Yogi

Slide 9 di “Review of low energy nuclear reactions” by Yogendra Srivastava.
http://dl.dropbox.com/u/66642475/Yogi%20Srivastava.pdf

The HD reaction p + D —> 3He does not have an accompanying gamma-ray; the excess energy is taken up by the metallic lattice of Pd alloyed with D.

La sezione d’urto della reazione in esame è nota. A bassa energia ha il seguente andamento:

Non si esagera se si afferma che la reazione non avviene alle energie ff. In un altro diagramma si trova che anche a 10 MeV la sezione d’urto è solo 2.10^-3 barn. Invece la DD ha sezioni d’urto significative anche per energie di collisione di poco superiori a 150 keV.
E’ difficile capire perché Srivastava/Schwinger abbiano scelto una reazione alternativa (pD) infinitamente più difficile di quella originale (DD). Giusto per essere originali e controcorrente?
Alle energie in cui avviene, la reazione è accompagnata da emissioni gamma (vedi intestazione del grafico).
Che il reticolo del palladio le inghiotta e le termalizzi è il terzo miracolo di Preparata, duro a morire. Forse la scomparsa dei gamma è una concessione che madre natura fa ai ff perché provvedano l’umanità di energia abbondante e pulita.

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342 risposte a Yogi

  1. paolo ha detto:

    @Giancarlo,

    tu, ieri scrivevi:

    “Non c’è nessun modo di dialogare coi FF, è inutile che tu insista a porre richieste in tal senso. Abbiamo il cervello differente.”

    Peccato! Tuttavia sentivo di doverlo fare e l’ho fatto, convinto come sono che il Vs. contributo – libero da preconcetti – sarebbe stato importante al fine della conoscenza. Prendo atto di questo ostinato diniego e me ne farò una ragione!

    “A questo punto debbo sciogliere un dubbio binario che mi attanaglia:
    1) paolo e yogendra sono la stessa persona e non lo abbiamo mai capito
    2) il Professore legge questo blog e se ne avvantaggia”

    Ecco questa ipotesi non era, ancora, stata fatta … siamo in piena “burlesque” per citare un termine di moda:) … mi dispiace deluderti, ma come ho già detto, la realtà è molto più semplice quindi, il tuo “dubbio” potrebbe essere risolto, semplicemente, ammettendo una terza possibilità che sarebbe, poi – anche – la più autentica:

    un ricercatore serio che intenda occuparsi di LENR non può prescindere dalle ipotesi di Julian Schwinger; quindi non ho alcun merito se non quello – ammesso che lo sia – di averlo posto all’attenzione dei lettori di questo blog.
    paolo

    • Giancarlo ha detto:

      @paolo
      stranamente Srivastava si è accorto di Schwinger dopo 20 anni. è più facile che lo abbia letto da te, era questo il senso. anche perché se ti guardi le slide copiano esattamente quello che è stato detto qui da te

  2. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    un ricercatore serio che intenda occuparsi di LENR non può prescindere dalle ipotesi di Julian Schwinger
    Perché non si può prescindere?
    Persone che sono contro la tetragonia dei trattati e delle banche dati non dovrebbero abbandonarsi a un così smaccato culto della personalità.
    In alternativa alla DD, reazione facile da realizzare, Schwinger propone la pD, che si ottiene solo in condizioni infinitamente più drastiche. Se qualcuno non risponde su questo punto, vuol dire che Schwinger è uscito dal suo campo di competenza, come è successo a Josephson. Succede più spesso di quello che creda.
    L’uso delle banche dati è di grande aiuto per abbattere miti. Uno può dimenarsi fin che gli pare, ma se non trova consacrazione in una banca dati non esiste. Intendo nelle scienze sperimentali, non certo in filosofia o in matematica.
    La banca dati BNL è aggiornata al 3 aprile. Ora ci faccio un giretto.

  3. Camillo Franchini ha detto:

    Ho trovato un bel reperto, un documento del 2004, dove ci sono tutti. C’è anche E. Campari di UniBO, che avrebbe dovuto partecipare al test del mammozio di Rossi.

    E. Campari, G. Fasano, S. Focardi, S. Lorusso, V. Gabbani, V. Montalbano, F. Piantelli, C. Stanghini, S. Veronesi

    Come si vede i mammozi producono anche neutroni, non solo gamma (o producono solo neutroni senza produrre gamma?)
    E’ il momento dei neutroni. Giancarlo ha scritto che se ne producono anche a sbucciare banane.
    In compenso Passerini cerca di convincere i suoi che le reazioni nucleari non producono effetti nucleari. In questo caso ce n’è uno di troppo, il neutrone è abusivo.
    Bisognerebbe chiedere a uno qualsiasi di quegli scienziati di scrivere la reazione che produce neutroni. Dovrebbe essere facile, perché abbiamo solo due specie atomiche l’idrogeno e il nickel. Ho però l’impressione che sia come con Carpinteri, che non sa scrivere reazioni nucleari. Come dicono nel loro gergo, si tratta di “neutroni anomali”.
    La collaborazione tra tante persone portò a un notevole successo; una cella produsse 900 MJ in 10 mesi, roba da fare invidia a Rossi.

    • Ale ha detto:

      Camillo,

      non so cosa darei, in certi momenti, per aver studiato chimica nucleare. Cogliere appieno le sfumature della sua ironia dev’essere impagabile.

      “In questo caso ce n’è uno di troppo, il neutrone è abusivo.”
      c’e` per caso una ‘t’ di troppo, in questa frase?

  4. paolo ha detto:

    “Uno può dimenarsi fin che gli pare, ma se non trova consacrazione in una banca dati non esiste. ”

    NON esiste, non è detto che non esisterà! … oppure trattasi di altro, che la sua poca capacità immaginativa vuol disperatamente negare, a differenza del possibilismo del mio “idolo” – come lei lo chiamò.
    Forse, è anche per questo che lei non potrebbe mai ambire al NOBEL:):)

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      NON esiste, non è detto che non esisterà!

      Infatti non è detto che io non debba giacere con Ruby Rubacuori.
      L’aggiornamento BNL arriva al 3 aprile. Speriamo nel prossimo aggiornamento.
      Lei ha criteri diversi per separare il grano dal loglio? Lei ha trovato che pD è favorita rispetto alla DD? Come si giudica il lavoro di Schwinger se non in base a quello che si sa, a quanto viene fornito dalle banche dati?
      Vede Paolo, la scienza è terribilmente concreta. Se qualcuno non dimostra che la pD presenta sezioni d’urto più favorevoli delle DD, Schwinger resterà per tutti un premio Nobel che ha toppato. Per adesso è così. Forse al prossimo aggiornamento…

  5. Miglietto ha detto:

    Buongiorno Camillo
    Ho trovato stamane questo articolo il cui titolo mi fa presupporre un seguito con altri personaggi di Hanna & Barbera. Mi aspetto a breve Boo-Boo, Cindy magari il burbero ed inflessibile ranger Smith. Avrei già una certa idea su chi verrà abbinato al simpatico orsetto e al Smith ma, vista la staordinara carenza femminile nel simpatico mondo FF fatico a riconoscere Cindy.
    Buona giornata a tutti.

  6. paolo ha detto:

    @ Franchini,

    anche nel mondo dell’Arte da sempre esistono le banche dati:

    non sono mai riuscite ad individuare un grande Maestro – da Caravaggio ai giorni nostri – perché agiscono solo in funzione della ragione; il genio è altro … è spinto dalla fantasia e dalla curiosità, il resto è tecnica, possibile per tutti… forse, persino per degli studenti di un istituto tecnico …

    Quando avrà capito questo sempice concetto si sarà liberato da un vincolo opprimente.

    paolo

  7. giovanni ha detto:

    egregio paolo,
    le scrivo da persona che ama l’arte (come il buon Feynman da lei citato) ma anche la scienza. Le quali non sono in contrasto, occupandosi di campi differenti. Non può risultare quindi contrapposizione alcuna se non per chi come lei appunto confonde i diversi piani. Un po’ come la polemica sterile fra religione e scienza (magistralmente analizzata da S. J. Gould, autore di enorme talento divulgativo che le consiglio vivamente).
    Quello che fusionisti passeri e compagnia cantante (nella quale a questo punto è necessario inserire anche lei) non comprendono è come siano proprio gli scienziati più rigorosi quelli che “want to believe”.
    Avviene poiché sono affascinati dall’universo, un “sense of wonder” (perdonatemi gli anglismi) assai più mistico della maggior parte del ciarpame new age odierno, assemblato facendo la spesa al grande magazzino dei simboli.
    Sempre rimanendo a Feynman, definisce la formula dei Eulero: “la più bella formula di tutta la matematica”, questa bellezza così diversa da Caravaggio, non è ne minore ne maggiore, semplicemente differente. E le persone possono godere di entrambe (ed entrambe richiedono per goderne appieno di una preparazione specifica).
    Il desiderio di credere, negli scienziati che agiscono con correttezza, è accompagnato da un controllo a dir poco crudele, una dissezione raffinata e masochistica del proprio lavoro per comprenderne il reale valore, da qui deriva il desiderio di confrontare i propri risultati (teorici o sperimentali).
    Pensi a Leopardi, poeta a mio modesto parere migliore del passerini: possedeva un’amore (ed erudizione) per le scienze che nulla tolgono alle sue composizioni, anzi. Credere con forza che gli asini possano volare non farà spuntare loro le ali, ne lo renderà più vero. Non rende un buon servizio all’intelligenza umana e può produrre danni, siano essi una brutta poesia o lanciarsi da un precipizio a cavallo di un asino…
    (chiedo scusa per la lunghezza del post che suppongo purtroppo cadrà invano)

  8. Camillo Franchini ha detto:

    Giovanni,

    Benvenuto nel nostro blog, Giovanni.
    Nel suo elegante intervento Lei ha giustamente citato Leopardi, ma l’elenco sarebbe lungo. Il grande Goethe si è dedicato alla scienza non da dilettante. Rousseau era un botanico di profonde conoscenze. Pascal è stato grande scrittore e grande scienziato. Non esistono attività prevalenti che escludano altre esperienze.

  9. Roberto Rampado ha detto:

    Non esistono attività prevalenti che escludano altre esperienze

    Meno male, mi sento un po’ meno fuori posto…

  10. lorenzo romani ha detto:

    mi piacerebbe capire quello che scrivete. ma per me è come arabo. però mi fareste felice se rispondeste, semplicemente, a queste tre domande: 1) a che punto è la fusione fredda? 2) il megatokamak francese e gli altri in giro per l’europa funzionano? 3) quanto tempo ci vorrà per poter usufruire della fusione fredda per rifornirci di energia? grazie. l.r.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Romani,

      1) a che punto è la fusione fredda?
      Non esiste fusione fredda
      2) il megatokamak francese e gli altri in giro per l’europa funzionano?
      Funzionano, nel senso che fanno piccoli ma costanti progressi. Io però ne so quanto Lei, nel senso che so quello che si legge in giro. Non è mia competenza.
      3) quanto tempo ci vorrà per poter usufruire della fusione fredda per rifornirci di energia?
      Non avremo mai energia da fusione fredda.

      • lorenzo romani ha detto:

        oddio..sono un pò disorientato, come sarebbe non esiste fusione fredda? allora cosa stanno sperimentando in francia e al livermore institute? la comunità scientifica è ancora divisa sulla ff o sostengono tutti quello che dice lei?

        • Camillo Franchini ha detto:

          livermore institute

          E’ sicuro che si tratta del LLNL? A volte usano nomi prestigiosi per fare da specchietto delle allodole per enti privati. Come SRI di McKubre, dove S sta Stanford.
          La portavoce del CERN mi ha scritto che lì non si pratica ff. In Germania non ci hanno mai pensato.
          la comunità scientifica è ancora divisa sulla ff o sostengono tutti quello che dice lei?
          Qualcuno ha scritto che i ff sono 205 in tutto il mondo. Sono moltissimi, ha ragione lei. Gli altri però sono contro o indifferenti.
          Un saluto.

  11. Giancarlo ha detto:

    @paolo
    tu ci continui ad accusare di non essere open-minded. è un tuo diritto criticare. vorrei che ti fosse però chiaro che io non sono open-minded nei confronti di questi pasticcioni di FF. Perché non fanno una misura come si deve, ci descrivono il protocollo e ci dicono i risultati? A me sembrano dei pasticcioni presuntuosi che credono di essere in grado di scrivere una TOE.
    Abundo realizza una FF in bottiglia al plasma elettrolitico senza neutroni e Passerini dice a tutti di non preoccuparsi che i neutroni non ci debbono essere per forza. Anzi mette Camillo tra quelli che negano l’evidenza accumunandolo ad altri che nel passato commisero gravi errori:
    tratto da 22passi
    “L’assenza di radiazioni gamma o corpuscolari esclude categoricamente di avere a che fare con reazioni nucleari.” – Camillo Franchini, chimico nucleare in pensione, 2012.
    Nello stesso periodo Del Giudice, Srivastava, Cirillo, Widom e altri pubblicano un paio di lavori in cui nello stesso esperimento i neutroni sgorgano a fiotti.
    Chi ha ragione? Per me quelli che negano la veridicità dell’equazione più famosa della fisica, eugualeemmeciquadro sono pazzi scatenati e andrebbero avvisate le famiglie. vuoi che ti faccia un lungo elenco tra quelli che conosciamo? Tu che dici, i neutroni possono esserci e non esserci contemporaneamente? Oppure la spiegazione è nelle nanopolveri?
    Del Giudice da preparatino di ferro firmò il Rapporto 41: D+D produce elio e calore; niente gamma e neutroni. L’elio fu misurato. Ora, invece, firma lavori con Yogi in cui accetta la teoria W&L e tutte le trasmutazioni avvengono per cattura neutronica e successivo decadimento beta. e voi, illetterati scientifici, battete le mani senza sapere che in questo modo l’elio non verrà mai fuori dal deuterio, perché 4H è estremamente instabile e decade per riemissione di neutroni in 10 alla meno 22 secondi. Questo, per me, vuole semplicemente dire che o il Rapporto 41 era completamente inventato, o la W&L è falsa o qualcosa di peggio.
    per te, per Roberto Rampado e gli altri simpatizzanti che vuol dire? questa non è fisica, è logica, che svanisce purtroppo sulle ali dell’entusiasmo e del desiderio.
    Per la mia open-mindness credo che relatività e MQ siano inconciliabili (producono effetti opposti alle scale della lunghezza di Planck), che non sapremo mai che cosa succede a quelle scale (il microscopio sotto forma di acceleratore lineare dovrebbe avere lunghezze smisurate, anni luce) e che forse l’universo è discreto (digitale): questo potremmo saperlo addirittura a breve, tramite un esperimento di doppia interferometria. Siccome l’universo pulserebbe a circa un MHz la cosa mi sconvolgerebbe perché il numero sarebbe molto vicino alla costante di fznidarsic e questo proprio non lo sopporterei. Devo essere open-minded per forza verso la FF?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo,

      Del Giudice da preparatino di ferro firmò il Rapporto 41: D+D produce elio e calore; niente gamma e neutroni. L’elio fu misurato. Ora, invece, firma lavori con Yogi in cui accetta la teoria W&L…

      Mai che sentano l’obbligo di scrivere: fino a oggi siamo stati preparatini per i quali la ff era “gamma and neutronless”; ora pensiamo che i neutroni ci sono, e come, basta solleticare un po’ di protoni e di elettroni. Quello di Preparata era un paradigma. Ora il paradigma di Preparata che non aveva bisogno della forza debole viene sostituito con un paradigma che prevede l’intervento della forza debole in tutte le manifestazioni della ff.
      Si può capire che Romani non ci capisce niente; fanno comparire e scomparire le radiazioni come fossero conigli nel cappello di Mandrake. Bianchini nel capannone non ha trovato traccia di gamma e neutroni, però il suo collega Ferrari afferma che l’acqua di Rossi si scalda con i gamma. Forse creano falsi bersagli come in guerra.

  12. triziocaioedeuterio ha detto:

    O forse piu’ semplicemente i fenomeni lenr sono cosi’ variegati da prevedere in alcuni casi la presenza di gamma,in altri quella di neutroni,in altri ancora ne l’uno ne l’altro.
    E verosimilmente con l’avanzare della ricerca in campo ff(l’impiego di nanotecnologie ha sicuramente segnato una svolta in termini di riproducibilità del fenomeno,tanto è vero che tutti quelli che affermano di realizzare celle a fusione fredda usano un qualche tipo di nanopolvere) è possibile che assisteremo a fenomeni ancor piu’ bizzarri,che una vota inquadrati in una teoria coerente saranno ampiamente governabili.

    Saluti

    • Camillo Franchini ha detto:

      triziocaiodeuterio,

      i fenomeni lenr sono cosi’ variegati da prevedere in alcuni casi la presenza di gamma,in altri quella di neutroni,in altri ancora ne l’uno ne l’altro.

      A questo punto però qualcuno deve fornire una bella equazione LENR completa, come si deve, da esaminare come tutte le equazioni di chimica nucleare.
      Si renda conto che ancora nessuno ha proposto una LENR; io conosco solo la DD di Preparata, la pD di Schwinger, la H-Ni di Focardi/Piantelli. Tutte si scontrano con quanto sappiamo sulle reazioni nucleari.
      In fondo non sappiamo nemmeno di che cosa parliamo. La scienza si esprime attraverso numeri, equazioni, relazioni tra grandezze. Se non fa così diventa magia, alchimia. Ammetto che quando leggo Ugo Abundo mi sembra di avere di fronte un alchimista che usa apparecchiature moderne ma mentalità antica.
      Che cosa aspetta a farci leggere un rapporto scientifico? Questo sarebbe davvero utile ai suoi studenti, trasferire su carta quello che è stato fatto in laboratorio. Gli insegni a usare LaTeX. Ogni tanto apro su Daniele, ma siamo sempre al solito tiramolla. Abundo si fa male da solo con il solerte aiuto di Daniele, che è sempre dalla parte del titanismo vacuo.

    • luke ha detto:

      Bisogna rendersi conto che dopo molti, moltissimi anni di esperimenti, non si hanno prove schiaccianti di fusione a basse temperature (ma forse non si hanno proprio prove in assoluto…) e tantomeno una teoria che guidi gli sperimentatori. una teoria con la T maiuscola, non tipo W&L, per intenderci. Senza una teoria alla base, se il fenomeno è così sfuggente, non sono molto positivo sul fatto che ‘presto’ potremo tutti beneficiare di energia pulita da f.f.

      Ok, siccome ci si sta girando intorno da molto tempo, lo dico io: mancano le teste! Non lavorano al problema della f.f. quelle menti eccezionali che vedono più in profondità di chiunque altro (e non so se ci lavoreranno mai). Mi riferisco soprattutto al lato teorico del problema. Purtroppo, è evidente che la ricerca dell’ago nel pagliaio dà risultati pressocché nulli. Come se ne esce?

      Una domanda per Camillo e Giancarlo (e anche per tutti gli altri scettici). Se vi mettessero nella posizione di poter decidere se annullare completamente qualsiasi forma di ricerca teorica o sperimentazione (pubblica/privata) ecc.. nella direzione f.f., cosa fareste?

      • Giancarlo ha detto:

        @luke
        io farei quello che faccio sempre; giudicherei su una proposta ben scritta, motivata, documentata con obiettivi e milestone ben individuate. I privati fanno quello che vogliono, ci mancherebbe altro, faccio l’imprenditore di mestiere.
        Se la domanda fosse secca e riguardasse la FF italiana pubblica tout court farei la proposta di un piccolo istituto, con budget limitato, tipo 25 mln, diretto da uno scettico di reputazione internazionale e comprendente i ricercatori più attivi in questo campo, che dovrebbero concordare un unico programma in un’unica direzione. Penso che ne vedremmo delle belle. Per provocare un po’, direi che rifiuterebbero. Ciascuno di loro preferirebbe fare il direttore.
        In ogni caso, di soldi nella FF ne sono finiti a bizzeffe. Leggi Toyota, Pirelli, Mitsubishi: questo è il macigno più pesante, nessun risultato serio in ambito privato, dove contano solo i risultati.
        Per quelli che ho conosciuto (riguardo alle teste) direi che Flavio Fontana è una bella testa assai; il fatto che non abbia tirato fuori un ragno dal buco pur in presenza di supporto specifico dal management Pirelli la dice lunga.

    • Giancarlo ha detto:

      @triziocaioedeuterio
      vedi, si discute se esistano reazioni nucleari anomale e tu già pensi che ce ne possano essere di vari tipi. questo è veramente poco probabile, leggiti Storms, è dei vostri e cerca di capire quello che dice sull’ambiente unico e la reazione unica.

  13. paolo ha detto:

    @ Giancarlo

    Constato che non hai recepito il senso del mio appello; brutta cosa la presunzione!
    E’ caduto nell’indifferenza più totale un appello di questa forza:

    “Indulge me in a fantasy, not of the future, but of the past. I should like to think that, if cold fusion had been a burning topic a few years before 1951, as well it might, Nishina would have recognized that was a subject for open minded research—not suppression. And, in view of the physioco-chemical nature of this subject, that he would have thrown all the resources of the institute of physical and Chemical Research—into the study and development of cold fusion. Dare one hope that a dream of the past also contains a glimpse of the future?”

    … ed io nutrivo la presunzione di riuscire là, dove, Schwinger aveva fallito?

    No, forse, non pretendevo tanto! … sarebbe stato sufficiente un atteggiamento simile a questo:

    mario massa 30 aprile 2012 14:33
    @sandro75K

    anch’io tifo contro me stesso.

    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Sono belle parole, niente di più. All’atto pratico Schwinger ha suggerito una reazione alternativa alla DD che presenta una sezione d’urto prossima allo zero. Si è fatto bocciare gli articoli e ha commesso l’errore di lamentarsene.
      Insomma, Schwinger ha offerto la sua comprensione alla ff, non un contributo concreto.
      Bisogna accettare che uno è premio Nobel solo per un pezzettino di ciò che si sa e si studia. Lo stesso Heisenberg non aveva capito che neutrone e protone presentano lo stesso livello di elementarità e propose una teoria complessa che consentiva a protone e neutrone di interconvertirsi scambiandosi un mesone e che un neutrone fosse una sorta di somma protone-elettrone. Tutto travolto due anni dopo. Durante la guerra si convinse che si potesse costruire un reattore nucleare solo con l’acqua pesante e che la massa critica di 235U fosse intorno al quintale. Fu grande da giovane, molto meno da uomo maturo.
      Allora, perché non lasciare Schwinger alla sua QED?

  14. Roberto Rampado ha detto:

    per te, per Roberto Rampado e gli altri simpatizzanti che vuol dire?

    Vuol dire che avete ragione e che, alla luce delle conoscenze attuali, le teorie proposte per spiegare le anomalie non reggono.
    Noi illetterati scientifici, umilmente ma fermamente affermiamo che i fatti sperimentali restano.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Rampado,

      dubitare sistematicamente dei fatti sperimentali che non si inquadrano in leggi e teorie; possono essere inventati o male interpretati. Ne abbiamo incontrati diversi di “inventori”: F&P, Taleyarkhan. Non c’è niente di più incerto di un fatto sperimentale.
      Anche Abundo si appoggia esclusivamente allo sperimentale. Gran brutto segno. Credo che la sua fama sarà effimera.

    • Giancarlo ha detto:

      @Roberto Rampado
      Io sono d’accordo. Fatti sperimentali ben documentati vanno accettati.
      Se però, qualcuno mi dice che su un catodo di tungsteno in un cratere “nucleare” si trova ferro, posso pensare che il cratere si è prodotto proprio lì perché il ferro, come impurità, era già presente?
      Se qualcuno mi dice che il cesio depositato su un particolare substrato (Iwamura, Celani) trasmuta in praseodimio, gli posso chiedere qual è la ragione per cui a sua volta il praseodimio non trasmuta in europio o debbo fare il notaio?

      • Camillo Franchini ha detto:

        Se qualcuno mi dice che il cesio depositato su un particolare substrato (Iwamura, Celani) trasmuta in praseodimio, gli posso chiedere qual è la ragione per cui a sua volta il praseodimio non trasmuta in europio o debbo fare il notaio?

        Non solo c’è da chiedersi perché il praseodimio sta tranquillo, c’è da chiedersi come fa il cesio-che-non-c’è a trasformarsi in praseodimio. In soluzione acquosa il cesio può scaricarsi solo su mercurio. Lo stabilisce l’elettrochimica.

  15. mW ha detto:

    @Giancarlo,
    sei riuscito poi a trovare i papers?

  16. mW ha detto:

    “dubitare sistematicamente dei fatti sperimentali che non si inquadrano in leggi e teorie; possono essere inventati o male interpretati.”
    Si, come approccio iniziale può andare.
    Se però è data una ricetta per cui anche il Franchini può riprodurre tali fatti nella sua mansarda (guardi che sappiamo tutto, chiamo i vigili urbani..) secondo me se ne può parlare.

    • Giancarlo ha detto:

      @mW
      Su questo siamo tutti d’accordo. Il problema è che tutti pensano di dover vincere il Nobel stravolgendo i paradigmi della fisica e la maggior parte non perde molto tempo a descrivere nel dettaglio l’esperimento. Io, ad esempio, che cosa faccia Celani con le sue alchimie non lo riesco proprio a capire, i suoi lavori personali mi riescono incomprensibili. Può darsi che sia un mio difetto, però ho appena giudicato 5 lavori presentati a Networks 2012 che si terrà a Roma e ho capito perfettamente che cosa c’era scritto, perché lo facevano, come lo facevano e che risultati ottenevano.
      Nei FF manca sempre un capitolo fondamentale che è la critica dei risultati: ho fatto questo e lo interpreto così, però riconosco che potrebbe essere pure cosà.
      Dovrebbero accettare le critiche esterne per migliorare il loro lavoro, anche se obiettivamente se uno ti smonta le tue convinzioni ti rode non poco, a me è successo qualche volta; invece siamo sempre alla lesa maestà, al fortino assediato e “la cosa è più difficile di quanto sembri”. D’accordo, spiegamela. Dimmi perché non ti serve il bosone vettore e perché gli acceleratori lineari non riescono a raggiungere facilmente quei risultati che tu ottieni a freddo. Al CERN sono idioti? Io mi sono riletto il lavoro di Mizuno, le densità di corrente sono ridicolmente basse. Perché qualcuno mi dice che le correnti immense scatenano l’interazione debole?

      Dateci un esperimento ben documentato e faremo in modo che possa essere riprodotto. Se si mettono le mani avanti dicendo che forse c’è qualcosa che i replicatori hanno trascurato, l’esperimento è semplicemente non ben documentato. Quindi fuffa scientifica.
      Quando nella mia vita ho visto la descrizione di un esperimento avanzato di ottica (non pensate che generare un impulso al femtosecondo sia più semplice di fare una cella elettrolitica al plasma) e ho deciso di replicarlo ci sono riuscito in un tempo ragionevole. Dov’è la differenza?

  17. antonio ha detto:

    @ roberto
    affermiamo che i fatti sperimentali restano.

    Il problema è che qua latitano pure i fatti sperimentali.
    Lasciando perdere le radiazioni, siamo sicuri che il calore anomalo c’ è?
    se realmente c’ è e non è spiegabile con le conoscenze attuali di chimica e fisica nucleare o anche solo con reazioni chimiche note com’ è che così pochi ricercatori si interessano di ff?

  18. paolo ha detto:

    @ Franchini,

    come al solito fa finta di non capire!
    Il senso del mio ultimo post, peraltro, in risposta a Giancarlo, era quello di rimarcare, da un lato la mia presunzione e dall’altro un diverso atteggiamento di un ricercatore che dite di rispettare.

    Quindi lei guardava il dito (Schwinger ) ma la luna – in questo caso – era l’Ing. Mario Massa, la cui frase è testimonianza di una correttezza professionale, che evidentemente lei non crede possibile, neppure, negli altri. La frase in oggetto era:

    “anch’io tifo contro me stesso.”

    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      a me interessava la lunga citazione di Schwinger, il resto meno. I messaggi una volta lanciati hanno una vita autonoma e non ci si deve meravigliare se le risposte sono sfalsate. La citazione di Schwinger era lunga il doppio del resto.
      Inoltre non ho capito che cosa significa “anch’io tifo contro me stesso”. Significa che lavora con serietà? Che è obiettivo? Che non guarda in faccia nessuno?
      Saluti

      • paolo ha detto:

        … dato che per sua stessa ammissione – ogni tanto – va di là a leggere, se ci torna trova la risposta ai suoi interrogativi.
        Saluti

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ogni tanto, mica spesso.
          Se uno dovesse anche seguire i commenti si perde mezz’ora al giorno minimo. Il limite del sito “di là” è non ci sono esperti, quindi si impara poco e non vale la pena di trattenersi. Qua ci sono accademici che ti cambiano la testa ogni volta che leggi un loro commento.

    • Giancarlo ha detto:

      @paolo
      difatti tifa contro se stesso perché in cuor suo spera che lo 0,01 di speranza che nutre nelle LENR possa dare esito positivo. Razionalmente pensa diversamente.
      Mi pare di ricordare che MM possieda avviata una cella Piantelli che non gli dà neppure un mW (mW, scusa la citazione) di energia in più. Io mi fido di MM più di Piantelli, di Celani e dei giapponesi: posso? Posso mettere una pietra sopra alla NiH Piantelli-style?
      Se MM mi dice che invece ha rilevato calore extra mi converto e mi adopero perché si confezioni una teoria. Non è mai troppo tardi, mica voglio andare in paradiso a dispetto dei santi.

  19. Ugo Bardi ha detto:

    Ragazzi, ho ricevuto questo messaggio da un collega negli USA, apparentemente perplesso da un messaggio che ha ricevuto:

    ____
    Hello Ugo,

    What’s your take on this?

    “What seems to be happening in this new kind of fusion is that when hydrogen is “loaded” into nickel or palladium and subjected to the proper kind of an electromagnetic pulse, the hydrogen nucleus, which is a positively charged proton, acquires an electron, which turns it into a low energy free neutron. Now a low energy free neutron is something very nice to have, for it quickly combines with other protons to form deuterium, tritium and finally quadrium. The quadrium only lasts for an instant before undergoing a process called beta decay, turning it into helium. This is where Einstein and E = MC2 comes in. The beta decay of quadrium results in a loss of mass which is turned into heat.”
    _______

    Non ho avuto grosse difficoltà a demolirlo io stesso, facendo notare l’improbabilità del decadimento beta inverso. Fra le altre cose, l’idrogeno-4 semmai sarebbe “quadium”, non quadrium, ma non è comunque un nome scientificamente accettato. E comunque, l’idrogeno-4 decade emettendo un neutrone, non trasformandosi gentilmente in elio.

    Ma forse qualcuno di voi più esperto di me può confutare meglio questo paragrafo?

    UB

    • Giancarlo ha detto:

      @Ugo Bardi
      I miei figli direbbero: dammi il cinque Ugo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Ugo,

      Il nodo è sempre lo stesso, quello che ora riguarda anche Abundo.

      the hydrogen nucleus, which is a positively charged proton, acquires an electron, which turns it into a low energy free neutron.

      Si tratta di una reazione mai prodotta in laboratorio, difficile da riscontrare anche sulle stelle di idrogeno. Si ha a che fare con le sezioni d’urto delle interazioni deboli, superiori a 10^-20 barn. Se non fosse perché siamo molto interessati ai neutrini, archivieremmo tranquillamente la reazione come impossibile. L’uomo è in grado di ottenere un’interazione debole artificiale mettendo in piedi strutture come quelle del Gran Sasso che si sono viste nella trasmissione di Marco Paolini del 25 aprile. Gente che si accontenta di un evento o due al giorno anche se sono investiti da flussi enormi di neutrini.
      Se qualcuno osserva che i reattori sono grandi produttori di eventi deboli perché producono grandi quantità di isotopi emettitori beta, si risponde che si tratta di eventi deboli indiretti, come la produzione di pioni al CERN che servono per rifornire di neutrini il laboratorio del Grasso. La produzione di un pione non è un evento debole. La fissione dell’uranio non è un evento debole. WLS invece vogliono provocare direttamente un evento debole. Lì sta la differenza. Hanno modificato le modalità della interazione debole. Come ha osservato più volte Giancarlo, hanno eliminato i bosoni vettori mediatori di Rubbia. Hanno reinventato la interazione debole. Sono dei temerari, esagerano nella loro ambizione. Non solo hanno reinventato l’interazione debole, l’hanno resa semplice al punto che se ne può ricavare energia. Temerari al quadrato.
      Concludendo, tutta la tiritera del collega USA si smonta facendo semplicemente notare che tutto il processo inizia con un’interazione debole. Se la sogna.
      Notate che davvero la p + e non è mai stata realizzata in un set sperimentale umano. Avete a disposizione banche dati colossali per accertarvene.
      Srivastava le consulta le banche dati o procede in modo autonomo? Fosse accorto ogni tanto darebbe un’occhiata.

      • sandro75k ha detto:

        Da tutte queste repliche ho l’impressione che vogliate fraintedermi ad ogni costo e non ne capisco il motivo… E’ probabile che semplicemente non mi sia spiegato bene e sia colpa mia, in tal caso me scuso con tutti.
        Io non essendo un fisico non sono nè credente nè scettico, mi limito a sperare e dubitare. Invidio molto le vostre certezze e vi faccio i miei più sinceri complimenti. Possa la storia non contraddirvi mai. (esistono precedenti?)
        Buona giornata.

        • Giancarlo ha detto:

          @sandro75k
          Sandro, qui nessuno gioca a fraintendere nessuno, cerchiamo solo di essere il più razionali e coerenti possibili, che non è semplice. E poi io prima o poi la tua porchetta la voglio assaggiare, dài che ti vengo a trovare.

  20. Giancarlo ha detto:

    Vi riporto un’intervista del New York Times per mostrare come sia facile lo stravolgimento della realtà fisica. Chi parla è il titolare della Brillouin Energy, che sta suscitando molte speranze nei fan.
    What seems to be happening in this new kind of fusion is that when hydrogen is “loaded” into nickel or palladium and subjected to the proper kind of an electromagnetic pulse, the hydrogen nucleus which is a positively charged proton acquires an electron which turns it into a low energy free neutron. Now a low energy free neutron is something very nice to have for it quickly combines with other protons to form deuterium, tritium and finally quadrium. The quadrium only lasts for an instant before undergoing a process called beta decay turning it into helium. This is where Einstein and E = MC2 comes in. The beta decay of quadrium results in a loss of mass which is turned into heat. If all this pans out as claimed, it could be one of the most important secrets of nature that has ever been discovered, for our energy problems are over.

