Srivastava

Sopra è riportata una pagina ppt estratta dalla comunicazione di Y. Srivastava in occasione dell’evento  “Overview of Theoretical and Experimental Progress in LENR”, che ha avuto luogo presso il CERN di Ginevra il 22 marzo 2012.

Viene rappresentata una reazione che non è mai stata realizzata nonostante i mezzi avanzati disponibili alla fisica moderna. Si tratta infatti di un’interazione debole mediata da un bosone vettore W, di massa pari a 80,4 GeV c^-2. Una massa così elevata del vettore della forza è una indicazione sicura dell’estrema improbabilità della reazione.

Al contrario l’A. considera che la reazione possa essere agevolmente realizzata, purché il bilancio energetico venga rispettato.

Srivastava non descrive un “inverse beta decay”, che avviene spontaneamente in certe strutture atomiche, ma un’interazione tra un protone e un elettrone liberi, non vincolati in una struttura atomica particolare.

Si tratta di un errore che fatalmente si ripercuote sul seguito della trattazione.

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220 risposte a Srivastava

  1. Camillo Franchini ha detto:


    E’ del tutto arbitrario ritenere che i gamma emessi dopo assorbimento di neutroni di piccola quantità di moto siano gamma di bassa energia. L’energia dei neutroni termici non condiziona l’energia dei gamma di rilassamento emessi. Le cose non cambiano se si tratta di neutroni subtermici, dal momento che l’assorbimento radiativo segue la legge 1/v.
    Si chiama “assorbimento” proprio perché il neutrone viene assorbito come una goccia di mercurio piccola viene assorbita da una goccia più grande.
    Srivastava espone una fisica che contrasta che la chimica nucleare.
    Saranno teorie rispettabili, ma non sono scienza riconosciuta.
    E’ tutto quello che possiamo fare in questa sede: mettere in evidenza le “deviazioni”, dal momento che gli AA. non hanno cura di farlo, per conferire autorevolezza alle loro dottrine.

  2. Camillo Franchini ha detto:

    Non mi sembra che abbia tracciato un diagramma di Feynman. Il vertex di un diagramma di Feynman è costituito da due fermioni e dal bosone vettore. Forse S. intendeva qualcosa di diverso.
    Qua ricompare la solita idea che un protone e un elettrone possono interagire nel pentolino di Srivastava per produrre un neutrone e un neutrino. Se lo sogna, è una reazione che avviene con intensità insignificante sulle stelle di idrogeno. Nessuno è capace di cancellare questa illusione?
    Srivastava conosce una sola persona che abbia realizzato quella reazione? Un articolo dove si possa leggere quella roba?

  3. casoart ha detto:

    Gentilissimo prof. Franchini, trovo molto interessanti i Suoi quesiti, ma quello che non capiamo è perchè non si rivolge direttamente al prof. F. Celani e al prof. Y. Srivastava. Nel caso non avesse i contatti noi dell’associazione CASO potremmo fornirglieli.
    Inoltre prendo l’occasione di invitarla all’incontro che stiamo organizzando per il prossimo autunno ad Abano Terme Padova e in cui inviteremo sia i professori qui indicati che altre personalità esperte legale alla “fusione fredda”. Saremmo ben lieti di averla come ospite nella tavola rotonda per riuscire finalmente a discutere tranquillamente di questo importante argomento.

    Distinti saluti.

    Valeria BERTIN
    Presidente
    http://www.casoweb.eu

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gentile Dottoressa Bertin,

      ma quello che non capiamo è perchè non si rivolge direttamente al prof. F. Celani e al prof. Y. Srivastava.

      Grazie per la gentilezza. Il problema non è quello, conosco il Dr Celani da moltissimi anni; siamo solo fieri avversari in scienza, non nella vita, come capita spesso.
      I contatti diretti servono a poco, perché coinvolgono solo poche persone. Lo abbiamo già fatto, eravamo una decina di appassionati in tutto, una cosa riservatissima e di nessuna utilità generale.
      Nel complesso mi accorgo che il blog è seguito, anche se può apparire triste e monocorde. Sono già contento così, non intendo dedicare la mia vita a questo argomento. Un’ora al giorno è anche troppo. Spero di imparare cose nuove, si resta chimici per sempre, come i preti “sacerdotes in aeternum”.
      La ringrazio per la considerazione, ma non intendo applicarmi più di così. Mia moglie è già inquieta, se vado oltre mi mette il veleno nella torta alla menta.
      Buon fine settimana
      Camillo Franchini

      • Giorgio B. ha detto:

        @ Camillo Franchini

        Replico qui perché immagino che il blog precedente sia chiuso. Lei aveva scritto:


        @Marco DL
        Cardone non mette i gamma perchè non ne ha bisogno.
        Lui ipotizza uno scontro tra atomi ad una velocità tale da ottenere quello che già si verifica in ogni acceleratore di particelle.

        Il nucleo di ferro deve collidere con qualcosa, se deve essere disintegrato. La particella di collisione deve entrare nella formulazione della reazione.

        Non sono un supporter della piezofissione di C&C, però mi sembra che:

        56Fe + 56Fe -> 4 (27Al) + 4 n

        Verifica: (26 p + 30 n) + (26 p + 30 n) -> 4 (13 p + 14 n ) + 4 n

        Masse in u (amu) riportate nella Wikipedia anglosassone:

        56Fe = 55.9349375(7)
        27Al = 26.98153863(12)
        n = 1.00866491600(43)

        da cui:

        2 (56Fe) = 111.8698750
        4 (27Al) + 4 n = 107.9261545 + 4.0346597 = 111.9608142

        Mi sembra quindi che la piezofissione potrebbe avvenire se ciascun nucleo di ferro avesse un’energia cinetica di almeno 0.0455 u*c^2, pari a ca. 42.4 MeV.

        • Giorgio B. ha detto:

          Inoltre, se ipotizziamo che il SiAl (crosta continentale, granito) e il SiMa (crosta oceanica, basalto) si siano formati dal NiFe (nucleo terrestre: ferro con un po’ di nichel), potremmo avere anche:

          56Fe + 54Fe -> 2 (28Si) + 2 (24Mg) + 6 n

          Verifica: (26p+30n) + (26p+28n) -> 2 (14p+14n) + 2 (12p+12n) + 6 n

          Masse in u (amu) riportate nella Wikipedia anglosassone:

          56Fe = 55.9349375(7)
          54Fe = 53.9396105(7)
          28Si = 27.9769265325(19)
          24Mg = 23.985041700(14)
          n = 1.00866491600(43)

          da cui:

          56Fe + 54Fe = 109.8745480
          2 (28Si) + 2 (24Mg) + 6 n = 55.9538531 + 47.9700834 + 6.0519895 = 109.9759260

          Anche in questo caso parrebbe che la piezofissione possa avvenire se ciascun nucleo di ferro avesse un’energia cinetica di ca. 0.05 u*c^2, pari a ca. 46.6 MeV.

          Più in generale, dallo scontro fra due nuclidi di ferro (isotopi stabili: 56, 54, 57, 58), ciascuno con energia cinetica di 42-50 MeV, si avrebbero fissioni in grado di portare agli isotopi stabili di silicio (28, 29, 30), alluminio (stabile solo il 27) e magnesio (24, 26, 25). In un acceleratore di particelle ciò può avvenire senz’altro.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Giorgio B.,

          Mi sembra quindi che la piezofissione potrebbe avvenire se ciascun nucleo di ferro avesse un’energia cinetica di almeno 0.0455 u*c^2, pari a ca. 42.4 MeV.

          Si tratta di un’energia da acceleratori di particelle.
          Resta il fatto che una spallation dà risultati diversi e casuali ogni volta. I produtti della frantumazione stanno in un intervallo piuttosto ampio del sistema periodico. La probabilità che si formino disciplinatamente nuclei di alluminio è ridotta.
          La concentrazione quasi omeopatica del ferro nella soluzione rende molto improbabile lo scontro frontale tra due nuclei di ferro; più probabile è lo scontro di uno ferro con una molecola di acqua.
          Io credo che Cardone non abbia idea di che cosa rappresentino 24 MeV. La speranza di ottenerli con un sonotrodo in regime di cavitazione è patetica. Le energie in gioco sono di molti ordini di grandezza inferiori. Basterebbe prendere un testo su ultrasuoni e cavitazioni, ma non credo che ne valga la pena.

        • Marco DL ha detto:

          Se nella cavitazione si raggiungessero scontri atomici da acceleratore di particelle, anche cavitando acqua semplice, dovremmo vederne delle belle.
          Spallazione di Ossigeno, raggi gamma in quantità industriale,….
          Ma molto, molto prima di raggiungere la spallazione (ad energie di cavitazione inferiori), osserveremmo i tipici prodotti di un plasma di altissima energia
          Questo non succede nel mondo reale.
          Questo non può succedere, anche in teoria, se si considera la reale dinamica del collasso di una bolla di cavitazione e non quella Disneyana di Cardone.
          (chiedo scusa a Walt Disney per l’accostamento)

  4. paolo ha detto:

    1) La conquista dell’energia atomica ha cambiato tutto tranne il nostro modo di pensare… La soluzione dei nostri problemi si trova nel cuore dell’uomo. Se solo lo avessi saputo, avrei fatto l’orologiaio.

    2) Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l’avessero, allora non si riferirebbero alla realtà.

    3) Se vuoi scoprire qualcosa della fisica teorica riguardo il metodo che adotta, ti suggerisco di attenerti ad un principio: non ascoltare le loro voci, fissa la tua attenzione sulle loro azioni.

    4) Se A è uguale a successo, allora la formula è A = X + Y + Z. X è il lavoro. Y è il gioco. Z è tenere la bocca chiusa.

    5) Tutti sanno che una cosa é impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.

    • Livio Varalta ha detto:

      “Sante parole”, si diceva una volta.
      I cinque punti non vanno presi singolarmente però.
      Considero valido uno scienziato che, sottoposto a revisione, supera tutti e cinque test.

  5. Camillo Franchini ha detto:

    Nella comunicazione di Srivastava colpisce che egli riesca a ragionare di interazione debole senza introdurre una diagramma di Feynman e uno qualsiasi dei tre bosoni vettori.
    Cos’è, hanno personalizzato anche la forza debole?
    Confondono la weak force con la low energy? Capacissimi di farlo.
    Intanto a Perugia un laureando disgraziato è caduto sotto l’attenzione di Srivastava, che lo fa lavorare alle sue fantasie. Una tesi molto utile per cercare lavoro. Speriamo che non si faccia abbindolare davvero e che Srivastava lavori da solo.

    • Franz ha detto:

      Questo non è un modo di parlare consono di un professore. Esprime arroganza e superficialità. Qualità drammatiche in un presunto scienziato.

  6. luke ha detto:

    Salve, propongo la seguente cosa. Dopo una prima fase di analisi delle slides di Srivastav (come si sta già facendo), potremmo (più correttamente, potreste voi che avete compotenze in materia, anche solo di striscio) comporre una serie di domande (5 per esempio) da porre a Srivastav ed invitarlo a scrivere le sue risposte qui nel blog, o ad inviarle direttamente a Franchini che poi le posterà qui sul blog. Non sarebbe il primo caso in cui su di un blog persone esperte in un determinato campo del sapere, affrontano insieme un certo argomento (molto spesso di frontiera) in modo anche piuttosto approfondito.

    • Giancarlo ha detto:

      Ci sto lavorando da ieri sera. Posterò qui quanto prima una serie di quesiti che una volta concordati potranno essere inoltrato a Srivastava.

  7. Giancarlo ha detto:

    Ho appena finito di ascoltare l’intervento del Prof. Srivastava e ho come l’impressione di aver buttato via una trentina di minuti della mia vita se non fosse per quel tentativo di umorismo nella frase they like to explode things riferita ai militari e agli exploding wires.
    Ho immaginato di essere al suo posto in un qualche congresso di matematici di moltissimi anni fa con una mia slide (compatibile con la tecnologia dell’epoca) in cui scrivevo
    2 + 3 = 12
    senza dare ulteriori spiegazioni durante la presentazione.
    Ora Srivastava, detto Yoghi dai suoi colleghi INFN (forse senza h), butta lì nella slide 9 la formula del beta inverse decay come se fosse una cosa che si osserva tutti i giorni per i protoni isolati. Recita Wikipedia (che molto spesso ci azzecca): Sometimes electron capture decay is included as a type of beta decay (and is referred to as “inverse beta decay”), because the basic process, mediated by the weak force is the same.
    E da un’altra parte Note that a free proton cannot normally be changed to a free neutron by this process: The proton and neutron must be part of a larger nucleus.
    Quindi sta parlando di una cosa rarissima e lui la riduce a un puro bilancio energetico, quasi bastassero 780 keV a cambiare un quark in un nucleone: fosse così l’esperimento lo potrei tranquillamente fare io a casa, invece pare non ci riesca nessuno. Mi pare che confonda l’energia che sparirà alla fine della reazione in quanto trasformata in massa, con l’ambiente che è necessario per renderla possibile: il bosone vettore anticipato da Camillo o una qualunque altra particella che renda plausibile il diagramma di Feynman coinvolto; siamo tutti d’accordo o no? Perché se così non fosse, basta che Yoghi ci dica come deve essere modificato il modello standard e ne prenderemo atto oppure chiami la forza in un altro modo e rinunci a chiamarla weak force.
    Il bello viene poi coi neutroni che lui chiama Ultra low momentum: immagino stia parlando di neutroni ultracold o sub-termici con energie paragonabili a neV. Questi normalmente non riescono a penetrare un nucleo ma rimbalzano con urto elastico: se sparo un proiettile contro un muro si conficca, se lo tiro con le mani rimbalza e cade in terra. Ma siano pure neutroni termici e si saldino al nucleo che raggiungono: a questo punto la loro energia non c’entra più nulla, quello che conta è solo lo sbilancio di massa prima-dopo tra il nucleo iniziale e quello dell’isotopo ottenuto. Le trasmutazioni (cambiamento del numero dei protoni) come pensa di ottenerle? Su quale slide è il meccanismo? O spera che prima o poi qualche isotopo emetta un’alfa? E tra H, D Ni e Pd, ormai nostri amici, chi lo farà? In particolare il 58Ni diviene 59Ni e il gamma più probabile è da 8 MeV(!). Come si ferma, coi plasmoni di superficie? Geniale, basta che ci mostri una slide del processo.
    Da notare questa affermazione Mesmerized by Fleischman, he was using [EM + Nuclear] forces for fusion. Had it not been for the insistence that heavy water [deuterons] and not light water[hydrogen] was necessary, Giuliano would have also included the third [Weak] force in his analysis and he would have obtained the complete solution.
    Forse ai più sarà sfuggito, ma questa è la pietra tombale per la teoria di Preparata.
    Se tutto quello che dice Yoghi fosse vero, Celani e la De Ninno non vedrebbero 4He ma a decrescere T, 3He, 4He, isotopi del Pd e gamma a profusione.
    Rossi invece D, T, 3He, 4He, isotopi del Ni e gamma a profusione. Niente rame, sorry.

    P.S.
    Al congresso dei matematici avrei dovuto dire che l’uguaglianza era scritta nel sistema in base 3. Mi aspetto che Srivastava chiarisca in quale contesto valgono le sue affermazioni, perché la compatibilità con l’esistente e il non esistente è assai scarsa.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Gentzen ha scritto l’epitaffio scientifico di Celani, Giancarlo quello di Srivastava. Sono parecchio invidioso perché conoscono il mondo nucleare meglio di me (in verità non ci vuole molto).
      Ora ogni altro intervento aggiungerà poco a quello che è stato scritto già a partire dalla sera del 22 marzo.
      Come ha detto qualcuno, almeno avessero incaricato due persone giovani, meglio due giovani e belle donne. A vederle di schiena l’impatto sarebbe stato diverso rispetto a Celani.

      • Ale ha detto:

        anche io sono molto invidioso, praticamente l’unica cosa che arrivo a capire e` 2 + 3 = 12 in base 3 e che le “teorie” di FF si annullano a vicenda.

    • Giorgio B. ha detto:

      Giancarlo ha scritto:

      Ho immaginato di essere al suo posto in un qualche congresso di matematici
      di moltissimi anni fa con una mia slide (compatibile con la tecnologia dell’epoca)
      in cui scrivevo
      2 + 3 = 12
      senza dare ulteriori spiegazioni durante la presentazione.
      (…)
      Al congresso dei matematici avrei dovuto dire che l’uguaglianza era scritta
      nel sistema in base 3.

      Gentile Giancarlo,

      Purtroppo l’impressione che mi dà lei come matematico è uguale a quella che mi dà
      Rossi come ingegnere chimico. Infatti in qualunque base n > 2 si ha: 2 + 10 = 12
      ma non si può scrivere 10 con una cifra non inclusa fra quelle ammesse dalla base
      (3 in base 3 si scrive 10), altrimenti sarebbe come scrivere in decimale: 2 + A = 12

      • Giorgio B. ha detto:

        Uhm… la lunghezza di riga mostrata nel rettangolo di immissione del commento in questo blog non è uguale alla lunghezza di riga del commento che poi appare, per cui andando a capo ne viene fuori una formattazione poco leggibile. Ma probabilmente è colpa mia che ho risposto senza prima cercare una pagina di istruzioni di editing: se esiste, qualcuno è così benevolo da darmene il link? Grazie.

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Purtroppo l’impressione che mi dà lei come matematico è uguale a quella che mi dà Rossi come ingegnere chimico.

        Evidentemente Giancarlo considerava in base 3 solo il risultato della somma. Secondo me bisognerebbe evitare di fare polemica attaccandosi a queste sciocchezze, tanto più che il senso di quello che Giancarlo voleva dire era chiaro, e questo è ciò che conta.

      • Giancarlo ha detto:

        Ha perfettamente ragione, mi scusi, avrei dovuto includere i due membri in parentesi separate e mettere 10 a deponente nel primo e 3 a deponente nel secondo, ma sarebbe venuto meno l’effetto suspance.
        Comunque è un’imprecisione grave e me ne scuso.

        • Giorgio B. ha detto:

          @ Giancarlo:
          ” avrei dovuto includere i due membri in parentesi separate e mettere 10 a deponente nel primo e 3 a deponente nel secondo ”

          Ma ci sarebbe riuscito? Qui io non vedo alcuno strumento HTML che consenta di impiegare esponenti, deponenti, ecc… o forse si può ma non è esplicitato? Vediamo se funge: (2 + 3)10 = 123

        • Ale ha detto:

          se avevo capito io poteva capire chiunque.

  8. paolo ha detto:

    Dr. Stoyan Sarg (Sargoytchev) is a Bulgarian-born Canadian.
    He holds an engineering diploma and a PhD in Physics in the field of space research.
    From 1976 to 1990 he was involved in space projects sponsored by the program Intercosmos coordinated by the former Soviet Union. He participated also in a collaborative project with the European Space Agency. For his pioneering work he was awarded medals from Intercosmos, Russia and Bulgaria. In 1990 he was invited as a visiting scientist by Cornel University and worked at the Arecibo Observatory, P.R. on a Lidar project funded by the NSF (USA). This was the place where the first SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) program was operated before 1985 using the world’s largest radiotelescope – radar. In 1991 he immigrated to Canada, where he worked on projects coordinated by the Canadian Space Agency. Since 2002 he has been with York University, Toronto, Canada. He has over 80 scientific publications and a few patents related to space research.

    http://vixra.org/pdf/1112.0043v2.pdf

    • Giancarlo ha detto:

      Caro paolo, mi pare tu abbia una notevole propensione a girare per la rete in cerca di pazzi furiosi con teorie strampalatissime. Sarg era già stato trattato in precedenza, non possiamo tornare sempre sugli stessi punti. Ti manca Fnidarnzic o giù di lì, te lo consiglio vivamente e pure Guglinski non scherza. C’è poi un altro, italiano, che costruisce gli atomi come con i mattoncini lego e spiega un mucchio di cose strane. Arriva a predire il massimo numero atomico possibile e il prossimo elemento stabile tra i transuranici. Peccato, si è sbagliato.
      L’unica consolazione per me resta il fatto che se ci sono N teorie concorrenti, è sicuro che almeno (N-1) sono errate.
      Tu per esempio tra il gruppo di Celani e quello di Srivastava che dicono o fanno cose incompatibili, per chi tifi?
      Vado al mare, buona domenica a tutti.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Ti manca Fnidarnzic o giù di lì, te lo consiglio vivamente e pure Guglinski non scherza.

        Anche Bushnell e Zawotny non scherzano: manifestano l’entusiasmo incontenibile dei neofiti, dei convertiti. Spaccheranno il mondo con la loro voglia di fare, di esserci. Manderanno in giro astronavi con propulsori a ff.

      • Sylvie Coyaud ha detto:

        “L’italiano” dev’essere Massimo Corbucci, il pioniere della medicina tachionica (i tachioni si usano anche in odontoiatria, pare…).

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Ho appena scorso il lavoro di Sarg e come prima cosa ho voluto accertarmi su quale sia il brodo di cultura in cui è cresciuto l’uomo; l’elenco è scoraggiante, anche se previsto:
      Fleischmann & Pons, Infinite Energy, LENR-CANR.org, Proceedings di vari ICCP, Santilli Foundation, Taleyarkahn, Focardi & Piantelli, perfino Mallove, un divulgatore della ff; Ph. M. Kanarev, and Tadahiko Mizuno, COLD FUSION BY PLASMA ELECTROLYSIS OF WATER,…
      Insomma, l’articolo fa riferimento a tutta l’inverosimile accozzaglia ff.
      Per essere buono, visto che Pasqua è vicina, leggerò tutto l’articolo di Sarg, ma non ne approfitti, non ci lavori ai fianchi.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      mi sono fermato a leggere l’articolo di Sarg.
      E’ curioso come giustifica la creazione dell’acronimo LENR:

      The lack of a theoretical explanation and difficulty in repeatability led to an official denial, but interest in this option for solving the energy crisis never disappeared. Due to opposition from mainly the hot fusion advocates, the field is more often referred to as Low Energy Nuclear Reaction (LENR).

      Io però non ho capito: l’opposizione degli hot fusionists ha indotto a trasformare la cold fusion in LENR? Forse Lei ci può aiutare a capire.

      Sarg ha grandi ambizioni:

      The initial framework is based on two indestructible fundamental particles, FP, with parameters associated with the Planck scale and a fundamental Law of Supergravitation (SG).

      Curiosamente nel seguito dell’articolo le due particelle fondamentali “indistruttibili” non sono descritte.

      Sarg ha scoperto che protoni e neutroni non sono sferici:

      In Quantum Mechanics (QM) and Particle Physics all particles are assumed to be spherical, so QM deals only with energy. This excludes the option that particles might have a denser non-spherical fine structure… If the shape of protons and neutrons forming the nuclei are not small spheres, then the strong nuclear forces will be spread over a much larger distance,

      Sarg continua con le sue scoperte:

      Consequently, every cubic cm of the physical vacuum space contains a hidden energy of 1.3736×10^20 (J) equivalent to 3.18×10^13 (KWH). This, in fact, is the primary source of nuclear energy accessible by the nuclear reactions.

