Celani

Celani non è stato felice nella scelta del lavoro di Yasuhiro Iwamura della Mitsubishi per dimostrare l’esistenza di trasmutazioni nucleari, perché si tratta di un falso scientifico clamoroso, già da me segnalato a Celani poco dopo l’uscita dell’articolo, della cui conoscenza sono debitore al Prof. Lino Daddi dell’Accademia Navale di Livorno.

A pag. 4643 dell’articolo si legge:

After forming a Pd complex, Cs or Sr was deposited on the surface of the thin Pd layer. Cs or Sr atom was deposited by applying an electric field to 1 mM CsNO3 (with purity up to 99.9%) or Sr(OD)2 (with purity up to 99%) solution as shown in Fig. 2(b). A Pt wire (with purity up to 99.9%) was utilized as a counter-electrode. A 1 V negative voltage was applied to the Pd complex for 10 s. The value of 1 V was chosen to suppress D2 and O2 as generations by electrolyzing the CsNO3 or Sr(OD)2 solution.

Iwamura trasmuta cesio e stronzio che non possono esistere sul thin palladium layer, perché è impossibile realizzare condizioni sperimentali che consentano l’elettrodeposizione di metalli alcalini e alcalino terrosi da ambiente acquoso. Tale elettrodeposizione può avvenire solo se si usa un catodo di mercurio, che presenta un’elevata sovratensione alla scarica dell’acqua e la capacità di abbassare l’attività dei metalli scaricati formando amalgami. Si tratta di nozioni di elettrochimica di cui evidentemente Iwamura e i suoi collaboratori non dispongono.

Ne consegue che tutte le evidenze sperimentali che conseguono a tale elettrodeposizioni sono pura invenzione giapponese.

Iwamura ha superato la peer review della rivista  Japanese Journal of Applied Physics, ma non quella dei curatori della banca dati BNL, a dimostrazione che si può fare sicuro riferimento solo su di essa.

Le critiche da fare sulle trasmutazioni di Iwamura sarebbero molte altre, in parte già riportate in questa sede da Giancarlo De Marchis, ma il segno inequivocabile del falso è contenuto nel paragrafo sopra riportato, quindi in questo momento non serve aggiungere altro.

E’ curioso che Celani, a conoscenza delle critiche da me mosse a Iwamura, abbia comunque ritenuto opportuno esportare al CERN quel falso, usandolo come diapositiva nella sua presentazione al Colloquium.

Alla sua uscita l’articolo di Iwamura fece molto scalpore e fu segnalato sul Sole 24 Ore da Ludovica Manusardi, giornalista scientifica. Celani chiese un finanziamento di 25 milioni di euro per duplicare in Italia l’esperimento di Iwamura, presentato come strumento per abbattere la radioattività delle scorie dei reattori nucleari. Non ho idea se tale finanziamento gli fu concesso.

L’indirizzo del lavoro di Iwamura poco astutamente citato da Celani è qui:

http://lenr-canr.org/acrobat/IwamuraYelementalaa.pdf

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325 risposte a Celani

  1. Camillo Franchini ha detto:

    Il B-Cat è stato lanciato alla grande da Steve snake Krivit.
    http://blog.newenergytimes.com/2012/04/01/prof-bardis-cold-fusion-breakthrough-the-b-cat/
    Ugo, non hai avuto imbarazzo e mettere insieme un gatto e un uccello? Non finiranno per annihilirsi in un fiotto di energia e di sangue?

    • Giancarlo ha detto:

      Riporto l’osservazione da uomo della strada già fatta in precedenza. La scelta dei materiali target è fatta in base al fatto che sono prodotti di decadimento di reattori a fissione (Cs, Sr, Th). Quindi farli trasmutare sarebbe un risultato importantissimo. Ci provano in molti con tutti i mezzi, anche con batteri che “metabolizzano” metalli pesanti (sic). Celani ne ha addirittura scoperto e classificato uno battezzato in onore di Frascati. Se si osserva il diagramma di destra all’ora 100 si vede che Pr è diventato più del Cs. Perché non trasmuta, con lo stesso meccanismo in Europio?

      • Livio Varalta ha detto:

        @Giancarlo:
        Quando hai scritto il marzo 31, 2012 alle 1:19 pm:
        “””Celani ha scoperto e battezzato un batterio che distrugge i detriti nucleari (Ralstonia detusculanense)?”””
        …ho pensato fosse una delle tue battute.
        Ora insisti:
        “””Ci provano in molti con tutti i mezzi, anche con batteri che “metabolizzano” metalli pesanti (sic). Celani ne ha addirittura scoperto e classificato uno battezzato in onore di Frascati.”””
        Anche se si tratta di Celani, non può essere che una battuta… …è una battuta, vero?!

        • Miglietto ha detto:

          Livio, ho la netta sensazione che questo batterio sia dello stesso ceppo, o almeno parente, del Bifidus Actiregularis tanto reclamizzato dalla nostra italianissiima e sgambatissima Alessia Marcuzzi.

        • Giancarlo ha detto:

          @Livio
          La realtà supera spesso la fantasia. Non ci volevo credere quando l’ho letto. Hanno deciso che è un archeobatterio: prova con google, è sempre la stessa notizia ma è riportata più volte. E’ da un po’ che non se ne sente più parlare. Si possono pure innestare col gene lux: in tal caso il metallo ingerito diviene luminoso. Ma dove eravamo?

    • Miglietto ha detto:

      Tantissimi anni fa avevo anch’io un esemplare di B-CAT per casa! Chissa che fine ha fatto.
      Se avessi saputo l’avrei conservato con grande cura.

    • Kit-Cat ha detto:

      Questo blog è per me una fonte di grande divertimento. 🙂

  2. Livio Varalta ha detto:

    “””E’ curioso che Celani, a conoscenza delle critiche da me mosse a Iwamura, abbia comunque ritenuto opportuno esportare al CERN quel falso, usandolo come diapositiva nella sua presentazione al Colloquium.”””

    Camillo, sei un po’ presuntuoso, eh?!

    • Camillo Franchini ha detto:

      Non sono io a essere presuntuoso, è Celani che non dà mai retta a nonno. Non ha mai capito l’imbroglio di Iwamura, se è arrivato a portarlo al CERN. Buon per lui che lì sono tutti fisici e nessuno si sarà accorto di nulla, come alla rivista JJAP.

  3. Ale ha detto:

    A me non sorprende che Celani abbia giocato sporco: l’ha fatto anche da Rossi quando ha tentato di fare lo spettro al gallo. Poi Rossi s’è incazzato e l’ha cacciato. Il bue che dà del cornuto all’asino

  4. Giancarlo ha detto:

    @paolo
    Essendo il tuo vecchio commento su Schwinger non legato a Srivastava ti rispondo qua.
    Schwinger, a parte il Nobel, è l’ispiratore della teoria della sonoluminescenza legata al vuoto quantistico (effetto Casimir dinamico) proposta da Claudia Eberlein. La cosa notevole è che, pur essendo la teoria completamente differente dalle precedenti, lo spettro predetto e la forma degli impulsi sono in buon accordo con l’osservazione sperimentale e la teoria non è stata smentita.
    Mi ha sorpreso trovare Schwinger tra i sostenitori della FF e ovviamente non si può far finta di niente. Allora, a parte quello che hai postato che è una dichiarazione storica di appoggio alla FF, mi sono messo alla ricerca di lavori più puntuali che abbozzassero una teoria analizzabile. Non ne ho trovati e non solo nelle banche dati di Camillo, ma anche su scholar et similia. Puoi fornirmeli tu? La sua teoria, per le poche cose dette, è abbastanza singolare, rifacendosi a una fusione H+D = 3He che nessun altro sembra perseguire (meno che mai Celani e i Preparatini).
    Peccato sia morto poco dopo quel lavoro da te postato.

  5. Camillo Franchini ha detto:

    Attenti a non sottovalutare l’ambizione di Celani.
    Nel 2005 Krivit informava:

    Celani now wants to start a joint Italian/Japanese basic research program into transmutations, as a second step of which they also plan to transmute radioactive caesium and strontium. The project is set at 25 Million Euro over a five year period. According to Celani, high-ranking political circles in Italy are “very positive” about it.

    http://newenergytimes.com/v2/news/2005/2005LietzH-MitsubishiAnswerToWaste.shtml

    In pratica Celani avrebbe voluto importare in Italia il metodo Iwamura.
    Ecco perché Iwamura figura con tanta evidenza nella sua presentazione al CERN del 22 marzo scorso.

  6. Giancarlo ha detto:

    Ancora su Srivastava, Widom e Larsen.
    Chiedo scusa se torno al post precedente ma W&L&S mi sembra una teoria talmente incredibile che sto cercando di capire dove non va, prima ancora di arrivare alla forza debole. Ho postato il commento relativo al fatto che per i protoni che oscillano servono circa 100 elettroni per protone. Ho chiesto con una mail a Srivastava dove li prende, sono in paziente attesa di una risposta.
    Poi sono passato al ramo magnetico, i fili che esplodono. Qui non ci sono reticoli strani in cui avvengono cose mai viste sperimentalmente ma è elettromagnetismo classico. Il ragionamento è questo: calcolo l’energia immagazzinata nel filo inteso come induttore. Poi tolgo un elettrone e calcolo la nuova energia; la differenza tra le due energie la immagino conferita all’elettrone sparito. Non è molto convincente, anche mio figlio (fresco di fisica II) è d’accordo con me. Però il fuorigioco dubbio non si concede. Si arriva ad una formula che permette di calcolare i MeV conferiti all’elettrone. Io l’ho ricalcolata in unità di misura cristiane (SI) e l’ho riottenuta. Nulla da obiettare sui conti. A questo punto con parametri ragionevoli Srivastava fa i conti. Ragionevoli? C’è un parametro diretto (v/c) che Srivastava assume pari a 0,1 facendo intendere (moderate) che il valore è addirittura superiore. Che cosa è v? <the mean velocity of the electrons in the current. E’ servita per correlare la corrente e il numero di elettroni.

    Questa è una svista clamorosa! La v in questione è quella che si chiama velocità di deriva (drift velocity) e interessa il moto collettivo degli elettroni. Lo sa anche mio figlio. Srivastava si è confuso con la velocità dell’onda e.m. quella che trasporta l’informazione (la modulazione). C’è, intuitivamente, la stessa differenza che esiste tra la velocità del suono e quella delle particelle che lo trasmettono. Quanto vale v? 1 mm/s in un filo da mezzo mmq che trasporta 5 Ampere. Avete letto bene, 10 alla -11 volte c. Addio MeV, la v sta a numeratore nell’equazione (11) del lavoro indiano. Ora gli manderò un’altra mail ma mi pare di non essermi sbagliato. Del resto per 1 MeV ci deve essere 1 MV di tensione ai capi dell’induttore: le frazioni di eV che vengono in realtà mi paiono più consone.

    • laptopdicartone ha detto:

      @GIancarlo
      Qui http://forums.randi.org/showpost.php?p=4669160&postcount=61 trovi uno scambio, interrottosi alle prime battute, tra larsen e l’utente ben m del forum di james randi. Ben m e` un fisico nucleare e muove un’altra serie di obiezioni che mi paiono fondate alla teoria WLS

    • mW ha detto:

      @Giancarlo,
      Io non vado d’accordo con lo stato solido.
      Ma posso dire che anche in un arco elettrico succede la stessa cosa!
      Gli elettroni sono soggetti a due fenomeni:
      1_un moto caotico di carattere termico, in tutti i versi, cui corrisponde una velocità media (velocità termica o stocastica) degli elettroni.
      2_un lento spostamento della popolazione di elettroni nel verso del campo elettrico, cui corrisponde la velocità di drift.
      La velocità di drift è enormemente inferiore alla velocità stocastica. Questo permette importanti semplificazioni.
      Ciao,

      • Giancarlo ha detto:

        @mW
        anche nello stato solido. La velocità termica si assesta su 10^5 m/s ma non concorre alla corrente di elettroni perché attraverso la superficie in cui misuri il transito delle cariche passano tanti elettroni in un senso quanti (circa) nell’altro. La differenza (varianza) è il rumore termico. Il problema è che Srivastava prende la velocità v per calcolare quanti elettroni costituiscono la corrente, perché ne deve far sparire uno per calcolare quello che chiama potenziale chimico. E in questo caso la velocità v è indubbiamente quella di drift, mm/s. Queste cose io le ho pure insegnate, strano che non me ne sia accorto alla prima lettura e mi sia fatto venire il mal di testa (seriamente) per capire dove sbagliava. Ora gli mando una mail e gli chiedo di ritirare il lavoro.
        Grazie del conforto, uno ha sempre paura di sbagliare.
        Per chi non è convinto basta leggere il Focardi, è un ottimo libro di testo come ho già avuto modo di dire avendolo letto in una sera quando mio figlio preparava fisica II. Il Mencuccini va bene ugualmente.

        @laptopdicartone
        mi fa piacere che ci sia molta gente che segue questo blog pur senza intervenire. Qui ogni tanto sghignazziamo un po’ per dare un senso al tempo che impegniamo, ma l’intento di fondo è scientifico, compatibilmente con l’essere un blog. A tutti quelli interessati di più alle risate consiglio altri blog, particolarmente in questo momento c’è solo da scegliere.

        @camillo
        ero molto preoccupato di scendere lungo il fiume portato in braccio dalla corrente anche perché la data fatidica, che si è spostata a Luglio, incombe e io ho già prenotato la vacanza in Grecia per fine Agosto.

  7. Livio Varalta ha detto:

    “””
    Miglietto scrive:
    aprile 3, 2012 alle 7:03 pm
    Livio, ho la netta sensazione che questo batterio sia dello stesso ceppo, o almeno parente, del Bifidus Actiregularis tanto reclamizzato dalla nostra italianissiima e sgambatissima Alessia Marcuzzi.
    “””
    Già… effettivamente le “sfiatelle” degli ff, LERN fin qui prodotte sono proprio scarse…
    Dott. Celani, è il ceppo di “segno opposto” che deve cercare… …quello che farebbe partire la Marcuzzi come un razzo!…

    Scusa, Camillo, è per tenere alto l’umore di Kit-Cat…

  8. paolo ha detto:

    @ Giancarlo,

    Solo questa mattina ho letto la tua risposta, quindi ho ripreso le ricerche, che si prospettano irte di difficoltà; per il momento, ti intrattengo con questa dedica:

    They would also like to thank Mr. Steven Krivit of New Energy Times for supplying the cells that were used in the Mylar film experiments and Dr. Ludwik Kowalski, retired from Montclair
    State University, for suggesting ….

    http://www.lenr-canr.org/acrobat/MosierBosscharacteri.pdf

    • Giancarlo ha detto:

      @paolo
      Le dediche mi fanno molto piacere e se trovo un po’ di tempo i lavori li leggo anche.
      Meglio se sono pubblicati come questo.
      Spero lo faccia anche tu; in questo infatti c’è scritto che le reazioni del D+D nel Pd sono quelle classiche del plasma (le due reazioni a specchio) + quelle secondarie del D che reagisce pure con i prodotti delle due precedenti. Questo vuole dire che Celani e i giapponesi sono morti da molti anni e non lo sanno e noi in questo momento abbiamo a che fare con loro avatar.
      Questo lavoro significa pure che la teoria di Preparata è da buttare nel secchio (cosa per altro che hanno già fatto quasi tutti al mondo, solo in pochi ci ostiniamo a parlarne ancora). Lo stesso per la W&L.
      Oppure vuol dire che il buon Dio (per chi ci crede) ci ha dato non un miracolo (le LENR) ma almeno 12 (le LENR di ogni sapore che si trovano in giro).
      Mi pare che i FF farebbero bene a sospendere per un anno i loro esperimenti e darsi alla tassonomia dei risultati per classificare quello che stanno facendo e non riportare un guazzabuglio indistricabile come ha fatto Celani a Ginevra.
      Quando andrò in pensione lo farò io, se ancora ne avrò voglia.
      Per ora mi accontento di aver mostrato un’inconsistenza gravissima nel modello di Srivastava.
      Tu che sei bravo perché non trovi qualche notizia recente sul bacterius tusculanus celanensis? Si fanno davvero i soldi. Invece di chiamare la ditta che ci sta smaltendo 400 kg di vecchie batterie mi metto i batteri (gioco di parole casuale) in azienda. Diventerebbero elefanti col cibo che gli metto a disposizione.

  9. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini

    Sa, per caso, chi ha scritto questa conclusion?

    “ LENR has the potential to provide unlimited production of electricity for homes, businesses
    and industry.
    More important, portable LENR devices could replace liquid fuels for transportation. LENR devices would not have the reliability limitations that exist with wind and solar and would not require the intermediate step of converting wind or solar into stored electrical power.”

    Nel caso non lo sapesse la risposta la trova di seguito …

    A new look at low-energy nuclear reaction research

    Steven B. Krivit and Jan Marwan

    http://newenergytimes.com/v2/library/2009/2009Krivit-S-ANewLookAtLENR.pdf

  10. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini,

    … ah, dimenticavo di porre alla Sua competente attenzione questa frase:

    ” Researchers at the U.S. Navy SPAWAR lab in San Diego have developed an experiment that appears to be reproducible on demand.
    … deposits palladium, simultaneously with deuterium, onto a substrate of nickel, silver, platinum or gold.”

    Co-deposition method: a reproducible experiment

    http://newenergytimes.com/v2/library/2009/2009Krivit-S-ANewLookAtLENR.pdf

  11. Ugo Bardi ha detto:

    Non c’è modo di lurkare su questa discussione senza mandare un commento…. ergo, eccolo qui.

  12. Giancarlo ha detto:

    Mi permetto di correggere il link di laptopdicartone per fornire direttamente il thread
    http://forums.randi.org/showthread.php?p=4669160#post4669160
    E’ veramente istruttivo per vedere come le catene di reazioni ipotizzate sono in gran parte energeticamente impossibili (vedere commenti di ben m) e come alcune delle critiche che vengono in mente anche a sprovveduti nucleari come me (se le reazioni del ciclo di Bethe sono fuori dal reticolo come si fa a dire che i neutroni sono confinati?) non siano controbattibili da Larsen che difatti se la fila immediatamente dopo aver dato prova del solito repertorio tipico dello scienziato incompreso (non capisci un accidente di weak force detto magari al massimo esperto modiale del ramo o un mucchio di fisici di alta caratura mi hanno fatto complimenti privati mentre tu non capisci nulla): chiacchiere vaghe contro critiche puntuali.
    La storia è sempre la stessa: nessun lavoro sopravvive a una critica accurata di chi sa quello di cui si sta parlando.

    • laptopdicartone ha detto:

      @Giancarlo
      Grazie di aver sistemato il link, non mi ero reso conto che puntasse al singolo post. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato. Adesso mi viene voglia di controllare il calcolo del rate elettrodebole che ben m sostiene essere totalmente sbagliato

  13. Livio Varalta ha detto:

    da di la:
    http://daily.wired.it/news/scienza/2012/04/04/fusione-fredda-inchiesta-35678.html
    Zoccoli, il disertore!
    “””Eppure, basterebbe poco per zittire le malelingue: accettare il processo di revisione scientifica. L’appello è bipartisan, sia da parte di chi studia la fusione fredda come Celani, sia di chi appartiene alla corrente mainstream, come Zoccoli. “ Non abbiano timori di sottoporre il dispositivo alle verifiche sperimentali”, rinnova l’invito Zoccoli: “ Vincerebbero il Nobel, altro che brevetto”
    “””

    • Camillo Franchini ha detto:

      Livio,
      Mi sembra che la Daniela Cipolloni sia il becchino di tutta la banda ff. Non poteva essere più dura. Altro che chiedere denaro pubblico. Prima cambiano mestiere meglio è per tutti.
      Ma come hai fatto a trovare uno scoop così micidiale? C’è anche Zoccoli, il rinnegato. Se ti ricordi era possibilista nei confronti di Rossi.
      Cordiali saluti

  14. Giancarlo ha detto:

    Approfitto di una pausa del lavoro per scrivere una parola magica: pentaquark. E’ dedicata a tutti quelli che ritengono le LENR reali perché ci sono centinaia di articoli che le testimoniano ed esperimenti che le certificano.
    La stessa cosa avvenne per i pentaquark, mitiche particelle barioniche composte da 5 invece che 3 quark a cavallo del volgere del secolo.
    Migliaia di articoli in tutte le lingue rintracciabili su scholar. I primi della lista sono su Physical Review Letters B, il top del top.
    I pentaquark non esistono, ne siamo sicuri, fu un abbaglio collettivo frutto di dati male presi o male interpretati. Quasi la metà degli scienziati che lavoravano a quelle energie erano convinti della loro esistenza. Molti esperimenti sembravano incontrovertibili.
    Succede. Per fortuna non spesso e il decorso è breve.

  15. paolo ha detto:

    @ Giancarlo

    Caro Giancarlo,
    ieri alle 10:33 am mi scrivevi:

    “Non ne ho trovati e non solo nelle banche dati di Camillo, ma anche su scholar et similia. Puoi fornirmeli tu? “

    Oggi ti invio questo regalo, però, leggilo pensando allo spessore umano e scientifico dell’autore:

    NUCLEAR ENERGY IN AN ATOMIC LATTICE
    Julian Schwinger
    Department of Physics, University of California Los Angeles, CA 90024

    http://lenr-canr.org/acrobat/SchwingerJnuclearene.pdf

    paolo

  16. Camillo Franchini ha detto:

    Se avete avuto la pazienza di leggere l’articolo di Iwamura,
    http://lenr-canr.org/acrobat/IwamuraYelementalaa.pdf
    vi sarete accorti che, accanto all’uso personalizzato dell’elettrochimica, Iwamura produce reazioni nucleari in serie senza che compaia un solo isotopo di sintesi che rilassi emettendo qualche gamma. Procede ad analisi chimiche strumentali XPS e SIMS, ma guai a usare un comune spettrometro gamma per accertare quello che succede. E’ convinto che, siccome parte da cesio e stronzio naturali, le reazioni nucleari che provoca diano origine a isotopi stabili.
    I ff odiano la radioattività, non li vedi mai cercare gamma; li vedono, non li vedono, ne vedono pochi, non sono gamma sono X, sono termalizzabili, fanno poco male.
    Evidentemente per un vero ff l’argomento radiazioni è (giustamente) scottante, per cui va lasciato da parte.

  17. Gherardo Gentzen ha detto:

    Livio scrive:

    Zoccoli, il disertore!

    Al DF di UniBO quasi nessuno crede in Rossi, però quando si tratta di votare per fargli i contratti sono quasi tutti a favore. Per esempio, per la scrittura privata di cui parlavo nel post precedente, su cui si era votato alla riunione di dipartimento del 17 gennaio, sono stati tutti a favore tranne un astenuto. Il ragionamento, secondo me sbagliato, è `male non ci può fare´.

    I docenti di UniBO danno per scontato che l’opinione pubblica sappia che le università non sono aziende commerciali (che hanno un’immagine per il marketing e una linea). Invece no, l’opinione pubblica ragiona abbastanza naturalmente come Passerini (forse il verbo `ragiona´ è inappropriato): se vede il sigillo di UniBO su una qualche iniziativa, pensa che tutta l’UniBO stia dietro all’iniziativa, e che quindi l’iniziativa sia seria. Non capiscono che gli istituti di ricerca lasciano liberi gli individui di perseguire qualunque cavolata passi loro per la testa. Qui sta la leva di Rossi.

    A proposito: psicologia di Passerini. Ieri l’utile profeta, per mettere ordine nel suo asilo, ha sottoposto a votazione l’esclusione di due utenti, confidando che i suoi li salvassero. Invece gli hanno votato contro in massa, e il nostro, dando la colpa a `traffico anomalo´ (probabilmente la CIA) ha invalidato la votazione e cancellato tutto. Peccato che Google Reader abbia registrato. Adesso ha messo la moderazione, vuole essere sicuro di avere il director’s cut del suo capolavoro trash.

    • tia ha detto:

      Esatto, Passerini nonostante tutti i discorsi fatti non ha capito che la presenza di un logo, sia che sia della NASA o quello di UniBO, non signfiica che l’ente ci crede.

      Passerini: Eddajé, com’è che io ricordo invece un video col logo della Nasa? Ma che birichini questi ricercatori, presentano brevetti a nome loro e poi si fanno belli col logo dell’ente astronautico nazionale per il quale lavorano! 😉

      E’ piu duro di un diamante, non c’è nulla da fare.
      Quest’altro video: http://sms.cam.ac.uk/media/1150242 ha il logo dell’Università di Cambridge ed è hostato sul sito dell’Università di Cambridge. Significa che Cambridge condivide e pubblicizza il pensiero di Josephson?

    • Ale ha detto:

      veramente imbarazzante. Mi sono reso conto del danno quando ormai l’avevo fatto. Per me era un gioco, chiedere l’espulsione di quei due utenti, giusto perchè ero stato espulso a mia volta per molto meno.

      Passerini invece, forte dei suoi 30k visitatori unici mensili (CERTIFICATI da shinystat, per giunta) ha avviato la gogna del voto…Col risultato che, a sei ore dall’apertura degli scrutini, i due poveretti erano subissati di voti contro (1 mese di espulsione alla ragazzona, che onta).

      Il poeta dunque, NON POTENDO ammettere il suo madornale errore da democratico di primo pelo (per fortuna è anti-berlusconiano), ha tolto tutto accusando alcuni non meglio specificati “deficienti”…Lasciando intendere che fossero gli stessi che avevano richiesto l’espulsione.

      Come se Tia ed io non avessimo di meglio che metterci a cercare proxy anonimi, roba da matti (confesso di aver votato tre volte, con sfregio, dal fisso, dal portatile e dal telefono)

      Quando passeranno i cadaveri sul fiume Passerini ce le farà pagare tutte, gli stiamo causando stress, manie di persecuzione e usura del suo bel iPhone.

      • tia ha detto:

        Si appunto, perchè mai perdere tempo?
        Tanto si sa che la maggior parte dell’utenza di 22passi ne ha piene le balle ma non osa dirlo in pubblico visto che il padrone di casa apprezza valeria.

        Poi, parliamoci chiaro, io c’ho l’accesso backdoor sui router del MiX (milan internet exchange), posso spoofare qualunque IP, altro che proxy 😀

        • tia ha detto:

          Quando ero ggiovane: http://sourceforge.net/projects/winhijacker/
          Il programmino che avevo portato per la tesina delle superiori 😥

        • mW ha detto:

          “Tanto si sa che la maggior parte dell’utenza di 22passi ne ha piene le balle ma non osa dirlo in pubblico visto che il padrone di casa apprezza valeria.”
          Sintesi perfetta.
          Una delle ultime volte che ho guardato 22P ho visto un commento di un certo GIAN (respect). Diceva che trovava ben strano che D22, che non aveva problemi ad esprimere la sua opinione su tutto, avesse taciuto di fronte a “certe cose”, e si autobannava. “certe cose” erano quelle che hanno portato al mio ban.
          Il povero GIAN aveva usato vari giri di parole per esprimere questo concetto. Si vedeva proprio che aveva paura di incappare nell’ira funesta di D22 e si era espresso in quel modo sperando che il suo messaggio non venisse censurato.
          D22 aveva risposto smentendo tutto e dicendo che i motivi del mio ban erano del tutto diversi e che io li conoscevo benissimo. Le solite cose che lui solo sà. Bugia. E’ tutto documentato e non vi è altro.
          Se mi leggi: GIAN, hai tutto il mio rispetto. Le cose sono andate esattamente come hai visto, e non ti sbagliavi affatto.

        • tia ha detto:

          Faccio presente per chi è diversamente intelligente che stavo scherzando

        • mW ha detto:

          io non ci avevo capito niente, però ho pensato:
          boh, Tia è così importante, sarà vero….

  18. mW ha detto:

    @Gherardo:
    sono digiuno di Google Reader, e non ho idea di cosa succeda su 22 passi.
    Puoi circostanziare?

  19. tia ha detto:

    Una curiosità sui brevetti. Piu di un anno fa, a gennaio-febbraio 2011 circa, Rossi disse che c’era un secondo brevetto sul catalizzatore.
    Un brevetto può avere al massimo 18 mesi di “confidenzialità”, e poi viene pubblicato. Non si è ancora visto nulla (né a suo nome, né a quello della moglie, né come intestatari le varie aziende EON, Leonardo, Ampenergo, ecc.) ed i 18 mesi stanno per scadere.

    • tia ha detto:

      I 18 mesi partono dal “filing date”. Quindi attualmente il brevetto “fantasma” sul catalizzatore è stato richiesto non prima di novembre 2011. Un poco strano visto che il brevetto che tutti conosciamo è datato 2008

  20. Ale ha detto:

    immagino sia già stato segnalato, ma desidero comunque riportarlo in auge:

    http://scienceblogs.com/startswithabang/2011/12/the_nuclear_physics_of_why_we.php

    è un pezzo di Ethan Siegel che spiega perchè eCat non può funzionare. Lo spiega in maniera così semplice e lineare che anche io sono stato capace di comprenderlo, dalla barriera di Coulomb, ai raggi gamma, al rame.

