Yogi1

Elementarteilchenphysik

Antonio Ereditato

LHEP Università di Berna

2008

Lo schema sopra riportato fa parte delle trasparenze utilizzate dal Prof A. Ereditato nel suo corso di Fisica delle Particelle Elementari tenuto a Berna nel 2008. La parte 5 del corso è dedicata dall’interazione debole. Qui è riportata la trasparenza 3.

Come si vede, l’interazione debole è presentata classicamente come si fa da anni in tutti i testi; sono presenti tutti gli attori: elettroni (normali, non pesanti s.v.p.), i bosoni vettori di Rubbia, i quark che cambiano sapore, i neutrini. Tutto esattamente come quando l’interazione debole era insegnata da Feynman.  Non è cambiato niente rispetto al diagramma di Feynman  che ho costruito in “fusionefredda4”.

Se si confrontano le trasparenze classiche di Ereditato con quelle che Yogi avrebbe voluto presentare alla Sapienza di Roma, sembra che si tratti di materie diverse; Yogi reinventa a modo suo l’interazione debole, senza nemmeno informarcene; rivoluzionario a sua insaputa?

Da un punto di vista didattico è molto interessante il confronto tra la cattura elettronica e il decadimento beta inverso che appare in basso nella trasparenza: sono la stessa cosa e i due fenomeni presentano la stessa sezione d’urto, rappresentata dalla massa del bosone vettore. La probabilità di trasformare un protone in un neutrone è indipendente dal fatto che l’agente del cambiamento di sapore del quark up sia un elettrone o un antineutrino. Nella trasparenza 9 Ereditato spiega che il cammino libero medio di un neutrino di 1 MeV è di 50 anni luce di acqua.

Questo spiega perché tante volte in questo blog si è scritto che la p + e è una reazione impossibile.

Questa constatazione travolge le speranze di quanti sognano di trasmutazioni nucleari, da  Yogi prontamente battezzate LENT. Da Mizuno ad Abundo, i trasmutatori di materia devono prima riscrivere la teoria delle interazioni deboli per rendere credibili i loro esperimenti. Yogi ci ha provato, ma per adesso all’Università si insegnano le interazioni deboli alla maniera di Ereditato a Berna.

Ringrazio il Prof. Antonio Ereditato per avere messo a disposizione in rete materiale così utile. Spero di non avere violato un diritto di proprietà.

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242 risposte a Yogi1

  1. Livio Varalta ha detto:

    @Camillo
    “””Nella trasparenza 9 Ereditato spiega che il cammino libero medio di un neutrino di 1 MeV è di 50 anni luce di acqua.”””
    Forse “in acqua”, ho non ho capito niente?

    • Livio Varalta ha detto:

      sonno…. o non ho capito niente?

      • Camillo Franchini ha detto:

        Livio,

        immagina un neutrino che nuota in acqua alla velocità della luce. Nuota per 50 anni senza sbattere contro un quark up di un protone. I neutrini sono dei gran solitari, non si accoppiano volentieri.
        Ciao

        • Camillo Franchini ha detto:

          Livio,

          aggiungo un commento al mio commento.
          Dal punto di vista dell’interazione debole, elettrone e neutrino hanno comportamento identico, perché possono solo interagire tra loro o con i quark. Basta.
          La differenza si presenta invece, enorme, con l’interazione elettromagnetica, mediata da gamma. Essendo particella elettricamente carica, l’elettrone è sensibile all’interazione elettromagnetica; il neutrino no.
          Il raggio d’azione dell’interazione elettromagnetica è teoricamente infinito; quello dell’interazione debole è intorno a 10^-17 cm.
          Concludo osservando che l’elettrone pesante non figura da nessuna parte della trattazione dell’interazione debole fornita da Ereditato. Attori dell’interazione debole sono elettroni (ordinari), neutrini, quark.
          Ancora nel 2012 Ereditato ignora serenamente la trattazione di WLS che, evidentemente, viene ridotta a teoria ad hoc ad uso e consumo esclusivo dei ff creduloni.
          Chi danneggia Ereditato? Nega supporto teorico alle LENT di Mizuno —> Cirillo —> Abundo, dimostrando che non c’è posto per la p + e. Azzera Widom Larsen Srivastava. Non disturba Celani.
          Se Srivastava fosse serio, nei suoi frequenti interventi pubblici dovrebbe introdurre brevemente l’interazione debole classica e continuare affermando che egli è in grado di smentirla. Invece parte in tromba proponendo una interazione debole decisamente grottesca che considera possibile la p + e.
          A Perugia Srivastava vende quella merce anche agli studenti? Alla fine del corso escono convinti che, disponendo di elettroni pesanti, si possono produrre neutroni a chili come presso Startec?
          E’ questo che deve preoccuparci di più. E’ quello che Srivastava e Abundo insegnano che deve spaventare.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Ciao Livio,
      L’espressione di Ereditato è:
      Mean free path for a 1 MeV neutrino: 50 light years of water !!!
      Insomma, scrivere che non interagisce non è esagerato. Per vedere un’interazione ci vogliono grandi flussi di neutrini e grandi rivelatori. Superkamiokande è fatto da 50000 t di acqua.
      E quelli vogliono ricavare energia dalle interazioni deboli; è come ricavare energia schiacciando sassi come fa Carpinteri.
      Ciao. buona giornata.

  2. Giancarlo ha detto:

    Per chi fosse interessato le slide si possono scaricare qui
    http://www.physik.unibe.ch/content/studium/bachelor/lehrveranstaltungen/elementarteilchenphysik/index_ger.html
    Alcune (anche quella di Camillo) risultano aggiornate al 2012
    L’interazione debole viene ripresa nella Parte 8.
    Buona giornata a tutti

  3. Giancarlo ha detto:

    @paolo
    Quindi stando ad Hermano Tobia, ad esempio, il “problema” pare essere la riproducibilità del fenomeno non il fenomeno; se così fosse questo potrebbe essere il punto dai cui dovrebbe partire la ricerca del GRID+ GILI, oppure telefona alla N.T.U. di Atene o in subordine a Rossi

    Stando ad Hermano Tobia sì, ma in genere preferisco formarmi un’opinione personale.
    Alla NTUA potrei anche telefonare, ho un po’ di amici, ma ce lo ho sempre nei posti sbagliati. Quindi meglio Rossi. Non ce ne siamo accorti ma Rossi risolve tutti i tuoi e miei problemi: mi spiego meglio. Se il Comitato di Liberazione delle LENR cui tu fai ultimamente riferimento fosse stato costituito una ventina di anni fa avrebbe avuto un senso. Oggi, dovendo cominciare praticamente da capo, non avrebbe il tempo necessario a fare ricerca in quanto l’oggetto di Rossi sta per arrivare sul mercato. Il tempo che il Comitato predispone un programma serio di ricerca Rossi ha già invaso il mercato al ritmo di 1 milione di pezzi/anno domestici. Difatti non capisco Celani, Carpinteri e sostenitori che si arrabattano in cerca di finanziamenti quando c’è già una macchina da 1MW consegnata all’end user e molte altre fino a 45 MW, con uscita direttamente elettrica, in fase di progettazione avanzata. Non ha senso buttare soldi per programmi non competitivi: non solo in questo campo, anche per l’INRIM, ad esempio, che vuole investire tempo e risorse in attività metrologiche di dispersione in fibra ottica quando strumenti efficientissimi, che misurano anche la dispersione di polarizzazione di ordine più elevato sono già sul mercato da anni. Conviene applicare sempre lo stesso metro a tutto.
    Quindi, secondo me, conviene aspettare qualche mese ancora, abbiamo aspettato tanto, e investire successivamente nello studio delle applicazioni della macchina di Rossi, ché secondo me ne avrà alcune ad oggi neppure immaginabili. Del resto non è che possiamo scaldare l’acqua col Nanor di Hagelstein &Co che produce a stento 80 mW, manco un LED per illuminazione ci si accende. La realtà vera è che questi soloni della ricerca LENR hanno perso la loro battaglia e Rossi & Focardi hanno vinto. Mi spiace per Piantelli, ma poteva sbrigarsi avendo avuto il merito indiscusso di avere l’intuizione primigenia. Tempo la certificazione UL e le case saranno invase e Monti dovrà rinunciare all’odiosa tassaziione delle fonti energetiche vitali per l’umanità. Rossi è l’alba di una nuova era, non servono gruppi di scienziati aggregati ad hoc. Anzi, dirò di più: la macchina di Rossi segnerà la fine indifferibile di quella macchina mangiasoldi infernale che è l’ITER.

  4. paolo ha detto:

    … valeva la pena aspettare questa risposta che dimostra quanto sia interessante e soddisfacente scambiare opinioni con persone competenti e che, talvolta, sanno riconoscere e rispettare le posizioni altrui.

    Peccato, però, per la NTUA perché mi sarebbe piaciuto avere qualche conferma 🙂
    Comunque ti confesserò – tanto non ci legge nessuno – che sarei quasi felice che ce la facessero prima i Greci, stante le difficoltà economiche e politiche (queste ultime, se possibile, sono pure peggiorate) in cui si dibattono drammaticamente. I telegiornali riferiscono di un aumento della prostituzione in maniera esponenziale, quale mezzo di sostentamento e non come in Germania legalizzata ma ruspante, come da noi per intenderci; quindi, se fosse vero che a Giugno/Luglio presenteranno Hyperion sarei – da cittadino europeo – contento perché avrebbero l’opportunità di risollevare le sorti del loro meraviglioso paese.

    Poi, sempre perché non ci legge nessuno, quindi rimane tra noi … al litigio o quel che è non ci credo molto, penso piuttosto ad una tattica concordata, per meglio affrontare gli eventuali, poi divenuti reali “bastoni tra le ruote”; del resto … da quelle parti mi par di ricordare che in fatto di tattica bellica qualcosa avevano ideato; ma forse è l’età che fa brutti scherzi oppure era un altro popolo … un po’ come gli egiziani!

    Ad maiora ( se mi verrà in mente, ma è dura …)
    paolo

    p.s. – bella … l’ironia serpeggiante, è indice di intelligenza 🙂

  5. Marco DL ha detto:

    Ho trovato una analisi dei neutroni generati in processi naturali:
    http://lsmworkshop.in2p3.fr/Talks/Public_talks/yakushev_u_neutrons.pdf
    E’ un argomento molto importante per tutti gli esperimenti sulla forza debole perchè genera rumore residuo anche sotto una montagna, lontani dai raggi cosmici:
    http://www.springerlink.com/content/k24l7w476x674114/
    @Camillo: è sufficiente per confermare la mia ipotesi?

    • Giancarlo ha detto:

      @Marco
      L’ipotesi è suggestiva. Non sono in grado di controllarla, ad occhio i neutroni naturali sono pochi. Certo l’uranio nel granito è tanto e la radioattività non trascurabile però gli alfa emessi dovrebbero trovare pronto un nuclide adatto nelle vicinanze. Questo potrebbe non essere impossibile per qualche coerenza di composizione; mi sa che ci serve un esperto di rocce.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Marco,

      è sufficiente per confermare la mia ipotesi?

      La fissioni spontanea di 238U esiste; molta letteratura si trova nelle banche dati. Porto un esempio tratto da BNL.
      http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0029554X78904196
      Leggo:
      The half-life of 238U spontaneous fission is (8.43±0.21)×10^15 years.
      La fissione spontanea di 238U è perciò un fenomeno modesto.
      Per 232Th il BNL non riporta dati di fissione spontanea.
      Le (alfa,n) sono invece reazioni note dagli anni eroici del nucleare. Anche loro possono dare un contributo. Però…
      se anche esistesse una debole produzione di neutroni nel granito di Luserna, non potrebbe essere rilevata, perché i neutroni sono immediatamente inghiottiti dal materiale circostante di composizione assai varia. I neutroni non si lasciano conservare per poi scappare quando Carpinteri spacca il sasso.
      Questa è solo la mia opinione; la tua ipotesi è certamente suggestiva e sarebbe interessante se qualcun altro la commentasse.

  6. mW ha detto:

    Ciao ANTO,
    mi permetto di rispondere, parlando solo per me, alle tue considerazioni:

    “…che dal lato di chi, come italiano, ha ritenuto più onorevole mettere le mani avanti e alzare la voce contro l’eccesso di entusiasmo piuttosto che proteggere per il momento la reputazione di un connazionale in attesa di avere dei risultati ufficiali.”

    1_quando questa storia è cominciata, ed è arrivato il famoso incredibile RF paper (ti ricordi? dico solo DUECENTO…) stentavo a credere che Focardi fosse davvero coinvolto nella cosa. Focardi che dichiara COP=200 su un blog! Mi pareva incredibile.
    Guarda cosa scrivevo, circa la necessità di proteggere la sua reputazione.
    http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14728165-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala.html#post119054956
    Già che ci sei, leggiti tutta la prima pagina, e anche la seconda, della discussione su EA.
    Ti sarà utile, perchè, concettualmente, non è mai cambiato nulla.
    DUE ANNI FA’ IO PENSAVO DI AVERE IN MANO UN DATO UFFICIALE. “SE FOCARDI DICE DUECENTO, PUO’ MENTIRE?” pensavo.

    2_Tu hai un problema. Come io non sò nulla di ermeneutica, tu non sai nulla di termodinamica, e quindi ti devi fidare.
    Risultati ufficiali ne abbiamo già molti:
    _hanno commesso errori clamorosi indegni di un professore
    _hanno cercato di giustificarli inventando panzane patetiche e sempre indegne di un professore.
    _hanno fatto delle vere e proprie dichiarazioni false sulla strumentazione usata.
    Circa quest’ultimo punto, la pazienza del lavoro di Ascoli65 (il migliore di noi) ha documentato panzane che andavano, al di la della mia ingenua immaginazione.
    _la sfiatella: altro dato ufficiale. E’ bastato che chi era ingegnere mettesse mano alla calcolatrice per dimostrare che i 5 kW del video di Krivit erano una panzana clamorosa. Tanti hanno fatto questo calcolo, e sopratutto una persona che stimo tantissimo ma che non nomino perchè non voglio creargli casini ulteriori.

    Vedi, tutti sbagliamo. La fiducia, nota, non si basa sull’infallibilità, che non è di questa terra, ma sulla capacità di correggere gli errori.

    La cosa peggiore è che hanno fatto errori grossolani e non hanno mai scritto nemmeno una riga per correggere. Anzi hanno inventato panzane. Questa è la cosa peggiore.

    Guarda che questi la carriera se la sono già falciata da soli.
    Hanno fatto tutto quello che era in loro potere per farlo.
    Come ho già detto, io ho fatto presente a coloro che si ritengono loro amici, dei pericoli che i loro amici stavano correndo.
    Ma se questo non è interessato nemmeno a coloro che si definiscono loro amici, me ne deve fregare qualcosa a me?
    Spero di esserti stato utile,
    ciao, è un piacere ritrovarsi!

  7. paolo ha detto:

    @Giancarlo,

    “Quindi, secondo me, conviene aspettare qualche mese ancora, abbiamo aspettato tanto, e investire successivamente nello studio delle applicazioni della macchina di Rossi, ché secondo me ne avrà alcune ad oggi neppure immaginabili”

    Risposta un po’ più seria:

    ammesso che ci sia del vero in quanto aspettiamo – in pochi per il momento, i più creduloni – una cosa è certa: quanto affermi sopra corrisponde a verità.
    Qualcuno ha già ipotizzato un percorso simile a quello delle fotocamere digitali:
    “una volta che la tecnologia si rende disponibile ed utile, lo sviluppo della stessa diviene esponenziale nel giro di poco tempo, rendendo i costi sempre più contenuti.”

    Finché dura il sogno …
    paolo

    p.s. – anche i post sopra è per te; era una replica – poi è slittato – ed è per questo che non ha il riferimento, ma non dipende da me.

  8. Giancarlo ha detto:

    @paolo
    avevo capito fosse per me. Non ci resta che aspettare: tu dopo non dovrai fare nulla; io invece dovrò fare il mea culpa e convertirmi. Magari nel frattempo una mail a NTUA la mando, scatenerò la curiosità di Ioannis Tomkos.

  9. mW ha detto:

    “Mica per criticare, ma Antonella non avrà mica la funzione di troll? Per adesso non sembra, ma si comincia sempre in dolcezza. Ogni tanto ho il dubbio che Paolo sia un troll, un agente guastatore di Daniele. Lei la conosce, quindi può metterci in guardia nell’interesse di tutti.”

    Non sò, io sò giusto distinguere un kWh da una cassetta della posta.
    Posso mettere in guardia dai negazionisti dell’Olocausto.
    Posso mettere in guardia chi ha degli amici che si stanno rovinando miseramente.
    Ma le confesso che oramai sono sicuro di non essere affatto convincente, forse a causa del mio falso e disgustoso buonismo.

    Circa Paolo, non saprei, perchè non ho tempo di seguire le vostre discussioni. In genere le salto.
    circa Antonella, apstto di vedere cosa risponde.

    Parafrasando comunque un famoso nativo americano, il grande Capo Estiquaatsi:
    “ESTIQAATSI di 22 passi, di Passerini, di tutto quello che ha detto e che dirà, e di coloro che quelli che vanno spesso su quel sito, pensa che se loro piace, devono continuare, così altra gente si meraviglia e si diverte”

    • Camillo Franchini ha detto:

      mW,

      devo ammettere che Antonella mi piace d’istinto. Intanto non disegna faccette irate o ridenti. Questa è una buona partenza, ha stile.
      L’importante è che non si metta sulla strada di Paolo che insiste nel voler mettere in piedi una commissione internazionale sulle LENR, anche dopo che gli hanno spiegato che si tratta di reazioni non segnalate nei posti che contano.

  10. paolo137 ha detto:

    Anto la “conosco” via internet da parecchio, ed escludo che sia animata da intenzioni men che sincere. Sicuramente il suo approccio e’ molto “I want to believe”, ma questo l’ha gia’ detto anche lei. Magari non la convertiremo allo scetticismo, ma sicuramente non sara’ una presenza di mero disturbo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Insomma ragazzi, pare che sia il solo a non conoscere “Anto”. Mi sembrate un rete di cospiratori che si conoscono tramite nicknames e si preparano a sconvolgere il mondo. Paolo137 è Paolo? Come faccio a sapere che Srinavasan non bazzica questo blog sotto mentite spoglie? Narrano che Celani abbia scambiato Giancarlo Ruocco con Giancarlo De Marchis.

    • Antonella ha detto:

      Ciao Punisher, quanto tempo che non ci incrociamo!

      Vorrei risponderti sulla tua affermazione “Magari non la convertiremo allo scetticismo”.

      Veramente non c’è nessun bisogno di convertirmi, giacché mi considero molto scettica, e mia nonna mi chiamava “Santumàs” quando ancora non sapevo che intendesse San Tommaso né chi San Tommaso fosse.
      Non ti ricorderò la definizione di “scettico” data dal vocabolario, trovo più divertente risponderti con le parole di Silvio Sosio:

      “Io sono un sostenitore dello scetticismo, ma scetticismo non vuol dire accettare a occhi chiusi le affermazioni di chi nega qualcosa. Tutt’altro.
      A oggi le affermazioni “E-Cat è realtà” e “E-Cat è una bufala” sono altrettanto inaccettabili per uno scettico perché nessuna delle due dispone di prove conclusive.”

      Io sto a guardare. La speranza non inficia la mia capacità di osservazione.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Antonella,

        A oggi le affermazioni “E-Cat è realtà” e “E-Cat è una bufala” sono altrettanto inaccettabili per uno scettico perché nessuna delle due dispone di prove conclusive.”

        Lei si è distratta, Antonella, non sono previste prove conclusive da nessuna parte. Secondo l’ultimo Rossi, a giudicare sarà il cliente, se ne troverà uno.
        Per quanto mi riguarda resta una bufala, perché è privo di ogni consistenza scientifica. E’ un mammozio mal confezionato. A suo tempo sul mammozio ho scritto un documento commissionato dal CICAP. Può rileggerlo.
        Prove conclusive per stabilire se un asino può volare? E’ proprio per questo che Bologna è stata definita Baloney. Conosce qualche chimico nel suo giro? Provi a chiedere a lui.
        Cordiali saluti.

        • Antonella ha detto:

          Ma Dottor Franchini, che scettica sarei se credessi per fede a quello che Lei mi dice? che scettica sarei se credessi per fede a quello che dice Focardi? la mia ignoranza non mi permette di scegliere a chi credere.
          Bene ha fatto il Cicap a chiedere la Sua opinione, ovvio. Però non mi risulta che il Cicap abbia ancora preso posizione. Se non lo fanno loro, come posso farlo io?

  11. paolo137 ha detto:

    Ah, no! Trattasi di omonimia. Col dovuto rispetto, non potrei essere piu’ distante dalle posizioni di Paolo(senzanumero).
    Io invece il mio numero me lo son scelto con cura e ci tengo molto.
    Piuttosto, faccio presente che per mestiere lavoro i cosiddetti “lapidei”. Capirete che col piezonucleare già mi vedevo promosso da artigiano a magnate dell’energia. Ora pero’ che Giancarlo e’ riuscito a replicare le piezo con attrezzature da campeggio, temo che perdero’ l’acconto della Maserati. Peccato.

  12. Giancarlo ha detto:

    Renzo Bossi disconosce il certificato rilasciato dall’università albanese e trovato fra i documenti
    sequestrati a Belsito. “Non sono stato in Albania, non parlo l’albanese e non ho titoli accademici” [Repubblica, oggi]

    Stavo cercando un articolo nel terzo cassetto ed è saltata fuori una Laurea in Sociologia rilasciata dall’Università di Trento a mio nome e un Ph.D. in Fisica Piezonucleare rilasciato dal PoliTo. Ho il terrore che Oca lo faccia sapere a Repubblica.
    Li disconosco entrambi, ci deve essere un complotto internazionale e mi sento assolutamente solidale con Renzo Bossi e Andrea Rossi che purtroppo mi hanno preceduto nell’essere oggetto di gogna mediatica.

  13. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    I nickname dopo un po’ li puoi ricollegare tra loro perché lo stile e le idee rimangono inalterati. Qualcuno non cambia neppure l’avatar e rende tutto più semplice. Però nella mia piccola matrice di crosscorrelazione ho ancora un punto interrogativo “Akira Shirakawa” che usa questo nick su Vortex e EnergeticAmbiente. Non sono riuscito a ricollegarlo a un frequentatore di 22passi o di questo blog. Un po’ mi rode, anche se la spiegazione più semplice è che non li frequenti propositivamente. E dire che ci ho pure scambiato qualche mail. E’ un gioco, ovviamente.

  14. paolo ha detto:

    @ Franchini,

    “devo ammettere che Antonella mi piace d’istinto. Intanto non disegna faccette irate o ridenti. Questa è una buona partenza, ha stile.”

    Ah! Quindi lei giudica le persone in funzione dell’utilizzo o meno delle “faccette irate o ridenti” – questo è il parametro con cui assegna la patente di “stile”?
    Pertanto dalla sua espressione: “Intanto non disegna faccette” – significa che Oca sapiens non ha stile?
    oca sapiens scrive: maggio 6, 2012 alle 10:18 pm – …@Giancarlo – … l’appartenenza o meno di F. Cardone a un’università sulla banca dati 🙂

    … ma, se anche fosse sarebbe in ottima compagnia! Quello che segue è un parziale elenco di coloro che hanno utilizzato gli emoticons nel suo blog:

    paolo – Giancarlo – giuseppe – Marco DL – Max Altana – Cimpy – Mw – tia – Il Santo – Miglietto

    Tuttavia, se consultiamo Netiquette, da Wikipedia – in particolare le regole di Registro.it non si trova alcun “principio” che ne disciplini l’uso.

