
          Qui abbiamo un esempio di prosa filocraxiana degli ultimi minuti, ma senza nessun Craxi.
          http://www.mediafire.com/file/afvdjpt35th0lza/22passi_su_appello_piezonucleare-2_3.pdf

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Non è solo che non ne azzecca una (ma nemmeno una!). Secondo me porta proprio sfiga. Tutto il buzz su internet sul caso Rossi era principalmente alimentato dal passero, imbeccato da Rossi e Levi, finché la cosa è finita sui media grossi, e UniBO è stata sputtanata. Se poi il passero iettatore non avesse insistito su Cardone, imbeccato da Carneade, il caso Piezopoli non sarebbe mai scoppiato. Vediamo adesso che succede a quei poverini dell’ITIS. Per conto mio meriterebbero di essere lasciati in pace, ma il passero ha svegliato qualcuno col suo cinguettio molesto, e adesso temo per loro.

  51. Camillo Franchini ha detto:

    Non conoscevo Roberto Battiston, blogger di Le Scienze.
    Mi permetto di importare una sua riflessione del 22 maggio scorso che ribadisco tutte le volte che posso, sotto forma della parabola del fotografo che non ha bisogno di appostarsi per controllare se gli asini volano, come afferma di tanto in tanto qualche scienziato creativo. Anche Battiston trova che non è necessario, basta conoscere poche leggi di scienza naturale per capire che il fotografo perde tempo.
    Battiston:

    Non ci possiamo permettere di spendere ingenti risorse per fare verifiche sistematiche tutte le volte che uno si autoproclama scienziato e inizia a raccontare cose mirabolanti. Il metodo scientifico non si basa sulla verifica di qualsiasi cosa verosimile venga raccontata, chi la pensa così sbaglia di grosso. Esistono standard di ricerca, standard nel modo di presentare i risultati, di rigore nella logica, di sistematicità della verifica di ogni affermazione che viene fatta: ogni volta che questi standard vengono violati, la relativa ricerca perde di interesse.

    Con Carpinteri questa smania di controllo non si è ancora presentata, con Rossi sì, fin dall’inizio. Con Rossi per molto tempo si è voluto vedere se il bilancio energetico fosse favorevole, imitando passivamente il comportamento di UniBO. UniBO ha fatto una brutta figura semplicemente perché si è resa disponibile a fare delle prove di controllo. Sarebbe bastato leggere le pubblicazioni di Focardi e Piantelli e la richiesta di brevetto di Rossi per capire che si sbarellava alla grande.
    qualsiasi cosa verosimile. Se vale per le cose verosimili, a maggior ragione vale per le cose inverosimili.
    Bravo Battiston.

  52. Camillo Franchini ha detto:

    Ho appena visto che anche Roberto Battiston ha sottoscritto l’appello.

  53. Livio Varalta ha detto:

    @Camillo,
    Questo è un Prete!
    http://battiston-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/05/17/frodando-e-rifrodando/comment-page-1/#comment-1871
    AlQua 20 maggio 2012 alle 17:54

    Diego scrive:
    giugno 3, 2012 alle 10:09 am
    Oopss, dimenticavo: per le ricerche su internet vai sempre bene.

    Diego, mi sono meritato il complimento? Dai una letta a quello che scrive il Prete… ed anche ai commenti di Roberto Battiston, già che ci sei…

    • Camillo Franchini ha detto:

      Livio,

      Diego, mi sono meritato il complimento?

      Mandalo sul Vaschione, che si diverta un po’ anche Diego. Topolone che alza il sopracciglio destro per dimostrare accigliata riprovazione ricorda l’attore inglese Hugh Griffith.

  54. Ascoli65 ha detto:

    “… paura, non ti immagini qui … ci chiudiamo nelle stanze, non parliamo al telefono, controlliamo chi passa … ma è vivere questo? ”

    Chissà com’è il clima ad DF di Bologna. Non trapela più alcuna notizia. Anche Daniele-22passi è ormai tenuto all’oscuro: “Io ci penso in continuazione: sono sotto NDA e non possono parlare” (http://22passi.blogspot.it/2012/05/impressione-o-realta-sicuramente-la.html?showComment=1338661671419#c4505819706234157178 ).

    E’ un NDA strano quello che incombe sul DF. Ne aveva parlato Rossi a febbraio: 6- About the university of Bologna I am under NDA, as well as they are. (http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510&cpage=47#comment-189110) . Mi chiedo quali informazioni siano protette da questo doppio NDA incrociato. E poi, qual’è il contratto che lo impone al DF? Non certo l’accordo dell’anno scorso, decaduto per inadempienza della controparte. Probabilmente è previsto in quello che sarebbe stato firmato il gennaio scorso, subito dopo la rescissione del primo (https://fusionefredda.wordpress.com/2012/03/23/srivastav/#comment-4903). Ma anche questo avrebbe dovuto già essere scaduto a fine maggio(https://fusionefredda.wordpress.com/2012/04/14/storia/#comment-5500 ). Le parti hanno già ottemperato a tutti gli impegni previsti in questo secondo accordo? E in caso contrario, gli NDA sono ancora in vigore?

    Boh, tutto tace. Per sapere qualcosa, possiamo solo sperare, come avevo già auspicato in EA (http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14748369-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-secondo-volume-2.html#post119332757), che la comunità scientifica italiana raccolga anche l’appello al MIUR lanciato da Daniele su 22passi affinchè indaghi celermente sulla veridicità di quanto attribuito dall’inizio del 2011 in poi ai membri dell’Alma Mater Studiorum di Bologna (http://22passi.blogspot.it/2012/05/questo-punto-che-il-miur-si-attivi-in.html).

    • Luca ha detto:

      Chissà com’è il clima ad DF di Bologna.
      Brutto, brutto, molto brutto…
      Oltre alla paura ci sono anche i sinistri miagolii che eccheggiano per i corridoi del dipartimento. Appena se ne ode uno, gli ex-entusiasti dell’ ecat si precipitano nel loro “cubicle” chiudono la porta a 4 mandate, si buttano in ginocchio e recitano freneticamente una lunga fila di Gloria, Ave e Pater Noster. (Immaginiamoci il manzoniano don Abbondio)
      Sarebbe interessante conoscere se le frequentazioni nel capannone dei miracoli del dotto uccello del paradiso e del tenero emerito hanno subito qualche variazione negli ultimi mesi. Sicuramente Passerini SA ma non PUO’ dire.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Non riescono nemmeno a chiudere; se la stanno svignando alla romana, dopo avere mangiato le tigelle con la mortadella e avere bevuto tutto il lambrusco. Possibile che nessuno a bologna li consigli? E’ come lasciare la fidanzata senza nemmeno inviarle un sms. Dai ragazzi, finite le cose che avete cominciato.