      Sarg descrive la ff di F&P, quella di Rossi; fa riferimento al piezonucleare. Da certi accenni contenuti nella lettera che mi ha scritto, capisco che Carpinteri ha letto e apprezzato Sarg.

      Insomma, si tratta di uno dei tanti contorsionismi teorici che accompagnano la storia della ff come una maledizione. Ha cominciato Preparata con i tre miracoli; ha continuato l’instancabile e imbattibile Hagelstein; poi sono venuti Widom, Larsen e Srivastava; ora c’è Stoyan Sarg Sargoytchev.
      Ce la mettono davvero tutta. I fenomeni nucleari sono gestiti dalla statistica; è giusto che la statistica gestisca anche la costruzioni teoriche relative: fra mille ce ne sarà una buona.
      Speriamo che Stoyan non venga scoperto da Passerini: lo soffocherebbe con i complimenti suoi e del suo stormo cinguettante.
      Sotto con il prossimo.

  9. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini,
    Avrei voluto rimanere alle pubblicazioni scientifiche (scusi pseudo) ma dato che Lei lo cita, per una completa infomazione, eccolo:

    Cold Fusion Devices Research Hindered By Bureaucracy

    http://coldfusiondevices.com/cold-fusion/cold-fusion-devices-research-hindered-by-bureaucracy

  10. paolo ha detto:

    scusate, l’articolo completo è il seguente:

    Cold Winter after Progress in Cold Fusion

    http://www.foreignpolicyjournal.com/2012/02/24/cold-winter-after-progress-in-cold-fusion/

  11. paolo ha detto:

    @ Egregio Professore
    Camillo Franchini,

    desidero dirLe , che sono tornato perché, gentilmente, mi ha invitato a farlo, però se tornare significa, a certe condizioni, tanto che Lei scrive: “ma non ne approfitti, non ci lavori ai fianchi.” tolgo il disturbo perché, a questo punto, ho capito che è inutile.

    Quello che mi avrebbe convinto della giustezza del Suo atteggiamento, sarebbe stato l’intuire una Sua apertura nei confronti, anche, di un solo ricercatore; invece son tutti dei poveri illusi e, proprio quando vuol essere buono, hanno: “l’entusiasmo incontenibile dei neofiti, dei convertiti.”

    Se non La stimassi e non Le riconoscessi tutte le indubbie conoscenze che ha e che mostra in ogni occasione, non avrei fatto questo tentativo, perché non ho alcun timore a confessarLe che mi sarebbe piaciuto, se Lei avesse – magicamente – deciso di:
    mettere in comune con altri studiosi le Sue conoscenze e capacità, magari suggerendo, magari indirizzando, magari caldeggiando le istituzione affinché istituissero un gruppo di ricerca, magari forzando la mano ad uno dei tanti “amici” che ancora Lei ha, affinché si mettessero a disposizione un po’ di soldi per la ricerca, considerando quanti ne vengono stanziati in altri ambiti.
    Ma dato che alla fine i sogni restano tali, La lascio alla Sua nobile battaglia che vedo La riempie di soddisfazioni e mi congedo con una frase già detta, ma, come dicevano un tempo, repetita iuvant:
    Un giorno chiesero a Rodolfo Wilcock perché non sperava nei giovani e lui rispose:
    perché conosco i loro padri ( aggiungo) e … i nonni.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      affinché si mettessero a disposizione un po’ di soldi per la ricerca, considerando quanti ne vengono stanziati in altri ambiti.

      Ho sempre scritto che il blog ha lo scopo di mettere in guardia Scilipoti, i deputati radicali, il deputato Sabatino Aracu e non so quanti altri, dall’investire nella ff, che ha già inghiottito un mare di soldi e un quarto di secolo di lavoro sterile. Non per niente la Germania non ha ff, tranne forse Armin Huke, che fa studi a latere, non di fusione diretta.
      Il mio sogno sarebbe che anche da noi ci fosse un Contrammiraglio Brady che decidesse:
      1. Immediately cease all LENR research at SPAWAR.
      2. Return any unused funds for LENR research.
      3. Withdraw any pending proposals for LENR research.
      4. Do not publish additional scientific papers on LENR research.
      Se i nostri più prestigiosi rappresentanti in ff sono Srivastava e Celani, come saranno gli altri? Pensi a Del Giudice, a Cirillo a Cardone, De Ninno.
      Troppi sedicenti ricercatori calpestano senza esitare leggi di chimica e fisica messe insieme con difficoltà e sacrifici da generazioni di studiosi.
      Srivastava e Celani sono stati demoliti definitivamente da Gentzen e da Giancarlo, persone che in teoria non dovrebbero possedere le conoscenze necessarie. Invece le hanno messe insieme perché sono persone molto intelligenti, e hanno saputo entrare in medias res con il vero spirito dello studioso, senza dispersioni.
      La stessa comportamento ha tenuto, tra molti altri, Livio Varalta, dotato di grande intelligenza, intuito e curiosità. Non per niente è riuscito a mantenere un prezioso, alto contatto presso l’Università di Bologna. E’ stato il primo a sapere che i bolognesi avevano mollato.
      Non si può dare fiducia a tutti quelli che arrivano con un’idea fresca; per frenare costosi entusiasmi e richiamare alla realtà servono i padri e… i nonni, come non diceva Roberto Wilcock.

      Facciamo un tentativo:
      Prof. Srivastava, per cortesia, può esplodere il diagramma di Feynman abbozzato nella diapositiva 34?
      Gentile Dr.ssa Bertin, può esserci di aiuto e indurre il Prof. Srivastava a rispondere in questo blog?

  12. paolo ha detto:

    … scusi la dimenticanza imperdonabile: non ho salutato!

    Cordialmente,
    paolo

  13. paolo ha detto:

    @ Egr. Professore
    Camillo Franchini,

    La cronologia, cioè la scienza della classificazione degli eventi in base alla loro successione nel tempo, ci permette di ricostruire la vicenda:

    ore 7:37 am mio primo messaggio
    ore 7:39 am mio secondo messaggio
    ore 8:33 am mio terzo messaggio
    ore 9:38 am mio terzo messaggio = … scusi la dimenticanza imperdonabile: non ho salutato!

    Ore 10:15 am SUO messaggio = Paolo, affinché si mettessero a disposizione un po’ di soldi per la ricerca, considerando quanti ne vengono stanziati in altri ambiti.

    Come avrei potuto alle 9:38 rispondere ad un Suo messaggio postato alle 10:15?

    Evidentemente il messaggio delle 9:38 altro non era che la coda del mio messaggio delle 8:33, ma Lei preso dalla foga di sottolineare le (presunte) mancanze altrui, ha scritto senza pensare ed ha sbagliato!
    Ad maiora,
    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      ma Lei preso dalla foga di sottolineare le (presunte) mancanze altrui, ha scritto senza pensare ed ha sbagliato!

      Ho commesso un errore di forma o un errore di merito? Non ho capito niente di quello che è successo, ma non importa.
      Cordiali saluti

  14. Enrico ha detto:

    Egr. Franchini,
    ho letto il suo post e i relativi commenti che lei e altri soggetti avete postato, dai quali si evince una riduttiva e approssimativa conoscenza dell’argomento della fusione fredda o LENR, che dir si voglia, ma anche delle teorie pubblicate su riviste scientifiche ufficiali.
    Di seguito elenco le imprecisioni del POST e dei relativi commenti:

    1) POST 23-Marzo-2012
    “Si tratta infatti di un’interazione debole mediata da un bosone vettore W, di massa pari a 80,4 GeV c^-2. Una massa così elevata del vettore della forza è una indicazione sicura dell’estrema improbabilità della reazione.”
    Che il range dell’interazione debone e’ 10^-17m e’ noto, ma in un grammo di idrogeno c’e’ un numero di atomi pari al numero di avogadro che e’ diversi ordini di grandezza sopra la potenza 17, quindi sara’ anche poco probabile, ma Dio ha un numero di dadi abbastanza elevato da lanciare.

    2) “Srivastava non descrive un “inverse beta decay”, che avviene spontaneamente in certe strutture atomiche, ma un’interazione tra un protone e un elettrone liberi, non vincolati in una struttura atomica particolare.”
    In realta’ Srivastava cita la teoria di Widom-Larsen dove la reazione non avviene tra protone ed elettrone liberi, ma tra protone ed elettrone “pesante”, ossia la quasi-particella elettrone in interazione con il campo EM all’interno del reticolo cristallino del metallo.

    2) Reply 24-Marzo-2012 7:42am
    “E’ del tutto arbitrario ritenere che i gamma emessi dopo assorbimento di neutroni di piccola quantità di moto siano gamma di bassa energia. […] Saranno teorie rispettabili, ma non sono scienza riconosciuta.”
    La teoria di Widom-Larsen e’ stata riconosciuta addirittura dalla NASA e nella diapositiva non si afferma che i gamma emessi siano di bassa energia, ma che vengano termalizzati dal plasma di elettroni “pesanti” all’interno del metallo. La scienza e’ un entita’ astratta che non esiste, esiste la comunita’ scientifica che avendo una teoria puo’ sviluppare esperimenti che la confutino, altrimenti non si esprime sulla veridicita’ o meno. Che poi lei la teoria di Widom-Larsen la voglia bollare come scienza non riconosciuta e’ un suo giudizio personale.

    Reply 24-Marzo-2012 8:18am
    “Il vertex di un diagramma di Feynman è costituito da due fermioni e dal bosone vettore.”
    Ma veramente questo e’ un banale diagramma a loop dove il bosone vettore che lei cita viene convertito in una coppia particella-antiparticella, in particolare elettrone-positrone semplificati con la lettera beta, la quale si ri-annichila e da come risultato lo stesso bosone di partenza. Questo E’ un diagramma di Feynman!

    Giancarlo 24-Marzo-2012 33:37pm
    “quasi bastassero 780 keV a cambiare un quark in un nucleone […] Come si ferma, coi plasmoni di superficie?”
    Da che mondo e mondo un quark non si converte in un nucleone, ma al massimo in un altro quark di sapore differente.
    Riguardo ai raggi gamma dalla teoria di Widom-Larsen, quindi non di Srivastava che in questa storia fa parte da ambasciatore( e ambasciator non porta pena), la sezione d’urto di scattering tra gamma ed elettroni pesanti e’ maggiore di quella rispetto a gamma+elettroni liberi. Widom e Larsen l’hanno anche pubblicata questa teoria, se non la conosce puo sempre rileggersela su Arxiv.org.

    Reply 25-Marzo-2012
    “che ha già inghiottito un mare di soldi e un quarto di secolo di lavoro sterile”
    Da che risulta a molti la fusione fredda e’ spesso e volentieri stata auto-finanziata dagli stessi ricercatori che la facevano, fosse stato per i centri di ricerca, questo filone di ricerca sarebbe gia’ morto e sepolto. Se mi sa dire dov’e’ il mare di soldi che lei cita sono in prima persona curioso di sapere chi ha preso finanziamenti per portare avanti da 20 anni lavori sterili.

    lavoLaLe lavoLaLe…

    • Giancarlo ha detto:

      Caro lavoLaLe lavoLaLe
      se Lei avesse contato fino a tre prima di scrivere avrebbe capito che nella frase “quasi bastassero 780 keV a cambiare un quark in un nucleone […] Come si ferma, coi plasmoni di superficie?” la dizione “in un nucleone” significa “all’interno di un nucleone”. Nel protone e nel neutrone, che sono nucleoni, ce ne sono tre di quark, nel passaggio dall’una all’altra particella uno dei quark cambia. Questa credo sia proprio la difficoltà “probabilistica” dell’interazione debole, scardinare un nucleone e non un nucleo è più difficile. La mia è una “intuizione” da neofita, forse Lei ci può ragguagliare meglio su quello che succede dall’alto della sua esperienza. Noi stiamo solo dicendo che la teoria presentata da Srivastava non ci convince molto, non dovrebbe convincere molto neppure Lei visto che contrasta l’ecat; data la sua folle amicizia per Rossi immagino che non le faccia piacere.
      StudiaLe StudiaLe.

      • Enrico ha detto:

        Io dico solo che una teoria fisica si puo’ smentire con un esperimento, non facendo delle illazioni sulla improbabilita’ di un fenomeno. Infatti se esistessero le condizioni proposte da Widom-Larsen, indubbiamente sono molto difficili da riprodurre, pero’ almeno e’ sempre meglio di andare a caso. Riguardo all’e-cat di Andrea Rossi vedremo quando li vendera’ se funzioneranno come “promesso”, ma questi e-cat funzionerebbero secondo il processo fisico scoperto e studiato dal gruppo Piantelli-Focardi-Habel e che poi lo stesso Piantelli avrebbe brevettato. Quindi a prescindere dalle mie conoscenze personali (dichiarare “folle amicizia” una serie di messaggi su un blog e’ da “folli”) che non la riguardano, personalmente non e’ importante se Rossi produrra’ per primo l’e-cat (interessera’ piu’ a lui), ma se Piantelli vorra’ bruciare sul tempo Rossi, la cosa sarebbe al limite a vantaggio di tutti, non solo dei “folli amici” di Rossi.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Enrico,

          Io dico solo che una teoria fisica si puo’ smentire con un esperimento, non facendo delle illazioni sulla improbabilita’ di un fenomeno.

          Questo è un modo curioso di ragionare. Ha sbagliato verbo. Una teoria fisica può essere “confermata” da un esperimento, non “smentita”. Se le cose stessero come dice Lei, dovremmo darci da fare per smentire le curiose teorie di W&L, con notevole investimento di tempo e di denaro.
          Per tornare a un esempio felicemente lanciato in questo blog e ripreso da Passerini, se qualcuno afferma su arXiv che gli asini possono volare quando sono innamorati, non devo prendere la Canon e aspettare davanti al paddock dei somari. Mi basta leggere un libro sui somari. Un buon trattato di chimica nucleare basta per smentire W&L&S. Se poi insistono, vadano loro in laboratorio, non dicano seccati, come ha fatto goffamente Srivastava, che loro sono solo dei teorici. Lavolale in laboratorio Allan, lavolale.

          Riguardo all’e-cat di Andrea Rossi vedremo quando li vendera’ se funzioneranno come “promesso”,

          Molto si può dire prima che vengano venduti. Che gusto c’è a gestire un blog su Rossi e non riuscire a fare previsioni su basi scientifiche? Sarebbe un flop inoffensivo come quello del CICAP che, per non compromettersi, si affida ai bolognesi, cioè a nessuno che ci capisca un po’. Ora sono là che aspettano basiti che passi a’ nuttata, mangiando mortadella, anzi, “bologna”.

          dichiarare “folle amicizia” una serie di messaggi su un blog e’ da “folli”

          Probabilmente Giancarlo sa chi è Lei, come lo so io; quindi mi sembra corretto parlare di “folle amicizia”. Ovviamente non svelerò la Sua identità.
          Buona giornata a Lei e a tutti.

  15. Camillo Franchini ha detto:

    Enrico,

    1) Dio ha un numero di dadi abbastanza elevato da lanciare.

    Se le cose stanno così, mi sa spiegare perché esistono stelle di idrogeno?
    Ci informi su chi in Terra ha realizzato la p + e e, per favore, citi l’articolo che riporta l’impresa.

    2) In realta’ Srivastava cita la teoria di Widom-Larsen dove la reazione non avviene tra protone ed elettrone liberi, ma tra protone ed elettrone “pesante”,

    La risposta è stata gentilmente fornita da Thieberger del BNL, su mia richiesta.

    3) La teoria di Widom-Larsen e’ stata riconosciuta addirittura dalla NASA

    “addirittura”, scrive. La NASA si occupa di esplorazioni spaziali, non di ff. Lo stesso Srivastava ha informato che Widom si trova in difficoltà con la sua Università, credo Cornell. Solo in Italia i ff sono mantenuti in organico. All’estero si stanno velocemente stancando, come dimostra il caso SPAWAR. Gordon e i suoi avevano davvero esagerato.

    4) questo e’ un banale diagramma a loop

    Ho visto che si tratta di un banale diagramma a loop, del tutto inadatto al caso. Sarà interessante vedere come risponde Srivastava per spiegare come si passa da un fotone a un fonone attraverso un accoppiamento beta e un diagramma di Feynman a loop.

    5) Se mi sa dire dov’e’ il mare di soldi che lei cita

    Dal vinaio di Roma, Celani ha rivelato che in Italia la ff si è mangiata l’enorme somma di 10 milioni di euro. Una ricerca senza un minimo di supporto teorico che non siano i tre miracoli di Preparata. Le sembra normale? Lei regalerebbe un euro a Celani o a Srivastava? A fare i generosi con i soldi dello stato siamo tutti bravi.

  16. Osservatore Anonimo ha detto:

    Enrico, visto che è qui, perchè non ci dice qualcosa sul mitico “Colonel” Fioravanti del mitico test da 1 (mezzo) Megawatt. Siamo rimasti tutti curiosi.

    • Enrico ha detto:

      Fioravanti non lo conosco, sig. “Osservatore Anonimo”. Mentre riguardo al test da 1 Megawatt, tutti i dati che sono stati resi disponibili sono su internet a gratis. Se e’ curioso si compri un e-cat da 1MegaWatt o aspetti il piu’ economico l’anno prossimo. Io ho portato un contatore geiger, ma non me lo hanno fatto usare, quindi che funzioni o no sono curioso anche io.

  17. Gherardo Gentzen ha detto:

    Camillo scrive:

    Srivastava e Celani sono stati demoliti definitivamente da Gentzen e da Giancarlo, persone che in teoria non dovrebbero possedere le conoscenze necessarie.

    Per quanto mi riguarda, ribadisco che non ho le conoscenze necessarie per un giudizio definitivo (e quindi completo) né in teoria né in pratica. L’unica cosa che mi sento in dovere di fare, visto che seguo la faccenda da un anno, è fornire la mia opinione su quello che vedo, limitatamente alle mie competenze (che ho precisato, spero in modo chiaro).

    Purtroppo quello che ho visto quest’anno mi ha levato ogni speranza che queste ricerche possano portare a qualcosa di buono. Però questa è solo la mia opinione di profano in materia nucleare (sebbene esperto di ricerca) e come tale va presa. Spero di sbagliarmi.

    La cosa che a me fa più male però non è l’apparente impossibilità di avere energia a basso costo (che in fondo sarebbe una specie di free lunch, una cosa su cui non contare) ma l’incompetenza scientifica di molti professionisti. E questa non è una mia opinione un po’ incerta, ma lo ritengo un fatto accertato, sul quale esiste il consenso della comunità e sul quale gli entusiasti farebbero bene a non sorvolare (per quanto i passeri siano sorvolatori naturali).

    Per esempio, ammettiamo che Celani abbia davvero visto qualche fenomeno anomalo, cioè che la fusione fredda esista. Anche se così fosse, anzi, a maggior ragione, è o non è irresponsabile nei confronti dei colleghi fusionisti freddi andare al CERN e fare un talk catastroficamente mal preparato? Significa sprecare un’occasione d’oro per far avanzare il settore. Celani ha fatto un errore molto simile a quello che aveva fatto Levi l’anno scorso: annunciare una svolta epocale della fisica senza entrare nel dettaglio col rigore dovuto, ma semplicemente fornendo la propria entusiastica adesione all’idea, supportata da `prove´ aneddotiche, non sistematiche e non rigorose.

    Per concludere, a me sembra che il problema della fusione fredda e affini sia che molti dei ricercatori che vi si dedicano (senz’altro tutti quelli che ho visto) hanno un concetto troppo poco rigoroso del metodo scientifico. Loro si lamentano di rimbalzare contro un muro eretto dalla `scienza ufficiale´, il che mi sembra abbastanza vero, ma sbagliano sul motivo per cui rimbalzano. Non è come pensano loro, e cioè che la scienza ufficiale li respinga per le loro idee troppo innovative in materia di nucleare. No, li respinge per la loro idea di che cosa sia un esperimento. Cioè li respinge non per il merito, ma per il metodo. Ne abbiamo visto due esempi: sia Celani al CERN sia Cardone et al. su Physics Letters A sono stati criticati soprattutto sul metodo (cosa per cui nemmeno serve essere esperti di nucleare).

    • Camillo Franchini ha detto:

      è o non è irresponsabile nei confronti dei colleghi fusionisti freddi andare al CERN e fare un talk catastroficamente mal preparato?

      Celani è abituato agli incontri ICCF (International Conference on Cold Fusion), che assomigliano più a incontri conviviali di ex compagni di scuola che a convegni dove si fa scienza.
      Gli interventi di Cardone e Carpinteri a Chennai sono scientificamente disinvolti come quello di Celani di giovedì scorso. E’ l’ambiente rilassato e indulgente che guasta; sembra che non ci credano più nemmeno loro.
      Non immaginavano che il CERN è altra cosa.
      Ecco il commento di Thieberger a proposito dell’esibizione di Celani e Srivastava:

      One interesting detail Srivastava mentioned is that Widom is in trouble at his University due to his work on LENR. But there was no critical analysis in either talk. Just laundry lists of “accomplishments”. And the reception by the audience was cool, as expected. I am surprised they got invited.

      Mi pare però di capire che al CERN riservano un giorno alla settimana per questi inviti eterogenei, giusto per sentire altre persone.
      Cordiali saluti

      • Sylvie Coyaud ha detto:

        Allan Widom ètenuredalla Northeastern, non perde il posto, forse ha problemi per via dei tagli alla spesa, come tutti.
        E Srivastava è un suo coautore, non un osservatore esterno.

  18. Camillo Franchini ha detto:

    Giorgio,

    Inoltre, se ipotizziamo che il SiAl (crosta continentale, granito) e il SiMa (crosta oceanica, basalto) si siano formati dal NiFe (nucleo terrestre: ferro con un po’ di nichel)

    Questo è un inverecondo mettere il carro avanti ai buoi lanciato da Carpinteri: io chiuderei qui con la tettonica terrestre.

    • Giorgio B. ha detto:

      @ Camillo Franchini :

      > “Io credo che Cardone non abbia idea di che cosa rappresentino 24 MeV.”

      42.4 MeV per nucleo (quasi 85 in tutto). Ma non basta. Mi hanno fatto notare che in quel calcolo manca l’energia necessaria a superare la barriera coulombiana fra i due nuclei, che si può calcolare con questa formula (Z = num. atomici, A = num. di massa):

      V_c[A,Z + A’,Z’] = 1.2*Z*Z’ / (A^1/3 + A’^1/3) MeV

      da cui, con Z=Z’ = 26 e A=A’ = 56 , ricaviamo:

      V_c[56Fe + 56Fe] = 1.2*26*26 / (56^1/3 + 56^1/3) = 811.2 / 7.65 = 106 MeV

      > “La speranza di ottenerli con un sonotrodo in regime di cavitazione è patetica.”

      Infatti serve la bellezza di 85 (diff. massa) + 106 (barriera coul.) = 191 MeV.