  21. Gherardo Gentzen ha detto:

    tia scrive:

    Passerini: Eddajé, com’è che io ricordo invece un video col logo della Nasa? Ma che birichini questi ricercatori, presentano brevetti a nome loro e poi si fanno belli col logo dell’ente astronautico nazionale per il quale lavorano! 😉

    Bella la faccina gialla e pelata che fà l’occhiolino. Lui sì che ha capito tutto! Questo ragazzo è spettacolare, deve aver regalato molto buon umore a tutti i suoi compagni di scuola. Se avessi avuto Passerini per compagno sarei probabilmente finito in galera per quante gliene avrei fatte.

  22. Gherardo Gentzen ha detto:

    mW scrive:

    sono digiuno di Google Reader, e non ho idea di cosa succeda su 22 passi.

    Google Reader è un servizio secondo me comodo per leggere i blog e i giornali, perché presenta solo il contenuto e non le cianfrusaglie di contorno. Può cominciare da http://www.google.co.uk/reader e inserire gli URL dei siti che le interessano.

    Non so nei dettagli cosa succeda a Passeropoli. A grandi linee, è successo che Zia Passerina si è ritrovata con qualche discolo intemperante, e quindi ha coinvolto i suoi nella redazione di un regolamento (figuriamoci!). Il regolamento prevedeva il voto popolare di conferma nei casi in cui qualche passerotto venisse nominato per l’espulsione. Subito qualcuno ha nominato Bertoldo e Valeria (cioè le colonne portanti della pagina culturale), e Zia Passerina si è sentita inizialmente obbligata a rispettare il suo stesso regolamento, sicura che tanto i passeri avrebbero salvato i suoi protetti. Invece il voto popolare ha preso subito una brutta piega (maggioranza schiacciante per l’espulsione) e quindi Zia Passerina ha chiuso tutto in piena notte dando la colpa a `palesi brogli´.

    Siamo sempre lì, è come nella storia dei seekers che ci aveva raccontato Bardi. Questa gente è incapace di accettare la realtà, è disposta a calpestare le proprie stesse regole, e ovviamente qualunque ragionamento razionale, pur di continuare a credere nei propri sogni, siano essi banalità come la popolarità di Valeria e Bertoldo o cose importanti come l’energia pulita. Sono bambini: o gli si dà quello che vogliono o se lo fregano se ci riescono, oppure piangono.

    • ahugiuà ha detto:

      Infatti …ma tia86 ha ammesso di poter barare in qualsiasi momento …quindi se ti rileggi i post sopra , accusate di non rispettare la democrazia e nello stesso tempo barate ,come sempre .

      • Giancarlo ha detto:

        Ammetto di poter uccidere in qualsiasi momento. Mi basta un buon fucile, una pistola o della stricnina. In alcuni casi mi basta la lingua.

      • Matteo ha detto:

        LOL: direi omnia munda mundis.
        Se confondi l’ammissione di essere in grado di barare con la confessione di aver barato direi che è soprattutto un tuo problema. Tu, commetti tutto quello che sei in grado di commettere? Ammetterai che è un modo piuttosto strano di ragionare…

  23. Giancarlo ha detto:

    Ho spedito una mail a Srivastava e Widom (la seconda in pochi giorni) chiedendogli di correggere gli errori o ritirare il lavoro. Vediamo come si comportano dei Professori seri.
    Ho fatto una rapida indagine tra i fisici presenti in Azienda (il 50% degli impiegati sono ingegneri o fisici) e da tutti ho ottenuto la stessa risposta, gli elettroni sono lentissimi. Ennio mi ha detto che a fisica la cosa si studia a Struttura della materia.

    • Livio Varalta ha detto:

      “””Vediamo come si comportano dei Professori seri.”””

      Non penso che sarai più fortunato di Camillo con Celani, Cardone, Carpinteri.
      Ma ci si deve provare comunque, scrivere in un blog serve, ma colpire direttamente le fonti di più.
      Se non avessimo messo sotto pressione UniBO, come sarebbe la situazione DF-Cat attualmente? Altro che Rossi messo alla porta dai bidelli, girerebbe tra le aule seguito da uno stuolo di professori e studenti come il primario quando va in visita ai reparti di degenza. Levi sempre in giacca e cravatta, anche a letto. Ferrari sempre in giro per il mondo per trionfanti conferenze.
      Vi immaginate come sarebbe stato il crollo?
      Ora, invece, sono al misero tentativo di salvare anche Levi con test gratuiti. Cosa molto misera, ma sempre male minore.

  24. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ale scrive:

    veramente imbarazzante. Mi sono reso conto del danno quando ormai l’avevo fatto.

    Ma quale danno? È stato divertente invece. È utile anche per Passerini: le contraddizioni interne sono la ginnastica quotidiana per qualunque profeta, servono a mantenersi in forma.

    A proposito, voi che gli parlate, perché non gli suggerite il regolamento in due punti che metto sotto? Quello che ha adesso è un pasticcio rococò in 11 punti. Si vede che lo ha fatto un laureato in scienze politiche, non funzionerà mai bene. In matematica si impara che le cose semplici sono le più efficaci.

    REGOLAMENTO DI 22 PASSI

    Sono ammessi solo i contributi di chi

    1) mi conferma che io esisto, e

    2) mi conferma che il mondo è come piace a me.

    • Giancarlo ha detto:

      Tutto sommato si potrebbe rilassare il requisito da AND a OR non necessariamente XOR

    • mW ha detto:

      Io non ho il segnalibro a 22passi e digito “22passi” su google:
      oggi ho provato, e il quarto risultato che ottengo è questo:
      http://italy.indymedia.org/n/4728/29-02-12/negazionisti-dellolocausto-sul-blog-22passi
      Per me il gioco non valeva la candela.

    • ahugiuà ha detto:

      Senza tia86 e altri come lui che hanno votato per 100 non ci sarebbe stato nessun risultato “negativo” .E comunque quà dentro invece di discutere tecnicamente , perchè perdete tempo in questo modo ? Psicologicamente dà una importanza superiore a quella che merita e quindi significa che ne avete paura indi la reazione …un pò di tavor ?

      • Giancarlo ha detto:

        Sono incredibilmente d’accordo. Tutte le stelle si spengono da sole. Non sono d’accordo invece sul fatto che Tia abbia votato 100 volte.

      • mW ha detto:

        @ahugiuà:
        ti cito:
        “Senza tia86 e altri come lui che hanno votato per 100 non ci sarebbe stato nessun risultato “negativo”
        Questa è illazione assolutamente non dimostrata.
        Perchè ci tieni tanto a sostenere una illazione indimostrata?
        Forse perchè, detto con le tue parole, attribuisci a questo fatto una importanza talmente forte da aggrapparti a credenze irrazionali pur di negarlo?
        …un po’ di tavor?

        Scherzi a parte, il modus operandi con il quale Passerini rivolta la frittata è talmente seriale che non ci vuole nulla ad imitarlo. Sono risposte che vanno bene per tutto.
        Ad esempio:
        1_ti dò del pirla
        2_ti offendi
        3_se te la sei presa così tanto allora vuol dire che sei un po’ pirla

        Non è che ti piace vincere facile?
        Poi mi basterebbe aggiungere che è tipico dei bambini voler vincere facile, ipotizzare che tu non abbia risolto questo e quello, e la frittata sarebbe pronta.
        Buon appetito!

        • Cimpy ha detto:

          Prima di postare qualunque cosa bisogna che io legga tutto quello che scrivi o finisce che tutti penseranno che sono un tuo alias “fintamente più brutto” (= “meno tecnicamente fisico”, “artificialmente ma anche più scarsamente umanistico”, etc, ma tanto hai capito…)
          😉
          Dov’è il tasto “mi piace”, qui?

  25. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini,

    è da ieri che tento di postare un brevemessaggio ma non passa. Problemi?!

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      mi dispiace che tocchi sempre a Lei, persona molto corretta.
      Ho controllato tra i moderati, Lei non figura.
      Può riprovare (dopo avere salvato il messaggio, così copia/incolla in un momento)
      Buona giornata!

      • paolo ha detto:

        … grazie, per la risposta; era come intuito (purtroppo, solo, dopo vari tentativi) non gradiva il link del quotidiano indiano!

  26. paolo ha detto:

    @ Giancarlo
    ti avevo scritto di aver trovato i soldi (vedi il pezzo sulle auto blu), ora ho trovato Il Dr M.Srinivasan la pensa come me, a proposito del Gruppo di Ricerca e Studio sulle LNER et similis. Giancarlo … che ci leggano, anche, in India?! 🙂

    “The first essential step is to have the proposal studied in depth by the Scientific Advisory Committee to the Cabinet and take it before the Cabinet with a framework and a flowchart for implementation.”
    Energy jackpot waiting to be hit

    http://www.e-catworld.com/2012/04/a-call-for-government-lenr-program-in-indian-newspaper/
    paolo

    p.s. provo a cambiare il link che porta a BUSINESS LINES (quotidiano indiano che aveva pubblicato l’articolo originale, a cui faccio riferimento) con quello di e-catworld che riprende l’articolo ed in rosso permette di accedere all’originale, per vedere se, in questo modo, il mio pezzo viene accettato.

  27. Giancarlo ha detto:

    Sono stato pesantemente insultato per iscritto dal Prof. Srivastava, il che dimostra che ho ragione. La loro teoria è farlocca. Ho chiesto spiegazioni sugli exploding wire e mi ha detto che non capisco nulla di fulmini, di MQ e nucleare; la mia era una domanda di e.m. classico: le eq. 8-11 non contengono null’altro che e.m.. Gli ho ribadito che io parlavo degli exploding wires, e su quelli mi dovrebbe una risposta. se davvero crede che gli elettroni nei metalli raggiungano velocità relativistiche. Farà una presentazione a La Sapienza il 26 aprile. Conto di esserci anche se dovrei avere una verifica di certificazione ISO 9001 quel giorno ma spero di poterla spostare. Altrimenti mi farò degnamente rappresentare con apposite istruzioni. Come vedete la tecnica è sempre la stessa, fuggono dalle domande o non rispondendo o insultando.
    Pubblicherò a breve tutto il carteggio, visto che gli insulti, moralmente, mi autorizzano a farlo.
    Io non l’avevo insultato, ovviamente, gli avevo solo chiesto di correggere il lavoro od eventualmente ritirarlo. Non so dove abbia vissuto Srivastava fino ad oggi, nella scienza si fa così.

    • Livio Varalta ha detto:

      “””Pubblicherò a breve tutto il carteggio, visto che gli insulti, moralmente, mi autorizzano a farlo.”””
      Non pubblicherei prima del 26 aprile, Srivastava te lo rinfaccerebbe in conferenza; immaginando anche come sarà composta la maggioranza dei partecipanti, saresti messo in ulteriore difficoltà.

      • Giancarlo ha detto:

        Credo che si capisca che sono molto innervosito dalla faccenda. Non mi era mai successo prima di essere trattato così. Non riuscirò a resistere fino al 26 Aprile. Infatti ho già inviato un estratto del carteggio al Preside di Perugia, Prof. Elisei e al Presidente dell’INFN, Professor Ferroni. Pretendo le scuse scritte.

  28. Giancarlo ha detto:

    @paolo
    Ti ringrazio per il lavoro di Schwingler, che è tecnico. Mi ci vorrà un po’ per leggerlo, porta pazienza. Penso che alla fine rimarrò della mia opinione, ma riconosco che è di statura nettamente superiore alla gran quantità di cialtroni che popolano il panorama delle LENR. Lo avessero seguito, proponeva uno schema investigativo eccellente, l’avremmo chiusa da un pezzo la partita.

  29. Giancarlo ha detto:

    Scusate se disturbo ancora ma la faccenda merita. Memore di quanto detto da mW relativamente agli archi elettrici, ho controllato presso Universià prestigiose le velocità delle correnti nei fulmini, che Srivastava afferma essere relativistiche dandomi dell’ignorante.
    Vengono fuori velocità di 60.000 m/s per la scarica discensionale e 280.000 m/s per quella ascensionale. La prima, che è quella elettronica, è tre ordini di grandezza più in basso di quanto ipotizzato dal trio. Ho scritto una nuova mail.
    Scusate ma sono proprio incazzato; gli ho fatto notare che i miei lavori sono più citati dei suoi: immagino che questo gli procurerà un attacco di bile.

  30. GIANCARLO ha detto:

    Purtroppo gli hanno dato un dito…
    INFN-Fisica sperimentale delle particelle elementari
    Thursday 26 April 2012
    from 14:30 to 17:00 (Europe/Rome)
    location: Dip. di Fisica – Edificio G. Marconi ( Aula Conversi )

    Description:
    Overview of Theoretical and Experimental Progress in Low Energy Nuclear Reactions (LENR)
    An overview will be given on the main progress made since March 1989- through experimental/theoretical studies on thermal/nuclear anomalies observed in forced interactions of Hydrogen isotopes (H, D), in non-equilibrium conditions, with pure or alloyed materials (mainly Palladium, Nickel). Most of the experiments used electrolytic environments at moderate temperatures (20-50°C). More recently, gas environments have been used at higher temperatures (between 200-400°C and even temperatures between 500-900°C have been employed). Specific nanostructures have begun to play a crucial role both in basic studies as well as in, recently claimed, technological/industrial applications.
    Franco Celani (Laboratori INFN Frascati)

    ElectroWeak and other theories about low energy nuclear reactions in condensed matter systems

    A brief review of several theoretical proposals in the literature about low energy nuclear reactions shall be made. We shall then concentrate on an electroweak theory of such processes which is based on the Standard Model. Under specific external stimulus, electrons and protons on the surface of certain materials can be be induced to undergo periodic oscillations. In particular, the electrons can and have been accelerated to MeV range energies to make “Table top” electron accelerators. But the accelerated electrons can also be made to combine with protons to produce low energy neutrons which in turn can initiate nuclear transmutations. Several examples of electric, magnetic and elastic stimuli shall be discussed and some experimental results presented.

    Yogendra Srivastava (INFN Department of Physics, University of Perugia)

    Organised by: Brunello Tirozzi, Gianluca Cavoto

    • Marco DL ha detto:

      Potresti preparare una sintesi di tutti i tuoi “findings” e mandarla agli organizzatori ed ai professori di fisica della facoltà.
      Facciamoli arrivare preparati al meeting.
      Poi vediamo chi si diverte!

  31. mW ha detto:

    Grazie per avermi delucidato su quanto avvenuto su 22P.
    Io mi chiedo:
    se i lettori di 22P avessero votato in modo esattamente speculare a quanto accaduto, qualcuno avrebbe parlato di brogli?
    Mia opinione è che siccome i brogli non potevano essere dimostrati, quindi non esistono per definizione, sarebbe stato opportuno per questa volta accettare il giudizio delle urne, e organizzare per la prossima occasione un metodo di voto che assicuri che nessuno faccia ricorso a metodi di voto scorretti e per propria natura indimostrabili.

  32. GIANCARLO ha detto:

    @Alessio, Camillo, Paolo e altri che si vogliano unire
    Vorrei un consiglio.
    Srivastava ha minacciato di rendere pubbliche le mie mail durante la prossima presentazione a Roma1; se ci leggesse sappia che ha scelto una strada del tutto sbagliata giacché ho già parlato della cosa con alcuni fisici importanti che conosco e sono scoppiati a ridere; due dei miei discepoli hanno appena vinto un premio importante, sono stimati e gli rifaranno esattamente la mia domanda, così vedremo se anche lì se ne potrà uscire dicendo che, come ha scritto a me, sono dei grandi ignoranti e la fisica italiana esce sconfitta da episodi simili (ma è pazzo forse?). Si prepari piuttosto una via di uscita onorevole.
    Quello che vi chiedo è: avendo detto che le renderà pubbliche, senza chiedere il mio consenso, posso fare lo stesso qui e dovunque mi capiti rendendo pubblico lo scambio con lui e A. Widom?

    • Livio Varalta ha detto:

      “””Quello che vi chiedo è: avendo detto che le renderà pubbliche, senza chiedere il mio consenso, posso fare lo stesso qui e dovunque mi capiti rendendo pubblico lo scambio con lui e A. Widom?”””

      Ho scritto il mio precedente messaggio sulla pubblicazione senza aver letto questo tuo aggiornamento. Ho corretto tre volte questa mia risposta, scrivevo consigli diametralmente opposti. Torno al mio consiglio originale, non pubblicare, hai il coltello per il manico, usa correttezza nonostante tutto, tieni il discorso sul livello scientifico, Srivastava non resisterà, si farà male da solo (vedi Celani al CERN). Porta con te le sue mail alla conferenza, le userai, se servirà, come ultima istanza.

      Dopo il 26 aprile però volgiamo leggere tutto!

      Se faccio parte dei tuoi preferiti, hai la mia mail, muoio dalla curiosità…

  33. mW ha detto:

    @Giancarlo:
    avvisalo via PEC o telegramma, o raccomandata 1 con prova di consegna, che tu gli dai il permesso di rendere note le tue emails se e solo se lui ti darà il permesso di rendere note le sue, e per motivi di chiarezza e completezza, anche quelle di Widom, al quale chiedi il permesso di pubblicare le sue emails.

  34. paolo ha detto:

    @ Giancarlo

    a) ” Penso che alla fine rimarrò della mia opinione”
    b) ” Purtroppo gli hanno dato un dito…”

    Giancarlo quelle sopra sono tue frasi estrapote dagli ultimi messaggi e, prima di rispondere, desidero esprimerti la mia solidarietà per le offese subite.

    Quanto alla (a)spero che tu voglia procedere all’esame di quel documento con la mente sgombra da pregiudizi, in quanto Julian Seymour Schwinger mi pare appartenga a quel genere di scienziati che “approcciavano” le ipotesi altrui con modestia e con la mentalità del fisico sperimentalista.

    Quanto, invece alla (b) capisco la tua delusione, conseguenza di quanto sopra, ma direi che è naturale alla luce di quanto sta accadendo nel mondo, attorno alle LNER, fenomeno stigmatizzato persino nell’articolo INDIANO che non hai letto (forse); inoltre, persino, Marco Delmastro a tal proposito esprime un certo possibilismo; so che è che è una sopresa, anche alla luce di un certo atteggiamento – successivo – ma questo disse:

    Asmaro
    Pubblicato 19 marzo 2012 alle 23:18 | Link Permanente
    Probabilmente con quel che costa la benzina pure i neutrini hanno deciso di andare piu piano
    aldilà delle battute chissa ancora per quanto tempo andrà avanti “sta storia” se sono + o – veloci ….. io di sicuro non mi metto a fare l’autostop ai neutrini
    Avevo una curiosità da chiedere al buon Marco, ho sentito parlare di nuovo di “fusione fredda” dopo tanto tempo, alla luce di quelle che sono le tue conoscenze credi che sia effettivamente possibile che si realizzi una cosa del genere?

    Marco
    Pubblicato 20 marzo 2012 alle 08:16 | Link Permanente
    @Asmaro: mah, quella storia puzzava di bufala lontano un miglio già qualche mese fa, adesso pare che il tizio dell’E-cat abbia persino confessato:
    http://ugobardi.blogspot.fr/2012/03/lorrore-di-bologna.html
    Che poi siano o meno possibili delle reazioni nucleari di bassa energia è un altro paio di maniche…

    http://www.borborigmi.org/2012/03/18/non-cosi-veloci-dice-icarus/

    … simpaticamente,
    paolo

  35. paolo ha detto:

    @ Giancarlo,

    ” avendo detto che le renderà pubbliche, senza chiedere il mio consenso, posso fare lo stesso qui e dovunque mi capiti rendendo pubblico lo scambio con lui e A. Widom?”

    ho letto questa Tua “richiesta di consiglio” dopo aver scritto il messaggio che è in attesa di moderazione alle 15:17; quindi, dato che chiedi il mio parere e, fidandomi di quanto dichiari, rispondo in questo modo:

    eviterei di copiare atteggiamenti e comportamenti riprovevoli che finirebbero per danneggiare entrambi e che non risolverebbero l’incomprensione, anzi; pretenderei, invece, delle scuse ufficiali, perché, se è vero quanto dici e non ho motivo di dubitare, non capisco come ad una richiesta di chiarimenti tecnici si possa rispondere offendendo! , ma questo vale per tutti.

    … con simpatia,
    paolo

  36. Gherardo Gentzen ha detto:

    GIANCARLO scrive:

    Vorrei un consiglio.

    Non sono sicuro che tu stia chiedendo alla persona giusta, perché a me piacciono le battaglie sanguinose, comunque ti dico cosa ne penso.

    Innanzitutto: ho finalmente potuto leggere con calma tuo vostro scambio di email con Srivastava, e mi sono procurato l’articolo. Penso che tu abbia ragione e non vedo possibili fraintendimenti: Srivastava ha fatto un errore pazzesco nell’articolo e non ha risposto alle tue due obiezioni, insultandoti pure già che c’era. Penso che si sia comportato così anche perché le tue credenziali nelle prime due lettere non erano ovvie, e ha quindi pensato di fare il professorone cercando di intimidirti. Gran brutto segno di fragilità e incompetenza.

    Adesso che sa che rappresenti una minaccia concreta starà molto più attento. Penso che cercherà di limitare il danno rispondendoti. Gli darei tre giorni di tempo, non di più, poi se fossi in te preparerei una brevissima nota da mettere su arXiv e da inviare al Pramana per la pubblicazione, in cui evidenzi l’errore in cui gli autori sono incorsi. Avviserei tutti e tre gli autori prima, può darsi che vogliano farlo loro stessi, in qual caso è fatica risparmiata. Dal momento che è stato menzionato il talk del 26 aprile, avviserei gli organizzatori, così che eventuali polemiche non li colgano impreparati.

    Sul pubblicare il vostro scambio, io direi di no, a meno di ottenere il permesso esplicito. Un blog non è comparabile a un talk, in termini di audience e tracciabilità futura. Quello che potresti fare, magari aiutato da Camillo con un post Srivastava 2, è ripetere in pubblico le due domande che gli hai fatto in privato. Io lo farei in italiano e nella forma più breve possibile. Aggiungerei poi una sintesi, sempre in italiano, delle risposte che hai già ottenuto, seguita da una tua controrisposta in cui dimostri che Srivastava in realtà non ha risposto. Poi, per dare un tocco di comicità alla faccenda, copierei tali e quali gli insulti che ti ha mandato (tra l’altro in inglese vagamente contorto).

    Comunque questa storia è quasi incredibile: ma ci sarà uno, dico uno, tra tutti questi della fusione fredda, che sia normale?

  37. Gherardo Gentzen ha detto:

    ahugiuà scrive:

    Infatti …ma tia86 ha ammesso di poter barare in qualsiasi momento …quindi se ti rileggi i post sopra , accusate di non rispettare la democrazia e nello stesso tempo barate ,come sempre .

    Poter barare non significa barare. Comunque, sig. ahugiuà, vorrei fare un ragionamento, se la cosa non la offende.

    Secondo lei è ragionevole prendersi la briga di spippolare con cookies e falsi IP proprio all’inizio di una votazione che dura tre giorni? O non è forse più intelligente attendere quasi la fine, per vedere se l’esito è quello sperato, prima di decidersi eventualmente a barare? Vede, non tutti sono idioti, e probabilmente quelli in grado di truccare una votazione elettronica lo sono ancora meno degli altri.

    • Ale ha detto:

      quoto fino ai punti e alle virgole. W la computer science.

      Per la rete in alcuni casi servirebbe un patentino. Altrimenti poi c’e` gente che crede agli IP criptati e alle backdoor sui router del mix.

      Passerini, per dire, e` uno che paga shinystat nel 2012 e poi suffraga le sue teorie aggiungendo “lo dice anche shinystat”…Patetico. Quando gli feci notare che visitatore unico != persona, se la prese non poco…E sospettando il GRANDE complotto della falsificazione del suo giochino democratico, e` andato a chiedere a shinistat (!) i tabulati degli IP, le provenienze e quantaltro.

      piu` o meno come se mi si rompesse il cambio dell’automobile e andassi a protestare alla motorizzazione.

    • ahugiuà ha detto:

      “Poter barare non significa barare. Comunque, sig. ahugiuà, vorrei fare un ragionamento, se la cosa non la offende.”
      L’occasione fà “l’uomo” (eufemismo) ladro …e visti i precedenti e la rabbia accumulata…
      “Secondo lei è ragionevole prendersi la briga di spippolare con cookies e falsi IP proprio all’inizio di una votazione che dura tre giorni? ”
      Si chiama eiaculazione precoce …dovrebbe essere molto esperto …
      “O non è forse più intelligente attendere quasi la fine, per vedere se l’esito è quello sperato, prima di decidersi eventualmente a barare? Vede, non tutti sono idioti, e probabilmente quelli in grado di truccare una votazione elettronica lo sono ancora meno degli altri.”
      Ecco appunto si faccia una domanda e si dia una risposta …veda la probabilità che sia idiota è pari a quella di potersi nascondere per truccare una votazione …D’altronde negli USa e getta si sono tenuti un presidente che ha palesemente barato alle elezioni con voto elettronico …sappiamo tutti dopo poco cosa è successo …per non parlare degli idioti elettronici italiani con linee telecom dedicate e chiavette che facevano spola con i voti elettronici …roba dà idioti per l’appunto .

  38. Camillo Franchini ha detto:

    Io credo che avviare uno Srivastava 2 sarebbe un’ottima iniziativa. Metto a disposizione la pagina che in wordpress si chiama “articolo”.
    Non ho ancora letto niente, ma lo farò tra poco. In questi giorni ho avuto una quantità di impegni.
    A Srivastava chiederei anche ragione di quel loop di Feynman, dove un fotone viene convertito in un fonone. Mi dispiace, per me non esiste. Però Feynman era un fisico, quindi mi piacerebbe avere il conforto di un fisico. Si tratta della diapositiva 34. Grazie.

    • laptopdicartone ha detto:

      @Camillo
      Quel diagramma di Feynman non e` in se` errato. Data una Lagrangiana che contenga interazioni fotone/fonone (mediate da un qualche loop) quel diagramma puo` esistere. Eviterei dunque di porre questa domanda, si rischia solo confusione

      • Camillo Franchini ha detto:

        Grazie per l’attenzione.
        Io conosco solo casi di trasformazione down —> strange mediante un loop u/W-. Conosco anche la rotazione di Cabibbo. (Conosco: meglio dire che conosco la sua esistenza e nient’altro).
        La trasformazione di un fotone in un fonone è una cosa diversa, viene usata per provocare reazioni nucleari.
        C’è qualcuno che sa esplodere il loop di Srivastava?
        Speriamo che l’argomento interessi.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Laptopdicartone,

        Da studenti ci divertivamo a dire che, per merito di Heisenberg, di notte eravamo riusciti a giacere con Brigitte Bardot per 10^-80 s. E’ la stessa cosa con i loop di Srivastava, devono stare entro i limiti imposti da Heisenberg. Per scassare un nucleo di Ferro ci vogliono fotoni veri, mica effimeri come quelli che rivestono gli elettroni.
        Sempre che qualcuno sia riuscito a disintegrare un nucleo di ferro con un fotone.
        Che cosa ci mette nel loop Srivastava, per trasformare un fotone in un fonone o viceversa? C’è qualcuno (forse Srivastava?) che può farcelo vedere?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Dopo avere letto lo scambio di messaggi tra Giancarlo e Srivastava, credo fermamente che esso debba essere portato alla conoscenza di tutti. Srivastava promette di essere “stern” nei confronti dei colleghi fisici che incontrerà in occasione di un meeting a Roma, perché lasciano che gente come Giancarlo si laurei. E non è tutto.
      E’ offensivo a freddo senza una ragione. Chissà che cosa gli ha preso. E’ un po’ sul tono di Carpinteri, che però non mi ha concesso di rendere pubblico lo scambio con me.
      Se non si scusa pubblicamente, è necessario fare uscire uno Srivastava2.
      Buona giornata a tutti

  39. Giancarlo ha detto:

    @Gherardo
    Non sono sicuro che tu stia chiedendo alla persona giusta, perché a me piacciono le battaglie sanguinose, comunque ti dico cosa ne penso.