    • Livio Varalta ha detto:

      Ho invitato i bolognesi, “tutti i conosciuti”, a firmare l’appello!
      Si, potete iniziate a ridere…

      Camillo, anche la tua amica chimica Laura… spero non avrai reazioni di gelosia… anzi, perché non provi anche tu? Tu ti presenti meglio…
      Il “Contatto” non mi risponde più da mesi… ma lo tengo “aggiornato”…
      Mi sa che a Bologna hanno chiuso tutti gli orifizi… sperando che passi…

  55. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ascoli65 scrive:

    Per sapere qualcosa, possiamo solo sperare, come avevo già auspicato in EA (http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14748369-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala-secondo-volume-2.html#post119332757), che la comunità scientifica italiana raccolga anche l’appello al MIUR lanciato da Daniele su 22passi affinchè indaghi celermente sulla veridicità di quanto attribuito dall’inizio del 2011 in poi ai membri dell’Alma Mater Studiorum di Bologna (http://22passi.blogspot.it/2012/05/questo-punto-che-il-miur-si-attivi-in.html).

    Per conto mio, il ministero non ha il dovere di intervenire quando vengono commessi errori scientifici, ed è meglio che non lo faccia, anche se gli errori sono gravi e di metodo, come a Bologna. Tantomeno si deve mobilitare la comunità scientifica per sollecitare il ministero. Per UniBO è bastato James Randi. Capitano incidenti del genere Rossi-UniBO un po’ dappertutto (basta pensare a Fleischmann e Pons, o a Taleyarkhan) e sono sempre le università a fare i processi, non i politici.

    In generale, penso che la politica e il governo debbano essere tenuti fuori il più possibile dalle questioni scientifiche. Nel caso del piezonucleare è stato necessario tirare in ballo il governo perché i finanziamenti sono stati richiesti direttamente ai politici, ma UniBO non ha messo politici in mezzo e le richieste di quei politici che hanno cercato di cavalcare l’e-turd sono state respinte.

    Poi basterebbe che UniBO chiedesse scusa e censurasse pubblicamente Levi e Focardi per recuperare un po’ della credibilità perduta. Non sembra che lo vogliano fare, e secondo me si può anche lasciar perdere e non infierire, visto che sono ormai molti mesi che UniBO si è messa la museruola. Quel che Passerini chiama pomposamente NDA, per darsi il tono dell’introdotto, riguarda nient’altro che sussurri di chi ha ancora interesse a tener viva una storia ormai morta. Non possono più permettersi l’ennesima profezia subito smentita dalla realtà, quindi hanno detto all’utile profeta di tacere, confidando che lui, per darsi arie, dica di sapere qualcosa senza dire cosa. Chissà mai che qualche pesce abbocchi, stimolato dal grande segreto che rimbalza nell’underground di internet.

    Credo che non sia ragionevole chiedere al ministero una cosa che non può nemmeno fare, e cioè interessarsi di questo `segreto´, che sarebbero delle visite di Levi in via dell’Elettricista travestito da lettore della compagnia del gas con la matita sull’orecchio. Tanto tutto questo lo sanno solo i passeri e noi amanti del trash, non fa più male a nessuno e fa ridere, quindi accontentiamoci così.

    • mW ha detto:

      Secondo me fanno credere a Passerini che stanno andando avanti, ma hanno già disarmato da tempo.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        mW scrive:

        Secondo me fanno credere a Passerini che stanno andando avanti, ma hanno già disarmato da tempo.

        Non ne sarei così sicuro. Comunque possono fare tutto quello che vogliono: se non passano soldi su conti pubblici, qualunque cosa facciano rimane privata e probabilmente lecita.

        Ma se non portano un e-turd in un laboratorio sotto il completo controllo di ricercatori estranei alla vicenda, se non ottengono un articolo che venga accettato da una buona rivista, e se non ottengono almeno una replica da un altro gruppo ancora, qualunque cosa misurino non ha valore. O meglio, può solo servire ad acchiappare qualche pollo, nient’altro.

        • mW ha detto:

          I agree.
          La cosa più importante è che a quel gruppo non crede più nessuno.
          Se non parlano di qualcosa di replicabile in qualsiasi laboratorio, allora nessuno leggerà neppure il titolo.
          Credo lo sappiano anche loro.
          E’ per questo che probabilmente non pubblicheranno più nulla.

    • Ascoli65 ha detto:

      Per conto mio, il ministero non ha il dovere di intervenire quando vengono commessi errori scientifici, ed è meglio che non lo faccia, anche se gli errori sono gravi e di metodo, come a Bologna.
      Se di errori si tratta, vista la perseveranza che li ha accompagnati, sono stati “diabolici”.

      Poi basterebbe che UniBO chiedesse scusa e censurasse pubblicamente Levi e Focardi per recuperare un po’ della credibilità perduta. Non sembra che lo vogliano fare, e secondo me si può anche lasciar perdere e non infierire, visto che sono ormai molti mesi che UniBO si è messa la museruola.
      Anche secondo me un convincente chiarimento da parte del DF di Bologna sarebbe più che sufficiente. L’iniziativa proposta da Daniele poteva essere un modo per indurli a farlo quanto prima.

      Tanto tutto questo lo sanno solo i passeri e noi amanti del trash, non fa più male a nessuno e fa ridere, quindi accontentiamoci così.
      Purtroppo gli annunci del DF-UniBo sulle prestazioni eccezionali dell’apparato Rossi-Focardi hanno raggiunto centinaia di migliaia, se non miloni di persone, solo in Italia. Questi annunci sono stati ripetuti svariate volte, ma non sono stati seguiti da nessuna smentita di merito proveniente dalla stessa istituzione.

      Credo che vada ristabilita la fiducia dell’opinione pubblica nelle affermazioni provenienti dal mondo accademico italiano.

    • neutrino ha detto:

      @Gherardo
      “In generale, penso che la politica e il governo debbano essere tenuti fuori il più possibile dalle questioni scientifiche. Nel caso del piezonucleare è stato necessario tirare in ballo il governo perché i finanziamenti sono stati richiesti direttamente ai politici, ma UniBO non ha messo politici in mezzo e le richieste di quei politici che hanno cercato di cavalcare l’e-turd sono state respinte.”

      Perfettamente d’accordo … anche se bisognerebbe alzare il tiro
      Com’e’ possibile che gli enti a cui i nostri sono affiliati non sentano il dovere di vederci chiaro e rendere espliciti quanto supporto e quanto finanziamento hanno goduto i nostri per i loro lavori e soprattutto quale e’ stata la commissione che ha referato il loro progetto.