  19. Giancarlo ha detto:

    @Enrico
    Riguardo ai raggi gamma dalla teoria di Widom-Larsen, quindi non di Srivastava che in questa storia fa parte da ambasciatore( e ambasciator non porta pena), la sezione d’urto di scattering tra gamma ed elettroni pesanti e’ maggiore di quella rispetto a gamma+elettroni liberi. Widom e Larsen l’hanno anche pubblicata questa teoria, se non la conosce puo sempre rileggersela su Arxiv.org.
    Immagini per un attimo che io gliela dia vinta su questo punto (arXiv non rientra tra le mie letture preferite), la sezione di scattering aumenta e quindi più gamma saranno diffusi. Quelli che, poveretti non rientrano nella fortunata categoria dei gamma diffusi, e al solito saranno un bel po’ perché aumentare non è diventare 100% ché in fisica è assai difficile, secondo Lei che fine fanno? Magari escono? E i neutroni ultracold sulla superficie delle nanoparticelle, pure quelli sono sempre diretti all’interno? manco uno che esca?

    • Enrico ha detto:

      il “secondo me” lo lasciamo ai teologi, io le ho proposto arXiv perche’ e’ gratis altrimenti si compri la pubblicazione di Widom e Larsen dal sito Springer che sicuramente e’ piu’ rigoroso di arXiv:
      http://www.springerlink.com/content/77127077754p1788/
      ma la pubblicazione e’ la stessa quindi se arXiv non le garba, puo’ sempre reperire le informazioni in altro modo, se realmente vuole approfondire l’argomento.
      Nella stessa teoria di WL c’e’ una spiegazione abbastanza complessa sul perche’ quello che dice non avvenga.
      cordialmente
      LavoLaLe lavoLaLe

  20. Camillo Franchini ha detto:

    @Enrico

    Visto che siamo entrati in argomento e stabilito che il diagramma di Feynman della diapositiva 34 è un loop, Le chiedo come mai il bosone che entra è diverso da quello che esce?
    Lo chiedo a Lei perché credo che Srivastava si guarderà bene dal confrontarsi in questo blog. Magari è come Celani, che è culo e camicia con Passerini, ma qui non scriverebbe mai. Scrive solo se trova consensi.
    In un loop non avvengono mai cambi di sapori e ciò che entra deve uscire inalterato.

    La ringrazio per l’attenzione e La saluto.

    • Enrico ha detto:

      Egr. Franchini,
      non e’ il luogo adatto per fare una lezione di teoria dei campi e diagrammid i feynman, ad ogni modo ci sono delle regole per disegnare i vertici dei diagrammi di feynmann, ogni vertice deve avere la sua costante di accoppiamento tra il flusso di carica e il bosone prodotto, in piu’ se un vertice e’ permesso allora anche le rotazioni del vertice rispetto al tempo sono permesse, quindi una coppia particella-antiparticella all’interno di un mezzo puo’ rilasciare la sua energia sotto forma di quanto fononico (ossia quanto dell’energia meccanica). Ma solo un calcolo serio di questi diagrammi ci puo’ dare l’ampiezza di probabilita’ di questo diagramma, non certo discquisire su un blog, su questo puo’ mandare una email a Srivastava.
      La ringrazio per l’attenzione, la saluto e le auguro una buona settimana di sano lavoLaLe lavoLaLe

      • Camillo Franchini ha detto:

        Enrico,

        ci ha girato intorno, ma non ha spiegato il fatto che il buon Srivastava fa uscire da un loop di Feynman una cosa diversa da quella che entra e questo è un errore fatale. Gli suggerisca di studiare di più, altrimenti lo bocciano.
        Gli suggerisca anche di lasciare in pace gli studenti. E’ un vizio dei fisici considerare gli studenti carne da macello. Lo ha fatto anche Focardi. Purtroppo è stato fatto anche da un prof. del CICAP.

        • Enrico ha detto:

          Ho trovato la pubblicazione orginale di Srivastava, premetto che se non mi corregge lei prof. Franchini lo faro’ a questo punto da solo, quello che sembra dalla presentazione un loop in realta’ e’ un vertice di accoppiamento tra il campo elettrico e il tensore di sforzo della matrice del metallo dove in questa pubblicazione e’ esposto per esteso l’elemento di matrice:
          http://arxiv.org/pdf/1109.4911.pdf
          la mia e’ stata una sbagliata interpretazione del diagramma in quanto ho confuso la pubblicazione si Srivastava con quella originale di Widom e Larsen. Infatti lo Widom spunta come coautore della pubblicazione sopra citata.
          http://arxiv.org/pdf/0810.0159.pdf

  21. tia ha detto:

    @giancarlo
    Hai ricevuto le mie mail?

  22. Camillo Franchini ha detto:

    @Marco DL

    Se nella cavitazione si raggiungessero scontri atomici da acceleratore di particelle, anche cavitando acqua semplice, dovremmo vederne delle belle.
    Spallazione di Ossigeno, raggi gamma in quantità industriale,….

    Infatti.
    Le concentrazioni di ferro sono così insignificanti che è difficile capire perché non vengono prima considerati i nuclei degli atomi che costituiscono il mezzo cavitato. Dovrebbero essere i primi a patire. Dovrebbe succedere un quarantotto di interazioni di ogni tipo. Il ferro è lì come ospite di passaggio e il suo contributo dovrebbe essere minimo. Raggi gamma in dosi da cavallo.
    Invece no, la cavitazione si occupa solo del ferro.

  23. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Hermano Tobia (che qui conosciamo sotto altro nome) da Daniele dedica una lunga osservazione a quanto da me scritto riguardo a Srivastava, dandomi del sapientino. Lo vorrei rassicurare che ho solo 2 pubblicazioni in campo nucleare e molto defilate (telescopio per neutrini) rispetto agli argomenti di cui si tratta. Ne ho invece molte assai e tutte regolarmente pubblicate, non su arXiv, per altri argomenti di fisica comprese alcune teorie statistiche che ho sviluppato per primo (con alcuni componenti del mio gruppo, ovviamente). Di una vado particolarmente orgoglioso (è una statistica di Maxwell) in quanto ci si progettano tutti gli impianti in fibra ottica del mondo. La mia obiezione di fondo a Srivastava è che se ci sono gamma da 8 MeV qualcuno lo debbo vedere e non lo fermo con un cm di piombo. L’altra cosa che non mi convince è che gli elettroni pesanti sono double-use, prima generano neutroni (si consumano? vengono continuamente rimpiazzati?) e poi arrestano i gamma; chiaramente il mio è intuito, non ho i mezzi tecnici per affermare il contrario.

    Comunque questo è un estratto di quello che scrive HT.
    Qui ci sono i bosoni vettori di cui lamenta l’assenza:
    http://arxiv.org/PS_cache/nucl-th/pdf/0608/0608059v2.pdf
    Qui è spiegato perchè i neutroni ultra-freddi sono assorbiti e non rimbalzano:
    The UCN capture cross section on material defects is enhanced by a factor of 10^4 due to
    localization of UCN around defects. This phenomenon can explain anomalous losses of UCN.
    http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0375960104017414
    Ed infine qui è spiegato come la teoria di WL spiega le trasmutazioni:
    http://www.slideshare.net/lewisglarsen/lattice-energy-llcnickelseed-lenr-networksapril-20-2011
    L’ultimo lavoro citato mostra inoltre che la teoria di WL è in buon accordo con numerose
    evidenze sperimentali: non si tratta di fantasie ma di ipotesi formulate per spiegare dati sperimentali: si chiama metodo scientifico.

    Il primo lavoro mi pare carino e lo leggerò. Magari converrà farlo leggere anche ad un esperto, visto che in 5 anni non è stato pubblicato.
    Il secondo non c’entra assolutamente nulla, parla di difetti che assorbono gli UCN senza rifletterli. Srivastava ha mai parlato di difetti o basta qualche minima similitudine per arruolare tutto quello che fa brodo? Il terzo lo avevo già visto, ha più buchi che conclusioni convincenti: che senso ha dire, se qualcuno ha trovato il rame che non ci deve essere, che proviene da contaminazioni? Le giustificazioni per tutto non mi sembrano assai adatte al metodo scientifico giustamente invocato.
    Negli esperimenti ENEA o Arata, l’unica giustificazione per la presenza di 4He alla luce di Srivastava è un decadimento alfa di un qualche isotopo del Ni o del Pd. E’ così? Loro lo dicano e noi ne prendiamo atto, poi rifacciamo i conti numerici. Ma non mi pare che la De Ninno o Del Giudice la pensino alla W&L. E il 3He di Arata?
    Comunque prometto che farò gli straordinari; a HT devo ancora un’analisi approfondita sui lavori relativi alla variazione della sezione d’urto.
    Mi fa comunque piacere che ci sia un simulacro di dibattito scientifico, seppure a distanza; è sempre meglio di una fede aprioristica.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Giancarlo,

      Si tratta di argomenti ampiamente trattati da Peter Thieberger del Brookhaven National Laboratory, che si è occupato per noi di LENR e di Widom & Larsen.

      But “heavy electrons” is just an expression used figuratively to describe some effects in solids such as anomalous heat capacitance observed in some materials at low temperatures. There isn’t such an object as a real heavy electron that can participate in a nuclear reaction. This is a surprising misunderstanding.

      Here on earth, it is extremely unlikely that this reaction [p+e] can be observed at all, even in the most sensitive experiments, let alone become the backbone of a new energy source.

      The collective absorption [dei gamma] 100% of the time, as well as the cessation of collective behavior at the precise instant when it is convenient are both totally beyond any reasonable credibility.

      Ho chiesto personalmente a Thieberger di scrivere qualcosa per noi, perché ci mancava il punto di vista di un fisico con competenze nucleari.

      Quello che manca a questi signori, e mi pare anche ad Andrea, è la consapevolezza che nel mondo nucleare i fenomeni sono probabilistici. L’assenza di gamma e di neutroni dal Rapporto 41 è sufficiente per stabilire che non è un lavoro pubblicabile, e infatti nessuna rivista si è sognata di pubblicarlo. La fede nei tre miracoli era tale che i gamma e i neutroni non li hanno nemmeno cercati! De Ninno, Frattolillo e Del Giudice hanno un bel piangere davanti a una telecamera, non hanno capito come funziona il nucleare.

  24. Giancarlo ha detto:

    Compitino per HT.
    Mentre io mi leggo il lavoro di W&L tu dovresti (è abbastanza facile non ti scoraggiare) dimostrare che i dati energetici del Rapporto 41, che ipotizza fusione del D in 4He e ricava la potenza prodotta (mi pare nel diagramma 7) mostrando che è in buon accordo con quella rilevata calorimetricamente, siano in accordo pure con i dati energetici ricavabili ipotizzando una catena di trasmutazioni isotopiche del Pd seguite da un decadimento alfa quando si raggiunge un isotopo non stabile che decada entro il tempo dell’esperimento. Oppure un decadimento alfa di un altro elemento (ad esempio Ag) ottenuto per decadimento beta del Pd (ad es. 107Pd). Puoi farti aiutare da chi vuoi. Non sono ammesse integrazioni alla W&L così come la si legge oggi.
    Basta un caso concreto, non servono 61 slide generali.

    P.S. Per risparmiare tempo 107Pd decade beta in 6,5 milioni di anni.

  25. Ale ha detto:

    Dal sito ufficiale, http://ecat.com/news/andrea-rossi-ecat-march-update

    -ECAT 10kW Home units (Will be available in 2012/2013, waiting list available now)
    -Andrea Rossi has developed a new design of the ECAT Home unit which is 33cm x 33cm x 6cm and can be put vertically or horizontally. Total weight is 10 kg
    -The highest temperature that could be achieved in the reactor of the domestic ECAT is just below the melting point of Nickel

    fatemi capire: 10kWh in una scatola di cioccolatini a 1400 gradi ?

    • Camillo Franchini ha detto:

      Ale,

      The highest temperature that could be achieved in the reactor of the domestic ECAT is just below the melting point of Nickel

      Si vede che Rossi non ha mai saputo come si comportano le leghe metallo-idrogeno. A quelle temperature l’idrogeno è già scappato da un pezzo dal reticolo metallico. O ritiene che la fusione avvenga sulla superficie dei grani? Bisogna dare un’occhiata al brevetto.
      Rossi dovrebbe smettere di occuparsi di nucleare e limitarsi a vendere i suoi mammozi. Recentemente ha detto in TV che i gamma generano l’energia termica che scalda l’acqua. Farebbe meglio a stare tranquillo e raccogliere le prenotazioni.
      Stale zitto stale zitto. Fale soldi fale soldi.

  26. Camillo Franchini ha detto:

    @Enrico

    quello che sembra dalla presentazione un loop in realta’ e’ un vertice di accoppiamento tra il campo elettrico e il tensore di sforzo della matrice del metallo

    Srivastava descrive il loop come diagramma di Feynman, non c’è scampo.

    Step I: Shown is a Feynman diagram where a photon is converted via the coupling β into a phonon

    Per continuare a stupirci Srivastava aggiunge:
    Step IV: The radio frequency electric fields accelerate the condensed matter electrons which collide with protons producing neutrons and neutrinos.

    Hai detto Giulia! Altro che asini volanti.

    Non credo che trovi un fisico o un chimico in tutta Italia che non si alteri di fronte a simili affermazioni. Srivastava si sta inventando una fisica personale o non ha capito come funziona quella tradizionale. Le due cose insieme, non c’è dubbio.

    • Enrico ha detto:

      Ripeto non e’ un loop, e’ un vertice. Che il diagramma sia di Feynman non ci sono santi, ma i diagrammi sono una rappresentazione grafica di un elemento di matrice, il diagramma in se ha poco significato se non si definiscono i singoli elementi con precisione, in questo caso infatti non ci sono loop, e’ un elemento di matrice secondo la pubblicazione di Srivastava.
      Riguardo al punto IV, e’ il punto critico analogo alla teoria di Widom Larsen dove si afferma che ci vuole una densita’ di energia oltre una certa soglia per fare si che questi elettroni+protoni diano origine a neutroni e neutrini… come realizzare sperimentalmente queste condizioni oggettivamente la pubblicazione non entra troppo nei dettagli. E in questo posso dire che sia una teoria un po’ “coraggiosa”.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Enrico,

        ci vuole una densita’ di energia oltre una certa soglia per fare si che questi elettroni+protoni diano origine a neutroni e neutrini…

        Non è questione di densità di energia, un elettrone o un neutrino possono fare cambiare sapore a un quark a energia pressoché nulla. Il problema sta nella sezione d’urto dell’interazione debole, legata alla massa enorme dei bosoni mediatori. Lo sapeva perfettamente Yukawa.
        E in questo posso dire che sia una teoria un po’ “coraggiosa”.
        Non è coraggiosa, è la teoria di uno che non ha idea delle grandezze che sono in gioco e che considera pivelli chi lo ascolta.

  27. Enrico ha detto:

    “Questo è un modo curioso di ragionare. Ha sbagliato verbo. Una teoria fisica può essere “confermata” da un esperimento, non “smentita”. Se le cose stessero come dice Lei, dovremmo darci da fare per smentire le curiose teorie di W&L, con notevole investimento di tempo e di denaro.”
    Ma veramente una teoria fisica non puo’ mai essere confermata al 100%, ma un esperimento puo’ sicuramente confutarla. La teoria e’ in ultima analisi una approssimazione matematica della realta’, nei limiti di questa approssimazione puo’ essere ritenuta valida, ma non di certo “confermata”. Ma sono aperto ad eventuali correzioni qual’ora lo ritenesse opportuno professore.

    “Molto si può dire prima che vengano venduti. Che gusto c’è a gestire un blog su Rossi e non riuscire a fare previsioni su basi scientifiche? […]”
    Considerando che i dati sperimentali certi sul processo fisico, su cui si basa l’e-cat o i sistemi di Piantelli, e sui quali fare previsioni non ne ha, non vedo sulla base di cosa fa previsioni “su basi scientifiche”, al massimo speculazioni.

    “Probabilmente Giancarlo sa chi è Lei, come lo so io; quindi mi sembra corretto parlare di “folle amicizia”. Ovviamente non svelerò la Sua identità.”
    E chi sono io? Batman? Ad ogni modo se uno vuole apostrofare “folle amicizia” una serie di commenti sul blog di Rossi lo puo’ fare, ma non e’ molto intelligente ed educato apostrofare il prossimo. Visto che io non ho nessuna intenzione, ne’ motivazione, di apostrofare lei e le “sue amicizie” sarebbe molto intelligente da parte sua e del sig. Giancarlo evitare di farlo.

    Cordialmente,
    LavoLaLe lavoLaLe

    • Camillo Franchini ha detto:

      Enrico,

      Ma veramente una teoria fisica non puo’ mai essere confermata al 100%, ma un esperimento puo’ sicuramente confutarla.

      Goodstein (On Fact and Fraud) ha scritto cose interessanti sulla “falsificazione” di un esperimento. Al CICAP ci hanno ingenuamente provato con la ff, rischiando di essere accusati di avere lavorato da incompetenti. Lasciamo che siano W&L a trovare esperimenti dove le forza debole si manifesta che la facilità “coraggiosamente” descritta da Srivastava.

      non vedo sulla base di cosa fa previsioni “su basi scientifiche”, al massimo speculazioni.

      Non ha capito? Prevedo che il mammozio di Rossi sia una patacca. Ho anche scritto perché in un documento che QoL ha pubblicato, mi pare all’inizio di febbraio 2011. Ci sono ragioni scientifiche che impediscono al mammozio di funzionare, basta individuarle.

      Ad ogni modo se uno vuole apostrofare “folle amicizia” una serie di commenti sul blog di Rossi lo puo’ fare, ma non e’ molto intelligente ed educato apostrofare il prossimo.

      Mi riferisco alla Sua partecipazione a uno degli eventi di Rossi. In quell’occasione gli invitati erano tutti accuratamente selezionati. C’era anche Fioravanti, se lo ricorda?
      Comunque è suo diritto essere amico di Rossi, se lo è, mancherebbe.

  28. Camillo Franchini ha detto:

    @Enrico

    Si metta al posto di Srivastava, che in questo momento starà cercando di convincere uno studente a lavorare per lui (molestia intellettuale?).
    Mi sa spiegare perché le stelle di idrogeno esistono? Eppure lì sopra protoni ed elettroni non mancano. C’è però un’angosciosa penuria di neutroni.

  29. cataflic ha detto:

    riporto qui un mio vecchio post di un altro forum dove si parlava di deontologia professionale;
    “la verità è che il lavoro, qualunque esso sia , è fatto da “persone” e di persone ce ne sono di deversi tipi….c’è il promotore che ti fa fare la polizza con l’80% di commissioni alimentata da un pac con il 40% di commissioni,
    c’è l’avvocato che ordina al praticante di produrre scartoffie per trascinare per anni una pratica persa in partenza per farsi pagare parcelle,
    c’è il commercialista che dopo aver fatto inserire a terminale i dati alla segretaria 22enne pretende migliaia di euro per il “valore aggiunto”,
    c’è il consulente indipendente che propone a tutti 4 allocazioni standard e si fa pagare il 2% per “l’estrema indipendenza”
    ——————————————————–aggiungo———————————————————-
    c’è il ricercatore che usa metodi tipicamente commerciali invece che scientifici per giustificare la reiterazione infinita di ricerche indimostrabili, drenando risorse pubbliche e private
    ——————————————————fine aggiunta——————————————————–
    …ho fatto volutamente esempi attinenti alla realtà, cioè modalità legalissime, ma scorrette deontologicamente……

    tanto andiamo per luoghi comuni…

    il mitico Mughini direbbe…”ma DDaii!”

    • Camillo Franchini ha detto:

      @cataflic

      c’è il ricercatore che usa metodi tipicamente commerciali invece che scientifici per giustificare la reiterazione infinita di ricerche indimostrabili, drenando risorse pubbliche e private

      Se posso citarmi, nel 2008 ho scritto su “Scienza e Paranormale”, rivista del CICAP, pag. 58:

      La strana vicenda della fusione fredda ha dimostrato che l’inesistenza di un fenomeno non è un impedimento per continuare la ricerca. Finché saranno disponibili fondi, la ricerca continuerà. I finanziamenti saranno sempre trovati, perché i ricercatori sono poco incentivati a presentare risultati scarsi o negativi, per non perdere i finanziamenti.

      Ha visto come è terminato lo sgangherato intervento di Celani del 22, con una richiesta di solidarietà. Finché hanno soldi avranno sempre il modo di pasticciare su eventi perennemente “anomali”, un aggettivo ricorrente.

      • cataflic ha detto:

        e sempre con inversione dell’onere della prova!
        mi chiamo cataflic…….e sono almeno 100 giorni che non apro nemmeno la homepage di 22passi…ahahah!

  30. Giancarlo ha detto:

    Prova tecnica

    (2+3)10 = 123

  31. Giancarlo ha detto:

    @Giorgio B.
    Le confermo che il presente blog non accetta la tag html
    Quindi non ci possiamo divertire coi sistemi di numerazione derivati dal teorema cinese del resto in quanto è abbastanza difficile spiegare come funziona la cosa. Peccato, ci dovremo accontentare di usare i numeri di Fibonacci per costruire una base di numerazione univoca, visto che non necessitano di esponenti o deponenti. Avessi trovato un esempio equivalente con i numeri di Fibonacci, non avrei attirato i suoi strali. Mi perdoni di nuovo.

  32. paolo ha detto:

    @ Prof. Franchini

    E’ una notizia troppo importante, dal mio modesto punto di vista, quindi la posto qui dove ogni -mio – appello alla collaborazione è fallito miseramente; per fortuna esiste ancora qualche “uomo di scienza” che ha il coraggio di lanciare un appello di speranza:

    They call on the two governments to “rapidly establish two Aneutronic Fusion Centers, one in the US and one in Iran, staffed by scientists and engineers from both countries and funded by the governments in proportion to their respective national GDPs.

    http://www.lawrencevilleplasmaphysics.com/index.php?option=com_lyftenbloggie&view=entry&year=2012&month=03&day=23&id=60:lerner-and-iranian-scientists-launch-qfusion-for-peaceq-initiative&Itemid=90

    Buona giornata,
    paolo

  33. Giancarlo ha detto:

    @Enrico
    Le chiedo scusa se nella dizione “folle amicizia” ha potuto intendere un’offesa. Sarebbe stato meglio dire “comprovata” o “evidente”, visti i suoi interventi in favore di Rossi e l’ospitalità che riceve da JONP.
    Apprezzo che abbia dichiarato che W&L e NiH alla Piantelli sono due cose distinte da non confondere. Bene, abbiamo non uno ma due fenomeni fisici mai osservati prima. Io Lo dico da tempo che la NASA che ha sposato W&L non conferma Rossi e nessuno mi ha creduto, mi fa piacere che lo dica anche Lei; più siamo e meglio è, a chiarire le cose.
    Certo, concordo che la W&L è abbastanza ardita, ma c’è chi può fare di meglio. Nel suo brevetto Zawodny ha messo anche i fiammiferi come metodo per ottenere gli heavy-electrons.