    Invece tra i Comandamenti delle E-MAIL, alla regola n°11 si legge:

    “Riflettere bene su come il destinatario possa reagire al proprio messaggio: valutare se può essere realmente interessato al contenuto e utilizzare eventualmente le emoticon per indicare il tono della conversazione (se è diverso da quello che potrebbe far pensare la semplice lettura del testo).
    … e tra i Consigli per i social network si legge ancora:

    Applicare allo strumento posta, messaggi (o altri con denominazione simile ma identico funzionamento), le indicazioni viste per l’e-mail. Anche se possono sembrare simili a chat, queste applicazioni sono in realtà identiche alla posta privata, e quindi valgono per esse le indicazioni sull’uso delle emoticon e su tutti gli argomenti suddetti.

    paolo:)

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      a me una faccetta piace solo quando si vuole intendere “guarda che scherzo”. Il fatto che Antonella non usi faccette mi fa pensare a una persona discreta, non sguaiata. Poi alla fine si scopre che non è per niente discreta. E’ comunque partita bene.
      Mi ricordo che per tutto il tempo che ho bazzicato Energeticambiente lo schermo era tutto giallo di faccette; c’erano perfino faccette mobili. Fossi Cirillo, le contingenterei o farei pagare un prezzo: 10 faccette per un euro da devolvere in beneficenza.
      Ovviamente è questione di gusti.
      Le dedico una faccetta, spero che riesca bene 🙂
      Buona giornata

      • Antonella ha detto:

        dimenticavo!
        🙂 vuol dire solo “ti sorrido”
        per dire che si scherza si può usare
        😀 (scherzo su me stessa)
        😛 (scherzo sul mio interlocutore)

        • Camillo Franchini ha detto:

          Mamma mia che tipo sofisticato. Mi dispiace, non sono il tipo.
          La saluto

        • mW ha detto:

          @Antonella, ti cito ancora:

          “E-Cat è realtà” e “E-Cat è una bufala” sono altrettanto inaccettabili per uno scettico perché nessuna delle due dispone di prove conclusive.” (*)
          Io non ho mai parlato di bufala o di truffa.
          Per adesso ho prove zero di funzionamento, e varie prove di disonestà, di cui
          ti ho già scritto.
          Ci vogliono anni per dimostrare che una cosa è una bufala,
          Ma la domanda è: assomiglia questa storia nel suo evolversi, a una bufala di cui abbiamo discreto campionario, o a una storia seria?

          Inoltre la (*) è corretta, ma si applica anche alla fate, e a un milione di altre cose simili.
          Anche se la (*) è vera, non significa nulla.
          ciao.

        • Camillo Franchini ha detto:

          mW

          Ci vogliono anni per dimostrare che una cosa è una bufala,

          Perché tanto tempo? Se Tesla scrive che una locomotiva può essere mossa da un raggio di energia che viene dalla ionosfera; se Randall Mills afferma di ricavare energia dall’acqua; se Rossi afferma di ricavare energia dall’interazione idrogeno-nickel; se Iwamura afferma di elettrodepositare cesio e stronzio da ambiente acquoso, non serve nemmeno organizzare dei test di controllo, basta frugare tra le nozioni che si sono imparate a scuola. Basta cioè individuare le contraddizioni fondamentali di una rivendicazione o claim. E quello che si è fatto con Carpinteri. Se Carpinteri dice che le dissociazioni del ferro sono esoergiche, il discorso è chiuso; Carpinteri si è incartato da solo come gli altri fantasiosi personaggi, dimostrando di non disporre delle necessarie conoscenze di chimica.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Antonella, ne sa più del diavolo.
          😛 che cavolo è? A cosa assomiglia?
          Lei deve essere un tipo molto frivolo.
          Speravo che non usasse le faccine. Infatti non le usa, ne suggerisce solo l’aspetto.

    • shineangelic ha detto:

      Paolo, con tutto il rispetto, hai un po’ rotto le palle.

      • luke ha detto:

        La cosa divertente è che Franchini sistematicamente risponde a Paolo, che assomiglia sempre di più ad un ‘troll’ di quelli buoni, nel senso che è sì a tema, ma l’insistenza con cui riporta ogni notizia che trova sulle LENR/ff/quant’altro è quasi incredibile. Ma poi cosa spera di ottenere? Qual’è l’obiettivo? Convertire Franchini? Se fosse questo, beh, auguri Paolo xD

        • Camillo Franchini ha detto:

          Luke,

          Paolo, che assomiglia sempre di più ad un ‘troll’ di quelli buoni,

          Da oggi non rispondo più a Paolo. Lo lascio a chi ha voglia di perdere tempo. Assomiglia sempre più a un troll, è vero. Lo lascio scrivere solo perché non fa discorsi antisemiti, ma di lui si occupi chi vuole.
          Saluti cordiali

  15. renato ha detto:

    http://www.energeticambiente.it/calendar.php?do=getinfo&e=219&day=2012-5-15&c=2 :

    “Dalle 14,30 alle 16,30 [15 maggio p.v.] Francesco Celani e Yogendra Srivastava terranno una presentazione sullo stato dell’arte delle LENR. Sviluppi sperimentali da Celani e sviluppi teorici da Srivastava.”

    Non gli fate annullare anche questa eh, voi tetragoni!

  16. paolo ha detto:

    Grazie per il sorriso che contraccambio con questo documento trovato in rete:

    Hi all,
    I have just an amazing idea.
    Cant describe this feeling, when I found something.
    You remember the PEP reaction in sun?

    From December, when I saw the 660 keV gamma ray, reported by Pons, Fleischman et Al. , I thought this is the key but may be now I find the door for it.

    In sun happens PEP reaction, validated by Borexino in september 2011
    p + e + p = D + v (electroneutrino with VERY sharp 1442 keV)

    This neutrino v reaches earth and also any reactor for Cold Fusion.
    v(from sun with 1442 keV) + p + e = n + 660 keV (VERY sharp gammapeak)

    At once you understand, where all the neutrons in a bottle with 200 bar Hydrogen come from.

    AND: This 660 keV gamma peak is VERY sharp, because of the SHARP neutrino energy from sun 1442 keV – 782 keV (SHARP, needed to make neutron from proton) = 660 keV (SHARP).
    Tell me, why this not happens,
    Dietmar

    … potrebbe essere un buon spunto di riflessione?
    buona giornata,

    paolo

  17. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    In sun happens PEP reaction, validated by Borexino in september 2011
    p + e + p = D + v (electroneutrino with VERY sharp 1442 keV)

    Ecco cosa succede a essere qualitativi. La pep esiste sul Sole, ma è perfino più rara della pp.
    Provi a scoprire da solo qual’è il valore della sezione d’urto di quella reazione.
    Ho già scritto che si tratta di reazioni a sezione d’urto praticamente nulla, al punto che non sono mai state realizzate in un set sperimentale sulla Terra; si tratta di reazioni solari dove idrogeno ed elettroni non difettano.
    Se nemmeno Ereditato La convince, non so a che santo appellarmi.
    In ogni caso creda quello che vuole, mi sono annoiato. Speravo che facesse progressi, ma proprio non vuole imparare.
    Ci può dire che mestiere fa o è una domanda imbarazzante?
    Ho paura che anche Antonella sia istintiva come Lei, genere “non bisogna mai perdere la speranza”. Tipi micidiali, mi ricordano un certo Francesco.
    Saluti

    • Osservatore Anonimo ha detto:

      Franchini, giel’avevo già detto io: di fronte all’ I WANT TO BELIEVE non c’è argomento che tenga.

      Intanto qui c’è gente che scrive volantini con scritto cose tipo “stregoni dell’atomo” …l’ignoranza scientifica mista ad arroganza è agghiacciante e distruttiva.

  18. _giuseppe ha detto:

    @Camillo
    Solo una nota sulle “faccine” anch’io trovo siano particolarmente fastidiose come visualizzate (in giallo poi!?) da WordPress; se mantenute in formato testuale rimangono molto meno evidenziate e più esteticamente accettabili. Restano comunque strumenti utili, durante una discussione, per sdrammatizzare e smorzare i toni. C’e’ comunque un modo semplice in WordPress per neutralizzarle/renderizzarle solo come testo:

    da http://codex.wordpress.org/Using_Smilies

    1) Go to your Admin Panel
    2) Select Settings -> Writing
    3) In the Formatting section, uncheck the box for “Convert emoticons like 🙂 and 😛 to graphics on display”

  19. paolo ha detto:

    @ Franchini,

    “Provi a scoprire da solo qual’è il valore della sezione d’urto di quella reazione.”

    … e lei si risponda da solo all’interrogativo che la attanaglia; dato che le piace l’arte “spirali” ma non sia banale 🙂
    Saluti

  20. Giancarlo ha detto:

    @Tutti
    Di là e su EA sono un po’ scollati dai loro idoli. Stanno festeggiando il seminario che si terrà a Pisa il 15 ma ancora non hanno saputo che le porte dell’aula Conversi verranno riaperte il 31 per il Prof. Srivastava che avrà ben 90 minuti per esporre la sua teoria e rispondere ad eventuali domande. Evidentemente il Professore non li ha avvisati. Oppure lo sanno e mantengono il segreto per paura che la tetragona macchina da guerra si metta di nuovo all’opera per impedirlo.
    Il seminario è organizzato da Roberto Contino:
    http://agenda.infn.it/conferenceDisplay.py?confId=5012

    Incidentalmente il 31 mi risulta essere La giornata mondiale della lotta al fumo.

    PS
    @Camillo
    Hai ricevuto una pesante diffida da Ulixes, mi sa che ti tocca riammetterlo al blog.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo,

      Hai ricevuto una pesante diffida da Ulixes, mi sa che ti tocca riammetterlo al blog.

      Non mi occupo più di quelle persone da tempo. Non credo di avere offeso nessuno dei due. Mi sono limitato a ricordare che questo non è posto per considerazioni inaccettabili sull’olocausto. Se hanno messaggi sulla ff da far conoscere, li pubblico immediatamente.
      I due personaggi sono stati banditi perché manifestavano giudizi inaccettabili sull’olocausto, non sulla ff, di cui, credo si interessano poco, tranne come tifosi.
      Ripeto, se hanno qualche conoscenza di chimica utile al nostro confronto, possono esprimersi immediatamente.
      Se ci fossero dubbi, le loro posizioni sull’olocausto sono state memorizzate.

  21. Giancarlo ha detto:

    @camillo (padrone di casa)
    @paolo (gradito ospite)
    Ho letto il vostro recente scambio. Allora, è successo che Camillo abbia male interpretato il primo scritto; succede ogni tanto, se poi succede spesso lo scrivente dovrebbe porsi più interrogativi sulla propria chiarezza espositiva.
    Lì non c’è scritto che la PEP sta dentro le LENR ma che, nell’interpretazione che il pazzo ne dà (Dietmar, tanto non lo conosciamo), sta DIETRO le LENR. Mi spiego meglio.
    Lui dice che la PEP produce neutrini da 1442 keV sul sole, che raggiungono il reattore LENR sulla terra, cedono i 782 keV necessari per l’interazione debole; la differenza, 660 keV, è quella che emerge dall’esperimento di Pons &Co. Spero che vi siate rapidamente convinti che è pazzo.
    Non ne sono sicuro, ma mi sa che saremmo tutti già morti da tempo. [Mi pare di ricordare che ci sia una slide apposta tra quelle di Ereditato].
    E qui nasce la parte più pesante del mio intervento, che è diretto a Paolo: ma che razza di argomentazione è portare un’interpretazione che non hai capito, altrimenti avresti fatto notare a Camillo che si era sbagliato? Ti stai comportando come il postatore medio di altri blog che si diverte a riportare link o lavori che non ha letto o non ha capito. In questo modo l’autorevolezza scivola sotto le suole delle scarpe, tra un po’ non ti risponderà più nessuno.
    Credimi Paolo, la mia intenzione non è offendere ma cercare di portare un po’ di razionalità nelle discussioni qui sopra. Altrimenti se l’obiettivo che mi pongo è solo quello di farmi grasse risate mi trasferisco armi e bagagli altrove a pensare ma guarda quest’imbecille che scrive.
    Il web è pieno di comici a loro insaputa, che pubblicano teorie in cui la seconda equazione è già sbagliata (secondo la fisica e la matematica mainstream ovviamente), hai voglia a stare di buonumore, altro che Totò.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Non ne sono sicuro, ma mi sa che saremmo tutti già morti da tempo

      Se le pep avvenissero con maggior rendimento, con tutto l’idrogeno e gli elettroni che sono sul Sole non solo saremmo già morti arrostiti, ma non ci sarebbe vita sulla Terra. Forse bisognerebbe rinculare su Plutone.
      Sono cose che sanno tutti, possibile doverne parlare? Tutti sanno perché il Sole non esplode ma brucia con moderazione. Di questo passo torniamo a forza uguale massa per accelerazione.
      Paolo deve comportarsi come se le pep non esistessero, tanto sono insignificanti perfino per il Sole.
      Se guarda un po’ su internet trova qualcosa.
      In ogni caso mi rifiuto di rispondergli direttamente.
      Ciao
      Camillo

  22. Camillo Franchini ha detto:

    @Carpinteri

    The defect of mass is transformed in binding energy, not in free energy, and the binding energy can be transformed again in mass.

    L’energia di legame non può mai essere trasformata in massa, può solo diventare energia di legame più forte per riarrangiamento della compagine nucleare, che può comprendere anche la fissione. Si può solo passare da un’energia di legame a un’altra energia di legame più forte a scapito di una frazione di massa.
    E’ anche sbagliato ritenere che, come la massa può diventare energia, simmetricamente l’energia può diventare massa. Questo avviene, ma in forma condizionata dai principi di conservazione. Energia cinetica di collisione tra particelle elementari può essere trasformata in materia solo se si forma una quantità equivalente di antimateria. Siccome le due quantità si elidono in uno sbuffo di energia, torniamo al punto di partenza, non abbiamo creato materia. Con gamma oltre 1 MeV si formano coppie elettrone-positrone il cui picco si vede correntemente negli spettri gamma. Il gamma viene restituito quando il positrone interagisce con un elettrone.
    L’idea di trasformare energia di legame in massa è decisamente strampalata. L’energia di legame si modifica solo per aumentare, a scapito di una frazione di massa. Quindi il ferro non potrà mai diventare spontaneamente alluminio, perché il nucleo di alluminio presenta un’energia di legame tra nucleoni inferiore a quella dei nucleoni nel ferro. Pertanto la risposta che ha fornito all’esterrefatto Collis, che la trasformazione del ferro in alluminio è esoergica, è clamorosamente errata.
    Sarebbe interessante per molti se Lei fosse disposto a partecipare a un confronto con gli esperti che collaborano a questo blog.
    Distinti saluti

  23. Livio Varalta ha detto:

    Antonella scrive:
    maggio 11, 2012 alle 12:29 pm
    Ma Dottor Franchini, che scettica sarei se credessi per fede a quello che Lei mi dice? che scettica sarei se credessi per fede a quello che dice Focardi? la mia ignoranza non mi permette di scegliere a chi credere.
    …omissis…

    Antonella, mi raccomando, rimaga scettica. Prima di acquistare il Tubo-Cat di Rossi o lo Schiacciasassi di Carpinteri si consulti con un suo amico fidato che li ha acquistati ed è contento. Messa alle strette, Lei sembra avere buon senso, lo usi. Non occorre conoscere la materia basta usare il buon senso. Il mio buon senso dice che non esistono reazioni nucleari fredde, non perché lo sostiene Camillo, ma perché lo dimostrano i comportamenti delle persone che le sostengono: Rossi, Focardi, Levi, Cardone, Carpinteri, Celani, Srivastava, i loro sostenitori e compagnia bella.
    Il giorno che Camillo sosterrà le LENR sarò triste per lui ma non cambierò idea. Per farmi cambiare idea devono cambiare atteggiamento i personaggi di cui sopra…

    • Camillo Franchini ha detto:

      la mia ignoranza non mi permette di scegliere a chi credere.

      Questa sembra inventata da Woody Allen. Cartesio ha inventato il dubbio sistematico basato sulla conoscenza; Antonella ha inventato lo scetticismo sistematico basato sull’ignoranza. In un certo senso ha dato dignità all’ignoranza; non devo vergognarmi di essere ignorante, perché questa condizione mi permette di entrare nella nobile categoria degli scettici, di quelli che dicono “a me non la si fa, sono scettico”.
      Antonella è il nick della Vispa Teresa?
      Ci sono già preoccupanti tracce di trollismo nei suoi interventi. Che facciamo, Livio, la restituiamo a TdU? Altre agudezas come questa e la mandiamo a fare il portavoce di Rossi.

      • Livio Varalta ha detto:

        @Camillo,
        “”” (Antonella) “la mia ignoranza non mi permette di scegliere a chi credere.”
        Questa sembra inventata da Woody Allen.””””

        Il mio buonismo cristiano non mi ha fatto cogliere la “gravità” dell’affermazione di Antonella ed ho colto solo il lato positivo del suo scetticismo.
        Tu hai colto il lato estremamente grave dell’esaltazione dell’ignoranza, che non è solo di Antonella ma è uno dei mali fondamentali della società moderna. Basta osservare il decadimento culturale dei media o l’arroganza dei nostri parlamentari verso chi fa loro delle domande precise sul loro mestiere. Uno che si gloria della sua ignoranza è TdU. Antonella almeno chiede la consulenza ad un altro “medico”. TdU invece dice: “sono premi nobel, sono ricercatori, sono professori universitari, Levi è mio amico fin dall’infanzia, una persona sull’onestà della quale metterei la mano sul fuoco… possibile che tutti sbaglino? Io sono ignorante e mi fido di loro. Loro non mi chiedono di ragionare, di usare il mio cervello, di farmi una mia opinione confrontandomi con altri. Loro mi offrono la vita facile, semplice, che mi costa credere a loro?”
        Ps: Camillo, sono un buon cristiano, perciò: aspetta ancora un po’ con Antonella, non dico “settanta volte sette” ma almeno ancora sette… Se rileggi, Antonella, ha dato occasione, a tanti di noi, di esprimere degli ottimi concetti.

        • Giancarlo ha detto:

          Appoggio Livio, occorre prendere da ognuno quello che di buono può offrire. Alle volte anche dalle stupidaggini si traggono buoni spunti di riflessione (non necessariamente riferito ad Antonella, ovviamente; meglio essere il più politycally correct possibile). Quindi aspetta ancora, il mio è un invito laico.

  24. Antonella ha detto:

    @Livio varalta
    >>Prima di acquistare il Tubo-Cat di Rossi o lo Schiacciasassi di Carpinteri si consulti con un suo amico fidato che li ha acquistati ed è contento.

    Le dirò una cosa che non ho ancora raccontato a nessuno (non mi era venuto in mente): a me l’E-Cat non serve. Abito in un bosco e scaldo termosifoni e acqua con fuoco di legna e la forza lavoro dei tre uomini di casa.

    @Camillo Franchini
    >>Questa sembra inventata da Woody Allen.
    Ma le piace o no?
    Mi chiedo, Lei non ignora niente di nessuna materia? Per esempio, non chiede mai un secondo parere medico? O meccanico?

    >>Ci sono già preoccupanti tracce di trollismo nei suoi interventi

    Dice sul serio?
    Troll: “una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.”

    Mi accorgo che la sto facendo innervosire.

    > > 😛 che cavolo è?
    😛 significa “Le faccio cordialmente una pernacchia”

    Distinti saluti a tutti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Antonella,

      Mi accorgo che la sto facendo innervosire.

      Citazione dalla Prestigiacomo?
      Mi accorgo che Lei non è in grado di dare alcun contributo al confronto.
      Vediamo se si decide a rispondere a mW, che sembra conoscerLa bene. Se non fa nemmeno questo, Lei dimostra di essere una che ha bisogno di tirare sera.

  25. mW ha detto:

    @ANTO,
    ciao, ti cito ancora:
    “Per esempio, non chiede mai un secondo parere medico? O meccanico?”
    circa gli errori e le panzane cui ti accennavo, posso fornirti dei riferimenti con i quali orientarti,
    perchè circa gli aspetti termodinamici della questione si sono espressi molti “medici”, tutti ingegneri meccanici.
    Solo sul tema della “sfiatella” abbiamo:
    http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3707appendixa2.shtml
    http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3709appendixa4.shtml
    http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3710appendixa5.shtml
    http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3711appendixa6.shtml
    http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3712appendixa7.shtml
    puoi vedere i loro curriculums.
    In realtà, sono tutte cose talmente risapute che per i frequentatori di questo blog sono poco interessanti.
    Ora invece abbiamo una vera chicca, corrispondente a quella volta nella quale il Passerini credeva di avere preso in castagna il Krivit. Passerini non ha mai dato grande risalto alla risposta dello Snake. Per completezza, la postiamo qui:
    http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3728appendixf6.shtml
    ciao, spero di averti dato dei riferimenti utili.

  26. Livio Varalta ha detto:

    http://22passi.blogspot.it/2012/05/i-maggiori-nemici-di-galileo.html
    Hermano Tobia ha detto…
    …omissis…
    Quindi non mi resta che fare un incoraggiamento a Srivastava e Celani, e, se posso permettermi, un consiglio: un esperimento ad elevata riproducibilità dal quale emergano senza ombra di dubbio gamma o neutroni (anche a bassi livelli) mostrerebbe senza dubbio la natura nucleare delle LERN e metterebbe a tacere, una volta per tutte, le critiche patologiche ed antiscientifiche che comunque qualche danno alla ricerca lo possono provocare.

    Bravo Hermano! Ottimo Consiglio!

    • Giancarlo ha detto:

      Ma non è quello che chiediamo tutti da anni? Benvenuto tra di noi Hermano Tobia.
      Se poi c’è un abbozzo di teoria compatibile è ancora meglio, anche se l’esperimento, riproducibile, viene indubbiamente prima per importanza. Naturalmente esperimento di fusione fredda, non calda…

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo, Livio,

        Hermano Tobia ha tirato uno sgambetto micidiale a Celani. Celani è un preparatino della prima ora, quindi è convinto che la reazione di Preparata è agamma (3° miracolo) e aneutronica (2° miracolo). Nel famigerato Rapporto 41 per non correre pericoli i 4 non hanno nemmeno provato a cercare gamma e neutroni.
        Come dice il saggio, chi non cerca non trova.
        Celani è talmente fedele alla consegna che, anche a rischio di farsi irraggiare malamente, negherebbe sempre la presenza di gamma e neutroni nelle sue celle.
        Rossi è stato vendicato, per quando dovette rifiutare l’offerta pelosa di Celani di testare il mammozio. Ora l’offerta pelosa è arrivata a Celani.
        Vediamo che cosa risponde Celani.

        Circa l’Antonella, dipende da quello che scrive. Speriamo che non si metta a imitare Paolo.

  27. Giancarlo ha detto:

    L’altra affermazione più volte ripetuta da Carpinteri, anche l’ultima volta, è quella relativa alla media e ai valori effettivi dell’energia di legame.
    Se dovessi spiegare a mio figlio piccolo l’energia di legame nucleare farei così; abbiamo palline di due tipi, neutroni e protoni, tutte uguali quelle nello stesso gruppo. Per assemblare un atomo le limo tutte un po’ (difetto di massa) e le incollo con la limatura. La limatura diviene immateriale, è dispersa nell’ambiente e irrecuperabile. Se voglio risciogliere il legame, debbo fornire la limatura dispersa e ricostruire la pallina o le palline. Dire che l’energia di legame è statistica può significare due cose: la prima è che quando limo sono impreciso, fermo restando che la limatura totale è costante, oppure che, nel tempo, c’è qualcuno che continua a limare e la limatura, invece di essere dispersa, stavolta va a fissarsi su altre palline, e il processo continua for ever (A. Venditti). La seconda cosa è invece che la limatura complessiva non sia costante ma fluttui staticamente tra i vari nuclei o nel tempo per ogni nucleo.
    Questa visione non mi spaventerebbe, anche se credo sia sperimentalmente assodato che non è così. In ogni caso quello che mi aspetterei è che in questi processi stocastici, la varianza (le fluttuazioni di limatura) sia abbastanza ridotta. Viste le misure, mi aspetto che sia contenuta entro la precisione di misura (che poi era quello che diceva l’esperto intervenuto).
    Detto ciò, non riesco proprio a capire che cosa ci possa giustificare Carpinteri con la statistica (eventuale) dell’energia di legame. Boh?
    Del resto se la fisica è fatta seguendo le proprie sensazioni che cosa si vuole sperare. Ero ragazzo quando scoprii che il mio direttore delle ricerche non era “convinto che la ricerca fosse davvero una buona cosa”. Aprire una bella salumeria non sarebbe stato meglio, invece di soffrire in prima linea a vedere il progresso avanzare?