    Caro Gherardo, ero molto arrabbiato e ho pensato davvero di far scorrere il sangue. scientifico, ovviamente. Poi mi sono calmato e ho optato per la massima entropia, leggi maggiore casino possibile. Ho autorizzato il Professore a portare le nostre lettere per intero al suo seminario a patto che io le possa pubblicare dove mi pare. Poi ho scritto al Presidente dell’INFN, al Preside di Fisica e al Direttore del Dipartimento, oltre che all’Organizzatore del seminario. Ai primi tre ho chiesto che impongano le scuse scritte al Professore che non ama essere messo di fronte alla cruda realtà dei numeri altrimenti mi riterrò libero di portare la questione su un giornale di livello nazionale. Penso che Srivasta il numero 95 se lo ricorderà per molto tempo come il più famoso 137.
    Se dopo il seminario il Prof. vuole passare in ditta da me gli predispongo un banco con un dispositivo ad effetto Hall, non sia mai che si vuole togliere lo sfizio e trasformarsi in sperimentale? Gli pronostico questo risultato 1 mm di diametro, 1A velocità 94 micron/s.
    Con 50 kA moltiplichiamo tutto per 50.000 anche se non funziona proprio così e la velocità è più bassa; gli abbuono la differenza. Magari aumentiamo pure il diametro, non me lo devo scordare.
    Poi, per la parte nucleare, gli si potrebbe chiedere come fanno a dire di non produrre scorie radioattive quando il primo decadimento beta del Pd in tempi umani è il Pd117. Il Pd107 lo saltiamo? O lo consideriamo cioccolata? Miracoli, miracoli, solo miracoli; ne ho le scatole piene. E io sono quello che non conosce la fisica nucleare? Hanno delle slide bellissime con catene lunghissime, miracoli di powerpoint. Hanno controllato che la cattura neutronica sia sempre energeticamente possibile o è pronto alla bisogna qualche altro miracolo?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Yasuhiro Iwamura ha provato a brevettare il suo mammozio, ma per due volte la cosa si è fermata a livello di patent application. Questo è il personaggio con cui Celani avrebbe voluto gestire un ricerca congiunta italo/giapponese da 25 milioni, dove lui stesso avrebbe sostenuto la parte italo.

      2002: EP 1 202 290 A2
      2009: US 2009/0290774 A1

  40. Gherardo Gentzen ha detto:

    Giancarlo scrive:

    Caro Gherardo, ero molto arrabbiato e ho pensato davvero di far scorrere il sangue.

    Ma il sangue è già scorso: Srivastava ha già fatto harakiri col suo comportamento, non ti resta che imbalsamarlo. Il motivo vero per cui ti sei arrabbiato è che lo volevi infilzare tu e lentamente. Forse sei cattivo.

  41. Livio Varalta ha detto:

    Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio…

    http://22passi.blogspot.it/2012/04/la-terza-profezia-di-passidamus.html

    … però, non male gli allievi del Vate Oracolo…

    • Camillo Franchini ha detto:

      Livio, devi ammettere che come scarriolanti e sbadilatori di fango abbiamo avuto un notevole successo. Adesso aspettiamo che i nostri corpi passino davanti allo stormo di passeri e passerine appollaiati tra le margherite sulla riva del fiume.
      Ho notato che hanno smesso di occuparsi di argomenti scientifici; forse hanno paura che siano radioattivi, nonostante le bonarie rassicurazioni di Focardi.

    • Luca ha detto:

      Poverini,
      per lenir le sofferenze
      delle piaghe da decubito,
      che vengon lor stando assisi
      sulla riva del fiume,
      dove nuotan i pesci abboccaloni,
      è d’uopo sciorinar
      quartine e terzine d’ improperi o vaneggi.

      (scusate per la mancanza delle rime ma andavo di fretta)

      L’astuto viaggiatore ha addirittura cominciato a bacchettare i 7 Vizi Capitali.
      Ieri ha cominciato con l’ Accidia e prendendo d’esempio il manzonanio don Abbondio.
      http://22passi.blogspot.it/2012/04/se-lo-dice-scilipoti-allora.html?showComment=1333610483142#c4194996238931819360
      Credo, visto le caratteristiche dei loro beniamini, terranno la Superbia per ultimo.

  42. paolo ha detto:

    @ Giancarlo
    ciao Giancarlo,
    non so se può esserti di aiuto, in questo momento, proporti un’immagine di Julian Schwinger, tratteggiata dal Fisico americano Mario Rabinowitz:

    “Like James Clerk Maxwell, Schwinger was unusually honest in his publications, even pointing out mistakes he had previously made.
    He freely gave seminal ideas to others which led to highly significant results and even the Nobel Prize without asking for credit. He suggested to Sheldon Glashow that the weak and electromagnetic forces might be unified into the electroweak force. He suggested to Timothy Boyer that the Casimir force might explain what holds an electron together. His most recent interests were cold fusion and sonoluminescence.”

    tratto da – http://arxiv.org/ftp/physics/papers/0303/0303078.pdf

    p.s. … come sarei felice se Ennio e tutti gli altri studenti di fisica, ma anche di chimica e di qualunque altra facoltà, conoscessero meglio questo Enorme Scienziato che ho scoperto solo di recente e per merito, anche, Vostro.
    con simpatia,
    paolo

    • Giancarlo ha detto:

      @paolo
      nel lavoro letto ho trovato spunti interessanti per un aspirante Nobel intorno alle LENR. Non ti illudere, quel lavoro è prematuro e riflette il 1990, alla luce di quanto successo dopo non ne azzecca una. Ma il metodo, se hai pazienza e mi concedi il tempo di rileggerlo per non dire scemenze, mi pare degno di nota. C’è una furbata che non mi è piaciuta per mettere una toppa alla non replicabilità. Pazienta, sarò più preciso.
      Chiaramente niente a vedere con Iwamura.
      I conti non riesco ovviamente a seguirli, io non vado oltre la legge di Ohm come giustamente mi ha fatto notare Srivastava.

  43. mW ha detto:

    si, vabbè, alla fine aspettano dei cadaveri.
    di più non sanno fare o dire.
    fosse per loro passerebbero davvero.
    ma che roba.

    • Giancarlo ha detto:

      Ho mandato mia mioglie e il figlio piccolo al mare da soli. Ci passa un fiume vicino e non voglio correre rischi, ho chiesto loro di controllare chi siede sui papaveri (altro che margherite!).

  44. gian ha detto:

    @mW
    Se mi leggi: GIAN, hai tutto il mio rispetto. Le cose sono andate esattamente come hai visto, e non ti sbagliavi affatto.
    Sì, vi leggo, ma in silenzio. Ho abbandonato l’altro blog dopo aver, invano e a più riprese, tentato di impostare il discorso su un livello metodologico. Perché, a mio parere, se prima non si definisce un livello minimo di razionalità della discussione, è inutile, quando non persino controproducente, tentare un discorso su argomenti che richiedano un'”attrezzatura” scientifica o logica.
    Leggo in silenzio perché qui ho solo da imparare. Essendo solo un povero ingegnere ambientale, di tutti questi argomenti di cui discutete, capisco solo quello che le mie reminiscenze di Fisica II e Scienza dei Materiali mi consentono. Quindi poco: non posso fare altro, e lo faccio volentieri, che leggere quello che scrivono coloro che sono più esperti di me. Leggo infatti sempre con interesse quanto scrive Giancarlo (così come cercavo i suoi interventi sul blog 22P) perché a mio parere ha il dono di essere molto chiaro nell’esposizione. Leggo con altrettanto interesse gli interventi di Gherardo, perché evidenziano in maniera lampante i deficit metodologici di alcune operazioni… o forse perché vorrei essere cattivo come lui e non ci riesco! In merito a quest’ultimo punto, per rispondere ulteriormente a mW: no, non temevo “l’ira funesta” del proprietario del blog, il mio approccio soft è caratteriale. Nel caso del tuo ban, che ho reputato vergognoso sia nel metodo che nel merito, ho valutato che la mia autoesclusione fosse per mia parte la mossa più sensata, perché non avevo alcuna voglia di arrabbiarmi inutilmente.

    • Giancarlo ha detto:

      Ti ringrazio per il complimento (la mia chiarezza, che mi è riconosciuta da tempo, deriva dal fatto che le cose le debbo imparare e quindi prima di scriverle per gli altri le scrivo per me). Mio figlio ha intrapreso il tuo stesso percorso, è a metà della triennale. Può trovare lavoro con le sole sue forze? Cioè, si trova lavoro senza interventi esterni?

      • gian ha detto:

        Sì, si trova lavoro come ingegnere ambientale con le proprie forze e l’ambito lavorativo secondo me è in espansione. La professionalità specifica non è ancora ben riconosciuta (anche perché, innegabilmente, il settore d’impiego non è sempre ben definibile), ma un po’ alla volta ci si attrezza! Se serve qualche altra indicazione o la mia esperienza, se vuoi ti scrivo all’indirizzo email che hai lasciato sopra, in caso fammi sapere. Mi scuso con Camillo per questo intermezzo che non ha a che fare con l’argomento del post.

      • ocasapiens ha detto:

        sarei contraria a chiedere il ritiro definitivo da arXiv, una fonte di delizie per gli studenti (e le oche)…

  45. Giancarlo ha detto:

    Camillo perdonami, ma dovessi alla fine saltare la barricata per abbracciare Rossi mi preparo un futuro da poeta:
    “Gemonio addio” cantavi, mentre la mano mi tenevi “Canta con me” tu mi dicevi ed io cantavo di un posto che non avevo visto mai. (ndr San Vittore)

    Oh, Trota io ti ricordo così il tuo sorriso e tuoi capelli, fermi come il lago.

    Dedicata ad un grande scomparso troppo presto, massimo esponente del rock teramano di tutti i tempi 🙂 e a quelli che invece scompaiono sempre troppo tardi.

  46. mW ha detto:

    Io ho aperto 22P e ho letto questo:
    “Chi sé votò a infangare Veritate
    sguazzando nell’incongruenza altrui”
    Veramente la verità è infangata da chi commette incongruenze, ed è ripristinata da chi le nota.
    A volte mi sembra di essere scemo.

    “Anco più dei “credenti” e dello vate,
    pei San Tommasi vede giorni bui:”

    Cosa ci sarebbe di male ad essere dei “San Tommasi”?
    La scienza và avanti perchè ognuno è “San Tommaso” dell’altro.
    Certo, a me non piace l’approccio “competitivo”.
    A volte nella mia personale esperienza, mi sono trovato in situazioni dove sembrava quasi fosse più importante dimostrare che l’interlocutore avesse torto, piuttosto che guardare all’obiettivo di risolvere il problema. Penso che se ci si lascia andare a questo genere di atteggiamento “personalistico”, si possa rischiare di sprecare energie. Penso che ciò possa essere fonte di stress.
    Non bisogna avere paura di dire stupidaggini, perchè la verità è sepolta sotto un mare di stupidaggini. Allo stesso tempo non ci si deve offendere se qualcuno dimostra che abbiamo detto una stupidaggine, perchè sappiamo noi per primi che era in partenza molto probabile che l’avessimo detta, visto che non abbiamo paura di dirle.
    Allo stesso tempo, quando dimostriamo che una proposizione altrui è falsa, dobbiamo tenere ben presente che non abbiamo dimostrato che l’interlocutore è uno stupido, e che non dobbiamo dimostrare questo, perchè altrimenti si torna nella paura di dire stupidaggini e passare da stupidi.
    Limiti fisici di quanto ho detto:
    1_se dico troppe stupidaggini Giancarlo non ha il tempo di controllarle tutte.
    2_la velocità di drift!

    • Giancarlo ha detto:

      @mW
      tranquillo che ce la faccio a leggerle tutte le stupidaggini, perché mi attrezzo per tempo. Questa per esempio
      v = 7,35E-05 * (I/S)
      è la sermplicissima formula per la velocità di drift in m/s in un cavo in rame. Corrente in A e sezione in mmq. Da me ricavata ipotizzando un elettrone libero per atomo (ragionevole). Torna con i valori di letteratura.
      Se uno vuole proprio esagerare mette 100 kA e 1 micron quadro (ti voglio a non bruciare il filo) e arriva a 1/300 di c. Auguri per la sua teoria Professore. Auguri a Lei e a tutti quelli che concordano sugli elettroni paraluminali. Perdonami mW, mi sono lasciato andare, non lo faccio più.

      • mW ha detto:

        Ma figurati, anzi, se scansioni il foglio dove hai fatto i calcoletti e lo posti su mediafire, è interessante.
        Siccome a tutti può succedere di ignorare qualcosa di fondamentale, ci vuole sempre un po’ di umiltà. Se uno decide di farne a meno, è lui che decide di correre rischi.
        Io avrei risposto:
        “grazie sig. Giancarlo, acqua in bocca, mi inventerò un raffreddore!”

  47. GIANCARLO ha detto:

    Ho ricevuto la telefonata del Prof. Ferroni, Presidente INFN. Mi basta per concludere la querelle delle offese da Srivastava, a meno che lui non voglia continuare a farsi del male. Resta l’aspetto scientifico, dal quale non recedo anche se qualcuno la pensa come lui. Per fortuna che confondendo i campi con le correnti va subito fuori gioco da solo.

  48. Gherardo Gentzen ha detto:

    GIANCARLO scrive:

    Resta l’aspetto scientifico, dal quale non recedo anche se qualcuno la pensa come lui. Per fortuna che confondendo i campi con le correnti va subito fuori gioco da solo.

    Ho provato a leggere anche l’articolo sul Pramana (oltre che la tua corrispondenza con Srivastava). Ci prendo pochissimo, però a me sembra di capire, specialmente dall’introduzione, che Srivastava sia conscio che le normali energie cinetiche degli elettroni siano basse. Apparentemente la teoria Widom-Larsen prevede che in certe condizioni queste raggiungano i MeV. Il punto che non ti ha convinto sugli elettroni relativistici sarebbe una conseguenza di certe circostanze eccezionali, non un’affermazione generica banalmente scazzata. Quindi, se ho capito bene e se vuoi combattere, devi attaccare la teoria che sta dietro agli elettroni veloci, non l’affermazione della loro esistenza, che può ben essere un errore ma non una svista banale o peggio ancora voluta.

    Ciò non toglie che la risposta che Srivastava ti ha dato sia molto sospetta. Sarei portato a pensare che tu abbia messo il dito in qualche piaga comunque, anche se per caso tu non avessi capito bene quale sia la piaga.

    Ma non so eh? Qui siamo veramente al di là del bene e del male per le mie conoscenze.

    • Giancarlo ha detto:

      Ci ho perso un po’ di tempo. L’elettrone veloce che dici tu è quello al primo membro della (11) la cui energia chiama potenziale elettrochimico. La velocità di cui parlo io è quella della corrente che gli serve per calcolare l’energia dell’induttore e la stessa dopo aver sottratto l’elettrone. Ciccome non mi raccapezzavo con le sue unità da fisico ho rifatto tutti i conti e torna la (11). Nei paragrafi tra (8) e (11) parla esplicitamente di velocità della corrente, non ci sono dubbi. Se vuole mantenere la teoria deve cambiare modello per il calcolo dell’energia disponibile.
      Parto per il mare non so se avrò la rete. Buona Pasqua a tutti.

    • Giancarlo ha detto:

      Resta l’aspetto scientifico, dal quale non recedo anche se qualcuno la pensa come lui. Per fortuna che confondendo i campi con le correnti va subito fuori gioco da solo.
      Se questo ti ha tratto in inganno era una presa in giro di quel tizio amico suo che mi ha scritto dicendo che gli elettroni sono accelerati da una corrente di 17KiloAmpere.
      Naturalmente K maiuscolo. E’ un ordinario. Poveri figli nostri.

  49. Gherardo Gentzen ha detto:

    Passerini riesce a ingarbugliarsi persino nelle poesie, la sua specialità. Nella prima quartina afferma che chi passa il tempo a infangare la verità, cioè noi, prevede giorni bui per i San Tommasi, cioè sempre noi. Eh!? Passerini, non è che i gamma di Rossi te li sei assorbiti tutti tu nella capoccia?

    mW scrive:

    La scienza và avanti perchè ognuno è “San Tommaso” dell’altro. Certo, a me non piace l’approccio “competitivo”.

    Non è molto diverso dallo sport. La maggior parte dei ricercatori è gente tranquilla, poi, come dappertutto, c’è qualche esaltato, qualche primadonna.

    Consideri che nel nostro campo l’arbitro vero è la natura, che è obiettiva. Nessuno dà la colpa al collega se questi trova un errore nei suoi conti, ambasciator non porta pena, la giustezza dei conti la determina la natura. Avere un arbitro non di parte aiuta tantissimo a mantenere l’ambiente sereno.

    In altri ambiti creativi, come per esempio la letteratura, l’arbitro è umano. Se un critico stronca un’opera non si può dare la colpa alla natura, si odia il critico e basta, credo che qualcuno ci abbia rimesso la pelle, infatti. In quell’ambiente la competizione, l’invidia e l’arroganza sono a mille.

    Preferirei che le mie figlie facessero le ricercatrici piuttosto che le scrittrici.

  50. Gherardo Gentzen ha detto:

    mW scrive:

    Allo stesso tempo, quando dimostriamo che una proposizione altrui è falsa, dobbiamo tenere ben presente che non abbiamo dimostrato che l’interlocutore è uno stupido, e che non dobbiamo dimostrare questo, perchè altrimenti si torna nella paura di dire stupidaggini e passare da stupidi.

    Non è così semplice, caro mW. Non mi sono mai posto il problema tanto come in quest’ultimo anno. Pongo a tutti una domanda:

    È giusto o no prendere per il culo Passerini?

    È una domanda seria. Comunicare al giorno d’oggi non costa nulla: un messaggio raggiunge potenzialmente i miliardi connessi a internet e il costo è zero. Un qualunque Passerini, cioè un entusiasta con pochissime conoscenze ma la fortuna di avere qualche contatto con un evento d’interesse generale, può raggiungere migliaia di illusi senza spesa dal suo tinello. Il suo messaggio è rozzo ma sufficiente a orientare il voto su temi importanti come le politiche energetiche.

    Che facciamo? Facciamo come Mario Massa, che instancabilmente perde le nottate a dimostrare che ogni singolo messaggio di Passerini è una sciocchezza, ma rispetta il messaggero? Non è che così otteniamo il solo risultato di dare un po’ di dignità al messaggio e al messaggero?

    A me sembra più economico screditare con ironia (mezzo lecitissimo) Passerini, cioè il messaggero. Anche perché, ancora più che i messaggi bislacchi e sconnessi che Passerini tira fuori, il problema è proprio lui in persona, cioè l’homo berlusconianus, il fedele condizionabilissimo che attende il miracolo.

    • mW ha detto:

      @Gherardo,
      la persona in questione contraddice tutte le condizioni che ho ritenuto auspicabili nei miei ultimi due interventi.
      Per lui ciò che ho scritto non si applica.

    • robi ha detto:

      Signor Gerardo
      il problema se prendere per il culo qualcuno sia giusto o sbagliato ,dipende solo da cosa lei ne ottiene.
      Se lei trova soddisfazione nel farlo ,potrà continuare per sempre..
      Se pensa che non ne valga neanche la pena perchè dal suo punto di vista ,ciò che asserisce (in questo caso Passerini)è così futile e completamente sbagliato,allora potrebbe ignorarlo
      Visto che per lei Passerini dice solo cazzate,il suo continuo pubblico dispregio la fa sembrare come una persona che per avvalorare le sue idee ha bisogno di ….(e diciamolo)sparger merda su qualcun altro

  51. Camillo Franchini ha detto:

    @Livio Varalta

    Caro Livio,
    Per fortuna non ci manca il buon umore che, per tenerci su, funziona meglio di una sniffata.
    Quello che è successo a Giancarlo mi ha impressionato molto. E’ segno che l’Università è messa molto male. I segni vengono da molte parti, troppi docenti, troppi incarichi, troppi corsi di laurea. Alla fine il rendimento della macchina ne scapita.
    Via, speriamo che piova, perché la Toscana è ormai in emergenza siccità. E nel resto d’Italia non sembra vada meglio. E’ strano stare al mare e doversi lamentare di un sole che è diventato un’ossessione.
    Buone feste a te e ai tuoi.

    • Livio Varalta ha detto:

      Caro Camillo,
      quando ho conseguito la maturità nel ’72 già c’erano i primi segni di
      rilassamento generale, e me ne rendevo conto senza intuirne del tutto la
      gravità. Il mio corso di maturità, detto ed ammesso all’interno
      dell’Istituto Tecnico, era già più scadente dei precedenti.
      Scuola ed Università hanno seguito il corso della società in tutti i suoi
      aspetti. E’ difficile per noi tetragoni pensarlo e per tutti gli altri
      rendersene conto ed ammetterlo, il livello culturale ed il tipo di cultura è
      quello che è espresso nei suoi massimi nelle televisioni di Berlusconi. Non
      so se hai lo stomaco di guardare certe trasmissioni, quella è la mentalità
      che ha impregnato tutta la società. Non lo si vuole ammettere, spaventa
      ammetterlo per chi ne prevede le conseguenze, ma è così. Così si arriva al
      tutto è lecito, tutto è possibile, tutto è facile. Tutto ciò che richiede
      applicazione sacrificio e rigore viene cosnsiderato reazionario, contrario
      alla libertà ed al progresso, con confusione di termini, principi e
      concetti.
      Ci sono mille esempi.
      La nonna ha fatto una vita di sacrifici; la madre è stata vissuta dalla
      nonna (sua madre), protetta perché: “io ho sofferto, ma mia figlia non deve
      fare la vita che ho fatto io”; la nipote, incorraggiata dalla madre, fa…
      “la nipote di Mubarak”…
      Ci sono mille esempi nella società, in politica, economia, finanza, basta
      aprire gli occhi; ma non si vogliono aprire gli occhi perché tornerebbero i
      concetti si sacrificio e rigore.
      Poi i qualunquisti dicono che il mondo è sempre andato così… spreiamo che
      piova…
      Il Veneto è messo peggio della Toscana, a detta dei media, è piovuto un po’
      ieri l’altro, ma poco…
      Il buon umore non bisogna perderlo mai.
      Rinnovo gli Auguri a Te ed alla Tua Famiglia
      Buona Pasqua
      Livio

    • Giancarlo ha detto:

      Suvvia Camillo non essere così disperato. Quando frequentavo l’università di professori non eccellenti già ce ne erano. Poiché i più giovani non li ho mai persi d’occhio debbo dirti che hanno raggiunto, in alcuni casi, anche belle posizioni. Oggi tutto è messo in maggior rilievo dalla maggiore velocità di propagazione delle notizie per cui se ce ne è uno che dice una castroneria riguardo alle LENR, dopo 30 secondi non resisto e lo scrivo qui o privatamente. Prima avrei dovuto mandare una lettera che si sarebbe sicuramente persa o sarebbe arrivata dopo due anni. La scena prima si svolgeva sulle riviste, ora su arxiv e anticipazioni di articoli su internet. Pensate al neutrini superluminali: 30 anni fa l’annuncio non sarebbe stato dato così in fretta perché era improbabile che qualcuno potesse bruciarlo con altri mezzi. Neppure sarebbero usciti 1000 articoli in pochi giorni su una cosa che era ancora non dimostrata. E’ la modernità, bamboli.
      Ora stacco altrimenti mia moglie si innervosisce davvero.
      Buona Pasqua di nuovo a tutti i lettori.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Giancarlo,

        come va a finire se Liberti mi risponde che quello della diapositiva 34 non è un loop di Feynman? Sono autorizzato a scrivere che al giorno d’oggi esistono in Italia docenti universitari di fisica che non sanno come trattare un loop o un diagramma di Feynman? Per correttezza mi sono messo in mano a un fisico. Aspettiamo un giorno e vediamo cosa risponde Liberti.
        La questione è ovviamente aperta agli altri fisici che dovessero stazionare da noi. Credo che anche tu saresti in grado di rispondere con competenza. Io no, perché si tratta di sound physics.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Giancarlo,

        Liberti ha già risposto che “non è un diagramma di Feynman in senso stretto”.
        Srivastava scrive “shown is a Feynman diagram” e siccome non esistono diagrammi di Feynman in senso lato, posso scrivere che Srivastava dimostra di non conoscere la materia che insegna. E’ uno che stiracchia i concetti a proprio comodo.
        Io non manderei uno dei miei nipoti a studiare fisica a Perugia. Meno che mai a Bologna. Il sospetto è che oggi le materie di insegnamento siano più dei professori in grado di insegnarle.
        E’ una badilata di fango generica, una più una meno non fa differenza.
        Scommettiamo che tutti i bolognesi amici di Rossi insegnano qualche cosa a cominciare da Levi?

  52. paolo ha detto:

    @ Giancarlo,

    torna a leggere il mio messaggio del aprile 6, 2012 alle 9:22 am, dopo averlo letto, potrai apprezzare, forse, il contenuto di quanto posto di seguito:

    http://arxiv.org/ftp/nucl-th/papers/0303/0303057.pdf

    e, vai al paragrafo 4.2.3 Lattice Vibrations (LV)

    E’ una critica, quindi, perché te la invio?
    Perché, c’è una frase, che per me, è illuminante:

    ” We hope that Schwinger will address the issues raised and clarify the situation.”

    … è rispetto oppure, è quasi una forma di “incapacità” (termine da interpretare) dovuto a intelligenze intuitive di tipo diverso o, persino, collocabili su piani diversi?
    E’, sempre, una grande perdita per l’umanità quando “determinate” menti invecchiano, si ammalano, ci lasciano!
    Il dramma si acuisce maggiormente quando nessuno è in grado di raccoglierne il “testimone”.

    paolo

  53. Livio Varalta ha detto:

    OT Solare
    Oggi alle 10.30 il mio impianto fotovoltaico ha compiuto un anno.
    – Potenza installata: 5,980kW
    – Lettura Contatore: “GSE” 8.487kWh (GSE si aspetta da me: Producibilità annua attesa: 6.428,40kWh)
    – II° Conto Energia (0,403€ kWh durata 20 anni): 8.487×0,403 = € 3.420,26 di cui € 2.284,60 incassati
    – Scambio sul Posto: (GSE mi rimborsa circa il 70% del costo dell’energia che ho prelevato dalla rete dalla messa in servizio dell’impianto, nei periodi in cui non c’era, od era scarso il sole, a compensazione dell’energia che ho immesso in rete nei periodi in cui l’impianto produceva di più di quello che consumavo) fino ad ora valutati dal GSE € 476,44 di cui € 247,52 incassati
    – Vendita: L’energia immessa nella rete, al netto dello Scambio sul Posto, posso venderla all’ente fornitore (Enel) o tenerla a disposizione per gli anni di magra. Qui non ho le idee chiare, ne di scelte ne di cifre. Comunque, se vendo, dovrebbe trattarsi di pochissime centinaia di Euro.

    – Costo dell’impianto: € 25.063,50 IVA compresa.
    – Mutuo decennale € 274,10 mese x12 = 3.289,20 anno
    – Estensione Garanzia Inverter 800,00 Euro, una tantum. Facoltativa. Ho aderito, ma non mi è arrivato ancora l’avviso di pagamento: Elettronica Santerno si scusa del ritardo per troppo lavoro.
    – Contratto assistenza, manutenzione impianto € 150,00 anno. Non ho ancora aderito e non penso di aderire.
    – Assicurazione € 150,00 anno
    – Spese tenuta conto GSE € 30,00 anno
    – Spese GSE su ogni pagamento € 6,00
    – Un ragioniere potrebbe calcolare il rendimento equivalente che avrei avuto se avessi pagato in contanti e non acceso il mutuo.

    Secondo me quest’anno è stato un anno eccezionalmente soleggiato, nei prossimi anni non arriverò agli 8.000kWh.
    Dopo 20 anni l’impianto renderà l’80%: 4,800kW sono ottimi.
    La mia tesi, se appena si hanno le possibilità, è di non installare un impianto sufficiente per le proprie possibilità (classico 3kW) ma al massimo delle possibilità del tetto, magari spostando abbaini e lucernari, demolendo comignoli inutili, come ho fatto.
    Non fatemi domande prima di aver letto il pdf del II° Conto Energia: http://www.confedilizia.it/GuidaContoEnergia.pdf
    e, se interessati, l’attuale IV° Conto Energia: http://www.gse.it/it/Conto%20Energia/Fotovoltaico/Quarto%20Conto/Pages/default.aspx

    Buona Pasqua a Tutti!

    • mW ha detto:

      @Livio Varalta:
      se il suo fabbisogno energetico nel corso di un anno è maggiore dell’energia prodotta dall’impianto PV, le conviene lo scambio sul posto.
      Qualora al contrario lei abbia installato un impianto che produca sensibilmente di più del suo fabbisogno energetico, le conviene vendere l’energia in eccedenza al GSE, col meccanismo del ritiro dedicato.
      Per potenze al di sotto dei 20 kW lei non è sottoposto agli adempimenti delle officine elettriche, e non deve pagare alcuna accisa.
      Inoltre se l’impianto è al di sotto dei 20kW ed è al servizio della abitazione lei non deve essere dotato di partita IVA. (1)
      Per maggiori dettaglio su questo ultimo punto vada a pag.18 di questo documento.
      http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/4a8dc380426e0302b797bfc065cef0e8/circ_n46e_2007.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=4a8dc380426e0302b797bfc065cef0e8
      Il credito maturato tramite lo scambio sul posto può essere sfruttato negli anni successivi, ma se i suoi consumi elettrici restano abbastanza costanti, e la produzione
      pure, lei potrebbe non sfruttare mai tale credito.
      Per quanto riguarda la “liquidazione delle eccedenze” dello scambio sul posto, essa è una cifra veramente irrisoria. Questo è il motivo per il quale, se si adotta lo scambio sul
      posto, è meglio non produrre eccedenze. Tenga presente che potrei anche sbagliarmi, specie sul punto (1) per cui la invito a chiedere conferma di quanto ho scritto chiamando il 800.19.99.89 che è il numero del GSE per ritiro dedicato e scambio sul posto.
      Resto a disposizione.