      PERCHE’ NON E’ POSSIBILE CHE PER AVERE UN FINANZIAMENTO FIRB UN GIOVANE RICERCATORE DEBBA FORMULARE UN PROGETTO BEN ARTICOLATO
      E SOTTOSTARE ALLA VALUTAZIONE DI UN PANEL INTERNAZIONALE MENTRE
      C&C OTTENGONO SOLDI E SUPPORTO LOGISTICO IN UNA MANIERA CHE DEFINIRE OPACA E’ POCO !

      Perche’ teniamo ben in mente che la ricerca per il piezo e’ stata pagato con fondi pubblici ? Abbiamo il diritto di sapere quanto hanno avuto ?

      Dovremmo chiedere che CNR, Ministero della Difesa, INFN e le altre istituzioni che hanno firmato i lavori in esame attivino una verifica interna ….
      (scusate le urla ma ….)

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  57. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ascoli65 scrive:

    Anche secondo me un convincente chiarimento da parte del DF di Bologna sarebbe più che sufficiente. L’iniziativa proposta da Daniele poteva essere un modo per indurli a farlo quanto prima.

    Però mi sembra un po’ contorto premere sul ministero perché prema su UniBO. Davvero non vorrei vedere una petizione popolare che chiede al governo di chiedere a UniBO di scusarsi per aver detto che gli asini volano.

    Credo che vada ristabilita la fiducia dell’opinione pubblica nelle affermazioni provenienti dal mondo accademico italiano.

    Secondo me non c’è da farsi illusioni a questo proposito. Da un lato una fetta minoritaria ma non piccolissima del mondo accademico italiano soffre dei vizi nazionali, soprattutto premia la familiarità e la fedeltà sul merito, e questo avvelena il rapporto col pubblico di tutta l’accademia. Dall’altro lato il paese ha un sistema scolastico disastrosamente inadeguato a preparare la nazione al metodo scientifico. Così il pubblico percepisce l’attività di ricerca, che è tecnica, come una attività politica. In genere la gente ragiona per schemi politici, vede gli schieramenti, vede guerre e lotte di potere. Quasi nessuno si chiede cosa è vero e cosa è falso, cosa è fatto a regola d’arte e cosa è fatto alla carlona. In un anno passato sui blog ho visto migliaia di commenti, da parte di centinaia di persone presumibilmente di cultura media, o forse anche un po’ più che media, e il mio bilancio è deprimente.

    Magari non si arriva ai livelli di aggressione di Passerini, ma la comprensione media è a quel livello. Ogni bit di informazione viene automaticamente incasellato ed è funzionale a uno schema preesistente, a una qualche visione ideologica o politica del mondo, e da lì non si schioda. Purtroppo a me sembra che la maggioranza in Italia non sia in grado di fidarsi di un corpo tecnico o di un’istituzione, come può essere l’università. Gli italiani si fidano solo dei singoli, e solitamente solo di quelli che dicono loro quello che vogliono sentirsi dire, giudicano a simpatia.

    Comunque, certo, non bisogna sprecare questa occasione di ribellione che si sta rivelando Piezopoli. Come dice anche Neutrino, sarebbe bene avviare delle belle inchieste interne ai vari enti e fare un po’ di autocritica e un po’ di pulizia. Un buon obiettivo, in attesa che migliori il sistema scolastico (speriamo nei prossimi trent’anni), sarebbe quello di impedire favoritismi politici in futuro. Vediamo come va a finire Piezopoli. Due ore fa il Fatto aveva la storia su tre colonne (molto ben scritta tra l’altro), poi c’è stata una scossa e l’articolo è finito sotto.

  58. neutrino ha detto:

    @All

    Ha firmato anche Giorgio Parisi .

  59. Giancarlo ha detto:

    Strategie antifalsificazione
    I nucleari alternativi stanno mettendo a punto sofisticate tecniche contro la falsificazione delle loro ancor più sofisticate teorie.
    Vorrei insistere maggiormente su quanto affermato da Srivastava giovedì. Alla mia richiesta se sia possibile vedere i gamma togliendo l’energia che mantiene in vita i plasmoni che schermano i gamma risponde di sì (Cirillo è avvisato). Immediatamente Giancarlo R. propone un semplice esperimento che dovrebbe verificare le proprietà schermanti. Secondo il comune intendere scientifico, letta la teoria, se i gamma non sono schermati, quel particolare punto della teoria cade e va sostituito per spiegare la non emissione di gamma. Tipico esempio di falsificazione. Srivastava ha un lampo di genio e ripete più volte che il tutto è vero solo se contemporaneamente si producono neutroni (ci dà un perché razionale, professore?): G. R. a questo punto è incastrato l’unica possibilità di falsificare la teoria dei gamma catturati porta naturalmente ad ammettere che Srivastava ha ragione poiché significa che si è procurata l’interazione debole e si sono generati neutroni. Un genio.
    Facciamo l’esperimento e poi vediamo che cosa si inventa.
    Dieci ordini di grandezza più in basso A. R. si produce nello stesso esercizio logico rispondendo a una domanda di Antonella.
    3- We enrich the Ni with the 62 and 64 isotopes, which are the sole to work really: if they had not worked and therefore if Cu had not been born, an excess of 62 and 64 Ni had to be found: therefore the fact that we did not find a percentage of Ni outside the relatively wide band of the isotopes is normal. Should not Cu have been made, we would have found an excess of 62 and 64 Ni.
    Vi è chiara la furbata? Io ci metto Ni62 e Ni64. Faccio funzionare il reattore e alla fine non li trovo più: segno inequivocabile che si sono trasformati in Cu. Basta non metterceli (operazione per altro costosa) e la trasformazione è verificata, in barba a tutti i detrattori. E’ chiaro che una Antonella fisicamente più furba e preparata gli avrebbe chiesto conto del fatto che TUTTO il Ni62 e Ni64 reagisca e scompaia (probabilità?): ha appena inventato i protoni cacciatori, che si mettono in moto per andare a cercare proprio quel Ni.
    Non volendo dare soddisfazione a Daniele lungo il fiume, continuo a preferire i bagni di mare.

    • Antonella ha detto:

      Ciao Giancarlo.
      >E’ chiaro che una Antonella fisicamente più furba e preparata gli avrebbe chiesto conto del fatto che TUTTO il Ni62 e Ni64 reagisca e scompaia

      Caro, io ho solo riportato la domanda di un’altra persona, copiando e incollando, e ho riferito la risposta.

      • Giancarlo ha detto:

        Non lo prenderai per un insulto, è proprio quello che intendevo dire con l’avverbio fisicamente, se lo avesse risposto a me avrebbe sicuramente soppresso la mia controdomanda…
        Tu non sei tenuta a conoscere la fisica, fai un altro mestiere. Il problema sono quelli che invece prendono queste risposte come dimostrazioni della bontà dell’ecat pensando che la fisica di Rossi valga qualche cosa più del nulla più assoluto.