    • Enrico ha detto:

      Dati i risultati sperimentali riguardo alla reazione NiH di Piantelli-Focardi-Habel ottenuti nel passato, e data la rivalita’ tra lo stesso Piantelli e Rossi, io do a questi signori il beneficio del dubbio.
      Mi dovra’ scusare ma onestamente non ero a conoscenza di un brevetto di questo Zawodny, mi puo’ passare un commento con il link?

      • Camillo Franchini ha detto:

        Enrico,

        su Zawodny c’è un bel filmato.

        Appartiene al gruppo ff della NASA.
        Mi farebbe piacere sapere che cosa ne pensa. Le sembra un “coraggioso” alla Srivastava o è più realistico?
        Ha riflettuto sul significato dell’esistenza delle stelle di idrogeno?
        Buon pomeriggio

      • Camillo Franchini ha detto:

        Enrico,

        Dati i risultati sperimentali riguardo alla reazione NiH di Piantelli-Focardi-Habel ottenuti nel passato, e data la rivalita’ tra lo stesso Piantelli e Rossi, io do a questi signori il beneficio del dubbio.

        Il beneficio del dubbio.
        Non Le viene il dubbio che se i nostri eroi avessero realizzato le reazioni di cui ci stiamo occupando troveremmo i record nelle banche dati? E’ per fargli dispetto se non ce li hanno messi?
        Spero anche Lei non consideri le banche dati strumenti per conservatori tetragoni.

        • Enrico ha detto:

          Una cosa e’ certa prof. Franchini, dopo le speculazioni immobiliari, la bolla di internet, la bolla finanziaria, ho come l’impressione che stiamo di fronte ad una nuova bolla speculativa, quella della “fusione facile”.
          Oggi mi casca all’occhio questo articolo:
          http://energycatalyzer3.com/news/princeton-professor-shows-that-small-scale-hot-fusion-could-be-possible

          Notare che nel laboratorio l’apparato non ha nessun tipo di schermatura, neutroni, raggi-x, raggi-gamma, ASSOLUTAMENTE NULLA a parte l’aria e il tavolo. Il prof. di Princeton si fa fotografare in posa plastica accanto all’apparato che secondo lui produce reazioni di fusione termonucleari, ora se anche Rossi ha detto che ci mette uno schermo per raggi gamma dentro questi e-cat, queste foto mi lasciano un dubbio inquietante sulle future condizioni di salute del prof. e dei DUE studenti che lo aiutano. Al confronto lo studente di Srivastava e’ in una botte di ferro!

        • Ugo Bardi ha detto:

          Ma tu guarda quante cose si imparano su questo blog! Bruce Koel è un mio vecchio compare che non vedo più da un bel po’ di anni; da quando eravamo post-doc insieme a Berkeley.

          Ma non ti preoccupare delle radiazioni, Enrico. Bruce non è un fesso; il fesso è quel tale che ha scritto l’articolo; che ha dato l’impressione che Bruce faccia la fusione nucleare in un barattolo. Se approfondisci un po’ sul web, vedrai che Bruce non sta neanche vagamente pensando di fare fusione nucleare nel suo apparato – sta semplicemente studiando l’interazione del litio con i plasmi ad altissima temperatura. L’idea è di cercare materiali che non “spengono” i plasmi dei tokamak. Lavoro serio per un problema difficile.

      • Giancarlo ha detto:

        @Enrico
        Le posso mettere a disposizione la mia copia personale.
        http://dl.dropbox.com/u/66642475/ZawodnyJmethodforp.pdf

        Dopo averlo letto mi stavo arruolando tra i complottisti sbarcofintosullaluna. Non è possibile che ci siano andati davvero con brevetti del genere.
        I petrolieri e i fusionisti caldi dormano pure tranquilli se questa è la minaccia.
        Mi faccia sapere quando lo ha scaricato così lo posso rimuovere.

  34. paolo ha detto:

    @ Egr. Prof. Franchini,

    This looks more serious and promising:

    Lawrenceville Plasma Physics, Inc. is a high-tech research and development corporation specializing in applications of plasma physics, including fusion power and intense X-ray sources.

    Our lead project is the development of an inherently clean fusion energy generator using a device called the dense plasma focus (DPF) and hydrogen-boron fuel, an approach we call “Focus Fusion.” This work was initially funded by NASA’s Jet Propulsion Laboratory and is now backed by over forty private investors including the Abell Foundation of Baltimore. LPP’s patented technology and peer-reviewed science will guide the design of a compact, environmentally safe and virtually unlimited source of energy that would be at least ten times cheaper than any existing sources. Our research team has already achieved major experimental milestones, including the achievement of plasma confinement at energies equivalent to two billion degrees, high enough to fuse hydrogen and boron. We intend to win the race for this ultimate energy prize by demonstrating the scientific feasibility of Focus Fusion at our laboratory in Middlesex, NJ. Non-exclusive licenses to government agencies and manufacturing partners will aim to ensure rapid adoption of Focus Fusion generators as the primary source of electrical power worldwide.

    link

    ReplyDelete
    Ugo Bardi Mar 19, 2012 03:16 AM
    Yes, I know the plasma focus system. It is an old Soviet technology that has been picked up in the West. It is serious stuff and it works; it does fuse hydrogen and boron. The problem is to obtain useful energy from it. That has never been a success, so far and the road is long and steep

    Reply

  35. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    It is serious stuff and it works; it does fuse hydrogen and boron.

    Nessuna meraviglia.
    La reazione

    11B + p —> 3 4He

    dovrebbe essere fortemente esoergica perché 4He è un nucleo particolarmente stabile.
    11B è presente per l’80 % nel boro naturale.
    Non meraviglia che ci si interessi a quella reazione.
    Grazie per l’informazione.
    Cordiali saluti

    • paolo ha detto:

      @
      Prof. Franchini oggi, 26 marzo alle 11: 25 am, in risposta ad una mia entusiastica (troppo) comunicazione, Lei rispondeva:

      “Chissà che roba è Lawrenceville Plasma Physics.”

      Peccato che il 19 Marzo 2012 alle 03:16 am, un Suo fido “scudiero in questa battaglia” 🙂 (si scherza) sosteneva:

      “Yes, I know the plasma focus system. It is an old Soviet technology that has been picked up in the West. It is serious stuff and it works; it does fuse hydrogen and boron. The problem is to obtain useful energy from it. That has never been a success, so far and the road is long and steep”

      riferendosi alle ricerche della succitata Società e finanziata dalla ABELL FOUNDATION, di cui ho allegato il relativo link, in precedenza.

      Poi Lei può anche far finta di nulla, tanto la storia va avanti, a prescindere:
      purtroppo, ORA, c’è …INTERNET! :):)

      I più cordiali saluti,
      paolo

      • Camillo Franchini ha detto:

        Paolo,

        la mia preoccupazione era che Lawrenceville Plasma Physics facesse scattare un riferimento al Lawrence Livermore National Laboratory, che è un’altra cosa.
        Scansato il pericolo, mi fa piacere che si studi la 11B + p, per pura curiosità scientifica. Se poi ne uscisse qualcosa di utile, saremmo tutti contenti come pasque.
        Tenga però presenta che si tratta di una reazione nota da due generazioni, come può rilevare da qualsiasi trattato (M. Haissinsky – La Chimie Nucléaire, Masson, 1957, pag. 107). Non vorrei che gli ignari avessero la sensazione che si tratta di una reazione scoperta a Lawrenceville. Il fatto che sia stata scartata come fonte di energia è segnaccio. Comunque affidiamoci alla sagacia dei ricercatori di Lawrenceville.
        “Fido scudiero”: mi sembra il linguaggio usato in altro blog. Se torna a cadere a livelli di fido scudiero, La cestino senza informarLa.
        Sul serio, speriamo che Lawrenceville abbia dei ricercatori preparati. Il recupero di quella vecchia reazione mi farebbe solo piacere.

  36. Ugo Bardi ha detto:

    Chi sarà mai questo misterioso “B.” di cui parla Andrea Rossi? Mah……..

    http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=608&cpage=1#comment-204848

    Andrea Rossi
    March 24th, 2012 at 9:06 AM

    Dear “Barney” (or, better, Giovanni Cesaretti):
    Thank you for this comment of yours, which gives me the chance to answer to all the stupidities that some imbeciles, like your friend B., have put around, after tips got from some puppeteers.
    Here are the answers:
    1- I confirm that we are manufactiring a production line to make 1 million pcs per year
    2- in this process we had all the permissions so far necessary from the competent Authorities, and to say that we have been stopped is totally false
    3- it is totally false, as the puppet said, I am losing my collaborators: actually, I didn’t lose one, while they increase by the day
    4- where the factory is in construction is confidential, and the reason for which is confidential is that we want to work in peace, without hurdles are put by puppeteers and puppets like the Snake or B., just to give a paradigmatic example, full time paid, to try to stop us, from their puppeteers
    5- you say that to maintain confidential such a factory is impossible: obviously, you understand nothing of making a factory. Ask to somebody able to make a factory and get information to improve your knowledge of the matter.
    6- conserve this comment of mine: if within 16 months we will not have in operation this factory, I will pay you pizza and bier.
    Say hello to your friend B.
    Warm Regards,
    A.R.

    • Ale ha detto:

      prima e` sceso da COP infinito a COP 6.
      Poi doveva avere le caldaiette sul mercato nel 2012, ora nel 2013, quasi 2014.
      Prima dice che i gatti li fa in Florida e che i gamma termalizzano, poi che la factory negli states non c’e` e che nessuna reazione nucleare avviene.
      Quindi lo scaricano Allen, la NI, l’UniBo, ma lui dice che i collaboratori aumentano ogni giorno.

      Che Rossi fosse lontano dalla scienza l’ho scoperto piu` di un anno fa, ne ho avuto la certezza quando ho scoperto che Celani considera Rossi un po` come un paladino delle LENR.
      Che Rossi fosse lontano dall’imprenditoria l’ho scoperto vedendo le foto del Container-MW, ne ho avuto la certezza dal servizio di Voyager (pubblicita` e patacche, altro che lavolale se potesse si farebbe intervistare anche da Emilio Fede).
      Che Rossi fosse lontano dall’inglese lo sospettavo dal “welcom tu mai laboratori” (epico) ne ho la certezza adesso.

      Vado a bermi una bier.

  37. barneypanofsky ha detto:

    Penso sia proprio Bardi (io sono Barney, alias GC). Ci sono arrivato dopo. Ma confermo che non ci siamo mai incontrati, per quel che puo’ contare.

    Barney

    • Giancarlo ha detto:

      Benvenuto Giovanni.
      Ti debbo fare i complimenti per il tuo blog sagace e per il miglior scambio da te ispirato di battute su blog negli ultimi mesi

      Non c’è nulla di peggiore di un razionalista convinto al 100% di avere ragione… quando fa voli pindarici su territori al di fuori della sua giurisdizione.

      Certo che c’è: è un irrazionalista convinto al 100% di avere ragione… quando fa voli pindarici su territori al di fuori della sua giurisdizione.

      Almeno i nostri sforzi sono ricompensati da un po’ di buonumore.
      Però, dato che ci sono, ti rimprovero pure la diffusione di questo articolo
      http://getfile4.posterous.com/getfile/files.posterous.com/temp-2012-03-26/kHykrhfGsiaqhrcepxEFyGrhysdrfuznxzGrFrJEDjGphsjnIGdfHwHAuCDn/3082.pdf
      sulla propulsione spaziale tramite effetto Casimir. Dopo aver spostato un mems Casimir cerca nuova gloria.
      Mi spaventa che qualcuno dei ff possa leggere che nel vuoto quantistico è presente tanta energia che è lì che aspetta di essere estratta. In particolare, se integriamo l’apposita formula tra zero e la frequenza di Plank, vengono fuori 10 alla 114 (centoquattordici!) Joule per metro cubo. Temo un’ondata anomala, qualcosa che somigli a uno tsunami, da parte dei più creativi.

      • barneypanofsky ha detto:

        Buona sera. L’articolo, e tutta la conferenza (che, lo ripeto, l’avessi saputo prima ci sarei pure andato) l’ho segnalata la settimana scorsa su 22passi. Generando un entusiasmo sincero e cieco.
        Come penso abbia generato entusiasmo la puntata di Voyager di ieri sera che -mi dicono- ha parlato nientepopodimenoche di memoria dell’acqua trasmessa senza fili. Il famoso “articolo” di Montaigner di qualche mese fa, insomma. Gia’ si inneggia ad un 2012 ricco di soddisfazioni: dopo la fusione fredda, la memoria dell’acqua e quindi l’omeopatia.
        I cerchi nel grano, i grigi/i rettiliani e le madonnine piangenti sangue si mettano in coda: forse a novembre un paio di settimane libere le troviamo.

        Barney

    • Giancarlo ha detto:

      Avevo trascurato la legge di Murphy. Lo hanno già fatto

      Photon production by the dynamical Casimir effect
      Sassaroli, E.; Srivastava, Y. N.; Widom, A.
      Physical Review A (Atomic, Molecular, and Optical Physics), Volume 50, Issue 2, August 1994, pp.1027-1034

      In this paper we present some calculations regarding the average number of photons produced in the dynamical Casimir effect for the ideal case of two perfectly conducting uncharged parallel plates, using the zero-point energy summation method. We show that it is possible to create intense photon radiation when the two plates are modulated periodically.

      Scanso equivoci sto scherzando, me ne scuso con i diretti interessati. Credo sia un lavoro serissimo che, preciso, non ho letto. Stavo solo cercando altro.
      Speriamo che altri (vedi vortex) non usino i fotoni prodotti per indurre LENR.

  38. Pingback: Nuova scienza e vecchie abitudini | Quantum Beat

  39. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini

    Lei scrive: “Fido scudiero”: mi sembra il linguaggio usato in altro blog. Se torna a cadere a livelli di fido scudiero, La cestino senza informarLa.

    Ed io Le rispondo che non me ne può fregar di meno di quello che scrivono, altrove; non ho bisogno di imitare nessuno! Posso citare, spesso lo faccio, ma mi avvalgo, sempre, delle apposite virgolette.
    Quanto, invece, alla mia espressione, da Lei riprodotta virgolettata, non è completa perché nel testo originale (mio) era:
    un Suo fido “scudiero in questa battaglia” 🙂 (si scherza)

    Quindi è pregato di essere preciso quando mi cita e, se comunque non tollera una battuta, è un Suo problema ed in tal guisa, Le mostro come un poeta descrive un non meglio identificato “scudiero” :

    …ma il mio fido scudiero
    È sempre con me,
    lo scudiero che ogni soldato
    vorrebbe avere
    Quante battaglie abbiamo
    Sostenuto …

    da: Fabrizio Diotallevi
    http://www.paroledelcuore.it/poesia.php?poesia=105551&t=Fido+scudiero

    Cordialmente,
    paolo

  40. triziocaioedeuterio ha detto:

    barneypanofsky scrive:
    marzo 26, 2012 alle 11:43 pm

    Penso sia proprio Bardi (io sono Barney, alias GC). Ci sono arrivato dopo. Ma confermo che non ci siamo mai incontrati, per quel che puo’ contare.

    Ed io penso proprio di no…ma chi è sto bardi rossi manco lo conosce, secondo me piu’ probabile sia Steven B. krivit…

    • Ale ha detto:

      Eh come no. Krivit e` diventato talmente fastidioso che ormai Rossi ne vede due: “the Snake or B.”

      B. e` certamente Bardi, l’unico ad aver ottenuto citazioni oltreoceano visto che scrive in inglese. Rossi in Italia e` troppo sputtanato, ormai deve essersene reso conto lui stesso che il numero di believers e` in calo proporzionale al numero di visitatori di Passerini (quello dei 30 mila visitatori unici AHAH)

      Rossi e` da sempre molto attento ai movimenti del Web, unico teatro delle sue baggianate. Se non ci fosse il Web, Youtube e la sfiatella, Rossi non esisterebbe. Su questo e` stato bravissimo a convogliare le attenzioni del DF, dei blogger e delle riviste piu` o meno serie. Del resto, a mio avviso, Rossi spende molto piu` tempo sull’Acer con Firefox (anzi IExplorer) che con gli strumenti di datalogging e controllo delle reazioni…

      L’eCat e` molto piu` vicino a John Titor di quanto si possa pensare, una leggenda metropolitana alimentata dalle speranze della gente e dal prezzo della benzina, che fa leva sulla “rabbia” di complottisti stile Valeria, prontissimi a spammare in ogni dove che la scienza “mainstream” e` cattiva e che prima o poi i cadaveri passeranno sul fiume. Ma sempre piu` “poi” che “prima”

  41. Miglietto ha detto:

    Avete visto che succede a far arrabbiare Rossi ?
    http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg64500.html
    Ora son dolori !
    D’ora in poi non mi permettrò più di criticare l’ecat. Anzi voglio diventare un fan sfegatato!
    Dove si compra la maglietta ?

    • Giancarlo ha detto:

      Io me ne compro una con su scritto Law Firm. Meglio stare dalla parte giusta sempre.
      Prova a tradurre l’inglese di Rossi tramite google: ma lo sai che viene bene? Non sarà come lo Stay calm di Benigni in Downbylaw che ci faceva ridere tanto e invece era inglese perfetto?

    • luke ha detto:

      Sempre peggio…come si fa a dar credito ad una persona del genere?

  42. Giancarlo ha detto:

    PRAMANA Indian Academy of Sciences Vol. 75, No. 4
    October 2010 pp. 617-637
    A primer for electroweak induced low-energy nuclear reactions
    Y N SRIVASTAVA; A WIDOM and L LARSEN
    Corresponding author. E-mail: yogendra.srivastava@gmail.com

    Questo è il lavoro più completo sulla teoria S&W&L corrispondente alla presentazione CERN. Me lo sono ritrovato già archiviato, per cui credo sia liberamente disponibile in rete, io non l’ho comprato.

    • luke ha detto:

      Il paper lo si può trovare (facilmente) anche su arxiv. Nella bibliografia, i primi 6 articoli riportati sono stati scritti da Widom, Larsen e (una paio di essi) da Srivastava. Però mi sembra di poter dire che non sono stati pubblicati (a parte uno) su riviste peer-reviewed e che comunque non hanno un numero decente di citazioni. Ciò suggerisce che la loro teoria è poco discussa, ha suscitato poco dibattito. Mi domando quale sia il motivo: è un vicolo cieco, sono papers con evidenti errori oppure sono stati bollati come junk-science a priori?

      • Giancarlo ha detto:

        Srivastava gode di buona fama, è difficile che venga bollato come produttore di spazzatura; c’è da essere cauti.
        Io penso di aver trovato almeno un’assunzione di base (fisica classica) molto sospetta. Pensi di potermi dare una mano? I passaggi sono matematicamente corretti, ma alcuni passaggi logici non riesco a seguirli. Ed ho paura delle teorie del tutto frutto di sforzi singoli, che reinventano tutto. A parte che alcune evidenze sperimentali dovrebbero essere presenti comunque, ad esempio le fluttuazioni a RF dovrebbero essere in qualche modo rilevabili.

        • Camillo Franchini ha detto:

          Srivastava gode di buona fama, è difficile che venga bollato come produttore di spazzatura; c’è da essere cauti.

          E’ difficile che la convinzione che la p + e sia una reazione possibile non sia considerata spazzatura. Se quasi non ci riescono le stelle di idrogeno a realizzare quella reazione, è difficile pensare che ci riesca l’uomo. Perfino la pp, che ha una sezione d’urto più elevata, non è mai stata ottenuta in laboratorio. La natura non produce neutroni attraverso la p + e. Se ci riuscisse, non esisterebbero stelle di idrogeno come Il Sole.

        • Giancarlo ha detto:

          Sono perfettamente d’accordo con te che la p + e sia irrealizzabile. Questa però, nel lavoro è la tesi e non ci possiamo limitare a dire che il lavoro è spazzatura perché la tesi è impossibile. Ti risponderebbe(ro) che il lavoro appunto dimostra che in base a determinate ipotesi e in un certo ambiente, indubbiamente non naturale per esempio Pd a 5K illuminato da un laser, la cosa è possibile come dimostrato appunto nel lavoro.
          Siccome siamo convinti che non è possibile occorre trovare errori nelle ipotesi, errori di calcolo o passaggi azzardati.

        • luke ha detto:

          @Giancarlo
          Purtroppo non ho le conoscenze necessarie, altrimenti ci avrei sicuramente provato, visto che la cosa mi incuriosisce molto. Comunque io non ho affermato (né lo penso) che sia junk-science, semplicemente mi chiedo come mai la comunità scientifica non abbia scritto articoli anche solo di critica (come è avvenuto in altre occasioni per i ff nostrani, per esempio) o che addirittura estendano il loro lavoro (comprendo buchi, chiarificando parti oscure, avanzando di uno step la teoria ecc…). Insomma, mi sembra (il condizionale è d’obbligo) che non ci sia un dibattito allargato ad altri scienziati sulla teoria di WL(S). Il che è piuttosto sospetto…

  43. Ale ha detto:

    smoking gun?
    Personalmente non lo trovo convincente al 100%, ma certamente piu` dell’inglese rossiano

    “…reveal what could probably best be described as nothing more than a parlor trick”

    buon divertimento
    http://newenergytimes.com/v2/news/2012/Proof-of-Rossis-Deception.shtml

  44. Camillo Franchini ha detto:

    @Ale

    The highest temperature that could be achieved in the reactor of the domestic ECAT is just below the melting point of Nickel

    Questa precisazione di Rossi mi aveva fatto venire il dubbio che Rossi considerasse solo un effetto di superficie dei grani, ma il brevetto è esplicito, viene sfruttata la capacità del nickel di assorbire idrogeno a bassa temperatura. Ma a temperature prossime alla fusione del nickel l’idrogeno non è presente nel reticolo.
    Solo se Rossi smette di tentare di spiegare come funziona il mammozio può sperare nelle prenotazioni.

    • Ale ha detto:

      Io purtroppo di assorbimento e reticoli non ci capisco una mazza, ahimè. Ma, anche in veste di informatico, non capisco come una scatola quadrata di 33cm alta 6 possa “contenere” o “isolare” una temperatura del genere. La fregatura mi sembra talmente evidente da non richiedere nemmeno il test alla moviola dei video di Lewan.

      Magari mi sfugge qualcosa, eh.

      • Giancarlo ha detto:

        Guarda Ale, sono andato a riguardarmi le dichiarazione di Levi sul test delle 18 ore e sui resoconti che ne dànno Lewan e Daniele. Una cosa è sicura, il flusso di acqua era 1l/s, la potenza tipica 20 kW (5-6 gradi di sbalzo termico dell’acqua) con picchi di 130 kW for a while. Il mammozzio, come si chiama qui, era quello a L col tubo giallo che esce da sopra. Prova ad immaginare acqua a 40 km/h che attraversa tale tubo. Poi pensa allo scambiatore di calore che immagino non abbia efficienza 100%, almeno quando usato a 130 kW. Diciamo che dentro rimangono 54 kW. Tempo un secondo e una mole di nichel fonde. Abbassiamo: 27 kW? Tempo due secondi… e così via. La mole è esattamente la quantità impiegata, grammo più grammo meno.
        Quanto dura un while per Levi? Immagino almeno il tempo di controllare la lettura. Ora, la reazione si può tenere nascosta, ma la fisica tecnica? Questi sono dati da fuoco amico, a parte l’ipotesi sullo scambiatore di calore che è mia. Ma penso che affrontando seriamente il problema è ancora peggio, vista la velocità dell’acqua.
        Tutto organizzato per confondere le acque? Ci sono riusciti benissimo, complimenti.