    PS: Il discorso sopra vale dall’H al Fe/Ni o giù di lì, per quelli dopo andrebbe modificato, ma, penso, sia chiaro come.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo,

      Hai fatto un’efficace descrizione della situazione. Quello cui fa riferimento Carpinteri è noto da quasi un secolo. Un nucleo pesante è soggetto a vibrazioni, descritte nel “modello a goccia d’acqua”, il caso più vistoso. I nuclei leggeri non rientrano in quel modello, ma l’indeterminazione del livello energetico resta, anche se in misura meno drammatica.
      Ciò premesso, bisogna aggiungere che tutte le trasformazioni nucleari (“trasformazioni” in senso termodinamico), avvengono nella direzione di una diminuzione di energia libera del nucleo, in gergo, sono tutte “trasformazioni in discesa”. Le reazioni Carpinteri, “in salita”, non esistono. Tutto inventato. E’ inutile che insista, non si passa senza dolore dal ferro all’alluminio, al silicio, al magnesio. Anche Carpinteri deve abituarsi a lavorare con i numeri. La gente si meraviglia giustamente sulla sintesi piezo dell’acqua, ma è tutta la costruzione teorica Cardone/Carpinteri a essere fasulla.
      Per favore, non si chieda di andare a Torino a controllare le reazioni di Carpinteri, si partecipa solo a una manifestazione di cui si sa tutto prima che cominci.
      Carpinteri non solo non deve chiedere un euro dalla comunità, deve limitarsi a insegnare la tecnologia dei materiali; come ne esce combina danni.

    • sandro75k ha detto:

      ” La seconda cosa è invece che la limatura complessiva non sia costante ma fluttui staticamente tra i vari nuclei o nel tempo per ogni nucleo. Questa visione non mi spaventerebbe, anche se credo sia sperimentalmente assodato che non è così.”
      …ed invece secondo me è proprio così…
      Come spiegherebbe a suo figlio le formule di rosonanza?

      • Giancarlo ha detto:

        @Sandro75k
        sandro, di là ci davamo del tu (Gdmster) e qualche volta ci terrei a venire a pranzo nel tuo locale.
        Che intendi per formule di risonanza? Scusami ma sono un parvenu del nucleare…

        • sandro75k ha detto:

          scusami… ho letto superficialmente il tuo post… non ho collegato che fossi tu nè a cosa ti riferissi.. sono andato fuori tema..

  28. Giancarlo ha detto:

    Ho visto che abbiamo assistito all’effetto tunnel quantistico a livello macroscopico. Paolo si è materializzato di là e ha subito ricevuto un applauso. Questo demolisce una mia convinzione tetragona, quella della separazione tra mente e materia. Abbiamo invece appena assistito a un esperimento in cui la mente interagisce con la MQ per produrre l’effetto tunnel e tanta felicità.
    Antonella ha fatto un intervento su Galileo apprezzabile (per la condivisione ci debbo pensare un po’).
    Credo che Giancarlo Ruocco o chi per lui abbia fatto benissimo a far organizzare un seminario di Srivastava; tutti hanno il diritto di esprimersi finché non offendono l’intelligenza altrui. Celani è stato escluso, ma da un po’ non si sa più che cosa faccia a livello di fisica. E’ diventato uno storico/cronista delle LENR: un suo seminario lo vedrei meglio a Lettere e Filosofia, magari organizzato dalla cattedra di Storia della Scienza. Tutti i suoi interventi scientifici ormai si limitano a dire abbiamo replicato questo oppure siamo passati alla costantana e tra un po’ vi diremo come va. Io per esempio sarei interessatissimo a sapere che fine ha fatto il suo clamoroso batterio: prometteva sfracelli sembra finito nel dimenticatoio. Eppure non dovrebbe essere difficile fargli demolire il mercurio.
    Deve essere agitato, mi ha scambiato per Giancarlo R. il ché mi ha fatto un grande piacere: significa che le mie argomentazioni scientifiche non sono completamente campate in aria.
    Proporrei a Giancarlo R., se ci legge, ma ne dubito, di invitare anche Carpinteri. Magari in italiano ci si spiega meglio.

    • Miglietto ha detto:

      Paolo si è materializzato di là e ha subito ricevuto un applauso Nonostante mi snobbasse apertamente non degnandomi nemmeno di striscio della sua illuminata attenzione, HA SEGUITO IL CONSIGLIO CHE GLI DIEDI SETTIMANE FA! Eh, la saggezza popolare! Anche da uno zotico ingegnere come me, con gli scarponi incrostati di fango e le ascelle non sempre freschissime, a volte si possono trarre preziosi insegnamenti. A proposito Giancarlo, per ricevere applausi di là non è che sia così difficile. Basta dare contro a te, Camillo, Ugo, Alessio o Livio che diventi subito una celebrità. Saluti,

      • Camillo Franchini ha detto:

        Paolo si è materializzato di là e ha subito ricevuto un applauso

        So che non è carino, ma che Paolo si sia smaterializzato di qua per materializzarsi di là mi solleva un po’. Non è uno facile da gestire.
        Alles Gute, Paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Tutti i suoi interventi scientifici ormai si limitano a dire abbiamo replicato questo oppure siamo passati alla costantana e tra un po’ vi diremo come va.

      Celani finisce spesso i suoi lavori con le parole “work is in progress”. Sarebbe interessante sapere come la pensa sulla dura presa di posizione del suo alter ego Spallone, che ha demolito Carpinteri senza pietà. Se Carpinteri demolisce Spallone senza riguardi, chi resta? Rossi ormai è nell’empireo abitato da persone serene che spediscono a tutti warm regards e benedizioni.
      La notte della ff è funestata da lunghi coltelli; ormai i vari dialetti si fronteggiano con durezza. Krivit si è ridotto ad avere fiducia solo in Larsen (!), è completamente disorientato, è muto. Toccherà a noi sederci ad aspettare sulla riva erbosa del fiume?
      Sentire uno dei suoi chiedere a Celani se non è il caso di vedere se ci sono o non ci sono gamma e neutroni è una bella soddisfazione, se non sapessimo che Celani ha speso un patrimonio nelle sue ricerche insensate.
      Probabilmente Hermano Tobia non è un contribuente italiano, per questo è così sereno.

      • shineangelic ha detto:

        “Toccherà a noi sederci ad aspettare sulla riva erbosa del fiume?”

        Venghi Franchini, venghi anche Lei. Ho portato delle sedie in più, come avrebbe fatto il buon ragioner Filini. Dall’altra sponda del fiume c’è altra gente, imitano tutti un tizio col sorriso beota che sembra parlare a vanvera.

        Si dice che il primo luglio si tufferanno tutti in acqua, per via del caldo. Tia ed io non aspettiamo altro…Venghi che c’è posto!

  29. Camillo Franchini ha detto:

    Vedo che Daniele mi ha concesso l’onore della prima pagina. Sto diventando sempre più importante.
    Daniele parla di risultati sperimentali ottenuti da Arata e replicati da Celani (Celani è più noto come replicante che come ricercatore in proprio; in genere replica giapponesi, forse per via della moglie), ma si dimentica di indicare dove trovarli. Rimedio io.

    http://www.lenr-canr.org/acrobat/ArataYdevelopmenb.pdf.

    Già l’introduzione lascia perplessi. Si legge di pressioni di 10^4 atmosfere, di correnti di alcuni milioni di ampere…
    L’invenzione, di cui Arata è molto orgoglioso, consiste in una cella elettrolitica aperta dotata di un catodo cavo di palladio, cui viene imposta una tensione superiore al valore minimo di scarica dell’idrogeno. L’idrogeno entra nel palladio e non riesce più a uscire, per ragioni ignote. La pressione che si riesce a raggiungere dipende esclusivamente dalla robustezza della bomboletta e dalla tensione di scarica. Dice che in quel modo si possono raggiungere pressioni di 10^4 atm.
    E’ l’invenzione più inverosimile che si possa immaginare, se si pensa che il palladio è permeabile all’idrogeno come un cesto di vimini all’acqua e che la cella è aperta. Celani avrebbe dovuto dimenticare quell’episodio della sua vita, invece Passerini glielo tira fuori senza pietà.
    Se volete divertirvi, leggete il testo in rete, ne vale la pena.
    Purtroppo il Dr Francesco Malatesta, definito impropriamente ordinario di Chimica Fisica dell’Universtà di Pisa, ha trovato delle ragioni per giustificare la capacità del catodo cavo di trattenere idrogeno fino a quelle pressioni spaventose. Questo supporto ha riempito di orgoglio Celani, che se ne ricorda ancora con viva commozione.
    Ovvio che il Prof. Mario Calvetti non si è mai sognato di invitarmi a Frascati a vedere l’accrocco di Celani. Semmai ha messo i bastoni tra le ruote di Celani, facendogli chiudere il laboratorio perché non rispettava le norme di sicurezza sul lavoro.
    In ogni caso, perché mai Calvetti avrebbe dovuto invitare a Frascati un chimico in pensione a vedere la replica di Celani di un oggetto inventato da un giapponese? Del tutto inverosimile.
    Un altro esempio della capacità micidiale di Passerini di danneggiare i suoi amici e di quella dei suoi amici di lasciarsi danneggiare. Dio li fa poi li accompagna. Passerini e Celani sono davvero una coppia perfetta, il poeta e lo scienziato, per sempre insieme. Passerini è una sorta di buco nero per i ff.

    Qui si trova il brevetto integrale di Arata

    Non servono conoscenze particolari di elettrochimica; basta osservare che la cella rappresentata nelle prime figure è aperta. Anche se l’elettrodo è cavo, si comporta come un elettrodo piano in cella aperta, quindi il potenziale chimico dell’idrogeno è quello che corrisponde alla pressione atmosferica, fugacità 1. Sulla parete del catodo insiste sempre idrogeno a pressione atmosferica, per qualsiasi intensità della corrente di scarica.

    • Livio Varalta ha detto:

      La noia fa brutti scherzi:
      mi sono imbattuto in questo…
      http://forum.corriere.it/ambiente_e_clima/04-04-2011/fusione-fredda-1757732.html
      ove si parla di Loris Ferrari [DF UniBO]
      Ho cliccato nel “cerca ” che si trova subito vicino allo “scrivi” in testa ai commenti ed ho digitato “loris ferrari” in “autore. Ne è uscita una lista di 11 commenti. Iniziate a leggere quello più vecchio, in basso, e poi su su fino al più recente… è una discreta testimonianza dell’evoluzione del pensiero umano… sotto diversi aspetti…

      • Camillo Franchini ha detto:

        C’è anche il buon passero.
        Quello che mi colpisce ogni volta che lo leggo è la disinvoltura con cui un poeta impiegato come sociologo presso il Comune di Perugia si occupa di reazioni nucleari, come se fosse fresco di studi scientifici mirati. Da quel 14 gennaio 2011 non ha più smesso.
        Chissà di che cosa si occupava TdU prima di lanciare Levi; immagino di omeopatia, memoria dell’acqua e altre amenità del genere.
        E’ del poeta il fin la maraviglia…
        declamava il Cavalier Marino.
        Anche i passeri hanno una loro funzione in natura, diceva il mio parroco.

  30. Camillo Franchini ha detto:

    Non è mica finita, Hermano Tobia ci aggiunge del suo.

    sul livello delle sue competenze di elettrochimica rimando all’articolo citato da Daniele e soprattutto alla lettera di Malatesta

    H. T. affida alla lettera di Malatesta la determinazione del mio livello di competenza in elettrochimica, non dubitando che possa essere Malatesta ad avere sbagliato tutto.
    Quali sono le competenze chimiche di H.T. per ergersi ad arbitro tra Malatesta e me?
    La questione resterà aperta abbastanza a lungo per leggere l’intervento di esperti.
    Notate che la vicenda del compressore elettrochimico risale al 2004-2005 e non ha alcun rilievo su quello di cui ci stiamo occupando. Stanno cercando scheletri negli armadi; magari scopriranno che da piccolo ho avuto un’amante ebrea. E’ passerinismo puro, puro delirio. Farebbero meglio a occuparsi dei fondi che vogliono investire nel piezo. Lì qualche aiuto potrebbero darlo, altro che sbattere un pensionato in prima pagina. Vedano se si può fermare Cardone piuttosto.
    Comunque sono compiaciuto, sembra che leggano con attenzione quello che scriviamo. Non è quello che si vuole?

  31. Gherardo Gentzen ha detto:

    La sfiga passerina è potente e accurata. Il povero Cardone è stato catapultato dal Passersera al Sole 24 Ore in meno di una settimana:

    http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-05-13/piezopoli-thriller-italiana-081753.shtml

    • luke ha detto:

      Letto. Bello. Cito: “Veniva presentata una forma di energia destinata «a cambiare il panorama scientifico ed energetico globale» (secondo La Stampa, che ci mette un bel po’ di enfasi, anche se in realtà non è molto lontana dall’aver descritto ciò che si propongono di fare Cardone e gli altri con il loro piezonucleare). Ora, quando presentai la tesi di laurea sui modelli discreti per il ripiegamento delle proteine, mi sentivo emozionatissimo e allo stesso tempo molto teso. Avevo fatto un buon lavoro, ero convinto. Trovato dei nuovi teoremi, dei nuovi algoritmi e così’ via. In realtà, roba modesta. Non ci cambi il mondo, né ci fai una rivoluzione né niente. Ma magari c’era qualche errore clamoroso che mi era sfuggito (i relatori a volte sono ‘distratti’ ;). Ore passate a controllore e ricontrollare (quando un lavoro è originale, non puoi andare su internet a cercare la ‘soluzione’). Immagino un ricercatore come te che, come hai detto tu, sfida l’ordine costituito nell’ambito della logica matematica proponendo vie alternative. Quando presentavi/presenti la tua visione delle cose, il progresso delle tue ricerche, non erano momenti importanti ed emozionanti? Non ne senti/sentivi il peso? Forse neanche tu cambierai il mondo, non so. E Cardone allora? Addirittura una nuova forma di energia destinata a cambiare il panorama scientifico ed energetico globale. Una cosetta da niente insomma. Tra un caffè al bar con gli amici ed una serata all’osteria a spiegare la ff, ecco la reazione piezonucleare. 800 milioni per i prototipi di reattore, scrive il giornalista (xD). Che annota: “Dal 2007, la sua “teoria dello spazio-tempo deformato” – audace alternativa alla relatività di Einstein – resta saldamente ignorata dalla letteratura scientifica”. Saldamente. L’articolo si conclude con una vera e propia chicca: “Nel frattempo «extraordinary claims require extraordinary evidence», come si dice a Brugherio. Può indicarci una pubblicazione di scienziati in tutto il mondo ecc.?, abbiamo chiesto come tanti al prof. Cardone e a Roberto Mignani. Che ci ha riposto citando… il dépliant della Startec.”.
      E’ tutto molto bello. Il Sole24 gli fa una pubblicità invidiabile…
      Ps.
      Non posso non riportare: “Da tecnico C3 senza scrivania né telefono al Cnr, Fabio Cardone si dà volentieri del professore. Noi pure”
      Ok, da oggi: Prof. Luke!!

      • Camillo Franchini ha detto:

        Luke, che Cardone e gli altri piezo si siano fatti infilzare da una donna su un giornale come Il Sole 24 Ore è proprio roba da Spazio-tempo deformato. Mai fidarsi delle forze oscure che scateni. La Sylvie Coyaud non sa stare al suo posto. Scommettiamo che oltre a essere donna è anche ebrea e radical chic?

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        luke scrive:

        Quando presentavi/presenti la tua visione delle cose, il progresso delle tue ricerche, non erano momenti importanti ed emozionanti? Non ne senti/sentivi il peso? Forse neanche tu cambierai il mondo, non so.

        No guardi, io non sono ambizioso e per di più sono un mezzo comunista, credo nella ricerca di gruppo più che nelle individualità brillanti (che pure servono a dare l’impulso iniziale). Mi dà soddisfazione il lavoro ben fatto, sono contento quando dimostro un teorema o finisco un articolo, ma non attribuisco così tanta importanza a queste cose da emozionarmi quando le presento. Mi è capitato di incazzarmi un po’ con i colleghi quando un eccesso di conservatorismo accademico ostacolava i miei studenti. In quello ho messo un po’ di testosterone, ma non mi capita più da otto anni ormai. Per me i ricercatori con la giacca che bazzicano i politici sono degli alieni, non riesco a capirne la psicologia, e soprattutto non voglio farlo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Nel mondo scientifico si chiama “effetto passerini” o anche “effetto antiMida”. Ora ha messo in circolazione una traballante e improbabile invenzione di Arata, il mentore giapponese di Celani. Ne avremo per alcune puntate e Arata ne uscirà malissimo.
      Il problema del piccolo passero è che non ha nessun esperto nel suo gruppo ormai striminzito. Solo tifosi pronti a fare a botte, ma nessun consigliere.
      Pensaci, nessuno si sarebbe occupato di Cardone, se non fosse stato presentato in video da Armando de Para, uno dei fedeli di Passerini. Non hanno ancora capito che le furbate si fanno di nascosto, come sanno le mogli e e i mariti. Se Cardone restava nell’ombra faceva fortuna. Ora è andato sui giornali e sarà dura continuare come prima.

    • Miglietto ha detto:

      Non sarete per caso mica voi il trio definito “privo di tatto” ?
      How rude!
      Buona Domenica (anche se qui fa un freddo cane)

        • Camillo Franchini ha detto:

          Come fa Passerini a dar voce nello stesso tempo a Cardone e a Celani, fierissimi avversari dopo l’uscita del trio “privo di tatto”? Se conoscete Spallone sapete in che rapporti sta con Celani, culo e camicia, sono intercambiabili. Dice: Passerini è arbitro imparziale di un incontro tra titani della scienza, lui ospita tutti purché ff. Ma come a resistere alla tentazione di metterli a confronto, Cardone e Carpinteri da una parte, Celani e Spallone dall’altra? Uno scontro tra aspiranti benefattori dell’umanità. Arbitro Srivastava, terzo polo.
          Da Passerini non è ancora stata commentata la provocazione di Spallone, Calamai, Tripodi. Ci devono riflettere sopra ancora un po’. Presto sentiremo l’opinione di Hermano Tobia, l’intellettuale del gruppo.

  32. Giordano Bruno ha detto:

    Giordano Bruno
    Risposta a interrogazione 4-14595 presentata da Zamparutti, Betrandi, Bernardini, Farina, Coscioni, Mecacci, Turco il 23 gennaio 2012 (qui il testo dell’interrogazione).

    Preliminarmente occorre evidenziare che ad oltre vent’anni di distanza dall’esperimento di Fleischmann e Pons, la ricerca sulla cosiddetta “fusione fredda” oggi nota come studio di reazioni nucleari a bassa energia, ha compiuto consistenti passi in avanti, sia sul fronte sperimentale che teorico, costituendo un settore della fisica nucleare della materia condensata. Attualmente, tuttavia, non esiste ancora una teoria universalmente condivisa, idonea a spiegare il fenomeno delle reazioni nucleari a bassa energia rendendosi, pertanto, necessari ancora molti studi per chiarirne gli aspetti teorici e garantire livelli standard di riproducibilità degli esperimenti e poterne ricavare energia utilizzabile.

    Infatti, la fase di ingegnerizzazione del processo è alquanto lontana nel tempo, dal momento che manca una completa definizione del fenomeno fisico che costituisce la base del processo di cui la riproducibilità è un fattore essenziale. Allo stato attuale della ricerca sulle reazioni nucleari a bassa energia, la riproducibilità, pur se migliorata rispetto agli ultimi anni del secolo scorso, risulta ancora insoddisfacente. Inoltre, la ricerca sui fenomeni in questione è tuttora circoscritta a livello di laboratorio dal momento che gli esperimenti dì maggior successo finora condotti hanno rilevato sviluppi di calore soltanto per potenze pari a poche frazioni di watt.

    Il lavoro di studio e di ricerca finora, condotto in questo campo anche nel nostro Paese da posizioni di eccellenza, costituisce lo strumento che ha consentito di identificare le linee di attività in grado di produrre risultati consistenti e interessanti dal punto di vista scientifico. Infatti gli studi di settore, sia teorici che sperimentali, condotti nel campo della scienza dei materiali hanno consentito di accrescere il controllo sul fenomeno in parola creando le premesse per una sua completa comprensione.

    Tali risultati, unitamente all’indubbio interesse che la ricerca sulla fusione fredda assume rispetto a potenziali future applicazioni energetiche del fenomeno — seppure, presumibilmente, non su vasta scala — suggeriscono di cogliere ogni opportunità per garantire la continuità delle iniziative intraprese nel settore.

    Per quanto concerne il catalizzatore di energia denominato E-Cat, – invenzione dell’ingegnere italiano Andrea Rossi che potrebbe rivoluzionare l’intero sistema energetico globale dal momento che sarebbe in grado di produrre energia ad un livello economico e pulito rispetto ad altre fonti sul mercato – deve evidenziarsi che sul dispositivo emergono molteplici perplessità dovute alla circostanza che le modalità di funzionamento non sono state rese note dall’inventore. Infatti sia gli aspetti sostanziali della composizione del combustibile, che la struttura interna del catalizzatore sono tuttora coperti dal segreto industriale.

    Attualmente non si dispone di alcuna spiegazione, né tanto meno di esperimenti o articoli su riviste scientifiche internazionali idonei a dimostrare come sia stata ottenuta l’energia rilevata dai sistemi di misura, permettendo così a terzi di replicare i medesimi esperimenti. Inoltre, tranne il brevetto rilasciato per l’Italia, non tutti gli opportuni brevetti sono stati riconosciuti all’inventore, in particolare mancherebbe la concessione di quello a livello europeo. Tra l’altro, occorre evidenziare al riguardo, che poiché la descrizione dell’invenzione presentata dall’ing. Rossi finalizzata ad ottenere i predetti brevetti non contiene il “catalizzatore segreto” che consentirebbe al dispositivo di produrre energia, iI brevetto risulta intrinsecamente affetto da nullità.

    Tra l’altro, infatti, sebbene, come riferito dagli interroganti, il fisico Francesco Celani nel corso della conferenza dell’ISEO-WSEC (ONU), tenutasi a Ginevra nel periodo 10-12 gennaio 2012, abbia criticato la NASA per aver nascosto per oltre vent’anni i risultati ottenuti dagli esperimenti sulla fusione fredda condotti già nell’anno 1989, tuttavia nella medesima occasione, ha precisato che le dichiarazioni Rossi riferite all’E-cat dovrebbero essere valutate con estrema attenzione e cautela, in attesa di una verifica indipendente, da effettuare nei tempi più brevi possibile.

    Per quanta concerne, inoltre, la commercializzazione dell’E-cat, occorre accertare se il dispositivo sia in grado a meno produrre radioattività.

    Sull’argomento, infatti, sussistono diverse e contrastanti dichiarazioni da parte dell’inventore. In alcune occasioni l’ingegnere Rossi avrebbe affermato che all’interno del suo apparecchio “non si producono reazioni nucleari”, escludendo implicitamente, che il dispositivo possa essere considerato un reattore nucleare.

    In altre, invece, l’ingegnere avrebbe affermato che l’E-cat produce soltanto del deboli raggi gamma che possono essere facilmente schermati con uno strato di piombo.

    Ciò comunque non basterebbe a rendere il dispositivo un prodotto di facile commercializzazione.

    Occorre infatti considerare che sia la normativa internazionale che quella nazionale (decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230) stabiliscono regola molto rigide relative all’uso e la detenzione di apparecchi che generano radiazioni ad alta energia. Ne consegue che la procedura relativa all’ottenimento delle necessarie certificazioni al fini della commercializzazione di un prodotto ad uso privato che dovrebbe emettere raggi gamma (sia pure schermati) si presenta complessa e duratura, e con esito incerto (presumibilmente negativo).