        • Antonella ha detto:

          >Non lo prenderai per un insulto

          Ma certo che no, anzi, specificavo che l’Antonella non era neanche in grado di fare la prima domanda 🙂

  60. Giancarlo ha detto:

    @diego
    Livio, sei in mezzo a menti eccelse, tutta gente con le palle quadrate e conoscenza sterminata, manca solo quello che disserta di meccanica quantistica per dare una mano a gdmstr a capire che cosa gli ha risposto Widom ad una sua mail e poi siamo a posto. Capirai che è tutto un altro livello. Anche se non scrivi niente non se ne accorge nessuno.

    Caro diego, premesso che un bravo MQ ci farebbe davvero comodo, debbo purtroppo comunicarLe che non avendolo avuto in dote mi sono dato da fare in proprio trovando che la risposta di Widom non è originale ma interamente tratta dal Landau-Lifshitz di cui conservo gelosamente copia in italiano per i tipi degli Editori Riuniti (lo confesso, ero comunista e questo mi ha spinto contro C&C) nei primi anni 70. Il che mi ha confortato nella mia ipotesi originaria che la sua risposta con la mia domanda c’entri come i cavoli a merenda. Del resto gli chiedevo conto di un numero eccessivo, mica dei passaggi. Ma si sa, ci hanno messo così tanto a definire la teoria che non ritengono giusto che qualcuno gli smonti pezzi importanti con una semplice analisi logica.
    Mi stia bene e ci continui a seguire, magari trova delle sorprese.

  61. Giancarlo ha detto:

    Questo è Roberto Battiston
    Segnalo solo, che Carpinteri, nel reinventarsi con insostenibile leggerezza tutta la fisica nucleare, fa un errore clamoroso: quando dice che in seguito ai suoi esperimenti cambiano le percentuali di ferro o di altri metalli nei campioni del 2%, del 4 % e così via, si dimentica del fatto che questo provocherebbe delle fluenze di neutroni da stendere un cavallo che avesse la malaugurata idea di passare dalle parti del loro laboratorio. La perfetta salute di cui gode il relatore, fa pensare che con ogni probabilità i dati di cui parla con le reazioni nucleari non c’entrano nulla (ammesso che siano dati raccolti con procedure scientifiche solide, verificate e verificabili).
    Di questo, modestamente, avevamo scritto qui mesi fa e avevamo chiesto conto per mail al Prof. Carpinteri. Ah, già, ma questo è un fanghificio…

  62. Giancarlo ha detto:

    Agenda Digitale:
    ‘Twitter Storm’ tra Neelie Kroes e Luigi Gambardella (ETNO)
    Oggi alle 17.00
    Alla Twitter Session parteciperanno anche Vinton Cerf (Vice President e Chief evangelist di Google), Ben Verwaayen (Ceo di Alcatel-Lucent) e Georg Serentschy (Presidente del Berec)

    Twitter Storm…
    la mia vita spesa a contribuire a creare questi mostri; che delusione!
    Avete capito che cosa fanno comodamente seduti nei loro uffici?

  63. Sal ha detto:

    Giancarlo ha scritto: E’ chiaro che una Antonella fisicamente più furba e preparata gli avrebbe chiesto conto del fatto che TUTTO il Ni62 e Ni64 reagisca e scompaia (probabilità?): ha appena inventato i protoni cacciatori, che si mettono in moto per andare a cercare proprio quel Ni.

    A naso e se ho capito bene il discorso, sembra che la reazione non faccia sparire tutto il NI62-64,
    ma che a fine reazione restituisca pari pari il rapporto isotopico naturale,
    cosa ancora più assurda.
    Ha inventato i protoni normalizzatori.
    Per spiegare questo miracolo si dirà che il rapporto isotopico naturale non è casuale ma il frutto di quella stessa reazione LENR nel nucleo della terra nell’arco di milioni di anni.

  64. mW ha detto:

    secondo me sono tutti i km percorsi con i sassi nelle scarpe, che fanno incattivire…

  65. Giancarlo ha detto:

    Dice Mario Massa parlando di Focardi
    Io certamente l’ho informato. E l’ho pregato molte volte di richiedere un test fatto bene (direi ogni volta che lo vado a trovare). Ma questo vuol dire ammettere di aver valutato male i test precedenti. Ammettere pubblicamente i propri errori sembra sia una cosa molto difficile per molte persone. In quell’ambiente poi sembra prassi sconosciuta. Credo che se fosse per lui accetterebbe senza problemi ma il pensiero di doverlo chiedere a Rossi lo blocca. Ho già raccontato che la cosa è già avvenuta identica tanti anni fa con Piantelli al posto di Rossi: a quell’epoca però Focardi era più giovane e motivato e la spuntò su Piantelli.

    Mario Massa, se so ancora leggere tra le righe, ha appena detto di aver misurato le celle di Piantelli e di non aver rilevato nessuna traccia di calore anomalo.

  66. Camillo Franchini ha detto:

    A Carpinteri abbiamo dedicato molti commenti. Forse vale la pena di tornare a Cardone, il vero erede di Taleyarkhan, incurante della finaccia che ha fatto. Forse Cardone non è stato informato, perciò continua imperterrito a cercare fusioni/fissioni in soluzioni acquose.
    L’articolo si intitola “Sonochimica”.
    Buon lavoro.

  67. Gherardo Gentzen ha detto:

    Rispondo ai molti punti sollevati da Charles in tre interventi.

    I dati sperimentali contestati nell’articolo di Carpinteri et al. sono stati valutati da esperti fisici sperimentali, non solo i nove che hanno firmato l’articolo, ma diversi altri, molti dei quali di fama mondiale. Comunque, né lei né io dobbiamo valutare, limitiamoci a stare a guardare e vediamo se la contestazione sarà respinta, o da Carpinteri et al. o dai referee.

    Tenga presente che la pubblicazione su arXiv è solo un modo per registrare il lavoro. Trattandosi di una contestazione, il suo valore dipenderà da due fattori: 1) l’essere accettato da revisori anonimi di una rivista; 2) l’essere efficacemente contro-contestato da un altro articolo a sua volta accettato da revisori anonimi su una rivista. In altre parole, dobbiamo aspettare per un verdetto definitivo. Tuttavia, il fatto stesso che tale articolo sia stato scritto e informalmente verificato da molti esperti (che poi hanno firmato l’appello), la sua semplicità, e l’evidenza lampante dell’anomalia nei dati, fanno della contestazione un colpo devastante. Bisogna essere del mestiere per sapere quanto devastante: le parole nell’articolo sono quelle asettiche della prosa accademica, ma a saperle leggere sono delle rasoiate terribili.