  45. Camillo Franchini ha detto:

    Conosco solo ora Peppe Liberti, un fisico che gestisce con intelligenza un blog di fisica per Focus.it. Cita estesamente e apprezza il commento di Gentzen sul Colloquium di Celani al CERN.
    Suggerisco di visitare il suo bel sito
    http://blog.focus.it/quantum-beat/2012/03/27/nuova-scienza-e-vecchie-abitudini/

  46. paolo ha detto:

    … anche quella che segue è l’opinione di un FISICO, premio Nobel

    Brian Josephson Condones Scientist Looking Away When It Comes To E-Cat Fusion And LENR In General

    Apparently the interest of Brian Josephson has been in place for quite some time, as it was recently reported that this Nobel Prize winner was interviewed by Judith Driscoll back in July, which was still several months prior to the unveiling of the first 1 MW plant run on E-Cat fusion. No matter how damaging such a stand could be to the reputation of a Cambridge University professor, he did speak in favor of it. Let me share a line from that interview, which speaks volume of that, which is now at stake: Scientists and the media are looking away.” So he seems to believe that there is an intentional; agenda behind the lack of attention paid to the developments of Andrea Rossi (unless this is the bad type of attention, where they look for ways to discredit the invention and its inventor). He attributed this unwillingness to test new waters and to see how deep it is to the origins of cold fusion and the initial response to the phenomenon. Now pretty much everybody looks at what Rossi does through the prism of what had been established well before this humble yet bold Italian engineer, who is preparing to unfold one of the greatest inventions in recent years.
    The video of Dr. Brian Josephson being introduced is available on the web, and it can be freely accessed at http://coldfusion3.com/.

    http://ecatfusion.com/e-cat/brian-josephson-condones-scientist-looking-away-when-it-comes-to-e-cat-fusion-and-lenr-in-general

  47. paolo ha detto:

    Inoltre, nel web, oltre agli appelli per una ricerca comune e sinergica, lanciati da tre FISICI – americano + iraniani – di cui ho informato due giorni or sono, si trova anche questo:

    Investing New Energy Business

    http://www.lowenergynuclearreaction.net/investing-new-energy-business/3470

  48. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    segue è l’opinione di un FISICO, premio Nobel Brian Josephson

    Brian Josephson non si è mai occupato di ff, né come sperimentale, né come teorico. Ha sempre solo fornito un sostegno morale, che serve a poco. Nei suoi interventi non si legge una citazione, il riferimento a qualche lavoro che l’abbia colpito. E’ complottista convinto. Nella sua home page si presenta come director of the Mind-Matter Unification Project. Fa conferenze su Benveniste e la memoria dell’acqua; scrive contro le “propagandising activities of the anti-paranormal organisation CSICOP”.
    Insomma, mi sembra che Josephson si occupi da molti anni di argomenti diversi dalla ff, perfino diversi dalla fisica. Ha preso il Nobel a 22 anni; da allora ne è passato del tempo. I suoi interessi sono cambiati negli anni trascorsi da allora.

  49. paolo ha detto:

    Se confrontiamo il contenuto della relazione del Rep. Steve Israel (post: Investing New Energy Business) – Subcommittee on Energy and Water Development, and Related Agencies – circa lo stato della ricerca americana, nel settore delle energie rinnovabili, con questo interrogativo: “What is it they already know?” – riferito alle ricerche nel settore delle LNET, da parte di Mitsubishi, si capisce tutto il disagio di quella super potenza, per il tempo perduto … il solo dubbio crea imbarazzo e frustrazione!

    LENR is going commercial?
    Mitsubishi is hoping for three applications, nuclear transmutation of radioactive waste, production of rare earth materials and a portable nuclear energy source.
    This news while subtle is quite interesting. The folks at Mitsubishi are looking far beyond palladium, platinum and nickel. That begs the question – “What is it they already know?” They seem to have an answer that stimulates a far-reaching implication – there may well be Low Energy Nuclear Transmutations or “LENT” across a much larger part of the element table that any of us have been thinking so far.
    Srivastava offered a reminder of Enrico Fermi who famously said, “Give me enough neutrons and I shall give you the Entire Periodic Table.” Evidently the huge Japanese conglomerates are taking the Fermi dictum seriously with encouraging results.
    That LENT term seems to be a new acronym we’ll need to keep at hand. Srivastava used it as well as Mitsubishi. The term clearly implies rather solidly that Cold Fusion to LENR is moving on with LENT as well.
    Perhaps the colloquium served as a wakeup call to the folks at CERN. The private industry work surely raised eyebrows. Rossi and Defkalion aside, cold fusion to LENR to LENT is getting more interesting by the month.
    By. Brian Westenhaus
    Source: CERN Has A LENR Colloquium

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      sappiamo tutti che la rete pullula di siti dove vengono presentate fonti di energia di ogni tipo; il difficile è scansare quei siti, non trovarli. Grazie comunque per la buona volontà di informare.
      In questo momento interessa analizzare gli interventi di Srivastava e Celani al CERN. Con Srivastava si è cominciato; poi vedremo Celani, che propone reazioni nucleari molto particolari, da meritare da sole un articolo.

    • Giancarlo ha detto:

      Paolo, abbiamo grandi aziende (Mitsubishi, Toyota, Pirelli) coinvolte in queste faccende da molto tempo ormai. Poiché le cose non quagliano la loro presenza conferisce un aspetto negativo alla questione. Nel caso della Mitsubishi e della trasmutazione i lavori sono andati avanti per più di 10 anni e alla fine, nel 2009 si trova questo brevetto US 2009/0290674 A1 che conferisce dignità alla cosa. Scorrendolo rapidamente si vede che in alcune curve di trasmutazione si ottengono maggiori quantità di elementi trasmutati (Pr, Mo) di quelli originari (Cs, Si). Questo di per sé meriterebbe un’indagine più approfondita. Oppure gli autori dovrebbero convincersi a riportare le incertezze di misura sui grafici, come fanno tutti gli autori normali. Poiché il numero atomico salta di 4 e non vi sono elementi a salto 2 nei vari lavori, sembrerebbe che si abbia D+D e l’He4 risultante si conficchi nei nuclei pesanti. Mitsubishi è garanzia di qualità, per cui a breve avremo il trasmutatore commerciale.

  50. Camillo Franchini ha detto:

    @Giancarlo

    Sono perfettamente d’accordo con te che la p + e sia irrealizzabile. Questa però, nel lavoro è la tesi e non ci possiamo limitare a dire che il lavoro è spazzatura perché la tesi è impossibile.

    Il lavoro di confutazione di Widom Larsen Srivastava è gia stato fatto da Peter Thieberger. Non credo sia indispensabile dedicarsi alla contestazione della formulazione matematica di quella tesi, se non per soddisfazione personale.
    A noi basta contestare questa frase di Srivastava:

    Step IV: The radio frequency electric fields accelerate the condensed matter electrons which collide with protons producing neutrons and neutrinos.

    Srivastava è convinto che si tratti di conferire all’elettrone l’energia necessaria; se fosse così, i neutroni potrebbero essere prodotti in acceleratore tramite la p + e, modulando l’energia di impatto, niente di più facile.
    Possiamo almeno scrivere che quella è una frase-spazzatura, secondo quanto sappiamo sulla interazione debole?
    Vorrei anche chiedergli se trova corretto che da un loop di Feynman le grandezze in entrata e in uscita siano diverse.
    Se non fosse corretto, anche il loop di Feynman può essere definito spazzatura.
    Non è un’offesa, è una frase fatta; Srivastava ha il diritto di sbagliare, sbagliamo allegramente tutti; se non lo facesse pubblicamente, addirittura fuori Italia e in ambiente formale, sarebbe meglio. Meglio ancora sarebbe se queste cose non le insegnasse. Si torna alle gravi critiche che si fanno a Focardi.

  51. triziocaioedeuterio ha detto:

    Andrea Rossi
    March 28th, 2012 at 7:48 PM
    Dear Steven N.Karels:
    We are resolving the stabilization problems, to a level that will allow the production of steam able to get good efficiencies from turbines to produce electric power. As I said, we are resolving the problems with the new Siemens tirbines. What you say, by the way, is right.
    Warm Regards,
    A.R.

    • Giancarlo ha detto:

      Non si capisce se i problemi sono dell’ecat o delle turbine. Perché non chiedi alla Siemens e ci fai sapere?

      • Ale ha detto:

        non si capisce nemmeno che senso abbia riportare qui le sparate dell’inventore senza argomentarle nè commentarle. Uno se vuole farsi due risate va su 9gag, o su JONP, mica qui.

        • Giancarlo ha detto:

          @trizio…
          Adottiamo con trizioeamici una tattica simile
          Questa foto è la prima che ho trovato dell’ecat a L nudo
          http://newenergytimes.com/v2/news/2012/Report-4-Rossis-NASA-Test-Fails-to-Launch.shtml
          Secondo Levi, lì dentro ci passava un litro di acqua al secondo (senza unità di misura abbreviate si capisce meglio) ed a un certo punto venivano portati via 130 kW (centrotrentamila Joule al secondo). Questo indipendentemente dal fatto che dentro ci fosse una reazione Focardi-Rossi, una W&L&S o nulla di tutto ciò. Chiunque nella vita ha visto un rubinetto come quello e non c’è bisogno di dare le dimensioni. Trizio, tu sei d’accordo con Levi? Pensi che quello che dice il circo di Rossi sia affidabile? C’è bisogno di essere valenti ingegneri alla Mario Massa o basta non essere scemi del tutto?

          Faresti fare ingegneria a Bologna a tuo figlio? Io no. Ma non per le LENR, solo per la fisica tecnica.

          @paolo
          capisci dov’è il problema? Molti di questi dicono cose incredibili indipendentemente dalle LENR. Davvero il problema è la turbina? Mi diano un’ecat funzionante e glielo ingegnerizzo in 3 mesi. Faccio di meglio in genere nella mia azienda. Ma davvero NI ci mette mesi a progettare un sistema di controllo? Perché noi, con materiale NI ci mettiamo 2 settimane? E’ roba tosta sai, tipo lanciamissili, mica giocattoli per ragazzini. Se Rossi vuole glielo faccio gratis.
          Un raffreddatore di antenna (pompa, scambiatore, circuito di controllo hardware, misuratori di pressione e temperatura, allarmi, meccanica di precisione) è stato progettato e costruito in tre mesi da me e un altro ingegnere. E’ possibile che a tutti questi, Defkalion inclusa, ci vogliano anni? Fuffa, fuffa, fuffa. La misura di COP così elevato si fa con un wattmetro e un termometro in un circuito chiuso: fine.

        • tia ha detto:

          >Ma non per le LENR, solo per la fisica tecnica.

          In molti corsi di laurea di ingegneria Fisica Tecnica non è piu nel percorso studi.

  52. paolo ha detto:

    … grazie per avermi tolto la funzione “incolla” e per impedire la pubblicazione di un articolo, dato che ho già provato più volte ad inviarlo el’ultima volta è comparso il messaggio:

    quest’ultimo è identico ad un messaggio già inviato, a dimostrazione che pur arrivando, non viene accettato.

    Come mai 🙂

    • Giancarlo ha detto:

      E’ successa la stessa cosa a me in passato e non credo che Camillo mi censuri.
      Il sistema risponde che lo ha già ricevuto ma il messaggio non compare. In genere basta accorciarlo [e smettere di fare le vittime 🙂 ]

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      ho controllato, io non c’entro. Non ho idea da che cosa possa dipendere. Io non ho posto limiti sulla dimensione dei messaggi. Però può darsi che un intero articolo non possa essere pubblicato. Provi a usare Scribd o a uno strumento simile.
      Ci faccia sapere.
      Cordiali saluti

  53. paolo ha detto:

    … mi piace fare la vittima 🙂

    comunque ho riprovato ma, evidentemente quel testo non piace … al “sistema” 🙂 🙂
    … torno a tagliare dell’erba, che è meglio, così mentre io guadagno in salute,Voi potete continuare il dialogo senza interferenze :):) 🙂

    • susangipp ha detto:

      Ma cari Trizio, Caio e Deuterio, possibile che non riusciate a postare un link e metterci un briciolo di farina del vostro sacco? Non ci riuscite nemmeno in tre? Dai ragazzi, un po’ di impegno. Che diamine! Volete sempre lasciare la fatica tutta a noi?
      A proposito, nessun commento sul fatto che Bologna, zitta zitta stia approntando un accrocchio rivoluzionario per misurare le sfuggenti radiazioni emesse dal mammozio?
      Sembra una chiacchera apparsa su una pagina di FaceBook mantenuta da un fanatico che una collega, “cuggina” di un amica del cognato della sorella di qualcuno che ci sta lavorando.

      Caro Livio, il “Contatto” non dice nulla? Nemmeno Daniele 22p si è sbilanciato, riparandosi prontamente dietro al provvidenziale NDA, ma avvertendo contemporaneamente gli scettici che il loro cadavere passerà presto sulle acque del fiume dove nuotano i boccaloni.
      Altra notizia succulenta arriva dal rettilario di Krivit che sostiene che Lewan avesse già mangiato la foglia (con tutto l’albero probabilmente) da un pezzo ma, pur di non deludere i suoi affezionati lettori, abbia fatto anche lui un bel po’ di manfrina.
      Che mondo crudele!
      Buona sera

      • Livio Varalta ha detto:

        “””Caro Livio, il “Contatto” non dice nulla?”””

        Il “Contatto” UniBO ringrazia il Cielo tutte le sere perché non ci sono nuovi coinvolgimenti, e prega per il giorno dopo…

    • Luca ha detto:

      Ma cari Trizio, Caio e Deuterio, possibile che non riusciate a postare un link e metterci un briciolo di farina del vostro sacco? Non ci riuscite nemmeno in tre? Dai ragazzi, un po’ di impegno. Che diamine! Volete sempre lasciare la fatica tutta a noi?
      A proposito, nessun commento sul fatto che Bologna, zitta zitta stia approntando un accrocchio rivoluzionario per misurare le sfuggenti radiazioni emesse dal mammozio?
      Sembra una chiacchera apparsa su una pagina di FaceBook mantenuta da un fanatico che una una collega, “cuggina” di un amica del cognato della sorella di qualcuno che ci sta lavorando.

      Caro Livio, il “Contatto” non dice nulla? Nemmeno Daniele 22p si è sbilanciato, riparandosi prontamente dietro al provvidenziale NDA, ma avvertendo contemporaneamente gli scettici che il loro cadavere passerà presto sulle acque del fiume dove nuotano i boccaloni.
      Altra notizia succulenta arriva dal rettilario di Krivit che sostiene che Lewan avesse già mangiato la foglia (con tutto l’albero probabilmente) da un pezzo ma, pur di non deludere i suoi affezionati lettori, abbia fatto anche lui un bel po’ di manfrina.
      Che mondo crudele!
      Buona sera

    • tia ha detto:

      E le novità dove sarebbero?

  54. Giancarlo ha detto:

    Lo strano modello del Prof. Widom
    Widom, Larsen e Srivastava hanno un maledetto bisogno di elettroni pesanti per aggirare le
    barriere della interazione debole e quindi hanno necessità di un intenso campo elettrico
    che agisca sugli elettroni. Allora fanno oscillare coerentemente un plasma di protoni in
    superficie (a proposito, col Deuterio che si fa?) in modo che si generi un campo a
    radiofrequenza. Tutto questo solo con la fisica classica, nessuna formula di meccanica
    quantistica. Il singolo protone oscilla di moto armonico e la molla è fornita da una nube
    di elettroni che circonda il protone e lo respinge verso il centro quando questo tenta di
    spostarsi. Tutto ciò è descritto nella sezione 3 del lavoro indiano formule 22-27. La nube elettronica è un’ipotesi e ha una densità pari all’inverso di pigreco per il raggio di Bohr al cubo (53 pm). Risolvendo l’equazione del moto armonico in funzione dello spostamento u si ottiene un’espressione per il campo elettrico che è il prodotto del campo presente al raggio di Bohr per 16/9 per il rapporto tra l’oscillazione media e il raggio di Bohr. Le grandezze sono in realtà valori quadratici medi, si veda l’equazione (26). Da altre ipotesi aggiuntive e misure di scattering neutronico (immagino di altri) si trova che l’elongazione media del protone viene ad essere 220 pm. A questo punto il campo è pari a circa 30 in 10 alla 11 V/m. Enorme e sufficiente alla bisogna. Tutto sembrerebbe filare liscio, ma uno curioso come me si pone un problema: da quanti elettroni è composta la nuvola? Come minimo la nuvola corrisponde alla sfera entro cui oscilla il protone: basta sostituire la densità e vengono fuori almeno 95 elettroni, un numero ragionevole. Peccato che non siano disponibili. Chi li dovrebbe fornire? Uno lo da l’idrogeno, il palladio potrebbe dare quelli del livello esterno, di più non oso pensare; ma comunque non ne avrebbe abbastanza. L’ipotesi di partenza sembra quindi non sostenibile da alcun modello. Poi: perché gli elettroni non si respingono? E i nuclei di Pd che dicono? Mi parrebbe che il modello dovrebbe almeno essere spiegato più accuratamente. Fossi stato io il referee il lavoro lo avrei respinto al mittente.
    Tento di mio ipotesi alternative: non tutti i protoni partecipano al modo collettivo. Abbiamo delle nanoparticelle, per cui la materia è quasi tutta sulla superficie, dove i protoni oscillano. Come si decide quali sono circondati dalla nuvola e quali no? Mi sa che il principio della massima entropia avrebbe qualcosa da ridire.
    Altra possibilità: gli elettroni sono in comune tra più protoni. Ma è la carica totale a determinare il campo (equazione 23); non torna.
    C’è un fisico bravo, di passaggio?

  55. paolo ha detto:

    Selected Publications

    1. Y. E. Kim, “Cryogenic Ignition of Deuteron Fusion in Micro/Nano-Scale Metal Particles”, Purdue Nuclear and Many Body Theory Group (PNMBTG) Preprint PNMBTG-11-2011 (November 2011). Invited paper presented at Topical Meeting of the 2012 Nuclear and Emerging Technologies for Space (NETS), the 43rd Lunar and Planetary Science Conference, March 19-23, 2012, the Woodlands, Texas. (PDF)

    “Application to Cryogenic Ignition: To explore possibilities of constructing a practical BECNF reactor for energy generation, both experimental and theoreti-cal investigations are proposed to study the possibility of BECNF mini-explosion (or ignition) at extremely low temperatures.”

    http://www.physics.purdue.edu/people/faculty/yekim.shtml

    In order to explore validity and to test predictions of the generalized BECNF theory for the hydrogen-metal system, it is very important to carry out Rossi-type experiments independently in order to establish what are exact inputs and outputs of each experiment. If the entrance and exit reaction channels are established experimentally, we can investigate selection rules as well as estimates of the reaction rates for different exit reaction channels, based on the generalized
    Purdue Nuclear and Many Body Theory Group (PNMBTG) Preprint PNMBTG-6-2011 (June 2011)
    4
    BECNF theory [1-4]. Once these experimental results are established, further application of the generalized BECNF theory can be made for the purpose of confirming the theoretical mechanism and making theoretical predictions, which can then be tested experimentally.
    Basic description of the above theoretical concepts for BECNF in the hydrogen-metal system will be included in an invited talk at a forthcoming nuclear physics conference [10], and will be published in the conference proceedings [10].

    http://www.physics.purdue.edu/people/faculty/yekim/BECNF-Ni-Hydrogen.pdf

  56. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini,

    secondo Lei, questo, ci capisce?

    ” In view of the impending world energy crisis, the proposed experimental tests of the BECNF processes are urgently needed as LENR phenomena may well represent a viable long-term alternative form of clean energy.”

    http://www.physics.purdue.edu/people/faculty/yekim/Kim-APFB-Pre.pdf

    Selected Publications

    1. Y. E. Kim, “Cryogenic Ignition of Deuteron Fusion in Micro/Nano-Scale Metal Particles”, Purdue Nuclear and Many Body Theory Group (PNMBTG) Preprint PNMBTG-11-2011 (November 2011). Invited paper presented at Topical Meeting of the 2012 Nuclear and Emerging Technologies for Space (NETS), the 43rd Lunar and Planetary Science Conference, March 19-23, 2012, the Woodlands, Texas. (PDF)

    http://www.physics.purdue.edu/people/faculty/yekim.shtml

    … cordialmente,
    paolo

  57. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    secondo Lei, questo, ci capisce?

    No, non ci capisce, perché scrive:

    At ambient temperatures or low energies (≤ 10 eV),
    deuterium fusion in metal proceeds dominantly via the following reactions:
    {4} D(m) + D(m) → 4He(m) + 23.8 MeV (m),
    where m represents a host metal lattice or metal particle.

    E’ la solita rivendicazione del Rapporto 41, che non è passata e non è stata confermata. Vecchie pretese preparatiane, miracolo n. 2.
    Che il branching ratio venga sconvolto nel palladio è stato escluso anche da Huke e Czerski, con un lavoro che si può recuperare nella banca dati BNL.

    Poi c’è il parere di uno che scrive per l’University Press di Princeton, David Goodstein:

    Is it plausible that nuclear reactions might be altered radically when they occur among the atoms in a metal rather than in the rarefied atmosphere of hot plasma? The answer, quite simply, is no.

    Se avvenisse quello che ha previsto Preparata, ci sarebbe stato un premio Nobel immediato. Come scrive Peppe Liberti su Focus:

    Si potrebbe comunque pensare che i presunti risultati straordinari siano talmente imprevisti ed imprevedibili che c’è bisogno di nuove teorie per spiegarli. Fin qui tutto normale se non fosse che quelle teorie spiegano solo quei risultati e nient’altro a meno di non voler ribaltare tutta la fisica conosciuta e reinterpretare l’intero universo alla luce delle nuove teorie. Beh, così non può che funzionare, mi creo un mondo parallelo con le nuove teorie e gli esperimenti difficili e tutto funziona, siete voi i buzzurri che non capite.

    Vulgo: non siamo così polli da credere alle teorie di Preparata. Credo che siano rimasti solo del Giudice, De Ninno e Celani. I miracoli servono per andare in Paradiso, in chimica non avvengono mai.

  58. Gherardo Gentzen ha detto:

    Luca scrive:

    A proposito, nessun commento sul fatto che Bologna, zitta zitta stia approntando un accrocchio rivoluzionario per misurare le sfuggenti radiazioni emesse dal mammozio?

    Beh, visto che il grande segreto è stato rivelato da fonte tanto autorevole, si può commentare.