      • mW ha detto:

        PS:
        E’ da tenere presente che, qualora si verifichino le condizioni necessarie, lo scambio sul posto è il regime più vantaggioso in assoluto. Questo significa che è il regime che minimizza il tempo di rientro dell’investimento. Questo è il motivo per cui, al servizio delle utenze domestiche, si tendeva a realizzare un impianto da 3kWp. Esso è caratterizzato dal massimo incentivo ed inoltre non produce più del fabbisogno energetico annuale della famiglia, permettendo di sfruttare i benefici dello SSP.
        Io poi, sono per i grandi impianti a terra, anche su suolo agricolo, ma questa è un’altra storia.

    • Hermes ha detto:

      Livio, si quest’anno la produzione è stata straordinaria, specialmente nei mesi freddi. Per vari motivi però (alcuni legittimi, altri un po’ meno), il IV conto energia sta per essere modificato sia per eliminare alcune storture dell’attuale mercato, sia per limitare l’immissione da fonte rinnovabile non programmabile che da una parte complica la gestione della rete, dall’altra riduce notevolmente i ricavi delle centrali di produzione tradizionali. (Ci sono già circa 13 GW di fotovoltaico installati che nelle ore di punta del mercato danno il loro meglio…). Ovviamente anche gli incentivi, essendosi appunto installato tantissimo negli ultimi 2 anni, hanno il loro discreto perso nella componente A3 delle nostre bollette. Stiamo a vedere, in questi giorni c’è molto fermento nel mondo delle rinnovabili, appunto per le prossime disposizioni legislative.

      • Livio Varalta ha detto:

        @mW @Hermes
        Grazie per i consigli e le osservazioni, mediterò.
        Non vorrei alimentare il dibattito visto che siamo OT, eventualmente continuiamo da Ugo Bardi, prima di rispondermi aspettate l’assenso di Camillo. Volevo dire, mi suona “complottistica” l’affermazione di Hermes sul mancato guadagno delle centrali tradizionali. Che ci guadagnino di meno lo credo, ma se verrà frenato il fotovoltaico per questo motivo… … mi sono censurato… ho cancellato un “giuro che…”
        Non concordo con mW sui grandi impianti sul suolo agricolo, sui suoli improduttivi e nel rispetto del paesaggio si. Sul suolo agricolo, solo per quello che serve all’agricoltore, magari un po’ abbondante. mW, ci sono tanti tetti rivolti a sud in giro per l’italia, non solo quelli delle abitazioni ma sopratutto quelli dei capannoni industriali…
        Una Pasqua piena di Sole a Tutti!

        • Hermes ha detto:

          Spiace che sembri complottistica come affermazione, sono considerazioni fatte dall’AEEG che se ci tiene cercherò e posterò, ma sono comunque disponibili tra la documentazione del sito dell’autorità. Non è ovviamente l’unico motivo, tra l’altro di certo è il meno nobile. La difficoltà nella gestione della rete nazionale di trasmissione di energia elettrica e l’aumento della componente A3 in bolletta sono altre due cause.
          Saluti e buona Pasqua!!!.

        • mW ha detto:

          uhm, credo che Bardi verrebbe colto da un attacco di orticaria, se ci spostassimo da lui.

      • mW ha detto:

        Esatto, Hermes.
        Il fotovoltaico ha il brutto vizio di produrre tutta la sua energia proprio nelle ore in cui l’energia costa di più. In un anno il PV produce in Italia tanta energia quanto due centrali di Caorso. Ma nelle ore di punta, inietta in rete la potenza di 8 o anche 10 centrali di Caorso, e questo riduce i prezzi del mercato elettrico in quelle ore. Questo è un fatto.
        Insomma, il fotovoltaico produce energia quando serve, e per ora, se non è programmabile, è perfettamente prevedibile.

  54. Camillo Franchini ha detto:

    @Robi,

    censurato, non siamo mai stati insieme da Rubi Rubacuori, non siamo in confidenza. Lei è ancora abituato allo stile di Passerini.

  55. Pingback: Apparato Rossi - Focardi? Verita o bufala? - Pagina 170

  56. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini,
    @ Giancarlo,
    @ tutti i lettori, e le rispettive famiglie,

    … auguri di Buona Pasqua.
    paolo

  57. Camillo Franchini ha detto:

    @Livio Varalta

    Livio, se val all’ultimo messaggio di “Srivastava”, leggerai un commento di Gentzen che ti piacerà, perché si collega a quello che hai scritto stamattina. Stesse cose esaminate da due punti di vista diversi. Le conclusioni sono sconfortanti allo stesso modo.
    Buona Pasqua.

  58. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ho sbagliato, avrei dovuto postare questa badilata di fango qui. La rimando. Buone feste a tutti quelli che sono stati buoni, agli altri no.

    robi scrive:

    il suo continuo pubblico dispregio la fa sembrare come una persona che per avvalorare le sue idee ha bisogno di ….(e diciamolo)sparger merda su qualcun altro

    Caro sig. robi, lei illustra molto bene il mio dilemma, e cioè se essere troppo espliciti nel mostrare il proprio disprezzo non sortisca l’effetto opposto a quello sperato. Non ho la risposta in tasca, non lo so.

    Vedo che Passerini ha buon gioco nel fare la vittima di `spargimento di fango´, e non potrebbe farlo se lo trattassimo con rispetto. La cosa interessante è che riesce a convincere lei, sig. robi, pur essendo Passerini stesso l’unico ad aver provato a spargere fango, pubblicando dati confidenziali e di eventi passati e non rilevanti. Come al solito gli è andata male, nel senso che non ha trovato fango, ma ci ha provato eccome.

    Su questo blog invece lei trova solo critiche pubbliche a dati pubblici e attuali. Non si tratta di fango, ma di considerazioni puntuali e precise, cui raramente viene data risposta, e finora le risposte che abbiamo ottenuto sono state ammissioni. Passerini è tra quelli che non risponde per `mancanza di tempo´. Se ha esempi di spargimenti di fango da parte nostra ce li mostri, per favore, potrebbe essere istruttivo discuterne.

    Si potrebbe anche discutere se il pubblico disprezzo che alcuni di noi esibiscono sia giustificato. Io penso di sì, anche se potrei sbagliarmi, ovviamente. Le faccio un esempio recente. La scorsa settimana Passerini ha tradotto dall’inglese un resoconto giornalistico su un articolo di Nature a proposito di un fenomeno di coerenza. Ne ha subito approfittato per auspicare che la teoria di Preparata venga riabilitata. La cosa è stata segnalata su questo blog e, siccome Passerini pare abbia migliaia di lettori, mi sono preso la briga di andare a vedere per bene di cosa si trattasse, leggendo l’articolo originale su Nature. Ho scoperto che l’articolo non ha nulla a che fare con Preparata e la fusione fredda, e che la traduzione di Passerini, non dell’articolo, ma di un impreciso rapporto giornalistico su quell’articolo, era stata fatta con Google ed era terribilmente sbagliata, fin nel titolo. Trova i miei interventi in proposito su https://fusionefredda.wordpress.com/2012/03/23/srivastav/ .

    Le riassumo. Ci sono tre gravi mancanze di rigore da parte di Passerini in quell’operazione: 1) non ha letto l’articolo originale, e comunque 2) non conosce la fisica, e per di più 3) non sa l’inglese. Infatti non aveva capito niente. L’unica cosa che aveva colto era la parola `coerenza´, che però era usata senza relazione con Preparata, ma per il nostro amico profeta tanto è bastato per offrire una speranza ai fedeli.

    Lei aveva apprezzato l’iniziativa di Passerini? Lei per caso è uno di quelli che apprezza i dilettanti allo sbaraglio come lui e i suoi amici, e nel contempo disprezza chi passa tre ore a leggersi un articolo, molti mesi a imparare l’inglese e qualche decennio a imparare una disciplina scientifica? Lei non ha paura che se quelli come me scappano tutti all’estero tra vent’anni l’Italia sarà senza industria e dovrà vivere solo di turismo e di poesia?

    Spero che capirà se mi sento moralmente giustificato a disprezzare pubblicamente Passerini e chi gli dà retta, insieme a tutti quei ricercatori di enti anche prestigiosi che pubblicano su riviste trash, vanno a conferenze trash, mettono filmini trash su Youtube e vanno alla TV trash. Questa è la merda di cui lei dovrebbe preoccuparsi, secondo me. Il motivo è che tutto questo trash, questa sciatteria ormai generalizzata e apprezzata da tanti, è proprio ciò che manda il nostro paese in vacca.

    • Livio Varalta ha detto:

      “””È giusto o no prendere per il culo Passerini?”””
      Intendendo ironia e sarcasmo, non è solo giusto, è essenziale. Ed inevitabile verso un sostenitore di una tesi che non conosce e non vuol conoscere, ma la sostiene per fede in chi la propugna; ed anche perché:
      “””Il suo messaggio è rozzo ma sufficiente a orientare il voto su temi importanti come le politiche energetiche.”””

      @Robi
      Lei è giovane, beato Lei. Le auguro, crescendo, di arrivare a distinguere tra dibattito, discussione accesa, ironia, sarcasmo, offesa…
      Lei è giovane, beato Lei. Le auguro, crescendo, di arrivare a capire che le Sue conoscenze sono le Sue e di nessun’altro.
      Lei è giovane, beato Lei. Le auguro, crescendo, di arrivare a capire che Lei stesso deve mettere in discussione le proprie conoscenze in ogni momento confrontandole con quelle degli altri fino agli opposti estremi per rigenerare ed ampliare le proprie. Così si raggiunge consapevolezza e quindi libertà.
      Lei è giovane, beato Lei. Le auguro, crescendo, di capire che la fede va riposta solo in Dio: se Lei ha fede in qualche umano, questi Le darà il premio fedeltà: un osso da rosicchiare promettendole il polpaccio. Non le darà la conoscenza: la conoscenza rende liberi e Lei non potrebbe essere ancora fedele.
      Lei è giovane, beato Lei. Le auguro, crescendo, di arrivare a capire che tutti sbagliamo. Dalla mamma al Papa, dal maestro al Magnifico Rettore, dal consigliere comunale al Presidente della Repubblica, dai passerini alle Aquile, tutti sbagliamo.

      Alt! Stop! Via le mani da quella tastiera! Ho capito cosa vuole scrivere!
      Certo che sbaglia anche Camillo! Ma Camillo si mette in discussione, si confronta, non va al CERN a dire “se lei non capisce è un problema suo”. Camillo si appoggia a banche dati non per fede ma perché sa che per essere inseriti in quelle banche devono superare ferree revisioni. Una volta inseriti in quelle banche non si dorme comunque tranquilli perché chi consulta le banche dati, normalmente, non è uno sprovveduto, è uno che sta lavorando, se allunga la mano per prendere lo zucchero prima o poi si accorge che è sale. A vantaggio della banca dati che verrà migliorata.

      Le rimane la tesi del complotto… ineccepibile, anche Cristo è stato messo in croce perché era buono, quindi ha ragione Lei…

      • Camillo Franchini ha detto:

        Camillo si appoggia a banche dati non per fede ma perché sa che per essere inseriti in quelle banche devono superare ferree revisioni.

        Aggiungo che non esistono altri strumenti per rapportarsi al mondo nucleare. Chi studia filosofia non ne ha bisogno; può esistere la persona che vuole mettere in piedi un sistema partendo tabula rasa. Chi si occupa di argomenti tecnici o scientifici non può fare a meno di banche dati, che sono come il Perry o il Colombo per gli ingegneri.
        Mi verrebbe voglia di mettere a disposizione un trattato sulla chimica dell’uranio. E’ irto di tabelle, grafici, equazioni di termodinamica chimica. Pretendere di rifare da soli quello che altri hanno già fatto con fatica sarebbe assurdo. I risultati sarebbero quelli di Srivastava, che crede di essere in grado di stravolgere quello che si sa da oltre cinquant’anni sulla interazione debole e propone ancora oggi la p + e, il vecchio mito di Don Borghi. Credo che tutti da studenti abbiano pensato a come produrre neutroni da idrogeno. Poi c’è chi ti spiega perché non si può. Srivastava non ha ancora incontrato la persona giusta, è rimasto sognatore.

    • martinezrr ha detto:

      lungi da me fare il difensore di Passerini, ma la frase incriminata è questa:
      “Certo, queste evidenze sperimentali potrebbero fare la fine dei neutrini super-luminari di Antonio Ereditato, ma forse no. E allora un giorno magari si dirà che il buon Giuliano Preparata (1942-2000) ci aveva visto giusto, quando i tempi non erano ancora maturi per queste nuove teorie.”

      Ora, dove leggi che viene instaurato un legame tra fusione fredda e l’articolo in questione? Dove leggi che viene legato lo stato di coerenza della materia a _bassa_temperatura_ (come indicato anche da Passerini nella sua introduzione) con la teoria di Preparata?

      Passerini semplicemente auspica che certe nuove teorie vengano un giorno verificate, riconosciute ed accettate. Capisco che a qualcuno qui non piace la teoria di Preparata, ma a lui sì e credo che sia libero di sperare che un giorno possa essere riconosciuta valida.

      Sinceramente mi sembra che hai costruito un pacco di discorso su due parole che hai interpretato completamente a modo tuo.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        martinezrr scrive:

        Ora, dove leggi che viene instaurato un legame tra fusione fredda e l’articolo in questione? Dove leggi che viene legato lo stato di coerenza della materia a _bassa_temperatura_ (come indicato anche da Passerini nella sua introduzione) con la teoria di Preparata?

        Caro martinezrr, il legame lo ha fatto Passerini dopo aver adocchiato la parola magica coerenza, mica l’ho fatto io, che infatti ho scritto che l’articolo non c’entra niente con la fusione fredda. Tenga conto che Preparata è uno dei gridi di guerra del nostro capostormo, perché la sua teoria della coerenza è una delle basi teoriche della fusione fredda, dell’omeopatia, forse anche della telepatia e quindi della scienza yin tutta.

        Passerini ha un comportamento molto semplice: se stimolato con la parola `coerenza´ pensa a Preparata e fa cip. Invece se stimolato con la parola `Franchini´ scuote le piume e fa la cacca.

        Capisco che a qualcuno qui non piace la teoria di Preparata, ma a lui sì e credo che sia libero di sperare che un giorno possa essere riconosciuta valida.

        Ragassi non preoccupatevi, non siamo mica qui a far passare la speranza ai passeri (e come si potrebbe?).

        • martinezrr ha detto:

          Rileggi bene, perché mi sembra che qualcuno abbia la vista offuscata per la troppa vanità (e in questo blog c’è l’imbarazzo della scelta a dire il vero).
          Passerini non ha fatto alcun legame tra la teoria degli “eccitoni” e la teoria di Preparata.
          Dove cavolo leggi questo passaggio nel suo post?

        • Camillo Franchini ha detto:

          Ragazzi, ancora a chiosare la prosa di Passerini? E’ così importante conoscere che cosa Passerini pensa del rapporto tra eccitoni e Preparata? Vi ha inquadrati per bene, vero? La prossima divagazione sul passerini-pensiero sarà spietatamente censurata.

        • Luca ha detto:

          I passerotti, perdutamenti innamorati del nuovo eroe Ing.Abundo, stanno pian piano dimenticando Celani e Srivastava. Rossi direi l’hanno definitivamente sepolto insieme a f
          Focardi. Atteggiamento tipico dei bambini che quando gli arriva il giocattolo nuovo dimenticano prontamente quelli vecchi. Rossi dovrebbe darsi da fare per riconquistare il suo ruolo di web-primadonna. Visto che il 45 MWatt ha fatto poco più che il solletico ai passeri, potrei suggeire una centrale da “ONE GIGAWATT”? Per pronunciare efficaciemente “Gigauattz” bisogna fare delle paricolari smorfie facciali a cui il nostro eroe ha pienamente dimostrato di saper eseguire con grande maestria nei precedenti video di youtube.

  59. Cimpy ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini, quel Camillo?
    @Tia ? tia86?
    @mW ? MilliWatt? (il gatto felix?)
    @Miglietto ? miglietto (il gatto con gli stivali?)

    Se no, fa niente. Comunque è un piacere leggervi.

  60. Miglietto ha detto:

    Caro Cimpy
    (ti do del tu perchè ci leggiamo su EA) le hai azzeccate tutte meno una.
    No il Prof. Camillo Franchini, che ci ospita qui, non è affatto quello passionario e visionario che scrive su EnergeticaAmbiente.
    Nonostante l’omonimia basta leggere mezza riga di ciascuno per capire immediatamente che ci troviamo esattamente agli antipodi 🙂
    Buona serata e ne approfitto per augurare la Buona Pascqua a tutti quanti.

    • Cimpy ha detto:

      (Ciao, Miglietto, allora sei proprio tu!)
      E in effetti gli interventi del “Prof Camillo” mi lasciavano un po’ interdetto. Bene, ora so che voialtri vi posso leggere anche di qui.
      Buone feste a posteriori a tutti
      Cimpy

  61. Giancarlo ha detto:

    @mW
    Mi hai chiesto una scansione dei conti sulla velocità degli elettroni in una corrente elettrica. Sono in vacanza, non ho lo scanner e non sono sicuro di non aver buttato il foglio dei conti quando torno in ufficio. Poiché era un foglio incasinato ho cercato un modello più semplice. L’ho trovato, però non so se tu conosci la MQ e la relatività ristretta, per cui te lo butto lì, poi se non capisci ti mando il foglio con l’e.m. classico martedì, se lo ritrovo. 🙂
    Pensa a una barra di sezione A in cui scorre una corrente di qualsiasi tipo, con carica elementare q e velocità v.
    La corrente è definita come la carica che attraversa detta sezione in un secondo. Mettiamoci nel sistema di riferimento della corrente, in cui gli elettroni sono fermi. La sezione si sposta con velocità v. Dopo un secondo avrà esplorato un volume vA.
    Il diavoletto, che chiameremo diavoletto di Giancarlo, conta le cariche elettriche che vede attraversare la superficie in questo secondo. Se n è la densità volumetrica di cariche e q la carica elementare, ne discende immediatamente che la carica elettrica complessiva che ha attraversato la superficie in un secondo, e quindi la corrente è data da:
    I = nqvA
    ne consegue che
    v = I/(nqA).
    A questo punto, chi conosce la relatività ristretta [:-)] può tornare al sistema solidale con la barretta e dire che vale esattamente la stessa formula, la quale ci dice cose molto importanti.
    La prima è che per raggiungere velocità relativistiche occorre che n sia la più piccola possibile, per cui non si capisce perché Srivastava si ostini a far esplodere fili di rame o di tungsteno, conviene far esplodere laser quantum wire in GaAs (certo sono più costosi) se non addirittura materiali quasi-isolanti (bisogna insegnargli il mestiere) se vuole vedere neutroni.
    La seconda è che dal momento che per il rame n= 8,47e28/mc deve fare i tripli salti mortali all’indietro se vuole che la velocità sia 0,1c. Hai voglia ad aumentare I e diminuire A!
    Il valore di n per i solidi si trova qui
    http://dcssi.istm.cnr.it/CORSO%20IPERTESTUALE/StatoSolido/Strutt_elett_5/CAP5_INTRO.htm
    Per chi si vuole esercitare in proprio, può pensare che ogni atomo di rame liberi un elettrone, per cui si tratta di vedere quante moli ci sono in un mc di rame nell’equazione precedente e moltiplicare per il numero di Avogadro (un grande!).
    Ho raccontato a mio figlio il modello di cui sopra e lui mi ha risposto che sono un gran coglione perché all’università partono proprio da quell’espressione per scrivere l’integrale del flusso di densità di corrente che attravera una superficie. Inoltre, imponendo che la divergenza della corrente sia nulla annullano pure il contributo degli elettroni termici. Pare che Srivastava ed io siamo gli unici a non saperlo.
    Ultima chicca, dedicata ad Alessio: sto seguendo il tuo consiglio e sto preparando un commento da inviare a Pramana. Nel lavoro di Srivastava, all’eq.(55) per calcolare l’energia cinetica dell’elettrone, gli autori inseriscono un valore di corrente pari a 3,4 milioni di Ampere. In 61 anni di vita è la prima volta che vedo citato un valore di corrente così alto. La mia immaginazione è corsa a Van De Graaf che quand’ero studente universitario (dite la verità, lo facevate contemporaneo di Volta!) stava costruendo un’omonima macchina alta quanto un hangar per 747. Forse con tale macchina, alla portata di ogni medio laboratorio, si possono generare neutroni facendo esplodere fili.

    • mW ha detto:

      @Giancarlo
      confermo:
      per definizione J=nqv
      dove v, (non ci ho mai pensato!) deve essere proprio la velocità di drift.
      La velocità termica non credo porti alcun contributo all’integrale di J su una superficie, perchè non ha alcun verso. Io penso proprio che in elettrotecnica non la si consideri.
      Confermo che in condizioni stazionarie divJ =0, questa è una delle leggi di maxwell, e per adesso è sempre andata così. Non vi è nulla da aggiungere.
      Nei materiali con caratteristiche isotrope vale la condizione di legame materiale J=sigma x E dove sigma è uno scalare. E’ un po’ la legge di ohm.
      Il nocciolo del problema in termini classici è appunto sapere quanto vale n. Darò una occhiata al documento che ti ringrazio per aver postato!
      Nei gas, un parametro importante è E/N, ossia il campo elettrico diviso la densità delle particelle pesanti. Il campo accelera gli elettroni, che prima o poi urtano contro i pesanti, rimbalzando in modo casuale mantenendo la propria velocità, in modulo. Le particelle pesanti riducono quindi la velocità di drift. Se E/N è ridotto, il calcolo della distribuzione dei moduli delle velocità degli elettroni diventa complicato.
      Non sò perchè ho scritto queste cose. Secondo me le sai già tutte. Magari a qualcun altro interessano.
      Circa la relatività, confermo di non saperne nulla, e non saprei da dove cominciare!
      ciao.

  62. Giancarlo ha detto:

    Ho controllato la posta e c’erano le scuse del Prof. Srivastava. Lui sostiene che la mia seconda mail è stata da lui interpretata come un insulto e che quindi ho cominciato io. Poiché penso di essere una persona intellettualmente onesta la riporto di seguito:
    Dear Professor Srivastava,
    I made some progress in reading your presentation at CERN and the
    relative paper “A primer for electroweak…” published on Pramana.
    After the issue concerning the number of electrons needed for each
    proton in the heavy electron model, about which I sent you a previous
    mail, there is something more.
    I found what I think is a major fault in your theory concerning
    exploding wires. I’m, referring to slides 16&17 and to Eqs (8)-(11).
    In particular equation (11) contains the term v that is the electron
    velocity that you equal to 0.1c.
    According to my understanding this is a terrible mistake since there
    is no object travelling so fast in a wire. May be you were wrong
    thinking of an e.m. wave, that is the signal that transport the
    information. But no matter is moving along with e.m. waves.
    Electrons in wires that contribute to the electrical current are very
    slow indeed, let’s say in the order of mm/s [millimeter per second].
    Since you used v to calculate the relationship between the electrical
    current and the total number of electrons creating such a current,
    undoubtly you have to use that figure (10 to the minus 11) to
    calculate energy, that is meV and not MeV. The v represents what is
    called drift current.
    Sorry for that, but since it is a major fault you should either
    correct the paper or withdraw it, as commonly done in science papers.
    Waiting for your reply please accept my
    best regards,
    Giancarlo

    Riconosco, col senno del poi (la mia intenzione, checché ne pensi Alessio che mi reputa perfido non era quella di far scorrere il sangue) che la frase seguente:
    May be you were wrong thinking of an e.m. wave, that is the signal that transport the information. But no matter is moving along with e.m. waves.
    possa risultare offensiva per un Professore ordinario di fisica teorica. La prossima volta mi limiterò all’analisi dei fatti senza interpretare quello che gli altri hanno fatto o volevano fare.
    Il Professore ha, inoltre, allegato la risposta di A. Widom al mio quesito sulla densità degli elettroni nel modello dei polaritoni. Il moscato di Terracina mi ha giocato un brutto scherzo per cui mi riservo di leggerla domani, ma mi pare al di sopra delle mie possibilità per la MQ contenuta. Siccome picchiando si avviano le trattative da un punto di forza (6 mesi di corso da Dirigente a Fointenbleau) ho aperto un canale preferenziale per discutere la velocità degli elettroni, che è quello che volevo. Io mi augurerei che le LENR fossero reali, per il bene dei miei figli, sono loro (i FF) che fanno casino. Camillo, mi sa che dovremo dargli dei suggerimenti.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Camillo, mi sa che dovremo dargli dei suggerimenti.

      Possiamo cominciare, Giancarlo.
      Il primo suggerimento, pressante, è di rinunciare ai reperti archeologici per sostenere le loro teorie.
      Peppe Liberti mi ha girato il sito
      http://arxiv.org/abs/1109.4911v2
      dove Widom, Swain e Srivastava rispolverano e ripropongono convinti un paleodiagramma di Feynman (Fig. 4). Si tratta di un grafico storico di Fermi, elaborato nel 1933-34, quando il neutrino era un neonato che destava stupore. Nel 1938 quel grafico fu rielaborato da Klein e successivamente, con la QED, diventò il diagramma che ho tracciato nell’articolo “fusionefredda4”.
      L’intenzione del terzetto è evidente, rappresentare la p + e come una reazione nucleare convenzionale, come la dd, la dt, dove non intervengono i mediatori della forza debole. Un urto con l’energia giusta e il gioco è fatto. Noterete che in tutto l’articolo non figurano i bosoni di Rubbia.
      Nelle conclusioni i tre hanno la faccia tosta di scrivere:

      We have employed the standard model of weak interactions

      Un “modello standard sulle interazioni deboli” dove non figurano diagrammi di Feynman e bosoni di Rubbia, ma reperti di Storia della Fisica. Solo se si ricorre a un vero diagramma di Feynman si capisce che si tratta di un’interazione impossibile, stante il valore infimo della sezione d’urto, collegata alla massa enorme del bosone vettore, 80,4 GeV/c^2. Per non mostrare il bosone, fanno ricorso alla vecchia notazione di Fermi; visto che furbetti?
      Che cosa insegna Srivastava a Perugia? Non ho voglia di fare la fatica di cercare il suo nome. Chissà se Elio Fabri lo conosce. Bisogna che gli segnali quell’articolo, si divertirà molto.

    • martinezrr ha detto:

      Vedi Giancarlo, la tua mail probabilmente non la si può definire offensiva, ma sa molto di saccente, di arrogante (come la maggior parte dei messaggi su questo blog), lascia trapelare il messaggio “ah Srivatà, sei un cojone, tojete da davanti che m’ingombri la vista”
      e sai com’è, non tutti, ma qualcuno potrebbe anche trovare offensivo il modo in cui hai espresso certi passaggi della tua mail. C’è modo e modo di porre le questioni, specialmente andrebbero evitati gli ultimatum (del tipo o lo correggi o lo ritiri) già alla prima mail.

      Per le LENR non ti preoccupare, la WLS è solo una teoria portata alla ribalta con grande sforzo da Krivit (che magari andrà anche informato che sta propagandando una teoria fortemente lacunosa, magari ci può pensare Franchini, ma in questo caso temo che una eventuale mail non sarà pubblicata su NET a differenza di quelle anti-Rossi), ma alla fine probabilmente non sarà quella giusta. L’importante è che il lato sperimentale funzioni (e già, udite udite, sembra proprio che funzioni) e piano piano vedrai che, tra Rossi, Defkalion, Piantelli o chi per loro, qualche cosa ne esce, dai tempo al tempo.

  63. Camillo Franchini ha detto:

    @ Robi

    Censura, vocativo sbagliato.

  64. robi ha detto:

    cosa vuole…porti pazienza
    ma sa son di quella generazione che
    domandar è lecito, rispondere è educazione

    • mW ha detto:

      Robi, prova a riformulare la domanda.
      Franchini, spero che “vocativo sbagliato” sia abbastanza per consentire a Robi di riformulare in modo corretto.
      A questo punto sarei curioso anche io….
      PS, solo per Robi: sai quanta XXXXX mi son preso io???
      Non vado in giro a menarla più di tanto.
      Vedi un po’ te.

  65. Camillo Franchini ha detto:

    @Robi

    Il “vocativo” è la parola che precede “Camillo”. Non voglio che si prenda delle confidenze con me.
    Si esprima con decoro da monsignore e passerà immediatamente. Se può ci racconti anche cose utili.
    Ragassi, non siamo mica qui a drizzare le banane di Altan.