    Le faccio anche notare che lei fa il tipico errore delle persone che ragionano solo per categorie politiche e non tecniche. L’errore è quello di scambiare la contestazione scientifica per faziosità. Il metodo scientifico si basa sulla contestazione, se ne deve fare una ragione, perché non si intravede all’orizzonte un metodo diverso.

    Sull’INRIM lei si risponde da solo: non fanno solo ricerca, quindi per valutare la loro produttività non basta considerare la produzione di articoli. È evidente da come ne scrive che lei non è un esperto di valutazione della ricerca, quindi la inviterei ad appoggiarsi al parere di esperti, altrimenti le sue sono chiacchiere senza valore.

    • Charles ha detto:

      mi dispiace contraddirla, so benissimo cosa sia l’archivio e so benissimo cosa sono i dati sperimetali e altrettanto cosa sia la prosa scientifica e certo non me lo faccio spiegare da lei. Ritengo che l’articolo sull’archivio non sia basato su analisi della fisica che sta alla base del fenomeno (cosa auspicabile da chi si definisce esperto) ma su speculazioni di natura statistica che gli autori sono abituati a fare. Saranno i revisori a valutare quanto siano necessarie queste speculazioni sui metodi di misura per stabilire la validita’ delle teorie sull’articolo di carpinteri. rimane il fatto per ora che l’articolo di carpinteri e’ publicato mentre quello sull’archivio non lo e’. infine sono un esperto di valutazione della ricerca e soprattutto di come venga fatta con anni luce di ritardo in italia rispetto a paesi piu’ progrediti. credo che i faziosi siate voi che non avete la piu’ pallida idea di quello di cui state parlando e neanche capite l’inglese e volete deridere il lavoro altrui sulla base di non so quali teorie o meglio direi opinioni.
      inoltre le faccio presente che la ricerca mondiale non si basa su numerologia come viene fatta dall’articolo dell’inrim, ma su scoperte INNOVATIVE. che sfortunatamente mancano in organizzazioni come INRIM dove le attivita’ di ricerca si basano su ripetere esperimenti di altri e facendo ottimizzazioni di poco interesse per l’avanzamento della scienza. Rimango dell’avviso che almeno carpiteri sta cercando di lavorare su un campo di ricerca che sarebbe RIVOLUZIONARIO per l’italia e per la comunita’ scientifica in genere, e quindi attacchi verso ricercatori onesti senza prove concrete sono immorali. Ritengo infine che se anche Carpiteri sbagliasse, non credo sia un tentativo di ottenere fama o denaro visto che ha gia’ raggiunto una posizione di prestigio e gode di ben maggiore fama della maggior parte dei ricercatori che lo attaccano. sfortuntamente enti come inrim e dipendenti a vario titolo soffrono invece di problemi ben maggiori, tipo come motivare la loro esistenza soprattutto in tempi in cui l’italia e’ vicina al collasso finanziario ed ulteriori sprechi di quattrini non sono certo una buona prospettiva per il contribuente. pertanto credo alla base delle loro azioni esistano altri tipi di motivazioni che vanno ben oltre alle mere motivazioni scientifiche. sono covinto che anche se l’attivita’ di carpinteri non portera’ a nulla, in ogni caso l’italia dovrebbe smettere di sprecate i soldi in ricercatori che si autodefiniscono prestigiosi. faccio presente che in italia ci si autodefinisce “prestigiosi” ma non esiste un pannello di esperti a livello nazionale/internazionale che giudicano attraverso reali competizioni le capacita’ di questi prestiogiosi ricercatori (come invece esiste all’estero), che invece sono semplicemente dei dipendenti publici, la maggrior parte dei quali senza un PhD.
      cose del genere non sarebbero sostenibili in paesi progrediti addirittura in EU di cui in teoria l’italia farebbe parte. Vi rendo ulteriormente a conoscenza che in italia ci sono talmente tanti ricercatori prestigiosi che gli awards internazionali messi a bando da industrie (le poche rimaste) italiane vanno a stranieri di universita’ prestigiose di paesi piu’ ricchi, quindi boh! vedete voi chi e’ bravo con i soldi dei soliti contribuenti!

    • charles ha detto:

      sfortunatamente per lei non ho bisogno che mi spieghi come funziona l’archivio, e sono d’accordo che i revisioni dovranno accettarlo o no, per ora unico lavoro publicato e’ quello su strain. secondo, i faziosi siete voi che vi permettete di giudacare senza neppure sapere leggere in inglese cosa c’e’ scritto nell’articolo sull’archivio, articolo NON ancora publicato e non sufficiente per montare una storia contro una teoria fisica. non c’e’ nessuna discussione sulla fisica del problema ma solo speculazioni sul metodo di misura e su correlazioni. Gli autori sono anni che raccontano la stessa storia sulle correlazioni nelle misure che uno studento del primo anno di fidsica capisce senza tante storie. Di nuovo sfortunatamente io non mi faccio coinvolgere dalla politica come invece accade nella maggiorparte dei casi di ricercatori italiani di basso livello. tengo a precisare inoltre che sfortunatemente per il sou blog, sono un epserto di valutazioni della ricerca e soprattuto della arretratezza con cui essa viene fatta in italia. i famosi prestigiosi ricercatori italiani sono self appointed in quanto in italia non esiste nessun pannello di scieznziati nazionali ed internazionali che giudicano il reale valore di cotanti esperti. sfortunatamente in altri paesi piu’ progrediti i ricertatori a diversi livelli si devono guadagnare il prestigio particpando a reali competizioni nazionali. molti dei prestigiosi ricercatori fisici sperimentali non hanno nemmeno un PhD e sono semplicemente dei dipendenti publici. infine le faccio presente che spesso awards alla ricerca da industrie (le poche rimaste) italiane, vanno a non italiani e di paesi ben piu’ ricchi dell’italia, cosa che la dice lunga sul livello della ricerca e dei ricercatori italiani delgi ultimi anni. Infine le faccio presente che il lavoro del carpinteri anche se fosse sbaglato e’ in buona fede visto che non si deve garantire nulla avendo gia’ un posto prestigioso e un riconoscimento internazionale, cosa invece poco vera per gli autori dell’articolo sull’archivio che credono facciano fatica a giustificare i loro costi al contribuente e a motivare le loro attivita’ di ricerca, in periodi in cui italia e’ vicina alla catastrofe economica. il lavoro del carpinteri e’ mio avviso innovativo e nella direzione di avere un reale impatto sulla scienza, cosa che e’ difficile da dirsi nel caso dei ricercatori INRIM che si limitano a ripetere esperimenti fatti da altri di cui non sono pioneri e di cui fanno solo delle ottimizazioni. mi spiace ma la scienza non e’ per chi ripete le poesie a memoria da 20 anni. comunque con gli esperti ci parli lei visto che io personalmente non credo proprio di averne bisogno