    Il segreto era che alla scadenza dell’estensione del vecchio contratto, a gennaio, il DF e Rossi si sono accordati per effettuare misure a `scatola nera´ tra il primo febbraio e fine maggio. Si tratta di una scrittura privata tra le parti senza esborso di denaro, il che comporta due cose tra le altre: a) il DF può pubblicare tutto quello che vuole, cioè non può essere vincolato al segreto, b) il direttore del DF è libero di non consultare il dipartimento in materia.

    Apparentemente, quella scrittura è stata alla fine firmata, a meno di pensare che a Bologna siano così polli da calibrare le macchine sulla parola. Non sarebbe in fondo così strano, eh? Comunque, Braga è sicuramente informato della faccenda (non fosse altro perché noi facciamo la spia) ma il legale rappresentante del DF è il direttore e in questo caso può firmare senza vincoli.

    L’intenzione sembra essere quella di riabilitare il DF in tempi stretti, cercando di rendere pubblica una misura decente, forse persino quasi rigorosa, ma certo le condizioni non sono ideali. Può darsi che siano in effetti riusciti a ottenere il massimo da Rossi, date le circostanze abbastanza sfavorevoli in cui si trovavano (cioè che Rossi li tiene per le palle a testa in giù fuori da un balcone). Ciò non toglie che ci siano due grosse debolezze nell’accordo:

    1) La misura verrà effettuata nel fondo di Rossi vicino al gommista, sebbene con attrezzature di UniBO.

    2) Il gruppo che effettua la misura è il solito, che finora non ha mostrato una competenza adeguata e che è ormai in pesante conflitto di interesse, se non altro perché hanno già espresso le loro convinzioni in pubblico.

    In queste condizioni, cioè con ricercatori compromessi in una grotta dei miracoli anziché in laboratorio, l’esperimento non potrà essere preso sul serio, qualunque sia l’esito.

    L’ovvio sospetto è che l’interesse di Rossi nella faccenda sia solo quello di avere per qualche mese un pezzo di carta con sopra il sigillo dell’Alma Mater, da sventolare in faccia ai potenziali investitori. Sarebbe un altro bel regalino da parte della generosa UniBO, che sa bene che Rossi chiede milioni.

    Per come vedo le cose io, e ammesso che alla fine Rossi davvero apra la grotta santa dell’e-turd a Levi (che per l’occasione si vestirà da ghostbuster), possono succedere solo due cose a Levi e ai suoi:

    1) Misureranno l’eccesso di calore e scriveranno un rapportino un po’ migliore del precedente, che però sarà impubblicabile su qualunque rivista seria, anche perché l’esperimento non è sotto il totale controllo dei ricercatori. Come dovrebbe essere ovvio, prima di buttare via la fisica nota si penserà a un qualche trucco sfuggito a gente che si è fatta fotografare davanti a termocoppie malposte senza protestare. Finirà quindi come qualunque altra rivendicazione di fusione fredda, e Bologna sarà ancora di più Baloney.

    2) Cosa molto più probabile, si renderanno conto di avere a che fare con una pentola a pressione con dentro un pezzo di metallo surriscaldato. Se non faranno finta di niente, cercando di andarsene alla chetichella, scriveranno un rapportino un po’ imbarazzato e non completamente conclusivo (per non ammettere di essersi fatti ipnotizzare). Rossi dirà che Levi non capisce niente e ha sbagliato tutto, e si ritornerà daccapo. Qualche bastardo come me prenderà in giro Bologna per essersi fatta incastrare in questa bislacca storia steampunk, e Bologna sarà ugualmente ancora di più Baloney.

    Quindi, io penso che alla fine UniBO otterrà il contrario di ciò che voleva, cioè rimarrà Baloney agli occhi di chi segue la vicenda. Spero di sbagliarmi, ovviamente.

    Senz’altro non finirà col trionfo della fusione fredda, come si aspettano i passeri, almeno non questa volta (ma c’è sempre una speranza, passerotti, abbiate fede). Ci sono solo due modi per cui la fusione fredda può trionfare: o lo dicono, dopo esperimenti rigorosi, i migliori scienziati di almeno due università famose, o lo dice il mercato. Non lo potrà certo dire Levi in via dell’Elettricista.

    • luke ha detto:

      Se Bologna avesse sollevato Levi e Co. (dall’incarico di effettuare le nuove misurazioni), non sarebbe stato un po’ come ammettere che non sono all’altezza del compito o non sono sufficientemente superpartes (cose gravi entrambe)? Io credo che la soluzione migliore, dopo la rescissione del contratto con Rossi, sarebbe stata quella di proporre a Rossi di effettuare misurazioni fatte secondo regole molto rigide (per fare le cose fatte bene, una volta tanto) e probabilmente avrebbero dovuto affiancare qualcun’altro a Levi, qualcuno non ancora invischiato in questa vicenda (anche se magari le cose stanno così e sono io ad ignorarlo), con comprovate competenze in materia. Cmq, se usciranno i rapportini che paventi, beh, allora sarà veramente un colpo duro per l’immagine dell’università di Bologna (o almeno di chi dirige il DF e dei ricercatori che scriveranno quel ‘rapportino’). Certo lo spettacolo è veramente triste. Io ho una laurea in Informatica, e posso assicurare che la maggior parte dei progetti che si dovevano fare per poter passare un’esame, oltre agli orali ed agli scritti, doveva essere corredata da documentazione sicuramente più dettagliata ed informativa dei rapportini che sono usciti finora. A onor del vero, ho visto con i miei occhi gente prendere il fantomatico ’18’ nonostante la loro preparazione fosse oltremodo scandalosa. Non sono mai stato un ‘secchione’, ma personalmente non andavo a sostenere un esame senza una ragionevole preparazione. Sentivo come offensivo il chiedere di sostenere un’esame pure sapendo di essere impreparato (oddio, agli inizi però ho fatto questo errore, ad onor del vero! A causa della giovane età). Scrivo questo perché ciò che mi colpisce di più è la sciatteria dei metodi usati, che mi fanno molto riflettere. Ma dov’è l’orgoglio di fare bene le cose? Dove è finito il senso di responsabilità? Neanche un briciolo di furbizia: tu fisico sei convinto che sia un nuovo fenomeno, una nuova fonte di energia *rivoluzionaria*? E che fai? Invece di prestare la tua opera nel modo migliore che ti è possibile, scrivi 1 paginetta e pure fatta male? Non ti sprechi neanche a produrre una documentazione decente? Non ti viene in mente di discutere con qualcuno che ne capisca come e più di te? Niente di tutto questo? Proprio niente? Purtroppo tutto questo è già successo…mah

      • Gherardo Gentzen ha detto:

        Ma certo. L’unica cosa che può fare un’università seria in un caso del genere è chiedere che venga consegnato l’oggetto da misurare, con precise garanzie, ovviamente. È quello che ha fatto il MIT con Rossi.

        Un’altra cosa che fanno le università serie è ammettere i propri errori. La gestione Levi-Capiluppi del caso Rossi è stata sbagliata, lo dovrebbero ammettere loro stessi e passare la palla. Sembra invece che per loro sia normale gestire l’invenzione del millennio come se si trattasse di andare a fare la lettura del gas con la matita sull’orecchio.

        Comunque bisogna stare attenti a non generalizzare. La stragrande maggioranza dei ricercatori sono persone serissime e competenti, e i fisici italiani sono senza nessun dubbio nel gruppo dei migliori al mondo. Questi casi un po’ così cui assistiamo sono il risultato di qualche eccessiva ambizione (non accompagnata da adeguato talento) amplificata dall’interesse generale per la crisi energetica.

    • Ale ha detto:

      “questa bislacca storia steampunk”

      LOL

      Questa te la rubo, Alessio. Fantastica, mi ricorda la borsa degli attrezzi fotografata nel capannone da Krivit. So industrial!

  59. cataflic ha detto:

    avevamo Daniele, poi c’è stato Rampy, poi Francesco, adesso Paolo…..ogni tanto qualcuno si avvicina alla faccenda e per interesse o per passione e googlando qua e là ripesca articoli e pubblicazioni .
    Io consiglierei a Camillo di mettere il risponditore automatico:
    “la ringraziamo per l’interesse dimostrato nell’oggetto del blog e la invitiamo a consultare tramite la funzione search le discussioni precedenti, dove troverà sicuramente risposta al suo quesito!”
    ….che pazienza che hai Camillo!

    • Camillo Franchini ha detto:

      Cataflic,

      Sono costretto a noiosissime ripetizioni. Sono tornati in giro anche Huke, Czerski, Raiola, che si sperava fossero stati onorevolmente archiviati, dopo essere stati onorevolmente trattati.
      Ho informato con buone maniere di risparmiarci di offrirci in lettura materiale che si può comodamente trovare in lenr-canr.org, “a library of papers about cold fusion”. Bisognerebbe fare come Peppe Liberti, che a un tizio scrive a muso duro:
      Ho approvato questo commento solo per segnalare che questa è la tipologia di commenti che non approverò mai. Chi ha qualcosa da dire nel merito la dica, altrimenti può benissimo andare a sfogarsi da qualche altra parte.
      Con Paolo farei così: vanno bene le citazioni di lavori, purché provengano da banche dati di prestigio.
      Cordiali saluti

  60. paolo ha detto:

    @ Prof. Camillo Franchini,

    speriamo che anche questo non si sia fumato troppa “roba”!

    Interview With Robert George and Robert Godes of Brillouin Energy — Announce Successful Cold Fusion Reactor
    March 29, 2012
    http://www.e-catworld.com/

    http://www.brillouinenergy.com/

    Egregio Professore io ci provo a farLe capire che il vento delle LNER – LNAR – LNRT etc. etc. etc. … NEL MONDO è cambiato; Le ho postato interventi di senatori americani incaxxati per i miliardi di $ buttati dall’attuale amministrazione col solo risultato che ora gli STATES sono più indietro della ruota di scorta (ovviamente nel campo delle rinnovabili) ma Lei si aggrappa alle “banche dati” !!!!!!!!!!
    Spero non siano – le banche – simili a quelle che ci hanno trascinato nell’attuale situazione, meglio descritta dallo scrivente a: marzo 14, 2012 – alle 8:32 am, dell’argometo Krivit.

    • Marco DL ha detto:

      @Paolo:
      All’inizio di questa storia in molti ci abbiamo creduto con grande passione, trainati dagli svedesi soprattutto.
      Purtroppo, questo tipo di argomenti sono il buco nero verso il quale vengono attratti tutti i ricercatori fuori di testa del mondo, indipendentemente dalla disciplina di competenza.
      E’ diventato un tema di psicoanalisi.
      Lei ci crede ancora, niente di male, però provi a rileggere il blog dall’inizio e poi riparliamone. Non possiamo tornare sempre sugli stessi temi.

    • Osservatore Anonimo ha detto:

      avete presente il motto “I want to believe”?
      E’ stato coniato da paolo.

    • tia ha detto:

      Ormai è doventato piu semplice e versatile accendere una reazione LENR che un fuoco. Non ti sembra un poco strano?
      Palladio con deuterio, Uranio con deuterio, nickel (ma anche altri metalli) con idrogeno, e ora Brillouin Energy con Nickel con acqua.

  61. Ale ha detto:

    Lewan ha cortesemente risposto al mio tweet in cui chiedevo:
    “@matslew Do you still believe in Rossi? Do you agree with @sbkrivit that Rossi deceived you ? Thanks”

    e lui:

    “What Krivit wrote doesn’t change any of my conclusions. I don’t believe Rossi deceived me and I’m not involved in any fraud.”

  62. paolo ha detto:

    @ Prof Camillo Franchini,

    La conferma della veridicità del mio punto di vista, cioè che è cambiato il vento NEL MONDO about: LNER – LNAR – LNRT
    la si ha da questa frase:
    “According to this post, there was no big news, but there is interesting news out of Japan. “

    http://www.anthropower.com/

    Poi, l’articolo prosegue cercando di fare il punto della situazione in America, ma al di la dei contenuti si avverte nei media (on line, per il momento) la necessità di parlarne.
    Cito l’informazione on line perché ormai è assodato che viviamo in un mondo che viaggia a due velocità, a livello di informazione
    a) quella informatica – veloce – immediata – in tempo reale
    b) quella tradizionale TV , giornali – lenta – facilmente manipolabile – e, volendo essere buoni da approfondimento
    Ma la sensazione che il WEB – ovviamente la parte che si occupa di questa tecnologia – si sia appropriato della notizia e la cavalchi ogni giorno questo è un dato incontrovertibile che ovviamente concorre a spingere i centri di ricerca coinvolti a proseguire nel percorso intrapreso da tempo ma, ora, in una fase di violenta accelerazione.
    Resta inteso che questa è l’opinione di un semplice osservatore, il più possibile imparziale, anche se tifa affinché l’attesa notizia venga divulgata al più presto.

    … simpaticamente,
    paolo

    • Giancarlo ha detto:

      Caro Paolo, in tutta amicizia e franchezza, sei un illuso. Non ti sei accorto che le LENR sono un enciclopedia, nel senso originario del termine: l’insegnamento in circolo. Più che circolo un circo di gente autoreferenziale che non accetta critiche né se ne fa. E voi che gli andate appresso senza giudicare quello che dicono trascinati dall’entusiasmo.
      Prendiamo Brillouin Technology: tu pensi veramente che io ed altri abbiamo atteso la tua segnalazione per vedere che cosa facevano?
      Brillouin’s proprietary electronic pulse generator promotes proton-electron capture reactions. The pulses change some of the protons in metal to neutrons, and surrounding nuclei subsequently captures these produced neutrons. The subsequent neutron capture reactions generate heat, and because the pulses are controlled the thermal output from Brillouin’s proprietary technology safely provides clean heat on demand.
      Io credo che tu non ti renda conto di quello che c’è scritto qui, altrimenti non li citeresti.
      Questi signori hanno scoperto H4, un idrogeno con tre neutroni. Credo sia impossibile ma non ci perdo tempo, perché loro sono in 2 e glia ltri sette milairdi pensano che sia una stupidaggine. Ho idea che nella loro mente malata un neutrone di H4 perda un elettrone e il tutto si trasformi in He4. Al solito senza scorie, neutroni e gamma fuori eccetera. Da ricovero checché tu ne pensi o da galera. Da un’occhiata alle slide proposte, nulla a che vedere con la tecnologia presentata nel resto del sito. La loro preparazione è in controlli automatici.
      Mitsubishi: altro filone d’oro. 90 ng (nanogrammi) di Cesio trasformati in Praseodimio in 120 ore. L’utilità è esigua l’importanza è enorme se la scoperta è provata. Ho solo un dubbio; ad un certo punto, verso le 80 ore, il Pr supera in abbondanza il Cs. Perché il Pr non diventa, con lo stesso meccanismo, Europio? E’ un dubbio lecito il mio o mi sto comportando da critico patologico? Celani che li cita ha una spiegazione valida? Le trasmutazioni sono a comando? Il cesio è speciale? Che ha in comune con lo stronzio altro elemento trasmutevole per Mitsubishi? Mi sa nulla vista la posizione nella tavola.

      • Camillo Franchini ha detto:

        @Giancarlo

        Mitsubishi: altro filone d’oro.

        Si tratta del lavoro di Iwamura che si trova qui:
        http://www.newenergytimes.com/v2/views/Group1/Iwamura.shtml
        L’articolo è intitolato:

        Elemental Analysis of Pd Complexes: Effects of D2 Gas Permeation

        Estraggo un passaggio di elettrochimica farlocca:

        After forming a Pd complex, Cs or Sr was deposited on the surface of the thin Pd layer. Cs or Sr atom was deposited by applying an electric field to 1 mM CsNO3 (with purity up
        to 99.9%) or Sr(OD)2 (with purity up to 99%) solution as shown in Fig. 2(b). A Pt wire (with purity up to 99.9%) was utilized as a counter-electrode. A 1 V negative voltage was
        applied to the Pd complex for 10 s. The value of 1 V was chosen to suppress D2 and O2 gas generations by electrolyzing the CsNO3 or Sr(OD)2 solution.

        Come puoi vedere si tratta di un falso clamoroso, perché viene descritta l’elettrodeposizione di Cs e Sr da una soluzione acquosa, operazione termodinamicamente impossibile.
        L’articolo è stato pubblicato:
        Jpn. J. Appl. Phys. Vol. 41 (2002) pp. 4642–4650 Part 1, No. 7A, July 2002
        Sarà certamente stato peer reviewed, ma il revisore era forse un fisico esperto di fisica applicata, non tenuto ad avere conoscenze di elettrochimica.
        E’ uno dei pochi casi in cui si può ravvisare un falso incontestabile nella descrizione di un processo sperimentale.
        Io informai Celani e Lino Daddi del falso, ma non ci fecero caso. Altro esempio di tetragonia rovesciata.
        Yasuhiro Iwamura è sempre attivo in ff.
        Il suo nome non è presente nella banca dati BNL.
        6995 Iwamoto
        6996 Iwao
        C’è caduta anche la Mitsubishi.
        Buon fine settimana

  63. Giancarlo ha detto:

    Oggi sono transitati da me, separatamente, 5 ingegneri e 3 tecnici provenienti da un’azienda Finmeccanica, da un ente di certificazione ambientale e da 2 ditte minori. Ho loro mostrato a titolo di indagine statistica, separatamente, l’ecat a L, quello della foto da me indicata sopra. Gli ho detto che dentro c’era una reazione nucleare da fissione classica e che la macchina generava (opportunamente schermata, ovvio, non così nuda) 100 e più kW che venivano portati via da un flusso d’acqua a 1 litro/secondo. 7 sono scoppiati a ridere, uno di loro mi ha chiesto se avessi mai visto 1 l/s uscire da una lancia ad acqua e l’ultimo mi ha timidamente detto che si fidava di me, conoscendomi, ma gli sembrava poco probabile che l’acqua avesse il tempo (ha centrato il problema!) di scaldarsi pure negli strati non a diretto contatto col reattore. Mi ha invitato a riconsiderare il problema e a rifarmi i conti. Ovviamente alla fine gli ho detto tutto.
    Se qualcuno vuole continuare a credere al circo di Rossi faccia pure.

    • robi ha detto:

      Giancarlo
      sicuramente c è da ridere sull analisi tecnica da te riportata
      Strano è che la saga continui . Strano è che ,nessuno vicino a Rossi si dissoci anche con un misero -no comment-…….e sì che ne avrà di collaboratori!
      Strano è che nessuno di tutti gli esperti che hanno seguito le prove fin dai primi tempi,
      non abbiano capito che oramai sarebbe meglio ,per cercar di salvaguardare la propria carriera di
      tirarsene fuori con decisione. Strano.

      Giancarlo puoi dimostrare quel che vuoi ,ma resta il dubbio.

      • Ale ha detto:

        “e sì che ne avrà di collaboratori!”

        in realta` molti lo hanno abbandonato. Quelli che rimangono lo fanno perche` Rossi (o meglio, chi per lui) sgancia euro per consulenze e quant’altro. Rovescia il punto di vista: chi e` rimasto ad affermare con decisione il funzionamento del dispositivo?

        “..non abbiano capito che oramai sarebbe meglio tirarsene fuori con decisione”

        anche su questo sbagli, secondo me. L’hanno capito eccome. Alcuni hanno pubblicamente “rinnegato” Rossi (piu` o meno rumorosamente) altri si stanno defilando in silenzio, sperando che il tempo galantuomo cancelli i loro entusiasmi iniziali. Ma la rete e` crudele: una volta che ti sei sputtanato parlando di galli, esplosioni e gamma termalizzanti youtube e` li, pronto a ricordarti quanto hai sostenuto.

      • Giancarlo ha detto:

        @Robi
        La Costituzione Italiana garantisce la libertà artistica e d’insegnamento. Secondo me l’interpretazione che se ne deve dare è che non ci devono essere vincoli per un professore riguardo alle metodologie utilizzate e ai contenuti purché all’interno dei programmi ministeriali. All’Università è tutto più libero, ovviamente. Il problema che ci si deve porre è se un Professore può insegnare cose sbagliate. Ad esempio, la Professoressa di mio figlio, può insegnargli che nel moto armonico la massima velocità è quella che si ottiene ad un estremo e correggere in tal senso il compito in classe? Vedrò che voto gli darà poi chiederò il suo licenziamento per manifesta incapacità. Se non otterrò giustizia denuncerò il Preside. La libertà di ricerca non è messa in discussione.

        • robi ha detto:

          Giancarlo
          non ho capito la tua risposta
          lascia perdere non faccio discorsi tecnici
          con me ti annoi ,scusa
          certo che da quando sei qui ,anche la tua minima curiosità si è affievolita
          ora stai dalla parte di chi sa

  64. Giancarlo ha detto:

    @tia
    io ricordo un video in cui Rossi a fine dimostrazione apre una valvola in basso all’ecat rettangolare e esce vapore a pressione; sai ritrovarlo? Facciamo un favore ad Ascoli65.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Anch’io ho pensato a Capiluppi, quando la notizia su Ereditato è uscita. E’ difficile credere che Ereditato non si sia lasciato inebriare all’idea di essere il primo al mondo a mettere in dubbio una legge fondamentale di fisica. Ha peccato di hybris. Del resto Einstein è antipatico a certe correnti filosofiche e religiose; si scopre frequentando certi blog. Ereditato è stato corretto a dimettersi, non credo che avesse alternative onorevoli.
      Sicuramente è un momentaccio, forse non per la scienza italiana nel suo complesso, ma per i troppi Italiani che la praticano all’italiana. Nel blog di Peppe Liberti di Focus stiamo esaminando alcuni lavori di fisici stranieri che si occupano di ff; i loro lavori hanno la dignità della ricerca ben condotta, non sono vacui e sgangherati come la presentazione di Celani al CERN.
      Capiluppi? Non credo che possa farla franca, anche perché continua a muoversi male. Non ha nemmeno capito che si trova in pieno conflitto di interessi. Difficile immaginare che sarà confermato nell’incarico, che mi pare sia elettivo.

  65. tia ha detto:

    Da http://22passi.blogspot.it/2012/03/la-coerenza-degli-eccitoni.html
    E allora un giorno magari si dirà che il buon Giuliano Preparata (1942-2000) ci aveva visto giusto, quando i tempi non erano ancora maturi per aprire gli occhi a nuove teorie.

    Insomma, basta che ci sia dentro la parola “coerenza” che automaticamente ci si collega alle teoria di preparata.
    Fa niente che questa scoperta usa temperature prossime allo zero assoluto, mentre gli esperimenti con palladio-deuterio sono con temperature un paio di ordini di grandezza maggiori, se succede ad un paio di kelvin perchè non potrebbe succedere anche a 300 kelvin?
    Insomma, si continua a prendere risultati in situazioni estreme (zero assoluto) per poi giustificare gli esperimenti con temperature e condizioni del tutto normali.
    E’ come prendere una formica, constatare che “funziona”, ingigantirla fino alle dimensioni del metro e pretendere che funzioni, adducendo come giustificazione il fatto che quando era lunga 3mm funzionava.