    A lui basta un impulso em per avviare l’interazione debole. Il bosone vettore non è nominato. Anche lui pensa che al CERN siano tutti idioti.
    Poi il protone comincia ad accumulare neutroni finché diventa 4H, Quadrium (al piano superiore del trizio). Questo è già impossibile perché il Quadrium si ottiene bombardando il trizio con un deuterio veloce che gli cede un neutrone e libera un protone (misurabile). Poi dice che il Quadrium decade beta in elio. Questo pure non è vero, perché il quadrium decade in 10 alla meno 22 secondi tramite emissione di neutrone. In ogni caso se fosse beta decay sarebbe una radiazione da stroncare un bue all’istante, viste le energie . Fuffa allo stato puro (io ci ho messo pochi mesi per imparare tutto ciò, non è fisica per scienziati).
    Ora l’obiezione di un positivista potrebbe essere che i processida me elencati avvengono in aria e non nella matrive NiH. Siamo di nuovo ai miracoli e qui si supera pure il numero di 3.
    Bene: hanno misurato trizio? Hanno misurato gamma? Hanno misurato neutroni? E che sono scemi, se no che LENR è? Come fa la gente a mettersela in casa.
    Braccia sottratte all’agricoltura, con il massimo rispetto per gli agricoltori.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Visto che siamo in argomento, mi piacerebbe vedere se negli scritti di Srivastava si trovano i bosoni W. C’è qualcuno abile nelle ricerche di rete? Se si occupa di interazioni deboli (lui scrive elettrodeboli, salendo con l’energia, tanto la bolletta non la paga lui) si sarà pure accorto che è mediata dai bosoni W. Ha mai scritto un diagramma di Feynman come dio comanda?

  21. sandro75k ha detto:

    Dato che il dialogo era con il sottoscritto e la battuta del tifo era la mia mi permetto di intervenire. Mi ero semplicemente complimentato con Mario Massa per aver subito compreso da una sola foto i probabili errori di misura fatti da Abundo e soci ed avevo detto che nonostante i suoi dubbi fossero così fondati dovevo tifargli contro… Mi sembra scontato “tifare” a favore di una possibile(?) nuova scoperta. Per voi non è così? Qualcuno di voi tifa contro?

    • mW ha detto:

      @Sandro 75K
      ti rispondo solo per me:
      1_se tifo a favore o se tifo contro, la cosa è solo nel mio cuore.
      Tu non potrai mai controllare e la mia parola vale meno di zero.

      2_qualcuno potrebbe reputare meraviglioso fidanzarsi con Biancaneve. Per me và bene.
      Costui potrebbe addirittura tifare per l’esistenza di Biancaneve. A me và bene.
      Allora io che non tifo Biancaneve sono cattivo?

      3_ma se anche io nel mio cuore tifassi contro Abundo, cosa cambierebbe?che senso ha interessarsene?

  22. sandro75k ha detto:

    Se qualcuno di voi tifa contro per dimostare di aver ragione non si fa altro che imitare quel tale che se lo tagliò per fare un dispetto alla propria moglie… Contento lui….

    • Camillo Franchini ha detto:

      Sandro,

      Che c’entra il tifo?
      Se qualcuno afferma che il solfuro di mercurio è solubile in acqua come lo zucchero e fa esperimenti per dimostrarlo, magari bussando a denaro pubblico, io mi adopero per dimostrare che non caverà un ragno dal buco. E’ tifare contro?
      Noi (alcuni di noi) stiamo utilizzando le nostre conoscenze non per tifare o litigare, ma per richiamare l’attenzione che tutte le ricerche in ff sono fasulle. Quanto meno sono in contrasto con la chimica nucleare. Se Srivastava intende dimostrare che le reazioni deboli fanno parte della vita, lo contraddico e cerco di evitare che ottenga finanziamenti per sostenere la sua tesi. Non gli tappo mica la bocca, può ribattere a sua volta e sbattermi in faccia un’interazione debole. E’ normale dinamica tra chi produce e chi giudica il prodotto, così bene descritta da Giancarlo più di una volta. Se avessi la forza di una carica istituzionale, farei tutto il possibile per fermare Celani. Non è assolutamente normale che un ricercatore abbia a disposizione un quarto di secolo per fare delle cosette insignificanti e crei illusioni sulla disponibilità di energia pulita a prezzo moderato. Qua si entra nel sociale, se permette. Un minimo di prudenza è richiesta. Lo stesso si chiede ad Abundo, che non può permettersi di creare aspettative nei suoi allievi. Io mi ricordo il disagio pubblico che provocò Di Bella, vogliamo riprovarci?
      Cordiali saluti

      • sandro75k ha detto:

        Se la fusione fredda funzionasse, allora vorrebbe dire che Dio è stato molto, molto buono con noi” (Carlo Rubbia ) …
        il sottoscritto e credo anche l’Ing Mario Massa (se non ho capito male) abbiamo lo stesso auspicio di Rubbia, se il suo auspicio è diverso, amen.
        Cordiali saluti a lei.

        • mW ha detto:

          “Potrei dare un milione di risposte tutte false. La verità è che sono cattivo, ma questo cambierà, io cambierò, è l’ultima volta che faccio cose come questa, metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto, scelgo la vita…”

        • Camillo Franchini ha detto:

          Sandro,

          Non vorrei deluderLa, ma Rubbia si dimostra scettico come tutti, tranne le frange statistiche ff. Non vorrei dover fare la parafrasi di quella frase.
          Sulla ff è sempre rimasto coerente; pur avendo lasciato mano libera a Preparata, Del Giudice, De Ninno, Frattolillo, non ha mosso un dito o proferito verbo in difesa dei 4 malcapitati quando si sono visti rifiutare sistematicamente il Rapporto 41. Non gli ha impedito di lavorare, ma li ha lasciati soli e disperati, amati solo dalla Gabanelli.
          Avrebbe avuto tutta l’autorità morale per promuovere la ff in Italia. L’ha mai sentito? Un silenzio pesante come un macigno.
          Ma mi sembra che restiamo ancora a livello di tifo. In fondo Rubbia era esperto in un altro settore.
          Saluti.

        • mW ha detto:

          “Se la fusione fredda funzionasse, allora vorrebbe dire che Dio è stato molto, molto buono con noi” (Carlo Rubbia ) …”
          Per me Rubbia voleva solo dire che il funzionamento della ff sarebbe un miracolo. Cioè che non può funzionare.
          Confrontati con Mario Massa.
          PS non ho nulla contro i miracoli, solo che li trovo improbabili.
          Felicissimo di essere smentito.

  23. Max Altana ha detto:

    intanto, nel mondo reale, ci sono grosse, buone novità sul fronte Fusione (calda):
    http://www.technologyreview.com/energy/40332/

    • LT ha detto:

      mi pare che anche qui il tifo non basti. Immagino Lei abbia letto, ma allora, dove sono le “grosse, buone” novità? Teorie, non verificate se ne possono confezionare molte. Anche l’ottimismo è permesso. Qui però non c’è alcuna novità, se non l’evidenza implicita che sia gli uni che gli altri cercano fondi per portare avanti le proprie ricerche. Che i fondi vadano a chi si presenta con una teoria plausibile mi pare legittimo. Tuttavia sul tokamak si fa ricerca da quasi 60 anni (si veda Lew Arzimowitsch) e con grande investimento di risorse. 57 > 23, se si vogliono confrontare solo gli anni !
      Dire che qualcosa sarà senz’altro possibile tra venti o trent’anni non è parlare di scienza, ma di politica della ricerca (se ho ben compreso un’interessante lectio magistralis tenuta qualche tempo fa su questo blog). La fede nel progresso è appunto una fede, non una scienza. Il resto è solo politica.

      • Max Altana ha detto:

        Gentile LT, lo si è detto mille volte: la fusione calda è una certezza teorica e sperimentale. Il problema è renderla economicamente conveniente. La teoria di cui si parla andrebbe appunto in quella direzione. Guardi, per me ci possono anche volere 100, 150 anni: quando ci arriveremo sarà un punto di svolta per l’umanità paragonabile alla rivoluzione Industriale. La prego, non mi dica che lei fa parte di quella “tifoseria” (il termine l’ha usato lei) che ritiene che la Fusione (Calda) sia un gigantesco complotto per fotterci soldi.

        • LT ha detto:

          Ha sentito? Douglas Bartlett ieri a Torino ha detto che secondo i piani attuali le prime centrali a fusione in produzione saranno “at the end of this century”. Io pensavo che la Sua (100, 150) fosse un’iperbole. Invece sembra la previsione più esatta che si possa fare al momento. Io sono d’accordo con Lei che quella ricerca vada fatta, ma non condivido il Suo ottimismo. E questo mi induce a pensare che le proporzioni dei finanziamenti dovrebbero essere riviste. Ma non sono un esperto.

  24. mW ha detto:

    @SANDRO75K
    guarda cosa scrivevo su EA il 14-04-2010:
    “5) ….non posso nemmeno escludere che sia l’inizio di una nuova vita per l’ing.Rossi, che magari è proprio una persona geniale e sfortunata cui finalmente il tempo renderà giustizia! io lo spero, e spero di poter dire che siamo stati ingiusti!”

    insomma, ero uno scettico di belle speranze.
    Tu, cosa si fare?

  25. paolo ha detto:

    @Franchini,

    “L’ha mai sentito? Un silenzio pesante come un macigno.
    Ma mi sembra che restiamo ancora a livello di tifo. In fondo Rubbia era esperto in un altro settore.”

    Bravo Dottor Franchini, ottima domanda!
    … e, se la risposta o il perentorio invito al silenzio andasse cercato dall’altra parte della barricata, quella parte compatta e carica di soldi che alimenta centri di potere e di carriera come pochi altri in Italia e nel mondo?
    Pensi che in questo momento i Tecnici – impantanati – chiedono aiuto a dei super tecnici (badanti), a testimonianza di quanto sia incasinata la crisi che ci hanno regalato … stanno pensando di tagliare fondi, persino, alla forze dell’ORDINE ( compresi gli agenti di custodia) ma, nessuno parla dei miliardi stanziati per quel progetto che promette – al momento, solo – irrisolvibili problemi ingegneristici ed una spesa allucinante a fronte, forse, di un qualche risultato nel lontano 2050, tanto è così lontano che hai voglia di far carriera e soldi …

    Questo chissà perché non la disturba, non la indigna!

    Quindi dato che il suo eroe appartiene al sistema 1+1 fa ancora 2 … forse!:)

    Uno che ci capiva – un tempo – disse:
    divide et impera
    e, ci eresse un Impero; quanto a divisione o meglio a frammentazione sine pecunia i FF non li batte nessuno.

    Ma tornando da dove siamo partiti, e, cioè al premio Nobel Rubbia, ecco cosa affermava Egli stesso quando, il suo progetto Archimede venne bocciato:

    «È il caos»

    ****
    Demoralizzante. Ibernata. Un caos totale, mentre il mondo continua a procedere. Sa come definiscono gli inglesi una condizione del genere?

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=3431

    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      triziocaio,

      in the formation of superheavy nuclei in the cold fusion reactions.

      In chimica nucleare l’espressione “cold fusion” ha un significato diverso rispetto a quello che usiamo noi. Per esempio:

      Irradiation of spherical closed-shell nuclei, like 208Pb, with ions of medium atomic
      numbers (e.g. 2 = 18 to 36). In these reactions, the excitation energy of the com-
      pound nuclei is relatively low (“cold fusion”).

      The concept of cold fusion was applied at GSI (Darmstadt) for the syn-
      thesis of elements 107 to 112.

      Cold fusion by use of target nuclei with closed nucleon shells is most promising,
      because of the low excitation energies (emission of only 1 or 2 neutrons). How-
      ever, the stabilizing effect of closed shells fades at excitation energies of the order
      of 50 MeV.

      E’ curioso come il concetto di “cold fusion” sia stato contaminato. Pare che la colpa sia di Jones. Però a me piace più di LENR, è più immediato e più pronunciabile. Meglio di tutto è ff.

    • Giancarlo ha detto:

      Ma lo capite o no che avventurarvi in ambiti sconosciuti (vedi post di Pietro F. e successiva risposta di Daniele) vi espone a inevitabili prese per i fondelli? E’ come sparare sulla crocerossa. Guarda Daniele, quando qualcuno, secondo lui, dice cose inesatte su Popper o Kuhn, arriva subito a bacchettarlo in quanto si ritiene esperto. Poi commenta cose che non è in grado di comprendere, non avendo la formazione culturale adatta. Non bisogna essere scienziati per forza, ma almeno un minimo, dài.

      • daniele ha detto:

        @Giancarlo
        Giusto per capire di cosa parliamo, mi riciti il “post di Pietro F. e successiva risposta di Daniele”. Non ricordo a cosa ti riferisci. Grazie.

        • Giancarlo ha detto:

          @Daniele
          Prego; l’ambito sconosciuto è scambiare una fusione calda tradizionale per una fusione fredda. Del resto ci riesce persino Srivastava quando cita l’esplosione di fili di nylon, politene e polietilene. Eppure basterebbe leggere il lavoro come faccio io prima di citarlo. Uno lo puoi scaricare da un link che ho postato.
          Pietro F. ha detto…
          Uso il condizionale e rimando ai conoscitori il giudizio, ma sembrerebbe che il sito di American Physical Society’s Physical Review abbia accettato di pubblicare uno studio riguardante la fusione fredda.
          http://prc.aps.org/accepted/C/9b074P7aDfd10d05729877c04b4e0b95d6af5d5dc
          @Pietro F.
          …sembrerebbe che il sito di American Physical Society’s Physical Review abbia accettato di pubblicare uno studio riguardante la fusione fredda.
          Non c’è “pericolo”, il solito Mr “goccia cinese” X, puntualizzerà che si tratta di robaccia non instanziata in banca dati BNL, perciò priva di qualsiavoglia valenza ontologica sul piano reale. 🙂

        • daniele ha detto:

          @Giancarlo
          Prego; l’ambito sconosciuto è scambiare una fusione calda tradizionale per una fusione fredda.
          Rispondevo al commento Pietro F., il link che ha presentato manco lo ho aperto. Se ha sbagliato faglielo notare. Ciao

        • Matteo ha detto:

          @Daniele
          ROTFL. “il link che ha presentato manco lo ho aperto”. Grazie, davvero, avevo bisogno di dieci minuti di pura ilarità.

          Piaghe da decubito? E’ già finita l’attesa sulla sponda del fiume?

          Alessio può sicuramente sbagliare di pensare cosa immagini, ma su quello che dichiari ci azzecca assai. Non è nemmeno antropocentrismo (ché si finirebbe per scomodare, a sproposito, Heisenberg e Gödel e finanche il povero Feyerabend), ma ben più banale egotismo: un pressante bisogno -prima ancora che un desiderio- di far coincidere l’esperienza e la realtà con le proprie affabulazioni.

          La cosa è assolutamente umana e comprensibile, specialmente in momenti di crisi montante (e il bello dei picchi, non solo quello del petrolio, deve ancora venire, almeno nella percezione collettiva), ma il peccato imperdonabile è vedere tanti affidarsi allo storytelling del mangiafuoco di turno (puparo vero o entusiasta burattino, l’effetto non cambia), che vende sogni il cui unico effetto reale è accompagnarci più velocemente alla rovina.

    • mW ha detto:

      Sempre più del parere che qui bisognerebbe far luce, e completamente, su quello che è accaduto.
      E’ una mia curiosità, e a questo punto non ho proprio nessuno da difendere, nemmeno Giancarlo, addirittura.
      Voglio sapere cosa dice INFN
      Voglio sapere cosa dice Celani
      Voglio sapere cosa dice Srivastava.
      Magari è tutta colpa di Franchini e Giancarlo, e c’è stato proprio dolo.
      Non conosco nessuno dei due personalmente e non potrei garantire.
      Ma che salti fuori come si deve, non con i “si dice” “pare” “sembra” “so ma non posso dire” …. questo è un giornalismo che mi fà schifo, si può dire di tutto, in questo modo!
      Io ho visto la cosa “da fuori”, valuto per i documenti che ho visto, rischio di passare per difensore d’ufficio di Giancarlo che infine neppure conosco.
      E’ un fatto di metodo, ecco.

    • Giancarlo ha detto:

      Ma quando è successo?

      • mW ha detto:

        non è successo nulla di particolare, semplicemente al link postato da Giordano Bruno, si rilanciano le solite cose:
        “Dr Y. Srivastava (Università di Perugia e INFN) sarebbe stato censurato per alcune frasi espresse nel corso di uno scambio di email privato, che il suo interlocutore si è sentito “signorilmente” in dovere di diffondere tra la sua cerchia di amici, fino ai vertici del Dipartimento di Fisica e della Sezione INFN dell’Università La Sapienza di Roma. ”
        ora, se uno vuole fare del giornalismo, và fino in fondo, cerca di capire cosa è successo, perchè, e se ha a che vedere davvero con la revoca della conferenza.
        A me va bene qualsiasi scenario, ma se uno vuol fare del giornalismo deve portare delle prove.

        • Miglietto ha detto:

          @mW A me va bene qualsiasi scenario, ma se uno vuol fare del giornalismo deve portare delle prove.
          Caro mW ma su quale pianeta? E’ molto più semplice di quanto pensi. Per fare giornalismo ci vuole:
          1) Un soggetto che sia appetitoso e non necessariamente vero, 2) un pò di condizionali, 3) un pizzico di virgolettato al posto giusto, 4) una gran faccia di tolla e l’articolo l’è bell’e sfornato. La quantità poi degli ingredienti 2 e 3 è inversamente proporzionale alla quantità dell’ingrediente 4.
          Se poi il supporto è internet invece che la carta e, soprattuto, manca il filtro di un capo redattore con un briciolo di vergogna, la ricetta è ancor più efficace.

  26. paolo ha detto:

    @ errata corrige

    (…) apparteneva al sistema: forse recentemente un po’ meno!
    Una persona in visita al Cern, la scorsa estate, mi riferì di un certo ……… nei confronti del Professore, tanto che spesso alla mensa pranzava in solitudine.
    Potrebbe essere che, in quel determinato periodo storico, gli “amici” fossero in ferie,:)

    • paolo ha detto:

      … o libera anche il messaggio a cui questo (errata/corrige) si riferisce, oppure metta in moderazione anche questo, perché, altrimenti non avrebbe senso; o, non crede? in attesa delle sue gentili decisioni 🙂

  27. mW ha detto:

    mi stò incaponendo in questa cosa:
    allora: il 29/04/2012 il dott. Passerini scrive, citando tale Valenzi:
    “Posso dire in tutta sincerità che Valenzi è ben informato dei retroscena della cancellazione del seminario di Celani e Srivastava…

    …Yogendra Srivastava, che ha visto il seminario del giorno prima al dipartimento di Fisica della Sapienza, annullato dal direttore dello stesso che avrebbe scoperto che la replica del seminario del CERN era stata organizzata a sua insaputa.”

    Quindi qui avremmo un altro scenario:
    il seminario è stato organizzato da tale “Brunello”, tra l’altro amico del De Marchis, all’insaputa del Ruocco, che solo per questo, e non quindi per lo screzio D/S, revoca l’evento organizzato dall’amico del De Marchis.
    boh

    • Giancarlo ha detto:

      @mW
      Brunello è diventato tale dopo un nutrito scambio di mail, all’inizio era Brunello Tirozzi. Non ci riteniamo amici, credo interpretando anche il suo pensiero; non so neppure che faccia abbia; ho invece appreso essere un valente musicista, il che me lo ha reso immediatamente simpatico, anche perché ho un figlio che mi delizia col pianoforte. Siccome pensavo di non poter andare al seminario del 26 ho chiesto il suo intervento nel caso il Prof. Srivastava, come aveva dichiarato di voler fare, avesse mostrato le mie mail come esempio di ignoranza del mondo sulle cose di rilievo che lui studiava. Quando mi ha chiesto perché mi fossi rivolto proprio a lui, visto che non ci conoscevamo, gli ho semplicemente risposto che lo facevo in quanto organizzatore del seminario (lui, non io).

      • Camillo Franchini ha detto:

        mW,

        tutte la storia della disdetta, che tanto indigna i timidi passeri, non dipenderà mica dal fatto che i responsabili della Sapienza hanno seguito il filmato degli interventi al CERN e scorso i relativi pdf e ptt, che Passerini si è premurato di diffondere? Anche Iwamura era lì dentro. Non siamo mica solo noi a essere informati. Non è difficile pensare che altri come noi ritengano che non vale la pena di dare un seguito a quell’intervento all’estero, che avrebbe avuto il senso di una consacrazione autorevole, di un bis di conferma.
        Non si tratta di ostilità contro le persone, è una valutazione di ciò che quelle persone hanno da offrire. Hanno già dato, i responsabili hanno giudicato e certamente hanno pensato “basta così, grazie”.
        Dopo l’intervento al CERN è certamente una severa bacchettata, un giudizio negativo su quanto hanno proposto in quella sede. A me sembra del tutto lecito; in fondo la Sapienza non è la Casa dell’Aviatore. Anche varie Coherence sono state respinte dalla Sapienza, forse tutte. C’è da meravigliarsi? Qualcuno di voi si ricorderà come Vincenzo Valenzi si indignava quando veniva respinto in sedi periferiche. Non si rendeva conto che gli standard della Sapienza sono diversi dai suoi.

    • Giancarlo ha detto:

      Per fortuna da queste parti ogni tanto passano almeno tre medici; ti dovesse venire il mal di testa sai a chi rivolgerti.

  28. Giancarlo ha detto:

    Io più leggo le slide del Prof. Srivastava e più continuo a non capire. Fa un seminario sulle LENT (siamo all’ennesimo cambio di sigla, T sta per transmutation) e lo riempie di citazioni di fili (isolanti) che esplodono, esplosioni coulombiane indotte da impulsi laser ad alta potenza e corta durata (35 fs) e lampi nel cielo che generano neutroni. Ora, non è dato conoscere quello che dice a corredo delle slide per cui mi astengo da giudizi critici, ma gli esempi citati sono indubbiamente esempi di fusione calda nel vero senso della parola, che poi è anche la convinzione di chi quei lavori li ha scritti. Io ho letto questo che è reperibile con facilità:
    http://dl.dropbox.com/u/66642475/TD66.pdf
    I neutroni sono quelli dotati dell’energia che scaturisce da una classica DD calda (2,45 MeV). Perché arruola questi lavori tra i lavori a supporto della FF? Non lo capisco. La sua EW mica produce neutroni a 2,45 MeV; non si è detto che sono ultracold?
    A proposito, la Coulomb Explosion indotta da laser alta potenza si usa per lavorare i metalli, non è una scoperta di oggi.

  29. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    @Ale
    Proporrei di istituire un referendum tramite foglio excel in cui i partecipanti a questo blog e anche esterni di passaggio possano rispondere a questo semplice quesito:

    Credete che la legge formulata da Einstein sull’equivalenza tra massa ed energia, il cui primo termine dello sviluppo in serie ci dice che l’energia è equivalente alla massa per il quadrato della velocità della luce, si applichi sempre o si possa fare un’eccezione nel caso delle LENR o comunque le vogliamo chiamare?

    Deve essere possibile apporre solo un SI o un NO, senza tentazioni filosofiche. Magari poi facciamo un referendum abrogativo.

  30. Gherardo Gentzen ha detto:

    sandro75k scrive:

    Mi sembra scontato “tifare” a favore di una possibile(?) nuova scoperta. Per voi non è così? Qualcuno di voi tifa contro?

    Se per caso interessa, io tifo a favore di nuove scoperte e contro la superstizione. Purtroppo nelle faccende di cui ci occupiamo i due temi si intrecciano ed è difficile capirsi. È ovvio che la fusione fredda sarebbe una grandissima scoperta, sarei il primo a goderne. Ma non bisogna perdere di vista il danno sociale ed economico che questo proliferare di `scoperte´ può provocare.

    A me lo stato, cioè il contribuente, chiede di fare il mio mestiere al meglio e di spendere con oculatezza i fondi messi a disposizione. Mi chiede anche di svolgere un’azione sociale promuovendo la scienza e la cultura. Credo quindi di interpretare bene la mia funzione se reagisco a fenomeni popolari che sminuiscono la ricerca tradizionale a favore di outsider che vendono speranze senza chance significative. Tifare contro la superstizione è il mio mestiere, cerchi di capirmi e possibilmente di apprezzarmi, anche perché una parte (infinitesimale) delle tasse che lei paga finisce nel mio stipendio. Spero si renderà conto che se non ci fossero quelli come me la ricerca la farebbe Vanna Marchi.

    Si dice spesso che gli accademici siano ostili alla scienza dal basso, popolare. Per esempio, ho notato questa cosa negli annunci sulla nuova fusione fredda fatta in un istituto tecnico. Allora, senza entrare nel merito della fisica, che non conosco, le dico la mia opinione in proposito, perché dovrebbe descrivere bene l’`atteggiamento accademico´. Secondo me è estremamente improbabile che un esperimento del genere possa essere ben condotto in un istituto tecnico. In altre parole, mi aspetto che ci siano degli errori cruciali.

    Il motivo è che è molto difficile non fare errori, tutti noi ricercatori ne facciamo molti quotidianamente. L’università non è altro che una grande e ben collaudata struttura per evitare tali errori. Primo, perché forma i ricercatori (e non basta la laurea per formarne uno, occorre fare ricerca a fianco di esperti per anni). Secondo, perché dà ai ricercatori una struttura di supporto che verifica ogni passo della loro ricerca. Ogni ricercatore appartiene a un gruppo di esperti che cerca le magagne con la dovuta cattiveria. Per esempio, dal mio gruppo non esce una riga che non sia stata prima verificata da tutti i membri, e se i miei studenti non sono abbastanza feroci con le mie idee li rimprovero. La prima cosa che imparano da me, così come da tutti i miei colleghi, è che non esiste il rispetto per l’autorità.

    Ora, mi dica lei quale può essere la probabilità che un insegnante privo di esperienza specifica e di un gruppo di supporto sufficientemente esperto e cattivo possa produrre un risultato epocale. Quasi zero. Dire queste cose non è spocchia, altezzosità o quant’altro, è solo una banale constatazione. Dire questo non significa tifare contro l’insegnante o la sua scoperta (anzi, gli faccio i miei migliori auguri!), significa tifare contro chi pensa di buttar via quegli incapaci di fisici universitari che sanno solo sprecare soldi su ITER. Perché questo è il punto, questo è il pericolo.

    Lei magari dirà che quasi zero non è zero, ed è giusto, ma le faccio allora un altro esempio, per illustrare le considerazioni che facciamo noi accademici che dobbiamo amministrare con oculatezza i pochi soldi che il contribuente ci mette a disposizione. Calcoliamo il costo di un seminario di due ore con 30 partecipanti. Se supponiamo che il costo orario del ricercatore sia in media 40 euri, il totale è di 2400 euri, più le spese per invitare il relatore (viaggio, un pasto e una notte in albergo), facciamo 300 euri (mi tengo basso). Si scopre che in Italia un seminario vale quasi due mesi di lavoro di un post-doc, cioè di una persona altamente specializzata e già potenzialmente in fase creativa.

    Lei vede bene che nel nostro mestiere si deve imparare presto a maneggiare le probabilità dei `quasi zeri´. Io per esempio non avrei molti dubbi tra (a) invitare per un seminario un paio di ricercatori bolliti che non rispondono alle domande e (b) finanziare per due mesi un giovane ricercatore promettente. Sceglierei (a), cioè un evento per cui la probabilità di avere un beneficio è quasi zero, solo se (b) fosse completamente privo di candidati, cosa molto improbabile perché ci sono tantissimi giovani brillanti. La probabilità che un bravo giovane ottenga risultati eclatanti in due mesi è anch’essa quasi zero, ma, e spero che lei sia d’accordo con me, è un `quasi zero´ migliore dell’alternativa, perché alimenta una speranza più concreta.

  31. Gherardo Gentzen ha detto:

    giovanni scrive:

    Quello che fusionisti passeri e compagnia cantante non comprendono è come siano proprio gli scienziati più rigorosi quelli che “want to believe”. Avviene poiché sono affascinati dall’universo, un “sense of wonder” (perdonatemi gli anglismi) assai più mistico della maggior parte del ciarpame new age odierno, assemblato facendo la spesa al grande magazzino dei simboli.

    Ben detto, anzi benissimo detto. Uno dei motivi per cui disprezzo questi passeri gonfi che pensano di essere aquile (e si rivelano semmai gufi) è che non hanno fantasia. Sono banali.

    Le loro fantasticherie derivano dalla fantascienza, sono essenzialmente un misto di tecnologia e supereroismo. Ma la realtà è molto più strana di come si immaginano, perché non è antropocentrica come le storie che loro leggono. L’unica possibilità di fantasticare in modo realistico è avere una conoscenza astratta, matematica, non basta leggere qualche libercolo new age. La fisica non ha la stessa necessità dello scrittore di fantascienza, che deve scrivere una storia in cui il lettore si possa identificare. Per dire, la fantascienza predica uomini a bordo di astronavi, ma ovviamente quando si potrà esplorare lo spazio per davvero non ci saranno più uomini, ci sarà qualcos’altro, molto probabilmente un’intelligenza distribuita su un supporto fisico diverso dal corpo umano, con una psicologia che non possiamo prevedere e soprattutto capire, e per cui non ha senso scrivere una storia adesso.

    Andatelo a spiegare ai passeri, che appena vedono il logo della NASA si sognano di esplorare la galassia sopra un razzo e-turd.

    • daniele ha detto:

      Caro Alessio, perché ti sforzi di pensare cosa immagino? Almeno poi ci indovinassi! In tutta franchezza, comincio a sentire il “peso” della responsabilità di essere diventato una tale ossessione per te: distolgo le tue energie mentali da compiti ben più seri e utili alla collettività. È anche vero che di energie mentali ne hai in sovrabondanza, quindi se ti fa bene e ti equilibra continua pure a tracimare così.

  32. Giancarlo ha detto:

    Ieri è uscito il nuovo articolo di Krivit. Mi sembra abbastanza depresso. Torna ad elencare la distinzione tra ricerca e prodotto industriale quasi a smorzare gli animi eccitati da Rossi e Defkalion e altri. Commemora le decine di ditte che ci hanno provato e chiuso i battenti. Non parla, e questo è molto importante, della Widom&Larsen. Forse la certezza si va sfaldando nella sua mente. La cosa più importante la dice nei commenti: si rifiuta di rilasciare commenti o impressioni su Brillouin Energy; ha capito anche lui che molti stanno proprio esagerando, abusando della pazienza di chi segue.

  33. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Se qualcuno mi dice che il cesio depositato su un particolare substrato (Iwamura, Celani) trasmuta in praseodimio

    Mi sono voluto levare la soddisfazione di cercare in BNL come 133Cs interagisce con il deuterio (Iwamura).
    Sono riportate due reazioni (D,2N), (D,P).
    L’andamento della sezione d’urto della prima reazione è il seguente:

    Le reazioni note sono diverse da quelle che ipotizza Iwamura; esse avvengono a energie di collisione importanti, non certo fredde.
    Aggiungo che il nome di Iwamura non compare nell’elenco degli AA registrati dal BNL.

    6994 Iwaki
    6995 Iwamoto
    6996 Iwao

    Sul piano nucleare penso che basti questa verifica per escludere Iwamura dal giro. Nessuno sa chi è, al di fuori dei suoi compagni di catacomba.
    Eppure Celani avrebbe voluto dar vita a un progetto italo giapponese faraonico basato sulle reazioni nucleari di Iwamura.
    Cordiali saluti

  34. Camillo Franchini ha detto:

    Se qualcuno avesse ancora l’illusione che le interazioni deboli possono essere realizzate in laboratorio, scorra l’elenco delle fusioni nucleari sotto riportate.

    Si può osservare:
    – nell’elenco solo la pp è mediata dalla forza debole. Notate il valore della sezione d’urto, 10^-22 barn, tipico valore da interazione debole. Eppure sul Sole è la reazione che inizia il ciclo di Bethe. Se quel numero fosse 100 volte maggiore non esisterebbe vita sulla Terra, la produzione di neutroni sarebbe più veloce e il Sole brucerebbe più in fretta.
    la pe non è nemmeno riportata, tanto bassa è la sua sezione d’urto, 400 volte inferiore a quella della pp. Mizuno, Cirillo, Abundo non possono quindi disporre di neutroni per le loro trasmutazioni.
    – la sezione d’urto della DD è nettamente superiore a quella della pD; l’ipotesi Schwinger cade, travolta dai numeri. Paolo e Srivastava dovrebbero prenderne atto. A volte i teorici dimenticano la forza spietata dei numeri.

    Quando dal qualitativo, dal raccontato, si passa al quantitativo le cose spesso cambiano.
    WLS ci hanno fatto una testa così con la pe, ma le loro ipotesi non trovano riscontro, anzi sono contraddette dalla forza dei numeri. Non c’è bisogno di fare esperimenti di conferma o di smentita, i numeri ci sono già, bravamente tabulati nelle banche dati.
    Se Abundo insegnasse ai suoi studenti per quale ragione il suo accrocco non può funzionare otterrebbe un miglior risultato didattico. Spieghi che cosa sono le sezioni d’urto e come si manifesta l’interazione debole e perché non può produrre i neutroni che gli servono.

    • daniele ha detto:

      @Franchini
      Ben ritrovato, oggi le do io stesso materia di lavoro, riportandole due commenti di Hermano Tobia dal mio blog. Buona demolizione, lo so che non aspettava altro. Cordialmente.

      “Non c’è bisogno di fare esperimenti di conferma o di smentita, i numeri ci sono già, bravamente tabulati nelle banche dati.”

      Franchini ripete come un disco rotto sempre le solite (sbagliate) considerazioni.
      Solo per fare un esempio, afferma che l’interazione debole non è mai stata “provocata” in un laboratorio: niente di più sbagliato.
      Nel libro “A precise measurement of muon lifetime at Brookhaven National Laboratory” (alcune pagine sono disponibili su google books) c’è un capitolo dedicato alla reazione di cattura muonica mediata dall’interazione debole, reazione abbondantemente sperimentata e misurata

      mu + p = n + v

      Anche l’esperimento MuCap ha ottenuto risultati interessanti: http://theory.fnal.gov/jetp/talks/Kiburg_4_6_2012_public.pdf

      La teoria di WL parla di interazione debole tra protoni e elettroni pesanti che si formano sulla superficie dei metalli, anche qui il BNL ci viene in supporto:

      http://www.bnl.gov/bnlweb/pubaf/pr/PR_display.asp?prID=1130

      Dimenticavo, per completare il ragionamento precedente:
      Since the muon’s interactions are very similar to those of the electron, a muon can be thought of as a much heavier version of the electron.

      http://en.wikipedia.org/wiki/Muon

      • Camillo Franchini ha detto:

        Daniele,

        che il muone consenta reazioni che non sono consentite all’elettrone si sa da decenni e il fenomeno viene riportato in tutti i testi di chimica nucleare. Ogni tanto se ne riparla come se fosse una scoperta recente. Il muone però non è una particella comune e stabile come l’elettrone e il suo impiego pratico resta aleatorio. Le reazioni cui dà luogo sono però di indubbio interesse scientifico.
        Non lasciamoci distrarre dai muoni; noi siamo interessati alla reazione p + e, sempre presente nei testi di Srivastava e di WL, quella che serve a Mizuno, Cirillo, Abundo, per fare della glow discharge. Non usano muoni, ma elettroni, quelli che scaldano le resistenze del forno da pizza.
        Ora le mostro che cosa di questa reazione scrive Antonio Ereditato.