      • charles ha detto:

        se poi vuole anche approfondare come si ottengono le posizioni a vita da ricercatore in italia e del loro valore possiamo certamente avere cose interessanti da dire in merito, inoltre sono scorcertato che qualcuno che effittivamente manipola i dati accusi qualcun altro di farlo, cmq questi argomenti esulano dai blog e sarebbero piu’ adeguati in sedi legali. la mia perplessita’ risiede anche nel movimento di stampo fascista e liberticida che un branco di ricercatori italiani ( non solo gli autori del famoso paper sull’archivio) con accuse non dimostrate sta perseverando contro una persona apparentemente onesta e seria. ma credo che successero cose simili ai tempi di galileo e l’italia e’ famosa per generare faziosi che hanno poco a cui spartire con la razionalita’ e che portano avanti interssi meschini personali piuttosto che interessi della scienza e del paese. auguro a queste persone di avere ragione, ma ne dubito

        • Marco DL ha detto:

          Sono diversi mesi che diverse persone titolate avvertono Cardone e Carpinteri degli errori madornali contenuti nei loro articoli. Questo è stato fatto in molti modi, compresi e-mail diretti.
          La risposta ricevuta, tecnicamente, può essere sintetizzata come “andate a fare in c…”. E scusate il tecnicismo.
          Persone intellettualmente oneste avrebbero ringraziato, analizzato e corretto o ritirato i lavori. Questo è uno spartiacque invalicabile nel comportamento di uno scienziato.
          Ora le critiche si stanno approfondendo e quello che è stato pubblicato è solo la punta dell’iceberg.
          Le osservazioni fatte dal personale INRIM sono così semplici ed importanti che, anche se venissero da uno studente al primo anno di fisica, sarebbero ugualmente devastanti. Andare a criticare le osservazioni questionando sulla carriera di chi le ha fatte è da dementi (se non peggio)
          Lei sta difendendo un amico, a prescindere dai fatti.

        • charles ha detto:

          ma possibile che su questo blog siate solo capaci di calunniare? demente sara’ lei! l’articolo del personale INRIM non dice niente, e’ un analisi che puo’ essere corretta o no sul modo di misurare. non inficia la fisica ma solo il modo di misurare. sto dicendo che gli autori sono misuristi e che non vengono citati in quanto la loro ricerca non ha impatto scientifico. il prof carpinteri a differenza loro ha un impatto scientifico nel bene e nel male. per ora i vostri attacchi non sono fondati. se fosse vero quello che dite l’editor della rivista avrebbe rimosso il paper. e’ gia’ successo in altri casi in cui gli autori avevano manipolato i dati. ripeto l’articolo seppure non eccezionale non dice questo. che vi piaccia o no! e non e’ accettato per ora. penso che le vostre siano esagerazioni, mi piacerebbe vedere commento da persone indipendenti e non fascisti

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Caro Charles, lei non è un ricercatore e non conosce quello di cui sta parlando, perché il suo linguaggio e i suoi concetti sono troppo generici e qualunquistici. Se vuole discutere con me deve essere preciso e circostanziato, altrimenti la lascerò perdere.

        Se davvero si occupa di valutazione della ricerca, è perché ha un qualche ruolo amministrativo in qualche ufficio preposto all’allocazione dei fondi, magari a Bruxelles. Sono pronto a correggermi se sbaglio e a dialogare con lei nel caso lei sappia davvero ciò di cui sta parlando, e non per sentito dire nelle pause caffé.

        Mi mandi un mail a gherardo.gentzen at gmail.com. Proteggerò la sua identità ma la riconoscerò in pubblico come un valido interlocutore su questi temi, nel caso lei lo sia.

        • charles ha detto:

          francamnte non vedo perche’ io debba dialogare su temi relativi ai finanziamenti della comunita’ europea in privato. sfortunatamente non ho pause caffe come siete abituati a fare nel Suo paese e si sbaglia non sono un burocrate, ma una persona che come scienziato ama la scienza e a cui non piacciono strumentalizzazioni . il mio consiglio e’ che, se anche lei e’ uno scienziato, invece di cercare stratagemmi per ottenere finanziamenti, le assicuro che una carta vincente e’ quella di fare della buona ricerca. di solito chi segue questa strada onesta ha anche successo, magari in italia non siete abituati all’onesta’ e quindi automaticamnte pensate che chi ha successo sia un corrotto. ma le assicuro che i finanziamenti a livello europeo e non solo sono piuttosto seri, e se uno non li ottiene e’ perche’ non e’ bravo abbastanza, non perche’ non ha “amicizie”.
          le valuazioni delle proposte sono fatte da reali esperti e cosi come meeting annuali con i ricercatori sui milestones. tipicamnte la competizione scientifica non si fa caluniando altri ma publicando meglio di loro, forse questo dovrebbero fare i ricercatori italiani che adesso polemizzano sulla fusione fredda. dimostrino di sapere fare di meglio. queste sfortunatamnete sono le regole del gioco in altri paesi che secondo me mancano nel condotta della ricerca italia

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Non mi sono spiegato bene Charles: io sono disposto a dialogare con lei in pubblico se mi dimostra in privato di essere competente. Io sono questo qui http://alessio.guglielmi.name/ (pensavo che lo sapesse), cioè un ricercatore italiano all’estero da quasi vent’anni, ho una buona esperienza nell’ottenere fondi di ricerca europei, francesi, tedeschi e britannici e sono il capo del gruppo di fondamenti matematici dell’informatica all’Università di Bath. Il mio gruppo è tra i migliori al mondo, e cionostante facciamo parecchie pause caffé, pur essendo io l’unico italiano.