  66. robi ha detto:

    MW
    le domande le ponevo a Franchini personalmente
    pertanto non non mi interessa che siano pubbliche
    ciao

  67. paolo ha detto:

    @ Giancarlo,

    hai letto qualcosa? perché, le mie ricerche sulla ” Schwinger RATIO” continuano, passando per Mario Rabinowitz e Robert W. Bass.
    paolo

    • GIANCARLO ha detto:

      Caro paolo,
      ho letto il lavoro che avevi postato. Si riconosce il fatto che Schwinger sia una spanna sopra, anche se alla fine le conclusioni non (mi) convincono affatto.
      Il suo messaggio ai FF è il seguente: se affronterete il problema a partire dalle formule che sono già state definite per la fisica corrente non andate da nessuna parte; Camillo e, ogni tanto, Giancarlo e gli altri vi faranno neri. E’ inutile pensare al superamento della barriera di Coulomb e alla termalizzazione dei gamma, non c’è nulla da fare, vi rideranno appresso. Io invece procedo così: immagino un atomo di deuterio vicino ad un atomo di idrogeno e suppongo interagiscano per produrre trizio (D+H==>T); mi calcolo la funzione di stato del sistema e la creazione di fononi che trasferiscono energia al reticolo
      in funzione della distanza iniziale dei nuclei (R) e dell’elongazione dell’oscillazione (L).
      In realtà parte da D+D ma è troppo complicata la cosa.
      A questo punto va avanti per 6 pagine con conti a me incomprensibili. L’unica cosa che capisco è che ad un certo punto integra la probabilità di ottenere N fononi tra 0 e infinito e gli viene 1, segno che non ha sbagliato i conti.
      Alla fine deriva il tasso di produzione del Trizio pari a 1/T = exp[-0,5(R/L)^2] per coppia di D.
      Fa vedere che con una variazione del 25% di L ottiene una variazione di 10 ordini di grandezza nel T e identifica questa come possibile causa della poca replicabilità degli esperimenti. E qui sballa alla grande perché il trizio non lo vede quasi nessuno (chiedere a Celani) e soprattutto dire che la variazione di L si riflette sulla riproducibilità degli esperimenti equivale a dire che lo sperimentatore può influire sul reticolo: come, col caricamento? Non avrebbe molti sostenitori. Però, indubbiamente, non è un pasticcione come i nostri amici.
      La Schwinger ratio è più o meno questa critica, ho appena controllato le slide di Bass.

  68. Camillo Franchini ha detto:

    A proposito di LENR, ho appena saputo da Sophie Tesauri, portavoce del CERN, che “CERN carries no research in this area”.

  69. paolo ha detto:

    @ Giancarlo,

    Tu scrivi: ” Io mi augurerei che le LENR fossero reali, per il bene dei miei figli, sono loro (i FF) che fanno casino. Camillo, mi sa che dovremo dargli dei suggerimenti.”

    …ed io rispondo: grazie, per l’impegno e, perché, almeno su alcuni punti – come quello evidenziato sopra – siamo in sintonia; in virtù di questa sintonia 🙂 ti invio questa nuova ricerca …

    http://www.lenr-canr.org/acrobat/BassRWparmenters.pdf

    con particolare attenzione all’ultimo capoverso della pag.12 ed inizio 13.

    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Mamma mia Paolo, credevo che nessuno leggesse più Infinite Energy o materiale tratto da lenr-canr.org. Invece la fiducia è dura a morire. Già mi lamentavo di arXiv che contiene materiale da far rizzare i capelli.
      E’ proprio necessario tediare Giancarlo con un articolo di Infinite Energy? Deve volerLe bene se lo legge.

      • paolo ha detto:

        Caro Professore,
        non osavo chiederlo, ma sarei felice se lo leggesse anche Lei! superi l’ostacolo del sito, vada al contenuto e, forse si ricrederà 🙂 … comunque, non so se Giancarlo mi vuole bene o meno, probabilmente ha capito la motivazione da cui muovo per affrontare questo immane (per me) sforzo; è il mio modestissimo contributo a quello che spero sia il futuro. Lo vivo come un debito nei confronti delle future generazioni.
        paolo

        • Camillo Franchini ha detto:

          Paolo, non me la sento. Ha idea di quanti articoli sulla ff si possono leggere? Cerchi un elenco di Jed Rothwell e si renderà conto. Leggere un articolo su Infinite Energy è come leggere Ny Teknik (se fossi in grado di leggere lo svedese). E’ divulgazione scientifica gestita da giornalisti di scarsa esperienza.
          Comunque grazie per la fatica che fa, veramente apprezzabile. Non ha il grande fiuto di Livio, ma basta la buona volontà. Anche Hermano Tobia non scherza in quanto a suggerimenti di lettura. Ha tirato fuori perfino gli eccitoni, più adatti a Ruby Rubacuori che a noi, persone posate.

    • GIANCARLO ha detto:

      Paolo, mi rifiuto di leggere lavori sulla ZPE. Federico Capasso ha mostrato che non si estrae energia dal vuoto con l’effetto Casimir che produce una forza reale: occorre spenderne di più; non possiamo pensare, per ognuno che si sente di scrivere una stupidaggine (sono stato corretto) di dover riscrivere tutta la fisica. Non possiamo correre appresso a tutti quelli che evidentemente non hanno di meglio da fare, sennò si finisce con gli Erzioni: si lasci servire, questi sviluppano una teoria per spiegare una anomalia che la fisica corrente non riesce a spiegare. Poi si scopre un’altra anomalia e la loro teoria spiega pure quella; poi una terza e così via. Hanno trovato il loro modello standard, spesso senza MQ o relatività, e nessuno glielo riconosce. E’ mai successo nella storia della fisica? NO!
      Poi piegano la storia a loro immagine e simiglianza; guardi Widom, Larsen e Srivastava: fanno una teoria dei fili che esplodono, a mio parere assolutamente farlocca, e ci raccontano che il povero Wendt era stato perseguitato da Rutherford perché nel Maggio1922 aveva fatto esplodere un filo di tungsteno generando neutroni. Ora i neutroni sono stati scoperti nel 1930 e Wendt osservava la generazione di He. E’
      compatibile l’He con la loro teoria? No ma tutto fa brodo.
      Se se ne accorge Celani mette pure Wendt tra i precursori delle LENR.

      http://dl.dropbox.com/u/66642475/WendtIrion.pdf

  70. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini,

    se poi quell’URL proprio non Le va a Genio provi con questo:

    http://www.innoventek.com/Bass_OnlyConventionallyViableColdFusionTheoryACS03210.pdf

    però dia una mano, i suoi nipoti la ringrazieranno 🙂 🙂
    Cordialmente,
    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      i suoi nipoti la ringrazieranno

      I miei nipoti mi ringraziano solo quando porto a casa pomodori grossi e con pochi semi.
      Mi hanno già schedato come il nonno che perde tempo invece di fare il contadino. Non aggiunga guai a guai. Mi avverta solo quando è sicuro che fonde a freddo.
      Un mio consuocero architetto in pensione fa il figo dipingendo quadri. Non c’è partita.
      La saluto

      • paolo ha detto:

        I miei nipoti mi ringraziano solo quando porto a casa pomodori grossi e con pochi semi.

        Dopo aver consultato qualche “appunto” magari di un folle Nobel e con la tranquillità che solo il lavoro della terra può dare, chissà, potrebbero uscirne delle intuizioni tali, per cui quei nipoti, divenuti grandi, la ricorderebbero, certamente, per i gustosissimi pomodori ma anche per l’energia a costo zero.
        Però è necessario crederci, altrimenti è come con i pomodori o, non vengono o, vengono male!
        … in attesa La saluto

        • Camillo Franchini ha detto:

          Paolo,

          Però è necessario crederci, altrimenti è come con i pomodori o, non vengono o, vengono male!

          Il problema è che sono abbastanza “acculturato” per riuscire a fare le cose da solo abbastanza benino, senza suggerimenti. Vuole un esempio? L’immagine tratta dalla conferenza di Celani qui in testa è stata da me definita un esempio spudorato di falso scientifico. Chi conosce la termodinamica chimica sa di che cosa si tratta.
          Stia tranquillo che Celani non mi denuncia. Celani, citando Iwamura, si è squalificato, perché non si è ancora accorto del falso e su quel falso aveva impostato una ricerca italo giapponese da 25 milioni.
          In realtà, quanti in questo blog se ne sono accorti? Credo nessuno, perché nessuno ha commentato. Alcuni forse si chiedono dove diavolo sta l’inganno di Iwamura. Celani non ne ha comunque avuto un danno, perché forse al CERN non ci sono chimici cui salti all’occhio la furfantata.
          Negli anni 60 e 70 la scienza nucleare era fiorente, ora è affidata a Celani e Srivastava, che si sono fatti da soli, quindi si sono fatti male. Era fatale che finisse così, dopo due referendum che hanno ucciso l’energia nucleare ma anche la cultura nucleare. Guardi l’atteggiamento nei confronti della banche dati: diffidenza e sospetto. Solo Hermano Tobia le ha usate. Molti non saprebbero nemmeno usarle; pochi saprebbero ricavare un grafico di sezione d’urto. Le sembra normale?

  71. GIANCARLO ha detto:

    C’è qualcuno che mi presta 40,5 milioni di euro? Debbo fare un investimento redditizio.

  72. mW ha detto:

    ecco invece una notizia del tutto inaspettata:
    http://pesn.com/2012/03/28/9602066_S_Africa_Company_Discovers_Problems_in_Alpha_Testing_their_Fuel_Free_Generator/
    Inutile dire che questo contrattempo mi infastidisce oltremodo.
    Spero di avere il mio generator in tempo per azionare il condizionatore questa estate.

    • GIANCARLO ha detto:

      Già postato qualche settimana fa, ti era sfuggito… 🙂
      Avevo commentato che al poveretto di pesn non gliene va bene una.

  73. Gherardo Gentzen ha detto:

    Fà piacere sapere che siete tutti sopravvissuti alle festività.

    Ultimissime dal Passersera:

    [Levi] si attiene al 100% alla linea adottata da UniBO, ovvero – uso parole mie – non dare filo in alcun modo a chi pensa che la scienza si scriva nei blog, o ai finti giornalisti USA in combutta con interessi ben specifici ecc. e presentare a tutti questi finti “buoni samaritani” il conto con tutti gli interessi del caso, quando sarà arrivata l’ora delle risposte scientifiche ufficiali e peer reviewed da parte di UniBO.

    Sembrerebbe che Levi e il DF abbiano finalmente aderito all’etica scientifica, che prevede che gli annunci delle rivoluzioni del millennio si possano fare solo dopo un rigoroso peer reviewing, e non prima, nei blog, su Youtube e alla tele, come hanno fatto finora. Proprio quello che chiediamo noi fin dall’inizio. Meglio tardi che mai. Bravo Levi, congratulazioni!

    Però, c’è un però: la notizia è riportata da Passerini con parole sue. Ahi ahi. Possiamo credere a uno che finora ha toppato malamente tutte le `notizie´? Temo di no. È più probabile che Levi si sia già comprato una nuova maglietta da scienziato nucleare, da sfoggiare nel prossimo video che il suo amico utile profeta non vede l’ora di lanciare.

    • Ale ha detto:

      ma che “conto” possono sperare di presentare?

      Voglio dire, anche se l’eCat funzionasse ecc.ecc., come sarebbe loro possibile dimostrare la diffamazione e la cattiva fede di un, che so, Krivit?

      In fondo gli elementi certi finora sono stati veramente pochi, quindi non mi sembra un’idiozia che lo scetticismo (e il dileggio), siano imperanti…Krivit certamente non sara` neutrale, ma secondo voi ha diffamato? Ha mentito?

      No perche` a me pare che, oltre al complottismo, il vittimismo ed il “lei non sa chi SARO` io” siano onnipresenti… Che effetti legali potrebbe produrre tutto questo?

      Mah, staremo a vedere

  74. paolo ha detto:

    @Prof. Camillo Franchini

    Il problema è che sono abbastanza “acculturato” per riuscire a fare le cose da solo abbastanza benino, senza suggerimenti

    Questo lo so benissimo ed è per questo che La invitavo alla lettura di Julian Schwinger e Mario Rabinowitz; so altrettanto bene che è quasi impossibile farLa recedere da posizioni consolidate,frutto di studi e ricerche nel campo opposto, ma se persino Schwinger, purtroppo, solo, alla fine e per poco tempo, ha voluto dedicarsi a questo studio, perché non Lei? ci rifletta, sarebbe di grande aiuto ed ovviamente non lo dovrebbe fare per dimostrare qualcosa, quello lo ha già fatto! … lo dovrebbe fare per gli altri nipoti, quelli che non hanno un nonno che porta a casa pomodori senza semi 🙂
    Buona serata,
    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      quelli che non hanno un nonno che porta a casa pomodori senza semi

      I bambini che non hanno un nonno come me sono molto sfortunati: lo sa che produco pomodori che durano fino a gennaio, senza particolari cure nella conservazione? Sono pomodori da mangiare in insalata. Se ne intende?

    • Camillo Franchini ha detto:

      mW,

      uhm…mammozio a Braga,
      calorimetria a Chimica o Ingegneria….
      impossibile.

      Braga in qualità di prorettore.
      Calorimetria è terra di tutti. E’ Fisica Tecnica, studiata da Ingegneri, Fisici e Chimici (non tutti i chimici, solo chi ama la materia).
      Se poi esistesse un Istituto di Fisica Tecnica saremmo a nozze.
      Ma perché non affidarsi alla prova più banale di tutte, cercare i raggi gamma?
      O è chimica convenzionale o è chimica nucleare. Nel mammozio non sono contenute altre fonti di energia.

  75. mW ha detto:

    @Gherardo:
    ma la frase:”non dare filo in alcun modo a chi pensa che la scienza si scriva nei blog” è di Passerini?

    • Cimpy ha detto:

      ma soprattutto, “stanno calibrando i fotomoltiplicatori obboni di scintillazione assani, anche come neutroni, intendo”. SuperàzzolaprematurataconScaffalamentoadestra. Come se fosse. Appunto.

  76. Gherardo Gentzen ha detto:

    Ale scrive:

    Voglio dire, anche se l’eCat funzionasse ecc.ecc., come sarebbe loro possibile dimostrare la diffamazione e la cattiva fede di un, che so, Krivit?

    Ma infatti. Non sono un esperto, ma credo che la diffamazione ci sia o meno indipendentemente dal funzionamento dell’e-turd, si tratta solo di stabilire se qualcuno usa notizie false per danneggiare un altro. Per quel che so della legge inglese (e credo valga per quella americana, che ha un’origine comune e che si applica a Krivit) è imperativo per la supposta parte lesa dimostrare di aver ricevuto un danno. In aggiunta, bisogna poi stabilire se questo è causato da informazioni false e che chi offende sapeva essere false. E per di più, il caso di un argomento di interesse pubblico discusso in buona fede è particolarmente salvaguardato. Insomma, criticare a ragion veduta Rossi e il DF non è come mettere un annuncio sul giornale che dice che tua moglie è maiala.

    Comunque secondo me, a parte la legge e solo per la morale, bisogna stare attenti a parlare di truffa nel caso di Rossi, perché esiste la probabilità che stia cercando finanziamenti credendo in buona fede al funzionamento della sua macchina. Non è probabile, ma non è escluso. Quello che ho letto di Krivit mi sembra sia stato scritto nel modo più aggressivo possibile ma sempre ben attento a questa possibilità. Del resto è l’ABC del giornalismo, è difficile cogliere in fallo di diffamazione un professionista.

    Tutto il sistema informativo anglosassone è imperniato sul diritto di critica, che è considerato la base della democrazia ed è incoraggiato a ogni livello. È anche apprezzato l’uso del sarcasmo, che in UK è lo sport nazionale (ma anche gli americani di buona cultura lo praticano con amore). Ci mancherebbe solo che, per rifarsi un’immagine, UniBO se la distruggesse ulteriormente facendo una causa contro un giornalista americano. A UniBO saranno anche polli, ma mica passeri. Queste cose accadono solo nella lucida testa di Passerini.

    mW scrive:

    ma la frase:”non dare filo in alcun modo a chi pensa che la scienza si scriva nei blog” è di Passerini?

    E chi altri riuscirebbe a essere così contortamente autoreferenziale e contraddittorio? Tanto talento fa impressione, eh?

    A proposito, è vero che disprezzo Passerini, come ho scritto sopra, ma questo disprezzo è confinato nella sfera della discussione (esito a usare la parola `intellettuale´). Per il resto, ho per Passerini il rispetto che ognuno di noi deve a tutti gli esseri umani. Se avesse bisogno del mio aiuto per qualcosa lo aiuterei. Per dire, se si facesse un taglio in testa in mia presenza, 22 punti di sutura glieli metterei volentieri. (Non sono un chirurgo, ma si sa che Passerini apprezza i volonterosi anche se non esperti.)

    • Camillo Franchini ha detto:

      Credo che Testa d’Uovo sarà contento di leggere questo tuo intervento che alimenta la scorta di fango che rischiava di esaurirsi. Sotto la guida di Vivì il blog di Passerini rischia di diventare esangue e beneducato. Ora TdU ha materia per indignarsi; soprattutto protesterà che 22 punti sono troppi, basta un sottomultiplo; facciamo 11 punti, ma bene assestati.

    • Cimpy ha detto:

      Perdonatemi. Mi sembra un po’ come “sparare sulla croce rossa”: vorreste pure dargli 22 punti di sutura non avendone mai dato uno in vita vostra? Di solito ci si allena prima un po’ su corpi inanimati…

  77. mW ha detto:

    Concordo pienamente con Gherardo:
    1_io non ho mai parlato di truffa. Per usare queste parole ci vuole un magistrato.
    2_forse Rossi crede nell’e-cat come prima nel refluopetrolio e poi nel TEG. Forse ha visto “qualcosa”, ha convinto Focardi e da lì in poi è stato tutto in discesa. Crede che prima o poi funzionerà.
    3_Krivit ha scritto chiaramente: “I believe he doesn’t have what he claims. I believe he knows it. I believe he’s hoping that, if he can just get enough money, he can eventually make it work.”
    4_dire la verità non è reato.
    5_Se Passerini accusa qualcuno di credere che la scienza si faccia sui blog, siamo decisamente alle comiche finali. Scusate la citazione.

    • Camillo Franchini ha detto:

      mW,

      5_Se Passerini accusa qualcuno di credere che la scienza si faccia sui blog, siamo decisamente alle comiche finali. Scusate la citazione.

      La scienza si può fare ovunque, anche sui blog. Si può pubblicare un articolo su Scribd e lanciarlo nel blog. E’ stato fatto anche in questo blog. Non è questione di mezzi è questione di preparazione. Il blog non consente l’uso di strumenti grafici sofisticati, ma si possono usare quelli offerti da LaTeX e andare su Scribd. Volendo, Gentzen, Giancarlo e molti altri amici di questo blog potrebbero lanciare un ciclo di lezioni. Dov’è il problema, chi lo proibisce? Certamente perdono il guadagno delle vendite dei loro libri, ma è una loro libera scelta. Tutti quelli che pubblicano in arXiv vengono rintracciati gratis nei blog e rilanciati. Scribd consente perfino di fare a meno di arXiv. Scribd e altri strumenti simili.
      La rete consente di stabilire contatti a ogni livello, volendo. In diverse occasioni è stato chiesto a Capiluppi, a Carpinteri, a Cardone di intervenire, ma non sono stati disponibili. Io ho anche scritto a Srivastava, ma per ora non ha risposto. Un confronto tra chimici, fisici, ingegneri sarebbe stimolante in questa come in altre occasioni. Io ho imparato una quantità di nozioni o di giri di pensiero da Gentzen, Giancarlo, Bardi, Liberti, Siegel, Thieberger, Bier; non voglio fare un elenco noioso. Nessuno di noi è più quello che era il 14 gennaio 2011, questo è certo. Nemmeno Passerini, a suo modo tetragono, è più il fotografo di allora, orgoglioso di partecipare a un evento storico, nella sua ingenuità di poeta.
      Non ho letto quello che ha scritto Passerini, quindi potrei avere frainteso. Se è così mi scuso. Mi sembra impossibile che abbia scritto che non si può fare scienza in un blog. Tranquillo, Passerini, si può fare scienza in un blog, basta possederla.
      Colgo l’occasione per invitare Gentzen a metterci a disposizione un pezzo della sua misteriosa attività. Giusto per impressionarci.

      • Livio Varalta ha detto:

        @Camillo @mW
        Concordo con entrambi.
        Con Camillo, che ha allargato il concetto da blog a internet e comunicazione in genere. E non si fa solo divulgazione ma vero e proprio confronto, vedi Giancarlo – Srivastava. Giancarlo, non mollare! Intorno al 26 aprile voglio risposte, con equazioni e numeri, da Srivastava.
        Con mW, dal punto di vista di “fare” ricerca, non di divulgare o confrontare; in internet non vi possono essere fisicamente laboratori. Quando nel PC esplodono fili ed escono sfiatelle la ricerca è finita…

        • Camillo Franchini ha detto:

          Livio,

          per merito tuo e della tua abilità a stabilire “contatti” discreti, questo blog è stato il primo al mondo a diffondere la notizia che i bolognesi avevano dovuto fare forfait, per non farsi più tirare per il naso da quel furbacchione di AR. Anche i nasi si stancano, anche se quelli bolognesi sono più robusti di altri.
          Chissà come ci rimase male Passerini, che vanta sempre contatti segreti con persone secondo lui importanti.
          Una previsione facile facile? Quella gente non vedrà mai un solo mammozio. Una volta Ale promosse una scommessa a fin di bene. Se ripete l’operazione io mi impegno con 50 €. Naturalmente bisogna fissare un termine temporale, che potrebbe essere il 30 giugno 2012.

      • Giancarlo ha detto:

        Io penso che se ci parla dei metodi di analisi del teletrasporto quantistico o dell’entanglement più che impressionarci ci spinge sulle panchine dei giardinetti… 🙂

  78. Ale ha detto:

    “Una volta Ale promosse una scommessa a fin di bene. Se ripete l’operazione io mi impegno con 50 €.”

    eccola servita:

    https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Aupzmp8AqC8JdG5xbVYxNTlMeEEwYjJCc0pWRXZRN3c

    ho già aggiunto la sua puntata. Il problema è che se nessuno scommette su Rossi non ci divertiamo. Già a febbraio, con l’ultima scommessa, non se ne fece più nulla perchè nessuno puntava più su Rossi e alla fine Passerini rovesciò il tavolo.

    puntate, signori, puntate.

    • Miglietto ha detto:

      Io, nell’attesa di decidere se partecipare alla scommessa, propongo di aggiungere una postilla per discriminare l’esito positivo della vicenda e cioè che i test vengano fatti al DF e non nella Grotta dei Miracoli in Via Dell’Elettricista.
      Saluti

      • Camillo Franchini ha detto:

        Non penso a un test vecchia maniera; penso alla possibilità che Rossi consegni un mammozio a Dario Braga. Sarà Braga e vedersela con i colleghi del DF. Braga non è Capiluppi, lo dice il nome stesso.
        La mia scommessa riguarda la consegna del mammozio a Braga entro il 30 giugno.
        Questa volta deve essere coinvolta l’Università.

        • Ale ha detto:

          siete tutti liberi di modificare il foglio in ogni sua parte, particolarmente per quanto riguarda l’oggetto della scommessa. Più è chiaro, meno dubbi ci sono.

        • mW ha detto:

          uhm…mammozio a Braga,
          calorimetria a Chimica o Ingegneria….
          impossibile.

  79. Camillo Franchini ha detto:

    Julian Brown scrive:

    http://www.newenergytimes.com/v2/sr/WL/critique/WLTheoryBrownCritique.shtml

    This mechanism is perfectly possible to represent as a Feynmann diagram, which would make the whole business much easier to understand and critically evaluate.

    L’ho scritto più volte: non ha senso occuparsi di interazione debole senza usare il diagramma di Feynman che ho riportato in “fusionefredda4”. Vogliono proporre una teoria alternativa e si mettono nei guai. Ci vuole testa – e soprattutto necessità – per proporre teorie alternative di interazione debole. Giancarlo ha descritto bene questa smania di rincorrere le situazioni. Il risultato è che Julian Brown è forzato a scrivere:

    I find the theory deficient in its own terms

  80. Giancarlo ha detto:

    L’enigma su 22passi sta scatenando un interesse clamoroso. In fondo è un enigma al cubo!

  81. Camillo Franchini ha detto:

    Una volta era stata notata una singolare collusione tra omeopatia, memoria dell’acqua, Benveniste, Kervran, Taleyarkhan, ff e simili argomenti parascientifici.
    Srivastava mi ha incuriosito come personaggio e ho cercato in giro. Guardata qua:
    http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/qua.22140/abstract
    Tutto quadra. Neanche a farlo apposta.

  82. Giancarlo ha detto:

    L’acqua è la nuova frontiera, Camillo. Perché spendere inutilmente i soldi acquistando e consumando nichel o palladio? Basta l’acqua e l’idrogeno contenuto per scatenare una interazione debole. Fantascienza? no, lavoro peer-reviewed.

    http://www.scientific.net/KEM.495.124

    Ma possibile che con tutte queste teorie non riescano a fare un esperimento sensato?
    Qui la fase coerente dell’acqua è addirittura un semiconduttore, non dovrebbe essere difficile trovare un esperimento che lo confermi.

  83. Giancarlo ha detto:

    @mW
    Prendevo in giro, ma non tanto, Srivastava quando gli consigliavo di rivolgersi ai semiconduttori o ai quasi-isolanti se vuole correnti veloci (per scarsità di elettroni) e quindi raggi-X, gamma o neutroni quando i fili esplodono (magari non con interazione debole!). Un filo metallico al massimo ci dà un po’ di luce (sono abbastanza vecchio da ricordare i flash al magnesio) o raggi-X soft. Nessuno è contrario a fenomeni strani a prima vista, basta che la teoria sia solida o in assenza di teoria l’esperimento sensato. Per cui, mentre non mi appaiono sensati Cardone e Carpinteri che vedono 100 neutroni, se qualcuno ne vede 10 alla 10 l’esperimento mi pare sensato pure dall’abstract. Guarda qui:
    http://prl.aps.org/abstract/PRL/v29/i9/p568_1
    Il Naval Research Lab gode della mia massima stima, ho passato un po’ di tempo con Thomas Giallorenzi laggiù, e Physical Review Letters ancora di più (Alessio, non è che ce l’hai in biblioteca questo numero?). Non mi pare che ci siano teorie sviluppate ad hoc, solo buona pratica sperimentale e una vita spesa a perseguire un obiettivo, senza saltare di palo in frasca purché sia valido il famolo strano.
    A me pare che l’autoconfinarsi in un ghetto possa pure essere interpretato come la voglia di sottrarsi al confronto in campo aperto, la voglia di vivere in un ambiente chiuso ma protetto. Fuori picchiano e mica puoi raccontare storie di fantascienza come la miracolosa scoperta di archeobatteri pronti a farsi scoprire perché sanno che prima o poi un po’ di radiazione magari la produrrai e li farai felici. Nel circo ti guardano ammirati aspettando il loro turno per poter parlare.