        Come vede, la sezione d’urto è prossima a zero (precisamente 10^-38 cm^2 Ev). Il libero cammino medio del neutrino in acqua è di 50 anni luce.
        E’ la ragione per cui nella tabella che ho postato alle 6:27 di oggi la pe non è presente.
        Scusate se lo ricordo: per ingrandire l’immagine basta cliccarla.
        Cordialmente

    • Fusore ha detto:

      È l’Atzeni, a vista.

  35. mW ha detto:

    “la pe non è nemmeno riportata, tanto bassa è la sua sezione d’urto, 400 volte inferiore a quella della pp. Mizuno, Cirillo, Abundo non possono quindi disporre di neutroni per le loro trasmutazioni.”
    uhm, spero di poter assistere al più presto ad un confronto civile (intendo senza uso di ironia), dove il peggio che possa capitare è che ognuno rimane dalla sua opinione.
    son curioso Giancarlo, questi paperi, ci sono notizie?

    • Camillo Franchini ha detto:

      mW,
      trova che nel virgolettato c’è “uso di ironia”?
      Ho solo messo in evidenza che la p + e non viene proprio considerata. E’ una reazione impossibile. Immagino che avrà qualche testo su cui documentarsi.

      • mW ha detto:

        Assolutamente no.
        Non facevo una osservazione nel merito di quanto da lei riportato.
        Era un auspicio per il futuro, e per tutti.
        Ossia, nessuno si senta chiamato in causa per una qualsiasi cosa detta prima.
        Altrimenti potrei essere chiamato in causa pure io.
        Sa, sono un lettore curioso, e se qualcuno risponderà, devo paranoicamente assicurarmi delle condizioni di stabilità del dibattito.
        Son dibattiti instabili.

    • Giancarlo ha detto:

      @mW
      ho avuto un po’ da fare (sembra incredibile ma dò da mangiare a un po’ di famiglie e mi tocca pure lavorare ogni tanto) e non ho potuto chiederli. Come potrai vedere non ho neppure postato oggi, fino ad ora.
      Poi ti confesso che non sono in cima ai miei pensieri, non credo Cirillo abbia voglia di farsi fare le pulci e mi sono un po’ stancato di essere considerato un critico patologico.
      Tanto poi li leggo, ogni tanto ci trovo qualcosa che non mi convince e le mie domande non trovano risposte; al massimo posso consolarmi col fatto che le affermazioni avventate spariscono dalle slide.
      Quante altre volte dovremo parlare dei muoni su cui siamo tutti d’accordo?

      • Camillo Franchini ha detto:

        Quante altre volte dovremo parlare dei muoni su cui siamo tutti d’accordo?

        Mi chiedo perché i ff vogliano l’esclusiva della fusione muonica. Andrebbero a nozze se uno ne contestasse l’esistenza. A lezione il professore di nucleare ci raccontò che esisteva un atomo senza massa, formato da un elettrone che ruota intorno a un positrone, che ruota intorno a un elettrone, una sorta di cane che si morde la coda. Ho sempre avuto l’impressione che fosse una frottola. Per dire che poco per volta si passano tutte. Periodicamente qualcuno propone le strane proprietà del muone, una sorta di elettrone grasso, perfettamente inutile, esistente a sua insaputa.

      • mW ha detto:

        ciao Giancarlo,
        anche io sono occupatissimo, e per un po’ non posterò.
        pensavo ti fosse arrivato qualcosa.
        beh, io sono il tuo difensore patologico!
        Io conosco Cirillo solo come mod in EA.
        …un altro stile, ecco.
        ciao e buona continuazione.

        • Giancarlo ha detto:

          @mW
          non ho capito se ti ho offeso in qualche modo. se è così non era assolutamente mia intenzione, ci manca solo che mi metto a offendere i miei difensori patologici

        • mW ha detto:

          @Giancarlo,
          Nonononono!
          Assolutamente non mi hai offeso.
          Intendevo dire che Cirillo , come moderatore di EA ha uno stile completamente diverso dallo stile che può avere Passerini.

          Quando uno lo vedi moderare, impari un po’ a conoscerlo.

          Paradossalmente è capitato a lui di rischiare involontariamente di offendermi.
          Io lo ho fatto chiaramente presente, e la cosa è finita lì e non esiste più.
          Un altro stile, garantisco. Non è uno gonfio di se.

          Io mi ero arrabbiato leggendo quell’articolo linkato che rilanciava i soliti sospetti e tirandoti in ballo, facendo giornalismo munnezza.
          Ma mentre ritornavo a parlarne, mi rendevo conto che qualcuno poteva pensare che ti difendessi d’ufficio per vincolo di appartenenza a una squadra.
          Cosa che a me fà un po’ schifo.
          Pensavo:” cavolo, sembra che mi fisso su queste cose perchè sono un difensore patologico di Giancarlo. Ma il fatto è che addirittura anche non conoscessi per nulla Giancarlo, scriverei le stesse cose.
          La gente ragiona per bande, per squadre, e valuta me allo stesso modo.”
          Dimmi tu se c’è bisogno di conoscerti bene per rendersi conto del fatto che c’è uno che usa i metodi della Santa Inquisizione!!! Mi riferisco a quei post che conosci e di cui ho già parlato altrove.
          Poi, con tutti, qui, ho sempre avuto ottimi rapporti, ma, ripeto, questo non è importante.
          Se servono altri chiarimenti son qui.
          Pensavo che QL alla fine si sarebbe calmato e ti avrebbe mandato i paper.
          Strano.
          Scappo che mi licenziano!

        • mW ha detto:

          @Giancarlo,
          dimenticavo:
          se uno dice che in qualche modo con questa storia c’entri tu,
          poi riporta le parole di un personaggio che definisce ben informato, che dipingono uno scenario nel quale tu non c’entri affatto,
          non dovrebbe fare una rettifica?

  36. paolo ha detto:

    @ per chi vuole:

    Evidentemente, nonostante che di LENR/COLD FUSION se ne siano occupati Nobel per la fisica, e se ne occupino molti ricercatori, nel mondo, per i “SIGNORI” dell’INFN non sono – neppure – fisica di frontiera.

    Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – PIANO TRIENNALE 2012<2014

    Tratto da pag. 8/365

    (… ) I primi sovente rappresentano la continuazione di linee di ricerca alle quali il nostro Paese attraverso l’INFN ha già dedicato notevoli investimenti e nel Piano viene evidenziato come i finanziamenti di oggi siano essenziali per poter trasformare quegli investimenti passati in conoscenza e tecnologia.

    Va ribadito che l’affievolirsi della vigorosa attività di competizione internazionale per sostenere tali sfide arresterebbe il filone innovativo che ne deriva. La seconda tipologia individua alcuni nuovi progetti che entrano a far parte di un insieme di attività sempre più vasto diretto all’utilizzo in campo sociale delle innovazioni tecnologiche derivanti dalle sfide della fisica di frontiera.

    Abbiamo inteso questi ultimi progetti anche come una forte volontà di entrare nel campo della competizione per i fondi europei che saranno disponibili nel prossimo programma quadro Horizon 2020.!

    http://web.infn.it/rnric/images/documents/pianotriennale/pt1214.pdf

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Dopo tutto quello che ha letto in questo blog, Lei inserirebbe le LENR ff nel programma di ricerca dell’INFN? Lei è un caso disperato.

      • paolo ha detto:

        Franchini,

        con rispetto ma, con altrettanta franchezza: LEI è un caso disperato o, peggio, disperante, in quanto incapace -persino – di suscitare la speranza.
        Comunque, si consoli è il buona compagnia!

        Ma tempi cambiano anche se lei non se ne avvede ed anche rapidamente; avrei mai ipotizzato un Super Tecnico, incaricato da un Tecnico, incaricato da un Presidente della Repubblica che chiede ai cittadini cosa vogliono tagliare?
        La mia risposta sarebbe semplice, ma la tengo per me …

        Ma … ha provato, almeno, a leggere quanti e quali progetti finanziano i BARONI con i nostri soldi senza restituirci niente in cambio, neppure, la speranza di una nuova fonte energenitica?

        Suvvia, faccia il bravo, ma chi vuol convincere … c’è INTERNET now 🙂

        • Camillo Franchini ha detto:

          Paolo,

          c’è INTERNET now,

          che consente la consultazione delle banche dati nucleari.
          Lei mi trovi che la p + e è stata realizzata in qualche laboratorio del mondo e io mi lamenterò con Lei che l’INFN trascura la ff. Vede, noi scettici e negazionisti stiamo sul concreto. Se si sta sul generico, anche gli asini possono essere considerati capaci di volare.
          Ha letto che cosa Ereditato scrive sulla p + e?

  37. paolo ha detto:

    Franchini,

    … oppure questo: uno dei commenti che si trovano nel web relativo ad dei progetti INFN::

    acceleratore di particelle SuperB

    “Il tono trionfalistico dell’articolo cerca di nascondere una realta’ ben diversa: il progetto SuperB non avra’ un futuro, soprattutto per i costi elevatissimi, 650 Meuro circa, ma anche per l’inconsistenza del caso scientifico e le enormi difficolta’ tecniche a realizzare gli obbiettivi proposti. Per questo non ha certo suscitato l’entusiasmo della Div. Acceleratori di Frascati, l’unica in grado di farla se opportunamente potenziata, e comunque con tempi biblici, e ha costretto il Prof. Petronzio a cercare altrove i suoi leader, in un pensionato del CERN e nel direttore del gruppo acceleratori di Orsay, che di acceleratori non ne costruisce piu’ da molti anni.”

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Se si ragiona di reazioni nucleari, qualcosa posso scrivere; se si tratta di commentare la politica dell’INFN, mi trovo in difficoltà totale, perché si tratta di fisica di cui ho solo la conoscenza che compete a un chimico.
      Il documento che ci ha inviato è certamente importante, ma più per un fisico che per un chimico.
      Qualcuno ha fatto l’ipotesi che Lei sia Srivastava. Questo Suo interesse per i programmi INFN e per lo Schwinger ff avvalora l’ipotesi. Paolo Srivastava?

  38. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    visto che c’è INTERNET now approfittiamone.

    Io Le ho fornito la sezione d’urto della p + e. Lei la contesta con convinzione. A questo punto, se non vuole apparire velleitario, Lei deve fornire un valore diverso da quello che fornisce Ereditato, citando la fonte. Se non lo fa, sarà difficile non considerarLa una mosca cocchiera.

  39. Gherardo Gentzen ha detto:

    daniele scrive:

    Caro Alessio, perché ti sforzi di pensare cosa immagino? Almeno poi ci indovinassi!

    Ma quale sforzo, scusa? Basta cliccare sul tuo monumento trash per sapere tutto del tuo immaginario, tutto spiattellato con la fierezza di un pettirosso, nulla è lasciato sottinteso. È pornografia yin, non c’è proprio niente da indovinare. Quante pippe ti sei fatto sulla NASA? Ricordi l’intervista a Bushnell sui razzi a fusione fredda che hai pubblicato con grande enfasi? E poi tutto il resto, l’omeopatia, la telepatia. Gestisci la bancarella delle meraviglie, ma ne avessi anche solo una che funzioni. E poi, che vergogna, non ti sei fatto mancare nemmeno il bacio della morte al povero Abundo.

    In tutta franchezza, comincio a sentire il “peso” della responsabilità di essere diventato una tale ossessione per te

    Sei una droga ma non credo di essere dipendente. Se ti do fastidio dillo chiaramente e proverò a smettere.

    • daniele ha detto:

      Sei una droga ma non credo di essere dipendente. Se ti do fastidio dillo chiaramente e proverò a smettere.
      Non posso che ribadire quello che ti ho già scritto: se ti fa bene e ti equilibra continua pure a tracimare così. 🙂

  40. Gherardo Gentzen ha detto:

    Passerini potrebbe avere ragione (a sua insaputa) su un punto. Forse stiamo sopravvalutando l’impatto del suo sito. A proposito di quella `petizione´ autolesionista che il capo passero aveva lanciato, Ruocco ci aveva detto di avere ricevuto solo un centinaio di messaggi (che dopo i primi dieci aveva filtrato direttamente nello spam). Quindi i casi sono una combinazione di tre: o lo stormo è grande ma non è coinvolto, oppure ci sono un centinaio di passeri così fanatici che cliccano 1500 volte al mese (cioè 50 al giorno a capino), oppure il contapasseri non funziona.

  41. paolo ha detto:

    … è il pregio o, se preferisce, uno dei vantaggi di internet 🙂

  42. Giordano Bruno ha detto:

    @Camillo Franchini
    @tutti
    Dal sito del Dott.Daniele Passerini
    Low Energy Nuclear Reactions High Energy Nuclear Reactions
    http://22passi.blogspot.it/

  43. Giancarlo ha detto:

    Chi si vuole divertire un po’ a capire come si fabbricano notizie false può consultare questa pagina
    http://it.wikipedia.org/wiki/GFAJ-1
    con questa
    http://en.wikipedia.org/wiki/GFAJ-1
    e infine
    http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg65490.html
    in cui il batterio diventa addirittura trasmutante.
    Camillo e tutti, rassegnamoci è una battaglia persa.

  44. giovanni ha detto:

    Ringrazio Gentzen per l’apprezzamento precedente e Franchini per l’accoglienza. Devo purtroppo constatare, per nulla estatico, come si sia puntualmente verificata l’inutilità del mio intervento vista la cecità isterica (mi sovviene Saramago) degli interlocutori.
    Andrò fuori dalle righe quindi. Anche perché quando a suo tempo intervenni con garbo sul blog 22 venni sgarbatamente aggredito. Non lo prenda come un attacco ad personam passerini, lei è solo un simbolo dello strame della ragione.
    Nemmeno cercare di far comprendere quali siano le motivazioni e visioni di chi si occupa di scienza ha sortito alcun effetto. Il dogma fondamentale di questi “sensibili da 22 passi e quattro soldi” è un copione sgualcito liso e banale, ma soprattutto infantile: se sento qualcosa, se credo a qualcosa questo è vero. Se camminando nel bosco mi sento invaso da inquietudini e avverto presenze non è dovuto magari a qualche processo mentale che deriva da adattamento o meno, da processi evolutivi di un cervello tutt’altro che perfetto (ah già che molti di quello stuolo pensano magari a disegni intelligenti). No. Questi cialtroni, il che per carità non vuol dire gretti, meschini, crudeli o antipatici a priori, cialtroni, incompetenti sguazzano felici nella loro ignoranza, un po’ come chi invoca la “saggezza del popolo”. Contraddittori nei loro ideali, spantegati sull’attimo fuggente senza alcuna percezione un attimo più complessa, proprio perché per loro il percepire immediato dei sensi è tutto. Incapaci per esempio di rimanere affascinati dall’effetto tunnel che consente loro di immagazzinare le loro $%&§ in un chip, negano le stesse leggi fisiche che permettono loro di esprimere quelle $%&§.
    Non li sfiora il pensiero che i membri del Cicap più di tutti desiderano di poter verificare qualche episodio paranormale, ed è questo il motivo che li spinge. No. Dev’essere un sadico piacere nello smascherare truffe e ridicolizzare il prossimo.
    Ciò che è ancor più tragicomico è che pensano di stare dialogando alla pari. Non si sono accorti e non si accorgeranno mai del fatto che al faceto si unisce in noi una terribile malinconia, il desiderio di riuscire a comunicare, il tentativo di un dialogo sensato che puntualmente fallisce di fronte ad uno sragionare senza punti di riferimento.
    Non siamo infatti a due punti di vista a confronto, ma astrologi contro astronomi
    Il passerini, senza ossessioni di sorta nei suoi confronti, ironicamente è un mio doppelgänger. Al di la di basi scientifiche forse più solide ma assolutamente insufficienti, mi occupo (lavorativamente) da molto tempo di sociale e di umane lettere. Tralascio il sociale, ma sull’uso della parola è doveroso ripetere che lei è un cialtrone, figlio legittimo ma inconsapevole di una retorica italiana stucchevole, gemello nella sua ignoranza di quel Berlusconi che tanto disprezza. Lei non padroneggia gli elementi con cui giochicchia. Scrivere buone poesie richiede prima di tutto lavoro ed umiltà, ricerca e studio. Come essere un bravo idraulico. Ma non abbia timori, è in ottima compagnia e può vivere rassicurato tutta la vita. Ad ogni contraddizione circumnavigherà elegantemente.
    Lei cita a cazzo (mi si perdoni l’ennesimo anglismo) Galileo, paragonandolo agli ff ed essendo il tale morto non siamo fortunati come woody allen (http://www.youtube.com/watch?v=OpIYz8tfGjY nel finale). Lei epigono e profeta di questa crociata degli straccioni, rifiuta di comprendere l’elementare nozione che la comunità scientifica del tempo era schierata con Galileo, (ma come!!?? qualcuno dovrà dirlo a Rossi) e che davanti a pratiche di scienza da cargo cult come quelle da lei sponsorizzate il suddetto fa carpiati nella tomba.
    Triziocaioetcetera candido scrive “O forse piu’ semplicemente i fenomeni lenr sono cosi’ variegati da prevedere in alcuni casi la presenza di gamma,in altri quella di neutroni,in altri ancora ne l’uno ne l’altro.” una frase sublime nella sua idiozia. E’ più semplice pensare a ipotesi che stravolgono completamente ogni legge fisica conosciutache non a errori umani. Aggiungere la presenza di banane o gelato no?
    Et infin…Passerini di tutto il mondo consolatevi!
    Stormi di asini volano in alti cerchi su di noi pronti a cibarsi delle nostre carcasse. La fine di questo mondo oscurantista è vicina! Bridiamo tutti insieme, voi con una diluzione millesimale in memoria dell’acqua e noi con uno champagne millesimato tristi ma non troppo per esser stati sconfitti dai nuovi lumi (fuochi fatui?).
    Ma sapete quali sono gli effetti se qualcuno pensa di darvi dei soldi pubblici (soldi pure miei)?
    Dovrò scomodare un’altra citazione: “Glieli dico io quali sono gli effetti… Che m’incazzo a morte!” (http://www.youtube.com/watch?v=ujLEP13H2wk&feature=fvwrel sempre verso la fine, in italiano così anche i passeri possono seguire). Ho adorato e continuo ad adorare questo film…

    • Livio Varalta ha detto:

      @giovanni
      %
      e grazie

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      giovanni scrive a proposito di Passerini:

      è doveroso ripetere che lei è un cialtrone, figlio legittimo ma inconsapevole di una retorica italiana stucchevole, gemello nella sua ignoranza di quel Berlusconi che tanto disprezza. Lei non padroneggia gli elementi con cui giochicchia.

      Giustissimo. E poi, come può credere nel controllo della mente sulla materia uno che è pelato come una biglia da flipper? Possibile che la sua mente sia così debole da non poter dominare nemmeno la materia ad essa più vicina, cioè i bulbi piliferi?

      • Daniele ha detto:

        @Gentzen
        E io ribadisco: tracima pure se farlo è così importante per te. Solo non vorrei che l’anno prossimo ci fosse un crollo verticale delle iscrizioni alle Facoltà di Matematica in conseguenza di come si comportano nel web certi docenti! 🙂

    • Daniele ha detto:

      @Giovanni
      “Saepe stilum vertas, iterum quae digna legi sint scripturus”.

    • Max Altana ha detto:

      Venkman for President!

    • shineangelic ha detto:

      “Lei epigono e profeta di questa crociata degli straccioni, rifiuta di comprendere l’elementare nozione che la comunità scientifica del tempo era schierata con Galileo”

      Fantastico

  45. robi ha detto:

    mentre qua si parla e si ironizza
    di la si stanno preparando per una prova-verifica
    non è detto che riesca
    ma almeno passano ai fatti

    • Camillo Franchini ha detto:

      Robi,

      una prova-verifica su Abundo? Speriamo che non si tratti di una prova calorimetrica perché sarebbe talmente complessa da lasciare scontento anche un idraulico. Possibile che da quelle parti non si rendano conto che una misura di radioattività (c’è o non c’è) è la cosa più semplice da fare? Ci tenga informati, se è dell’ambiente. Grazie.

    • Giancarlo ha detto:

      @robi
      siamo dei vecchietti, mica pretenderai che ci avviamo verso la Via Appia all’altezza di Via Cave con la chiave inglese nel taschino e il tester cinese in mano?
      Comunque tienici aggiornati. Mi sa che farò come quelli che non credono in Dio però la comunione prima di morire la fanno, non si sa mai; uno di questi giorni prenoto un ecat, anche perché a fine giugno ristrutturo il bagno e faccio predisporre una nicchia.

  46. paolo ha detto:

    @Franchini,
    “Paolo Srivastava?”

    … avete istillato il dubbio anche a me!

    E, se invece fossi la reincarnazione di Julian Schwiger “de noantri”?

    Come ho già detto in altre occasioni è tutto molto più semplice ma, siccome lei ha voglia di dilettarsi con le favole:
    (… ) Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi,(…) Ma, chiunque fosse, uomo o donna, mi rispondeva: “È un cappello”.

    Il nostro è divenuto un dialogo tra sordomuti: p + e ==> contro ottusità di unl sistema che preferisce “tentare” di misurare la velocità dei neutrini ( è solo un esempio, uno dei tantiprogetti ! ), piuttosto che provare a produrre acqua calda al minor costo possibile.

    E’ veramente come una fiaba, ma di quelle che lasciano insonni!

    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      E, se invece fossi la reincarnazione di Julian Schwiger “de noantri”?

      Cerchiamo di non fare confusione. Schwinger era esperto di interazioni deboli, quindi avrebbe potuto appoggiare WL; non l’ha mai fatto, non ha mai applicato l’interazione debole alla ff. Infatti si è interessato alla reazione di Preparata, dove la forza debole è assente. Ha proposto una reazione alternativa, la pD, che presenta una sezione d’urto molto inferiore a quella della DD.
      Insomma, Schwinger non si è mai compromesso nel settore in cui egli è importante; si è invece compromesso in un settore dove non aveva competenza specifica, toppando, se i numeri hanno ancora un senso. Se vuole uscire dal generico, Lei deve dimostrare, dati alla mano, che la pD è favorita rispetto alla DD. Altrimenti continua a fare dichiarazioni di principio, inutili in un blog scientifico. Di questo passo, Lei rischia di essere isolato come la ragazzona, che scriveva solo per dimostrare di essere viva.
      Buona giornata

  47. Gherardo Gentzen ha detto:

    robi scrive:

    mentre qua si parla e si ironizza di la si stanno preparando per una prova-verifica non è detto che riesca ma almeno passano ai fatti

    Passare ai fatti, cioè all’esperimento di verifica, prima che un articolo abbia superato la peer review sarebbe sbagliato per un’università, un inutile spreco di risorse. Infatti la maggior parte dei potenziali problemi stanno nel progetto dell’esperimento, una cosa che si verifica leggendone la descrizione. Se dalla descrizione risultano debolezze di progetto, sta allo sperimentatore riprovarci fino a che non ottenga un esperimento ben congegnato che resista a ogni critica e venga quindi accettato da una buona rivista. Solo allora vale la pena replicare. La probabilità che l’esperimento di Abundo sia stato fatto bene è quasi zero.

    Chiaro che un privato può fare del suo tempo quello che vuole, anche andare ad aiutare Abundo a stringere le viti. Però è lecito sperare che l’università non si precipiti a verificare ogni miracolo che attira l’attenzione della stampa, dalle statue della madonna che piangono sangue alla fusione fredda. C’è un metodo scientifico ben collaudato, non c’è bisogno di fare i fenomeni.

  48. giovanni ha detto:

    @passerini
    Μή μου τοὺς κύκλους τάραττε!

    • daniele ha detto:

      @giovanni
      Immagino che ignori in quale occasione Archimede – si dice – avrebbe pronunciato quelle parole… tocco spassionatamente ferro per te! 🙂
      Come risponderti senza infierire su un morituto? Non voglio segnare a porta vuota… εὕρηκα! Ti rispondo in perugino: Lassa gi’! 🙂

      • giovanni ha detto:

        Mi risulta che l’ignoranza sia area di tua competenza ma posso sempre sbagliare. Aggiungo che la superstizione non mi appartiene, e che su di te non è necessario infierire. Patetico nella risposta te la ridi e te la canti da solo come un maestrino stizzito. Fa un po’ tristezza questa beota inconsapevolezza, ben diversa dalla beata innocenza. Ma tant’è. Inutile proseguire

      • shineangelic ha detto:

        ricordati che hai promesso di chiedere scusa il primo luglio. Aggiungi pure Giovanni alla lista, ché citare Orazio non ti rende più figo.

  49. mW ha detto:

    Buongiorno a tutti
    ecco un’altro scenario, niente affatto inverosimile:
    http://www.energeticambiente.it/fusione-fredda-e-trasmutazioni-nucleari-bassa-energia/14747975-petizione-per-un-dibattito-libero-sulle-lenr.html#post119324675
    ormai mi serve l’album per la collezione.
    Mi permetto di aggiungere che il presunto accordo è stato raggiunto sull’astronave degli alieni, che avevano rapito tutti, tanto nessuno mi smentisce!

  50. Camillo Franchini ha detto:

    Carpinteri è malamente caduto sotto fuoco amico. Collis gli ha chiesto da dove proviene l’energia che disintegra i nuclei di ferro e Carpinteri ha risposto che si tratta di reazioni esoergiche, che l’energia di legame dei nucleoni è soggetta a fluttuazioni (l’aveva scritto anche a me), che la scienza non deve essere dogmatica.
    Peggio che se uno gli avesse teso una trappola. Avete visto la faccia di Collis? Quando uno se la prende con la scienza ufficiale significa che ha avuto qualche difficoltà a qualche esame.
    Secondo me non avremo la possibilità di rivedere quel passaggio da Passerini, notaio volonteroso di questi eventi.
    Nella bibliografia ha citato Talyerkhan. E’ norma che chi cita un autore imbroglione toglie credibilità al proprio lavoro.
    Finora abbiamo seguito la ff spiegata da due ingegneri. Non esistono più gli esperti di reazioni nucleari?
    Vediamo come finisce Carpinteri. Secondo me si è gravemente compromesso. O forse nessuno ci fa caso, come è successo a Bologna. Hanno altre gatte da pelare che perdere tempo con un collega.
    Si è visto Cardone, ma non ha parlato.
    Credo che tutto il pubblico fosse amico, a giudicare dall’assenza di interventi significativi. Il tizio che si è informato sulla raod map della ff non si è presentato. Normale? No, non è normale.

  51. Giancarlo ha detto:

    @giovanni
    Non so se valga la pena di incazzarsi, loro sono fatti così. Specialmente i più ingenui vanno trattati come si trattano i bambini molto piccoli: aspettare e sperare che crescano. Si superano quando dicono che nelle LENR, dove tutti pensavamo di aver capito almeno che cosa volesse dire N, non ci sono reazioni nucleari. Se anche ci fossero radiazioni (che invece ci sono quando il deuterio innesca l’uranio impoverito, vedi il Segreto delle Tre Pallottole), il piombo e lo sterco di formica le arresterebbero tutte e ad Einstein verrebbe tolto il Nobel per l’effetto fotoelettrico esterno: alla memoria, come suol dirsi. Si metterebbero l’ecat in casa e ci scommetto che sono quelli che poi vanno a protestare per i 6 V/m dell’antenna GSM davanti alla scuola, ignari che il sole d’agosto ne fa 780 di V/m.
    Al secondo livello ci sono quelli che hanno una certa predisposizione al sapere scientifico: interrogano le banche dati e postano riferimenti articoli. Non gli interessa sapere se hanno trovato il filo logico che porta alle LENR, non si fanno due conti mai, l’unico loro interesse è dimostrare che la pentagonia di Camillo è stata colta in fallo. Quando lui dice che la p+e non si realizza in laboratorio, non la prendono come metafora del dire che è estremamente improbabile (Camillo ti prego, non usare più la parola sezione d’urto, chiamala probabilità di accadimento dell’evento nucleare, così per un po’ non sanno che dire); anche perché in altre parti dice che al CERN ne osservano qualcuna (due o tre) al giorno; no, lo prendono alla lettera e postano il lavoro della weak interaction del muone. Si stanno schiacciando le palle e non lo sanno, perché il tasso di trasformazione del muone in neutrone (slide 12) è 700 Hz. Quello di decadimento del muone in elettrone, con cui ci si fanno i fichi secchi, è 650 volte più elevato (455 kHz). Con quei tassi in un giorno, ipotizzando 100 MeV per neutrone prodotto, si arriva a 0,6 pJ. Per scaldare l’acqua conviene almeno un milione di volte soffiare con forza nella pentola.
    Poi gli elettroni pesanti esistono e sono stati fotografati: peccato che è uranio e pesa quattro volte il nickel, peccato che sono 15 K e non 400 K. Peccato che gli elettroni sono effimeri. Per il resto avanti con la W&L. Il bello è che se glielo dici non rispondono, poi dopo un mese ripostano lo stesso articolo.
    I peggiori sono i Prof. Qualcuno è in malafede, perché citare a supporto dei propri lavori articoli che c’entrano come i cavoli a merenda e parlano di altri esperimenti vuol dire essere o in malafede o peggio. Non li sfiora il dubbio che quando cambiano partito debbano sentire il bisogno di avvertire i discepoli. Così si salta da una teoria all’altra proclamando a gran voce che è grazie alle intuizioni dei grandi di un tempo (Fermi: datemi abbastanza neutroni e vi ricreerò la tavola periodica: io penso non ci si riesca, qualcuno mi mostra come si fa? Schwinger…) e meno grandi, Preparata, che oggi altri grandi Widom, sono i grado di spiegare tutto. Professor Widom, invece di spiegarmi tutto che non sono in grado di seguire, mi spiega come si ottiene elio a partire dall’idrogeno per cattura neutronica? Dovrebbero essere tre righe, non di più. E i detriti radioattivi che si formano e rimangono nelle ceneri facciamo finta che non ci siano perché le LENR sono buone e ai passeri piace così?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Carpinteri è malamente caduto sotto fuoco amico. Collis gli ha chiesto da dove proviene l’energia che disintegra i nuclei di ferro e Carpinteri ha risposto che si tratta di reazioni esoergiche, che l’energia di legame dei nucleoni è soggetta a fluttuazioni (l’aveva scritto anche a me), che la scienza non deve essere dogmatica.
      Peggio che se uno gli avesse teso una trappola. Avete visto la faccia di Collis? Quando uno se la prende con la scienza ufficiale significa che ha avuto qualche difficoltà a qualche esame.
      Secondo me non avremo la possibilità di rivedere quel passaggio da Passerini, notaio volonteroso di questi eventi.
      Nella bibliografia ha citato Talyerkhan. E’ norma che chi cita un autore imbroglione toglie credibilità al proprio lavoro.
      Finora abbiamo seguito la ff spiegata da due ingegneri. Non esistono più gli esperti di reazioni nucleari?
      Vediamo come finisce Carpinteri. Secondo me si è gravemente compromesso. O forse nessuno ci fa caso, come è successo a Bologna. Hanno altre gatte da pelare che perdere tempo con un collega.
      Si è visto Cardone, ma non ha parlato.
      Credo che tutto il pubblico fosse amico, a giudicare dall’assenza di interventi significativi.
      Il tizio che si è informato sulla raod map della ff non si è presentato. Normale? No, non è normale.

      • oca sapiens ha detto:

        A proposito di “normale”, sulla Repubblica di oggi è uscito un articolo a conferma di quanto scriveva Camillo F. qualche mese fa sulla cordata Carpinteri, Cardone e i fratelli Salvatore e Antonio Aruca.

        • oca sapiens ha detto:

          Sabatino e Antonio Aracu – scusate la distrazione, l’oca s.

        • Il Santo ha detto:

          E questo lascia presagire che arriveranno i tanto sospirati finanziamenti. Per come la vedo io se i soldi a loro destinati fossero cambiati in banconote e bruciati in una caldaia sicuramente l’effetto utile sarebbe superiore a quello che ottenerranno spaccando granito a *destra* e a manca..

      • Solo di passaggio ha detto:

        @Giancarlo scrivi:
        […]il sole d’agosto ne fa 780 di V/m

        Sono curioso e non capsico da dove esca quel valore di campo per la radiazione incidente (immagino). Mi puoi dare qualche ragguaglio in più?
        Grazie

        • Giancarlo ha detto:

          @Solo di passaggio
          Chiedo scusa ma alle volte mi perdo i commenti antichi.
          E’ abbastanza semplice; la potenza elettrica è pari al quadrato della tensione diviso la resistenza W=V^2/R. Dividendo ambo i membri per 1 m^2 ottengo che la densità superficiale di potenza è pari al quadrato del campo diviso la resistenza (posso ottenerlo pure dal vettore di Poynting).
          A questo punto la densità di potenza a mezzogiorno ad agosto a Terracina è circa 1,5 kW/m^2, R è l’impedenza caratteristica dell’aria (o vuoto, 377 Ohm) e il gioco è fatto.
          In effetti vengono solo 750 V/m, chiedo scusa per l’imprecisione.

        • Solo di passaggio ha detto:

          @Giancarlo
          Grazie per la risposta puntuale e precisa!