        • charles ha detto:

          ma allora perche’ si occupa delle disgrazie italiane!? e del carpinteri, mi stupisce che uno sia cosi di successo e continui ad interessarsi delle beghe da comari come questa. inoltre non e’ nemmeno nel suo settore. comunque io voglio semplicemente esprimere la mia opinione sul tema e francamante penso che italia si meriti anche di avere un’attivita’ di ricerca decente ma non vedo come sia possibile con certe mentalita’ fasciste che continuano a persistere anche tra persone che in teoria dovrebbero essere piu’ informate. circa la sua valutazione nel miei confronti la cosa non mi crea alcun problema se non fosse il capire quale sia l’obiettivo. per ora io non ho tempo di occuparmi da un punto di vista tecnico delle teorie su cui lavora il carpinteri ma non mi sento di definirle delle baggianate o bufale e di scirvere sui giornali queste calunnie. inoltre mi sembra alquanto irrespettoso determinare se uno possa esprimere la sua opinione sulla base della posizione che occupa. in ogni caso se la cosa la rinfranca e ha bisogno del dogma accademico le posso dire che sono un accademico di una univerista’ ben piu’ prestigiosa della sua secondo i rank internazionali. se ha paura che l’attivita’ del carpinteri le porti via finanziamneti , si puo’ mettere a scrivere un nature sulla fusione fredda in cui dimostra sulla base della fisica che sono teorie sbagliate e non basarsi su un articolo da quattro soldi per portare avanti la sua casua. io mi sono deciso a scrivere su questo blog semplicmente perche non concordo su questi movimenti populisitci che a quanto pare vengono anche strumentalizzati da accademici per chissa’ quale obiettivo. non mi dica anche lei che cardone e’ raccomandato da berlusconi!! le auguro una buona giornata, e’ stato un piacere conoscerla

  68. charles ha detto:

    tra l’altro mi scusi ma lei con i suoi post ritiene di essere uno competente? come si permette di scrivere se valutara’ la mia competenza allora sono disposto a parlare con lei. IO sono UN FISCO a differenza SUa e sono competente e per questo che non ho interesse a dialogare con lei su temi scientifici e tanto meno su valutazioni scientifiche della ricerca! capisco perche’ continui ad essere a contatto con i suoi connazionali, il fascismo deve essere un problema genetico! se qualcuno la pensa diversamnete dalla massa delle pecore allora e’ uno non competente. se ci fa caso i suoi commenti sono calunnie, non e’ in grado di avere una conversazione tecnica. cosa vuole dire esperimere con frasi “i suoi concetti sono troppo generici e qualunquistici. “.
    i suoi giuduzi sono calunnie!
    probabilmetnte lei e’ un ricercatore italiano all’estero che vorrebbe tornare in italia ma senza la raccomandazione non se ne fa nulla! io non sono in italia e non ci tornerei nemmeno se mi dessero il doppio del mio attuale stipendio

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Mi occupo di questa faccenda proprio perché non sono un fisico e proprio perché non sono in Italia. In questo modo nessuno può dirmi che lo faccio per interesse personale.

      Prendo atto che non lei non vuole rivelarmi la sua identità, e siccome lei ha fatto ulteriori commenti generici e qualunquistici, concludo che lei non sia chi dice di essere e la saluto cordialmente. Continui a seguirci, anche su Nature probabilmente, senz’altro prossimamente su Science.

      • charles ha detto:

        sono curioso sul science sopratutto vedendo il suo track record :-)) in effetti i signori dell’inrim non sono male, non sapevo che a bath permettesso ad academici simili track record. certo ha ragione lei non sono chi dico di essere, ma sono in grado di connettermi al web of science o scopus e controllare la valenza scientifica! ma come mai lei e’ l’unico “straniero” neanche troppo di successo a scrivere lettere aperte sull argomento? carpinteri ha in suo attivo
        2012 (articoli 17)
        2011 (articoli 40)
        2010 (articoli 37)
        2009 (articoli 47)
        2008 (articoli 38)
        quanti ne ha leI? cumunque l’articolo di cui sta parlando su strain ha un IF pari a 1. io non sottometto mai nulla al sotto di un IF di 4 almeno. insomma mi stupisce tutta questa attenzione per una rivista minore. forse per questo che scienziati illustri evitano per ora di commentare. ma in italia invece si da cosi’ tanta importanza. la sua storia di indipendente non mi convince affatto, cosi’ come lei crede che io ovviamente non sia un esperto. io penso che lei abbia degli interessi per sporcarsi le mani con cosa nostra. io non lo farei nemmeno a favore, piuttosto publicherei i valori di costi di enti come inrim vs outputs, ma qualcuno ci sta gia’ pensando…

        • Marco DL ha detto:

          Se lei è veramente un rispettabile ed importante fisico di una importante università, perchè non alza il telefono e non ne parla con un suo pari che ha firmato l’articolo? Tra fisici ci si capisce meglio o no? Provi con Parisi che forse raggiunge il suo HF ed il suo IQ(forse).
          E poi, ci faccia un piacere, smetta di parlare di cose che non conosce, legga gli articoli incriminati e li commenti. Magari ci spiega dove sbagliamo e cambiamo idea. Ci farebbe immensamente felici sapere che la fisica conosciuta è da riscrivere ora.
          Potrebbe cominciare con lo spiegare su quale base logica o sperimentale Carpinteri afferma che il ferro, frantumandosi (non si sa come) in alluminio, restituisce più energia di quanta ne sia servita per frantumarlo.
          Oppure è un atto di fede?

    • Giancarlo ha detto:

      Scusi Charles, ci direbbe quanti neutroni ha visto Carpinteri e quanti ne avrebbe dovuti vedere se davvero fossero avvenute le trasmutazioni che dice di aver visto e misurato? Lasci perdere il lavoro di contestazione, quello seguirà la sua strada, parli del lavoro originario di Carpinteri. Lei ci sa dire quant’è l’energia di legame del Fe56 e del Al27?

      • charles ha detto:

        credo che sia prematuro criminalizzare il lavoro in oggetto, perche’ esistono varie teorie che sono state insabbiate nel passato riguardo la fusione fredda. l’esperimento di carpinteri credo indichi che ci sono cose poco chiare, forse il modello usato non e’ corretto, ma credo che cercare di amplificare l”incorrettezza’ del lavoro sia un attegiamento superficiale. inoltre la rilevanza data al lavoro e’ eccessiva anche nella critica, e la cosa mi insospettisce alquanto, soprattutto conoscendo le possibili motivazioni nascoste che possono spingere i ricercatori italiani che si sono esposti contro questo articolo. per questo lo considero un attacco o polemica puramente politica non scientifica. se fosse un problema scientifico ci sarebbero dei commenti da scienziati internazionali di valore, scientificamente il lavoro non ha un grosso impatto e chi e’ preoccupato della scienza non certo segue questo lavoro che pero ora e’ motlo tecnico e specialistico e la rivista non ha una grossa visibilita’. scusate ma non mi fido delle critiche dei ricercatori italiani di questi tempi! penso che stiano semplicemente portando avanti una battaglia per la spartizione di fondi o per cosi’ dire salvarsi la faccia, visto che molti di loro hanno poche motivazioni per sostenere la loro ricerca.