  84. Giancarlo ha detto:

    Volevo scrivere un pezzo sulla Ralstonia Detusculanensis, ma non ce la faccio proprio, quello che si legge è inquietante, mi disturba. Forse alla FF ci abbiamo fatto il callo, i batteri ci trovano impreparati. Basta cambiare una parola in una descrizione e si aprono praterie nuove ed inesplorate: se un batterio che sopravvive tra metalli pesanti viene trasformato in un batterio che “metabolizza” sia pure tra virgolette un metallo pesante, meglio se radiattivo, può partire la fanfara e magari l’interrogazione parlamentare sul governo negligente che trascura il genio italico. Dunque esiste la Ralstonia Metallidurans, ben nota, che come dice il nome sopravvive in ambiente ostile. Come tutti i batteri sopravvive in qualche modo nell’ambiente grazie a energia e chimica. Fa precipitare l’oro del tetracloruro (mi pare) in pepite e sopravvive. Viola qualche legge conosciuta? No. E’ utile? Si, come biosensore, ci permette di capire dove sono gli inquinanti e addirittura potrebbe bonificare il corpo umano da veleni esterni (spezzando molecole non atomi).
    Un giorno a Celani non riesce un caricamento quando sostituisce l’acqua con acqua pesante. Subito pensa: vuoi vedere che è colpa di un batterio estremofilo? quasi avesse preso l’acqua pesante nel pozzo e non quella in bottiglia che si vende a caro prezzo. Forse era un discount. Detto fatto si scopre la Ralstonia detusculanense dove de sta per deuterio e tusculanense per cannellino, altro nome di Frascati. L’ENEA concorre all’individuazione del nuovo batterio. Che è di una specie molto intelligente, infatti siccome si trova a suo agio con le radiazioni, si prepara nell’acqua pesante, sia mai qualcuno usi la boccia in un reattore a fissione oppure la FF, contrariamente ai desideri di tutti, generi radiazioni, la Ralstonia si sistema per varie generazioni, come fecero i Torlonia a Roma secoli fa. Ora, io non ci trovo nulla di strano che un batterio sopravviva alle radiazioni; credo ci riescano perfino gli insetti nei film di fantascienza per impadronirsi del mondo: mi sconvolge che qualcuno possa usare la parola metabolizzare per dare l’impressione che basta una colonia ben nutrita e voila il Cs137 sparisce d’incanto. Tutto vero, cercare in rete le presentazioni alla voce Piero Quercia, coautore di Celani e presente alla casa dell’aviatore a Coherence 2011. Oppure che un batterio attacchi la struttura atomica di un nucleo e lo spalli: saranno più gustosi i protoni o i neutroni? E’ questa la ragione per cui si parla di sapore dei quark? Fortunatamente il tempo è galantuomo e queste idee si arenano; fortuna pure per Celani che la gente se ne scordi. Io no e se mi capita gli chiedo che progressi hanno fatto gli studi. Poi una Società spagnola lo rinviene in una piscina nucleare (spiegazione logica: tutti gli altri batteri sono morti) ed ecco che la Società applica la tecnologia. La logica è violentata continuamente.
    Perché dovremmo credere ai FF quando ci dicono che trovano Trizio o Elio o Sempronio? sono affidabili? Perché non fanno pulizia al loro interno?
    Capito, paolo? E’ difficile sai, sperare.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo,

      Celani fa ridere con i suoi microbi al deuterio e va bene; però resta uno capace di chiedere 25 milioni di euro per mettersi insieme a un giapponese a distruggere le scorie radioattive dei reattori a fissione con un accrocco basato su un falso spudorato. Allora passa la voglia di ridere. Se quei soldi glieli avessero dati o anche solo un decimo?
      A guardarsi intorno ci si accorge con disagio che esiste una fauna variopinta di ricercatori affamati e petulanti che si inventano di tutto per arraffare finanziamenti di Stato. Se non li ottengono si offendono pure.
      Per questo Hermano Tobia, Paolo e altri dovrebbero stare con gli occhi aperti e non lasciarsi incantare.

      • Giancarlo ha detto:

        La cosa l’ho resa ridicola ma ci sarebbe da piangere; il disagio evidenziato all’inizio del commento ti giuro che è stato reale. Alcune sono affermazioni senza ritegno, oppure il mondo, cosa che forse preferirei, è pieno di pazzi e ci dobbiamo rassegnare. Io non penso che nessuno non abbia realmente chiesto finanziamenti per questo batterio: in Italia dei finanziamenti alla ricerca non si sa mai nulla. In Europa tutto. Ma da noi ti ristrutturano le case gratis a tua insaputa, figurati se si riesce a sapere dove finiscono i rivoli dei finanziamenti. Mi devo decidere a scrivere a Monti tanto ormai ci ho preso la mano.

      • paolo ha detto:

        “…Paolo e altri dovrebbero stare con gli occhi aperti e non lasciarsi incantare”

        Grazie del consiglio, ma mi consola sognare, ad occhi aperti, in compagnia di un Nobel, mi rassicura; inoltre, sono certo che sia solo un problema di tempo, di soldi, di organizzazione ma accadrà e, certamente molto, ma molto, prima di ITER.

        Le risposto a proposito dei pomodori ma, forse, non mi ha letto 🙂

  85. paolo ha detto:

    @ Giancarlo,

    “Capito, paolo? E’ difficile sai, sperare.”

    Does cold fusion have a future? I have little hope for it in Europe and the United States – the West. It is to the East, and, specifically to Nihon, that I turn. The willingness that the Japanese have displayed, of foregoing short term rewards for greater long term successes, should be a key ingredient in this endeavor.
    Indulge me in a fantasy, not of the future, but of the past. I should like to think that, if cold fusion had been a burning topic a few years before 1951, as well it might, Nishina would have recognized that was a subject for open minded research—not suppression. And, in view of the physioco-chemical nature of this subject, that he would have thrown all the resources of the institute of physical and Chemical Research—into the study and development of cold fusion. Dare one hope that a dream of the past also contains a glimpse of the future?
    Domo arigato gozaimasu. Thank you very much.

    • Camillo Franchini ha detto:

      in view of the physico-chemical nature of this subject, that he would have thrown all the resources of the institute of physical and Chemical Research—into the study and development of cold fusion.

      Ecco, se si tratta di chimica posso dire la mia: di che si tratta? Chi è la persona citata?
      Mi conforta vedere che la ricerca è confinata in Oriente. In Germania per esempio la ff è passata come l’acqua sulle penne di un’anatra, senza bagnare. In Italia abbiamo pochi centri, individuati dai bolognesi di Capiluppi, da Celani e De Ninno. Quasi nulla in Gran Bretagna e Francia. Il CERN si è dissociato del tutto.
      Non possiamo lamentarci, se si pensa che la ff viene presentata come la risposta soft alla fame di energia del mondo.

      • paolo ha detto:

        Chi è la persona citata?

        Julian Schwinger

        Per i suoi studi sull’elettrodinamica quantistica ottenne il Premio Nobel per la fisica con Richard Feynman e Sin-Itiro Tomonaga, nel 1965.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Paolo,

          Come chimico conosco bene i meriti di Schwinger, perché la sua fisica è utile anche alla chimica. Ha perfezionato l’intuizione di Klein, che ha perfezionato l’intuizione di Fermi.
          Personalmente non mi permetto di giudicare un suo lavoro, ma spero che qualcuno del nostro ambito lo faccia. Io mi limito a constatare che il suo nome non figura tra gli esperti di reazioni nucleari e questo mi basta.
          Se rilegge il giudizio espresso da Giancarlo, mi sembra che non sia il caso di affidarsi a corpo morto a Schwinger. Può darsi che lo stesso Giancarlo ci ritorni sopra.

  86. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini,

    …e perché no!?
    Abbiamo appurato che, almeno, su Pomodoro siamo d’accordo; è già un passo in avanti e, poi …

    paolo

  87. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini,

    Se questo è il Suo stato d’animo le consiglio di rivolgersi a questo blog, dove i sognatori sono tanti:
    http://22passi.blogspot.it/
    Questo invece è un ambiente molto critico che non Le darà grandi soddisfazioni.

    Le stavo rispondendo, quindi non potevo leggerLa:
    devo intenderlo come un invito a lasciare la compagnia? lo può anche dire chiaramente, giacché, non mi pare che ci sia nulla di male a voler sognare, peraltro, in così degna compagnia, ma se la cosa crea disturbo ed essendo Lei il padrone di casa, ne ha facoltà.

    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      devo intenderlo come un invito a lasciare la compagnia?

      Questo mai! Se si trova bene in un ambiente scettico come il nostro, sia il benvenuto.
      Resti, che forse Peppe Liberti commenta l’articolo di Schwinger che ci ha segnalato. Che Lei sappia, è riuscito a pubblicarlo o è incappato in qualche filtro dei peer reviewers? Anche Josephson è un Nobel ff, ma non mi sembra che attualmente goda di molto prestigio.

      • paolo ha detto:

        After 1989 Schwinger took a keen interest in the non-mainstream research of cold fusion. He wrote eight theory papers about it. He resigned from the American Physical Society after their refusal to publish his papers.[2] He felt that cold fusion research was being suppressed and academic freedom violated. He wrote: “The pressure for conformity is enormous. I have experienced it in editors’ rejection of submitted papers, based on venomous criticism of anonymous referees. The replacement of impartial reviewing by censorship will be the death of science.”

        http://en.wikipedia.org/wiki/Julian_Schwinger

      • Giancarlo ha detto:

        Io non glielo volevo dire ma l’associazione dei Fisici americani (APS) non glielo ha pubblicato, ritenendo che la malattia mentale avesse fatto il suo corso e volendogli evitare imbarazzi. Questo è quanto si trova in giro.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Paolo, Giancarlo,

          Ora si capisce tutto. Credo che sarebbe buona cosa chiudere con Schwinger, per rispetto. Non avevo idea che si fosse ammalato. Non ho l’abitudine di consultare Wikipedia.

        • Luke ha detto:

          @Giancarlo

          Non riesco a trovare i riferimenti alla presunta malattia mentale di Schwinger, né su wikipedia né da nessun’altra parte. Dove lo hai letto?

        • Giancarlo ha detto:

          In un articolo di un FF che citava l’episodio. Spero di ritrovarlo.

  88. Giancarlo ha detto:

    Nel lavoro citato da paolo, Schwinger sostiene pure che i terremoti si possono pronosticare monitorando le emissioni elettromagnetiche. Questo mostra un certo appassionarsi al famolo strano come lo chiamo io, la voglia cioè di trovare soluzioni a quasi tutto quello che non è ancora spiegato.
    http://lenr-canr.org/acrobat/SchwingerJcoldfusiona.pdf

    Ora, con un metodo e.m. non ci dovrebbero essere problemi a fare un esperimento. Ho scritto di recente i primi tre capitoli del futuro Handbook ITU sugli impianti di TLC resistenti ai disastri ambientali e ho potuto studiare un po’ terremoti, cicloni, allagamenti, tsunami ed altro. Ci sono zone dove i terremoti sono giornalieri: non dovrebbe essere difficile.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo,

      Scopro con sorpresa che si tratta di un lavoro qualitativo, tipo conferenza al Soroptimist.
      Dopo cena mi ci butto con avidità. Mi aspettavo invece un lavoro di un fisico scritto per fisici. Quando si dice la soggezione verso un nome illustre.
      A dopo.

      • Giancarlo ha detto:

        Questo è il lavoro citato per ultimo da paolo, non quello in cui sviluppa la teoria, quello lo trovi più su.

      • Cimpy ha detto:

        Niente di più naturale della soggezione, ne hanno sofferto per anni intere generazioni e intere a venire ne soffriranno. L’importante ad un certo punto è riuscire ad esprimersi, specie quando il “capo” prende una strada “strana”.
        Aspetto con interesse le considerazioni che farà di quel lavoro.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Niente di più naturale della soggezione, ne hanno sofferto per anni intere generazioni e intere a venire ne soffriranno.

          Veramente io intendevo semplicemente il senso di rispetto che si deve a un uomo di scienza che ha dato un grande contributo alla definizione della interazione debole, quella vera, non quella ruspante di Srivastava.

  89. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo scrive:

    La scienza si può fare ovunque, anche sul blog.

    Certo, e i blog vengono sempre più usati anche ai massimi livelli, per esempio Terence Tao e Timothy Gowers, entrambi Fields Medal, usano molto i loro blog, sia per ricerca sia per politica della ricerca. Lo stesso fanno molti informatici teorici e logici.

    Anche arXiv in sé non è male, è semplicemente un archivio. La dimostrazione della congettura di Poincaré di Perelman, uno dei risultati più importanti nella storia della matematica, è stata pubblicata solo su arXiv. Naturalmente poi è stata verificata da diversi gruppi con i migliori matematici del mondo, ma nessuno si è preso la briga di metterla su una rivista tradizionale.

    Internet sta cambiando tutto, e favorisce la diffusione di lavori fondamentali e idee importantissime che non passano per i canali tradizionali. Allo stesso tempo c’è un proliferare di canali che sembrano tradizionali, come per esempio riviste e conferenze, ma che in realtà sono solo macchine per fare soldi e pubblicano di tutto. Quindi la situazione è sempre più complicata per chi non ha una formazione professionale e vuole sapere se un lavoro è valido. Non si può più decidere sulla base dell’autorevolezza del mezzo, gli unici criteri sono l’autorevolezza della fonte e la conoscenza (sempre più specialistica) della materia. Queste cose i passeri non le sanno, a loro basta vedere che un lavoro è stampato bene o un ricercatore è simpatico per fidarsi. Farebbero molto meglio ad affidarsi agli esperti.

  90. Camillo Franchini ha detto:

     

    Schwinger scrive:

    Then came the recognition that excess heat might be dominated by HD, rather than the DD reaction. Heavy water unavoidably contains some fraction of a percent of light water. The fusion of a proton with a deuteron produces 3He.

    A giudicare dai grafici derivati dalla banca dati BNL, la sezione d’urto della DD appare più elevata di quella della HD, anche se la scala delle ascisse non consente di fare un confronto preciso. Vedo se è possibile trovare due grafici più confrontabili.

  91. LT ha detto:

    Sarà anche come dice Lei, ma potrebbe per favore farci vedere due grafici con lo stesso intervallo di energia incidente in ascissa?

  92. Camillo Franchini ha detto:

    Il grafico sopra riportato dimostra che la sezione d’urto della HD è insignificante anche ad energie di collisione elevate, quando la DD presenta sezioni d’urto importanti.
    Quindi la considerazione di Schwinger è errata.

    • LT ha detto:

      Ma a noi interessano le basse energie, il confronto tra le sezioni d’urto di HD e DD deve essere fatto lì. Non Le pare? Comunque noto che ha corretto alquanto il tono del post originario. Ha fatto bene, bisogna essere prudenti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        LT,

        Ma a noi interessano le basse energie, il confronto tra le sezioni d’urto di HD e DD deve essere fatto lì.

        Alle basse energie non c’è storia, siamo comunque a zero.
        Lei mi fa venire in mente che, mentre le banche dati sono zeppe di grafici sezione d’urto/energia particella incidente, i ff non hanno mai fornito un solo grafico in 23 anni di attività. Restano rigorosamente qualitativi, perfino sulla DD di Preparata. Ci raccontano che in palladio le cose cambiano drammaticamente, ma vigliacco fornire dati quantitativi. Qualcosa ha tentato Raiola con il suo gruppo, ma numeri o grafici niente. Comunque si tratta di due articoli in 23 anni, una miseria.
        Comunque noto che ha corretto alquanto il tono del post originario
        L’ho fatto per rispetto alla persona, ma la sua proposta di reazione HD meriterebbe un commento vivace. Se fosse ancora vivo e attivo avrei mantenuto la versione originale.
        E’ una vicenda imbarazzante; fa pena vedere Schwinger cadere sotto la moderazione dei recensori e doversi affidare alle edizioni ff. E’ anche più imbarazzante che se ne lamenti. Non è fair quando scrive “venomous criticism” e “anonymous referees”. Mai lamentarsi dei referees!
        Ha comunque dato molto e gli siamo tutti debitori; per merito suo abbiamo capito qualcosa di più sull’enigmatico decadimento beta, il più grande rompicapo della storia nucleare.
        Ma ora requiescat in pace.

  93. Camillo Franchini ha detto:

    Schwinger usa il linguaggio tipico dei ff:

    Imagine, then, a small but macroscopic piece of the lattice absorbs the excess energy of the HD or DD reaction. Please—I beg of you—do not rise in high dudgeon to protest that this is impossible because of the great disparity between atomic and nuclear energy scales.

    Alla fine cade nella patetica lamentela dei ff, che ci accompagna da 23 anni:

    The pressure for conformity is enormous. I have experienced it in editors’ rejection of submitted papers, based on venomous criticism of anonymous referees. The replacement of impartial reviewing by censorship will be the death of science.

    Insomma, la ff non funziona ancora perché il destino è cinico e baro.
    Dà dispiacere vedere Schwinger ridotto a lamentarsi perché non gli passano un articolo ff.

  94. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo scrive:

    Colgo l’occasione per invitare Gentzen a metterci a disposizione un pezzo della sua misteriosa attività. Giusto per impressionarci.

    Beh, un problema della mia ricerca è che è così astratta che non si riescono a trovare metafore adeguate per impressionare i potenziali studenti. Dall’ufficio marketing ci chiedono spesso testi e figure da usare per pubblicizzare la nostra università, e noi del gruppo Math Foundations siamo sempre quelli più a corto di materiale e idee. Comunque impressionare te che hai esperienza dovrebbe essere più facile, quindi ci provo.

    Noi facciamo teoria della prova, che è la teoria matematica che studia le prove matematiche. Cioè, si considera una prova come un qualunque altro oggetto matematico e se ne studiano le proprietà. Per esempio, una proprietà interessante è la dimensione della prova, e ci si chiede se le prove possano essere `abbastanza piccole´, dove `abbastanza piccole´ significa che la minima prova cresce in rapporto asintoticamente polinomiale sulla dimensione del teorema provato. Se si riuscisse a dimostrare che questo è impossibile per tutti i sistemi di prova, si dimostrerebbe che P /= NP, che è il problema più importante attualmente ancora aperto in matematica. In parole povere, P /= NP significa che verificare una soluzione è intrinsecamente più facile che trovarla. Sembra una banalità, ma la sicurezza della crittografia, e quindi la stabilità economica, dipendono da questo.

    Siamo probabilmente molto lontani dalla soluzione del problema P /= NP, i massimi esperti sostengono che ci vorranno cent’anni per creare la matematica necessaria a risolverlo, e quindi ci si occupa prevalentemente di problemi più abbordabili. Io e i miei, in particolare, ci occupiamo del problema dell’identità delle prove, che è stato formulato da Hilbert più di cent’anni fa. Il problema è decidere se due prove sono uguali oppure no. Anche questa sembra una sciocchezza, ma è un problema molto difficile, sostanzialmente perché sappiamo ancora poco delle prove matematiche. Le sappiamo fare ma non le sappiamo classificare, per esempio. È un po’ la stessa situazione della geometria euclidea prima di Cartesio. C’era la geometria ma per andare avanti serviva l’aiuto dell’algebra.

    Il problema dell’identità delle prove è importante anche nella pratica perché la sua soluzione permetterà di creare un database universale delle prove matematiche. Se provassimo a farlo ora, il database si riempirebbe di milioni di variazioni diverse ma irrivelanti di alcune migliaia di prove, cosa che lo renderebbe inutilizzabile. Ma ci arriveremo, e in futuro i matematici dimostreranno i loro teoremi interagendo con questo database, che sarà abbastanza intelligente da verificare le prove (e quindi non ci sarà più bisogno dei referee per questo) e anche da completare da solo certi passaggi di routine. Per la matematica sarà una rivoluzione paragonabile all’avvento di Mathematica a Maple per la fisica e l’ingegneria. Se poi si considera che la matematica è alla base delle altre scienze, si può vedere che il potenziale impatto di quello che facciamo è quasi illimitato. Per arrivare al database ci vorranno vent’anni, ma la soluzione del problema teorico è ormai a portata di mano, ci stiamo lavorando nei progetti che abbiamo attualmente in corso.

    Il mio contributo è stato combattere contro l’ideologia dominante in teoria della prova, che prevedeva che un certo tipo (molto importante) di compressione delle prove dipendesse dalla loro rappresentazione, e fosse quindi una proprietà esterna alle prove stesse. Era un’idea di Gentzen, quello vero, che gli ha permesso di dimostrare la consistenza dell’aritmetica nel 1935. A lui questo bastava, e poi è morto giovane in un campo di prigionia, ma i suoi successori non hanno mai messo in discussione l’idea di base. Tipico conservatorismo accademico. Io ho osato la mia eresia quando ero giovane e incosciente e mi è andata bene (dopo qualche versamento di sangue). È nata quindi una nuova teoria, per cui i miei studenti e collaboratori e io abbiamo dimostrato che la compressione delle prove è una proprietà intrinseca. È un po’ come lo spazio nella teoria della relatività, che è una proprietà intrinseca della materia, non c’è un etere esterno. Grazie alle proprietà della nuova teoria, che abbiamo chiamato `deep inference´, siamo a un passo dal rappresentare le prove matematiche come puri oggetti geometrici, probabilmente varietà in tre dimensioni, e questo è un passo fondamentale per risolvere il problema di Hilbert. È un po’ il duale di quello che aveva fatto Cartesio: noi abbiamo già l’algebra (le prove sono oggetti combinatòri) e speriamo nell’aiuto della geometria.

    Nel nostro campo si cominciano a vedere programmi di ricerca particolarmente esoterici ed eccitanti. Molti stanno cercando di affrontare il problema della teoria del tutto a partire dalla logica, secondo lo slogan `esiste ciò che è consistente´ (questo è molto simile alle teorie di Max Tegmark). In altre parole, l’universo sarebbe uno stato consistente di un qualche sistema di prova (che non è altro che un modello astratto di computer). Naturalmente non è che siamo qui a fare la punta alle piramidi come fanno i filosofi, il problema è quello di distillare le teorie fisiche note, e un candidato naturale è la meccanica quantistica. Io purtroppo non ci capisco niente, ho studiato pochissimo la fisica e mi sono scordato la matematica che sarebbe necessaria, credo di aver fatto l’ultimo integrale vent’anni fa. Però, collaborando con colleghi fisici, abbiamo visto che la deep inference sembra in grado di descrivere l’evoluzione quantistica meglio di qualunque altra logica, e quindi abbiamo cominciato timidamente a occuparcene, e se son rose fioriranno.

    Ti ho impressionato? Ovviamente nelle cose che faccio metto tutto l’entusiasmo, ma mi è ben chiaro che la possibilità che il mio contributo sia ancora rilevante tra trent’anni è bassa. Esistono teorie alternative alla mia, tra cui quella stessa di Gentzen che è ancora viva e vegeta, e può darsi che ci sia qualcosa che salterà fuori in futuro e che minerà l’utilità di tutto quello che ho fatto finora. Si cerca di godersi il viaggio senza riporre troppe speranze nella meta.

    La cosa che più mi fa godere nel viaggio è sovvertire l’ortodossia, andare davanti a certi sacerdoti della scienza e smontargli sotto il naso i loro totem per rimontarglieli in pose sconvenienti, ma sempre secondo le regole del gioco. Infatti sono convintissimo che non si deve fare come fanno i fusionisti freddi, che piangono e piangono e cercano di cambiare le regole del gioco. No, le regole del gioco si accettano, e si gioca. Il trucco è non stupirsi di quanto può essere duro e non arrendersi mai, proprio come nei film americani. Non ci sono scorciatoie all’italiana.

    Come ho già detto altre volte, sarei molto imbarazzato a scrivere un pezzo su di me come questo, per quanto sia perfettamente sincero, col mio vero nome, quindi viva l’arrogantissimo pseudonimo.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Alessio,

      Grazie per avere dedicato tanto tempo a noi. Mi stampo il pezzo e me lo rileggo con comodo per coglierne tutti gli aspetti.
      Durante il biennio lo studio della matematica mi ha molto impressionato. Mi sembrava materia anche più interessante della chimica. Mi sembra ancora che sia lo studio che richiede più intelligenza di qualsiasi altro.
      Sono contento di essere stumbled upon you. Non era prevedibile, stante l’argomento che mi ha portato in rete.
      A risentirci presto e buon lavoro.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Camillo, sono molto contento anch’io che ci siamo incontrati. Non è stato un caso: il motivo è che ti leggevo sulla rivista del Cicap, quando da solo e prima di tutti ti opponevi all’avventura di UniBO con Rossi. Questo per me era notevole, tanto più che gli stessi professori di UniBO, che pure credevano a Rossi tanto quanto ci credono ora, cioè per niente, non muovevano e non muovono un dito per fermare la deriva del loro dipartimento.

  95. paolo ha detto:

    Per me è’ facile rimanere affascinato da certi individui! se a Voi non accade, pazienza, è un problema Vostro! … quindi mi consolerò con le parole del Premio Nobel per la Fisica 1979 – Glashow, Sheldon Lee

    “Il tema del corso di Schwinger era dinamite pura: era composto in gran parte dalle sue ricerche, così recenti che non aveva ancora avuto il tempo di pubblicarle sulle riviste. E il tutto veniva proposto in un tipico stile schwingeriano. Mi ci vollero anni per arrivare a tradurre ciò che mi aveva insegnato nella lingua condivisa dai più.
    Verso la fine del secondo anno decisi di fare una domanda a Schwinger: di chiedergli cioè di diventare uno dei suoi studenti. Feci appello a tutto il mio coraggio, perché aveva fama di scegliere solo gli studenti migliori. Fui preso dallo sgomento quando scoprii che dieci di noi avevano avuto contemporaneamente la stessa idea. Schwinger ci interrogò tutti insieme: assegnò a ciascuno di noi un problema, e ci disse di non ripresentarci finché non lo avessimo risolto. In questo modo pensava che avrebbe potuto occuparsi di noi uno alla volta. Ma fece lo sbaglio di assegnare a tutti lo stesso problema: ovviamente, lavorammo insieme, e pochi giorni dopo ci ripresentammo con una soluzione collettiva. Incastrato, Schwinger assegnò a ciascuno di noi un problema diverso, che avrebbe potuto essere l’inizio di una seria ricerca di dottorato. Alla fine, ci accettò tutti quanti.

    […] Schwinger era convinto che la forza debole e quella elettromagnetica potessero essere due aspetti dello stesso fenomeno. Offrendomi l’affascinante opportunità di unificare quelle che fino ad allora erano state considerate due forze della natura fondamentali, ma non collegate tra loro. Era il problema che, alla fine, mi avrebbe portato al Premio Nobel. Tuttavia, solo un piccolo gruppo di fisici affermati credeva nell’idea di Schwinger di unificare le interazioni debole ed elettromagnetica (io ovviamente, essendo un principiante e un suo studente, avevo poca scelta). Dopo tutto, se paragonate all’elettromagnetismo le interazioni deboli erano veramente molto deboli. Il che poteva essere spiegato, ma solo in un modo artificioso e poco elegante.

    L’idea di Schwinger somigliava più alla teologia medioevale che alla fisica della materia osservabile. Chi avrebbe pensato che il CERN, che stava nascendo a Ginevra proprio in quegli anni, avrebbe scoperto venticinque anni più tardi la particella di Schwinger, determinando così la rinascita della fisica subatomica nel vecchio mondo?
    […] Ma l’’idea di unificare le forze elettromagnetica e debole era troppo affascinante per rinunciarci. A volte – anche se non troppo spesso – la fiducia nelle proprie idee dovrebbe passare sopra alla semplice osservazione.”

    http://www.hypothesis.it/nobel/ita/bio/glashow_ext.htm

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Purtroppo devo chiederLe di riportare la data delle considerazioni di Glashow. Sa anche perché.
      Comunque è giusto che ognuno abbia i suoi miti; Lei ha scelto Schwinger della tarda maturità. Io ammiro lo Schwinger dell’unificazione elettrodebole.

      • paolo ha detto:

        … veramente chi scrive ammira tutto di Schwinger, ma se proprio dovo indicare un motivo di tanta ammirazione, ebbene è questo:

        “Più tardi collabora con il fisico Eugene Wigner al Metallurgical Laboratory dell’Università di Chicago, per il progetto Manhattan. Ma Schwinger non volle implicarsi nel progetto sulla bomba atomica così lasciò Chicago e si diresse a Boston presso il Fisico Uhlenbec del Radiation Laboratory del MIT.”
        … per tutto il resto lo stimo tantissimo!