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo

      Quando lui dice che la p+e non si realizza in laboratorio, non la prendono come metafora del dire che è estremamente improbabile

      … anche se l’ho spiegato un sacco di volte. Il chimico sa che quando afferma “il bicchiere dove bevi non si scioglie nel vino” è un’affermazione limite, perché qualche migliaio di atomi del materiale che forma il vetro entrano entrano nel vino e ogni volta che bevi, bevi un po’ di bicchiere. Se si dice che una reazione è impossibile, significa solo che è estremamente improbabile. Basta non farsi spaventare dalle affermazioni estreme. C’era un certo Pinco Pallo che si dannava l’anima per trovarmi in contraddizione; ora si mette su questa strada Hermano Matia o come si chiama. Sono temerari, perché entrano in chimica e in chimica nucleare.
      Se Antonio Ereditato scrive che la sezione d’urto della p + e è 10^-38 unità, non credo sia un’esagerazione dire che la p + e è una reazione impossibile. Per avere un’idea delle sezioni d’urto delle reazioni possibili, basta controllare la cattura neutronica radiativa del gadolinio o del disprosio. Tutta roba reperibile nelle banche dati.
      Se non si ragiona sui numeri, anche Carpinteri finisce per avere ragione, quando afferma che la disintegrazione del ferro è esoergica. Senza numeri è la mia parola contro la sua. Senza l’aiuto delle banche dati tutto diventa melassa, è come discutere se Allah è più potente di Dio o di Manitou. Per questo su Iwamura ho rimandato ai diagrammi di Pourbaix; se si vuole accettare l’articolo di Iwamura, si devono confutare i diagrammi di Pourbaix di cesio e stronzio. I chimici credono solo ai numeri, la chimica è fatta di numeri. Quando sento Carpinteri dire che le ragioni per cui il ferro si disintegra sono sconosciute, capisco che non ha la mentalità tetragona del chimico.

    • giovanni ha detto:

      E’ stato un fervorino dialettico, più che un’incazzatura. Un peccato veniale diciamo…un prendersela con dei bambini.
      La realtà è che davvero pervade un fondo di malinconia e pena per queste persone (lo si stempera con l’ironia). In parte per la necessità di comprendere, in parte perché lo si sente come una sconfitta. Forse c’è un modo per metterli di fronte ad una concatenazione logica di elementi, una via per comunicare con loro. Ma io non l’ho ancora trovato. Peccato. Ma preoccupa la glorificazione dell’ignoranza quale virtù. Non è “so di non sapere”, piuttosto “me ne frego del sapere”. Tutto facile, per questi bioslow che invece consumano una scienza da fast food.

  52. Beppeley ha detto:

    Scusate se mi intrometto… ma voi che siete così in tanti, riuscite a far girare questa notizia terribile per la nostra democrazia? Grazie.

    http://camoscibianchi.wordpress.com/2012/05/04/democrazia/

  53. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    sei tu che mi hai detto che 16O non cattura neutroni?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo

      Sì, l’ho scritto io. Ecco la prova tratta dal BNL

      L’ho scritto per mettere in evidenza che le reazioni nucleari sono quanto di più capriccioso si possa trovare. Lì vicino c’è 10B che è invece avido di neutroni.
      Le reazioni nucleari devono essere studiate una per una. Se non la trovi su una banca dati, non puoi assolutamente prevederne il decorso. Infatti tutte le reazioni nucleari sono accompagnate dalle sezioni d’urto.
      Sono tanti quelli che sono caduti nella trappola della p + e. L’idea di un neutrone somma di un protone e di elettrone è seducente e immediata. C’è caduto anche Heisenberg. Conosco personalmente gente che ha messo in piedi un gruppo di lavoro per realizzare quella reazione. Li conosci anche tu. E’ gente che se gli fai vedere un libro che li contraddice dice che bisogna essere galileiani. Galileiani con i soldi di pantalone.
      Verrebbe voglia di vedere da Daniele se considerano un successo epocale le patetiche prestazioni dei nostri ff.

  54. Giancarlo ha detto:

    A beneficio di Hermano Tobia che da Passerini ha scritto che avrei sbroccato per la parte elettroni pesanti, riporto e gli traduco perché mi sa che non è in grado di comprendere l’inglese, neppure quello scientifico, un paio di frasi dell’articolo da lui postato:
    The detection of “heavy electron” characteristics below the second transition temperature provides direct experimental evidence that the electrons are interacting with the uranium atoms rather than acting as a wave.
    La rivelazione delle caratteristiche di elettrone pesante al di sotto della seconda temperatura di transizione fornisce una evidenza sperimentale diretta che gli elettroni stanno interagendo con gli atomi di uranio piuttosto che comportarsi da onda.
    In the case of the uranium material, the electron slowdown lasts only a tiny fraction of a second at each uranium atom. But because kinetic energy and mass are mathematically related, the slowdown makes it appear as if the electrons are more massive than a free electron.
    Nel caso dell’uranio, il rallentamento dell’elettrone dura solo una minuscola frazione di secondo presso ogni atomo di uranio. Ma, poiché l’energia cinetica e la massa sono collegate matematicamente, il rallentamento fa sembrare come se gli elettroni fossero più pesanti di un elettrone libero.

    Questo è quanto ho affermato sopra:
    Poi gli elettroni pesanti esistono e sono stati fotografati: peccato che è uranio e pesa quattro volte il nickel, peccato che sono 15 K e non 400 K. Peccato che gli elettroni sono effimeri.

    E’ chiaro che il riferimento è alla pretesa di appplicare, come al solito, risultati ottenuti in casi estremi alla fusione fredda a temperatura ambiente.
    Comunque confesso, sono colpevole ho scritto 15 K invece di 17,5 K.
    Ho davvero sbroccato.

  55. Livio Varalta ha detto:

    Ha ragione Giancarlo, non se ne esce…
    Mi è venuta una intuizione (un po’ tardiva). Come dice Camillo, è più semplice testare se ci sono neutroni e/o gamma che eseguire un test energetico. Quello che non dice Camillo (per lui è ovvio) è che, una volta esclusa l’origine nucleare, l’origine chimica dell’energia, seppur in eccesso, non giustifica esperimenti, test, ne commercializzazione di milioni di tubi, scatole e alambicchi magici.
    La mia intuizione è una cazzata: i LENRisti sostengono che non ci sono neutroni e/o gamma quindi… non se ne esce…
    @Mario Massa
    Lei è d’accordo? Nelle LENR non ci sono neutroni e/o gamma? Anche Lei è un ingegnere che…

    • Giancarlo ha detto:

      @Livio
      Mario Massa sa quello che fa, lasciamolo lavorare. Se trova che è una LENR ne dovremo prendere atto. Io mi fido.

      • Livio Varalta ha detto:

        @Giancarlo,
        conoscendoti, ormai, non so se sono più “cattivo” io o tu con Massa…
        Lo scrivo, tanto, Mario Massa, andrà avanti ugualmente: Giancarlo seduto in riva al fiume armato di guadino pronto a raccogliere il Report di Mario…
        Camillo, se pensi che quello che ho scritto rovini la festa, lasciami in moderazione.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Moderare Livio? Mai, tu sei stato il primo a interessarti a quello che scrivevo quando al CICAP facevano i cacadubbi per non scomodare Capiluppi e la gente di Baloney. Abbiamo proceduto di conserva fin dall’inizio e deve durare così.
          Pretendere che delle reazioni nucleari avvengano senza manifestazioni nucleari è l’ultima ridotta dei ff. Come dice Giancarlo, i testi di studio gli fanno schifo? Passano agli esperimenti senza disporre di conoscenze preliminari. Si comportano come Carpinteri che, a Collis che gli chiede da dove viene l’energia necessaria per disintegrare nuclei di ferro, risponde che la disintegrazione del nucleo di ferro è esoergica, che l’ha visto lui stesso con il suo schiacciasassi e che deve essere la dottrina ad adeguarsi alla prassi galileiana. In un mondo accademico normale, descrivere la disintegrazione del ferro come reazione esoergica dovrebbe costare il posto. Al solito: cosa insegna Carpinteri quando si trova nel suo campo di competenza? Gentzen è indulgente e pensa bene, io ho i miei dubbi. La botte buona dà buon vino, la botte difettosa…

        • Giancarlo ha detto:

          @Livio
          Assolutamente no. Io ogni tanto mi sento con MM e ti ripeto che per il modo di agire è forse più scettico di me con un residuo minimo di speranza che debbo avere anch’io, in fondo, se mi interesso tanto alla questione. Nel mio caso chiamiamola possibilità residua, invece di speranza, ma la sostanza non cambia. Io credo che se qualche reazione nucleare anomala esiste la stanno cercando nel posto sbagliato; penso che sia difficilmenter utilizzabile e che al massimo si possa verificare un “miracolo” (leggi evento imprevisto) non tre o peggio cinque.
          Mario sgonfierà l’affare Abundo e torneremo a parlare di UniBo o meglio Carpinteri e Cardone, che mi sembrano più preoccupanti di Abundo.

  56. Gherardo Gentzen ha detto:

    oca sapiens scrive:

    A proposito di “normale”, sulla Repubblica di oggi è uscito un articolo a conferma di quanto scriveva Camillo F. qualche mese fa sulla cordata Carpinteri, Cardone e i fratelli Salvatore e Antonio Aruca.

    Link all’articolo di Repubblica: http://www.swas.polito.it/services/Rassegna_Stampa/dett.asp?id=4028-154280664

    Link all’articolo di Oca Sapiens: http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/05/04/fissione-fredda-in-quota-ex-an/#comments

    Perfetto, sapevamo già che Cardone e Aracu erano di AN, adesso sappiamo che lo è anche Carpinteri, e questo chiude il cerchio in maniera inquietante.

    Non voglio insinuare che ci sia qualcosa di male a essere di AN, però è un dato di fatto che le persone di destra siano rarissime nel mondo della ricerca. Sapendo questo, la domanda inquietante è: come mai Carpinteri si associa con Cardone e Arracu, cioè due persone non inquadrate nella ricerca istituzionale, che però sono di AN? Non è una coincidenza molto improbabile? In altre parole, questa cosa fa nascere il forte sospetto che il piezonucleare sia la scusa per un’operazione di potere esterna alla ricerca. Il sospetto è ovviamente acuito dal congressino di oggi, che è appunto un’operazione politica più che scientifica, vista la sua estemporaneità.

    Vorrei conoscere l’opinione di Rampado su questa faccenda. Rampado, non le sembra sospetta la coincidenza? Lei ha una spiegazione convincente? Non sarà che anche lei per caso è di AN (visto anche che porta spesso camicie nere)?

    Meno interessante ma forse divertente sarebbe sapere cosa pensa Passerini di aver fatto il megafono per questo gruppo, pubblicando documenti di propaganda che gli stessi autori, messi alle strette, hanno dovuto smentire.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Esiste una foto di Celani che regge con orgoglio una copia del Giornale. A parte Armando de Para, di cui non sappiamo niente, sembra che i ff italiani più noti siano di destra. E’ una coincidenza? Si sono conosciuti perché sono di destra e si riconoscono al fiuto? Se anche Armando de Para si qualifica, si capirebbe qualcosa di più. Ai tempi di Berlusconi presentarsi come politicamente affidabili era sicuramente di aiuto. Ora forse incontrano qualche difficoltà.
      Sarebbe interessante chiudere il cerchio scoprendo che sono tutti omeopati. Preparata e Del Giudice lo erano sicuramente e hanno scritto perfino in favore della memoria dell’acqua.
      Assomigliano a un gruppo esoterico, almeno la tentazione di pensarlo è forte. Altrimenti come si spiega l’entusiastica adesione alla ff di persone come la Ragazzona, Daniele, Ulisse, che non sanno nemmeno in che cosa consiste una reazione nucleare, ma esibiscono una immagine fantasy?

    • Il sonno della ragione genera mostri ha detto:

      La faccenda è molto più Nera ed organizzata di quanto Alessio stia ipotizzando

    • oca sapiens ha detto:

      “essere di AN”
      Anche cattolici e affini. Al parlamento europeo promuovevano il piezo-nucleare di Carpinteri-Cardone sia Aldo Patriciello (DC->PdL via Tangentopoli e l’UDC) che Oreste Rossi della Lega Nord. Sono entrambi elogiati da Andrea Rampado su 22 passi

      • mW ha detto:

        Da quando tanti anni fà Antonio Socci si è occupato del piezonucleare, io non ho avuto dubbio alcuno. Socci è una garanzia.
        Forse è quando ho fatto notare pubblicamente questa cosa, che il De Para mi ha classificato tra i nemici, costringendomi al mio secondo post qui dentro.

  57. antonio ha detto:

    @ camillo
    “Esiste una foto di Celani che regge con orgoglio una copia del Giornale. A parte Armando de Para, di cui non sappiamo niente, sembra che i ff italiani più noti siano di destra.”

    secondo me armando de para è della lega.
    ecco la foto che me lo fa sospettare:

    quello accanto a lui è oreste rossi, eurodeputato piemontese leghista sostenitore del piezonucleare
    (nella foto sono davanti all’ entrata della commissione
    europea dove erano andati insieme a cardone e carpinteri
    a chiedere finanziamenti ue per il piezo).
    A proposito di soldi pubblici, oreste rossi è noto per aver
    protestato contro la riforma dei vitalizi parlamentari.

    • robi ha detto:

      sembra di tornare ai miei tempi dell università.
      allora qualsiasi disciplina scientifica era collegata con la politica
      …o forse si faceva altro che politica..

  58. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Ci siamo abituati a esaminare reazioni nucleari a sezioni d’urto infime, quelle che semplificando definiamo “impossibili”. Per dare un’idea della vastità dello spettro entro cui oscillano le sezioni d’urto, riporto quella relativa alla cattura neutronica radiativa del disprosio. Confrontata con quella di 16O, ci si rende conto visivamente che l’andamento delle reazioni nucleari, anche le più semplici come la cattura neutronica radiativa, non sono assolutamente prevedibili, devono essere riscontrate nelle banche dati.
    Uso l’espressione “sezione d’urto” invece di “probabilità di accadimento dell’evento nucleare”, perché è l’espressione usata nel nucleare (cross section). Inoltre ha proprio le dimensioni di una superficie; un barn è 10^-24 cm^2.

  59. paolo ha detto:

    @Giancarlo (per induzione, ma potrei sbagliare; nel caso chiedo scusa e l’intestazione dovrà non essere ritenuta valida),

    In un altro blog ed anche in questo abbiamo letto di un dialogo/scontro tra questi attori:
    a) Hermano Tobia
    b) Gdmster

    oggetto del contendere:

    c) LENR – parte della teoria del Prof. Srivastava

    Più avanti citerò la proposta avanzata da uno dei due contendenti, in conclusione di un duello, condotto in maniera aspra ma leale e, che ha evidenziato il rispetto dovuto quando ognuno riconosce e rispetta le conoscenze dell’altro.
    Comunque abbandoniamo per un attimo questo “duello” e riandiamo con la mente al CERN, cercando di ricordare cos’è in termini di: tecnologia – laboratori – strumentazione – risorse finanziarie – risorse umane – e, ricordiamoci quali ricerche vengono portate avanti sotto la direzione di valenti Direttori italiani.
    Non voglio né sarei in grado di operare una qualche forma di parallelismo tra quanto vanno cercando:

    – esiste la particella di Dio? o, sugli ultimi dubbi apparsi di recente in un articolo ”se fosse più di una? Proprio mentre il cerchio si stringe intorno al Bosone di Higgs, un dubbio inaspettato assale i fisici: vuoi vedere che ce ne sono altri?”

    – ed il nostro oggetto del contendere – esistono le LENR ? … e … la teoria?

    Forse, non è neppure corretto chiedersi se è più importante o nobile il 1° od il 2°quesito, però quello che potrei chiederti è questo:

    ritieni che una simile struttura sarebbe in grado di formulare una teoria LENR con le stesse probabilità che ha di rispondere circa l’esistenza del bosone di HIGGS?

    In conclusione non ritieni che disponendo di una simile struttura (scherzavo … molto – molto – molto più modesta! ) ma, soprattutto, credendo e seguendo quanto Gdmaster propone:

    “Penso che se sia tu sia io evitassimo atteggiamenti polemici, come abbiamo fatto ad esempio da Peppe Liberti, il dialogo servirebbe di più ad entrambi.”

    … si potrebbero cercare e, forse, trovare le soluzioni di parte dei problemi dell’uomo?

    paolo

    p.s. – sopra parlavo del rispetto professionale; il rispetto degli altri dovrebbe essere a prescindere, fatte salve le inevitabili eccezioni.

    • Giancarlo ha detto:

      @paolo
      faccio fatica a seguirti nei tuoi ragionamenti. Se ho ben capito da noi ti aspetteresti un impegno a favore di un’iniziativa di costituzione di un gruppo di lavoro nazionale o internazionale sulle LENR. Il tuo fine è nobile, ma ci sopravvaluti, almeno sopravvaluti me. Proporre un gruppo di ricerca sulle LENR è facilissimo: si scrive all’apposito direttorato dell’UE, gli si manda una proposta credibile e si chiede l’inserimento del tema nell’VIII Programma Quadro. Lo debbono fare Celani, Cardone, Carpinteri, non lo posso fare io; non ho il curriculum adatto. Con un buon programma possono ottenere 20 mln in tre anni. Facilmente.
      Certo che se nel programma scrivono frasi del tipo
      …mentre l’eccesso di calcio ha concorso alla formazione degli oceani, per i fenomeni di frattura delle rocce calcaree (il calcio, numero atomico = 20, si sarebbe scisso in due molecole d’acqua, H₂0; ognuna di tali molecole ha infatti un numero complessivo di protoni = 10). Così il cloruro di sodio, il sale più abbondante disciolto nell’acqua dei mari, sembra provenire dalla scissione del nichel (numero atomico = 28, mentre NaCl è composto da Sodio = 11 e Cloro = 17).
      non solo non gli dànno un euro, ma li vanno persino a picchiare direttamente a casa.
      Credimi, è un’affermazione folle. Il dramma dei FF è che sono 250, sempre gli stessi; non ostante quello che si crede hanno speso un mucchio di soldi e non hanno ottenuto risultati di rilievo né hanno fatto progredire l’industria di contorno.
      Va di moda presso Abundo la cella di Mizuno. Il lavoro serio di Mizuno (quello pubblicato) ha ottenuto una citazione più un’autocitazione. Ci sarà un motivo o pensi che siamo tutti cattivi?
      E non mi dire che ci sono centinaia di lavori che dimostrano le LENR: sui pentaquark ce ne erano molti di più; o sui neutrini superluminali recenti. Persino uno del mio amico Mecozzi.

  60. robi ha detto:

    Gdmster Giancarlo
    alle 18 del giorno 4 mi rispondevi ironicamente (e con supponenza)che ti stai preparando il posto per predisporre l e-cat
    alle 20 stesso giorno sei disposto a brindare con spumante qualora si verificassero certe situazioni
    sinceramente e senza cattiveria ,ma ,hai una o più maniere di porti ?

    • Giancarlo ha detto:

      @robi
      Non capisco dove tu veda un comportamento bipolare in me.
      Se qualcuno mostra che le LENR esistono brinderò a Ferrari, per i miei figli e un mondo migliore. I criteri di successo li scelgo io e sono facilmente riassumibili: non più di un miracolo ed evidenza sperimentale certa e replicabile.
      Per me nessuno lo ha mai mostrato. Tanto meno Rossi. Quindi attualmente non esistono LENR. Esiste qualche fusione calda sporadica che tentano di spacciare per LENR. Ma questo lo so dal 2005 almeno, anche io volevo fondere deuterio in una fibra ottica cava tramite pressione di radiazione nel 1989. Ma mi sono convinto che era fusione calda e non sarebbe servito a nulla.
      Tu ora mi dici dove ti sembro in contraddizione? Potresti essermi di aiuto, magari non me ne accorgo.

      • robi ha detto:

        non sono il tuo psicologo
        alla fine della saga (comunque vada)
        e dopo un pò di tempo per la disintossicazione
        rileggetevi i vostri personali commenti

  61. Camillo Franchini ha detto:

    Ricevo questo messaggio da una persona molto importante nell’ambito ff – che non voglio nominare – presente al Meeting di ieri al Politecnico di Torino. E’ una persona con cui sono in buoni rapporti da molto tempo.
    Con fair play britannico mette in evidenza una delle assurdità elencate da Carpinteri, chiamato “Carpentieri” dal distratto chairman.
    Secondo me Carpentieri non è ben visto dai preparatini stile Celani. Celani ubiquitario ieri era assente. A parte Hagelstein che sembra avere accusato le critiche di Krivit (150 teorie = nessuna teoria buona), nessun italiano si è occupato della reazione di Preparata. Evidentemente si mira a soldi nostri per il piezo.

    Dear Camillo

    I am prepared to accept that tiny quantities of neutrons may be emitted when certain rocks are crushed. It remains to be shown that such emissions are anomalous.

    Regarding Carpinteri’s answer, I don’t think many people were satisfied. I suspect if oscillating atomic masses were an “explanation” for vast numbers of nuclear reactions occurring in the Earth’s crust then Carpinteri could get a Nobel prize for demonstrating it.

    Unfortunately the atomic masses of stable isotopes can be measures very accurately – and on individual atoms. In the specific case of 56Fe the experimental error is about 456eV. If there were natural variations of the order of 30 MeV, somebody would have noticed!

    Regards
    (firma che non rivelo)

  62. paolo ha detto:

    @ Giancarlo/Gdmaster,

    tu dici: “faccio fatica a seguirti nei tuoi ragionamenti. Se ho ben capito da noi ti aspetteresti un impegno a favore di un’iniziativa di costituzione di un gruppo di lavoro nazionale o internazionale sulle LENR. Il tuo fine è nobile, ma ci sopravvaluti, almeno sopravvaluti me. Proporre un gruppo di ricerca sulle LENR è facilissimo: si scrive all’apposito direttorato dell’UE, gli si manda una proposta credibile e si chiede l’inserimento del tema nell’VIII Programma Quadro. Lo debbono fare Celani, Cardone, Carpinteri, non lo posso fare io; non ho il curriculum adatto. Con un buon programma possono ottenere 20 mln in tre anni.”

    Per forza fai fatica, non segui il labbiale ! Siccome le tue capacità sono notevoli prova ad impegnarti, appena, appena un po’ e, vedrai che ce a farai.:)

    Non ti ho chiesto di compilare la domanda di Celani / Carpinteri/Cardone da inviare al “direttorato dell’UE”, ma ti ho fatto queste due domande:

    1) ritieni che una simile struttura sarebbe in grado di formulare una teoria LENR con le stesse probabilità che ha di rispondere circa l’esistenza del bosone di HIGGS?

    2) se i fusionisti cioè un po’ di: fisici – chimici – ingegneri – altro – potessero effettuare le loro ricerche assieme, magari utilizzando una struttura internazionale, tipo Mini/mini/mni CERN e, ci fosse quella collaborazione che Tu / Gdmaster suggerivi di adottare al tuo competitore Hermano Tobia , non pensi che le probabilità di trovare la formula magica delle LENR avrebbe molte più possibilità di successo? A differenza dei colleghi che cercano il BOSONE , che sicuramente troveranno, i “Nostri” – nel mentre che cercano la formula – forse, riuscirebbero a produrre un po’ d’acqua calda – diciamo 250° – sufficienti (dicono) a far funzionare una turbina Siemens?

    Come puoi vedere sono due domande molto semplici o sbaglio?
    … simpaticamente
    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      non pensi che le probabilità di trovare la formula magica delle LENR avrebbe molte più possibilità di successo?

      Si tratta di situazioni diverse: la ricerca sperimentale del bosone di Higgs (come del resto quella del bosone di Rubbia, dei quarks) risponde a ipotesi teoriche solide; la ricerca di una LENR non è giustificata da alcuna ipotesi. Non esiste una teorizzazione delle LENR. Le trasmutazioni di Mizuno —> Cirillo —> Abundo si basano tutte sulla produzione di neutroni tramite la p + e, una reazione impossibile, come sappiamo dai banchi di scuola. Resta la H – Ni di Piantelli/Focardi, sperimentata, classificata nelle banche dati, ma che avviene solo ad elevate energie di collisione, come si vede dai grafici delle sezioni d’urto scandite per gli isotopi del nickel più comuni. Le ricerche sperimentali sulle LENR sono tutte nelle banche dati; il lavoro è già stato fatto, in negativo: non è riportata una sola LENR.
      Qualche dubbio residuo? Cerchiamo il nome di T. Mizuno; si trova solo Y. Mizuno.
      Il Suo suggerimento potrebbe essere così modificato: mettere in piedi un gruppo di lavoro di volonterosi che scandaglino le banche dati per vedere se qualche LENR sia stata registrata. Il Suo suggerimento sembra invece volto alla ricerca della pietra filosofale. Come si fa a teorizzare qualcosa che non è registrato da nessuna parte? Quale professionista accetterebbe di entrare nel “Mini/mini/mni CERN”? Qualche masochista in cerca di ridicolo.
      Tenga presente che nel CERN vero non si pratica ff. Lì non mancherebbero né mezzi né personale.

  63. Giancarlo ha detto:

    Voi siete riusciti a capire se Athanor verrà provato da altri (MM) oltre che da Cirillo?
    La situazione si fa ingarbugliata e la prosa forbita dell’Ing. Abundo alle volte lascia perplessi.

  64. Gherardo Gentzen ha detto:

    Approfittando del fatto che mia moglie è in Germania e le figlie adolescenti preferiscono passare il week-end alla larga da me, ho passato qualche ora sul recente congresso di Torino. È stato un lavoro noioso ma anche istruttivo, e che conferma le ipotesi molto pessimistiche sul piezonucleare che gli esperti avevano formulato. Da non esperto, io mi sono limitato a un’analisi bibliografica, che secondo me dà un quadro illuminante e desolante dell’avventura di Cardone e Carpinteri.

    Come supporto al suo seminario al congresso di Torino, Carpinteri ha fornito un articolo:

    [1] Carpinteri, Lacidogna, Manuello, Borla
    Piezonuclear Fission Reactions in Rocks: Evidences from Microchemical Analysis, Neutron Emission, and Geological Transformation
    Rock Mech Rock Eng (2012)
    http://theatomunexplored.com/wp-content/docs/Carpinteri_Rock_Mech_Eng.pdf

    Usando Google Scholar, possiamo fare il punto su come siano stati recepiti dalla comunità scientifica gli articoli sul piezonucleare citati da [1], che si deve supporre rappresentino lo stato dell’arte più generale possibile perché l’articolo [1] è recentissimo e il congresso non era specialistico. Ho messo in fondo a questa nota l’elenco degli articoli preso dalla bibliografia. Per ognuno di loro, ho usato Google Scholar per vedere chi ha citato l’articolo. Lo può fare chiunque, invito tutti a controllare.

    La stragrande maggioranza delle citazioni proviene dagli autori stessi o dai loro coautori. In altre parole, c’è una decina di autori che comprendono e stanno attorno a Cardone e Carpinteri che citano i loro stessi lavori: su 137 citazioni, ben 121 sono citazioni `interne´, in totale per i 10 lavori citati da [1]. Ovviamente queste citazioni non contano quasi nulla, perché non rappresentano un apprezzamento della comunità scientifica.

    Sono quindi andato a vedere le poche citazioni esterne, cioè da parte di autori al di fuori della cerchia di Cardone e Carpinteri. Mi sono procurato tutti gli articoli esterni che citano ogni singolo lavoro e sono andato a vedere se la citazione è positiva, cioè apprezza il lavoro, o è negativa, cioè lo critica, oppure è neutra, cioè semplicemente menziona il lavoro senza usarlo o giudicarlo in alcun modo (o non è un’opera scientifica).

    Questo è il risultato: su 16 citazioni esterne, 1 è in un articolo in russo che non so giudicare (ma che probabilmente è oscuro perché Google non ne riporta citazioni); 5 sono neutre; 8 sono critiche feroci e solo 2 sono buone. Entrambe le citazioni buone si trovano nell’articolo `Neutron Production from the Fracture of Piezoelectric Rocks´ di Widom, Swain e Srivastava, che però è solo apparso su arXiv e non è stato finora citato da nessuno.

    Questo è un disastro. Un disastro, non c’è altro modo di definire una situazione simile. Dopo sei anni di lavoro da parte di una decina di autori, un solo articolo di un gruppo esterno cita in modo positivo un qualche loro lavoro, e questo articolo non è accettato da una rivista e non è citato da nessun altro. Particolarmente desolante è la situazione del libro di Cardone e Mignani `Deformed Spacetime´. Su 5 citazioni esterne, 4 sono critiche feroci e una è un libro di filosofia, dopo cinque anni che è stato pubblicato.

    Le critiche sono in gran parte quelle che avevamo analizzato qui qualche settimana fa, ma c’è anche una sorpresa (per me) e ne scriverò nel prossimo commento. Concludo questo dicendo che non si può invocare la scusa che la `scienza ufficiale´ boicotta queste ricerche, perché esse sono avvenute in laboratori ufficiali di istituzioni ufficiali e molti articoli sono stati pubblicati da riviste ufficialissime come Physics Letters A. È evidente dal loro comportamento che Cardone, Carpinteri et al. vogliono giocare secondo le regole, quindi non possono lamentarsi, il verdetto è chiaro.

    * * *

    Analisi delle citazioni degli articoli sul piezonucleare citati da [1], mediante Google Scholar.

    Riporto le citazioni totali e poi il numero di citazioni esterne, cioè quelle provenienti da autori che non siano coautori degli autori. Per le citazioni esterne riporto poi il motivo della citazione, vale a dire se si tratta di una citazione che apprezza il lavoro o che lo critica, o che semplicemente lo cita di sfuggita (citazione neutra).

    Cardone F, Mignani R (2006) Piezonuclear reactions and Lorentz invariance breakdown. Int J Mod Phys E Nucl Phys 15:911–924
    14 citazioni, 0 esterne.

    Cardone F, Mignani R (2007) Deformed spacetime, Chaps. 16–17. Springer, Dordrecht
    23 citazioni, 5 esterne (4 critiche feroci: Ericsson et al. e Spallone et al.; 1 neutra, libro di filosofia).

    Cardone F, Carpinteri A, Lacidogna G (2009) Piezonuclear neutrons from fracturing of inert solids. Phys Lett A 373:4158–4163
    22 citazioni, 3 esterne (1 neutra: Storms & Scanlan, che però parlano di hot fusion nel caso piezonucleare; 2 critiche feroci: Ericsson et al. e Spallone et al.).

    Cardone F, Cherubini G, Petrucci A (2009) Piezonuclear neutrons. Phys Lett A 373:862–866
    21 citazioni, 3 esterne (1 buona: Widom, Swain, Srivastava; 2 di critica feroce: Ericsson et al.).

    Carpinteri A, Manuello A (2010) Geomechanical and geochemical evidence of piezonuclear fission reactions in the Earth’s crust. Strain.
    9 citazioni, 0 esterne.

    Carpinteri A, Cardone F, Lacidogna G (2009) Piezonuclear neutrons from brittle fracture: early results of mechanical compression tests. Strain 45:332–339.
    20 citazioni, 1 esterna (buona: Widom, Swain, Srivastava).

    Carpinteri A, Cardone F, Lacidogna G (2010) Energy emissions from failure phenomena: mechanical, electromagnetic, nuclear. Exp Mech 50:1235–1243
    13 citazioni, 3 esterne (neutre) e 1 esterna in russo che non so giudicare.

    Carpinteri A, Borla O, Lacidogna G, Manuello A (2010) Neutron emissions in brittle rocks during compression tests: monotonic vs cyclic loading. Phys Mesomech 13:268–274
    4 citazioni, 0 esterne.

    Carpinteri A, Chiodoni A, Manuello A, Sandrone R (2010) Compositional and microchemical evidence of piezonuclear fission reactions in rock specimens subjected to compression tests. Strain.
    9 citazioni, 0 esterne.

    Carpinteri A, Lacidogna G, Manuello A and Borla O (2011) Energy emissions from brittle fracture: neutron measurements and geological evidences of piezonuclear reactions. Strenght Fract Complex.
    2 citazioni, 0 esterne.

    • Livio Varalta ha detto:

      @Gherardo
      “””8 sono critiche feroci e solo 2 sono buone. Entrambe le citazioni buone si trovano nell’articolo `Neutron Production from the Fracture of Piezoelectric Rocks´ di Widom, Swain e Srivastava, che però è solo apparso su arXiv e non è stato finora citato da nessuno.””””

      Complimenti per l’onestà intellettuale: non hai rimarcato, solo citato, da dove vengono le critiche positive.
      Io sono meno onesto, e rimarco: … Widom, Swain e Srivastava…

  65. Gherardo Gentzen ha detto:

    L’altro ieri, come supporto al suo seminario al congresso di Torino, Carpinteri ha fornito un articolo:

    [1] Carpinteri, Lacidogna, Manuello, Borla
    Piezonuclear Fission Reactions in Rocks: Evidences from Microchemical Analysis, Neutron Emission, and Geological Transformation
    Rock Mech Rock Eng (2012)
    http://theatomunexplored.com/wp-content/docs/Carpinteri_Rock_Mech_Eng.pdf

    Qualche tempo fa avevamo contestato a Cardone et al. l’uso improprio, per propaganda via passero, di un loro articolo sul decadimento piezonucleare del torio, che era stato pesantemente censurato da altri ricercatori perché contenente gravi errori. La storia si trova qui:

    [2] https://fusionefredda.wordpress.com/2012/02/21/cardone2/

    Bene, nella bibliografia di [1] non compare l’articolo contestato sul decadimento del torio. Questo è un segnale di correttezza che va riconosciuto a Carpinteri et al., che giustamente hanno deciso di non avvalersi di un articolo che era stato massacrato. C’è da notare che [1] è stato pubblicato prima della nota garrulamente diffusa dall’utile profeta, e la decisione di escludere [1] non è quindi una conseguenza delle polemiche. La cosa conferma ulteriormente la giustezza delle nostre osservazioni in [2], e anche la spregiudicatezza di alcuni di questi signori quando hanno a che fare con dei volatili indifesi che ingurgitano felici qualunque porcheria venga loro propinata.

    Nello stesso articolo [1] viene citato un altro articolo:

    [3] Cardone, Carpinteri, Lacidogna
    Piezonuclear Neutrons from Fracturing of Inert Solids
    Physics Letters A 373 (2009) 4158-4163.

    È interessante notare che questo articolo è stato pesantemente contestato da

    [4] Spallone, Calamai, Tripodi
    Remarks on “Piezonuclear Neutrons from Fracturing of Inert Solids”
    Physics Letters A 374 (2010) 3957-3959.

    Riporto sotto alcuni passaggi, che mostrano come per gli autori di [4] la ricerca in [3] sia disperatamente mal condotta. Ci si chiederà se Cardone, Carpinteri e Lacidogna abbiano risposto alle critiche in [4], ma da Google Scholar non risulta, quindi sembrerebbe proprio di no, e questo non è un buon segno, perché sono passati ormai due anni dalla pubblicazione di [4].

    * * *

    Estratti da `Remarks on “Piezonuclear neutrons from fracturing of inert solids”´.

    Faccio notare che l’inglese è atroce, il che suggerisce che l’articolo sia stato interamente trattato da non-madre lingua inglesi, e quindi probabilmente da italiani, che sembrano gli unici a occuparsi di queste cose (l’editor per tutti questi articoli è Porcelli, del PoliTO):

    We would like to point out the inconsistency of this endothermic nuclear reactions. No gamma rays measurements associated with any nuclear reactions and no radioactive isotopes in fractured granite blocks are reported. It is claimed strictly radiation-less reactions (except for the neutrons). Our remarks are related to the incompleteness of experimental set-up and data speculation. Mistake in the analysis of neutron detection due to intense acoustic signal or charged particle emitted in fractoemission phenomena is suggested.