    Alla luce delle suesposte considerazioni, pertanto, si ritiene che soltanto nel momento in cui si potranno disporre di risultanze tecnico-scientifiche maggiormente affidabili, sarà possibile valutare le possibili concrete applicazioni del dispositivo in argomento ed in generale delle cd. “fusione fredda” su piccola scala.

    IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
    (Prof. Claudio De Vincenti)

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Di questi tempi, un politico che riconosce il primato di peer review e replicazione fa sempre piacere. Ma già, questo è un tecnico. Chissà se UniBO non si sente un po’ sgridata per aver permesso a Levi e Focardi di annunciare il paradiso incommensurabile senza prove.

    • Miglietto ha detto:

      ha compiuto consistenti passi in avanti,..
      Sul serio?

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        È la frase che non dice niente, evita le polemiche e serve a dimostrare che il governo non ha preclusioni ideologiche e che lascia fare. A me sta bene così. Se un economista politico si permettesse di dare un giudizio tagliente su cosa è vero o falso nel mio campo, sicuramente la considererei un’invasione di campo. Il governo, così come le università, devono solo controllare che si segua il metodo scientifico, e questo il sottosegretario ha fatto, cioè ha fatto una cosa normale, respingendo la sollecitazione a fare qualcosa di speciale.

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @ Ocasapiens,

    donna e femminista per di più; ebrea sì, se vale un fidanzato; radical chic: temo proprio di no.

    Bene, mi fa piacere che la litigata epica con alcuni antisemiti di là si sia svolta qui. Per puntiglio mi sono anche fatto un piccolo dossier su posizioni che potrebbero interessare qualche giudice. Non ne approfitterò, ma serve per tenermi in tiro. Con gli scarafaggi conviene sempre avere pronto il veleno (non ho mai visto uno scarafaggio in vita mia, come sono?).
    Complimenti per l’articolo piezo.
    Buona serata.

  34. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo Franchini scrive:

    Non hanno ancora capito che le furbate si fanno di nascosto, come sanno le mogli e i mariti.

    Forse, non avendo validazioni scientifiche esterne, la `strategia comunicativa´ dei piezonucleari è necessariamente rivolta al grande pubblico e ai politici, e non agli specialisti: fanno congressi politici e non scientifici, interviste alla tele e video su Youtube, e forniscono dépliant a supporto delle loro ricerche. Persino il CV di Cardone contiene molti elementi che lo squalificano agli occhi di un accademico, ma che possono fare impressione sui non esperti. Senza troppo pensarci su, si saranno detti che l’amico profeta poteva essere utile a portare consenso. Non sapevano della sfiga passerina.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Non sapevano della sfiga passerina.

      Non sapevano nemmeno che a furia di esibirsi di qua e di là si rischia di incappare in qualcuno che non te le passa. La fregatura per Carpinteri (se ci sarà) è che in diverse occasioni ha detto che dal suo schiacciasassi si può ricavare energia. E’ troppo anche per un ciabattino. Se lo ha detto per ridere insieme, va bene; se crede di prenderci per coglioni si sbaglia. A prescindere dalla barca di soldi che nella sua posizione può raccattare. Comincia già ad essere un brutto segno essere incappati nell’attenzione di alcuni giornali importanti. Oggi la botta è stata davvero dura.

  35. Giancarlo ha detto:

    Sono di ritorno a casa e ho trovato un bel casino. Ma voi non avete nipoti che fanno la prima comunione? Sempre al lavoro?
    Mi è piaciuta molto la risposta del sottosegretario, abbastanza tecnica; se avesse chiesto a me l’avrei scritta proprio così.
    Passerini è il nostro miglior alleato, se continua così distrugge ad uno ad uno tutti i dialetti della FF. Neppure Krivit ci è riuscito.
    Prof. Srivastava, come si ottiene He dalla interazione debole? Celani, Lei ha un’idea in proposito o continua a idrolizzare acqua pesante fino alla pensione? Ci racconta qualcosa del suo batterio?

  36. Ugo Bardi ha detto:

    Beh, l’articolo di Sylvie era troppo bello per non diffonderlo nel mondo. Lo trovate qui in una versione intitolata “Chimeras of cold fusion”.

    http://cassandralegacy.blogspot.it/2012/05/italy-chimeras-of-cold-fusion.html

  37. Camillo Franchini ha detto:

    Antonio Socci nel 2007:

    http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/11/20/pensatori-contemporanei-2/

    “Fabio Cardone (che ha diretto gli esperimenti) è un fisico nucleare che ha svolto attività di ricerca presso il Cern di Ginevra e di insegnamento in varie università internazionali, con una montagna di pubblicazioni.”

    Antonio Socci mi sembra un frate domenicano all’antica, mette un po’ di paura. Un talebano cristiano che emette fatwa senza appello.
    Si può dire quello che si vuole, ma Cardone è un abile tessitore. Ocasapiens è la sola persona che lo può mettere alle strette. A Gentzen non risponderà mai, si ha un bel protestare o indignarsi. Il tentativo di stanarlo andava però fatto.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Tutti, soprattutto voi che da di la venite ad aggiornarvi di qua, non fermatevi al commento di Camillo, aprite il link e leggetevi tutto l’articolo di Cattaneo. Scoprirete che cinque anni e mezzo fa, a botta calda, si scriveva quello che ancor oggi i tetragoni scrivono. Sopratutto le ultime righe:
      Sto parlando dell’errore di Socci dal punto di vista giornalistico. Se solo uno avesse idea di come funzionano le cose di scienza, avrebbe dovuto porre al suo interlocutore una sola, semplice domanda: “Ma, professore, perché viene a raccontarlo proprio a me?”. Così, invece, ha solo contribuito a screditare il suo interlocutore presso la comunità scientifica.

  38. tia ha detto:

    Fantastico. Ormai sul blog di passerini siamo ai confini della realtà.
    Quando, un anno fa, quando Rossi era uscito con l’idea dell’e-cat domestico (*), stressavo sulla normativa in materia nucleare, e che era impossibile tenersi a casa una macchina radiogena, dicevo stronzate. E subito l’utente preferito dal passero, Vettore, ha iniziato a dire che l’e-cat era, dal punto di vista normativo, una caldaia.
    Oggi, quando ormai è chiaro chi c’aveva ragione, arriva il “triziocaiodeuterio” di turno, venendoti a dire che dicevo solo banalità, che “Complimenti tia…ce lo dovevi venire a dire te che le normative sulle macchine radiogene sono assai restrittive…dici solo banalità… “.
    Fanstatic. Terrific.

    (*) stesso discorso era stato fatto anche per l’impianto industriale, visto che non puoi vendere come caramelle un reattore nucleare da 1MW

    • Marco DL ha detto:

      « La reductio ad absurdum, tanto amata da Euclide, è una delle più belle armi di un matematico. È un gambetto molto più raffinato di qualsiasi gambetto degli scacchi: un giocatore di scacchi può offrire in sacrificio un pedone o anche qualche altro pezzo, ma il matematico offre la partita. »
      Sempre per rimanere in tema, io avevo anche ventilato il possibile utilizzo della macchina di Rossi per azioni terroristiche. Togli la schermatura, la parcheggi in un angolo di grande passaggio come una metropolitana, attacchi la spina ed hai realizzato un’arma micidiale a bassissimo costo.
      3KW di raggi gamma a quanti metri creano danni permanenti per una esposizione di 5 secondi?

      • Giancarlo ha detto:

        Vedi Marco, c’è una cosa fondamentale che ai poeti e agli amanti delle chiacchiere filosofiche sfugge: il confine tra analogico e digitale e il significato di particella. Analogico si riferisce all’intensità di una radiazione, digitale al quanto che la compone. Se quei 3kW cui ti riferisci consistessero di gamma da 10MeV, l’effetto della schermatura ne diminuirebbe l’intensità, ossia i 3kW diventano magari 3W, equivalente a dire che il numero di gamma che escono diminuisce di un fattore 1000 (30dB). Ma quei gamma che escono continuano ad essere sempre da 10MeV, e si allunga solo il tempo necessario affinché arrivino a far male. Un gamma solo può rovinare un tessuto.
        Ma si sa, quando uno si abitua a due o tre miracoli, di uno in più manco se ne accorge.

        • jonnyswamp ha detto:

          sto elaborando una proposta progettuale al blog e suoi partecipanti (se vinco la mia pigrizia oblomoviana), nel mentre però mi è necessario smentire.
          Non confondiamo i poeti con i coglioni, non è colpa mia se il passero si fregia di un titolo fin troppo abusato. Posso assicurare che personalmente non mi sfugge il confine fra analogico e digitale (confesso però che ho forti difficoltà con le p-brane)

        • Giancarlo ha detto:

          @jonnyswamp
          Era una sineddoche in seconda accezione (il tutto per una parte) forse avrei dovuto chiarire. Con le p-brane siamo almenno in due ma dubito che ad un’indagine seria il numero potrebbe crescere e di molto.

    • Il Santo ha detto:

      Tecnicamente e’ uno scaldabagno non solo dal punto di vista normativo.

    • shineangelic ha detto:

      la devi smettere di perdere tempo su quel blog..Poi sei troppo vintage.

      • Antonella ha detto:

        Ciao Shine, ciao Tia.

        Tia, copiamelo qui il commento censurato.

        • tia ha detto:

          Anto, me l’ha censurato due volte il commento e non l’avevo salvato. Se ti interessa leggerlo chiedilo a Censurini, di certo non lo riscreverò per la terza volta

  39. Miglietto ha detto:

    Dal ripetitore del JoNP http://www.rossilivecat.com/ On May14th, 2012 at 8:59 AM) our inventor wrote: …Add the fact that an imbecile, financed by the taxpayer, is blowing on the fire …
    Allora il nostro deputato può orgogliosamente fregiarsi di questo prestigioso titolo? (come si pronuncia? imbesàil ?)
    No signori, spiacente deludervi ma dopo un magistrale quanto repentino (non abbastanza però per la rete) colpo di edit, ci ha ripensato e l’ha declassato a umile person.
    http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510&cpage=53#comment-232343
    Peccato Spero il nostro rappresentante politico non se ne abbia troppo a male.

  40. Giancarlo ha detto:

    Dice Rossi in risposta alla nostra cara Antonella:
    Add the fact that an imbecile, financed by the taxpayer, is blowing on the fire to try to stop us to promote more public funding to state owned compamies that produced only chatters in 20 years of work, shake the all and the resulting cocktail is: better we stay away from there, if I want not to get stuck.
    E Celani è servito. Siamo oramai alla guerra tra confessioni. Spallone contro Carpinteri, Cardone contro i fessi delle LENR (tutto è piezonucleare e loro non lo sanno), Rossi contro tutti. Rossi ha avuto indubbiamente un merito, quello di far in modo che si avverasse il famoso detto latino oportet ut scandala eveniant.
    Certo ora si è fatto un altro nemico (se qualcuno gli riporta i suoi controcommenti), non è cauto l’amico.
    Ho chiesto ad alcuni Prof amici del PoliTo come vedono l’affare Carpinteri. Vediamo se mi rispondono o si mantengono abbottonati, mi farebbe piacere avere il polso di come è vissuta la cosa da quelle parti.

    • Max Altana ha detto:

      Alla fine della fiera, ha ragione Antonella: è un telefilm. Anzi no, è un genere teatrale di solida tradizione: La Farsa all’Italiana.

    • Antonella ha detto:

      Ciao Giancarlo,
      sai che ci ho messo “fino a poco fa” per capire che Rossi aveva ragione fin dall’inizio nel non fidarsi degli altri fusionisti? da “Vispa Teresa” (grazie Dottor Franchini per l’appellativo, lo userò d’ora in poi al posto del mio solito “sciuramaria”) mi ero per esempio stupita del modo abbastanza scortese con cui Rossi aveva risposto a Celani che si offriva di testare gratuitamente la macchina. Da poco ho scoperto che Celani l’anno scorso ha depositato un brevetto e allora…forse ci sono arrivata? Non che capisca del tutto, eh, ma insomma…

      Ad ogni modo, da spettatrice che non ha nulla da perdere, ora ancor di più, nel calderone della cool fusion il campione su cui punto è Rossi 😀

      • Giancarlo ha detto:

        @Antonella
        Impara da Rossi, non ammettere l’errore (veniale per altro, da quando ho scritto breackdown e Celani se ne è accorto -il che ha del miracoloso- ho deciso di essere un po’ più soft) e sostieni che in effetti manca solo una virgola (che si perdona a tutti) e il significato della frase era: Da poco ho scoperto che Celani l’hanno visto, ha depositato un brevetto… Scorrere e scorgere hanno lo stesso participio passato in fondo.

      • Giancarlo ha detto:

        @antonella
        per noi sì, non per Rossi.
        Non sei proprio capace di imbrogliare, niente da fare.
        Alternativa: in greco antico ss e tt possono essere scambiati; ad esempio thalatta o thalassa, mare. Quindi scorto e scorso in italiano sono varianti.
        Mi sto allenando alla trendy logic

    • Livio Varalta ha detto:

      Brian Josephson, retired professor of physics at Cambridge University and 1973 Nobel prize winner for physics, says:
      There is no reason why an inventor should adhere to the standards demanded of scientists and academics.
      Vero!!!
      Chissà perché Rossi è andato in cerca di Focardi, un ricercatore, e quindi “adhere to the standards demanded of scientists and academics”; fondando poi un giornale scientifico, scrivendo paper nucleari, coinvolgendo UniBO… Non poteva rivolgersi direttamente ai customers, come hanno fatto quelli del Tubo Tucker? Avrebbe fatto già fatto una barca di soldi, contribuito a risolvere la crisi mondiale e curato molti bambini malati di cancro…
      Bah, difficile capire alle volte…

    • Max Altana ha detto:

      ” Perhaps this is being naive (…) ”
      …Viene in mente la scena di Totò che vende il Colosseo al turista americano molto naive.

  41. Angelo Ovidi ha detto:

    Salve a tutti,
    mi sono imbattutto in questo interessante blog documentandomi sulle interazioni deboli e le loro correlazioni con la Widom-Larsen. Mi copro il capo di cenere dall’inizio per eventuali inesattezze io possa scrivere. Io non sono un fisico ma provengo da studi ingegneristici e dirigo una piccola startup che sta cercando di capire se le reazioni LENR-LENT possano avere applicazioni commerciali e promuovere la ricerca. Per far questo la mia compagnia ha deciso di ignorare le varie diatribe Rossi si’-Rossi no’ e ripartire da zero, cioe’ dalla teoria, per vedere se e come una reazione idrogeno – metallo puo’ produrre calore in eccesso.
    Francamente sono estramente scettico sui fenomeni di trasmutazione e da quello che vedo il metallo funziona solo da catalizzatore adatto a creare il giusto nuclear environment in cui l’idrogeno o il deuterio sono gli attori fondamentali e si abbia una generazione che produce calore. Mi piacerebbe postare qualche teoria di quello a cui stiamo lavorando per avere dei commenti scientifici. Nella nostra idea non sono le interazioni deboli alla base del fenomeno quindi anche LENR non so se sia l’acronimo giusto a descrivere la cosa. Ma tiriamo avanti.

    Visto che tutti gli utenti in questo blog mi sembrano estremamente competenti vorrei fare una domanda preliminare con un (lungo) preambolo e una conclusione:

    La scienza e’ basata sulla ricerca. La ricerca implica testare tutte le strade possibili fino ad arrivare a quella giusta. La strada che riteniamo giusta oggi potrebbe essere confutata dalla Natura (Realta’) e in quel caso dobbiamo trovarne un’ altra.
    Francamente non mi importa molto se una certa cosa e’ stata insegnata da Feynman, Dirac o Einstein. Ci sono cose che vediamo in un certo modo solo perche’ non abbiamo abbastanza strumenti per vederle in un altro. I recentissimi studi sui nanomateriali e il nanomagnetismo hanno portato in scena dei comportamenti della materia che non avevamo previsto in precedenza. Quando si lavora tra i 2-5 nanometri (qualcosa simile alla grandezza del nostro DNA) non proprio tutto nei metalli funziona secondo i modelli che abbiamo a disposizione. Si guardi agli studi sui superconduttori a temperatura ambiente.
    Io non giustifico le teorie di Arata o WL o Srivastava ma di sicuro qualcosa succede in quelle celle, qualcosa che non potrebbe succedere se applichiamo pedissequamente i modelli attuali.
    Tra le attivita’ che stiamo cercando di attivare c’e’ proprio il confronto sereno tra attivisti della LENR e scettici ma sembra che molti scienziati semplicemente si tappino le orecchie appena sentono parlare di LENR. Ho avuto moltissime difficolta’ ad esempio anche a provare ad organizzare dei dibattiti (dibattiti ripeto non eventi dove uno legge e gli altri ascoltano) e non solo in Italia (io vivo e lavoro in UK).

    Secondo voi perche’ e’ cosi’ difficile mettersi ad un tavolo e cercare di spiegare qualcosa che esiste, anche rivedendo parzialmente modelli assodati o trovando una nuova strada?

    Vi dico che lasciando da parte Rossi esistono almeno altre venti (20) patents dal 1960 ad oggi di oggetti che producono calore in eccesso da idrogeno e metallo, incluse organizzazioni di tipo scientifico e militare. Molti brevetti presentano sovrapposizioni di tipo scientifico quindi sono in pratica conferme di ripetibilita’ di certi approcci alla reazione. Noi stessi stiamo per patentare un oggetto del genere. Ma niente e’ accettato se la gente non capisce come una cosa funziona quindi e’ indispensabile avere una teoria comune. Oltretutto bisogna fare chiarezza sulla pericolosita’. Raggi gamma si o no?
    Anche io ho grandi dubbi sulla reazione diciamo protone+elettrone=neutrone (alla amatriciana) ma non e’ la sola strada percorribile. E spero di potervi dare presto qualcosa da commentare.
    Credo pero’ che al di la’ di produrre scaldabagni questa nuova branca della scienza puo’ aprirci grandi scenari e darci nuovi strumenti di ricerca. Non chiudiamo gli occhi solo perche’ non esiste ancora una teoria accettabile. Troviamola. Non credo pero’ che nessuno di noi sia cosi’ bravo da poter negare la Natura stessa. Il fenomeno esiste ed e’ riproducibile. Uno scienziato americano (geologo) mi ha scritto dicendo di aver documentato che questo tipo di reazioni avvengono anche spontaneamente in natura. Spero di farvi avere del materiale presto per un vostro giudizio.

    Grazie in anticipo per i vostri commenti,

    Angelo Ovidi
    Kresenn Ltd
    Maidenhead, Berkshire, UK

    • Angelo Ovidi ha detto:

      Mi sono accorto di aver scritto “no’ ” invece che “no”… Vivendo in UK ormai non parlo piu’ bene ne’ l’Italiano ne’ l’Inglese… 🙂 Sorry…

    • Giancarlo ha detto:

      @Angelo Ovidi
      Intanto grazie per l’attenzione. Qui come avrà capito siamo un po’ scettici, ma definirci scettici ad oltranza credo sia fuori luogo: se potessi descrivere la situazione in una facile battuta direi che non siamo noi ad essere scettici, sono loro ad essere pasticcioni. La composizione del blog è varia e ognuno si porta appresso il suo background culturale, ma questo penso lo possa chiarire meglio il padrone di casa. Ci piacciono però i ragionamenti congruenti e lei essendo un ingegnere, come me del resto, capirà che cosa intendo. Da adesso in poi parlo esclusivamente per me.
      Non sono contrario alle novità e ne ho viste alcune sconvolgenti nel mio campo.
      Ho detto più volte che non mi sento di escludere che ci possano essere reazioni nucleari “anomale” qualunque cosa ciò significhi. Mi rifiuto di credere che vengano violati quelli che riteniamo essere principi base della fisica e che la fisica stessa possa essere sconvolta. Faccio un esempio: in un reticolo, in una particolare configurazione, a temperature e pressioni non ordinarie, la famigerata barriera di Coulomb viene superata e il deuterio fonde. Mi aspetto a questo punto almeno i gamma e forse i neutroni. Se non ci sono mi rifiuto di credere ai miracoli. Non mi aspetto che le ceneri siano innocue solo perché questo ci farebbe molto piacere: se pensiamo alla W&L (un consiglio, lasci perdere tale teoria) la cattura neutronica lascia dietro di sé una lunga catena di trasmutazioni che, avendo necessità di decadimento beta, a reattore spento lasciano scorie radioattive. C’è già stato il miracolo dell’interazione debole, qual è la probabilità che ce ne siano altri? In tutto quello che vedo scritto non difetta la fisica, difetta la logica in genere. W&L hanno bisogno di una luce laser per innescare plasmoni e polaritoni e le conseguenti catture neutroniche. Spengo il laser, perché gli atomi eccitati dovrebbero smettere di emettere gamma? solo perché altrimenti la macchina non si vende? Mi aspetterei radioattività per migliaia di anni. Le LENR potrebbero cambiare qualche aspetto marginale della fisica e aggiungere qualche record alle banche dati di Camillo. Non mi sembrano in grado di sconvolgere la fisica come tutti pensano.
      Quindi, dateci esperimenti ripetibili e risultati certi, ci ricrederemo.
      Oggi leggevo per l’ennesima volta della gallina radioattiva: il calcio che viene escreto è superiore a quello ingerito, questo mostra chiaramente che…
      Ma si fanno così gli esperimenti? e il calcio che si trova nelle ossa non si potrebbe consumare?
      Lei, qundo legge un lavoro dei nostri FF, così togliamo di mezzo l’eventuale ostacolo linguistico, ma riesce a capire che cosa fanno e che cosa misurano? Io no, e Le assicuro che leggere lavori, più volte l’anno diviene la mia attività principale: solo che in quel caso riesco a capire quello che fanno.

      • Angelo Ovidi ha detto:

        Caro Giancarlo,

        sono d’accordo con lei sugli esperimenti e le misurazioni fatte da alcuni soggetti coinvolti nella LENR. Molte cose sono fatte veramente alla carlona e difettano di logica.
        Questo e’ uno dei motivi per cui sono qui. Se con le teorie e le misure riesco a convincere voi saro’ sicuro di aver fatto un buon lavoro.
        L’ ho fatta sorridere?
        Se si esclude che la spiegazione del calore in eccesso sia la WL a mio parere potrebbe essere possibile che una reazione di tipo diverso non produca scorie radioattive.
        E’ quello che stiamo testando dal punto di vista teorico e sperimentale.

        Un saluto,
        Angelo

    • Carneade ha detto:

      Gentile Angelo Ovidi, anche per me è il primo intervento qui dentro anche se è da un po che mi tengo aggiornato, le chiedo, per caso il geologo che ha citato ha a che fare con questo:
      “Terrestrial Nuclear Processes: Zero Momentum Light Element Reactors by John P. Wallace, Ganapati R. Myneni, Michael J. Wallace, Robert D. Pike, Glenn Westphal.

      Available at http://www.terrestrialnuclearprocesses.com/

      Fusion energy from the stars and Sun is well understood. Countries are spending to tame fusion in a reactor with a hope of having an energy monopoly. The physics of low energy nuclear reactions was not understood until recently. Advances in understanding the mechanism for hydrogen diffusion in metals produced a physically accurate picture of the proton in a compact metal lattice. This atomic model, in combination with a chain of simple quantum models for a multi-electron atom, has been used to show how the wave function of a proton or one of its isotopes can overlap a neighboring metallic nucleus. This overlap results in transient states that drive nuclear processes yielding geophysical heat production in the earth’s crust, isotopic abundance changes and could also provide clean energy. This book lays the foundation for understanding terrestrial nuclear processes and provides a path for producing energy economically and safely. Implementing zero momentum light element reactors will allow affordable energy production on earth and open long term exploration of space.”
      Grazie per la cortese risposta.