        Quanto alla Sua richiesto esiste il link

  96. paolo ha detto:

    @Prof. Camillo Franchini,
    Ieri scriveva:
    “In Italia abbiamo pochi centri, individuati dai bolognesi di Capiluppi, da Celani e De Ninno.”

    la risposta, a questa affermazione – vera solo in parte, stante la PREFAZIONE del Professore
    SERGIO MARTELLUCCI Presidente Consiglio Scientifico ENEA – Roma – la trova a:
    pag. 14 di questa relazione …

    FUSIONE FREDDA
    Storia della ricerca in Italia
    A cura di:
    SERGIO MARTELLUCCI, ANGELA ROSATI,
    FRANCESCO SCARAMUZZI, VITTORIO VIOLANTE
    Pag. 14
    Here, after the
    negative results obtained in the experiments performed in the springsummer
    of 1989, mostly under the request of Euratom, every interest
    in CF seems to have disappeared.
    Pag.40
    Si potrebbe essere tentati di interpretare la chiusura di questi tre
    importanti progetti come la dimostrazione che la ricerca sulla FF stia
    fallendo nel suo obiettivo di diventare una disciplina scientifica ben
    definita. Personalmente, sono convinto che questa interpretazione sia
    decisamente sbagliata. Mi spiego: una caratteristica che questi progetti
    hanno in comune è che furono tutti promossi da enti (in senso generale)
    fortemente interessati alle potenziali applicazioni energetiche della FF (è
    innegabile che il quadro che ho prima delineato indica che esiste la
    possibilità di produrre energia nucleare particolarmente pulita, cosa che
    l’umanità sogna da decenni). Questi enti si aspettavano pertanto di
    riuscire a sviluppare applicazioni pratiche della FF in pochi anni. Dalla
    mia descrizione dei progressi compiuti nella scienza della FF risulta
    chiaro che, nonostante le indubbie realtà scientifiche, i progressi sono stati
    molto lenti, sia per le difficoltà intrinseche del campo, sia per la scarsità
    delle risorse dedicate al suo studio. Siamo ancora lontani dal poter
    sviluppare delle applicazioni. Era quindi prevedibile che imprese nate con
    l’obiettivo di sviluppare ricadute applicative in poco tempo dovessero
    gettare la spugna. Sono tutt’ora convinto che sia necessaria molta ricerca
    di base, in modo da poter meglio comprendere la scienza alla base della
    FF, prima di poter perseguire in modo serio obiettivi pratici, e che tale
    ricerca possa essere fatta meglio da piccoli gruppi che procedano tenendo
    bene a mente questa idea.
    Ed è proprio questo che penso stia cominciando a succedere. Ecco alcuni
    eventi che mostrano questa tendenza: l’elenco potrebbe (come spero)
    essere incompleto, ma dà comunque la sensazione che la FF stia
    finalmente cominciando a rientrare nel mondo scientifico.
    Pag.47
    30. SCHWINGER J., Nuclear Energy in an Atomic Lattice, in: Proceedings of the
    First Annual Conference on Cold Fusion (Atti della Prima Conferenza
    Internazionale sulla Fusione Fredda, promossa dal National Cold Fusion
    Institute e tenutasi a Salt Lake City, Utah, USA, 28-31 marzo 1990), 130
    (1990); Nuclear Energy in an Atomic Lattice. 1, Z. Phys. D, 15, 221 (1990);
    Cold Fusion: A Hypothesis, Z. Naturforsch, 45a, 756 (1990); Cold Fusion:
    Does It Have a Future?, in: Evolutionary Trends of Physical Sciences,
    Springer-Verlag, Germania (1991); Phonon Representations, Proc. Nat.
    Acad. Sci,, 87, 6983 (1990); Phonon Dynamics, Pro. Nat. Acad. Sci., 87,
    8370 (1990); Nuclear Energy in an Atomic Lattice – Casual Order, Prog.
    Theor. Phys., 85, 711 (1991); Cold Fusion Theory – A Brief History of
    Mine, in: ICCF4, xiii (1994).
    http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2008_14_StoriaF

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Francamente mi interessa di più sapere che al CERN non praticano e non hanno mai praticato ff. E’ un segnale molto più importante di quello di Martellucci.
      Non si affanni a farci sapere che in Italia si fa ff in più centri; l’ho scritto io stesso.
      Ha notato che Schwinger deve accontentarsi di apparire negli Atti di un ICCF, come un Celani qualsiasi? Non è segno di un malinconico declino? Se penso che sono più vecchio di lui quando scriveva le sue cose ff mi prende il magone.

      • paolo ha detto:

        Caro Professore,

        Lei ha il diritto di affermare ciò che vuole, dall’alto dell Sua Cultura e, se ne assume, la responsabilità, quello che è certo è che a Schwinger non gli ne mai importato nulla di dove apparisse! comunque, sopra ho citato le parole di uno dei cinque allievi, diventati Premi Nobel, forse era più interessante rimarcare quel ricordo, piuttosto che sterili polemiche.

        Quanto poi alla malattia – di cui non trovo traccia – se, anche, fosse vera lo porrebberebbe in ottima compagnia:

        Albert Einstein e Isaac Newton erano affetti dalla sindrome di Asperger, una forma di autismo che spesso viene scambiata per eccentricità.

        Nicola Tesla, candidato al Nobel nel 1912 – che rifiutò – era affetto da sinestesia per cui gli apparivano, spesso, davanti agli occhi, lampi accecanti.

        … cordialmente,
        paolo

        • Max Altana ha detto:

          Complimenti a chi ha fatto la diagnosi di Asperger ad un uomo morto da 370 anni 🙂
          in quanto ad Einstein, direi che non ci siamo proprio. Einstein era decisamente un estroverso, pure un po’ donnaiolo. Asperger un cazzo. Scusate ma quando ci vuole ci vuole. Tesla era “affetto da sinestesia”? Non mi risulta che si tratti di una condizione patologica, semmai è un talento. Se vedeva lampi era probabilmente un emicranico. Ognuno si occupi del proprio orto, ne abbiamo parlato tante volte: si evitano figuracce.

        • Cimpy ha detto:

          Chiedo scusa per l’inciso.
          Senza nulla togliere a nessuno qui, confermo che la sinestesia pura (cioè naturale e non derivante dall’uso di sostanze psicotrope) non è correntemente classificata come malattia, ma come un arricchimento per la memoria e per la creatività.

          Più spesso dunque è un vantaggio e per Tesla pare che lo fosse se è vero che era famoso anche per prendere in giro colleghi rinomati che dovevano disegnare su carta perchè incapaci di visualizzare i componenti degli strumenti da realizzare nelle giuste dimensioni e proporzioni come a lui riusciva naturale. E’ però pur altrettanto vero che si racconta che il suo dono avesse anche una specie di “maledizione” (non me ne vogliate per il termine) e che non solo vedesse lampi ma che addirittura avesse delle cecità temporanee.

          Se è vero che tali fenomeni erano associati alle idee sarebbero davvero legati alla sinestesia, ma per avere certezza di questo (e allora, per par condicio, anche per escludere sostanze dopanti -ma sono il primo a ritenere che non ne facesse uso!) sarebbe stato necessario sottoporlo a qualche indagine clinica (sia psicologica che medica), cosa che ovviamente ormai non è più possibile.

  97. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    quello che è certo è che a Schwinger non gli ne mai importato nulla di dove apparisse!

    Purtroppo invece si è lamentato che i suoi articoli venissero censurati, atteggiamento molto improprio.
    Io però la lascio al suo interesse per Schwinger ff, non me ne meraviglio. A me sembra invece che affidarsi alla HD sia stato un errore grave. Basta vedere l’andamento della sezione d’urto per rendersene conto; quondoquidem et Homerus dormitat.
    Ma ha visto i grafici delle sezioni d’urto?
    Quelli sono dati sperimentali, mica considerazioni teoriche. Da lì si parte quando si considera una reazione nucleare.
    Se Lei mi trova altri dati che diano retta a Schwinger, li esaminerò con cura.

    • paolo ha detto:

      “Purtroppo invece si è lamentato che i suoi articoli venissero censurati, atteggiamento molto improprio.”

      Veramente quello di cui si lamentò, tanto da ritirarsi dall’APS, fu il CONTEMPT
      con cui fu valutato Hypothesis e, già il nome del lavoro parla dell’uomo!! .. questo, solo, per la precisione e non certo per convicerLa:

      My first attempt at publication, for the record, was a total disaster. “Cold Fusion: A Hypothesis” was written to suggest several critical experiments, which is the function of hypothesis. The masked reviewers, to a person, ignored that, and complained that I had not proved the underlying assumptions. Has the knowledge that physics is an experimental science been totally lost?
      The paper was submitted, in August 1989, to Physical Review Letters. I anticipated that PRL would have some difficulty with what had become a very controversial subject, but I felt an obligation to give them the first chance. What I had not expected–as I wrote in my subsequent letter of resignation from the American Physical Society–was contempt.

  98. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Srivastava è entrato di prepotenza nel blog, dopo la sua esibizione a Ginevra. A suo modo è un personaggio interessante che nella sua produzione riflette il credo di molti ff.
    Ho trovato un ppt contenente molta chimica. Dico subito che si tratta di una vetrina degli orrori “la chimica che avreste voluto conoscere e che non avete mai imparato”. Singolari per improntitudine sono le parti dedicate alla elettrolisi.
    E’ opportuno ricordare il nome degli AA: A. Widom. Y Svrivastava, S. Sivasubramanian, E. Del Giudice, G. Vittiello, D. Cirillo, R. Germano. V. Tontodonato
    Credo che il lavoro si presenti da solo; se serve si possono spendere due parole di commento.
    Mi chiedo preoccupato: i lavori che conosciamo di Srivastava sarebbero utilizzabili in un concorso?
    L’indirizzo è un po’ rococò. Buona lettura.

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=Low+Energy+NuclearReactions+on+the+Cathodeof+a+Chemical+Cell&source=web&cd=7&ved=0CGAQFjAG&url=http%3A%2F%2Fwww.22passi.it%2Fdownloads%2Fcoherence2011%2FSrivastavanuclear2011.pdf&ei=B5OGT4OPIMvFtAbSusmuBg&usg=AFQjCNGByIqbqYPpJjnOPG-JVIJA94kx9w

  99. Camillo Franchini ha detto:

    @Max

    Complimenti a chi ha fatto la diagnosi di Asperger ad un uomo morto da 370 anni

    Con questo intervento ha gettato la maschera: Lei è un dottore!
    Bentornato; ci segua più spesso.
    Cordiali saluti

    • Max Altana ha detto:

      pensavo fosse abbastanza chiaro: tempo addietro spiegai che il mio interesse per la faccenda eCat nacque dal fatto che Roberto Habel fu il mio prof di Fisica Medica giusto un anno dopo l’exploit di Fleischman e Pons. Qualche tempo dopo divenne molto chiaccherato, qui da noi, perchè si diceva che nonostante il “fiasco” fosse intento assieme ad altri due (i nomi li conosciamo bene) a seguire quella strada.

      Vi seguo sempre, niente paura 🙂

  100. Giancarlo ha detto:

    Io credo che forse sia il caso di abbandonare Schwinger o rischiamo di parlarne per il resto dei nostri giorni. Camillo presenta dei diagrammi di sezione d’urto che dimostrano l’inconsistenza delle assunzioni di base; Schwinger o un suo avvocato risponderebbero che i diagrammi proprio non debbono essere tirati fuori perché nel reticolo di Pd non si applicano, Schwinger è convinto nei suoi 8 lavori di teoria che dietro ci sia un nuovo principio chimico-nucleare. Fatto sta che tutti i referee coinvolti mettono in evidenza che nessuna delle varie teorie proposte arriva a conclusioni sperimentalmente provate: i risultati di F&P e degli emuli non si inquadrano in tali conclusioni.
    I referee ci vanno giù pesanti dubitando non della matematica, che come nel mio piccolo ho visto anch’io fila e non c’è motivo di dubitarne, ma del modello fisico proposto che non ha giustificazioni. Una rivista tedesca arriva a pubblicare il primo di tre articoli (NEAL I) facendolo precedere, unica volta nella sua storia, da un disclaimer giustificando la pubblicazione come opportunità concessa a un grande della fisica di presentare le sue idee seppure non ritenute accettabili dai referee; NEAL II e NEAL III verranno rifiutati.
    Schwinger + contempt permette di reperire informazioni sulla vicenda.
    Mi spiace di non ritrovare il commento di uno dei sostenitori di Schwinger il quale sostiene che APL era convinta di problemi mentali dello Schwinger anziano. Ma credo sia inessenziale. Chiunque può prendere le teorie di Schwinger e riproporle eventualmente modificate. Non mi pare sia stata una strada seguita, è meno citato di Preparata che lo è poco.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo,

      Io credo che forse sia il caso di abbandonare Schwinger o rischiamo di parlarne per il resto dei nostri giorni.

      Meno male che lo hai proposto tu. Schwinger sta diventando spam. Oltretutto mi sembra che la traccia che lasciato in ff dipenda esclusivamente dalla sua chiara fama.

      Camillo presenta dei diagrammi di sezione d’urto che dimostrano l’inconsistenza delle assunzioni di base; Schwinger o un suo avvocato risponderebbero che i diagrammi proprio non debbono essere tirati fuori perché nel reticolo di Pd non si applicano.

      Anche moltiplicando per 3 o per 10 le sezioni d’urto non si otterrebbe niente. Se la rapa non contiene sangue è inutile strizzarla per ricavare sangue. Peraltro tutte le sezioni d’urto sono ricavate bombardando bersagli di metallo deuterato. Altrimenti si decidano a fornire le nuove sezioni d’urto, prima che trascorra un altro quarto di secolo. E’ gente che si accontenta di vivacchiare.

      • Giancarlo ha detto:

        Intendo dire che non si applica il concetto di sezione d’urto, perché il deuterio fonde per il solo fatto di stare vicino all’interno del reticolo producendo fiotti di fononi. E’ fantascienza, questo spiega il rifiuto alla pubblicazione, ma la vedeva così.
        Poi ci sono tutti i Nobel che alla FF non dànno alcuna chance.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Intendo dire che non si applica il concetto di sezione d’urto,

          La sezione d’urto non è niente di speciale, è solo una misura sperimentale della probabilità che una determinata reazione nucleare avvenga. La sua utilità consiste nella sua sostanziale indipendenza dalle condizioni chimiche, salvo piccole fluttuazioni che non modificano la sostanza. Se non fosse così, gli operatori non si dannerebbero a misurarle con tanto accanimento e a riempire dei loro grafici le banche dati. Se le sezioni d’urto dipendessero significativamente dal set sperimentale non sarebbero state oggetto di spionaggio militare. Non è un argomento scientifico, ma serve a convincere che il mondo nucleare ha ben poco a che fare con quello atomico, tranne il caso della cattura elettronica, che comunque non può essere condizionata da intervento umano.
          Se gli innovatori ff vogliono descrivere una reazione nucleare, sono costretti a ricorrere alla sezione d’urto, anche se non vogliono nominarla o se vogliono chiamarla con altro nome, dal momento che essa non ha alcuna valenza o pretesa teorica.
          I grafici che ogni tanto presento, sono stati ricavati ad uno ad uno con un lavoro sperimentale estremamente raffinato. Sono oggetti preziosi, di estrema utilità.

  101. paolo ha detto:

    @ Max Altana,

    se la prenda con questo Professore: Simon Baron-Cohen di Cambridge in una intervista al ”New Scientist” magazine ….

    http://autismoincazziamoci.org/2009/05/06/menti-eccelse-per-la-sindrome-di-asperger-i-geni-einstein-e-newton-erano-affetti-da-autismo/

    • Max Altana ha detto:

      tranquillo Paolo, io me la prendo sempre e solo con le fonti. In questo caso potrei dire che “non sono d’accordo col collega”. Più cautamente, visto che trattasi di un copia-incolla della traduzione di una intervista, dirò che non sono d’accordo col copia-incollatore del traduttore dell’intervista.

      Certo che viene da chiedersi: se Leopold Mozart avesse portato il figlio da un neuropsichiatra perchè “il bambino dice di vedere il colore delle note musicali, Dottore”, avremmo avuto la K545 e il Don Giovanni?

      • Cimpy ha detto:

        Dov’è qui il tasto “mi piace” che trovo in altri posti?

        • Cimpy ha detto:

          En passant, illustri, leggete bene e mettetevi una mano sul cuore: potremmo rientrare più o meno tutti nella categoria?

          Per esempio:
          sezione A i punti 2) , 3) e 4) sono moolto pericolosi,
          sezione B il punto 1)…quanto spesso passate di qui e in posti simili? punto 4) vi piace fare esperimenti? Vi date al bricolage?

          da: http://www.fondazioneares.com/index.php?id=430

          La seguente tabella riassume i criteri per la “sindrome di Asperger” nel DSM-IV, col termine di “disturbo di Asperger” (APA, 1994):
          — A —
          F84.5 Disturbo di Asperger
          Compromissione qualitativa nell’interazione sociale, come manifestato da almeno 2 dei seguenti:
          1) marcata compromissione nell’uso di diversi comportamenti non verbali come lo sguardo diretto, l’espressione mimica, le posture corporee e i gesti che regolano l’interazione sociale
          2) incapacità di sviluppare relazioni con i coetanei adeguate al livello di sviluppo
          3) mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone (per es. non mostrare, portare o richiamare l’attenzione di altre persone su oggetti di proprio interesse)
          4) mancanza di reciprocità sociale o emotiva.

          — B —
          Modalità di comportamento, interessi, e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno uno dei seguenti:
          1) Dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi stereotipati e ristretti, che risultano anomali o per intensità o per focalizzazione
          2) Sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali specifici
          3) Manierismi motori stereotipati e ripetitivi (per es., sbattere o torcere le mani o le dita o movimenti complessi di tutto il corpo)
          4) Persistente eccessivo interesse per parti di oggetti.

          L’anomalia causa compromissione clinicamente significativa dell’area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento.
          Non vi è un ritardo del linguaggio clinicamente significativo (per es., all’età di 2 anni sono usate parole singole, all’età di 3 anni sono usate frasi comunicative).
          Non vi è un ritardo clinicamente significativo dello sviluppo cognitivo o dello sviluppo di capacità di autoaccudimento adeguate all’età, del comportamento adattivo (tranne che nell’interazione sociale) e della curiosità per l’ambiente nella fanciullezza.
          Non risultano soddisfatti i criteri per un altro specifico Disturbo Generalizzato dello Sviluppo o per la Schizofrenia.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Max,

        non se la sente di fare un commento sul Colloquium del CERN? Non La si legge più…

        • Giancarlo ha detto:

          Anche sul batterio estremofilo non ci dispiacerebbe…

        • Max Altana ha detto:

          Mamma mia, mi tirate per la giacchetta, o meglio per il camice.
          sul Colloquium non so cosa potrei dire, non ho la competenza necessaria: aizzato da Franchini, dirò che appena se ne diede l’annuncio pensai che sarebbe finita in caciara, e così è stato. In effetti, credo che l’imbarazzo post-conferenza sia stato più che altro a carico degli organizzatori, a meno che non si tratti di burloni.

          Sull’estremofilo di Celani, argomento più vicino al mio cursus studiorum (abbiate pazienza ma a questo punto me la tiro) potrei fare alcune osservazioni generali. I sistemi biologici, per la loro peculiarità, sono sempre stati “terra di confine” nello scontro tra biologi, fisici e olisti vari. Il metabolismo cellulare sembra sfidare le leggi della termodinamica, ma -ovviamente- in realtà le rispetta eccome. Tempo addietro si parlò di Ilya Prigogine. E’ un argomento complesso, ma fidatevi: oggi possiamo dare per sufficentemente certo che i sistemi biologici obbediscono sostanzialmente alle leggi a cui obbidiscono le galassie, i pianeti, le molecole gli atomi e pure i quark e magari le stringhe, senza bisogno di miracoli ulteriori.

          Per questo motivo, forse la terra di confine si è spostata recentemente sugli estremofili: ricordare lo “scoop” della NASA che trovò estremofili con metabolismo (e DNA!) basato sul cianuro? Una cantonata. Questo non significa che gli estremofili non siano interessanti e per molti versi sconvolgenti. Tuttavia, in biologia, bisogna -di fronte a qualunque fenomeno, fisiologia e patologia- tenere conto dell’evoluzione. “Nulla in Biologia ha senso se non alla luce dell’Evoluzione”. Questo è ovviamente vero nel caso degli estremofili, estremo (appunto) esempio di come la vita (e la morte, quella se la dimenticano tutti, specie gli olisti) trovi sempre il modo di annidarsi anche negli habitat più assurdi. Bene. Ipotizziamo che un’organismo -mutando- riesca a trovare il modo di procurarsi gli elementi di cui necessita per i propri cicli biologici tramite trasmutazione nucleare. In linea teorica sembra una affermazione innocua e verosimile, tuttavia c’è un problema: un simile organismo, nel giro di un paio di generazioni, andrebbe a modificare l’ambiente circostante in una maniera mai nemmeno lontanamente raggiunta dall’uomo. Una simile creatura si comporterebbe come il “grey goo” teorizzato come potenziale pericolo nel nanotech, forse anche peggio: questa creatura si papperebbe il pianeta, anzi, il pianeta diventerebbe presto una roccia dell’ultimo elemento trasmutato. Senza tirare in ballo teorie di Gaia e simili, è ovvio che l’ecosistema terra non può consentire simili exploit. Infatti non è successo. Tempo addietro Camillo disse (parafrasando) che l’interazione debole è un fenomeno rarissimo e questo fa si che l’universo non si estingua nel giro di un paio di secondi dopo il big bang. In fondo sto dicendo la stessa cosa.

          NB: chiedo scusa se ho scritto un romanzo breve, ma mi avete provocato.

  102. Giancarlo ha detto:

    Questa presentazione è aberrante, mi ci ero imbattuto tempo fa ed è per questo che avevo chiesto ad Alessio di vedere se in biblioteca si ritrovava la versione paper
    http://www.scientific.net/KEM.495.124
    perché le slide non parlano.
    Ho però l’impressione che abbiano già annodato la corda all’albero, perché quella serie impressionante di trasmutazioni (slide 26) qualche gamma di quelli che ti stroncano deve pure produrlo. Oppure la teoria dell’acqua semiconduttrice deve fornire, anch’essa, un meccanismo di assorbimento dei gamma (così saremmo a tre). 🙂
    Quasi quasi mi arrendo. La loro voglia di stupire è superiore alla mia resistenza. Ma hanno idea della statistica delle reazioni e di quanti neutroni servono per arrivare dall’erbio all’oro o pensano che sia sempre lo stesso nucleo su 10 alla 23 a trasmutare?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Quando si arriva a queste considerazioni sono costretto a chiedermi: questi lavori servono o sono serviti per fare carriera? Mi interessa poco la carriera di Widom, ma quella di Srivastava sì. Anche lui tenta di coinvolgere dei laureandi, spesso vittime della mania di grandezza di personaggi che non riuscirebbero a sbiennare in qualsiasi facoltà. Chi li ha lasciati liberi? Se insegnano vorranno certamente diffondere il verbo di cui si sentono orgogliosi portatori. Quanti personaggi come questi ci sono nelle facoltà scientifiche d’Italia?

  103. Giancarlo ha detto:

    In attesa di novità da UniBo, sta andando avanti l’enigma denominato cubo di 22. E’ stato individuato un solutore, non è stata svelata ancora la soluzione ed altri si stanno cimentando. Casualmente 22 è il numero minimo di mosse con cui è stato vinto un campionato mondiale di
    cubo di Rubik. Chiaramente non ha senso parlare di numero minimo di mosse in assoluto: se ti dànno un cubo già fatto tale numero è zero. Ha senso invece parlare di numero massimo di mosse qualunque configurazione iniziale venga scelta. Si pensava che non fosse possibile scendere ulteriormente sotto le 22 mosse (di nuovo) invece nel Luglio 2010 tale limite è stato portato a 20 (ci spiace Daniele). La potenza di calcolo è stata messa a disposizione da Google.
    Domanda per Alessio o per Gherardo: ma non avete niente di meglio da fare? 🙂

    • Gherardo Gentzen ha detto:

      Giancarlo scrive:

      Domanda per Alessio o per Gherardo: ma non avete niente di meglio da fare? 🙂

      Eh!? Proprio dopo aver confessato di aver passato del tempo sul Passersera chiedi a noi se non abbiamo niente di meglio da fare!?

      • Giancarlo ha detto:

        A me piace molto indagare i meccanismi mentali delle persone per vedere se tutti seguiamo gli stessi approcci. Sono rimasto un po’ deluso dal fatto che solo in due si siano cimentati, in fondo l’enigma non era male e stavolta Daniele ha fornito indizi che possiamo considerare logici. Ad occhio 10648 ha un logaritmo che diviso tre vale 1,33. La radice cubica quindi è il 10% più grande di 20, considerando che tutti ricordano che 0,303 è il logaritmo di 2. 22 viene gratis e 10648 è effettivamente un cubo. Poi si cerca cubo magico su google e si trova invece cubo di Rubik. Fine dei giochi.
        Mi meraviglia che ci sia chi si mette a calcolare il numero massimo di mosse, ma il mondo è bello perché è vario: io una volta ho dimostrato che una certa espressione algebrica era sempre divisibile per 23: la cosa più inutile della mia vita, credo, ma ho imparato dal vivo l’induzione.

  104. Gherardo Gentzen ha detto:

    Giancarlo scrive:

    avevo chiesto ad Alessio di vedere se in biblioteca si ritrovava la versione paper http://www.scientific.net/KEM.495.124

    Questa cosa merita un commento. La rivista su cui appare l’articolo è così oscura che le seguenti biblioteche che ho provato non vi hanno accesso: Università di Bath, Università di Pisa, Università di Cambridge, Università di Dresda e Università Paris VII. Finora non mi era mai capitato di non riuscire a trovare un articolo. Nel raro caso in cui una di queste fornitissime biblioteche non lo avesse, lo trovavo in un’altra al primo tentativo.

    Che falliscano cinque grandi biblioteche è segno che quell’articolo non è stato pubblicato come sembrerebbe, ma è stato seppellito, tanto più che non si trova nemmeno su arXiv né sulle pagine web degli autori. L’ho richiesto a Widom e non mi ha nemmeno risposto. Tuttavia apparirà senz’altro nelle liste degli articoli `peer-reviewed´ che i fusionisti freddi vantano con tanto orgoglio. Il sospetto è, ovviamente, che articoli debolissimi che tutti rifiutano vengano mandati a riviste oscure che accettano di tutto e lo fanno sparire. Tanto chi controlla? Non certo i passeri, che si possono far felici con qualunque briciolina. Questi controlli li può fare solo un esperto.

    • Luca ha detto:

      A me sembra proprio un sito meramente promozionale e commerciale. (e un pochino anche sfacciato se mi si permette)
      Vedo solo una raccolta di materiale già visto e ultramasticato ma nulla che porti a nuove ed eclatanti rivelazoni sulla FF. Paolo, voleva focalizzare la nostra attenzione su qualcosa in particolare di questo generoso sito oppore l’intento era solo di farcelo conoscere?

    • Luca ha detto:

      Aggiungo anche che questa pagina che ci indica, poi è un pochino discretamente e, diciamo birichinamente, ospitata dal sito di un azienda che promuove e vende soluzioni per il fotovoltaico e tutto ciò che oggidì va di moda fra le energie alternative.
      Le dico così perchè se lei parte dalla home page, ha trovato il modo di arrivare alla pagina promo-fusione ?
      No? Come mai? Assomiglia tanto al caso di quell’azienda che vende apparecchiature per ultrasuoni che con qualche acrobazia fa saltar fuori una paginetta che propone grossi finanziamenti sul piezonucleare. (http://www.startecultrasuoni.com/tagged/Reattore)
      La pagina di Piantelli, oltretutto esiste da parecchi mesi e rimanda ad una SRL (nicHenergy) con una singola e scarna paginetta di contatti (che io chiamo gancio) mai cambiata in tutto questo tempo.
      Paolo queste “stranezze” non le fanno suonare nessun campanellino?
      Perchè bisogna usare google per scovarle invece di avere dei bei link alla luce del sole?
      Sembrano tanto quei tipi di servizi che anche i più rinomati albergi offrono all’ affezionata clientela ma si guardano bene dal pubblicizzare sul bancone della reception, o la saletta nel retro dove si gioca a carte ma che il barista si guarda bene dall’indicarla sull’insegna della locanda.
      In conclusione comunqe mi permetta una preghiera e cioè di rallentare un attimino il ritmo con cui ci propone queste sue “scoperte” che scova in rete a ritmo veramente impressionante.
      Parecchie cose sono ritrite e se fa lo sforzo di rileggersi qui o su altri blog e forum i commenti di qualche mese fa, risparmierebbe a noi ed a Camillo questo che a me pare un paziente ma continuo lavorio a fianchi.
      P.S. Scrive anche su 22Passi? Là si che stanno morendo di inedia e avrebbero bisogno di nuovi stimoli di discussione. Proponga anche di là !

      Buona giornata!
      Luca

    • Giancarlo ha detto:

      Paolo, sei in grado di confermare che la foto illustra La macchina usata da Piantelli per la preparazione e strutturazione del nichel a livello nanometrico.
      O non si tratta invece di una macchina per Molecular Beam Epitaxy?

      • Ugo Bardi ha detto:

        Uhi…. ragazzi. Ogni tanto ripasso di qua. La macchina della foto potrebbe essere, effettivamente, una macchina per studiare la molecular beam epitaxy. Certamente si vede una camera analitica equipaggiata con un analizzatore di fotoelettroni (quel coso a forma di cappello a sinistra). In primo piano, si vede una camera di introduzione del campione. Cosa facciano nella camera principale, quella centrale, non è possibile dirlo con certezza, ma sembrerebbe un set-up tipico di una macchina per studi di epitassia. Non si sa cosa intendano con “strutturazione del nickel a livello nanometrico” ma la molecular beam epitaxy non serve certamente a fare una cosa del genere.

        • GIANCARLO ha detto:

          Professore, converrai che far vedere un mulino a sfere o un apparato per pirolisi avrebbe impressionato molto meno i fedeli. La liturgia ha la sua importanza.
          Quella sembra proprio una MBE o MOCVD o PECVD. Magari se scrivevano a NNL, a Lecce, una foto giusta gliela mandavano. De Vittorio è molto disponibile.
          Che ne diresti di rispolverare le pene corporali per gli sfacciati che abusano della credulità popolare?