    In the Carpinteri’s paper, no design, draft or shape of the experimental set-up is shown. No locations of the specimen, detectors, electronics and the real size of these components are provided. No details on how to operate the hydraulic press to know where and how fractures occur in the specimens (something of fundamental importance for the investigation that follows) is clarified.

    The most important aspect for the experimental physics is the reproducibility of the measurements and of the samples. In the described experiment only two measurements have been done using two different granite samples. It is difficult to have the same sample composition using natural granite. Therefore it is not clear why Carpinteri used these two large granite blocks instead of a large number of small granite samples to increase the statistics.

    We have expressed several doubts on the statements and views reported by the neutron detectors are “really” neutrons. The absence of radionuclides and gamma rays that would necessarily be associated with these neutrons reinforce the doubts expressed.
    The conjecture on the nuclear fission of Fe in Al is not supported by experimental data.
    Moreover, we would like to make a simple observation of common sense about this: the fracture of a granite specimen (about 1 kg) with low mechanical compression energy (about 400 joules) produced such a high number of neutrons (≈1 billion), in the fracture of the earth faults that lead to devastating earthquakes (where masses of granite would have involved several billion tons and energy on many megaton) huge number of neutron have not been ever measured.

  66. Gherardo Gentzen ha detto:

    Bellissima l’idea di Oca Sapiens di associare l’avventura piezonucleare a Fascisti su Marte:

    A proposito, ho visto che Carpinteri smentisce le manovre politiche adombrate da Repubblica:

    http://theatomunexplored.com/

    Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, quindi spero che Repubblica continui a tenerlo d’occhio.

    Non so se quel che segue è già stato scritto da qualcuno. Io non l’ho letto, quindi faccio qualche considerazione. Essenzialmente, vorrei far notare a chi non fosse pratico che il congresso di venerdì scorso a Torino non è stato un congresso scientifico come potrebbe sembrare, ma è stato un congresso politico.

    I congressi scientifici, cioè dove si dibatte la ricerca, sono tipicamente organizzati da entità nazionali o sovranazionali che rappresentano un’intera disciplina. Per esempio il congresso europeo di logica computazionale è organizzato dall’European Association for Computer Science Logic, che è un organismo non-profit che rappresenta tutti i logici computazionali, con cariche elettive. La democrazia dell’istituzione garantisce che i comitati di programma delle conferenze siano imparziali nella scelta dei lavori da presentare e dei relatori da invitare, e gli atti costitutivi di questi organismi proibiscono qualsiasi fine diverso dall’avanzamento della conoscenza.

    Naturalmente non era questo il caso della conferenza di Torino, che è stata organizzata da enti con forti interessi e non rappresentativi della fisica. L’INRIM è presieduto da Carpinteri, che ha un interesse personale nel piezonucleare. Solidarietà e Sviluppo non so bene cosa sia, mi sembra una lobby, ma so che è presieduta dall’ex presidente di Ansaldo Nucleare, Francesco Mazzuca. Ansaldo Nucleare (Finmeccanica) sappiamo tutti cos’è. I rimanenti due organizzatori erano il Politecnico di Torino e la Regione Piemonte, ottime istituzioni ma con interessi non imparziali pure loro. Questi erano i cinque sponsor, che hanno potuto scegliere i partecipanti in modo conforme ai propri interessi, e tanto basta a squalificare il congresso dal punto di vista scientifico.

    Infatti il congresso di Torino è stata uno smaccato tentativo di equiparare il piezonucleare alla fusione calda allo scopo di ottenere investimenti. Non ci può essere alcun dubbio in proposito, basta ascoltare Francesco Mazzuca nel video

    [video src="http://archive.bambuser.com/w/03/a_0010/3c8495d6-723a-4cc5-962c-81dc144e5d8b.flv" /]

    Al minuto 8:30 Mazzuca dice chiaro e tondo che lo scopo del congresso è indurre i `decision makers´ a sganciare finanziamenti.

    I passeri sono andati avanti mesi insinuando che Franchini e i suoi amici erano segretamente pagati dalle lobby e invece, guarda un po’, le lobby vogliono pagare gli amici dei passeri alla luce del sole (sfrontate!) e coi soldi dello stato, si intende. Buffo, no? Hai qualcosa da dire Passerini, che non siano le solite battutine da scuola media, molto scarse nella forma e completamente prive di contenuto?

    Sarebbe bello sapere cosa vogliono farsene esattamente di questi soldi. Quanti soldi servono a spaccare pietroni e misurare neutroni? Non si direbbe tantissimi, ma senz’altro mi sfugge qualcosa. Per ora, quello che si vede è che in sei anni i piezonuclearisti non sono riusciti a ottenere uno straccio di riscontro da altri ricercatori. E chiedono investimenti? Quale garanzia abbiamo che sappiano spendere bene i soldi, visto che gli esperimenti che hanno fatto sono stati o ignorati o trovati clamorosamente deficitari?

    Chissà se qualcuno ci potesse dare una risposta diretta, semplice, onesta, precisa. Forse Rampado potrebbe farlo?

    Già che c’è, Rampado, si ricordi anche di rispondere all’altra domanda che le ho fatto. Forse non mi ero spiegato bene, gliela rifaccio sperando di essere più chiaro. Un sempliciotto come me si aspetterebbe che la politica e la ricerca fossero due cose completamente separate. Questo significa che quando alcune persone si incontrano per fare ricerca insieme la loro affiliazione politica dovrebbe essere a caso, non essendo correlata con i loro interessi di ricerca. Allora, mi sa spiegare come mai nel piezonucleare ci si ritrova con tutti questi ex-AN, che nel mondo della ricerca sono rarissimi? Lei è in grado, Rampado, di levarmi il sospetto che nel caso del piezonucleare la politica c’entri, e molto? Mi sa che Rampado non è in grado, ma spero di sbagliarmi.

  67. paolo ha detto:

    @ Franchini,
    Dato che risponde lei al posto di Giancarlo (per me è lo stesso) – alla sua frase “Qualche masochista in cerca di ridicolo” rispondo nel modo seguente:

    Defkalion Reports:

    “Tests with the presence of high level Government officials have been concluded. Opinions and results were very positive.
    Announcements will be made upon mutual agreements, at a time yet to be defined.
    Tests continue with international Authorities in the coming weeks.”

    Questo breve comunicato del 28 febbraio 2012 permette di fare alcune ipotesi che si basano – soltanto – su delle personali considerazioni ed osservazioni; prima, però, tento un riassunto della vicenda:

    a) Il Professor Christos Stremmenos è l’uomo che ha portato in Grecia Rossi e la fusione fredda

    b) collaborazione Rossi + greci nel 2011 (?) e successiva rottura (vera o presunta ?) con possibile “sbirciatina” del segreto di Rossi (catalizzatore?) – da parte dei greci.

    c) Christos Stremmenos contando su di un rapporto di amicizia con George Papandreou convince (?) il Governo ellenico ad agevolare l’apertura dello stabilimento a Xanthi , con un investimento di 200milioni di euro

    d) presunto sviluppo e potenziamento delle conoscenze acquisite dalla collaborazione con Rossi, in particolare dell’elemento segreto

    e) situazione economico/ finanziaria che tutti conosciamo

    Da questi dati, ipotizzando che siano veritieri, passiamo alle congetture:

    non conosco la National Techical University of Athens – N.T.U.A. tuttavia immagino che vi operino ricercatori, più o meno preparati ed informati, come in ogni altro Centro di Ricerca Universitario.
    Il Governo greco da incarico, attraverso il Ministro competente, alla varie Facoltà di Fisica – Chimica – Elettrochimica – Ingegneria – di organizzare un gruppo di lavoro che affronti in maniera sinergica il problema LNER / Cold Fusion o, più banalmente – ma non tanto – di sviluppare il prototipo di un E-Cat greco.
    Qualora questo lavoro, congiunto e ad alto livello, dovesse sfociare nello sviluppo ed alla realizzazione dell’HYPERION , questo permetterebbe alla Grecia di porre in commercio, prima di altri concorrenti, un generatore che produce energia pulita a costi ridottissimi.
    Se ciò accadesse, il successo finanziario derivante dalla vendita di questa tecnologia risolverebbe, in maniera definitiva, i problemi della GRECIA; anzi, questo exploit permetterebbe ad una Nazione intera di riscattarsi da quella brutta fama, derivante da tutta una serie di errori e ruberie dei Governi precedenti.

    Ove queste congetture risultassero verosimili e dessero luogo a quanto appena ipotizzato, dimostrerebbero quale splendida occasione avrebbe buttato al vento l’Italia e mi indurrebbe a ringraziare, ancor di più, il Dr. Andrea Rossi per quanto fatto, relativamente all’E-Cat, ma, soprattutto per aver rivitalizzato una ricerca caduta nel silenzio e nel dileggio universale.

    Buona Domenica,
    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Dato che risponde lei al posto di Giancarlo (per me è lo stesso)

      Credo che le questioni non debbano essere personalizzate, ma lasciate aperte. Certamente verrà anche la risposta di Giancarlo e forse di altri.
      Infatti il suo era un progetto rivolto a tutti quelli che seguono il blog.
      Buona domenica

    • Luca ha detto:

      Defkalion Reports: “Tests with the presence of high level Government officials have been concluded. Opinions and results were very positive. Announcements will be made upon mutual agreements, at a time yet to be defined. ….
      Paolo, si rende conto che queste sono solo un insieme di una 30’ina di parole scritte sul “loro” sito web e che non hanno assolutamente riscontri di cui ci si possa fidare?
      Ha senso fare così tante congetture sulle loro implicazioni?
      Quanti annunci ufficulai ci sono stati da parte di questi “high level”rappresentanti ? Ah, già, dimenticavo il Non Disclosure Agreement che fa così comodo.
      Io andrei a rileggermi quanto scrisse a suo tempo Krivit che fece delle semplici indagini, alla portata di chiunque si sappia muovere un pochino nella rete, e che mise in evidenza strane coincidenze come le date di registrazione della società offshore in Cipro e gli accordi/annunci con Ampenergo e le regisrazioni di siti legati all’allora tripartita banda.
      Nessuno si ricorda cosa disse anche Oscar Giannino del Sole 24ore su quanto puzzasse di pesce avariato la vicenda negli ambienti finanziari?
      Buona Domenica
      luca

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Se ciò accadesse, il successo finanziario derivante dalla vendita di questa tecnologia risolverebbe, in maniera definitiva, i problemi della GRECIA;

      Scusi, ma Lei mi sembra Lucignolo che descrive le meraviglie del Paese dei Balocchi. E’ ancora fermo all’invenzione di Rossi. Credo che nemmeno Daniele se ne occupi più.

      l’elemento segreto

      Noto acchiappacitrulli. Fin dall’inizio ho spiegato che le reazioni nucleari non sono catalizzabili. Avvengono per urto di due particelle. A sinistra del segno di reazione lei deve trovare due particelle e nient’altro. Anche su questo rimando alle banche dati. Sul BNL trova descritte 19394 reazioni nucleari, nessuna delle quali è catalizzata.
      Si fidi dei trattati e delle banche dati e vivrà senza illusioni pericolose per sé e per il denaro degli altri.
      Buona domenica

  68. Camillo Franchini ha detto:

    @Gentzen

    Spallone, Calamai, Tripodi

    Siamo a una vera guerra civile tra ff. Spallone è stretto collaboratore di Celani, ff della scuola di Preparata/Arata/Takahashi, rivali di Mizuno/Cirillo/Abundo.
    Spallone faceva parte del comitato organizzatore del 10th International Workshop on Anomalies in Hydrogen Loaded Metals (10 – 14 aprile 2012)
    Organizing Committee
    Antonio Spallone, Francesco Piantelli, Francesco Celani

    Tra tutti Carpinteri mi sembra il più spregiudicato, Piantelli il più riservato.
    Resta la certezza che la ff italiana si muove nell’ambito della destra politica. I finanziamenti sono promossi da politici di destra. E’ una lobby potente e ormai consolidata. Sarà difficile impedire che spillino altro denaro. Speriamo che Repubblica si accorga di qualcosa. Ocasapiens può essere di grande aiuto.
    Hai fatto un lavoro molto raffinato, deve esserti costato un bel po’ di tempo libero.
    Buona domenica.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Mi è costato quattro ore di lavoro, ma non è del tutto tempo libero. Metto questa attività sul tuo blog nel curriculum, come `social engagement´, che è molto apprezzato sia dalla mia università sia dai Research Councils (enti finanziatori). Ci vorrebbero tutti alla BBC a fare documentari e talk show, cosa che nel mio caso non capiterà perché non mi faccio fotografare la faccia, cerco di essere astratto, il tuo blog per me va benissimo.

      • Camillo Franchini ha detto:

        il tuo blog per me va benissimo.

        E’ un riconoscimento che gradisco moltissimo. Grazie!

      • oca sapiens ha detto:

        @G. Gentzen,
        Bel lavoro, grazie! F. Cardone crede invece che la sua
        scoperta abbia ricevuto tutti i riconoscimenti ufficiali di pubblicazione e brevettazione da enti e riviste accreditati a livello internazionale.

        Dopo aver consultato i suoi legali, crede anche che
        molte delle cose scritte e pubblicate su di me siano ben passibili di querela per diffamazione, come mi hanno informato i miei legali che le stanno valutando

        @Giancarlo
        tutti possono verificare l’appartenenza o meno di F. Cardone a un’università sul CINECA, una banca dati 🙂

  69. Giancarlo ha detto:

    @Gherardo
    Ti faccio i miei complimenti per la lucida analisi e ti esprimo la mia invidia per la facilità con cui riesci a procurarti i lavori, cosa che a me riesce difficile assai.
    Purtroppo, essendo un’analisi logicamente condotta risulterà incomprensibile a molti che della logica fanno strame.
    Esiste, che tu sappia, un qualche software che sia in grado di verificare la logicità delle affermazioni? Meglio se in versione App per I-qualcosa o Android.
    Ho appena appreso che se Josephson appoggia la FF usando il logo della propria università implica che l’università intesa come istituzione appoggia la FF; così come la NASA, del resto.
    Ora, Celani e Srivastava pubblicano e fanno esperimenti qualificandosi come INFN. Se ne deduce che l’INFN appoggia sia l’interazione debole sia la reazione di Preparata.
    Il Presidente INFN e il Direttore dell’INFN Roma 1 sono stati accusati di aver cancellato il seminario dei suddetti del 26 us. Se ne deduce che l’INFN è contrario alla reazione di Preparata e all’interazione debole.
    Siccome le due affermazioni precedenti sono in contrasto (meno che per gli avvocati) ne deduco che la cancellazione sia avvenuta per via di donne o del calcio. Si può dimostrare?

    @robi
    Non ti preoccupare i miei commenti li rileggo spesso, è per questo che li scrivo, mi servono, insieme ai tuoi e a quelli di tutti. Non mi servirà aspettare la fine della saga. Anche perché non penso di campare così a lungo.

    @paolo
    Ti metto all’ultimo posto solo perché la risposta va meditata e richiede tempo.
    Penso che il CERN sarebbe assolutamente in grado di affrontare la teoria delle LENR e predisporre i relativi esperimenti, se necessario. Se non lo hanno fatto è perché non ci credono neppure un po’. Tu, invece, ci credi molto e questo invalida i tuoi ragionamenti. Tu dài per scontato che le LENR esistano e un po’ di buona volontà le possa rendere utilizzabili per l’acqua calda. Io credo che sia molto poco probabile che esistano; se esistono stanno da un’altra parte (per esempio a 5 K e 1000 atmosfere); e che eventualmente sarebbe difficilissimo utilizzarle a fini pratici. Come vedi siamo su posizioni nettamente opposte. Non so proprio che invito recepire.

    ITER: ti sta antipatico ma è l’unica possibile salvezza dell’umanità in questo momento; non vedo altre possibilità più rapide. La fotosintesi artificiale è di là da venire, il resto sappiamo che limiti ha. Il Giappone ha chiuso l’ultimo reattore e sono tutti contenti. Poiché contemporaneamente non hanno chiuso i condizionatori negli uffici e nelle case o proibito l’uso dell’auto, questo comporterà circa 10.000 morti l’anno. Queste statistiche hanno basi pluriennali, si sanno fare.
    Preferirei essere chiamato Giancarlo. Se proprio devi usare l’altro nick ti suggerirei Gdmster (come gangster, della banda dei GDM o dell’insieme se preferisci) che è quello giusto. Master mi attribuisce degli intenti che non ebbi quando lo scelsi (erano almeno 20 anni che non scrivevo ebbi) L’uso deriva da un account google su cui era esaurito persino giancarlo951.
    Buona domenica.

    @tutti
    Sul blog di Ocasapiens, un anonimo commentatore ci fa sapere che il Prof. Cardone non è nei ruoli di alcuna università italiana.

  70. Giancarlo ha detto:

    Sono tutti in cerca di miracoli o almeno di scorciatoie. Su Vortex Jones Beene che è fissato con la Zero Point Energy ci fa sapere che sono stati creati dal nulla (anzi dal vuoto quantomeccanico) fotoni tramite l’Effetto Casimir Dinamico. Vedete che la Zero Point Energy esiste e può essere sfruttata? Ci manca solo un superconduttore a temperature ragionevoli per l’applicazione.
    Let there be light! (and there was light). At this speed the vibrating mirror was able to produce a shower of real photons from nothing!
    Sembra un dio quantomeccanico che detta la Quantum Bible. Absit iniuria verbis per i più sensibili.
    A me piace l’effetto Casimir e ogni tanto mi faccio aggiornare da uno dei massimi esperti mondiali.
    Di una cosa sono sicuro, che produce effetti strani ma non energia. Sono andato sul lavoro pubblicato da Nature e ho trovato questo:
    In this process, energy is taken from the driving of the boundary conditions to excite vacuum fluctuations to pairs of real photons, which propagate away from the mirror.
    Non avevo dubbi, con buona pace dei sognatori. Se una cosa si può fare e siamo in grado di immaginarla, quelli bravi l’avrebbero già fatta.
    ArXiv: 1007.1058

    • Max Altana ha detto:

      Giancarlo, io ho una ammirazione smisurata per la tua intelligenza, quindi non mi capacito del perchè perdi tempo in postacci indecenti come Vortex.
      Sul serio, il Web è pieno di posti meravigliosi; mi permetto di consigliartene tre:
      http://www.science20.com/
      http://www.reddit.com/r/askscience
      http://kittiesntitties.tumblr.com/
      il terzo, in particolare, è un eccellente rigeneratore di buonumore ed è anche efficace contro le cefalee tensive di cui ti sei lamentato recentemente.

      Buona Domenica!

      • Giancarlo ha detto:

        @Max Altana
        Ti ringrazio soprattutto per il terzo link che mi era sconosciuto; mostra di che miracoli sia capace la MQ quando si mette di buzzo buono. Altro che LENR miracolose.
        Su Vortex ci vado raramente e oggi a Roma piove; alcuni frequentatori, quelli completamente pazzi, mi mettono di buonumore: se l’autobus tarda è per via della Zero Point Energy; e Rossi dovrebbe tenerne conto. Da noi pure, i pazzi si sprecano, ma scrivendo nella propria lingua e non in inglese lo mascherano meglio.
        Poi non tutti i mali vengono per nuocere e qualche volta un lavoro segnalato (che ovviamente non porta manco una goccia d’acqua al mulino delle LENR) vale proprio la pena di leggerlo.
        Grazie dell’apprezzamento, buona domenica anche a te.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Max Altana

        Anche il terzo sito è molto istruttivo. Ora si spiega perché quella cosa graziosa si chiama pussycat, un nome grazioso.

  71. Camillo Franchini ha detto:

    Giancarlo,

    Se una cosa si può fare e siamo in grado di immaginarla, quelli bravi l’avrebbero già fatta.

    Non è un argomento scientifico, ma è più valido di un argomento scientifico.
    La realizzazione di un set sperimentale di ff è talmente semplice, che molti tentativi avrebbero dovuto avere successo nel corso di quasi un secolo di frenetica attività nucleare di ogni tipo, compresa quella militare. Credo che dopo la scoperta del neutroni tutti abbiano avuto la tentazione di immaginarlo come la somma di un protone e di un elettrone. Moltissimi avranno tentato di produrre neutroni facendo collidere protoni ed elettroni, anche se non è rimasta traccia della loro ingenua fatica. Il tentativo più antico credo sia quello di Don Borghi, uno strano prete-fisico protetto da De Gasperi, che lo sovvenzionò con fondi a disposizione del Presidente del Consiglio; dei suoi tentativi di cattura elettronica da parte del protone esistono solo tracce dattiloscritte, mai pubblicate. Molte interessanti fotocopie dei suoi lavori sono in possesso di Lino Daddi.
    Poi ci ha provato Mizuno. Ora è il turno di Abundo.
    Esistono singoli esperimenti cruciali (experimentum crucis); però diventa cruciale anche una grande somma di tentativi andati a vuoto. Se l’idrogeno non vuole saperne di diventare neutrone, ci sarà pure una ragione. Noi la conosciamo; gli esperimenti falliti la confermano.

  72. Gherardo Gentzen ha detto:

    Giancarlo scrive:

    Ho appena appreso che se Josephson appoggia la FF usando il logo della propria università implica che l’università intesa come istituzione appoggia la FF; così come la NASA, del resto.

    Che ci vuoi fare? Il nostro amico capo passero racconta questa sciocchezza da mesi a proposito della NASA: siccome ci mette il logo, vuol dire che ci crede. È un altro caso di egocentrismo: siccome lui ha un capufficio, tutti devono avere un capufficio. Il concetto millenario di libertà accademica e tenure è troppo difficile per i passeri. Così come non risulta contraddittorio alle semplici menti dei volatili credere che l’università di Cambridge possa appoggiare uno che crede nel paranormale e allo stesso tempo gli altri mille che non ci credono.

    Spieghiamolo un’altra volta: gli enti di ricerca lasciano liberi i ricercatori di fare ricerca ed esprimere opinioni su quello che pare a loro, senza interferenze e per conto dell’ente stesso. Gli unici limiti sono quelli della legge. Per esempio, io, come tutti i ricercatori, non posso occuparmi di superiorità della razza perché è contro la legge, ma posso occuparmi di telepatia se mi pare, e non nel mio tempo libero, ma nel mio tempo lavorativo, pagato dall’università, con il suo logo, la carta intestata, l’ufficio e la biblioteca. Questo è l’unico modo di garantire l’indipendenza della cultura da ogni potere, specialmente quello politico, ed è uno dei concetti più fondamentali della ricerca e dell’università.

    Bello cinguettare garruli senza doversi preoccupare di sapere qualcosa, eh?

  73. claudio puosi ha detto:

    @tutti
    Per opportuna conoscenza
    http://www.venetonanotech.it/bin/depliantA4_DEFINITIVO_web0.pdf
    e a proposito di nanotecnologie
    http://ec.europa.eu/research/industrial_technologies/pdf/nano-brochure/nano_brochure_it.pdf

    Chi si ostina a ragionare con i dati acquisiti non potrà impedire alla Scienza di evolvere e di rendere reale ciò che adesso sembra impossibile.
    Un saluto rispettoso a tutti.

    • Giancarlo ha detto:

      @claudio puosi
      mi scusi ma io molto spesso faccio fatica a comprendere i suoi post che mi paiono completamente illogici; meglio ragionare con i dati acquisiti che non ragionare affatto. Lei perché mischia le nanotecnologie con le LENR, qual è il nesso logico tra una tecnologia matura e avanzatissima e una stupidaggine?
      Se la cosa può essere di suo interesse sappia che io ho organizzato uno dei primi convegni italiani (inteso come convegno serio) sulle nanotecnologie quando Lei aveva ancora i calzoni corti. Può trovare in rete, ancora, persino il programma.
      http://www.ladysilvia.com/ladysilvia/2639/scienza/0/
      Sono consulente esperto dell’Unione Europea per le nanotecnologie applicate alla fotonica. Quindi se il suo intento era polemico ha sbagliato obiettivo.
      Quanto al primo link, se si riferisce alla Performance/Workshop, mi pare che la scienza italiana sulla FF sia caduta molto in basso. Al prossimo anno al carnevale di Rio.
      Sia propositivo qualche volta, ci esponga le sue idee come noi facciamo con le nostre idee sbagliate. Lei ha il vantaggio che le sue sono giuste. Suvvia, lo faccia.

      • Miglietto ha detto:

        Eddai Giancarlo, abbi un po’ di pazienza -smiling- … nano di qui, nano di là, si fa presto, per chi non è del mestiere, ad associare mentalmente le miracolosi nanopolveri che hanno dato origne al recente “tremendous breakthrough” delle LENR con le nanotecnologie che son tuttaltra minestra. In fondo sempre di “nano” si tratta! In uno dei primi post di questo articolo anche trizio caio & deuterio sono state vittime dello dello stesso lapsus!

    • renato ha detto:

      Ma se non si deve ragionare con i dati acquisiti secondo lei con quali dati si dovrebbe ragionare, con quelli ancora da acquisire?
      E’ un ragionamento che mi spiazza.
      R

  74. Camillo Franchini ha detto:

    @Max Altana

    Sono andato al sito:
    http://www.science20.com/hammock_physicist/what_entropy-89730
    che Lei ci ha consigliato. Cito:

    According to Clausius, the entropy change ΔS of a thermodynamic system absorbing a quantity of heat ΔQ at absolute temperature T is simply the ratio between the two:

    ΔS = ΔQ/T

    Using this definition, Clausius was able to cast Carnot’s assertion that steam engines can not exceed a specific theoretical optimum efficiency into a much grander statement:
    “The entropy of the universe tends to a maximum”
    The second law of thermodynamics was born.

    Per essere corretti il secondo principio si esprime con la disuguaglianza di Clausius

    DS > DeltaQ irrev./T

    Se non si distingue tra calore reversibile e calore irreversibile, la definizione di entropia sarebbe di scarsa utilità.
    L’entropia dell’universo tende a un massimo perché nell’universo avvengono solo trasformazioni irreversibili.
    Curiosamente Hagelstein in un suo articolo commette lo stesso errore.
    Cordiali saluti

    • Max Altana ha detto:

      Franchini, lei è micidiale. Devo dire che Koelman (ma anche tutti gli altri su quel Blog aggregator) è sempre estremamente affabile e disponibile alle discussioni. Sono sicuro che se lei avesse voglia di scrivere un commento, ne scaturirebbe uno scambio illuminante per tutti i lettori. Ha presente che piega prendono le discussioni scientifiche in altri lidi? Ecco, su Science 2.0 è esattamente il contrario.

  75. Camillo Franchini ha detto:

    Ho trascritto un riassunto, spero fedele, del confronto tra Will Collis e Carpinteri al Meeting di Torino.
    Il commento verrà dopo.

    Collis:
    Many of the reactions you illustrated this morning are very endothermic and they are responsible in some way of causing …
    Where does the energy come from for this?

    Carpinteri:
    Really from the energetic point of view the reactions are not endoenergetic but esoenergetic. Of course we have no theories or models saying that, but from the experimental point of view they are not endoenergetic. We are sure about that. I cannot tell you why that can happen but it is in that way and I think it is related to the interpretation of very well known concepts; for example the average binding energy per nucleon is average.

    We are not sure that the binding energy is uniformely distributed in the nucleus. This is classical.

    The defect of mass is transformed in binding energy, not in free energy, and the binding energy can be transformed again in mass.

    My point is that we must reinterpret very well known concepts. We have not to reconstruct anything. We have to explain this in the condensed matter physics and not only considering isolated nuclei.
    You can have peaks of binding energy, but also weak binding energies. In this case we can have a split of this nucleus. We have just to revise all the theories.
    You have to be more, I think, galileian and less dogmatic in this view.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Breve commento allo scambio Collis/Carpinteri

      Really from the energetic point of view the reactions are not endoenergetic but esoenergetic.

      Ha ragione Collis, si tratta di reazioni endoergiche. Basta confrontare le somme delle masse dei prodotti di reazione con quelle dei reattivi.

      The defect of mass is transformed in binding energy, not in free energy, and the binding energy can be transformed again in mass.

      L’energia di legame non può essere trasformata in massa. Tutte le trasformazioni nucleari avvengono nella direzione di aumentare l’energia di legame; si può avere un aumento di massa solo viene fornita energia dall’esterno. Nell’esempio fornito da Carpinteri, si può avere la trasformazione del nucleo di ferro in nuclei più leggeri solo se il nucleo di ferro è colpito da un gamma di energia adeguata.
      La termodinamica richiede che una trasformazione spontanea avvenga sempre con diminuzione di energia libera.

      We have to explain this in the condensed matter physics and not only considering isolated nuclei.

      Non c’è differenza. Il calcolo del bilancio energetico è indipendente dalle condizioni sperimentali: è dato dal confronto tra la somma delle masse dei reattivi e quella dei prodotti di reazione.

      In this case we can have a split of this nucleus.

      Il nucleo si spezza solo se la somma delle masse dei prodotti di reazione è inferiore a quella dei reattivi. Questo vale anche per le fissioni spontanee. Questa legge esclude che ferro e nickel possano fissionare, perché l’energia di legame/nucleone è massima. Possono solo disintegrarsi per collisione con un gamma. La necessità di conservare il numero barionico esclude che si possa impiegare una particella con caratteristiche di barione.

      You have to be more, I think, galileian and less dogmatic in this view.

      Potendo scegliere tra le evidenze sperimentali fornite da Carpinteri e le leggi “dogmatiche”, scelgo le leggi dogmatiche senza esitare.

      • Il Santo ha detto:

        Ma poi perchè “dogmatiche”? Le leggi della fisica hanno un solido sostrato sperimentale e non mi pare siano state accettate cosi’, per un atto di fede.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Santo,

          i ff hanno l’abitudine di definire dogmatiche le leggi della chimica e della fisica che essi amano violare e tetragoni quelli che li richiamano all’ordine. Carpinteri è talmente poco tetragono che non sa distinguere una reazione endoergica da una esoergica. Collis, che non può certo essere definito uno scettico, ha crudelmente dimostrato che il re è nudo. Il confronto è stato drammatico, spero che sia stato seguito da molti. Vediamo se quelli dell’INRIM hanno capito che cosa è successo e di che qualità sono le conoscenze nucleari esibite in pubblico dal loro presidente. E’ importante sapere se la ricerca piezo riceve supporto finanziario dagli enti i cui logo figurano nel titolo della Scientific Conference, primo fra tutti la Regione Piemonte. E’ difficile immaginare che tutto resti come prima e che Carpinteri non resti compromesso dalle sue stesse parole. Da seguire.

  76. _giuseppe ha detto:

    Buonasera, ho conosciuto il vostro blog seguendo le ben note vicende di Rossi&c sul blog 22passi, vicende su cui da tempo – haimè – mi sono fatto un’opinione piuttosto negativa. Naturalmente anche la faciloneria pseudo new-age e l’antiscientismo prevalente in tale blog, dopo un periodo abbastanza consistente di frequentazione, mi hanno portato ad abbandonarlo, insieme alle mie residue speranze sulla veridicità della ff. Qui trovo approfondimenti interessatissimi, insieme ad una critica alla ff che mi pare sempre utile e leale. Mi ritrovo quindi ad interessarmi di fusione calda e di Iter, tema che qui spesso compare con nuove informazioni. Vengo all’argomento del mio post. Ho letto oggi su http://nextbigfuture.com/ di un’azienda americana che si occupa di fusione calda low-cost (!) http://nextbigfuture.com/2012/05/lawrenceville-plasma-physics-dense.html questo il sito dell’azienda: http://lawrencevilleplasmaphysics.com/ un approccio che loro chiamano “Focus Fusion”. Sembrerebbe dai primi commenti che ho scovato in rete non propriamente il solito hoax.. Qualcuno qui ne ha già sentito parlare, oppure può dare un parere scientifico della documentazione divulgata? http://www.agrion.org/upload/fichier/Focus%20Fusion/LPP%20Presentation-May2012-public.pdf
    Grazie e saluti

    • Camillo Franchini ha detto:

      Benvenuto Giuseppe. Una voce in più è sempre gradita. Grazie per le informazioni sulla fusione calda che ci ha fornito, anche se ci siamo già interessati di Lawrenceville.

      • _giuseppe ha detto:

        Grazie Camillo, si ho cercato nel blog ed ho trovato un precedente post di Paolo, non lo ricordavo. Allego ulteriori informazioni riguardo Lawrenceville: http://nextbigfuture.com/search/label/focus%20fusion , qui si possono trovare i post precedenti sull’argomento, sembrerebbe abbiano costruito già un sacco di hardware di tutto rispetto. Indubbiamente se confrontiamo le dimensioni dell’apparato con quelle (monumentali) di Iter, verrebbe da dire il solito “troppo bello per essere vero”.. La cosa interessante qui è che mi sembra pubblichino spesso aggiornamenti e dati. Vedremo..

    • Livio Varalta ha detto:

      @__giuseppe
      Ha letto anche questa pagina?

      http://lawrencevilleplasmaphysics.com/index.php?option=com_content&view=article&id=94&Itemid=116

      …fino in fondo, anche i tweets? Si?
      Bene, ora può anche lei sottoscrivere l’acquisto di azioni; senza diritto di voto naturalmente, non dovrà perdere tempo in noiose assemblee degli azionisti.

      L’investimento è sicuro ed a ritorno rapido, si accontentano di K$ . Ha investito anche la NASA ed hanno già un brevetto.
      Non come la fusione calda pubblica, che vuole M$ pubblici, ed il primo prototipo funzionante non è previsto prima della seconda metà di questo secolo.
      Buon investimento!

      • _giuseppe ha detto:

        @Livio

        🙂 mmm, ok, è chiaro.
        Dunque.. ma per raggirare il prossimo basterebbe molto meno in ambito finanziario, perchè complicarsi la vita con laboratori e hardware da costruire, mostrare, ecc? Forse la chiave è lo sfruttamento di qualche fisico crackpot in buona fede da parte di astuti burattinai?..magari ci sono altri esempi in giro..

        • Camillo Franchini ha detto:

          Giuseppe,

          ogni tanto ci si imbatte in robe come Lawrenceville. Meglio non lasciarsi irretire. Accontentiamoci di Carpinteri, Celani, Srivastava, Capiluppi. Roba nostrana.
          Mi sarei aspettato Cardone al posto di Cherubini. Era presente in prima fila. Modifica degli equilibri interni? Cardone ha perso prestigio? Quindi anche Armando de Para, cardoniano, è in difficoltà.