      Dr. Camillo Franchini gestore di questo forum di geni fanatici della scienza, che cosa farebbe e direbbe se scoprisse questo di un suo caro collega, l’ho chiesto anche ad Ocasapiens ma non mi risponde:
      Qualche mese fa, ad esempio mi è stato proposto di finanziare una nuova tecnologia eolica acquistando delle azioni, non so se lo conosce, ma sembra rivoluzionario.
      Ovviamente mi sono informato bene, è ho verificato quali e chi erano i soci che già avevano aderito a questa proposta.
      Ocasapiens, mi rivolgo a lei come ad una mamma, appena farà la verifica si accorgerà che tra i più accaniti oppositori con cattedra, della fusione fredda, pizonucleare o come preferite chiamarle, c’è un finanziatore del rivoluzionario sistema eolico.
      Cara mamma, da giornalista e persona corretta quale sei, che cosa mi puoi insegnare da questo e soprattutto, che cosa farai?

      http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/05/07/vexata-questio/comment-page-2/#comment-169842

    • Livio Varalta ha detto:

      Caro Angelo,
      lo premette Lei stesso, ma è proprio vero, dal suo testo si desume che Lei, ed il suo gruppo (non penso abbia scritto senza consultare i suoi colleghi), siete assolutamente impreparati in materia. Al contrario di quello che afferma, sembra che Lei non abbia proprio seguito questo blog. Le consiglio di cliccare su “Archivi”, in alto a destra, e leggersi tutti i post e gli interventi, di argomento scientifico, di Camillo, da marzo 2011 ad oggi. Se ancora le rimarrà la voglia di interloquire con le persone preparate (non il sottoscritto) di questo blog la metto in guardia, qui, quelli che ne sanno, sono tutti con Feynman, Dirac, Einstein e gli altri che lei ed io abbiamo dimenticato, senza se e senza ma.
      Vedo che è entusiasta delle nanopolveri. Una cosa elementare qui si sostiene, e non si pensa proprio di rimetterla in discussione, dal punto di vista nucleare nanopolveri, anche di singoli atomi, e lingotti da 10kg, dal punto di vista nucleare, sono la stessa cosa.
      Sono curioso di vedere cosa sottoporrete all’attenzione di Camillo e/o Giancarlo ed anche ad altri se si tratta solo di calorimetria.
      Vedo che siete ad un buon punto nella sperimentazione:
      Il fenomeno esiste ed e’ riproducibile.
      attendo con curiosità il paper da sottoporre a revisione.
      @Camillo, non prendere Angelo subito di petto, con la richiesta perentoria di 5 reazioni da sottoporre ad esame. Vediamo, magari abbiamo l’occasione, come in altre, di approfondire diversi argomenti.

      • Angelo Ovidi ha detto:

        Caro Livio,

        rispondo a lei per rispondere un po’ a tutti.
        Ho letto tutte le risposte e non mi aspettavo certo commenti positivi.
        Comunque come ho scritto io sono per la discussione serena e costruttiva.
        Riguardo la mia societa’ al momento vive dell’apporto volontario di tutti quelli che a vario titolo collaborano al progetto. La maggior parte degli investimenti viene da autofinanziamento. Abbiamo iniziato da zero in tutti i sensi e in un anno dalla fondazione siamo ancora lontani da avere profitti, se mai ce ne saranno.
        Siamo tutti spinti dal entusiasmo e dalla voglia di capire, come voi, se questa nuova possibilita’ offerta dalla scienza puo’ portare benefici per tutti.
        Quindi siamo piu’ idealisti che affaristi. Oltretutto molti vengono dal IT perche’ inizialmente avevamo iniziato la societa’ per produrre moduli di generazione elettrica per datacenter modulari… e siamo rimasti catturati dalla LENR…
        Non ho letto tutti i post del blog ma le assicuro che di strada da un anno a questa parte, nello studiare il fenomeno, ne abbiamo fatta. Io personalmente dedico, oltre al lavoro che faccio ogni giorno, gran parte del mio tempo alla startup. Naturalmente stiamo collaborando con un paio di scienziati per evitare errori sia sul lato teorico che sperimentale.
        Quello che ho cercato con voi del blog e’ aprire una discussione utile. Ci stiamo prendendo tutto il tempo che serve per portare risultati tangibili e scientifici. Al momento abbiamo un reattore di test stile ambient gas (quindi sulla stessa scia dei test di Piantelli o di Arata) che sta dando risultati incoraggianti. Proprio per serieta’ non voglio iniziare a parlare di numeri fino a che non siamo sicuri di quello che abbiamo.
        Non usiamo il Nickel, ne’ il Palladio.
        Personalmente io non credo che la Widom-Larsen spieghi il fenomeno e stiamo studiando una teoria alternativa che spero di proporre per un commento presto.
        Lo scienziato americano era quello che avete citato anche voi e che molti mi dicono non attendibile. Io ho letto quello che mi e’ stato spedito e anche se non credo ad alcune cose, molte altre le trovo interessanti.
        Per quanto riguarda il sito web al momento non contiene dettagli sulla ricerca ma spero di aggiornarlo presto. I numeri sono quelli che vengono dai test preliminari e che sono simili a quelli di altre ambient gas attualmente presenti. Abbiamo avuto spike molto piu’ alti di quelle misure. Noi stiamo cercando di portare avanti anche un lato open source della ricerca perche’ la collaborazione e’ solo positiva.
        Nessuno ha risposto alla mia domanda pero’. Perche’ e’ cosi’ difficile sedersi intorno ad un tavolo per un dibattito e c’e’ cosi’ tanto astio contro i “fusionisti”?
        Per quelli che hanno scritto che delusione… Mi dispiace. Spero di portare materiale interessante presto. Nel frattempo ripeto di essere aperto al dialogo con tutti.
        Non mi fate sentire come un agnello in mezzo ai leoni 🙂

        Un saluto a tutti,
        Angelo

    • Giancarlo ha detto:

      @Angelo Ovidi
      Mi sono fatto un giro sul suo sito e ho letto della seconta età della pietra, quella del petrolio. Suggestivo davvero. Avrei una domanda, anzi due. Perché ci dovrebbero essere più meccanismi diversi che portano alle reazioni nucleari anomale? Uno non le sembrerebbe già un bel regalo? Perché le LENR dovrebbero essere pulite e non produrre scorie radioattive? Attento al rasoio di Occam.

      • sandro75k ha detto:

        Giancarlo, saresti così gentile di indicarmi l’URL del sito di Ovidi? Grazie

      • Angelo Ovidi ha detto:

        Ciao Giancarlo,

        grazie delle parole gentili. L’articolo e’ una provocazione ma non e’ lontano dalla verita’.
        Infatti, nonstante i test da fare sulle emissioni e le scorie, io continuo a pensare che tutto sia molto piu’ sicuro di andare a fare il pieno della nostra automobile.
        Ha mai pensato che maneggiamo una sostanza altamente tossica, con una grossa parte volatile e molto infiammabile? Per non parlare dei gas di scarico.
        Se la benzina andasse in produzione adesso, come la LENR, dovremmo fare il pieno con una tuta da laboratorio e un respiratore.
        Quindi comunque vada, anche con efficienze 1:4 come il reattore del Liceo Pirelli, e’ sempre qualcosa di meglio di quello che abbiamo adesso. Non crede?
        Ci sta un libro di Edmund Storms sulle reazioni LENR. Vedra’ che esistono molti modi per attivare una reazione LENR. Naturalmente molti piu’ efficienti di altri.
        Come sempre ci si concentra su quello che e’ facile da riprodurre e maneggiare e le reazioni gas-metallo in un ambiente a pressione e temperatura controllata sembrano quelle piu’ facili da gestire.
        Le scorie analizzate finora non sono pulite al 100% visto che si tratta sempre di nanopolveri metalliche, spesso contenenti ossidi non positivi per la salute, ma praticamente verdi se comparate a quello che combina il petrolio o il nucleare tradizionale e abbastanza facili da gestire e trattare.

        Un saluto,
        Angelo

        • Giancarlo ha detto:

          @Angelo
          Ti pare che il libretto di Storms non l’abbiamo letto? L’ho anche elogiato per la razionalità, pur essendo io in disaccordo con molte cose dette. Lui ha il merito essenziale di identificare un Ambiente Nucleare Attivo (NAE), ossia le crepe, e far risalire tutto a quello.

    • sandro75k ha detto:

      potresti dire il nome dello scienziato (geologo) americano? A cosa si riferisce in particolare? Grazie per tutto quello che hai scritto, sottoscrivo al 100%!!!

      • Angelo Ovidi ha detto:

        Grazie Sandro.
        E’ stato citato nelle risposte.
        Molti lo reputano non attendibile ma gli spunti sono estremamente interessanti.
        Anche qui secondo me ci vuole un po’ di tempo per capire e approfondire.

    • Miglietto ha detto:

      Caro Angelo, come hanno fatto altri amici di questo blog, mi sono permesso pure io di fare un salto sul Suo sito http://www.kresenn.com/#!lenr.
      Le dico subito che sono assai sconcertato dal leggere numeri già visti e rivisti fino alla nausea da quanto reclamizzato dall’e-at di Rossi. Tanto per cominciare il COP 6-200 (Guardi che i numeri sono invertiti. Loro sono partiti da 200 e sono approdati ad un onesto 6), per arrivare alle le conferme della NASA. Mi perdoni ma questa pagina mi sembra un malriuscito copia-incolla, e nemmeno tanto aggiornato, di ciò che si reclamizzava mesi fa per l’e-cat. L’autosostentamento l’avete ottenuto? La collaborazione con National Instruments, le certificazioni? Brevetti ? Impianti da 1MW o 45MW? Customers militari e civili? Temperature idonee per produrre elettricità?
      Non riesco a comprendere se è venuto su questo blog ingenuamente o se è un tentativo di prendere in giro tutti noi e Franchini. Scusandomi ancora per la mia esternazione la prego di accettare i miei più cordiali saluti.

      • Angelo Ovidi ha detto:

        Caro Miglietto,

        lungi da me prendere in giro nessuno.
        Prenderei in giro me stesso visto che la societa’ al momento richiede investimenti di tempo e soldi.
        I numeri di cui lei parla: e’ vero sono gli stessi che Rossi ha ottenuto. Noi usiamo reazioni ambient gas e siamo partiti da test similari ma non usando il Nickel e cercando di tracciare una strada diversa. Non sono aggiornati ma al momento stiamo lavorando su nuovi test. Spero di poter dare le nuove misure precise al piu’ presto. La societa’ e’ una startup e sta lavorando per arrivare ad una propria patent. Quindi, e la richiesta di finanziamenti lo prova, abbiamo tracciato dei goal che siamo fiduciosi di raggiungere con le giuste risorse. Se questo non succedera’ saro’ il primo a ritornare su questo blog, a salutarvi e ringraziarvi per il dialogo.
        Una cosa diversa da altre startup: abbiamo iniziato guardando la teoria prima di mettere mano ai test. Speriamo che questo ripaghi.
        Mi dispiace se il sito viene frainteso, anzi grazie del feedback. Mettero’ mano alle cose che generano confusione sulla base di quanto giustamente criticate.
        Ho risposto un po’ alle perplessita’?

        Un saluto,
        Angelo

  42. Camillo Franchini ha detto:

    @Srivastava

    Vorrei rispondere a un professore di fisica con cui mi sono fermato a parlare in occasione della discesa in campo di Srivastava e Celani a Pisa oggi pomeriggio. Purtroppo non mi ricordo come si chiama, ma era uno di prima fila.
    Srivastava ha riproposto la sua p + e —> n + neutrino; io ho fatto presente che si tratta di una reazione a bassissima sezione d’urto, mai realizzata da alcuno. Alla fine il professore di fisica mi ha preso da parte e ha detto che esiste la “conversione interna”, confondendola evidentemente con la cattura elettronica, ma non importa, non è quello che interessa.
    Dove sta l’errore? L’errore sta nel fatto che non basta rilevare che la cattura elettronica esiste; bisogna aggiungere che esiste quando esiste e che ogni nuclide ha sue specifiche leggi di comportamento nei confronti della cattura elettronica.
    Per 40K la cattura elettronica esiste e avviene nel nostro organismo; il vicino 39K è invece stabile come una piramide egizia. Tra i nuclei stabili dobbiamo metterci anche 1H, incapace di promuovere una cattura elettronica.
    Come nelle reazioni nucleari (due particelle che collidono utilmente) la probabilità che avvenga la reazione che cerchiamo è misurata dalla sezione d’urto, nei decadimenti la probabilità dell’evento è misurata dalla costante di decadimento.
    La p + e può essere vista sia come cattura elettronica che come decadimento beta inverso.
    Come si vede nella bella trasparenza di Ereditato, i due eventi coincidono. Per essi la sezione d’urto comune è bassissima:
    σ (antineutrino + p → n + positrone ) = 10^−38 cm^2 Eν (GeV )
    E’ con questo numero che il professore sconosciuto deve fare i conti.
    Significa che la p + e non è possibile; infatti non si trova registrata in nessuna banca dati.
    In altri termini, non si può dire che, siccome 40K pratica saltuariamente la cattura elettronica, deve farlo anche 1H.

  43. Livio Varalta ha detto:

    Oddio che delusione…
    http://www.kresenn.com/#!
    @_giuseppe, un’altro ancora…
    We are still looking for additional investors to finance our project.
    Please contact a.ovidi@kresenn.eu

  44. mW ha detto:

    Un clamoroso OT:
    La rivendicazione dell’attentato a Roberto Adinolfi, inizia con una frase di Bakunin:
    “Il governo della scienza e degli uomini della scienza non può essere che impotente, ridicolo, disumano, crudele, oppressivo, sfruttatore e nocivo. Si può dire degli uomini di scienza, in quanto tali, quello che ho detto dei teologi e dei metafisici:essi non hanno ne sensibilità ne cuore per gli esseri individuali e viventi. in quanto uomini di scienza, non possono prendere interesse che alle generalizzazioni, che alle leggi assolute”
    Tolti i belletti, significa:
    “gli uomini di scienza sono tutti disumani, perchè generalizzano”
    Questa gente si presenta con un ossimoro.

  45. Barney Panofsky ha detto:

    Antonella: vai a leggere il mio capitolo, invece di perdere tempo qua 😛 (hint: 2 minuti a mezzanotte).
    E aspetta dieci minuti per andare a leggere il resoconto della giornata pisana di Celani e Yogi. Ovviamente, da me 🙂

    Ciao,

    Barney

  46. Camillo Franchini ha detto:

    @Tizzboom

    Franchini pensavo avesse qualche anno di meno.
    Disgraziatamente credo di essere di gran lunga il più vecchio di tutto il caravanserraglio. Forse solo Lino Daddi mi è vicino come età. Possibile che la ff e i suoi critici non passino ancora la mano?
    Messe da parte le armi spuntate, Daniele e io abbiamo cominciato a darci del tu.

  47. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo Franchini scrive:

    Da ora in poi Passerini e io ci daremo del tu.

    Non c’è da preoccuparsi, non è la fine del mondo, anzi, da quando io gli do del tu lo sfotto ancora di più.

    Messe da parte le armi spuntate, Daniele e io abbiamo cominciato a darci del tu.

    Messe da parte le armi spuntate e afferrati i forconi appuntiti, spero tu intenda. O ti sei beccato una passerinite? Basta una settimana di convalescenza?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo,

      era impossibile non metterci a ridere quando ci siamo visti. E’ dal 14 gennaio 2011 che litighiamo.
      Io ho trovato l’intervento dei due impossibile da reggere. Applicano la tecnica dell’impiegare quasi tutto il tempo che hanno a disposizione, prima nella relazione, poi nelle risposte. Capisco che una lettura non è il luogo più adatto per un confronto serio, soprattutto se il chairman fa solo il carino, ma anche chi assiste dovrebbe avere uno spazio.
      Qualità zero per tutti e due. Srivastava ha proiettato una quantità impossibile di trasparenze molte delle quali con notazioni di calcolo tensoriale che secondo me nessuno poteva seguire, nemmeno i laureati in fisica.
      Celani ha utilizzato il tempo a disposizione non per presentare un suo lavoro, dalle premesse alle conclusioni, e farci vedere una sua LENR, ma ha fatto lo storico della ff, consumando tutto il suo tempo in considerazioni non scientifiche. Ha tirato fuori le forze armate, complotti, lavori NASA nascosti in un cassetto e usciti alla luce per caso, i meriti di Hagelstein come esperto laser, quelli di Arata come ingegnere esperto di saldature. Sono usciti perfino l’assassinio di Mallove, le Sette Sorelle.
      Ha parlato di tutto, tranne che di qualche suo lavoro di fisico sperimentale. Pura pubblicità. Pubblico sostanzialmente disinteressato. Gente che se la svignava alla chetichella, fino a rimanere in sei o sette persone, come si vede nella foto di Passerini. Non credo che la ff sia mai stata praticata a Pisa, come invece è accaduto a Bologna.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Srivastava ha proiettato una quantità impossibile di trasparenze molte delle quali con notazioni di calcolo tensoriale che secondo me nessuno poteva seguire, nemmeno i laureati in fisica.

        L’ho visto fare molto spesso anche da fisici bravi e famosi (l’ultima volta dalla Gianotti), riempiono gli slide all’inverosimile, deve essere una loro moda.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        sai se per caso le slide saranno disponibili?
        Ceterum censeo Carthaginem delendam esse
        Ovviamente parlo della weak theory of weak interactions, non di persone, a scanso di equivoci.

  48. Gherardo Gentzen ha detto:

    Tutti e due sono in camicia nera e questo è un potente fattore comune.

    Topolone e Macchia Nera.

  49. mW ha detto:

    quando un nick è aggressivo, usa molti aggettivi dispregiativi, e ha un fare intimidatorio (ossia se te lo trovassi di fronte avresti paura ti mettesse le mani addosso), è chiaramente “l’imprenditur”.
    Mi viene in mente la borsa del merchandising di Uriel Fanelli, quella con scritto sopra:”compra cinese, rovina un imprenditur”

  50. Gherardo Gentzen ha detto:

    Non sappiamo chi sia Carneade e se sia davvero un `imprenditur´. Qui c’è un’intimidazione a Sylvie Coyaud che definisce il personaggio:

    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/05/13/vexata-questio-iii-mini-ciclot/comment-page-1/#comment-170122

    Propongo di evitare di interagire con questa persona e nemmeno nominarla, se possibile bandirla, è un provocatore. Sarebbe anche bene non associarla a nessuno in particolare, può anche trattarsi di un imitatore, e l’originale potrebbe aver ragione di risentirsi con chi non coglie le sfumature di differenza.

  51. Livio Varalta ha detto:

    @Angelo Ovidi
    Le rispondo dopo aver letto il dialogo che ha avuto con altri di questo blog: non mi ha convinto per niente.
    Le mie ipotesi sono 2:
    1) Lei non è diverso da altri, nel suo sito manca solo questa pagina:
    http://www.starscientific.com.au/it/star-scientific-foundation/
    e comunque meritare questo mio commento:
    https://fusionefredda.wordpress.com/2012/04/30/yogi/
    Livio Varalta scrive:
    maggio 7, 2012 alle 10:04 am
    @_giuseppe
    —————-
    2) Lei ed i suoi collaboratori siete dei grandi ingenui e state buttando soldi vostri e di eventuali incauti finanziatori.
    Abbiamo iniziato da zero in tutti i sensi e in un anno dalla fondazione siamo ancora lontani da avere profitti, se mai ce ne saranno. Siamo tutti spinti dal entusiasmo e dalla voglia di capire, come voi, se questa nuova possibilita’ offerta dalla scienza puo’ portare benefici per tutti. Quindi siamo piu’ idealisti che affaristi.
    Ho riportato questa sua frase per confermare la vostra ingenuità, ma mi sa che è stata scritta per intenerire gli ingenui…

    Come ammesso da Lei stesso, mancate delle basi culturali sia in fatto scienza ortodossa che “alternativa”, ed addirittura scrive:
    Francamente non mi importa molto se una certa cosa e’ stata insegnata da Feynman, Dirac o Einstein. Ci sono cose che vediamo in un certo modo solo perche’ non abbiamo abbastanza strumenti per vederle in un altro.
    oltre a mettere in discussione le varie teorie LENR e che volete ripartire da zero
    Zero? L’invenzione della ruota le teniamo valida o ripartiamo da tempi ancora precedenti??!!

    Nessuno ha risposto alla mia domanda pero’. Perche’ e’ cosi’ difficile sedersi intorno ad un tavolo per un dibattito e c’e’ cosi’ tanto astio contro i “fusionisti”?
    Naturalmente stiamo collaborando con un paio di scienziati per evitare errori sia sul lato teorico che sperimentale. Quello che ho cercato con voi del blog e’ aprire una discussione utile.
    Siamo in attesa che ci metta in contatto con il suo paio di scienziati… sperando che siano più trattabili di Sirivastava: rilegga Giancarlo da qui in poi:
    https://fusionefredda.wordpress.com/2012/04/03/celani/
    Giancarlo scrive:
    aprile 3, 2012 alle 10:14 pm
    ——–

    • Angelo Ovidi ha detto:

      Caro Livio,
      forse vivo in Inghilterra e ho imparato a dialogare con calma.
      Non mi piacciono i flame quindi se si va in quella direzione sappia che a me non interessa.
      Tra i due punti che lei ha indicato forse il piu’ vicino alla realta’ e’ il punto 2.
      Riguardo quanto dice al punto 1 (il post sulla generazione di 3He) non si applica a quello che stiamo facendo. C’e’ un progetto in USA che va in quella direzione ed e’ la compagnia chiamata Brillouin che probabilmente conoscerete e che e’ quella che sta ottenendo risultati piu’ consistenti in quel campo.
      Quando parlo di ripartire da zero significa che non abbiamo seguito pedissequamente i risultati gia’ ottenuti da altri ma abbiamo iniziato con un approccio tale da limitare il numero di test da effettuare (ricorrendo alla teoria) per evitare di ottenere risultati sparando a caso e sprecando tempo. Per quanto riguarda la frase su Einstein e Dirac, sappia che non esiste mancanza di rispetto. Era un modo per dire: “se io scopro qualcosa che mette in crisi un modello sono disposto a rivedere il modello, non la cosa”.
      Anzi le dico che Einstein per me e’ un modello. Anche per quello che ha detto fuori dalla Fisica. E una delle cose che ho letto con interesse recentemente e’ proprio collegata al lavoro di Dirac (che quando nomino mi tolgo prima il cappello) . E’ un lavoro di Donald Hotson del 2002 che ho scoperto parlando con Brian Ahern:

      http://www.zeitlin.net/OpenSETI/Docs/HotsonPart2.pdf

      Ora sono sicuro che mi dira’ che e’ fantascienza ma come detto io sono qua per discutere e imparare. Non ho letto tutti i post del blog e non sono qui per fare polemica. Li leggero’ perche’ sono interessanti saltando evetuali polemiche.
      Sono arrivato sul blog perche’ cercavo un articolo serio che parlasse della Widom Larsen e il vostro post mi e’ sembrato il primo di molti letti estremamente competente.
      Non sono qua per gareggiare con altri per capire se ho ragione o torto.
      Cerco di analizzare le ragioni portate dai fusionisti, le vostre critiche, fare i miei test e tirare un bilancio tra risultati ottenuti e ottenibili. Se questo bilancio sara’ a sfavore della LENR chiudero’ il progetto. Quindi forse sono una persona ingenua che pensava di poter avere un dialogo sereno con persone molto piu’ competenti di lui in Fisica come detto dall’inizio. Io non so se la competizione scientifica alla fine diventi solo un modo per discutere aspramente ogni giorno. Io ho grande rispetto del lavoro che voi fate e della vostra preparazione. Ho anche grande rispetto del lavoro che le persone che si occupano di Fusione fanno. Avete citato piu’ volte il dr. Srivastava, persona estremamente intelligente e gentilissima, con cui ho avuto l’onore di parlare una volta.
      Mi pare che il lavoro che lui fa sia grandissimo. Ora qui siamo tutti nel campo delle teorie. Fino a che qualcuno non capira’ esattamente cosa succede nelle celle niente puo’ essere escluso. Davamo per certa la velocita’ della luce fino a qualche mese fa, ora, da verificare causa errori naturalmente, ma non siamo piu’ sicuri nemmeno di quella. Detto questo non voglio partire dalla ruota. Mi faccio solo tante domande e pensavo fosse utile parlarne con persone da cui ho qualcosa da imparare.
      Inoltre vorrei sottolineare come l’apporto di tutti sia importante. A volte scoperte incredibili sono venute da persone che non avevano avuto studi diretti in un particolare campo. Non dico che succeda con noi ma credo sia importante rispettare il lavoro degli altri. Lei non mi conosce personalmente quindi lasci a me decidere se quello che sto cercando di fare sia nelle mie corde o disponibilita’. Le assicuro che ogni giorno mi faccio un sacco di autocritica e settimanalmente valuto con le persone coinvolte in questa avventura se abbiamo ottenuto risultati e se ci sono le condizioni per andare avanti.