    • neutrino ha detto:

      @Charles

      …”l’articolo del personale INRIM non dice niente, e’ un analisi che puo’ essere corretta o no sul modo di misurare. non inficia la fisica ma solo il modo di misurare. sto dicendo che gli autori sono misuristi e che non vengono citati in quanto la loro ricerca non ha impatto scientifico.” …

      ,,,: IO sono UN FISCO a differenza SUa e sono competente e per questo che non ho interesse a dialogare con lei su temi scientifici e tanto meno su valutazioni scientifiche della ricerca! …

      Se lei uscendo a passeggio e incontrando, a caso, 10 gatti tutti neri, da fisico che e’, sosterebbe la teoria che tutti i gatti sono Neri ????

  69. XP ha detto:

    Caro Charles,
    vista la sua chiara esperienza in scrittura e lettura di articoli di scienza, si è mai chiesto come faccia un essere umano normale, come speriamo sia il caro presidente INRIM a scrivere 40 lavori in un anno -anche se pubblicati su riviste di comodo- se non facendo “rifritture” varie ?

    Per quanto riguarda i costi INRIM ha mai pensato che l’obiettivo principale dell’ente riguarda la metrologia. Cioè tutto l’SI, il mantenimento di campioni e le misure riferibili e non solo le sue care pubblicazioni ad alto impatto (leggi alto costo- se sperimentali) per il suo caro ente?

    Fa comodo sapere che ora è? Si informi allora su quanto costa un orologio al Cesio, quanto dura in media, quanti ne servono e di che infrastruttura sia necessaria per il mantenimento in funzione continua senza interruzioni. Moltiplichi per gran parte delle unità fondamentali e derivate… si informi e faccia due conti. Forse ci può arrivare, anche dall’estero. Anzi, chieda all’estero quanto spendono i corrispettivi istituti metrologici, tipo PTB, LNE ecc. Magari riesce a fare chiudere quelli prima dell’INRIM. 😉

    • charles ha detto:

      come si capisce non ha idea come e quale siano le publicazioni di accademici di presitigio con esperienza diciamo di 20 anni di ricerca nelle universita’ fuori dall’italia con finanziamenti inferiori a quelli dell’inrim. l’output di carpinteri e’ nella tipologia di altri accademici di prestigio in giro per il mondo, persone che non fanno assolutamente rifritture.i 40 papers sono dovuti ad un team di ricercatori dove e’ evidente una reale leadership. quindi mi spiace per lei ma i dati su scopus di reali scienziati sono molto simili a quelli di carpinteri anzi anche molto meglio, c’e’ chi come full prof publica circa 50 paper all’anno in media. ho molto chiaro quali siano i costi dei campioni e di quantio sia inutile avere in europa duplicazione dicampioni che nella maggior parte dei casi sono COMMERCIALI quindi no ricerca. il PTB e’ fortemente criticato nel suo paese e tutti sanno che sono burocrati e mangia soldi, NPL e’ in parte privato. il NIST si salva perche’ fanno ricerca innovativa a differenza degli europei. per es gli enti di metrolgia non sono in grado di ottenere nessun progetto europeo con reale competizione con gli accademici, ma partecipano a delle call riservate e molto meno prestigiose dove anche i soldi sono fortunatamente pochini. il mio consiglio per questi elefanti costosi sarebbe di fare solo servizi, la ricerca che fanno non ha impatto almeno con le accademie e se succede piuttosto limitato. e poi se le certificazioni che fanno coprono i costi allora conviene averle nazionalmente, altrimente per tenere il tempo sarebbe sufficinte un solo ente in EU. prima o poi succedera’. stimo carpineteri perche’ per lo meno cerca di portare all’inrim qualcosa di nuovo. inoltre ci sono un sacco di ricercaotri che giocano a fare gli scienziati perche’ non sono riusciti ad entrare nell’accademia e questo li contrddistingue dai parteners europei che hanno chiaro quale sia il loro ruolo

      • Marco DL ha detto:

        Comunque, se Carpinteri avesse ragione, il Nobel sarebbe niente.
        Pensiamo solo alla sua “scoperta” che frantumando il ferro otteniamo più energia di quanta è necessaria per rompere il nucleo.
        Potremmo costruire una macchina in grado di produrre energia in modo continuativo ed eterno senza essere alimentata da niente. Basta progettarla per eseguire due cicli, uno che segue la fisica di Fermi & Co.(ricavando energia da nuclei per fusione nucleare fino ad arrivare al ferro/nickel) ed un altro ciclo che segue la fisica di Carpinteri/Cardone (ricavando energia frantumando gli stessi nuclei di ferro/nickel per ottenere di nuovo nuclei leggeri)
        Il nobel non basta!

      • mW ha detto:

        Charles,
        Io non ho letto i lavori di Carpinteri ma non sarebbe certo il primo che pubblica serialmente le tesi dei suoi studenti.
        E’ tipico di chi fà 20 pubblicazioni all’anno.
        In genere sono tesi che vertono su misure.
        Sono misure che di qualitativo non hanno molto, semplicemente sono eseguite ogni volta su un tipo di materiale un po’ diverso.
        Occorre un po’ di tempo per farle.
        Lo studente ci fà la tesi, io ci faccio la pubblicazione.
        Io ho solo tirato ad indovinare.
        In altri campi succede esattamente la stessa cosa.

        Se penso invece all’Holstein del 1948….potrebbe avere pubblicato solo quello nella sua vita. Sarebbe sufficiente.

  70. mW ha detto:

    @Marco DL, e Franchini:
    Io non mi sono mai occupato delle questioni nucleari perchè ritenevo di non averne alcuna preparazione.
    Però mi ricordo (ahime a memoria) che anche sul Chiorboli si parlava delle reazioni nucleari, dell’energia media per nucleone, e di come, almeno venti anni fa, fosse difficile ricavare energia dal ferro.

  71. Gianni Comoretto ha detto:

    Un effetto collaterale della moltiplicazione degli articoli è la moltiplicazione delle citazioni. Ad es. l’articolo pubblicato su Phys.Lett riguardo alla fratturazione di due blocchi di granito (ed immagino anche le sue copie) ha una quindicina di riferimenti in Web of Science: 12 interni al gruppo, 2 di critica feroce, e 1 di un articolo di rassegna.

  72. lorenzo Santi ha detto:

    @Charles. Lei parla tanto di “sospetto di orientamento politico” nel leggere commenti su una vicenda che, con un commento confesso superficiale, si presenta essenzialmente pietosa. Dal punto di vista scientifico ed anche della gestione degli enti pubblici.
    Ma…. un piccolo sospetto. La sua granitica monotonicità in questo giudizio nei corsi dei mesi (senza entrare nello specifico scientifico della questione, come altrimenti notato) non è che sia essa stessa degna di “sospetto di orientamento politico”?
    Parla un fisico, parla un fisico che in diversi ambiti ha collaborato internazionalmente, per molti e lunghi anni.

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