        • Livio Varalta ha detto:

          @_giuseppe
          “””..magari ci sono altri esempi in giro..”””
          Wanna Marchi ha spillato € 300.000,00 alla moglie di un industriale trevigiano in cambio di grammi di sale e tronchetti d’edera.
          Ormai un’anno fa ho raccontato che io stesso, a circa vent’anni, ci sono andato molto vicino a cadere in sistema di vendita prodotti fatto a piramide e a catena di S. Antonio.
          Il “prossimo” è molto variegato. Oggi è di moda che le banche propongono il pacchetto finanziario su misura del cliente… ad alcuni il Bond Argentini, ad altri le azioni Parmalat, ad altri ancora le Cirio, al prossimo più “adatto” tutti i prodotti in un unico pacchetto…
          Rimanendo in tema, si studi questi due siti:
          Questo: http://www.gen4energy.com/ precedentemente era: http://www.hyperionpowergeneration.com/ Chissà se sono stati costretti a riconvertirsi dopo che ho inviato alcune mail, diversi mesi fa alla Food and Drug Administration.
          Questo: http://www.starscientific.com.au/it/ presenta foto di torni a controllo numerico CNC , non ho capito cosa centrino con i muoni. Vada poi alla pagina http://www.starscientific.com.au/it/star-scientific-foundation/ magari si intenerisce…

  77. Luca ha detto:

    Di bene in meglio, durante il convegno del politecnico il Carpinteri annuncia scoperte clamorose su Marte per avvalorare l’ipotesi piezonucleare, ed ora il Cardone scrive una lettera aperta indirizzata ad un certo Nicola Duper, google suggerisce il nome scritto con la k e non con la c, dovrebbe essere quello giusto, un esperto ufologo, cerchi nel grano e chissà cos’altro!!
    w56.duper.org/doc/Articolo_giornali.pdf
    Certo che questi piezonucleari ormai non sanno più a chi rivolgersi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Luca,

      Nikola Duper è anche il nome del webmaster della International Conference di Torino. Certo è un bel soggetto.
      Piezo, ufo, cerchi nel grano, ff, omeopatia, memoria dell’acqua, galline che trasmutano la materia, yin, yang, Benveniste, Mizuno. E’ un bel calderone, manca solo la sacerdotessa… o ne abbiamo una?

    • luke ha detto:

      Ciao Luca, a cosa ti riferisci in particolare con “scoperte clamorose su Marte”?.
      Cmq stavo vedendo (distrattamente) il contributo di Carpinteri al convegno. Ebbene, prima che lo stesso iniziasse il suo speech, l’annunciatore ha elencato l’impressionante curriculum del professore (compresi i riconoscimenti, medagli ecc…). Sinceramente mi è sembrata una presentazione esagerata (riguardo al tempo dedicata ad essa). Non vi sembra anche a voi?

    • tia ha detto:

      Spazio-tempo deformato, scoperte su Marte, solo ora capisco!
      Carpinteri ha giocato a Mass Effect!

      • shineangelic ha detto:

        tu ridi, ma c’è più sana (fanta)scienza nella triologia di mass-effect che nel blog di Passerini. Aspettiamo il primo luglio, tu ci credi che ci chiederà scusa??

        IO NO.

        (a proposito, hai conservato il link di quanto aveva detto? Io non sono stato previdente …)

  78. paolo ha detto:

    Giancarlo, Giancarlo,

    che fai? Giri in tondo? L’italiano è una lingua difficile, impietosa, ma precisa! Quindi ad una domanda precisa dovrebbe corrispondere una risposta più o meno precisa ed infatti alla mia prima domanda rispondi in maniera coerente:

    “Penso che il CERN sarebbe assolutamente in grado di affrontare la teoria delle LENR e predisporre i relativi esperimenti, se necessario.”

    ma la mia seconda domanda (od il sunto di essa ) era:

    A differenza dei colleghi che cercano il BOSONE di Higgs, che sicuramente troveranno, i “Nostri” – nel mentre che cercano la formula magica – forse, riuscirebbero a produrre un po’ d’acqua calda – diciamo 250° – sufficienti (dicono) a far funzionare una turbina Siemens? .…………. e a questa mia precisa domanda – Giancarlo – risponde:

    “Tu dài per scontato che le LENR esistano e un po’ di buona volontà le possa rendere utilizzabili per l’acqua calda. Io credo che sia molto poco probabile che esistano; se esistono stanno da un’altra parte (per esempio a 5 K e 1000 atmosfere); e che eventualmente sarebbe difficilissimo utilizzarle a fini pratici. Come vedi siamo su posizioni nettamente opposte. Non so proprio che invito recepire.”

    Dove avrei scritto che l’eventuale “produzione di acqua calda” da parte di Rossi/Defkalion sia da attribuire alle LENR?
    Scrivo che i Nostri nel mentre cercano la formula magica potrebbero sviluppare – al pari dei GRECI – un nuovo procedimento per produrre acqua calda tale da permettere l’utilizzo di una turbina.
    Quanto alla tua asserzione: “Tu dai per scontato che le LENR esistano … “ questa è la mia opinione:

    a) forse un GENIO potrebbe fornire questa soluzione od indirizzare la ricerca verso la soluzione di tale quesito; ma, in attesa che questo si appalesi …

    b) la combinazione di GRID COMPUTING + Gruppo di Lavoro Interdisciplinare ed Internazionale (GILI… ti piace?) sono certo che potrebbe avvicinarsi alla soluzione oppure, se preferisci, avrebbero le stesse probabilità che hanno i ricercatori del Bosone di Dio o gli ingegneri del progetto ITER di trovare ciò che cercano.

    Quanto ai greci siete proprio convinti che le capacità intellettive di quel popolo, la cui CULTURA ci illumina in maniera imprescindibile e, a cui- spesso – ricorriamo ancor oggi, siano completamente andate perdute? La mia opinione è NO, anzi, la posta in gioco obbliga al silenzio che, pertanto, mi pare appropriato e più eloquente di inutili comunicati!

    Per gli scettici (ne hanno diritto) aggiungo ancora questo dato:

    Rossi potrebbe vivere un momento “travagliato”, non a causa dei risultati che, anzi, sembrerebbero notevolmente migliorati, ma a causa delle certificazioni di sicurezza; mentre Defkalion avrebbe, viceversa, un enorme vantaggio, derivante dal fatto che l’Ente certificatore della sicurezza del reattore Hyperion, è un Ente governativo = Stato greco che finanzia, quindi , partecipa alle ricerche in oggetto.

    Mediate gente … meditate…
    paolo

  79. Camillo Franchini ha detto:

    @Cardone

    Commento il Suo messaggio pubblicato su 22 passi il 6 maggio scorso. Lo faccio in questa sede, perché so che chi segue il blog di Passerini è assiduo frequentatore anche di questo.
    Il Suo mi sembra un messaggio “generalista”, che interessa poco un blog di contenuto scientifico come questo. Mi lasci quindi prendere una strada diversa e più diretta.
    Ho scritto due “articoli” (si chiamano così, ma mi sembra un termine improprio) che si occupano del Suo intervento a Chennay nel febbraio 2011; sono intitolati “Cardone” e “Cardone1”; un terzo articolo, “Cardone2”, consiste in un messaggio molto apprezzato del Prof. Alessio Guglielmi dell’Università di Bath; esso contiene, tra altre considerazioni, le critiche mosse da Ericsson et al. al piezonucleare di Carpinteri. Contiene anche un interessante commento del Dr Andrea Petrucci. L’argomento è piezo, quindi ho intestato con il Suo nome anche quell’articolo. Gli indirizzi sono questi:

    https://fusionefredda.wordpress.com/2012/02/06/cardone/
    https://fusionefredda.wordpress.com/2012/02/17/cardone1/
    https://fusionefredda.wordpress.com/2012/02/21/cardone2/

    Per esprimere un giudizio sul Suo lavoro, ho scelto solo due diapositive tra quelle che ha presentato a Chennay ma, se Lei lo ritiene opportuno, sarei lieto di estendere il campo.
    Per stare all’attualità, ho visto che Lei era presente alla Conferenza di Torino del 4 maggio e ha quindi potuto assistere direttamente al breve confronto tra W. Collis e Carpinteri. Le chiedo: è d’accordo con Carpinteri che le reazioni di disintegrazione del ferro e del nickel sono esoergiche?
    Lei ha la possibilità di confrontarsi direttamente con i frequentatori di questo blog; sarà sempre accolto con rispetto. I suoi messaggi saranno sempre letti con attenzione.
    Cordiali saluti
    Camillo Franchini (chimico in pensione)

    • Giancarlo ha detto:

      @Camillo
      Mi sono andato a leggere il testo della mail indirizzata dal Dr. Fabio Cardone ad Andrea Rampado e trasmessa da Nikola Duper a 22passi. Secondo me la presenza di numerosi e notevoli errori di grammatica e sintassi fanno dubitare della veridicità della firma. Il Dr. Cardone ha una bella prosa aulica e formalmente corretta, basti guardare la presentazione ai Lions delle sue ricerche. Forse è solo stata concordata nei contenuti per telefono.

  80. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    Ormai Giancarlo e io ci siamo abituati a rispondere in tandem. Oggi lo anticipo.

    Dove avrei scritto che l’eventuale “produzione di acqua calda” da parte di Rossi/Defkalion sia da attribuire alle LENR?

    Se si tratta di un fenomeno nucleare Focardi/Piantelli, si tratta di una reazione LENR, che cioè avviene a bassa energia di collisione. Questa è la definizione di LENR.

    avrebbero le stesse probabilità che hanno i ricercatori del Bosone di Dio o gli ingegneri del progetto ITER di trovare ciò che cercano.

    Non è così. Il bosone di Higgs viene cercato perché ipotizzato dai fisici teorici. Le LENR non sono ipotizzate da nessuno. Che senso avrebbe creare un gruppo di lavoro per spiegare reazioni a bassa energia di collisione, se non esiste un solo dato sperimentale sulle relative sezioni d’urto? Quelle che esistono dimostrano il contrario, compresa la reazione Focardi/Piantelli.
    Individui cinque articoli che descrivono cinque LENR e vedremo. Focardi e Piantelli ne hanno trovato una, ma non hanno potuto trovare conforto nelle sezioni d’urto. In altri termini, il loro esperimento è contraddetto dai dati delle banche.
    Come ho scritto ieri, il lavoro che auspica è già stato fatto, si trova nelle banche dati.
    Se le banche dati non segnalano l’esistenza delle LENR, mi sembra assurdo mettere in piedi un gruppo di lavoro che sistemi le LENR sul piano teorico.
    La Sua è un’idea surreale come proporre un gruppo di studio sul funzionamento della kryptonite.
    Mi dispiace perché mi sembra che insista su questo punto. Non è d’accordo con quello che scrivo?
    Cordiali saluti

  81. paolo ha detto:

    Caro Dr. Franchini ,
    io sarò :

    “Scusi, ma Lei mi sembra Lucignolo che descrive le meraviglie del Paese dei Balocchi”

    … può essere, ma è la fantasia che ci permette di osare; desiderare di andare oltre il limite conosciuto e descritto nelle banche dati!

    Un po’ di tempo fa le citai cinque Sommi Maestri che nel campo dell’Arte, spinti dalla medesima forza e volontà = RICERCA , osarono violare i limiti conosciuti e ci regalarono – ognuno di loro – un tassello che fece progredire la Storia dell’Arte e dell’Uomo.
    Al contempo le dissi che, anche, nel mondo dell’Arte esiste una “banca dati” costituita dall’insieme di nozioni – argomentazioni – testi critici – etc, etc – che gli Studiosi raccolgono nei Volumi di Storia dell’Arte, normalmente: scritti – consultati – studiati dai comuni mortali.

    Nonostante ciò, mai accadde che il manifestarsi di un genio fosse riconosciuto! … anzi, accadde il contrario, vennero spesso derisi o peggio,morirono di stenti.

    Perché? … semplice, perché il Genio è tale in quanto precorre i tempi, quindi gli altri non vi si identificano, non lo riconoscono … oggi, lo temono, anche, per ragioni economiche!!!
    Solo il tempo, tanto o poco – variabile dipendente dall’entità della rivoluzione/evoluzione -permette ai normali di adeguarsi e, solo allora di magnificare quanto prima non riuscivano neppure ad intuire.

    Quindi è inutile che Lei cerchi nelle sue banche dati … li dentro non c’è la soluzione!

    … oppure, ci potrebbe essere qualche traccia o suggerimento, frutto di studi/intuizioni quasi geniali, ma non geniali del tutto, altrimenti ci avrebbero già scodellato la “formula magica” quella dell’energia pulita a costo zero.

    Però sono convinto che le tecnologie attuali – GRID + G.I.L.I. – potrebbero permettere un surrogato di detta formula, quindi incompleta, irrisolta, parziale, od altro se preferisce, ma che aiuterebbe a risolvere parte dei problemi dell’umanità se, forze contrarie non si opponessero per paura di perdere: posizioni acquisite = poltrone = carriere – potere – etc. – etc.

    Ed infine, è più importante misurare la velocità di un neutrino o tentare di produrre un po’ d’acqua calda a costo zero? Io dico la seconda, ma per non dispiacere i ricercatori che vi lavorano con tanta dedizione dico: ENTRAMBE è chiaro?

    Cordiali saluti,
    paolo

    • Giancarlo ha detto:

      @paolo
      Ed infine, è più importante misurare la velocità di un neutrino o tentare di produrre un po’ d’acqua calda a costo zero?
      è sicuramente più importante produrre acqua calda a costo zero. Perché poca? Se è a costo zero meglio molta, tanto il costo non aumenta. Per essere più puntuali, siccome mi sono perso, stiamo ancora parlando di LENR, che non sono state dimostrate (per me, ovviamente), o siamo già al punto successivo della roadmap della free energy avendo appurato il fallimento delle LENR?
      In questo caso non capisco di che cosa si dovrebbe occupare il GRID+GILI non ricendo una indicazione precisa di dove guardare. Motori over-unity? Zero-point-Energy? Effetto Casimir Dinamico? Nanotecnologie applicate alla creazione dell’energia dal nulla? Sfruttamento dell’effetto Big Bang per creare energia dal nulla in assenza di un Dio creatore?
      Mi sa che ci stiamo impantanando in un discorso in rapida divergenza dalla realtà. Non basta un pio desiderio, l’energia pulita gratis, che per inciso sarebbe anche il mio, per dare sostanza alle fantasie trasformandole in realtà industriale.
      Puoi essere più chiaro?

  82. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    Quindi è inutile che Lei cerchi nelle sue banche dati … li dentro non c’è la soluzione!

    Cosa propone, di fidarsi a scatola chiusa? Il solo criterio serio è quello che Giancarlo ha ripetutamente proposto: chi richiede sovvenzioni statali deve elaborare un documento appropriato e consegnarlo all’ente appropriato; altrimenti si va a simpatia o a bellezza, più o meno come faceva Berlusconi quando doveva scegliere una donna da lanciare in politica.
    Un altro modo utile di procedere è quello che seguo io, nel mio piccolo: esamino documenti e li giudico da un punto di vista chimico. Se ci sono incoerenze di vario genere le segnalo in pubblico; se qualcuno ha la pazienza di leggermi potrà tenerne conto, se vuole, altrimenti mi cestina. In questo modo le idee circolano; i furbacchioni vengono smascherati; quelli che hanno buone idee vengono premiati per l’amplificazione che il blog consente. Credo sia difficile considerare Iwamura un ricercatore serio, dopo quello che ho denunciato sulle sue elettrodeposizioni. E’ un piccolo risultato, ma la denuncia potrebbe avere travolto Celani, che ha puntato su Iwamura molto della sua fortuna scientifica.
    Comportamento simile al mio è quello del fisico Peppe Liberti e del chimico Ugo Bardi. Si genera una sorta di screening tutto sommato cordiale che può essere d’aiuto ai politici che distribuiscono le sovvenzioni per la ricerca. Credo che nessuno si senta tartassato ingiustamente da Peppe Liberti, da Bardi o da me nei nostri blog. Basta mantenersi su un piano rigorosamente scientifico e lasciare totale libertà di replica per non ferire nessuno.
    Un altro modo di procedere, altrettanto efficace, è quello di Ocasapiens per Repubblica. Lì si trovano informazioni difficili da reperire; vale la pena di frequentare quel sito, gestito con grande professionalità da un’esperta giornalista e saggista.
    Lei invece come fa a riconoscere i “geni”? Hanno un segno distintivo inequivocabile?
    I politici da soli non ce la fanno. De Gasperi spese un bel po’ di soldi su un prete che voleva realizzare la p + e. Era meglio se avesse fatto delle elemosine. Ha visto la tacca dei personaggi politici che firmano in favore del piezo o della ff? Li vuole lasciare alle attenzioni di Cardone e Armando de Para?
    Cordiali saluti

    • paolo ha detto:

      I politici da soli non ce la fanno.

      … le scriva a questo Signore le sue dotte considerazioni

      http://randyhekman2012.com/issues

      8. Energy: The simple reality is that our economy depends on energy derived from coal, oil and natural gas to function. Energy exploration – mining and drilling – provide needed jobs and the energy these industries produce keep our economy moving. We need to end the policies that subsidize inefficient sources of energy such as ethanol, wind and geothermal. The best alternative energy program is Low Energy Nuclear Reactions (LENR). We must work to develop this energy program.

      Cordiali saluti.

  83. Giancarlo ha detto:

    @mW
    Ho ricevuto i lavori sulla cella Promete da un paio degli autori cui li avevo chiesti. Li ho letti, digeriti e ho inviato i miei commenti critici a entrambi. Ho deciso di comportarmi in maniera assolutamente irreprensibile dal punto di vista scientifico e relazionale, visti i precedenti da me non assolutamente voluti. A presto.

  84. Giancarlo ha detto:

    Raccogliendo l’invito di tutti quelli che dicono di sporcarsi le mani con gli esperimenti invece di pontificare dietro lo schermo du un PC oggi ho realizzato la prima reazione piezonucleare della mia vita. Mi sono munito di un rilevatore di radiazioni/dosimetro SV500. E’ dei primi anni ’90 ma è quello che le mie finanze mi permettono. E’ prodotto dalla Ditta tedesca FAG Kugelfisherwerk Erlangen. La sigla NATO dello strumento è D1887ME con codice NSN 6665-12-150-5161.
    Mi sono poi dotato di una comune retina per lampade da campeggio a gas, quelle che rendono la fiamma molto bianca e luminosa. Ho preso una tavola di legno spessa 2 cm su cui ho deposto la retina in posizione verticale. Ho poi fatto ricorso all’officina meccanica e ho preso in prestito un peso da 1,5 kg. Ho assestato un colpo secco alla retina facendo cadere il peso perpendicolarmente alla tavola di legno per 47,5 cm di corsa totale recidendo la corda che lo sosteneva. L’energia conferita è facilmente calcolabile anche senza MQ. La retina è andata in mille pezzi. La testa sensore dello strumento, predisposta per rivelazione beta, e posta in contatto con i frammenti ha immediatamente cominciato a pilotare la lancetta spedendola a fondoscala sul valore di 4,85 mrad/h.
    Nelle condizioni di misura tale valore equivale pure a 4,85 mroentgen/h. Tale dose è 100 volte superiore alla dose ritenuta pericolosa per un uomo.
    La misura è continuata ininterrottamente per circa 5 minuti senza diminuzioni apprezzabili del valore misurato. Nel frattempo noi ci prendevamo un caffè alla macchinetta marca GEA.
    La prova mostra inequivocabilmente che non occorre il granito che è molto pesante e non ce la faccio a trasportarlo in ufficio per ottenere radioattività ma è bastata una comune retina da un paio di grammi che ci avanzava. Domani proveremo con un pomodoro. Sono disponibile a misure effettuate da scettici, con una puntata di 100 euro sulla veridicità dei risultati.

    Sembra uno scherzo, ma a parte il pomodoro e i 100 euro della scommessa è tutto vero.
    Proverò a vedere se riesco a scaldare l’acqua del tè.
    Meditate gente, meditate.
    Dovesse servire posso mettere lo strumento a disposizione gratuita per la sperimentazione Athanor purché si faccia di sabato. Nel noleggio è compreso un tecnico di 34 anni chiamato Pierluigi.

    • paolo ha detto:

      … lo sapevo che ci saresti riuscito!
      Congratulazioni Giancarlo … hai già presentato la necessaria documentazione all’Ufficio Brevetti:)
      … spero sia consentito scherzare stante il pomodoro.
      paolo

    • Giancarlo ha detto:

      @robi
      Ma che credi che pettiniamo bambole qui? 🙂

    • Il Santo ha detto:

      Hai bisogno di sette o otto milioni di euro per continuare le tue ricerche?

      • Giancarlo ha detto:

        @Il santo
        Noooo, molti di meno. Considerando che tra meno di 5 anni vado in pensione, 2 milioni sono più che sufficienti. Anche perché il nuovo strumento che misura anche gli alfa l’ho già prenotato e con qualche centinaio di euro me la cavo. Poi mi faccio un giro per i camping, la prossima estate, e cambio retine nuove con usate.

    • renato ha detto:

      Le retine che ho io da nuove sono morbidissime, non si sbriciolano nemmeno a martellate. Potrebbe fornire marca e modello di quella da lei impiegata?
      Così, tanto per replicare.
      R

      • Giancarlo ha detto:

        @renato
        La retina era usata e a fine vita. Domani conto di poter recuperare l’informazione richiesta dal mio collaboratore. Provi pure senza frantumarla, magari misura i beta ugualmente. Ne prenda una di vecchia fornitura.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Renato,

        la retina deve essere di vecchia generazione. Ora l’impiego di ossido di torio è proibito. Ma è come con l’eternit, se ne trova dappertutto. Anche perché sono oggetti non soggetti a usura, se usati bene.
        Non prendete l’abitudine di Giancarlo, che vi possono servire per scopi più seri.
        Mistero scoprirà che Giancarlo è foraggiato dalla lobby dei venditori di reticelle Auer.

    • Miglietto ha detto:

      Giancarlo, fra qualche mese sarà tempo per fare la passata di pomodoro. Dici che devo prendere qualche precauzione? Ti prego di fare l’esperimento al più presto in modo da tranquillizzare la mia famiglia 🙂

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo,

      Non vorrei romperti le uova nel paniere, ma hai usato una reticella Auer, composta per il 99% di ThO2 e per 1% di CeO2. Hai voglia a rilevare radioattività.
      Mio genero si è procurato un rilevatore militare di radioattività che apparteneva alle FFAA della DDR. Risale a prima della Wende, quindi avrà sui 25 anni. Dispone ancora dei fogli di collaudo periodico. L’oggetto è nuovo, mai usato, confezionato in una cassa di legno adatta al trasporto anche violento. Ha ottime caratteristiche ed è multipurpose. Ha speso pochissimo. Se volete, gli chiedo dettagli sul costo e sulla disponibilità sul mercato.
      Uno strumento del genere andrebbe messo accanto a tutti i set sperimentali dove si ritiene che avvengano reazioni nucleari. Anche se l’angolo solido può essere infelice, ci pensa l’isotropia delle radiazioni ad attivare lo strumento; basta metterlo il più vicino possibile.
      Non so se i pomodori contengono torio; speriamo, così possiamo costruire reattori di nuova generazione. Se non contengono torio contengono certamente neutroni, specie quelli da sugo.
      Buona giornata.

      • Giancarlo ha detto:

        Camillo,
        pensi che tra tutte le cose disperse qui dentro abbia preso la reticella a caso? Lavoro accanto alle cave di travertino di Tivoli, ma mi son ben guardato dal prendere quello. Magari se c’era una cava di granito mi potevo avvantaggiare, pure senza spaccarlo, magari. Poi chiaramente la retina l’abbiamo frantumata in maniera un po’ più accorta che con un peso; con le forbici è venuta meglio ma non avevo modo di calcolare i Joule usati nel caso avessi voluto calcolare la resa, per cui mi sono dovuto inventare la parte sperimentale della frantumazione. Il contatore è apparentemente nuovo, prezzo 120,40 euro, I 40 centesimi sono frutto dell’aumento dell’IVA.

      • Giancarlo ha detto:

        @Camillo
        Mi dici se per caso è il RAM 63?

  85. Giancarlo ha detto:

    Mi corre l’obbligo di rendere nota a chi mi legge la correttezza professionale mostrata nei rapporti tra noi intercorsi da (ometto i titoli per brevità) Cirillo, Germano e Vitiello, i cui lavori sulla cella elettrolitica al plasma sto leggendo. La scienza è fatta soprattutto di correttezza, indipendentemente dalle divergenze eventuali sull’interpretazione dei risultati. Non sottrarsi al confronto è segno di indiscutibile correttezza. Un particolare apprezzamento per Cirillo anche nella sua qualità di moderatore su altro forum.
    Chi mi accusa di essere indisponente, supponente e arrogante, potrà forse apprezzare il fatto che non sono solito iniziare per primo contrapposizioni aspre e al limite della correttezza o al di là di tale limite.

  86. Camillo Franchini ha detto:

    @Paolo

    Mitt Romney o Bruce Tarr a disposizione per l’eventuale link.

    I politici intendono essere sempre à la page rispetto al mondo della scienza, non vogliono apparire antiquati o retrogradi. Soffrono di una sorta di complesso di inadeguatezza e sono disposti a firmare tutte le proposte di legge che favoriscano questo o quel ricercatore, se il suo nome e la sua faccia si trovano in internet o in televisione. Perché crede che tanti dei nostri eroi siano sempre in giro a presentare la loro mercanzia? Sanno come si porta il cappello. Mi ricordo che la vicenda Di Bella travolse una persona tranquilla come Rosy Bindi. Fu costretta a furor di popolo a mettere in piedi una commissione. Una cosa penosa.
    Quindi Paolo, per favore, non ci riempia il blog con i nomi dei politici che incoraggiano le LENR. Crede che gente come McKubre e Hagelstein stiano con le mani in mano? Vanno in giro come i 12 apostoli, instancabili e con i sandali impolverati, come nei quadri di Caravaggio.

    • paolo ha detto:

      “Vanno in giro come i 12 apostoli, instancabili e con i sandali impolverati, come nei quadri di Caravaggio.”

      Lei che abita sulle coste del Tirreno non sente che il vento è cambiato? … soffia una brezza (per ora) di rinnovamento!

      Si ricorda quanto le andavo dicendo riguardo ad internet? … ha permesso l’affermazione dei grillini ed è appena l’inizio di una rivoluzione non violenta che partendo dalle coste del mediterraneo attraversa tutta l’Europa e il mondo.

      E’ un mezzo democratico, INTERNET, perché favorisce la libera circolazione di “gran parte dell’informazione” – anche – di quella parte che prima veniva tenuta nascosta perché scomoda al potere; oggi, le idee circolano ed è quindi più difficile spacciare per buone delle assurdità, ma, anche, il reciproco.

      Quindi “i miei” andranno in giro con i sandali impolverati e col cappello in mano ( forse ancora per poco) ma i suoi dove andranno con le scarpe lucide e la testa calva (conseguenza di un’età e della lunga militanza) – a supplicare? … da Grillo?!

      ad maiora

  87. paolo ha detto:

    @Giancarlo,

    ieri tra un “retino” ed un “pomodoro” (… per forza, poi ti perdi) scrivevi:

    “Per essere più puntuali, siccome mi sono perso, stiamo ancora parlando di LENR, che non sono state dimostrate (per me, ovviamente), o siamo già al punto successivo della roadmap della free energy avendo appurato il fallimento delle LENR?
    In questo caso non capisco di che cosa si dovrebbe occupare il GRID+GILI non ricendo una indicazione precisa di dove guardare.”

    Il tuo conoscente/duellante – col quale, in queste ultime ore, hai stretto un patto di non belligeranza – suggerisce quanto segue:

    “Hermano Tobia – May 6, 2012 04:15 PM

    Forse non sai che S. Jones ha pubblicato su Nature di aver rilevato un flusso costante neutroni dalle celle elettrolitiche:
    http://www.nature.com/nature/journal/v338/n6218/abs/338737a0.html

    E che Piantelli e Focardi hanno pubblicato su riviste peer-review risultati analoghi (flusso di neutroni) nelle celle Ni-H:
    http://www.newenergytimes.com/v2/library/1999/1999BattagliaA-NeutronEmissionNiH.pdf

    Non mi risulta che nessuno di loro sia stato invitato a Stoccolma: il problema è la riproducibilità, come puoi vedere da questo riassunto relativo alle celle Ni-H:
    http://www.lenr-canr.org/acrobat/CampariEGoverviewof.pdf”

    Quindi stando ad Hermano Tobia, ad esempio, il “problema” pare essere la riproducibilità del fenomeno non il fenomeno; se così fosse questo potrebbe essere il punto dai cui dovrebbe partire la ricerca del GRID+ GILI, oppure telefona alla N.T.U. di Atene o in subordine a Rossi 🙂

    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Forse non sai che S. Jones ha pubblicato su Nature di aver rilevato un flusso costante neutroni dalle celle elettrolitiche:

      Che fate, riciclate notizie? E’ lo Steven Jones che nel 1989 affermava di vedere neutroni ma non calore, mentre F&P dicevano che il coso scaldava ma non emetteva neutroni.
      La lettera è dell’aprile 1989, si figuri.
      Questa è l’ultima risposta che Le dedico.
      D’ora in poi valuto ogni Suo scritto per vedere se vale la pena di pubblicarlo.

      • paolo ha detto:

        … per me può fare come vuole; lo spazio è il suo e se è stanco di farmi giocare può anche portarsi a casa il pallone; … quando ero un ragazzino, così, funzionava – forse anche adesso!

        Perché invece non risponde ad Hermanno Tobia? è Lui che asserisce che le LENR esistono ma non sono riproducibili con difficoltà, ma se non rilegge quanto Giancarlo mi ha chiesto, è dura capire …

        Poi Lei aveva il suo post cui rispondere, uno non Le bastava?

        ad maiora

        • Camillo Franchini ha detto:

          Paolo,

          non mi riprendo il pallone, però non voglio essere costretto a ripetere le stesse cose tre volte in due giorni. Secondo me Lei non legge quello che Le rispondono.

          Quindi “i miei” andranno in giro con i sandali impolverati e col cappello in mano

          E’ questa immagine messianica della ricerca che mi imbarazza. Non mi piacciono gli apostoli veri, si figuri quelli acquisiti.

  88. Pingback: Onore al merito piezonucleare « Oggi Scienza

  89. Gherardo Gentzen ha detto:

    La danza degli uccelli del paradiso ha messo tutti di buon umore e Sylvie in particolare si è scatenata. Ha fatto un post per Ocasapiens e un articolo per Oggi Scienza (rivista della SISSA):

    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/05/07/vexata-questio/

    http://oggiscienza.wordpress.com/2012/05/08/onore-al-merito-piezonucleare/

    È importante cliccare sui link, ci sono informazioni interessanti. Una delle più interessanti è contenuta qui:

    http://www.inrim.it/gen/doc/INRIM_Piano_2012-14.pdf

    Bisognerebbe indagare. Purtroppo questa settimana per me è duretta.

  90. Marco DL ha detto:

    Qualche idea per il test e sulla possibile interpretazione del fenomeno piezonucleare.
    Molte rocce contengono tracce di elementi radioattivi che decadono spontaneamente generando costantemente un flusso di particelle e gamma.
    Le rocce meno radioattive sono i travertini, seguono da vicino i marmi.
    Il granito di luserna è circa un migliaio di volte più radioattivo del marmo.
    La sienite è ancora più radioattiva, ma il record lo abbiamo con il basalto (dell’alto lazio-> Montalto)che è circa tre volte più radioattivo del granito di luserna.
    Ho dei campioni di questa roccia perchè nelle bolle di raffreddamento si trovano dei bellissimi ammassi globulari di calcite che ai raggi ultravioletti (lampada di wood) si illuminano di colori molto suggestivi.
    I sanpietrini romani sono fatti di basalto.

    I neutroni che vengono prodotti all’interno della roccia vagano nel reticolo cristallino come in un flipper cosmico (diffondono come un gas) e quando raggiungono la superficie di contatto con l’aria aumentano enormemente il loro cammino libero (e quindi la velocità di diffusione) a causa della ridotta densità del mezzo.

    E’ per ora solo uno spunto di riflessione, ma immaginiamo cosa succederebbe se all’improvviso venisse offerta la possibilità di sfuggire dal flipper a molti neutroni che si trovano ancora lontani dalla superficie di contatto con l’aria:
    Misurerei un picco di neutroni.
    Io sto ipotizzando che le fratture permettano esattamente questo processo, riducendo il tempo necessario per uscire dal campione.
    All’atto della rottura si deve ristabilire un nuovo equilibrio nella diffusione/degasamento del “gas” di neutroni. Il picco è secondo me interpretabile in questo senso.
    Per verificare questa congettura si potrebbe:
    Ripetere l’esperimento con basalto
    forare un blocco di marmo, depositare una sorgente di neutroni al centro, richiudere il foro, aspettare il raggiungimento dell’equilibrio diffusivo, fratturare violentemente il campione (e ripetere qualche volta l’esperimento).
    Mi aspetto che anche il marmo, in queste condizioni, presenti il picco rilevato con il granito.
    E’ chiaro che questo esperimento necessita di radioprotezione adeguata, non alla nostra portata.

    In conclusione: non è per niente scontato che, misurando neutroni si sia in presenza di una reazione piezonucleare. E non è per niente scontato il ruolo del ferro che potrebbe rappresentare una deduzione errata.
    P.S.: quasi tutte le magnetiti contengono notevolissime quantità di elementi radioattivi: stesso discorso di prima ma rafforzato (picco + alto).
    @Mistero: puoi dettagliare da quale giacimento proviene la magnetite che è stata usata? Sai se è stata misurata la sua radioattività di base?

    • sandro75k ha detto:

      @Marco DL
      scusa se la mia domanda non è all’altezza…
      Nel caso la tua ipotesi fosse vera dopo la rottura dovremmo osservare una dimnuizione della radioattività di fondo o sbaglio ? Forse sarebbe così minima che non potrebbe essere apprezzata?

      • Marco DL ha detto:

        No, dopo il transitorio mi aspetto di tornare esattamente al valore iniziale appena l’equilibrio diffusivo si ristabilisce (in prossimità delle nuove superfici ora esposte diminuisce la densità di neutroni in funzione della “evaporazione” ora possibile). Se abbiamo una sorgente costante di neutroni, a regime non posso che allinearmi sul valore della sorgente.
        Pensa che possiamo anche avere l’effetto inverso: prendiamo 50 fette perfette di basalto (mattonelle) leggermente distanziate l’una dall’altra. Se riusciamo a compattarle/accostarle in un tempo rapidissimo senza romperle, dobbiamo vedere una diminuizione momentanea del fondo in prossimità dell’esperimento. Questa diminuizione del fondo corrisponde all’arricchimento della concentrazione di neutroni sulle superfici ora non più libere/esposte.
        E’ chiaro che questo è un esperimento folle ed inutile, ma concettualmente aiuta.