      Spero che da ora in poi si possa parlare senza pregiudizi.

      Con stima,
      Angelo

      • Marco DL ha detto:

        Quali sono gli indicatori che misurate per capire se ci sono stati eventi di reazione nucleare?
        Gamma?
        Calore?
        Neutroni prodotti?
        Altro?

        Per quanto riguarda il calore (se lo misurate), quale metodo usate per valutarlo?
        Grazie
        Marco

        • Angelo Ovidi ha detto:

          Ciao Marco,
          a grandi linee ti dico che naturalmente che quello che nel protocollo di esperimento abbiamo messo in cima alla lista e’ proprio il monitoraggio delle emissioni gamma e, naturalmente del calore prodotto.
          La nostra cella di test e’ a secco, quindi non abbiamo vapori da monitorare.
          Un altra cosa che vogliamo analizzare in profondita’ e’ come il catalizzatore metallico viene modificato dalla reazione. Ad esempio quali sono i prodotti chimici, per escludere che il calore in eccesso venga da qualche reazione che non ci aspettiamo.
          Nei test fatti al Pirelli, per esempio, una cosa da analizzare secondo me e’ se ci sia una stata una reazione di ossidazione del tungsteno che come e’ stato studiato in USA negli anni 60 si puo’ usare per produrre calore.

          Le faccio avere piu’ dettagli appena possibile.
          Al momento non mi sembra ancora serio scrivere dei numeri qua e poi purtroppo devo proteggere l’esperimento fino a che non capiamo se ci sono i presupposti per una patent.

          Saluti,
          Angelo

      • Livio Varalta ha detto:

        @Angelo Ovidi
        Bene, siamo arrivati al dunque, ipotizzando la vostra buona fede, veniamo al merito.
        Camillo, Giancarlo e gli altri che lo vorranno, preciseranno meglio quello che di seguito scrivo.
        Qui non troverà alcun appoggio per realizzare la ff, ma solo revisione dei lavori che lei presenterà e solo se avranno logica e sostanza.
        Coloro che qui scrivono, e che capiscono di nucleare, dichiarano impossibili LENR e simili, non per opinione ma per scienza e conoscenza. Per intenderci, LENR ritenute impossibili non per lo stato delle conoscenza o della tecnica ma per leggi scoperte e definite per sempre.
        Coloro che qui scrivono e che ne capiscono poco o nulla, come il sottoscritto, ovviamente non saranno in grado darle una mano.
        Personalmente le dico: “lasci perdere: non ho scienza e conoscenza come Camillio, ma, per quello che so ed il buon senso, non c’è nessuna possibilità di ff e simili. Le proporzioni sono quelle di convincere un formica a schiacciare un elefante.
        Le auguro che il paio di scienziati da voi arruolati smentiscano me e sopratutto Franchini. Ce li farà conoscere?
        Passo la palla a Camillo, anche perché non so se condivide la retta che le ho dato.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Livio,

          grazie per la palla.
          Sono completamente d’accordo con te. Bisogna colmare il divario che esiste tra scienza nucleare consolidata, rappresentata dalle banche dati e dai libri di testo, e quella che viene baldanzosamente presentata come scienza nucleare d’avanguardia, LENR, piezo, ff, LENT e sigle varie. Se il futuro è rappresentato da Srivastava è molto poco, anzi è niente. Se gli dici che nessuno è mai riuscito a realizzare la trasformazione dell’idrogeno in un neutrone, ed Ereditato spiega elegantemente perché, Srivastava non può rispondere che lui ha elaborato una teoria che spiega quella trasformazione. Resta una teoria, una delle tante stile Hagelstein, che ne ha sfornato 150 ed è in grado di procedere. Da sempre i fatti danno ragione ad Ereditato, che rappresenta bene la scienza nucleare consolidata.
          Se le LENR devono continuare, devono cambiare cavallo nella teoria. WLS non sono credibili con i loro elettroni pesanti, plasmoni, gamma che non si vedono. Quando le teorie sono troppo complesse, difficilmente sono corrette.

  52. mW ha detto:

    @Antonella,
    mi ricordo che siamo sempre stati in buoni rapporti.
    Ora vedo che nonostante ti abbia indirizzato vari posts, e abbia pure perso del tempo a scriverli, rispondi a tutti tranne che a me.
    Se ti ho fatto qualcosa di male senza avvedermene, fammelo pure presente, in modo tale da poterti chiedere pubblicamente scusa come è mia abitudine.

    • Antonella ha detto:

      Ti chiedo scusa, mW caro, non mi ero accorta di doverti una risposta, perché già avevamo affrontato l’argomento in…”Voliera”, ricordi? credo di averti risposto che non ero neanche in grado di leggere quelle pagine che mi hai linkato, che avevo preso buona nota delle tue considerazioni, e che sarei andata avanti comunque a seguire il telefilm di cui mi interessano le implicazioni sociali. Non ho ribadido qui perché già sto scrivendo troppo (avrai notato che quei due post “frivoli” che ho scambiato con gdmstr ieri mi sono valsi un rimprovero). Il dottor Franchini ha ragione, non ho “niente di utile da proporre”.

      • mW ha detto:

        bene Antonella, sono sollevato.
        siccome segui la fiction da un sacco di tempo, credo proprio che in qualche mesetto di studio avresti potuto impadronirti, pian pianino, di quei rudimenti di termodinamica e fisica tecnica che ti avrebbero consentito di renderti conto delle cose che ho scritto, e sopratutto, di escludere certe ipotesi.
        Purtroppo, se non sai certe cose, continui a riproporre gli stessi scenari, e a dire le stesse cose, cui ti vengono date le stesse risposte, etc. etc.
        Io, la mia prima cosa utile da dire ce la ho:
        è il risultato di una ricerca su google con i termini “termodinamica+IPSIA”
        http://antonioiodice.blogspot.it/
        non è male, per cominciare…
        comunque, penso di averti scritto non solo di termodinamica, ma anche di logica.
        ciao.

        • Antonella ha detto:

          >in qualche mesetto di studio avresti potuto impadronirti, pian pianino, di quei rudimenti di termodinamica e fisica tecnica

          Vero, ma…guarda che il liceo l’ho fatto anch’io, eh 😉 e i primi rudimenti mi sono stati insegnati.

        • mW ha detto:

          bene, quindi non hai scuse!
          ciao,
          mW

    • Daniele ha detto:

      @Anto
      Parlo per esperienza: ho visto già mW recitare uguale uguale la “parte” che ha interpretato con te in questi ultimi scambi qui dentro. Prima ti chiama in causa con gli occhioni umidi, il capo chino e il cappello in mano, come il gatto con gli stivali di Shrek! Poi come gli tendi la mano e gli dici “ma no, dai…”, ti pugnala alle spalle. Gli viene benissimo, ma dopo averglielo visto replicare tante volte, non incanta più nessuno. Lascialo perdere: è un troll oppure ha seri problemi.

  53. Marco DL ha detto:

    @Camillo:
    L’interazione debole agisce sulla coppia protone-elettrone sempre con la stessa probabilità di accadimento oppure questa varia in funzione del nucleo nel quale il protone è ospitato?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Marco,

      è una domanda molto importante e ben formulata.
      La risposta è: la probabilità di interazione tra protone ed elettrone (più precisamente tra quark up ed elettrone) varia enormemente in funzione del nucleo nel quale il protone è ospitato. Si va dal nucleo dell’idrogeno, che praticamente non interagisce con l’elettrone (vita media dell’atomo di idrogeno = infinito o quasi), come dimostra la lezione di Ereditato sulla interazione debole, al nucleo di 37A che ha una vita media molto modesta, 35 giorni. E’ stato dimostrato che, quando l’emissione beta+ è possibile, la cattura K lo è a fortiori.
      Trattandosi di decadimenti, non vengono generalmente descritti in termini di sezione d’urto ma di costanti di decadimento; la costante di decadimento è legata il modo lineare inverso alla vita media.
      Riferendoci all’idrogeno, la p + e, reazione nucleare descrivibile in termini di sezione d’urto, coincide con la p + neutrino, decadimento beta inverso, descrivibile attraverso la costante di decadimento, prossima a zero. Ripeto, questo vale solo per l’idrogeno. Quando il protone è presente in altre compagini nucleari, il suo comportamento è imprevedibile. A questo punto intervengono i bravi e pazienti sperimentali che misurano sul campo sezioni d’urto e costanti di decadimento. Sono un po’ i Tycho Brahe del nucleare, procacciatori di dati che altri utilizzeranno.
      E’ noto fin dall’inizio della storia dei fenomeni nucleari che costanti di decadimento e sezioni d’urto sono largamente indipendenti dalla matrice chimica che ospita i nuclidi in esame; piccole variazioni sono possibili, specialmente in relazione alla cattura elettronica, ma la legge può tranquillamente essere considerata valida per fini pratici.
      Infatti le banche dati sono piene di costanti di decadimento e di sezioni d’urto; segno che servono.
      I ff credono che ci sia una differenza misurabile tra dd in fase gassosa e dd in reticolo cristallino metallico. E’ una loro invenzione di comodo, non riportata da nessuna parte; oltretutto inverosimile: perché dovrebbe essere? Gli eventi nucleari sono estremamente semplici: due particelle nucleari entrano in collisione, stop; perché dovrebbero essere sensibili all’ambiente circostante, enormemente lontano?
      L’argomento può essere ripreso.
      Buon pomeriggio
      Camillo

      • Marco DL ha detto:

        Grazie della risposta.
        Esistono spiegazioni a questa differenza di comportamento?
        Tu giustificavi la infima sezione d’urto della cattura elettronica in H come conseguenza della enorme massa del bosone coinvolto.
        Però, ospitando il protone in un altro nucleo, la massa del bosone di Rubbia non cambia e mi aspetto un simile comportamento.
        Cosa amplifica questa interazione ? E’ veramente corretto giustificare la bassa Sezione d’urto in (P+e) a seguito della grande massa del bosone vettore di Rubbia?
        Grazie
        Marco

        • Camillo Franchini ha detto:

          Marco,
          osservazione molto importante, alla quale conto di rispondere questa notte, perché di pomeriggio sono impegnato fuori casa.
          A questa sera
          c.

        • Giancarlo ha detto:

          @Marco
          Sono anch’io in attesa della risposta di Camillo stasera, e pure condivido la tua perplessità. In effetti la cattura elettronica in nuclei pesanti credo non possa essere confusa con la reazione di Srivastava che invece è un decadimento betapiù inverso di cui nessuno parla diffusamente essendo praticamente impossibile, almeno nei miei libri di chimica nucleare. L’Handbook of Nuclear chemistry di Vertes rimanda alla formula del decadimento alfa, non hanno le idee chiare neppure lì…
          Altri libri si limitano a dire che nell’idrogeno non avviene mai. L’unica cosa è che il neutrino ha uno spettro ben definito in quanto l’energia in gioco è definita con esattezza.

  54. Giancarlo ha detto:

    @Sylvie
    Mi scuso per il ritardo con cui lo faccio, ma ho avuto un po’ di imprevisti in questi giorni; ti volevo esprimere la mia solidarietà per gli attacchi e le intimidazioni personali cui sei stata sottoposta. Io, di mio, cerco sempre di attaccare le teorie farlocche e quello che si può intravvedere dietro, mai le persone; almeno cerco di farlo, non è detto che sia sempre facile riuscirci.
    Comunque, direi di considerare quello che è successo un episodio di bullismo protetto da un presunto anonimato e da una presunta certezza di poterla fare franca (non che questo lo renda meno grave) e di lasciar correre. In fondo un blog è pur sempre una audience (che brutta parola ho usato!) limitata che noi ingigantiamo nel nostro immaginario collettivo perché al solito ognuno di noi pensa di essere l’ombelico del mondo. Prova ne sia che la petizione in favore del ritorno del Prof. Srivastava nella prestigiosa aula Conversi non ha superato le 300 unità, a riprova di quanto il mondo dei sostenitori o degli oppositori della FF sia minuscolo.
    Se invece, cosa che non mi auguro, si dovesse proseguire e finire davanti a un giudice mi dichiaro disponibile a sostenerti dal punto di vista tecnico. Sono fresco di una perizia resa quale CTU in una causa per molestie a mezzo Internet. Il tizio pensava di essere irrintracciabile perché aveva usato una connessione telefonica (sai tipo la Vodafone station della pubblicità) e credeva che l’UMTS non fosse tracciabile. Nulla di più facile, il giudice ha disposto l’acquisizione dell’IP e si è arrivati immediatamente all’identificazione del numero chiamante. Lì la cosa si è complicata un po’ perché l’intestatario del numero è caduto dalle nuvole dicendo che in realtà il terminale era in uso temporaneo ad altra persona. Anche qui è bastata l’aquisizione dei tabulati telefonici dei numeri chiamati per capire se questa affermazione era veritiera.
    Comunque ti invito nuovamente a lasciar cadere la cosa, in fondo la maggior parte di noi si sta solo divertendo un po’.

  55. Gherardo Gentzen ha detto:

    Giancarlo scrive:

    Io, di mio, cerco sempre di attaccare le teorie farlocche e quello che si può intravvedere dietro, mai le persone; almeno cerco di farlo, non è detto che sia sempre facile riuscirci.

    Chiariamo questo punto. Nelle faccende di cui ci occupiamo la credibilità personale conta molto, perché hanno una componente molto tecnica. Per esempio, se un professore mi dice che ci sono i neutroni, nell’impossibilità di andare a vedere i neutroni tendo a crederci perché è un professore. Se invece la stessa cosa me la dice uno che usa degli espedienti per far credere di essere un professore, e non lo è, faccio più fatica a credere ai neutroni. Non dimentichiamo che qui si chiedono soldi pubblici ai politici, che non sanno controllare se i neutroni ci sono. Altrimenti, per quale motivo certa gente si industrierebbe così tanto a costruirsi una reputazione fasulla?

    Quindi esiste il diritto-dovere di verificare non solo la ricerca, ma anche la reputazione di chi la fa, persone e istituzioni. Per questo secondo me certi cosiddetti attacchi personali non solo sono giustificati, ma sono doverosi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo,

      Sono completamente d’accordo. Questo blog e i miei precedenti interventi su Query on Line tendono a impedire che denaro pubblico finisca in ricerche insensate. E’ quindi inevitabile che le persone vengano nominate. Tutti comunque hanno diritto di replica ed è quello che stanno facendo Celani e Srivastava con i loro tours qua e là per l’Italia. In realtà Celani replica poco, fa quello che può. Se non dispone di santi potenti in paradiso, credo che abbia scarse possibilità di ricavare qualcosa. In teoria ancora più esposto di lui dovrebbe essere Carpinteri, che davvero le spara grosse; ma lui santi potenti in paradiso sembra averli.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Non è che voglio fare il fine chiosatore, ma fammi chiarire un’altra cosa, a beneficio dei non esperti che ci leggono.

        Camillo, sono d’accordo con te quando dici `impedire che denaro pubblico finisca in ricerche insensate´. Chiariamo che il giudizio su queste ricerche non è soggettivo (come potrebbe sembrare) ma è oggettivo. Al di là del merito della fisica e della chimica di frontiera, materie forse opinabili, qui si sta facendo violenza al metodo, materia non opinabile per lo stato. Il problema è che si cercano soldi, pare centinaia di milioni, per ricerche che non sono state verificate. Si pretende di scavalcare la fase di verifica della scoperta, che costa pochissimo. Questo è il punto.

        Se un paio di laboratori indipendenti verificassero il piezonucleare con articoli peer reviewed su buone riviste, sarei il primo a dire di investirci, tutti lo direbbero. Ma questi articoli, queste verifiche, non saltano fuori, nonostante Cardone abbia detto che esistono e da anni. Mignani ha tirato fuori, come verifica, un dépliant. Un dépliant!! Sembra quindi, come dici tu, una ricerca insensata.

        Per stare tranquilli bisogna indurre Carpinteri a smentire che lui voglia ottenere questo fiume di denaro in assenza di verifiche esterne. Sappiamo che l’articolo di Sylvie sta scuotendo un bel numero di ricercatori in giro per l’Italia, vediamo che succede.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Gherardo,

          Se si chiedono sovvenzioni di stato bisogna apparire preparati nella materia oggetto della ricerca. Leggendo i suoi scritti e ascoltandolo nelle sue esternazioni, Carpinteri dimostra di non disporre delle conoscenze necessarie. Confonde una reazione endoergica con una esoergica; scrive le reazioni di trasformazione del ferro in alluminio, silicio, magnesio come se si trattasse di una fissione spontanea. Se non vuole sia una fissione spontanea, ha dimenticato un pezzo nel primo membro della reazione nucleare. Carpinteri ha poche conoscenze nucleari ma sbagliate. Alla fine risulta irritante nel suo velleitarismo. Meno male che la cosa è caduta sotto l’attenzione di Sylvie Coyaud che ne ha fatto un acuto articolo per il Sole. Speriamo che il Sole non molli o si faccia intimidire. Anche Spallone, che pure è ff convinto, non ha resistito ed è uscito con un durissimo attacco. Quando è troppo è troppo.
          Si ha l’impressione che la vicenda Carpinteri si sia sviluppata in ambienti protetti, dove la critica è soft, quando c’è. Carpinteri non si è nemmeno accorto che Taleyarkhan è stato scoperto e punito come imbroglione, per cui continua a comparire nelle sue bibliografie come esperto di sonofusione. Ci sono situazioni in cui la scienza si stempera nella politica, questo potrebbe essere un caso.
          Sarebbe grave se l’iniziativa piezo avesse un seguito.
          Buona domenica

  56. Camillo Franchini ha detto:

    Devo ammettere che mi ha fatto piacere conoscere di persona Passerini e Roy Virgilio. Abbiamo dimostrato di essere dei giocatori duri ma corretti. Ho rivisto con piacere anche Celani, purtroppo non c’è stato tempo per sentire come stanno le due figlie e la moglie Misa.
    Mi faccio un po’ compassione nel mio aspetto di vecchio decrepito, sembro perfino senza denti, ma se non si diventa vecchi decrepiti vuol dire che si è morti prima.
    Ho anche invitato Andrea Rampado a farsi vivo di tanto in tanto. Forse occuperemo sempre posizioni contrastanti, io tetragono difensore del paradigma, lui audace giocatore d’azzardo, ma fin che possiamo ragionare tra noi e con altri qualcosa di utile può uscire.
    Però vorrei consigliarvi: dotatevi di veri esperti, gente che si è formata sul nucleare a scuola e sul lavoro. Dovete ammettere che da questa parte i competenti sono più numerosi. Per esempio io comincerei a lasciar cadere Srivastava, può solo farvi male, perché se incontra uno volonteroso lo demolisce. Non posso essere io, dato che è un fisico teorico, però ho l’impressione che l’interazione debole sia quella descritta da Ereditato, che non usa elettroni pesanti, plasmoni e altri oggettini esotici, introducendone però altri più noti, come i deboloni di Rubbia. Aspetto con viva curiosità l’incontro di fine maggio alla Sapienza di Roma. Possibilissimo che a Roma mettano in evidenza i limiti della sua teoria sull’interazione debole. Se succede, che cosa vi resta? I tre miracoli di Preparata?
    Buona serata

    • Giancarlo ha detto:

      Devo ammettere che mi ha fatto piacere conoscere di persona Passerini e Roy Virgilio.
      Ho appena cominciato ad intessarmi alla Playstation 3 (da 15 minuti, sto tentando di giocare a Crash Bash). Tanto l’andazzo l’ho capito subito dopo le tue foto. Qui non ci si divertirà più. Ho pure disdetto la prenotazione per il seminario del 31 maggio. Srivastava si può rilassare sul lato exploding wires.
      Concordo con te sul fatto che c’è una cosa peggiore che diventare vecchi ed è non diventarlo. Io sto istruendo i miei figli, tanto quando avranno la mia età si parlerà ancora di FF e delle sue prospettive a breve. La figlia di Celani sarà il geloso custode della storia della FF (Celani, è una figura retorica, non mi maledire).
      Che poi non è che io la ritenga impossibile, un angoletto dove possa avvenire nello spazio (T,P,E) si troverà pure, ma tirarne fuori energia gratis sarebbe la prova inoppugnabile dell’esistenza di un Dio caritatevole e attento ai nostri bisogni.
      Sylvie, almeno tu, niente patti col nemico.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Giancarlo, mi sono solo rilassato un momento. Nessuna intesa con il nemico. Quando ho visto uno che fotografava con il flash me invece di Srivastava mi sono emozionato e mi sono detto “cacchio, sono più bello di lui”. Poi mi sono accorto che era Passerini e non ho potuto evitare di fare cheese. Da lì è nata la nostra intesa pomeridiana, catalizzata da Roy Virgilio. Sai, sono organizzati.
        Ma è tutto un diversivo, Passerini lo sa e non si fa illusioni. Più sembrano buoni, più sono cattivi.
        Comunque anche Passerini dovrà rispondere ai suoi del suo momentaneo cedimento.

        • Giancarlo ha detto:

          Camillo, io ho 61 anni e Hermano Tobia tempo fa mi ha fatto i suoi complimenti per la mia combattività (è il testosterone che ci manca, mica il resto!); poi li ha fatti anche a te. Se si può sapere, quanti anni hai?
          Chi ci dà assoldati allo stesso padrone non crederà mai che non ti conosco, non ci siamo mai parlati al telefono (cosa che invece ho fatto più volte con Mistero, perdonatemi) e che la prima volta che ho visto come sei fatto è al convegno di Pisa, nelle relative foto.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Ho pure disdetto la prenotazione per il seminario del 31 maggio. Srivastava si può rilassare sul lato exploding wires.

        Scrivi a giro di posta che non l’hai fatto davvero. E’ arrivato il momento di Srivastava, o si infilza ora e si costringe a rintanarsi a Perugia per sempre o imperverserà in mezzo mondo con la sua interpretazione della interazione debole.

        • Giancarlo ha detto:

          @Camilllo
          Tranquillo, dal punto di vista scientifico e nel lavoro in genere sono un mastino napoletano. Afferro la gamba del malcapitato e continuo a farla oscillare muovendo la testa finché non si stacca dal corpo.
          Ho un paio di domande segrete che non svelo neppure sotto tortura. Spero che l’organizzatore del seminario impedisca divagazioni. A domande specifiche occorre rispondere semplicemente sì o no. Non servono 4 lavagne di formule che nessuno di primo acchitto è in grado di capire.

  57. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo Franchini scrive:

    Devo ammettere che mi ha fatto piacere conoscere di persona Passerini e Roy Virgilio. Abbiamo dimostrato di essere dei giocatori duri ma corretti.

    Proprio per niente! Passerini ti ha accusato più volte di essere pagato per denigrare. Questo suo gioco non solo è scorretto, ma non è nemmeno duro, è una sciocchezza tenera tenera che può dire solo chi non sa sudarsi argomenti più convincenti. Questo non per far polemica (specialmente con te, ché sai che ti voglio bene e che comunque a me non sembri così vecchio) ma per amore di verità.

  58. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Se si può sapere, quanti anni hai?

    Non rivelo la mia età non per civetteria, ma perché nasconderla credo sia funzionale alla mia azione. In diverse occasioni da Passerini qualcuno ha collegato la debolezza di qualche mia argomentazione all’età. Ognuno deve farsi l’idea che crede. Ti basti sapere che “tecnicamente” potresti essere mio figlio.
    Quello che mi manca è la capacità di lavoro di un tempo, del testosterone mi importa meno. Trovo però curioso che le donne mi attirino esattamente come quando erano giovane. Sono molto sorpreso. Evidentemente l’attrazione per l’altro sesso è una faccenda culturale, indipendente dal testosterone. Qualcuno può confermare? E’ così anche per le donne?
    In qualche occasione ci conosceremo. Ci siamo riservati la possibilità di ospitare amici in un appartamento che teniamo a disposizione nella stessa casa.
    Mi fa piacere che Srivastava sia costretto a un confronto vero. Il moderatore dovrà però impedirgli di agguantare un argomento e non mollarlo più. E’ uno di grande parlantina, che aspetta il momento in cui time is over, tanti saluti.