        • Luca ha detto:

          Giancarlo, devi anche ammetere che la foto Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Siena fa la sua porca figura!
          Chi ha fatto la pagina non è mica uno che è li a pettinar le bambole!
          E poi mica è finita qui! Visitatando il link http://www.consulente-energia.com/fusione-fredda-dossier-cold-fusion-dossier.html ci sono ben altre delizie.
          Anche questa pagina non raggiungibile ahimè dall’ingresso principale. Qui gatta (o e-gatta) ci cova:)

        • Ugo Bardi ha detto:

          Ragazzi, fra le altre cose, ero ripassato di qui sull’onda di una lettera che mi ha scritto Bruce Koel. Vi ricordate di lui? Era stato citato in questa discussione come qualcuno che faceva “fusione calda” in laboratorio e – persino ! – senza schermature per i raggi gamma.

          Gli avevo scritto chiedendogli se aveva visto quell’articolo in cui si descriveva la sua attività in quel modo. Lui non l’aveva visto e ci è rimasto di pelle di becco. Mi ha detto che certi articoli che descrivevano la sua attività erano pessimi, ma questo passava ogni limite. Poveraccio, non sapeva quasi niente dell’ondata di follia sulla “fusione fredda” che si è abbattuta un po’ su tutto e su tutti ultimamente.

          In effetti, la gente sta cominciando a vedere fusioni fredde un po’ d’ovunque. Ora comincio ad aver paura a sbucciare una banana, non si sa mai che ne venissero fuori neutroni o raggi gamma anche da quello.

        • Gherardo Gentzen ha detto:

          Ugo Bardi scrive:

          Ora comincio ad aver paura a sbucciare una banana, non si sa mai che ne venissero fuori neutroni o raggi gamma anche da quello.

          Avvertite Passerini e i suoi: meglio mangiare le banane con la buccia!

  105. paolo ha detto:

    @ Luca

    🙂

  106. paolo ha detto:

    @ dedicato a tutti coloro che pensano che la ricerca sia in una fase di accelerazione progressiva:

    “Effettivamente un materiali diventa più forte quando le sue dimensioni sono ridotte alla scala nanometrica”, ha spiegato Lorenzo Valdevit, ingegnere aerospaziale e principale ricercatore del progetto. “Combinate questa caratteristica con la possibilità di adattare la sua struttura architettonica ad un micro-reticolo e disporrete di un materiale cellulare unico al mondo”.

    http://www.rinnovabili.it/greenbuilding/il-materiale-piu-leggero-del-mondo572/

  107. Gherardo Gentzen ha detto:

    Giancarlo scrive:

    Mi meraviglia che ci sia chi si mette a calcolare il numero massimo di mosse

    Se lo fanno dei ragazzi che hanno voglia di giocare non c’è niente di male. Io ho imparato più senso matematico dai giochi matematici di Martin Gardner che all’università, e vedo che è lo stesso per molti colleghi. La cosa migliore per vedere se un ragazzino ha talento matematico è fargli trovare un libro di Gardner sotto il cuscino. Se poi è bravo sul serio si può passare a Peter Winkler (roba pericolosa).

    • Giancarlo ha detto:

      Alessio, spero tu abbia capito che alle volte scrivo il contrario di quello che penso per stimolare la discussione. Io fui affascinato da Gardner, possiedo ancora tutti i volumi dell’edizione Sansoni. Poi ho avuto la fortuna di conoscere Bruno de Finetti quando ero ancora al liceo e lui organizzava un concorso pronostici di calcio in cui il pronostico era ad esempio 40/40/20 per identificare le probabilità della terna 1X2. Alla fine dell’anno vinceva chi si era ovviamente avvicinato di più; era a squadre per liceo. Noi del G.C. arrivavamo sempre secondi dietro il Mamiani, dei fuoriclasse. De Finetti mi portò alle olimpiadi matematiche regionali, ma arrivai terzo: ero più forte come centometrista, lì almeno ero secondo. 🙂
      http://www.kent.edu/news/announcements/success/rubikscube.cfm
      http://www.cube20.org/

    • Camillo Franchini ha detto:

      Io ho imparato più senso matematico dai giochi matematici di Martin Gardner che all’università, e vedo che è lo stesso per molti colleghi.

      Dovremmo fondare un club di ammiratori di Gardner. Io ho imparato a conoscerlo leggendo Scientific American e anch’io mi sono procurato i volumetti Sansoni, belli ma di rilegatura fragile, come molti libri Sansoni, dio lo benedica.
      Perché Scientific American di quando ero giovane era tanto più bello di quello di oggi?

  108. antonio ha detto:

    @ camillo
    “La sua utilità consiste nella sua sostanziale indipendenza dalle condizioni chimiche, salvo piccole fluttuazioni che non modificano la sostanza… Se le sezioni d’urto dipendessero significativamente dal set sperimentale non sarebbero state oggetto di spionaggio militare.”

    prof avrei 2 domande: c’ è una teoria che spiega le piccole fluttuazioni delle sezioni d’ urto? (so già che che queste fluttuazioni sono così piccole che non potrebbero comunque rendere probabile una ff)
    E come mai le sezioni d’ urto prima erano oggetto di spionaggio e oggi sono a disposizione di tutti?
    avrebbe qualche libro da consigliare sullo spionaggio nucleare durante la guerra fredda?
    scusate se sono ot

    • Camillo Franchini ha detto:

      Antonio,

      c’ è una teoria che spiega le piccole fluttuazioni delle sezioni d’ urto?

      Sarebbe bello avere una teoria. Manca del tutto una teoria che consenta di prevedere le sezioni d’urto. Credo che nessuno sia in grado di spiegare perché 235U fissiona con notevole frequenza assorbendo un neutrone termico, mentre 238U (tre neutroni di differenza su 238 nucleoni!) assorbe lo stesso neutrone e si rilassa emettendo un beta, senza pensare proprio di fissionare. Le sezioni d’urto sono del tutto imprevedibili, per quello che ne so e che mi hanno insegnato.

      E come mai le sezioni d’ urto prima erano oggetto di spionaggio e oggi sono a disposizione di tutti?

      Sono passati troppi anni dai tempi delle bombe a fissione, perché esistano ancora segreti importanti sulla fissione. I reattori industriali funzionano perché si conoscono le sezioni d’urto, comprese quelle dei veleni, delle barre di assorbimento e di regolazione.
      Un reattore con una modesta massa operativa (la massa sopra quella critica) appena spento può avvelenarsi per diverse ore, al punto di non ripartire in quell’intervallo. Quando riparte, il veleno viene degradato dal flusso neutronico e bisogna essere molto accorti nelle manovre, perché la reattività del reattore aumenta, invece di diminuire. Anche in questo caso bisogna conoscere le sezioni d’urto delle specie isotopiche più importanti presenti nel nocciolo, la cui presenza evolve nel tempo in modo complesso.
      E’ evidente che le conoscenze sui reattori industriali passano al militare. Un tempo era il contrario, si passava dal militare all’industriale.
      Il caso di spionaggio più clamoroso sulle sezioni d’urto riguarda i coniugi Rosenberg, finiti sulla sedia elettrica perché furono ritenuti colpevoli di avere consegnato ai Sovietici dati sulle sezioni d’urto dei materiali fissili, in particolare 235U e 239Pu.
      Piacerebbe anche a me conoscere i dettagli dello spionaggio nucleare. Forse qualcuno può venirci incontro con qualche suggerimento di lettura. Legga “Il club dell’uranio di Hitler” che spiega bene gli errori in cui sono incorsi i tedeschi, per cui non riuscirono a costruirsi la bomba atomica. Anche lì figura la sezione d’urto. Heisenberg credeva di dovere impiegare un centinaio di chili di uranio arricchito per fare la bomba; non disponeva della sezione d’urto!

  109. Giancarlo ha detto:

    @Max
    Il concetto che un evento spontaneo che modifica profondamente la realtà come la conosciamo non è verosimile, non è molto chiaro alla gente. Per il batterio di Celani a me era chiarissimo che non potesse cibarsi di neutroni o protoni, avrebbe già smontato il mondo e poi se stesso; ma se ti leggi i resoconti che si trovano in rete ti accorgerai che sono pieni di salti logici che fanno dubitare della sanità mentale di chi scrive. Forse sarebbe il caso di cominciare a chiamare le cose col loro vero nome.

    • Max Altana ha detto:

      “un evento spontaneo che modifica profondamente la realtà”. Hai appena dato la definizione di “miracolo”. In fondo è il solito discorso: c’è chi vuole credere, c’è chi proprio non può.

  110. Camillo Franchini ha detto:

    @Gherardo Gentzen

    Avvertite Passerini e i suoi: meglio mangiare le banane con la buccia!

    Bravo, così si riempiono la bocca di neutroni.

  111. Giancarlo ha detto:

    Hanno pubblicato su vortex la lettera di Defkalion in cui avvisano gli interessati della possibilità di acquisire una licenza esclusiva. Maledizione, ora si capirà perché qualche giorno fa avevo chiesto 40,5 milioni da investire!

  112. tia ha detto:

    Mentre c’è chi gioca a fare indovinelli, Defkalion ri-chiede soldi:

    La data della presentazione del prototipo viene portata a Luglio 2012, quando giusto 5-6 mesi fa dichiaravano che prototipo e test indipendenti venivano pubblicati entro i primi 3 mesi del 2012.
    La cifra per la licenza rimane quella di sempre, 40.5M$, ed è comparsa l’opzione R&D.

  113. Cimpy ha detto:

    non sono i soli, a quanto sembra,a tendere il cappello, anche se qualcuno lo fa in modo diverso:
    da http://www.opensourcelenr.com/index.html

    [qiote] This is going to be the most open and transparent Cold Fusion – LENR project of all time.
    All funding will come from donations from people all over the world.
    •How else to fund a true open source project like this?
    •By being funded by donations from any source we will not be pressured or controlled by anyone.
    […]
    •All donors, big or small, will have the same access to the information on the project.
    [/quote]

    • Cimpy ha detto:

      Aspettate, è comparsa (ieri mattina non l’ho vista. Magari c’era, ma io non l’ho vista) una riga in più, in rosso :

      We are NOT taking donations at this time. The non-revokable trust has to be set up, and other legalities accomplished before we will be ready to take donations.

      Se significa che prima s’intende dare prova che tutto funziona come deve, mi piace. Se invece significa che prima bisogna ancora mettere a posto questioni legali, tipo il conto alle cayman su cui far finire il denaro…

  114. Gherardo Gentzen ha detto:

    Giancarlo scrive:

    Alessio, spero tu abbia capito che alle volte scrivo il contrario di quello che penso per stimolare la discussione.

    È un bel gioco, si chiama `painting oneself in the corner´, lo scopo è difendere le affermazioni più improbabili, ci gioco sempre anch’io ma solo dal vivo. Ti è mai capitato di dichiarare di volerti suicidare per troppo sesso con un prete incontrato per caso in treno? Prova. Non bisogna prepararsi prima, ci si butta senza paracadute, è uno sport estremo in cui si butta lì la prima cosa che viene in mente e poi la si decora per bene. Nella mia esperienza la gente si beve tutto, ma tutto tutto, più le storie sono improbabili, più ci credono, l’importante è saper piangere al momento giusto, ma anche questo è facile con un po’ di pratica, basta immedesimarsi, come Celani in enoteca.

    Uno dei miei migliori amici (anche lui un logico/semantico, prof a Udine) è ancora convinto, dopo vent’anni, che mi sia sposato una certa ragazza amica nostra, dopo averla messa incinta, e che abbia poi divorziato in seguito al dolore per la perdita del neonato, morto di infarto la notte di Natale. La storia mi era venuta fuori una sera in cui ci si annoiava, e abbiamo pianto. Mi aveva anche fatto una bella lampada come regalo di nozze. Spero che non legga questo blog, andiamo ancora spesso in vacanza insieme con i figli (superstiti).

    Camillo Franchini scrive:

    Perché Scientific American di quando ero giovane era tanto più bello di quello di oggi?

    Sono d’accordo, ma forse la spiegazione è che eravamo più belli noi. Lo leggo da quasi 40 anni, ma non credo proprio che adesso troverei il tempo e la voglia di leggere articoli di 15 pagine fitte, il formato attuale di quattro paginette mi sembra più al passo coi tempi. Il problema è che a volte scrivono cavolate. Quattro anni fa avevo deciso di smettere, la qualità era scesa troppo, ma adesso mi sembra un po’ migliorato (o forse io faccio un po’ meno schifo che nel 2008).

    • Livio Varalta ha detto:

      `painting oneself in the corner´
      Ho un’ulteriore conferma: i geni sono un po’ pazzi.
      Non tutti i pazzi sono geni, ma, per per arrivare a certi livelli di conoscenza e studio bisogna avere la mente, non aperta, libera assolutamente.
      Se incartata bene, puoi vendere qualsiasi cosa, anche ai geni.
      Morale: attenzione ai venditori che piangono. Il venditore che ti dice: “attento alle truffe” sta “piangendo”.
      Così ho sintetizzato i miei ultimi giorni di sola lettura.

      @Gherardo
      `deep inference´
      P /= NP dove:
      P vuol dire?
      / vuol dire?
      = dovrebbe essere il simbolo di uguaglianza.
      N vuol dire?
      NP moltiplicazione o..?

      Non posso darti una mano se non conosco esattamente i termini.

  115. Cimpy ha detto:

    >È un bel gioco, si chiama `painting oneself in the corner´
    a me pare una pinocchiata pazzesca…o l’obiettivo era sottrarre qualcosa a qualcuno (anche solo l’attenzione) distraendolo con storie assurde?

    • mW ha detto:

      @Gherardo,
      sai, c’era un mio conoscente che quando mi incontrava aveva l’abitudine di raccontarmi delle gran fandonie. Credo gli piacesse l’idea di farmi passare da idiota. Io all’inizio ci ho creduto, poi ho proprio cessato di pormi il problema di sapere se ciò che mi diceva era vero o no.
      Però va detto che non ho questo gran concetto di questa persona.

  116. Camillo Franchini ha detto:

    Ragazzi, il thread è diventato molto lungo, si passa a “Storia”. Buon divertimento con “painting oneself in the corner”.

  117. Gherardo Gentzen ha detto:

    mW scrive:

    sai, c’era un mio conoscente che quando mi incontrava aveva l’abitudine di raccontarmi delle gran fandonie. […] Però va detto che non ho questo gran concetto di questa persona.

    Un momento, non mi disprezzi così in fretta, quella degli angolisti è un’arte che non ha niente a che vedere con i classici cacciaballe. Scommetto che il suo conoscente non sapeva piangere al momento giusto, per esempio.

    Le faccio un esempio. Dresda, estate 2002, moglie e figlie al mare in Italia, io a casa a finire un articolo. Dopo aver lavorato tutta la notte, vengo svegliato di prima mattina dalla gatta che vuole uscire. Mi alzo in coma, nudo, apro la porta dell’ingresso del mio appartamento, la gatta esce. Mi accorgo che l’odore non è quello giusto, e so che l’Elba minaccia di esondare, livello record degli ultimi cent’anni. Mi precipito giù dalle scale: almeno cinque metri d’acqua e un coccodrillo gigantesco nell’androne, evidentemente trascinato via dallo zoo, che attacca la gatta. Afferro la mia gatta giusto in tempo. Il povero animale aveva gli artigli fuori ed era pronta all’attacco, quindi mi taglia dappertutto e per di più per la paura me la fa addosso. La corrente d’aria chiude la porta di casa mia, e mi trovo quindi nelle scale, nudo, coperto di sangue e merda, prigioniero di un’alluvione che come ho saputo dopo ha messo in ginocchio la città. Ma il problema pressante è il coccodrillo nelle scale. L’unico scampo è la vicina, una cicciona depressa dieci centimetri più alta di me, che per fortuna è in casa, e che per me ha un debole. In balìa di due creature molto più grandi di me e pericolose, scelgo quella con meno denti.

    Racconto questa storia a un mio studente di master indiano, e vedo dalla sua faccia che non è completamente persuaso. Ma la storia non è finita, manca il pianto. Tre giorni sono stato prigioniero della vicina, prima che la protezione civile riuscisse a mandare un canotto, e in quei tre giorni di apocalypse now ho tradito mia moglie con la cicciona, e non avrei dovuto farlo anche se lei mi aveva salvato la vita. A questo punto un bel pianto, e la storia è andata. Negli anni successivi lo studente ha poi fatto un dottorato a Oxford e un post-doc a Southampton, quindi ci siamo rivisti molte volte, e ogni volta tirava fuori la storia del coccodrillo con grande meraviglia, ma avendo il tatto di non accennare alla cicciona che mi aveva fatto soffrire.

    Caro mW, spero che sia d’accordo che cacciare balle è una cosa diversa, e tenga conto che la storia sopra è stata tutta improvvisata davanti a una birra. Comunque io sono un dilettante del `painting oneself in the corner´. Un professionista è Rossi, lui ovviamente è una cintura nera decimo dan, un maestro per me inarrivabile. Vedrà che piangerà anche lui al momento giusto, e i passeri si commuoveranno tutti. Del resto, ha già accennato a storie lacrimose, ricorda la storia dell’esperimento fatto in fretta per permettere al malatissimo Focardi di vederlo? E l’idea di pagare le cure ai bambini col cancro?

    • Luca ha detto:

      Caro Gherardo, non occorre sottolineare che per questo sport occorre metodo e buona memoria.
      Lei sopravvaluta Rossi. Non è così bravo e la sua indole precipitosa e pasticciona lo porta a volte a gustosissimi strafalcioni. Ricorda quando Krivit, mi sembra, gli chiese del momento del fatidico Eureka? La prima volta disse di essersi scottato un dito della mano destra che ad un intervista successiva diventò la mano sinistra (o viceversa). Come se il suo coccodrillo del Nilo al secondo racconto si trasformasse in alligatore della Louisiana e al terzo in un ippopotamo …
      Spulciando le numerose dichiarazioni del nostro inventore scommetto che ne troveremmo a iosa di questi esempi.
      Il problema piuttosto è che i suoi seguaci gliele perdonano tutte.

  118. Gherardo Gentzen ha detto:

    Cimpy scrive:

    a me pare una pinocchiata pazzesca…o l’obiettivo era sottrarre qualcosa a qualcuno (anche solo l’attenzione) distraendolo con storie assurde?

    L’obiettivo è il divertimento, una forma di cazzeggio, vedere fino a quando si può andare avanti. Può darsi che Rossi faccia lo stesso, cioè che non lo faccia per i soldi, ma per il divertimento.

    • Cimpy ha detto:

      Naaaaa… non ci credo. Ha sempre tentato di fare soldi – è vero che non partiva da zero essendo figlio di suo padre (la struttura metallica del palazzetto dello sport di Milano l’ha fatta Rossi senior), ma è arrivato a 50 miliardi di lire di patrimonio con la faccenda della Petrol Dragon prima che lo facessero smettere per legge. Poi comunque anche qui è partito subito con un brevetto industriale…”Que-lo” punta ai soldi, mica a farsi il solletico da solo…

  119. Gherardo Gentzen ha detto:

    Livio Varalta scrive:

    P /= NP […] ?

    P e NP sono i nomi di due insiemi, `/=´ è il simbolo di disuguaglianza. Il problema è stabilire se i due insiemi coincidono oppure, come la maggior parte degli esperti crede, P sia strettamente contenuto in NP.

    P è l’insieme dei problemi che si possono risolvere con algoritmi che richiedono un tempo al più polinomiale come funzione della dimensione dell’input.

    NP è l’insieme dei problemi la cui soluzione può essere verificata algoritmicamente in tempo polinomiale.

    Se i due insiemi coincidessero, si saprebbe che se è facile verificare la soluzione di un problema, allora è anche facile trovarla (`polinomiale´ è una specie di sinonimo di `facile´ o `veloce´). Per esempio, se prendi un’espressione della logica proposizionale, o se preferisci un circuito elettronico digitale senza loop, è facile calcolare il suo valore per determinati valori di input, ma non si conoscono algoritmi per stabilire se c’è un input che possa fornire un determinato output, in modo tale che questi algoritmi siano veloci per ogni output.

  120. Gherardo Gentzen ha detto:

    Luca scrive:

    Lei sopravvaluta Rossi. Non è così bravo e la sua indole precipitosa e pasticciona lo porta a volte a gustosissimi strafalcioni. […] Il problema piuttosto è che i suoi seguaci gliele perdonano tutte.

    E qual è il problema? La spalla perfetta dell’angolista è il fanatico. Lo sanno bene i politici carismatici, come per esempio Pannella, che passa ore e ore ogni volta a giocare a `painting oneself in the corner´ alla radio. Tanto ogni contraddizione e cambio d’umore del leader fantasista viene immediatamente spiegato dal fanatico. Se la contraddizione è ovvia si dirà che il capo lo fa apposta per confondere le idee o per `provocare´, ma è giusto, la fede va messa alla prova per tenerla in esercizio. Se non ci fossero i fanatici che le perdonano tutte ci si divertirebbe molto meno. Cosa sarebbero Pannella senza Radio Radicale, e cosa sarebbe Rossi senza Passerini?

    Il fanatismo razionalizzante è praticato anche dai fan della fantascienza, per esempio Star Trek. I fan sanno che le storie sono inventate da un pool di sceneggiatori che spesso si contraddicono, ma non si distraggono dalla loro convinzione che il futuro sarà esattamente come in Star Trek, il loro sogno. Si sono persino inventati un linguaggio alieno, il klingon, che si è diffuso più velocemente dell’esperanto. (Non c’entra, ma anche Rossi ha inventato un dialetto dell’inglese.)

    Certo, un problema c’è, sono i professionisti che non fanno il loro mestiere, i fisici che inducono false speranze e quindi scelte energetiche emotive. Quello è il problema, e infatti lo denunciamo. I Rossi che raccontano le favole e i Passerini che si addormentano felici non sono un problema, secondo me. E se permettete, nel mio piccolo, anche la storia del coccodrillo e della cicciona non dovrebbe essere un problema, ed è bene che chi la tramanda ci creda, il racconto viene meglio. Io penso che dovremmo essere tutti grati a chi inventa le storie. Senza storie da raccontare non avremmo niente da dire, finiremmo al pub a lamentarci tristemente del clima o della politica.

    A proposito, c’è ancora il mago Otelma in Italia? Grandissimo personaggio di vent’anni fa, lo ammiravo molto. Se c’è ancora potrebbe dare una mano a Rossi, lo vedo bene a benedire l’e-crap nel capannone, raccomandandolo alla dea-gatta Bastet, antica divinità egizia. Passerini potrebbe fare da chierichetto, o paggetto, o passerotto, o al limite sacrificio umano.

    • Luca ha detto:

      Ha ragione, mi ero dmenticato il ruolo importante dei believer in questo gioco. Però Passerini ultimamente, nonostante abbia dichiarato di stare tenacemente seduto sulla riva del fiume, lo vedo assai scivoloso sulla faccenda e alle domande dirette di qualche passerotto che cinguetta ancora in direzione dell’e-cat, sceglie sempre delle traiettorie proiettate sulla tangente in modo da rimbalzare opportunamente lontano.
      Credo siano proprio finiti i gaudiosi tempi del grande entusiasmo in cui ogni mattina si svegliavano con le pennute testoline piene di sogni di abbondante energia per tutti a prezzi popolari http://www.youtube.com/watch?v=p-qVUOMBxFY

      P.S. A proposito dei linguaggi alieni, il Klingoniano troppo era difficile. A me piaceva più la lingua di Mork “Mi chiamo mork…su un uovo e vengo da. Ork….” Qui bastava iniziare ogni frase con “Nano nano”

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Luca scrive:

        Credo siano proprio finiti i gaudiosi tempi del grande entusiasmo in cui ogni mattina si svegliavano con le pennute testoline piene di sogni di abbondante energia per tutti a prezzi popolari

        Chissà, non so mica. Spesso le manifestazioni di fede sono proporzionali all’investimento in tempo. Più tempo passa, più aumenta l’entusiasmo che si esibisce. Se il lascia o raddoppia costa poco, è meglio raddoppiare. Penso che l’utile profeta non attenda altro che qualche evento per poter manifestare il suo entusiasmo, come prima e più di prima. Infatti appena qualcuno gli dà l’occasione per fare una predica profetica, la fa senza esitazioni, come nel caso recente della coerenza su Nature.

        Che poi Passerini creda intimamente al paradiso incommensurabile che predica è un altro discorso. Tutti i medici che hanno a che fare con pazienti terminali lo sanno bene: i più spaventati dalla morte sono i credenti. E più manifestano la loro fede e più sono insicuri che il paradiso li attenda.

        Bella l’espressione soddisfatta e pensosa del poeta e scrittore nel video che ci ha segnalato:

        Al minuto 12/13 Passerini si inorgoglisce del suo ruolo di megafono. L’aspetto più grottesco e surreale del video è sentire un italiano antiberlusconiano che dice di voler migliorare l’immagine del suo paese all’estero diffondendo la storia di Rossi. Sarebbe piaciuto a Dino Risi, avrebbe potuto farne un episodio dei Mostri.

  121. Cimpy ha detto:

    per quel video:
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    Ma che strano…

  122. Cimpy ha detto:

    @Luca che scrive:
    aprile 26, 2012 alle 3:55 pm
    […]Visto che il 45 MWatt ha fatto poco più che il solletico ai passeri, potrei suggeire una centrale da “ONE GIGAWATT”? […]
    il copyright sull’idea del rilancio in GigaWatt è mia. Adesso non ricordo più dove l’ho postata, ma l’ho postata almeno 20 giorni fa. Fanno 40 milioni di dollari di finanziamento.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Cimpy

      (A)Se le radiazioni non ci sono, gli esponenti della scienza ufficiale (mica tutti, pare tranne il DF, per esempio) mettono in dubbio che si tratti di reazioni nucleari

      A parte i dubbi dei bolognesi, che sono basici, Lei conosce una reazione nucleare che non comporti almeno assestamenti gamma? Se Lei esamina il grafico della sezione d’urto della H-Ni che ho fornito almeno due volte, nell’intestazione legge (P,G); quella G significa gamma. Continuando nell’esame, vedrà anche che la reazione non avviene in condizioni fredde. Che cosa serve di più? Il grafico è stato estratto dalla banca dati BNL, quindi è difficilmente contestabile.

      • Cimpy ha detto:

        Adagio: io non conosco proprio le reazioni nucleari, se non per via indiretta. In quel link facevo solo notare che in storie (ovviamente) diverse, da Fleishmann & Pons a Rossi, proprio il mancato accertamento di emissioni (o anche “assestamenti”) di gamma pone seri dubbi sull’attribuzione di qualsiasi emissione di calore a fusioni nucleari.
        Ho postato qui quel link solo per questo: il copyright sul GigaWatt (anche se scritto male)
        “Poi, inter nos: ti pare che un personaggio come Rossi, tutto teso a quanto pare a commercializzare i suoi apparecchi, che vuole consegnare pronti (specie se in versione 40 gigaWatt, che un solo impianto costerà 400 milioni di dollari, ma poi ti rifornisce una città per sempre)”

        • Camillo Franchini ha detto:

          Cimpy,

          “assestamenti”

          Infatti si tratta di energia che si scrollano di dosso i nuclei caldi. A volte non basta e allora emettono particelle neutre o cariche. Fin che si può, si ricorre ai gamma.
          Se scorre un centinaio di reazioni nucleari (ci vuole tempo e pazienza), si accorgerà che si formano sempre nuclei caldi. Anche 63Cu stabile, quando viene generato è caldo.
          E’ quello che ha correttamente messo in evidenza Takahashi a Siena al Workshop.
          Legga il suo ppt, è facile da capire anche senza la sua guida.
          Il mammozio, se funziona, è inevitabilmente violentemente radiogeno. Takahashi ha anche riportato l’energia dei gamma, che è cospicua.
          Se Levi credeva alla reazione che stava presentando, non l’avrebbe fatto in quel modo. Evidentemente sapeva che non c’era pericolo. O forse Levi è fatto così, pensa una cosa per volta per non affaticare la grande testa.
          Vedo che Rossi tiene ancora banco.
          Cordiali saluti

        • Cimpy ha detto:

          @Camillo Franchini
          >Il mammozio, se funziona, è inevitabilmente violentemente radiogeno.

          Perchè, lei pensa che il gattino [se il mammozio era un’altra cosa, me ne scuso in anticipo] funzioni? Io no. Secondo me un (per dire) Rossi con un (per dire) Tesla condivide solo la ricerca di soldi.

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  125. FermiGas ha detto:

    Per capire che è praticamente impossibile depositare Cs o Sr su catodo di Pd, basta ragionare sulle note serie elettrochimiche (potenziali std di riduzione):
    Cs+ + e- → Cs, -2,92 V
    Sr++ + 2 e- → Sr, -2,89 V
    2 H2O + 2 e- → H2 + 2 OH-, -0,42 V (a pH=7)
    e considerare che la sovratensione di sviluppo di H2 su Pd è 0,07 V, mentre la sovratensione di deposito per tutti i cationi metallici (eccetto Fe, Co, Ni) è circa 0,1 V.

    Per fare queste considerazioni (ecetto quelle sulle sovratensioni) non serve esser grandi elettrochimici: basta riaprire il libro di chimica del liceo. A Iwamura&Co. non è venuto nessun dubbio?

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