  91. Camillo Franchini ha detto:

    @Marco DL

    Molte rocce contengono tracce di elementi radioattivi che decadono spontaneamente generando costantemente un flusso di particelle e gamma.

    Hai descritto un’ipotesi molto suggestiva.
    Osservo solo che il decadimento spontaneo dei materiali radioattivi non comporta mai emissione di neutroni. Neutroni possono essere emessi solo nel caso di fissioni spontanee, eventi a bassissima costante di decadimento. Appena posso riporto quella di 238U. Le tracce di 235U nell’uranio naturale possono essere trascurate.
    Le catene di decadimento radioattivo riportano solo alfa, beta, gamma. Mai neutroni.
    Non so se questa osservazione può essere di qualche utilità.
    L’ipotesi resta comunque interessante.

    • Marco DL ha detto:

      Stiamo comunque parlando di qualche centinaio di neutroni, 10 volte maggiore del fondo.
      Riformulo sulla base delle tua osservazione: ci sono diversi motivi per cui una roccia radioattiva contribuisce a generare un “fondo” di neutroni…..
      Mi sembra che la presenza di questi neutroni di fondo, proporzionali alla radioattività del materiale, non sia in discussione.
      Però questo è il tuo campo, aiutaci tu a capire meglio

      • Camillo Franchini ha detto:

        Marco DL

        Ho cercato nella banca dati BNL.
        Praticamente 238U non presenta fissione spontanea:
        The half-life of 238U spontaneous fission is (8.43±0.21)×10^15 years. which is consistent with the results recently obtained by the spinner methods.
        http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0029554X78904196

        La concentrazioni di 235U, quando 238U è presente in tracce, è prossima a zero, quindi il suo contributo alla produzione di neutroni è nullo.
        I neutroni non possono essere previsti nella tua ipotesi, anche perché non si lasciano intrappolare, sono molto reattivi.
        Ciò accertato, i neutroni piezo appaiono sempre più frutto di fantasia o, peggio, di esperimenti mal condotti e peggio interpretati.
        Cordiali saluti

        • Marco DL ha detto:

          Le particelle alfa generate dai decadimenti, quando collidono con nuclei di Berillio (o Litio, Carbonio, Ossigeno,..) non producono neutroni ?
          I gamma emessi nei decadimenti, quando colpiscono nuclei di Berillio, Deuterio,… non emettono neutroni?
          Non sono questi fenomeni a generare il “fondo” naturale di neutroni ambientali?
          Saluti

  92. tia ha detto:

    Un paio di giorni fa scrivevo, in risposta a daniele passerini, l’ennesimo messaggio tentando di chiarire come funziona la questione loghi di università su filmati e paper:

    >Adesso prova a pensare di andare a un convegno sulle LENR, o di mettere un video su YOUTUBE che parla di un tuo brevetto LENR. Ci metteresti il nome della tua azienda sulla registrazione del convegno o sul video?

    E adesso prova a pensare che Josephson ha messo su questo video con tanto di logo di Cambridge: http://sms.cam.ac.uk/media/1150242
    Quindi Cambridge appoggia il contenuto di quel video e Cambridge sta seguendo l’e-cat?
    O forse che Brian Josephson (che fa parte di Cambridge) sta seguendo l’e-cat?
    Allora com’è che c’ha messo il logo dell’università ed il video è sul sito dell’università?

    La risposta di giuliano:

    1-Quindi Cambridge appoggia il contenuto di quel video e Cambridge sta seguendo l’e-cat?
    2-O forse che Brian Josephson (che fa parte di Cambridge) sta seguendo l’e-cat?
    3-Allora com’è che c’ha messo il logo dell’università ed il video è sul sito dell’università?

    ———–
    1- mi pare evidente
    2- pure
    3- per questo l’università ha messo il suo logo

    e quella di passerini:
    @tia
    Dice bene Giuliano.
    Se Cambridge ritenesse che Josephson stesse facendo pubblicità ad asini che volano potrebbe benissimo chiedere a Josephson di appoggiare il video solo su youtube, a titolo personale. Così come, se UniBO credesse che Rossi mente, porrebbero immediatamente fine a qualsiasi apertura nei suoi confronti con un comunicato netto.
    Tu e tutto il partito degli scettici pseudoscientifici, vi ostinate a misurare una formica con un metro da cantiere, siccome non ci riuscite dite che la formica non può esistere. Scusa la battutina “da scuola media”, ma dicono siano quelle che mi riescono meglio e non posso deludere proprio chi mi legge con più attenzione di tutti! :))
    Il mondo delle LENR gira e voi continuate a non vederlo girare.

    Visto che ancora una volta non capivano, ho scritto all’ufficio stampa di Cambridge, questa è l’email che ho mandato:
    Subject: About Cambridge’s opinion on cold fusione & related subjects

    Dear University of Cambridge,
    recently we saw a video published by you and made by Prof. Josephson (http://sms.cam.ac.uk/media/1150242) about cold fusion and the “energy catalyzer”.
    Since this video contains Cambridge’s logo and is published by you, this mean that University of Cambridge endorse the contents of this video? Or this is only the opinions of Prof. Josephson about cold fusion?
    Thank you.

    E questa è la loro risposta:
    Dear Mattia,

    The statements made by our academics, to include Prof Josephson’s, falls within academic freedom – the right for academics and students to express their own opinions. The fact it is on the University’s website and includes a University logo does not reflect an endorsement by the University.

    Below please find some additional information about the content on our website.

    Limitation of liability

    […]Unless material is part of University Material, or unless stated otherwise, the site may contain advice, opinions, statements or other information by various authors or organisations. Reliance upon any such advice, opinion, statement or other information is at your risk and to the extent permitted by law the University disclaims all liability and responsibility arising from any reliance placed on such information by any user of the site or by anyone who may be informed of such information.

    I hope this proves useful.
    Best wishes,
    Genevieve

    Genevieve Maul
    Communications Officer
    Science Research
    Office of External Affairs and Communications
    University of Cambridge
    The Pitt Building
    Trumpington Road
    Cambridge, CB2 1RP

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Outstanding, Tia, outstanding.

      Penso a quante volte il maestrino passerino ti ha dato del ragazzo. Che smerdata! E il bello è che Passerini fa il figo citando i filosofi della scienza e parlando in greco, e non conosce il fondamento della ricerca, cioè la libertà accademica (che, se non sbaglio, risale a Platone). Pensa di sapere, e non sa.

      A proposito, sempre per farsi due risate, o anche parecchio più di due, guardate questo filmato su un nuovo motore per astronave più veloce della luce, che funziona a giramento di palle. È un po’ lungo, va assaporato, tenetevelo per il dopo cena e cercate di sentire i discorsi di sottofondo. Secondo me è un capolavoro.

      Qui bisogna verificare, chiamate Mario Massa!

      • shineangelic ha detto:

        “E il bello è che Passerini fa il figo citando i filosofi della scienza e parlando in greco, e non conosce il fondamento della ricerca, cioè la libertà accademica (che, se non sbaglio, risale a Platone). ”

        Il brutto invece è che anche questa volta non capirà (di essere stato smerdato), farà orecchie da mercante, si nasconderà dietro monaci, ponti, anagrammi e poesie.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Che non capirà è matematicamente certo. Probabilmente penserà che Cambridge non ammette di appoggiare una ricerca che cambierà il mondo per non attirare troppo l’attenzione dei petrolieri (tranne la Moratti).

      • Miglietto ha detto:

        Mi alzo e mi unisco anch’io alla standing ovation per Tia. Applauso di non meno di 30 minuti con tanto di richieste di bis (neanche la Callas …)
        Grazie Gherardo per il filmato che mi gusterò con calma dopo cena. Senza averlo ancora guardato crede che sia azzardato anticipare che quest’altri qui http://www.asps.it/pnnbyra9.htm facciano parte della stessa banda?
        Saluti

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Ah, no, scherza? La banda che dice lei è quella dei non-newtoniani. Invece la banda Todeschini è non-einsteiniana, cioè rifiutano la teoria della relatività. Il giramento di palle agisce contro l’etere e permette di superare la velocità della luce. Non so se questo fa di loro dei newtoniani, ma ne dubito.

      • Miglietto ha detto:

        Per chi vuole approfondire non manca il delirante articolo qui http://www.nuovaricerca.org/dispositivo_tod/disp_tod.htm. Non sono riuscito a leggerlo tutto altrimenti sarei andato dritto filato al Politecnico accusando i docenti di Meccanica Razionale, che mi hanno sputare non poco sangue, di avermi imbrogliato.
        Mi sono fermato alla teoria del carrellino oscillante grazie alla quale ho scoperto, dopo tantissimi anni, perchè, nella purtroppo ormai passata stagione dell’ esuberanza giovanile, dopo essermi appartato con l’auto assieme ad un’amica in un ameno ed intimo parcheggino in riva al Lago di Como, ci siamo trovati, dopo circa una mezzoretta ad un paio di metri da dove mi ero inizialmente fermato. E’ sempre stato un mistero visto che il parcheggio era perfettamente in piano.
        Se fossi stato un pochino più sveglio e avessi affrontato l’università con maggior impegno, chissà, magari oggi avrei potuto vantare io questa affascinante teoria. Pazienza.

        • Camillo Franchini ha detto:

          E’ sempre stato un mistero visto che il parcheggio era perfettamente in piano.

          Un mistero? Anche in quel caso si trattava di palle rotanti (battuta scollacciata, piacerebbe a Berlusconi). Che tempi eh?

        • Il Santo ha detto:

          Per fortuna non ti è venuta la romantica idea di parcheggiare in riva al lago!

      • Camillo Franchini ha detto:

        Bello, ma vuoi mettere Levi in maglione da fisico a petto di questo speaker in cravatta e abito buono?
        Vediamo se con la prossima release riescono ad eliminare le vibrazioni. Questo motore a palle rotanti è comunque più bello e meno inquietante dell’informe salsicciotto avvolto in alluminio da forno.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Levi col microfono e il maglione rosso è entrato nella storia, non si discute. E Stremmenos che straparla davanti alla porta del cesso, che bello! Oh, fatemi lavorare, sto sghignazzando come un pirla da troppo tempo, non riesco a concentrarmi. Addio.

      • Miglietto ha detto:

        Sto guardando il filmato in questo momento. Pensavo di ridere ma mi sta venendo una profonda tristezza. Ma questa gente è ubriaca ? Oppure è uno scherzo? Fatico proprio a crederci!
        Anche il più scalercio ingegnerucolo (me compreso) mettendo giù un modellino matematico, compresivo dei vincolo esterni, come binari e attriti vari (altro che sistema isolato) e facendo 2 calcolini in croce di algebra lineare arriverebbe alla conclusione che non stiamo affatto uscendo dalle leggi della meccanica classica.
        L’applauso al minuto 10 e rotti è stato proprio il colmo. Ma il pubblico da chi era composto? Da matti o ubriachi reduci da una cena sociale?
        Nessuno dei presenti ha osato suggerirgli che se calettava direttamente con pulegge o ingranaggi il motore alle ruote del carrellino avrebbe ottenuto un efficienza ancora maggiore?
        Il caro e buonanima Ingegner Giuseppe Bianchi, (1888-1969) progettista e padre di tutte le nostre gloriose locomotive elettriche (E326, E626, E428, E424 ecc.. ) che a partire dagli anni 30 hanno trainato milioni di passeggeri e tonnellate di materiale su e giù per la nostra orograficamente difficile penisola (alcune sono ancora in servizio!), sta rivoltandosi nella tomba più velocemente delle palle mostrate nel video. Come siamo caduti in basso.
        E pensare che ho appena letto che uno dei passeri più garruli e cingettanti ne è rimasto letteralmente folgorato proponendolo addirittura al Misterioso Imprenditor degli Imprenditori. Che abbia intuito qualche effetto piezonucleare innescato dal “ratto e alterno moto” delle palle del dispositivo?
        A me le palle non sono affatto girate ma letteralmente cascate sul pavimento. Mentre le raccolgo amorosamente auguro una Buona Serata a tutti.

        • Il Santo ha detto:

          Il palco sembra uscito da una commedia di De Filippo 🙂

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Miglietto scrive:

          Sto guardando il filmato in questo momento. Pensavo di ridere ma mi sta venendo una profonda tristezza.

          Ma perché scusi? Si tratta di gente con un hobby, che si diverte la domenica pomeriggio a costruire macchine fantastiche. Forse l’uomo col microfono è un cuoco. Perché lei dovrebbe essere triste per lui, che si sta ovviamente divertendo? Non penso che il cuoco si rattristerebbe guardando lei alle prese con un sufflé, anzi, probabilmente la incoraggerebbe, no?

          La tristezza viene quando l’uomo col microfono, in una situazione identica, invece di un cuoco è un fisico col maglione rosso.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Tia,

      Questa ci voleva proprio. E’ da tempo che dobbiamo sorbirci il logo della NASA in testa ai vari ppt che vengono periodicamente forniti per farci capire che lì contano di fare marciare i razzi a colpi di LENR.
      Io ho fatto qualcosa di simile con il CERN per sentire se qualche gruppetto si occupasse di LENR. Hanno risposto che non ci pensano proprio.
      Mi dispiace Daniele, a occuparsi di LENR sono 205 persone in tutto il mondo, molti dei quali autodidatti o riconvertiti da altre attività, tipo Hagelstein. Daniele, deve accontentarsi dell’equipaggio che ha a disposizione, molto acciaccato dall’uso.

    • Barney Panofsky ha detto:

      Guarda, ieri Passerini mi ha censurato una risposta ad Antonella che inneggiava al sito di GP Vanoli (www.mednat.org, non adatto ai deboli di cuore. Cure alternative come bicarbonato e urina per il cancro). Mi ha censurato anche quando facevo notare che la famosissima “lettera” di sostegno a Srivastava era cofirmata da siti che non avvicinerei neanche con una canna (luogocomune, Mazzucco, sciechimiche, altra roba complottista della peggiore specie).

      Il meccanismo e’ chiaro: i fuffari sono a conoscenza di tutto, perche’ illuminati. Il resto del mondo non capisce nulla, anche se e’ esperto della materia, perche’ al soldo delle multinazionali/del pootere costituito/dei rettiliani.

      Barney

  93. purplishwyvern ha detto:

    Non capisco perché ci siano un sacco di pazzi in giro per il web che si ostinano a credere ancora a questa panzana della fusione fredda (o lenr) dopo che esperti come Camillo e Giancarlo hanno ampiamente chiarito quanto siano fallaci e sconclusionate le teorie e gli esperimenti a sostegno. Sono laureato in fisica, e ho subito sentito puzza di bruciato quando ho letto la storia (anche quella giudiziaria) del personaggio che ha portato alla ribalta mediatica questo tema. La sua condotta poi ha dimostrato che di truffa si tratta, così come quella portata avanti dalle altre società entrate successivamente in gioco come quella greca e quella americana (che tra l’altro seguono lo stesso copione di Rossi: vantano continui successi ma al contempo non producono nulla di concreto da mostrare alla gente, parlano di partership prestigiose più o meno ufficiali ma che non hanno poi riscontri reali, annunciano commercializzazioni a breve sempre posticipate a causa di problemi tecnici o burocratici e via dicendo…). Personalmente penso che ci sia lo zampino di Rossi anche dietro a queste fantomatiche società, proprio per dare l’idea di concorrenza e fattibilità della cosa, ma può anche essere che altri furbi abbiano fiutato l’affare e cerchino di ottenere la loro fetta. Quando ho sentito che alcuni veri ricercatori avevano ottenuto successi in ambito lenr dal punto di vista sperimentale confesso, nonostante lo scetticismo, di aver creduto possibile la cosa, tanto più che talk e convegni spuntavano come funghi, uno persino al cern. Ebbene, ringrazio di cuore Camillo, Giancarlo e gli altri esperti qui intervenuti per la loro correttezza scientifica e per aver messo in luce le incredibili incongruenze di questi personaggi, perché, nonostante il mio titolo, non ero, e non sono, in grado di giudicare la bontà di una pubblicazione in tema di fisica nucleare (di cui ho dato un solo esame ai tempi dell’università) senza un piccolo aiuto da parte loro. La cosa che mi stupisce, quindi, per ritornare al primo concetto esposto nel mio intervento, è come molta gente, con una preparazione persino inferiore alla mia e quindi molto meno in grado di me, che già non lo sono, di valutare la questione oggettivamente, difenda a spada tratta le lenr e i loro protagonisti. Parlano di complotti e insabbiamenti, di poteri forti etc., senza avere un’idea delle sciocchezze scientifiche che stanno dietro a tutto questo. Mi scuso per la lunghezza dell’intervento, ma era da un po’ che desideravo complimentarmi con gli autori del blog.

    • shineangelic ha detto:

      “Non capisco perché ci siano un sacco di pazzi in giro per il web…”

      immagino sia lo stesso motivo che porta la gente a credere alle scie chimiche e ad altri complotti. Internet è un terreno fertile per le leggende metropolitane, le voci rimbalzano veloci e si amplificano facilmente…Contano di più cento incompetenti di un professionista serio e qualificato.

      Discernere le fonti, comprendere l’autorevolezza e farsi un’idea non è da tutti…Aprire un blog e riempirlo di cazzate invece è gratuito. Sviluppare uno spirito critico coerente richiede studio ed esperienza, parlare a vanvera è gratis.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        shineangelic scrive:

        Internet è un terreno fertile per le leggende metropolitane, le voci rimbalzano veloci e si amplificano facilmente.

        Non solo. Forse ancora più importante è l’effetto di non far sentire isolati i lunatici. Trovare facilmente dei propri simili che condividano le proprie convinzioni rafforza l’autostima e la sensazione di essere nel giusto. È il motivo per cui i pedofili sono diventati più pericolosi: prima di internet non potevano sviluppare una cultura perché erano socialmente isolati, invece con internet possono.

        Allo stesso modo, un qualunque passero new age, che vent’anni fa sarebbe stato preso in giro in piazza, oggi trova invece consensi online, si rinchiude tra i suoi e risulta del tutto impermeabile alla realtà.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Grazie per il Suo sostegno, giovane con un nick che non riuscirò mai a ricordare. Le Sue parole ci fanno particolarmente piacere, perché vengono da un fisico. I fisici di scuola non sono numerosi in questo blog, se ne sente la mancanza. Speriamo che continui a seguirci e contiamo sulla Sua collaborazione.
      Buona giornata
      Camillo

  94. paolo ha detto:

    @ Franchini,

    ora mi fa perdere la pazienza, perché va bene essere sempre sub iudice, ma che mi venga attribuito ciò che non ho scritto non mi va bene, poi faccia quel che vuole, ma l’italiano è una lingua precisa, quindi esaminiamo gli scritti; … quella di seguito è il Suo post di ieri:

    ”I politici intendono essere sempre à la page rispetto al mondo della scienza, non vogliono apparire antiquati o retrogradi. Soffrono di una sorta di complesso di inadeguatezza e sono disposti a firmare tutte le proposte di legge che favoriscano questo o quel ricercatore, se il suo nome e la sua faccia si trovano in internet o in televisione. Perché crede che tanti dei nostri eroi siano sempre in giro a presentare la loro mercanzia? Sanno come si porta il cappello. Mi ricordo che la vicenda Di Bella travolse una persona tranquilla come Rosy Bindi. Fu costretta a furor di popolo a mettere in piedi una commissione. Una cosa penosa.
    Quindi Paolo, per favore, non ci riempia il blog con i nomi dei politici che incoraggiano le LENR. Crede che gente come McKubre e Hagelstein stiano con le mani in mano? Vanno in giro come i 12 apostoli, instancabili e con i sandali impolverati, come nei quadri di Caravaggio.”

    … a cui oggi rispondo in questo modo:

    “Quindi “i miei” andranno in giro con i sandali impolverati e col cappello in mano (forse ancora per poco) ma i suoi dove andranno con le scarpe lucide e la testa calva (conseguenza di un’età e della lunga militanza) – a supplicare? … da Grillo?”

    Alla Sua figura retorica – caricaturale – offensiva – ho risposto come si dice dalle mie parti:
    pan per focaccia

    Ad maiora

    • oca sapiens ha detto:

      @Paolo
      Scusi se oso sperare che per una volta risponda a una mia domanda. Per quale motivo ritiene valide le opinioni sulle LENR dei creazionisti Hekman e Romney, e del povero Barr che avevo creduto a quelli di “Obama su Marte”?

      @G. Gentzen
      grazie, ma il lavoro lo hai fatto tu e un’altra “celebrità”

      Raccomando la lettura dell’epistola di F. Cardone all’Ufologo. E’ istruttiva, ho imparato che hanno vinto i Galli perché ai romani le oche del Campidoglio non potevano “importar di meno”.

  95. Giancarlo ha detto:

    Ho letto il programma dell’INRIM.
    …reazioni piezonucleari. Queste reazioni, come ricorda la radice greca della parola, sono indotte da onde di pressione sia nei liquidi che nei solidi, naturali ed artificiali, e comportano la nucleolisi (fissione) di elementi non-radioattivi e relativamente leggeri (dal Ferro in giù) che si scindono in elementi inerti ancora più leggeri con l’emissione di neutroni, ma non di raggi gamma né di prodotti radioattivi. Anche da questo tema, per il quale sono in corso collaborazioni con ENEA, CNR, e Politecnico di Torino, si prevedono ricadute nell’ambito scientifico e tecnologico, ed in particolare in quello della sicurezza e dell’ambiente. Infatti, i principali obiettivi di questa ricerca, che richiedono un attento approfondimento teorico-sperimentale sui fenomeni di emissione di energia dalla frattura (solidi) e dalla turbolenza (fluidi), riguardano il trattamento delle scorie radioattive, la diagnostica della dinamica tellurica, l’interpretazione del fenomeno della “carbon pollution” nell’atmosfera, ed infine la possibilità di individuare processi esoenergetici.
    Qui il problema non è la fisica, che pure è un bel problema, ma la logica stessa del discorso.
    Nella prima frase, si parla di fissione di elementi non-radioattivi (con contorno dei soliti miracoli). Nell’ultima si propone la tecnologia per il trattamento delle scorie radioattive. Non capisco. Poi leggendo si trovano altri dettagli.

    Ma quello che mi ha provocato un tuffo al cuore è questo:

    Progetto premiale 6
    Metrologia per le grandezze in fibra ottica

    Le reti di telecomunicazione in particolare quelle ad alta velocità in fibra ottica giocano un ruolo cruciale nel sistema economico. Questo progetto si propone di sviluppare l’attività di ricerca attorno a due temi chiave per il loro sviluppo tecnologico. Il primo tema riguarda gli effetti di dispersione (cromatica e di polarizzazione) in relazione principalmente con la capacità del canale di comunicazione. Il secondo tema di ricerca riguarda le misure di precisione della frequenza di emissione di sorgenti laser e i sistemi di stabilizzazione attiva. In entrambe i temi l’obiettivo è quello di sviluppare tecniche e metodologie di misura allo stato dell’arte volti a supportare la ricerca e lo sviluppo tecnologico di nuove fibre ottiche e sorgenti per le telecomunicazioni. Obiettivo parallelo è la formazione di giovani ricercatori e tecnici con conoscenze specifiche, allo stato dell’arte, nell’ambito delle reti di comunicazioni in fibra ottica. La principale ricaduta dei risultati di ricerca di questo progetto riguarda l’innovazione tecnologica per le reti di telecomunicazione. Lo sviluppo di capacità e conoscenze sulle fibre ottiche è inoltre funzionale alla crescita di tecnologie innovative come le comunicazioni quantistiche e al miglioramento di sensori e trasduttori in fibra ottica.

    Sono veramente rimasto contentissimo nel vedere che ancora oggi si studiano cose che io pensavo definite nel lontano 1985, tipo la dispersione cromatica e di polarizzazione (di cui sono stato uno dei massimi esperti) e la stabilizzazione della frequenza dei laser. Miglietto mi potrà capire, con le sue schede capaci di sintonizzarsi ogni 50 GHz. Bravi ragazzi, tenete duro con l’archeologia delle fibre. Per la quantum communication magari leggetevi i lavori di Bennet o Townsend. Sono del 1984-1992 ma ancora tengono. Io ho imparato pure come si costruisce un sistema di crittografia quantistica a modulazione di fase e dato che c’ero l’ho pure raccontato ai militari. Doveva essere una ventina di anni fa, più o meno.

    • Miglietto ha detto:

      Miglietto mi potrà capire
      Giancarlo, mi hai tolto le parole di bocca. Sono sicuramente lusingato che si voglia investire pubblicamente in questo campo ma, anche senza la tua preparazione torica, sono stato sfiorato anch’io dall’idea che si dovrebbe partire perlomeno da qualcosa un pochino meno stagionato. La proposta in oggetto assomiglia al tentivo di insegnare alla gatta ad arrampicare.

  96. Pingback: Vexata questio II – Dané e testimonial » Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  97. Giancarlo ha detto:

    Questa mail la dice lunga sull’attendibilità della raccolta di lavori da parte di Jed Rothwell; neanche lui è capace di distinguere una fusione calda da una LENR se gli autori lo ingannano un po’ e sì che se ne occupa da 23 anni: non ha ancora capito qual è la discriminante…
    [Vo]:ColdFusionNow reports a paper by Lui and Bao
    Jed Rothwell Mon, 07 May 2012 10:29:56 -0700
    I have not seen this paper. Anyway: http://coldfusionnow.org/?p=17744
    Recent Scientific Report On Cold Fusion Made Public
    Chinese researchers Zu-Hua Liu and Jing-Dong Bao recently made public a scientific paper on Cold Fusion. This reaction involves iron and lead and it resulted in a positive note. Their abstract is entitled “Cold fusion reaction of 58Fe + 208Pb analyzed by a generalized model of fusion by
    diffusion”. . . .

    Arruolato nella mia lista personale, è in ottima compagnia.

  98. Gherardo Gentzen ha detto:

    Scusate, è una cosa un po’ bizzarra e off-topic, ma oggi è una giornata strana.

    Daniele Passerini ha intestato la pagina con la lettera aperta di Fabio Cardone così:

    A Camillo, Alessio, Giancarlo, Shine, Tia ecc.
    😀

    con una grande faccina a bocca aperta. Poi, più sotto, scrive che questo serve a farci eiaculare. Cosa intende esattamente? Ma è completamente impazzito? Vedere per credere:

    http://22passi.blogspot.ca/2012/05/foie-gras-la-cardone.html

    • Giancarlo ha detto:

      @Alessio
      Me lo sono chiesto pure io. Tra l’altro il significato esatto secondo wikipedia (vedi emoticon) è il seguente:
      Riso/ridente, sorrisone, “ho appena detto una stupidaggine”
      dove il virgolettato, originale nell’enciclopedia, si connota come un vero e proprio lapsus.

  99. tia ha detto:

    E per chiudere il cerchio col video di Zawodny col logo NASA, basta leggere quello che lo stesso autore scrive:

    First the disclaimers: While I do work for NASA, I do not speak for them. They employ me for my professional capabilities and on occasion my professional opinion. Nothing I say should ever be construed as anything other than my personal opinion. As a NASA employee I am allowed and often times encouraged to say what I think.

    http://joe.zawodny.com/

    • Matteo ha detto:

      Tia, lascia perdere: lo psicanalista è quello che se arrivi in anticipo sei ansioso, se arrivi in ritardo hai delle resistenze e se arrivi in orario sei ossessivo. Hanno già capito tutto, non stanno cercando né informazioni né conoscenze nuove, solo conferme di loro pre-giudizi, non c’è evidenza che tenga per chi sa “come gira il mondo”. Non è una weltanschauung falsificabile, perchè affonda le radici in un terreno molto più profondo della razionalità, del vero/falso fattuale e verificabile (non vale per tutti, ma non è difficile vedere i contorni del cerchio magico).

      Quello che facevi notare a suo tempo proposito di Rossi -qualunque suo comportamento, qualunque contraddizione o bugia è giustificata e riassorbita perché in realtà il nocciolo del contendere non è per nulla oggetto di contesa– vale anche per la “scienza ufficiale”: la supposta scienza mainstream ora è parziale, collusa, dogmatica; poi tutti lì a mendicare un logo, una carta intestata, per vedersi riconosciuti e avvalorati dalla stessa (o dai militari persino). E a proposito di psicanalisi ci sarebbe un bel po’ da dire…

      • mW ha detto:

        @MATTEO
        ciao, ti cito:

        “lo psicanalista è quello che se arrivi in anticipo sei ansioso, se arrivi in ritardo hai delle resistenze e se arrivi in orario sei ossessivo”

        Diciamo che stai parlando di chi ha studiato psicanalisi sulla Settimana Enigmistica.
        Il che, nella fattispecie, non si può escludere.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      tia riporta il disclaimer di Zawodny:

      As a NASA employee I am allowed and often times encouraged to say what I think.

      I grandi enti di ricerca non universitari offrono la stessa libertà accademica delle università almeno per una parte del tempo dei ricercatori, per poter competere con le università nel reclutamento dei migliori. Di solito però gli enti non universitari non offrono la tenure (cioè la sicurezza del posto), ma compensano con stipendi più alti.

      Ricordo che la libertà accademica è il bene più prezioso del ricercatore, che, soprattutto se è bravo, vuole decidere in proprio cosa ricercare. Ricordo anche che nelle università non esiste una direzione scientifica, cioè una cupola che stabilisce cosa ricercare. La ricerca dell’università emerge come fenomeno collettivo dalle singole curiosità dei ricercatori. Forse questo è il punto che sfugge ai passeri (dico queste cose perché so che ci leggono).

    • gian ha detto:

      Tia, è una battaglia persa: basta vedere le risposte che ti ha dato Daniele alle tue osservazioni. Non concepisce proprio l’indipendenza della ricerca.
      Gli piace un casino cianciare di cose di cui non sa una mazza e quindi inevitabilmente fa delle figuracce colossali. Adesso ha anche pubblicato un post in cui parla della “peer review”. Figuriamoci, non ha ancora capito cosa si intende per metodo scientifico…

  100. mW ha detto:

    Tia, se non ci rimette la salute, è semplicemente uno spettacolo.

  101. mW ha detto:

    cercavo la lettera di Tia su 22P e ho visto che in bacheca c’è una dedica per voi.
    scopo dichiarato:
    “Quella dedica serve solo ad assecondarli dando loro esattamente quel che vogliono, così possono eiaculare godendo del loro smisurato Ego! 🙂 ”
    Il periodo è in sè cartesiano.
    Mi sarei permesso di suggerire un termine romagnolo, direi felliniano, giusto per darmi un tono.
    Se però il vostro ego non dovesse bastarvi, avrei un paio di siti da consigliarvi.

  102. mW ha detto:

    “Camillo, Alessio, Giancarlo, Shine, Tia ecc…”
    beh? come è andata?

    • Camillo Franchini ha detto:

      mW,

      non siamo ancora al climax; in certe cose più si va piano più ci si diverte.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Amo questo blog.

      • shineangelic ha detto:

        Passerini dice di Gentzen: “Secondo me se si dedicasse di più alla matematica e meno ai blog farebbe del bene a se stesso e a tutti. ”

        Ovviamente NON concordo. Se parli di problemi NP completi, o di matematica più in generale, devo fare un sacco di fatica per recuperare le nozioni apprese 10 anni fa e “starti dietro”. Se invece sturmi, trolli e dranghi mi diverto anche io senza impegno.

        Mi manca un po’ un intervento di Giovanni, su questo Passerini rosicante-orecchie-da-mercante che si scaglia contro la peer-review senza sapere cosa sia un abstract

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Speriamo invece che l’utile profeta non si dedichi mai solo all’amministrazione comunale, ma che continui a dedicare un po’ del suo tempo anche alla politica della ricerca. Altrimenti perderemmo una fonte di diletto. Per esempio, anche oggi cinguetta, a proposito della valutazione della ricerca scientifica:

          Su quel che funziona e non funziona nella peer review consiglio un saggio molto equilibrato, “La peer review nella teoria e nella pratica”.

          Ma quanti articoli scientifici ha mai recensito Passerini? E quanti suoi articoli sono stati recensiti? Facciamo zero? Forse, come il titolo del libro che ha letto suggerisce, lui si occupa soprattutto della teoria. Un burino come me invece penserebbe che magari un po’ di pratica sarebbe utile.

          Per avere un’opinione autorevole sulla peer review, che è un tema molto complesso e dibattuto, tutt’altro che scontato (e su cui tra l’altro io ho opinioni di minoranza, vedere a http://alessio.guglielmi.name/res/pol.html ), occorre avere almeno un decennio di esperienza sul campo, meglio se due o tre.

          Per avere un’opinione e basta, invece, basta leggiucchiare qualcosa, riflettere guardandosi con sguardo serio allo specchio, e farsi la punta al becco. Ciò fatto, ci si può permettere di regalare allo stormo la saggezza acquisita, e di `consigliare´ la lettura di un testo che si è giudicato `equilibrato´.

          Aggiungo io che però non è mai saggio regolarsi esclusivamente sui consigli che vengono da uno solo. Magari chiedete anche a un cuoco o a un’ostetrica cosa ne pensano della peer review.

  103. renato ha detto:

    Nulla da fare, la Montagna di M… si autoproduce più in in fretta di quanto la si possa spalettare via:
    http://www.nextme.it/scienza/energia/3329-fusione-fredda-e-cat-reazione-piezonucleare:
    “… Negli ultimi dieci anni i fisici Fabio Cardone del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Roberto Mignani dell’ Università “Roma Tre” hanno condotto numerosi esperimenti – effettuati in collaborazione con i fisici Walter Perconti, Andrea Petrucci e Giovanni Cherubini e dei chimici Francesca Rosetto e Guido Spera – che hanno dimostrato come in acqua irraggiata con ultrasuoni di opportuna potenza e frequenza si verificano trasmutazioni di elementi, sia stabili che instabili, ed è possibile produrre elementi non presenti in natura come l’ Europio …“.
    Non si potrebbe rinchiuderli tutti quanti in una grotta, con acqua sonotrodo e cloruro di ferro, e tenerceli finché dallo spioncino non passano fuori un po’ di europio?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Renato,

      Andrea Pallini scrive:
      è possibile produrre elementi non presenti in natura come l’ Europio.

      http://www.nextme.it/scienza/energia/3329-fusione-fredda-e-cat-reazione-piezonucleare

      Bisognerebbe chiedere ad Andrea Pallini se l’Europio assente in natura è almeno presente in Paradiso o nell’Iperuranio in forma di Idea.
      Certo gli ultrasuoni sono forti se riescono a produrre elementi che non esistono in natura. Con qualche miglioramento forse riusciremo a produrre anche gli euro che difettano nelle nostre tasche.