  59. Camillo Franchini ha detto:

    @Barney

    L’altro giorno (15 maggio) a Pisa una ragazza ha chiesto a Srivastava dove prendesse gli elettroni pesanti che gli servono per le interazioni deboli di sua invenzione. Non ho capito la risposta di Srivastava. Tu ti ricordi qualcosa, se c’eri?
    Ricordo che Peter Thieberger, senior physicist del BNL, scrive :

    “heavy electrons” is just an expression used figuratively to describe some effects in solids such as anomalous heat capacitance observed in some materials at low temperatures. There isn’t such an object as a real heavy electron that can participate in a nuclear reaction. This is a surprising misunderstanding.

    Credo che a Roma qualcuno dovrebbe chiedere ragione a Srivastava di questi “heavy electrons”, come ha tentato di fare la ragazza di Pisa. Perché li introduce, se Ereditato non li considera proprio, o meglio, non gli servono?
    Ho avuto l’impressione che l’incontro di Pisa fosse addomesticato. Troppi elogi da parte del chairman, troppo poco spazio alla discussione. Incontri così sono solo gesti pubblicitari. Mi aspettavo più nerbo da parte della comunità dei fisici pisani. Forse la ragione è che nessuno ricorda nemmeno più che sia esistita la fusione fredda o la considera una bizzarria tra le tante. Niente per cui scaldarsi.
    Mi ha anche sorpreso l’entusiasmo che ha colto l’uditorio quando il chairman ha dichiarato con enfasi che la Natura è il migliore maestro dell’uomo di scienza. Una frase retorica, tenuto conto che fisica significa Natura e che tutti i presenti erano studiosi della Natura. Frase retorica, applauso retorico. Ma forse sembra a me, che appartengo a un altro ambiente.

    • Barney Panofsky ha detto:

      Si, c’ero. Ero quello a fianco della porta che t’ha dato ragione sul Cesio trasmutato.
      Le risposte di Srivastava sono state prolisse al limite della supercazzola di Monticelliana memoria, pero’ ad essere sincero non ricordo la domanda della ragazza in questione. Ne ricordo una di un’altra ragazza o della stessa (aveva una t-shirt verde) sull’energia che avevano gli elettroni dei fulmini, alla quale Srivastava ha risposto “Non lo so, c’e’ scritto nel paper”, e lei “Ah, allora non ne ha alcuna idea?” E lui s’e’ imbestialito…

      Barney

      • Camillo Franchini ha detto:

        Barney,

        E’ stata forse la prima domanda, ma non ha avuto seguito, altrimenti me ne ricorderei.
        Mi fa piacere averti visto in quel momento.
        Conosci i nomi dei fisici che sono intervenuti? Io conoscevo Braccini, gli altri no. Di vista conosco il chairman. Carlo Avanzini si è presentato.
        Buona giornata

  60. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo, Marco

    Sono anch’io in attesa della risposta di Camillo stasera, e pure condivido la tua perplessità. In effetti la cattura elettronica in nuclei pesanti credo non possa essere confusa con la reazione di Srivastava che invece è un decadimento beta più inverso di cui nessuno parla diffusamente essendo praticamente impossibile, almeno nei miei libri di chimica nucleare.

    L’argomento è di enorme interesse e non intendo sciuparlo, quindi cercherò di procedere per citazioni, come ho fatto in testa a questo articolo.
    La reazione di Srivastava è stata sistemata da Ereditato, che la porta come esempio. La sua sezione d’urto è
    σ (ν e + p → n + e + ) = 10^−38 cm^2 Eν (GeV )
    quindi si spiega perché nessuno l’ha mai realizzata in terra e avviene con difficoltà anche sul Sole.
    Sappiamo anche che la sezione d’urto è legata alla massa della particella scambiata. Cito Steve Weinberg, premio Nobel:
    Una semplice conseguenza del principio di indeterminazione è che il raggio d’azione della forza deve essere inversamente proporzionale alla massa della particella scambiata. Per una massa scambiata pari a quella del protone il raggio è di circa 2.10^-14 cm
    Circa la costante del decadimento beta inverso di nuclei pesanti, immagino che bisogna tener conto della instabilità del nucleo che lo provoca, del suo “desiderio” di accogliere un elettrone. Non c’è però differenza di principio tra i due tipi di decadimento beta, essendo sempre coinvolto un bosone vettore W, quindi possiamo considerare semplicemente il “decadimento beta”, senza specificare.
    Kline, Mann e Rubbia scrivono in “La rivelazione di correnti deboli neutre”
    La forza debole che si manifesta in processi quali il decadimento radioattivo di un nucleo atomico è circa 10 miliardi di volte più debole delle forze elettromagnetiche presenti nello stesso nucleo. Il tempo impiegato da un nucleo a decadere per l’azione duna forza dipende dall’intensità della forza stessa; cosi, mentre ci vogliono secondi, minuti, giorni e persino anni per il decadimento radioattivo di un nucleo (a seconda dell’energia disponibile per la transizione), un decadimento elettromagnetico avviene in un tempo circa 10 miliardi più breve.
    Nella parentesi affermano che la velocità di decadimento è proporzionale all’energia disponibile per la transizione.
    Però resta aperto il problema: come mai i tassi di decadimento beta sono così variabili, mentre la massa del bosone vettore è costante? Si spiega tutto con l’energia disponibile per la transizione? Sembrerebbe di sì.
    Cercherò di ottenere una risposta da qualche fisico. Voi potete fare lo stesso nel vostro giro di conoscenze.
    Buona giornata

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      La sezione d’urto per la reazione che tu riporti è per me “matematicamente” equivalente a quella di Srivastava se immagino di portare il positrone a primo membro facendolo diventare elettrone e il neutrino a secondo facendolo diventare antineutrino. Mi confermi che è così? scusami ma non abbiamo tutti la tua preparazione.
      Il resto che hai detto si salda con un dubbio che mi assilla da qualche giorno. E’ indubbio che W&L hanno necessità di un neutrone libero che inneschi le successive reazioni e quindi devono avere la cattura elettronica nell’idrogeno, cosa praticamente impossibile e non in un atomo qualsiasi. Però, mentre nel reticolo NiH hanno p a profusione (se l’elettrone diviene un elettrone libero, cosa da loro non provata), nei fili che esplodono, nei fulmini e nella piezofrattura la vedo più tosta. H2 nell’aria è a 0,5 ppb, deve scindersi (cosa che non credo il fulmine faccia) e poi ionizzare (cosa che il fulmine credo faccia). Ma chi glieli dà i protoni per l’interazione debole? In una colonna d’aria da 20 mq per 1 km di altezza ci sono 0,5E-06 moli di idrogeno. Molti meno candidati protoni che in pochi cmc di nickel. Se poi ho capito quello che hai detto, il fulmine finisce molto prima dell’innesco nucleare. Certo che la W&L è un bell’esercizio di stile matematico. Belle equazioni davvero.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Giancarlo,

        La sezione d’urto per la reazione che tu riporti è per me “matematicamente” equivalente a quella di Srivastava se immagino di portare il positrone a primo membro facendolo diventare elettrone e il neutrino a secondo facendolo diventare antineutrino.
        E’ proprio così, infatti Ereditato nella sua trasparenza ha messo in evidenza l’identità concettuale tra electron capture e inverse beta decay.
        La interazione debole è quella descritta da Ereditato e nei trattati. Widom, Larsen, Srivastava sono degli appassionati di ff che stanno disperatamente cercando la quadratura del cerchio, introducendo oggetti esotici come gli elettroni pesanti. Non si rendono conto che recano danno alla loro causa esattamente come fece Preparata introducendo i suoi tre miracoli.
        Nell’articolo di Cline, Mann, Rubbia si legge che “quando un protone viene colpito da da un elettrone ad alta energia, il protone si disintegra in frammenti composti da altre particelle, mentre l’elettrone è presente anche nello stato finale”.
        La prova definitiva che la reazione di Srivastava è impossibile, è rappresentata dalla sua assenza nelle banche dati.
        Srivastava può scrivere quello che gli pare, ma descrive una reazione che nessuno ha realizzato.
        E’ facile per chiunque controllare quello che affermo.
        Se qualcuno trova in una banca data qualsiasi che la reazione di Srivastava è stata ottenuta in qualche laboratorio, offro 100 € in beneficenza, con l’aiuto di Ale.
        Credo però che Srivastava sia come Hegel che disse: “la Natura non corrisponde al mio modello? Peggio per la Natura”. I teorici hanno sempre l’alibi: ogni volta si salvano dicendo che sono teorici, come fosse una certificazione al diritto di irresponsabilità. Srivastava si presenta sempre come teorico, facci caso.
        Fossi a Roma glielo farei notare come ho fatto a Pisa: la sua reazione non è stata realizzata per delle ragioni basiche, quelle descritte dalla teoria sulla interazione debole classica.
        Buon fine settimana. Qua fa quasi freddo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Marco, Giancarlo,

      Ho contattato proprio Ereditato, il quale mi ha risposto molto cortesemente con queste parole:
      Quando il protone e’ legato in un nucleo atomico, la sua “trasmutazione” debole in neutrone puo’ accadere se il difetto di massa di cui sopra e’ provveduto dal fatto che il neutrone in cui il protone decade va a cadere in un livello energetico piu’ basso di quello iniziale del protone, mantenendo cosi’ il bilancio energetico.
      E’ una conferma dell’espressione di Cline, Mann e Rubbia che “la velocità di decadimento è proporzionale all’energia disponibile per la transizione.”
      Il vantaggio energetico è dunque il fattore prevalente, potentissimo. Un nucleo è disposto a fare carte false per raggiungere il livello di energia minimo. Corrisponde a quello che in chimica è definita la “driving force” di una reazione, una diminuzione di energia libera.
      Nel quadro 10 del suo “Particle Physics – 5” Ereditato ci informa che:

      Every second a human being is crossed by:
      4 x 10^14 neutrinos from the Sun
      5 x 10^10 neutrinos from Earth rock radioactivity
      10-100 x 10^9 neutrinos from all nuclear plants in the world

      Non mi sembra che tutti questi neutrini che ci attraversano producano molte trasmutazioni nucleari; alla sera ci troviamo più o meno come al mattino! La forza debole è definita l’alchimista cosmico, ma in complesso possiamo stare tranquilli.
      Siamo aperti ad altri contributi.

      • Marco DL ha detto:

        Grazie Camillo per le risposte.
        Purtroppo ancora non mi è chiaro il modello, molto probabilmente a causa della mia ignoranza.
        Non ho capito quale è la catena degli eventi che si deve verificare affinchè si abbia un decadimento beta inverso (posto che sia realizzabile).
        Poi, rispetto alla probabilità di accadimento di questo fenomeno, ho capito che cresce con il crescere del gap energetico dell’intero nucleo interessato (differenza tra prima e dopo): questo vuol dire che ogni isotopo decade beta inverso se e solo se il corrispondente isotopo di arrivo (un protone in meno, un neutrone in più) è ad un livello energetico più basso?
        Se questo è vero, per verificare (almeno energeticamente) le affermazioni di gente come Rossi basterebbe verificare se l’isotopo di partenza decade beta inverso nell’isotopo di arrivo (es.: 63Ni->63Cu, peccato pero’ che 63Ni non esiste in natura). E’ corretto?
        Questa affermazione/evidenza posso accettarla, ma non riesco a spiegarne la ragione.
        E’ come se la probabilità che un neutrone venga “centrato” da un anti neutrino elettronico fosse molto alta, ma la probabilità di interazione effettiva risentisse del gap.
        Forse è necessario scomodare la meccanica quantistica per spiegare questo comportamento?
        Grazie
        Marco

        • Camillo Franchini ha detto:

          Marco,

          questo vuol dire che ogni isotopo decade beta inverso se e solo se il corrispondente isotopo di arrivo (un protone in meno, un neutrone in più) è ad un livello energetico più basso?

          Questa è una legge assolutamente generale e vale per qualsiasi decadimento spontaneo e per qualsiasi reazione nucleare. E’ una legge espressa come principio di conservazione della massa/energia. E’ la legge che consente di escludere le piezofissioni di Carpinteri e che indusse Collis a Torino chiedere a Carpinteri da dove venisse l’energia di disintegrazione del nucleo di ferro. (A proposito, nella versione italiana il confronto Collis Carpinteri è stato riportato? Vale la pena di controllare).
          Un nuclide instabile cerca di raggiungere il livello di energia minimo; è la ragione per cui 4He* decade emettendo un protone o un neutrone; il decadimento gamma è meno vantaggioso dal punto di vista energetico. Il 2° miracolo di Preparata contraddice questa evidenza.

          Se questo è vero, per verificare (almeno energeticamente) le affermazioni di gente come Rossi basterebbe verificare se l’isotopo di partenza decade beta inverso nell’isotopo di arrivo (es.: 63Ni->63Cu, peccato pero’ che 63Ni non esiste in natura). E’ corretto?

          Non ho capito la scelta degli isotopi. Rossi (in realtà Piantelli e Focardi) crede di poter trasformare a bassa energia di collisione 58Ni (l’isotopo più abbondante) in 59Cu, oppure 62Ni in 63Cu. 59Cu decade per cattura elettronica trasformandosi in 59Ni. Questi sono i nuclidi in gioco con Rossi.

          E’ come se la probabilità che un neutrone venga “centrato” da un anti neutrino elettronico fosse molto alta, ma la probabilità di interazione effettiva risentisse del gap.

          Qua violi la conservazione del numero leptonico. La reazione è:
          neutrone + neutrino elettronico —> protone + elettrone
          oppure
          neutrone —> protone + elettrone + antineutrino

          Nella realtà, un quark down cambia sapore e diventa up. Questo avviene per mediazione del bosone di Rubbia.
          La reazione è fortemente favorita dal bilancio energetico; infatti avviene con riduzione di massa.

          Forse è necessario scomodare la meccanica quantistica per spiegare questo comportamento?

          Sicuramente; qua servirebbe l’intervento di un fisico. Sicuramente il gap energetico è il parametro che influenza in modo fondamentale decadimenti e reazioni nucleari. Entrare nei dettagli comporta conoscenze serie di meccanica quantistica, che non ho. Questa è fisica nucleare, altri studi.

        • Giancarlo ha detto:

          @Marco
          Il tuo intento di cercare la teoria che c’è dietro è ammirevole, ma noi facciamo un altro lavoro e penso sarebbe molto pesante ristudiare il tutto. Prendendo spunto da Camillo io mi affiderei alle banche dati, in cui i conti e gli esperimenti sono già stati fatti. Una molto, molto semplice la trovi su Wikipedia alla voce List of Nuclides.
          Sono elencati tutti i 905 nuclei atomici conosciuti e per ognuno è indicata la classe di appartenenza (consiglio di leggere per prima quella i cui nuclei non decadono mai, e lo consiglio non solo a te!) e il tipo di decadimento che soddisfa il requisito energetico enunciato in precedenza da Camillo come diriving force (massimo rilascio di energia nell’ambiente).

        • Marco DL ha detto:

          @Giancarlo:
          Si, hai ragione, direi che il capolinea è raggiunto.
          Poi ieri sera ho anche scritto stupidaggini complice la stanchezza.
          La materia è veramente interessantissima ed intrigante, magari fra 80 anni, quando mi verrà concesso di andare in pensione, mi iscriverò a fisica per studiare meglio la meccanica quantistica.
          Grazie dei riferimenti e grazie a Camillo per le spiegazioni
          Marco

  61. Gherardo Gentzen ha detto:

    Vorrei segnalare un’invenzione che mi sembra seria e importante, il kitegen. Forse è già nota a tutti, ma io ne ho sentito parlare solo da poco. Oggi Ugo Bardi, che crede molto nel progetto, ha scritto una storia sul blog dell’Aspo:

    http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2012/05/19/kitegen-a-che-punto-siamo/

    Da quel che vedo questa tecnologia per produrre energia dal vento in quota è sviluppata da gente seria e preparata, che non si attribuisce titoli non meritati, che non fa esperimenti truccati, che non piange, che non indossa camicie nere e non è sessista, che non fa interviste trash, che non pensa di essere vittima di un complotto, che non proclama di salvare l’umanità, e soprattutto che non cerca di violare alcuna legge fisica.

    Auguro a quelli del kitegen molta fortuna, anche se sono bravi ne avranno comunque bisogno. Una cosa ci dice che potranno farcela: viste le caratteristiche che ho appena elencato, non hanno nemmeno un elemento che possa farli piacere a Daniele, quindi senz’altro eviteranno la terribile sfiga passerina.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gherardo,

      A proposito di investimento di capitali nella ricerca, questo è un settore che meriterebbe fiducia. Anche il satellite al guinzaglio mi sembrava convincente; mi pare però che non abbia avuto seguito.

    • renato ha detto:

      Hanno anche loro tre miracoli:
      – la “superficie spazzata” fatta pari all’ area sulla quale può evolvere il kite;
      – la “velocità di uscita dei cavi” fatta pari alla velocità tangenziale dell’ aquilone;
      – il “Kite Power Factor”, fattore di moltiplicazione arbitrario.
      Poi ci sono numerosi semplici prodigi come la non applicabilità del limite di Betz, il volo controvento, la produttività media calcolata sulla potenza di picco su 5-6-7 000 ore/anno, il fattore di conversione energia cinetica del vento/energia elettrica immessa in rete 1, EROEI 1 500, eccetera.
      Ah, dimenticavo: efficienza aerodinamica del kite fatta pari all’ efficienza di conversione dell’ energia cinetica del vento in energia meccanica sui tamburi dei cavi.
      Queste sono secondo me le difficoltà teoriche, poi ci sono quelle tecnologiche: considerano particolarmente ben riuscito il volo di domenica scorsa, che è durato circa 60 secondi ed è terminato in crash.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Caro Renato, se lei vuole fare delle obiezioni tecniche ed essere preso sul serio dovrebbe prima di tutto qualificarsi e poi esporre con precisione i punti che lei contesta, e ovviamente rivolgersi agli autori del kitegen. Cioè dovrebbe fare quello che stiamo facendo noi nei confronti dei piezonuclearisti e fusionisti a freddo. Se tutto questo è già stato fatto, allora indichi per favore ai suoi lettori dove possono procurarsi i dettagli nella letteratura scientifica.

        Mi dispiace, ma se lei non fa così, sarà inevitabilmente trattato da passero, cioè da creatura senza competenza specifica che cinguetta garrula qualche canto tramandato dal suo stormo. Purtroppo dobbiamo regolarci così perché i passeri sono la stragrande maggioranza.

        Per quel che mi riguarda, io del kitegen non so nulla, a parte il fatto che il concetto di base (energia dal vento) è ovviamente solido, che un professionista stimato come Bardi lo appoggia, e soprattutto che Passerini non lo ha benedetto, quindi il kitegen, avendo evitato una delle peggiori forme di sfiga, ha una possibilità di farcela. È tutto quel che so.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Renato, ho visto che Ugo le ha appena risposto sul sito dell’Aspo: dice che le sue critiche erano già state discusse e superate, e soprattutto di non fare del kitegen un motivo di fanatismo pro o contro. Sante parole.

        http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2012/05/19/kitegen-a-che-punto-siamo/

        Un’altra cosa: un volo che termina in crash non significa fallimento, il successo o meno dipende da cosa si testava, forse non l’atterraggio. Capita così anche per i prototipi di aerei, ma poi alla fine volano davvero e atterrano bene. Bisogna semmai stupirsi degli esperimenti che vanno troppo bene, come gli ormai classici di Rossi con le termocoppie in fuorigioco.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Gherardo, renato,
      kitegen:
      … e nemmeno dichiarano di devolvere il 50% dei profitti ai bambini malati di cancro, ciò mi fa dubitare del loro successo…
      Seriamente: istintivamente sono perplesso, ma, pensando alle conoscenze tecnologiche che abbiamo oggi a disposizione, considero il kitegen addirittura in ritardo; far volare un aquilone guidato da un “bambino” automatico lo ritengo normale.

      Mi lasciano di stucco le osservazioni di renato, nel senso che sono elementari, valutazioni che si fanno a tavolino, senza far volare niente.
      Renato, copio ed incollo il Suo intervento da Ugo in modo che si discolpi.

    • Andrea Rampado ha detto:

      Caro Alessio Guglielmi leggendo questo tuo commento non ho potutto trattenermi.
      Hai ragione non hanno nemmeno un elemento che possa farli piacere a Daniele ed eviteranno sicuramente la sfiga passerina, ma non quella della camicia nera.
      Coming soon.

    • PAM ha detto:

      Ad integrazione di quanto detto da renato segnalo che il responsabile di kitegen è tutt’altro che estraneo alla politica. Per anni ha scritto sul forum di radioradicale dando ad intendere di essere radicale e facendosi promuovere nelle istituzioni (credo anche UE) da esponenti radicali. Ricordo anche i suoi appelli continui per avere finanziamenti pubblici ripetuti sui mezzi di comunicazione fino alla fine degli anni 2000. Suppongo abbia avuto successo perchè ad un certo punto ha smesso dicendo qualcosa come “adesso non abbiamo più bisogno di pubblicità”.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        PAM scrive:

        Ad integrazione di quanto detto da renato segnalo che il responsabile di kitegen è tutt’altro che estraneo alla politica.

        Non conosco il caso specifico ma tengo a chiarire la mia posizione, perché vedo molti possibili fraintendimenti.

        Tutti noi possiamo e forse anche dobbiamo occuparci di politica, e tutti hanno il diritto di chiedere e ottenere finanziamenti sia dai privati sia dallo stato. Ovviamente questo deve avvenire tramite canali trasparenti nel caso dello stato. Per un accademico questo significa affidarsi a commissioni di pari e normalmente non si ha a che fare direttamente con politici, per un privato invece va bene tutto.

        Non so se questo è stato fatto per il kitegen, non ne ho idea, ma il fatto che Ippolito possa avere contatti politici di per sé non significa nulla.

        Nel caso del piezonucleare, argomento per cui alcuni di noi hanno tirato fuori la questione politica, sembra che si intenda farsi finanziare direttamente dallo stato una ricerca considerata impossibile dalla comunità scientifica e per cui è stata dichiarata una replicabilità che però non è stata dimostrata. Mazzuca al congresso di Torino è stato chiarissimo, vedere a

        http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/05/04/fissione-fredda-in-quota-ex-an/#comment-167679 .

        Questo è allarmante, non è normale, non è una cosa di tutti i giorni, perché lo stato ha un dovere di responsabilità nei confronti dei cittadini, soprattutto quando non ci sono soldi per finanziare ricerche normali. In Italia c’è poi sempre il dubbio che i finanziamenti statali vengano erogati in modo poco trasparente. Sarebbe bene che un ricercatore del calibro di Carpinteri dissipasse questo dubbio.

        Sarebbe infatti molto utile che Carpinteri e Mazzuca prendessero posizione in proposito, e dichiarassero con chiarezza come intendono ottenere i soldi per la loro ricerca, chi ha replicato i loro esperimenti, e quindi validato le ipotesi di ricerca, e quali comitati di pari esamineranno le loro richieste di finanziamento. Rispondere a queste semplici domande prenderà loro non più di un’ora ma permetterà a tutti di stare più tranquilli.

      • Livio Varalta ha detto:

        @PAM,
        è rimasta traccia in rete di quanto sostieni?
        Copio ed incollo da Ugo, lì è stato più seguito l’argomento kitegen, ci sarà più gente, ed Ugo stesso, in grado di commentare con cognizione di causa.

      • Ugo Bardi ha detto:

        Scusa, PAM, ma questo è un commento molto, molto antipatico e scorretto. Che Massimo Ippolito sia stato (e forse lo è ancora) iscritto ai radicali è cosa nota e mai nascosta a nessuno. Se tu pensi che abbia usato questa sua appartenenza per farsi finanziare in modo illecito, allora devi tirar fuori qualche dato che lo dimostri, o perlomeno ne dia indicazioni; altrimenti è pura calunnia. Ma, pensaci bene, se il tuo obbiettivo politico fosse di farti finanziare un imbroglio, proprio ai radicali ti iscriveresti???