    • Giancarlo ha detto:

      E’ esattamente il commento che volevo scrivere io stamattina. Quello che non capisco è l’atteggiamento dei fisici o comunque di quelli che hanno idea, a differenza di molti commentatori successivi, del reale significato della notizia. Nella fattispecie vorrei chiedere a Enrico Billi qual è il nesso tra tale notizia e le LENR, dov’è l’allontanamento dalla tanto vituperata scienza mainstream, dov’è la novità nel definirlo nuovo stato della materia dato che oggi di stati della materia se ne contano almeno 30 di cui 12 solo per il ghiaccio. C’è qualche fisico mainstream che nega le proprietà degli eccitoni? Lo sa Billi che gli eccitoni si insegnano all’università, per esempio a Modena? Qui, la novità è il fatto che il congelamento assoluto permette di osservarli a lungo in quanto blocca il decadimento. Che c’entra tutto ciò con Rossi, Celani, Srivastava e Preparata?

      • Enrico ha detto:

        Lei chiede ed io rispondo, il nesso tra questa notizia e LENR e’ NULLO. In particolare lo studio e’ stato fatto a condizioni e con un apparato che nulla a che vedere con l’e-CAT di Rossi. Personalmente la teoria della QED-coerente e’ affascinante, ma non vorrei darvi una immagine un po’ troppo naive del sottoscritto. Infatti penso che ci sia una grossa differenza tra dire che in alcuni casi specifici la materia possa produrre stati coerenti e dire che l’acqua ha “memoria”. Personalmente non ho letto il libro di Preparata, ma solo alcune pubblicazioni, e sono comunque dell’opinione che Preparata fosse una persona intelligente, ma avesse fatto il passo piu’ lungo della gamba. Lo stesso Preparata aveva sviluppato una sua teoria sulla forza forte che davano delle predizioni, tali predizioni sono state smentite dagli esperimenti (Coll. COMPASS e altri), quindi io dico solo di non cacciare il bambino con l’acqua sporca. Si puo’?

        • Giancarlo ha detto:

          @Enrico
          Io Preparata l’ho conosciuto personalmente e concordo che fosse persona dotata di un background notevole affiancato ad una personalità un po’ effervescente. Quello che cerchiamo di far capire è che non si può pensare a lui come al Verbo (e Lei lo conferma, sopra) per cui in alcune cose può aver sbagliato, magari spinto dall’entusiasmo non ha visto tutto quello che c’era da vedere.

  66. paolo ha detto:

    @ Giancarlo

    Caro Giancarlo
    ti rispondo solo per il fatto che usi termini amicizia e franchezza, in virtù dei quali poi mi dai dell’illuso; quindi , accetto questa aggettivazione e tento di illustrare le ragioni che mi inducono in questo stato :
    Negli 11 centri di ricerca Enea sono impiegati 3300 persone di cui il 15% in quello di Frascati.

    http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=145

    Progetto ITER
    Il progetto ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), che ha ricevuto un finanziamento di 1,3 miliardi di euro dall’Unione Europea per il biennio 2011-2013, ha ora maggiori probabilità di successo: è stato individuato infatti un nuovo metodo per generare corrente nel gas d’idrogeno riscaldato negli esperimenti di ricerca sull’energia da fusione nucleare. Tali risultati, ottenuti da un team totalmente italiano, hanno aperto nuove possibilità per controllare le instabilità e facilitare il funzionamento di un futuro reattore. Dei passaggi chiave di questo studio, pubblicato su Nature c., ci ha parlato il principale autore, Roberto Cesario, dirigente di ricerca presso il Centro di Ricerche Enea di Frascati (Roma).

    http://www.nextme.it/societa/personaggi/3393-fusione-nucleare-iter-cesario

    Il progetto, o se vogliamo la proposta di esperimento satellite, FAST nasce in ENEA, con il contributo di tutta la comunità scientifica fusionistica Italiana. Come lei sa l’ENEA coordina il programma Fusione Italiano nell’ambito del programma Europeo, oltre al Unità Tecnica Fusione dell’ENEA fanno parte del programma, l’Istituto di Fisica del Plasma del CNR di Milano, il Consorzio RFX di Padova, il Consorzio CREATE fra le università del sud Italia e molte università fra cui il Politecnico di Torino e quello di Milano. È questa comunità, di cira 540 addetti, che costituisce l’Associazione ENEA-Euratom e che sostiene e realizzerà FAST insieme all’industria Italiana estremamente qualificata nel settore come dimostrano le grandi commesse già acquisite nell’ambito della realizzazione di ITER. (l’Italia ha già ottenuto più della metà in valore delle gare emesse per le parti tecniche più importanti di ITER per un importo di circa 600 milioni di euro). Ovviamente la proposta FAST sarà inserita nel programma Europeo e la definizione del suo progetto avverrà con il contributo scientifico dei nostri partner Europei ed internazionali.
    NM: Quando si prevede che il reattore Iter potrà essere a regime? Quale vantaggio netto di energia possiamo attenderci?
    AT: Si prevede l’inizio delle operazioni di ITER nel 2020-21, con una fase di preparazione in idrogeno o elio, senza cioè l’uso del combustibile finale (deuterio-trizio) che sarà usato nella seconda metà del decennio quando cominceranno ad arrivare i risultati scientifici che ci si attende. Come già detto sopra ITER non produrrà energia usabile, per questo dovremo aspettare i risultati di DEMO e a seguire il reattore. Con un po’ di ottimismo possiamo prevedere questo obiettivo dopo la prima metà del secolo.
    http://www.nextme.it/societa/personaggi/3104-fusione-nucleare-iter

    Illudere  lat. Illudere – p. p. illusus  propriamente = scherzare in qualche cosa, schernire.

    Stante quanto sopra non ho, né voglia di scherzare, né di schernire, né di ridere, perché più che altro mi sento GABBATO e, con questa certezza provo a riassumere:

    FAST/CREATE = circa 540 persone + industria italiana estremamente qualificata
    FAST/DEMO = chiamatelo come volete, a secondo della fase di sviluppo, ma, per biennio 2011/2013 stanziati 1,3 miliardi di euro.
    ITER = inizio operazioni – previste – per 2020/2021 – la cifra che dovrà essere spesa???????????
    PRODUZIONE ENERGIA = Con un po’ di ottimismo possiamo prevedere questo obiettivo dopo la prima metà del secolo  2050.

    Sarebbe facile, stante i dati, sopra citati, affermare che questa è un’illusione costosissima, ma, dato che assorbe il meglio (o parte ) della RICERCA italiana , ergo permette il sostentamento di una marea di persone e, soprattutto, fa in modo che gli studi proseguano, magari favorendo altre scoperte, impreviste ed imprevedibili, quindi, evito di fare affermazioni degne del miglior CENTOLA QUALUNQUE come altri hanno, già, fatto per altri settori della ricerca.
    Pertanto, caro Giancarlo, in tutta amicizia e franchezza ti rispondo che quando Tu ed il Prof Franchini mi citerete assieme alla famosa “BANCA DATI” anche una struttura simile a CREATE diciamo “una create” minuscola con uno stanziamento altrettanto minuscolo, ma che veda impegnata, in maniera unitaria e sinergica, quella parte degli scienziati italiani che vorrebbero “illudersi” nel settore delle ricerche LOW ENERGY NUCLEAR REACTION o ad essa collegate, dirò avete ragione VOI, sono uno stupido illuso!
    Siccome, è come se già avvertissi nell’aria una Vostra possibile risposta (ma, forse, è l’età che gioca brutti scherzi) circa i fondamenti e la bontà di UN progetto rispetto all’altro, Vi anticipo scrivendo che il Fisico Prof. Angelo Tuccillo responsabile del Laboratorio Fisica della Fusione a Confinamento Magnetico ebbe a dichiarare:
    “Con un po’ di ottimismo possiamo prevedere questo obiettivo dopo la prima metà del secolo.” Che tradotto in numeri, con i quali meglio Vi districate = 2050 dopo!!
    Quindi se questa è la previsione per il SOMMO ITER riterrei, da illuso, fosse democratico e giusto che il Governo italiano, sentito il parere del Parlamento, istituisse e finanziasse un “meno sommo Ccntro di Ricerca LNER” dove i Fisici, ricercatori e sperimentali, avessero la stessa – opportunità – dignità – riconoscimento del collega Angelo Tuccillo.
    Questo è il modesto parere di un cittadino/ contribuente della Repubblica Italiana.
    Ad maiora
    paolo

    p.s. pur non facendo parte del progetto CLOUD, credo di averne intuito, almeno in parte, le potenzialità, quindi ti suggerirei, Giancarlo, di aprire un corso serale per coloro che ancora pensano che googlare sia un reato o peggio; rassicurali … non si diventa ciechi, come con l’altra pratica, anzi … magari si impara, pure, qualche cosa!

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Pertanto, caro Giancarlo, in tutta amicizia e franchezza ti rispondo che quando Tu e Franchini mi citerete assieme alla famosa “BANCA DATI” anche una struttura simile a CREATE diciamo “una create” minuscola con uno stanziamento altrettanto minuscolo, ma che veda impegnata, in maniera unitaria e sinergica, quella parte degli scienziati italiani che vorrebbero “illudersi” nel settore delle ricerche LOW ENERGY NUCLEAR REACTION o ad essa collegate, dirò avete ragione VOI, sono uno stupido illuso!

      La risposta è semplice e immediata: la fusione calda ha le carte a posto dal punto di vista teorico o, se vuoi, del rispetto delle scienza accademica. Si tratta solo di problemi di ingegneria, non di scienza fondamentale.
      La ff, come scrive anche Peppe Liberti (l’opinione di un fisico mancava in questo blog, mi pare) sconvolge la scienza nucleare nota, non sta in piedi, sembra gestita da un piccolo gruppo di velleitari incapaci, che si fanno le leggi da sé, valide solo per una fattispecie. Se devo essere franco, mi sembrano tutti una gran manica di ignoranti. Alcuni sono anche emeriti imbroglioni (F&P, Iwamura, Taleyarkhan).
      Ma non sarò franco, tengo il giudizio tutto per me.
      Legga Peppe Liberti di Focus per cambiare aria, vedrà che un fisico non ragiona in modo diverso da un ingegnere e da un chimico.

      http://blog.focus.it/quantum-beat/2012/03/27/nuova-scienza-e-vecchie-abitudini/

    • Giancarlo ha detto:

      Paolo,
      non sono uno dei più accesi sostenitori di ITER ma al momento mi pare l’unica strada percorribile per non riprecipitare nel medioevo (anche se c’è chi pensa che il petrolio si riformi continuamente).
      Sono contrario a iniziative di corsie preferenziali per la ricerca come quelle da te proposte per la FF: i ricercatori convincano gli altri della bontà delle loro idee, facciano aprire un’area di ricerca e poi presentino una proposta seria, 100 pagine almeno, in cui dettaglino l’idea, gli obiettivi e le tempistiche (che risultati produrranno ad ogni fine mese); se saranno convincenti verranno premiati. Però devono essere pronti a rispondere alle obiezioni che verranno poste senza parlare di complotti.

      Brussels, 23 March 2012 infso.d.1(2012) 376173
      … I am Luis Rodríguez-Roselló, Head of the Unit “Network Technologies” in the Directorate General Information Society and Media of the European Commission.
      I contact you because we have launched a call for public consultation on Future Network Technologies Research and Innovation in HORIZON2020, and being aware that your work is related to this subject, I think it might be of your interest. Your contribution would be of great value in building the future network communications research in Europe.

      Questa è una lettera che ho appena ricevuto. Vado da loro, gli dico le mie idee e spero di convincerli; poi, eventualmente, partecipo con la mia società.
      Perché i FF non lo fanno? Celani ha scoperto e battezzato un batterio che distrugge i detriti nucleari (Ralstonia detusculanense)? Che aspetta a proporre un progetto? mi pare una cosa importantissima. O vuole una cambiale in bianco per i prossimi 10 anni?
      Lo stato non ha esitato a costituire centri di eccellenza (nanotecnologie, ICT) alcuni dei Prof. coinvolti sono stimatissimi a livello mondiale, partecipano ai progetti e li vincono.
      Tutto il resto sono lamentele inutili.
      Tutti i lavori che leggo mi paiono traballanti, e non sono uno specialista.
      Comunque non mi preoccuperei più di tanto, è questione di pochi mesi e Defkalion prima Rossi dopo saranno sul mercato e i Governi dovranno necessariamente prendere atto della situazione, non potranno più nascondersi e la rete propaganderà la notizia in tutti gli angoli del mondo.

    • Marco DL ha detto:

      @Paolo:
      Io non conosco il suo campo di competenza.
      Ipotizziamo che sia la medicina.
      Lei darebbe fiducia e fondi ad un gruppo di presunti scienziati che sostenga di poter risolvere la maggior parte dei disturbi umani grazie alla “memoria dell’acqua” ed agli effetti benefici di dosi meno che infinitesime di sostanze improbabili testate da persone improbabili?
      http://www.blogzero.it/2011/07/13/omeopatia-mito-e-leggenda-1/
      Se lei fosse un valido ricercatore nel campo della medicina, probabilmente non sarebbe contento di tanta cialtronaggine che si contrappone a ricerche importantissime fatte da persone scrupolose e capaci.

      Ecco, immagini di trasferire questa cialtronaggine nella fisica e si troverà di fronte la comunità di persone di cui stiamo discutendo.
      Persone che usano metodi e logiche di pensiero medioevali (e quindi compatibili con quelli omeopatici).
      Persone che parlano di complotti ovunque per giustificare i loro fallimenti

      Lei auspica centri di ricerca da affidare a persone che non hanno neanche capito la fisica attualmente conosciuta.

  67. Giancarlo ha detto:

    @Camillo
    Ho letto i tuoi scambi con HT (OTC) sul blog di Liberti. E’ inutile che ti ostini a mostrare che le variazioni delle sezioni d’urto sono infime e che comunque 10^-7 rimane inalterato, perché lo scopo di HT, di Francesco e di altri passati di qui è solo quello di dimostrare che le tue granitiche certezze possono essere scalfite di qualche milligrammo e che quindi le banche dati, i libri e il resto non valgono. Vale solo la speranza espressa da alcuni degli autori citati che i loro risultati possano estendersi, ingigantiti anche agli eV, così con una torcia a LED facciamo la ff. Solo parole che però si riempiono di speranza. Le raccolte di articoli pregevoli sono buone quando c’è Raiola, non lo sono più quando manca Arata. Secondo me bisognerebbe stabilire in anticipo le regole. La pretesa di non avere gamma in una reazione nucleare è bislacca assai, bisogna chiudere un occhio di fronte alla fisica stabilita, ma se serve perché no, anche due.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      E’ già un buon risultato vedere che OTC (Hermano Tobia) si è rivolto con fiducia alla banca dati BNL. Fino a pochi giorni fa era considerata un ricettacolo di scienza reazionaria e stantia, buona solo per i guerrafondai del progetto Manhattan.
      Quanto HT si accorgerà che nessuno considera il 2°miracolo e meno che mai il 3°, sarà dura per lui aggiustare la reazione di Preparata. Dovrà adattarsi alla compagnia degli ineffabili Del Giudice e De Ninno. Contento lui…
      Poi dice che la scienza ufficiale è tetragona: c’è ancora chi sostiene la validità dei tre miracoli tre, più tetragoni di così…

  68. Pingback: Se ne sentivate la mancanza – III » Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

  69. paolo ha detto:

    @ Prof. Franchini
    Lei scrive, a proposito del “progetto ITER :

    Ed io Le rispondo:
    <sono soltanto problemi di ingegneria i motivi per cui dovremmo attendere, almeno, fino al 2050 per avere energia, da ITER e, dopo aver speso svariate decine di miliardi di euro? Non credo!

    Ma se anche fosse, Le dico più o meno come siamo messi citandoLe tre dati:

    1) a Shanghai, ogni due ore nasce un'azienda nuova; a Shangai, ogni 20 minuti si costruisce il piano di un nuovo grattacielo.
    2) Nel 2014 il consumo di petrolio supererà l’esportazione, con ripercussioni pesantissimi sulla bilancia commerciale. Nel 2019 il consumo supera anche la produzione e il mare del nord a tutti gli effetti non è più produttore netto.
    3) La Grecia sta già spolverando la FISIOCRAZIA come primo paese del vecchio occidente. Rinunciano al fossile, cercano di vivere dai flussi e fondi che il sole ci ricrea ogni anno. Ma scopriranno presto che l’irraggiamento solare, falde acquifere, terreni ecologicamente produttivi che bastavano a 1 milione di persone non bastano per 10 milioni.

    http://oronero.wordpress.com/

    E’ proprio sicuro che possiamo aspettare fino al 2050?
    E’ proprio sicuro che sia sbagliato concedere ad altri ricercatori, in altri ambiti, la possibilità di studiare soluzioni alternative per tentare di risolvere il problema energetico del pianeta?

    Biona domenica,
    paolo

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      E’ proprio sicuro che sia sbagliato concedere ad altri ricercatori, in altri ambiti, la possibilità di studiare soluzioni alternative per tentare di risolvere il problema energetico del pianeta?

      Il problema è angoscioso, come dimostra Bardi nel suo eccellente “La terra svuotata”. Quello contro cui dovremmo essere uniti è la dispersione in ricerche farlocche, destinate al fallimento e alla dispersione di mezzi e di ore di lavoro.
      Sylvie ha fatto un bell’elenco di invenzioni fantastiche:
      http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/03/31/se-ne-sentivate-la-mancanza-iii/
      L’elenco è incompleto. Un bel tuffo nella scienza rivoluzionaria si trova in:
      Marco Pizzuti – Scoperte Scientifiche non Autorizzate.
      Ce n’è per tutti i gusti, compreso il mammozio di Rossi e la ff.
      Attenti a non scherzarci sopra, perché l’opinione pubblica è fatta di persone che non hanno strumenti per distinguere. Non vorrei che si arrivasse a un referendum sullo sfruttamento dell’etere o del vuoto per ricavare energia pulita. Dico per dire, ma mica tanto. Basta vedere il consenso e la curiosità che ha ottenuto il mammozio. Quanti sono stati in grado di stabilire a priori che è un mammozio? I bolognesi sono ancora disposti a studiarlo, tanto sono incerte le conoscenze di base presso quel DF. Lo stesso CICAP, che dovrebbe essere in grado di mobilitare risorse multidisciplinari, non sa tuttora che pesci pigliare.

  70. paolo ha detto:

    @ Giancarlo
    Tu chiedi:
    Umilmente ti rispondo che non so se lo hanno fatto e come lo hanno fatto, ma quelli che seguono solo alcuni fatti che ormai appartengono alla storia dei misteri di questo paese e non solo, perché questa vicenda ci vede coprotagonisti con gli STATES:

    “2007: ENEA e SRI dichiarano una riproducibilità dal 65% al 75%
    Vittorio Violante dell’ENEA di Frascati, insieme a suoi collaboratori e ad alcuni istituti di ricerca internazionali, pubblica un lavoro dal titolo “Joint Scientific Advances in Condensed Matter Nuclear Science”[103], che riporta i risultati di un esperimento svoltosi all’interno di più laboratori tra il 2006 ed il 2007 al fine di dimostrare l’affidabilità di un particolare metodo di caricamento del palladio, studiato dallo stesso Violante.”

    Quindi, secondo il mio modesto parere, quando si manifestano situazioni poco chiare, quali quella della COLD FUSION, di cui si discute da oltre 20 anni, sarebbe obbligo dello Stato intervenire, istituendo un’apposita commissione.
    Appurato lo stato di incertezza, ma, anche, le possibili/probabili evoluzioni positive che potrebbero arrivare dall’ambito LNER, si dovrebbe istituire un centro di ricerca (ENEA) con un programma di tempi e di finanziamenti precisi, che abbia lo scopo di fornire una risposta definitiva ai numerosi interrogativi che avvolgono questo settore della ricerca.
    Ciò sarebbe stato possibile se non fosse un’utopia! non c’è bisogno che IO ricordi a Te, caro Giancarlo che sei uomo – di scienza – di mondo – di affari – cosa significa ITER in termini di – potere – denaro – carriere etc. – etc. – il resto aggiungilo TU!!!!
    E non è neppure l’unico ostacolo; remember States.

    Buona Domenica,
    paolo

    p.s. in bocca al lupo per il tuo progetto.

    • Camillo Franchini ha detto:

      Paolo,

      Vittorio Violante dell’ENEA di Frascati, insieme a suoi collaboratori e ad alcuni istituti di ricerca internazionali, pubblica un lavoro dal titolo “Joint Scientific Advances in Condensed Matter Nuclear Science”

      L’articolo appare in 8th International Workshop on Anomalies in Hydrogen / Deuterium Loaded Metals. 2007. Sicily, Italy.
      Il nome di Violante e di tutti i suoi numerosi colleghi non appare nella banca dati BNL
      17093 Viola Jr
      17094 Virassamynaiken
      Vogliamo provare con Sibilia?
      14800 Siad
      14801 Sibona

      La letteratura ff è ormai sterminata come la misericordia di dio. A seguirla tutta si diventa matti nella testa. Da tempo mi rifiuto di leggere materiale che compaia solo negli atti degli innumerevoli congressi ff.
      Aggiunga che Violante è un ingegnere chimico, quindi può essere solo un dilettante di reazioni nucleari. Dio solo sa che cosa l’ha indotto a cambiare mestiere.

      Non credo sia pigrizia affidarsi al prestigio di un organismo come il BNL. Io mi lascio servire e credo che non me ne pentirò.

  71. paolo ha detto:

    @@ Giancarlo
    Tu chiedi:

    … manca la domanda, che aggiungo qui.