      • Giancarlo ha detto:

        Europio, Promezio, Tecnezio, sono nomi difficili, certo che poi uno li confonde e non sa più chi è sintetico e chi no. Mica possono essere tutti chimici nucleari…
        E poi su Internet sta scritto che… e internet non si può fermare, è la democrazia stessa fatta software…
        Sugli euro non sono d’accordo con te stavolta: magari gli ultrasuoni li producono proprio.

  104. Pingback: Onore al merito piezonucleare | Svoogle News

  105. Camillo Franchini ha detto:

    Daniele Cerrato di TG3 Leonardo ha firmato un ampio servizio su The Atom Unexplored. Vale la pena di ascoltare quello che dice e le interviste a Carpinteri e Cherubini. Alla fine scoprirete che il servizio è stato preparato da Nikola Duper, un personaggio che ormai è entrato di prepotenza nel piezo.

    http://theatomunexplored.com/

  106. Antonella ha detto:

    Egregio Dottor Franchini,

    Come forse avrà saputo, mi sto molto divertendo nel seguire la vicenda dell’E-Cat come fosse un telefilm, vedo Andrea Rossi come protagonista, e considero le avventure degli altri inventori, imprenditori e scienziati come “puntate di riempitivo”. Guardando dall’esterno, tifando per il personaggio Rossi, posso lasciarmi prendere dalle emozioni sentendomi comunque protetta da una eventuale delusione sul finale. Sto giocando. Alcuni conoscenti seriosi mi accusano di prendere l’intera vita come un gioco, e le dirò che hanno completamente ragione: la vita è un gioco, solo che io, i giochi, li prendo maledettamente sul serio.

    Non ho mai osato commentare nel Suo blog perché la mia ignoranza in Fisica e Chimica mi fa sentire in soggezione, però ora vorrei chiedere spiegazioni sulla “trama del telefilm”, terreno che un po’ conosco.
    “Gherardo Gentzen” scrive, Per esempio, io […] posso occuparmi di telepatia se mi pare, e non nel mio tempo libero, ma nel mio tempo lavorativo, pagato dall’università, con il suo logo, la carta intestata, l’ufficio e la biblioteca. . Questo lo sapevo, me l’aveva spiegato una mia insegnante al liceo. Mi chiedevo dunque come ciò possa conciliarsi con le critiche che sono state mosse all’Università di Bologna per aver “permesso” al Dottor Levi di indagare su studi non maggiormente controversi di quelli sulla telepatia. Poiché non avevo seguito con molta attenzione le prime puntate, può ovviamente essere che mi sia persa qualche scena, però il fatto che l’Università abbia mostrato di incassare le accuse senza batter ciglio mi fa pensare che ci siano occasioni in cui la libertà del ricercatore venga in qualche modo limitata. Le sarò grata se vorrà aiutarmi a comprendere.

    Nel ringraziarLa per l’attenzione, mi è gradito l’incontro per porgere cordiali saluti a Lei e agli utenti del suo blog, in particolare a “Paolo”.

    Antonella Basilico

    • Camillo Franchini ha detto:

      Antonella, benvenuta nel nostro blog.
      Le rispondo in due minuti perché di pomeriggio sono in giro.

      Mi chiedevo dunque come ciò possa conciliarsi con le critiche che sono state mosse all’Università di Bologna per aver “permesso” al Dottor Levi di indagare su studi non maggiormente controversi di quelli sulla telepatia.

      Avendo seguito un percorso professionale diverso, mi interesso poco di libertà di ricerca.
      Quindi, per quanto riguarda Levi, di lui mi ha meravigliato l’ignoranza. Mi sorprende che Levi non riesca ancora a capire che la reazione Focardi/Piantelli è fasulla. Credo che qualunque chimico si ribellerebbe come ho fatto io.
      Per il resto l’UniBO può gestire il tempo di Levi come la legge consente. Come cittadino osservo che io non gli lascerei tanta libertà. So però che storicamente questa libertà è considerata sacra. Sarà giusto in filosofia, ma in chimica?

      • Antonella ha detto:

        La ringrazio moltissimo per la Sua opinione che purtroppo però non mi chiarisce le idee.

        Mi permetto quindi di porgere la stessa domanda al Professor Guglielmi che, se ben ricordo, aveva criticato la posizione di UniBo sia in pubblico sia con lettere personali ai responsabili.

        @Gherardo Gentzen
        può aiutarmi Lei, per favore, a capire quanta libertà abbiano i ricercatori?

        >So però che storicamente questa libertà è considerata sacra. Sarà giusto in filosofia, ma in chimica?

        In chimica non so, in filosofia non capisco. Che io sappia, ai tempi di Platone gli insegnanti venivano pagati direttamente dagli allievi.

        Buon pranzo e buon pomeriggio a tutti.

        • mW ha detto:

          Ciao Anto,
          cerco di risponderti in sintesi:
          Se ti dico che fuori dalla tua finestra oggi ci sono 73°C, tu cosa pensi?
          Non ti serve la fisica di frontiera.
          Pensa che roba del genere è stata detta molte volte, in questa storia.
          ciao.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Antonella,

          In chimica non so, in filosofia non capisco. Che io sappia, ai tempi di Platone gli insegnanti venivano pagati direttamente dagli allievi.

          Persone molto preparate mi hanno preceduto con grande efficacia nella risposta. Evidentemente le Sue osservazioni hanno richiamato la giusta attenzione.
          Ora non mi resta che spiegare la differenza esistente tra chimica e filosofia circa la libertà di ricerca.
          I chimici devono organizzare la loro attività tenendo conto di quanto è stato appreso e codificato nel corso di 200 anni e più; le leggi sono il risultato del lavoro di molte persone, quindi sono difficilmente modificabili. Per esempio è impossibile formulare un’ipotesi di lavoro che violi la termodinamica chimica o la chimica nucleare.
          I filosofi non hanno vincoli stringenti come quelli dei chimici.
          Non intendevo altro. Non significa che i filosofi sono totalmente autonomi dalla cultura filosofica passata; significa che hanno meno vincoli da rispettare rispetti ai chimici.
          Detto con schiettezza: i vincoli dei chimici sono quelli per cui, se in un esame scrivi che dalla disintegrazione del ferro puoi ricavare energia, sei bocciato.
          Cordiali saluti

    • Giancarlo ha detto:

      @Antonella
      Benvenuta. Provo a rispondere io poi vediamo che ti dice Camillo.
      Levi per me può occuparsi di quello che vuole. Solo che lo deve fare con metodo scientifico e mostrando professionalità. I risultati ottenuti hanno la loro importanza e devono essere esposti al pubblico per poter essere criticati, eventualmente. Alle critiche eventuali si risponde con le proprie ragioni, scientifiche, non additando complotti o i tentativi della scienza mainstream di bloccare ricerche scomode. Tu sei più un’amante dei telefilm che della fisica tecnica ma cercherò di fare un ragionamento non strettamente fisico: questa è materia consolidata da un bel po’ di anni e grazie ad essa ti scaldi e ti raffreddi comodamente seduta in poltrona. Nessuna persona dotata di buonsenso si sogna di metterla in discussione. Al nucleare non ci siamo ancora neppure avvicinati. Levi, in qualità di appartenente all’UniBo lo ha fatto (metterla in discussione) sfidando il ridicolo. Ha sostenuto, internet non perdona e non lo perdonerà nei prossimi 50 anni, che dal reattore a L di Rossi nella prova delle 18 ore venivano portati via ad un certo punto 130 kW da 1 litro/secondo di acqua. Ha sfidato la fisica tenica e l’idraulica mainstream. Il nucleare ancora non c’entra. Nessuno che sia un tecnico, sentendo queste affermazioni, si asterrebbe dal prenderlo in giro. Un po’ come facciamo io e mio figlio quando la sera mi racconta le esternazioni a lezione del suo professore di probabilità. Ora ci pensi che succederebbe se il professore di probabilità bocciasse mio figlio all’esame dopo aver affermato che la probabilità di scoperchiare un asso dipende dalla posizione della carta nel mazzo e a lui che gli faceva notare che forse non era così ha risposto fammici pensare un po’, domani ti rispondo? Ora il problema è che mentre questo è un caso isolato e il prof. ne porta tutte le conseguenze, se a Levi aggiungi l’incauto Focardi (alle volte i neutroni ci sono alle volte no) e gli altri attori attivi del dipartimento la situazione imbarazzante si scarica su UniBo DF. La fusione fredda ancora non c’entra nulla. sarebbe l’argomento successivo se tutto il resto quadrasse e anche lì ci sarebbe da ragionarci su un bel po’.
      Ti prego, fatti un giro dei blog. Guarda se qualcuno di quelli a cui ho posto domande secche di fisica ha mai risposto nel merito o ha sempre menato il can per l’aia rispondendo a domande che nessuno ha posto. E ricorda che le prime volte le critiche riguardano i lavori fatti e non le persone; diventano critiche alle persone quando queste si ostinano a venire meno ai loro doveri istituzionali. I Professori sono pubblici ufficiali e sono pagati dallo stato. A Rossi nessuno può rimproverare nulla, finché i soldi non sono pubblici e non commette reati perseguibili. Qui quasi mai ce la prendiamo direttamente con lui. Di Rossi ogni tanto sghignazziamo un po’ per i suoi rapidi mutamenti di fronte dettati dalla tattica in assenza, forse ma non so, di una strategia globale.
      Buona giornata.

      • Antonella ha detto:

        Ciao Giancarlo, grazie. Vorrei una precisazione: vorrei sapere perché l’Università di Cambridge non ha ricevuto le stesse attenzioni sulla base del video di Josephson. E vorrei anche sapere quale differenza c’è, in termini fisici, tra uno studio sulla telepatia e uno sulla ff.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Antonella,

          vorrei anche sapere quale differenza c’è, in termini fisici, tra uno studio sulla telepatia e uno sulla ff.

          Al volo, perché sono ancora fuori.
          Nell’aprile 1989 la ff meritava di essere studiata. Dopo i primi controlli l’interesse generale cadde, restando confinato in poche sacche di resistenza.
          Oggi, trascorsi 23 anni, la differenza tra ff e telepatia è nulla.
          Ma sarebbe bene sentire anche il parere degli altri.

        • Giancarlo ha detto:

          @Antonella
          vorrei sapere perché l’Università di Cambridge non ha ricevuto le stesse attenzioni sulla base del video di Josephson

          Non le ha ricevute da noi perché questo è un blog sulla FF e non sulla telepatia. Poi perché UniBo è italiana e Cambridge no.
          Poi l’importanza sociale è diversa: alla telepatia siete forse in 4 a crederci (qualora tu fossi della partita), io manco mi pongo il problema, onestamente (le formiche non credo se lo pongano; io non mi ritengo diverso da una formica; il sillogismo completalo tu); l’energia libera e pulita è ovviamente di estremo interesse per tutti. Questo ha scatenato un notevole interesse dei media, soprattutto per l’effetto Rossi. Non ci fosse stato Rossi gli altri avrebbero continuato a fare i carbonari dilettandosi con Convegni e viaggi in luoghi esotici e le loro frustrazioni sarebbero state ripagate da una bella vita. Io per esempio sto scrivendo qui solo dopo essermi imbattuto in Rossi.
          Proprio data l’importanza dell’argomento io personalmente ritengo che l’atteggiamento di UniBo avrebbe dovuto essere più cauto. Si è letto spesso che “Big claims require…”.
          La prospettiva di entrare nella storia ha fatto allentare i freni della prudenza ogni oltre limite con affermazioni, come dicevo, al limite del ridicolo. Alcune esibizioni videoregistrate rimarranno negli annali per insegnare quello che non si deve fare in queste occasioni. Io personalmente ritengo comunque che ci sia di peggio nel panorama FF italiano di UniBo. Per altro ho conoscenze lì solo col dipartimento di telecomunicazioni e quindi non conosco i diretti interessati. La cosa che personalmente rimprovero loro è che nessuno abbia sentito la necessità di dire: scusate mi sono sbagliato. Anche se l’ecat fosse una realtà, loro, i Prof, hanno già fatto una brutta figura rifiutandosi di commentare ed eventualmente correggere affermazioni (audio, video, carta) visibilmente errate. Anche se l’ecat è vero quanto da me riportato prima su Levi lo squalifica. Avrebbe solo l’attenuante dell’entusiasmo comprensibile.

        • Il Santo ha detto:

          La differenza è che chi vuole arrivare a dimostrare che la telepatia esiste deve violare molte meno leggi fisiche fondamentali.

          Il problema e’ che non tutti si rendono conto che quando parlano di fusione fredda e affini si riferiscono a qualcosa di molto più “esoterico” rispetto alla telepatia.

      • Il Santo ha detto:

        Leggendo il post di Giancarlo mi sono domandato: possibile che non ci sia stato uno ed un solo fisico del DF di UniBo che si sia pubblicamente dissociato dai colleghi? Possibile che di fronte a questi errori lampanti (non siamo parlando di meccanismi nucleari, ma di calorimetria for dummies) nessuno abbia pubblicamente mosso un dito??

        Qualcuno diceva che lo stipendiuccio certo a fine mese è il presupposto per avere la giusta tranquillità per ricercare, creare, fare scienza. Io dico che per molti e’ l’obiettivo di vita raggiunto il quale si possono riporre i libri, cazzeggiare su internet o a via dell’elettricista e spegnere i neuroni.

        Vogliamo parlare dei poveri studenti che finiranno tra nelle grinfie di questi figuri?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Antonella,

      vorrei sapere perché l’Università di Cambridge non ha ricevuto le stesse attenzioni sulla base del video di Josephson.

      Posso rispondere io?
      Josephson non ha mai coinvolto l’Università di Cambridge nelle sue escursioni in fantasyland e in ff.
      Focardi/Rossi non solo hanno compromesso molti personaggi del DF, ma hanno perfino utilizzato le strutture sperimentali del Dipartimento, per ammissione dello stesso Rossi.
      In pratica Capiluppi non è mai riuscito a capire che cosa avrebbe dovuto fare dopo quel giorno di gelo padano. E’ stato solo capace di tacere, dopo la stimolata esibizione video di quel giorno e una lettera stizzita affidata al CICAP.
      Le sembra che Baloney debba essere paragonata a Cambridge? Se gli Inglesi colgono i Suoi dubbi Le tolgono il saluto.
      Cordialmente

  107. Giancarlo ha detto:

    @tutti
    Io credo che su questa storia del piezonucleare occorra scrivere una lettera aperta al Ministro Profumo. Non occorre neanche sforzarsi molto, basta copiare e incollare i comunicati ufficiali partoriti dal sito del convegno di Torino.
    Anche il Programma INRIM per il triennio in corso, approvato il 29/2 dal CdA dell’Ente non è un esempio di razionalità. Il piezonucleare è citato nel Programma M3 – Meccanica dei Fluidi Responsabile Pier Giorgio Spazzini ma poi non se ne trova traccia nei successivi progetti in cui si articola il programma relativo.
    Lo stesso dicasi per il Programma T5 – Metrologia delle Bioscienze Responsabile Mariapaola Sassi che prevede un’attività specifica all’interno del Progetto T5.3 – Radiochimica in matrici biologiche Matrice biologica il granito? Forse hanno già in mente un’idea rivoluzionaria che farebbe felice Kuhn.

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Giancarlo scrive:

      Io credo che su questa storia del piezonucleare occorra scrivere una lettera aperta al Ministro Profumo.

      Sono d’accordo che occorre agire, visto che abbiamo raccolto molti dati e che non otteniamo nessuna risposta soddisfacente (vedasi anche l’Oca Sapiens). Non so quale sia il metodo più opportuno, dopo sedici anni che sono fuori dall’Italia ho dimenticato il bon ton peninsulare, quindi seguirò voi `italiani´.

  108. Giancarlo ha detto:

    Ho fatto un giro sul sito ecat.com che Rossi definisce sito ufficiale. Ho appreso delle novità:
    1) The ECAT uses regular Nickel, thus eliminating some of the theories that rely on nano-sized particles to deal with the nuclear barrier effect
    2) Liquid lead has created problems when used as a primary fluid. It’s been tested with the ECAT, but it’s not a viable alternative, because it can generate issues such as: pump problems, condensation when the temperature goes down for any reason, etc.

    Il primo è una mazzata tremenda per molti teorici ipotizzanti.
    Il secondo sembra una barzelletta: ha usato piombo liquido per raffreddare l’ecat con relativa pompa e ha scartato la soluzione. Tutto nel capannone? Lo scioglie con la fiamma ossidrica o aspetta che l’onda di calore si propaghi dal nocciolo del reattore a liquefare tutto il piombo del circuito finché la pompa possa farlo circolare. Che pompa si può usare in un apparato che deve costare meno di 1000 $? Chiaramente, poi, mi sono convinto che queste sono notizie messe in giro ad arte per fuorviare la concorrenza. Già li vedo i 27 ingegneri Defkalion a porsi il problema del piombo fuso per poter affrontare la sfida del mercato.

    • Miglietto ha detto:

      Spero che con il piombo non abbia compromesso la cara e tanto discussa pompetta gialla, sempre presente in prima fila nelle dimostrazioni e che, se non sbaglio, era in prestito dal DF !

  109. paolo ha detto:

    @ Antonella,
    grazie per i saluti che contraccambio di cuore.

    @Giancarlo,
    questa era la tua domanda:

    “Per essere più puntuali, siccome mi sono perso, stiamo ancora parlando di LENR, che non sono state dimostrate (per me, ovviamente), o siamo già al punto successivo della roadmap della free energy avendo appurato il fallimento delle LENR?
    In questo caso non capisco di che cosa si dovrebbe occupare il GRID+GILI non ricendo una indicazione precisa di dove guardare.”

    … segue la mia del 8 maggio – 6:52 a.m – a cui, però, non hai mai risposto; ovviamente, non eri né sei obbligato a farlo.

    Cordialmente,
    paolo

  110. Antonella ha detto:

    >Oggi, trascorsi 23 anni, la differenza tra ff e telepatia è nulla.
    >Ma sarebbe bene sentire anche il parere degli altri.

    Sì, spero che il Dottor Guglielmi mi spiegherà perché la sua Università gli pagherebbe gli studi in Telepatia, che vanno avanti da ben più di 23 anni. Magari mi racconta anche se gli scienziati inglesi si sono innervositi nei confronti di Cambridge quanto gli italiani con Bologna.

  111. Gherardo Gentzen ha detto:

    Rispondo alle varie domande di Antonella. Spero di essere esaustivo, semmai fatemi notare se ho dimenticato qualcosa.

    La libertà accademica del ricercatore riguarda la scelta della propria area di ricerca. Questa è normalmente garantita, nel senso che l’Università non la orienta e accetta qualunque scelta venga fatta. Per esempio, nel 70% di tempo (circa) che il mio contratto prevede per la ricerca, io sono libero di dedicarmi all’omeopatia se mi gira così. L’università continua a pagarmi lo stipendio, i computer, internet, la biblioteca, il telefono, eccetera. Se però mi serve qualcosa in più, per esempio uno strumento di laboratorio o i soldi per pagare degli assistenti, allora devo fare una proposta a qualche ente finanziatore, che sarà sottoposta a peer review ed eventualmente finanziata se ritenuta valida.

    Naturalmente questa libertà ha un vincolo: sebbene si sia liberi di scegliere cosa fare, si deve anche dimostrare di fare qualcosa. All’università non importa cosa, purché sia qualcosa di accettabile secondo gli standard correnti. Normalmente si tratta di pubblicare regolarmente in riviste internazionali peer reviewed. I ricercatori che fanno poca ricerca vengono progressivamente spostati su altri compiti, amministrativi o di insegnamento, così da mantenere una giustificazione accettabile al loro stipendio.

    Esiste poi un altro vincolo, molto importante: il ricercatore deve essere integerrimo e aderire ai canoni dell’etica scientifica. Quindi, fare ricerca sull’omeopatia va bene, ma falsificare i dati sperimentali non va bene ed è causa di licenziamento in tronco. Anche fare annunci non supportati da prove sperimentali non va bene.

    Riassumendo, la libertà accademica consiste nella libertà di scelta del soggetto da studiare, non nel metodo di studio. Infatti si cerca di obbligare in qualche modo i ricercatori a fare ricerca, visto che sono pagati per quello, e a farla secondo i canoni etici del metodo scientifico. Per il resto sono liberi.

    Questa è la teoria. La pratica è abbastanza vicina alla teoria nei paesi ricchi e laici, fortunatamente, ma, come tutte le libertà, anche la libertà accademica è il risultato di una continua lotta. I poteri economico e politico, da sempre e ovunque, cercano di controllare la ricerca, in modi anche molto subdoli. Per fortuna la categoria degli accademici è abbastanza smaliziata e robusta intellettualmente, e sa combattere, ma non è facile, specialmente in tempi di vacche magre come questi.

    Esiste poi una piccola percentuale di accademici che si fanno corrompere, che hanno qualche interesse personale, che deviano dall’etica per fare soldi o semplicemente per farsi belli. Se ci seguirà ne conoscerà qualcuno.

    Mi sembra di capire poi che ci si stupisca degli attacchi che sono stati fatti qui e altrove a specifiche ricerche (specialmente fusione fredda e piezonucleare). Ci si chiede: ma se c’è libertà di ricerca, perché attaccare la ricerca?

    Il motivo è che qualunque ricercatore, quando presenta la sua ricerca, chiede di essere attaccato. Attaccare e cercare di demolire i risultati altrui è l’unico modo per far sopravvivere solo i risultati validi. È un sistema accettato da tutti, meno che da quei ricercatori molto deboli o magari corrotti che hanno trovato una nicchia confortevole in cui farsi finanziare. Quindi, per esempio, io posso scegliere nella massima libertà di fare ricerca sull’omeopatia, ma nel momento in cui faccio un seminario o pubblico un articolo, chiedo ai miei collegi di essere attaccato su quello che ho fatto. Se riesco a rispondere agli attacchi, bene, altrimenti la mia ricerca verrà dimenticata. Insomma, libertà accademica non significa libertà di fare qualunque scemata possa venire in mente e di farlo indisturbati! La libertà comporta sempre responsabilità.

    Nel caso specifico del caso Rossi, poi, non abbiamo attaccato solo la ricerca, cioè il merito, ma anche il modo in cui è stata condotta e annunciata, cioè il metodo, la politica della ricerca se vogliamo. Deviare dal metodo scientifico è molto grave per un’università pubblica, perché viene meno alla sua funzione, che è di garantire quel metodo. Quindi, per fare un esempio, Josephson che si limita a incoraggiare e credere nella fusione fredda va benissimo, si può non essere d’accordo ma la cosa finisce lì. Invece Levi e Focardi che annunciano al mondo la fine della schiavitù energetica senza uno straccio di esperimento in mano non va assolutamente bene, non è accettabile e va condannato.

    Ho scritto tutto questo molto in fretta, spero che sia chiaro abbastanza, ma se non lo fosse, sarò contento di chiarire, perché secondo me in questi concetti sta veramente il nocciolo di tutta questa faccenda.

  112. Marco DL ha detto:

    Camillo, tu sei il chimico nucleare del blog, se non chiarisci tu, chi lo può fare?

    Le particelle alfa generate dai decadimenti nella roccia, quando collidono con nuclei di Berillio (o Litio, Carbonio, Ossigeno,..) non producono neutroni ?
    I gamma emessi nei decadimenti, quando colpiscono nuclei di Berillio, Deuterio,… non emettono neutroni?
    Non sono questi fenomeni a generare il “fondo” naturale di neutroni ambientali?
    Grazie

    • Camillo Franchini ha detto:

      Marco,

      il problema è che in una roccia una particella alfa ha un LET smisurato. E’ praticamente impossibile che incontri un nucleo di berillo (o litio, carbonio, ossigeno) e provochi una (alfa,n); non ha spazio per muoversi, cede la sua energia nell’ambito della cella dove è stata generata.
      Non si legge da nessuna parte di produzione di neutroni in un set naturale.
      Se anche un neutrone di formasse di tanto in tanto, verrebbe subito mangiato, non ci accorgeremmo di niente.
      Per scrupolo domani interrogherò la banca dati BNL e ti informerò.

  113. mW ha detto:

    Posso fare la mia uscita naif e grossolana?
    La mente ha un potere fortissimo.
    Si chiama effetto placebo.
    Nessuno ha dubbi sulla sua esistenza, le statistiche la dimostrano, e i protocolli sperimentali sono concepiti in modo da depurare i risultati da questo effetto.
    Dove un fenomeno esiste, i metodi di indagine classici lo rilevano, anche se è basato su meccanismi complessi che non potremo mai conoscere a fondo.

    • Miglietto ha detto:

      Caro mW posso ridimensionare la tua affermazione?
      Secondo il mio modestissimo pensiero, la mente ha il potere che ha. Ne più ne meno. L’effetto placebo fa guarire dalle malattie che NON si hanno ma si pensa di avere. Funziona molto bene con gli ipocondriaci. Hai mai letto quel bellissimo passo del romanzo “3 Uomini In Barca” di Jerome K. Jerome? Si parla di un tizio a cui fecero l’errore di regalargli l’enciclopedia medica. Ebbene dopo averla letta tutta, costui scoprì di avere praticamente tutte le malattie elencate ad esclusione, non ricordo bene perchè, del “ginocchio della lavandaia”.
      Scusate il faceto intermezzo.
      Buondì a tutti.

  114. Camillo Franchini ha detto:

    Siamo già arrivati a 325 commenti. Bisogna passare a Yogi1. Mi dispiace, perché i commenti di questo articolo sono particolarmente interessanti. Restano però sempre a disposizione.
    Buon divertimento a tutti, si riparte.
    Buona giornata

  115. Gherardo Gentzen ha detto:

    Antonella scrive:

    Sì, spero che il Dottor Guglielmi mi spiegherà perché la sua Università gli pagherebbe gli studi in Telepatia, che vanno avanti da ben più di 23 anni. Magari mi racconta anche se gli scienziati inglesi si sono innervositi nei confronti di Cambridge quanto gli italiani con Bologna.

    Se io decidessi di occuparmi di telepatia, lo potrei fare senza avvisare nessuno e continuerei a ricevere il mio stipendio. Tra un anno dovrei scrivere un rapporto sulla mia attività di ricerca e dimostrare di aver fatto qualcosa. Se avessi pubblicato su riviste internazionali qualche articolo di ricerca sulla telepatia potrei continuare come prima, altrimenti mi verrebbe chiesto di fare un corso in più e di occuparmi di qualche faccenda amministrativa in più, visto che la mia ricerca (qualunque essa sia) è improduttiva. Stessa cosa dopo due anni e così via.

    Il motivo per cui l’università permette di studiare la telepatia è il solito: la libertà accademica, che esiste dai tempi di Platone per garantire l’indipendenza della cultura da ogni potere.

    Quanto a Josephson e Cambridge: nessuno si è innervosito, perché Josephson (che tra l’altro è un premio Nobel) non ha annunciato al mondo la scoperta del millennio, a differenza di quanto hanno fatto basandosi sul nulla Levi e Focardi (che tra l’altro non sono premi Nobel).

  116. Antonella ha detto:

    Cari Signori,

    vi ringrazio molto per l’attenzione concessami, mi sembra di aver capito quello che mi avete spiegato. Mi sono resa conto che le cose sono andate un po’ all’italiana, sia da parte di chi si è esposto troppo, che dal lato di chi, come italiano, ha ritenuto più onorevole mettere le mani avanti e alzare la voce contro l’eccesso di entusiasmo piuttosto che proteggere per il momento la reputazione di un connazionale, in attesa di avere dei risultati ufficiali. Da comune cittadina italiana, che, come Gaber, non si sente tanto italiana, mi ritrovo ulteriormente …”spaesata”, nel senso etimologico del termine.

    Non avendo motivo, e neanche tanto interesse, di cercare altrove conferma di ciò che mi è stato detto, vi credo sulla parola e credo quindi che Levi e Focardi fossero perfettamente consapevoli delle reazioni che avrebbero suscitato. In pratica, hanno puntato alto. Questo mi fa sperare per il meglio, mi fa pensare che prevedano una vittoria, perché con un successo in tasca si fa in fretta a lasciarsi alle spalle una figuraccia di carattere etico.

    Vi auguro un buon ..divertimento, come si augura ai tifosi della squadra avversaria.
    Se non vi spiace continuerò a seguirvi. Ehm…se decideste di calare appena un pochino il livello di testosterone, vi troverei anche più divertenti. Per tutte le Dee! E-Cat Story è un telefilm così “da maschi”!

    Cordialmente,
    Antonella

    Ps. mica vero che inneggiavo a quel sito alternativo, ho solo postato una pagina uscitami da google. Non era un discorso tanto serio, non ho pensato tanto seriamente. A Barney l’ho già spiegato.

    • Giancarlo ha detto:

      @Antonella
      Ehm…se decideste di calare appena un pochino il livello di testosterone, vi troverei anche più divertenti. Per tutte le Dee! E-Cat Story è un telefilm così “da maschi”!

      Purtroppo il tasso di produzione del testosterone non è facilmente modificabile, dipende da mamma e papà.
      Però se ne possono mitigare gli effetti: è per questo che abbiamo deciso di seguire i consigli che Daniele ci ha fornito a corredo della faccina sorridente di qualche giorno fa.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Antonella,

        Ehm…se decideste di calare appena un pochino il livello di testosterone, vi troverei anche più divertenti.

        Non mi sembra un gran livello, siamo quasi tutti maschi in questo malinconico blog. Si vede che i feromoni maschili non si trasmettono per rete. Avevamo una ragazzona, ma si è resa indisponibile quando eravamo già innamorati.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Antonella,

      Questo mi fa sperare per il meglio, mi fa pensare che prevedano una vittoria, perché con un successo in tasca si fa in fretta a lasciarsi alle spalle una figuraccia di carattere etico.

      Focardi ha fatto una figuraccia di carattere scientifico. Per questo Bologna è diventata Baloney. Dal punto di vista etico non saprei. Del resto non è importante in un blog come questo.
      Rossi non ha fatto figuracce, perché non è uomo di scienza e non ha mai chiesto un soldo allo Stato, che si sappia. Se ha ottenuto anticipi se li è ampiamente meritati, perché i polli vanno spennati, darwinismo sociale. Non so se è successo ma, se fosse successo, credo che nessuno lo denuncerebbe, perché la gente si vergogna quando viene abbindolata. La prossima volta staranno più attenti.

  117. mW ha detto:

    Ciao ANTO,
    mi permetto di rispondere, parlando solo per me, alle tue considerazioni:

    “…che dal lato di chi, come italiano, ha ritenuto più onorevole mettere le mani avanti e alzare la voce contro l’eccesso di entusiasmo piuttosto che proteggere per il momento la reputazione di un connazionale in attesa di avere dei risultati ufficiali.”

    1_quando questa storia è cominciata, ed è arrivato il famoso incredibile RF paper (ti ricordi? dico solo DUECENTO…) stentavo a credere che Focardi fosse davvero coinvolto nella cosa. Focardi che dichiara COP=200 su un blog! Mi pareva incredibile.
    Guarda cosa scrivevo, circa la necessità di proteggere la sua reputazione.
    http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14728165-apparato-rossi-focardi-verita-o-bufala.html#post119054956
    Già che ci sei, leggiti tutta la prima pagina, e anche la seconda, della discussione su EA.
    Ti sarà utile, perchè, concettualmente, non è mai cambiato nulla.
    DUE ANNI FA’ IO PENSAVO DI AVERE IN MANO UN DATO UFFICIALE. “SE FOCARDI DICE DUECENTO, PUO’ MENTIRE?” pensavo.

    2_Tu hai un problema. Come io non sò nulla di ermeneutica, tu non sai nulla di termodinamica, e quindi ti devi fidare.
    Risultati ufficiali ne abbiamo già molti:
    _hanno commesso errori clamorosi indegni di un professore
    _hanno cercato di giustificarli inventando panzane patetiche e sempre indegne di un professore.
    _hanno fatto delle vere e proprie dichiarazioni false sulla strumentazione usata.
    Circa quest’ultimo punto, la pazienza del lavoro di Ascoli65 (il migliore di noi) ha documentato panzane che andavano, al di la della mia ingenua immaginazione.
    _la sfiatella: altro dato ufficiale. E’ bastato che chi era ingegnere mettesse mano alla calcolatrice per dimostrare che i 5 kW del video di Krivit erano una panzana clamorosa. Tanti hanno fatto questo calcolo, e sopratutto una persona che stimo tantissimo ma che non nomino perchè non voglio creargli casini ulteriori.

    Vedi, tutti sbagliamo. La fiducia, nota, non si basa sull’infallibilità, che non è di questa terra, ma sulla capacità di correggere gli errori.

    La cosa peggiore è che hanno fatto errori grossolani e non hanno mai scritto nemmeno una riga per correggere. Anzi hanno inventato panzane. Questa è la cosa peggiore.

    Guarda che questi la carriera se la sono già falciata da soli.
    Hanno fatto tutto quello che era in loro potere per farlo.
    Come ho già detto, io ho fatto presente a coloro che si ritengono loro amici, dei pericoli che i loro amici stavano correndo.
    Ma se questo non è interessato nemmeno a coloro che si definiscono loro amici, me ne deve fregare qualcosa a me?
    Spero di esserti stato utile,
    ciao.

  118. mW ha detto:

    PS,
    Antonella, è un piacere ritrovarti.

    • Antonella ha detto:

      Ciao mW, lieta di incontrarti. Ricordo che mi avevi già spiegato queste cose che io non posso capire. Ti credo. Però ritengo possibile che le “panzane”, se tali sono, siano state “inventate” per altri scopi. In un telefilm succede questo e altro! Insomma, lasciami guardare il telefilm, forse potrai dire di aver indovinato il finale 🙂

  119. Camillo Franchini ha detto:

    mW
    Mica per criticare, ma Antonella non avrà mica la funzione di troll? Per adesso non sembra, ma si comincia sempre in dolcezza. Ogni tanto ho il dubbio che Paolo sia un troll, un agente guastatore di Daniele. Lei la conosce, quindi può metterci in guardia nell’interesse di tutti.

    • Antonella ha detto:

      Non ho l’intenzione di darle ulteriore disturbo, non si preoccupi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Antonella,

        Mi dispiace profondamente di avere dubitato della Sua buonafede. L’esperienza con la “ragazzona” (probabilmente non sa di chi parlo) mi ha talmente sconcertato da rendermi scortese anche con persone che non provocano diffidenza.
        Se Le fa piacere e trova qui persone che La conoscono e La stimano, scriva in tutta libertà come e quando vuole.
        Cordiali saluti
        C.

  120. Pingback: Dietrofront » Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

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