        Ippolito ha anche pieno diritto di promuovere i suoi progetti mediante i canali normali di valutazione tecnico-scientifica, per esempio con l’UE. Se ritieni che ci sia qualcosa di illecito, esplicitalo, ma altrimenti si rimane al livello di calunnie e dicerie.

        • Camicia Nera ha detto:

          Prof. Bardi è un piacere leggere come si difende e come difende Ippolito e il kitegen, non è che per caso ha degli interessi in questa vicenda?
          Gherardo Gentzen, anche lei ha degli interessi o interviane solo a difesa del suo amico Bardi?
          Se non ricordo male i primi attacchi in rete alla fusione fredda, E-cat di Rossi, Celani e piezonucleare sono partiti proprio da Bardi e poi hanno trovato consenso qui dentro con una sua comparsa improvvisa prima su 22passi e poi in forma stabile qui dentro.
          Livio Varalta lei che cosa ne pensa di quanto segue che nei prossimi giorni verrà ulteriormente approfondito, lei è coinvolto o in buona fede è convinto che i suoi amici siano persone oneste?
          In merito ai finanziamenti:
          l’ammissione ai seguenti finanziamenti:
          ␣Regione Piemonte: Bando regionale 2005 sulla ricerca scientifica applicata, cofinanziamento erogato pari a € 120.000,00.
          ␣ Ministero dello Sviluppo Economico: Bando FIT Energia 2005, ammessi (classificato 3 su 122 in graduatoria) per un costo totale previsto di € 4.999.000,00 e agevolazione massima concedibile (finanziamento agevolato e contributo): 3.999.200,00. In iter per l’erogazione.
          ␣ Ministero dello Sviluppo Economico: Bando FIT Digitale 2005, ammessi in priorità B per un costo totale previsto di € 11.573.000,00. In attesa dei provvedimenti attuativi.
          ␣EU-FP7-SST-2007-RTD-1 Call co-funding admitted for the total amount of € 3.000,000,00. Funding process not yet completed but already negotiated.
          Sono state inoltre presentate: ␣ Regione Puglia: domanda di finanziamento in partenariato con università di Bari pari a €
          5.000.000,00. ␣ Ministero dello Sviluppo Economico: idea progettuale per il Progetto Industria 2015 –
          Efficienza energetica, in partenariato con 2 università e 2 grandi imprese.
          http://www.kitegen.eu/kitegen_info_dossier.pdf

        • Livio Varalta ha detto:

          Camicia Nera scrive:
          Livio Varalta lei che cosa ne pensa di quanto segue che nei prossimi giorni verrà ulteriormente approfondito, lei è coinvolto o in buona fede è convinto che i suoi amici siano persone oneste?

          Caro Camicia Nera, non sono coinvolto, sono proprio senza soldi. Formo la mia convinzione sull’onestà dei miei amici, Sua, dei suoi amici, e di tutte le persone al mondo, analizzando fatti e comportamenti, non ho fede in nessuno. Se Lei mi “trova vicino” ad un certo gruppo di persone è perché le mie analisi mi ci hanno portato, ma sto sempre con le “orecchie alte”. Nel suo commento Lei mi ha dato l’opportunità di approfondire. Seguiranno le repliche al suo commento ed io avrò un’ulteriore opportunità di approfondire. E così via…

        • PAM ha detto:

          Gentile prof. Bardi, non credo affatto che ci sia qualcosa di illecito nel chiedere finanziamenti su un progetto che si ritiene valido, né mi sogno di sostenerlo. Mi riferivo all’espressione del prof. Guglielmi “gente che non indossa camicie nere”: legami con la politica si possono spesso trovare e così come sono legittimi nel caso del kitegen lo sono anche, fino a prova del contrario, nel caso del piezonucleare.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          PAM scrive:

          legami con la politica si possono spesso trovare e così come sono legittimi nel caso del kitegen lo sono anche, fino a prova del contrario, nel caso del piezonucleare.

          Sono d’accordo con lei e l’ho anche scritto, qui

          https://fusionefredda.wordpress.com/2012/04/30/yogi/#comment-5865

          La cosa strana nel caso del piezo è che ci sia una concentrazione anomala di ex-AN, superiore alla densità media nell’accademia. Lei è pratico dell’ambiente della ricerca? Se sì, non lo trova strano?

        • Ugo Bardi ha detto:

          Prendo atto della tua risposta, Pam, e sono d’accordo. Cerchiamo tutti di evitare il facile complottismo, ma ricordiamoci anche che ci sono delle procedure corrette di finanziamento della ricerca che vanno rispettate. Non sono certamente perfette, ma danno delle ragionevoli garanzie di serietà, trasparenza e equità. Purtroppo, è successo e continua a succedere che i governi saltino le verifiche scientifiche per finanziare i loro amici o quello che ritengono di dover finanziare per ottenere visibilità politica.

          Questo è il nocciolo del problema. Se Andrea Rossi volesse richiedere un finanziamento, per esempio, alla UE per il suo E-Cat è perfettamente lecito che lui faccia domanda all’interno del programma quadro europeo. Ho la forte impressione che non lo otterrebbe per molte, ottime ragioni, ma otterrebbe comunque una valutazione dettagliata e i valutatori sarebbero tenuti a spiegare perché non hanno raccomandato il finanziamento.

          Quello che NON è corretto ed è, anzi, uno stravolgimento della procedura è che un gruppo di parlamentari Italiani chiedano al governo di finanziare un particolare progetto sulla base di pezzi e bocconi che hanno letto su internet e sui giornali. E’ successo nel caso dell’E-Cat e sarebbe stato gravissimo se il governo avesse accettato (per fortuna, non è successo). Sarebbe altrettanto scorretto e sbagliato se i parlamentari richiedessero soldi per il Kitegen con la stessa procedura e io sarei il primo ad oppormi. I soldi delle nostre tasse sono già sprecati a sufficienza in tante fesserie e non è il caso di aggiungere ulteriori sprechi se poi i parlamentari si mettono a finanziare i progetti di ricerca.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Camicia Nera scrive:

          Gherardo Gentzen, anche lei ha degli interessi o interviane solo a difesa del suo amico Bardi?

          Non ho interessi finanziari di alcun genere. Dopo essere stato fregato dal crack del 2000 ho investito tutto nel mattone e nel fondo universitario per le mie figlie (conti di risparmio esentasse, nemmeno un’azione). Sono più arretrato di un contadino medievale in tema di soldi, e sto benissimo così, visto che non mi sono mai interessati. Tra l’altro, le dirò, sto per rifarmi la mansarda e sto considerando di mettere i pannelli solari, non mi sogno nemmeno di aspettare Rossi o il piezo, perché non ci credo.

          Forse lei è uno di quelli che bada solo al soldo e le sembrerà quindi incomprensibile, ma noi ci stiamo divertendo in modo disinteressato a capire questo vostro mondo parallelo, un po’ underground e un po’ ai confini della realtà, questo vivere della luce riflessa di qualche accademico magari troppo ingenuo e magari troppo ambizioso. Le finte accademie, i finti premi, certi divertentissimi filmini stile mago Otelma. Sta venendo fuori una bella storia, piacerebbe anche alla BBC. Certo il nostro è solo un hobby, come potrebbe essere l’entomologia, però questo che per noi è dilettevole sta sorprendentemente risultando anche utile. Io di sicuro non lo avevo messo in conto. Pensi che ho preso a mettere nel CV questa mia attività come `social engagement´.

          Torniamo al suo messaggio. Trovo abbastanza rivelatore che lei consideri disonesto ottenere finanziamenti tramite concorsi. Spero che potrà chiarire perché la pensa così. Io non sapevo di questi finanziamenti al kitegen, e adesso che lo so sono ancora più fiducioso che questa possa essere una tecnologia competitiva, perché senz’altro per ottenere i soldi quelli del kitegen avranno portato delle prove.

          A proposito: si può sapere quali finanziamenti sono stati ottenuti e si intende richiedere per il piezonucleare, e quali prove appoggiano le richieste? C’è solo il famoso dépliant della Startec o c’è dell’altro? Sa perché lo chiedo? Da una parte perché vedo che Cardone non esibisce le prove che aveva dichiarato di avere, e dall’altra perché vedo camicie nere e carneadi tentare il classico polverone all’italiana. Fare casino per non rispondere alle domande. C’è da insospettirsi, no?

          Perché vede camicia nera, il suo argomento è inesistente. Se ho capito bene, lei sostiene che noi ostacoliamo il piezo per interessi finanziari nell’eolico. Ma questo è come dire che ostacoliamo l’asino che vola in quanto allevatori di somari normali. L’asino volante non esiste, così come il piezo non esiste. Il suo discorso avrebbe forse un minimo di logica, pur rimanendo molto debole per i motivi che le spiegherò, se ci fosse qualche prova che il piezo esiste. Allora, anche solo per dare un minimo di consistenza al suo disperato tentativo di sputtanamento, ci fornisce qualche prova che il piezonucleare è stato replicato e non è un asino volante?

          Ciò detto, sarebbe comunque perfettamente lecito per me o per chiunque di noi sostenere che il piezo non va finanziato, anche se fossimo addirittura i proprietari del kitegen, e non semplici azionisti.

          Infatti, cara camicia nera, c’è una cosa elementare che mi sembra le stia sfuggendo. Non è complicata, ma si concentri lo stesso. (Passerini, lo so che ci sei, concentrati bene anche tu, forse ce la fai.) Il conflitto di interessi che lei sta cercando di agitare esisterebbe solo se qualcuno di noi avesse il potere di decidere sui finanziamenti a ff e piezonucleare. Ma noi questo potere non lo abbiamo. Capisce, camicia nera? Non lo abbiamo il potere di finanziarvi. Abbiamo solo il potere di fare domande in quanto opinione pubblica, e quindi il conflitto di interessi non c’è, la disonestà non può esserci. Questa è la democrazia, cara camicia nera, cerchi di adattarsi, vedrà che poi starà meglio.

    • Miglietto ha detto:

      @Gherardo ha scritto Auguro a quelli del kitegen molta fortuna, anche se sono bravi ne avranno comunque bisogno. Una cosa ci dice che potranno farcela: viste le caratteristiche che ho appena elencato, non hanno nemmeno un elemento che possa farli piacere a Daniele, quindi senz’altro eviteranno la terribile sfiga passerina.
      Purtroppo neanche loro sono stati risparmiati.
      http://22passi.blogspot.it/2012/05/wow-da-non-crederci.html#comment-form
      Sinceramente mi dispiace, specialmente per Ugo che mi è molto simpatico. Che sia questa una specie di vendetta ?
      Saluti

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        È affascinante vedere come la rotta del passero si adatti alle circostanze e a come tira il vento. La settimana scorsa sperava con tutto il cuoricino nel dossier di Carneade e profetava violento che qualche testa sarebbe rotolata. Questa settimana invece, zac, cambio di rotta. Resosi conto che il dossier di Carneade è un petardo bagnato e che la testa di Bardi sarebbe restata salda sul collo, ha pensato bene di abbandonare la violenza e di ricorrere all’intelligenza. Pensa che ti ripensa ha pensato che se Ugo Bardi e gli ingegneri del kitegen possono farcela con la scienza, Topolone e Macchia Nera possono ben farcela con la fantascienza. Tanto chi si accorge della differenza? E bravo, che furbone, bella pensata. Del resto, per sopravvivere, bisogna essere intelligenti, specialmente quando si è catapultati nel mezzo di un `intrigo internazionale´ con veri agenti segreti in pista per depistare (riporto testuale).

        Avete visto che faccia furba nella foto presa mentre si nasconde dietro un albero? Scrive di sé: `sa mettere in contatto le persone giuste al momento giusto, catalizzandone la fortuna´. Per esempio Topolone e l’Oca Sapiens! È fantastico, mi vien da piangere dal ridere. Ma qualcuno faccia un serial televisivo con questo soggetto, è meglio del mago Otelma. Lo devono conoscere tutti, su internet è sprecato. Lo vedrei bene ripreso da Ciprì e Maresco, in bianco e nero con camera fissa. Lo si deve lasciar parlare così come si lasciava mangiare il Paviglianiti.

        Comunque, caro Miglietto, sono convinto che il kitegen non subirà la sfiga passerina, perché si vede benissimo che al passero iettatore non gliene importa nulla. La sfiga passerina si scatena solo sui veri amici dell’utile profeta, quelli per cui è disposto ad andare a sbattere impavido contro il muro della realtà per qualche profezia immancabilmente mancata. Al kitegen e ai suoi inventori si limita a fare auguri palesemente non sinceri, che vuole che sia? Altro che sfiga, questo porta fortuna. Mi sa che la sfiga se la becca tutta il povero Carneade.

  62. Livio Varalta ha detto:

    @ Camicia Nera,
    ha letto il commento:
    Gherardo Gentzen scrive: maggio 21, 2012 alle 7:20 am ?
    Avevo intuito che lei nel suo, Camicia Nera scrive: maggio 20, 2012 alle 3:17 pm ,
    desiderava mettere sullo stesso piano morale finanziamenti ottenuti per concorso pubblico, pubblicamente dichiarati oltretutto, e quelli ottenuti per “vie traverse”. Non l’ho scritto sperando che lo scrivesse qualcuno più autorevole, esperto in finanziamenti pubblici. Vede quanti spunti di riflessione?
    Lei lamenta attacchi in rete alla fusione fredda, E-cat di Rossi, Celani e piezonucleare, e si, per quello che ne ho capito io, le tesi di questi “scienziati” sono assolutamente attaccabili! Dica anche Lei a questi signori di sottoporsi a revisione come tutti i cristiani!

    • Antonella ha detto:

      Buongiorno Signor Varalta, e buongiorno a tutti.

      Ancora una volta mi sento molto VispaTeresa, non ho capito una cosa e mi permetto di chiederle spiegazioni. Premetto che non scrivo per amore di polemica, e prometto di non avviare la polemica qualunque la sua risposta sia.

      Vorrei sapere se nel suo frequente professarsi cristiano lei stia affermando di essere davvero “credente per fede”, oppure se lo introduce nei suoi discorsi in base a un’ironia comprensibile solo agli “anziani” del blog.

      • Livio Varalta ha detto:

        Buongiorno Signora Antonella,
        la Sua seconda ipotesi, oppure se lo introduce nei suoi discorsi in base a un’ironia comprensibile solo agli “anziani” del blog., è preponderante.
        Per quanto riguarda la mia fede non sono molto “ortodosso”…
        Uno spunto tra tanti:
        – La disputa tra creazionisti e evoluzionisti, riemersa anche nel blog “qui accanto” non tanto tempo fa, mi fa tenerezza …non ho sbagliato parola. Se un Dio esiste sono proprio creazionisti a mortificarlo: la loro mentalità miracolistica confina Dio al ruolo di prestigiatore. Dio è Infinito ed Eterno, se è Creatore è eternamente Creatore… perché porgli dei limiti? Se l’uomo ha un’anima, perché deve essere proprio stata soffiata in una forma di fango invece che in un primate evoluto? Quale differenza fa per un credente?
        Evoluzionisti, anche voi mi fate tenerezza se accettate la discussione con i creazionisti, è partita persa, i creazionisti hanno i miracoli, voi no.
        Proibisco a chiunque di rispondermi, siamo proprio OT.
        Antonella, e gli eventuali altri, se vi interessa il mio pensiero, indicatemi un blog, che non sia Radio Maria, Telepace, Padre Pio, scientology, satanico, animista, Maya, extraterrestre, ecc

        • Antonella ha detto:

          oh, non avevo intenzione di parlare di “dio”, della creazione, dell’anima, della bibbia, quello è tutto un altro discorso. Chiedevo solo lumi sul definirsi “cristiano”. Se crede nella ressurrezione può dirsi cristiano, altrimenti no.

        • Marco DL ha detto:

          Quindi chi crede in Zaratustra è un Cristiano ?

        • Giancarlo ha detto:

          @Antonella
          Se crede nella resurrezione può dirsi cristiano, altrimenti no.
          Sei stata un po’ imprecisa. La credenza nella Resurrezione è tipica, sotto varie forme, di molte religioni e non solo. Altrimenti perché gli antichi Egizi avrebbero perso tempo a imbalsamare i morti?
          Quindi la condizione è necessaria ma non sufficiente. Dovresti trovare invece una condizione che sia anche sufficiente.
          Ovviamente è solo per svagarsi un po’, e applicare il metodo anche alle cose non scientifiche, un saluto.

        • Antonella ha detto:

          eheheh non siete tanto bravi a rigirare la frittata.

      • oca sapiens ha detto:

        @Antonella
        Se crede nella ressurrezione può dirsi cristiano, altrimenti no.
        Come ci credono 3 miliardi di persone, per niente disposte a “dirsi cristiane”.

        • Antonella ha detto:

          ma..è uno scherzo? Allora. Spiego cosa non avete capito e faccio qualche correzione a ciò che avete affermato.

          1. non ho scritto “se crede nella resurrezione è cristiano”, bensì “se NON crede nella resurrezione NON è cristiano”. Quello che credono le altre religioni è indifferente in questo contesto.

          2. Giancarlo ha forse ragione, sono stata imprecisa, ho dato per scontato che tutti capissero che intendevo “resurrezione di un un essere umano in seguito a ciò divinizzato”.
          Sono perfettamente consapevole che è dal paleolitico che esistono miti su “eroi”, poi divenuti “dei”, che vengono uccisi dagli umani inconsapevoli, risuscitano, e se ne vanno per sempre lasciando un messaggio utile.

          3. Zarathustra condivide con Gesù una nascita miracolosa, ma non mi risulta che ne condivida la resurrezione.

          4. Gli Egizi imbalsamavano i morti credendo in una nuova vità nell’aldilà, mentre i cristiani, nell’aldilà, ci vanno portandosi solo lo spirito. Poi i cristiani credono anche nella resurrezione sulla Terra, quando verrà la fine del tempo.

          5. Il link offertomi dalla Signora Sapiens elenca varie religioni, non specifica quali credano nella resurrezione.

          6. Non ho nulla contro i credenti, solo non riesco ad abbinare il credere in un mito al sostenere il metodo scientifico.

          7. Livio varalta deve essere molto amato qua dentro, visto che in tre vi siete precipitati a difenderlo.

        • Livio Varalta ha detto:

          Mi ero ripromesso di non replicare, ma troppi si sono precipitati a “difendermi”…

          Non ho nulla contro i credenti, solo non riesco ad abbinare il credere in un mito al sostenere il metodo scientifico.
          L’avevo scritto che non sono molto “ortodosso”: si, le religioni hanno osteggiato la scienza ed il metodo scientifico. Il Dio, in cui credo, mi ha dato un intelletto per “seguir virtute e canoscenza”. Glorificherei Dio se restassi ignorante e bigotto?
          Per il credente, poi, Dio è una realtà, se con mito si intende una fantasia od un sogno.

          Livio varalta deve essere molto amato qua dentro, visto che in tre vi siete precipitati a difenderlo. Che fa le scenate di gelosia? Vede come anche i Razionalisti Atei sono capaci di amare? Alle volte molto di più di tanti buoni paladini della cristianità, tipo Calderoli, Borghezio, Giovanardi…

          Ci siamo infilati in un dibattito che durerebbe un anno, solo per inquadrare le posizioni; Camillo non parla perché mi ama troppo, ma non so se è d’accordo che continuiamo. Non seguirò più questo argomento. Antonella, se proprio vuole trovi un blog adatto e mi inviti.

        • Antonella ha detto:

          oh, ma s’immagini, non voglio trascinarla in una lunga discussione. Mi permetta solo di ripetere che l’aspetto “sacro” o, se vuole, “divino” dell’Universo non era incluso nella mia domanda. In quello credo anch’io, pur non avendo religione.

        • Giancarlo ha detto:

          @Antonella
          Qui si scherza molto e ci piace la logica. Livio non c’entra, sarei intervenuto persino per camicia nera.
          Per alleggerire un po’ la tensione passo al tuo argomento preferito, il romanzo dell’ecat, e direi che potresti infilare nel tuo bel romanzo anche una storia d’amore sbocciata tra due aficionados dei 22 passi, una di militanza storica e uno di nuovo acquisto, proveniente da lidi inospitali; che ne dici? La storia d’amore vende sempre. Pensa se AR fosse terribilmente innamorato di GL che scoop!

        • Antonella ha detto:

          🙂 E-CAT STORY è un telefilm, non un romanzo! io sono una spettatrice, non un’autrice, e sono contenta che non ci siano di mezzo storie d’amore.

          ps. chi è GL?

      • oca sapiens ha detto:

        @Antonella, maggio 21, 2012 alle 9:30 pm
        ma..è uno scherzo? Allora. Spiego cosa non avete capito e faccio qualche correzione… 1. non ho scritto “se crede nella resurrezione è cristiano”, bensì “se NON crede nella resurrezione NON è cristiano”.
        Antonella, maggio 21, 2012 alle 3:36 pm Chiedevo solo lumi sul definirsi “cristiano”. Se crede nella ressurrezione può dirsi cristiano, altrimenti no.
        Qualche correzione a se stessa, no?

        ho dato per scontato che tutti capissero che intendevo “resurrezione di un un essere umano in seguito a ciò divinizzato”. Anche se limita così il senso di “resurrezione”, non basta, vedi sotto

        5. Il link offertomi dalla Signora Sapiens… ne contiene molti altri. Per le “specifiche”, può usare quelli nella colonna di sinistra della tabella.

        7. Livio varalta… Si difende da solo. Io cercavo di evitarle altre “frittate”.

    • oca sapiens ha detto:

      @Camicia Nera
      Se non ricordo male: lei ricorda male, i primi “attacchi” sono partiti da Sylvie Coyaud su Oggi Scienza e dall’Oca.

      In merito ai finanziamenti: vorrei chiederle un favore. Ora che ha scoperto chi sono quelli del Kitegen e che rispettano le regole per le richieste di fondi pubblici, lo direbbe a “Carneade”? Non sembra capace di usare google.

      legami con la politica: conosce un paese nel quale non c’è alcun legame tra la politica e chi fa ricerca sull’energia?

      @Ugo Bardi & Cassandra
      La priorità scientifica degli attacchi è mia, se provate ad attribuirvela vi faccio a polpette.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Antonella,

      Livio:
      Dica anche Lei a questi signori di sottoporsi a revisione come tutti i cristiani
      Lei:
      Vorrei sapere se nel suo frequente professarsi cristiano lei stia affermando di essere davvero “credente per fede”, oppure se lo introduce nei suoi discorsi in base a un’ironia comprensibile solo agli “anziani” del blog.

      Lei non sembra abituata ai modi di dire. Io stesso dico ai miei nipoti che i ragni devono essere rispettati perché sono cristiani come noi, nel senso che hanno il diritto di condividere con noi umani un po’ di spazio sulla terra. Loro capiscono e trovano l’espressione efficace. Ovvio che Cristo non c’entra.
      Perché si occupa di queste frivolezze?

  63. Camillo Franchini ha detto:

    Ragazzi, non vi posso abbandonare per poche ore, che subito vi lasciate sedurre dalle frivolezze della Vispa Teresa. Meglio chiudere tutto a questo punto, anche perché i commenti si ingarbugliano come un gomitolo di lana tra le zampe di un gatto.
    Vi invito al nuovo articolo “Arata”, tornato di moda con Celani, che sta rilanciando F&P contro piezo, Abundo, Cirillo, Focardi. Celani contro tutti, con il probabile appoggio di Daniele, che sta dando più spazio a lui che a Carpinteri.
    La vendetta di Celani contro Focardi è servita fredda.

  64. Gherardo Gentzen ha detto:

    Segnalo che Ugo Bardi ha espresso solidarietà a Sylvie Coyaud per i pesanti insulti di Carneade, incoraggiato da Passerini:

    http://ugobardi.blogspot.co.uk/2012/05/solidarieta-sylvie-coyaud-insultata-e.html

    Cari passeri, volate troppo basso per poter tangere una a cui è stato dedicato un asteroide.

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