  72. paolo ha detto:

    … ci sono ricaduto con lo scrivere le freccie: non le vuole e ciò che è scritto all’interno viene cancellato; comunque la domanda di Giancarlo era:

    ” Perché i FF non lo fanno? “

  73. Camillo Franchini ha detto:

    Paolo,

    Per evidenziare si fa così:
    corsivo: minore, i, maggiore, testo da mettere in corsivo, minore, backslash, i, maggiore
    grassetto: come sopra, con b al posto di i.
    Più complicato a scrivere che a fare. E’ come con LaTeX.
    Buona domenica

  74. Giancarlo ha detto:

    @paolo
    Perché ITER viene finanziato e la FF no?
    E’ molto semplice, la FF a livello scientifico non viene ritenuta assolutamente credibile. A parte quattro scemi come noi che si ostinano a fare i negazionisti qui sui blog e a perdere tempo attorno a una vicenda che si concluderà nel nulla (ecat), la maggior parte degli scienziati ha già liquidato da tempo la questione. Per la mia carriera passata mi trovo a conoscere decine di persone in INFN, ENEA, Università. Il commento più leggero è: “Ma ancora insistono?”. Tu dirai che sono ciechi e spocchiosi, io ti rispondo che ogni volta che si prende un lavoro in cui si capisca quello che c’è scritto (questo è un ulteriore problema) ci sono sempre inconsistenze gravi.
    Alle critiche non rispondono ma dicono sempre che gli altri non sono in grado di capire; ne abbiamo avuto esempio anche qui negli ultimi mesi; ti rispondono sempre che tu hai dei preconcetti.
    Mitsubishi: ho penato un po’ per capire quale fosse la logica chimico-fisica con la quale sceglievano i target (Cs, Sr e Celani Th). Poi ho capito che la logica è commerciale, sono i prodotti di decadimento della fissione e poterli trasmutare in flusso di D2 renderebbe famosi e ricchi. Ne consegue che dal punto di vista degli elementi sono presi a caso. Se ne deduce che la trasmutazione non è selettiva ma interessa qualunque target. Se ne deduce che quando il Cs è diventato meno del Pr questo dovrebbe trasmutare in Europio. Domanda anche per Celani: perché non lo fa? perché commercialmente non è importante? Per me è fuffa e poco sopra Camillo mi ha dato conforto dicendo che Iwamura imbroglia chimicamente parlando.
    E poi la questione di fondo, le loro nuove teorie abbastanza ardite spiegano solo i loro esperimenti: non è mai successo nella storia della fisica.
    A te pare possibile che le trasmutazioni di cui sopra avvengano perché 8 nuclei di D si fondono in 1 Ossigeno che si spezza in 2 Berillio ciascuno dei quali si lega con il target per trasmutarlo? Altro che Obama su marte. Ma se fossi il Ministro, ma perché dovrei dargli i soldi?

    Faccio una proposta che potremo sostenere: raduniamo i nostri scienziati e gli diamo soldi a volontà (senza esagerare) e 5 anni di tempo. Se non riescono a produrre l’evidenza sperimentale di quello che propongono, con misure testate da terze parti, tutti a casa e niente pensione, come nell’URSS.

    Su ITER concordo che è un problema di ingegneria, non ho le competenze per stabilire se abbiano buttato e continuino a buttare più soldi del necessario; forse sì, ma alla fine funzionerà, magari ci sarà costato il doppio. Non è il primo caso né l’ultimo. Anche i neutrini sotto il Gran Sasso o il Teatro della Scala costano.

    • Camillo Franchini ha detto:

      @Giancarlo

      A te pare possibile che le trasmutazioni di cui sopra avvengano perché 8 nuclei di D si fondono in 1 Ossigeno che si spezza in 2 Berillio ciascuno dei quali si lega con il target per trasmutarlo? Altro che Obama su marte. Ma se fossi il Ministro, ma perché dovrei dargli i soldi?

      In Fusion Technology, Vol. 20, 1991, Preparata è molto sarcastico nel giudicare le reazioni multiple proposte da Takahashi:

      No surprise that we can but admire in awe equations such as:
      4 D+ → 8Be* → 2 α + 47.6 MeV
      How high a Coulomb barrier does one have to climb before one can reach the mythical 8Be* nucleus? I believe that exposing these kind of fallacies that are being pursued in the field of cold fusion is absolutely necessary if we wish to prevent it from becoming esoteric, thus drifting away from scientific realm.

      Che a distanza di 21 anni si commettano gli stessi errori è segno di tetragonia senza speranza.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Giancarlo,

        Il riferimento bibliografico completo dell’articolo di Preparata citato sopra è il seguente:

        G. Preparata
        Some Theories of “Cold” Nuclear Fusion: a Review.
        Fusion Technology, Vol, 20, Aug. 1991, pagg. 82-91

        • Giancarlo ha detto:

          Mi fa piacere che troviamo gli stessi orrori senza metterci d’accordo prima, anche se non ci crederanno mai 🙂

  75. Giancarlo ha detto:

    @paolo
    P.S.
    della maggior parte delle persone coinvolte nella FF di cui ho potuto discutere, sempre per la storia delle mie conoscenze, mi è stato detto che scientificamente sono molto valide (tu hai citato Violante, ad esempio); non ho motivo per non crederlo. I miei giudizi riguardano i particolari esperimenti e le conclusioni e quel fenomeno noto nell’ambiente di ricerca come self-deception, per cui se si è assolutamente certi di una teoria si finiscono per vedere solo le conferme. Se poi uno trucca i grafici come successo a F&P è un altro discorso: la loro carriera fu troncata per questo non per la scoperta ritenuta bislacca.

  76. Giancarlo ha detto:

    Questo è il tizio che ha mandato gli ispettori NRC in casa Rossi a Miami; mi pare ci sia andato giù duro anche con Mats Lewan.
    http://ecatdoteudotcom.wordpress.com/

    Per gli eccitoni ci siamo salvati perché nessuno è andato a vedere l’abstract su Nature
    …We found that spontaneous coherence of excitons emerges in the region of the macroscopically ordered exciton state and in the region of vortices of linear polarization…
    Se oltre a coerenza avessero trovato la parola vortices sarebbe stata la fine, tutto si ricongiungeva, Preparata e Piezoelettrici verso la meta comune, il bene dell’umanità.

  77. Gherardo Gentzen ha detto:

    Tia segnala http://22passi.blogspot.it/2012/03/la-coerenza-degli-eccitoni.html :

    E allora un giorno magari si dirà che il buon Giuliano Preparata (1942-2000) ci aveva visto giusto, quando i tempi non erano ancora maturi per queste nuove teorie.

    Nell’articolo `Spontaneous coherence in a cold exciton gas´, sull’ultimo Nature, non si cita né Preparata né la sua teoria, e non si parla proprio di `nuove teorie´, anzi, si parla di vecchie teorie russe degli anni ’60 (ben prima di Preparata) che prevedevano stati coerenti, che infatti vengono trovati. È normalissima scienza di buon livello: si scoprono fenomeni facendo per bene esperimenti replicabili, e si confermano teorie in perfetto accordo con la fisica nota.

    Nella sua `traduzione´, Passerini travisa completamente il senso non solo dell’articolo su Nature, ma anche della cronaca giornalistica, traducendo `patterns´ con `modelli´(!). Passerini infatti ha basato il suo auspicio sulla riabilitazione di Preparata fantasticando sulla cronaca giornalistica e il solito filmino su Youtube (che comunque usano la parola `coerenza´ senza menzionare Preparata) mentre avrebbe semmai dovuto riflettere sull’originale di Nature. Non leggere le cose di cui si scrive aiuta moltissimo a non capirle. Non conoscere la lingua in cui sono scritte poi dà quel non so che in più. E poi, vuoi mettere non conoscere la disciplina scientifica di cui si tratta? Questi sono i segreti di Passerini, che fa anche meglio dell’orologio fermo: il nostro non ci becca proprio mai.

    Insomma, l’utile profeta ha sproloquiato non solo senza avere alcuna competenza in materia, come al solito, ma senza nemmeno essersi preso la briga di risalire alle fonti. Lo fà così, tanto per passare un po’ il tempo con il suo pubblico di bocca buona. È lo stesso livello culturale del gioco delle associazioni di parole che fanno i ragazzini nei pomeriggi piovosi.

  78. Gherardo Gentzen ha detto:

    Dopo aver scritto la palettata di fango di cui sopra, mi sono chiesto dove diavolo Passerini abbia potuto prendere `modelli´ come traduzione di `patterns´. Essendo una parola chiave del titolo e sottotitolo del rapportino giornalistico che Passerini ha `tradotto´, `patterns´ è ovviamente un elemento importante per la comprensione.

    Titolo: Physicists find patterns in new state of matter
    Sottotitolo: Physicists at the University of California, San Diego have discovered patterns which underlie the properties of a new state of matter.

    Nella traduzione di Passerini, salta fuori che `I fisici dell’Università della California-San Diego hanno scoperto modelli che stanno alla base delle proprietà di un nuovo stato della materia´, cioè un significato completamente diverso dal molto più modesto originale. Qui uno potrebbe pensare a un eccesso di malizia da parte del nostro, perché sappiamo che Preparata si era appunto dato da fare sui modelli che spiegassero le anomalie della fusione fredda.

    Ma la spiegazione è più banale e divertente. Mi immagino Passerini quando le lettere gli si sono formate sullo schermo, la sua capoccia sarà diventata luminosa come una lampada a incandescenza. Guardate cosa si ottiene chiedendo a Google Translate:

    Titolo: I fisici trovare un modello in nuovo stato della materia
    Sottotitolo: I fisici dell’Università della California, San Diego hanno scoperto modelli che stanno alla base delle proprietà di un nuovo stato della materia

  79. robyz ha detto:

    Chissà cosa si intende per “basse energie” in questo bando dell’INFN di Frascati ?
    http://is.gd/GRgFnv
    http://is.gd/no2IBg

    • Giancarlo ha detto:

      Caro Bardi, il tuo pesce impallidisce nei confronti di questo

      The secret of the Electron-Positron pair

      http://www.journal-of-nuclear-physics.com/

      Penso che quest’anno si sia aggiudicato il titolo mondiale. Il tutto senza manco una funzione d’onda, riappropriamoci delle cose semplici in barba alla scienza mainstream.

      • Camillo Franchini ha detto:

        Questa è una notizia che farà gongolare Paolo. Siamo prossimi alla svolta energetica.
        Potendo scegliere, mi dedicherei al Gravity Control e al Propulsion without the need of a propellant. Un ulteriore improvement sarebbe l’eliminazione del veicolo da muovere.
        Se fossi giovane, inventerei il modo di fare all’amore senza l’intervento ingombrante di una donna. SemplificaLe, semplificaLe.

  80. tia ha detto:

    Questi sono (na parte) dei messaggi di Rossi in cui dice che la sua fabbrica è in USA, Florida e che sta producendo gli e-cat. Da contrapporre con la risposta data da Rossi all’ispettore della florida, in cui ha dichiarato che nessuna fabbrica di e-cat è negli USA e che la produzione e distribuzione degl e-cat è fuori dall’USA

    December 9th, 2011 at 11:08 AM
    Mr. Rossi
    Has production begun yet in your US facilities? Or are they still starting up?
    Thank you for taking time to answer my question
    Andrea Rossi
    December 9th, 2011 at 4:37 PM
    Dear Fyodor:
    Begun.
    Warm Regards,
    A.R.

    August 31st, 2011 at 3:01 AM
    Dear Paolo:
    We make in Italy R&D, the manufacturing is in the USA.
    About the other question: Leibniz, the great phylosopher-mathematician of the eighteenth century, used to say that there is always the better possible world, considering the actual possibilities in the place under consideration…
    Warm Regards,
    A.R.

    August 9th, 2011 at 7:32 AM
    Dear Alessandro Casali:
    1- Ampenergo is a our commercial organization
    2- Our factory in Miami is not available for visits, therefore I maintain covered the address.
    Warm regards,
    A.R.

    June 21st, 2011 at 1:34 AM
    Dear Paul Segers:
    The 1 MW plant will work 24 hours per day fro the Customer of Defkalion. It will not be a demo-plant, it will be a regular productive plant.
    In the USA we are manufacturing other 2 plants of 1 MW of power.
    Warm Regards,
    A.R.

    May 18th, 2011 at 3:22 AM
    Dear Mr Vergassola:
    Our E-Cats are manufactured in two factories in the USA.
    What you have seen in the videos is our Italian laboratory.
    Warm regards,
    A.R.
    Il resto è qui: http://ecatdoteudotcom.wordpress.com/
    Falso come Giuda.

    • Miglietto ha detto:

      Siccome la situazione è binaria e la verità può essere una sola, o ha preso in giro l’ispettore o sta prendendo in giro chi lo legge sul JonP.
      Se devo proprio scommettere, visto che negli usa scerzano molto poco su queste cose e la geen card o qualsiasi altro visto di ingresso ci mettono 2picosecondi a farne coriandoli, metto il mio euro sulla seconda.

    • Ale ha detto:

      la cosa più devastante secondo me è che “These quotes are both before and after his interview by the Florida BRC”

  81. Camillo Franchini ha detto:

    In questo sito troviamo George Miley in azione.
    http://www.lpi.usra.edu/meetings/nets2012/pdf/3051.pdf
    Lui ha già costruito un generatore LENR adatto per applicazioni spaziali. Il combustibile è deuterio ma, se si vuole fare economia, si può usare anche idrogeno, una flessibilità di impiego molto apprezzabile. La potenza specifica del generatore è di 350W/kg under room temperature.
    La notizia è da segnalare, perché G.Miley è un santone storico della ff.
    Bardi è arrivato tardi con il suo B-Cat. Comunque due è meglio di uno. Penseranno i Customers a fare la differenza.

  82. paolo ha detto:

    @Giancarlo

    Tornerò in seguito su ITER e su quell’interessante proposta Russa, per il momento, estrapolo questa tua affermazione:
    “Per la mia carriera passata mi trovo a conoscere decine di persone in INFN, ENEA, Università. Il commento più leggero è: “Ma ancora insistono?”. Tu dirai che sono ciechi e spocchiosi, io ti rispondo che ogni volta che si prende un lavoro in cui si capisca quello che c’è scritto (questo è un ulteriore problema) ci sono sempre inconsistenze gravi.”

    Non solo “ciechi e spocchiosi” ma, soprattutto interessati e con una visione, molto limitata!

    Avrai sicuramente notato che da alcuni anni l’agenda internazionale è scandita dalla Finanza, non dall’economia, (piccolo inciso: nel LTRO di oggi – 29.2.2012 – la BCE ha aggiunto altre 529 miliardi di €, arrivando così a un totale di 1000 miliardi di €. Questo dovrebbe salvare le banche che ne usufruiranno attraverso tutto il triennio 2012 – 2014)
    http://oronero.wordpress.com/
    … 529 mld di € creati dal nulla perché gli STATES possono stampare moneta. Questo significa che gli operatori finanziari sono molto attenti perché devono determinare strategie atte ad anticipare il mercato.

    Seeking Alpha is a leading investment website, read by over 5 million monthly unique users and by over 45% of U.S. financial professionals, according to Erdos & Morgan 2010.
    Il 2 marzo 2012 Micheal Slattery un giornalista di questo sito finanziario ha scritto questo articolo:
    Cold Fusion: A Cure For High Gas Prices … (di cui riporto alcuni brani)

    None of these small hi-technology startups are publicly traded, but the dramatic nature of the process powering these small yet powerful devices underscores their potential for becoming a disruptive, paradigm changing force in every market imaginable. Andrea Rossi’s E-CAT has recently reported here that it has discontinued the relationship with National Instruments (NATI) and initiated one with Siemens AG (SI) to develop controllers for these units. Siemens also has a line of small steam powered electrical generators that may be modified to work with these units. Before you go to your broker and short oil, keep in mind it will probably be a year before you can purchase any type of device generating energy utilizing Cold Fusion. A year after that you may have access to something directly generating electricity that would be capable of powering a home including your electric car. Total monthly cost still $1.66.
    The original smart phones were introduced just a few years ago. Today 1 in 4 of the 5.9 billion cell phones in the market place are smart phones. Cold fusion technology is in fact much simpler to manufacture than an iPhone, (see cutaway of ECAT device above) but will have an exponentially greater impact on our lives than any phone or any other device produced by man thus far.
    Watch the news and be prepared to reposition your portfolio, as the perception of the world’s energy sources and resources will have changed forever.
    Industries that are heavily invested in the design, maintenance and building of nuclear reactors as well as those mining uranium will see dramatic and sustained declines in their business. This is absolutely a death knell for the hot fusion industry over the long term.
    Uranium – Nuclear Reactors – Oil Industry
    http://seekingalpha.com/article/406981-cold-fusion-a-cure-for-high-gas-prices
    Di solito questi badano al sodo, cioè ai $ e, se si preoccupano …

    • Ale ha detto:

      “Cold fusion technology is in fact much simpler to manufacture than an iPhone”

      già. Soprattutto perchè non funziona.

      Come diceva Tia ormai è più facile scovare una reazione LENR che accendere un fuoco o fare all’amore.

  83. paolo ha detto:

    @ per tutti

    non tenete conto di questa frase “… 529 mld di € creati dal nulla perché gli STATES possono stampare moneta. ” dormivo ancora!

  84. GIANCARLO ha detto:

    @paolo
    Non solo “ciechi e spocchiosi” ma, soprattutto interessati e con una visione, molto limitata!
    La frase in questione (“ancora insistono?”) è stata pronunciata dal Prof. Paolo Di Porto, ordinario da poco in pensione di Fisica dello Stato Solido. Ti posso assicurare che il suo unico vero interesse è il gioco del calcio sia in campo sia in poltrona. Ci ho fatto assieme centinaia di esami e non mi è mai parso di visione limitata, anzi è stato un buon maestro per Federico Capasso probabile prossimo premio Nobel italiano.
    Il di lui interesse contro la FF non sono mai riuscito a percepirlo né, guardandomi allo specchio percepisco il mio, che vivo del mio lavoro autonomo in un campo completamente differente. Al contrario mi augurerei che la macchina di Rossi fosse reale, potrei aiutarlo a costruire il sistema di controllo e trarne vantaggio economico.
    Forse non eri ancora ben sveglio.

    http://prl.aps.org/abstract/PRL/v71/i4/p533_1
    Physical Review Letters , 571 citazioni, controlla chi è A. Yariv

    • paolo ha detto:

      E’ possibile che dormissi, ma non fino al punto da te ipotizzato 🙂

      Comunque, questo Signore, tale Julian Schwinger, non so quale gioco praticasse, so, grazie a Wikipedia, che nel 1965 gli hanno conferito il Nobel per la Fisica e, per quanto mi riguarda mi è sufficiente leggere che si è preso il disturbo di fornire una spiegazione della Fusione Fredda; tuttavia, pur immaginando la tua risposta, ecco un brano e relativo link:

      The excess energy of cold fusion is transferred to the lattice.

      This is the moment to introduce HF’s theoretical ace in the hole. In hot fusion work it is taken for granted that the fusion
      reaction rate is the product of two factors: the barrier penetration probability that stems from the Coulomb repulsion of like
      charges; and the intrinsic reaction rate that refers mainly to the nuclear forces. At the very low energy of cold fusion, the penetrability
      of the Coulomb barrier is so overwhelmingly small that nothing could possibly happen. How does one respond to that? By sharpening the initial insight:

      http://www.infinite-energy.com/iemagazine/issue1/colfusthe.html

      • Giancarlo ha detto:

        Questo è un colpo basso, chiedo il time-out 🙂

      • Camillo Franchini ha detto:

        Paolo,

        The excess energy of cold fusion is transferred to the lattice.

        Sarà anche come scrive Wikipedia, ma di Julian Schwinger non si conosce alcun lavoro sulla ff. Come Josephson è certamente stato bravo nel suo campo, ma anche lui evidentemente non è un tuttologo, perché i tuttologi non esistono più, se mai sono esistiti. Se riesce a trovare qualcosa di suo che non sia un intervento presso i vari ICCF o ICCMNS, o un articolo su riviste di divulgazione scientifica tipo Infinite Energy, gliene sarò grato. Francamente non ho voglia di cercare, perché non mi pare che Schwinger sia noto come esperto di reazioni nucleari.

  85. Camillo Franchini ha detto:

    Non potevo trascurare l’altro eroe ff in trasferta, quindi ho avviato la voce Celani, da affiancare a Srivastava. Sono certo che sarà spunto per molte riflessioni.

  86. Gherardo Gentzen ha detto:

    robi scrive:

    il suo continuo pubblico dispregio la fa sembrare come una persona che per avvalorare le sue idee ha bisogno di ….(e diciamolo)sparger merda su qualcun altro

    Caro sig. robi, lei illustra molto bene il mio dilemma, e cioè se essere troppo espliciti nel mostrare il proprio disprezzo non sortisca l’effetto opposto a quello sperato. Non ho la risposta in tasca, non lo so.

    Vedo che Passerini ha buon gioco nel fare la vittima di `spargimento di fango´, e non potrebbe farlo se lo trattassimo con rispetto. La cosa interessante è che riesce a convincere lei, sig. robi, pur essendo Passerini stesso l’unico ad aver provato a spargere fango, pubblicando dati confidenziali e di eventi passati e non rilevanti. Come al solito gli è andata male, nel senso che non ha trovato fango, ma ci ha provato eccome.

    Su questo blog invece lei trova solo critiche pubbliche a dati pubblici e attuali. Non si tratta di fango, ma di considerazioni puntuali e precise, cui raramente viene data risposta, e finora le risposte che abbiamo ottenuto sono state ammissioni. Passerini è tra quelli che non risponde per `mancanza di tempo´. Se ha esempi di spargimenti di fango da parte nostra ce li mostri, per favore, potrebbe essere istruttivo discuterne.

    Si potrebbe anche discutere se il pubblico disprezzo che alcuni di noi esibiscono sia giustificato. Io penso di sì, anche se potrei sbagliarmi, ovviamente. Le faccio un esempio recente. La scorsa settimana Passerini ha tradotto dall’inglese un resoconto giornalistico su un articolo di Nature a proposito di un fenomeno di coerenza. Ne ha subito approfittato per auspicare che la teoria di Preparata venga riabilitata. La cosa è stata segnalata su questo blog e, siccome Passerini pare abbia migliaia di lettori, mi sono preso la briga di andare a vedere per bene di cosa si trattasse, leggendo l’articolo originale su Nature. Ho scoperto che l’articolo non ha nulla a che fare con Preparata e la fusione fredda, e che la traduzione di Passerini, non dell’articolo, ma di un impreciso rapporto giornalistico su quell’articolo, era stata fatta con Google ed era terribilmente sbagliata, fin nel titolo. Trova i miei interventi in proposito su https://fusionefredda.wordpress.com/2012/03/23/srivastav/ .

    Le riassumo. Ci sono tre gravi mancanze di rigore da parte di Passerini in quell’operazione: 1) non ha letto l’articolo originale, e comunque 2) non conosce la fisica, e per di più 3) non sa l’inglese. Infatti non aveva capito niente. L’unica cosa che aveva colto era la parola `coerenza´, che però era usata senza relazione con Preparata, ma per il nostro amico profeta tanto è bastato per offrire una speranza ai fedeli.

    Lei aveva apprezzato l’iniziativa di Passerini? Lei per caso è uno di quelli che apprezza i dilettanti allo sbaraglio come lui e i suoi amici, e nel contempo disprezza chi passa tre ore a leggersi un articolo, molti mesi a imparare l’inglese e qualche decennio a imparare una disciplina scientifica? Lei non ha paura che se quelli come me scappano tutti all’estero tra vent’anni l’Italia sarà senza industria e dovrà vivere solo di turismo e di poesia?

    Spero che capirà se mi sento moralmente giustificato a disprezzare pubblicamente Passerini e chi gli dà retta, insieme a tutti quei ricercatori di enti anche prestigiosi che pubblicano su riviste trash, vanno a conferenze trash, mettono filmini trash su Youtube e vanno alla TV trash. Questa è la merda di cui lei dovrebbe preoccuparsi, secondo me. Il motivo è che tutto questo trash, questa sciatteria ormai generalizzata e apprezzata da tanti, è proprio ciò che manda il nostro paese in vacca.

  87. Pingback: Apparato Rossi - Focardi? Verita o bufala? - Pagina 175

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